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Resoconto d'Aula della Seduta n. 10 di giovedì 28 settembre 2006
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   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   D'AQUINO,  segretario  f.f.,  dà lettura  del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                               Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Piccione è in congedo  per
  trenta giorni a decorrere dal 27 settembre 2006.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute da parte dell'Assessore
  per il lavoro le risposte scritte alle seguenti interrogazioni:

   numero   159   -   Interventi  per  impedire   la   soppressione
  dell'ufficio SCICA di Paternò (CT). Firmatario: Fleres Salvatore;

   numero  186  -  Notizie circa lo sfruttamento dei minori  ed  in
  generale il lavoro nero in Sicilia.
   Firmatario: Fleres Salvatore.

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

   «Norme in materia di assunzione di personale» (n. 347)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato  dall'  onorevole Borsellino in  data   26  settembre
  2006

   «Norme   per   l'introduzione  nell'ordinamento  regionale   del
  decreto  legge 4 luglio 2006, n. 233, convertito con la  legge  4
  agosto 2006, n. 248» (n. 348)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato  dagli onorevoli Cracolici, Speziale, Zago  Apprendi,
  Calanna, Cantafia, Di Benedetto, De Benedictis, Di Guardo,  Oddo,
  Panarello,  Panepinto, Termine, Villari e  Zappulla  in  data  26
  settembre 2006.

   Comunicazione  di  presentazione  e  di  contestuale  invio   di
  disegni di legge alle competenti Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  presentati ed inviati alle competenti Commissioni legislative:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   «Riorganizzazione  del servizio geologico e geofisico  regionale
   e  prime direttive per lo sviluppo della cartografia automatica»
   (n. 328)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Formica,   Caputo,   Cristaldi,
   Currenti,  Falzone, Granata, Incardona, Pogliese  e  Stancanelli
   in data  21 settembre 2006
   Parere IV Commissione

   «Progetto  di  legge da sottoporre al Parlamento  nazionale,  ai
   sensi  dell'articolo  18  dello  Statuto,  recante   Norme   per
   l'istituzione di case da gioco in Sicilia'» (n. 333)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Formica,   Caputo,   Cristaldi,
   Currenti,  Falzone, Granata, Incardona, Pogliese  e  Stancanelli
   in data  21 settembre 2006
   Parere IV Commissione

   «Misure   per  il  sostegno  e  la  valorizzazione  dei  piccoli
   comuni»  (n. 336)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Formica,   Caputo,   Cristaldi,
   Currenti,  Falzone, Granata, Incardona, Pogliese  e  Stancanelli
   in data  21 settembre 2006
   Parere III, IV,V e VI Commissione

   «Istituzione   del  corpo  di  polizia  locale   della   Regione
   siciliana.  Modifiche alla legge regionale dell' 1 agosto  1990,
   n. 17» (n. 337)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Formica,   Caputo,   Cristaldi,
   Currenti,  Falzone, Granata, Incardona, Pogliese  e  Stancanelli
   in data  21 settembre 2006

   «Istituzione del fascicolo del fabbricato» (n. 341)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Formica,   Caputo,   Cristaldi,
   Currenti,  Falzone, Granata, Incardona, Pogliese  e  Stancanelli
   in data  21 settembre 2006
   Parere IV Commissione

   «Disposizioni  in  materia di comunità giovanili  e  istituzione
   della consulta regionale dei giovani» (n. 342)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Formica,   Caputo,   Cristaldi,
   Currenti,  Falzone, Granata, Incardona, Pogliese  e  Stancanelli
   in data 21 settembre 2006

   «Modifica  dell'articolo  9 della legge  regionale  28  dicembre
   2004, n. 17 e successive modifiche ed integrazioni» (n. 346)
   di iniziativa governativa
   presentato  dal Presidente della Regione (Cuffaro)  su  proposta
   dell'Assessore per il bilancio e le finanze (Lo Porto)  in  data
   22 settembre 2006
   Parere II Commissione

                     ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   «Norme  per  la  riduzione del prezzo alla pompa dei  carburanti
   per autotrazione» (n. 338)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Formica,   Caputo,   Cristaldi,
   Currenti,  Falzone, Granata, Incardona, Pogliese  e  Stancanelli
   in data  21 settembre 2006
   Parere Commissione UE

   «Norme  per  la  valorizzazione  delle  aree  agricole  e  delle
   produzioni tipiche» (n. 339)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Formica,   Caputo,   Cristaldi,
   Currenti,  Falzone, Granata, Incardona, Pogliese  e  Stancanelli
   in data  21 settembre 2006

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   «Misure urgenti per la privatizzazione delle società termali  di
   Acireale e Sciacca» (n. 329)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Formica,   Caputo,   Cristaldi,
   Currenti,  Falzone, Granata, Incardona, Pogliese  e  Stancanelli
   in data 21 settembre 2006

   «Norme  in materia opere pubbliche. Disciplina degli appalti  di
   lavori   pubblici,  di  fornitura,  di  servizi  e  nei  settori
   esclusi» (n. 331)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Formica,   Caputo,   Cristaldi,
   Currenti,  Falzone, Granata, Incardona, Pogliese  e  Stancanelli
   in data 21 settembre 2006

   «Modifiche  alla legge regionale 9 agosto 1986, n.  14,  recante
    Modifiche  ed integrazioni alla legge regionale 6 maggio  1981,
   n.  98   Norme  per  l'istituzione nella Regione   di  parchi  e
   riserve naturali» (n. 334)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Formica,   Caputo,   Cristaldi,
   Currenti,  Falzone, Granata, Incardona, Pogliese  e  Stancanelli
   in data 21 settembre 2006
   Parere I Commissione

   «Nuove  norme  in  materia  di  sanatoria  edilizia  nelle  aree
   sottoposte a vincoli. Riapertura dei termini» (n. 340)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Formica,   Caputo,   Cristaldi,
   Currenti,  Falzone, Granata, Incardona, Pogliese  e  Stancanelli
   in data 21 settembre 2006

   «Riordino della legislazione in materia di sport» (n. 343)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Formica,   Caputo,   Cristaldi,
   Currenti,  Falzone, Granata, Incardona, Pogliese  e  Stancanelli
   in data  21 settembre 2006
   Parere I e V Commissione

   «Norme  per  la  gestione dei rifiuti nei comuni  della  Regione
   siciliana  nelle more di una disciplina organica della  materia»
   (n. 345)
   di iniziativa parlamentare
   presentato  dagli  onorevoli  Laccoto  e  Rinaldi  in  data   22
   settembre 2006

                  CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   «Interventi per prevenire e contrastare il fenomeno del  mobbing
   nei luoghi di lavoro» (n. 327)
   di iniziativa parlamentare
   presentato  dagli  onorevoli  Barbagallo,  Ammatuna,  Culicchia,
   Fiorenza,  Galletti,  Gucciardi,  Galvagno,  Laccoto,  Manzullo,
   Ortisi, Piccione, Tumino, Rinaldi, Vitrano e Zangara in data  21
   settembre 2006
   Parere I e VI Commissione

   «Iniziative per la tutela e la diffusione della musica  popolare
   siciliana di alta qualità» (n. 344)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Formica,   Caputo,   Cristaldi,
   Currenti,  Falzone, Granata, Incardona, Pogliese  e  Stancanelli
   in data  21 settembre 2006

                   SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   «Misure  a  sostegno  dei  pazienti  oncologici  e  delle   loro
   famiglie» (n. 330)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Formica,   Caputo,   Cristaldi,
   Currenti,  Falzone, Granata, Incardona, Pogliese  e  Stancanelli
   in data 21 settembre 2006

   «Disposizioni  per  la  valorizzazione di organismi  associativi
   che tutelano i diritti dei disabili» (n. 335)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Formica,   Caputo,   Cristaldi,
   Currenti,  Falzone, Granata, Incardona, Pogliese  e  Stancanelli
   in data  21 settembre 2006
   Parere I e IV Commissione

                  inviati in data 27 settembre 2006

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                       Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni legislative:

                     ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   «Norme  per  l'istituzione del registro degli amministratori  di
   condominio   presso   le   camere   di   commercio,   industria,
   artigianato e agricoltura della Regione 175» (n. 21)
   d'iniziativa parlamentare
   inviato in data 22 settembre 2006

                  CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   «Norme  riguardanti le biblioteche pubbliche nella Regione»  (n.
  33)
   d'iniziativa parlamentare
   inviato in data 22 settembre 2006
   Parere I Commissione

   Comunicazione   di  assegnazione  di  disegni  di   legge   alla
  competenti Commissioni legislative ai sensi dell'articolo 136 bis
  del Regolamento interno

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  assegnati  alle  competenti  Commissioni  legislative  ai   sensi
  dell'art. 136 bis del Regolamento interno

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    Ineleggibilità  e  incompatibilità degli  addetti  al  servizio
   sanitario  nazionale. Modifiche della legge regionale 24  giugno
   1986,  n. 31. Recepimento dell'articolo 3 ter del decreto  legge
   22  febbraio  2002,  n. 13, convertito con la  legge  24  aprile
   2002, n. 75. Disposizioni varie  (n. 789/A)

    Modifica  dell'articolo 5 della legge regionale 6  marzo  1986,
   n.  9,  recante  Costituzione delle province regionali'  (numeri
   513-69-291-314-332-349-356-670-721-801-802-822/A)

                            BILANCIO (II)

    Disposizioni  finanziarie urgenti e  per  la  razionalizzazione
  dell'attività amministrativa  (n. 151- Norme stralciate II/A)

    Interventi  in  favore  delle  imprese  attraverso  il  credito
   d'imposta. Disposizioni varie  (numeri 1106-1104-1130/A)

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    Disposizioni  urgenti  in materia di  urbanistica   (nn.  1021-
   976/A)

    Istituzione   di   poli   turistici  all'interno   dei   parchi
  dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie
   (nn. 986-987/A)

                   SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

    Accorpamento di presidi ospedalieri pediatrici nella  città  di
  Palermo  (nn. 838-321-800/A)

                  inviati in data 22 settembre 2006

             Comunicazione di ritiro di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che in data 22 settembre 2006  l'onorevole
  Fleres ha ritirato i seguenti disegni di legge:

   «Disposizioni in materia di referendum abrogativo, consultivo  e
   propositivo,  nonché  in  materia di iniziativa  legislativa  da
   parte dei cittadini» (n. 16)

   «Misure  di  solidarietà in favore dei familiari  delle  vittime
   della strage avvenuta a Nassiriya il 12 novembre 2003» (n. 114)

   «Istituzione    del   garante   dei   diritti   dei    cittadini
  extracomunitari» (n. 132)

   «Disposizioni  in  materia  agricola  per  l'orientamento  e  la
   modernizzazione del settore» (n. 140)
   «Modifiche  all'articolo  41 della  legge  regionale  19  maggio
   2003,  n.  7,  in materia di edilizia economica e popolare»  (n.
   158)

   «Integrazioni e modifiche alla legge regionale 6 marzo 1986,  n.
   9,  concernente la costituzione di nuove province regionali» (n.
   196)

   «Norme      sul     riscontro     parlamentare     dell'attività
   dell'Amministrazione regionale e degli enti e delle  aziende  da
   essa  dipendenti  e/o vigilati e/o controllati.  Modifiche  alla
   legge regionale 15 maggio 2000, n. 10» (n. 221)

   «Incompatibilità e limiti agli incarichi. Modifiche  alla  legge
   regionale 20 giugno 1997, n. 19» (n. 222)

   «Nuove norme in materia di commercio» (n. 227).

                     Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   D'AQUINO, segretario f.f.:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  territorio
  e l'ambiente, premesso che:

   l'Assessorato  regionale  per  il territorio  e  l'ambiente,  ai
  sensi dell'articolo 24 della legge regionale 27 dicembre 1978, n.
  71,  è incaricato di predisporre il disciplinare d'incarico  tipo
  per la redazione degli strumenti urbanistici;

   con  decreto del Presidente della Regione siciliana  16  gennaio
  1997, n. 15, è stato approvato il 'Regolamento per la concessione
  di  contributi per la redazione di strumenti urbanistici a favore
  delle  Amministrazioni comunali, provinciali e  consorzi  per  le
  aree  industriali',  pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della
  Regione siciliana n. 26 del 24 maggio 1997;

   con  decreto 22 marzo 2000 sono state approvate le modifiche  al
  disciplinare   tipo  d'incarico  per  la  redazione   del   piano
  regolatore generale, delle relative prescrizioni esecutive e  del
  regolamento edilizio, e al disciplinare tipo di incarico  per  la
  redazione del piano regolatore particolareggiato;

   con  la  misura 5.05 del POR Sicilia 2000-2006 è stato di  fatto
  istituito  il  SITR (Sistema Informativo Territoriale  Regionale)
  che  tra  le  finalità  ha  quella di unificare,  attraverso  uno
  standard  unitario  regionale, le rappresentazioni  cartografiche
  numeriche  e  georiferite, provvedendo al necessario  e  proficuo
  raccordo  di  tutti  gli  enti  regionali  (nodi  delle  Province
  regionali e dei Comuni medi);

   dato  atto  che  la  Regione,  per il  tramite  dell'Assessorato
  Territorio  ed ambiente, si è dotata di ortofoto e  CTR  numerica
  georiferita  che  ha  consegnato, in  primo  luogo,  a  Comuni  e
  Province;

   rilevato  che,  nonostante questi importanti  sviluppi  tecnico-
  amministrativi, si constata che nella totalità  dei  casi  (ed  è
  facile  trovare  conferma presso la competente struttura  tecnica
  regionale),  gli enti pubblici (Comuni,Province,  Consorzi,  ASI,
  etc  ),  titolari  di competenze nella redazione  degli  atti  di
  pianificazione   territoriale   ed   urbanistica,   ricorrono   a
  rappresentazioni  cartografiche  nel  formato  digitale  che  non
  possono  essere utilizzate all'interno di un sistema territoriale
  strutturato  su  base numerica e georiferito, essenziale  per  la
  costituzione,  implementazione, aggiornamento  e  visualizzazione
  del  mosaico degli strumenti pianificatori vigenti nel territorio
  regionale siciliano;

   visto   che  l'Assessorato  regionale  Territorio  ed   ambiente
  concede  i contributi finanziari per la redazione degli  atti  di
  pianificazione territoriale e urbanistica ed approva gli stessi;

   al   fine   di   costituire  la  base  per   successivi   studi,
  elaborazioni  ed  approfondimenti sullo stato  del  territorio  e
  della  pianificazione e per dare celerità ad azioni localizzative
  di sviluppo economico ecosostenibile, oltreché rendere congruenti
  tra di loro le azioni pianificatorie previste dai diversi enti;

   per sapere:

   se  si  ritenga opportuno e necessario procedere ad una modifica
  ed  integrazione al vigente disciplinate e regolamento citati, in
  cui  si  preveda  l'obbligatorietà  per  gli  enti  pubblici   di
  prevedere la consegna, da parte del progettista incaricato  delle
  cartografie, oltrechè nel formato cartaceo tradizionale, anche  e
  soprattutto   nel  formato  numerico  secondo   il   sistema   di
  georeferenziazione  adottato  dalla  Regione  ed  il  formato  di
  rappresentazione  compatibili con lo standard  di  strutturazione
  del nodo regionale del SITR;

   se  si  ritenga opportuno, altresì, obbligare gli enti  titolari
  di  competenze nella predisposizione degli strumenti  urbanistici
  di  redigere  anche  le  varianti ai piani  vigenti  nella  forma
  numerica  al  fine  di  facilitare  l'aggiornamento  del  mosaico
  digitale  degli atti di pianificazione e della loro  verifica  di
  conformità» (593)

                                                            TERMINE

   «Al Presidente della Regione all'Assessore per il bilancio e  le
  finanze, premesso che, le vicende della Montepaschi Serit  S.p.A.
  trascinano  con  loro  anche quella di 250 giovani  ufficiali  di
  riscossione  rimasti  nel  limbo di un  contratto  di  formazione
  lavoro;

   ricordato  che nel 2002 la Montepaschi Serit avviò  un  progetto
  di  formazione  lavoro della durata di due  anni  che  riguardava
  circa 260 ufficiali di riscossione al termine del quale, come già
  avvenuto  negli anni precedenti per altri soggetti per le  stesse
  mansioni,  si  prevedeva  la  trasformazione  del  contratto   di
  formazione lavoro (Cfl) in contratto a tempo indeterminato (Cti);

   visto  che  nel  corso del progetto intervennero  una  serie  di
  eventi  esterni che introdussero elementi di incertezza e  novità
  (tra  le più significative vi sono state: l'introduzione di nuovi
  strumenti  di  riscossione  coattiva, ipoteca  sull'automobile  o
  sugli   immobili   di   proprietà  del  contribuente,   l'ipotesi
  governativa   di  portare  la  riscossione  nell'alveo   pubblico
  togliendola  alle  banche  e,  non  ultimo,  il  contenzioso  fra
  l'Assessore  per  il  bilancio  e le  finanze  pro  tempore,  on.
  Cintola,  e  la  Montepaschi Serit) tali da non  consentire  alla
  società  incaricata della riscossione di programmare l'immissione
  di nuove risorse umane;

   ricordato  altresì  che in tale situazione  il  sindacato  si  è
  adoperato  per  favorire il  turnover per consentire,  in  questo
  modo,  il  progressivo  assorbimento negli  organici  Montepaschi
  Serit dei 250 giovani rimasti col Cfl;

   osservato  che,  ciò nonostante, la situazione  ad  oggi  appare
  congelata dalla mancata decisione, in merito all'attribuzione del
  servizio di riscossione, ad un nuovo concessionario, ed  i  circa
  250 giovani ufficiali di riscossione sentono il peso di un futuro
  sempre più incerto;

   nella  convinzione  che  nel quadro del  rinnovato  servizio  di
  riscossione  dei tributi vi siano le condizioni per una  positiva
  soluzione del problema di questo personale altamente preparato;

   per  sapere se non ritengano opportuno fissare una data  per  un
  incontro  con una delegazione dei lavoratori in oggetto per  dare
  continuità  al  progetto che portò alla loro  assunzione  con  il
  contratto   di   formazione  lavoro,  verificando  l'ipotesi   di
  considerare  tale gruppo di 250 ufficiali come il bacino  da  cui
  attingere,  in  via prioritaria ed esclusiva fino a  esaurimento,
  nel  caso  in  cui  la nuova società che dovesse subentrare  alla
  Montepaschi  Serit  decidesse di procedere  a  nuove  assunzioni»
  (595)

                                             CRACOLICI - BORSELLINO

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   il  Presidente  della  Regione  ha  insediato  il  consiglio  di
  amministrazione dell'Agenzia per le politiche mediterranee;

   l'organismo  è  stato istituito con l'articolo  15  della  legge
  regionale  n.  20  del 2003 ed è dotato di varie e  significative
  competenze;

   considerato che:

   il  consiglio  di amministrazione dell'Agenzia  è  composto  dal
  presidente  e  da sei membri, di cui tre nominati dal  Presidente
  della  Regione  e  tre  dal  Presidente dell'Assemblea  regionale
  siciliana;

   le  personalità alle quali conferire le cariche di Presidente  e
  direttore  dell'Agenzia devono essere in possesso di  particolari
  requisiti previsti dalla legge;

   ritenuto che:

   al  vertice dell'Agenzia sono state destinate personalità la cui
  scelta  appare  più rispondente alle logiche della  lottizzazione
  politica che a quelle della reale funzionalità dell'ente;

   gli   enti  pubblici  non  possono  essere  considerati   comode
  sistemazioni per politici rimasti fuori dalle istituzioni e  alla
  ricerca di nuove collocazioni;

   ritenuto  ancora che le funzioni demandate all'Agenzia ricalcano
  competenze  in  atto già svolte da uffici speciali della  Regione
  con il rischio della sovrapposizione di funzioni e competenze;

   per sapere:

   se  sia  stata  rispettata  la  legge  in  ordine  ai  requisiti
  previsti per tali nomine;

   quali  criteri abbiano guidato il Presidente della Regione nella
  scelta delle nomine di sua competenza;

   quali  provvedimenti si ritenga di dovere adottare  al  fine  di
  evitare  duplicazioni di competenze e sprechi di denaro pubblico»
  (603)

                     BARBAGALLO -  AMMATUNA - CULICCCHIA - FIORENZA
               GALLETTI - GUCCIARDI - GALVAGNO - LACCOTO - MANZULLO
           ORTISI - PICCIONE - TUMINO - RINALDI - VITRANO - ZANGARA

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   nel  quadro  della  razionalizzazione della spesa  sanitaria  il
  direttore generale dell'azienda ospedaliera Sant'Antonio Abate di
  Trapani  ritiene  di  dovere chiudere  il  reparto  di  chirurgia
  pediatrica  e  di  accorparlo  alla chirurgia  generale,  creando
  enormi disagi ad un'utenza particolare;

   lo standard qualitativo del reparto di che trattasi è elevato  e
  tale indice è riconosciuto in tutta la Sicilia;

   l'indice   occupazionale  dei  ricoveri   segnala   in   maniera
  inequivocabile che, in particolare negli ultimi quattro anni, gli
  obiettivi aziendali sono stati raggiunti al 100 per cento, e  nel
  2004  il  margine di contribuzione in positivo è  stato  di  euro
  350.000,00;

   non  si  può,  dunque, accettare il criterio di  far  cassa  per
  rimediare  alla cattiva gestione della spesa sanitaria siciliana,
  colpendo  la  periferia ed i territori provinciali, che  sembrano
  più abbordabili rispetto alle aree metropolitane della Sicilia;

   per sapere se:

   l'ipotesi  di  chiusura  e accorpamento, pubblicamente  avanzata
  dal  dott.  Catalano, direttore generale dell'azienda ospedaliera
  Sant'Antonio Abate di Trapani, risponda ad un piano condiviso dal
  Governo regionale;

   non  ritengano  che  una  simile  ipotesi  avvantaggi  interessi
  regionali  e  Palermocentrici  piuttosto  che  un'equilibrata   e
  diffusa  infrastrutturazione del territorio regionale, specie  in
  considerazione   dell'effettiva  condizione   metropolitana   del
  territorio  di  Trapani e dei comuni limitrofi,  pur  quando  non
  ancora riconosciuta sul piano istituzionale» (605)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                               ODDO

   «All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:

   il  Consiglio  comunale di Lampedusa e Linosa  ha  approvato  lo
  schema di massima del Piano regolatore generale (PRG) che è stato
  successivamente   vistato  dall'Ufficio  del  Genio   civile   di
  Agrigento;

   nonostante   il  lungo  tempo  trascorso  da  tali  adempimenti,
  l'Amministrazione  comunale  di  Lampedusa  e   Linosa   non   ha
  provveduto    ad    espletare    gli    adempimenti     necessari
  all'applicazione dello stesso PRG, rinviandone la realizzazione a
  tempo  indeterminato  e consentendo così  l'esame  dei  piani  di
  lottizzazione al di fuori della programmazione generale del PRG;

   la  Commissione  edilizia comunale, nell'affrontare  durante  la
  seduta del 24 luglio 2004, la problematica dei progetti ricadenti
  nella  zona  C3,  contrada Cala Croce,  riteneva  di  non  volere
  affatto  risolvere  questa  e  altre problematiche  di  carattere
  urbanistico ed edilizio, limitandosi a non prendere  in  esame  i
  progetti  ricadenti nella suddetta area in quanto  sprovvista  di
  opere  di urbanizzazione primaria e quindi necessaria di un piano
  di lottizzazione;

   l'architetto Leone è stato incaricato di redigere tale piano  di
  lottizzazione tramite affidamento diretto e con una previsione di
  spesa di euro 177.000,00, in aperta violazione delle disposizioni
  di   legge   vigenti  in  materia,  che  impongono  la  procedura
  dell'evidenza pubblica per tutti gli incarichi professionali  che
  comportino compensi superiori alla somma di euro 100.000,00;

   conseguentemente,  la  Commissione  edilizia   comunale,   nella
  seduta del 15 novembre 2004, nel valutare altro progetto relativo
  a  immobile  da  realizzare  sul terreno  ricadente  in  contrada
  Guitgia, ha ritenuto di rinviarne l'esame affermando che la  zona
  in cui si richiede l'opera non sia sufficientemente urbanizzata e
  rimanda l'esame all'avvenuta adozione del piano particolareggiato
  in corso di affidamento d'incarico ;

   considerato che:

   per  la  realtà  urbanistica di Lampedusa l'adozione  definitiva
  del  PRG rappresenterebbe l'unico rimedio efficace e - atteso che
  le  aree  sopra  citate sono senz'altro quelle a  maggiore  tasso
  demografico  e con la densità urbanistica più elevata  -  sarebbe
  l'unica  risposta  possibile alle legittime istanze  di  sviluppo
  della popolazione residente;

   appare   evidente,   invece,  la  volontà   dell'Amministrazione
  comunale  di  voler  congelare l'iter d'approvazione  del  PRG  a
  favore   dell'approvazione   del  piano   particolareggiato   che
  configura  diverse ipotesi di conflitto d'interesse  per  diversi
  amministratori comunali;

   in  assenza  del  PRG  l'Amministrazione  è  comunque  tenuta  a
  rispondere alle istanze dei privati, non essendo ammissibile  una
  sospensione  sine die della libertà di iniziativa economica  (TAR
  Puglia, Bari, sez. II, 23 maggio 2005, n. 2424);

   per sapere:

   quali  iniziative intenda assumere per impedire gravi pregiudizi
  sul piano ambientale per il territorio di Lampedusa;

   se  non valuti l'opportunità, urgenza e necessità di nominare un
  commissario  ad  acta per l'approvazione del  PRG  di  Lampedusa»
  (606)

                                                       DI BENEDETTO
   «All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che  ancora  oggi
  circa  16.000  inquilini  siciliani  (1500  famiglie  nella  sola
  provincia di Agrigento) hanno avanzato richiesta per ottenere  il
  contributo di sostegno per l'affitto relativamente all'anno 2004;

   considerato  il  basso reddito dei richiedenti, già  schiacciati
  dal  considerevole  aumento del costo della vita  e  dei  tributi
  locali;

   per sapere:

   quali  ragioni  impediscano di scongelare  i  fondi  disponibili
  presso  l'Assessorato  sin dal mese di luglio  2005,  pari  a  24
  milioni  di  euro,  stornandoli ai comuni per  corrisponderli  ai
  richiedenti che ne abbiano diritto;

   se  non  ritenga  opportuno e urgente autorizzare  i  comuni  ad
  indire  un  nuovo  bando  per consentire agli  aventi  titolo  di
  presentare  le domande per il contributo di sostegno relativo  al
  2005» (609)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                       DI BENEDETTO

   «All'Assessore  per il territorio e l'ambiente  e  all'Assessore
  per  i  beni culturali e ambientali e per la pubblica istruzione,
  premesso che:

   è  a  tutti  noto  quel luogo di Santa Margherita  Belice,  reso
  famoso  dagli  scritti di Tomasi di Lampedusa, che  è  la  piazza
  centrale  con  il  Palazzo  Filangeri-Cutò  e  l'annessa   Chiesa
  Madrice,  considerata  il Duomo di Santa Margherita  e  singolare
  gioiello barocco;

   devastata  dal sisma del 1968, attorno al restauro  dei  luoghi,
  per  quanto  possibile,  si  costruì  un  processo  culturale   e
  identitario  che motivò parte delle scelte e degli  investimenti,
  portando  al  recupero della vicina chiesa  della  Madonna  delle
  Grazie, al consolidamento statico di quanto restava della storica
  Madrice,  dei  giardini del parco del Gattopardo,  del  complesso
  FilangeriCutò,  fino  agli  eventi  culturali  legati  al   primo
  centenario  della  nascita di Giuseppe  Tomasi  di  Lampedusa  ed
  all'istituzione   dell'omonimo  Parco  letterario,   del   Premio
  letterario  e  del  Museo  della Memoria,  tutti  ospitati  nello
  scenario incantato del palazzo Filangeri;

   constatato che oggi questo percorso, teso a ricostruire il  sito
  ed  a  ripristinarne  la  funzione, è  messo  in  discussione  da
  incredibili  interventi  che avvengono in  spregio  alla  volontà
  della   popolazione   e  nella  incredibile  indifferenza   degli
  organismi  preposti  alla  tutela  del  patrimonio  ambientale  e
  culturale;

   rilevato   in  particolare  l'incredibile  intervento   per   il
  ripristino  della  Chiesa Madrice con la  costruzione,  al  posto
  delle parti mancanti, di pareti con finitura a intonaco civile di
  colore  giallo  paglierino, modanato con lamiera zincata  gregata
  che   ai  più  era  apparsa  per  qualche  tempo  come  struttura
  provvisoria per l'allestimento del cantiere;

   visto   l'ultimo   intervento,  che  ripropone  una   volumetria
  esistente  in  passato ma ampliandola a dismisura e interrompendo
  il  nuovo sistema di relazione creatosi dopo il terremoto fra  la
  piazza Matteotti e la via Libertà, una connessione rivelatasi  di
  grande vocazione turistico culturale;
   preso  atto che nella costruzione di questa invadente  struttura
  di  cemento armato, prossima sede dei circoli privati,  non  solo
  non  si  è  ripristinato  l'originario  impianto  tipologico  (in
  violazione delle norme di attuazione dettate dal PRG)  e  non  si
  sono rispettate le distanze minime previste dall'articolo 6 della
  legge  n.  1684  del  1962  e  dalla  normativa  antisismica  nei
  confronti  degli  immobili esistenti, come della larghezza  della
  strada  residuata dopo l'intervento, ma tutte le  procedure  sono
  apparse   approssimative   e  sottoposte   a   forzature   e   ad
  interpretazioni  tese a scoraggiare gli interventi  di  controllo
  democratico e di controllo degli uffici preposti;

   considerato che:

   tali     comportamenti    dell'Amministrazione    comunale     e
  l'incredibile  atteggiamento  della Soprintendenza  di  Agrigento
  che,  ben  più  fiscale  nei  confronti  dei  privati  che  hanno
  costruito  le loro unità abitative, appare francamente  distratta
  rispetto   ad   un'operazione  che  va  ad   incidere   sul   più
  significativo luogo culturale di Santa Margherita Belice;

   considerato  che l'intervento è eseguito a favore di  privati  -
  perché tali sono i circoli - ma non per unità abitativa, benché i
  fondi necessari siano stati tratti dai contributi destinati  alle
  famiglie che ancora devono costruire la prima unità abitativa,  e
  che  non  risulta esistente l'atto di cessione dell'area comunale
  (che  era  stata  già  sistemata a  verde  urbano),  determinando
  l'illecita  occupazione  di  un bene appartenente  al  patrimonio
  pubblico;

   per sapere se:

   non  valutino  necessario  e urgente verificare  la  correttezza
  delle   procedure  formali  necessarie  alla  formazione   e   al
  perfezionamento  degli atti amministrativi, ivi  comprese  quelle
  che  hanno  teso  a  vanificare gli  interventi  di  controllo  e
  verifica  da  parte  dei  cittadini ai sensi  delle  leggi  sulla
  trasparenza;

   non  ritengano opportuna una verifica del rispetto  delle  leggi
  esistenti in materia urbanistica e sismica ed a tutela  dei  beni
  monumentali e ambientali;

   se  non  ritengano che una tale vicenda, vista la notorietà  dei
  luoghi   coinvolti,   possa  pregiudicare  l'efficacia   di   una
  necessaria  iniziativa  nazionale per  il  rifinanziamento  delle
  leggi per il Belice» (610)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                          PANEPINTO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  territorio
  e  l'ambiente,  premesso  che  sta per  scadere  l'affidamento  a
  privati delle riserve naturali integrate di Lago Preola e  Gorghi
  Tondi di Mazara del Vallo;

   atteso che:

   queste riserve sono gestite in regime di prorogatio dal WWF,  si
  ritiene necessario procedere alla definizione delle procedure per
  l'affidamento  definitivo ai soggetti  che  hanno  assicurato  la
  disponibilità mediante la partecipazione al bando pubblico;

   tra  l'altro  si  è in attesa che il Comitato regionale  per  la
  protezione  del  patrimonio naturale, insediatosi  il  15  maggio
  scorso,  esprima il proprio parere sulla proposta di  affidamento
  delle riserve naturali dell'associazione Acli Anni Verdi';

   al  fine  di  garantire la piena tutela, la  salvaguardia  e  la
  fruibilità delle riserve naturali Lago Preola e Gorghi Tondi;

   per  sapere  quali  provvedimenti intenda  adottare  il  Governo
  della  Regione  per  l'affidamento in tempi brevi  delle  riserve
  naturali  Lago  Preola e Gorghi Tondi di Mazara  del  Vallo  (TP)
  all'associazione Acli Anni Verdi'» (612)

       (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

                                                   CAPUTO - FALZONE

   «Al  Presidente della Regione, all'Assessore per il  lavoro,  la
  previdenza  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
  all'Assessore alla Presidenza e all'Assessore per la famiglia, le
  politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   con  l'articolo 78, comma 4, della legge nazionale  23  dicembre
  l998  è  stata  istituita  dal Governo nazionale  la  Commissione
  regionale per l'emersione del lavoro non regolare;

   la  Regione siciliana, con D.P. n. 38 del 13 febbraio  2002,  ha
  istituito la Commissione regionale per l'emersione del lavoro non
  regolare;

   la  Commissione  è  composta  da  un  componente  designato  dal
  Presidente  della  Regione  con  funzioni  di  Presidente,  da  4
  componenti  designati rispettivamente dagli  Assessori  regionali
  per l'agricoltura e le foreste; per il bilancio e le finanze; per
  la  cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca; per  il
  lavoro,  la  previdenza  sociale, la formazione  professionale  e
  l'emigrazione;

   altri   componenti   sono   designati  dall'Unione   Camere   di
  Commercio, dall'INPS, dalla CGIL, CISL,
   UIL,    UGL,    dalla   Sicilindustria,   dalla   Confindustria,
  Confcomemrcio e Confartigianato;

   la  Commissione ha sede presso gli uffici della Presidenza della
  Regione siti in Piazzale Sturzo, n. 36;

   il  supporto per lo svolgimento delle attività della Commissione
  è assicurato da una Unità Operativa;

   presso  la  Commissione presta servizio il  seguente  personale,
  pure   appartenente   all'Unità  Operativa:  Salvatore   Martello
  personale  RESAIS,  Dott.ssa  Maria  Luisa  De  Michele,   Sig.ra
  Giuseppina De Michele;

   presso  la stessa Commissione risulta comandato dallo  Stato  il
  Dott. Giulio Mancuso;

   le  funzioni  del Comitato sono quelle di studiare  il  fenomeno
  del  lavoro  non  regolare  e  di fornire  al  Governo  regionale
  proposte per contrastare il gravissimo fenomeno;
   è  noto  infatti che il fenomeno del lavoro nero è  diffusissimo
  con punte allarmanti, in particolare nei settori dell'agricoltura
  e  dell'edilizia,  ove sono impiegati, in condizioni  di  vero  e
  proprio  sfruttamento, extracomunitari, disoccupati e  moltissimi
  minori che lavorano in condizioni di totale assenza di sicurezza,
  subendo molto spesso ogni forma di violenza e sopraffazione;

   il Comitato è composto da un Presidente, da un Vicepresidente  e
  da 13 componenti che percepiscono un gettone di presenza per ogni
  seduta di oltre euro 200,00;

   al  di  là  della partecipazione a manifestazioni e  convegni  o
  alla  attivazione di iniziative di comunicazione e  informazione,
  allo  stato  non  risultano  concrete  attività  di  studio,   di
  proposte,  finalizzate a contrastare il fenomeno del lavoro  nero
  che,  come  è  noto, suscita anche le attenzioni e gli  interessi
  delle organizzazioni mafiose e criminali;

   la  Commissione, che avrebbe dovuto costituire un  presidio  per
  consentire   al   Governo  regionale  di  adottare  provvedimenti
  amministrativi  e  legislativi  di  contrasto,  di  fatto  si   è
  rivelata,  al  di  là  della professionalità e  dell'impegno  dei
  componenti,  un organismo pletorico, che determina  un  ulteriore
  aggravamento alle casse regionali;

   si   ritiene  opportuno  invece  dotare  questa  Commissione  di
  maggiore  incisività operativa, di competenze ben  più  incisive,
  attraverso  la  guida e la supervisione di un rappresentante  del
  Governo;

   a   tal  proposito  si  ritiene  opportuna  la  nomina  di   una
  Commissione parlamentare di inchiesta sul lavoro non regolare  in
  Sicilia  e  una più intensa attività di vigilanza sui  meccanismi
  imprenditoriali e occupazionali, attraverso l'invio di  ispettori
  del lavoro presso cantieri e aziende agricole;

   per  sapere,  alla  luce  di  quanto  sopra  evidenziato,  quali
  provvedimenti  il  Governo della Regione  abbia  già  adottato  o
  intenda adottare per arginare il fenomeno del lavoro non regolare
  e  per evitare che le organizzazioni criminali possano continuare
  a  gestire  il  lavoro nero, che determina per loro un  ulteriore
  sistema  di controllo del territorio e delle attività economiche»
  (613)

       (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

                                                   CAPUTO - FALZONE

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il lavoro,  la
  previdenza  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
  premesso che:

   nella   Provincia   di   Agrigento  sono  deceduti   nell'ultima
  settimana  due lavoratori edili, uno in territorio  di  Palma  di
  Montechiaro ed un altro in territorio di Casteltermini;

   le  morti  sono state determinate dall'insicurezza dei  cantieri
  di lavoro;

   pare certo che i lavoratori prestassero la loro opera in nero  e
  che nei cantieri non fossero rispettate le norme di sicurezza;

   considerato che:

   nel  settore edile ed agricolo è ampiamente diffusa  la  pratica
  del  lavoro irregolare, con grave danno ai lavoratori, al sistema
  previdenziale   ed   alle  imprese  che  operano   correttamente,
  sopportando interamente i costi della manodopera;

   a  causa  dell'alto  tasso di disoccupazione  un  numero  sempre
  maggiore  di  lavoratori è costretto ad accettare  condizioni  di
  sottosalario prive di ogni copertura assicurativa;

   per sapere:

   quali  azioni  intendano promuovere per assicurare  un  sostegno
  alle  famiglie  che  insieme  al tragico  evento  si  trovano  ad
  affrontare una grave situazione economica, determinata dal  venir
  meno dell'unica fonte di sostegno;

   se   non  ritengano  opportuno  promuovere  nella  provincia  di
  Agrigento  un incontro operativo tra i diversi soggetti  preposti
  all'azione di vigilanza e di repressione del lavoro nero, al fine
  di un migliore coordinamento della loro azione;

   se  i  cantieri in cui sono avvenuti gli incidenti fossero stati
  preventivamente visitati dagli ispettori del lavoro;

   quante ispezioni abbia effettuato 1'Ispettorato provinciale  del
  lavoro  di  Agrigento  nel  corso  del  2006  e  quante  e  quali
  irregolarità siano state eventualmente riscontrate;

   se  non  ritengano  di  dover accrescere  le  risorse  umane  ed
  economiche  degli ispettorati provinciali del lavoro  potenziando
  l'azione  di  vigilanza degli stessi che, a giudicare  dai  gravi
  fatti, appare insufficiente» (615)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                       DI BENEDETTO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  la  famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   l'Agenzia  regionale  del  Demanio ha  assegnato  al  Comune  di
  Palermo,  in data 5 novembre 2002, un immobile costituito  da  un
  terreno di 1230 mq, ricadente in contrada Arenella, confiscato  a
  Scotto   Gaetano,  ritenuto  appartenente  al  gruppo  denominato
  'Cosanostra';

   risulterebbe  che  il  terreno non viene  destinato  a  finalità
  pubbliche  o  sociali in quanto l'esistenza  di  una  servitù  di
  passaggio impedisce di fatto l'assegnazione del bene;

   da  verifiche,  sembra  che  oltre a  quest'immobile  esista  in
  regime   di   sequestro  giudiziario  derivante  da   misure   di
  prevenzione  patrimoniale,  un  complesso  immobiliare  di   otto
  elevazioni fuori terra;

   sia   il  terreno  che  l'immobile  versano  in  condizioni   di
  abbandono in quanto non ancora utilizzato dal Comune di Palermo;
   considerato che:

   la  confisca  dei beni è unanimamente ritenuta una  delle  forme
  più efficienti di contrasto alla criminalità mafiosa;

   l'utilizzo  di  questo bene per finalità pubbliche contribuisce,
  invece,  a  dare un forte segnale di attenzione delle istituzioni
  in direzione della lotta contro la mafia;

   per  sapere  quali  provvedimenti intenda  adottare  il  Governo
  della  Regione perché gli immobili di cui in premessa vengano  in
  tempi brevi destinati a pubblica utilità» (616)

       (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

                                                   CAPUTO - FALZONE

   PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito   il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.

   D'AQUINO, segretario f.f.:

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che,
   da  sempre  la direzione sanitaria sia degli ospedali che  delle
  cliniche  private  compete anche, per  legge,  a  specialisti  in
  Organizzazione  sanitaria  e gestione  delle  strutture  cioè  ai
  medici  igienisti,  onde esprimere il meglio nella  tutela  della
  salute  e  nella  sicurezza dei pazienti e degli altri  operatori
  della sanità;

   considerato che:

   nella  nostra  Regione, tuttavia, da tempo si  attua  una  lenta
  erosione   delle   competenze  igienistiche   ed   organizzative,
  concretizzatasi  con l'approvazione della legge regionale  n.  39
  del  1988  che ha, di fatto, estromesso lo specialista di  igiene
  dalla direzione sanitaria delle cliniche private con un numero di
  posti letto inferiore a 90;

   in  questo  modo,  si  è  data  la possibilità  di  affidare  la
  direzione  sanitaria ad un medico responsabile  di  un  qualsiasi
  raggruppamento  di  unità funzionale o di  servizio  speciale  di
  diagnosi e cura, senza alcuna competenza specifica in materia  di
  organizzazione sanitaria e di prevenzione;

   considerato altresì che:

   la  stessa  legge,  che  ha cancellato la  presenza  igienistica
  nelle  cliniche private con un numero di posti letto inferiore  a
  90,  per  le  strutture sanitarie con un numero  di  posti  letto
  compresi  tra  90  e  150, prevedeva l'obbligo  di  un  direttore
  sanitario  libero  docente o specialista  in  igiene  e  medicina
  preventiva, laureato da almeno 10 anni ed in servizio  da  almeno
  7,  a  dimostrazione dell'importanza attribuita  alla  conoscenza
  igienistica  per  la  tutela  della salute  e  la  sicurezza  dei
  pazienti  e degli operatori di sanità nell'ambito, almeno,  delle
  strutture più complesse;

   considerato  inoltre che nella recente legge 22  dicembre  2005,
  n.  19,  è  stata cancellata definitivamente la competenza  della
  prevenzione e dell'organizzazione sanitaria anche per le case  di
  cura private con posti letto compresi tra 90 e 150;

   ritenuto  che  tutto ciò rappresenta un grave nocumento  per  la
  salute   della  comunità,  sacrificata  dal  notevole   risparmio
  economico  ed organizzativo di cui si avvantaggiano  le  case  di
  cura  private,  liberate  dall'ingombrante  presenza  di  tecnici
  esperti  nell'organizzazione  e nella  gestione  delle  strutture
  sanitarie,  che ovviamente pretendono il rispetto delle  norme  e
  dei protocolli;

   atteso che:

   la  norma abrogativa in argomento non è mai stata sottoposta  al
  parere preventivo della Commissione Sanità;

   la  'ratio'  della suddetta norma, oltre ad essere  in  evidente
  contrasto   con  l'esigenza  di  una  maggiore  attenzione   alla
  prevenzione  ed, in definitiva, del miglioramento della  gestione
  della  sanità  in  Sicilia,  è  peraltro  in  contrasto  con  gli
  orientamenti  della Circolare assessoriale 9  novembre  2005  che
  detta  direttive  'per la lotta alle infezioni ospedaliere',  del
  D.A.  6299/05  che  istituisce la 'Commissione regionale  per  la
  sicurezza  del  paziente'  e  del  D.A.  6361/05  che  attiva  il
  'Comitato   del  rischio  clinico  nell'ambito  delle   strutture
  ospedaliere';

   per sapere:

   se  e quali iniziative il Governo della Regione intenda assumere
  per l'abrogazione della norma regionale in argomento;

   se  non  ritenga di dover almeno adeguare la normativa regionale
  a quella nazionale, a garanzia della tutela della salute pubblica
  nonché del rispetto delle competenze e delle professionalità;

   quali  iniziative  siano  state sinora  intraprese  dal  Governo
  della  Regione  affinché la direzione sanitaria  diventi  attrice
  protagonista nella costruzione di un nuovo volto della sanità  in
  Sicilia, finora fortemente contrassegnata da errori organizzativi
  e  carenze  strutturali che conducono ai cosiddetti viaggi  della
  speranza verso altre regioni» (594)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

                   BARBAGALLO-AMMATUNA-CULICCHIA-FIORENZA-GALLETTI-
                        GUCCIARDI-GALVAGNO-LACCOTO-MANZULLO-ORTISI-
                            PICCIONE-TUMINO-RINALDI-VITRANO-ZANGARA

   «Al Presidente della Regione, all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche  sociali e le autonomie locali e all'Assessore  per  il
  territorio e l'ambiente,
   premesso  che  al  posto della  prevista rotatoria  di  via  San
  Pietro  Clarenza, incrocio con via San Matteo del comune  di  San
  Giovanni  Galermo (CT), insiste una fossa ricolma di  rifiuti  di
  ogni genere;

   per sapere:

   quali  iniziative intendano avviare per verificare lo  stato  di
  attuazione  del  progetto  per  l'asse  viario  che  prevede   la
  realizzazione della presunta rotatoria richiamata in premessa;

   in  che  tempi e con quali interventi intendano ripristinare  la
  salubrità dei luoghi» (596)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

                                                             FLERES

   «Al Presidente della Regione, all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche  sociali e le autonomie locali e all'Assessore  per  il
  territorio e l'ambiente, premesso che:

   la  zona di Fontana Vecchia , a Biancavilla (CT), ha assunto  le
  caratteristiche di una discarica a cielo aperto;

   nella    zona   insiste   un   rudere   pericolante,   diventato
  un'attrattiva  ed una sorta di parco giochi per  i  bambini,  con
  l'evidente pericolo di vita al quale questi ultimi sono esposti;

   alla  Regione  esiste  la richiesta di un finanziamento  per  un
  intervento  di  riqualificazione  della  zona  compresa  tra   il
  quartiere Fontana Vecchia e una parte a nord dello stesso;

   per sapere:

   quali  iniziative  ed  in  quali  tempi  intendano  avviare   il
  risanamento ambientale e strutturale dei luoghi sopra richiamati,
  al fine di garantire e tutelare la salute pubblica;

   a  quale  punto del procedimento di verifica ed approvazione  si
  trovi il progetto già richiamato, che risulta presentato da oltre
  sedici mesi» (597)

           (L'interrogante  chiede  risposta con urgenza)

                                                             FLERES

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore per  l'industria,
  premesso che:

   l'amministratore  di  una  delle aziende  insediate  nella  zona
  industriale di Catania ha denunciato lo stato di abbandono in cui
  versa  la  IX  strada, caratterizzata dalla presenza di  rifiuti,
  dalla  carenza  di  illuminazione e segnaletica stradale,  nonché
  dall'intermittenza del servizio di fornitura idrica;

   il  consorzio ASI è competente per la maggior parte dei  servizi
  in questione;

   per sapere:

   quali  iniziative intendano intraprendere per verificare  quanto
  esposto in premessa;

   entro  quali tempi verranno disposti gli  interventi   necessari
  alla riqualificazione dei luoghi;
   se  non  ritengano  opportuno, considerato  l'attuale  stato  di
  gestione   dell'ASI,   predisporre   gli   atti   necessari    al
  commissariamento della stessa» (598)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

                                                             FLERES

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  la  famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   la  situazione  territoriale ed urbanistica  della  frazione  di
  Piano   Tavola  nel  comune  di  Belpasso  (CT)  è  da  ritenersi
  particolarmente complessa e gravosa;

   ormai  da tempo si è avviata la discussione per erigere a comune
  autonomo la frazione di Piano Tavola.;

   il  Comitato  per l'autonomia di Piano Tavola ha già  presentato
  istanza ai sensi della legge regionale n. 30 del 2000;

   per sapere:

   quali  iniziative  si intendano implementare  per  dare  seguito
  alle  molteplici richieste degli abitanti della frazione di Piano
  Tavola,  nel  comune  di Belpasso (CT), ed  alle  loro  legittime
  aspettative;

   per  quali  motivi  non sia stato ancora indetto  il  referendum
  previsto dalla citata normativa regionale» (599)

           (L'interrogante  chiede  risposta con urgenza)

                                                             FLERES
  «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i lavori
  pubblici, premesso che:

   il  pubblico  decoro è parte fondamentale della  cultura  di  un
  popolo  e mai dovremmo permettere che l'inciviltà di pochi  possa
  compromettere la nostra immagine;

   situazioni di sporcizia e degrado ambientale, come quelle  delle
  piazzole  di sosta delle autostrade Palermo - Mazara e Palermo  -
  Catania, arrecano danno ambientale ed alla salute;

   per  sapere  quali  iniziative intendano  porre  in  essere  per
  definire  le responsabilità territoriali e chiarire di chi  è  la
  competenza  per la pulizia delle piazzole di sosta menzionate  in
  premessa» (600)

           (L'interrogante  chiede  risposta con urgenza)

                                                             FLERES

   «Al   Presidente  della  Regione,  all'Assessore  per  i  lavori
  pubblici e all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali  e
  le autonomie locali, premesso che:
   ormai  da  troppo tempo il paese di Raddusa (CT) è  isolato  per
  l'impraticabilità delle sue vie d'acceso principali che  sono  la
  strada provinciale 182 e la ex strada statale 288;

   la  percorrenza  forzata  della ex strada  statale  288  è  reso
  pericoloso dal piano stradale franato;

   per  sapere quali iniziative si intendano portare avanti per far
  sì  che  le  suddette strade vengano finalmente e definitivamente
  sistemate». (601)

            (L'interrogante  chiede risposta con urgenza)

                                                             FLERES

   «All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:

   risultano  presentate da diversi comuni siciliani  richieste  di
  chiarimento  all'Assessorato regionale Territorio e  ambiente  in
  merito all'esatta individuazione della disciplina applicabile  in
  riferimento   all'effettiva  durata   dei   vincoli   urbanistici
  preordinati  alle  espropriazioni contenuti nei piani  regolatori
  generali  e prescrizioni esecutive approvate antecedentemente  al
  30 giugno 2003;

   con  l'entrata  in vigore, in data 30 giugno   2003,  del  Testo
  unico   in   materia  di  espropriazioni  per  pubblica  utilità,
  approvato   con  D.P.R.  8  giugno  2001,  n.  327  e  successive
  modificazioni,  recepito  dalla Regione  siciliana  con  l'art.36
  della   legge regionale 2 agosto 2002, n. 7, integrato  dall'art.
  24,  della  legge regionale 19 maggio 2003, n. 7, il Dipartimento
  regionale  'Urbanistica - Servizio II  -  Ufficio  Legislativo  e
  Consultivo  dell'Urbanistica', per il tramite dell'Assessore  per
  il   territorio  e  l'ambiente  ha  richiesto  al   Consiglio  di
  giustizia amministrativa per la Regione siciliana, con  nota  del
  24   giugno   2005,  prot.148,  parere  consultivo,   in   merito
  all'efficacia  o meno nell'ordinamento regionale, delle  norme  a
  carattere  urbanistico contenute nel suddetto Testo unico,  anche
  in   virtù della sentenza della Corte Costituzionale n.  179  del
  1999;

   l'Ufficio  regionale Urbanistica ha evidenziato la  problematica
  relativa  alle disposizioni dettate dall'art. 9 del  Testo  unico
  predetto,  che  prevede  in cinque anni  la  durata  dei  vincoli
  urbanistici preordinati all'esproprio degli strumenti urbanistici
  generali, in contrasto con l'art. 1 della legge regionale  n.  38
  del  1973,  che prevede la durata dei suddetti vincoli  in  dieci
  anni;

   con  parere dell'1 settembre 2005 n. 461 del  2005 il  Consiglio
  di   giustizia  amministrativa, sezione consultiva, relativamente
  al   quesito  inerente la generale applicabilità  del  più  volte
  citato    Testo  unico  per  le  espropriazioni  nell'ordinamento
  siciliano, ha risposto positivamente allo stesso, chiarendo anche
  che,  per  effetto  delle   norme regionali  di  recepimento  del
  Testo,  sono  altresì abrogate tutte le disposizioni normative  e
  regolamentari  regionali, generali e speciali,  in  contrasto,  o
  comunque  incompatibili con la  detta legge e pertanto anche  con
  l'art.   l  della  legge regionale n. 38 del 1973,  chiarendo  in
  siffatto  modo  che  i  vincoli preordinati  all'esproprio  degli
  strumenti  urbanistici  generali nella  Regione  siciliana  hanno
  ormai la durata di cinque anni;

   nonostante  quanto  sopra richiamato, non  risulta  chiarita  in
  maniera   certa  ed  incontrovertibile   la  durata  dei  vincoli
  urbanistici  nei  comuni  il cui strumento  urbanistico  generale
  risulta  approvato  con  provvedimento regionale  prima  del   30
  giugno  2003,  data  di entrata in vigore del Testo  unico  prima
  citato,  approvato  con D.P.R. n. 327 del 2001,  con  conseguenti
  differenze e disparità applicative;

   per sapere:

   se  i  comuni, che risultano dotati di piani regolatori generali
  con  eventuali prescrizioni esecutive, approvate e rese esecutive
  con  provvedimento regionale antecedentemente al 30 giugno  2003,
  data di entrata  in vigore  del  Testo unico di cui al D.P.R.  n.
  327  del  2001, risultino avere i vincoli urbanistici preordinati
  all'esproprio della durata di anni dieci ovvero di anni cinque;

   nel  caso in cui il  vincolo sia  stabilito in  cinque anni,  da
  quale  data  decorra   il computo dei  termini  di  scadenza  del
  vincolo   urbanistico   preordinato   all'esproprio   del   piano
  regolatore    generale  comprensivo  di  prescrizioni  esecutive,
  qualora  il provvedimento regionale  di  approvazione del  P.R.G.
  medesimo sia  antecedente  al  30 giugno 2003» (602)

                                    GUCCIARDI - BARBAGALLO - ORTISI

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  la  famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   i  comuni siciliani rischiano di non poter pagare gli stipendi e
  i  servizi  essenziali per i cittadini; le difficoltà finanziarie
  del Governo Cuffaro non si possono scaricare sugli enti locali;

   considerato che:

   l'Assessore  per  la  famiglia,  le  politiche  sociali   e   le
  autonomie  locali  ha  dichiarato  di  non  potere  garantire   i
  trasferimenti  agli  enti locali perché le  somme  corrispondenti
  derivano dalle risorse finanziarie dell'art. 37;

   il  decreto  legge n. 241 del 2005 prevede che il  trasferimento
  delle  risorse finanziarie deve essere contemporaneo a quello  di
  nuove funzioni; con tale scelta il Governo Berlusconi ha di fatto
  bloccato il predetto trasferimento di risorse finanziarie;

   ritenuto che:

   lo  stesso  Assessore regionale per il bilancio e le finanze  ha
  iscritto tali fondi, per un importo di 500 milioni di euro, nella
  finanziaria regionale per il 2006 come accantonamenti  negativi ,
  ovverosia  come  somme  che  verranno  spese  solo  se  e  quando
  verranno realizzate le corrispondenti entrate;

   il   meccanismo  degli  accantonamenti negativi  normalmente  si
  utilizza  per spese discrezionali  ed eventuali e non  certamente
  per  spese indifferibili ed obbligatorie di cui va assicurata  la
  copertura;

   tale situazione determina la paralisi dei comuni siciliani e  si
  riflette negativamente sull'intera economia della nostra Regione;

   per  sapere  quali siano le ragioni per le quali non sono  state
  ancora  proposte  le variazioni di bilancio per  poter  reperire,
  senza  ulteriori  ritardi, le risorse finanziarie  necessarie  ai
  compiti istituzionali ai  quali gli enti locali siciliani  devono
  necessariamente assolvere» (604)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

                             BARBAGALLO-AMMATUNA-CULICCHIA-FIORENZA
                       GALLETTI-GUCCIARDI-GALVAGNO-LACCOTO-MANZULLO
                                     ORTISI-PICCIONE-TUMINO-ZANGARA

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   il  Governo  regionale, relativamente all'ambito sanitario,  sta
  effettuando    una    serie    di   azioni    finalizzate    alla
  razionalizzazione della spesa pubblica con gravi conseguenze  per
  la  fruizione  di importanti ed essenziali servizi  destinati  ai
  cittadini;

   in  particolare, gli organi e le autorità preposte  hanno  posto
  in essere una serie di provvedimenti che mirano alla soppressione
  e/o accorpamento delle Guardie Mediche;

   la  scelta  politica, sicuramente mirata ad  evitare  spreco  di
  denaro pubblico, è fortemente lesiva del diritto alla salute  dei
  cittadini, in quanto la scomparsa delle Guardie Mediche da alcuni
  comuni  può  determinare  un  grave  disservizio  ai  danni   dei
  residenti  dei  comuni interessati. Il pericolo è, altresì,  reso
  ancora più preoccupante e grave se le scelte ricadono all'interno
  di  comuni  i  cui  centri abitati distano molti  chilometri  dai
  grandi centri urbani;

   in  un'ottica  di  razionalizzazione  della  spesa  pubblica   è
  fondamentale prima riflettere sulle ripercussioni che determinate
  scelte  possono avere sui cittadini, specialmente  se  le  scelte
  riguardano la salute pubblica;

   infatti,  la  scelta di chiudere la Guardia Medica presente  nel
  comune di Aliminusa (PA), con trasferimento della struttura e del
  personale presso il presidio del comune di Montemaggiore Belsito,
  è  gravemente  pregiudizievole per la salute  ed  i  diritti  dei
  residenti di Aliminusa, comune distante dalla città di Palermo;

   il  problema  della spesa pubblica in ambito sanitario  non  può
  certamente   essere  risolto  con  l'eliminazione  di  importanti
  strutture sanitarie, soprattutto in determinati comuni ove non si
  trovano altri presidi sanitari. Sarebbe opportuno apportare tagli
  di  spese  in comuni ove esistono più presidi sanitari (ospedali,
  Guardie Mediche, centri 118, etc..);

   la  scelta di chiudere il presidio di Aliminusa rappresenta  una
  scelta   inopportuna   e   grave  che provoca  enormi  disagi  ai
  cittadini;

   per  sapere  quali provvedimenti  intenda  adottare  il  Governo
  della    Regione   per   la   struttura  di  Aliminusa   ed,   in
  particolare, si chiede l'adozione di provvedimenti finalizzati al
  mantenimento  della Guardia Medica» (607)

                                                   CAPUTO - FALZONE

   «Al Presidente dalla Regione e all'Assessore per il turismo,  le
  comunicazioni e i trasporti, premesso che:

   l'Assessore  regionale  per il turismo,  le  comunicazioni  e  i
  trasporti affida l'incarico dello studio della pianificazione del
  riassetto  organizzativo  e  funzionale  del  trasporto  pubblico
  locale, ai sensi della legge regionale n.  19  del 2005; con tale
  piano devono essere determinati,  tra l'altro, i servizi minimi e
  le unità di rete;

   considerato che:

   nelle  more  del piano di riassetto organizzativo  e  funzionale
  del   trasporto pubblico locale, le concessioni in  atto  vigenti
  devono essere trasformate in contratti di affidamento provvisori;

   il  contratto  di affidamento provvisorio, erogato  a  trimestri
  anticipati,  deve prevedere un corrispettivo pari  al  contributo
  spettante  alle aziende per l'anno 2005, oltre IVA e  adeguamento
  ISTAT;

   ritenuto che:

   è  necessario prevedere la  spesa  occorrente  per  adempiere  a
  tale disposizione legislativa;

   è  fondamentale   stanziare, a  tal  riguardo, la  somma  di  50
  milioni  di euro circa  per  la  piena attuazione della normativa
  sopra richiamata;

   in  mancanza  di ciò non è possibile  sottoscrivere  i  relativi
  contratti di servizio;

   per  sapere  quali  siano le ragioni  per  le   quali  non  sono
  state  ancora  approvate le variazioni di  bilancio  nelle  quali
  devono  essere  previste,  tra l'altro,  le  risorse  finanziarie
  derivanti  dagli obblighi di cui alla predetta legge  n.  19  del
  2005» (608)

            (L'interrogante  chiede risposta con urgenza)

                                                         BARBAGALLO

   «Al. Presidente della Regione, premesso che:

   l'aeroporto di Catania è attualmente gestito dalla società   SAC
  S.p.A.,  società controllata dall'ASAC S.p.A.  in   base   ad  un
  atto  concessorio provvisorio rilasciato dall'ENAC;

   negli  ultimi  dieci anni l'aeroporto di Catania  - Fontanarossa
  è  stato quello che in Italia ha mostrato i migliori  indici   di
  crescita  ed è il quarto in Italia per passeggeri  serviti,  dopo
  gli  aeroporti  di Roma, Milano e Venezia, pur  avendo  una  sola
  pista;

   dal   2001  anche  a  seguito  di  avvicendamenti   al   vertice
  societario e nel rispetto degli indirizzi di corporate governance
  fissati  dal  socio  unico ASAC, la SAC ha conseguito  importanti
  risultati  positivi, sia di bilancio che  industriali,  ottenendo
  la   certificazione   aeroportuale    nel    2005,    nell'ottica
  dell'efficienza operativa e della sicurezza aeroportuale;

   secondo   quanto   riporta  l'agenzia  di   stampa   aeronautica
  Avionews, i rapporti tra la SAC S.p.A. e la SAC Service,  società
  controllata  dalla   prima  al 90 per cento  ed  a  cui  è  stato
  conferito l'incarico di assicurare per proprio conto il  servizio
  di  gestione  delle  aree di parcheggio, di carrelli  bagagli  e,
  soprattutto,  del servizio di controllo radiogeno dei  bagagli  e
  della sicurezza  passeggeri, sono difficili e  non  rispettano il
  rapporto  di corretto riporto tra controllante e controllata;

   la  normativa in vigore prevede che tra la società  di  gestione
  aeroportuale  (la  SAC) e la sub - concessionaria  -  controllata
  (la   SAC   Service)  si  debba,  necessariamente,  prevedere  il
  rispetto della condizione di  indirizzo e coordinamento  previsto
  dallo   statuto  ed  in  particolare   le  condizioni  tecnico  -
  operative  a   tutela  del  servizio di Security,  assicurato  ai
  passeggeri in transito;

   tale  condizione  non  si è avverata in quanto  l'amministratore
  unico della SAC Service gestisce la società senza tenere in alcun
  conto  gli  indirizzi ed il coordinamento della controllante  SAC
  S.p.A.,   ed  i  soci  -  nonostante  le  ripetute  e   pressanti
  sollecitazioni della controllante - non  sono stati in  grado  di
  ricondurre  il  rapporto  di  governance entro i correnti binari;

   l'amministratore  di  SAC  Service  ha  disatteso  l'obbligo  di
  predisporre tempestivamente ed esaurientemente le previsioni   di
  bilancio; ha determinato, autonomamente, politiche gestionali  in
  materia  di gestione del personale, dando origine  a critiche  di
  gestione  discriminatorie e personalistiche in relazione a pre  -
  requisiti di schieramento politico del personale  stesso;

   ha   assunto   Guardie   pubbliche  giurate   con   procedimenti
  unilaterali  e  senza il necessario avallo almeno  di  un  parere
  psicologico  -  attitudinale;  l'amministratore  unico   di   SAC
  Service  ha  incrementato il numero del personale  dedicato  alle
  attività    di    supporto  con  trasferimenti   non   necessari,
  economicamente  onerosi,  discriminatori  ed  ingiustificati;  ha
  creato  separazioni  funzionali  ed  appesantimenti  strutturali,
  motivati  da  esigenze  di autonomie gestionali,  ma  nei   fatti
  ricercati    solo  per  operare   liberamente   nell'ambito   del
  rapporto indipendente col mercato del lavoro esterno;

   l'amministratore  unico della  SAC Service ha  sempre  rifiutato
  qualsiasi  richiamo alla trasparenza gestionale d'impresa  ed  ha
  costantemente    ignorato    i   richiami    alla    convocazione
  dell'Assemblea dei soci;

   l'amministratore  unico  della   SAC   Service  ha   sostituito,
  causando  inutili incrementi dei costi e pericolose  distonie  di
  presidio   nei   controlli  di sicurezza,  il  direttore  tecnico
  della   security  aeroportuale, figura   professionale   prevista
  dalla  normativa ministeriale, in  maniera  improvvida e soltanto
  il   successivo intervento diretto dell'Accountable Manager della
  SAC  presso  l'ENAC   ha  tutelato la  continuità  di  esercizio,
  assicurando il rispetto della normativa;

   presso  la  SAC Service si  registra una politica del  personale
  del  tutto priva della  benché minima programmazione, tant'è  che
  sono  note le decine  di assunzioni e promozioni effettuate senza
  alcuna selezione, seguendo schemi più legati  all'interesse delle
  forze  politiche  locali  che  non  alle   reali  esigenze  della
  società;

   sono stati compiuti strumentali passaggi di personale dalla  SAC
  Service   alla   SAC  ed è  stata addirittura attribuita  ad  una
  terza  società, la  ATA Handling, parte dell'attività  della  SAC
  Service  e  della  relativa attrezzatura, con   ciò  venendosi  a
  determinare oneri imprecisabili anche a  carico  dei soci;

   alla  luce  di quanto premesso è opportuno attivare i  controlli
  ispettivi  necessari  presso i soci  della  ASAC  e,  secondo  le
  previsioni di legge, della SAC e  della SAC Service onde disporre
  i necessari  atti  a tutela della legittimità comportamentale dei
  soggetti giuridici interessati;

   per sapere:

   se   intenda   attivare   i   propri  uffici   affinché   l'ente
  nazionale   per   l'aviazione   civile    svolga  un'approfondita
  ispezione presso la SAC Service, la SAC e l'ASAC;

   quali  provvedimenti intenda adottare per  evitare il reiterarsi
  dei   comportamenti  che  mettono   in  pericolo   la   sicurezza
  aeroportuale, messi  in atto dall'amministratore unico della  SAC
  Service e  degli organi di amministrazione della SAC e dell'ASAC;

   se     non     reputi    opportuno    sospendere    tutte     le
  autorizzazioni,  eventualmente concesse od in via   di  rilascio,
  alla SAC Service, alla SAC ed all'ASAC;

   se   non   reputi  opportuno  disporre  ispezioni  a  cura   dei
  competenti  organi  regionali  in  merito   al  trattamento   del
  personale delle società ASAC - SAC - e SAC Service» (611)

            (L'interrogante  chiede risposta con urgenza)

                                                             FLERES

   «Al  Presidente della Regione e  all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso  che l'Assessore per la sanità ha dichiarato un  deficit
  nel settore sanitario  di  800 milioni di euro, contrariamente  a
  quanto  risulta   da  altre fonti secondo  le  quali  il  deficit
  sanitario si attesterebbe a 1,2 miliardi di euro, il che equivale
  ad  una ben più profonda voragine  alla  quale  porre rimedio con
  urgenza;

   tra  le  misure  previste  dalla  manovra  di  ripianamento  del
  deficit sanitario si  prevede,  fra l'altro:

   un  ticket  sulle prestazioni  di  pronto  soccorso non  seguite
  da    ricovero   in   ospedale,   così  come  previsto  da    una
  precedente   norma   varata dall'ex Assessore Cittadini,  ma  mai
  applicata;

   un  ticket da un euro  su  ogni  ricetta,  che  si aggiungerebbe
  a quello  che  già  si  paga  su  ogni confezione di farmaco;

   un tetto alla prescrizione di farmaci per singolo   paziente;

   un'incentivazione   alla   scelta     dei     farmaci   generici
  rispetto a quelli etichettati dalle  grandi case produttrici;

   un taglio di circa 1.500 posti letto;

   la chiusura di 60 guardie mediche;

   ritenuto che:

   la  manovra  di  risanamento, così come annunciata  dal  Governo
  regionale,  al  fine di ripianare  la voragine dei  conti   della
  sanità,   attraverso  le misure   sopra   menzionate,  prima  fra
  tutti l'introduzione di nuovi ticket, faccia ricadere sulle fasce
  più   deboli   il   prezzo  di   un  risanamento  necessario   ed
  improrogabile;

   a  fronte  di  una  gestione scriteriata del servizio  sanitario
  regionale, si richiedano ben altre riforme strutturali necessarie
  a  garantire  equità  ed  efficienza  all'azione  amministrativa,
  tutelando  nel  contempo  l'insopprimibile  e  costituzionalmente
  garantito  diritto alla salute di tutti i  cittadini, compresi  i
  meno  abbienti e coloro che hanno maggiore necessità di ricorrere
  alle  cure  sanitarie  ed  ai servizi di pronto intervento;

   per   definire  un  serio  piano  di  risanamento  del   settore
  sanitario   andrebbe  fatta  un'analisi  completa   delle   spese
  sanitarie a  partire dall'anno 2000 fino ad oggi;

   per sapere:

   quale sia il disavanzo  complessivo  annuale dal 2000 ad oggi;

   a  quanto  ammonti la  spesa  sanitaria  regionale,  annuale   e
  complessiva,    suddivisa   fra   settore pubblico e  convenzioni
  con privati, fra  ospedali  e strutture del territorio;

   quali  siano  i  criteri  di equità e di   razionalità  adottati
  nella  stesura  del  piano di risanamento  del deficit  sanitario
  annunciato dal Governo  regionale, atteso che, mentre da un  lato
  si  prevedono ticket  e riduzione  di  servizi  nelle   strutture
  pubbliche,  dall'altro si autorizzano nuove spese a favore  delle
  strutture   private,  come  dimostra  il  recente   Decreto   del
  Presidente  della  Regione che autorizza circa  400  nuovi  posti
  letto nelle strutture sanitarie private;

   se  e quali misure, infine, si intendano  adottare per garantire
  il  diritto  alla  salute  anche  alle
   fasce  più  deboli  nonché  al  fine  di  assicurare  i  livelli
  minimi   di  assistenza,  la  qualità e  la presenza dei  servizi
  di emergenza/urgenza sull'intero territorio regionale» (614)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

                                   AMMATUNA - BARBAGALLO - FIORENZA
                                         LACCOTO - ZANGARA - TUMINO

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali e all'Assessore per la sanità, premesso che:

   l'assistenza  medica  locale  va garantita,  a  prescindere  dal
  numero  di  abitanti,  in  quelle  aree  che  per  localizzazione
  geografica  e  condizioni climatiche sono talvolta  difficilmente
  raggiungibili con immediatezza;

   il  comune di Ragalna (CT) nel periodo estivo raggiunge i 20.000
  abitanti;

   per   sapere  come  intendano  agire  affinché  venga  garantito
  l'indispensabile  servizio  sanitario  della  guardia  medica  di
  Ragalna (CT)» (617)
            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

                                                             FLERES

   «Al  Presidente  della Regione e All'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   nel   corso  dell'audizione  dell'Assessore  regionale  per   la
  sanità,  tenutasi presso la II Commissione legislativa permanente
  dell'Assemblea regionale in data 26 settembre 2006, lo stesso  ha
  affermato che, presso le Unità Sanitarie Locali della Sicilia  si
  è riscontrato che i prezzi di beni e servizi acquistati, a parità
  di   prodotto,  variano  da  Azienda  ad  Azienda   senza   alcun
  giustificato motivo;

   la  gravità di tali fatti, ove fossero confermati, comporterebbe
  da  parte del Governo e del Parlamento, l'immediata verifica  con
  l'adozione dei conseguenti provvedimenti;

   per sapere:

   attraverso  quali indagini l'Assessore regionale per  la  sanità
  sia pervenuto alle conclusioni poi rappresentate in Commissione;

   quali atti siano in possesso dell'Amministrazione regionale;

   se  siano  state  attivate le procedure di  controllo,  mediante
  ispezioni e quant'altro si ritenga necessario, presso le  Aziende
  e le Unità Sanitarie Locali;

   se  siano stati convocati i manager per un immediato chiarimento
  sui fatti;

   se  di  tali  irregolarità sia stato informato il Garante  della
  concorrenza e del mercato;

   se  di  tali  episodi sia stato dato atto da parte dei  revisori
  dei conti delle UU.SS.LL. ed AA.SS. LL. interessate;

   entro  quali tempi il Parlamento sarà messo nelle condizioni  di
  prendere visione degli atti, così come richiesti, ed entro  quali
  tempi l'Assessore per la sanità relazionerà in Aula;

   quali  provvedimenti si intendano porre in essere per sanzionare
  i  responsabili  ed impedire il ripetersi delle citate  anomalie»
  (618)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FLERES

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   le  macerie dell'edificio crollato in via Cilea di Catania  sono
  tali ormai da tempo immemorabile;

   l'area occupata dalle macerie è diventata una discarica a  cielo
  aperto con conseguente danno per la salute ed il pubblico decoro;
   l'area  in  questione, trovandosi in pieno  centro  di  Catania,
  provoca disagio agli abitanti della zona;

   per  sapere  quali iniziative si intendano portare a  compimento
  affinché   il  contesto  descritto  in  premessa  venga  ripulito
  dall'immondizia e sgomberato dalle macerie». (619)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FLERES

   PRESIDENTE.  Le interrogazioni testé annunziate sono  state  già
  inviate al Governo.
   Firmatario: Fleres Salvatore
   Firmatario: Barbagallo Giovanni

                         Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  mozioni:

   numero  78  «Iniziative a favore della distensione dei  rapporti
  tra  Santa  Sede  e  mondo  islamico , degli  onorevoli  Terrana,
  Fagone, Regina e Maira.
   Presentata il 20/09/06;

   numero  79  «Allocazione di una centrale operativa del  servizio
  118 in provincia di Ragusa ed una in provincia di Siracusa e loro
  integrazione con nuove postazioni nelle zone non beneficiarie del
  servizio»,  degli  onorevoli  Zago,  De  Benedictis,  Di  Guardo,
  Villari e Zappulla.
   Presentata il 20/09/06

   numero  80  «Reperimento delle risorse necessarie per  garantire
  il  soddisfacimento  delle  garanzie occupazionali  degli  operai
  forestali», degli onorevoli Cascio, Fleres e Confalone.
   Presentata il 20/09/06

   numero  81 «Interventi per la redazione di una carta dei diritti
  degli  ammalati  detenuti  in carcere», degli  onorevoli  Fleres,
  Confalone, Turano, Leontini, Savona e Cimino.
   Presentata il 21/09/06

   numero  82  «Modifica  del  POR Sicilia  e  del  complemento  di
  programmazione  2000/2006  per la concessione  di  sostegni  agli
  investimenti  di  particolari aziende agricole», degli  onorevoli
  Fleres, Turano, Confalone, Cimino e Savona.
   Presentata il 21/09/06

   numero  83  «Modifica  del  POR Sicilia  e  del  Complemento  di
  programmazione»,  degli  onorevoli  Fleres,  Turano,   Confalone,
  Cimino e Savona.
   Presentata il 21/09/06

   numero 84 «Iniziative per migliorare e rendere più economico  il
  servizio  di  raccolta  e  di  smaltimento  dei  rifiuti»,  degli
  onorevoli  Barbagallo, Ammatuna, Culicchia,  Fiorenza,  Galletti,
  Gucciardi, Galvagno, Laccoto, Manzullo, Ortisi, Piccione, Tumino,
  Rinaldi, Vitrano e Zangara.
   Presentata il 26/09/06

   Ne do lettura:

                        «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   recenti  interventi  del Santo Padre Benedetto  XVI,  pubblicati
  sulla  stampa  nazionale  ed  estera,  hanno  causato  molteplici
  reazioni nel mondo islamico;

   tali  reazioni, peraltro sconfessate dalla parte più  illuminata
  degli  studiosi e religiosi musulmani, hanno innescato una  serie
  di  atti  intimidatori  e di iniziative minacciose  in  tutto  il
  mondo,  al  fine  di fare riemergere il conflitto  tra  religione
  cattolica e religione islamica;

   l'intervento  del  Papa, successivamente chiarito  con  apposita
  dichiarazione da parte della Santa Sede, aveva soltanto lo  scopo
  di  specificare  le  differenze esistenti in linea  generale  tra
  queste due fedi monoteiste;

   le   dichiarazioni   del   Santo  Padre   appaiono   del   tutto
  condivisibili,  tenuto  conto che non sembrano  contenere  alcuna
  specifica  accusa o discriminazione dei confronti della religione
  coranica;

   le   reazioni   scomposte  da  parte  degli  strati   estremisti
  dell'Islam  hanno  generato sconforto e  sgomento,  nonché  forte
  preoccupazione in tutto il mondo occidentale: che la Sicilia, per
  la   sua  posizione  geografica  e  per  l'attività  politica  ed
  economica svolta negli ultimi anni, si pone come ponte ideale tra
  mondo cattolico e mondo islamico;

   la  Sicilia  continua  ad essere la meta  giornaliera  di  tanti
  soggetti  economicamente  svantaggiati,  provenienti  proprio  da
  Paesi  di fede musulmana, ai quali viene prestata assistenza  per
  consentire  loro una vita dignitosa e lontana da ogni precarietà,
  con  sforzi profusi in prima linea proprio da esponendi del mondo
  cattolico;

   la  situazione venutasi a creare potrebbe determinare pericolose
  fratture tra le diverse sponde del Mediterraneo;

   appare  opportuno  porre  in essere tutte  le  azioni  idonee  a
  consentire  il  corretto confronto delle diverse  opinioni  e  lo
  sviluppo  dei rapporti politici, religiosi, economici  e  sociali
  con  il  mondo  islamico, che grandi tracce di  un  illustrissimo
  passato ha lasciato in questa nostra Regione;

                 impegna il Presidente della Regione

   a  rendersi portavoce dello spirito e dell'intenzione del popolo
  siciliano  di  volere continuare a svolgere qualsiasi  azione  di
  sostegno,  accoglienza  e cooperazione con  i  popoli  musulmani,
  nell'ambito  del più assoluto e reciproco rispetto della  propria
  fede  religiosa,  ribadendo le ragioni delle dichiarazioni  fatte
  dal  Papa, indirizzate a sviluppare tutti i germi di pace in ogni
  angolo del pianeta». (78)

                                                     TERRANA-FAGONE
                                                       REGINA-MAIRA

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che obiettivo del servizio 118 è quello di  assicurare
  la  tempestività dei servizi di assistenza sanitaria in relazione
  alla patologia riscontrata;

   considerato che invece sono stati segnalati notevoli e  ripetuti
  disguidi  in  merito all'efficienza e allo standard organizzativo
  della  relativa  centrale  operativa,  ubicata  presso  l'azienda
  ospedaliera Cannizzaro di Catania, la cui competenza  si  estende
  ai  territori delle province di Catania, Siracusa e Ragusa  ed  è
  affidata  alla  sola e totale responsabilità  del  primari  o  di
  anestesia  -  rianimazione  e  terapia  iperbarica  dello  stesso
  ospedale;

   in  considerazione  della necessità di  assicurare  un  servizio
  rapido ed efficiente nella provincia di Ragusa,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  operare perché sia assicurata l'allocazione di una  centrale
  operativa  nella  provincia di Ragusa, come per  altro  richiesto
  dall'USL  7,  ed  una  nella provincia di  Siracusa,  e  la  loro
  integrazione con nuove postazioni nelle zone non beneficiate  dal
  servizio;

   a  definire gli organici, assicurando l'esclusività del rapporto
  di  servizio,  evitando sdoppiamenti fra ospedale e servizio  118
  con le conseguenti ricadute sull'efficacia dell'operato». (79)

                                   ZAGO - DE BENEDICTIS - DI GUARDO
                                                 VILLARI - ZAPPULLA

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che:  l'attività  di  lavoro  degli  operai  forestali
  costituisce   l'unica  fonte  di  reddito  per   molte   famiglie
  siciliane;

   le  attuali  disponibilità degli appositi capitoli  di  bilancio
  non   sono  sufficienti  a  garantire  il  soddisfacimento  delle
  garanzie occupazionali degli operai forestali;

   ritenuto necessario:

   assicurare    il    mantenimento   del   livello   occupazionale
  consolidato;

   erogare l'indennità di vacanza contrattuale;

   curare l'attuazione di quanto previsto dalla legge regionale  n.
  14  del  2006,  in  relazione alla rideterminazione  delle  fasce
  occupazionali;

   garantire    agli   ex   cinquantunisti   il   livello    minimo
  occupazionale  di  settantotto  giornate  annue;   garantire   il
  completamento della campagna antincendio 2006;

   provvedere   con   urgenza  al  fine  di   evitare   inopportune
  interruzioni dell'attività di lavoro o ritardi che non consentano
  l'effettuazione di tutte le giornate lavorative previste,
                  impegna il Governo della Regione

   a  reperire le risorse necessarie per provvedere in ordine  alle
  necessità in premessa evidenziate;

   ad  autorizzare,  nelle  more, l'avviamento  o  la  prosecuzione
  dell'attività lavorativa degli operai forestali». (80)

                            CASCIO - FLERES - CONFALONE - LEANZA E.

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   gran  parte  delle  strutture  carcerarie  risultano  essere  in
  condizioni particolarmente disagiate a causa della loro vetustà e
  del ben noto sovraffollamento;

   tale  situazione  si  ripercuote soprattutto  sui  detenuti  che
  versano in cattive condizioni di salute;

   non  sempre  tali  condizioni sono  compatibili  con  il  regime
  carcerario e ciononostante non sempre è possibile destinare  tali
  soggetti a strutture sanitarie, sia per motivi di sicurezza,  sia
  per la non disponibilità di idonei locali;

   sarebbe  opportuno codificare le diverse fattispecie  attraverso
  la  redazione  di  una vera e propria 'carta  dei  diritti  degli
  ammalati detenuti in carcere',

                  impegna il Governo della Regione

   a  verificare  le  condizioni delle diverse carceri  dell'Isola,
  con particolare riferimento alla situazione sanitaria;

   ad   intervenire  presso  il  Ministro  di  Grazia  e  Giustizia
  affinché  si faccia promotore della predisposizione della  'carta
  dei  diritti  degli  ammalati detenuti in carcere',  al  fine  di
  codificare  le diverse fattispecie e migliorare le condizioni  di
  vita dei reclusi affetti da patologie». (81)

                                        FLERES - CONFALONE - TURANO
                                         LEONTINI - SAVONA - CIMINO

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   l'agricoltura siciliana, in particolare in alcune  zone  interne
  e  più  in  generale su tutto il territorio, vive  in  condizioni
  strutturali  particolarmente  disagiate,  che  ne  inibiscono  il
  possibile  rilancio economico e accentuano le  difficoltà  legate
  alla distanza dai mercati europei ed internazionali;

   la  dimensione aziendale media in queste zone non consente,  pur
  in  presenza  di produzioni di pregio, di prevedere  investimenti
  tali da adeguare la struttura alle esigenze del mercato;

   un'adeguata   incentivazione  permetterebbe  alle   aziende   di
  migliorare  la  produzione  dei prodotti  tipici,  garantendo  la
  peculiarità ed assicurando la salubrità degli stessi ed  offrendo
  una possibilità di scelta al consumatore;

   la  concessione di incentivazioni a questa tipologia di  aziende
  garantisce  la  permanenza di attività  produttive  su  territori
  marginali,  a  salvaguardia  delle condizioni  ambientali  e  del
  paesaggio siciliano;

   la  concessione  di  queste incentivazioni porrebbe  le  aziende
  della Sicilia in condizioni di parità con quelle di altre Regioni
  che hanno determinato l'attivazione di tale misura,

                  impegna il Governo della Regione

   a   provvedere   nel   POR   Sicilia  e   nel   Complemento   di
  Programmazione 2007/2011, con la predisposizione di  un  apposito
  provvedimento  che determini l'attivazione della misura  prevista
  dal Reg. CE n. 2075/2000, art. 1, comma 1». (82)

                                        FLERES - TURANO.- CONFALONE
                                                    CIMINO - SAVONA

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il   necessario   ricambio  di  imprenditori  agricoli,   dovuto
  all'aumento dell'età media dei titolari, con giovani imprenditori
  che  decidano  di rimanere in agricoltura costituisce  condizione
  imprescindibile  per  la  sopravvivenza  stessa  dell'agricoltura
  siciliana;

   la  concessione  di  incentivi  per  il  primo  insediamento  in
  agricoltura, derivante da una precisa scelta dell'Unione Europea,
  è   un  fatto  consolidato  già  con  il  precedente  regime   di
  programmazione;

   con  l'applicazione del Reg. CE 1257/99 del 17 maggio 1999, art.
  8   (che  rimanda  alla  tabella  allegata  al  regolamento),  si
  determina  la  concessione di un premio il  cui  importo  massimo
  ammissibile è di 25.000 Euro;

   il   complemento  di  programmazione  2000/2006  della   Regione
  siciliana,   nella  misura  4.2.2.  'insediamento   dei   giovani
  agricoltori',  alla  Sezione III.5, 'Criteri di  selezione  delle
  operazioni',  determina il contributo ammissibile per  i  giovani
  che  si  insediano per la prima volta in agricoltura nella misura
  di 12.082 Euro;

   la  disparità di trattamento tra i giovani agricoltori siciliani
  e quelli delle altre regioni aggiunge una condizione di ulteriore
  svantaggio a quelle già presenti a livello strutturale,  creando,
  tra  l'altro,  nei giovani agricoltori un potenziale disinteresse
  nell'attivazione   della   misura,  non   ritenendo   la   stessa
  sufficientemente incentivante,

                  impegna il Governo della Regione

   a   provvedere   nel   POR   Sicilia  e   nel   Complemento   di
  Programmazione  2007/2011 con la predisposizione di  un  apposito
  provvedimento che determini la concessione dell'incentivo per  il
  primo  insediamento dei giovani in agricoltura, nella  misura  di
  25.000 Euro». (83)

                                        FLERES - TURANO - CONFALONE
                                                    CIMINO - SAVONA

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   la  'ratio'  che  ha portato all'istituzione  degli  A.T.O.  era
  quella di migliorare il sistema di raccolta e di smaltimento  dei
  rifiuti, rendendo nel contempo più economico il servizio;

   il  Presidente  della Regione, nella sua qualità di  Commissario
  straordinario ha promosso la creazione di 28 ATO per la  gestione
  rifiuti  e  acque  (invece dei 9 previsti dalla  legge),  con  la
  creazione  di 28 consigli di amministrazione e relativi incarichi
  ben remunerati;

   le  società di gestione del servizio rifiuti, già da subito,  si
  sono rivelate carrozzoni partitico-clientelari che gestiscono  in
  modo disastroso il servizio di Igiene ambientale, facendo fallire
  completamente  gli obiettivi che la legge Ronchi e le  successive
  normative si proponevano;

   in particolare, le suddette società hanno provocato:

   un  aggravio  dei  costi con aumenti abnormi,  indiscriminati  e
  vessatori per i cittadini;

   un peggioramento del servizio;

   ripetute  violazioni di legge (le tariffe, ad esempio, non  sono
  state  determinate dai Consigli comunali o sono  determinate  con
  effetti retroattivi);

   l'accumulo  di  debiti  impressionanti da  parte  delle  Società
  d'ambito;

   un   rapporto  conflittuale  con  i  lavoratori,  molto   spesso
  precari, non retribuiti con regolarità;

   considerato che:

   i   cittadini,  stanno  reagendo  costituendosi  in  comitati  e
  sollecitando  le  istituzioni  e  gli  organi  competenti  perché
  vengano   posti   in   essere   i   necessari   rimedi   rispetto
  all'imprevisto,  ingiusto  ed insostenibile  aumento  dei  costi,
  dovuto al numero sproporzionato degli ATO e dei relativi consigli
  di    amministrazione,   privi   di   qualsiasi   esperienza    e
  professionalità in materia, al deficit di raccolta differenziata,
  all'assenza  delle  stazioni di trasferenza,  degli  impianti  di
  termovalorizzazione, degli impianti di selezione e degli impianti
  per la produzione di compos,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  assumere  con urgenza le iniziative necessarie  al  fine  di
  ovviare  alle  gravissime  conseguenze  determinate  dall'assurda
  gestione di quelli che dovevano essere Ambiti ottimali;
   a  trovare  soluzioni alternative anche attraverso l'affidamento
  temporaneo della gestione diretta del servizio rifiuti ai  comuni
  in forma associata;

   a   riprogettare  organicamente  la  struttura  gestionale   dei
  rifiuti,  attraverso, ad esempio, forme consortili  intercomunali
  che  assicurino efficienza ed economicità e non inutili  doppioni
  gestiti clientelarmente;

   ad   escludere  tassativamente  la  costituzione  di   pletorici
  consigli di amministrazione di nomina partitica, ma prevedere  la
  gestione  attraverso il personale tecnico ed  amministrativo  dei
  comuni;

   ad  organizzare  con  priorità una seria raccolta  differenziata
  integrata  dei  rifiuti per raggiungere e superare ampiamente  le
  percentuali obiettivo di raccolta differenziata, così come  si  è
  verificato in altre regioni;

   ad incentivare il compostaggio domestico dei rifiuti;

   ad  adottare la gradualità nel passaggio da T.A.R.S.U. a  T.I.A.
  sino  al 2008, così come previsto dalla legge (d.lgs. n.  22  del
  1997 e D.P.R. n. 158 del 1999) prima di introdurre la tariffa;

   ad  introdurre  immediatamente il criterio della premialità  per
  coloro  che praticano la raccolta differenziata in linea  con  le
  disposizione di legge». (84)

            BARBAGALLO - AMMATUNA - CULICCHIA - FIORENZA - GALLETTI
                 GUCCIARDI - GALVAGNO - LACCOTO - MANZULLO - ORTISI
                    PICCIONE - TUMINO - RINALDI - VITRANO - ZANGARA

   Avverto  che  le stesse saranno iscritte all'ordine  del  giorno
  della  seduta  successiva  perché se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

           Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico  che  con  nota  del  20  settembre  2006,
  l'onorevole Giuseppe Basile ha dichiarato,  a norma dell'articolo
  23  del  Regolamento  interno,  che  intende  aderire  al  Gruppo
  parlamentare  Movimento per l'Autonomia' (M.P.A.);
   con  nota  del 25 settembre 2006, l'onorevole Simona  Vicari  ha
  dichiarato,   a  norma dell'articolo 23 del Regolamento  interno,
  che intende aderire al Gruppo parlamentare  Forza Italia'.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunicazione relativa alla trattazione della mozione numero 48

   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota prot. 8802 del 13  settembre
  2006,   il  Presidente  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore
  regionale  per la famiglia, le politiche sociali e  le  autonomie
  locali  a  curare la trattazione della mozione n. 48   Iniziative
  per  respingere  i  tentativi di riduzione  dell'autonomia  della
  Regione   siciliana',  con  invito  a  riferire  alla  competente
  Commissione dell'ARS la posizione assunta in merito dalla Regione
  siciliana.
   Onorevoli  colleghi, avverto, ai sensi dell'articolo 127,  comma
  9,  del  Regolamento  interno che nel corso  della  seduta  potrà
  procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


         Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE.  Si passa al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

   numero  75  «Misure  per risolvere in modo radicale  il  disagio
  abitativo   dei  ceti  meno  abbienti  e  per  ridurre  l'aumento
  indiscriminato   dei   canoni   di  affitto»,   degli   onorevoli
  Barbagallo,  Ammatuna, Culicchia, Fiorenza, Galletti,  Gucciardi,
  Galvagno,  Laccoto, Manzullo, Ortisi, Piccione, Tumino,  Rinaldi,
  Vitrano e Zangara;

   numero  76  «Interventi  a livello centrale  per  assicurare  il
  rispetto   delle  intese,  relative  al  piano  infrastrutturale,
  riguardanti  la  Sicilia,  raggiunte con  il  precedente  Governo
  nazionale», degli onorevoli Cristaldi, Formica, Caputo,  Falzone,
  Granata, Pogliese, Incardona, Stancanelli e Currenti;

   numero  77  «Interventi per una riconsiderazione della decisione
  di chiudere il presidio ospedaliero di Palazzo Adriano (PA) e per
  impedire  la  riduzione o la cancellazione dei servizi  esistenti
  nelle   aree  interne»,  degli  onorevoli  Cracolici,   Apprendi,
  Cantafia, Panepinto, Zangara e Vitrano.

   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il   crescente   disagio  abitativo  dovuto  all'incontrollabile
  aumento  dei  canoni  di locazione, insieme  con  la  progressiva
  perdita  del  potere di acquisto di salari e stipendi,  determina
  una tensione sociale di grande portata;

   sono   le   fasce   più   deboli  della  popolazione   (anziani,
  pensionati,  immigrati,  famiglie  monoreddito)  a  subirne   gli
  effetti  più  pesanti, ma nemmeno il ceto medio può  considerarsi
  immune dall'incidenza sempre più elevata dei costi abitativi  sul
  reddito delle famiglie;

   considerato che:

   il  problema della casa è particolarmente pressante nelle grandi
  città, dove si fa largo uso di contratti transitori, di contratti
  in  nero e dove gli alloggi disponibili sono per lo più destinati
  agli studenti universitari che pagano cifre molto elevate a posto
  letto;

   solo  nella città di Catania sono stati convalidati oltre  mille
  sfratti per morosità e finita locazione;

   ritenuto che:

   una  consistente parte del patrimonio abitativo è  in  stato  di
  degrado  poiché  la  ristrutturazione degli immobili  nei  centri
  storici  sconta  ritardi notevoli, dovuti anche all'esiguità  dei
  finanziamenti;

   le  graduatorie  per  l'assegnazione di  case  popolari  contano
  migliaia  di  richieste  che  difficilmente  saranno  soddisfatte
  mentre  sono fermi i programmi di nuova edilizia convenzionata  e
  sovvenzionata;

   il  mercato  della  compravendita di immobili  registra  aumenti
  nell'ultimo  quinquennio  pari  al  30  per  cento,  mentre   gli
  incrementi delle retribuzioni non superano l'11 per cento;

   in   tale   contesto,  è  prevedibile  che  il  fenomeno   della
  precarietà  abitativa investirà settori della società sempre  più
  estesi, rendendo pressante la necessità di un intervento pubblico
  teso  a  calmierare  i  canoni  di  locazione  e  ad  incentivare
  l'edilizia pubblica,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  assumere  iniziative per definire un  nuovo  piano  casa  in
  grado  di  affrontare  in  modo  radicale  il  crescente  disagio
  abitativo,  con  la  costruzione  di  nuovi  alloggi  popolari  e
  l'incremento dell'edilizia convenzionata e sovvenzionata;

   ad  adottare provvedimenti finalizzati ad impedire o  a  ridurre
  le speculazioni, oltre che a limitare l'aumento indiscriminato ed
  eccessivo dei canoni;

   a  disporre  misure  per  il sostegno  alle  fasce  sociali  più
  deboli,  maggiormente penalizzate dalla carenza di  abitazioni  e
  dalla stagnazione economica». (75)

                  «L'Assemblea Regionale siciliana

   premesso che:

   il Governo nazionale ha annunciato l'intenzione di riscrivere  a
  breve termine il piano infrastrutturale italiano, prevedendo  per
  la  Sicilia  l'assegnazione di somme esigue per la  realizzazione
  delle infrastrutture necessarie;

   il  piano  infrastrutturale predisposto dal  precedente  Governo
  nazionale,  attraverso quanto previsto dalla legge obiettivo  del
  2001,  ha  individuato le opere assolutamente necessarie  per  lo
  sviluppo  della  nostra  Isola, frutto di  lunghe  rivendicazioni
  politiche e di richieste annose degli operatori economici;

   l'annunciato   progetto   di   ridimensionamento    del    piano
  infrastrutturale  per la Sicilia crea seri  problemi  anche  alle
  imprese,  provenienti dal nord ed operanti nell'Isola, che  hanno
  progettato  e  messo  in atto politiche di investimenti  puntando
  sullo sviluppo infrastrutturale siciliano;

   dopo  il  'NO' del Governo nazionale al Ponte sullo  Stretto  di
  Messina rischiano di fallire i progetti per i quali, tra l'altro,
  si  sono registrate assicurazioni della Regione siciliana per  il
  cofinanziamento  di importanti strutture. In  particolare  si  fa
  riferimento  alla  strada di collegamento tra Porto  Empedocle  e
  Caltanissetta,  l'anello ferroviario di Palermo,  l'aeroporto  di
  Comiso  e  di  altre infrastrutture necessarie  per  lo  sviluppo
  territoriale della Sicilia,
                  impegna il Governo della Regione

   ad  intervenire  presso  il Governo nazionale  perché  tutte  le
  intese  relative al piano infrastrutturale riguardanti la Sicilia
  e raggiunte con il precedente Governo nazionale siano rispettate,
  ed  a  riferire  in  Aula  sul contenuto degli  incontri  e  loro
  risultanze». (76)

                         «L'Assemblea regionale siciliana

   considerato che:

   il  Governo  regionale  ha annunciato iniziative  che  hanno  lo
  scopo  di  determinare tagli nella sanità per ridurre il  deficit
  che  grava  pesantemente  sul bilancio della  Regione  e  che  ha
  effetti  sull' intera economia della Sicilia, come  è  dimostrato
  dalle  conseguenze prodotte dall'aumento della quota IRAP per  le
  regioni deficitarie;

   tra  le iniziative annunciate vi è quella di chiudere l'attività
  ospedaliera  del presidio di Palazzo Adriano (PA),  accorpato  in
  una prima fase con il presidio di Corleone;

   ritenuto  inaccettabile  che  la  riduzione  del  deficit  debba
  passare  per  la  chiusura di un presidio di una delle  zone  più
  interne della Sicilia la cui presenza ospedaliera costituisce  un
  fattore  di sicurezza per i cittadini residenti a Palazzo Adriano
  e nei comuni limitrofi;

   valutato  che l'accorpamento di Palazzo Adriano con il  presidio
  ospedaliero  di  Corleone costituisce in  via  amministrativa  un
  sistema di riduzione della spesa e che non è pensabile trasferire
  i  ricoveri da Palazzo Adriano a Corleone, perché distante  oltre
  un'  ora di percorrenza automobilistica, con gravi rischi per  la
  sicurezza dei cittadini;

   valutato  anche,  per ragioni sociali, che  in  via  prioritaria
  bisogna  salvaguardare la presenza di servizi sanitari  esistenti
  nelle  aree  interne, migliorandone anzi la qualità  al  fine  di
  assicurare la massima sicurezza per i cittadini;

   ritenuto  infine  che  la  lotta agli  sprechi  vada  perseguita
  armonizzando una serie di provvedimenti non solo per  il  settore
  ospedaliero  ma  anche  per  la farmaceutica  e  la  diagnostica,
  stabilendo  in  via  definitiva le norme sull'accreditamento,  la
  specializzazione  di alcuni presidi ospedalieri  e  riconvertendo
  anche  alcuni di essi nella riabilitazione specialistica e  nella
  lungo degenza,

                  impegna il Governo della Regione

   a  rivedere  la  decisione di chiudere il  presidio  di  Palazzo
  Adriano  e  a  prevedere, già nella legge finanziaria  2007,  una
  norma   a   salvaguardia  dei  comuni  delle  aree  interne   che
  impediscano   la  riduzione  o  la  cancellazione   dei   servizi
  esistenti».(77)

   Onorevoli   colleghi,  dispongo  che  la  mozione   numero   76,
  concernente  la  politica delle infrastrutture in  Sicilia,  sarà
  discussa  in  Aula nella seconda metà del mese di  ottobre,  così
  come   stabilito  dalla  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari.
   Mentre,  la  determinazione  della  data  di  discussione  delle
  mozioni  numeri  75 e 77 è demandata alla Conferenza  dei  Gruppi
  parlamentari  a  meno  che non ricorrano  evenienze   particolari
  segnalate dai firmatari.
   Discussione   del   Documento   di   programmazione   economico-
  finanziaria (DPEF) per gli anni 2007- 2011.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  si  passa  al  punto   terzo
  dell'ordine del giorno, che reca la discussione del Documento  di
  programmazione  economico-finanziaria (DPEF) per gli  anni  2007-
  2011.

   CIMINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,   presidente   della  Commissione.  Signor   Presidente,
  onorevoli colleghi, intervengo nella qualità di Presidente  della
  Commissione  Bilancio,  che in questi  giorni  sta  lavorando  al
  Documento di programmazione economico-finanziaria, documento  che
  rappresenta  la  cornice più importante  per  il  quinquennio  di
  legislatura e che andrà a definire le linee di demarcazione,  sia
  per la prossima finanziaria che per il prossimo bilancio.
   In   considerazione  di  ciò,  la  Commissione  parlamentare  ha
  ritenuto   indispensabile  dover  approfondire  alcuni  argomenti
  ritenuti importanti e incisivi per i siciliani e, in particolare,
  per le nostre categorie produttive.
   Per  questo senso di responsabilità e di volontà ad approfondire
  la  materia  trattata dal documento di programmazione  economico-
  finanziaria, la Commissione ha ritenuto indispensabile  ascoltare
  il  Governo  e, in via preventiva, anche la Corte  dei  Conti.  A
  seguito di queste audizioni, è stata evidenziata la necessità  di
  approfondire alcune tematiche.
   Pertanto,  si  è ritenuto di procedere all'esame  del  documento
  con ulteriori audizioni, programmate per questo pomeriggio, con i
  segretari generali delle Confederazioni regionali sindacali e,  a
  tal fine, chiedo uno slittamento dei lavori d'Aula.
   Ritengo  che  per  la prossima settimana l'iter dovrebbe  essere
  concluso,  anche perché abbiamo potuto acquisire le  osservazioni
  di  tutte  le Commissioni parlamentari di merito con la  presenza
  dei vari relatori.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a  giovedì,
  5  ottobre  2006,  alle  ore 10.00, con il  seguente  ordine  del
  giorno:


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


       I   - Comunicazioni
  II   - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
  lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

         n.  78 «Iniziative a favore della distensione dei rapporti
         tra   Santa   Sede  e  mondo  islamico»,  degli  onorevoli
         Terrana, Fagone, Regina e Maira;

         n.  79 «Allocazione di una centrale operativa del servizio
         118  in  provincia  di  Ragusa  ed  una  in  provincia  di
         Siracusa  e  loro integrazione con nuove postazioni  nelle
         zone  non beneficiarie del servizio», degli onorevli Zago,
         De Benedictis, Di Guardo, Villari e Zappulla;

         n.  80 «Reperimento delle risorse necessarie per garantire
         il  soddisfacimento  delle  garanzie  occupazionali  degli
         operai   forestali»,  degli  onorevoli   Cascio,   Fleres,
         Confalone e Leanza Edoardo;

         n.  81  «Interventi  per la redazione  di  una  carta  dei
         diritti   degli  ammalati  detenuti  in  carcere»,   degli
         onorevoli Fleres, Confalone, Turano, Leontini e Savona;

         n.  82  «Modifica  del POR Sicilia e  del  complemento  di
         programmazione  2000/2006 per la concessione  di  sostegni
         agli  investimenti di particolari aziende agricole», degli
         onorevoli Fleres, Turano, Confalone, Cimino e Savona;

         n.  83  «Modifica  del POR Sicilia e  del  Complemento  di
         programmazione 2000/2006 al fine di incentivare i  giovani
         agricoltori»,  degli onorevoli Fleres, Turano,  Confalone,
         Cimino e Savona;

         n.  84  «Iniziative per migliorare e rendere più economico
         il  servizio  di raccolta e di smaltimento  dei  rifiuti»,
         degli    onorevoli   Barbagallo,   Ammatuna,    Culicchia,
         Fiorenza,   Galletti,   Gucciardi,   Galvagno,    Laccoto,
         Manzullo,  Ortisi,  Piccione, Tumino, Rinaldi,  Vitrano  e
         Zangara.

       III   -  Discussione del Documento di Programmazione economico-
         finanziaria per gli anni 2007 - 2011.

                  La seduta è tolta alle ore 10.35

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 13.00

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                       Dott. Ignazio La Lumia

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   FLERES.  - «All'Assessore per il lavoro, la previdenza  sociale,
  la formazione professionale e l'emigrazione, premesso che:

   secondo  notizie  giornalistiche sembrerebbe  che  l'Assessorato
  regionale  del lavoro, della previdenza sociale, della formazione
  professionale e dell'emigrazione, stia ridefinire l'ubicazione  e
  la  struttura degli uffici SCICA della Regione; in  base  a  tale
  definizione sarebbe soppresso l'ufficio SCICA di Paternò, che  in
  atto  esercita  le  sue funzioni per il territorio  di  Belpasso,
  Ragalna, Santa Maria di Licodia, Biancavilla, Adrano, oltre  allo
  stesso comune di Paternò;

   il  citato territorio presenta una popolazione di oltre  100.000
  abitanti;

   tale   provvedimento   arrecherebbe  notevoli   disagi   per   i
  cittadini.

   per  sapere quali provvedimenti si intendano porre in essere per
  evitare la soppressione dell'ufficio SCICA di Paternò». (159)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta. «In riferimento all'interrogazione numero 159,  si  fa
  presente quanto segue.
   A   proposito   delle   lecite   preoccupazioni   dell'onorevole
  interrogante  circa  le  notizie giornalistiche  che  davano  per
  possibile  la  chiusura  degli uffici SCICA  di  Paternò,  questo
  Assessorato   può   rassicurare   che   trattasi    di    notizie
  giornalistiche  e  di  nient'altro.  Non  vi  è  in  atto  alcuna
  procedura volta alla soppressione del C.P.I. n. 20 di Paternò».

                                                 L'Assessore SCALIA

   FLERES.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  il
  lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e  per
  l'emigrazione, premesso che:

   le  forze dell'ordine hanno di recente condotto indagini al fine
  di  monitorare  e  contrastare i fenomeni  del  lavoro  sommerso,
  dell'evasione contributiva previdenziale ed assistenziale e dello
  sfruttamento del lavoro minorile;

   dalle  predette indagini, nella solo provincia di Catania,  sono
  emersi  dati  sconfortanti sia sotto l'aspetto dello sfruttamento
  del  lavoro  minorile,  sia  sotto  l'aspetto  dell'evasione  dei
  contributi;

   il  fenomeno  purtroppo riguarda anche altre città della  nostra
  Isola  e,  quel  che  è peggio, alcune delle aziende  percepivano
  contributi regionali;

   per sapere:

   quali   iniziative  si  intendano  intraprendere  al   fine   di
  monitorare  tale  situazione  onde  evitare  che  si  verifichino
  situazioni di sfruttamento e/o di evasione fiscale;

   se  non  si  intenda procedere ad ispezioni presso le  strutture
  aziendali che percepiscono contributi regionali, individuando gli
  strumenti più idonei per debellare il triste fenomeno di  cui  in
  premessa». (186)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta. «In riferimento all'interrogazione numero 186,  si  fa
  presente quanto segue.
   La  guerra al deprecabile fenomeno dello sfruttamento dei minori
  e  del lavoro nero in Sicilia, oggetto dell'interrogazione di cui
  trattasi,  rappresenta una delle principali  missioni  di  questo
  Assessorato che, con il suo Dipartimento Lavoro, ha attivato  una
  serie   di  iniziative  atte  ad  arginare  la  problematica   in
  questione.  Tra  queste,  è  importante  sottolineare  come   con
  l'aumento  di oltre 300 nuovi ispettori del lavoro, previsto  per
  l'anno  2007,  in  seguito al progetto Formispe,  sarà  possibile
  intensificare le ispezioni presso quelle strutture aziendali  che
  percepiscono contributi regionali».

                                                 L'Assessore SCALIA