Presidenza del vicepresidente Stancanelli
ZAGO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Adamo, Leontini e
Zangara hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunica che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'Agricoltura
N. 1186 - Annullamento del decreto di nomina del presidente
dell'Autorità per la vigilanza e il controllo dei Consorzi di
bonifica.
Firmatario: Barbagallo Giovanni
- da parte dell'Assessore per l'Industria
N. 1118 - Richiesta chiarimenti in ordine alle possibili
refluenze della procedura di dismissione della quota Ente
Minerario Siciliano in seno alla Società ITALKALI SPA, sui
rapporti di lavoro e sulle azioni adottate o da adottare per
salvaguardare le unità lavorative delle Cooperative SE.PE.
(Servizi Petralia) E CO.S.AU. (Coop. Servizi Ausiliari).
Firmatario: Falzone Dario
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
Norme per l'istituzione di una casa da gioco nel comune di
Erice (n. 704)
presentato dall'onorevole Salvatore Antonino Oddo, in data 30
novembre 2007
Interventi per la regolamentazione dell'introduzione di
organismi geneticamente modificati (n. 705)
presentato dall'onorevole Speziale, in data 30 novembre
2007
Disposizioni in materia di interventi in favore delle
aziende viticole danneggiate da fitopatologie di eccezionale
gravità (n. 706)
presentato dall'onorevole Speziale, in data 30 novembre
2007
Norme in materia di incompatibilità dei deputati
dell'Assemblea regionale siciliana (n. 707)
presentato dall'onorevole Ballistreri, in data 30 novembre
2007
Norme in favore di cittadini diversamente abili (n. 708)
presentato dagli onorevoli Gucciardi, Barbagallo, in data
30 novembre 2007
Norme in materia di professioni sanitarie (n. 709)
presentato dagli onorevoli Regina, Dina, Maira, Fagone,
Sanzarello, Cappadona, Terrana, in data 4 dicembre 2007
Norme per la promozione del protagonismo giovanile e della
partecipazione alla vita sociale (n. 710)
presentato dagli onorevoli Dina, Maira, Fagone, Regina,
Terrana, Sanzarello, Cappadona, in data 4 dicembre 2007.
Comunicazione di richiesta di parere trasmessa dal Governo
ed assegnata alla competente Commissione legislativa Affari
Istituzionali
PRESIDENTE. Comunico che la seguente richiesta di parere
trasmessa dal Governo ed assegnata alla competente Commissione
legislativa I Affari Istituzionali':
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Azienda servizi promozione e gestione PRO.GEST' -
Camera di commercio di Agrigento - Designazione
componente effettivo del collegio dei revisori (n.
106/III)
pervenuta in data 30 novembre 2007
inviata in data 4 dicembre 2007
Comunicazione di nomine da parte del Presidente
della Regione
PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 3, secondo
comma, della legge regionale 20 aprile 1976, numero 75, il
Presidente della Regione ha proceduto alle seguenti nomine, in
quanto decorsi i termini:
- Designazione presidente collegio sindacale dell'Istituto
autonomo per le case popolari di Enna e del componente in
rappresentanza dell'Assessorato regionale dei lavori pubblici' in
data 27 novembre 2007 (pareri n. 78/I e 98/I)
- Designazione presidente collegio sindacale dell'Istituto
autonomo per le case popolari di Trapani e del componente in
rappresentanza dell'Assessorato regionale dei lavori pubblici' in
data 28 novembre 2007 (pareri n. 79/I e 94/I)
- Designazione presidente collegio sindacale dell'Istituto
autonomo per le case popolari di Agrigento e del componente in
rappresentanza dell'Assessorato regionale dei lavori pubblici' in
data 28 novembre 2007 (pareri n. 80/I e 81/I)
- - Designazione presidente collegio sindacale dell'Istituto
autonomo per le case popolari di Messina' in data 30 novembre
2007 (pareri n. 82/I e 93/I)
- Nomina presidente e vicepresidente del consiglio di
amministrazione dell'Istituto autonomo per le case popolari di
Trapani' (parere n. 88/I)
- Designazione presidente collegio sindacale dell'Istituto
autonomo per le case popolari di Catania' (parere n. 91/I)
Comunicazione di trasmissione copia della documentazione
relativa alla proposta di modifica alle misure 1.07, 1.11,
1.13 e 5.02 del Complemento di programmazione - POR Sicilia
2000/2006
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso in data 30 novembre 2007 copia della documentazione
relativa alla proposta di modifica alle misure 1.07, 1.11, 1.13 e
5.02 del Complemento di programmazione - POR Sicilia 2000/2006.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1480 - Interventi urgenti per l'attuazione del
contratto dei dipendenti del CIAPI di Priolo e di Palermo.
Presidente Regione
Assessore Lavoro
Firmatario: Zappulla Giuseppe
N. 1481 - Interventi per assicurare una programmazione e
gestione dei Piani di Zona previsti dall'art. 19 della legge 328
del 2000 coerenti con le finalità della legge medesima.
Assessore Famiglia
Firmatari: De Benedictis Roberto; Zappulla Giuseppe
N. 1489 - Interventi per sviluppare il sistema dei trasporti
ferroviari nella Sicilia orientale.
Presidente Regione
Assessore Turismo
Firmatario: Zappulla Giuseppe
N. 1491 - Motivi della mancata erogazione dei fondi attribuiti
al comune di Catania sulla base delle leggi nazionali e
regionali.
Assessore Famiglia
Firmatari: Villari Giovanni; Nicotra Raffaele; Barbagallo
Giovanni; Lombardo Angelo; Fiorenza Cataldo; La Manna Salvatore
N. 1493 - Notizie in ordine all'impegno, assunto dal Governo
regionale circa l'eventuale realizzazione dell'impianto per
l'utilizzo dell'acqua dei pozzi siti in località Torre
Inchiapparo, a seguito dell'approvazione della mozione n. 243 del
2005.
Presidente Regione
Firmatario: Oddo Camillo
N. 1494 - Chiarimenti in ordine alla vendita degli immobili
dell'ex Opera Pia 'Istituti Riuniti di Assistenza Femminile' di
Palermo.
Assessore Famiglia
Firmatario: Apprendi Giuseppe
N. 1497 - Notizie circa presunte illegittimità operate dalle
AA.UU.SS.LL. nelle procedure di acquisizione consorziata di
servizi.
Presidente Regione
Assessore Sanità
Firmatari: Di Guardo Antonino; Zappulla Giuseppe; Panepinto
Giovanni; De Benedictis Roberto.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta scritta:
N. 1479 - Notizie sulle difficoltà economiche in cui versano
le II.PP.A.B. siciliane.
Assessore Famiglia
Firmatari: Gucciardi Baldassare; Barbagallo Giovanni
N. 1482 - Interventi presso l'ANAS per il ripristino degli
impianti di illuminazione in prossimità degli svincoli
autostradali per Mulinello, Catenanuova, Gerbini-Sferro e Motta
Sant'Anastasia.
Presidente Regione
Assessore Turismo
Firmatario: Galvagno Michele
N. 1483 - Notizie circa il disagio causato da un enorme
dislivello del manto stradale in Via Trieste, importante arteria
di collegamento, tra le frazioni di Scillichenti e Stazzo
(Acireale - CT).
Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1484 - Interventi per il ripristino del manto stradale in
Via del Canalicchio, dall'incrocio con Via Matteo Ricci alla
confluenza con Via Nizeti (Tremestieri Etneo - CT).
Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1485 - Notizie circa i rallentamenti e i continui errori di
valutazione di natura geologica e logistica per la realizzazione
della metropolitana di Catania.
Presidente Regione
Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1486 - Notizie circa la discarica abusiva presente in via
Elemosina ad Aci San Filippo (CT).
Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1487 - Autorizzazione costruzione pontile gallegiante nel
porticciolo 'Urna' di Stazzo - Acireale (CT).
Presidente Regione
Assessore Territorio
Firmatario: Pogliese Salvatore
N. 1488 - Notizie a proposito della gestione dell'acqua e
della riscossione della tassa sui reflui nel comune di Gioiosa
Marea (ME).
Presidente Regione
Assessore Famiglia
Firmatario: Borsellino Rita
N. 1490 - Interventi urgenti atti a garantire la corretta
composizione del Consiglio di amministrazione dell'Istituto per
ciechi 'Ardizzone Gioeni' di Catania.
Presidente Regione
Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1492 - Motivi della mancata nomina del Direttore generale
dell'Azienda ospedaliero-universitaria policlinico 'Gaetano
Martino' di Messina.
Presidente Regione
Assessore Sanità
Firmatario: Rinaldi Francesco
N. 1495 - Interventi urgenti per scongiurare il
licenziamento dei dipendenti in servizio presso i consorzi
agrari.
Assessore Agricoltura
Firmatario: Falzone Dario
N. 1496 - Adozione di strumenti validi per il rilancio e la
riorganizzazione del trasporto ferroviario locale.
Assessore Turismo
Firmatario: Apprendi Giuseppe
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al
Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 250 Intervento sulla gestione del servizio idrico in
Sicilia , degli onorevoli Borsellino, Cantafia, Barbagallo,
Ballistreri, Panepinto
Presentata il 29/11/07
N. 251 Revoca in autotutela del decreto di approvazione del
'Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità
dell'aria ambiente' e verifica di relative responsabilità ,
degli onorevoli Galvagno, Barbagallo, Gucciardi, Tumino
Presentata il 29/11/07
N. 252 Emergenza incendio 22 e 23 agosto 2007. 'Interventi
urgenti finalizzati al miglioramento delle condizioni di
sicurezza, difesa del suolo e ripristino delle infrastrutture
danneggiate e recupero del patrimonio boschivo del territorio
del Comune di Collesano' (PA) , degli onorevoli Caputo,
Cristaldi, Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese,
Stancanelli
Presentata il 3/12/07
N. 253 Opportune iniziative volte a conoscere le modalità di
gestione della Fondazione Federico II , degli onorevoli
Borsellino, Cracolici, Barbagallo, Ballistreri e Cantafia.
Presentata il 5/12/07
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Comunicazione di apposizione di firma ad interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 27 novembre 2007,
l'onorevole Giovanni Villari ha chiesto di apporre la propria
firma all'interrogazione numero 1452 con richiesta di risposta
orale "Interventi nei confronti dei comuni che non provvedono
agli adempimenti di legge", presentata dall'onorevole Nicotra
Raffaele in data 13 novembre 2007.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa a risposta scritta, da parte
del Presidente della Regione, all'interrogazione n.
1187
PRESIDENTE. Comunico che, con nota 13201 del 19 novembre
2007, il Presidente della Regione ha trasmesso la risposta
scritta all'interrogazione n. 1187 "Notizie a proposito
dell'erogazione dei contributi in favore della Società F. & F.
CED s.a.s. con sede in Mazara del Vallo (Tp) a seguito
dell'evento alluvionale del novembre 2003", presentata
dall'onorevole Camillo Oddo con richiesta di risposta orale.
L'onorevole interrogante si è dichiarato totalmente
insoddisfatto della risposta ricevuta.
Conseguentemente l'iter dell'interrogazione n. 1187 è da
ritenersi concluso.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa ad ordine del giorno n. 75
PRESIDENTE. In riferimento all'ordine del giorno n. 75
Istituzione dell'Osservatorio regionale dei beni confiscati alla
mafia , approvato dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta
n. 46 del 27 gennaio 2007, comunico che la Presidenza della
Regione, con lettera del 20 novembre 2007, ha reso noto che con
dirig. 162114 del 23 ottobre 2007, trasmessa in allegato alla
lettera medesima, ha dato riscontro positivo alla richiesta di
cui al sopra citato ordine del giorno.
Comunicazione di adesioni al Gruppo Misto
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole De Luca, con lettera del
28 novembre 2007, ha dichiarato il suo passaggio al Gruppo
Misto.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto che, di conseguenza, a decorrere dalla suddetta data,
ai sensi dell'art. 23, comma 3, del Regolamento interno, il
Gruppo parlamentare Democrazia Cristiana per le Autonomie -
Vera Sicilia cessa di esistere.
Ne deriva che anche l'onorevole Maniscalco, che aveva aderito
al suddetto Gruppo parlamentare, entra a far parte del Gruppo
Misto.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di nomina di componenti di Commissione
PRESIDENTE. Do lettura del DPA numero 463 del 3 dicembre
2007:
«VISTO l'articolo 7 del Regolamento interno dell'Assemblea
Regionale Siciliana;
CONSIDERATO che gli onorevoli Cateno De Luca e Nunzio
Maniscalco sono stati nominati componenti della II
Commissione "Bilancio" in qualità di rappresentanti del
gruppo parlamentare MPA "Movimento per l'autonomia";
CONSIDERATO altresì che gli stessi hanno successivamente
aderito ad altro gruppo parlamentare;
CONSIDERATO quindi che il suddetto gruppo parlamentare MPA
"Movimento per l'autonomia" non è più rappresentato nella
citata Commissione, in violazione del principio secondo il
quale i gruppi parlamentari devono essere presenti in tutte
le Commissioni sulla base della loro consistenza numerica;
VISTE le designazioni sostitutive pervenute da parte del
Presidente del gruppo parlamentare MPA "Movimento per
l'autonomia";
VISTE le dimissioni rassegnate dagli onorevoli Giovanni Di
Mauro e Armando Aulicino da componenti della V Commissione
Cultura, formazione e lavoro ;
VISTO l'articolo 62 bis, comma 3, del Regolamento interno;
SENTITA la Commissione regolamento
D E C R E T A
Art. 1. Gli onorevoli Giovanni Di Mauro e Armando Aulicino
sono nominati componenti della II Commissione "Bilancio"
in sostituzione degli Onorevoli Cateno De Luca e Nunzio
Maniscalco.
Art. 2. Gli onorevoli Cateno De Luca e Nunzio Maniscalco sono
nominati componenti della V Commissione Cultura,
formazione e lavoro in sostituzione degli onorevoli
Giovanni Di Mauro e Armando Aulicino.
Art. 3. Il Segretario Generale è incaricato dell'esecuzione
del presente decreto.
3 dicembre 2007».
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del
Regolamento interno, do il preavviso di trenta minuti al fine
delle eventuali votazioni mediante procedimento elettronico che
dovessero aver luogo nel corso della seduta.
Ricordo che anche la richiesta di verifica del numero legale
(art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di scrutinio
segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
numero 248 «Concessione di un'ulteriore proroga per la
definizione delle pratiche per il condono edilizio inevase al 31
dicembre 2008», degli onorevoli Caputo, Cristaldi, Currenti,
Granata, Incardona e Pogliese;
numero 249 «Interventi per la stabilizzazione dei lavoratori
con contratto di collaborazione continuativa in servizio presso i
Comuni siciliani», degli onorevoli Oddo Camillo, Gucciardi, De
Benedictis, Calanna, Termine e Villari.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
quasi tutti i comuni della Sicilia, nonostante l'attività
frenetica degli uffici tecnici comunali, non sono riusciti a
definire le centinaia di migliaia di pratiche giacenti presso gli
uffici tecnici comunali;
tale mancata definizione è stata determinata sia dalla
necessità di ottenere il necessario nulla osta da parte dei vari
uffici competenti sia dalla documentazione incompleta da parte
dei cittadini richiedenti e non ultimo dalle difficoltà
economiche che di fatto impediscono il pagamento degli oneri
concessori;
considerato che il 31 dicembre p.v. scadrà il termine di
proroga concesso agli inizi del corrente anno;
ritenuto che:
il mancato completamento delle pratiche comporterà il diniego
della concessione edilizia, il conseguente provvedimento di
acquisizione dell'immobile abusivo al patrimonio pubblico, o come
sicuramente si verificherà per la maggior parte dei casi, il
ricorso alla demolizione dei manufatti abusivi che non presentano
i requisiti della pubblica utilità o dell'interesse pubblico;
tutto ciò assume un aspetto molto grave dal punto di vista
della salvaguardia dell'ordine pubblico e degli enormi disagi di
carattere sociale;
atteso che in moltissimi comuni siciliani il fenomeno
dell'abusivismo riveste carattere di necessità e non speculativo;
valutato che appare opportuno, aderendo alle numerosissime
istanze pervenute da sindaci e da presidenti dei Consigli
comunali, valutare la possibilità di concedere un'ulteriore
proroga al fine di poter ridimensionare il fenomeno delle
pratiche di edilizia abusiva non completate,
Impegna il Governo della Regione
a valutare la possibilità di emettere un provvedimento di
proroga del termine di scadenza della definizione delle pratiche
inevase sino al 31 dicembre 2008».
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
presso numerosi enti locali prestano la propria attività
lavorativa parecchi lavoratori precari con contratto di
collaborazione coordinata e continuativa, impegnati in servizi
essenziali per i suddetti enti;
alcuni dei predetti lavoratori sono fuoriusciti dal bacino dei
lavori socialmente utili beneficiando dei contributi previsti
dalla legislazione di settore (l.r. n. 24 del 2000, D.Lvo n. 81
del 2000, Legge Finanziaria n. 289 del 2002);
la quota annua a carico degli enti locali per il pagamento dei
compensi ai lavoratori in parola è consistente;
la scadenza contrattuale dei suddetti lavoratori (art. 23 l.r.
n. 85 del 1995, ex L.S.U., D.Lvo n. 468 del 1997, D.Lvo n. 81 del
2000) è ormai imminente;
considerato che:
gli enti locali interessati non potranno procedere al rinnovo
dei contratti sostenendo l'intera spesa, a causa dei tagli ai
trasferimenti operati negli anni dalle Leggi Finanziarie
nazionali e regionali che hanno indotto gli stessi enti, per
garantire il rispetto del Patto di stabilità interno, ad adottare
una politica di tagli alla spesa corrente particolarmente
drastica ;
gli stessi enti locali hanno la necessità di garantire alla
comunità i servizi essenziali, molti dei quali garantiti dai
suddetti lavoratori;
bisogna intervenire con urgenza per salvaguardare numerosi
posti di lavoro e l'erogazione di detti servizi essenziali per
tutte le comunità coinvolte,
Impegna il Governo della Regione
ad assumere ogni utile iniziativa per garantire la
prosecuzione del rapporto di lavoro dei lavoratori con contratto
di collaborazione coordinata e continuativa in servizio presso i
Comuni siciliani, garantendo al contempo la stabilizzazione
definitiva di tanti lavoratori che ormai da decenni aspettano un
lavoro stabile e la prospettiva di un futuro più sereno».
Dispongo che le predette mozioni vengano demandate alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché se ne
determini la data di discussione.
Rinvio dello svolgimento di interrogazioni e interpellanza
della rubrica Beni culturali ed ambientali e pubblica
istruzione
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Beni culturali ed ambientali e pubblica istruzione .
Onorevoli colleghi, l'Assessore al ramo, onorevole Leanza, ha
comunicato che non potrà essere presente in Aula per lo
svolgimento della rubrica, pertanto la stessa sarà effettuata in
una prossima seduta.
Volevo comunicare all'Aula che nella seduta scorsa la
Presidenza aveva preso impegno a convocare la Conferenza dei
Presidenti dei gruppi parlamentari qualora non si dovesse
incardinare oggi o domani il disegno di legge sulle variazioni di
bilancio.
Poiché ancora la Commissione Bilancio non ha esaurito l'esame
delle variazioni è chiaro che domani non si potrà tenere seduta,
per cui, non appena la seduta verrà sospesa, sarà convocata la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per stilare il
nuovo calendario dei lavori per la settimana entrante.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Sul decreto di nomina di componenti di Commissione
BARBAGALLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,
secondo comma, del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, con mia
sorpresa ho sentito che il Presidente Miccichè ha adottato una
scelta singolare.
L'idea che un deputato possa essere sostituito in Commissione
con un atto unilaterale del Presidente è quanto mai preoccupante,
perché si può creare un precedente che riguarderebbe tutti i 90
deputati.
Nessuno nega che a un gruppo di dieci deputati sia prevista la
possibilità di esprimere componenti della Commissione Bilancio,
su questo nessuno ha dubbi e credo che l'MPA ne abbia il pieno
diritto, ma i colleghi ricorderanno che le Commissioni sono state
elette in Aula, sia pure con un voto complessivo e non sulle
singole Commissioni.
Il fatto che nel decreto ci sia scritto che è stata sentita la
Commissione per il Regolamento è ininfluente, non aggiunge
nulla, tale Commissione infatti o esprime parere su proposte di
modifica oppure si pronuncia sulla vicenda specifica. Non mi pare
che questo sia avvenuto
Faccio parte della Commissione per il Regolamento e pur non
essendo stato presente in questa occasione, i colleghi mi
riferiscono che non è stato espresso alcun giudizio né una
valutazione da parte della Commissione.
Sappiamo che per prassi consolidata le Commissioni si
sostituiscono a metà mandato; se ci fosse stata la possibilità di
trovare un equilibrio politico, si poteva concordare senza che il
Presidente facesse un decreto che non ha nessuna validità dal
punto di vista regolamentare e secondo il mio modesto avviso
questo decreto deve essere annullato e occorre trovare altre
soluzioni.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto chiedo
scusa a tutti quanti se sono stato costretto a ridicolizzare
ulteriormente quelle che sono poi alcune vicende di Palazzo che
ci costringono, anche per una questione - devo sottolinearlo - di
plateale comunicazione all'esterno e di protesta, al gesto che ho
fatto sia ieri che oggi.
Ma voglio precisare che il sottoscritto ha saputo della propria
destituzione ieri per telefono, attraverso una informazione
informale' di un funzionario e quindi voglio evidenziare a
questa Assemblea che c'è un problema di forma e di sostanza.
Per quanto riguarda la sostanza, nessuno ha mai messo in dubbio
- se si vogliono applicare i Regolamenti - la rappresentanza
dell'MPA in Commissione Bilancio, però è anche vero che il
Presidente dell'Assemblea non può forzare i Regolamenti a
piacimento e mi rivolgo soprattutto ai dirigenti d'Aula che si
piegano a questo atteggiamento perché, quando è stato emanato il
decreto di riconoscimento del Gruppo parlamentare Democrazia
Cristiana per le Autonomie-Sicilia Vera - e voglio sottolineare
che quel Regolamento è ancora in vigore - non è stato ratificato,
da parte del Consiglio di Presidenza, il relativo decreto.
In quel momento, qualcuno ha accusato il Presidente
dell'Assemblea di violare il Regolamento, cosa che non è vera
perché l'attuale Regolamento prevede la costituzione in deroga
dei Gruppi parlamentari.
Dall'altro lato, dopo alcuni mesi e probabili scambi - anche
sulla mia pelle, mi permetto di dire - è spuntato un altro
regolamento in violazione del Regolamento assembleare perché, al
di là del contenuto e della sostanza, c'è un problema di forma
riguardante sia i presupposti dell'articolo citato in quel
provvedimento sia il sentito della Commissione Regolamento che
non si è affatto pronunciata sulla questione.
Ho protestato perché non ho accettato questo atto d'imperio. Ho
utilizzato un'altra forma e questo credo che sia un vulnus, un
precedente pericoloso per tutti i deputati perché, se c'è
qualche collega scomodo in Commissione Bilancio - quando si apre
la sessione di bilancio - che dà fastidio a qualcuno, al
gruppo di appartenenza o non si sa a quale forza o potere, può
essere così sostituito, all'improvviso, d'imperio, dal
Presidente dell'Assemblea il quale non si è neanche curato di
aver modificato in V Commissione - dove siamo stati trasferiti
d'ufficio - gli equilibri politici di quella Commissione. Se
dobbiamo parlare di equilibri politici e di rappresentanza, nella
Commissione Cultura e lavoro', infatti, l'opposizione, adesso,
non è più rappresentata in modo equilibrato, dato che,
all'improvviso, il Presidente dell'Assemblea - non si sa ancora
per quale motivo - ha deciso di destituirmi dalla Commissione
Bilancio.
Ho manifestato perché pretendo, in quanto parlamentare, un
pronunciamento da parte della Commissione per il Regolamento e
non accetterò questo provvedimento e neanche il mio trasferimento
d'ufficio alla Commissione Cultura e lavoro', fino a quando non
ci sarà un pronunciamento formale e un chiarimento su tutta la
vicenda.
Voglio ulteriormente precisare che il Regolamento interno
prevede già una procedura farraginosa per la sostituzione
momentanea dei componenti della Commissione Bilancio, per quanto
riguarda le sostituzioni permanenti. Si parla di casi
eccezionali, quali la decadenza, morte o altro. Non
comprendo, quindi, come è stato interpretato il Regolamento, da
parte dei dirigenti, consentendo questa ulteriore forzatura al
Presidente dell'Assemblea.
Non mi sento più garantito da questa situazione e lo dico
chiaramente. La mia lamentela e la mia manifestazione plateale
sono legati a questo principio; il mio status di parlamentare è
stato calpestato con la complicità degli uffici.
Come oggi è successo a me, domani potrà accadere a chiunque
altro. Bisogna chiarire questa vicenda, dopodiché mi impegno ad
accettare qualunque verdetto sulla questione ma dopo che anche il
Presidente dell'ARS avrà porto le sue formali scuse a me e al
mio collega perchè siamo stati presi a calci nel sedere', senza
essere stati preventivamente avvisati e, già da tre mesi, avevamo
detto di essere disponibili - uno di noi due - a farci da
parte, a dimetterci dalla Commissione Bilancio.
Non capisco, pertanto, quale sia stata la motivazione che ha
convinto il Presidente dell'Assemblea regionale a prendere un
provvedimento del genere, come se noi non volessimo venire
incontro a una legittima esigenza politica dell'MPA.
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, prima di dare la parola
all'onorevole Di Mauro, vorrei precisare, a parte le
considerazioni di ordine sia regolamentare che politico, che gli
Uffici non sono complici di nessuno ma fanno il loro dovere,
ottemperando ai provvedimenti che vengono emessi dal Presidente.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Mauro.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che la
vicenda posta all'ordine del giorno della Commissione
Regolamento sia una questione abbastanza nota.
Più volte, noi, come gruppo parlamentare, avevamo sollevato,
oltre che una questione politica - mi permetto di dire - una
questione regolamentare: ai sensi del Regolamento, assicurare la
presenza dei gruppi parlamentari, nel rispetto di quella che è la
proporzione degli stessi gruppi, nelle Commissioni legislative.
Credo che non potevamo assolutamente continuare ad essere
assenti in Commissione Bilancio, anzi, mi permetto di dire che
non vuole essere un rimprovero ma certamente a questa soluzione
saremmo dovuti arrivare già da parecchio tempo. Subito dopo, che
c'era stato il cambio di atteggiamento politico di due colleghi
parlamentari che da un gruppo erano transitati ad un altro che,
per tanto tempo, è rimasto in sospeso. Non si è mai capito se
questo gruppo parlamentare - Democrazia Cristiana per le
Autonomie-Sicilia Vera - fosse parte di questo Palazzo o se fosse
una indicazione di carattere politico di due parlamentari perché,
di fatto, non c'è mai stata una approvazione da parte del
Consiglio di Presidenza.
E noi, signor Presidente, non abbiamo fatto altro che chiedere
al Presidente l'adempimento di una disposizione prevista nel
Regolamento e non è vero che il Presidente dell'Assemblea, pur se
in ritardo, ha agito a titolo personale e senza consultare la
Commissione per il Regolamento; se, da un lato, infatti, a Roma,
tutti i partiti di centro-destra e di centro-sinistra, insistono
su quella che deve essere la costituzione dei Gruppi parlamentari
e cioè consentire ai partiti che partecipano alle elezioni di
avere la possibilità di essere gruppo parlamentare se raggiungono
un minimo di adesione ed impedire a chiunque, una volta eletto in
un partito, di transitare in un altro per costituire un altro
gruppo parlamentare.
E noi, come Commissione per il Regolamento, sollecitati da
tante attività politiche, da note stampa, dall'opinione pubblica,
abbiamo attivato un percorso nella Commissione per il
Regolamento. E il primo dato è stato proprio quello di avviare
questo percorso e la Commissione per il Regolamento ha preso atto
di questa volontà unanime ed in maniera altrettanto unanime ha
deciso che i Gruppi parlamentari, in deroga, cioè al di sotto del
numero di cinque, non possono essere più adottati. Ovviamente,
questa modifica del Regolamento sarà sottoposta all'esame
dell'Assemblea per essere approvata o bocciata.
Credo che su questa linea ci sia anche il Parlamento nazionale
che vuole proprio attivare le riforme.
La seconda cosa è una questione che esula dalle modifiche
regolamentari. E' una applicazione del Regolamento e così ha
inteso il signor Presidente dell'Assemblea il quale ha, tuttavia,
preteso - ne sono testimoni i componenti della Commissione per il
Regolamento - una consultazione, vogliamo chiamarlo un confronto.
Il Presidente della Commissione per il Regolamento ha voluto,
in questo senso, trasferire l'avere sentito la Commissione per il
Regolamento sul dispositivo del decreto che ha individuato il
percorso attraverso il quale venivano estromessi due componenti
dell'Assemblea per sostituirli con due del Movimento per
l'Autonomia.
Ricordo a me stesso e ai colleghi presenti che, all'inizio
della legislatura, avevamo due componenti in questa Commissione
legislativa e questi, nella proporzione, rispettavano il numero
dei parlamentari che erano stati eletti in questa Assemblea.
Di conseguenza, signor Presidente - è giusto che i colleghi lo
sappiano - noi, proprio in ragione della proporzione tra i Gruppi
parlamentari e soprattutto in ragione del rapporto che scaturisce
dalla legge dello sbarramento del cinque per cento, abbiamo anche
stabilito - io e l'onorevole Aulicino - di dimetterci dalla
Commissione Lavoro per consentire che l'opposizione fosse
reintegrata nel numero che le spetta in quella Commissione. Si
tratta di questo e non si tratta di altro. Si tratta di un
ripristino delle regole, di un ripristino della democrazia, di
stabilire e consentire il ripristino di un risultato che era
stato sancito nelle urne. Non c'è stato alcun abuso da parte dal
Presidente, anzi, mi permetto di dire, che c'è stato un ritardo
ed oggi la Commissione legislativa ha avviato i suoi lavori ed
abbiamo iniziato il percorso per avviare con celerità
l'approvazione delle variazione di bilancio.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari si riunirà fra cinque minuti in Sala
Lettura.
L'Aula, pertanto, è sospesa e riprenderà alla fine della
riunione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
(La seduta, sospesa alle ore 18.10, è ripresa alle ore
18.46)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari ha approvato il seguente
calendario:
la Commissione bilancio proseguirà i propri lavori, a
decorrere da domani mattina, alle ore 10.00 e fino a quando avrà
completato l'esame e la relativa approvazione del disegno di
legge sulle variazioni di bilancio.
L'Aula, invece, terrà seduta nei giorni 11, 12, 13 e, se
necessario, anche il 14 dicembre, per il relativo esame ed
approvazione dello stesso disegno di legge.
La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ha
stabilito, altresì, che, concluso l'esame del disegno di legge
sulle variazioni di bilancio, l'Aula procederà all'esame delle
proposte di modifica del Regolamento interno dell'ARS nel testo
esitato dalla Commissione per il Regolamento.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 11 dicembre
2007, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
I - Comunicazioni
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
N. 250 - Intervento sulla gestione del servizio idrico
in Sicilia.
BORSELLINO - CANTAFIA - BARBAGALLO
BALLISTRERI - PANEPINTO
N. 251 - Revoca in autotutela del decreto di
approvazione del Piano regionale di
coordinamento per la tutela della qualità
dell'aria ambiente e verifica di relative
responsabilità.
GALVAGNO - BARBAGALLO - GUCCIARDI -
TUMINO
N. 252 - Emergenza incendio 22 e 23 agosto 2007.
Interventi urgenti finalizzati al miglioramento
delle condizioni di sicurezza, difesa del suolo e
ripristino delle infrastrutture danneggiate e
recupero del patrimonio boschivo del territorio
del Comune di Collesano (PA).
CAPUTO - CRISTALDI - CURRENTI - FALZONE -
GRANATA INCARDONA - POGLIESE -
STANCANELLI
N. 253 - Opportune iniziative volte a conoscere le
modalità di gestione della Fondazione Federico
II.
BORSELLINO - CRACOLICI - BARBAGALLO
BALLISTRERI - CANTAFIA
III - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
rubrica Bilancio e finanza .
La seduta è tolta alle ore 18.50
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 20.20
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli
ALLEGATO
ODDO CAMILLO. - «Al Presidente della Regione, premesso che:
la società F. & F. CED s.a.s con sede in Mazara del Vallo (TP),
operante nel settore della multimedialità editoriale e virtuale,
ha subito ingenti danni dall'evento alluvionale che ha
interessato la città di Mazara del Vallo nel novembre 2003;
la suddetta società attende il pagamento da parte della Regione
Siciliana - Dipartimento della Protezione Civile - di una somma
pari a euro 1.729.645,52, per effetto dei benefici di cui
all'Ordinanza n. 3360 del 2004 della Presidenza del Consiglio dei
Ministri e successivamente della disposizione del Presidente
della Regione siciliana del 28 febbraio 2005 nonché del
deliberato della Commissione nominata ai sensi dell'art. 7 della
stessa disposizione presidenziale;
nessun termine stabilito dall'O.P.C.M. n. 3360 del 2004 e dalla
successiva disposizione presidenziale, è stato osservato dalla
Direzione generale del Dipartimento regionale della Protezione
Civile, e ciò perché, come indicato dal Dirigente generale, vi
sarebbe una scarsa dotazione di fondi, nonostante il disposto
dell'art. 3 dell'O.P.C.M. n. 3360 del 2004;
sarebbero state erogate somme a soggetti con danni di priorità
inferiore rispetto a quelli della società succitata;
la società F. & F. CED s.a.s. ha concordato l'importo indicato di
euro 1.729.645,52 con gli organismi preposti ed ha rispettato
tutti i termini disposti, consegnando la documentazione
necessaria all'istruttoria della pratica;
il mancato pagamento dell'indicata somma alla società F. & F. CED
s.a.s. comporta un pesantissimo aggravio del suo dissesto
finanziario nonché l'impossibilità di riprendere l'attività
lavorativa con possibile conseguenza di perdita di posti di
lavoro;
gli istituti di credito cominciano ad agire nei confronti della
società per il recupero di somme erogate per tenere sotto
controllo il dissesto finanziario della società predetta;
conseguentemente ogni ulteriore ritardo potrebbe comportare la
totale scomparsa del soggetto economico;
la Direzione generale del Dipartimento regionale della Protezione
Civile ha emesso decreti ed ordinativi di pagamento, dal 2003 al
2005, utilizzando risorse finanziarie all'uopo destinate prima
che venisse pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la disposizione
presidenziale del 28/02/2005;
i cronoprogrammi previsti e prescritti dall'Ordinanza n. 3360 del
2004, che avrebbero dovuto stabilire le priorità di intervento,
non sono mai stati pubblicati, così come sembra non essere stati
rispettati l'art. 5, comma 1 e seguenti dell'OPCM n. 3360 del
2004;
per sapere:
se la dotazione finanziaria di cui all'art. 3 dell'O.C.P.M. n.
3360 del 2004 risulti effettivamente insufficiente o, comunque,
non adeguata al raggiungimento degli obiettivi previsti;
quale criterio sia stato effettivamente utilizzato per erogare i
contributi previsti dall'O.C.P.M. n. 3360/2004 e dalla
disposizione del Presidente della Regione;
se sia stato tenuto conto dei cronoprogrammi previsti e
prescritti dall'O.P.C.M. n. 3360 del 2004 e rispettati i termini
dell'art. 12 della disposizione del Presidente della Regione
citata;
se siano stati emessi decreti in favore della F.& F. Ced s.a.s. e
se gli stessi siano mai stati notificati alla ditta;
se intenda corrispondere l'importo di euro 1.729.645,52 a favore
della società F.& F. CED s.a.s. a circa 4 anni dagli eventi
alluvionali che hanno interessato la città di Mazara del Vallo
nel novembre del 2003». (1187)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 1187,
dell'onorevole Camillo Oddo, datata 20 giugno 2007, Notizie a
proposito dell'erogazione dei contributi in favore della Società
F.&F. CED s.a.s. con sede in Mazara del Vallo (TP) a seguito
dell'evento alluvionale del novembre 2003 , è stato interessato
il competente Dipartimento regionale della Protezione Civile
affinché fossero fornite le pertinenti informazioni utili ai fini
della risposta all'interrogante.
Il citato Dipartimento, con nota prot. n. 43042 del 23/10/2007,
ha dettagliatamente illustrato in merito e, ritenendone esaustivo
il contenuto, per la complessità del carteggio cui la stessa
rimanda e per gli elementi tecnici riportati, per una compiuta
visione si ritiene di allegare la stessa nella sua interezza».
Il Presidente CUFFARO
Regione Siciliana
Presidenza
Dipartimento Regionale della Protezione Civile
IL DIRIGENTE GENERALE
Prot. N. 43402
Palermo, 23/10/2007
ALLA SEGRETERIA GENERALE
DELL'ON.LE PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
PALERMO
ALL'UFFICIO DI GABINETTO
DELL'ON.LE PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
PALERMO
Oggetto: Interrogazione n. 1187 dell'onorevole Oddo Camillo.
In riferimento all'interrogazione parlamentare in oggetto
trasmessa da codesta Segreteria Generale - Area 2 , "Rapporti
con l'Assemblea Regionale Siciliana" - a questo Dipartimento
Regionale della Protezione Civile e assunta al Protocollo
Generale con n. 31367 del 25.07.2007, si rappresenta che
l'O.P.C.M. n. 3360/2004 pubblicata nella G.U. 28.05.04
Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare
i danni conseguenti agli eccezionali eventi atmosferici che
hanno colpito il territorio della Regione Siciliana nel periodo
ricompresso tra settembre e dicembre 200 è dotata di scarse
risorse finanziarie in quanto non prevede nel suo ambito
appositi fondi e invece rimanda ad altre fonti di finanziamento
di non immediata disponibilità.
Peraltro, subito dopo gli eventi calamitosi e in particolare
negli anni 2003-2004, si sono dovuti realizzare gli interventi
prioritari e indifferibili di somma urgenza e imperiosa urgenza a
tutela della pubblica e privata incolumità.
Dopo la pubblicazione dell'O.P.C.M. n. 3360/04 il Commissario
delegato ha emanato la Disposizione Presidenziale del 28.02.05,
pubblicata sulla GURS n. 19 del 6.05.2005, per avviare le
procedure per il ristoro dei danni ai privati.
Per gli interventi pubblici, a fronte di richieste per 138
MLEuro si sono potute soddisfare interamente solo quelle comprese
in priorità 0 (3,5 MLEuro). Quanto rientra in priorità 1 si è
potuto decretare solo per 9 MLEuro sui 38 richiesti, e quanto
rientra in priorità 1.1, 2 e 3 non è, ad oggi, soddisfabile.
In quanto agli interventi privati, le cui richieste di ristoro
danni ammontano a circa 28 MLEuro, manca l'integrale copertura
finanziaria. A fronte di tali richieste si è potuto erogare solo
1,3 MLEuro per il ristoro danni ai privati.
Nel merito, la richiesta di contributi avanzata dalla ditta F&F
CED è relativa al ristoro di danni patiti da prodotti finiti,
stoccati in magazzini, destinati alla vendita.
La ditta in questione produce giochi informatici sotto forma di
cd, puzzle e libri di fiabe. Tale materiale (per un costo di
produzione dichiarato pari a 1.615.292,96 euro) era conservato in
un magazzino allagatosi a seguito dell'evento calamitoso oggetto
della citata Disposizione ed è stato irrimediabilmente
danneggiato.
In una prima seduta la Commissione aveva ritenuto che tali beni
non fossero ammissibili a contributo ma, successivamente, a
seguito del parere legale fornito dall'avvocato Giacomo Burzotta,
consulente dell'Amministrazione comunale di Mazara del Vallo, la
medesima Commissione ha ritenuto risarcibile il danno lamentato
in quanto il materiale danneggiato è stato classificato come
"bene mobile".
Risulta difficoltoso individuare nell'O.P.C.M. e nella
Direttiva Presidenziale di attuazione la singola fattispecie
(vedi art. 1, comma 3, D.P.R.S.) di cui all'art. 1, comma 2
dell'O.P.C.M. n. 3360/2004 (che prevede che possano essere
erogati contributi a favore dei privati per il ristoro dei
danni ai beni mobili, ai beni mobili registrati ed ai beni
immobili).
Alla luce di tali valutazioni si è reputato necessario
acquisire il parere dal Consigliere Giuridico del Dipartimento
della Protezione Civile reso con nota prot. DPC/CG/34867 del
7.07.2006.
Tale parere chiarisce che la ratio sottesa alla Disposizione
Presidenziale 28.02.05 impone, in sede di riparto delle risorse
destinate all'erogazione dei contributi, che venga data priorità
assoluta alle situazioni di danno relative ai beni mobili il cui
recupero è essenziale ad una rapida ripresa del ciclo produttivo.
Alla luce di tale parere questo Dipartimento Regionale della
Protezione Civile sta provvedendo alla redazione di un piano di
riparto delle risorse disponibili poiché, ai sensi dell'art. 6
della citata D.P. il contributo viene determinato sulla base
dell'entità complessiva dei danni accertati e dell'ammontare
delle risorse a disposizione, con le seguenti priorità:
1. danni relativi agli immobili ad uso abitativo destinati a
residenza principale (Priorità 1);
2. danni relativi agli immobili destinati ad attività produttiva,
agricole, artigianali, ricettive e ricreative (Priorità 2A).
Danni ai beni mobili registrati e non (Priorità 2B);
3. danni relativi ad altri immobili (Priorità 3).
Questo Dipartimento ha emesso il D.D.G. n. 804/2006 in favore
della ditta "F&F CED di Fiorentino Girolama" relativo ai danni
rientranti in priorità 2A per un importo di euro 91.482,00.
Quanto rientra in priorità 2B, per un importo pari ad euro
1.615.292,36 in questa fase, non è erogabile poiché le richieste
di ristoro danni avanzate dai privati superano di gran lunga le
risorse disponibili.
Quanto sopra specificato è stato ripetutamente chiarito da
questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile alla ditta
F&F CED nelle note di risposta alle numerosissime lettere
inoltrate dalla ditta in questione finalizzate ad avere
indicazioni precise sulle ragioni per cui non si sono, ad oggi,
liquidate le somme che la F&F CED reclama quale contributo per i
danni patiti.
Si chiarisce tuttavia che la F&F CED di Fiorentino Girolama non
è creditrice nei confronti della Regione siciliana di alcuna
somma ma ha avuto riconosciuto dalla Commissione, insediatasi ai
sensi dell' art. 7 della Disposizione Presidenziale 28.02.05, il
ristoro dei danni accusati a seguito degli eventi metereologici
avversi nel periodo ricompresso tra settembre e dicembre 2003
oggetto della O.P.C.M. 3360/04. Ciò, però, non costituisce
titolo esecutivo nei confronti del Dipartimento regionale della
Protezione Civile né della Regione Siciliana. Inoltre, si
rappresenta che l'art. 12 della Disposizione Presidenziale
28.02.05 chiarisce, al comma 2, che il finanziamento degli
interventi e l'assegnazione dei contributi è subordinata alla
effettiva disponibilità dei fondi all'uopo destinati.
Quanto sopra detto è stato ampiamente ribadito da questo
Ufficio alla ditta nelle note di riscontro alle molteplici
richieste di chiarimento, diffida, atti extragiudiziali, etc.,
inoltrate anche ad altri Soggetti o Uffici di volta in volta
chiamati in causa dalla ditta F&F CED. Si elencano di seguito
alcune delle note della copiosa corrispondenza intercorsa tra
questo Ufficio e la F&F CED:
1. Quanto sopra prot. 11399 dell'8.03.2006 in riscontro alla
lettera trasmessa dalla ditta F&F CED in data 24.01.2006 per
ottenere maggiori chiarimenti nel merito;
2. nota DRPC prot. 36760 del 10.08.06 in risposta alla lettera
del 19.07.2006 trasmessa dalla ditta F&F CEDd; prot. 38210 del
31.08.2006 per l'atto extragiudiziario e di diffida trasmesso
dalla ditta F&F CED all'Ufficio Legislativo e Legale della
Regione Siciliana;
3. nota DRPC prot. 36756 del 10.08.2006 in riscontro alla
richiesta di accesso agli atti ai sensi dell'art. 22 della legge
241/90 trasmessa al DRPC dalla ditta F&F CED in data 27.07.2006;
4. nota DRPC prot. 36758 del 10/08/2006 in riscontro ad un atto
di diffida a firma dell'avv. Francesco Messina;
5. nota DRPC prot. 41129 del 21.09.06 in riscontro alla lettera
del 21.08.06 avente ad oggetto "Riscontro alla Vs. prot. 36756
del 10.08.2006";
6. nota DRPC prot. 41130 del 21.09.2006 in riscontro alla
richiesta inoltrata dalla ditta F&F CED del 23.08.2006 volta ad
ottenere copia conforme della documentazione annessa alla pratica
di contributo ai sensi dell' 0.P.C.M. 3360/04;
7. nota DRPC prot. 01/EM del 12/10/06 in riscontro all'atto di
diffida promosso dalla ditta F&F CED in data 25.09.2006;
8. nota DRPC prot. 02/EM del 12.10.2006 di risposta all'atto
dichiaratorio e di diffida inoltrato dalla ditta F&F CED contro
il DRPC in data del 20.07.06;
9. nota DRPC prot. 19/EM del 13.10.2006 in riscontro alla lettera
trasmessa a questo Ufficio dalla ditta F&F CED in data
18.09.2006 avente ad oggetto "Comunicazioni urgenti";
10.nota DRPC prot. 03/EM del 12.10.06 a fronte della lettera
trasmessa dalla ditta F&F CED in data 7.09.2006 alla Presidenza
della Regione Siciliana - Segreteria Generale e ad oggetto
"Risposta alla Vs. prot.3293 - Prot. Civ. dell' 11.08.2006";
11.nota DRPC prot. 47057 del 31.10.2006 in riscontro alla lettera
avente ad oggetto "O.P.C.M. 3360/04 - Comunicazioni urgenti e
richiesta atti ai sensi delle Legge 241/90 (Bassanini)",
trasmessa dalla ditta F&F CED in data 2.10.2006 alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile
-;
12.nota DRPC prot. 50058 del 16.11.2006 per la lettera, avente ad
oggetto "Comunicazioni urgenti" trasmessa in data 4.10.2006 dalla
F&F CED alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento
della Protezione Civile;
13.nota DRPC prot. 29432 dell'11.07.07 per la richiesta inoltrata
in data 5.04.07 dalla F.& F. CED all'On.le Presidente della
Regione Siciliana, quale Commissario Delegato per l'Emergenza
Bonifiche e la Tutela delle Acque in Sicilia.
Si precisa quindi che le misure adottate da questo Ufficio nei
confronti della pratica in questione sono scaturite dal parere
rilasciato dal Consigliere Giuridico del Dipartimento della
Protezione Civile con nota prot. DPC/CG/34867 del 7.07.2006, e
che questo Ufficio ha ampiamente chiarito la posizione assunta
nel merito all'Ufficio Legislativo e Legale della Regione
Siciliana, al Gabinetto dell'On.le Presidente della Regione
Siciliana, al Prefetto della Provincia di Trapani e al
Dipartimento della Protezione Civile.
Alla luce di quanto sopra espresso si ribadisce che questo
Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha puntualmente
osservato i contenuti della O.P.C.M. 3360/04 nonché quelli della
D.P. 28.02.05 e proprio la loro applicazione impone, in questa
fase, a causa delle modeste risorse finanziarie, di non erogare
contributi agli interventi in priorità 2B.
Per una migliore comprensione del caso si allega alla presente
copia della corrispondenza citata intercorsa tra la ditta F&F CED
e questo Dipartimento regionale della Protezione civile.
Con ciò si ritiene di avere fornito i chiarimenti richiesti e
si dichiara la disponibilità di questo Ufficio a darne,
eventualmente, ulteriori.
IL DIRIGENTE GENERALE
Ing. Salvatore Cecina
Regione Siciliana
Presidenza
Dipartimento Regionale della Protezione Civile
SERVIZIO REGIONALE RISCHI
IDROGEOLOGICI E AMBIENTALI
Prot. N. 11399
Palermo, 8/03/2006
AL SINDACO DI MAZARA DEL VALLO
e, p.c.
AL SERVIZIO REGIONALE PER LA
PROVINCIA DI TRAPANI
Oggetto: Direttiva Presidenziale del 28.02.2005. Trasmissione
pratica di contributo della F.& F. C.E.D. di Fiorentino Girolama
- Comune di Mazara del Vallo.
In merito alla pratica in oggetto si rappresenta che in data
25/01/2006 è pervenuta la nota prot. 2006/0003115 che si allega
alla presente.
Si chiede, quindi, l'acquisizione del titolo di proprietà in
copia conforme all'originale oltre ad una valutazione di quanto
rappresentato nella nota di cui sopra, anche alla luce delle
fatture e bilanci prodotti e/o da produrre a cura della ditta
nonché, se reputato opportuno, un esame sul nesso di causalità e
sulla legittimità delle richieste avanzate ai sensi della
Direttiva.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
Dott. Giuseppe Basile
Regione Siciliana
Presidenza
Dipartimento Regionale della Protezione Civile
SERVIZIO REGIONALE RISCHI
IDROGEOLOGICI E AMBIENTALI
Prot. N. 36760
Palermo, 10/08/2006
DITTA F. & F. C.E.D. DI FIORENTINO GIROLAMA S.p.A.
MAZARA DEL VALLO
e, p.c.
AL SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI
Oggetto: Disposizione Presidenziale 28.02.05 - Ditta F.& F.
C.E.D. di Fiorentino Girolama s.a.s - Trasmissione elenco
atti.
In riscontro alla raccomandata R.R. del 19.07.06, assunta al
protocollo di questo Ufficio con n.33707 del 20.07.06, con la
quale la ditta F.& F. C.E.D. di Fiorentino Girolama richiede
visione atti per estrapolazione ai sensi della Legge sulla
trasparenza, si trasmette l'elenco della documentazione presente
presso questo Dipartimento:
·Domanda contributo O.P.C.M. 3360/04 (Mod. A/1);
·Scheda riassuntiva danni O.P.C.M. 3360/04 (Mod. A/2);
·Titolo di proprietà;
·Concessione edilizia n. 1164 del 02.07.1999;
·Perizia Giurata a firma dell'Arch. Leonardo Bua;
·Perizia Giurata a filma del Dott. Baldassarre Stallone;
·Perizia Giurata integrativa a filma del Dott. Baldassarre
Stallone;
·Preventivo di spesa per la fornitura di computers della ditta
Discovery Instruments;
·Copie certificati "Formulario rifinti" della Ecological
Service;
·Documentazione fotografica;
·Certificazione C.C.I.A.A. di Trapani;
·Computo metrico estimativo e Relazione descrittiva dell'opera;
·Elaborati Progettuali;
·Relazione di sopralluogo post-evento da parte dell'Ufficio di
Protezione Civile del Comune di Mazara del Vallo;
·Verbale della Commissione esaminatrice in data 22.11.2005
trasmesso con nota prot. 12164 del 07.12.2005;
·Verbale della Commissione esaminatrice in data 03.04.2006
trasmesso con nota prot. 3521 del 04.04.2006;
·Richiesta chiarimenti della ditta F.& F. C.E.D. di Fiorentino
Girolama assunta al protocollo generale n.3115 del 25.11.2006;
·Richiesta parere legale dall'Avv. Giacomo Burzotta prot. n.
16263 del 31.03.2006;
·Parere legale da parte del Consigliere Giuridico del
Dipartimento di Protezione civile prot. n. DPC/CG/34867 del
07.07.2006.
Questo Ufficio resta a disposizione per la visione degli atti
nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 9.00 alle
ore 12.30 presso il Servizio rischio idrogeologici e Ambientali
(funz. Arch. R. Cultrone).
Si precisa che in caso di estrazione copia codesta ditta dovrà
versare i diritti di cancelleria da quantificarsi in ragione dei
documenti richiesti.
Arch. Rosario Cultrone
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
RISCHI IDROGEOLOGICI E AMBIENTALI
Dott. Giuseppe Basile
IL DIRIGENTE GENERALE
Ing. Salvatore Cocina
Regione Siciliana
Presidenza
Dipartimento Regionale della Protezione Civile
SERVIZIO REGIONALE RISCHI
IDROGEOLOGICI E AMBIENTALI
Prot. N. 36756
Palermo, 10/08/2006
DITTA F. & F. C.E.D. DI FIORENTINO GIROLAMA S.p.A.
MAZARA DEL VALLO
e, p.c.
AL SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI
Oggetto: Disposizione Presidenziale 28.02.05 - Ditta F.& F.
C.E.D. di Fiorentino Girolama s.a.s - Richiesta accesso
atti ai sensi dell'art. 22 della Legge 241/90 (Bassanini).
Al fine di dare riscontro a Vs. richiesta formulata ai sensi
dell'art. 22 L. 241/90, si chiede di meglio specificare
l'interesse ad accedere agli atti richiesti poiché la
motivazione adottata risulta generica e comunque non in grado di
soddisfare il requisito richiesto dall'art. 25, comma 2, della
Legge n. 241/90.
Si fa presente, inoltre, che la succitata richiesta sembrerebbe
tendere ad un controllo generalizzato degli atti amministrativi
e, pertanto, andrebbe respinta ai sensi dell'art. 24, comma 3,
della Legge n. 241/90.
Salvi ed impregiudicati i diritti di entrambe le parti, si
ribadisce per quanto qui possa rilevare che la ditta in
indirizzo, come già specificato con nota prot. n. 36758 del
10.08.06, potrà accedere ad un contributo determinato in
rapporto al piano di riparto delle somme disponibili articolato
secondo le diverse priorità.
Arch. Rosario Cultrone
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
RISCHI IDROGEOLOGICI E AMBIENTALI
Dott. Giuseppe Basile
IL DIRIGENTE GENERALE
Ing. Salvatore Cocina
Regione Siciliana
Presidenza
Dipartimento Regionale della Protezione Civile
IL DIRIGENTE GENERALE
Prot. N. 35758
Palermo, 10/08/2006
ALL'AVVOCATO FRANCESCO MESSINA
Via Guglielmo Marconi, 31
CASTELVETRANO
e, p.c.
SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI
Oggetto: O.P.C.M. 3360/2004 - Atto extragiudiziario dichiaratorio
e di diffida - Ditta F.& F. C.E.D. di Fiorentino Girolama.
in riferimento all'atto di diffida notificato a questo
Dipartimento Regionale della Protezione Civile e assunto al
Protocollo Generale con n. 35370 dell'1.08.06, si rappresenta
che l'O.P.C.M. n. 3360/2004 (G.U. 28.05.04) Interventi urgenti
di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti
agli eccezionali eventi atmosferici che hanno colpito il
territorio della Regione Siciliana nel periodo ricompresso tra
settembre e dicembre 2003 è stata dotata di scarsa dotazione
finanziaria in quanto non prevede nel suo ambito appositi fondi
e invece rimanda ad altre fonti di finanziamento di non
immediata disponibilità.
Peraltro, subito dopo gli eventi calamitosi e in particolare
negli anni 2003-2005, questo Dipartimento ha dovuto realizzare
interventi prioritari ed indifferibili di somma ed imperiosa
urgenza a tutela della pubblica e privata incolumità.
Successivamente, il Commissario delegato ha emanato la
Disposizione Presidenziale del 28.02.05, pubblicata sulla GURS
n. 19 del 6.05,2005, per il ristoro dei danni ai privati; in
tale disposizione l'art. 12 specifica che l'assegnazione dei
contributi è subordinata alla effettiva disponibilità dei fondi.
Relativamente alla copertura finanziaria, si fa rilevare che le
risorse disponibili coprono appena il 15% circa dei fabbisogni
corrispondenti alle diverse priorità per interventi pubblici e
per i contributi ai privati.
Si precisa infine che la tipologia di danni esposta dalla
ricorrente non rientra peraltro in priorità 1 (danni alle
residenze principali, art. 6, comma 2, punto 1, della D.P.
28.2.05).
Ciò premesso, solo dopo le ricognizioni e le verifiche delle
istanze secondo le diverse priorità si potrà adottare un piano
di riparto definitivo e fissare le percentuali di contribuzioni
da adottare in rapporto alle risorse effettivamente disponibili.
IL DIRIGENTE GENERALE
Ing. Salvatore Cocina
Regione Siciliana
Presidenza
Dipartimento Regionale della Protezione Civile
IL DIRIGENTE GENERALE
Prot. N. 49129
Palermo, 21/09/2006
DITTA F. & F. C.E.D. DI FIORENTINO GIROLAMA S.p.A.
MAZARA DEL VALLO
e, p.c.
AL SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI
Oggetto: Disposizione Presidenziale 28.02.05 - Riscontro alle
note della F. & F. CED di Fiorentino Girolama volte ad
apprendere le modalità di spesa delle somme di cui alla O.P.C.M.
3360/04.
Al fine di dare riscontro alla Vs. richiesta del 28.08.06,
acquisita al protocollo generale con n. 37946, in risposta alla
nota DRPC 36756 del 10.08.2006, si chiarisce che per le finalità
delle O.P.C.M. n. 3340/04 e n. 3360/04 (relative agli eventi del
settembre-dicembre 2003 nella regione siciliana) sono stati
stanziati sul fondo regionale di protezione civile circa 7
milioni per l'anno 2004, inoltre e solo recentemente (Comitato
Paritetico del 12.05.2006), è stata stanziata l'ulteriore somma
di euro 4 milioni a carico della L. 433/91. A fronte di tale
disponibilità si è stimato un fabbisogno complessivo di circa
190 milioni di euro di cui centocinquanta milioni per interventi
pubblici (136 O.P.C.M. 3360/2004 + 15 O.P.C.M. 3340/2004) e 40
milioni relativi ai privati (35 O.P.C.M. 3360 + 5 O.P.C.M.
3340). Si precisa che, come sottolinea lo stesso istante, circa
35 milioni di euro sono stati richiesti per danni a beni
pubblici e privati solo in provincia di Trapani.
Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, a fronte delle
rilevanti richieste per le somme urgenze ed imperiose urgenze,
nonché per ristorare i danni, ai privati, è stato richiesto ai
Servizi interessati di sollecitare gli Enti attuatori affinché
espletino l'iter delle pratiche di cui alle citate O.P.C.M. in
modo da conoscere precisamente i reali fabbisogni risultanti
dalle pratiche esaminate e corrette al fine di consentire a
questo DRPC di redigere un piano di riparto delle somme di cui
sopra. Pertanto la S.V. dovrà attendere, come gli altri
beneficiari di contributo, che si distribuiscano equamente le
risorse di cui questo DRPC dispone.
Si precisa che l'art. 12 della Disposizione Presidenziale
chiarisce, al comma 2, che il finanziamento dei contributi è
subordinato alla effettiva disponibilità dei fondi all'uopo
destinati e non alle somme genericamente reperibili nelle casse
della Regione Siciliana o del Ministero delle Finanze.
Inoltre, per una migliore intelligenza del caso, si evidenzia
la ratio della Disposizione (più volte invocata dal richiedente)
che mira a dare precedenza assoluta alle situazioni di danno
relative ai beni mobili il cui recupero è essenziale ad una
rapida ripresa del ciclo produttivo. Pertanto questo DRPC ha
disposto la emissione del D.D.G. 304 del 10.05.2006 che è in
fase di correzione per quanto attiene l'I.V.A. ma la cui
legittimità non è in discussione poiché tale decreto è in
armonia con il parere citato.
Per quanto riguarda i prodotti finiti, al momento non sembra
possano essere soddisfatte le richieste poiché occorre prima
ristorare i beni di cui all'art. 6, comma 2, punto 1 della D.P. e
solo successivamente potranno essere ristorati i danni relativi
agli immobili destinati alle attività produttive, agricole,
artigianali, ricettive e ricreative e, dopo ancora, i danni
relativi ai beni destinati alla vendita e, per analogia le merci.
Alla luce di quanto chiarito si conferma che esiste un notevole
divario tra le risorse disponibili e quelle necessarie.
Le risorse, che la ditta rileva essere notevoli, ammontano, per
la L. 433/91, a 4 milioni di curo stanziati dal Comitato
Paritetico del 12.05.06, per il Fondo di cui all'art. 138 della
L. 388/00, a 7 milioni per il 2004.
IL DIRIGENTE GENERALE
Ing. Salvatore Cocina
Regione Siciliana
Presidenza
Dipartimento Regionale della Protezione Civile
IL DIRIGENTE GENERALE
Prot. N. 41130
Palermo, 21/09/2006
DITTA F. & F. C.E.D. DI FIORENTINO GIROLAMA S.p.A.
MAZARA DEL VALLO
e, p.c.
AL SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI
Oggetto: Disposizione Presidenziale 28.02.05 - Richiesta copia
conforme documentazione pratica relativa alla ditta F.& F.
C.E.D. di Fiorentino Girolama s.a.s.
Al fine di dare riscontro alle Vs. richieste del 23.08.06 e
dell'1.09.2006 volte ad ottenere copia in carta semplice della
documentazione in possesso di questo Dipartimento Regionale
relativa alla pratica di ristoro danni di cui alla O.P.C.M.
3360/2004, si chiarisce che per estrarre copia di quanto
richiesto occorre effettuare un versamento di euro 0.26 per
ciascuna fotocopia su foglio A4 e che le copie sono in totale
139. Il versamento ammonta pertanto ad euro 36,14 sul c.c.
00302901 intestato al Cassiere della Regione Siciliana -
Gestione Banco di Sicilia, la cui causale è Diritti spese di
riproduzione.
Si precisa che il Decreto di liquidazione è in corso di
revisione poiché riconosce alla ditta in oggetto somme non
dovute relative all'IVA, lo stesso sarà notificato nei termini e
nei modi di legge a conclusione del procedimento.
IL DIRIGENTE GENERALE
Ing. Salvatore Cocina
Regione Siciliana
Presidenza
Dipartimento Regionale della Protezione Civile
IL DIRIGENTE GENERALE
Prot. N. 01/EM
Palermo, 12/10/2006
ALL'AVVOCATO FRANCESCO MESSINA
Via Guglielmo Marconi, 31
CASTELVETRANO
e, p.c.
SEGRETERIA GENERALE DELLA
REGIONE SICILIANA
ARCH. ROSARIA DI CICCA
PALERMO
SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI
Oggetto: O.P.C.M. 3360/2004 - Riscontro sollecitazione al
rilascio di copia documentazione richiesta - Ditta F.& F.
C.E.D. di Fiorentino Girolama.
In riferimento all'atto di diffida formale, notificato a questo
Dipartimento Regionale della Protezione Civile da codesto Studio
Legale, assunto al Protocollo Generale con n. 43489 del
9.10.2006, si rappresenta che in data 11.10.2006 il rag.
Frazzetta ha prodotto ricevuta dell'avvenuto versamento
effettuato in pari data secondo quanto richiesto da questo
Ufficio con nota prot. 41130 del 21.09.2006.
Lo stesso giorno questo Ufficio ha consegnato al rag. Frazzetta
quanto in possesso in atti relativi alla pratica in questione
previa ritiro della ricevuta dell'avvenuto versamento.
Il rag. Frazzetta ha trasmesso contestualmente a questo
Dipartimento l'elenco per ricevuta del materiale ritirato
descritto in dettaglio.
Non si comprende l'accezione di "formale disponibilità" citata
nella Vostra pregevole né di disponibilità "inutiliter" relativa
alla condotta di questo Ufficio e si ritengono tali termini
lesivi dell'immagine e della condotta efficiente di questo
Dipartimento.
Si sottolinea piuttosto la disponibilità e solerzia con cui si
riscontrano le molteplici richieste che la ditta F & F C.E.D.
invia a questo Ufficio tempestandolo di missive e sollecitazioni
varie.
Si precisa nel merito che questo Dipartimento Regionale della
Protezione Civile non poteva effettuare alcun rilascio di
documentazione al rag. Frazzetta se non secondo i termini di
legge e quindi dopo che Io stesso avesse effettuato il relativo
versamento la cui ricevuta che, si invia in copia, riporta la
data dell'11.10.2006.
Nel merito poi della richiesta formulata dalla ditta F & F
C.E.D. di Fiorentino Girolama si ritiene di aver dato ampio
riscontro con nota prot. 36758 del 10.08.2006, che ad ogni buon
fine si trasmette in copia, a quanto richiesto vista l'ulteriore
inutile diffida trasmessa da codesto Studio Legale.
IL DIRIGENTE GENERALE
Ing. Salvatore Cocina
Regione Siciliana
Presidenza
Dipartimento Regionale della Protezione Civile
IL DIRIGENTE GENERALE
Prot. N. 02/EM
Palermo, 12/10/2006
AL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE
ROMA
e, p.c.
SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI
Oggetto: O.P.C.M. 3360/2004 - Atto extragiudiziario
dichiaratorio e di diffida - Ditta F.& F. C.E.D. di Fiorentino
Girolama.
Si riscontra la nota prot. DPC/AF/44329 del 7.09.2006 volta ad
avere chiarimenti in merito all'atto di diffida a firma della
ditta F.& F. CED relativo al pagamento di un contributo
richiesto ai sensi della O.P.C.M. 3360/2000 attuata attraverso
la Disposizione del Presidente della Regione Siciliana del
28.02.05.
Questo Dipartimento Regionale di Protezione Civile ha
preventivamente acquisito nel merito il parere del Consigliere
Giuridico del Dipartimento della Protezione Civile reso in data
10.07.2006 a seguito del quale sta provvedendo a redigere un
piano di riparto.
Il parere citato chiarisce che l'O.P.C.M. 3360/04 pubblicata
sulla G.U. 28.05.04 e la relativa Disposizione Presidenziale
emanata dal Commissario Delegato il 28.02.05 e pubblicata sulla
GURS n. 19 del 06.05.2005, sono volte a garantire l'immediata
ripresa delle attività produttive ristorando anche i beni mobili
ma, nel merito, precisano anche che, in sede di riparto delle
somme da erogare a titolo di contributo, venga data priorità
assoluta alle situazioni di danno relative ai beni mobili il cui
recupero è fondamentale per una rapida ripresa del ciclo
produttivo.
Tale ratio espressa anche all'art. l, comma 3, della
Disposizione Presidenziale 28.02.2005, chiarisce che il
contributo sarà determinato in rapporto all'entità complessiva
dei danni accertati e all'ammontare delle risorse a disposizione
secondo le priorità elencate al punto 2 dell'art. 6 della citata
Disposizione.
Al fine di una migliore comprensione del caso, in uno alla
presente, si trasmette copia della nota prot. 36758 del
10.08.2006 con la quale questo DRPC ha dato riscontro all'atto
extragiudiziario dichiaratorio e di diffida per cui è causa la
presente.
Si coglie l'occasione per porgere distinti saluti
UFFICIO DEL COMMISSARIO
DELEGATO
DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA
PROTEZIONE CIVILE
IL DIRIGENTE GENERALE
Ing. Salvatore Cocina
Regione Siciliana
Presidenza
Dipartimento Regionale della Protezione Civile
IL DIRIGENTE GENERALE
Prot. N. 19/EM
Palermo, 13/10/2006
ALLA DITTA F & F C.E.D.
DI FIORENTINO GIROLAMA
MAZARA DEL VALLO
e, p.c.
SEGRETERIA GENERALE DELLA
REGIONE SICILIANA
ARCH. ROSARIA DI CICCA
PALERMO
PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIANA
COLLEGIO DEI REVISORI CONTABILI
PALERMO
SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI
Oggetto: O.P.C.M. 3360/2004 - Riscontro nota Comunicazioni
Urgenti - Ditta F.& F. C.E.D. di Fiorentino Girolama.
In riferimento alla nota del 18.09.2006 assunta al protocollo
di questo Dipartimento con prot. n. 42249 del 2.10.2006 volta a
diffidare lo scrivente Dipartimento Regionale della Protezione
Civile ad erogare a codesta Ditta la somma di euro 1.729.645,52
oltre ad ulteriori euro 194.645,92, si rappresenta che l'art. 12
della Disposizione Presidenziale 28.02.05 chiarisce al comma 2
che il finanziamento degli interventi e l'assegnazione dei
contributi è subordinata alla effettiva disponibilità dei fondi
all'uopo destinati.
Si chiarisce che il deliberato della Commissione non
costituisce titolo esecutivo ma condicio per accedere al
contributo secondo le priorità espresse al comma 2 dell' art. 6
della citata Disposizione Presidenziale.
Nel merito, sul caso della Ditta F & F C.E.D. di Fiorentino
Girolama, questo Dipartimento ha richiesto un parere al
Consigliere Giuridico del Dipartimento di Protezione Civile, reso
in data 7.07.2006, che ribadisce quanto già chiaramente espresso
nella D.P. ossia la ratio sottesa alla stessa che impone, in sede
di riparto delle risorse destinate all'erogazione dei predetti
contributi, che venga data priorità assoluta alle situazioni di
danno relative ai beni mobili il cui recupero è essenziale ad una
ripresa del ciclo produttivo.
Alla luce di quanto espresso non si comprendono i contenuti
della diffida né i vincoli relativi alla deliberazione della
Commissione che non costituisce, in alcuna misura, titolo
esecutivo nei confronti del Dipartimento Regionale della
Protezione Civile. Non si comprende quindi da quando
decorrerebbero gli interessi vantati e in che misura gli stessi
si possano ritenere addebitabili a questo Dipartimento.
Ad ulteriore conforto per la ditta F & F C.E.D. si precisa che
questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile non ha
ristorato danni a beni mobili, a scorte di magazzino o prodotti
finiti ad alcuna delle ditte che hanno presentato istanze in tal
senso nelle province interessate dall'O.P.C.M. 3360/04.
IL DIRIGENTE GENERALE
Ing. Salvatore Cocina
Regione Siciliana
Presidenza
Dipartimento Regionale della Protezione Civile
IL DIRIGENTE GENERALE
Prot. N. 03/EM
Palermo, 12/10/2006
ALLA DITTA F & F C.E.D.
DI FIORENTINO GIROLAMA
MAZARA DEL VALLO
e, p.c.
AL SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI
PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIANA
SEGRETERIA GENERALE
PALAZZO D'ORLEANS
ATT.NE ARCH. ROSARIA DI CICCA
PALERMO
Oggetto: Disposizione Presidenziale 28.02.05 - Riscontro alla
nota A.R. del 7.09.2006 della F & F CED di Fiorentino
Girolama.
Si riscontra la lettera raccomandata ricevuta in data
12.09.2006, che si allega in copia, e si chiarisce che questo
Dipartimento Regionale di Protezione Civile ha puntualmente
risposto alle innumerevoli note pervenute dalla ditta in oggetto
fornendo con tempestività ed efficienza le informazioni e i
chiarimenti richiesti.
A tal fine si allega copia delle note di riscontro.
Piuttosto appare di disturbo alla serenità del lavoro che il
sig Frazzetta, presentandosi a nome della ditta, tempesti i
funzionari preposti di telefonate, visite e note volte solo ad
esercitare inutili pressioni.
IL DIRIGENTE GENERALE
Ing. Salvatore Cocina
Regione Siciliana
Presidenza
Dipartimento Regionale della Protezione Civile
IL DIRIGENTE GENERALE
Prot. N. 47057
Palermo, 31/10/2006
ALLA DITTA F & F C.E.D.
DI FIORENTINO GIROLAMA
MAZARA DEL VALLO
e, p.c.
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE
ROMA
PRESIDENTE REGIONE SICILIANA
PALERMO
PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIANA
RAGIONERIA CENTRALE
PALERMO
SUA ECCELLENZA PREFETTO
TRAPANI
SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI
Oggetto: O.P.C.M. - Comunicazioni urgenti e richiesta atti ai
sensi della Legge 241/90 (Bassanini).
In riferimento alla nota del 2.10.2006 assunta al protocollo di
questo Dipartimento con n. 43226 del 6.10.2006 volta a chiedere
"un autorevole intervento" dei Soggetti in indirizzo, si
rappresenta la necessità di contestare i contenuti di tale nota
punto per punto:
1) La F & F C.E.D. di Fiorentino Girolama non è creditrice nei
confronti della Regione Siciliana di alcuna somma ma ha avuto
riconosciuta dalla Commissione, insediatasi ai sensi dell'art. 7
della Disposizione Presidenziale 28.02.05, la legittimità della
richiesta di ristoro dei danni accusati a seguito degli eventi
metereologici avversi nel periodo ricompresso tra settembre e
dicembre 2003 oggetto della O.P.C.M. 3360/04. Ciò, però, non
costituisce titolo esecutivo nei confronti né del Dipartimento
Regionale della Protezione Civile né della Regione Siciliana.
Inoltre, si rappresenta che l'art. 12 della Disposizione
Presidenziale 28.02.05 chiarisce, al comma 2, che il
finanziamento degli interventi e l'assegnazione dei contributi è
subordinata alla effettiva disponibilità dei fondi all'uopo
destinati;
2) E' in fase di liquidazione, attraverso il D.D.G. n. 304 del
10.05.06 e il successivo n. 804 del 9.10.06, quanto contemplato
al primo punto del comma 2 dell'art. 6 della citata D.P. e ciò in
ottemperanza a quanto espresso nel parere chiesto al Consigliere
Giuridico del Dipartimento di Protezione Civile, e reso in data
7.07.06, che ribadisce quanto già chiaramente esplicitato nella
D.P. ossia la ratio sottesa alla stessa che impone, in sede di
riparto delle risorse destinate all'erogazione dei predetti
contributi, che venga data priorità assoluta alle situazioni di
danno relative ai beni mobili il cui recupero è essenziale ad una
ripresa del ciclo produttivo. Questo Dipartimento ha emesso il
D.D.G. n. 304 del 10.05.06, relativamente ai danni alle strutture
e agli impianti dell'immobile adibito ad attività produttiva,
successivamente modificato con D.D.G. n. 804 del 9.10.2006 per
quanto riguarda l'I.V.A.;
3) In merito alle risorse richiamate ripetutamente dalla F & F
C.E.D., relative all'art. 3 dell'0.P.C.M. 3360/04, si ribadisce
che dopo gli eventi calamitosi e in particolare negli anni 2003-
2005, si sono dovuti ridurre gli interventi prioritari e
indifferibili di somma urgenza e imperiosa urgenza a tutela della
pubblica e privata incolumità. Successivamente, il Commissario
delegato ha emanato la Disposizione Presidenziale del 28.02.05,
pubblicata sulla GURS n. 19 del 06.05.2005, per il ristoro dei
danni ai privati; in tale D.P. l'art. 12 specifica che
l'assegnazione dei contributi è subordinata alla effettiva
disponibilità dei fondi. Relativamente alla copertura finanziaria
si fa rilevare che le risorse disponibili coprono appena il 15%
circa dei fabbisogni corrispondenti alle diverse priorità per gli
interventi pubblici e per i contributi ai privati. Si precisa
infine che la tipologia dei danni esposta dalla ricorrente non
rientra peraltro in priorità 1 (danni alle residenze principali,
art. 6, comma 2, punti l, della D.P. 28.02.05). Ciò premesso solo
dopo le ricognizioni e verifiche delle istanze secondo le diverse
priorità si potrà adottare un piano di riparto definitivo e
fissare le percentuali di contribuzioni da adottare in rapporto
alle risorse effettivamente disponibili (vedi note DRCP prot.
33866 del 21.07.06, prot. 36785 del 10.08.06);
4) Ai sensi dell'art. 7 della Disposizione Presidenziale 28.02.05
le commissioni sono presiedute dai Sindaci o dagli Assessori alla
Protezione Civile all'uopo delegati. A cura degli uffici degli
Enti attuatori all'uopo preposti è effettuata l'istruttoria delle
pratiche da sottoporre alla Commissione;
5) Se la ditta F & F C.E.D. conosce già il contenuto del parere
richiesto al Consigliere Giuridico del Dipartimento di Protezione
Civile non si comprende come lo stesso possa essere definito
"fantomatico" o stupire la ditta in questione per le azioni
consequenziali che questo Dipartimento Regionale della Protezione
Civile ha messo in campo. Tale parere ribadisce il contenuto
della O.P.C.M. 3360/04 la cui ratio molto chiaramente impone, in
sede di riparto delle risorse destinate all'erogazione dei
predetti contributi, che venga data priorità assoluta alle
situazioni di danno relative ai beni mobili il cui recupero è
essenziale ad una ripresa del ciclo produttivo (vedi note DRPC
prot. 19/EM del 13.10.06, prot. 02/EM del 12/10/06);
6) Il D.D.G. n. 304 del 10.05.06 riconosce erogabile quanto
citato nel successivo D.D.G. n. 804 del 9.10.05 previa
acquisizione della comunicazione di inizio lavori e della
dichiarazione che la ditta beneficiaria non ha avuto contributi
per gli stessi danni da altro settore della Pubblica
Amministrazione. Al riguardo, si rammenta che l' art. 9 della
D.P., al comma 1, sancisce che non è consentita la cumulabilità
con altri contributi, a qualunque titolo erogati da Pubbliche
Amministrazioni, per le stesse opere e finalità di cui alla 0.P C
M. 3360/04 (vedi nota DRPC prot. 25870 del 05.06.06);
7) Il D.D.G. registrato con n. 304 del 10.05.2006 è stato
rettificato successivamente, prima di notificarlo al Sindaco del
Comune di Mazara del Vallo nella qualità di soggetto attuatore
secondo quanto indicato al comma 4, art. 3 ;della D.P. poiché la
notifica dei decreti alle ditte beneficiarie è tra le competenze
dei soggetti attuatori, pertanto, poiché tale decreto non è stato
notificato alla ditta da esso non possono discendere "false
aspettative" alla ditta;
8) Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile non ha
ricevuto dal Consigliere Giuridico del Dipartimento alcuna
prescrizione in merito al pagamento alla Ditta F & F C.E.D..
Detto parere piuttosto chiarisce, nello spirito dell'O.P.C.M.
3360/04 che, in sede di riparto delle somme destinate
all'erogazione dei suddetti contributi venga data priorità
assoluta alle situazioni di danno relative ai beni mobili il cui
recupero è essenziale ad una rapida ripresa del ciclo produttivo.
Appare evidente che la condotta tenuta da questo Dipartimento
Regionale della Protezione Civile è in piena armonia con il
contenuto del citato parere poiché la F & F C.E.D. ha avuto
emessi il D.D.G. n. 304 e n. 804 relativi alla ripresa
dell'attività produttiva ma alcuna somma relativa ai prodotti
destinati alla vendita ( art. 6 della D.P. 28.02.05);
9) Si trova diffamatoria l'affermazione volta a insinuare che
questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha emesso
Decreti e Ordini di accreditamento disattendendo lo spirito della
O.P.C.M. 3360/04;
10)Non sono state sottratte risorse ad alcuna ordinanza;
11)I cronoprogrammi sono relativi alle opere pubbliche e non a
quelle private non cronoprogrammabili;
12)I cronoprogrammi in questione non hanno nulla a che vedere con
le priorità di cui alla nota prot. 36758 del 10.08.06, che si
allega alla presente, i cui contenuti appaiono estremamente
chiari e non da sottoporre a interpretazioni arbitrarie ma solo
al riscontro puntuale sugli articoli della D.P. 28.02.05
richiamati;
13)Questo Dipartimento non ritiene sia mortificata l'immagine e
il ruolo che svolge se i danni accusati dalla F & F C.E.D. non
rientrano in priorità tale da essere liquidati in prima fase, ma
piuttosto traspare la condotta prudente e attenta della Pubblica
Amministrazione che, nel rispetto dei principi giuridici e, nel
caso in specie, della O.P.C.M. 3360/04 e della relativa D.P.
28.02.05, mira a distribuire equamente le risorse di cui dispone
secondo la legittimità della richiesta e della relativa priorità;
14)Non si comprende a quali capitoli di bilancio faccia
riferimento la F & F C.E.D. quando significa "l'abbondante
disponibilità finanziaria" di cui lo scrivente Dipartimento
Regionale di Protezione Civile disporrebbe e sarebbe lieto di
conoscere i relativi capitoli di bilancio;
15)Risultano diffamatorie anche le affermazioni in merito alla
ipotesi di irregolarità gravi relativamente alla gestione dei
fondi destinati per le finalità di cui alla D.P. citata e tale
Dipartimento, nel merito, si riserva di valutare l'eventuale
rivalsa in sede giudiziaria;
16)Nell'attuazione della O.P.C.M. 3360/04 il Dipartimento
Regionale della Protezione Civile non ha ristorato danni alle
colture che sono di competenza dell'Assessorato Agricoltura e
Foreste, come da nota prot. 66178 del 7.07.05 di detto
Assessorato;
17)Relativamente alla O.P.C.M. 3360/04 i emessi da questo
Dipartimento Regionale della Protezione Civile per diversi
importi non hanno ristorato piante o colture di alcun tipo ma
sono stati ristorati danni nel rispetto di quanto citato all'art.
1, comma 3, della D.P. e secondo le indicazioni espresse nei
successivi articoli della stessa D.P.;
18)La F & F CED ha ritirato in data 11.10.2006 copia della
documentazione richiesta e per la quale in data 11.10.2006 ha
effettuato i versamenti prescritti dalla legge. Si trova pertanto
strano che la F & F CED pensi che potesse acquisire prima tale
documentazione ossia senza ottemperare a quanto disposto nel
merito dalla legge e pensi di accollare la colpa di non definiti
ritardi in merito alla tempistica tenuta da questo Ufficio. Ci si
aspetterebbe semmai l'encomio per la sollecitudine con cui questa
Amministrazione continua a dare riscontro alle innumerevoli note
rivolte dalla F & F CED. In merito poi agli accertamenti sulle
eventuali irregolarità, abusi, le distrazioni e quant'altro,
rispetto all'uso e alla destinazione delle risorse si ribadisce
che questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha
agito sempre nel pieno rispetto delle norme e disposizioni di
legge;
19)Non si ravvisa alcun tentativo di "aggrapparsi" ad alcunché da
parte di questo Ufficio che riscontra con note trasparenti e
ufficiali quanto richiesto dalla F & F C.E.D.. Si rappresentano
piuttosto i toni sempre più pressanti e offensivi sulle azioni e
sulle intenzioni di chi scrive;
20)Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile non ha
emesso il DDG n. 304 a seguito di diffida e messa in mora ma
nell'ambito di quanto già ampiamente chiarito in ottemperanza
alla D.P. 28.02.05 che, evidentemente, la ditta F & F C.E.D. non
conosce in modo appropriato;
21)I criteri seguiti dalle Commissioni insediatesi ai sensi
dell'art. 7 della D.P. 28.02.05 sono quelli espressi nella
O.P.C.M. 3360/04 e ampiamente ripresi nella Disposizione
Presidenziale citata. Non si ha notizia di "importi concordati"
ma semmai di importi riconosciuti legittimi dalla Commissione ma
non pagabili, in questa fase, da questo Dipartimento Regionale
della Protezione Civile poiché non rientranti nelle priorità in
atto ristorate;
22)Vedi nota (1);
23)Appare offensiva l'affermazione che questo DRPC ha "preso in
giro" alcuno ed anche l'accezione relativa a presunte lungaggini
che non si comprende ove si configurino;
24)Non è chiaro a quali ritardi si riferisca la F & F C.E.D.
poiché le attività relative all'attuazione della D.P. 28.02.05
sono incessanti e sovraccaricano diversi funzionari di una mole
ragguardevole di lavoro ampiamente riscontrabile negli atti
prodotti.
25)
(1) Relativamente al punto 22 e ai punti da 25 a 31 si rileva
che non si può fare ricorso ad una ordinanza di Protezione
Civile per risolvere le difficoltà economiche delle proprie
aziende.
Con ciò si ritiene di avere dato puntuale riscontro ai 31 punti
a quesito della F.& F. C.E.D.di Fiorentino Girolama confidando
nell'essere stati esaurienti e chiari.
Arch. Rosario Cultrone
IL DIRIGENTE GENERALE
Ing. Salvatore Cocina
Regione Siciliana
Presidenza
Dipartimento Regionale della Protezione Civile
IL DIRIGENTE GENERALE
Prot. N. 50058
Palermo, 16/11/2006
ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE
ROMA
e, p.c.
ON.LE PRESIDENTE
DELLA REGIONE SICILIANA
PALERMO
SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI
Oggetto: Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3360/04 - Riscontro nota DPC/50974 dell'11.10.2006.
In riscontro alla nota in oggetto, si chiarisce che la ditta F
& F CED ed di Fiorentino Girolama ha presentato domanda di
ristoro danni ai sensi dell'O.P.C.M. 3360/2004 al Comune di
Mazara del Vallo e che la stessa è stata esitata favorevolmente
dalla Commissione insediatasi presso lo stesso Comune ai sensi
dell'art. 7 della Disposizione Presidenziale 28.02.05.
Nel merito la richiesta di contributi avanzata dall' anzidetta
ditta è relativa al ristoro di danni patiti da prodotti finiti,
stoccati in magazzini, destinati alla vendita.
La ditta in questione produce giochi informatici sotto forma di
cd, puzzle e libri di fiabe. Tale materiale, (per un costo di
produzione pari a 1.615.292,96 euro), era conservato in un
magazzino allagatosi a seguito del l'evento calamitoso oggetto
della citata Disposizione ed è stato irrimediabilmente
danneggiato.
In una prima seduta la Commissione aveva ritenuto che tali beni
non fossero ammissibili a contributo ma, successivamente, a
seguito del parere legale fornito dall'avvocato Giacomo Burzotta,
consulente dell'Amministrazione comunale di Mazara del Vallo, la
medesima Commissione ha ritenuto risarcibile il danno lamentato
in quanto il materiale danneggiato è stato classificato come
"bene mobile".
Risulta difficoltoso individuare nell'O.P.C.M. e nella
Direttiva Presidenziale di attuazione la singola fattispecie
(vedi art. 1, comma 3, D.P.R.S.) di cui all'art. 1, comma 2,
dell'O.P.C.M. n. 3360/2004 (che prevede che possano essere
erogati contributi a favore dei privati per il ristoro dei danni
ai beni mobili, ai beni mobili registrati ed ai beni immobili).
Alla luce di tali valutazione è stato acquisito il parere dal
Consigliere Giuridico del DPC reso con nota prot. DPC/CG/34867
del 7.07.2006.
Tale parere chiarisce che la ratio sottesa alla Disposizione
Presidenziale 28.02.05 impone, in sede di riparto delle risorse
destinate all'erogazione dei contributi, che venga data priorità
assoluta alle situazioni di danno relative ai beni mobili il cui
recupero è essenziale ad una rapida ripresa del ciclo produttivo.
Alla luce di tale parere questo Dipartimento Regionale della
Protezione Civile sta provvedendo alla redazione di un piano di
riparto delle risorse disponibili poiché, ai sensi dell'art. 6
della citata D.P. il contributo viene determinato sulla base
dell'entità complessiva dei danni accertati e dell'ammontare
delle risorse a disposizione, con le seguenti priorità:
1. Danni relativi agli immobili ad uso abitativo destinati a
residenza principale (Priorità 1);
2. Danni relativi agli immobili destinati ad attività produttiva,
agricole, artigianali, ricettive e ricreative (Priorità 2A).
Danni ai beni mobili registrati e non (Priorità 2B).
3. Danni relativi ad altri immobili (Priorità 3).
Questo Dipartimento ha emesso il D.D.G. n. 804/2006 in favore
della ditta "F & F CED di Fiorentino Girolama" relativo ai danni
rientranti in priorità 2A per un importo di euro 91.482,00.
Quanto rientra in priorità 2B, per un importo pari ad euro
1615.292,36 in questa fase, non è erogabile poiché le richieste
di ristoro danni avanzate dai privati superano di gran lunga le
risorse disponibili.
Alla luce di quanto sopra specificato e chiarito si riscontra,
punto per punto, la nota del 4.10.2006 per cui è causa la Vostra
richiesta di chiarimenti.
1) La F & F C.E.D. di Fiorentino Girolama non è creditrice nei
confronti della Regione Siciliana di alcuna somma ma ha avuto
riconosciuta dalla Commissione, insediatasi ai sensi dell'art. 7
della Disposizione Presidenziale 28.02.05, la legittimità della
richiesta di ristoro dei danni accusati a seguito degli eventi
metereologici avversi nel periodo ricompresso tra settembre e
dicembre 2003 oggetto della O.P.C.M. 3360/04. Ciò, però, non
costituisce titolo esecutivo nei confronti né del Dipartimento
Regionale della Protezione Civile né della Regione Siciliana.
Inoltre, si rappresenta che l'art. 12 della Disposizione
Presidenziale 28.02.05 chiarisce, al comma 2, che il
finanziamento degli interventi e l'assegnazione dei contributi è
subordinata alla effettiva disponibilità dei fondi all'uopo
destinati;
2) Non vi sono state rassicurazioni di sorta da parte di questo
Ufficio in merito alla erogazione delle somme che la ditta F. &
F. CED reclama quale credito;
3) Le risorse finanziarie, in armonia con quanto disposto dalla
O.P.C.M. 3360/04, non sono tali da garantire certezze in merito
alla liquidazione dei contributi riconosciuti dalle Commissioni e
rientranti in Priorità 2B e 3;
4) Nel merito di questo punto si è chiarito in premessa;
5) Non si comprende a quali priorità uguali si riferisca la
illazione fatta al riguardo dalla "F & F CED" inoltre, qualora si
fossero commessi errori in passato, ciò non legittimerebbe alcuno
a commetterne altri;
6) Questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha avuto
avanzate richieste di ristoro danni dai privati ai sensi
dell'O.P.C.M. 3360/04 per circa 50 milioni di euro;
7) Ai sensi dell'art. 3 della Disposizione Presidenziale
28.02.05, comma 4, i Sindaci dei Comuni interessati sono
designati soggetti attuatori degli interventi di riparazione,
ricostruzione e/o ristoro danni ai beni privati. In ciascuna
Commissione insediata ai sensi dell'art. 7 della Disposizione
Presidenziale 28.02.05 vi è, tra gli altri componenti., un membro
rappresentante il Dipartimento Regionale della Protezione Civile
che contribuisce a garantire che i tempi e le modalità di
applicazione della D.P. citato siano omogenei nell'intera Regione
Sicilia;
8) Non si comprende il tono inquisitorio della affermazione;
9) Questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile non pone
ad alcuno richieste che esulano da quanto prescritto ai sensi
dell'O.P.C.M. 3360/2004 e dalla Disposizione Presidenziale
28.02.05;
10)Se la ditta F & F C.E.D. conosce già il contenuto del parere
richiesto al Consigliere Giuridico del Dipartimento di Protezione
Civile non si comprende come lo stesso possa essere definito
"fantomatico" o stupire la ditta in questione per le azioni
consequenziali che questo Dipartimento Regionale della Protezione
Civile ha messo in campo. Tale parere ribadisce il contenuto
della O.P.C.M. 3360/04 la cui ratto molto chiaramente impone, in
sede di riparto delle risorse destinate all'erogazione dei
predetti contributi, che venga data priorità assoluta alle
situazioni di danno relative ai beni mobili il cui recupero è
essenziale ad una ripresa del ciclo produttivo (vedi note DRPC
prot. 19/EM del 13.10.06, prot. 02/EM del 12/10/06);
11)E' in fase di liquidazione, attraverso il D.D.G. n. 304 del
10.05.06 e il successivo n. 804 del 9.10.06, quanto contemplato
al primo punto del comma 2 dell'art. 6 della citata D.P. e ciò in
ottemperanza a quanto espresso nel parere chiesto al Consigliere
Giuridico del Dipartimento di Protezione Civile, e reso in data
7.07.06, che ribadisce quanto già chiaramente esplicitato nella
D.P. ossia la ratio sottesa alla stessa che impone, in sede di
riparto delle risorse destinate all'erogazione dei predetti
contributi, che venga data priorità assoluta alle situazioni di
danno relative ai beni mobili il cui recupero è essenziale ad una
ripresa del ciclo produttivo;
12)Questo Dipartimento ha emesso il D.D.G. n. 304 del 10.05.06,
relativamente ai danni alle strutture e agli impianti
dell'immobile adibito ad attività produttiva, successivamente
modificato con D.D.G. n. 804 del 9.10.2006 per quanto riguarda
l'I.V.A. Il D.D.G. n. 804/2006 è in corso di registrazione presso
la Ragioneria Centrale della Regione Siciliana. Si chiarisce che
il D.D.G. registrato con n. 304 del 10.05.2006 è stato
rettificato successivamente, prima di notificarlo al Sindaco del
Comune di Mazara del Vallo nella qualità di soggetto attuatore
secondo quanto indicato al comma 4, art. 3,della D.P. poiché la
notifica dei decreti alle ditte beneficiarie è tra le competenze
dei soggetti attuatori, pertanto, poiché tale decreto non è stato
notificato alla ditta da esso non possono discendere "false
aspettative" alla ditta;
13)Questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile è pronto
ad acquisire dichiarazioni in merito all'IVA o ad altre
problematiche evidenziate in linea tecnica volte ad apportare
modifiche a quanto operato dalle Commissioni o dovuto ad errori
materiali in sede di stesura dei D.D.G;
14)In merito alle risorse richiamate ripetutamente dalla F & F
C.E.D., relative all'art. 3 dell'O.P.C.M. 3360/04, si ribadisce
che dopo gli eventi calamitosi e in particolare negli anni 2003-
2005, si sono dovuti ridurre gli interventi prioritari e
indifferibili di somma urgenza e imperiosa urgenza a tutela della
pubblica e privata incolumità. Successivamente, il Commissario
delegato ha emanato la Disposizione Presidenziale del 28.02.05,
pubblicata sulla GURS n. 19 del 06.05.2005, per il ristoro dei
danni ai privati; in tale D.P. l'art. 12 specifica che
l'assegnazione dei contributi è subordinata alla effettiva
disponibilità dei fondi. Relativamente alla copertura finanziaria
si fa rilevare che le risorse disponibili coprono appena il 15%
circa dei fabbisogni corrispondenti alle diverse priorità per gli
interventi pubblici e per i contributi ai privati. Si precisa
infine che la tipologia dei danni esposta dalla ricorrente non
rientra peraltro in priorità 1 (danni alle residenze principali,
art. 6, comma 2, punti l, della D.P. 28.02.05).Ciò premesso solo
dopo le ricognizioni e verifiche delle istanze secondo le diverse
priorità si potrà adottare un piano di riparto definitivo e
fissare le percentuali di contribuzioni da adottare in rapporto
alle risorse effettivamente disponibili (vedi note DRCP prot.
33866 del 21.07.06, prot. 36785 del 10.08.06);
15)Si trova diffamatoria l'affermazione volta a insinuare che
questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha emesso
Decreti e Ordini di accreditamento disattendendo lo spirito della
O.P.C.M. 3360/04. Siamo curiosi di apprendere in quali
circostanze questo Ufficio abbia emesso ordinativi e decreti di
pagamento contravvenendo allo spirito della D.P.;
16)Non si comprende a cosa miri tale osservazione;
17)I cronoprogrammi sono relativi alle opere pubbliche e non a
quelle private non cronoprogrammabili;
18)I cronoprogrammi in questione non hanno nulla a che vedere con
le priorità di cui alla nota prot. 36758 del 10.08.06, che si
allega alla presente, i cui contenuti appaiono estremamente
chiari e non da sottoporre a interpretazioni arbitrarie ma solo
al riscontro puntuale sugli articoli della D.P. 28.02.05
richiamati;
19)Non si comprende in cosa avrebbe mancato questo D.R.P.C.
nell'applicazione di cui all'art. 5 della O.P.C.M. 3360/2004 e si
ribadisce che i danni accusati dalla F.& F. CED non rientrano in
priorità 1;
20)Si è riscontrata tale diffida a firma dell'avv. Francesco
Messina e le si è puntualmente dato riscontro con la nota prot.
36758 del 10/08/2006 che, ad ogni buon fine, si allega in copia;
21)Questo Dipartimento non comprende alla luce di quale
valutazione sia mortificata la propria immagine e il ruolo che
svolge se i danni accusati dalla F & F C.E.D. non rientrano in
priorità tale da essere liquidati in prima fase, ma piuttosto
traspare la condotta prudente e attenta della Pubblica
Amministrazione che, nel rispetto dei principi giuridici e, nel
caso in specie, della O.P.C.M. 3360/04 e della relativa D.P.
28.02.05, mira a distribuire equamente le risorse di cui dispone
secondo la legittimità della richiesta e della relativa priorità;
22)Le risorse che la ditta rileva essere notevoli ammontano per
la L. 433/91 a 4 milioni di euro stanziati dal Comitato
Paritetico del 12.05.06 per il fondo di cui all'art.138 della L.
388/00 a 7 milioni per il 2004. Pertanto non si comprende a quali
capitoli di bilancio faccia riferimento la F.& F. C.E.D. quando
significa l'abbondante disponibilità finanziaria di cui lo
scrivente Dipartimento Regionale di Protezione Civile disporrebbe
e sarebbe lieto di conoscere i relativi capitoli di bilancio;
23)Nessuna irregolarità è stata commessa da questo DRPC in merito
alla distribuzione delle risorse disponibili che sono in corso di
ripartizione secondo i criteri stabiliti dalla OPCM 3360/2004 e
relativa D.P.28.02.05;
24)Nell'attuazione della O.P.C.M. 3360/04 il Dipartimento
Regionale della Protezione Civile non ha ristorato danni alle
colture che sono di competenza dell'Assessorato Agricoltura e
Foreste, come da nota prot. n. 66178 del 7.07.05 di detto
Assessorato;
25)Questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile si è
limitato ad applicare puntualmente l'O.P.C.M. 3360/2004 e la
relativa Disposizione Presidenziale 28.02.05. I D.D.G emessi da
questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile per diversi
importi non hanno ristorato piante o colture di alcun tipo ma
sono stati ristorati danni nel rispetto di quanto citato all'art.
1, comma 3, della D.P. e secondo le indicazioni espresse nei
successivi articoli della stessa D.P.;
26)Risultano diffamatorie le affermazioni in merito alla ipotesi
di utilizzo distorto dei fondi da destinarsi per le finalità di
cui alla D.P. citata e tale Dipartimento, nel merito, si riserva
di valutare l'eventuale rivalsa in sede giudiziaria;
27)La F & F CED ha ritirato in data 11.10.2006 copia della
documentazione richiesta e per la quale in data 11.10.2006 ha
effettuato i versamenti prescritti dalla legge. Si trova pertanto
strano che la F & F CED pensi che potesse acquisire prima tale
documentazione ossia senza ottemperare a quanto disposto nel
merito dalla legge e pensi di accollare la colpa di non definiti
ritardi in merito alla tempistica tenuta da questo Ufficio. Ci si
aspetterebbe semmai l'encomio per la sollecitudine con cui questa
Amministrazione continua a dare riscontro alle innumerevoli note
rivolte dalla F & F CED. In merito poi agli accertamenti sulle
eventuali irregolarità, abusi, le distrazioni e quant'altro,
rispetto all'uso e alla destinazione delle risorse si ribadisce
che questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha
agito sempre nel pieno rispetto delle norme e disposizioni di
legge;
28)Vedi punto precedente;
29)Non risulta che sia stata effettuata alcuna azione volta ad
inquinare la documentazione in possesso di questo Dipartimento
Regionale della Protezione Civile che, in ogni caso, detiene
anche il Comune di Mazara del Vallo secondo quanto disposto dalla
D.P. citata;
30)Nel merito si è già dato riscontro nei punti precedenti e si
chiarisce inoltre che i versamenti sono necessari per effettuare
il ritiro dei documenti di cui si intende estrarre copia;
31)Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile non ha
emesso il DDG n. 304 a seguito di diffida e messa in mora ma
nell'ambito di quanto già ampiamente chiarito in ottemperanza
alla D.P. 28.02.05 che, evidentemente, la ditta F & F C.E.D. non
conosce in modo appropriato;
32)Ai sensi dell'art. 7 della Disposizione Presidenziale 28.02.05
le commissioni sono presiedute dai Sindaci o dagli Assessori alla
Protezione Civile all'uopo delegati. A cura degli uffici degli
Enti attuatori all'uopo preposti è effettuata l'istruttoria delle
pratiche da sottoporre alla Commissione e la relativa
determinazione degli importi ammessi a contributo;
Relativamente ai punti da 32 a 41 si rileva che la Ditta non
può fare ricorso ad una ordinanza di Protezione Civile per
risolvere le difficoltà economiche delle proprie aziende.
Con ciò si ritiene di avere dato puntuale riscontro ai 41 punti
a quesito della F.& F. C.E.D. di Fiorentino Girolama confidando
nell'essere stati esaurienti e chiari.
Arch. Rosario Cultrone
IL DIRIGENTE GENERALE
Ing. Salvatore Cocina
Regione Siciliana
Presidenza
Dipartimento Regionale della Protezione Civile
IL DIRIGENTE GENERALE
Prot. N. 29432
Palermo, 11/07/2007
ALLA DITTA F & F C.E.D.
DI FIORENTINO GIROLAMA
MAZARA DEL VALLO
e, p.c.
ON.LE PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
QUALE COMMISSARIO DELEGATO PER
L'EMERGENZA BONIFICHE E LA TUTELA DELLE
ACQUE IN SICILIA
PALERMO
SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI
Oggetto: Riscontro nota prot. 22535 del 29.05.2007 - Richiesta
stato della pratica intestata a F.& F. CED S.A.S. e responsabile
del procedimento ai sensi della Legge 241/90 e della l.r. di
riferimento (Contributi di cui all'O.P.C.M. 3360/04 - D.P.
28/02/05).
In riscontro alla nota prot. 22535 del 29.05.2007, che ad ogni
buon fine si allega in copia, volta a conoscere lo stato della
pratica in oggetto, si ricorda che codesta ditta F & F CED in
forza della domanda di ristoro danni ai sensi dell'O.P.C.M.
3360/2004 ha avuto emesso in suo favore il D.D.G. n. 804/2006
relativo ai danni rientranti in priorità 2A (art. 6, comma 2,
Disposizione Presidenziale 28.02.05), per un importo di euro
91.482,00. Quanto rientra in priorit�� 2B in questa fase, non è
attualmente erogabile poiché le richieste di ristoro danni
avanzate dai privati superano di gran lunga le risorse
disponibili.
Alla luce di quanto sopra specificato e chiarito si ribadisce
che questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha dato
ampi chiarimenti nel merito alle numerosissime note inoltrate da
codesta Ditta e finalizzate ad avere indicazioni precise sulle
ragioni per cui non si sono, ad oggi, liquidate le somme che la F
& F CED reclama quale contributo per i danni patiti.
Si chiarisce tuttavia che la F & F C.E.D. di Fiorentino
Girolama non è creditrice nei confronti della Regione Siciliana
di alcuna somma ma ha avuto riconosciuta dalla Commissione,
insediatasi ai sensi dell'art. 7 della Disposizione Presidenziale
28.02.05, la legittimità della richiesta di ristoro dei danni
accusati a seguito degli eventi meteo avversi nel periodo
ricompreso tra settembre e dicembre 2003 oggetto della O.P.C.M.
3360/04. Ciò, però, non costituisce titolo esecutivo nei
confronti né del Dipartimento Regionale della Protezione Civile
né della Regione Siciliana. Inoltre, si rappresenta che l'art. 12
della Disposizione Presidenziale 28.02.05 chiarisce, al comma 2,
che il finanziamento degli interventi e l'assegnazione dei
contributi è subordinata alla effettiva disponibilità dei fondi
all'uopo destinati.
Con la nota prot. 36758 del 10/08/2006 si è riscontrato un atto
di diffida a firma dell'avv. Francesco Messina.
Si resta a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.
Arch. Rosario Cultrone
IL DIRIGENTE GENERALE
Ing. Salvatore Cocina
BARBAGALLO. - «All'Assessore per l'agricoltura e le foreste,
premesso che:
l'Assessore per l'agricoltura, prof. Giovanni La Via,
recentemente ha presentato alla stampa il nuovo Presidente
dell'Autorità per la vigilanza ed il controllo dei Consorzi di
bonifica, di cui all'art. 33 della l.r. 8 febbraio 2007, n. 2,
nella persona del sig. Aldo Piazza, ex sindaco della città di
Agrigento;
l'Autorità di vigilanza e di controllo dei Consorzi di bonifica
dovrà assolvere gli importanti compiti di cui all'art. 21, comma
2, della l.r. 25 maggio 1995, n. 45, per cui si presume che la
Giunta regionale abbia accertato preventivamente, il possesso dei
necessari requisiti di competenza e professionalità del soggetto
prescelto;
considerato invece che la predetta nomina appare dettata da
esigenze clientelari e di riparazione politica nei confronti del
soggetto nominato, non più ricandidato alla carica di sindaco di
Agrigento, prescindendo da ogni valutazione di merito e di
idoneità a ricoprire l'importante ufficio;
per sapere:
in base a quali criteri la Giunta regionale abbia nominato il
sig. Aldo Piazza nell'incarico di Presidente dell'Autorità per la
vigilanza ed il controllo dei Consorzi di bonifica;
quali siano le particolari competenze della persona nominata
nelle materie oggetto dell'intervento dell'Autorità;
se non ritenga di annullare, in autotutela, il decreto di
nomina del sig. Aldo Piazza, per dare un chiaro segnale
all'opinione pubblica in direzione della massima trasparenza
amministrativa e di politiche di governo volte a privilegiare le
competenze e le professionalità specifiche, laddove si tratti di
gestire importanti organismi dell'Amministrazione». (1186)
BARBAGALLO
Risposta. «In relazione all'interrogazione n. 1186,
dell'onorevole Barbagallo, si rappresenta quanto segue.
Con Decreto dello scrivente n. 527 del 02.05.2007 -
Dipartimento Interventi Infrastrutturali - registrato dalla
Ragioneria Centrale dell'Assessorato regionale Agricoltura e
Foreste l'1.06.2007 al n. 476, ai sensi dell'art. 33
della legge regionale 8 febbraio 2007, n. 2 sono stati
disciplinati organizzazione e funzionamento dell'Autorità per la
vigilanza e il controllo dei Consorzi di bonifica ed è stato
stabilito che alla stessa fosse preposto, esclusivamente, un
soggetto scelto tra i dirigenti della Regione o tra i funzionari
regionali con esperienza dirigenziale almeno quinquennale.
Con successivo Decreto assessoriale n. 807 del 6.06.207 -
Dipartimento Interventi Infrastrutturali - registrato dalla
Ragioneria Centrale dell'Assessorato regionale Agricoltura e
Foreste 1'03.08.2007 al n. 786, alla citata Autorità è stato
preposto il sig. Aldo Piazza, in possesso dell'esperienza
dirigenziale prevista, in virtù dell'equiparazione sancita dal
secondo comma dell'articolo 3 della legge regionale 20 giugno
1997, n. 19, avendo ricoperto la carica di Sindaco della Città di
Agrigento per più di quattro anni.
Premesso che, ove si nomini un soggetto non esterno
all'Amministrazione regionale, non è previsto intervento della
Giunta, né parere della Commissione legislativa, e, risultando
per quanto sopra i provvedimenti citati assolutamente legittimi e
adottati, rispettivamente, in esecuzione di legge (art. 33, 1.r.
2/2007) il primo, e nell'ambito delle disposizioni generali
legittimamente impartite il secondo, non rinvengo alcun motivo
per procedere alla revoca sollecitata dalla S.V. onorevole».
L'Assessore LA VIA
FALZONE. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'industria, premesso che:
le Cooperative SE.PE. (Servizi Petralia) e CO.S.AU. (Coop.
Servizi Ausiliari) svolgono sin dalla loro costituzione nel 1989
la loro attività lavorativa esclusivamente per conto di Italkali
SpA, assolvendo tutti i servizi di trasporto interno, di
movimentazione dei prodotti con mezzi propri e di altri servizi
di manovalanza;
in tali attività sono impegnate in modo continuo circa 80 unità
lavorative e che i relativi contratti di lavoro dal 1989 sono
stati di anno in anno tacitamente rinnovati non essendo mai stata
formalizzata alcuna disdetta prima della scadenza naturale del 31
dicembre di ogni anno;
considerato che è in corso la procedura di dismissione della
quota Ente Minerario Sicilliano in seno alla predetta società
Italkali SpA e che tale dismissione potrebbe comportare anche
innovazioni nella programmazione e nella gestione dei servizi
della citata società, con possibile rischio circa la stabilità
dei rapporti di lavoro dei dipendenti delle predette cooperative
SE.PE. e CO.S.AU. relativo ai contratti con Italkali SpA;
ritenuto che tale ipotesi pregiudicherebbe la qualità dei
servizi sui quali Italkali è impegnata, oltre che la continuità
del rapporto di lavoro con i predetti lavoratori;
per sapere:
se non reputino opportuno favorire chiarimenti in ordine alle
possibili refluenze della procedura di dismissione di cui in
premessa sui rapporti contrattuali tra Italkali e le Cooperative
SE.PE. e CO.S.AU. e conseguentemente sul mantenimento del
rapporto di lavoro tra le predette cooperative e le 80 unità
lavorative impegnate nei vari servizi Italkali SpA.
quali azioni il Governo della Regione ed in particolare
l'Assessore per l'Industria abbiano adottato o intendano adottare
a tutela degli interessi dei lavoratori e se non ritengano
intanto opportuno ed urgente convocarli onde illustrare loro le
reali prospettive in ordine alla continuità del rapporto di
lavoro». (1118)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 1118,
dell'onorevole Falzone, è utile segnale che è stata già avviata
la procedura per la dismissione della quota E.M.S. in seno alla
società Italkali S.p.A.
Relativamente a quest'ultima, nonostante la maggioranza nella
partecipazione da parte dell'E.M.S., l'amministrazione della
società è intestata alla parte privata.
Il rapporto sul quale si chiede di intervenire, pertanto,
rientra nelle competenze della parte appena citata che opera in
autonomia, per cui eventuali interventi sul mantenimento dei
rapporto contrattuali con le cooperative di cui
all'interrogazione si sviluppano secondo le esigenze apprezzate
dalla già citata parte privata.
Quanto precede emerge anche dai dati forniti dal Dipartimento
regionale industria con nota protocollo n. 36525 del 2 ottobre
2007 che si allega in copia».
L'Assessore CANDURA
Regione Siciliana
ASSESSORATO DELL'INDUSTRIA
DIPARTIMENTO REGIONALE INDUSTRIA
Servizio 8 - Sviluppo e Coordinamento
Palermo, 2 ottobre 2007
Risposta a prot.
n. 1934 dell'11.07.2007
e n. 2292 del 7.08.2007
Prot. n. 36525
OGGETTO: interrogazione n. 1118 del 22.5.2007 - On.le Dario
Falzone. Richiesta chiarimenti in ordine alle possibili refluenze
della procedura di dismissione della quota Ente Minerario
Siciliano in seno alla società Italkali SpA, sui rapporti di
lavoro e sulle azioni adottate o da adottare per salvaguardare le
unità lavorative delle coop. SE.PE. (Servizi Petralia) e CO.SA.U.
(Coop Servizi Ausiliari).
- Interrogazione n. 1196 del 21.6.2007 - On.le Calogero
Speziale. Interventi presso la società Italkali al fine di
ridefinire i rapporti contrattuali con le cooperative di cui si
avvale fin dal 1989.
All'Ufficio di Gabinetto
Segreteria tecnica
SEDE
Con le note segnate a margine, codesta Segreteria tecnica ha
chiesto notizie utili al riscontro delle interrogazioni
parlamentari n. 1118 e n. 1196. I menzionati atti ispettivi
parlamentari, il primo diretto al Presidente della Regione ed
all'Assessore per l'Industria e il secondo al solo Assessore per
l'industria sono finalizzati - in relazione alla corrente
procedura di dismissione della quota E.M.S. nell'Italkali S.p.A.
- alla definizione della posizione contrattuale delle cooperative
di cui la medesima Italkali si avvale sin dal 1989 ed
all'ottenimento di garanzie occupazionali per i lavoratori
interessati.
In relazione a quanto precede si comunica che il Commissario
Liquidatore dell'E.M.S., chiamato dal competente Serv. 6, a
fornire elementi utili al riguardo, nel riferire che, sino ad
oggi, in attuazione di specifici indirizzi assessoriali, all'atto
della dismissione di società a prevalente capitale pubblico, sono
stati inseriti vincoli contrattuali per l'acquirente a tutela dei
lavoratori dipendenti della Società, ha comunque evidenziato la
valenza prettamente politica della tematica in esame, rientrando
i contratti tra le cooperative e l''Italkali S.p.A. nell'autonoma
determinazione degli Amministratori della Società, che non sono
espressione del socio pubblico E.M.S.
Il Dirigente Generale
(Ing. Giuseppe Incardona)