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Resoconto d'Aula della Seduta n. 102 di mercoledì 05 dicembre 2007
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   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   ZAGO,  segretario, dà lettura del processo verbale della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

                               Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  gli  onorevoli  Adamo,  Leontini   e
  Zangara hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunica che sono pervenute le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

    - da parte dell'Assessore per l'Agricoltura

    N.  1186  -  Annullamento del decreto di nomina del  presidente
  dell'Autorità  per la vigilanza e il controllo  dei  Consorzi  di
  bonifica.
    Firmatario: Barbagallo Giovanni

    - da parte dell'Assessore per l'Industria

    N.  1118  -  Richiesta  chiarimenti in  ordine  alle  possibili
  refluenze  della  procedura  di  dismissione  della  quota   Ente
  Minerario  Siciliano  in  seno alla  Società  ITALKALI  SPA,  sui
  rapporti  di  lavoro e sulle azioni adottate o  da  adottare  per
  salvaguardare  le  unità  lavorative  delle  Cooperative   SE.PE.
  (Servizi Petralia) E CO.S.AU. (Coop. Servizi Ausiliari).
    Firmatario: Falzone Dario

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

       Norme  per l'istituzione di una casa da gioco nel comune  di
  Erice  (n. 704)
      presentato dall'onorevole Salvatore Antonino Oddo, in data 30
  novembre 2007

       Interventi  per  la  regolamentazione  dell'introduzione  di
  organismi geneticamente modificati  (n. 705)
    presentato  dall'onorevole Speziale,   in  data  30  novembre
  2007

       Disposizioni  in  materia  di  interventi  in  favore  delle
  aziende  viticole  danneggiate  da fitopatologie  di  eccezionale
  gravità  (n. 706)
    presentato  dall'onorevole Speziale,   in  data  30  novembre
    2007

        Norme   in   materia   di  incompatibilità   dei   deputati
  dell'Assemblea regionale siciliana  (n. 707)
    presentato  dall'onorevole Ballistreri,  in data 30  novembre
        2007

      Norme in favore di cittadini diversamente abili  (n. 708)
    presentato  dagli onorevoli Gucciardi, Barbagallo,   in  data
        30 novembre 2007

      Norme in materia di professioni sanitarie  (n. 709)
    presentato  dagli  onorevoli  Regina,  Dina,  Maira,  Fagone,
    Sanzarello, Cappadona, Terrana,  in data 4 dicembre 2007

       Norme  per la promozione del protagonismo giovanile e  della
    partecipazione alla vita sociale  (n. 710)
    presentato  dagli  onorevoli  Dina,  Maira,  Fagone,  Regina,
    Terrana, Sanzarello, Cappadona,  in data 4 dicembre 2007.

     Comunicazione di richiesta di parere trasmessa dal Governo
    ed assegnata alla competente Commissione legislativa  Affari
                           Istituzionali

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la  seguente  richiesta  di   parere
  trasmessa  dal  Governo ed assegnata alla competente  Commissione
  legislativa I  Affari Istituzionali':

                     AFFARI ISTITUZIONALI (I)

       -   Azienda  servizi  promozione e gestione   PRO.GEST'  -
        Camera   di   commercio  di  Agrigento   -   Designazione
        componente  effettivo  del  collegio  dei  revisori   (n.
        106/III)
          pervenuta in data 30 novembre  2007
          inviata in data 4 dicembre 2007

           Comunicazione di nomine da parte del Presidente
                            della Regione

   PRESIDENTE.  Comunico  che, ai sensi  dell'articolo  3,  secondo
  comma,  della  legge  regionale 20 aprile  1976,  numero  75,  il
  Presidente  della Regione ha proceduto alle seguenti  nomine,  in
  quanto decorsi i termini:

    - Designazione  presidente  collegio  sindacale   dell'Istituto
  autonomo  per  le  case  popolari di Enna  e  del  componente  in
  rappresentanza dell'Assessorato regionale dei lavori pubblici' in
  data 27 novembre 2007 (pareri n. 78/I e 98/I)

    - Designazione  presidente  collegio  sindacale   dell'Istituto
  autonomo  per  le  case popolari di Trapani e del  componente  in
  rappresentanza dell'Assessorato regionale dei lavori pubblici' in
  data 28 novembre 2007 (pareri n. 79/I e 94/I)

    - Designazione  presidente  collegio  sindacale   dell'Istituto
  autonomo  per  le case popolari di Agrigento e del componente  in
  rappresentanza dell'Assessorato regionale dei lavori pubblici' in
  data 28 novembre 2007 (pareri n. 80/I e 81/I)

    -    - Designazione presidente collegio sindacale dell'Istituto
  autonomo  per  le case popolari di Messina' in data  30  novembre
  2007 (pareri n. 82/I e 93/I)

    - Nomina   presidente  e  vicepresidente   del   consiglio   di
  amministrazione  dell'Istituto autonomo per le case  popolari  di
  Trapani' (parere n. 88/I)

    - Designazione  presidente  collegio  sindacale   dell'Istituto
  autonomo per le case popolari di Catania' (parere n. 91/I)

      Comunicazione di trasmissione copia della documentazione
     relativa alla proposta di modifica alle misure 1.07, 1.11,
     1.13 e 5.02 del Complemento di programmazione - POR Sicilia
                              2000/2006

   PRESIDENTE.  Comunico  che  il   Presidente  della  Regione   ha
  trasmesso  in  data  30 novembre 2007 copia della  documentazione
  relativa alla proposta di modifica alle misure 1.07, 1.11, 1.13 e
  5.02 del Complemento di programmazione - POR Sicilia 2000/2006.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE.  Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con  richiesta di risposta orale:

    N.   1480  -  Interventi  urgenti  per  l'attuazione  del
  contratto dei dipendenti del CIAPI di Priolo e di Palermo.
    Presidente Regione
    Assessore Lavoro
    Firmatario: Zappulla Giuseppe

    N.  1481  -  Interventi  per assicurare  una  programmazione  e
  gestione dei Piani di Zona previsti dall'art. 19 della legge  328
  del 2000 coerenti con le finalità della legge medesima.
    Assessore Famiglia
    Firmatari: De Benedictis Roberto; Zappulla Giuseppe

    N. 1489  -  Interventi per sviluppare il sistema dei  trasporti
         ferroviari nella Sicilia orientale.
    Presidente Regione
    Assessore Turismo
    Firmatario: Zappulla Giuseppe

    N.  1491 - Motivi della mancata erogazione dei fondi attribuiti
  al  comune  di  Catania  sulla  base  delle  leggi  nazionali   e
  regionali.
    Assessore Famiglia
    Firmatari:   Villari  Giovanni;  Nicotra  Raffaele;  Barbagallo
  Giovanni; Lombardo Angelo; Fiorenza Cataldo; La Manna Salvatore

    N.  1493  - Notizie in ordine all'impegno, assunto dal  Governo
  regionale   circa   l'eventuale  realizzazione dell'impianto  per
  l'utilizzo   dell'acqua  dei  pozzi  siti   in   località   Torre
  Inchiapparo, a seguito dell'approvazione della mozione n. 243 del
  2005.
    Presidente Regione
    Firmatario: Oddo Camillo

    N.  1494  - Chiarimenti in ordine alla vendita degli  immobili
  dell'ex Opera Pia 'Istituti Riuniti di Assistenza Femminile'  di
  Palermo.
    Assessore Famiglia
    Firmatario: Apprendi Giuseppe

    N.  1497  - Notizie circa presunte illegittimità operate  dalle
  AA.UU.SS.LL.   nelle  procedure  di  acquisizione consorziata  di
  servizi.
    Presidente Regione
    Assessore Sanità
    Firmatari:  Di  Guardo Antonino; Zappulla  Giuseppe;  Panepinto
  Giovanni; De  Benedictis Roberto.

    Le  interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

    Comunico  che  sono state presentate le seguenti interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta:

    N. 1479  -  Notizie sulle difficoltà economiche in cui  versano
         le II.PP.A.B. siciliane.
    Assessore Famiglia
    Firmatari: Gucciardi Baldassare; Barbagallo Giovanni

    N.  1482  -  Interventi presso l'ANAS per il ripristino  degli
  impianti   di   illuminazione  in  prossimità   degli   svincoli
  autostradali per Mulinello, Catenanuova, Gerbini-Sferro e  Motta
  Sant'Anastasia.
    Presidente Regione
    Assessore Turismo
    Firmatario: Galvagno Michele

    N.  1483  -  Notizie  circa il disagio  causato  da  un  enorme
  dislivello del manto stradale in Via Trieste, importante  arteria
  di  collegamento,  tra  le  frazioni  di  Scillichenti  e  Stazzo
  (Acireale - CT).
    Assessore Famiglia
    Firmatario: Fleres Salvatore

    N.  1484  - Interventi per il ripristino del manto stradale  in
  Via  del  Canalicchio, dall'incrocio con Via  Matteo  Ricci  alla
  confluenza con Via Nizeti (Tremestieri Etneo - CT).
    Assessore Famiglia
    Firmatario: Fleres Salvatore

    N.  1485 - Notizie circa i rallentamenti e i continui errori di
  valutazione  di natura geologica e logistica per la realizzazione
  della metropolitana di Catania.
    Presidente Regione
    Assessore Lavori Pubblici
    Firmatario: Fleres Salvatore

    N.  1486 - Notizie circa la discarica abusiva presente  in  via
  Elemosina ad Aci San Filippo (CT).
    Assessore Famiglia
    Firmatario: Fleres Salvatore

    N.  1487  - Autorizzazione costruzione pontile gallegiante  nel
  porticciolo 'Urna' di Stazzo - Acireale (CT).
    Presidente Regione
    Assessore Territorio
    Firmatario: Pogliese Salvatore

    N.  1488  -  Notizie  a proposito della gestione  dell'acqua  e
  della  riscossione della tassa sui reflui nel comune  di  Gioiosa
  Marea (ME).
    Presidente Regione
    Assessore Famiglia
    Firmatario: Borsellino Rita

    N.  1490  -  Interventi  urgenti atti a garantire  la  corretta
  composizione  del Consiglio di amministrazione dell'Istituto  per
  ciechi 'Ardizzone Gioeni' di Catania.
    Presidente Regione
    Assessore Famiglia
    Firmatario: Fleres Salvatore

    N.  1492  - Motivi della mancata nomina del Direttore  generale
  dell'Azienda   ospedaliero-universitaria   policlinico   'Gaetano
  Martino' di Messina.
    Presidente Regione
    Assessore Sanità
    Firmatario: Rinaldi Francesco

    N.   1495    -   Interventi   urgenti   per   scongiurare    il
  licenziamento  dei  dipendenti  in  servizio  presso  i  consorzi
  agrari.
    Assessore Agricoltura
    Firmatario: Falzone Dario

    N.  1496  - Adozione di strumenti validi per il rilancio  e  la
  riorganizzazione del trasporto ferroviario locale.
    Assessore Turismo
    Firmatario: Apprendi Giuseppe

    Le  interrogazioni,  ora annunziate, saranno  inviate  al
    Governo.

                         Annunzio di mozioni

    PRESIDENTE.  Comunico che sono state presentate  le  seguenti
      mozioni:

    N.  250   Intervento  sulla gestione  del  servizio  idrico  in
  Sicilia ,  degli  onorevoli  Borsellino,   Cantafia,  Barbagallo,
  Ballistreri,  Panepinto
    Presentata il 29/11/07

    N.  251   Revoca in autotutela del decreto di approvazione  del
  'Piano  regionale  di coordinamento per la tutela  della  qualità
  dell'aria   ambiente'  e  verifica  di  relative responsabilità ,
  degli onorevoli Galvagno, Barbagallo,   Gucciardi,  Tumino
    Presentata il 29/11/07

    N.  252   Emergenza  incendio 22 e 23 agosto 2007.  'Interventi
  urgenti   finalizzati  al  miglioramento  delle   condizioni   di
  sicurezza,  difesa  del suolo e ripristino  delle  infrastrutture
  danneggiate  e  recupero  del  patrimonio boschivo del territorio
  del   Comune  di  Collesano'  (PA) ,   degli  onorevoli   Caputo,
  Cristaldi,  Currenti,   Falzone, Granata,   Incardona,  Pogliese,
  Stancanelli
    Presentata il 3/12/07

    N.  253  Opportune iniziative volte a conoscere le modalità  di
  gestione   della   Fondazione  Federico  II ,   degli   onorevoli
  Borsellino, Cracolici, Barbagallo, Ballistreri e  Cantafia.
    Presentata il 5/12/07

    Avverto  che le stesse saranno iscritte all'ordine  del  giorno
  della  seduta  successiva  perchè se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

       Comunicazione di apposizione di firma ad interrogazione

    PRESIDENTE.  Comunico   che, con nota  del  27  novembre  2007,
  l'onorevole  Giovanni Villari ha chiesto di  apporre  la  propria
  firma  all'interrogazione numero 1452  con richiesta di  risposta
  orale  "Interventi  nei confronti dei comuni che  non  provvedono
  agli  adempimenti  di  legge", presentata dall'onorevole  Nicotra
  Raffaele in data 13 novembre 2007.

    L'Assemblea ne prende atto.

         Comunicazione relativa a risposta scritta, da parte
         del Presidente della Regione, all'interrogazione n.
                                1187

    PRESIDENTE.  Comunico   che, con nota  13201  del  19  novembre
  2007,  il  Presidente  della Regione  ha  trasmesso  la  risposta
  scritta   all'interrogazione  n.  1187   "Notizie   a   proposito
  dell'erogazione dei contributi in favore della Società  F.  &  F.
  CED   s.a.s.  con  sede  in  Mazara  del  Vallo  (Tp)  a  seguito
  dell'evento   alluvionale   del   novembre   2003",    presentata
  dall'onorevole Camillo Oddo con richiesta di risposta orale.
    L'onorevole   interrogante   si   è   dichiarato   totalmente
      insoddisfatto della risposta ricevuta.
    Conseguentemente  l'iter dell'interrogazione  n.  1187  è  da
    ritenersi concluso.

    L'Assemblea ne prende atto.

          Comunicazione relativa ad ordine del giorno n. 75

    PRESIDENTE.  In  riferimento  all'ordine  del  giorno   n.   75
   Istituzione dell'Osservatorio regionale dei beni confiscati alla
  mafia , approvato dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta
  n.  46  del  27 gennaio 2007, comunico   che la Presidenza  della
  Regione,  con lettera del 20 novembre 2007, ha reso noto che  con
  dirig.  162114  del 23 ottobre 2007,  trasmessa in allegato  alla
  lettera  medesima, ha dato riscontro positivo alla  richiesta  di
  cui al sopra citato  ordine del giorno.

              Comunicazione di adesioni al Gruppo Misto

    PRESIDENTE. Comunico  che l'onorevole De Luca, con lettera  del
  28  novembre  2007,   ha dichiarato il suo passaggio  al   Gruppo
  Misto.

    L'Assemblea ne prende atto.

    Avverto  che, di conseguenza, a decorrere dalla suddetta  data,
  ai  sensi  dell'art.  23,  comma 3, del Regolamento  interno,  il
  Gruppo  parlamentare  Democrazia Cristiana  per  le  Autonomie  -
  Vera Sicilia  cessa di esistere.
    Ne  deriva che anche l'onorevole Maniscalco, che aveva  aderito
  al  suddetto  Gruppo parlamentare, entra a far parte  del  Gruppo
  Misto.

    L'Assemblea ne prende atto.

        Comunicazione di nomina di componenti di Commissione

    PRESIDENTE. Do lettura del DPA numero 463 del 3  dicembre
     2007:

    «VISTO  l'articolo  7 del Regolamento interno  dell'Assemblea
      Regionale Siciliana;

    CONSIDERATO   che  gli  onorevoli  Cateno  De  Luca  e   Nunzio
       Maniscalco   sono   stati  nominati  componenti   della   II
       Commissione  "Bilancio"  in qualità  di  rappresentanti  del
       gruppo parlamentare MPA "Movimento per l'autonomia";

    CONSIDERATO   altresì  che  gli  stessi  hanno  successivamente
       aderito ad altro gruppo parlamentare;

    CONSIDERATO  quindi  che  il suddetto gruppo  parlamentare  MPA
       "Movimento  per  l'autonomia" non è più rappresentato  nella
       citata  Commissione, in violazione del principio secondo  il
       quale  i gruppi parlamentari devono essere presenti in tutte
       le Commissioni sulla base della loro consistenza numerica;

    VISTE  le  designazioni  sostitutive  pervenute  da  parte  del
       Presidente  del  gruppo  parlamentare  MPA  "Movimento   per
       l'autonomia";

    VISTE  le dimissioni  rassegnate  dagli  onorevoli Giovanni  Di
       Mauro e Armando Aulicino  da componenti  della V Commissione
        Cultura, formazione e lavoro ;

    VISTO l'articolo 62 bis, comma 3, del Regolamento interno;

    SENTITA la  Commissione regolamento

    D E C R E T A

    Art.  1.  Gli  onorevoli Giovanni Di Mauro e  Armando  Aulicino
       sono    nominati componenti della II Commissione  "Bilancio"
       in  sostituzione  degli Onorevoli Cateno De  Luca  e  Nunzio
       Maniscalco.

    Art.  2. Gli onorevoli  Cateno De Luca e Nunzio Maniscalco sono
       nominati   componenti   della   V   Commissione     Cultura,
       formazione   e  lavoro   in  sostituzione  degli   onorevoli
       Giovanni Di Mauro e Armando Aulicino.

    Art.  3.  Il  Segretario Generale è incaricato  dell'esecuzione
       del presente decreto.

    3 dicembre 2007».

    L'Assemblea ne prende atto.
    Onorevoli colleghi, ai sensi dell'articolo 127,  comma  9,  del
  Regolamento  interno, do il preavviso di trenta  minuti  al  fine
  delle  eventuali votazioni mediante procedimento elettronico  che
  dovessero aver luogo nel corso della seduta.

    Ricordo  che  anche la richiesta di verifica del numero  legale
  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di scrutinio
  segreto   (art.   127)  sono  effettuate  mediante   procedimento
  elettronico.

         Determinazione della data di discussione di mozioni

    PRESIDENTE.  Si  passa  al  II punto  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

    numero   248  «Concessione  di  un'ulteriore  proroga  per   la
  definizione delle pratiche per il condono edilizio inevase al  31
  dicembre  2008»,  degli  onorevoli Caputo,  Cristaldi,  Currenti,
  Granata, Incardona e Pogliese;

    numero  249  «Interventi per la stabilizzazione dei  lavoratori
  con contratto di collaborazione continuativa in servizio presso i
  Comuni  siciliani», degli onorevoli Oddo Camillo,  Gucciardi,  De
  Benedictis, Calanna, Termine e Villari.

    Ne do lettura:
                  «L'Assemblea regionale siciliana

    premesso che:

    quasi  tutti  i  comuni  della Sicilia,  nonostante  l'attività
  frenetica  degli  uffici tecnici comunali, non  sono  riusciti  a
  definire le centinaia di migliaia di pratiche giacenti presso gli
  uffici tecnici comunali;

    tale   mancata  definizione  è  stata  determinata  sia   dalla
  necessità di ottenere il necessario nulla osta da parte dei  vari
  uffici  competenti sia dalla documentazione incompleta  da  parte
  dei   cittadini   richiedenti  e  non  ultimo  dalle   difficoltà
  economiche  che  di  fatto impediscono il pagamento  degli  oneri
  concessori;

    considerato  che  il  31 dicembre p.v.  scadrà  il  termine  di
  proroga concesso agli inizi del corrente anno;

    ritenuto  che:

    il  mancato completamento delle pratiche comporterà il  diniego
  della  concessione  edilizia,  il  conseguente  provvedimento  di
  acquisizione dell'immobile abusivo al patrimonio pubblico, o come
  sicuramente  si  verificherà per la maggior parte  dei  casi,  il
  ricorso alla demolizione dei manufatti abusivi che non presentano
  i requisiti della pubblica utilità o dell'interesse pubblico;

    tutto  ciò  assume un aspetto molto grave dal  punto  di  vista
  della salvaguardia dell'ordine pubblico e degli enormi disagi  di
  carattere sociale;

    atteso   che   in  moltissimi  comuni  siciliani  il   fenomeno
  dell'abusivismo riveste carattere di necessità e non speculativo;

    valutato  che  appare  opportuno, aderendo  alle  numerosissime
  istanze  pervenute  da  sindaci  e  da  presidenti  dei  Consigli
  comunali,  valutare  la  possibilità  di  concedere  un'ulteriore
  proroga  al  fine  di  poter  ridimensionare  il  fenomeno  delle
  pratiche di edilizia abusiva non completate,

                  Impegna il Governo della Regione

    a  valutare  la  possibilità di emettere  un  provvedimento  di
  proroga  del termine di scadenza della definizione delle pratiche
  inevase sino al 31 dicembre 2008».

                  «L'Assemblea regionale siciliana

    premesso che:

    presso  numerosi  enti  locali  prestano  la  propria  attività
  lavorativa   parecchi  lavoratori  precari   con   contratto   di
  collaborazione  coordinata e continuativa, impegnati  in  servizi
  essenziali per i suddetti enti;

    alcuni dei predetti lavoratori sono fuoriusciti dal bacino  dei
  lavori  socialmente  utili beneficiando dei  contributi  previsti
  dalla  legislazione di settore (l.r. n. 24 del 2000, D.Lvo n.  81
  del 2000, Legge Finanziaria n. 289 del 2002);

    la  quota annua a carico degli enti locali per il pagamento dei
  compensi ai lavoratori in parola è consistente;

    la  scadenza contrattuale dei suddetti lavoratori (art. 23 l.r.
  n. 85 del 1995, ex L.S.U., D.Lvo n. 468 del 1997, D.Lvo n. 81 del
  2000) è ormai imminente;

    considerato che:

    gli  enti locali interessati non potranno procedere al  rinnovo
  dei  contratti sostenendo l'intera spesa, a causa  dei  tagli  ai
  trasferimenti   operati  negli  anni  dalle   Leggi   Finanziarie
  nazionali  e  regionali che hanno indotto gli  stessi  enti,  per
  garantire il rispetto del Patto di stabilità interno, ad adottare
  una   politica  di  tagli  alla  spesa  corrente  particolarmente
  drastica ;

    gli  stessi  enti locali hanno la necessità di  garantire  alla
  comunità  i  servizi  essenziali, molti dei quali  garantiti  dai
  suddetti lavoratori;

    bisogna  intervenire  con  urgenza per  salvaguardare  numerosi
  posti  di  lavoro e l'erogazione di detti servizi essenziali  per
  tutte le comunità coinvolte,

                  Impegna il Governo della Regione

    ad   assumere   ogni   utile  iniziativa   per   garantire   la
  prosecuzione del rapporto di lavoro dei lavoratori con  contratto
  di collaborazione coordinata e continuativa in servizio presso  i
  Comuni  siciliani,  garantendo  al  contempo  la  stabilizzazione
  definitiva di tanti lavoratori che ormai da decenni aspettano  un
  lavoro stabile e la prospettiva di un futuro più sereno».

    Dispongo  che  le  predette  mozioni  vengano  demandate   alla
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché  se  ne
  determini la data di discussione.

     Rinvio dello svolgimento di interrogazioni e interpellanza
       della rubrica  Beni culturali ed ambientali e pubblica
                             istruzione

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  III  dell'ordine  del  giorno
   Svolgimento di  interrogazioni e di  interpellanze della rubrica
   Beni culturali ed ambientali e pubblica istruzione .
   Onorevoli  colleghi, l'Assessore al ramo, onorevole  Leanza,  ha
  comunicato  che  non  potrà  essere   presente  in  Aula  per  lo
  svolgimento della rubrica, pertanto la stessa sarà effettuata  in
  una prossima seduta.

   Volevo   comunicare  all'Aula  che  nella   seduta   scorsa   la
  Presidenza  aveva  preso impegno a convocare  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  gruppi  parlamentari  qualora  non  si   dovesse
  incardinare oggi o domani il disegno di legge sulle variazioni di
  bilancio.
   Poiché  ancora  la Commissione Bilancio non ha esaurito  l'esame
  delle  variazioni è chiaro che domani non si potrà tenere seduta,
  per  cui, non appena la seduta verrà sospesa,  sarà convocata  la
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per stilare  il
  nuovo calendario dei lavori per la settimana entrante.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


         Sul decreto di nomina di componenti di Commissione

   BARBAGALLO.  Chiedo  di  parlare  ai  sensi  dell'articolo   83,
  secondo comma, del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  con  mia
  sorpresa  ho  sentito che il Presidente Miccichè ha adottato  una
  scelta singolare.
   L'idea  che  un deputato possa essere sostituito in  Commissione
  con un atto unilaterale del Presidente è quanto mai preoccupante,
  perché si può creare un precedente che riguarderebbe tutti  i  90
  deputati.
   Nessuno  nega che a un gruppo di dieci deputati sia prevista  la
  possibilità  di esprimere componenti della Commissione  Bilancio,
  su  questo nessuno ha dubbi e credo che l'MPA ne abbia  il  pieno
  diritto, ma i colleghi ricorderanno che le Commissioni sono state
  elette  in  Aula, sia pure con un voto complessivo  e  non  sulle
  singole Commissioni.
   Il  fatto che nel decreto ci sia scritto che è stata sentita  la
  Commissione  per  il   Regolamento è  ininfluente,  non  aggiunge
  nulla,  tale Commissione infatti o esprime parere su proposte  di
  modifica oppure si pronuncia sulla vicenda specifica. Non mi pare
  che questo sia avvenuto
   Faccio  parte  della Commissione per il Regolamento  e  pur  non
  essendo  stato  presente  in  questa  occasione,  i  colleghi  mi
  riferiscono  che  non  è  stato espresso alcun  giudizio  né  una
  valutazione da parte della Commissione.
   Sappiamo   che   per  prassi  consolidata  le   Commissioni   si
  sostituiscono a metà mandato; se ci fosse stata la possibilità di
  trovare un equilibrio politico, si poteva concordare senza che il
  Presidente  facesse  un decreto che non ha nessuna  validità  dal
  punto  di  vista  regolamentare e  secondo il mio modesto  avviso
  questo  decreto  deve  essere annullato e occorre  trovare  altre
  soluzioni.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto  chiedo
  scusa  a  tutti  quanti se sono stato costretto  a  ridicolizzare
  ulteriormente quelle che sono poi alcune vicende di  Palazzo  che
  ci costringono, anche per una questione - devo sottolinearlo - di
  plateale comunicazione all'esterno e di protesta, al gesto che ho
  fatto sia ieri che  oggi.
   Ma  voglio precisare che il sottoscritto ha saputo della propria
  destituzione  ieri  per  telefono,  attraverso  una  informazione
   informale'   di  un  funzionario e quindi voglio  evidenziare  a
  questa Assemblea che c'è un problema di forma e di sostanza.
   Per  quanto riguarda la sostanza, nessuno ha mai messo in dubbio
  -  se  si  vogliono  applicare i Regolamenti - la  rappresentanza
  dell'MPA  in  Commissione Bilancio, però  è  anche  vero  che  il
  Presidente  dell'Assemblea  non  può  forzare  i  Regolamenti   a
  piacimento  e mi rivolgo soprattutto ai dirigenti d'Aula  che  si
  piegano a questo atteggiamento  perché, quando è stato emanato il
  decreto  di  riconoscimento  del Gruppo  parlamentare  Democrazia
  Cristiana  per le Autonomie-Sicilia Vera - e voglio  sottolineare
  che quel Regolamento è ancora in vigore - non è stato ratificato,
  da parte del Consiglio di Presidenza, il relativo decreto.
   In   quel   momento,   qualcuno  ha   accusato   il   Presidente
  dell'Assemblea  di violare il Regolamento, cosa che  non  è  vera
  perché  l'attuale Regolamento prevede la costituzione  in  deroga
  dei Gruppi parlamentari.
     Dall'altro lato, dopo alcuni mesi e probabili scambi -   anche
  sulla  mia  pelle,   mi permetto di dire - è  spuntato  un  altro
  regolamento in violazione del Regolamento assembleare perché,  al
  di  là  del contenuto e della sostanza, c'è un problema di  forma
  riguardante  sia  i  presupposti  dell'articolo  citato  in  quel
  provvedimento  sia il sentito della Commissione  Regolamento  che
  non si è affatto pronunciata sulla questione.
   Ho  protestato perché non ho accettato questo atto d'imperio. Ho
  utilizzato  un'altra forma e questo credo che sia un  vulnus,  un
  precedente  pericoloso  per  tutti i  deputati   perché,  se  c'è
  qualche  collega scomodo in Commissione Bilancio - quando si apre
  la  sessione  di   bilancio -  che dà fastidio  a  qualcuno,   al
  gruppo  di appartenenza  o non si sa a quale forza o potere,  può
  essere   così   sostituito,   all'improvviso,   d'imperio,    dal
    Presidente dell'Assemblea il quale non si è neanche  curato  di
  aver  modificato in V Commissione -  dove siamo stati  trasferiti
  d'ufficio  -    gli equilibri politici di quella Commissione.  Se
  dobbiamo parlare di equilibri politici e di rappresentanza, nella
  Commissione   Cultura e lavoro', infatti, l'opposizione,  adesso,
  non   è   più  rappresentata  in  modo  equilibrato,  dato   che,
    all'improvviso, il Presidente dell'Assemblea - non si sa ancora
  per  quale  motivo  - ha deciso di destituirmi dalla  Commissione
  Bilancio.
   Ho  manifestato  perché  pretendo, in  quanto  parlamentare,  un
  pronunciamento da parte della Commissione per il  Regolamento   e
  non accetterò questo provvedimento e neanche il mio trasferimento
  d'ufficio alla Commissione  Cultura e lavoro', fino a quando  non
  ci  sarà  un pronunciamento formale e un chiarimento su tutta  la
  vicenda.
   Voglio   ulteriormente  precisare  che  il  Regolamento  interno
  prevede   già  una  procedura  farraginosa  per  la  sostituzione
  momentanea dei componenti della Commissione Bilancio, per  quanto
  riguarda   le   sostituzioni  permanenti.  Si   parla   di   casi
  eccezionali,   quali  la    decadenza,   morte   o   altro.   Non
  comprendo, quindi, come è stato interpretato il Regolamento,   da
  parte  dei dirigenti,  consentendo questa ulteriore forzatura  al
  Presidente dell'Assemblea.
   Non  mi  sento  più garantito da questa situazione  e  lo   dico
  chiaramente.  La  mia lamentela e la mia manifestazione  plateale
  sono  legati a questo principio; il mio status di parlamentare  è
  stato calpestato con la complicità degli uffici.
   Come  oggi  è successo a me, domani potrà accadere   a  chiunque
  altro. Bisogna chiarire questa vicenda, dopodiché  mi impegno  ad
  accettare qualunque verdetto sulla questione ma dopo che anche il
  Presidente dell'ARS avrà porto  le sue formali scuse a me  e   al
  mio collega perchè  siamo stati presi a  calci nel sedere', senza
  essere stati preventivamente avvisati e, già da tre mesi, avevamo
  detto  di  essere disponibili -  uno di noi due  -   a  farci  da
  parte, a dimetterci dalla Commissione Bilancio.
   Non  capisco, pertanto, quale sia  stata la motivazione  che  ha
  convinto  il  Presidente dell'Assemblea regionale a  prendere  un
  provvedimento  del  genere,  come se  noi  non  volessimo  venire
  incontro a una legittima esigenza politica dell'MPA.

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Onorevole  De  Luca,  prima  di  dare  la   parola
  all'onorevole   Di   Mauro,  vorrei   precisare,   a   parte   le
  considerazioni di ordine sia regolamentare che politico, che  gli
  Uffici  non  sono  complici di nessuno ma fanno il  loro  dovere,
  ottemperando ai provvedimenti che vengono emessi dal Presidente.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Mauro.

   DI  MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo  che  la
  vicenda    posta   all'ordine  del  giorno    della   Commissione
  Regolamento sia una questione abbastanza nota.
   Più  volte,  noi,  come gruppo parlamentare, avevamo  sollevato,
  oltre  che  una questione politica - mi permetto di  dire  -  una
  questione regolamentare: ai sensi del Regolamento, assicurare  la
  presenza dei gruppi parlamentari, nel rispetto di quella che è la
  proporzione degli stessi gruppi, nelle Commissioni legislative.
   Credo  che  non  potevamo  assolutamente  continuare  ad  essere
  assenti  in Commissione Bilancio, anzi, mi permetto di  dire  che
  non  vuole  essere un rimprovero ma certamente a questa soluzione
  saremmo dovuti arrivare già da parecchio tempo. Subito dopo,  che
  c'era  stato il cambio di atteggiamento politico di due  colleghi
  parlamentari che da un gruppo erano transitati ad un altro   che,
  per  tanto  tempo, è rimasto in sospeso. Non si è mai  capito  se
  questo   gruppo  parlamentare  -  Democrazia  Cristiana  per   le
  Autonomie-Sicilia Vera - fosse parte di questo Palazzo o se fosse
  una indicazione di carattere politico di due parlamentari perché,
  di  fatto,  non  c'è  mai  stata una approvazione  da  parte  del
  Consiglio di Presidenza.
   E  noi,  signor Presidente, non abbiamo fatto altro che chiedere
  al  Presidente  l'adempimento di una  disposizione  prevista  nel
  Regolamento e non è vero che il Presidente dell'Assemblea, pur se
  in  ritardo,  ha agito a titolo personale e senza  consultare  la
  Commissione per il Regolamento; se,  da un lato, infatti, a Roma,
  tutti  i partiti di centro-destra e di centro-sinistra, insistono
  su quella che deve essere la costituzione dei Gruppi parlamentari
  e  cioè  consentire ai partiti che partecipano alle  elezioni  di
  avere la possibilità di essere gruppo parlamentare se raggiungono
  un minimo di adesione ed impedire a chiunque, una volta eletto in
  un  partito,  di transitare in un altro per costituire  un  altro
  gruppo parlamentare.
   E  noi,  come  Commissione  per il Regolamento,  sollecitati  da
  tante attività politiche, da note stampa, dall'opinione pubblica,
  abbiamo   attivato   un  percorso  nella   Commissione   per   il
  Regolamento.  E il primo dato è stato proprio quello  di  avviare
  questo percorso e la Commissione per il Regolamento ha preso atto
  di  questa  volontà unanime ed in maniera altrettanto unanime  ha
  deciso che i Gruppi parlamentari, in deroga, cioè al di sotto del
  numero  di  cinque, non possono essere più adottati.  Ovviamente,
  questa   modifica  del  Regolamento  sarà  sottoposta   all'esame
  dell'Assemblea per essere approvata o bocciata.
   Credo  che  su questa linea ci sia anche il Parlamento nazionale
  che vuole proprio attivare le riforme.
   La  seconda  cosa  è  una  questione che esula  dalle  modifiche
  regolamentari.  E'  una applicazione del Regolamento  e  così  ha
  inteso il signor Presidente dell'Assemblea il quale ha, tuttavia,
  preteso - ne sono testimoni i componenti della Commissione per il
  Regolamento - una consultazione, vogliamo chiamarlo un confronto.
   Il   Presidente della Commissione per il Regolamento ha  voluto,
  in questo senso, trasferire l'avere sentito la Commissione per il
  Regolamento  sul  dispositivo del decreto che ha  individuato  il
  percorso  attraverso il quale venivano estromessi due  componenti
  dell'Assemblea  per  sostituirli  con  due   del  Movimento   per
  l'Autonomia.
   Ricordo  a  me  stesso  e ai colleghi presenti  che,  all'inizio
  della  legislatura, avevamo due componenti in questa  Commissione
  legislativa e questi, nella proporzione, rispettavano  il  numero
  dei parlamentari che erano stati eletti in questa Assemblea.
   Di  conseguenza, signor Presidente -  è giusto che i colleghi lo
  sappiano - noi, proprio in ragione della proporzione tra i Gruppi
  parlamentari e soprattutto in ragione del rapporto che scaturisce
  dalla legge dello sbarramento del cinque per cento, abbiamo anche
  stabilito  -  io  e  l'onorevole Aulicino - di  dimetterci  dalla
  Commissione   Lavoro  per  consentire  che  l'opposizione   fosse
  reintegrata  nel  numero che le spetta in quella Commissione.  Si
  tratta  di  questo  e non si tratta di altro.  Si  tratta  di  un
  ripristino  delle regole, di un ripristino della  democrazia,  di
  stabilire  e  consentire il ripristino di un  risultato  che  era
  stato sancito nelle urne. Non c'è stato alcun abuso da parte  dal
  Presidente, anzi, mi permetto di dire, che c'è stato  un  ritardo
  ed  oggi  la Commissione legislativa ha avviato i suoi lavori  ed
  abbiamo   iniziato   il   percorso  per  avviare   con   celerità
  l'approvazione delle variazione di bilancio.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, la Conferenza  dei  Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari si riunirà fra cinque  minuti  in  Sala
  Lettura.
   L'Aula,  pertanto,  è  sospesa  e  riprenderà  alla  fine  della
  riunione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

       (La seduta, sospesa alle ore 18.10, è ripresa alle ore
                               18.46)

    La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    Onorevoli   colleghi,  comunico   che   la   Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari ha approvato  il  seguente
  calendario:

      la  Commissione  bilancio  proseguirà  i  propri  lavori,   a
  decorrere da domani mattina, alle ore 10.00 e fino a quando  avrà
  completato  l'esame  e la relativa approvazione  del  disegno  di
  legge sulle variazioni di bilancio.
     L'Aula,  invece,  terrà seduta nei giorni 11,  12,  13  e,  se
  necessario,  anche  il  14 dicembre, per  il  relativo  esame  ed
  approvazione dello stesso disegno di legge.
   La   Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   ha
  stabilito,  altresì, che, concluso l'esame del disegno  di  legge
  sulle  variazioni di bilancio, l'Aula procederà  all'esame  delle
  proposte  di modifica del Regolamento interno dell'ARS nel  testo
  esitato dalla Commissione per il  Regolamento.
   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 11  dicembre
  2007, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


     I   -  Comunicazioni

  II   - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
  lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

       N. 250 -  Intervento sulla gestione del servizio  idrico
              in Sicilia.

                               BORSELLINO - CANTAFIA - BARBAGALLO
                                          BALLISTRERI - PANEPINTO

       N. 251 -   Revoca   in   autotutela   del   decreto   di
              approvazione    del     Piano    regionale     di
              coordinamento   per  la  tutela   della   qualità
              dell'aria   ambiente   e  verifica  di   relative
              responsabilità.

                              GALVAGNO - BARBAGALLO - GUCCIARDI -
                                                           TUMINO

       N. 252 -   Emergenza  incendio  22  e  23  agosto  2007.
              Interventi  urgenti finalizzati al  miglioramento
              delle condizioni di sicurezza, difesa del suolo e
              ripristino  delle  infrastrutture  danneggiate  e
              recupero  del patrimonio boschivo del  territorio
              del Comune di Collesano (PA).

                        CAPUTO - CRISTALDI - CURRENTI - FALZONE -
                                   GRANATA INCARDONA - POGLIESE -
                                                      STANCANELLI

        N. 253  -   Opportune  iniziative volte a conoscere  le
              modalità  di  gestione della Fondazione  Federico
              II.

                              BORSELLINO - CRACOLICI - BARBAGALLO
                                           BALLISTRERI - CANTAFIA

     III    - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
      rubrica  Bilancio e finanza .

                  La seduta è tolta alle ore  18.50

          Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 20.20

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli

   ALLEGATO

  ODDO CAMILLO. - «Al Presidente della Regione, premesso che:

  la  società F. & F. CED s.a.s con sede in Mazara del Vallo  (TP),
  operante  nel settore della multimedialità editoriale e virtuale,
  ha   subito   ingenti  danni  dall'evento  alluvionale   che   ha
  interessato la città di Mazara del Vallo nel novembre 2003;

  la  suddetta società attende il pagamento da parte della  Regione
  Siciliana  - Dipartimento della Protezione Civile - di una  somma
  pari  a  euro  1.729.645,52,  per effetto  dei  benefici  di  cui
  all'Ordinanza n. 3360 del 2004 della Presidenza del Consiglio dei
  Ministri  e  successivamente  della disposizione  del  Presidente
  della   Regione  siciliana  del  28  febbraio  2005  nonché   del
  deliberato della Commissione nominata ai sensi dell'art. 7  della
  stessa disposizione presidenziale;

  nessun  termine stabilito dall'O.P.C.M. n. 3360 del 2004 e  dalla
  successiva  disposizione presidenziale, è stato  osservato  dalla
  Direzione  generale del Dipartimento regionale  della  Protezione
  Civile,  e  ciò perché, come indicato dal Dirigente generale,  vi
  sarebbe  una  scarsa dotazione di fondi, nonostante  il  disposto
  dell'art. 3 dell'O.P.C.M. n. 3360 del 2004;

  sarebbero  state erogate somme a soggetti con danni  di  priorità
  inferiore rispetto a quelli della società succitata;

  la società F. & F. CED s.a.s. ha concordato l'importo indicato di
  euro  1.729.645,52 con gli organismi preposti  ed  ha  rispettato
  tutti   i   termini   disposti,  consegnando  la   documentazione
  necessaria all'istruttoria della pratica;

  il mancato pagamento dell'indicata somma alla società F. & F. CED
  s.a.s.   comporta  un  pesantissimo  aggravio  del  suo  dissesto
  finanziario  nonché  l'impossibilità  di  riprendere   l'attività
  lavorativa  con  possibile conseguenza di  perdita  di  posti  di
  lavoro;

  gli  istituti di credito cominciano ad agire nei confronti  della
  società  per  il  recupero  di somme  erogate  per  tenere  sotto
  controllo il dissesto finanziario della società predetta;

  conseguentemente  ogni ulteriore ritardo potrebbe  comportare  la
  totale scomparsa del soggetto economico;

  la Direzione generale del Dipartimento regionale della Protezione
  Civile ha emesso decreti ed ordinativi di pagamento, dal 2003  al
  2005,  utilizzando risorse finanziarie all'uopo  destinate  prima
  che  venisse  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la disposizione
  presidenziale del 28/02/2005;

  i cronoprogrammi previsti e prescritti dall'Ordinanza n. 3360 del
  2004,  che  avrebbero dovuto stabilire le priorità di intervento,
  non  sono mai stati pubblicati, così come sembra non essere stati
  rispettati  l'art. 5, comma 1 e seguenti dell'OPCM  n.  3360  del
  2004;

  per sapere:

  se  la  dotazione finanziaria di cui all'art. 3 dell'O.C.P.M.  n.
  3360  del  2004 risulti effettivamente insufficiente o, comunque,
  non adeguata al raggiungimento degli obiettivi previsti;

  quale criterio sia stato effettivamente utilizzato per erogare  i
  contributi   previsti   dall'O.C.P.M.  n.   3360/2004   e   dalla
  disposizione del Presidente della Regione;

  se   sia  stato  tenuto  conto  dei  cronoprogrammi  previsti   e
  prescritti dall'O.P.C.M. n. 3360 del 2004 e rispettati i  termini
  dell'art.  12  della  disposizione del Presidente  della  Regione
  citata;

  se siano stati emessi decreti in favore della F.& F. Ced s.a.s. e
  se gli stessi siano mai stati notificati alla ditta;

  se  intenda corrispondere l'importo di euro 1.729.645,52 a favore
  della  società  F.&  F. CED s.a.s. a circa 4  anni  dagli  eventi
  alluvionali  che hanno interessato la città di Mazara  del  Vallo
  nel novembre del 2003». (1187)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

  Risposta.   «Con   riferimento   all'interrogazione   n.    1187,
  dell'onorevole  Camillo Oddo, datata 20 giugno 2007,   Notizie  a
  proposito dell'erogazione dei contributi in favore della  Società
  F.&F.  CED  s.a.s. con sede in Mazara del Vallo  (TP)  a  seguito
  dell'evento  alluvionale del novembre 2003 , è stato  interessato
  il  competente  Dipartimento regionale  della  Protezione  Civile
  affinché fossero fornite le pertinenti informazioni utili ai fini
  della risposta all'interrogante.
  Il  citato  Dipartimento, con nota prot. n. 43042 del 23/10/2007,
  ha dettagliatamente illustrato in merito e, ritenendone esaustivo
  il  contenuto,  per la complessità del carteggio  cui  la  stessa
  rimanda  e  per gli elementi tecnici riportati, per una  compiuta
  visione si ritiene di allegare la stessa nella sua interezza».

                                              Il Presidente CUFFARO

                            Regione  Siciliana
                                   Presidenza
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile

                  IL DIRIGENTE GENERALE

  Prot. N. 43402
  Palermo, 23/10/2007

                                           ALLA SEGRETERIA GENERALE
                      DELL'ON.LE PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA

                                                            PALERMO

                                           ALL'UFFICIO DI GABINETTO
                      DELL'ON.LE PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA

                                                            PALERMO

   Oggetto: Interrogazione n. 1187 dell'onorevole Oddo Camillo.

   In   riferimento  all'interrogazione  parlamentare  in  oggetto
  trasmessa  da  codesta Segreteria Generale - Area 2 ,  "Rapporti
  con  l'Assemblea  Regionale Siciliana" - a  questo  Dipartimento
  Regionale  della  Protezione  Civile  e  assunta  al  Protocollo
  Generale  con  n.  31367  del  25.07.2007,  si  rappresenta  che
  l'O.P.C.M.   n.   3360/2004  pubblicata  nella   G.U.   28.05.04
   Interventi  urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare
  i  danni  conseguenti  agli eccezionali eventi  atmosferici  che
  hanno  colpito il territorio della Regione Siciliana nel periodo
  ricompresso  tra  settembre e dicembre 200  è dotata  di  scarse
  risorse  finanziarie  in  quanto  non  prevede  nel  suo  ambito
  appositi  fondi e invece rimanda ad altre fonti di finanziamento
  di non immediata disponibilità.
   Peraltro,  subito  dopo gli eventi calamitosi e  in  particolare
  negli  anni  2003-2004, si sono dovuti realizzare gli  interventi
  prioritari e indifferibili di somma urgenza e imperiosa urgenza a
  tutela della pubblica e privata incolumità.
   Dopo  la  pubblicazione dell'O.P.C.M. n. 3360/04 il  Commissario
  delegato  ha emanato la Disposizione Presidenziale del  28.02.05,
  pubblicata  sulla  GURS  n.  19 del  6.05.2005,  per  avviare  le
  procedure per il ristoro dei danni ai privati.
   Per  gli  interventi  pubblici, a fronte di  richieste  per  138
  MLEuro si sono potute soddisfare interamente solo quelle comprese
  in  priorità 0 (3,5 MLEuro). Quanto rientra in priorità  1  si  è
  potuto  decretare  solo per 9 MLEuro sui 38 richiesti,  e  quanto
  rientra in priorità 1.1, 2 e 3 non è, ad oggi, soddisfabile.
   In  quanto agli interventi privati, le cui richieste di  ristoro
  danni  ammontano  a circa 28 MLEuro, manca l'integrale  copertura
  finanziaria. A fronte di tali richieste si è potuto erogare  solo
  1,3 MLEuro per il ristoro danni ai privati.
   Nel  merito, la richiesta di contributi avanzata dalla ditta F&F
  CED  è  relativa  al ristoro di danni patiti da prodotti  finiti,
  stoccati in magazzini, destinati alla vendita.
   La  ditta in questione produce giochi informatici sotto forma di
  cd,  puzzle  e libri di fiabe. Tale materiale (per  un  costo  di
  produzione dichiarato pari a 1.615.292,96 euro) era conservato in
  un  magazzino allagatosi a seguito dell'evento calamitoso oggetto
  della   citata   Disposizione   ed  è   stato   irrimediabilmente
  danneggiato.
   In  una prima seduta la Commissione aveva ritenuto che tali beni
  non  fossero  ammissibili  a contributo  ma,  successivamente,  a
  seguito del parere legale fornito dall'avvocato Giacomo Burzotta,
  consulente dell'Amministrazione comunale di Mazara del Vallo,  la
  medesima  Commissione ha ritenuto risarcibile il danno  lamentato
  in  quanto  il  materiale danneggiato è stato  classificato  come
  "bene mobile".
   Risulta   difficoltoso   individuare  nell'O.P.C.M.   e   nella
  Direttiva  Presidenziale di attuazione  la  singola  fattispecie
  (vedi  art.  1, comma 3, D.P.R.S.) di cui all'art.  1,  comma  2
  dell'O.P.C.M.  n.  3360/2004  (che prevede  che  possano  essere
  erogati  contributi  a favore dei privati  per  il  ristoro  dei
  danni  ai  beni  mobili, ai beni mobili registrati  ed  ai  beni
  immobili).
   Alla   luce   di  tali  valutazioni  si  è  reputato  necessario
  acquisire  il  parere dal Consigliere Giuridico del  Dipartimento
  della  Protezione  Civile reso con nota  prot.  DPC/CG/34867  del
  7.07.2006.
   Tale  parere  chiarisce che la ratio sottesa  alla  Disposizione
  Presidenziale  28.02.05 impone, in sede di riparto delle  risorse
  destinate all'erogazione dei contributi, che venga data  priorità
  assoluta alle situazioni di danno relative ai beni mobili il  cui
  recupero è essenziale ad una rapida ripresa del ciclo produttivo.
   Alla  luce  di  tale parere questo Dipartimento Regionale  della
  Protezione Civile sta provvedendo alla redazione di un  piano  di
  riparto  delle risorse disponibili poiché, ai sensi  dell'art.  6
  della  citata  D.P.  il contributo viene determinato  sulla  base
  dell'entità  complessiva  dei danni  accertati  e  dell'ammontare
  delle risorse a disposizione, con le seguenti priorità:
   1.  danni  relativi agli immobili ad uso abitativo  destinati  a
     residenza principale (Priorità 1);
   2. danni relativi agli immobili destinati ad attività produttiva,
  agricole,  artigianali,  ricettive e  ricreative  (Priorità  2A).
  Danni ai beni mobili registrati e non (Priorità 2B);
   3. danni relativi ad altri immobili (Priorità 3).
   Questo  Dipartimento ha emesso il D.D.G. n. 804/2006  in  favore
  della  ditta "F&F CED di Fiorentino Girolama" relativo  ai  danni
  rientranti  in  priorità  2A per un importo  di  euro  91.482,00.
  Quanto  rientra  in  priorità 2B, per un  importo  pari  ad  euro
  1.615.292,36 in questa fase, non è erogabile poiché le  richieste
  di  ristoro danni avanzate dai privati superano di gran lunga  le
  risorse disponibili.
   Quanto  sopra  specificato  è stato  ripetutamente  chiarito  da
  questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile alla  ditta
  F&F  CED  nelle  note  di  risposta  alle  numerosissime  lettere
  inoltrate   dalla  ditta  in  questione  finalizzate   ad   avere
  indicazioni precise sulle ragioni per cui non si sono,  ad  oggi,
  liquidate le somme che la F&F CED reclama quale contributo per  i
  danni patiti.
   Si chiarisce tuttavia che la F&F CED di Fiorentino Girolama non
  è  creditrice  nei confronti della Regione siciliana  di  alcuna
  somma ma ha avuto riconosciuto dalla Commissione, insediatasi ai
  sensi dell' art. 7 della Disposizione Presidenziale 28.02.05, il
  ristoro  dei danni accusati a seguito degli eventi metereologici
  avversi  nel  periodo ricompresso tra settembre e dicembre  2003
  oggetto  della  O.P.C.M.  3360/04. Ciò,  però,  non  costituisce
  titolo esecutivo nei confronti del Dipartimento regionale  della
  Protezione  Civile  né  della  Regione  Siciliana.  Inoltre,  si
  rappresenta  che  l'art.  12  della  Disposizione  Presidenziale
  28.02.05  chiarisce,  al  comma 2, che  il  finanziamento  degli
  interventi  e  l'assegnazione dei contributi è subordinata  alla
  effettiva disponibilità dei fondi all'uopo destinati.
   Quanto  sopra  detto  è  stato ampiamente  ribadito  da  questo
  Ufficio  alla  ditta  nelle  note di riscontro  alle  molteplici
  richieste  di chiarimento, diffida, atti extragiudiziali,  etc.,
  inoltrate  anche ad altri Soggetti o Uffici di  volta  in  volta
  chiamati  in causa dalla ditta F&F CED. Si elencano  di  seguito
  alcune  delle  note della copiosa corrispondenza intercorsa  tra
  questo Ufficio e la F&F CED:

  1.  Quanto  sopra  prot. 11399 dell'8.03.2006 in  riscontro  alla
    lettera  trasmessa dalla ditta F&F CED in data  24.01.2006  per
    ottenere maggiori chiarimenti nel merito;
  2. nota DRPC prot. 36760 del 10.08.06 in risposta alla lettera
  del 19.07.2006 trasmessa dalla ditta F&F CEDd; prot. 38210 del
  31.08.2006 per l'atto extragiudiziario e di diffida trasmesso
  dalla ditta F&F CED all'Ufficio Legislativo e Legale della
  Regione Siciliana;
  3. nota DRPC prot. 36756 del 10.08.2006 in riscontro alla
  richiesta di accesso agli atti ai sensi dell'art. 22 della legge
  241/90 trasmessa al DRPC dalla ditta F&F CED in data 27.07.2006;
  4. nota DRPC prot. 36758 del 10/08/2006 in riscontro ad un atto
  di diffida a firma dell'avv. Francesco Messina;
  5. nota DRPC prot. 41129 del 21.09.06 in riscontro alla lettera
  del 21.08.06 avente ad oggetto "Riscontro alla Vs. prot. 36756
  del 10.08.2006";
  6. nota DRPC prot. 41130 del 21.09.2006 in riscontro alla
  richiesta inoltrata dalla ditta F&F CED del 23.08.2006 volta ad
  ottenere copia conforme della documentazione annessa alla pratica
  di contributo ai sensi dell' 0.P.C.M. 3360/04;
  7.  nota DRPC prot. 01/EM del 12/10/06 in riscontro all'atto  di
    diffida promosso dalla ditta F&F CED in data 25.09.2006;
  8. nota DRPC prot. 02/EM del 12.10.2006 di risposta all'atto
  dichiaratorio e di diffida inoltrato dalla ditta F&F CED contro
  il DRPC in data del 20.07.06;
  9. nota DRPC prot. 19/EM del 13.10.2006 in riscontro alla lettera
  trasmessa a questo Ufficio dalla ditta F&F CED  in data
  18.09.2006 avente ad oggetto "Comunicazioni urgenti";
  10.nota DRPC prot. 03/EM del 12.10.06 a fronte della lettera
  trasmessa dalla ditta F&F CED in data 7.09.2006 alla Presidenza
  della Regione Siciliana - Segreteria Generale e ad oggetto
  "Risposta alla Vs. prot.3293 - Prot. Civ. dell' 11.08.2006";
  11.nota DRPC prot. 47057 del 31.10.2006 in riscontro alla lettera
  avente ad oggetto "O.P.C.M. 3360/04 - Comunicazioni urgenti e
  richiesta atti ai sensi delle Legge 241/90 (Bassanini)",
  trasmessa dalla ditta F&F CED in data 2.10.2006 alla Presidenza
  del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile
  -;
  12.nota DRPC prot. 50058 del 16.11.2006 per la lettera, avente ad
  oggetto "Comunicazioni urgenti" trasmessa in data 4.10.2006 dalla
  F&F CED alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento
  della Protezione Civile;
  13.nota DRPC prot. 29432 dell'11.07.07 per la richiesta inoltrata
  in data 5.04.07 dalla F.& F. CED all'On.le Presidente della
  Regione Siciliana, quale Commissario Delegato per l'Emergenza
  Bonifiche e la Tutela delle Acque in Sicilia.

   Si  precisa quindi che le misure adottate da questo Ufficio nei
  confronti  della pratica in questione sono scaturite dal  parere
  rilasciato  dal  Consigliere Giuridico  del  Dipartimento  della
  Protezione  Civile con nota prot. DPC/CG/34867 del 7.07.2006,  e
  che  questo Ufficio ha ampiamente chiarito la posizione  assunta
  nel  merito  all'Ufficio  Legislativo  e  Legale  della  Regione
  Siciliana,  al  Gabinetto  dell'On.le Presidente  della  Regione
  Siciliana,  al  Prefetto  della  Provincia  di  Trapani   e   al
  Dipartimento della Protezione Civile.
   Alla  luce  di  quanto sopra espresso si ribadisce  che  questo
  Dipartimento  Regionale della Protezione Civile ha  puntualmente
  osservato i contenuti della O.P.C.M. 3360/04 nonché quelli della
  D.P.  28.02.05 e proprio la loro applicazione impone, in  questa
  fase,  a causa delle modeste risorse finanziarie, di non erogare
  contributi agli interventi in priorità 2B.
   Per  una  migliore comprensione del caso si allega alla presente
  copia della corrispondenza citata intercorsa tra la ditta F&F CED
  e questo Dipartimento regionale della Protezione civile.
   Con  ciò  si ritiene di avere fornito i chiarimenti richiesti  e
  si   dichiara  la  disponibilità  di  questo  Ufficio  a   darne,
  eventualmente, ulteriori.

   IL DIRIGENTE GENERALE

   Ing. Salvatore Cecina

                             Regione  Siciliana
                                   Presidenza
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile
           SERVIZIO REGIONALE RISCHI
         IDROGEOLOGICI E AMBIENTALI

  Prot. N. 11399
  Palermo, 8/03/2006

                                     AL SINDACO DI MAZARA DEL VALLO

                                                      e, p.c.
                                       AL SERVIZIO REGIONALE PER LA
                                               PROVINCIA DI TRAPANI

   Oggetto:  Direttiva  Presidenziale del 28.02.2005.  Trasmissione
  pratica  di contributo della F.& F. C.E.D. di Fiorentino Girolama
  - Comune di Mazara del Vallo.

   In  merito  alla pratica in oggetto si rappresenta che  in  data
  25/01/2006 è pervenuta la nota prot. 2006/0003115 che  si  allega
  alla presente.
   Si  chiede,  quindi, l'acquisizione del titolo di  proprietà  in
  copia  conforme all'originale oltre ad una  valutazione di quanto
  rappresentato  nella  nota di cui sopra, anche  alla  luce  delle
  fatture  e  bilanci prodotti e/o da produrre a cura  della  ditta
  nonché, se reputato opportuno, un esame sul nesso di causalità  e
  sulla   legittimità  delle  richieste  avanzate  ai  sensi  della
  Direttiva.

  IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO

  Dott. Giuseppe Basile

                             Regione  Siciliana
                                   Presidenza
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile
           SERVIZIO REGIONALE RISCHI
          IDROGEOLOGICI E AMBIENTALI

  Prot. N. 36760
  Palermo, 10/08/2006

                DITTA F. & F. C.E.D. DI  FIORENTINO GIROLAMA S.p.A.

                                                   MAZARA DEL VALLO

                          e, p.c.
                  AL SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI

  Oggetto:  Disposizione Presidenziale 28.02.05  -  Ditta  F.&  F.
       C.E.D.  di Fiorentino Girolama s.a.s - Trasmissione  elenco
       atti.

   In  riscontro alla raccomandata R.R. del 19.07.06,  assunta  al
  protocollo  di questo Ufficio con n.33707 del 20.07.06,  con  la
  quale  la  ditta  F.& F. C.E.D. di Fiorentino Girolama  richiede
  visione  atti  per  estrapolazione ai sensi  della  Legge  sulla
  trasparenza, si trasmette l'elenco della documentazione presente
  presso questo Dipartimento:
    ·Domanda contributo O.P.C.M. 3360/04 (Mod. A/1);
    ·Scheda riassuntiva danni O.P.C.M. 3360/04 (Mod. A/2);
    ·Titolo di proprietà;
  ·Concessione edilizia n. 1164 del 02.07.1999;
  ·Perizia Giurata a firma dell'Arch. Leonardo Bua;
  ·Perizia Giurata a filma del Dott. Baldassarre Stallone;
  ·Perizia Giurata integrativa a filma del Dott. Baldassarre
  Stallone;
    ·Preventivo di spesa per la fornitura di computers della ditta
       Discovery Instruments;
    ·Copie certificati "Formulario rifinti" della Ecological
       Service;
  ·Documentazione fotografica;
  ·Certificazione C.C.I.A.A. di Trapani;
  ·Computo metrico estimativo e Relazione descrittiva dell'opera;
  ·Elaborati Progettuali;
    ·Relazione di sopralluogo post-evento da parte dell'Ufficio di
       Protezione Civile del Comune di Mazara del Vallo;
    ·Verbale della Commissione esaminatrice in data 22.11.2005
       trasmesso con nota prot. 12164 del 07.12.2005;
  ·Verbale della Commissione esaminatrice in data 03.04.2006
  trasmesso con nota prot. 3521 del 04.04.2006;
    ·Richiesta  chiarimenti della ditta F.& F. C.E.D. di Fiorentino
       Girolama assunta al protocollo generale n.3115 del 25.11.2006;
  ·Richiesta parere legale dall'Avv. Giacomo Burzotta prot. n.
  16263 del 31.03.2006;
  ·Parere legale da parte del Consigliere Giuridico del
  Dipartimento di Protezione civile prot. n. DPC/CG/34867 del
  07.07.2006.

   Questo  Ufficio resta a disposizione per la visione degli  atti
  nei  giorni di martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 9.00  alle
  ore  12.30 presso il Servizio rischio idrogeologici e Ambientali
  (funz. Arch. R. Cultrone).
   Si  precisa che in caso di estrazione copia codesta ditta dovrà
  versare i diritti di cancelleria da quantificarsi in ragione dei
  documenti richiesti.

   Arch. Rosario Cultrone

             IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
   RISCHI IDROGEOLOGICI E AMBIENTALI
                     Dott. Giuseppe Basile

  IL DIRIGENTE GENERALE

  Ing. Salvatore Cocina

                             Regione  Siciliana
                                   Presidenza
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile
           SERVIZIO REGIONALE RISCHI
          IDROGEOLOGICI E AMBIENTALI

  Prot. N. 36756
  Palermo, 10/08/2006

                 DITTA F. & F. C.E.D. DI FIORENTINO GIROLAMA S.p.A.

                                                   MAZARA DEL VALLO

                          e, p.c.
                  AL SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI

  Oggetto:  Disposizione Presidenziale 28.02.05  -  Ditta  F.&  F.
       C.E.D.  di  Fiorentino Girolama s.a.s -  Richiesta  accesso
       atti ai sensi dell'art. 22 della Legge 241/90 (Bassanini).

   Al  fine  di dare riscontro a Vs. richiesta formulata ai  sensi
  dell'art.   22  L.  241/90,  si  chiede  di  meglio  specificare
  l'interesse   ad   accedere  agli  atti  richiesti   poiché   la
  motivazione adottata risulta generica e comunque non in grado di
  soddisfare il requisito richiesto dall'art. 25, comma  2,  della
  Legge n. 241/90.
   Si fa presente, inoltre, che la succitata richiesta sembrerebbe
  tendere  ad un controllo generalizzato degli atti amministrativi
  e,  pertanto, andrebbe respinta ai sensi dell'art. 24, comma  3,
  della Legge n. 241/90.
   Salvi  ed  impregiudicati i diritti di entrambe  le  parti,  si
  ribadisce  per  quanto  qui  possa  rilevare  che  la  ditta  in
  indirizzo,  come  già specificato con nota prot.  n.  36758  del
  10.08.06,  potrà  accedere  ad  un  contributo  determinato   in
  rapporto  al piano di riparto delle somme disponibili articolato
  secondo le diverse priorità.

   Arch. Rosario Cultrone

             IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
   RISCHI IDROGEOLOGICI E AMBIENTALI
                     Dott. Giuseppe Basile

  IL DIRIGENTE GENERALE

  Ing. Salvatore Cocina

                             Regione  Siciliana
                                   Presidenza
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile

                  IL DIRIGENTE GENERALE

  Prot. N. 35758
  Palermo, 10/08/2006

                                     ALL'AVVOCATO FRANCESCO MESSINA
                                          Via Guglielmo Marconi, 31

                                                      CASTELVETRANO

                                  e, p.c.
                     SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI

  Oggetto: O.P.C.M. 3360/2004 - Atto extragiudiziario dichiaratorio
  e di diffida - Ditta F.& F. C.E.D. di Fiorentino Girolama.

   in   riferimento  all'atto  di  diffida  notificato  a   questo
  Dipartimento  Regionale della Protezione  Civile  e  assunto  al
  Protocollo  Generale con n. 35370 dell'1.08.06,  si  rappresenta
  che  l'O.P.C.M. n. 3360/2004 (G.U. 28.05.04)  Interventi urgenti
  di  protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti
  agli  eccezionali  eventi  atmosferici  che  hanno  colpito   il
  territorio  della Regione Siciliana nel periodo ricompresso  tra
  settembre  e dicembre 2003   è stata dotata di scarsa  dotazione
  finanziaria in quanto non prevede nel suo ambito appositi  fondi
  e  invece  rimanda  ad  altre  fonti  di  finanziamento  di  non
  immediata disponibilità.
   Peraltro,  subito dopo gli eventi calamitosi e  in  particolare
  negli  anni  2003-2005, questo Dipartimento ha dovuto realizzare
  interventi  prioritari ed indifferibili di  somma  ed  imperiosa
  urgenza a tutela della pubblica e privata incolumità.
   Successivamente,  il  Commissario  delegato   ha   emanato   la
  Disposizione Presidenziale del 28.02.05, pubblicata  sulla  GURS
  n.  19  del  6.05,2005, per il ristoro dei danni ai privati;  in
  tale  disposizione  l'art. 12 specifica che  l'assegnazione  dei
  contributi è subordinata alla effettiva disponibilità dei fondi.
   Relativamente alla copertura finanziaria, si fa rilevare che le
  risorse  disponibili coprono appena il 15% circa dei  fabbisogni
  corrispondenti alle diverse priorità per interventi  pubblici  e
  per i contributi ai privati.
   Si  precisa  infine  che la tipologia di  danni  esposta  dalla
  ricorrente  non  rientra  peraltro in  priorità  1  (danni  alle
  residenze  principali,  art. 6, comma 2,  punto  1,  della  D.P.
  28.2.05).
   Ciò  premesso,  solo dopo le ricognizioni e le verifiche  delle
  istanze  secondo le diverse priorità si potrà adottare un  piano
  di  riparto definitivo e fissare le percentuali di contribuzioni
  da adottare in rapporto alle risorse effettivamente disponibili.

   IL DIRIGENTE GENERALE

   Ing. Salvatore Cocina
                             Regione  Siciliana
                                   Presidenza
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile

                  IL DIRIGENTE GENERALE

  Prot. N. 49129
  Palermo, 21/09/2006

                DITTA F. & F. C.E.D. DI  FIORENTINO GIROLAMA S.p.A.

                                                   MAZARA DEL VALLO

                          e, p.c.
                  AL SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI

   Oggetto:  Disposizione Presidenziale 28.02.05 - Riscontro  alle
  note  della  F.  &  F.  CED  di  Fiorentino  Girolama  volte  ad
  apprendere le modalità di spesa delle somme di cui alla O.P.C.M.
  3360/04.

   Al  fine  di  dare riscontro alla Vs. richiesta  del  28.08.06,
  acquisita al protocollo generale con n. 37946, in risposta  alla
  nota DRPC 36756 del 10.08.2006, si chiarisce che per le finalità
  delle O.P.C.M. n. 3340/04 e n. 3360/04 (relative agli eventi del
  settembre-dicembre  2003  nella regione  siciliana)  sono  stati
  stanziati  sul  fondo  regionale di protezione  civile  circa  7
  milioni  per l'anno 2004, inoltre e solo recentemente  (Comitato
  Paritetico del 12.05.2006), è stata stanziata l'ulteriore  somma
  di  euro  4 milioni a carico della L. 433/91. A fronte  di  tale
  disponibilità  si è stimato un fabbisogno complessivo  di  circa
  190 milioni di euro di cui centocinquanta milioni per interventi
  pubblici (136 O.P.C.M. 3360/2004 + 15 O.P.C.M. 3340/2004)  e  40
  milioni  relativi  ai privati (35 O.P.C.M.  3360  +  5  O.P.C.M.
  3340). Si precisa che, come sottolinea lo stesso istante,  circa
  35  milioni  di  euro  sono stati richiesti  per  danni  a  beni
  pubblici e privati solo in provincia di Trapani.
   Pertanto,  alla  luce di quanto sopra esposto, a  fronte  delle
  rilevanti  richieste per le somme urgenze ed imperiose  urgenze,
  nonché  per ristorare i danni, ai privati, è stato richiesto  ai
  Servizi  interessati di sollecitare gli Enti attuatori  affinché
  espletino  l'iter delle pratiche di cui alle citate O.P.C.M.  in
  modo  da  conoscere  precisamente i reali fabbisogni  risultanti
  dalle  pratiche  esaminate e corrette al fine  di  consentire  a
  questo  DRPC di redigere un piano di riparto delle somme di  cui
  sopra.  Pertanto  la  S.V.  dovrà  attendere,  come  gli   altri
  beneficiari  di contributo, che si distribuiscano  equamente  le
  risorse di cui questo DRPC dispone.
   Si  precisa  che  l'art.  12  della Disposizione  Presidenziale
  chiarisce,  al  comma 2, che il finanziamento dei  contributi  è
  subordinato  alla  effettiva disponibilità  dei  fondi  all'uopo
  destinati e non alle somme genericamente reperibili nelle  casse
  della Regione Siciliana o del Ministero delle Finanze.
   Inoltre,  per una migliore intelligenza del caso, si  evidenzia
  la ratio della Disposizione (più volte invocata dal richiedente)
  che  mira  a dare precedenza assoluta alle situazioni  di  danno
  relative  ai  beni  mobili il cui recupero è essenziale  ad  una
  rapida  ripresa  del ciclo produttivo. Pertanto questo  DRPC  ha
  disposto  la emissione del D.D.G. 304 del 10.05.2006  che  è  in
  fase  di  correzione  per  quanto attiene  l'I.V.A.  ma  la  cui
  legittimità  non  è  in discussione poiché  tale  decreto  è  in
  armonia con il parere citato.
   Per  quanto  riguarda i prodotti finiti, al momento  non  sembra
  possano  essere  soddisfatte le richieste  poiché  occorre  prima
  ristorare i beni di cui all'art. 6, comma 2, punto 1 della D.P. e
  solo  successivamente potranno essere ristorati i danni  relativi
  agli  immobili  destinati  alle  attività  produttive,  agricole,
  artigianali,  ricettive  e ricreative e,  dopo  ancora,  i  danni
  relativi ai beni destinati alla vendita e, per analogia le merci.
   Alla  luce di quanto chiarito si conferma che esiste un notevole
  divario tra le risorse disponibili e quelle necessarie.
   Le  risorse, che la ditta rileva essere notevoli, ammontano, per
  la  L.  433/91,  a  4  milioni  di curo  stanziati  dal  Comitato
  Paritetico del 12.05.06, per il Fondo di cui all'art.  138  della
  L. 388/00, a 7 milioni per il 2004.

   IL DIRIGENTE GENERALE

   Ing. Salvatore Cocina

                             Regione  Siciliana
                                   Presidenza
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile

                  IL DIRIGENTE GENERALE

  Prot. N. 41130
  Palermo, 21/09/2006

                DITTA F. & F. C.E.D. DI  FIORENTINO GIROLAMA S.p.A.

                                                   MAZARA DEL VALLO

                          e, p.c.
                  AL SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI

   Oggetto: Disposizione Presidenziale 28.02.05 - Richiesta  copia
  conforme  documentazione  pratica relativa  alla  ditta  F.&  F.
  C.E.D. di Fiorentino Girolama s.a.s.

   Al  fine  di  dare riscontro alle Vs. richieste del 23.08.06  e
  dell'1.09.2006  volte ad ottenere copia in carta semplice  della
  documentazione  in  possesso  di questo  Dipartimento  Regionale
  relativa  alla  pratica di ristoro danni di  cui  alla  O.P.C.M.
  3360/2004,  si  chiarisce  che  per  estrarre  copia  di  quanto
  richiesto  occorre effettuare un versamento  di  euro  0.26  per
  ciascuna  fotocopia su foglio A4 e che le copie sono  in  totale
  139.  Il  versamento  ammonta pertanto ad euro  36,14  sul  c.c.
  00302901  intestato  al  Cassiere  della  Regione  Siciliana   -
  Gestione  Banco  di Sicilia, la cui causale è Diritti  spese  di
  riproduzione.

   Si  precisa  che  il  Decreto di liquidazione  è  in  corso  di
  revisione  poiché  riconosce alla ditta  in  oggetto  somme  non
  dovute relative all'IVA, lo stesso sarà notificato nei termini e
  nei modi di legge a conclusione del procedimento.

   IL DIRIGENTE GENERALE

   Ing. Salvatore Cocina

                             Regione  Siciliana
                                   Presidenza
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile

                  IL DIRIGENTE GENERALE

  Prot. N. 01/EM
  Palermo, 12/10/2006

                                     ALL'AVVOCATO FRANCESCO MESSINA
                                          Via Guglielmo Marconi, 31

                                                      CASTELVETRANO

                                                e, p.c.
                                          SEGRETERIA GENERALE DELLA
                                                  REGIONE SICILIANA
                                             ARCH. ROSARIA DI CICCA

                                                            PALERMO

                    SERVIZIO REGIONALE  PER LA PROVINCIA DI TRAPANI

   Oggetto:  O.P.C.M.  3360/2004  - Riscontro   sollecitazione  al
  rilascio  di  copia documentazione richiesta   -  Ditta  F.&  F.
  C.E.D. di Fiorentino Girolama.

   In  riferimento all'atto di diffida formale, notificato a questo
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile da codesto  Studio
  Legale,   assunto  al  Protocollo  Generale  con  n.  43489   del
  9.10.2006,  si  rappresenta  che  in  data  11.10.2006  il   rag.
  Frazzetta   ha   prodotto   ricevuta   dell'avvenuto   versamento
  effettuato  in  pari  data  secondo quanto  richiesto  da  questo
  Ufficio con nota prot. 41130 del 21.09.2006.
   Lo  stesso giorno questo Ufficio ha consegnato al rag. Frazzetta
  quanto  in  possesso in atti relativi alla pratica  in  questione
  previa ritiro della ricevuta dell'avvenuto versamento.
   Il   rag.  Frazzetta  ha  trasmesso  contestualmente  a   questo
  Dipartimento   l'elenco  per  ricevuta  del  materiale   ritirato
  descritto in dettaglio.
   Non  si  comprende l'accezione di "formale disponibilità" citata
  nella  Vostra pregevole né di disponibilità "inutiliter" relativa
  alla  condotta  di  questo Ufficio e si  ritengono  tali  termini
  lesivi  dell'immagine  e  della  condotta  efficiente  di  questo
  Dipartimento.
   Si  sottolinea piuttosto la disponibilità e solerzia con cui  si
  riscontrano  le molteplici richieste che la ditta F  &  F  C.E.D.
  invia  a questo Ufficio tempestandolo di missive e sollecitazioni
  varie.
   Si  precisa  nel merito che questo Dipartimento Regionale  della
  Protezione  Civile  non  poteva  effettuare  alcun  rilascio   di
  documentazione  al  rag. Frazzetta se non secondo  i  termini  di
  legge  e  quindi dopo che Io stesso avesse effettuato il relativo
  versamento  la  cui ricevuta che, si invia in copia,  riporta  la
  data dell'11.10.2006.
   Nel  merito  poi della richiesta formulata dalla  ditta  F  &  F
  C.E.D.  di  Fiorentino Girolama si ritiene  di  aver  dato  ampio
  riscontro  con nota prot. 36758 del 10.08.2006, che ad ogni  buon
  fine  si trasmette in copia, a quanto richiesto vista l'ulteriore
  inutile diffida trasmessa da codesto Studio Legale.

   IL DIRIGENTE GENERALE

   Ing. Salvatore Cocina

                             Regione  Siciliana
                                   Presidenza
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile

                  IL DIRIGENTE GENERALE

  Prot. N. 02/EM
  Palermo, 12/10/2006

                            AL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

                                                               ROMA

                                      e, p.c.
                     SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI

   Oggetto:    O.P.C.M.   3360/2004   -   Atto    extragiudiziario
  dichiaratorio  e di diffida - Ditta F.& F. C.E.D. di  Fiorentino
  Girolama.

   Si  riscontra la nota prot. DPC/AF/44329 del 7.09.2006 volta ad
  avere  chiarimenti in merito all'atto di diffida a  firma  della
  ditta  F.&  F.  CED  relativo  al  pagamento  di  un  contributo
  richiesto  ai sensi della O.P.C.M. 3360/2000 attuata  attraverso
  la  Disposizione  del  Presidente della  Regione  Siciliana  del
  28.02.05.
   Questo   Dipartimento   Regionale  di  Protezione   Civile   ha
  preventivamente  acquisito nel merito il parere del  Consigliere
  Giuridico del Dipartimento della Protezione Civile reso in  data
  10.07.2006  a  seguito del quale sta provvedendo a  redigere  un
  piano di riparto.
   Il  parere  citato chiarisce che l'O.P.C.M. 3360/04  pubblicata
  sulla  G.U.  28.05.04  e la relativa Disposizione  Presidenziale
  emanata dal Commissario Delegato il 28.02.05 e pubblicata  sulla
  GURS  n.  19  del 06.05.2005, sono volte a garantire l'immediata
  ripresa delle attività produttive ristorando anche i beni mobili
  ma,  nel  merito, precisano anche che, in sede di riparto  delle
  somme  da  erogare a titolo di contributo, venga  data  priorità
  assoluta alle situazioni di danno relative ai beni mobili il cui
  recupero  è  fondamentale  per  una  rapida  ripresa  del  ciclo
  produttivo.
   Tale   ratio  espressa  anche  all'art.  l,  comma   3,   della
  Disposizione   Presidenziale  28.02.2005,   chiarisce   che   il
  contributo  sarà determinato in rapporto all'entità  complessiva
  dei danni accertati e all'ammontare delle risorse a disposizione
  secondo le priorità elencate al punto 2 dell'art. 6 della citata
  Disposizione.
   Al  fine  di  una migliore comprensione del caso, in  uno  alla
  presente,  si  trasmette  copia  della  nota  prot.  36758   del
  10.08.2006  con la quale questo DRPC ha dato riscontro  all'atto
  extragiudiziario dichiaratorio e di diffida per cui è  causa  la
  presente.
   Si coglie l'occasione per porgere distinti saluti

                      UFFICIO  DEL  COMMISSARIO
                              DELEGATO
                    DIPARTIMENTO REGIONALE  DELLA
                         PROTEZIONE  CIVILE
                       IL  DIRIGENTE GENERALE
                        Ing. Salvatore Cocina

                             Regione  Siciliana
                                   Presidenza
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile

                  IL DIRIGENTE GENERALE

  Prot. N. 19/EM
  Palermo, 13/10/2006

                                            ALLA DITTA F & F C.E.D.
                                            DI  FIORENTINO GIROLAMA

                                                   MAZARA DEL VALLO

                                                e, p.c.
                                          SEGRETERIA GENERALE DELLA
                                                  REGIONE SICILIANA
                                             ARCH. ROSARIA DI CICCA

                                                            PALERMO

                                 PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIANA
                                    COLLEGIO DEI REVISORI CONTABILI

                                                            PALERMO

                     SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI
   Oggetto:  O.P.C.M.  3360/2004 - Riscontro  nota   Comunicazioni
  Urgenti  - Ditta F.& F. C.E.D. di Fiorentino Girolama.

   In  riferimento alla nota del 18.09.2006 assunta  al  protocollo
  di  questo Dipartimento con prot. n. 42249 del 2.10.2006 volta  a
  diffidare  lo  scrivente Dipartimento Regionale della  Protezione
  Civile  ad  erogare a codesta Ditta la somma di euro 1.729.645,52
  oltre ad ulteriori euro 194.645,92, si rappresenta che l'art.  12
  della  Disposizione Presidenziale 28.02.05 chiarisce al  comma  2
  che  il  finanziamento  degli  interventi  e  l'assegnazione  dei
  contributi è subordinata alla effettiva disponibilità  dei  fondi
  all'uopo destinati.
   Si   chiarisce   che   il  deliberato  della   Commissione   non
  costituisce   titolo  esecutivo  ma  condicio  per  accedere   al
  contributo secondo le priorità espresse al comma 2 dell'  art.  6
  della citata Disposizione Presidenziale.
   Nel  merito,  sul  caso della Ditta F & F C.E.D.  di  Fiorentino
  Girolama,   questo  Dipartimento  ha  richiesto  un   parere   al
  Consigliere Giuridico del Dipartimento di Protezione Civile, reso
  in  data 7.07.2006, che ribadisce quanto già chiaramente espresso
  nella D.P. ossia la ratio sottesa alla stessa che impone, in sede
  di  riparto  delle risorse destinate all'erogazione dei  predetti
  contributi,  che venga data priorità assoluta alle situazioni  di
  danno relative ai beni mobili il cui recupero è essenziale ad una
  ripresa del ciclo produttivo.
   Alla  luce  di  quanto espresso non si comprendono  i  contenuti
  della  diffida  né i  vincoli  relativi alla deliberazione  della
  Commissione  che  non  costituisce,  in  alcuna  misura,   titolo
  esecutivo   nei   confronti  del  Dipartimento  Regionale   della
  Protezione   Civile.   Non   si  comprende   quindi   da   quando
  decorrerebbero gli interessi vantati e in che misura  gli  stessi
  si possano ritenere addebitabili a questo Dipartimento.
   Ad  ulteriore conforto per la ditta F & F C.E.D. si precisa  che
  questo  Dipartimento  Regionale della Protezione  Civile  non  ha
  ristorato  danni a beni mobili, a scorte di magazzino o  prodotti
  finiti ad alcuna delle ditte che hanno presentato istanze in  tal
  senso nelle province interessate dall'O.P.C.M. 3360/04.

   IL DIRIGENTE GENERALE

   Ing. Salvatore Cocina

                             Regione  Siciliana
                                   Presidenza
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile

                  IL DIRIGENTE GENERALE

  Prot. N. 03/EM
  Palermo, 12/10/2006

                                            ALLA DITTA F & F C.E.D.
                                            DI  FIORENTINO GIROLAMA

                                                   MAZARA DEL VALLO

             e, p.c.
                  AL SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI

                                PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIANA
                                               SEGRETERIA GENERALE
                                                 PALAZZO D'ORLEANS
                                     ATT.NE ARCH. ROSARIA DI CICCA

                                                           PALERMO

   Oggetto:  Disposizione Presidenziale 28.02.05 - Riscontro  alla
  nota  A.R.  del  7.09.2006  della   F  &  F  CED  di  Fiorentino
  Girolama.

   Si   riscontra  la  lettera  raccomandata  ricevuta   in   data
  12.09.2006,  che si allega in copia, e si chiarisce  che  questo
  Dipartimento  Regionale  di Protezione  Civile  ha  puntualmente
  risposto alle innumerevoli note pervenute dalla ditta in oggetto
  fornendo  con  tempestività ed efficienza le  informazioni  e  i
  chiarimenti richiesti.
   A tal fine si allega copia delle note di riscontro.
   Piuttosto  appare di disturbo alla serenità del lavoro  che  il
  sig  Frazzetta,  presentandosi a nome della  ditta,  tempesti  i
  funzionari preposti di telefonate, visite e note volte  solo  ad
  esercitare inutili pressioni.

   IL DIRIGENTE GENERALE

   Ing. Salvatore Cocina

                             Regione  Siciliana
                                   Presidenza
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile

                  IL DIRIGENTE GENERALE

  Prot. N. 47057
  Palermo, 31/10/2006

                                           ALLA  DITTA F & F C.E.D.
                                            DI  FIORENTINO GIROLAMA

                                                   MAZARA DEL VALLO

             e, p.c.
                             PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
                              DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

                                                              ROMA

                                      PRESIDENTE REGIONE SICILIANA

                                                           PALERMO

                                PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIANA
                                               RAGIONERIA CENTRALE

                                                           PALERMO

                                           SUA ECCELLENZA PREFETTO

                                                           TRAPANI

                    SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI

   Oggetto:  O.P.C.M. - Comunicazioni urgenti e richiesta  atti  ai
  sensi della Legge 241/90 (Bassanini).

   In  riferimento alla nota del 2.10.2006 assunta al protocollo di
  questo  Dipartimento con n. 43226 del 6.10.2006 volta a  chiedere
  "un   autorevole  intervento"  dei  Soggetti  in  indirizzo,   si
  rappresenta la necessità di contestare i contenuti di  tale  nota
  punto per punto:

    1) La  F & F C.E.D. di Fiorentino Girolama non è creditrice nei
       confronti della Regione Siciliana di alcuna somma ma ha avuto
       riconosciuta dalla Commissione, insediatasi ai sensi dell'art. 7
       della Disposizione Presidenziale 28.02.05, la legittimità della
       richiesta di ristoro dei danni accusati a seguito degli eventi
       metereologici avversi nel periodo ricompresso tra settembre e
       dicembre 2003 oggetto della O.P.C.M. 3360/04. Ciò, però, non
       costituisce titolo esecutivo nei confronti né del Dipartimento
       Regionale della Protezione Civile né della Regione Siciliana.
       Inoltre,  si  rappresenta che l'art. 12  della  Disposizione
       Presidenziale  28.02.05  chiarisce,  al  comma  2,  che   il
       finanziamento degli interventi e l'assegnazione dei contributi è
       subordinata alla effettiva disponibilità dei fondi  all'uopo
       destinati;
    2) E'  in fase di liquidazione, attraverso il D.D.G. n. 304 del
       10.05.06 e il successivo n. 804 del 9.10.06, quanto contemplato
       al primo punto del comma 2 dell'art. 6 della citata D.P. e ciò in
       ottemperanza a quanto espresso nel parere chiesto al Consigliere
       Giuridico del Dipartimento di Protezione Civile, e reso in data
       7.07.06, che ribadisce quanto già chiaramente esplicitato nella
       D.P. ossia la ratio sottesa alla stessa che impone, in sede di
       riparto  delle risorse destinate all'erogazione dei predetti
       contributi, che venga data priorità assoluta alle situazioni di
       danno relative ai beni mobili il cui recupero è essenziale ad una
       ripresa del ciclo produttivo. Questo Dipartimento ha emesso il
       D.D.G. n. 304 del 10.05.06, relativamente ai danni alle strutture
       e agli impianti dell'immobile adibito ad attività produttiva,
       successivamente modificato con D.D.G. n. 804 del 9.10.2006 per
       quanto riguarda l'I.V.A.;
  3) In merito alle risorse richiamate ripetutamente dalla F & F
  C.E.D., relative all'art. 3 dell'0.P.C.M. 3360/04, si ribadisce
  che dopo gli eventi calamitosi e in particolare negli anni 2003-
  2005, si sono dovuti ridurre gli interventi prioritari e
  indifferibili di somma urgenza e imperiosa urgenza a tutela della
  pubblica e privata incolumità. Successivamente, il Commissario
  delegato ha emanato la Disposizione Presidenziale del 28.02.05,
  pubblicata sulla GURS n. 19 del 06.05.2005, per il ristoro dei
  danni ai privati; in tale D.P. l'art. 12 specifica che
  l'assegnazione dei contributi è subordinata alla effettiva
  disponibilità dei fondi. Relativamente alla copertura finanziaria
  si fa rilevare che le risorse disponibili coprono appena il 15%
  circa dei fabbisogni corrispondenti alle diverse priorità per gli
  interventi pubblici e per i contributi ai privati. Si precisa
  infine che la tipologia dei danni esposta dalla ricorrente non
  rientra peraltro in priorità 1 (danni alle residenze principali,
  art. 6, comma 2, punti l, della D.P. 28.02.05). Ciò premesso solo
  dopo le ricognizioni e verifiche delle istanze secondo le diverse
  priorità si potrà adottare un piano di riparto definitivo e
  fissare le percentuali di contribuzioni da adottare in rapporto
  alle risorse effettivamente disponibili (vedi note DRCP prot.
  33866 del 21.07.06, prot. 36785 del 10.08.06);
  4) Ai sensi dell'art. 7 della Disposizione Presidenziale 28.02.05
  le commissioni sono presiedute dai Sindaci o dagli Assessori alla
  Protezione Civile all'uopo delegati. A cura degli uffici degli
  Enti attuatori all'uopo preposti è effettuata l'istruttoria delle
  pratiche da sottoporre alla Commissione;
  5) Se la ditta F & F C.E.D. conosce già il contenuto del parere
  richiesto al Consigliere Giuridico del Dipartimento di Protezione
  Civile non si comprende come lo stesso possa essere definito
  "fantomatico" o stupire la ditta in questione per le azioni
  consequenziali che questo Dipartimento Regionale della Protezione
  Civile ha messo in campo. Tale parere ribadisce il contenuto
  della O.P.C.M. 3360/04 la cui ratio molto chiaramente impone, in
  sede di riparto delle risorse destinate all'erogazione dei
  predetti contributi, che venga data priorità assoluta alle
  situazioni di danno relative ai beni mobili il cui recupero è
  essenziale ad una ripresa del ciclo produttivo (vedi note DRPC
  prot. 19/EM del 13.10.06, prot. 02/EM del 12/10/06);
  6) Il D.D.G. n. 304 del 10.05.06 riconosce erogabile quanto
  citato nel successivo D.D.G. n. 804 del 9.10.05 previa
  acquisizione della comunicazione di inizio lavori e della
  dichiarazione che la ditta beneficiaria non ha avuto contributi
  per gli stessi danni da altro settore della Pubblica
  Amministrazione. Al riguardo, si rammenta che l' art. 9 della
  D.P., al comma 1, sancisce che non è consentita la cumulabilità
  con altri contributi, a qualunque titolo erogati da Pubbliche
  Amministrazioni, per le stesse opere e finalità di cui alla 0.P C
  M. 3360/04 (vedi nota DRPC prot. 25870 del 05.06.06);
  7) Il D.D.G. registrato con n. 304 del 10.05.2006 è stato
  rettificato successivamente, prima di notificarlo al Sindaco del
  Comune di Mazara del Vallo nella qualità di soggetto attuatore
  secondo quanto indicato al comma 4, art. 3 ;della D.P. poiché la
  notifica dei decreti alle ditte beneficiarie è tra le competenze
  dei soggetti attuatori, pertanto, poiché tale decreto non è stato
  notificato alla ditta da esso non possono discendere "false
  aspettative" alla ditta;
  8) Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile non ha
  ricevuto dal Consigliere Giuridico del Dipartimento alcuna
  prescrizione in merito al pagamento alla Ditta F & F C.E.D..
  Detto parere piuttosto chiarisce, nello spirito dell'O.P.C.M.
  3360/04 che, in sede di riparto delle somme destinate
  all'erogazione dei suddetti contributi venga data priorità
  assoluta alle situazioni di danno relative ai beni mobili il cui
  recupero è essenziale ad una rapida ripresa del ciclo produttivo.
  Appare evidente che la condotta tenuta da questo Dipartimento
  Regionale della Protezione Civile è in piena armonia con il
  contenuto del citato parere poiché la F & F C.E.D. ha avuto
  emessi il D.D.G. n. 304 e n. 804 relativi alla ripresa
  dell'attività produttiva ma alcuna somma relativa ai prodotti
  destinati alla vendita ( art. 6 della D.P. 28.02.05);
  9) Si trova diffamatoria l'affermazione volta a insinuare che
  questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha emesso
  Decreti e Ordini di accreditamento disattendendo lo spirito della
  O.P.C.M. 3360/04;
  10)Non sono state sottratte risorse ad alcuna ordinanza;
  11)I cronoprogrammi sono relativi alle opere pubbliche e non a
  quelle private non cronoprogrammabili;
  12)I cronoprogrammi in questione non hanno nulla a che vedere con
  le priorità di cui alla nota prot. 36758 del 10.08.06, che si
  allega alla presente, i cui contenuti appaiono estremamente
  chiari e non da sottoporre a interpretazioni arbitrarie ma solo
  al riscontro puntuale sugli articoli della D.P. 28.02.05
  richiamati;
  13)Questo Dipartimento non ritiene sia mortificata l'immagine e
  il ruolo che svolge se i danni accusati dalla F & F C.E.D. non
  rientrano in priorità tale da essere liquidati in prima fase, ma
  piuttosto traspare la condotta prudente e attenta della Pubblica
  Amministrazione che, nel rispetto dei principi giuridici e, nel
  caso in specie, della O.P.C.M. 3360/04 e della relativa D.P.
  28.02.05, mira a distribuire equamente le risorse di cui dispone
  secondo la legittimità della richiesta e della relativa priorità;
  14)Non si comprende a quali capitoli di bilancio faccia
  riferimento la F & F C.E.D. quando significa "l'abbondante
  disponibilità finanziaria" di cui lo scrivente Dipartimento
  Regionale di Protezione Civile disporrebbe e sarebbe lieto di
  conoscere i relativi capitoli di bilancio;
  15)Risultano diffamatorie anche le affermazioni in merito alla
  ipotesi di irregolarità gravi relativamente alla gestione dei
  fondi destinati per le finalità di cui alla D.P. citata e tale
  Dipartimento, nel merito, si riserva di valutare l'eventuale
  rivalsa in sede giudiziaria;
  16)Nell'attuazione della O.P.C.M. 3360/04 il Dipartimento
  Regionale della Protezione Civile non ha ristorato danni alle
  colture che sono di competenza dell'Assessorato Agricoltura e
  Foreste, come da nota prot. 66178 del 7.07.05 di detto
  Assessorato;
  17)Relativamente alla O.P.C.M. 3360/04 i emessi da questo
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile per diversi
  importi non hanno ristorato piante o colture di alcun tipo ma
  sono stati ristorati danni nel rispetto di quanto citato all'art.
  1, comma 3, della D.P. e secondo le indicazioni espresse nei
  successivi articoli della stessa D.P.;
  18)La F & F CED ha ritirato in data 11.10.2006 copia della
  documentazione richiesta e per la quale in data 11.10.2006 ha
  effettuato i versamenti prescritti dalla legge. Si trova pertanto
  strano che la F & F CED pensi che potesse acquisire prima tale
  documentazione ossia senza ottemperare a quanto disposto nel
  merito dalla legge e pensi di accollare la colpa di non definiti
  ritardi in merito alla tempistica tenuta da questo Ufficio. Ci si
  aspetterebbe semmai l'encomio per la sollecitudine con cui questa
  Amministrazione continua a dare riscontro alle innumerevoli note
  rivolte dalla F & F CED. In merito poi agli accertamenti sulle
  eventuali irregolarità, abusi, le distrazioni e quant'altro,
  rispetto all'uso e alla destinazione delle risorse si ribadisce
  che questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha
  agito sempre nel pieno rispetto delle norme e disposizioni di
  legge;
  19)Non si ravvisa alcun tentativo di "aggrapparsi" ad alcunché da
  parte di questo Ufficio che riscontra con note trasparenti e
  ufficiali quanto richiesto dalla F & F C.E.D.. Si rappresentano
  piuttosto i toni sempre più pressanti e offensivi sulle azioni e
  sulle intenzioni di chi scrive;
  20)Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile non ha
  emesso il DDG n. 304 a seguito di diffida e messa in mora ma
  nell'ambito di quanto già ampiamente chiarito in ottemperanza
  alla D.P. 28.02.05 che, evidentemente, la ditta F & F C.E.D. non
  conosce in modo appropriato;
  21)I criteri seguiti dalle Commissioni insediatesi ai sensi
  dell'art. 7 della D.P. 28.02.05 sono quelli espressi nella
  O.P.C.M. 3360/04 e ampiamente ripresi nella Disposizione
  Presidenziale citata. Non si ha notizia di "importi concordati"
  ma semmai di importi riconosciuti legittimi dalla Commissione ma
  non pagabili, in questa fase, da questo Dipartimento Regionale
  della Protezione Civile poiché non rientranti nelle priorità in
  atto ristorate;
  22)Vedi nota (1);
  23)Appare offensiva l'affermazione che questo DRPC ha "preso in
  giro" alcuno ed anche l'accezione relativa a presunte lungaggini
  che non si comprende ove si configurino;
  24)Non è chiaro a quali ritardi si riferisca la F & F C.E.D.
  poiché le attività relative all'attuazione della D.P. 28.02.05
  sono incessanti e sovraccaricano diversi funzionari di una mole
  ragguardevole di lavoro ampiamente riscontrabile negli atti
  prodotti.
  25)
  (1)  Relativamente al punto 22 e ai punti da 25 a 31  si  rileva
  che  non  si  può  fare ricorso ad una ordinanza  di  Protezione
  Civile  per  risolvere  le difficoltà economiche  delle  proprie
  aziende.
  Con  ciò si ritiene di avere dato puntuale riscontro ai 31 punti
  a  quesito  della F.& F. C.E.D.di Fiorentino Girolama confidando
  nell'essere stati esaurienti e chiari.

  Arch. Rosario Cultrone

   IL DIRIGENTE GENERALE

   Ing. Salvatore Cocina

                            Regione  Siciliana
                                   Presidenza
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile

                  IL DIRIGENTE GENERALE

  Prot. N. 50058
  Palermo, 16/11/2006

                         ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
                               DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

                                                               ROMA

                                    e, p.c.
                                                  ON.LE  PRESIDENTE
                                            DELLA REGIONE SICILIANA

                                                            PALERMO

                     SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI

   Oggetto: Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri  n.
  3360/04 - Riscontro nota DPC/50974 dell'11.10.2006.

   In  riscontro alla nota in oggetto, si chiarisce che la ditta  F
  &  F  CED  ed  di  Fiorentino Girolama ha presentato  domanda  di
  ristoro  danni  ai  sensi dell'O.P.C.M. 3360/2004  al  Comune  di
  Mazara  del  Vallo e che la stessa è stata esitata favorevolmente
  dalla  Commissione insediatasi presso lo stesso Comune  ai  sensi
  dell'art. 7 della Disposizione Presidenziale 28.02.05.
   Nel  merito la richiesta di contributi avanzata dall'  anzidetta
  ditta  è  relativa al ristoro di danni patiti da prodotti finiti,
  stoccati in magazzini, destinati alla vendita.
   La  ditta in questione produce giochi informatici sotto forma di
  cd,  puzzle  e libri di fiabe. Tale materiale, (per un  costo  di
  produzione  pari  a  1.615.292,96 euro),  era  conservato  in  un
  magazzino  allagatosi a seguito del l'evento  calamitoso  oggetto
  della   citata   Disposizione   ed  è   stato   irrimediabilmente
  danneggiato.
   In  una prima seduta la Commissione aveva ritenuto che tali beni
  non  fossero  ammissibili  a contributo  ma,  successivamente,  a
  seguito del parere legale fornito dall'avvocato Giacomo Burzotta,
  consulente dell'Amministrazione comunale di Mazara del Vallo,  la
  medesima  Commissione ha ritenuto risarcibile il danno  lamentato
  in  quanto  il  materiale danneggiato è stato  classificato  come
  "bene mobile".
   Risulta   difficoltoso   individuare   nell'O.P.C.M.   e   nella
  Direttiva  Presidenziale  di attuazione  la  singola  fattispecie
  (vedi  art.  1, comma 3, D.P.R.S.) di cui all'art.  1,  comma  2,
  dell'O.P.C.M.  n.  3360/2004  (che  prevede  che  possano  essere
  erogati contributi a favore dei privati per il ristoro dei  danni
  ai beni mobili, ai beni mobili registrati ed ai beni immobili).
   Alla  luce  di tali valutazione è stato acquisito il parere  dal
  Consigliere  Giuridico del DPC reso con nota  prot.  DPC/CG/34867
  del 7.07.2006.
   Tale  parere  chiarisce che la ratio sottesa  alla  Disposizione
  Presidenziale  28.02.05 impone, in sede di riparto delle  risorse
  destinate all'erogazione dei contributi, che venga data  priorità
  assoluta alle situazioni di danno relative ai beni mobili il  cui
  recupero è essenziale ad una rapida ripresa del ciclo produttivo.
   Alla  luce  di  tale parere questo Dipartimento Regionale  della
  Protezione Civile sta provvedendo alla redazione di un  piano  di
  riparto  delle risorse disponibili poiché, ai sensi  dell'art.  6
  della  citata  D.P.  il contributo viene determinato  sulla  base
  dell'entità  complessiva  dei danni  accertati  e  dell'ammontare
  delle risorse a disposizione, con le seguenti priorità:
       1. Danni relativi agli immobili ad uso abitativo destinati a
         residenza principale (Priorità    1);
  2. Danni relativi agli immobili destinati ad attività produttiva,
  agricole, artigianali, ricettive e ricreative (Priorità 2A).
  Danni ai beni mobili registrati e non (Priorità 2B).
  3. Danni relativi ad altri immobili (Priorità 3).
   Questo  Dipartimento ha emesso il D.D.G. n. 804/2006  in  favore
  della  ditta "F & F CED di Fiorentino Girolama" relativo ai danni
  rientranti  in  priorità  2A per un importo  di  euro  91.482,00.
  Quanto  rientra  in  priorità 2B, per un  importo  pari  ad  euro
  1615.292,36  in questa fase, non è erogabile poiché le  richieste
  di  ristoro danni avanzate dai privati superano di gran lunga  le
  risorse disponibili.
   Alla  luce  di quanto sopra specificato e chiarito si riscontra,
  punto  per punto, la nota del 4.10.2006 per cui è causa la Vostra
  richiesta di chiarimenti.
    1) La  F & F C.E.D. di Fiorentino Girolama non è creditrice nei
       confronti della Regione Siciliana di alcuna somma ma ha avuto
       riconosciuta dalla Commissione, insediatasi ai sensi dell'art. 7
       della Disposizione Presidenziale 28.02.05, la legittimità della
       richiesta di ristoro dei danni accusati a seguito degli eventi
       metereologici avversi nel periodo ricompresso tra settembre e
       dicembre 2003 oggetto della O.P.C.M. 3360/04. Ciò, però, non
       costituisce titolo esecutivo nei confronti né del Dipartimento
       Regionale della Protezione Civile né della Regione Siciliana.
       Inoltre,  si  rappresenta che l'art. 12  della  Disposizione
       Presidenziale  28.02.05  chiarisce,  al  comma  2,  che   il
       finanziamento degli interventi e l'assegnazione dei contributi è
       subordinata alla effettiva disponibilità dei fondi  all'uopo
       destinati;
    2) Non vi sono state rassicurazioni di sorta da parte di questo
       Ufficio in merito alla erogazione delle somme che la ditta F. &
       F. CED reclama quale credito;
    3) Le risorse finanziarie, in armonia con quanto disposto dalla
       O.P.C.M. 3360/04, non sono tali da garantire certezze in merito
       alla liquidazione dei contributi riconosciuti dalle Commissioni e
       rientranti in Priorità 2B e 3;
  4) Nel merito di questo punto si è chiarito in premessa;
  5) Non si comprende a quali priorità uguali si riferisca la
  illazione fatta al riguardo dalla "F & F CED" inoltre, qualora si
  fossero commessi errori in passato, ciò non legittimerebbe alcuno
  a commetterne altri;
  6) Questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha avuto
  avanzate richieste di ristoro danni dai privati ai sensi
  dell'O.P.C.M. 3360/04 per circa 50 milioni di euro;
  7) Ai sensi dell'art. 3 della Disposizione Presidenziale
  28.02.05, comma 4, i Sindaci dei Comuni interessati sono
  designati soggetti attuatori degli interventi di riparazione,
  ricostruzione e/o ristoro danni ai beni privati. In ciascuna
  Commissione insediata ai sensi dell'art. 7 della Disposizione
  Presidenziale 28.02.05 vi è, tra gli altri componenti., un membro
  rappresentante il Dipartimento Regionale della Protezione Civile
  che contribuisce a garantire che i tempi e le modalità di
  applicazione della D.P. citato siano omogenei nell'intera Regione
  Sicilia;
  8) Non si comprende il tono inquisitorio della affermazione;
  9) Questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile non pone
  ad alcuno richieste che esulano da quanto prescritto ai sensi
  dell'O.P.C.M. 3360/2004 e dalla Disposizione Presidenziale
  28.02.05;
  10)Se la ditta F & F C.E.D. conosce già il contenuto del parere
  richiesto al Consigliere Giuridico del Dipartimento di Protezione
  Civile non si comprende come lo stesso possa essere definito
  "fantomatico" o stupire la ditta in questione per le azioni
  consequenziali che questo Dipartimento Regionale della Protezione
  Civile ha messo in campo. Tale parere ribadisce il contenuto
  della O.P.C.M. 3360/04 la cui ratto molto chiaramente impone, in
  sede di riparto delle risorse destinate all'erogazione dei
  predetti contributi, che venga data priorità assoluta alle
  situazioni di danno relative ai beni mobili il cui recupero è
  essenziale ad una ripresa del ciclo produttivo (vedi note DRPC
  prot. 19/EM del 13.10.06, prot. 02/EM del 12/10/06);
  11)E' in fase di liquidazione, attraverso il D.D.G. n. 304 del
  10.05.06 e il successivo n. 804 del 9.10.06, quanto contemplato
  al primo punto del comma 2 dell'art. 6 della citata D.P. e ciò in
  ottemperanza a quanto espresso nel parere chiesto al Consigliere
  Giuridico del Dipartimento di Protezione Civile, e reso in data
  7.07.06, che ribadisce quanto già chiaramente esplicitato nella
  D.P. ossia la ratio sottesa alla stessa che impone, in sede di
  riparto delle risorse destinate all'erogazione dei predetti
  contributi, che venga data priorità assoluta alle situazioni di
  danno relative ai beni mobili il cui recupero è essenziale ad una
  ripresa del ciclo produttivo;
  12)Questo Dipartimento ha emesso il D.D.G. n. 304 del 10.05.06,
  relativamente ai danni alle strutture e agli impianti
  dell'immobile adibito ad attività produttiva, successivamente
  modificato con D.D.G. n. 804 del 9.10.2006 per quanto riguarda
  l'I.V.A. Il D.D.G. n. 804/2006 è in corso di registrazione presso
  la Ragioneria Centrale della Regione Siciliana. Si chiarisce che
  il D.D.G. registrato con n. 304 del 10.05.2006 è stato
  rettificato successivamente, prima di notificarlo al Sindaco del
  Comune di Mazara del Vallo nella qualità di soggetto attuatore
  secondo quanto indicato al comma 4, art. 3,della D.P. poiché la
  notifica dei decreti alle ditte beneficiarie è tra le competenze
  dei soggetti attuatori, pertanto, poiché tale decreto non è stato
  notificato alla ditta da esso non possono discendere "false
  aspettative" alla ditta;
  13)Questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile è pronto
  ad acquisire dichiarazioni in merito all'IVA o ad altre
  problematiche evidenziate in linea tecnica volte ad apportare
  modifiche a quanto operato dalle Commissioni o dovuto ad errori
  materiali in sede di stesura dei D.D.G;
  14)In merito alle risorse richiamate ripetutamente dalla F & F
  C.E.D., relative all'art. 3 dell'O.P.C.M. 3360/04, si ribadisce
  che dopo gli eventi calamitosi e in particolare negli anni 2003-
  2005, si sono dovuti ridurre gli interventi prioritari e
  indifferibili di somma urgenza e imperiosa urgenza a tutela della
  pubblica e privata incolumità. Successivamente, il Commissario
  delegato ha emanato la Disposizione Presidenziale del 28.02.05,
  pubblicata sulla GURS n. 19 del 06.05.2005, per il ristoro dei
  danni ai privati; in tale D.P. l'art. 12 specifica che
  l'assegnazione dei contributi è subordinata alla effettiva
  disponibilità dei fondi. Relativamente alla copertura finanziaria
  si fa rilevare che le risorse disponibili coprono appena il 15%
  circa dei fabbisogni corrispondenti alle diverse priorità per gli
  interventi pubblici e per i contributi ai privati. Si precisa
  infine che la tipologia dei danni esposta dalla ricorrente non
  rientra peraltro in priorità 1 (danni alle residenze principali,
  art. 6, comma 2, punti l, della D.P. 28.02.05).Ciò premesso solo
  dopo le ricognizioni e verifiche delle istanze secondo le diverse
  priorità si potrà adottare un piano di riparto definitivo e
  fissare le percentuali di contribuzioni da adottare in rapporto
  alle risorse effettivamente disponibili (vedi note DRCP prot.
  33866 del 21.07.06, prot. 36785 del 10.08.06);
  15)Si trova diffamatoria l'affermazione volta a insinuare che
  questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha emesso
  Decreti e Ordini di accreditamento disattendendo lo spirito della
  O.P.C.M. 3360/04. Siamo curiosi di apprendere in quali
  circostanze questo Ufficio abbia emesso ordinativi e decreti di
  pagamento contravvenendo allo spirito della D.P.;
  16)Non si comprende a cosa miri tale osservazione;
  17)I cronoprogrammi sono relativi alle opere pubbliche e non a
  quelle private non cronoprogrammabili;
  18)I cronoprogrammi in questione non hanno nulla a che vedere con
  le priorità di cui alla nota prot. 36758 del 10.08.06, che si
  allega alla presente, i cui contenuti appaiono estremamente
  chiari e non da sottoporre a interpretazioni arbitrarie ma solo
  al riscontro puntuale sugli articoli della D.P. 28.02.05
  richiamati;
  19)Non si comprende in cosa avrebbe mancato questo D.R.P.C.
  nell'applicazione di cui all'art. 5 della O.P.C.M. 3360/2004 e si
  ribadisce che i danni accusati dalla F.& F. CED non rientrano in
  priorità 1;
  20)Si è riscontrata tale diffida a firma dell'avv. Francesco
  Messina e le si è puntualmente dato riscontro con la nota prot.
  36758 del 10/08/2006 che, ad ogni buon fine, si allega in copia;
  21)Questo Dipartimento non comprende alla luce di quale
  valutazione sia mortificata la propria immagine e il ruolo che
  svolge se i danni accusati dalla F & F C.E.D. non rientrano in
  priorità tale da essere liquidati in prima fase, ma piuttosto
  traspare la condotta prudente e attenta della Pubblica
  Amministrazione che, nel rispetto dei principi giuridici e, nel
  caso in specie, della O.P.C.M. 3360/04 e della relativa D.P.
  28.02.05, mira a distribuire equamente le risorse di cui dispone
  secondo la legittimità della richiesta e della relativa priorità;
  22)Le risorse che la ditta rileva essere notevoli ammontano per
  la L. 433/91 a 4 milioni di euro stanziati dal Comitato
  Paritetico del 12.05.06 per il fondo di cui all'art.138 della L.
  388/00 a 7 milioni per il 2004. Pertanto non si comprende a quali
  capitoli di bilancio faccia riferimento la F.& F. C.E.D. quando
  significa  l'abbondante disponibilità finanziaria  di cui lo
  scrivente Dipartimento Regionale di Protezione Civile disporrebbe
  e sarebbe lieto di conoscere i relativi capitoli di bilancio;
  23)Nessuna irregolarità è stata commessa da questo DRPC in merito
  alla distribuzione delle risorse disponibili che sono in corso di
  ripartizione secondo i criteri stabiliti dalla OPCM 3360/2004 e
  relativa D.P.28.02.05;
  24)Nell'attuazione della O.P.C.M. 3360/04 il Dipartimento
  Regionale della Protezione Civile non ha ristorato danni alle
  colture che sono di competenza dell'Assessorato Agricoltura e
  Foreste, come da nota prot. n. 66178 del 7.07.05 di detto
  Assessorato;
  25)Questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile si è
  limitato ad applicare puntualmente l'O.P.C.M. 3360/2004 e la
  relativa Disposizione Presidenziale 28.02.05. I D.D.G emessi da
  questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile per diversi
  importi non hanno ristorato piante o colture di alcun tipo ma
  sono stati ristorati danni nel rispetto di quanto citato all'art.
  1, comma 3, della D.P. e secondo le indicazioni espresse nei
  successivi articoli della stessa D.P.;
  26)Risultano diffamatorie le affermazioni in merito alla ipotesi
  di utilizzo distorto dei fondi da destinarsi per le finalità di
  cui alla D.P. citata e tale Dipartimento, nel merito, si riserva
  di valutare l'eventuale rivalsa in sede giudiziaria;
  27)La F & F CED ha ritirato in data 11.10.2006 copia della
  documentazione richiesta e per la quale in data 11.10.2006 ha
  effettuato i versamenti prescritti dalla legge. Si trova pertanto
  strano che la F & F CED pensi che potesse acquisire prima tale
  documentazione ossia senza ottemperare a quanto disposto nel
  merito dalla legge e pensi di accollare la colpa di non definiti
  ritardi in merito alla tempistica tenuta da questo Ufficio. Ci si
  aspetterebbe semmai l'encomio per la sollecitudine con cui questa
  Amministrazione continua a dare riscontro alle innumerevoli note
  rivolte dalla F & F CED. In merito poi agli accertamenti sulle
  eventuali irregolarità, abusi, le distrazioni e quant'altro,
  rispetto all'uso e alla destinazione delle risorse si ribadisce
  che questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha
  agito sempre nel pieno rispetto delle norme e disposizioni di
  legge;
  28)Vedi punto precedente;
  29)Non risulta che sia stata effettuata alcuna azione volta ad
  inquinare la documentazione in possesso di questo Dipartimento
  Regionale della Protezione Civile che, in ogni caso, detiene
  anche il Comune di Mazara del Vallo secondo quanto disposto dalla
  D.P. citata;
  30)Nel merito si è già dato riscontro nei punti precedenti e si
  chiarisce inoltre che i versamenti sono necessari per effettuare
  il ritiro dei documenti di cui si intende estrarre copia;
  31)Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile non ha
  emesso il DDG n. 304 a seguito di diffida e messa in mora ma
  nell'ambito di quanto già ampiamente chiarito in ottemperanza
  alla D.P. 28.02.05 che, evidentemente, la ditta F & F C.E.D. non
  conosce in modo appropriato;
  32)Ai sensi dell'art. 7 della Disposizione Presidenziale 28.02.05
  le commissioni sono presiedute dai Sindaci o dagli Assessori alla
  Protezione Civile all'uopo delegati. A cura degli uffici degli
  Enti attuatori all'uopo preposti è effettuata l'istruttoria delle
  pratiche da sottoporre alla Commissione e la relativa
  determinazione degli importi ammessi a contributo;
   Relativamente  ai punti da 32 a 41 si rileva che  la  Ditta  non
  può  fare  ricorso  ad  una ordinanza di  Protezione  Civile  per
  risolvere le difficoltà economiche delle proprie aziende.
   Con  ciò si ritiene di avere dato puntuale riscontro ai 41 punti
  a  quesito  della F.& F. C.E.D. di Fiorentino Girolama confidando
  nell'essere stati esaurienti e chiari.
  Arch. Rosario Cultrone

   IL DIRIGENTE GENERALE

   Ing. Salvatore Cocina
                             Regione  Siciliana
                                   Presidenza
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile

                  IL DIRIGENTE GENERALE

  Prot. N. 29432
  Palermo, 11/07/2007

                                            ALLA DITTA F & F C.E.D.
                                             DI FIORENTINO GIROLAMA

                                                   MAZARA DEL VALLO

             e, p.c.
                           ON.LE PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
                                     QUALE COMMISSARIO DELEGATO PER
                           L'EMERGENZA BONIFICHE E LA TUTELA  DELLE
                                                   ACQUE IN SICILIA

                                                            PALERMO

                     SERVIZIO REGIONALE PER LA PROVINCIA DI TRAPANI

   Oggetto:  Riscontro nota prot. 22535 del 29.05.2007 -  Richiesta
  stato  della pratica intestata a F.& F. CED S.A.S. e responsabile
  del  procedimento ai sensi della Legge 241/90  e  della  l.r.  di
  riferimento  (Contributi  di  cui  all'O.P.C.M.  3360/04  -  D.P.
  28/02/05).

   In  riscontro alla nota prot. 22535 del 29.05.2007, che ad  ogni
  buon  fine  si allega in copia, volta a conoscere lo stato  della
  pratica  in oggetto, si ricorda che codesta ditta F &  F  CED  in
  forza  della  domanda  di  ristoro danni ai  sensi  dell'O.P.C.M.
  3360/2004  ha  avuto emesso in suo favore il D.D.G.  n.  804/2006
  relativo  ai  danni rientranti in priorità 2A (art. 6,  comma  2,
  Disposizione  Presidenziale 28.02.05), per  un  importo  di  euro
  91.482,00.  Quanto rientra in priorit�� 2B in questa fase,  non  è
  attualmente  erogabile  poiché  le  richieste  di  ristoro  danni
  avanzate   dai  privati  superano  di  gran  lunga   le   risorse
  disponibili.
   Alla  luce  di quanto sopra specificato e chiarito si  ribadisce
  che questo Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha dato
  ampi chiarimenti nel merito alle numerosissime note inoltrate  da
  codesta  Ditta  e finalizzate ad avere indicazioni precise  sulle
  ragioni per cui non si sono, ad oggi, liquidate le somme che la F
  & F CED  reclama quale contributo per i danni patiti.
   Si  chiarisce  tuttavia  che  la F  &  F  C.E.D.  di  Fiorentino
  Girolama  non è creditrice nei confronti della Regione  Siciliana
  di  alcuna  somma  ma  ha avuto riconosciuta  dalla  Commissione,
  insediatasi ai sensi dell'art. 7 della Disposizione Presidenziale
  28.02.05,  la  legittimità della richiesta di ristoro  dei  danni
  accusati  a  seguito  degli  eventi  meteo  avversi  nel  periodo
  ricompreso  tra settembre e dicembre 2003 oggetto della  O.P.C.M.
  3360/04.   Ciò,  però,  non  costituisce  titolo  esecutivo   nei
  confronti  né del Dipartimento Regionale della Protezione  Civile
  né della Regione Siciliana. Inoltre, si rappresenta che l'art. 12
  della Disposizione Presidenziale 28.02.05 chiarisce, al comma  2,
  che  il  finanziamento  degli  interventi  e  l'assegnazione  dei
  contributi è subordinata alla effettiva disponibilità  dei  fondi
  all'uopo destinati.
   Con  la nota prot. 36758 del 10/08/2006 si è riscontrato un atto
  di diffida a firma dell'avv. Francesco Messina.
   Si resta a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

  Arch. Rosario Cultrone

   IL DIRIGENTE GENERALE

   Ing. Salvatore Cocina

   BARBAGALLO.  -  «All'Assessore per l'agricoltura e  le  foreste,
  premesso che:

   l'Assessore   per   l'agricoltura,  prof.   Giovanni   La   Via,
  recentemente  ha  presentato  alla  stampa  il  nuovo  Presidente
  dell'Autorità  per la vigilanza ed il controllo dei  Consorzi  di
  bonifica,  di cui all'art. 33 della l.r. 8 febbraio 2007,  n.  2,
  nella  persona  del sig. Aldo Piazza, ex sindaco della  città  di
  Agrigento;

   l'Autorità di vigilanza e di controllo dei Consorzi di  bonifica
  dovrà  assolvere gli importanti compiti di cui all'art. 21, comma
  2,  della l.r. 25 maggio 1995, n. 45, per cui si presume  che  la
  Giunta regionale abbia accertato preventivamente, il possesso dei
  necessari requisiti di competenza e professionalità del  soggetto
  prescelto;

   considerato  invece  che la predetta nomina  appare  dettata  da
  esigenze clientelari e di riparazione politica nei confronti  del
  soggetto nominato, non più ricandidato alla carica di sindaco  di
  Agrigento,  prescindendo  da  ogni valutazione  di  merito  e  di
  idoneità a ricoprire l'importante ufficio;

   per sapere:

   in  base  a quali criteri la Giunta regionale abbia nominato  il
  sig. Aldo Piazza nell'incarico di Presidente dell'Autorità per la
  vigilanza ed il controllo dei Consorzi di bonifica;

   quali  siano  le  particolari competenze della persona  nominata
  nelle materie oggetto dell'intervento dell'Autorità;

   se  non  ritenga  di  annullare, in autotutela,  il  decreto  di
  nomina   del  sig.  Aldo  Piazza,  per  dare  un  chiaro  segnale
  all'opinione  pubblica  in  direzione della  massima  trasparenza
  amministrativa e di politiche di governo volte a privilegiare  le
  competenze e le professionalità specifiche, laddove si tratti  di
  gestire importanti organismi dell'Amministrazione». (1186)

                                                         BARBAGALLO

   Risposta.    «In   relazione   all'interrogazione    n.    1186,
  dell'onorevole Barbagallo,  si rappresenta quanto segue.
   Con   Decreto   dello  scrivente  n.  527   del   02.05.2007   -
  Dipartimento  Interventi  Infrastrutturali  -  registrato   dalla
  Ragioneria  Centrale  dell'Assessorato  regionale  Agricoltura  e
  Foreste          l'1.06.2007  al n. 476, ai  sensi  dell'art.  33
  della   legge  regionale  8  febbraio  2007,  n.  2  sono   stati
  disciplinati organizzazione e funzionamento dell'Autorità per  la
  vigilanza  e  il controllo dei Consorzi di bonifica  ed  è  stato
  stabilito  che  alla  stessa fosse preposto,  esclusivamente,  un
  soggetto  scelto tra i dirigenti della Regione o tra i funzionari
  regionali con esperienza dirigenziale almeno quinquennale.
   Con  successivo  Decreto assessoriale  n.  807  del  6.06.207  -
  Dipartimento  Interventi  Infrastrutturali  -  registrato   dalla
  Ragioneria  Centrale  dell'Assessorato  regionale  Agricoltura  e
  Foreste  1'03.08.2007  al n. 786, alla citata  Autorità  è  stato
  preposto   il  sig.  Aldo  Piazza,  in  possesso  dell'esperienza
  dirigenziale  prevista, in virtù dell'equiparazione  sancita  dal
  secondo  comma  dell'articolo 3 della legge regionale  20  giugno
  1997, n. 19, avendo ricoperto la carica di Sindaco della Città di
  Agrigento per più di quattro anni.
   Premesso   che,   ove   si  nomini  un  soggetto   non   esterno
  all'Amministrazione  regionale, non è previsto  intervento  della
  Giunta,  né  parere della Commissione legislativa, e,  risultando
  per quanto sopra i provvedimenti citati assolutamente legittimi e
  adottati, rispettivamente, in esecuzione di legge (art. 33,  1.r.
  2/2007)  il  primo,  e  nell'ambito delle  disposizioni  generali
  legittimamente  impartite il secondo, non rinvengo  alcun  motivo
  per procedere alla revoca sollecitata dalla S.V. onorevole».

                                                 L'Assessore LA VIA

   FALZONE.  -  «Al  Presidente della Regione e  all'Assessore  per
  l'industria, premesso che:

   le  Cooperative  SE.PE.  (Servizi Petralia)  e  CO.S.AU.  (Coop.
  Servizi Ausiliari) svolgono sin dalla loro costituzione nel  1989
  la  loro attività lavorativa esclusivamente per conto di Italkali
  SpA,  assolvendo  tutti  i  servizi  di  trasporto  interno,   di
  movimentazione dei prodotti con mezzi propri e di  altri  servizi
  di manovalanza;

   in  tali attività sono impegnate in modo continuo circa 80 unità
  lavorative  e  che i relativi contratti di lavoro dal  1989  sono
  stati di anno in anno tacitamente rinnovati non essendo mai stata
  formalizzata alcuna disdetta prima della scadenza naturale del 31
  dicembre di ogni anno;

   considerato  che  è  in corso la procedura di dismissione  della
  quota  Ente  Minerario Sicilliano in seno alla  predetta  società
  Italkali  SpA  e  che tale dismissione potrebbe comportare  anche
  innovazioni  nella  programmazione e nella gestione  dei  servizi
  della  citata  società, con possibile rischio circa la  stabilità
  dei  rapporti di lavoro dei dipendenti delle predette cooperative
  SE.PE. e CO.S.AU. relativo ai contratti con Italkali SpA;

   ritenuto  che  tale  ipotesi  pregiudicherebbe  la  qualità  dei
  servizi  sui quali Italkali è impegnata, oltre che la  continuità
  del rapporto di lavoro con i predetti lavoratori;

   per sapere:

   se  non  reputino opportuno favorire chiarimenti in ordine  alle
  possibili  refluenze  della procedura di dismissione  di  cui  in
  premessa  sui rapporti contrattuali tra Italkali e le Cooperative
  SE.PE.  e  CO.S.AU.  e  conseguentemente  sul  mantenimento   del
  rapporto  di  lavoro tra le predette cooperative e  le  80  unità
  lavorative impegnate nei vari servizi Italkali SpA.

   quali   azioni  il  Governo  della  Regione  ed  in  particolare
  l'Assessore per l'Industria abbiano adottato o intendano adottare
  a  tutela  degli  interessi dei lavoratori  e  se  non  ritengano
  intanto  opportuno ed urgente convocarli onde illustrare loro  le
  reali  prospettive  in  ordine alla continuità  del  rapporto  di
  lavoro». (1118)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

      Risposta.   «In  riferimento  all'interrogazione   n.   1118,
  dell'onorevole Falzone, è utile segnale che è stata  già  avviata
  la  procedura per la dismissione della quota E.M.S. in seno  alla
  società Italkali S.p.A.
   Relativamente  a  quest'ultima, nonostante la maggioranza  nella
  partecipazione  da  parte  dell'E.M.S.,  l'amministrazione  della
  società è intestata alla parte privata.
   Il  rapporto  sul  quale  si  chiede di  intervenire,  pertanto,
  rientra  nelle competenze della parte appena citata che opera  in
  autonomia,  per  cui  eventuali interventi sul  mantenimento  dei
  rapporto    contrattuali    con    le    cooperative    di    cui
  all'interrogazione  si sviluppano secondo le esigenze  apprezzate
  dalla già citata parte privata.
   Quanto  precede  emerge anche dai dati forniti dal  Dipartimento
  regionale  industria con nota protocollo n. 36525 del  2  ottobre
  2007 che si allega in copia».

                                                L'Assessore CANDURA

                  Regione  Siciliana
       ASSESSORATO  DELL'INDUSTRIA
  DIPARTIMENTO REGIONALE INDUSTRIA
        Servizio 8 - Sviluppo e Coordinamento


                                            Palermo, 2 ottobre 2007

                                                   Risposta a prot.
                                            n. 1934 dell'11.07.2007
                                            e n. 2292 del 7.08.2007
  Prot. n. 36525

   OGGETTO:  interrogazione  n. 1118 del 22.5.2007  -  On.le  Dario
  Falzone. Richiesta chiarimenti in ordine alle possibili refluenze
  della   procedura  di  dismissione  della  quota  Ente  Minerario
  Siciliano  in  seno alla società Italkali SpA,  sui  rapporti  di
  lavoro e sulle azioni adottate o da adottare per salvaguardare le
  unità lavorative delle coop. SE.PE. (Servizi Petralia) e CO.SA.U.
  (Coop Servizi Ausiliari).
   -   Interrogazione  n.  1196  del  21.6.2007  -  On.le  Calogero
  Speziale.  Interventi  presso  la società  Italkali  al  fine  di
  ridefinire i rapporti contrattuali con le cooperative di  cui  si
  avvale fin dal 1989.

                                           All'Ufficio di Gabinetto
                                                 Segreteria tecnica

                                                               SEDE

   Con  le  note segnate a margine, codesta Segreteria  tecnica  ha
  chiesto   notizie   utili  al  riscontro   delle   interrogazioni
  parlamentari  n.  1118  e  n. 1196. I menzionati  atti  ispettivi
  parlamentari,  il  primo diretto al Presidente della  Regione  ed
  all'Assessore per l'Industria e il secondo al solo Assessore  per
  l'industria  sono  finalizzati  -  in  relazione  alla   corrente
  procedura di dismissione della quota E.M.S. nell'Italkali  S.p.A.
  - alla definizione della posizione contrattuale delle cooperative
  di   cui  la  medesima  Italkali  si  avvale  sin  dal  1989   ed
  all'ottenimento  di  garanzie  occupazionali  per  i   lavoratori
  interessati.
   In  relazione  a  quanto precede si comunica che il  Commissario
  Liquidatore  dell'E.M.S.,  chiamato dal  competente  Serv.  6,  a
  fornire  elementi utili al riguardo, nel riferire  che,  sino  ad
  oggi, in attuazione di specifici indirizzi assessoriali, all'atto
  della dismissione di società a prevalente capitale pubblico, sono
  stati inseriti vincoli contrattuali per l'acquirente a tutela dei
  lavoratori  dipendenti della Società, ha comunque evidenziato  la
  valenza  prettamente politica della tematica in esame, rientrando
  i contratti tra le cooperative e l''Italkali S.p.A. nell'autonoma
  determinazione degli Amministratori della Società, che  non  sono
  espressione del socio pubblico E.M.S.

        Il Dirigente Generale

        (Ing. Giuseppe Incardona)