Presidenza del vicepresidente Stancanelli
D'AQUINO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Piccione è in congedo per
trenta giorni a decorrere dal 27 settembre 2006.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute da parte dell'Assessore
per il lavoro le risposte scritte alle seguenti interrogazioni:
numero 159 - Interventi per impedire la soppressione
dell'ufficio SCICA di Paternò (CT). Firmatario: Fleres Salvatore;
numero 186 - Notizie circa lo sfruttamento dei minori ed in
generale il lavoro nero in Sicilia.
Firmatario: Fleres Salvatore.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
«Norme in materia di assunzione di personale» (n. 347)
d'iniziativa parlamentare
presentato dall' onorevole Borsellino in data 26 settembre
2006
«Norme per l'introduzione nell'ordinamento regionale del
decreto legge 4 luglio 2006, n. 233, convertito con la legge 4
agosto 2006, n. 248» (n. 348)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Cracolici, Speziale, Zago Apprendi,
Calanna, Cantafia, Di Benedetto, De Benedictis, Di Guardo, Oddo,
Panarello, Panepinto, Termine, Villari e Zappulla in data 26
settembre 2006.
Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di
disegni di legge alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
presentati ed inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
«Riorganizzazione del servizio geologico e geofisico regionale
e prime direttive per lo sviluppo della cartografia automatica»
(n. 328)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli
in data 21 settembre 2006
Parere IV Commissione
«Progetto di legge da sottoporre al Parlamento nazionale, ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante Norme per
l'istituzione di case da gioco in Sicilia'» (n. 333)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli
in data 21 settembre 2006
Parere IV Commissione
«Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli
comuni» (n. 336)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli
in data 21 settembre 2006
Parere III, IV,V e VI Commissione
«Istituzione del corpo di polizia locale della Regione
siciliana. Modifiche alla legge regionale dell' 1 agosto 1990,
n. 17» (n. 337)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli
in data 21 settembre 2006
«Istituzione del fascicolo del fabbricato» (n. 341)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli
in data 21 settembre 2006
Parere IV Commissione
«Disposizioni in materia di comunità giovanili e istituzione
della consulta regionale dei giovani» (n. 342)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli
in data 21 settembre 2006
«Modifica dell'articolo 9 della legge regionale 28 dicembre
2004, n. 17 e successive modifiche ed integrazioni» (n. 346)
di iniziativa governativa
presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore per il bilancio e le finanze (Lo Porto) in data
22 settembre 2006
Parere II Commissione
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
«Norme per la riduzione del prezzo alla pompa dei carburanti
per autotrazione» (n. 338)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli
in data 21 settembre 2006
Parere Commissione UE
«Norme per la valorizzazione delle aree agricole e delle
produzioni tipiche» (n. 339)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli
in data 21 settembre 2006
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
«Misure urgenti per la privatizzazione delle società termali di
Acireale e Sciacca» (n. 329)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli
in data 21 settembre 2006
«Norme in materia opere pubbliche. Disciplina degli appalti di
lavori pubblici, di fornitura, di servizi e nei settori
esclusi» (n. 331)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli
in data 21 settembre 2006
«Modifiche alla legge regionale 9 agosto 1986, n. 14, recante
Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6 maggio 1981,
n. 98 Norme per l'istituzione nella Regione di parchi e
riserve naturali» (n. 334)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli
in data 21 settembre 2006
Parere I Commissione
«Nuove norme in materia di sanatoria edilizia nelle aree
sottoposte a vincoli. Riapertura dei termini» (n. 340)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli
in data 21 settembre 2006
«Riordino della legislazione in materia di sport» (n. 343)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli
in data 21 settembre 2006
Parere I e V Commissione
«Norme per la gestione dei rifiuti nei comuni della Regione
siciliana nelle more di una disciplina organica della materia»
(n. 345)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Laccoto e Rinaldi in data 22
settembre 2006
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
«Interventi per prevenire e contrastare il fenomeno del mobbing
nei luoghi di lavoro» (n. 327)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Barbagallo, Ammatuna, Culicchia,
Fiorenza, Galletti, Gucciardi, Galvagno, Laccoto, Manzullo,
Ortisi, Piccione, Tumino, Rinaldi, Vitrano e Zangara in data 21
settembre 2006
Parere I e VI Commissione
«Iniziative per la tutela e la diffusione della musica popolare
siciliana di alta qualità» (n. 344)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli
in data 21 settembre 2006
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
«Misure a sostegno dei pazienti oncologici e delle loro
famiglie» (n. 330)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli
in data 21 settembre 2006
«Disposizioni per la valorizzazione di organismi associativi
che tutelano i diritti dei disabili» (n. 335)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli
in data 21 settembre 2006
Parere I e IV Commissione
inviati in data 27 settembre 2006
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni legislative:
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
«Norme per l'istituzione del registro degli amministratori di
condominio presso le camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura della Regione 175» (n. 21)
d'iniziativa parlamentare
inviato in data 22 settembre 2006
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
«Norme riguardanti le biblioteche pubbliche nella Regione» (n.
33)
d'iniziativa parlamentare
inviato in data 22 settembre 2006
Parere I Commissione
Comunicazione di assegnazione di disegni di legge alla
competenti Commissioni legislative ai sensi dell'articolo 136 bis
del Regolamento interno
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
assegnati alle competenti Commissioni legislative ai sensi
dell'art. 136 bis del Regolamento interno
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Ineleggibilità e incompatibilità degli addetti al servizio
sanitario nazionale. Modifiche della legge regionale 24 giugno
1986, n. 31. Recepimento dell'articolo 3 ter del decreto legge
22 febbraio 2002, n. 13, convertito con la legge 24 aprile
2002, n. 75. Disposizioni varie (n. 789/A)
Modifica dell'articolo 5 della legge regionale 6 marzo 1986,
n. 9, recante Costituzione delle province regionali' (numeri
513-69-291-314-332-349-356-670-721-801-802-822/A)
BILANCIO (II)
Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
dell'attività amministrativa (n. 151- Norme stralciate II/A)
Interventi in favore delle imprese attraverso il credito
d'imposta. Disposizioni varie (numeri 1106-1104-1130/A)
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Disposizioni urgenti in materia di urbanistica (nn. 1021-
976/A)
Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie
(nn. 986-987/A)
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Accorpamento di presidi ospedalieri pediatrici nella città di
Palermo (nn. 838-321-800/A)
inviati in data 22 settembre 2006
Comunicazione di ritiro di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che in data 22 settembre 2006 l'onorevole
Fleres ha ritirato i seguenti disegni di legge:
«Disposizioni in materia di referendum abrogativo, consultivo e
propositivo, nonché in materia di iniziativa legislativa da
parte dei cittadini» (n. 16)
«Misure di solidarietà in favore dei familiari delle vittime
della strage avvenuta a Nassiriya il 12 novembre 2003» (n. 114)
«Istituzione del garante dei diritti dei cittadini
extracomunitari» (n. 132)
«Disposizioni in materia agricola per l'orientamento e la
modernizzazione del settore» (n. 140)
«Modifiche all'articolo 41 della legge regionale 19 maggio
2003, n. 7, in materia di edilizia economica e popolare» (n.
158)
«Integrazioni e modifiche alla legge regionale 6 marzo 1986, n.
9, concernente la costituzione di nuove province regionali» (n.
196)
«Norme sul riscontro parlamentare dell'attività
dell'Amministrazione regionale e degli enti e delle aziende da
essa dipendenti e/o vigilati e/o controllati. Modifiche alla
legge regionale 15 maggio 2000, n. 10» (n. 221)
«Incompatibilità e limiti agli incarichi. Modifiche alla legge
regionale 20 giugno 1997, n. 19» (n. 222)
«Nuove norme in materia di commercio» (n. 227).
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
D'AQUINO, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio
e l'ambiente, premesso che:
l'Assessorato regionale per il territorio e l'ambiente, ai
sensi dell'articolo 24 della legge regionale 27 dicembre 1978, n.
71, è incaricato di predisporre il disciplinare d'incarico tipo
per la redazione degli strumenti urbanistici;
con decreto del Presidente della Regione siciliana 16 gennaio
1997, n. 15, è stato approvato il 'Regolamento per la concessione
di contributi per la redazione di strumenti urbanistici a favore
delle Amministrazioni comunali, provinciali e consorzi per le
aree industriali', pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Regione siciliana n. 26 del 24 maggio 1997;
con decreto 22 marzo 2000 sono state approvate le modifiche al
disciplinare tipo d'incarico per la redazione del piano
regolatore generale, delle relative prescrizioni esecutive e del
regolamento edilizio, e al disciplinare tipo di incarico per la
redazione del piano regolatore particolareggiato;
con la misura 5.05 del POR Sicilia 2000-2006 è stato di fatto
istituito il SITR (Sistema Informativo Territoriale Regionale)
che tra le finalità ha quella di unificare, attraverso uno
standard unitario regionale, le rappresentazioni cartografiche
numeriche e georiferite, provvedendo al necessario e proficuo
raccordo di tutti gli enti regionali (nodi delle Province
regionali e dei Comuni medi);
dato atto che la Regione, per il tramite dell'Assessorato
Territorio ed ambiente, si è dotata di ortofoto e CTR numerica
georiferita che ha consegnato, in primo luogo, a Comuni e
Province;
rilevato che, nonostante questi importanti sviluppi tecnico-
amministrativi, si constata che nella totalità dei casi (ed è
facile trovare conferma presso la competente struttura tecnica
regionale), gli enti pubblici (Comuni,Province, Consorzi, ASI,
etc ), titolari di competenze nella redazione degli atti di
pianificazione territoriale ed urbanistica, ricorrono a
rappresentazioni cartografiche nel formato digitale che non
possono essere utilizzate all'interno di un sistema territoriale
strutturato su base numerica e georiferito, essenziale per la
costituzione, implementazione, aggiornamento e visualizzazione
del mosaico degli strumenti pianificatori vigenti nel territorio
regionale siciliano;
visto che l'Assessorato regionale Territorio ed ambiente
concede i contributi finanziari per la redazione degli atti di
pianificazione territoriale e urbanistica ed approva gli stessi;
al fine di costituire la base per successivi studi,
elaborazioni ed approfondimenti sullo stato del territorio e
della pianificazione e per dare celerità ad azioni localizzative
di sviluppo economico ecosostenibile, oltreché rendere congruenti
tra di loro le azioni pianificatorie previste dai diversi enti;
per sapere:
se si ritenga opportuno e necessario procedere ad una modifica
ed integrazione al vigente disciplinate e regolamento citati, in
cui si preveda l'obbligatorietà per gli enti pubblici di
prevedere la consegna, da parte del progettista incaricato delle
cartografie, oltrechè nel formato cartaceo tradizionale, anche e
soprattutto nel formato numerico secondo il sistema di
georeferenziazione adottato dalla Regione ed il formato di
rappresentazione compatibili con lo standard di strutturazione
del nodo regionale del SITR;
se si ritenga opportuno, altresì, obbligare gli enti titolari
di competenze nella predisposizione degli strumenti urbanistici
di redigere anche le varianti ai piani vigenti nella forma
numerica al fine di facilitare l'aggiornamento del mosaico
digitale degli atti di pianificazione e della loro verifica di
conformità» (593)
TERMINE
«Al Presidente della Regione all'Assessore per il bilancio e le
finanze, premesso che, le vicende della Montepaschi Serit S.p.A.
trascinano con loro anche quella di 250 giovani ufficiali di
riscossione rimasti nel limbo di un contratto di formazione
lavoro;
ricordato che nel 2002 la Montepaschi Serit avviò un progetto
di formazione lavoro della durata di due anni che riguardava
circa 260 ufficiali di riscossione al termine del quale, come già
avvenuto negli anni precedenti per altri soggetti per le stesse
mansioni, si prevedeva la trasformazione del contratto di
formazione lavoro (Cfl) in contratto a tempo indeterminato (Cti);
visto che nel corso del progetto intervennero una serie di
eventi esterni che introdussero elementi di incertezza e novità
(tra le più significative vi sono state: l'introduzione di nuovi
strumenti di riscossione coattiva, ipoteca sull'automobile o
sugli immobili di proprietà del contribuente, l'ipotesi
governativa di portare la riscossione nell'alveo pubblico
togliendola alle banche e, non ultimo, il contenzioso fra
l'Assessore per il bilancio e le finanze pro tempore, on.
Cintola, e la Montepaschi Serit) tali da non consentire alla
società incaricata della riscossione di programmare l'immissione
di nuove risorse umane;
ricordato altresì che in tale situazione il sindacato si è
adoperato per favorire il turnover per consentire, in questo
modo, il progressivo assorbimento negli organici Montepaschi
Serit dei 250 giovani rimasti col Cfl;
osservato che, ciò nonostante, la situazione ad oggi appare
congelata dalla mancata decisione, in merito all'attribuzione del
servizio di riscossione, ad un nuovo concessionario, ed i circa
250 giovani ufficiali di riscossione sentono il peso di un futuro
sempre più incerto;
nella convinzione che nel quadro del rinnovato servizio di
riscossione dei tributi vi siano le condizioni per una positiva
soluzione del problema di questo personale altamente preparato;
per sapere se non ritengano opportuno fissare una data per un
incontro con una delegazione dei lavoratori in oggetto per dare
continuità al progetto che portò alla loro assunzione con il
contratto di formazione lavoro, verificando l'ipotesi di
considerare tale gruppo di 250 ufficiali come il bacino da cui
attingere, in via prioritaria ed esclusiva fino a esaurimento,
nel caso in cui la nuova società che dovesse subentrare alla
Montepaschi Serit decidesse di procedere a nuove assunzioni»
(595)
CRACOLICI - BORSELLINO
«Al Presidente della Regione, premesso che:
il Presidente della Regione ha insediato il consiglio di
amministrazione dell'Agenzia per le politiche mediterranee;
l'organismo è stato istituito con l'articolo 15 della legge
regionale n. 20 del 2003 ed è dotato di varie e significative
competenze;
considerato che:
il consiglio di amministrazione dell'Agenzia è composto dal
presidente e da sei membri, di cui tre nominati dal Presidente
della Regione e tre dal Presidente dell'Assemblea regionale
siciliana;
le personalità alle quali conferire le cariche di Presidente e
direttore dell'Agenzia devono essere in possesso di particolari
requisiti previsti dalla legge;
ritenuto che:
al vertice dell'Agenzia sono state destinate personalità la cui
scelta appare più rispondente alle logiche della lottizzazione
politica che a quelle della reale funzionalità dell'ente;
gli enti pubblici non possono essere considerati comode
sistemazioni per politici rimasti fuori dalle istituzioni e alla
ricerca di nuove collocazioni;
ritenuto ancora che le funzioni demandate all'Agenzia ricalcano
competenze in atto già svolte da uffici speciali della Regione
con il rischio della sovrapposizione di funzioni e competenze;
per sapere:
se sia stata rispettata la legge in ordine ai requisiti
previsti per tali nomine;
quali criteri abbiano guidato il Presidente della Regione nella
scelta delle nomine di sua competenza;
quali provvedimenti si ritenga di dovere adottare al fine di
evitare duplicazioni di competenze e sprechi di denaro pubblico»
(603)
BARBAGALLO - AMMATUNA - CULICCCHIA - FIORENZA
GALLETTI - GUCCIARDI - GALVAGNO - LACCOTO - MANZULLO
ORTISI - PICCIONE - TUMINO - RINALDI - VITRANO - ZANGARA
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
nel quadro della razionalizzazione della spesa sanitaria il
direttore generale dell'azienda ospedaliera Sant'Antonio Abate di
Trapani ritiene di dovere chiudere il reparto di chirurgia
pediatrica e di accorparlo alla chirurgia generale, creando
enormi disagi ad un'utenza particolare;
lo standard qualitativo del reparto di che trattasi è elevato e
tale indice è riconosciuto in tutta la Sicilia;
l'indice occupazionale dei ricoveri segnala in maniera
inequivocabile che, in particolare negli ultimi quattro anni, gli
obiettivi aziendali sono stati raggiunti al 100 per cento, e nel
2004 il margine di contribuzione in positivo è stato di euro
350.000,00;
non si può, dunque, accettare il criterio di far cassa per
rimediare alla cattiva gestione della spesa sanitaria siciliana,
colpendo la periferia ed i territori provinciali, che sembrano
più abbordabili rispetto alle aree metropolitane della Sicilia;
per sapere se:
l'ipotesi di chiusura e accorpamento, pubblicamente avanzata
dal dott. Catalano, direttore generale dell'azienda ospedaliera
Sant'Antonio Abate di Trapani, risponda ad un piano condiviso dal
Governo regionale;
non ritengano che una simile ipotesi avvantaggi interessi
regionali e Palermocentrici piuttosto che un'equilibrata e
diffusa infrastrutturazione del territorio regionale, specie in
considerazione dell'effettiva condizione metropolitana del
territorio di Trapani e dei comuni limitrofi, pur quando non
ancora riconosciuta sul piano istituzionale» (605)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
ODDO
«All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:
il Consiglio comunale di Lampedusa e Linosa ha approvato lo
schema di massima del Piano regolatore generale (PRG) che è stato
successivamente vistato dall'Ufficio del Genio civile di
Agrigento;
nonostante il lungo tempo trascorso da tali adempimenti,
l'Amministrazione comunale di Lampedusa e Linosa non ha
provveduto ad espletare gli adempimenti necessari
all'applicazione dello stesso PRG, rinviandone la realizzazione a
tempo indeterminato e consentendo così l'esame dei piani di
lottizzazione al di fuori della programmazione generale del PRG;
la Commissione edilizia comunale, nell'affrontare durante la
seduta del 24 luglio 2004, la problematica dei progetti ricadenti
nella zona C3, contrada Cala Croce, riteneva di non volere
affatto risolvere questa e altre problematiche di carattere
urbanistico ed edilizio, limitandosi a non prendere in esame i
progetti ricadenti nella suddetta area in quanto sprovvista di
opere di urbanizzazione primaria e quindi necessaria di un piano
di lottizzazione;
l'architetto Leone è stato incaricato di redigere tale piano di
lottizzazione tramite affidamento diretto e con una previsione di
spesa di euro 177.000,00, in aperta violazione delle disposizioni
di legge vigenti in materia, che impongono la procedura
dell'evidenza pubblica per tutti gli incarichi professionali che
comportino compensi superiori alla somma di euro 100.000,00;
conseguentemente, la Commissione edilizia comunale, nella
seduta del 15 novembre 2004, nel valutare altro progetto relativo
a immobile da realizzare sul terreno ricadente in contrada
Guitgia, ha ritenuto di rinviarne l'esame affermando che la zona
in cui si richiede l'opera non sia sufficientemente urbanizzata e
rimanda l'esame all'avvenuta adozione del piano particolareggiato
in corso di affidamento d'incarico ;
considerato che:
per la realtà urbanistica di Lampedusa l'adozione definitiva
del PRG rappresenterebbe l'unico rimedio efficace e - atteso che
le aree sopra citate sono senz'altro quelle a maggiore tasso
demografico e con la densità urbanistica più elevata - sarebbe
l'unica risposta possibile alle legittime istanze di sviluppo
della popolazione residente;
appare evidente, invece, la volontà dell'Amministrazione
comunale di voler congelare l'iter d'approvazione del PRG a
favore dell'approvazione del piano particolareggiato che
configura diverse ipotesi di conflitto d'interesse per diversi
amministratori comunali;
in assenza del PRG l'Amministrazione è comunque tenuta a
rispondere alle istanze dei privati, non essendo ammissibile una
sospensione sine die della libertà di iniziativa economica (TAR
Puglia, Bari, sez. II, 23 maggio 2005, n. 2424);
per sapere:
quali iniziative intenda assumere per impedire gravi pregiudizi
sul piano ambientale per il territorio di Lampedusa;
se non valuti l'opportunità, urgenza e necessità di nominare un
commissario ad acta per l'approvazione del PRG di Lampedusa»
(606)
DI BENEDETTO
«All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che ancora oggi
circa 16.000 inquilini siciliani (1500 famiglie nella sola
provincia di Agrigento) hanno avanzato richiesta per ottenere il
contributo di sostegno per l'affitto relativamente all'anno 2004;
considerato il basso reddito dei richiedenti, già schiacciati
dal considerevole aumento del costo della vita e dei tributi
locali;
per sapere:
quali ragioni impediscano di scongelare i fondi disponibili
presso l'Assessorato sin dal mese di luglio 2005, pari a 24
milioni di euro, stornandoli ai comuni per corrisponderli ai
richiedenti che ne abbiano diritto;
se non ritenga opportuno e urgente autorizzare i comuni ad
indire un nuovo bando per consentire agli aventi titolo di
presentare le domande per il contributo di sostegno relativo al
2005» (609)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
DI BENEDETTO
«All'Assessore per il territorio e l'ambiente e all'Assessore
per i beni culturali e ambientali e per la pubblica istruzione,
premesso che:
è a tutti noto quel luogo di Santa Margherita Belice, reso
famoso dagli scritti di Tomasi di Lampedusa, che è la piazza
centrale con il Palazzo Filangeri-Cutò e l'annessa Chiesa
Madrice, considerata il Duomo di Santa Margherita e singolare
gioiello barocco;
devastata dal sisma del 1968, attorno al restauro dei luoghi,
per quanto possibile, si costruì un processo culturale e
identitario che motivò parte delle scelte e degli investimenti,
portando al recupero della vicina chiesa della Madonna delle
Grazie, al consolidamento statico di quanto restava della storica
Madrice, dei giardini del parco del Gattopardo, del complesso
FilangeriCutò, fino agli eventi culturali legati al primo
centenario della nascita di Giuseppe Tomasi di Lampedusa ed
all'istituzione dell'omonimo Parco letterario, del Premio
letterario e del Museo della Memoria, tutti ospitati nello
scenario incantato del palazzo Filangeri;
constatato che oggi questo percorso, teso a ricostruire il sito
ed a ripristinarne la funzione, è messo in discussione da
incredibili interventi che avvengono in spregio alla volontà
della popolazione e nella incredibile indifferenza degli
organismi preposti alla tutela del patrimonio ambientale e
culturale;
rilevato in particolare l'incredibile intervento per il
ripristino della Chiesa Madrice con la costruzione, al posto
delle parti mancanti, di pareti con finitura a intonaco civile di
colore giallo paglierino, modanato con lamiera zincata gregata
che ai più era apparsa per qualche tempo come struttura
provvisoria per l'allestimento del cantiere;
visto l'ultimo intervento, che ripropone una volumetria
esistente in passato ma ampliandola a dismisura e interrompendo
il nuovo sistema di relazione creatosi dopo il terremoto fra la
piazza Matteotti e la via Libertà, una connessione rivelatasi di
grande vocazione turistico culturale;
preso atto che nella costruzione di questa invadente struttura
di cemento armato, prossima sede dei circoli privati, non solo
non si è ripristinato l'originario impianto tipologico (in
violazione delle norme di attuazione dettate dal PRG) e non si
sono rispettate le distanze minime previste dall'articolo 6 della
legge n. 1684 del 1962 e dalla normativa antisismica nei
confronti degli immobili esistenti, come della larghezza della
strada residuata dopo l'intervento, ma tutte le procedure sono
apparse approssimative e sottoposte a forzature e ad
interpretazioni tese a scoraggiare gli interventi di controllo
democratico e di controllo degli uffici preposti;
considerato che:
tali comportamenti dell'Amministrazione comunale e
l'incredibile atteggiamento della Soprintendenza di Agrigento
che, ben più fiscale nei confronti dei privati che hanno
costruito le loro unità abitative, appare francamente distratta
rispetto ad un'operazione che va ad incidere sul più
significativo luogo culturale di Santa Margherita Belice;
considerato che l'intervento è eseguito a favore di privati -
perché tali sono i circoli - ma non per unità abitativa, benché i
fondi necessari siano stati tratti dai contributi destinati alle
famiglie che ancora devono costruire la prima unità abitativa, e
che non risulta esistente l'atto di cessione dell'area comunale
(che era stata già sistemata a verde urbano), determinando
l'illecita occupazione di un bene appartenente al patrimonio
pubblico;
per sapere se:
non valutino necessario e urgente verificare la correttezza
delle procedure formali necessarie alla formazione e al
perfezionamento degli atti amministrativi, ivi comprese quelle
che hanno teso a vanificare gli interventi di controllo e
verifica da parte dei cittadini ai sensi delle leggi sulla
trasparenza;
non ritengano opportuna una verifica del rispetto delle leggi
esistenti in materia urbanistica e sismica ed a tutela dei beni
monumentali e ambientali;
se non ritengano che una tale vicenda, vista la notorietà dei
luoghi coinvolti, possa pregiudicare l'efficacia di una
necessaria iniziativa nazionale per il rifinanziamento delle
leggi per il Belice» (610)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
PANEPINTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio
e l'ambiente, premesso che sta per scadere l'affidamento a
privati delle riserve naturali integrate di Lago Preola e Gorghi
Tondi di Mazara del Vallo;
atteso che:
queste riserve sono gestite in regime di prorogatio dal WWF, si
ritiene necessario procedere alla definizione delle procedure per
l'affidamento definitivo ai soggetti che hanno assicurato la
disponibilità mediante la partecipazione al bando pubblico;
tra l'altro si è in attesa che il Comitato regionale per la
protezione del patrimonio naturale, insediatosi il 15 maggio
scorso, esprima il proprio parere sulla proposta di affidamento
delle riserve naturali dell'associazione Acli Anni Verdi';
al fine di garantire la piena tutela, la salvaguardia e la
fruibilità delle riserve naturali Lago Preola e Gorghi Tondi;
per sapere quali provvedimenti intenda adottare il Governo
della Regione per l'affidamento in tempi brevi delle riserve
naturali Lago Preola e Gorghi Tondi di Mazara del Vallo (TP)
all'associazione Acli Anni Verdi'» (612)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
CAPUTO - FALZONE
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
all'Assessore alla Presidenza e all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
con l'articolo 78, comma 4, della legge nazionale 23 dicembre
l998 è stata istituita dal Governo nazionale la Commissione
regionale per l'emersione del lavoro non regolare;
la Regione siciliana, con D.P. n. 38 del 13 febbraio 2002, ha
istituito la Commissione regionale per l'emersione del lavoro non
regolare;
la Commissione è composta da un componente designato dal
Presidente della Regione con funzioni di Presidente, da 4
componenti designati rispettivamente dagli Assessori regionali
per l'agricoltura e le foreste; per il bilancio e le finanze; per
la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca; per il
lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e
l'emigrazione;
altri componenti sono designati dall'Unione Camere di
Commercio, dall'INPS, dalla CGIL, CISL,
UIL, UGL, dalla Sicilindustria, dalla Confindustria,
Confcomemrcio e Confartigianato;
la Commissione ha sede presso gli uffici della Presidenza della
Regione siti in Piazzale Sturzo, n. 36;
il supporto per lo svolgimento delle attività della Commissione
è assicurato da una Unità Operativa;
presso la Commissione presta servizio il seguente personale,
pure appartenente all'Unità Operativa: Salvatore Martello
personale RESAIS, Dott.ssa Maria Luisa De Michele, Sig.ra
Giuseppina De Michele;
presso la stessa Commissione risulta comandato dallo Stato il
Dott. Giulio Mancuso;
le funzioni del Comitato sono quelle di studiare il fenomeno
del lavoro non regolare e di fornire al Governo regionale
proposte per contrastare il gravissimo fenomeno;
è noto infatti che il fenomeno del lavoro nero è diffusissimo
con punte allarmanti, in particolare nei settori dell'agricoltura
e dell'edilizia, ove sono impiegati, in condizioni di vero e
proprio sfruttamento, extracomunitari, disoccupati e moltissimi
minori che lavorano in condizioni di totale assenza di sicurezza,
subendo molto spesso ogni forma di violenza e sopraffazione;
il Comitato è composto da un Presidente, da un Vicepresidente e
da 13 componenti che percepiscono un gettone di presenza per ogni
seduta di oltre euro 200,00;
al di là della partecipazione a manifestazioni e convegni o
alla attivazione di iniziative di comunicazione e informazione,
allo stato non risultano concrete attività di studio, di
proposte, finalizzate a contrastare il fenomeno del lavoro nero
che, come è noto, suscita anche le attenzioni e gli interessi
delle organizzazioni mafiose e criminali;
la Commissione, che avrebbe dovuto costituire un presidio per
consentire al Governo regionale di adottare provvedimenti
amministrativi e legislativi di contrasto, di fatto si è
rivelata, al di là della professionalità e dell'impegno dei
componenti, un organismo pletorico, che determina un ulteriore
aggravamento alle casse regionali;
si ritiene opportuno invece dotare questa Commissione di
maggiore incisività operativa, di competenze ben più incisive,
attraverso la guida e la supervisione di un rappresentante del
Governo;
a tal proposito si ritiene opportuna la nomina di una
Commissione parlamentare di inchiesta sul lavoro non regolare in
Sicilia e una più intensa attività di vigilanza sui meccanismi
imprenditoriali e occupazionali, attraverso l'invio di ispettori
del lavoro presso cantieri e aziende agricole;
per sapere, alla luce di quanto sopra evidenziato, quali
provvedimenti il Governo della Regione abbia già adottato o
intenda adottare per arginare il fenomeno del lavoro non regolare
e per evitare che le organizzazioni criminali possano continuare
a gestire il lavoro nero, che determina per loro un ulteriore
sistema di controllo del territorio e delle attività economiche»
(613)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
CAPUTO - FALZONE
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
premesso che:
nella Provincia di Agrigento sono deceduti nell'ultima
settimana due lavoratori edili, uno in territorio di Palma di
Montechiaro ed un altro in territorio di Casteltermini;
le morti sono state determinate dall'insicurezza dei cantieri
di lavoro;
pare certo che i lavoratori prestassero la loro opera in nero e
che nei cantieri non fossero rispettate le norme di sicurezza;
considerato che:
nel settore edile ed agricolo è ampiamente diffusa la pratica
del lavoro irregolare, con grave danno ai lavoratori, al sistema
previdenziale ed alle imprese che operano correttamente,
sopportando interamente i costi della manodopera;
a causa dell'alto tasso di disoccupazione un numero sempre
maggiore di lavoratori è costretto ad accettare condizioni di
sottosalario prive di ogni copertura assicurativa;
per sapere:
quali azioni intendano promuovere per assicurare un sostegno
alle famiglie che insieme al tragico evento si trovano ad
affrontare una grave situazione economica, determinata dal venir
meno dell'unica fonte di sostegno;
se non ritengano opportuno promuovere nella provincia di
Agrigento un incontro operativo tra i diversi soggetti preposti
all'azione di vigilanza e di repressione del lavoro nero, al fine
di un migliore coordinamento della loro azione;
se i cantieri in cui sono avvenuti gli incidenti fossero stati
preventivamente visitati dagli ispettori del lavoro;
quante ispezioni abbia effettuato 1'Ispettorato provinciale del
lavoro di Agrigento nel corso del 2006 e quante e quali
irregolarità siano state eventualmente riscontrate;
se non ritengano di dover accrescere le risorse umane ed
economiche degli ispettorati provinciali del lavoro potenziando
l'azione di vigilanza degli stessi che, a giudicare dai gravi
fatti, appare insufficiente» (615)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
DI BENEDETTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
l'Agenzia regionale del Demanio ha assegnato al Comune di
Palermo, in data 5 novembre 2002, un immobile costituito da un
terreno di 1230 mq, ricadente in contrada Arenella, confiscato a
Scotto Gaetano, ritenuto appartenente al gruppo denominato
'Cosanostra';
risulterebbe che il terreno non viene destinato a finalità
pubbliche o sociali in quanto l'esistenza di una servitù di
passaggio impedisce di fatto l'assegnazione del bene;
da verifiche, sembra che oltre a quest'immobile esista in
regime di sequestro giudiziario derivante da misure di
prevenzione patrimoniale, un complesso immobiliare di otto
elevazioni fuori terra;
sia il terreno che l'immobile versano in condizioni di
abbandono in quanto non ancora utilizzato dal Comune di Palermo;
considerato che:
la confisca dei beni è unanimamente ritenuta una delle forme
più efficienti di contrasto alla criminalità mafiosa;
l'utilizzo di questo bene per finalità pubbliche contribuisce,
invece, a dare un forte segnale di attenzione delle istituzioni
in direzione della lotta contro la mafia;
per sapere quali provvedimenti intenda adottare il Governo
della Regione perché gli immobili di cui in premessa vengano in
tempi brevi destinati a pubblica utilità» (616)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
CAPUTO - FALZONE
PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
D'AQUINO, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che,
da sempre la direzione sanitaria sia degli ospedali che delle
cliniche private compete anche, per legge, a specialisti in
Organizzazione sanitaria e gestione delle strutture cioè ai
medici igienisti, onde esprimere il meglio nella tutela della
salute e nella sicurezza dei pazienti e degli altri operatori
della sanità;
considerato che:
nella nostra Regione, tuttavia, da tempo si attua una lenta
erosione delle competenze igienistiche ed organizzative,
concretizzatasi con l'approvazione della legge regionale n. 39
del 1988 che ha, di fatto, estromesso lo specialista di igiene
dalla direzione sanitaria delle cliniche private con un numero di
posti letto inferiore a 90;
in questo modo, si è data la possibilità di affidare la
direzione sanitaria ad un medico responsabile di un qualsiasi
raggruppamento di unità funzionale o di servizio speciale di
diagnosi e cura, senza alcuna competenza specifica in materia di
organizzazione sanitaria e di prevenzione;
considerato altresì che:
la stessa legge, che ha cancellato la presenza igienistica
nelle cliniche private con un numero di posti letto inferiore a
90, per le strutture sanitarie con un numero di posti letto
compresi tra 90 e 150, prevedeva l'obbligo di un direttore
sanitario libero docente o specialista in igiene e medicina
preventiva, laureato da almeno 10 anni ed in servizio da almeno
7, a dimostrazione dell'importanza attribuita alla conoscenza
igienistica per la tutela della salute e la sicurezza dei
pazienti e degli operatori di sanità nell'ambito, almeno, delle
strutture più complesse;
considerato inoltre che nella recente legge 22 dicembre 2005,
n. 19, è stata cancellata definitivamente la competenza della
prevenzione e dell'organizzazione sanitaria anche per le case di
cura private con posti letto compresi tra 90 e 150;
ritenuto che tutto ciò rappresenta un grave nocumento per la
salute della comunità, sacrificata dal notevole risparmio
economico ed organizzativo di cui si avvantaggiano le case di
cura private, liberate dall'ingombrante presenza di tecnici
esperti nell'organizzazione e nella gestione delle strutture
sanitarie, che ovviamente pretendono il rispetto delle norme e
dei protocolli;
atteso che:
la norma abrogativa in argomento non è mai stata sottoposta al
parere preventivo della Commissione Sanità;
la 'ratio' della suddetta norma, oltre ad essere in evidente
contrasto con l'esigenza di una maggiore attenzione alla
prevenzione ed, in definitiva, del miglioramento della gestione
della sanità in Sicilia, è peraltro in contrasto con gli
orientamenti della Circolare assessoriale 9 novembre 2005 che
detta direttive 'per la lotta alle infezioni ospedaliere', del
D.A. 6299/05 che istituisce la 'Commissione regionale per la
sicurezza del paziente' e del D.A. 6361/05 che attiva il
'Comitato del rischio clinico nell'ambito delle strutture
ospedaliere';
per sapere:
se e quali iniziative il Governo della Regione intenda assumere
per l'abrogazione della norma regionale in argomento;
se non ritenga di dover almeno adeguare la normativa regionale
a quella nazionale, a garanzia della tutela della salute pubblica
nonché del rispetto delle competenze e delle professionalità;
quali iniziative siano state sinora intraprese dal Governo
della Regione affinché la direzione sanitaria diventi attrice
protagonista nella costruzione di un nuovo volto della sanità in
Sicilia, finora fortemente contrassegnata da errori organizzativi
e carenze strutturali che conducono ai cosiddetti viaggi della
speranza verso altre regioni» (594)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
BARBAGALLO-AMMATUNA-CULICCHIA-FIORENZA-GALLETTI-
GUCCIARDI-GALVAGNO-LACCOTO-MANZULLO-ORTISI-
PICCIONE-TUMINO-RINALDI-VITRANO-ZANGARA
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e le autonomie locali e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente,
premesso che al posto della prevista rotatoria di via San
Pietro Clarenza, incrocio con via San Matteo del comune di San
Giovanni Galermo (CT), insiste una fossa ricolma di rifiuti di
ogni genere;
per sapere:
quali iniziative intendano avviare per verificare lo stato di
attuazione del progetto per l'asse viario che prevede la
realizzazione della presunta rotatoria richiamata in premessa;
in che tempi e con quali interventi intendano ripristinare la
salubrità dei luoghi» (596)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
FLERES
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e le autonomie locali e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premesso che:
la zona di Fontana Vecchia , a Biancavilla (CT), ha assunto le
caratteristiche di una discarica a cielo aperto;
nella zona insiste un rudere pericolante, diventato
un'attrattiva ed una sorta di parco giochi per i bambini, con
l'evidente pericolo di vita al quale questi ultimi sono esposti;
alla Regione esiste la richiesta di un finanziamento per un
intervento di riqualificazione della zona compresa tra il
quartiere Fontana Vecchia e una parte a nord dello stesso;
per sapere:
quali iniziative ed in quali tempi intendano avviare il
risanamento ambientale e strutturale dei luoghi sopra richiamati,
al fine di garantire e tutelare la salute pubblica;
a quale punto del procedimento di verifica ed approvazione si
trovi il progetto già richiamato, che risulta presentato da oltre
sedici mesi» (597)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
FLERES
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'industria,
premesso che:
l'amministratore di una delle aziende insediate nella zona
industriale di Catania ha denunciato lo stato di abbandono in cui
versa la IX strada, caratterizzata dalla presenza di rifiuti,
dalla carenza di illuminazione e segnaletica stradale, nonché
dall'intermittenza del servizio di fornitura idrica;
il consorzio ASI è competente per la maggior parte dei servizi
in questione;
per sapere:
quali iniziative intendano intraprendere per verificare quanto
esposto in premessa;
entro quali tempi verranno disposti gli interventi necessari
alla riqualificazione dei luoghi;
se non ritengano opportuno, considerato l'attuale stato di
gestione dell'ASI, predisporre gli atti necessari al
commissariamento della stessa» (598)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
FLERES
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
la situazione territoriale ed urbanistica della frazione di
Piano Tavola nel comune di Belpasso (CT) è da ritenersi
particolarmente complessa e gravosa;
ormai da tempo si è avviata la discussione per erigere a comune
autonomo la frazione di Piano Tavola.;
il Comitato per l'autonomia di Piano Tavola ha già presentato
istanza ai sensi della legge regionale n. 30 del 2000;
per sapere:
quali iniziative si intendano implementare per dare seguito
alle molteplici richieste degli abitanti della frazione di Piano
Tavola, nel comune di Belpasso (CT), ed alle loro legittime
aspettative;
per quali motivi non sia stato ancora indetto il referendum
previsto dalla citata normativa regionale» (599)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
FLERES
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i lavori
pubblici, premesso che:
il pubblico decoro è parte fondamentale della cultura di un
popolo e mai dovremmo permettere che l'inciviltà di pochi possa
compromettere la nostra immagine;
situazioni di sporcizia e degrado ambientale, come quelle delle
piazzole di sosta delle autostrade Palermo - Mazara e Palermo -
Catania, arrecano danno ambientale ed alla salute;
per sapere quali iniziative intendano porre in essere per
definire le responsabilità territoriali e chiarire di chi è la
competenza per la pulizia delle piazzole di sosta menzionate in
premessa» (600)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
FLERES
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per i lavori
pubblici e all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e
le autonomie locali, premesso che:
ormai da troppo tempo il paese di Raddusa (CT) è isolato per
l'impraticabilità delle sue vie d'acceso principali che sono la
strada provinciale 182 e la ex strada statale 288;
la percorrenza forzata della ex strada statale 288 è reso
pericoloso dal piano stradale franato;
per sapere quali iniziative si intendano portare avanti per far
sì che le suddette strade vengano finalmente e definitivamente
sistemate». (601)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:
risultano presentate da diversi comuni siciliani richieste di
chiarimento all'Assessorato regionale Territorio e ambiente in
merito all'esatta individuazione della disciplina applicabile in
riferimento all'effettiva durata dei vincoli urbanistici
preordinati alle espropriazioni contenuti nei piani regolatori
generali e prescrizioni esecutive approvate antecedentemente al
30 giugno 2003;
con l'entrata in vigore, in data 30 giugno 2003, del Testo
unico in materia di espropriazioni per pubblica utilità,
approvato con D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 e successive
modificazioni, recepito dalla Regione siciliana con l'art.36
della legge regionale 2 agosto 2002, n. 7, integrato dall'art.
24, della legge regionale 19 maggio 2003, n. 7, il Dipartimento
regionale 'Urbanistica - Servizio II - Ufficio Legislativo e
Consultivo dell'Urbanistica', per il tramite dell'Assessore per
il territorio e l'ambiente ha richiesto al Consiglio di
giustizia amministrativa per la Regione siciliana, con nota del
24 giugno 2005, prot.148, parere consultivo, in merito
all'efficacia o meno nell'ordinamento regionale, delle norme a
carattere urbanistico contenute nel suddetto Testo unico, anche
in virtù della sentenza della Corte Costituzionale n. 179 del
1999;
l'Ufficio regionale Urbanistica ha evidenziato la problematica
relativa alle disposizioni dettate dall'art. 9 del Testo unico
predetto, che prevede in cinque anni la durata dei vincoli
urbanistici preordinati all'esproprio degli strumenti urbanistici
generali, in contrasto con l'art. 1 della legge regionale n. 38
del 1973, che prevede la durata dei suddetti vincoli in dieci
anni;
con parere dell'1 settembre 2005 n. 461 del 2005 il Consiglio
di giustizia amministrativa, sezione consultiva, relativamente
al quesito inerente la generale applicabilità del più volte
citato Testo unico per le espropriazioni nell'ordinamento
siciliano, ha risposto positivamente allo stesso, chiarendo anche
che, per effetto delle norme regionali di recepimento del
Testo, sono altresì abrogate tutte le disposizioni normative e
regolamentari regionali, generali e speciali, in contrasto, o
comunque incompatibili con la detta legge e pertanto anche con
l'art. l della legge regionale n. 38 del 1973, chiarendo in
siffatto modo che i vincoli preordinati all'esproprio degli
strumenti urbanistici generali nella Regione siciliana hanno
ormai la durata di cinque anni;
nonostante quanto sopra richiamato, non risulta chiarita in
maniera certa ed incontrovertibile la durata dei vincoli
urbanistici nei comuni il cui strumento urbanistico generale
risulta approvato con provvedimento regionale prima del 30
giugno 2003, data di entrata in vigore del Testo unico prima
citato, approvato con D.P.R. n. 327 del 2001, con conseguenti
differenze e disparità applicative;
per sapere:
se i comuni, che risultano dotati di piani regolatori generali
con eventuali prescrizioni esecutive, approvate e rese esecutive
con provvedimento regionale antecedentemente al 30 giugno 2003,
data di entrata in vigore del Testo unico di cui al D.P.R. n.
327 del 2001, risultino avere i vincoli urbanistici preordinati
all'esproprio della durata di anni dieci ovvero di anni cinque;
nel caso in cui il vincolo sia stabilito in cinque anni, da
quale data decorra il computo dei termini di scadenza del
vincolo urbanistico preordinato all'esproprio del piano
regolatore generale comprensivo di prescrizioni esecutive,
qualora il provvedimento regionale di approvazione del P.R.G.
medesimo sia antecedente al 30 giugno 2003» (602)
GUCCIARDI - BARBAGALLO - ORTISI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
i comuni siciliani rischiano di non poter pagare gli stipendi e
i servizi essenziali per i cittadini; le difficoltà finanziarie
del Governo Cuffaro non si possono scaricare sugli enti locali;
considerato che:
l'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali ha dichiarato di non potere garantire i
trasferimenti agli enti locali perché le somme corrispondenti
derivano dalle risorse finanziarie dell'art. 37;
il decreto legge n. 241 del 2005 prevede che il trasferimento
delle risorse finanziarie deve essere contemporaneo a quello di
nuove funzioni; con tale scelta il Governo Berlusconi ha di fatto
bloccato il predetto trasferimento di risorse finanziarie;
ritenuto che:
lo stesso Assessore regionale per il bilancio e le finanze ha
iscritto tali fondi, per un importo di 500 milioni di euro, nella
finanziaria regionale per il 2006 come accantonamenti negativi ,
ovverosia come somme che verranno spese solo se e quando
verranno realizzate le corrispondenti entrate;
il meccanismo degli accantonamenti negativi normalmente si
utilizza per spese discrezionali ed eventuali e non certamente
per spese indifferibili ed obbligatorie di cui va assicurata la
copertura;
tale situazione determina la paralisi dei comuni siciliani e si
riflette negativamente sull'intera economia della nostra Regione;
per sapere quali siano le ragioni per le quali non sono state
ancora proposte le variazioni di bilancio per poter reperire,
senza ulteriori ritardi, le risorse finanziarie necessarie ai
compiti istituzionali ai quali gli enti locali siciliani devono
necessariamente assolvere» (604)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
BARBAGALLO-AMMATUNA-CULICCHIA-FIORENZA
GALLETTI-GUCCIARDI-GALVAGNO-LACCOTO-MANZULLO
ORTISI-PICCIONE-TUMINO-ZANGARA
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
il Governo regionale, relativamente all'ambito sanitario, sta
effettuando una serie di azioni finalizzate alla
razionalizzazione della spesa pubblica con gravi conseguenze per
la fruizione di importanti ed essenziali servizi destinati ai
cittadini;
in particolare, gli organi e le autorità preposte hanno posto
in essere una serie di provvedimenti che mirano alla soppressione
e/o accorpamento delle Guardie Mediche;
la scelta politica, sicuramente mirata ad evitare spreco di
denaro pubblico, è fortemente lesiva del diritto alla salute dei
cittadini, in quanto la scomparsa delle Guardie Mediche da alcuni
comuni può determinare un grave disservizio ai danni dei
residenti dei comuni interessati. Il pericolo è, altresì, reso
ancora più preoccupante e grave se le scelte ricadono all'interno
di comuni i cui centri abitati distano molti chilometri dai
grandi centri urbani;
in un'ottica di razionalizzazione della spesa pubblica è
fondamentale prima riflettere sulle ripercussioni che determinate
scelte possono avere sui cittadini, specialmente se le scelte
riguardano la salute pubblica;
infatti, la scelta di chiudere la Guardia Medica presente nel
comune di Aliminusa (PA), con trasferimento della struttura e del
personale presso il presidio del comune di Montemaggiore Belsito,
è gravemente pregiudizievole per la salute ed i diritti dei
residenti di Aliminusa, comune distante dalla città di Palermo;
il problema della spesa pubblica in ambito sanitario non può
certamente essere risolto con l'eliminazione di importanti
strutture sanitarie, soprattutto in determinati comuni ove non si
trovano altri presidi sanitari. Sarebbe opportuno apportare tagli
di spese in comuni ove esistono più presidi sanitari (ospedali,
Guardie Mediche, centri 118, etc..);
la scelta di chiudere il presidio di Aliminusa rappresenta una
scelta inopportuna e grave che provoca enormi disagi ai
cittadini;
per sapere quali provvedimenti intenda adottare il Governo
della Regione per la struttura di Aliminusa ed, in
particolare, si chiede l'adozione di provvedimenti finalizzati al
mantenimento della Guardia Medica» (607)
CAPUTO - FALZONE
«Al Presidente dalla Regione e all'Assessore per il turismo, le
comunicazioni e i trasporti, premesso che:
l'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti affida l'incarico dello studio della pianificazione del
riassetto organizzativo e funzionale del trasporto pubblico
locale, ai sensi della legge regionale n. 19 del 2005; con tale
piano devono essere determinati, tra l'altro, i servizi minimi e
le unità di rete;
considerato che:
nelle more del piano di riassetto organizzativo e funzionale
del trasporto pubblico locale, le concessioni in atto vigenti
devono essere trasformate in contratti di affidamento provvisori;
il contratto di affidamento provvisorio, erogato a trimestri
anticipati, deve prevedere un corrispettivo pari al contributo
spettante alle aziende per l'anno 2005, oltre IVA e adeguamento
ISTAT;
ritenuto che:
è necessario prevedere la spesa occorrente per adempiere a
tale disposizione legislativa;
è fondamentale stanziare, a tal riguardo, la somma di 50
milioni di euro circa per la piena attuazione della normativa
sopra richiamata;
in mancanza di ciò non è possibile sottoscrivere i relativi
contratti di servizio;
per sapere quali siano le ragioni per le quali non sono
state ancora approvate le variazioni di bilancio nelle quali
devono essere previste, tra l'altro, le risorse finanziarie
derivanti dagli obblighi di cui alla predetta legge n. 19 del
2005» (608)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
BARBAGALLO
«Al. Presidente della Regione, premesso che:
l'aeroporto di Catania è attualmente gestito dalla società SAC
S.p.A., società controllata dall'ASAC S.p.A. in base ad un
atto concessorio provvisorio rilasciato dall'ENAC;
negli ultimi dieci anni l'aeroporto di Catania - Fontanarossa
è stato quello che in Italia ha mostrato i migliori indici di
crescita ed è il quarto in Italia per passeggeri serviti, dopo
gli aeroporti di Roma, Milano e Venezia, pur avendo una sola
pista;
dal 2001 anche a seguito di avvicendamenti al vertice
societario e nel rispetto degli indirizzi di corporate governance
fissati dal socio unico ASAC, la SAC ha conseguito importanti
risultati positivi, sia di bilancio che industriali, ottenendo
la certificazione aeroportuale nel 2005, nell'ottica
dell'efficienza operativa e della sicurezza aeroportuale;
secondo quanto riporta l'agenzia di stampa aeronautica
Avionews, i rapporti tra la SAC S.p.A. e la SAC Service, società
controllata dalla prima al 90 per cento ed a cui è stato
conferito l'incarico di assicurare per proprio conto il servizio
di gestione delle aree di parcheggio, di carrelli bagagli e,
soprattutto, del servizio di controllo radiogeno dei bagagli e
della sicurezza passeggeri, sono difficili e non rispettano il
rapporto di corretto riporto tra controllante e controllata;
la normativa in vigore prevede che tra la società di gestione
aeroportuale (la SAC) e la sub - concessionaria - controllata
(la SAC Service) si debba, necessariamente, prevedere il
rispetto della condizione di indirizzo e coordinamento previsto
dallo statuto ed in particolare le condizioni tecnico -
operative a tutela del servizio di Security, assicurato ai
passeggeri in transito;
tale condizione non si è avverata in quanto l'amministratore
unico della SAC Service gestisce la società senza tenere in alcun
conto gli indirizzi ed il coordinamento della controllante SAC
S.p.A., ed i soci - nonostante le ripetute e pressanti
sollecitazioni della controllante - non sono stati in grado di
ricondurre il rapporto di governance entro i correnti binari;
l'amministratore di SAC Service ha disatteso l'obbligo di
predisporre tempestivamente ed esaurientemente le previsioni di
bilancio; ha determinato, autonomamente, politiche gestionali in
materia di gestione del personale, dando origine a critiche di
gestione discriminatorie e personalistiche in relazione a pre -
requisiti di schieramento politico del personale stesso;
ha assunto Guardie pubbliche giurate con procedimenti
unilaterali e senza il necessario avallo almeno di un parere
psicologico - attitudinale; l'amministratore unico di SAC
Service ha incrementato il numero del personale dedicato alle
attività di supporto con trasferimenti non necessari,
economicamente onerosi, discriminatori ed ingiustificati; ha
creato separazioni funzionali ed appesantimenti strutturali,
motivati da esigenze di autonomie gestionali, ma nei fatti
ricercati solo per operare liberamente nell'ambito del
rapporto indipendente col mercato del lavoro esterno;
l'amministratore unico della SAC Service ha sempre rifiutato
qualsiasi richiamo alla trasparenza gestionale d'impresa ed ha
costantemente ignorato i richiami alla convocazione
dell'Assemblea dei soci;
l'amministratore unico della SAC Service ha sostituito,
causando inutili incrementi dei costi e pericolose distonie di
presidio nei controlli di sicurezza, il direttore tecnico
della security aeroportuale, figura professionale prevista
dalla normativa ministeriale, in maniera improvvida e soltanto
il successivo intervento diretto dell'Accountable Manager della
SAC presso l'ENAC ha tutelato la continuità di esercizio,
assicurando il rispetto della normativa;
presso la SAC Service si registra una politica del personale
del tutto priva della benché minima programmazione, tant'è che
sono note le decine di assunzioni e promozioni effettuate senza
alcuna selezione, seguendo schemi più legati all'interesse delle
forze politiche locali che non alle reali esigenze della
società;
sono stati compiuti strumentali passaggi di personale dalla SAC
Service alla SAC ed è stata addirittura attribuita ad una
terza società, la ATA Handling, parte dell'attività della SAC
Service e della relativa attrezzatura, con ciò venendosi a
determinare oneri imprecisabili anche a carico dei soci;
alla luce di quanto premesso è opportuno attivare i controlli
ispettivi necessari presso i soci della ASAC e, secondo le
previsioni di legge, della SAC e della SAC Service onde disporre
i necessari atti a tutela della legittimità comportamentale dei
soggetti giuridici interessati;
per sapere:
se intenda attivare i propri uffici affinché l'ente
nazionale per l'aviazione civile svolga un'approfondita
ispezione presso la SAC Service, la SAC e l'ASAC;
quali provvedimenti intenda adottare per evitare il reiterarsi
dei comportamenti che mettono in pericolo la sicurezza
aeroportuale, messi in atto dall'amministratore unico della SAC
Service e degli organi di amministrazione della SAC e dell'ASAC;
se non reputi opportuno sospendere tutte le
autorizzazioni, eventualmente concesse od in via di rilascio,
alla SAC Service, alla SAC ed all'ASAC;
se non reputi opportuno disporre ispezioni a cura dei
competenti organi regionali in merito al trattamento del
personale delle società ASAC - SAC - e SAC Service» (611)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
FLERES
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che l'Assessore per la sanità ha dichiarato un deficit
nel settore sanitario di 800 milioni di euro, contrariamente a
quanto risulta da altre fonti secondo le quali il deficit
sanitario si attesterebbe a 1,2 miliardi di euro, il che equivale
ad una ben più profonda voragine alla quale porre rimedio con
urgenza;
tra le misure previste dalla manovra di ripianamento del
deficit sanitario si prevede, fra l'altro:
un ticket sulle prestazioni di pronto soccorso non seguite
da ricovero in ospedale, così come previsto da una
precedente norma varata dall'ex Assessore Cittadini, ma mai
applicata;
un ticket da un euro su ogni ricetta, che si aggiungerebbe
a quello che già si paga su ogni confezione di farmaco;
un tetto alla prescrizione di farmaci per singolo paziente;
un'incentivazione alla scelta dei farmaci generici
rispetto a quelli etichettati dalle grandi case produttrici;
un taglio di circa 1.500 posti letto;
la chiusura di 60 guardie mediche;
ritenuto che:
la manovra di risanamento, così come annunciata dal Governo
regionale, al fine di ripianare la voragine dei conti della
sanità, attraverso le misure sopra menzionate, prima fra
tutti l'introduzione di nuovi ticket, faccia ricadere sulle fasce
più deboli il prezzo di un risanamento necessario ed
improrogabile;
a fronte di una gestione scriteriata del servizio sanitario
regionale, si richiedano ben altre riforme strutturali necessarie
a garantire equità ed efficienza all'azione amministrativa,
tutelando nel contempo l'insopprimibile e costituzionalmente
garantito diritto alla salute di tutti i cittadini, compresi i
meno abbienti e coloro che hanno maggiore necessità di ricorrere
alle cure sanitarie ed ai servizi di pronto intervento;
per definire un serio piano di risanamento del settore
sanitario andrebbe fatta un'analisi completa delle spese
sanitarie a partire dall'anno 2000 fino ad oggi;
per sapere:
quale sia il disavanzo complessivo annuale dal 2000 ad oggi;
a quanto ammonti la spesa sanitaria regionale, annuale e
complessiva, suddivisa fra settore pubblico e convenzioni
con privati, fra ospedali e strutture del territorio;
quali siano i criteri di equità e di razionalità adottati
nella stesura del piano di risanamento del deficit sanitario
annunciato dal Governo regionale, atteso che, mentre da un lato
si prevedono ticket e riduzione di servizi nelle strutture
pubbliche, dall'altro si autorizzano nuove spese a favore delle
strutture private, come dimostra il recente Decreto del
Presidente della Regione che autorizza circa 400 nuovi posti
letto nelle strutture sanitarie private;
se e quali misure, infine, si intendano adottare per garantire
il diritto alla salute anche alle
fasce più deboli nonché al fine di assicurare i livelli
minimi di assistenza, la qualità e la presenza dei servizi
di emergenza/urgenza sull'intero territorio regionale» (614)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
AMMATUNA - BARBAGALLO - FIORENZA
LACCOTO - ZANGARA - TUMINO
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali e all'Assessore per la sanità, premesso che:
l'assistenza medica locale va garantita, a prescindere dal
numero di abitanti, in quelle aree che per localizzazione
geografica e condizioni climatiche sono talvolta difficilmente
raggiungibili con immediatezza;
il comune di Ragalna (CT) nel periodo estivo raggiunge i 20.000
abitanti;
per sapere come intendano agire affinché venga garantito
l'indispensabile servizio sanitario della guardia medica di
Ragalna (CT)» (617)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
FLERES
«Al Presidente della Regione e All'Assessore per la sanità,
premesso che:
nel corso dell'audizione dell'Assessore regionale per la
sanità, tenutasi presso la II Commissione legislativa permanente
dell'Assemblea regionale in data 26 settembre 2006, lo stesso ha
affermato che, presso le Unità Sanitarie Locali della Sicilia si
è riscontrato che i prezzi di beni e servizi acquistati, a parità
di prodotto, variano da Azienda ad Azienda senza alcun
giustificato motivo;
la gravità di tali fatti, ove fossero confermati, comporterebbe
da parte del Governo e del Parlamento, l'immediata verifica con
l'adozione dei conseguenti provvedimenti;
per sapere:
attraverso quali indagini l'Assessore regionale per la sanità
sia pervenuto alle conclusioni poi rappresentate in Commissione;
quali atti siano in possesso dell'Amministrazione regionale;
se siano state attivate le procedure di controllo, mediante
ispezioni e quant'altro si ritenga necessario, presso le Aziende
e le Unità Sanitarie Locali;
se siano stati convocati i manager per un immediato chiarimento
sui fatti;
se di tali irregolarità sia stato informato il Garante della
concorrenza e del mercato;
se di tali episodi sia stato dato atto da parte dei revisori
dei conti delle UU.SS.LL. ed AA.SS. LL. interessate;
entro quali tempi il Parlamento sarà messo nelle condizioni di
prendere visione degli atti, così come richiesti, ed entro quali
tempi l'Assessore per la sanità relazionerà in Aula;
quali provvedimenti si intendano porre in essere per sanzionare
i responsabili ed impedire il ripetersi delle citate anomalie»
(618)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
le macerie dell'edificio crollato in via Cilea di Catania sono
tali ormai da tempo immemorabile;
l'area occupata dalle macerie è diventata una discarica a cielo
aperto con conseguente danno per la salute ed il pubblico decoro;
l'area in questione, trovandosi in pieno centro di Catania,
provoca disagio agli abitanti della zona;
per sapere quali iniziative si intendano portare a compimento
affinché il contesto descritto in premessa venga ripulito
dall'immondizia e sgomberato dalle macerie». (619)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate sono state già
inviate al Governo.
Firmatario: Fleres Salvatore
Firmatario: Barbagallo Giovanni
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
numero 78 «Iniziative a favore della distensione dei rapporti
tra Santa Sede e mondo islamico , degli onorevoli Terrana,
Fagone, Regina e Maira.
Presentata il 20/09/06;
numero 79 «Allocazione di una centrale operativa del servizio
118 in provincia di Ragusa ed una in provincia di Siracusa e loro
integrazione con nuove postazioni nelle zone non beneficiarie del
servizio», degli onorevoli Zago, De Benedictis, Di Guardo,
Villari e Zappulla.
Presentata il 20/09/06
numero 80 «Reperimento delle risorse necessarie per garantire
il soddisfacimento delle garanzie occupazionali degli operai
forestali», degli onorevoli Cascio, Fleres e Confalone.
Presentata il 20/09/06
numero 81 «Interventi per la redazione di una carta dei diritti
degli ammalati detenuti in carcere», degli onorevoli Fleres,
Confalone, Turano, Leontini, Savona e Cimino.
Presentata il 21/09/06
numero 82 «Modifica del POR Sicilia e del complemento di
programmazione 2000/2006 per la concessione di sostegni agli
investimenti di particolari aziende agricole», degli onorevoli
Fleres, Turano, Confalone, Cimino e Savona.
Presentata il 21/09/06
numero 83 «Modifica del POR Sicilia e del Complemento di
programmazione», degli onorevoli Fleres, Turano, Confalone,
Cimino e Savona.
Presentata il 21/09/06
numero 84 «Iniziative per migliorare e rendere più economico il
servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti», degli
onorevoli Barbagallo, Ammatuna, Culicchia, Fiorenza, Galletti,
Gucciardi, Galvagno, Laccoto, Manzullo, Ortisi, Piccione, Tumino,
Rinaldi, Vitrano e Zangara.
Presentata il 26/09/06
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
recenti interventi del Santo Padre Benedetto XVI, pubblicati
sulla stampa nazionale ed estera, hanno causato molteplici
reazioni nel mondo islamico;
tali reazioni, peraltro sconfessate dalla parte più illuminata
degli studiosi e religiosi musulmani, hanno innescato una serie
di atti intimidatori e di iniziative minacciose in tutto il
mondo, al fine di fare riemergere il conflitto tra religione
cattolica e religione islamica;
l'intervento del Papa, successivamente chiarito con apposita
dichiarazione da parte della Santa Sede, aveva soltanto lo scopo
di specificare le differenze esistenti in linea generale tra
queste due fedi monoteiste;
le dichiarazioni del Santo Padre appaiono del tutto
condivisibili, tenuto conto che non sembrano contenere alcuna
specifica accusa o discriminazione dei confronti della religione
coranica;
le reazioni scomposte da parte degli strati estremisti
dell'Islam hanno generato sconforto e sgomento, nonché forte
preoccupazione in tutto il mondo occidentale: che la Sicilia, per
la sua posizione geografica e per l'attività politica ed
economica svolta negli ultimi anni, si pone come ponte ideale tra
mondo cattolico e mondo islamico;
la Sicilia continua ad essere la meta giornaliera di tanti
soggetti economicamente svantaggiati, provenienti proprio da
Paesi di fede musulmana, ai quali viene prestata assistenza per
consentire loro una vita dignitosa e lontana da ogni precarietà,
con sforzi profusi in prima linea proprio da esponendi del mondo
cattolico;
la situazione venutasi a creare potrebbe determinare pericolose
fratture tra le diverse sponde del Mediterraneo;
appare opportuno porre in essere tutte le azioni idonee a
consentire il corretto confronto delle diverse opinioni e lo
sviluppo dei rapporti politici, religiosi, economici e sociali
con il mondo islamico, che grandi tracce di un illustrissimo
passato ha lasciato in questa nostra Regione;
impegna il Presidente della Regione
a rendersi portavoce dello spirito e dell'intenzione del popolo
siciliano di volere continuare a svolgere qualsiasi azione di
sostegno, accoglienza e cooperazione con i popoli musulmani,
nell'ambito del più assoluto e reciproco rispetto della propria
fede religiosa, ribadendo le ragioni delle dichiarazioni fatte
dal Papa, indirizzate a sviluppare tutti i germi di pace in ogni
angolo del pianeta». (78)
TERRANA-FAGONE
REGINA-MAIRA
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che obiettivo del servizio 118 è quello di assicurare
la tempestività dei servizi di assistenza sanitaria in relazione
alla patologia riscontrata;
considerato che invece sono stati segnalati notevoli e ripetuti
disguidi in merito all'efficienza e allo standard organizzativo
della relativa centrale operativa, ubicata presso l'azienda
ospedaliera Cannizzaro di Catania, la cui competenza si estende
ai territori delle province di Catania, Siracusa e Ragusa ed è
affidata alla sola e totale responsabilità del primari o di
anestesia - rianimazione e terapia iperbarica dello stesso
ospedale;
in considerazione della necessità di assicurare un servizio
rapido ed efficiente nella provincia di Ragusa,
impegna il Governo della Regione
ad operare perché sia assicurata l'allocazione di una centrale
operativa nella provincia di Ragusa, come per altro richiesto
dall'USL 7, ed una nella provincia di Siracusa, e la loro
integrazione con nuove postazioni nelle zone non beneficiate dal
servizio;
a definire gli organici, assicurando l'esclusività del rapporto
di servizio, evitando sdoppiamenti fra ospedale e servizio 118
con le conseguenti ricadute sull'efficacia dell'operato». (79)
ZAGO - DE BENEDICTIS - DI GUARDO
VILLARI - ZAPPULLA
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che: l'attività di lavoro degli operai forestali
costituisce l'unica fonte di reddito per molte famiglie
siciliane;
le attuali disponibilità degli appositi capitoli di bilancio
non sono sufficienti a garantire il soddisfacimento delle
garanzie occupazionali degli operai forestali;
ritenuto necessario:
assicurare il mantenimento del livello occupazionale
consolidato;
erogare l'indennità di vacanza contrattuale;
curare l'attuazione di quanto previsto dalla legge regionale n.
14 del 2006, in relazione alla rideterminazione delle fasce
occupazionali;
garantire agli ex cinquantunisti il livello minimo
occupazionale di settantotto giornate annue; garantire il
completamento della campagna antincendio 2006;
provvedere con urgenza al fine di evitare inopportune
interruzioni dell'attività di lavoro o ritardi che non consentano
l'effettuazione di tutte le giornate lavorative previste,
impegna il Governo della Regione
a reperire le risorse necessarie per provvedere in ordine alle
necessità in premessa evidenziate;
ad autorizzare, nelle more, l'avviamento o la prosecuzione
dell'attività lavorativa degli operai forestali». (80)
CASCIO - FLERES - CONFALONE - LEANZA E.
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
gran parte delle strutture carcerarie risultano essere in
condizioni particolarmente disagiate a causa della loro vetustà e
del ben noto sovraffollamento;
tale situazione si ripercuote soprattutto sui detenuti che
versano in cattive condizioni di salute;
non sempre tali condizioni sono compatibili con il regime
carcerario e ciononostante non sempre è possibile destinare tali
soggetti a strutture sanitarie, sia per motivi di sicurezza, sia
per la non disponibilità di idonei locali;
sarebbe opportuno codificare le diverse fattispecie attraverso
la redazione di una vera e propria 'carta dei diritti degli
ammalati detenuti in carcere',
impegna il Governo della Regione
a verificare le condizioni delle diverse carceri dell'Isola,
con particolare riferimento alla situazione sanitaria;
ad intervenire presso il Ministro di Grazia e Giustizia
affinché si faccia promotore della predisposizione della 'carta
dei diritti degli ammalati detenuti in carcere', al fine di
codificare le diverse fattispecie e migliorare le condizioni di
vita dei reclusi affetti da patologie». (81)
FLERES - CONFALONE - TURANO
LEONTINI - SAVONA - CIMINO
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
l'agricoltura siciliana, in particolare in alcune zone interne
e più in generale su tutto il territorio, vive in condizioni
strutturali particolarmente disagiate, che ne inibiscono il
possibile rilancio economico e accentuano le difficoltà legate
alla distanza dai mercati europei ed internazionali;
la dimensione aziendale media in queste zone non consente, pur
in presenza di produzioni di pregio, di prevedere investimenti
tali da adeguare la struttura alle esigenze del mercato;
un'adeguata incentivazione permetterebbe alle aziende di
migliorare la produzione dei prodotti tipici, garantendo la
peculiarità ed assicurando la salubrità degli stessi ed offrendo
una possibilità di scelta al consumatore;
la concessione di incentivazioni a questa tipologia di aziende
garantisce la permanenza di attività produttive su territori
marginali, a salvaguardia delle condizioni ambientali e del
paesaggio siciliano;
la concessione di queste incentivazioni porrebbe le aziende
della Sicilia in condizioni di parità con quelle di altre Regioni
che hanno determinato l'attivazione di tale misura,
impegna il Governo della Regione
a provvedere nel POR Sicilia e nel Complemento di
Programmazione 2007/2011, con la predisposizione di un apposito
provvedimento che determini l'attivazione della misura prevista
dal Reg. CE n. 2075/2000, art. 1, comma 1». (82)
FLERES - TURANO.- CONFALONE
CIMINO - SAVONA
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
il necessario ricambio di imprenditori agricoli, dovuto
all'aumento dell'età media dei titolari, con giovani imprenditori
che decidano di rimanere in agricoltura costituisce condizione
imprescindibile per la sopravvivenza stessa dell'agricoltura
siciliana;
la concessione di incentivi per il primo insediamento in
agricoltura, derivante da una precisa scelta dell'Unione Europea,
è un fatto consolidato già con il precedente regime di
programmazione;
con l'applicazione del Reg. CE 1257/99 del 17 maggio 1999, art.
8 (che rimanda alla tabella allegata al regolamento), si
determina la concessione di un premio il cui importo massimo
ammissibile è di 25.000 Euro;
il complemento di programmazione 2000/2006 della Regione
siciliana, nella misura 4.2.2. 'insediamento dei giovani
agricoltori', alla Sezione III.5, 'Criteri di selezione delle
operazioni', determina il contributo ammissibile per i giovani
che si insediano per la prima volta in agricoltura nella misura
di 12.082 Euro;
la disparità di trattamento tra i giovani agricoltori siciliani
e quelli delle altre regioni aggiunge una condizione di ulteriore
svantaggio a quelle già presenti a livello strutturale, creando,
tra l'altro, nei giovani agricoltori un potenziale disinteresse
nell'attivazione della misura, non ritenendo la stessa
sufficientemente incentivante,
impegna il Governo della Regione
a provvedere nel POR Sicilia e nel Complemento di
Programmazione 2007/2011 con la predisposizione di un apposito
provvedimento che determini la concessione dell'incentivo per il
primo insediamento dei giovani in agricoltura, nella misura di
25.000 Euro». (83)
FLERES - TURANO - CONFALONE
CIMINO - SAVONA
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
la 'ratio' che ha portato all'istituzione degli A.T.O. era
quella di migliorare il sistema di raccolta e di smaltimento dei
rifiuti, rendendo nel contempo più economico il servizio;
il Presidente della Regione, nella sua qualità di Commissario
straordinario ha promosso la creazione di 28 ATO per la gestione
rifiuti e acque (invece dei 9 previsti dalla legge), con la
creazione di 28 consigli di amministrazione e relativi incarichi
ben remunerati;
le società di gestione del servizio rifiuti, già da subito, si
sono rivelate carrozzoni partitico-clientelari che gestiscono in
modo disastroso il servizio di Igiene ambientale, facendo fallire
completamente gli obiettivi che la legge Ronchi e le successive
normative si proponevano;
in particolare, le suddette società hanno provocato:
un aggravio dei costi con aumenti abnormi, indiscriminati e
vessatori per i cittadini;
un peggioramento del servizio;
ripetute violazioni di legge (le tariffe, ad esempio, non sono
state determinate dai Consigli comunali o sono determinate con
effetti retroattivi);
l'accumulo di debiti impressionanti da parte delle Società
d'ambito;
un rapporto conflittuale con i lavoratori, molto spesso
precari, non retribuiti con regolarità;
considerato che:
i cittadini, stanno reagendo costituendosi in comitati e
sollecitando le istituzioni e gli organi competenti perché
vengano posti in essere i necessari rimedi rispetto
all'imprevisto, ingiusto ed insostenibile aumento dei costi,
dovuto al numero sproporzionato degli ATO e dei relativi consigli
di amministrazione, privi di qualsiasi esperienza e
professionalità in materia, al deficit di raccolta differenziata,
all'assenza delle stazioni di trasferenza, degli impianti di
termovalorizzazione, degli impianti di selezione e degli impianti
per la produzione di compos,
impegna il Governo della Regione
ad assumere con urgenza le iniziative necessarie al fine di
ovviare alle gravissime conseguenze determinate dall'assurda
gestione di quelli che dovevano essere Ambiti ottimali;
a trovare soluzioni alternative anche attraverso l'affidamento
temporaneo della gestione diretta del servizio rifiuti ai comuni
in forma associata;
a riprogettare organicamente la struttura gestionale dei
rifiuti, attraverso, ad esempio, forme consortili intercomunali
che assicurino efficienza ed economicità e non inutili doppioni
gestiti clientelarmente;
ad escludere tassativamente la costituzione di pletorici
consigli di amministrazione di nomina partitica, ma prevedere la
gestione attraverso il personale tecnico ed amministrativo dei
comuni;
ad organizzare con priorità una seria raccolta differenziata
integrata dei rifiuti per raggiungere e superare ampiamente le
percentuali obiettivo di raccolta differenziata, così come si è
verificato in altre regioni;
ad incentivare il compostaggio domestico dei rifiuti;
ad adottare la gradualità nel passaggio da T.A.R.S.U. a T.I.A.
sino al 2008, così come previsto dalla legge (d.lgs. n. 22 del
1997 e D.P.R. n. 158 del 1999) prima di introdurre la tariffa;
ad introdurre immediatamente il criterio della premialità per
coloro che praticano la raccolta differenziata in linea con le
disposizione di legge». (84)
BARBAGALLO - AMMATUNA - CULICCHIA - FIORENZA - GALLETTI
GUCCIARDI - GALVAGNO - LACCOTO - MANZULLO - ORTISI
PICCIONE - TUMINO - RINALDI - VITRANO - ZANGARA
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perché se ne determini la data di
discussione.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che con nota del 20 settembre 2006,
l'onorevole Giuseppe Basile ha dichiarato, a norma dell'articolo
23 del Regolamento interno, che intende aderire al Gruppo
parlamentare Movimento per l'Autonomia' (M.P.A.);
con nota del 25 settembre 2006, l'onorevole Simona Vicari ha
dichiarato, a norma dell'articolo 23 del Regolamento interno,
che intende aderire al Gruppo parlamentare Forza Italia'.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa alla trattazione della mozione numero 48
PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. 8802 del 13 settembre
2006, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
regionale per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie
locali a curare la trattazione della mozione n. 48 Iniziative
per respingere i tentativi di riduzione dell'autonomia della
Regione siciliana', con invito a riferire alla competente
Commissione dell'ARS la posizione assunta in merito dalla Regione
siciliana.
Onorevoli colleghi, avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma
9, del Regolamento interno che nel corso della seduta potrà
procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
numero 75 «Misure per risolvere in modo radicale il disagio
abitativo dei ceti meno abbienti e per ridurre l'aumento
indiscriminato dei canoni di affitto», degli onorevoli
Barbagallo, Ammatuna, Culicchia, Fiorenza, Galletti, Gucciardi,
Galvagno, Laccoto, Manzullo, Ortisi, Piccione, Tumino, Rinaldi,
Vitrano e Zangara;
numero 76 «Interventi a livello centrale per assicurare il
rispetto delle intese, relative al piano infrastrutturale,
riguardanti la Sicilia, raggiunte con il precedente Governo
nazionale», degli onorevoli Cristaldi, Formica, Caputo, Falzone,
Granata, Pogliese, Incardona, Stancanelli e Currenti;
numero 77 «Interventi per una riconsiderazione della decisione
di chiudere il presidio ospedaliero di Palazzo Adriano (PA) e per
impedire la riduzione o la cancellazione dei servizi esistenti
nelle aree interne», degli onorevoli Cracolici, Apprendi,
Cantafia, Panepinto, Zangara e Vitrano.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
il crescente disagio abitativo dovuto all'incontrollabile
aumento dei canoni di locazione, insieme con la progressiva
perdita del potere di acquisto di salari e stipendi, determina
una tensione sociale di grande portata;
sono le fasce più deboli della popolazione (anziani,
pensionati, immigrati, famiglie monoreddito) a subirne gli
effetti più pesanti, ma nemmeno il ceto medio può considerarsi
immune dall'incidenza sempre più elevata dei costi abitativi sul
reddito delle famiglie;
considerato che:
il problema della casa è particolarmente pressante nelle grandi
città, dove si fa largo uso di contratti transitori, di contratti
in nero e dove gli alloggi disponibili sono per lo più destinati
agli studenti universitari che pagano cifre molto elevate a posto
letto;
solo nella città di Catania sono stati convalidati oltre mille
sfratti per morosità e finita locazione;
ritenuto che:
una consistente parte del patrimonio abitativo è in stato di
degrado poiché la ristrutturazione degli immobili nei centri
storici sconta ritardi notevoli, dovuti anche all'esiguità dei
finanziamenti;
le graduatorie per l'assegnazione di case popolari contano
migliaia di richieste che difficilmente saranno soddisfatte
mentre sono fermi i programmi di nuova edilizia convenzionata e
sovvenzionata;
il mercato della compravendita di immobili registra aumenti
nell'ultimo quinquennio pari al 30 per cento, mentre gli
incrementi delle retribuzioni non superano l'11 per cento;
in tale contesto, è prevedibile che il fenomeno della
precarietà abitativa investirà settori della società sempre più
estesi, rendendo pressante la necessità di un intervento pubblico
teso a calmierare i canoni di locazione e ad incentivare
l'edilizia pubblica,
impegna il Governo della Regione
ad assumere iniziative per definire un nuovo piano casa in
grado di affrontare in modo radicale il crescente disagio
abitativo, con la costruzione di nuovi alloggi popolari e
l'incremento dell'edilizia convenzionata e sovvenzionata;
ad adottare provvedimenti finalizzati ad impedire o a ridurre
le speculazioni, oltre che a limitare l'aumento indiscriminato ed
eccessivo dei canoni;
a disporre misure per il sostegno alle fasce sociali più
deboli, maggiormente penalizzate dalla carenza di abitazioni e
dalla stagnazione economica». (75)
«L'Assemblea Regionale siciliana
premesso che:
il Governo nazionale ha annunciato l'intenzione di riscrivere a
breve termine il piano infrastrutturale italiano, prevedendo per
la Sicilia l'assegnazione di somme esigue per la realizzazione
delle infrastrutture necessarie;
il piano infrastrutturale predisposto dal precedente Governo
nazionale, attraverso quanto previsto dalla legge obiettivo del
2001, ha individuato le opere assolutamente necessarie per lo
sviluppo della nostra Isola, frutto di lunghe rivendicazioni
politiche e di richieste annose degli operatori economici;
l'annunciato progetto di ridimensionamento del piano
infrastrutturale per la Sicilia crea seri problemi anche alle
imprese, provenienti dal nord ed operanti nell'Isola, che hanno
progettato e messo in atto politiche di investimenti puntando
sullo sviluppo infrastrutturale siciliano;
dopo il 'NO' del Governo nazionale al Ponte sullo Stretto di
Messina rischiano di fallire i progetti per i quali, tra l'altro,
si sono registrate assicurazioni della Regione siciliana per il
cofinanziamento di importanti strutture. In particolare si fa
riferimento alla strada di collegamento tra Porto Empedocle e
Caltanissetta, l'anello ferroviario di Palermo, l'aeroporto di
Comiso e di altre infrastrutture necessarie per lo sviluppo
territoriale della Sicilia,
impegna il Governo della Regione
ad intervenire presso il Governo nazionale perché tutte le
intese relative al piano infrastrutturale riguardanti la Sicilia
e raggiunte con il precedente Governo nazionale siano rispettate,
ed a riferire in Aula sul contenuto degli incontri e loro
risultanze». (76)
«L'Assemblea regionale siciliana
considerato che:
il Governo regionale ha annunciato iniziative che hanno lo
scopo di determinare tagli nella sanità per ridurre il deficit
che grava pesantemente sul bilancio della Regione e che ha
effetti sull' intera economia della Sicilia, come è dimostrato
dalle conseguenze prodotte dall'aumento della quota IRAP per le
regioni deficitarie;
tra le iniziative annunciate vi è quella di chiudere l'attività
ospedaliera del presidio di Palazzo Adriano (PA), accorpato in
una prima fase con il presidio di Corleone;
ritenuto inaccettabile che la riduzione del deficit debba
passare per la chiusura di un presidio di una delle zone più
interne della Sicilia la cui presenza ospedaliera costituisce un
fattore di sicurezza per i cittadini residenti a Palazzo Adriano
e nei comuni limitrofi;
valutato che l'accorpamento di Palazzo Adriano con il presidio
ospedaliero di Corleone costituisce in via amministrativa un
sistema di riduzione della spesa e che non è pensabile trasferire
i ricoveri da Palazzo Adriano a Corleone, perché distante oltre
un' ora di percorrenza automobilistica, con gravi rischi per la
sicurezza dei cittadini;
valutato anche, per ragioni sociali, che in via prioritaria
bisogna salvaguardare la presenza di servizi sanitari esistenti
nelle aree interne, migliorandone anzi la qualità al fine di
assicurare la massima sicurezza per i cittadini;
ritenuto infine che la lotta agli sprechi vada perseguita
armonizzando una serie di provvedimenti non solo per il settore
ospedaliero ma anche per la farmaceutica e la diagnostica,
stabilendo in via definitiva le norme sull'accreditamento, la
specializzazione di alcuni presidi ospedalieri e riconvertendo
anche alcuni di essi nella riabilitazione specialistica e nella
lungo degenza,
impegna il Governo della Regione
a rivedere la decisione di chiudere il presidio di Palazzo
Adriano e a prevedere, già nella legge finanziaria 2007, una
norma a salvaguardia dei comuni delle aree interne che
impediscano la riduzione o la cancellazione dei servizi
esistenti».(77)
Onorevoli colleghi, dispongo che la mozione numero 76,
concernente la politica delle infrastrutture in Sicilia, sarà
discussa in Aula nella seconda metà del mese di ottobre, così
come stabilito dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Mentre, la determinazione della data di discussione delle
mozioni numeri 75 e 77 è demandata alla Conferenza dei Gruppi
parlamentari a meno che non ricorrano evenienze particolari
segnalate dai firmatari.
Discussione del Documento di programmazione economico-
finanziaria (DPEF) per gli anni 2007- 2011.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al punto terzo
dell'ordine del giorno, che reca la discussione del Documento di
programmazione economico-finanziaria (DPEF) per gli anni 2007-
2011.
CIMINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, intervengo nella qualità di Presidente della
Commissione Bilancio, che in questi giorni sta lavorando al
Documento di programmazione economico-finanziaria, documento che
rappresenta la cornice più importante per il quinquennio di
legislatura e che andrà a definire le linee di demarcazione, sia
per la prossima finanziaria che per il prossimo bilancio.
In considerazione di ciò, la Commissione parlamentare ha
ritenuto indispensabile dover approfondire alcuni argomenti
ritenuti importanti e incisivi per i siciliani e, in particolare,
per le nostre categorie produttive.
Per questo senso di responsabilità e di volontà ad approfondire
la materia trattata dal documento di programmazione economico-
finanziaria, la Commissione ha ritenuto indispensabile ascoltare
il Governo e, in via preventiva, anche la Corte dei Conti. A
seguito di queste audizioni, è stata evidenziata la necessità di
approfondire alcune tematiche.
Pertanto, si è ritenuto di procedere all'esame del documento
con ulteriori audizioni, programmate per questo pomeriggio, con i
segretari generali delle Confederazioni regionali sindacali e, a
tal fine, chiedo uno slittamento dei lavori d'Aula.
Ritengo che per la prossima settimana l'iter dovrebbe essere
concluso, anche perché abbiamo potuto acquisire le osservazioni
di tutte le Commissioni parlamentari di merito con la presenza
dei vari relatori.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a giovedì,
5 ottobre 2006, alle ore 10.00, con il seguente ordine del
giorno:
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
I - Comunicazioni
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
n. 78 «Iniziative a favore della distensione dei rapporti
tra Santa Sede e mondo islamico», degli onorevoli
Terrana, Fagone, Regina e Maira;
n. 79 «Allocazione di una centrale operativa del servizio
118 in provincia di Ragusa ed una in provincia di
Siracusa e loro integrazione con nuove postazioni nelle
zone non beneficiarie del servizio», degli onorevli Zago,
De Benedictis, Di Guardo, Villari e Zappulla;
n. 80 «Reperimento delle risorse necessarie per garantire
il soddisfacimento delle garanzie occupazionali degli
operai forestali», degli onorevoli Cascio, Fleres,
Confalone e Leanza Edoardo;
n. 81 «Interventi per la redazione di una carta dei
diritti degli ammalati detenuti in carcere», degli
onorevoli Fleres, Confalone, Turano, Leontini e Savona;
n. 82 «Modifica del POR Sicilia e del complemento di
programmazione 2000/2006 per la concessione di sostegni
agli investimenti di particolari aziende agricole», degli
onorevoli Fleres, Turano, Confalone, Cimino e Savona;
n. 83 «Modifica del POR Sicilia e del Complemento di
programmazione 2000/2006 al fine di incentivare i giovani
agricoltori», degli onorevoli Fleres, Turano, Confalone,
Cimino e Savona;
n. 84 «Iniziative per migliorare e rendere più economico
il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti»,
degli onorevoli Barbagallo, Ammatuna, Culicchia,
Fiorenza, Galletti, Gucciardi, Galvagno, Laccoto,
Manzullo, Ortisi, Piccione, Tumino, Rinaldi, Vitrano e
Zangara.
III - Discussione del Documento di Programmazione economico-
finanziaria per gli anni 2007 - 2011.
La seduta è tolta alle ore 10.35
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 13.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Ignazio La Lumia
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
FLERES. - «All'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione, premesso che:
secondo notizie giornalistiche sembrerebbe che l'Assessorato
regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione
professionale e dell'emigrazione, stia ridefinire l'ubicazione e
la struttura degli uffici SCICA della Regione; in base a tale
definizione sarebbe soppresso l'ufficio SCICA di Paternò, che in
atto esercita le sue funzioni per il territorio di Belpasso,
Ragalna, Santa Maria di Licodia, Biancavilla, Adrano, oltre allo
stesso comune di Paternò;
il citato territorio presenta una popolazione di oltre 100.000
abitanti;
tale provvedimento arrecherebbe notevoli disagi per i
cittadini.
per sapere quali provvedimenti si intendano porre in essere per
evitare la soppressione dell'ufficio SCICA di Paternò». (159)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione numero 159, si fa
presente quanto segue.
A proposito delle lecite preoccupazioni dell'onorevole
interrogante circa le notizie giornalistiche che davano per
possibile la chiusura degli uffici SCICA di Paternò, questo
Assessorato può rassicurare che trattasi di notizie
giornalistiche e di nient'altro. Non vi è in atto alcuna
procedura volta alla soppressione del C.P.I. n. 20 di Paternò».
L'Assessore SCALIA
FLERES. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e per
l'emigrazione, premesso che:
le forze dell'ordine hanno di recente condotto indagini al fine
di monitorare e contrastare i fenomeni del lavoro sommerso,
dell'evasione contributiva previdenziale ed assistenziale e dello
sfruttamento del lavoro minorile;
dalle predette indagini, nella solo provincia di Catania, sono
emersi dati sconfortanti sia sotto l'aspetto dello sfruttamento
del lavoro minorile, sia sotto l'aspetto dell'evasione dei
contributi;
il fenomeno purtroppo riguarda anche altre città della nostra
Isola e, quel che è peggio, alcune delle aziende percepivano
contributi regionali;
per sapere:
quali iniziative si intendano intraprendere al fine di
monitorare tale situazione onde evitare che si verifichino
situazioni di sfruttamento e/o di evasione fiscale;
se non si intenda procedere ad ispezioni presso le strutture
aziendali che percepiscono contributi regionali, individuando gli
strumenti più idonei per debellare il triste fenomeno di cui in
premessa». (186)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione numero 186, si fa
presente quanto segue.
La guerra al deprecabile fenomeno dello sfruttamento dei minori
e del lavoro nero in Sicilia, oggetto dell'interrogazione di cui
trattasi, rappresenta una delle principali missioni di questo
Assessorato che, con il suo Dipartimento Lavoro, ha attivato una
serie di iniziative atte ad arginare la problematica in
questione. Tra queste, è importante sottolineare come con
l'aumento di oltre 300 nuovi ispettori del lavoro, previsto per
l'anno 2007, in seguito al progetto Formispe, sarà possibile
intensificare le ispezioni presso quelle strutture aziendali che
percepiscono contributi regionali».
L'Assessore SCALIA