Presidenza del vicepresidente Fleres
CATANIA GIUSEPPE , segretario f.f., dà lettura del processo
verbale della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni,
si intende approvato.
MISSIONE
PRESIDENTE. Comunico che, per ragioni del suo ufficio,
l'onorevole Incardona è in missione per il giorno 12 giugno 2002.
ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per gli Enti Locali
N. 332 "Notizie sulla richiesta di parere sulle nomine degli
amministratori delle I.P.A.B.", dell'onorevole Barbagallo
Giovanni;
- da parte dell'Assessore per l'Industria
N. 359 "Verifica dello stato dei bacini di carenaggio siti
presso i Cantieri navali di Palermo", dell'onorevole Cracolici;
- da parte dell'Assessore per i Lavori Pubblici
N. 18 "Interventi per il ricalcolo del canone degli alloggi
popolari di Caltagirone (CT)", degli onorevoli Fleres e
Catania;
N. 50 "Procedure per l'ottenimento delle concessioni di acque
pubbliche per uso agricolo nella Regione siciliana", degli
onorevoli Fleres e Catania;
N. 309 "Notizie in ordine al funzionamento del Consorzio
Autostrade siciliane", dell'onorevole Raiti;
- da parte dell'Assessore per la Sanità
N. 217 "Iniziative per scongiurare la chiusura dell'Ospedale
S. Stefano di Mazzarino (CL)", degli onorevoli D'Antoni
Sergio; Basile Giuseppe; Ferro Giovanni; Lo Monte Carmelo;
Morinello Salvatore; Raiti Salvatore.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE E DI CONTESTUALE
INVIO ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati ed inviati alle
competenti Commissioni legislative i seguenti disegni di legge:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Disposizioni in materia di referendum abrogativo, consultivo
e propositivo, nonché in materia di iniziativa legislativa da
parte dei cittadini" (n. 421)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe in data 6
giugno 2002
- "Istituzione della Consulta delle elette della Sicilia" (n.
423)
- iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Scoma in data 6 giugno 2002
- "Norme in materia di referendum abrogativo, consultivo e
propositivo, nonché in materia di iniziativa legislativa da
parte dei cittadini" (n. 424)
- iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Miccichè in data 6 giugno 2002
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Modifiche alla legge regionale 20 gennaio 1999, n. 5,
recante 'Soppressione e liquidazione degli enti economici
regionali Az.A.Si., E.M.S. ed E.S.P.I." (n. 418)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Barcellona, Savona, Fratello,
Franchina in data 6 giugno 2002
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Provvedimenti per la promozione e l'organizzazione dei
Giochi mondiali militari 2003" (n. 419)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Barbagallo, Amendolia, Basile,
Catania Franco, Cristaudo, Fleres, Garofalo, Ioppolo, Leanza
Nicola, Liotta, Mancuso, Moschetto, Nicotra, Pistorio, Raiti in
data 6 giugno 2002
- "Norme per la valutazione dell'impatto occupazionale e
produttivo (VIOP)" (n. 420)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Forgione, Liotta in data 6 giugno
2002
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- "Norme a favore della medicina umanitaria" (n. 417)
- iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore per la sanità (Cittadini) in data 6 giugno 2002
- "Norme per l'istituzione dei comitati di bioetica" (n. 442)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Segreto, Sbona, Tumino, Nicotra,
Baldari, Antinoro in data 6 giugno 2002
INVIATI IN DATA 11 GIUGNO 2002
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE. Comunico che sono stati inviati alle competenti
Commissioni legislative i seguenti disegni di legge:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Norme per il riconoscimento pre ruolo per tutto il personale
inquadrato a norma della legge regionale 25 ottobre 1985, n.
39" (n. 400)
- iniziativa parlamentare
- "Modifiche ed integrazioni dell'articolo 12 della legge
regionale 23 maggio 1991, n. 36, in materia di cooperazione"
(n. 405)
- iniziativa governativa
- "Norme per il trattamento di quiescenza ed assistenza del
personale dei soppressi enti ENPI ed OMNI" (n. 408)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per le aree metropolitane" (n. 410)
- iniziativa parlamentare
- "Provvedimenti per le province che comprendono aree
metropolitane" (n. 412)
- iniziativa parlamentare
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Rifinanziamento dell'articolo 2 della legge regionale 10
ottobre 1994, n. 37, riguardante provvedimenti in favore delle
cooperative agricole" (n. 402)
- iniziativa governativa
- "Modifica all'articolo 57 della legge regionale 25 marzo
2002, n. 2, riguardante agricoltura biologica e indennità
compensative" (n. 403)
- iniziativa governativa
- "Interventi straordinari in favore della Sigma s.a.s." (n.
407)
- iniziativa governativa
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Nuove disposizioni per l'accesso ai benefici da parte di
cooperative edilizie di cui alla legge regionale 20 dicembre
1975, n. 79" (n. 404)
- iniziativa governativa
- "Norme per la disciplina dell'attività degli operatori del
turismo subacqueo" (n. 413)
- iniziativa parlamentare
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- "Provvedimenti in materia di lavoro" (n. 411)
- iniziativa parlamentare
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- "Interventi a tutela e promozione della persona contro
l'abuso e lo sfruttamento sessuale delle donne e dell'infanzia"
(n. 401)
- iniziativa parlamentare
- PARERE I COMMISSIONE
- "Istituzione dell'Azienda sanitaria per le isole minori" (n.
406)
- iniziativa governativa
- "Norme per la regolamentazione dell'attività di terapista
della riabilitazione, fisioterapista ed il sostegno del settore
riabilitativo" (n. 414)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per la valorizzazione professionale del personale
ausiliario delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende
ospedaliere siciliane" (n. 415)
- iniziativa parlamentare
- "Finanziamento per l'acquisto e la corresponsione gratuita di
integratori proteici a favore di malati di sindrome da
immunodeficienza acquisita (AIDS)" (n. 416)
- iniziativa parlamentare
INVIATI IN DATA 6 GIUGNO 2002
COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute dal Governo ed
assegnate alle Commissioni legislative le seguenti richieste di
parere:
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE
- "PIC 2000/2006 - Interreg. III B Mediterraneo occidentale -
Adempimenti ex art. 16 della legge regionale 7 marzo 1997, n.
6" (n. 59)
- pervenuta in data 6 giugno 2002
- trasmessa in data 7 giugno 2002
- "PIC 2000/2006 - Interreg. III B Mediterraneo occidentale -
Integrazione proposta di adesione al programma" (n. 60)
- pervenuta in data 6 giugno 2002
- trasmessa in data 7 giugno 2002
COMUNICAZIONE DI PARERE RESO
PRESIDENTE. Comunico che è stato reso in data 4 giugno 2002
dalla Commissione 'Affari Istituzionali' (I) il seguente parere:
- "Azienda autonoma provinciale per l'incremento turistico di
Messina - Ricostituzione consiglio di amministrazione" (n. 55)
- trasmesso in data 5 giugno 2002
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI DELLE
COMMISSIONI PARLAMENTARI
PRESIDENTE. Comunico le assenze e le sostituzioni alle
riunioni delle Commissioni per il periodo 4 - 5 giugno 2002:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Assenze
Riunione del 4.06.02: MOSCHETTO-BARBAGALLO-CRISAFULLI-LO MONTE
ORTISI
" " 5.06.02: MICCICHE'-MOSCHETTO-CRISAFULLI-ORTISI
BILANCIO (II)
Assenze
Riunione del 4.06.02 (ant.): LEONTINI-D'ANTONI-FORMICA-GENOVESE
LEANZA V.-LIOTTA-MANCUSO-SPEZIALE
" " 4.06.02 (pom.): D'ANTONI-LIOTTA-MANCUSO-SPEZIALE
Sostituzioni
Riunione del 4.06.02 (pom.): LEANZA V. sostituito da LEANZA Edoardo
ROTELLA " " LO CURTO
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Assenze
Riunione del 4.06.02: ZAGO-DE BENEDICTIS-GURRIERI-INFURNA-
SPAMPINATO
" " 5.06.02 (ant.): MAURICI-VICARI
" " 5.06.02 (pom.): LO CURTO-MAURICI-VICARI
Sostituzioni
Riunione del 4.06.02: VICARI sostituita da BALDARI
" " 5.06.02 (pom.): INFURNA " " FORMICA
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Assenze
Riunione del 5.06.02: LEANZA Nicola-CATANIA Franco-FRATELLO-
GIANNOPOLO
COMUNICAZIONI PERVENUTE DA PARTE DEL GOVERNO
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso copia delle seguenti deliberazioni:
- n. 145 del 17 maggio 2002 "Ripartizione territoriale dei
fondi stanziati per le spese in conto capitale dello stato di
previsione della spesa del bilancio regionale e relativa
appendice per l'anno finanziario 2002 - Assessorato regionale
dell'agricoltura e delle foreste - Dipartimento interventi
strutturali"
- n. 146 del 17 maggio 2002 "Ripartizione territoriale dei
fondi stanziati per le spese in conto capitale dello stato di
previsione della spesa del bilancio regionale e relativa
appendice per l'anno finanziario 2002 - Assessorato regionale
dell'agricoltura e delle foreste - Dipartimento regionale
foreste".
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
- N. 608 - Restituzione alla pubblica fruizione della
spiaggia di Rometta Marea (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
***
Panarello Filippo
----------------
- N. 609 - Provvedimenti circa i casi di inquinamento da
idrocarburi dei pozzi idrici a Priolo Gargallo.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
***
De Benedictis Roberto
----------------
- N. 610 - Iniziative per il superamento della crisi idrica.
- Presidente Regione
***
Villari Giovanni
----------------
- N. 611 - Interventi urgenti per fronteggiare la grave
situazione economica in cui versano le imprese siciliane che
prestano agli enti sanitari della Sicilia assistenza tecnica
in regime di esclusività.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Borzacchelli Antonio; Savona Riccardo; Fratello Onofrio;
Franchina Giuseppe
----------------
- N. 613 - Invio di un commissario presso il Comune di
Grotte (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
***
Capodicasa Angelo; Manzullo Giovanni
----------------
- N. 619 - Iniziative circa gli insediamenti di impianti di
maricoltura per il tonno rosso nel siracusano.
- Assessore Territorio
***
De Benedictis Roberto
----------------
- N. 620 - Notizie circa la mancata pubblicazione degli
elenchi dei consulenti esterni dell'Amministrazione
regionale.
- Presidente Regione
***
Raiti Salvatore; Ferro Giovanni
----------------
- N. 621 - Notizie in merito al futuro occupazionale dei 100
operai, della Smim impianti di Gela, in cassa integrazione.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
- Assessore Lavoro
***
Morinello Salvatore; Miccichè Calogero
----------------
- N. 623 - Tutela dei lavoratori delle società di
aerotrasporti collegate al dott. Crispino.
- Presidente Regione
***
Cracolici Antonino
----------------
- N. 624 - Notizie circa le fonti di finanziamento per la
realizzazione dell'autostrada Catania - Siracusa.
- Presidente Regione
***
De Benedictis Roberto
Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta scritta:
- N. 607 - Provvedimenti circa la mancata risposta da parte
del Sindaco di Villabate, ad un'interrogazione consiliare.
- Assessore Enti Locali
***
Giannopolo Domenico
----------------
- N. 612 - Notizie circa le disposizioni normative
riguardanti i componenti dei consigli di amministrazione
delle aziende speciali e delle società di capitali
partecipate dagli enti locali .
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
***
Catania Giuseppe; Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe;
Baldari Nicola Renato
----------------
- N. 614 - Notizie circa il funzionamento del Dipartimento
regionale Formazione professionale.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
- N. 615 - Manutenzione ordinaria e straordinaria del
Poliambulatorio di San Michele di Ganzaria (CT).
- Assessore Sanità
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
- N. 616 - Interventi di bonifica a Dagala del Re, frazione
di Santa Venerina (CT).
- Assessore Enti Locali
- Assessore Sanità
***
Fleres Salvatore
----------------
- N. 617 - Notizie circa l'applicazione della legge
regionale n. 16 del 1996.
- Assessore Agricoltura
- Assessore Lavoro
***
Fleres Salvatore
----------------
- N. 618 - Ripristino della legalità presso il Comune di
Godrano.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
***
Scoma Francesco
----------------
- N. 622 - Notizie sui criteri seguiti per la realizzazione
del Centro di Eccellenza in Oncologia.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Barbagallo Giovanni
----------------
- N. 625 - Adeguati provvedimenti allo scopo di non
applicare l'ordinanza del 22.3.2002 del Ministero
dell'Interno, delegato per il coordinamento della Protezione
Civile in materia di smaltimento di rifiuti.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
***
Forgione Francesco; Liotta Santo.
Le interrogazioni ora annunziate sono state già inviate al
Governo.
ANNUNZIO DI INTERPELLANZE
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
- N. 39 - Iniziative per il ripristino del prestito d'onore.
- Presidente Regione
***
Cracolici Antonino
----------------
- N. 40 - Iniziativa urgente per riconsegnare al comparto
dell'artigianato l'autogoverno delle Commissioni provinciali
e regionali.
- Assessore Cooperazione
***
Sbona Sebastiano; Franchina Giuseppe; Borzacchelli Antonio;
Fratello Onofrio
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il
Governo abbia dichiarato che respinge le interpellanze o abbia
fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle, le
interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
ANNUNZIO DI MOZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 116 - Verifica della regolarità delle procedure di voto presso
il Comune di Noto.
Spampinato Giuseppe; Barbagallo Giovanni; Villari
Giovanni; Cracolici Antonino; Gurrieri Sebastiano; Ferro
Giovanni; Tumino Carmelo; Raiti Salvatore
Presentata il 4/06/02
----------------
N. 117 - Regolamentazione dell'uso medico della canapa
indiana e dei suoi derivati.
Fleres Salvatore; Croce Antonino; Confalone Giancarlo;
Scoma Francesco; Mercadante Giovanni; Giambrone Vincenzo;
Leontini Innocenzo
Presentata il 5/06/02
----------------
N. 118 - Iniziative a tutela ed a garanzia dei cittadini.
Fleres Salvatore; Scoma Francesco; Catania Giuseppe;
Mercadante Giovanni
Presentata il 5/06/02
----------------
N. 119 - Iniziative al fine di reperire fondi da destinare
alla società Sviluppo Italia, per rilanciare i progetti di
autoimpiego.
Raiti Salvatore; Ferro Giovanni; Miccichè Calogero;
Morinello Salvatore
Presentata il 5/06/02
----------------
N. 120 - Recepimento della legge quadro per la
realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi
sociali.
Lo Monte Carmelo; D'Antoni Sergio; Basile Giuseppe;
Amendolia Antonino; Sanzeri Salvatore
Presentata il 7/06/02
----------------
N. 121 - Reperimento dei fondi necessari per la
realizzazione delle infrastrutture previste nei Patti
territoriali.
Oddo Camillo; Speziale Calogero; Capodicasa Angelo;
Cracolici Antonino; Crisafulli Vladimiro; De Benedictis
Roberto; Giannopolo Domenico; Panarello Filippo; Villari
Giovanni; Zago Salvatore
Presentata il 11/06/02
----------------
N. 122 - Recepimento della legge quadro n. 328 del 2000
per la realizzazione del sistema integrato di interventi e
servizi sociali.
Barbagallo Giovanni; Genovese Francantonio; Gurrieri
Sebastiano; Tumino Carmelo; Vitrano Gaspare; Zangara Andrea
Presentata il 11/06/02
----------------
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno della seduta successiva perché se ne
determini la data di discussione.
COMUNICAZIONE DI TRASFORMAZIONE DI INTERROGAZIONI CON RICHIESTA
DI RISPOSTA ORALE IN INTERROGAZIONI CON RICHIESTA DI RISPOSTA
SCRITTA
PRESIDENTE. Comunico che le interrogazioni n. 529
"Provvedimenti per assicurare il riconoscimento dello status di
scuola paritaria alle scuole non statali della Regione siciliana,
al fine di garantire il rispetto del principio di eguaglianza di
cui all'art. 3 della Costituzione", degli on.li Fleres e Catania
Giuseppe, n. 548 "Interventi per la sistemazione di via Fossa
della Creta a Catania" dell'on. Fleres e n. 555 "Notizie sulla
situazione e sulle prospettive della miniera di Pasquasia"
dell'on.le Tumino sono da intendersi presentate con richiesta di
risposta scritta.
L'Assemblea ne prende atto.
Informo, ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del vicepresidente Fleres
SU UNA RIUNIONE DELLA IV COMMISSIONE LEGISLATIVA
CONCERNENTE IL DISEGNO DI LEGGE SUGLI APPALTI
GIANNOPOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per riferire quanto accaduto nella giornata di ieri in IV
Commissione, 'Ambiente e territorio', convocata per l'esame
dell'articolato del disegno di legge in materia di riforma degli
appalti e dei lavori pubblici.
La Commissione era stata convocata per le ore 15.30 di
martedì 11 (erano previste riunioni anche nei giorni successivi)
e alle ore 15.45, cioè esattamente dopo quindici minuti, veniva
dichiarata chiusa la riunione dando per approvato l'intero
articolato del disegno di legge con i sette emendamenti
presentati dal Governo.
Noi giudichiamo di gravità inaudita quello che è accaduto,
nella giornata di ieri, in Commissione 'Lavori pubblici'. A mio
avviso, la Commissione, pur essendo il luogo più idoneo sul piano
della procedura legislativa, si è voluta sottrarre a determinare
un confronto per una modifica o un aggiustamento del testo
dell'articolato al fine di renderne più proficuo e più efficace
il prosieguo dell'esame da parte di questo Parlamento.
Signor Presidente, le chiediamo che si faccia promotore di
una iniziativa perché il disegno di legge torni nella sua sede
naturale al fine di essere discusso, dal momento che è
materialmente impossibile, come è facilmente prevedibile, che l'
esame di 40 articoli e di oltre 100 emendamenti possa essere
stato esaurito con la procedura della discussione generale su
ogni articolo e sugli emendamenti, con la possibilità di
illustrazione degli emendamenti e con la votazione per ognuno
degli emendamenti e degli articoli modificati.
Ripeto, è materialmente impossibile che tutto ciò si possa
essere concluso nel giro di 15 minuti Dal che è presumibile che
la Commissione non abbia proceduto all'esame di alcun testo e,
quindi, in ciò si ravvisa una violazione di carattere
regolamentare.
Per il buon andamento dei lavori d'Aula sarebbe opportuno -
affinchè la discussione su questo testo possa essere la più
serena, la più proficua, la più produttiva possibile - da parte
del Parlamento che, sul piano della correttezza
politico-istituzionale, il testo fosse rimesso alla discussione e
all'esame della IV Commissione. Risulta immotivato e
inspiegabile, infatti, l'atteggiamento della maggioranza dal
momento che è assai singolare che i sette componenti di essa
fossero tutti presenti. Non mai è successo in quarta Commissione
e, vorrei aggiungere, anche in altre Commissioni legislative, che
alle ore 15,30 fossero tutti presenti
Risulta davvero incomprensibile ed inspiegabile il
comportamento della maggioranza, a fronte del fatto che il
passaggio all' esame degli articoli in Commissione era stato
possibile precedentemente grazie alla presenza dei deputati della
minoranza, in quanto su sette presenti, quattro erano componenti
della minoranza e tre della maggioranza.
Risulta incomprensibile, ripeto, l'atteggiamento della
maggioranza dal momento che gli emendamenti presentati non
avevano - basterebbe leggerli - carattere ostruzionistico, ma
avevano semplicemente l'intento di migliorare il contenuto di
quel disegno di legge. Pertanto, su quanto accaduto, si rischia
davvero di creare un clima avvelenato per responsabilità della
maggioranza
C'è un altro motivo di opportunità: le forze più attente,
le forze più avvedute, la parte più avveduta dell'opinione
pubblica siciliana e italiana guarda a noi, a proposito di questo
disegno di legge; quindi, bisognerebbe recuperare un minimo di
responsabilità. Qui nessuno chiede ad altri di rinunciare alle
proprie opinioni, ma in un momento come questo, il Parlamento
siciliano dovrebbe sapere che su questo disegno di legge si è
concentrata l'attenzione dell'opinione pubblica più avveduta e
anche di parte delle forze sane della società siciliana ed
italiana. Ci si attende, infatti, una legge che possa ridare
trasparenza ed efficacia ad un sistema, quello dei lavori
pubblici, che sappiamo benissimo essere stato in passato - e lo è
ancora oggi - all'attenzione del potere affaristico-mafioso che
punta strategicamente all'affare degli appalti nella nostra
Regione.
Per tutti questi motivi, le chiediamo, signor Presidente,
essendo persona di buon senso e di grande esperienza, che il
disegno di legge torni ad essere discusso nella sua sede
naturale, così come si era iniziato a fare e così come,
inopinatamente, invece si è voluto impedire che si continuasse a
fare.
PRESIDENTE. Onorevole Giannopolo, la Presidenza, avendo avuto
conoscenza di quanto è accaduto in quarta Commissione (anche
perchè alcuni capigruppo dell'opposizione hanno fatto avere una
nota esplicita su questo episodio), ritiene opportuno convocare
una Conferenza dei Capigruppo per oggi alle ore 12,00, a
conclusione dei lavori parlamentari.
Una cosa però deve essere precisata, onorevole Giannopolo:
noi non dobbiamo confondere gli aspetti regolamentari con gli
aspetti politici. Più volte questo Parlamento è stato chiamato ad
affrontare aspetti regolamentari che però non ricomprendono
quelli di natura politica, che non sono disciplinabili da alcun
regolamento.
Le affermazioni che lei ha reso hanno certamente un valore
politico e sottolineano ulteriormente, ove ce ne fosse bisogno,
che esiste una crisi politica all'interno di questo Parlamento, e
probabilmente anche in altre istituzioni, che certamente non può
travolgere gli aspetti regolamentari che sono stati sicuramente
rispettati in ogni passaggio.
Peraltro, il Regolamento ci consente una rivisitazione nel
senso da lei auspicato. E io credo che la Conferenza dei
Capigruppo sarà nelle condizioni di indicare la strada migliore
per rendere compatibili gli aspetti di natura politica con quelli
di natura regolamentare.
SPAMPINATO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPAMPINATO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo atto
con piacere che è stata convocata su questo tema la Conferenza
dei Capigruppo e le mie valutazioni non saranno di natura
regolamentare in ordine a ciò che è successo ieri perchè, in
effetti, probabilmente è ineccepibile la procedura regolamentare,
ma è gravissima la scorrettezza politica ed istituzionale messa
in atto ieri in Commissione.
Signor Presidente, lei poc'anzi faceva riferimento anche al
Regolamento ed alla possibilità, in qualche modo, di compensare
ciò che è successo. Auspico che ciò avvenga, ma sicuramente lei
lo sa meglio di me perchè conoscitore del Regolamento. In ogni
caso, un nocumento ai diritti della quarta Commissione è
avvenuto, perchè, nell'eventualità in cui il disegno di legge
tornasse in Commissione questa avrebbe un tempo limite per
procedere nuovamente all'esame e non avrebbe la libertà assoluta
di modificare il testo del disegno di legge.
Signor Presidente, noi componenti della quarta Commissione
avevamo creduto nella buona fede del Presidente della
Commissione, di cui io - lo preannuncio - chiederò le dimissioni,
in considerazione del fatto che in quella sede erano pervenuti
due disegni di legge di importanza fondamentale,
istituzionalmente non politicamente, perchè si trattava di due
disegni di legge su cui il Governo aveva imperniato la propria
campagna elettorale e su cui era giusto trovare le procedure
migliori perchè tali problemi si potessero affrontare prima in
Commissione e poi in Aula, a prescindere dalla divergenze di
posizione.
Avevamo accettato il percorso che ci aveva indicato il
presidente Beninati, di procedere cioè in due sottocommissioni,
una per quanto riguarda i lavori pubblici, l'altra per quanto
riguarda il riordino delle coste. Ed onestamente avevamo anche
apprezzato il lavoro svolto dalle stesse sottocommissioni.
Più volte io, che non facevo parte della sottocommissione
sui lavori pubblici, mi ero presentato in quella sede ed avevo
visto l'Assessore lavorare insieme al Presidente e ad un solo
deputato.
C'era stato garantito che i diritti delle Commissioni non
sarebbero stati lesi, che il dibattito sarebbe stato effettuato
nel rispetto delle prerogative del deputato componente di
Commissione. Tutto ciò non è avvenuto assolutamente in maniera
ineccepibile dal punto di vista regolamentare ed è stato
eccessivamente scorretto dal punto di vista politico ed
istituzionale. Ecco perché non ho più fiducia nei confronti del
Presidente che anch'io avevo votato. Se ci fosse un rigurgito di
dignità, si dovrebbe chiederne le dimissioni.
Signor Presidente, noi le chiediamo, così come abbiamo
chiesto al presidente Lo Porto, che vi sia un intervento forte su
questo argomento.
Onestamente, le dichiarazioni rese alla stampa ieri su
questo tema ci scoraggiano particolarmente. Onorevole Assessore,
ci scoraggia la sua dichiarazione quando sostiene che sia stato
fatto un ulteriore passo avanti verso una riforma normativa che
la Sicilia ormai attende da troppo tempo; abbiamo fatto un passo
avanti verso la riforma, cento passi indietro verso la
democrazia Non è questo il modo di procedere nell'approvazione
delle leggi
Onorevole Formica, lei ci offende veramente quando parla, lo
cito testualmente: "... di ricorrente attività ostruzionistica".
Lo ricordavo all'onorevole Giannopolo: il passaggio all'esame
degli articoli è stato possibile grazie ai quattro deputati,
tutti e quattro della minoranza, che appunto hanno reso possibile
il passaggio all'articolato.
Lei ci offende veramente quando parla di atteggiamento
ostruzionistico.
Signor Presidente, ci scandalizza l'onorevole Beninati
quando dichiara: "Data la portata ed il numero degli emendamenti,
preso atto del ritiro degli emendamenti presentati dalla
maggioranza, la Commissione ha stabilito di approvare
esclusivamente quelli presentati dalla Commissione e dal Governo,
rinviando all'esame le ulteriori modifiche". Ci scandalizza
questa dichiarazione. Ecco perché non è degno di presiedere
questa Commissione Soltanto gli emendamenti della maggioranza e
del Governo sono degni di essere approvati, gli altri non sono
degni nemmeno di essere discussi; ecco perché, nel giro di un
quarto d'ora, si è chiusa la Commissione Ci scandalizza, lo
ripeto ancora, questo comportamento.
A questo punto, onestamente, mi pongo una domanda, signor
Presidente. Dal momento che la Commissione aveva dato piena
disponibilità a lavorare serenamente, allora, perché avviene
tutto questo? Perché non si legge il testo degli emendamenti e
si vede su cosa è possibile dialogare?
Io non credo sia soltanto - e lo dico mettendo cento
virgolette - un deficit di democrazia, oppure una mancanza
assoluta di rispetto delle istituzioni; temo sia qualcos'altro
che spinge questi signori a mettere in atto tale comportamento
E' chiaro che tutto ciò non è ammissibile; l'abbiamo
preannunciato, e speriamo di essere soddisfatti dalle risultanze
della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, perchè
vengano tutelate le nostre prerogative parlamentari. Attendiamo
che questo gravissimo atto verificatosi ieri in quarta
Commissione venga annullato.
FORGIONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non faccio
parte della quarta Commissione anche se ho depositato nella
stessa alcuni emendamenti al disegno di legge sugli appalti, ma
intervengo perchè credo che quanto avvenuto in Commissione ponga
un problema politico - come lei dice, signor Presidente - ma
anche un problema regolamentare.
I problemi politici si affrontano in sede politica; sono
comprensibili le forzature che la maggioranza può operare su
questo o quel problema, ma qui siamo di fronte ad uno strappo del
Regolamento. E noi tale questione le poniamo.
L'onorevole Giannopolo ha spiegato come le decine e decine
di emendamenti depositati su quel disegno di legge non potevano
essere apprezzati in quindici minuti con i tempi regolamentari,
né credo che il Governo in Commissione possa porre la questione
di fiducia facendo, in un colpo solo, decadere tutti gli
emendamenti, perchè ci troveremmo anche qui di fronte ad un'altra
novità regolamentare non prevista.
Ed allora siamo di fronte ad uno strappo che la Presidenza
dell'Assemblea regionale siciliana non può avallare perchè il
precedente sarebbe gravissimo qualora lo legittimassimo, e ci
condurrebbe, tra l'altro, verso una fase di rapporti
istituzionali delicati tra maggioranza ed opposizione.
Vorrei rivolgere un appello anche ai colleghi della
maggioranza: ma pensate davvero, onorevoli colleghi di Forza
Italia, del Centro democratico, di Alleanza Nazionale che su un
punto così delicato, in cui anche l'attenzione nazionale è
rivolta sulla Sicilia - vi invito a leggere un' intervista di
oggi non di una "toga rossa", come voi faziosamente definite una
parte della Magistratura, ma del procuratore nazionale antimafia,
dottor Vigna - per capire l'allarme lanciato sulla normativa che
riguarda gli appalti.
La vostra è una forzatura - onorevole assessore, lei ha
fatto anche delle dichiarazioni gravissime, e dovrà poi venire a
sostenere questa legge in Aula, quando dice che quella legge non
si tocca ed ormai si andrà avanti spediti. La aspettiamo in
Aula. Quando proverà a blindare quella legge, la aspetteremo in
Aula.
Non solo fate delle forzature ripristinando normative e
logiche di gestione del sistema degli appalti che sono stati un
pezzo della strumentazione utilizzata dalle imprese mafiose per
penetrare nel sistema degli appalti; lasciamo stare questo; lo
fate. Ritornate alla licitazione privata per cifre
inimmaginabili. Lo fate; fate una serie di norme che smantellano
tutti i meccanismi ed i vincoli di garanzia e di trasparenza di
quella normativa. Lo fate. E' una vostra scelta politica.
Ma proprio perchè fate questo non vi esponete oltremodo.
Accettate il confronto nel merito, il dialogo con queste
opposizioni. C'è un'attenzione nazionale rivolta alla Sicilia.
Credo che ormai l'opinione pubblica nazionale guardi alla Sicilia
per due vicende: la vicenda dell'acqua e quella degli appalti. E
guardate bene che l'una e l'altra, per molti aspetti, sono
collegate. E sono collegate proprio in quello snodo che spesso ha
fatto della vicenda dell'acqua un punto di incontro con gli
interessi della mafia e del malaffare in questa Regione.
Voi proprio su questo fate una forzatura che nessun
Regolamento può tollerare. Ed allora noi apprezziamo, signor
Presidente, la convocazione della Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, ed in quella sede esporremo le nostre
opinioni. Ma è compito suo e dell'Ufficio di Presidenza
ripristinare un sistema di legalità all'interno delle
Commissioni.
E' un peccato che il Presidente della IV Commissione non sia
presente oggi pur avendo visto sui giornali il tipo di polemica
pubblica che su questa vicenda si è aperta.
O pensate davvero che con una legge così delicata in Aula il
percorso possa essere facilitato e, come dire, favorito da colpi
di semplice maggioranza? Io spero che abbiate ancora il buon
senso di pensare che, in una materia come questa, così non sarà e
che, intanto, la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari decida di rinviare di nuovo in Commissione il
disegno di legge perchè riprenda il suo iter istituzionale
normale.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi tocca ribadire che non è
certamente l'assenza dell'applicazione del Regolamento che
giustifica quanto è accaduto.
Il Regolamento è stato certamente rispettato. Una legge può
essere approvata non solo in quindici minuti, onorevole Forgione,
ma anche in quindici secondi se esiste un accordo, se esiste la
condivisione del percorso che viene sviluppato, se esiste la
praticabilità del medesimo.
FORGIONE. Ma non con centocinquanta emendamenti
PRESIDENTE. Il problema non è di natura regolamentare,
onorevole Forgione. Non le sfuggirà il fatto che il problema è
assolutamente di natura politica.
Un testo di un disegno di legge - e quest'Aula è testimone
di questo tipo di procedura - può essere approvato in tre minuti,
come è accaduto, o in tre giorni, o in tre mesi. Il problema non
è né nei tempi, né nel rispetto del Regolamento.
Io sono convinto che il rispetto del Regolamento, nel caso
specifico, sia stato assicurato. Il problema è di altro genere.
Il problema è politico, come diceva poc'anzi, giustamente,
l'onorevole Spampinato e come è emerso dagli interventi dei
colleghi che mi hanno preceduto.
Allora, noi non dobbiamo "nasconderci dietro un dito". In
questo Parlamento, probabilmente, esiste l'esigenza di un
approfondimento di natura politica e, soprattutto, dei rapporti
tra maggioranza e opposizione che sono, principalmente, rapporti
di natura politica.
E' per questo che la Presidenza dell'Assemblea ha condiviso
immediatamente l'esigenza di un confronto ed ha immediatamente
indetto - come lei sa - la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per le ore 12.00 di questa mattina.
Ciò non toglie che il percorso da seguire è un percorso che,
nel rispetto del Regolamento, non debba non tenere conto delle
difficoltà di natura politica o delle problematiche di natura
politica che sono emerse.
CAPODICASA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intendo
intervenire sempre sull'argomento perchè c'è un certo turbamento
nei parlamentari dell'opposizione data la rilevanza della
materia.
Io condivido l'interpretazione data dal Presidente
dell'Assemblea a proposito del rapporto con il dettato
regolamentare di ciò che è stato fatto in Commissione.
Non c'è dubbio che il Regolamento in quel caso, da un
un punto di vista formale, non è stato violato. Noi, però,
diciamo che è stata violata una prassi, che credo sia abbastanza
consolidata nell'Assemblea.
Qui, il problema che abbiamo non è quello che in Assemblea o
nelle Commissioni, ma a volte anche in Aula, comunque più
frequentemente avviene ciò nelle Commissioni, i deputati spaccano
il minuto nell'inizio dei lavori. Il problema nostro invece è
opposto: in Commissione si è costretti a rincorrere i
parlamentari per potere cominciare, anche dopo ore dalla loro
convocazione, le sedute di Commissione.
Anche Ella, signor Presidente, già ieri è stato testimone di
una Commissione, convocata per le ore 17,30, ed alle ore 19.00
ancora doveva iniziare i propri lavori.
Quindi, è sospetta, signor Presidente, questa frettolosità
che si è avuta in Commissione 'Ambiente e Territorio'; e, guarda
caso, è sospetta in relazione alla materia che trattava.
Se si fosse trattato del disegno di legge sui danni
ambientali, o sui danni per le calamità dovute all'eruzione
vulcanica dell'Etna, ancora si può invocare una correttezza
politica ma comunque non farne una questione di stato. Ma
trattavamo della legge sugli appalti e, siccome si sa che su
questa materia c'è un profondo e radicale contrasto, una
differenza di vedute che noi ci auguravamo, e ci auguriamo
tuttora, che prima in Commissione e poi in Aula potesse vedere
una composizione avendo, come noi pensiamo si debba avere tutti,
l'obiettivo di contrastare la penetrazione della mafia nella
pubblica amministrazione nel settore dei lavori pubblici, non è
difficile arrivare ad una soluzione congiunta che veda la
stragrande maggioranza dell'Assemblea concorde
Si tratta infatti di un obiettivo abbastanza netto, preciso,
ovviamente un obiettivo che deve sposarsi con l'esigenza della
celerità negli appalti, dell'esecuzione dei lavori perché
l'interesse pubblico è duplice in una materia come questa: è sia
quello di realizzare le opere, realizzarle al prezzo più
conveniente, nella massima trasparenza, garantendo la libertà nel
mercato, ma l'interesse è anche quello di fare una lotta alla
mafia considerato che la penetrazione mafiosa nega, per sua
natura, ulteriori obiettivi che si pretende di perseguire
attraverso l'introduzione di questa normativa.
Se è questo, e noi a questo riteniamo debba attenersi
l'Assemblea, che motivo c'era di infrangere una prassi?
Oltretutto, nessuno ci può togliere dalla testa, onorevoli
colleghi, che quella di ieri è stata una improvvisa fiammata di
ossequio ai tempi regolamentari.
Ma stiamo scherzando? Qui ancora oggi, prima di ieri, le
Commissioni continuano a convocarsi, a riunirsi con ore di
ritardo. Giusto ieri, per quella materia, con un margine di
tempo di quindici minuti è stato possibile il miracolo?
Siccome qui nessuno è fesso e la materia in ballo è troppo
pesante per fare pensare ad un atto di sollecitudine del
Presidente della Commissione e degli altri componenti della
Commissione, noi diciamo che qui 'gatta ci cova'. E siccome siamo
convinti di questo, dobbiamo trovare il modo di rimediare,
altrimenti i sospetti che nutriamo nella conduzione di questa
vicenda da parte di una parte, mi scuso per la cacofonia, della
maggioranza, allora comincio a pensare che siano più che fondati.
Noi vorremmo evitare di dare ancora la sensazione che in
terra di Sicilia, superata una fase, ci si divida intorno al
crinale mafia-antimafia e, come tutti dicono, anche da parte
della maggioranza, invece, il tema della mafia rimane ancora una
priorità. Invitiamo sommessamente, prima che esplodano i
temporali, a riprendere una discussione pacata al fine di trovare
la giusta ed opportuna soluzione.
Non c'è qui alcun punto di vista da dirimere per cui alla
fine si tratta solo di opinioni.
Ma oggi ci troviamo al punto in cui hanno arrestato Giuffré
e gli hanno trovato in tasca i 'pizzini' sugli appalti; sono
state intercettate le telefonate e i discorsi del figlio di Riina
che parlava di 'Agenda 2000' e degli affari che la mafia cerca di
fare in questo ambito; vi sono stati degli arresti eccellenti in
questi ultimi giorni e anche lì emerge la stessa cosa. Vi sono
state inoltre tutte le risultanze giudiziarie delle inchieste
della Magistratura ad Agrigento sugli appalti in materia di
acqua.
Di che cosa abbiamo bisogno ancora come prova del fatto che
questo è terreno privilegiato? Di che cosa abbiamo bisogno
ancora per trovare tutti insieme il meccanismo per dare una
soluzione, che io immagino non potrà mai essere definitiva perchè
la materia è sempre soggetta ad evoluzione, ma che, comunque,
nell'oggi e per l'oggi, per cercare di dare la soluzione
migliore.
Signor Presidente, io la ringrazio per la sollecitudine che
lei ha avuto nel convocare la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, che speriamo possa essere una sede a cavallo
tra il politico e l'istituzionale per trovare una soluzione a
questo scandaloso atto che è stato compiuto ieri, che ha privato
i parlamentari di potere discutere, per quindici minuti, la
materia e che, ovviamente, crea un turbamento che noi ci
auguriamo venga al più presto ricomposto. Diversamente, così come
i capigruppo dell'opposizione hanno scritto ieri nel loro
comunicato, nella lettera al Presidente dell'Assemblea, è chiaro
che interverranno atti di autodifesa - così li vorrei chiamare -
che potrebbero anche intaccare la serenità dei lavori del
Parlamento.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, sarò molto breve, anche perchè
tanti argomenti sono stati già esposti dai colleghi delle
opposizioni.
Io concordo con il Presidente dell'Assemblea, non si pone
una questione regolamentare, c'è un problema politico che
riguarda la concezione dei rapporti e l'idea che noi abbiamo del
confronto tra la maggioranza e le opposizioni, perchè - vedete -,
quando non si può esercitare la normale dialettica tra
schieramenti diversi, si impoverisce il ruolo del parlamentare ma
si impoverisce anche il ruolo della democrazia. Una parte, sia
pure maggioritaria, non può rappresentare gli interessi generali
di un territorio. Le buone leggi maturano sempre con il
contributo di tutti, non solo con il contributo delle
opposizioni, ma anche con il contributo dell'associazionismo,
delle realtà che, in qualche modo, contribuiscono a produrre atti
legislativi significativi.
Allora, occorre capire se ma la maggioranza di centro-destra
intende recuperare una condizione di agibilità nei confronti
delle opposizioni oppure se prevalgono logiche di rapporti di
forza. Finora, purtroppo, abbiamo assistito a pochi provvedimenti
legislativi, non solo sul piano della quantità ma anche sul
piano della qualità, ed un'assenza di confronto sistematico sui
contenuti programmatici. E io mi rendo conto, perchè, per potere
esercitare un confronto positivo e dialettico sui contenuti
programmatici, è necessario avere una strategia complessiva, è
necessario avere una linea politica, è necessario fare una
analisi dei bisogni, individuare le scelte e le priorità, e
questa maggioranza non ha dimostrato, finora, di avere un
progetto di governo adeguato.
Allora, si pone un problema, che è un salto di qualità, che
tocca essenzialmente la maggioranza, perchè finora, non solo non
sono stati prodotti provvedimenti legislativi significativi, ma
sono stati occupati tutti gli spazi di potere possibile,
soprattutto in periferia. Questo non produce, per il futuro,
motivi di fiducia per la comunità che amministriamo.
Allora, l'episodio della IV Commissione si inserisce in un
contesto più ampio, che è quello di recuperare un confronto serio
con un'opposizione che ha dimostrato più volte di non essere
ostruzionistica.
Non credo che la maggioranza voglia continuare a gesti di
mortificazione dell'opposizione, perchè questo acuisce i
conflitti, produce reazioni; certamente non è nell'interesse di
una maggioranza che ha cultura di governo e senso delle
istituzioni ridurre gli spazi di confronto per l'opposizione.
Quindi, io mi auguro che il presidente Cuffaro, che dovrebbe
essere il capo di questa maggioranza, prenda in mano le redini di
un confronto che l'opposizione vuole esercitare, che - spero -
possa produrre, a partire da un ripensamento del metodo che è
stato adottato in IV Commissione, risultati positivi.
Perchè - vedete - nessuno vuole negare alla maggioranza il
fatto che a decidere alla fine sia la maggioranza, che è stata
delegata dai cittadini a decidere, ma il metodo è fondamentale
perché diventa sostanza. Quando la maggioranza vuole decidere
da sola, certamente non riesce ad avere quei contributi che
possono venire dalle altri parti, istituzionalmente chiamati
anche ad esercitare un ruolo significativo sul piano della
proposta e del Governo.
Quindi, credo che la maggioranza debba aprirsi, facendo un
confronto a tutto campo e soprattutto dicendo qual è la
concezione che ha dei rapporti con l'opposizione e soprattutto
qual è l'idea di Regione che vuole portare avanti. Quando la
maggioranza sarà in grado di indicare un modello di sviluppo
serio attorno ad alcuni valori fondamentali per la nostra
Regione, credo che l'opposizione darà il proprio contributo
positivo.
Presidenza del vicepresidente Fleres
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, della mozione n. 115
"Iniziative per fronteggiare le conseguenze per la Sicilia della
crisi della FIAT", degli onorevoli Ortisi, Papania, Spampinato ed
altri.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
LEANZA NICOLA , segretario f.f.:
<L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
CONSIDERATO che:
- la FIAT spa ha annunciato nei giorni scorsi alcuni
provvedimenti volti a fronteggiare la grave crisi
del gruppo, dovuta particolarmente alla diminuzione
delle vendite del settore auto e alla perdita di
porzioni di mercato;
- tra questi provvedimenti figura una consistente
riduzione (circa tremila unità) del personale
impiegato in diversi stabilimenti, tra cui quello di
Termini Imerese per il quale si ipotizza una
riduzione di 233 unità, tra operai, quadri intermedi
e impiegati;
- lo scenario delineato dalla FIAT è assai
preoccupante, soprattutto per quanto riguarda
Termini Imerese e la presenza della FIAT in Sicilia;
- lo stabilimento FIAT di Termini Imerese produce
attualmente circa 580 automobili al giorno del
modello PUNTO ed impiega circa 1900 lavoratori
dipendenti FIAT, oltre ai circa 500 lavoratori
dipendenti da ditte che effettuano lavorazioni
all'interno dello stabilimento;
- ancorché lo stabilimento sia rimasto un'officina di
montaggio, tuttavia nel tempo si è sviluppato
intorno alla FIAT un indotto per la lavorazione di
componenti, sia nell'area industriale di Termini
Imerese (selleria, imbottiture, paraurti), sia in
altre aree della Sicilia;
- la riduzione che la FIAT ipotizza nella produzione
(500 autovetture pro die) non solo porterà alla
contrazione del numero di occupati nello
stabilimento per le lavorazioni dirette e
terziarizzate, ma anche nell'indotto esterno, fino
alla perdita di circa 500 posti di lavoro;
- se ciò non bastasse, da parte delle organizzazioni
sindacali e delle rappresentanze di fabbrica,
vengono sollevati timori seri sulle prospettive di
più lungo termine;
- infatti lo stabilimento FIAT di Termini Imerese,
nonostante sia esso oggi uno degli stabilimenti FIAT
più produttivi e di maggiore qualità, è destinato ad
un progressivo depotenziamento, con effetti
micidiali sull'occupazione e sull'economia di tutta
la Sicilia;
CONSIDERATO altresì che la FIAT per lo stabilimento di
Termini Imerese ha ricevuto pubblici finanziamenti
sia per gli investimenti che per i contratti di
formazione-lavoro,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a convocare un tavolo di confronto regionale con la
FIAT e le organizzazioni sindacali, per affrontare
le problematiche connesse alla presenza FIAT in
Sicilia e alla crisi del settore auto;
- a intervenire presso il Governo nazionale e in tutte
le sedi necessarie per rappresentare l'esigenza che
la Sicilia non venga penalizzata dalla crisi FIAT,
né sotto il profilo occupazionale, né sotto il
profilo della qualità della presenza industriale.>
(30 maggio 2002)
ORTISI - PAPANIA - SPAMPINATO -
MANZULLO - GALLETTI - BARBAGALLO -
GENOVESE - ZANGARA - GURRIERI -
TUMINO - VITRANO
PRESIDENTE. Dispongo che la mozione testè letta venga
demandata alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
perchè se ne determini la data di discussione.
Presidenza del vicepresidente Fleres
SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA RUBRICA
"LAVORI PUBBLICI"
PRESIDENTE. Si passa al terzo punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
"Lavori pubblici".
Comunico che le interrogazioni n. 223 "Iniziative urgenti
per eliminare il rischio di frane e per riaprire la strada
statale n. 187 tra i comuni di Erice e Valderice, in provincia di
Trapani", dell'onorevole Oddo; n. 438 "Completamento dei lavori
di consolidamento della chiesa Maria Santissima di Custonaci
(TP)", dell'onorevole Oddo; n. 475 "Iniziative per il
rifornimento idrico delle industrie marmifere di Custonaci (TP)",
dell'onorevole Oddo, si intendono trasformate in interrogazioni
con richiesta di risposta scritta su istanza dello stesso
presentatore.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Si procede con lo svolgimento dell'interrogazione n. 233
"Ricostituzione degli organi di amministrazione ordinari del
Consorzio delle autostrade siciliane", dell'onorevole Panarello.
Ne do lettura:
<Al Presidente della Regione, premesso che con decreto
presidenziale n. 59/Gr VII/SG del 28 marzo 2001 è stato
nominato un commissario ad acta presso il Consorzio
delle autostrade siciliane, con il compito di attuare le
procedure per le modifiche statutarie ed assicurare la
continuità della gestione attraverso l'adozione degli
atti di ordinaria amministrazione, urgenti ed
indifferibili;
considerato che:
- il Consorzio Autostrade siciliane (CAS) ha una
funzione di rilevante interesse pubblico;
- tale Consorzio ha compiti gestionali molto gravosi,
a partire dal completamento dell'autostrada ME-PA, il
cui ritardo rispetto alle scadenze preannunciate produce
danni notevoli all'economia siciliana e suscita
comprensibili proteste tra le popolazioni interessate e
gli operatori economici;
- i predetti compiti e funzioni non possono essere
affrontati in termini di ordinaria amministrazione;
per sapere:
- quale sia lo stato di attuazione delle procedure
per le modifiche statutarie;
- se non ritenga di porre un termine temporale al
mandato, pur impegnativo, conferito al commissario ad
acta;
- se non consideri necessario, in relazione ai
problemi evidenziati, ricostruire urgentemente gli
organi preposti, a norma di legge, alla gestione del
CAS.> (233)
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere
all'interrogazione.
SCAMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici.
Signor Presidente, con l'atto ispettivo in argomento l'onorevole
interrogante ha posto tre quesiti in ordine allo specifico
mandato conferito al Commissario straordinario del Consorzio
Autostrade Siciliane.
In merito al primo quesito, relativo allo stato di
attuazione delle procedure delle modifiche statutarie, riferiamo
che, da recenti contatti avuti, il Commissario ha comunicato di
avere convocato l'Assemblea del Consorzio per il 14 giugno
prossimo, con all'ordine del giorno l'approvazione delle
modifiche statutarie e ciò nel rispetto delle previsioni di cui
all'articolo 14, comma 3, della legge regionale numero 4 del 27
febbraio 1965, che espressamente prevede che "negli statuti
devono essere inserite le opportune norme dirette ad assicurare
alla Regione una partecipazione proporzionale delle proprie quote
d'apporto negli organi amministrativi dei Consorzi". Questa norma
non risultava essere stata rispettata nella modifica approvata
dallo stesso Consorzio con la deliberazione numero 20/S del 5
luglio 2000, con la quale l'Ente consortile aveva proceduto alle
modifiche degli articoli 2 (scopi del Consorzio), 10 (Consiglio
direttivo) e 13 (Collegio dei revisori) del proprio statuto.
Con il secondo punto viene richiesta l'opportunità di
prevedere un termine temporale del mandato commissariale. Volevo
precisare che, ovviamente, si tratta di una interpellanza
presentata il 4 ottobre 2001 e, a tale proposito, oggi si
rappresenta che il previgente mandato di Commissario ad acta è
stato trasformato per le necessità operative dell'Ente, in
commissariamento straordinario, con decreto del Presidente della
Regione numero 334 del 17 dicembre 2001, nelle more della
ricostituzione degli ordinari organi di gestione e comunque per
un un periodo non superiore ad un anno, così rispettando
l'opportuna previsione temporale.
Quanto sopra comunicato, e principalmente in ordine alle
modifiche statutarie, risponde anche al terzo punto
dell'interrogazione inerente la ricostituzione degli organi
ordinari di amministrazione, che non potevano essere ricostituiti
se non previa modifica statutaria.
E' infatti ovvio che a tal fine potremo procedere solo dopo
l'operatività delle modifiche statutarie ormai in fase di
definizione. Cioè l'approvazione assembleare, il passaggio di
Giunta e il recepimento della modifica statutaria consentono poi
la formazione del consiglio di amministrazione e degli organi
previsti.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Panarello per
dichiararsi soddisfatto o meno rispetto della risposta
dell'Assessore.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi io non
posso dichiararmi soddisfatto della risposta dell'Assessore,
perchè il fatto che sia stata convocata il 14 giugno la riunione
prevista per le modifiche statutarie evidenzia che il mandato
assegnato all'allora commissario ad acta non era stato così
tempestivamente assolto ed evidenzia, anche se è stata
successivamente corretta la norma di commissariamento, che,
attraverso il commissario ad acta, in quella fase si era
sostanzialmente nominato un commissario con pieni poteri per
gestire il Consorzio delle autostrade siciliane.
Io ritengo che la situazione di commissariamento non
risponda alle esigenze di questo importante ente siciliano.
Voglio segnalare due casi all'assessore: l'Assemblea regionale
siciliana nel mese di novembre ha approvato una norma che
consentiva al Consorzio per le autostrade siciliane di procedere,
per quanto riguarda il reclutamento del personale, alla stessa
maniera degli altri consorzi autostradali esistenti nel nostro
Paese, in particolare quelli del ramo IRI, e cioè di attuare la
norma contrattuale che prevede la possibilità di attingere, sia
per quanto riguarda il tempo determinato sia per quanto riguarda
il tempo indeterminato, ancorché a part-time, di reclutare sulla
base del personale che aveva maturato una esperienza di lavoro
presso l'autostrada. Questo avrebbe consentito di risolvere il
problema dei trimestrali dell'autostrada, che è un problema
sociale e delicato ma anche all'azienda di dotarsi
tempestivamente di persone che avevano già maturato una
professionalità.
A distanza di quasi sei mesi, ancora su questo terreno non è
stato definito alcun criterio e la situazione sociale, ma anche
la situazione organizzativa dei servizi dell'autostrada, per
quanto riguarda i servizi esattoriali, rimane ancor molto
precaria.
La seconda questione riguarda il completamento
dell'autostrada Messina-Palermo. Noi assistiamo ad un continuo
rinvio della data conclusiva dei lavori. Due mesi fa il ministro
Lunardi disse, assieme al Presidente Cuffaro, che nel 2003
sarebbe stata in esercizio tutta la tratta Messina-Palermo;
quindi, una settimana fa il presidente dell'ANAS, credo assieme
ad esponenti del Governo regionale, forse allo stesso assessore
per i Lavori pubblici, ha posticipato la data di conclusione al
2004.
Io non so se c'è un rapporto tra l'andamento dei lavori e la
situazione di precarietà dal punto di vista gestionale
dell'autostrada, segnalo però la necessità che una
normalizzazione degli organi statutari sia funzionale
all'obiettivo di rendere più efficiente la macchina
amministrativa dell'autostrada, sia dal punto di vista del
servizio che si dà all'utenza, sia e soprattutto dal punto di
vista del completamento di questa fondamentale arteria, che
dovrebbe servire a risolvere un problema rilevante per l'economia
siciliana.
PRESIDENTE. Si procede con lo svolgimento dell'interrogazione
n. 286 'Rimozione delle barriere architettoniche negli edifici
popolari nel comune di Cammarata (AG)', dell'onorevole Micciché.
Ne do lettura:
<Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
lavori pubblici, premesso che:
- gli edifici popolari siti nella contrada S.
Martino, nel comune di Cammarata, realizzati circa
cinque anni addietro, comprendono appartamenti da
assegnare a soggetti portatori di handicap;
- le case individuate, nonostante tale previsione,
sono sprovviste di qualunque forma di adeguamento e
pertanto non si comprende come i portatori di handicap,
beneficiari degli alloggi, potrebbero prenderne
possesso, non potendovi nemmeno accedere;
- alcune famiglie beneficiarie delle case, ad oggi
sono senza dimora e ciò ha prodotto, in tutti questi
anni, un considerevole disagio sociale,
per sapere:
- se non ritengano necessario intervenire, in tempi
rapidi, presso lo IACP di Agrigento , allo scopo
di provvedere agli adeguamenti necessari negli alloggi
destinati ai portatori di handicap;
- quali ragioni abbiano impedito, successivamente
all'emanazione di un bando rivolto ai portatori di
handicap, la rimozione delle barriere architettoniche
presenti negli alloggi, facendo sì che questi
rimanessero vuoti, senza alcun beneficio per l'erario
dello IACP;
- se non ritengano necessario accertare eventuali
responsabilità da parte dello IACP di Agrigento.> (286)
Ha facoltà di parlare l'onorevole assessore per rispondere
all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici.
Signor Presidente, l'interrogazione n. 286 presenta elementi di
connessione, sia sotto il profilo soggettivo che oggettivo, con
l'interpellanza n. 29. Ne chiederei, pertanto, lo svolgimento
congiunto.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito. Do
lettura, pertanto, dell'interpellanza numero 29 "Rimozione delle
barriere architettoniche degli edifici popolari nel comune di
Cammarata (AG)", dell'onorevole Miccichè:
<Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
lavori pubblici, premesso che:
- lo scrivente il 22 ottobre 2001 ha presentato una
interrogazione all'Assessore per i lavori pubblici
nella quale si chiedeva perchè lo IACP di Agrigento,
dopo 5 anni dall'assegnazione degli alloggi popolari
nella contrada S. Martino nel comune di Cammarata, non
avesse ancora realizzato, negli alloggi riservati ai
portatori di handicap, le relative opere per il
superamento della barriere architettoniche;
- si chiedeva, inoltre, in che modo il Governo
intendesse intervenire presso lo IACP per consentire ai
soggetti con difficoltà motorie, di accedere ,
finalmente dopo 5 anni, nell'alloggio assegnato in
virtù di un bando di concorso che prevedeva per legge
una quota riservata ai portatori di handicap;
- in data 22 novembre 2001 lo IACP di Agrigento ha
scritto una lettera all'assegnatario, sig. Lo Sardo
Giuseppe, per il mancato pagamento del canone di
locazione, pari a L. 4.210.800, diffidandolo
pena il procedimento giudiziario per il recupero delle
pigioni e la risoluzione del contratto di locazione;
- il sig. Lo Sardo Giuseppe è un portatore di
handicap, assegnatario da 5 anni di alloggio popolare
in cui non ha mai potuto abitare a causa delle barriere
architettoniche che gli impediscono di entrare per la
presenza di gradini, per le porte strette e per i
servizi sanitari inadeguati al tipo di handicap;
per conoscere:
- perchè l'Assessorato competente, nonostante
l'interrogazione dello scrivente, non sia ancora
intervenuto presso lo IACP di Agrigento;
- perchè il Governo pur partecipando a convegni,
dibattiti, seminari e quant'altro, sui temi riguardanti
i diritti civili in generale e dei portatori di
handicap in particolare, non sia mai solerte nel far
applicare le leggi negando, in questo caso specifico,
il diritto di abitare un alloggio adeguato ai propri
bisogni;
- se intenda bloccare l'illegittimo procedimento di
diffida da parte dello IACP di Agrigento nei confronti
del suddetto sig. Lo Sardo;
- se intenda intervenire presso lo IACP affinchè
quest'ultimo disponga quanto necessario
all'abbattimento delle barriere architettoniche che
impediscono al sig. Lo Sardo di abitare il proprio
alloggio popolare.> (29)
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici.
La questione della rimozione delle barriere architettoniche negli
edifici popolari del comune di Cammarata ed in particolare la
vicenda dell'assegnatario Lo Sardo Giuseppe, è già stata oggetto
di particolare attenzione da parte dell'Assessorato da me
rappresentato, che ha svolto i necessari interventi presso l'IACP
di Agrigento.
A seguito di tali interventi, il predetto Istituto ha
chiarito la vicenda, precisando di aver provveduto, nel mese di
luglio 1997, a stipulare con il signor Lo Sardo regolare
contratto di locazione con contestuale redazione del verbale di
consegna di pari data.
L'assegnatario accettava l'alloggio popolare, sito in
contrada Sopra la Costa San Martino, piano terra, senza alcuna
riserva, fatta eccezione della caldaia e delle piastre radianti
mancanti al momento della consegna stessa; di concerto, si
stabiliva che la decorrenza del canone di locazione venisse
differita dal luglio 1997 a dicembre 1999 e ciò al fine di
compensare (fino alla concorrenza di £. 2.279.000) i danni di cui
al verbale, dallo stesso assegnatario sottoscritto e firmato per
accettazione.
Nessun'altra osservazione veniva lamentata al momento della
suddetta consegna.
Solamente in data 8 ottobre 1999 l'assegnatario, in
prossimità della decorrenza del canone, comunicava all'IACP che,
'nonostante l'impegno intrapreso di riparare a proprie spese i
danni descritti nel verbale di consegna' non gli era stato
possibile, per motivi economici, far fronte alle spese, peraltro
già corrisposte dall'Istituto con il suddetto differimento della
decorrenza del canone di locazione. Nella medesima istanza, per
la prima volta, si faceva riferimento alla richiesta di
abbattimento delle barriere architettoniche dell'alloggio in
questione.
L'Istituto, pertanto, faceva presente che i lavori per
l'abbattimento delle barriere architettoniche, peraltro già
programmati ed inseriti in un programma generale per il relativo
finanziamento regionale, nel caso specifico, sarebbero stati
eseguiti entro brevissimo tempo con fondi anticipati
dall'Istituto stesso. Detti lavori constano nell'eliminazione dei
gradini esistenti, nell'allargamento dei telai delle porte
interne e nella ristrutturazione del bagno per renderlo fruibile
al portatore di handicap.
Con una recente nota, di pochi giorni fa, l'Istituto,
costantemente compulsato dall'Assessorato dei lavori pubblici, ha
comunicato che i lavori sono attualmente in corso di esecuzione e
che i medesimi saranno ultimati entro il corrente mese di giugno.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Micciché per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
MICCICHE'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dichiaro
soddisfatto perché questa mia piccola segnalazione ha consentito
di risolvere un problema per i portatori di handicap, soggetti
con problemi di deambulazione, di cui tanto si parla in tutti i
luoghi sociali.
E' stata necessaria un'interrogazione per risolvere un
problema che da anni veniva non risolto da parte dell'Istituto
autonomo case popolari. L'interrogazione prima, e
l'interpellanza dopo hanno avuto questo effetto positivo.
Quindi, mi reputo soddisfatto per aver risolto un problema
che per quei soggetti da anni non trovava risposta.
Voglio segnalare che lì c'è un'imprecisione da parte
dell'Ufficio Istituto autonomo case popolari: di solito le
consegne degli alloggi avvengono in un momento di grande
entusiasmo da parte di chi riceve in assegnazione questo
beneficio, non ne ho fatto menzione perché, giustamente, quando
si assegnano gli alloggi popolari, specialmente a soggetti
appartenenti a categorie deboli, come i portatori di handicap,
tutto si poteva pensare tranne che in quel momento mancava il
superamento di queste barriere architettoniche.
Sono contento che la vicenda si sia risolta, l'unico
problema che resta è che questo signore non ha avuto possibilità
di usufruire dell' alloggio, quindi gli è arrivata addirittura
una morosità per un alloggio che non ha mai abitato. Quindi, se
eventualmente si dovessero ripetere tali fatti incresciosi, spero
che l'Assessorato competente li possa segnalare.
Debbo ringraziare il Presidente dell'Istituto autonomo case
popolari, che, dopo avere letto un articolo sul giornale a questo
riguardo, si è attivato e ha posto in essere i provvedimenti per
l'abbattimento delle barriere architettoniche.
Ringrazio l'Assessore e speriamo che questi fatti non si
ripetano più.
PRESIDENTE. Si procede con lo svolgimento dell'interrogazione
n. 344 'Ripristino del molo interno del porto di Sciacca (AG)',
dell'onorevole Capodicasa. Ne do lettura:
<Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
lavori pubblici, premesso che:
- da circa tredici mesi il molo interno del porto di
Sciacca è crollato a causa di un cedimento della
struttura portante della banchina;
- la flotta di Sciacca, in prossimità dell'inverno,
ha serie difficoltà per ormeggiare le proprie unità di
pesca;
- nonostante sia trascorso un tempo ragionevole, ad
oggi nessun intervento urgente è stato posto in essere
per evitare disagi agli armatori proprietari delle unità
adibite alla pesca, che sono costretti ad ormeggiare le
proprie imbarcazioni nella darsena interna del porto con
oggettive difficoltà di manovra;
premesso altresì che il Genio civile opere marittime
ha provveduto ad affidare l'incarico per l'effettuazione
di sondaggi geologici preliminari alla redazione del
progetto esecutivo;
considerato che:
- nel porto di Sciacca sono presenti 150 unità da
pesca adibite alla pesca costiera locale ed alla pesca
costiera ravvicinata;
- il porto di Sciacca rappresenta in termini di
stazza lorda la seconda marineria della Sicilia, dopo
quella di Mazara del Vallo;
- troppo tempo è trascorso dalla data del crollo del
molo;
- per tali ragioni si registrano continue lamentele
da parte delle organizzazioni presenti in loco;
considerato altresì che:
- occorre intervenire tempestivamente per evitare
nocumento e continui disagi agli operatori del settore;
- per tali interventi, nel bilancio della Regione
sono disponibili i fondi necessari, con l'utilizzo
immediato tramite gli interventi 'straordinari ed
urgenti' fino ad un ammontare di lire 500 milioni senza
particolari oneri o impedimenti dovuti a lungaggini
amministrative;
per sapere quali tempestive iniziative siano state
adottate, stante il lungo tempo trascorso, ed inoltre
come si intenda intervenire per evitare i continui
disagi degli operatori.> (344)
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere
all' interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici. In
merito a questa interrogazione, forniamo gli elementi in possesso
dell'Assessorato da me rappresentato. Va preliminarmente
precisato che, per quanto riguarda l'utilizzo immediato di fondi
per interventi straordinari ed urgenti, la procedura è normata
dall'articolo 69 del Regio Decreto numero 350 del 1895. Detto
articolo prescrive espressamente che, nei casi in cui
l'esecuzione dei lavori è determinata dalla necessità di
provvedere d'urgenza, questa deve risultare da un verbale redatto
(nel caso di opere marittime)dal Capo dell'Ufficio Genio Civile,
opere marittime, il quale provvederà anche a redigere una perizia
dei lavori da realizzare secondo tale procedura entro il limite
di spesa di lire 500 milioni.
Compete, pertanto, a detto Organo tecnico l'onere di
valutare se parte delle opere da eseguirsi nella zona in
questione rivestono carattere di urgenza e di indifferibilità
tali da richiedere la redazione di una perizia ai sensi del
citato articolo 69 del Regio Decreto numero 350 del 1895.
L'Assessorato dei Lavori pubblici, immediatamente
attivatosi, con assessoriale numero 951 del 13 marzo 2000, ha
autorizzato l'Ufficio del Genio Civile, opere marittime, di
Palermo a redigere la perizia per l'esecuzione degli interventi
di riparazione della banchina interna del molo di levante
interessata dagli sgrottamenti.
Mentre era in corso la redazione della suddetta perizia,
l'Ufficio Circondariale Marittimo di Sciacca, con fax del 4
febbraio 2001, ha segnalato il cedimento di un tratto di banchina
del vecchio molo di levante, lato interno del porto.
Conseguentemente a ciò, l'Ufficio del Genio Civile, opere
marittime, con nota del 19 febbraio 2001, ha fatto presente che,
dovendo prevedere la ricostituzione della banchina ed il suo
consolidamento, era necessario effettuare prima degli appositi
studi e con la stessa nota il suddetto Ufficio chiedeva
l'autorizzazione a redigere le relative perizie.
La redazione di tali perizie-studi è stata autorizzata con
assessoriale numero 1051 del 9 aprile 2001.
I lavori relativi all'esecuzione degli studi geotecnici e le
indagini geologiche lungo le banchine operative del porto di
Sciacca sono stati consegnati in data 3 dicembre 2001, con un
tempo utile di 60 giorni dalla consegna, all'Impresa Geosistema
s.r.l. con sede in Palermo in via Di Marco, 45.
Con nota numero 801 del 24 gennaio corrente anno, l'Ufficio
del Genio Civile, opere marittime, di Palermo ha comunicato che
avrebbe proceduto alla redazione del progetto di consolidamento
della banchina del molo interno di levante appena acquisiti i
risultati definitivi degli studi sopra citati.
A tale punto, riteniamo opportuno, in data odierna, fornire
i seguenti ulteriori elementi, utili alla risposta, sulla base
degli sviluppi delle procedura frattanto poste in essere.
Così come preannunciato da parte dell'Ufficio Genio Civile,
opere marittime, con nota numero 801 del 24 gennaio 2002,
acquisiti i risultati degli studi geotecnici - appositamente
commissionati per potere meglio valutare gli interventi da
effettuare per il consolidamento del tratto terminale della
banchina oggetto dell'interrogazione - in data 27 marzo 2002
detto Ufficio ha trasmesso il progetto in argomento.
L'importo del progetto è di euro 725.000, di cui euro
626.071,24 per lavori a base d'asta, euro 12.817,59 per oneri per
la sicurezza, euro 86.111,24 per somme a disposizione
dell'Amministrazione.
Com'è quindi facilmente desumibile, l'importo dei lavori,
non ritenuto scindibile dal Genio Civile, opere marittime,
ufficio dipendente - com'è noto - ancora dall'Amministrazione
statale, non consente il ricorso alla procedura prescritta per i
lavori d'urgenza, risultando, tale importo, triplicato rispetto
al limite massimo precedentemente indicato. Nè, peraltro, lo
stesso Ufficio del Genio Civile, opere marittime, ha sottolineato
o comunque esposto particolari necessità di interventi d'urgenza.
Dalla lettura della lettera di trasmissione del progetto in
argomento, si evince che i lavori previsti rientrano tra quelli
già programmati per il porto di Sciacca e finanziati con i fondi
del P.O.R. 2000/2006, che per l'insieme delle opere da realizzare
in detto porto prevede un impegno economico di euro
11.878.508,68.
Al fine di verificare l'effettiva imputabilità al P.O.R. del
progetto in questione, si è chiesto all'Ufficio del Genio Civile,
opere marittime, di trasmettere il progetto generale degli
interventi previsti nel porto di Sciacca, in esecuzione del
citato Programma Operativo e di cui il progetto in argomento
sembra essere parte integrante.
Diversamente, qualora dovesse invece trattarsi di lavori non
ricompresi nel P.O.R., potrebbe farsi ricorso al finanziamento
nell'ambito della programmazione dei fondi previsti nel bilancio
regionale per l'esercizio 2002.
Com'è dato vedere, il porto di Sciacca è stato
particolarmente attenzionato dall'Amministrazione regionale e gli
importi dei lavori previsti e sopra cennati, pari per il solo
P.O.R. a circa 11.900.000 euro, ne sono - ci pare - ampia
dimostrazione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Capodicasa per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CAPODICASA. Signor Presidente, onorevole Assessore, mi
dichiaro parzialmente soddisfatto della risposta data
dall'Assessore, perchè dalle cose da lui dette si evince che c'è
stata un'attivazione rispetto ad un problema che interessa non
uno dei tanti porti della nostra Regione ma riguarda il secondo
porto, per mole di attività nel campo della pesca, uno dei più
grossi del Mediterraneo, con una flotta peschereccia che conta
150 unità, dedita prevalentemente alla pesca costiera locale e
ravvicinata.
Si tratta, quindi, di una flotta che comporta un notevole
movimento intorno al porto ed il fatto che da oltre un anno -
ormai siamo circa ad un anno e mezzo - vi sia ancora una banchina
transennata dove non si può attraccare, per cui i pescherecci
devono utilizzare altri settori del porto, la darsena interna,
quindi con conseguenti problemi di manovra, comporta un rischio
anche di incidenti, di danneggiamenti alle imbarcazioni, quindi
un problema rilevante.
Il fatto che ci si sia attivati, però, con tempi di
realizzazione che, esulando dalla somma urgenza, comportano
purtroppo anni, se utilizziamo i fondi del P.O.R., l'esigenza che
veniva posta dall'interrogazione, cioè di dare una risposta
rapida ed urgente al problema non viene soddisfatta; quindi, mi
dichiaro soddisfatto per la parte relativa all'attivazione dei
finanziamenti, anche alle possibili alternative che l'Assessore
individuava per finanziare l'opera, ma, nello stesso tempo, non
posso dichiararmi soddisfatto per quanto concerne il problema
(che abbiamo da un anno e mezzo in quel porto) della fruibilità
in condizioni di sicurezza del molo interno da parte dei
pescatori e quindi degli armatori.
Il motivo che mi ha spinto a presentare l'interrogazione
essenzialmente era quello.
Concludendo, nel prendere atto delle dichiarazioni
dell'Assessore, che ipotizzano un intervento e soprattutto
descrivono un percorso già avviato, deduco che questo percorso
non si concluderà, purtroppo, in tempi rapidi, quindi dichiaro la
mia parziale soddisfazione in merito alla risposta
dell'Assessore.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 377 "Interventi per
la messa in sicurezza della strada statale 121 Catania-Paternò",
a firma degli onorevoli Spampinato e Raiti.
Ne do lettura:
"Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
lavori pubblici, premesso che:
- la strada SS 121 Catania-Paternò è una strada
estremamente pericolosa, coma dimostrano le decine di
incidenti mortali avvenuti negli ultimi anni;
- proprio nei giorni scorsi vi è stato un incidente
che ha provocato quattro morti, distruggendo un'intera
famiglia;
considerato che da anni si parla di interventi
strutturali per rendere sicuro questo percorso, come ad
esempio la realizzazione di uno spartitraffico che
separi le corsie;
per sapere:
- quali interventi siano previsti per risolvere una
situazione non più sostenibile e quali siano i tempi per
questi eventuali interventi;
- se non ritenga utile un'accelerazione di tutte le
procedure per evitare questa continua 'mattanza'."
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per i lavori
pubblici per rispondere all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici.
Signor Presidente, in merito all'interrogazione in questione si
precisa che l'intervento richiesto riguarda una strada statale e
che, in quanto tale, esula dalle competenze istituzionali
dell'Assessorato da me rappresentato, rientrando nelle
attribuzioni dell'ENAS.
Peraltro, non vi sarebbe neppure la possibilità di
intervento da parte dell'Assessorato dei lavori pubblici, in
quanto il capitolo di spesa relativo alle strade esterne comunali
ed intercomunali risulta ormai soppresso dal bilancio regionale a
decorrere dall'esercizio finanziario 1994.
Si assicura, comunque, che la problematica rappresentata è
oggetto di particolare attenzione da parte dell'Assessorato dei
lavori pubblici al fine di interessare le autorità nazionali e
gli organi competenti per un rapido intervento che consenta il
ripristino della sicurezza della strada statale 121.
Fin qui, ho letto il testo ufficiale. Da rappresentante
della comunità catanese mi sono permesso di attivare dei canali
diretti con il vertice regionale dell'ENAS ed ho appreso nelle
ultime ore che il giorno 25 giugno verranno aperte le buste; la
gara è in corso di espletamento e l'ENAS conta entro i primi del
mese di luglio di affidare l'opera. Credo, dunque, che il testo
che gli uffici hanno preparato sia superato dai fatti riscontrati
nelle ultime ore.
Credo che questa sia per la comunità tutta una buona notizia
che possiamo dare.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Spampinato per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
SPAMPINATO. Signor Presidente, onorevole Assessore, mi
dichiaro soddisfatto. Eravamo chiaramente a conoscenza della
carenza di competenza da parte della Regione siciliana, tuttavia
facevamo affidamento sia sulle pressioni che il Governo della
Regione siciliana potesse fare sulle competenti autorità che
sulla responsabilità dell'Assessore, il quale, essendo catanese,
conosce benissimo la drammaticità delle condizioni di quella
strada statale.
Mi conforta il fatto che sia stata espletata la gara e che
il prossimo 25 giugno saranno aperte le buste, in maniera tale
che questo famoso "New Jersey", che potrà sicuramente salvare
tante vite, venga messo in atto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 417: "Notizie
circa il ritardo del Comune di Palermo nell'impiego dei fondi per
l'integrazione degli affitti", a firma dell'onorevole Cracolici.
Assente il firmatario, l'interrogazione si intende
presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 457: "Risanamento del tratto
di litorale roccioso in località Costa Saracena di Augusta", a
firma degli onorevoli Spampinato, Raiti e Liotta.
Ne do lettura:
"Al Presidente della Regione, all'Assessore per i
lavori pubblici e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che:
- in data 7 maggio 1996 la Capitaneria di Porto di
Augusta ha emesso l'ordinanza n. 23/96 tesa a vietare
qualsiasi attività sulla fascia costiera demaniale
marittima adiacente lo specchio acqueo nella zona
antistante il complesso 'Reysd', in località Costa
Saracena, per probabile caduta massi dal costone
roccioso;
- in data 9 agosto 1996 la stessa Capitaneria ha
emanato un nuovo provvedimento con cui ha imposto, con
decorrenza immediata, il divieto di transito assoluto di
persone e/o cose nel tratto antistante il complesso
residenziale 'A. Zammarra' in località Costa Saracena, a
causa di accertati smottamenti con distacco e caduta di
massi, dovuti ad un processo di litoclosi;
considerato che:
- con nota del 14 maggio 1996 la Capitaneria di Porto
di Augusta ha trasmesso, con prot. n. 9257/8 sez.
demanio agli organi regionali preposti, una missiva con
cui ha notificato l'ordinanza emessa e ha richiesto
altresì agli Enti in oggetto di adottare i provvedimenti
più opportuni per il risanamento dei tratti di litorale
roccioso in questione;
- ha inoltre chiesto di avviare uno studio per la
redazione di un Piano di risanamento ambientale che
coordini tutte le operazioni e le diverse tipologie
d'intervento di recupero e delle parti finanziarie e che
soprattutto individui l'organismo unitario di
coordinamento e gestione;
- in data 17 luglio 2001, la Capitaneria in seguito a
segnalazioni ricevute da parte dell'Amministratore unico
della Costa Saracena S.p.A., che evidenziava possibili
rischi dovuti ad evidenti fessurazioni nel costone
roccioso ricadente nel territorio individuato con p.lla
68 del foglio di mappa 6All.E del comune di Augusta, ha
effettuato un sopralluogo in esito al quale si è
accertato il rischio paventato e ha emesso un'ennesima
ordinanza (la n. 58 del 2001) ribadendo il divieto
assoluto di transito e di sosta di persone, nonché
qualsiasi altra attività ivi comprese quelle per la
fruizione dei beni propri,
per sapere se:
- risponda al vero che nessuna iniziativa è stata
avviata dagli organi regionali preposti, disattendendo
quanto consigliato dalla Capitaneria di Porto già
nell'anno 1996;
- si intenda porre rimedio alla grave e perdurante
situazione venutasi a creare nella zona della Costa
Saracena e quali interventi si ritengano possibili
nell'immediato;
- non si ritenga di dovere imputare responsabilità
ben precise al Genio Civile OOMM di Palermo, e quindi
avviare un'indagine amministrativa interna che possa
finalmente fare chiarezza sulla vicenda.".
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per i lavori
pubblici per rispondere all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, per quanto richiesto dagli
onorevoli interroganti, non si ravvisa alcuna competenza
dell'Assessorato regionale per i lavori pubblici cui sono
preposto; infatti la tipologia di intervento di cui è stata
ravvisata la necessità esula dalle attribuzioni assegnate al ramo
di amministrazione che rappresento, che, come è noto, riguardano
per ciò che concerne le opere marittime, la protezione
dall'azione del mare dei centri abitati e non delle coste, oltre,
ovviamente, gli interventi nell'ambito delle strutture portuali.
E' ipotizzabile che gli atti emessi dalla Capitaneria di
porto di Agrigento, citati nell'interrogazione 457, coinvolgano
altri rami dell'Amministrazione regionale anch'essi competenti
per la salvaguardia del territorio.
Infatti l'interrogazione è stata indirizzata al Presidente
della Regione, all'Assessore per i lavori pubblici ed
all'Assessore per il territorio e l'ambiente; non vi è stata,
almeno non mi risulta, assegnazione, quindi, purtroppo, non posso
andare al di là della mia competenza.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo concluso lo
svolgimento del punto III dell'ordine del giorno.
La seduta è rinviata a martedì 18 giugno 2002, alle ore
17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMUNICAZIONI.
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 116 - Verifica della regolarità delle procedure di voto
presso il comune di Noto.
Spampinato Giuseppe; Barbagallo Giovanni; Villari
Giovanni; Cracolici Antonino; Gurrieri Sebastiano; Ferro
Giovanni; Tumino Carmelo; Raiti Salvatore.
Presentata il 04.06.2002.
N. 117 - Regolamentazione dell'uso medico della canapa indiana
e dei suoi derivati.
Fleres Salvatore; Croce Antonino; Confalone Giancarlo;
Scoma Francesco; Mercadante Giovanni; Giambrone Vincenzo;
Leontini Innocenzo.
Presentata il 05.06.2002.
N. 118 - Iniziative a tutela ed a garanzia dei cittadini.
Fleres Salvatore; Scoma Francesco; Catania Giuseppe;
Mercadante Giovanni.
Presentata il 05.06.2002.
N. 119 - Iniziative al fine di reperire fondi da destinare
alla società Sviluppo Italia, per rilanciare i progetti di
autoimpiego.
Raiti Salvatore; Ferro Giovanni; Miccichè Calogero;
Morinello Salvatore.
Presentata il 05.06.2002.
N. 120 - Recepimento della legge quadro per la realizzazione
del sistema integrato di interventi e servizi sociali.
Lo Monte Carmelo; D'Antoni Sergio, Basile Giuseppe; Amendo-
lia Antonino; Sanzeri Salvatore.
Presentata il 07.06.2002.
N. 121 - Reperimento dei fondi necessari per la realizzazione
delle infrastrutture previste nei Patti territoriali.
Oddo Camillo; Speziale Calogero; Capodicasa Angelo,
Cracolici Antonino; Crisafulli Vladimiro; De Benedectis
Roberto; Giannopolo Domenico; Panarello Filippo; Villari
Giovanni; Zago Salvatore.
Presentata il 11.06.2002.
N. 122 - Recepimento della legge quadro n. 328 del 2000 per la
realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi
sociali.
Barbagallo Giovanni; Genovese Francantonio; Gurrieri
Sebastiano; Tumino Carmelo; Vitrano Gaspare; Zangara
Andrea.
Presentata il 11.06.2002.
III - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: "Presidenza".
(v. allegato)
IV - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
4 AGOSTO 1978, N. 26.
V - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
MAGGIO 1981, N. 96.
VI - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VII - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
TUTELA DELL'AMBIENTE.
VIII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
AUDIOVISIVA.
XI - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XII - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI
CONSIGLI PROVINCIALI SCOLASTICI.
XIII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI PALERMO.
XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI CATANIA.
XVI - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.
XVII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.
XVIII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.
XIX - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 12.10.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 14.45)