Presidenza del presidente Lo Porto
La seduta è aperta alle ore 16.38
BURGARETTA APARO , segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
- "Norme per la regolamentazione del ruolo di guardia non
armata addetta alla sicurezza personale" (n. 180)
- presentato dagli onorevoli Tricoli, Formica, Incardona,
Infurna, Ioppolo, Virzì in data 19 settembre 2001
- "Norme per l'integrazione dei contributi di esercizio per
le aziende pubbliche e private del settore dei trasporti" (n.
181)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Barbagallo, Genovese, Gurrieri,
Tumino, Vitrano, Zangara in data 19 settembre 2001
- "Norme per il sostegno agli organi di informazione in
Sicilia" (n. 182)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Raiti, Lo Monte, Basile, Ferro,
D'Antoni, Morinello in data 20 settembre 2001
- "Norme per l'erogazione del sussidio integrativo a favore
degli ammalati affetti dal morbo di Hansen" (n. 186)
- presentato dagli onorevoli Lo Monte, D'Antoni, Basile,
Raiti, Ferro, Morinello in data 24 settembre 2001
- "Interventi finanziari per incentivare le amministrazioni
pubbliche a dotarsi di automezzi non inquinanti" (n. 187)
- presentato dagli onorevoli Beninati, Croce in data 24
settembre 2001
- "Norme riguardanti la semplificazione delle procedure in
materia di urbanistica e di opere pubbliche" (n. 188)
- presentato dagli onorevoli Beninati, Croce in data 24
settembre 2001
- "Contributo straordinario al Consorzio di ripopolamento
ittico di Patti (ME)" (n. 189)
- presentato dagli onorevoli Beninati, Croce in data 24
settembre 2001
- "Norme per il risanamento, consolidamento e urbanizzazione
del comprensorio Tremonti Ritiro e attuazione del piano di
recupero degli edifici danneggiati, ai sensi della legge
regionale 24 agosto 1993, n. 22 e successive modifiche ed
integrazioni" (n. 190)
- presentato dagli onorevoli Beninati, Croce in data 24
settembre 2001
- "Norme per la definizione dei piani particolareggiati di
recupero estesi alle opere in sanatoria entro 150 metri dalla
battigia" (n. 191)
- presentato dagli onorevoli Beninati, Croce in data 24
settembre 2001
- "Disposizioni in materia di sicurezza delle costruzioni e
delle infrastrutture, istituzioni del fascicolo del
fabbricato, del libretto infrastutturale e costituzione
dell'Osservatorio permanente sulla sicurezza delle
costruzioni" (n. 192)
- presentato dagli onorevoli Beninati, Croce in data 24
settembre 2001
- "Disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a
concessioni demaniali marittime" (n. 193)
- presentato dagli onorevoli Beninati, Croce in data 24
settembre 2001
- "Istituzione ed individuazione di aree contigue nei parchi
e nelle riserve regionali ai sensi del comma 1 b
dell'articolo 21 della legge n. 157 del 1992" (n. 194)
- presentato dagli onorevoli Beninati, Croce in data 24
settembre 2001
COMUNICAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE ASSEGNATI ALLE COMPETENTI
COMMISSIONI LEGISLATIVE
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Istituzione dell'Ufficio del difensore civico" (n. 91)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per l'istituzione della Commissione per la tutela
dei diritti umani e civili" (n. 92)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per l'istituzione di una commissione di indagine
sulla povertà e sull'emarginazione in Sicilia" (n. 94)
- iniziativa parlamentare
- PARERE VI
- "Istituzione dell'Università Mediterranea" (n. 108)
- iniziativa parlamentare
- PARERE V
- "Interventi a sostegno degli scambi socio-culturali
giovanili di livello internazionale" (n. 109)
- iniziativa parlamentare
- PARERE V
- "Norme per la tutela degli utenti di pubblici servizi.
Interventi per l'incentivazione del lavoro" (n. 111)
- iniziativa parlamentare
- "Provvedimenti per la semplificazione delle procedure
amministrative e per l'acceleramento della spesa" (n. 127)
- iniziativa parlamentare
- PARERE II
- "Norme per l'apertura di case da gioco nel territorio
della Regione siciliana" (n. 136)
- iniziativa parlamentare
- PARERE IV
- "Istituzione del coordinamento regionale per la
portualità siciliana" (n. 139)
- iniziativa parlamentare
- PARERE IV
- "Norme per l'istituzione dell'ordine regionale al merito
della Sicilia" (n. 142)
- iniziativa parlamentare
- "Agevolazioni per l'assunzione di portieri di immobili"
(n. 144)
- iniziativa parlamentare
- PARERE IV
- "Norme per la disciplina dei pareri delle Commissioni
legislative permanenti dell'Assemblea regionale siciliana
sugli atti amministrativi del Governo" (n. 146)
- iniziativa parlamentare
- "Contributi agli operatori economici danneggiati
dell'attuale eruzione dell'Etna del luglio 2001" (n. 152)
- iniziativa parlamentare
- PARERE III
- "Iniziative a sostegno dei familiari dei soggetti
portatori di handicap" (n. 153)
- iniziativa parlamentare
- PARERE VI
- "Istituzione di uno sportello di assistenza agli
audiolesi presso tutti gli uffici pubblici della Regione"
(n. 157)
- iniziativa parlamentare
- PARERE VI
(TRASMESSI IN DATA 19 SETTEMBRE 2001)
- "Provvidenze in favore dei comuni della Regione siciliana
colpiti da calamità naturale e/o da eventi sismici" (n.
163)
- iniziativa parlamentare
- "Modifiche alla legge regionale 13 settembre 1999, n. 20,
concernente interventi contro la mafia e misure di
solidarietà in favore delle vittime della mafia e dei loro
familiari" (n. 176)
- iniziativa parlamentare
- "Istituzione della Commissione parlamentare per la
modifica dello Statuto della Regione siciliana e per le
riforme istituzionali" (n. 177)
- iniziativa parlamentare
(TRASMESSI IN DATA 20 SETTEMBRE 2001)
BILANCIO (II)
- "Norme per l'apertura di sportelli bancari in Sicilia"
(n. 126)
- iniziativa parlamentare
- "Interventi in favore delle aziende colpite dal sisma del
13 dicembre 1990" (n. 151)
- iniziativa parlamentare
- PARERE III
(TRASMESSI IN DATA 19 SETTEMBRE 2001)
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Integrazioni alla legge regionale 25 maggio 1994, n. 7,
contenente 'Norme per la tutela dei consumatori e degli
utenti'" (n. 93)
- iniziativa parlamentare
- "Norme interpretative in materia di cave della Regione
siciliana" (n. 116)
- iniziativa parlamentare
- PARERE IV
- "Norme concernenti il ruolo delle guardie non armate
addette alla sicurezza personale" (n. 135)
- iniziativa parlamentare
- PARERE IV
- "Norme per l'istituzione del registro degli
amministratori di condominio presso le Camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura della Regione" (n.
143)
- iniziativa parlamentare
- "Interventi per favorire l'accesso per le imprese
siciliane al mercato dei capitali" (n. 156)
- iniziativa parlamentare
- "Partecipazione della Regione a costituende società ed
interventi per favorire l'accesso delle imprese siciliane
al mercato dei capitali" (n. 160)
- iniziativa parlamentare
(TRASMESSI IN DATA 19 SETTEMBRE 2001)
- "Iniziative per favorire l'accesso delle piccole e medie
imprese siciliane al rating di solvibilità" (n. 161)
- iniziativa parlamentare
- trasmesso in data 20 settembre 2001
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Norme per la tutela e valorizzazione degli alberi
monumentali, di alto pregio naturalistico e storico, della
Sicilia" (n. 98)
- iniziativa parlamentare
- PARERE V
- "Interventi ulteriori per la copertura di corsi d'acqua
che attraversano centri abitati" (n. 115)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per accelerare il rilascio di nulla osta e visti
per edificare in zone sottoposte a vincoli paesaggistici,
ambientali e sismici" (n. 117)
- iniziativa parlamentare
- "Intervento a favore della raccolta differenziata dei
rifiuti solidi ed urbani" (n. 118)
- iniziativa parlamentare
- "Norme sull'espropriazione per pubblica utilità" (n. 119)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per l'accelerazione delle procedure per la
realizzazione di opere pubbliche e per il rilascio delle
concessioni edilizie" (n. 120)
- iniziativa parlamentare
- "Nuove norme in materia di abbattimento ed eliminazione
di barriere architettoniche" (n. 121)
- iniziativa parlamentare
- "Disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a
concessioni demaniali marittime" (n. 122)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per la definizione dei piani particolareggiati di
recupero estesi alle opere in sanatoria entro 150 metri
dalla battigia" (n. 123)
- iniziativa parlamentare
- "Norme sulle procedure relative alle utenze di acqua
pubblica aventi ad oggetto piccole derivazioni ad uso
irriguo" (n. 124)
- iniziativa parlamentare
- PARERE III
- "Disposizioni in materia di sicurezza delle costruzioni e
delle infrastrutture, istituzione del fascicolo del
fabbricato, del libretto infrastrutturale e costituzione
dell'Osservatorio permanente sulla sicurezza delle
costruzioni" (n. 125)
- iniziativa parlamentare
- "Ordinamento della professione di maestro di sci in
Sicilia" (n. 128)
- iniziativa parlamentare
- "Interventi a sostegno della pratica sportiva" (n. 129)
- iniziativa parlamentare
- "Disciplina della professione di insegnante tecnico
sportivo" (n. 130)
- iniziativa parlamentare
- "Istituzione della 'Borsa per lo sport'" (n. 131)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per la promozione e lo sviluppo della pratica
sportiva per le persone disabili" (n. 132)
- iniziativa parlamentare
- "Norme in materia di divieti nell'uso di sostanze e
metodi dopanti" (n. 133)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per la costituzione e la gestione di consorzi di
garanzia fidi nel settore dello sport" (n. 134)
- iniziativa parlamentare
- "Interventi per il potenziamento dell'aereostazione di
Catania" (n. 137)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per agevolazioni per i trasporti da e per la
Sicilia" (n. 138)
- iniziativa parlamentare
- "Disciplina dell'attività di noleggio di autobus con
conducente. Interventi a favore dei consorzi di
noleggiatori e consorzi di autotrasportatori" (n.140)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per la semplificazione degli adempimenti relativi
alle utenze di acqua pubblica aventi ad oggetto piccole
derivazioni ad uso irriguo" (n. 147)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per la determinazione dei limiti massimi di
esposizione a campi elettromagnetici prodotti da
elettrodotti" (n. 149)
- iniziativa parlamentare
- PARERE VI E CE
- "Interventi per la costruzione, l'ampliamento, la
sistemazione, il completamento e la manutenzione
straordinaria di caserme per l'arma dei carabinieri" (n.
150)
- iniziativa parlamentare
- "Modifiche alle leggi regionali 11 maggio 1993, n. 15 e 7
marzo 1997, n. 6, in materia di canoni demaniali" (n. 154)
- iniziativa parlamentare
- PARERE III
- "Interventi per il settore abitativo nei comuni di
Cefalù, Erice, Monreale, Noto e Taormina" (n. 155)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per la concessione in sanatoria per le costruzioni
abusive che ricadano in zone vincolate" (n. 158)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per lo sviluppo, la valorizzazione e la promozione
turistica dei comuni di Erice, Cefalù, Noto e Taormina" (n.
159)
- iniziativa parlamentare
- PARERE V
(TRASMESSI IN DATA 19 SETTEMBRE 2001)
- "Disposizioni integrative in materia di urbanistica e di
territorio" (n. 165)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per la tutela del centro storico di Trapani" (n.
166)
- iniziativa parlamentare
- "Nuove disposizioni relative alla vendita degli alloggi
regionali" (n. 167)
- iniziativa parlamentare
- "Disposizioni urgenti integrative della legge regionale 9
dicembre 1996, n. 47, concernente edilizia residenziale
pubblica" (n. 169)
- iniziativa parlamentare
- "Iniziative a favore delle attività produttive. Modifiche
ed integrazioni all'articolo 22 della legge regionale 27
dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed
integrazioni" (n. 170)
- iniziativa parlamentare
- "Interventi per la salvaguardia e lo sviluppo delle isole
minori della Sicilia" (n. 172)
- iniziativa parlamentare
- PARERE I
- "Provvedimenti urgenti per fare fronte alle difficoltà
finanziarie degli istituti autonomi per le case popolari"
(n. 173)
- iniziativa parlamentare
- "Provvedimenti urgenti a favore dei proprietari di
immobili danneggiati dall'evento franoso verificatosi il 28
febbraio 2001 in località Makari nel territorio del comune
di San Vito Lo Capo ed interventi per la sistemazione ed il
consolidamento del sito" (n. 175)
- iniziativa parlamentare
- "Contributo annuale in favore della manifestazione
'Palermo la notte della Moda'" (n. 178)
- iniziativa parlamentare
(TRASMESSO IN DATA 20 SETTEMBRE 2001)
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- "Contributi al comitato regionale della lega italiana
'Federation internationale des droits de l'homme' con sede
in Catania ed al comitato regionale di 'Amnesty
international' con sede in Palermo" (n. 90)
- iniziativa parlamentare
- "Contributo in favore della sede regionale della Unione
nazionale mutilati per servizio (UNMS)" (n. 96)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per l'erogazione dei contributi per le attività
artistico-figurative e letterarie nella Regione" (n. 97)
- iniziativa parlamentare
- "Interventi in favore delle attività teatrali in Sicilia
con l'introduzione di criteri oggettivi nella selezione dei
diversi interventi" (n. 99)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per l'istituzione della tassa di ingresso nei
musei, gallerie, monumenti e zone o aree archeologiche" (n.
100)
- iniziativa parlamentare
- PARERE III
- "Norme per la disciplina degli asili nido in Sicilia" (n.
101)
- iniziativa parlamentare
- "Interventi per la formazione di una cultura della
trasparenza e della informazione nella popolazione
studentesca per il sostegno all'editoria giornalistica, il
mantenimento e lo sviluppo dei valori di giustizia, libertà
ed autonomia propri della Regione siciliana" (n. 102)
- iniziativa parlamentare
- PARERE III
- "Norme per la protezione della cultura e della storia
della Sicilia" (n. 103)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per l'adeguamento dei contributi per l'acquisto di
libri delle scuole medie inferiori" (n. 104)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per l'adeguamento dei contributi per l'acquisto di
libri delle scuole medie inferiori" (n. 104)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per la promozione e lo sviluppo della Università
della terza età" (n. 105)
- iniziativa parlamentare
- "Interventi per assicurare l'insegnamento della lingua,
della storia e della letteratura siciliana nelle scuole
elementari, medie inferiori e medie superiori" (n. 106)
- iniziativa parlamentare
- "Interventi volti ad assicurare la parità di trattamento
agli studenti ed alle scuole non statali" (n. 107)
- iniziativa parlamentare
- "Interventi in favore delle famiglie degli alunni delle
scuole statali e paritarie ed istituzione dei buoni scuola"
(n. 110)
- iniziativa parlamentare
- "Disciplina del lavoro interinale in Sicilia" (n. 112)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per la costituzione del Comitato regionale per
l'occupazione e del Comitato regionale per lo sviluppo" (n.
113)
- iniziativa parlamentare
- PARERE III
- "Norme in materia di trasparenza nel collocamento dei
lavoratori. Istituzione dell'albo telematico delle
chiamate al lavoro e delle graduatorie di collocamento in
Sicilia" (n. 114)
- iniziativa parlamentare
- "Interventi per garantire il funzionamento dei mezzi
meccanici del porto di Catania" (n.141)
- iniziativa parlamentare
- PARERE III
- "Contributo in favore delle organizzazioni sindacali dei
lavoratori di polizia" (n. 145)
- iniziativa parlamentare
- "Istituzione di un fondo a favore dello studio teologico
'San Paolo' di Catania" (n. 148)
- iniziativa parlamentare
(TRASMESSI IN DATA 19 SETTEMBRE 2001)
- "Misure per la stabilizzazione dei soggetti utilizzati in
lavori socialmente utili" (n. 162)
- iniziativa parlamentare
- "Intervento straordinario per il restauro dell'organo
monumentale della cattedrale di Trapani" (n. 164)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per l'erogazione di un contributo annuo in favore
dell'Unione Maestranze di Trapani per la manutenzione, il
restauro e la valorizzazione dei sacri gruppi dei Misteri
di Trapani" (n. 168)
- iniziativa parlamentare
- "Interventi urgenti per la prevenzione e sicurezza del
patrimonio culturale regionale" (n. 171)
- iniziativa parlamentare
- "Norme per lo sviluppo, la valorizzazione e la promozione
turistica dei comuni di Erice, Cefalù, Noto e Taormina" (n.
174)
- iniziativa parlamentare
- PARERE IV
- "Finanziamento all'Associazione culturale teatrale
'Centro ricerche sul Teatro popolare Giuseppe Schiera'" (n.
179)
- iniziativa parlamentare
(TRASMESSI IN DATA 20 SETTEMBRE 2001)
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- "Prescrizioni in materia di tutela degli anziani non
autosufficienti ospiti di strutture socio-assistenziali"
(n. 95)
- iniziativa parlamentare
- trasmesso in data 19 settembre 2001
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE E DI CONTESTUALE
INVIO ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Disciplina del referendum ai sensi dell'articolo 17 bis
dello Statuto della Regione" (n. 183)
- iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) in data
20 settembre 2001
- "Disposizioni sull'ordinamento del Governo" (n. 184)
- iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) in data
20 settembre 2001
- "Prime disposizioni sull'ordinamento del Governo e
dell'Amministrazione regionale" (n. 185)
- iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) in data
20 settembre 2001
(TRASMESSI IN DATA 21 SETTEMBRE 2001)
COMUNICAZIONE DI RICHIESTA DI PARERE
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Consorzio regionale di ricerca Bioevoluzione Sicilia (BES)
- Consorzio filiera lattiero casearia - Consorzio Coribia -
Nomina rappresentanti" (n. 1)
- pervenuto in data 9 agosto 2001
- inviato in data 17 settembre 2001
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Schema di accordo di programma quadro trasporti -
viabilità stradale, rete ferroviaria porti e aeroporti" (n.
2)
- pervenuto in data 7 settembre 2001
- inviato in data 21 settembre 2001
- "Schema di accordo di programma quadro sulle risorse
idriche" (n. 3)
- pervenuto in data 7 settembre 2001
- inviato in data 21 settembre 2001
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
A) Interrogazioni con richiesta di risposta orale 1
N. 184 - Accertamenti relativi ai ritardi nella
realizzazione della Centrale operativa della Croce Rossa per
la gestione delle urgenze nel territorio siciliano.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Savona Riccardo; Borzacchelli Antonio; Fratello Onofrio
----------------
N. 186 - Eliminazione dei disservizi nel collegamento con
il carcere Petrusa di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
Miccichè Calogero
----------------
N. 187 - Iniziative per l'escavazione del porto di Mazara
del Vallo (TP).
- Assessore Territorio
***
Oddo Camillo
----------------
N. 188 - Iniziative per impedire la chiusura dello
stabilimento 'IMAM' di Castelvetrano
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
***
Oddo Camillo
----------------
N. 190 - Verifica della situazione in cui versa l'Azienda
autonoma Terme di Acireale.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
Villari Giovanni; Basile Giuseppe
----------------
N. 191 - Notizie in merito alla preannunciata nomina di un
Sindaco alla Presidenza del Parco dell'Etna.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
***
Ferro Giovanni
----------------
B) Interrogazioni con richiesta di risposta scritta 1
N. 185 - Provvedimenti volti alla conclusione dei lavori
presso l'Ospedale 'San Giovanni Di Dio e San Isidoro
Agricola' di Giarre (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Raiti Salvatore
----------------
N. 189 - Garanzie per un corretto svolgimento del concorso
pubblico per agente tecnico esattore part-time, bandito dal
concorso autostrade siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
***
Panarello Filippo
ANNUNZIO DI MOZIONI
N. 46 - Corresponsione alle aziende di trasporto siciliane
del contributo previsto dalla legge regionale n. 68 del
1983.
Barbagallo Giovanni; Genovese Francantonio; Gurrieri
Sebastiano; Tumino Carmelo; Vitrano Gaspare; Zangara Andrea
Presentata il 18/09/01
----------------
N. 47 - Iniziative per la tutela dei lavoratori dell'IMAM
S.p.A. di Castelvetrano (TP).
Forgione Francesco; Miccichè Calogero; Liotta Santo; Ferro
Giovanni; Panarello Filippo; Orlando Leoluca; Raiti
Salvatore; Genovese Francantonio; Gurrieri Sebastiano;
Giannopolo Domenico; Dina Antonino; Acierno Alberto; Infurna
Giuseppe; Ioppolo Giovanni; Basile Giuseppe; Virzi'
Gioacchino; Croce Antonino; Vitrano Gaspare
Presentata il 18/09/01
----------------
N. 48 - Iniziative presso il Governo nazionale in merito
ai recenti fatti di New York.
Giannopolo Domenico; Speziale Calogero; Panarello Filippo;
Villari Giovanni
Presentata il 24/09/01
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE
DI MOZIONI
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d),
e 153 del Regolamento interno, delle mozioni dalla numero 1 alla
numero 45.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO , segretario:
N. 1 "Interventi presso il Governo nazionale circa i recenti
fatti di Genova", degli onorevoli: Forgione Francesco;
Spampinato Giuseppe; Ortisi Egidio; Miccichè Calogero;
Liotta Santo; Cracolici Antonino; Morinello Salvatore;
Genovese Francantonio; Papania Antonino; Zangara Andrea;
Oddo Camillo; Giannopolo Domenico; Panarello Filippo; Villari
Giovanni; Barbagallo Giovanni;
N. 2 "Risarcimento dei danni provocati dalla recente eruzione
dell'Etna", degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania
Giuseppe; Beninati Antonino; Leontini Innocenzo;
N. 3 "Strumenti per la conoscenza delle principali
infrastrutture territoriali di cui è dotata la Sicilia" degli
onorevoli: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Leontini
Innocenzo; Beninati Antonino;
N. 4 "Interventi a livello nazionale per sollecitare
l'approvazione del disegno di legge che disciplina lo stato
giuridico degli insegnanti di religione cattolica", degli
onorevoli: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Leontini
Innocenzo; Beninati Antonino;
N. 5 "Interventi per accertare le condizioni di pericolo degli
edifici e delle aree presenti nei centri urbani siciliani e nel
loro hinterland", degli onorevoli: Fleres Salvatore; Catania
Giuseppe; Leontini Innocenzo; Beninati Antonino;
N. 6 "Interventi a sostegno del trasparente riordino delle
Forze Armate", degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania
Giuseppe; Leontini Innocenzo; Mercadante Giovanni;
N. 7 "Interventi per il potenziamento dell'organico del
personale di vigilanza e di assistenza nonché per il
miglioramento della struttura e delle condizioni del carcere di
piazza Lanza, a Catania", degli onorevoli Fleres Salvatore;
Catania Giuseppe; Leontini Innocenzo; Mercadante Giovanni;
N. 8 "Interventi presso le competenti Autorità nazionali per
estendere alle aziende di autotrasporto siciliane i medesimi
benefici concessi alle aziende isolane della Sardegna in merito
alla riduzione dei tempi dei divieti di circolazione nei giorni
festivi": degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Leontini Innocenzo; Mercadante Giovanni;
N. 9 "Indagine sulle vicende concernenti l'Azienda autonoma
delle Terme di Acireale (CT)£, degli onorevoli: Fleres
Salvatore; Catania Giuseppe; Leontini Innocenzo; Mercadante
Giovanni;
N. 10 "Interventi in favore dei lavoratori della Telecom
operanti in Sicilia", degli onorevoli: Fleres Salvatore;
Catania Giuseppe; Leontini Innocenzo; Beninati Antonino;
N. 11 "Previsione di misure apposite a favore dei porti
siciliani all'interno di 'Agenda 2000'", degli onorevoli:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Leontini Innocenzo;
Beninati Antonino Presentata il 25/07/01
N. 12 "Interventi per la pratica sportiva nelle strutture
carcerarie", degli onorevoli: Fleres Salvatore; Leontini
Innocenzo; Catania Giuseppe; Beninati Antonino;
N. 13 "Interventi per il rilancio delle attività artigianali
di ristrutturazione e restauro di edifici ed abitazioni", degli
onorevoli: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Leontini
Innocenzo; Beninati Antonino Presentata il 25/07/01
N. 14 "Interventi per l'adeguamento strutturale e del
personale delle Ferrovie dello Stato in Sicilia", degli
onorevoli: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Beninati
Antonino; Leontini Innocenzo:
N. 15 "Sospensione dell'efficacia del concorso per titoli ed
esami a 357 posti di allievo Guardia forestale", degli onorevo
li: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Leontini Innocenzo;
Beninati Antonino;
N. 16 "Istituzione delle 'aree contigue' nelle aree naturali
protette", degli onorevoli: Fleres Salvatore; Catania
Giuseppe; Leontini Innocenzo; Beninati Antonino;
N. 17 "Modifica del POR Sicilia e del Complemento di
programmazione 2000/2006 al fine di incentivare i giovani
agricoltori", degli onorevoli: Fleres Salvatore; Catania
Giuseppe; Leontini Innocenzo; Beninati Antonino;
N. 18 "Modifica del POR Sicilia e del complemento di
programmazione 2000/2006 per la concessione di sostegni agli
investimenti di particolari aziende agricole", degli onorevoli:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Leontini Innocenzo;
Beninati Antonino;
N. 19 "Sostegno finanziario ai macellai ed agli allevatori
colpiti dal calo nelle vendite di carni bovine a causa della
BSE", degli onorevoli: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Leontini Innocenzo; Beninati Antonino;
N. 20 "Interventi in favore dell'agrumicoltura
siciliana",degli onorevoli: Fleres Salvatore; Catania
Giuseppe; Leontini Innocenzo; Beninati Antonino;
N. 21 "Risarcimento dei danni arrecati agli agricoltori dei
Comuni di Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio e Cianciana,
già costituiti in Consorzio Gorgo - Verdura - Magazzolo, a
causa dell'insufficiente erogazione d'acqua per uso irriguo",
degli onorevoli: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Leontini Innocenzo; Beninati Antonino;
N. 22 "Adeguamento alla media nazionale del contributo
pubblico in favore delle scuole private operanti in Sicilia",
degli onorevoli: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Beninati Antonino; Mercadante Giovanni;
N. 23 "Interventi per accelerare l'apertura del nuovo carcere
di Caltagirone (CT) e potenziare l'organico dei suoi
dipendenti", degli onorevoli: Fleres Salvatore; Catania
Giuseppe; Beninati Antonino; Mercadante Giovanni;
N. 24 "Interventi per migliorare la sicurezza ed assumere il
personale di cui alla legge n. 288 del 1999, recante
'Disposizioni per l'espletamento di compiti
amministrativo-contabili da parte dell'Amministrazione civile
del Ministero dell'Interno, in attuazione dell'articolo 36
della L. n. 121 del 1981'", degli onorevoli: Fleres
Salvatore; Catania Giuseppe; Beninati Antonino; Mercadante
Giovanni;
N. 25 "Interventi per contenere il prezzo del gasolio per
autotrazione£, degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania
Giuseppe; Beninati Antonino; Mercadante Giovanni;
N. 26 "Interventi per far fronte ai danni provocati dalle
mareggiate che hanno colpito le coste di Acicastello, Acireale,
Giarre, Riposto, Mascali e Catania", degli onorevoli: Fleres
Salvatore; Catania Giuseppe; Beninati Antonino; Mercadante
Giovanni;
N. 27 "Interventi per migliorare le condizioni di lavoro degli
esportatori e dei produttori agricoli", degli onorevoli:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Beninati Antonino;
Mercadante Giovanni;
N. 28 "Interventi per l'istituzione dell'anagrafe del
precariato in Sicilia", degli onorevoli:Fleres Salvatore;
Catania Giuseppe; Beninati Antonino; Mercadante Giovanni
N. 29 "Iniziative per l'annullamento dell'ordinanza n. 3084
del 30.3.2000, del Ministro degli Interni, inerente il
commissariamento della Sicilia per la redazione del piano
regionale dei rifiuti", degi onorevoli : Fleres Salvatore;
Catania Giuseppe; Beninati Antonino; Mercadante Giovanni;
N. 30 "Interventi per garantire l'applicazione di un regime
non discriminatorio nei confronti dei locali da ballo e per
impedire la circolazione di sostanze stupefacenti", degli
onorevoli: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Beninati
Antonino; Mercadante Giovanni;
N. 31 "Interventi per la redazione di una carta dei diritti
degli ammalati detenuti in carcere", degli onorevoli : Fleres
Salvatore; Catania Giuseppe; Beninati Antonino; Mercadante
Giovanni;
N. 32 "Rinvio della chiusura delle discariche pubbliche dei
comuni di Ramacca, Vizzini, Castel di Judica, Raddusa,
Mirabella Imbaccari e Palagonia (CT), nelle more dell'entrata
in vigore del decreto-legge n. 22 del 1997 ('Decreto
Ronchi')", degli onorevoli: Fleres Salvatore; Catania
Giuseppe; Beninati Antonino; Leontini Innocenzo Presentata il
25/07/01
N. 33 "Istituzione della 'giornata di festa della libertà dei
popoli europei'", degli onorevoli : Fleres Salvatore; Catania
Giuseppe; Beninati Antonino; Leontini Innocenzo;
N. 34 "Iniziative a tutela delle carceri della Sicilia ed in
particolare di Marsala", degli onorevoli : Fleres Salvatore;
Catania Giuseppe; Beninati Antonino; Leontini Innocenzo;
N. 35 "Nuove disposizioni in materia di energia elettrica in
Sicilia", degli onorevoli : Fleres Salvatore; Catania
Giuseppe; Beninati Antonino; Leontini Innocenzo;
N. 36 "Introduzione della coltura del mango tra quelle
incentivabili dal POR", degli onorevoli: Fleres Salvatore;
Catania Giuseppe; Beninati Antonino; Leontini Innocenzo;
N. 37 "Incentivi per i giovani agricoltori", degli onorevoli:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Beninati Antonino;
Leontini Innocenzo;
N. 38 "Sostegno agli investimenti in agricoltura", degli
onorevoli: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Beninati
Antonino; Leontini Innocenzo;
N. 39 "Utilizzazione dell'uva da tavola non
commercializzabile", degli onorevoli: : Fleres Salvatore;
Catania Giuseppe; Beninati Antonino; Leontini Innocenzo;
N. 40 "Interventi a sostegno delle famiglie dei portatori di
handicap", degli onorevoli: Fleres Salvatore; Catania
Giuseppe; Beninati Antonino; Leontini Innocenzo;
N. 41 "Iniziative per garantire i collegamenti nei comuni di
Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Castiglione e Randazzo (CT)",
degli onorevoli: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Leontini Innocenzo; Beninati Antonino;
N. 42 "Realizzazione di una 'bretella di rientro a cappio' in
prossimità dello svincolo autostradale di San Gregorio (CT)",
degli onorevoli: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Croce
Antonino; Beninati Antonino;
N. 43 "Istituzione dell'albo professionale degli installatori
car stereo artigiani", degli onorevoli: Fleres Salvatore;
Catania Giuseppe; Leontini Innocenzo; Beninati Antonino;
N. 44 "Sospensione temporanea dei lavori di realizzazione
dell'elettrodotto tra i comuni di Viagrande, Aci Sant'Antonio,
Acireale, Santa Venerina e Giarre", degli onorevoli: Fleres
Salvatore; Catania Giuseppe; Croce Antonino; Beninati
Antonino;
N. 45 "Riorganizzazione ed adeguamento strutturale dei corpi
di Polizia municipale della Sicilia", degli onorevoli: Fleres
Salvatore; Catania Giuseppe; Beninati Antonino; Croce
Antonino.
PRESIDENTE. Dispongo che le mozioni testè lette vengano
demandate alla Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari
perchè se ne determini la data di discussione.n
Non sorgendo osseervazioni, resta così stabilito.
Presidenza del presidente Lo Porto
COMMEMORAZIONE DELL'ONOREVOLE GIUSEPPE D'ANDREA
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la tragica perdita del
collega, onorevole professor Giuseppe D'Andrea, che nelle ultime
tre legislature ha onorato con il suo contributo di impegno e di
intelligenza la nostra Assemblea, lascia un grande vuoto in
quanti lo hanno conosciuto ed apprezzato.
L'onorevole D'Andrea, che in questa legislatura era stato
chiamato a ricoprire la carica di deputato segretario, è stato
protagonista per lungo tempo della vita politica siciliana in
questi anni.
Militante del partito della Democrazia Cristiana, ha
percorso l'intero 'cursus honorum' politico; eletto deputato
dell'Assemblea regionale siciliana per la prima volta nel 1991
nel collegio di Messina, ha ricoperto numerosi incarichi politici
di responsabilità.
Con la crisi dei partiti tradizionali ha aderito al Centro
Cristiano Democratico del quale è stato anche Presidente del
gruppo parlamentare. Successivamente è stato nominato Assessore
per i Beni culturali del Governo Provenzano, di cui è stato
Vicepresidente della Regione.
Nella precedente legislatura ha ricoperto anche la carica di
Vicepresidente dell'Assemblea regionale siciliana.
Uomo particolarmente impegnato nel sociale, è stato docente
universitario nella Facoltà di Economia e Commercio
dell'Università degli Studi di Messina; Presidente
dell'Associazione 'Italia-Tunisia'; componente dell'esecutivo
nazionale del Sindacato Artigiani (CLAAI); dirigente CISL, nonché
consigliere d'amministrazione dell'Istituto del Commercio estero
e Vice Presidente nazionale dell'UNCI (Unione Nazionale
Cooperative Italiane).
Uomo dal tratto amabile, si è distinto per i toni garbati e
per la capacità di introdurre elementi positivi di mediazione
anche in momenti critici dei passaggi politici di questo
difficile periodo di transizione.
La sua tragica fine, che si è caricata di una vicenda umana
particolarmente significativa, ha colto di sorpresa tutti ed ha
destato grande commozione fra i colleghi e fra quanti lo
conoscevano.
Alla famiglia, al gruppo parlamentare 'La Margherita', agli
amici, va il sincero cordoglio della Presidenza e dell'intera
Assemblea regionale siciliana.
Alla memoria del collega D'Andrea chiedo all'Assemblea di
dedicare un minuto di raccoglimento e di silenzio.
(L'Assemblea osserva un minuto di raccoglimento e di silenzio)
Presidenza del presidente Lo Porto
COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SUL PROGRAMMA
DI GOVERNO E RELATIVO DIBATTITO
PRESIDENTE. Si passa al IV punto dell'ordine del giorno:
'Comunicazioni del Presidente della Regione sul programma di
Governo e relativo dibattito'.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cuffaro, Presidente della
Regione.
CUFFARO, Presidente della Regione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, le dichiarazioni che mi appresto a fare vanno
in tutt'uno lette e viste insieme al programma più completo che
ho voluto distribuire, e che spero voi avete già ricevuto, per
evitare un intervento che altrimenti certamente si sarebbe
prolungato. Ho voluto sintetizzare la mia esposizione del
programma distribuendovi altresì il programma certamente più
completo, che poi è il programma che ho presentato agli elettori
siciliani e che gli elettori siciliani hanno votato, perché possa
essere più attentamente da voi letto insieme alle dichiarazioni
che io qui mi appresto a fare.
Signor Presidente, onorevoli deputati, mi è oltremodo
gradito esporre il mio programma e rivolgere ufficialmente il mio
saluto a questo augusto Parlamento, al suo Presidente e ai suoi
autorevoli componenti.
Parlamento che riprende, almeno moralmente, l'eredità di
quell'altro, non solo fra i più antichi, ma soprattutto fra i più
longevi d'Europa, che fu difesa delle libertà e orgoglio del
'Regnum Siciliae'.
Ricordando questo, non voglio indulgere a nessun
compiacimento di primato storico, ma solo sottolineare che
quest'Isola nel corso dei secoli, con ogni governo (o
dominazione), è stata sempre retta con rare eccezioni con un
ordinamento legislativo o almeno amministrativo proprio, a
testimonianza di specificità da tenere presente, se non si
vogliono mortificare i processi di crescita civile ed economica.
La nostra storia unitaria non è cominciata però così. Il
desiderio di concludere al più presto l'opera, i timori di
dissoluzione e, soprattutto, un diffuso spirito centralistico,
comportarono quella soluzione in cui oggi molti individuano
l'inizio di alcuni dei mali che hanno funestato quest'Isola.
Osserviamo, tra l'altro, che le modalità del pur necessario e
auspicato ingresso della Sicilia in una più vasta compagine
statuale hanno comportato in qualche modo l'obliterazione della
sua storia e delle sue memorie civili. Uno "sradicamento" di cui
si pagano le conseguenze.
Ben consci delle profonde differenze fra le varie parti
d'Italia, spiriti avvertiti e solerti del bene comune, laici e
cattolici, a testimonianza di un'esigenza diffusa in tutti gli
ambiti, avevano auspicato una soluzione federale della forma di
stato.
In una linea di assoluta continuità, la Sicilia è stata
l'antesignana di quello Stato regionale che, pur fra
contraddizioni ed ambiguità, abbiamo in questi decenni costruito,
ma nel suo codice genetico è scritto il principio del
federalismo.
Discepoli tardi ma fedeli di Francesco Paolo Perez e di
Luigi Sturzo, il cui lascito morale e culturale appartiene a
tutti gli italiani, abbracciamo oggi convintamente il
Federalismo, all'insegna dell'interpretazione più piena della
sussidiarietà sia orizzontale che verticale.
Un Federalismo che non tracci anacronistiche linee di
divisioni, ma sia il modo attuale della partecipazione
all'eredità nazionale, a cui non vogliamo rinunciare, e che porti
ad un'assunzione condivisa di responsabilità.
Un principio che, travalicando i confini nazionali, deve
essere da guida nella costruzione degli Stati uniti d'Europa.
Quell'agognata unità dei popoli europei, uniti dalla comune
tradizione cristiana, sociale e liberale, che contribuirà con la
sua presenza a promuovere processi di pace e di sviluppo
economico e sociale nei paesi confinanti, oggi spesso
attraversati purtroppo dall'odio, dalla disperazione, da minacce
di guerra pericolose e purtroppo incombenti.
A questo proposito, colgo l'occasione per rinnovare al
Governo degli Stati Uniti e al popolo americano la nostra viva
partecipazione al loro dolore, per esecrare l'orrendo gesto e per
auspicare che siano al più presto individuati e puniti i veri
responsabili di questa barbara strage che colpisce, con gli Stati
Uniti, tutti i Paesi e gli uomini sinceramente democratici.
Gli eventi susseguitisi dal 1989 contrassegnano un passaggio
epocale i cui sviluppi sono in parte da scrivere, in parte ancora
da pensare. Le relazioni internazionali, la società, l'economia,
sono profondamente mutate. I soggetti della politica e delle
istituzioni hanno da svolgere il proprio ruolo in modo
radicalmente nuovo, dove le precedenti certezze aspettano di
essere sostituite da nuovi e più condivisi principi.
Sfide inedite e nuovi compiti ci si pongono dinnanzi. Li
affronteremo con responsabilità, dedizione ed entusiasmo,
consapevoli che la società non voglia meno politica, ma una
politica migliore.
Dobbiamo riconquistare l'orgoglio della politica, in questi
anni troppe volte mortificata al di là dei suoi eventuali
demeriti, capro espiatorio di responsabilità comunque diffuse
anche oltre i suoi confini, orgoglio della politica - dicevo -
per la sua funzione di ultima e suprema garante del consorzio
civile e della pace sociale, che deve vedere il suo più alto
controllo nella libera scelta elettorale.
Noi oggi, anche in virtù di questi cambiamenti, siamo
chiamati a vivere - da protagonisti se ne saremo capaci - una
pagina che si iscriverà nella storia della nostra Isola: i
Siciliani, dopo lunga attesa, hanno liberamente e direttamente
scelto il capo del loro governo, colui che li amministra e li
rappresenta. E questa �� - ovviamente - una conquista di tutto il
popolo, non di questa o quella contingente maggioranza politica.
E in realtà, in questi giorni trascorsi dal risultato elettorale,
ho visto, sia direttamente sia attraverso il comportamento dei
media, manifestarsi e crescere un nuovo interesse verso la
politica regionale, non dovuto certamente, né principalmente, né
prevalentemente alla mia persona, ma che si raccorda a questa
nuova figura istituzionale da cui credo ridondi attenzione e
prestigio per la Regione e per tutti coloro che ne esprimono la
volontà.
Questo interesse è un capitale morale e di fiducia che non
dobbiamo disperdere o tradire, perché le riforme si fanno con i
cittadini e per i cittadini. Da essi aspettiamo stimoli, ausilio,
conforto e verifica dei risultati.
La politica é una frazione della dirigenza che, se non ha
capacità demiurgica neppure ha tare genetiche, essa per i suoi
alti compiti da un lato é, e deve continuare a essere, più
esposta al continuo controllo dei risultati da parte
dell'opinione pubblica, dall'altro vanno considerate le
difficoltà in cui si trova a operare, dovute ai tanti interessi
da conciliare o comunque da tenere presenti.
Nel suo ampiamente apprezzato discorso inaugurale, il
Presidente dell'Assemblea ha sottolineato l'esigenza di
istituzioni forti; con convinzione mi associo a questa
riflessione e nei cinque anni che abbiamo dinnanzi è mio
intendimento, con il contributo delle forze politiche di
maggioranza e di opposizione, ognuna secondo i suoi ruoli, della
dirigenza siciliana, delle Istituzioni nazionali ed europee,
operare al fine di colmare lo iato che separa l'Isola dai livelli
di efficienza del mondo occidentale, interpretando al meglio le
risorse umane, culturali e professionali di cui é ricca questa
terra.
Nostro scopo non sarà fare, ma creare le condizioni perché
chi vuole faccia, nel limite del rispetto di una legalità attenta
alle concrete esigenze di tutti e non volta a procedure
incomprensibili e autoreferenziali.
Questa legislatura ha da essere di rifondazione
dell'Autonomia regionale, una legislatura costituente - come è
stato ben detto - perché in un certo senso ci troviamo in
condizioni simili a quelle che videro i Padri dello Statuto
affrontare il gravoso impegno della costruzione del sistema
normativo e amministrativo che ha retto la nostra Regione fino a
ieri. Oggi, come allora, si tratta di pensare alla costruzione di
una nuova Sicilia, che recuperando quello che di buono si è fatto
- e non é poco - si attrezzi per affrontare i problemi del
presente.
L'ultima fase del sistema di democrazia bloccata che ha
caratterizzato la nostra esperienza ha visto il proliferare di
organismi amministrativi vari a cui erano demandate importanti
decisioni di governo. Quella scelta politica, forse inevitabile,
ha però comportato - come é noto - la sostanziale stasi
dell'azione amministrativa, l'inceppamento della spesa, la
progressiva paralisi dell'economia.
Siamo oggi tutti insieme chiamati a costruire le regole di
un'amministrazione funzionante, di una Sicilia funzionante, a
costruire il passaggio dalla decisione bloccata al coraggio della
scelta che restituisce alla politica la sua nobiltà, in questi
anni misconosciuta, di suprema interprete delle esigenze
pubbliche.
La nostra speranza è che come in quell'iniziale "settennio
felice" in cui si costruì la nostra Regione, oggi, nel rispetto
geloso dei ruoli di ognuno, si ricrei quell'atmosfera di virtuosa
competizione che ci conduca a costruire un sistema di regole, che
tutti condividiamo e in cui ci riconosciamo. Questo é il
principale presupposto per una legalità sentita come propria, non
imposta ma condivisa che, proprio per questo, diventa patrimonio
comune, per una società che costruisce nella libertà le
precondizioni per il benessere generale, per quella che un tempo
i Trattatisti chiamavano la 'felicità dei cittadini'.
Un compito certo gravoso, ma anche entusiasmante, un vasto
impegno in cui ognuno é chiamato a recitare un ruolo da
protagonista.
In questo senso, Maggioranza e Opposizione sono unite dal
condiviso obiettivo del bene comune della Sicilia. La prima
attraverso l'azione di governo, la seconda attraverso la
fondamentale azione di legittimo controllo e di controproposta e
non certo attraverso pregiudiziali o strumentali posizioni
politiche. Il tempo é prezioso e neppure un minuto ha da essere
perduto in sterili contrapposizioni.
Autonomia regionale, federalismo e sussidiarietà. Una
Regione regolatrice e non operatrice, attenta ai processi sociali
ma anche a quelli economici, che rispetta il principio di
sussidiarietà nel fermo convincimento che per ogni fine c'è un
attore ottimale e uno sbaglio comporta lo spreco di energie e
risorse umane, professionali e finanziarie, che esalti le
autonomie dei privati e dei corpi pubblici.
La nuova legislatura avrà allora fra i suoi principali
compiti quello della riscrittura delle regole. E fra le nuove
regole, senz'altro la principale è quella relativa al rapporto
fra Assemblea e Governo regionale.
Al Presidente della Regione il nuovo statuto ha dato la
titolarità dell'indirizzo politico e amministrativo della
Regione, con tutto quello che a ciò consegue e quindi vanno
trovati percorsi normativi, di legge e di regolamento d'Aula, che
permettano che il patto elettorale da lui contratto con gli
elettori possa essere portato a compimento, che permettano che il
Presidente si possa ripresentare davanti al corpo elettorale con
la responsabilità dei gesti che ha compiuto o non ha compiuto e
non con doglianze per le decisioni che altri gli hanno impedito
di assumere.
Dall'altro lato, senza temere alcuno svuotamento, perchè non
credo che ci sia contrasto fra l'esigenza della rappresentanza e
quella della decisione, se rettamente intese, l'Assemblea è
chiamata a ritrovare la nobiltà ed il prestigio dei suoi più alti
ruoli: legislazione e controllo della spesa.
E' infatti evidente che solo una approfondita disamina della
passata esperienza e degli attuali bisogni può portare
all'approvazione di quelle nuove regole che reggeranno l'Isola
negli anni a venire. Scrivere le regole, le buone regole per il
futuro dei Siciliani è allora la collaborazione primaria che
chiedo a questo Parlamento, a cominciare dalla rivisitazione e
dall'aggiornamento del nostro Statuto, oggi datato in tante sue
parti.
Accanto a questo, esso certamente continuerà a svolgere i
suoi compiti tradizionali, ma oltre questo io chiamo tutta
l'Assemblea, al di là delle divisioni politiche, all'altro grande
impegno che deve essere proprio di tutti: riconquistare
prestigio, autorevolezza e credito fuori dai nostri confini e non
per amore d'immagine, ma molto di più come attività propedeutica
all'arrivo di nuovi capitali, nuovi investitori, nuovo interesse
per quella nostra centralità mediterranea, che dobbiamo saper
trasformare in risorsa politica ed economica.
Chiamo allora tutti, ed in primis, con grande rispetto, il
Presidente dell'Assemblea, a diventare - assieme agli uomini ed
alle donne di questo Governo - ambasciatori della Sicilia, delle
sue produzioni, delle sue ricchezze e dei suoi bisogni.
Entrando nel merito dei punti salienti del programma che ho,
assieme alla coalizione presentato agli elettori, e che
intendiamo realizzare in questi cinque anni, credo che esso si
possa sintetizzare in poche parole: una Regione al servizio dei
cittadini.
Questo significa doversi provvedere dello strumento, cioè di
un'amministrazione volta allo scopo, motivata, agile,
professionale e ben attrezzata dal punto di vista degli strumenti
che poi oggi significa informatizzazione e telematica.
Intendiamo allora creare una rete telematica che connetta
tutta le pubblica amministrazione regionale, compresa quella
degli enti locali, che sia aperta ai cittadini e che permetta
l'erogazione di servizi on line.
Un'Amministrazione regionale snella significa che, con la
necessaria gradualità e d'intesa con le autonomia locali, una
parte, anche cospicua, dei compiti gestionali regionali sarà
devoluta vuoi alle strutture periferiche degli assessorati vuoi
agli enti locali.
Intendiamo procedere a un evento lungamente atteso, e per il
quale abbiamo già presentato un apposito disegno di legge, cioè
alla ridefinizione degli ambiti degli assessorati. I principi
seguiti sono quelli: dell'aggiornamento; dell'accorpamento delle
materie, delle professionalità amministrative e dei compiti
omogenei; della corrispondenza con analoghi interlocutori
nazionali e comunitari; dell'introduzione di "nuove" materie.
Prima, per l'importanza che noi vi annettiamo, è quella della
Famiglia, delle politiche sociali e delle pari opportunità, a
sottolineare la nostra forte volontà politica in favore di chi è
solo, chi non ha aiuto, chi non ha il know how. Sentiamo forte
questo impegno e chiediamo a tutti di condividerlo.
Ci sembra poi, di decisiva importanza, l'istituzione di un
assessorato per le risorse idriche, sia per le note carenze di
vaste parti della Regione, tali da determinare recentemente
l'istituzione di un commissario straordinario, sia per
l'opportunità di dare un unico punto di riferimento a tutti i
soggetti presenti nell'unitario ciclo delle acque.
La sicurezza. Nostro impegno prioritario sarà il rispetto
sempre e comunque della legalità dell'azione amministrativa, sarà
questo il nostro doveroso e diretto contributo per combattere la
mafia e il malaffare.
Sarà questo il nostro impegno per risanare l'immagine della
Sicilia oggi deturpata dalla criminalità mafiosa.
A questo intendiamo aggiungere ogni forma di collaborazione
formale ed informale con gli organi dello Stato a ciò preposti,
chiederemo quindi l'intensificazione dei controlli sia nelle
campagne sia nelle città, e per quanto è in nostro potere
intendiamo utilizzare a questo scopo le polizie locali e la
guardia forestale, ognuno ovviamente per i compiti propri di
controllo e tutela del territorio.
Diciamo però che non abbiamo paura della mafia e che il
timore di infiltrazioni, possibili qua come altrove, non ci potrà
fermare nella nostra voglia di dotare la Sicilia delle
infrastrutture necessarie. Batteremo la mafia, costruendo lo
sviluppo.
L'impresa ed il lavoro. Batteremo la mafia creando le
precondizioni perché ci sia lavoro vero, perché solo il lavoro
fa economia, perché solo il lavoro vero dà piena dignità agli
uomini e alle donne.
L'impresa è stata spesso vista da certa cultura o
sottocultura nemica dei lavoratori, è stato un errore che ancora
paghiamo a caro prezzo.
Come ha detto Giovanni Paolo II nell'Enciclica 'Centesimus
annus' la radice della moderna economia d'impresa 'è la libertà
della persona, che si esprime in campo economico come in tanti
altri campi'. Allora, al di là degli schematismi ideologici,
l'impresa è il luogo ove il lavoro umano si organizza "per
operare la trasformazione dell'ambiente naturale e dello stesso
ambiente umano". Essa rappresenta una ricchezza per la società e
uno dei suoi assi portanti. Il mondo delle imprese oggi esprime
in maniera eminente la società di cui esso fa parte e si pone al
suo culmine: la funzionalità del sistema è la funzionalità
dell'impresa, ma l'inefficienza del sistema tende a determinare
la scarsa competitività dell'impresa.
Il bene fondamentale, però, di ogni società è l'uomo, con la
sua intelligenza, la sua creatività, la voglia di fare, di
migliorare se stesso e di contribuire così al bene comune.
Anzi dirò di più, oggi c'è in giro per il mondo carenza di
addetti qualificati, la nostra forza lavoro, gli attuali
disoccupati e sottoccupati, spesso laureati e diplomati, sono una
risorsa che dobbiamo saper utilizzare.
Questo significa che il nostro intervento nel settore sarà
soprattutto mirato a investire sul capitale umano, sulla
formazione professionale, intesa in senso nuovo, e sulla
riqualificazione professionale, dovrà insomma essere un processo
di formazione permanente che veda in stretto raccordo tutti gli
attori presenti nel settore.
I settori strategici. Non molto da dire in questa sede sui
'settori strategici' dell'economia siciliana, sono quelli che
tutti conosciamo e che ho voluto descrivere nel programma che vi
ho distribuito: dell'agricoltura, soprattutto di qualità, del
turismo compatibile, della pesca; dell'artigianato, del
commercio; della piccola e media impresa e delle
telecomunicazioni.
In economia, come in altri campi, dobbiamo imparare
dall'esperienza, dai fallimenti e dai successi. Fallimento i
grandi insediamenti e l'intervento pubblico.
Piccola impresa e media impresa, ma anche micro impresa, è
la dimensione propria dell'imprenditoria siciliana, per cui in
realtà parlando di esse, si parla, con poche eccezioni, di tutta
l'impresa siciliana.
Per quanto riguarda, per esempio, l'agricoltura, dobbiamo
imparare da un settore vincente oggi e ancora di più domani, che
è quello del vino. Le nostre imprese si sono affacciate sui
mercati mondiali raccogliendo un vasto consenso e un notevole
successo commerciale. La scelta vincente è stata quella della
qualità, allora la nostra parola d'ordine deve essere: qualità.
Incorporare nei processi produttivi sempre maggiori dosi di
qualità; qualità che deve essere percepita come tale dal
consumatore, e quindi, comunicazione e marketing, ma soprattutto
organizzazione. Oggi la competizione produttiva e commerciale si
sposta sempre più a livello sistemico, lasciando poco spazio
all'improvvisazione e al volontarismo.
Occorre incentivare adeguatamente la qualità del prodotto,
ma anche la qualità del processo, la qualità del packaging, la
qualità dell'ambiente d'origine, che oggi rappresenta un valore
aggiunto notevole e che deve essere uno dei nostri punti di
forza.
Dall'altro lato, organizzazione significa che nessuno dei
segmenti del processo produttivo può essere lasciato al caso, ma
che occorre ripensare i nostri interventi, la nostra
amministrazione, le allocazioni finanziarie, finalizzandole
all'efficienza, all'efficacia, al raccordo effettivo con i
mercati internazionali, con i loro standard e protocolli.
In agricoltura, come nel turismo, come nel commercio, come
nell'artigianato non cercheremo di competere sulle produzioni di
massa, dalle quali siamo comunque esclusi, ma sui mercati di
nicchia.
Le nostre scelte finanziariamente oculate, socialmente
accettate, compatibili con la salvaguardia ambientale devono fare
della Sicilia un'Isola di qualità.
Gli strumenti dello sviluppo. Gli strumenti finora
utilizzati per favorire lo sviluppo economico della Sicilia sono
stati, per lo più, all'insegna dello statalismo.
Oggi probabilmente si stanno ricreando situazioni di
vantaggio per la nostra Isola: lo spostamento sul Mediterraneo di
una parte dei traffici mondiali, la ricerca di benessere anche
fisico di ampie fasce della popolazione occidentale, il passaggio
di scala nelle dimensioni dell'impresa, la disponibilità di
capitali in cerca di investimenti, l'emergere della persona nel
processo produttivo, la disponibilità di manodopera qualificata
sono tutti asset che dobbiamo essere in grado di fare valere per
attivare nuovi investimenti in Sicilia.
Ma accanto a questo, se si vuole affrontare coraggiosamente
e risolvere il problema del sottosviluppo si deve ricorrere a
strumenti alternativi e prendere esempio da altri che sono invece
riusciti, come per esempio per un verso l'Irlanda, per altro il
Galles. Come si dice oggi, due storie di successo.
Ma per fare come l'Irlanda, occorre avere libertà
d'imposizione fiscale, dobbiamo quindi confrontarci con Roma e
con Bruxelles. Non sarà facile, ma occorre che anche i nostri
interlocutori decidano se vogliono continuare con la politica
degli aiuti (con i risultati diciamo interlocutori sinora
conseguiti) o ricorrere a strumenti alternativi, anche
temporanei, che siano in grado di innescare un progresso
economico stabile e duraturo.
Questa scommessa non riguarda solo la Sicilia, ma molta
parte dell'Europa mediterranea.
Per altro verso. Per fare come il Galles, pensiamo
all'istituzione di una "Agenzia" che, operando secondo le regole
e la strumentazione propria del mercato della comunicazione,
gestisca in maniera integrata la promozione dell'intero "Sistema
Sicilia": prodotti, servizi e territorio.
Istruzione, formazione e lavoro. Se la prima e fondamentale
comunità in cui si esprime il primato della società sullo stato è
la famiglia, la libertà di scegliere come educare i propri figli
costituisce l'espressione più significativa di questo primato. E'
per questo che entro i primi mesi di questa legislatura porteremo
in Aula la legge sul buono scuola. Un intervento, sicuramente,
parziale che però esprime una nostra inequivocabile scelta
politica.
Accanto a questo, sarà da colmare un grave vuoto nella
nostra legislazione, che riguarda una moderna legislazione sul
diritto allo studio, che deve vedere gli studenti come attori di
primo piano nell'erogazione dei servizi.
All'interno dello stesso processo di razionalizzazione andrà
posta la riforma del sistema della formazione professionale,
infatti, se è una consapevolezza comunemente acquisita che essa
sia una leva strategica per lo sviluppo del lavoro e
dell'impresa, altrettanto diffusa è, tuttavia, la convinzione che
tanta formazione svolta in questi anni abbia finito per rivelarsi
non sempre mirata all'offerta di lavoro. La scelta innovativa
deve essere quella di rendere il lavoratore responsabile
direttamente del suo percorso formativo professionale.
E' nostra intenzione, alla fine di un confronto con tutti i
soggetti presenti nel settore, dare al giovane che al termine del
ciclo di studi scolastici o di formazione professionale di base
si affaccia sul mercato del lavoro un "bonus formativo" da
utilizzare, nel corso di un periodo determinato, per l'acquisto
della formazione che si sarà resa necessaria per l'ingresso nel
mondo del lavoro.
LE RISORSE DELLA CULTURA, DELL'ARTE E DELLO SPORT
La Sicilia è caratterizzata da una presenza di monumenti e di
memorie della sua storia millenaria straordinaria per quantità e
qualità. Tali ricchezze costituiscono al contempo un onere ed una
risorsa economica.
Ci proponiamo l'istituzione di un fondo regionale per i
restauri, costituito da una quota fissa di fiscalità dedicata con
direzione unificata per province, che si proponga di intervenire
sui manufatti storici secondo un piano di priorità e di riparto
della spesa suddiviso in manutenzioni e restauri.
Ma accanto a questo occorrerà immaginare un significativo
coinvolgimento del capitale privato, interessato a legare la
propria immagine ad operazioni di qualità nel territorio. Non
tutto potrà essere, infatti, affidato all'intervento pubblico e
se la pensassimo diversamente dovremmo, di fatto, rinunciare alla
possibilità di tutelare e conservare un'eredità artistica e
culturale tanto vasta.
PERSONA, FAMIGLIA E NON PROFIT
La nostra Regione può vantare un significativo intervento nel
campo dell'assistenza alla persona e alla famiglia. L'ingente
investimento non sempre ha prodotto i risultati sperati, non solo
per le complessità e le lungaggini burocratiche, ma anche e
soprattutto per un vizio di impostazione che non ha visto nella
persona il soggetto dell'intervento ma l'oggetto di misure,
decise spesse volte a tavolino, e quasi mai con il confronto e il
riscontro del privato sociale.
Qui il nostro obiettivo sarà:
RIPORTARE LA PERSONA AL CENTRO DEGLI INTERVENTI, primo e
immediato passaggio sarà un intervento legislativo di riforma che
tenga ovviamente conto della nuova situazione creatasi con
l'approvazione della legge 328 del passato anno.
Accanto e oltre tale intervento, va pensata una politica per
la famiglia, ma soprattutto con la famiglia, favorendo e
sviluppando l'associazionismo familiare, come soggetto politico
interlocutore per le politiche familiari.
Sussidiarietà significa anche che può esserci un "pubblico"
che non è "statale" (o regionale) e sono proprio le
organizzazioni non profit ad incarnare concretamente questa
soggettività di enti giuridici che, pur senza appartenere alla
pubblica amministrazione, esistono e si muovono per finalità
riferibili all'intera collettività e non soltanto ai propri
associati.
A tal fine, intendiamo come primo atto portare
all'approvazione una normativa sulla cooperazione sociale che, a
dieci anni dalla legge quadro nazionale (381/91), ancora non
esiste, come pure un intervento a sostegno dell'associazionismo
diversa da quello di volontariato, un vuoto da colmare, tanto più
alla luce della recente legge quadro sulle associazioni di
promozione sociale (383/00).
LA SANITA'
Se, come abbiamo detto, la persona va sempre collocata al
centro di tutte le politiche di welfare, la prima cartina di
tornasole di questa centralità è la tutela della salute.
Mettere al centro la persona in questo campo significa
riconoscere che il malato è un uomo che soffre, prima ancora che
una mera patologia da trattare, che deve essere posto nelle
condizioni di scegliere liberamente la struttura nella quale
curarsi.
Ruolo della Regione è, allora, quello di rendere più
efficiente ed appropriata la risposta al bisogno di salute.
Un sistema sanitario chiamato ad elevare la propria soglia
di qualità poggia su una forte capacità di cooperazione e
integrazione tra diversi soggetti istituzionali e sociali che in
esso convergono.
La pluralità degli attori in gioco richiede, però, un
intervento regolatore della Regione, volto ad ottimizzare le
risorse a disposizione, mirando ad uno sviluppo qualitativo che
preluda davvero ad un'umanizzazione del servizio.
E' in quest'ambito che si colloca uno dei principi
attraverso cui intendiamo guidare l'evoluzione della sanità: la
separazione tra domanda ed offerta, la distinzione metodologica
tra chi "acquista" il servizio e che lo "produce".
Un'ulteriore caratteristica di quell'itinerario di
rinnovamento che la sanità siciliana è chiamata a percorrere va
indicata in un forte processo d'integrazione sociosanitaria, oggi
completamente assente.
Una nuova funzione che dovrà acquisire visibilità e
riscontro nell'ambito delle aziende sanitarie locali, attraverso
scelte di carattere organizzativo, concernenti la strutturazione
della stessa Azienda.
Infine, riconoscere e valorizzare gli interventi già
attivati, spesso da organizzazioni di privato sociale, in favore
di particolari categorie di soggetti come, ad esempio, gli
audiolesi o i non vedenti, risposte prodotte, il più delle volte,
da da parte di quanti vivono quel bisogno sulla propria pelle o
su quella dei propri cari.
L'AMBIENTE.
Passando rapidamente ad altro tema, qualche riflessione
sull'ambiente.
E' l'ambiente un bene prezioso, perché da esso dipende la
qualità della vita nostra e dei nostri figli, esso è da usare con
intelligenza ma non va depauperato, in un certo senso si tratta
di un bene parzialmente indisponibile.
Ciò porta subito a parlare dell'altra vexata quaestio:
l'abusivismo nelle coste.
L'abusivismo, edilizio e non, è una piaga che deve cessare e
per quel che mi riguarda faremo di tutto per farlo cessare.
Grazie all'intensificazione dei controlli che saranno esercitati,
ma - accanto a questo non possiamo - come sostanzialmente sinora
si è fatto - chiudere gli occhi dinanzi all'esistente.
Noi vogliamo riportare i nostri parametri a quelli
nazionali, risanare il risanabile ed abbattere quello che resterà
fuori dalla perimetrazione. Questa operazione è figlia del buon
senso e non di formalismo giuridico, tiene conto del dato
incontrovertibile della presenza di un altissimo numero di
manufatti abusivi, tiene conto delle condizioni insalubri in cui
queste persone abitano, a rischio della loro salute, tiene infine
conto che di fronte a servizi che comunque l'ente pubblico eroga,
gli abitanti di quelle case non hanno pagato alcun onere
urbanistico (che noi invece faremo pagare), non pagano Irpef nè
Ici, perché abitano in case che per la legge non esistono. Forse
loro stessi non esistono per la legge, essendo privi di anagrafe.
Quello che intendiamo fare non sarà allora una sanatoria
generalizzata, sarà un necessario intervento legislativo
dettato dal buon senso.
Aggiungo però con compiacimento, perché non dobbiamo
soltanto autoflagellarci, che un recente censimento del WWF ha
visto la Sicilia prima regione d'Italia per estensione di parchi
e riserve e per risorse finanziarie ad essi dedicati.
L'ASSETTO URBANISTICO.
La qualità della vita nelle nostre città è anche legata
tanto alla vivibilità dei centri storici quanto degli
insediamenti di più recente realizzazione. In questo ambito è da
dire che il panorama delle realizzazioni edilizie recenti appare
insoddisfacente, non solo per l'inadeguatezza e l'intempestività
della pianificazione urbanistica, ma anche per il livello
qualitativo generalmente basso dei fabbricati.
Proporremo, perciò, un Piano regionale per la
riqualificazione urbana ed architettonica, articolato per ambiti
comunali, che si prefigga di intervenire con le caratteristiche
proprie degli interventi di "riparazione architettonica", per il
recupero funzionale ed estetico di specifici ambiti urbani e
periferici.
La nostra terra è ricca di fascino non perché i nostri avi
non fecero nulla ma perché hanno saputo, con arte e intelligenza,
coniugare le esigenze delle persone con quelle dell'economia e
quelle dell'ambiente.
La tutela dell'ambiente non può diventare museificazione del
territorio. Sul territorio esistono interessi pubblici generali
che vanno contemperati con gli interessi legittimi di singoli, di
gruppi e categorie produttive anch'essi degni di riconoscimento.
Occorre, allora, costruire un sistema di regole nuove e di
snellimento delle procedure in grado, da un lato, di far dotare
in brevissimo tempo tutti i comuni di strumenti urbanistici e,
dall'altro, di semplificare le procedure amministrative per il
rilascio delle autorizzazioni e concessioni edilizie, per esempio
incorporando nella nostra legislazione alcune di quelle procedure
che sono state già approvate dal Senato.
ACQUA, ENERGIA E RIFIUTI.
Dare l'acqua ai Siciliani è un impegno primario su cui si
scommette questo Governo e su cui più che le parole contano i
fatti; a tale scopo intendiamo operare sul fronte legislativo,
amministrativo, finanziario e progettuale.
Intendiamo allora, come abbiamo già cominciato a fare, dare
piena ed immediata attuazione alla vigente normativa comunitaria,
statale e regionale; intendiamo costituire un unico organismo
responsabile per il ciclo integrato, concentrando tutti i compiti
e tutte le risorse; intendiamo rivedere le funzioni degli enti
regionali; intendiamo ricorrere se necessario alla finanza di
progetto; intendiamo sollecitare il rapido approntamento di un
parco progetti sinora mancante.
RIFIUTI
Il punto nodale dell'igiene ambientale nei centri urbani non
risiede tanto nei sistemi di raccolta dei rifiuti solidi,
certamente migliorabili e dei quali devono farsi carico le
amministrazioni comunali, quanto nei sistemi del loro smaltimento
di cui si deve fare carico, invece, la Regione.
Noi intendiamo adottare, a questo proposito, il modello già
delineato nel Documento "Priorità degli interventi per
l'emergenza rifiuti", in cui si tracciano le linee guida per la
gestione del comparto al di là dell'emergenza, il cui previsto
strumento operativo è la cosiddetta "Piattaforma integrata per la
gestione dei rifiuti".
ENERGIA
In atto per l'approvvigionamento energetico l'Isola dipende
dalle fonti tradizionali con il conseguente forte impatto
ambientale e i temuti rischi per la salute umana che ne derivano.
Ma in Sicilia c'è un grande potenziale di fonti energetiche
rinnovabili da sfruttare.
Un input strategico della Regione in questa direzione potrà
alimentare attività produttive specializzate nella realizzazione
di impianti fotovoltaici o eolici, creando un indotto per la loro
manutenzione contenendo i costi per le imprese e le famiglie,
diminuendo l'impatto ambientale.
Al riguardo va considerato con attenzione anche il progetto
del prof. Carlo Rubbia, che mira alla realizzazione di 'fattorie
del sole' proprio nella nostra Sicilia. Tale progetto
consentirebbe all'Isola di diventare il primo polo energetico
alternativo italiano ed, al contempo, l'utilizzo di vaste aree
del territorio interno, altrimenti destinate all'abbandono.
INFRASTRUTTURE E MOBILITA'
Quello dei lavori pubblici è un ambito di interesse
assolutamente primario per le sue ricadute economiche e
occupazionali ma, allo stesso tempo, un ambito dove più forti
sono i rischi di infiltrazioni criminali.
La recente legislazione regionale, nata anche per
contrastare tali rischi, ha purtroppo avuto l'indesiderato
effetto di allungare i tempi di aggiudicazione delle opere e, in
taluni casi, si è giunti al vero e proprio blocco dei lavori.
E' da tempo avvertita l'esigenza di mettere mano alla
normativa regionale, per evitare che questa situazione di
confusione e di stasi si prolunghi ulteriormente.
Abbiamo già costituito un gruppo di lavoro con il compito di
redigere un testo che preveda l'adeguamento della nostra
normativa alla Merloni ter, con quei modesti aggiustamenti che
potrebbero essere necessari e la semplificazione comunque di
tutte le procedure per l'assegnazione degli appalti.
TRASPORTI
E' di tutta evidenza che quello dei trasporti è un nodo
assolutamente centrale della vita economica e di relazione,
soprattutto in un'isola come quella nostra. Ciò significa che la
soluzione dell'annoso problema dei collegamenti fuori dall'Isola
ed al suo interno occuperà un posto di primissimo piano
nell'agenda legislativa e progettuale del Governo regionale.
Le carenze sono di due tipi: di mezzi ed infrastrutture da
una parte e di organizzazione del sistema dei trasporti
dall'altra. Molto si potrà migliorare con la messa a punto di una
rete multinodale della mobilità.
Da una parte dovremo prevedere, quindi, interventi relativi
ad aeroporti, porti, ferrovia regionale, ferrovia d'ambito
provinciale, ferrovia a servizio di area metropolitana, strade
utili oltre che per lo svolgimento di attività sociali e
produttive anche per la fruibilità turistica; dall'altra dovremo
porre le basi affinchè la rete stradale su mezzo privato, quella
di trasporto pubblico su gomma, le reti ferroviarie commerciali e
locali, la rete di ferrovia metropolitana, nonchè le modalità che
consentono movimenti di persone e merci a più lunga distanza
confluiscano in un quadro multinodale unico.
Concludo, annunciando che al più presto intendiamo dotarci
di un sistema di autorità di porto, sia per la specificità del
comparto sia per adeguarci alla normativa nazionale, sia per
evitare che i flussi finanziari comunitari destinati al settore
possano essere dirottati o persi.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho voluto sottoporre
alla vostra attenzione queste riflessioni (certamente non
esaustive, ma che vanno integrate con l'intero documento
programmatico che abbiamo messo a disposizione), nella certezza
che esse costituiscano un inderogabile punto di riferimento per
il Governo, per la sua maggioranza e per l'Assemblea regionale
tutta, in quella costruttiva dialettica che deve contrassegnare
il nostro comune impegno legislativo e politico.
Rivolgo, infine, un sentito omaggio e un saluto al
Presidente della Repubblica, cui mi appresto a far visita la
settimana prossima, ai Presidenti del Senato e della Camera, al
Presidente del Consiglio dei ministri e al Presidente della
Commissione europea.
(Applausi)
Presidenza del presidente Lo Porto
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Presidente della Regione.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, martedì 25
settembre 2001, alle ore 18.00 con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI.
II - ATTRIBUZIONE DEL SEGGIO RESOSI VACANTE A SEGUITO DELLA
SCOMPARSA DELL'ONOREVOLE GIUSEPPE D'ANDREA.
III - COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SUL PROGRAMMA
DI GOVERNO E RELATIVO DIBATTITO (SEGUITO).
La seduta è tolta alle ore 17.50.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 20.00)