Presidenza del presidente Lo Porto
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come vedete siamo in una
condizione di assoluta novità, sia pur sempre nell'ambito di un
prestigio che in questo Palazzo è irrinunciabile. Sappiamo tutti
che siamo stati costretti a questo provvisorio trasferimento dagli
eventi sismici che hanno determinato uno stato di pericolosità
presso la Sala d'Ercole. Saprete già tutti quanto sta per essere
realizzato, ma sinteticamente vi informo che sia il settore dei Beni
culturali, sia la Protezione civile che il Genio civile di Palermo
sono in piena attività per accertare i danni e per porvi, almeno in
via provvisoria, rimedio. I danni maggiori sono purtroppo
concentrati nella Sala d'Ercole, in una parte della Torre Pisana e
in una parete affrescata, ma si tratta di una parete soltanto, della
Sala Pompeiana. Sono comunque in corso gli accertamenti che i
tecnici chiaramente effettuano con grande attenzione e grande
scrupolosità.
Anche la Cappella Palatina, lo abbiamo appreso questa mattina,
ha subito una lesione; conseguentemente anche quel sito è
inagibile, la qualcosa ha riflessi spiacevoli nei confronti degli
impegni presi dall'organizzazione ecclesiale relativamente alla
celebrazione di matrimoni. Certamente è un problema che la Chiesa
dovrà risolvere, ma alla cui soluzione noi contribuiremo.
Abbiamo scelto in atto di trasferirci nella Sala Gialla nella
speranza che sia un trasferimento molto breve, legato ad
un'emergenza alla quale stiamo ponendo riparo. Stiamo attuando
alcuni accorgimenti in Sala d'Ercole per impedire pericoli
immediati.
Speriamo che si risolva presto. In caso dovesse permanere una
tale situazione per il prolungarsi dell'azione di riparazione, è
previsto il trasferimento presso la Sala Duca di Montalto che i
tecnici assicurano essere più idonea ai lavori parlamentari.
Personalmente esprimo l'augurio più sincero che tutto si possa
risolvere nel migliore dei modi, unitamente all'appello che rivolgo
da questa sede al Presidente della Regione perchè emetta il più
presto possibile un decreto che dichiari lo stato di calamità
intorno al quale si possano concentrare tutte le misure per avviare
una buona opera di prevenzione, di rafforzamento e di
ristrutturazione del Palazzo che, per motivi di vetustà, è
sottoposto ai pericoli sia del tempo, sia degli eventi sismici.
Auguro a tutti voi un buon lavoro, vi prego di considerare
questa sede una sede provvisoria, ma non per questo una sede che
deve alleggerire o diminuire il peso, le responsabilità ed il valore
del nostro lavoro.
BURGARETTA APARO , segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Presidenza del presidente Lo Porto
ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le seguenti risposte
scritte ad interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per i Lavori Pubblici
N. 76 - Completamento della pulizia del torrente
Acquicella a Catania.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
N. 223 - Iniziative urgenti per eliminare il rischio di
frane e per riaprire la strada statale n. 187 tra i comuni
di Erice e Valderice, in provincia di Trapani.
Firmatario: Oddo Camillo
N. 417 - Notizie circa il ritardo del Comune di Palermo
nell'impiego dei fondi per l'integrazione degli affitti.
Firmatario: Cracolici Antonino
N. 438 - Completamento dei lavori di consolidamento della
chiesa Maria Santissima di Custonaci (TP).
Firmatario: Oddo Camillo
N. 475 - Iniziative per il rifornimento idrico delle
industrie marmifere di Custonaci (TP).
Firmatario: Oddo Camillo
- da parte dell'Assessore per la Presidenza
N. 69 - Iniziative per assicurare lo svolgimento
dell'attività istituzionale della Scuola superiore della
Pubblica Amministrazione (S.S.P.A.) di Acireale (CT).
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
N. 279 - Approvazione del regolamento attuativo della
legge regionale n. 10 del 2000.
Firmatario: Basile Giuseppe
N. 326 - Iniziative per rendere operativo l'ufficio di
controllo del POR.
Firmatario: Raiti Salvatore
- da parte dell'Assessore per il Territorio
N. 385 - Iniziative per il chiarimento del rapporto tra la
pianificazione territoriale devoluta alle Province regionali
e le attribuzioni degli Enti parco.
Firmatario: Ioppolo Giovanni
N. 635 - Applicazione della normativa in materia di
semplificazione delle procedure per l'inizio delle attività
edilizie.
Firmatario: Oddo Camillo
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- "Norme relative all'adozione della settimana corta nella
scuola siciliana" (n. 477)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici,
Garofalo, Catania Franco in data 5 settembre 2002
- "Norme per il contenimento delle spese elettorali nella
Regione siciliana e per la trasparenza delle candidature" (n.
478)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Catania
Franco il 9 settembre 2002
- "Norme per la designazione dei candidati mediante elezioni
primarie" (n. 479)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici
il 9 settembre 2002
- "Disposizioni sull'elezione diretta del Presidente della
Regione e norme comuni sull'elezione del Presidente e del Vice
Presidente della Regione, dei presidenti e dei vice presidenti
delle province regionali e dei sindaci e dei vice sindaci,
nonchè sull'elezione dell'Assemblea regionale siciliana, dei
consigli provinciali e dei consigli comunali" (n. 480)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Garofalo
il 9 settembre 2002
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE E DI CONTESTUALE
INVIO ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati ed inviati alle
competenti Commissioni legislative i seguenti disegni di legge:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Disposizioni per il trattamento giuridico, economico e di
quiescenza dei dipendenti degli Istituti autonomi case popolari
(II.AA.CC.PP) (n. 462)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ardizzone, Sbona, lo Giudice, Lo
Monte, Pistorio, Savarino in data 31 luglio 2002
- PARERE IV COMMISSIONE
- "Norme per il trattamento di quiescenza e di previdenza del
personale tecnico ex articolo 31 della legge regionale 10 agosto
1985, n. 37" (n. 463)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ardizzone, Sbona, lo Giudice, Lo
Monte, Pistorio, Savarino in data 31 luglio 2002
- "Disciplina transitoria dei controlli sugli atti degli enti
locali. Modifiche della legge regionale 3 dicembre 1991, n.
44" (n. 464)
- iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore per gli enti locali (D'Aquino) in data 31 luglio
2002
- "Istituzione della Consulta regionale degli ordini, collegi e
associazioni professionali" (n. 466)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Barbagallo, Genovese, Gurrieri,
Tumino, Vitrano, Zangara in data 1 agosto 2002
- "Norme concernenti il riconoscimento dei servizi prestati dal
Personale assunto ai sensi dell'articolo 9 della legge regionale
25 ottobre 1985 n. 39" (n. 473)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici
in data 9 agosto 2002
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Norma di interpretazione autentica sul divieto di pesca nel
tratto di mare del circondario marittimo di Riposto."
(n. 467)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Villari, Barbagallo, Liotta, Raiti,
Spampinato in data 2 agosto 2002
- "Disposizioni integrative alla legge regionale 19 agosto 1999,
n. 16, concernente interventi a favore di detenuti"
(n. 468)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe in data 2
agosto 2002
- PARERE I COMMISSIONE
- "Nuova disciplina dei consorzi per le aree di sviluppo
industriale" (n. 470)
- iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore regionale per l'industria (Noè) in data 8 agosto
2002
- "Integrazioni e modifiche alle leggi regionali 1 settembre
1997, n. 33 e 8 maggio 2001, n. 7, concernenti norme per la
protezione, la tutela e l'incremento della fauna selvatica e per
la regolamentazione del prelievo venatorio" (n. 476)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres e Catania Giuseppe in data 2
settembre 2002
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Disposizioni per la tutela dei minori che praticano attività
sportive" (n. 469)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe in data 2
agosto 2002
- "Nuove disposizioni in materia di cooperative edilizie" (n.
471)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici,
Mercadante in data 9 agosto 2002
- "Contributi di esercizio alle aziende pubbliche e private,
agli enti locali e loro consorzi esercenti autoservizi pubblici
locali per il trasporto di persone"
(n. 474)
- iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti (Cascio) in data 12 agosto
2002
- "Riforma del trasporto pubblico locale in Sicilia" (n.
475)
- iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti (Cascio) in data 13 agosto
2002
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- "Norme per la tutela dell'equilibrio psicofisico dei bambini
nelle strutture sanitarie" (n. 465)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Barbagallo, Genovese, Gurrieri,
Tumino, Vitrano, Zangara in data 1 agosto 2002
COMMISSIONE SPECIALE PER LA REVISIONE DELLO STATUTO REGIONALE
- "Modifiche allo Statuto della Regione siciliana" (n. 472)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici,
Mercadante in data 9 agosto 2002
- Esame congiunto con I Commissione
(INVIATI IN DATA 5 SETTEMBRE 2002)
COMUNICAZIONE DI INVIO DI DISEGNI DI LEGGE ALLE COMPETENTI
COMMISSIONI LEGISLATIVA
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati, in data 5 settembre 2002, alle competenti Commissioni
legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Disposizioni in materia di referendum abrogativo, consultivo
e propositivo, nonchè in materia di iniziativa legislativa da
parte dei cittadini" (n. 458)
- iniziativa parlamentare
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Interventi per il settore agrumicolo e istituzione della
carta di credito agrumicola" (457)
- iniziativa parlamentare
- "Istituzioni botteghe artigiane ed interventi per la creazione
di manualità artigianali, nei soggetti con deficit funzionali"
(n. 460)
- iniziativa governativa
- "Norme relative all'attività fieristica" (n. 461)
- iniziativa governativa
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Nuove disposizioni in materia di edilizia residenziale
pubblica" (n. 455)
- iniziativa parlamentare
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- "Interventi in favore dell'Associazione nazionale privi della
vista ed ipovedenti ANPVI - ONLUS operante in Sicilia" (n. 456)
- iniziativa parlamentare.
COMUNICAZIONE DI RICHIESTA DI APPOSIZIONE DI FIRMA A DISEGNI DI
LEGGE
PRESIDENTE. Comunico che in data 1 agosto 2002 l'onorevole
Mercadante ha chiesto di apporre la firma ai disegni di legge:
- n. 49 "Norme per la raccolta del sangue" presentato dagli
onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Scoma in data 26 luglio
2001;
- n. 50 "Interventi per agevolare l'informazione sanitaria"
presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Scoma in
data 26 luglio 2001;
- n. 52 "Norme a sostegno della prevenzione e della cura delle
allergopatie" presentato dagli onorevoli Fleres, Catania
Giuseppe, Scoma in data 26 luglio 2001;
- n. 53 "Disciplina dell'attività di pranoterapeuta" presentato
dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Scoma in data 26
luglio 2001;
- n. 54 "Norme per l'autodeterminazione della scelta sanitaria
di base, modifiche alla legge regionale 6 gennaio 1981, n. 6 e
successive modifiche ed integrazioni" presentato dagli onorevoli
Fleres, Catania Giuseppe, Scoma
in data 26 luglio 2001;
- n. 55 "Norme per la prevenzione dei problemi e delle
patologie alcool-correlate, per la cura e la risocializzazione
delle alcooldipendenze" presentato dagli onorevoli Fleres,
Catania Giuseppe, Scoma in data 26 luglio
2001;
- n. 56 "Schema di disegno di legge da sottoporre al Parlamento
nazionale 'Norme per il riconoscimento della patologicità della
condizione di tossicodipendenze e per la distribuzione sotto il
controllo sanitario delle sostanze stupefacenti e psicotrope
presso dispensari pubblici e farmacie" presentato dagli
onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Scoma in data 26 luglio
2001;
- n. 58 "Norme a sostegno della prevenzione, diagnosi e
riabilitazione delle patologie della comunicazione verbale"
presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Scoma in
data 26 luglio 2001;
- n. 59 "Disciplina dell'attività di informatore scientifico
del farmaco ed istituzione dei relativi registri provinciali"
presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Scoma in
data 26 luglio 2001;
- n. 60 "Norme per la prevenzione delle patologie congenite e/o
ereditarie" presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe,
Scoma in data 26 luglio 2001;
- n. 61 "Norme per l'istituzione di strutture di riferimento
regionali per il potenziamento dei servizi assistenziali a
favore dei malati affetti da malattie ereditarie ed errori
congeniti del metabolismo" presentato dagli onorevoli Fleres,
Catania Giuseppe, Scoma in data 26
luglio 2001;
- n. 63 "Interventi per la riabilitazione equestre
(ippoterapia)" presentato dagli onorevoli Fleres, Catania
Giuseppe, Scoma in data 26 luglio 2001;
- n. 64 "Norme per la valorizzazione professionale del
personale ausiliario delle unità sanitarie locali e delle
aziende ospedaliere" presentato dagli onorevoli Fleres, Catania
Giuseppe, Scoma in data 26 luglio 2001;
- n. 95 "Prescrizioni in materia di tutela degli anziani non
autosufficienti ospiti di strutture socio-assistenziali"
presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Scoma in
data 26 luglio 2001;
- n. 335 "Norme per la realizzazione di cimiteri per animali di
affezione" presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe,
Scoma in data 21 febbraio 2002;
- n. 363 "Interventi in favore del settore zootecnico siciliano"
presentato dagli onorevoli Lo Curto, Cristaudo, Paffumi, Turano,
in data 18 aprile 2002;
- n. 416 "Finanziamento per l'acquisto e la corresponsione
gratuita di integratori proteici a favore di malati di sindrome
di immunodeficienza acquisita (AIDS)" presentato dall'onorevole
Scoma in data 3 giugno 2002.
- n. 432 "Modifiche alla legge regionale 9 maggio 1986, n. 22,
concernente norme in materia di affidamento dei minori"
presentato dall'onorevole Fleres in data 27 giugno 2002.
COMUNICAZIONE DI TRASMISSIONE DEL "DPEF" DA PARTE DEL GOVERNO
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso, in data 31 luglio 2002, copia del Documento di
programmazione economico-finanziaria per gli anni 2003-2006.
COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute dal Governo ed
assegnate alle competenti Commissioni legislative le seguenti
richieste di parere:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Ente parco fluviale dell'Alcantara - Designazione componenti
del collegio dei revisori (n. 70)
- pervenuta in data 26 agosto 2002
- trasmessa in data 2 settembre 2002
- Istituto regionale per il credito alla cooperazione (IRCAC) -
Ricostituzione del collegio dei revisori dei
conti (n. 71)
- pervenuta in data 26 agosto 2002
- trasmessa in data 2 settembre 2002
- CRIAS - Ricostituzione del collegio dei revisori dei conti (n.
72)
- pervenuta in data 26 agosto 2002
- trasmessa in data 2 settembre 2002
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Piano regionale dei trasporti e della mobilità - Piano
Direttore (n. 73)
- pervenuta in data 27 agosto 2002
- trasmessa in data 2 settembre 2002
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Legge n. 328/2000 - Linee guida per l'attuazione del Piano
socio-sanitario della Regione siciliana (n. 69) - pervenuta in
data 13 agosto 2002
- trasmessa in data 14 agosto 2002
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE
- Schema del complemento di programmazione del programma
regionale Leader plus (n. 74)
- pervenuta in data 28 agosto 2002
- trasmessa in data 5 settembre 2002
- trasmessa II, IV e V
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI DELLE
COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE. Comunico le assenze e le sostituzioni alle riunioni
delle Commissioni legislative e speciali per il periodo 31 luglio -
5 settembre 2002:
BILANCIO (II)
Assenze
Riunione del 31.07.02: LIOTTA
Sostituzioni
Riunione del 31.07.02: LEONTINI sostituito da MOSCHETTO
LEANZA V. " " CONFALONE
MANCUSO " " PISTORIO
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Assenze
Riunione del 05.09.02: BALDARI-CATANIA F.-FERRO-FRATELLO-GIAMBRONE
GIANNOPOLO-SEGRETO-TUMINO-VITRANO
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Assenze
Riunione del 03.09.02: FORMICA-LEANZA V.-MERCADANTE-ZANGARA
Sostituzioni
Riunione del 03.09.02: BASILE sostituito da LO MONTE
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale
N. 718 - Intendimenti del Governo in relazione al
provvedimento dell'AUSL 7 di Ragusa che istituisce il
parcheggio a pagamento nelle zone adiacenti l'Ospedale
'Maggiore' di Modica.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario:
Gurrieri Sebastiano
N. 721 - Tutela e recupero dei siti artistico-culturali di
Taormina.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Firmatario:
Panarello Filippo
N. 722 - Misure di sostegno per le aziende olearie.
- Assessore Agricoltura
Firmatario:
Zago Salvatore
N. 725 - Tutela dei diritti dei lavoratori del servizio
118.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario:
Raiti Salvatore
N. 732 - Interventi per garantire la sicurezza nelle
autostrade Messina-Palermo e Messina-Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario:
Panarello Filippo
N. 733 - Notizie circa l'autorizzazione al fermo
biologico.
- Assessore Cooperazione
Firmatario:
Papania Antonino
N. 737 - Notizie in merito alla corretta delimitazione
delle zone dove non può essere esercitata la caccia.
- Assessore Agricoltura
Firmatari:
Ferro Giovanni; Raiti Salvatore
N. 748 - Iniziative per scongiurare la chiusura
dell'industria 'Keyes' di Fiumefreddo (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Industria
- Assessore Lavoro
Firmatario:
Villari Giovanni
N. 749 - Verifica delle modalità di gestione dell'A.S.I.
di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
- Assessore Presidenza
Firmatario:
Sbona Sebastiano
N. 756 - Riqualificazione del quartiere Ragala, sito nel
Comune di Nicolosi (CT).
- Assessore Enti Locali
Firmatario:
Fleres Salvatore
N. 765 - Ripristino della legalità nella gestione
dell'I.P.A.B. 'Principe di Palagonia' di Palermo.
- Assessore Enti Locali
Firmatario:
Giannopolo Domenico
- con richiesta di risposta scritta: 7
N. 719 - Notizie circa il funzionamento dell'Ospedale
Buccheri La Ferla.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatari:
Catania Giuseppe; Scoma Francesco
N. 720 - Interventi per il ripristino nei giorni festivi
della Linea 802 dell'AMT di Catania.
- Assessore Enti Locali
Firmatario:
Fleres Salvatore
N. 723 - Notizie sui mancati pagamenti alle farmacie della
provincia di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario:
Barbagallo Giovanni
N. 724 - Provvedimenti urgenti per il ripristino di
collegamenti efficienti tra la Sicilia e le isole Pelagie.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario:
Sanzeri Salvatore
N. 726 - Interventi a sostegno e tutela degli agricoltori
di Raddusa.
- Assessore Agricoltura
Firmatario:
Fleres Salvatore
N. 727 - Interventi di bonifica e pulizia dei torrenti
Acquicella e Forcile a Catania.
- Assessore Enti Locali
Firmatario:
Fleres Salvatore
N. 728 - Interventi per l'istituzione di un presidio di
sicurezza a S. Giovanni Galermo, popoloso quartiere di
Catania.
- Assessore Enti Locali
Firmatario:
Fleres Salvatore
N. 729 - Interventi di riordino dell'area di viale Mario
Rapisardi a Catania.
- Assessore Enti Locali
Firmatario:
Fleres Salvatore
N. 730 - Notizie sulla mancata consegna ai consiglieri
comunali del Comune di Tremestieri Etneo (CT) degli
elaborati di P.R.G..
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Spampinato Giuseppe; Raiti Salvatore; Barbagallo Giovanni;
Villari Giovanni
N. 731 - Revoca della nomina del Commissario ad acta
presso il Comune di San Cataldo (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
Firmatario:
Galletti Giuseppe
N. 734 - Iniziative per la sistemazione della segnaletica
stradale nel Comune di Mascalucia, in provincia di Catania.
- Assessore Enti Locali
Firmatario:
Fleres Salvatore
N. 735 - Iniziative per eliminare il degrado in cui versa
piazza Nettuno di Catania.
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
N. 736 - Interventi per assicurare il rispetto del divieto
di pesca a strascico nell'ambito del tratto di mare
individuato come Golfo di Catania.
- Assessore Cooperazione
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
N. 738 - Provvedimenti in ordine allo stato di
incompatibilità del Dr. Galioto quale direttore dell'Unità
operativa di odontoiatria dell'Azienda ospedaliera 'Villa
Sofia' e come presidente dell'Azienda municipale Igiene
ambientale di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatari:
Ferro Giovanni; Orlando Leoluca; Miccichè Calogero;
Morinello Salvatore; Raiti Salvatore
N. 739 - Interventi per la messa in sicurezza del tunnel
di viale del Mediterraneo a Catania.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
N. 740 - Provvedimenti per garantire il regolare
funzionamento dell'Istituto O.P. Marianna Magrì di Belpasso
(CT).
- Assessore Enti Locali
Firmatario:
Fleres Salvatore
N. 741 - Iniziative per garantire un'adeguata pulizia
della spiaggia e per assicurare condizioni di migliore
vivibilità ai residenti ed ai villeggianti della frazione
marinara di Capomulini (Acireale-CT).
- Assessore Sanità
- Assessore Territorio
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
N. 742 - Notizie circa la situazione all'interno
dell'ospedale di Bronte (CT).
- Assessore Sanità
Firmatario:
Fleres Salvatore
N. 743 - Interventi di manutenzione delle condotte e del
depuratore consortile per i comuni di Giarre, Riposto,
Mascali, S. Alfio e Fiumefreddo (CT).
- Assessore Territorio
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
N. 744 - Ripristino dell'igiene pubblica nella frazione di
Tappeto a Sant'Agata Li Battiati (CT).
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Garofalo Ottavio
N. 745 - Notizie circa la realizzazione dei canili a
Pantano d'Arci.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
N. 746 - Provvedimenti per garantire l'insegnamento dello
strumento musicale per l'anno scolastico 2002/2003, negli
istituti di istruzione secondaria di secondo grado.
- Assessore Beni Culturali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
N. 747 - Notizie circa l'applicazione dell'art. 32 della
legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, in materia di aiuti
alle imprese.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
N. 750 - Interventi per garantire lo snellimento del
traffico sulla statale 120 - Fiumefreddo di Sicilia/Bivio
Cerda (CT).
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Garofalo Ottavio
N. 751 - Sistemazione del manto stradale in via
dell'Agave, via del Potatore e dello stradale S. Teodoro a
Catania.
- Assessore Enti Locali
Firmatario:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
N. 752 - Interventi al fine di provvedere ad una più
corretta erogazione d'acqua nel comune di Pedara in
provincia di Catania.
- Presidente Regione
Firmatari:
Fleres Salvatore; Garofalo Ottavio
N. 753 - Notizie circa i lavori in via Due Obelischi a
Catania.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Cooperazione
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
Garofalo Ottavio; Catania Franco
N. 754 - Notizie sulle prospettive per l'ospedale di
Leonforte.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario:
Tumino Carmelo
N. 755 - Mancata erogazione dei contributi regionali alle
società sportive di Catania e provincia.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario:
Barbagallo Giovanni
N. 757 - Provvedimenti circa l'I.P.A.B. di Santa Ninfa
(TP).
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
- Assessore Sanità
Firmatario:
Fratello Onofrio
N. 758 - Interventi di salvaguardia e tutela delle aree in
prossimità delle riserve 'Immacolatelle' e 'Micio Conti' nel
comune di San Gregorio (CT).
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Garofalo Ottavio
N. 759 - Interventi di riqualificazione di piazza Cutelli
a Catania.
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
N. 760 - Interventi per il reintegro dei fondi per il
credito d'imposta.
- Assessore Bilancio
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Catania Franco; Garofalo
Ottavio; Maurici Giuseppe
N. 761 - Provvedimenti per il conferimento degli incarichi
e delle supplenze al personale ATA in provincia di Catania,
e notizie circa la formulazione delle graduatorie relative.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
N. 762 - Interventi per una corretta gestione delle
risorse idriche nel comune di Misterbianco (CT).
- Presidente Regione
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Garofalo Ottavio
N. 763 - Iniziative per rendere fruibile la zona compresa
tra le vie Europa e Andrea Ferrari, nel rione Fisicara del
comune di Caltagirone, in provincia di Catania.
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Franco
N. 764 - Notizie circa il completamento di alcune opere
pubbliche nel comune di San Cono, in provincia di Catania.
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
N. 766 - Provvedimenti circa la concessione da parte dei
Sindaci di spazi pubblici per lo svolgimento di
manifestazioni politiche.
- Assessore Enti Locali
Firmatario:
Giannopolo Domenico.
ANNUNZIO DI INTERPELLANZE
PRESIDENTE. Comunica che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 54 - Interventi urgenti per garantire sicurezza agli
alloggi di edilizia economica e popolare realizzati dal
consorzio 'La Casa Nostra' di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Cooperazione
Firmatario:
Genovese Francantonio
N. 55 - Notizie circa la mancata assegnazione al CO.SA.R.
di un'area nel territorio di Partinico.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
- Assessore Enti Locali
- Assessore Cooperazione
Firmatari:
Cracolici Antonino; Giannopolo Domenico; Panarello Filippo
N. 56 - Provvedimenti circa il mancato rilascio di copia
di deliberazione del Consiglio di amministrazione del Teatro
Bellini di Catania.
- Assessore Beni Culturali
Firmatario:
Moschetto Angelo.
ANNUNZIO DI MOZIONI
PRESIDENTE. Comunica che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 153 - Notizie circa la riorganizzazione della rete di
servizio postale siciliana.
Firmatari:
Lo Curto Eleonora; Paffumi Angelo; Antinoro Antonio;
Cristaudo Giovanni; Rotella Domenico; Garofalo Ottavio;
Leanza Nicola; Ardizzone Giovanni; Baldari Nicola Renato;
Raiti Salvatore; Gurrieri Sebastiano; Beninati Antonino;
Villari Giovanni; Sanzeri Salvatore; Barbagallo Giovanni;
Panarello Filippo; Lo Monte Carmelo
- Presentata il 31/07/02
N. 154 - Notizie sull'interruzione del servizio di
assistenza domiciliare integrato (Adi) dell'ASL di
Agrigento.
Firmatari:
Lo Monte Carmelo; D'Antoni Sergio; Sanzeri Salvatore;
Amendolia Antonino
- Presentata il 31/07/02
N. 155 - Interventi presso il Governo nazionale per
scongiurare la soppressione della sede del Tribunale di
Belpasso.
Firmatari:
Barbagallo Giovanni; Genovese Francantonio; Gurrieri
Sebastiano; Tumino Carmelo
- Presentata il 31/07/02
N. 156 - Interventi per assicurare la realizzazione del
progetto di area attrezzata nel Comune di Partinico, a
sostegno degli artigiani e dei piccoli imprenditori.
Firmatari:
Ferro Giovanni; Morinello Salvatore; Miccichè Calogero;
Orlando Leoluca; Raiti Salvatore
- Presentata il 1/08/02
N. 157 - Iniziative per il ripristino dell'operazione
'Vespri siciliani'.
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Garofalo Ottavio;
Catania Franco; Maurici Giuseppe
- Presentata il 3/09/02
N. 158 - Iniziative per reprimere il fenomeno della
pedofilia e della pedopornografia in Sicilia.
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
Garofalo Ottavio; Catania Franco; Mercadante Giovanni
- Presentata il 3/09/02
N. 159 - Interventi per il reintegro dei fondi per il
credito d'imposta.
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Catania Franco;
Garofalo Ottavio; Maurici Giuseppe
- Presentata il 7/09/02
N. 160 - Revoca del decreto per il contenimento della
spesa sanitaria e interventi organici nel settore della
sanità. Censura nei confronti dell'Assessore per la sanità.
Firmatari:
Cracolici Antonino; Manzullo Giovanni; Morinello
Salvatore; Zangara Andrea; Speziale Calogero; Barbagallo
Giovanni; Ortisi Egidio; Ferro Giovanni; Forgione Francesco
- Presentata il 9/09/02
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del
giorno della seduta successiva perchè se ne determini la
data di discussione.
Presidenza del presidente Lo Porto
SULLA TRATTAZIONE URGENTE DELLA MOZIONE N. 160
SPEZIALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto di
parlare perché, come avevo già comunicato in una sede più riservata,
abbiamo predisposto e presentato, come centrosinistra, una mozione
sulla questione della sanità.
Non intendo soffermarmi sulle vicende che hanno contraddistinto
l'atteggiamento del Governo, del Presidente della Regione e
dell'assessore Cittadini e sulle questioni che hanno riguardato la
sanità siciliana. E' stata preannunciata una modifica del
provvedimento; modifica che, a tutt'oggi, non è pervenuta. Questo
ci ha spinto a presentare una mozione.
Noi avevamo cercato, lo dico ai colleghi parlamentari, di
individuare un percorso che potesse conciliare le esigenze del
Governo, legate all'attività legislativa, con l'esigenza posta dal
centrosinistra affinchè l'Aula potesse affrontare una questione
molto delicata, qual è quella riguardante la sanità, che ha
contraddistinto gran parte del dibattito politico dell'estate.
Ci siamo presentati al Presidente dell'Assemblea, abbiamo
chiesto al Presidente dell'Assemblea di valutare la possibilità di
un pronto esame della mozione sulla sanità.
Il Presidente dell'Assemblea ha sentito il Governo, il quale ha
detto che non c'è la propria disponibilità in tal senso. Questo ci
ha spinto a presentare la mozione ed a proporre la censura nei
confronti dell'assessore Cittadini. Una censura che noi pensiamo
debba riguardare tutto il Governo, ma che sul piano regolamentare
abbiamo proposto, attraverso, appunto, la mozione, soltanto nei
confronti dell'Assessore per la sanità.
Essendo una questione politica prioritaria, preminente, che
riguarda la censura nei confronti dell'assessore Cittadini per lo
stato confusionale e pasticciato con il quale sta dirigendo
l'Assessorato alla sanità, noi pensiamo che l'Aula non possa andare
avanti se prima non verrà risolta la questione che riguarda
l'Assessore.
Non c'è alcuna intenzione di intralciare il prosieguo dei
lavori d'Aula, ma noi ci permettiamo di sollevare una questione,
signor Presidente: alla luce della natura della mozione, che ha
carattere di censura nei confronti dell'Assessore per la sanità, il
Presidente dell'Assemblea o ci assicura una data immediata di
discussione della mozione oppure si convochi la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari affinchè possa definirne subito
la data di discussione.
Per quanto ci riguarda, la data di discussione è ormai un fatto
pubblico. Abbiamo già detto che sul buono scuola solleveremo
questione formale e regolamentare; cioè, avendo ricevuto oggi la
presa d'atto della Commissione, noi chiederemo che l'esame avvenga,
così come previsto dal Regolamento, tra 48 ore. Queste 48 ore
possono utilmente essere utilizzate dall'Assemblea per discutere la
mozione da noi presentata sulla sanità.
Non comprendiamo l'atteggiamento di diniego da parte del
Governo; le dichiarazioni rese oggi dal Presidente della Regione a
proposito della volontà di discutere la mozione dopo l'approvazione
del disegno di legge sul buono scuola sono basate su argomentazioni
incomprensibili.
Noi pensiamo che nell'ambito delle prerogative dell'Assemblea,
rispetto ad una questione delicatissima che riguarda la spesa
sanitaria, è giusto che l'Assemblea, al di là delle collocazioni
politiche, possa esprimere un proprio orientamento. Fra l'altro,
ricordo che nel corso del dibattito estivo numerosi parlamentari,
anche di schieramenti che non si riconducono al centrosinistra,
come, ad esempio, il vicepresidente Fleres, hanno avvertito la
stessa esigenza: che una questione tanto delicata e importante,
qual è quella della spesa sanitaria, possa essere affrontata in un
dibattito d'Aula.
Pertanto, signor Presidente, formulo la seguente richiesta:
prevedere a partire da domani la discussione della mozione (capisco
che non siamo dentro i canoni regolamentari), oppure sospendere la
seduta e riunire subito la Conferenza dei Capigruppo e in quella
sede decidere la data di discussione della mozione di censura nei
confronti dell'assessore Cittadini.
PRESIDENTE. Signor Presidente onorevoli colleghi come avete
sentito l'onorevole Speziale ha avanzato formale richiesta di
discutere la mozione sulla sanità prima che si proceda
allo svolgimento dell'ordine del giorno previsto.
Ricordo che il comma 1 dell'articolo 153 del Regolamento così
recita: "La mozione è letta in Assemblea, a termini dell'articolo
83, lettera d), nella seduta successiva alla sua presentazione.
Dopo la lettura, l'Assemblea, udito il Governo, il proponente e
non più di due deputati, determina il giorno in cui dovrà essere
discussa".
Pertanto ascolterò i deputati che intendono intervenire
sull'argomento e chiederò anche il pronunciamento del Governo.
LEONTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEONTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato la
richiesta avanzata dal collega Speziale. Ritengo che i contenuti
del decreto che tanto ha fatto discutere e che è stato anche alla
base di una iniziativa congiunta del Presidente della Regione e
dell'Assessore tendente a modificare in modo sostanziale alcune
parti di quel decreto, siano degni di un confronto, di un
approfondimento e di un dibattito in quest'Aula; quindi, non
escludo che nel più breve tempo possibile, secondo modalità e tempi
concordati anche in Conferenza dei Capigruppo si possa indicare una
data per la discussione per un confronto sui contenuti della
mozione. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che la riapertura dei
lavori di questo Parlamento è stata fissata sulla base di una
indicazione proveniente dalla Conferenza dei Capigruppo, la quale ha
indicato in modo inequivocabile che alla riapertura il Parlamento si
sarebbe dovuto occupare del disegno di legge all'ordine del giorno.
Ritengo che quest'ordine dei lavori non debba e non possa
essere modificato. Il Parlamento è stato chiamato a riprendere la
propria attività su questo disegno di legge; le Commissioni sono
state riattivate in funzione di questo calendario e di questa
scadenza, secondo le indicazioni ed il programma che la Conferenza
dei Capigruppo ha stabilito.
Reputo, dunque, che non sia opportuno forzare la mano ed ancora
una volta disattendere le decisioni della Conferenza dei Capigruppo;
ritengo invece, opportuno riaprire i lavori parlamentari con una
maggiore attenzione ed un maggiore rispetto delle decisioni degli
organismi dell'Assemblea. La Conferenza dei Capigruppo è
l'organismo deputato a fissare le modalità ed i tempi di discussione
e quindi ad elaborare il calendario dei lavori. Rispettando quel
calendario dei lavori, rispetteremo la Conferenza dei Capigruppo e
rispettando essa rispetteremo il Parlamento e anche la necessità di
un dibattito che, sui contenuti di un decreto che riguarda la spesa
sanitaria, sicuramente non deve vedere i deputati disattenti o
alieni dall'intervenire. Si stabilisca, quindi, in Conferenza dei
Capigruppo la data di discussione della mozione.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che
nessuno di noi voglia derogare al Regolamento; il Regolamento vale
in tutte le occasioni, sia quando lo invoca uno schieramento sia
quando lo invoca un altro.
Il collega Speziale, a nome di tutte le opposizioni ha posto un
problema politico: il decreto sulla politica sanitaria non può
essere modificato senza che il Parlamento svolga il proprio ruolo di
indirizzo. Non è possibile che intorno a questo decreto lavorino
soggetti esterni, cui va certamente il nostro apprezzamento, e che
il Parlamento conosca successivamente il risultato della
rimodulazione di un decreto che avrebbe dovuto essere modificato
entro tre o-quattro giorni ma che ancora non è stato modificato.
Il decreto sulla sanità, com'è ovvio, ha delle connessioni
strettissime con le politiche di bilancio: basti ricordare che il
deficit pregresso di 1.440 miliardi di lire della sanità è stato
riconosciuto anche dalla maggioranza, per non parlare del fatto che
in Sicilia in questo momento vengono messi in discussione i livelli
minimi di assistenza. Quindi, c'è un problema politico, di
consapevolezza di un Parlamento che, al di là degli schieramenti, si
pone la questione di un provvedimento estremamente significativo.
Noi non vogliamo derogare al Regolamento né vogliamo prorogare
i termini dell'approvazione del disegno di legge sul buono scuola.
Il collega Speziale correttamente ha detto che quel disegno di legge
non può essere esaminato né stasera né domani, perché devono
decorrere 48 ore dalla presa d'atto da parte della Commissione.
Tra oggi e domani, tenendo una Conferenza dei Capigruppo
immediatamente, possiamo stabilire anche di parlare del decreto
sulla politica sanitaria. Quindi, concordando con l'onorevole
Speziale, avanzo la richiesta di riunire subito la Conferenza dei
capigruppo per decidere se sia possibile la discussione sul decreto
Cittadini.
CAPODICASA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, l'onorevole Leontini, nel volere
esprimere un suo punto di vista sulla richiesta avanzata
dall'onorevole Speziale, a mio avviso, ha usato argomenti
eccentrici, impropri rispetto al tema.
Ovviamente, la richiesta che l'onorevole Speziale avanzava a
nome dei parlamentari dell'opposizione non aveva e non ha alcuna
finalità "ritardante" rispetto alla procedura che si è voluta dare
l'Aula attraverso la Conferenza dei Capigruppo. L'onorevole
Leontini ha usato, secondo me impropriamente, parole grosse:
'mancanza di rispetto nei confronti della Conferenza dei
Capigruppo', e quindi, attraverso essa, 'mancanza di rispetto verso
il Parlamento'.
Non vale la pena ricordare qui come l'ordine del giorno deciso
dalla Conferenza dei Capigruppo sia stato innumerevoli volte
modificato dal Parlamento, senza con questo mancare di rispetto ad
esso, perchè è il Parlamento stesso che modifica sue precedenti
decisioni.
Non vale la pena ricordare, lo ha fatto già l'onorevole
Barbagallo, che l'onorevole Speziale non ha chiesto la sospensione
della trattazione del disegno di legge sul buono scuola, ha chiesto,
considerato che non potremo esaminare l'articolato di quel disegno
di legge nella giornata di domani perché non sono ancora decorse le
48 ore previste dal Regolamento, ha chiesto - dicevo - in questo
lasso di tempo che dovremo pure occupare, se si deciderà di
occuparlo, di discutere dell'altra questione. Del resto, il
Regolamento ormai consente una rapidissima trattazione delle mozioni
e quindi non ci sarebbe alcun rischio di slittamento della
discussione del disegno di legge.
Detto questo, desidero sottolineare un altro punto che a me
sembra dirimente: qui non siamo in presenza di una qualunque
mozione, come tante se ne presentano ad ogni seduta d'Aula; qui
siamo di fronte ad una mozione di censura nei riguardi di un
assessore nell'esercizio della sua attività di governo.
Come è prassi di questo Parlamento, le mozioni di censura, per
quanto concerne le procedure e non per quanto concerne l'espressione
del voto, sono equiparate alla mozione di sfiducia; come si sa, la
mozione di sfiducia ha la precedenza su ogni altro argomento,
secondo quanto stabilisce il nostro Regolamento.
Noi non vogliamo sollevare il problema sotto questo profilo,
però sottolineiamo l'urgenza della trattazione di una mozione che ha
una sua peculiarità, una sua specificità rispetto alle altre
mozioni. Sostenere che dovrà essere discussa dopo, poi, quando
verrà ritenuto opportuno, a nostro avviso, ha un solo obiettivo.
Non avendo la proposta dell'onorevole Speziale l'obiettivo di far
slittare la discussione del disegno di legge sul buono scuola,
quella della maggioranza ha l'obiettivo, invece, di non fare
discutere della questione "sanità", che è una materia abbastanza
controversa e che attraversa anche dialetticamente le posizioni
della maggioranza. Probabilmente, la maggioranza teme che le
posizioni diverse che vi sono intorno a questa materia, in qualche
modo, si evidenzino.
Questo, a mio avviso, non sarebbe un grave danno, considerato
che già queste posizioni sono emerse sulla stampa; sono abbastanza
note, infatti, le posizioni del Presidente della Commissione sanità
e le posizioni che sono state espresse dall'onorevole Fleres.
So che stamattina ci sono state riunioni di alcuni gruppi della
maggioranza nelle quali si è discusso dell'argomento; sappiamo
anche che il Governo si appresterebbe da qui a poco a modificare
quel decreto. Tardivamente, a nostro avviso, considerato che si
tratta di materia alquanto delicata e che sarebbe stato opportuno
modificare il decreto tempestivamente nel momento in cui si
dichiarava la non validità o meglio la non praticabilità di esso.
Non lo si è fatto, però, Presidente, proprio perché la
maggioranza è orientata a modificare quel decreto, sarebbe opportuno
che l'Aula discutesse con la maggioranza, con il Governo il
contenuto e l'indirizzo da tenere nel modificare quel decreto che ha
suscitato tantissimo allarme nell'ambiente della sanità.
A mio avviso, sarebbe opportuno sotto il profilo politico (il
profilo regolamentare non lo tratto più) che l'Aula affrontasse
questo argomento di così grande rilevanza.
Mi appello piuttosto che alla maggioranza al Presidente
dell'Assemblea affinché faccia opera di mediazione. Io spero che la
maggioranza non sia pregiudizialmente bloccata su questa posizione,
perché a me sembrerebbe irragionevole, considerato che si chiede
soltanto una discussione e la stessa censura che è contenuta nella
mozione, così come abbiamo già dichiarato alla stampa, non è
l'obiettivo finale della mozione e dei parlamentari che l'hanno
sottoscritta; a noi interessa modificare il decreto, se il Governo
ci dà rassicurazioni sulle modifiche del decreto e sulle finalità
che intende perseguire con la modifica, noi possiamo anche discutere
su come comporre l'ordine del giorno finale con la stessa mozione.
Come vedete, non c'è alcuna intenzione da parte nostra né
dilatoria né tanto meno corriva per quanto riguarda la materia che
la mozione affronta.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprezzo sempre
l'eloquio del Presidente Capodicasa, il quale nelle argomentazioni è
sempre lucido e comunque si fa sempre apprezzare. Non posso
esimermi, però, dal notare alcune incongruenze.
Non me ne voglia il Presidente Capodicasa, ma è politico,
troppo navigato e troppo aduso a barcamenarsi nei meandri dei
regolamenti per non rilevare che da un lato si dice che non si vuole
fare ostruzionismo, ma si chiedono le quarantott'ore, dall'altro
lato si invoca il fatto che, comunque, oggi il Regolamento riguardo
le mozioni consente di fare una discussione rapida, ma
contemporaneamente si dice che l'argomento sanità è un argomento
troppo importante; e io sono d'accordo con lui, è un argomento
troppo importante.
Ma c'è un altro aspetto da rilevare che è il seguente. Non vi è
dubbio che autonomamente il Parlamento e il Presidente possano
decidere in qualsiasi momento per una questione grave, urgente, di
mettere subito all'ordine del giorno la discussione di una mozione.
Nel caso specifico, però, noi siamo in presenza - e l'onorevole
Capodicasa lo ha fatto rilevare bene - di un decreto che è stato già
ritirato dal Governo, di un decreto sul quale, onorevole Capodicasa,
lei sa bene che è stato preannunciato abbondantemente il ritiro. Lei
sa bene - l'ha detto del resto - che c'è una commissione che sta
lavorando sul decreto e lei sa bene, altresì, che questo problema è
stato abbondantemente sollevato dalla maggioranza, come giustamente
ha rilevato anche lei.
Quindi, in virtù di queste considerazioni e in virtù del fatto
- come sottolineava poc'anzi l'onorevole Leontini - che noi ci siamo
lasciati con una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
che ha stabilito che alla ripresa dei lavori d'Aula di settembre il
primo punto all'ordine del giorno, di cui il Parlamento con urgenza
si doveva occupare, era la discussione del disegno di legge sul
buono scuola. Non vedo perché noi dobbiamo disattendere ciò che la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari aveva deliberato e
discutere la mozione di censura sull'assessore Cittadini che
riguarda, appunto, un testo del quale è stato abbondantemente
preannunciato il ritiro, un testo che non esiste più di fatto, in
quanto a giorni sarà modificato, e comunque di un testo che dovrà
passare dalla VI Commissione.
Invito, quindi, il Presidente a voler rispettare l'ordine del
giorno che ci eravamo dato, che discende dalla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari ed a proseguire con la
trattazione del disegno di legge sul buono scuola.
Nulla vieta, anzi sono d'accordo con l'onorevole Capodicasa e
con il centrosinistra, sul fatto che il Parlamento si debba occupare
della sanità, ma non solo del decreto taglia-spese, il Parlamento si
dovrà occupare della ristrutturazione della rete ospedaliera, questo
sì che è un grande argomento che merita un grande dibattito in
Parlamento e per il quale noi dobbiamo attrezzarci, subito dopo la
trattazione del disegno di legge sul buono scuola, perchè si svolga
la discussione in Aula.
GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli colleghi, le
argomentazioni che sostengono la richiesta di ragionare e discutere
in Aula una mozione legata alle problematiche della sanità sono
oggettivamente, indiscutibilmente materia di dibattito parlamentare.
E' innegabile che un decreto, come quello della sanità, che il
Governo ha avuto il coraggio di ragionare al suo interno anche in
senso autocritico rispetto ad alcune questioni che possono, devono
e vogliono essere migliorate. Noi non abbiamo il tabù delle prese di
posizione, ci siamo resi conto che alcune questioni all'interno del
decreto Cittadini andavano ripensate, andava fatto un
approfondimento. Questo credo vada ad onore del Governo, ad iniziare
dal Presidente della Regione, che ha voluto fortemente questo
ulteriore supplemento di riflessione. Non credo che la richiesta di
discussione della mozione sul decreto Cittadini abbia, da parte di
chi l'ha proposta, dall'onorevole Capodicasa, dall'onorevole
Speziale e dagli altri onorevoli colleghi dell'opposizione, una
strategia di tipo ritardante. Semmai vuole creare una condizione di
ragionamento verso il quale il Governo non è pregiudizialmente
contrario.
Ma proprio perché rispettiamo ciò che il Regolamento detta e
ciò che è di assoluto governo delle forze parlamentari e del
Parlamento, noi rimandiamo questa decisione sui tempi di discussione
della mozione, così come suggerito dall'onorevole Leontini, ad una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che potrà riunirsi
alla fine di ciò che dell'ordine del giorno può regolarmente
svolgersi ed esplicarsi nella giornata di oggi.
Noi abbiamo ancora da trattare il secondo punto "Svolgimento di
interrogazioni e interpellanze della Rubrica 'Territorio e
Ambiente'", poi abbiamo il disegno di legge posto al n. 1) del terzo
punto dell'ordine del giorno, sempreché legittimamente come da
Regolamento, avendo oggi preso atto del disegno di legge sul 'buono
scuola' la richiesta delle 48 ore deriva da norme regolamentari e
quindi non ci scandalizza. Alla fine della seduta odierna e quindi
dello svolgimento regolare di questo ordine del giorno la Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari potrà legittimamente,
aggiungo io, onorevole Pellegrino, perché ne abbiamo ragionato
sovranamente, decidere in quale spazio temporale fissare una
riunione intorno alla mozione sul decreto Cittadini, sulla quale il
Governo non ha pregiudizievolmente alcun timore di ragionare
nell'Aula sovrana del Parlamento.
Quindi, noi riteniamo che sia possibile discutere in sede di
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari la possibilità di
trattare la mozione, ma il Governo non aggiunge nulla su quando essa
debba essere discussa perché è materia che compete strettamente
alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Ciò che è
certo è che il Governo non ha alcun imbarazzo a ragionare di Sanità
in generale e del decreto Cittadini in particolare, apertamente in
Aula. Questo credo sia il dato politico essenziale che emerge dalla
posizione che il Governo assume.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricordo che siamo in fase di
Comunicazioni. In questa fase, all'interno della quale si è svolto
questo interessante ed importante dibattito riguardante un tema
essenziale come la sanità: io non posso procedere lungo la prima
principale richiesta dell'onorevole Speziale, che è quella di
compiere tout-court una forzatura del Regolamento e dell'ordine del
giorno approvato nel corso dell'ultima riunione della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari. Devo proseguire con il primo
punto dell'ordine del giorno che, ripeto, riguarda le Comunicazioni;
devo poi procedere alla trattazione del secondo punto dell'ordine
del giorno che riguarda lo svolgimento di interrogazioni e di
interpellanze della Rubrica "Territorio ed Ambiente", ed infine
passare al terzo punto dell'ordine del giorno riguardante la
discussione di disegni di legge. Soltanto allora potrà essere
avanzata la richiesta del termine di 48 ore inerente il disegno di
legge sul buono scuola.
Ho colto molti elementi di buona volontà e di senso di
responsabilità nell'arco di questi pochi minuti di dibattito,
soprattutto riguardo l'opportunità di demandare ad una Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, dallo stesso onorevole
Speziale proposta, perché è la sede in cui, in effetti, il
dibattito si può incardinare in termini concreti, valutando le
opportunità di tempo le più utili e le più naturali. Ricordo, però,
che, a norma dell'articolo 153 del Regolamento interno, anche l'Aula
avrebbe il potere di decidere, pur tuttavia è ragionevole ricorrere,
invece, ad una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che
convocherò non prima, però, di avere svolto i primi due punto
dell'ordine del giorno.
Presidenza del presidente Lo Porto
COMUNICAZIONE RELATIVA AD ATTO ISPETTIVO
PRESIDENTE. Comunico che l'interrogazione n. 692 "Notizie
sull'accordo di programma per la realizzazione di opere di prima
infrastrutturazione - misura I.11 del complemento di programma al
POR Sicilia 2000/2003", a firma degli onorevoli Spampinato e Raiti,
comunicata nella seduta n. 68 dell'11 luglio 2002, è da intendersi
indirizzata al Presidente della Regione e all'Assessore alla
Presidenza.
Presidenza del presidente Lo Porto
COMUNICAZIONE RELATIVA A ISTRUZIONI CONCERNENTI LE MODALITA' DI
EFFETTUAZIONE, SENZA L'AUSILIO DEI DISPOSITIVI DEL PROCEDIMENTO
ELETTRONICO, DELLE VOTAZIONI PER LA VERIFICA DELL NUMERO LEGALE,
DELLE VOTAZIONI PER SCRUTINIO NOMINALE E DELLE VOTAZIONI PER
SCRUTINIO SEGRETO
PRESIDENTE. Comunico che, stante l'impossibilità di disporre del
sistema elettronico di voto, le procedure di votazione concernenti
la verifica del numero legale, lo scrutinio nominale o lo scrutinio
segreto, avranno luogo manualmente, secondo quanto disciplinato
dallo stesso Regolamento interno dell'Assemblea.
Ricordo, pertanto, le principali norme del Regolamento interno
che disciplinano le votazioni per la verifica del numero legale,
quelle per scrutinio nominale e quelle per scrutinio segreto
effettuate con il sistema tradizionale senza l'ausilio dei
dispositivi del procedimento elettronico:
- Articolo 86:
1. Per verificare se l'Assemblea sia in numero legale, si fa uso
del procedimento elettronico di voto. In caso di difetto dei
relativi dispositivi, si procede per appello nominale.
(OMISSIS)
- Articolo 129:
1. Lo scrutinio nominale ha luogo per appello in caso di difetto
dei dispositivi dell procedimento elettronico.
(OMISSIS)
3. Nel caso di votazione per appello nominale il Presidente indica
il significato del voto del sì e del no e dispone che si proceda
all'appello dei deputati in ordine alfabetico. Esaurito l'appello,
si rifà la chiama dei deputati che non sono risultati presenti.
- Articolo 130:
1- In caso di difetto dei dispositivi elettronici riguardanti lo
scrutinio segreto, ad ogni votante sono consegnate due palline,
una bianca ed un a nera, da deporsi nelle urne secondo le
istruzioni per il voto date dal Presidente. I deputati segretari
prendono nota dei votanti.
2. Il voto favorevole si esprime deponendo nell'urna bianca la
pallina bianca e nell'urna nera la pallina nera; il voto contrario
nella forma inversa. Chiusa la votazione i segretari contano le
palline, redigono il verbale sull'esito della votazione, ed il
Presidente proclama il risultato.
- Articolo 131:
1. I deputati prima della votazione possono dichiarare di
astenersi o dare una succinta spiegazione del proprio voto.
2. Nei casi di votazione a scrutinio segreto sono ammesse soltanto
dichiarazioni per indicare i motivi dell'astensione.
3. Nelle votazioni a scrutinio segreto l'Ufficio di Presidenza
accerta il numero ed il nome dei votanti e degli astenuti. I
segretari prendono nota delle astensioni.
4. Nelle votazioni per appello nominale e per scrutinio segreto, i
deputati che dichiarino di astenersi sono computati come presenti
ai fini del numero legale.
Alla luce della normativa regolamentare di cui sopra, con
riferimento alle votazioni per scrutinio segreto, avverto altresì
che per il conteggio dei voti sarà presa in considerazione l'urna di
colore bianco e che, comunque, ai fini della regolarità della
votazione stessa, il numero complessivo delle palline deposte
nell'urna bianca dovrà corrispondere a quello delle palline deposte
nell'urna nera.
Presidenza del presidente Lo Porto
SULL'ORDINE DEI LAVORI
ACIERNO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ACIERNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei da parte
della Presidenza un chiarimento rispetto a quanto è stato deciso, in
quanto il terzo punto dell'ordine del giorno prevede la discussione
del disegno di legge n. 286/A sul quale a norma del Regolamento
sono state chieste le 48 ore e la discussione del disegno di legge
n. 298.3/A che non è mai stato citato in nessuno degli interventi
svoltisi poc'anzi.
Fermo restando che le opposizioni hanno il sacrosanto diritto
di chiedere le 48 ore sul disegno di legge sul buono scuola, noi
dobbiamo continuare a lavorare in quest'Aula procedendo con la
discussione del disegno di legge iscritto al n. 2) del III punto
dell'ordine del giorno. Fermo restando che sicuramente nel corso
delle 48 ore esiteremo il disegno di legge n. 298.3/A; potremo poi
passare alla discussione del disegno di legge sul buono scuola,
esitato il quale io la inviterei a convocare la Conferenza dei
Presidenti dei gruppi parlamentari perchè quest'Aula avrà bisogno di
un nuovo ordine del giorno nel quale sicuramente troverà spazio la
mozione sulla sanità. Ma noi non possiamo non tenere conto di
quanto già stabilito ed omettere un disegno di legge che è già parte
integrante del nostro ordine del giorno.
PRESIDENTE. Onorevole Acierno, quanto da lei prospettato sarà
trattato in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari. Entrambi gli aspetti sono, però, collegati perchè se
dovessimo convocare la prossima seduta per domani, fermo restando il
termine di 48 ore per quanto riguarda il disegno di legge sul buono
scuola, allora sorgerebbe il problema se discutere prima la mozione
e dopo il disegno di legge da lei citato.
Presidenza del presidente Lo Porto
SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA RUBRICA
"TERRITORIO ED AMBIENTE"
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno
"Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
'Territorio ed ambiente'".
Si procede con lo svolgimento dell'interrogazione n. 181
"Ispezione presso il Comune di Messina in merito alle procedure
seguite per l'approvazione di un piano particolareggiato per la
realizzazione di un ipermercato", dell'onorevole Panarello.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO , segretario:
" Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
territorio e l'ambiente e all'Assessore per gli enti
locali, premesso che:
- il Consiglio comunale di Messina nel mese di aprile
del 1998 ha adottato la variante generale al P.R.G.
ancora non approvata dal competente organo regionale;
- recentemente il predetto Organo consiliare ha
approvato una deliberazione avente il seguente oggetto:
'acquisizione proposta piano particolareggiato ricadente
nell'area ex cave di sabbia Nuova Panoramica dello
stretto - c.da Fiumara Guardia - Messina, realizzazione
di un ipermercato';
- il piano particolareggiato in parola, in variante
allo strumento urbanistico adottato dall'Ente, è stato
presentato su iniziativa privata;
- la realizzazione di un ipermercato a ridosso della
Panoramica dello stretto pone gravi problemi di
compatibilità urbanistica ed ambientale e determina
riflessi negativi sulla vivibilità dell'intera zona nord
della città, già gravata dal traffico dovuto
all'attraversamento dello Stretto di Messina;
- in mancanza del Piano commerciale, l'iniziativa non
tiene conto del necessario equilibrio tra piccola e
grande distribuzione, come rilevato dai sindacati di
settore;
- l'iter procedurale posto in essere dal Comune di
Messina, ove si tenga conto dei pareri contrastanti resi
dagli uffici competenti (cfr Commissione urbanistica
comunale) e della singolare e coincidente tempestività
con la quale la Soprintendenza ai Beni culturali, la
Provincia regionale, il Genio Civile e l'Ispettorato
dipartimentale delle Foreste di Messina hanno espresso
pareri ed autorizzazioni sulla base di un'iniziativa
promossa da privati, non appare conforme alle vigenti
disposizioni di legge;
- attualmente l'area oggetto del piano
particolareggiato è destinata ad attività estrattive
(cava);
- il recupero ambientale della zona assoggettata
all'attività di cava, così come prospettato dalla
società che ha presentato il piano particolareggiato è
imposto dalla legge al concessionario
dell'autorizzazione di estrazione;
- il Comune di Messina ha l'obbligo di vigilare sul
rispetto del piano di coltivazione presentato dalla
ditta concessionaria, in relazione alle opere di
recupero ambientale da realizzare nel corso della
coltivazione della cava;
- il denunciato degrado ambientale della zona
consente di poter affermare che nessuna sistemazione
ambientale è stata mai effettuata dall'inizio
dell'attività estrattiva;
per sapere:
- se non ritengano di dover disporre con la massima
urgenza un'ispezione presso il Comune di Messina
tendente all'accertamento della legittimità delle
procedure propedeutiche all'approvazione del Piano
particolareggiato con il quale si intende realizzare un
ipermercato;
- se non intendano verificare, anche attraverso la
nomina di un Commissario-provveditore, la corretta
attuazione del piano di coltivazione autorizzato dalle
competenti autorità regionali, con riferimento alla
sistemazione ambientale della zona oggetto di
concessione per attività di cava." (181)
PANARELLO
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore per il Territorio e
l'ambiente per rispondere all'interrogazione.
PELLEGRINO, Assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, io ho già fornito la risposta
scritta. Vorrei chiedere, dunque, all'onorevole Panarello se si
ritiene soddisfatto o se, invece, debbo riconfermare quanto ho già
comunicato per iscritto. Lui sa che ho attivato delle iniziative,
sono in attesa che arrivi la documentazione dal Consiglio comunale
di Messina e, senza modificare il mio pensiero personale, rimango
impegnato a svolgere un lavoro di tutela e sorveglianza sugli atti
che saranno compiuti prima che la questione possa diventare
irreversibile.
Colgo l'occasione, inoltre, per comunicare che ho già inviato
risposta scritte a numerose interrogazioni.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Panarello per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
PANARELLO. Signor presidente, onorevoli colleghi, io confermo che
l'assessore Pellegrino ha già risposto per iscritto nei termini che
ha qui richiamato. Peraltro, sempre nella stessa rubrica ci sono
altre interrogazioni che richiamano questa vicenda e credo che su di
essa si potrà sviluppare una discussione.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 187 "Iniziative per
l'escavazione del porto di Mazara del Vallo (TP)", dell' onorevole
Oddo.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione si
intende trasformata in interrogazione con richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n. 191 "Notizie in merito alla
preannunciata nomina di un Sindaco alla Presidenza del Parco
dell'Etna", dell'onorevole Ferro.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO , segretario:
"Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premessa l'urgenza della nomina
del Presidente del Parco dell'Etna;
considerato che:
- l'Ente parco dell'Etna persegue lo scopo di
salvaguardare, gestire e conservare l'ambiente naturale,
difendere il paesaggio, creare migliori condizioni di
sviluppo sostenibile nel territorio utilizzando
l'aspetto ricreativo e culturale che il parco stesso
offre;
- il Presidente è la massima autorità del Parco al
quale compete la legale rappresentanza, l'indirizzo e il
coordinamento dell'attività;
ritenuto che:
- affidare nelle mani di un Sindaco del comprensorio
dell'Ente parco la presidenza dell'Ente stesso, darebbe
vita ad un ovvio conflitto con i Sindaci degli altri
Comuni;
- la suddetta nomina comporterebbe un danno
all'immagine dell'intera Regione sul modo di
amministrare l'Ente;
- la scelta del Presidente deve ricadere su di una
personalità di alto profilo, interprete delle esigenze e
degli interessi dell'intera collettività;
rilevato che le associazioni ambientaliste hanno
denunciato che l'eventuale indicazione sulla nomina
potrebbe costituire un declassamento della legge
istitutiva;
per sapere se risponda al vero che la Giunta del
Governo della Regione siciliana si stia accingendo a
nominare un Sindaco quale Presidente dell'Ente parco
dell'Etna." (191)
FERRO
PRESIDENTE. Poichè anche per questa interrogazione è pervenuta
risposta scritta, ha facoltà di parlare l'onorevole Ferro per
dichiararsi soddisfatto o meno.
FERRO. Soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 245 "Ripristino
della sicurezza del tratto di costa compreso tra Barcellona Pozzo
di Gotto e Terme Vigliatore", dell'onorevole Panarello.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO , segretario:
"Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premesso che la fascia
costiera compresa tra i Comuni di Barcellona Pozzo di
Gotto e Terme Vigliatore è soggetta ad erosione;
considerato che:
- le mareggiate verificatesi tra la fine del 1999 e
l'inizio del 2000 hanno compromesso gravemente la
sicurezza della strada litoranea Milazzo-Portorosa e
l'integrità ed il funzionamento dell'impianto di
depurazione del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto,
utilizzato anche dal Comune di Terme Vigliatore;
- a seguito degli eventi si è svolta, presso il
Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, una conferenza di
servizi con la partecipazione della Prefettura di
Messina, dell'Assessorato regionale per il territorio e
l'ambiente, del Dipartimento della Protezione civile e
del Genio civile opere marittime, per quantificare i
danni, procedere alla dichiarazione di pubblica calamità
e definire immediati interventi;
- le mareggiate dello scorso agosto hanno
ulteriormente aggravato la situazione,
per sapere:
- quali atti intenda urgentemente adottare per
mettere in sicurezza il tratto di costa dove insistono
le predette opere di interesse pubblico;
- quali ragioni abbiano determinato un ritardo
nell'intervento così da configurare un comportamento
omissivo da parte degli enti preposti." (245)
PANARELLO
PRESIDENTE. Poichè anche per questa interrogazione è pervenuta
risposta scritta, ha facoltà di parlare l'onorevole Panarello per
dichiararsi soddisfatto o meno.
PANARELLO. Soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 336 "Realizzazione
del Sentiero Italia dei Monti Peloritani", degli onorevoli
Ardizzone, Pistorio, Savona, Sbona, Paffumi, Baldari, Fratello,
Dina, Franchina, Burgaretta Aparo, Leanza Nicola, Cintola,
Savarino, Mancuso.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO , segretario:
"Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
territorio e l'ambiente e all'Assessore per
l'agricoltura e le foreste, premesso che:
- la Provincia regionale di Messina ha elaborato un
progetto di prefattibilità sul Sentiero Italia dei Monti
Peloritani, che prevede il recupero e l'organizzazione
di una rete sentieristica centrata su Sentiero Italia,
identificato con la via di cresta Peloritani-Nebrodi;
- anche in altre provincie della Sicilia sono state
già realizzate alcune tappe dello stesso Sentiero
Italia, in collaborazione con il Club Alpino Italiano;
- durante la passata legislatura si sono tenute
diverse conferenze di servizio presso l'Assessorato
regionale Territorio e Ambiente con la partecipazione
delle Provincie regionali di Messina, Catania, Palermo,
Trapani, Ragusa, Siracusa, con l'Azienda Foreste
demaniali della Regione siciliana, con i rappresentanti
degli Enti Parco dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie,
ed infine con il Club Alpino Italiano Sicilia;
- il progetto del Sentiero Italia si sviluppa lungo
un percorso di oltre 6.000 km che, partendo da S. Teresa
di Gallura in Sardegna, attraversa tutta la Sicilia per
risaliere lungo l'Appennino sino ai Monti Liguri e
percorrere la catena alpina sino a Trieste;
- il Sentiero Italia in Sicilia si sviluppa su due
percorsi: a) il primo situato lungo la direttrice
est-ovest che da Messina conduce ad Erice; b) il secondo
che, partendo dalla direttrice est-ovest in prossimità
di Floresta, si porta al Rifugio Sapienza dell'Etna, da
lì va a Capo Passero, estremità meridionale dell'Isola,
attraverso la Piana di Catania ed i Monti Iblei;
- il C.A.I. Sicilia, nel corso dell'ultimo decennio,
ha effettuato con le sue sezioni numerose rilevazioni e
studi (anche in collaborazione con alcune
Amministrazioni provinciali interessate) sul sentiero,
sulle sue articolazioni e caratteristiche;
- il P.O.R. Sicilia 2000-2006 attribuisce particolare
rilievo alla Rete ecologica siciliana concepita quale
'infrastruttura' ambientale, nel cui contesto i corridoi
ecologici svolgono anche funzione di collegamento
privilegiato e di nodi della rete medesima;
- tra le azioni dal P.O.R. Sicilia 2000/2006
relativamente alla Rete ecologica siciliana, figurano
sia il recupero del patrimonio sociale tradizionale
fisso finalizzato alla pubblica fruizione delle aree,
sia il recupero di percorsi legati all'esercizio delle
attività tradizionali;
- per accelerare le procedure si rende necessaria la
stipula di un protocollo di intesa tra le
amministrazioni interessate, con l'obiettivo di attivare
un percorso unitario di sviluppo per la realizzazione
del Sentiero Italia;
- tale Sentiero, interessando e connettendo i
maggiori sistemi naturali attualmente sotto tutela
(parchi, riserve, S.I.C.-sito di importanza
comunitaria-, Z.P.S.-zone di protezione speciale della
comunità europea-, aree demaniali forestali, aree
demaniali comunali, etc.) costituisce di per sè una
'infrastruttura' portante per la fruizione compatibile
di gran parte di tali sistemi naturali costituenti i
nodi della Rete ecologica siciliana;
- per raggiungere tali finalità occorre procedere al
recupero ed alla valorizzazione del Sentiero Italia come
infrastruttura ambientale di primaria importanza, utile
anche alla definizione della Rete ecologica siciliana,
di cui costituisce asse portante;
- tale infrastruttura, concepita quale principale
itinerario escursionistico isolano, è facilmente
collegabile con tutto il sistema minore ed interno alle
singole aree naturali protette, nonché con tutto il
sistema di fruizione di territori esterni alle aree
predette di elevato interesse paesaggistico,
naturalistico e storico-architettonico, spesso
espressione di contesti rurali di particolare
significato;
- per tali finalità è necessario procedere:
1) all'individuazione della rete sentieristica
principale collegata col predetto Sentiero Italia;
2) all'adozione di un unico criterio di segnatura di
tutto il sistema sentieristico;
3) alla ricognizione degli eventuali sentieri già
segnati per un eventuale adeguamento;
4) all'adozione di un unico sistema di catastazione;
5) alla creazione e gestione del predetto catasto;
- per comprendere appieno la valenza del progetto è
utile ricordare che tra le linee d'intervento approvate
dal Tavolo provinciale della concertazione di Messina,
per la definizione degli obiettivi di Agenda 2000, vi
era l'inserimento del 'Sentiero Italia quale asse
portante dell'escursionismo naturalistico, sull'attuale
traccia di cresta dei Peloritani e Nebrodi;
- tale intervento prevedeva il recupero delle
caratteristiche storiche originarie comprensive dei
manufatti ottocenteschi; la realizzazione di sentieri ed
itinerari didattici; il recupero della rete
sentieristica esistente per l'escursionismo, con il
recupero dei manufatti da destinare a posti tappa;
l'acquisizione di aree a fini gestionali e di
collegamento tra aree protette per la realizzazione di
corridoi ecologici;
-il Club Alpino Tedesco già da molti anni programma
escursioni in Italia, e soprattutto nel Meridione, e
nell'ultimo quinquennio c'è stata una forte richiesta di
turismo naturalistico anche da parte di paesi nordici,
le cui popolazioni cercano già dal mese di febbraio
itinerari siciliani montani al sole, ma lontani però dai
grandi agglomerati turistici, dai grandi alberghi, dalle
strade asfaltate e dal flusso automobilistico;
- la nostra Isola è caratterizzata da un'estrema
varietà di ambienti e paesaggi che potranno essere messi
a rendita solo se si sarà capaci di organizzare una
vasta gamma di offerte in modo tale che accanto al
modello turistico stereotipato di Taormina, Cefalù ecc.,
possa concorrere quello peloritano, nebroideo, delle
Madonie e dalla montagna in generale, con beneficio per
lo sviluppo delle comunità interessate al passaggio del
Sentiero Italia;
per sapere:
- se intendano assumere, nell'ambito delle proprie
competenze, il progetto 'Sentiero Italia' tra i
prioritari interventi di infrastrutturazione della Rete
ecologica siciliana;
- se ritenga opportuno, quindi, vista la valenza
regionale del progetto che interessa il territorio di
ben sei provincie (Messina, Catania, Palermo, Trapani,
Ragusa e Siracusa) e quattro enti parco (Nebrodi, Etna,
Alcantara e Madonie), svolgere un'efficace attività di
coordinamento tra gli Enti interessati;
- se intenda impegnarsi per favorire la promozione di
attività e infrastrutture collaterali al sentiero, al
fine di pervenire alla realizzazione di un percorso
naturalistico integrato capace di fornire una
molteplicità di servizi, nella considerazione che questa
forma di turismo non si limita a riattivare sentieri e
infrastrutture ricettive, ma rivolge la sua attenzione
ad altre importanti componenti: l'artigianato locale, le
tradizioni, i musei, i segni dell'uomo in montagna,
l'agriturismo o meglio ancora il turismo naturalistico e
scientifico-culturale." (336)
ARDIZZONE - PISTORIO - SAVONA -
SBONA - PAFFUMI - BALDARI -
FRATELLO - DINA - FRANCHINA -
BURGARETTA - LEANZA - CINTOLA -
SAVARINO - MANCUSO
PRESIDENTE. Poichè anche per questa interrogazione è pervenuta
risposta scritta, ha facoltà di parlare l'onorevole Ardizzone per
dichiararsi soddisfatto o meno.
ARDIZZONE. Soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 21 "Ispezione presso
il Comune di Messina circa la prevista realizzazione di un
ipermercato nell'area ex cave di sabbia", dell'onorevole
Panarello.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO , segretario:
"Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
territorio e l'ambiente e all'Assessore per gli enti
locali, premesso che:
- nel mese di agosto del 2000 il Consiglio comunale
di Messina ha approvato una deliberazione avente il
seguente oggetto: 'acquisizione proposta piano
particolareggiato ricadente nell'area ex cave di sabbia
Nuova Panoramica dello stretto - ctr. Fiumara Guardia -
Messina' (realizzazione ipermercato);
- la variante generale al P.R.G., approvata dal
Consiglio comunale di Messina nel mese di aprile del
1998, è ancora in itinere;
considerato che:
- lo scrivente, con precedente atto ispettivo, ha
contestato la legittimità dell'iter procedimentale
posto in essere dal Comune di Messina;
- il Consiglio comunale, non curante dei rilievi,
recentemente ha dato seguito al procedimento,
approvando, con le modifiche richieste dalla
Commissione urbanistica comunale, la deliberazione
avente ad oggetto: 'adozione, in variante allo
strumento urbanistico vigente ed adottato, del piano
particolareggiato di riordino ambientale, riconversione
e riqualificazione dell'area delle ex cave di sabbia;
- il piano particolareggiato non è stato sottoposto,
per i prescritti pareri, agli stessi organi che
precedentemente si erano pronunciati (Soprintendenza ai
Beni culturali, Provincia regionale, Genio Civile e
Ispettorato dipartimentale delle Foreste di Messina);
- comunque, la proposta di deliberazione è stata
illegittimamente iscritta all'ordine del giorno del
Consiglio comunale in mancanza di allegati in essa
richiamati e, quindi, in violazione delle vigenti
disposizioni dell'O.R.EE.LL. e dello Statuto comunale
che prevedono la consultazione degli atti da parte dei
consiglieri comunali;
- precedentemente, il soggetto promotore interessato,
con un'iniziativa senza precedenti e, comunque, non
prevista dalla legge, aveva formalmente ceduto, seppure
gratuitamente, il piano particolareggiato elaborato
'motu proprio', in difformità anche dallo strumento
urbanistico in itinere;
- dagli atti resi noti, non risulta alcun incarico
di redazione del piano particolareggiato, né alcuna
indicazione degli organi competenti circa la
salvaguardia dei valori urbanistici ed ambientali cui
avrebbero dovuto attenersi i progettisti;
- la nuova disciplina della zona incidendo sui
criteri informatori della variante generale, sottoposta
all'approvazione dell'Assessorato regionale Territorio
ed ambiente, altera l'assetto e l'equilibrio della
stessa, ove si tenga conto che la nuova previsione
(maggiore estensione e nuova distribuzione delle aree)
è adottata in mancanza del prescritto Piano
commerciale;
- non risulta sia stata assicurata alle altre opere
previste dal PRUSST la medesima 'corsia preferenziale'
(tempestività dell'istruttoria nell'acquisizione dei
pareri) accordata, viceversa, al piano
particolareggiato contenente la previsione della
costruzione di un ipermercato;
per conoscere:
- se non ritengano di dover valutare la legittimità
degli atti adottati dal Comune di Messina che ritiene
di poter far coesistere l'adozione di un piano
particolareggiato in variante ed il procedimento in
itinere di formazione di un nuovo strumento urbanistico
generale;
- se non ritengano di dover disporre, senza ulteriori
dilazioni, un'ispezione presso il Comune di Messina
tendente all'accertamento:
a) della correttezza del procedimento di adozione del
Piano particolareggiato con riferimento alla fase di
deposito e visione degli atti che la legge prevede in
favore dei consiglieri comunali;
b) della regolarità del procedimento di adozione del
Piano particolareggiato con riferimento alla fase di
deposito e visione degli atti che la legge prevede in
favore dei consiglieri comunali;
c) dello stato di attuazione del Piano di
coltivazione autorizzato dalle competenti autorità
regionali con riferimento alla sistemazione ambientale
della zona oggetto di concessione per attività
estrattiva;
d) dello stato del procedimento relativo alle opere
inserite nel PRUSST, anch'esse non conformi allo
strumento urbanistico, per le quali è indispensabile la
variante allo strumento stesso;
e) delle ragioni che hanno determinato la mancata
approvazione, a tutt'oggi, del piano commerciale
comunale;
- se non ritengano, infine, di dover segnalare quanto
esposto in premessa al Ministero dei Lavori pubblici." (21)
PANARELLO
PRESIDENTE. Poichè anche per questa interpellanza è pervenuta
risposta scritta, ha facoltà di parlare l'onorevole Panarello per
dichiararsi soddisfatto o meno.
PANARELLO. Soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 22 "Restituzione
alla competenza demaniale della Regione delle aree portuali
dell'Arenella, dell'Acquasanta e di S. Erasmo, degli onorevoli
Borzacchelli, Misuraca ed altri.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO , segretario:
"Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
territorio e l'ambiente e all'Assessore per il turismo,
le comunicazioni e i trasporti, premesso che:
- l'Autorità portuale di Palermo (già Ente Autonomo
del Porto di Palermo) è stata istituita nel 1994
modificando la legge n. 1268 del 14.11.1961, che
istituì l'Ente autonomo del Porto di Palermo con
compiti allora (come ora) esclusivamente riferiti al
Porto di Palermo, Porto di I categoria, 2 classe
(Commerciale, Passeggeri, Industriale, Peschereccio e
Turistico), di competenza nazionale;
- l'Autorità portuale di Palermo, anche in relazione
alle problematiche di demanio, dipende funzionalmente
dalla Direzione generale del Demanio marittimo e dei
porti del Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti, e pertanto dallo Stato e non dalla Regione;
- detta Autorità ha oggi competenza territoriale per
il tratto di costa e di demanio che va dal porticciolo
di Via Messina Marine - edificio di Padre Messina - al
Porto dell'Arenella incluso;
considerato che:
- dalla data di istituzione e negli anni successivi
la competenza territoriale dell'Autorità portuale di
Palermo ha subito variazioni e consistenti estensioni
rispetto a quanto per legge previsto;
- tali estensioni sono state formalizzate nel tempo
con i provvedimenti (mai legislativi) dell'allora
Ministero della Marina Mercantile che di seguito si
elencano: nel 1963 verbale del 30/4, nel 1967 verbale
del 14/01, nel 1969 verbali del 23/6 e 4/10 e nel 1976
verbale del 25/11;
- tutti detti provvedimenti sono stati ammessi quando
ancora la Regione siciliana non esercitava la
competenza sul demanio marittimo sul quale per statuto
ha competenza esclusiva (1977);
- essi inoltre parrebbero contenere vizi sostanziali
di formazione poiché, tra l'altro, non risulta che il
Comune di Palermo abbia mai fornito il suo parere;
Rilevato che:
- l'Assessore per il turismo, il turismo, le
comunicazioni e i trasporti, ha stanziato di recente un
finanziamento di 5 milioni di euro, con i fondi POR
misura 4.4.3, previa stipula di una convenzione con
l'autorità portuale di Palermo, al fine di eseguire
opere di completamento del porticciolo turistico di S.
Erasmo, per la realizzazione di circa 200 posti barca
in projet financing e con beneficiario finale
l'Autorità portuale di Palermo;
- risulta inoltre che la Regione siciliana ha negli
anni finanziato tra l'altro la costruzione delle opere
foranee relative ai porti dell'Arenella e
dell'Acquasanta, che si trovano evidentemente, come il
porto di S. Erasmo, al di fuori dell'ambito del porto
di I categoria, 2 classe di Palermo (Commerciale,
Passeggeri, Industriale, Peschereccio e Turistico) di
competenza nazionale;
preso atto che:
- tuttavia l'Ente Porto (e non la Regione) ha negli
anni incamerato consistenti canoni demaniali dai
concessionari delle aree del porto dell'Arenella e del
porto dell'Acquasanta (e li incamererà certamente anche
per quello di S. Erasmo);
- la stessa Autorità portuale su tali aree ha
esercitato ed esercita il governo ed il controllo,
anche applicando canoni notevolmente più elevati di
quelli previsti dalle normative, e non agevolando in
tal modo lo sviluppo e l'incremento della nautica da
diporto e del turismo nautico;
- l'Autorità portuale di Palermo ha pertanto
beneficiato direttamente dei proventi della gestione,
non accreditando alla Regione siciliana alcuna somma;
- di contro l'Autorità portuale si è astenuta dal
destinare alcun finanziamento nazionale per la
manutenzione, il miglioramento funzionale ed il
completamento delle suddette preziose infrastrutture;
- è infatti evidente lo stato di degrado e di
abbandono delle strutture portuali che negli anni hanno
beneficiato dei pochi interventi strutturali e di
manutenzione solo per iniziativa della Regione
siciliana, che ha chiesto ed ottenuto il finanziamento
del Porto turistico di S. Erasmo;
considerato, infine, che tali aree portuali con
particolare vocazione turistica ed il loro governo non
sono coerenti con lo spirito e con le finalità proprie
dell'Autorità portuale di Palermo;
per conoscere:
- se l'Assessore per il territorio e l'ambiente
intenda relazionare con urgenza circa le motivazioni
(ove ne sussistano) che impediscono alla Regione
siciliana di esercitare la prevista potestà sulle aree
demaniali de quo e di intervenire tempestivamente
attivando tutti gli strumenti giuridici possibili per
ottenere la tempestiva formale restituzione delle aree
dei porti Arenella - Acquasanta e S. Erasmo, anche per
consentire alla Regione di incamerare i canoni
demaniali e per provvedere al governo del territorio
che per legge le compete;
- se l'Assessore per il turismo non ritenga di
destinare una somma di almeno 24 milioni di euro (o
quella che riterrà l'ufficio del Genio civile opere
marittime) per le opere di miglioramento funzionale,
manutenzione straordinaria, riqualificazione ambientale
e completamento delle strutture portuali dell'Arenella
e dell'Acquasanta;
- se non s'intenda, inoltre, provvedere al detto
finanziamento con un atto di indirizzo politico
effettuando contestualmente la verifica tecnica della
fattibilità ed indipendentemente dall'inserimento dei
porti in oggetto nello 'Studio economico finanziario
relativo al comparto economico della nautica da
diporto' redatto dal professor Giuseppe Poddu; e nello
'Studio tecnico di rilievo delle infrastrutture per la
nautica da diporto della Regione siciliana' redatto dal
professor Giuseppe Mallandrino;
- se non si considerino necessari per il capoluogo
urgentissimi interventi per il miglioramento dei
servizi nautici e dell'offerta turistica, al fine di
dotare la città di Palermo di moderne ed efficienti
strutture per un turismo di qualità, individuando per
detti porti quale beneficiario finale il Comune di
Palermo e non l'Autorità portuale di Palermo." (22)
BORZACCHELLI - MISURACA -
SAVONA - ANTINORO - ORLANDO -
FERRO - FORGIONE - CRACOLICI -
SCOMA - D'ANTONI
PRESIDENTE. Poichè anche per questa interpellanza è pervenuta
risposta scritta, ha facoltà di parlare l'onorevole Borzacchelli per
dichiararsi soddisfatto o meno.
BORZACCHELLI. Soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 411 "Indagine sui
rapporti tra l'attività industriale e l'elevata incidenza di
malattie tumorali nell'area Augusta-Priolo, e suo risanamento",
dell'onorevole De Benedictis.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione si
intende trasformata in interrogazione con richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n. 412 "Notizie circa la società
Biosphera", degli onorevoli Giannopolo, Speziale, Panarello e
Villari.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO , segretario:
"All'Assessore per il territorio e l'ambiente,
premesso che:
- con l'art. 94 della legge regionale n. 21 del 2001
è stato assicurato un finanziamento di 2 miliardi di
lire per la stipula di una convenzione tra la Regione e
la società mista Biosphera, per l'espletamento di
servizi di custodia, manutenzione, tutela e fruizione
dei beni ambientali;
- la costituzione della società mista Biosphera spa
tra la Regione, i tre Enti Parco della Sicilia e Italia
Lavoro era finalizzata, in forza dello Statuto, della
bozza di contratto di servizio e del protocollo d'intesa
stipulato tra le parti, da un lato a offrire servizi
avanzati nella gestione e fruizione dei Parchi e delle
aree protette; dall'altro, a promuovere la
stabilizzazione di personale precario proveniente dal
bacino dei lavori socialmente utili;
- in data 29 dicembre 2001 è stato stipulato un
contratto di servizio della durata di cinque anni tra
l'Assessorato regionale territorio e la società
Biosphera spa per l'importo di lire due miliardi,
che prevede l'utilizzo di personale LSU per la gestione
di servizi in favore della riserva di Monte Pellegrino;
per sapere:
- se sia vero che l'Ente Parco Madonie non ha, e per
quali ragioni, sottoscritto le azioni della società
Biosphera, pregiudicando nei fatti le finalità della
stessa società che sono essenzialmente quelle della
tutela, valorizzazione e fruizione dei Parchi;
- per quali ragioni è stata data esecuzione ad un
contratto di servizio senza il previsto vaglio del CGA,
atteso che la richiamata analogia con altre tipologie di
contratti di servizio già vagliati da questo organo
risulta infondata, ed inoltre lo stesso contratto di
servizio risulta essere diverso dalla bozza;
- se non ritenga illegittimo e dannoso per la Regione
la stipula di un contratto di servizio della durata di
cinque anni senza alcun supporto tecnico-finanziario
riferito a un piano d'impresa condiviso, e senza la
necessaria copertura finanziaria degli oneri;
- se non intenda modificare la bozza originaria e
l'attuale contratto di servizio, finalizzando le risorse
finanziarie innanzitutto alla stabilizzazione del
personale precario appartenente al regime transitorio e
al bacino dei lavori socialmente utili, attualmente
inserito nei tre Enti parco;
- se non ritenga altresì opportuno assicurare,
attraverso un nuovo protocollo d'intesa, la
partecipazione dell'Ente Parco Madonie alla società e la
definizione più puntuale degli obiettivi previsti
genericamente all'art. 3 dello Statuto della società
Biosphera spa." (412)
GIANNOPOLO - SPEZIALE - PANARELLO -
VILLARI
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole assessore per
rispondere all'interrogazione.
PELLEGRINO, Assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, in riferimento all'interrogazione n.
412 si rappresenta quanto segue.
Con decreto 1087 del 31/12/2001 è stata impegnata la somma di 2
miliardi. Voi sapete che detta somma è stata destinata ad un gruppo
di lavoratori che, attraverso questa società, sta lavorando dentro
la riserva di Monte Pellegrino. Anzi, debbo annunciarvi che
probabilmente l'Aula sarà chiamata ad occuparsi di questa vicenda,
perchè l'Aula stessa ha - su proposta dell'assessore per il bilancio
- destinato le somme che potevano essere utilizzate per questa
società Biosphera ai parchi e, quindi, se non recuperiamo i due
miliardi probabilmente avremo delle difficoltà. Detta somma è stata
al fine di provvedere alla copertura delle spese previste e
regolamentare con il "Contratto di Servizio", stipulato tra lo
Scrivente e la Biosphera S.p.A., in data 29.12.2001.
La costituzione della società mista Biosphera tra la Regione, i
tre Enti Parco e Italia Lavoro è avvenuta sia per assicurare offerta
di servizi nella fruizione e gestione dei Parchi e delle aree
protette, sia per promuovere la stabilizzazione di soggetti
lavoratori precari provenienti dal bacino di lavoratori socialmente
utili.
Invero, al momento della stipula del contratto, l'Ente Parco
delle Madonie non ha sottoscritto le azioni della società, ma, come
è noto, per la valida costituzione della società basta, tra le
altre, che sia sottoscritto per intero il capitale sociale (v. art.
2329 c.c.); ciò non esclude, come verosimilmente avverrà, che l'Ente
Parco delle Madonie sottoscriva le azioni societarie. Ciò
nonostante, le finalità della Società Biosphera, non sono state
pregiudicate dalla mancata sottoscrizione suddetta; infatti la
S.p.A. è impegnata in attività inerenti la valorizzazione e
conservazione della R.N.O. di Montepellegrino.
Quanto al quesito relativo al mancato invio del Contratto di
Servizio al C.G.A. si significa che la motivazione è da ricercarsi
nella sostanziale coincidenza con quello stipulato tra l'Assessorato
regionale Sanità e la Servizi Sanità S.p.A., approvato dal CGA con
parere n. 557/96 del 19.11.1996 e del 18.03.1997. Infatti, ai sensi
dell'articolo 17, comma 26, della legge 127/97 e successive
modificazioni, recante misure urgenti per lo snellimento
dell'attività amministrativa e delle procedure di decisione e
controllo, proprio per rendere meno farraginosi i procedimenti
amministrativi, che richiedano anche preventivi parere ad organi
consultivi, è stata "abrogata ogni diversa disposizione di legge che
preveda il parere del Consiglio di Stato in via obbligatoria"; tale
disposizione si applica analogamente, in Sicilia, al CGA.
Peraltro, la paventata mancanza di copertura finanziaria, se
può trovare fondamento per la mancanza, nel bilancio di previsione
per l'anno 2002, al capitolo 442532, di dotazione finanziaria, e per
il mancato accoglimento dell'emendamento governativo di
rifinanziamento delle spese per l'esercizio corrente, oggi si può
ritenere superata in quanto lo Scrivente ha predisposto un disegno
di legge per rifinanziare la spesa de qua, trasmesso alla Segreteria
di Giunta e su cui l'Assessorato al Bilancio ha espresso proprio
parere, con nota 23/07/2002 n. 19509.
Quindi, il problema per quanto riguarda il mantenimento e
l'occupazione è collegato ad una iniziativa dell'Assessore al
bilancio che riporti dentro il capitolo del territorio la differenza
per potere espletare i lavori come erano previsti.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Giannopolo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
GIANNOPOLO. Signor Presidente, mi dichiaro insoddisfatto perché
la risposta dell'Assessore non ha contribuito minimamente a fugare i
dubbi e le perplessità ed anche le riserve che con l'atto ispettivo
erano state esplicitate ed avanzate.
In particolare, ciò che risulta strano e bisognerebbe che fosse
esplicitato, per esempio il motivo per cui l'Ente Parco delle
Madonie non ha sottoscritto le quote della Società Biosphera, sta
nel fatto che una società che mette assieme la Regione, i tre Enti
Parco della Sicilia ed Italia Lavoro, che ha nelle sue finalità la
stabilizzazione del precariato, dovrebbe prioritariamente occuparsi
di stabilizzare i precari che stanno alle dipendenze
dell'Assessorato al territorio e dei tre Enti Parco; invece, con una
manovra che è del tutto evidentemente clientelare si è proceduto a
stabilizzare altro tipo di lavoratori.
Per cui, l'Ente Parco Madonie, ma so anche di altri parchi,
quale quello dei Nebrodi avevano avanzato analoga riserva, perchè
non si capisce quale sarebbe a questo punto l'utilità della presenza
dei tre parchi dal momento che i parchi continuano ad utilizzare
precari che non riescono a stabilizzare.
Punto secondo - e questo già lo giudico un fatto politicamente
e istituzionalmente assolutamente scorretto - la Regione e
l'Assessorato per il Territorio e l'ambiente fa un contratto di
cinque anni con questa società Biosfera per intervenire a proposito
di alcune cose che riguardano la riserva di Montepellegrino, senza
che ci sia la copertura finanziaria per tutti i cinque anni. Così
oggi la Regione, l'Assessorato al Territorio, l'Assessorato al
Bilancio si barcamenano nel tentativo di recuperare somme che non
erano previste, ma intanto il rapporto di lavoro, il contratto di
servizio continua a scorrere. Questo si chiamava debito fuori
bilancio, non so nella Regione Siciliana e presso l'Assessorato al
Bilancio, l'Assessorato al Territorio come si chiama, ma credo che
si dovrebbe chiamare pure debito fuori bilancio.
CAPODICASA. Alla Regione non è ammesso.
GIANNOPOLO. Alla Regione non è ammesso.
Altra questione: viene detto che il contratto di servizio non
è stato sottoposto al parere del CGA perché è analogo a quello che
aveva fatto la società che aveva operato in precedenza e che era
stato sottoposto all'approvazione del CGA. Io sfido chiunque a
stabilire che un contratto di servizio nel settore della sanità è
uguale a un contratto di servizio nel settore dell'ambiente. Se
questo è modo di procedere, procedete così, ma questa è una strada
che è fuori ogni criterio di legittimità, ogni parvenza di
legittimità, perché una cosa è un contratto di servizio nel settore
della sanità, ha un suo piano di impresa, ha dei costi, ha delle
finalità, una cosa è un contratto di servizio nel campo
dell'ambiente.
Per cui, in verità, perché non si è sottoposto al CGA il
contratto di servizio? Perché è stata un'operazione fatta
all'ultimo dell'anno, bisognava in qualche modo impegnare le somme e
allora si è scritto (non so chi ha avuto il coraggio di scrivere
questo) che non si sottopone al CGA perché in via analogica già
era stato sottoposto quello della sanità.
Io giudico queste cose gravi. Torneremo sulla questione
Biosphera perché è stata fatta un'altra illegalità successivamente,
a proposito dell'accordo di programma sottoscritto con una società
di diritto privato quale è Biosphera. Non esiste in alcuna legge, né
esiste in Agenda 2000, che si possa partecipare ad un accordo di
programma, la legge vieta la partecipazione di privati agli accordi
di programma. Perché avete fatto l'accordo di programma con la
Biosphera? Io credo che questo Governo dovrebbe venire a riferire
molto di più su che cosa si intende fare attorno alla società
Biosphera.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 420 a firma
dell'onorevole Giannopolo: 'Risanamento ambientale dell'area delle
ex acciaierie AFEM a Campofelice di Roccella'.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO, segretario:
"All'Assessore per il territorio e l'ambiente,
premesso che:
- in data 21 settembre 2000 il L.I.P. di Palermo -
AUSL n. 6 Reparto medico - settore amianto, ha
notificato al responsabile del distretto socio-sanitario
di Cefalù, al Sindaco del Comune di Campofelice di
Roccella, alla Stazione dei Carabinieri ed al capo
settore igiene e sanità dell'AUSL n. 6, i risultati
delle analisi effettuate sugli impianti dismessi dello
stabilimento Megara (ex acciaierie AFEM) in località '14
salmi' del territorio del comune di Campofelice di
Roccella, finalizzate a rilevare l'eventuale presenza di
amianto;
- dette analisi hanno evidenziato, nelle diverse
campionature, la presenza di amianto;
- a seguito della comunicazione di cui sopra, il
Comune di Campofelice di Roccella e le altre autorità
competenti avrebbero dovuto attivarsi per giungere
all'eliminazione del pericolo, che anche a causa della
ventosità del sito può determinare effetti a largo
raggio sulla salute dei cittadini residenti;
- fra i lavoratori dell'ex AFEM si sono verificati
diversi casi di neoplasie risultate letali, le cui cause
- non può escludersi a priori - possono essere
ricondotte all'amianto presente nel luogo di lavoro;
- la proprietà dell'AFEM ha ricevuto finanziamenti
dall'Unione Europea per procedere alla dismissione, al
risanamento e alla bonifica del sito a seguito della
cessazione, alla fine degli anni '80, dell'attività
produttiva;
per sapere:
- se non ritenga opportuno attivare un'indagine
conoscitiva sulla problematica di cui in premessa e, da
subito, diffidare gli enti inadempienti a provvedere al
sequestro dell'intera area e alla bonifica del sito;
- se non intenda altresì attivare idonee iniziative
di concerto con gli enti territoriali per definire un
progetto più complessivo di risanamento ambientale da
includere nella programmazione regionale dei fondi di
Agenda 2000 in un'area, che va da Buonfornello a
Lascari, a forte vocazione turistica;
- se non consideri opportuno inoltre diffidare il
Comune di Campofelice di Roccella ad acquisire una parte
del terreno esteso circa cinque ettari gravato da uso
civico e trasferito con atto di disponibilità ai
proprietari dell'ex AFEM, che adesso per effetto
dell'art. 5 della legge regionale n. 27 del 23.12.2000
deve ritornare nella disponibilità patrimoniale del
Comune." (420)
GIANNOPOLO
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole assessore per
rispondere all'interrogazione.
PELLEGRINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Ne
chiedo l'accantonamento.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Si passa all'interrogazione N. 439 "iniziative per l'adozione
del piano regolatore generale da parte del Comune di Custonaci (TP),
a firma dell'onorevole Oddo.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione si
intende trasformata in interrogazione con richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n. 447 a firma degli onorevoli
Villari ed altri "Revoca del bando per l'assegnazione di sette
pontili nel porto di Acitrezza (CT)".
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO, segretario:
"All'Assessore per il territorio e l'ambiente,
premesso che nel marzo 2001 l'Assessorato ha avviato le
procedure per il riordino dell'area del porto di
Acitrezza e ha convocato un'apposita conferenza di
servizi;
ricordato che la conclusione di tale conferenza è
stata quella di realizzare un numero massimo di sette
pontili (attualmente sono due), al fine di coniugare le
diverse esigenze dei diportisti, della sicurezza nautica
e dell'interesse pubblico, predisponendo un apposito
schema programmatico di massima;
osservato che l'Amministrazione non ha dato alcun
parere favorevole, poiché in quella sede non c'era
alcuna proposta di utilizzo degli specchi acquei da
parte della Regione;
rilevato che dall'aprile 2001 nulla è stato
comunicato dalla Regione circa l'iter della procedura e
il Comune di Acitrezza è rimasto in attesa di sapere se
lo schema di massima avesse ottenuto i pareri degli enti
competenti;
visto che la Regione ha nel frattempo avviato l'iter
per la pubblicazione del bando per l'assegnazione dei
sette pontili senza chiedere i preventivi pareri di
Comune, Soprintendenza, ecc., disegnando una
distribuzione dello specchio acqueo del porto di
Acitrezza a danno della marineria locale;
per sapere:
- se, assumendo il provvedimento assessoriale del 5
febbraio 2002, l'Assessore non si sia accorto che gli
uffici regionali avevano avviato l'iter per la
pubblicazione del bando;
- se non ritenga di revocare, in autotutela, il bando
pubblicato perché privo dei pareri necessari e di
richiamare gli uffici a predisporre un nuovo schema che
tuteli pesca e diporto locale." (447)
VILLARI - RAITI - SPAMPINATO
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole assessore per
rispondere all'interrogazione.
PELLEGRINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, io vorrei rassegnare all'Aula un problema intanto che
prima o dopo si doveva prendere in considerazione. Gli assessori,
complessivamente su materie come queste, sono portati a prenderne
atto dopo che le questioni sono state avviate e i bandi sono stati
definiti perché rientra fra i poteri e le autonomie che hanno i
gruppi e i direttori generali.
Questo è uno di questi problemi. Sono state fatte diverse
riunioni, è stato sospeso la prima volta, è stato sospeso la seconda
volta, sono state fatte delle ispezioni. Allo stato attuale siamo
ancora fermi ma una soluzione di revoca complessiva del bando da
parte del gruppo ancora non l'ho ottenuta.
Rimane però certo che questa situazione è stata fermata perché
io considero improponibile, e non soltanto lì, che molte case sul
demanio di questa Regione si attivano iniziative che non sono
compatibili fra di loro e tuttavia, prima o dopo, questa Assemblea
dovrà riparlare di queste questioni perchè su questa vicenda
specifica io l'ho rincorso sulla base di notizie, che prima ho
attinto, e poi di elementi che poi ho raccolto anche attraverso le
interrogazioni.
Ho attivato le dovute iniziative e allo stato posso garantire
che il bando non è stato attuato e siamo in attesa che il gruppo lo
revochi perché questo è il mio orientamento, anche se non ho i
poteri per poterlo revocare perché è un atto autonomo che compie il
gruppo d'accordo con il direttore, o anche senza il direttore,
perché hanno avuto delega di firmare.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Raiti per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
RAITI. Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Assessore, credo che la giustificazione che oggi ha dato l'onorevole
Assessore sul caso in questione non può ritenersi assolutamente
soddisfacente in quanto di fatto depone ad una sua "impotenza"
nell'incidere sull'attività di gestione politica dell'Assessorato
che, da un lato, non risolve assolutamente il problema ma depone in
una impossibilità di accedere a qualsiasi tipo di decisione tenendo
presente che l'interrogazione è del 20 febbraio 2002, dall'altro la
dice lunga sulla possibilità dell'Assessorato di dare indirizzi
specifici e ordini sull'esecuzione dello svolgimento, non solo
dell'attività politica, ma dell'attività di legittimità dei propri
dipendenti che, di fatto, non ci può tranquillizzare ma anzi ci deve
fare riflettere abbastanza. Pertanto, io dichiaro la mia totale
insoddisfazione.
SPEZIALE. La sua insoddisfazione la deve esternare ai funzionari
non a lui
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 457 a firma degli
onorevoli Spampinato ed altri. Ne do lettura:
N. 457 - Risanamento del tratto di litorale roccioso in località
Costa Saracena di Augusta (SR).
Al Presidente della Regione, all'Assessore per i
lavori pubblici e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che:
- in data 7 maggio 1996 la Capitaneria di Porto di
Augusta ha emesso l'ordinanza n. 23/96 tesa a vietare
qualsiasi attività sulla fascia costiera demaniale
marittima adiacente lo specchio acqueo nella zona
antistante il complesso 'Reysd', in località Costa
Saracena, per probabile caduta massi dal costone
roccioso;
- in data 9 agosto 1996 la stessa Capitaneria ha
emanato un nuovo provvedimento con cui ha imposto, con
decorrenza immediata, il divieto di transito assoluto di
persone e/o cose nel tratto antistante il complesso
residenziale 'A. Zammarra' in località Costa Saracena, a
causa di accertati smottamenti con distacco e caduta di
massi, dovuti ad un processo di litoclosi;
considerato che:
- con nota del 14 maggio 1996 la Capitaneria di Porto
di Augusta ha trasmesso, con prot. n. 9257/8 sez.
demanio agli organi regionali preposti, una missiva con
cui ha notificato l'ordinanza emessa e ha richiesto
altresì agli Enti in oggetto di adottare i provvedimenti
più opportuni per il risanamento dei tratti di litorale
roccioso in questione;
- ha inoltre chiesto di avviare uno studio per la
redazione di un Piano di risanamento ambientale che
coordini tutte le operazioni e le diverse tipologie
d'intervento di recupero e delle parti finanziarie e che
soprattutto individui l'organismo unitario di
coordinamento e gestione;
- in data 17 luglio 2001, la Capitaneria in seguito a
segnalazioni ricevute da parte dell'Amministratore unico
della Costa Saracena S.p.A., che evidenziava possibili
rischi dovuti ad evidenti fessurazioni nel costone
roccioso ricadente nel territorio individuato con p.lla
68 del foglio di mappa 6All.E del comune di Augusta, ha
effettuato un sopralluogo in esito al quale si è
accertato il rischio paventato e ha emesso un'ennesima
ordinanza (la n. 58 del 2001) ribadendo il divieto
assoluto di transito e di sosta di persone, nonché
qualsiasi altra attività ivi comprese quelle per la
fruizione dei beni propri,
per sapere se:
- risponda al vero che nessuna iniziativa è stata
avviata dagli organi regionali preposti, disattendendo
quanto consigliato dalla Capitaneria di Porto già
nell'anno 1996;
- si intenda porre rimedio alla grave e perdurante
situazione venutasi a creare nella zona della Costa
Saracena e quali interventi si ritengano possibili
nell'immediato;
- non si ritenga di dovere imputare responsabilità
ben precise al Genio Civile OOMM di Palermo, e quindi
avviare un'indagine amministrativa interna che possa
finalmente fare chiarezza sulla vicenda. (457)
SPAMPINATO - RAITI - LIOTTA
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere
all'interrogazione.
PELLEGRINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Anche
qui la risposta dovrebbe essere arrivata.
SPEZIALE. L'onorevole Pellegrino si è disabituato a essere
interrogato in questa Aula
PELLEGRINO, assessore per il territorio e l'ambiente. No,
onorevole Speziale, non mi sono disabituato. Ho cercato sempre di
assolvere a questo incarico e quindi è possibile che non mi sia
ancora adeguato a quelle che sono le esigenze dell'Aula però sono
qui per rispettarla e certamente i colleghi questo rispetto lo hanno
avuto perché ho potuto fornire loro le risposte.
PRESIDENTE. Onorevole Assessore, anche questa la mettiamo con
riserva alla fine.
Si passa all'interrogazione numero 479 a firma degli onorevoli
Panarello ed altri. Ne do lettura:
N. 479 - Interventi per evitare il rilascio di concessione per
l'escavazione a Monte Chirica (Lipari).
Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, all'Assessore per i beni
culturali ed ambientali e la pubblica istruzione e
all'Assessore per l'industria, premesso che la Pumex
S.p.A. (azienda di produzione e lavorazione della
pomice) ha presentato, al Comune di Lipari, richiesta di
concessione per l'escavazione della pietra pomice in
località Monte Chirica;
considerato che:
- la Pumex è già titolare nel Comune di Lipari di
concessioni per l'esercizio di attività estrattive di
dimensioni molto ampie;
- l'ampiezza del territorio interessato da attività
estrattive ha suscitato proteste da parte dei cittadini
oltre che di numerose associazioni ambientaliste;
- la concessione per l'escavazione a Monte Chirica
riguarda un'area completamente vergine e nel cuore
dell'isola, di ben 200 mila mq.;
- le Isole Eolie sono inserite, per l'unicità delle
caratteristiche ambientali e paesaggistiche, nella lista
dei siti considerati dall'Unesco Patrimonio
dell'umanità;
- il Comune di Lipari ha ottenuto finanziamenti
dell'Unione Europea per il progetto Life Natura, che
prevede interventi per preservare le specie vegetali
peculiari del territorio eoliano;
- il Comune di Lipari è promotore di un Patto
territoriale, già finanziato, rivolto a sviluppare,
attraverso la salvaguardia e la valorizzazione
dell'ambiente, lo sviluppo turistico;
per sapere:
- se non ritengano di intervenire sul Comune di
Lipari perché venga negato il rilascio della concessione
per l'attività estrattiva a Monte Chirica;
- se non valutino opportuno attivare immediatamente
la Sovrintendenza ai beni culturali ed il Corpo delle
Miniere perché sia attentamente verificato l'uso delle
attuali concessioni da parte della Pumex ed in
particolare se siano compatibili con l'esigenza
imprescindibile di salvaguardare, riqualificare e
valorizzare il territorio eoliano. (479)
PANARELLO - SPEZIALE -
CRACOLICI - DE BENEDICTIS -
VILLARI - ZAGO
I firmatari hanno ricevuto risposta scritta. Ha facoltà di
parlare l'onorevole Panarello per dichiararsi soddisfatto o meno
della risposta dell'Assessore.
PANARELLO. Io desidererei avere la risposta scritta per la
precedente per la quale mi ero dichiarato soddisfatto ma onestamente
non ho ricevuto la risposta, cortesemente l'assessore me la darà. Io
ho ricevuto la risposta però vorrei fare rilevare all'assessore che
le considerazioni che lui mi ha trasmesso a proposito dele
precedenti richieste di autorizzazione da parte della società PUMEX
di Lipari, che non sono state concesse perché c'era il vincolo
paesaggistico, io conoscevo questa vicenda e naturalmente come dire
ho apprezzato che da parte dell'assessore mi sia stata trasmessa
questa informazione, però la risposta si ferma, diciamo così, ai
trascorsi mentre noi abbiamo sollevato una questione che é molto più
recente ed attuale e rispetto alla quale pensiamo sia utile un
intervento da parte dell'Assessorato al territorio perché come é
scritto nella interrogazione é una materia di un qualche rilievo,
mi dispiace che l'assessore Granata in questo momento non mi ascolta
perché attiene alla valorizzazione ed alla possibilità di fruire di
questo patrimonio straordinario rappresentato dalle isole Eolie.
Ora immaginare che in quella realtà l'attività estrattiva pur
importante e tradizionale possa estendersi in maniera indiscriminata
come comprensibilmente dal punto di vista aziendale vuole fare la
società PUMEX, credo che sia asolutamente contraddittorio. Ecco
perché noi abbiamo chiesto all'Assessorato al territorio e per
conoscenza all'Assessorato ai Beni culturali per gli aspetti che
attengono, diciamo così, alla tutela paesaggistica una attenzione
particolare ed una sollecitazione al comune di Lipari, alla
Sovrintendenza di Messina ed agli altri organi competenti affinché
l'attività estrattiva nel comune di Lipari sia sottoposta a rigorosi
controlli ed impedisca che venga deturpato un patrimonio naturale
straordinario che é peraltro fonte di grande reddito perché come é
noto é frequentato da flussi ed interessato da flussi turistici
molto consistenti italiani ed anche stranieri. Ecco perché io non
mi posso dichiarare soddisfatto perché la risposta é parziale, io
ho chiesto e sollecito da parte degli assessorati competenti una
attenzione rispetto all'ultima richiesta avanzata dalla PUMEX al
comune di Lipari, alla quale ancora il comune di Lipari non ha
risposto e che riteniamo debba essere attenzionata da parte del
governo della Regione siciliana se si vuole fare in modo che il
patrimonio naturale e paesaggistico costituito dalle isole Eolie sia
effettivamente salvaguardato e valorizzato.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza numero 32 a firma degli
onorevoli Raiti ed altri. Ne do lettura:
N. 32 - Rimedi alla situazione di abbandono in cui
versano i fondi agricoli ricadenti all'interno del
Parco dell'Etna.
Al Presidente della Regione, all'Assessore
per l'agricoltura e le foreste e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premesso che:
- in data 4 aprile 1987 è stato pubblicato il decreto
presidenziale recante 'Istituzione del Parco
dell'Etna', con il quale sono state individuate 4 zone
differenziate di protezione (A, B, C e D);
- la finalità della istituzione del Parco è quella di
'..concorrere alla salvaguardia, gestione,
conservazione e difesa del paesaggio e dell'ambiente
naturale, per consentire migliori condizioni di
abitabilità nell'ambito dello sviluppo dell'economia e
di un corretto assetto dei territori interessati ...'
nonchè per '..salvaguardare le attività produttive e
lavorative tradizionali ..', così come sancito dalle
norme per l'istituzione nella regione siciliana di
parchi e riserve (legge regionale n. 98 del 1981 e n.
14 del 1988);
- il decreto istitutivo del Parco consente, per le zone B
e C 'la realizzazione di strutture edilizie (magazzini,
depositi attrezzi, stradelle di accesso, cisterne etc;)
necessarie per la conduzione del fondo, utilizzando
tipologie del patrimonio edilizio rurale etneo';
- il parere 2 del 1993 del Comitato tecnico scientifico
del Parco ha regolamentato la costruzione di fabbricati
rurali nelle zone B e C del Parco dell'Etna, ritoccando
verso il basso l'indice di cubatura dei normali terreni
agricoli (da 0,030 a 0,025 mq/mc) e imponendo il lotto
minimo di 10.000 mq, consentendo, quindi, la
realizzazione di circa 80 mq di costruzione su 10.000
mq di fondo agricolo;
- con l'art. 10 della legge regionale n. 16 del 1996 al
comma 1 si è stabilito che: 'sono vietate nuove
costruzioni all'interno dei boschi e delle fasce
forestali ed entro la zona di rispetto di 50 metri dal
limite esterno dei medesimi';
- nella definizione di 'bosco' (art. 4 legge regionale n.
16 del 1996), alla quale associare il divieto di nuove
edificazioni, viene fatta rientrare anche la 'bassa
macchia mediterranea', che praticamente ricomprende
tutto ciò che nasce di spontaneo in un terreno incolto;
rilevato che:
- alla luce di quanto sopra nel territorio del Parco
dell'Etna non viene più permessa l'edificazione di
fabbricati rurali a servizio dell'agricoltura;
- i vincoli ambientali che il legislatore ha inteso
applicare per la tutela dell'ecosistema, rischiano di
fatto di soffocare una vastissima porzione di
territorio, ed appaiono disgiunti proprio dal complesso
delle strategie finalizzate al suo rilancio ed alla sua
valorizzazione;
- l'assoluto rigore delle norme ha 'imbalsamato' un
patrimonio naturalistico che rischia di divenire fine a
se stesso;
- nella definizione di 'macchia mediterranea' rientrano
tutte le formazioni vegetali spontanee che crescono nei
fondi incolti;
- il divieto di edificazione, ai sensi dell'art. 10
della legge regionale n. 16 del 1996, si estende di
fatto alla quasi totalità dei terreni ricadenti nella
perimetrazione del Parco dell'Etna, spingendosi, in
alcuni casi, alle zone circostanti ai centri abitati;
- i fondi agricoli sull'Etna che fino a qualche decennio
fa erano coltivati a vigneto, frutteto e noccioleto e
che si estendevano fino alle quote di 1200 metri circa
sul livello del mare, con l'Istituzione del Parco
dell'Etna e con i vincoli da esso discendenti sono
stati totalmente abbandonati per l'impossibilità di
ripristinare le colture catastali (così come disposto
dallo stesso Comitato tecnico scientifico), laddove si
è instaturato, nel frattempo, il 'bosco';
- i fondi agricoli in cui esiste qualche piccolo
fabbricato rurale sono tenuti, nella quasi totalità dei
casi, in più che buone condizioni, e il fabbricato
costituisce un punto di riferimento importante affinchè
l'attività agricola possa essere espletata;
- la non disponibilità dell'Ente Parco a prendere in
considerazione non il cambio di coltura, ma addirittura
il ripristino delle colture originarie su terreni
agricoli che risultano tuttora catastati come vigneti
e/o frutteti, laddove si è instaurata la macchia
mediterranea, di fatto contribuisce ulteriormente a
mummificare tutto il territorio del parco vanificando o
tradendo le finalità di salvaguardare le attività
produttive e lavorative tradizionali;
- con cadenze periodiche vengono organizzati convegni,
nei centri etnei, sul tema 'Sviluppo rurale integrato e
sostenibile del Parco dell'Etna', nei quali vengono
lanciati proclami secondo cui obiettivi specifici e
prioritari del Parco sarebbero la riqualificazione
delle aree agricole e la conservazione del paesaggio
agricolo tradizionale;
ritenuto che:
- una serie di provvedimenti normativi restrittivi,
sommando gli effetti gli uni agli altri, hanno
penalizzato oltremodo il persistere delle attività
produttive e lavorative;
- una situazione così restrittiva rende i fondi agricoli
non più fruibili dai proprietari che scelgono di
abbandonarli e di non provvedere alla pulizia di
routine contro il rischio di incendio, ritenendo,
forse, di non avere più nulla da perdere;
- quanto sopra esposto determina il fallimento delle
finalità della normativa quadro e una situazione di
rischio di incendi;
- basti infatti considerare che i terreni in cui è
presente la macchia mediterranea si trovano, talvolta,
a breve distanza da quello che, a partire dai 1.100 -
1.200 metri di quota, può essere veramente definito
'bosco' (querci, castagni e pini), e che rappresenta il
vero patrimonio boschivo da salvaguardare ;
- è possibile e legittimo far coesistere la salvaguardia
della natura con lo sviluppo accorto delle attività
produttive e lavorative tradizionali, così come
sostenuto nelle finalità di cui alla normativa quadro
dei parchi e delle riserve naturali in Sicilia;
- è necessario riposizionare i due costrutti mentali
attraverso i quali è stato guardato il territorio del
Parco; da un lato bisogna abbandonare le posizioni di
liberismo selvaggio ed aggressivo, mentre dall'altro
bisogna necessariamente ammorbidire le posizioni di
conservatori oltranzisti fino all'autolesionismo del
territorio stesso;
- allo stato attuale, dopo tante promesse mancate, il
Parco dell'Etna è visto, specie dalla popolazione
residente, come un'istituzione prettamente vincolistica
e non propositiva in termini di effettivo sviluppo
economico, anche a causa del mancato avvio di nuove
iniziative imprenditoriali che possano creare posti di
lavoro;
- in altre zone d'Italia, laddove nei parchi si è
riusciti a tramutare in realtà il cosiddetto 'sviluppo
compatibile', si registrano redditi pro-capite della
popolazione al di sopra della media nazionale;
- la situazione economica ed occupazionale, specie nei
piccoli-medi centri abitati che ricadono all'interno
della perimetrazione del Parco, registra certamente una
situazione tutt'altro che florida;
- nè il Parco dell'Etna, nè i Comuni possono farsi carico
di effettuare le operazioni di pulizia di tutti i
terreni privati abbandonati;
- non può essere imposto ai proprietari di effettuare le
operazioni di pulitura se poi non se ne consente
'l'utilizzo';
per conoscere se intendano agire per risolvere questa
situazione di crisi ormai non più differibile che sta
portando, oltre che all'abbandono dei fondi agricoli,
con tutto quello che comporta in termini di visione
vincolistica del Parco, all'aggravarsi, anno dopo anno,
del rischio incendio che viene autoalimentato con
l'aumentare dei fondi abbandonati. (32)
(Gli interpellanti chiedono lo svolgimento con urgenza)
RAITI - ORLANDO - FERRO
MORINELLO - MICCICHE'
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere
all'interpellanza.
PELLEGRINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Anche a
lui, signor Presidente, la risposta è stata fornita se non l'ha
ricevuta la cerchiamo qui fra le carte e gliela leggiamo ed in ogni
caso, Presidente, dobbiamo sapere che dentro questi parchi e dentro
le riserve i piani territoriali previsti per l'utilizzo di queste
aree non sono stati mai attuati, nonostante le sollecitazioni,
nonostante io allora assessore al territorio ho avuto i soldi da
questa Assemblea per destinarli ai comuni e fare i progetti, non è
stato fatto un progetto. Quindi in assenza dei piani territoriali è
difficile trovare soluzioni adeguate ai problemi posti dalle
interrogazioni. Comunque su questo avevo fornito delle risposte in
linea con le cose che ho detto, sperando che si possa arrivare in
tempi brevi ad avere questi piani territoriali che consentono
l'utilizzo ed il recupero di attività importanti.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Raiti per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
RAITI. Signor Presidente, signor Assessore, certamente devo
prendere atto ancora una volta che l'Assessore dichiara la propria
'impotenza', perchè se è vero che con la penuria di bilancio che
abbiamo sono stati assegnati dei fondi per affrontare ed una volta
per tutte risolvere il problema dei piani territoriali ed ancora
oggi nulla è stato fatto, certamente è da chiedersi: ma questo
Assessorato cosa fa?
Perchè è necessario innanzitutto spendere le risorse che ci
sono per iniziare un percorso di sviluppo. Un percorso di sviluppo
che per quanto riguarda i parchi è un percorso assolutamente
obbligato, necessario ed indifferibile, perchè noi stiamo assistendo
ad una mummificazione del territorio complessiva, ad una
mortificazione delle attività che in quel territorio si svolgono, e
vi sono piccoli comuni nei parchi che hanno tutto il territorio
vincolato dai parchi regionali e non vi è nessuna possibilità di
creare occupazione e pur avendo i soldi, pur avendo dei presidenti
nominati, che sono lautamente pagati, pur avendo accertato che sono
stati nominati delle Commissioni per redigere questi piani
territoriali da anni, con professionisti lautamente pagati,
purtroppo nessuno in questa Regione è responsabile degli incarichi
che assume.
Qualsiasi contratto privato prevede un tempo di scadenza,
prevede delle sanzioni per l'inadempimento, questa Regione non
applica nemmeno il codice civile.
E' una enorme responsabilità non solo sul piano giuridico, ma
soprattutto sul piano politico, una enorme responsabilità che ancora
una volta l'Assessore in questo caso depone, perchè si dice che non
ha avuto o non ha dato direttive immediate per fare rispettare i
contratti e per dare esecuzione a quello che politicamente è stato
stabilito.
Ma l'interpellanza va ad individuare ancora una possibilità di
risoluzione ancora più immediata perchè faccio riferimento alla
indisponibilità nello specifico dell'Ente parco dell'Etna di
consentire la reinstallazione delle culture che sono state
abbandonate nel corso degli anni, cioè a dire nel Parco dell'Etna
non solo non è possibile realizzare quello che è previsto nel
decreto istitutivo perchè non ci sono i piani territoriali, ma il
parco stesso non consente nemmeno di reimpiantare i noccioleti, i
vigneti, gli uliveti, non consente di ristrutturare i fabbricati
rurali.
Stiamo assistendo ad un deperimento totale del patrimonio
ambientale, perchè i privati non vanno più a coltivare le proprie
terre, perchè sono tutte abbandonate; rischiamo che si sviluppano
incendi che procurano un danno enorme che va nella direzione
totalmente opposta che è quella della salvaguardia del patrimonio
ambientale, della possibilità di creare uno sviluppo sostenibile.
A tutto questo mi si risponde oggi che purtroppo non si è fatto
nulla e forse non se ne farà mai
Ritengo che se la politica ha un senso tutte queste cose devono
in qualche modo avere un peso e devono far riflettere l'intero
Parlamento ed innanzitutto il Governo.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 34. Ne do lettura:
N. 34 - Notizie sulla riserva naturale di Pizzo Cane, Pizzo
Trigna e Grotta Mazzamuto.
Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premesso che:
- con Decreto dell'Assessore per il territorio e l'
ambiente del 18 aprile 2000 è stata istituita la
riserva naturale di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta
Mazzamuto, ricadente nel territorio dei Comuni di
Altavilla Milicia, Trabia, Ventimiglia di Sicilia,
Caccamo, Baucina e Casteldaccia;
- dal sopracitato decreto si evince il fine di tutelare
la comunità faunistica tra cui specie falconiformi, il
gatto selvatico, la martora e l'istrice, nonché la
vegetazione presente individuata in querce da sughero,
roverelle e ontani;
- secondo le normative vigenti, le sopracitate specie
risultano già individuate quali specie protette;
- con riferimento alle specie vegetali indicate nello
stesso decreto, nulla risulta effettivamente presente
nei territori individuati come riserva;
- il territorio individuato ai fini delle zone di
riserva e pre-riserva rappresentava valida e, per certi
aspetti, unica opportunità di esercizio venatorio per i
cacciatori dei comuni viciniori;
- l'istituzione della stessa riserva e dell'area di
pre-riserva ha così posto un definitivo veto
all'attività venatoria, seppur sulla base di
considerazioni ambientali che, a parere
dell'interpellante, appaiono per certi aspetti
rivisitabili;
- per conoscere:
- se esistano le opportunità per accertare l'effettiva
esistenza delle condizioni ambientali che hanno reso
necessaria l'istituzione della riserva;
- se sia opportuno provvedere ad una rivisitazione dei
confini relativi all'area di pre-riserva che permetta
la restituzione ai fini venatori di parte delle aree ad
oggi precluse. (34)
TRICOLI
Ha facoltà di parlare l'onorevole Tricoli per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
TRICOLI. Signor Presidente, ho già ricevuto risposta e mi
ritengo soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 568. Ne do
lettura:
N. 568 - Iniziative in merito all'esercizio di attività
estrattive nel territorio del Comune di Messina.
Al Presidente della Regione, all'Assessore per
l'industria, all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, all'Assessore per gli enti locali e
all'Assessore per i beni culturali ed ambientali e
la pubblica istruzione,
premesso che:
- lo scrivente, con precedenti atti ispettivi, ha
sollecitato, tra l'altro, la nomina di un
Commissario-provveditore al fine di accertare la
corretta attuazione del piano di coltivazione relativo
alle attività estrattive ricadenti nel comune di
Messina, contrada Fiumara Guardia-Fortino, autorizzate
dal Corpo regionale delle miniere in favore della
società Margherita srl;
- successivamente, per evidenti ragioni d'ufficio ed al
fine di rendere pieno ed effettivo l'esercizio della
relativa funzione pubblica rivestita, l'interrogante ha
richiesto al Comune di Messina il rilascio della copia
del piano di coltivazione;
- inopinatamente, il predetto Ente, con nota prot. 190
del 30.1.2002, ha comunicato di '....non essere in
grado di rintracciare...' il piano richiesto,
suggerendo di rivolgersi al Corpo regionale delle
miniere;
- il Corpo regionale delle Miniere (distretto minerario
di Catania), all'uopo interpellato, con nota prot. 2993
del 7.4.2002, ha trasmesso copia del piano di
coltivazione, segnalando di averlo già trasmesso al
Comune di Messina per l'esercizio di vigilanza previsto
dalle leggi vigenti;
- l'illegittimo diniego di prendere visione del predetto
piano di coltivazione impedisce allo scrivente di
esercitare il controllo connesso alla carica rivestita;
- tuttavia, sulla base della parziale documentazione
rilasciata, è stato possibile rilevare che:
a) l'area interessata dall'attività estrattiva nel
precedente strumento urbanistico risultava
ricompresa 'in zona di interesse naturale e
paesaggistico';
b) la previsione urbanistica contenuta nella variante
generale al PRG (servizi F1, SP), adottata con
deliberazione di C.C. n. 29 del 1998, è
incompatibile con l'attività di cava;
c) il Corpo regionale delle miniere, distretto
minerario di Catania, ha ritenuto di dover
rilasciare, in vigenza del vincolo, l'autorizzazione
all'esercizio di cava di sabbia e ghiaia n. 9 del
1991, scaduta nel mese di dicembre del 2001;
d) il Comune di Messina, trattandosi di zona sottoposta
a vincolo, ha prescritto '.. il recupero ambientale
mediante sistemazione e modellamento dell'area
....';
e) il grave stato di degrado dei luoghi induce a
ritenere che il Comune di Messina, dichiaratamente
sprovvisto della documentazione, non abbia
esercitato i controlli previsti dalla legge;
f) scaduti i termini di validità dell'autorizzazione
decennale n. 9 del 1991, il Corpo regionale delle
miniere, distretto minerario di Catania, ha ritenuto
di 'prorogare sine die' la stessa autorizzazione,
in difetto della preventiva acquisizione del
nulla-osta all'impianto previsto dall'art. 5 della
legge regionale n. 181 del 1981, nonchè dello
studio di impatto ambientale previsto dalle leggi
nazionali e regionali;
g) la proroga all'esercizio dell'attività di cava è
stata rilasciata nonostante la nuova e diversa
previsione urbanistica contenuta nello strumento di
pianificazione adottato (il comune di Messina, allo
stato, non può rilasciare l'apposita attestazione
prevista dall'art. 5 della legge regionale n. 181
del 1981);
h) la pretesa di completare il programma di
coltivazione contrasta con l'interesse pubblico di
salvaguardare un'area già sottoposta a vincolo
paesaggistico attraverso il recupero ed il
risanamento dello stesso;
- il degrado ambientale della zona consente di poter
affermare che nessuna sistemazione ambientale è stata
mai effettuata dall'inizio dell'attività estrattiva;
per sapere:
- se non ritengano, attraverso l'esercizio dei poteri
sostitutivi, di dover porre fine alla 'proroga sine
die' dell'autorizzazione rilasciata dal Corpo regionale
delle miniere, distretto minerario di Catania,
in difetto della preventiva acquisizione del nulla-osta
di impatto ambientale previsto dalle leggi nazionali e
regionali;
- se non ritengano improntato ai principi di trasparenza
e buon andamento della P.A. il rifiuto opposto dal
Corpo regionale delle miniere, distretto minerario di
Catania, al rilascio degli atti richiesti;
- se non intendano, considerato che il degrado ambientale
della zona consente di poter affermare che nessuna
sistemazione ambientale è stata mai effettuata
dall'inizio dell'attività estrattiva, disporre con la
massima urgenza un'ispezione presso il Comune di
Messina tendente ad accertare:
a) se siano stati effettuati controlli sulla regolarità
dell'esercizio delle attività estrattive, segnalando
eventuali inadempienze dell'Ente;
b) il rispetto del programma di lavori previsto con
il piano di coltivazione, nonchè delle prescrizioni
e degli obblighi previsti dall'autorizzazione per
l'esercizio dell'attività di cava;
c) se esista un piano di risanamento delle aree
attualmente destinate a cava;
- se non ritengano, a seguito dell'ispezione, di dover
disporre la nomina di un Commissario-provveditore al
fine di provvedere con la massima urgenza alla
sistemazione ambientale della zona;
- se non considerino necessario invitare la
Soprintendenza ai beni culturali e ambientali e
l'Ispettorato forestale, per quanto di loro competenza,
a farsi interpreti delle esigenze di rigorosa tutela
dell'area di interesse paesaggistico;
- quali iniziative intenda assumere il Governo della
Regione per il recupero ed il risanamento delle cave
della provincia di Messina al fine di salvaguardare
l'ambiente e rilanciare l'occupazione. (568)
PANARELLO
Chiedo scusa, non so se posso permettermi di dire al
rappresentante del Governo che, se l'interrogazione è a risposta
orale, questo metodo si presta a questo genere di equivoci.
Gradirei che ci attenessimo alla regola che se è "orale" deve essere
"orale", se è "scritta" deve essere "scritta".
Non so se lei condivide, onorevole Assessore.
PELLEGRINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sono
d'accordo con lei signor Presidente.
PRESIDENTE. Questo è anche nell'interesse del Governo, perché
il deputato avrebbe anche il legittimo diritto di non avere una
risposta veloce. Siamo in periodo di vacanze, potrebbe non avere
ricevuto, per disguido postale. E' giusto dare le risposte secondo
la richiesta che si riceve.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere
all'interrogazione.
PELLEGRINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente lei ha ragione. Io sono abituato a dire sempre la
verità, e quindi dico che ho rintracciato i dati per rispondere,
anche se metto dei buono segugi ad inseguire le strutture, lei
difficilmente riesce ad averli, purtroppo.
Questa è l'interrogazione n. 568. Su questa vicenda, signor
Presidente, l'Assemblea regionale siciliana, legiferando......
Onorevole Panarello, questo è un problema serio, perché oggi queste
attività possono essere svolte senza eccessive difficoltà e senza
richieste di eccessi pareri. C'è una liberalizzazione piuttosto
notevole e, per quel che mi riguarda, io cerco di essere vigile al
massimo, per evitare che si possa assistere ad apertura di nuove
attività estrattive senza che siano in regola con...... Mi dispiace
che non mi trovo qui la risposta scritta, perché avevo gli elementi
tecnici. Comunque posso garantirle che sui contenuti della sua
interrogazione, se ci sono cose ancora non attivate, le farò avere
in tempi brevi una risposta precisa.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Panarello per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
PANARELLO. Signor Presidente, io ringrazio l'Assessore
Pellegrino ma non posso dichiararmi soddisfatto. Soprattutto vorrei
segnalare alla Presidenza dell'Assemblea a tutela delle prerogative
dei parlamentari nell'esercizio delle loro funzioni di controllo,
che da parte della Presidenza della Regione, ogni tanto, ed in
questo caso sicuramente, non c'è una attenta lettura delle
interrogazioni.
Vorrei che Lei rileggesse un attimo il testo. Dentro ad una
vicenda che attiene alla destinazione urbanistica di questa area
importante del comune di Messina, viene sollevato il tema della
sorveglianza sulle attività estrattive che è di pertinenza
dell'Assessorato all'Industria oltre che del Corpo regionale delle
miniere che, come è noto, non è alle dipendenze dell'Assessorato al
Territorio ma dell'Assessorato all'Industria.
Quindi, io non capisco perché una materia di questo genere è
stata demandata all'Assessore al Territorio e all'ambiente.
Evidentemente c'è un disguido. Questo è molto spiacevole, anche
perché questa vicenda, fra l'altro, ha suscitato parecchio allarme e
parecchio interesse nella città di Messina proprio perché insiste in
una area di particolare pregio.
Quindi, io chiederei, nelle forme previste dal Regolamento, che
la Presidenza dell'Assemblea richiamasse gli uffici della presidenza
della Regione ad una maggiore attenzione rispetto ai temi che i
parlamentari sollevino, perché ci sia una risposta ponderata e
tempestiva, perché se questo non avviene una parte delle prerogative
del parlamentare viene mortificata e viene sostanzialmente
mortificato il Parlamento.
PRESIDENTE. Si passa alla interrogazione numero 602 a firma
dell'onorevole Virzì: "Notizie sulla riserva orientata di Monte
Pellegrino".
Per assenza dall'Aula del firmatario, si intende trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 606 dell'onorevole Tricoli:
"Provvedimenti circa il concorso a 97 posti di operatore ambientale,
bandito con la C.U.R.S. del 16 marzo 2001".
Onorevoli colleghi, per accordo fra le parti,
all'interrogazione numero 606 verrà data risposta scritta.
Per assenza dall'Aula dei rispettivi firmatari, le
interrogazioni numeri 609 "Provvedimenti circa i casi di
inquinamento da idrocarburi dei pozzi idrici a Priolo Gargallo" e
numero 619 "Iniziative circa gli insediamenti di impianti di
maricoltura per il tonno rosso del siracusano", entrambe
dell'onorevole De Benedictis e numero 635 "Applicazione della
normativa in materia di semplificazione delle procedure per l'inizio
delle attività edilizie", dell'onorevole Oddo, si intendono
trasformate in interrogazioni con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 678 dell'onorevole
Incardona. Ne do lettura:
Notizie sulla sospensione dei finanziamenti per la
ristrutturazione del porto di Scoglitti (RG).
Al Presidente della Regione, all'Assessore per i lavori
pubblici e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che:
- l'agibilità del porto di Scoglitti, in territorio di
Vittoria (RG), risulta gravemente compromessa a causa
di sempre più evidenti danni strutturali;
- nel 2001 la Regione ha stanziato la somma di 22
miliardi di lire (11 milioni di euro) per i lavori di
ristrutturazione;
- l'improvvisa e insipiente scelta dell'Amministrazione
comunale di Vittoria di affidare l'incarico per la
progettazione esecutiva dell'opera al Genio Civile
Opere Marittime, pur in presenza di un progetto già
redatto da professionisti privati, ha portato alla
messa in mora da parte della Regione, con il rischio
della perdita di fondi per la mancata presentazione del
progetto esecutivo;
- il Governo, nella persona dell'Assessore per i lavori
pubblici, a seguito dell'efficace iniziativa politica
portata avanti nei mesi scorsi, aveva assicurato una
proroga di sei mesi dei termini per la presentazione
del progetto;
- il responsabile del Dipartimento Programmazione ha
disposto la sospensione dei fondi per il porto di
Scoglitti;
- l'art. 6 della legge regionale n. 15 del 1991 prevede
che 'qualora per rilevante interesse pubblico sia
necessario eseguire opere di interesse statale o
regionale da parte degli enti istituzionalmente
competenti in difformità dalle prescrizioni degli
strumenti urbanistici, i progetti di massima o
esecutivi, ove compatibili con l'assetto territoriale,
possono essere autorizzati dall'Assessore regionale per
il territorio e l'ambiente sentiti i comuni interessati
e il consiglio regionale dell'urbanistica';
per sapere:
- quali gravi motivi abbiano spinto il Governo a
disporre la sospensione dei finanziamenti destinati ai
lavori di ristrutturazione del porto di Scoglitti;
- se il Governo non ritenga di dover ripristinare il
finanziamento, essenziale per garantire la funzionalità
di una struttura vitale per la marineria di Scoglitti,
una delle più importanti della Sicilia, e per
l'economia di una fetta consistente della provincia di
Ragusa, ma anche per tutelare la sicurezza dei natanti
e dei pescatori;
- se il Governo della Regione non ritenga di dover
verificare di chi sono le responsabilità per la revoca
del finanziamento in ordine alle scelte compiute
dall'Amministrazione comunale di Vittoria e, se del
caso, avviare le opportune iniziative di carattere
amministrativo per tutelare l'interesse generale delle
comunità di Vittoria e di Scoglitti all'esecuzione
dell'importante opera;
- se l'Assessore per il territorio e l'ambiente non
ritenga di poter applicare nel caso dei lavori di
ristrutturazione del porto di Scoglitti quanto sancito
dall'art. 6 della legge regionale n. 15 del 1991 e
quindi valutare il progetto esecutivo al fine di
sbloccare un'opera di acclarato interesse generale.(678)
INCARDONA
INCARDONA. Signor Presidente, mi ritengo soddisfatto della
risposta scritta ricevuta.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che le interrogazioni
precedentemente accantonate si intendono trasformate in
interrogazioni con richiesta di risposta scritta.
La seduta è sospesa e riprenderà a conclusione della Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, convocata immediatamente in
Sala Rossa.
(La seduta, sospesa alle ore 19.24, è ripresa alle ore
20.03).
DISCUSSIONE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Presidenza del presidente Lo Porto
DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE "DISPOSIZIONI URGENTI NEI SETTORI
DELL'ARTIGIANATO, DEL COMMERCIO, DELLA COOPERAZIONE E DELLA PESCA"
(N. 298.3/A)
PRESIDENTE. Essendo scattati i termini delle 48 ore per la
presentazione degli emendamenti al disegno di legge "Norme per
l'erogazione del buono scuola" (n. 286-110/A), si passa alla
discussione generale del disegno di legge n. 298.3/A 'Disposizioni
urgenti nei settori dell'artigianato, del commercio, della
cooperazione e della pesca', posto al numero 2).
Innvito i componenti la III Commissione 'Attività produttive' a
prendere posto nell'apposito banco.
Dichiaro aperta la discussione generale.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Tricoli per svolgere la
relazione.
TRICOLI, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, rimettendomi al testo della
relazione scritta, vorrei soltanto sottolineare che la Commissione
ha lavorato in modo da consentire delle risposte celeri soprattutto
a quelle categorie produttive che oggi costituiscono la colonna
vertebrale della nostra economia. Abbiamo a tal proposito
stralciato da questo disegno di legge le norme che contenevano spesa
e che, per tale ragione, avevano bisogno del preventivo parere della
Commissione Bilancio. In quella sede abbiamo inviato un altro testo
di disegno di legge in cui sono contenute le norme che contengono
spesa e che avendo bisogno del parere della Commissione Bilancio
erano state indicate tra quelle che dovevano naturalmente avere una
gestazione di tipo politico che consentisse l'esito favorevole di
tale disegno di legge.
Pertanto, giunge in Aula un disegno di legge che non prevede
alcuna spesa ma che per le categorie produttive interessate
costituisce sicuramente un momento favorevole di apprezzamento.
Questo è quanto volevo rappresentare all'attenzione dei colleghi.
Grazie.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcunn deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa
la discussione generale e pongo in votazione il passaggio all'esame
degli articoli.
(E' approvato)
Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato per
domani alle ore 12.00.
Onorevoli colleghi, all'ordine del giorno della seduta di
domani è iscritta la mozione n. 160 "Revoca del decreto per il
contenimento della spesa sanitaria. Censura nei confronti
dell'operato dell'Assessore per la sanità", degli onorevoli
Cracolici, Manzullo, Morinello, Zangara, Speziale, Barbagallo,
Ortisi, Ferro e Forgione che annuncio sin d'ora sarà emendata nella
parte relativa alla censura; cosa che formalmente avverrà nella
mattinata di domani. Ciò è quanto è stato stabilito nella
Conferenza dei Capigruppo, d'intesa con il Governo, per procedere
successivamente alla relativa discussione e votazione finale.
PER SOLLECITARE UNA RELAZIONE DEL GOVERNO SULLO STATO DI
ATTUAZIONE DEL SUO PROGRAMMA
SPAMPINATO. Signor Presidente, chiedo di parlare ai sensi
dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPAMPINATO. Signor Presidente, lei ricorderà che all'inizio
della legislatura io ed altri parlamentari invitammo la Presidenza
dell'Assemblea a farsi promotrice nei confronti del Presidente della
Regione affinché questi venisse in Aula ad ufficializzare in
Parlamento il programma di governo.
In quella occasione facemmo presente, e lo riproponiamo anche
ora, che corollario necessario alla presentazione ufficiale del
programma di governo da parte del Presidente della Regione era
altresì la sua presenza periodica e quella, appunto, del Governo
affinché rendesse edotto il Parlamento siciliano dello stato di
attuazione del proprio programma. E ciò affinchè l'Assemblea
regionale possa continuare ad esercitare la propria funzione di
controllo. Signor Presidente, chiedo pertanto che anche questa
volta la Presidenza dell'Assemblea si adoperi in questo senso e
venga a relazionare dopo un anno di governo sullo stato d'attuazione
del programma.
Spero che quella che oggi è considerata essere una prassi, ho
formalizzato ciò anche nelle sedi opportune, vale are in commissione
Regolamento ed eventualmente anche nella commissione Statuto, possa
diventare norma da inserire nel nostro Regolamento interno ovvero
nel nostro Statuto.
PRESIDENTE. Prendo atto della sua richiesta e la Presidenza farà
quanto dovuto perchè essa possa trovare accoglimento.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 11
settembre 2002, alle ore 11,00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI.
II - LETTURA AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 153 - Notizie circa la riorganizzazione della rete di
servizio postale siciliana
LO CURTO - PAFFUMI - ANTINORO - CRISTAUDO - ROTELLA
GAROFALO - LEANZA N. - ARDIZZONE - BALDARI - RAITI
GURRIERI - BENINATI - VILLARI - SANZERI - BARBAGALLO
PANARELLO - LO MONTE
N. 154 - Notizie sull'interruzione del servizio di assistenza
domiciliare integrato (Adi) dell'AUSL di Agrigento
LO MONTE - D'ANTONI - SANZERI -
AMENDOLIA
N. 155 - Interventi presso il Governo nazionale per
scongiurare la soppressione della sede del Tribunale
di Belpasso
BARBAGALLO - GENOESE - TUMINO
N. 156 - Interventi per assicurare la realizzazione del progetto
di area attrezzata nel Comune di Partinico a sostegno
degli artigiani e dei piccoli imprenditori.
FERRO - MORINELLO - MICCICHE'- ORLANDO - RAITI
N. 157 - Iniziative per il ripristino dell'operazione 'Vespri
siciliani'
FLERES - CATANIA G. -
GAROFALO - CATANIA F. - MAURICI
N. 158 - Iniziative per reprimere il fenomeno della pedofilia
e della pedopornografia in Sicilia
FLERES - CATANIA G. - MAURICI - GAROFALO - CATANIA F.
MERCADANTE
N. 159 - Interventi per il reintegro dei fondi per il
credito d'imposta
FLERES - CATANIA G.
CATANIA F. - GAROFALO - MAURICI
N. 160 - Revoca del decreto per il contenimento della spesa
sanitaria e interventi organici nel settore della
sanità
+
CRACOLICI - MANZULLO -
MORINELLO - ZANGARA -
SPEZIALE - BARBAGALLO -
ORTISI - FERRO - FORGIONE
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - "Disposizioni urgenti nei settori dell'artigianato, del
commercio, della cooperazione e della pesca" (n. 298.3-Norme
stralciate/A) (Seguito)
Relatore: on. Marzio Tricoli.
2) - "Norme per l'erogazione del buono scuola" (N. 286-110/A)
Relatore: on. Nicola Leanza.
IV - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
4 AGOSTO 1978, N. 26.
V - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
MAGGIO 1981, N. 96.
VI - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VII - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
TUTELA DELL'AMBIENTE.
VIII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
AUDIOVISIVA.
XI - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XII - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
PROVINCIALI SCOLASTICI.
XIII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI PALERMO.
XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI CATANIA.
XVI - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.
XVII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.
XVIII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.
XIX - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 20.10.
(Liicenziato dal Servizio Resoconti alle ore 22.30)