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Resoconto d'Aula della Seduta n. 79 di martedì 10 settembre 2002
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   Presidenza del presidente Lo Porto


     PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,  come  vedete  siamo  in  una
  condizione  di  assoluta  novità,  sia  pur sempre nell'ambito di un
  prestigio  che  in  questo Palazzo è irrinunciabile.  Sappiamo tutti
  che  siamo  stati costretti a questo provvisorio trasferimento dagli
  eventi  sismici  che  hanno  determinato  uno  stato di pericolosità
  presso  la  Sala  d'Ercole.  Saprete già tutti quanto sta per essere
  realizzato, ma sinteticamente vi informo che sia il settore dei Beni
  culturali,  sia  la Protezione civile che il Genio civile di Palermo
  sono  in piena attività per accertare i danni e per porvi, almeno in
  via   provvisoria,   rimedio.   I   danni  maggiori  sono  purtroppo
  concentrati  nella  Sala d'Ercole, in una parte della Torre Pisana e
  in una parete affrescata, ma si tratta di una parete soltanto, della
  Sala  Pompeiana.  Sono  comunque  in  corso  gli  accertamenti che i
  tecnici  chiaramente  effettuano  con  grande  attenzione  e  grande
  scrupolosità.
       Anche  la Cappella Palatina, lo abbiamo appreso questa mattina,
  ha   subito   una   lesione;  conseguentemente  anche  quel  sito  è
  inagibile,  la  qualcosa  ha riflessi spiacevoli nei confronti degli
  impegni  presi  dall'organizzazione  ecclesiale  relativamente  alla
  celebrazione di matrimoni.  Certamente  è  un problema che la Chiesa
  dovrà risolvere, ma alla cui soluzione noi contribuiremo.
       Abbiamo scelto in  atto  di trasferirci nella Sala Gialla nella
  speranza  che  sia   un   trasferimento   molto   breve,  legato  ad
  un'emergenza alla  quale  stiamo  ponendo  riparo.  Stiamo  attuando
  alcuni  accorgimenti   in   Sala   d'Ercole  per  impedire  pericoli
  immediati.
       Speriamo che si  risolva  presto. In caso dovesse permanere una
  tale situazione per  il  prolungarsi  dell'azione  di riparazione, è
  previsto il trasferimento  presso  la  Sala  Duca  di Montalto che i
  tecnici assicurano essere più idonea ai lavori parlamentari.
       Personalmente esprimo l'augurio  più sincero che tutto si possa
  risolvere nel migliore  dei modi, unitamente all'appello che rivolgo
  da questa sede  al  Presidente  della  Regione  perchè emetta il più
  presto possibile un  decreto  che  dichiari  lo  stato  di  calamità
  intorno al quale  si possano concentrare tutte le misure per avviare
  una   buona  opera   di   prevenzione,   di   rafforzamento   e   di
  ristrutturazione  del  Palazzo   che,   per  motivi  di  vetustà,  è
  sottoposto ai pericoli sia del tempo, sia degli eventi sismici.
       Auguro a tutti  voi  un  buon  lavoro,  vi prego di considerare
  questa sede una sede  provvisoria,  ma  non  per questo una sede che
  deve alleggerire o diminuire il peso, le responsabilità ed il valore
  del nostro lavoro.

     BURGARETTA APARO ,  segretario,  dà  lettura del processo verbale
  della seduta precedente  che,  non sorgendo osservazioni, si intende
  approvato.


   Presidenza del presidente Lo Porto


            ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  pervenute  le seguenti risposte
  scritte ad interrogazioni:

           - da parte dell'Assessore per i Lavori Pubblici

            N.     76  -  Completamento  della  pulizia  del  torrente
          Acquicella a Catania.
          Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

            N. 223 - Iniziative urgenti per eliminare  il  rischio  di
          frane e per riaprire la strada statale n. 187 tra  i  comuni
          di Erice e Valderice, in provincia di Trapani.
          Firmatario: Oddo Camillo

            N. 417 - Notizie circa il ritardo del  Comune  di  Palermo
          nell'impiego dei fondi per l'integrazione degli affitti.
          Firmatario: Cracolici Antonino

            N. 438 - Completamento dei lavori di consolidamento  della
          chiesa Maria Santissima di Custonaci (TP).
          Firmatario: Oddo Camillo

            N. 475 -  Iniziative  per  il  rifornimento  idrico  delle
          industrie marmifere di Custonaci (TP).
          Firmatario: Oddo Camillo

          - da parte dell'Assessore per la Presidenza

            N.     69  -  Iniziative  per  assicurare  lo  svolgimento
          dell'attività istituzionale  della  Scuola  superiore  della
          Pubblica Amministrazione (S.S.P.A.) di Acireale (CT).
          Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

            N. 279 -  Approvazione  del  regolamento  attuativo  della
          legge regionale n. 10 del 2000.
          Firmatario: Basile Giuseppe

            N. 326 - Iniziative per  rendere  operativo  l'ufficio  di
          controllo del POR.
          Firmatario: Raiti Salvatore

          - da parte dell'Assessore per il Territorio

            N. 385 - Iniziative per il chiarimento del rapporto tra la
          pianificazione territoriale devoluta alle Province regionali
          e le attribuzioni degli Enti parco.
          Firmatario: Ioppolo Giovanni

            N. 635  -  Applicazione  della  normativa  in  materia  di
          semplificazione delle procedure per l'inizio delle  attività
          edilizie.
          Firmatario: Oddo Camillo

       Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato  al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

             ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE

     PRESIDENTE.   Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

      -  "Norme  relative  all'adozione  della  settimana  corta nella
      scuola siciliana" (n. 477)
      - iniziativa parlamentare
      -  presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici,
      Garofalo, Catania Franco in data 5 settembre 2002

      -  "Norme  per  il  contenimento  delle  spese  elettorali nella
      Regione  siciliana  e  per la trasparenza delle candidature" (n.
      478)
      - iniziativa parlamentare
      -  presentato  dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Catania
      Franco il 9 settembre 2002

      -  "Norme  per  la  designazione dei candidati mediante elezioni
      primarie" (n. 479)
      - iniziativa parlamentare
      - presentato dagli onorevoli  Fleres,  Catania Giuseppe, Maurici
      il 9 settembre 2002

      -  "Disposizioni  sull'elezione  diretta  del  Presidente  della
      Regione e norme comuni sull'elezione  del  Presidente e del Vice
      Presidente della Regione, dei  presidenti  e dei vice presidenti
      delle  province regionali e dei  sindaci  e  dei  vice  sindaci,
      nonchè sull'elezione  dell'Assemblea  regionale  siciliana,  dei
      consigli provinciali e dei consigli comunali" (n. 480)
      - iniziativa parlamentare
      - presentato dagli onorevoli  Fleres, Catania Giuseppe, Garofalo
      il 9 settembre 2002

    ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE E DI CONTESTUALE
    INVIO ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE.  Comunico che  sono  stati presentati ed inviati alle
  competenti Commissioni legislative i seguenti disegni di legge:

                           AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      - "Disposizioni  per  il  trattamento  giuridico, economico e di
      quiescenza  dei dipendenti degli Istituti autonomi case popolari
      (II.AA.CC.PP) (n. 462)
      - iniziativa parlamentare
      - presentato  dagli  onorevoli  Ardizzone, Sbona, lo Giudice, Lo
      Monte, Pistorio, Savarino in data 31 luglio 2002
      - PARERE IV COMMISSIONE

      - "Norme  per  il  trattamento di quiescenza e di previdenza del
      personale tecnico ex articolo 31 della legge regionale 10 agosto
      1985, n. 37" (n. 463)
      - iniziativa parlamentare
      - presentato  dagli  onorevoli  Ardizzone, Sbona, lo Giudice, Lo
      Monte, Pistorio, Savarino in data 31 luglio 2002

      - "Disciplina  transitoria  dei  controlli sugli atti degli enti
      locali.  Modifiche  della  legge  regionale  3 dicembre 1991, n.
      44" (n. 464)
      - iniziativa governativa
      - presentato  dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
      dell'Assessore per  gli enti locali (D'Aquino) in data 31 luglio
      2002

      - "Istituzione  della Consulta regionale degli ordini, collegi e
      associazioni professionali" (n. 466)
      - iniziativa parlamentare
      -  presentato  dagli  onorevoli  Barbagallo, Genovese, Gurrieri,
      Tumino, Vitrano, Zangara in data 1 agosto 2002

      - "Norme  concernenti il riconoscimento dei servizi prestati dal
      Personale assunto ai sensi dell'articolo 9 della legge regionale
      25 ottobre 1985 n. 39" (n. 473)
      - iniziativa parlamentare
      -  presentato  dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici
      in data 9 agosto 2002

                          ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

      - "Norma  di  interpretazione autentica sul divieto di pesca nel
      tratto di mare del circondario marittimo di Riposto."
      (n. 467)
      - iniziativa parlamentare
      - presentato dagli onorevoli Villari, Barbagallo, Liotta, Raiti,
      Spampinato in data 2 agosto 2002

      - "Disposizioni integrative alla legge regionale 19 agosto 1999,
      n.  16, concernente interventi a favore di detenuti"
      (n. 468)
      - iniziativa parlamentare
      - presentato  dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe in data 2
      agosto 2002
      - PARERE I COMMISSIONE

      - "Nuova  disciplina  dei  consorzi  per  le  aree  di  sviluppo
      industriale" (n. 470)
      - iniziativa governativa
      - presentato  dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
      dell'Assessore regionale  per l'industria (Noè) in data 8 agosto
      2002

      -  "Integrazioni  e  modifiche  alle leggi regionali 1 settembre
      1997,  n.  33  e  8 maggio 2001, n.  7, concernenti norme per la
      protezione, la tutela e l'incremento della fauna selvatica e per
      la regolamentazione del prelievo venatorio" (n. 476)
      - iniziativa parlamentare
      - presentato dagli onorevoli Fleres e Catania Giuseppe in data 2
      settembre 2002

                          AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

      - "Disposizioni  per la tutela dei minori che praticano attività
      sportive" (n. 469)
      - iniziativa parlamentare
      - presentato  dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe in data 2
      agosto 2002

      - "Nuove  disposizioni  in  materia di cooperative edilizie" (n.
      471)
      - iniziativa parlamentare
      -  presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici,
      Mercadante in data 9 agosto 2002

      - "Contributi  di  esercizio  alle  aziende pubbliche e private,
      agli enti  locali e loro consorzi esercenti autoservizi pubblici
      locali per il trasporto di persone"
      (n. 474)
      - iniziativa governativa
      - presentato  dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
      dell'Assessore regionale  per  il turismo, le comunicazioni ed i
      trasporti (Cascio) in data 12 agosto
      2002

      - "Riforma del trasporto pubblico locale in Sicilia" (n.
      475)
      - iniziativa governativa
      - presentato  dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
      dell'Assessore regionale  per  il turismo, le comunicazioni ed i
      trasporti (Cascio) in data 13 agosto
      2002

                       SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

      - "Norme  per  la tutela dell'equilibrio psicofisico dei bambini
      nelle strutture sanitarie" (n. 465)
      - iniziativa parlamentare
      -  presentato  dagli  onorevoli  Barbagallo, Genovese, Gurrieri,
      Tumino, Vitrano, Zangara in data 1 agosto 2002

        COMMISSIONE SPECIALE PER LA REVISIONE DELLO STATUTO REGIONALE

      - "Modifiche allo Statuto della Regione siciliana" (n. 472)
      - iniziativa parlamentare
      -  presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici,
      Mercadante in data 9 agosto 2002
      - Esame congiunto con I Commissione

                     (INVIATI IN DATA 5 SETTEMBRE 2002)

    COMUNICAZIONE DI  INVIO  DI  DISEGNI  DI  LEGGE ALLE COMPETENTI
    COMMISSIONI LEGISLATIVA

     PRESIDENTE. Comunico che  i  seguenti disegni di legge sono stati
  inviati, in data  5  settembre  2002,  alle  competenti  Commissioni
  legislative:

                           AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      -  "Disposizioni in materia di referendum abrogativo, consultivo
      e propositivo,  nonchè  in  materia di iniziativa legislativa da
      parte dei cittadini" (n. 458)
      - iniziativa parlamentare

                          ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

      - "Interventi  per  il  settore  agrumicolo  e istituzione della
      carta di credito agrumicola" (457)
      - iniziativa parlamentare

      - "Istituzioni botteghe artigiane ed interventi per la creazione
      di  manualità  artigianali, nei soggetti con deficit funzionali"
      (n. 460)
      - iniziativa governativa

      - "Norme relative all'attività fieristica" (n. 461)
      - iniziativa governativa

                          AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

      -  "Nuove  disposizioni  in  materia  di  edilizia  residenziale
      pubblica" (n. 455)
      - iniziativa parlamentare

                       SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

      -  "Interventi in favore dell'Associazione nazionale privi della
      vista ed ipovedenti ANPVI - ONLUS operante in Sicilia" (n. 456)
      - iniziativa parlamentare.

    COMUNICAZIONE DI RICHIESTA DI APPOSIZIONE DI FIRMA A DISEGNI DI
    LEGGE

     PRESIDENTE.  Comunico che  in  data  1  agosto  2002  l'onorevole
  Mercadante ha chiesto di apporre la firma ai disegni di legge:

      - n.  49  "Norme  per  la  raccolta del sangue" presentato dagli
      onorevoli Fleres,  Catania  Giuseppe,  Scoma  in  data 26 luglio
      2001;
      -  n.  50  "Interventi  per  agevolare l'informazione sanitaria"
      presentato  dagli  onorevoli  Fleres, Catania Giuseppe, Scoma in
      data 26 luglio 2001;
      - n.  52  "Norme a sostegno della prevenzione e della cura delle
      allergopatie"   presentato   dagli   onorevoli  Fleres,  Catania
      Giuseppe, Scoma in data 26 luglio 2001;
      - n.  53 "Disciplina dell'attività di pranoterapeuta" presentato
      dagli onorevoli  Fleres,  Catania  Giuseppe,  Scoma  in  data 26
      luglio 2001;
      - n.  54  "Norme per l'autodeterminazione della scelta sanitaria
      di base, modifiche  alla legge regionale 6 gennaio 1981, n.  6 e
      successive modifiche ed integrazioni" presentato dagli onorevoli
      Fleres, Catania Giuseppe, Scoma
      in data 26 luglio 2001;
      -  n.  55  "Norme  per  la  prevenzione  dei  problemi  e  delle
      patologie  alcool-correlate,  per la cura e la risocializzazione
      delle   alcooldipendenze"  presentato  dagli  onorevoli  Fleres,
      Catania Giuseppe, Scoma in data 26 luglio
      2001;
      - n. 56  "Schema di disegno di legge da sottoporre al Parlamento
      nazionale  'Norme per il riconoscimento della patologicità della
      condizione di  tossicodipendenze e per la distribuzione sotto il
      controllo  sanitario  delle  sostanze  stupefacenti e psicotrope
      presso   dispensari   pubblici   e  farmacie"  presentato  dagli
      onorevoli Fleres,  Catania  Giuseppe,  Scoma  in  data 26 luglio
      2001;
      -  n.  58  "Norme  a  sostegno  della  prevenzione,  diagnosi  e
      riabilitazione  delle  patologie  della  comunicazione  verbale"
      presentato  dagli  onorevoli  Fleres, Catania Giuseppe, Scoma in
      data 26 luglio 2001;
      -  n.  59  "Disciplina  dell'attività di informatore scientifico
      del  farmaco  ed  istituzione dei relativi registri provinciali"
      presentato  dagli  onorevoli  Fleres, Catania Giuseppe, Scoma in
      data 26 luglio 2001;
      - n.  60 "Norme per la prevenzione delle patologie congenite e/o
      ereditarie" presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe,
      Scoma in data 26 luglio 2001;
      - n.  61  "Norme  per  l'istituzione di strutture di riferimento
      regionali  per  il  potenziamento  dei  servizi  assistenziali a
      favore dei  malati  affetti  da  malattie  ereditarie  ed errori
      congeniti  del  metabolismo"  presentato dagli onorevoli Fleres,
      Catania Giuseppe, Scoma in data 26
      luglio 2001;
      -   n.   63   "Interventi   per   la   riabilitazione   equestre
      (ippoterapia)"   presentato   dagli  onorevoli  Fleres,  Catania
      Giuseppe, Scoma in data 26 luglio 2001;
      -  n.   64   "Norme  per  la  valorizzazione  professionale  del
      personale  ausiliario  delle  unità  sanitarie  locali  e  delle
      aziende  ospedaliere" presentato dagli onorevoli Fleres, Catania
      Giuseppe, Scoma in data 26 luglio 2001;
      - n.  95  "Prescrizioni  in  materia di tutela degli anziani non
      autosufficienti   ospiti   di   strutture   socio-assistenziali"
      presentato  dagli  onorevoli  Fleres, Catania Giuseppe, Scoma in
      data 26 luglio 2001;
      - n. 335  "Norme per la realizzazione di cimiteri per animali di
      affezione"  presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe,
      Scoma in data 21 febbraio 2002;
      - n. 363 "Interventi in favore del settore zootecnico siciliano"
      presentato dagli onorevoli Lo Curto, Cristaudo, Paffumi, Turano,
      in data 18 aprile 2002;
      - n.  416  "Finanziamento  per  l'acquisto  e  la corresponsione
      gratuita di  integratori proteici a favore di malati di sindrome
      di  immunodeficienza acquisita (AIDS)" presentato dall'onorevole
      Scoma in data 3 giugno 2002.
      - n.  432 "Modifiche alla legge regionale 9 maggio 1986, n.  22,
      concernente   norme   in  materia  di  affidamento  dei  minori"
      presentato dall'onorevole Fleres in data 27 giugno 2002.

     COMUNICAZIONE DI TRASMISSIONE DEL "DPEF" DA PARTE DEL GOVERNO

     PRESIDENTE.   Comunico   che   il  Presidente  della  Regione  ha
  trasmesso,  in  data   31   luglio  2002,  copia  del  Documento  di
  programmazione economico-finanziaria per gli anni 2003-2006.

                 COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE

     PRESIDENTE.   Comunico  che  sono  pervenute  dal  Governo  ed
  assegnate  alle  competenti  Commissioni  legislative le seguenti
  richieste di parere:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      -  Ente  parco fluviale dell'Alcantara - Designazione componenti
      del collegio dei revisori (n. 70)
      - pervenuta in data 26 agosto 2002
      - trasmessa in data 2 settembre 2002

      - Istituto  regionale per il credito alla cooperazione (IRCAC) -
      Ricostituzione del collegio dei revisori dei
      conti (n. 71)
      - pervenuta in data 26 agosto 2002
      - trasmessa in data 2 settembre 2002

      - CRIAS - Ricostituzione del collegio dei revisori dei conti (n.
      72)
      - pervenuta in data 26 agosto 2002
      - trasmessa in data 2 settembre 2002

                          AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

      - Piano  regionale  dei  trasporti  e  della  mobilità  -  Piano
      Direttore (n. 73)
      - pervenuta in data 27 agosto 2002
      - trasmessa in data 2 settembre 2002

                       SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

      - Legge  n.  328/2000  -  Linee guida per l'attuazione del Piano
      socio-sanitario della  Regione siciliana (n.  69) - pervenuta in
      data 13 agosto 2002
      - trasmessa in data 14 agosto 2002

             COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
                     L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE

      -   Schema  del  complemento  di  programmazione  del  programma
      regionale Leader plus (n. 74)
      - pervenuta in data 28 agosto 2002
      - trasmessa in data 5 settembre 2002
      - trasmessa II, IV e V

    COMUNICAZIONE  DI  ASSENZE  E  SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI DELLE
    COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE.  Comunico le  assenze e le sostituzioni alle riunioni
  delle Commissioni legislative  e speciali per il periodo 31 luglio -
  5 settembre 2002:

                             BILANCIO (II)

   Assenze
   Riunione del 31.07.02: LIOTTA

   Sostituzioni
   Riunione del 31.07.02: LEONTINI sostituito da MOSCHETTO
                          LEANZA V.     "     "  CONFALONE
                          MANCUSO       "     "  PISTORIO

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   Assenze
   Riunione del 05.09.02: BALDARI-CATANIA F.-FERRO-FRATELLO-GIAMBRONE
                          GIANNOPOLO-SEGRETO-TUMINO-VITRANO

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   Assenze
   Riunione del 03.09.02: FORMICA-LEANZA V.-MERCADANTE-ZANGARA

   Sostituzioni
   Riunione del 03.09.02: BASILE sostituito da LO MONTE

                            ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

           - con richiesta di risposta orale

            N.   718  -  Intendimenti  del  Governo  in  relazione  al
          provvedimento  dell'AUSL  7  di  Ragusa  che  istituisce  il
          parcheggio  a  pagamento  nelle  zone  adiacenti  l'Ospedale
          'Maggiore' di Modica.
            - Presidente Regione
            - Assessore Sanità
            Firmatario:
          Gurrieri Sebastiano

            N. 721 - Tutela e recupero dei siti artistico-culturali di
          Taormina.
            - Presidente Regione
            - Assessore Beni Culturali
            Firmatario:
          Panarello Filippo

            N. 722 - Misure di sostegno per le aziende olearie.
            - Assessore Agricoltura
            Firmatario:
          Zago Salvatore

            N. 725 - Tutela dei diritti dei  lavoratori  del  servizio
          118.
            - Presidente Regione
            - Assessore Sanità
            Firmatario:
          Raiti Salvatore

            N. 732 -  Interventi  per  garantire  la  sicurezza  nelle
          autostrade Messina-Palermo e Messina-Catania.
            - Presidente Regione
            - Assessore Lavori Pubblici
            Firmatario:
          Panarello Filippo

            N.     733  -  Notizie  circa  l'autorizzazione  al  fermo
          biologico.
            - Assessore Cooperazione
            Firmatario:
          Papania Antonino

            N. 737 - Notizie in  merito  alla  corretta  delimitazione
          delle zone dove non può essere esercitata la caccia.
            - Assessore Agricoltura
            Firmatari:
          Ferro Giovanni; Raiti Salvatore

            N.      748  -  Iniziative  per  scongiurare  la  chiusura
          dell'industria 'Keyes' di Fiumefreddo (CT).
            - Presidente Regione
            - Assessore Industria
            - Assessore Lavoro
            Firmatario:
          Villari Giovanni

            N. 749 - Verifica delle modalità di  gestione  dell'A.S.I.
          di Siracusa.
            - Presidente Regione
            - Assessore Industria
            - Assessore Presidenza
            Firmatario:
          Sbona Sebastiano

            N. 756 - Riqualificazione del quartiere Ragala,  sito  nel
          Comune di Nicolosi (CT).
            - Assessore Enti Locali
            Firmatario:
          Fleres Salvatore

            N.    765  -  Ripristino  della  legalità  nella  gestione
          dell'I.P.A.B. 'Principe di Palagonia' di Palermo.
            - Assessore Enti Locali
            Firmatario:
          Giannopolo Domenico

          - con richiesta di risposta scritta:                          7

            N. 719 -  Notizie  circa  il  funzionamento  dell'Ospedale
          Buccheri La Ferla.
            - Presidente Regione
            - Assessore Sanità
            Firmatari:
          Catania Giuseppe; Scoma Francesco

            N. 720 - Interventi per il ripristino nei  giorni  festivi
          della Linea 802 dell'AMT di Catania.
            - Assessore Enti Locali
            Firmatario:
          Fleres Salvatore

            N. 723 - Notizie sui mancati pagamenti alle farmacie della
          provincia di Catania.
            - Presidente Regione
            - Assessore Sanità
            Firmatario:
          Barbagallo Giovanni

            N. 724  -  Provvedimenti  urgenti  per  il  ripristino  di
          collegamenti efficienti tra la Sicilia e le isole Pelagie.
            - Presidente Regione
            - Assessore Turismo
            Firmatario:
          Sanzeri Salvatore

            N. 726 - Interventi a sostegno e tutela degli  agricoltori
          di Raddusa.
            - Assessore Agricoltura
            Firmatario:
          Fleres Salvatore

            N. 727 - Interventi di bonifica  e  pulizia  dei  torrenti
          Acquicella e Forcile a Catania.
            - Assessore Enti Locali
            Firmatario:
          Fleres Salvatore

            N. 728 - Interventi per l'istituzione di  un  presidio  di
          sicurezza a  S.  Giovanni  Galermo,  popoloso  quartiere  di
          Catania.
            - Assessore Enti Locali
            Firmatario:
          Fleres Salvatore

            N. 729 - Interventi di riordino dell'area di  viale  Mario
          Rapisardi a Catania.
            - Assessore Enti Locali
            Firmatario:
          Fleres Salvatore

            N. 730 - Notizie sulla  mancata  consegna  ai  consiglieri
          comunali    del  Comune  di  Tremestieri  Etneo  (CT)  degli
          elaborati di P.R.G..
            - Presidente Regione
            - Assessore Territorio
            - Assessore Enti Locali
            Firmatari:
          Spampinato Giuseppe; Raiti Salvatore;  Barbagallo  Giovanni;
          Villari Giovanni

            N. 731 - Revoca  della  nomina  del  Commissario  ad  acta
          presso il Comune di San Cataldo (CL).
            - Presidente Regione
            - Assessore Enti Locali
            Firmatario:
          Galletti Giuseppe

            N. 734 - Iniziative per la sistemazione della  segnaletica
          stradale nel Comune di Mascalucia, in provincia di Catania.
            - Assessore Enti Locali
            Firmatario:
          Fleres Salvatore

            N. 735 - Iniziative per eliminare il degrado in cui  versa
          piazza Nettuno di Catania.
            - Assessore Enti Locali
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

            N. 736 - Interventi per assicurare il rispetto del divieto
          di   pesca  a  strascico  nell'ambito  del  tratto  di  mare
          individuato come Golfo di Catania.
            - Assessore Cooperazione
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

            N.      738  -  Provvedimenti  in  ordine  allo  stato  di
          incompatibilità del Dr. Galioto quale  direttore  dell'Unità
          operativa di odontoiatria  dell'Azienda  ospedaliera  'Villa
          Sofia' e  come  presidente  dell'Azienda  municipale  Igiene
          ambientale di Palermo.
            - Presidente Regione
            - Assessore Sanità
            Firmatari:
          Ferro      Giovanni;  Orlando  Leoluca;  Miccichè  Calogero;
          Morinello Salvatore; Raiti Salvatore

            N. 739 - Interventi per la messa in sicurezza  del  tunnel
          di viale del Mediterraneo a Catania.
            - Assessore Enti Locali
            - Assessore Lavori Pubblici
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

            N.     740  -  Provvedimenti  per  garantire  il  regolare
          funzionamento dell'Istituto O.P. Marianna Magrì di  Belpasso
          (CT).
            - Assessore Enti Locali
            Firmatario:
          Fleres Salvatore

            N. 741 -  Iniziative  per  garantire  un'adeguata  pulizia
          della spiaggia  e  per  assicurare  condizioni  di  migliore
          vivibilità ai residenti ed ai  villeggianti  della  frazione
          marinara di Capomulini (Acireale-CT).
            - Assessore Sanità
            - Assessore Territorio
            - Assessore Enti Locali
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

            N.     742  -  Notizie  circa  la  situazione  all'interno
          dell'ospedale di Bronte (CT).
            - Assessore Sanità
            Firmatario:
          Fleres Salvatore

            N. 743 - Interventi di manutenzione delle condotte  e  del
          depuratore consortile  per  i  comuni  di  Giarre,  Riposto,
          Mascali, S. Alfio e Fiumefreddo (CT).
            - Assessore Territorio
            - Assessore Enti Locali
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

            N. 744 - Ripristino dell'igiene pubblica nella frazione di
          Tappeto a Sant'Agata Li Battiati (CT).
            - Assessore Enti Locali
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Garofalo Ottavio

            N. 745 - Notizie  circa  la  realizzazione  dei  canili  a
          Pantano d'Arci.
            - Presidente Regione
            - Assessore Sanità
            - Assessore Enti Locali
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

            N. 746 - Provvedimenti per garantire l'insegnamento  dello
          strumento musicale per l'anno  scolastico  2002/2003,  negli
          istituti di istruzione secondaria di secondo grado.
            - Assessore Beni Culturali
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

            N. 747 - Notizie circa l'applicazione dell'art.  32  della
          legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, in materia di aiuti
          alle imprese.
            - Presidente Regione
            - Assessore Industria
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

            N. 750 -  Interventi  per  garantire  lo  snellimento  del
          traffico sulla statale 120 -  Fiumefreddo  di  Sicilia/Bivio
          Cerda (CT).
            - Assessore Enti Locali
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Garofalo Ottavio

            N.     751  -  Sistemazione  del  manto  stradale  in  via
          dell'Agave, via del Potatore e dello stradale S.  Teodoro  a
          Catania.
            - Assessore Enti Locali
            Firmatario:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

            N. 752 - Interventi al  fine  di  provvedere  ad  una  più
          corretta    erogazione  d'acqua  nel  comune  di  Pedara  in
          provincia di Catania.
            - Presidente Regione
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Garofalo Ottavio

            N. 753 - Notizie circa i lavori in  via  Due  Obelischi  a
          Catania.
            - Assessore Enti Locali
            - Assessore Cooperazione
            Firmatari:
          Fleres    Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici  Giuseppe;
          Garofalo Ottavio; Catania Franco

            N. 754 -  Notizie  sulle  prospettive  per  l'ospedale  di
          Leonforte.
            - Presidente Regione
            - Assessore Sanità
            Firmatario:
          Tumino Carmelo

            N. 755 - Mancata erogazione dei contributi regionali  alle
          società sportive di Catania e provincia.
            - Presidente Regione
            - Assessore Turismo
            Firmatario:
          Barbagallo Giovanni

            N. 757 - Provvedimenti circa  l'I.P.A.B.  di  Santa  Ninfa
          (TP).
            - Presidente Regione
            - Assessore Enti Locali
            - Assessore Sanità
            Firmatario:
          Fratello Onofrio

            N. 758 - Interventi di salvaguardia e tutela delle aree in
          prossimità delle riserve 'Immacolatelle' e 'Micio Conti' nel
          comune di San Gregorio (CT).
            - Assessore Enti Locali
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Garofalo Ottavio

            N. 759 - Interventi di riqualificazione di piazza  Cutelli
          a Catania.
            - Assessore Enti Locali
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

            N. 760 - Interventi per il  reintegro  dei  fondi  per  il
          credito d'imposta.
            - Assessore Bilancio
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Catania Franco; Garofalo
          Ottavio; Maurici Giuseppe

            N. 761 - Provvedimenti per il conferimento degli incarichi
          e delle supplenze al personale ATA in provincia di  Catania,
          e notizie circa la formulazione delle graduatorie relative.
            - Presidente Regione
            - Assessore Beni Culturali
            - Assessore Enti Locali
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

            N. 762  -  Interventi  per  una  corretta  gestione  delle
          risorse idriche nel comune di Misterbianco (CT).
            - Presidente Regione
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Garofalo Ottavio

            N. 763 - Iniziative per rendere fruibile la zona  compresa
          tra le vie Europa e Andrea Ferrari, nel rione  Fisicara  del
          comune di Caltagirone, in provincia di Catania.
            - Assessore Enti Locali
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Franco

            N. 764 - Notizie circa il completamento  di  alcune  opere
          pubbliche nel comune di San Cono, in provincia di Catania.
            - Assessore Enti Locali
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

            N. 766 - Provvedimenti circa la concessione da  parte  dei
          Sindaci di spazi pubblici per lo svolgimento di
          manifestazioni politiche.
            - Assessore Enti Locali
            Firmatario:
          Giannopolo Domenico.

                      ANNUNZIO DI INTERPELLANZE

     PRESIDENTE.  Comunica  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

            N. 54 - Interventi urgenti per  garantire  sicurezza  agli
          alloggi di edilizia  economica  e  popolare  realizzati  dal
          consorzio 'La Casa Nostra' di Messina.
            - Presidente Regione
            - Assessore Cooperazione
            Firmatario:
          Genovese Francantonio

            N. 55 - Notizie circa la mancata assegnazione al  CO.SA.R.
          di un'area nel territorio di Partinico.
            - Presidente Regione
            - Assessore Territorio
            - Assessore Enti Locali
            - Assessore Cooperazione
            Firmatari:
          Cracolici Antonino; Giannopolo Domenico; Panarello Filippo

            N. 56 - Provvedimenti circa il mancato rilascio  di  copia
          di deliberazione del Consiglio di amministrazione del Teatro
          Bellini di Catania.
            - Assessore Beni Culturali
            Firmatario:
          Moschetto Angelo.

                          ANNUNZIO DI MOZIONI

     PRESIDENTE.  Comunica  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  mozioni:

            N. 153 - Notizie circa la riorganizzazione della  rete  di
          servizio postale siciliana.
            Firmatari:
            Lo  Curto  Eleonora;  Paffumi  Angelo;  Antinoro  Antonio;
          Cristaudo  Giovanni;  Rotella  Domenico;  Garofalo  Ottavio;
          Leanza Nicola; Ardizzone Giovanni;  Baldari  Nicola  Renato;
          Raiti Salvatore;  Gurrieri  Sebastiano;  Beninati  Antonino;
          Villari Giovanni; Sanzeri  Salvatore;  Barbagallo  Giovanni;
          Panarello Filippo; Lo Monte Carmelo
          - Presentata il 31/07/02

            N.   154  -  Notizie  sull'interruzione  del  servizio  di
          assistenza       domiciliare  integrato  (Adi)  dell'ASL  di
          Agrigento.
            Firmatari:
            Lo Monte  Carmelo;  D'Antoni  Sergio;  Sanzeri  Salvatore;
          Amendolia Antonino
          - Presentata il 31/07/02

            N. 155  -  Interventi  presso  il  Governo  nazionale  per
          scongiurare la soppressione  della  sede  del  Tribunale  di
          Belpasso.
            Firmatari:
            Barbagallo    Giovanni;  Genovese  Francantonio;  Gurrieri
          Sebastiano; Tumino Carmelo
          - Presentata il 31/07/02

            N. 156 - Interventi per assicurare  la  realizzazione  del
          progetto di area  attrezzata  nel  Comune  di  Partinico,  a
          sostegno degli artigiani e dei piccoli imprenditori.
            Firmatari:
            Ferro Giovanni; Morinello  Salvatore;  Miccichè  Calogero;
          Orlando Leoluca; Raiti Salvatore
          - Presentata il  1/08/02

            N. 157 -  Iniziative  per  il  ripristino  dell'operazione
          'Vespri siciliani'.
            Firmatari:
            Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Garofalo  Ottavio;
          Catania Franco; Maurici Giuseppe
          - Presentata il  3/09/02

            N. 158  -  Iniziative  per  reprimere  il  fenomeno  della
          pedofilia e della pedopornografia in Sicilia.
            Firmatari:
            Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici  Giuseppe;
          Garofalo Ottavio; Catania Franco; Mercadante Giovanni
          - Presentata il  3/09/02

            N. 159 - Interventi per il  reintegro  dei  fondi  per  il
          credito d'imposta.
            Firmatari:
            Fleres    Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Catania  Franco;
          Garofalo Ottavio; Maurici Giuseppe
          - Presentata il  7/09/02

            N. 160 - Revoca del  decreto  per  il  contenimento  della
          spesa sanitaria e  interventi  organici  nel  settore  della
          sanità. Censura nei confronti dell'Assessore per la sanità.
            Firmatari:
            Cracolici        Antonino;  Manzullo  Giovanni;  Morinello
          Salvatore; Zangara  Andrea;  Speziale  Calogero;  Barbagallo
          Giovanni; Ortisi Egidio; Ferro Giovanni; Forgione Francesco
          - Presentata il  9/09/02

               Avverto che le stesse saranno iscritte  all'ordine  del
           giorno  della seduta successiva perchè se ne  determini  la
           data di discussione.


   Presidenza del presidente Lo Porto


        SULLA TRATTAZIONE URGENTE DELLA MOZIONE N. 160

     SPEZIALE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SPEZIALE.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, ho chiesto di
  parlare perché, come avevo già comunicato in una sede più riservata,
  abbiamo predisposto e  presentato, come  centrosinistra, una mozione
  sulla questione della sanità.
       Non intendo soffermarmi sulle vicende che hanno contraddistinto
  l'atteggiamento  del   Governo,   del  Presidente  della  Regione  e
  dell'assessore Cittadini e sulle  questioni  che hanno riguardato la
  sanità  siciliana.   E'   stata   preannunciata   una  modifica  del
  provvedimento; modifica che,  a  tutt'oggi, non è pervenuta.  Questo
  ci ha spinto a presentare una mozione.
       Noi avevamo cercato,  lo  dico  ai  colleghi  parlamentari,  di
  individuare un percorso  che  potesse  conciliare  le  esigenze  del
  Governo, legate  all'attività  legislativa, con l'esigenza posta dal
  centrosinistra affinchè  l'Aula  potesse  affrontare  una  questione
  molto  delicata,  qual  è  quella  riguardante  la  sanità,  che  ha
  contraddistinto gran parte del dibattito politico dell'estate.
       Ci  siamo  presentati  al  Presidente  dell'Assemblea,  abbiamo
  chiesto al Presidente  dell'Assemblea  di valutare la possibilità di
  un pronto esame della mozione sulla sanità.
       Il Presidente dell'Assemblea ha sentito il Governo, il quale ha
  detto che non c'è  la  propria disponibilità in tal senso. Questo ci
  ha spinto a presentare  la  mozione  ed  a  proporre  la censura nei
  confronti dell'assessore  Cittadini.  Una  censura  che noi pensiamo
  debba riguardare tutto il  Governo,  ma  che sul piano regolamentare
  abbiamo proposto, attraverso,  appunto,  la  mozione,  soltanto  nei
  confronti dell'Assessore per la sanità.
       Essendo una  questione  politica  prioritaria,  preminente, che
  riguarda la  censura  nei  confronti dell'assessore Cittadini per lo
  stato  confusionale   e  pasticciato  con  il  quale  sta  dirigendo
  l'Assessorato alla sanità,  noi pensiamo che l'Aula non possa andare
  avanti  se  prima  non  verrà  risolta  la  questione  che  riguarda
  l'Assessore.
       Non c'è alcuna  intenzione  di  intralciare  il  prosieguo  dei
  lavori d'Aula, ma  noi  ci  permettiamo  di sollevare una questione,
  signor Presidente:  alla  luce  della  natura  della mozione, che ha
  carattere di censura  nei confronti dell'Assessore per la sanità, il
  Presidente  dell'Assemblea o  ci  assicura  una  data  immediata  di
  discussione della mozione  oppure  si  convochi  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari affinchè possa definirne subito
  la data di discussione.
       Per quanto ci riguarda, la data di discussione è ormai un fatto
  pubblico.   Abbiamo  già  detto  che  sul  buono scuola  solleveremo
  questione formale  e  regolamentare;  cioè, avendo  ricevuto oggi la
  presa d'atto della  Commissione, noi chiederemo che l'esame avvenga,
  così come previsto dal  Regolamento,  tra   48  ore.  Queste  48 ore
  possono utilmente  essere utilizzate dall'Assemblea per discutere la
  mozione da noi presentata sulla sanità.
       Non  comprendiamo  l'atteggiamento  di  diniego  da  parte  del
  Governo; le dichiarazioni  rese  oggi dal Presidente della Regione a
  proposito della volontà  di discutere la mozione dopo l'approvazione
  del disegno di  legge sul buono scuola sono basate su argomentazioni
  incomprensibili.
       Noi pensiamo  che nell'ambito delle prerogative dell'Assemblea,
  rispetto  ad una  questione  delicatissima  che  riguarda  la  spesa
  sanitaria, è giusto  che  l'Assemblea,  al  di là delle collocazioni
  politiche, possa  esprimere  un  proprio orientamento.  Fra l'altro,
  ricordo che nel  corso  del  dibattito estivo numerosi parlamentari,
  anche di schieramenti che  non  si  riconducono  al  centrosinistra,
  come,  ad esempio, il  vicepresidente  Fleres,  hanno  avvertito  la
  stessa esigenza:  che una  questione  tanto  delicata  e importante,
  qual è quella della spesa  sanitaria,  possa essere affrontata in un
  dibattito d'Aula.
       Pertanto, signor  Presidente,  formulo  la  seguente richiesta:
  prevedere a partire  da domani la discussione della mozione (capisco
  che non siamo dentro  i  canoni regolamentari), oppure sospendere la
  seduta e riunire subito la  Conferenza  dei  Capigruppo  e in quella
  sede decidere la data di  discussione  della  mozione di censura nei
  confronti dell'assessore Cittadini.

     PRESIDENTE.   Signor Presidente  onorevoli  colleghi  come  avete
  sentito  l'onorevole  Speziale  ha  avanzato  formale  richiesta  di
  discutere   la  mozione  sulla   sanità   prima   che   si   proceda
  allo svolgimento dell'ordine del giorno previsto.
       Ricordo che il comma  1  dell'articolo 153 del Regolamento così
  recita: "La mozione è  letta  in  Assemblea, a termini dell'articolo
  83, lettera d), nella seduta successiva alla sua presentazione.
       Dopo la lettura, l'Assemblea, udito il Governo, il proponente e
  non più di due deputati, determina  il  giorno  in  cui dovrà essere
  discussa".
       Pertanto  ascolterò  i   deputati   che  intendono  intervenire
  sull'argomento e chiederò anche il pronunciamento del Governo.

     LEONTINI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     LEONTINI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato la
  richiesta avanzata  dal  collega  Speziale.  Ritengo che i contenuti
  del decreto che tanto  ha  fatto  discutere e che è stato anche alla
  base di una  iniziativa  congiunta  del  Presidente  della Regione e
  dell'Assessore tendente  a  modificare  in  modo  sostanziale alcune
  parti  di  quel   decreto,  siano  degni  di  un  confronto,  di  un
  approfondimento  e  di  un  dibattito  in  quest'Aula;  quindi,  non
  escludo che nel  più breve tempo possibile, secondo modalità e tempi
  concordati anche in  Conferenza dei Capigruppo si possa indicare una
  data  per la  discussione  per  un  confronto  sui  contenuti  della
  mozione.  Tuttavia,  non  dobbiamo dimenticare che la riapertura dei
  lavori di questo  Parlamento  è  stata  fissata  sulla  base  di una
  indicazione proveniente dalla Conferenza dei Capigruppo, la quale ha
  indicato in modo inequivocabile che alla riapertura il Parlamento si
  sarebbe dovuto occupare del disegno di legge all'ordine del giorno.
       Ritengo che quest'ordine dei  lavori  non  debba  e  non  possa
  essere modificato. Il Parlamento  è  stato  chiamato a riprendere la
  propria attività su questo  disegno  di  legge;  le Commissioni sono
  state  riattivate in funzione  di  questo  calendario  e  di  questa
  scadenza, secondo le indicazioni  ed  il programma che la Conferenza
  dei Capigruppo ha stabilito.
       Reputo, dunque, che non sia opportuno forzare la mano ed ancora
  una volta disattendere le decisioni della Conferenza dei Capigruppo;
  ritengo invece, opportuno  riaprire  i  lavori  parlamentari con una
  maggiore attenzione ed  un  maggiore  rispetto delle decisioni degli
  organismi   dell'Assemblea.   La   Conferenza   dei   Capigruppo   è
  l'organismo deputato a fissare le modalità ed i tempi di discussione
  e quindi ad elaborare  il  calendario  dei lavori.  Rispettando quel
  calendario dei lavori,  rispetteremo  la Conferenza dei Capigruppo e
  rispettando essa rispetteremo il  Parlamento e anche la necessità di
  un dibattito che, sui contenuti  di un decreto che riguarda la spesa
  sanitaria, sicuramente non  deve  vedere  i  deputati  disattenti  o
  alieni dall'intervenire.  Si  stabilisca,  quindi, in Conferenza dei
  Capigruppo la data di discussione della mozione.

     BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

     BARBAGALLO.  Signor Presidente,  onorevoli  colleghi,  credo  che
  nessuno di noi voglia  derogare al Regolamento;  il Regolamento vale
  in tutte le occasioni, sia  quando  lo  invoca  uno schieramento sia
  quando lo invoca un altro.
       Il collega Speziale, a nome di tutte le opposizioni ha posto un
  problema  politico: il decreto  sulla  politica  sanitaria  non  può
  essere modificato senza che il Parlamento svolga il proprio ruolo di
  indirizzo. Non è possibile  che  intorno  a  questo decreto lavorino
  soggetti esterni, cui va  certamente  il nostro apprezzamento, e che
  il   Parlamento   conosca   successivamente   il   risultato   della
  rimodulazione di un decreto  che  avrebbe  dovuto  essere modificato
  entro tre o-quattro giorni ma che ancora non è stato modificato.
       Il decreto sulla sanità,  com'è  ovvio,  ha  delle  connessioni
  strettissime con le politiche  di  bilancio:  basti ricordare che il
  deficit pregresso di 1.440 miliardi  di  lire  della  sanità è stato
  riconosciuto anche dalla maggioranza,  per non parlare del fatto che
  in Sicilia in questo momento  vengono messi in discussione i livelli
  minimi  di  assistenza.   Quindi,   c'è  un  problema  politico,  di
  consapevolezza di un Parlamento che, al di là degli schieramenti, si
  pone la questione di un provvedimento estremamente significativo.
       Noi non vogliamo derogare  al Regolamento né vogliamo prorogare
  i termini dell'approvazione del  disegno  di legge sul buono scuola.
  Il collega Speziale correttamente ha detto che quel disegno di legge
  non  può  essere esaminato  né  stasera  né  domani,  perché  devono
  decorrere 48 ore dalla presa d'atto da parte della Commissione.
       Tra  oggi  e domani,  tenendo  una  Conferenza  dei  Capigruppo
  immediatamente, possiamo stabilire  anche  di  parlare  del  decreto
  sulla  politica  sanitaria.   Quindi,  concordando  con  l'onorevole
  Speziale, avanzo la richiesta  di  riunire  subito la Conferenza dei
  capigruppo per decidere se  sia possibile la discussione sul decreto
  Cittadini.

     CAPODICASA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA.  Signor Presidente,  l'onorevole Leontini, nel volere
  esprimere  un  suo  punto   di   vista   sulla   richiesta  avanzata
  dall'onorevole  Speziale,  a   mio   avviso,   ha   usato  argomenti
  eccentrici, impropri  rispetto al tema.
       Ovviamente, la richiesta  che  l'onorevole  Speziale avanzava a
  nome dei parlamentari dell'opposizione  non  aveva  e  non ha alcuna
  finalità "ritardante" rispetto alla  procedura  che si è voluta dare
  l'Aula  attraverso  la   Conferenza   dei   Capigruppo.  L'onorevole
  Leontini   ha  usato,   secondo  me  impropriamente, parole  grosse:
  'mancanza  di  rispetto   nei   confronti   della   Conferenza   dei
  Capigruppo', e quindi,  attraverso essa, 'mancanza di rispetto verso
  il Parlamento'.
       Non vale la pena ricordare  qui come l'ordine del giorno deciso
  dalla  Conferenza  dei   Capigruppo  sia  stato  innumerevoli  volte
  modificato dal Parlamento, senza  con  questo mancare di rispetto ad
  esso, perchè è il  Parlamento  stesso  che  modifica  sue precedenti
  decisioni.
       Non  vale  la pena  ricordare,  lo  ha  fatto  già  l'onorevole
  Barbagallo, che l'onorevole Speziale  non  ha chiesto la sospensione
  della trattazione del disegno di legge sul buono scuola, ha chiesto,
  considerato che non potremo  esaminare  l'articolato di quel disegno
  di legge nella giornata di domani perché  non sono ancora decorse le
  48 ore previste dal Regolamento, ha  chiesto  -  dicevo  - in questo
  lasso  di  tempo  che dovremo  pure  occupare,  se  si  deciderà  di
  occuparlo,  di  discutere   dell'altra   questione.  Del  resto,  il
  Regolamento ormai consente una rapidissima trattazione delle mozioni
  e  quindi  non  ci   sarebbe  alcun  rischio  di  slittamento  della
  discussione del disegno di legge.
       Detto questo, desidero sottolineare  un  altro  punto  che a me
  sembra  dirimente:  qui non  siamo  in  presenza  di  una  qualunque
  mozione, come tante se ne  presentano  ad  ogni  seduta  d'Aula; qui
  siamo  di  fronte ad una mozione  di  censura  nei  riguardi  di  un
  assessore nell'esercizio della sua attività di governo.
       Come è prassi di questo  Parlamento, le mozioni di censura, per
  quanto concerne le procedure e non per quanto concerne l'espressione
  del voto, sono equiparate alla mozione  di sfiducia;  come si sa, la
  mozione  di sfiducia ha  la  precedenza  su  ogni  altro  argomento,
  secondo quanto stabilisce il nostro Regolamento.
       Noi non vogliamo sollevare  il  problema  sotto questo profilo,
  però sottolineiamo l'urgenza della trattazione di una mozione che ha
  una  sua  peculiarità,  una  sua  specificità  rispetto  alle  altre
  mozioni.  Sostenere che dovrà  essere  discussa  dopo,  poi,  quando
  verrà ritenuto opportuno, a  nostro  avviso,  ha  un solo obiettivo.
  Non avendo la proposta  dell'onorevole  Speziale  l'obiettivo di far
  slittare  la discussione del  disegno  di  legge  sul  buono scuola,
  quella  della  maggioranza  ha  l'obiettivo,  invece,  di  non  fare
  discutere della questione "sanità",  che  è  una  materia abbastanza
  controversa e che  attraversa  anche  dialetticamente  le  posizioni
  della  maggioranza.   Probabilmente,  la  maggioranza  teme  che  le
  posizioni diverse che vi sono  intorno  a questa materia, in qualche
  modo, si evidenzino.
       Questo, a mio avviso,  non  sarebbe un grave danno, considerato
  che già queste posizioni  sono emerse sulla stampa;  sono abbastanza
  note, infatti, le posizioni  del Presidente della Commissione sanità
  e le posizioni che sono state espresse dall'onorevole Fleres.
       So che stamattina ci sono state riunioni di alcuni gruppi della
  maggioranza  nelle quali  si  è  discusso  dell'argomento;  sappiamo
  anche che il Governo si appresterebbe  da  qui  a  poco a modificare
  quel decreto.  Tardivamente, a  nostro  avviso,  considerato  che si
  tratta di materia alquanto  delicata  e  che sarebbe stato opportuno
  modificare  il  decreto  tempestivamente   nel  momento  in  cui  si
  dichiarava la non validità o meglio la non praticabilità di esso.
       Non  lo  si  è  fatto,  però,  Presidente,  proprio  perché  la
  maggioranza è orientata a modificare quel decreto, sarebbe opportuno
  che  l'Aula  discutesse  con  la  maggioranza,  con  il  Governo  il
  contenuto e l'indirizzo da tenere nel modificare quel decreto che ha
  suscitato  tantissimo allarme  nell'ambiente  della  sanità.
       A mio avviso, sarebbe  opportuno  sotto il profilo politico (il
  profilo regolamentare non lo  tratto  più)  che  l'Aula  affrontasse
  questo argomento di così grande rilevanza.
       Mi  appello  piuttosto   che  alla  maggioranza  al  Presidente
  dell'Assemblea affinché faccia opera  di mediazione. Io spero che la
  maggioranza non  sia pregiudizialmente bloccata su questa posizione,
  perché  a  me  sembrerebbe  irragionevole, considerato che si chiede
  soltanto una discussione  e  la stessa censura che è contenuta nella
  mozione,  così come  abbiamo  già  dichiarato  alla  stampa,  non  è
  l'obiettivo finale  della  mozione  e  dei  parlamentari che l'hanno
  sottoscritta;  a noi  interessa modificare il decreto, se il Governo
  ci dà rassicurazioni  sulle  modifiche  del decreto e sulle finalità
  che intende perseguire con la modifica, noi possiamo anche discutere
  su come comporre l'ordine del giorno finale con la stessa mozione.
       Come  vedete,  non  c'è  alcuna  intenzione  da parte nostra né
  dilatoria  né  tanto meno corriva per quanto riguarda la materia che
  la mozione affronta.

     FORMICA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FORMICA. Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, apprezzo sempre
  l'eloquio del Presidente Capodicasa, il quale nelle argomentazioni è
  sempre  lucido  e  comunque  si  fa  sempre  apprezzare.  Non  posso
  esimermi, però, dal notare alcune  incongruenze.
       Non me ne voglia  il  Presidente  Capodicasa,  ma  è  politico,
  troppo  navigato e troppo  aduso  a  barcamenarsi  nei  meandri  dei
  regolamenti per non rilevare che da un lato si dice che non si vuole
  fare ostruzionismo, ma  si  chiedono  le  quarantott'ore, dall'altro
  lato si invoca il fatto  che, comunque, oggi il Regolamento riguardo
  le  mozioni  consente   di   fare   una   discussione   rapida,   ma
  contemporaneamente si dice  che  l'argomento  sanità  è un argomento
  troppo importante; e io sono  d'accordo  con  lui,  è  un  argomento
  troppo importante.
       Ma c'è un altro aspetto da rilevare che è il seguente. Non vi è
  dubbio che autonomamente  il  Parlamento  e  il  Presidente  possano
  decidere in qualsiasi momento  per  una questione grave, urgente, di
  mettere subito all'ordine del  giorno la discussione di una mozione.
  Nel caso specifico, però, noi  siamo  in  presenza  -  e l'onorevole
  Capodicasa lo ha fatto rilevare bene - di un decreto che è stato già
  ritirato dal Governo, di un decreto sul quale, onorevole Capodicasa,
  lei sa bene che è stato preannunciato abbondantemente il ritiro. Lei
  sa bene - l'ha detto del  resto  -  che  c'è una commissione che sta
  lavorando sul decreto e lei  sa bene, altresì, che questo problema è
  stato abbondantemente  sollevato dalla maggioranza, come giustamente
  ha rilevato anche lei.
       Quindi, in virtù di queste  considerazioni e in virtù del fatto
  - come sottolineava poc'anzi l'onorevole Leontini - che noi ci siamo
  lasciati con una  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  che ha stabilito che alla  ripresa dei lavori d'Aula di settembre il
  primo punto all'ordine del  giorno, di cui il Parlamento con urgenza
  si doveva occupare, era  la  discussione  del  disegno  di legge sul
  buono scuola.  Non vedo perché  noi dobbiamo disattendere ciò che la
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari aveva deliberato e
  discutere  la  mozione   di  censura  sull'assessore  Cittadini  che
  riguarda,  appunto, un  testo  del  quale  è  stato  abbondantemente
  preannunciato il ritiro, un testo  che  non  esiste più di fatto, in
  quanto a giorni sarà modificato,  e  comunque  di un testo che dovrà
  passare dalla VI Commissione.
       Invito, quindi, il  Presidente  a voler rispettare l'ordine del
  giorno  che ci eravamo  dato,  che  discende  dalla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi   parlamentari   ed   a  proseguire  con  la
  trattazione del disegno di  legge  sul  buono  scuola.
       Nulla vieta, anzi  sono  d'accordo con l'onorevole Capodicasa e
  con il centrosinistra, sul fatto che il Parlamento si debba occupare
  della sanità, ma non solo del decreto taglia-spese, il Parlamento si
  dovrà occupare della ristrutturazione della rete ospedaliera, questo
  sì che è un grande  argomento  che  merita  un  grande  dibattito in
  Parlamento e per il quale  noi  dobbiamo attrezzarci, subito dopo la
  trattazione del disegno di legge  sul buono scuola, perchè si svolga
  la discussione in Aula.

     GRANATA, assessore per i  beni  culturali,  ambientali  e  per la
  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GRANATA, assessore per i  beni  culturali,  ambientali  e  per la
  pubblica  istruzione.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  le
  argomentazioni che sostengono  la richiesta di ragionare e discutere
  in Aula una mozione  legata  alle  problematiche  della  sanità sono
  oggettivamente, indiscutibilmente materia di dibattito parlamentare.
       E' innegabile che un decreto,  come quello della sanità, che il
  Governo ha avuto il coraggio  di  ragionare  al suo interno anche in
  senso autocritico rispetto ad  alcune questioni che possono,  devono
  e vogliono essere migliorate. Noi non abbiamo il tabù delle prese di
  posizione,  ci siamo resi conto che alcune questioni all'interno del
  decreto   Cittadini    andavano    ripensate,    andava   fatto   un
  approfondimento. Questo credo vada ad onore del Governo, ad iniziare
  dal  Presidente della  Regione,  che  ha  voluto  fortemente  questo
  ulteriore supplemento di riflessione.  Non credo che la richiesta di
  discussione della mozione sul  decreto  Cittadini abbia, da parte di
  chi  l'ha   proposta,   dall'onorevole   Capodicasa,  dall'onorevole
  Speziale e dagli  altri  onorevoli  colleghi  dell'opposizione,  una
  strategia di tipo ritardante.  Semmai vuole creare una condizione di
  ragionamento verso il  quale  il  Governo  non  è  pregiudizialmente
  contrario.
       Ma proprio perché rispettiamo  ciò  che  il Regolamento detta e
  ciò  che  è di assoluto  governo  delle  forze  parlamentari  e  del
  Parlamento, noi rimandiamo questa decisione sui tempi di discussione
  della mozione, così  come  suggerito dall'onorevole Leontini, ad una
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che potrà riunirsi
  alla  fine  di ciò  che  dell'ordine  del  giorno  può  regolarmente
  svolgersi ed esplicarsi nella  giornata  di  oggi.
       Noi abbiamo ancora da trattare il secondo punto "Svolgimento di
  interrogazioni  e   interpellanze   della   Rubrica   'Territorio  e
  Ambiente'", poi abbiamo il disegno di legge posto al n. 1) del terzo
  punto  dell'ordine del  giorno,  sempreché  legittimamente  come  da
  Regolamento, avendo oggi preso atto  del disegno di legge sul 'buono
  scuola' la richiesta delle 48  ore  deriva  da norme regolamentari e
  quindi non ci scandalizza.  Alla  fine della seduta odierna e quindi
  dello svolgimento regolare di questo ordine del giorno la Conferenza
  dei  Presidenti   dei   Gruppi  parlamentari  potrà  legittimamente,
  aggiungo  io, onorevole  Pellegrino,  perché  ne  abbiamo  ragionato
  sovranamente,  decidere  in   quale  spazio  temporale  fissare  una
  riunione intorno alla mozione  sul decreto Cittadini, sulla quale il
  Governo  non  ha   pregiudizievolmente  alcun  timore  di  ragionare
  nell'Aula sovrana del  Parlamento.
       Quindi, noi riteniamo che  sia  possibile  discutere in sede di
  Conferenza dei Presidenti  dei Gruppi parlamentari la possibilità di
  trattare la mozione, ma il Governo non aggiunge nulla su quando essa
  debba essere discussa  perché  è  materia  che  compete strettamente
  alla Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi parlamentari.  Ciò che è
  certo è che il Governo non  ha alcun imbarazzo a ragionare di Sanità
  in generale e del  decreto  Cittadini in particolare, apertamente in
  Aula.  Questo credo sia il dato politico essenziale che emerge dalla
  posizione che il Governo assume.

     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi,  ricordo  che  siamo  in  fase di
  Comunicazioni.  In questa fase,  all'interno della quale si è svolto
  questo interessante ed  importante  dibattito  riguardante  un  tema
  essenziale come la sanità: io  non  posso  procedere  lungo la prima
  principale  richiesta  dell'onorevole  Speziale,  che  è  quella  di
  compiere tout-court una  forzatura del Regolamento e dell'ordine del
  giorno approvato nel corso dell'ultima riunione della Conferenza dei
  Presidenti dei Gruppi  parlamentari.  Devo  proseguire  con il primo
  punto dell'ordine del giorno che, ripeto, riguarda le Comunicazioni;
  devo poi procedere  alla  trattazione  del secondo punto dell'ordine
  del  giorno che riguarda  lo  svolgimento  di  interrogazioni  e  di
  interpellanze della Rubrica  "Territorio  ed  Ambiente",  ed  infine
  passare  al  terzo  punto  dell'ordine  del  giorno  riguardante  la
  discussione  di disegni  di  legge.  Soltanto  allora  potrà  essere
  avanzata la richiesta del termine  di  48 ore inerente il disegno di
  legge sul buono scuola.
       Ho  colto  molti  elementi di  buona  volontà  e  di  senso  di
  responsabilità  nell'arco  di  questi  pochi  minuti  di  dibattito,
  soprattutto riguardo l'opportunità  di  demandare  ad una Conferenza
  dei  Presidenti dei  Gruppi  parlamentari,  dallo  stesso  onorevole
  Speziale  proposta,  perché   è la  sede  in  cui,  in  effetti,  il
  dibattito si può  incardinare  in  termini  concreti,  valutando  le
  opportunità di tempo le più utili e le più naturali.  Ricordo, però,
  che, a norma dell'articolo 153 del Regolamento interno, anche l'Aula
  avrebbe il potere di decidere, pur tuttavia è ragionevole ricorrere,
  invece, ad una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che
  convocherò  non prima, però, di  avere  svolto  i  primi  due  punto
  dell'ordine del giorno.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                 COMUNICAZIONE RELATIVA AD ATTO ISPETTIVO

     PRESIDENTE.  Comunico   che   l'interrogazione  n.  692  "Notizie
  sull'accordo di programma per  la  realizzazione  di  opere di prima
  infrastrutturazione - misura  I.11  del  complemento di programma al
  POR Sicilia 2000/2003", a  firma degli onorevoli Spampinato e Raiti,
  comunicata nella seduta n.  68  dell'11 luglio 2002, è da intendersi
  indirizzata  al  Presidente   della  Regione  e  all'Assessore  alla
  Presidenza.


   Presidenza del presidente Lo Porto


    COMUNICAZIONE RELATIVA A  ISTRUZIONI  CONCERNENTI  LE MODALITA' DI
    EFFETTUAZIONE, SENZA  L'AUSILIO  DEI  DISPOSITIVI DEL PROCEDIMENTO
    ELETTRONICO, DELLE VOTAZIONI  PER  LA VERIFICA DELL NUMERO LEGALE,
    DELLE VOTAZIONI PER  SCRUTINIO  NOMINALE  E  DELLE  VOTAZIONI  PER
    SCRUTINIO SEGRETO

     PRESIDENTE. Comunico che,  stante l'impossibilità di disporre del
  sistema elettronico di  voto,  le procedure di votazione concernenti
  la verifica del numero legale,  lo scrutinio nominale o lo scrutinio
  segreto, avranno  luogo  manualmente,  secondo  quanto  disciplinato
  dallo stesso  Regolamento  interno dell'Assemblea.
       Ricordo, pertanto, le  principali norme del Regolamento interno
  che disciplinano le votazioni  per  la  verifica  del numero legale,
  quelle  per  scrutinio  nominale  e  quelle  per  scrutinio  segreto
  effettuate  con  il   sistema   tradizionale   senza  l'ausilio  dei
  dispositivi del procedimento elettronico:

    - Articolo 86:

    1. Per verificare se l'Assemblea  sia  in numero legale, si fa uso
    del procedimento elettronico di  voto.  In  caso  di  difetto  dei
    relativi dispositivi, si procede per appello nominale.

    (OMISSIS)

    - Articolo 129:

    1. Lo scrutinio nominale ha  luogo  per appello in caso di difetto
    dei  dispositivi dell procedimento elettronico.

    (OMISSIS)

    3. Nel caso di votazione per appello nominale il Presidente indica
    il significato del voto del sì  e  del no e dispone che si proceda
    all'appello dei deputati in ordine alfabetico. Esaurito l'appello,
    si rifà la chiama dei deputati che non sono risultati presenti.

    - Articolo 130:

    1- In caso di  difetto  dei dispositivi elettronici riguardanti lo
    scrutinio segreto, ad  ogni  votante  sono consegnate due palline,
    una  bianca  ed un a  nera,  da  deporsi  nelle  urne  secondo  le
    istruzioni per il voto  date  dal Presidente. I deputati segretari
    prendono nota dei votanti.

    2. Il voto favorevole  si  esprime  deponendo  nell'urna bianca la
    pallina bianca e nell'urna nera la pallina nera; il voto contrario
    nella forma inversa. Chiusa  la  votazione  i segretari contano le
    palline, redigono il  verbale  sull'esito  della  votazione, ed il
    Presidente proclama il risultato.

    - Articolo 131:

    1.  I  deputati   prima  della  votazione  possono  dichiarare  di
    astenersi o dare una succinta spiegazione del proprio voto.

    2. Nei casi di votazione a scrutinio segreto sono ammesse soltanto
    dichiarazioni per indicare i motivi dell'astensione.

    3. Nelle votazioni  a  scrutinio  segreto  l'Ufficio di Presidenza
    accerta il numero ed il  nome  dei  votanti  e  degli  astenuti. I
    segretari prendono nota delle astensioni.

    4. Nelle votazioni per appello nominale e per scrutinio segreto, i
    deputati che dichiarino  di astenersi sono computati come presenti
    ai fini del numero legale.

       Alla luce della  normativa  regolamentare  di  cui  sopra,  con
  riferimento alle votazioni  per  scrutinio  segreto, avverto altresì
  che per il conteggio dei voti sarà presa in considerazione l'urna di
  colore  bianco e che,  comunque,  ai  fini  della  regolarità  della
  votazione  stessa,  il  numero  complessivo  delle  palline  deposte
  nell'urna bianca dovrà  corrispondere a quello delle palline deposte
  nell'urna nera.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                         SULL'ORDINE DEI LAVORI

     ACIERNO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ACIERNO. Signor Presidente,  onorevoli  colleghi, vorrei da parte
  della Presidenza un chiarimento rispetto a quanto è stato deciso, in
  quanto il terzo punto  dell'ordine del giorno prevede la discussione
  del disegno di legge n.  286/A  sul  quale  a  norma del Regolamento
  sono state chieste le 48 ore  e  la discussione del disegno di legge
  n. 298.3/A che non è  mai  stato  citato in nessuno degli interventi
  svoltisi poc'anzi.
       Fermo restando che  le  opposizioni hanno il sacrosanto diritto
  di chiedere le 48 ore sul  disegno  di  legge  sul buono scuola, noi
  dobbiamo continuare a  lavorare  in  quest'Aula  procedendo  con  la
  discussione del disegno di legge  iscritto  al  n.  2) del III punto
  dell'ordine del giorno.  Fermo  restando  che  sicuramente nel corso
  delle 48 ore esiteremo il  disegno  di legge n. 298.3/A; potremo poi
  passare alla discussione del  disegno  di  legge  sul  buono scuola,
  esitato il quale io la  inviterei  a  convocare  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei gruppi parlamentari perchè quest'Aula avrà bisogno di
  un nuovo ordine del giorno  nel  quale sicuramente troverà spazio la
  mozione sulla sanità.  Ma noi  non  possiamo  non  tenere  conto  di
  quanto già stabilito ed omettere un disegno di legge che è già parte
  integrante del nostro ordine del giorno.

     PRESIDENTE. Onorevole Acierno,  quanto  da  lei  prospettato sarà
  trattato  in  sede   di   Conferenza   dei   Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari. Entrambi gli  aspetti  sono, però, collegati perchè se
  dovessimo convocare la prossima seduta per domani, fermo restando il
  termine di 48 ore per quanto  riguarda il disegno di legge sul buono
  scuola, allora sorgerebbe il  problema se discutere prima la mozione
  e dopo il disegno di legge da lei citato.


   Presidenza del presidente Lo Porto


    SVOLGIMENTO  DI  INTERROGAZIONI  ED  INTERPELLANZE  DELLA  RUBRICA
    "TERRITORIO ED AMBIENTE"

     PRESIDENTE.   Si  passa   al  punto  II  dell'ordine  del  giorno
  "Svolgimento  di   interrogazioni  ed  interpellanze  della  Rubrica
  'Territorio ed ambiente'".
       Si  procede  con  lo  svolgimento  dell'interrogazione  n.  181
  "Ispezione presso il Comune  di  Messina  in  merito  alle procedure
  seguite per l'approvazione  di  un  piano  particolareggiato  per la
  realizzazione di un ipermercato", dell'onorevole Panarello.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO , segretario:

           " Al  Presidente della Regione,  all'Assessore  per  il
          territorio  e l'ambiente e all'Assessore  per  gli  enti
          locali, premesso che:

             - il Consiglio comunale di Messina nel mese di aprile
          del  1998  ha adottato la variante  generale  al  P.R.G.
          ancora non approvata dal competente organo regionale;

             -  recentemente   il predetto  Organo  consiliare  ha
          approvato una  deliberazione avente il seguente oggetto:
          'acquisizione proposta piano particolareggiato ricadente
          nell'area ex  cave  di  sabbia  Nuova  Panoramica  dello
          stretto -  c.da Fiumara Guardia - Messina, realizzazione
          di un ipermercato';

             -  il  piano particolareggiato in parola, in variante
          allo strumento urbanistico  adottato  dall'Ente, è stato
          presentato su iniziativa privata;

             - la realizzazione di un  ipermercato a ridosso della
          Panoramica  dello  stretto   pone   gravi   problemi  di
          compatibilità  urbanistica  ed  ambientale  e  determina
          riflessi negativi sulla vivibilità dell'intera zona nord
          della   città,   già   gravata   dal   traffico   dovuto
          all'attraversamento dello Stretto di Messina;

             - in mancanza del Piano commerciale, l'iniziativa non
          tiene  conto del necessario  equilibrio  tra  piccola  e
          grande distribuzione, come  rilevato  dai  sindacati  di
          settore;

             - l'iter procedurale posto in  essere  dal  Comune di
          Messina, ove si tenga conto dei pareri contrastanti resi
          dagli  uffici competenti  (cfr  Commissione  urbanistica
          comunale) e della  singolare  e coincidente tempestività
          con la  quale  la  Soprintendenza  ai Beni culturali, la
          Provincia regionale,  il  Genio  Civile  e l'Ispettorato
          dipartimentale delle  Foreste di Messina  hanno espresso
          pareri ed  autorizzazioni  sulla  base  di un'iniziativa
          promossa da  privati,  non  appare conforme alle vigenti
          disposizioni di legge;

             -    attualmente    l'area    oggetto    del    piano
          particolareggiato  è destinata  ad  attività  estrattive
          (cava);

             -  il recupero  ambientale  della  zona  assoggettata
          all'attività  di  cava,   così  come  prospettato  dalla
          società che ha presentato  il  piano particolareggiato è
          imposto      dalla      legge      al     concessionario
          dell'autorizzazione di estrazione;

             - il Comune di Messina  ha  l'obbligo di vigilare sul
          rispetto  del piano  di  coltivazione  presentato  dalla
          ditta  concessionaria,   in   relazione  alle  opere  di
          recupero  ambientale   da  realizzare  nel  corso  della
          coltivazione della cava;

             -  il  denunciato   degrado   ambientale  della  zona
          consente di poter  affermare  che  nessuna  sistemazione
          ambientale   è   stata    mai   effettuata   dall'inizio
          dell'attività estrattiva;

             per sapere:

             - se non ritengano di  dover  disporre con la massima
          urgenza  un'ispezione  presso   il   Comune  di  Messina
          tendente  all'accertamento   della   legittimità   delle
          procedure  propedeutiche   all'approvazione   del  Piano
          particolareggiato con il quale  si intende realizzare un
          ipermercato;

             - se  non intendano  verificare,  anche attraverso la
          nomina  di  un   Commissario-provveditore,  la  corretta
          attuazione del piano  di  coltivazione autorizzato dalle
          competenti  autorità  regionali,  con  riferimento  alla
          sistemazione   ambientale   della    zona   oggetto   di
          concessione per attività di cava." (181)

                                        PANARELLO

     PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore per il Territorio e
  l'ambiente per rispondere all'interrogazione.

     PELLEGRINO, Assessore per  il  territorio  e  l'ambiente.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi,  io  ho  già  fornito  la  risposta
  scritta. Vorrei chiedere,  dunque,  all'onorevole  Panarello  se  si
  ritiene soddisfatto o se,  invece,  debbo riconfermare quanto ho già
  comunicato per iscritto.  Lui  sa  che ho attivato delle iniziative,
  sono in attesa che  arrivi  la documentazione dal Consiglio comunale
  di Messina e, senza  modificare  il  mio pensiero personale, rimango
  impegnato a svolgere un  lavoro  di tutela e sorveglianza sugli atti
  che  saranno  compiuti   prima  che  la  questione  possa  diventare
  irreversibile.
       Colgo l'occasione, inoltre,  per  comunicare che ho già inviato
  risposta scritte a numerose interrogazioni.

     PRESIDENTE.  Ha facoltà  di  parlare  l'onorevole  Panarello  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

     PANARELLO. Signor presidente, onorevoli colleghi, io confermo che
  l'assessore Pellegrino ha già  risposto per iscritto nei termini che
  ha qui richiamato.  Peraltro,  sempre  nella  stessa rubrica ci sono
  altre interrogazioni che richiamano questa vicenda e credo che su di
  essa si potrà sviluppare una discussione.

     PRESIDENTE.  Si passa  all'interrogazione  n. 187 "Iniziative per
  l'escavazione del porto di  Mazara  del Vallo (TP)", dell' onorevole
  Oddo.
       Per  assenza  dall'Aula  del  firmatario,  l'interrogazione  si
  intende trasformata in  interrogazione  con  richiesta  di  risposta
  scritta.
       Si passa all'interrogazione  n.  191  "Notizie  in  merito alla
  preannunciata  nomina  di  un  Sindaco  alla  Presidenza  del  Parco
  dell'Etna", dell'onorevole Ferro.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO , segretario:

            "Al  Presidente  della  Regione e all'Assessore per il
          territorio e l'ambiente, premessa l'urgenza della nomina
          del Presidente del Parco dell'Etna;

             considerato che:

             -   l'Ente  parco  dell'Etna  persegue  lo  scopo  di
          salvaguardare, gestire e conservare l'ambiente naturale,
          difendere  il  paesaggio,  creare migliori condizioni di
          sviluppo    sostenibile   nel   territorio   utilizzando
          l'aspetto  ricreativo  e  culturale  che il parco stesso
          offre;

             -  il  Presidente  è la massima autorità del Parco al
          quale compete la legale rappresentanza, l'indirizzo e il
          coordinamento dell'attività;

             ritenuto che:

             -  affidare nelle mani di un Sindaco del comprensorio
          dell'Ente parco la presidenza dell'Ente stesso,  darebbe
          vita ad un ovvio conflitto con  i  Sindaci  degli  altri
          Comuni;

             -   la   suddetta   nomina   comporterebbe  un  danno
          all'immagine    dell'intera    Regione   sul   modo   di
          amministrare l'Ente;

             - la scelta del Presidente deve ricadere  su  di  una
          personalità di alto profilo, interprete delle esigenze e
          degli interessi dell'intera collettività;

             rilevato  che  le  associazioni  ambientaliste  hanno
          denunciato  che  l'eventuale  indicazione  sulla  nomina
          potrebbe   costituire   un   declassamento  della  legge
          istitutiva;

             per  sapere  se  risponda  al  vero che la Giunta del
          Governo  della  Regione  siciliana  si stia accingendo a
          nominare  un  Sindaco  quale  Presidente dell'Ente parco
          dell'Etna." (191)

                                                 FERRO

     PRESIDENTE.  Poichè anche  per  questa interrogazione è pervenuta
  risposta  scritta, ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Ferro  per
  dichiararsi soddisfatto o meno.

     FERRO. Soddisfatto.

     PRESIDENTE.  Si  passa  all'interrogazione n.  245 "Ripristino
  della sicurezza del tratto di costa compreso tra Barcellona Pozzo
  di Gotto e Terme Vigliatore", dell'onorevole Panarello.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO , segretario:

            "Al  Presidente  della  Regione e all'Assessore per il
          territorio   e   l'ambiente,  premesso  che   la  fascia
          costiera  compresa  tra  i Comuni di Barcellona Pozzo di
          Gotto e Terme Vigliatore è soggetta ad erosione;

             considerato che:

             - le  mareggiate  verificatesi tra la fine del 1999 e
          l'inizio   del  2000  hanno  compromesso  gravemente  la
          sicurezza  della  strada  litoranea  Milazzo-Portorosa e
          l'integrità   ed   il   funzionamento  dell'impianto  di
          depurazione  del  Comune  di  Barcellona Pozzo di Gotto,
          utilizzato anche dal Comune di Terme Vigliatore;

             - a  seguito  degli  eventi  si  è  svolta, presso il
          Comune  di  Barcellona Pozzo di Gotto, una conferenza di
          servizi   con  la  partecipazione  della  Prefettura  di
          Messina,  dell'Assessorato regionale per il territorio e
          l'ambiente,  del  Dipartimento della Protezione civile e
          del Genio  civile  opere  marittime,  per quantificare i
          danni, procedere alla dichiarazione di pubblica calamità
          e definire immediati interventi;

             -   le   mareggiate   dello   scorso   agosto   hanno
          ulteriormente aggravato la situazione,

             per sapere:

             -   quali  atti  intenda  urgentemente  adottare  per
          mettere in  sicurezza  il tratto di costa dove insistono
          le predette opere di interesse pubblico;

             -   quali  ragioni  abbiano  determinato  un  ritardo
          nell'intervento  così  da  configurare  un comportamento
          omissivo da parte degli enti preposti." (245)

                                               PANARELLO

     PRESIDENTE.  Poichè anche  per  questa interrogazione è pervenuta
  risposta scritta, ha  facoltà  di  parlare l'onorevole Panarello per
  dichiararsi soddisfatto o meno.

     PANARELLO. Soddisfatto.

     PRESIDENTE. Si  passa all'interrogazione n. 336 "Realizzazione
  del  Sentiero  Italia  dei  Monti  Peloritani",  degli  onorevoli
  Ardizzone, Pistorio,  Savona,  Sbona, Paffumi, Baldari, Fratello,
  Dina,  Franchina,   Burgaretta  Aparo,  Leanza  Nicola,  Cintola,
  Savarino, Mancuso.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO , segretario:

            "Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore per il
          territorio    e    l'ambiente    e   all'Assessore   per
          l'agricoltura e le foreste, premesso che:

             -  la  Provincia regionale di Messina ha elaborato un
          progetto di prefattibilità sul Sentiero Italia dei Monti
          Peloritani, che prevede  il  recupero e l'organizzazione
          di una rete sentieristica  centrata  su Sentiero Italia,
          identificato con la via di cresta Peloritani-Nebrodi;

             -  anche  in altre provincie della Sicilia sono state
          già  realizzate  alcune   tappe  dello  stesso  Sentiero
          Italia, in collaborazione con il Club Alpino Italiano;

             -  durante  la  passata  legislatura  si  sono tenute
          diverse  conferenze  di  servizio  presso  l'Assessorato
          regionale Territorio e  Ambiente  con  la partecipazione
          delle Provincie regionali  di Messina, Catania, Palermo,
          Trapani,  Ragusa,   Siracusa,   con   l'Azienda  Foreste
          demaniali  della Regione siciliana, con i rappresentanti
          degli Enti Parco dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie,
          ed infine con il Club Alpino Italiano Sicilia;

             -  il  progetto del Sentiero Italia si sviluppa lungo
          un percorso di oltre 6.000 km che, partendo da S. Teresa
          di  Gallura in Sardegna, attraversa tutta la Sicilia per
          risaliere  lungo  l'Appennino  sino  ai  Monti  Liguri e
          percorrere la catena alpina sino a Trieste;

             -  il  Sentiero  Italia in Sicilia si sviluppa su due
          percorsi:  a)  il  primo  situato  lungo  la  direttrice
          est-ovest che da Messina conduce ad Erice; b) il secondo
          che,  partendo  dalla direttrice est-ovest in prossimità
          di  Floresta, si porta al Rifugio Sapienza dell'Etna, da
          lì  va a Capo Passero, estremità meridionale dell'Isola,
          attraverso la Piana di Catania ed i Monti Iblei;

             -  il C.A.I. Sicilia, nel corso dell'ultimo decennio,
          ha  effettuato con le sue sezioni numerose rilevazioni e
          studi    (anche    in    collaborazione    con    alcune
          Amministrazioni provinciali  interessate)  sul sentiero,
          sulle sue articolazioni e caratteristiche;

             - il P.O.R. Sicilia 2000-2006 attribuisce particolare
          rilievo  alla  Rete  ecologica siciliana concepita quale
          'infrastruttura' ambientale, nel cui contesto i corridoi
          ecologici  svolgono   anche   funzione  di  collegamento
          privilegiato e di nodi della rete medesima;

             -   tra   le  azioni  dal  P.O.R.  Sicilia  2000/2006
          relativamente  alla  Rete  ecologica siciliana, figurano
          sia  il  recupero  del  patrimonio  sociale tradizionale
          fisso  finalizzato  alla  pubblica fruizione delle aree,
          sia il recupero di  percorsi  legati all'esercizio delle
          attività tradizionali;

             -  per accelerare le procedure si rende necessaria la
          stipula    di   un   protocollo   di   intesa   tra   le
          amministrazioni interessate, con l'obiettivo di attivare
          un percorso unitario di  sviluppo  per  la realizzazione
          del Sentiero Italia;

             -  tale  Sentiero,   interessando   e  connettendo  i
          maggiori  sistemi   naturali  attualmente  sotto  tutela
          (parchi,    riserve,     S.I.C.-sito    di    importanza
          comunitaria-, Z.P.S.-zone  di  protezione speciale della
          comunità  europea-,   aree   demaniali  forestali,  aree
          demaniali  comunali, etc.) costituisce  di  per  sè  una
          'infrastruttura' portante  per  la fruizione compatibile
          di gran parte di  tali  sistemi  naturali  costituenti i
          nodi della Rete ecologica siciliana;

             -  per raggiungere tali finalità occorre procedere al
          recupero ed alla valorizzazione del Sentiero Italia come
          infrastruttura  ambientale di primaria importanza, utile
          anche alla definizione  della  Rete ecologica siciliana,
          di cui costituisce asse portante;

             -  tale  infrastruttura,  concepita  quale principale
          itinerario   escursionistico   isolano,   è   facilmente
          collegabile  con tutto il sistema minore ed interno alle
          singole  aree  naturali  protette,  nonché  con tutto il
          sistema  di  fruizione  di  territori  esterni alle aree
          predette    di    elevato    interesse    paesaggistico,
          naturalistico    e     storico-architettonico,    spesso
          espressione   di   contesti    rurali   di   particolare
          significato;

             - per tali finalità è necessario procedere:

             1)  all'individuazione   della   rete   sentieristica
          principale collegata col predetto Sentiero Italia;

             2) all'adozione di un unico criterio  di segnatura di
          tutto il sistema sentieristico;

             3)  alla ricognizione degli  eventuali  sentieri  già
          segnati per un eventuale adeguamento;

             4) all'adozione di un unico sistema di catastazione;

             5) alla creazione e gestione del predetto catasto;

             - per comprendere appieno la valenza  del  progetto è
          utile ricordare che tra le  linee d'intervento approvate
          dal Tavolo provinciale  della  concertazione di Messina,
          per la definizione degli  obiettivi  di  Agenda 2000, vi
          era  l'inserimento  del   'Sentiero  Italia  quale  asse
          portante  dell'escursionismo naturalistico, sull'attuale
          traccia  di cresta dei  Peloritani  e  Nebrodi;

             -  tale  intervento   prevedeva   il  recupero  delle
          caratteristiche  storiche   originarie  comprensive  dei
          manufatti ottocenteschi; la realizzazione di sentieri ed
          itinerari   didattici;    il    recupero    della   rete
          sentieristica  esistente  per  l'escursionismo,  con  il
          recupero  dei  manufatti da  destinare  a  posti  tappa;
          l'acquisizione  di  aree  a   fini   gestionali   e   di
          collegamento tra aree protette  per  la realizzazione di
          corridoi ecologici;

             -il  Club  Alpino Tedesco già da molti anni programma
          escursioni  in  Italia,  e  soprattutto nel Meridione, e
          nell'ultimo quinquennio c'è stata una forte richiesta di
          turismo naturalistico anche da  parte  di paesi nordici,
          le cui popolazioni cercano  già  dal  mese  di  febbraio
          itinerari siciliani montani al sole, ma lontani però dai
          grandi agglomerati turistici, dai grandi alberghi, dalle
          strade asfaltate e dal flusso automobilistico;

             - la  nostra  Isola  è  caratterizzata  da un'estrema
          varietà di ambienti e paesaggi che potranno essere messi
          a rendita solo  se  si  sarà  capaci  di organizzare una
          vasta gamma di  offerte  in  modo  tale  che  accanto al
          modello turistico stereotipato di Taormina, Cefalù ecc.,
          possa  concorrere  quello  peloritano,  nebroideo, delle
          Madonie e dalla montagna  in generale, con beneficio per
          lo sviluppo delle comunità  interessate al passaggio del
          Sentiero Italia;

             per sapere:

             - se  intendano  assumere,  nell'ambito delle proprie
          competenze,  il   progetto   'Sentiero   Italia'  tra  i
          prioritari  interventi di infrastrutturazione della Rete
          ecologica siciliana;

             - se  ritenga  opportuno,  quindi,  vista  la valenza
          regionale del  progetto  che  interessa il territorio di
          ben sei  provincie  (Messina, Catania, Palermo, Trapani,
          Ragusa e Siracusa)  e quattro enti parco (Nebrodi, Etna,
          Alcantara e  Madonie), svolgere  un'efficace attività di
          coordinamento tra gli Enti interessati;

             - se intenda impegnarsi per favorire la promozione di
          attività e  infrastrutture  collaterali  al sentiero, al
          fine di  pervenire  alla  realizzazione  di  un percorso
          naturalistico    integrato   capace   di   fornire   una
          molteplicità di servizi, nella considerazione che questa
          forma di turismo non si  limita  a riattivare sentieri e
          infrastrutture ricettive, ma  rivolge  la sua attenzione
          ad altre importanti componenti: l'artigianato locale, le
          tradizioni,  i musei, i  segni  dell'uomo  in  montagna,
          l'agriturismo o meglio ancora il turismo naturalistico e
          scientifico-culturale." (336)

                                ARDIZZONE - PISTORIO - SAVONA -
                                SBONA - PAFFUMI - BALDARI -
                                FRATELLO - DINA - FRANCHINA -
                                BURGARETTA - LEANZA - CINTOLA -
                                SAVARINO - MANCUSO

     PRESIDENTE.  Poichè anche  per  questa interrogazione è pervenuta
  risposta scritta, ha  facoltà  di  parlare l'onorevole Ardizzone per
  dichiararsi soddisfatto o meno.

     ARDIZZONE. Soddisfatto.

     PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 21 "Ispezione presso
  il  Comune di Messina  circa  la  prevista  realizzazione  di  un
  ipermercato  nell'area   ex   cave   di  sabbia",  dell'onorevole
  Panarello.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO , segretario:

            "Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore per il
           territorio  e  l'ambiente  e all'Assessore per gli enti
           locali, premesso che:

             -  nel  mese di agosto del 2000 il Consiglio comunale
           di  Messina  ha  approvato  una deliberazione avente il
           seguente    oggetto:   'acquisizione   proposta   piano
           particolareggiato ricadente nell'area ex cave di sabbia
           Nuova Panoramica dello stretto - ctr. Fiumara Guardia -
           Messina' (realizzazione ipermercato);

             -  la  variante  generale  al  P.R.G.,  approvata dal
           Consiglio  comunale  di  Messina nel mese di aprile del
           1998, è ancora in itinere;

             considerato che:

             -  lo  scrivente,  con  precedente atto ispettivo, ha
           contestato   la  legittimità  dell'iter  procedimentale
           posto in essere dal Comune di Messina;

             -  il  Consiglio  comunale,  non curante dei rilievi,
           recentemente   ha   dato   seguito   al   procedimento,
           approvando,    con   le   modifiche   richieste   dalla
           Commissione   urbanistica  comunale,  la  deliberazione
           avente   ad   oggetto:   'adozione,  in  variante  allo
           strumento  urbanistico  vigente  ed adottato, del piano
           particolareggiato di riordino ambientale, riconversione
           e riqualificazione dell'area delle ex cave di sabbia;

             -  il piano particolareggiato non è stato sottoposto,
           per   i  prescritti  pareri,  agli  stessi  organi  che
           precedentemente si erano pronunciati (Soprintendenza ai
           Beni  culturali,  Provincia  regionale,  Genio Civile e
           Ispettorato dipartimentale delle Foreste di Messina);

             -  comunque,  la  proposta  di  deliberazione è stata
           illegittimamente  iscritta  all'ordine  del  giorno del
           Consiglio  comunale  in  mancanza  di  allegati in essa
           richiamati  e,  quindi,  in  violazione  delle  vigenti
           disposizioni  dell'O.R.EE.LL.  e dello Statuto comunale
           che  prevedono la consultazione degli atti da parte dei
           consiglieri comunali;

             - precedentemente, il soggetto promotore interessato,
           con  un'iniziativa  senza  precedenti  e, comunque, non
           prevista dalla legge, aveva formalmente ceduto, seppure
           gratuitamente,   il  piano  particolareggiato elaborato
           'motu proprio',  in  difformità  anche  dallo strumento
           urbanistico in itinere;

             -  dagli  atti  resi noti, non risulta alcun incarico
           di  redazione  del  piano  particolareggiato, né alcuna
           indicazione    degli   organi   competenti   circa   la
           salvaguardia  dei  valori urbanistici ed ambientali cui
           avrebbero dovuto attenersi i progettisti;

             -  la  nuova  disciplina  della  zona  incidendo  sui
           criteri informatori della variante generale, sottoposta
           all'approvazione  dell'Assessorato regionale Territorio
           ed  ambiente,  altera  l'assetto  e  l'equilibrio della
           stessa,  ove  si  tenga  conto  che la nuova previsione
           (maggiore  estensione e nuova distribuzione delle aree)
           è   adottata   in   mancanza   del   prescritto   Piano
           commerciale;

             -  non  risulta sia stata assicurata alle altre opere
           previste  dal PRUSST la medesima 'corsia preferenziale'
           (tempestività  dell'istruttoria  nell'acquisizione  dei
           pareri)      accordata,     viceversa,     al     piano
           particolareggiato   contenente   la   previsione  della
           costruzione di un ipermercato;

             per conoscere:

             -  se  non ritengano di dover valutare la legittimità
           degli  atti  adottati dal Comune di Messina che ritiene
           di   poter   far   coesistere   l'adozione  di un piano
           particolareggiato  in  variante  ed  il procedimento in
           itinere di formazione di un nuovo strumento urbanistico
           generale;

             - se non ritengano di dover disporre, senza ulteriori
           dilazioni,  un'ispezione  presso  il  Comune di Messina
           tendente all'accertamento:

             a) della correttezza del procedimento di adozione del
           Piano  particolareggiato  con  riferimento alla fase di
           deposito  e  visione degli atti che la legge prevede in
           favore dei consiglieri comunali;

             b)  della regolarità del procedimento di adozione del
           Piano  particolareggiato  con  riferimento alla fase di
           deposito  e  visione degli atti che la legge prevede in
           favore dei consiglieri comunali;

             c)   dello   stato   di   attuazione   del  Piano  di
           coltivazione   autorizzato  dalle  competenti  autorità
           regionali  con riferimento alla sistemazione ambientale
           della   zona   oggetto   di  concessione  per  attività
           estrattiva;

             d)  dello  stato del procedimento relativo alle opere
           inserite   nel  PRUSST,  anch'esse  non  conformi  allo
           strumento urbanistico, per le quali è indispensabile la
           variante allo strumento stesso;

             e)  delle  ragioni  che  hanno determinato la mancata
           approvazione,   a   tutt'oggi,  del  piano  commerciale
           comunale;

             - se non ritengano, infine, di dover segnalare quanto
           esposto in premessa al Ministero dei Lavori pubblici." (21)

                                         PANARELLO

     PRESIDENTE.  Poichè anche  per  questa interpellanza  è pervenuta
  risposta scritta, ha  facoltà  di  parlare l'onorevole Panarello per
  dichiararsi soddisfatto o meno.

     PANARELLO. Soddisfatto.

     PRESIDENTE. Si  passa  all'interpellanza  n.  22 "Restituzione
  alla  competenza demaniale  della  Regione  delle  aree  portuali
  dell'Arenella, dell'Acquasanta e  di  S.  Erasmo, degli onorevoli
  Borzacchelli, Misuraca ed altri.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO , segretario:

            "Al Presidente  della  Regione,  all'Assessore  per il
           territorio e l'ambiente e all'Assessore per il turismo,
           le comunicazioni e i trasporti, premesso che:

             - l'Autorità  portuale  di Palermo (già Ente Autonomo
           del  Porto di  Palermo)  è  stata  istituita  nel  1994
           modificando  la  legge  n.  1268  del  14.11.1961,  che
           istituì  l'Ente  autonomo  del  Porto  di  Palermo  con
           compiti allora  (come  ora)  esclusivamente riferiti al
           Porto  di  Palermo,  Porto  di  I  categoria, 2  classe
           (Commerciale,  Passeggeri,  Industriale, Peschereccio e
           Turistico), di competenza nazionale;

             - l'Autorità  portuale di Palermo, anche in relazione
           alle  problematiche  di demanio, dipende funzionalmente
           dalla Direzione  generale  del  Demanio marittimo e dei
           porti  del   Ministero   delle   Infrastrutture  e  dei
           Trasporti, e pertanto dallo Stato e non dalla Regione;

             - detta  Autorità ha oggi competenza territoriale per
           il tratto di  costa e di demanio che va dal porticciolo
           di Via Messina  Marine - edificio di Padre Messina - al
           Porto dell'Arenella incluso;

             considerato che:

             - dalla data  di  istituzione e negli anni successivi
           la  competenza  territoriale  dell'Autorità portuale di
           Palermo ha  subito  variazioni e consistenti estensioni
           rispetto a quanto per legge previsto;

             - tali  estensioni  sono state formalizzate nel tempo
           con   i  provvedimenti  (mai  legislativi)  dell'allora
           Ministero della  Marina  Mercantile  che  di seguito si
           elencano: nel 1963  verbale  del 30/4, nel 1967 verbale
           del 14/01, nel 1969  verbali del 23/6 e 4/10 e nel 1976
           verbale del 25/11;

             - tutti detti provvedimenti sono stati ammessi quando
           ancora  la   Regione   siciliana   non   esercitava  la
           competenza sul  demanio marittimo sul quale per statuto
           ha competenza esclusiva (1977);

             - essi  inoltre parrebbero contenere vizi sostanziali
           di formazione poiché,  tra  l'altro, non risulta che il
           Comune di Palermo abbia mai fornito il suo parere;

             Rilevato che:

             -   l'Assessore   per  il  turismo,  il  turismo,  le
           comunicazioni e i trasporti, ha stanziato di recente un
           finanziamento di 5  milioni  di  euro,  con i fondi POR
           misura 4.4.3,  previa  stipula  di  una convenzione con
           l'autorità portuale  di  Palermo,  al  fine di eseguire
           opere di  completamento del porticciolo turistico di S.
           Erasmo, per  la  realizzazione di circa 200 posti barca
           in  projet   financing   e   con   beneficiario  finale
           l'Autorità portuale di Palermo;

             - risulta inoltre  che  la Regione siciliana ha negli
           anni finanziato  tra l'altro la costruzione delle opere
           foranee    relative    ai    porti    dell'Arenella   e
           dell'Acquasanta, che  si trovano evidentemente, come il
           porto di S.  Erasmo,  al di fuori dell'ambito del porto
           di I  categoria,  2   classe  di  Palermo (Commerciale,
           Passeggeri,  Industriale,  Peschereccio e Turistico) di
           competenza nazionale;

             preso atto che:

             - tuttavia l'Ente  Porto  (e non la Regione) ha negli
           anni   incamerato   consistenti  canoni  demaniali  dai
           concessionari delle  aree del porto dell'Arenella e del
           porto dell'Acquasanta (e li incamererà certamente anche
           per quello di S. Erasmo);

             -  la  stessa  Autorità  portuale  su  tali  aree  ha
           esercitato ed  esercita  il  governo  ed  il controllo,
           anche applicando  canoni  notevolmente  più  elevati di
           quelli previsti  dalle  normative,  e non agevolando in
           tal modo  lo  sviluppo  e l'incremento della nautica da
           diporto e del turismo nautico;

             -  l'Autorità   portuale   di   Palermo  ha  pertanto
           beneficiato  direttamente  dei proventi della gestione,
           non accreditando alla Regione siciliana alcuna somma;

             - di contro  l'Autorità  portuale  si  è astenuta dal
           destinare   alcun   finanziamento   nazionale   per  la
           manutenzione,   il   miglioramento   funzionale  ed  il
           completamento delle suddette preziose infrastrutture;

             -  è infatti  evidente  lo  stato  di  degrado  e  di
           abbandono delle strutture portuali che negli anni hanno
           beneficiato  dei  pochi  interventi  strutturali  e  di
           manutenzione   solo   per   iniziativa   della  Regione
           siciliana, che  ha chiesto ed ottenuto il finanziamento
           del Porto turistico di S. Erasmo;

             considerato,  infine,  che  tali  aree  portuali  con
           particolare vocazione  turistica ed il loro governo non
           sono  coerenti con lo spirito e con le finalità proprie
           dell'Autorità portuale di Palermo;

             per conoscere:

             - se  l'Assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente
           intenda relazionare  con  urgenza  circa le motivazioni
           (ove  ne   sussistano)  che  impediscono  alla  Regione
           siciliana di  esercitare la prevista potestà sulle aree
           demaniali  de  quo  e  di  intervenire  tempestivamente
           attivando tutti  gli  strumenti giuridici possibili per
           ottenere la  tempestiva formale restituzione delle aree
           dei porti Arenella  - Acquasanta e S. Erasmo, anche per
           consentire  alla   Regione   di   incamerare  i  canoni
           demaniali e  per  provvedere  al governo del territorio
           che per legge le compete;

             -  se l'Assessore  per  il  turismo  non  ritenga  di
           destinare una somma  di  almeno  24  milioni di euro (o
           quella che  riterrà  l'ufficio  del  Genio civile opere
           marittime) per  le  opere  di miglioramento funzionale,
           manutenzione straordinaria, riqualificazione ambientale
           e  completamento delle strutture portuali dell'Arenella
           e dell'Acquasanta;

             - se  non  s'intenda,  inoltre,  provvedere  al detto
           finanziamento  con   un   atto  di  indirizzo  politico
           effettuando  contestualmente  la verifica tecnica della
           fattibilità  ed  indipendentemente dall'inserimento dei
           porti in  oggetto  nello  'Studio economico finanziario
           relativo  al   comparto   economico  della  nautica  da
           diporto' redatto dal professor Giuseppe Poddu;  e nello
           'Studio tecnico  di rilievo delle infrastrutture per la
           nautica da diporto della Regione siciliana' redatto dal
           professor  Giuseppe  Mallandrino;

             - se  non  si  considerino necessari per il capoluogo
           urgentissimi   interventi   per  il  miglioramento  dei
           servizi nautici  e  dell'offerta  turistica, al fine di
           dotare la  città  di  Palermo  di moderne ed efficienti
           strutture per  un  turismo di qualità, individuando per
           detti porti  quale  beneficiario  finale  il  Comune di
           Palermo e non l'Autorità portuale di Palermo." (22)

                                    BORZACCHELLI - MISURACA -
                                    SAVONA - ANTINORO - ORLANDO -
                                    FERRO - FORGIONE - CRACOLICI -
                                    SCOMA - D'ANTONI

     PRESIDENTE.  Poichè anche  per  questa interpellanza  è pervenuta
  risposta scritta, ha facoltà di parlare l'onorevole Borzacchelli per
  dichiararsi soddisfatto o meno.

     BORZACCHELLI. Soddisfatto.

     PRESIDENTE.  Si passa  all'interrogazione  n.  411  "Indagine sui
  rapporti  tra  l'attività   industriale  e  l'elevata  incidenza  di
  malattie tumorali  nell'area  Augusta-Priolo,  e  suo  risanamento",
  dell'onorevole De Benedictis.
       Per  assenza  dall'Aula  del  firmatario,  l'interrogazione  si
  intende trasformata in  interrogazione  con  richiesta  di  risposta
  scritta.
       Si passa all'interrogazione  n.  412  "Notizie circa la società
  Biosphera",  degli   onorevoli  Giannopolo,  Speziale,  Panarello  e
  Villari.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO , segretario:

            "All'Assessore   per   il   territorio  e  l'ambiente,
          premesso che:

             - con  l'art. 94 della legge regionale n. 21 del 2001
          è stato  assicurato  un  finanziamento  di 2 miliardi di
          lire per  la stipula di una convenzione tra la Regione e
          la   società  mista  Biosphera,  per  l'espletamento  di
          servizi  di  custodia,  manutenzione, tutela e fruizione
          dei beni ambientali;

             -  la  costituzione della società mista Biosphera spa
          tra la Regione,  i tre Enti Parco della Sicilia e Italia
          Lavoro era  finalizzata,  in  forza dello Statuto, della
          bozza di contratto di servizio e del protocollo d'intesa
          stipulato tra le  parti,  da  un  lato a offrire servizi
          avanzati nella  gestione  e fruizione dei Parchi e delle
          aree    protette;    dall'altro,    a    promuovere   la
          stabilizzazione  di  personale  precario proveniente dal
          bacino dei lavori socialmente utili;

             - in  data  29  dicembre  2001  è  stato stipulato un
          contratto di  servizio  della  durata di cinque anni tra
          l'Assessorato   regionale   territorio   e   la  società
          Biosphera  spa  per  l'importo  di  lire  due  miliardi,
          che prevede  l'utilizzo di personale LSU per la gestione
          di servizi in favore della riserva di Monte Pellegrino;

             per sapere:

             - se sia  vero che l'Ente Parco Madonie non ha, e per
          quali  ragioni,  sottoscritto  le  azioni  della società
          Biosphera,  pregiudicando  nei  fatti  le finalità della
          stessa  società  che  sono  essenzialmente  quelle della
          tutela, valorizzazione e fruizione dei Parchi;

             - per  quali  ragioni  è  stata data esecuzione ad un
          contratto di  servizio senza il previsto vaglio del CGA,
          atteso che la richiamata analogia con altre tipologie di
          contratti di  servizio  già  vagliati  da  questo organo
          risulta infondata,  ed  inoltre  lo  stesso contratto di
          servizio  risulta  essere  diverso  dalla  bozza;

             - se non ritenga illegittimo e dannoso per la Regione
          la stipula di  un  contratto di servizio della durata di
          cinque  anni  senza  alcun  supporto tecnico-finanziario
          riferito a  un  piano  d'impresa  condiviso,  e senza la
          necessaria copertura finanziaria degli oneri;

             - se  non  intenda  modificare  la bozza originaria e
          l'attuale contratto di servizio, finalizzando le risorse
          finanziarie   innanzitutto   alla   stabilizzazione  del
          personale  precario appartenente al regime transitorio e
          al  bacino  dei  lavori  socialmente  utili, attualmente
          inserito nei tre Enti parco;

             -   se  non  ritenga  altresì  opportuno  assicurare,
          attraverso    un    nuovo    protocollo   d'intesa,   la
          partecipazione dell'Ente Parco Madonie alla società e la
          definizione   più   puntuale  degli  obiettivi  previsti
          genericamente  all'art.  3  dello  Statuto della società
          Biosphera spa." (412)

                                GIANNOPOLO - SPEZIALE - PANARELLO -
                                VILLARI

     PRESIDENTE.  Ha facoltà  di  parlare  l'onorevole  assessore  per
  rispondere all'interrogazione.

     PELLEGRINO, Assessore per  il  territorio  e  l'ambiente.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, in riferimento all'interrogazione n.
  412 si rappresenta quanto  segue.
       Con decreto 1087 del 31/12/2001 è stata impegnata la somma di 2
  miliardi.  Voi sapete che detta somma è stata destinata ad un gruppo
  di lavoratori che,  attraverso  questa società, sta lavorando dentro
  la  riserva  di   Monte  Pellegrino.  Anzi,  debbo  annunciarvi  che
  probabilmente l'Aula sarà  chiamata  ad occuparsi di questa vicenda,
  perchè l'Aula stessa ha - su proposta dell'assessore per il bilancio
  - destinato le somme  che  potevano  essere  utilizzate  per  questa
  società  Biosphera ai parchi e, quindi, se  non  recuperiamo  i  due
  miliardi probabilmente avremo  delle difficoltà. Detta somma è stata
  al  fine  di  provvedere  alla  copertura  delle  spese  previste  e
  regolamentare con il  "Contratto  di  Servizio",  stipulato  tra  lo
  Scrivente e la Biosphera S.p.A., in data 29.12.2001.
       La costituzione della società mista Biosphera tra la Regione, i
  tre Enti Parco e Italia Lavoro è avvenuta sia per assicurare offerta
  di  servizi nella fruizione e  gestione  dei  Parchi  e  delle  aree
  protette,  sia  per   promuovere   la  stabilizzazione  di  soggetti
  lavoratori precari provenienti  dal bacino di lavoratori socialmente
  utili.
       Invero, al momento  della  stipula  del contratto, l'Ente Parco
  delle Madonie non ha sottoscritto  le azioni della società, ma, come
  è noto, per la valida  costituzione  della  società  basta,  tra  le
  altre, che sia sottoscritto per intero il capitale sociale (v.  art.
  2329 c.c.); ciò non esclude, come verosimilmente avverrà, che l'Ente
  Parco  delle  Madonie   sottoscriva   le   azioni   societarie.  Ciò
  nonostante, le finalità  della  Società  Biosphera,  non  sono state
  pregiudicate  dalla  mancata  sottoscrizione  suddetta;  infatti  la
  S.p.A.  è  impegnata   in  attività  inerenti  la  valorizzazione  e
  conservazione della R.N.O. di Montepellegrino.
       Quanto al quesito relativo  al  mancato  invio del Contratto di
  Servizio al C.G.A.  si significa  che la motivazione è da ricercarsi
  nella sostanziale coincidenza con quello stipulato tra l'Assessorato
  regionale Sanità e la Servizi  Sanità  S.p.A., approvato dal CGA con
  parere n.  557/96 del 19.11.1996 e del 18.03.1997. Infatti, ai sensi
  dell'articolo  17,  comma   26,  della  legge  127/97  e  successive
  modificazioni,   recante   misure   urgenti   per   lo   snellimento
  dell'attività  amministrativa  e  delle  procedure  di  decisione  e
  controllo,  proprio per  rendere  meno  farraginosi  i  procedimenti
  amministrativi, che richiedano  anche  preventivi  parere  ad organi
  consultivi, è stata "abrogata ogni diversa disposizione di legge che
  preveda il parere del Consiglio di Stato in via obbligatoria";  tale
  disposizione si applica analogamente, in Sicilia, al CGA.
       Peraltro, la paventata  mancanza  di  copertura finanziaria, se
  può trovare fondamento per  la  mancanza, nel bilancio di previsione
  per l'anno 2002, al capitolo 442532, di dotazione finanziaria, e per
  il   mancato    accoglimento    dell'emendamento    governativo   di
  rifinanziamento delle spese  per  l'esercizio  corrente, oggi si può
  ritenere superata in quanto  lo  Scrivente ha predisposto un disegno
  di legge per rifinanziare la spesa de qua, trasmesso alla Segreteria
  di Giunta e su cui  l'Assessorato  al  Bilancio  ha espresso proprio
  parere, con nota 23/07/2002 n.  19509.
       Quindi, il problema  per  quanto  riguarda  il  mantenimento  e
  l'occupazione  è  collegato  ad  una  iniziativa  dell'Assessore  al
  bilancio che riporti dentro il capitolo del territorio la differenza
  per potere espletare i lavori come erano previsti.

     PRESIDENTE. Ha facoltà  di  parlare  l'onorevole  Giannopolo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

     GIANNOPOLO.  Signor  Presidente, mi dichiaro insoddisfatto perché
  la risposta dell'Assessore non ha contribuito minimamente a fugare i
  dubbi e le perplessità ed  anche le riserve che con l'atto ispettivo
  erano state esplicitate ed avanzate.
       In particolare, ciò che risulta strano e bisognerebbe che fosse
  esplicitato,  per esempio il  motivo  per  cui  l'Ente  Parco  delle
  Madonie non ha sottoscritto  le  quote  della Società Biosphera, sta
  nel fatto che una società che  mette  assieme la Regione, i tre Enti
  Parco della Sicilia ed Italia  Lavoro,  che ha nelle sue finalità la
  stabilizzazione del  precariato, dovrebbe prioritariamente occuparsi
  di   stabilizzare   i    precari    che   stanno   alle   dipendenze
  dell'Assessorato al territorio e dei tre Enti Parco; invece, con una
  manovra che è del tutto  evidentemente  clientelare si è proceduto a
  stabilizzare altro tipo di lavoratori.
       Per cui, l'Ente Parco Madonie,  ma  so  anche  di altri parchi,
  quale quello dei  Nebrodi  avevano  avanzato analoga riserva, perchè
  non si capisce quale sarebbe a questo punto l'utilità della presenza
  dei tre parchi dal momento  che  i  parchi  continuano ad utilizzare
  precari che non riescono a  stabilizzare.
       Punto secondo - e questo  già lo giudico un fatto politicamente
  e  istituzionalmente  assolutamente   scorretto   -   la  Regione  e
  l'Assessorato per il Territorio  e  l'ambiente  fa  un  contratto di
  cinque anni con questa  società Biosfera per intervenire a proposito
  di alcune cose che  riguardano  la riserva di Montepellegrino, senza
  che ci sia la copertura  finanziaria  per tutti i cinque anni.  Così
  oggi  la Regione,  l'Assessorato  al  Territorio,  l'Assessorato  al
  Bilancio si barcamenano nel  tentativo  di  recuperare somme che non
  erano previste, ma intanto il  rapporto  di  lavoro, il contratto di
  servizio  continua a  scorrere.  Questo  si  chiamava  debito  fuori
  bilancio, non so nella  Regione  Siciliana e presso l'Assessorato al
  Bilancio, l'Assessorato al Territorio  come  si chiama, ma credo che
  si dovrebbe chiamare pure debito fuori bilancio.

     CAPODICASA. Alla Regione non è ammesso.

     GIANNOPOLO.  Alla Regione non è ammesso.
       Altra questione:  viene detto  che il contratto di servizio non
  è stato sottoposto al parere del  CGA perché  è analogo a quello che
  aveva fatto la società che  aveva  operato  in  precedenza e che era
  stato sottoposto all'approvazione  del  CGA.  Io  sfido  chiunque  a
  stabilire che un contratto di  servizio  nel  settore della sanità è
  uguale a un contratto  di  servizio  nel  settore  dell'ambiente. Se
  questo è modo di procedere,  procedete  così, ma questa è una strada
  che  è  fuori  ogni   criterio  di  legittimità,  ogni  parvenza  di
  legittimità, perché una cosa è  un contratto di servizio nel settore
  della sanità, ha un suo piano  di  impresa,  ha  dei costi, ha delle
  finalità,  una  cosa  è   un   contratto   di   servizio  nel  campo
  dell'ambiente.
       Per cui, in verità, perché  non  si  è  sottoposto  al  CGA  il
  contratto  di  servizio?   Perché   è   stata   un'operazione  fatta
  all'ultimo dell'anno, bisognava in qualche modo impegnare le somme e
  allora si è scritto  (non  so  chi  ha avuto il coraggio di scrivere
  questo)  che non si sottopone  al  CGA  perché  in via analogica già
  era stato sottoposto quello  della  sanità.
       Io  giudico  queste   cose  gravi.  Torneremo  sulla  questione
  Biosphera perché  è stata fatta un'altra illegalità successivamente,
  a proposito dell'accordo  di  programma sottoscritto con una società
  di diritto privato quale è Biosphera. Non esiste in alcuna legge, né
  esiste in Agenda 2000, che  si  possa  partecipare  ad un accordo di
  programma, la legge vieta  la partecipazione di privati agli accordi
  di programma.  Perché  avete  fatto  l'accordo  di  programma con la
  Biosphera?  Io credo che  questo  Governo dovrebbe venire a riferire
  molto di più su che  cosa  si  intende  fare  attorno  alla  società
  Biosphera.

     PRESIDENTE.   Si  passa   all'interrogazione   n.   420  a  firma
  dell'onorevole Giannopolo:  'Risanamento  ambientale dell'area delle
  ex acciaierie AFEM a Campofelice di Roccella'.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO, segretario:

            "All'Assessore   per   il   territorio  e  l'ambiente,
          premesso che:

             - in  data  21  settembre 2000 il L.I.P. di Palermo -
          AUSL   n.   6  Reparto  medico  -  settore  amianto,  ha
          notificato al responsabile del distretto socio-sanitario
          di  Cefalù,  al  Sindaco  del  Comune  di Campofelice di
          Roccella,  alla  Stazione  dei  Carabinieri  ed al  capo
          settore  igiene  e  sanità  dell'AUSL n.  6, i risultati
          delle  analisi  effettuate sugli impianti dismessi dello
          stabilimento Megara (ex acciaierie AFEM) in località '14
          salmi'  del  territorio  del  comune  di  Campofelice di
          Roccella, finalizzate a rilevare l'eventuale presenza di
          amianto;

             -  dette  analisi  hanno  evidenziato, nelle  diverse
          campionature, la presenza di amianto;

             - a  seguito  della  comunicazione  di  cui sopra, il
          Comune di  Campofelice  di  Roccella e le altre autorità
          competenti   avrebbero  dovuto  attivarsi  per  giungere
          all'eliminazione del  pericolo, che  anche a causa della
          ventosità del  sito  può  determinare  effetti  a  largo
          raggio sulla salute dei cittadini residenti;

             - fra  i  lavoratori  dell'ex AFEM si sono verificati
          diversi casi di neoplasie risultate letali, le cui cause
          -  non  può  escludersi  a  priori  -   possono   essere
          ricondotte all'amianto presente nel luogo di lavoro;

             -  la  proprietà  dell'AFEM ha ricevuto finanziamenti
          dall'Unione  Europea  per procedere alla dismissione, al
          risanamento e  alla  bonifica  del  sito a seguito della
          cessazione,  alla  fine  degli  anni  '80, dell'attività
          produttiva;

             per sapere:

             -  se  non  ritenga  opportuno  attivare  un'indagine
          conoscitiva sulla  problematica di cui in premessa e, da
          subito, diffidare  gli enti inadempienti a provvedere al
          sequestro dell'intera area e alla bonifica del sito;

             - se  non  intenda altresì attivare idonee iniziative
          di concerto  con  gli  enti territoriali per definire un
          progetto  più  complessivo  di risanamento ambientale da
          includere  nella  programmazione  regionale dei fondi di
          Agenda  2000  in  un'area,  che  va  da  Buonfornello  a
          Lascari, a forte vocazione turistica;

             - se non  consideri  opportuno  inoltre  diffidare il
          Comune di Campofelice di Roccella ad acquisire una parte
          del terreno esteso  circa  cinque  ettari gravato da uso
          civico  e  trasferito   con  atto  di  disponibilità  ai
          proprietari  dell'ex   AFEM,   che  adesso  per  effetto
          dell'art. 5 della  legge  regionale n. 27 del 23.12.2000
          deve  ritornare  nella  disponibilità  patrimoniale  del
          Comune." (420)
                                          GIANNOPOLO

     PRESIDENTE.  Ha facoltà  di  parlare  l'onorevole  assessore  per
  rispondere all'interrogazione.

     PELLEGRINO,  assessore per  il  territorio  e  l'ambiente.  Ne
  chiedo l'accantonamento.

     PRESIDENTE.  Non  sorgendo  osservazioni, così resta stabilito.
       Si passa all'interrogazione  N.  439 "iniziative per l'adozione
  del piano regolatore generale da parte del Comune di Custonaci (TP),
  a firma dell'onorevole Oddo.
       Per  assenza  dall'Aula  del  firmatario,  l'interrogazione  si
  intende trasformata in  interrogazione  con  richiesta  di  risposta
  scritta.
       Si passa all'interrogazione  n.  447  a  firma  degli onorevoli
  Villari ed altri "Revoca  del  bando  per  l'assegnazione  di  sette
  pontili nel porto di Acitrezza (CT)".
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO, segretario:

            "All'Assessore   per   il   territorio  e  l'ambiente,
          premesso  che nel marzo 2001 l'Assessorato ha avviato le
          procedure   per  il  riordino  dell'area  del  porto  di
          Acitrezza  e  ha  convocato  un'apposita  conferenza  di
          servizi;

             ricordato  che  la  conclusione  di tale conferenza è
          stata  quella  di  realizzare un numero massimo di sette
          pontili  (attualmente sono due), al fine di coniugare le
          diverse esigenze dei diportisti, della sicurezza nautica
          e  dell'interesse  pubblico,  predisponendo  un apposito
          schema programmatico di massima;

             osservato che  l'Amministrazione  non  ha  dato alcun
          parere favorevole,  poiché  in  quella  sede  non  c'era
          alcuna proposta  di  utilizzo  degli  specchi  acquei da
          parte della Regione;

             rilevato  che   dall'aprile   2001   nulla   è  stato
          comunicato dalla  Regione circa l'iter della procedura e
          il Comune di  Acitrezza è rimasto in attesa di sapere se
          lo schema di massima avesse ottenuto i pareri degli enti
          competenti;

             visto che  la Regione ha nel frattempo avviato l'iter
          per la  pubblicazione  del  bando per l'assegnazione dei
          sette pontili  senza  chiedere  i  preventivi  pareri di
          Comune,    Soprintendenza,    ecc.,    disegnando    una
          distribuzione  dello   specchio   acqueo  del  porto  di
          Acitrezza a danno della marineria locale;

             per sapere:

             - se, assumendo  il  provvedimento assessoriale del 5
          febbraio 2002,  l'Assessore  non  si sia accorto che gli
          uffici  regionali   avevano   avviato   l'iter   per  la
          pubblicazione del bando;

             - se non ritenga di revocare, in autotutela, il bando
          pubblicato  perché  privo  dei  pareri  necessari  e  di
          richiamare gli uffici  a predisporre un nuovo schema che
          tuteli pesca e diporto locale." (447)

                                   VILLARI - RAITI - SPAMPINATO

     PRESIDENTE.  Ha facoltà  di  parlare  l'onorevole  assessore  per
  rispondere all'interrogazione.

        PELLEGRINO, assessore  per  il territorio e l'ambiente. Signor
  Presidente, io  vorrei  rassegnare  all'Aula un problema intanto che
  prima o dopo  si  doveva prendere in considerazione.  Gli assessori,
  complessivamente su  materie  come  queste, sono portati a prenderne
  atto dopo che le  questioni  sono state avviate e i bandi sono stati
  definiti perché  rientra fra  i  poteri  e  le autonomie che hanno i
  gruppi e i direttori generali.
       Questo è uno  di  questi  problemi.  Sono  state  fatte diverse
  riunioni, è stato sospeso la prima volta, è stato sospeso la seconda
  volta, sono state  fatte  delle ispezioni.  Allo stato attuale siamo
  ancora fermi ma  una  soluzione  di  revoca complessiva del bando da
  parte del gruppo ancora non l'ho ottenuta.
       Rimane però certo  che questa situazione è stata fermata perché
  io considero improponibile,  e  non  soltanto lì, che molte case sul
  demanio di questa  Regione  si  attivano  iniziative  che  non  sono
  compatibili fra di  loro  e tuttavia, prima o dopo, questa Assemblea
  dovrà  riparlare  di  queste  questioni  perchè  su  questa  vicenda
  specifica io l'ho  rincorso  sulla  base  di  notizie,  che prima ho
  attinto, e poi di  elementi  che poi ho raccolto anche attraverso le
  interrogazioni.
       Ho attivato le  dovute  iniziative e allo stato posso garantire
  che il bando non è  stato attuato e siamo in attesa che il gruppo lo
  revochi perché  questo è  il  mio  orientamento,  anche  se non ho i
  poteri per poterlo revocare  perché è un atto autonomo che compie il
  gruppo d'accordo con  il  direttore,  o  anche  senza  il direttore,
  perché hanno avuto delega di firmare.

     PRESIDENTE.   Ha   facoltà   di  parlare  l'onorevole  Raiti  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

     RAITI.   Onorevole   Presidente,  onorevoli  colleghi,  onorevole
  Assessore, credo che la giustificazione che oggi ha dato l'onorevole
  Assessore sul caso  in  questione  non  può  ritenersi assolutamente
  soddisfacente in quanto  di  fatto  depone  ad  una  sua "impotenza"
  nell'incidere  sull'attività  di  gestione politica dell'Assessorato
  che, da un lato,  non risolve assolutamente il problema ma depone in
  una impossibilità di  accedere a qualsiasi tipo di decisione tenendo
  presente che l'interrogazione  è del 20 febbraio 2002, dall'altro la
  dice lunga  sulla  possibilità  dell'Assessorato  di  dare indirizzi
  specifici e  ordini  sull'esecuzione  dello  svolgimento,  non  solo
  dell'attività politica,  ma  dell'attività di legittimità dei propri
  dipendenti che, di fatto, non ci può tranquillizzare ma anzi ci deve
  fare riflettere abbastanza.  Pertanto,  io  dichiaro  la  mia totale
  insoddisfazione.

     SPEZIALE.  La sua insoddisfazione la deve esternare ai funzionari
  non a lui

     PRESIDENTE.  Si passa all'interrogazione numero 457 a firma degli
  onorevoli Spampinato ed altri. Ne do lettura:

  N. 457 - Risanamento del tratto di litorale roccioso in località
           Costa Saracena di Augusta (SR).

             Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore  per i
          lavori  pubblici  e  all'Assessore  per  il territorio e
          l'ambiente, premesso che:

             -  in  data  7 maggio 1996 la Capitaneria di Porto di
          Augusta  ha  emesso  l'ordinanza n. 23/96 tesa a vietare
          qualsiasi   attività  sulla  fascia  costiera  demaniale
          marittima   adiacente  lo  specchio  acqueo  nella  zona
          antistante  il  complesso  'Reysd',  in  località  Costa
          Saracena,   per   probabile  caduta  massi  dal  costone
          roccioso;

             -  in  data  9  agosto  1996 la stessa Capitaneria ha
          emanato  un  nuovo provvedimento con cui ha imposto, con
          decorrenza immediata, il divieto di transito assoluto di
          persone  e/o  cose  nel  tratto  antistante il complesso
          residenziale 'A. Zammarra' in località Costa Saracena, a
          causa  di accertati smottamenti con distacco e caduta di
          massi, dovuti ad un processo di litoclosi;

             considerato che:

             - con nota del 14 maggio 1996 la Capitaneria di Porto
          di  Augusta  ha  trasmesso,  con  prot.  n. 9257/8  sez.
          demanio  agli organi regionali preposti, una missiva con
          cui  ha  notificato  l'ordinanza  emessa  e ha richiesto
          altresì agli Enti in oggetto di adottare i provvedimenti
          più  opportuni per il risanamento dei tratti di litorale
          roccioso in questione;

             - ha  inoltre  chiesto  di  avviare uno studio per la
          redazione  di  un  Piano  di  risanamento ambientale che
          coordini  tutte  le  operazioni  e  le diverse tipologie
          d'intervento di recupero e delle parti finanziarie e che
          soprattutto    individui    l'organismo    unitario   di
          coordinamento e gestione;

             - in data 17 luglio 2001, la Capitaneria in seguito a
          segnalazioni ricevute da parte dell'Amministratore unico
          della  Costa  Saracena S.p.A., che evidenziava possibili
          rischi  dovuti  ad  evidenti  fessurazioni  nel  costone
          roccioso  ricadente nel territorio individuato con p.lla
          68 del  foglio di mappa 6All.E del comune di Augusta, ha
          effettuato  un  sopralluogo  in  esito  al  quale  si  è
          accertato  il  rischio paventato e ha emesso un'ennesima
          ordinanza (la  n.  58  del  2001)  ribadendo  il divieto
          assoluto di  transito  e  di  sosta  di  persone, nonché
          qualsiasi  altra  attività  ivi  comprese  quelle per la
          fruizione dei beni propri,

             per sapere se:

             -  risponda  al  vero  che nessuna iniziativa è stata
          avviata  dagli  organi regionali preposti, disattendendo
          quanto   consigliato  dalla  Capitaneria  di  Porto  già
          nell'anno 1996;

             -  si  intenda  porre rimedio alla grave e perdurante
          situazione  venutasi  a  creare  nella  zona della Costa
          Saracena  e  quali  interventi  si  ritengano  possibili
          nell'immediato;

             -  non  si  ritenga di dovere imputare responsabilità
          ben  precise  al  Genio Civile OOMM di Palermo, e quindi
          avviare  un'indagine  amministrativa  interna  che possa
          finalmente fare chiarezza sulla vicenda. (457)

                                 SPAMPINATO - RAITI - LIOTTA

       Ha facoltà  di  parlare  l'onorevole  Assessore  per rispondere
  all'interrogazione.

     PELLEGRINO, assessore per  il  territorio  e l'ambiente. Anche
  qui la risposta dovrebbe essere arrivata.

     SPEZIALE.  L'onorevole  Pellegrino  si  è  disabituato  a  essere
  interrogato in questa Aula

     PELLEGRINO,   assessore per  il  territorio  e  l'ambiente.   No,
  onorevole Speziale, non  mi  sono  disabituato. Ho cercato sempre di
  assolvere a questo incarico  e  quindi  è  possibile  che non mi sia
  ancora adeguato a  quelle  che  sono le esigenze dell'Aula però sono
  qui per rispettarla e certamente i colleghi questo rispetto lo hanno
  avuto perché ho potuto fornire loro le risposte.

     PRESIDENTE. Onorevole  Assessore,  anche  questa  la mettiamo con
  riserva alla fine.
       Si passa all'interrogazione  numero 479 a firma degli onorevoli
  Panarello ed altri. Ne do lettura:

  N. 479 - Interventi per evitare  il  rilascio di concessione per
           l'escavazione a Monte Chirica (Lipari).

             Al Presidente della  Regione,  all'Assessore  per  il
          territorio  e  l'ambiente,   all'Assessore  per  i  beni
          culturali  ed ambientali  e  la  pubblica  istruzione  e
          all'Assessore per l'industria,  premesso  che  la  Pumex
          S.p.A.  (azienda  di   produzione  e  lavorazione  della
          pomice) ha presentato, al Comune di Lipari, richiesta di
          concessione per l'escavazione  della  pietra  pomice  in
          località Monte Chirica;

             considerato che:

             - la Pumex è già  titolare  nel  Comune  di Lipari di
          concessioni per l'esercizio  di  attività  estrattive di
          dimensioni molto ampie;

             - l'ampiezza del  territorio  interessato da attività
          estrattive ha suscitato  proteste da parte dei cittadini
          oltre che di numerose associazioni ambientaliste;

             -  la  concessione  per l'escavazione a Monte Chirica
          riguarda  un'area  completamente  vergine  e  nel  cuore
          dell'isola, di ben 200 mila mq.;

             - le Isole Eolie  sono  inserite, per l'unicità delle
          caratteristiche ambientali e paesaggistiche, nella lista
          dei    siti    considerati    dall'Unesco     Patrimonio
          dell'umanità;

             -  il  Comune  di  Lipari  ha  ottenuto finanziamenti
          dell'Unione  Europea  per  il  progetto Life Natura, che
          prevede  interventi  per  preservare  le specie vegetali
          peculiari del territorio eoliano;

             - il  Comune  di  Lipari  è  promotore  di  un  Patto
          territoriale,  già  finanziato,  rivolto  a  sviluppare,
          attraverso   la   salvaguardia   e   la   valorizzazione
          dell'ambiente, lo sviluppo turistico;

             per sapere:

             -  se non ritengano  di  intervenire  sul  Comune  di
          Lipari perché venga negato il rilascio della concessione
          per l'attività estrattiva a Monte Chirica;

             - se non  valutino  opportuno attivare immediatamente
          la Sovrintendenza ai beni  culturali  ed  il Corpo delle
          Miniere perché sia  attentamente  verificato l'uso delle
          attuali  concessioni  da   parte   della   Pumex  ed  in
          particolare  se   siano   compatibili   con   l'esigenza
          imprescindibile  di   salvaguardare,   riqualificare   e
          valorizzare il territorio eoliano. (479)

                                 PANARELLO - SPEZIALE -
                                 CRACOLICI - DE BENEDICTIS -
                                 VILLARI - ZAGO

       I firmatari hanno  ricevuto  risposta  scritta.  Ha  facoltà di
  parlare l'onorevole  Panarello  per  dichiararsi  soddisfatto o meno
  della risposta dell'Assessore.

     PANARELLO.  Io desidererei  avere  la  risposta  scritta  per  la
  precedente per la quale mi ero dichiarato soddisfatto ma onestamente
  non ho ricevuto la risposta, cortesemente l'assessore me la darà. Io
  ho ricevuto la  risposta però vorrei fare rilevare all'assessore che
  le  considerazioni  che   lui  mi  ha  trasmesso  a  proposito  dele
  precedenti richieste di  autorizzazione da parte della società PUMEX
  di Lipari, che  non  sono  state  concesse  perché  c'era il vincolo
  paesaggistico, io conoscevo  questa vicenda e naturalmente come dire
  ho apprezzato che  da  parte  dell'assessore  mi sia stata trasmessa
  questa informazione, però  la  risposta  si  ferma, diciamo così, ai
  trascorsi mentre noi abbiamo sollevato una questione che é molto più
  recente ed attuale  e  rispetto  alla  quale  pensiamo  sia utile un
  intervento da parte  dell'Assessorato  al  territorio  perché come é
  scritto nella interrogazione  é  una  materia di un qualche rilievo,
  mi dispiace che l'assessore Granata in questo momento non mi ascolta
  perché  attiene alla valorizzazione ed alla possibilità di fruire di
  questo patrimonio  straordinario  rappresentato  dalle  isole Eolie.
  Ora  immaginare che  in  quella  realtà  l'attività  estrattiva  pur
  importante e tradizionale possa estendersi in maniera indiscriminata
  come comprensibilmente dal  punto  di  vista aziendale vuole fare la
  società PUMEX,  credo  che  sia  asolutamente  contraddittorio. Ecco
  perché  noi abbiamo  chiesto  all'Assessorato  al  territorio  e per
  conoscenza all'Assessorato ai  Beni  culturali  per  gli aspetti che
  attengono, diciamo  così,  alla  tutela paesaggistica una attenzione
  particolare  ed  una   sollecitazione  al  comune  di  Lipari,  alla
  Sovrintendenza di Messina  ed  agli altri organi competenti affinché
  l'attività estrattiva nel comune di Lipari sia sottoposta a rigorosi
  controlli ed impedisca  che  venga  deturpato un patrimonio naturale
  straordinario che é  peraltro fonte di grande reddito perché  come é
  noto é  frequentato  da  flussi  ed  interessato da flussi turistici
  molto consistenti italiani  ed anche stranieri.  Ecco perché  io non
  mi posso dichiarare  soddisfatto perché  la risposta é  parziale, io
  ho chiesto e  sollecito  da  parte  degli assessorati competenti una
  attenzione rispetto  all'ultima  richiesta  avanzata  dalla PUMEX al
  comune di Lipari, alla  quale  ancora  il  comune  di  Lipari non ha
  risposto e che  riteniamo  debba  essere  attenzionata  da parte del
  governo della Regione siciliana  se  si  vuole  fare  in modo che il
  patrimonio naturale e paesaggistico costituito dalle isole Eolie sia
  effettivamente salvaguardato e valorizzato.

     PRESIDENTE. Si passa  all'interpellanza  numero  32 a firma degli
  onorevoli Raiti ed altri. Ne do lettura:

         N. 32  -  Rimedi  alla  situazione  di abbandono  in  cui
           versano  i  fondi  agricoli ricadenti  all'interno  del
           Parco dell'Etna.

           Al     Presidente    della    Regione,    all'Assessore
           per l'agricoltura  e  le foreste e all'Assessore per il
           territorio e l'ambiente, premesso che:

         - in  data  4 aprile 1987 è stato pubblicato  il  decreto
           presidenziale    recante   'Istituzione    del    Parco
           dell'Etna', con il quale sono state individuate  4 zone
           differenziate di protezione (A, B, C e D);

         - la  finalità  della istituzione del Parco è  quella  di
           '..concorrere     alla      salvaguardia,     gestione,
           conservazione  e difesa del paesaggio  e  dell'ambiente
           naturale,   per  consentire  migliori   condizioni   di
           abitabilità  nell'ambito dello sviluppo dell'economia e
           di  un  corretto assetto dei territori interessati ...'
           nonchè  per  '..salvaguardare  le attività produttive e
           lavorative  tradizionali  ..', così come  sancito dalle
           norme  per  l'istituzione  nella regione  siciliana  di
           parchi e riserve (legge regionale n. 98 del 1981  e  n.
           14 del 1988);

         - il decreto istitutivo del Parco consente, per le zone B
           e C 'la realizzazione di strutture edilizie (magazzini,
           depositi attrezzi, stradelle di accesso, cisterne etc;)
           necessarie  per  la conduzione del  fondo,  utilizzando
           tipologie del patrimonio edilizio rurale etneo';

         - il parere 2 del 1993 del Comitato  tecnico  scientifico
           del Parco ha regolamentato la costruzione di fabbricati
           rurali nelle zone B e C del Parco dell'Etna, ritoccando
           verso il basso l'indice di cubatura dei normali terreni
           agricoli (da 0,030 a 0,025 mq/mc) e imponendo  il lotto
           minimo   di   10.000   mq,  consentendo,   quindi,   la
           realizzazione di circa 80 mq di costruzione  su  10.000
           mq di fondo agricolo;

         - con l'art.  10 della legge regionale n. 16 del  1996 al
           comma  1  si  è  stabilito  che:  'sono  vietate  nuove
           costruzioni  all'interno  dei  boschi  e   delle  fasce
           forestali ed entro la zona di rispetto di 50  metri dal
           limite esterno dei medesimi';

         - nella definizione di 'bosco' (art. 4 legge regionale n.
           16 del 1996), alla quale associare il divieto  di nuove
           edificazioni,  viene  fatta rientrare anche  la  'bassa
           macchia  mediterranea',  che  praticamente  ricomprende
           tutto ciò che nasce di spontaneo in un terreno incolto;

         rilevato che:

         - alla  luce  di  quanto sopra nel territorio  del  Parco
           dell'Etna  non  viene  più permessa  l'edificazione  di
           fabbricati rurali a servizio dell'agricoltura;

         - i  vincoli  ambientali  che  il legislatore  ha  inteso
           applicare per la tutela dell'ecosistema,  rischiano  di
           fatto   di   soffocare  una  vastissima   porzione   di
           territorio, ed appaiono disgiunti proprio dal complesso
           delle strategie finalizzate al suo rilancio ed alla sua
           valorizzazione;

         - l'assoluto  rigore  delle  norme  ha  'imbalsamato'  un
           patrimonio naturalistico che rischia di divenire fine a
           se stesso;

         - nella definizione di 'macchia  mediterranea'  rientrano
           tutte le formazioni vegetali spontanee che crescono nei
           fondi incolti;

         - il  divieto  di  edificazione,  ai sensi  dell'art.  10
           della  legge regionale n.  16 del 1996, si  estende  di
           fatto alla quasi totalità dei terreni  ricadenti  nella
           perimetrazione  del  Parco dell'Etna,  spingendosi,  in
           alcuni casi, alle zone circostanti ai centri abitati;

         - i fondi agricoli sull'Etna che fino a  qualche decennio
           fa erano coltivati a vigneto, frutteto e  noccioleto  e
           che si estendevano fino alle quote di 1200  metri circa
           sul  livello  del  mare,  con l'Istituzione  del  Parco
           dell'Etna  e  con  i vincoli da esso  discendenti  sono
           stati  totalmente  abbandonati per  l'impossibilità  di
           ripristinare le colture catastali (così  come  disposto
           dallo stesso Comitato tecnico scientifico),  laddove si
           è instaturato, nel frattempo, il 'bosco';

         - i  fondi  agricoli  in  cui  esiste   qualche   piccolo
           fabbricato rurale sono tenuti, nella quasi totalità dei
           casi,  in  più  che buone condizioni, e  il  fabbricato
           costituisce un punto di riferimento importante affinchè
           l'attività agricola possa essere espletata;

         - la  non  disponibilità  dell'Ente Parco a  prendere  in
           considerazione non il cambio di coltura, ma addirittura
           il  ripristino  delle  colture  originarie  su  terreni
           agricoli che risultano tuttora catastati  come  vigneti
           e/o  frutteti,  laddove  si  è  instaurata  la  macchia
           mediterranea,  di  fatto contribuisce  ulteriormente  a
           mummificare tutto il territorio del parco vanificando o
           tradendo  le  finalità  di  salvaguardare  le  attività
           produttive e lavorative tradizionali;

         - con  cadenze periodiche vengono  organizzati  convegni,
           nei centri etnei, sul tema 'Sviluppo rurale integrato e
           sostenibile  del  Parco dell'Etna', nei  quali  vengono
           lanciati  proclami  secondo cui obiettivi  specifici  e
           prioritari  del  Parco  sarebbero  la  riqualificazione
           delle  aree agricole e la conservazione  del  paesaggio
           agricolo tradizionale;

         ritenuto che:

         - una  serie  di  provvedimenti   normativi  restrittivi,
           sommando  gli  effetti  gli  uni  agli   altri,   hanno
           penalizzato  oltremodo  il  persistere  delle  attività
           produttive e lavorative;

         - una situazione così restrittiva rende i  fondi agricoli
           non  più  fruibili  dai  proprietari  che  scelgono  di
           abbandonarli  e  di  non  provvedere  alla  pulizia  di
           routine  contro  il  rischio  di  incendio,  ritenendo,
           forse, di non avere più nulla da perdere;

         - quanto  sopra  esposto  determina il  fallimento  delle
           finalità della normativa quadro  e  una  situazione  di
           rischio di incendi;

         - basti  infatti  considerare  che  i  terreni in  cui  è
           presente la macchia mediterranea si  trovano, talvolta,
           a breve distanza da quello che, a partire dai  1.100  -
           1.200  metri  di quota, può essere  veramente  definito
           'bosco' (querci, castagni e pini), e che rappresenta il
           vero patrimonio boschivo da salvaguardare ;

         - è possibile e legittimo far coesistere  la salvaguardia
           della  natura  con lo sviluppo accorto  delle  attività
           produttive   e  lavorative  tradizionali,   così   come
           sostenuto nelle finalità di cui alla  normativa  quadro
           dei parchi e delle riserve naturali in Sicilia;

         - è  necessario  riposizionare  i due  costrutti  mentali
           attraverso i quali è stato guardato il  territorio  del
           Parco; da un lato bisogna abbandonare le  posizioni  di
           liberismo  selvaggio ed aggressivo,  mentre  dall'altro
           bisogna  necessariamente  ammorbidire le  posizioni  di
           conservatori  oltranzisti fino  all'autolesionismo  del
           territorio stesso;

         - allo  stato  attuale, dopo tante promesse  mancate,  il
           Parco  dell'Etna  è  visto,  specie  dalla  popolazione
           residente, come un'istituzione prettamente vincolistica
           e  non  propositiva  in termini di  effettivo  sviluppo
           economico,  anche  a causa del mancato avvio  di  nuove
           iniziative imprenditoriali che possano creare  posti di
           lavoro;

         - in  altre  zone  d'Italia,  laddove  nei  parchi  si  è
           riusciti a tramutare in realtà il  cosiddetto 'sviluppo
           compatibile',  si registrano redditi  pro-capite  della
           popolazione al di sopra della media nazionale;

         - la  situazione economica ed occupazionale,  specie  nei
           piccoli-medi  centri abitati che  ricadono  all'interno
           della perimetrazione del Parco, registra certamente una
           situazione tutt'altro che florida;

         - nè il Parco dell'Etna, nè i Comuni possono farsi carico
           di  effettuare  le  operazioni  di pulizia di  tutti  i
           terreni privati abbandonati;

         - non può essere imposto ai proprietari di  effettuare le
           operazioni  di  pulitura  se  poi  non se  ne  consente
           'l'utilizzo';

           per conoscere se intendano agire  per  risolvere questa
           situazione di crisi ormai non più differibile  che  sta
           portando, oltre che all'abbandono dei  fondi  agricoli,
           con tutto quello che comporta  in  termini  di  visione
           vincolistica del Parco, all'aggravarsi, anno dopo anno,
           del  rischio  incendio  che  viene  autoalimentato  con
           l'aumentare dei fondi abbandonati. (32)

           (Gli interpellanti chiedono lo svolgimento con urgenza)

                                       RAITI - ORLANDO - FERRO
                                       MORINELLO - MICCICHE'

       Ha facoltà  di  parlare  l'onorevole  Assessore  per rispondere
  all'interpellanza.

     PELLEGRINO,   assessore per il territorio e l'ambiente.  Anche  a
  lui, signor Presidente,  la  risposta  è  stata  fornita se non l'ha
  ricevuta la cerchiamo qui  fra le carte e gliela leggiamo ed in ogni
  caso, Presidente, dobbiamo  sapere che dentro questi parchi e dentro
  le riserve i  piani  territoriali  previsti per l'utilizzo di queste
  aree non sono  stati  mai  attuati,  nonostante  le  sollecitazioni,
  nonostante io allora  assessore  al  territorio  ho avuto i soldi da
  questa Assemblea per destinarli  ai  comuni e fare i progetti, non è
  stato fatto un progetto.  Quindi in assenza dei piani territoriali è
  difficile  trovare   soluzioni  adeguate  ai  problemi  posti  dalle
  interrogazioni.  Comunque su  questo avevo fornito delle risposte in
  linea con le cose  che  ho  detto, sperando che si possa arrivare in
  tempi  brevi ad  avere  questi  piani  territoriali  che  consentono
  l'utilizzo ed il recupero di attività importanti.

     PRESIDENTE.   Ha   facoltà   di  parlare  l'onorevole  Raiti  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

     RAITI.  Signor  Presidente,  signor  Assessore,  certamente  devo
  prendere atto ancora  una  volta che l'Assessore dichiara la propria
  'impotenza', perchè se è  vero  che  con  la penuria di bilancio che
  abbiamo sono stati  assegnati  dei fondi per affrontare ed una volta
  per tutte risolvere  il  problema  dei  piani territoriali ed ancora
  oggi nulla è  stato  fatto,  certamente  è  da chiedersi:  ma questo
  Assessorato cosa fa?
       Perchè è necessario  innanzitutto  spendere  le  risorse che ci
  sono per iniziare  un percorso di sviluppo.  Un percorso di sviluppo
  che  per quanto  riguarda  i  parchi  è  un  percorso  assolutamente
  obbligato, necessario ed indifferibile, perchè noi stiamo assistendo
  ad  una   mummificazione   del   territorio   complessiva,   ad  una
  mortificazione delle attività  che in quel territorio si svolgono, e
  vi sono piccoli  comuni  nei  parchi  che  hanno tutto il territorio
  vincolato dai parchi  regionali  e  non  vi è nessuna possibilità di
  creare occupazione e  pur  avendo i soldi, pur avendo dei presidenti
  nominati, che sono  lautamente pagati, pur avendo accertato che sono
  stati  nominati   delle   Commissioni   per  redigere  questi  piani
  territoriali  da   anni,   con   professionisti  lautamente  pagati,
  purtroppo nessuno in  questa  Regione è responsabile degli incarichi
  che assume.
       Qualsiasi contratto  privato  prevede  un  tempo  di  scadenza,
  prevede delle  sanzioni  per  l'inadempimento,  questa  Regione  non
  applica nemmeno il codice civile.
       E' una enorme  responsabilità  non solo sul piano giuridico, ma
  soprattutto sul piano politico, una enorme responsabilità che ancora
  una volta l'Assessore in  questo caso depone, perchè si dice che non
  ha avuto o non  ha  dato  direttive  immediate per fare rispettare i
  contratti e per  dare  esecuzione a quello che politicamente è stato
  stabilito.
       Ma l'interpellanza va  ad individuare ancora una possibilità di
  risoluzione ancora  più  immediata  perchè  faccio  riferimento alla
  indisponibilità  nello   specifico   dell'Ente  parco  dell'Etna  di
  consentire  la   reinstallazione   delle   culture  che  sono  state
  abbandonate nel corso  degli  anni,  cioè a dire nel Parco dell'Etna
  non solo non  è  possibile  realizzare  quello  che  è  previsto nel
  decreto istitutivo perchè  non  ci  sono i piani territoriali, ma il
  parco stesso non  consente  nemmeno  di reimpiantare i noccioleti, i
  vigneti, gli uliveti,  non  consente  di  ristrutturare i fabbricati
  rurali.
       Stiamo assistendo  ad  un  deperimento  totale  del  patrimonio
  ambientale, perchè i  privati  non  vanno più a coltivare le proprie
  terre, perchè sono  tutte  abbandonate;  rischiamo che si sviluppano
  incendi  che procurano  un  danno  enorme  che  va  nella  direzione
  totalmente opposta che  è  quella  della salvaguardia del patrimonio
  ambientale, della possibilità di creare uno sviluppo sostenibile.
       A tutto questo mi si risponde oggi che purtroppo non si è fatto
  nulla e forse non se ne farà mai
       Ritengo che se la politica ha un senso tutte queste cose devono
  in qualche modo  avere  un  peso  e  devono  far riflettere l'intero
  Parlamento ed innanzitutto il Governo.

     PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 34. Ne do lettura:

      N. 34 - Notizie sulla  riserva naturale di Pizzo Cane, Pizzo
              Trigna e Grotta Mazzamuto.

           Al Presidente della  Regione  e  all'Assessore  per  il
           territorio e l'ambiente, premesso che:

           - con Decreto dell'Assessore per  il  territorio  e  l'
           ambiente del  18  aprile  2000  è  stata  istituita  la
           riserva naturale di Pizzo Cane, Pizzo Trigna  e  Grotta
           Mazzamuto,  ricadente  nel  territorio  dei  Comuni  di
           Altavilla  Milicia,  Trabia,  Ventimiglia  di  Sicilia,
           Caccamo, Baucina e Casteldaccia;

           - dal sopracitato decreto si evince il fine di tutelare
           la comunità  faunistica tra cui specie falconiformi, il
           gatto selvatico,  la  martora  e  l'istrice,  nonché la
           vegetazione  presente individuata in querce da sughero,
           roverelle e ontani;

           - secondo  le  normative vigenti, le sopracitate specie
           risultano già individuate quali specie protette;

           - con  riferimento  alle specie vegetali indicate nello
           stesso  decreto,  nulla risulta effettivamente presente
           nei territori individuati come riserva;

           - il  territorio  individuato  ai  fini  delle  zone di
           riserva e pre-riserva rappresentava valida e, per certi
           aspetti, unica opportunità di esercizio venatorio per i
           cacciatori dei comuni viciniori;

           - l'istituzione  della  stessa  riserva  e dell'area di
           pre-riserva   ha   così   posto   un   definitivo  veto
           all'attività    venatoria,   seppur   sulla   base   di
           considerazioni     ambientali     che,     a     parere
           dell'interpellante,    appaiono   per   certi   aspetti
           rivisitabili;

      - per conoscere:

           - se  esistano le opportunità per accertare l'effettiva
           esistenza  delle  condizioni  ambientali che hanno reso
           necessaria l'istituzione della riserva;

           - se sia opportuno provvedere ad una rivisitazione  dei
           confini relativi all'area di pre-riserva  che  permetta
           la restituzione ai fini venatori di parte delle aree ad
           oggi precluse. (34)
                                          TRICOLI

       Ha facoltà  di  parlare  l'onorevole  Tricoli  per  dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

     TRICOLI.   Signor Presidente,  ho  già  ricevuto  risposta  e  mi
  ritengo soddisfatto.

     PRESIDENTE.   Si  passa  all'interrogazione  numero  568.  Ne  do
  lettura:

  N. 568 - Iniziative   in   merito   all'esercizio   di  attività
           estrattive nel territorio del Comune di Messina.

           Al Presidente    della   Regione,   all'Assessore   per
              l'industria,   all'Assessore  per  il  territorio  e
              l'ambiente,  all'Assessore  per  gli  enti  locali e
              all'Assessore  per i  beni culturali ed ambientali e
              la pubblica istruzione,

      premesso che:

         - lo   scrivente,   con  precedenti  atti  ispettivi,  ha
           sollecitato,    tra    l'altro,   la   nomina   di   un
           Commissario-provveditore   al   fine  di  accertare  la
           corretta  attuazione del piano di coltivazione relativo
           alle   attività  estrattive  ricadenti  nel  comune  di
           Messina,  contrada Fiumara Guardia-Fortino, autorizzate
           dal  Corpo  regionale  delle  miniere  in  favore della
           società Margherita srl;

         - successivamente,  per  evidenti ragioni d'ufficio ed al
           fine  di  rendere  pieno ed effettivo l'esercizio della
           relativa funzione pubblica rivestita, l'interrogante ha
           richiesto  al Comune di Messina il rilascio della copia
           del piano di coltivazione;

         - inopinatamente,  il  predetto  Ente, con nota prot. 190
           del  30.1.2002,  ha  comunicato  di  '....non essere in
           grado   di   rintracciare...'   il   piano   richiesto,
           suggerendo  di  rivolgersi  al  Corpo  regionale  delle
           miniere;

         - il  Corpo  regionale delle Miniere (distretto minerario
           di Catania), all'uopo interpellato, con nota prot. 2993
           del   7.4.2002,   ha   trasmesso  copia  del  piano  di
           coltivazione, segnalando  di  averlo  già  trasmesso al
           Comune di Messina per l'esercizio di vigilanza previsto
           dalle leggi vigenti;

         - l'illegittimo  diniego di prendere visione del predetto
           piano  di  coltivazione  impedisce  allo  scrivente  di
           esercitare il controllo connesso alla carica rivestita;

         - tuttavia,  sulla  base  della  parziale  documentazione
           rilasciata, è stato possibile rilevare che:

           a) l'area   interessata  dall'attività  estrattiva  nel
              precedente     strumento    urbanistico    risultava
              ricompresa  'in   zona   di   interesse  naturale  e
              paesaggistico';

           b) la  previsione  urbanistica contenuta nella variante
              generale  al  PRG  (servizi  F1,  SP),  adottata con
              deliberazione  di   C.C.   n.   29   del   1998,   è
              incompatibile con l'attività di cava;

           c) il   Corpo   regionale   delle   miniere,  distretto
              minerario   di   Catania,   ha   ritenuto  di  dover
              rilasciare, in vigenza del vincolo, l'autorizzazione
              all'esercizio di cava  di  sabbia  e ghiaia n. 9 del
              1991, scaduta nel mese di dicembre del 2001;

           d) il Comune di Messina, trattandosi di zona sottoposta
              a  vincolo, ha prescritto '.. il recupero ambientale
              mediante   sistemazione   e  modellamento  dell'area
              ....';

           e) il  grave  stato  di  degrado  dei  luoghi  induce a
              ritenere  che  il Comune di Messina, dichiaratamente
              sprovvisto    della    documentazione,   non   abbia
              esercitato i controlli previsti dalla legge;

           f) scaduti  i  termini  di validità dell'autorizzazione
              decennale  n.  9  del 1991, il Corpo regionale delle
              miniere, distretto minerario di Catania, ha ritenuto
              di  'prorogare  sine die' la stessa  autorizzazione,
              in   difetto   della   preventiva  acquisizione  del
              nulla-osta  all'impianto  previsto dall'art. 5 della
              legge  regionale  n.  181  del  1981,  nonchè  dello
              studio  di  impatto  ambientale previsto dalle leggi
              nazionali e regionali;

           g) la  proroga  all'esercizio  dell'attività  di cava è
              stata  rilasciata  nonostante  la  nuova  e  diversa
              previsione  urbanistica contenuta nello strumento di
              pianificazione adottato  (il comune di Messina, allo
              stato, non  può  rilasciare  l'apposita attestazione
              prevista dall'art.  5  della  legge regionale n. 181
              del 1981);

           h) la   pretesa   di   completare   il   programma   di
              coltivazione  contrasta  con l'interesse pubblico di
              salvaguardare   un'area  già  sottoposta  a  vincolo
              paesaggistico   attraverso   il   recupero   ed   il
              risanamento dello stesso;

           - il degrado  ambientale  della  zona consente di poter
             affermare che nessuna sistemazione ambientale è stata
             mai effettuata dall'inizio dell'attività estrattiva;

      per sapere:

         - se  non  ritengano,  attraverso  l'esercizio dei poteri
           sostitutivi, di  dover  porre  fine  alla 'proroga sine
           die' dell'autorizzazione rilasciata dal Corpo regionale
           delle   miniere,   distretto    minerario  di  Catania,
           in difetto della preventiva acquisizione del nulla-osta
           di impatto  ambientale previsto dalle leggi nazionali e
           regionali;

         - se non  ritengano improntato ai principi di trasparenza
           e buon  andamento  della  P.A.  il  rifiuto opposto dal
           Corpo  regionale  delle miniere, distretto minerario di
           Catania, al rilascio degli atti richiesti;

         - se non intendano, considerato che il degrado ambientale
           della zona  consente  di  poter  affermare  che nessuna
           sistemazione  ambientale   è   stata   mai   effettuata
           dall'inizio dell'attività  estrattiva,  disporre con la
           massima  urgenza   un'ispezione  presso  il  Comune  di
           Messina tendente ad accertare:

           a) se siano stati effettuati controlli sulla regolarità
              dell'esercizio delle attività estrattive, segnalando
              eventuali inadempienze dell'Ente;

           b) il rispetto  del  programma  di  lavori previsto con
              il  piano di coltivazione, nonchè delle prescrizioni
              e  degli  obblighi  previsti dall'autorizzazione per
              l'esercizio dell'attività di cava;

           c) se  esista   un  piano  di  risanamento  delle  aree
              attualmente destinate a cava;

         - se non  ritengano, a seguito  dell'ispezione,  di dover
           disporre  la  nomina  di un Commissario-provveditore al
           fine  di  provvedere   con   la  massima  urgenza  alla
           sistemazione ambientale della zona;

         - se    non    considerino    necessario    invitare   la
           Soprintendenza   ai   beni  culturali  e  ambientali  e
           l'Ispettorato forestale, per quanto di loro competenza,
           a farsi  interpreti  delle  esigenze di rigorosa tutela
           dell'area di interesse paesaggistico;

         - quali  iniziative  intenda  assumere  il  Governo della
           Regione per  il  recupero  ed il risanamento delle cave
           della provincia  di  Messina  al  fine di salvaguardare
           l'ambiente e rilanciare l'occupazione. (568)

                                           PANARELLO

       Chiedo  scusa,  non   so   se  posso  permettermi  di  dire  al
  rappresentante del Governo  che,  se  l'interrogazione  è a risposta
  orale,  questo  metodo  si  presta  a  questo  genere  di  equivoci.
  Gradirei che ci attenessimo alla regola che se è "orale" deve essere
  "orale", se è "scritta" deve essere "scritta".
       Non so se lei condivide, onorevole Assessore.

     PELLEGRINO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Sono
  d'accordo con lei signor Presidente.

     PRESIDENTE.  Questo  è  anche  nell'interesse del Governo, perché
  il deputato avrebbe  anche  il  legittimo  diritto  di non avere una
  risposta veloce. Siamo  in  periodo  di  vacanze, potrebbe non avere
  ricevuto, per disguido  postale.  E' giusto dare le risposte secondo
  la richiesta che si riceve.
       Ha facoltà  di  parlare  l'onorevole  Assessore  per rispondere
  all'interrogazione.

    PELLEGRINO, assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Signor
  Presidente lei ha  ragione.  Io  sono  abituato  a  dire  sempre  la
  verità, e quindi  dico  che  ho  rintracciato i dati per rispondere,
  anche se metto  dei  buono  segugi  ad  inseguire  le strutture, lei
  difficilmente riesce ad averli, purtroppo.
       Questa è l'interrogazione  n.  568.  Su  questa vicenda, signor
  Presidente,   l'Assemblea   regionale  siciliana,  legiferando......
  Onorevole Panarello, questo  è un problema serio, perché oggi queste
  attività possono essere  svolte  senza  eccessive difficoltà e senza
  richieste di  eccessi  pareri.  C'è  una  liberalizzazione piuttosto
  notevole e, per quel  che  mi riguarda, io cerco di essere vigile al
  massimo, per evitare  che  si  possa  assistere ad apertura di nuove
  attività estrattive senza che siano in regola con......  Mi dispiace
  che non mi trovo qui la risposta scritta, perché  avevo gli elementi
  tecnici. Comunque posso  garantirle  che  sui  contenuti  della  sua
  interrogazione, se ci  sono  cose ancora non attivate, le farò avere
  in tempi brevi una risposta precisa.

     PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Panarello per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

     PANARELLO.    Signor   Presidente,   io   ringrazio   l'Assessore
  Pellegrino ma  non posso dichiararmi soddisfatto. Soprattutto vorrei
  segnalare alla  Presidenza dell'Assemblea a tutela delle prerogative
  dei parlamentari  nell'esercizio  delle  loro funzioni di controllo,
  che da parte  della  Presidenza  della  Regione,  ogni  tanto, ed in
  questo  caso  sicuramente,   non   c'è  una  attenta  lettura  delle
  interrogazioni.
       Vorrei che Lei  rileggesse  un  attimo  il testo. Dentro ad una
  vicenda che attiene  alla  destinazione  urbanistica  di questa area
  importante del comune  di  Messina,  viene  sollevato  il tema della
  sorveglianza  sulle   attività   estrattive   che  è  di  pertinenza
  dell'Assessorato all'Industria  oltre  che del Corpo regionale delle
  miniere che, come  è noto, non è alle dipendenze dell'Assessorato al
  Territorio ma dell'Assessorato all'Industria.
       Quindi, io non  capisco  perché  una materia di questo genere è
  stata demandata all'Assessore al Territorio e all'ambiente.
       Evidentemente c'è un disguido. Questo è molto spiacevole, anche
  perché questa vicenda, fra l'altro, ha suscitato parecchio allarme e
  parecchio interesse nella città di Messina proprio perché insiste in
  una area di particolare pregio.
       Quindi, io chiederei, nelle forme previste dal Regolamento, che
  la Presidenza dell'Assemblea richiamasse gli uffici della presidenza
  della Regione ad  una  maggiore  attenzione  rispetto  ai temi che i
  parlamentari sollevino, perché  ci  sia  una  risposta  ponderata  e
  tempestiva, perché se questo non avviene una parte delle prerogative
  del  parlamentare   viene   mortificata   e   viene  sostanzialmente
  mortificato il Parlamento.

     PRESIDENTE.  Si passa  alla  interrogazione  numero  602  a firma
  dell'onorevole Virzì:  "Notizie  sulla  riserva  orientata  di Monte
  Pellegrino".
       Per assenza dall'Aula del firmatario, si intende trasformata in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.
       Si passa  all'interrogazione numero 606 dell'onorevole Tricoli:
  "Provvedimenti circa il concorso a 97 posti di operatore ambientale,
  bandito con la C.U.R.S. del 16 marzo 2001".
       Onorevoli    colleghi,    per    accordo    fra    le    parti,
  all'interrogazione numero 606 verrà data risposta scritta.
       Per   assenza    dall'Aula   dei   rispettivi   firmatari,   le
  interrogazioni  numeri   609   "Provvedimenti   circa   i   casi  di
  inquinamento da idrocarburi  dei  pozzi  idrici a Priolo Gargallo" e
  numero  619  "Iniziative  circa  gli  insediamenti  di  impianti  di
  maricoltura  per   il   tonno   rosso   del   siracusano",  entrambe
  dell'onorevole  De  Benedictis  e  numero  635  "Applicazione  della
  normativa in materia di semplificazione delle procedure per l'inizio
  delle  attività   edilizie",   dell'onorevole   Oddo,  si  intendono
  trasformate in interrogazioni con richiesta di risposta scritta.
       Si   passa   all'interrogazione   numero   678   dell'onorevole
  Incardona. Ne do lettura:

           Notizie sulla  sospensione  dei  finanziamenti  per  la
           ristrutturazione del porto di Scoglitti (RG).

           Al Presidente della Regione, all'Assessore per i lavori
           pubblici  e   all'Assessore   per   il   territorio   e
           l'ambiente, premesso che:

           - l'agibilità  del porto di Scoglitti, in territorio di
           Vittoria (RG),  risulta  gravemente compromessa a causa
           di sempre più evidenti danni strutturali;

           - nel 2001  la  Regione  ha  stanziato  la  somma di 22
           miliardi di lire  (11  milioni di euro) per i lavori di
           ristrutturazione;

           - l'improvvisa e insipiente scelta dell'Amministrazione
           comunale di  Vittoria  di  affidare  l'incarico  per la
           progettazione  esecutiva  dell'opera  al  Genio  Civile
           Opere Marittime,  pur  in  presenza  di un progetto già
           redatto da  professionisti  privati,  ha  portato  alla
           messa in mora  da  parte  della Regione, con il rischio
           della perdita di fondi per la mancata presentazione del
           progetto esecutivo;

           - il Governo, nella persona dell'Assessore per i lavori
           pubblici,  a  seguito dell'efficace iniziativa politica
           portata avanti  nei  mesi  scorsi, aveva assicurato una
           proroga di  sei  mesi  dei termini per la presentazione
           del progetto;

           - il  responsabile  del  Dipartimento Programmazione ha
           disposto la  sospensione  dei  fondi  per  il  porto di
           Scoglitti;

           - l'art. 6 della legge regionale n. 15 del 1991 prevede
           che  'qualora  per  rilevante  interesse  pubblico  sia
           necessario  eseguire   opere  di  interesse  statale  o
           regionale   da   parte   degli  enti  istituzionalmente
           competenti   in  difformità  dalle  prescrizioni  degli
           strumenti  urbanistici,   i   progetti   di  massima  o
           esecutivi,  ove compatibili con l'assetto territoriale,
           possono essere autorizzati dall'Assessore regionale per
           il territorio e l'ambiente sentiti i comuni interessati
           e il consiglio regionale dell'urbanistica';

           per sapere:

           - quali  gravi  motivi  abbiano  spinto  il  Governo  a
           disporre la  sospensione dei finanziamenti destinati ai
           lavori di ristrutturazione del porto di Scoglitti;

           - se il  Governo  non  ritenga di dover ripristinare il
           finanziamento, essenziale per garantire la funzionalità
           di una  struttura vitale per la marineria di Scoglitti,
           una  delle   più   importanti   della  Sicilia,  e  per
           l'economia di  una fetta consistente della provincia di
           Ragusa, ma  anche per tutelare la sicurezza dei natanti
           e dei pescatori;

           - se il  Governo  della  Regione  non  ritenga di dover
           verificare di chi sono le responsabilità per la  revoca
           del finanziamento  in ordine   alle   scelte   compiute
           dall'Amministrazione comunale  di  Vittoria  e,  se del
           caso, avviare  le  opportune  iniziative  di  carattere
           amministrativo  per tutelare l'interesse generale delle
           comunità di  Vittoria  e  di  Scoglitti  all'esecuzione
           dell'importante opera;

           - se l'Assessore per  il  territorio  e  l'ambiente non
           ritenga  di poter applicare  nel  caso  dei  lavori  di
           ristrutturazione del porto  di Scoglitti quanto sancito
           dall'art. 6 della legge  regionale  n.  15  del  1991 e
           quindi  valutare  il  progetto  esecutivo  al  fine  di
           sbloccare un'opera di acclarato interesse generale.(678)

                                                INCARDONA

     INCARDONA.   Signor  Presidente,  mi  ritengo  soddisfatto  della
  risposta scritta ricevuta.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  avverto  che le interrogazioni
  precedentemente    accantonate    si    intendono   trasformate   in
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta.
       La seduta è sospesa e riprenderà a conclusione della Conferenza
  dei Presidenti  dei Gruppi parlamentari, convocata immediatamente in
  Sala Rossa.

           (La seduta, sospesa alle  ore 19.24, è ripresa alle ore
           20.03).

                         DISCUSSIONE DI DISEGNI DI LEGGE

     PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  III  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.


   Presidenza del presidente Lo Porto


    DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE "DISPOSIZIONI URGENTI NEI SETTORI
    DELL'ARTIGIANATO, DEL COMMERCIO, DELLA COOPERAZIONE E DELLA PESCA"
    (N. 298.3/A)

        PRESIDENTE.  Essendo  scattati  i  termini delle 48 ore per la
  presentazione  degli  emendamenti  al  disegno  di  legge "Norme per
  l'erogazione  del  buono  scuola"  (n.  286-110/A),  si  passa  alla
  discussione  generale del disegno di legge n.  298.3/A 'Disposizioni
  urgenti   nei   settori   dell'artigianato,   del  commercio,  della
  cooperazione e della pesca', posto al numero 2).
       Innvito i componenti la III Commissione 'Attività produttive' a
  prendere posto nell'apposito banco.
       Dichiaro aperta la discussione generale.
       Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Tricoli  per svolgere la
  relazione.

     TRICOLI,    presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,   onorevoli  colleghi,  rimettendomi  al   testo   della
  relazione scritta, vorrei soltanto sottolineare  che  la Commissione
  ha lavorato in modo da consentire delle  risposte celeri soprattutto
  a  quelle  categorie produttive che oggi  costituiscono  la  colonna
  vertebrale  della  nostra  economia.   Abbiamo   a   tal   proposito
  stralciato da questo disegno di legge le norme che contenevano spesa
  e che, per tale ragione, avevano bisogno del preventivo parere della
  Commissione Bilancio.  In quella sede abbiamo inviato un altro testo
  di disegno di legge in cui sono contenute le  norme  che  contengono
  spesa  e che avendo bisogno del parere  della  Commissione  Bilancio
  erano state indicate tra quelle che dovevano  naturalmente avere una
  gestazione di tipo politico che consentisse  l'esito  favorevole  di
  tale disegno di legge.
       Pertanto, giunge in Aula un disegno di legge  che  non  prevede
  alcuna  spesa  ma  che  per  le   categorie  produttive  interessate
  costituisce  sicuramente  un  momento favorevole  di  apprezzamento.
  Questo è quanto volevo rappresentare  all'attenzione  dei  colleghi.
  Grazie.

     PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
       Non avendo alcunn deputato chiesto di  parlare, dichiaro chiusa
  la discussione generale e pongo in votazione  il passaggio all'esame
  degli articoli.

                            (E' approvato)

       Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato per
  domani alle ore 12.00.
       Onorevoli  colleghi,  all'ordine  del giorno  della  seduta  di
  domani  è  iscritta  la mozione n. 160 "Revoca del  decreto  per  il
  contenimento   della   spesa  sanitaria.   Censura   nei   confronti
  dell'operato   dell'Assessore  per  la  sanità",   degli   onorevoli
  Cracolici,  Manzullo,  Morinello,  Zangara,   Speziale,  Barbagallo,
  Ortisi, Ferro e Forgione che annuncio sin d'ora  sarà emendata nella
  parte  relativa  alla censura; cosa che  formalmente  avverrà  nella
  mattinata  di  domani.   Ciò  è  quanto  è   stato  stabilito  nella
  Conferenza dei Capigruppo, d'intesa con il  Governo,  per  procedere
  successivamente alla relativa discussione e votazione finale.

    PER  SOLLECITARE  UNA   RELAZIONE   DEL  GOVERNO  SULLO  STATO  DI
    ATTUAZIONE DEL SUO PROGRAMMA

     SPAMPINATO.  Signor  Presidente,  chiedo  di   parlare  ai  sensi
  dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO.   Signor  Presidente,  lei ricorderà  che  all'inizio
  della legislatura io ed altri parlamentari  invitammo  la Presidenza
  dell'Assemblea a farsi promotrice nei confronti del Presidente della
  Regione  affinché   questi  venisse  in Aula  ad  ufficializzare  in
  Parlamento il programma di governo.
       In quella occasione facemmo presente, e  lo  riproponiamo anche
  ora,  che  corollario necessario alla  presentazione  ufficiale  del
  programma  di  governo  da parte del Presidente  della  Regione  era
  altresì  la sua presenza periodica e quella,  appunto,  del  Governo
  affinché   rendesse edotto il Parlamento siciliano  dello  stato  di
  attuazione  del  proprio  programma.   E  ciò  affinchè  l'Assemblea
  regionale  possa  continuare ad esercitare la  propria  funzione  di
  controllo.   Signor  Presidente, chiedo pertanto  che  anche  questa
  volta  la  Presidenza dell'Assemblea si adoperi in  questo  senso  e
  venga a relazionare dopo un anno di governo sullo stato d'attuazione
  del programma.
       Spero che quella che oggi è considerata essere  una  prassi, ho
  formalizzato ciò anche nelle sedi opportune, vale are in commissione
  Regolamento ed eventualmente anche nella  commissione Statuto, possa
  diventare norma da inserire nel nostro  Regolamento  interno  ovvero
  nel nostro Statuto.

     PRESIDENTE.  Prendo atto della sua richiesta e la Presidenza farà
  quanto dovuto perchè essa possa trovare accoglimento.
       Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 11
  settembre 2002, alle ore 11,00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


      I - COMUNICAZIONI.

     II - LETTURA AI  SENSI  E  PER  GLI  EFFETTI  DEGLI  ARTICOLI 83,
          LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

     N. 153 - Notizie circa  la  riorganizzazione  della  rete  di
              servizio postale siciliana

              LO CURTO - PAFFUMI - ANTINORO - CRISTAUDO - ROTELLA
              GAROFALO - LEANZA N. - ARDIZZONE - BALDARI - RAITI
              GURRIERI - BENINATI - VILLARI - SANZERI - BARBAGALLO
              PANARELLO - LO MONTE

     N. 154 - Notizie sull'interruzione del servizio di assistenza
              domiciliare integrato (Adi) dell'AUSL di Agrigento

                               LO MONTE - D'ANTONI - SANZERI -
                               AMENDOLIA

     N. 155 - Interventi   presso   il   Governo   nazionale   per
              scongiurare la soppressione della sede del Tribunale
              di Belpasso

                                BARBAGALLO - GENOESE - TUMINO

  N. 156 - Interventi per assicurare la realizzazione del progetto
          di area attrezzata nel Comune di  Partinico  a  sostegno
          degli artigiani e dei piccoli imprenditori.

                    FERRO - MORINELLO - MICCICHE'- ORLANDO - RAITI

     N. 157 - Iniziative per il ripristino dell'operazione 'Vespri
              siciliani'

                                    FLERES - CATANIA G. -
                                    GAROFALO - CATANIA F. - MAURICI

     N. 158 - Iniziative per reprimere il fenomeno della pedofilia
              e della pedopornografia in Sicilia

              FLERES - CATANIA G. - MAURICI - GAROFALO - CATANIA F.
              MERCADANTE

     N. 159 - Interventi  per  il  reintegro  dei  fondi  per   il
              credito d'imposta

                                    FLERES - CATANIA G.
                                    CATANIA F. - GAROFALO - MAURICI

     N. 160 - Revoca  del  decreto per il contenimento della spesa
              sanitaria  e  interventi  organici nel settore della
              sanità

 +
                                     CRACOLICI - MANZULLO -
                                     MORINELLO - ZANGARA -
                                     SPEZIALE - BARBAGALLO -
                                     ORTISI - FERRO - FORGIONE

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1) -  "Disposizioni  urgenti  nei settori dell'artigianato, del
          commercio, della cooperazione e della pesca" (n. 298.3-Norme
          stralciate/A) (Seguito)

            Relatore: on. Marzio Tricoli.

       2) - "Norme per l'erogazione del buono scuola" (N. 286-110/A)

            Relatore: on. Nicola Leanza.

     IV - ELEZIONE  DI  QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER LA  GESTIONE  DEL  FONDO  DI  ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO  PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N. 26.

      V - ELEZIONE  DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA  GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS  PER LE
          PICCOLE  E  MEDIE  IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N. 96.

     VI - ELEZIONE   DI   NOVE  COMPONENTI  DELLA  CONSULTA  REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

    VII - ELEZIONE  DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

   VIII - ELEZIONE  DI  NOVE  COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

     IX - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO  REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

      X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO  PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO  REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA  CATALOGAZIONE  E  LA
          DOCUMENTAZIONE   GRAFICA,    FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

     XI - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI  DEL  COMITATO  REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

    XII - ELEZIONE  DI  TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
          PROVINCIALI SCOLASTICI.

   XIII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA  CONSULTA  REGIONALE PER
          LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

    XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL  CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

     XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL  CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

    XVI - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA  REGIONE  NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.

   XVII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA  REGIONE  NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.

  XVIII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA  REGIONE  NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.

    XIX - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO   DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

     XX - ELEZIONE   DI  TRE  COMPONENTI   DEL   CONSIGLIO   DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO  REGIONALE  DI   RICERCA,   SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

      La seduta è tolta alle ore 20.10.

      (Liicenziato dal Servizio Resoconti alle ore 22.30)