Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 61 di martedì 18 giugno 2002
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Fleres


     PAFFUMI, segretario,  dà  lettura  del  processo verbale della
  seduta precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si intende
  approvato.

                                MISSIONE

     PRESIDENTE.  Comunico  che  l'onorevole Mancuso è in missione,
  per ragioni del suo ufficio, dal 17 al 21 giugno 2002.

            COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA A MOZIONI

     PRESIDENTE. Comunico che  l'onorevole De Benedictis ha chiesto
  di apporre la propria firma  alle  mozioni n. 116 "Verifica della
  regolarità delle procedure di voto  presso il Comune di Noto", n.
  119 "Iniziative al fine  di  reperire  fondi  da  destinare  alla
  società  Sviluppo  Italia,   per   rilanciare   i   progetti   di
  autoimpiego" e n. 120  "Recepimento  della  legge  quadro  per la
  realizzazione  del sistema  integrato  di  interventi  e  servizi
  sociali".
       Comunico,  altresì, che  l'onorevole  Raiti  ha  chiesto  di
  apporre la propria firma  alla  mozione n. 122 "Recepimento della
  legge quadro n.  328 del  2000  per  la realizzazione del sistema
  integrato di interventi e servizi sociali".     xxxxxxxxxxxx

             ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE. Comunico  che  sono  pervenute le risposte scritte
  alle seguenti interrogazioni:

       - da parte dell'Assessore per gli Enti locali:

    N. 89  -  Interventi  per migliorare le condizioni dell'ufficio
    postale di San  Gregorio  -  Centro  e  realizzare  un  ufficio
    postale nella  zona  di  San  Gregorio - Sud.  Firmatari:Fleres
    Salvatore; Catania Giuseppe

    N. 363 -  Notizie  circa l'attività del Comune di Sant'Agata Li
    Battiati (CT).
    Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

    N. 459 -  Adozione  di  una circolare esplicativa in materia di
    rieleggibilità dei Sindaci.
    Firmatari:Amendolia Antonino

       - da parte dell'Assessore per il Territorio e l'Ambiente:

    N. 78 -  Interventi  per  ripulire i fondali del porticciolo di
    Santa Tecla, nel comune di Acireale, in provincia di Catania.
    Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

       Avverto  che  le  risposte  scritte testè annunciate saranno
  pubblicate  in  allegato  al  resoconto stenografico della seduta
  odierna.

        COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA A DISEGNO DI LEGGE

     PRESIDENTE. Comunico  che  in  data 14 giugno 2002 l'onorevole
  Turano ha chiesto di apporre la firma al disegno di legge n.  396
  "Riconoscimento  dell'Oasi  di  Troina  come  ente  di  interesse
  regionale" a  firma  degli onorevoli Lo Monte, Amendolia, Basile,
  D'Antoni, Sanzeri.

                      COMUNICAZIONE DI PARERE RESO

     PRESIDENTE. Comunico che  in  data 11 giugno 2002 è stato reso
  dalla Commissione  legislativa  "Servizi sociali e sanitari" (VI)
  il seguente parere:

    -  "Formazione   specialistica  2001-2002  -  Borse  di  studio
    aggiuntive (n. 53)
    - inviato in data 13 giugno 2002

    COMUNICAZIONE DI  ASSENZE  E  SOSTITUZIONI  ALLE RIUNIONI DELLE
    COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE.  Comunico   le  assenze  e  le  sostituzioni  alle
  riunioni delle Commissioni legislative nel periodo 11 - 13 giugno
  2002:

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   Assenze
   Riunione del 12.06.02: BARBAGALLO-CRISAFULLI-IOPPOLO-LO MONTE-ORTISI
      "      "  13.06.02: MOSCHETTO-BARBAGALLO-CRISAFULLI-FRANCHINA-
                          IOPPOLO-LO MONTE-ORTISI-SANZERI-SCOMA

                              BILANCIO (II)

   Assenze
   Riunione dell'11.06.02: D'ANTONI-GENOVESE-LEANZA V.-MANCUSO-SPEZIALE
      "      "  12.06.02 (ant.): D'ANTONI-GENOVESE-LEANZA V.-LIOTTA-
                          MANCUSO-ROTELLA-SPEZIALE
      "      "  12.06.02 (pom.): SAVONA-PAPANIA-LIOTTA

   Sostituzioni
   Riunione del 12.06.02 (pom.): GENOVESE sostituito da BARBAGALLO
                                 MANCUSO      "      "  DINA

                       ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   Assenze
   Riunione dell'11.06.02: CATANIA GIUSEPPE-PANARELLO

   Sostituzioni
   Riunione dell'11.06.02: INCARDONA sostituito da INFURNA
                           GAROFALO      "       " BALDARI

                       AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   Assenze
   Riunione dell'11.06.02: ZAGO-DE BENEDICTIS-GURRIERI-MAURICI-RAITI
                           SPAMPINATO

   Sostituzioni
   Riunione dell'11.06.02: LO CURTO sostituito da PAFFUMI
                           VICARI       "       " MOSCHETTO

                    CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   Assenze
   Riunione del 12.06.02: CATANIA F.-INFURNA

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   Assenze
   Riunione dell'11.06.02: CRISTAUDO

                      ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE.  Comunico che sono  state  presentate  le seguenti
  interrogazioni:

    - con richiesta di risposta orale

    N.   626  "Estensione   all'artigianato   dei   servizi   delle
    agevolazioni  previste  dal  POR  Sicilia  per  l'artigianato".
    - Presidente Regione
    Firmatario: Oddo Camillo;

    N. 627 - Pubblicazione del  bando  relativo  alla  misura 4.01b
    (laboratori artigiani).
    - Presidente Regione
    Firmatario: Oddo Camillo;

    N.  629  - Notizie circa  la  difesa  del  patrimonio  boschivo
    siciliano.
    - Assessore Agricoltura
    Firmatario:  Galletti Giuseppe;

    N.  630  -  Notizie   circa  l'espletamento  del  concorso  per
    l'assunzione di 357 guardie forestali, bandito nel dicembre del
    1998.
    - Assessore Agricoltura
    Firmatario: Manzullo Giovanni;

    N. 631 - Modifica del valore  medio d'impiego di manodopera per
  la coltura del carciofo in  provincia  di  Palermo.
    - Presidente Regione
    - Assessore Lavoro
    Firmatario:  Tricoli Marzio;

    N.   635  -  Applicazione   della   normativa   in  materia  di
  semplificazione  delle  procedure  per  l'inizio  delle  attività
  edilizie.
    - Assessore Territorio
    - Assessore Lavori Pubblici
    Firmatario:  Oddo Camillo.

    - Con richiesta di risposta scritta

    N.  628 - Interventi  urgenti  per  scongiurare  il  definitivo
  trasferimento della stazione dei  Carabinieri  sita nel comune di
  Santo  Stefano  di  Quisquina   (AG).
    -  Presidente  Regione
    -  Assessore  Enti   Locali
    Firmatario:  Sanzeri Salvatore;  Amendolia Antonino;

    N.  632 - Notizie circa  il  funzionamento degli uffici postali
  della  provincia  di Catania.
    -  Presidente  Regione
    Firmatari:  Fleres Salvatore;  Catania Giuseppe;

    N.  633 - Finanziamento delle opere necessarie al funzionamento
  del Museo civico di Caltavuturo (PA).
    - Assessore Beni Culturali
    Firmatario: Giannopolo Domenico;

    N.  634 - Immediato avvio al  lavoro  di  70  unità  lavorative
  selezionate dalla SCICA di Cefalù  (PA)  su richiesta dell'IRF di
  Palermo.
    -  Assessore  Lavoro
    - Assessore Agricoltura
    Firmatario:  Giannopolo Domenico.

                      ANNUNZIO DI INTERPELLANZA

     PRESIDENTE.   Comunico  che è  stata  presentata  la  seguente
  interpellanza:

    N.  41  -  Adozione  del  regolamento  per  l'attuazione  della
  normativa in materia di  modifiche  territoriali  dei  Comuni.
    -  Presidente  Regione
    Firmatari:    Orlando   Leoluca;   Ferro   Giovanni;   Miccichè
  Calogero;  Morinello Salvatore;  Raiti Salvatore.

                         ANNUNZIO DI MOZIONI

     PRESIDENTE.  Comunico che sono  state  presentate  le seguenti
  mozioni:

    N. 123 "Mantenimento della  prevista  localizzazione del Centro
  di eccellenza oncologico a  Catania",  degli onorevoli Spampinato
  Giuseppe;   Amendolia   Antonino;   Barbagallo  Giovanni;  Basile
  Giuseppe;    Catania    Franco;    Cristaudo   Giovanni;   Fleres
  Salvatore;  Garofalo Ottavio;  Ioppolo  Giovanni;  Leanza Nicola;
  Liotta  Santo;   Nicotra   Raffaele;   Raiti  Salvatore;  Rotella
  Domenico;  Villari Giovanni;  Pistorio  Giovanni.
    Presentata il 12/06/02;

    N.  124 "Tutela dei  lavoratori  della  Sicilvetro  di  Marsala
  (TP)",  degli  onorevoli Lo  Curto  Eleonora;  Antinoro  Antonio;
  Cristaudo Giovanni;  Paffumi  Angelo;  Rotella  Domenico; Maurici
  Giuseppe.
    Presentata il 12/06/02.

    N. 125 "Iniziative in materia  di  raccolta dei rifiuti", degli
  onorevoli  Giannopolo  Domenico;  Speziale  Calogero;  Capodicasa
  Angelo;    Cracolici    Antonino;    Crisafulli   Vladimiro;   De
  Benedictis  Roberto; Oddo  Camillo;  Panarello  Filippo;  Villari
  Giovanni; Zago Salvatore.
    Presentata il 13/06/02.

    N. 126 "Interventi per  un  migliore funzionamento degli uffici
  postali  della  provincia di  Catania",  degli  onorevoli  Fleres
  Salvatore;  Maurici Giuseppe;  Catania Giuseppe;  Croce Antonino.
    Presentata il 13/06/02.

    N. 127 "Iniziative per la  predisposizione  di una legge quadro
  per  la  realizzazione del  sistema  integrato  di  interventi  e
  servizi  sociali",  degli  onorevoli  Fleres  Salvatore;  Catania
  Giuseppe;  Scoma Francesco;  Maurici Giuseppe.
    Presentata il 13/06/02.

       Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
  della  seduta  successiva perché  se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

       Informo, ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento
  interno, che nel corso della  seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


          DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI

     PRESIDENTE.  Si passa al  punto  II  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura, ai sensi e per gli  effetti  degli  articoli 83, lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

    N.  116 "Verifica della  regolarità  delle  procedure  di  voto
    presso  il  Comune  di   Noto",   degli  onorevoli  Spampinato,
    Barbagallo, Villari, Cracolici, Gurrieri, Ferro, Tumino, Raiti:

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     VISTI i gravi  fatti  messi  in  luce  dagli  inquirenti, con
              riferimento  allo  svolgimento  delle  elezioni  nel
              Comune di Noto;

     RILEVATO che i probabili brogli elettorali desterebbero dubbi
              sulla regolarità delle procedure di voto;

     CONSIDERATO che se confermate  tali irregolarità getterebbero
              discredito sulla credibilità delle istituzioni,

                                     IMPEGNA
                          IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA

              a costituire, ai sensi dell'art.  27 del Regolamento
              interno, una Commissione di inchiesta che accerti la
              regolarità delle procedure di voto  presso il Comune
              di Noto. (116)

                                    SPAMPINATO - BARBAGALLO -
                                    VILLARI -CRACOLICI - GURRIERI -
                                    FERRO - TUMINO - RAITI

       Avverto che nella mozione n. 116  testè  letta,  nella parte
  degli impegni, il riferimento all'articolo  27  è  da  intendersi
  all'articolo 29 del Regolamento interno.i
       L'Assemblea ne prende atto.
       Do   lettura  della  mozione   n.   117:   "Regolamentazione
  dell'uso medico della canapa indiana e  dei suoi derivati", degli
  onorevoli Fleres, Croce, Confalone, Scoma, Mercadante, Giambrone,
  Leontini:

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - l'ordinamento nazionale  prevede  già  l'utilizzo di
              alcune droghe per uso  medico  e tra queste anche la
              morfina;

            - il  Senato,  in  data  24.1.2001,  ha  approvato  il
              Decreto legge  49378  recante  'Norme  per agevolare
              l'impiego dei  farmaci  oppiacei  nella  terapia del
              dolore';

            - in diversi Paesi, tra i quali Canada, Gran Bretagna,
              Germania,  etc.,   sono  già  stati  condotti  studi
              sull'utilizzo  medico   dei  derivati  della  canapa
              indiana ed i  relativi  Governi hanno già introdotto
              norme in tal senso;

            - l'utilizzo di tali  sostanze  si  è dimostrato utile
              per molti malati di  AIDS  e  di tumore, come metodo
              efficace  per  combattere  gli  effetti  collaterali
              provocati dalla chemioterapia;

            - non sono  stati  dimostrati  effetti collaterali per
              l'assunzione  della   canapa   indiana  e  dei  suoi
              derivati,  né   i   pazienti   sottoposti   a   tale
              trattamento hanno dimostrato sintomi di astinenza;

            - oltre a quanto  già  specificato,  altri studi hanno
              dimostrato che l'uso  della canapa indiana riduce la
              pressione intraoculare nella terapia del glaucoma ed
              è utile nella terapia della sclerosi multipla,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad  intervenire   presso   il  Parlamento  nazionale
              affinché   vengano   poste   in   essere   tutte  le
              iniziative atte  a  normare  l'utilizzo della canapa
              indiana e dei  suoi  derivati, così come in premessa
              specificato. (117)

                               FLERES - CROCE - CONFALONE -
                               SCOMA - MERCADANTE - GIAMBRONE -
                               LEONTINI

    N.  118 "Iniziative a tutela  ed  a  garanzia  dei  cittadini",
    degli onorevoli Fleres, Scoma, Catania Giuseppe, Mercadante:

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - la  Convenzione  europea  si  appresta ad assicurare
              all'Unione  e  agli  Stati  membri  nuovi  paradigmi
              istituzionali   anche   in  materia  di  tutela  non
              giurisdizionale  dei diritti sulla base dei principi
              formulati  nella  'Carta  dei  diritti, fondamentali
              dell'Unione  europea'  secondo  la  quale il diritto
              alla buona amministrazione è garantito dalla facoltà
              che  ogni  interlocutore dei soggetti che esercitano
              una  funzione  pubblica  deve avere di appellarsi al
              difensore civico;

            - il  processo di ammodernamento delle istituzioni nel
              nostro Paese è particolarmente profondo, con effetti
              che  si  concretizzano in un decentramento di stampo
              federalista,    nell'eliminazione    dei   controlli
              preventivi   di    legittimità   sugli   atti,   nel
              rafforzamento    degli     organi     esecutivi    e
              nell'attribuzione di piena responsabilità gestionale
              agli apparati tecnico-burocratici;

            - è importante che la Regione  e le province, a fronte
              delle necessità di  riequilibrare  il  rapporto  fra
              cittadino e  pubblica  amministrazione, completino e
              consolidino la difesa  civica,  anche come strumento
              di  mediazione  e  'conciliazione',  finalizzato  al
              contenimento   della    conflittualità    e    delle
              controversie giurisdizionali, secondo i parametri di
              qualità  ed efficacia che  possono  vantare  le  più
              avanzate esperienze europee  di difesa civica, sotto
              i profili  dell'indipendenza  nell'organizzazione  e
              nell'azione, dell'attenzione ai soggetti più deboli,
              della  qualificazione   tecnica  e  dell'adeguatezza
              delle  risorse   commisurate   alla  popolazione  da
              servire;

            - nella consapevolezza  delle crescenti responsabilità
              che il riparto  di  competenze  legislative, fissato
              dal nuovo art.  117 della Costituzione, assegna alle
              Regioni in materia di difesa civica, è necessario un
              maggiore  impegno  a radicare  e  a  definire  nelle
              leggi,  nel  rispetto   dell'autonomia   locale,  un
              sistema generalizzato di  difesa  civica  'a  rete';

            - tale sistema dev'essere  improntato  ai  principi di
              sussidiarietà,  adeguatezza   e   coordinamento  tra
              difesa  civica regionale e  locale,  allo  scopo  di
              rendere  effettiva ad ogni  livello  la  tutela  del
              difensore civico per tutti i  cittadini  e  per ogni
              altro soggetto titolare  di  diritti,  nei confronti
              degli atti e dei comportamenti  di  tutti  gli enti,
              organismi   e  persone   che   esercitano   funzioni
              pubbliche, con mezzi e  secondo  criteri efficaci ed
              omogenei, pur nella consapevolezza che rimane aperto
              il problema della tutela dei cittadini nei confronti
              delle amministrazioni centrali dello Stato,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

            a promuovere ogni iniziativa mirante a:

            - predisporre quegli atti  necessari affinché si porti
              all'esame  dell'Assemblea   l'argomento  di  cui  in
              premessa;

            - promuovere il completamento  della  rete  di  difesa
              civica attraverso l'istituzione del difensore civico
              regionale, attivandosi perché sia riconosciuta piena
              legittimità statutaria al ruolo della difesa civica;

            - predisporre interventi di riforma della legislazione
              regionale in funzione di  più  ampie prerogative del
              Difensore  civico  in   materia  di  accertamento  e
              valutazione di atti  e  comportamenti della pubblica
              amministrazione, di composizione delle controversie,
              di promozione di atti  di  riforma e semplificazione
              amministrativa,  raccogliendo   il  frutto  dei  più
              avanzati ordinamenti europei e i risultati del lungo
              processo, anche parlamentare, per la creazione di un
              sistema integrato di difesa civica;

            - attivare le più opportune iniziative  nei  confronti
              dei rappresentanti dello  Stato  e  delle  Autonomie
              locali disponibili  per  dare  vita  ad  un  moderno
              servizio di difesa  civica  nei  confronti  di  ogni
              livello  della  pubblica  amministrazione,  evitando
              ogni  forma  di  settorializzazione  e  consolidando
              l'organicità periferica dello Stato e delle  aziende
              pubbliche  nazionali  e  regionali  operanti   nelle
              singole  Regioni,  e   rafforzandone   le   funzioni
              attraverso tempestivi  poteri  di  accesso  ad  ogni
              documentazione   amministrativa,   l'esercizio    di
              particolari forme di 'controllo  sostitutivo'  e  di
              sospensiva  sull'efficacia  degli  atti  ispirate  a
              sostanziali esigenze di giustizia a garanzia  per  i
              cittadini, la sanzionabilità dei  comportamenti  che
              si frappongono all'esercizio dell'azione di tutela;

            - determinare, di concerto con  gli stessi Enti locali
              e   secondo   criteri    di   sussidiarietà   e   di
              coordinamento  regionale,  gli  ambiti  territoriali
              ottimali per l'esercizio  delle  funzioni  di difesa
              civica,    riconoscendo     la    piena    autonomia
              organizzativa  e   finanziaria  necessaria  al  loro
              adeguato svolgimento e disciplinando le modalità per
              assicurare in ogni  realtà  l'esercizio della difesa
              civica anche in forme associative;

            - costituire  un  gruppo  di  lavoro  tecnico-politico
              quale strumento di analisi,  ricerca  e  impulso  in
              grado di affiancare  lo  sforzo  di  modernizzazione
              amministrativa e il  trasferimento  dei risultati ad
              ogni livello  istituzionale,  attraverso un costante
              monitoraggio       sulle      sperimentazioni      e
              sull'avanzamento della  legislazione  nelle  diverse
              realtà;

            -  promuovere  il   riconoscimento   del   ruolo   del
              coordinamento   nazionale   dei   Difensori   civici
              regionali  e  delle  Province,  quale  interlocutore
              propulsivo nei processi di sviluppo e consolidamento
              della difesa civica in ambito nazionale e  sostenere
              le iniziative tese sia ad integrare la difesa civica
              italiana nel contesto della difesa  civica  europea,
              sia  a  stabilire  efficaci  relazioni  e  ufficiale
              rappresentanza   nei   confronti   degli   organismi
              internazionali di difesa civica;

            - dare  corso  alle   iniziative  ritenute  utili  per
              progetti  di  approfondimento   scientifico   e   di
              pubblicizzazione, anche a livello istituzionale, per
              una più ampia  divulgazione  dell'istituto di difesa
              civica. (118)

                                FLERES - SCOMA - CATANIA G.-
                                MERCADANTE

    N. 119 "Iniziative al fine di  reperire fondi da destinare alla
    società  Sviluppo  Italia,  per   rilanciare   i   progetti  di
    autoimpiego",   degli   onorevoli   Raiti,   Ferro,   Miccichè,
    Morinello:

                      L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

  PREMESSO CHE:

             - la società  Sviluppo Italia , insieme al  Ministero
          dell'Economia, suo azionista, ha confermato la decisione
          di sospendere  i  corsi  propedeutici  alla  concessione
          delle agevolazioni per l'autoimpiego;

             - tale decisione è stata motivata con la mancanza  di
          risorse finanziarie;

             - tale decisione  è  stata  annunciata  quando  molti
          corsi,  in  tutt'Italia,  erano  già  stati  avviati   e
          migliaia sono le  domande  presentate  per  le  quali  è
          iniziato l'iter di valutazione;

             -  le  misure  agevolative  per  l'Autoimpiego   sono
          concesse in  quelle  aree  cosiddette  Obiettivo  1,2  e
           phasing out  dei fondi strutturali dell'Unione Europea,
          le aree  in  deroga   al  Trattato  UE  e  le  aree  che
          presentano un rilevante squilibrio tra domanda e offerta
          di lavoro, individuate dal Ministero del Lavoro;

             -  pertanto  risultano  essere  interessati  tutti  i
          comuni del sud e quasi 3.900  comuni  del  centro  nord,
          pari complessivamente al 71% circa  di  tutti  i  comuni
          italiani;

  CONSIDERATO CHE:

             -  la  stragrande  maggioranza  dei  destinatari  dei
          benefici,  che  avevano  ottenuto  l'accoglimento  della
          domanda e che avevano iniziato  a  frequentare  i  corsi
          hanno già fatto una serie di investimenti per  adempiere
          agli obblighi previsti da Sviluppo  Italia  (ad  esempio
          acquisti   di   macchinari   e   iscrizioni   ad    albi
          professionali);

             - la formula dell'autoimpiego è stata introdotta  nel
          1998,  con  i  governi  di  centrosinistra,  e  ha  dato
          significativi risultati nel  corso  di  questi  anni  in
          termini  di  nuovi  posti   di   lavoro   per   giovani,
          soprattutto del Mezzogiorno;

             - dal 1998 ad oggi, infatti  sono  stati  creati  nel
          Mezzogiorno oltre 40 mila nuovi posti di  lavoro  grazie
          agli strumenti dell'autoimpiego;

             - i beneficiari delle agevolazioni per  l'autoimpiego
          sono i giovani disoccupati, che hanno presentato idee di
          iniziativa imprenditoriale ritenute degne di fiducia per
          serietà e prospettive di successo;

             - si tratta dei  soggetti  più  colpiti  dalla  crisi
          occupazionale,   che   riponevano   in   queste   misure
          agevolative la possibilità di crearsi un lavoro e quindi
          un'occasione di riscatto sociale;

             - nel corso dell'ultima legge finanziaria il  Governo
          nazionale    ha    rifinanziato     l'auotimpiego     in
          considerazione della sua  efficacia  come  strumento  di
          politica attiva del lavoro;

             - solo con la legge n. 608 del 1996, conosciuta  come
           Prestito  d'onore ,  che  costituisce  la  formula   di
          autoimpiego più conosciuta e più utilizzata, sono  state
          avviate al 20 novembre 2001 (secondo l'ultimo censimento
          fatto da Sviluppo Italia) ben 28.788  attività,  di  cui
          solo 789 hanno avuto la revoca del finanziamento;

             - gli effetti positivi sono visibili  soprattutto  al
          sud, dove sono concentrate il 96% delle  nuove  attività
          iniziate grazie all'autoimpiego, e di queste  ben  5.754
          in Sicilia;

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

             ad intervenire  presso  il  Governo  nazionale  e  il
          Ministero dell'Economia, affinché si proceda a  reperire
          i fondi necessari per il completamento  dei progetti già
          iniziati,  cosicché  uno  strumento  fondamentale   come
          l'autoimpiego continui ad essere un'opportunità concreta
          per tutti i giovani che  desiderano  creare  occupazione
          attraverso iniziative imprenditoriali. (119)

                                            RAITI - FERRO
                                            MICCICHE' - MORINELLO

    N.  120 "Recepimento della  legge  quadro  per la realizzazione
    del sistema integrato di  interventi  e servizi sociali", degli
    onorevoli Lo Monte, D'Antoni, Basile, Amendolia, Sanzeri:

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - nel  1986,  il  Governo  della Regione siciliana, ha
              promulgato la legge n. 22 del 1986 recante 'Riordino
              dei servizi e delle attività socio-assistenziali' in
              Sicilia;

            - con  la  legge  suddetta sono stati individuati, tra
              gli  obiettivi  della Regione, quelli di promuovere,
              nel    quadro    della    sicurezza    sociale,   la
              riorganizzazione    delle   attività   assistenziali
              attraverso un sistema di servizi socio-assistenziali
              finalizzato  a  garantire  ai  cittadini  interventi
              adeguati alle esigenze della persona;

            - con  tale  legge  22  del 1986 sono state stabilite,
              altresì,  molteplici  modalità  di  interventi socio
              assistenziali   attraverso   una   rete  di  servizi
              amplissima;

            - i  Comuni,  per  volontà della normativa, sono stati
              investiti  di  responsabilità  e  di  compiti  nella
              gestione   e   nel   funzionamento   delle  attività
              socio-assistenziali;

     considerato che:

            - le  leggi finanziarie della Regione, emanate di anno
              in  anno, hanno ridotto sempre più i fondi destinati
              ai  Comuni  per  l'avvio  dei  servizi di assistenza
              socio-sanitaria;

            - alla  luce  di  queste  ripetute  riduzioni i Comuni
              non   hanno   potuto,   per  l'esiguità  dei  fondi,
              predisporre  le  iniziative  ed assolvere ai compiti
              previsti dalla legge in questione;

     rilevato che:

            - lo Stato con  la  legge  quadro  n.  328 del 2000 ha
              dettato  i   parametri  del  'Sistema  integrato  di
              interventi e servizi sociali';

            - la  legge  nazionale  n.  328,  nei  propri principi
              generali   e  nelle  finalità,  ha  enunciato  nuove
              modalità  di  concezione  degli interventi sociali a
              favore  delle persone e delle famiglie, prevenendone
              e   riducendone  le  condizioni  di  disabilità,  di
              bisogno e di disagio;

            - il sistema integrato di interventi e servizi sociali
              disposto  dalla legge, riconosce e sostiene il ruolo
              peculiare  delle  famiglie  nella formazione e nella
              cura della persona, nella promozione del benessere e
              nel perseguimento della coesione sociale; sostiene e
              valorizza  i  molteplici  compiti  che  le  famiglie
              svolgono; sostiene la cooperazione, il mutuo aiuto e
              l'associazionismo delle famiglie;

     ritenuto che:

            - il  ruolo  della  famiglia  nella società italiana è
              certamente   importante  e  benvenute  sarebbero  le
              politiche  di  sostegno  sul  terreno  economico  ed
              occupazionale e su quello fiscale;

            - le  politiche regionali di assistenza, fino ad oggi,
              sono  state,  in primo luogo, rivolte alle persone e
              solo  in  seconda  battuta  è  stato  considerato il
              contesto familiare;

            - la legge  n.  328 si distingue per la chiara volontà
              di avviare un sistema integrato di servizi che ponga
              le famiglie in primo piano;

     - osservato che:

            - la legge nazionale, ancora da recepire, assegna alla
              Regione  una   lunga  serie  di  compiti  di  grande
              rilievo, come  l'istituzione  dei  parametri  per  i
              soggetti   autorizzati   all'esercizio  di  attività
              connesse alle  finalità  della  legge, sulla base di
              indicatori oggettivi di qualità;

            - negli  indirizzi  di riparto delle somme la suddetta
              legge concede  alla  Regione  stessa  grande libertà
              gestionale (di  fatto  il  40  per  cento)  e  larga
              discrezionalità, appellandosi a 'buone prassi' nella
              scelta  di  progetti  pilota,  nella  promozione  di
              modelli    innovativi    di    servizi    e    nella
              sperimentazione  di   metodi   e  strumenti  per  il
              controllo,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

            - ad attivarsi  per  il  recepimento  con  la  massima
              urgenza della legge  n.  328 del 2000, i cui termini
              previsti dalla  stessa  legge  erano  di centottanta
              giorni dalla sua entrata in vigore;

            - a  predisporre,   in  sede  di  recepimento,  quelle
              opportune  modifiche   che   si  armonizzino  con  i
              principi della legge ma che consentano all'utenza di
              conoscere in  anticipo  le  finalità  delle somme, i
              criteri di scelta dei progetti pilota e quelli delle
              innovazioni da privilegiare;

            - a  dichiarare  una  più  precisa  definizione  delle
              priorità   e  dei  criteri  (nonchè  dei  controlli)
              qualitativi, cui destinare le risorse regionali. (120)

                                    LO MONTE - D'ANTONI - BASILE -
                                    AMENDOLIA - SANZERI

    N.  121 "Reperimento dei  fondi  necessari per la realizzazione
    delle infrastrutture previste  nei  Patti  territoriali", degli
    onorevoli Oddo, Speziale, Capodicasa, Cracolici, Crisafulli, De
    Benedictis, Giannopolo, Panarello, Villari, Zago:

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

  PREMESSO che:

             - con decreto n. 2392 del 27.11.2000 il Ministero del
          Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica ha
          approvato 28 Patti Territoriali (genericamente  chiamati
          Patti di seconda generazione),  relativi  al  bando  del
          10/10/1999, fra i quali i seguenti 8 che interessano  il
          nostro territorio regionale:

             Trapani Nord:
          Trapani - Buseto Palizzolo - Custonaci - Erice Paceco  -
          Valderice

             Trapani Sud:
          Marsala - Mazara del Vallo  -  Campobello  di  Mazara  -
          Petrosino

             Ragusa:
          Ragusa - Acate - Chiaramonte Gulfi - Modica  -  S.Croce-
          Comiso- Monterosso

             Empedocle:
          Agrigento - Joppolo  Giancaxio  -  Montallegro  -  Porto
          Empedocle-    Isole    di    Linosa     e     Lampedusa-
          RaffadaliRealmonte - Santa Elisabetta- Siculiana

             Terre Sicane:
          Calamonaci - Caltabellotta - Cattolica Eraclea -  Ribera
          - Sciacca

             Pantelleria e Isole del Mediterraneo:
          Pantelleria - Ustica - Egadi

             Valle del Torto e dei Feudi:
          Vicari - Sciarra - Valledolmo - Roccapalumba  -  Alia  -
          AliminusaCampofelice di Fitalia - Castronovo -  Cerda  -
          Cimínna- Lercara Friddi - Montemaggiore Belsito.

             Sicilia Centro Meridionale:
          Aragona - Castra - Campobello di Licata  -  Canicattì  -
          Castrofilippo - Comitini - Favara  -  Grotte  -  Naro  -
          Palma di Montechiaro - Racalmuto - Ravanusa

             - nelle  citate  delibere  di  approvazione  è  stato
          precisato  che  al  finanziamento  delle  infrastrutture
          avrebbe dovuto provvedere la Regione interessata secondo
          modalità che sarebbero state successivamente indicate;

             - la realizzazione delle infrastrutture  previste  in
          ognuno dei Patti  Territoriali  di  seconda  generazione
          approvati ha un'importanza strategica al fini del  reale
          raggiungimento  degli  obiettivi  di   sviluppo   e   di
          incremento dell'occupazione che ogni Patto  si  prefigge
          di raggiungere;

             -  l'esperienza  dei  Patti   siciliani   generalisti
          relativi  al  bando   del   10/10/1999   ha   realizzato
          concretamente  gli  obiettivi  della   regionalizzazione
          dello sviluppo locale a  sostegno  delle  aree  depresse
          definite dalla Comunità Europea, proponendo  modelli  di
          sviluppo dal basso;

             - ognuno  di  questi  Patti  territoriali  ha  saputo
          realizzare un progetto integrato di sviluppo  fortemente
          incentrato sulle specificità locali, condiviso da  tutti
          gli attori dello sviluppo locale (EE.LL, Associazioni di
          categoria, Rappresentanze del mondo  del  lavoro  etc.),
          mediante  un  livello  di  partenariato  molto  forte  e
          diffuso, mettendo insieme le  ragioni  e  gli  interessi
          dell'imprenditoria locale con quelli  più  estesi  e  di
          scala   del    territorio    con    le    sue    carenze
          infrastrutturali, nell'univoco obiettivo dello  sviluppo
          dell'economia e dell'occupazione;

             - le Regioni, conformemente  a  quanto  disposto  dal
          decreto legislativo del 31/03/98 n. 112 (artt. 18 e 19),
          sono   titolari   delle   competenze   in   materia   di
          programmazione negoziata;

  PRESO ATTO che:

             -  nell'atto  di  indirizzo  sulla  regionalizzazione
          degli  strumenti  di  programmazione  negoziata  per  lo
          sviluppo  locale  approvato  con   delibera   CIPE   del
          04/04/2001, fra le altre cose, si precisa che:

             1) a far data dal 1 Gennaio  2002,  in  coerenza  con
          quanto disposto dal periodo precedente, sono  attribuite
          alle Regioni le risorse aggiuntive per le aree  depresse
          stanziate in Finanziaria e destinate agli  strumenti  di
          programmazione negoziata, fatte salve  quelle  destinate
          ai Contratti di Programma di competenza statale;

             2) resta salva la possibilità dì  concorrere  con  le
          residue  disponibilità  finanziarie,   agli   interventi
          infrastrutturali   previsti   nei   Patti   territoriali
          generalisti relativi al bando  del  10/10/1999,  qualora
          non risultassero sufficienti le risorse già previste con
          delibera   CIPE   15/02/2000   n.   14   e    successive
          modificazioni;

  VISTO che ancora oggi tali Patti territoriali  non  hanno  avuto
          assegnazioni  per  le   infrastrutture,   nonostante   i
          progetti siano stati già  valutati  ed  approvati  e  si
          tratti di  progetti  immediatamente  cantierabili,  come
          risulta dalle diverse note che gli stessi Patti  e/o  il
          Coordinamento dei  Patti  territoriali  del  10  ottobre
          1999, ha a vario titolo fatto avere;

  CONSIDERATO che:

             -  la  Regione  siciliana  nell'Intesa  istituzionale
          Stato-Regione approvata con Delibera CIPE n. 144/99  del
          06/08/1999, si è posta, tra gli obiettivi specifici,  il
          completamento   ed   il   potenziamento   dei    sistema
          infrastrutturale siciliano allo scopo  di  aumentare  la
          competitività del sistema produttivo regionale;

             -  la  mancata  realizzazione  (persino  il   ritardo
          rispetto ai cronoprogrammi approvati)  comporterebbe  un
          grave danno ai fini del raggiungimento  degli  obiettivi
          di sviluppo e di ampliamento dell'occupazione prefissi e
          per  i  quali  i  progetti  sono   stati   approvati   e
          finanziati;

             -  il   fabbisogno   per   la   realizzazione   delle
          infrastrutture previste ammonta ad euro 61.852.984, così
          come dal prospetto allegato:

                 INFRASTRUTTURE AMMESSE NEI PATTI GENERALISTI
                        DI SECONDA GENERAZIONE IN SICILIA

          Patto Territoriale  N. Progetti   Tot.Risorse Pubbliche
                                            (euro)

          Empedocle                 2           5.675.138,28
          Pantelleria ed Isole      9          11.742.424
          del Mediterraneo
          Ragusa                    3           4.648.112,09
          Sic. Centro Meridionale   1           1.807.599,15
          Terre Sicane              3           6.718.329,57
          Trapani Nord              5          12.793.153,85
          Trapani Sud               6           4.523.645,99
          Valle del Torto           9          13.944.582,73
          e dei Feudi
          TOTALE                   38          61.852.984

             -  tali  Patti   territoriali,   a   fronte   di   un
          investimento  complessivo  gravante  sulle  finanze  del
          Governo  centrale,  attivano  investimenti  dei  privati
          nell'ordine del 30%;

             - ad oggi è stata già erogata da  parte  della  Cassa
          DD.PP. a favore degli investimenti dei privati la  somma
          di euro  51.580.178,74  per  anticipazioni  e  per  SAL,
          relativamente a 144 iniziative avviate;

             -  gli  investimenti  in   corso   di   realizzazione
          prevedono l'occupazione di  diverse  migliaia  di  unità
          lavorative.

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                         E PER ESSO IL SUO PRESIDENTE

             a trovare, in attesa che si formalizzino gli APQ  per
          lo  sviluppo  locale,   i   mezzi   necessari   per   la
          realizzazione delle infrastrutture  previste  nei  Patti
          territoriali verificando, con i  dipartimenti  relativi,
          la possibilità di utilizzare uno dei seguenti canali:

             -  un  immediato  finanziamento  dei   progetti   che
          risultino coerenti  con  l'Asse  4  (Sistemi  locali  di
          sviluppo) del Complemento  di  Programmazione  approvato
          con delibera del  28.01.2002  dalla  Giunta  di  Governo
          regionale, o con qualunque  altra  misura  di  qualunque
          altro Asse purché coerente;

             - impegno di una parte  delle  somme  assegnate  alla
          nostra Regione  dalla  delibera  CIPE  che  definisce  i
          criteri di ripartizione delle risorse da assegnare  alle
          aree depresse, dando priorità  alle  infrastrutture  dei
          Patti territoriali del 10 ottobre  1999  e  a  tutte  le
          altre infrastrutture previste dagli altri  strumenti  di
          programmazione negoziata in corso di  realizzazione  nel
          nostro territorio, che non hanno avuto ancora  copertura
          finanziaria. (121)

                                       ODDO - SPEZIALE
                                       CAPODICASA - CRACOLICI
                                       CRISAFULLI - DE BENEDICTIS
                                       GIANNOPOLO - PANARELLO
                                       VILLARI - ZAGO

    N. 122 "Recepimento della legge quadro  n.  328 del 2000 per la
    realizzazione del sistema integrato  di  interventi  e  servizi
    sociali",  degli   onorevoli  Barbagallo,  Genovese,  Gurrieri,
    Tumino, Vitrano, Zangara:

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - in  data  8  novembre  2000  è  stata  approvata dal
              Parlamento  nazionale  la legge quadro n. 265 per la
              realizzazione  del sistema integrato di interventi e
              servizi sociali;

            - detta   legge   inserisce   le   politiche   sociali
              nell'obiettivo  più ampio della crescita economica e
              culturale della collettività;

            - il  comma   1   dell'art.  1  di  tale  legge  così,
              testualmente,  recita:  'La Repubblica assicura alle
              persone e  alle  famiglie  un  sistema  integrato di
              interventi  e  servizi  sociali, promuove interventi
              per   garantire   la   qualità   della   vita,  pari
              opportunità,   non   discriminazione  e  diritti  di
              cittadinanza,   previene,   elimina   o   riduce  le
              condizioni di  disabilità,  di  bisogno e di disagio
              individuale  e familiare, derivanti da inadeguatezza
              di reddito,  difficoltà  sociali e condizioni di non
              autonomia, in  coerenza  con  gli  articoli 2,3 e 38
              della Costituzione';

            - il comma  7 del medesimo articolo stabilisce altresì
              che  '...   Le  regioni  a  statuto  speciale  e  le
              provincie   autonome   di   Trento   e   di  Bolzano
              provvedono,   nell'ambito   delle   competenze  loro
              attribuite,  ad  adeguare  i propri ordinamenti alle
              disposizioni contenute nella presente legge, secondo
              quanto previsto dai rispettivi statuti';

     CONSIDERATO che:

            - tra  gli  interventi  che  costituiscono  il livello
              essenziale delle prestazioni sociali erogabili sotto
              forma  di  beni e servizi, la legge quadro nazionale
              prevede,  tra  l'altro: a) misure di contrasto della
              povertà  e  di  sostegno  al  reddito  e  servizi di
              accompagnamento,  con  particolare  riferimento alle
              persone senza fissa dimora; b) misure economiche per
              favorire  la  vita  autonoma  e  la  permanenza  nel
              proprio domicilio di persone totalmente dipendenti o
              incapaci  di  compiere  gli  atti  propri della vita
              quotidiana;  c)  interventi di sostegno per i minori
              in  situazioni  di  disagio  tramite  il sostegno al
              nucleo  familiare  d'origine  e l'inserimento presso
              famiglie,   persone   e   strutture  comunitarie  di
              accoglienza di  tipo  familiare, e per la promozione
              dei  diritti  dell'infanzia  e  dell'adolescenza; d)
              interventi per  le  persone  anziane  e disabili per
              favorire  la  permanenza  nel proprio domicilio, per
              l'inserimento  presso  famiglie, persone e strutture
              comunitarie di accoglienza di tipo familiare, nonché
              per   l'accoglienza   e  la  socializzazione  presso
              strutture residenziali e semiresidenziali per coloro
              che,  in  ragione dell'elevata fragilità personale o
              di limitazione dell'autonomia, non siano assistibili
              a   domicilio;  e)  prestazioni  integrate  di  tipo
              socio-educativo   per   contrastare   dipendenze  da
              droghe,  alcool  e  farmaci, favorendo interventi di
              natura   preventiva,  di  recupero  e  reinserimento
              sociale; f) informazione e consulenza alle persone e
              alle famiglie  per favorire la fruizione dei servizi
              e per promuovere iniziative di auto-aiuto;

     ATTESO che:

            - la  legge in oggetto prevede che gli Enti locali, le
              Regioni  e  lo  Stato,  nell'ambito delle rispettive
              competenze,  provvedono  alla  programmazione  degli
              interventi  e delle risorse del sistema integrato di
              interventi  e  servizi  sociali, al coordinamento ed
              alla  integrazione  con  gli  interventi  sanitari e
              dell'istruzione  nonché  con  le politiche attive di
              formazione,  di  avviamento  e  di  reinserimento al
              lavoro;

            - allo scopo di garantire il costante adeguamento alle
              esigenze delle comunità locali, alle Regioni vengono
              affidate     le    funzioni    di    programmazione,
              coordinamento  e indirizzo degli interventi sociali,
              nonché  di  verifica  della  rispettiva attuazione a
              livello territoriale;

            - al  fine  di  migliorare  la  qualità e l'efficienza
              degli  interventi,  la  legge 328 prevede altresì il
              coinvolgimento   da   parte  degli  operatori, delle
              persone     e     delle     famiglie     nell'ambito
              dell'organizzazione dei servizi;

            - tra  gli  interventi d'integrazione sociale la legge
              quadro prevede, fra l'altro: a) progetti individuali
              per  realizzare  la piena integrazione delle persone
              disabili;  b) il sostegno domiciliare per le persone
              anziane    non    autosufficienti,   per   favorirne
              l'autonomia   e   sostenere   il   nucleo  familiare
              nell'assistenza domiciliare alle persone anziane che
              ne  fanno  richiesta;  c)  la  valorizzazione  e  il
              sostegno delle responsabilità familiari;

     CONSIDERATO che:

            - il   sistema   integrato  di  interventi  e  servizi
              sociali,  definito  dalla  legge  quadro  nazionale,
              riconosce   e  sostiene  il  ruolo  peculiare  della
              famiglia   nella   formazione  e  nella  cura  della
              persona,   nella  promozione  del  benessere  e  nel
              perseguimento della coesione sociale;

            - sostiene  e  valorizza  i  molteplici compiti che le
              famiglie  svolgono  sia  nei  momenti  critici  e di
              disagio che nello sviluppo della vita quotidiana;

            - sostiene   la   cooperazione,   il   mutuo  aiuto  e
              l'associazionismo  delle  famiglie  e  valorizza  il
              ruolo  attivo  delle  famiglie  nella  formazione di
              proposte  e  di progetti per l'offerta dei servizi e
              nella valutazione dei medesimi;

     CONSTATATO che:

            - nella   nostra  Regione  esiste  una  situazione  di
              emergenza  sociale  sempre  più  grave che nega alle
              fasce   più   deboli  della  popolazione  i  diritti
              fondamentali   dell'individuo,  pari  opportunità  e
              accettabili livelli di qualità della vita;

            - le  trasformazioni socio-demografiche in atto vedono
              un  incremento  degli  anziani, degli immigrati, dei
              senza tetto, con l'emersione di nuove povertà;

     RITENUTO che:

            - gli  interventi sociali e i servizi alla persona non
              sono   da   considerare   solo  come  strumenti  per
              redistribuire  la ricchezza, ma anche come un vero e
              proprio investimento sociale;

            - le  politiche sociali impostate dall'azione pubblica
              devono   perseguire   equità   e   solidarietà,  con
              particolare attenzione alle situazioni di svantaggio
              e di marginalità;

            - gli  attuali  interventi  socio  assistenziali della
              nostra  Regione  vengono  attuati  senza i necessari
              raccordi  tra le attività sociali e quelle sanitarie
              e non offrono prestazioni adeguate;

            - operano,   in  altri  termini,  per  'segmenti'  non
              coordinati  e  con  gestioni  che non comunicano fra
              loro,  con  grave  detrimento  dell'efficacia  delle
              prestazioni;

            - siffatti  interventi  'preconfezionati', mentre è in
              rapida  trasformazione  la  condizione individuale e
              familiare,   non  sono  in  grado  di  adeguarsi  ai
              rilevanti  mutamenti  demografici e alla crescita di
              disuguaglianze  e,  in particolare, ai numerosi casi
              di    cronicità    derivanti    dal    processo   di
              invecchiamento della popolazione, né alla condizione
              di povertà della nostra Regione;

     RITENUTO infine che:

            - in  questo quadro diviene necessario ed  urgente  il
              recepimento   della   legge   quadro   nazionale  n.
              265  del   2000,   per   attuare  anche  in  Sicilia
              interventi che promuovano integrazione e inserimento
              socio-economico,    ovvero    interventi    atti   a
              contrastare la marginalità e l'esclusione;

            - la necessità di recepire la legge quadro  in oggetto
              nasce  dalla  constatazione della  lacunosità  della
              normativa regionale vigente in materia, basata su un
              sistema    socio-assistenziale     piuttosto     che
              sull'integrazione socio-sanitaria, e  su  interventi
              socio-assistenziali  disomogenei che  accrescono  le
              differenziazioni di trattamento e producono iniquità
              rendendo aleatorio il concetto stesso  di  giustizia
              sociale,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

            - a porre in essere con urgenza tutti  i provvedimenti
              necessari  al  recepimento  in Sicilia  della  legge
              quadro  n.  238  dell'8 novembre 2000  sul  riordino
              delle  politiche  socio-sanitarie, per  superare  il
              vecchio  impianto socio-assistenziale  della  nostra
              Regione  e  realizzare  un  sistema   di  interventi
              sociali  integrato flessibile e personalizzato, atto
              a  realizzare  la  piena  integrazione delle persone
              nell'ambito della vita familiare e sociale;

            - a  dotare, altresì, la Regione nel più  breve  tempo
              possibile,  del Piano regionale degli  interventi  e
              dei servizi sociali previsto dalla legge n.  328, al
              fine  di  realizzare  concretamente  il  superamento
              delle attuali  condizioni di povertà e di esclusione
              sociale che gravano sulla nostra comunità regionale.
              (122)

                                BARBAGALLO - GENOVESE - GURRIERI -
                                TUMINO - VITRANO - ZANGARA

       Dispongo  che  le predette mozioni  vengano  demandate  alla
  Conferenza  dei  Presidenti  dei gruppi  parlamentari  perchè  ne
  determini la data di discussione.

       Autorizzo  la  IV  Commissione   legislativa   'Ambiente   e
  Territorio'  a  riunirsi  per  prendere  atto  del  parere  della
  Commissione 'Bilancio' relativo alla  copertura  finanziaria  del
  disegno di legge sugli appalti.

    SVOLGIMENTO  DI INTERROGAZIONI E  INTERPELLANZE  DELLA  RUBRICA
    "PRESIDENZA"

     PRESIDENTE.  Si passa al III  punto  dell'ordine  del  giorno:
  "Svolgimento  di interrogazioni ed  interpellanze  della  rubrica
  'Presidenza'".
       Si procede con l'interrogazione numero  126:  "Notizie circa
  il  recente  bando  di gara per  l'affidamento  del  servizio  di
  brokeraggio assicurativo", dell'onorevole Crisafulli.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     PAFFUMI, segretario:

            "Al Presidente della Regione e  all'Assessore     alla
          Presidenza, premesso che:

             - l'Assessorato per la Presidenza nel  mese di giugno
          ha  pubblicato un bando di gara  per  l'affidamento  del
          servizio di brokeraggio assicurativo;

             -   i   criteri   di   aggiudicazione   sono   quelli
          dell'offerta     economicamente      più     vantaggiosa
          conformemente a quanto previsto  dall'art.  23,  lettera
          b), del decreto legislativo n. 157 del 1995;

             -  i  fattori  in  base  ai  quali  l'Amministrazione
          valuterà l'offerta economicamente più vantaggiosa sono:

             a) metodologia organizzativa (65/100 punti);

             b) progetto operativo (25/100 punti);

             c) prezzo (10 punti).

             -  i contenuti dell'art. 7  del  capitolato  speciale
          d'appalto  evidenziano,  in  ordine ai  tre  criteri  di
          valutazione    dell'offerta,    una     genericità     e
          indeterminatezza tale da  indurre  ad  immaginare che la
          scelta dell'Amministrazione  sia quella di procedere con
          assoluta 'discrezionalità' all'affidamento della gara;

             - infatti  il  prevedere l'articolazione territoriale
          delle sedi delle  imprese  partecipanti  ed il numero di
          sedi esistenti  nel  territorio  della Regione siciliana
          (metodologia organizzativa), limita  in maniera evidente
          la possibilità di partecipazione anche di grandi imprese
          europee ed internazionali, incidendo sul principio della
          libera  concorrenza;   così   come  appare  risibile  la
          genericità  con   cui   viene   richiesto  il  'progetto
          esecutivo' senza  fornire  alcun elemento quantitativo e
          qualitativo;

             - né varrebbe obiettare che le società di brokeraggio
          partecipanti  hanno  avuto la  possibilità  di  chiedere
          informazioni all'Ente, considerato che  il  riscontro lo
          avrebbero avuto in tempi sicuramente  inadeguati  per il
          rispetto delle scadenze previste dal bando;

             -  inoltre, e  soprattutto,  un'analisi   corretta  e
          approfondita delle  esigenze  assicurative 'anche  per i
          rischi  non   ancora  individuati',  come  espressamente
          richiesto dal progetto operativo, necessita di un lavoro
          interno all'Ente regione  da  parte  del  broker  per un
          periodo di tempo  ben  superiore  a quello intercorrente
          tra la pubblicazione del  bando di gara ed il termine di
          presentazione dell'offerta;

             -  in merito all'elemento prezzo,  nessuna  tutela  è
          stata prevista dalla Regione  contro possibili eventuali
          accordi  'sotterranei'  tra  i  broker  che   -  pur  di
          accaparrarsi    l'incarico    -   potrebbero   formulare
          un'offerta simbolica  (commissione  all'1%),  e  qualche
          compagnia   assicuratrice   compiacente   che   potrebbe
          compensare l'irrisoria  aliquota  provvigionale  di gara
          formulata dal broker sotto altre voci (consulenza varia,
          etc..);

             -  sulla  base  dei  requisiti   richiesti   per   la
          partecipazione alla gara ed in  particolare  dei fattori
          di    valutazione   dell'offerta    economicamente   più
          vantaggiosa,  così  come  declarati   dall'art.   7  del
          capitolato speciale d'appalto, è  facile  individuare il
          numero di imprese che parteciperanno alla gara;

             - infatti, per avere tutti i  requisiti  previsti  le
          imprese   sono  obbligate  a   ricorrere   alle   A.T.I.
          (Associazione temporanea d'imprese), con  la conseguente
          violazione del diritto  di  imparzialità e trasparenza e
          col  rischio  che   la   gara   sia   volta  a  favorire
          oggettivamente talune imprese;

             per sapere:

             -  se  quanto  sopra  detto  risponda al  vero  e  se
          l'Amministrazione regionale abbia dato  indicazioni  per
          la formulazione del capitolato speciale  d'appalto e del
          bando di gara;

             - se non ritengano di sospendere le procedure di gara
          e di avviare un attento esame delle stesse per procedere
          ad una revisione delle condizioni di gara, allo scopo di
          garantire    l'imparzialità   dell'Amministrazione,   il
          principio della libera concorrenza e l'economicità".(126)

                                                   CRISAFULLI

     CRISAFULLI.      Onorevole      Presidente,     chiedo     che
  all'interrogazione venga data risposta scritta.

     PRESIDENTE.    Si   passa   all'interrogazione   numero   243:
  "Informazioni sugli  immobili  di  proprietà  della Regione, o di
  enti ad  essa  sottoposti  o  da essa controllati, inutilizzati o
  utilizzati in modo non ottimale", dell'onorevole Incardona.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     PAFFUMI, segretario:

             Al Presidente della  Regione  e  all'Assessore  per i
          lavori pubblici, premesso che:

             - da molteplici  segnalazioni  ricevute  è emerso che
          nel territorio della provincia  di  Ragusa sono presenti
          immobili di proprietà della Regione o  di  Enti  da Essa
          controllati o ad essa sottoposti;

             -  un  elementare  principio  di  economicità  impone
          l'utilizzazione secondo destinazione  o, se del caso, la
          riconversione  ad   altra   destinazione,  purché  venga
          raggiunto l'obbiettivo  della  fruibilità  dei beni onde
          evitare  che   il   patrimonio   della   Regione   resti
          inutilizzato;

             -  possono  essere  citati  come  casi  esemplari  la
          centrale agrumicola di  Vittoria  e il centro Tecnologie
          d'impresa di Ragusa:  si  tratta di strutture del valore
          di svariati miliardi, dotate di ingenti opere di utilità
          pubblica il cui  mancato  funzionamento non solo priva i
          cittadini di utili servizi  ma,  cosa  più  grave, non è
          sopperito nel territorio  da  servizi  equipollenti  (si
          parla di macchinari per  la lavorazione degli agrumi, di
          laboratori   di  analisi,   di   inceneritore   per   lo
          smaltimento dei rifiuti solidi urbani, di aule, etc.);

             - la  riattivazione di questi impianti contribuirebbe
          a migliorare il livello  occupazionale  nell'Isola ed ad
          evitare   giudizi   di    disapprovazione    da    parte
          dell'opinione pubblica, che difficilmente  è disposta ad
          accettare gli sprechi del pubblico denaro,

             per sapere:

             - quali e quante  siano  le opere pubbliche ed i beni
          immobili di proprietà della  Regione  e  di enti da Essa
          controllati  o   ad   Essa  sottoposti,  rispettivamente
          incompiute, inutilizzati o non utilizzate al pieno della
          loro potenzialità, nel  territorio  della  Regione e, in
          particolare, in provincia di Ragusa;

             - quali siano i  motivi per cui le opere in questione
          non siano state completate,  non  siano utilizzate o non
          siano funzionanti a pieno regime;

             - se il  Governo  della Regione non intenda attivarsi
          per  riorganizzare e  riportare  in  attività  le  opere
          dimesse e completare quelle incompiute". (243)

                                                INCARDONA

     PRESIDENTE.  Per  assenza  dall'Aula dell'onorevole Incardona,
  si  intende   trasformata  in  interrogazione  con  richiesta  di
  risposta scritta.
       Si  passa  all'interrogazione  numero  324:  "Iniziative  in
  merito  alle   procedure   per   l'affidamento  del  servizio  di
  brokeraggio   da  parte  degli  enti  regionali",  dell'onorevole
  Crisafulli.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     PAFFUMI, segretario:

            "Al   Presidente  della  Regione,  all'Assessore  alla
          Presidenza e all'Assessore per la sanità, premesso che:

             - al  Presidente  della Regione ed all'Assessore alla
          Presidenza è  stata presentata un'interrogazione urgente
          datata 31 luglio  2001,  concernente  la  selezione  per
          l'affidamento del  servizio  di brokeraggio assicurativo
          presso l'AUSL n. 2 di Caltanissetta;

             -  con   la   medesima   interrogazione   urgente  si
          rappresentavano gravi e  giustificate  riserve in merito
          ai criteri di espletamento della selezione e soprattutto
          in  merito  ai   requisiti   richiesti,  ai  criteri  di
          attribuzione   del   punteggio   ed   alla   conseguente
          regolarità della aggiudicazione;

             - all'Assessore alla  sanità  è  stata presentata una
          interrogazione urgente,  poche settimane fa, concernente
          una selezione analoga  alla  precedente  espletata dalla
          Azienda  USL  n.   4   di   Enna,   con   la   quale  si
          rappresentavano e ribadivano  sempre  più  gravi riserve
          concernenti - anche in  tal caso - criteri e metodologia
          adottata;

             - a seguito di  tali rilievi la stessa Azienda USL n.
          4 ha ritenuto di non espletare le procedure di gara;

             - analogamente a quest'ultima,  l'Azienda USL n. 2 di
          Caltanissetta ha  deciso  di  sospendere  l'espletamento
          delle procedure di  gara  per l'affidamento del servizio
          di brokeraggio;

             -  nelle  sopra  citate  interrogazioni  si  è  fatto
          esplicito    riferimento    e    richiamo   ai   criteri
          espressamente indicati  dalle  normative  in  vigore  in
          materia di  acquisizione di servizi (decreto legislativo
          n. 157 del 1995) nonché  -  fonte  ancor più esplicita -
          alle circolari del Ragioniere generale dello Stato (n. 2
          del 18.1.1999, prot. n.  209105  e  n.  26 dell'8.6.2000
          prot.   n. 0043697),  che  sono  state  sistematicamente
          disattese dalle Amministrazioni sopra richiamate;

             per sapere:

             -    se    non   ritengano   necessario   sospendere,
          analogamente a  quanto  fatto dalle sopra citate aziende
          Unità sanitarie locali, la  procedura  di  gara  la  cui
          riapertura è prevista per il 21 novembre p.v.;

             - se non ritengano di far annullare in via definitiva
          le  tre  procedure  di  gara  in  argomento. palesemente
          viziate  da   incongruenze   ed   anomalie   tecniche  e
          normative;

             -  cosa  abbiano   fatto  gli  uffici  e  le  persone
          competenti    perché    le   Amministrazioni   regionali
          ottemperino a quanto  previsto  dalle normative vigenti,
          nell'esercizio del dovere di autotutela dell'ente;

             -  se non ritengano  di  procedere  all'avvio  di  un
          esame e di una  revisione  delle procedure e modalità di
          gara, in ottemperanza  alle  sopra richiamate circolari,
          nonché  all'attività consultiva  e  di  controllo  della
          commissione  anti-trust   nonché,   ancora,  al  decreto
          legislativo  n.  157   del   1995,  espressione  di  una
          mentalità europea;

             - se non ritengano  di emanare precise direttive alle
          Province,  ai Comuni ed  a  tutti  gli  enti  regionali,
          perché, per il conferimento dell'incarico di brokeraggio
          non  si proceda per  affidamento  diretto  -  come  oggi
          diffusamente avviene -, ma  si  proceda a gare secondo i
          corretti  criteri  prima   rappresentati,   al  fine  di
          garantire alla  pubblica  Amministrazione  la necessaria
          trasparenza,  l'imparzialità  ed  il  principio  di  una
          corretta concorrenza, per  l'ottenimento  del meglio del
          mercato  internazionale  nell'ottica  della  tutela  del
          patrimonio pubblico". (324)
                                                CRISAFULLI

     PRESIDENTE.    Si   passa   all'interrogazione   numero   357:
  "Annullamento  della  gara  per  l'affidamento  del  servizio  di
  brokeraggio assicurativo", dell'onorevole Crisafulli.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     PAFFUMI, segretario:

            "Al Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  alla
          Presidenza, premesso che:

             - l'Assessorato  regionale  alla Presidenza, nel mese
          di  giugno,  ha   pubblicato   un  bando   di  gara  per
          l'affidamento del servizio di brokeraggio assicurativo;

             -  in   data   31  luglio  2001  è  stata  presentata
          un'interrogazione  urgente  con  la quale si sollevavano
          gravi riserve  in  merito alla metodologia ed ai criteri
          adoperati  dall'Amministrazione per l'espletamento della
          gara, i  requisiti  richiesti  per la partecipazione, il
          sistema  di  attribuzione  del  punteggio  e l'eccessiva
          limitazione che i suddetti criteri avrebbero determinato
          nelle possibilità di partecipazione alla gara;

             - in data 20  novembre  2001  è  stata  espletata  la
          procedura finale  per  l'aggiudicazione  della  suddetta
          gara;

             - le riserve  di  cui sopra hanno palesemente trovato
          conferma, visto che:

             a)  hanno   partecipato   alla   gara  esclusivamente
          Raggruppamenti  temporanei  di  imprese,  stante  che  i
          requisiti richiesti  non  consentivano  a  nessun broker
          nazionale e men che meno europeo di partecipare;

             b) nessun broker siciliano avrebbe potuto partecipare
          individualmente, in quanto non in possesso dei requisiti
          minimi;

             c) l'unica  soluzione  è  stata  rappresentata  dalla
          partecipazione in  Raggruppamento  temporaneo di imprese
          delle uniche  realtà  in  possesso dei requisiti minimi;
          si è  dunque  verificata  una  drastica  limitazione nel
          numero delle  ditte che avrebbero potuto concorrere alla
          gara, e  quindi si è realizzata una altrettanto drastica
          limitazione   della   concorrenza   a   discapito  delle
          possibilità di scelta per l'Amministrazione;

             d) il rischio  rappresentato  al  precedente  punto è
          stato  da noi  sollevato  con  l'interrogazione  del  31
          luglio     2001,     e     quindi     era     conosciuto
          dall'Amministrazione;

             e) nulla è  stato  fatto  sapere circa le valutazioni
          operate da una  fantomatica  Commissione  tecnica che ha
          attribuito il punteggio  sulla  scorta  di criteri che -
          ancorché sconosciuti  - essendo matematici non avrebbero
          dovuto  far   sorgere   alcuna  perplessità,  che  -  al
          contrario - ci  sono  state;  non  è  stato,  per altro,
          possibile  ottenere  delucidazioni  dalla Commissione di
          gara, che ha ripetutamente ribadito di avere soltanto la
          funzione  di  comunicazione  delle risultanze dei lavori
          della Commissione tecnica;

             f)  stante   quanto   al   punto   precedente,   tale
          comunicazione  avrebbe   avuto   lo   stesso  valore  se
          fosse stata effettuata  a  mezzo  posta o fax alle ditte
          partecipanti alla  gara,  che  altro non hanno potuto se
          non prendere atto  di quanto appreso, dal momento che le
          loro  dichiarazioni  non  sono  state  verbalizzate come
          dovrebbe farsi in ogni procedura di gara;

             g) la Commissione tecnica ha operato senza pubblicità
          consultando i documenti  di gara in una sede sconosciuta
          ed in momenti diversi e trasferendo tali documenti senza
          alcuna misura  di  tutela contro possibili manomissioni,
          alterazioni e/o sostituzioni;

             h) la Commissione  tecnica  ha  operato  senza alcuna
          pubblicità attribuendo  un  punteggio  che  nella  parte
          meramente  matematica   -  ove  nessuna  discrezionalità
          dovrebbe sussistere -  ha  suscitato,  già  in  sede  di
          'comunicazione dell'esito'  pesanti perplessità, e nella
          parte relativa al  'progetto operativo' non pochi dubbi.
          Se la Commissione fosse  stata  in  grado di valutare un
          aspetto  strettamente   tecnico   e   specialistico  del
          settore, avrebbe dimostrato  una  competenza tale da non
          commettere  gli   errori   di   impostazione  tecnica  e
          normativa   della    gara    quali    si   sono   invece
          verificati;

             i) non è stata, altresì, garantita alcuna trasparenza
          circa i  criteri  di  valutazione  ed  attribuzione  del
          punteggio: se tale attività fosse stata svolta in seduta
          pubblica,  alla  presenza dei rappresentanti delle ditte
          partecipanti,    questi    avrebbero   potuto   chiedere
          chiarimenti   su   una  materia  così  specialistica  ed
          esprimere  eventuali  obiezioni  da  mettere  a  verbale
          (forse si temeva un'azione di controllo);

             j)  certamente   le   R.T.I.  che  hanno  manifestato
          apertamente il  proprio dissenso chiederanno copia della
          documentazione  di   gara,   nell'intento   di  tutelare
          interessi  legittimi  che  ritengono  lesi  dal  sistema
          adottato dall'Amministrazione:  tutto  ciò comporterà un
          contenzioso  e   verosimilmente   un   notevole  ritardo
          nell'attivazione delle coperture assicurative;

             k) si tratta di  una materia di massimo interesse per
          l'Amministrazione  in   quanto  investe  la  tutela  del
          patrimonio e dell'espletamento delle proprie attività, a
          fronte di un impegno economico estremamente cospicuo;

             per sapere:

             - se non ritengano necessario sospendere la procedura
          di gara  e l'aggiudicazione pronunciata provvisoriamente
          il 21 novembre ultimo scorso;

             -  se  non   ritengano   di  fare  annullare  in  via
          definitiva  la   procedura   di   gara   in   argomento,
          palesemente  viziata   da   incongruenze,   da  anomalie
          tecniche e normative,  da  mancanza  di trasparenza e di
          certezza sui criteri  di  valutazione che hanno di fatto
          limitato  la  partecipazione  e  verosimilmente alterato
          l'esito della gara;

             - cosa abbiano  inteso  fare  gli Amministratori, gli
          uffici ed  i  Dirigenti  competenti,  nonostante  quanto
          evidenziato con l'interrogazione del 31 luglio del 2001,
          in ottemperanza  alle normative vigenti e nell'esercizio
          del dovere di autotutela dell'ente, nella considerazione
          che  erano  stati   messi   a   conoscenza   dei  rischi
          successivamente concretizzatisi;

             - se non  ritengano  di  procedere  all'avvio  di  un
          attento  esame   e  alla  revisione  delle  procedure  e
          modalità di gara, in ottemperanza alle normative vigenti
          in tema di  acquisizione  di servizi da parte della P.A.
          (Decreto   Legislativo   157/95),   alle  Circolari  del
          Ragioniere generale  dello  Stato  (n.  2 del 18.1.1999,
          prot.   n.  209105  e  n.  26  dell'8.6.2000,  prot.  n.
          0043697), e all'attività consultiva e di controllo della
          Commissione Antitrust". (357)

                                                   CRISAFULLI

     CRISAFULLI.   Signor   Presidente,   chiedo   che   alle   tre
  interrogazioni a mia firma venga data risposta scritta.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa  all'interrogazione  numero  383: "Notizie circa la
  futura   destinazione  degli  uffici  dell'Assessorato  regionale
  Lavoro", dell'onorevole Dina.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     PAFFUMI, segretario:

            "Al  Presidente   della  Regione,  all'Assessore  alla
          Presidenza e all'Assessore  per il lavoro, la previdenza
          sociale, la  formazione  professionale  e l'emigrazione,
          premesso  che   l'Assessorato   Lavoro   della   Regione
          siciliana a causa di  uno  sfratto  è  stato costretto a
          lasciare     i     locali,     ed     è     intendimento
          dell'Amministrazione regionale  prendere  in affitto dei
          locali siti all'interno di  un condominio privato in Via
          Imperatore Federico n. 70;

             considerato che:

             -  poiché  i  locali   insistono  all'interno  di  un
          condominio, tale  scelta appare assolutamente inadeguata
          ed inopportuna visti i  gravi  problemi  di  sicurezza e
          di ordine pubblico che  si  produrranno  per  gli  oltre
          cento condomini, per l'affluenza  del  pubblico  e per i
          frequenti fatti di guerriglia urbana;

             - per la sola  presenza  degli  Uffici  di  gabinetto
          dell'On.le Assessore e  dell'Agenzia per l'Impiego, siti
          al numero civico 60  con ingresso secondario pure dal n.
          70 di Via  Imperatore  Federico,  i  locali condominiali
          sono stati ripetutamente  oggetto  di guerriglie urbane,
          accompagnate da atti di vandalismo contro persone e cose
          creando altissima tensione  ai  condomini  ed  arrecando
          gravi danni alle  strutture del condominio, regolarmente
          denunciati al personale della  Polizia  di  Stato  e dei
          Carabinieri;

             - la presenza  dell'Assessorato  al Lavoro nei locali
          lasciati liberi  dall'Agenzia  regionale  delle  Entrate
          produrrà un quotidiano  picchettaggio  di  facinorosi  e
          scioperanti;

             per quanto sopra detto, a  garanzia  e  tutela  degli
          interessi  e  dell'incolumità  personale  dei  condomini
          ritenendo inadeguata la  scelta,  si  reputa  necessario
          evitare il crearsi  d'ipotetiche  ma concrete condizioni
          di  rischio  per  la   sicurezza   e   l'incolumità  dei
          condomini;

             per sapere quali  provvedimenti si intendano adottare
          per  ridare  serenità  ed  allontanare  i  timori  e  le
          preoccupazioni dei condomini". (383)
                                                   DINA

     DINA.  Chiedo  che  all'interrogazione   venga  data  risposta
  scritta.

     PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, non essendoci altri argomenti
  da discutere, la  seduta  è  rinviata  ad oggi, martedì 18 giugno
  2002, alle ore 19.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


      I - COMUNICAZIONI.

     II - LETTURA   AI  SENSI  E  PER  GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
          LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

     N. 123 - Mantenimento della prevista localizzazione del Centro
              di eccellenza oncologico a Catania.

              Spampinato - Amendolia - Barbagallo - Basile - Catania F.
              Cristaudo - Fleres - Garofalo - Ioppolo - Leanza N. -
              Liotta - Nicotra - Raiti - Rotella - Villari - Pistorio

     Presentata il 12 giugno 2002

     N. 124 - Tutela dei lavoratori della Sicilvetro di Marsala (TP).

              Lo Curto - Antinoro - Cristaudo - Paffumi - Rotella -
              Maurici

     presentata il 12 giugno 2002

     N. 125 - Iniziative in materia di raccolta dei rifiuti.

              Giannopolo - Speziale - Capodicasa - Cracolici -
              Crisafulli - De Benedictis - Oddo - Panarello -
              Villari - Zago

     Presentata il 13 giugno 2002

     N. 126 - Interventi per un miglior funzionamento degli
              uffici postali della provincia di Catania.

              Fleres - Maurici - Catania  G.- Croce

     Presentata il 13 giugno 2002

     N.  127 - Iniziative per la predisposizione di una legge
               quadro per la realizzazione del sistema integrato
               di interventi e servizi sociali.

               Fleres - Catania G. - Scoma - Maurici.

     Presentata il 13 giugno 2002

    III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

    - Norme  in  materia di opere pubbliche. Disciplina degli appalti
          di lavori  pubblici, di fornitura, di servizi e nei settori
          esclusi. (NN. 294-119-268-290-306-313-339-353-369-388)

     IV - ELEZIONE  DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER  LA  GESTIONE  DEL  FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N. 26.

      V - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA  GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS PER LE
          PICCOLE  E  MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N. 96.

     VI - ELEZIONE  DI   NOVE  COMPONENTI  DELLA  CONSULTA  REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

    VII - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

   VIII - ELEZIONE  DI  NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

     IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

      X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE  PER  L'INVENTARIO,  LA CATALOGAZIONE E LA
          DOCUMENTAZIONE   GRAFICA,   FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

     XI - ELEZIONE DI  SEI  COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

    XII - ELEZIONE  DI TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE  SPORTIVA   SCELTI   TRA  I  COMPONENTI  DEI
          CONSIGLI PROVINCIALI SCOLASTICI.

   XIII - ELEZIONE DI  CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
          LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

    XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

     XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

    XVI - ELEZIONE  DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.

   XVII - ELEZIONE  DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.

  XVIII - ELEZIONE  DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.

    XIX - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO  DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

     XX - ELEZIONE   DI   TRE   COMPONENTI  DEL  CONSIGLIO  DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO   REGIONALE  DI  RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

    La seduta è tolta alle ore 18.03.

    (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 19.20)