Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
DI BENEDETTO , segretario f.f., dà lettura del processo
verbale della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni,
si intende approvato.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Vitrano e Pagano hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell' Assessore per la Famiglia:
N. 375 - «Interventi per eliminare i 23 depositi illeciti di
rifiuti rilevati nel territorio comunale di Zafferana Etnea, in
provincia di Catania».
Firmatario: Fleres Salvatore;
N. 427 - «Interventi urgenti per il ripristino dell'antico
palazzetto a fianco della chiesa di Santa Maria della Salute nel
quartiere di Picanello a Catania».
Firmatario: Fleres Salvatore;
N. 882 - «Interventi per l'eliminazione delle discariche
abusive presenti in varie zone del comune di Mascali (CT)».
Firmatario: Fleres Salvatore;
N. 1061 - «Notizie circa l'insufficiente servizio di raccolta
dei rifiuti e l'assenza di cassonetti nelle zone di Ragala,
Ragalidda, San Nicola e Scalonazzo nel comune di Nicolosi (CT)».
Firmatario: Fleres Salvatore;
N. 1122 - «Interventi per eliminare la discarica abusiva
presente in via Settembrini di Giarre (CT)».
Firmatario: Fleres Salvatore;
- da parte dell'Assessore per il Turismo:
N. 377 - «Notizie circa i percorsi ed i mezzi di trasporto
pubblico a Catania».
Firmatario:Fleres Salvatore;
N. 459 - «Interventi per la razionalizzazione della spesa nel
settore dei trasporti in Sicilia».
Firmatari:Fleres Salvatore;
N. 471 - «Funzionalità dei collegamenti nei comuni di
Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Castiglione e Randazzo».
Firmatario: Fleres Salvatore;
N. 780 - «Iniziative presso l'ENAC ai fini della verifica della
situazione amministrativa dell'AIRGEST S.p.A.».
Firmatario: Gucciardi Baldassare;
N. 873 - «Provvedimenti per l'attuazione della legge regionale
3 maggio 2004, n. 8».
Firmatario: Barbagallo Giovanni;
N. 1067 - «Interventi da parte del Governo della Regione al
fine di ottenere la sospensione e/o la revoca del
provvedimento sanzionatorio assunto dalla FIGC nei confronti
della società Calcio Catania».
Firmatario: Fiorenza Cataldo;
N. 1220 - «Interventi per assegnare il collegamento aereo tra
la Sicilia e la Campania, oggi detenuto in modo esclusivo dalla
Compagnia Alpi Eagles, ad altri vettori».
Firmatario: Fagone Fausto;
N. 1299 - «otizie circa i disservizi presenti all'aeroporto
Fontanarossa di Catania».
Firmatario: Fleres Salvatore.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
e contestuale invio alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati presentati ed inviati alle competenti Commissioni
legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
«Disposizioni in materia di qualità della regolamentazione» (n.
718);
presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) in data 31
dicembre 2007;
inviato in data 3 gennaio 2008.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
«Modifiche all'articolo 14 della legge regionale 26 marzo 2002,
n. 2 in materia di avvio di attività economiche» (n. 717);
presentato dagli onorevoli Fleres, Confalone in data 24
dicembre 2007;
inviato in data 31 dicembre 2007.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE Comunico la seguente richiesta di parere trasmessa
dal Governo ed assegnata alla competente Commissione legislativa
Affari Istituzionali :
- «Designazione componente del consiglio di amministrazione
dell'I.A.C.P. di Caltanissetta» (n. 124/I);
pervenuta in data 24 dicembre 2007;
inviata in data 27 dicembre 2007.
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE Comunico che da parte della Commissione
legislativa Attività produttive è stato reso, in data 21
dicembre 2007, il seguente parere:
- «Impianti autostradali di distribuzione carburant» (n.
103/III);
inviato in data 27 dicembre 2007.
Comunicazione di trasmissione copia della documentazione
relativa alla proposta di modifica alle misure 1.07, 1.11, 1.13 ,
2.03, 3.02, 3.09, 3.15, 3.21, 4.01, 4.02, 4.19 e 5.02 del
Complemento di programmazione - POR Sicilia 2000/2006 - Adozione
definitiva
PRESIDENTE Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso in data 28 dicembre 2007 copia della documentazione
relativa alla proposta di modifica alle misure 1.07, 1.11, 1.13 ,
2.03, 3.02, 3.09, 3.15, 3.21, 4.01, 4.02, 4.19 e 5.02 del
Complemento di programmazione - POR Sicilia 2000/2006 - Adozione
definitiva.
Comunicazione di trasmissione ordinanze da parte della Corte
d'appello di Milano
PRESIDENTE Comunico che la Corte d'appello di Milano ha
trasmesso copie delle ordinanze n. 2846/2003 e n. 2847/2003 con
le quali sono stati rimessi alla Corte Costituzionale i relativi
atti, essendo stata dichiarata non manifestamente infondata la
questione di legittimità costituzionale della norma di cui
all'articolo 1 della legge regionale della regione Sicilia 23
dicembre 2000, n. 38.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interrogazione con richiesta di risposta orale:
N. 1532 - «Interventi per scongiurare la soppressione del
reparto di diabetologia e di altri servizi presso l'Ospedale di
Marsala»,
Presidente Regione;
Assessore Sanità;
Firmatari: Oddo Salvatore Antonino.
L'interrogazione ora annunziata sarà iscritta all'ordine del
giorno per essere svolta al suo turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta scritta:
N. 1533 - «Notizie circa i disagi causati in tre scuole del
comune di Giarre (CT) dal guasto delle caldaie»;
Assessore Beni Culturali;
Firmatario: Fleres Salvatore;
N. 1534 - «Notizie circa la discarica abusiva presente in via
Currolo, appartenente per metà al comune di Misterbianco e per
metà al comune di Catania»;
Assessore Famiglia;
Firmatario: Fleres Salvatore.
Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata, in data 27
dicembre 2007, la seguente mozione:
N. 258 «Interventi per un rapido trasferimento dallo Stato al
Comune di Trapani del plesso demaniale denominato 'Colombaia'»,
degli onorevoli Oddo Salvatore, Ballistreri, Cantafia e La Manna.
Avverto che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno della
seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero aver luogo nel
corso della seduta.
Ricordo che anche la richiesta di verifica del numero legale
(art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di scrutinio
segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Sull'ordine dei lavori
CRISTALDI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISTALDI Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto
di questo momento di stallo perché da qualche giorno le marinerie
siciliane sono in fermento a causa di alcune situazioni
politiche, ma anche legislative, che non trovano soluzione ai
numerosi problemi.
Fra i tanti soggetti che sono intervenuti in maniera
rassicurante c'è il nostro Presidente della Regione ed il nostro
Governo, ciononostante le notizie che giungono alle marinerie,
circa le procedure, le cose da fare, gli impegni assunti ed il
mantenimento di tali impegni, non sono rassicuranti.
Desidererei chiederle, quindi, di poter far sì che il Governo
venga in Aula a riferire sulla situazione della pesca in Sicilia
relativamente e specificatamente allo stato di attuazione del
piano di gestione delle risorse ittiche nonché all'impegno che il
Presidente della Regione ha assunto a Roma, nella sede della
Federpesca, secondo il quale le somme destinate alla propaganda
del pescato, in maniera non scientifica, possono essere, invece,
stornate e stanziate per la concessione dei contributi de
minimis.
Dico questi due argomenti perché possa essere riferito al
Presidente della Regione, al Governo, l'oggetto dell'audizione.
So che adesso lei presiederà la Conferenza dei Presidenti dei
gruppi parlamentari e le chiedo, pertanto, di tenere conto anche
di questa richiesta in guisa tale che nella programmazione dei
lavori, con cortese urgenza, si possa procedere in tal senso.
PRESIDENTE Onorevole Cristaldi, preannuncio la convocazione
della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari con la
partecipazione dei Presidenti di Commissione per la
programmazione dei lavori parlamentari e tratteremo l'argomento
oggi stesso.
CINTOLA Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, continuo, per
certi aspetti, ad osannare la sua presenza poiché la ritengo
significativa tanto più che ha mantenuto, categoricamente,
l'impegno odierno di aprire i lavori d'Aula all'orario stabilito,
alle ore 10.30, com'è doveroso che sia, cosa che nel passato non
si verificava, e questo mi ha dato anche la possibilità di
arrivare in orario.
Però, signor Presidente, insieme a questo c'è da dirimere una
serie di questioni che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari deve trattare e decidere subito.
Innanzitutto stabilire se siamo ancora in sessione di
bilancio ovvero in sessione aperta o finestra aperta divenuta un
grande balcone nel quale ci siamo tutti intrufolati per non
comprendere, alla fine, cosa è stato fatto; stabilire se è
possibile restare senza bilancio e bloccare l'attività non solo
dei dipendenti della Regione, ma di tutto ciò che gira attorno;
stabilire tempi e modi per ridare all'Aula un minimo di decorosa
dignità e sapere cosa si viene a fare in Assemblea.
Inoltre, signor Presidente, probabilmente l'Aula non è
ampiamente presente, ma il Governo è completamente assente E'
come se questa Assemblea non gli appartenesse, come se il
rapporto con questa Assemblea non contasse nulla, un fatto
atipico di deputati, assessori e non e ad apertura dei lavori,
ripeto, in Aula non c'è nessuno del Governo
Signor Presidente, dal dire che siamo un pugno di cretini a
destra, un pugno di persone intelligenti, da qui fino ad arrivare
a Lei, ci sto a farlo quando loro sono assenti e sono convinto
che può essere una sottolineatura che accetto di fare, però
dobbiamo modificare lo stato delle cose e confido in lei che ha
tanta volontà di farlo, che non ha lacci e laccetti da
difendere, che non ha al di sopra nessuno se non il rispetto per
l'Assemblea e per la Sicilia.
E, quindi, non consentiamo più che questa Aula, oltre i propri
errori, subisca arroganze e prepotenze di chi non si sta più
occupando seriamente di tenere in piedi la Regione con tutte le
sue necessità.
Glielo dico col cuore aperto, sapendo che da questo momento
personalmente farò in modo che le regole vengano rispettate e
che il lavoro di questa Assemblea diventi produttivo e non più
inerte e compartecipativo dei fatti negativi tra maggioranza,
opposizione e quant'altro.
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Congedi
PRESIDENTE Comunico che sono in congedo l'onorevole Turano,
per l'intera settimana, e l'onorevole Apprendi per la seduta
odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, in attesa dell'arrivo del Governo, sospendo
la seduta per quindici minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 10.55, è ripresa alle ore 11.15)
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'assessore Lo Porto.
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, la possibilità che si proceda sul
progetto prenatalizio di un testo di stralci che, nel corso della
legge sulle variazioni di bilancio, non abbiamo potuto portare
avanti, allo stato attuale, rende necessaria una proroga
dell'argomento stesso degli stralci, sia tecnicamente che
politicamente, ma soprattutto sul piano della tecnica contabile,
infatti, appare indispensabile approvare prima il bilancio e poi
il testo relativo agli stralci.
Per tale motivo, propongo all'Assemblea di accogliere la
richiesta di rinvio degli stralci a dopo l'approvazione del
bilancio e, se il Presidente lo ritiene opportuno, di convocare
subito una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari al
fine di stabilire l'ordine del giorno.
Per quanto riguarda la possibilità che nei testi di bilancio e
finanziaria vi sia l'opportunità di una destinazione di somme in
un fondo globale che permetta la collocazione di riferimenti
contabili anche sui disegni di legge stralcio, il Governo è in
grado di assumere tale impegno in quanto lo ritiene giusto ed
obbedisce ad una logica di corrispondenza con le istanze espresse
dall'Assemblea.
Pertanto, anche sotto questo punto di vista, faremo di tutto
affinché nel fondo globale venga destinata una parte del bilancio
al disegno di legge relativo al II stralcio.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, dopo le dichiarazioni del
Governo, credo sia necessario convocare immediatamente la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, aperta anche
ai Presidenti delle Commissioni, in modo da capire qual è lo
stato dell'arte dei disegni di legge che si trovano nelle
Commissioni ed anche per definire il programma dei lavori.
FLERES Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, onorevoli colleghi, alla luce delle
comunicazioni del Governo, desidero sottoporre all'attenzione
dell'Aula una considerazione. Non è obbligatorio predisporre una
legge finanziaria. In questo momento - sono d'accordo con quanto
detto dall'assessore Lo Porto poc'anzi - ciò che la Regione ha
l'urgenza di approvare è il bilancio. Se affrontiamo il tema
della legge finanziaria, assessore Lo Porto, riproponiamo
esattamente lo scenario che abbiamo già avuto modo di vedere in
sede di approvazione delle variazioni di bilancio.
Se il Governo ha delle norme di natura finanziaria che hanno
diretta ricaduta sul bilancio medesimo, ha lo strumento della
legge di bilancio per poterle inserire e, quindi, di concentrare,
in un unico strumento legislativo, la legge di bilancio, le
operazioni di natura contabile che deve compiere.
Nel momento in cui - emergenze o non emergenze, proroghe o non
proroghe, scadenza di contratti o non scadenza di contratti - si
apre un discorso che riguarda la legge finanziaria, dobbiamo
avere la consapevolezza della riproposizione integrale di quelle
che sono le norme che, invece, insieme abbiamo deciso di
accantonare e che lei, stamattina, ha proposto di rimandare.
L'invito e l'auspicio che rivolgo a lei, come rappresentante
del Governo, al Presidente dell'Assemblea ma, soprattutto, ai
Presidenti dei Gruppi parlamentari, è quello di essere coerenti,
eletta una via non datur recursus ad alteram .
Se la scelta è quella di non trattare norme che riguardano
materia estranea alla mera contabilità di bilancio, che non si
trattino norme che riguardano materie estranee, e se il Governo
ha esigenze di questa natura - se sono esigenze meramente
contabili o finanziarie - le includa nella legge di bilancio; non
abbiamo bisogno di aprire un varco che riguarda la finanziaria e
che riposizionerebbe quest'Aula in una condizione assolutamente
già conosciuta, già vista pochi giorni addietro.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, con questo suggerimento
dell'onorevole Fleres, sospendo la seduta e convoco, in Sala
Rossa, la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e dei
Presidenti di Commissione; l'Aula riprenderà non appena sarà
terminata la Conferenza.
CINTOLA Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo di
rinviare la seduta direttamente al pomeriggio.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, non sorgendo osservazioni, si
considera accolta la richiesta dell'onorevole Cintola e, per
evitare di attendere i tempi della Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, allargata ai Presidenti delle Commissioni,
la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 16.00.
(La seduta, sospesa alle ore 11.21, è ripresa alle ore 16.11)
Presidenza del vicepresidente Speziale
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Comunicazione del calendario dei lavori parlamentari
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, riunitasi oggi, martedì 8 gennaio 2008,
alle ore 11.00, sotto la Presidenza del Presidente
dell'Assemblea, onorevole Miccichè, alla presenza dei
Vicepresidenti onorevoli Stancanelli e Speziale e con la
partecipazione del Presidente della Regione e dell'Assessore al
Bilancio, accogliendo la proposta del Presidente della Regione,
che si è impegnato a prevedere, in sede di esame del disegno di
legge di bilancio, le risorse necessarie da destinare ai
provvedimenti finanziari urgenti già stralciati, nonché al
disegno di legge sullo sviluppo, ha stabilito quanto segue:
La Commissione Bilancio è autorizzata a riunirsi sino a lunedì
14 gennaio per il prosieguo dell'esame dei documenti finanziari.
L'Aula terrà seduta mercoledì 16 gennaio alle ore 17.00 per la
discussione dei documenti medesimi.
Inoltre su richiesta del Presidente della I Commissione
legislativa permanente, onorevole Cristaldi, e con il consenso
del Governo, la Conferenza ha stabilito di dedicare la successiva
seduta di oggi pomeriggio alle comunicazioni del Governo sul
settore della pesca. Nella medesima seduta, come in precedenza
stabilito, verrà incardinata la discussione delle proposte di
modifica del Regolamento interno dell'Assemblea.
Se non sorgono osservazioni così resta stabilito.
FLERES Signor Presidente, quando cominceranno i lavori della
Commissione bilancio?
PRESIDENTE Onorevole Fleres, la Commissione bilancio è
autorizzata a riunirsi sino a lunedì 14 gennaio. Nella Conferenza
è stato stabilito che tale Commissione inizierà i lavori giovedì
10 gennaio per proseguire fino a lunedì 14 gennaio, invece
l'Aula terrà giorno 16 gennaio.
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Sull'ordine dei lavori
BALLISTRERI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BALLISTRERI Signor Presidente, onorevoli colleghi, come
ricorderete l'ultima riunione della Commissione per il
Regolamento ha provveduto ad una modifica della disciplina
regolamentare della nostra Assemblea in ordine alla questione,
una sorta di vessata questio dell'Ufficio di Presidenza. Le
chiedo, pertanto, di inserire all'ordine del giorno della
prossima seduta l'approvazione di tale disposizione decisa in
Commissione Regolamento, affinché diventi a tutti gli effetti
atto disponibile e fruibile dall'intera Assemblea.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, c'è la richiesta specifica
dell'onorevole Ballistreri di inserire all'ordine del giorno
della prossima seduta d'Aula, dopo il Bilancio, la modifica del
Regolamento già esaminata dalla Commissione medesima.
CRISTALDI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISTALDI Signor Presidente, con molto rispetto, ritengo che
ciò sarebbe una proposta di modifica del programma dei lavori.
PRESIDENTE E' La proposta di modifica del Regolamento che
riguarda, immagino, la modifica per l'elezione del Consiglio di
Presidenza.
CRISTALDI Signor Presidente, è stato stabilito un programma
dei lavori - non entro nel merito della questione perché
neanche la conosco -, lo stesso è stato approvato all'unanimità
ed è stato appena comunicato. Si può anche non essere d'accordo,
ma si tenga conto che c'è stata l'unanimità della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari.
E' pur vero che si può fare una proposta, ma trattandosi di
modifica del Regolamento, non credo che l'Aula abbia il titolo a
proporre l'inserimento all'ordine del giorno di una modifica del
Regolamento. Le modifiche del Regolamento le propone il
Presidente dell'Assemblea, sentito la Commissione per il
Regolamento, non è titolato nemmeno il Consiglio di Presidenza,
quindi non so se questo può accadere. Mi sono permesso di
intervenire perché non essendo presente in Aula il mio
capogruppo ne faccio le veci, ma non vorrei che si aprisse una
questione di cui, tra l'altro, l'Aula non ha conoscenza piena.
Quindi, non credo che si possa mettere in votazione
l'inclusione all'ordine del giorno della modifica del
Regolamento, perché la stessa richiede una procedura ben precisa,
e - ripeto - a proporla può essere solo il Presidente
dell'Assemblea.
L'Aula può chiedere al Presidente di far sì che tale richiesta
venga evasa, ma non che venga posta in votazione; non credo sia
corretto.
PRESIDENTE Onorevole Cristaldi, riassumo la questione.
Il punto sollecitato dall'onorevole Ballistreri era già
inserito all'ordine del giorno della precedente seduta e già
concordato dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Stamattina, nell'esitare il nuovo programma dei lavori, che
come giustamente lei ha sollevato deve essere approvato
dall'Aula, c'è stata una dimenticanza.
Mi viene riferito che l'onorevole Ballistreri ha già parlato
con il Presidente dell'Assemblea e hanno concordato che
l'onorevole Ballistreri avrebbe richiesto in Aula l'inserimento
del punto all'ordine del giorno; ovviamente la Presidenza può
accogliere la richiesta soltanto se non sorgono osservazioni.
Se permane l'osservazione dell'onorevole Cristaldi, la
richiesta non potrà essere accolta. Se non sorgono osservazioni,
invece, possiamo inserirla in coda all'ordine del giorno della
seduta 113 del 16 gennaio 2008.
BALLISTRERI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BALLISTRERI Mi permetto di ricordare, signor Presidente, che
la Commissione per il Regolamento, su proposta del Presidente
dell'Assemblea, ha modificato il Regolamento e che questo punto
era già, come lei ha ricordato, all'ordine del giorno della
precedente seduta.
PRESIDENTE Le proposte di modifica regolamentari sono già
pronte. La questione riguarda la possibilità di inserirle
all'ordine del giorno della prossima seduta d'Aula.
BALLISTRERI In verità, sono state già inserite d'ufficio.
PRESIDENTE Non c'è una dimenticanza, la Conferenza ha stilato
un calendario dei lavori d'Aula, lo ha comunicato all'Assemblea
che può approvare, respingere o approvare a maggioranza.
Io posso anche inserire la sua proposta e accoglierla solo se
da parte dell'Aula non sorgono osservazioni.
Per cui, se debbo ritenere l'intervento del collega Cristaldi
come osservazione, non posso accogliere la proposta, viceversa
se da parte dell'Aula non sorgono osservazioni, possiamo inserire
il punto in coda alla seduta del 16 gennaio 2008.
CRISTALDI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISTALDI Signor Presidente, non sono d'accordo a che l'Aula
ratifichi un'operazione di questa natura, ritenendo che sia
facoltà del Presidente dell'Assemblea procedere in tal senso.
Non intendo avallare un'operazione di questo genere che ha
squisitamente sapore politico, lei sa che c'è una vicenda anche a
proposito della composizione del Consiglio di Presidenza, sa che
c'è una questione che è stata sollevata all'inizio della
legislatura, pertanto significherebbe ratificare una procedura
che, in un certo senso, che si contraddice con quanto è stato
auspicato agli inizi.
E' facoltà del Presidente dell'Assemblea far questo perché si
tratta di Regolamento, non si tratta di un punto qualsiasi
all'ordine del giorno e trattandosi di materia esclusiva del
Presidente dell'Assemblea siamo pronti a subire la decisione di
quest'ultimo, ma non siamo d'accordo all'approvazione di una
ratifica di una procedura di questa natura da parte dell'Aula.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, concordiamo che l'Aula proceda
all'approvazione dei lavori esitati stamattina dalla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, con l'impegno da parte
della Presidenza dell'Assemblea che prima della seduta del 16
gennaio si terrà una nuova Conferenza per valutare la richiesta
dell'onorevole Ballistreri. Così resta stabilito.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, martedì 8
gennaio 2008, alle ore 16.20, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
I - COMUNICAZIONI
II -LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 258 - Interventi per un rapido trasferimento dallo
Stato al Comune di Trapani del plesso demaniale
denominato Colombaia .
(27 dicembre 2007)
ODDO SALVATORE - BALLISTRERI - CANTAFIA
LA MANNA
III -COMUNICAZIONI DEL GOVERNO SUL SETTORE DELLA PESCA
La seduta è tolta alle ore 16.18.
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 18.30
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli
ALLEGATO
FLERES. - «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti, premesso che:
il funzionamento dei mezzi di trasporto pubblico nel Comune di
Catania ha fatto spesso registrare ritardi e disservizi, malgrado
l'utilizzo arbitrario di percorsi diversi da quelli urbani, con
lo scopo di velocizzarne il servizio;
gli autobus in atto utilizzati sono ormai obsoleti e non sono
state poste in essere iniziative al fine di provvedere, se
necessario, ad un rinnovo delle vetture;
per sapere:
quali iniziative si intenda intraprendere al fine di risolvere
il problema legato ai trasporti pubblici nel Comune di Catania;
quale sia il totale delle vetture in carico presso il Comune, e
quante tra esse risultino funzionanti;
se risponda al vero che tra i percorsi degli autobus sono stati
arbitrariamente inseriti tratti diversi da quelli urbani, in
particolare tratti di strada a scorrimento veloce». (377)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con l'interrogazione n. 377 l'onorevole Fleres pone
l'attenzione sulla circostanza che 1'AMT di Catania, l'azienda
(ancora municipalizzata) di trasporto pubblico urbano di quella
città, registra "ritardi e disservizi" nell'effettuazione delle
linee ed utilizzerebbe "arbitrariamente" percorsi diversi da
quelli urbani.
Orbene, prima di affrontare specificatamente le osservazioni
formulate dall'interrogante, sembra utile richiamare l'attenzione
sulla circostanza che l'azienda in questione è l'azienda che, con
Concessione rilasciata dal Comune di Catania, disimpegna il
trasporto urbano proprio della città di Catania; quest'ultima, a
differenza di altre aziende pubbliche, non ha ancora avviato le
procedure per la trasformazione della propria natura giuridica da
Azienda Municipalizzata a Società per Azioni. Rientra pertanto
nella competenza del Comune di Catania l'individuazione dei
percorsi più adatti all'esercizio delle linee nonché tutte le
politiche di traffico tese a velocizzare, anche con le opportune
e necessarie opere di protezione, i tempi di percorrenza dei
collegamenti.
Come per tutte le aziende concessionarie di trasporto Pubblico
Locale (TPL), nel rispetto di quanto sancito dall'art. 27 - VI
comma - della 1.r. 19/2005, il Comune e l'Azienda dovrebbero
trasformare il rapporto concessionale in rapporto contrattuale.
Ciò non è ancora perseguibile, tenuto conto della incompleta
trasformazione dell'Azienda.
Nel merito degli argomenti segnalati nell'interrogazione si è
proceduto ad acquisire le necessarie informazioni da parte del
Servizio Motorizzazione di Catania che con riscontro nei propri
atti e con accertamenti effettuati presso l'Azienda Municipale
Trasporti di Catania, ha accertato che il parco rotabile
aziendale consta di n. 441 autobus, di cui n. 258 circolanti, n.
85 fermi per lavori, sequestri giudiziari etc., e n. 98 da
rottamare (hanno già presentato formale richiesta ed hanno
ottenuto regolare autorizzazione).
In merito a quanto prima si informa che l'AMT, essendo stata
utilmente inserita nella graduatoria per la sostituzione di
autobus con oltre quindici anni di anzianità, gode dei benefici
economici della legge 472/99 ed è stata autorizzata alla
sostituzione di 81 mezzi. Alla data della presente l'AMI ha
sostituito complessivamente 71 autobus e, per come risulta dagli
atti, ha chiesto, ed ottenuto, l'autorizzazione di quest'ufficio
per l'acquisto degli ulteriori 10 con trazione elettrica.
Relativamente all'utilizzo degli autobus su percorsi "di strada
a scorrimento veloce....", si comunica che ciò non risulta
effettuato in maniera arbitraria stante che il servizio M.C. di
Catania ha autorizzato, già dal 2000, il transito sulla
tangenziale quale strada urbana di scorrimento veloce».
L'Assessore MISURACA
FLERES. - «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti, premesso che:
da un' indagine effettuata risulta che i mezzi dell'AST hanno
percorso nell'anno 1997 25.096.674 chilometri, utilizzando 734
conducenti, per un totale di 34.146 chilometri per conducente;
nello stesso periodo le aziende pubbliche del settore hanno
realizzato una percorrenza pari a 44.891.173 chilometri con 2.487
conducenti, pari a 18.050 chilometri per conducente; mentre le
aziende private hanno percorso 62.989.445 chilometri con 1.351
conducenti, pari a 46.624 chilometri per conducente;
detti dati evidenziano una chiara discrepanza tra le diverse
gestioni ed i relativi costi, tanto da far supporre che gli
stessi siano stati manipolati al fine di utilizzare
strumentalmente i benefici di legge;
con altro atto ispettivo si è segnalata la cattiva gestione
dell'AMT di Catania che presenta comunque i medesimi elementi
patologici già indicati in premessa;
per sapere quali interventi si intendano porre in essere per
razionalizzare la spesa nel settore dei trasporti di linea su
gomma in Sicilia, dettando nuove direttive in grado di evitare
speculazioni e sprechi ai danni dell'erario regionale». (459)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con l'interrogazione n. 459, dell'onorevole Fleres,
si pone l'attenzione e l'accento sulla razionalizzazione della
spesa nel settore del Trasporto Pubblico Locale, con autobus, in
Sicilia.
Tuttavia i dati, seppur inoppugnabili, si riferiscono al
lontano 1997 e concorrono ad affrontare la complessa problematica
del TPL da una angolatura fuorviante giacché, prendendo in esame
dati ed informazioni, seppur sempre riferite al TPL, risultano
tra di loro disomogenei, figli di una normativa di settore (alla
data dell'interrogazione) ancorata, da un lato, alla desueta
legge 1822 del 1939 e dall'altro lato, ai Contratti di Lavoro di
settore ed a Norme giuslavoristiche molto spesso stridenti nella
loro complessiva e contestuale applicazione.
Nel merito dell'analisi espressa dall'interrogante c'è da
evidenziare come:
a) i dati riguardanti l'AST sono da ricondurre a servizi
prevalentemente di natura extraurbana con Velocità Commerciali
(Vc) e programmi di esercizio coerenti con questa tipologia di
servizio;
b) i dati delle "altre aziende pubbliche" devono essere,
ovviamente, riferiti a quelli delle maggiori Aziende di Trasporto
Pubblico Urbano quali 1'AMAT di Palermo, l'AMT di Catania, l'ATM
di Messina, l'ATM di Taormina (trasporto gommato e funiviario),
la SMA di Marsala e la SAU di Trapani; la sommatoria delle
percorrenze di queste aziende rappresenta circa il 60% delle
percorrenze del TPL regionale con Programmi di Esercizio e
Velocità Commerciali sostanzialmente differenti da quelle dei
servizi extraurbani;
c)i dati riferiti alle aziende private sono attinenti,
esclusivamente, a servizi di natura extraurbana, per collegamenti
interprovinciali (con percorrenze anche autostradali) con
velocità commerciali e Programmi di Esercizio che necessitano di
organizzazione e personale diverse da quelle dei servizi urbani.
Rientra infine nelle logiche e nelle autonome scelte aziendali,
sempre nel rispetto dei CC.NN.LL, il ricorso al lavoro
straordinario piuttosto che il ricorso all'impiego di lavoratori
con contratto di lavoro atipico (partirne, somministrato,
interinale etc.).
In conclusione, si sottolinea come il Dipartimento Trasporti
abbia dato concreta attuazione alle previsioni del D.L.vo 422/97,
in applicazione dell'art. 27 della 1.r. 22 dicembre 2005, ha
trasformato, dopo oltre ottanta anni, le concessioni di TPL in
contratti di affidamento provvisorio ed ha già affidato lo studio
per la redazione del "Piano di riassetto organizzativo e
funzionale del trasporto pubblico locale" che conterrà la rete
dei servizi di TPL secondo principi di economicità ed efficienza
oltre che gli elementi di gerarchizzazione tra i diversi livelli
territoriali e determinerà i servizi minimi regionali e le unità
di rete».
L'Assessore MISURACA
FLERES. - «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti, premesso che:
i servizi di trasporto pubblico nei comuni di Piedimonte Etneo,
Linguaglossa, Castiglione e Randazzo sono seriamente carenti sia
verso nord (direzione Messina) sia verso sud (direzione Catania);
alla carenza di collegamento verso le grandi città, si aggiunge
quella nei collegamenti tra i comuni interessati;
le autolinee che hanno la concessione del servizio, la Zappalà
& Torrisi e la BUDA SAG, si contendono il territorio che è stato
ripartito tra le due aziende senza tenere conto del fatto che
spesso la tratta da percorrere è unica;
risultato di tale situazione è che per un percorso di pochi
chilometri i cittadini devono pagare due diversi biglietti o,
peggio ancora, alcune zone non sono servite da alcuna autolinea;
per sapere se:
non intenda modificare gli ambiti territoriali in concessione
al fine di non frammentare le tratte ed assicurare comunque il
servizio in tutte le frazioni dei comuni in premessa indicati;
quali iniziative intenda comunque intraprendere onde risolvere
la problematica in questione». (471)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con l'interrogazione n. 471, dell'onorevole Fleres,
evidenziando come due distinte aziende di Trasporto Pubblico
Locale possano esercire servizi nella medesima zona si chiede
all'Assessore se ".. non intenda modificare gli ambiti
territoriali in concessione al fine di non frammentare le tratte
ed assicurare comunque il servizio nelle frazioni e nei comuni di
Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Castiglione e Randazzo".
Orbene, come è noto, la Regione Siciliana ha già intrapreso un
percorso politico-amministrativo per la riforma del Trasporto
Pubblico Locale.
Tale riforma, basata sui disposti del Decreto Legislativo 19
novembre 1997 n. 422 "Conferimento alle Regioni ed agli Enti
locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico
locale, a norma dell'art. 4 comma 4 della legge 15 marzo 1997 n.
59", prevede un riordino degli servizi resi con le attuali
concessioni, operando il passaggio dall'attuale regime
concessionario a quello contrattuale.
A tal fine con L.R. n. 19 del 22.12.2005, art. 27 comma 6,
l'Assessore Regionale per il Turismo, le Comunicazioni e i
Trasporti è stato autorizzato ad affidare l'incarico per la
redazione dello studio per la pianificazione del riassetto
organizzativo e funzionale del Trasporto Pubblico Locale della
Regione Siciliana.
In ottemperanza alle suddette norme, questo Dipartimento ha
avviato le procedure di gara, predisponendone bando e
disciplinare per l'affidamento del servizio in questione, che è
stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea
e sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
In relazione a quanto sopra si comunica che, conclusa la
procedura di gara per 1' affidamento del servizio, con D.D.G. n.
318/Area2Tr del 15/05/2007, registrato in data 30/05/2007, è
stato approvato il contratto stipulato in data 27/04/2007 fra il
Dipartimento Trasporti e Comunicazioni e il Raggruppamento
Temporaneo di Imprese C.S.S.T.-SINTAGMA -Ernst & Young Financial-
Business Advisors S.p.A. per la realizzazione del servizio
relativo allo "Studio per la pianificazione del riassetto
organizzativo e funzionale del Trasporto Pubblico Locale della
Regione Siciliana".
In conclusione, si conferma inoltre che, nelle more della
definizione e dell'approvazione dello Studio di cui prima, sempre
nel rispetto di quanto normato dal VI comma dell'art. 27 della
1.r. 22 dicembre 2005 n. 19, il Dipartimento Trasporti ha
trasformato le concessioni delle autolinee di T.P.L. in Contratti
di Affidamento Provvisorio della durata di trentasei mesi.
L'Assessore MISURACA
GUCCIARDI. - «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e
i trasporti, premesso che:
l'Airgest S.p.A., società per i servizi aeroportuali
dell'aeroporto di Birgi (TP), in data 16 aprile 2004, ha
sottoscritto con la Gestilair arl un protocollo con il quale si è
dichiarata disponibile a richiedere alla cooperativa ulteriore
impegno di risorse umane, nei limiti contrattuali e, qualora si
dovesse rendere necessario, ad utilizzare altro personale;
tale disponibilità veniva allargata dal protocollo anche al
caso in cui l'Airgest S.p.A dovesse prevedere l'assunzione
diretta di personale a tempo indeterminato, che dovrebbe essere
garantita, con priorità, ai soci dipendenti della cooperativa
durante e a conclusione del contratto d'appalto;
il 22 novembre 2006 si è conclusa negativamente, presso
l'Associazione Industriali di Trapani, la trattativa sindacale
per definire il contenzioso relativo ai lavoratori a tempo
determinato;
il piano industriale proposto dall'Airgest S.p.A. non avrebbe
riconosciuto alcun emolumento pregresso a tali lavoratori, oltre
a contenere il disconoscimento del protocollo d'intesa Airgest e
Gestilair, volto a dare priorità sia ai lavoratori della
Cooperativa che ai precari dell'azienda in merito alle assunzioni
a tempo indeterminato;
l'Airgest non ha ritenuto di dovere accettare la mediazione
della CGIL tendente a concludere i contenziosi con una cifra
forfettaria;
il Consiglio di Amministrazione dell'Airgest pare essere
intenzionato all'approvazione di un piano di assunzione in vista
dell'avvio delle nuove tratte sociali;
per sapere:
se intenda adottare iniziative presso l'Enac affinché verifichi
con urgenza la reale situazione amministrativa e contabile della
società indicata in premessa, anche alla luce delle liti sfociate
in sede giudiziaria, alle dimissioni del precedente Consiglio di
amministrazione e ad eventuali controlli disposti dall'autorità
giudiziaria, e accerti se l'Airgest sia dotata di una pianta
organica e di unità lavorative qualificate idonee;
se non ritenga di verificare la possibilità che vengano
attivate, con urgenza, le ulteriori procedure di raffreddamento e
conciliazione alla luce delle vigenti disposizioni in materia di
assunzione e precariato». (780)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 780,
dell'onorevole Gucciardi, si rappresenta quanto segue.
Nel periodo dal 16 giugno 2004 al 15 giugno 2006 la Società
Airgest stipulava un contratto di appalto con la Gest.l.air. Soc.
Coop. a r.l. . In base a tale contratto la Società Airgest, in
relazione alle necessità poste dall'andamento del traffico aereo
nell'aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi, poteva avvalersi
della prestazione lavorativa dei Soci della Cooperativa.
Successivamente al 16 giugno 2006 la Società Airgest decideva
di non prorogare ulteriormente detto contratto e assumeva
direttamente, con contratto a tempo determinato e parziale, il
personale necessario dando priorità ai soci-lavoratori della
Cooperativa, sempre in relazione alle esigenze poste
dall'andamento del traffico.
Alcuni ex Soci lavoratori della Cooperativa Gest.l.air.
iniziavano un iter contenzioso nei confronti della stessa e di
Airgest chiedendo di essere assunti a tempo indeterminato da
parte di quest'ultima Società.
In data 29 agosto veniva rinnovato il Consiglio di
Amministrazione di Airgest. I nuovi Amministratori decidevano di
affrontare la situazione, pervenendo in data 15.12.2006 ad un
Accordo Sindacale di transazione con le Organizzazioni Sindacali
regionali del Trasporto aereo, CGIL, CISL, UIL e UGL, al quale ha
aderito la stragrande maggioranza dei Soci lavoratori ex
Gest.l.air. e dei lavoratori che avevano prestato servizio
direttamente presso Airgest con una pluralità di contratti a
tempo determinato, rinunciando alla prosecuzione dell'azione
legale.
L'accordo di transazione sindacale sopraccitato stabilizza
nell'arco di quattro anni trentasei lavoratori, garantendo
l'occupazione con contratti a tempo determinato per tutti gli
aderenti alla transazione fino alla maturazione delle date
stabilite per la definitiva assunzione presso Airgest con
contratto a tempo indeterminato.
L'accordo sindacale in argomento è stato pubblicizzato con
comunicati stampa dei sindacati firmatari e della Società
Airgest.
Le notizie fornite dall'Airgest sembrano esaustive rispetto ai
quesiti posti nell'atto ispettivo parlamentare che si riscontra,
significando che elementi di risposta sono stati richiesti anche
all'ENAC, che fino alla data odierna non ha riscontrato le
richieste di questo Dipartimento regionale».
L'Assessore MISURACA
BARBAGALLO. - «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e
i trasporti, premesso che:
la legge regionale 3 maggio 2004, n. 8 ha disciplinato le
attività di guida turistica, guida ambientale escursionistica,
accompagnatore turistico e guida subacquea, disponendo che la
professione di guida turistica può essere esercitata
esclusivamente da coloro i quali siano iscritti all'albo
professionale istituito presso l'Assessorato regionale del
turismo;
la stessa normativa prevede che l'iscrizione è subordinata al
conseguimento dell'abilitazione previo superamento di un esame
riservato ai laureati in discipline afferenti le materie
turistiche, umanistiche e storico-artistiche, nonché a tutti
coloro che siano in possesso dell'abilitazione all'esercizio
della professione alla data di entrata in vigore della legge;
considerato che:
il decreto dell'Assessore per il turismo 9 agosto 2004 ha
istituito l'albo professionale delle guide turistiche, ma ha
rinviato a successivi decreti la determinazione delle modalità
relative all'accesso e allo svolgimento dell'esame essenziale per
l'iscrizione all'albo;
in alternativa all'esame, la legge ha previsto la possibilità
di ottenere l'iscrizione all'albo previa frequenza obbligatoria
di un corso di aggiornamento di 300 ore organizzato
dall'Assessorato del turismo in collaborazione con le Università
siciliane;
tali corsi avrebbero dovuto essere organizzati entro 120 giorni
dalla data di entrata in vigore della legge, ma, ad oltre due
anni, nessun provvedimento conseguente è stato adottato;
l'Assessorato, inoltre, non ha ottemperato all'obbligo di
organizzare i corsi di 300 ore per il conseguimento
dell'abilitazione all'esercizio dell'attività di accompagnatore
turistico, nè, tantomeno, a quello di consentire lo svolgimento
dell'esame teorico-pratico per le guide ambientali
escursionistiche;
ritenuto che l'inadempienza agli obblighi di legge da parte
dell'Assessorato del turismo non consenta il corretto accesso
alla professione di guida turistica e pertanto danneggi numerosi
aspiranti operatori;
per sapere quali provvedimenti intenda adottare per consentire
l'integrale attuazione della legge 3 maggio 2004, n. 8, e in
quali tempi». (873)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 873,
dell'onorevole Barbagallo, si rappresenta quanto segue.
A seguito dell'entrata in vigore della Legge n. 40/2007 (c.d.
Bersani sulle liberalizzazioni), l'Assessorato ha avviato tutte
le procedure per giungere alla predisposizione di apposito
disegno di legge per apportare modifiche alla l. r. n. 8 del 3
maggio 2004 nella parte relativa all'accesso delle professioni di
guida turistica e di accompagnatore turistico.
A tal fine è stato chiesto, preliminarmente, l'ausilio
dell'Ufficio Legislativo e Legale e si procederà alla
convocazione di appositi tavoli tecnici che coinvolgano tutti i
soggetti interessati al settore.
Ragionevolmente in tempi abbastanza brevi, si raggiungerà
l'obiettivo prefissato».
L'Assessore MISURACA
FIORENZA. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
turismo, le comunicazioni ed i trasporti, premesso che:
riguardo ai drammatici avvenimenti occorsi allo stadio Angelo
Massimino di Catania, in occasione della partita Catania -
Palermo dello scorso 2 febbraio 2007, va rinnovata la più sentita
solidarietà alla famiglia dell'Ispettore capo di Polizia Filippo
Raciti ed agli operatori di polizia, impegnati diuturnamente
nella tutela dell'ordine pubblico, anche con sprezzo del pericolo
e spesso a rischio della propria incolumità;
non può non essere ferma ed inappellabile la condanna nei
confronti di coloro che trovano occasione, anche in
manifestazioni sportive, di dare sfogo alla loro cieca ed
insensata violenza;
ritenuto che:
occorra, tuttavia, fare chiarezza in ordine alle ragioni che
sottendono il provvedimento assunto dalla FIGC di squalifica
dello stadio Angelo Massimino di Catania sino al termine della
corrente stagione agonistica di serie A di calcio, che, così come
è stato deciso, penalizza la città di Catania, i suoi abitanti,
gli sportivi e la società Calcio Catania oltre i demeriti
oggettivamente loro addebitabili, senza arrecare alcun tipo di
nocumento ai delinquenti che di tale straordinario disagio sono
gli artefici volontari;
il mantenimento del provvedimento assunto dalla FIGC, sino ad
oggi diligentemente osservato, determinerebbe risultati
sostanzialmente iniqui, rilevabili:
- nella indiscriminata penalizzazione di una generalità di
soggetti che nessun coinvolgimento ha avuto nei fatti delittuosi
e che, invece, ha espresso e continua ad esprimere, anche
pubblicamente con manifestazioni spontanee individuali e
collettive, riprovazione nei confronti dei responsabili e dei
loro scriteriati gesti;
- nel danneggiamento della società Calcio Catania che, in
applicazione di un principio estraneo al nostro Ordinamento
giuridico, definito di responsabilità oggettiva, potrebbe
rimanere ostaggio di pressioni indebite o peggio di autentiche
estorsioni da parte di soggetti che tale assurdo principio
giuridico vogliano usare per i propri scopi illeciti;
per sapere se il Governo della Regione non ritenga di dover
intervenire presso la Camera di Conciliazione ed Arbitrato del
CONI, al fine di ottenere, con decorrenza immediata, la
sospensione e/o la revoca, per la parte non ancora scontata, del
provvedimento sanzionatorio in epigrafe, che, così come assunto,
appare iniquo, ove colpisce indistintamente anche chi non ha
alcuna responsabilità». (1067)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 1067,
dell'onorevole Fiorenza, si rappresenta quanto segue.
Nonostante il tempo trascorso da quel tragico giorno che ha
visto la morte di un poliziotto integerrimo, non si può cogliere
l'occasione per rinnovare la piena solidarietà del Governo della
Regione alla famiglia dell'Ispettore Capo Filippo Raciti e la più
ferma condanna di ogni forma di violenza, in generale, e più
specificamente legata alle manifestazioni sportive di qualunque
tipo.
Nel merito, non si può non evidenziare che comunque il Catania
Calcio è riuscito a conseguire l'agognato traguardo della
permanenza nella massima serie calcistica, sia pure nell'ultima
giornata di Campionato, disputata il 27 maggio 2007, e quindi
appena un mese dopo l'interrogazione parlamentare in questione.
Con riferimento al provvedimento FIGC di squalifica dello
Stadio Massimino di Catania, bisogna ammettere che se pur
penalizzante, come qualsiasi provvedimento dell'autorità sportiva
che incide sull'attività delle società calcistiche e delle città
che quest'ultime rappresentano, è stato emesso a fronte di
gravissimi incidenti che hanno sconvolto la città e i suoi
abitanti e che hanno portato all'uccisione dell'Ispettore Raciti.
La necessità di tali interventi risulta ancora più confermata,
se mai ve ne fosse bisogno, dai recenti tumulti ai confini della
barbarie terroristica, mal dissimulata da azione "tifoidea",
seguiti alla morte del giovane Gabriele Sandri.
In conclusione, bisogna tenere presente che la violenza negli
stadi non nasce dal nulla e richiede l'impegno di tutti, società
calcistiche, istituzioni e cittadini e che, pertanto, il
provvedimento sanzionatorio non ha certamente lo scopo di punire
i tanti normali tifosi e tanto meno un'intera comunità, ma
quello di dare un segnale, da parte di chi ha responsabilità di
governo dello sport, di condanna nei confronti di coloro che
trovano occasione, anche in manifestazioni sportive, di dare
sfogo alla loro cieca ed insensata violenza e di impegno a fare
tutto il possibile, in collaborazione con le forze dell'ordine,
perchè siano messe in campo tutte quelle iniziative concrete che
emarginino i violenti e i facinorosi».
L'Assessore MISURACA
FAGONE. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
turismo, le comunicazioni e i trasporti, preso atto che:
i disagi lamentati da molti viaggiatori del volo Alpi Eagles
Catania-Napoli della scorsa settimana non è un fatto isolato;
negli ultimi mesi, la compagnia aerea, unico vettore che
garantisce il collegamento fra la Sicilia e la Campania, si è
resa protagonista di una serie di disservizi, quali voli in
ritardo che, in alcuni casi, hanno raggiunto le 15 ore, voli
talvolta cancellati, che hanno provocato seri disagi ai
passeggeri costretti a pagare tariffe esorbitanti rispetto ad
altre tratte;
nonostante il procedimento avviato dall'Enac (Ente nazionale
per l'aviazione civile) contro la compagnia per i danni provocati
agli utenti del trasporto aereo e l'ultimatum fissato per il 6
luglio p.v., termine inderogabile perché Alpi Eagles attui azioni
correttive ed eviti la sospensione della licenza, c'è il rischio
di un provvedimento che porterà al fermo dei voli a decorrere
dalle ore 24.00 del 9 luglio 2007;
considerato che la compagnia detiene l'esclusiva sui voli che
collegano la Sicilia alla Campania e che tale stato di cose, a
mio parere, viola le regole sulla concorrenza fra vettori, che è
propedeutica alla riduzione delle tariffe e al miglioramento dei
servizi;
per sapere:
come il Governo regionale intenda far fronte alle esigenze dei
tanti siciliani che per motivi di lavoro devono raggiungere la
Campania, i quali subiscono insieme all'aggravio del costo del
biglietto, la perdita di una giornata di lavoro, dovuta spesso
all'accumularsi di forti ritardi e alla cancellazione dei voli;
come intenda far fronte al grave danno provocato al settore
turistico, in quanto chi volesse raggiungere le due destinazioni
per un fine settimana è scoraggiato dal costo del biglietto, che
supera di gran lunga quello dell'intero soggiorno;
se intenda al più presto intervenire presso il Capo
Dipartimento della navigazione marittima e aerea del Ministero
dei Trasporti e presso il direttore generale dell'ENAC per
esprimere una vibrata protesta nei confronti della compagnia Alpi
Eagles per i ripetuti disservizi che da tempo si verificano nei
collegamenti da e per la Campania, informando, nel contempo,
l'Authority per la concorrenza ed il mercato a tutela dei
lavoratori, dei turisti e degli operatori turistici della Sicilia
e della Campania;
quali provvedimenti intenda adottare nei confronti della
compagnia, la quale si dimostra poco sensibile alle esigenze dei
siciliani;
se non ritenga opportuno verificare la possibilità di assegnare
le rotte oggi detenute in modo esclusivo da Alpi Eagles ad altre
compagnie, stipulando nel contempo apposite convenzioni che
garantiscano una drastica riduzione delle tariffe e favoriscano
una sana e corretta concorrenza fra i vettori, stabilendo
standard adeguati di prestazioni e servizi». (1220)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 1220,
dell'onorevole Fagone, si precisa che la regolamentazione dei
servizi aerei di linea in ambito nazionale, ai sensi del Decreto
Legislativo 15 marzo 2006, n. 151, "Disposizioni correttive ed
integrative al Decreto Legislativo 9 maggio 2005, n. 296, recante
la revisione della parte aeronautica del codice della
navigazione", è demandata all'Ente Nazionale per l'Aviazione
Civile che rilascia la licenza d'esercizio alle compagnie aeree.
I vettori aerei, determinano, in regime di libero mercato, le
rotte aeree da espletare e sono obbligati a redigere annualmente
una carta dei servizi sulla base di un modello predisposto dallo
stesso E.N.A.C., Ente al quale spetta la verifica della qualità
promessa dai vettori stessi e che in caso di inosservanza di
quest'ultimi di alcuni requisiti, adotta le idonee misure che
possono arrivare sino alla revoca della licenza, fatte salve le
sanzioni amministrative comminate in attuazione del
regolamento(CE) n. 261/2004.
Nel merito dell'interrogazione in questione, la Regione
siciliana non è nella possibilità di adottare alcun tipo di
provvedimento restrittivo nei confronti della compagnia aerea in
questione, ribadendo che le rotte aeree rimangono assoggettate al
principio di libero mercato. Unica eccezione le rotte attualmente
operanti in Sicilia in regime di Oneri di Servizio Pubblico di
cui all'art. 1, comma 269, della legge 311/2004, che non
prevedono collegamenti con la Campania, la cui competenza di
verifica e controllo è, comunque, di competenza esclusiva
dell'E.N.A.C.».
L'Assessore MISURACA
FLERES. - «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti, premesso che:
l'aeroporto di Catania è il terzo scalo italiano per traffico
passeggeri. Inaugurato solo qualche mese fa sembra già inadeguato
alla mole di passeggeri che vi transitano;
sono stati segnalati dagli utenti molti disservizi, fra i
quali: cattiva qualità dell'audio, imbarchi lenti, pochi carrelli
ed a pagamento, sosta selvaggia nelle aree prospicienti
l'aerostazione;
per sapere quali iniziative intenda implementare per far sì che
i disservizi segnalati in premessa vengano eliminati». (1299)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 1299,
dell'onorevole Fleres, si forniscono gli elementi necessari per
la formulazione della risposta, comunicati a questo Assessorato
dalla Società Aeroporto di Catania (SAC).
Cattiva qualità dell'audio:
la Società comunica che effettivamente si registrano
distorsioni, in particolare nell'area preaccettazione, della
fonetica degli annunci particolarmente nelle fasce orarie di
maggiore afflusso di passeggeri che talvolta rendono l'annuncio
stesso di non facile comprensione.
Al problema si sta ponendo attenzione attraverso una verifica
tecnica in fase di sviluppo da parte degli ingegneri facenti
parte del team di "Direzione lavori" che unitamente all'Azienda
costruttrice, stanno valutando soluzioni migliorative della
situazione. Contestualmente è in fase di organizzazione un
servizio di annunci centralizzato che attraverso un circuito di
diffusione sonora ad hoc, determinerà certamente una normale
comprensione dei messaggi vocali.
Imbarchi lenti:
La Società comunica che in effetti si sono registrati
rallentamenti nella fase di passaggio ai controlli di sicurezza
particolarmente nelle giornate di fine settimana e in alcune
fasce orarie di eccezionale concentrazione di voli con
conseguenze, limitatamente ad un numero esiguo di casi, sugli
orari di partenza dei voli. Tale fenomeno è da collegare, come si
è registrato in tutti gli aeroporti italiani, al combinato
disposto della normativa europea di controllo delle sostanze
liquide trasportate da una utenza, quella estiva, spesso non a
conoscenza delle nuove regole vigenti. E' da rilevare inoltre che
è stato registrato nell'aeroporto di Catania un incremento medio
mensile di traffico del 15% che nelle giornate di picco ha
raggiunto nei mesi estivi anche il 25%.
Carrelli a pagamento:
tale iniziativa è stata decisa dopo un'attenta ed analitica
valutazione, ben sapendo che sarebbero potute anche insorgere
lamentele e perplessità dall'utenza.
La decisione è stata presa per razionalizzare l'uso dei
carrelli perchè precedentemente subivano indici di perdita, per
uso non corretto, molto elevato con un turnover che in alcuni
periodi dell'anno raggiungevano il 25%-30% dell'intero stock.
Tale iniziativa è stata presa dopo un bench mark presso gli
aeroporti italiani, molti dei quali già adottavano da tempo il
sistema a pagamento come già in essere da moltissimi anni sulla
maggior parte degli scali stranieri; si conferma, infine, che il
corrispettivo dell'utilizzo dei carrelli viene reinvestito sul
sistema di manutenzione continua per una disponibilità sempre
garantita.
Quanto premesso ha determinato un numero adeguato di carrelli
negli appositi stalli, sufficienti alla richiesta dei passeggeri
anche nei momenti di picco di traffico dove la domanda è stata
massiccia, sia in partenza che in arrivo. Quanto detto ha
determinato una mancanza assoluta di lamentele per insufficiente
disponibilità di carrelli.
Sosta selvaggia:
la Società comunica che ha effettuato già da tempo passi
formali presso il Comune di Catania, ottenendo la massima
collaborazione dal Comando di Polizia Urbana, che ha rafforzato
il presidio specialmente nelle fasce orarie di picco, con
risultati soddisfacenti, particolarmente nelle strade antistanti
il terminal lato partenze ed arrivi ove è prevista la sosta
veloce solo per il carico e scarico dei passeggeri. Non è stato
possibile ottenere risultati altrettanto soddisfacenti per le
aree del piazzale e nelle strade circostanti dove è presente il
negativo fenomeno dell'abusivismo più volte denunciato dalla
Società Aeroporto di Catania agli Enti istituzionali competenti,
senza ottenere risultati positivamente tangibili. La Società si
fa comunque carico di riproporre la problematica alle autorità
Prefettizie prefigurando ogni azione di collaborazione coerente
con il loro ruolo di gestore aeroportuale».
L'Assessore MISURACA
FLERES. - «All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che:
a seguito di un censimento effettuato tempo fa da 'Legambiente'
di Zafferana Etnea nelle aree appartenenti allo stesso comune, è
stato rilevato un eccessivo numero di depositi illeciti di
rifiuti all'interno del territorio comunale;
nelle zone censite sono stati rilevati rifiuti di ogni genere,
dal materiale edile agli elettrodomestici che raggiungono
dimensioni notevoli;
per sapere quali interventi si intendano porre in essere per
eliminare i 23 depositi illeciti di rifiuti rilevati nel
territorio comunale di Zafferana Etnea, in provincia di Catania».
(375)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 375,
dell'onorevole Fleres, si trasmette l'allegata nota prot. 16447
del 15/10/07 con la quale il Comune di Zafferana Etnea relaziona
in merito al quesito posto con la interrogazione parlamentare di
che trattasi.
Tanto in risposta all'atto parlamentare di cui trattasi».
L'Assessore COLIANNI
COMUNE DI ZAFFERANA ETNEA
(Provincia di Catania)
Prot. n. 16447 del 15 ottobre 2007
Alla Regione siciliana
Assessorato della Famiglia
Delle Politiche sociali
e delle Autonomie Locali
Servizio 8
Vigilanza e Controllo EE.LL.
Via Trinacria n. 34/36
90140 - PALERMO
Oggetto: Interrogazione n. 375/06 dell'onorevole Fleres.
Si fa riferimento alla Vs. nota n. 3112 del 20/09/07,
riguardante l'oggetto, per comunicare quanto segue.
-Il censimento di Legambiente, che accertava l'esistenza sul
territorio comunale di Zafferana Etnea di n. 23 depositi illeciti
di rifiuti, risale al 21/12/1999, giusta nota acquisita da questo
Ente il 12/1/2000 al prot. gen. n. 88
-L' Amministrazione comunale è immediatamente intervenuta con
apposita Disposizione di Servizio Sindacale del 18/1/2000 per
l'accertamento delle quantità e delle tipologie dei rifiuti
illecitamente abbandonati ed al tempo stesso per la bonifica dei
siti segnalati dalla ripetuta Legambiente.
-Le operazioni di bonifica sono state ultimate nel corso del
2000 ed hanno riguardato le aree appartenenti al demanio
comunale, le aree private, le zone sottoposte a vincolo del Parco
dell'Etna e quelle sottoposte al vincolo idrogeologico (
Forestale).
-Ultimate le operazioni di bonifica delle macro
discariche,oggetto di censimento di Legambiente, il territorio
comunale è stato continuamente monitorato e viene costantemente
ripulito dalle micro discariche, in una situazione da ritenersi
assolutamente ottimale.
-Detto assunto è stato recentemente confermato dalla Società
d'Ambito Aciambiente SpA - ATO di appartenenza del Comune di
Zafferana Etnea che, incaricata per un monitoraggio del
territorio comunale, ha confermato nelle sue relazioni dei gg. 8
- 9 e 10 ottobre 2007, l'inesistenza di discariche abusive nei
siti a suo tempo censiti da Legambiente.
Tanto si comunica in risposta all'interrogazione n. 375/06
dell'onorevole Fleres.
Distinti saluti.
IL SINDACO
FLERES. - «All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali e all'Assessore per i lavori pubblici,
premesso che:
nel quartiere catanese di Picanello, accanto la chiesa di santa
Maria della Salute, insiste un palazzo in completo stato di
abbandono e degrado;
la condizione in cui versa è paragonabile ad una discarica per
la quantità di rifiuti che vengono ivi depositati e per il quale
viene anche denominato 'palazzo-topaia';
il palazzo de quo ha anche una valenza storica. Sulla facciata
dell'edificio è murata una storica lapide destinata ai 'prodi
figli d'Italia esempio di audaci virtù belliche caduti in pugna
contro l'Austria l'umanità catanese a ricordo pone. XX settembre
1917';
per sapere quali interventi urgenti intendano porre in essere
al fine di ripristinare al più presto la manutenzione, bonifica e
ripristino dell'intero palazzotto abbandonato, sito a fianco
della chiesa di Santa Maria della Salute nel quartiere di
Picanello a Catania, considerato che per le ragioni in premessa,
trattasi di un edificio degno di decoro e simbolo della nostra
storia». (427)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 427,
dell'onorevole Fleres, si trasmette la nota prot. 6620 del
10/08/07 e relativi allegati con la quale il Comune di Catania
relaziona in merito al quesito posto con la interrogazione
parlamentare di che trattasi.
Tanto in risposta all'atto parlamentare di cui trattasi».
L'Assessore COLIANNI
Comune di Catania
Direzione di Gabinetto
Catania, 10 agosto 2007
Prot. n. 6620/V
OGGETTO: Interrogazione n. 427 dell' onorevole Salvatore Fleres
del 29/06/2006 Interventi urgenti per il ripristino dell'antico
palazzotto a fianco della chiesa di S. Maria della Salute nel
quartiere di Picanello .
Alla Regione Siciliana
Assessorato della Famiglia,
delle Politiche Sociali e
delle Autonomie Locali
Dipartimento EE.LL.
Servizio 8 - Vigilanza e
controllo
Sugli organi e sui Servizi
Locali
Via Trinacria, 34-36
90144 - PALERMO
E, p.c.
Alla Regione Siciliana
Ufficio di Gabinetto
Palazzo d'Orleans
Piazza Indipendenza
90129 - PALERMO
Alla Regione Siciliana
Assessorato della Famiglia,
delle Politiche Sociali e
delle Autonomie Locali
Dipartimento EE.LL.
Area 1 -Coordinamento Affari
Generali Comuni
Via Trinacria, 34-36
90144 - PALERMO
Con riferimento alla nota di codesto Assessorato, prot.
3184 del 2.10.2006, di pari oggetto, si trasmette, in uno alla
presente, copia delle risposte fornite dal Comando di Polizia
Municipale e dalla Direzione "Ragioneria Generale-Acquisti-
Patrimonio"con note prot. 1149/2007 e prot. 292/2007.
Il Responsabile P.O.
(Dott.ssa Rosa Maria Mammola)
COMUNE DI CATANIA
COMANDO POLIZIA MUNICIPALE
Reparto viabilità e traffico
Catania, 13 luglio 2007
Prot. n. 1149
Risposta al foglio n. 967/U
in data 02/02/07
Oggetto: Interrogazione a risposta scritta n. 427
dell'onorevole Salvatore Fleres del 29/06/06 Interventi urgenti
per il ripristino dell'antico palazzotto a fianco della chiesa S.
Maria della Salute nel quartiere di Picanello .
ALLA DIREZIONE GABINETTO
SEDE
In riferimento alla nota citata a margine, da accertamenti
effettuati da personale di questo Reparto, si comunica che il
palazzotto occupa una superficie delimitata tra via Picanello,
via Michele Scammacca e via Vezzosi, in atto è totalmente
abbandonato e fatiscente ed è diventato ricettacolo di
immondizie. In data 13/07/07 sono stati inviati, alla 13
Direzione Ecologia e alla 7 Direzione Gestione del territorio, i
dati catastali e le generalità dei proprietari per i
provvedimenti consequenziali di competenza.
IL COMANDANTE
(Dott. Pietro Belfiore)
COMUNE DI CATANIA
4 DIREZIONE
"RAGIONERIA GENERALE ACQUISTI PATRIMONIO"
SERVIZIO"PATRIMONIO - DEMANIO E PROGRAMMI
COSTRUTTIVI" VIA ETNEA 331 - tel. 095-552670 -
fax. 095-552023
Prot. n. 292
Catania, 20 febbraio 2007
Oggetto: Comune di Catania - Interrogazione a risposta scritta
n. 427 dell'onorevole Salvatore Fleres del 29/06/06 Interventi
urgenti per il ripristino dell'antico palazzotto a fianco della
chiesa S. Maria della Salute nel quartiere di Picanello .
Al Sig. Capo di Gabinetto
E, p.c.
Al Comando VV. UU.
Alla 13 Direzione Ecologia -
Ambiente e N.U.
LL. SS.
In riferimento alla nota, pari oggetto, prot. 967/U del
02.07.2007, con la quale si chiede di approntare adeguata
risposta scritta all'interrogazione di che trattasi, si comunica
che agli atti d'ufficio non si riscontra alcun documento
comprovante la proprietà dell'immobile in testa al Comune.
Inoltre, da ricerca catastale effettuata è emerso che
l'immobile, censito al Fg. 18, p.11a 337, trovasi in testa a
privati alla Partita 22237 - Ragusa Pennini Rosaria Di Stefano
maritata Giuffrida ed alla Partita 80329 - Giuffrida Vincenzo
nato a Catania il 16.02.1924 C.F. GFFVCN24B16C351H.
Per quanto sopra, nessuna competenza è da attribuirsi a questo
Servizio Patrimonio.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
(ing. Salvatore Costanzo)
FLERES. - «All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali, e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che:
condizioni di degrado e sporcizia, come quelle presenti in
varie zone del comune di Mascali (CT) (via Ariazza Pagliastro,
frazione di Aci S. Antonio; viale Kennedy, frazione di Nunziata)
a causa della presenza di discariche abusive, offendono il
pubblico decoro e sono fonte di rischio ambientale e sanitario;
la mancata pulizia delle zone su indicate diventa un invito al
comportamento incivile di alcune persone che continuano ad
utilizzare quegli spazi pubblici come discariche;
per sapere quali iniziative intenda adottare per risolvere in
modo definitivo il problema rappresentato in premessa e chiarire
nel contempo di chi sia la responsabilità della pulizia delle
zone menzionate». (882)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 882,
dell'onorevole Fleres, si trasmette la nota prot. 17340
dell'l1/10/07 con la quale il Comune di Mascali relaziona in
merito al quesito posto con la interrogazione parlamentare di che
trattasi.
Tanto in risposta all'atto parlamentare di cui trattasi».
L'Assessore COLIANNI
COMUNE DI MASCALI
PROVINCIA DI CATANIA
V Settore LL.PP. e Manutenzioni
PROT. V SETTORE LL.PP. e Manutenzioni
n. 017340 dell'11 ottobre 2007
Regione siciliana
All'Assessorato della
Famiglia,
delle politiche sociali e
delle
Autonomie locali
Servizio vigilanza e controllo
EE.LL.
90144 - PALERMO
All'Attenzione del Rag.
Giovanni Cocco
Oggetto: Interrogazione n. 882/07 dell'onorevole Fleres.
In riferimento alla nota di pari oggetto di Codesto Assessorato
prot. 3110 del 20/09/2007, si porta a conoscenza che
relativamente ai contenuti dell'atto parlamentare ispettivo di
che trattasi, nelle vie Arazzi Passagliastro in fraz. S. Antonino
e V.le Kennedy nella fraz. Nunziata si trovavano abbandonati al
momento del sopralluogo, effettuato dallo scrivente in data
5/10/2007, solo alcuni rifiuti ingombranti e precisamente, n. 2
gomme di macchina, un bidone in plastica, due sportellini in
legno, parte di frigo e pezzo televisione bruciati ed una culla
in legno.
Si precisa che esiste un servizio di raccolta di rifiuti
ingombranti effettuato dalla ditta "AIMERI" affidataria del
servizio di specie, che prontamente ha provveduto alla rimozione
e smaltimento.
Poiché l'interrogazione di che trattasi è datata 30 Gennaio
2007, si ritiene che la lamentata situazione igienico sanitaria
si sia determinata nel periodo prossimo alla data della
interrogazione e che comunque materiali accumulatisi all'epoca e
quelli periodicamente abbandonati lungo le strade sono stati più
volti rimossi sempre ad opera della medesima ditta.
Tanto dovevasi per dovere d'ufficio.
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
(Geom. Bruno Cardillo)
FLERES. - «All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali, premesso che:
condizioni di degrado e sporcizia come quelle presenti nelle
zone di Ragala, Ragalidda, San Nicola e Scalonazzo nel comune di
Nicolosi (CT) offendono il pubblico decoro e sono fonte di
rischio ambientale e sanitario;
la mancata pulizia delle zone su indicate diventa un invito al
comportamento incivile di alcune persone che continuano ad
utilizzare gli spazi pubblici come discariche;
la mancanza di cassonetti per la raccolta dei rifiuti invoglia
le persone a depositare la spazzatura ai bordi delle strade;
per sapere quali interventi intenda porre in essere per
risolvere in modo definitivo i problemi rappresentati in
premessa». (1061)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 1061,
dell'onorevole Fleres, si trasmette l'allegata nota prot. 12426
del 2/10/07 con la quale il Comune di Nicolosi relaziona in
merito al quesito posto con l'interrogazione parlamentare di che
trattasi.
Tanto in risposta all'atto parlamentare di cui trattasi».
L'Assessore COLIANNI
COMUNE DI NICOLOSI
C.A.P. 95030 - PROVINCIA DI
CATANIA
Prot. n. 12426 del 2 ottobre 2007
Assessorato regionale della
Famiglia,
delle politiche sociali e
delle Autonomie locali
Servizio 8
Vigilanza e controllo EE.LL.
PALERMO
Oggetto : A.C. Nicolosi - Interrogazione n. 1061/07
dell'onorevole Salvatore Fleres - (rif. Prot. n. 2868 del 12
settembre 2007).
Con riferimento alll'interrogazione di cui al superiore
oggetto, si rappresenta quanto segue.
Si premette che il Comune di Nicolosi, pur con iinsufficienti
operatori, ha sempre curato la raccolta dei rifiuti nelle zone
indicate dalll'interrogante: Ragala, Ragalidda, Scalonazzo San
Nicola.
Nelle predetta aree, inoltre, l'Amministrazione ha sempre
collocato, compatibilmente con la dotazione posseduta, dei
cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi e per ridurre il
degrado dei predetti quartieri, decentrati e di recente
insediamento, a crescente densità abitativa.
Com'è noto, con l'avvento degli ATO, la gestione della raccolta
dei rifiuti solidi non è più di pertinenza dei Comuni che, come
il nostro, sono consorziati nei nuovi Ambiti territoriali.
Tuttavia, una vigilanza sull'operato del nuovo gestore viene
praticata dall'Amministrazione e dagli uffici comunali
competenti; spesso di continuo e vigile raccordo tra le esigenze
dei cittadini e le inadempienze di chi cura la raccolta;
vigilanza che, se non può eliminare eventuali disservizi, ne
attenua gli aspetti più estremi.
IL SINDACO
(geom. A. Borzì)
FLERES. - «All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali, premesso che:
in via Settembrini a Giarre (CT) si trova una discarica abusiva
di materiale edilizio e mobili vecchi;
condizioni di degrado e sporcizia, come quelli descritti in
precedenza, mettono a rischio la salubrità dell'intera zona,
per sapere:
quali iniziative intenda porre in essere affinché venga
bonificata l'intera area indicata in premessa». (1122)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 1122,
dell'onorevole Fleres, si trasmette la nota prot. 6122 del
15/10/07 con la quale il Comune di Giarre relaziona in merito al
quesito posto con la interrogazione parlamentare di che trattasi.
Tanto in risposta all'atto parlamentare di cui trattasi».
L'Assessore COLIANNI
COMUNE DI GIARRE
Provincia di Catania
UFFICIO TECNICO - AREA IV -
GESTIONE TERRITORIO ED AMBIENTE
Prot. n. 6122
15 ottobre 2007
REGIONE SICILIANA
ASS.TO DELLA FAMIGLIA,
POLITICHE SOCIALI E
AUTONOMIE LOCALI-SERVIZIO 8
VIGILANZA E CONTROLO EE.LL.
PALERMO
Oggetto: Interrogazione n. 1122/07 dell'onorevole Salvatore
Fleres.
In riscontro alla Vs. del 20/09/2007 prot. n. 3114, pervenuta a
questo Ufficio l'8/10/2007 e registrata al n. di prot. 5899,
relativa alla presenza di una discarica in Via Settembrini, si
comunica che l'inconveniente segnalato è già stato eliminato.
IL DIRIGENTE
Dott. Arch. Venerando Russo