Presidenza del presidente Lo Porto
PAFFUMI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
MISSIONI
PRESIDENTE. Comunico che, per ragioni del loro ufficio,
l'onorevole Paffumi sarà in missione il 13 novembre 2002; gli
onorevoli Crisafulli, Capodicasa, Cristaudo, Pistorio ed Ortisi dal
10 al 13 novembre 2002.
COMUNICAZIONE DI TRASMISSIONE DI COPIA DELLA "SITUAZIONE SULLO
STATO DI ATTUAZIONE DELLA SPESA AL 30 GIUGNO 2002"
PRESIDENTE. Comunico che l'Assessore regionale per il bilancio e
le finanze ha trasmesso copia della "Situazione sullo stato di
attuazione della spesa al 30 giugno 2002".
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- "Modifiche alle tabelle per la formazione dei contingenti,
riguardanti l'occupazione forestale, di cui all'articolo 46 della
legge regionale 6 aprile 1996, n. 16" (n. 518)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Crisafulli, Giannopolo, Oddo,
Zago in data 8 novembre 2002
- "Soppressione degli Istituti autonomi case popolari (IIAACCPP)
operanti nel territorio della Regione siciliana. Costituzione
dell'Agenzia regionale finanziaria immobiliare siciliana (ARFIS).
Norme per agevolare l'acquisto della prima casa" (n. 519)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe,
Maurici, Garofalo in data 8 novembre 2002
- "Norme per l'ulteriore assunzione di personale nel Servizio di
emergenza-urgenza 118" (n. 520)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Lo Giudice, Mercadante,
Moschetto in data 8 novembre 2002
- "Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa
del suolo" (n. 521)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Miccichè, Ferro, Morinello,
Orlando, Raiti in data 11 novembre 2002
COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA A DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE comunico che in data 7 novembre 2002 l'onorevole Lo
Curto ha chiesto di apporre la firma al disegno di legge n. 510
'Provvedimenti in favore del Comune di Niscemi colpito dal dissesto
idrogeologico del 12 ottobre 1997' a firma dell'onorevole Morinello
e che in data 8 novembre 2002 l'onorevole Antinoro ha chiesto di
apporre la firma al disegno di legge n. 520 'Norme per l'ulteriore
assunzione di personale nel Servizio di emergenza-urgenza 118'
presentato dagli onorevoli Lo Giudice, Mercadante e Moschetto.
L'Assemblea ne prende atto.
COMUNICAZIONE DI PARERI RESI
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa "Affari
Istituzionali ha reso i seguenti pareri:
- "Iacp di Ragusa - Ricostituzione del consiglio di
amministrazione" (n. 83)
- "Azienda autonoma provinciale per l'incremento
turistico di Catania - Ricostituzione consiglio di
amministrazione" (n. 84)
- "L.r. 30 novembre 1993, n. 30 - Art. 55, comma 5 -
Direttori generali Aziende unità sanitarie locali e Aziende
ospedaliere" (n. 85)
RESI IN DATA 5 NOVEMBRE 2002
TRASMESSI IN DATA 7 NOVEMBRE 2002
COMUNICAZIONE DELLE ASSENZE E DELLE SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI
DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
PRESIDENTE. Comunico le assenze e le sostituzioni alle riunioni
delle commissioni parlamentari:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Assenze
Riunione del 07.11.02: LEANZA E.-MOSCHETTO-BARBAGALLO-CRISAFULLI-
IOPPOLO-LO MONTE-ORTISI-SANZERI-SAVARINO-
SCOMA
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Assenze
Riunione del 07.11.02: NICOTRA-BORZACCHELLI-GAROFALO-GALLETTI-TURANO
Sostituzioni
Riunione del 07.11.02: MICCICHE' sostituito da MORINELLO
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Sostituzioni:
Riunione del 07.11.02 (ant.): CATANIA F. sostituito da MERCADANTE
" " " " (pom.): " " " "
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate:
PAFFUMI, segretario:
N. 882 - Notizie sul trasferimento dei servizi
ambulatoriali dal palazzo ex INAM di Giarre (CT) al nuovo
ospedale dello stesso comune.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Raiti Salvatore
----------------
N. 883 - Interventi di ristrutturazione della scuola
elementare di Piano Tavola (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
Garofalo Ottavio
----------------
N. 884 - Interventi per accelerare e stabilizzare
l'erogazione degli stipendi agli operatori della formazione
professionale in Sicilia.
- Assessore Lavoro
- Assessore Bilancio
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 885 - Interventi di manutenzione della condotta d'acqua
per uso irriguo fiume Simeto (Ponte Barca) - Invaso di
Lentini (SR).
- Assessore Agricoltura
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Scoma
Francesco
----------------
N. 886 - Richiesta di ispezione presso il Comune di
Bagheria.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
***
Virzi' Gioacchino; Tricoli Marzio; Formica Santi; Ioppolo
Giovanni; Infurna Giuseppe
----------------
N. 890 - Notizie sull'applicazione della norma in materia
di rinegoziazione dei mutui alle cooperative edilizie.
- Presidente Regione
- Assessore Bilancio
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Cooperazione
***
Galletti Giuseppe
PRESIDENTE. Le interrogazioni ora annunziate sono state già
inviate al Governo.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate:
PAFFUMI, segretario:
N. 879 - Iniziative presso il Comune di Isola delle
Femmine circa la sospensione dal servizio del funzionario
responsabile dell'Ufficio sanatoria edilizia.
- Assessore Enti Locali
***
Morinello Salvatore
----------------
N. 880 - Informazioni circa la delibera 2347/02 dell'AUSL
n. 6 di Palermo, in materia di revoca di commissioni di
concorso.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Antinoro Antonio
----------------
N. 881 - Notizie circa il Piano formativo per l'anno 2003.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
***
Papania Antonino
----------------
N. 887 - Provvedimenti circa l'impiego dei fondi concessi
al Comune di Catania per la prevenzione sismica.
- Presidente Regione
- Assessore Presidenza
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Lavori Pubblici
***
Villari Giovanni; Barbagallo Giovanni; Liotta Santo; Raiti
Salvatore; Spampinato Giuseppe
----------------
N. 888 - Interventi per razionalizzare l'uso dei
contrattisti presso gli enti pubblici.
- Assessore Lavoro
***
Papania Antonino
----------------
N. 889 - Iniziative per scongiurare l'allocazione di un
impianto di distillazione della Bertolino S.p.A. nel
territorio di Mazara del Vallo.
- Presidente Regione
***
Papania Antonino
----------------
N. 891 - Notizie circa la realizzazione di un polo
oncologico in provincia di Caltanissetta.
- Assessore Sanità
***
Galletti Giuseppe
----------------
N. 892 - Notizie sulla classificazione dell'ospedale di
Corleone come 'Presidio ospedaliero essenziale'.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Capodicasa Angelo; Cracolici Antonino; Speziale Calogero
----------------
N. 893 - Insediamento del nuovo manager dell'ASL n. 9 e
rinnovo degli incarichi al personale infermieristico in
servizio presso l'ospedale di Salemi (TP).
- 1/ Assessore Sanità
***
Oddo Camillo
----------------
N. 894 - Iniziative per far fronte all'attuale situazione
di crisi operativa del servizio di Pronto soccorso
dell'ospedale 'Abele Ajello' di Mazara del Vallo (TP).
- Assessore Sanità
***
Oddo Camillo
----------------
PRESIDENTE. Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
ANNUNZIO DI INTERPELLANZE
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interpellanze presentate.
PAFFUMI, segretario:
N. 69 - Ispezione presso il Comune di Lampedusa in merito
alla distruzione delle barche sequestrate agli scafisti.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
***
Capodicasa Angelo
----------------
N. 70 - Notizie circa la prevista realizzazione di un
minidissalatore per il fabbisogno della città di Agrigento.
- Presidente Regione
***
Capodicasa Angelo
PRESIDENTE. Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia dichiarato che respinge le interpellanze o abbia
fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle, le interpellanze
stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al
loro turno.
ANNUNZIO DI MOZIONE
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura della
mozione presentata.
PAFFUMI, segretario:
N. 176 - Interventi per evitare l'insediamento della
Distilleria Bertolino nel territorio di Mazara del Vallo.
Morinello Salvatore; Ferro Giovanni; Raiti Salvatore;
Miccichè Calogero
Presentata il 7/11/02
PRESIDENTE. Avverto che la mozione testé annunziata sarà
iscritta all'ordine del giorno della seduta successiva perchè se ne
determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Lo Porto
SULL'ORDINE DEI LAVORI
ACIERNO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ACIERNO. Signor Presidente, ad inizio di ogni seduta i deputati
trovano in Aula la Rassegna stampa che viene redatta dall'Assemblea
regionale.
Mi permetto di fare notare - non avendo componenti all'interno
dell'Ufficio di Presidenza io non so quanto costa all'Assemblea
questo servizio - che giusto ieri sono state approvate in prima
lettura alla Camera dei Deputati la legge finanziaria e la legge di
bilancio dello Stato.
La Rassegna stampa che ci viene fornita non riporta nessun
articolo pubblicato oggi dal maggiore quotidiano finanziario che è
"Il Sole 24 Ore", riportando solo alcuni articoli di cronaca
parlamentare presi da stampa pubblicata su Internet.
Credo che questo sia un grave disservizio per noi parlamentari
ed invito la Presidenza ad intervenire presso la società che
gestisce la Rassegna stampa per i deputati per fare in modo che sia
più veritiera possibile.
PRESIDENTE. Onorevole Acierno, interventi di tale natura si
fanno a fine seduta, ma, poiché questo ha una certa rilevanza, lo
accolgo e chiedo agli uffici di fare una indagine per capire perché
sia accaduto questo episodio. E' un rilievo che condivido
perfettamente.
Onorevoli colleghi, la Commissione Bilancio deve ancora
riunirsi.
CROCE, presidente della Commissione Bilancio. Signor Presidente,
la Commissione Bilancio era stata convocata per le ore 16.00.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se siete d'accordo non ho
difficoltà a concedere la sospensione della seduta; diversamente,
devo attenermi all'orario di convocazione.
SPEZIALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, la Commissione Bilancio - almeno io
sono stato in Commissione fino a qualche minuto fa - non è ancora in
numero legale; quindi se la Presidenza fornisce assicurazioni circa
la sussistenza del numero legale si potrebbero sospendere, in via
del tutto eccezionale, i lavori d'Aula.
CROCE, presidente della Commissione Bilancio. Signor Presidente,
le firme registrate consentono alla Commissione di riunirsi.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo i lavori d'Aula per
trenta minuti per consentire alla Commissione Bilancio di riunirsi.
(La seduta, sospesa alle ore 17.55, è ripresa alle ore 19.08)
(La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Lo Porto
SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE "INTERVENTI PER
L'ATTUAZIONE DEL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO IN SICILIA"
(NN. 271-341/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Seguito della discussione del disegno di legge "Interventi per
l'attuazione del diritto allo studio universitario in Sicilia" (nn.
271-341/A)
Invito i componenti la V Commissione legislativa "Cultura,
formazione e lavoro" a prendere posto al banco delle commissioni.
Si riprende l'esame dell'articolo 10 e dei relativi emendamenti
in precedenza accantonati.
Si passa all'emendamento 10.14 del Governo, interamente
sostitutivo dell'articolo.
ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, l'emendamento del Governo contempla un po' tutte le
varie esigenze che negli altri emendamenti erano state individuate.
Ritengo, quindi, che l'articolo 10, così come riscritto dal Governo,
sia la formula migliore; penso, di conseguenza, che tutti gli altri
emendamenti possano ritenersi assorbiti.
GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'unico
problema sorto in chiusura della precedente seduta era relativo al
meccanismo di designazione del rappresentante della Regione da parte
del Governo. Si sosteneva dalla parte dei parlamentari che gli
altri membri del Consiglio di amministrazione erano tutti eletti,
tranne la nomina del Presidente, mentre i quattro componenti del
Governo erano nominati. Ciò è dovuto ad un'esperienza del
recentissimo passato: non siamo mai riusciti ad eleggere i membri
del Consiglio di amministrazione proprio perché genericamente si
diceva "eletti" o comunque "nominati" in numero di tre, teoricamente
perché fossero rappresentativi della maggioranza e
dell'opposizione. Questi rappresentanti delle opere non si sono mai
nominati negli ultimi dieci anni; quindi, questo dato della nomina
era stato suggerito dal Governo ed approvato dalla Commissione
proprio per completare il Consiglio di amministrazione.
LIOTTA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LIOTTA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non so se ho
compreso bene l'intervento del Presidente della Commissione: c'è una
nuova riscrittura ovvero devo attenermi al testo dell'emendamento
10.14?
PRESIDENTE. E' quella la nuova riscrittura.
LIOTTA. Onorevole Assessore, alla fine della seduta precedente
quello della rappresentanza della Regione dentro il Consiglio di
amministrazione non era l'unico problema che era sorto. Era sorto
anche un altro problema che riguardava la rifasatura delle elezioni
della componente; infatti, nell'emendamento 10.14 tutte le
componenti sono portate a tre anni.
Abbiamo verificato ed anche gli uffici lo hanno fatto che le
elezioni del Consiglio di amministrazione dell'Università per la
componente studentesca sono ogni due anni. Dunque, o noi lasciamo la
concomitanza di queste due elezioni, però anche la componente del
Consiglio di amministrazione dell'Opera deve restare in carica due
anni, oppure le due elezioni si svolgono in tempi diversi e non
possono essere in fase. Questa è una scelta che deve fare
l'Aula.
Per quanto ci riguarda avevamo proposto che la componente
studentesca rimanesse in carica tre anni, come tutte le altre
componenti del Consiglio di amministrazione.
Onorevole assessore, legga il comma 2 del suo emendamento
10.14. Esso recita: "Le votazioni si effettuano, con voto limitato
ad uno, con le modalità fissate per l'elezione del Consiglio di
amministrazione dell'Università ed in concomitanza con la stessa".
Questo significa che si devono svolgere in fase sia l'elezione
del Consiglio di amministrazione dell'Università sia l'elezione del
Consiglio di amministrazione dell'Opera universitaria. Ciò non è
possibile se la componente studentesca dell'uno e dell'altro organo
dura in carica da una parte due anni e dall'altra parte tre anni;
questo è il problema. Può avvenire soltanto una volta sola,
all'inizio. Se all'inizio queste due elezioni sono in fase, non lo
saranno più, se non per i multipli di tre e di due che risultano
identici.
GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, chiedo l'accantonamento
dell'articolo 10 e dei relativi emendamenti.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, dispongo l'ulteriore
accantonamento dell'articolo 10 e degli emendamenti ad esso
presentati.
Si riprende l'esame dell'articolo 14 e dei relativi emendamenti
in precedenza accantonati.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 14R1
allegato.
ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, anche l'emendamento 14.R di riscrittura dell'articolo
presentato dalla Commissione contempla, di fatto, tutti gli
emendamenti che erano stati presentati in precedenza.
ACIERNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ACIERNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
brevemente soltanto per chiedere al Governo la ragione per la quale
nell'emendamento 14R1 a sua firma le parole "rinnovabile per una
sola volta" vengono sostituite con "non rinnovabile"; mi pare questa
una limitazione rispetto a delle professionalità che potrebbero
essere invece necessarie. Vorrei capire la ratio secondo la quale
una volta nominato il direttore per i cinque anni non possa essere
nominato nuovamente.
GRANATA, assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRANATA, assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevole Acierno, la ratio
è intuitiva. Noi abbiamo un direttore che è assunto con un contratto
della durata di cinque anni e questa stessa ratio applichiamo anche
in altre parti per quanto riguarda la composizione dei Consigli di
amministrazione; ciò proprio con la volontà di non creare
all'interno dei nuovi enti cristallizzazione di posizione. Cio con
la volontà di dire istituzionalmente che, chiusa un'esperienza, se
ne apre un'altra. Infatti molto spesso questi enti hanno lavorato
con una durata eccessiva rispetto alle posizioni che venivano
espresse all'interno del Consiglio di amministrazione. Dunque è una
valutazione politica quella secondo la quale questo contratto non
essendo rinnovabile ma durando ben cinque anni dà modo alle
professionalità di esprimersi nel corso dei cinque anni e poi di
rinnovare totalmente le gestioni degli enti stessi. Quindi per
un'equità di trattamento anche rispetto ad altri membri del
Consiglio di amministrazione, perché il rischio è che, mentre tutti
cambiano, resta stabile il direttore; ciò significa che mentre il
direttore è pienamente consapevole dei meccanismi di funzionamento
dell'ente, tutti coloro i quali vengono eletti per la prima volta si
trovano sostanzialmente ad essere coordinati da un direttore che ha
una maggiore esperienza.
E' una scelta di tipo politico: rimettere la palla al centro e
fare ripartire una nuova gestione con nuove professionalità per
evitare che la cristallizzazione significhi poi una capacità di
governo delle questioni legate alla gestione dell'ente preponderante
rispetto alle volontà dell'intero Consiglio di amministrazione.
Ripeto: è un'opinione del Governo; non è detto che tutti siano
d'accordo.
ACIERNO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ACIERNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, preannuncio il
mio voto contrario all'emendamento 14R se dovesse rimanere nella sua
attuale formulazione per il semplice motivo che poiché il testo
originario e anche l'emendamento 14R1 fanno sempre riferimento al
pubblico concorso, la norma riscritta dal Governo fa sì che il
presunto dirigente che ha vinto il concorso, trascorsi i cinque
anni, non possa partecipare ad un nuovo concorso bandito per
nominare un nuovo direttore.
Questa credo potrà costituire una grave limitazione alla
partecipazione al primo concorso da parte di professionalità.
La questione che io pongo è questa: "Il direttore" - sto
leggendo il testo originario dell'articolo 14 - "è assunto con
contratto quinquennale di dirigente d'azienda rinnovabile mediante
pubblico concorso per titoli cui possono partecipare etc. etc.".
Quando il Governo con il suo emendamento propone di sostituire le
parole "per una sola volta" con "non rinnovabile", poiché l'incarico
viene dato attraverso pubblico concorso, significa che noi rischiamo
di approvare una norma secondo la quale un dirigente che abbia i
requisiti per partecipare ad un pubblico concorso, essendo stato
direttore per cinque anni, non possa partecipare al concorso che
verrà esperito per quell'incarico.
Secondo me, l'emendamento del Governo, così come è formulato,
non va bene.
Le questioni politiche che poneva l'Assessore sarebbero
condivisibili nella misura in cui la nomina del direttore fosse di
matrice politica; poiché, invece, l'incarico viene conferito
attraverso un pubblico concorso, il rischio è che chi gestisce il
concorso lo fa male oppure che il concorso lo vinca il miglior
dirigente che si presenta.
Ripeto: la dizione "non rinnovabile", secondo me, in questo
contesto è sbagliata.
GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Onorevoli colleghi, questa è una delle volte
in cui il dibattito parlamentare serve; le argomentazioni sul
pubblico concorso testé svolte dall'onorevole Acierno hanno convinto
il Governo. Dichiaro, quindi, di ritirare il comma 1
dell'emendamento 14R1.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione il comma 2 dell'emendamento 14R1 del
Governo.
Il parere della Commissione?
ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 14R della Commissione come modificato
dall'approvazione del comma 2 dell'emendamento 14R1.
ACIERNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
ACIERNO. Signor Presidente, raccolgo sempre il pudore della
politica allorché si scrivono norme dove si nominano persone,
tuttavia ribadisco il concetto che ho espresso precedentemente.
Poiché il direttore viene nominato attraverso pubblico concorso, mi
chiedo: si rinnova per una sola volta? E come si stabilisce a
priori l'esito di un pubblico concorso? Si rinnova una sola volta
senza il pubblico concorso? Non è possibile. Si rinnova una sola
volta attraverso pubblico concorso? Significa che il pubblico
concorso è già scritto; è inaccettabile. Allora, la verità è che il
direttore che vince il concorso fa il direttore e basta, senza
limiti a chi partecipa a un pubblico concorso.
Quindi, non è possibile rinnovarlo una sola volta per pubblico
concorso; non è possibile impedire ad un dirigente di partecipare ad
un pubblico concorso, a meno che non ha i requisiti previsti dal
bando del concorso. Dunque, invito il Presidente della Commissione
a riformulare il comma 1 dell'emendamento 14R cassando la dizione
"rinnovabile per una sola volta".
ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, stasera l'onorevole Acierno è il
grillo parlante, in senso benevolo.
E' vero, probabilmente l'emendamento andrebbe scritto in
maniera più chiara. Il senso era quello di dire: c'è un pubblico
concorso, c'è un soggetto che partecipa e vince; allo scadere dei
cinque anni si espleta un altro pubblico concorso; quello stesso
soggetto può partecipare una seconda volta e vincere nuovamente, per
ipotesi; dopodiché non può più partecipare. Pertanto, poiché mi
rendo conto che nella sua attuale formulazione l'emendamento
potrebbe essere male interpretato, ritengo opportuna una sua
riscrittura.
ACIERNO. Allora va riscritto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rimane inteso che la correzione
segnalata e sollecitata verrà introdotta in sede di coordinamento
formale del disegno di legge secondo l'indirizzo dato dal relatore.
ACIERNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ACIERNO. Signor Presidente, credo che l'emendamento 14R della
Commissione vada votato per parti separate in quanto il comma 2
dell'emendamento è superato a seguito dell'approvazione del comma 2
dell'emendamento 14R1 che riguarda i requisiti per la partecipazione
al concorso.
GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Una cosa è il bando del concorso, altra cosa
sono i requisiti per la partecipazione al concorso.
ACIERNO. Ma i requisiti sono nel bando.
PRESIDENTE. Sono due cose diverse.
ACIERNO. Signor Presidente, insisto. Il comma 2
dell'emendamento 14R1 recita "I requisiti per la partecipazione al
concorso di cui al comma 1 ed i criteri per la redazione del bando
sono stabiliti con decreto del Presidente della Regione, su proposta
dell'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione".
PRESIDENTE. E' vero quello che lei dice, onorevole Acierno; ma,
una volta stabilito con il comma 2 dell'emendamento 14R1 che i
requisiti devono essere stabiliti con decreto del Presidente della
Regione, il secondo comma dell'emendamento 14R non dice altro che il
bando di concorso è sottoposto all'approvazione dell'Assessore
regionale per i beni culturali ed ambientali con i requisiti e le
modalità previste dal comma 2 dell'emendamento 14R1.
ACIERNO. Ma guardi che anche il bando viene normato dal comma 2
dell'emendamento 14R1. Ci ripeteremmo.
PRESIDENTE. No, non ci ripetiamo; fissiamo il concetto che il
bando di concorso è sottoposto all'approvazione dell'Assessore
regionale. Sono due cose distinte e separate. E' chiaro: "il bando
di concorso di cui al comma 1 é sottoposto all'approvazione
dell'Assessore regionale per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione". Naturalmente, con riferimento al contenuto
del comma 1 bis. Si tratta soltanto del provvedimento di
approvazione. E allora l'obiezione è così superata.
Pongo in votazione il comma 1 dell'emendamento 14.R della
Commissione.
Il parere del Governo?
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE. hi favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il comma 2 dell'emendamento 14.R.
Il parere del Governo?
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE. hi favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il comma 3 dell'emendamento 14.R.
TUMINO. Se tutte le altre figure sono regionali, perché questa
fa riferimento al contratto di lavoro dei dipendenti degli enti
locali?
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. E' una predisposizione creata dagli uffici
perché la contrattualizzazione deve essere indicata in questo modo.
E' un fatto tecnico.
TUMINO. Non si può approfondire?
GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Eventualmente, si aggiunge in sede di
coordinamento formale.
PRESIDENTE. Onorevole Tumino, se è un fatto tecnico possiamo
risolverlo in sede di coordinamento formale.
GIANNOPOLO. Non è una questione di coordinamento, è una questione
di scelta politica
PRESIDENTE. Allora, se il testo è questo non ho nulla da fare.
Però, l'onorevole Tumino non ne faceva una questione di sostanza ma
poneva il dubbio che potesse essere un errore tecnico.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 19.32, è ripresa alle ore 19.35)
La seduta è ripresa.
Pongo in votazione il comma 3 dell'emendamento 14.R.
Il parere del Governo?
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
TUMINO. Dichiaro il mio voto contrario all'emendamento.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il comma 4 dell'emendamento 14.R.
Il parere del Governo?
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il comma 5 dell'emendamento 14.R.
Il parere del Governo?
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
I residui emendamenti sono assorbiti.
Pongo in votazione l'articolo 14 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 19.37, è ripresa alle ore 19.39)
La seduta è ripresa.
Si riprende l'esame dell'articolo 10, in precedenza
accantonato.
Comunico che sono stati presentati dal Governo i subemendamenti
10.14.3, 10.14.4 e 10.14.5 allegati.
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare per illustrare i
subemendamenti.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi
riteniamo assolutamente necessaria una presenza della Regione
all'interno del Consiglio di amministrazione degli enti che
gestiscono la vita dei servizi universitari, ma riteniamo che possa
essere proporzionalmente dimensionata secondo l'esistente; così
come adesso sono tre i membri della Regione - peraltro mai nominati
- adesso saranno un presidente più due componenti.
Inoltre, siamo tornati alla dizione originale che risolve il
problema della sfasatura nella nomina degli studenti e, quindi,
torniamo ai due anni per gli studenti, grazie all'illuminata
sottolineatura dell'onorevole Liotta.
TUMINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TUMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il testo
originario dell'articolo 10 nell'ultimo comma prevede che gli
studenti vengano eletti per due anni e che sono rieleggibili una
sola volta. Io credo che questa sia la dicitura corretta; per cui
l'emendamento proposto dal Governo è un emendamento che non credo
vada approvato.
Che senso ha istituzionalizzare la figura dello studente che in
eterno fa lo studente per essere rappresentante all'interno
dell'organismo?
C'è il problema che è rinnovabile una sola volta, quindi è
nominato per due anni, può essere rinominato per altri due anni, a
quel punto è ovvio che ha terminato il ciclo.
PRESIDENTE. Onorevole Tumino, avendo modificato soltanto la
parte del comma 4 che riguarda i tre anni che sono portati a due,
rimane la frase 'non possono essere rieletti'.
LIOTTA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LIOTTA. Signor Presidente, per dirimere la questione basta
chiarire su quale testo stiamo lavorando. Stiamo lavorando sul
testo base dell'articolo 10 o sul 10.14?
Se è sul 10.14 l'espressione "possono essere rieletti solo una
volta" non è inserita; quindi se l'Assemblea vuole inserire tale
vincolo, lo deve inserire in questo subemendamento.
Dopo di che bisogna specificare, anche per l'onorevole Tumino,
che "possono essere rieletti solo una volta" non si riferiva
soltanto alla componente studentesca ma a tutte le componenti.
Se leggeste il testo dell'articolo 10, verifichereste che la
limitazione a due anni per la componente studentesca è inserita fra
due virgole. Questo significa che la fine del periodo si riferisce a
tutte le componenti e non soltanto alla componente studentesca. Così
io intendo l'articolo 10, signor Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Liotta, in pratica, l'osservazione
dell'onorevole Tumino riguardava l'ipotesi che l'emendamento 10.14.3
si limitasse a questo testo e all'espressione finale "in carica due
anni"; viceversa esso recita "Al comma 4 dopo le parole 'durano in
carica tre anni' inserire le parole 'ad eccezione dei rappresentanti
degli studenti che durano in carica due anni'". L'espressione "non
possono essere rieletti" rimane integra perchè il subemendamento non
ne fa cenno.
LIOTTA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LIOTTA. Signor Presidente, io posso interpretare la volontà del
Governo secondo il subemendamento che ha presentato e posso
interpretarla anche rispetto al testo, esitato dalla Commissione,
approvato dal Governo. Quel testo prevede sì che possono essere
rieletti solo una volta, ma si riferisce non soltanto alla
componente studentesca, ma a tutte le componenti.
Se è chiaro ciò, anche l'ultima riscrittura del Governo va
bene, l'importante che sia chiaro - ribadisco - che tutte le
componenti del Consiglio di amministrazione possano essere rielette
una sola volta.
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato dal Governo il
subemendamento 10.14.3 bis allegato.
Si passa all'emendamento 10.14.1, a firma dell'onorevole
Speziale.
SPEZIALE. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 10.14.2, a firma dell'onorevole
Turano.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
ANTINORO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
TURANO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, vorrei comprendere il significato del
testo, laddove si specifica "sentito il parere della Commissione
cultura". Allora io mi chiedo: da quando la Commissione "Cultura"
esprime pareri sulle nomine effettuate dal Governo?
In quest'Aula si può fare tutto ciò che si vuole E'
un'Aula sovrana e per legge si possono, quindi, stravolgere le
regole democratiche che hanno resistito per vent'anni
Quando, nei giorni scorsi, ho avuto modo di illustrare
l'emendamento mi sembrava che l'Assessore avesse colto il
significato dell'intervento da me svolto.
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Il passaggio in prima Commissione è previsto
dalle normative e dalle leggi, quindi la prima Commissione si
troverà a dare il parere sulle nomine; "sentito il parere" riguarda
un altro passaggio in quinta Commissione sulla qualità dei nomi
espressi.
TURANO. Sulla qualità dei nomi espressi si dovrebbe riunire la
quinta Commissione, dopo che la prima Commissione 'Affari
istituzionali' ha espresso parere, per verificare se il grado di
cultura del soggetto è adeguato.
Signor Presidente, voglio dire che se l'indirizzo della
Commissione e del Governo è questo, posso affermare solamente che la
quinta Commissione deve fare le cose che ad essa sono demandate per
Regolamento, non deve sconfinare
L'articolo 10 così recita: "quattro rappresentanti designati
dall'assessore regionale tra cui tre proposti dalla competente
Commissione legislativa dell'Assemblea regionale siciliana". Il
progetto é il seguente: La Commissione "Affari istituzionali" non
deve 'mettere il naso' nelle nomine che la quinta Commissione
concorda con l'assessore al ramo. Questo principio non lo posso
accettare. Pertanto, mantengo l'emendamento, sarà poi l'Aula a
decidere come orientarsi.
PRESIDENTE. La sua richiesta è di una chiarezza esemplare e
legittima.
Pongo in votazione l'emendamento 10.14.2. Il parere del
Governo?
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Chi é favorevole si alzi; chi é contrario resti
seduto.
(Non é approvato)
TURANO. Chiedo la controprova.
PRESIDENTE. Si procede alla controprova.
Chi é favorevole si alzi; chi é contrario resti seduto.
(Non è approvato)
L'emendamento non è approvato con 11 voti favorevoli e 22
contrari.
FORGIONE. Ma quale emendamento abbiamo votato?
PRESIDENTE. Onorevole Forgione, ho comunicato tre volte quale
emendamento stiamo votando
CINTOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA. Onorevoli colleghi, è stata chiesta la controprova per
stabilire se l'emendamento a firma dell'onorevole Turano fosse stato
approvato o meno dall'Aula. Ritengo che in un momento di confusione
non ci sia stata una controprova sull'emendamento.
Quindi, poichè é chiaro invece che l'Aula é a favore
dell'emendamento dell'onorevole Turano, é improponibile il fatto
che si sia poi votato diversamente.
SPEZIALE. Non può delegittimare il Presidente
CINTOLA. Non sto delegittimando nessuno Lei, onorevole Speziale,
é uno di quelli che mi ha detto: "Avete vinto. E, invece, vi hanno
fatto perdere ". Lei é un mestatore, in questo istante. Pur
essendo un mio amico la considero un mestatore
(Brusìo in Aula)
Io dico soltanto di fare attenzione, perché ci sono deputati
che si distraggono. A me pare che ci sia stata una votazione in
senso diverso e voglio sottolineare che sono contrario a che la
terza o la quarta Commissione debbano essere sentite quando c'é una
Commissione preposta, la prima. Si metta a verbale che ho votato
contro questo scempio
PRESIDENTE. Onorevole Cintola, abbiamo effettuato già due
votazioni su questo emendamento.
La seduta é sospesa.
(La seduta sospesa alle ore 19.56, é ripresa alle ore 19.58)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, io non procedo ad una ulteriore controprova
perché ne abbiamo già fatta una. Capisco che ci possa essere stato
un momento di confusione, ma dopo ben tre volte che ho indicato
l'emendamento da votare e avendo specificato il metodo della
votazione, io ho il dovere, oltre che il diritto, di affidarmi al
computo fornitomi dal deputato segretario facente funzione. Il
rapporto fra voti favorevoli e voti contrari comunicatomi è in senso
contrario all'emendamento: dunque, l'emendamento non é approvato.
Pongo in votazione il subemendamento 10.14.4. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Per consentire la distribuzione degli emendamenti sospendo la
seduta per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 20.01, è ripresa alle ore 20.03)
La seduta è ripresa.
Comunico che è stato presentato dal Governo il subemendamento
10.14.5 allegato. Il parere della Commissione?
ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 10.2 della Commissione.
ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. E' ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 10.3 degli onorevoli Barbagallo,
Tumino e Vitrano.
TUMINO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Gli emendamenti 10.4, 10.4.1 e 10.5 sono assorbiti.
L'emendamento 10.8 dell'onorevole Spampinato è precluso.
Si passa all'emendamento 10.6 degli onorevoli Tumino,
Barbagallo e Vitrano.
TUMINO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 10.9 dell'onorevole Spampinato.
SPAMPINATO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 10.12, del Governo e della
Commissione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
I residui emendamenti, che sono 10.7, 10.1 e 10.13, si
intendono ritirati.
Pongo in votazione l'articolo 10 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, sono costretto ad
intervenire, purtroppo, ovviamente chiedendo scusa alla Presidenza
dell'Assemblea, ma in queste condizioni realmente si perde il filo
di un discorso molto complesso che riguarda alcuni passaggi. C'era
l'emendamento 10.7 che, qualora fosse stato dichiarato decaduto o
ritirato, che riguardava un rappresentante per ognuno dei consorzi
universitari che all'Ateneo fanno riferimento, è invece da ritenere
in vita perché c'è il parere favorevole del Governo, perché
abbiamo concordato una rappresentanza del decentramento
universitario all'interno degli enti.
PRESIDENTE. Onorevole assessore, l'emendamento è stato ritirato
dal presentatore. Io non posso, a votazione avvenuta, invitare a
mantenerlo.
TUMINO. Io ho ritirato il 10.6, che è diverso.
PRESIDENTE. No, mi dispiace, l'ho già pregata di non tornare su
un argomento sul quale l'Aula si è pronunciata con un voto
Quell'argomento è superato.
Siamo alla fase conclusiva del processo legislativo, onorevole
Granata, in cui dobbiamo discutere e valutare gli emendamenti
aggiuntivi.
Per coordinare e per capire meglio di cosa si tratta, io potrei
sospendere per cinque o dieci minuti la seduta, per vedere se il
Governo, insieme ai presidenti dei Gruppi parlamentari, è in grado
di potere operare una scelta su qualcosa come decine e decine di
emendamenti, che rischierebbero, se lasciati all'umore dell'Aula, di
portarci troppo distanti nel tempo. Proporrei, pertanto, dieci
minuti di sospensione della seduta per coordinarli.
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Intervengo soltanto per informare i presidenti
dei Gruppi parlamentari che questo lavoro, propedeutico ad una
rapida approvazione della legge, è assolutamente condiviso dal
Governo. Volevo soltanto informare i presidenti dei Gruppi
parlamentari che possiamo farlo in dieci minuti nella sala del
Governo.
SPEZIALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, io ripropongo una questione di
carattere generale che sottopongo alla sua attenzione.
L'ammissibilità di emendamenti aggiuntivi sono di sua competenza;
noi abbiamo già esitato il testo. Ho visto che sono stati riproposti
emendamenti che sono vere e proprie riscritture di disegni di legge
che sono estranei rispetto al merito del testo al nostro esame;
eviterei, a questo punto, di andare avanti. Tutti gli emendamenti
aggiuntivi li dichiari la Presidenza preclusi, decaduti, e andiamo
avanti con l'approvazione del testo che è stato esitato.
PRESIDENTE. Lei pone una questione pregiudiziale. Siamo
d'accordo, ho capito.
SPEZIALE. Io l'avevo già posta un'altra volta, la ripropongo
adesso perchè buona parte degli emendamenti che sono estranei alla
natura del testo.
ACIERNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ACIERNO. Signor Presidente, rifacendomi all'intervento
dell'onorevole Speziale, chiedo alla Presidenza di elencare, tra gli
articoli aggiuntivi a questo disegno di legge, quelli che sono stati
dichiarati ammissibili dalla Presidenza. Perchè qua si trovano norme
che nulla hanno a che vedere col diritto allo studio universitario.
Allora, per la tranquillità dei nostri lavori, sarebbe
opportuno che la Presidenza dichiarasse preventivamente quali sono,
tra gli articoli aggiuntivi, quelli dichiarati ammessi e quelli non
dichiarati ammessi.
PRESIDENTE. Così rimane stabilito. Sospendo la seduta per dieci
minuti, nel tentativo di trovare una soluzione. Poi so bene che
spetta a me decidere.
(La seduta, sospesa alle ore 20.12, è ripresa alle ore 21.11)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa all' esame degli
emendamenti articoli aggiuntivi dopo l'articolo 31, comunicati nella
precedente seduta. Dichiaro improponibili gli emendamenti 31.1,
31.2, 31.3, 31.4.
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, rispetto la decisione da lei presa,
sofferta presumo, che arriva dopo una lunga pausa di riflessione e
che, di fatto, determina l'improponibilità di una serie di
emendamenti.
Tuttavia, il dato politico che dobbiamo trarre da questa
decisione, che arriva dopo una lunga riunione, è per il
centrodestra un dato politico disarmante, sul quale ho il dovere di
riflettere e di fare riflettere i pochi colleghi presenti.
Non credo siano pochi perché l'ora è tarda; ne vedo pochi
perché tutti siamo stanchi di vedere un Governo a sovranità limitata
e un'opposizione che sa fare il proprio lavoro e che oggi ha deciso
di 'sbordare', non di condizionare la legge al 60, 70, 80 per cento
ma di condizionarla sotto tutti gli aspetti.
La sospensione di questa seduta è nata perché a fronte di una
legittima richiesta da parte della Sinistra - ribadisco che sanno
fare bene il proprio lavoro - si è arrivati ad una richiesta sugli
emendamenti che l'Assessore aveva proposto.
A me non può toccare il ruolo di difendere un Governo che
decide di non farsi difendere. Io sono un alleato di questo Governo,
un alleato di un governo stabilisce la strategia politica su un
disegno di legge così importante.
Questa sera voglio fare il mio dovere di parlamentare,
difendere questo Governo. Vorrei soltanto capire quali sono gli
argomenti di difesa e il dibattito politico su cui noi dobbiamo
ragionare.
Se poi vogliamo utilizzare l'escamotage dell'improponibilità,
perchè una parte della sinistra blocca l'azione del Governo, io
voglio fare il difensore del Governo a testa bassa.
Signor Presidente, preferisco evitare di continuare a parlare,
mi riservo di farlo articolo per articolo, esponendo il ragionamento
che stavo illustrando, per capire cioè qual è il ruolo di un
parlamentare di centrodestra che vuole sostenere il Governo con il
quale si trova in assoluta sintonia.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 31.5. Il parere della
Commissione?
ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, l'emendamento 31.5 che reca
l'asterisco è stato approvato?
PRESIDENTE. Sì. Si passa all'emendamento 31.10 del Governo. Il
parere della Commissione?
ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 31.6 è superato perchè riscritto dal Governo.
Si passa all'emendamento 31.9.
BARBAGALLO. Chiedo la verifica del numero legale.
(Si associano alla richiesta gli onorevoli: Raiti, Tumino,
Gurrieri e Spampinato)
VERIFICA DEL NUMERO LEGALE
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la verifica del numero legale e ne proclamo
l'esito:
Presenti e votanti ... 39
Onorevoli colleghi, l'Assemblea non è in numero legale.
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 13 novembre 2002, alle
ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI.
II - LETTURA AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 176 - Interventi per evitare l'insediamento della
Distilleria Bertolino nel territorio di Mazara del
Vallo.
III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- "Interventi per l'attuazione del diritto allo studio
universitario in Sicilia" (nn. 271-341/A) (Seguito)
Relatore: On.le Antinoro.
IV - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
4 AGOSTO 1978, N. 26.
V - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
MAGGIO 1981, N. 96.
VI - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VII - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
TUTELA DELL'AMBIENTE.
VIII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
AUDIOVISIVA.
XI - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XII - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
PROVINCIALI SCOLASTICI.
XIII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PERLA
PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI PALERMO.
XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI CATANIA.
XVI - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.
XVII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.
XVIII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.
XIX - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 21.30.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 23.00)