Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 110 di sabato 22 dicembre 2007
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    RINALDI   segretario,  dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                               Congedi

    PRESIDENTE  Comunico che sono in congedo per la seduta  odierna
  gli  onorevoli Calanna, Gennuso e Vitrano; l'onorevole  Culicchia
  per i giorni 21 e 22 dicembre 2007.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, do
  il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero aver  luogo  nel
  corso della seduta.
   Ricordo  che  anche la richiesta di verifica del  numero  legale
  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di scrutinio
  segreto   (art.   127)  sono  effettuate  mediante   procedimento
  elettronico.

   Onorevoli  colleghi, comunico che è convocata  alle  ore  11.00,
  presso la Sala Lettura Deputati, la Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi parlamentari. Pertanto, sospendo la seduta, avvertendo che
  riprenderà alle ore 11.30.

       (La seduta, sospesa alle ore 10.40, è ripresa alle ore
                               13.54)

               Presidenza del Vicepresidente  SPEZIALE

    PRESIDENTE  La seduta è ripresa.
   Onorevoli  colleghi, essendo ancora in corso la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, sospendo  ulteriormente  la
  seduta, avvertendo che riprenderà alle ore 15.30.

       (La seduta, sospesa alle ore 13.55, è ripresa alle ore
                               15.45)

                Presidenza del Presidente  MICCICHE'

    PRESIDENTE  La seduta è ripresa.
   Onorevoli   colleghi,  per  consentire  la   definizione   degli
  emendamenti, sospendo brevemente la seduta.

       (La seduta, sospesa alle ore 15.46, è ripresa alle ore
                               16.07)

   La seduta è ripresa.
   Onorevoli  colleghi,  intanto  vi  ringrazio  per  la   pazienza
  dimostrata in questi giorni convulsi, frenetici e confusi.
   Desidero  fare  un  riassunto  di quanto  è  avvenuto.  Dopo  la
  presentazione  del disegno legge di  variazioni  di  bilancio  da
  parte   del  Governo,  la  Commissione   Bilancio   e  le   altre
  Commissioni  sono state riunite per svariati giorni,  e  svariate
  notti.  Dalla Commissione  Bilancio  è stata esitata una  manovra
  di  115  articoli.  Questo  non  mi sconvolge  né  mi  preoccupa,
  infatti  l'attività  legislativa è propria di questo  Parlamento,
  quindi  ogni Commissione ed ogni deputato ha come obbligo, quello
  di  partecipare  attivamente,  anche  con  le  proprie  proteste,
  all'iniziativa parlamentare.
   La  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  di   due
  giorni addietro, in funzione però di un numero troppo elevato  di
  articoli  che  avrebbero rischiato di minare  la  validità  della
  legge  stessa per problemi di tempi inerenti al fatto che   entro
  il  31  dicembre  la  stessa legge dovrà  essere  pubblicata,  ha
  chiesto alla Presidenza e agli uffici di Presidenza di  fare  una
  sorta  di screening  dei 115 articoli, cercando di eliminare  fin
  da   subito   quelli  che  si  ritenevano  per   qualche   motivo
  difficilmente approvabili o con seri problemi di costituzionalità
  o  con  seri  problemi  di  copertura o, comunque,  tutti  quegli
  articoli  che, avendo bisogno di nuovi approfondimenti, di  nuove
  istruttorie  o  di  importanti chiarimenti da parte  dei  singoli
  assessorati,  avrebbero fatto perdere tempo per  la pubblicazione
  della legge  entro il 31 dicembre del 2007.
   La  Presidenza ha fatto il suo lavoro insieme agli uffici  ed  è
  arrivata  ad  un  certo  numero  di  articoli  che  erano  quelli
  asetticamente  richiesti  dalla  Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari  del giorno prima. La stessa  Conferenza  il
  giorno  dopo  ha,  in  qualche maniera, adeguato  la  consistenza
  complessiva  dello stralcio che ne era venuto fuori anche  grazie
  ad  alcuni  chiarimenti che è stato possibile  ottenere  in  quei
  minuti,   in  quelle  ore  e, quindi, portando  il  totale  degli
  articoli  da   valutare  in Aula nel primo  stralcio  quello  che
  avrebbe  dovuto  approvarsi in tempo utile per  la  pubblicazione
  entro il 31 dicembre a circa 43 articoli.
   Sapete  tutti  che   il percorso d'Aula è stato,  a  mio  avviso
  correttamente,  contrario a questo atteggiamento che aveva  avuto
  la  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e,  quindi,
  la  Presidenza alla soluzione di un accorciamento complessivo dei
  tempi  possibili ha iniziato ieri un dibattito che, di fatto,  ha
  portato  al rinvio dell'Aula a questa mattina.
   La   Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   di
  stamattina  ha  ritenuto all'unanimità che tornare  in  Aula  per
  riprendere il dibattito, iniziato il giorno prima, su quel  primo
  stralcio  sarebbe  stato  abbastanza  vano,  anche  perché  molti
  colleghi  avevano  lamentato il giorno prima un atteggiamento  di
  arbitrarietà da parte della Presidenza, e quindi della Conferenza
  dei  capigruppo,  nella  scelta degli articoli  che  erano  stati
  inseriti  nel  primo stralcio rispetto a quelli che  erano  stati
  rimandati  ad un secondo momento.
   Questa  arbitrarietà oggettivamente non c'era stata,  ma  ognuno
  ha  il diritto di pensarla come crede. Quindi, legittimamente c'è
  stato  un  malumore  generalizzato, con fortissime  richieste  da
  parte  di tanti deputati per l'inserimento di altri articoli  che
  erano  stati esclusi o comunque rimandati. Sono stati  presentati
  centinaia di emendamenti che non ci avrebbero consentito oggi  di
  andare   avanti  per  potere  concludere  nei  tempi   utili   la
  trattazione del disegno di legge.
     Fatta  questa  valutazione, la Conferenza dei  Presidenti  dei
  Gruppi   parlamentari   di   stamattina   ha   ritenuto,   ripeto
  all'unanimità,  di   valutare  e  di  affrontare   il   dibattito
  solamente sulla tabella A e sulla tabella B, rimandando  tutto il
  resto  all'inizio  della  riapertura, visto  e  considerato  che,
  dovendo per forza di cose eliminare tutti gli articoli di  spesa,
  poteva   essere  e  può  essere   ancora  trattata  prima   della
  finanziaria e del bilancio.
   La   Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   di
  stamattina era arrivata alla determinazione  di proseguire questo
  disegno  di  legge,  quello  su  cui  ieri  era  stata  fatta  la
  discussione generale, e riprenderlo l'8  gennaio.
   L'ulteriore  sospensione di qualche minuto che ho chiesto  si  è
  resa  necessaria perché a questo punto - visto e considerato  che
  lo  stralcio  era  stato fatto  perché non c'era  il  tempo   per
  arrivare  alla pubblicazione entro il 31 dicembre dei  cosiddetti
  115  articoli e visto e considerato che ormai questo  non  è  più
  oggetto di discussione, perché se voi siete d'accordo, adesso, il
  Governo  presenta un emendamento di stralcio delle sole tabelle e
  quindi  valuteremo soltanto quelle - a questo punto  ritengo  che
  non  ci  sia  più motivo di mantenere separati i due  disegni  di
  legge,  il primo di 43 articoli ed  il secondo, in quanto non  ce
  n'è, onorevole Cracolici, più motivo tecnico.
   Tuttavia,  poichè  la  Conferenza  dei  Presidenti  dei   Gruppi
  parlamentari   ha  stamattina deciso  e  le  determinazioni  sono
  quelle  che  vi ho appena detto e cioè di continuare  l'esame  di
  questo  disegno  di  legge,  quello di  43  articoli,  ma  io  ho
  necessità  di  comunicare  all'Aula  che  esiste  ovviamente   la
  possibilità  tecnica di una riscrittura di questa stesso  disegno
  di  legge,  inserendo tutto quello è possibile inserire,  escluse
  tutte  le  norme  di  spesa  e tutte le  norme  che  comunque  la
  Presidenza  ritiene anticostituzionali e non metterebbe  in  ogni
  caso  in  riscrittura, ma di possibilità di apertura a  tutto  il
  lavoro che è stato compiuto in Commissione  Bilancio .
   La  mia  proposta,  dunque,   è che oggi  il  Governo   presenta
  l'emendamento  di  stralcio delle tabelle e quindi  si  inizia  a
  lavorare su questo, però vorrei una determinazione dell'Aula  per
  quanto  riguarda come deve essere impostato l'ordine  del  giorno
  dell'8  gennaio alla riapertura, nel momento in cui,  quindi,  si
  dovrà   ricominciare  a  lavorare  sul  testo  della  Commissione
  chiedere all'Aula di decidere se il testo della Commissione dovrà
  essere  quello epurato l'altro ieri dagli articoli  che  è  stato
  deciso in Conferenza di capigruppo, oppure quelli complessivi,  i
  115,  tenuto  conto che - ripeto - comunque dai 115  ce  ne  sono
  alcuni   che   vanno   esclusi  perché   non   costituzionalmente
  accettabili,  altri che vanno esclusi in quanto per  ovvi  motivi
  vanno esclusi tutti gli articoli di spesa.
   A  questo  darei  la  parola ad un deputato  favorevole  ad  una
  soluzione   ed  a   uno  favorevole  all'altra  e   farei,   poi,
  determinare all'Aula stessa le conclusioni e le decisioni che  ne
  scaturissero per l'ordine del giorno della seduta dell' 8 gennaio
  prossimo.
   Poichè  noi  abbiamo, in ogni caso, un dovere che  è  quello  di
  andare  avanti su queste tabelle, vorrei evitare che  si  aprisse
  una  discussione su quale deve essere l'ordine del giorno  dell'8
  gennaio,  per  cui io pregherei, se non sono due potranno  essere
  più  di  due,  ma che non ci sia un intervento per ogni deputato.
  Cerchiamo di capire in che maniera l'Aula si vuole determinare Io
  credo  che  sia  importante che il Presidente ascolti  in  questa
  occasione   non   soltanto  la  Conferenza  dei   capigruppo   ma
  direttamente  gli  umori dell'Aula per capire quale  deve  essere
  l'ordine del giorno della seduta del prossimo 8 gennaio.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                     Per richiamo al Regolamento

    CINTOLA  Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà. Per motivi di contingentamento,  do
  un minuto di tempo per ogni deputato.

    CINTOLA   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  pensavo  di
  dovermi congratulare con il Presidente dell'Assemblea perché quel
  disegno  di  legge  assassino' che è stato portato in  Aula,  una
  legge  omnibus inqualificabile sotto tutti gli aspetti, era stato
  ridotto  lodevolmente ieri a 53 articoli e  pensavo  che  venisse
  ridotto ulteriormente oggi.
   Mi  sono  accorto che, invece, questo non avviene:  una  cosa  è
  parlare  con  gli  organi di stampa, signor  Presidente,  e  dire
   stiamo facendo la scure , una cosa è parlare in Aula.
   Quando  si  dice  all'Aula:   non  vi  preoccupate,  faremo  una
  cosetta  da  poco ;  poi, però, vi dico  che  dall'8  di  gennaio
  faremo, non 53 ma 115 articoli e se ne avete aggiungetene  altri,
  allora,  siamo tutti uguali qui dentro, Presidente,  siamo  tutti
  scarsi  ed  incapaci,  non solo quelli che stanno da  quel  lato,
  anche chi vi parla  e chi sta anche a sinistra.
   Stiamo  turlupinando la Sicilia facendo capire  che  siamo  cosa
  diversa da quello che, in effetti, siamo.
   Siamo  all'arrembaggio e all'assalto della  diligenza;  siamo  a
  dovere tentare di guardare al futuro senza comprendere che c'è un
  presente  che  è  inqualificabile, è  sottotono,  non  ha  alcuna
  idealità;   non c'è futuro: c'è l'assurda conduzione  di  quattro
  giorni,  di  avere tenuto un'Aula senza capire quello  che  nella
  stanza, cosiddetta, dei bottoni, avveniva.
   Questa  è  una realtà atroce e dura per la quale, le dico  e  le
  ricordo, signor Presidente, che noi siamo con una finestra aperta
  sulla  sessione  di  bilancio e lei mi dice  ancora  che,  quando
  finiremo  di  fare  questa  finestrella stasera,  rimarrà  aperta
  ancora la finestra.
   Dobbiamo  tornare alla sessione del bilancio che è stata  aperta
  e ancora non è stata neppure iniziata. Altro che pensare ancora a
  quello  che è avvenuto e cioè a quel tipo di dare ed avere,  dare
  un  mulo  per avere un cane o dare un cane per avere tre gattini,
  perché  questo  è  quello che è avvenuto e mi rammarico  che  lei
  appaia sui giornali come censore, e questo mi sta bene, per  poi,
  invece,  essere aperto a qualsiasi soluzione per  dare  spazio  e
  tentare  di avere 46 voti per votare una legge. Meglio  non  fare
  leggi piuttosto che accettare il ricatto

                       Sull'ordine dei lavori


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    ORTISI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, voglio ricordare ancora,  forse
  non  sono stato chiaro, che la legge si conclude oggi con la sola
  votazione  della tabella  A  e della tabella  B  e che,  poi,  si
  affronterà una legge senza norme di spesa.
   Onorevole  Ortisi, ha facoltà di parlare. Le ricordo  che  ha  a
  disposizione per il suo intervento un minuto.

    ORTISI    Signor   Presidente,  secondo  quale   articolo   del
  Regolamento?

    PRESIDENTE   Mi  sono  determinato  così  perché  poi   bisogna
  iniziare il dibattito.

    ORTISI  C'è il Regolamento sopra di lei, Signor Presidente.

    PRESIDENTE  Sta intervenendo sull'ordine dei lavori e,  quindi,
  la prego di limitare il suo intervento ad un minuto.

    ORTISI  Lo limito, ma non ad un minuto
   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, avviene una  progressiva
  delegittimazione  e,  a  volte,  diffamazione  a   mezzo   stampa
  dell'Aula  parlamentare e dei suo componenti,  nonché  delle  sue
  Commissioni e della stessa Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  la  quale  - che io sappia - non si  determina  nel
  merito ma solo sull'ordine dei lavori dell'Aula.
   Oggi,  quello  che  la  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  ha  deciso,  lo dovrebbe  decidere  la  Commissione
   Bilancio , a parte il fatto che dalla sua comunicazione  io  non
  ho  capito,  per limiti intellettivi miei personali,  esattamente
  cosa avete deciso e cosa faremo.
   Ho  l'impressione  che  noi siamo considerati  come   pecore  da
  tosare ,   non  foss'altro  nella  mansuetudine  con   la   quale
  attendiamo che il grembo degli dei decida della nostra sorte.
   Ora,  io  non so se lei si sente un pecoraio;  io non  mi  sento
  una  pecora  Per cui la prego di attenersi al Regolamento che sta
  sopra ognuno di noi, anche sopra di lei, signor Presidente.
   Inoltre,  mi faccia avere, per cortesia, le tabelle A e  B  così
  come  avete  deciso  -  a mio avviso non avendone  diritto  -  di
  emendare.
   Su   che  cosa  lavoreremo?  Da  quello  che  sto  capendo,  non
  esamineremo alcun articolo, signor Presidente? Neanche l'articolo
  1? Io sapevo cose diverse. Le sarei grato se mi desse chiarimenti
  in proposito.

    INCARDONA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    INCARDONA   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo
  per mostrare tutta la mia delusione sull'andamento dei lavori  e,
  soprattutto, sulle decisioni che sono state assunte sulle  spalle
  dell'Assemblea;  un'Assemblea che è stata costantemente denigrata
  e a mio modo di vedere ingiustamente, signor Presidente. Infatti,
  soprattutto  da  lei,  oggi mi sarei aspettato  un  atteggiamento
  diverso,  un atteggiamento che avrebbe portato finalmente  questa
  Assemblea  a  legiferare,  finalmente ad  esercitare  le  proprie
  prerogative ma anche di diritto di parola.
   Ebbene  signor Presidente, quando lei addirittura non solo  dice
  di voler proporre che a parlare siano soltanto due deputati uno a
  favore  ed  uno  contro, quindi limitando  addirittura  anche  il
  diritto di parola, ebbene a questo punto bisogna insorgere contro
  il   tentativo  di  mortificare  quest'Assemblea  e,  quindi,  di
  mortificare  chi ci ha dato il voto e soprattutto di  mortificare
  la democrazia. E' vero, signor Presidente, che è segno dei tempi,
  perché  certamente subito dopo la seconda guerra  mondiale,  cari
  colleghi,  nessuno si sarebbe potuto mai permettere il  lusso  di
  dire  in Italia che è opportuno che ci siano soltanto due  grandi
  partiti  che  governano per avere le mani libere. Libere  da  che
  cosa?  Dall'esercizio democratico, dalle prerogative che spettano
  al popolo, questa è la realtà

    PRESIDENTE   Onorevole Incardona, si limiti al merito  del  suo
  intervento.

    INCARDONA  Ci troviamo di fronte anche, ed è segno  dei  tempi,
  ad  un'Assemblea  in cui la Presidenza addirittura  vuole  negare
  anche  il  diritto  di parola, perché la democrazia  è  diventata
  purtroppo  non  solo  un  optional,  ma addirittura  qualcosa  da
  riporre in soffitta.
   Ebbene  no,  caro  Presidente, io non ci sto   E  prendo  spunto
  anche da una considerazione: lei avrebbe dovuto garantire - visto
  che  si è assunto l'onere di fare legiferare, secondo lei,  sulle
  cose più importanti -  anche la scala delle priorità. Ebbene, non
  perché si tratta di una cosa accaduta nella mia città, a me tocca
  il  dovere  di  rappresentare  quell'esigenza,  di  rappresentare
  l'esigenza  di  dare una risposta concreta agli imprenditori  che
  diciamo  di volere aiutare, a cui diciamo di volere creare  nuovi
  posti di lavoro

    PRESIDENTE   Onorevole  Incardona,  lei  può  intervenire   nel
  merito del disegno di legge.

    INCARDONA   Signor  Presidente,  la  prego  di  rispettare   il
  Regolamento, non sto parlando del merito della legge.

    PRESIDENTE  Quindi, deve parlare sull'ordine dei lavori.

    INCARDONA   Sto  parlando sull'ordine  dei  lavori  appunto  e,
  quindi,  sulla scelta di dare una risposta concreta, di  dare  la
  priorità  ad  un sostegno verso un attacco mafioso  che  è  stato
  registrato   in  una  struttura  mercantile,  la  più  importante
  d'Italia,  alla produzione ortofrutticola, dove in una  struttura
  che   è   stata   da  sempre  all'attenzione  della   criminalità
  organizzata, dove è stata praticata l'estorsione, dove è morto un
  uomo, prima ancora di tanti altri, per sostenere quel lavoro, per
  difendere la propria famiglia, per difendere la propria attività,
  dove ci sono state vittime innocenti di mafia.
   Ebbene,   quando  si  tratta di dare un sostengo  concreto  agli
  imprenditori,  quando si tratta di dare un  sostegno  concreto  a
  quella gente, noi diciamo: voi potete aspettare
   Perché  dovrebbero aspettare, signor Presidente? Perché lei  non
  riesce  a  mettere  d'accordo tutti?  Perché  la  Conferenza  dei
  capigruppo che cosa ha deciso? Ha deciso di dover fare  aspettare
  gli  imprenditori?  Allora, siano i membri della  Conferenza  dei
  capigruppo  a rivivere le emozioni, a rivivere le preoccupazioni,
  le  ansie  di  quegli imprenditori che sono lì ad  aspettare  una
  risposta su un bene che è di proprietà della Regione.
   Per  non  parlare  poi delle altre esigenze che  ci  sono  nella
  legge che è stata presentata, ad esempio per i confidi

    PRESIDENTE  Onorevole Incardona, le devo togliere la parola.

    INCARDONA    Signor  Presidente,  mi  deve  fare  terminare  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Si, però lei deve terminare.

    INCARDONA   Signor  Presidente,  sto  concludendo,  ancora   un
  minuto e concludo. Aspettiamo da cinque giorni per potere votare.
  E'  da  cinque  giorni  che  aspettiamo  di  potere  lavorare  in
  quest'Assemblea. E' da cinque giorni che siamo qui ad  aspettare.
  Ebbene,  non ci si riesce. Alla fine che cosa dobbiamo fare?  Non
  dobbiamo  fare  nulla  cosicché  tutto  rimane  immobile,   tutto
  rimane com'è.
   Ebbene,  caro Presidente, se questa dovesse essere la  decisione
  definitiva,  se  permane nella sua intenzione di proporre  quello
  che ho sentito, annuncio che abbandonerò l'Aula per protesta.

                          (Brusio in Aula)

   La   abbandonerò   non   per  protesta   nei   confronti   della
  maggioranza,  né nei confronti del Governo, che fintanto  che  si
  era  in  Commissione ha lavorato e ha portato  delle  iniziative.
  Nella sede  della Commissione Bilancio ha fatto una proposta, poi
  in Aula è cambiato tutto.

    CIMINO  presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CIMINO    presidente  della  Commissione.  Signor   Presidente,
  innanzitutto desidero ringraziarla per aver fornito all'Assemblea
  le  indicazioni  della Conferenza dei Capigruppo sull'ordine  dei
  lavori.
   E  devo  dirle  che sono pienamente rispettoso  di  questo  voto
  unanime  della Conferenza dei Capigruppo riguardo la  volontà  di
  trattare l'emendamento che il Governo ha predisposto e che è alla
  nostra immediata attenzione.
   Con   l'occasione,   signor  Presidente,   onorevoli   colleghi,
  approfittando  anche della disponibilità che in questi  giorni  i
  componenti  della Commissione Bilancio con l'assessore  Lo  Porto
  hanno  dimostrato, si è potuto approfondire e  dare  vita  ad  un
  disegno di legge che  contiene centoquindici articoli.
   Signor  Presidente, secondo me, l'importanza di  una  legge,  la
  sua validità non si può considerare in base al peso, o in base al
  numero degli articoli, ma di fatto, quelle norme testimoniano  un
  grande  impegno,  una  grande volontà di un'Assemblea  che  vuole
  poter  lavorare  e  che  vuole poter  incidere,  fortemente,  nel
  settore produttivo dell'Isola.
   E  allora,  non  volendo  entrare in  polemica  con  l'onorevole
  Incardona   che   ha  sollecitato  l'attenzione  politica   sulla
  drammatica  situazione del mercato di Vittoria,  voglio  ribadire
  come  questi pochi giorni, nei quali abbiamo l'opportunità ancora
  oggi  di approfondire il testo della Commissione Bilancio, devono
  poter consentire di maturare ancor meglio questi articoli in modo
  che, già prima della finanziaria e del bilancio, si possa esitare
  in  Aula  quel testo che probabilmente avrà la necessità  di  una
  sinergia  con  gli  uffici  dell'Assemblea  al  fine  di   essere
  migliorato e, ove possibile, signor Presidente, visto  che  siamo
  un  Parlamento, le chiedo - su alcuni articoli - di aprire  anche
  un  dibattito sui profili di costituzionalità perché ritengo  che
  il    Commissario   dello   Stato,   su   alcuni   provvedimenti,
  probabilmente,  anche  lui dovrà approfondire  le  ragioni  delle
  decisioni di questo Parlamento.
   E  per  questo condivido l'iter che la Commissione  Bilancio  ha
  voluto  attivare  e  spero proprio che i  centoquindici  articoli
  possano  trovare un momento di approfondimento, di discussione  e
  di  dibattito  così come in Commissione Bilancio  anche  in  Sala
  d'Ercole.

    CANTAFIA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CANTAFIA   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  voglio  fare
  due  precisazioni.  Non  è nella mia intenzione  correggerla,  ma
  avevo  avvertito  che  il passaggio con il  quale  si  dava  alla
  Conferenza  dei Capigruppo la possibilità di decidere nel  merito
  mi  sembrava  temerario  e  abbastanza  rischioso.  Seppure  sono
  convinto  che  dobbiamo  andare ad una soluzione  il  più  vicino
  possibile  a  quella  cui è arrivata, pur se  impropriamente,  la
  Conferenza  dei  Capigruppo,  cioè una  norma  il  più  ristretta
  possibile  e  relativa  soltanto alle  assolute  ed  inderogabili
  emergenze,  dall'altra parte avevo avvertito la necessità che ciò
  avvenisse  attraverso  la  Commissione Bilancio  che  continuo  a
  ritenere la sede più naturale perché ciò potesse avvenire.
   Pur  tuttavia  lei ci dice, signor Presidente, che  il  processo
  che  attiviamo  è  quello dello stralcio di questa  norma  che  è
  prevista in questo disegno di legge Gov 1 e che il resto  avverrà
  con un dibattito che comincerà l'8 gennaio 2008.
   Vorrei  precisare  che,  per quello che mi  riguarda,  si  dovrà
  imporre  di  sana  pianta l'inizio dell'esame  perché  la  stessa
  discussione  generale si è attivata sulla base di  un  testo  che
  prevedeva  soltanto cinquantatre articoli e così tutto  il  resto
  delle procedure.
   Ho  la  sensazione che sarà necessario, a quel punto,  ricorrere
  comunque  alla  Commissione Bilancio giacché gli emendamenti  già
  presentati  e quelli che saranno presentati da quel momento  sono
  pressoché  impresentabili direttamente in  Aula,  nel  senso  che
  dovranno passare dalla Commissione Bilancio.
   Credo  che  la  modulazione dei tempi e delle condizioni  d'Aula
  dovrebbe tenere conto di questo.

    CASCIO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CASCIO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  mi  limito  ad
  intervenire sulla proposta della Presidenza perché non  credo  di
  dover entrare nel merito delle norme presentate dalla Commissione
  Bilancio, per intenderci, sulle 115 norme.
   Quando  la  Commissione Bilancio ha esaurito i suoi lavori,  due
  giorni  fa,  ha elaborato un testo composto da 115  articoli,  la
  maggior  parte dei quali, secondo me, di grande importanza  anche
  per lo sviluppo della Sicilia.
   E'  ovvio  che  il  22  dicembre questo ragionamento  assume  un
  significato diverso in virtù del fatto che la norma di variazione
  di  bilancio  ha  un  significato  solo  se  viene  approvata   e
  pubblicata entro un certo  tempo.
   Oggi  le condizioni rispetto a quelle di qualche giorno fa  sono
  radicalmente  cambiate e quindi la proposta di adottare  un  maxi
  emendamento  proposto dal Governo, che contenga semplicemente  le
  Tabelle  e  l'articolo  1,  è ovvio  che  non  può  che  trovarci
  favorevoli.
   Voglio  sommessamente ricordare che questa  è  la  proposta  che
  Forza  Italia,  cioè  il  sottoscritto,  fece  venti  giorni  fa,
  allorquando  mi resi conto del clima che regnava in quel  momento
  in  Parlamento, che è lo stesso che c'è oggi, e pertanto dissi di
  evitare  di perdere tempo in Aula e quindi di fare le  Tabelle  e
  l'articolo  1 e per il resto cercare di ragionare ancora  qualche
  settimana per ritrovarci sicuramente a gennaio utilizzando meglio
  le nostre giornate.
   Mi  rammarico che si sta arrivando a questa soluzione con  venti
  giorni  di  ritardo  e soprattutto dopo venti  giorni  di  lavoro
  assolutamente inutile per questo Parlamento.
   Come  apprezzo  favorevolmente la possibilità  di  approvare  la
  riscrittura fatta oggi dal Governo e depositata presso gli uffici
  dell'Assemblea,  non  posso dimenticare  il  lavoro  che  abbiamo
  prodotto   in  questi  venti  giorni  di  lavoro  in  Commissione
  Bilancio.
   Ovviamente  i  due  stralci  che ieri  venivano  prodotti  dalla
  Presidenza  dell'Assemblea  e  portati  all'esame  dell'Aula  per
  velocizzare l'iter parlamentare, oggi per me tornano ad essere un
  unico  disegno  di legge. Ed è chiaro che poi questo  disegno  di
  legge  sarà esaminato dalla Presidenza dell'Assemblea rispetto  a
  quelle  che  sono le compatibilità istituzionali e  le  coperture
  finanziarie.
   Probabilmente sarà ripulito da quelle norme che sono  in  aperto
  contrasto  con la Costituzione e non hanno copertura finanziaria,
  ma  ritengo assolutamente ovvio e scontato che del testo dei  due
  stralci  non  si parli più e si parli, invece, di un'unica  norma
  che  è  uscita dalla Commissione Bilancio qualche sera fa  e  che
  dovrà tornare giorno 8 gennaio  all'esame del Parlamento. A  quel
  punto  non  avremmo  più l'assillo di dovere approvare  la  norma
  entro  oggi   22  dicembre, che altrimenti non  potrebbe  neanche
  essere  utilizzata  perché  il presupposto  è  che  queste  somme
  vengano  impegnate entro il 31 dicembre di quest'anno.  Tutto  il
  resto  conta  poco. Oggi conta approvare l'articolo 1  così  come
  riscritto  dal  Governo; per le tabelle, ci rivediamo   giorno  8
  gennaio  ma  ripartendo dalla legge esitata  dalla II Commissione
  qualche giorno fa,  seppure ripulita delle norme incostituzionali
  e non coperte.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   Discussione  del disegno di legge «Variazioni al bilancio  della
  Regione ed al bilancio dell'Azienda delle Foreste demaniali della
  Regione   siciliana   per   l'anno  finanziario   2007.   Proroga
  interventi» (701- Norme stralciate)

    PRESIDENTE  Si passa al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Discussione  del disegno di legge «Variazioni al  bilancio  della
  Regione ed al bilancio dell'Azienda delle Foreste demaniali della
  Regione   siciliana   per   l'anno  finanziario   2007.   Proroga
  interventi» (701-Norme stralciate).
   Onorevoli  colleghi,  comunico  che  il  Governo  ha  presentato
  l'emendamento   Gov.  1,  di  riscrittura,   che  è   stato   già
  distribuito e che ricomprende gli articoli 1 (commi 1,  2  e  3),
  l'articolo  58  (commi 1, 2 e 4), l'articolo 110  (comma  1),  le
  variazioni  alle  Tabelle non sorrette da  norme  sostanziali.  A
  questo  punto  gli emendamenti agli articoli 1,  58  e  110  sono
  ovviamente  superati.  Per quanto riguarda gli  emendamenti  alle
  Tabelle,   chiedo  a  chiunque li abbia presentati  di  ritirarli
  considerato che le stesse sono cambiate.
     L'articolo  di riscrittura diventa quindi il  I  stralcio  del
  disegno  di  legge    esitato  dalla  Commissione  Bilancio,   la
  restante  parte del disegno di legge sarà esaminata in Aula  come
   II  stralcio    a  decorrere  dall'8  gennaio  2008,  ovviamente
  unitamente alle norme accantonate.
   Non   sorgendo  osservazioni,  resta  stabilito  che  tutti  gli
  ulteriori  articoli esitati dalla Commissione  Bilancio'  saranno
  esaminati  all'interno di un unico disegno di  legge,  nel  testo
  complessivo  di  115 articoli, che sarà inserito nell'ordine  del
  giorno dell'Aula a partire dall'8 gennaio 2008.

    PANEPINTO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PANEPINTO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  forse  è
  dovuto  alle  serate e alle nottate,  ma lo stato di comprensione
  del  funzionamento  di questa Assemblea è molto  diminuito,   non
  sono più in grado di comprenderlo per intero.
   Primo,    perché  ho  voluto  trovare  nel  Regolamento  interno
  qualche  norma che desse senso a quello che è accaduto in  questi
  due   giorni  e  cioè  l'avere  approvato,  dopo  la  discussione
  generale, il passaggio agli articoli.
   Onorevole  Presidente,  posso  continuare  a  svolgere  il   mio
  ragionamento col pensiero visto che non mi ascolta nessuno.

    PRESIDENTE    Personalmente  la   sto   ascoltando,   onorevole
  Panepinto.  Onorevoli colleghi, per favore ascoltate  l'onorevole
  Panepinto.

    PANEPINTO   Io  non ho trovato nel Regolamento interno  nessuna
  norma  che abbia potuto consentire alla Conferenza dei Capigruppo
  di  stralciare  solo un articolo che poi sostanzialmente  è  poca
  cosa.  Certo è importante il 1  comma che consegna al  Comune  di
  Palermo 6 milioni di euro per i Pip. Certo lo considero un  fatto
  molto importante perché aiuta una grande città a risolvere alcuni
  problemi,  ma  sostanzialmente anche questo rinvio all'8  gennaio
  p.v.,  mi  fa  pensare  all'episodio sulla legge  sullo  sviluppo
  dell'onorevole Cuffaro, quando il 25 gennaio 2007 rimandò tutto a
  quella  legge sullo sviluppo, oppure quando l'Assessore regionale
  per  l'industria  ci  venne  a dire  che  in  90  giorni  avrebbe
  presentato  il Piano regionale sull'energia. Cioè un  rinviare  a
  tempi che non arrivano mai.
     Io  credo che la sera si prova a fare norme brutte e sbagliate
  e l'indomani mattina ci si ritrova con il voto sui giornali, come
  se la Commissione Bilancio avesse voluto saccheggiare il bilancio
  della  Regione, ci si ritrova ad essere considerati  dei  pessimi
  legislatori.   Stasera si continuerà con questo  clima  da  basso
  impero,  mancano solo i Visigoti e gli Unni e abbiamo  completato
  la presenza in Aula.
   Il  problema della fretta e dei tempi, che alla fine sono sempre
  stabiliti dalla maggioranza che arriva sempre all'ultimo  minuto,
  perché tenta e non riesce mai a trovare una intesa di qualità, ma
  nemmeno di pessima qualità.
     L'8  di  gennaio 2008, signor Presidente, seppure io  sono  un
  inguaribile ottimista, non credo che  arriveranno né le norme che
  lei ieri mattina ha dichiarato improponibili, e che oggi si vuole
  fare  riaccorpare  con  quelle che erano  arrivate  in  Aula,  né
  complessivamente  il  testo. Io spero  che  lei  possa  mantenere
  questo  impegno, signor Presidente, cioè  che l'8 di  gennaio  ci
  sia  in discussione questo testo. Ma memore dell'esperienza della
  legge   sullo  sviluppo,  che  avrebbe  potuto  aiutare   settori
  produttivi  della Sicilia, resto perplesso. La mia impressione  è
  che  noi  non  tratteremo  l'8 di  gennaio  né   la  legge  sullo
  sviluppo,  né  il  primo  testo,  né  il  secondo  testo,  ma  ci
  occuperemo soltanto di smontare il presepio e di riportare  tutto
  dentro  le  scatole. Di altro, questo Parlamento non si occuperà,
  signor Presidente.

    PRESIDENTE   Grazie, onorevole Panepinto, però la differenza  è
  che noi lo mettiamo direttamente all'ordine del giorno oggi,  per
  cui, quanto meno, lo dovremo cominciare.
    E' iscritto a parlare l'onorevole Speziale. Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  anch'io  per
  pochissime  battute.  Considerato che  siamo  ancora  nell'ambito
  della  discussione  che  lei  ha  introdotto,  desidero  soltanto
  invitare  i  colleghi perché ho capito che si sta sovraccaricando
  il  dibattito d'Aula di vicende che attengono, invece, alla crisi
  della   funzione   del   Parlamento  siciliano,   la   crisi   di
  rappresentanza dei singoli parlamentari.
   Il  fatto  è  che  la  crisi della maggioranza  finisce  con  lo
  scaricarsi sul funzionamento delle istituzioni. Il fatto è che il
  Parlamento,  nel  corso di questo anno e mezzo, non  ha  prodotto
  un'attività  legislativa e, pertanto, appena c'è   un   veicolo',
  tutti  i parlamentari tentano di caricare su quel veicolo attese,
  aspettative del territorio.
     Non  è frutto di una decisione della Conferenza dei capigruppo
  o  del  Presidente dell'Assemblea, ma del fatto che  non  c'è  un
  governo  della  Sicilia  e non c'è un adeguato  rapporto  tra  il
  Governo  e la funzione del Parlamento. In questo anno e mezzo  le
  prerogative    del   Parlamento   sono   state   sistematicamente
  mortificate  da un governo che intende utilizzare  il  Parlamento
  come  luogo di ratifica di decisioni che sono assunte all'esterno
  del Parlamento siciliano. E' questa la contraddizione vera.
   Detto  questo,  l'invito che io rivolgo ai  colleghi  è  di  una
  certa natura (io l'ho letta così, poi i colleghi possono leggerla
  diversamente  ed è giusto che lo facciano se pensano diversamente
  da  me). I colleghi hanno messo dentro il disegno di legge  sulle
  variazioni  di  bilancio una serie di norme le quali  sono  tutte
  significative    (rapporti   territoriali,   rappresentanza    di
  interessi).  Tuttavia,  l'esame di  queste  norme,  il  complesso
  dell'esame  di  queste  norme avrebbe vanificato  la  manovra  di
  bilancio che  - ci è  stato spiegato dagli uffici - se non  viene
  pubblicata  entro  il 31 dicembre del 2007 si  vanifica,  non  ha
  senso,  con  il  rischio, irresponsabile da  parte  della  classe
  dirigente,  che  avremmo  lasciato  i  comuni  senza  risorse,  e
  avremmo  bloccato  le proroghe per gli LSU e altri  provvedimenti
  che non necessitano di variazioni normative.
   La  domanda  che  ci  si  è  posti  era  quindi  come  contenere
  l'esigenza   di    dare  giustamente  un  luogo  agli   interessi
  rappresentati  dal  Parlamento e evitare che attese  dei  Comuni,
  degli LSU potessero essere vanificate.
   La  Conferenza  dei  capigruppo - che come giustamente  è  stato
  rilevato  non  ha  nessun  potere  decisionale,  che  invece    è
  demandato  all'Aula e al Presidente dell'Assemblea - ha  valutato
  di  fare  una norma stringata e secca che potesse evitare  che  i
  comuni  restassero  senza  risorse  adeguate,  che  i  lavoratori
  socialmente utili non avessero il rinnovo dei contratti,  insomma
  norme secche e urgenti.
   Si  poneva  il  problema di cosa fare  -   visto  che  siamo  in
  sessione  di  bilancio  -, delle restanti  norme  presentate  dai
  parlamentari. E lì ci sono due filoni di pensiero: il primo è che
  in  sessione di bilancio non bisogna presentare altre  norme;  il
  secondo, che in sessione di bilancio si possono presentare  norme
  che non necessitano spesa.
   Nella  Conferenza dei capigruppo si è valutato,  quindi,  signor
  Presidente, di mettere all'esame del Parlamento un testo di norme
  che  non contenessero spese e di valutare la possibilità  che  il
  Parlamento ritornasse giorno 8 gennaio  ad esaminare quel testo.
      Immagino,  però,  signor  Presidente,  che  quando   lei   ha
  comunicato   al  Parlamento  di  avere  accantonato   una   quota
  consistente  delle  norme  contenute nell'originario  disegno  di
  legge uscito dalla commissione, e che ha dichiarato inammissibile
  quella  parte,  ritengo che il testo che  debba  venire  in  Aula
  giorno  8  gennaio  è il testo dei famosi 53 articoli, perché  la
  Presidenza si è già determinata.
   Dopo  di  che  i parlamentari possono riproporre emendamenti  al
  testo  e  il Presidente dell'Assemblea, sulla base di prerogative
  proprie, giudicherà ammissibili o non ammissibili gli emendamenti
  che  saranno  presentati. Così come il Presidente  dell'Assemblea
  giudicherà  sulla base delle proprie prerogative se gli  articoli
  contengono spesa o non contengono spesa. Ove dovessero  contenere
  spesa  non  è il Parlamento che deve toglierli, ma il  Presidente
  dell'Assemblea li deve dichiarare improponibili, perché  è  nelle
  prerogative  del  Parlamento  valutare  l'ammissibilità   o   non
  ammissibilità del testo.
   Pertanto,  siccome io penso che noi scontiamo  una  crisi  della
  maggioranza  e  del  governo, ma ritengo,  responsabilmente,  che
  questa crisi non può essere pagata dai comuni siciliani e non può
  essere pagata dai settori fondamentali e da altri settori,  penso
  a  questo  punto   di  assumermi la responsabilità  di  procedere
  sapendo  bene che la condizione di crisi riguarda in  particolare
  la  maggioranza. E' stato detto più volte, e io lo ribadisco, che
  Cuffaro  ha  una  vicenda dalla quale tutti  ci  auguriamo  possa
  uscirne  bene, ma questo non determina il fatto che  il  giudizio
  sul   Governo  e  sulla  maggioranza  è  un  giudizio  fortemente
  negativo.  E  fino  a  quando le vostre responsabilità  politiche
  hanno un confine, non investono anche la crisi delle istituzioni,
  sono  affar vostro e della Sicilia, ma quando investono la  crisi
  del    Parlamento   e   delle   prerogative   della    democrazia
  parlamentare, questo riguarda anche l'opposizione. Per questo noi
  responsabilmente abbiamo assunto stamattina quell'atteggiamento.

    PRESIDENTE   Grazie, onorevole Speziale. Giusto per  dirle  che
  come  lei  chiede attenzione ai suoi interventi, se avesse  fatto
  attenzione a quanto da me comunicato,  avrebbe già sentito   che,
  ovviamente,  tutti  gli articoli  che comportano   spesa  saranno
  depurati dal testo.

    STANCANELLI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    STANCANELLI    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   io
  intervengo  sul disegno di legge e sull'emendamento  del  Governo
  facendo  una  premessa che ritengo essenziale in un'Aula  un  po'
  disattenta.
   Ritengo,  signor  Presidente, che quanto è stato  già  detto  in
  quest'Aula dai colleghi che mi hanno preceduto e da quanto si può
  comprendere dagli umori di tutti i parlamentari,  che  in  questi
  ultimi  quindici  giorni  hanno  lavorato  nelle  commissioni  di
  merito, nella commissione bilancio ed erano pronti a lavorare  in
  Aula,  tanto  è vero che l'Aula è convocata da parecchio,  ma  in
  effetti  si  è  lavorato poco e sicuramente  non  per  colpa  dei
  parlamentari,   né   sicuramente   per   colpa   del   presidente
  dell'Assemblea.
     Evidenzio  ciò  perché da questa sensazione deriva sicuramente
  un atteggiamento - nei colleghi parlamentari e per primo in me  -
  di  difficoltà, di amarezza a volte e sicuramente di disagio.  Un
  parlamentare   che   abbia  la  voglia   di   lavorare   e   vede
  obiettivamente  espropriato il proprio ruolo dalla  impossibilità
  di  fare  la prima cosa che il parlamentare deve fare  assieme  a
  tante  altre,  quella cioè di legiferare,  e  non  si  creano  le
  condizioni  per legiferare, e l'antipolitica che oggi  ha  grande
  audience  nell'opinione pubblica mette in risalto quotidianamente
  come la classe politica, e quella siciliana in particolare,   non
  svolga  a pieno il proprio ruolo, ecco che questo disagio, questa
  amarezza, questo sconforto, questa difficoltà, questa impotenza a
  volte  che non deriva dalla volontà di ciascuno, ma che poi  alla
  fine coinvolge tutti, ci mette in condizioni di difficoltà.
   Pertanto,   ritengo  che  dopo un anno  in  cui  per  difficoltà
  varie,  io non voglio qui atteggiarmi a censore o a chi è  esente
  da  responsabilità,  ma,  sicuramente,  nell'ultimo  anno  questo
  Parlamento,   per   varie  responsabilità  ha  legiferato   poco.
  L'onorevole   Speziale   faceva   riferimento,   giustamente    e
  legittimamente,  al fatto che siamo riusciti a  creare  un  nuovo
  sistema  di  governo  che  sicuramente era  voluto  dall'opinione
  pubblica,  ma  non siamo stati in grado di relazionare  il  nuovo
  sistema  elettorale  che  poi diventa costituzione  materiale  in
  senso  concreto: l'elezione diretta del presidente della Regione,
  con i poteri del parlamento. Ed ecco che questo ci ha portato  ad
  una  paralisi  legislativa che sicuramente  mette  in  mostra  le
  difficoltà di questo parlamento.
     E  quindi  le  reazioni  dei  vari parlamentari:  l'intervento
  dell'onorevole Incardona, che giustamente, al di là dei toni, non
  sa dove far valere i diritti e le aspettative del suo territorio;
  nei  suoi interventi,  tante volte, onorevole Laccoto, ha chiesto
  giustamente  dove  avrebbe  potuto inserire   una  norma  che  le
  consentisse  di  dare  risposte a  esigenze  concrete,  e  potrei
  continuare.
   Allora,  si  è verificato un caso, una circostanza in  occasione
  della  presentazione  del disegno di legge  sulle  variazioni  di
  bilancio  che  ha  consentito al Parlamento e ai parlamentari  di
  esercitare, per la prima volta dopo tanto tempo, il proprio ruolo
  a   360 ,    utilizzando  il  Regolamento  interno  che   prevede
  espressamente  come nell'ambito delle commissioni  di  merito  si
  possano  presentare emendamenti da parte di tutti i parlamentari,
  al  di là della loro appartenenza alla commissione di merito,  in
  un disegno di legge dove vi era di tutto, tenendo presente che vi
  erano  almeno  due articoli che comprendevano  tutto  ciò  che  è
  possibile    immaginare   nell'Amministrazione   della    Regione
  siciliana, ed è stato fatto questo.
   Vi  è stata poi la Commissione  Bilancio  che ha, ulteriormente,
  permesso  ai  parlamentari che ne fanno  parte di portare  avanti
  delle esigenze proprie o della propria appartenenza politica  - e
  non  mi  preoccupa  la  possibilità di  rappresentare  interessi,
  quando questi sono legittimi -, e si è arrivati ad un disegno  di
  legge   che,   come   giustamente  ha  rilevato   il   Presidente
  dell'Assemblea, comportava 115 articoli.
   Non  entro  nel merito dei 115 articoli - poi ognuno di  noi  la
  può  pensare  in  un  modo  o nell'altro  -,  ma  l'Assemblea,  i
  parlamentari,   avevano  fatto  un  lavoro  per  inserire   norme
  legittime  su  cui si possono avere valutazioni contrastanti  dal
  punto  di  vista giuridico o politico, ma questo  era  il  lavoro
  fatto.
   Ebbene,  dopo questo lavoro abbiamo visto tanti di  noi  che  si
  sono lamentati perché c'era un disegno di legge con troppe norme.
  Signori,  dobbiamo  metterci  d'accordo  per  evitare  di   farci
  espropriare  di  un  diritto, che è del parlamentare,  di  potere
  intervenire  con tutti gli strumenti che il Regolamento  prevede,
  per portare avanti esigenze che rappresentano interessi concreti,
  legittimi  del  territorio,  delle categorie,  dell'Isola,  della
  comunità siciliana. Questa è la verità
     Ho  sentito  colleghi  che si sono lamentati perché  c'era  un
  disegno  di  legge molto ampio, non perché questa o quella  norma
  non  li  convincesse. Personalmente penso che non dobbiamo  farci
  espropriare  da nessuno perché il Parlamento ha il diritto  e  il
  dovere di legiferare.
   Caro Presidente, lei ha svolto un ruolo assolutamente consono  a
  quello  che un Presidente doveva assumere, nel momento in cui  ha
  notato  le  difficoltà  che sono state evidenziate  tante  volte,
  anche   in  seno  alla  Conferenza  dei  Presidenti  dei   Gruppi
  parlamentari e si è arrivati al primo, al secondo, al  terzo,  al
  quarto  stralcio  - non so dove siamo arrivati  -,  perché  si  è
  andati  dietro ad una esigenza che era stata avvertita  dopo  che
  era  stata  avvertita  un'esigenza  opposta  che  era  quella  di
  legiferare.
   Oggi  siamo  al  dunque;  siamo al 22 dicembre  ed  abbiamo  una
  scadenza  legale, infatti, entro il 31 dicembre questa  legge  di
  variazione  deve essere pubblicata, diversamente  tutti  ciò  non
  servirà  più  a  nulla, potremmo andare a  casa.  Quindi,  al  22
  dicembre  ci  troviamo nelle condizioni di dovere dire:   Abbiamo
  lavorato,  però  abbiamo  scherzato ,  perché  quelle  norme  non
  servono  più  a  nulla,  perché se  andiamo  avanti  cioè  al  23
  dicembre, poi al 24, a Natale, anche se approvassimo tutte queste
  norme   non  servirebbe più a nulla, in quanto l'unica norma  che
  serve  entro  il 31 dicembre è quella dell'impegno di  spesa  per
  determinate fattispecie, prima fra tutte quella dei comuni.
   Allora,  cosa  si  poteva  o si  doveva  fare?  Ritengo  che  il
  ragionamento e il piagnisteo su se stessi non serva a  nulla.  Un
  Parlamento  che presenta emendamenti nei luoghi a  ciò  deputati,
  cioè  le  Commissioni, non può lamentarsi e se ciò  avviene  deve
  scontrarsi, in Aula, per contrastare le norme che, eventualmente,
  non sono condivise dai singoli parlamentari o dalle singole forze
  politiche.
   Oggi,  si  è  arrivati  ad una conclusione:  la  Conferenza  dei
  Presidenti   dei   Gruppi  parlamentari  -   come   correttamente
  evidenziato  dal  Presidente  dell'Assemblea   -,  ha  preso  una
  decisione che non deve essere però l'abdicazione al nostro  ruolo
  di  parlamentari,  non  deve essere l'abdicazione  al  ruolo  del
  Parlamento.
   Non  potevamo  che prendere una sola decisione, cioè  quella  di
  portare avanti l'unica norma, la tabella. Il Presidente ha  detto
  le  tabelle  A e B, ha detto implicitamente l'articolo  1  che  è
  quello che riguarda i comuni, commi 1, 2 e 3 e l'articolo 58  che
  è  quello  riguardante  la proroga dei contratti  dei  lavoratori
  socialmente utili. Per quanto riguarda tutte le altre  norme  che
  sono la conseguenza del lavoro che le Commissioni, l'Assemblea, i
  parlamentari hanno svolto, non possono essere buttate,  le  altre
  norme, le altre proposte di norme hanno la dignità di lavoro  dei
  parlamentari  e  devono  trovare ingresso,  tutte,  in  un  nuovo
  disegno di legge o stralcio.
   Ecco  perché,  la ringrazio, signor Presidente. Lei,  attraverso
  la  collaborazione  e  la  condivisione   da  parte  di  tutti  i
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari, ha trovato la soluzione  per
  non  buttare via il lavoro che è stato fatto e che è il risultato
  degli interessi - lo ripeto - legittimi che ogni parlamentare  ha
  di  rappresentare la propria categoria, il proprio territorio, le
  proprie esigenze.
   Non  dobbiamo  vergognarci - concludo, sono andato  oltre,  però
  ritenevo  di dover esprimere questo mio disagio, ma nello  stesso
  tempo  questo  mio  messaggio di concretezza  e  di  speranza  -,
  dobbiamo smetterla con il legiferare attraverso i giornali.
   Ho  letto  interviste, dichiarazioni in cui stiamo  sperperando,
  in cui non so cosa stia succedendo con  questo disegno di legge.
   Esaminando    l'emendamento  che  il  Governo  ha  correttamente
  presentato, trovo più di 8 milioni di euro di accantonamento  nei
  fondi  globali  per  nuove  iniziate legislative,  cioè  noi  non
  abbiamo  sperperato  nulla, abbiamo fatto norme  senza  spesa,  o
  volevamo fare, per essere più precisi, norme senza spesa.
   Si vuole impedire al Parlamento di lavorare, di produrre, con  i
  messaggi mediatici, per cui c'è una banda di 90 parlamentari  che
  stanno  saccheggiando  la  Regione. Mi rifiuto  di  accettare  di
  essere   un   saccheggiatore  della  Regione  siciliana,   perché
  l'Assessore Lo Porto lo sa, in questo disegno di legge  vi  erano
  pochissime  norme di spesa, tanto è vero che vi  sono  più  di  8
  milioni  di  euro   accantonati per iniziative  legislative,  che
  ovviamente il 22 e 23 dicembre non potremo fare tranne se non  ci
  riuniremo il 27, il 28 o il 29 dicembre.
   Allora,  sono intervenuto, intanto per rappresentare la  volontà
  del  Parlamento,  dei parlamentari, al di là  delle  appartenenze
  politiche  e  delle  appartenenze di coalizione;  i  parlamentari
  fanno il loro dovere, possibilmente qualcuno di noi non lo fa  e,
  allora,  che  sia  censurato  Però,  che  tutti  dobbiamo  essere
  accomunati   in   questa   immagine  di   90   parlamentari   che
  saccheggiano, mentre altri pensano al bene della Regione, non  mi
  sta   bene,  al  di  là  dell'appartenenza  alla  maggioranza   o
  all'opposizione.
   Allora,  signor  Presidente, grazie  per  il  lavoro  alla  fine
  proficuo   che   è   stato  svolto.  Dobbiamo  approvare   questo
  emendamento, che poi non è altro che la riproposizione delle  due
  tabelle di entrata e uscita, per quello dove non c'è necessità di
  leggi  sostanziali,  di norme; poi, il Presidente  dell'Assemblea
  deve  assumere  l'impegno  che il  testo  del  disegno  di  legge
  stralcio  1, 2, 3 - non so più come si chiama -, in cui ci  siano
  tutte  le  norme che la Presidenza, utilizzando  il  Regolamento,
  riterrà   di   poter   mettere,   in   quanto   non   palesemente
  inammissibili,   ovviamente   per   incostituzionalità   o    per
  illegittimità,   trovi  ingresso  in  questa  Aula   non   appena
  possibile.  E  poichè le norme non di spesa possono essere  fatte
  anche in vigenza di sessione di bilancio, per la finanziaria,  le
  chiedo  - è stato già anticipato -, ma lo chiedo formalmente  che
  da  giorno  8  gennaio l'Aula lavori per mettere in condizione  i
  parlamentari di fare il proprio dovere.
   Chiedo  al  Governo - e lo chiedo soltanto per forma, in  quanto
  già  l'Assessore Lo Porto ha dato il suo assenso  nella  riunione
  della  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi - di essere  presente
  per   collaborare,  così  come prevede  il  nostro  Statuto,  con
  l'Assemblea, al fine di legiferare; questo è importante.
   Signor   Presidente, la ringrazio e mi auguro che ciò avvenga  e
  che  non  avvenga  invece  ciò che è successo  nel  2007,  perché
  l'ultimo  mio  intervento d'Aula risale al  gennaio  2007  quando
  discutendo  sul  voto  finale della legge finanziaria   ci  venne
  assicurato,  e  mi fu assicurato - e mi convinsi  allora  -  che,
  successivamente, da lì a poco tempo dopo l'approvazione di  legge
  finanziaria  e  bilancio avremmo discusso sul  disegno  di  legge
  sullo sviluppo. Ebbene, di questo non abbiamo più avuto notizie.
   Allora,   poichè   l'Assemblea  non  può   essere   alla   mercé
  dell'opinione pubblica, signor Presidente, dobbiamo riprendere le
  redini  dell'Assemblea  e  facciamola lavorare;  dimostriamo  che
  questo  Parlamento, se messo nelle condizioni, sa fare il proprio
  dovere, sa legiferare e sa dare risposte ai siciliani.

    DE BENEDICTIS . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    DE  BENEDICTIS . Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  credo
  che  noi,  nel quadro di una grave crisi politica, che è  palese,
  manifesta  e  sulla  quale è superfluo spendere  parole,  proprio
  interna  alla  maggioranza e nei rapporti fra  la  maggioranza  e
  questo  Governo,  stiamo assistendo a due errori  che  si  stanno
  sommando.
   Il  primo è quello di un'attività di legiferazione assolutamente
  irresponsabile, perché vede, onorevole Stancanelli, non c'è alcun
  dubbio  che  i  parlamentari hanno il diritto e, anche  in  buona
  fede, di partecipare positivamente all'elaborazione dei testi, ma
  quando  questo avviene, sapendo che ingolfando e ingigantendo  un
  disegno  di legge, in realtà, lo si rende impraticabile,  gli  si
  nega la possibilità di vedere la luce, questa è semplicemente una
  maniera  di  sforzarsi per un risultato che è  improprio,  che  è
  altro rispetto a quello del disegno di legge stesso. Non dobbiamo
  dimenticare  che,  in tutto questo, la Commissione   Bilancio   è
  stata oggetto e teatro di una paralisi che ha visto il Gruppo del
  Partito  democratico, addirittura, occupare  la  Commissione  per
  protesta.
   Ma  lo stiamo dimenticando o adesso, qua, stiamo descrivendo una
  realtà  che  non ci appartiene e che non abbiamo mai  vista?  Noi
  stiamo venendo da una performance indegna dei parlamentari  della
  maggioranza; il problema lo dobbiamo chiamare col nome e cognome,
  il  problema  è che si è voluto in tutti i modi, caricare  questo
  disegno  di legge, non già delle giuste e legittime, per  carità,
  aspettative di ciascuno, ma dei desideri da ultima spiaggia che è
  il  clima  che si respira in questo momento; di questo  è   stato
  caricato il disegno.
   Allora,  delle due l'una: se queste sono aspettative  legittime,
  se  questo era doveroso, bisogna dire che è irresponsabile averlo
  fatto  in  questi  termini,  sapendo  che  il  disegno  di  legge
  rischiava  di  non poter essere esitato, come infatti  è,  perché
  tutti  stiamo  dicendo  che  115  articoli  non  potevano  essere
  discussi e su questo interverrò contestando il  merito.
   Ma  allora,  onorevole Stancanelli, chi li ha fatti  questi  115
  articoli? Scusate, ma ce li ha condannati qualcuno o non è  stata
  la  bramosia  di noi stessi e di voi, in particolare,  nell'avere
  voluto,  assolutamente, entrarci come se fosse, appunto, l'ultima
  spiaggia?
   Allora, se questa è la storia dalla quale veniamo, credo  che  a
  questo,  poi,  si  sia cercato di porre rimedio  in  una  maniera
  assolutamente sbagliata. Come? Con una forzatura da  parte  delle
  prerogative del Presidente, che pure ha, ma con un'estensione  di
  queste prerogative, mercé, un uso improprio della Conferenza  dei
  Presidenti   dei  Gruppi  parlamentari;   perché,   vede   signor
  Presidente,  chi mi può impedire, oggi, di vedere  esaminato,  se
  voglio,  l'emendamento che  ho presentato se lei non lo  dichiara
  improponibile?  Non  può farlo la Conferenza dei  Presidente  dei
  Gruppi  parlamentari e, se non lo dichiara improponibile, non  lo
  può fare neanche quest'Aula. L'Aula è tenuta a discuterlo.
   Non  è  possibile che inventiamo meccanismi succedanei,  esterni
  al  percorso d'Aula, per cui l'Aula è composta dai deputati  che,
  legittimati, hanno la possibilità di produrre articoli  di  legge
  ed  emendamenti e, però, ne viene poi del tutto esautorata da  un
  percorso che, affidato alla Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari,  stabilisce quali di questi sforzi  possono  essere
  legittimati  ed  essere  discussi  dall'Aula  stessa  oppure  no.
  Insomma,  questo  è  assolutamente distorsivo del  Regolamento  e
  dell'istituzione del Parlamento stesso.
   Noi  dobbiamo ricondurre le cose a quello che sono; se  ci  sono
  colpe,  irresponsabilità ed errori politici  nella  gestione  del
  lavoro  di ciascun parlamentare e dei gruppi parlamentari, questi
  si   chiamano  con  il  loro  nome;  se  poi  ci  sono  procedure
  regolamentari  che consentono di ridurre questo,  ed  io  conosco
  solamente  e  mi corregga se sbaglio, Presidente, la  possibilità
  che  lei  ha  di dichiarare improponibili gli emendamenti  e  gli
  articoli  di  legge,  altri percorsi  non  ce  ne  sono,  se  poi
  conveniamo, dato il disdoro a cui tutti quanti andremmo incontro,
  avendo   adottato  questa  procedura  di  votare   solamente   un
  emendamento, un maxi emendamento e di rimandare tutti gli  altri,
  lo  facciamo  proprio  per  carità di decenza,  ma  questo  è  un
  episodio che non deve più ripetersi, non funziona, non ha titolo,
  non  ha  sede nel Regolamento parlamentare stesso, perché  questo
  significa  veramente  tradire il senso di  questa  manovra  e  di
  questo Parlamento.
   Perchè  non  lo  abbiamo  fatto?  Perché  dal  momento  che   la
  Commissione  Bilancio  ha esitato quattro giorni fa questo  testo
  si  è  detto  che  non avevamo il tempo di esaminarlo.  Se  siamo
  arrivati  a  sabato  pomeriggio, senza avere  lavorato  mezz'ora,
  dico - e nessuno mi può smentire, potete immaginare il contrario,
  ma  i  fatti  non  possono  soccorrere una  smentita  in  maniera
  oggettiva  -  che se noi avessimo lavorato questi quattro  giorni
  avremmo  esaminato  tutti gli emendamenti e tutti  gli  articoli,
  tutti i 115, a meno di quelli che insindacabilmente il Presidente
  avrebbe   dichiarato  inammissibili.  Questo  avrebbe,  onorevole
  Stancanelli,  reso, non dico merito ai deputati, ma avrebbe  dato
  al  Parlamento  la sua responsabilità: quella di  avere  proposto
  emendamenti  e  articoli  del tutto, a mio  avviso,  inopportuni,
  estranei   al  testo,  estranei  allo  spirito  della  legge   di
  variazione  di  bilancio,  io devo dire  anche  irresponsabili  e
  avrebbe  affidato la responsabilità, a quest'Aula, di giudicarli,
  perchè  non  è  consentito che questo lo  faccia  il  Presidente,
  entrando  nel  merito  politico, se non per inammissibilità,  per
  altre   ragioni,   la  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari.
   Non  è  possibile, perché non è stato fatto, non  è  che  non  è
  stato fatto perché mancava il tempo, visto il tempo trascorso qua
  a  pascolare in attesa che altri prendessero provvedimenti, non è
  stato fatto perché avete avuto problemi, voi, di venire in Aula a
  discutere   i   vostri  articoli.  Questo  è  il   tema,   perché
  continuamente  l'Aula  è  stata  baipassata   da  discussioni  di
  corridoio  e  da  discussioni fuori  dall'Aula,  perché  qui  non
  avreste  retto  il confronto.  Questo delegittima il  Parlamento:
  l'incapacità  di  discutere  e  la  voglia  di  trovare   accordi
  impossibili fuori dal Parlamento stesso.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, sinceramente
  non  avevo  intenzione di intervenire, però devo dire che  ho  la
  sensazione che l'avvitamento a cui siamo arrivati sia un  momento
  particolarmente delicato di questo Parlamento.
   Siamo  al  22  dicembre di un sabato pomeriggio, sostanzialmente
  alla  vigilia di Natale e credo che, a mia memoria,  non  eravamo
  mai  arrivati per esaminare una variazione di bilancio e se siamo
  qui  lo  si deve - lo ricordo a me stesso, ma lo ricordo a  tutti
  voi  -  ad  una  colpa grave di un Governo che  non  c'è  più  ed
  irresponsabilmente ha prodotto una variazione di  bilancio  fuori
  tempo  massimo, costringendo questo Parlamento ad inserire, nella
  sessione finanziaria, una finestra per la variazione.
   Aggiungo,  signor Presidente, e lo aggiungo oggi,  annunciandolo
  oggi:   si   sta   preparando  un  altro   atto   di   gravissima
  irresponsabilità che è quello che questo Governo, consapevole che
  non si faranno il bilancio e la finanziaria nei termini previsti,
  non  sta predisponendo alcun atto per consentire alla Sicilia  di
  avere  certezza  sulle risorse amministrative.  Mi  riferisco  al
  fatto  che  la  Giunta di Governo ha il dovere, al punto  in  cui
  siamo,   di  predisporre  il  bilancio  provvisorio,  l'esercizio
  provvisorio  per l'anno 2008; non è una facoltà,  è  un  atto  di
  responsabilità che se non dovesse essere prodotto determinerebbe,
  questo sì, danni gravi a partire dai dipendenti di questa Regione
  che rischiano di non ricevere nel mese di gennaio lo stipendio  e
  tutti sappiamo perché.
   Perché, caro Presidente, se oggi siamo qui, lo siamo perché  c'è
  una crisi politica che non è solo la crisi di un'attesa, bensì  è
  la crisi di un governo che è arrivato alla fine.
   Lei  ha annunciato a quest'Aula che la Conferenza dei Presidenti
  dei Gruppi parlamentari all'unanimità. E' vero signor Presidente,
  all'unanimità,  per  grande  senso  di  responsabilità  da  parte
  nostra,   abbiamo  chiesto  alla  maggioranza,  a  ogni   singolo
  Presidente di Gruppo parlamentare della maggioranza di dirci,  al
  punto  in  cui  eravamo, cosa intendevano  fare.  E  lei,  signor
  Presidente,  è  stato testimone che dei tre o quattro  Presidenti
  dei   Gruppi   parlamentari   della  maggioranza,   presenti   in
  Conferenza, abbiamo sentito quattro proposte diverse.

    DI MAURO . Non erano quattro.

    CRACOLICI   E se continuo a dire l'unanimità non è  un  accordo
  che  è stato fatto per decidere di fare alcune cose piuttosto  di
  altre;  l'unanimità si è decisa sul fatto che questa  maggioranza
  ha detto esplicitamente che al punto in cui eravate non siete più
  in  grado  di  produrre la variazione di bilancio.  Questa  è  la
  realtà.
   L'opposizione era pronta da ieri ad esaminare i 54 articoli  che
  lei aveva ammesso alla discussione. Siamo stati costretti per  un
  giorno  e  mezzo  ad aspettare ulteriori decisioni,  malgrado  la
  Conferenza   dei   Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   avesse
  licenziato,  sulla base di un atto che le era stato affidato,  un
  compito di valutarne la compatibilità con l'atto di variazione di
  bilancio, oltre che il rischio di impugnabilità dell'atto stesso.
  Bene,  malgrado  quell'atto che sembrava assolutamente  pacifico,
  siamo  stati  un ulteriore giorno e mezzo, qui, ad  attendere  le
  decisioni  di una maggioranza che non è più in grado di intendere
  e di volere.
   Allora,  signor Presidente, credo che, al punto  in  cui  siamo,
  questo  atto  presentato dal Governo è ciò che quanto  meno  deve
  assicurare alla Sicilia una certa tranquillità.
   So   bene  che  ci  sono  categorie  che  per  i  giochi   della
  maggioranza  sono  state  e  stanno per  essere  penalizzate.  Mi
  riferisco alle imprese, a chi aspettava norme...

    SPEZIALE  I confidi.

    CRACOLICI   I  confidi.  Mi  riferisco  a  tutti   quelli   che
  aspettavano da questa variazione di bilancio una risposta. Ma  la
  dimensione  di  grave  crisi politica  della  maggioranza  ci  ha
  portato a questo.
   Signor  Presidente,  prima del voto finale  le  chiedo  di  fare
  un'ulteriore  verifica per accertare se questo emendamento,  così
  com'è, non sia a rischio di impugnativa. Non vorrei che quando si
  scrive che si proroga qualcosa, non prevedendo con quale capitolo
  si  dà  copertura a quella cosa che si proroga,  ciò  rimanga  un
  desiderio e non un atto amministrativo.
   I  desideri, in questo momento, rischiano di essere pagati  cari
  perché se dovesse essere impugnato, tutti sappiamo che quello che
  stiamo facendo è anche lo sforzo finale per consentire ai comuni,
  agli LSU, di avere certezza da qui a fine anno, pertanto, se  ciò
  si  verificasse sarebbero inesorabilmente spazzati via dai giochi
  di   palazzo.  Verificatelo;  sta  a  voi  la  responsabilità  di
  verificare che questo atto minimale sia un atto che possa passare
  sul  piano  della  legittimità e quanto meno  garantire  ciò  che
  almeno di minimo dobbiamo garantire.
   Non  so  cosa succederà l'8 gennaio. L'8 gennaio, il testo  sarà
  in  Aula, ma non so se ci sarà in Aula una maggioranza, non so se
  questa  maggioranza sia ancora nelle condizioni  di  garantire  a
  questo  Parlamento  di  legiferare.  Hanno  ragione,  in  questo,
  l'onorevole  Stancanelli  e  prima di lui  l'onorevole  Speziale.
  Siamo  ad un paradosso in cui questo Parlamento rischia di essere
  messo  nella  condizione in cui fare leggi  e  fare  norme  viene
  considerato quasi un insulto.
   Io  sono stato eletto, assieme a 89 deputati come lei, per stare
  in  questo  Parlamento, e sto in questo Parlamento con un  potere
  che  mi  affida  la  legge ed il Regolamento,  che  è  quello  di
  presentare  disegni  di legge, emendamenti a  disegni  di  legge,
  battermi perché la maggioranza dei parlamentari possa condividere
  le mie opinioni.
   Il  fare disegni di legge e emendamenti non è un'offesa  per  un
  parlamentare.  Poi  discutiamo nel  merito,  poi  si  litiga  nel
  merito,  ma  da un anno, signor Presidente, questo  Parlamento  è
  stato scippato della sua funzione centrale e principale cioè fare
  norme.
   Se  questo  è  avvenuto, non è avvenuto perché all'unanimità  la
  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi  parlamentari  ha  deciso
  questo,  bensì è avvenuto perché la maggioranza e il suo Governo,
  che  sostiene,  non è in grado di dare alla Sicilia  la  certezza
  nemmeno di fare leggi ordinarie.

    MANCUSO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    MANCUSO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  nel  rispetto
  della sua istituzione, lei ha avuto l'amabilità e la cortesia  di
  raccontare ciò che è avvenuto in questi giorni.
   Questo  Parlamento si è attenuto al percorso  che  lei,  qualche
  minuto  fa,  ci  ha  consegnato,  cioè  una  deliberazione  della
  Conferenza   che,   come  dicono  i  colleghi,   non   sarà   una
  deliberazione vincolante, non sarà quello che vuole rappresentare
  questo  Parlamento, ma sicuramente è una responsabilità  politica
  di chi rappresenta la Conferenza all'interno di quel tavolo.
   Ascoltare, ora, diversi interventi dove, da un lato, si  attacca
  il Governo, dove il Governo, mi sembra, ha già fatto la sua parte
  nella  disponibilità  di  lasciare questo  Parlamento  libero  di
  decidere  con  un  solo  emendamento;  dall'altro  sconfessare  i
  capigruppo  soprattutto dell'opposizione, io  le  chiedo,  signor
  Presidente,  nel rispetto di quella deliberazione e nel  rispetto
  della  sua  istituzione secondo quanto concordato dai  Presidenti
  dei Gruppi parlamentari, di riunirli nuovamente richiamandoli  al
  senso  di  responsabilità che le hanno consegnato, per quanto  da
  lei  detto  all'apertura  di questa seduta.  In  caso  contrario,
  signor  Presidente, rischieremmo di fare ognuno la  nostra  parte
  politica, ognuno a fare chi la maggioranza e chi l'opposizione.
   Non  siamo per discutere di quale finalità per il Governo  della
  Regione  o  per questo Parlamento. E' la prima volta, dopo  molti
  anni  che frequento questo Palazzo, che si fanno delle variazioni
  di bilancio degne di questo nome e il percorso che ha voluto fare
  il  Presidente  di questa Assemblea è consono, nel  rispetto  dei
  Gruppi  parlamentari,  secondo un'intesa  unanime,  come  lei  ha
  detto,  per  raggiungere quello che oggi  vogliono  i  siciliani,
  frase che sta scritta in queste piccole sette norme ed anche  nel
  rispetto   di   quelli  che  stanno  aspettando  una   situazione
  incandescente  e  che è affidata, come lei  ha  detto,  sia  alla
  Conferenza, sia alla istituzione di questa Presidenza.

    CAPUTO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPUTO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che  tutto
  sommato  il  clima  che si respira in questa Aula  sia  un  clima
  favorevole. Sicuramente ci consente di uscire fuori da un periodo
  di grande apatia e quasi rassegnazione.
   Il  confronto  acceso o fortemente critico  su  temi  e  momenti
  importanti  come  quelli  che  oggi ci  accingiamo  a  dibattere,
  sicuramente  riporta il sale della politica e la voglia  di  fare
  politica.
   Credo che ci sono momenti nella vita di un parlamentare o di  un
  uomo  di  Governo in cui bisogna assumersi pienamente le  proprie
  responsabilità.  Nessuno  vuole nascondere  il  fatto  che  siamo
  arrivati  tardi  ad  approvare  la manovra  delle  variazioni  di
  bilancio  quando in tempi passati ed in anni passati il  mese  di
  dicembre  era  quello dedicato ad approvare la finanziaria  e  il
  bilancio.  Questo  ritardo lo sentiamo  tutti  sulle  spalle,  ne
  sentiamo  il  peso  e  ne  sentiamo  anche  e  principalmente  le
  responsabilità. Ma sono questi i momenti in cui si è  chiamati  a
  non  essere  strumentali, a non fare demagogia e a dimostrare  di
  essere  al  di  là  delle  parti, delle idee  e  dei  partiti  di
  appartenenza, di essere uomini chiamati, con il voto popolare,  a
  rappresentare la gente di questa Sicilia.
   Non  credo che questo clima di cupio dissolvi sia fondato e  non
  sia  neanche giustificato. C'è una difficoltà che sicuramente non
  è  soltanto politica ed è davanti agli occhi di tutti. Ma abbiamo
  un  popolo siciliano da seguire, da  attenzionare', da rispettare
  e - se mi consentite il termine - da governare.
   Quindi,  se non siamo riusciti a fare in tempo le variazioni  di
  bilancio  bisogna, però, dare atto alla Commissione  parlamentare
  che  si  occupa di bilancio e finanze di avere svolto  un  grande
  lavoro  che  non  è soltanto limitato alla quantità  delle  norme
  prodotte  ma  anche  alla qualità del lavoro  fatto,  delle  idee
  espresse, dei principi affermati e delle innovazioni apportate.
   E'  chiaro che, siccome siamo parlamentari e legislatori abbiamo
  prodotto il meglio di noi stessi interpretando, nei vari settori,
  le  aspirazioni, i desideri e i bisogni del popolo  siciliano  e,
  probabilmente, qualche norma che abbiamo inserito  non  era,  dal
  punto  di  vista del rispetto delle norme procedurali esattamente
  in  sintonia con le altre norme esistenti all'interno  di  questa
  Regione e di questo Stato.
   Noi  abbiamo  svolto  il  nostro  lavoro  che  non  deve  andare
  perduto,  che  deve essere valorizzato e oggi, come  nei  momenti
  importanti,  ci  troviamo a fare una scelta  che  era  quella  di
  produrre  e  votare  un  disegno di legge  probabilmente  andando
  incontro  ad una serie di censure da parte del Commissario  dello
  Stato  vanificando un lavoro importante che, invece, va protetto,
  tutelato  e  valorizzato. Oppure, venire incontro  alle  esigenze
  immediate di una parte delle categorie siciliane quali i precari,
  gli enti locali, i forestali e tutti coloro che in questo momento
  hanno bisogno di un messaggio di certezza da parte del Parlamento
  della  Sicilia,   ed oggi abbiamo concordato in   Conferenza  dei
  capigruppo  e alla presenza dell'Assessore per il bilancio  e  le
  finanze,  onorevole  Guido Lo Porto, che si è dimostrato,  ancora
  una  volta, un uomo di governo attento, presente e propositivo  -
  se  mi consentite - ma anche, se me lo permette l'amico Guido  Lo
  Porto,  dotato  di  grande pazienza e di grande esperienza.  Devo
  dire  che la sua presenza è stata, in certi momenti, da guida  in
  Commissione Bilancio.

              Presidenza del vicepresidente STANCANELLI

   Adesso  abbiamo  deciso, la Commissione,  nella  Conferenza  dei
  Capigruppo  ha  deciso  di presentare un  emendamento  unico  del
  Governo, chiamiamolo così,  che serve a sintetizzare le quattro o
  cinque  emergenze  di  questo momento, che  serve  a  valorizzare
  alcune  iniziative  legislative e  che,  dopo  l'approvazione,  -
  perché questo Parlamento sa che lo deve approvare al di là  delle
  parti  e dei partiti  perché ne ha bisogno la Sicilia -, è chiaro
  che  il lavoro che si è fatto deve essere riportato in Parlamento
  perché venga discusso con maggiore serenità, con maggiore tempo a
  disposizione  perché quelle norme, nella stragrande  maggioranza,
  sono  norme  di cui la Sicilia ha tanto ed estremo bisogno.  Ecco
  perché   invito  il  Parlamento a votare questo  emendamento  del
  Governo ma di fare in tempi brevi le attività di finanziaria e di
  bilancio  perché questo Parlamento obbedisce sia  alla  legge  ma
  anche,  e  oserei  dire forse principalmente,  alla  volontà  del
  popolo che ci ha eletto e  la volontà del popolo vuole che questo
  Parlamento  non soltanto continui ad esistere ma rappresenti   le
  esigenze e i bisogni della gente di Sicilia.

    ARDIZZONE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ARDIZZONE   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  mi  attengo
  scrupolosamente alla questione di merito relativa all'emendamento
  che  è  stato presentato dal Governo e per difendere  quella  che
  sembrerebbe, apparentemente, un'omissione.
   Quale   sarebbe  questa  omissione?  Noi  abbiamo   visto,   già
  dall'anno  scorso, su  iniziativa del Parlamento,  ma  rafforzata
  dal   convincimento  del  Governo  -  bisogna  darne   atto   sia
  all'Assessore  al bilancio che all'assessore Inrterlandi   -  che
  era stato votato un ordine del giorno che impegnava il Governo  a
  trovare le somme e ad accelerare le procedure che riguardavano la
  conclusione di un concorso, che era quello relativo ad  agenti  e
  ad ispettori di vigilanza del  Parco dei Nebrodi'.
   Il  Parlamento ha votato l'ordine del giorno all'unanimità,  nel
  mese di luglio, se non erro. Proprio l'assessore Lo Porto propose
  in  una  legge, che non era di variazione di bilancio, un aumento
  sul  capitolo che riguardava  il personale degli Enti  parco,  di
  300.000  euro. Con il passare del tempo, l'assessore  Interlandi,
  anche  per i ritardi notori che si sono accumulati, non c'è stato
  più   bisogno  di  quella  somma di  300.000  euro,   e  non  c'è
  sicuramente  bisogno della somma di 140.000 euro perché  risaliva
  al  mese di ottobre e ritengo che se il Governo abbia predisposto
  questo  emendamento, omettendo di fare riferimento  al  personale
  del  Parco  in  generale ( del Parco' perché non c'è  bisogno  di
  scrivere  del  Parco  dei  Nebrodi)  è  perché  siamo  alla  fine
  dell'anno.
   Lo  dico  ad  alta  voce  a  me  stesso  per  riassumere  alcuni
  passaggi: l'assunzione va avviata entro il 31 dicembre. E  vorrei
  dire,  a  scanso  di  equivoci,  su  questa  norma  non  ci  sono
  primogeniture.
   Questa  è  una  norma che è stata condivisa  all'unanimità;   un
  ordine  del  giorno, presentato dal sottoscritto e dall'onorevole
  Calanna, proprio a sottolineare l'esigenza che si ponesse fine ad
  una  procedura. Noi in estate ci siamo riuniti e abbiamo discusso
  -  i parlamentari lo ricorderanno - del problema degli incendi  e
  l'assessore  La  Via ci ha rappresentato che proprio  laddove  ha
  vigilato,  prima,  l'Azienda forestale e, poi, il  personale  dei
  Parchi,  incendi non ce ne sono stati.
   Questa  è  la  strada  sulla quale ci dobbiamo  incamminare.  E,
  allora,  io direi, siccome non può essere superata la data del 31
  dicembre,   perchè questa è una emergenza, e siccome  l'assessore
  Interlandi ha assicurato, peraltro, molto autorevolmente - ho  il
  dovere di dirlo proprio perché si è intestata insieme agli  altri
  questa  che  non è una battaglia solo  dell'assessore Interlandi,
  ma  è  una battaglia - ripeto - di tutto il Parlamento, che  pone
  fine  a nove anni di procedure e che ha già  la disponibilità  di
  102.000 euro, per cui si potrebbe e si può sicuramente procedere,
  e posso dire, magari molto più autorevolmente di me, ha il dovere
  di dirlo il Governo, all' assunzione entro il 31 dicembre 2007.
     Sappiano  benissimo che, se così non fosse, tutte le procedure
  si  bloccherebbero  e tutti i discorsi che  ci  siamo  fatti  sul
  problema degli incendi, sul problema della promozione dei  Parchi
  andrebbero sicuramente a scontrarsi con quella che non sarebbe la
  volontà politica.
   Invece,  ritengo  che  la volontà politica  forte  debba  essere
  quella  di procedere con fretta e con immediatezza all'assunzione
  di queste 31 persone non più giovani.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  probabilmente
  per dimenticanza il Presidente non ha menzionato fra gli articoli
  che  riprendiamo nell'emendamento del Governo, oltre all'articolo
  1,  58  e  110,  l'articolo 5 al comma 5. Lo  dico  solo  per  la
  cronaca. Fra l'altro sono favorevole.
   Questo  articolo riguarda lo spostamento della sanatoria dal  31
  dicembre  2007  al  31  dicembre 2008. Fra l'altro,  sono  tra  i
  favorevoli;  lo  dico  perché si metta a  verbale,  soltanto  per
  questo.  Il  Presidente  Miccichè,   quando  ha  ricordato   cosa
  ricomprendeva   l'emendamento  del  Governo   non   ha   nominato
  l'articolo 5 che è diventato comma 5.
   Per  quanto  attiene  l'8 gennaio 2008 è chiaro  che  saremo  in
  altro  regime,  non  si tratterà più di variazioni  di  bilancio,
  quindi  si  giocherà tutta un'altra partita. Preannunzio  il  mio
  voto  contrario al comma 1 dell'articolo 1 perché è  estremamente
  discriminatorio. Lo ho fatto in Commissione bilancio, lo rifaccio
  e già preannunzio la richiesta di voto segreto.

    PRESIDENTE    Le   chiedo  scusa,  onorevole   Ortisi,   stiamo
  esaminando l'emendamento  GOV 1 Lei ha fatto riferimento al comma
  5 dell'emendamento, ma non è quello a cui si riferisce lei.

    ORTISI    Il   comma  5  dell'emendamento  GOV  1   corrisponde
  all'articolo 5.

    PRESIDENTE  No, onorevole Ortisi,  lo esamini.

    DI MAURO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    DI  MAURO. Signor Presidente, come la Presidenza ha avuto  modo
  di  chiarire  questa  sera  sin dalle prime  battute  dei  lavori
  d'Aula,   lo  stralcio  che si fa del disegno  di  legge  n.  701
  nell'altro disegno di legge che verrà trattato giorno  8  gennaio
  mette   nelle  condizioni  i  parlamentari  di  recuperare  tutta
  l'attività   legislativa  che  si  è  svolta  nell'ambito   delle
  commissioni  di  merito e nella Commissione   Bilancio'  per  cui
  credo che se siamo tutti in buona fede e crediamo a quello che ha
  detto  la Presidenza di questa Assemblea, potremo giorno  8  p.v.
  riprendere  i  lavori e affrontare nel merito tutte le  questioni
  che  sono  state inserite in quel famoso disegno di legge  che  è
  uscito dalla Commissione bilancio.
   Ora  credo  che,  però, questa sera l'emendamento  che  è  stato
  proposto   dal   Governo  trova,  tutto  sommato,  i   componenti
  dell'Assemblea  d'accordo,  perché  è  un  emendamento   che   ha
  caratteristiche  molto tecniche e che mette nelle  condizioni  di
  dare  serenità a coloro i quali sono in questo momento  coinvolti
  nei  progetti  dei  lavori socialmente utili e soprattutto  mette
  nelle condizioni anche i comuni di affrontare serenamente il tema
  della quarta trimestralità.
   Una  questione  che  vorrei porre all'attenzione  dell'Assemblea
  della  quale un po' tutti i parlamentari hanno parlato e  che  il
  Governo  ha  posto più volte all'attenzione nella Conferenza  dei
  capigruppo e anche poc'anzi nei lavori dell'Aula ai capigruppo  e
  a  diversi  parlamentari  è che, a mio  parere,  nell'ambito  del
  disegno  di  legge che in questo momento è all'ordine del  giorno
  dei  lavori dell'Assemblea, e che scade il 31 dicembre di  questo
  anno,  relativa  ai  Confidi. Ora io  non  voglio  immettere  nel
  ragionamento di questa sera meccanismi che possono turbare quello
  che è

    PRESIDENTE   Onorevole  Di  Mauro,  le  chiedo  scusa   se   la
  interrompo ma già il Governo ha presentato un emendamento ad  hoc
  sui Confidi.

    DI  MAURO.  Va  bene, allora se il Governo lo ha inserito,  per
  quanto ci riguarda restiamo soddisfatti.

    CANTAFIA  Chiedo di parlare

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CANTAFIA    Signor Presidente, onorevoli colleghi,  non  ho  la
  pretesa  di leggere né la cronaca né la storia, però,  credo  che
  oggi si stia completando una vicenda che dura da molto, quasi  da
  quando è iniziata la legislatura,  a mio avviso molto importante.
  Dopo   tanto  patire,  dopo  tanti  sbandamenti,  anzi,  da   uno
  sbandamento  all'altro, da un furore all'altro della maggioranza,
  da  un  insuccesso  ad  un  altro, del  Governo  e  della  stessa
  maggioranza  a  cominciare  dalla  stessa  finanziaria  dell'anno
  scorso, possiamo dire che questa maggioranza e soprattutto questo
  Governo  è morto perché si definisce un Governo e una maggioranza
  che non riesce ad approvare neanche un pezzetto della sua manovra
  di  assestamento, che è costretta continuamente a  chiedere   per
  favore   all'opposizione di  non andar via , che  è  costretta  a
  contrattare  nelle  sedi  improprie mediazioni  che  debbono,  in
  qualche  maniera, salvare, non so se la faccia, insieme a  queste
  cose assolutamente importanti.
     Lo sta dimostrando anche il fatto che non è riuscita neanche a
  determinare  in  una  sola  volta ciò che  era  indispensabile  e
  minimale,  tanto che in questi momenti, pochi secondi fa,  ci  ha
  annunciato  che  finalmente  entrerà un  altro  pezzettino  della
  manovra  del Governo dentro questo stralcio minimale.  E io  sono
  convinto che se andasse avanti per ore questa nostra seduta,  via
  via   si   continuerebbe  a  scoprire  che  c'è   dell'altro   di
  indispensabile  e  di  gratuito  nella  manovra  che  si   poteva
  approvare.
   Ci  sono  delle  persone che aspettano.  Potrei  fare  un  lungo
  elenco,  a  cominciare da coloro i quali non hanno mai  avuto  un
  contratto    di   lavoro   pur   lavorando   per   la    Pubblica
  amministrazione, perché  ci sono comuni che si sono rifiutati  di
  utilizzare  le  norme  e  le  risorse  della  Regione  e   potrei
  continuare  ancora a lungo.  La verità, come vede,  è  che  basta
  buttare  un  osso  nel piatto che si scatena una rissa  violenta.
  Avevo  detto  fin  dall'inizio che bisognava  fermarsi  prima  di
  cominciare, che l'aggiunta di un emendamento dietro l'altro e  di
  un bisogno dietro l'altro avrebbe rappresentato una discesa senza
  freni  verso lo sfascio.  Adesso bisogna prendere atto di  questo
  insuccesso.
   Signori  del Governo e colleghi della maggioranza, ho assistito,
  da  neodeputato,  fin  dall'inizio della legislatura  a  roboanti
  annunci,  un  DPEF, quello del 2006, che presentava un'era  d'oro
  per  la Sicilia doppiato da una vacanza a Taormina del Governo  e
  della  maggioranza dove erano state annunciate una serie di leggi
  che erano state considerate decisive per la Sicilia, quello sullo
  sviluppo,  sul  mercato del lavoro, sulla  formazione  e  poi  la
  rimodulazione  della  spesa  con   i  nuovi  fondi  comunitari  e
  naturalmente  la  certezza che sarebbero state  spese  tutte,   e
  bene, le risorse comunitarie.
     Di  tutto  questo non è successo nulla, non c'è nessuna  cosa,
  nessuna di quelle che erano state annunciate che si è verificata;
  è  rimasto  ai  siciliani la certezza di essere l'ultima  regione
  dell'Italia,   ed è rimasta la certezza,  al 30 per  cento  delle
  famiglie siciliane che vivono a dispetto delle dichiarazioni  del
  Governo,   al  di  sotto  della  soglia  di  povertà.  Voi  siete
  colpevoli  di  tutto  questo,  di un  insuccesso  clamoroso:   si
  prenda  atto  di  questo   La  maggioranza  può  fare  due  cose,
  chiedere  le  dimissioni,  insieme  a  noi,  del  Governo  e  del
  Governatore, oppure, far dimettere il Governo e farne  un  altro,
  ma  l'unica  cosa che non può fare  è proporci qualche pannicello
  caldo qualche legge.

    LACCOTO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, interverrò  per
  due  motivi, uno per chiedere spiegazioni riguardo alcune Tabelle
  e  alcune  voci  che  cortesemente vorrei  capire  anche  perché,
  signori   colleghi  deputati,  credo  di  chiedere   delle   cose
  importanti  per  tutto  il Parlamento   e  vorrei  un  attimo  di
  attenzione.  Stiamo facendo una variazione di bilancio  di  somme
  che debbono essere spese entro quest'anno e non capisco, e vorrei
  da  parte  di  alcuni assessori alcuni chiarimenti  laddove,  per
  esempio,   si   dice    al   dipartimento  regionale   interventi
  infrastrutturali,  somma  da  trasferire  all'Ente  di   sviluppo
  agricolo  per la campagna di meccanizzazione agricola: 3  milioni
  di  euro , teniamo conto che in queste variazioni di bilancio  ci
  sono  delle  somme  che non ritengo possano  essere  spese  entro
  quest'anno;  per esempio non capisco come si possano trasferire 3
  milioni  di  euro  all'ESA  al  30 dicembre,  ben  che  vada,  di
  quest'anno  e che non possono essere spese nell'anno 2007  perché
  siamo,  tra  l'altro, in periodo invernale.  Io ho  l'impressione
  che  abbiamo tolto dal testo le norme e che poi sono  rimaste  le
  somme in Tabella.
   Altra  questione,   la  manutenzione delle  opere  pubbliche  di
  bonifica, compresi i borghi rurali sono stati previsti un milione
  mezzo  di  euro,  non  credo che possano essere  impegnate  entro
  l'anno  2007;  poi  ci  sono le spese per la  prevenzione  e  gli
  interventi  per  il controllo degli incendi,  non  credo  che  li
  possiamo  fare  nel 2007; poi nella Rubrica dell'Assessorato   al
  lavoro  trovo una somma che mi sembra pure strana,     spese  per
  l'attività  di informazione nonché per il portavoce'  di  cui  si
  avvale  l'Assessore:  182 mila euro. Siamo  nelle  variazioni  di
  bilancio.
   In  più  vi  sono altre voci che, certamente, credo che  abbiano
  bisogno  di  alcuni  chiarimenti,  come  per  esempio,  spese,  -
  l'assessore  per  il  turismo questo, probabilmente,  riuscirà  a
  dirmelo  - si tratterà di manovre interne. Ci sono spese  dirette
  a  incrementare  il movimento turistico verso  la  regione  e  il
  turismo  interno,  probabilmente sono movimenti  all'interno  dei
  capitoli, quindi, ci sarà una ragione.
   Signor  Presidente,   credo  che questo  tormentato  iter  delle
  variazioni  di bilancio sia ancora più tormentato  in  Aula  dove
  chiaramente vi sono delle insoddisfazioni.
   Il  volere  tentare ancora oltre a quello che ha  già  detto  il
  Presidente Miccichè che era anche un accordo extra Parlamento, di
  una  riunione  di  gruppo  andata  all'unanimità,  e  ora  volere
  inserire  ancora nuovi emendamenti, credo che porterà sicuramente
  a  vanificare la manovra.
   Allora,  io dico che nelle dichiarazioni del Presidente Miccichè
  non  era presente il comma uno dell'articolo 1 riguardante alcune
  somme  che,  certamente,  creano  problemi  per  le  altre  città
  siciliane.
   Attendiamo  chiarimenti; naturalmente  saremo  d'accordo  se  ci
  saranno  dei  chiarimenti, relative alle somme  che  non  possono
  essere spese nel 2007 perché qua stiamo parlando di variazioni di
  bilancio anno 2007.
   Ho  sentito  poi  diversi interventi, signor  Presidente,  e  mi
  riferisco  al  suo: il problema qui sta nel dare la  possibilità,
  attraverso  il  governo  e  una  conduzione  d'Aula   che   possa
  permettere  attraverso le commissioni di merito, di giungere   ai
  disegni di legge che debbono essere esitati nel Parlamento.
   Qui  è  avvenuto,  signor Capogruppo di AN,  un  problema  molto
  serio:   la  Commissione  bilancio' ha esitato  norme  senza  che
  passassero  dalle  Commissioni di merito  e  questo,  secondo  il
  Regolamento dell'Assemblea, non può essere fatto.
   Quindi,  associandomi a quella che era la richiesta del  collega
  Ortisi,  io  oltre  ai chiarimenti che  aspetto dagli  assessori,
  chiedo  anche di stralciare il comma uno dell'articolo  1  perché
  non  era previsto nelle dichiarazioni del Presidente e perché non
  fa  parte  delle tabelle generali che, invece, era  l'accordo  di
  poter portare avanti.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                               Congedo

    PRESIDENTE   Comunico che hanno chiesto congedo per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Rizzotto, Leontini, D'Asero e Cintola.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                       Sull'ordine dei lavori

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI  Signor Presidente, mi rivolgo a lei. La Conferenza  dei
  Capigruppo all'unanimità, è stato più volte ribadito,  mentre  si
  decide  parallelamente,  naturalmente, e  questo  plasticizza  la
  situazione, non andrà in porto perché non mi opporrò da solo.

                 Presidenza del Presidente MICCICHE'

   Signor    Presidente,  reitero  l'osservazione.  Il   Presidente
  Micciché  ha reiterato, a mo' di vanto, l'unanimità con la  quale
  la  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ha, secondo
  me,  osservato in maniera incongrua, perché non era il suo ruolo,
  conclusi  i  lavori stamattina su un testo che  poi  ci  è  stato
  consegnato,  come  Gov.  1,  rispetto  al  quale  e  rispetto  ai
  precedenti del quale, avrei avuto alcune osservazioni  di  merito
  da  fare  ma,  visto  che c'era l'unanimità di  un  percorso,  ho
  evitato  di  presentare,  per  esempio,  un  subemendamento   che
  riguarda  i  talassemici che penso sia, trattandosi di salvavita,
  moralmente da considerare come precedente rispetto agli altri  e,
  però, ho deciso che se questo è il clima.
   Signor  Presidente, mi appello a lei perché quello che  è  stato
  deciso  dalla  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi  parlamentari
  non  sia  annacquato o modificato da interventi di  deputati  che
  sono più deputati di altri perché, altrimenti,  mi sentirò libero
  da  quanto  deciso  dalla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari e alla quale mi adeguo.
   E'  giusto,  infatti, che, a prescindere dal merito  di  ciascun
  passaggio  in cui ciascuno vota come vuole, è giusto  che  ci  si
  adegui  -  e ne parlo facendo riferimento specifico - poi  ad  un
  emendamento  che è nell'aria e rispetto al quale sono  d'accordo,
  quello  della  proroga della sanatoria dal 31  dicembre  2007  al
  2008.
   Nel   merito, sono d'accordo, ma su questo,  come su altri,  c'è
  stato  un  accordo dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.  O  si
  mantiene  al  100%  oppure,  lei capirà, siamo  liberi  e  questo
  diventerà un gran bazar.

    PRESIDENTE   Onorevole Ortisi, d'altro canto,  credo  di  poter
  accettare  soltanto  emendamenti che abbiano  come  obiettivo  la
  modifica  di  questo testo sul  merito per cui  aggiungere  molte
  cose non credo che sarà possibile.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


      Riprende la discussione del disegno di legge n. 701-Norme
                             stralciate

    CIMINO  Presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CIMINO    Presidente  della  Commissione.  Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi, intervengo per un breve chiarimento,  perché
  da  parte  dei  colleghi  vi sono stati  anche  dei  momenti   di
  tensione per le richieste di altri emendamenti.
   Volevo  soltanto  ribadire, a conferma  della  fiducia  e  della
  presenza  di  questo  Governo - e, per questo,  chiedo  anche  un
  impegno  da  parte  dell'assessore Lo Porto -  che  di  fatto  un
  articolo  era  previsto  nella legge  esitata  dalla  Commissione
   Bilancio   che riguardava  proprio la  materia di variazione  di
  bilancio riguardante la frana di Agrigento.
   Fermo  restando   che questo articolo non è stato  posto,  oggi,
  all'attenzione  dell'Aula,   ma,  trattandosi  di  variazione  di
  bilancio  ho concordemente con l'assessore per i lavori pubblici,
  Consoli,   sottoscritto un ordine del giorno, in modo che  queste
  risorse   non  vadano  sottratte  dall'iniziativa  dell'emergenza
  agrigentina;   l'8  gennaio,  però,  possono  essere   nuovamente
  ridiscusse in questo Parlamento.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                               Congedo

    PRESIDENTE  Comunico che l'onorevole Pogliese è in congedo  per
  la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   Riprende  il seguito della discussione del disegno  di  legge
  n. 701/A (Norme stralciate)

    APPRENDI   Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    APPRENDI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  quello  che
  sta  succedendo è la chiara dimostrazione che i lavori sono stati
  condotti  male  in questi giorni perchè adesso le  pressioni  che
  provengono   da parte degli assessori o di qualche deputato  sono
  da  me  considerate legittime e  sicuramente ci sono cose vere ed
  importanti.  Parlare dei Consorzi fidi è importante;  parlare  di
  ciò  che  vuole  parlare  l'assessore  Interlandi  sicuramente  è
  importante   e  non  solo  quello;  anche  altri  argomenti,   il
  precariato; ci sono argomenti molto importanti.
   Il  ritardo,  invece,  che lei ha causato, signor  Presidente  -
  ripeto, che lei ha causato - e questo bisogna denunciarlo  e  non
  prendersela con l'opposizione, andare dal Capogruppo del  Partito
  Democratico  a  sollecitare questa o quell'altra cosa.   Ci  sono
  gravi  responsabilità  e il Parlamento è stato  delegittimato  da
  lei, commissariato, reso inagibile da lei.
   Il    Presidente  della  Commissione   Bilancio    si   dovrebbe
  dimettere  perché è stato delegittimato; tutto  il  Parlamento  è
  stato delegittimato. Questa è la verità
   Allora,   dobbiamo  riappropriarci  del  nostro  ruolo,   signor
  Presidente.  Ci  avete portato alla vigilia di  Natale;  per  sei
  mesi, non abbiamo legiferato, non abbiamo fatto niente e ci avete
  portato  una  manovra  all'ultimo  giorno.  Siete  voi  in  grave
  difetto: lei, la sua maggioranza ed il suo Governo.

    PRESIDENTE   Ricordo di essere il Presidente  dell'Assemblea  e
  non ho né maggioranza e né Governo.
        Comunico  che  è  stato presentato, dall'onorevole  Fleres,
  l'emendamento Gov. 1.1.

    FLERES  Chiedo di parlare per illustrarlo.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FLERES     Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    come
  l'Assemblea sa benissimo e come i colleghi sanno benissimo, sulla
  stampa  di  oggi,  abbiamo  avuto  l'ennesima  segnalazione   che
  riguarda la condizione di grave disagio finanziario del comune di
  Catania,  colpevole di avere realizzato decine e decine di  opere
  che hanno cambiato il volto di questa città.
   Allora,  signor Presidente, lei comprenderà come la  deputazione
  catanese,  a nome della quale penso di potere parlare,  dato  che
  l'emendamento è firmato dai deputati di tutte le forze  politiche
  della  maggioranza, ha ritenuto di dover tenere conto  di  quelle
  che  sono  le condizioni finanziarie del comune di Catania  e  di
  dover presentare questo emendamento.
   L'emendamento,  signor   Presidente - e mi  ricollego  alla  sua
  domanda  -  troverebbe copertura nella tabella,  laddove  abbiamo
  accantonato  otto milioni e dispari di euro per nuove  iniziative
  legislative,  quindi  un  fondo che certamente   non  intacca  la
  dotazione di Palermo, che è stata già inserita in più nella  voce
  che riguarda i trasferimenti ai comuni.
   Se  è così, come  penso, il rischio di indebolire la manovra  su
  Palermo  non  c'è.  Ove non fosse così, allora  l'emendamento  va
  considerato  come  in  quota; ovviamente, può  essere  una  quota
  rapportata agli abitanti,  una quota diversa; credo però  che  il
  problema  non  si  ponga perché, mentre i  sei  milioni  di  euro
  riguardanti  Palermo sono stati già aggiunti  ad  incremento  del
  capitolo  riguardante  il fondo di trasferimento  ai  comuni,  la
  somma    destinata   a   Catania   troverebbe   copertura   negli
  accantonamenti riguardanti le nuove iniziative legislative. Spero
  di essere stato chiaro.

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono  stati  presentati   ulteriori
  subemendamento   dello   stesso  tenore  di   quello   presentato
  dall'onorevole Fleres, oltre che per la provincia di Catania, per
  tutte le altre province siciliane.
   Credo  che  sarebbe auspicabile, onorevole Fleres  ed  onorevole
  Formica, che questo tipo di emendamenti, visto e considerato, che
  vanno  su  un  capitolo che è comunque esistente, possano  essere
  discussi  con  calma  nello stralcio che  esamineremo  a  partire
  dall'8 gennaio 2008. Ritengo che si possano trasformare in ordini
  del giorno per essere presentati  come emendamenti nello stralcio
  che discuteremo l'8 gennaio  2008.

    STANCANELLI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    STANCANELLI  Signor Presidente, accogliamo la sua  indicazione.
  Consideriamo     presentato   come   ordine   del    giorno    il
  subemendamento,  anzi, lo stesso emendamento lo consideriamo  già
  ordine  del  giorno con  firmatari  i parlamentari  di  tutte  le
  forze politiche di Catania.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

    ARDIZZONE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ARDIZZONE   Trasformiamo anche noi  in  ordine  del  giorno  un
  subemendamento che era stato presentato dall'onorevole Formica ma
  anche  da  me, dall'onorevole Panarello, dall'onorevole  Rinaldi,
  dall'onorevole    Sanzarello,    dall'onorevole     Laccoto     e
  dall'onorevole Gurrieri.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Onorevoli  colleghi, considerato che tutti i presentatori  degli
  emendamenti  concordano  con  la  mia  proposta,  gli  stessi  si
  intendono trasformati in ordini del giorno.
   Comunico  che  è  stato presentato dal Governo,  all'emendamento
  Gov.1, il subemendamento Gov. 1.4.

    LO  PORTO ,  assessore per il bilancio  e  le  finanze.  Vorrei
  sapere quanti altri ce ne sono.

    PRESIDENTE  I subemendamenti presentati sono Gov.1.4,  relativo
  ai Confidi e Gov. 1.5, relativo al contenimento delle tariffe.

    LO  PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Per  quanto
  riguarda  i  Confidi,  ho  il  dovere  di  esprimere  il   parere
  favorevole   del   Governo   perché   si   tratta   di    materia
  importantissima  che  riguarda la scadenza al  31  dicembre  2007
  della  legge  regolatrice  di  questo  importante  strumento   di
  sviluppo  che  esiste  in  Sicilia.  Il   parere  del  Governo  è
  favorevole  ed invito tutti i presentatori di altri  emendamenti,
  qualora dovessero aver luogo, nel corso di questi minuti, di  non
  pregiudicare   la   possibilità  di  portare   avanti   i   pochi
  aggiustamenti che dobbiamo apportare al testo perché si tratta di
  pochi  aggiustamenti ma tutti importanti che, credo riscuoteranno
  il consenso di tutta l'Assemblea.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione il subemendamento Gov.  1.4.  Il
  parere della Commissione?

    CIMINO  presidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Comunico che è stato presentato, all'emendamento Gov.1,  dagli
  onorevoli Panepinto e altri, il subemendamento Gov. 1.5.

    TUMINO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TUMINO    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   avevo
  presentato  un  emendamento a questa norma,  precisando  che  si
  faceva riferimento al 60 per cento della riserva.
   Così come è la norma, può non esserci neanche un centesimo.  Mi
  permetto  di dire che sarebbe opportuno, nell'ultimo  comma  che
  lei  ha  letto,  prima della parola  riserva , inserire,  quanto
  meno, una percentuale.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione il subemendamento  Gov.1.5.  Il
  parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il Bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    CIMINO  presidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento Gov.1, nel  testo
  risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Do   lettura  dell'articolo  recante  la   formula   di
  pubblicazione:
    La  presente  legge  sarà pubblicata nella Gazzetta  Ufficiale
  della  Regione  siciliana ed entrerà in vigore il giorno  stesso
  della sua pubblicazione .
   Lo  pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


  Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del giorno:

  n.  214    Iniziative a favore della famiglia ,  degli  onorevoli
  Falzone, Currenti, Pogliese, Pagano e Dina;
  n.  215   Misure  per debellare il virus degli agrumi  denominato
   CTV' ,   degli   onorevoli  Villari,  Apprendi,  Oddo   Camillo,
  Ammatuna, Panarello, Fiorenza, De Benedictis, La Manna e  Ragusa;
  n.  216  Notizie sull'apertura e sul funzionamento delle sedi  di
   Casa Sicilia' , dell'onorevolie  Zago;
  n.  217  Inserimento nel decreto del Presidente della Regione  n.
  158/96 delle comunità-alloggio , dell'onorevole Cracolici;
  n.  218   Piano  straordinario per la messa  in  sicurezza  della
  veloce  Palermo-Agrigento , degli onorevoli Panepinto, Cracolici,
  Apprendi e Di Benedetto;
  n.  219   Interventi  diretti all'apertura di  un  nuovo  ufficio
  postale  nella  zone  di  San Giorgio a Catania ,  dell'onorevole
  Fleres;
  N.  220   Interventi  per  l'utilizzazione  di  alcune  strutture
  carcerarie, in atto abbandonate , dell'onorevole Fleres;
  n. 221  Interventi al fine di evitare l'estradizione del detenuto
  Er Avni , dell'onorevole        Fleres
  n.  222   Interventi al fine di accelerare le procedure  relative
  all'erezione  a comune autonomo della frazione di Piano  Tavola ,
  dell'onorevole Fleres;
  n.  223   Iniziative  al  fine  del  mantenimento  del  patto  di
  stabilità regionale , dell'onorevole Fleres;
  n.  224   Interventi atti a garantire la ripresa demografica  dei
  comuni montani della Sicilia a rischio scomparsa e spopolamento ,
  degli onorevoli Fleres e Confalone;
  n.  225  Interventi volti  a risolvere l'emergenza sanitaria  nei
  reparti    oncologici    dell'ospedale   di    Taormina    (ME) ,
  dell'onorevole  Fleres;
  n.   226    Iniziative  riguardanti  l'inserimento  dei  soggetti
  disabili nel mondo del lavoro , dell'onorevole  Fleres;
   n. 227   Interventi atti all'eliminazione del doppio esaminatore
  nella  prova  teorica per l'ottenimento della  patente  di  guida
  nella provincia di Catania , dell'onorevole Fleres;
  n.   228   Interventi  in  favore  dei  familiari  delle  vittime
  impegnate in attività di antimafia , dell'onorevole Apprendi;
  n.  229   Misure  a sostegno delle attività economiche  e  sane',
  dell'onorevole Apprendi;
  n.  230   Indicazione  geografica protetta dell'uva  'Italia'  di
  Canicattì, degli onorevoli Savarino e Terrana;
  n.   231    Utilizzo   di   somme  per  l'emergenza   Agrigento ,
  dell'onorevole Cimino;
  n.  232   Assunzione di personale Ente parco dei Nebrodi ,  degli
  onorevoli Ardizzone, Calanna e Nicotra.

  Il parere del Governo?

    LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Dichiaro  di
  accettarli tutti come raccomandazione.

    PRESIDENTE   Pongo in votazione la delega alla Presidenza  per
  il  coordinamento  formale del disegno di legge  n.701/A-  Norme
  stralciate.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
         Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio
  dell'Azienda delle Foreste demaniali della Regione siciliana per
    l'anno finanziario 2007. Proroga interventi . (701/A - Norme
                            stralciate)

    PRESIDENTE   Si  passa  alla votazione  finale  per  scrutinio
  nominale  del  disegno di legge:  Variazioni al  bilancio  della
  Regione  ed  al  bilancio dell'Azienda delle  Foreste  demaniali
  della  Regione  siciliana per l'anno finanziario  2007.  Proroga
  interventi  (701/A - Norme stralciate).
   Indico la votazione per scrutino nominale.
   Chiarisco  il  significato  del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                                (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti            54
   Votanti             53
   Maggioranza         27
   Favorevoli          40
   Contrari              3
   Astenuti            10

                         (L'Assemblea approva)

   ARDIZZONE   Dichiaro  di avere votato a favore  del  disegno  di
  legge.

   MISURACA   Dichiaro  di avere votato a  favore  del  disegno  di
  legge.

   ODDO  CAMILLO .  Dichiaro di avere espresso voto  favorevole  al
  disegno di legge.

   PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

   VILLARI  Dichiaro di avere espresso voto contrario al disegno di
  legge.

   PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Formulo  l'augurio  di  buon Natale e di un  felice  anno  nuovo
  tutti i dipendenti   dell'Assemblea, cosa che faccio con infinito
  piacere,  senza  elencare  tutte  le  categorie.  Stesso  augurio
  rivolgo a tutti i deputati.
   La  seduta è rinviata a martedì 8 gennaio 2008, alle ore  10.30,
  con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


     I   -   Comunicazioni.
     II   -Discussione del disegno di legge:
       -  Provvedimenti finanziari urgenti, norme di razionalizzazione
         e semplificazione amministrativa  (701/A- II stralcio).

                  La seduta è tolta alle ore 18.20
           Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.15

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                           il Direttore
                        dott. Eugenio Consoli
                                   ALLEGATO:

              EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO  DI  LEGGE  N.  701  -  NORME STRALCIATE   VARIAZIONI  AL
  BILANCIO DELLA REGIONE ED AL BILANCIO DELL'AZIENDA DELLE  FORESTE
  DEMANIALI  DELLA  REGIONE SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO  2007.
  PROROGA INTERVENTI.

    -All'emendamento GOV.1:

   Subemendamento Gov. 1.4:

                               Confidi

  1.  Il  comma  5  dell'articolo  3  della  legge  regionale  21
  settembre 2005, n. 11, è così sostituito:

   5. L'integrazione regionale può avvenire esclusivamente per  i
  fondi  rischi costituiti presso i confidi che abbiano  ottenuto
  il  riconoscimento  regionale degli  statuti  e  che  siano  in
  possesso,  al  31 dicembre degli anni sotto indicati,  anche  a
  seguito   di  accorpamenti,  di  almeno  cinque  dei   seguenti
  parametri:

              Anni                2005        2006        2007
  Attività finanziaria minima  5 milioni   10 milioni   10 milioni
                              di euro     di euro      di euro
  Patrimonio netto,
  comprensivo degli eventuali  250.000     250.000 euro 250.000 euro
  fondi rischi indisponibili   euro
  Rapporto  medio di  utilizzo
  del fondo rischi             3 per      2,5 per      2,5 per
  rispetto  alle  garanzie  in cento      cento        cento
  essere, in un periodo di
  tempo            determinato
  dall'Assessorato regionale
  del bilancio e delle finanze
  Garanzie rilasciate su
  finanziamenti a medio  e     10 per      15 per cento 15 per cento
  lungo  termine sul totale    cento
  Ambito operativo             Provincial  Interprovinc Interprovinc
                              e           iale         iale
  Composizione dei consorzi    Settoriale  Intersettori Intersettori
                                         ale          ale

  5  bis.  A partire dall'anno 2008 l'integrazione regionale  può
  avvenire esclusivamente per i fondi rischi costituiti presso  i
  confidi che abbiano ottenuto il riconoscimento regionale  degli
  statuti  e  che  siano in possesso, al 31 dicembre  degli  anni
  sotto indicati, anche a seguito di accorpamenti, di almeno  tre
  dei seguenti parametri e nel rispetto della normativa nazionale
  in  materia  di  credito, in particolare  di  quanto  stabilito
  dall'articolo 13 del decreto legge 30 settembre 2003,  n.  269,
  come  convertito  dalla  legge  24  novembre  2003,  n.  326  e
  successive modifiche ed integrazioni:

                                                          2010 e
  Anni                           2008        2009        seguenti
                             10  milioni              10   milioni
  l)   Attività  finanziaria di euro     10  milioni  di euro
  minima                                 di euro;
  2)    Patrimonio    netto,
  comprensivo deglieventuali     250.000              250.000 euro
  fondi rischi indisponibili euro        250.000
                                         euro
  3) Rapporto medio di
  utilizzo del fondo rischi                                 1,5
  rispetto alle garanzie in    2,5 per       2 per    per cento
  essere, in un periodo di   cento       cento
  tempo determinato
  dall'Assessorato regionale
  del bilancio e delle
  finanze
  4) Garanzie rilasciate su                                  30 per
  finanziamenti a medio e        20 per       25 per   cento
  lungo termine sul totale   cento       cento

  5  ter.  I confidi devono, altresì, totalizzare almeno  8  punti
  risultanti  dalla somma dei punteggi riportati a  lato  di  ogni
  indicatore. Tale limite è innalzato di 4 punti per ciascun  anno
  successivo fino ad un massimo di 24.

                                 pu          p         p          p
    Indicatori dinamici    indi  nt  indic   u   indi  u   indic  u
         relativi          cato  i   atore   n   cato  n   atore  n
       all'esercizio        re               t    re   t          t
        precedente                           i         i          i

     Numero dipendenti     > 6   4    6-5    3   4-3   2   2-1   1
          confidi
     Numero operazioni    > 400  4  400-20   3  200-10 2  100-50 1
         garantite                     1          1
     Numero di imprese     > =   4  499-20   3  200-10 2  99-50  1
         associate         500         1          0
    Anni di operatività    >15   4   14-10   3   9-5   2    <5   1
     Importo garanzie
     controgarantite /     >50%  4   >30%    3   >20%  2  > = 5% 1
     Importo garanzie
         concesse
   Percentuale garanzie
         concesse          > =   4    > =    3  > 40%  2   > =   1
       su affidamenti      50%        45%                  35%
    medio/lungo termine
    Ammontare garanzie
         concesse          > =   4  > = 15   3   > =   2  > =10  1
          in euro           20                   12,5
  % di escussione del
  fondo rischi rispetto
  alle garanzie in          0    4  < = 1%   3   < =   2   < =   1
  essere  all'ultimo                             1,2%      1,4%
  esercizio finanziario
  Iscrizione ex art. 107                     10
          T.U.B.                              0
   Ambito operativo                            2
  interprovinciale                            0
     Intersettorialità                         2
         operativo                            0
  2.  Dopo  il  comma 1 dell'articolo 11 della legge regionale  21
  settembre 2005, n. 11, è aggiunto il seguente:

   2.  A  decorrere dall'1 gennaio 2008 le agevolazioni di cui  al
  presente articolo, per l'attività finanziaria decorrente da tale
  data,  sono concesse dall'amministrazione regionale  di  cui  al
  comma 1 dell'articolo 4 della presente legge'.

   Subemendamento Gov. 1.5:

  Aggiungere il seguente articolo:

                 Assegnazioni ai comuni per il contenimento delle
                               tariffe

  1.   Dopo  il comma 1 bis dell'articolo 76 della legge regionale
  26 marzo 2002, n. 2, è aggiunto il seguente comma:

   1  ter.  Al fine del contenimento delle tariffe è assegnata  ai
  comuni  siciliani una quota da ripartire in misura proporzionale
  agli  oneri  relativi all'imposta sul valore aggiunto  sostenuti
  dai  medesimi enti per le prestazioni di servizi non commerciali
  affidate  a  soggetti  esterni ai sensi  dell'articolo  113  del
  D.Leg.vo 18 agosto 2000, n. 267'.

  2.   Con  provvedimento  dell'Assessore  per  la  famiglia,   le
  politiche  sociali  e  le  autonomie  locali  sono  adottate  le
  disposizioni  per l'attuazione della presente  norma  e  per  la
  ripartizione della quota.

  3.  Agli  oneri  derivanti dal presente articolo  si  fa  fronte
  mediante la riserva prevista dall'art. 76, comma 4, della  legge
  regionale 26 marzo 2002, n. 2.

   Emendamento Gov. 1:

  1.  Le  assegnazioni in favore dei comuni previste dall'articolo
  29   della  legge  regionale  8  febbraio  2007,  n.   2,   sono
  ulteriormente incrementate, per l'esercizio finanziario 2007, di
  6.000 migliaia di euro per essere destinate al comune di Palermo
  per  le finalità previste dall'articolo 15 della legge regionale
  26 novembre 2000, n. 24.

  2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, si provvede,
  per  l'esercizio  finanziario 2007, mediante riduzione  di  pari
  importo  delle  disponibilità  dell'U.P.B.  4.2.1.5.5,  capitolo
  212514,  del  bilancio della Regione per l'esercizio finanziario
  medesimo.

  3. Le disposizioni di cui all'articolo 8 della legge regionale 8
  luglio  1977,  n. 47 e successive modifiche ed integrazioni,  si
  applicano  alle  assegnazioni  in  favore  dei  comuni  previste
  dall'articolo 29 della legge regionale 8 febbraio 2007, n. 2.

  4. L'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale,
  della  formazione professionale e dell'emigrazione è autorizzato
  a disporre, per l'anno 2008, la prosecuzione degli interventi in
  favore dei soggetti in atto impegnati nelle attività socialmente
  utili  di  cui all'articolo 1 della legge regionale  5  novembre
  2001,  n.  17. Al relativo onere si fa fronte, nei limiti  degli
  stanziamenti  di  bilancio, con le risorse  destinate  al  Fondo
  unico  per  il  precariato di cui all' articolo 71  della  legge
  regionale 28 dicembre 2004, n. 17.

  5.  All'articolo 41 della legge regionale 8 febbraio 2007 n.  2,
  le  parole  31 dicembre 2007', sono sostituite dalle parole   31
  dicembre 2008'. Al relativo onere si fa fronte nei limiti  degli
  stanziamenti di bilancio.

  6.  I  contributi  già concessi ai sensi del  medesimo  comma  1
  dell'articolo  2  della  legge regionale  24/2000  e  successive
  modifiche  e  integrazioni, possono essere  corrisposti  per  un
  ulteriore  quinquennio.  Al relativo onere  si  fa  fronte,  nei
  limiti  degli stanziamenti di bilancio, con le risorse destinate
  al  Fondo  unico per il precariato di cui all'articolo 71  della
  legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17.

  7.  Le  spese autorizzate per l'esercizio finanziario 2007 dalle
  leggi  sotto  elencate  sono ridotte degli  importi  indicati  a
  fianco delle medesime:

  a) articolo 1, comma 1, della legge regionale 15 maggio 1986, n.
  24  e  successive  modifiche ed integrazioni, U.P.B.  1.3.2.6.2,
  capitolo 504010, - 20.000.000,00 euro;

  b)  articolo 9, comma 4, della legge regionale 8 febbraio  2007,
  n. 2, U.B.P. 4.2.1.5.99, capitolo 212525, - 5.965.446,19 euro;

  c)  articolo  36, comma 1, lettera a), della legge  regionale  3
  maggio  2001,  n.  6,  U.P.B.  12.3.1.3.3,  capitolo  478108,  -
  12.912.000,00 euro.

  d)  articolo 59, comma 7, della legge regionale 8 febbraio 2007,
  n. 2, (U.P.B. 3.2.2.7.1., capitolo 583301) - 75.000,00 euro;

  e)  articolo 7 della legge regionale 9 marzo 2005, n. 3, (U.P.B.
  2.2.1.3.4, capitolo 144124) - 100.000,00 euro;

  8.  Nello  stato  di previsione dell'entrata del bilancio  della
  Regione  per  l'esercizio finanziario 2007  sono  introdotte  le
  variazioni di cui all'annessa tabella  A'.

  9.  Nello  stato  di previsione della spesa del  bilancio  della
  Regione  per  l'esercizio finanziario 2007  sono  introdotte  le
  variazioni di cui all'annessa tabella  B'.

  10.  Negli  stati di previsione dell'entrata e della  spesa  del
  bilancio  dell'Azienda  delle foreste  demaniali  della  Regione
  siciliana  per  l'esercizio finanziario  2007  sono  introdotte,
  rispettivamente, le variazioni di cui alle annesse tabelle  C' e
   D'.

                                TABELLA A
       STATO DI PREVISIONE DELL'ENTRATA DEL BILANCIO DELLA REGIONE
   UPB   CAPITO           D E N O M I N A Z I O N E            VARIAZIO
           LI                                                     NI
   BILANCIO E
  FINANZE
  DIPARTIMENTO REGIONALE BILANCIO E TESORO
  4.2.1.  2882  PROVENTI DA INTEREST RATE SWAP E DA ALTRI       23.000.0
   4.3          STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI                      00,00
  DIPARTIMENTO REGIONALE FINANZE E CREDITO
  4.3.1.  1026  RITENUTE SUGLI INTERESSI E REDDITI DI           38.121.3
   1.3          CAPITALE                                           54,00
  4.3.1.  1027  RITENUTE DI ACCONTO O DI IMPOSTA SUGLI UTILI    1.183.76
   1.4          DISTRIBUITI DALLE PERSONE GIURIDICHE                7,89
  4.3.1.  1031  IMPOSTA SOSTITUTIVA DELLE IMPOSTE SUL REDDITO   1.621.44
   1.4          A CARICO DEI FONDI DI INVESTIMENTO                  1,02
  4.3.1.  1036  IMPOSTA SOSTITUTIVA DELL'IMPOSTA SUL REDDITO    1.430.58
   1.4          APPLICATA ALLE PLUSVALENZE REALIZZATE CON LE        7,79
                CESSIONI DI BENI IMMOBILI E TERRENI
                SUSCETTIBILI DI UTILIZZAZIONE EDIFICATORIA.
  4.3.1.  1198  IMPOSTA SOSTITUTIVA SULLA RIVALUTAZIONE DI      710.212,
   1.4          TERRENI EDIFICABILI NON ANCORA EDIFICATI O            50
                RISULTANTI TALI A SEGUITO DI DEMOLIZIONE
                DEGLI EDIFICI ESISTENTI, DERIVANTI DAL
                BILANCIO IN CORSO ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE
                2004.
  4.3.1.  1206  IMPOSTA SOSTITUTIVA DELLE IMPOSTE DI            4.709.12
   1.7          REGISTRO, DI BOLLO, IPOTECARIE E CATASTALI E        0,24
                DELLE TASSE SULLE CONCESSIONI GOVERNATIVE
  4.3.1.  1217  TASSE SULLE CONCESSIONI GOVERNATIVE ESCLUSE     1.539.51
   1.7          QUELLE PER LA LICENZA DI PORTO  D'ARMI ANCHE        6,56
                PER USO DI CACCIA, DI CUI ALL'ART. 23, PRIMO
                COMMA, DELLA LEGGE 27 DICEMBRE 1977, N. 968
  4.3.1.  1460  SOVRIMPOSTA DI CONFINE SUGLI OLII MINERALI,     701.908,
   1.7          LORO DERIVATI E PRODOTTI ANALOGHI                     57
  4.3.1.  1601  TASSE SULLE CONCESSIONI REGIONALI IN MATERIA    782.398,
   3.3          DI ESERCIZIO VENATORIO                                93
  4.3.1.  1613  VERSAMENTI EFFETTUATI IN ESECUZIONE             1.066.11
   3.3          DELL'ACCORDO TRANSATTIVO  STIPULATO IN              7,22
                VIGENZA DELL'ART. 3, COMMA 3 DEL D.L. 8
                LUGLIO 2002  N. 138 E DELL'ART. 5 DELLA LEGGE
                REGIONALE 9 AGOSTO 2002, N. 10.
  4.3.1.  1614  PRELIEVO ERARIALE DOVUTO AI SENSI DEL DECRETO   4.701.67
   3.3          LEGGE 30 SETTEMBRE 2003, N. 269, SUGLI              0,27
                APPARECCHI E CONGEGNI DI GIOCO, DI CUI
                ALL'ART. 110, COMMA  6, DEL DECRETO REGIO N.
                773 DEL 1931.
  4.3.1.  2302  OBLAZIONI E CONDANNE ALLE PENE PECUNIARIE PER   106.441,
   2.2          CONTRAVVENZIONI ALLE NORME PER LA TUTELA              92
                DELLE STRADE E PER LA CIRCOLAZIONE
  4.3.1.  2309  INDENNITA' DI MORA E PENE PECUNIARIE RELATIVE   1.788.05
   2.2          ALLA RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE DIRETTE              3,82
  4.3.1.  3210  INTERESSI RELATIVI ALLA RISCOSSIONE DELLE       258.242,
   2.3          IMPOSTE DIRETTE.                                      25
  4.3.1.  3313  SANZIONI RELATIVE ALLA RISCOSSIONE DELLE        4.236.88
   2.3          IMPOSTE INDIRETTE.                                  7,02
  4.3.1.  4190  SOMME DOVUTE PER COMPENSAZIONE FRA DEBITI E     146.037,
   4.2          CREDITI, INERENTI RIMBORSI DI IMPOSTE DIRETTE         00
                ED INDIRETTE, EFFETTUATI DALL'AMMINISTRAZIONE
                FINANZIARIA IN SICILIA.

                                     TOTALE VARIAZIONI ENTRATA  86.103.7
                                                                   57,00

                                  TABELLA B
         STATO DI PREVISIONE DELLA SPESA DEL BILANCIO DELLA REGIONE
   UPB  CAPIT           D E N O M I N A Z I O N E          VARIAZI NOMENCL
         OLI                                                 ONI   ATORE
  PRESIDENZA DELLA REGIONE
  SEGRETERIA GENERALE
  1.3.2 50401  SOMME DA TRASFERIRE ALL'AGENZIA REGIONALE   20.000.   L.V.
  .6.2    0    PER I RIFIUTI E LE ACQUE PER LA              000,00   0/07
               REALIZZAZIONE DI LOTTI FUNZIONALI DELLE              art. 5
               RETI DI DISTRIBUZIONE DELLE ACQUE RITENUTE
               DALLE DIGHE DI CUI ALL'ART. 1 COMMA 1,
               DELLA LEGGE REGIONALE 15 MAGGIO 1986, N.
               24.
  DIPARTIMENTO REGIONALE PROTEZIONE CIVILE
  1.6.1 11601  SPESE PER IL PERSONALE A TEMPO DETERMINATO  360.000
  .1.1.   2    IMPIEGATO PRESSO IL DIPARTIMENTO REGIONALE      ,00
               DELLA PROTEZIONE CIVILE AL FINE DI
               ASSICURARNE L'ATTIVITA' ISTITUZIONALE.
  UFFICIO SPECIALE PER AUTORITA' DI AUDIT DEI PROGRAMMI COFINANZIATI DALLA
  COMMISSIONE EUROPEA
  1.8.1 12401  SPECIALE INDENNITA' DI PRESENZA DI CUI      13.000,
  .1.1.   0    ALL'ART.16, COMMA 3 DELLA LEGGE REGIONALE        00
               15 MAGGIO 2000 , N. 10.
  1.8.1 12430  UTENZE, SERVIZI AUSILIARI, SPESE DI               -
  .1.1.   4    PULIZIA.                                    10.000,
                                                                00
  1.8.1 12430  ACQUISTO DI LIBRI,  RIVISTE E GIORNALI            -
  .1.1.   6    ANCHE SU SUPPORTO INFORMATICO.              3.000,0
                                                                 0
  UFFICIO DEL SOVRINTENDENTE DI PALAZZO D'ORLEANS E DEI SITI PRESIDENZIALI
  1.11. 13230  FORNITURA DI SERVIZI IN GENERE, TRA CUI           -
  1.1.2   4    SERVIZI AUSILIARI, DI PULIZIA, CUSTODIA E   330.000
               VIGILANZA  PER I SITI DI CUI ALL'ARTICOLO 1     ,00
               DELLA LEGGE REGIONALE 10/10/2001, N.20.
  1.11. 13230  UTENZE.                                           -
  1.1.2   7                                                220.000
                                                               ,00
  1.11. 53200  SPESE PER LAVORI DI MANUTENZIONE                  -
  2.6.9   5    STRAORDINARIA, SALVAGUARDIA, ADEGUAMENTO E  1.150.0
    9          MIGLIORE UTILIZZAZIONE DI PALAZZO D'ORLEANS   00,00
               E DEI SITI PRESIDENZIALI, COMPRESE
               EVENTUALI OPERE DI COSTRUZIONE,
               AMPLIAMENTO, COMPLETAMENTO, GLI ONERI
               ACCESSORI E LE PRESTAZIONI PER LA
               REALIZZAZIONE DEI PROGETTI.
  AGRICOLTURA E FORESTE
  DIPARTIMENTO REGIONALE INTERVENTI STRUTTURALI
  2.2.1 14250  UTENZE, SERVIZI AUSILIARI, SPESE DI         100.000
  .1.2.   6    PULIZIA.                                        ,00
  2.2.1 14253  SPESE PER LA STIPULA DELLA CONVENZIONE CON  250.000
  .1.2.   3    L'AGENZIA PER L'EROGAZIONE IN AGRICOLTURA       ,00
               (AGEA) PER L'AGGIORNAMENTO DELL'INVENTARIO
               VITIVINICOLO.
  2.2.1 14251  SPESE PER LA CONDUZIONE, IVI COMPRESI I     150.000
  .3.1    6    CANONI DEI TERRENI, DEI VIVAI DI VITI           ,00
               AMERICANE E DI PIANTE FRUTTIFERE.
  2.2.1 14412  CONTRIBUTI PER L'ATTIVITÀ  E/O LA                 -   L.V.
  .3.4.   4    COSTITUZIONE DEI CONSORZI VOLONTARI DI      100.000   0/07
               GESTIONE DEI SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE           ,00  art. 5
               ANIMALE NON DESTINATI AL CONSUMO UMANO.
  DIPARTIMENTO REGIONALE INTERVENTI INFRASTRUTTURALI
  2.3.1 14651  MANUTENZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE DI       1.500.0
  .3.1    4    BONIFICA, COMPRESI I BORGHI RURALI.           00,00
  2.3.1 14730  CONTRIBUTO ALL'ISTITUTO REGIONALE DELLA     75.000,
  .3.2    2    VITE E DEL VINO, ETC.                            00
  2.3.2 54640  SOMMA DA TRASFERIRE ALL'ENTE DI SVILUPPO    3.000.0
  .6.5    3    AGRICOLO (E.S.A.) PER LA CAMPAGNA DI          00,00
               MECCANIZZAZIONE AGRICOLA .

  DIPARTIMENTO REGIONALE FORESTE
  2.4.1 15051  SPESE PER LA PREVENZIONE E GLI INTERVENTI   3.000.0
  .3.2    4    PER IL CONTROLLO DEGLI INCENDI BOSCHIVI,      00,00
               NONCHÉ  PER INTERVENTI DI TIPO CONSERVATIVO
               (PARTE EX CAP. 56756).
  2.4.1 15170  INDENNITA' ANNUA DOVUTA AI PROPRIETARI DI   100.000
  .3.3    1    TERRENI  DETENUTI IN REGIME DI TEMPORANEA       ,00
               OCCUPAZIONE DALL'AMMINISTRAZIONE FORESTALE,
               ETC....

  FAMIGLIA, POLITICHE SOCIALI E AUTONOMIE LOCALI
  GABINETTO E UFFICI DI DIRETTA COLLABORAZIONE ALL'OPERA DELL'ASSESSORE
  3.1.1 18001  SPESE PER IL TRATTAMENTO ECONOMICO DEL      75.000,
  .1.1    1    PERSONALE CON INCARICHI DI COLLABORAZIONE        00
               COORDINATA E CONTINUATIVA
  DIPARTIMENTO REGIONALE FAMIGLIA, POLITICHE SOCIALI E AUTONOMIE LOCALI
  3.2.1 18330  FONDO PER GARANTIRE AI COMUNI LO            115.207   L.V.
  .3.2    3    SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE   .909,21   0/07
               ATTRIBUITE IN BASE ALLA VIGENTE                      art. 1
               LEGISLAZIONE E A TITOLO DI SOSTEGNO ALLO
               SVILUPPO DELLE ATTIVITA' DELLE AUTONOMIE
               LOCALI DI CUI ALL'ART. 45 DELLA LEGGE
               REGIONALE 7 MARZO 1997, N.6.
  3.2.2 58330  CONTRIBUTI AGLI ENTI ASSISTENZIALI NON            -   L.V.
  .7.1    1    AVENTI  FINI DI LUCRO ETC..                 75.000,   0/07
                                                                00  art. 5
  BILANCIO E FINANZE
  DIPARTIMENTO REGIONALE BILANCIO E TESORO
  4.2.1 21252  SPESE PER INCARICHI DI CONSULENZA.                -
  .1.2    6                                                205.130
                                                               ,24
  4.2.1 21330  CONTRIBUTO A PAREGGIO DEL BILANCIO DI PARTE 26.662.
  .3.2    1    CORRENTE DELL'AZIENDA DELLE FORESTE          000,00
               DEMANIALI DELLA REGIONE SICILIANA.
  4.2.1 21570  FONDO OCCORRENTE PER FAR FRONTE AD ONERI    8.134.5
  .5.2    4    DIPENDENTI DA PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI IN    97,18
               CORSO - SPESE CORRENTI
  4.2.1 21251  SPESE PER LA GESTIONE  DEL SISTEMA                -
  .5.5    4    INFORMATIVO DEL DIPARTIMENTO NONCHÉ PER IL  10.000.
               COORDINAMENTO DEI SISTEMI INFORMATIVI E      000,00
               DELL'INNOVAZIONE TECNOLOGICA DELLA REGIONE
               E PER LE FINALITA' DI CUI ALL'ART. 56 DELLA
               LEGGE REGIONALE 27 APRILE 1999, N. 10
  4.2.1 21252  FONDO PER PROVVEDERE AD  EVENTUALI                -   L.V.
  .5.99   5    SOPRAVVENUTE MAGGIORI ESIGENZE DI SPESA PER 5.965.4   0/07
               CONSUMI INTERMEDI.                            46,19  art. 5
  4.2.2 61391  FONDO PER L'INTEGRAZIONE DEGLI STANZIAMENTI       -   L.V.
  .8.1    0    DEI CAPITOLI DI SPESA RELATIVI A LIMITI     8.594.5   0/07
               POLIENNALI DI IMPEGNO.                        97,18
  4.2.2 61392  FONDO DA UTILIZZARSI PER I COFINANZIAMENTI        -
  .8.3    4    REGIONALI.                                  900.000
                                                               ,00
  DIPARTIMENTO REGIONALE FINANZE E CREDITO
  4.3.1 21652  SPESE PER INCARICHI DI CONSULENZA.                -
  .1.2    8                                                200.000
                                                               ,00
  4.3.1 21651  AGGIO E PROVVIGIONE PER IL SERVIZIO DI            -
  .5.3    9    DISTRIBUZIONE E VENDITA DEI VALORI BOLLATI  1.612.0
               (SPESE OBBLIGATORIE).                         21,97
  INDUSTRIA
  GABINETTO E UFFICI DI DIRETTA COLLABORAZIONE ALL'OPERA DELL'ASSESSORE
  5.1.1 24030  SPESE PER I CONSULENTI ESPERTI IN MATERIE   30.000,
  .5.2.   3    GIURIDICHE, ECONOMICHE, SOCIALI OD               00
               ATTINENTI AI COMPITI D'ISTITUTO.
  DIPARTIMENTO REGIONALE INDUSTRIA
  5.2.1 24252  SOMMA DESTINATA ALLA GESTIONE DEL PERSONALE       -
  .1.2    3    GIA' A CARICO DEL FONDO DI CUI ALL'ART.13,  3.939.5
               LETT. A), DELLA LEGGE REGIONALE 6 GIUGNO      53,81
               1975, N. 42 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED
               INTEGRAZIONI COMPRESI GLI EVENTUALI ONERI
               DERIVANTI DA CONTENZIOSI.
  5.2.1 24252  SOMMA DESTINATA ALL'ATTUAZIONE DELLE              -
  .1.2    4    FINALITA' PREVISTE DALLA LEGGE REGIONALE 20 3.350.0
               GENNAIO 1999, N.5, CONCERNENTE GLI ENTI       00,00
               ECONOMICI REGIONALI AZASI, ESPI, EMS,
               ESCLUSE QUELLE PREVISTE DALL'ART.7, COMMA
               6, DELLA MEDESIMA LEGGE.
  5.2.1 24252  SOMMA DESTINATA ALL'ATTUAZIONE DELLE              -
  .1.2    5    FINALITA' PREVISTE DALLA LEGGE REGIONALE 28 2.000.0
               NOVEMBRE 2002, N. 21.                         00,00
  5.2.1 24330  CONTRIBUTI AI CONSORZI PER LE AREE DI       675.000
  .3.2    1    SVILUPPO INDUSTRIALE E PER I NUCLEI DI          ,00
               INDUSTRIALIZZAZIONE DELLA SICILIA.
  CORPO REGIONALE DELLE MINIERE
  5.3.1 24651  SPESE PER INCARICHI DI CONSULENZA                 -
  .1.2    9                                                60.000,
                                                                00

  LAVORI PUBBLICI
  DIPARTIMENTO REGIONALE LAVORI PUBBLICI
  6.2.2 67200  SPESE PER L'ESECUZIONE DI OPERE PUBBLICHE         -
  .6.3    8    RELATIVE ALLA COSTRUZIONE, AL               25.000,
               COMPLETAMENTO, AL MIGLIORAMENTO, ETC.            00
  6.2.2 67201  SPESE PER FRONTEGGIARE GLI ONERI DERIVANTI  25.000,
  .6.8    5    DALLA REVISIONE DEI PREZZI CONTRATTUALI.         00
  LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE, FORMAZIONE PROFESSIONALE ED EMIGRAZIONE
  GABINETTO E UFFICI DI DIRETTA COLLABORAZIONE ALL'OPERA  DELL'ASSESSORE
  7.1.1 31000  INDENNITA' DI CARICA ALL'ASSESSORE.               -
  .5.2    1                                                160.000
                                                               ,00
  7.1.1 31030  SPESE PER I VIAGGI DELL'ASSESSORE           40.000,
  .5.2    1                                                     00
  7.1.1 31030  SPESE PER MISSIONI DEL PERSONALE IN         25.000,
  .1.2    2    SERVIZIO ALL'UFFICIO DI GABINETTO.               00
  7.1.1 31030  SPESE PER I CONSULENTI ESPERTI IN MATERIE   30.000,
  .5.2    3    GIURIDICHE, ECONOMICHE, SOCIALI OD               00
               ATTINENTI AI COMPITI DI ISTITUTO.
  7.1.1 31030  SPESE PER L'ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE,       182.000
  .5.2    6    NONCHÉ PER IL PORTAVOCE DI CUI SI AVVALE        ,00
               L'ASSESSORE.

  DIPARTIMENTO REGIONALE LAVORO
  7.2.1 31251  ONERI DI FUNZIONAMENTO DEL CONTINGENTE            -
  .1.2    7    DELL'ARMA DEI CARABINIERI IMPIEGATI AI      100.000
               SENSI DELL'ART. 16 DEL D.P.R. 19 MARZO          ,00
               1955, N. 520 E DELL'ART. 9 BIS, COMMA 14,
               ULTIMO PERIODO, DELLA LEGGE 28 NOVEMBRE
               1996, N. 608, DI CONVERSIONE DEL DECRETO
               LEGGE 1 OTTOBRE 1996, N. 510.

  DIPARTIMENTO REGIONALE FORMAZIONE  PROFESSIONALE
  7.3.1 31600  SPESE PER LA PARTE VARIABILE DELLA          18.000,
  .1.1    8    RETRIBUZIONE DI POSIZIONE DEL PERSONALE CON      00
               QUALIFICA DIRIGENZIALE.
  7.3.1 31650  SPESE PER MISSIONI DEL PERSONALE IN         30.000,
  .1.2    3    SERVIZIO AL DIPARTIMENTO.                        00
  7.3.1 31651  SPESE PER L'ACQUISTO DI BENI DI CONSUMO PER 50.000,
  .1.2    0    IL FUNZIONAMENTO DEGLI UFFICI.                   00
  7.3.1 31651  SPESE PER NOLEGGIO O LEASING DI MACCHINE ED 12.000,
  .1.2    1    ATTREZZATURE.                                    00
  7.3.1 31651  MANUTENZIONI ORDINARIE E RIPARAZIONI.       70.000,
  .1.2    2                                                     00
  7.3.2 71600  SPESE PER L'ACQUISTO DI MOBILI, ARREDI,     150.000
  .6.88   1    MACCHINE ED ATTREZZATURE.                       ,00
  AGENZIA REGIONALE PER L'IMPIEGO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE
  7.4.1 32000  ONERI SOCIALI A CARICO DELL'AMMINISTRAZIONE 11.000,
  .1.1    3    REGIONALE. (SPESE OBBLIGATORIE).                 00
  7.4.1 32001  (Nuova istituzione)                         30.000,
  .1.1    3    STIPENDI ED ALTRI ASSEGNI FISSI AL               00
               PERSONALE CON QUALIFICA DIRIGENZIALE A
               TEMPO DETERMINATO IN SERVIZIO AL
               DIPARTIMENTO AI SENSI DELL'ART. 12 COMMA 2
               BIS DELLA L.R. 36/90.
               Codici: 01.01.01 - 01.03.01
  7.4.1 32001  (Nuova istituzione)                         3.000,0
  .1.1    4    SPESE PER IL TRATTAMENTO ACCESSORIO DI            0
               RISULTATO AL PERSONALE IN SERVIZIO CON
               QUALIFICA DIRIGENZIALE A TEMPO DETERMINATO
               AI SENSI DELL'ART. 12 COMMA 2 BIS DELLA
               L.R. 36/90.

               Codici: 01.01.02 - 01.03.01
  7.4.1 32001  (Nuova istituzione)                         4.000,0
  .1.1    5    SPESE PER LA PARTE VARIABILE DELLA                0
               RETRIBUZIONE DI POSIZIONE DEL PERSONALE CON
               QUALIFICA DIRIGENZIALE A TEMPO DETERMINATO
               IN SERVIZIO AL DIPARTIMENTO AI SENSI
               DELL'ART. 12 COMMA 2 BIS DELLA L.R. 36/90.
               Codici: 01.01.02 - 01.03.01
  7.4.1 32100  IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITA'           3.000,0
  .1.1    1    PRODUTTIVE (I.R.A.P.) DA VERSARE AI SENSI         0
               DEL COMMA 2 DELL'ARTICOLO 16 DEL DECRETO
               LEGISLATIVO 15 DICEMBRE 1997, N.446 (SPESE
               OBBLIGATORIE).
  COOPERAZIONE, COMMERCIO, ARTIGIANATO E PESCA
  GABINETTO E UFFICI DI DIRETTA COLLABORAZIONE ALL'OPERA DELL'ASSESSORE
  8.1.1 34030  INDENNITA' DI MENSA                         15.000,
  .1.2    8                                                     00
  8.1.1 34030  SPESE PER MISSIONI DEL PERSONALE            40.000,
   .12    2                                                     00

  DIPARTIMENTO REGIONALE COOPERAZIONE, COMMERCIO ED ARTIGIANATO
  8.2.1 34250  SPESE PER MISSIONI DEL PERSONALE IN         10.000,
  .1.2    3    SERVIZIO AL DIPARTIMENTO.                        00
  8.2.1 34412  SPESE PER L'ISTITUZIONE DEI CENTRI DI             -
  .3.1    1    ASSISTENZA, ETC.                            55.000,
                                                                00

  BENI CULTURALI, AMBIENTALI E PUBBLICA ISTRUZIONE
  DIPARTIMENTO REGIONALE  PUBBLICA ISTRUZIONE
  9.2.1 37200  STIPENDI ED ALTRI ASSEGNI FISSI AL                -
  .1.1    4    PERSONALE DEL RUOLO SPECIALE AD ESAURIMENTO 2.900.0
               E SUPPLENTE DELLE SCUOLE MATERNE REGIONALI.   00,00
               (SPESE OBBLIGATORIE)
  DIPARTIMENTO REGIONALE BENI CULTURALI ED AMBIENTALI
  DIPARTIMENTO REGIONALE PER L'ARCHITETTURA E L'ARTE CONTEMPORANEA
  9.5.2 78420  CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE ED IL             -
  .6.1    1    RECUPERO DI OPERE DI ARCHITETTURA           500.000
               CONTEMPORANEA PROMOSSE DA SOGGETTI PUBBLICI     ,00
               DELLE QUALI SIA STATO RICONOSCIUTO
               L'IMPORTANTE CARATTERE ARTISTICO.
  SANITA'
  DIPARTIMENTO REGIONALE  PER L'ASSISTENZA SANITARIA ED OSPEDALIERA E LA
  PROGRAMMAZIONE E LA GESTIONE DELLE RISORSE CORRENTI
   DEL FONDO SANITARIO
  10.2. 41252  SOMMA PER L'ESPLETAMENTO DEI SERVIZI SOCIO- 199.000
  1.1.2   1    SANITARI DI CUI ALL'ART. 3,  COMMA 3, DELLA     ,00
               LEGGE REGIONALE 4 APRILE 1995, N. 26
  OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO
  10.5. 42451  SPESE PER L'EDUCAZIONE ALLA SALUTE.         250.000
  1.3.3   7                                                    ,00
  TERRITORIO ED AMBIENTE
  GABINETTO E UFFICI DI DIRETTA COLLABORAZIONE ALL'OPERA DELL'ASSESSORE
  11.1. 44030  SPESE PER I VIAGGI DELL'ASSESSORE.          15.000,
  1.5.2   1                                                     00
  11.1. 44030  SPESE PER I CONSULENTI ESPERTI IN MATERIE   40.000,
  1.5.2   3    GIURIDICHE, ECONOMICHE, SOCIALI OD               00
               ATTINENTI AI COMPITI D'ISTITUTO
  11.1. 44030  SPESE PER L'ATTIVITA' DI INFORMAZIONE,      5.000,0
  1.5.2   6    NONCHÉ PER IL PORTAVOCE DI CUI SI AVVALE          0
               L'ASSESSORE.

  DIPARTIMENTO  REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE
  11.2. 44330  SPESE PER IL FUNZIONAMENTO DELL'AGENZIA     400.000
  1.3.2   8    REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE       ,00
               A.R.P.A.
  11.2. 44330  TRASFERIMENTI A FAVORE DEGLI ENTI PARCO PER 481.000
  1.3.3   1    SPESE DI IMPIANTO E DI GESTIONE E PER IL        ,00
               RAGGIUNGIMENTO DELLE ALTRE FINALITA'
               ISTITUZIONALI.
  TURISMO, COMUNICAZIONI E TRASPORTI
  GABINETTO E UFFICI DI DIRETTA COLLABORAZIONE ALL'OPERA DELL'ASSESSORE
  12.1. 47030  SPESE PER I VIAGGI DELL'ASSESSORE.          20.000,
  1.5.2   1                                                     00
  DIPARTIMENTO REGIONALE TURISMO, SPORT E SPETTACOLO
  12.2. 47251  SPESE DIRETTE AD INCREMENTARE IL MOVIMENTO  7.500.0
  1.3.1   4    TURISTICO VERSO LA REGIONE ED IL TURISMO      00,00
               INTERNO.
  12.2. 47570  SPESE PER L'INCARICO DI ADVISOR DA                -
  1.3.9   2    CONFERIRE PER IL COLLOCAMENTO SUL MERCATO   20.000,
    9          DELLE PARTECIPAZIONI AZIONARIE DELLE             00
               SOCIETA' TERME DI SCIACCA S.P.A. E TERME DI
               ACIREALE S.P.A., DETENUTE
               DALL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE.
  DIPARTIMENTO REGIONALE TRASPORTI E COMUNICAZIONI
  12.3. 47652  SPESE PER L'ESPLETAMENTO DEI SERVIZI DI           -
  1.3.1   0    COLLEGAMENTO MARITTIMO CON LE ISOLE MINORI. 5.400.0
                                                             00,00
  12.3. 47810  CONTRIBUTI ALLE AZIENDE PRIVATE CHE ABBIANO       -
  1.3.1   3    ATTREZZATURA     TECNICO-ORGANIZZATIVA ATTA 1.000.0
               A GARANTIRE LA CONTINUITA' DEI SERVIZI DI     00,00
               COLLEGAMENTI MARITTIMI CON LE ISOLE MINORI
               NONCHÉ MEZZI RICONOSCIUTI IDONEI ALLE
               ESIGENZE DEL TRAFFICO. (EX CAP. 48625)
  12.3. 47651  SPESE PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI UFFICI           -
  1.1.2   7    DELLA MOTORIZZAZIONE CIVILE.                1.100.0
                                                             00,00
  12.3. 47810  CONTRIBUTI PER LE SPESE DI TRASPORTO ALLE         -   L.V.
  1.3.3   8    PICCOLE E MEDIE IMPRESE.                    12.912.   0/07
                                                            000,00  art. 5

               TOTALE  VARIAZIONI SPESA                    86.103.
                                                            757,00

                             TABELLA C
     STATO DI PREVISIONE DELL'ENTRATA DEL BILANCIO DELL'AZIENDA
                          FORESTE DEMANIALI
  CAPITO           D E N O M I N A Z I O N E           VARIAZIONI
    LI
  AZIENDA FORESTE DEMANIALI
   1101  CONTRIBUTO DELLA REGIONE A PAREGGIO DEL        26.662.000
         BILANCIO DI PARTE CORRENTE                            ,00
                                                TOTALE  26.662.000
                                    VARIAZIONI ENTRATA         ,00

                             TABELLA D
     STATO DI PREVISIONE DELLA SPESA DEL BILANCIO DELL'AZIENDA
                          FORESTE DEMANIALI
  CAPITO           D E N O M I N A Z I O N E           VARIAZIONI
    LI
  AZIENDA FORESTE DEMANIALI
   1119  SPESE  PER LAVORI COLTURALI E DI MANUTENZIONE  26.662.000
         DEI  BOSCHI DEMANIALI E IN QUELLI A QUALSIASI         ,00
         TITOLO   NELLA  DISPONIBILITA'  DELL'AZIENDA,
         COMPRESI  GLI  INTERVENTI  SELVICOLTURALI  DI
         POTATURA,   RIPULITURA  E   DIRADAMENTI,   DI
         PICCOLE OPERE DI BONIFICA CONNESSE NONCHE' DI
         MANUTENZIONE   DI  VIALI  PARAFUOCO;   RIATTO
         SENTIERI   E  CHIUDENDE,  TABELLE  MONITORIE,
         LOTTA   ANTIPARASSITARIA,   ALLESTIMENTO   DI
         PRODOTTI DELLE FORESTE DEMANIALI, NONCHÉ  PER
         ACQUISTO  E  MANUTENZIONE DI  ATTREZZATURE  E
         MEZZI  AGRICOLI  E  FORESTALI  CONNESSI  ALLA
         ESECUZIONE   DEI  LAVORI  IN   ECONOMIA   PER
         AMMINISTRAZIONE DIRETTA  E PER LA STIPULA  DI
         POLIZZE   ASSICURATIVE   DI   RESPONSABILITA'
         CIVILE VERSO TERZI.
                                     TOTALE VARIAZIONI  26.662.000
                                                 SPESA         ,00