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Resoconto d'Aula della Seduta n. 60 di mercoledì 12 giugno 2002
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


     CATANIA GIUSEPPE , segretario  f.f.,  dà  lettura del processo
  verbale della  seduta  precedente che, non sorgendo osservazioni,
  si intende approvato.

                               MISSIONE

     PRESIDENTE.  Comunico   che,  per  ragioni  del  suo  ufficio,
  l'onorevole Incardona è in missione per il giorno 12 giugno 2002.

              ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute risposte scritte alle
  seguenti interrogazioni:

    - da parte dell'Assessore per gli Enti Locali

    N.  332  "Notizie  sulla richiesta di parere sulle nomine degli
    amministratori   delle   I.P.A.B.",  dell'onorevole  Barbagallo
    Giovanni;

    - da parte dell'Assessore per l'Industria

    N.  359  "Verifica  dello  stato  dei bacini di carenaggio siti
    presso i Cantieri navali di Palermo", dell'onorevole Cracolici;

    - da parte dell'Assessore per i Lavori Pubblici

    N.  18  "Interventi  per  il ricalcolo del canone degli alloggi
    popolari   di  Caltagirone  (CT)",  degli  onorevoli  Fleres  e
    Catania;

    N.  50  "Procedure per l'ottenimento delle concessioni di acque
    pubbliche  per  uso  agricolo  nella  Regione siciliana", degli
    onorevoli Fleres e Catania;

    N.  309  "Notizie  in  ordine  al  funzionamento  del Consorzio
    Autostrade siciliane", dell'onorevole Raiti;

    - da parte dell'Assessore per la Sanità

    N.  217  "Iniziative  per scongiurare la chiusura dell'Ospedale
    S.   Stefano  di  Mazzarino  (CL)",  degli  onorevoli  D'Antoni
    Sergio;  Basile  Giuseppe;  Ferro  Giovanni;  Lo Monte Carmelo;
    Morinello Salvatore; Raiti Salvatore.

       Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate in allegato al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

    ANNUNZIO  DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE E DI CONTESTUALE
    INVIO ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati ed inviati alle
  competenti Commissioni legislative i seguenti disegni di legge:

                         AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    - "Disposizioni in materia di referendum abrogativo, consultivo
    e  propositivo,  nonché in materia di iniziativa legislativa da
    parte dei cittadini" (n. 421)

    - iniziativa parlamentare

    - presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe in data 6
    giugno 2002

    -  "Istituzione  della Consulta delle elette della Sicilia" (n.
    423)

    - iniziativa parlamentare

    - presentato dall'onorevole Scoma in data 6 giugno 2002

    -  "Norme  in  materia  di  referendum abrogativo, consultivo e
    propositivo,  nonché  in  materia  di iniziativa legislativa da
    parte dei cittadini" (n. 424)

    - iniziativa parlamentare

    - presentato dall'onorevole Miccichè in data 6 giugno 2002

                            ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

    -  "Modifiche  alla  legge  regionale  20  gennaio  1999, n. 5,
    recante  'Soppressione  e  liquidazione  degli  enti  economici
    regionali Az.A.Si., E.M.S. ed E.S.P.I." (n. 418)

    - iniziativa parlamentare

    -  presentato  dagli  onorevoli  Barcellona,  Savona, Fratello,
    Franchina in data 6 giugno 2002

                            AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    -  "Provvedimenti  per  la  promozione  e  l'organizzazione dei
    Giochi mondiali militari 2003" (n. 419)

    - iniziativa parlamentare

    -  presentato  dagli  onorevoli  Barbagallo, Amendolia, Basile,
    Catania  Franco,  Cristaudo,  Fleres, Garofalo, Ioppolo, Leanza
    Nicola, Liotta, Mancuso, Moschetto, Nicotra, Pistorio, Raiti in
    data 6 giugno 2002

    -  "Norme  per  la  valutazione  dell'impatto  occupazionale  e
    produttivo (VIOP)" (n. 420)

    - iniziativa parlamentare

    -  presentato dagli onorevoli Forgione, Liotta in data 6 giugno
    2002

                          SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

    - "Norme a favore della medicina umanitaria" (n. 417)

    - iniziativa governativa

    - presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
    dell'Assessore per la sanità (Cittadini) in data 6 giugno 2002

    - "Norme per l'istituzione dei comitati di bioetica" (n. 442)

    - iniziativa parlamentare

    -  presentato  dagli onorevoli Segreto, Sbona, Tumino, Nicotra,
    Baldari, Antinoro in data 6 giugno 2002

                          INVIATI IN DATA 11 GIUGNO 2002

                   ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE

     PRESIDENTE.  Comunico  che  sono stati inviati alle competenti
  Commissioni legislative i seguenti disegni di legge:

                             AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    - "Norme per il riconoscimento pre ruolo per tutto il personale
    inquadrato  a  norma  della legge regionale 25 ottobre 1985, n.
    39" (n. 400)

    - iniziativa parlamentare

    -  "Modifiche  ed  integrazioni  dell'articolo  12  della legge
    regionale  23  maggio 1991, n.  36, in materia di cooperazione"
    (n. 405)

    - iniziativa governativa

    -  "Norme  per  il  trattamento di quiescenza ed assistenza del
    personale dei soppressi enti ENPI ed OMNI" (n. 408)

    - iniziativa parlamentare

    - "Norme per le aree metropolitane" (n. 410)

    - iniziativa parlamentare

    -   "Provvedimenti   per   le  province  che  comprendono  aree
    metropolitane" (n. 412)

    - iniziativa parlamentare

                            ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

    -  "Rifinanziamento  dell'articolo  2  della legge regionale 10
    ottobre 1994, n.  37, riguardante provvedimenti in favore delle
    cooperative agricole" (n. 402)

    - iniziativa governativa

    -  "Modifica  all'articolo  57  della  legge regionale 25 marzo
    2002,  n.  2,  riguardante  agricoltura  biologica  e indennità
    compensative" (n. 403)

    - iniziativa governativa

    -  "Interventi  straordinari  in favore della Sigma s.a.s." (n.
    407)

    - iniziativa governativa

                            AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    -  "Nuove  disposizioni  per  l'accesso ai benefici da parte di
    cooperative  edilizie  di  cui alla legge regionale 20 dicembre
    1975, n. 79" (n. 404)

    - iniziativa governativa

    -  "Norme  per  la disciplina dell'attività degli operatori del
    turismo subacqueo" (n. 413)

    - iniziativa parlamentare

                         CULTURA, FORMAZIONE  E LAVORO (V)

    - "Provvedimenti in materia di lavoro" (n. 411)

    - iniziativa parlamentare

                          SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

    -  "Interventi  a  tutela  e  promozione  della  persona contro
    l'abuso e lo sfruttamento sessuale delle donne e dell'infanzia"
    (n. 401)

    - iniziativa parlamentare

    - PARERE I COMMISSIONE

    -  "Istituzione dell'Azienda sanitaria per le isole minori" (n.
    406)

    - iniziativa governativa

    -  "Norme  per  la  regolamentazione dell'attività di terapista
    della riabilitazione, fisioterapista ed il sostegno del settore
    riabilitativo" (n. 414)

    - iniziativa parlamentare

    -  "Norme  per  la  valorizzazione  professionale del personale
    ausiliario delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende
    ospedaliere siciliane" (n. 415)

    - iniziativa parlamentare

    - "Finanziamento per l'acquisto e la corresponsione gratuita di
    integratori   proteici  a  favore  di  malati  di  sindrome  da
    immunodeficienza acquisita (AIDS)" (n. 416)

    - iniziativa parlamentare

                          INVIATI IN DATA 6 GIUGNO 2002

                   COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE

     PRESIDENTE.   Comunico  che  sono  pervenute  dal  Governo  ed
  assegnate  alle  Commissioni legislative le seguenti richieste di
  parere:

          COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
          L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE

    -  "PIC  2000/2006 - Interreg. III B Mediterraneo occidentale -
    Adempimenti ex  art.  16 della legge regionale 7 marzo 1997, n.
    6" (n. 59)

    - pervenuta in data 6 giugno 2002

    - trasmessa in data 7 giugno 2002

    -  "PIC  2000/2006 - Interreg. III B Mediterraneo occidentale -
    Integrazione proposta di adesione al programma" (n. 60)

    - pervenuta in data 6 giugno 2002

    - trasmessa in data 7 giugno 2002

                           COMUNICAZIONE DI PARERE RESO

     PRESIDENTE. Comunico  che  è  stato reso in data 4 giugno 2002
  dalla Commissione 'Affari Istituzionali' (I) il seguente parere:

    -  "Azienda  autonoma provinciale per l'incremento turistico di
    Messina - Ricostituzione consiglio di amministrazione" (n.  55)

    - trasmesso in data 5 giugno 2002

    COMUNICAZIONE  DI  ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI DELLE
    COMMISSIONI PARLAMENTARI

     PRESIDENTE.   Comunico  le  assenze  e  le  sostituzioni  alle
  riunioni delle Commissioni per il periodo 4 - 5 giugno 2002:

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   Assenze
   Riunione del 4.06.02: MOSCHETTO-BARBAGALLO-CRISAFULLI-LO MONTE
                         ORTISI
      "      "  5.06.02: MICCICHE'-MOSCHETTO-CRISAFULLI-ORTISI

                              BILANCIO (II)

   Assenze
   Riunione del 4.06.02 (ant.): LEONTINI-D'ANTONI-FORMICA-GENOVESE
                                LEANZA V.-LIOTTA-MANCUSO-SPEZIALE
      "      "  4.06.02 (pom.): D'ANTONI-LIOTTA-MANCUSO-SPEZIALE

   Sostituzioni
   Riunione del 4.06.02 (pom.): LEANZA V. sostituito da LEANZA Edoardo
                                ROTELLA        "     "  LO CURTO

                       AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   Assenze
   Riunione del 4.06.02:        ZAGO-DE BENEDICTIS-GURRIERI-INFURNA-
                                SPAMPINATO
       "     "  5.06.02 (ant.): MAURICI-VICARI
       "     "  5.06.02 (pom.): LO CURTO-MAURICI-VICARI

   Sostituzioni
   Riunione del 4.06.02:        VICARI sostituita da BALDARI
      "      "  5.06.02 (pom.): INFURNA     "      " FORMICA

                    CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   Assenze
   Riunione del 5.06.02: LEANZA Nicola-CATANIA Franco-FRATELLO-
                         GIANNOPOLO

             COMUNICAZIONI PERVENUTE DA PARTE DEL GOVERNO

     PRESIDENTE.  Comunico  che  il  Presidente  della  Regione  ha
  trasmesso copia delle seguenti deliberazioni:

    - n.  145  del  17  maggio  2002 "Ripartizione territoriale dei
    fondi stanziati per le  spese  in conto capitale dello stato di
    previsione  della  spesa  del  bilancio  regionale  e  relativa
    appendice per  l'anno  finanziario 2002 - Assessorato regionale
    dell'agricoltura e  delle  foreste  -  Dipartimento  interventi
    strutturali"

    - n.  146  del  17  maggio  2002 "Ripartizione territoriale dei
    fondi stanziati per le  spese  in conto capitale dello stato di
    previsione  della  spesa  del  bilancio  regionale  e  relativa
    appendice per  l'anno  finanziario 2002 - Assessorato regionale
    dell'agricoltura  e  delle  foreste  -  Dipartimento  regionale
    foreste".

                       ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state presentate le seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

    - N.  608  -  Restituzione  alla  pubblica  fruizione  della
    spiaggia di Rometta Marea (ME).
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavori Pubblici
      ***
    Panarello Filippo

                          ----------------

    - N. 609 - Provvedimenti circa i  casi  di  inquinamento  da
    idrocarburi dei pozzi idrici a Priolo Gargallo.
      - Presidente Regione
      - Assessore Territorio
      ***
    De Benedictis Roberto

                          ----------------

    - N. 610 - Iniziative per il superamento della crisi idrica.
      - Presidente Regione
      ***
    Villari Giovanni

                          ----------------

    - N. 611 - Interventi  urgenti  per  fronteggiare  la  grave
    situazione economica in cui versano le imprese siciliane che
    prestano agli enti sanitari della Sicilia assistenza tecnica
    in regime di esclusività.
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      ***
    Borzacchelli Antonio;  Savona  Riccardo;  Fratello  Onofrio;
    Franchina Giuseppe

                          ----------------

    - N. 613 - Invio di  un  commissario  presso  il  Comune  di
    Grotte (AG).
      - Presidente Regione
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Capodicasa Angelo; Manzullo Giovanni

                          ----------------

    - N. 619 - Iniziative circa gli insediamenti di impianti  di
    maricoltura per il tonno rosso nel siracusano.
      - Assessore Territorio
      ***
    De Benedictis Roberto

                          ----------------

    - N. 620 - Notizie  circa  la  mancata  pubblicazione  degli
    elenchi       dei  consulenti  esterni  dell'Amministrazione
    regionale.
      - Presidente Regione
      ***
    Raiti Salvatore; Ferro Giovanni

                          ----------------

    - N. 621 - Notizie in merito al futuro occupazionale dei 100
    operai, della Smim impianti di Gela, in cassa integrazione.
      - Presidente Regione
      - Assessore Industria
      - Assessore Lavoro
      ***
    Morinello Salvatore; Miccichè Calogero

                          ----------------

    - N.     623  -  Tutela  dei  lavoratori  delle  società  di
    aerotrasporti collegate al dott. Crispino.
      - Presidente Regione
      ***
    Cracolici Antonino

                          ----------------

    - N. 624 - Notizie circa le fonti di  finanziamento  per  la
    realizzazione dell'autostrada Catania - Siracusa.
      - Presidente Regione
      ***
    De Benedictis Roberto

       Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.
       Comunico    che    sono   state   presentate   le   seguenti
  interrogazioni  con richiesta di risposta scritta:

    - N. 607 - Provvedimenti circa la mancata risposta da  parte
    del Sindaco di Villabate, ad un'interrogazione consiliare.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Giannopolo Domenico

                          ----------------

    - N.     612  -  Notizie  circa  le  disposizioni  normative
    riguardanti i componenti  dei  consigli  di  amministrazione
    delle     aziende  speciali  e  delle  società  di  capitali
    partecipate dagli enti locali .
      - Presidente Regione
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Catania    Giuseppe;  Fleres  Salvatore;  Maurici  Giuseppe;
    Baldari Nicola Renato

                          ----------------

    - N. 614 - Notizie circa il funzionamento  del  Dipartimento
    regionale Formazione professionale.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

    - N.  615  -  Manutenzione  ordinaria  e  straordinaria  del
    Poliambulatorio di San Michele di Ganzaria (CT).
      - Assessore Sanità
      - Assessore Lavori Pubblici
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

    - N. 616 - Interventi di bonifica a Dagala del Re,  frazione
    di Santa Venerina (CT).
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Sanità
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

    - N.    617  -  Notizie  circa  l'applicazione  della  legge
    regionale n. 16 del 1996.
      - Assessore Agricoltura
      - Assessore Lavoro
      ***

    Fleres Salvatore

                          ----------------

    - N. 618 - Ripristino della legalità  presso  il  Comune  di
    Godrano.
      - Presidente Regione
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Scoma Francesco

                          ----------------

    - N. 622 - Notizie sui criteri seguiti per la  realizzazione
    del Centro di Eccellenza in Oncologia.
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      ***
    Barbagallo Giovanni

                          ----------------

    - N.   625  -  Adeguati  provvedimenti  allo  scopo  di  non
    applicare        l'ordinanza  del  22.3.2002  del  Ministero
    dell'Interno, delegato per il coordinamento della Protezione
    Civile in materia di smaltimento di rifiuti.
      - Presidente Regione
      - Assessore Territorio
      ***
    Forgione Francesco; Liotta Santo.

       Le  interrogazioni  ora annunziate sono state già inviate al
  Governo.

                       ANNUNZIO DI INTERPELLANZE

     PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state presentate le seguenti
  interpellanze:

   -  N. 39 - Iniziative per il ripristino del prestito d'onore.
   -  Presidente Regione
            ***
      Cracolici Antonino

                                ----------------

   -  N. 40 - Iniziativa urgente per  riconsegnare  al  comparto
      dell'artigianato l'autogoverno delle Commissioni provinciali
      e regionali.
   -  Assessore Cooperazione
            ***
      Sbona Sebastiano; Franchina Giuseppe; Borzacchelli  Antonio;
      Fratello Onofrio

       Trascorsi  tre  giorni  dall'odierno  annunzio  senza che il
  Governo  abbia  dichiarato  che respinge le interpellanze o abbia
  fatto   conoscere   il   giorno  in  cui  intende  trattarle,  le
  interpellanze  stesse  saranno iscritte all'ordine del giorno per
  essere svolte al loro turno.

                          ANNUNZIO DI MOZIONI

     PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state presentate le seguenti
  mozioni:

    N. 116 - Verifica della regolarità delle procedure di voto presso
    il Comune di Noto.
    Spampinato       Giuseppe;  Barbagallo  Giovanni;  Villari
    Giovanni; Cracolici  Antonino;  Gurrieri  Sebastiano;  Ferro
    Giovanni; Tumino Carmelo; Raiti Salvatore

    Presentata il  4/06/02

                        ----------------

    N. 117 - Regolamentazione  dell'uso  medico  della  canapa
    indiana e dei suoi derivati.
    Fleres Salvatore;  Croce  Antonino;  Confalone  Giancarlo;
    Scoma Francesco; Mercadante  Giovanni;  Giambrone  Vincenzo;
    Leontini Innocenzo

    Presentata il  5/06/02

                        ----------------

    N. 118 - Iniziative a tutela ed a garanzia dei cittadini.
    Fleres   Salvatore;  Scoma  Francesco;  Catania  Giuseppe;
    Mercadante Giovanni

    Presentata il  5/06/02

                        ----------------

    N. 119 - Iniziative al fine di reperire fondi da destinare
    alla società Sviluppo Italia, per rilanciare i  progetti  di
    autoimpiego.
    Raiti    Salvatore;  Ferro  Giovanni;  Miccichè  Calogero;
    Morinello Salvatore

    Presentata il  5/06/02

                        ----------------

    N.      120  -  Recepimento  della  legge  quadro  per  la
    realizzazione del sistema integrato di interventi e  servizi
    sociali.
    Lo   Monte  Carmelo;  D'Antoni  Sergio;  Basile  Giuseppe;
    Amendolia Antonino; Sanzeri Salvatore

    Presentata il  7/06/02

                        ----------------

    N.     121  -  Reperimento  dei  fondi  necessari  per  la
    realizzazione    delle  infrastrutture  previste  nei  Patti
    territoriali.
    Oddo    Camillo;  Speziale  Calogero;  Capodicasa  Angelo;

    Cracolici  Antonino;  Crisafulli  Vladimiro;  De  Benedictis
    Roberto; Giannopolo  Domenico;  Panarello  Filippo;  Villari
    Giovanni; Zago Salvatore

    Presentata il 11/06/02

                          ----------------

      N. 122 - Recepimento della legge quadro n.  328  del  2000
    per la realizzazione del sistema integrato di  interventi  e
    servizi sociali.
      Barbagallo    Giovanni;  Genovese  Francantonio;  Gurrieri
    Sebastiano; Tumino Carmelo; Vitrano Gaspare; Zangara Andrea

    Presentata il 11/06/02

                          ----------------

       Avverto  che  le  mozioni testé  annunziate saranno iscritte
  all'ordine  del  giorno  della  seduta  successiva  perché  se ne
  determini la data di discussione.

    COMUNICAZIONE DI TRASFORMAZIONE DI INTERROGAZIONI CON RICHIESTA
    DI  RISPOSTA  ORALE IN INTERROGAZIONI CON RICHIESTA DI RISPOSTA
    SCRITTA

     PRESIDENTE.    Comunico   che   le   interrogazioni   n.   529
  "Provvedimenti   per assicurare il riconoscimento dello status di
  scuola paritaria alle scuole non statali della Regione siciliana,
  al fine  di garantire il rispetto del principio di eguaglianza di
  cui all'art.  3 della Costituzione", degli on.li Fleres e Catania
  Giuseppe,  n.  548  "Interventi  per la sistemazione di via Fossa
  della Creta  a Catania" dell'on.  Fleres e n.  555 "Notizie sulla
  situazione  e  sulle  prospettive  della  miniera  di  Pasquasia"
  dell'on.le  Tumino sono da intendersi presentate con richiesta di
  risposta scritta.

       L'Assemblea ne prende atto.

       Informo, ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


          SU UNA RIUNIONE DELLA IV COMMISSIONE LEGISLATIVA
            CONCERNENTE IL DISEGNO DI LEGGE SUGLI APPALTI

     GIANNOPOLO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
  per  riferire  quanto  accaduto  nella  giornata  di  ieri  in IV
  Commissione,  'Ambiente  e  territorio',  convocata  per  l'esame
  dell'articolato  del disegno di legge in materia di riforma degli
  appalti e dei lavori pubblici.
       La  Commissione  era  stata  convocata  per  le ore 15.30 di
  martedì 11  (erano previste riunioni anche nei giorni successivi)
  e alle  ore  15.45, cioè esattamente dopo quindici minuti, veniva
  dichiarata  chiusa  la  riunione  dando  per  approvato  l'intero
  articolato  del  disegno   di   legge  con  i  sette  emendamenti
  presentati dal Governo.
       Noi giudichiamo di gravità inaudita quello  che  è accaduto,
  nella giornata  di  ieri, in Commissione 'Lavori pubblici'. A mio
  avviso, la Commissione, pur essendo il luogo più idoneo sul piano
  della procedura legislativa, si  è voluta sottrarre a determinare
  un  confronto per una  modifica  o  un  aggiustamento  del  testo
  dell'articolato al fine di  renderne  più proficuo e più efficace
  il prosieguo dell'esame da parte di questo Parlamento.
       Signor Presidente,  le  chiediamo che si faccia promotore di
  una iniziativa perché  il  disegno  di legge torni nella sua sede
  naturale  al  fine  di   essere   discusso,  dal  momento  che  è
  materialmente impossibile, come  è facilmente prevedibile, che l'
  esame di 40 articoli e  di  oltre  100  emendamenti  possa essere
  stato esaurito con la  procedura  della  discussione  generale su
  ogni  articolo  e  sugli   emendamenti,  con  la  possibilità  di
  illustrazione degli emendamenti e  con  la  votazione  per ognuno
  degli emendamenti e degli articoli modificati.
       Ripeto, è materialmente impossibile  che  tutto ciò si possa
  essere concluso nel giro di 15 minuti   Dal che è presumibile che
  la Commissione non abbia  proceduto  all'esame  di alcun testo e,
  quindi,  in  ciò  si   ravvisa   una   violazione   di  carattere
  regolamentare.
       Per il  buon andamento dei lavori d'Aula sarebbe opportuno -
  affinchè la  discussione  su  questo  testo  possa  essere la più
  serena, la più  proficua,  la più produttiva possibile - da parte
  del    Parlamento    che,    sul    piano    della    correttezza
  politico-istituzionale, il testo fosse rimesso alla discussione e
  all'esame   della    IV   Commissione.   Risulta   immotivato   e
  inspiegabile,  infatti,  l'atteggiamento  della  maggioranza  dal
  momento che è assai singolare  che  i  sette  componenti  di essa
  fossero tutti presenti. Non  mai è successo in quarta Commissione
  e, vorrei aggiungere, anche in altre Commissioni legislative, che
  alle ore 15,30 fossero tutti presenti
       Risulta    davvero   incomprensibile   ed  inspiegabile   il
  comportamento  della  maggioranza, a  fronte  del  fatto  che  il
  passaggio all' esame degli  articoli  in  Commissione  era  stato
  possibile precedentemente grazie alla presenza dei deputati della
  minoranza, in quanto su  sette presenti, quattro erano componenti
  della minoranza e tre della maggioranza.
       Risulta   incomprensibile,   ripeto,  l'atteggiamento  della
  maggioranza  dal  momento  che  gli  emendamenti  presentati  non
  avevano - basterebbe  leggerli  -  carattere  ostruzionistico, ma
  avevano semplicemente l'intento  di  migliorare  il  contenuto di
  quel disegno di legge.  Pertanto,  su quanto accaduto, si rischia
  davvero di creare un  clima  avvelenato  per responsabilità della
  maggioranza
       C'è un altro  motivo di opportunità: le  forze  più attente,
  le  forze  più  avvedute,  la parte  più  avveduta  dell'opinione
  pubblica siciliana e italiana guarda a noi, a proposito di questo
  disegno di legge; quindi, bisognerebbe recuperare  un  minimo  di
  responsabilità. Qui  nessuno  chiede  ad altri di rinunciare alle
  proprie opinioni,  ma  in  un  momento come questo, il Parlamento
  siciliano dovrebbe sapere  che  su  questo  disegno di legge si è
  concentrata  l'attenzione  dell'opinione  pubblica più avveduta e
  anche di  parte  delle  forze  sane  della  società  siciliana ed
  italiana. Ci  si  attende,  infatti,  una  legge che possa ridare
  trasparenza  ed  efficacia  ad  un  sistema,  quello  dei  lavori
  pubblici, che sappiamo benissimo essere stato in passato - e lo è
  ancora oggi -  all'attenzione  del potere affaristico-mafioso che
  punta  strategicamente  all'affare  degli  appalti  nella  nostra
  Regione.
       Per  tutti  questi  motivi, le chiediamo, signor Presidente,
  essendo persona di  buon  senso  e  di  grande esperienza, che il
  disegno  di  legge  torni  ad  essere  discusso  nella  sua  sede
  naturale,  così  come  si  era  iniziato  a  fare  e  così  come,
  inopinatamente, invece  si è voluto impedire che si continuasse a
  fare.

     PRESIDENTE.  Onorevole Giannopolo, la Presidenza, avendo avuto
  conoscenza di  quanto  è  accaduto  in  quarta Commissione (anche
  perchè  alcuni  capigruppo dell'opposizione hanno fatto avere una
  nota  esplicita  su questo episodio), ritiene opportuno convocare
  una  Conferenza  dei  Capigruppo  per  oggi  alle  ore  12,00,  a
  conclusione dei lavori parlamentari.
       Una cosa però deve  essere  precisata, onorevole Giannopolo:
  noi non dobbiamo confondere gli  aspetti  regolamentari  con  gli
  aspetti politici. Più volte questo Parlamento è stato chiamato ad
  affrontare  aspetti  regolamentari  che  però  non  ricomprendono
  quelli di natura politica,  che  non sono disciplinabili da alcun
  regolamento.
       Le affermazioni  che  lei ha reso hanno certamente un valore
  politico e  sottolineano  ulteriormente, ove ce ne fosse bisogno,
  che esiste una crisi politica all'interno di questo Parlamento, e
  probabilmente anche in altre  istituzioni, che certamente non può
  travolgere gli aspetti  regolamentari  che sono stati sicuramente
  rispettati in ogni passaggio.
       Peraltro, il  Regolamento  ci consente una rivisitazione nel
  senso  da lei  auspicato.  E  io  credo  che  la  Conferenza  dei
  Capigruppo sarà nelle condizioni  di  indicare la strada migliore
  per rendere compatibili gli aspetti di natura politica con quelli
  di natura regolamentare.

     SPAMPINATO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo atto
  con piacere che  è  stata  convocata su questo tema la Conferenza
  dei Capigruppo  e  le  mie  valutazioni  non  saranno  di  natura
  regolamentare in ordine a ciò  che  è  successo  ieri  perchè, in
  effetti, probabilmente è ineccepibile la procedura regolamentare,
  ma è gravissima la  scorrettezza  politica ed istituzionale messa
  in atto ieri in Commissione.
       Signor Presidente,  lei poc'anzi faceva riferimento anche al
  Regolamento ed alla  possibilità,  in qualche modo, di compensare
  ciò che è successo.  Auspico  che ciò avvenga, ma sicuramente lei
  lo sa meglio di  me  perchè  conoscitore del Regolamento. In ogni
  caso,  un  nocumento  ai   diritti  della  quarta  Commissione  è
  avvenuto, perchè, nell'eventualità in  cui  il  disegno  di legge
  tornasse  in  Commissione questa  avrebbe  un  tempo  limite  per
  procedere nuovamente all'esame e  non avrebbe la libertà assoluta
  di modificare il testo del disegno di legge.
       Signor  Presidente,  noi componenti della quarta Commissione
  avevamo   creduto   nella   buona   fede   del  Presidente  della
  Commissione, di cui io - lo preannuncio - chiederò le dimissioni,
  in considerazione del fatto  che  in  quella sede erano pervenuti
  due   disegni    di    legge    di    importanza    fondamentale,
  istituzionalmente non politicamente,  perchè  si  trattava di due
  disegni di legge su cui  il  Governo  aveva imperniato la propria
  campagna elettorale e su  cui  era  giusto  trovare  le procedure
  migliori perchè tali problemi  si  potessero  affrontare prima in
  Commissione e poi in  Aula,  a  prescindere  dalla  divergenze di
  posizione.
       Avevamo  accettato  il  percorso  che  ci  aveva indicato il
  presidente Beninati, di  procedere  cioè in due sottocommissioni,
  una per quanto riguarda  i  lavori  pubblici,  l'altra per quanto
  riguarda il riordino delle  coste.  Ed  onestamente avevamo anche
  apprezzato il lavoro svolto dalle stesse sottocommissioni.
       Più  volte  io,  che non facevo parte della sottocommissione
  sui lavori pubblici, mi ero  presentato  in  quella sede ed avevo
  visto l'Assessore lavorare insieme  al  Presidente  e  ad un solo
  deputato.
       C'era  stato  garantito  che i diritti delle Commissioni non
  sarebbero  stati  lesi, che il dibattito sarebbe stato effettuato
  nel   rispetto  delle  prerogative  del  deputato  componente  di
  Commissione. Tutto  ciò  non  è avvenuto assolutamente in maniera
  ineccepibile  dal   punto  di  vista  regolamentare  ed  è  stato
  eccessivamente   scorretto   dal   punto  di  vista  politico  ed
  istituzionale. Ecco  perché  non ho più fiducia nei confronti del
  Presidente che anch'io avevo votato.  Se ci fosse un rigurgito di
  dignità, si dovrebbe chiederne le dimissioni.
       Signor  Presidente,  noi  le  chiediamo,  così  come abbiamo
  chiesto al presidente Lo Porto, che vi sia un intervento forte su
  questo  argomento.
       Onestamente,  le  dichiarazioni  rese   alla  stampa ieri su
  questo  tema ci scoraggiano particolarmente. Onorevole Assessore,
  ci scoraggia  la  sua dichiarazione quando sostiene che sia stato
  fatto un  ulteriore  passo avanti verso una riforma normativa che
  la Sicilia ormai attende da troppo tempo;  abbiamo fatto un passo
  avanti  verso   la   riforma,   cento  passi  indietro  verso  la
  democrazia  Non  è  questo il modo di procedere nell'approvazione
  delle leggi
       Onorevole Formica, lei ci offende veramente quando parla, lo
  cito testualmente:  "... di ricorrente attività ostruzionistica".
  Lo  ricordavo  all'onorevole  Giannopolo:  il passaggio all'esame
  degli articoli  è  stato  possibile  grazie  ai quattro deputati,
  tutti e quattro della minoranza, che appunto hanno reso possibile
  il passaggio all'articolato.
       Lei ci  offende  veramente  quando  parla  di  atteggiamento
  ostruzionistico.
       Signor   Presidente,  ci  scandalizza  l'onorevole  Beninati
  quando dichiara: "Data la portata ed il numero degli emendamenti,
  preso   atto   del  ritiro  degli  emendamenti  presentati  dalla
  maggioranza,   la   Commissione   ha   stabilito   di   approvare
  esclusivamente quelli presentati dalla Commissione e dal Governo,
  rinviando  all'esame  le  ulteriori  modifiche".  Ci  scandalizza
  questa dichiarazione.  Ecco  perché  non  è  degno  di presiedere
  questa Commissione  Soltanto  gli emendamenti della maggioranza e
  del Governo sono degni di  essere  approvati,  gli altri non sono
  degni nemmeno di essere discussi;  ecco  perché,  nel  giro di un
  quarto d'ora, si è  chiusa  la  Commissione   Ci  scandalizza, lo
  ripeto ancora, questo comportamento.
       A questo punto, onestamente,  mi  pongo  una domanda, signor
  Presidente.  Dal momento che  la  Commissione  aveva  dato  piena
  disponibilità a  lavorare  serenamente,  allora,  perché  avviene
  tutto questo?  Perché  non si  legge il testo degli emendamenti e
  si vede su cosa è possibile dialogare?
       Io non credo  sia  soltanto  -  e  lo  dico  mettendo  cento
  virgolette -  un  deficit  di  democrazia,  oppure  una  mancanza
  assoluta  di  rispetto  delle istituzioni; temo sia qualcos'altro
  che spinge questi signori a mettere in atto tale comportamento
       E'  chiaro  che  tutto  ciò  non  è  ammissibile;  l'abbiamo
  preannunciato,  e speriamo di essere soddisfatti dalle risultanze
  della  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, perchè
  vengano  tutelate  le nostre prerogative parlamentari. Attendiamo
  che   questo   gravissimo   atto   verificatosi  ieri  in  quarta
  Commissione venga annullato.

     FORGIONE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FORGIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non faccio
  parte della  quarta  Commissione   anche  se  ho depositato nella
  stessa alcuni  emendamenti  al disegno di legge sugli appalti, ma
  intervengo perchè  credo che quanto avvenuto in Commissione ponga
  un problema politico  -  come  lei  dice,  signor Presidente - ma
  anche un problema regolamentare.
       I problemi politici  si  affrontano  in  sede politica; sono
  comprensibili le forzature  che  la  maggioranza  può  operare su
  questo o quel problema, ma qui siamo di fronte ad uno strappo del
  Regolamento. E noi tale questione le poniamo.
       L'onorevole Giannopolo ha  spiegato  come le decine e decine
  di emendamenti depositati  su  quel disegno di legge non potevano
  essere apprezzati in quindici  minuti  con i tempi regolamentari,
  né  credo che il Governo  in Commissione possa porre la questione
  di  fiducia  facendo,  in  un  colpo  solo,  decadere  tutti  gli
  emendamenti, perchè ci troveremmo anche qui di fronte ad un'altra
  novità regolamentare non prevista.
       Ed allora siamo  di  fronte ad uno strappo che la Presidenza
  dell'Assemblea  regionale  siciliana  non  può avallare perchè il
  precedente sarebbe gravissimo  qualora  lo  legittimassimo,  e ci
  condurrebbe,   tra  l'altro,   verso   una   fase   di   rapporti
  istituzionali delicati tra maggioranza ed opposizione.
       Vorrei   rivolgere   un  appello  anche  ai  colleghi  della
  maggioranza:  ma  pensate  davvero,  onorevoli  colleghi di Forza
  Italia, del  Centro  democratico, di Alleanza Nazionale che su un
  punto così  delicato,  in  cui  anche  l'attenzione  nazionale  è
  rivolta sulla Sicilia - vi  invito  a  leggere  un' intervista di
  oggi non di una "toga  rossa", come voi faziosamente definite una
  parte della Magistratura, ma del procuratore nazionale antimafia,
  dottor Vigna - per  capire l'allarme lanciato sulla normativa che
  riguarda gli appalti.
       La vostra è una  forzatura  -  onorevole  assessore,  lei ha
  fatto anche delle dichiarazioni  gravissime, e dovrà poi venire a
  sostenere questa legge in Aula,  quando dice che quella legge non
  si tocca ed ormai si  andrà  avanti  spediti.  La  aspettiamo  in
  Aula.  Quando proverà a  blindare quella legge, la aspetteremo in
  Aula.
       Non solo  fate  delle  forzature  ripristinando  normative e
  logiche di gestione del sistema  degli  appalti che sono stati un
  pezzo della strumentazione  utilizzata  dalle imprese mafiose per
  penetrare nel sistema degli  appalti;  lasciamo  stare questo; lo
  fate.    Ritornate    alla    licitazione   privata   per   cifre
  inimmaginabili. Lo fate; fate  una serie di norme che smantellano
  tutti i meccanismi ed i  vincoli  di garanzia e di trasparenza di
  quella normativa. Lo fate. E' una vostra scelta politica.
       Ma proprio perchè  fate  questo  non  vi esponete oltremodo.
  Accettate  il  confronto   nel  merito,  il  dialogo  con  queste
  opposizioni. C'è  un'attenzione  nazionale  rivolta alla Sicilia.
  Credo che ormai l'opinione pubblica nazionale guardi alla Sicilia
  per due vicende:  la vicenda dell'acqua e quella degli appalti. E
  guardate  bene che l'una  e  l'altra,  per  molti  aspetti,  sono
  collegate. E sono collegate proprio in quello snodo che spesso ha
  fatto della vicenda dell'acqua  un  punto  di  incontro  con  gli
  interessi della mafia e del malaffare in questa Regione.
       Voi  proprio  su   questo  fate  una  forzatura  che  nessun
  Regolamento  può  tollerare.  Ed  allora  noi apprezziamo, signor
  Presidente,  la  convocazione della Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi  parlamentari, ed  in  quella  sede  esporremo  le  nostre
  opinioni.   Ma   è  compito  suo  e  dell'Ufficio  di  Presidenza
  ripristinare   un   sistema   di   legalità   all'interno   delle
  Commissioni.
       E' un peccato che il Presidente della IV Commissione non sia
  presente oggi pur avendo visto  sui  giornali il tipo di polemica
  pubblica che su questa vicenda si è aperta.
       O pensate davvero che con una legge così delicata in Aula il
  percorso possa  essere facilitato e, come dire, favorito da colpi
  di semplice  maggioranza?  Io  spero  che  abbiate ancora il buon
  senso di pensare che, in una materia come questa, così non sarà e
  che,   intanto,   la   Conferenza   dei   Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari decida  di  rinviare  di  nuovo  in  Commissione  il
  disegno di  legge  perchè  riprenda  il  suo  iter  istituzionale
  normale.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  mi tocca ribadire che non è
  certamente   l'assenza   dell'applicazione  del  Regolamento  che
  giustifica quanto è accaduto.
       Il  Regolamento è stato certamente rispettato. Una legge può
  essere approvata non solo in quindici minuti, onorevole Forgione,
  ma anche in quindici secondi  se  esiste un accordo, se esiste la
  condivisione del percorso che  viene  sviluppato,  se  esiste  la
  praticabilità del medesimo.

     FORGIONE. Ma non con centocinquanta emendamenti

     PRESIDENTE.   Il  problema  non  è  di  natura  regolamentare,
  onorevole Forgione.  Non  le  sfuggirà il fatto che il problema è
  assolutamente di natura politica.
       Un testo di  un  disegno di legge - e quest'Aula è testimone
  di questo tipo di procedura - può essere approvato in tre minuti,
  come è accaduto, o  in tre giorni, o in tre mesi. Il problema non
  è né nei tempi, né nel rispetto del Regolamento.
       Io sono  convinto  che il rispetto del Regolamento, nel caso
  specifico, sia  stato  assicurato. Il problema è di altro genere.
  Il  problema  è  politico,  come  diceva  poc'anzi,  giustamente,
  l'onorevole Spampinato  e  come  è  emerso  dagli  interventi dei
  colleghi che mi hanno preceduto.
       Allora,  noi  non  dobbiamo "nasconderci dietro un dito". In
  questo   Parlamento,   probabilmente,  esiste  l'esigenza  di  un
  approfondimento  di  natura politica e, soprattutto, dei rapporti
  tra  maggioranza e opposizione che sono, principalmente, rapporti
  di natura politica.
       E'  per questo che la Presidenza dell'Assemblea ha condiviso
  immediatamente  l'esigenza  di  un confronto ed ha immediatamente
  indetto -  come  lei sa - la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari per le ore 12.00 di questa mattina.
       Ciò non toglie che il percorso da seguire è un percorso che,
  nel rispetto del Regolamento,  non  debba  non tenere conto delle
  difficoltà di natura politica  o  delle  problematiche  di natura
  politica che sono emerse.

     CAPODICASA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intendo
  intervenire sempre sull'argomento  perchè c'è un certo turbamento
  nei  parlamentari   dell'opposizione   data  la  rilevanza  della
  materia.
       Io   condivido   l'interpretazione   data   dal   Presidente
  dell'Assemblea   a   proposito   del   rapporto  con  il  dettato
  regolamentare di ciò che è stato fatto in Commissione.
       Non c'è  dubbio  che  il  Regolamento  in  quel  caso, da un
  un  punto di vista formale,  non  è  stato  violato.  Noi,  però,
  diciamo che è stata violata  una prassi, che credo sia abbastanza
  consolidata nell'Assemblea.
       Qui, il problema che abbiamo non è quello che in Assemblea o
  nelle  Commissioni,   ma  a  volte  anche in Aula,  comunque  più
  frequentemente avviene ciò nelle Commissioni, i deputati spaccano
  il minuto  nell'inizio  dei  lavori.  Il problema nostro invece è
  opposto:   in  Commissione  si   è   costretti   a  rincorrere  i
  parlamentari per potere cominciare,  anche  dopo  ore  dalla loro
  convocazione, le sedute di Commissione.
       Anche Ella, signor Presidente, già ieri è stato testimone di
  una Commissione, convocata  per  le  ore 17,30, ed alle ore 19.00
  ancora doveva iniziare i propri lavori.
       Quindi,  è  sospetta, signor Presidente, questa frettolosità
  che si  è avuta in Commissione 'Ambiente e Territorio'; e, guarda
  caso, è  sospetta  in  relazione alla materia che trattava.
       Se  si   fosse  trattato  del  disegno  di  legge  sui danni
  ambientali,  o  sui  danni  per  le  calamità dovute all'eruzione
  vulcanica  dell'Etna, ancora  si  può  invocare  una  correttezza
  politica  ma  comunque non  farne  una  questione  di  stato.  Ma
  trattavamo della legge sugli appalti  e,  siccome  si  sa  che su
  questa  materia  c'è  un   profondo  e  radicale  contrasto,  una
  differenza  di vedute che  noi  ci  auguravamo,  e  ci  auguriamo
  tuttora, che prima in Commissione  e  poi  in Aula potesse vedere
  una composizione avendo, come  noi pensiamo si debba avere tutti,
  l'obiettivo di contrastare  la  penetrazione  della  mafia  nella
  pubblica amministrazione nel settore  dei  lavori pubblici, non è
  difficile  arrivare  ad  una  soluzione  congiunta  che  veda  la
  stragrande maggioranza dell'Assemblea concorde
       Si tratta infatti di un obiettivo abbastanza netto, preciso,
  ovviamente un  obiettivo  che  deve sposarsi con l'esigenza della
  celerità   negli   appalti,  dell'esecuzione  dei  lavori  perché
  l'interesse pubblico è  duplice in una materia come questa: è sia
  quello  di   realizzare  le  opere,  realizzarle  al  prezzo  più
  conveniente, nella massima trasparenza, garantendo la libertà nel
  mercato, ma l'interesse è anche  quello  di  fare  una lotta alla
  mafia  considerato che la  penetrazione  mafiosa  nega,  per  sua
  natura,  ulteriori  obiettivi   che  si  pretende  di  perseguire
  attraverso l'introduzione di questa normativa.
       Se è  questo,  e  noi  a  questo  riteniamo  debba attenersi
  l'Assemblea,   che   motivo   c'era  di  infrangere  una  prassi?
  Oltretutto,  nessuno  ci  può  togliere  dalla  testa,  onorevoli
  colleghi, che quella  di  ieri è stata una improvvisa fiammata di
  ossequio ai tempi regolamentari.
       Ma stiamo  scherzando?  Qui  ancora  oggi, prima di ieri, le
  Commissioni continuano  a  convocarsi,  a  riunirsi  con  ore  di
  ritardo.  Giusto  ieri,  per  quella  materia,  con un margine di
  tempo di quindici minuti è stato possibile il miracolo?
       Siccome qui nessuno  è  fesso e la materia in ballo è troppo
  pesante  per  fare  pensare  ad  un  atto  di  sollecitudine  del
  Presidente  della  Commissione  e  degli  altri  componenti della
  Commissione, noi diciamo che qui 'gatta ci cova'. E siccome siamo
  convinti di  questo,  dobbiamo  trovare  il  modo  di  rimediare,
  altrimenti i  sospetti  che  nutriamo  nella conduzione di questa
  vicenda da parte  di  una parte, mi scuso per la cacofonia, della
  maggioranza, allora comincio a pensare che siano più che fondati.
       Noi vorremmo  evitare  di  dare  ancora la sensazione che in
  terra di  Sicilia, superata  una  fase, ci  si  divida intorno al
  crinale mafia-antimafia  e,  come  tutti  dicono,  anche da parte
  della maggioranza,  invece, il tema della mafia rimane ancora una
  priorità.   Invitiamo   sommessamente,   prima  che  esplodano  i
  temporali, a riprendere una discussione pacata al fine di trovare
  la giusta ed opportuna soluzione.
       Non c'è qui  alcun   punto di vista da dirimere per cui alla
  fine si tratta solo di opinioni.
       Ma oggi ci  troviamo al punto in cui hanno arrestato Giuffré
  e gli hanno  trovato  in  tasca  i 'pizzini' sugli appalti;  sono
  state intercettate le telefonate e i discorsi del figlio di Riina
  che parlava di 'Agenda 2000' e degli affari che la mafia cerca di
  fare in questo  ambito; vi sono stati degli arresti eccellenti in
  questi ultimi giorni  e  anche  lì emerge la stessa cosa. Vi sono
  state  inoltre  tutte  le  risultanze giudiziarie delle inchieste
  della Magistratura  ad  Agrigento  sugli  appalti  in  materia di
  acqua.
       Di che cosa  abbiamo bisogno ancora come prova del fatto che
  questo è  terreno  privilegiato?  Di  che  cosa  abbiamo  bisogno
  ancora per trovare tutti  insieme  il  meccanismo  per  dare  una
  soluzione, che io immagino non potrà mai essere definitiva perchè
  la materia è sempre  soggetta  ad  evoluzione,  ma che, comunque,
  nell'oggi  e  per  l'oggi,  per  cercare  di  dare  la  soluzione
  migliore.
       Signor Presidente,  io la ringrazio per la sollecitudine che
  lei  ha  avuto  nel  convocare  la  Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi parlamentari, che speriamo possa essere una sede a cavallo
  tra  il  politico  e  l'istituzionale per trovare una soluzione a
  questo scandaloso atto che è  stato compiuto ieri, che ha privato
  i  parlamentari di potere  discutere,  per  quindici  minuti,  la
  materia  e  che,  ovviamente,  crea  un  turbamento  che  noi  ci
  auguriamo venga al più presto ricomposto. Diversamente, così come
  i  capigruppo  dell'opposizione   hanno  scritto  ieri  nel  loro
  comunicato, nella lettera  al Presidente dell'Assemblea, è chiaro
  che interverranno atti di autodifesa  - così li vorrei chiamare -
  che  potrebbero  anche  intaccare  la  serenità  dei  lavori  del
  Parlamento.

     BARBAGALLO.  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     BARBAGALLO. Signor  Presidente, sarò molto breve, anche perchè
  tanti  argomenti  sono  stati  già  esposti  dai  colleghi  delle
  opposizioni.
       Io concordo  con  il  Presidente dell'Assemblea, non si pone
  una  questione   regolamentare,  c'è  un  problema  politico  che
  riguarda la concezione  dei rapporti e l'idea che noi abbiamo del
  confronto tra la maggioranza e le opposizioni, perchè - vedete -,
  quando  non  si  può  esercitare  la   normale   dialettica   tra
  schieramenti diversi, si impoverisce il ruolo del parlamentare ma
  si impoverisce anche il ruolo della  democrazia.  Una  parte, sia
  pure maggioritaria, non può rappresentare  gli interessi generali
  di  un  territorio.   Le  buone  leggi  maturano  sempre  con  il
  contributo   di  tutti,  non  solo  con   il   contributo   delle
  opposizioni,  ma anche con  il  contributo  dell'associazionismo,
  delle realtà che, in qualche modo, contribuiscono a produrre atti
  legislativi significativi.
       Allora, occorre capire se ma la maggioranza di centro-destra
  intende recuperare  una  condizione  di  agibilità  nei confronti
  delle opposizioni  oppure  se  prevalgono  logiche di rapporti di
  forza. Finora, purtroppo, abbiamo assistito a pochi provvedimenti
  legislativi,  non solo sul piano della  quantità   ma  anche  sul
  piano della qualità, ed un'assenza di  confronto  sistematico sui
  contenuti programmatici. E io mi rendo  conto, perchè, per potere
  esercitare  un  confronto  positivo e  dialettico  sui  contenuti
  programmatici, è necessario avere una  strategia  complessiva,  è
  necessario  avere  una  linea  politica, è  necessario  fare  una
  analisi  dei  bisogni, individuare le scelte  e  le  priorità,  e
  questa  maggioranza  non  ha  dimostrato,  finora,  di  avere  un
  progetto di governo adeguato.
       Allora, si pone un problema, che è un  salto di qualità, che
  tocca essenzialmente la maggioranza, perchè finora,  non solo non
  sono stati prodotti provvedimenti  legislativi  significativi, ma
  sono  stati  occupati  tutti  gli  spazi   di  potere  possibile,
  soprattutto  in  periferia. Questo non produce,  per  il  futuro,
  motivi di fiducia per la comunità che amministriamo.
       Allora, l'episodio  della  IV Commissione si inserisce in un
  contesto più ampio, che è quello di recuperare un confronto serio
  con un'opposizione che  ha  dimostrato  più  volte  di non essere
  ostruzionistica.
       Non credo che  la  maggioranza  voglia continuare a gesti di
  mortificazione   dell'opposizione,   perchè   questo   acuisce  i
  conflitti, produce  reazioni;  certamente non è nell'interesse di
  una  maggioranza  che   ha  cultura  di  governo  e  senso  delle
  istituzioni ridurre gli spazi di confronto per l'opposizione.
       Quindi, io mi auguro che il presidente Cuffaro, che dovrebbe
  essere il capo di questa maggioranza, prenda in mano le redini di
  un confronto che  l'opposizione  vuole  esercitare, che - spero -
  possa produrre, a  partire  da  un  ripensamento del metodo che è
  stato adottato in IV Commissione, risultati positivi.
       Perchè - vedete  -  nessuno vuole negare alla maggioranza il
  fatto che a decidere alla fine sia la  maggioranza, che  è  stata
  delegata dai cittadini a decidere,  ma  il  metodo è fondamentale
  perché  diventa sostanza.  Quando la  maggioranza  vuole decidere
  da  sola,  certamente non riesce ad  avere  quei  contributi  che
  possono  venire  dalle altri  parti,  istituzionalmente  chiamati
  anche  ad  esercitare  un  ruolo significativo  sul  piano  della
  proposta e del Governo.
       Quindi, credo che la maggioranza debba  aprirsi,  facendo un
  confronto  a  tutto  campo  e  soprattutto   dicendo  qual  è  la
  concezione che ha dei rapporti con  l'opposizione  e  soprattutto
  qual  è l'idea di Regione che vuole  portare  avanti.  Quando  la
  maggioranza  sarà in grado di indicare  un  modello  di  sviluppo
  serio  attorno  ad  alcuni  valori  fondamentali  per  la  nostra
  Regione,  credo  che  l'opposizione darà  il  proprio  contributo
  positivo.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


          DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE

     PRESIDENTE. Si  passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
  Lettura, ai sensi e per  gli  effetti  degli articoli 83, lettera
  d),  e  153  del   Regolamento  interno,  della  mozione  n.  115
  "Iniziative per fronteggiare le  conseguenze per la Sicilia della
  crisi della FIAT", degli onorevoli Ortisi, Papania, Spampinato ed
  altri.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     LEANZA NICOLA , segretario f.f.:

                    <L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     CONSIDERATO che:

            - la FIAT spa ha annunciato  nei  giorni scorsi alcuni
              provvedimenti volti a  fronteggiare  la  grave crisi
              del gruppo, dovuta  particolarmente alla diminuzione
              delle vendite del settore auto  e  alla  perdita  di
              porzioni di mercato;

            - tra  questi  provvedimenti  figura  una  consistente
              riduzione   (circa   tremila  unità)  del  personale
              impiegato in diversi stabilimenti, tra cui quello di
              Termini   Imerese  per  il  quale  si  ipotizza  una
              riduzione di 233 unità, tra operai, quadri intermedi
              e impiegati;

            - lo   scenario   delineato   dalla   FIAT   è   assai
              preoccupante,  soprattutto   per   quanto   riguarda
              Termini Imerese e la presenza della FIAT in Sicilia;

            - lo  stabilimento FIAT  di  Termini  Imerese  produce
              attualmente  circa  580  automobili  al  giorno  del
              modello  PUNTO  ed  impiega  circa  1900  lavoratori
              dipendenti  FIAT,  oltre  ai  circa  500  lavoratori
              dipendenti  da  ditte   che  effettuano  lavorazioni
              all'interno dello stabilimento;

            - ancorché lo stabilimento  sia rimasto un'officina di
              montaggio,  tuttavia  nel   tempo  si  è  sviluppato
              intorno alla FIAT un indotto  per  la lavorazione di
              componenti,  sia nell'area  industriale  di  Termini
              Imerese (selleria, imbottiture,  paraurti),  sia  in
              altre aree della Sicilia;

            - la riduzione che la  FIAT  ipotizza nella produzione
              (500  autovetture pro die)  non  solo  porterà  alla
              contrazione    del    numero   di   occupati   nello
              stabilimento    per   le   lavorazioni   dirette   e
              terziarizzate,  ma  anche nell'indotto esterno, fino
              alla perdita di circa 500 posti di lavoro;

            - se ciò non bastasse,  da  parte delle organizzazioni
              sindacali  e  delle   rappresentanze   di  fabbrica,
              vengono sollevati timori  seri  sulle prospettive di
              più lungo termine;

            - infatti  lo  stabilimento  FIAT  di Termini Imerese,
              nonostante sia esso oggi uno degli stabilimenti FIAT
              più produttivi e di maggiore qualità, è destinato ad
              un    progressivo   depotenziamento,   con   effetti
              micidiali  sull'occupazione e sull'economia di tutta
              la Sicilia;

     CONSIDERATO  altresì  che  la  FIAT  per  lo  stabilimento di
              Termini  Imerese  ha ricevuto pubblici finanziamenti
              sia  per  gli  investimenti  che  per i contratti di
              formazione-lavoro,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

            - a convocare un  tavolo di confronto regionale con la
              FIAT e  le  organizzazioni sindacali, per affrontare
              le problematiche  connesse  alla  presenza  FIAT  in
              Sicilia e alla crisi del settore auto;

            - a intervenire presso il Governo nazionale e in tutte
              le sedi  necessarie per rappresentare l'esigenza che
              la Sicilia  non  venga penalizzata dalla crisi FIAT,
              né sotto  il  profilo  occupazionale,  né  sotto  il
              profilo della qualità della presenza industriale.>

            (30 maggio 2002)

                             ORTISI - PAPANIA - SPAMPINATO -
                             MANZULLO - GALLETTI - BARBAGALLO -
                             GENOVESE - ZANGARA - GURRIERI -
                             TUMINO - VITRANO

     PRESIDENTE.  Dispongo  che  la  mozione   testè   letta  venga
  demandata alla Conferenza dei Presidenti  dei Gruppi parlamentari
  perchè se ne determini la data di discussione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


      SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA RUBRICA
      "LAVORI PUBBLICI"

     PRESIDENTE. Si passa al terzo punto  dell'ordine  del  giorno:
  Svolgimento  di  interrogazioni ed  interpellanze  della  Rubrica
  "Lavori pubblici".
       Comunico che le interrogazioni n.  223  "Iniziative  urgenti
  per  eliminare  il  rischio di frane e  per  riaprire  la  strada
  statale n. 187 tra i comuni di Erice e Valderice, in provincia di
  Trapani", dell'onorevole Oddo;  n.  438 "Completamento dei lavori
  di  consolidamento  della chiesa Maria  Santissima  di  Custonaci
  (TP)",  dell'onorevole  Oddo;   n.   475   "Iniziative   per   il
  rifornimento idrico delle industrie marmifere di Custonaci (TP)",
  dell'onorevole Oddo, si intendono  trasformate  in interrogazioni
  con  richiesta  di  risposta  scritta  su  istanza  dello  stesso
  presentatore.
       Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
       Si  procede con lo svolgimento  dell'interrogazione  n.  233
  "Ricostituzione  degli  organi di  amministrazione  ordinari  del
  Consorzio delle autostrade  siciliane", dell'onorevole Panarello.
  Ne do lettura:

            <Al Presidente della Regione, premesso che con decreto
          presidenziale n.  59/Gr VII/SG del 28 marzo 2001 è stato
          nominato un  commissario  ad  acta  presso  il Consorzio
          delle autostrade siciliane, con il compito di attuare le
          procedure per  le  modifiche statutarie ed assicurare la
          continuità  della  gestione  attraverso l'adozione degli
          atti    di   ordinaria   amministrazione,   urgenti   ed
          indifferibili;

             considerato che:

             -  il  Consorzio  Autostrade  siciliane  (CAS) ha una
          funzione di rilevante interesse pubblico;

             - tale Consorzio ha compiti gestionali molto gravosi,
          a  partire  dal  completamento dell'autostrada ME-PA, il
          cui ritardo rispetto alle scadenze preannunciate produce
          danni   notevoli   all'economia   siciliana   e  suscita
          comprensibili  proteste tra le popolazioni interessate e
          gli operatori economici;

             - i  predetti  compiti  e funzioni non possono essere
          affrontati in termini di ordinaria amministrazione;

             per sapere:

             - quale  sia  lo  stato di attuazione delle procedure
          per le modifiche statutarie;

             - se  non  ritenga  di  porre un termine temporale al
          mandato,  pur  impegnativo,  conferito al commissario ad
          acta;

             -  se  non  consideri  necessario,  in  relazione  ai
          problemi   evidenziati,   ricostruire  urgentemente  gli
          organi preposti,  a  norma  di  legge, alla gestione del
          CAS.> (233)
       Ha facoltà  di  parlare l'onorevole Assessore per rispondere
  all'interrogazione.

     SCAMACCA  DELLA  BRUCA ,  assessore  per  i  lavori  pubblici.
  Signor Presidente, con l'atto ispettivo  in argomento l'onorevole
  interrogante  ha  posto  tre  quesiti in  ordine  allo  specifico
  mandato  conferito  al Commissario  straordinario  del  Consorzio
  Autostrade Siciliane.
       In  merito  al  primo  quesito,  relativo   allo   stato  di
  attuazione delle procedure delle  modifiche statutarie, riferiamo
  che, da recenti contatti avuti, il  Commissario  ha comunicato di
  avere  convocato  l'Assemblea  del  Consorzio per  il  14  giugno
  prossimo,  con  all'ordine  del   giorno   l'approvazione   delle
  modifiche statutarie e ciò nel rispetto  delle  previsioni di cui
  all'articolo 14, comma 3, della legge regionale  numero  4 del 27
  febbraio  1965,  che  espressamente prevede  che  "negli  statuti
  devono essere inserite le opportune norme  dirette  ad assicurare
  alla Regione una partecipazione proporzionale delle proprie quote
  d'apporto negli organi amministrativi dei Consorzi". Questa norma
  non risultava essere stata rispettata  nella  modifica  approvata
  dallo stesso Consorzio con la deliberazione  numero  20/S  del  5
  luglio 2000, con la quale l'Ente  consortile aveva proceduto alle
  modifiche degli articoli 2 (scopi del  Consorzio),  10 (Consiglio
  direttivo) e 13 (Collegio dei revisori) del proprio statuto.
       Con  il  secondo  punto  viene  richiesta  l'opportunità  di
  prevedere un termine temporale del mandato commissariale.  Volevo
  precisare  che,  ovviamente,  si  tratta   di  una  interpellanza
  presentata  il  4  ottobre  2001 e, a  tale  proposito,  oggi  si
  rappresenta che il previgente mandato di  Commissario  ad acta  è
  stato  trasformato  per  le  necessità  operative  dell'Ente,  in
  commissariamento straordinario, con decreto  del Presidente della
  Regione  numero  334  del  17 dicembre  2001,  nelle  more  della
  ricostituzione degli ordinari organi di gestione  e  comunque per
  un  un  periodo  non  superiore  ad  un  anno,  così  rispettando
  l'opportuna previsione temporale.
       Quanto  sopra comunicato, e principalmente  in  ordine  alle
  modifiche   statutarie,   risponde   anche    al    terzo   punto
  dell'interrogazione  inerente  la   ricostituzione  degli  organi
  ordinari di amministrazione, che non potevano essere ricostituiti
  se non previa modifica statutaria.
       E' infatti ovvio che a tal fine  potremo procedere solo dopo
  l'operatività  delle  modifiche  statutarie  ormai   in  fase  di
  definizione.  Cioè l'approvazione assembleare,  il  passaggio  di
  Giunta e il recepimento della modifica  statutaria consentono poi
  la  formazione del consiglio di amministrazione  e  degli  organi
  previsti.

     PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare  l'onorevole  Panarello per
  dichiararsi   soddisfatto   o  meno   rispetto   della   risposta
  dell'Assessore.
        PANARELLO.  Signor Presidente, onorevoli  colleghi  io  non
  posso  dichiararmi  soddisfatto  della  risposta  dell'Assessore,
  perchè il fatto che sia stata convocata il  14 giugno la riunione
  prevista  per le modifiche statutarie evidenzia  che  il  mandato
  assegnato  all'allora  commissario  ad acta non  era  stato  così
  tempestivamente   assolto  ed  evidenzia,  anche   se   è   stata
  successivamente  corretta  la  norma  di  commissariamento,  che,
  attraverso  il  commissario  ad  acta,  in  quella  fase  si  era
  sostanzialmente  nominato  un commissario con  pieni  poteri  per
  gestire il Consorzio delle autostrade siciliane.
       Io  ritengo  che  la  situazione   di  commissariamento  non
  risponda  alle  esigenze  di questo  importante  ente  siciliano.
  Voglio segnalare due casi  all'assessore:  l'Assemblea  regionale
  siciliana  nel  mese  di  novembre ha  approvato  una  norma  che
  consentiva al Consorzio per le autostrade siciliane di procedere,
  per quanto riguarda il reclutamento del  personale,  alla  stessa
  maniera degli altri consorzi autostradali  esistenti  nel  nostro
  Paese, in particolare quelli del ramo IRI, e  cioè  di attuare la
  norma contrattuale che prevede la possibilità  di  attingere, sia
  per quanto riguarda il tempo determinato  sia per quanto riguarda
  il tempo indeterminato, ancorché  a part-time, di reclutare sulla
  base del personale che aveva maturato  una  esperienza  di lavoro
  presso l'autostrada. Questo avrebbe consentito  di  risolvere  il
  problema  dei  trimestrali  dell'autostrada, che  è  un  problema
  sociale   e   delicato   ma   anche    all'azienda   di   dotarsi
  tempestivamente  di  persone  che  avevano   già   maturato   una
  professionalità.
       A distanza di quasi sei mesi, ancora su questo terreno non è
  stato definito alcun criterio e la  situazione  sociale, ma anche
  la  situazione  organizzativa dei  servizi  dell'autostrada,  per
  quanto  riguarda  i  servizi  esattoriali,   rimane  ancor  molto
  precaria.
       La   seconda    questione    riguarda    il    completamento
  dell'autostrada Messina-Palermo. Noi assistiamo  ad  un  continuo
  rinvio della data conclusiva dei lavori. Due  mesi fa il ministro
  Lunardi  disse,  assieme  al  Presidente Cuffaro,  che  nel  2003
  sarebbe  stata  in  esercizio tutta  la  tratta  Messina-Palermo;
  quindi, una settimana fa il presidente  dell'ANAS,  credo assieme
  ad esponenti del Governo regionale, forse  allo  stesso assessore
  per i Lavori pubblici, ha posticipato la  data  di conclusione al
  2004.
       Io non so se c'è un rapporto tra l'andamento dei lavori e la
  situazione   di  precarietà  dal  punto   di   vista   gestionale
  dell'autostrada,   segnalo   però   la    necessità    che    una
  normalizzazione   degli   organi    statutari    sia   funzionale
  all'obiettivo   di   rendere   più    efficiente    la   macchina
  amministrativa  dell'autostrada,  sia  dal  punto  di  vista  del
  servizio che si dà all'utenza, sia e  soprattutto  dal  punto  di
  vista  del  completamento  di questa  fondamentale  arteria,  che
  dovrebbe servire a risolvere un problema rilevante per l'economia
  siciliana.

     PRESIDENTE. Si procede con  lo svolgimento dell'interrogazione
  n.  286 'Rimozione delle barriere  architettoniche  negli edifici
  popolari nel comune di Cammarata  (AG)', dell'onorevole Micciché.
  Ne do lettura:

            <Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore per i
          lavori pubblici, premesso che:

             -   gli  edifici  popolari  siti  nella  contrada  S.
          Martino,  nel  comune  di  Cammarata,  realizzati  circa
          cinque   anni   addietro,  comprendono  appartamenti  da
          assegnare a soggetti portatori di handicap;

             -  le  case  individuate, nonostante tale previsione,
          sono  sprovviste  di  qualunque  forma  di adeguamento e
          pertanto  non si comprende come i portatori di handicap,
          beneficiari    degli   alloggi,   potrebbero   prenderne
          possesso, non potendovi nemmeno accedere;

             -  alcune  famiglie  beneficiarie delle case, ad oggi
          sono  senza  dimora  e  ciò ha prodotto, in tutti questi
          anni, un considerevole disagio sociale,

             per sapere:

             -  se  non ritengano necessario intervenire, in tempi
          rapidi,  presso  lo  IACP  di  Agrigento  ,  allo  scopo
          di  provvedere  agli adeguamenti necessari negli alloggi
          destinati ai portatori di handicap;

             -  quali  ragioni  abbiano  impedito, successivamente
          all'emanazione  di  un  bando  rivolto  ai  portatori di
          handicap,  la  rimozione  delle barriere architettoniche
          presenti   negli   alloggi,   facendo   sì   che  questi
          rimanessero  vuoti,  senza  alcun beneficio per l'erario
          dello IACP;

             -  se  non  ritengano  necessario accertare eventuali
          responsabilità da parte dello IACP di Agrigento.> (286)

       Ha facoltà di parlare l'onorevole  assessore  per rispondere
  all'interrogazione.

     SCAMMACCA  DELLA BRUCA ,  assessore  per  i  lavori  pubblici.
  Signor Presidente, l'interrogazione  n.  286 presenta elementi di
  connessione, sia sotto  il  profilo soggettivo che oggettivo, con
  l'interpellanza n.  29.  Ne  chiederei,  pertanto, lo svolgimento
  congiunto.

    PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito. Do
  lettura,  pertanto, dell'interpellanza numero 29 "Rimozione delle
  barriere architettoniche  degli  edifici  popolari  nel comune di
  Cammarata (AG)", dell'onorevole Miccichè:

            <Al Presidente  della  Regione  e  all'Assessore per i
           lavori pubblici, premesso che:

             - lo scrivente  il  22 ottobre 2001 ha presentato una
           interrogazione  all'Assessore  per  i  lavori  pubblici
           nella quale  si  chiedeva  perchè lo IACP di Agrigento,
           dopo  5  anni  dall'assegnazione degli alloggi popolari
           nella contrada  S. Martino nel comune di Cammarata, non
           avesse  ancora  realizzato,  negli alloggi riservati ai
           portatori  di   handicap,  le  relative  opere  per  il
           superamento della barriere architettoniche;

             -  si  chiedeva,  inoltre,  in  che  modo  il Governo
           intendesse intervenire presso lo IACP per consentire ai
           soggetti   con   difficoltà   motorie,  di  accedere  ,
           finalmente  dopo  5  anni,  nell'alloggio  assegnato in
           virtù  di  un bando di concorso che prevedeva per legge
           una quota riservata ai portatori di handicap;

             - in data 22  novembre  2001  lo IACP di Agrigento ha
           scritto  una  lettera  all'assegnatario, sig.  Lo Sardo
           Giuseppe,  per  il  mancato  pagamento  del  canone  di
           locazione,    pari   a   L.   4.210.800,   diffidandolo
           pena  il procedimento giudiziario per il recupero delle
           pigioni e la risoluzione del contratto di locazione;

             -  il sig.  Lo  Sardo  Giuseppe  è  un  portatore  di
           handicap, assegnatario  da  5 anni di alloggio popolare
           in cui non ha mai potuto abitare a causa delle barriere
           architettoniche che  gli  impediscono di entrare per la
           presenza di  gradini,  per  le  porte  strette  e per i
           servizi sanitari inadeguati al tipo di handicap;

             per conoscere:

             -   perchè   l'Assessorato   competente,   nonostante
           l'interrogazione   dello   scrivente,  non  sia  ancora
           intervenuto presso lo IACP di Agrigento;

             - perchè  il  Governo  pur  partecipando  a convegni,
           dibattiti, seminari e quant'altro, sui temi riguardanti
           i  diritti  civili  in  generale  e  dei  portatori  di
           handicap in  particolare,  non  sia mai solerte nel far
           applicare le  leggi  negando, in questo caso specifico,
           il diritto  di  abitare  un alloggio adeguato ai propri
           bisogni;

             -  se  intenda bloccare l'illegittimo procedimento di
           diffida da  parte dello IACP di Agrigento nei confronti
           del suddetto sig. Lo Sardo;

             - se  intenda  intervenire  presso  lo  IACP affinchè
           quest'ultimo       disponga      quanto      necessario
           all'abbattimento  delle  barriere  architettoniche  che
           impediscono al  sig.  Lo  Sardo  di  abitare il proprio
           alloggio popolare.> (29)

     SCAMMACCA  DELLA BRUCA , assessore  per i  lavori  pubblici.
  La questione della rimozione delle barriere architettoniche negli
  edifici popolari del comune di Cammarata  ed  in  particolare  la
  vicenda dell'assegnatario Lo Sardo Giuseppe, è  già stata oggetto
  di  particolare  attenzione  da  parte   dell'Assessorato  da  me
  rappresentato, che ha svolto i necessari interventi presso l'IACP
  di Agrigento.
       A  seguito  di  tali  interventi, il  predetto  Istituto  ha
  chiarito la vicenda, precisando  di  aver provveduto, nel mese di
  luglio  1997,  a  stipulare  con  il  signor  Lo  Sardo  regolare
  contratto di locazione  con  contestuale redazione del verbale di
  consegna di pari data.
       L'assegnatario  accettava   l'alloggio   popolare,  sito  in
  contrada Sopra la Costa  San  Martino,  piano terra, senza alcuna
  riserva, fatta eccezione  della  caldaia e delle piastre radianti
  mancanti  al momento  della  consegna  stessa;  di  concerto,  si
  stabiliva che la  decorrenza  del  canone  di  locazione  venisse
  differita dal luglio 1997 a  dicembre  1999  e  ciò  al  fine  di
  compensare (fino alla concorrenza di £. 2.279.000) i danni di cui
  al verbale, dallo stesso assegnatario sottoscritto  e firmato per
  accettazione.
       Nessun'altra osservazione  veniva lamentata al momento della
  suddetta consegna.
       Solamente  in  data   8   ottobre  1999  l'assegnatario,  in
  prossimità della decorrenza  del canone, comunicava all'IACP che,
  'nonostante l'impegno intrapreso  di  riparare  a proprie spese i
  danni  descritti nel verbale  di  consegna'  non  gli  era  stato
  possibile, per motivi  economici, far fronte alle spese, peraltro
  già corrisposte dall'Istituto  con il suddetto differimento della
  decorrenza del canone  di  locazione. Nella medesima istanza, per
  la  prima  volta,   si   faceva  riferimento  alla  richiesta  di
  abbattimento  delle  barriere  architettoniche  dell'alloggio  in
  questione.
       L'Istituto,  pertanto, faceva  presente  che  i  lavori  per
  l'abbattimento  delle   barriere  architettoniche,  peraltro  già
  programmati ed inseriti in  un programma generale per il relativo
  finanziamento regionale,  nel  caso  specifico,  sarebbero  stati
  eseguiti   entro    brevissimo   tempo   con   fondi   anticipati
  dall'Istituto stesso. Detti lavori constano nell'eliminazione dei
  gradini  esistenti,   nell'allargamento  dei  telai  delle  porte
  interne e nella  ristrutturazione del bagno per renderlo fruibile
  al portatore di handicap.
       Con  una  recente  nota,  di pochi  giorni  fa,  l'Istituto,
  costantemente compulsato dall'Assessorato dei lavori pubblici, ha
  comunicato che i lavori sono attualmente in corso di esecuzione e
  che i medesimi saranno ultimati entro il corrente mese di giugno.

     PRESIDENTE. Ha facoltà  di  parlare  l'onorevole  Micciché per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

     MICCICHE'. Signor Presidente, onorevoli  colleghi, mi dichiaro
  soddisfatto perché questa mia piccola  segnalazione ha consentito
  di risolvere un problema per i  portatori  di  handicap, soggetti
  con problemi di deambulazione, di cui tanto si  parla  in tutti i
  luoghi sociali.
       E'  stata  necessaria  un'interrogazione  per  risolvere  un
  problema che da anni  veniva  non  risolto da parte dell'Istituto
  autonomo    case     popolari.    L'interrogazione    prima,    e
  l'interpellanza dopo hanno avuto questo effetto positivo.
       Quindi, mi reputo soddisfatto per aver  risolto  un problema
  che per quei soggetti da anni non trovava risposta.
       Voglio  segnalare  che   lì  c'è  un'imprecisione  da  parte
  dell'Ufficio  Istituto  autonomo  case  popolari:  di  solito  le
  consegne  degli  alloggi  avvengono   in  un  momento  di  grande
  entusiasmo  da  parte  di   chi  riceve  in  assegnazione  questo
  beneficio, non ne ho  fatto  menzione perché, giustamente, quando
  si  assegnano  gli  alloggi  popolari,  specialmente  a  soggetti
  appartenenti a categorie deboli,  come  i  portatori di handicap,
  tutto si poteva pensare tranne  che  in  quel  momento mancava il
  superamento di queste barriere architettoniche.
       Sono  contento  che  la  vicenda  si  sia  risolta,  l'unico
  problema che resta è che  questo signore non ha avuto possibilità
  di usufruire dell' alloggio,  quindi  gli  è arrivata addirittura
  una morosità per un alloggio  che non ha mai abitato.  Quindi, se
  eventualmente si dovessero ripetere tali fatti incresciosi, spero
  che l'Assessorato competente li possa segnalare.
       Debbo ringraziare il Presidente  dell'Istituto autonomo case
  popolari, che, dopo avere letto un articolo sul giornale a questo
  riguardo, si è attivato e  ha posto in essere i provvedimenti per
  l'abbattimento delle barriere architettoniche.
       Ringrazio l'Assessore e speriamo  che  questi  fatti  non si
  ripetano  più.

     PRESIDENTE.  Si procede con lo svolgimento dell'interrogazione
  n.  344 'Ripristino del molo interno del  porto di Sciacca (AG)',
  dell'onorevole Capodicasa. Ne do lettura:

            <Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore per i
          lavori pubblici, premesso che:

             -  da circa tredici mesi il molo interno del porto di
          Sciacca  è  crollato  a  causa  di  un  cedimento  della
          struttura portante della banchina;

             -  la  flotta di Sciacca, in prossimità dell'inverno,
          ha  serie  difficoltà per ormeggiare le proprie unità di
          pesca;

             -  nonostante  sia trascorso un tempo ragionevole, ad
          oggi  nessun  intervento urgente è stato posto in essere
          per evitare disagi agli armatori proprietari delle unità
          adibite  alla pesca, che sono costretti ad ormeggiare le
          proprie imbarcazioni nella darsena interna del porto con
          oggettive difficoltà di manovra;

             premesso  altresì che il Genio civile opere marittime
          ha provveduto ad affidare l'incarico per l'effettuazione
          di  sondaggi  geologici  preliminari  alla redazione del
          progetto esecutivo;

             considerato che:

             -  nel  porto  di  Sciacca sono presenti 150 unità da
          pesca  adibite  alla pesca costiera locale ed alla pesca
          costiera ravvicinata;

             -  il  porto  di  Sciacca  rappresenta  in termini di
          stazza  lorda  la  seconda marineria della Sicilia, dopo
          quella di Mazara del Vallo;

             -  troppo tempo è trascorso dalla data del crollo del
          molo;

             -  per  tali ragioni si registrano continue lamentele
          da parte delle organizzazioni presenti in loco;

             considerato altresì che:

             -  occorre  intervenire tempestivamente  per  evitare
          nocumento e continui disagi agli operatori del settore;

             - per  tali  interventi,  nel  bilancio della Regione
          sono  disponibili  i  fondi  necessari,  con  l'utilizzo
          immediato   tramite   gli  interventi  'straordinari  ed
          urgenti' fino  ad un ammontare di lire 500 milioni senza
          particolari  oneri  o  impedimenti  dovuti  a lungaggini
          amministrative;

             per  sapere  quali  tempestive iniziative siano state
          adottate, stante  il  lungo  tempo trascorso, ed inoltre
          come si  intenda  intervenire  per  evitare  i  continui
          disagi degli operatori.> (344)

       Ha facoltà di parlare  l'onorevole  Assessore per rispondere
  all' interrogazione.

     SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore  per  i  lavori pubblici. In
  merito a questa interrogazione, forniamo gli elementi in possesso
  dell'Assessorato  da   me   rappresentato.   Va   preliminarmente
  precisato che, per quanto  riguarda l'utilizzo immediato di fondi
  per interventi straordinari ed  urgenti,  la  procedura è normata
  dall'articolo 69 del Regio  Decreto  numero  350 del 1895.  Detto
  articolo  prescrive  espressamente   che,   nei   casi   in   cui
  l'esecuzione  dei  lavori   è   determinata  dalla  necessità  di
  provvedere d'urgenza, questa deve risultare da un verbale redatto
  (nel caso di opere  marittime)dal Capo dell'Ufficio Genio Civile,
  opere marittime, il quale provvederà anche a redigere una perizia
  dei lavori da realizzare  secondo  tale procedura entro il limite
  di spesa di lire 500 milioni.
       Compete,  pertanto,  a  detto  Organo   tecnico  l'onere  di
  valutare  se  parte  delle  opere  da  eseguirsi  nella  zona  in
  questione  rivestono carattere di urgenza  e  di  indifferibilità
  tali  da  richiedere la redazione di una  perizia  ai  sensi  del
  citato articolo 69 del Regio Decreto numero 350 del 1895.
       L'Assessorato   dei    Lavori    pubblici,    immediatamente
  attivatosi, con assessoriale numero 951 del  13  marzo  2000,  ha
  autorizzato  l'Ufficio  del  Genio Civile,  opere  marittime,  di
  Palermo a redigere la perizia per  l'esecuzione  degli interventi
  di  riparazione  della  banchina  interna  del  molo  di  levante
  interessata dagli sgrottamenti.
       Mentre  era in corso la redazione  della  suddetta  perizia,
  l'Ufficio  Circondariale  Marittimo  di Sciacca, con  fax  del  4
  febbraio 2001, ha segnalato il cedimento di un tratto di banchina
  del vecchio molo di levante, lato interno del porto.
       Conseguentemente a ciò, l'Ufficio del  Genio  Civile,  opere
  marittime, con nota del 19 febbraio 2001,  ha fatto presente che,
  dovendo  prevedere  la ricostituzione della banchina  ed  il  suo
  consolidamento, era necessario effettuare  prima  degli  appositi
  studi  e  con  la  stessa  nota   il  suddetto  Ufficio  chiedeva
  l'autorizzazione a redigere le relative perizie.
       La redazione di tali perizie-studi è  stata  autorizzata con
  assessoriale numero 1051 del 9 aprile 2001.
       I lavori relativi all'esecuzione degli studi geotecnici e le
  indagini geologiche lungo le  banchine  operative  del  porto  di
  Sciacca sono stati consegnati in data 3  dicembre  2001,  con  un
  tempo utile di 60 giorni dalla  consegna,  all'Impresa Geosistema
  s.r.l.  con sede in Palermo in via Di Marco, 45.
       Con nota numero 801 del 24  gennaio corrente anno, l'Ufficio
  del Genio Civile, opere marittime, di  Palermo  ha comunicato che
  avrebbe proceduto alla redazione del  progetto  di consolidamento
  della banchina del molo interno di  levante  appena  acquisiti  i
  risultati definitivi degli studi sopra citati.
       A tale punto, riteniamo  opportuno, in data odierna, fornire
  i seguenti ulteriori elementi,  utili  alla  risposta, sulla base
  degli sviluppi delle procedura frattanto poste in essere.
       Così come preannunciato da parte  dell'Ufficio Genio Civile,
  opere  marittime,  con  nota  numero 801  del  24  gennaio  2002,
  acquisiti  i  risultati degli studi  geotecnici  -  appositamente
  commissionati  per  potere  meglio  valutare  gli  interventi  da
  effettuare  per  il  consolidamento del  tratto  terminale  della
  banchina  oggetto  dell'interrogazione - in data  27  marzo  2002
  detto Ufficio ha trasmesso il progetto in argomento.
       L'importo del  progetto  è  di  euro  725.000,  di  cui euro
  626.071,24 per lavori a base d'asta, euro 12.817,59 per oneri per
  la   sicurezza,   euro   86.111,24   per   somme  a  disposizione
  dell'Amministrazione.
       Com'è quindi facilmente desumibile,  l'importo  dei  lavori,
  non  ritenuto  scindibile  dal  Genio  Civile,  opere  marittime,
  ufficio  dipendente - com'è noto  -  ancora  dall'Amministrazione
  statale, non consente il ricorso alla  procedura prescritta per i
  lavori d'urgenza, risultando, tale  importo,  triplicato rispetto
  al  limite  massimo precedentemente indicato.  Nè,  peraltro,  lo
  stesso Ufficio del Genio Civile, opere marittime, ha sottolineato
  o comunque esposto particolari necessità di interventi d'urgenza.
       Dalla lettura  della lettera di trasmissione del progetto in
  argomento, si  evince  che i lavori previsti rientrano tra quelli
  già programmati per  il porto di Sciacca e finanziati con i fondi
  del P.O.R. 2000/2006, che per l'insieme delle opere da realizzare
  in  detto   porto   prevede   un   impegno   economico   di  euro
  11.878.508,68.
       Al fine di verificare l'effettiva imputabilità al P.O.R. del
  progetto in questione, si è chiesto all'Ufficio del Genio Civile,
  opere  marittime,  di  trasmettere  il  progetto  generale  degli
  interventi previsti  nel  porto  di  Sciacca,  in  esecuzione del
  citato Programma  Operativo  e  di  cui  il progetto in argomento
  sembra essere parte integrante.
       Diversamente, qualora dovesse invece trattarsi di lavori non
  ricompresi  nel  P.O.R.,  potrebbe farsi ricorso al finanziamento
  nell'ambito  della programmazione dei fondi previsti nel bilancio
  regionale per l'esercizio 2002.
       Com'è   dato   vedere,   il  porto  di   Sciacca   è   stato
  particolarmente attenzionato dall'Amministrazione regionale e gli
  importi dei lavori previsti e sopra cennati,  pari  per  il  solo
  P.O.R.  a  circa  11.900.000  euro, ne sono -  ci  pare  -  ampia
  dimostrazione.

     PRESIDENTE.  Ha  facoltà di parlare l'onorevole Capodicasa per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

     CAPODICASA.   Signor  Presidente,   onorevole   Assessore,  mi
  dichiaro   parzialmente   soddisfatto    della    risposta   data
  dall'Assessore, perchè dalle cose da lui dette  si evince che c'è
  stata un'attivazione rispetto ad un problema  che  interessa  non
  uno dei tanti porti della nostra Regione  ma  riguarda il secondo
  porto, per mole di attività nel campo della  pesca,  uno  dei più
  grossi del Mediterraneo, con una flotta  peschereccia  che  conta
  150 unità, dedita prevalentemente alla pesca  costiera  locale  e
  ravvicinata.
       Si tratta, quindi, di una flotta  che  comporta  un notevole
  movimento intorno al porto ed il fatto che da  oltre  un  anno  -
  ormai siamo circa ad un anno e mezzo - vi sia ancora una banchina
  transennata dove non si può attraccare,  per  cui  i  pescherecci
  devono utilizzare altri settori del porto,  la  darsena  interna,
  quindi con conseguenti problemi di manovra,  comporta  un rischio
  anche di incidenti, di danneggiamenti  alle  imbarcazioni, quindi
  un problema rilevante.
       Il  fatto  che  ci  si  sia  attivati,  però, con  tempi  di
  realizzazione  che,  esulando  dalla  somma  urgenza,  comportano
  purtroppo anni, se utilizziamo i fondi del P.O.R., l'esigenza che
  veniva  posta  dall'interrogazione,  cioè di  dare  una  risposta
  rapida ed urgente al  problema non viene soddisfatta;  quindi, mi
  dichiaro soddisfatto per  la  parte  relativa all'attivazione dei
  finanziamenti, anche  alle  possibili alternative che l'Assessore
  individuava per finanziare l'opera,  ma,  nello stesso tempo, non
  posso dichiararmi soddisfatto  per  quanto  concerne  il problema
  (che abbiamo da un anno  e  mezzo in quel porto) della fruibilità
  in  condizioni  di  sicurezza  del  molo  interno  da  parte  dei
  pescatori e quindi degli armatori.
       Il motivo che  mi  ha  spinto  a presentare l'interrogazione
  essenzialmente  era  quello.
       Concludendo,   nel   prendere   atto   delle   dichiarazioni
  dell'Assessore,   che  ipotizzano  un  intervento  e  soprattutto
  descrivono un  percorso  già  avviato, deduco che questo percorso
  non si concluderà, purtroppo, in tempi rapidi, quindi dichiaro la
  mia    parziale    soddisfazione    in   merito   alla   risposta
  dell'Assessore.

     PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 377 "Interventi per
  la messa  in sicurezza della strada statale 121 Catania-Paternò",
  a firma degli onorevoli Spampinato e Raiti.
       Ne do lettura:

            "Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore per i
          lavori pubblici, premesso che:

             -  la  strada  SS  121  Catania-Paternò  è una strada
          estremamente  pericolosa,  coma  dimostrano le decine di
          incidenti mortali avvenuti negli ultimi anni;

             - proprio  nei  giorni scorsi vi è stato un incidente
          che  ha  provocato quattro morti, distruggendo un'intera
          famiglia;

             considerato   che  da anni  si  parla  di  interventi
          strutturali  per rendere sicuro questo percorso, come ad
          esempio  la  realizzazione  di  uno  spartitraffico  che
          separi le corsie;

             per sapere:

             -  quali  interventi siano previsti per risolvere una
          situazione non più sostenibile e quali siano i tempi per
          questi eventuali interventi;

             -  se  non ritenga utile un'accelerazione di tutte le
          procedure per evitare questa continua 'mattanza'."

       Ha facoltà  di  parlare  l'onorevole  Assessore per i lavori
  pubblici per rispondere all'interrogazione.

     SCAMMACCA DELLA BRUCA ,  assessore  per  i  lavori pubblici.
  Signor  Presidente,  in merito all'interrogazione in questione si
  precisa  che l'intervento richiesto riguarda una strada statale e
  che,   in  quanto  tale,  esula  dalle  competenze  istituzionali
  dell'Assessorato    da   me   rappresentato,   rientrando   nelle
  attribuzioni dell'ENAS.
       Peraltro,  non   vi   sarebbe   neppure  la  possibilità  di
  intervento da  parte  dell'Assessorato  dei  lavori  pubblici, in
  quanto il capitolo di spesa relativo alle strade esterne comunali
  ed intercomunali risulta ormai soppresso dal bilancio regionale a
  decorrere dall'esercizio finanziario 1994.
       Si assicura,  comunque,  che la problematica rappresentata è
  oggetto di  particolare  attenzione da parte dell'Assessorato dei
  lavori pubblici al  fine  di  interessare le autorità nazionali e
  gli organi competenti  per  un  rapido intervento che consenta il
  ripristino della sicurezza della strada statale 121.
       Fin qui, ho  letto  il  testo  ufficiale.  Da rappresentante
  della comunità catanese  mi  sono permesso di attivare dei canali
  diretti con il  vertice  regionale  dell'ENAS ed ho appreso nelle
  ultime ore che  il  giorno 25 giugno verranno aperte le buste; la
  gara è in corso  di espletamento e l'ENAS conta entro i primi del
  mese di luglio di affidare  l'opera.  Credo, dunque, che il testo
  che gli uffici hanno preparato sia superato dai fatti riscontrati
  nelle ultime ore.
       Credo che questa sia per la comunità tutta una buona notizia
  che possiamo dare.

     PRESIDENTE. Ha  facoltà  di parlare l'onorevole Spampinato per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

     SPAMPINATO.  Signor   Presidente,   onorevole   Assessore,  mi
  dichiaro soddisfatto.  Eravamo  chiaramente  a  conoscenza  della
  carenza di competenza da  parte della Regione siciliana, tuttavia
  facevamo affidamento sia sulle  pressioni  che  il  Governo della
  Regione siciliana potesse  fare  sulle  competenti  autorità  che
  sulla responsabilità dell'Assessore,  il quale, essendo catanese,
  conosce benissimo la  drammaticità  delle  condizioni  di  quella
  strada statale.
       Mi conforta il fatto  che sia stata  espletata la gara e che
  il prossimo 25 giugno saranno  aperte  le  buste, in maniera tale
  che questo famoso "New  Jersey",  che  potrà  sicuramente salvare
  tante vite, venga messo in atto.

     PRESIDENTE.  Si  passa  all'interrogazione  n.  417:  "Notizie
  circa il ritardo del Comune di Palermo nell'impiego dei fondi per
  l'integrazione degli affitti", a firma dell'onorevole Cracolici.
       Assente   il   firmatario,   l'interrogazione   si   intende
  presentata con richiesta di risposta scritta.
       Si passa all'interrogazione n.  457: "Risanamento del tratto
  di litorale roccioso in  località  Costa  Saracena di Augusta", a
  firma degli onorevoli Spampinato, Raiti e Liotta.
       Ne do lettura:

            "Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore  per i
          lavori  pubblici  e  all'Assessore  per  il territorio e
          l'ambiente, premesso che:

             -  in  data  7 maggio 1996 la Capitaneria di Porto di
          Augusta  ha  emesso  l'ordinanza n. 23/96 tesa a vietare
          qualsiasi   attività  sulla  fascia  costiera  demaniale
          marittima   adiacente  lo  specchio  acqueo  nella  zona
          antistante  il  complesso  'Reysd',  in  località  Costa
          Saracena,   per   probabile  caduta  massi  dal  costone
          roccioso;

             -  in  data  9  agosto  1996 la stessa Capitaneria ha
          emanato  un  nuovo provvedimento con cui ha imposto, con
          decorrenza immediata, il divieto di transito assoluto di
          persone  e/o  cose  nel  tratto  antistante il complesso
          residenziale 'A. Zammarra' in località Costa Saracena, a
          causa  di accertati smottamenti con distacco e caduta di
          massi, dovuti ad un processo di litoclosi;

             considerato che:

             - con nota del 14 maggio 1996 la Capitaneria di Porto
          di  Augusta  ha  trasmesso,  con  prot.  n. 9257/8  sez.
          demanio  agli organi regionali preposti, una missiva con
          cui  ha  notificato  l'ordinanza  emessa  e ha richiesto
          altresì agli Enti in oggetto di adottare i provvedimenti
          più  opportuni per il risanamento dei tratti di litorale
          roccioso in questione;

             - ha  inoltre  chiesto  di  avviare uno studio per la
          redazione  di  un  Piano  di  risanamento ambientale che
          coordini  tutte  le  operazioni  e  le diverse tipologie
          d'intervento di recupero e delle parti finanziarie e che
          soprattutto    individui    l'organismo    unitario   di
          coordinamento e gestione;

             - in data 17 luglio 2001, la Capitaneria in seguito a
          segnalazioni ricevute da parte dell'Amministratore unico
          della  Costa  Saracena S.p.A., che evidenziava possibili
          rischi  dovuti  ad  evidenti  fessurazioni  nel  costone
          roccioso  ricadente nel territorio individuato con p.lla
          68 del  foglio di mappa 6All.E del comune di Augusta, ha
          effettuato  un  sopralluogo  in  esito  al  quale  si  è
          accertato  il  rischio paventato e ha emesso un'ennesima
          ordinanza (la  n.  58  del  2001)  ribadendo  il divieto
          assoluto di  transito  e  di  sosta  di  persone, nonché
          qualsiasi  altra  attività  ivi  comprese  quelle per la
          fruizione dei beni propri,

             per sapere se:

             -  risponda  al  vero  che nessuna iniziativa è stata
          avviata  dagli  organi regionali preposti, disattendendo
          quanto   consigliato  dalla  Capitaneria  di  Porto  già
          nell'anno 1996;

             -  si  intenda  porre rimedio alla grave e perdurante
          situazione  venutasi  a  creare  nella  zona della Costa
          Saracena  e  quali  interventi  si  ritengano  possibili
          nell'immediato;

             -  non  si  ritenga di dovere imputare responsabilità
          ben  precise  al  Genio Civile OOMM di Palermo, e quindi
          avviare  un'indagine  amministrativa  interna  che possa
          finalmente fare chiarezza sulla vicenda.".

       Ha facoltà di parlare  l'onorevole  Assessore  per  i lavori
  pubblici per rispondere all'interrogazione.

     SCAMMACCA DELLA BRUCA ,  assessore  per  i  lavori pubblici.
  Signor Presidente, onorevoli colleghi, per quanto richiesto dagli
  onorevoli   interroganti,   non   si  ravvisa  alcuna  competenza
  dell'Assessorato   regionale  per  i  lavori  pubblici  cui  sono
  preposto;  infatti  la  tipologia  di  intervento  di cui è stata
  ravvisata la necessità esula dalle attribuzioni assegnate al ramo
  di  amministrazione che rappresento, che, come è noto, riguardano
  per   ciò   che   concerne  le  opere  marittime,  la  protezione
  dall'azione del mare dei centri abitati e non delle coste, oltre,
  ovviamente, gli interventi nell'ambito delle strutture portuali.
       E'  ipotizzabile  che  gli  atti emessi dalla Capitaneria di
  porto di Agrigento,  citati  nell'interrogazione 457, coinvolgano
  altri rami  dell'Amministrazione  regionale  anch'essi competenti
  per la salvaguardia del territorio.
       Infatti l'interrogazione è  stata  indirizzata al Presidente
  della  Regione,  all'Assessore   per   i   lavori   pubblici   ed
  all'Assessore per il territorio  e  l'ambiente;  non  vi è stata,
  almeno non mi risulta, assegnazione, quindi, purtroppo, non posso
  andare al di là della mia competenza.

     PRESIDENTE.   Onorevoli    colleghi,   abbiamo   concluso   lo
  svolgimento del punto III  dell'ordine  del  giorno.
       La seduta  è  rinviata  a  martedì  18 giugno 2002, alle ore
  17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


      I - COMUNICAZIONI.

     II - LETTURA,  AI  SENSI  E  PER  GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
          LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

       N. 116 - Verifica  della  regolarità  delle  procedure di voto
          presso il comune di Noto.

          Spampinato    Giuseppe;    Barbagallo   Giovanni;   Villari
          Giovanni;  Cracolici  Antonino;  Gurrieri Sebastiano; Ferro
          Giovanni;  Tumino Carmelo; Raiti Salvatore.

          Presentata il 04.06.2002.

       N. 117 - Regolamentazione dell'uso medico della canapa indiana
          e dei suoi derivati.

          Fleres  Salvatore;  Croce  Antonino;  Confalone  Giancarlo;
          Scoma  Francesco;  Mercadante Giovanni; Giambrone Vincenzo;
          Leontini Innocenzo.

          Presentata il 05.06.2002.

       N. 118 - Iniziative a tutela ed a garanzia dei cittadini.

          Fleres   Salvatore;   Scoma  Francesco;  Catania  Giuseppe;
          Mercadante Giovanni.

          Presentata il 05.06.2002.

       N. 119 - Iniziative  al  fine  di  reperire fondi da destinare
          alla società Sviluppo  Italia, per rilanciare i progetti di
          autoimpiego.

          Raiti   Salvatore;   Ferro   Giovanni;  Miccichè  Calogero;
          Morinello Salvatore.

          Presentata il 05.06.2002.

       N. 120 - Recepimento  della  legge quadro per la realizzazione
          del sistema integrato di interventi e servizi sociali.

          Lo Monte Carmelo; D'Antoni Sergio, Basile Giuseppe; Amendo-
          lia Antonino; Sanzeri Salvatore.

          Presentata il 07.06.2002.

       N. 121 - Reperimento  dei fondi necessari per la realizzazione
          delle infrastrutture previste nei Patti territoriali.

          Oddo   Camillo;   Speziale   Calogero;  Capodicasa  Angelo,
          Cracolici  Antonino;  Crisafulli  Vladimiro;  De Benedectis
          Roberto;  Giannopolo  Domenico;  Panarello Filippo; Villari
          Giovanni;  Zago Salvatore.

          Presentata il 11.06.2002.

       N. 122 - Recepimento della legge quadro n. 328 del 2000 per la
          realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi
          sociali.

          Barbagallo   Giovanni;   Genovese   Francantonio;  Gurrieri
          Sebastiano;   Tumino   Carmelo;  Vitrano  Gaspare;  Zangara
          Andrea.

          Presentata il 11.06.2002.

    III - SVOLGIMENTO  DI   INTERROGAZIONI   ED  INTERPELLANZE  DELLA
          RUBRICA: "Presidenza".

          (v. allegato)

     IV - ELEZIONE  DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER  LA  GESTIONE  DEL  FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N. 26.

      V - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA  GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS PER LE
          PICCOLE  E  MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N. 96.

     VI - ELEZIONE  DI   NOVE  COMPONENTI  DELLA  CONSULTA  REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

    VII - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

   VIII - ELEZIONE  DI  NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

     IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

      X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE  PER  L'INVENTARIO,  LA CATALOGAZIONE E LA
          DOCUMENTAZIONE   GRAFICA,   FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

     XI - ELEZIONE DI  SEI  COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

    XII - ELEZIONE  DI TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE  SPORTIVA   SCELTI   TRA  I  COMPONENTI  DEI
          CONSIGLI PROVINCIALI SCOLASTICI.

   XIII - ELEZIONE DI  CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
          LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

    XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

     XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

    XVI - ELEZIONE  DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.

   XVII - ELEZIONE  DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.

  XVIII - ELEZIONE  DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.

    XIX - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO  DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

     XX - ELEZIONE   DI   TRE   COMPONENTI  DEL  CONSIGLIO  DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO   REGIONALE  DI  RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

       La seduta è tolta alle ore 12.10.

   (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 14.45)