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Resoconto d'Aula della Seduta n. 98 di mercoledì 06 novembre 2002
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


     PRESIDENTE    Onorevoli   colleghi,   per   consentire   alla   V
  Commissione  di  completare  l'esame  degli  emendamenti presentati,
  non   sorgendo  osservazioni,  sospendo la seduta, avvertendo che la
  stessa riprenderà alle ore 18.15.

    (La seduta, sospesa alle ore 17.13, è ripresa alle ore 18.40)

                    PRESIDENZA DEL PRESIDENTE LO PORTO

        PRESIDENTE  La seduta è ripresa.

     PAFFUMI  segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

    COMUNICAZIONE  DI  INVIO  DI  DISEGNI  DI  LEGGE  ALLE  COMPETENTI
    COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE  Comunico che  i  seguenti disegni di legge sono stati
  inviati alle competenti Commissioni legislative:

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      -  "Norme  per  la  costituzione  delle  province  regionali.
      Modifica della legge regionale 6 marzo 1986, n. 9" (n. 513)
      - iniziativa parlamentare

      - "Interventi volti  a  migliorare  le condizioni di vita nei
      piccoli comuni montani  e  nelle isole minori. Disciplina del
      sostegno delle attività  produttive  e  per  la  promozione e
      valorizzazione  del  patrimonio  naturale e storico-culturale
      dei piccoli comuni montani e delle Isole minori" (n. 514)
      - iniziativa parlamentare
      - PARERE III, IV, V e VI

                    CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

      - "Interventi per  favorire  la  permanenza  del  personale a
      tempo    indeterminato    nel    settore   della   formazione
      professionale" (n. 515)
      - iniziativa parlamentare

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

      - "Norme per la  costituzione  dei  consorzi  fra  le aziende
      ospedaliere e le  aziende  sanitarie  locali per gli acquisti
      centralizzati" (n. 516)
      - iniziativa parlamentare

                       INVIATI IN DATA 6 NOVEMBRE 2002

                   COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE

     PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute dal Governo ed assegnate
  alle Commissioni legislative le seguenti richieste di parere:

                         AFFARI ISTITUZIONALI (I)

           "Consorzio ASI di Siracusa - Designazione presidente del
      Collegio dei Revisori (n. 87)
         - pervenuto in data 4 novembre 2002

         -  "Istituto  zooprofilattico sperimentale della Sicilia -
      Sostituzione componente del consiglio di amministrazione' (n.
      88)
         - pervenuto in data 4 novembre 2002

         -  "IACP  di Palermo - Nomina presidente e vice presidente
      del consiglio di amministrazione" (n. 89)
         - pervenuto in data 4 novembre 2002

         -  "IACP  di  Catania - Nomina presidente del consiglio di
      amministrazione" (n. 90)
         - pervenuto in data 4 novembre 2002

         -  "IACP  di Caltanissetta - Integrazione del consiglio di
      amministrazione" (n. 91)
         - pervenuto in data 4 novembre 2002

         -  "IACP  di  Trapani  -  Integrazione  del  consiglio  di
      amministrazione" (n. 93)
         - pervenuto in data 5 novembre 2002

         -  "Consorzio ASI di Palermo - Designazione presidente del
      Collegio dei revisori" (n. 94)
         - pervenuto in data 5 novembre 2002

                       ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

         -   "Proposta   modifica  statuto  CIFDA  -  Delibera  del
      consiglio  generale N. 2026 del 20 settembre 2002 - Richiesta
      attivazione  procedure ex articolo 1 della legge regionale n.
      88 del 1982" (n. 92)
         - pervenuto in data 5 novembre 2002

                    TRASMESSI IN DATA 6 NOVEMBRE 2002

    COMUNICAZIONE  DI  ASSENZE  E  SOSTITUZIONI  ALLE  RIUNIONI  DELLE
    COMMISSIONI

     PRESIDENTE  Comunico  le  assenze  e  sostituzioni  alle riunioni
  delle Commissioni per il 5 novembre 2002:

                         AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   Assenze
   Riunione del 05.11.02: CRISAFULLI-LO MONTE-SANZERI

   Sostituzioni
   Riunione del 05.11.02: ORTISI sostituito da SPAMPINATO

                             BILANCIO (II)

   Sostituzioni
   Riunione del 05.11.02: DANTONI sostituito da LO MONTE
                          GENOVESE    "       " GURRIERI
                          MANCUSO     "       " BORZACCHELLI

                       ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   Assenze
   Riunione del 05.11.02: BORZACCHELLI-INCARDONA-GALLETTI

                      SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   Assenze
   Riunione del 05.11.02: MORINELLO


   Presidenza del vicepresidente Fleres


            DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE

     PRESIDENTE  Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Lettura,
  ai sensi e per gli effetti  degli articoli 83, lettera d), e 153 del
  Regolamento interno, della  mozione  numero  175  "Iniziative per la
  stabilizzazione del personale precario del Dipartimento regionale di
  Protezione  civile",   degli  onorevoli  Fleres,  Catania  Giuseppe,
  Maurici, Scoma, Garofalo.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     PAFFUMI  segretario:

                  "  L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - la  legge  regionale  31  agosto  1998,  n.  14,  ha
              istituito   in   Sicilia   l'Ufficio   regionale  di
              protezione  civile,  oggi Dipartimento, stabilendone
              le competenze;

            - il   predetto   Dipartimento   regionale,   in  atto
              interessato   per   l'eruzione  dell'Etna  e  per  i
              numerosi  terremoti, è dotato di personale regionale
              e di precari  specializzati;

            - circa l'80%  del  personale è infatti composto da ex
              ITALTER e SIRAP  e  da  ex  LSU,  con le conseguenze
              legate al precariato;

            - circa il  10% del predetto personale ha acquisito la
              qualifica  di  DI.MA  mediante la frequenza di corsi
              finanziati  dalla  Regione  e  sempre mediante corsi
              regionali   il   resto   del   personale   è   stato
              riqualificato;

            - è  da  sottolineare che la figura del DI.MA, proprio
              per  la sua specialità, non può essere sostituita da
              nessun    altra    figura    presente    all'interno
              dell'Amministrazione   regionale   nè   è  pensabile
              l'improvvisazione di tale profilo;

            - alla stessa  stregua  è da considerarsi il personale
              precario assegnato  al Dipartimento - ormai in grado
              di affrontare le  emergenze - o il personale ex LSU,
              in servizio  presso  la  Sicilia  orientale,  che ha
              contribuito   alla  realizzazione  della  mappa  del
              rischio (opere  di prevenzione) ed è stato più volte
              presente    nelle    operazioni    di   soccorso   e
              monitoraggio, come in atto accade;

            - tale  situazione è insostenibile, considerato che la
              Sicilia è una  terra a rischio sismico e vulcanico e
              necessita di  una  presenza  costante  su  tutto  il
              territorio  di  personale  qualificato  e di risorse
              finanziarie immediatamente disponibili,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

            - a porre in  essere tutte le iniziative utili al fine
              di   procedere,   con   la   massima  urgenza,  alla
              stabilizzazione  di  detto  personale   ex  ITALTER,
              SIRAP ed LSU, garantendo allo stesso quella serenità
              che permette  di  affrontare  le  emergenze  cui gli
              stessi sono sottoposti;

            - ad adottare i provvedimenti necessari affinchè anche
              nella  Sicilia  occidentale  possa operare personale
              specializzato,   così  come  quello  operante  nella
              Sicilia   orientale,   da   impegnare  in  opere  di
              monitoraggio, previsione e prevenzione;

            - a  dotare  di  autonomia finanziaria il Dipartimento
              regionale di Protezione civile." (175)

     PRESIDENTE  Dispongo che la mozione predetta venga demandata alla
  Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  perché  se  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    SEGUITO DELLA  DISCUSSIONE  DEL  DISEGNO  DI LEGGE "INTERVENTI PER
    L'ATTUAZIONE  DEL  DIRITTO  ALLO  STUDIO UNIVERSITARIO IN SICILIA"
    (NN. 271-341/A)

     PRESIDENTE  Si passa al punto III dell'ordine del giorno: Seguito
  della  discussione del disegno di legge "Interventi per l'attuazione
  del diritto allo studio universitario in Sicilia" (nn. 271-341/A).
       Invito i componenti la quinta Commissione legislativa "Cultura,
  formazione e lavoro" a prendere posto nell'apposito banco.
       Si riprende l'esame dell'articolo 20 e dei relativi emendamenti
  accantonati  nella precedente  seduta.
       Sull'emendamento 20.1, sul quale era  iniziato  un dibattito in
  Aula, chiedo al Governo ed al relatore il loro parere.

     GRANATA  Assessore per i beni culturali  e  ambientali  e  per la
  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GRANATA  Assessore per i beni  culturali  e  ambientali  e per la
  pubblica istruzione. Signor Presidente, era  sorto  un dibattito per
  tentare di capire che tipo di personale  e  in  quale  forma  poteva
  essere utilizzato negli sportelli che abbiamo stabilito che i comuni
  e  gli  enti  possono aprire,  non  debbono  aprire,  perchè  quelli
  obbligatori per legge sono quelli  dei  consorzi  per  fornire  quei
  servizi di cui allo sportello stesso.
       Nell'originale  formulazione  della  Commissione, a mio avviso,
  restava  valida  questa  differenza attraverso la sostituzione della
  parola  "distaccando"  con  la  parola  "utilizzando", che serviva a
  potere  utilizzare gli L.S.U., che non possono essere distaccati per
  il  tipo  di rapporto di lavoro che hanno con le amministrazioni, ma
  possono soltanto, eventualmente, essere utilizzati, ed è una formula
  flessibile per consentire l'utilizzazione di detto personale al fine
  di rendere un servizio agli studenti.
       E' questa la finalità di tale sostituzione.  Credo che   sia la
  Commissione  che  il  Governo   restino  concordi con questo tipo di
  interpretazione,  perchè  la  nostra  volontà  è  quella  di dare un
  servizio   attraverso  lo  strumento  più  agile  e  più  flessibile
  possibile.
       Capisco che questo, per certi  versi,  può essere contestabile;
  ma  la  finalità  che vogliamo raggiungere è dare la possibilità che
  questi   sportelli  possano  essere  gestiti.  Se  noi  precludiamo,
  attraverso  una  rigida indicazione, la possibilità che il personale
  addetto  agli  sportelli  dei  comuni  e  degli  enti sia regionale,
  sostanzialmente,  diciamo  che molto spesso i comuni e gli enti, che
  hanno  pure  la  volontà  di  fornire  questo  servizio, non possono
  fornirlo.  Perché,  se  usciamo  dalla  metafora,  questi  sportelli
  servono  a  distribuire  livelli  di informazione sui servizi, sugli
  esami,  sulle  mense,  sugli  alloggi  e,  dunque,  sono  facilmente
  gestibili anche da personale non necessariamente regionale.
       Rivolgo,  pertanto, l'invito, anche a coloro i quali ritengono,
  invece,  di volere specificare diversamente l'emendamento stesso, di
  preservare la dizione degli emendamenti 20.1.1 e 20.1.

     ANTINORO  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ANTINORO   presidente   della   Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente, condivido in pieno quanto dichiarato dal Governo.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE    Signor  Presidente,   intervengo   innanzitutto   per
  segnalare una pratica non più sopportabile del Parlamento regionale,
  quella  cioè  di  continuare ad  esaminare  disegni  di  legge  così
  importanti con la presenza di dieci parlamentari.
       Sono tentato fortemente  di  chiedere  la  verifica  del numero
  legale, non per ritardare il  percorso dell'approvazione del disegno
  di  legge  ma per evidenziare un  dato  di  costume  della  attività
  parlamentare;    dico  ciò, in  particolare,  alla  maggioranza  che
  dovrebbe  garantire  la  presenza  parlamentare  per  supportare  il
  disegno  di  legge; perché, sinceramente, noi  abbiamo  un  problema
  serio, talmente serio, che mentre io parlo l'assessore Granata parla
  di altro.

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali,  ambientali  e per la
  pubblica istruzione. No,  parlo  proprio di questo tema. Ha ragione.
  Io contavo sul senso di responsabilità per non farci tutti del male.
  Sottolineo  il  dato  politico opportunamente, ma la maggioranza sta
  iniziando ad entrare in Aula.

     SPEZIALE  Signor Presidente, devo inoltre segnalare l'assenza del
  Governo:  non  è possibile che  ci  sia  sistematicamente  l'assenza
  permanente  degli assessori. Stiamo  esaminando  questo  disegno  di
  legge con la sola presenza dell'Assessore Granata, gli altri vengono
  in soccorso soltanto al momento del voto
       Per quanto riguarda l'emendamento,  voglio ricordare al Governo
  che stamattina è stato approvato  il  subemendamento 20.1.1 che così
  recita:   "sostituire  la  parola   "distaccando"   con   la  parola
  "utilizzando"".  E'  evidente  che,  per  quanto  riguarda  gli enti
  locali,  avendo  già  precedentemente  approvato  un emendamento che
  stabilisce  che gli enti locali autonomamente - onorevole Assessore,
  perchè  lei  ha  uno spirito positivo ma bisogna fare i conti con il
  rigore  delle  norme  -  possono utilizzare il proprio personale, in
  forza  alla potestà autonoma degli enti locali, per aprire uffici di
  supporto per il diritto allo studio, in quegli uffici la Regione può
  demandare personale della Regione, non può avvenire il contrario.
       Noi  non  possiamo,  per  legge,  stabilire  che  negli  uffici
  regionali si può utilizzare il personale degli enti locali, né sotto
  forma di utilizzo, né, peggio, sotto  forma  di distacco. La ragione
  per cui stamattina vi abbiamo  chiesto  di  riscrivere l'emendamento
  era proprio questa.  Si insiste - lo  dico anche al Presidente della
  Commissione - nel volere approvare un  testo  che è improprio perché
  lede l'automa potestà da parte  degli enti locali.  Avevamo chiesto,
  pertanto, di riscrivere la norma nel modo seguente:  i comuni aprono
  gli uffici periferici e la Regione quando collabora può supportare i
  comuni con personale proprio.

     PRESIDENTE  La seduta è sospesa per cinque minuti.

      (La seduta, sospesa alle ore 19.00, è ripresa alle ore 19.05)

       La seduta è ripresa.

     ANTINORO   presidente  della  Commissione  e  relatore.  Dichiaro
  di ritirare l'emendamento 20.1.

     PRESIDENTE   L'Assemblea  ne  prende  atto.
       Pertanto,    il    subemendamento    20.1.1    in    precedenza
  approvato, decade.
       Così simane stabilito.
       Si  passa  all'emendamento  20.3,  degli  onorevoli Barbagallo,
  Tumino,  Vitrano, e all'emendamento 20.5, dell'onorevole Spampinato,
  di identico contenuto.

     TUMINO   Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di ritirare
  gli emendamenti 20.2 e 2.3.

     PRESIDENTE   L'Assemblea ne prende atto.

     SPAMPINATO   Dichiaro di ritirare gli emendamenti 20.5 e 2.6.

     PRESIDENTE   L'Assemblea ne prende atto.
       Si   passa  all'emendamento  20.4  degli  onorevoli  Moschetto,
  Baldari ed altri.

     MOSCHETTO   Anche  a  nome  degli  altri  firmatari,  dichiaro di
  ritirare l'emendamento 2.4.

     PRESIDENTE   L'Assemblea ne prende atto.
       Pongo  in  votazione  l'articolo  20.  Chi  è  favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:

                                 "Art. 21
                                Patrimonio

          1.  Gli   enti   regionali  per  il  diritto  allo  studio
       universitario  hanno   un  proprio  patrimonio  destinato  al
       raggiungimento delle finalità di cui alla presente legge.

          2. Il patrimonio degli enti è costituito da elargizioni di
       enti  e  privati  per  gli scopi di istituto, nonché dai beni
       mobili  ed  immobili  che  ad  essi  pervengano  per  atti di
       liberalità.

          3.  I  beni  mobili  e  immobili  e  le  strutture  di cui
       all'articolo  11  del decreto del Presidente della Repubblica
       14 maggio 1985, n.  246 sono  dotati  agli  enti  e destinati
       all'espletamento  dei  compiti  istituzionali  degli  stessi,
       restando  a  carico  di ciascun  ente  ogni  onere  relativo,
       compresi  quelli  riguardanti   interventi   di  manutenzione
       ordinaria e straordinaria."

       Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti emendamenti
  allegati:

    - dagli onorevoli Barbagallo, Tumino e Vitrano: emendamento 21.1;

    - dagli onorevoli Giannopolo e Villari: emendamento 21.2;

    -  dagli onorevoli Moschetto, Leontini, Baldari, Mercadante, Scoma
    e Giambrone: emendamento 21.3;

    - dall'onorevole Spampinato: emendamento 21.4.

       Pongo  congiuntamente  in votazione gli emendamenti 21.1, 21.2,
  21.3 e 21.4. Il parere del Governo?

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali,  ambientali  e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (Sono approvati)

       Pongo in  votazione  l'articolo 21 nel testo risultante.  Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:

                                 "Art. 22.
                        Mezzi finanziari e bilancio

          1.  Per l'espletamento dei compiti ad essi assegnati e per
       il  loro funzionamento gli enti regionali per il diritto allo
       studio universitario si avvalgono:

          a) delle  risorse  finanziarie  assegnate dalla Regione in
       via  ordinaria  e  straordinaria;  le  risorse ordinarie sono
       determinate nel bilancio regionale e ripartite in proporzione
       alla  popolazione  studentesca,  tenuto  conto  del numero di
       studenti fuori sede;

          b) dei proventi  della tassa regionale per il diritto allo
       studio   universitario   e  della  tassa  per  l'abilitazione
       all'esercizio professionale;

          c)   di   rendite,   interessi  e  frutti  dei  loro  beni
       patrimoniali e delle entrate derivanti dalla tariffazione dei
       servizi;

          d)   di   atti   di   liberalità   e   di   contributi   o
       sponsorizzazioni di enti, associazioni, privati;

          e) dei fondi  trasferiti  dallo Stato alla Regione al fine
       di potenziare  gli  interventi  per  l'attuazione del diritto
       allo studio universitario e in particolare dei fondi previsti
       dall'articolo 16 della legge 2 dicembre 1991, n. 390;

          f)  delle   forme   di  contribuzione  da  parte  di  enti
       territoriali non deficitari."

       Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti emendamenti
  allegati:

    - dagli onorevoli Barbagallo, Tumino e Vitrano: emendamento 22.1;

    - dall'onorevole Spampinato: emendamento 22.4.

    - dagli onorevoli Giannopolo e Villari: emendamento 22.2;

    -  dagli onorevoli Moschetto, Leontini, Baldari, Mercadante, Scoma
    e Giambrone: emendamento 22.3.

     GRANATA  assessore  per  i  beni  culturali,  ambientali e per la
  pubblica istruzione.  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GRANATA  assessore  per  i  beni  culturali,  ambientali e per la
  pubblica  istruzione.  Signor Presidente, se non sbaglio i firmatari
  degli emendamenti ne avevano preannunciato il ritiro.

     TUMINO   Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di ritirare
  l'emendamento 22.1.

     SPAMPINATO   Dichiaro di ritirare l'emendamento 22.4.

     GIANNOPOLO   Anche  a  nome  dell'onorevole  Villari, dichiaro di
  ritirare l'emendamento 22.2.

     MOSCHETTO   Anche  a  nome  degli  altri  firmatari,  dichiaro di
  ritirare l'emendamento 22.3.

     PRESIDENTE   L'Assemblea  ne  prende  atto.

       Pongo  in  votazione  l'articolo  22.  Chi  è  favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:

                                 "Art. 23.
                     Edifici universitari ed interventi
                           in materia di alloggi

          1.  Gli  Enti   regionali   per  il  diritto  allo  studio
       universitario assicurano  a favore degli studenti fuori sede,
       non  beneficiari   di   alloggio,  un  servizio  gratuito  di
       consulenza  per i  contratti  di  locazione  con  privati  in
       collaborazione con  le  associazioni  degli  studenti,  degli
       inquilini e della proprietà. Partecipano altresì agli accordi
       locali  per  la  definizione di contratti-tipo secondo quanto
       previsto dall'articolo 5 della legge 9 dicembre 1998, n. 431.

          2.  Il  consiglio  di  amministrazione degli Enti mediante
       convenzioni o accordi  può  mettere a disposizione degli enti
       locali,  associazioni,   istituti  pubblici  o  privati,  nei
       periodi di  vacanza  dell'attività  accademica,  le strutture
       abitative, sempreché  ne  sia  garantita  l'utilizzazione per
       fini culturali o di turismo scolastico.

          3.  Gli  enti  locali possono concedere in uso ai consorzi
       universitari  ricadenti  nel  proprio  territorio immobili di
       loro proprietà perché vengano utilizzati per i fini statutari
       e  per la migliore fruizione delle strutture e dei servizi da
       parte degli studenti che frequentano corsi di laurea presso i
       consorzi  stessi,  anche  se  originariamente  finanziati con
       destinazioni diverse."

       Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti emendamenti
  allegati:

    - dalla Commissione: subemendamento 23.3.1;

    - dagli onorevoli Spampinato e Liotta: emendamenti 23.1 e 23.2;

    - dall'onorevole Spampinato: emendamento 23.3.

     LIOTTA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LIOTTA   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, a me sembra che
  stiamo  introducendo nella norma una funzione impropria per gli Enti
  regionali  per  il  diritto  allo  studio universitario.  Il comma 1
  dell'articolo  23  stabilisce  che  nei  casi in cui l'Ente non è in
  grado   di   assicurare  agli  studenti  fuori  sede,  il  beneficio
  dell'alloggio  può  fornire un servizio gratuito di consulenza per i
  contratti   di   locazione;   stabilisce,   altresì,  che  gli  Enti
  "partecipano   agli   accordi   locali   per   la   definizione   di
  contratti-tipo  secondo  quanto  previsto  ecc.  ecc.". Capisco bene
  quale   sia   l'intenzione,   comprendo;   tuttavia,  stabilendo  la
  partecipazione  dell'Ente  regionale per il diritto allo studio agli
  accordi locali per la definizione di contratti-tipo mi sembra che si
  stia  attribuendo loro un ruolo quasi parasindacale, ruolo che è del
  tutto  improprio.
       Il  vero  problema  è  questo:  stiamo  trasformando  gli  Enti
  regionali  per  il  diritto allo studio universitario in agenzie sul
  territorio.
       Mi rendo conto che nella città il mercato degli alloggi per gli
  studenti  fuori  sede ha bisogno in qualche modo di un osservatorio,
  di  una guida per gli studenti, tuttavia la forma individuata non mi
  sembra idonea. Credo che dovremmo pensare a qualche altro strumento,
  in quanto quello scelto mi sembra del tutto improprio.

     ANTINORO    presidente   della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,   onorevoli   colleghi,   in  Commissione  sul  comma  1
  dell'articolo  23  si è sviluppato un ampio dibattito e la soluzione
  alla   quale   poi   siamo   pervenuti,   quindi  quella  introdotta
  nell'articolo, crediamo sia di assoluta garanzia per gli studenti ai
  quali l'Ente di diritto allo studio universitario andrà a fornire un
  servizio a titolo gratuito. Ciò proprio per evitare quel mercato che
  indiscutibilmente   potrebbe  anche  aprirsi,  specialmente  in  una
  società  come  la nostra attrezzatissima a notevoli voli di fantasia
  in   questi   casi.   Proprio   per  evitare  tutto  ciò,  scriviamo
  "partecipano   agli   accordi   locali   per   la   definizione   di
  contratti-tipo";  vogliamo  che  ci sia, se ci fossero studenti alla
  loro  prima esperienza o sprovveduti o non sufficientemente svezzati
  a  proposito  di scelte di questo tipo, un Ente di diritto pubblico,
  l'Ente  per  il diritto allo studio universitario, appunto, che stia
  alle loro spalle, che li protegga.
       Ritengo  questa una scelta, oserei dire, quasi di sinistra (non
  voglio  usare  questa  espressione per evitare di aprire polemiche);
  certamente  è una norma che aiuta parecchio gli studenti fuori corso
  ad orientarsi in un mercato che spesso è selvaggio, che li costringe
  e  li imprigiona in contratti d'affitto che molte volte vanno a loro
  discapito.

     PANARELLO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     PANARELLO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, in un testo di
  legge  l'espressione  "l'Ente regionale partecipa agli accordi tipo,
  ecc."  genera  confusione. Infatti l'Ente o è soggetto contraente di
  quegli  accordi,  e bisogna spiegare in quali termini e in che modo,
  ovvero  non  ha  significato,  genera  soltanto confusione.

       Posso anche accedere all'ipotesi che l'Ente per il diritto allo
  studio  diventi  un  soggetto  contraente  per  quanto  riguarda  la
  questione  degli alloggi per gli studenti, ma bisogna specificare in
  che forma ciò si determina.
       La  dizione "partecipa,  altresì,  agli  accordi  locali per la
  definizione  di accordi-tipo ecc." mi sembra del tutto inconsistente
  e fonte di equivoci dal punto di vista normativo.

     GRANATA   assessore  per  i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GRANATA   assessore  per  i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica  istruzione.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  il
  Governo   comprende   le   motivazioni  addotte  dai  rappresentanti
  dell'opposizione,  tuttavia,  ritiene  che  nella  sua  formulazione
  l'articolo  conferma  una  sorta  di  filo  rosso  che attraversa il
  disegno  di  legge  al nostro esame: predisporre la possibilità, con
  una  grande  capacità  di  flessibilità,  di  fornire  servizi  agli
  studenti. Questo è indiscutibile.
       Direi,   quindi,  a  proposito  delle  preoccupazioni  espresse
  dall'onorevole  Panarello - e in questo senso assumo impegno formale
  -  che  il Regolamento stabilirà in quali forme parteciperemo a quel
  tipo di accordi locali per la definizione dei contratti-tipo.
       Nel  Regolamento lo specificheremo, però non precludiamo questa
  opportunità, in  quanto  ritengo  quello  un  servizio  di rilevante
  importanza.

     PRESIDENTE  Il subemendamemnto  23.3.1 è ritirato. L'Assemblea ne
  prende atto.
       Pongo in votazione  l'emendamento 23.1 degli onorevoli Forgione
  e Liotta. Il parere del Governo?

     GRANATA   assessore  per  i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  si  alzi;  chi è contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Onorevoli   colleghi,   a  proposito  dell'emendamento  23.1.1,
  solleciterei  la  Commissione  a ritirarlo, in quanto l'aggiunta del
  termine 'motivata' modifica ben poco la sostanza dell'articolo.

     ANTINORO   presidente  della  Commissione e relatore. Dichiaro di
  ritirarlo.

     PRESIDENTE   L'Assemblea  ne  prende  atto.  Pongo  in  votazione
  l'articolo 23.3 dell'onorevole Spampinato. Il parere del Governo?

     GRANATA   assessore  per  i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa  all'emendamento  23.2.  Comunico  che la Commissione
  Bilancio  ha  espresso parere contrario all'emendamento; pertanto lo
  dichiaro improponibile.
       Pongo  in  votazione  l'articolo 23 nel testo risultante. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:

                                 "Art. 24.
                               Finanziamenti

          1.  In  attuazione del piano triennale di cui all'articolo
       25  e  di  quanto  determinato  ai  sensi  dell'articolo  22,
       l'Assessore regionale assegna a ciascun ente regionale per il
       diritto  allo  studio  universitario  le risorse destinate al
       proprio  funzionamento  e  all'attuazione degli interventi di
       competenza.  Le somme sono erogate a mezzo di mandati diretti
       a trimestre anticipato.

          2.  Per   la   realizzazione  di  specifici  programmi  di
       interventi, da realizzarsi anche  congiuntamente da più enti,
       sempreché sottoposti  al  vaglio  della Commissione regionale
       per il diritto allo studio universitario e inseriti nel piano
       di cui all'articolo 25,  si  provvede a mezzo di assegnazioni
       con provvedimento separato dell'Assessore regionale.

          3.  Dopo  l'approvazione  in  prima applicazione del piano
       annuale  di  cui  all'articolo  25,  al  fine di garantire la
       continuità  nell'attività  degli  enti,  agli  stessi possono
       essere  erogati  acconti  sui finanziamenti da determinare ai
       sensi   del   piano   per  l'anno  successivo,  tenuto  conto
       dell'ultimo bilancio consuntivo."

       Comunico  che  all'articolo  24  è stato presentato dal Governo
  l'emendamento 24.1 allegato.

     PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'emendamento  24.1. Il parere
  della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo  in  votazione  l'articolo 24 nel testo risultante. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:

                                 "Art. 25.
             Programma triennale e piani annuali di intervento

          1.   La   Giunta  regionale,  su  proposta  dell'Assessore
       regionale, acquisiti i pareri della Commissione regionale per
       il diritto allo studio universitario e del Comitato regionale
       di  coordinamento di cui all'articolo 3, legge 14 agosto 1982
       n.  590  e  successive  modificazioni,  approva  un programma
       avente  validità  triennale di interventi per il diritto allo
       studio universitario articolato in piani annuali.

          2. Il programma:

          a)   individua   gli   obiettivi  generali  da  realizzare
       precisando quali perseguire in via prioritaria;

          b)   programma   l'ammontare   complessivo  delle  risorse
       finanziarie da impegnare nel triennio;

          c)   determina,   in  ragione  di  eventuali  esigenze  di
       riequilibrio  di  determinate  aree, i criteri aggiuntivi per
       l'erogazione  dei  servizi  e  per  la  determinazione  delle
       tariffe  e  delle condizioni di accesso in modo da realizzare
       livelli  e  condizioni  uniformi  tra  i  diversi enti per il
       diritto allo studio universitario;

          d)  indica  l'entità  delle  borse  di studio da mettere a
       concorso, nonché  i  criteri aggiuntivi per la determinazione
       dei contributi in conto affitti;

          e)  fissa  le direttive in ordine ai criteri aggiuntivi di
       formazione  delle  graduatorie  per  l'accesso  alle borse di
       studio,  determinando  nel  rispetto  dei  principi  generali
       fissati dalla normativa nazionale, il ruolo e l'incidenza dei
       requisiti di merito e di reddito.

          3. Il piano  annuale  di  intervento  è adottato, entro il
       mese  di  aprile  di  ciascun  anno, dall'Assessore regionale
       sentita  la  Commissione regionale per il diritto allo studio
       universitario.

          4.  Il  piano  annuale,  valutata l'esperienza pregressa e
       tenuto  anche  conto  delle  variazioni dell'indice ISTAT dei
       prezzi  al consumo, provvede all'adeguamento delle previsioni
       del  programma  triennale in ordine alla determinazione delle
       fasce di reddito e dei criteri per l'attribuzione delle borse
       di studio, nonché della quantità e dell'importo delle borse e
       dei contributi in conto affitti."

     SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO    Signor  Presidente,  intervengo  soltanto  per  una
  precisazione  che  valeva  anche  per  l'articolo  23.  Mi  onoro di
  condividere  gli  emendamenti  con l'onorevole Liotta, ma quelli che
  vedono  la mia firma insieme con quella dell'onorevole Liotta devono
  intendersi  firmati dall'onorevole Forgione.

     PRESIDENTE  Ne terremo conto.
       Comunico che all'articolo 25  sono  stati presentati i seguenti
  emendamenti allegati:

    -  dagli  onorevoli  Forgione  e Liotta: emendamenti 25.1;  25.2 e
    25.3;

    - dalla Commissione: subemendamento 25.5.1.

    -  dagli  onorevoli Giannopolo e Villari: emendamenti 25.5, 25.6 e
    25.7;

    - dagli onorevoli Barbagallo, Tumino e Vitrano: emendamento 25.4;

    -  dagli onorevoli Moschetto, Leontini, Baldari, Mercadante, Scoma
    e Giambrone: emendamento 25.8;

    - dall'onorevole Spampinato: emendamento 25.9.

       Pongo in votazione l'emendamento 25.1, degli onorevoli Forgione
  e Liotta. Il parere del Governo?

     GRANATA   assessore  per  i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  si  alzi;  chi è contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Pongo   in   votazione  l'emendamento  25.5.1,  a  firma  della
  Commissione. Il parere del Governo?

     GRANATA   assessore  per  i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo  in votazione l'emendamento 25.5, a firma degli onorevoli
  Giannopolo e Villari, come modificato. Il parere del Governo?

     GRANATA   assessore  per  i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo  congiuntamente  in votazione gli emendamenti 25.4, degli
  onorevoli  Barbagallo  ed  altri,  25.7  degli  onorevoli  Villari e
  Giannopolo,  e 25.8 degli onorevoli Moschetto, Leontini ed altri, di
  identico contenuto. Il parere del Governo?

     GRANATA   assessore  per  i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (Sono approvati)

       Pongo   in   votazione   l'emendamento  25.6,  degli  onorevoli
  Giannopolo e Villari. Il parere del Governo?

     GRANATA   assessore  per  i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo    in   votazione   l'emendamento   25.9   dell'onorevole
  Spampinato. Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali  ed  ambientali  e  la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E'  approvato)

       Si  passa  all'emendamento  25.2  degli  onorevoli  Forgione  e
  Liotta.

     LIOTTA    Anche  a  nome  dell'onorevole  Forgione,  dichiaro  di
  ritirarlo.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si  passa  all'emendamento  25.3  degli  onorevoli  Forgione  e
  Liotta.

     LIOTTA    Anche  a  nome  dell'onorevole  Forgione,  dichiaro  di
  ritirarlo.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Pongo in votazione  l'articolo  25  nel testo risultante. Chi è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:

                                 "Art. 26.
          Tassa regionale per il diritto allo studio universitario

          1.  Ai  sensi  dell'articolo  8  della  legge regionale 26
       marzo 2002, n. 2, la tassa  regionale  per  il  diritto  allo
       studio universitario, istituita dalla legge 28 dicembre 1995,
       n. 549, articolo 3,  costituisce  entrata  propria degli Enti
       regionali per il diritto allo studio universitario.

          2. Tutti  gli studenti di cui all'articolo 2 sono tenuti a
       pagare  la   tassa  regionale  per  il  diritto  allo  studio
       universitario per ciascun anno accademico di immatricolazione
       o  di  iscrizione  ai  corsi  di  studio  universitari  delle
       Università  statali e legalmente riconosciute, degli istituti
       universitari    e   degli   istituti   superiori   di   grado
       universitario  che  rilasciano titoli di studio aventi valore
       legale.

          3. Per corsi di  studio  si intendono i corsi di laurea, i
       corsi di  diploma  universitario,  di  scuola  diretta a fini
       speciali, i corsi o scuole di specializzazione ed i dottorati
       di ricerca.

          4. Il gettito  derivante la tassa regionale per il diritto
       allo  studio   universitario   è  interamente  devoluto  alla
       erogazione delle borse  di  studio  e dei prestiti d'onore di
       cui alla legge 2 dicembre 1991,  n. 390.

          5. A  far  tempo  dall'1 settembre successivo alla data di
       approvazione  della  presente  legge, l'ammontare della tassa
       regionale   per   il  diritto  allo  studio  universitario  è
       determinato  in  euro  62,00  e  può  essere   aggiornato  in
       relazione     all'andamento     del    tasso    d'inflazione.
       L'aggiornamento è  disposto entro il mese di aprile dell'anno
       accademico    precedente    quello    di   riferimento,   con
       provvedimenti  dell'Assessore  regionale per i beni culturali
       ed ambientali  e  per la pubblica istruzione.  Qualora non si
       provveda  alla  rideterminazione dell'importo della tassa nei
       modi e nei  termini  di cui sopra, essa è dovuta nella misura
       stabilita per l'anno precedente.

          6. Il comma 1 bis dell'articolo 13  della  legge regionale
       27 aprile  1999,  n.  8 come introdotto dall'articolo 8 della
       legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, è soppresso."

       Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti emendamenti
  allegati:

    -  dagli  onorevoli Giannopolo e Villari: emendamenti 26.3, 26.4 e
    26.2.

       Pongo   in   votazione   l'emendamento   26.3  degli  onorevoli
  Giannopolo e Villari. Il parere del Governo?

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali  ed  ambientali  e  la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E'  approvato)

       Si   passa  all'emendamento  26.4  degli  onorevoli  Villari  e
  Giannopolo.

     GIANNOPOLO  A nome dell'onorevole Villari, dichiaro di ritirarlo.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Pongo   in   votazione   l'emendamento   26.2  degli  onorevoli
  Giannopolo e Villari. Il parere del Governo?

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali  ed  ambientali  e  la
  pubblica istruzione. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  si  alzi;  chi è contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Pongo  in  votazione  l'articolo 26 nel testo risultante. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico  che  è  stato  presentato  dagli onorevoli Forgione e
  Liotta l'emendamento aggiuntivo 26.1 allegato.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali  ed  ambientali  e  la
  pubblica istruzione. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  si  alzi;  chi è contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:

                                 "Art. 27.
                             Delega di funzioni

          1.  Le  funzioni relative alla riscossione della tassa per
       il  diritto  allo  studio  sono  delegate agli Atenei ed agli
       Istituti  di  formazione  a cui si accede con il possesso del
       diploma  di scuola secondaria di secondo grado secondo quanto
       previsto   dalla  legge  508  del  1999,  articolo  6.  Detta
       procedura  è  volta  a  garantire l'assolvimento dell'obbligo
       tributario da parte degli studenti.

          2.  La  tassa  deve  essere corrisposta in unica soluzione
       all'atto  dell'iscrizione, con  idoneo  mezzo  intestato alla
       tesoreria di detti Atenei ed Istituti.

          3.    Gli    Atenei    e   gli   Istituti   accettano   le
       immatricolazioni  e  le  iscrizioni  ai corsi previa verifica
       dell'avvenuto  versamento  della tassa regionale nella misura
       dovuta. Gli stessi riverseranno a favore degli Enti regionali
       per  il  diritto  agli  studi  universitari  di  competenza i
       relativi  importi,  relazionando  compiutamente,   sia   agli
       E.R.S.U. che all'Assessorato che esercita  la  vigilanza,  in
       ordine  alla  corrispondenza  tra il  numero  degli  studenti
       immatricolati ed iscritti e l'importo delle tasse incassate e
       riversate.

          4. Con la relazione al conto consuntivo di cui  al comma 3
       dell'articolo 18 gli enti inviano  all'Assessorato  regionale
       apposito rendiconto delle operazioni svolte  e degli impieghi
       effettuati, del numero e del valore delle borse  di  studio e
       dei prestiti d'onore concessi, nonché  delle somme rimborsate
       per tasse erroneamente versate o non dovute.

          5.  All'accertamento,  liquidazione  e  riscossione  delle
       tasse  si  applicano le norme che disciplinano le tasse sulle
       concessioni  regionali.  Le  stesse  norme  si  applicano per
       l'accertamento  delle violazioni, le sanzioni, la decadenza e
       i rimborsi concernenti i tributi di cui al presente articolo."

       Pongo  in  votazione  l'articolo  27.  Chi  è  favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 28. Ne do lettura:

                                 "Art. 28.
                     Esoneri dal pagamento della tassa

          1.  I  criteri  per la concessione dell'esonero parziale o
       totale degli studenti meritevoli privi di mezzi dal pagamento
       della tassa per il diritto allo studio  sono  stabiliti dalla
       Regione nell'ambito della programmazione  triennale  prevista
       dall'articolo 25.

          2. Sono  comunque  esonerati dal pagamento della tassa gli
       studenti  dichiarati  vincitori  di  borsa  di  studio  o  di
       prestito  d'onore,  gli   studenti   che   hanno   conseguito
       l'idoneità  nelle  graduatorie  per  l'attribuzione  di  tali
       benefici, gli studenti  disabili  esonerati  dalle rispettive
       Università  dal  pagamento  della  tassa  di  iscrizione,  le
       ragazze madri con figli di età  inferiore  a  cinque  anni, i
       titolari dell'assegno di studio  erogato ai sensi della legge
       regionale 24 agosto 1993, n. 19."

       Comunico  che  è  stato  presentato  dall'onorevole  Spampinato
  l'emendamento  28.1  allegato.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali  ed  ambientali  e  la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione  l'articolo  28  nel testo risultante. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 29. Ne do lettura:

                                 "Art. 29.
             Tassa di abilitazione all'esercizio professionale

          1. La tassa prevista dal primo comma dell'articolo 190 del
       Testo unico approvato con regio decreto 31  agosto  1933,  n.
       1592,  a  carico  di  coloro  che  conseguono  l'abilitazione
       all'esercizio  professionale,  essendo  provvisti  di  titolo
       accademico  conseguito  in uno degli atenei  avente  sede  in
       Sicilia, è fissata in lire 100.000.

          2.  Il   pagamento  della  tassa  deve  essere  dimostrato
       all'atto  della  consegna  del titolo di abilitazione ovvero,
       per le professioni  per  le quali non si fa luogo al rilascio
       del  titolo,  all'atto  dell'iscrizione nell'albo o nel ruolo
       professionale."

       Pongo  in votazione  l'articolo  29.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:

                                 "Art. 30.
                                  Elezioni

          1. Le  elezioni  per la formazione degli organi di origine
       elettiva previsti  dalla  presente  legge   sono  indette con
       decreto dell'Assessore regionale,  che  ne fissa i tempi e le
       modalità d'intesa  con  i  rettori degli atenei siciliani, in
       armonia con la  disciplina  e  le  scadenze  previste  per le
       elezioni    concernenti    il   rinnovo   dei   consigli   di
       amministrazione delle Università."

       Pongo  in votazione  l'articolo  30.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 31. Ne do lettura:

                                 "Art. 31.
                   Soppressione delle Opere universitarie

          1. A  decorrere  dalla  entrata  in  vigore della presente
       legge sono soppresse le Opere universitarie aventi sede nella
       Regione.

          2. Le  funzioni  ad  esse  spettanti sono esercitate dagli
       enti  per   il  diritto  allo  studio  universitario  di  cui
       all'articolo  7  che  succedono a  tutti  gli  effetti  nella
       titolarità  dei beni e nei rapporti attivi  e  passivi  delle
       Opere.

          3.  Fino alla nomina dei nuovi organi  di  gestione  degli
       enti per il diritto allo studio  universitario,  le  relative
       funzioni  sono  esercitate  dagli organi  di  amministrazione
       delle  soppresse  Opere universitarie in  carica  al  momento
       dell'entrata in vigore della presente legge.

          4.   Tutti  gli  atti  normativi  vigenti,  recanti  norme
       riferite  alle  soppresse  Opere universitarie, dalla data di
       entrata in  vigore  della  presente legge vanno riferiti agli
       enti regionali  per  il  diritto allo studio universitario di
       cui all'articolo 7."

       Pongo  in votazione  l'articolo  31.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico   che   all'articolo   sono   stati   presentati   gli
  emendamenti-articoli aggiuntivi allegati:

    - dal Governo:  emendamenti 31.1, 31.2, 31.5, 31.6, 31.6R e 31.6R1
    e 31.7;

    - dagli onorevoli Barbagallo, Tumino e Vitrano: emendamento 31.3;

    -  dagli onorevoli Dina, Sbona, Fratello e Franchina:  emendamento
    31.4.

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali  ed  ambientali  e  la
  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali  ed  ambientali  e  la
  pubblica istruzione.  Signor Presidente, l'emendamento 31.1 di fatto
  mi  dà  la possibilità di nominare nuovamente il Consiglio regionale
  per  i  beni  culturali  ed  ambientali.  Con  l'accordo di tutto il
  Parlamento  -  ricorderete  -  questo emendamento è stato trasferito
  dalla   legge   sul   buono   scuola   ed  il  diritto  allo  studio
  precedentemente approvata al disegno di legge oggi al nostro esame.
       E'  una  norma assolutamente indispensabile in quanto da troppo
  tempo  ormai  non mi è stato possibile nominare sulla base di questi
  criteri che sono quelli stabiliti dalla legge il Consiglio regionale
  dei  beni  culturali  ed ambientali, un organismo delicatissimo e di
  supporto  in  tutta  una  serie  di  decisioni  molto  rilevanti che
  riguardano  i  piani paesaggistici, che riguardano alcuni interventi
  sul  tessuto  urbanistico  delle  città,  che  riguardano  tutta una
  tipologia   di   interventi  che  richiede  il  conforto  di  questo
  Consiglio.
       Il  Consiglio,  così come è strutturato da questo emendamento è
  assolutamente  legato  a  ciò che la legge prescrive. Mi rendo conto
  che  non  è  un  inserimento perfettamente in linea, ma è necessario
  legiferare  in proposito.
       Quindi  se  il  Presidente ritiene di potere inserire in questo
  disegno   di   legge  l'emendamento  in  questione,  che  mi  dà  la
  possibilità   di   nominare  quel  Consiglio,  credo  sia  un  fatto
  rilevante,  considerato  che anche in assenza di questo organismo io
  debbo  comunque andare avanti assumendomi in toto tutta una serie di
  responsabilità,  non dico in maniera discrezionale, ma non avendo il
  conforto  di  un  organismo così autorevole che deve filtrare alcune
  questioni   molto   delicate   che   riguardano  il  territorio,  la
  conservazione e la tutela dei beni culturali ed ambientali.
       Quindi   chiedo  al  Parlamento  di  approvare l'emendamento in
  questione,  fermo  restando  che  mi  atterrò  alle disposizioni del
  Parlamento.

    PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, desidero ricordare a tutti che a
  proposito  dell'emendamento  aggiuntivo 31.1 fu deciso al momento in
  cui  discutemmo  la legge sul buono scuola di affrontare l'argomento
  durante  l'esame  della legge sul diritto allo studio universitario,
  cioè  quella  che  oggi  stiamo discutendo. Pertanto la precisazione
  dell'onorevole  Assessore  è coerente con quanto abbiamo a suo tempo
  deciso.

    SPEZIALE. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    SPEZIALE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  secondo  me,
  dovremmo  procedere con l'esame degli articoli accantonati.  Ci sono
  quattro  o  cinque  articoli  significativi che nel corso dei lavori
  d'Aula  sono  stati accantonati. Penso, quindi, che la Presidenza in
  primo  luogo  dovrebbe  completare l'esame del disegno di legge così
  come è pervenuto in Aula prima di pensare di esaminare emendamenti o
  articoli aggiuntivi al testo. Dunque, la invito a riprendere l'esame
  degli articoli accantonati.
       Per    quanto    riguarda,    poi,   l'osservazione   sollevata
  dall'assessore  Granata  e  da  lei  condivisa,  signor  Presidente,
  desidero  rilevare  che il testo al nostro esame riguarda il diritto
  allo  studio  universitario.  Niente impedisce al Governo - al di là
  del merito dell'emendamento in questione - di predisporre un disegno
  di  legge  specifico  che  potremmo  discutere  anche  con procedura
  d'urgenza  -  e noi diamo la nostra disponibilità a discuterlo - che
  affronti  le questioni poste dagli articoli aggiuntivi. Tuttavia non
  possiamo   procedere   ogni  volta  determinando  norme  legislative
  confuse.  Nella  formazione delle leggi dobbiamo avere coerenza. Non
  possiamo  sempre  trasformare  le  leggi  in  leggi  omnibus  in cui
  mettiamo  tutto.  Addirittura vengono presentati emendamenti che non
  hanno  alcuna  affinità  con  il  testo del disegno di legge; alcuni
  riguardano addirittura titoli che riguardano giornalisti.
       Insomma,  signor  Presidente,  se  il testo rimane quello che è
  stato   portato   in   Aula,   noi   siamo  disposti  a  completarne
  l'approvazione.    Ove,    invece,    il    testo   dovesse   subire
  surrettiziamente   delle  modifiche,  ove  si  volessero  introdurre
  argomenti  che  sono  estranei al contenuto del testo, noi faremo la
  nostra opposizione e valuteremo come comportarci.

    PRESIDENTE.  Onorevole  Speziale,  sono  d'accordo  sulla priorità
   egli articoli accantonati rispetto all'emendamento 31.1.
       Per  quanto riguarda, invece, il merito dell'emendamento 31.1 e
  successivi ripeto  quello  che  ho detto prima che lei parlasse:  su
  questo  c'è  stata  una  decisione  di  fatto  dell'Aula di rinviare
  l'argomento  alla  legge  successiva,  mi  riferisco  alla  fase  di
  discussione  della legge sul buono scuola, come risulta dal relativo
  verbale.

     SPEZIALE  Ma  il  contenuto  degli articoli aggiuntivi è estraneo
  sia a questo testo,  sia  al  testo  ....  Il Governo predisponga un
  testo organico e lo sottoponga all'esame del Parlamento

     PRESIDENTE   Ma  questo  sarebbe  stato  opportuno  dirlo quando,
  durante l'esame  del disegno di legge sul buono scuola, si decise di
  rinviare a  questo  disegno  di  legge l'argomento.  Venne deciso in
  questo senso e fu anche verbalizzato.

     SPEZIALE  Le posso  assicurare - io capisco il proposito positivo
  - che questo aumenta la confusione legislativa

     PRESIDENTE  Sono convinto anch'io e le posso assicurare che molti
  emendamenti sono  stati  sottoposti  a  questo filtro, in omaggio al
  principio da  lei  sollevato di una coerenza e di una omogeneità dei
  contenuti  delle  leggi.  Sono  perfettamente  d'accordo   Nel  caso
  specifico di questo emendamento devo ricordarle, devo ricordare a me
  stesso, devo  ricordare  all'Aula che ci fu questo rinvio alla legge
  sul diritto allo studio a livello di dibattito sulla legge del buono
  scuola.  Ma,  ripeto, io mi attengo a quello che il Governo desidera
  fare,  considerando,  onorevole  Granata,  che  si tratterà, dovesse
  insistere  l'onorevole  Speziale,  di  questione  pregiudiziale che,
  obiettivamente, apprezzate  le  circostanze,  mette in difficoltà il
  processo finale  di  approvazione  della  legge,  quindi la prego di
  tenerne conto.

     GRANATA  assessore per  i  Beni  culturali,  ambientali  e per la
  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GRANATA  assessore per  i  Beni  culturali,  ambientali  e per la
  pubblica istruzione.  Sì,  ne tengo conto anche perché  io condivido
  il richiamo effettuato dall'onorevole Speziale ad avere una coerenza
  ed anche  un  senso  nell'attività  legislativa. In effetti mi rendo
  conto io,  come  si  rendono  conto  tutti i parlamentari: ho voluto
  sottolineare   una   esigenza,   ma  ho  uno  strumento  altrettanto
  immediato,  ed  anche  quello  coerente  rispetto  alla  nomina  del
  comitato, che è quello della prossima legge finanziaria, dove con un
  articolo  possiamo  inserirlo, ovvero possiamo presentare un disegno
  di   legge   autonomo  sul  quale  possiamo  chiedere  la  procedura
  d'urgenza,  essendo  un  provvedimento  che  non  richiede copertura
  finanziaria. Quindi ritiro l'emendamento.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si  riprende  l'esame degli articoli accantonati:si procede con
  l'esame  dell'articolo  10  in precedenza accantonato con i relativi
  emendamenti.
       Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 10.14
  di riscrittura dell'articolo 10. Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, avendo avuto
  adesso il  testo  di  riscrittura  dell'articolo  10,  penso  che il
  Governo  non  abbia  colto  il  senso  delle  osservazioni formulate
  stamattina dall'Aula. Il consiglio di amministrazione prevede figure
  elettive;   ad   un   certo  punto  viene  introdotto  -  stamattina
  addirittura con la competenza affidata alla Commissione legislativa,
  adesso con  una  titolarità  dell'assessore regionale - la nomina di
  quattro   rappresentanti   della  Regione  dentro  il  consiglio  di
  amministrazione.  In  un  organismo  che  per  tutte  le sue parti è
  composto, invece, da componenti che vengono eletti con una procedura
  che mi  sembra abbastanza democratica, non capisco qual è l'esigenza
  della  Regione  di introdurre quattro cosiddetti "esperti" che, come
  noi sappiamo,  molte  volte  non  sono  veri  e  propri "esperti" ma
  "esperti dell'occasione" che vengono nominati di volta in volta. Per
  cui penso  che il testo dell'articolo vada bene eliminando la nomina
  da  parte  dell'Assessore  regionale  di  quattro rappresentanti nel
  consiglio  di  amministrazione,  perchè,  come  dicevo inizialmente,
  tutti gli  altri  rappresentanti  sono  eletti.  A me sembra che sia
  sufficiente    un   consiglio   di   amministrazione   formato   dai
  rappresentanti eletti e dal presidente.
       Quindi propongo  di  escludere  la lettera b) dell'emendamento,
  per  cui  mi  appresto  a  predisporre  il  relativo  subemendamento
  soppressivo.

     TURANO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     TURANO   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, faccio pubblica
  ammenda per non  avere  seguito con attenzione i lavori parlamentari
  su questa legge,  pur  ritenendola  importante.  Ci sono stati altri
  colleghi del mio Gruppo  che  se  ne sono occupati e quello che loro
  hanno fatto, per  me,  è  lavoro  lodevole,  però vorrei rivendicare
  l'autonomia  di   questa   Assemblea   regionale.  Noi  oggi  stiamo
  continuando a camminare  su un percorso che prevede continuamente lo
  svuotamento dei  poteri  dell'Assemblea  regionale siciliana e delle
  commissioni legislative permanenti.
       Io  personalmente   faccio   parte   della   terza  Commissione
  legislativa  permanente  e   non  della  prima,  e  non  ho  nessuna
  competenza sulle nomine, perchè  so  che le nomine appartengono alla
  prima   Commissione   legislativa  permanente.  Ma  cosa  significa,
  all'articolo 1, lettera b), dire "sentita la Commissione legislativa
  'Cultura e pubblica istruzione'"?  Dobbiamo sopprimere tali parole e
  scrivere  "previo  parere  della  prima  Commissione  dell'Assemblea
  regionale".
       Anche perchè, quando  fu  tolta  in maniera irrazionale - e sul
  punto  mi  riservo  di  intervenire  in  maniera  dettagliata  sulle
  variazioni  di  bilancio - quando fu approvata la legge che toglieva
  il  parere  delle  commissioni,  fu mantenuta comunque la competenza
  della  prima  Commissione  per le nomine, ma ci vuole pure un filtro
  per vedere  se i requisiti di legge ci sono o non ci sono, quando un
  Governo fa delle nomine.
       Allora, sto intervenendo, con le argomentazioni che ho esposto,
  per  annunziare  un  subemendamento  che prevede la competenza della
  prima Commissione e l'esclusione soltanto del parere della quinta.

     GRANATA  assessore per  i  Beni  culturali,  ambientali  e per la
  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GRANATA  assessore per  i  Beni  culturali,  ambientali  e per la
  pubblica istruzione.  L'onorevole  Turano  solleva, come sempre, dei
  quesiti  esatti  e   puntuali;  ma  è  per  legge  che  dalla  prima
  Commissione  comunque  passa  anche  questa  deliberazione.  Quindi,
  possiamo anche  specificarlo,  ma  il  "sentita  la  Commissione" ha
  un'altra  valenza,  che si riferisce alla commissione competente. Ma
  alla prima Commissione le nomine devono essere comunque sottoposte.

     TURANO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     TURANO    Le   parole  dell'Assessore  mi  convincono  ad  essere
  ripetitivo;  ricordo  che  nella prima legge finanziaria del Governo
  Cuffaro  fu  proposta,  dall'assessore  per  i  Beni  culturali,  la
  costituzione   di   un   comitato  che  escludeva  le  nomine  della
  Commissione.

     PRESIDENTE   Onorevole   Turano,   presenti  l'emendamento  e  lo
  sottoporremo ai voti.

     LIOTTA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LIOTTA  Signor  Presidente,  il  testo dell'articolo 10 conteneva
  una sfasatura fra  l'elezione di tutti i componenti del consiglio di
  amministrazione  dell'Opera  e  la  componente  studentesca.  Questa
  sfasatura viene eliminata  dalla  riscrittura  che fa il Governo con
  l'emendamento 10.14; resta, tuttavia, un problema che, a mio avviso,
  va risolto adesso  se  non  vogliamo rimandare la chiusura di questa
  legge  e cioè:  sia  nel  testo  dell'articolo  10,  sia  nel  testo
  dell'emendamento,  le  elezioni  del  consiglio  di  amministrazione
  dell'Opera si svolgono in concomitanza all'elezione del consiglio di
  amministrazione dell'università.
       Quindi, visto  che  nel  primo  testo gli studenti restavano in
  carica due  anni  e  le  elezioni  si svolgevano in concomitanza con
  quelle  del consiglio di amministrazione dell'università, mentre nel
  testo corretto  gli studenti durano in carica tre anni e le elezioni
  ancora si  debbono  svolgere in concomitanza con con il consiglio di
  amministrazione   dell'università,  la  domanda  è:  nella  versione
  dell'emendamento  10.14  esiste  possibilità di far coincidere i due
  tipi di elezione oppure noi, di fatto, stiamo introducendo una norma
  che dice "gli  studenti  restano in carica tre anni e le elezioni si
  svolgono   in   concomitanza   con  le  elezioni  del  consiglio  di
  amministrazione  dell'università"?  Cosa  che  non può materialmente
  avvenire
       Quindi,  se  questo  non  può  materialmente  avvenire,  stiamo
  sbagliando a scrivere la norma. E' una verifica che va fatta, signor
  Presidente.

     CINTOLA  Ha ragione

     PRESIDENTE  La seduta è sospesa per cinque minuti per la mancanza
  del Governo.

          (La seduta, sospesa alle 19.45, è ripresa alle 19.57)

     PRESIDENTE  La seduta è ripresa.

     LIOTTA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LIOTTA  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, ho preso visione
  della soluzione che  viene proposta dal Governo. Essa potrebbe anche
  essere  accettabile:   di  fatto  riporta  la  rappresentanza  degli
  studenti a due anni fino allo svolgimento delle successive elezioni,
  tuttavia lo spirito con  il  quale la Commissione prima e il Governo
  poi nella  riscrittura  dell'emendamento  10.14,  con  cui ha voluto
  far combaciare le elezioni di  tutte  le componenti del consiglio di
  amministrazione  a  tre anni,  sarebbe  salvo  semplicemente  se  si
  eliminasse  il  comma  2   dell'articolo  10,  che  è  assolutamente
  irrilevante  perchè  esiste  l'articolo   30  che  precisa  tutti  i
  contenuti del comma 2 dell'articolo 10.
       Allora la richiesta  è che resti la componente degli studenti a
  tre anni, che venga  cassato  il comma 2 dell'articolo 10, in quanto
  il  contenuto  di   questo   comma  è,  pedissequamente,  riproposto
  nell'articolo  30 del testo  del  disegno  di  legge,  laddove  però
  andrebbe espunta la parola "scadenze".

     PRESIDENTE   Per quanto  riguarda  il secondo comma, il Governo è
  favorevole, per cui si intende il testo epurato del comma 2.

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione. Sì, perché  la  scadenza a quel punto non è più
  coerente.

     PRESIDENTE    Comunico   che   all'emendamento  10.4 sono stati
  presentati gli allegati  subemendamenti:

    - dall'onorevole Speziale: subemendamento 10.14.1;

    - dall'onorevole Turano: subemendamento 10.14.2.

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione.  La  questione  che  riguarda la rappresentanza
  della Regione  all'interno dei Consigli di Amministrazione di questi
  enti non può essere  posta.  E  io  credo che non lo sia, in termini
  così ultimativi, da parte  di  qualche  parlamentare.  Infatti posso
  anche  essere  d'accordo con  la  circostanza  che  questo  tipo  di
  rappresentanza, numericamente,  può  essere  eccessiva rispetto alla
  composizione dell'organismo, ma sento  forte  la necessità, da parte
  della Regione, di effettuare  le  designazioni, con tutti i passaggi
  che abbiamo anche delineato.  Cioè  quel passaggio che abbiamo prima
  definito ovvio, dalla I Commissione,  anche  con  un parere da parte
  della  Commissione  competente,  e   quindi  con  il  massimo  della
  trasparenza  e della condivisione  dei  requisiti  in  possesso  dei
  soggetti.
       In riferimento alle opere  attualmente gestite, io devo dire, e
  non  sempre sono su questa  linea,  che  sono  stato  d'accordo  con
  l'onorevole   Pagano  quando  per  un  emendamento  concernente  una
  determinata  somma da aggiungere all'Opera universitaria di Catania,
  per  i  servizi  mensa,  ha  ritenuto  di  informare  la Commissione
  Bilancio  che  c'era  stato un protocollo di intesa tra la Regione e
  l'Opera  universitaria  di  Catania per una certa ripartizione delle
  somme.
       C'è  una  grande  necessità  di  partecipazione  della  Regione
  all'interno di questi organismi.  Quindi io potrei, così come alcuni
  degli  emendamenti   recitano,   fare  diminuire  la  rappresentanza
  all'interno di questi Consigli di  Amministrazione da 4 a 3, e credo
  che questa sia una  esigenza  positiva  per tutti:  3 rappresentanti
  anziché  4.
       Signor    Presidente,   ora   formalizzo   l'emendamento.   Tre
  rappresentanti da  parte  del  Governo  che devono avere i requisiti
  richiesti,  che vengono vagliati, sentita la Commissione legislativa
  'Cultura e pubblica istruzione' e, ovviamente, con il parere della I
  Commissione.

     PRESIDENTE  E'  necessario  che  venga  riscritto  perché poi gli
  uffici possono  non  averne nozione.  L'emendamento 10.14 si intende
  corretto in  attesa  che  la  modifica  venga  formalizzata  con una
  riscrittura precisa.  Viene  corretto nel senso che alla lettera b),
  la parola '4'  è sostituita dalla parola '3'. Lo pongo in votazione.
  Il parere del Governo su questa proposta?

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Comunico che è è stato altresì presentato il seguente
  emendamento 10.14.2  soppressivo  della  lettera  b).  Lo  pongo  in
  votazione.Il parere del Governo?

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione.  Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

     SPEZIALE  Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

     PRESIDENTE  Onorevole  Speziale,  se ci limitiamo ad una verifica
  del numero legale, come tutto sommato di fatto accadrebbe se andiamo
  verso  il  voto  a  scrutinio  segreto,  posso rinviare la seduta di
  un'ora,  e  così  si  va  avanti;  se,  invece,  dobbiamo fissare il
  principio di votare, votiamo.

     SPEZIALE   Signor  Presidente,  il  fatto  che  non  ci  siano  i
  colleghi parlamentari...  Chiedo la verifica del numero legale.

    (Alla richiesta  si  associano  gli onorevoli Orlando, Giannopolo,
    Liotta e Barbagallo)

                 (PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE FLERES

     PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, anzichè procedere alla verifica
  del  numero  legale,  c'è  la  proposta di una breve sospensione per
  verificare  la  possibilità  di  una  riscrittura  o comunque di una
  modifica del testo dell'emendamento del Governo.
       Se  non  sorgono  osservazioni,  sospendo  la  seduta per dieci
  minuti.

      (La seduta, sospesa alle ore 20.08, è ripresa alle ore 20,18)

    La seduta è ripresa.

     GRANATA   assessore per i beni culturali e ambientali e per la
  pubblica istruzione.  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    GRANATA,  assessore  per  i  beni  culturali e ambientali e per la
  pubblica  istruzione. Signor Presidente, le questioni che sono state
  poste  non   hanno   trovato,   durante   la  sospensione, una  loro
  composizione.   Il   Governo  ritiene,  pur  essendo  disponibile  a
  ragionare  ancora  in  termini  propositivi  con  l'opposizione, che
  comunque  una  rappresentanza qualificata e autorevole della Regione
  all'interno di enti che gestiscono somme e servizi importanti per la
  Regione,  in  organismi  così  numerosi,  debba essere proporzionale
  all'importanza della sua partecipazione.
       A  questo  fine,  ritengo  di chiedere all'onorevole Presidente
  dell'Assemblea un  rinvio  della  seduta  per  potere verificare una
  formulazione   ulteriore  dell'emendamento,  anche  relativamente  a
  quanto   è  stato  sollevato  dall'onorevole  Speziale  riguardo  al
  meccanismo  di  elezione  di  questi  rappresentanti.  Quindi, nella
  prossima  seduta  potremmo  completare, attraverso il superamento di
  questi  ultimi  problemi,  l'esame  del disegno di legge e procedere
  alla  votazione  finale  che,  comunque, credo non sarebbe possibile
  effettuare questa sera.

     SPEZIALE   Signor Presidente, vorrei ricordarle che siamo in sede
  di  votazione,  che  era  stata  aperta  la votazione e che io avevo
  chiesto  il voto segreto.  Non so se in questa fase si può procedere
  alla  sospensione  o al rinvio dei lavori d'Aula;  lo valuti in modo
  opportuno lei, Presidente.

     PRESIDENTE   Onorevole Speziale,  non  essendo  già  iniziata  la
  votazione, se  c'è  un  accordo  politico  che favorisce il rinvio a
  martedì,  questo non ostacola l'andamento dei lavori.  Invece vorrei
  integrare  la  proposta  del  Governo  proponendo  di procedere alla
  votazione  degli ordini del giorno.
       Voi  sapete  che abbiamo rinviato a questo disegno di legge una
  serie  di  ordini  del  giorno  che  erano stati presentati su altri
  disegni di legge, anche per utilizzare proficuamente il tempo che ci
  manca.   Tutto  ciò  se  è  accolta  la  proposta  di  rinvio  della
  discussione  sull'articolato  alla prossima seduta, verosimilmente a
  martedì pomeriggio:  potremmo invece concludere questa seduta con la
  votazione  dei  numerosi  ordini  del  giorno  presentati.
       Non sorgendo osservazioni, così rimane stabilito.


   Presidenza del Vicepresidente Fleres


       Comunico che  sono  stati  presentati  i  seguenti  ordini  del
  giorno:

    - N.  119  "Iniziative  a  tutela  ed a garanzia dei cittadini", a
    firma  degli  onorevoli  Fleres, Catania Giuseppe, Maurici, Scoma,
    Mercadante;

    - N.  121  "Iniziative  per la predisposizione di una legge quadro
    per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi
    sociali", a firma degli onorevoli Fleres e Catania Giuseppe;

    - N.  122  "Interventi  per un migliore funzionamento degli uffici
    postali della  provincia  di  Catania",  a  firma  degli onorevoli
    Fleres, Garofalo, Catania Franco;

    - N.  123 "Iniziative al fine di prevenire e reprimere il fenomeno
    dei combattimenti clandestini fra i cani", a firma degli onorevoli
    Fleres, Catania Giuseppe, Garofalo, Scoma e Mercadante;

    - N.  124  "Interventi  per  garantire  il  corretto funzionamento
    dell'Ufficio postale di Nicolosi in provincia di Catania", a firma
    degli onorevoli Fleres, Garofalo e Catania Franco;

    - N. 126 "Iniziative volte alla immediata applicazione della legge
    508/99", a firma degli onorevoli Fleres e Catania Giuseppe;

    - N.  127  "Iniziative per reprimere il fenomeno della pedofilia e
    della pedopornografia in Sicilia", a firma degli onorevoli Fleres,
    Catania Giuseppe, Maurici, Garofalo, Catania Franco e Mercadante;

    - N.  128  "Iniziative  per  il  ripristino dell'operazione Vespri
    siciliani",  a  firma  degli  onorevoli  Fleres,  Catania Giuseppe
    Garofalo, Catania Franco e Maurici;

    - N.  130  "Interventi  di  pulizia e bonifica del fiume Torto", a
    firma degli onorevoli Catania Giuseppe e Fleres;

    - N.  131  "Iniziative  per la revisione delle graduatorie per gli
    i8ncarichi  annuali  di  supplenza difforni dalle recenti sentenze
    del TAR  Lazio",  a  firma  degli  onorevoli  Giannopolo, Villari,
    Speziale,  Capodicasa, Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Oddo,
    Panarello, Zago;

    - N.  132  "Notizie  sulla situazione delle entrate in Sicilia", a
    firma  degli  onorevoli  Fleres, Catania Giuseppe, Catania Franco,
    Garofalo,   Maurici,   Mercadante,   Scoma,   Baldari,   Savarino,
    Moschetto, Confalone;

    - 133 "Iniziative per scongiurare la vendita a privati del Faro di
    Punta Libeccio di Marettimo (TP)", a firma dell'onorevole Ferro;

    - N.  135  "Iniziative  per  porre  fine agli sbarchi di immigrati
    sulle  coste  siciliane",  a  firma  degli onorevoli Borzacchelli,
    Franchina, Savarino, Pistorio, Savona, Fratello e Turano;

    - N.  136  "Iniziative per la tutela personale ATA", a firma degli
    onorevoli  Raiti, Ferro, Miccichè, Morinello, Orlando, Spampinato,
    Villari, Giannopolo e Capodicasa;

    - N.  137  "Nomina  dei rappresentanti della Regione nel Consiglio
    di  Amministrazione dell'ISMETT", a firma degli onorevoli Tricoli,
    Formica, Virzì, ioppolo e Infurna;

    - N.  144  "Provvedimenti circa la selezione del personale addetto
    al servizio  di  emergenza  118",  a  firma degli onorevoli Raiti,
    Ferro, Liotta, Forgione e Giannopolo;

    -   N.   152   "Interventi  per  il  ripristino  dell'applicazione
    dell'articolo 37 dello Statuto siciliano", a firma degli onorevoli
    Cintola,   Croce,  Papania,  Tumino,  Liotta,  Speziale,  Formica,
    Savarino, Savona, Catania Giuseppe, Maurici, Baldari e Rotella;

    -   N.   156  "  Riattivazione  dell'Osservatorio  sismologico  di
    Acireale", a firma dell'onorevole Nicotra;

    - N.  157 "Iniziative per garantire la sicurezza strutturale degli
    edifici  scolastici  siciliani", a firma degli onorevoli Speciale,
    Capodicasa e Giannopolo;

    - N.  158 "Messa in sicurezza degli edifici scolastici siciliani",
    a  firma  degli  onorevoli  Formica,  Leontini,  Rotella, Nicotra,
    Cintola, Acierno, Lo Monte e Spampinato;

    -  N.  159  "Misure  urgenti  per  garantire condizioni di massima
    sicurezza  antisismica  nei  plessi scolastici siciliani", a firma
    degli  onorevoli  Formica,  Nicotra,  Ioppolo,  Acierno, Lo Curto,
    Baldari ed altri;

    - N.  160 "Abolizione del ticket per le visite mediche di idoneità
    all'attività   agonistica  per  gli  atleti  minorenni",  a  firma
    dell'onorevole Spampinato.

       Si passa  all'esame  dell'ordine  del  giorno n. 119. Invito il
  deputato segretario a darne lettura.

     PAFFUMI  segretario:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - la  Convenzione europea si appresta ad assicurare all'Unione
          e  agli  Stati membri nuovi paradigmi istituzionali anche in
          materia  di  tutela non giuridisdizionale dei diritti, sulla
          base   dei  principi  formulati  nella  'Carta  dei  diritti
          fondamentali   dell'Unione  europea'  secondo  la  quale  il
          diritto alla buona amministrazione è garantito dalla facoltà
          che  ogni  interlocutore  dei  soggetti  che  esercitano una
          funzione  pubblica  deve  avere  di  appellarsi al difensore
          civico;

        - il  processo  di ammodernamento delle istituzioni nel nostro
          Paese   è  particolarmente  profondo,  con  effetti  che  si
          concretizzano  in  un  decentramento  di stampo federalista,
          nell'eliminazione  dei  controlli  preventivi di legittimità
          sugli   atti,  nel  rafforzamento  degli  organi  esecutivi,
          nell'attribuzione  di  piena  responsabilità gestionale agli
          apparati tecnico-burocratici;

        - è importante  che  la  Regione e le province, a fronte delle
          necessità  di  riequilibrare  il  rapporto  fra  cittadino e
          pubblica amministrazione, intendono completare e consolidare
          la  difesa  civica,  anche  come  strumento  di mediazione e
          'conciliazione',    finalizzato    al   contenimento   della
          conflittualità e delle controversie giurisdizionali; secondo
          i  parametri  di qualità ed efficacia che possono vantare le
          più  avanzate  esperienze  europee di difesa civica, sotto i
          profili dell'indipendenza nell'organizzazione e nell'azione,
          dell'attenzione  ai soggetti già deboli della qualificazione
          tecnica   e   adeguatezza  delle  risorse  commisurate  alla
          popolazione da servire;

        - nella  consapevolezza  delle crescenti responsabilità che il
          riparto di competenze legislative fissato dal nuovo art. 117
          della Costituzione assegna alle regioni in materia di difesa
          civica,  è  necessario  un  maggiore  impegno a radicare e a
          definire nelle leggi, nel rispetto dell'autonomia locale, un
          sistema  generalizzato  di difesa civica 'a rete' improntato
          ai  principi  di  sussidiarietà, adeguatezza e coordinamento
          tra  difesa civica regionale e locale, allo scopo di rendere
          effettiva ad ogni livello la tutela del difensore civico per
          tutti  i  cittadini  e  per  ogni altro soggetto titolare di
          diritti,  nei  confronti  degli  atti e dei comportamenti di
          tutti  gli enti, organismi e persone che esercitano funzioni
          pubbliche, con mezzi e secondo criteri efficaci ed omogenei,
          pur nella consapevolezza che rimane aperto il problema della
          tutela  dei  cittadini  nei  confronti delle amministrazioni
          centrali dello Stato.

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        a promuovere ogni iniziativa mirante a:

        - predisporre   quegli   atti   necessari  affinché  si  porti
          all'esame dell'Assemblea l'argomento di cui in premessa;

        - promuovere  il  completamento  della  rete  di difesa civica
          attraverso  l'istituzione  del  difensore  civico regionale,
          riconoscendo  al ruolo della difesa civica piena legittimità
          statutaria;

        - riformare la legislazione regionale in funzione di più ampie
          prerogative  del difensore civico in materia di accertamento
          e   valutazione  di  atti  e  comportamenti  della  pubblica
          amministrazione,  di  composizione  delle  controversie,  di
          promozione    di   atti   di   riforma   e   semplificazione
          amministrativa,  raccogliendo  il  frutto  dei  più avanzati
          ordinamenti  europei  e i risultati del lungo processo anche
          parlamentare  per  la  creazione  di un sistema integrato di
          difesa civica;

        - attivare  le più opportune intese con i rappresentanti dello
          Stato e delle autonomie locali disponibili a dare vita ad un
          moderno  servizio  di  difesa  civica  nei confronti di ogni
          livello  della pubblica amministrazione, evitando ogni forma
          di  settorializzazione  e  consolidando  l'organicità  delle
          competenze del difensore civico regionale anche nei riguardi
          dell'amministrazione  periferica dello Stato e delle aziende
          pubbliche  nazionali  e  regionali  operanti  nelle  singole
          regioni,  e  rafforzandone le funzioni attraverso tempestivi
          poteri  di  accesso  ad  ogni documentazione amministrativa,
          l'esercizio  di particolari forme di 'controllo sostitutivo'
          e   di  sospensiva  sull'efficacia  degli  atti  ispirate  a
          sostanziali   esigenze   di   giustizia  e  garanzia  per  i
          cittadini,   la  sanzionabilità  dei  comportamenti  che  si
          frappongono all'esercizio dell'azione di tutela;

        - determinare,  di  concerto  con  gli  stessi  enti  locali e
          secondo   criteri   di   sussidiarietà  e  di  coordinamento
          regionale,  gli ambiti territoriali ottimali per l'esercizio
          delle  funzioni  di  difesa  civica,  riconoscendo  la piena
          autonomia  organizzativa  e  finanziaria  necessaria al loro
          adeguato   svolgimento   e  disciplinando  le  modalità  per
          assicurare  in ogni realtà l'esercizio della difesa anche in
          forme associative;

        - costituire   un  gruppo  di  lavoro  tecnico-politico  quale
          strumento   di  analisi,  ricerca  e  impulso  in  grado  di
          affiancare  lo sforzo di modernizzazione amministrativa e il
          trasferimento  dei  risultati ad ogni livello istituzionale,
          attraverso  un costante monitoraggio sulle sperimentazioni e
          sull'avanzamento della legislazione nelle diverse realtà;

        - riconoscere   il   ruolo  del  coordinamento  nazionale  dei
          difensori   civici   regionali   e   delle   province  quale
          interlocutore  propulsivo  nei  processi  di  sviluppo  e di
          consolidamento  della  difesa civica in ambito nazionale e a
          sostenere  le  iniziative  tese  sia  ad integrare la difesa
          civica  italiana  nel  contesto della difesa civica europea,
          sia    a    stabilire   efficaci   relazioni   e   ufficiale
          rappresentanza  nei confronti degli organismi internazionali
          di difesa civica;

        - dare  corso  alle  iniziative  ritenute  utili a progetti di
          approfondimento  scientifico  e di pubblicizzazione, anche a
          livello   istituzionale,  per  una  più  ampia  divulgazione
          dell'istituto di difesa civica. (119)

     PRESIDENTE  Lo  pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto
  chi é contrario si alzi.

                             (E' approvato)

     PRESIDENTE  Si passa all'ordine  del  giorno  n. 121: "Iniziative
  per la predisposizione di una  legge  quadro per la realizzazione al
  sistema integrato  di  interventi  e  servizi  sociali".  Invito  il
  deputato segretario a darne lettura.

     PAFFUMI  segretario:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - in  sede  nazionale  è  già  stata  varata  una legge-quadro
          relativa   alla   realizzazione  del  sistema  integrato  di
          interventi e servizi sociali;

        - la predetta legge promuove interventi intesi a garantire una
          migliore  qualità  della  vita, pari opportunità, diritti di
          cittadinanza,  previene,  elimina  o riduce le condizioni di
          disabilità  e quant'altro in armonia con gli articoli 2, 3 e
          38 della Costituzione;

        - in  base  alla legge 328/2000 gli organismi non lucrativi di
          utilità  sociale,  della  cooperazione, delle associazioni e
          degli  enti  di promozione sociale, delle fondazioni e degli
          enti  di  patronato, delle organizzazioni di volontariato ed
          altri   soggetti   privati,   provvedono  alla  gestione  ed
          all'offerta dei servizi;

        - l'art.  8  della  medesima  legge 328/2000 stabilisce che le
          regioni  hanno  funzione di controllo e programmazione degli
          interventi sociali;

        - inoltre,  il  comma  7  dell'art. 1 prevede che le regioni a
          Statuto  speciale  e  le province autonome devono provvedere
          all'adeguamento  dei  propri  ordinamenti  alle disposizioni
          contenute nella medesima legge.

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a  porre  in  essere  quanto necessario affinché si provveda
          alla predisposizione di una legge-quadro in materia. (121)

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione.

     CRACOLICI  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CRACOLICI  Presidente io potrei assolutamente sottoscrivere anche
  quest'ordine  del  giorno se non fosse per il fatto che solo qualche
  giorno  fa  la Commissione legislativa competente é stata chiamata a
  dare  il  parere  previsto  dal  Regolamento  su un verso e il piano
  socio-sanitario,  che  non  é  -  come  é  noto  -  il piano, né  il
  Governo  ha inteso accompagnare la predisposizione di quel piano dal
  recepimento della 328.  Ora delle due l'una perché  qui rischiamo di
  avere un sistema schizofrenico
       La maggioranza di questo Parlamento ha sostenuto e condiviso le
  ragioni del  Governo.  Questo  é  avvenuto  15  giorni fa.  Oggi due
  esponenti della  maggioranza  predispongono  un ordine del giorno al
  provvedimento,  però  varato, che  sostanzialmente chiede quello che
  bisognava fare prima di varare il piano socio-sanitario.

     PRESIDENTE  Onorevole  Cracolici,  come  dicevo  nella  premessa,
  questi ordini del giorno  si trascinano esattamente dal 12 settembre
  2002 e mi  rendo  conto  che  nel  frattempo si sono succeduti altri
  fatti.

     CRACOLICI   E  allora vorrei  ricordare  che  la  maggioranza  di
  questo Parlamento ha inteso  approvare l'intendimento del Governo di
  non recepire la  328  e  di non fare un piano socio-sanitario, ma di
  stabilire un itinerario tutto sperimentale da qui al 2003. Mi sembra
  quanto  meno   che   ci  sia  una  contraddizione.  E, comunque,  io
  sottoscrivo  questo  ordine  del  giorno,  pur ribadendo che c'è una
  contraddizione  tra l'agire legislativo e la testimonianza politica.
  E ora siamo nel momento della testimonianza politica che contraddice
  l'azione legislativa.

     PRESIDENTE  Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 121.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa  all'ordine  del  giorno  n.  122  'Interventi  per un
  migliore  funzionamento  degli  uffici  postali  della  provincia di
  Catania' a  firma  degli onorevoli Fleres, Garofalo e Catania. Ne dò
  lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

    PREMESSO che:

    - rispetto  alle  esigenze  della provincia di Catania, gli uffici
    postali presenti sul territorio sono numericamente insufficienti;

    -  tale  situazione  determina  giornalmente un notevole flusso di
    utenti  presso  ogni  sportello,  con le conseguenti interminabili
    file ed il relativo superlavoro degli impiegati che malgrado tutto
    assicurano lo svolgimento di un pubblico servizio;

    -  ad  aggravare  ulteriormente  la  già  precaria  situazione dei
    lavoratori,   contribuisce   anche  la  quasi  totale  assenza  di
    sicurezza degli  stessi,  ed  in  diverse  succursali  si sono già
    verificati pestaggi e minacce;

    - con  l'approssimarsi  del  periodo  estivo  e dunque del normale
    periodo  di  ferie  spettante,  pare  che  verranno  chiusi alcuni
    piccoli  uffici  pomeridiani compromettendo così lo svolgimento di
    un pubblico servizio;

    - parrebbe  opportuno, in base a quanto sopra, prevedere l'ipotesi
    di   nuove  assunzioni  considerato  anche  che  da  una  indagine
    effettuata  dall'Azienda  stessa,  soltanto  il  6  per  cento del
    personale ha un'età media oscillante tra i 35 ed i 39 anni, mentre
    la restante parte supera i 55 anni.

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

    - ad  intervenire  presso  le  competenti  sedi  affinché tanto il
    problema  della sicurezza dei lavoratori, quanto il problema della
    carenza   di  personale,  qualora  rilevata,  vengano  prontamente
    risolti per  garantire  al  meglio  lo  svolgimento di un pubblico
    servizio, come quello postale, nella provincia di Catania. (122)

       Lo pongo  in  votazione.  Chi  è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa  all'ordine  del  giorno n. 123 'Iniziative al fine di
  prevenire  e reprimere il fenomeno dei combattimenti clandestini fra
  cani', a firma degli onorevoli Fleres, Catania G., Garofalo, Scoma e
  Mercadante.
       Ne dò lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

    PREMESSO che:

    - il fenomeno dei combattimenti clandestini fra cani investe ormai
    l'intera Sicilia;

    -  l'esistenza  di  tale  piaga  è  ulteriormente confermata dalla
    presenza,  presso  diversi  canili  municipali,  di  pit-bull  con
    evidenti segni di combattimenti;

    - da  riscontri effettuati pare che tali barbari rituali avvengano
    prevalentemente  nelle  borgate  a 'rischio' delle grandi città ma
    soprattutto  nelle  zone  di  campagna poiché meno popolate dunque
    meno controllate;

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

    - a porre in essere tutte le iniziative utili alla risoluzione del
    problema  prevedendo, non soltanto un maggiore controllo di quanto
    avviene presso i canili municipali.

    - ad  instaurare rapporti con i competenti uffici della Questura e
    gli altri  ritenuti  necessari al fine di porre in essere i dovuti
    provvedimenti per reprimere e prevenire la piaga dei combattimenti
    clandestini fra cani. (123)

       Lo pongo  in  votazione.

     GIANNOPOLO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, il problema
  che lei  solleva  è  un problema giusto. Volevo sapere dal Governo a
  che  punto  è  l'applicazione  della  legge sull'anagrafe canina che
  abbiamo  varato  nella scorsa legislatura e che poneva dei paletti e
  inseriva  delle  disposizioni  tendenti a prevenire il combattimento
  clandestino  dei  cani, che come è noto (almeno parlo per la Sicilia
  occidentale) è in mano anche a uomini, alle forze di "Cosa nostra".
       Invito  il  Governo  a  farsi  carico  non  solo  del  problema
  sollevato dall'ordine del giorno, ma anche dell'attuazione di quella
  legge che  continua  ad  essere  una  legge  importante anche per la
  nostra Sicilia.

     VIRZI'  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     VIRZI'    Signor   Presidente,   onorevoli  colleghi,  credo  che
  bisognerebbe approfondire meglio tutti questi ordini del giorno. Una
  cosa che  sul  piano  formale  vorrei  che  risultasse  è  che trovo
  assolutamente improprio  che  noi approviamo ordini del giorno con i
  quali, ad  esempio,  impegniamo  il Governo a fare leggi.  Perché la
  strada in  questa direzione è quella di presentare disegni di legge.
  Non si può vincolare l'azione di Governo con un ordine del giorno.
       Per il resto penso che catapultarli in Aula a pioggia, parlando
  degli extracomunitari, della  fame  nel mondo, e così via, è un modo
  per essere  in  qualche  modo istituzionalmente presenti; però credo
  che così si banalizzi il nostro intervento sulle singole cose.
       Alcuni    di    questi    argomenti    richiederebbero   grandi
  approfondimenti  e  vorrei  che fossimo attenti a ciò che poniamo in
  votazione. Anche per non incorrere in ridicolaggini;  questo Governo
  regionale, questo Parlamento, questa Istituzione, non mi pare che si
  siano   conquistata  una  grande  fama.  "Abbiamo"  scivolato  tutti
  insieme,  credo, su una buccia di banana, non credo che tutti questi
  ordini del giorno su tutto lo scibile umano depongano in suo favore.
  Anche  perché  stiamo parlando di università e quindi gli ordini del
  giorno dovrebbero essere attinenti alla materia.

     PRESIDENTE  Onorevole  Virzì,  le  devo  dare una triste notizia.
  Anche lei  verrà espulso dalla "Lega per la difesa del congiuntivo".
  E' caduto anche lei avendo detto "abbiamo scivolato".

     VIRZI'  Quindi,  aspetto  un  suo  libretto  in proposito; ho già
  riempito alcuni  scaffali.  Mi preparo a riempirne altri due. Non ho
  più vani  a  casa  per  ospitare  altre  librerie.  Anche  io, però,
  preparo  uno  "sciocchezzario"  e  non  vorrei  essere  messo  nelle
  condizioni di trascrivere integralmente, tranne smentite formali dei
  firmatari, alcuni  ordini  del giorno che votiamo questa sera, fermo
  restando che,  a norma di Regolamento, dovrebbero riguardare materia
  attinente, quella oggetto del  disegno di legge in discussione; cosa
  che non mi pare che  sia,  perchè  oscilliamo  fra  la filosofia, la
  politica estera ed i rapporti transnazionali.
       Francamente   mi   pare  eccessivo   E'  soltanto  un  richiamo
  all'intelligenza ed alla sensibilità di tutti e di ciascuno

     PRESIDENTE   Onorevole Virzì, lei avrebbe ragione se nelle sedute
  precedenti non si fosse  deciso  di  trasferire  a questo disegno di
  legge tutti gli  ordini del giorno presentati durante la discussione
  degli altri disegni di legge esaminati nei giorni scorsi e fino alla
  data di oggi.
       Pertanto  ci  troviamo  in questa situazione che ci richiede di
  andare avanti.
       Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 123.
       Il parere del Governo?

     GRANATA  assessore  per  i  beni  culturali e ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine del giorno numero 124.
       Ne dò lettura.

                    "  L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - a Nicolosi, piccolo  comune montano in provincia di Catania,
          così come in  tutti  i  piccoli centri dell'Isola, l'Ufficio
          postale ed i servizi offerti dalle Poste italiane, rivestono
          una  importanza  strategica   e   un  punto  di  riferimento
          importante  per  i   residenti,  per  lo  più  anziani  che,
          altrimenti, avrebbero  grandi  difficoltà  per  poter pagare
          tasse, abbonamenti, canoni, ritirare la pensione, etc.

        - l'Ufficio postale di  Nicolosi,  ubicato in via Catania, sia
          per l'ampliamento dei servizi offerti, sia per la carenza di
          personale, sia  per l'inadeguatezza dei locali insufficienti
          per il flusso  quotidiano  di  utenti,  non  garantisce  una
          regolare erogazione dei  servizi,  costringendo gli utenti a
          lunghe file anche fuori  dai locali, per non sempre riuscire
          ad ottenere celermente  quanto  richiesto  a  causa  di  non
          meglio specificate disfunzioni.

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
              ED IN PARTICOLARE L'ASSESSORE PER GLI ENTI LOCALI

        - a  porre  in  essere provvedimenti urgenti per garantire una
          corretta  erogazione dei servizi postali presso l'Ufficio di
          Nicolosi in Provincia di Catania.

        - ad  intervenire  presso la direzione provinciale e nazionale
          dell'Ente poste, affinché potenzi l'ufficio in questione.
          (124)

             (Fleres - Garofalo - Catania F.)

       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     GRANATA  Assessore  per  i  beni  culturali e ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine del giorno numero 126.
       Ne dò lettura.

                     " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - il 17 ottobre 2000 il Collegio dei Docenti del Conservatorio
          di Musica  di  Palermo  Vincenzo  Bellini  si  é espresso in
          favore di  un allargamento degli attuali programmi d'esame e
          l'11 marzo  2002  ha deliberato sul sei come voto minimo per
          il  completamento  degli studi internamente al Conservatorio
          dopo l'esame  di  compimento  medio ai sensi della L. 508/99
          art. 2, commi 1 e 2, che conferisce alle Istituzioni di Alta
          Formazione  piena  personalità  giuridica ed ampia autonomia
          statutaria, didattica e scientifica;

        - la   decisione  é  stata  determinata  tenendo  conto  delle
          seguenti motivazioni:

        1. parziale  avvicinamento  ai  modelli esistenti nel contesto
          europeo;

        2. adeguamento  ad altri Conservatori del territorio nazionale
          che sollecitati  dall'utenza e dagli addetti ai lavori hanno
          operato interventi tesi ad allineare l'attuale impianto alle
          nuove esigenze didattico-formative;

        3. equo  trattamento  e  valutazione  delle  singole  capacità
          espressive   ed  interpretative  degli  allievi  interni  ed
          esterni;

        4. l'accelerazione  dei  processi  che  portano  alla concreta
          attuazione   del   diritto  allo  studio  costituzionalmente
          garantito  ma disatteso ed ignorato dalla mancata emanazione
          dei decreti attuativi;

        5. diritto-dovere    del   dirigente   preposto   al   governo
          dell'Istituzione  di  dare  attuazione  alle  normative  nel
          rispetto delle gerarchie facendosi interprete delle esigenze
          pervenute dall'utenza;

   CONSIDERATO che:

        - in attesa dell'emanazione dei regolamenti attuativi, l'unico
          organo,    nell'attuale   fase   di   trasformazione   delle
          Istituzioni  di  Alta  Formazione,  deliberante su questioni
          didattiche é il Collegio dei Docenti;

        - la  decisione  di rivedere la funzione dell'otto/decimi come
          voto minimo ed indispensabile per il completamento dei corsi
          superiori  internamente  all'Istituto  ed  all'estensione di
          tale funzione  come  votazione  minima  agli scrutini per il
          passaggio  all'anno  successivo  senza  sostenere esami, non
          incide  sulla  sostanza  giuridico-formale  della precedente
          normativa,  ma stabilisce attraverso il Collegio dei Docenti
          criteri di valutazione ispirati e contenuti nella L. 508/99,
          attuali   e   corrispondenti  alle  esigenze  dell'utenza  e
          dell'Istituto;

   ATTESO che:

        - il  Dirigente   Generale   del   Ministero   dell'Istruzione
          dell'Università e della Ricerca ha informato il Direttore ed
          il Collegio dei Docenti  del  Conservatorio  di  Palermo che
          affinché  questi  istituti  possano  essere  annoverati  nel
          sistema dell'Alta  Formazione  e Specializzazione Musicale é
          prima necessario che gli  stessi  si  trasformino  in  nuovi
          istituti  e  che  siano  riconosciuti  tali  sulla  base  di
          regolamenti governativi  che  ne  disciplinino  modalità  di
          trasformazione e requisiti di qualificazione della didattica
          e delle sedi;

        - tutto ciò sembra negare l'operatività stessa della legge che
          all'articolo  2  comma   1   afferma  esplicitamente  che  i
          Conservatori di  Musica  costituiscono  il sistema dell'Alta
          Formazione Artistica e  Musicale  e  che  nell'ambito  delle
          Istituzioni  dell'Alta   Cultura   cui   all'art.  33  della
          Costituzione  riconosce   il   diritto   di  darsi  autonomi
          ordinamenti  e  che  al   comma   2  dello  stesso  articolo
          sottolinea che i Conservatori  di Musica sono trasformati in
          Istituti superiori di studi musicali e coreutici;

   RITENUTO che:

        - é necessario garantire:

        1. L'applicazione della L. 508/99 e la tutela del diritto allo
          studio;

        2. l'adeguamento ai  parametri  di  valutazione adottati dagli
          Istituti di ogni ordine e grado;

        3. La parità di trattamento e di interpretazione;

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - ad  intervenire presso  il  Governo  nazionale  affinché  il
          Ministero dell'Istruzione  dell'Università  e  della Ricerca
          emani regolamenti di cui alla legge 508/99 che consentano di
          tutelare  il diritto allo  studio,  nel  senso  indicato  in
          premessa  e  che   in   attesa   dei   regolamenti   vengano
          riconosciuti al Collegio  dei  Docenti poteri deliberanti su
          questioni didattiche." (124).

             (Fleres - Catania G.)

       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     GRANATA  Assessore  per  i  beni  culturali e ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine del giorno numero 127.
       Ne dò lettura.

                     " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - il fenomeno della pedofilia e della pedopornografia continua
          a sconvolgere la nostra società;

        - casi assai gravi si verificano quotidianamente e coinvolgono
          migliaia  di  minori  nella  nostra Regione, nel Paese e nel
          Mondo;

        - con  altrettanta  frequenza vengono individuati  nuovi  siti
          internet  pedopornografici, che presentano  immagini  sempre
          più raccapriccianti, a conferma della  diffusione drammatica
          di questo ignobile fenomeno;

        - recentemente, Don Fortunato Di Noto, fondatore  di  Telefono
          Arcobaleno  e  leader della lotta contro la pedofilia  e  la
          pedopornografia, é stato ulteriormente minacciato  di morte,
          mentre altri sacerdoti ed attivisti sono visti  costretti  a
          sospendere la loro attività per mancanza di mezzi o  per  la
          discontinua assistenza che ricevono da parte  delle autorità
          preposte;

        - é  necessario  alzare  la guardia ed elevare il  livello  di
          contrasto  contro tale infamante crimine, con  una  maggiore
          presenza da parte delle Istituzioni;

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - ad intervenire nei confronti del Governo  nazionale affinché
          venga garantita l'incolumità di Don Fortunato Di Noto  e  di
          quanti, con o come Lui, si battono contro questo  crimine  e
          chi lo compie e vengono minacciati di morte;

        - ad  appostare nel prossimo bilancio della Regione  la  somme
          necessarie  ad  avviare  e  sostenere iniziative  contro  la
          pedofilia  e  la  pedopornografia ed a chiedere  al  Governo
          nazionale  altrettanto  impegno,  così  da   contribuire  ad
          accelerare un auspicabile processo di  definitiva  sconfitta
          di  un  tale immorale fenomeno, dei suoi autori e  dei  suoi
          difensori palesi ed occulti." (127)

                     (Fleres - Catania G. - Maurici - Garofalo -
                     Catania F. - Mercadante)

       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     GRANATA  Assessore  per  i  beni  culturali e ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine del giorno numero 128.
       Ne do lettura.

                    "  L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - dal 1992  sino al luglio 1998 é stata in vigore l'operazione
          denominata  Vespri  siciliani  consistente  nell'impiego  di
          personale  militare  essenzialmente  di  leva  a presidio di
          obiettivi  sensibili  e  nello  svolgimento  di  attività di
          controllo del territorio in Sicilia;

   CONSIDERATO che:

        - l'operazione  Vespri siciliani aveva riscosso pieno successo
          sul  piano  dei  risultati;  aveva consentito di ottimizzare
          l'impiego    delle    forze   dell'ordine   nelle   attività
          istituzionali  ed  in  quelle  di polizia giudiziaria; aveva
          riscosso la simpatia da parte della popolazione dell'Isola;

   RITENUTO che:

        - la    cessazione   dell'operazione   Vespri   siciliani   ha
          determinato  un indebolimento nell'attività di controllo del
          territorio e nella visibilità della presenza dello Stato nei
          centri e  nei  luoghi  ove  maggiormente  se  ne  avverte la
          necessità   in   quanto   più   esposti   all'azione   delle
          organizzazioni criminali;

   CONSIDERATO che:

        - il   costo   sostenuto   dallo   Stato  per  lo  svolgimento
          dell'operazione   Vespri   siciliani   risulta   sicuramente
          inferiore a  quello in termini di ore lavorative delle forze
          dell'ordine e  di sottrazione di parte di esse alle attività
          di istituto;

        RAVVISATA:

        - l'esigenza  del ripristino dell'operazione Vespri siciliani,
          venendo  incontro  alle  aspettative  della  maggioranza dei
          siciliani  ed intendendo non lasciare inascoltati i continui
          appelli  in  tal  senso  provenienti  dalla magistratura più
          esposta e dalle stesse forze dell'ordine;

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - ad   esprimere   al   Governo  nazionale  la  volontà  delle
          istituzioni regionali siciliane di ripristinare l'operazione
          Vespri  siciliani con decorrenza immediata, per garantire la
          salvaguardia   di   obiettivi   sensibili  ad  azioni  della
          criminalità  organizzata  e mafiosa e rinforzare le attività
          di controllo del territorio. (128)

                     (Fleres - Catania G. - Garofalo -
                     Catania F. - Maurici)

       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     GRANATA  Assessore  per  i  beni  culturali e ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine del giorno numero 130.
       Ne dò lettura.

                    "  L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - il  percorso  del   fiume   Torto   interessa  i  comuni  di
          Castronovo, Alia,  Roccapalumba  e  Caccamo  in provincia di
          Palermo;

        - nessuno dei comuni sopraindicati ha effettuato interventi di
          bonifica  dell'alveo   del   fiume  stesso,  consentendo  il
          formarsi di una  fitta  vegetazione che ostruisce il normale
          deflusso dell'acqua;

        - tale situazione rischia di provocare, in occasione di eventi
          piovosi,  l'esondazione  del  fiume  costringendo  di  fatto
          alcuni abitanti delle  case  che  insistono  ai  margini del
          fiume a rifugiarsi sopra i tetti;

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - ad effettuare  tuti  gli  interventi  necessari  affinché si
          provveda   alla   pulizia   del   fiume   Torto   anche   in
          considerazione dell'approssimarsi della stagione invernale e
          dunque delle più frequenti piogge." (130)

                    (Fleres - Catania G.)

       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     GRANATA  Assessore  per  i  beni  culturali e ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine del giorno numero 131.
       Ne dò lettura:

                   " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO  che:

     i  Centri Servizi Amministrativi per le province della Sicilia
     (ex  Provveditorato  agli Studi) hanno provveduto a stilare le
     graduatorie  e  gli  incarichi  per  le supplenze nelle scuole
     sulla base della circolare del Ministero Istruzione Università
     e Ricerca (MIUR) n. 69 del 14 giugno 2002;

     RILEVATO che  la  circolare  n.  69 del MIUR è stata emanata a
     seguito  della  sentenza  del TAR Lazio che aveva annullato in
     data 28  maggio  2002  un  precedente D.M. del Ministro del 12
     febbraio  2002  n. 11 (Decreto emanato con il parere contrario
     del  Consiglio  Nazionale  Pubblica  Istruzione)  con il quale
     veniva   stabilito   che,  ai  fini  della  definizione  della
     graduatoria  degli insegnanti, andava valutato ai soggetti che
     avevano    frequentato    i    corsi    di    Specializzazione
     all'Insegnamento  nelle Secondarie (corsi SSIS) i trenta punti
     aggiuntivi   per   la  specializzazione  e  anche  l'eventuale
     servizio    di    insegnamento   prestato   contemporaneamente
     all'iscrizione e alla frequenza al corso;

     PRESO ATTO  che  con  ulteriore  sentenza del TAR Lazio del 21
     agosto  2002 è stata annullata la Circolare Ministeriale n. 69
     che  correggendo  solo in parte il precedente Decreto, fissava
     sempre  il principio della doppia valutazione dei punteggi per
     gli abilitati SSIS;

     RILEVATO  che i Centri Servizi Amministrativi hanno provveduto
     a  stilare le graduatorie senza tener conto della sentenza del
     TAR Lazio, sentenza che ha valore erga omnes e non limitata ai
     soli ricorrenti (tutti delle province di Brindisi e di Lecce),
     attribuendo sempre  il  doppio punteggio agli abilitati SSIS e
     ponendo gli altri aspiranti che da anni hanno svolto incarichi
     annuali di supplenza ma privi di tale specializzazione in coda
     alle graduatorie;

     RITENUTO che  anche  in  Sicilia  debbano  applicarsi  le  due
     sentenze del TAR  Lazio  e pertanto che occorre procedere alla
     revisione delle graduatorie per motivi di equità e di doverosa
     applicazione delle  sentenze  dei tribunali e anche allo scopo
     di evitare  un  considerevole  danno  agli  interessati per la
     illegittima definizione delle graduatorie,

                                 IMPEGNA

                       IL GOVERNO DELLA REGIONE

     a dare  disposizione  all'Ufficio  Scolastico Regionale perché
     solleciti i  CSA  della Sicilia alla revisione senza ulteriore
     indugio  delle   graduatorie  per  gli  incarichi  annuali  di
     supplenza là dove  stilate in difformità alle sentenze del TAR
     Lazio del 28 maggio 2002 e del 21 agosto 2002;

     a richiedere al  MIUR  l'emanazione di una nuova circolare che
     ripristinando le fasce garantisca comunque i diritti acquisiti
     in termini di  punteggio  da  tutti  gli  insegnanti precari a
     seguito del  conseguimento  di  specializzazioni  ma anche dei
     punteggi maturati per via dell'insegnamento effettivo." (131)

                                       GIANNOPOLO-VILLARI-SPEZIALE
                                       CAPODICASA-CRACOLICI-CRISAFULLI
                                       DE BENEDICTIS-ODDO-PANARELLO
                                       ZAGO

       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     GRANATA  Assessore  per  i  beni  culturali e ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine del giorno numero 132.
       Ne dò lettura.

                    "  L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - le entrate finanziarie della  Regione siciliana hanno subito
          un notevole calo nel corso del presente anno;

        - da  un  rapido  raffronto  delle  cifre  riferite  al  primo
          semestre del 2002 e paragonate a  quelle  del  2001 siamo in
          presenza di un minore introito  oscillante  tra il 13,71% ed
          il 19,14%;

        - tenendo conto che il  bilancio  della  Regione  si  presenta
          rigido rispetto a tutte  le  spese  obbligatorie e d'ordine,
          una  corretta  politica   delle  entrate  consentirebbe  uno
          sviluppo di tutte le attività produttive oggi in sofferenza;

        - in atto, nessun provvedimento  pare  sia stato intrapreso al
          fine di provvedere, senza ulteriori aggravi per i cittadini,
          ad una ipotesi di miglioramento delle finanze regionali.

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                               E PER ESSO

        - a predisporre una  dettagliata  relazione  sulla  situazione
          delle entrate, sia con  riferimento alle entrate dirette sia
          con riferimento alle entrate iscritte  a ruolo ed i relativi
          differimenti, dilazionamenti e sgravi  al fine di provvedere
          quindi ad una ricognizione necessaria per la predisposizione
          degli atti conseguenti." (132)

                                 FLERES - CATANIA G. - CATANIA F. -
                                 GAROFALO - MAURICI - MERCADANTE -
                                 SCOMA - BALDARI - SAVARINO -
                                 MOSCHETTO - CONFALONE

       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     GRANATA  Assessore  per  i  beni  culturali e ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine del giorno numero 133.
       Ne dò lettura.

                    "  L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   CONSIDERATO che:

        - il  Faro  di  Punta  Libeccio,  che si affaccia sul versante
          ovest dell'isola di Marettimo, assieme a quello di Genova, è
          quello  che  possiede  la  maggiore  ottica e quando era nel
          pieno  delle  sue  funzioni  la  sua luce arrivava fino a 36
          miglia;

        - il Faro si presta perfettamente per poter essere un punto di
          controllo  e  gestione  dell'area  protetta  a  disposizione
          dell'ente  gestore  per  la  sua  collocazione  strategica a
          ridosso della zona A della riserva naturale delle Egadi;

        - l'immobile  ha  grande pregio storico, risale al 1853, e per
          le  dimensioni  piuttosto  grandi della struttura può essere
          ben  adattato  per  creare  un centro studi e di ricerca del
          mare  che  possa contenere una piccola struttura ricettiva e
          convegnistica   da   utilizzare  per  incontri,  seminari  e
          manifestazioni legati al mondo marino;

   CONSIDERATO che:

        - Il  Faro, con decreto dell'Agenzia del Demanio del 19 luglio
          2002,  è  stato  inserito  tra  i beni immobili di proprietà
          dello  Stato  appartenenti  al  patrimonio  indisponibile  e
          disponibile e quantificato per un valore di 138 mila euro;

        - le  notizie apparse sui giornali sia nazionali che regionali
          sulla  possibilità che tutto l'immobile del Faro, esclusi la
          torre  ed  il  fanale  che rimarrebbero a disposizione della
          Marina,  potrebbe  essere  dismesso  in un prossimo futuro e
          quindi inserito tra i beni disponibili da mettere in vendita
          a dei privati;

   CONSIDERATO che:

        - non    corrisponde    assolutamente    alle   richieste   ed
          aspettative di coloro che amano e vivono in questa isola che
          vorrebbero che il bene in questione resti destinato, in ogni
          caso,  alla  pubblica  fruibilità  o comunque utilizzato per
          attività di carattere culturale;

   CONSIDERATO che:

        - l'Assessore  regionale  alla  Presidenza  si  è già espresso
          favorevolmente   per   ricorrere   amministrativamente  come
          l'Agenzia  del  demanio  al  fine di consentire alla Regione
          siciliana di entrare in possesso del bene di cui sopra;

   RILEVATO che:

        - fino  a  quando il Faro mantiene l'originaria finalità quale
          strumento  di  segnalazione  per i naviganti, esso, ancorchè
          ricadente  sul  demanio  marittimo,  deve,  ai  sensi  dello
          Statuto  della  Regione  siciliana,  restare  a disposizione
          dell'amministrazione statale;

        - nel  caso in cui, invece, dovesse venir meno la destinazione
          a  servizi di carattere nazionale, il bene in questione deve
          automaticamente essere trasferito tra i beni demaniali della
          Regione,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a  scongiurare  la  svendita  del  Faro di Punta Libeccio di
          Marettimo   a   privati   intervenendo  tempestivamente  per
          l'acquisizione  dell'immobile  tra i beni patrimoniali della
          Regione siciliana;

        - ad  intervenire  al  fine di trovare la giusta soluzione per
          l'utilizzazione di un luogo d'importanza rilevante nel pieno
          rispetto  del  contesto ambientale che sia capace di dare un
          forte  impulso  alla valorizzazione della risorsa mare nelle
          isole Egadi." (133)

                                          FERRO

       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     GRANATA  Assessore  per  i  beni  culturali e ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine del giorno numero 135.
       Ne dò lettura.

                     " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - aumentano a ritmo  preoccupante  (oltre  il  500  per  cento
          rispetto allo stesso  periodo  del  2001)  gli sbarchi della
          disperazione   in   Sicilia  di  immigrati  extracomunitari,
          vittime di veri mercanti  di uomini che si concludono il più
          delle volte in vere stragi;

        - una strategia scellerata di gruppi malavitosi internazionali
          con  la   presumibile   complicità   degli   stessi  governi
          extracomunitari,  produce  giornalmente una vera carneficina
          di uomini, donne  e  bambini  disperati  alla  ricerca di un
          lavoro e di uno stato che li protegga;

        - è interesse supremo  dei  siciliani che questa emergenza sia
          risolta al più  più  presto dal Governo nazionale sia per le
          insufficienti  strutture   di  accoglienza  di  cui  dispone
          l'Isola che  rendono  disumane  le  condizioni  di soggiorno
          degli  stessi   extracomunitari,  sia  per  non  accreditare
          l'immagine di una  Sicilia  avamposto  degli immigrati e non
          baricentro di una  civiltà  e  di  una  economia, quella del
          basso Mediterraneo, più favorevolmente attenzionata da parte
          della Comunità europea

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a promuovere  concrete  ed  urgenti iniziative nei confronti
          del Governo della  nazione  e  della stessa Comunità europea
          per  porre   fine   ai  continui  sbarchi  sull'Isola  degli
          immigrati e delle frequenti tragedie del mare attraverso:

        - la cooperazione  internazionale  con  accordi bilaterali tra
          Paesi europei  e quelli extracomunitari, attività questa che
          ha  dato   risultati  positivi  sul  versante  dei  profughi
          albanesi;

        - interventi  dello   Stato   e  della  Comunità  europea  per
          intensificare l'azione  di  controllo  e  di  vigilanza  per
          scoraggiare a monte gli innumerevoli viaggi della morte.
          (135)

                                 BORZACCHELLI - FRANCHINA - SAVARINO
                                 PISTORIO - SAVONA - FRATELLO - TURANO

       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     GRANATA  Assessore  per  i  beni  culturali e ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine del giorno numero 136.
       Ne dò lettura.

                     " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - nel  tentativo  di  semplificare  le complicate procedure di
          competenze nel mondo della scuola, nel 1999 lo Stato unifica
          a sè  le  competenze  prima  suddivise tra vari enti locali,
          dove le scuole elementari erano di competenza del comune, le
          medie   inferiori  di  competenza  dello  Stato  per  quanto
          riguarda il  personale  ed  il  comune  per gli immobili, le
          medie  superiori  di  competenza  della  provincia  per  gli
          immobili,   mentre   la   competenza  sul  personale  veniva
          suddivisa,  in  base  ai  differenti  corsi  di  studio, tra
          provincia e Stato;

        - a  seguito  del  tentativo  di  riordino  delle  competenze,
          immobili  e  personale  sono passati alle dirette dipendenze
          dello Stato, cosicché si è posto il problema di chi lavorava
          da precario negli enti locali. Da qui il decreto 75/2001 che
          stabilisce  che tutte le persone che hanno prestato servizio
          per almeno  30  giorni  nelle scuole, e ne facciano domanda,
          possono  essere  inserite,  una  tantum,  nella  graduatoria
          permanente  ad  esaurimento  che  prima era riservata solo a
          quanti avevano svolto lavori precari nelle scuole dipendenti
          dallo Stato. Ciò ha provocato una vera e propria rivoluzione
          nelle   graduatorie  preesistenti  perchè  molti  dei  nuovi
          inseriti,  provenienti  dagli enti locali, scavalcano quelli
          che prima in graduatoria erano nelle posizioni di testa. Tra
          l'altro  trattandosi di una graduatoria ad esaurimento aveva
          ingenerato  legittime aspettative di occupazione. In seguito
          a ciò  è  stato  fatto un ricorso alla nuova graduatoria che
          respinto dal  TAR  di Catania è stato invece accolto dal CGA
          di Palermo, e gli effetti sono stati, in attesa del giudizio
          di  merito,  la sospensione dell'efficacia della graduatoria
          formulata  ai  sensi  del decreto 75/2001, almeno per quanto
          riguarda  il  CSA  di  Catania,  riconoscendo  il diritto di
          precedenza dei ricorrenti nei riguardi dei nuovi inseriti;

        - sulla base di quanto successo a Catania anche nelle province
          di Enna  e  Caltanissetta  sono  stati  fatti  ricorsi  ed è
          probabile che si estendano altrove;

        - il D.M. del 27 luglio 2001 ha variato i parametri precedenti
          degli organici producendo una riduzione del numero dei posti
          del personale ATA;

   RILEVATO che:

        - la situazione  che si è venuta a creare ha del paradossale e
          ha creato  uno  stato  di  tensione  non  indifferente tra i
          lavoratori ATA  che si trovano contrapposti su due fronti in
          difesa di un legittimo posto di lavoro;

        - allo stato  dei  fatti c'è un rischio reale di degenerazione
          della protesta  che  per  ora  ha visto protagonista la sola
          carta bollata,  tanto  che  la  nuova  graduatoria al CSA di
          Catania   è  stata  fatta  slittare  per  motivi  di  ordine
          pubblico;

        - il  tentativo  della  Prefettura di Catania di conciliare le
          parti in  causa  non  ha  sortito  effetti,  a  causa  della
          difficoltà  di trovare una soluzione che accontenti entrambi
          gli aventi diritto;

        - nella seduta  n.  39 del 7 marzo 2002 l'Aula aveva approvato
          l'ordine del giorno riguardante la vicenda del personale ATA
          in   Sicilia,   impegnando   il  Governo  della  Regione  ad
          intervenire, immediatamente;

        - ad  oggi  le  determinazioni  dell'Assemblea non hanno avuto
          alcun seguito  da  parte del Governo regionale, o almeno non
          si ha alcuna notizia in proposito

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a  realizzare condizioni di tutela per entrambe le categorie
          di  lavoratori  garantendo  loro  il diritto al lavoro nelle
          more di interventi risolutivi e definitivi;

        - ad  intervenire, immediatamente, presso il Governo nazionale
          affinchè   venga   accolta   la   richiesta   del  direttore
          dell'ufficio  scolastico  regionale  per  la  Sicilia, dott.
          Michele  Calascibetta,  di  individuare  altri  500 posti di
          collaboratore  scolastico  da  destinare  alle  scuole della
          Sicilia." (136)

                                 RAITI - FERRO - MICCICHE' - MORINELLO
                                 ORLANDO - SPAMPINATO- VILLARI -
                                 GIANNOPOLO - CAPODICASA - GURRIERI

       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     GRANATA  Assessore  per  i  beni  culturali e ambientali e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Si  passa  all'ordine   del   giorno   n.   137.
       Ne dò lettura.

                    "  L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - la  Regione siciliana è azionista di maggioranza dell'ISMETT
          (Istituto Mediterraneo dei Trapianti);

        - l'Università  di  Pittsburg  paga  il solo personale medico,
          mentre  tutti  gli  altri  oneri sono a carico della Regione
          siciliana;

        - il  costo  annuo della Regione è di circa 14.000.000,00 euro
          (27 miliardi delle vecchie lire);

        - il  bilancio  consuntivo  dell'Ismett  è stato approvato dai
          soli  azionisti  di  Pittsburg  mentre  i rappresentanti non
          hanno partecipato;

   CONSIDERATO che:

        - la Regione siciliana si è attivata, sin dal 1997, investendo
          inventi  risorse  in  ricerca  e formazione per garantire il
          futuro sviluppo dell'ISMETT;

        - che   la   Regione   siciliana  attualmente  non  ha  propri
          rappresentanti  in  seno  al  consiglio  di  amministrazione
          dell'ISMETT,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - ad intervenire  affinché  si riequilibri la composizione del
          consiglio   di  amministrazione  dell'ISMETT  nominando  dei
          rappresentanti della  Regione  allo  scopo di riflettere nel
          consiglio di amministrazione l'assetto azionario." (137)

                                 TRICOLI - FORMICA - VIRZI'- IOPPOLO -
                                 INFURNA

     GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO  Signor Presidente concordo con il contenuto di questo
  ordine del giorno  perché  pone  due  questioni  fondamentali.
       In primo luogo la  Regione  siciliana  a norma di legge non può
  essere tenuta fuori  dal  consiglio  di  amministrazione  di  questa
  fondazione-istituto.  In  secondo  luogo  pone  delle  questioni  in
  ordine  ad  una   reciprocità  di  interventi  tra  l'università  di
  Pittsburg e la Regione siciliana.
       Però io vorrei che il Parlamento, nell'approssimarsi a votare a
  favore di questo ordine del  giorno, tenesse presente - e lo dico al
  rappresentante  del  Governo,   mi  dispiace  che  anche  in  questa
  circostanza non ci sia  l'assessore  per  la Sanità - che la Regione
  siciliana si sta apprestando a finanziare una struttura assieme alla
  Fondazione San Raffaele dove,  a fronte del pagamento a piè di lista
  delle spese che quella  fondazione  andrà a sostenere, è prevista la
  presenza  minoritaria   della   Regione.
       Vorrei quindi che  i parlamentari di Alleanza nazionale e tutto
  il Parlamento se ne  ricordassero  nel  momento in cui si andranno a
  stabilire meglio i  termini  della  questione  a  proposito  del San
  Raffaele.
       Mi dispiace che  non  sia  presente  l'onorevole Tricoli, che è
  primo  firmatario  di  quest'ordine del giorno, ma che, guarda caso,
  per  pura  coincidenza, è anche assessore del Comune di Cefalù, e il
  Comune  di  Cefalù  sarebbe  uno  dei cofondatori di questa presunta
  fondazione  che dovrà costituire un presunto centro di eccellenza ad
  indirizzo  oncologico. Quindi che se ne ricordi l'onorevole Tricoli,
  non solo per l'ISMETT, ma anche per il San Raffaele.

     PRESIDENTE  Pongo in  votazione  l'ordine del giorno numero 137.
       Il parere del Governo?

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali,  ambientali  e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto,  chi è contrario si
  alzi.

                              (E' approvato)

     PRESIDENTE  Si passa all'ordine del giorno n. 144.
       Ne dò lettura:

                     " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO CHE:

        - la scarsa funzionalità del servizio di emergenza 118 è stata
          posta all'attenzione del Governo con numerosi atti ispettivi
          ed  il rischio del fallimento del funzionamento del servizio
          dovuto  a  seri  errori  gestionali è indispensabile che sia
          nuovamente    posto    all'attenzione   dell'Amministrazione
          regionale;

        - la Commissione regionale per l'impiego, previa approvazione,
          ha trasmesso  alla  VI  Commissione  legislativa  permanente
          dell'ARS una nota  con  la  quale  dà  parere  positivo alla
          richiesta di  supporto  per  l'attivazione  delle  procedure
          selettive  volte   alla   formazione,   per   la  successiva
          assunzione, di  n.  1650  autisti soccorritori da utilizzare
          nelle varie postazioni del SUES 118;

        - il bando del  CIAPI,  in difformità a quanto approvato dalla
          Commissione regionale  per  l'impiego,  prevede un totale di
          1.978 soggetti,  distribuiti per province, da ammettere alle
          attività formative  specificando che saranno "detratti i 127
          lavoratori utilizzati  in  attività socialmente utili presso
          la Croce rossa italiana, che saranno assunti direttamente";

        - con tale provvedimento sarà, di fatto, il Comitato regionale
          della  Croce   rossa   italiana  a  verificare  i  requisiti
          necessari  e   quindi   sceglierà   chi   e  quanti  saranno
          soccorritori da  utilizzare  nelle  varie  postazioni 118 in
          Sicilia senza che  siano  determinati,  nel bando, i criteri
          per  la   determinazione   dei  punteggi  da  attribuire  ai
          candidati che  dovranno  superare  la prova attitudinale per
          l'ammissione all'attività formativa;

   CONSIDERATO CHE:

        - il servizio di emergenza 118 è parte integrante del Servizio
          sanitario  nazionale  con lo scopo di assicurare la migliore
          assistenza nel minor tempo possibile;

        - risulta  evidente  che  il  servizio  118 deve essere svolto
          prevalentemente  da  strutture ed enti pubblici efficienti e
          con  una  trasparente  gestione che ricorrano all'ausilio di
          privati per colmare carenze e deficit e non perché questi si
          sostituiscano  completamente  alla  Pubblica amministrazione
          come,  in  effetti  accadrà che la C.R.I. avrà il diritto di
          decidere,  con un bando di selezione, chi siano gli "autisti
          soccorritori"  nelle  varie  postazioni  118  in  Sicilia in
          assenza  di  regole  certe  sui punteggi da assegnare, sulla
          base della preselezione e sulle prove attitudinali;

        - il  bando di selezione approvato dalla Commissione regionale
          per   l'impiego  prevede  che  sia  unicamente  il  Comitato
          regionale  della Croce rossa italiana a valutare il possesso
          dei  requisiti  dei soccorritori, nonostante faccia soltanto
          parte  del  CIAPI, la società mista preposta a supportare il
          servizio di emergenza,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a  ritirare  nell'immediato  il  suddetto  provvedimento che
          approva  il  bando per sostituirlo con un atto, conforme con
          il  bando di selezione, che determini i requisiti, i criteri
          di  valutazione  e  le  modalità di svolgimento dei corsi di
          formazione  nel pieno rispetto della normativa vigente sulle
          procedure concorsuali;

        - ad  attivarsi  con urgenza affinché sia la Regione stessa ad
          effettuare   la   selezione   delle   persone  che  potranno
          partecipare  ai  corsi  di  formazione,  dopo aver stabilito
          criteri  idonei  per  la  valutazione  dei requisiti morali,
          professionali  e  tecnici,  per  un  qualificato servizio di
          emergenza,  garantendo  l'adeguata  dotazione di personale a
          bordo  dei  mezzi  di  soccorso  considerato che gli autisti
          soccorritori  saranno  successivamente  parte integrante del
          Servizio sanitario nazionale in Sicilia." (144).

                                       RAITI-FERRO-LIOTTA-FORGIONE-
                                       GIANNOPOLO

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali,  ambientali  e per la
  pubblica istruzione.  Per  questo  ordine  del giorno chiedo che sia
  presente l'assessore al ramo.

     PRESIDENTE   Non  sorgendo  osservazioni, l'esame dell'ordine del
  giorno   è   quindi  rinviato  per  essere  discusso  alla  presenza
  dell'assessore per la sanità.
       Si passa  all'ordine  del  giorno  n.  152:"Interventi  per  il
  ripristino   dell'applicazione   dell'articolo   37   dello  Statuto
  siciliano".
       Ne dò lettura:

                    "  L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - l'articolo  37 dello Statuto della Regione siciliana, il cui
          dettato   prevede   che   "Per   le  imprese  industriali  e
          commerciali, che hanno la sede centrale fuori del territorio
          della   regione,  ma  che  in  essa  hanno  stabilimenti  ed
          impianti, nell'accertamento dei redditi viene determinata la
          quota   del  reddito  da  attribuire  agli  stabilimenti  ed
          impianti  medesimi  e  l'imposta,  relativa  a  detta quota,
          compete   alla   Regione  ed  è  riscossa  dagli  organi  di
          riscossione della medesima", è disatteso ormai dal 1975;

   CONSIDERATO CHE:

        - allo  stesso  art. 37 dello Statuto della Regione siciliana,
          era  stata  data  puntuale  esecuzione  fino  all'entrata in
          vigore  della riforma tributaria di cui alla legge delega n.
          825/1971  e  che  tale  riforma, pur comportando un profondo
          rinnovamento  dell'ordinamento tributario, non giustifica in
          alcun modo la disapplicazione del menzionato art. 37;

   TENUTO CONTO CHE:

        - alla  Camera  dei Deputati è stato presentato un progetto di
          legge  che crea di fatto i presupposti tecnico giuridici per
          ripristinare  gli  adempimenti  prescritti  dall'articolo 37
          dello  Statuto  della  Regione  siciliana  ed in particolare
          indica  che  "i  soggetti  passivi  dell'imposta sul reddito
          delle  persone  fisiche  e  dell'imposta  sul  reddito delle
          persone  giuridiche,  che  esercitano  imprese industriali e
          commerciali  con  sede  legale  fuori  dal  territorio della
          Regione  siciliana,  ma  che  in  essa hanno stabilimenti ed
          impianti,  provvedono,  in  adempimento  a quanto prescritto
          dall'articolo  37  dello  Statuto  della  Regione  siciliana
          all'assolvimento   della  relativa  obbligazione  tributaria
          ripartendo  l'ammontare  dei  versamenti  dovuti  secondo le
          risultanze   dell'applicazione  all'imponibile  esposto  del
          parametro  forfettizzato  individuato dall'articolo 4, comma
          2,  del  decreto  legislativo  15  dicembre  1997, n. 446, e
          successive modificazioni";

   ATTESO CHE:

        - l'applicazione  corretta  dell'articolo  37  dello Statuto -
          oltre   a   rientrare   a  pieno  titolo  nelle  prerogative
          autonomistiche,  base  fondamentale ed irrinunciabile per lo
          sviluppo e la convivenza sociale e democratica della Sicilia
          -  ripristinerebbe nei fatti un circolo virtuoso in grado di
          incidere positivamente sulla finanza regionale,

                IMPEGNA IL PRESIDENTE E IL GOVERNO DELLA REGIONE
               E LA PRESIDENZA DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

        - a sostenere politicamente tale iniziativa legislativa che ha
          per  obiettivo  la  piena  applicazione  del  dettato  dello
          Statuto  della Regione siciliana sul fondamentale tema della
          fiscalità territoriale." (152)

                                 CINTOLA-CROCE-PAPANIA-TUMINO-LIOTTA
                                 SPEZIALE-SAVARINO-SAVONA-CATANIA G.-
                                 MAURICI-BALDARI-ROTELLA

        CINTOLA   Ne  chiedo il rinvio perché possa essere discusso in
  presenza del Presidente della Regione.

     PRESIDENTE   Non sorgendo osservazioni, così rimane stabilito.
       Si  passa   all'ordine   del   giorno  n.  156:  "Riattivazione
  dell'osservatorio sismologico di Acireale"

                    "  L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - gli ultimi avvenimenti accaduti in Sicilia ed in particolare
          nella provincia  di  Catania,  quale  l'ultima ed improvvisa
          eruzione  dell'Etna  ed  i  concomitanti  devastanti  eventi
          sismici che  hanno  interessato  i comuni etnei, colpendo in
          particolare Santa  Venerina, Acireale, Milo e Zafferana, ove
          si sono  registrati  gravi  danni  alle  abitazioni  ed alle
          attività  produttive,  fanno  riflettere sull'opportunità di
          potenziare   il   sistema  di  protezione  civile  regionale
          dotandolo  dei   più   moderni   ed  efficienti  sistemi  di
          rilevazione e di studio dell'attività sismica e vulcanica;

        - in   quest'ottica   di   potenziamento,   la   riattivazione
          dell'Osservatorio   sismologico  garantirebbe  una  certa  e
          costante  rilevazione delle attività geologiche nella nostra
          Isola,  e che lo stesso Osservatorio è stato paradossalmente
          chiuso alla fine degli anni novanta,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - ad  adottare   tutte   le   misure  idonee  per  una  celere
          riattivazione dell'Osservatorio sismologico di Acireale, che
          anche   attraverso   la   rete   di  rilevamento  dell'INGV,
          consentirà   di  porre  costantemente  sotto  attenzione  il
          vulcano e  tutta  la  situazione  geologica che interessa la
          Sicilia." (156)

                                        NICOTRA

        PRESIDENTE  Mi  sembra  un  ordine del giorno molto pertinente
  anche alla luce dei  fatti recenti.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali,  ambientali  e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto,  chi è contrario si
  alzi.

                              (E' approvato)

       Si   passa  all'ordine  del  giorno  n.  157:  "Iniziative  per
  garantire   la   sicurezza   strutturale   agli  edifici  scolastici
  siciliani".
       Ne dò lettura:

                   "   L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

        Allarmata dalle  numerose  segnalazioni  in Sicilia di edifici
          scolastici non idonei a garantire la sicurezza statica degli
          stessi plessi o di loro parti;

   PRESO nota delle  iniziative  di  monitoraggio  avviate da numerose
           amministrazioni locali;

   VISTO il drammatico crollo della scuola di San Giuliano nel recente
           terremoto nel Molise  che  ha  reiterato  più di venti anni
           dopo, anche  nel  numero  delle vittime, un episodio simile
           accaduto a Balvano  nel  terremoto  che  nel  1980 colpì la
           Basilicata;

   VISTO il ripetersi di  attività  telluriche in Sicilia, dal recente
           terremoto  di   Palermo  a  quello  recentissimo  di  Santa
           Venerina,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a  recuperare   e  concentrare  le  risorse  necessarie  per
          estendere a  tutto  il  territorio regionale i monitoraggi e
          per  procedere  alla  immediata  messa  in  sicurezza  degli
          edifici scolastici ritenuti non idonei a sostenere movimenti
          tellurici." (157)

                                        SPEZIALE-CAPODICASA-GIANNOPOLO

     SAVARINO   Sono tre gli ordini del giorno sullo stesso argomento:
  il 157, il 158 ed il 159.

     PRESIDENTE  Allora  li  pongo  congiuntamente  in  votazione,  in
  quanto di analogo  contenuto.

    Dò lettura degli ordini del giorno n. 158 e n. 159:

                     " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

        A seguito  della  tragedia  dove  tanti bambini hanno perso la
          vita a causa del terremoto;

   CONSIDERATO  che  la  tragedia  ha  ingenerato  nelle  famiglie  la
           legittima  preoccupazione  relativa  alla  stabilità  delle
           strutture scolastiche;

   PRESO atto che negli ultimi giorni la nostra Regione è attraversata
           da devastanti effetti sismici,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a disporre  interventi urgenti per la messa in sicurezza dei
          nostri  plessi  scolastici,  utilizzando, se necessario, una
          quota dei  fondi  destinati  al  buono  scuola,  al  fine di
          scongiurare pericoli riconsegnando  serenità  e fiducia alle
          nostre famiglie." (158)

                                      FORMICA-LEONTINI-ROTELLA-CINTOLA
                                      NICOTRA-ACIERNO

                    "  L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO CHE:

        - i recenti  eventi sismici registrati in Sicilia e nel Molise
          nelle ultime  settimane  hanno  creato  condizioni di panico
          nelle popolazioni delle due regioni;

        - il crollo della scuola di San Giuliano di Puglia, in Molise,
          con il suo  drammatico  bilancio  di  vittime,  per la quasi
          totalità bambini,  ha  spinto molti genitori siciliani a non
          far frequentare ai propri figli le lezioni per il timore che
          i  plessi  scolastici  non  garantiscano  le  condizioni  di
          sicurezza statica nel caso di ulteriori scosse sismiche;

        - bisogna garantire  ai  genitori  ed agli studenti condizioni
          assolute di  sicurezza  attraverso opportuni   interventi di
          monitoraggio delle condizioni  di  staticità dei plessi e di
          ristrutturazione di quegli  edifici  per i quali si rendesse
          necessario,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a reperire  le  risorse  finanziarie,  stornando  almeno  15
          milioni di euro  dalla legge sul buono scuola, per procedere
          al monitoraggio degli  edifici  scolastici siciliani e per i
          lavori di  somma  urgenza,  eventualmente  da  eseguire, per
          garantire alle famiglie  siciliane la certezza che le nostre
          scuole sono perfettamente agibili e sicure." (159)

                                     NICOTRA-SANZERI-LO CURTO-BALDARI-
                                     FORMICA-ANTINORO-IOPPOLO-INFURNA-
                                     TRICOLI-ACIERNO

     PRESIDENTE  Pongo congiuntamente  in  votazione  gli  ordini  del
  giorno n. 157, n. 158 e n. 159, di analogo contenuto.
       Il parere del Governo?

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali,  ambientali  e per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto,  chi è contrario si
  alzi.

                            (Sono approvati)

     PRESIDENTE  Si  passa  all'ordine  del giorno n. 160: "Abolizione
  del ticket per le visite mediche di idoneità all'attività agonistica
  per gli atleti minorenni".

    Ne dò lettura:

                    "  L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO CHE:

        - Con una  scelta  inopportuna  le visite medico-sportive sono
          sottoposte ad  un  ticket  che  deprime  le  possibilità  di
          partecipazione   di  adolescenti  e  giovani  alle  attività
          sportive con  un  danno  per  la partecipazione sportiva dei
          ragazzi e delle  ragazze  e  con  un  danno  per  le società
          sportive che  dello  sport  dilettantistico  fanno  del loro
          esistere;

        - E' evidente  che  se  questo  ticket non viene abolito molte
          società  sportive  dilettantistiche  sarebbero  costrette  a
          chiudere  per   l'impossibilità  di  sostenere  i  costi  di
          gestione delle loro  attività,  impedendo così a migliaia di
          giovani qualunque tipo di partecipazione sportiva;

        - L' introduzione del ticket ha prodotto una diminuzione delle
          visite mediche con il relativo accrescersi dei rischi per la
          salute dei ragazzi;

        - Le  società  sportive  avevano  ricevuto  assicurazioni  dal
          governo  regionale  per  l'eliminazione  di  questo  dannoso
          balzello;

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - Ad abolire il ticket  per  le  visite  mediche per tutti gli
          atleti minorenni che svolgono attività agonistiche." (160)

                                          SPAMPINATO

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     GRANATA  assessore per i beni culturali, ambientali e la pubblica
  istruzione.   Signor  Presidente,  sono  d'accordo,  ma  non  ho  le
  cognizioni tecniche per capire se si può effettuare quanto proposto.
       Pertanto    lo    posso    accettare    come   raccomandazione,
  condividendone il principio.

     PRESIDENTE  Comunico che  hanno  chiesto di aggiungere la propria
  firma  gli   onorevoli   Formica,   Nicotra,   Cracolici,  Pistorio,
  Mercadante, Basile, Speziale e chi vi parla.
       L'Assemblea ne prende atto.

     GRANATA  assessore per i beni culturali, ambientali e la pubblica
  istruzione.  Signor  Presidente, il parere del Governo è favorevole,
  sulla base di quanto riferitomi dagli uffici.

     PRESIDENTE  Pongo in  votazione l'ordine del giorno n. 160.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

    Onorevoli colleghi, la  seduta  è  rinviata  a martedì 12 novembre
  2002, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


      I - COMUNICAZIONI

    II - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - "Interventi   per   l'attuazione   del  diritto  allo  studio
          universitario in Sicilia" (nn. 271-341/A) (Seguito)

          Relatore: On.le  Antinoro

     III- ELEZIONE  DI  QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER  LA  GESTIONE  DEL  FONDO  DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO  PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N. 26.

      IV - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA  GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS  PER LE
          PICCOLE  E  MEDIE  IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N. 96.

     V - ELEZIONE   DI   NOVE   COMPONENTI  DELLA  CONSULTA  REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

    VI - ELEZIONE  DI  UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

   VII - ELEZIONE  DI  NOVE  COMPONENTI  DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

     VIII -  ELEZIONE  DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE
          DEL CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER
          LE SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

      IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO  REGIONALE  PER  L'INVENTARIO,  LA CATALOGAZIONE E LA
          DOCUMENTAZIONE    GRAFICA,   FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

     X - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE PER
          LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

     XI - ELEZIONE  DI  TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
          PROVINCIALI SCOLASTICI.

    XII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PERLA
          PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

   XIII - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

    XIV - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

    XV - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO DI
          AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.

    XVI - ELEZIONE  DI  TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.

   XVII - ELEZIONE  DI  TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.

   XVIII - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO  DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

    XIX - ELEZIONE   DI   TRE   COMPONENTI   DEL  CONSIGLIO  DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO   REGIONALE   DI  RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

        La seduta è tolta alle ore 20.42

        Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 23.25