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Resoconto d'Aula della Seduta n. 99 di martedì 12 novembre 2002
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   Presidenza del presidente Lo Porto


     PAFFUMI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

                                MISSIONI

     PRESIDENTE.   Comunico   che,   per  ragioni  del  loro  ufficio,
  l'onorevole  Paffumi  sarà  in  missione  il  13 novembre 2002;  gli
  onorevoli Crisafulli,  Capodicasa, Cristaudo, Pistorio ed Ortisi dal
  10 al 13 novembre 2002.

    COMUNICAZIONE  DI  TRASMISSIONE  DI  COPIA DELLA "SITUAZIONE SULLO
    STATO DI ATTUAZIONE DELLA SPESA AL 30 GIUGNO 2002"

     PRESIDENTE.  Comunico che l'Assessore regionale per il bilancio e
  le  finanze  ha  trasmesso  copia  della  "Situazione sullo stato di
  attuazione della spesa al 30 giugno 2002".

           ANNUNZIO  DI  PRESENTAZIONE  DI DISEGNI DI LEGGE

     PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
  di legge:

    -  "Modifiche  alle  tabelle  per  la  formazione dei contingenti,
    riguardanti  l'occupazione forestale, di cui all'articolo 46 della
    legge regionale 6 aprile 1996, n. 16" (n. 518)
      - iniziativa parlamentare
      - presentato dagli  onorevoli  Crisafulli,  Giannopolo, Oddo,
      Zago in data 8 novembre 2002

    -  "Soppressione  degli Istituti autonomi case popolari (IIAACCPP)
    operanti  nel  territorio  della  Regione siciliana.  Costituzione
    dell'Agenzia  regionale finanziaria immobiliare siciliana (ARFIS).
    Norme per agevolare l'acquisto della prima casa" (n. 519)
      - iniziativa parlamentare
      -  presentato  dagli   onorevoli  Fleres,  Catania  Giuseppe,
      Maurici, Garofalo in data 8 novembre 2002

    -  "Norme  per l'ulteriore assunzione di personale nel Servizio di
    emergenza-urgenza 118" (n. 520)
      - iniziativa parlamentare
      -  presentato  dagli   onorevoli   Lo   Giudice,  Mercadante,
      Moschetto in data 8 novembre 2002

    -  "Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa
    del suolo" (n. 521)
      - iniziativa parlamentare
      -  presentato  dagli  onorevoli  Miccichè,  Ferro, Morinello,
      Orlando, Raiti in data 11 novembre 2002

       COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA A DISEGNI DI LEGGE

     PRESIDENTE comunico che in  data  7  novembre 2002 l'onorevole Lo
  Curto ha chiesto di apporre  la  firma  al  disegno di legge n.  510
  'Provvedimenti in favore del  Comune di Niscemi colpito dal dissesto
  idrogeologico del 12  ottobre 1997' a firma dell'onorevole Morinello
  e che in data 8  novembre  2002  l'onorevole  Antinoro ha chiesto di
  apporre la firma al disegno  di legge n.  520 'Norme per l'ulteriore
  assunzione  di personale  nel  Servizio  di  emergenza-urgenza  118'
  presentato dagli onorevoli Lo Giudice, Mercadante e Moschetto.

       L'Assemblea ne prende atto.

                   COMUNICAZIONE   DI  PARERI  RESI

     PRESIDENTE.  Comunico  che  la  Commissione  legislativa  "Affari
  Istituzionali ha reso i seguenti pareri:

             -  "Iacp  di  Ragusa  -  Ricostituzione del consiglio di
        amministrazione" (n. 83)

             -   "Azienda   autonoma   provinciale  per  l'incremento
        turistico   di   Catania   -   Ricostituzione   consiglio  di
        amministrazione" (n. 84)

             - "L.r. 30  novembre  1993,  n.  30 - Art. 55, comma 5 -
        Direttori  generali  Aziende unità sanitarie locali e Aziende
        ospedaliere" (n. 85)

                         RESI IN DATA 5 NOVEMBRE 2002
                      TRASMESSI IN DATA 7 NOVEMBRE 2002

    COMUNICAZIONE  DELLE  ASSENZE  E  DELLE SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI
                        DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI

     PRESIDENTE.  Comunico  le assenze e le sostituzioni alle riunioni
  delle commissioni parlamentari:

                         AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   Assenze
   Riunione del 07.11.02: LEANZA E.-MOSCHETTO-BARBAGALLO-CRISAFULLI-
                          IOPPOLO-LO MONTE-ORTISI-SANZERI-SAVARINO-
                          SCOMA

                       ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   Assenze
   Riunione del 07.11.02: NICOTRA-BORZACCHELLI-GAROFALO-GALLETTI-TURANO

   Sostituzioni
   Riunione del 07.11.02: MICCICHE' sostituito da MORINELLO

                    CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   Sostituzioni:
   Riunione del 07.11.02 (ant.): CATANIA F. sostituito da MERCADANTE
       "         "  "  " (pom.):     "          "       "     "

    ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE.  Invito  il  deputato segretario a dare lettura delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate:

     PAFFUMI, segretario:

            N.       882  -  Notizie  sul  trasferimento  dei  servizi
          ambulatoriali dal palazzo ex INAM di Giarre  (CT)  al  nuovo
          ospedale dello stesso comune.
            - Presidente Regione
            - Assessore Sanità
            ***
          Raiti Salvatore

                                ----------------

            N. 883  -  Interventi  di  ristrutturazione  della  scuola
          elementare di Piano Tavola (CT).
            - Presidente Regione
            - Assessore Beni Culturali
            - Assessore Enti Locali
            ***
          Fleres    Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici  Giuseppe;
          Garofalo Ottavio

                                ----------------

            N.    884  -  Interventi  per  accelerare  e  stabilizzare
          l'erogazione degli stipendi agli operatori della  formazione
          professionale in Sicilia.
            - Assessore Lavoro
            - Assessore Bilancio
            ***
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

                                ----------------

            N. 885 - Interventi di manutenzione della condotta d'acqua
          per uso irriguo fiume  Simeto  (Ponte  Barca)  -  Invaso  di
          Lentini (SR).
            - Assessore Agricoltura
            ***
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;  Scoma
          Francesco

                                ----------------

            N. 886 -  Richiesta  di  ispezione  presso  il  Comune  di
          Bagheria.
            - Presidente Regione
            - Assessore Enti Locali
            ***
          Virzi' Gioacchino; Tricoli Marzio;  Formica  Santi;  Ioppolo
          Giovanni; Infurna Giuseppe

                                ----------------

            N. 890 - Notizie sull'applicazione della norma in  materia
          di rinegoziazione dei mutui alle cooperative edilizie.
            - Presidente Regione
            - Assessore Bilancio
            - Assessore Lavori Pubblici
            - Assessore Cooperazione
            ***
          Galletti Giuseppe

     PRESIDENTE. Le  interrogazioni  ora  annunziate  sono  state  già
  inviate al Governo.

       Invito  il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate:

     PAFFUMI, segretario:

            N. 879 -  Iniziative  presso  il  Comune  di  Isola  delle
          Femmine circa la sospensione dal  servizio  del  funzionario
          responsabile dell'Ufficio sanatoria edilizia.
            - Assessore Enti Locali
            ***
          Morinello Salvatore

                                ----------------

            N. 880 - Informazioni circa la delibera 2347/02  dell'AUSL
          n. 6 di Palermo, in materia  di  revoca  di  commissioni  di
          concorso.
            - Presidente Regione
            - Assessore Sanità
            ***
          Antinoro Antonio

                                ----------------

            N. 881 - Notizie circa il Piano formativo per l'anno 2003.
            - Presidente Regione
            - Assessore Lavoro
            ***
          Papania Antonino

                                ----------------

            N. 887 - Provvedimenti circa l'impiego dei fondi  concessi
          al Comune di Catania per la prevenzione sismica.
            - Presidente Regione
            - Assessore Presidenza
            - Assessore Beni Culturali
            - Assessore Lavori Pubblici
            ***
          Villari Giovanni; Barbagallo Giovanni; Liotta  Santo;  Raiti
          Salvatore; Spampinato Giuseppe

                                ----------------

            N.     888  -  Interventi  per  razionalizzare  l'uso  dei
          contrattisti presso gli enti pubblici.
            - Assessore Lavoro
            ***
          Papania Antonino

                                ----------------

            N. 889 - Iniziative per scongiurare  l'allocazione  di  un
          impianto    di  distillazione  della  Bertolino  S.p.A.  nel
          territorio di Mazara del Vallo.
            - Presidente Regione
            ***
          Papania Antonino

                                ----------------

            N. 891  -  Notizie  circa  la  realizzazione  di  un  polo
          oncologico in provincia di Caltanissetta.
            - Assessore Sanità
            ***
          Galletti Giuseppe

                                ----------------

            N. 892 - Notizie sulla  classificazione  dell'ospedale  di
          Corleone come 'Presidio ospedaliero essenziale'.
            - Presidente Regione
            - Assessore Sanità
            ***
          Capodicasa Angelo; Cracolici Antonino; Speziale Calogero

                                ----------------

            N. 893 - Insediamento del nuovo manager dell'ASL  n.  9  e
          rinnovo degli  incarichi  al  personale  infermieristico  in
          servizio presso l'ospedale di Salemi (TP).
            - 1/ Assessore Sanità
            ***
          Oddo Camillo

                                ----------------

            N. 894 - Iniziative per far fronte all'attuale  situazione
          di     crisi  operativa  del  servizio  di  Pronto  soccorso
          dell'ospedale 'Abele Ajello' di Mazara del Vallo (TP).
            - Assessore Sanità
            ***
          Oddo Camillo

                                ----------------

     PRESIDENTE.  Le  interrogazioni  ora  annunziate saranno iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

                         ANNUNZIO DI INTERPELLANZE

     PRESIDENTE.  Invito  il  deputato segretario a dare lettura delle
  interpellanze presentate.

     PAFFUMI, segretario:

            N. 69 - Ispezione presso il Comune di Lampedusa in  merito
          alla distruzione delle barche sequestrate agli scafisti.
            - Presidente Regione
            - Assessore Territorio
            ***
          Capodicasa Angelo

                                ----------------

            N. 70 - Notizie circa  la  prevista  realizzazione  di  un
          minidissalatore per il fabbisogno della città di Agrigento.
            - Presidente Regione
            ***
          Capodicasa Angelo

     PRESIDENTE.  Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
  il Governo abbia  dichiarato  che  respinge le interpellanze o abbia
  fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle, le interpellanze
  stesse saranno iscritte  all'ordine  del giorno per essere svolte al
  loro turno.

                          ANNUNZIO DI MOZIONE

     PRESIDENTE. Invito  il  deputato  segretario a dare lettura della
  mozione presentata.

     PAFFUMI, segretario:

            N. 176  -  Interventi  per  evitare  l'insediamento  della
          Distilleria Bertolino nel territorio di Mazara del Vallo.
            Morinello  Salvatore;  Ferro  Giovanni;  Raiti  Salvatore;
          Miccichè Calogero

          Presentata il  7/11/02

     PRESIDENTE.  Avverto   che   la  mozione  testé  annunziata  sarà
  iscritta all'ordine del  giorno della seduta successiva perchè se ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                         SULL'ORDINE DEI LAVORI

     ACIERNO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ACIERNO.  Signor  Presidente, ad inizio di ogni seduta i deputati
  trovano  in Aula la Rassegna stampa che viene redatta dall'Assemblea
  regionale.
       Mi  permetto di fare notare - non avendo componenti all'interno
  dell'Ufficio  di  Presidenza  io  non  so quanto costa all'Assemblea
  questo  servizio  -  che  giusto  ieri sono state approvate in prima
  lettura alla  Camera dei Deputati la legge finanziaria e la legge di
  bilancio dello Stato.
       La Rassegna stampa che  ci  viene  fornita  non  riporta nessun
  articolo pubblicato oggi dal  maggiore  quotidiano finanziario che è
  "Il  Sole  24 Ore",  riportando  solo  alcuni  articoli  di  cronaca
  parlamentare presi da stampa pubblicata su Internet.
       Credo che  questo sia un grave disservizio per noi parlamentari
  ed invito  la  Presidenza  ad  intervenire  presso  la  società  che
  gestisce la Rassegna stampa  per i deputati per fare in modo che sia
  più veritiera possibile.

     PRESIDENTE.  Onorevole  Acierno,  interventi  di  tale  natura si
  fanno a fine seduta, ma,  poiché  questo  ha una certa rilevanza, lo
  accolgo  e chiedo agli uffici di fare una indagine per capire perché
  sia  accaduto   questo   episodio.   E'  un  rilievo  che  condivido
  perfettamente.
       Onorevoli   colleghi,   la  Commissione  Bilancio  deve  ancora
  riunirsi.

     CROCE, presidente  della Commissione Bilancio. Signor Presidente,
  la Commissione Bilancio era stata convocata per le ore 16.00.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,   se  siete  d'accordo  non  ho
  difficoltà a  concedere  la  sospensione della seduta; diversamente,
  devo attenermi all'orario di convocazione.

     SPEZIALE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SPEZIALE.  Signor Presidente, la Commissione Bilancio - almeno io
  sono stato in Commissione fino a qualche minuto fa - non è ancora in
  numero legale;  quindi se la Presidenza fornisce assicurazioni circa
  la sussistenza del numero  legale  si  potrebbero sospendere, in via
  del tutto eccezionale, i lavori d'Aula.

     CROCE, presidente della Commissione Bilancio.  Signor Presidente,
  le firme registrate consentono alla Commissione di riunirsi.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  sospendo  i  lavori d'Aula per
  trenta minuti per consentire alla Commissione Bilancio di riunirsi.

      (La seduta, sospesa alle ore 17.55, è ripresa alle ore 19.08)

       (La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Lo Porto


    SEGUITO  DELLA  DISCUSSIONE  DEL  DISEGNO DI LEGGE "INTERVENTI PER
    L'ATTUAZIONE  DEL  DIRITTO  ALLO  STUDIO UNIVERSITARIO IN SICILIA"
   (NN. 271-341/A)

     PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del  giorno:
  Seguito  della  discussione  del  disegno  di  legge "Interventi per
  l'attuazione  del diritto allo studio universitario in Sicilia" (nn.
  271-341/A)
       Invito i  componenti  la  V  Commissione  legislativa "Cultura,
  formazione e lavoro" a prendere posto al banco delle commissioni.
       Si riprende l'esame dell'articolo 10 e dei relativi emendamenti
  in precedenza accantonati.
       Si   passa   all'emendamento   10.14  del  Governo, interamente
  sostitutivo dell'articolo.

     ANTINORO, presidente  della  Commissione  e  relatore.  Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ANTINORO,  presidente  della  Commissione   e   relatore.  Signor
  Presidente, l'emendamento  del  Governo   contempla  un po' tutte le
  varie esigenze  che negli altri emendamenti erano state individuate.
  Ritengo, quindi, che l'articolo 10, così come riscritto dal Governo,
  sia la formula migliore;  penso, di conseguenza, che tutti gli altri
  emendamenti possano ritenersi assorbiti.

     GRANATA, assessore  per  i  beni  culturali,  ambientali e per la
  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GRANATA, assessore per i  beni  culturali,  ambientali  e  per la
  pubblica  istruzione. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'unico
  problema  sorto  in chiusura della precedente seduta era relativo al
  meccanismo di designazione del rappresentante della Regione da parte
  del  Governo.  Si  sosteneva  dalla  parte  dei parlamentari che gli
  altri  membri  del  Consiglio di amministrazione erano tutti eletti,
  tranne  la  nomina  del  Presidente, mentre i quattro componenti del
  Governo   erano   nominati.   Ciò  è  dovuto  ad  un'esperienza  del
  recentissimo  passato:  non  siamo mai riusciti ad eleggere i membri
  del  Consiglio  di  amministrazione proprio perché  genericamente si
  diceva "eletti" o comunque "nominati" in numero di tre, teoricamente
  perché     fossero     rappresentativi     della    maggioranza    e
  dell'opposizione.  Questi rappresentanti delle opere non si sono mai
  nominati  negli ultimi dieci anni;  quindi, questo dato della nomina
  era  stato  suggerito  dal  Governo  ed  approvato dalla Commissione
  proprio per completare il Consiglio di amministrazione.

     LIOTTA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     LIOTTA.   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, non so  se  ho
  compreso bene l'intervento del Presidente della Commissione: c'è una
  nuova riscrittura ovvero  devo  attenermi  al testo dell'emendamento
  10.14?

     PRESIDENTE. E' quella la nuova riscrittura.

     LIOTTA.  Onorevole Assessore,  alla  fine della seduta precedente
  quello della rappresentanza  della  Regione  dentro  il Consiglio di
  amministrazione non era l'unico  problema  che era sorto.  Era sorto
  anche un altro problema  che riguardava la rifasatura delle elezioni
  della  componente;   infatti,   nell'emendamento   10.14   tutte  le
  componenti sono portate a tre anni.
       Abbiamo  verificato ed anche gli uffici lo hanno fatto  che  le
  elezioni  del  Consiglio di amministrazione dell'Università  per  la
  componente studentesca sono ogni due anni. Dunque, o noi lasciamo la
  concomitanza di queste due  elezioni,  però  anche la componente del
  Consiglio di amministrazione  dell'Opera  deve restare in carica due
  anni, oppure le due elezioni  si  svolgono  in  tempi  diversi e non
  possono   essere  in  fase.  Questa  è  una  scelta  che  deve  fare
  l'Aula.
       Per quanto ci  riguarda  avevamo  proposto  che  la  componente
  studentesca  rimanesse in carica  tre  anni,  come  tutte  le  altre
  componenti del Consiglio  di  amministrazione.
       Onorevole  assessore,  legga  il  comma  2  del suo emendamento
  10.14.  Esso recita:  "Le votazioni si effettuano, con voto limitato
  ad  uno,  con  le  modalità  fissate per l'elezione del Consiglio di
  amministrazione dell'Università ed in concomitanza con la stessa".
       Questo  significa che si devono svolgere in fase sia l'elezione
  del  Consiglio di amministrazione dell'Università sia l'elezione del
  Consiglio  di  amministrazione  dell'Opera  universitaria. Ciò non è
  possibile  se la componente studentesca dell'uno e dell'altro organo
  dura  in  carica  da una parte due anni e dall'altra parte tre anni;
  questo  è  il  problema.  Può  avvenire  soltanto  una  volta  sola,
  all'inizio.  Se  all'inizio queste due elezioni sono in fase, non lo
  saranno  più,  se  non  per i multipli di tre e di due che risultano
  identici.

     GRANATA, assessore per i  beni  culturali,  ambientali  e  per la
  pubblica istruzione.  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GRANATA,  assessore  per  i beni culturali, ambientali e  per  la
  pubblica  istruzione.  Signor  Presidente,  chiedo  l'accantonamento
  dell'articolo 10 e dei relativi emendamenti.

     PRESIDENTE.   Non  sorgendo  osservazioni,  dispongo  l'ulteriore
  accantonamento   dell'articolo   10  e  degli  emendamenti  ad  esso
  presentati.
       Si riprende l'esame dell'articolo 14 e dei relativi emendamenti
  in precedenza accantonati.
       Comunico  che è stato presentato dal Governo l'emendamento 14R1
  allegato.

     ANTINORO,  presidente  della  Commissione  e  relatore. Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ANTINORO,   presidente   della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,  anche  l'emendamento  14.R di riscrittura dell'articolo
  presentato   dalla   Commissione  contempla,  di  fatto,  tutti  gli
  emendamenti  che  erano  stati  presentati in precedenza.

     ACIERNO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ACIERNO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo
  brevemente soltanto  per chiedere al Governo la ragione per la quale
  nell'emendamento  14R1  a  sua  firma le parole "rinnovabile per una
  sola volta" vengono sostituite con "non rinnovabile"; mi pare questa
  una  limitazione  rispetto  a  delle  professionalità che potrebbero
  essere  invece  necessarie.  Vorrei capire la ratio secondo la quale
  una  volta  nominato il direttore per i cinque anni non possa essere
  nominato nuovamente.

     GRANATA, assessore  per  i  beni  culturali e ambientali e per la
  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GRANATA, assessore  per  i  beni  culturali e ambientali e per la
  pubblica  istruzione. Signor Presidente, onorevole Acierno, la ratio
  è intuitiva. Noi abbiamo un direttore che è assunto con un contratto
  della durata  di cinque anni e questa stessa ratio applichiamo anche
  in altre  parti  per quanto riguarda la composizione dei Consigli di
  amministrazione;   ciò   proprio   con  la  volontà  di  non  creare
  all'interno  dei nuovi enti cristallizzazione di posizione.  Cio con
  la  volontà  di dire istituzionalmente che, chiusa un'esperienza, se
  ne  apre  un'altra.  Infatti molto spesso questi enti hanno lavorato
  con  una  durata  eccessiva  rispetto  alle  posizioni  che venivano
  espresse  all'interno del Consiglio di amministrazione. Dunque è una
  valutazione  politica  quella  secondo la quale questo contratto non
  essendo  rinnovabile  ma  durando  ben  cinque  anni  dà  modo  alle
  professionalità di  esprimersi  nel  corso  dei cinque anni e poi di
  rinnovare  totalmente  le  gestioni  degli  enti  stessi. Quindi per
  un'equità   di  trattamento  anche  rispetto  ad  altri  membri  del
  Consiglio  di amministrazione, perché il rischio è che, mentre tutti
  cambiano,  resta  stabile  il direttore; ciò significa che mentre il
  direttore  è  pienamente consapevole dei meccanismi di funzionamento
  dell'ente, tutti coloro i quali vengono eletti per la prima volta si
  trovano  sostanzialmente ad essere coordinati da un direttore che ha
  una maggiore  esperienza.
       E' una  scelta di tipo politico: rimettere la palla al centro e
  fare  ripartire  una  nuova  gestione  con nuove professionalità per
  evitare  che  la  cristallizzazione  significhi  poi una capacità di
  governo delle questioni legate alla gestione dell'ente preponderante
  rispetto  alle  volontà  dell'intero  Consiglio  di amministrazione.
       Ripeto: è  un'opinione del Governo; non è detto che tutti siano
  d'accordo.

     ACIERNO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ACIERNO.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, preannuncio il
  mio voto contrario all'emendamento 14R se dovesse rimanere nella sua
  attuale formulazione  per  il  semplice  motivo  che poiché il testo
  originario  e  anche  l'emendamento 14R1 fanno sempre riferimento al
  pubblico  concorso,  la  norma  riscritta  dal  Governo fa sì che il
  presunto  dirigente  che  ha  vinto  il concorso, trascorsi i cinque
  anni,  non  possa  partecipare  ad  un  nuovo  concorso  bandito per
  nominare un nuovo direttore.
       Questa  credo  potrà  costituire  una  grave  limitazione  alla
  partecipazione al primo concorso da parte di professionalità.
       La questione che io  pongo  è  questa:  "Il  direttore"  -  sto
  leggendo il testo  originario  dell'articolo  14  -  "è  assunto con
  contratto quinquennale  di  dirigente d'azienda rinnovabile mediante
  pubblico concorso per  titoli  cui  possono  partecipare etc. etc.".
  Quando il Governo con  il  suo  emendamento propone di sostituire le
  parole "per una sola volta" con "non rinnovabile", poiché l'incarico
  viene dato attraverso pubblico concorso, significa che noi rischiamo
  di approvare una norma  secondo  la  quale  un dirigente che abbia i
  requisiti per partecipare  ad  un  pubblico  concorso, essendo stato
  direttore per cinque  anni,  non  possa  partecipare al concorso che
  verrà esperito per quell'incarico.
       Secondo  me,  l'emendamento del Governo, così come è formulato,
  non va bene.
       Le  questioni   politiche   che  poneva  l'Assessore  sarebbero
  condivisibili nella misura in  cui  la nomina del direttore fosse di
  matrice  politica;   poiché,   invece,  l'incarico  viene  conferito
  attraverso un pubblico concorso, il  rischio  è  che chi gestisce il
  concorso lo fa male  oppure  che  il  concorso  lo  vinca il miglior
  dirigente che si presenta.
       Ripeto:  la  dizione  "non  rinnovabile", secondo me, in questo
  contesto è sbagliata.

     GRANATA,    assessore per i  beni  culturali, ambientali e per la
  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GRANATA, assessore per  i  beni  culturali,  ambientali  e per la
  pubblica istruzione.  Onorevoli  colleghi,  questa è una delle volte
  in  cui il  dibattito  parlamentare  serve;  le  argomentazioni  sul
  pubblico concorso testé svolte dall'onorevole Acierno hanno convinto
  il   Governo.   Dichiaro,   quindi,   di   ritirare   il   comma   1
  dell'emendamento 14R1.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne  prende  atto.
       Pongo  in  votazione  il  comma  2  dell'emendamento  14R1  del
  Governo.
       Il parere della Commissione?

     ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa all'emendamento 14R della Commissione come modificato
  dall'approvazione del comma 2 dell'emendamento 14R1.

     ACIERNO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà

     ACIERNO.  Signor  Presidente,  raccolgo  sempre  il  pudore della
  politica  allorché  si  scrivono  norme  dove  si  nominano persone,
  tuttavia  ribadisco  il  concetto  che  ho espresso precedentemente.
  Poiché  il direttore viene nominato attraverso pubblico concorso, mi
  chiedo: si  rinnova  per  una  sola  volta?  E  come si stabilisce a
  priori l'esito  di  un  pubblico concorso? Si rinnova una sola volta
  senza il  pubblico  concorso?  Non  è possibile. Si rinnova una sola
  volta  attraverso  pubblico  concorso?  Significa  che  il  pubblico
  concorso è  già scritto; è inaccettabile. Allora, la verità è che il
  direttore che  vince  il  concorso  fa  il  direttore e basta, senza
  limiti a chi partecipa a un pubblico concorso.
       Quindi, non è possibile rinnovarlo una sola volta  per pubblico
  concorso; non è possibile impedire ad un dirigente di partecipare ad
  un pubblico  concorso,  a  meno  che non ha i requisiti previsti dal
  bando  del concorso.  Dunque, invito il Presidente della Commissione
  a riformulare  il  comma  1 dell'emendamento 14R cassando la dizione
  "rinnovabile per una sola volta".

     ANTINORO,   presidente   della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  stasera  l'onorevole Acierno è il
  grillo  parlante, in senso benevolo.
       E'   vero,  probabilmente  l'emendamento  andrebbe  scritto  in
  maniera più  chiara.  Il  senso era quello di dire:  c'è un pubblico
  concorso, c'è  un  soggetto che partecipa e vince;  allo scadere dei
  cinque anni  si  espleta  un altro pubblico concorso;  quello stesso
  soggetto può partecipare una seconda volta e vincere nuovamente, per
  ipotesi;  dopodiché  non  può  più  partecipare. Pertanto, poiché mi
  rendo   conto  che  nella  sua  attuale  formulazione  l'emendamento
  potrebbe   essere  male  interpretato,  ritengo  opportuna  una  sua
  riscrittura.

     ACIERNO. Allora va riscritto.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, rimane inteso che la correzione
  segnalata  e  sollecitata  verrà introdotta in sede di coordinamento
  formale del disegno di legge secondo l'indirizzo dato dal relatore.

     ACIERNO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ACIERNO.  Signor  Presidente,  credo  che l'emendamento 14R della
  Commissione vada  votato  per  parti  separate  in quanto il comma 2
  dell'emendamento  è superato a seguito dell'approvazione del comma 2
  dell'emendamento 14R1 che riguarda i requisiti per la partecipazione
  al concorso.

     GRANATA,    assessore per i  beni  culturali, ambientali e per la
  pubblica istruzione.  Una  cosa  è il bando del concorso, altra cosa
  sono i requisiti per la partecipazione al concorso.

     ACIERNO. Ma i requisiti sono nel bando.

     PRESIDENTE. Sono due cose diverse.

     ACIERNO.    Signor    Presidente,    insisto.    Il    comma    2
  dell'emendamento  14R1  recita "I requisiti per la partecipazione al
  concorso  di  cui al comma 1 ed i criteri per la redazione del bando
  sono stabiliti con decreto del Presidente della Regione, su proposta
  dell'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione".

     PRESIDENTE.  E'  vero quello che lei dice, onorevole Acierno; ma,
  una  volta  stabilito  con  il  comma  2 dell'emendamento 14R1 che i
  requisiti  devono  essere stabiliti con decreto del Presidente della
  Regione, il secondo comma dell'emendamento 14R non dice altro che il
  bando  di  concorso  è  sottoposto  all'approvazione  dell'Assessore
  regionale  per  i  beni culturali ed ambientali con i requisiti e le
  modalità previste dal comma 2 dell'emendamento 14R1.

     ACIERNO. Ma  guardi  che anche il bando viene normato dal comma 2
  dell'emendamento 14R1. Ci ripeteremmo.

     PRESIDENTE. No,  non  ci  ripetiamo;  fissiamo il concetto che il
  bando  di  concorso  è  sottoposto  all'approvazione  dell'Assessore
  regionale. Sono due cose distinte e separate.  E' chiaro:  "il bando
  di  concorso  di  cui  al  comma  1  é  sottoposto  all'approvazione
  dell'Assessore regionale  per  i beni culturali, ambientali e per la
  pubblica  istruzione".  Naturalmente,  con  riferimento al contenuto
  del  comma   1   bis.   Si  tratta  soltanto  del  provvedimento  di
  approvazione.  E allora l'obiezione è così superata.
       Pongo in  votazione  il  comma  1  dell'emendamento  14.R della
  Commissione.
       Il   parere   del   Governo?

     GRANATA, assessore per i beni culturali ed  ambientali  e  per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE.  hi    favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo in votazione il comma 2 dell'emendamento 14.R.
       Il   parere   del   Governo?

     GRANATA, assessore per i beni culturali ed  ambientali  e  per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE.  hi    favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo in votazione il comma 3 dell'emendamento 14.R.

     TUMINO. Se  tutte  le  altre figure sono regionali, perché questa
  fa  riferimento al contratto di lavoro  dei  dipendenti  degli  enti
  locali?

     GRANATA, assessore per i beni culturali ed  ambientali  e  per la
  pubblica istruzione.  E' una  predisposizione  creata  dagli  uffici
  perché la contrattualizzazione deve essere  indicata in questo modo.
  E' un fatto tecnico.

     TUMINO. Non si può approfondire?

     GRANATA,   assessore per i  beni   culturali, ambientali e per la
  pubblica  istruzione.   Eventualmente,  si   aggiunge   in  sede  di
  coordinamento formale.

     PRESIDENTE.  Onorevole Tumino, se è  un  fatto  tecnico  possiamo
  risolverlo in sede di coordinamento formale.

     GIANNOPOLO. Non è una questione di coordinamento, è una questione
  di scelta politica

     PRESIDENTE. Allora, se il testo è questo  non  ho nulla  da fare.
  Però, l'onorevole Tumino non ne faceva una  questione di sostanza ma
  poneva il dubbio che potesse essere un errore tecnico.
       La seduta è sospesa.

      (La seduta, sospesa alle ore 19.32, è ripresa alle ore 19.35)

       La seduta è ripresa.
       Pongo in votazione il comma 3  dell'emendamento  14.R.
       Il   parere   del   Governo?

     GRANATA, assessore per i beni culturali ed  ambientali  e  per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     TUMINO.   Dichiaro  il  mio   voto   contrario   all'emendamento.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è  contrario  si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo in votazione il comma 4  dell'emendamento 14.R.
       Il parere del Governo?

     GRANATA, assessore per i beni culturali ed  ambientali  e  per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo in votazione il comma 5  dell'emendamento  14.R.
       Il parere del Governo?

     GRANATA, assessore per i beni culturali ed  ambientali  e  per la
  pubblica istruzione. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       I  residui  emendamenti  sono  assorbiti.
       Pongo in votazione l'articolo 14 nel  testo  risultante.  Chi è
  favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       La seduta è sospesa.

      (La seduta, sospesa alle ore 19.37, è ripresa alle ore 19.39)

       La seduta è ripresa.
       Si   riprende   l'esame   dell'articolo   10,   in   precedenza
  accantonato.
       Comunico che sono stati presentati dal Governo i subemendamenti
  10.14.3, 10.14.4 e 10.14.5 allegati.

     GRANATA, assessore per i beni culturali ed  ambientali  e  per la
  pubblica   istruzione.   Chiedo  di   parlare   per   illustrare   i
  subemendamenti.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GRANATA, assessore per i beni culturali ed  ambientali  e  per la
  pubblica  istruzione.  Signor Presidente,  onorevoli  colleghi,  noi
  riteniamo  assolutamente  necessaria  una   presenza  della  Regione
  all'interno  del  Consiglio  di   amministrazione   degli  enti  che
  gestiscono la vita dei servizi universitari,  ma riteniamo che possa
  essere  proporzionalmente  dimensionata  secondo  l'esistente;  così
  come adesso sono tre i membri della  Regione - peraltro mai nominati
  - adesso saranno un presidente più due componenti.
       Inoltre, siamo tornati alla dizione  originale  che  risolve il
  problema  della sfasatura nella nomina  degli  studenti  e,  quindi,
  torniamo  ai  due  anni  per   gli  studenti, grazie  all'illuminata
  sottolineatura dell'onorevole Liotta.

     TUMINO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     TUMINO.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   il   testo
  originario  dell'articolo  10  nell'ultimo  comma  prevede  che  gli
  studenti vengano eletti per due anni e  che  sono  rieleggibili  una
  sola volta.  Io credo che questa sia  la dicitura corretta;  per cui
  l'emendamento proposto dal Governo è un  emendamento  che  non credo
  vada approvato.
       Che senso ha istituzionalizzare la figura dello studente che in
  eterno  fa  lo   studente   per  essere  rappresentante  all'interno
  dell'organismo?
       C'è il problema che  è  rinnovabile  una  sola  volta, quindi è
  nominato per due anni, può  essere  rinominato per altri due anni, a
  quel punto è ovvio che ha terminato il ciclo.

     PRESIDENTE.   Onorevole  Tumino, avendo  modificato  soltanto  la
  parte del comma 4 che riguarda i tre anni  che  sono  portati a due,
  rimane la frase 'non possono essere rieletti'.

     LIOTTA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     LIOTTA.   Signor Presidente,  per  dirimere  la  questione  basta
  chiarire su quale  testo  stiamo  lavorando.  Stiamo  lavorando  sul
  testo base dell'articolo 10 o sul 10.14?
       Se è sul 10.14 l'espressione "possono  essere rieletti solo una
  volta" non è inserita; quindi se  l'Assemblea  vuole  inserire  tale
  vincolo, lo deve inserire in questo subemendamento.
       Dopo di che bisogna specificare,  anche per l'onorevole Tumino,
  che  "possono  essere  rieletti  solo una  volta"  non  si  riferiva
  soltanto alla componente studentesca ma a tutte le componenti.
       Se leggeste il testo dell'articolo  10,  verifichereste  che la
  limitazione a due anni per la componente  studentesca è inserita fra
  due virgole. Questo significa che la fine del periodo si riferisce a
  tutte le componenti e non soltanto alla componente studentesca. Così
  io intendo l'articolo 10, signor Presidente.

     PRESIDENTE.   Onorevole  Liotta,   in   pratica,   l'osservazione
  dell'onorevole Tumino riguardava l'ipotesi che l'emendamento 10.14.3
  si limitasse a questo testo e all'espressione  finale "in carica due
  anni";  viceversa esso recita "Al comma 4  dopo le parole 'durano in
  carica tre anni' inserire le parole 'ad eccezione dei rappresentanti
  degli studenti che durano in carica  due anni'".  L'espressione "non
  possono essere rieletti" rimane integra perchè il subemendamento non
  ne fa cenno.

     LIOTTA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     LIOTTA. Signor Presidente, io  posso  interpretare la volontà del
  Governo  secondo  il   subemendamento  che  ha  presentato  e  posso
  interpretarla anche rispetto al  testo,  esitato  dalla Commissione,
  approvato dal Governo.  Quel testo prevede  sì  che  possono  essere
  rieletti  solo  una  volta,  ma  si   riferisce  non  soltanto  alla
  componente studentesca, ma a tutte le componenti.
       Se è chiaro ciò,  anche  l'ultima  riscrittura  del  Governo va
  bene,  l'importante  che  sia  chiaro - ribadisco  -  che  tutte  le
  componenti del Consiglio di  amministrazione possano essere rielette
  una sola volta.

     PRESIDENTE.   Comunico  che è stato  presentato  dal  Governo  il
  subemendamento 10.14.3 bis allegato.
       Si  passa  all'emendamento  10.14.1,   a  firma  dell'onorevole
  Speziale.

     SPEZIALE. Dichiaro di ritirarlo.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Si  passa  all'emendamento  10.14.2,   a  firma  dell'onorevole
  Turano.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione.  Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     ANTINORO,   presidente    della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     TURANO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     TURANO. Signor Presidente, vorrei  comprendere il significato del
  testo, laddove si specifica "sentito  il  parere  della  Commissione
  cultura".  Allora io mi chiedo: da  quando  la Commissione "Cultura"
  esprime pareri sulle nomine effettuate dal Governo?
       In  quest'Aula  si  può  fare   tutto  ciò  che  si  vuole   E'
  un'Aula  sovrana  e per legge si  possono,  quindi,  stravolgere  le
  regole democratiche che hanno resistito per vent'anni
       Quando,  nei  giorni   scorsi,  ho  avuto  modo  di  illustrare
  l'emendamento  mi  sembrava  che   l'Assessore   avesse   colto   il
  significato dell'intervento da me svolto.

     GRANATA, assessore per i beni culturali ed  ambientali  e  per la
  pubblica istruzione. Il passaggio in  prima  Commissione  è previsto
  dalle  normative  e  dalle leggi, quindi  la  prima  Commissione  si
  troverà a dare il parere sulle nomine;  "sentito il parere" riguarda
  un  altro passaggio in quinta Commissione  sulla  qualità  dei  nomi
  espressi.

     TURANO. Sulla qualità dei nomi espressi  si  dovrebbe  riunire la
  quinta  Commissione,  dopo  che   la   prima   Commissione   'Affari
  istituzionali' ha espresso parere, per verificare  se  il  grado  di
  cultura del soggetto è adeguato.
       Signor  Presidente,  voglio   dire  che  se  l'indirizzo  della
  Commissione e del Governo è questo, posso affermare solamente che la
  quinta Commissione deve fare le cose che  ad essa sono demandate per
  Regolamento, non deve sconfinare
       L'articolo 10 così recita:  "quattro  rappresentanti  designati
  dall'assessore  regionale  tra  cui tre  proposti  dalla  competente
  Commissione  legislativa  dell'Assemblea  regionale  siciliana".  Il
  progetto é  il seguente: La  Commissione  "Affari istituzionali" non
  deve  'mettere  il  naso' nelle nomine  che  la  quinta  Commissione
  concorda  con l'assessore al ramo. Questo  principio  non  lo  posso
  accettare.  Pertanto,  mantengo l'emendamento,  sarà  poi  l'Aula  a
  decidere come orientarsi.

     PRESIDENTE.   La sua richiesta è di  una  chiarezza  esemplare  e
  legittima.
       Pongo  in  votazione  l'emendamento   10.14.2.  Il  parere  del
  Governo?

     GRANATA, assessore per i beni culturali ed  ambientali  e  per la
  pubblica istruzione. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE.  Chi é  favorevole si alzi;  chi  é  contrario  resti
  seduto.

                            (Non é approvato)

     TURANO. Chiedo la controprova.

     PRESIDENTE.  Si procede alla controprova.
       Chi é  favorevole si alzi; chi é contrario resti seduto.

                            (Non è approvato)

       L'emendamento  non  è  approvato  con 11 voti favorevoli  e  22
  contrari.

     FORGIONE. Ma quale emendamento abbiamo votato?

     PRESIDENTE. Onorevole Forgione, ho  comunicato  tre  volte  quale
  emendamento stiamo votando

     CINTOLA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CINTOLA. Onorevoli colleghi, è  stata  chiesta la controprova per
  stabilire se l'emendamento a firma dell'onorevole Turano fosse stato
  approvato o meno dall'Aula.  Ritengo che in un momento di confusione
  non ci sia stata una controprova sull'emendamento.
       Quindi,  poichè  é   chiaro  invece  che   l'Aula  é  a  favore
  dell'emendamento  dell'onorevole Turano, é  improponibile  il  fatto
  che si sia poi votato diversamente.

     SPEZIALE. Non può delegittimare il Presidente

     CINTOLA. Non sto delegittimando nessuno  Lei, onorevole Speziale,
  é uno di quelli che mi ha detto: "Avete  vinto.  E, invece, vi hanno
  fatto  perdere ".   Lei  é  un mestatore,  in  questo  istante.  Pur
  essendo un mio amico la considero un mestatore

                            (Brusìo in Aula)

       Io dico soltanto di fare  attenzione,  perché  ci sono deputati
  che si distraggono. A me pare che ci  sia  stata  una  votazione  in
  senso  diverso e voglio sottolineare che sono  contrario  a  che  la
  terza o la quarta Commissione debbano essere sentite quando c'é  una
  Commissione preposta, la prima. Si metta a  verbale  che  ho  votato
  contro questo scempio

     PRESIDENTE.   Onorevole  Cintola,  abbiamo   effettuato  già  due
  votazioni su questo emendamento.
       La seduta é sospesa.

      (La seduta sospesa alle ore 19.56, é ripresa alle ore 19.58)

       La seduta è ripresa.
       Onorevoli colleghi, io non procedo ad una ulteriore controprova
  perché  ne abbiamo già fatta una.  Capisco che ci possa essere stato
  un  momento  di  confusione, ma dopo ben tre volte che  ho  indicato
  l'emendamento  da  votare  e  avendo  specificato  il  metodo  della
  votazione,  io ho il dovere, oltre che il diritto, di  affidarmi  al
  computo  fornitomi  dal  deputato  segretario facente  funzione.  Il
  rapporto fra voti favorevoli e voti contrari comunicatomi è in senso
  contrario all'emendamento:  dunque, l'emendamento non é  approvato.
       Pongo in votazione  il subemendamento 10.14.4. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Per consentire la  distribuzione  degli emendamenti sospendo la
  seduta per due minuti.

      (La seduta, sospesa alle ore 20.01, è ripresa alle ore 20.03)

       La seduta è ripresa.
       Comunico che è  stato  presentato dal Governo il subemendamento
  10.14.5 allegato. Il parere della Commissione?

     ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti  seduto;  chi  è  contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento 10.2 della Commissione.

     ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. E' ritirato.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Si  passa  all'emendamento  10.3  degli  onorevoli  Barbagallo,
  Tumino e Vitrano.

     TUMINO. Lo ritiro.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Gli emendamenti 10.4, 10.4.1 e 10.5 sono assorbiti.
       L'emendamento 10.8 dell'onorevole Spampinato è precluso.
       Si  passa   all'emendamento   10.6   degli   onorevoli  Tumino,
  Barbagallo e Vitrano.

     TUMINO. Lo ritiro.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa  all'emendamento  10.9  dell'onorevole Spampinato.

     SPAMPINATO. Lo ritiro.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Si  passa  all'emendamento   10.12,   del   Governo   e   della
  Commissione.
       Lo pongo in votazione.  Chi  è  favorevole resti seduto,  chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       I  residui  emendamenti,  che  sono  10.7,  10.1  e  10.13,  si
  intendono ritirati.
       Pongo in votazione l'articolo  10  nel  testo risultante. Chi è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

     GRANATA,  assessore  per  i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GRANATA,  assessore  per  i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica   istruzione.   Signor   Presidente,   sono   costretto  ad
  intervenire,  purtroppo,  ovviamente chiedendo scusa alla Presidenza
  dell'Assemblea,  ma  in queste condizioni realmente si perde il filo
  di  un  discorso molto complesso che riguarda alcuni passaggi. C'era
  l'emendamento  10.7  che,  qualora fosse stato dichiarato decaduto o
  ritirato, che riguardava un rappresentante per ognuno  dei  consorzi
  universitari che all'Ateneo fanno riferimento, è invece  da ritenere
  in  vita  perché   c'è  il  parere  favorevole del  Governo,  perché
  abbiamo    concordato   una   rappresentanza    del    decentramento
  universitario all'interno degli enti.

     PRESIDENTE. Onorevole assessore, l'emendamento è  stato  ritirato
  dal  presentatore.  Io non posso, a votazione avvenuta,  invitare  a
  mantenerlo.

     TUMINO. Io ho ritirato il 10.6, che è diverso.

     PRESIDENTE.  No, mi dispiace, l'ho già pregata di non  tornare su
  un  argomento  sul  quale  l'Aula  si  è  pronunciata con  un  voto
  Quell'argomento è superato.
       Siamo alla fase conclusiva del processo  legislativo, onorevole
  Granata,  in  cui  dobbiamo  discutere  e valutare  gli  emendamenti
  aggiuntivi.
       Per coordinare e per capire meglio di cosa si tratta, io potrei
  sospendere per cinque o dieci  minuti  la  seduta,  per vedere se il
  Governo, insieme ai presidenti  dei  Gruppi parlamentari, è in grado
  di potere operare una scelta  su  qualcosa  come  decine e decine di
  emendamenti, che rischierebbero, se lasciati all'umore dell'Aula, di
  portarci  troppo  distanti  nel  tempo. Proporrei,  pertanto,  dieci
  minuti di sospensione della seduta per coordinarli.

     GRANATA,  assessore per i beni culturali ed ambientali e  per  la
  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GRANATA,  assessore per i beni culturali ed ambientali e  per  la
  pubblica istruzione. Intervengo soltanto per informare  i presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari  che  questo lavoro, propedeutico  ad  una
  rapida  approvazione  della  legge,  è assolutamente  condiviso  dal
  Governo.   Volevo  soltanto  informare  i  presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari  che  possiamo  farlo  in dieci minuti nella  sala  del
  Governo.

     SPEZIALE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SPEZIALE.  Signor Presidente,  io  ripropongo  una  questione  di
  carattere   generale    che    sottopongo   alla   sua   attenzione.
  L'ammissibilità di emendamenti  aggiuntivi  sono  di sua competenza;
  noi abbiamo già esitato il testo. Ho visto che sono stati riproposti
  emendamenti che sono vere e proprie riscritture di disegni  di legge
  che  sono  estranei  rispetto al merito del testo al  nostro  esame;
  eviterei,  a questo punto, di andare avanti. Tutti  gli  emendamenti
  aggiuntivi li dichiari la Presidenza preclusi, decaduti,  e  andiamo
  avanti con l'approvazione del testo che è stato esitato.

     PRESIDENTE.  Lei   pone   una   questione   pregiudiziale.  Siamo
  d'accordo, ho capito.

     SPEZIALE. Io l'avevo  già  posta  un'altra  volta,  la ripropongo
  adesso perchè buona parte  degli  emendamenti che sono estranei alla
  natura del testo.

     ACIERNO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ACIERNO.    Signor    Presidente,    rifacendomi   all'intervento
  dell'onorevole Speziale, chiedo alla Presidenza di elencare, tra gli
  articoli aggiuntivi a questo disegno di legge, quelli che sono stati
  dichiarati ammissibili dalla Presidenza. Perchè qua si trovano norme
  che nulla hanno a che vedere col diritto allo studio universitario.
       Allora,  per  la   tranquillità   dei  nostri  lavori,  sarebbe
  opportuno che la  Presidenza dichiarasse preventivamente quali sono,
  tra gli articoli aggiuntivi,  quelli dichiarati ammessi e quelli non
  dichiarati ammessi.

     PRESIDENTE.  Così rimane  stabilito. Sospendo la seduta per dieci
  minuti, nel tentativo di  trovare  una  soluzione.  Poi  so bene che
  spetta a me decidere.

      (La seduta, sospesa alle ore 20.12, è ripresa alle ore 21.11)

    La seduta è ripresa.

     PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  si  passa   all' esame  degli
  emendamenti articoli aggiuntivi dopo l'articolo 31, comunicati nella
  precedente  seduta.  Dichiaro  improponibili gli  emendamenti  31.1,
  31.2, 31.3, 31.4.

     TURANO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     TURANO.  Signor  Presidente,  rispetto la decisione da lei presa,
  sofferta presumo,  che  arriva dopo una lunga pausa di riflessione e
  che,  di  fatto,  determina   l'improponibilità   di  una  serie  di
  emendamenti.
       Tuttavia,  il  dato  politico  che  dobbiamo  trarre  da questa
  decisione,  che   arriva   dopo   una   lunga  riunione,  è  per  il
  centrodestra un dato politico disarmante,  sul quale ho il dovere di
  riflettere e di fare riflettere i pochi colleghi presenti.
       Non credo  siano  pochi  perché  l'ora  è  tarda; ne vedo pochi
  perché tutti siamo stanchi di vedere un Governo a sovranità limitata
  e un'opposizione che  sa fare il proprio lavoro e che oggi ha deciso
  di 'sbordare', non di condizionare la  legge al 60, 70, 80 per cento
  ma di condizionarla sotto tutti gli aspetti.
       La sospensione  di  questa seduta è nata perché a fronte di una
  legittima richiesta  da  parte  della Sinistra - ribadisco che sanno
  fare bene il  proprio  lavoro - si è arrivati ad una richiesta sugli
  emendamenti che l'Assessore aveva proposto.
       A me  non  può  toccare  il  ruolo  di difendere un Governo che
  decide di non farsi difendere. Io sono un alleato di questo Governo,
  un alleato  di  un  governo  stabilisce  la strategia politica su un
  disegno di legge così importante.
       Questa  sera   voglio  fare  il  mio  dovere  di  parlamentare,
  difendere  questo  Governo.  Vorrei  soltanto  capire quali sono gli
  argomenti di  difesa  e  il  dibattito  politico su cui noi dobbiamo
  ragionare.
       Se  poi  vogliamo utilizzare l'escamotage dell'improponibilità,
  perchè  una  parte  della  sinistra  blocca l'azione del Governo, io
  voglio fare il difensore del Governo a testa bassa.
       Signor Presidente, preferisco  evitare di continuare a parlare,
  mi riservo di farlo articolo per articolo, esponendo il ragionamento
  che  stavo  illustrando, per capire cioè  qual  è  il  ruolo  di  un
  parlamentare di centrodestra che  vuole  sostenere il Governo con il
  quale si trova in assoluta sintonia.

     PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento  31.5.  Il  parere  della
  Commissione?

     ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

     TURANO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     TURANO.   Signor  Presidente,   l'emendamento   31.5   che   reca
  l'asterisco è stato approvato?

     PRESIDENTE. Sì. Si passa  all'emendamento  31.10  del Governo. Il
  parere della Commissione?

     ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       L'emendamento 31.6 è superato perchè riscritto dal Governo.
       Si passa all'emendamento 31.9.

     BARBAGALLO. Chiedo la verifica del numero legale.

    (Si   associano  alla  richiesta  gli  onorevoli:  Raiti,  Tumino,
    Gurrieri e Spampinato)

                        VERIFICA DEL NUMERO LEGALE

     PRESIDENTE.   Essendo   la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento, indìco la verifica  del  numero  legale  e  ne proclamo
  l'esito:

     Presenti e votanti ... 39

       Onorevoli colleghi, l'Assemblea non è in numero legale.
       La seduta è rinviata a domani, mercoledì 13 novembre 2002, alle
  ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


      I - COMUNICAZIONI.

     II - LETTURA  AI  SENSI  E  PER  GLI  EFFETTI  DEGLI ARTICOLI 83,
          LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:

     N. 176 - Interventi    per   evitare   l'insediamento   della
              Distilleria  Bertolino  nel territorio di Mazara del
              Vallo.

    III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
       - "Interventi   per   l'attuazione   del  diritto  allo  studio
          universitario in Sicilia" (nn. 271-341/A) (Seguito)

          Relatore: On.le  Antinoro.

     IV - ELEZIONE  DI  QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER  LA  GESTIONE  DEL  FONDO  DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO  PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N. 26.

      V - ELEZIONE  DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA  GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS  PER LE
          PICCOLE  E  MEDIE  IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N. 96.

     VI - ELEZIONE   DI   NOVE  COMPONENTI  DELLA  CONSULTA  REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

    VII - ELEZIONE  DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

   VIII - ELEZIONE  DI  NOVE  COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

     IX - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO  REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

      X - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO  REGIONALE  PER  L'INVENTARIO,  LA CATALOGAZIONE E LA
          DOCUMENTAZIONE    GRAFICA,   FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

     XI - ELEZIONE  DI  SEI  COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

    XII - ELEZIONE  DI  TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
          PROVINCIALI SCOLASTICI.

   XIII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PERLA
          PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

    XIV - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

     XV - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

    XVI - ELEZIONE  DI  TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.

   XVII - ELEZIONE  DI  TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.

  XVIII - ELEZIONE DI  TRE  RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.

    XIX - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO   DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

     XX - ELEZIONE   DI   TRE   COMPONENTI   DEL  CONSIGLIO  DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO   REGIONALE   DI  RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

      La seduta è tolta alle ore 21.30.

    (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 23.00)