Presidenza del vicepresidente Fleres
PAFFUMI, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
MISSIONE
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Mancuso è in missione,
per ragioni del suo ufficio, dal 17 al 21 giugno 2002.
COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA A MOZIONI
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole De Benedictis ha chiesto
di apporre la propria firma alle mozioni n. 116 "Verifica della
regolarità delle procedure di voto presso il Comune di Noto", n.
119 "Iniziative al fine di reperire fondi da destinare alla
società Sviluppo Italia, per rilanciare i progetti di
autoimpiego" e n. 120 "Recepimento della legge quadro per la
realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi
sociali".
Comunico, altresì, che l'onorevole Raiti ha chiesto di
apporre la propria firma alla mozione n. 122 "Recepimento della
legge quadro n. 328 del 2000 per la realizzazione del sistema
integrato di interventi e servizi sociali". xxxxxxxxxxxx
ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per gli Enti locali:
N. 89 - Interventi per migliorare le condizioni dell'ufficio
postale di San Gregorio - Centro e realizzare un ufficio
postale nella zona di San Gregorio - Sud. Firmatari:Fleres
Salvatore; Catania Giuseppe
N. 363 - Notizie circa l'attività del Comune di Sant'Agata Li
Battiati (CT).
Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
N. 459 - Adozione di una circolare esplicativa in materia di
rieleggibilità dei Sindaci.
Firmatari:Amendolia Antonino
- da parte dell'Assessore per il Territorio e l'Ambiente:
N. 78 - Interventi per ripulire i fondali del porticciolo di
Santa Tecla, nel comune di Acireale, in provincia di Catania.
Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
Avverto che le risposte scritte testè annunciate saranno
pubblicate in allegato al resoconto stenografico della seduta
odierna.
COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA A DISEGNO DI LEGGE
PRESIDENTE. Comunico che in data 14 giugno 2002 l'onorevole
Turano ha chiesto di apporre la firma al disegno di legge n. 396
"Riconoscimento dell'Oasi di Troina come ente di interesse
regionale" a firma degli onorevoli Lo Monte, Amendolia, Basile,
D'Antoni, Sanzeri.
COMUNICAZIONE DI PARERE RESO
PRESIDENTE. Comunico che in data 11 giugno 2002 è stato reso
dalla Commissione legislativa "Servizi sociali e sanitari" (VI)
il seguente parere:
- "Formazione specialistica 2001-2002 - Borse di studio
aggiuntive (n. 53)
- inviato in data 13 giugno 2002
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI DELLE
COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE. Comunico le assenze e le sostituzioni alle
riunioni delle Commissioni legislative nel periodo 11 - 13 giugno
2002:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Assenze
Riunione del 12.06.02: BARBAGALLO-CRISAFULLI-IOPPOLO-LO MONTE-ORTISI
" " 13.06.02: MOSCHETTO-BARBAGALLO-CRISAFULLI-FRANCHINA-
IOPPOLO-LO MONTE-ORTISI-SANZERI-SCOMA
BILANCIO (II)
Assenze
Riunione dell'11.06.02: D'ANTONI-GENOVESE-LEANZA V.-MANCUSO-SPEZIALE
" " 12.06.02 (ant.): D'ANTONI-GENOVESE-LEANZA V.-LIOTTA-
MANCUSO-ROTELLA-SPEZIALE
" " 12.06.02 (pom.): SAVONA-PAPANIA-LIOTTA
Sostituzioni
Riunione del 12.06.02 (pom.): GENOVESE sostituito da BARBAGALLO
MANCUSO " " DINA
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Assenze
Riunione dell'11.06.02: CATANIA GIUSEPPE-PANARELLO
Sostituzioni
Riunione dell'11.06.02: INCARDONA sostituito da INFURNA
GAROFALO " " BALDARI
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Assenze
Riunione dell'11.06.02: ZAGO-DE BENEDICTIS-GURRIERI-MAURICI-RAITI
SPAMPINATO
Sostituzioni
Riunione dell'11.06.02: LO CURTO sostituito da PAFFUMI
VICARI " " MOSCHETTO
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Assenze
Riunione del 12.06.02: CATANIA F.-INFURNA
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Assenze
Riunione dell'11.06.02: CRISTAUDO
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale
N. 626 "Estensione all'artigianato dei servizi delle
agevolazioni previste dal POR Sicilia per l'artigianato".
- Presidente Regione
Firmatario: Oddo Camillo;
N. 627 - Pubblicazione del bando relativo alla misura 4.01b
(laboratori artigiani).
- Presidente Regione
Firmatario: Oddo Camillo;
N. 629 - Notizie circa la difesa del patrimonio boschivo
siciliano.
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Galletti Giuseppe;
N. 630 - Notizie circa l'espletamento del concorso per
l'assunzione di 357 guardie forestali, bandito nel dicembre del
1998.
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Manzullo Giovanni;
N. 631 - Modifica del valore medio d'impiego di manodopera per
la coltura del carciofo in provincia di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
Firmatario: Tricoli Marzio;
N. 635 - Applicazione della normativa in materia di
semplificazione delle procedure per l'inizio delle attività
edilizie.
- Assessore Territorio
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Oddo Camillo.
- Con richiesta di risposta scritta
N. 628 - Interventi urgenti per scongiurare il definitivo
trasferimento della stazione dei Carabinieri sita nel comune di
Santo Stefano di Quisquina (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
Firmatario: Sanzeri Salvatore; Amendolia Antonino;
N. 632 - Notizie circa il funzionamento degli uffici postali
della provincia di Catania.
- Presidente Regione
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
N. 633 - Finanziamento delle opere necessarie al funzionamento
del Museo civico di Caltavuturo (PA).
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Giannopolo Domenico;
N. 634 - Immediato avvio al lavoro di 70 unità lavorative
selezionate dalla SCICA di Cefalù (PA) su richiesta dell'IRF di
Palermo.
- Assessore Lavoro
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Giannopolo Domenico.
ANNUNZIO DI INTERPELLANZA
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 41 - Adozione del regolamento per l'attuazione della
normativa in materia di modifiche territoriali dei Comuni.
- Presidente Regione
Firmatari: Orlando Leoluca; Ferro Giovanni; Miccichè
Calogero; Morinello Salvatore; Raiti Salvatore.
ANNUNZIO DI MOZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 123 "Mantenimento della prevista localizzazione del Centro
di eccellenza oncologico a Catania", degli onorevoli Spampinato
Giuseppe; Amendolia Antonino; Barbagallo Giovanni; Basile
Giuseppe; Catania Franco; Cristaudo Giovanni; Fleres
Salvatore; Garofalo Ottavio; Ioppolo Giovanni; Leanza Nicola;
Liotta Santo; Nicotra Raffaele; Raiti Salvatore; Rotella
Domenico; Villari Giovanni; Pistorio Giovanni.
Presentata il 12/06/02;
N. 124 "Tutela dei lavoratori della Sicilvetro di Marsala
(TP)", degli onorevoli Lo Curto Eleonora; Antinoro Antonio;
Cristaudo Giovanni; Paffumi Angelo; Rotella Domenico; Maurici
Giuseppe.
Presentata il 12/06/02.
N. 125 "Iniziative in materia di raccolta dei rifiuti", degli
onorevoli Giannopolo Domenico; Speziale Calogero; Capodicasa
Angelo; Cracolici Antonino; Crisafulli Vladimiro; De
Benedictis Roberto; Oddo Camillo; Panarello Filippo; Villari
Giovanni; Zago Salvatore.
Presentata il 13/06/02.
N. 126 "Interventi per un migliore funzionamento degli uffici
postali della provincia di Catania", degli onorevoli Fleres
Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania Giuseppe; Croce Antonino.
Presentata il 13/06/02.
N. 127 "Iniziative per la predisposizione di una legge quadro
per la realizzazione del sistema integrato di interventi e
servizi sociali", degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania
Giuseppe; Scoma Francesco; Maurici Giuseppe.
Presentata il 13/06/02.
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perché se ne determini la data di
discussione.
Informo, ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del vicepresidente Fleres
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
N. 116 "Verifica della regolarità delle procedure di voto
presso il Comune di Noto", degli onorevoli Spampinato,
Barbagallo, Villari, Cracolici, Gurrieri, Ferro, Tumino, Raiti:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
VISTI i gravi fatti messi in luce dagli inquirenti, con
riferimento allo svolgimento delle elezioni nel
Comune di Noto;
RILEVATO che i probabili brogli elettorali desterebbero dubbi
sulla regolarità delle procedure di voto;
CONSIDERATO che se confermate tali irregolarità getterebbero
discredito sulla credibilità delle istituzioni,
IMPEGNA
IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA
a costituire, ai sensi dell'art. 27 del Regolamento
interno, una Commissione di inchiesta che accerti la
regolarità delle procedure di voto presso il Comune
di Noto. (116)
SPAMPINATO - BARBAGALLO -
VILLARI -CRACOLICI - GURRIERI -
FERRO - TUMINO - RAITI
Avverto che nella mozione n. 116 testè letta, nella parte
degli impegni, il riferimento all'articolo 27 è da intendersi
all'articolo 29 del Regolamento interno.i
L'Assemblea ne prende atto.
Do lettura della mozione n. 117: "Regolamentazione
dell'uso medico della canapa indiana e dei suoi derivati", degli
onorevoli Fleres, Croce, Confalone, Scoma, Mercadante, Giambrone,
Leontini:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- l'ordinamento nazionale prevede già l'utilizzo di
alcune droghe per uso medico e tra queste anche la
morfina;
- il Senato, in data 24.1.2001, ha approvato il
Decreto legge 49378 recante 'Norme per agevolare
l'impiego dei farmaci oppiacei nella terapia del
dolore';
- in diversi Paesi, tra i quali Canada, Gran Bretagna,
Germania, etc., sono già stati condotti studi
sull'utilizzo medico dei derivati della canapa
indiana ed i relativi Governi hanno già introdotto
norme in tal senso;
- l'utilizzo di tali sostanze si è dimostrato utile
per molti malati di AIDS e di tumore, come metodo
efficace per combattere gli effetti collaterali
provocati dalla chemioterapia;
- non sono stati dimostrati effetti collaterali per
l'assunzione della canapa indiana e dei suoi
derivati, né i pazienti sottoposti a tale
trattamento hanno dimostrato sintomi di astinenza;
- oltre a quanto già specificato, altri studi hanno
dimostrato che l'uso della canapa indiana riduce la
pressione intraoculare nella terapia del glaucoma ed
è utile nella terapia della sclerosi multipla,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire presso il Parlamento nazionale
affinché vengano poste in essere tutte le
iniziative atte a normare l'utilizzo della canapa
indiana e dei suoi derivati, così come in premessa
specificato. (117)
FLERES - CROCE - CONFALONE -
SCOMA - MERCADANTE - GIAMBRONE -
LEONTINI
N. 118 "Iniziative a tutela ed a garanzia dei cittadini",
degli onorevoli Fleres, Scoma, Catania Giuseppe, Mercadante:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la Convenzione europea si appresta ad assicurare
all'Unione e agli Stati membri nuovi paradigmi
istituzionali anche in materia di tutela non
giurisdizionale dei diritti sulla base dei principi
formulati nella 'Carta dei diritti, fondamentali
dell'Unione europea' secondo la quale il diritto
alla buona amministrazione è garantito dalla facoltà
che ogni interlocutore dei soggetti che esercitano
una funzione pubblica deve avere di appellarsi al
difensore civico;
- il processo di ammodernamento delle istituzioni nel
nostro Paese è particolarmente profondo, con effetti
che si concretizzano in un decentramento di stampo
federalista, nell'eliminazione dei controlli
preventivi di legittimità sugli atti, nel
rafforzamento degli organi esecutivi e
nell'attribuzione di piena responsabilità gestionale
agli apparati tecnico-burocratici;
- è importante che la Regione e le province, a fronte
delle necessità di riequilibrare il rapporto fra
cittadino e pubblica amministrazione, completino e
consolidino la difesa civica, anche come strumento
di mediazione e 'conciliazione', finalizzato al
contenimento della conflittualità e delle
controversie giurisdizionali, secondo i parametri di
qualità ed efficacia che possono vantare le più
avanzate esperienze europee di difesa civica, sotto
i profili dell'indipendenza nell'organizzazione e
nell'azione, dell'attenzione ai soggetti più deboli,
della qualificazione tecnica e dell'adeguatezza
delle risorse commisurate alla popolazione da
servire;
- nella consapevolezza delle crescenti responsabilità
che il riparto di competenze legislative, fissato
dal nuovo art. 117 della Costituzione, assegna alle
Regioni in materia di difesa civica, è necessario un
maggiore impegno a radicare e a definire nelle
leggi, nel rispetto dell'autonomia locale, un
sistema generalizzato di difesa civica 'a rete';
- tale sistema dev'essere improntato ai principi di
sussidiarietà, adeguatezza e coordinamento tra
difesa civica regionale e locale, allo scopo di
rendere effettiva ad ogni livello la tutela del
difensore civico per tutti i cittadini e per ogni
altro soggetto titolare di diritti, nei confronti
degli atti e dei comportamenti di tutti gli enti,
organismi e persone che esercitano funzioni
pubbliche, con mezzi e secondo criteri efficaci ed
omogenei, pur nella consapevolezza che rimane aperto
il problema della tutela dei cittadini nei confronti
delle amministrazioni centrali dello Stato,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a promuovere ogni iniziativa mirante a:
- predisporre quegli atti necessari affinché si porti
all'esame dell'Assemblea l'argomento di cui in
premessa;
- promuovere il completamento della rete di difesa
civica attraverso l'istituzione del difensore civico
regionale, attivandosi perché sia riconosciuta piena
legittimità statutaria al ruolo della difesa civica;
- predisporre interventi di riforma della legislazione
regionale in funzione di più ampie prerogative del
Difensore civico in materia di accertamento e
valutazione di atti e comportamenti della pubblica
amministrazione, di composizione delle controversie,
di promozione di atti di riforma e semplificazione
amministrativa, raccogliendo il frutto dei più
avanzati ordinamenti europei e i risultati del lungo
processo, anche parlamentare, per la creazione di un
sistema integrato di difesa civica;
- attivare le più opportune iniziative nei confronti
dei rappresentanti dello Stato e delle Autonomie
locali disponibili per dare vita ad un moderno
servizio di difesa civica nei confronti di ogni
livello della pubblica amministrazione, evitando
ogni forma di settorializzazione e consolidando
l'organicità periferica dello Stato e delle aziende
pubbliche nazionali e regionali operanti nelle
singole Regioni, e rafforzandone le funzioni
attraverso tempestivi poteri di accesso ad ogni
documentazione amministrativa, l'esercizio di
particolari forme di 'controllo sostitutivo' e di
sospensiva sull'efficacia degli atti ispirate a
sostanziali esigenze di giustizia a garanzia per i
cittadini, la sanzionabilità dei comportamenti che
si frappongono all'esercizio dell'azione di tutela;
- determinare, di concerto con gli stessi Enti locali
e secondo criteri di sussidiarietà e di
coordinamento regionale, gli ambiti territoriali
ottimali per l'esercizio delle funzioni di difesa
civica, riconoscendo la piena autonomia
organizzativa e finanziaria necessaria al loro
adeguato svolgimento e disciplinando le modalità per
assicurare in ogni realtà l'esercizio della difesa
civica anche in forme associative;
- costituire un gruppo di lavoro tecnico-politico
quale strumento di analisi, ricerca e impulso in
grado di affiancare lo sforzo di modernizzazione
amministrativa e il trasferimento dei risultati ad
ogni livello istituzionale, attraverso un costante
monitoraggio sulle sperimentazioni e
sull'avanzamento della legislazione nelle diverse
realtà;
- promuovere il riconoscimento del ruolo del
coordinamento nazionale dei Difensori civici
regionali e delle Province, quale interlocutore
propulsivo nei processi di sviluppo e consolidamento
della difesa civica in ambito nazionale e sostenere
le iniziative tese sia ad integrare la difesa civica
italiana nel contesto della difesa civica europea,
sia a stabilire efficaci relazioni e ufficiale
rappresentanza nei confronti degli organismi
internazionali di difesa civica;
- dare corso alle iniziative ritenute utili per
progetti di approfondimento scientifico e di
pubblicizzazione, anche a livello istituzionale, per
una più ampia divulgazione dell'istituto di difesa
civica. (118)
FLERES - SCOMA - CATANIA G.-
MERCADANTE
N. 119 "Iniziative al fine di reperire fondi da destinare alla
società Sviluppo Italia, per rilanciare i progetti di
autoimpiego", degli onorevoli Raiti, Ferro, Miccichè,
Morinello:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO CHE:
- la società Sviluppo Italia , insieme al Ministero
dell'Economia, suo azionista, ha confermato la decisione
di sospendere i corsi propedeutici alla concessione
delle agevolazioni per l'autoimpiego;
- tale decisione è stata motivata con la mancanza di
risorse finanziarie;
- tale decisione è stata annunciata quando molti
corsi, in tutt'Italia, erano già stati avviati e
migliaia sono le domande presentate per le quali è
iniziato l'iter di valutazione;
- le misure agevolative per l'Autoimpiego sono
concesse in quelle aree cosiddette Obiettivo 1,2 e
phasing out dei fondi strutturali dell'Unione Europea,
le aree in deroga al Trattato UE e le aree che
presentano un rilevante squilibrio tra domanda e offerta
di lavoro, individuate dal Ministero del Lavoro;
- pertanto risultano essere interessati tutti i
comuni del sud e quasi 3.900 comuni del centro nord,
pari complessivamente al 71% circa di tutti i comuni
italiani;
CONSIDERATO CHE:
- la stragrande maggioranza dei destinatari dei
benefici, che avevano ottenuto l'accoglimento della
domanda e che avevano iniziato a frequentare i corsi
hanno già fatto una serie di investimenti per adempiere
agli obblighi previsti da Sviluppo Italia (ad esempio
acquisti di macchinari e iscrizioni ad albi
professionali);
- la formula dell'autoimpiego è stata introdotta nel
1998, con i governi di centrosinistra, e ha dato
significativi risultati nel corso di questi anni in
termini di nuovi posti di lavoro per giovani,
soprattutto del Mezzogiorno;
- dal 1998 ad oggi, infatti sono stati creati nel
Mezzogiorno oltre 40 mila nuovi posti di lavoro grazie
agli strumenti dell'autoimpiego;
- i beneficiari delle agevolazioni per l'autoimpiego
sono i giovani disoccupati, che hanno presentato idee di
iniziativa imprenditoriale ritenute degne di fiducia per
serietà e prospettive di successo;
- si tratta dei soggetti più colpiti dalla crisi
occupazionale, che riponevano in queste misure
agevolative la possibilità di crearsi un lavoro e quindi
un'occasione di riscatto sociale;
- nel corso dell'ultima legge finanziaria il Governo
nazionale ha rifinanziato l'auotimpiego in
considerazione della sua efficacia come strumento di
politica attiva del lavoro;
- solo con la legge n. 608 del 1996, conosciuta come
Prestito d'onore , che costituisce la formula di
autoimpiego più conosciuta e più utilizzata, sono state
avviate al 20 novembre 2001 (secondo l'ultimo censimento
fatto da Sviluppo Italia) ben 28.788 attività, di cui
solo 789 hanno avuto la revoca del finanziamento;
- gli effetti positivi sono visibili soprattutto al
sud, dove sono concentrate il 96% delle nuove attività
iniziate grazie all'autoimpiego, e di queste ben 5.754
in Sicilia;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire presso il Governo nazionale e il
Ministero dell'Economia, affinché si proceda a reperire
i fondi necessari per il completamento dei progetti già
iniziati, cosicché uno strumento fondamentale come
l'autoimpiego continui ad essere un'opportunità concreta
per tutti i giovani che desiderano creare occupazione
attraverso iniziative imprenditoriali. (119)
RAITI - FERRO
MICCICHE' - MORINELLO
N. 120 "Recepimento della legge quadro per la realizzazione
del sistema integrato di interventi e servizi sociali", degli
onorevoli Lo Monte, D'Antoni, Basile, Amendolia, Sanzeri:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- nel 1986, il Governo della Regione siciliana, ha
promulgato la legge n. 22 del 1986 recante 'Riordino
dei servizi e delle attività socio-assistenziali' in
Sicilia;
- con la legge suddetta sono stati individuati, tra
gli obiettivi della Regione, quelli di promuovere,
nel quadro della sicurezza sociale, la
riorganizzazione delle attività assistenziali
attraverso un sistema di servizi socio-assistenziali
finalizzato a garantire ai cittadini interventi
adeguati alle esigenze della persona;
- con tale legge 22 del 1986 sono state stabilite,
altresì, molteplici modalità di interventi socio
assistenziali attraverso una rete di servizi
amplissima;
- i Comuni, per volontà della normativa, sono stati
investiti di responsabilità e di compiti nella
gestione e nel funzionamento delle attività
socio-assistenziali;
considerato che:
- le leggi finanziarie della Regione, emanate di anno
in anno, hanno ridotto sempre più i fondi destinati
ai Comuni per l'avvio dei servizi di assistenza
socio-sanitaria;
- alla luce di queste ripetute riduzioni i Comuni
non hanno potuto, per l'esiguità dei fondi,
predisporre le iniziative ed assolvere ai compiti
previsti dalla legge in questione;
rilevato che:
- lo Stato con la legge quadro n. 328 del 2000 ha
dettato i parametri del 'Sistema integrato di
interventi e servizi sociali';
- la legge nazionale n. 328, nei propri principi
generali e nelle finalità, ha enunciato nuove
modalità di concezione degli interventi sociali a
favore delle persone e delle famiglie, prevenendone
e riducendone le condizioni di disabilità, di
bisogno e di disagio;
- il sistema integrato di interventi e servizi sociali
disposto dalla legge, riconosce e sostiene il ruolo
peculiare delle famiglie nella formazione e nella
cura della persona, nella promozione del benessere e
nel perseguimento della coesione sociale; sostiene e
valorizza i molteplici compiti che le famiglie
svolgono; sostiene la cooperazione, il mutuo aiuto e
l'associazionismo delle famiglie;
ritenuto che:
- il ruolo della famiglia nella società italiana è
certamente importante e benvenute sarebbero le
politiche di sostegno sul terreno economico ed
occupazionale e su quello fiscale;
- le politiche regionali di assistenza, fino ad oggi,
sono state, in primo luogo, rivolte alle persone e
solo in seconda battuta è stato considerato il
contesto familiare;
- la legge n. 328 si distingue per la chiara volontà
di avviare un sistema integrato di servizi che ponga
le famiglie in primo piano;
- osservato che:
- la legge nazionale, ancora da recepire, assegna alla
Regione una lunga serie di compiti di grande
rilievo, come l'istituzione dei parametri per i
soggetti autorizzati all'esercizio di attività
connesse alle finalità della legge, sulla base di
indicatori oggettivi di qualità;
- negli indirizzi di riparto delle somme la suddetta
legge concede alla Regione stessa grande libertà
gestionale (di fatto il 40 per cento) e larga
discrezionalità, appellandosi a 'buone prassi' nella
scelta di progetti pilota, nella promozione di
modelli innovativi di servizi e nella
sperimentazione di metodi e strumenti per il
controllo,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad attivarsi per il recepimento con la massima
urgenza della legge n. 328 del 2000, i cui termini
previsti dalla stessa legge erano di centottanta
giorni dalla sua entrata in vigore;
- a predisporre, in sede di recepimento, quelle
opportune modifiche che si armonizzino con i
principi della legge ma che consentano all'utenza di
conoscere in anticipo le finalità delle somme, i
criteri di scelta dei progetti pilota e quelli delle
innovazioni da privilegiare;
- a dichiarare una più precisa definizione delle
priorità e dei criteri (nonchè dei controlli)
qualitativi, cui destinare le risorse regionali. (120)
LO MONTE - D'ANTONI - BASILE -
AMENDOLIA - SANZERI
N. 121 "Reperimento dei fondi necessari per la realizzazione
delle infrastrutture previste nei Patti territoriali", degli
onorevoli Oddo, Speziale, Capodicasa, Cracolici, Crisafulli, De
Benedictis, Giannopolo, Panarello, Villari, Zago:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- con decreto n. 2392 del 27.11.2000 il Ministero del
Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica ha
approvato 28 Patti Territoriali (genericamente chiamati
Patti di seconda generazione), relativi al bando del
10/10/1999, fra i quali i seguenti 8 che interessano il
nostro territorio regionale:
Trapani Nord:
Trapani - Buseto Palizzolo - Custonaci - Erice Paceco -
Valderice
Trapani Sud:
Marsala - Mazara del Vallo - Campobello di Mazara -
Petrosino
Ragusa:
Ragusa - Acate - Chiaramonte Gulfi - Modica - S.Croce-
Comiso- Monterosso
Empedocle:
Agrigento - Joppolo Giancaxio - Montallegro - Porto
Empedocle- Isole di Linosa e Lampedusa-
RaffadaliRealmonte - Santa Elisabetta- Siculiana
Terre Sicane:
Calamonaci - Caltabellotta - Cattolica Eraclea - Ribera
- Sciacca
Pantelleria e Isole del Mediterraneo:
Pantelleria - Ustica - Egadi
Valle del Torto e dei Feudi:
Vicari - Sciarra - Valledolmo - Roccapalumba - Alia -
AliminusaCampofelice di Fitalia - Castronovo - Cerda -
Cimínna- Lercara Friddi - Montemaggiore Belsito.
Sicilia Centro Meridionale:
Aragona - Castra - Campobello di Licata - Canicattì -
Castrofilippo - Comitini - Favara - Grotte - Naro -
Palma di Montechiaro - Racalmuto - Ravanusa
- nelle citate delibere di approvazione è stato
precisato che al finanziamento delle infrastrutture
avrebbe dovuto provvedere la Regione interessata secondo
modalità che sarebbero state successivamente indicate;
- la realizzazione delle infrastrutture previste in
ognuno dei Patti Territoriali di seconda generazione
approvati ha un'importanza strategica al fini del reale
raggiungimento degli obiettivi di sviluppo e di
incremento dell'occupazione che ogni Patto si prefigge
di raggiungere;
- l'esperienza dei Patti siciliani generalisti
relativi al bando del 10/10/1999 ha realizzato
concretamente gli obiettivi della regionalizzazione
dello sviluppo locale a sostegno delle aree depresse
definite dalla Comunità Europea, proponendo modelli di
sviluppo dal basso;
- ognuno di questi Patti territoriali ha saputo
realizzare un progetto integrato di sviluppo fortemente
incentrato sulle specificità locali, condiviso da tutti
gli attori dello sviluppo locale (EE.LL, Associazioni di
categoria, Rappresentanze del mondo del lavoro etc.),
mediante un livello di partenariato molto forte e
diffuso, mettendo insieme le ragioni e gli interessi
dell'imprenditoria locale con quelli più estesi e di
scala del territorio con le sue carenze
infrastrutturali, nell'univoco obiettivo dello sviluppo
dell'economia e dell'occupazione;
- le Regioni, conformemente a quanto disposto dal
decreto legislativo del 31/03/98 n. 112 (artt. 18 e 19),
sono titolari delle competenze in materia di
programmazione negoziata;
PRESO ATTO che:
- nell'atto di indirizzo sulla regionalizzazione
degli strumenti di programmazione negoziata per lo
sviluppo locale approvato con delibera CIPE del
04/04/2001, fra le altre cose, si precisa che:
1) a far data dal 1 Gennaio 2002, in coerenza con
quanto disposto dal periodo precedente, sono attribuite
alle Regioni le risorse aggiuntive per le aree depresse
stanziate in Finanziaria e destinate agli strumenti di
programmazione negoziata, fatte salve quelle destinate
ai Contratti di Programma di competenza statale;
2) resta salva la possibilità dì concorrere con le
residue disponibilità finanziarie, agli interventi
infrastrutturali previsti nei Patti territoriali
generalisti relativi al bando del 10/10/1999, qualora
non risultassero sufficienti le risorse già previste con
delibera CIPE 15/02/2000 n. 14 e successive
modificazioni;
VISTO che ancora oggi tali Patti territoriali non hanno avuto
assegnazioni per le infrastrutture, nonostante i
progetti siano stati già valutati ed approvati e si
tratti di progetti immediatamente cantierabili, come
risulta dalle diverse note che gli stessi Patti e/o il
Coordinamento dei Patti territoriali del 10 ottobre
1999, ha a vario titolo fatto avere;
CONSIDERATO che:
- la Regione siciliana nell'Intesa istituzionale
Stato-Regione approvata con Delibera CIPE n. 144/99 del
06/08/1999, si è posta, tra gli obiettivi specifici, il
completamento ed il potenziamento dei sistema
infrastrutturale siciliano allo scopo di aumentare la
competitività del sistema produttivo regionale;
- la mancata realizzazione (persino il ritardo
rispetto ai cronoprogrammi approvati) comporterebbe un
grave danno ai fini del raggiungimento degli obiettivi
di sviluppo e di ampliamento dell'occupazione prefissi e
per i quali i progetti sono stati approvati e
finanziati;
- il fabbisogno per la realizzazione delle
infrastrutture previste ammonta ad euro 61.852.984, così
come dal prospetto allegato:
INFRASTRUTTURE AMMESSE NEI PATTI GENERALISTI
DI SECONDA GENERAZIONE IN SICILIA
Patto Territoriale N. Progetti Tot.Risorse Pubbliche
(euro)
Empedocle 2 5.675.138,28
Pantelleria ed Isole 9 11.742.424
del Mediterraneo
Ragusa 3 4.648.112,09
Sic. Centro Meridionale 1 1.807.599,15
Terre Sicane 3 6.718.329,57
Trapani Nord 5 12.793.153,85
Trapani Sud 6 4.523.645,99
Valle del Torto 9 13.944.582,73
e dei Feudi
TOTALE 38 61.852.984
- tali Patti territoriali, a fronte di un
investimento complessivo gravante sulle finanze del
Governo centrale, attivano investimenti dei privati
nell'ordine del 30%;
- ad oggi è stata già erogata da parte della Cassa
DD.PP. a favore degli investimenti dei privati la somma
di euro 51.580.178,74 per anticipazioni e per SAL,
relativamente a 144 iniziative avviate;
- gli investimenti in corso di realizzazione
prevedono l'occupazione di diverse migliaia di unità
lavorative.
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
E PER ESSO IL SUO PRESIDENTE
a trovare, in attesa che si formalizzino gli APQ per
lo sviluppo locale, i mezzi necessari per la
realizzazione delle infrastrutture previste nei Patti
territoriali verificando, con i dipartimenti relativi,
la possibilità di utilizzare uno dei seguenti canali:
- un immediato finanziamento dei progetti che
risultino coerenti con l'Asse 4 (Sistemi locali di
sviluppo) del Complemento di Programmazione approvato
con delibera del 28.01.2002 dalla Giunta di Governo
regionale, o con qualunque altra misura di qualunque
altro Asse purché coerente;
- impegno di una parte delle somme assegnate alla
nostra Regione dalla delibera CIPE che definisce i
criteri di ripartizione delle risorse da assegnare alle
aree depresse, dando priorità alle infrastrutture dei
Patti territoriali del 10 ottobre 1999 e a tutte le
altre infrastrutture previste dagli altri strumenti di
programmazione negoziata in corso di realizzazione nel
nostro territorio, che non hanno avuto ancora copertura
finanziaria. (121)
ODDO - SPEZIALE
CAPODICASA - CRACOLICI
CRISAFULLI - DE BENEDICTIS
GIANNOPOLO - PANARELLO
VILLARI - ZAGO
N. 122 "Recepimento della legge quadro n. 328 del 2000 per la
realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi
sociali", degli onorevoli Barbagallo, Genovese, Gurrieri,
Tumino, Vitrano, Zangara:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- in data 8 novembre 2000 è stata approvata dal
Parlamento nazionale la legge quadro n. 265 per la
realizzazione del sistema integrato di interventi e
servizi sociali;
- detta legge inserisce le politiche sociali
nell'obiettivo più ampio della crescita economica e
culturale della collettività;
- il comma 1 dell'art. 1 di tale legge così,
testualmente, recita: 'La Repubblica assicura alle
persone e alle famiglie un sistema integrato di
interventi e servizi sociali, promuove interventi
per garantire la qualità della vita, pari
opportunità, non discriminazione e diritti di
cittadinanza, previene, elimina o riduce le
condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio
individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza
di reddito, difficoltà sociali e condizioni di non
autonomia, in coerenza con gli articoli 2,3 e 38
della Costituzione';
- il comma 7 del medesimo articolo stabilisce altresì
che '... Le regioni a statuto speciale e le
provincie autonome di Trento e di Bolzano
provvedono, nell'ambito delle competenze loro
attribuite, ad adeguare i propri ordinamenti alle
disposizioni contenute nella presente legge, secondo
quanto previsto dai rispettivi statuti';
CONSIDERATO che:
- tra gli interventi che costituiscono il livello
essenziale delle prestazioni sociali erogabili sotto
forma di beni e servizi, la legge quadro nazionale
prevede, tra l'altro: a) misure di contrasto della
povertà e di sostegno al reddito e servizi di
accompagnamento, con particolare riferimento alle
persone senza fissa dimora; b) misure economiche per
favorire la vita autonoma e la permanenza nel
proprio domicilio di persone totalmente dipendenti o
incapaci di compiere gli atti propri della vita
quotidiana; c) interventi di sostegno per i minori
in situazioni di disagio tramite il sostegno al
nucleo familiare d'origine e l'inserimento presso
famiglie, persone e strutture comunitarie di
accoglienza di tipo familiare, e per la promozione
dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza; d)
interventi per le persone anziane e disabili per
favorire la permanenza nel proprio domicilio, per
l'inserimento presso famiglie, persone e strutture
comunitarie di accoglienza di tipo familiare, nonché
per l'accoglienza e la socializzazione presso
strutture residenziali e semiresidenziali per coloro
che, in ragione dell'elevata fragilità personale o
di limitazione dell'autonomia, non siano assistibili
a domicilio; e) prestazioni integrate di tipo
socio-educativo per contrastare dipendenze da
droghe, alcool e farmaci, favorendo interventi di
natura preventiva, di recupero e reinserimento
sociale; f) informazione e consulenza alle persone e
alle famiglie per favorire la fruizione dei servizi
e per promuovere iniziative di auto-aiuto;
ATTESO che:
- la legge in oggetto prevede che gli Enti locali, le
Regioni e lo Stato, nell'ambito delle rispettive
competenze, provvedono alla programmazione degli
interventi e delle risorse del sistema integrato di
interventi e servizi sociali, al coordinamento ed
alla integrazione con gli interventi sanitari e
dell'istruzione nonché con le politiche attive di
formazione, di avviamento e di reinserimento al
lavoro;
- allo scopo di garantire il costante adeguamento alle
esigenze delle comunità locali, alle Regioni vengono
affidate le funzioni di programmazione,
coordinamento e indirizzo degli interventi sociali,
nonché di verifica della rispettiva attuazione a
livello territoriale;
- al fine di migliorare la qualità e l'efficienza
degli interventi, la legge 328 prevede altresì il
coinvolgimento da parte degli operatori, delle
persone e delle famiglie nell'ambito
dell'organizzazione dei servizi;
- tra gli interventi d'integrazione sociale la legge
quadro prevede, fra l'altro: a) progetti individuali
per realizzare la piena integrazione delle persone
disabili; b) il sostegno domiciliare per le persone
anziane non autosufficienti, per favorirne
l'autonomia e sostenere il nucleo familiare
nell'assistenza domiciliare alle persone anziane che
ne fanno richiesta; c) la valorizzazione e il
sostegno delle responsabilità familiari;
CONSIDERATO che:
- il sistema integrato di interventi e servizi
sociali, definito dalla legge quadro nazionale,
riconosce e sostiene il ruolo peculiare della
famiglia nella formazione e nella cura della
persona, nella promozione del benessere e nel
perseguimento della coesione sociale;
- sostiene e valorizza i molteplici compiti che le
famiglie svolgono sia nei momenti critici e di
disagio che nello sviluppo della vita quotidiana;
- sostiene la cooperazione, il mutuo aiuto e
l'associazionismo delle famiglie e valorizza il
ruolo attivo delle famiglie nella formazione di
proposte e di progetti per l'offerta dei servizi e
nella valutazione dei medesimi;
CONSTATATO che:
- nella nostra Regione esiste una situazione di
emergenza sociale sempre più grave che nega alle
fasce più deboli della popolazione i diritti
fondamentali dell'individuo, pari opportunità e
accettabili livelli di qualità della vita;
- le trasformazioni socio-demografiche in atto vedono
un incremento degli anziani, degli immigrati, dei
senza tetto, con l'emersione di nuove povertà;
RITENUTO che:
- gli interventi sociali e i servizi alla persona non
sono da considerare solo come strumenti per
redistribuire la ricchezza, ma anche come un vero e
proprio investimento sociale;
- le politiche sociali impostate dall'azione pubblica
devono perseguire equità e solidarietà, con
particolare attenzione alle situazioni di svantaggio
e di marginalità;
- gli attuali interventi socio assistenziali della
nostra Regione vengono attuati senza i necessari
raccordi tra le attività sociali e quelle sanitarie
e non offrono prestazioni adeguate;
- operano, in altri termini, per 'segmenti' non
coordinati e con gestioni che non comunicano fra
loro, con grave detrimento dell'efficacia delle
prestazioni;
- siffatti interventi 'preconfezionati', mentre è in
rapida trasformazione la condizione individuale e
familiare, non sono in grado di adeguarsi ai
rilevanti mutamenti demografici e alla crescita di
disuguaglianze e, in particolare, ai numerosi casi
di cronicità derivanti dal processo di
invecchiamento della popolazione, né alla condizione
di povertà della nostra Regione;
RITENUTO infine che:
- in questo quadro diviene necessario ed urgente il
recepimento della legge quadro nazionale n.
265 del 2000, per attuare anche in Sicilia
interventi che promuovano integrazione e inserimento
socio-economico, ovvero interventi atti a
contrastare la marginalità e l'esclusione;
- la necessità di recepire la legge quadro in oggetto
nasce dalla constatazione della lacunosità della
normativa regionale vigente in materia, basata su un
sistema socio-assistenziale piuttosto che
sull'integrazione socio-sanitaria, e su interventi
socio-assistenziali disomogenei che accrescono le
differenziazioni di trattamento e producono iniquità
rendendo aleatorio il concetto stesso di giustizia
sociale,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a porre in essere con urgenza tutti i provvedimenti
necessari al recepimento in Sicilia della legge
quadro n. 238 dell'8 novembre 2000 sul riordino
delle politiche socio-sanitarie, per superare il
vecchio impianto socio-assistenziale della nostra
Regione e realizzare un sistema di interventi
sociali integrato flessibile e personalizzato, atto
a realizzare la piena integrazione delle persone
nell'ambito della vita familiare e sociale;
- a dotare, altresì, la Regione nel più breve tempo
possibile, del Piano regionale degli interventi e
dei servizi sociali previsto dalla legge n. 328, al
fine di realizzare concretamente il superamento
delle attuali condizioni di povertà e di esclusione
sociale che gravano sulla nostra comunità regionale.
(122)
BARBAGALLO - GENOVESE - GURRIERI -
TUMINO - VITRANO - ZANGARA
Dispongo che le predette mozioni vengano demandate alla
Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari perchè ne
determini la data di discussione.
Autorizzo la IV Commissione legislativa 'Ambiente e
Territorio' a riunirsi per prendere atto del parere della
Commissione 'Bilancio' relativo alla copertura finanziaria del
disegno di legge sugli appalti.
SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA RUBRICA
"PRESIDENZA"
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno:
"Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
'Presidenza'".
Si procede con l'interrogazione numero 126: "Notizie circa
il recente bando di gara per l'affidamento del servizio di
brokeraggio assicurativo", dell'onorevole Crisafulli.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
PAFFUMI, segretario:
"Al Presidente della Regione e all'Assessore alla
Presidenza, premesso che:
- l'Assessorato per la Presidenza nel mese di giugno
ha pubblicato un bando di gara per l'affidamento del
servizio di brokeraggio assicurativo;
- i criteri di aggiudicazione sono quelli
dell'offerta economicamente più vantaggiosa
conformemente a quanto previsto dall'art. 23, lettera
b), del decreto legislativo n. 157 del 1995;
- i fattori in base ai quali l'Amministrazione
valuterà l'offerta economicamente più vantaggiosa sono:
a) metodologia organizzativa (65/100 punti);
b) progetto operativo (25/100 punti);
c) prezzo (10 punti).
- i contenuti dell'art. 7 del capitolato speciale
d'appalto evidenziano, in ordine ai tre criteri di
valutazione dell'offerta, una genericità e
indeterminatezza tale da indurre ad immaginare che la
scelta dell'Amministrazione sia quella di procedere con
assoluta 'discrezionalità' all'affidamento della gara;
- infatti il prevedere l'articolazione territoriale
delle sedi delle imprese partecipanti ed il numero di
sedi esistenti nel territorio della Regione siciliana
(metodologia organizzativa), limita in maniera evidente
la possibilità di partecipazione anche di grandi imprese
europee ed internazionali, incidendo sul principio della
libera concorrenza; così come appare risibile la
genericità con cui viene richiesto il 'progetto
esecutivo' senza fornire alcun elemento quantitativo e
qualitativo;
- né varrebbe obiettare che le società di brokeraggio
partecipanti hanno avuto la possibilità di chiedere
informazioni all'Ente, considerato che il riscontro lo
avrebbero avuto in tempi sicuramente inadeguati per il
rispetto delle scadenze previste dal bando;
- inoltre, e soprattutto, un'analisi corretta e
approfondita delle esigenze assicurative 'anche per i
rischi non ancora individuati', come espressamente
richiesto dal progetto operativo, necessita di un lavoro
interno all'Ente regione da parte del broker per un
periodo di tempo ben superiore a quello intercorrente
tra la pubblicazione del bando di gara ed il termine di
presentazione dell'offerta;
- in merito all'elemento prezzo, nessuna tutela è
stata prevista dalla Regione contro possibili eventuali
accordi 'sotterranei' tra i broker che - pur di
accaparrarsi l'incarico - potrebbero formulare
un'offerta simbolica (commissione all'1%), e qualche
compagnia assicuratrice compiacente che potrebbe
compensare l'irrisoria aliquota provvigionale di gara
formulata dal broker sotto altre voci (consulenza varia,
etc..);
- sulla base dei requisiti richiesti per la
partecipazione alla gara ed in particolare dei fattori
di valutazione dell'offerta economicamente più
vantaggiosa, così come declarati dall'art. 7 del
capitolato speciale d'appalto, è facile individuare il
numero di imprese che parteciperanno alla gara;
- infatti, per avere tutti i requisiti previsti le
imprese sono obbligate a ricorrere alle A.T.I.
(Associazione temporanea d'imprese), con la conseguente
violazione del diritto di imparzialità e trasparenza e
col rischio che la gara sia volta a favorire
oggettivamente talune imprese;
per sapere:
- se quanto sopra detto risponda al vero e se
l'Amministrazione regionale abbia dato indicazioni per
la formulazione del capitolato speciale d'appalto e del
bando di gara;
- se non ritengano di sospendere le procedure di gara
e di avviare un attento esame delle stesse per procedere
ad una revisione delle condizioni di gara, allo scopo di
garantire l'imparzialità dell'Amministrazione, il
principio della libera concorrenza e l'economicità".(126)
CRISAFULLI
CRISAFULLI. Onorevole Presidente, chiedo che
all'interrogazione venga data risposta scritta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 243:
"Informazioni sugli immobili di proprietà della Regione, o di
enti ad essa sottoposti o da essa controllati, inutilizzati o
utilizzati in modo non ottimale", dell'onorevole Incardona.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
PAFFUMI, segretario:
Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
lavori pubblici, premesso che:
- da molteplici segnalazioni ricevute è emerso che
nel territorio della provincia di Ragusa sono presenti
immobili di proprietà della Regione o di Enti da Essa
controllati o ad essa sottoposti;
- un elementare principio di economicità impone
l'utilizzazione secondo destinazione o, se del caso, la
riconversione ad altra destinazione, purché venga
raggiunto l'obbiettivo della fruibilità dei beni onde
evitare che il patrimonio della Regione resti
inutilizzato;
- possono essere citati come casi esemplari la
centrale agrumicola di Vittoria e il centro Tecnologie
d'impresa di Ragusa: si tratta di strutture del valore
di svariati miliardi, dotate di ingenti opere di utilità
pubblica il cui mancato funzionamento non solo priva i
cittadini di utili servizi ma, cosa più grave, non è
sopperito nel territorio da servizi equipollenti (si
parla di macchinari per la lavorazione degli agrumi, di
laboratori di analisi, di inceneritore per lo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani, di aule, etc.);
- la riattivazione di questi impianti contribuirebbe
a migliorare il livello occupazionale nell'Isola ed ad
evitare giudizi di disapprovazione da parte
dell'opinione pubblica, che difficilmente è disposta ad
accettare gli sprechi del pubblico denaro,
per sapere:
- quali e quante siano le opere pubbliche ed i beni
immobili di proprietà della Regione e di enti da Essa
controllati o ad Essa sottoposti, rispettivamente
incompiute, inutilizzati o non utilizzate al pieno della
loro potenzialità, nel territorio della Regione e, in
particolare, in provincia di Ragusa;
- quali siano i motivi per cui le opere in questione
non siano state completate, non siano utilizzate o non
siano funzionanti a pieno regime;
- se il Governo della Regione non intenda attivarsi
per riorganizzare e riportare in attività le opere
dimesse e completare quelle incompiute". (243)
INCARDONA
PRESIDENTE. Per assenza dall'Aula dell'onorevole Incardona,
si intende trasformata in interrogazione con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 324: "Iniziative in
merito alle procedure per l'affidamento del servizio di
brokeraggio da parte degli enti regionali", dell'onorevole
Crisafulli.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
PAFFUMI, segretario:
"Al Presidente della Regione, all'Assessore alla
Presidenza e all'Assessore per la sanità, premesso che:
- al Presidente della Regione ed all'Assessore alla
Presidenza è stata presentata un'interrogazione urgente
datata 31 luglio 2001, concernente la selezione per
l'affidamento del servizio di brokeraggio assicurativo
presso l'AUSL n. 2 di Caltanissetta;
- con la medesima interrogazione urgente si
rappresentavano gravi e giustificate riserve in merito
ai criteri di espletamento della selezione e soprattutto
in merito ai requisiti richiesti, ai criteri di
attribuzione del punteggio ed alla conseguente
regolarità della aggiudicazione;
- all'Assessore alla sanità è stata presentata una
interrogazione urgente, poche settimane fa, concernente
una selezione analoga alla precedente espletata dalla
Azienda USL n. 4 di Enna, con la quale si
rappresentavano e ribadivano sempre più gravi riserve
concernenti - anche in tal caso - criteri e metodologia
adottata;
- a seguito di tali rilievi la stessa Azienda USL n.
4 ha ritenuto di non espletare le procedure di gara;
- analogamente a quest'ultima, l'Azienda USL n. 2 di
Caltanissetta ha deciso di sospendere l'espletamento
delle procedure di gara per l'affidamento del servizio
di brokeraggio;
- nelle sopra citate interrogazioni si è fatto
esplicito riferimento e richiamo ai criteri
espressamente indicati dalle normative in vigore in
materia di acquisizione di servizi (decreto legislativo
n. 157 del 1995) nonché - fonte ancor più esplicita -
alle circolari del Ragioniere generale dello Stato (n. 2
del 18.1.1999, prot. n. 209105 e n. 26 dell'8.6.2000
prot. n. 0043697), che sono state sistematicamente
disattese dalle Amministrazioni sopra richiamate;
per sapere:
- se non ritengano necessario sospendere,
analogamente a quanto fatto dalle sopra citate aziende
Unità sanitarie locali, la procedura di gara la cui
riapertura è prevista per il 21 novembre p.v.;
- se non ritengano di far annullare in via definitiva
le tre procedure di gara in argomento. palesemente
viziate da incongruenze ed anomalie tecniche e
normative;
- cosa abbiano fatto gli uffici e le persone
competenti perché le Amministrazioni regionali
ottemperino a quanto previsto dalle normative vigenti,
nell'esercizio del dovere di autotutela dell'ente;
- se non ritengano di procedere all'avvio di un
esame e di una revisione delle procedure e modalità di
gara, in ottemperanza alle sopra richiamate circolari,
nonché all'attività consultiva e di controllo della
commissione anti-trust nonché, ancora, al decreto
legislativo n. 157 del 1995, espressione di una
mentalità europea;
- se non ritengano di emanare precise direttive alle
Province, ai Comuni ed a tutti gli enti regionali,
perché, per il conferimento dell'incarico di brokeraggio
non si proceda per affidamento diretto - come oggi
diffusamente avviene -, ma si proceda a gare secondo i
corretti criteri prima rappresentati, al fine di
garantire alla pubblica Amministrazione la necessaria
trasparenza, l'imparzialità ed il principio di una
corretta concorrenza, per l'ottenimento del meglio del
mercato internazionale nell'ottica della tutela del
patrimonio pubblico". (324)
CRISAFULLI
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 357:
"Annullamento della gara per l'affidamento del servizio di
brokeraggio assicurativo", dell'onorevole Crisafulli.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
PAFFUMI, segretario:
"Al Presidente della Regione e all'Assessore alla
Presidenza, premesso che:
- l'Assessorato regionale alla Presidenza, nel mese
di giugno, ha pubblicato un bando di gara per
l'affidamento del servizio di brokeraggio assicurativo;
- in data 31 luglio 2001 è stata presentata
un'interrogazione urgente con la quale si sollevavano
gravi riserve in merito alla metodologia ed ai criteri
adoperati dall'Amministrazione per l'espletamento della
gara, i requisiti richiesti per la partecipazione, il
sistema di attribuzione del punteggio e l'eccessiva
limitazione che i suddetti criteri avrebbero determinato
nelle possibilità di partecipazione alla gara;
- in data 20 novembre 2001 è stata espletata la
procedura finale per l'aggiudicazione della suddetta
gara;
- le riserve di cui sopra hanno palesemente trovato
conferma, visto che:
a) hanno partecipato alla gara esclusivamente
Raggruppamenti temporanei di imprese, stante che i
requisiti richiesti non consentivano a nessun broker
nazionale e men che meno europeo di partecipare;
b) nessun broker siciliano avrebbe potuto partecipare
individualmente, in quanto non in possesso dei requisiti
minimi;
c) l'unica soluzione è stata rappresentata dalla
partecipazione in Raggruppamento temporaneo di imprese
delle uniche realtà in possesso dei requisiti minimi;
si è dunque verificata una drastica limitazione nel
numero delle ditte che avrebbero potuto concorrere alla
gara, e quindi si è realizzata una altrettanto drastica
limitazione della concorrenza a discapito delle
possibilità di scelta per l'Amministrazione;
d) il rischio rappresentato al precedente punto è
stato da noi sollevato con l'interrogazione del 31
luglio 2001, e quindi era conosciuto
dall'Amministrazione;
e) nulla è stato fatto sapere circa le valutazioni
operate da una fantomatica Commissione tecnica che ha
attribuito il punteggio sulla scorta di criteri che -
ancorché sconosciuti - essendo matematici non avrebbero
dovuto far sorgere alcuna perplessità, che - al
contrario - ci sono state; non è stato, per altro,
possibile ottenere delucidazioni dalla Commissione di
gara, che ha ripetutamente ribadito di avere soltanto la
funzione di comunicazione delle risultanze dei lavori
della Commissione tecnica;
f) stante quanto al punto precedente, tale
comunicazione avrebbe avuto lo stesso valore se
fosse stata effettuata a mezzo posta o fax alle ditte
partecipanti alla gara, che altro non hanno potuto se
non prendere atto di quanto appreso, dal momento che le
loro dichiarazioni non sono state verbalizzate come
dovrebbe farsi in ogni procedura di gara;
g) la Commissione tecnica ha operato senza pubblicità
consultando i documenti di gara in una sede sconosciuta
ed in momenti diversi e trasferendo tali documenti senza
alcuna misura di tutela contro possibili manomissioni,
alterazioni e/o sostituzioni;
h) la Commissione tecnica ha operato senza alcuna
pubblicità attribuendo un punteggio che nella parte
meramente matematica - ove nessuna discrezionalità
dovrebbe sussistere - ha suscitato, già in sede di
'comunicazione dell'esito' pesanti perplessità, e nella
parte relativa al 'progetto operativo' non pochi dubbi.
Se la Commissione fosse stata in grado di valutare un
aspetto strettamente tecnico e specialistico del
settore, avrebbe dimostrato una competenza tale da non
commettere gli errori di impostazione tecnica e
normativa della gara quali si sono invece
verificati;
i) non è stata, altresì, garantita alcuna trasparenza
circa i criteri di valutazione ed attribuzione del
punteggio: se tale attività fosse stata svolta in seduta
pubblica, alla presenza dei rappresentanti delle ditte
partecipanti, questi avrebbero potuto chiedere
chiarimenti su una materia così specialistica ed
esprimere eventuali obiezioni da mettere a verbale
(forse si temeva un'azione di controllo);
j) certamente le R.T.I. che hanno manifestato
apertamente il proprio dissenso chiederanno copia della
documentazione di gara, nell'intento di tutelare
interessi legittimi che ritengono lesi dal sistema
adottato dall'Amministrazione: tutto ciò comporterà un
contenzioso e verosimilmente un notevole ritardo
nell'attivazione delle coperture assicurative;
k) si tratta di una materia di massimo interesse per
l'Amministrazione in quanto investe la tutela del
patrimonio e dell'espletamento delle proprie attività, a
fronte di un impegno economico estremamente cospicuo;
per sapere:
- se non ritengano necessario sospendere la procedura
di gara e l'aggiudicazione pronunciata provvisoriamente
il 21 novembre ultimo scorso;
- se non ritengano di fare annullare in via
definitiva la procedura di gara in argomento,
palesemente viziata da incongruenze, da anomalie
tecniche e normative, da mancanza di trasparenza e di
certezza sui criteri di valutazione che hanno di fatto
limitato la partecipazione e verosimilmente alterato
l'esito della gara;
- cosa abbiano inteso fare gli Amministratori, gli
uffici ed i Dirigenti competenti, nonostante quanto
evidenziato con l'interrogazione del 31 luglio del 2001,
in ottemperanza alle normative vigenti e nell'esercizio
del dovere di autotutela dell'ente, nella considerazione
che erano stati messi a conoscenza dei rischi
successivamente concretizzatisi;
- se non ritengano di procedere all'avvio di un
attento esame e alla revisione delle procedure e
modalità di gara, in ottemperanza alle normative vigenti
in tema di acquisizione di servizi da parte della P.A.
(Decreto Legislativo 157/95), alle Circolari del
Ragioniere generale dello Stato (n. 2 del 18.1.1999,
prot. n. 209105 e n. 26 dell'8.6.2000, prot. n.
0043697), e all'attività consultiva e di controllo della
Commissione Antitrust". (357)
CRISAFULLI
CRISAFULLI. Signor Presidente, chiedo che alle tre
interrogazioni a mia firma venga data risposta scritta.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'interrogazione numero 383: "Notizie circa la
futura destinazione degli uffici dell'Assessorato regionale
Lavoro", dell'onorevole Dina.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
PAFFUMI, segretario:
"Al Presidente della Regione, all'Assessore alla
Presidenza e all'Assessore per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
premesso che l'Assessorato Lavoro della Regione
siciliana a causa di uno sfratto è stato costretto a
lasciare i locali, ed è intendimento
dell'Amministrazione regionale prendere in affitto dei
locali siti all'interno di un condominio privato in Via
Imperatore Federico n. 70;
considerato che:
- poiché i locali insistono all'interno di un
condominio, tale scelta appare assolutamente inadeguata
ed inopportuna visti i gravi problemi di sicurezza e
di ordine pubblico che si produrranno per gli oltre
cento condomini, per l'affluenza del pubblico e per i
frequenti fatti di guerriglia urbana;
- per la sola presenza degli Uffici di gabinetto
dell'On.le Assessore e dell'Agenzia per l'Impiego, siti
al numero civico 60 con ingresso secondario pure dal n.
70 di Via Imperatore Federico, i locali condominiali
sono stati ripetutamente oggetto di guerriglie urbane,
accompagnate da atti di vandalismo contro persone e cose
creando altissima tensione ai condomini ed arrecando
gravi danni alle strutture del condominio, regolarmente
denunciati al personale della Polizia di Stato e dei
Carabinieri;
- la presenza dell'Assessorato al Lavoro nei locali
lasciati liberi dall'Agenzia regionale delle Entrate
produrrà un quotidiano picchettaggio di facinorosi e
scioperanti;
per quanto sopra detto, a garanzia e tutela degli
interessi e dell'incolumità personale dei condomini
ritenendo inadeguata la scelta, si reputa necessario
evitare il crearsi d'ipotetiche ma concrete condizioni
di rischio per la sicurezza e l'incolumità dei
condomini;
per sapere quali provvedimenti si intendano adottare
per ridare serenità ed allontanare i timori e le
preoccupazioni dei condomini". (383)
DINA
DINA. Chiedo che all'interrogazione venga data risposta
scritta.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non essendoci altri argomenti
da discutere, la seduta è rinviata ad oggi, martedì 18 giugno
2002, alle ore 19.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMUNICAZIONI.
II - LETTURA AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 123 - Mantenimento della prevista localizzazione del Centro
di eccellenza oncologico a Catania.
Spampinato - Amendolia - Barbagallo - Basile - Catania F.
Cristaudo - Fleres - Garofalo - Ioppolo - Leanza N. -
Liotta - Nicotra - Raiti - Rotella - Villari - Pistorio
Presentata il 12 giugno 2002
N. 124 - Tutela dei lavoratori della Sicilvetro di Marsala (TP).
Lo Curto - Antinoro - Cristaudo - Paffumi - Rotella -
Maurici
presentata il 12 giugno 2002
N. 125 - Iniziative in materia di raccolta dei rifiuti.
Giannopolo - Speziale - Capodicasa - Cracolici -
Crisafulli - De Benedictis - Oddo - Panarello -
Villari - Zago
Presentata il 13 giugno 2002
N. 126 - Interventi per un miglior funzionamento degli
uffici postali della provincia di Catania.
Fleres - Maurici - Catania G.- Croce
Presentata il 13 giugno 2002
N. 127 - Iniziative per la predisposizione di una legge
quadro per la realizzazione del sistema integrato
di interventi e servizi sociali.
Fleres - Catania G. - Scoma - Maurici.
Presentata il 13 giugno 2002
III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Norme in materia di opere pubbliche. Disciplina degli appalti
di lavori pubblici, di fornitura, di servizi e nei settori
esclusi. (NN. 294-119-268-290-306-313-339-353-369-388)
IV - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
4 AGOSTO 1978, N. 26.
V - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
MAGGIO 1981, N. 96.
VI - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VII - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
TUTELA DELL'AMBIENTE.
VIII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
AUDIOVISIVA.
XI - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XII - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI
CONSIGLI PROVINCIALI SCOLASTICI.
XIII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI PALERMO.
XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI CATANIA.
XVI - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.
XVII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.
XVIII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.
XIX - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 18.03.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 19.20)