Presidenza del vicepresidente Fleres
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, per consentire alla V
Commissione di completare l'esame degli emendamenti presentati,
non sorgendo osservazioni, sospendo la seduta, avvertendo che la
stessa riprenderà alle ore 18.15.
(La seduta, sospesa alle ore 17.13, è ripresa alle ore 18.40)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE LO PORTO
PRESIDENTE La seduta è ripresa.
PAFFUMI segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
COMUNICAZIONE DI INVIO DI DISEGNI DI LEGGE ALLE COMPETENTI
COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Norme per la costituzione delle province regionali.
Modifica della legge regionale 6 marzo 1986, n. 9" (n. 513)
- iniziativa parlamentare
- "Interventi volti a migliorare le condizioni di vita nei
piccoli comuni montani e nelle isole minori. Disciplina del
sostegno delle attività produttive e per la promozione e
valorizzazione del patrimonio naturale e storico-culturale
dei piccoli comuni montani e delle Isole minori" (n. 514)
- iniziativa parlamentare
- PARERE III, IV, V e VI
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- "Interventi per favorire la permanenza del personale a
tempo indeterminato nel settore della formazione
professionale" (n. 515)
- iniziativa parlamentare
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- "Norme per la costituzione dei consorzi fra le aziende
ospedaliere e le aziende sanitarie locali per gli acquisti
centralizzati" (n. 516)
- iniziativa parlamentare
INVIATI IN DATA 6 NOVEMBRE 2002
COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute dal Governo ed assegnate
alle Commissioni legislative le seguenti richieste di parere:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
"Consorzio ASI di Siracusa - Designazione presidente del
Collegio dei Revisori (n. 87)
- pervenuto in data 4 novembre 2002
- "Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia -
Sostituzione componente del consiglio di amministrazione' (n.
88)
- pervenuto in data 4 novembre 2002
- "IACP di Palermo - Nomina presidente e vice presidente
del consiglio di amministrazione" (n. 89)
- pervenuto in data 4 novembre 2002
- "IACP di Catania - Nomina presidente del consiglio di
amministrazione" (n. 90)
- pervenuto in data 4 novembre 2002
- "IACP di Caltanissetta - Integrazione del consiglio di
amministrazione" (n. 91)
- pervenuto in data 4 novembre 2002
- "IACP di Trapani - Integrazione del consiglio di
amministrazione" (n. 93)
- pervenuto in data 5 novembre 2002
- "Consorzio ASI di Palermo - Designazione presidente del
Collegio dei revisori" (n. 94)
- pervenuto in data 5 novembre 2002
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Proposta modifica statuto CIFDA - Delibera del
consiglio generale N. 2026 del 20 settembre 2002 - Richiesta
attivazione procedure ex articolo 1 della legge regionale n.
88 del 1982" (n. 92)
- pervenuto in data 5 novembre 2002
TRASMESSI IN DATA 6 NOVEMBRE 2002
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI DELLE
COMMISSIONI
PRESIDENTE Comunico le assenze e sostituzioni alle riunioni
delle Commissioni per il 5 novembre 2002:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Assenze
Riunione del 05.11.02: CRISAFULLI-LO MONTE-SANZERI
Sostituzioni
Riunione del 05.11.02: ORTISI sostituito da SPAMPINATO
BILANCIO (II)
Sostituzioni
Riunione del 05.11.02: DANTONI sostituito da LO MONTE
GENOVESE " " GURRIERI
MANCUSO " " BORZACCHELLI
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Assenze
Riunione del 05.11.02: BORZACCHELLI-INCARDONA-GALLETTI
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Assenze
Riunione del 05.11.02: MORINELLO
Presidenza del vicepresidente Fleres
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE
PRESIDENTE Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Lettura,
ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e 153 del
Regolamento interno, della mozione numero 175 "Iniziative per la
stabilizzazione del personale precario del Dipartimento regionale di
Protezione civile", degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe,
Maurici, Scoma, Garofalo.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
PAFFUMI segretario:
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la legge regionale 31 agosto 1998, n. 14, ha
istituito in Sicilia l'Ufficio regionale di
protezione civile, oggi Dipartimento, stabilendone
le competenze;
- il predetto Dipartimento regionale, in atto
interessato per l'eruzione dell'Etna e per i
numerosi terremoti, è dotato di personale regionale
e di precari specializzati;
- circa l'80% del personale è infatti composto da ex
ITALTER e SIRAP e da ex LSU, con le conseguenze
legate al precariato;
- circa il 10% del predetto personale ha acquisito la
qualifica di DI.MA mediante la frequenza di corsi
finanziati dalla Regione e sempre mediante corsi
regionali il resto del personale è stato
riqualificato;
- è da sottolineare che la figura del DI.MA, proprio
per la sua specialità, non può essere sostituita da
nessun altra figura presente all'interno
dell'Amministrazione regionale nè è pensabile
l'improvvisazione di tale profilo;
- alla stessa stregua è da considerarsi il personale
precario assegnato al Dipartimento - ormai in grado
di affrontare le emergenze - o il personale ex LSU,
in servizio presso la Sicilia orientale, che ha
contribuito alla realizzazione della mappa del
rischio (opere di prevenzione) ed è stato più volte
presente nelle operazioni di soccorso e
monitoraggio, come in atto accade;
- tale situazione è insostenibile, considerato che la
Sicilia è una terra a rischio sismico e vulcanico e
necessita di una presenza costante su tutto il
territorio di personale qualificato e di risorse
finanziarie immediatamente disponibili,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a porre in essere tutte le iniziative utili al fine
di procedere, con la massima urgenza, alla
stabilizzazione di detto personale ex ITALTER,
SIRAP ed LSU, garantendo allo stesso quella serenità
che permette di affrontare le emergenze cui gli
stessi sono sottoposti;
- ad adottare i provvedimenti necessari affinchè anche
nella Sicilia occidentale possa operare personale
specializzato, così come quello operante nella
Sicilia orientale, da impegnare in opere di
monitoraggio, previsione e prevenzione;
- a dotare di autonomia finanziaria il Dipartimento
regionale di Protezione civile." (175)
PRESIDENTE Dispongo che la mozione predetta venga demandata alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché se ne
determini la data di discussione.
Presidenza del vicepresidente Fleres
SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE "INTERVENTI PER
L'ATTUAZIONE DEL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO IN SICILIA"
(NN. 271-341/A)
PRESIDENTE Si passa al punto III dell'ordine del giorno: Seguito
della discussione del disegno di legge "Interventi per l'attuazione
del diritto allo studio universitario in Sicilia" (nn. 271-341/A).
Invito i componenti la quinta Commissione legislativa "Cultura,
formazione e lavoro" a prendere posto nell'apposito banco.
Si riprende l'esame dell'articolo 20 e dei relativi emendamenti
accantonati nella precedente seduta.
Sull'emendamento 20.1, sul quale era iniziato un dibattito in
Aula, chiedo al Governo ed al relatore il loro parere.
GRANATA Assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GRANATA Assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, era sorto un dibattito per
tentare di capire che tipo di personale e in quale forma poteva
essere utilizzato negli sportelli che abbiamo stabilito che i comuni
e gli enti possono aprire, non debbono aprire, perchè quelli
obbligatori per legge sono quelli dei consorzi per fornire quei
servizi di cui allo sportello stesso.
Nell'originale formulazione della Commissione, a mio avviso,
restava valida questa differenza attraverso la sostituzione della
parola "distaccando" con la parola "utilizzando", che serviva a
potere utilizzare gli L.S.U., che non possono essere distaccati per
il tipo di rapporto di lavoro che hanno con le amministrazioni, ma
possono soltanto, eventualmente, essere utilizzati, ed è una formula
flessibile per consentire l'utilizzazione di detto personale al fine
di rendere un servizio agli studenti.
E' questa la finalità di tale sostituzione. Credo che sia la
Commissione che il Governo restino concordi con questo tipo di
interpretazione, perchè la nostra volontà è quella di dare un
servizio attraverso lo strumento più agile e più flessibile
possibile.
Capisco che questo, per certi versi, può essere contestabile;
ma la finalità che vogliamo raggiungere è dare la possibilità che
questi sportelli possano essere gestiti. Se noi precludiamo,
attraverso una rigida indicazione, la possibilità che il personale
addetto agli sportelli dei comuni e degli enti sia regionale,
sostanzialmente, diciamo che molto spesso i comuni e gli enti, che
hanno pure la volontà di fornire questo servizio, non possono
fornirlo. Perché, se usciamo dalla metafora, questi sportelli
servono a distribuire livelli di informazione sui servizi, sugli
esami, sulle mense, sugli alloggi e, dunque, sono facilmente
gestibili anche da personale non necessariamente regionale.
Rivolgo, pertanto, l'invito, anche a coloro i quali ritengono,
invece, di volere specificare diversamente l'emendamento stesso, di
preservare la dizione degli emendamenti 20.1.1 e 20.1.
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, condivido in pieno quanto dichiarato dal Governo.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, intervengo innanzitutto per
segnalare una pratica non più sopportabile del Parlamento regionale,
quella cioè di continuare ad esaminare disegni di legge così
importanti con la presenza di dieci parlamentari.
Sono tentato fortemente di chiedere la verifica del numero
legale, non per ritardare il percorso dell'approvazione del disegno
di legge ma per evidenziare un dato di costume della attività
parlamentare; dico ciò, in particolare, alla maggioranza che
dovrebbe garantire la presenza parlamentare per supportare il
disegno di legge; perché, sinceramente, noi abbiamo un problema
serio, talmente serio, che mentre io parlo l'assessore Granata parla
di altro.
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. No, parlo proprio di questo tema. Ha ragione.
Io contavo sul senso di responsabilità per non farci tutti del male.
Sottolineo il dato politico opportunamente, ma la maggioranza sta
iniziando ad entrare in Aula.
SPEZIALE Signor Presidente, devo inoltre segnalare l'assenza del
Governo: non è possibile che ci sia sistematicamente l'assenza
permanente degli assessori. Stiamo esaminando questo disegno di
legge con la sola presenza dell'Assessore Granata, gli altri vengono
in soccorso soltanto al momento del voto
Per quanto riguarda l'emendamento, voglio ricordare al Governo
che stamattina è stato approvato il subemendamento 20.1.1 che così
recita: "sostituire la parola "distaccando" con la parola
"utilizzando"". E' evidente che, per quanto riguarda gli enti
locali, avendo già precedentemente approvato un emendamento che
stabilisce che gli enti locali autonomamente - onorevole Assessore,
perchè lei ha uno spirito positivo ma bisogna fare i conti con il
rigore delle norme - possono utilizzare il proprio personale, in
forza alla potestà autonoma degli enti locali, per aprire uffici di
supporto per il diritto allo studio, in quegli uffici la Regione può
demandare personale della Regione, non può avvenire il contrario.
Noi non possiamo, per legge, stabilire che negli uffici
regionali si può utilizzare il personale degli enti locali, né sotto
forma di utilizzo, né, peggio, sotto forma di distacco. La ragione
per cui stamattina vi abbiamo chiesto di riscrivere l'emendamento
era proprio questa. Si insiste - lo dico anche al Presidente della
Commissione - nel volere approvare un testo che è improprio perché
lede l'automa potestà da parte degli enti locali. Avevamo chiesto,
pertanto, di riscrivere la norma nel modo seguente: i comuni aprono
gli uffici periferici e la Regione quando collabora può supportare i
comuni con personale proprio.
PRESIDENTE La seduta è sospesa per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 19.00, è ripresa alle ore 19.05)
La seduta è ripresa.
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Dichiaro
di ritirare l'emendamento 20.1.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Pertanto, il subemendamento 20.1.1 in precedenza
approvato, decade.
Così simane stabilito.
Si passa all'emendamento 20.3, degli onorevoli Barbagallo,
Tumino, Vitrano, e all'emendamento 20.5, dell'onorevole Spampinato,
di identico contenuto.
TUMINO Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di ritirare
gli emendamenti 20.2 e 2.3.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
SPAMPINATO Dichiaro di ritirare gli emendamenti 20.5 e 2.6.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 20.4 degli onorevoli Moschetto,
Baldari ed altri.
MOSCHETTO Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirare l'emendamento 2.4.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 20. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:
"Art. 21
Patrimonio
1. Gli enti regionali per il diritto allo studio
universitario hanno un proprio patrimonio destinato al
raggiungimento delle finalità di cui alla presente legge.
2. Il patrimonio degli enti è costituito da elargizioni di
enti e privati per gli scopi di istituto, nonché dai beni
mobili ed immobili che ad essi pervengano per atti di
liberalità.
3. I beni mobili e immobili e le strutture di cui
all'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica
14 maggio 1985, n. 246 sono dotati agli enti e destinati
all'espletamento dei compiti istituzionali degli stessi,
restando a carico di ciascun ente ogni onere relativo,
compresi quelli riguardanti interventi di manutenzione
ordinaria e straordinaria."
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti
allegati:
- dagli onorevoli Barbagallo, Tumino e Vitrano: emendamento 21.1;
- dagli onorevoli Giannopolo e Villari: emendamento 21.2;
- dagli onorevoli Moschetto, Leontini, Baldari, Mercadante, Scoma
e Giambrone: emendamento 21.3;
- dall'onorevole Spampinato: emendamento 21.4.
Pongo congiuntamente in votazione gli emendamenti 21.1, 21.2,
21.3 e 21.4. Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Sono approvati)
Pongo in votazione l'articolo 21 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:
"Art. 22.
Mezzi finanziari e bilancio
1. Per l'espletamento dei compiti ad essi assegnati e per
il loro funzionamento gli enti regionali per il diritto allo
studio universitario si avvalgono:
a) delle risorse finanziarie assegnate dalla Regione in
via ordinaria e straordinaria; le risorse ordinarie sono
determinate nel bilancio regionale e ripartite in proporzione
alla popolazione studentesca, tenuto conto del numero di
studenti fuori sede;
b) dei proventi della tassa regionale per il diritto allo
studio universitario e della tassa per l'abilitazione
all'esercizio professionale;
c) di rendite, interessi e frutti dei loro beni
patrimoniali e delle entrate derivanti dalla tariffazione dei
servizi;
d) di atti di liberalità e di contributi o
sponsorizzazioni di enti, associazioni, privati;
e) dei fondi trasferiti dallo Stato alla Regione al fine
di potenziare gli interventi per l'attuazione del diritto
allo studio universitario e in particolare dei fondi previsti
dall'articolo 16 della legge 2 dicembre 1991, n. 390;
f) delle forme di contribuzione da parte di enti
territoriali non deficitari."
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti
allegati:
- dagli onorevoli Barbagallo, Tumino e Vitrano: emendamento 22.1;
- dall'onorevole Spampinato: emendamento 22.4.
- dagli onorevoli Giannopolo e Villari: emendamento 22.2;
- dagli onorevoli Moschetto, Leontini, Baldari, Mercadante, Scoma
e Giambrone: emendamento 22.3.
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, se non sbaglio i firmatari
degli emendamenti ne avevano preannunciato il ritiro.
TUMINO Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di ritirare
l'emendamento 22.1.
SPAMPINATO Dichiaro di ritirare l'emendamento 22.4.
GIANNOPOLO Anche a nome dell'onorevole Villari, dichiaro di
ritirare l'emendamento 22.2.
MOSCHETTO Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirare l'emendamento 22.3.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 22. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:
"Art. 23.
Edifici universitari ed interventi
in materia di alloggi
1. Gli Enti regionali per il diritto allo studio
universitario assicurano a favore degli studenti fuori sede,
non beneficiari di alloggio, un servizio gratuito di
consulenza per i contratti di locazione con privati in
collaborazione con le associazioni degli studenti, degli
inquilini e della proprietà. Partecipano altresì agli accordi
locali per la definizione di contratti-tipo secondo quanto
previsto dall'articolo 5 della legge 9 dicembre 1998, n. 431.
2. Il consiglio di amministrazione degli Enti mediante
convenzioni o accordi può mettere a disposizione degli enti
locali, associazioni, istituti pubblici o privati, nei
periodi di vacanza dell'attività accademica, le strutture
abitative, sempreché ne sia garantita l'utilizzazione per
fini culturali o di turismo scolastico.
3. Gli enti locali possono concedere in uso ai consorzi
universitari ricadenti nel proprio territorio immobili di
loro proprietà perché vengano utilizzati per i fini statutari
e per la migliore fruizione delle strutture e dei servizi da
parte degli studenti che frequentano corsi di laurea presso i
consorzi stessi, anche se originariamente finanziati con
destinazioni diverse."
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti
allegati:
- dalla Commissione: subemendamento 23.3.1;
- dagli onorevoli Spampinato e Liotta: emendamenti 23.1 e 23.2;
- dall'onorevole Spampinato: emendamento 23.3.
LIOTTA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LIOTTA Signor Presidente, onorevoli colleghi, a me sembra che
stiamo introducendo nella norma una funzione impropria per gli Enti
regionali per il diritto allo studio universitario. Il comma 1
dell'articolo 23 stabilisce che nei casi in cui l'Ente non è in
grado di assicurare agli studenti fuori sede, il beneficio
dell'alloggio può fornire un servizio gratuito di consulenza per i
contratti di locazione; stabilisce, altresì, che gli Enti
"partecipano agli accordi locali per la definizione di
contratti-tipo secondo quanto previsto ecc. ecc.". Capisco bene
quale sia l'intenzione, comprendo; tuttavia, stabilendo la
partecipazione dell'Ente regionale per il diritto allo studio agli
accordi locali per la definizione di contratti-tipo mi sembra che si
stia attribuendo loro un ruolo quasi parasindacale, ruolo che è del
tutto improprio.
Il vero problema è questo: stiamo trasformando gli Enti
regionali per il diritto allo studio universitario in agenzie sul
territorio.
Mi rendo conto che nella città il mercato degli alloggi per gli
studenti fuori sede ha bisogno in qualche modo di un osservatorio,
di una guida per gli studenti, tuttavia la forma individuata non mi
sembra idonea. Credo che dovremmo pensare a qualche altro strumento,
in quanto quello scelto mi sembra del tutto improprio.
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, in Commissione sul comma 1
dell'articolo 23 si è sviluppato un ampio dibattito e la soluzione
alla quale poi siamo pervenuti, quindi quella introdotta
nell'articolo, crediamo sia di assoluta garanzia per gli studenti ai
quali l'Ente di diritto allo studio universitario andrà a fornire un
servizio a titolo gratuito. Ciò proprio per evitare quel mercato che
indiscutibilmente potrebbe anche aprirsi, specialmente in una
società come la nostra attrezzatissima a notevoli voli di fantasia
in questi casi. Proprio per evitare tutto ciò, scriviamo
"partecipano agli accordi locali per la definizione di
contratti-tipo"; vogliamo che ci sia, se ci fossero studenti alla
loro prima esperienza o sprovveduti o non sufficientemente svezzati
a proposito di scelte di questo tipo, un Ente di diritto pubblico,
l'Ente per il diritto allo studio universitario, appunto, che stia
alle loro spalle, che li protegga.
Ritengo questa una scelta, oserei dire, quasi di sinistra (non
voglio usare questa espressione per evitare di aprire polemiche);
certamente è una norma che aiuta parecchio gli studenti fuori corso
ad orientarsi in un mercato che spesso è selvaggio, che li costringe
e li imprigiona in contratti d'affitto che molte volte vanno a loro
discapito.
PANARELLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PANARELLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, in un testo di
legge l'espressione "l'Ente regionale partecipa agli accordi tipo,
ecc." genera confusione. Infatti l'Ente o è soggetto contraente di
quegli accordi, e bisogna spiegare in quali termini e in che modo,
ovvero non ha significato, genera soltanto confusione.
Posso anche accedere all'ipotesi che l'Ente per il diritto allo
studio diventi un soggetto contraente per quanto riguarda la
questione degli alloggi per gli studenti, ma bisogna specificare in
che forma ciò si determina.
La dizione "partecipa, altresì, agli accordi locali per la
definizione di accordi-tipo ecc." mi sembra del tutto inconsistente
e fonte di equivoci dal punto di vista normativo.
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il
Governo comprende le motivazioni addotte dai rappresentanti
dell'opposizione, tuttavia, ritiene che nella sua formulazione
l'articolo conferma una sorta di filo rosso che attraversa il
disegno di legge al nostro esame: predisporre la possibilità, con
una grande capacità di flessibilità, di fornire servizi agli
studenti. Questo è indiscutibile.
Direi, quindi, a proposito delle preoccupazioni espresse
dall'onorevole Panarello - e in questo senso assumo impegno formale
- che il Regolamento stabilirà in quali forme parteciperemo a quel
tipo di accordi locali per la definizione dei contratti-tipo.
Nel Regolamento lo specificheremo, però non precludiamo questa
opportunità, in quanto ritengo quello un servizio di rilevante
importanza.
PRESIDENTE Il subemendamemnto 23.3.1 è ritirato. L'Assemblea ne
prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento 23.1 degli onorevoli Forgione
e Liotta. Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Onorevoli colleghi, a proposito dell'emendamento 23.1.1,
solleciterei la Commissione a ritirarlo, in quanto l'aggiunta del
termine 'motivata' modifica ben poco la sostanza dell'articolo.
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto. Pongo in votazione
l'articolo 23.3 dell'onorevole Spampinato. Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 23.2. Comunico che la Commissione
Bilancio ha espresso parere contrario all'emendamento; pertanto lo
dichiaro improponibile.
Pongo in votazione l'articolo 23 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:
"Art. 24.
Finanziamenti
1. In attuazione del piano triennale di cui all'articolo
25 e di quanto determinato ai sensi dell'articolo 22,
l'Assessore regionale assegna a ciascun ente regionale per il
diritto allo studio universitario le risorse destinate al
proprio funzionamento e all'attuazione degli interventi di
competenza. Le somme sono erogate a mezzo di mandati diretti
a trimestre anticipato.
2. Per la realizzazione di specifici programmi di
interventi, da realizzarsi anche congiuntamente da più enti,
sempreché sottoposti al vaglio della Commissione regionale
per il diritto allo studio universitario e inseriti nel piano
di cui all'articolo 25, si provvede a mezzo di assegnazioni
con provvedimento separato dell'Assessore regionale.
3. Dopo l'approvazione in prima applicazione del piano
annuale di cui all'articolo 25, al fine di garantire la
continuità nell'attività degli enti, agli stessi possono
essere erogati acconti sui finanziamenti da determinare ai
sensi del piano per l'anno successivo, tenuto conto
dell'ultimo bilancio consuntivo."
Comunico che all'articolo 24 è stato presentato dal Governo
l'emendamento 24.1 allegato.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 24.1. Il parere
della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 24 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:
"Art. 25.
Programma triennale e piani annuali di intervento
1. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore
regionale, acquisiti i pareri della Commissione regionale per
il diritto allo studio universitario e del Comitato regionale
di coordinamento di cui all'articolo 3, legge 14 agosto 1982
n. 590 e successive modificazioni, approva un programma
avente validità triennale di interventi per il diritto allo
studio universitario articolato in piani annuali.
2. Il programma:
a) individua gli obiettivi generali da realizzare
precisando quali perseguire in via prioritaria;
b) programma l'ammontare complessivo delle risorse
finanziarie da impegnare nel triennio;
c) determina, in ragione di eventuali esigenze di
riequilibrio di determinate aree, i criteri aggiuntivi per
l'erogazione dei servizi e per la determinazione delle
tariffe e delle condizioni di accesso in modo da realizzare
livelli e condizioni uniformi tra i diversi enti per il
diritto allo studio universitario;
d) indica l'entità delle borse di studio da mettere a
concorso, nonché i criteri aggiuntivi per la determinazione
dei contributi in conto affitti;
e) fissa le direttive in ordine ai criteri aggiuntivi di
formazione delle graduatorie per l'accesso alle borse di
studio, determinando nel rispetto dei principi generali
fissati dalla normativa nazionale, il ruolo e l'incidenza dei
requisiti di merito e di reddito.
3. Il piano annuale di intervento è adottato, entro il
mese di aprile di ciascun anno, dall'Assessore regionale
sentita la Commissione regionale per il diritto allo studio
universitario.
4. Il piano annuale, valutata l'esperienza pregressa e
tenuto anche conto delle variazioni dell'indice ISTAT dei
prezzi al consumo, provvede all'adeguamento delle previsioni
del programma triennale in ordine alla determinazione delle
fasce di reddito e dei criteri per l'attribuzione delle borse
di studio, nonché della quantità e dell'importo delle borse e
dei contributi in conto affitti."
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, intervengo soltanto per una
precisazione che valeva anche per l'articolo 23. Mi onoro di
condividere gli emendamenti con l'onorevole Liotta, ma quelli che
vedono la mia firma insieme con quella dell'onorevole Liotta devono
intendersi firmati dall'onorevole Forgione.
PRESIDENTE Ne terremo conto.
Comunico che all'articolo 25 sono stati presentati i seguenti
emendamenti allegati:
- dagli onorevoli Forgione e Liotta: emendamenti 25.1; 25.2 e
25.3;
- dalla Commissione: subemendamento 25.5.1.
- dagli onorevoli Giannopolo e Villari: emendamenti 25.5, 25.6 e
25.7;
- dagli onorevoli Barbagallo, Tumino e Vitrano: emendamento 25.4;
- dagli onorevoli Moschetto, Leontini, Baldari, Mercadante, Scoma
e Giambrone: emendamento 25.8;
- dall'onorevole Spampinato: emendamento 25.9.
Pongo in votazione l'emendamento 25.1, degli onorevoli Forgione
e Liotta. Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 25.5.1, a firma della
Commissione. Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 25.5, a firma degli onorevoli
Giannopolo e Villari, come modificato. Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo congiuntamente in votazione gli emendamenti 25.4, degli
onorevoli Barbagallo ed altri, 25.7 degli onorevoli Villari e
Giannopolo, e 25.8 degli onorevoli Moschetto, Leontini ed altri, di
identico contenuto. Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Sono approvati)
Pongo in votazione l'emendamento 25.6, degli onorevoli
Giannopolo e Villari. Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 25.9 dell'onorevole
Spampinato. Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 25.2 degli onorevoli Forgione e
Liotta.
LIOTTA Anche a nome dell'onorevole Forgione, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 25.3 degli onorevoli Forgione e
Liotta.
LIOTTA Anche a nome dell'onorevole Forgione, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 25 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:
"Art. 26.
Tassa regionale per il diritto allo studio universitario
1. Ai sensi dell'articolo 8 della legge regionale 26
marzo 2002, n. 2, la tassa regionale per il diritto allo
studio universitario, istituita dalla legge 28 dicembre 1995,
n. 549, articolo 3, costituisce entrata propria degli Enti
regionali per il diritto allo studio universitario.
2. Tutti gli studenti di cui all'articolo 2 sono tenuti a
pagare la tassa regionale per il diritto allo studio
universitario per ciascun anno accademico di immatricolazione
o di iscrizione ai corsi di studio universitari delle
Università statali e legalmente riconosciute, degli istituti
universitari e degli istituti superiori di grado
universitario che rilasciano titoli di studio aventi valore
legale.
3. Per corsi di studio si intendono i corsi di laurea, i
corsi di diploma universitario, di scuola diretta a fini
speciali, i corsi o scuole di specializzazione ed i dottorati
di ricerca.
4. Il gettito derivante la tassa regionale per il diritto
allo studio universitario è interamente devoluto alla
erogazione delle borse di studio e dei prestiti d'onore di
cui alla legge 2 dicembre 1991, n. 390.
5. A far tempo dall'1 settembre successivo alla data di
approvazione della presente legge, l'ammontare della tassa
regionale per il diritto allo studio universitario è
determinato in euro 62,00 e può essere aggiornato in
relazione all'andamento del tasso d'inflazione.
L'aggiornamento è disposto entro il mese di aprile dell'anno
accademico precedente quello di riferimento, con
provvedimenti dell'Assessore regionale per i beni culturali
ed ambientali e per la pubblica istruzione. Qualora non si
provveda alla rideterminazione dell'importo della tassa nei
modi e nei termini di cui sopra, essa è dovuta nella misura
stabilita per l'anno precedente.
6. Il comma 1 bis dell'articolo 13 della legge regionale
27 aprile 1999, n. 8 come introdotto dall'articolo 8 della
legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, è soppresso."
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti
allegati:
- dagli onorevoli Giannopolo e Villari: emendamenti 26.3, 26.4 e
26.2.
Pongo in votazione l'emendamento 26.3 degli onorevoli
Giannopolo e Villari. Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 26.4 degli onorevoli Villari e
Giannopolo.
GIANNOPOLO A nome dell'onorevole Villari, dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento 26.2 degli onorevoli
Giannopolo e Villari. Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e la
pubblica istruzione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 26 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Forgione e
Liotta l'emendamento aggiuntivo 26.1 allegato.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e la
pubblica istruzione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:
"Art. 27.
Delega di funzioni
1. Le funzioni relative alla riscossione della tassa per
il diritto allo studio sono delegate agli Atenei ed agli
Istituti di formazione a cui si accede con il possesso del
diploma di scuola secondaria di secondo grado secondo quanto
previsto dalla legge 508 del 1999, articolo 6. Detta
procedura è volta a garantire l'assolvimento dell'obbligo
tributario da parte degli studenti.
2. La tassa deve essere corrisposta in unica soluzione
all'atto dell'iscrizione, con idoneo mezzo intestato alla
tesoreria di detti Atenei ed Istituti.
3. Gli Atenei e gli Istituti accettano le
immatricolazioni e le iscrizioni ai corsi previa verifica
dell'avvenuto versamento della tassa regionale nella misura
dovuta. Gli stessi riverseranno a favore degli Enti regionali
per il diritto agli studi universitari di competenza i
relativi importi, relazionando compiutamente, sia agli
E.R.S.U. che all'Assessorato che esercita la vigilanza, in
ordine alla corrispondenza tra il numero degli studenti
immatricolati ed iscritti e l'importo delle tasse incassate e
riversate.
4. Con la relazione al conto consuntivo di cui al comma 3
dell'articolo 18 gli enti inviano all'Assessorato regionale
apposito rendiconto delle operazioni svolte e degli impieghi
effettuati, del numero e del valore delle borse di studio e
dei prestiti d'onore concessi, nonché delle somme rimborsate
per tasse erroneamente versate o non dovute.
5. All'accertamento, liquidazione e riscossione delle
tasse si applicano le norme che disciplinano le tasse sulle
concessioni regionali. Le stesse norme si applicano per
l'accertamento delle violazioni, le sanzioni, la decadenza e
i rimborsi concernenti i tributi di cui al presente articolo."
Pongo in votazione l'articolo 27. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 28. Ne do lettura:
"Art. 28.
Esoneri dal pagamento della tassa
1. I criteri per la concessione dell'esonero parziale o
totale degli studenti meritevoli privi di mezzi dal pagamento
della tassa per il diritto allo studio sono stabiliti dalla
Regione nell'ambito della programmazione triennale prevista
dall'articolo 25.
2. Sono comunque esonerati dal pagamento della tassa gli
studenti dichiarati vincitori di borsa di studio o di
prestito d'onore, gli studenti che hanno conseguito
l'idoneità nelle graduatorie per l'attribuzione di tali
benefici, gli studenti disabili esonerati dalle rispettive
Università dal pagamento della tassa di iscrizione, le
ragazze madri con figli di età inferiore a cinque anni, i
titolari dell'assegno di studio erogato ai sensi della legge
regionale 24 agosto 1993, n. 19."
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Spampinato
l'emendamento 28.1 allegato.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 28 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 29. Ne do lettura:
"Art. 29.
Tassa di abilitazione all'esercizio professionale
1. La tassa prevista dal primo comma dell'articolo 190 del
Testo unico approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n.
1592, a carico di coloro che conseguono l'abilitazione
all'esercizio professionale, essendo provvisti di titolo
accademico conseguito in uno degli atenei avente sede in
Sicilia, è fissata in lire 100.000.
2. Il pagamento della tassa deve essere dimostrato
all'atto della consegna del titolo di abilitazione ovvero,
per le professioni per le quali non si fa luogo al rilascio
del titolo, all'atto dell'iscrizione nell'albo o nel ruolo
professionale."
Pongo in votazione l'articolo 29. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:
"Art. 30.
Elezioni
1. Le elezioni per la formazione degli organi di origine
elettiva previsti dalla presente legge sono indette con
decreto dell'Assessore regionale, che ne fissa i tempi e le
modalità d'intesa con i rettori degli atenei siciliani, in
armonia con la disciplina e le scadenze previste per le
elezioni concernenti il rinnovo dei consigli di
amministrazione delle Università."
Pongo in votazione l'articolo 30. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 31. Ne do lettura:
"Art. 31.
Soppressione delle Opere universitarie
1. A decorrere dalla entrata in vigore della presente
legge sono soppresse le Opere universitarie aventi sede nella
Regione.
2. Le funzioni ad esse spettanti sono esercitate dagli
enti per il diritto allo studio universitario di cui
all'articolo 7 che succedono a tutti gli effetti nella
titolarità dei beni e nei rapporti attivi e passivi delle
Opere.
3. Fino alla nomina dei nuovi organi di gestione degli
enti per il diritto allo studio universitario, le relative
funzioni sono esercitate dagli organi di amministrazione
delle soppresse Opere universitarie in carica al momento
dell'entrata in vigore della presente legge.
4. Tutti gli atti normativi vigenti, recanti norme
riferite alle soppresse Opere universitarie, dalla data di
entrata in vigore della presente legge vanno riferiti agli
enti regionali per il diritto allo studio universitario di
cui all'articolo 7."
Pongo in votazione l'articolo 31. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che all'articolo sono stati presentati gli
emendamenti-articoli aggiuntivi allegati:
- dal Governo: emendamenti 31.1, 31.2, 31.5, 31.6, 31.6R e 31.6R1
e 31.7;
- dagli onorevoli Barbagallo, Tumino e Vitrano: emendamento 31.3;
- dagli onorevoli Dina, Sbona, Fratello e Franchina: emendamento
31.4.
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e la
pubblica istruzione. Signor Presidente, l'emendamento 31.1 di fatto
mi dà la possibilità di nominare nuovamente il Consiglio regionale
per i beni culturali ed ambientali. Con l'accordo di tutto il
Parlamento - ricorderete - questo emendamento è stato trasferito
dalla legge sul buono scuola ed il diritto allo studio
precedentemente approvata al disegno di legge oggi al nostro esame.
E' una norma assolutamente indispensabile in quanto da troppo
tempo ormai non mi è stato possibile nominare sulla base di questi
criteri che sono quelli stabiliti dalla legge il Consiglio regionale
dei beni culturali ed ambientali, un organismo delicatissimo e di
supporto in tutta una serie di decisioni molto rilevanti che
riguardano i piani paesaggistici, che riguardano alcuni interventi
sul tessuto urbanistico delle città, che riguardano tutta una
tipologia di interventi che richiede il conforto di questo
Consiglio.
Il Consiglio, così come è strutturato da questo emendamento è
assolutamente legato a ciò che la legge prescrive. Mi rendo conto
che non è un inserimento perfettamente in linea, ma è necessario
legiferare in proposito.
Quindi se il Presidente ritiene di potere inserire in questo
disegno di legge l'emendamento in questione, che mi dà la
possibilità di nominare quel Consiglio, credo sia un fatto
rilevante, considerato che anche in assenza di questo organismo io
debbo comunque andare avanti assumendomi in toto tutta una serie di
responsabilità, non dico in maniera discrezionale, ma non avendo il
conforto di un organismo così autorevole che deve filtrare alcune
questioni molto delicate che riguardano il territorio, la
conservazione e la tutela dei beni culturali ed ambientali.
Quindi chiedo al Parlamento di approvare l'emendamento in
questione, fermo restando che mi atterrò alle disposizioni del
Parlamento.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, desidero ricordare a tutti che a
proposito dell'emendamento aggiuntivo 31.1 fu deciso al momento in
cui discutemmo la legge sul buono scuola di affrontare l'argomento
durante l'esame della legge sul diritto allo studio universitario,
cioè quella che oggi stiamo discutendo. Pertanto la precisazione
dell'onorevole Assessore è coerente con quanto abbiamo a suo tempo
deciso.
SPEZIALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, secondo me,
dovremmo procedere con l'esame degli articoli accantonati. Ci sono
quattro o cinque articoli significativi che nel corso dei lavori
d'Aula sono stati accantonati. Penso, quindi, che la Presidenza in
primo luogo dovrebbe completare l'esame del disegno di legge così
come è pervenuto in Aula prima di pensare di esaminare emendamenti o
articoli aggiuntivi al testo. Dunque, la invito a riprendere l'esame
degli articoli accantonati.
Per quanto riguarda, poi, l'osservazione sollevata
dall'assessore Granata e da lei condivisa, signor Presidente,
desidero rilevare che il testo al nostro esame riguarda il diritto
allo studio universitario. Niente impedisce al Governo - al di là
del merito dell'emendamento in questione - di predisporre un disegno
di legge specifico che potremmo discutere anche con procedura
d'urgenza - e noi diamo la nostra disponibilità a discuterlo - che
affronti le questioni poste dagli articoli aggiuntivi. Tuttavia non
possiamo procedere ogni volta determinando norme legislative
confuse. Nella formazione delle leggi dobbiamo avere coerenza. Non
possiamo sempre trasformare le leggi in leggi omnibus in cui
mettiamo tutto. Addirittura vengono presentati emendamenti che non
hanno alcuna affinità con il testo del disegno di legge; alcuni
riguardano addirittura titoli che riguardano giornalisti.
Insomma, signor Presidente, se il testo rimane quello che è
stato portato in Aula, noi siamo disposti a completarne
l'approvazione. Ove, invece, il testo dovesse subire
surrettiziamente delle modifiche, ove si volessero introdurre
argomenti che sono estranei al contenuto del testo, noi faremo la
nostra opposizione e valuteremo come comportarci.
PRESIDENTE. Onorevole Speziale, sono d'accordo sulla priorità
egli articoli accantonati rispetto all'emendamento 31.1.
Per quanto riguarda, invece, il merito dell'emendamento 31.1 e
successivi ripeto quello che ho detto prima che lei parlasse: su
questo c'è stata una decisione di fatto dell'Aula di rinviare
l'argomento alla legge successiva, mi riferisco alla fase di
discussione della legge sul buono scuola, come risulta dal relativo
verbale.
SPEZIALE Ma il contenuto degli articoli aggiuntivi è estraneo
sia a questo testo, sia al testo .... Il Governo predisponga un
testo organico e lo sottoponga all'esame del Parlamento
PRESIDENTE Ma questo sarebbe stato opportuno dirlo quando,
durante l'esame del disegno di legge sul buono scuola, si decise di
rinviare a questo disegno di legge l'argomento. Venne deciso in
questo senso e fu anche verbalizzato.
SPEZIALE Le posso assicurare - io capisco il proposito positivo
- che questo aumenta la confusione legislativa
PRESIDENTE Sono convinto anch'io e le posso assicurare che molti
emendamenti sono stati sottoposti a questo filtro, in omaggio al
principio da lei sollevato di una coerenza e di una omogeneità dei
contenuti delle leggi. Sono perfettamente d'accordo Nel caso
specifico di questo emendamento devo ricordarle, devo ricordare a me
stesso, devo ricordare all'Aula che ci fu questo rinvio alla legge
sul diritto allo studio a livello di dibattito sulla legge del buono
scuola. Ma, ripeto, io mi attengo a quello che il Governo desidera
fare, considerando, onorevole Granata, che si tratterà, dovesse
insistere l'onorevole Speziale, di questione pregiudiziale che,
obiettivamente, apprezzate le circostanze, mette in difficoltà il
processo finale di approvazione della legge, quindi la prego di
tenerne conto.
GRANATA assessore per i Beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GRANATA assessore per i Beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Sì, ne tengo conto anche perché io condivido
il richiamo effettuato dall'onorevole Speziale ad avere una coerenza
ed anche un senso nell'attività legislativa. In effetti mi rendo
conto io, come si rendono conto tutti i parlamentari: ho voluto
sottolineare una esigenza, ma ho uno strumento altrettanto
immediato, ed anche quello coerente rispetto alla nomina del
comitato, che è quello della prossima legge finanziaria, dove con un
articolo possiamo inserirlo, ovvero possiamo presentare un disegno
di legge autonomo sul quale possiamo chiedere la procedura
d'urgenza, essendo un provvedimento che non richiede copertura
finanziaria. Quindi ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si riprende l'esame degli articoli accantonati:si procede con
l'esame dell'articolo 10 in precedenza accantonato con i relativi
emendamenti.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 10.14
di riscrittura dell'articolo 10. Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
SPEZIALE Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, avendo avuto
adesso il testo di riscrittura dell'articolo 10, penso che il
Governo non abbia colto il senso delle osservazioni formulate
stamattina dall'Aula. Il consiglio di amministrazione prevede figure
elettive; ad un certo punto viene introdotto - stamattina
addirittura con la competenza affidata alla Commissione legislativa,
adesso con una titolarità dell'assessore regionale - la nomina di
quattro rappresentanti della Regione dentro il consiglio di
amministrazione. In un organismo che per tutte le sue parti è
composto, invece, da componenti che vengono eletti con una procedura
che mi sembra abbastanza democratica, non capisco qual è l'esigenza
della Regione di introdurre quattro cosiddetti "esperti" che, come
noi sappiamo, molte volte non sono veri e propri "esperti" ma
"esperti dell'occasione" che vengono nominati di volta in volta. Per
cui penso che il testo dell'articolo vada bene eliminando la nomina
da parte dell'Assessore regionale di quattro rappresentanti nel
consiglio di amministrazione, perchè, come dicevo inizialmente,
tutti gli altri rappresentanti sono eletti. A me sembra che sia
sufficiente un consiglio di amministrazione formato dai
rappresentanti eletti e dal presidente.
Quindi propongo di escludere la lettera b) dell'emendamento,
per cui mi appresto a predisporre il relativo subemendamento
soppressivo.
TURANO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TURANO Signor Presidente, onorevoli colleghi, faccio pubblica
ammenda per non avere seguito con attenzione i lavori parlamentari
su questa legge, pur ritenendola importante. Ci sono stati altri
colleghi del mio Gruppo che se ne sono occupati e quello che loro
hanno fatto, per me, è lavoro lodevole, però vorrei rivendicare
l'autonomia di questa Assemblea regionale. Noi oggi stiamo
continuando a camminare su un percorso che prevede continuamente lo
svuotamento dei poteri dell'Assemblea regionale siciliana e delle
commissioni legislative permanenti.
Io personalmente faccio parte della terza Commissione
legislativa permanente e non della prima, e non ho nessuna
competenza sulle nomine, perchè so che le nomine appartengono alla
prima Commissione legislativa permanente. Ma cosa significa,
all'articolo 1, lettera b), dire "sentita la Commissione legislativa
'Cultura e pubblica istruzione'"? Dobbiamo sopprimere tali parole e
scrivere "previo parere della prima Commissione dell'Assemblea
regionale".
Anche perchè, quando fu tolta in maniera irrazionale - e sul
punto mi riservo di intervenire in maniera dettagliata sulle
variazioni di bilancio - quando fu approvata la legge che toglieva
il parere delle commissioni, fu mantenuta comunque la competenza
della prima Commissione per le nomine, ma ci vuole pure un filtro
per vedere se i requisiti di legge ci sono o non ci sono, quando un
Governo fa delle nomine.
Allora, sto intervenendo, con le argomentazioni che ho esposto,
per annunziare un subemendamento che prevede la competenza della
prima Commissione e l'esclusione soltanto del parere della quinta.
GRANATA assessore per i Beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GRANATA assessore per i Beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. L'onorevole Turano solleva, come sempre, dei
quesiti esatti e puntuali; ma è per legge che dalla prima
Commissione comunque passa anche questa deliberazione. Quindi,
possiamo anche specificarlo, ma il "sentita la Commissione" ha
un'altra valenza, che si riferisce alla commissione competente. Ma
alla prima Commissione le nomine devono essere comunque sottoposte.
TURANO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TURANO Le parole dell'Assessore mi convincono ad essere
ripetitivo; ricordo che nella prima legge finanziaria del Governo
Cuffaro fu proposta, dall'assessore per i Beni culturali, la
costituzione di un comitato che escludeva le nomine della
Commissione.
PRESIDENTE Onorevole Turano, presenti l'emendamento e lo
sottoporremo ai voti.
LIOTTA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LIOTTA Signor Presidente, il testo dell'articolo 10 conteneva
una sfasatura fra l'elezione di tutti i componenti del consiglio di
amministrazione dell'Opera e la componente studentesca. Questa
sfasatura viene eliminata dalla riscrittura che fa il Governo con
l'emendamento 10.14; resta, tuttavia, un problema che, a mio avviso,
va risolto adesso se non vogliamo rimandare la chiusura di questa
legge e cioè: sia nel testo dell'articolo 10, sia nel testo
dell'emendamento, le elezioni del consiglio di amministrazione
dell'Opera si svolgono in concomitanza all'elezione del consiglio di
amministrazione dell'università.
Quindi, visto che nel primo testo gli studenti restavano in
carica due anni e le elezioni si svolgevano in concomitanza con
quelle del consiglio di amministrazione dell'università, mentre nel
testo corretto gli studenti durano in carica tre anni e le elezioni
ancora si debbono svolgere in concomitanza con con il consiglio di
amministrazione dell'università, la domanda è: nella versione
dell'emendamento 10.14 esiste possibilità di far coincidere i due
tipi di elezione oppure noi, di fatto, stiamo introducendo una norma
che dice "gli studenti restano in carica tre anni e le elezioni si
svolgono in concomitanza con le elezioni del consiglio di
amministrazione dell'università"? Cosa che non può materialmente
avvenire
Quindi, se questo non può materialmente avvenire, stiamo
sbagliando a scrivere la norma. E' una verifica che va fatta, signor
Presidente.
CINTOLA Ha ragione
PRESIDENTE La seduta è sospesa per cinque minuti per la mancanza
del Governo.
(La seduta, sospesa alle 19.45, è ripresa alle 19.57)
PRESIDENTE La seduta è ripresa.
LIOTTA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LIOTTA Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho preso visione
della soluzione che viene proposta dal Governo. Essa potrebbe anche
essere accettabile: di fatto riporta la rappresentanza degli
studenti a due anni fino allo svolgimento delle successive elezioni,
tuttavia lo spirito con il quale la Commissione prima e il Governo
poi nella riscrittura dell'emendamento 10.14, con cui ha voluto
far combaciare le elezioni di tutte le componenti del consiglio di
amministrazione a tre anni, sarebbe salvo semplicemente se si
eliminasse il comma 2 dell'articolo 10, che è assolutamente
irrilevante perchè esiste l'articolo 30 che precisa tutti i
contenuti del comma 2 dell'articolo 10.
Allora la richiesta è che resti la componente degli studenti a
tre anni, che venga cassato il comma 2 dell'articolo 10, in quanto
il contenuto di questo comma è, pedissequamente, riproposto
nell'articolo 30 del testo del disegno di legge, laddove però
andrebbe espunta la parola "scadenze".
PRESIDENTE Per quanto riguarda il secondo comma, il Governo è
favorevole, per cui si intende il testo epurato del comma 2.
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Sì, perché la scadenza a quel punto non è più
coerente.
PRESIDENTE Comunico che all'emendamento 10.4 sono stati
presentati gli allegati subemendamenti:
- dall'onorevole Speziale: subemendamento 10.14.1;
- dall'onorevole Turano: subemendamento 10.14.2.
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. La questione che riguarda la rappresentanza
della Regione all'interno dei Consigli di Amministrazione di questi
enti non può essere posta. E io credo che non lo sia, in termini
così ultimativi, da parte di qualche parlamentare. Infatti posso
anche essere d'accordo con la circostanza che questo tipo di
rappresentanza, numericamente, può essere eccessiva rispetto alla
composizione dell'organismo, ma sento forte la necessità, da parte
della Regione, di effettuare le designazioni, con tutti i passaggi
che abbiamo anche delineato. Cioè quel passaggio che abbiamo prima
definito ovvio, dalla I Commissione, anche con un parere da parte
della Commissione competente, e quindi con il massimo della
trasparenza e della condivisione dei requisiti in possesso dei
soggetti.
In riferimento alle opere attualmente gestite, io devo dire, e
non sempre sono su questa linea, che sono stato d'accordo con
l'onorevole Pagano quando per un emendamento concernente una
determinata somma da aggiungere all'Opera universitaria di Catania,
per i servizi mensa, ha ritenuto di informare la Commissione
Bilancio che c'era stato un protocollo di intesa tra la Regione e
l'Opera universitaria di Catania per una certa ripartizione delle
somme.
C'è una grande necessità di partecipazione della Regione
all'interno di questi organismi. Quindi io potrei, così come alcuni
degli emendamenti recitano, fare diminuire la rappresentanza
all'interno di questi Consigli di Amministrazione da 4 a 3, e credo
che questa sia una esigenza positiva per tutti: 3 rappresentanti
anziché 4.
Signor Presidente, ora formalizzo l'emendamento. Tre
rappresentanti da parte del Governo che devono avere i requisiti
richiesti, che vengono vagliati, sentita la Commissione legislativa
'Cultura e pubblica istruzione' e, ovviamente, con il parere della I
Commissione.
PRESIDENTE E' necessario che venga riscritto perché poi gli
uffici possono non averne nozione. L'emendamento 10.14 si intende
corretto in attesa che la modifica venga formalizzata con una
riscrittura precisa. Viene corretto nel senso che alla lettera b),
la parola '4' è sostituita dalla parola '3'. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo su questa proposta?
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Comunico che è è stato altresì presentato il seguente
emendamento 10.14.2 soppressivo della lettera b). Lo pongo in
votazione.Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
SPEZIALE Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE Onorevole Speziale, se ci limitiamo ad una verifica
del numero legale, come tutto sommato di fatto accadrebbe se andiamo
verso il voto a scrutinio segreto, posso rinviare la seduta di
un'ora, e così si va avanti; se, invece, dobbiamo fissare il
principio di votare, votiamo.
SPEZIALE Signor Presidente, il fatto che non ci siano i
colleghi parlamentari... Chiedo la verifica del numero legale.
(Alla richiesta si associano gli onorevoli Orlando, Giannopolo,
Liotta e Barbagallo)
(PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE FLERES
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, anzichè procedere alla verifica
del numero legale, c'è la proposta di una breve sospensione per
verificare la possibilità di una riscrittura o comunque di una
modifica del testo dell'emendamento del Governo.
Se non sorgono osservazioni, sospendo la seduta per dieci
minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 20.08, è ripresa alle ore 20,18)
La seduta è ripresa.
GRANATA assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRANATA, assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, le questioni che sono state
poste non hanno trovato, durante la sospensione, una loro
composizione. Il Governo ritiene, pur essendo disponibile a
ragionare ancora in termini propositivi con l'opposizione, che
comunque una rappresentanza qualificata e autorevole della Regione
all'interno di enti che gestiscono somme e servizi importanti per la
Regione, in organismi così numerosi, debba essere proporzionale
all'importanza della sua partecipazione.
A questo fine, ritengo di chiedere all'onorevole Presidente
dell'Assemblea un rinvio della seduta per potere verificare una
formulazione ulteriore dell'emendamento, anche relativamente a
quanto è stato sollevato dall'onorevole Speziale riguardo al
meccanismo di elezione di questi rappresentanti. Quindi, nella
prossima seduta potremmo completare, attraverso il superamento di
questi ultimi problemi, l'esame del disegno di legge e procedere
alla votazione finale che, comunque, credo non sarebbe possibile
effettuare questa sera.
SPEZIALE Signor Presidente, vorrei ricordarle che siamo in sede
di votazione, che era stata aperta la votazione e che io avevo
chiesto il voto segreto. Non so se in questa fase si può procedere
alla sospensione o al rinvio dei lavori d'Aula; lo valuti in modo
opportuno lei, Presidente.
PRESIDENTE Onorevole Speziale, non essendo già iniziata la
votazione, se c'è un accordo politico che favorisce il rinvio a
martedì, questo non ostacola l'andamento dei lavori. Invece vorrei
integrare la proposta del Governo proponendo di procedere alla
votazione degli ordini del giorno.
Voi sapete che abbiamo rinviato a questo disegno di legge una
serie di ordini del giorno che erano stati presentati su altri
disegni di legge, anche per utilizzare proficuamente il tempo che ci
manca. Tutto ciò se è accolta la proposta di rinvio della
discussione sull'articolato alla prossima seduta, verosimilmente a
martedì pomeriggio: potremmo invece concludere questa seduta con la
votazione dei numerosi ordini del giorno presentati.
Non sorgendo osservazioni, così rimane stabilito.
Presidenza del Vicepresidente Fleres
Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del
giorno:
- N. 119 "Iniziative a tutela ed a garanzia dei cittadini", a
firma degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici, Scoma,
Mercadante;
- N. 121 "Iniziative per la predisposizione di una legge quadro
per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi
sociali", a firma degli onorevoli Fleres e Catania Giuseppe;
- N. 122 "Interventi per un migliore funzionamento degli uffici
postali della provincia di Catania", a firma degli onorevoli
Fleres, Garofalo, Catania Franco;
- N. 123 "Iniziative al fine di prevenire e reprimere il fenomeno
dei combattimenti clandestini fra i cani", a firma degli onorevoli
Fleres, Catania Giuseppe, Garofalo, Scoma e Mercadante;
- N. 124 "Interventi per garantire il corretto funzionamento
dell'Ufficio postale di Nicolosi in provincia di Catania", a firma
degli onorevoli Fleres, Garofalo e Catania Franco;
- N. 126 "Iniziative volte alla immediata applicazione della legge
508/99", a firma degli onorevoli Fleres e Catania Giuseppe;
- N. 127 "Iniziative per reprimere il fenomeno della pedofilia e
della pedopornografia in Sicilia", a firma degli onorevoli Fleres,
Catania Giuseppe, Maurici, Garofalo, Catania Franco e Mercadante;
- N. 128 "Iniziative per il ripristino dell'operazione Vespri
siciliani", a firma degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe
Garofalo, Catania Franco e Maurici;
- N. 130 "Interventi di pulizia e bonifica del fiume Torto", a
firma degli onorevoli Catania Giuseppe e Fleres;
- N. 131 "Iniziative per la revisione delle graduatorie per gli
i8ncarichi annuali di supplenza difforni dalle recenti sentenze
del TAR Lazio", a firma degli onorevoli Giannopolo, Villari,
Speziale, Capodicasa, Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Oddo,
Panarello, Zago;
- N. 132 "Notizie sulla situazione delle entrate in Sicilia", a
firma degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Catania Franco,
Garofalo, Maurici, Mercadante, Scoma, Baldari, Savarino,
Moschetto, Confalone;
- 133 "Iniziative per scongiurare la vendita a privati del Faro di
Punta Libeccio di Marettimo (TP)", a firma dell'onorevole Ferro;
- N. 135 "Iniziative per porre fine agli sbarchi di immigrati
sulle coste siciliane", a firma degli onorevoli Borzacchelli,
Franchina, Savarino, Pistorio, Savona, Fratello e Turano;
- N. 136 "Iniziative per la tutela personale ATA", a firma degli
onorevoli Raiti, Ferro, Miccichè, Morinello, Orlando, Spampinato,
Villari, Giannopolo e Capodicasa;
- N. 137 "Nomina dei rappresentanti della Regione nel Consiglio
di Amministrazione dell'ISMETT", a firma degli onorevoli Tricoli,
Formica, Virzì, ioppolo e Infurna;
- N. 144 "Provvedimenti circa la selezione del personale addetto
al servizio di emergenza 118", a firma degli onorevoli Raiti,
Ferro, Liotta, Forgione e Giannopolo;
- N. 152 "Interventi per il ripristino dell'applicazione
dell'articolo 37 dello Statuto siciliano", a firma degli onorevoli
Cintola, Croce, Papania, Tumino, Liotta, Speziale, Formica,
Savarino, Savona, Catania Giuseppe, Maurici, Baldari e Rotella;
- N. 156 " Riattivazione dell'Osservatorio sismologico di
Acireale", a firma dell'onorevole Nicotra;
- N. 157 "Iniziative per garantire la sicurezza strutturale degli
edifici scolastici siciliani", a firma degli onorevoli Speciale,
Capodicasa e Giannopolo;
- N. 158 "Messa in sicurezza degli edifici scolastici siciliani",
a firma degli onorevoli Formica, Leontini, Rotella, Nicotra,
Cintola, Acierno, Lo Monte e Spampinato;
- N. 159 "Misure urgenti per garantire condizioni di massima
sicurezza antisismica nei plessi scolastici siciliani", a firma
degli onorevoli Formica, Nicotra, Ioppolo, Acierno, Lo Curto,
Baldari ed altri;
- N. 160 "Abolizione del ticket per le visite mediche di idoneità
all'attività agonistica per gli atleti minorenni", a firma
dell'onorevole Spampinato.
Si passa all'esame dell'ordine del giorno n. 119. Invito il
deputato segretario a darne lettura.
PAFFUMI segretario:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la Convenzione europea si appresta ad assicurare all'Unione
e agli Stati membri nuovi paradigmi istituzionali anche in
materia di tutela non giuridisdizionale dei diritti, sulla
base dei principi formulati nella 'Carta dei diritti
fondamentali dell'Unione europea' secondo la quale il
diritto alla buona amministrazione è garantito dalla facoltà
che ogni interlocutore dei soggetti che esercitano una
funzione pubblica deve avere di appellarsi al difensore
civico;
- il processo di ammodernamento delle istituzioni nel nostro
Paese è particolarmente profondo, con effetti che si
concretizzano in un decentramento di stampo federalista,
nell'eliminazione dei controlli preventivi di legittimità
sugli atti, nel rafforzamento degli organi esecutivi,
nell'attribuzione di piena responsabilità gestionale agli
apparati tecnico-burocratici;
- è importante che la Regione e le province, a fronte delle
necessità di riequilibrare il rapporto fra cittadino e
pubblica amministrazione, intendono completare e consolidare
la difesa civica, anche come strumento di mediazione e
'conciliazione', finalizzato al contenimento della
conflittualità e delle controversie giurisdizionali; secondo
i parametri di qualità ed efficacia che possono vantare le
più avanzate esperienze europee di difesa civica, sotto i
profili dell'indipendenza nell'organizzazione e nell'azione,
dell'attenzione ai soggetti già deboli della qualificazione
tecnica e adeguatezza delle risorse commisurate alla
popolazione da servire;
- nella consapevolezza delle crescenti responsabilità che il
riparto di competenze legislative fissato dal nuovo art. 117
della Costituzione assegna alle regioni in materia di difesa
civica, è necessario un maggiore impegno a radicare e a
definire nelle leggi, nel rispetto dell'autonomia locale, un
sistema generalizzato di difesa civica 'a rete' improntato
ai principi di sussidiarietà, adeguatezza e coordinamento
tra difesa civica regionale e locale, allo scopo di rendere
effettiva ad ogni livello la tutela del difensore civico per
tutti i cittadini e per ogni altro soggetto titolare di
diritti, nei confronti degli atti e dei comportamenti di
tutti gli enti, organismi e persone che esercitano funzioni
pubbliche, con mezzi e secondo criteri efficaci ed omogenei,
pur nella consapevolezza che rimane aperto il problema della
tutela dei cittadini nei confronti delle amministrazioni
centrali dello Stato.
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a promuovere ogni iniziativa mirante a:
- predisporre quegli atti necessari affinché si porti
all'esame dell'Assemblea l'argomento di cui in premessa;
- promuovere il completamento della rete di difesa civica
attraverso l'istituzione del difensore civico regionale,
riconoscendo al ruolo della difesa civica piena legittimità
statutaria;
- riformare la legislazione regionale in funzione di più ampie
prerogative del difensore civico in materia di accertamento
e valutazione di atti e comportamenti della pubblica
amministrazione, di composizione delle controversie, di
promozione di atti di riforma e semplificazione
amministrativa, raccogliendo il frutto dei più avanzati
ordinamenti europei e i risultati del lungo processo anche
parlamentare per la creazione di un sistema integrato di
difesa civica;
- attivare le più opportune intese con i rappresentanti dello
Stato e delle autonomie locali disponibili a dare vita ad un
moderno servizio di difesa civica nei confronti di ogni
livello della pubblica amministrazione, evitando ogni forma
di settorializzazione e consolidando l'organicità delle
competenze del difensore civico regionale anche nei riguardi
dell'amministrazione periferica dello Stato e delle aziende
pubbliche nazionali e regionali operanti nelle singole
regioni, e rafforzandone le funzioni attraverso tempestivi
poteri di accesso ad ogni documentazione amministrativa,
l'esercizio di particolari forme di 'controllo sostitutivo'
e di sospensiva sull'efficacia degli atti ispirate a
sostanziali esigenze di giustizia e garanzia per i
cittadini, la sanzionabilità dei comportamenti che si
frappongono all'esercizio dell'azione di tutela;
- determinare, di concerto con gli stessi enti locali e
secondo criteri di sussidiarietà e di coordinamento
regionale, gli ambiti territoriali ottimali per l'esercizio
delle funzioni di difesa civica, riconoscendo la piena
autonomia organizzativa e finanziaria necessaria al loro
adeguato svolgimento e disciplinando le modalità per
assicurare in ogni realtà l'esercizio della difesa anche in
forme associative;
- costituire un gruppo di lavoro tecnico-politico quale
strumento di analisi, ricerca e impulso in grado di
affiancare lo sforzo di modernizzazione amministrativa e il
trasferimento dei risultati ad ogni livello istituzionale,
attraverso un costante monitoraggio sulle sperimentazioni e
sull'avanzamento della legislazione nelle diverse realtà;
- riconoscere il ruolo del coordinamento nazionale dei
difensori civici regionali e delle province quale
interlocutore propulsivo nei processi di sviluppo e di
consolidamento della difesa civica in ambito nazionale e a
sostenere le iniziative tese sia ad integrare la difesa
civica italiana nel contesto della difesa civica europea,
sia a stabilire efficaci relazioni e ufficiale
rappresentanza nei confronti degli organismi internazionali
di difesa civica;
- dare corso alle iniziative ritenute utili a progetti di
approfondimento scientifico e di pubblicizzazione, anche a
livello istituzionale, per una più ampia divulgazione
dell'istituto di difesa civica. (119)
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto
chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa all'ordine del giorno n. 121: "Iniziative
per la predisposizione di una legge quadro per la realizzazione al
sistema integrato di interventi e servizi sociali". Invito il
deputato segretario a darne lettura.
PAFFUMI segretario:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- in sede nazionale è già stata varata una legge-quadro
relativa alla realizzazione del sistema integrato di
interventi e servizi sociali;
- la predetta legge promuove interventi intesi a garantire una
migliore qualità della vita, pari opportunità, diritti di
cittadinanza, previene, elimina o riduce le condizioni di
disabilità e quant'altro in armonia con gli articoli 2, 3 e
38 della Costituzione;
- in base alla legge 328/2000 gli organismi non lucrativi di
utilità sociale, della cooperazione, delle associazioni e
degli enti di promozione sociale, delle fondazioni e degli
enti di patronato, delle organizzazioni di volontariato ed
altri soggetti privati, provvedono alla gestione ed
all'offerta dei servizi;
- l'art. 8 della medesima legge 328/2000 stabilisce che le
regioni hanno funzione di controllo e programmazione degli
interventi sociali;
- inoltre, il comma 7 dell'art. 1 prevede che le regioni a
Statuto speciale e le province autonome devono provvedere
all'adeguamento dei propri ordinamenti alle disposizioni
contenute nella medesima legge.
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a porre in essere quanto necessario affinché si provveda
alla predisposizione di una legge-quadro in materia. (121)
PRESIDENTE Lo pongo in votazione.
CRACOLICI Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Presidente io potrei assolutamente sottoscrivere anche
quest'ordine del giorno se non fosse per il fatto che solo qualche
giorno fa la Commissione legislativa competente é stata chiamata a
dare il parere previsto dal Regolamento su un verso e il piano
socio-sanitario, che non é - come é noto - il piano, né il
Governo ha inteso accompagnare la predisposizione di quel piano dal
recepimento della 328. Ora delle due l'una perché qui rischiamo di
avere un sistema schizofrenico
La maggioranza di questo Parlamento ha sostenuto e condiviso le
ragioni del Governo. Questo é avvenuto 15 giorni fa. Oggi due
esponenti della maggioranza predispongono un ordine del giorno al
provvedimento, però varato, che sostanzialmente chiede quello che
bisognava fare prima di varare il piano socio-sanitario.
PRESIDENTE Onorevole Cracolici, come dicevo nella premessa,
questi ordini del giorno si trascinano esattamente dal 12 settembre
2002 e mi rendo conto che nel frattempo si sono succeduti altri
fatti.
CRACOLICI E allora vorrei ricordare che la maggioranza di
questo Parlamento ha inteso approvare l'intendimento del Governo di
non recepire la 328 e di non fare un piano socio-sanitario, ma di
stabilire un itinerario tutto sperimentale da qui al 2003. Mi sembra
quanto meno che ci sia una contraddizione. E, comunque, io
sottoscrivo questo ordine del giorno, pur ribadendo che c'è una
contraddizione tra l'agire legislativo e la testimonianza politica.
E ora siamo nel momento della testimonianza politica che contraddice
l'azione legislativa.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 121.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 122 'Interventi per un
migliore funzionamento degli uffici postali della provincia di
Catania' a firma degli onorevoli Fleres, Garofalo e Catania. Ne dò
lettura:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- rispetto alle esigenze della provincia di Catania, gli uffici
postali presenti sul territorio sono numericamente insufficienti;
- tale situazione determina giornalmente un notevole flusso di
utenti presso ogni sportello, con le conseguenti interminabili
file ed il relativo superlavoro degli impiegati che malgrado tutto
assicurano lo svolgimento di un pubblico servizio;
- ad aggravare ulteriormente la già precaria situazione dei
lavoratori, contribuisce anche la quasi totale assenza di
sicurezza degli stessi, ed in diverse succursali si sono già
verificati pestaggi e minacce;
- con l'approssimarsi del periodo estivo e dunque del normale
periodo di ferie spettante, pare che verranno chiusi alcuni
piccoli uffici pomeridiani compromettendo così lo svolgimento di
un pubblico servizio;
- parrebbe opportuno, in base a quanto sopra, prevedere l'ipotesi
di nuove assunzioni considerato anche che da una indagine
effettuata dall'Azienda stessa, soltanto il 6 per cento del
personale ha un'età media oscillante tra i 35 ed i 39 anni, mentre
la restante parte supera i 55 anni.
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad intervenire presso le competenti sedi affinché tanto il
problema della sicurezza dei lavoratori, quanto il problema della
carenza di personale, qualora rilevata, vengano prontamente
risolti per garantire al meglio lo svolgimento di un pubblico
servizio, come quello postale, nella provincia di Catania. (122)
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 123 'Iniziative al fine di
prevenire e reprimere il fenomeno dei combattimenti clandestini fra
cani', a firma degli onorevoli Fleres, Catania G., Garofalo, Scoma e
Mercadante.
Ne dò lettura:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- il fenomeno dei combattimenti clandestini fra cani investe ormai
l'intera Sicilia;
- l'esistenza di tale piaga è ulteriormente confermata dalla
presenza, presso diversi canili municipali, di pit-bull con
evidenti segni di combattimenti;
- da riscontri effettuati pare che tali barbari rituali avvengano
prevalentemente nelle borgate a 'rischio' delle grandi città ma
soprattutto nelle zone di campagna poiché meno popolate dunque
meno controllate;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a porre in essere tutte le iniziative utili alla risoluzione del
problema prevedendo, non soltanto un maggiore controllo di quanto
avviene presso i canili municipali.
- ad instaurare rapporti con i competenti uffici della Questura e
gli altri ritenuti necessari al fine di porre in essere i dovuti
provvedimenti per reprimere e prevenire la piaga dei combattimenti
clandestini fra cani. (123)
Lo pongo in votazione.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, il problema
che lei solleva è un problema giusto. Volevo sapere dal Governo a
che punto è l'applicazione della legge sull'anagrafe canina che
abbiamo varato nella scorsa legislatura e che poneva dei paletti e
inseriva delle disposizioni tendenti a prevenire il combattimento
clandestino dei cani, che come è noto (almeno parlo per la Sicilia
occidentale) è in mano anche a uomini, alle forze di "Cosa nostra".
Invito il Governo a farsi carico non solo del problema
sollevato dall'ordine del giorno, ma anche dell'attuazione di quella
legge che continua ad essere una legge importante anche per la
nostra Sicilia.
VIRZI' Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
VIRZI' Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che
bisognerebbe approfondire meglio tutti questi ordini del giorno. Una
cosa che sul piano formale vorrei che risultasse è che trovo
assolutamente improprio che noi approviamo ordini del giorno con i
quali, ad esempio, impegniamo il Governo a fare leggi. Perché la
strada in questa direzione è quella di presentare disegni di legge.
Non si può vincolare l'azione di Governo con un ordine del giorno.
Per il resto penso che catapultarli in Aula a pioggia, parlando
degli extracomunitari, della fame nel mondo, e così via, è un modo
per essere in qualche modo istituzionalmente presenti; però credo
che così si banalizzi il nostro intervento sulle singole cose.
Alcuni di questi argomenti richiederebbero grandi
approfondimenti e vorrei che fossimo attenti a ciò che poniamo in
votazione. Anche per non incorrere in ridicolaggini; questo Governo
regionale, questo Parlamento, questa Istituzione, non mi pare che si
siano conquistata una grande fama. "Abbiamo" scivolato tutti
insieme, credo, su una buccia di banana, non credo che tutti questi
ordini del giorno su tutto lo scibile umano depongano in suo favore.
Anche perché stiamo parlando di università e quindi gli ordini del
giorno dovrebbero essere attinenti alla materia.
PRESIDENTE Onorevole Virzì, le devo dare una triste notizia.
Anche lei verrà espulso dalla "Lega per la difesa del congiuntivo".
E' caduto anche lei avendo detto "abbiamo scivolato".
VIRZI' Quindi, aspetto un suo libretto in proposito; ho già
riempito alcuni scaffali. Mi preparo a riempirne altri due. Non ho
più vani a casa per ospitare altre librerie. Anche io, però,
preparo uno "sciocchezzario" e non vorrei essere messo nelle
condizioni di trascrivere integralmente, tranne smentite formali dei
firmatari, alcuni ordini del giorno che votiamo questa sera, fermo
restando che, a norma di Regolamento, dovrebbero riguardare materia
attinente, quella oggetto del disegno di legge in discussione; cosa
che non mi pare che sia, perchè oscilliamo fra la filosofia, la
politica estera ed i rapporti transnazionali.
Francamente mi pare eccessivo E' soltanto un richiamo
all'intelligenza ed alla sensibilità di tutti e di ciascuno
PRESIDENTE Onorevole Virzì, lei avrebbe ragione se nelle sedute
precedenti non si fosse deciso di trasferire a questo disegno di
legge tutti gli ordini del giorno presentati durante la discussione
degli altri disegni di legge esaminati nei giorni scorsi e fino alla
data di oggi.
Pertanto ci troviamo in questa situazione che ci richiede di
andare avanti.
Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 123.
Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 124.
Ne dò lettura.
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- a Nicolosi, piccolo comune montano in provincia di Catania,
così come in tutti i piccoli centri dell'Isola, l'Ufficio
postale ed i servizi offerti dalle Poste italiane, rivestono
una importanza strategica e un punto di riferimento
importante per i residenti, per lo più anziani che,
altrimenti, avrebbero grandi difficoltà per poter pagare
tasse, abbonamenti, canoni, ritirare la pensione, etc.
- l'Ufficio postale di Nicolosi, ubicato in via Catania, sia
per l'ampliamento dei servizi offerti, sia per la carenza di
personale, sia per l'inadeguatezza dei locali insufficienti
per il flusso quotidiano di utenti, non garantisce una
regolare erogazione dei servizi, costringendo gli utenti a
lunghe file anche fuori dai locali, per non sempre riuscire
ad ottenere celermente quanto richiesto a causa di non
meglio specificate disfunzioni.
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ED IN PARTICOLARE L'ASSESSORE PER GLI ENTI LOCALI
- a porre in essere provvedimenti urgenti per garantire una
corretta erogazione dei servizi postali presso l'Ufficio di
Nicolosi in Provincia di Catania.
- ad intervenire presso la direzione provinciale e nazionale
dell'Ente poste, affinché potenzi l'ufficio in questione.
(124)
(Fleres - Garofalo - Catania F.)
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
GRANATA Assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 126.
Ne dò lettura.
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- il 17 ottobre 2000 il Collegio dei Docenti del Conservatorio
di Musica di Palermo Vincenzo Bellini si é espresso in
favore di un allargamento degli attuali programmi d'esame e
l'11 marzo 2002 ha deliberato sul sei come voto minimo per
il completamento degli studi internamente al Conservatorio
dopo l'esame di compimento medio ai sensi della L. 508/99
art. 2, commi 1 e 2, che conferisce alle Istituzioni di Alta
Formazione piena personalità giuridica ed ampia autonomia
statutaria, didattica e scientifica;
- la decisione é stata determinata tenendo conto delle
seguenti motivazioni:
1. parziale avvicinamento ai modelli esistenti nel contesto
europeo;
2. adeguamento ad altri Conservatori del territorio nazionale
che sollecitati dall'utenza e dagli addetti ai lavori hanno
operato interventi tesi ad allineare l'attuale impianto alle
nuove esigenze didattico-formative;
3. equo trattamento e valutazione delle singole capacità
espressive ed interpretative degli allievi interni ed
esterni;
4. l'accelerazione dei processi che portano alla concreta
attuazione del diritto allo studio costituzionalmente
garantito ma disatteso ed ignorato dalla mancata emanazione
dei decreti attuativi;
5. diritto-dovere del dirigente preposto al governo
dell'Istituzione di dare attuazione alle normative nel
rispetto delle gerarchie facendosi interprete delle esigenze
pervenute dall'utenza;
CONSIDERATO che:
- in attesa dell'emanazione dei regolamenti attuativi, l'unico
organo, nell'attuale fase di trasformazione delle
Istituzioni di Alta Formazione, deliberante su questioni
didattiche é il Collegio dei Docenti;
- la decisione di rivedere la funzione dell'otto/decimi come
voto minimo ed indispensabile per il completamento dei corsi
superiori internamente all'Istituto ed all'estensione di
tale funzione come votazione minima agli scrutini per il
passaggio all'anno successivo senza sostenere esami, non
incide sulla sostanza giuridico-formale della precedente
normativa, ma stabilisce attraverso il Collegio dei Docenti
criteri di valutazione ispirati e contenuti nella L. 508/99,
attuali e corrispondenti alle esigenze dell'utenza e
dell'Istituto;
ATTESO che:
- il Dirigente Generale del Ministero dell'Istruzione
dell'Università e della Ricerca ha informato il Direttore ed
il Collegio dei Docenti del Conservatorio di Palermo che
affinché questi istituti possano essere annoverati nel
sistema dell'Alta Formazione e Specializzazione Musicale é
prima necessario che gli stessi si trasformino in nuovi
istituti e che siano riconosciuti tali sulla base di
regolamenti governativi che ne disciplinino modalità di
trasformazione e requisiti di qualificazione della didattica
e delle sedi;
- tutto ciò sembra negare l'operatività stessa della legge che
all'articolo 2 comma 1 afferma esplicitamente che i
Conservatori di Musica costituiscono il sistema dell'Alta
Formazione Artistica e Musicale e che nell'ambito delle
Istituzioni dell'Alta Cultura cui all'art. 33 della
Costituzione riconosce il diritto di darsi autonomi
ordinamenti e che al comma 2 dello stesso articolo
sottolinea che i Conservatori di Musica sono trasformati in
Istituti superiori di studi musicali e coreutici;
RITENUTO che:
- é necessario garantire:
1. L'applicazione della L. 508/99 e la tutela del diritto allo
studio;
2. l'adeguamento ai parametri di valutazione adottati dagli
Istituti di ogni ordine e grado;
3. La parità di trattamento e di interpretazione;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad intervenire presso il Governo nazionale affinché il
Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca
emani regolamenti di cui alla legge 508/99 che consentano di
tutelare il diritto allo studio, nel senso indicato in
premessa e che in attesa dei regolamenti vengano
riconosciuti al Collegio dei Docenti poteri deliberanti su
questioni didattiche." (124).
(Fleres - Catania G.)
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
GRANATA Assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 127.
Ne dò lettura.
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- il fenomeno della pedofilia e della pedopornografia continua
a sconvolgere la nostra società;
- casi assai gravi si verificano quotidianamente e coinvolgono
migliaia di minori nella nostra Regione, nel Paese e nel
Mondo;
- con altrettanta frequenza vengono individuati nuovi siti
internet pedopornografici, che presentano immagini sempre
più raccapriccianti, a conferma della diffusione drammatica
di questo ignobile fenomeno;
- recentemente, Don Fortunato Di Noto, fondatore di Telefono
Arcobaleno e leader della lotta contro la pedofilia e la
pedopornografia, é stato ulteriormente minacciato di morte,
mentre altri sacerdoti ed attivisti sono visti costretti a
sospendere la loro attività per mancanza di mezzi o per la
discontinua assistenza che ricevono da parte delle autorità
preposte;
- é necessario alzare la guardia ed elevare il livello di
contrasto contro tale infamante crimine, con una maggiore
presenza da parte delle Istituzioni;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad intervenire nei confronti del Governo nazionale affinché
venga garantita l'incolumità di Don Fortunato Di Noto e di
quanti, con o come Lui, si battono contro questo crimine e
chi lo compie e vengono minacciati di morte;
- ad appostare nel prossimo bilancio della Regione la somme
necessarie ad avviare e sostenere iniziative contro la
pedofilia e la pedopornografia ed a chiedere al Governo
nazionale altrettanto impegno, così da contribuire ad
accelerare un auspicabile processo di definitiva sconfitta
di un tale immorale fenomeno, dei suoi autori e dei suoi
difensori palesi ed occulti." (127)
(Fleres - Catania G. - Maurici - Garofalo -
Catania F. - Mercadante)
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
GRANATA Assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 128.
Ne do lettura.
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- dal 1992 sino al luglio 1998 é stata in vigore l'operazione
denominata Vespri siciliani consistente nell'impiego di
personale militare essenzialmente di leva a presidio di
obiettivi sensibili e nello svolgimento di attività di
controllo del territorio in Sicilia;
CONSIDERATO che:
- l'operazione Vespri siciliani aveva riscosso pieno successo
sul piano dei risultati; aveva consentito di ottimizzare
l'impiego delle forze dell'ordine nelle attività
istituzionali ed in quelle di polizia giudiziaria; aveva
riscosso la simpatia da parte della popolazione dell'Isola;
RITENUTO che:
- la cessazione dell'operazione Vespri siciliani ha
determinato un indebolimento nell'attività di controllo del
territorio e nella visibilità della presenza dello Stato nei
centri e nei luoghi ove maggiormente se ne avverte la
necessità in quanto più esposti all'azione delle
organizzazioni criminali;
CONSIDERATO che:
- il costo sostenuto dallo Stato per lo svolgimento
dell'operazione Vespri siciliani risulta sicuramente
inferiore a quello in termini di ore lavorative delle forze
dell'ordine e di sottrazione di parte di esse alle attività
di istituto;
RAVVISATA:
- l'esigenza del ripristino dell'operazione Vespri siciliani,
venendo incontro alle aspettative della maggioranza dei
siciliani ed intendendo non lasciare inascoltati i continui
appelli in tal senso provenienti dalla magistratura più
esposta e dalle stesse forze dell'ordine;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad esprimere al Governo nazionale la volontà delle
istituzioni regionali siciliane di ripristinare l'operazione
Vespri siciliani con decorrenza immediata, per garantire la
salvaguardia di obiettivi sensibili ad azioni della
criminalità organizzata e mafiosa e rinforzare le attività
di controllo del territorio. (128)
(Fleres - Catania G. - Garofalo -
Catania F. - Maurici)
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
GRANATA Assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 130.
Ne dò lettura.
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- il percorso del fiume Torto interessa i comuni di
Castronovo, Alia, Roccapalumba e Caccamo in provincia di
Palermo;
- nessuno dei comuni sopraindicati ha effettuato interventi di
bonifica dell'alveo del fiume stesso, consentendo il
formarsi di una fitta vegetazione che ostruisce il normale
deflusso dell'acqua;
- tale situazione rischia di provocare, in occasione di eventi
piovosi, l'esondazione del fiume costringendo di fatto
alcuni abitanti delle case che insistono ai margini del
fiume a rifugiarsi sopra i tetti;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad effettuare tuti gli interventi necessari affinché si
provveda alla pulizia del fiume Torto anche in
considerazione dell'approssimarsi della stagione invernale e
dunque delle più frequenti piogge." (130)
(Fleres - Catania G.)
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
GRANATA Assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 131.
Ne dò lettura:
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
i Centri Servizi Amministrativi per le province della Sicilia
(ex Provveditorato agli Studi) hanno provveduto a stilare le
graduatorie e gli incarichi per le supplenze nelle scuole
sulla base della circolare del Ministero Istruzione Università
e Ricerca (MIUR) n. 69 del 14 giugno 2002;
RILEVATO che la circolare n. 69 del MIUR è stata emanata a
seguito della sentenza del TAR Lazio che aveva annullato in
data 28 maggio 2002 un precedente D.M. del Ministro del 12
febbraio 2002 n. 11 (Decreto emanato con il parere contrario
del Consiglio Nazionale Pubblica Istruzione) con il quale
veniva stabilito che, ai fini della definizione della
graduatoria degli insegnanti, andava valutato ai soggetti che
avevano frequentato i corsi di Specializzazione
all'Insegnamento nelle Secondarie (corsi SSIS) i trenta punti
aggiuntivi per la specializzazione e anche l'eventuale
servizio di insegnamento prestato contemporaneamente
all'iscrizione e alla frequenza al corso;
PRESO ATTO che con ulteriore sentenza del TAR Lazio del 21
agosto 2002 è stata annullata la Circolare Ministeriale n. 69
che correggendo solo in parte il precedente Decreto, fissava
sempre il principio della doppia valutazione dei punteggi per
gli abilitati SSIS;
RILEVATO che i Centri Servizi Amministrativi hanno provveduto
a stilare le graduatorie senza tener conto della sentenza del
TAR Lazio, sentenza che ha valore erga omnes e non limitata ai
soli ricorrenti (tutti delle province di Brindisi e di Lecce),
attribuendo sempre il doppio punteggio agli abilitati SSIS e
ponendo gli altri aspiranti che da anni hanno svolto incarichi
annuali di supplenza ma privi di tale specializzazione in coda
alle graduatorie;
RITENUTO che anche in Sicilia debbano applicarsi le due
sentenze del TAR Lazio e pertanto che occorre procedere alla
revisione delle graduatorie per motivi di equità e di doverosa
applicazione delle sentenze dei tribunali e anche allo scopo
di evitare un considerevole danno agli interessati per la
illegittima definizione delle graduatorie,
IMPEGNA
IL GOVERNO DELLA REGIONE
a dare disposizione all'Ufficio Scolastico Regionale perché
solleciti i CSA della Sicilia alla revisione senza ulteriore
indugio delle graduatorie per gli incarichi annuali di
supplenza là dove stilate in difformità alle sentenze del TAR
Lazio del 28 maggio 2002 e del 21 agosto 2002;
a richiedere al MIUR l'emanazione di una nuova circolare che
ripristinando le fasce garantisca comunque i diritti acquisiti
in termini di punteggio da tutti gli insegnanti precari a
seguito del conseguimento di specializzazioni ma anche dei
punteggi maturati per via dell'insegnamento effettivo." (131)
GIANNOPOLO-VILLARI-SPEZIALE
CAPODICASA-CRACOLICI-CRISAFULLI
DE BENEDICTIS-ODDO-PANARELLO
ZAGO
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
GRANATA Assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 132.
Ne dò lettura.
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- le entrate finanziarie della Regione siciliana hanno subito
un notevole calo nel corso del presente anno;
- da un rapido raffronto delle cifre riferite al primo
semestre del 2002 e paragonate a quelle del 2001 siamo in
presenza di un minore introito oscillante tra il 13,71% ed
il 19,14%;
- tenendo conto che il bilancio della Regione si presenta
rigido rispetto a tutte le spese obbligatorie e d'ordine,
una corretta politica delle entrate consentirebbe uno
sviluppo di tutte le attività produttive oggi in sofferenza;
- in atto, nessun provvedimento pare sia stato intrapreso al
fine di provvedere, senza ulteriori aggravi per i cittadini,
ad una ipotesi di miglioramento delle finanze regionali.
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
E PER ESSO
- a predisporre una dettagliata relazione sulla situazione
delle entrate, sia con riferimento alle entrate dirette sia
con riferimento alle entrate iscritte a ruolo ed i relativi
differimenti, dilazionamenti e sgravi al fine di provvedere
quindi ad una ricognizione necessaria per la predisposizione
degli atti conseguenti." (132)
FLERES - CATANIA G. - CATANIA F. -
GAROFALO - MAURICI - MERCADANTE -
SCOMA - BALDARI - SAVARINO -
MOSCHETTO - CONFALONE
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
GRANATA Assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 133.
Ne dò lettura.
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
CONSIDERATO che:
- il Faro di Punta Libeccio, che si affaccia sul versante
ovest dell'isola di Marettimo, assieme a quello di Genova, è
quello che possiede la maggiore ottica e quando era nel
pieno delle sue funzioni la sua luce arrivava fino a 36
miglia;
- il Faro si presta perfettamente per poter essere un punto di
controllo e gestione dell'area protetta a disposizione
dell'ente gestore per la sua collocazione strategica a
ridosso della zona A della riserva naturale delle Egadi;
- l'immobile ha grande pregio storico, risale al 1853, e per
le dimensioni piuttosto grandi della struttura può essere
ben adattato per creare un centro studi e di ricerca del
mare che possa contenere una piccola struttura ricettiva e
convegnistica da utilizzare per incontri, seminari e
manifestazioni legati al mondo marino;
CONSIDERATO che:
- Il Faro, con decreto dell'Agenzia del Demanio del 19 luglio
2002, è stato inserito tra i beni immobili di proprietà
dello Stato appartenenti al patrimonio indisponibile e
disponibile e quantificato per un valore di 138 mila euro;
- le notizie apparse sui giornali sia nazionali che regionali
sulla possibilità che tutto l'immobile del Faro, esclusi la
torre ed il fanale che rimarrebbero a disposizione della
Marina, potrebbe essere dismesso in un prossimo futuro e
quindi inserito tra i beni disponibili da mettere in vendita
a dei privati;
CONSIDERATO che:
- non corrisponde assolutamente alle richieste ed
aspettative di coloro che amano e vivono in questa isola che
vorrebbero che il bene in questione resti destinato, in ogni
caso, alla pubblica fruibilità o comunque utilizzato per
attività di carattere culturale;
CONSIDERATO che:
- l'Assessore regionale alla Presidenza si è già espresso
favorevolmente per ricorrere amministrativamente come
l'Agenzia del demanio al fine di consentire alla Regione
siciliana di entrare in possesso del bene di cui sopra;
RILEVATO che:
- fino a quando il Faro mantiene l'originaria finalità quale
strumento di segnalazione per i naviganti, esso, ancorchè
ricadente sul demanio marittimo, deve, ai sensi dello
Statuto della Regione siciliana, restare a disposizione
dell'amministrazione statale;
- nel caso in cui, invece, dovesse venir meno la destinazione
a servizi di carattere nazionale, il bene in questione deve
automaticamente essere trasferito tra i beni demaniali della
Regione,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a scongiurare la svendita del Faro di Punta Libeccio di
Marettimo a privati intervenendo tempestivamente per
l'acquisizione dell'immobile tra i beni patrimoniali della
Regione siciliana;
- ad intervenire al fine di trovare la giusta soluzione per
l'utilizzazione di un luogo d'importanza rilevante nel pieno
rispetto del contesto ambientale che sia capace di dare un
forte impulso alla valorizzazione della risorsa mare nelle
isole Egadi." (133)
FERRO
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
GRANATA Assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 135.
Ne dò lettura.
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- aumentano a ritmo preoccupante (oltre il 500 per cento
rispetto allo stesso periodo del 2001) gli sbarchi della
disperazione in Sicilia di immigrati extracomunitari,
vittime di veri mercanti di uomini che si concludono il più
delle volte in vere stragi;
- una strategia scellerata di gruppi malavitosi internazionali
con la presumibile complicità degli stessi governi
extracomunitari, produce giornalmente una vera carneficina
di uomini, donne e bambini disperati alla ricerca di un
lavoro e di uno stato che li protegga;
- è interesse supremo dei siciliani che questa emergenza sia
risolta al più più presto dal Governo nazionale sia per le
insufficienti strutture di accoglienza di cui dispone
l'Isola che rendono disumane le condizioni di soggiorno
degli stessi extracomunitari, sia per non accreditare
l'immagine di una Sicilia avamposto degli immigrati e non
baricentro di una civiltà e di una economia, quella del
basso Mediterraneo, più favorevolmente attenzionata da parte
della Comunità europea
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a promuovere concrete ed urgenti iniziative nei confronti
del Governo della nazione e della stessa Comunità europea
per porre fine ai continui sbarchi sull'Isola degli
immigrati e delle frequenti tragedie del mare attraverso:
- la cooperazione internazionale con accordi bilaterali tra
Paesi europei e quelli extracomunitari, attività questa che
ha dato risultati positivi sul versante dei profughi
albanesi;
- interventi dello Stato e della Comunità europea per
intensificare l'azione di controllo e di vigilanza per
scoraggiare a monte gli innumerevoli viaggi della morte.
(135)
BORZACCHELLI - FRANCHINA - SAVARINO
PISTORIO - SAVONA - FRATELLO - TURANO
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
GRANATA Assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 136.
Ne dò lettura.
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- nel tentativo di semplificare le complicate procedure di
competenze nel mondo della scuola, nel 1999 lo Stato unifica
a sè le competenze prima suddivise tra vari enti locali,
dove le scuole elementari erano di competenza del comune, le
medie inferiori di competenza dello Stato per quanto
riguarda il personale ed il comune per gli immobili, le
medie superiori di competenza della provincia per gli
immobili, mentre la competenza sul personale veniva
suddivisa, in base ai differenti corsi di studio, tra
provincia e Stato;
- a seguito del tentativo di riordino delle competenze,
immobili e personale sono passati alle dirette dipendenze
dello Stato, cosicché si è posto il problema di chi lavorava
da precario negli enti locali. Da qui il decreto 75/2001 che
stabilisce che tutte le persone che hanno prestato servizio
per almeno 30 giorni nelle scuole, e ne facciano domanda,
possono essere inserite, una tantum, nella graduatoria
permanente ad esaurimento che prima era riservata solo a
quanti avevano svolto lavori precari nelle scuole dipendenti
dallo Stato. Ciò ha provocato una vera e propria rivoluzione
nelle graduatorie preesistenti perchè molti dei nuovi
inseriti, provenienti dagli enti locali, scavalcano quelli
che prima in graduatoria erano nelle posizioni di testa. Tra
l'altro trattandosi di una graduatoria ad esaurimento aveva
ingenerato legittime aspettative di occupazione. In seguito
a ciò è stato fatto un ricorso alla nuova graduatoria che
respinto dal TAR di Catania è stato invece accolto dal CGA
di Palermo, e gli effetti sono stati, in attesa del giudizio
di merito, la sospensione dell'efficacia della graduatoria
formulata ai sensi del decreto 75/2001, almeno per quanto
riguarda il CSA di Catania, riconoscendo il diritto di
precedenza dei ricorrenti nei riguardi dei nuovi inseriti;
- sulla base di quanto successo a Catania anche nelle province
di Enna e Caltanissetta sono stati fatti ricorsi ed è
probabile che si estendano altrove;
- il D.M. del 27 luglio 2001 ha variato i parametri precedenti
degli organici producendo una riduzione del numero dei posti
del personale ATA;
RILEVATO che:
- la situazione che si è venuta a creare ha del paradossale e
ha creato uno stato di tensione non indifferente tra i
lavoratori ATA che si trovano contrapposti su due fronti in
difesa di un legittimo posto di lavoro;
- allo stato dei fatti c'è un rischio reale di degenerazione
della protesta che per ora ha visto protagonista la sola
carta bollata, tanto che la nuova graduatoria al CSA di
Catania è stata fatta slittare per motivi di ordine
pubblico;
- il tentativo della Prefettura di Catania di conciliare le
parti in causa non ha sortito effetti, a causa della
difficoltà di trovare una soluzione che accontenti entrambi
gli aventi diritto;
- nella seduta n. 39 del 7 marzo 2002 l'Aula aveva approvato
l'ordine del giorno riguardante la vicenda del personale ATA
in Sicilia, impegnando il Governo della Regione ad
intervenire, immediatamente;
- ad oggi le determinazioni dell'Assemblea non hanno avuto
alcun seguito da parte del Governo regionale, o almeno non
si ha alcuna notizia in proposito
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a realizzare condizioni di tutela per entrambe le categorie
di lavoratori garantendo loro il diritto al lavoro nelle
more di interventi risolutivi e definitivi;
- ad intervenire, immediatamente, presso il Governo nazionale
affinchè venga accolta la richiesta del direttore
dell'ufficio scolastico regionale per la Sicilia, dott.
Michele Calascibetta, di individuare altri 500 posti di
collaboratore scolastico da destinare alle scuole della
Sicilia." (136)
RAITI - FERRO - MICCICHE' - MORINELLO
ORLANDO - SPAMPINATO- VILLARI -
GIANNOPOLO - CAPODICASA - GURRIERI
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
GRANATA Assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 137.
Ne dò lettura.
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la Regione siciliana è azionista di maggioranza dell'ISMETT
(Istituto Mediterraneo dei Trapianti);
- l'Università di Pittsburg paga il solo personale medico,
mentre tutti gli altri oneri sono a carico della Regione
siciliana;
- il costo annuo della Regione è di circa 14.000.000,00 euro
(27 miliardi delle vecchie lire);
- il bilancio consuntivo dell'Ismett è stato approvato dai
soli azionisti di Pittsburg mentre i rappresentanti non
hanno partecipato;
CONSIDERATO che:
- la Regione siciliana si è attivata, sin dal 1997, investendo
inventi risorse in ricerca e formazione per garantire il
futuro sviluppo dell'ISMETT;
- che la Regione siciliana attualmente non ha propri
rappresentanti in seno al consiglio di amministrazione
dell'ISMETT,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad intervenire affinché si riequilibri la composizione del
consiglio di amministrazione dell'ISMETT nominando dei
rappresentanti della Regione allo scopo di riflettere nel
consiglio di amministrazione l'assetto azionario." (137)
TRICOLI - FORMICA - VIRZI'- IOPPOLO -
INFURNA
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente concordo con il contenuto di questo
ordine del giorno perché pone due questioni fondamentali.
In primo luogo la Regione siciliana a norma di legge non può
essere tenuta fuori dal consiglio di amministrazione di questa
fondazione-istituto. In secondo luogo pone delle questioni in
ordine ad una reciprocità di interventi tra l'università di
Pittsburg e la Regione siciliana.
Però io vorrei che il Parlamento, nell'approssimarsi a votare a
favore di questo ordine del giorno, tenesse presente - e lo dico al
rappresentante del Governo, mi dispiace che anche in questa
circostanza non ci sia l'assessore per la Sanità - che la Regione
siciliana si sta apprestando a finanziare una struttura assieme alla
Fondazione San Raffaele dove, a fronte del pagamento a piè di lista
delle spese che quella fondazione andrà a sostenere, è prevista la
presenza minoritaria della Regione.
Vorrei quindi che i parlamentari di Alleanza nazionale e tutto
il Parlamento se ne ricordassero nel momento in cui si andranno a
stabilire meglio i termini della questione a proposito del San
Raffaele.
Mi dispiace che non sia presente l'onorevole Tricoli, che è
primo firmatario di quest'ordine del giorno, ma che, guarda caso,
per pura coincidenza, è anche assessore del Comune di Cefalù, e il
Comune di Cefalù sarebbe uno dei cofondatori di questa presunta
fondazione che dovrà costituire un presunto centro di eccellenza ad
indirizzo oncologico. Quindi che se ne ricordi l'onorevole Tricoli,
non solo per l'ISMETT, ma anche per il San Raffaele.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 137.
Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa all'ordine del giorno n. 144.
Ne dò lettura:
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO CHE:
- la scarsa funzionalità del servizio di emergenza 118 è stata
posta all'attenzione del Governo con numerosi atti ispettivi
ed il rischio del fallimento del funzionamento del servizio
dovuto a seri errori gestionali è indispensabile che sia
nuovamente posto all'attenzione dell'Amministrazione
regionale;
- la Commissione regionale per l'impiego, previa approvazione,
ha trasmesso alla VI Commissione legislativa permanente
dell'ARS una nota con la quale dà parere positivo alla
richiesta di supporto per l'attivazione delle procedure
selettive volte alla formazione, per la successiva
assunzione, di n. 1650 autisti soccorritori da utilizzare
nelle varie postazioni del SUES 118;
- il bando del CIAPI, in difformità a quanto approvato dalla
Commissione regionale per l'impiego, prevede un totale di
1.978 soggetti, distribuiti per province, da ammettere alle
attività formative specificando che saranno "detratti i 127
lavoratori utilizzati in attività socialmente utili presso
la Croce rossa italiana, che saranno assunti direttamente";
- con tale provvedimento sarà, di fatto, il Comitato regionale
della Croce rossa italiana a verificare i requisiti
necessari e quindi sceglierà chi e quanti saranno
soccorritori da utilizzare nelle varie postazioni 118 in
Sicilia senza che siano determinati, nel bando, i criteri
per la determinazione dei punteggi da attribuire ai
candidati che dovranno superare la prova attitudinale per
l'ammissione all'attività formativa;
CONSIDERATO CHE:
- il servizio di emergenza 118 è parte integrante del Servizio
sanitario nazionale con lo scopo di assicurare la migliore
assistenza nel minor tempo possibile;
- risulta evidente che il servizio 118 deve essere svolto
prevalentemente da strutture ed enti pubblici efficienti e
con una trasparente gestione che ricorrano all'ausilio di
privati per colmare carenze e deficit e non perché questi si
sostituiscano completamente alla Pubblica amministrazione
come, in effetti accadrà che la C.R.I. avrà il diritto di
decidere, con un bando di selezione, chi siano gli "autisti
soccorritori" nelle varie postazioni 118 in Sicilia in
assenza di regole certe sui punteggi da assegnare, sulla
base della preselezione e sulle prove attitudinali;
- il bando di selezione approvato dalla Commissione regionale
per l'impiego prevede che sia unicamente il Comitato
regionale della Croce rossa italiana a valutare il possesso
dei requisiti dei soccorritori, nonostante faccia soltanto
parte del CIAPI, la società mista preposta a supportare il
servizio di emergenza,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a ritirare nell'immediato il suddetto provvedimento che
approva il bando per sostituirlo con un atto, conforme con
il bando di selezione, che determini i requisiti, i criteri
di valutazione e le modalità di svolgimento dei corsi di
formazione nel pieno rispetto della normativa vigente sulle
procedure concorsuali;
- ad attivarsi con urgenza affinché sia la Regione stessa ad
effettuare la selezione delle persone che potranno
partecipare ai corsi di formazione, dopo aver stabilito
criteri idonei per la valutazione dei requisiti morali,
professionali e tecnici, per un qualificato servizio di
emergenza, garantendo l'adeguata dotazione di personale a
bordo dei mezzi di soccorso considerato che gli autisti
soccorritori saranno successivamente parte integrante del
Servizio sanitario nazionale in Sicilia." (144).
RAITI-FERRO-LIOTTA-FORGIONE-
GIANNOPOLO
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Per questo ordine del giorno chiedo che sia
presente l'assessore al ramo.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, l'esame dell'ordine del
giorno è quindi rinviato per essere discusso alla presenza
dell'assessore per la sanità.
Si passa all'ordine del giorno n. 152:"Interventi per il
ripristino dell'applicazione dell'articolo 37 dello Statuto
siciliano".
Ne dò lettura:
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- l'articolo 37 dello Statuto della Regione siciliana, il cui
dettato prevede che "Per le imprese industriali e
commerciali, che hanno la sede centrale fuori del territorio
della regione, ma che in essa hanno stabilimenti ed
impianti, nell'accertamento dei redditi viene determinata la
quota del reddito da attribuire agli stabilimenti ed
impianti medesimi e l'imposta, relativa a detta quota,
compete alla Regione ed è riscossa dagli organi di
riscossione della medesima", è disatteso ormai dal 1975;
CONSIDERATO CHE:
- allo stesso art. 37 dello Statuto della Regione siciliana,
era stata data puntuale esecuzione fino all'entrata in
vigore della riforma tributaria di cui alla legge delega n.
825/1971 e che tale riforma, pur comportando un profondo
rinnovamento dell'ordinamento tributario, non giustifica in
alcun modo la disapplicazione del menzionato art. 37;
TENUTO CONTO CHE:
- alla Camera dei Deputati è stato presentato un progetto di
legge che crea di fatto i presupposti tecnico giuridici per
ripristinare gli adempimenti prescritti dall'articolo 37
dello Statuto della Regione siciliana ed in particolare
indica che "i soggetti passivi dell'imposta sul reddito
delle persone fisiche e dell'imposta sul reddito delle
persone giuridiche, che esercitano imprese industriali e
commerciali con sede legale fuori dal territorio della
Regione siciliana, ma che in essa hanno stabilimenti ed
impianti, provvedono, in adempimento a quanto prescritto
dall'articolo 37 dello Statuto della Regione siciliana
all'assolvimento della relativa obbligazione tributaria
ripartendo l'ammontare dei versamenti dovuti secondo le
risultanze dell'applicazione all'imponibile esposto del
parametro forfettizzato individuato dall'articolo 4, comma
2, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e
successive modificazioni";
ATTESO CHE:
- l'applicazione corretta dell'articolo 37 dello Statuto -
oltre a rientrare a pieno titolo nelle prerogative
autonomistiche, base fondamentale ed irrinunciabile per lo
sviluppo e la convivenza sociale e democratica della Sicilia
- ripristinerebbe nei fatti un circolo virtuoso in grado di
incidere positivamente sulla finanza regionale,
IMPEGNA IL PRESIDENTE E IL GOVERNO DELLA REGIONE
E LA PRESIDENZA DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
- a sostenere politicamente tale iniziativa legislativa che ha
per obiettivo la piena applicazione del dettato dello
Statuto della Regione siciliana sul fondamentale tema della
fiscalità territoriale." (152)
CINTOLA-CROCE-PAPANIA-TUMINO-LIOTTA
SPEZIALE-SAVARINO-SAVONA-CATANIA G.-
MAURICI-BALDARI-ROTELLA
CINTOLA Ne chiedo il rinvio perché possa essere discusso in
presenza del Presidente della Regione.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, così rimane stabilito.
Si passa all'ordine del giorno n. 156: "Riattivazione
dell'osservatorio sismologico di Acireale"
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- gli ultimi avvenimenti accaduti in Sicilia ed in particolare
nella provincia di Catania, quale l'ultima ed improvvisa
eruzione dell'Etna ed i concomitanti devastanti eventi
sismici che hanno interessato i comuni etnei, colpendo in
particolare Santa Venerina, Acireale, Milo e Zafferana, ove
si sono registrati gravi danni alle abitazioni ed alle
attività produttive, fanno riflettere sull'opportunità di
potenziare il sistema di protezione civile regionale
dotandolo dei più moderni ed efficienti sistemi di
rilevazione e di studio dell'attività sismica e vulcanica;
- in quest'ottica di potenziamento, la riattivazione
dell'Osservatorio sismologico garantirebbe una certa e
costante rilevazione delle attività geologiche nella nostra
Isola, e che lo stesso Osservatorio è stato paradossalmente
chiuso alla fine degli anni novanta,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad adottare tutte le misure idonee per una celere
riattivazione dell'Osservatorio sismologico di Acireale, che
anche attraverso la rete di rilevamento dell'INGV,
consentirà di porre costantemente sotto attenzione il
vulcano e tutta la situazione geologica che interessa la
Sicilia." (156)
NICOTRA
PRESIDENTE Mi sembra un ordine del giorno molto pertinente
anche alla luce dei fatti recenti.
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 157: "Iniziative per
garantire la sicurezza strutturale agli edifici scolastici
siciliani".
Ne dò lettura:
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
Allarmata dalle numerose segnalazioni in Sicilia di edifici
scolastici non idonei a garantire la sicurezza statica degli
stessi plessi o di loro parti;
PRESO nota delle iniziative di monitoraggio avviate da numerose
amministrazioni locali;
VISTO il drammatico crollo della scuola di San Giuliano nel recente
terremoto nel Molise che ha reiterato più di venti anni
dopo, anche nel numero delle vittime, un episodio simile
accaduto a Balvano nel terremoto che nel 1980 colpì la
Basilicata;
VISTO il ripetersi di attività telluriche in Sicilia, dal recente
terremoto di Palermo a quello recentissimo di Santa
Venerina,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a recuperare e concentrare le risorse necessarie per
estendere a tutto il territorio regionale i monitoraggi e
per procedere alla immediata messa in sicurezza degli
edifici scolastici ritenuti non idonei a sostenere movimenti
tellurici." (157)
SPEZIALE-CAPODICASA-GIANNOPOLO
SAVARINO Sono tre gli ordini del giorno sullo stesso argomento:
il 157, il 158 ed il 159.
PRESIDENTE Allora li pongo congiuntamente in votazione, in
quanto di analogo contenuto.
Dò lettura degli ordini del giorno n. 158 e n. 159:
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
A seguito della tragedia dove tanti bambini hanno perso la
vita a causa del terremoto;
CONSIDERATO che la tragedia ha ingenerato nelle famiglie la
legittima preoccupazione relativa alla stabilità delle
strutture scolastiche;
PRESO atto che negli ultimi giorni la nostra Regione è attraversata
da devastanti effetti sismici,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a disporre interventi urgenti per la messa in sicurezza dei
nostri plessi scolastici, utilizzando, se necessario, una
quota dei fondi destinati al buono scuola, al fine di
scongiurare pericoli riconsegnando serenità e fiducia alle
nostre famiglie." (158)
FORMICA-LEONTINI-ROTELLA-CINTOLA
NICOTRA-ACIERNO
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO CHE:
- i recenti eventi sismici registrati in Sicilia e nel Molise
nelle ultime settimane hanno creato condizioni di panico
nelle popolazioni delle due regioni;
- il crollo della scuola di San Giuliano di Puglia, in Molise,
con il suo drammatico bilancio di vittime, per la quasi
totalità bambini, ha spinto molti genitori siciliani a non
far frequentare ai propri figli le lezioni per il timore che
i plessi scolastici non garantiscano le condizioni di
sicurezza statica nel caso di ulteriori scosse sismiche;
- bisogna garantire ai genitori ed agli studenti condizioni
assolute di sicurezza attraverso opportuni interventi di
monitoraggio delle condizioni di staticità dei plessi e di
ristrutturazione di quegli edifici per i quali si rendesse
necessario,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a reperire le risorse finanziarie, stornando almeno 15
milioni di euro dalla legge sul buono scuola, per procedere
al monitoraggio degli edifici scolastici siciliani e per i
lavori di somma urgenza, eventualmente da eseguire, per
garantire alle famiglie siciliane la certezza che le nostre
scuole sono perfettamente agibili e sicure." (159)
NICOTRA-SANZERI-LO CURTO-BALDARI-
FORMICA-ANTINORO-IOPPOLO-INFURNA-
TRICOLI-ACIERNO
PRESIDENTE Pongo congiuntamente in votazione gli ordini del
giorno n. 157, n. 158 e n. 159, di analogo contenuto.
Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(Sono approvati)
PRESIDENTE Si passa all'ordine del giorno n. 160: "Abolizione
del ticket per le visite mediche di idoneità all'attività agonistica
per gli atleti minorenni".
Ne dò lettura:
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO CHE:
- Con una scelta inopportuna le visite medico-sportive sono
sottoposte ad un ticket che deprime le possibilità di
partecipazione di adolescenti e giovani alle attività
sportive con un danno per la partecipazione sportiva dei
ragazzi e delle ragazze e con un danno per le società
sportive che dello sport dilettantistico fanno del loro
esistere;
- E' evidente che se questo ticket non viene abolito molte
società sportive dilettantistiche sarebbero costrette a
chiudere per l'impossibilità di sostenere i costi di
gestione delle loro attività, impedendo così a migliaia di
giovani qualunque tipo di partecipazione sportiva;
- L' introduzione del ticket ha prodotto una diminuzione delle
visite mediche con il relativo accrescersi dei rischi per la
salute dei ragazzi;
- Le società sportive avevano ricevuto assicurazioni dal
governo regionale per l'eliminazione di questo dannoso
balzello;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- Ad abolire il ticket per le visite mediche per tutti gli
atleti minorenni che svolgono attività agonistiche." (160)
SPAMPINATO
PRESIDENTE Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e la pubblica
istruzione. Signor Presidente, sono d'accordo, ma non ho le
cognizioni tecniche per capire se si può effettuare quanto proposto.
Pertanto lo posso accettare come raccomandazione,
condividendone il principio.
PRESIDENTE Comunico che hanno chiesto di aggiungere la propria
firma gli onorevoli Formica, Nicotra, Cracolici, Pistorio,
Mercadante, Basile, Speziale e chi vi parla.
L'Assemblea ne prende atto.
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e la pubblica
istruzione. Signor Presidente, il parere del Governo è favorevole,
sulla base di quanto riferitomi dagli uffici.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 160.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 12 novembre
2002, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- "Interventi per l'attuazione del diritto allo studio
universitario in Sicilia" (nn. 271-341/A) (Seguito)
Relatore: On.le Antinoro
III- ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
4 AGOSTO 1978, N. 26.
IV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
MAGGIO 1981, N. 96.
V - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VI - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
TUTELA DELL'AMBIENTE.
VII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
VIII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE
DEL CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER
LE SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
AUDIOVISIVA.
X - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE PER
LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XI - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
PROVINCIALI SCOLASTICI.
XII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PERLA
PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XIII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI PALERMO.
XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI CATANIA.
XV - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.
XVI - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.
XVII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.
XVIII - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XIX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 20.42
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 23.25