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Resoconto d'Aula della Seduta n. 111 di martedì 08 gennaio 2008
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   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    DI   BENEDETTO ,  segretario  f.f.,  dà  lettura  del  processo
  verbale  della  seduta precedente che, non sorgendo osservazioni,
  si intende approvato.

                               Congedi

    PRESIDENTE   Comunico che gli onorevoli Vitrano e Pagano  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell' Assessore per la Famiglia:

   N.  375  -  «Interventi per eliminare i 23 depositi illeciti  di
  rifiuti  rilevati nel territorio comunale di Zafferana Etnea,  in
  provincia di Catania».
   Firmatario: Fleres Salvatore;

   N.  427  -  «Interventi  urgenti per il  ripristino  dell'antico
  palazzetto a fianco della chiesa di Santa Maria della Salute  nel
  quartiere di Picanello a Catania».
   Firmatario: Fleres Salvatore;

   N.   882  -  «Interventi  per  l'eliminazione  delle  discariche
  abusive presenti in varie zone del comune di Mascali (CT)».
   Firmatario: Fleres Salvatore;

   N.  1061  - «Notizie circa l'insufficiente servizio di  raccolta
  dei  rifiuti  e  l'assenza di cassonetti nelle  zone  di  Ragala,
  Ragalidda, San Nicola e Scalonazzo nel comune di Nicolosi (CT)».
   Firmatario: Fleres Salvatore;

   N.  1122  -  «Interventi  per  eliminare  la  discarica  abusiva
  presente in via Settembrini di Giarre (CT)».
   Firmatario: Fleres Salvatore;

     - da parte dell'Assessore per il Turismo:

   N.  377  -  «Notizie  circa i percorsi ed i mezzi  di  trasporto
  pubblico a Catania».
   Firmatario:Fleres Salvatore;

   N.  459  - «Interventi per la razionalizzazione della spesa  nel
  settore dei trasporti in Sicilia».
   Firmatari:Fleres Salvatore;

   N.   471   -  «Funzionalità  dei  collegamenti  nei  comuni   di
  Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Castiglione e Randazzo».
   Firmatario: Fleres Salvatore;

   N.  780 - «Iniziative presso l'ENAC ai fini della verifica della
  situazione amministrativa dell'AIRGEST S.p.A.».
   Firmatario: Gucciardi Baldassare;

   N.  873  - «Provvedimenti per l'attuazione della legge regionale
  3 maggio 2004, n. 8».
   Firmatario: Barbagallo Giovanni;

   N.  1067  -  «Interventi da parte del Governo della  Regione  al
  fine   di   ottenere  la  sospensione   e/o   la    revoca    del
  provvedimento  sanzionatorio assunto  dalla  FIGC  nei  confronti
  della società Calcio Catania».
   Firmatario: Fiorenza Cataldo;

   N.  1220  - «Interventi per assegnare il collegamento aereo  tra
  la  Sicilia e la Campania, oggi detenuto in modo esclusivo  dalla
  Compagnia Alpi Eagles, ad altri vettori».
   Firmatario: Fagone Fausto;

   N.  1299  -  «otizie  circa i disservizi presenti  all'aeroporto
  Fontanarossa di Catania».
   Firmatario: Fleres Salvatore.

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge
     e contestuale invio alle competenti Commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati   presentati   ed   inviati  alle  competenti   Commissioni
  legislative:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   «Disposizioni in materia di qualità della regolamentazione»  (n.
  718);
   presentato  dal Presidente della Regione (Cuffaro)  in  data  31
  dicembre 2007;
   inviato in data 3 gennaio 2008.

                     ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   «Modifiche all'articolo 14 della legge regionale 26 marzo  2002,
  n. 2 in materia di avvio di attività economiche» (n. 717);
   presentato  dagli  onorevoli  Fleres,  Confalone  in   data   24
  dicembre 2007;
   inviato in data 31 dicembre 2007.

                Comunicazione di richiesta di parere

    PRESIDENTE  Comunico la seguente richiesta di parere  trasmessa
  dal  Governo ed assegnata alla competente Commissione legislativa
   Affari Istituzionali :

   -  «Designazione  componente  del consiglio  di  amministrazione
  dell'I.A.C.P. di Caltanissetta» (n. 124/I);
      pervenuta in data 24 dicembre  2007;
      inviata in data 27 dicembre 2007.

                    Comunicazione di parere reso

    PRESIDENTE    Comunico   che   da   parte   della   Commissione
  legislativa   Attività  produttive  è stato  reso,   in  data  21
  dicembre 2007, il seguente parere:

     -  «Impianti  autostradali  di distribuzione  carburant»   (n.
  103/III);
      inviato in data 27 dicembre  2007.

      Comunicazione di trasmissione copia della documentazione
  relativa alla proposta di modifica alle misure 1.07, 1.11, 1.13 ,
      2.03, 3.02, 3.09, 3.15, 3.21, 4.01, 4.02, 4.19 e 5.02 del
  Complemento di programmazione - POR Sicilia 2000/2006 - Adozione
                             definitiva

    PRESIDENTE   Comunico  che  il   Presidente  della  Regione  ha
  trasmesso  in  data  28 dicembre 2007 copia della  documentazione
  relativa alla proposta di modifica alle misure 1.07, 1.11, 1.13 ,
  2.03,  3.02,  3.09,  3.15, 3.21, 4.01,  4.02,  4.19  e  5.02  del
  Complemento di programmazione - POR Sicilia 2000/2006 -  Adozione
  definitiva.

    Comunicazione di trasmissione ordinanze da parte della Corte
                         d'appello di Milano

    PRESIDENTE   Comunico  che  la Corte  d'appello  di  Milano  ha
  trasmesso copie delle ordinanze n. 2846/2003 e n. 2847/2003   con
  le  quali sono stati rimessi alla Corte Costituzionale i relativi
  atti,  essendo stata dichiarata non manifestamente  infondata  la
  questione  di  legittimità  costituzionale  della  norma  di  cui
  all'articolo  1  della legge regionale della regione  Sicilia  23
  dicembre 2000, n. 38.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata  la   seguente
  interrogazione con richiesta di risposta orale:

   N.  1532  -  «Interventi  per scongiurare  la  soppressione  del
  reparto  di diabetologia e di altri servizi presso l'Ospedale  di
  Marsala»,
   Presidente Regione;
   Assessore Sanità;
   Firmatari: Oddo Salvatore Antonino.

   L'interrogazione  ora  annunziata sarà iscritta  all'ordine  del
  giorno per essere svolta al suo turno.
   Comunico  che  sono state presentate le seguenti  interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta:

   N.  1533  -  «Notizie circa i disagi causati in tre  scuole  del
  comune di Giarre (CT) dal guasto delle caldaie»;
   Assessore Beni Culturali;
   Firmatario: Fleres Salvatore;

   N.  1534 - «Notizie circa la discarica abusiva presente  in  via
  Currolo,  appartenente per metà al comune di Misterbianco  e  per
  metà al comune di Catania»;
   Assessore Famiglia;
   Firmatario: Fleres Salvatore.

   Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate al Governo.

                         Annunzio di mozione

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata,  in  data  27
  dicembre 2007, la seguente mozione:

   N.  258  «Interventi per un rapido trasferimento dallo Stato  al
  Comune  di  Trapani del plesso demaniale denominato 'Colombaia'»,
  degli onorevoli Oddo Salvatore, Ballistreri, Cantafia e La Manna.

   Avverto che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno  della
  seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, do
  il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero aver  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo  che  anche la richiesta di verifica del  numero  legale
  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di scrutinio
  segreto   (art.   127)  sono  effettuate  mediante   procedimento
  elettronico.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                       Sull'ordine dei lavori

    CRISTALDI  Chiedo di  parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRISTALDI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  approfitto
  di questo momento di stallo perché da qualche giorno le marinerie
  siciliane   sono  in  fermento  a  causa  di  alcune   situazioni
  politiche,  ma  anche legislative, che non trovano  soluzione  ai
  numerosi problemi.
   Fra   i   tanti  soggetti  che  sono  intervenuti   in   maniera
  rassicurante c'è il nostro Presidente della Regione ed il  nostro
  Governo,  ciononostante le notizie che giungono  alle  marinerie,
  circa  le procedure, le cose da fare, gli impegni assunti  ed  il
  mantenimento di tali impegni, non sono rassicuranti.
   Desidererei  chiederle, quindi, di poter far sì che  il  Governo
  venga  in Aula a riferire sulla situazione della pesca in Sicilia
  relativamente  e  specificatamente allo stato di  attuazione  del
  piano di gestione delle risorse ittiche nonché all'impegno che il
  Presidente  della  Regione ha assunto a Roma,  nella  sede  della
  Federpesca,  secondo il quale le somme destinate alla  propaganda
  del  pescato, in maniera non scientifica, possono essere, invece,
  stornate  e  stanziate  per   la concessione  dei  contributi  de
  minimis.
   Dico  questi  due  argomenti perché  possa  essere  riferito  al
  Presidente  della Regione, al Governo,  l'oggetto dell'audizione.
  So  che  adesso  lei presiederà la Conferenza dei Presidenti  dei
  gruppi parlamentari e le chiedo, pertanto, di  tenere conto anche
  di  questa  richiesta in guisa tale che nella programmazione  dei
  lavori, con cortese urgenza, si possa procedere in tal senso.

    PRESIDENTE   Onorevole Cristaldi, preannuncio  la  convocazione
  della  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  con  la
  partecipazione   dei   Presidenti   di   Commissione    per    la
  programmazione dei lavori parlamentari e  tratteremo  l'argomento
  oggi stesso.

    CINTOLA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA   Signor Presidente, onorevoli colleghi, continuo,  per
  certi  aspetti,  ad  osannare la sua presenza poiché  la  ritengo
  significativa  tanto  più  che   ha  mantenuto,  categoricamente,
  l'impegno odierno di aprire i lavori d'Aula all'orario stabilito,
  alle ore 10.30, com'è doveroso che sia, cosa che nel passato  non
  si  verificava,   e  questo mi ha dato anche  la  possibilità  di
  arrivare in orario.
   Però,  signor Presidente,  insieme a questo c'è da dirimere  una
  serie  di  questioni che la Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari deve trattare e decidere subito.
   Innanzitutto  stabilire  se   siamo  ancora   in   sessione   di
  bilancio ovvero  in sessione aperta o finestra aperta divenuta un
  grande  balcone  nel  quale ci siamo tutti  intrufolati  per  non
  comprendere,  alla  fine,  cosa  è stato fatto;  stabilire  se  è
  possibile restare senza bilancio e bloccare l'attività  non  solo
  dei  dipendenti della Regione, ma di tutto ciò che gira  attorno;
  stabilire tempi e modi per ridare all'Aula  un minimo di decorosa
  dignità e sapere cosa si viene a fare in Assemblea.
   Inoltre,   signor  Presidente,  probabilmente   l'Aula   non   è
  ampiamente  presente, ma il  Governo è completamente assente   E'
  come  se  questa  Assemblea  non gli  appartenesse,  come  se  il
  rapporto  con  questa  Assemblea non contasse  nulla,   un  fatto
  atipico  di deputati, assessori e  non e ad apertura dei  lavori,
  ripeto, in Aula  non c'è nessuno del Governo
   Signor  Presidente,  dal dire che siamo un pugno  di  cretini  a
  destra, un pugno di persone intelligenti, da qui fino ad arrivare
  a  Lei,   ci sto a farlo quando loro sono assenti e sono convinto
  che  può  essere  una sottolineatura che accetto  di  fare,  però
  dobbiamo modificare lo stato delle cose e confido in lei  che  ha
  tanta  volontà  di  farlo,  che   non  ha  lacci  e  laccetti  da
  difendere, che  non ha al di sopra nessuno se non il rispetto per
  l'Assemblea e per la Sicilia.
   E,  quindi, non consentiamo più che questa Aula, oltre i  propri
  errori,  subisca arroganze e prepotenze di chi  non  si  sta  più
  occupando seriamente di tenere in piedi la Regione con  tutte  le
  sue necessità.
   Glielo   dico  col cuore aperto, sapendo che da  questo  momento
  personalmente   farò in modo che le regole vengano  rispettate  e
  che  il  lavoro di questa Assemblea diventi produttivo e non  più
  inerte  e  compartecipativo dei fatti negativi  tra  maggioranza,
  opposizione e quant'altro.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                               Congedi

    PRESIDENTE   Comunico che sono in congedo  l'onorevole  Turano,
  per  l'intera  settimana, e  l'onorevole Apprendi per  la  seduta
  odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi, in attesa dell'arrivo del Governo,  sospendo
  la seduta per quindici minuti.
    (La seduta, sospesa alle ore 10.55, è ripresa alle ore 11.15)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                       Sull'ordine dei lavori

    PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'assessore Lo Porto.

    LO  PORTO ,  assessore per il bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, la possibilità che si proceda sul
  progetto prenatalizio di un testo di stralci che, nel corso della
  legge  sulle  variazioni di bilancio, non abbiamo potuto  portare
  avanti,   allo  stato  attuale,  rende  necessaria  una   proroga
  dell'argomento   stesso  degli  stralci,  sia  tecnicamente   che
  politicamente, ma soprattutto sul piano della tecnica  contabile,
  infatti, appare indispensabile approvare prima il bilancio e  poi
  il testo relativo agli stralci.
   Per  tale  motivo,   propongo  all'Assemblea  di  accogliere  la
  richiesta  di  rinvio  degli stralci a  dopo  l'approvazione  del
  bilancio  e, se il Presidente lo ritiene opportuno, di  convocare
  subito  una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  al
  fine di stabilire l'ordine del giorno.
   Per  quanto riguarda la possibilità che nei testi di bilancio  e
  finanziaria vi sia l'opportunità di una destinazione di somme  in
  un  fondo  globale  che permetta la collocazione  di  riferimenti
  contabili  anche sui disegni di legge stralcio, il Governo  è  in
  grado  di  assumere tale impegno in quanto lo ritiene  giusto  ed
  obbedisce ad una logica di corrispondenza con le istanze espresse
  dall'Assemblea.
   Pertanto,  anche  sotto questo punto di vista, faremo  di  tutto
  affinché nel fondo globale venga destinata una parte del bilancio
  al disegno di legge relativo al II stralcio.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  dopo  le  dichiarazioni  del
  Governo,   credo  sia  necessario  convocare  immediatamente   la
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, aperta  anche
  ai  Presidenti  delle Commissioni, in modo da capire  qual  è  lo
  stato  dell'arte  dei  disegni di  legge  che  si  trovano  nelle
  Commissioni ed anche per definire il programma dei lavori.

    FLERES  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FLERES  Signor Presidente, onorevoli colleghi, alla luce  delle
  comunicazioni  del  Governo, desidero  sottoporre  all'attenzione
  dell'Aula una considerazione. Non è obbligatorio predisporre  una
  legge  finanziaria. In questo momento - sono d'accordo con quanto
  detto  dall'assessore Lo Porto poc'anzi - ciò che la  Regione  ha
  l'urgenza  di  approvare è il bilancio. Se  affrontiamo  il  tema
  della   legge   finanziaria,  assessore  Lo  Porto,  riproponiamo
  esattamente lo scenario che abbiamo già avuto modo di  vedere  in
  sede di approvazione delle variazioni di bilancio.
   Se  il  Governo ha delle norme di natura finanziaria  che  hanno
  diretta  ricaduta  sul bilancio medesimo, ha lo  strumento  della
  legge di bilancio per poterle inserire e, quindi, di concentrare,
  in  un  unico  strumento legislativo, la legge  di  bilancio,  le
  operazioni di natura contabile che deve compiere.
   Nel  momento in cui - emergenze o non emergenze, proroghe o  non
  proroghe, scadenza di contratti o non scadenza di contratti -  si
  apre  un  discorso  che riguarda la legge finanziaria,   dobbiamo
  avere  la consapevolezza della riproposizione integrale di quelle
  che  sono  le  norme  che,  invece,  insieme  abbiamo  deciso  di
  accantonare e che lei, stamattina, ha proposto di rimandare.
   L'invito  e  l'auspicio che rivolgo a lei,  come  rappresentante
  del  Governo,  al  Presidente dell'Assemblea ma, soprattutto,  ai
  Presidenti dei Gruppi parlamentari,  è quello di essere coerenti,
   eletta una via non datur recursus ad alteram  .
   Se  la  scelta  è  quella di non trattare norme  che  riguardano
  materia  estranea alla mera contabilità di bilancio, che  non  si
  trattino norme che riguardano materie estranee, e se il   Governo
  ha  esigenze  di  questa  natura -  se  sono  esigenze  meramente
  contabili o finanziarie - le includa nella legge di bilancio; non
  abbiamo bisogno di aprire un varco che riguarda la finanziaria  e
  che  riposizionerebbe quest'Aula in una condizione  assolutamente
  già conosciuta, già vista pochi giorni addietro.

    PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  con   questo   suggerimento
  dell'onorevole  Fleres, sospendo la seduta  e  convoco,  in  Sala
  Rossa, la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e dei
  Presidenti  di  Commissione; l'Aula riprenderà  non  appena  sarà
  terminata la Conferenza.

    CINTOLA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  chiedo  di
  rinviare la seduta direttamente al pomeriggio.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, non sorgendo osservazioni,  si
  considera  accolta la richiesta dell'onorevole  Cintola  e,   per
  evitare di attendere i tempi della Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari, allargata ai Presidenti delle  Commissioni,
  la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 16.00.

    (La seduta, sospesa alle ore 11.21, è ripresa alle ore 16.11)

               Presidenza del vicepresidente Speziale

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


        Comunicazione del calendario dei lavori parlamentari

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, la Conferenza  dei  Presidenti
  dei  Gruppi parlamentari, riunitasi oggi, martedì 8 gennaio 2008,
  alle    ore   11.00,   sotto   la   Presidenza   del   Presidente
  dell'Assemblea,   onorevole   Miccichè,   alla    presenza    dei
  Vicepresidenti  onorevoli  Stancanelli  e  Speziale  e   con   la
  partecipazione  del Presidente della Regione e dell'Assessore  al
  Bilancio,  accogliendo la proposta del Presidente della  Regione,
  che  si è impegnato a prevedere, in sede di esame del disegno  di
  legge  di  bilancio,  le  risorse  necessarie  da  destinare   ai
  provvedimenti  finanziari  urgenti  già  stralciati,  nonché   al
  disegno di legge sullo sviluppo, ha stabilito quanto segue:

   La  Commissione Bilancio è autorizzata a riunirsi sino a  lunedì
  14 gennaio per il prosieguo dell'esame dei documenti finanziari.
   L'Aula  terrà seduta mercoledì 16 gennaio alle ore 17.00 per  la
  discussione dei documenti medesimi.
   Inoltre   su   richiesta  del  Presidente  della  I  Commissione
  legislativa  permanente, onorevole Cristaldi, e con  il  consenso
  del Governo, la Conferenza ha stabilito di dedicare la successiva
  seduta  di  oggi  pomeriggio alle comunicazioni del  Governo  sul
  settore  della  pesca. Nella medesima seduta, come in  precedenza
  stabilito,  verrà  incardinata la discussione delle  proposte  di
  modifica del Regolamento interno dell'Assemblea.
   Se non sorgono osservazioni così resta stabilito.

    FLERES   Signor Presidente, quando cominceranno i lavori  della
  Commissione bilancio?

    PRESIDENTE   Onorevole  Fleres,  la  Commissione   bilancio   è
  autorizzata a riunirsi sino a lunedì 14 gennaio. Nella Conferenza
  è  stato stabilito che tale Commissione inizierà i lavori giovedì
  10  gennaio  per  proseguire fino a  lunedì  14  gennaio,  invece
  l'Aula terrà giorno 16 gennaio.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                       Sull'ordine dei lavori

    BALLISTRERI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BALLISTRERI    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   come
  ricorderete   l'ultima   riunione  della   Commissione   per   il
  Regolamento  ha  provveduto  ad  una  modifica  della  disciplina
  regolamentare  della nostra Assemblea in ordine  alla  questione,
  una  sorta  di  vessata questio  dell'Ufficio di  Presidenza.  Le
  chiedo,  pertanto,  di  inserire  all'ordine  del  giorno   della
  prossima  seduta  l'approvazione di tale disposizione  decisa  in
  Commissione  Regolamento, affinché diventi a  tutti  gli  effetti
  atto disponibile e fruibile dall'intera Assemblea.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  c'è la  richiesta  specifica
  dell'onorevole  Ballistreri  di inserire  all'ordine  del  giorno
  della prossima seduta d'Aula,  dopo il Bilancio,  la modifica del
  Regolamento già esaminata dalla Commissione medesima.

    CRISTALDI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRISTALDI  Signor Presidente,  con molto rispetto, ritengo  che
  ciò sarebbe una proposta di modifica del programma dei lavori.

    PRESIDENTE    E'  La proposta di modifica del  Regolamento  che
  riguarda,  immagino, la modifica per l'elezione del Consiglio  di
  Presidenza.

    CRISTALDI   Signor Presidente,  è stato stabilito un  programma
  dei   lavori  -  non  entro  nel  merito della  questione  perché
  neanche  la  conosco -, lo stesso è stato approvato all'unanimità
  ed è  stato appena comunicato. Si può anche non essere d'accordo,
  ma si tenga conto che c'è stata l'unanimità della Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   E'  pur  vero che si può fare una proposta, ma   trattandosi  di
  modifica del Regolamento, non credo che l'Aula abbia il titolo  a
  proporre l'inserimento all'ordine del giorno di una modifica  del
  Regolamento.   Le  modifiche  del  Regolamento  le   propone   il
  Presidente   dell'Assemblea,  sentito  la  Commissione   per   il
  Regolamento, non è titolato  nemmeno il Consiglio di  Presidenza,
  quindi  non  so  se  questo può accadere.  Mi  sono  permesso  di
  intervenire  perché   non  essendo  presente  in  Aula   il   mio
  capogruppo  ne faccio le veci, ma non vorrei che si aprisse   una
  questione di cui, tra l'altro, l'Aula non ha conoscenza piena.
   Quindi,   non   credo   che  si  possa  mettere   in   votazione
  l'inclusione   all'ordine   del   giorno   della   modifica   del
  Regolamento, perché la stessa richiede una procedura ben precisa,
  e   -   ripeto  -  a  proporla  può  essere  solo  il  Presidente
  dell'Assemblea.
   L'Aula  può chiedere al Presidente di far sì che tale  richiesta
  venga  evasa, ma non che venga posta in votazione; non credo  sia
  corretto.

    PRESIDENTE  Onorevole Cristaldi, riassumo la  questione.
   Il   punto  sollecitato  dall'onorevole  Ballistreri   era   già
  inserito  all'ordine  del giorno della precedente  seduta  e  già
  concordato   dalla   Conferenza   dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari.
   Stamattina,   nell'esitare il nuovo programma  dei  lavori,  che
  come   giustamente   lei  ha  sollevato  deve  essere   approvato
  dall'Aula, c'è stata una  dimenticanza.
   Mi  viene  riferito che l'onorevole Ballistreri ha  già  parlato
  con   il   Presidente  dell'Assemblea  e  hanno  concordato   che
  l'onorevole  Ballistreri avrebbe richiesto in Aula  l'inserimento
  del  punto  all'ordine del giorno; ovviamente la  Presidenza  può
  accogliere la richiesta soltanto se non sorgono osservazioni.
   Se   permane   l'osservazione   dell'onorevole   Cristaldi,   la
  richiesta non potrà  essere accolta. Se non sorgono osservazioni,
  invece,  possiamo inserirla in coda all'ordine del  giorno  della
  seduta 113 del 16 gennaio 2008.

    BALLISTRERI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BALLISTRERI   Mi permetto di ricordare, signor Presidente,  che
  la  Commissione  per il  Regolamento, su proposta del  Presidente
  dell'Assemblea, ha modificato il Regolamento e che  questo  punto
  era  già,  come  lei ha ricordato, all'ordine  del  giorno  della
  precedente seduta.

    PRESIDENTE   Le  proposte di modifica  regolamentari  sono  già
  pronte.   La  questione  riguarda  la  possibilità  di  inserirle
  all'ordine del giorno della prossima seduta d'Aula.

    BALLISTRERI  In verità, sono state già inserite d'ufficio.

    PRESIDENTE  Non c'è una dimenticanza, la Conferenza ha  stilato
  un  calendario  dei lavori d'Aula, lo ha comunicato all'Assemblea
  che può approvare, respingere o approvare a maggioranza.
   Io  posso anche inserire la sua proposta e accoglierla  solo  se
  da parte dell'Aula non sorgono osservazioni.
   Per  cui,   se debbo ritenere l'intervento del collega Cristaldi
  come  osservazione, non posso   accogliere la proposta, viceversa
  se da parte dell'Aula non sorgono osservazioni, possiamo inserire
  il punto in coda alla seduta del 16 gennaio 2008.

    CRISTALDI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRISTALDI  Signor Presidente, non sono d'accordo a  che  l'Aula
  ratifichi  un'operazione  di questa  natura,  ritenendo  che  sia
  facoltà del Presidente dell'Assemblea procedere in tal senso.
   Non  intendo  avallare  un'operazione di questo  genere  che  ha
  squisitamente sapore politico, lei sa che c'è una vicenda anche a
  proposito della composizione del Consiglio di Presidenza, sa  che
  c'è   una  questione  che  è  stata  sollevata  all'inizio  della
  legislatura,  pertanto significherebbe ratificare una   procedura
  che,  in  un certo senso, che si contraddice con quanto  è  stato
  auspicato agli inizi.
   E'  facoltà del Presidente dell'Assemblea  far questo perché  si
  tratta  di  Regolamento,  non si tratta  di  un  punto  qualsiasi
  all'ordine  del  giorno e  trattandosi di materia  esclusiva  del
  Presidente  dell'Assemblea siamo pronti a subire la decisione  di
  quest'ultimo,  ma  non  siamo d'accordo all'approvazione  di  una
  ratifica di una procedura di questa natura da parte dell'Aula.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, concordiamo che l'Aula  proceda
  all'approvazione  dei lavori esitati stamattina dalla  Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari, con l'impegno  da  parte
  della  Presidenza dell'Assemblea che prima della  seduta  del  16
  gennaio   si terrà una nuova Conferenza per valutare la richiesta
  dell'onorevole  Ballistreri. Così resta stabilito.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata  ad  oggi,  martedì  8
  gennaio 2008, alle ore 16.20, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


     I   - COMUNICAZIONI

  II   -LETTURA, AI SENSI E PER GLI  EFFETTI DEGLI ARTICOLI  83,
  LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:

       N. 258 -  Interventi  per  un  rapido trasferimento  dallo
              Stato  al  Comune  di Trapani del plesso  demaniale
              denominato  Colombaia .

       (27 dicembre  2007)
                          ODDO SALVATORE - BALLISTRERI - CANTAFIA
                                                         LA MANNA

     III   -COMUNICAZIONI DEL GOVERNO SUL SETTORE DELLA PESCA

                  La seduta è tolta alle ore 16.18.

          Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 18.30

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli

   ALLEGATO

   FLERES.  - «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni  e  i
  trasporti, premesso che:

   il  funzionamento dei mezzi di trasporto pubblico nel Comune  di
  Catania ha fatto spesso registrare ritardi e disservizi, malgrado
  l'utilizzo  arbitrario di percorsi diversi da quelli urbani,  con
  lo scopo di velocizzarne il servizio;

   gli  autobus in atto utilizzati sono ormai obsoleti e  non  sono
  state  poste  in  essere  iniziative al fine  di  provvedere,  se
  necessario, ad un rinnovo delle vetture;

   per sapere:

   quali  iniziative si intenda intraprendere al fine di  risolvere
  il problema legato ai trasporti pubblici nel Comune di Catania;

   quale sia il totale delle vetture in carico presso il Comune,  e
  quante tra esse risultino funzionanti;

   se  risponda al vero che tra i percorsi degli autobus sono stati
  arbitrariamente  inseriti tratti diversi  da  quelli  urbani,  in
  particolare tratti di strada a scorrimento veloce». (377)

   (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta. «Con l'interrogazione n. 377 l'onorevole  Fleres  pone
  l'attenzione  sulla  circostanza che 1'AMT di Catania,  l'azienda
  (ancora  municipalizzata) di trasporto pubblico urbano di  quella
  città,  registra "ritardi e disservizi" nell'effettuazione  delle
  linee  ed  utilizzerebbe "arbitrariamente"  percorsi  diversi  da
  quelli urbani.
   Orbene,  prima  di affrontare specificatamente  le  osservazioni
  formulate dall'interrogante, sembra utile richiamare l'attenzione
  sulla circostanza che l'azienda in questione è l'azienda che, con
  Concessione  rilasciata  dal Comune  di  Catania,  disimpegna  il
  trasporto urbano proprio della città di Catania; quest'ultima,  a
  differenza  di altre aziende pubbliche, non ha ancora avviato  le
  procedure per la trasformazione della propria natura giuridica da
  Azienda  Municipalizzata a Società per Azioni.  Rientra  pertanto
  nella  competenza  del  Comune  di Catania  l'individuazione  dei
  percorsi  più  adatti all'esercizio delle linee nonché  tutte  le
  politiche  di traffico tese a velocizzare, anche con le opportune
  e  necessarie  opere  di protezione, i tempi di  percorrenza  dei
  collegamenti.
   Come  per  tutte le aziende concessionarie di trasporto Pubblico
  Locale  (TPL), nel rispetto di quanto sancito dall'art. 27  -  VI
  comma  -  della  1.r.  19/2005, il Comune e l'Azienda  dovrebbero
  trasformare  il rapporto concessionale in rapporto  contrattuale.
  Ciò  non  è  ancora  perseguibile, tenuto conto della  incompleta
  trasformazione dell'Azienda.
   Nel  merito degli argomenti segnalati nell'interrogazione  si  è
  proceduto  ad acquisire le necessarie informazioni da  parte  del
  Servizio  Motorizzazione di Catania che con riscontro nei  propri
  atti  e  con  accertamenti effettuati presso l'Azienda Municipale
  Trasporti  di  Catania,  ha  accertato  che  il  parco   rotabile
  aziendale consta di n. 441 autobus, di cui n. 258 circolanti,  n.
  85  fermi  per  lavori, sequestri giudiziari etc.,  e  n.  98  da
  rottamare  (hanno  già  presentato  formale  richiesta  ed  hanno
  ottenuto regolare autorizzazione).
   In  merito  a  quanto prima si informa che l'AMT, essendo  stata
  utilmente  inserita  nella graduatoria  per  la  sostituzione  di
  autobus  con oltre quindici anni di anzianità, gode dei  benefici
  economici  della  legge  472/99  ed  è  stata  autorizzata   alla
  sostituzione  di  81  mezzi. Alla data della  presente  l'AMI  ha
  sostituito complessivamente 71 autobus e, per come risulta  dagli
  atti,  ha chiesto, ed ottenuto, l'autorizzazione di quest'ufficio
  per l'acquisto degli ulteriori 10 con trazione elettrica.
   Relativamente all'utilizzo degli autobus su percorsi "di  strada
  a  scorrimento  veloce....",  si comunica  che  ciò  non  risulta
  effettuato in maniera arbitraria stante che il servizio  M.C.  di
  Catania   ha  autorizzato,  già  dal  2000,  il  transito   sulla
  tangenziale quale strada urbana di scorrimento veloce».

                                               L'Assessore MISURACA

   FLERES.  - «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni  e  i
  trasporti, premesso che:

   da  un'  indagine effettuata risulta che i mezzi dell'AST  hanno
  percorso  nell'anno 1997 25.096.674 chilometri,  utilizzando  734
  conducenti,  per  un totale di 34.146 chilometri per  conducente;
  nello  stesso  periodo  le aziende pubbliche  del  settore  hanno
  realizzato una percorrenza pari a 44.891.173 chilometri con 2.487
  conducenti,  pari a 18.050 chilometri per conducente;  mentre  le
  aziende  private hanno percorso 62.989.445 chilometri  con  1.351
  conducenti, pari a 46.624 chilometri per conducente;

   detti  dati  evidenziano una chiara discrepanza tra  le  diverse
  gestioni  ed  i  relativi costi, tanto da far  supporre  che  gli
  stessi   siano   stati   manipolati   al   fine   di   utilizzare
  strumentalmente i benefici di legge;

   con  altro  atto  ispettivo si è segnalata la  cattiva  gestione
  dell'AMT  di  Catania che presenta comunque i  medesimi  elementi
  patologici già indicati in premessa;

   per  sapere  quali interventi si intendano porre in  essere  per
  razionalizzare  la spesa nel settore dei trasporti  di  linea  su
  gomma  in  Sicilia, dettando nuove direttive in grado di  evitare
  speculazioni e sprechi ai danni dell'erario regionale». (459)

   (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.  «Con l'interrogazione n. 459, dell'onorevole  Fleres,
  si  pone  l'attenzione e l'accento sulla razionalizzazione  della
  spesa nel settore del Trasporto Pubblico Locale, con autobus,  in
  Sicilia.
   Tuttavia  i  dati,  seppur  inoppugnabili,  si  riferiscono   al
  lontano 1997 e concorrono ad affrontare la complessa problematica
  del  TPL da una angolatura fuorviante giacché, prendendo in esame
  dati  ed  informazioni, seppur sempre riferite al TPL,  risultano
  tra  di loro disomogenei, figli di una normativa di settore (alla
  data  dell'interrogazione) ancorata, da  un  lato,  alla  desueta
  legge 1822 del 1939 e dall'altro lato, ai Contratti di Lavoro  di
  settore ed a Norme giuslavoristiche molto spesso stridenti  nella
  loro complessiva e contestuale applicazione.
   Nel  merito  dell'analisi  espressa  dall'interrogante  c'è   da
  evidenziare come:
   a)  i  dati  riguardanti  l'AST sono  da  ricondurre  a  servizi
  prevalentemente  di  natura extraurbana con Velocità  Commerciali
  (Vc)  e  programmi di esercizio coerenti con questa tipologia  di
  servizio;
   b)  i  dati  delle  "altre  aziende  pubbliche"  devono  essere,
  ovviamente, riferiti a quelli delle maggiori Aziende di Trasporto
  Pubblico Urbano quali 1'AMAT di Palermo, l'AMT di Catania,  l'ATM
  di  Messina,  l'ATM di Taormina (trasporto gommato e funiviario),
  la  SMA  di  Marsala  e  la SAU di Trapani; la  sommatoria  delle
  percorrenze  di  queste aziende rappresenta circa  il  60%  delle
  percorrenze  del  TPL  regionale con  Programmi  di  Esercizio  e
  Velocità  Commerciali sostanzialmente differenti  da  quelle  dei
  servizi extraurbani;
   c)i   dati   riferiti  alle  aziende  private  sono   attinenti,
  esclusivamente, a servizi di natura extraurbana, per collegamenti
  interprovinciali   (con  percorrenze  anche   autostradali)   con
  velocità commerciali e Programmi di Esercizio che necessitano  di
  organizzazione e personale diverse da quelle dei servizi urbani.
   Rientra  infine nelle logiche e nelle autonome scelte aziendali,
  sempre   nel  rispetto  dei  CC.NN.LL,  il  ricorso   al   lavoro
  straordinario piuttosto che il ricorso all'impiego di  lavoratori
  con   contratto   di  lavoro  atipico  (partirne,  somministrato,
  interinale etc.).
   In  conclusione,  si  sottolinea come il Dipartimento  Trasporti
  abbia dato concreta attuazione alle previsioni del D.L.vo 422/97,
  in  applicazione  dell'art. 27 della 1.r. 22  dicembre  2005,  ha
  trasformato, dopo oltre ottanta anni, le concessioni  di  TPL  in
  contratti di affidamento provvisorio ed ha già affidato lo studio
  per  la  redazione  del  "Piano  di  riassetto  organizzativo   e
  funzionale  del trasporto pubblico locale" che conterrà  la  rete
  dei  servizi di TPL secondo principi di economicità ed efficienza
  oltre  che gli elementi di gerarchizzazione tra i diversi livelli
  territoriali e determinerà i servizi minimi regionali e le  unità
  di rete».

                                               L'Assessore MISURACA

   FLERES.  - «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni  e  i
  trasporti, premesso che:

   i  servizi di trasporto pubblico nei comuni di Piedimonte Etneo,
  Linguaglossa, Castiglione e Randazzo sono seriamente carenti  sia
  verso nord (direzione Messina) sia verso sud (direzione Catania);

   alla  carenza di collegamento verso le grandi città, si aggiunge
  quella nei collegamenti tra i comuni interessati;

   le  autolinee che hanno la concessione del servizio, la  Zappalà
  &  Torrisi e la BUDA SAG, si contendono il territorio che è stato
  ripartito  tra  le due aziende senza tenere conto del  fatto  che
  spesso la tratta da percorrere è unica;

   risultato  di  tale  situazione è che per un percorso  di  pochi
  chilometri  i  cittadini devono pagare due diversi  biglietti  o,
  peggio ancora, alcune zone non sono servite da alcuna autolinea;

   per sapere se:

   non  intenda  modificare gli ambiti territoriali in  concessione
  al  fine  di non frammentare le tratte ed assicurare comunque  il
  servizio in tutte le frazioni dei comuni in premessa indicati;

   quali  iniziative intenda comunque intraprendere onde  risolvere
  la problematica in questione». (471)

   (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.  «Con l'interrogazione n. 471, dell'onorevole  Fleres,
  evidenziando  come  due  distinte aziende di  Trasporto  Pubblico
  Locale  possano  esercire servizi nella medesima zona  si  chiede
  all'Assessore   se   "..  non  intenda  modificare   gli   ambiti
  territoriali in concessione al fine di non frammentare le  tratte
  ed assicurare comunque il servizio nelle frazioni e nei comuni di
  Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Castiglione e Randazzo".
   Orbene,  come è noto, la Regione Siciliana ha già intrapreso  un
  percorso  politico-amministrativo per la  riforma  del  Trasporto
  Pubblico Locale.
   Tale  riforma,  basata sui disposti del Decreto  Legislativo  19
  novembre  1997  n. 422 "Conferimento alle Regioni  ed  agli  Enti
  locali  di  funzioni  e compiti in materia di trasporto  pubblico
  locale, a norma dell'art. 4 comma 4 della legge 15 marzo 1997  n.
  59",  prevede  un  riordino degli servizi  resi  con  le  attuali
  concessioni,   operando   il   passaggio   dall'attuale    regime
  concessionario a quello contrattuale.
   A  tal  fine  con L.R. n. 19 del 22.12.2005, art.  27  comma  6,
  l'Assessore  Regionale  per  il Turismo,  le  Comunicazioni  e  i
  Trasporti  è  stato  autorizzato ad affidare  l'incarico  per  la
  redazione  dello  studio  per  la  pianificazione  del  riassetto
  organizzativo  e funzionale del Trasporto Pubblico  Locale  della
  Regione Siciliana.
   In  ottemperanza  alle  suddette norme, questo  Dipartimento  ha
  avviato   le   procedure   di  gara,  predisponendone   bando   e
  disciplinare per l'affidamento del servizio in questione,  che  è
  stato  pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea
  e sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
   In  relazione  a  quanto  sopra si  comunica  che,  conclusa  la
  procedura di gara per 1' affidamento del servizio, con D.D.G.  n.
  318/Area2Tr  del  15/05/2007, registrato in  data  30/05/2007,  è
  stato approvato il contratto stipulato in data 27/04/2007 fra  il
  Dipartimento   Trasporti  e  Comunicazioni  e  il  Raggruppamento
  Temporaneo di Imprese C.S.S.T.-SINTAGMA -Ernst & Young Financial-
  Business  Advisors  S.p.A.  per  la  realizzazione  del  servizio
  relativo   allo  "Studio  per  la  pianificazione  del  riassetto
  organizzativo  e funzionale del Trasporto Pubblico  Locale  della
  Regione Siciliana".
   In  conclusione,  si  conferma inoltre  che,  nelle  more  della
  definizione e dell'approvazione dello Studio di cui prima, sempre
  nel  rispetto di quanto normato dal VI comma dell'art.  27  della
  1.r.  22  dicembre  2005  n.  19, il  Dipartimento  Trasporti  ha
  trasformato le concessioni delle autolinee di T.P.L. in Contratti
  di Affidamento Provvisorio della durata di trentasei mesi.

                                               L'Assessore MISURACA

   GUCCIARDI.  - «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni  e
  i trasporti, premesso che:

   l'Airgest   S.p.A.,   società   per   i   servizi   aeroportuali
  dell'aeroporto  di  Birgi  (TP),  in  data  16  aprile  2004,  ha
  sottoscritto con la Gestilair arl un protocollo con il quale si è
  dichiarata  disponibile a richiedere alla  cooperativa  ulteriore
  impegno  di risorse umane, nei limiti contrattuali e, qualora  si
  dovesse rendere necessario, ad utilizzare altro personale;

   tale  disponibilità  veniva allargata dal  protocollo  anche  al
  caso  in  cui  l'Airgest  S.p.A  dovesse  prevedere  l'assunzione
  diretta  di personale a tempo indeterminato, che dovrebbe  essere
  garantita,  con  priorità, ai soci dipendenti  della  cooperativa
  durante e a conclusione del contratto d'appalto;

   il   22  novembre  2006  si  è  conclusa  negativamente,  presso
  l'Associazione  Industriali di Trapani, la  trattativa  sindacale
  per  definire  il  contenzioso relativo  ai  lavoratori  a  tempo
  determinato;

   il  piano  industriale proposto dall'Airgest S.p.A. non  avrebbe
  riconosciuto alcun emolumento pregresso a tali lavoratori,  oltre
  a  contenere il disconoscimento del protocollo d'intesa Airgest e
  Gestilair,  volto  a  dare  priorità  sia  ai  lavoratori   della
  Cooperativa che ai precari dell'azienda in merito alle assunzioni
  a tempo indeterminato;

   l'Airgest  non  ha  ritenuto di dovere accettare  la  mediazione
  della  CGIL  tendente a concludere i contenziosi  con  una  cifra
  forfettaria;

   il   Consiglio  di  Amministrazione  dell'Airgest  pare   essere
  intenzionato all'approvazione di un piano di assunzione in  vista
  dell'avvio delle nuove tratte sociali;

   per sapere:

   se  intenda adottare iniziative presso l'Enac affinché verifichi
  con  urgenza la reale situazione amministrativa e contabile della
  società indicata in premessa, anche alla luce delle liti sfociate
  in  sede giudiziaria, alle dimissioni del precedente Consiglio di
  amministrazione  e ad eventuali controlli disposti  dall'autorità
  giudiziaria,  e  accerti se l'Airgest sia dotata  di  una  pianta
  organica e di unità lavorative qualificate idonee;

   se   non  ritenga  di  verificare  la  possibilità  che  vengano
  attivate, con urgenza, le ulteriori procedure di raffreddamento e
  conciliazione alla luce delle vigenti disposizioni in materia  di
  assunzione e precariato». (780)

   Risposta.   «Con   riferimento   all'interrogazione   n.    780,
  dell'onorevole Gucciardi, si rappresenta quanto segue.
   Nel  periodo  dal  16 giugno 2004 al 15 giugno 2006  la  Società
  Airgest stipulava un contratto di appalto con la Gest.l.air. Soc.
  Coop.  a  r.l. . In base a tale contratto la Società Airgest,  in
  relazione alle necessità poste dall'andamento del traffico  aereo
  nell'aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi, poteva avvalersi
  della prestazione lavorativa dei Soci della Cooperativa.
   Successivamente  al 16 giugno 2006 la Società  Airgest  decideva
  di   non  prorogare  ulteriormente  detto  contratto  e  assumeva
  direttamente,  con contratto a tempo determinato e  parziale,  il
  personale  necessario  dando priorità  ai  soci-lavoratori  della
  Cooperativa,   sempre   in   relazione   alle   esigenze    poste
  dall'andamento del traffico.
   Alcuni   ex   Soci  lavoratori  della  Cooperativa   Gest.l.air.
  iniziavano  un iter contenzioso nei confronti della stessa  e  di
  Airgest  chiedendo  di  essere assunti a tempo  indeterminato  da
  parte di quest'ultima Società.
   In   data   29   agosto  veniva  rinnovato   il   Consiglio   di
  Amministrazione di Airgest. I nuovi Amministratori decidevano  di
  affrontare  la  situazione, pervenendo in data 15.12.2006  ad  un
  Accordo  Sindacale di transazione con le Organizzazioni Sindacali
  regionali del Trasporto aereo, CGIL, CISL, UIL e UGL, al quale ha
  aderito   la  stragrande  maggioranza  dei  Soci  lavoratori   ex
  Gest.l.air.  e  dei  lavoratori  che  avevano  prestato  servizio
  direttamente  presso  Airgest con una pluralità  di  contratti  a
  tempo  determinato,  rinunciando  alla  prosecuzione  dell'azione
  legale.
   L'accordo   di  transazione  sindacale  sopraccitato  stabilizza
  nell'arco   di  quattro  anni  trentasei  lavoratori,  garantendo
  l'occupazione  con contratti a tempo determinato  per  tutti  gli
  aderenti  alla  transazione  fino  alla  maturazione  delle  date
  stabilite  per  la  definitiva  assunzione  presso  Airgest   con
  contratto a tempo indeterminato.
   L'accordo  sindacale  in  argomento è  stato  pubblicizzato  con
  comunicati  stampa  dei  sindacati  firmatari  e  della   Società
  Airgest.
   Le  notizie fornite dall'Airgest sembrano esaustive rispetto  ai
  quesiti  posti nell'atto ispettivo parlamentare che si riscontra,
  significando che elementi di risposta sono stati richiesti  anche
  all'ENAC,  che  fino  alla data odierna  non  ha  riscontrato  le
  richieste di questo Dipartimento regionale».

                                               L'Assessore MISURACA

   BARBAGALLO. - «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni  e
  i trasporti, premesso che:

   la  legge  regionale  3  maggio 2004, n. 8  ha  disciplinato  le
  attività  di  guida turistica, guida ambientale  escursionistica,
  accompagnatore  turistico e guida subacquea,  disponendo  che  la
  professione   di   guida   turistica   può   essere    esercitata
  esclusivamente   da  coloro  i  quali  siano  iscritti   all'albo
  professionale   istituito  presso  l'Assessorato  regionale   del
  turismo;

   la  stessa  normativa prevede che l'iscrizione è subordinata  al
  conseguimento dell'abilitazione previo superamento  di  un  esame
  riservato   ai  laureati  in  discipline  afferenti  le   materie
  turistiche,  umanistiche  e storico-artistiche,  nonché  a  tutti
  coloro  che  siano  in  possesso dell'abilitazione  all'esercizio
  della professione alla data di entrata in vigore della legge;

   considerato che:

   il  decreto  dell'Assessore per il  turismo  9  agosto  2004  ha
  istituito  l'albo  professionale delle guide  turistiche,  ma  ha
  rinviato  a  successivi decreti la determinazione delle  modalità
  relative all'accesso e allo svolgimento dell'esame essenziale per
  l'iscrizione all'albo;

   in  alternativa  all'esame, la legge ha previsto la  possibilità
  di  ottenere  l'iscrizione all'albo previa frequenza obbligatoria
  di   un   corso   di   aggiornamento  di  300   ore   organizzato
  dall'Assessorato del turismo in collaborazione con le  Università
  siciliane;

   tali  corsi avrebbero dovuto essere organizzati entro 120 giorni
  dalla  data  di entrata in vigore della legge, ma, ad  oltre  due
  anni, nessun provvedimento conseguente è stato adottato;

   l'Assessorato,  inoltre,  non  ha  ottemperato  all'obbligo   di
  organizzare   i   corsi   di  300  ore   per   il   conseguimento
  dell'abilitazione  all'esercizio dell'attività di  accompagnatore
  turistico,  nè, tantomeno, a quello di consentire lo  svolgimento
  dell'esame    teorico-pratico    per    le    guide    ambientali
  escursionistiche;

   ritenuto  che  l'inadempienza agli obblighi di  legge  da  parte
  dell'Assessorato  del turismo non consenta  il  corretto  accesso
  alla  professione di guida turistica e pertanto danneggi numerosi
  aspiranti operatori;

   per  sapere  quali provvedimenti intenda adottare per consentire
  l'integrale  attuazione della legge 3 maggio 2004,  n.  8,  e  in
  quali tempi». (873)

   Risposta.   «Con   riferimento   all'interrogazione   n.    873,
  dell'onorevole Barbagallo, si rappresenta quanto segue.
   A  seguito  dell'entrata in vigore della Legge n. 40/2007  (c.d.
  Bersani  sulle liberalizzazioni), l'Assessorato ha avviato  tutte
  le  procedure  per  giungere  alla  predisposizione  di  apposito
  disegno  di legge per apportare modifiche alla l. r. n. 8  del  3
  maggio 2004 nella parte relativa all'accesso delle professioni di
  guida turistica e di accompagnatore turistico.
   A   tal   fine  è  stato  chiesto,  preliminarmente,   l'ausilio
  dell'Ufficio   Legislativo  e  Legale   e   si   procederà   alla
  convocazione di appositi tavoli tecnici che coinvolgano  tutti  i
  soggetti interessati al settore.
   Ragionevolmente  in  tempi  abbastanza  brevi,  si   raggiungerà
  l'obiettivo prefissato».

                                               L'Assessore MISURACA

   FIORENZA. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per  il
  turismo, le comunicazioni ed i trasporti, premesso che:

   riguardo  ai  drammatici avvenimenti occorsi allo stadio  Angelo
  Massimino  di  Catania,  in occasione  della  partita  Catania  -
  Palermo dello scorso 2 febbraio 2007, va rinnovata la più sentita
  solidarietà alla famiglia dell'Ispettore capo di Polizia  Filippo
  Raciti  ed  agli  operatori di polizia,  impegnati  diuturnamente
  nella tutela dell'ordine pubblico, anche con sprezzo del pericolo
  e spesso a rischio della propria incolumità;

   non  può  non  essere  ferma ed inappellabile  la  condanna  nei
  confronti   di   coloro   che   trovano   occasione,   anche   in
  manifestazioni  sportive,  di  dare  sfogo  alla  loro  cieca  ed
  insensata violenza;

   ritenuto che:

   occorra,  tuttavia, fare chiarezza in ordine  alle  ragioni  che
  sottendono  il  provvedimento assunto dalla  FIGC  di  squalifica
  dello  stadio  Angelo Massimino di Catania sino al termine  della
  corrente stagione agonistica di serie A di calcio, che, così come
  è  stato  deciso, penalizza la città di Catania, i suoi abitanti,
  gli  sportivi  e  la  società Calcio  Catania  oltre  i  demeriti
  oggettivamente loro addebitabili, senza arrecare  alcun  tipo  di
  nocumento  ai delinquenti che di tale straordinario disagio  sono
  gli artefici volontari;

   il  mantenimento del provvedimento assunto dalla FIGC,  sino  ad
  oggi    diligentemente   osservato,   determinerebbe    risultati
  sostanzialmente iniqui, rilevabili:

   -  nella  indiscriminata penalizzazione  di  una  generalità  di
  soggetti  che nessun coinvolgimento ha avuto nei fatti delittuosi
  e  che,  invece,  ha  espresso  e continua  ad  esprimere,  anche
  pubblicamente   con   manifestazioni  spontanee   individuali   e
  collettive,  riprovazione nei confronti dei  responsabili  e  dei
  loro scriteriati gesti;

   -  nel  danneggiamento  della società  Calcio  Catania  che,  in
  applicazione  di  un  principio estraneo  al  nostro  Ordinamento
  giuridico,   definito   di  responsabilità  oggettiva,   potrebbe
  rimanere  ostaggio di pressioni indebite o peggio  di  autentiche
  estorsioni  da  parte  di  soggetti che  tale  assurdo  principio
  giuridico vogliano usare per i propri scopi illeciti;

   per  sapere  se  il Governo della Regione non ritenga  di  dover
  intervenire  presso la Camera di Conciliazione ed  Arbitrato  del
  CONI,   al  fine  di  ottenere,  con  decorrenza  immediata,   la
  sospensione e/o la revoca, per la parte non ancora scontata,  del
  provvedimento sanzionatorio in epigrafe, che, così come  assunto,
  appare  iniquo,  ove colpisce indistintamente anche  chi  non  ha
  alcuna responsabilità». (1067)

   (L'interrogante chiede risposta con urgenza)
   Risposta.   «Con   riferimento   all'interrogazione   n.   1067,
  dell'onorevole Fiorenza,  si rappresenta quanto segue.
   Nonostante  il  tempo trascorso da quel tragico  giorno  che  ha
  visto  la morte di un poliziotto integerrimo, non si può cogliere
  l'occasione per rinnovare la piena solidarietà del Governo  della
  Regione alla famiglia dell'Ispettore Capo Filippo Raciti e la più
  ferma  condanna  di ogni forma di violenza, in  generale,  e  più
  specificamente legata alle manifestazioni sportive  di  qualunque
  tipo.
   Nel  merito, non si può non evidenziare che comunque il  Catania
  Calcio  è  riuscito  a  conseguire  l'agognato  traguardo   della
  permanenza  nella massima serie calcistica, sia pure  nell'ultima
  giornata  di  Campionato, disputata il 27 maggio 2007,  e  quindi
  appena un mese dopo l'interrogazione parlamentare in questione.
   Con  riferimento  al  provvedimento  FIGC  di  squalifica  dello
  Stadio  Massimino  di  Catania,  bisogna  ammettere  che  se  pur
  penalizzante, come qualsiasi provvedimento dell'autorità sportiva
  che  incide sull'attività delle società calcistiche e delle città
  che  quest'ultime  rappresentano, è  stato  emesso  a  fronte  di
  gravissimi  incidenti  che hanno sconvolto  la  città  e  i  suoi
  abitanti e che hanno portato all'uccisione dell'Ispettore Raciti.
   La  necessità di tali interventi risulta ancora più  confermata,
  se  mai ve ne fosse bisogno, dai recenti tumulti ai confini della
  barbarie  terroristica,  mal dissimulata  da  azione  "tifoidea",
  seguiti alla morte del giovane Gabriele Sandri.
   In  conclusione, bisogna tenere presente che la violenza  negli
  stadi non nasce dal nulla e richiede l'impegno di tutti, società
  calcistiche,  istituzioni  e  cittadini  e  che,  pertanto,   il
  provvedimento sanzionatorio non ha certamente lo scopo di punire
  i  tanti  normali  tifosi  e tanto meno un'intera  comunità,  ma
  quello di dare un segnale, da parte di chi ha responsabilità  di
  governo  dello  sport, di condanna nei confronti di  coloro  che
  trovano  occasione, anche in manifestazioni  sportive,  di  dare
  sfogo alla loro cieca ed insensata violenza e di impegno a  fare
  tutto  il possibile, in collaborazione con le forze dell'ordine,
  perchè siano messe in campo tutte quelle iniziative concrete che
  emarginino i violenti e i facinorosi».

                                               L'Assessore MISURACA

   FAGONE.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  il
  turismo, le comunicazioni e i trasporti, preso atto che:

   i  disagi  lamentati da molti viaggiatori del volo  Alpi  Eagles
  Catania-Napoli della scorsa settimana non è un fatto isolato;

   negli  ultimi  mesi,  la  compagnia  aerea,  unico  vettore  che
  garantisce  il  collegamento fra la Sicilia e la Campania,  si  è
  resa  protagonista  di  una serie di disservizi,  quali  voli  in
  ritardo  che,  in alcuni casi, hanno raggiunto le  15  ore,  voli
  talvolta   cancellati,  che  hanno  provocato  seri   disagi   ai
  passeggeri  costretti  a pagare tariffe esorbitanti  rispetto  ad
  altre tratte;

   nonostante  il  procedimento avviato dall'Enac  (Ente  nazionale
  per l'aviazione civile) contro la compagnia per i danni provocati
  agli  utenti del trasporto aereo e l'ultimatum fissato per  il  6
  luglio p.v., termine inderogabile perché Alpi Eagles attui azioni
  correttive ed eviti la sospensione della licenza, c'è il  rischio
  di  un  provvedimento che porterà al fermo dei voli  a  decorrere
  dalle ore 24.00 del 9 luglio 2007;

   considerato  che la compagnia detiene l'esclusiva sui  voli  che
  collegano  la Sicilia alla Campania e che tale stato di  cose,  a
  mio parere, viola le regole sulla concorrenza fra vettori, che  è
  propedeutica alla riduzione delle tariffe e al miglioramento  dei
  servizi;

   per sapere:

   come  il Governo regionale intenda far fronte alle esigenze  dei
  tanti  siciliani che per motivi di lavoro devono  raggiungere  la
  Campania,  i quali subiscono insieme all'aggravio del  costo  del
  biglietto,  la  perdita di una giornata di lavoro, dovuta  spesso
  all'accumularsi di forti ritardi e alla cancellazione dei voli;

   come  intenda  far  fronte al grave danno provocato  al  settore
  turistico,  in quanto chi volesse raggiungere le due destinazioni
  per  un fine settimana è scoraggiato dal costo del biglietto, che
  supera di gran lunga quello dell'intero soggiorno;

   se   intenda   al   più  presto  intervenire  presso   il   Capo
  Dipartimento  della navigazione marittima e aerea  del  Ministero
  dei  Trasporti  e  presso  il direttore  generale  dell'ENAC  per
  esprimere una vibrata protesta nei confronti della compagnia Alpi
  Eagles  per i ripetuti disservizi che da tempo si verificano  nei
  collegamenti  da  e  per la Campania, informando,  nel  contempo,
  l'Authority  per  la  concorrenza ed  il  mercato  a  tutela  dei
  lavoratori, dei turisti e degli operatori turistici della Sicilia
  e della Campania;

   quali   provvedimenti  intenda  adottare  nei  confronti   della
  compagnia, la quale si  dimostra poco sensibile alle esigenze dei
  siciliani;

   se  non ritenga opportuno verificare la possibilità di assegnare
  le  rotte oggi detenute in modo esclusivo da Alpi Eagles ad altre
  compagnie,  stipulando  nel  contempo  apposite  convenzioni  che
  garantiscano  una drastica riduzione delle tariffe e  favoriscano
  una  sana  e  corretta  concorrenza  fra  i  vettori,  stabilendo
  standard adeguati di prestazioni e servizi». (1220)

   (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.   «Con   riferimento   all'interrogazione   n.   1220,
  dell'onorevole  Fagone,  si precisa che la  regolamentazione  dei
  servizi  aerei di linea in ambito nazionale, ai sensi del Decreto
  Legislativo  15 marzo 2006, n. 151, "Disposizioni  correttive  ed
  integrative al Decreto Legislativo 9 maggio 2005, n. 296, recante
  la   revisione   della  parte  aeronautica   del   codice   della
  navigazione",  è  demandata  all'Ente Nazionale  per  l'Aviazione
  Civile che rilascia la licenza d'esercizio alle compagnie aeree.
   I  vettori  aerei, determinano, in regime di libero mercato,  le
  rotte  aeree da espletare e sono obbligati a redigere annualmente
  una  carta dei servizi sulla base di un modello predisposto dallo
  stesso  E.N.A.C., Ente al quale spetta la verifica della  qualità
  promessa  dai  vettori stessi e che in caso  di  inosservanza  di
  quest'ultimi  di  alcuni requisiti, adotta le idonee  misure  che
  possono  arrivare sino alla revoca della licenza, fatte salve  le
  sanzioni    amministrative   comminate    in    attuazione    del
  regolamento(CE) n. 261/2004.
   Nel   merito   dell'interrogazione  in  questione,  la   Regione
  siciliana  non  è  nella possibilità di adottare  alcun  tipo  di
  provvedimento restrittivo nei confronti della compagnia aerea  in
  questione, ribadendo che le rotte aeree rimangono assoggettate al
  principio di libero mercato. Unica eccezione le rotte attualmente
  operanti  in  Sicilia in regime di Oneri di Servizio Pubblico  di
  cui  all'art.  1,  comma  269,  della  legge  311/2004,  che  non
  prevedono  collegamenti con la Campania,  la  cui  competenza  di
  verifica   e  controllo  è,  comunque,  di  competenza  esclusiva
  dell'E.N.A.C.».
                                               L'Assessore MISURACA

   FLERES.  - «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni  e  i
  trasporti, premesso che:

   l'aeroporto  di Catania è il terzo scalo italiano  per  traffico
  passeggeri. Inaugurato solo qualche mese fa sembra già inadeguato
  alla mole di passeggeri che vi transitano;

   sono  stati  segnalati  dagli utenti  molti  disservizi,  fra  i
  quali: cattiva qualità dell'audio, imbarchi lenti, pochi carrelli
  ed   a   pagamento,  sosta  selvaggia  nelle  aree   prospicienti
  l'aerostazione;

   per  sapere quali iniziative intenda implementare per far sì che
  i disservizi segnalati in premessa vengano eliminati». (1299)

   (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.   «Con   riferimento   all'interrogazione   n.   1299,
  dell'onorevole Fleres, si forniscono gli elementi  necessari  per
  la  formulazione della risposta, comunicati a questo  Assessorato
  dalla Società Aeroporto di Catania (SAC).
   Cattiva qualità dell'audio:
   la   Società   comunica   che   effettivamente   si   registrano
  distorsioni,  in  particolare  nell'area  preaccettazione,  della
  fonetica  degli  annunci particolarmente nelle  fasce  orarie  di
  maggiore  afflusso di passeggeri che talvolta rendono  l'annuncio
  stesso di non facile comprensione.
   Al  problema  si sta ponendo attenzione attraverso una  verifica
  tecnica  in  fase  di sviluppo da parte degli  ingegneri  facenti
  parte  del  team di "Direzione lavori" che unitamente all'Azienda
  costruttrice,  stanno  valutando  soluzioni  migliorative   della
  situazione.  Contestualmente  è  in  fase  di  organizzazione  un
  servizio  di annunci centralizzato che attraverso un circuito  di
  diffusione  sonora  ad  hoc, determinerà certamente  una  normale
  comprensione dei messaggi vocali.
   Imbarchi lenti:
   La   Società   comunica  che  in  effetti  si  sono   registrati
  rallentamenti nella fase di passaggio ai controlli  di  sicurezza
  particolarmente  nelle  giornate di fine settimana  e  in  alcune
  fasce   orarie  di  eccezionale  concentrazione   di   voli   con
  conseguenze,  limitatamente ad un numero esiguo  di  casi,  sugli
  orari di partenza dei voli. Tale fenomeno è da collegare, come si
  è  registrato  in  tutti  gli aeroporti  italiani,  al  combinato
  disposto  della  normativa  europea di controllo  delle  sostanze
  liquide  trasportate da una utenza, quella estiva, spesso  non  a
  conoscenza delle nuove regole vigenti. E' da rilevare inoltre che
  è  stato registrato nell'aeroporto di Catania un incremento medio
  mensile  di  traffico  del 15% che nelle  giornate  di  picco  ha
  raggiunto nei mesi estivi anche il 25%.
   Carrelli a pagamento:
   tale  iniziativa  è  stata decisa dopo un'attenta  ed  analitica
  valutazione,  ben  sapendo che sarebbero potute  anche  insorgere
  lamentele e perplessità dall'utenza.
   La   decisione  è  stata  presa  per  razionalizzare  l'uso  dei
  carrelli  perchè precedentemente subivano indici di perdita,  per
  uso  non  corretto, molto elevato con un turnover che  in  alcuni
  periodi dell'anno raggiungevano il 25%-30% dell'intero stock.
   Tale  iniziativa  è stata presa dopo un bench  mark  presso  gli
  aeroporti  italiani, molti dei quali già adottavano da  tempo  il
  sistema  a pagamento come già in essere da moltissimi anni  sulla
  maggior parte degli scali stranieri; si conferma, infine, che  il
  corrispettivo  dell'utilizzo dei carrelli viene  reinvestito  sul
  sistema  di  manutenzione continua per una  disponibilità  sempre
  garantita.
   Quanto  premesso ha determinato un numero adeguato  di  carrelli
  negli  appositi stalli, sufficienti alla richiesta dei passeggeri
  anche  nei momenti di picco di traffico dove la domanda  è  stata
  massiccia,  sia  in  partenza  che in  arrivo.  Quanto  detto  ha
  determinato  una mancanza assoluta di lamentele per insufficiente
  disponibilità di carrelli.
   Sosta selvaggia:
   la  Società  comunica  che  ha effettuato  già  da  tempo  passi
  formali  presso  il  Comune  di  Catania,  ottenendo  la  massima
  collaborazione dal Comando di Polizia Urbana, che  ha  rafforzato
  il  presidio  specialmente  nelle  fasce  orarie  di  picco,  con
  risultati  soddisfacenti, particolarmente nelle strade antistanti
  il  terminal  lato  partenze ed arrivi ove è  prevista  la  sosta
  veloce  solo per il carico e scarico dei passeggeri. Non è  stato
  possibile  ottenere  risultati altrettanto soddisfacenti  per  le
  aree  del piazzale e nelle strade circostanti dove è presente  il
  negativo  fenomeno  dell'abusivismo più  volte  denunciato  dalla
  Società  Aeroporto di Catania agli Enti istituzionali competenti,
  senza  ottenere risultati positivamente tangibili. La Società  si
  fa  comunque  carico di riproporre la problematica alle  autorità
  Prefettizie  prefigurando ogni azione di collaborazione  coerente
  con il loro ruolo di gestore aeroportuale».

                                               L'Assessore MISURACA

   FLERES.  - «All'Assessore per la famiglia, le politiche  sociali
  e  le  autonomie  locali  e all'Assessore  per  il  territorio  e
  l'ambiente, premesso che:

   a  seguito di un censimento effettuato tempo fa da 'Legambiente'
  di Zafferana Etnea nelle aree appartenenti allo stesso comune,  è
  stato  rilevato  un  eccessivo numero  di  depositi  illeciti  di
  rifiuti all'interno del territorio comunale;

   nelle  zone censite sono stati rilevati rifiuti di ogni  genere,
  dal   materiale  edile  agli  elettrodomestici  che   raggiungono
  dimensioni notevoli;

   per  sapere  quali interventi si intendano porre in  essere  per
  eliminare  i  23  depositi  illeciti  di  rifiuti  rilevati   nel
  territorio comunale di Zafferana Etnea, in provincia di Catania».
  (375)

   (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.   «Con   riferimento   all'interrogazione   n.    375,
  dell'onorevole Fleres, si trasmette l'allegata nota  prot.  16447
  del  15/10/07 con la quale il Comune di Zafferana Etnea relaziona
  in  merito al quesito posto con la interrogazione parlamentare di
  che trattasi.
   Tanto in risposta all'atto parlamentare di cui trattasi».
                                               L'Assessore COLIANNI
                      COMUNE DI ZAFFERANA ETNEA
                       (Provincia di Catania)

   Prot. n. 16447 del 15 ottobre 2007

                                     Alla Regione siciliana
                                     Assessorato della Famiglia
                                     Delle Politiche sociali
                                     e delle Autonomie Locali
                                     Servizio 8
                                      Vigilanza e Controllo EE.LL.
                                     Via Trinacria n. 34/36

                                     90140 - PALERMO

   Oggetto: Interrogazione n. 375/06 dell'onorevole Fleres.

   Si   fa   riferimento  alla  Vs.  nota  n.  3112  del  20/09/07,
  riguardante l'oggetto, per comunicare quanto segue.
   -Il  censimento  di Legambiente, che accertava  l'esistenza  sul
  territorio comunale di Zafferana Etnea di n. 23 depositi illeciti
  di rifiuti, risale al 21/12/1999, giusta nota acquisita da questo
  Ente il 12/1/2000 al prot. gen. n. 88
   -L'  Amministrazione comunale è immediatamente  intervenuta  con
  apposita  Disposizione di Servizio Sindacale  del  18/1/2000  per
  l'accertamento  delle  quantità e  delle  tipologie  dei  rifiuti
  illecitamente abbandonati ed al tempo stesso per la bonifica  dei
  siti segnalati dalla ripetuta Legambiente.
   -Le  operazioni di bonifica sono state ultimate  nel  corso  del
  2000   ed  hanno  riguardato  le  aree  appartenenti  al  demanio
  comunale, le aree private, le zone sottoposte a vincolo del Parco
  dell'Etna   e  quelle  sottoposte  al  vincolo  idrogeologico   (
  Forestale).
   -Ultimate    le    operazioni   di    bonifica    delle    macro
  discariche,oggetto  di censimento di Legambiente,  il  territorio
  comunale  è  stato continuamente monitorato e viene costantemente
  ripulito  dalle micro discariche, in una situazione da  ritenersi
  assolutamente ottimale.
   -Detto  assunto  è stato recentemente confermato  dalla  Società
  d'Ambito  Aciambiente  SpA - ATO di appartenenza  del  Comune  di
  Zafferana   Etnea   che,  incaricata  per  un  monitoraggio   del
  territorio comunale, ha confermato nelle sue relazioni dei gg.  8
  -  9  e 10 ottobre 2007, l'inesistenza di discariche abusive  nei
  siti a suo tempo censiti da Legambiente.
   Tanto  si  comunica  in  risposta all'interrogazione  n.  375/06
  dell'onorevole Fleres.
   Distinti saluti.

                                                         IL SINDACO
   FLERES.  - «All'Assessore per la famiglia, le politiche  sociali
  e  le  autonomie  locali e all'Assessore per i  lavori  pubblici,
  premesso che:

   nel  quartiere catanese di Picanello, accanto la chiesa di santa
  Maria  della  Salute,  insiste un palazzo in  completo  stato  di
  abbandono e degrado;

   la  condizione in cui versa è paragonabile ad una discarica  per
  la  quantità di rifiuti che vengono ivi depositati e per il quale
  viene anche denominato 'palazzo-topaia';

   il  palazzo de quo ha anche una valenza storica. Sulla  facciata
  dell'edificio  è  murata una storica lapide destinata  ai  'prodi
  figli  d'Italia esempio di audaci virtù belliche caduti in  pugna
  contro  l'Austria l'umanità catanese a ricordo pone. XX settembre
  1917';

   per  sapere quali interventi urgenti intendano porre  in  essere
  al fine di ripristinare al più presto la manutenzione, bonifica e
  ripristino  dell'intero  palazzotto abbandonato,  sito  a  fianco
  della  chiesa  di  Santa  Maria della  Salute  nel  quartiere  di
  Picanello  a Catania, considerato che per le ragioni in premessa,
  trattasi  di  un edificio degno di decoro e simbolo della  nostra
  storia». (427)

   (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.   «Con   riferimento   all'interrogazione   n.    427,
  dell'onorevole  Fleres,  si trasmette  la  nota  prot.  6620  del
  10/08/07  e  relativi allegati con la quale il Comune di  Catania
  relaziona  in  merito  al  quesito posto  con  la  interrogazione
  parlamentare di che trattasi.
   Tanto in risposta all'atto parlamentare di cui trattasi».

                                               L'Assessore COLIANNI

   Comune di Catania
       Direzione di Gabinetto

                                            Catania, 10 agosto 2007

   Prot. n. 6620/V

  OGGETTO: Interrogazione n. 427 dell' onorevole Salvatore  Fleres
  del 29/06/2006  Interventi urgenti per il ripristino dell'antico
  palazzotto  a fianco della chiesa di S. Maria della  Salute  nel
  quartiere di Picanello .

                                     Alla Regione Siciliana
                                     Assessorato della Famiglia,
                                     delle Politiche Sociali e
                                     delle Autonomie Locali
                                     Dipartimento EE.LL.
                                     Servizio 8  - Vigilanza e
                                     controllo
                                     Sugli organi e sui Servizi
                                     Locali
                                     Via Trinacria, 34-36

                                     90144 - PALERMO

                                              E, p.c.
                                     Alla Regione Siciliana
                                     Ufficio di Gabinetto
                                     Palazzo d'Orleans
                                     Piazza Indipendenza

                                     90129 - PALERMO

                                     Alla Regione Siciliana
                                     Assessorato della Famiglia,
                                     delle Politiche Sociali e
                                     delle Autonomie Locali
                                     Dipartimento EE.LL.
                                     Area 1  -Coordinamento Affari
                                     Generali Comuni
                                     Via Trinacria, 34-36

                                     90144 - PALERMO
        Con  riferimento  alla nota di codesto Assessorato,  prot.
   3184  del 2.10.2006, di pari oggetto, si trasmette, in uno alla
   presente,  copia delle risposte fornite dal Comando di  Polizia
   Municipale  e  dalla  Direzione "Ragioneria  Generale-Acquisti-
   Patrimonio"con note prot. 1149/2007 e prot. 292/2007.

   Il Responsabile P.O.

   (Dott.ssa Rosa Maria Mammola)
              COMUNE DI CATANIA
   COMANDO POLIZIA MUNICIPALE
                Reparto viabilità e traffico

                                           Catania, 13 luglio  2007

   Prot. n. 1149

                                     Risposta al foglio n. 967/U
                                     in data 02/02/07

   Oggetto:    Interrogazione   a   risposta   scritta    n.    427
  dell'onorevole Salvatore Fleres del 29/06/06   Interventi urgenti
  per il ripristino dell'antico palazzotto a fianco della chiesa S.
  Maria della Salute nel quartiere di Picanello .

                                     ALLA DIREZIONE GABINETTO
                                     SEDE

   In  riferimento  alla  nota  citata a margine,  da  accertamenti
  effettuati  da  personale di questo Reparto, si comunica  che  il
  palazzotto  occupa una superficie delimitata tra  via  Picanello,
  via  Michele  Scammacca  e  via Vezzosi,  in  atto  è  totalmente
  abbandonato   e   fatiscente  ed  è  diventato   ricettacolo   di
  immondizie.  In  data  13/07/07  sono  stati  inviati,  alla  13
  Direzione Ecologia e alla 7  Direzione Gestione del territorio, i
  dati   catastali   e   le  generalità  dei  proprietari   per   i
  provvedimenti consequenziali di competenza.

   IL COMANDANTE

   (Dott. Pietro Belfiore)

               COMUNE DI CATANIA
                  4  DIREZIONE
            "RAGIONERIA GENERALE   ACQUISTI  PATRIMONIO"
              SERVIZIO"PATRIMONIO - DEMANIO E PROGRAMMI
           COSTRUTTIVI" VIA ETNEA 331 - tel. 095-552670 -
                           fax. 095-552023

   Prot. n. 292

                                          Catania, 20 febbraio 2007

   Oggetto:  Comune di Catania - Interrogazione a risposta  scritta
  n.  427 dell'onorevole Salvatore Fleres del 29/06/06   Interventi
  urgenti  per il ripristino dell'antico palazzotto a fianco  della
  chiesa S. Maria della Salute nel quartiere di Picanello .

                                     Al Sig. Capo di Gabinetto

                              E, p.c.
                                     Al Comando VV. UU.

                                     Alla 13  Direzione Ecologia -
                                     Ambiente e N.U.

                                     LL. SS.

   In   riferimento  alla  nota,  pari  oggetto,  prot.  967/U  del
  02.07.2007,  con  la  quale  si  chiede  di  approntare  adeguata
  risposta  scritta all'interrogazione di che trattasi, si comunica
  che   agli  atti  d'ufficio  non  si  riscontra  alcun  documento
  comprovante la proprietà dell'immobile in testa al Comune.
   Inoltre,   da   ricerca  catastale  effettuata  è   emerso   che
  l'immobile,  censito al Fg. 18, p.11a 337,  trovasi  in  testa  a
  privati  alla Partita 22237 - Ragusa Pennini Rosaria  Di  Stefano
  maritata  Giuffrida  ed alla Partita 80329 -  Giuffrida  Vincenzo
  nato a Catania il 16.02.1924 C.F. GFFVCN24B16C351H.
   Per  quanto sopra, nessuna competenza è da attribuirsi a  questo
  Servizio Patrimonio.

   IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO

   (ing. Salvatore Costanzo)
   FLERES.  - «All'Assessore per la famiglia, le politiche  sociali
  e  le  autonomie  locali, e all'Assessore  per  il  territorio  e
  l'ambiente, premesso che:

   condizioni  di  degrado  e sporcizia, come  quelle  presenti  in
  varie  zone  del comune di Mascali (CT) (via Ariazza  Pagliastro,
  frazione  di Aci S. Antonio; viale Kennedy, frazione di Nunziata)
  a  causa  della  presenza  di discariche  abusive,  offendono  il
  pubblico decoro e sono fonte di rischio ambientale e sanitario;

   la  mancata pulizia delle zone su indicate diventa un invito  al
  comportamento  incivile  di  alcune  persone  che  continuano  ad
  utilizzare quegli spazi pubblici come discariche;

   per  sapere  quali iniziative intenda adottare per risolvere  in
  modo  definitivo il problema rappresentato in premessa e chiarire
  nel  contempo  di chi sia la responsabilità della  pulizia  delle
  zone menzionate». (882)

   (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.   «Con   riferimento   all'interrogazione   n.    882,
  dell'onorevole   Fleres,  si  trasmette  la  nota   prot.   17340
  dell'l1/10/07  con  la  quale il Comune di Mascali  relaziona  in
  merito al quesito posto con la interrogazione parlamentare di che
  trattasi.
   Tanto in risposta all'atto parlamentare di cui trattasi».

                                               L'Assessore COLIANNI

                          COMUNE DI MASCALI
                        PROVINCIA DI CATANIA
                   V Settore LL.PP. e Manutenzioni

   PROT. V SETTORE LL.PP. e Manutenzioni
   n. 017340 dell'11 ottobre 2007

                                     Regione siciliana
                                     All'Assessorato della
                                     Famiglia,
                                     delle politiche sociali e
                                     delle
                                     Autonomie locali
                                     Servizio vigilanza e controllo
                                     EE.LL.

                                     90144 - PALERMO

                                     All'Attenzione del Rag.
                                     Giovanni Cocco

   Oggetto: Interrogazione n. 882/07 dell'onorevole Fleres.

   In  riferimento alla nota di pari oggetto di Codesto Assessorato
  prot.   3110   del   20/09/2007,  si  porta  a   conoscenza   che
  relativamente  ai contenuti dell'atto parlamentare  ispettivo  di
  che trattasi, nelle vie Arazzi Passagliastro in fraz. S. Antonino
  e  V.le Kennedy nella fraz. Nunziata si trovavano abbandonati  al
  momento  del  sopralluogo, effettuato  dallo  scrivente  in  data
  5/10/2007, solo alcuni rifiuti ingombranti e precisamente,  n.  2
  gomme  di  macchina,  un bidone in plastica, due  sportellini  in
  legno,  parte di frigo e pezzo televisione bruciati ed una  culla
  in legno.
   Si  precisa  che  esiste  un servizio  di  raccolta  di  rifiuti
  ingombranti  effettuato  dalla  ditta  "AIMERI"  affidataria  del
  servizio  di specie, che prontamente ha provveduto alla rimozione
  e smaltimento.
   Poiché  l'interrogazione di che trattasi  è  datata  30  Gennaio
  2007,  si  ritiene che la lamentata situazione igienico sanitaria
  si   sia  determinata  nel  periodo  prossimo  alla  data   della
  interrogazione e che comunque materiali accumulatisi all'epoca  e
  quelli periodicamente abbandonati lungo le strade sono stati  più
  volti rimossi sempre ad opera della medesima ditta.
   Tanto dovevasi per dovere d'ufficio.

   IL RESPONSABILE  DEL SERVIZIO

   (Geom. Bruno Cardillo)

   FLERES.  - «All'Assessore per la famiglia, le politiche  sociali
  e le autonomie locali, premesso che:

   condizioni  di  degrado e sporcizia come quelle  presenti  nelle
  zone di Ragala, Ragalidda, San Nicola e Scalonazzo nel comune  di
  Nicolosi  (CT)  offendono il pubblico  decoro  e  sono  fonte  di
  rischio ambientale e sanitario;

   la  mancata pulizia delle zone su indicate diventa un invito  al
  comportamento  incivile  di  alcune  persone  che  continuano  ad
  utilizzare gli spazi pubblici come discariche;

   la  mancanza di cassonetti per la raccolta dei rifiuti  invoglia
  le persone a depositare la spazzatura ai bordi delle strade;

   per   sapere  quali  interventi  intenda  porre  in  essere  per
  risolvere   in  modo  definitivo  i  problemi  rappresentati   in
  premessa». (1061)

   (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.   «Con   riferimento   all'interrogazione   n.   1061,
  dell'onorevole Fleres, si trasmette l'allegata nota  prot.  12426
  del  2/10/07  con  la  quale il Comune di Nicolosi  relaziona  in
  merito al quesito posto con l'interrogazione parlamentare di  che
  trattasi.
   Tanto in risposta all'atto parlamentare di cui trattasi».

                                               L'Assessore COLIANNI

                             COMUNE  DI  NICOLOSI
                                   C.A.P.  95030  -  PROVINCIA   DI
  CATANIA

   Prot. n. 12426 del 2 ottobre 2007

                                     Assessorato regionale della
                                     Famiglia,
                                     delle politiche sociali e
                                     delle Autonomie locali
                                     Servizio 8
                                      Vigilanza e controllo EE.LL.

                                     PALERMO

   Oggetto   :   A.C.   Nicolosi   -  Interrogazione   n.   1061/07
  dell'onorevole   Salvatore Fleres - (rif. Prot. n.  2868  del  12
  settembre 2007).

   Con   riferimento   alll'interrogazione  di  cui  al   superiore
  oggetto, si rappresenta quanto segue.
   Si  premette  che il Comune di Nicolosi, pur con  iinsufficienti
  operatori,  ha sempre curato la raccolta dei rifiuti  nelle  zone
  indicate  dalll'interrogante: Ragala, Ragalidda,  Scalonazzo  San
  Nicola.
   Nelle   predetta  aree,  inoltre,  l'Amministrazione  ha  sempre
  collocato,  compatibilmente  con  la  dotazione  posseduta,   dei
  cassonetti  per la raccolta dei rifiuti solidi e per  ridurre  il
  degrado   dei  predetti  quartieri,  decentrati  e   di   recente
  insediamento, a crescente densità abitativa.
   Com'è  noto, con l'avvento degli ATO, la gestione della raccolta
  dei  rifiuti solidi non è più di pertinenza dei Comuni che,  come
  il nostro, sono consorziati nei nuovi Ambiti territoriali.
   Tuttavia,  una  vigilanza sull'operato del nuovo  gestore  viene
  praticata   dall'Amministrazione   e   dagli   uffici    comunali
  competenti; spesso di continuo e vigile raccordo tra le  esigenze
  dei  cittadini  e  le  inadempienze  di  chi  cura  la  raccolta;
  vigilanza  che,  se  non può eliminare eventuali  disservizi,  ne
  attenua gli aspetti più estremi.

   IL SINDACO

   (geom. A. Borzì)

   FLERES.  - «All'Assessore per la famiglia, le politiche  sociali
  e le autonomie locali, premesso che:

   in  via Settembrini a Giarre (CT) si trova una discarica abusiva
  di materiale edilizio e mobili vecchi;

   condizioni  di  degrado e sporcizia, come  quelli  descritti  in
  precedenza, mettono a rischio la salubrità dell'intera zona,

   per sapere:

   quali   iniziative  intenda  porre  in  essere  affinché   venga
  bonificata l'intera area indicata in premessa». (1122)

   (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.   «Con   riferimento   all'interrogazione   n.   1122,
  dell'onorevole  Fleres,  si trasmette  la  nota  prot.  6122  del
  15/10/07 con la quale il Comune di Giarre relaziona in merito  al
  quesito posto con la interrogazione parlamentare di che trattasi.
   Tanto in risposta all'atto parlamentare di cui trattasi».

                                               L'Assessore COLIANNI

                         COMUNE  DI  GIARRE
                        Provincia di Catania

                     UFFICIO TECNICO - AREA IV -
                   GESTIONE TERRITORIO ED AMBIENTE

   Prot. n. 6122
  15 ottobre 2007

                                     REGIONE SICILIANA
                                     ASS.TO DELLA FAMIGLIA,
                                     POLITICHE SOCIALI E
                                     AUTONOMIE LOCALI-SERVIZIO 8
                                      VIGILANZA E CONTROLO EE.LL.

                                     PALERMO

   Oggetto:  Interrogazione  n.  1122/07  dell'onorevole  Salvatore
  Fleres.

   In riscontro alla Vs. del 20/09/2007 prot. n. 3114, pervenuta  a
  questo  Ufficio  l'8/10/2007 e registrata al n.  di  prot.  5899,
  relativa  alla  presenza di una discarica in Via Settembrini,  si
  comunica che l'inconveniente segnalato è già stato eliminato.

   IL DIRIGENTE

   Dott. Arch. Venerando Russo