Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, avverto che del processo
verbale della seduta precedente verrà data lettura nella seduta
successiva.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero aver luogo nel
corso della seduta.
Ricordo che anche la richiesta di verifica del numero legale
(art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di scrutinio
segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Esercizio provvisorio del bilancio di previsione della Regione
siciliana per l'anno finanziario 2008 (732/A)
PRESIDENTE Si passa al II punto all'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge «Esercizio provvisorio del
bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2008» (732/A).
Invito i componenti la II Commissione Bilancio' a prendere
posto al banco delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cimino per svolgere la
relazione.
CIMINO presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto al
testo.
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Sull'ordine dei lavori
TURANO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TURANO Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo sia
indispensabile che si svolga una Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari.
PRESIDENTE L'ho già detto, lei non è stato attento. Approvato
l'esercizio provvisorio, si riunirà la Conferenza, già convocata
dal Presidente dell'Assemblea, per stabilire il prosieguo dei
lavori.
TURANO Cerco di dire qual è la mia sensazione. Non penso di
interpretare quella dei colleghi. C'è un momento di sbandamento,
ciò è palese. Per approvare l'esercizio provvisorio occorrono 46
voti. Le sto chiedendo di sospendere la seduta per un'ora perché
si possa riflettere un secondo sulle modalità per proseguire i
lavori, anche in nottata.
Credo che sia indispensabile una pausa di riflessione.
PRESIDENTE Infatti, stiamo procedendo solo all'esame
dell'esercizio provvisorio.
TURANO E non credo che basti, signor Presidente. Nessuno ha
sonno, nessuno è particolarmente stanco. Credo sia indispensabile
sospendere la seduta per un'ora.
DINA Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DINA Signor Presidente, onorevoli colleghi, non ho difficoltà
a ribadire quanto detto dal collega Turano. Prima di approvare
l'esercizio provvisorio sarebbe opportuno convocare una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, sospendo la seduta, avvertendo
che riprenderà alle 01.00. Intanto, convoco la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari.
(La seduta, sospesa alle ore 0.22, è ripresa alle ore 02.52)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Seguito della discussione del disegno di legge Disposizioni
programmatiche e finanziarie per l'anno 2008 (665/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si procede con il Seguito della
discussione del disegno di legge Disposizioni programmatiche e
finanziarie per l'anno 2008 (665/A).
Al disegno di legge sono stati presentati emendamenti
aggiuntivi. Gli uffici hanno preso in esame tutti gli emendamenti
e la Presidenza ha estrapolato quelli ritenuti ammissibili.
Quindi, per celerità dei lavori si è preparato un fascicolo degli
emendamenti ritenuti ammissibili; considerato che i capigruppo
della maggioranza hanno dichiarato congiuntamente che tutti gli
emendamenti della maggioranza vengono ritirati, saranno
considerati soltanto gli emendamenti ritenuti ammissibili a firma
dell'opposizione e saranno distribuiti a tutti i parlamentari per
averne copia.
Ci scusiamo per il ritardo con cui sta riprendendo la seduta.
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del
giorno:
N. 235 Iniziative per evitare la chiusura di guardie mediche
in Sicilia , degli onorevoli Caputo, Dina, Zago, Ammatuna,
Ragusa, Cristaldi, Pogliese , Incardona;
N. 236 Costituzione di parte civile della Regione e degli
enti locali di sua pertinenza nei processi di mafia , degli
onorevoli Fleres, D'Asero, Pagano, Cascio, Cimino, Confalone;
N. 237 Disposizioni per lo sviluppo dei centri commerciali
naturali in ambito urbano nei Comuni siciliani ,
dell'onorevole Nicotra;
N. 238 Modifica della normativa sull'assegnazione di nuove
sedi farmaceutiche , dell'onorevole Nicotra;
N. 239 Interventi per contenere il fenomeno del punteruolo
rosso e salvaguardare le palme siciliane , dell'onorevole
Nicotra;
N. 241 Misure per l'abbattimento dell'emissione di elementi
inquinanti nell'atmosfera , degli onorevoli Di Mauro,
Ruggirello, Aulicino, Lombardo, Basile, Gennuso, Rizzotto;
N. 242 Misure per diffondere tra i giovani la cultura
dell'antimafia , dell'onorevole Apprendi;
N. 244 Deposito delle risorse finanziarie sequestrate alla
mafia presso la Banca Etica per sostenere attività economiche
sane , dell'onorevole Apprendi;
N. 245 Iniziative per utilizzare il personale in servizio
presso le basi USA - NATO site in Sicilia presso gli uffici
dell'Amministrazione regionale , degli onorevoli Fiorenza,
Ammatuna, Di Mauro, Gucciardi, Mattarella, Cappadona, Maira,
Pagano e Scoma;
N. 246 Iniziative a favore dei lavoratori della CO.GE.MA ,
degli onorevoli Gianni, Zappulla, Confalone, De Benedictisi,
Cappadona, Gennuso, Ortisi;
N. 247 Reperimento delle risorse necessarie
all'applicazione completa del contratto di lavoro del CIAPI ,
degli onorevoli Zappulla e De Benedictis;
N. 248 Iniziative per scongiurare la chiusura delle sedi
della Banca d'Italia a Siracusa ed Enna , degli onorevoli
Zappulla, Termine, De Benedictis;
N. 250 Interventi urgenti per contrastare lo smantellamento
del sistema di welfare in
Sicilia , degli onorevoli Caputo, Currenti, Granata,
Pogliese, Cristaldi, Incardina;
N. 251 Emergenza incendio 22 e 23 agosto 2007 - Interventi
urgenti finalizzati al miglioramento delle condizioni di
sicurezza, difesa del suolo e ripristino delle infrastrutture
danneggiate e recupero del patrimonio boschivo del territorio
del comune di Collesano , degli onorevoli Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese,
Stancanelli;
N. 252 Iniziative per scongiurare ipotesi di dismissione,
riduzioni ed esuberi dell'Azienda Sasol , dell'onorevole
Zappulla;
N. 253 Stabilizzazione del personale precario della
fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana , dell'onorevole
Apprendi;
N. 254 Utilizzazione del concorso pubblico per
l'assunzione di personale nell'Amministrazione regionale e
negli enti pubblici , dell'onorevole Apprendi;
N. 255 Proroga al 31 dicembre 2008 del contratto del
personale già selezionato con decreto dell'Assessorato
Territorio e ambiente n. 450/2002 , degli onorevoli Apprendi;
N. 256 Iniziative in favore dei dipendenti del CIAPI di
Priolo Gargallo e Palermo , dell'onorevole Gianni;
N. 257 Piena attuazione e sostegno finanziario all'accordo
per la lotta agli incendi , dell'onorevole Apprendi;
N. 258 Riserva del 50 per cento dei posti vacanti al
personale ASU , dell'onorevole Apprendi;
N. 259 Mantenimento nella città di Palermo del Telefono
Giallo per la prevenzione del suicidio , dell'onorevole
Apprendi;
N. 260 Destinazione di somme al Comune di Palermo per l'ex
progetto Emergenza Palermo , degli onorevoli Antinoro, Dina,
Cintola, Savona;
N. 261 Impegno di somme per il risanamento di zone del
territorio della città di Messina , degli onorevoli Laccoto,
Rinaldi, Panarello, Ardizzone;
N. 262 Modifica del decreto del Presidente della Regione
siciliana n. 158/1996 al fine della previsione di convenzioni
con le comunità alloggio per minori di età da 0 6 anni ,
dell'onorevole Cracolici;
N. 263 Inserimento nel mondo del lavoro degli ex lavoratori
della Telecom in cassa integrazione da sei mesi , degli
onorevoli Caputo, Cristaldi, Correnti, Granata, Pugliese;
N. 264 Interventi per l'istituzione della figura del
garante dei detenuti negli enti locali siciliani , degli
onorevoli Fleres e Fagone.
Onorevoli colleghi, si procede alla votazione degli ordini del
giorno.
Si inizia con l'ordine del giorno numero 235.
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 236.
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 237 che, per assenza del
firmatario, decade.
Si passa all'ordine del giorno numero 238 che, per assenza del
firmatario, decade.
Si passa all'ordine del giorno numero 239.
TURANO Chiedo di apporvi la mia firma e che il Governo dia
parere favorevole.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 241.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 242.
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 244.
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 245.
FIORENZA Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FIORENZA Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
avevo chiesto il parere del Governo sul dato specifico perché
volevo dare un'opportunità in più all'assessore per la famiglia,
nella qualità anche di Presidente della Sezione Affari
istituzionali della Conferenza Stato-Regioni.
Vi sono dipendenti delle basi americane, in Sicilia, che, in
base ad una legge nazionale del 1971, possono passare nel ruolo
dello Stato, in caso di smantellamento delle basi militari o in
caso di riorganizzazione del personale. I siciliani, in
particolar modo, sono svantaggiati rispetto ai colleghi del resto
del Paese perché molti ruoli statali, nella nostra Regione, non
esistono.
Visto che si tratta di personalità professionali di altissimo
profilo, immaginiamo che, nell'arco di 10 anni, solo tre o
quattro unità di questo personale sono state trasferite nel ruolo
dello Stato. Parliamo, quindi, di personale estremamente esiguo e
viene richiesta una equiparazione rispetto agli altri colleghi in
ambito nazionale. Era per questo che richiedevo un parere
favorevole da parte del Governo.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 245.
Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 246.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 247.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 256.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 248.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 250.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 251.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 252.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 253.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 254.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 255.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 256.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 257.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 258.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 259.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che gli onorevoli Caputo, Falzone e tutti i deputati
della provincia di Palermo appongono la propria firma all'ordine
del giorno numero 260.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa all'ordine del giorno numero 261.
LACCOTO Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LACCOTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, come gli
assessori regionali di Messina sanno, questa è una norma che
discende già dal 2004, in essa vi erano delle somme che poi sono
state stornate per altri fini; oggi, invece, si chiede,
sull'articolo 38 dei fondi dello Stato, dal momento che tutte le
somme sono state già spese, di destinare, per il triennio 2008-
2010, la somma di 50 milioni di euro per anno perché si trattava
di un impegno previsto dalla legge. Anche gli assessori
potranno parlare, quindi, con l'assessore Lo Porto.
Chiedo che si voti perché è il minimo rispetto a quello che è
il degrado nella città di Messina che è stata già penalizzata.
PRESIDENTE Onorevole Laccato, non so se questo è ricevibile
perché ha bisogno di copertura finanziaria, di impegno di somme.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, non ho qui il testo, non ho letto
l'ordine del giorno e non vorrei che limitasse, per le capacità
del Governo di programmare la spesa, i fondi ex-articolo 38 che
possono essere oggetto di valutazione particolare da parte del
Governo.
Vorrei, a questo punto, che o accettate l'accoglimento come
raccomandazione oppure ho bisogno di un momento di sospensione
per leggere il testo.
PRESIDENTE Onorevole Laccoto, se non lo accetta come
raccomandazione, lo teniamo in sospeso, in attesa che il Governo
possa leggerlo e possa dare una valutazione.
LACCOTO Chiedo che venga votato.
PRESIDENTE Si passa all'ordine del giorno numero 262.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 263.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 264.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Lo accetto
come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Do lettura di un documento della Presidenza sulla valutazione
degli emendamenti. Tabella L . Tutti gli emendamenti di spesa
che non rientrano in tale fattispecie devono considerarsi
inammissibili.
E' stato presentato anche un numero molto rilevante di
emendamenti che non comportano maggiori spese, la cui
ammissibilità va considerata in relazione al loro contenuto di
merito. Su di essi, la valutazione della Presidenza ha riguardato
la possibilità di ricondurre le proposte di emendamento alle
finalità precipue della legge finanziaria ed al suo contenuto
tecnico-contabile di riferimento finanziario degli equilibri di
bilancio, così come delle singole voci di entrata e di spesa.
Questi sono i riferimenti giuridici e regolamentari cui deve
fare riferimento la Presidenza, a presidio dei confini della
legge finanziaria, rispetto al pur legittimo esercizio della
facoltà emendativa dei singoli deputati e dei gruppi.
Sono stati esaminati con attenzione i singoli emendamenti
presentati e la valutazione di ciascuno di essi è stata ispirata
al rispetto delle norme regolamentari e legislative vigenti, ma
con l'ottica di ammettere, per quanto possibile, alla discussione
parlamentare, le materie coerenti con lo spirito della legge
finanziaria.
Fermo restando tale quadro di riferimento normativo in ordine
all'ammissibilità, l'esame attento degli emendamenti ha dato la
possibilità alla Presidenza di valutare anche la particolare
complessità sotto il profilo tecnico-giuridico di alcune
tematiche, peraltro, rilevanti sotto il profilo politico e
sociale, che arrivano in Aula senza un adeguato vaglio di merito
delle Commissioni competenti, il cui filtro, invece, è
assolutamente indispensabile. Mi riferisco ai numerosi
emendamenti che riguardano la materia delle indennità, i permessi
di amministratori e le modalità di recepimento di disposizioni
nazionali in argomento, la mobilità e la contrattazione.
Si tratta di temi che si intrecciano con la disciplina vigente
e, necessariamente, vanno valutati e coordinati in prima
Commissione, prima di essere deliberati dall'Aula.
Lo stesso discorso vale per i numerosi emendamenti che
riguardano la materia degli LSU e dei nuovi oneri a carico del
fondo del precariato, che vanno valutati, nell'insieme e nella
loro reale portata finanziaria, con un esame organico nella
competente Commissione lavoro.
Analogo problema per quel che riguarda alcune problematiche
urbanistiche sui piani regolari generali, vincoli, con toni,
concessioni demaniali, tutti riconducibili alla competenza della
quarta Commissione.
Molti emendamenti riguardano la forestazione.
Anche la discussione generale è stata sottolineata dalla
necessità di rivisitare la normativa vigente ma, certo, ciò non
può essere fatto con singoli emendamenti in finanziaria.
Tale lavoro deve partire dall'esame delle Commissioni di
merito.
Il volume degli emendamenti che, adesso, verranno distribuiti è
il risultato del lavoro svolto sulla base di tali criteri e
considerazioni e della decisione della maggioranza di ritirare i
propri emendamenti.
Onorevoli colleghi, si passa agli emendamenti aggiuntivi
presentati.
L'emendamento A315, a firma dell'onorevole Cantafia, è
superato.
Si passa all'emendamento A5, a firma dell'onorevole Speziale,
fatto proprio dall'onorevole Cracolici.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
DINA Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A24, a firma dell'onorevole Speziale.
Comunico che l'onorevole Cracolici fa propri tutti gli
emendamenti presentati dai suoi compagni.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi scuso
con i colleghi perché capisco che rischio di apparire un
giapponese, questa sera, nella condizione un po' surreale che
stiamo vivendo, però, tanto più che siamo in questa
condizione, ovvero alla possibile vigilia, credo che, oggi,
approvare questa norma serva a tutti perché è una norma a voce
ferma, ovvero, quella di fare una riflessione su quella che è
stata l'applicazione della legge 10 per quanto riguarda gli
Uffici di Gabinetto.
Credo che siano, obiettivamente, un elemento della patologia
di un sistema che non funziona. Ecco perché questo emendamento
abolisce quella parte della legge 10 che ha istituito i mega
Uffici di Gabinetto, ripristinando ciò che preesisteva alla
legge 10, ovvero, la sobrietà, innanzitutto, del rapporto con
gli esterni, ad esempio, il Segretario particolare, e poi
l'uso degli Uffici di Gabinetto, utilizzando le risorse che
sono presenti all'interno dell'Amministrazione regionale.
Credo che questo sia un atto concreto di sobrietà di una
Amministrazione che evita gli sprechi che si sono visti in
questi anni.
Chiedo, pertanto, che la votazione avvenga a scrutinio
segreto.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, l'emendamento A24 è uguale
all'emendamento dell'onorevole Cracolici A569.
Li pongo congiuntamente in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
DINA Contrario.
CRACOLICI CRACOLICICFRA CRAChiedo che la votazione avvenga
per scrutinio segreto.
(Gli onorevoli Ammatuna, Apprendi, Calanna, Cantafia,
Gucciardi, La Manna, Lo Porto e Ragusa si associano alla
richiesta di votazione a scrutinio segreto)
Votazione per scrutinio segreto degli emendamenti A24 e A569
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto degli
emendamenti A24 e A569.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 57
Maggioranza 29
Favorevoli 24
Contrari 33
Astenuti 0
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A55, a firma degli onorevoli
Barbagallo e Tumino.
BARBAGALLO Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento A.400, a firma dell'onorevole
Cracolici ed altri. Si tratta, sostanzialmente, della
soppressione dell'ESA.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
CIMINO presidente della Commissione. Contrario.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Sull'ordine dei lavori
TURANO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TURANO Signor Presidente, onorevoli colleghi, la nota che lei
poc'anzi ha letto circa le determinazioni della Presidenza
riguardava, presumo, un fatto oggettivo, cioè l'apprezzamento
delle Commissioni di merito, in relazione alla materia che
stavamo trattando. Credo che, su questo argomento, non può non
evidenziarsi che la terza Commissione non ha apprezzato, nel
merito, l'emendamento e prego, pertanto, la Presidenza di
rinviarlo in Commissione, atteso che il parere della Commissione
non è stato dato.
La Presidenza può prendere atto del ritiro di tutti gli
emendamenti della maggioranza. Non può ammettere gli emendamenti
dell'opposizione se il criterio oggettivo dell'apprezzamento del
singolo emendamento, da parte della Commissione, fa parte del
documento che lei ha letto prima.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Riprende la discussione del disegno di legge n. 665/A
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dispiace
per l'onorevole Turano ma questa è una norma finanziaria perché
ha come obiettivo il contenimento della spesa, quindi, la
soppressione di un ente che consideriamo un ente ormai non utile
alle attività istituzionali di questa amministrazione; possono
essere svolte in altra maniera, con una condizione di risparmio
complessivo per l'amministrazione della Regione.
Mi pare, pertanto, assolutamente compatibile e, oltretutto, è
stato già ammesso al voto. Siamo in fase di dichiarazioni di voto
e non ho capito su che cosa, visto che già c'era il parere del
Governo, il parere della Commissione e avevo chiesto il voto
segreto. Mi pare, quindi, che si debba procedere regolarmente
alla votazione.
FORMICA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale, l'emigrazione e l'immigrazione. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, in merito alle dichiarazioni
relative al fatto che si tratterebbe di una norma meramente
finanziaria che produrrebbe effetti di riduzione della spesa, è,
invece, accertato che questo emendamento provocherebbe, qualora
fosse approvato, un aumento della spesa di almeno 10 milioni di
euro.
CRACOLICI Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
(Si associano alla richiesta gli onorevoli Panarello, Apprendi,
De Benedictis, Zago, Di Benedetto, Gucciardi, Laccoto, Oddo
Camillo )
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A 400.
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento A 400.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 59
Maggioranza 59
Favorevoli 17
Contrari 42
Astenuti 0
(Non è approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento A 62 degli onorevoli
Barbagallo e Tumino. Lo pongo in votazione. Il parere del
Governo?
LO PORTO . Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
CIMINO presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento A 570. Dichiaro
l'emendamento superato dalla perché è stato bocciato
l'emendamento A 62.
Si passa all'emendamento A 571 dell'onorevole Cracolici E'
soppresso il consorzio di bonifica della provincia di
Messina . Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO . Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
CIMINO presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario
resti seduto.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento A 573. Lo dichiaro
superato. Si passa all'emendamento A 578.
CRACOLICI Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto. Si passa
all'emendamento A 574.
ODDO CAMILLO . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ODDO CAMILLO . Capisco che sia l'ora, sia le condizioni
rispetto alle quali sicuramente l'Aula ha comunque reagito e
soprattutto la maggioranza. Ritengo, però, che sia giusto
sottolineare che il Governo si è messo di traverso rispetto a
qualsiasi proposta che riguarda la questione della Peronospera e
dei danni seri che ha prodotto ai viticultori siciliani. Noi
ritenevamo, quando dico noi è perché condividevo quanto
proposto dall'onorevole Adamo, quanto proposto dall'onorevole
Turano, quanto proposto dall'onorevole Gucciardi.
Erano tre o quattro ipotesi che comunque ponevano un problema
al Governo della Regione. Un problema che era quello soprattutto
di non attestarci solo ai 50 milioni di Euro che lo Stato e che
il Governo nazionale ha realmente messo a disposizione della
Sicilia ma fare in modo invece che il Governo, da questo punto
di vista, dimostrasse un minimo di sensibilità. Ci siamo trovati
dinnanzi ad un muro di gomma, ritengo che rispetto alla
questione comunque seria che ha interessato migliaia di
viticultori siciliani questo Governo dovrebbe essere un po' più
attento. Le chiedo dunque, onorevole Lo Porto, di far sentire la
voce del Governo anche quando esprimerà parere contrario, perché
capisco la serata, capisco la nottata e quali sono evidentemente
i pensieri che attraversano le vostre menti.
Le chiedo, però, di attenzionare seriamente ciò che rappresenta
una realtà, perchè rappresenta per l'economia siciliana qualcosa
di serio.
Non stiamo attrezzando propaganda, stiamo attrezzando possibili
interventi.
Questo è un possibile intervento
Se il Governo è pronto a discuterne e ad assumere anche qualche
impegno serio, bene
In caso contrario ancora una volta esprimerete l'insensibilità
nei confronti di un settore che è un settore attraversa una seria
crisi.
LA VIA, assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LA VIA, assessore per l'agricoltura e le foreste. . Il tema
del recupero dell'utilizzazione delle somme messe a disposizione
dal Governo nazionale e dell'intervento a sostegno dei
viticoltori colpiti dalla peronospora della vite è all'attenzione
del Governo che ha già attivato i rapporti con Bruxelles per
intervenire utilizzando la norma, nell'ambito del regolamento dei
regimi di aiuto, che prevede un'assimilazione nel caso in cui la
fitopatia sia scatenata da condizioni ambientali avverse degli
interventi di cui alla legge 102 e la nota 31 del Regolamento
sugli Aiuti di Stato.
Attraverso questo strumento riteniamo di poterlo fare.
Riteniamo quindi che non sia - e i nostri tecnici ci
individuano non in questo strumento - quello migliore per venire
incontro alle esigenze dei viticoltori.
Per cui il Governo esprime parere negativo rispetto
all'emendamento.
PRESIDENTE Con il parere negativo del Governo e della
Commissione, pongo in votazione l'emendamento A444.
Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento A237 a firma
dell'onorevole Gucciardi.
GUCCIARDI Chiedo di potere illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GUCCIARDI Questo emendamento intende utilizzare - è
completamento diverso dall' l'emendamento bocciato poc'anzi -
fondi che sono della Regione, i fondi del comma 135 dell'articolo
2 della legge finanziaria del 2008 rispetto ai quali riteniamo
che si possa intervenire immediatamente da parte di questo
Parlamento.
Il comma 135, dell'articolo 2 della legge finanziaria del
2008, che mette a disposizione 50 milioni e, in coerenza al
Regolamento comunitario 1857 del 2006, e rispetto a questo
riteniamo - come diceva l'Assessore per l'emendamento prima
bocciato - che si rientri nella calamità naturale perché è detto
nell'articolo 135 della legge dello Stato che attribuisce questi
50 milioni alla Regione siciliana.
Si ritiene, pertanto, che con questo emendamento la Regione
siciliana possa immediatamente intervenire senza la necessità del
procedimento che ci pone in relazione con la comunità europea.
Dico che l'urgenza dei temi, Assessore, è tale che richiede
tempestività e certamente non è possibile che ancora una volta la
Regione siciliana si celi dietro le problematiche comunitarie per
ritardare risposte che gli agricoltori non possono più aspettare.
La siccità del 2002, Assessore, è distante nel tempo e gli
agricoltori nella mia provincia e non solo ancora attendono
risposte per questo tipo di problemi.
Uno scatto di orgoglio e di dignità del Parlamento vorrebbe che
si desse una risposta diretta a questo tipo di problematiche con
50 milioni da parte dello Stato messi a disposizione, con il
Parlamento che si è assunto l'onere di individuare la causa
della fitopatia nelle alterazioni climatiche e quindi
l'applicazione dell'articolo 11 del Regolamento comunitario e non
dell'articolo 10, io credo che la risposta il Parlamento
potrebbe darla questa sera, credo che si potrebbe alimentare una
speranza negli agricoltori siciliani certamente drammaticamente
colpiti da questi eventi.
LA VIA , assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LA VIA . assessore per l'agricoltura e le foreste. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, io posso concordare su quella che
è la prima parte dell'impostazione dell'emendamento che a
differenza di quello precedente è corretto ma non sulle modalità
di utilizzazione della somma perché queste dovrebbero avvenire
con quanto previsto dalla legge 102 e non con un meccanismo
diretto di erogazione a istanza e secondo le lettere A, B, C e D
della legge 102 dell'85.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LA VIA . assessore per l'agricoltura e le foreste. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
CIMINO presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento A 237. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
CANTAFIA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CANTAFIA Signor Presidente, onorevoli colleghi, quando
abbiamo iniziato l'esame degli emendamenti è stato nominato un
emendamento, A 315, presentato a mia firma; io ancora non avevo
il blocco ed ho confuso questo emendamento con quello che avevo
presentato e che era stato bocciato nell'articolato; chiedo
quindi che venga ridiscusso e rimesso alla votazione.
PRESIDENTE Se ho capito bene si era detto che l'emendamento A
315, erroneamente che era stato bocciato, in effetti è un altro
emendamento e quindi l'aveva ritirato l'onorevole Cantafia. Io
vorrei che il Governo lo esaminasse.
CANTAFIA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CANTAFIA Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento
è chiaro, si riferisce alla possibilità di utilizzare bandi
specifici delle risorse comunitarie per finanziare enti locali
che intendono ristrutturare e quindi rendere utilizzabili beni
confiscati alla mafia cosa che in questo momento gli enti locali
non possono fare. A me sembra assolutamente necessaria una norma
di questo genere.
COLIANNI assessore per la Famiglia e le politiche sociali.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
COLIANNI assessore per la Famiglia e le politiche sociali.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per chiarire che per
quest'anno in Sicilia, ed è un dato sicuramente ritengo positivo,
i contributi straordinari ai comuni vengono dati in virtù di una
delibera fatta in occasione della carovana della legalità il
giorno dell'11 aprile, proprio in quella occasione fu approvata
una delibera per la quale quest'anno in Sicilia si ottengono i
contributi straordinari con assoluta priorità per progetti legati
alla legalità ed in particolare per il riattamento e la
manutenzione il ripristino dei beni confiscati alla mafia.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
COLIANNI Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
CIMINO presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Sull'emendamento A 315 a firma dell'onorevole
Cantafia, è stato richiesto il voto segreto.
CANTAFIA CCACCANChiedo che la votazione avvenga per
scrutinio segreto.
(Gli onorevoli Panarello, Apprendi, De Benedictis, Zago,
Di Benedetto, Gucciardi, Laccoto, Oddo Camillo si associano
alla richiesta)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A/315.
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento A/315.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 57
Votanti 56
Maggioranza 29
Favorevoli 17
Contrari 39
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A77, a firma degli onorevoli Fiorenza
e Tumino.
FIORENZA Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FIORENZA Signor Presidente, onorevoli colleghi, si tratta di
un emendamento che riguarda più che altro la pratica medico-
legale. Qualche associazione di professionisti medici ha fatto
notare che le polizze assicurative sulla vita, in particolar modo
rilasciate dalle associazioni venatorie, vengono rilasciate con
metodiche che non sempre appaiono chiare e trasparenti, come
quelle del vaglia postale, e che poi comunque non trovano normale
riscontro, invece, quando c'è un danno alla persona che si è
verificato.
L'emendamento si propone l'obiettivo di fare in modo che il
premio assicurativo venga fatto attraverso la normale polizza
assicurativa e che la certezza di autenticità sia pertanto
rilasciata da una agenzia assicurativa che viene ovviamente
certificata dalla compagnia assicuratrice.
GIANNI Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento A77.
PRESIDENTE Invito gli Uffici a prendere nota che l'onorevole
Gianni dichiara di apporre la propria firma . Il parere del
Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Mi rimetto
all'Aula.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
DINA La commissione si rimette all'aula.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi;
chi è contrario resti seduto.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A575, a firma dell'onorevole
Panarello.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
DINA Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A465, a firma dell'onorevole Cracolici.
CRACOLICI Lo ritiro.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento A463 a firma dell'onorevole Cracolici.
CRACOLICI Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, non sono
contro l'olivo, ma sono perché le cose che si fanno devono
servire: quest'istituto non è ancora partito, di fatto non è
partito, credo che fare ricerche e fare attività di promozione
dell'olivo si possa fare benissimo nell'Istituto di vite che
possa diventare anche dell'olivo e quindi non capisco perché
dobbiamo fare un istituto specifico. Questa norma abroga un ente
inutile. Spero che l'Aula abbia la forza di farlo.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
DINA Contrario.
CRACOLICI Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A463.
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento A463
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 60
Maggioranza 60
Favorevoli 31
Contrari 29
Astenuti 0
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A70 a firma dell'onorevole Laccoto. E'
un vecchio emendamento che viene presentato da circa due anni
ha trovato finalmente dove inserirlo.
LACCOTO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LACCOTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che
questo sia un emendamento già esaminato e su cui si era espresso
il Governo dicendo che l'avremmo portato nella prossima legge, si
tratta di un problema del sisma del 1968, perché improvvisamente
dovrebbero rendicontare fondi che non erano previsti come
rendicontazione nella legge istitutiva.
Con quest'emendamento si fa sì che si obblighino i comuni a
rendicontare ma nel contempo a dare la possibilità, tramite
ricognizione, di spendere le somme con quegli immobili che erano
individuati nella delibera, quindi senza nuove possibilità. Si dà
quindi una possibilità ai comuni dopo trent'anni di avere un
minimo di tempo per potere rendicontare queste somme. Credo che
sia utile a tutti i comuni per cui chiedo al Governo di porre un
parere favorevole perchè non implica nessuna spesa.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze.
Contrario.
LACCOTO Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LACCOTO Signor presidente, onorevoli colleghi, io penso
che se si legge bene l'emendamento, si capisce che significa
dare la possibilità, e mi dispiace che non è presente
l'assessore per i lavori pubblici che conosce bene questa
vicenda. C'è un problema che mette in difficoltà centinai di
comuni che hanno avuto le somme del sisma del '78.
Dopo che le somme sono andate per molti comuni come
procedimento e perenzione, improvvisamente dovrebbero
rendicontare, e non c'era una norma di rendicontazione, e
oggi con questo emendamento si obbligano invece i comuni a
rendicontare entro il 31 dicembre del 2008 e si dà la
possibilità di dare quelle somme indispensabili che erano
previste nella legge istitutiva, per cui io dichiaro il mio
voto favorevole dicendo che non votando favorevole questo
emendamento, si crea un grave danno a molti comuni.
PRESIDENTE Grazie onorevole Laccoto. Dopo la
dichiarazione di voto dell'onorevole Laccoto richiediamo il
parere al Governo.
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE Il parere della commissione?
DINA Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si
alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A 2, a firma dell'onorevole
Speziale. L'onorevole Speziale non è presente in Aula.
CRACOLICI Lo faccio mio e lo ritiro.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto. Onorevoli colleghi,
si passa all'emendamento A 227 a firma degli onorevoli
Panepinto ed altri. Il parere gel Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
DINA Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si
alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Onorevoli colleghi, si passa all'emendamento A 604 a firma
dell'onorevole Di Benedetto.
DI BENEDETTO. Chiedo di parlare per illustrare
l'emendamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DI BENEDETTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
l'emendamento è semplicissimo perché il testo è assolutamente
chiaro. Si propone di finanziare al comune di Naro, che ha
subito danni per la frana, per la quale sono stati approvati
una serie di ordini del giorno da parte dell'Assemblea
regionale.
Su questa questione c'era un impegno bipartisan da parte
del centro destra, da parte del centrosinistra. Credo che ci
siano stati anche emendamenti del centrodestra dei deputai
dell'agrigentino presentati in questo senso.
Ovviamente, per un impegno di carattere politico sono stati
ritirati, quindi se a questo emendamento si vogliono apporre
altre firme, si possa tranquillamente votare trattandosi oltre
tutto di un comune dove non ci sono interessi particolari di
carattere politico.
PRESIDENTE Il parere gel Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
DINA Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione.
DID DI BENEDETTO. Chiedo che la votazione avvenga per
scrutinio segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di
Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A 604
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento A 604.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 57
Maggioranza 29
Favorevoli 13
Contrari 44
Astenuti xx
(Non è approvato)
DI BENEDETTO. Chiedo che la votazione avvenga per voto
segreto.
Si passa all'emendamento n. A 418 a firma dell'onorevole
Villari.
VILLARI Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
VILLARI Signor Presidente, prima di illustrare l'emendamento
vorrei chiedere, e mi scuso per la distrazione, l'esito
dell'emendamento A 421. Non avevo il blocco degli emendamenti e
poiché si tratta di un aggiornamento della legge sui consiglieri
di parità, perché c'è una legge che è difettosa nelle dizione,
mi è sembrato abbastanza strano, e questo al di là delle logiche
di maggioranza e di opposizione, che questo emendamento non
fosse stato approvato, in quanto aggiorna una legge.
Passo ora ad illustrare l'emendamento. A 418, che riguarda
l'evitare del dilagare degli affidamenti in house per recepire
la legge Bersani affinché in materia di servizi socio-
assistenziali, onorevole Assessore Colianni, ed in ottemperanza
alla legge n. 328, si proceda alle gare per evitare che si
affermi una distorsione nei meccanismi dei rapporti tra pubblica
amministrazione ed imprese e soggetti che operano nel campo dei
servizi. Quindi, siccome si tratta del recepimento della legge
nazionale, io spero che l'Aula approvi questo emendamento.
Pongo in votazione l'emendamento A418. Il parere della
Commissione?
ODDO CAMILLO , vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A468. Comunico che gli onorevoli
Apprendi, Cantafia e Tumino appongono la loro firma
all'emendamento.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire
che questo emendamento probabilmente vale, per quanto mi
riguarda, la finanziaria.
Potrei persino dichiarare, qualora fosse approvato, di
considerare politicamente chiusa, per la parte politica che
rappresento, le questioni che riguardano le politiche
finanziarie, le politiche di sviluppo, le politiche economiche di
una nostra Regione.
Abbiamo avuto modo di parlarne, capisco che il clima non è dei
migliori; lo facciamo in un momento terribile, però ho il dovere
di mantenere l'emendamento e di chiedere il voto dell'Aula e di
chiederlo anche a voto segreto, perché io credo che questa
vicenda UNICREDIT, che è esplosa in questi giorni, altro non sia
che un equivoco che continuiamo a mantenere in questa nostra
Regione e l'equivoco si chiama di essere azionisti impropri di un
grande gruppo finanziario.
Siamo l'unica regione in Italia, non so in Europa ma non mi
risulta che ci siano istituzioni che abbiamo quote azionarie di
grandi colossi finanziari.
Perché si è azionisti laddove tu eserciti una funzione, perché
hai un ruolo pubblico da tutelare e da rappresentare ma essere
azionisti in una logica di mera gestione societaria diventa
illogico e poi ti esponi a quello che è avvenuto nelle settimane
scorse.
Mi pare che questa vicenda è finita come non poteva che finire,
sostanzialmente si è lavorato per salvare la faccia, ma salvare
la faccia non è il ruolo politico di una regione.
Io credo che oggi dire che la Regione debba cedere le quote
possedute in UNICREDIT significa avere una diversa strategia a
servizio delle imprese dello sviluppo che possa in qualche modo
promuovere e aiutare la nostra economia che non è attraverso
l'attività di banchiere ma è attraverso sistemi, anche moderni,
innovativi che esistono nei mercati finanziari a partire da fondi
chiusi, ma l'ora è tarda e non mi dilungo.
Io credo che quest'Aula, se dovesse scegliere di dare un
indirizzo forte e chiaro al Governo e a qualunque governo che
verrà, che è finito il tempo in cui le regioni erano azionisti
delle banche. Io credo che questo possa costituire un elemento di
innovazione e di modernità separando la politica dall'attività
creditizia e dall'attività di gestione dei sistemi finanziari.
Non aggiungo altro, credo che è abbastanza chiaro il senso di
questo emendamento, chiedo di votarlo a scrutinio segreto,
vedremo come andrà.
CANTAFIA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CANTAFIA Signor Presidente, onorevoli colleghi, trovo
incredibile che non riusciamo a renderci conto che il valore di
questo emendamento cambierebbe totalmente la finanziaria, perché
cambierebbe la necessità di fare la cartolarizzazione degli
immobili, cambierebbe la possibilità, per quanto riguarda la
Regione siciliana, di diminuire significativamente
l'indebitamento. E, ciò a fronte di nessuna cosa negativa, perché
noi in quell'Istituto di credito ci stiamo, ormai, soltanto per
potere contrattare qualche posto nel consiglio di
amministrazione, favorire qualche promozione interna.
Non abbiamo, ovviamente, alcun ruolo, perché la partecipazione
azionaria è del tutto insignificante e, nello stesso tempo,
l'unica cosa che, infatti, è venuta fuori in questi giorni, è
stata soltanto di carattere, utilizzando quel pacchetto
azionario, soltanto, per entrare nel sistema del sottogoverno.
Anch'io mi rendo conto che non è una riflessione che si può
fare di straforo dentro una finanziaria ormai conclusa ed in un
momento, peraltro, estremamente critico. Deve, però, rimanere in
ciascuno di noi la convinzione che un processo di questo genere è
indispensabile che sia avviato al più presto e che serve far
chiarezza nella banca e, soprattutto, serve a recuperare risorse
senza, mi sembra incredibile che vendiamo gli ospedali, vendiamo
gli immobili in cui hanno sede gli uffici della Regione, li
riaffitteremo e, invece, potremmo fare un'operazione che non ci
mette nelle condizioni di vendere l argenteria di famiglia e ci
toglierebbe dai guai, probabilmente, di una gestione che non
siamo in condizione di controllare.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento A468.
CRACOLICI Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di
Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A468
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento A468.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 61
Maggioranza 31
Favorevoli 24
Contrari 37
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A18, a firma dell'onorevole Speziale,
fatto proprio dall'onorevole Cracolici.
Il parere del Governo?
LO PORTO, assessore per il Bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione.
Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti
seduto; chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A10, a firma dell'onorevole Speziale,
fatto proprio dall'onorevole Cracolici. Il parere del Governo?
LO PORTO, assessore per il Bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione.
Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti
seduto; chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A23, a firma dell'onorevole Speziale,
fatto proprio dall'onorevole Cracolici. Il parere del Governo?
LO PORTO, assessore per il Bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione.
Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti
seduto; chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A445, a firma dell'onorevole Oddo
Camillo ed altri.
ODDO CAMILLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ODDO CAMILLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per
chiedere al Governo di leggere attentamente questo emendamento,
come ha sempre fatto anche con gli altri.
Volevo un attimo che il Governo riflettesse, perché la
discussione è stata anche svolta in II Commissione. Questo
emendamento è stato, poi, riscritto, è stato specificato che
si tratta della sola sede legale, quindi, non stiamo
discutendo di stabilimenti che, evidentemente, si
trasferiscono altrove, perché in effetti non sarebbe
assolutamente possibile e si mette nelle condizioni l'impresa,
rispetto anche ai lavori ed alle spese effettivamente
sostenute, quindi, rispetto al progetto, di andare anche ad
incrociare la questione del 20%, così come è stabilita dalle
norme, in maniera un po' più elastica.
Penso che sia una norma che, non solo ovviamente non
comporta spesa, ma darebbe la possibilità, a tante imprese, di
realmente risolvere i tanti problemi che si sono presentati
sulla misura 3.14.
Non mi pare che, da questo punto di vista, il Governo
potrebbe, assolutamente, esprimere parere contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario a
maggioranza.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A466, a firma dell'onorevole
Cracolici. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vic presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A411, a firma degli onorevoli
Termine e Cracolici.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A14, a firma dell'onorevole Speziale,
che viene fatto proprio dall'onorevole Cracolici. Lo pongo in
votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A413, a firma dell'onorevole Di
Benedetto. L'onorevole Apprendi ha chiesto di apporre la sua
firma all'emendamento. L'Assemblea ne prende atto.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A403, a firma dell'onorevole
Cracolici. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.
CRACOLICI Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi credo che
questo emendamento se il Governo lo ascolta probabilmente lo
condividerà per la semplice ragione che questo emendamento si
limita ad escludere, dal computo delle cosiddette categorie
protette, gli stabilizzati, gli LSU. E' un aggravio di spesa il
contrario.
Che cosa succede oggi? Se i Comuni, per legge, fanno un
contratto a tempo determinato superiore a nove mesi devono,
obbligatoriamente, conteggiare questo personale, assieme a tutto
il resto del personale e su quello conteggiare il numero di
categorie protette, invalidi che obbligatoriamente devono essere
assunti da parte del Comune.
Si determina una condizione paradossale per cui, da un lato i
Comuni hanno difficoltà a stabilizzare le persone, quando lo
fanno, non solo hanno il costo della stabilizzazione ma hanno,
poi, l'obbligo di aumentare il personale.
Quindi, è una richiesta che viene dai Comuni, dai Sindaci, di
consentire, in qualche modo, una esclusione dal computo dei
contratti di stabilizzazione dei precari.
Quindi, credo che sia una norma, penso, assolutamente
condivisa.
FORMICA assessore per il Lavoro, la previdenza sociale, la
formazione, l'emigrazione e l'immigrazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA assessore per il Lavoro, la previdenza sociale, la
formazione, l'emigrazione e l'immigrazione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi in effetti siamo in presenza di questo
dualismo contrapposto e cioè, da un lato, non considerando questa
esclusione ai fini della sommatoria degli impiegati dei Comuni
per calcolare il numero delle categorie protette da assumere, noi
daremmo più possibilità alle categorie protette di essere assunti
ma, contestualmente, lo stato in cui versano le finanze dei
nostri Comuni non consente loro di adempiere a questa funzione.
Quindi, io sarei dell'avviso di dare parere positivo
all'emendamento.
ADAMO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ADAMO Signor Presidente, onorevoli colleghi, scusate, ma la
legge per sostenere l'occupazione dei disabili è una delle leggi
più civili che esistono e, purtroppo, mal applicata. Mi pare
assurdo che noi decidiamo di limitare. E' una cosa veramente
vergognosa Come possiamo approvare una legge del genere. Si fa
una festa in meno e si assume una persona in più. Questa proposta
la trovo vergognosa perché una delle poche leggi civili - una
legge tra l'altro male applicata che obbliga i comuni e gli enti
locali ad assumere il personale handicappato che non solo è
handicappato ma è disoccupato e non trova lavoro. Stiamo
scherzando? E' veramente una cosa vergognosa
CASCIO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CASCIO Signor Presidente, oltre ad essere contrario nel
merito vorrei legge l'emendamento perché ritengo sia
inapplicabile: Ai fini del computo dei limiti numerici previsti
da leggi e contratti di lavoro per l'applicazione di particolari
normativi ed istituti ivi compresi quelle previste per
l'assunzione dei lavoratori disabili sono esclusi i lavoratori
stabilizzati a seguito di normative in vigore per i lavoratori
impegnati in attività socialmente utili . Secondo me, così come è
formulato è inapplicabile.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Onorevole Cracolici lei ha già parlato per
dichiarazione di voto, non si può fare una seconda dichiarazione
di voto
CRACOLICI Se è un problema di lingua italiana, in sede di
coordinamento si può scrivere correttamente.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento A403. Il parere
del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione.
CRACOLICI . Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di
Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A403
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento A 403.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 59
Maggioranza 30
Favorevoli 15
Contrari 43
Astenuti 1
(Non è approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento A454, dell'onorevole
Rinaldi.
RINALDI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
RINALDI Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo
emendamento favorisce gli inquilini degli alloggi popolari
dell'istituto autonomo che dopo 30 o 40 anni hanno la possibilità
di acquistare l'alloggio. La legge che in questo momento regola
l'alienazione dell'immobile è quella del 2003 che calcola il
valore venale, commerciale. Chiedo di applicare la legge del '94
che applica il valore della vendita catastale, quindi, un prezzo
inferiore. Diamo un aiuto a queste persone che da 40 anni abitano
in una casa assegnata dagli istituti autonomi case popolari
perché si trovano in condizioni disagiate.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione.
RINALDI Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di
Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A 454.
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento A454.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 58
Maggioranza 30
Favorevoli 32
Contrari 26
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A582, a firma dell'onorevole Di
Benedetto. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi,
chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento A 433, a firma
dell'onorevole Panepinto.
PANEPINTO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PANEPINTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel '99 è
stato firmato un accordo di programma dall'allora Presidente
della Regione e dagli Assessori per la Pubblica Istruzione e per
l'Agricoltura per l'insediamento in un'area particolare dell'area
interna di un polo universitario a carattere naturalistico. La
Regione ha fatto degli investimenti superiori a 10 milioni di
Euro, non ha alcun costo perché solo un vincolo delle risorse che
vengono assegnate al Consorzio Universitario di Agrigento, per
cui ritengo che ci siano i presupposti per essere approvato.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LO PORTO , Assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi,
chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A 585, a firma dell'onorevole Di
Benedetto. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A 305 a firma dell'onorevole Cantafia.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A 446 a firma dell'onorevole Oddo
Camillo e altri. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A 448, a firma dell'onorevole
Zappulla.
DE BENEDICTIS . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS . Signor Presidente, l'emendamento A408 è
identico, chiedo quindi di parlare anche su questo e si mi
consente anche sul A442 che ritiro.
Solo per spiegare che altro non è che un chiarimento che serve
ad utilizzare il comma 833 dell'articolo 1 della Finanziaria 2007
fissando modalità attuative e definendo la redazione di questo
piano di disinquinamento ambientale così come la stessa norma
nazionale prevede fissando un termine di mesi quattro dalla
pubblicazione della presente legge. Quindi altro non è che quella
stessa norma che è rimasta inattuata alla quale in questo modo
potremo dare attuazione esattamente nei termini e nei modi
previsti dalla Finanziaria nazionale che vengono qui
pedissequamente riportati.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento. Il parere del
Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Pongo congiuntamente in votazione gli emendamenti
A408 e A442, aventi identico contenuto. Chi è favorevole si alzi;
chi è contrario resti seduto.
(Non sono approvati)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento A 11 a firma
dell'onorevole Speziale, fatto proprio dall'onorevole Cracolici.
Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi;
chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A 583 a firma dell'onorevole Di
Benedetto. Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi,
chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A 25 a firma dell'onorevole Speziale.
Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi;
chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A 455 a firma dell'onorevole Rinaldi.
Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi,
chi è contrario resti seduto.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A 61, a firma dell'onorevole
Barbagallo. Il parere della Commissione?
ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
MISURACA Assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasportio. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento A421 a firma dell'onorevole Villari, è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento A 59, a firma degli onorevoli
Barbagallo e Tumino: Premio di maggioranza nei comuni in cui si
vota con il sistema maggioritario'.
BARBAGALLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BARBAGALLO Signor presidente, onorevoli colleghi, la prima
Commissione Affari istituzionali' ha approvato questo
emendamento all'unanimità perché stabilizza i comuni inferiori ai
diecimila abitanti e perché sancisce un principio di democrazia
che è condiviso largamente in tutto il Paese ossia quello di
rafforzare gli esecutivi e di dare la possibilità al sindaco di
non essere ricattato da maggioranze esigue.
L'emendamento è molto chiaro e non credo sia necessario
illustrarlo ulteriormente. Faccio notare che questo rappresenta
un modo di concepire una cultura di Governo perché certamente non
favorisce il centro sinistra - se faccio l'esempio di Catania
dove si hanno solo 7 sindaci su 58 la maggior parte dei sindaci
di centro destra - si tratta quindi di rafforzare i sindaci in
modo tale da non essere sottoposti a ricatto.
Mi affido alla disponibilità dell'Aula.
CANTAFIA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CANTAFIA Signor presidente, onorevoli colleghi, pongo una
domanda di metodo. Non ho capito cosa c'entra questo con la
finanziaria e con i criteri di inammissibilità.
Tra gli emendamenti che sono stati recapitati come ammissibili
non ci sono tutti quelli da me presentati come soppressione della
Tabella H' e voglio capire perché
Voglio capire perché sono inammissibili.
PRESIDENTE Onorevole Cantafia, dichiaro inammissibile
l'emendamento A 59.
PRESIDENTE. Onorevole Lo Porto, torniamo all'ordine del giorno
n. 261, a firma dell'onorevole Laccoto che riguarda le zone di
Messina.
Il parere del Governo?
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole se
si modifica il testo nel senso di fissare 50 milioni per tutti e
tre gli anni.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione con la precisazione
dell'onorevole Lo Porto: 50 milioni per tutti e tre anni, senza i
tre anni solo 50 milioni complessivamente.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame delle tabelle. Le tabelle A e B si votano
dopo le altre. Si comincia con la tabella C. La pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
Si passa alla tabella D. La pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla tabella E. La pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla tabella F. La pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla tabella G.
Comunico che alla tabella G sono stati presentati i seguenti
emendamenti:
-emendamento G 1 a firma dell'onorevole Di Mauro;
-emendamento G 2 a firma dell'onorevole Laccoto.
DI MAURO. Ritiro l'emendamento a mia firma
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto
LACCOTO. Anch'io ritiro il mio emendamento.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione la tabella G. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla tabella A.
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 4.34, è ripresa alle ore 05.30)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, era rimasta accantonata la
tabella H e, alla stessa, sono stati presentati alcuni
emendamenti. Vi sono moltissimi emendamenti, tutti a firma
dell'onorevole Cantafia.
PAGANO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO Signor Presidente, onorevoli colleghi, abbiamo molto
apprezzato il lavoro svolto fino ad ora però vorremmo ricordarle
che c'era un ordine del giorno, votato all'unanimit�� nel
settembre del 2007, riguardante la posizione dei forestali
antincendio.
Avrei piacere che lei esaminasse l'emendamento A205 per vedere
se ci sono le condizioni per discuterlo.
PRESIDENTE Gli emendamenti li abbiamo esaminati tutti. L'
emendamento A205 l'abbiamo visto già?
PAGANO No, era tra quelli però, poiché l'ordine del giorno
è stato votato all'unanimità, nel settembre 2007 - questo le
volevo dire - avrei piacere che lei lo prendesse in esame e lo
portasse in discussione dell'Aula.
PRESIDENTE Ma è relativo alla tabella H?
MANCUSO Alla tabella G.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Sull'ordine dei lavori
FLERES Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, onorevoli colleghi, quest'Aula, che
assume sempre di più le sembianze della prua del Titanic, è
chiamata ad affrontare una tabella nella quale notoriamente non
sono contenuti aspetti di natura politica né ideologica.
Allora, se volessimo sulla punta della prua del Titanic,
evitare di doverci imbarcare in un'operazione che non ha alcun
valore politico, che non ha alcun valore ideologico e, devo
dirvi, non ha neanche alcun valore contabile perché le manovre
che possono essere compiute nel contesto del bilancio della
Regione sono assolutamente risibili e volessimo fare un gesto che
ci sottrae ad una procedura che comunque verrà compiuta se si
sceglie di doverla compiere e che avrà una sua durata ma che, nei
fatti, non produrrà nessun effetto, daremmo un segno di rispetto
nei nostri confronti e, per una volta, anche nei confronti della
politica.
Quello che dico non riguarda soltanto l'opposizione, anzi,
riguarda prevalentemente la maggioranza, riguarda anche
l'opposizione ed è una semplice proposta di ritiro totale di
tutti gli emendamenti alla tabella H.
CANTAFIA Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CANTAFIA Signor Presidente, onorevoli colleghi, come avete
potuto notare, ho presentato molti emendamenti soppressivi,
credo siano 70 0 80, e dichiaro fin da adesso che la maggior
parte è a caso , così come per i quattro emendamenti
aggiuntivi di varia natura. Il senso dei miei emendamenti è
molto semplice. Vorrei, attraverso la presentazione di questi
emendamenti, mettere in discussione le modalità con cui
vengono affrontate le questioni che normalmente stanno nella
Tabella H. So bene che la Tabella H proviene da una precisa e
specifica previsione della legge finanziaria che l'ha
istituita. Continuo a considerare questo il modo migliore di
fare il mercato delle vacche . Ci sono ottime e
lodevolissime iniziative che vengono finanziate, anche tra
quelle per cui ho presentato un emendamento soppressivo e che
mi premurerò, appena verranno annunziati, di ritirare.
Resta una questione.
Ogni volta - per me è soltanto la seconda finanziaria e
quindi non ho molte altre esperienze, però, per quel che ne
capisco e che ho sentito, questa è un grumo che non si riesce
a sciogliere. Ho fatto per tempo, per alcune di queste
previsioni di spesa, anche qualche iniziativa ispettiva, nel
senso che, per alcune di queste, ho fatto richiesta regolare
di atti, ecc . Di 'nzoccheghié come si potrebbe dire, nel
senso che ci sono associazioni, enti che hanno straordinarie
attività sia di studio che di altra natura - e ce ne sono
altre delle quali non si conosce esattamente l'ubicazione e
l'indirizzo - che non si sa nemmeno dove sono finite.
Immagino che questo dipenda anche da fatto che si è, nel
tempo, dimenticata la motivazione per la quale questa cosa fu
affrontata a suo tempo. Ora mi chiedo se è mai possibile che,
ogni volta, per evitare di cacciare dalla Tabella H qualche
cosa di buono, non si cacci mai nulla?
C'è un momento in cui questa Assemblea regionale o viene,
come secondo me dovrebbe avvenire, deprivata di questa
incombenza che dovrebbe, a mio avviso, ripassare nelle
rubriche previste dai vari assessorati e per le stesse
finalità per cui viene finanziata la Tabella H? Si può
tornare ad un regime nel quale la finanziaria non diventa,
all'ultimo momento, il mercato delle vacche e le
associazioni, gli enti e tutto ciò che ne consegue possa
essere finanziato secondo i normali canali che dovrebbe avere
la pubblica amministrazione?
Perché, in questa maniera, noi, ogni volta, è come se ci
mettessimo un velo davanti ; facciamo finta che non si può
fare niente e, alla fine, l'unica cosa che può succedere è
quella di infilarne altre. Per questo, provocatoriamente, ho
fatto sia la prima che la seconda delle manovre. Non solo ho
individuato a casaccio , per la stragrande maggioranza dei
casi ma, per alcuno casi, non si può dire a casaccio e
intendo discuterne.
Alla stessa maniera, ho presentato, avendo imparato come si
fa, perché la procedura ha bisogno di un piccolo trucchetto
per poterlo fare e inserirlo dentro la Tabella H. Me la sono
studiata e ho presentato un emendamento aggiuntivo per
un'associazione di giovani, uno per un ente ecclesiastico,
l'altro per un ente di volontariato in un quartiere degradato.
Potete scegliere, non c'è problema.
Così, però, non si può andare avanti e non può essere che,
ogni volta, per una ragione superiore come quella che, per
esempio, poco fa, ci indicava anche l'onorevole Fleres,
assolutamente ragionevole, alla fine, si rimanga sempre sulla
porta di casa di questo problema.
Credo che varrebbe la pena e mi rendo conto che forse non è
la finanziaria giusta. Mi rendo conto che siamo in una
condizione di emergenza, però, un segnale si potrebbe dare che
non è quello di accogliere emendamenti, per carità del
Signore, aggiuntivi ma è quello, per esempio, di destinare
questi fondi correttamente, cioè agli assessorati che, di
volta in volta, si debbono prendere carico, perché ci deve
essere un regolamento, una modalità di approccio, una modalità
di controllo, la possibilità di monitorare quello che fanno
queste associazioni che prendono un sacco di soldi.
Quando vedrete gli emendamenti che ho predisposto, vi
accorgerete che ci sono, per esempio, associazioni che sono
con lo stesso nome finanziate più volte.
GIANNI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per qualche minuto per chiarire anche la posizione della
Commissione.
Penso che quando è stata partorita la Tabella H',
probabilmente, c'erano pochi figli e anche denutriti ma, oggi,
mi pare che ce ne siano anche troppi di figli e
abbondantemente obesi.
Non si tratta di una somma risibile. Stasera, abbiamo
giocato a tagliare o a bloccare l'aumento dello stipendio dei
deputati perché altrimenti scattava il meccanismo: 200 euro al
mese, al netto 125 euro; qui, parliamo di 180 milioni di euro
in tre anni.
A me pare che la questione sia abbastanza indecente, signor
Presidente e, forse, sarebbe opportuno che questo Parlamento
azzerasse questa Tabella H' per rinviare agli assessorati di
competenza le scelte, anche di controllo, perché, con la scusa
che ci troviamo di fronte ad una tabella legislativa per
precedenti impegni, qui, da venti anni, c'è chi continua ad
utilizzare delle somme forse, a volte, anche impropriamente.
Magari qualcuno sarà anche bravo; qualcuno li spende anche
bene ma 180 milioni di euro, di fronte a dei problemi come
quello cui faceva riferimento l'onorevole Pagano, relativo
forestali credo si trattasse di 5-6 milioni all'anno.
Il problema della protezione civile, dove operano dei
professionisti seri di cui continuiamo a parlare, mentre
continuiamo a parlare delle cose serie, mentre qui si sprecano
delle somme e, signor Presidente, non voglio non aver messo
lì, dove qualcuno scrive, queste due battute.
Questa Tabella H' è una vergogna
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo
che ogni volta che trattiamo finanziaria e bilancio, c'è la
fase conclusiva di questa sessione lunga e faticosa,
normalmente, che però ha sempre un alone di mistero, questo
mistero dell'attesa della Tabella H', degli emendamenti,
della riscrittura.
L'assessore ci aveva chiesto, in Commissione, una
possibilità, tanto più che la maggioranza aveva ritirato tutti
gli emendamenti, cioè la possibilità di una rielaborazione e
senza, come poi si verifica ogni anno, le molte
dichiarazioni.
Ricordo che, l'anno scorso, l'onorevole Cimino appena
eletto presidente della Commissione Bilancio, annunciò a
mezzo stampa che da lì a poco sarebbe stato fatto un check-up
sulle strutture che ricevono risorse della Regione per capire
chi è vivo, chi è morto, chi finanzia comitati elettorali, chi
finanzia la politica, insomma tutta una serie di storielle
che, purtroppo, rischiano di diventare storielle.
Ho capito una cosa, cioè che la Tabella H è proprio la
plastica rappresentazione di questa Regione, mai dire no a
nessuno, al massimo aggiungere qualcosa , quindi è la tecnica
della cosiddetta somma dei vagoni ; prima o poi, questo
treno, appena deraglierà, porterà con sé un sacco di vagoni.
Ho una proposta da fare: c'è un emendamento, a firma
dell'onorevole Tumino, che credo, se approvato, rischiando di
essere persino superficiali nell'approccio ma, certamente,
simbolicamente, costituisce un passaggio del tentare di invertire
la tendenza, che è quello di dire Punto. Riduciamo il 10% a
tutti; si riparte. Quando, non lo so; chi, non lo so ma tentiamo
di mettere ordine a questa storia.
LEANZA NICOLA, vicepresidente della Regione. Ma è già ridotto.
CRACOLICI No, assessore, lo sa perché non è ridotto? Perché
poi c'è una tecnica della riduzione. Ed è questo il secondo punto
di cui voglio parlare, a proposito della riduzione.
L'anno scorso, quando fu fatta la finanziaria, alla tabella H,
proponeva una riduzione, credo, anche allora, del 10%. Quando
abbiamo concluso l'esercizio finanziario, tranne qualcuno che è
rimasto alla cifra dell'anno prima, tutti sono andati oltre il
100% e ci sono stati altri soggetti che sono entrati.
Questo era, quindi, l'obiettivo iniziale; quello finale è stato
un altro, con un paradosso, cioè per alcune strutture e ne cito
due per tutte.
Erano state ridotte nel bilancio pluriennale, cioè nella
triennalità, pur avendo poi ripristinato in Aula, mentre altri
l'avevano avuto ripristinato fuori dall'Aula, il finanziamento
dell'anno precedente e, però, non avendolo adeguato nella
pluriennalità. Sapete che cosa è successo?
Faccio un esempio ed adesso qualcuno riderà o farà delle
battute spiritose.
Ad esempio, l'Istituto Gramsci di Palermo aveva 130 mila euro,
sono stati ripristinati, nel 2007, 130 mila euro. Non è stato
modificato il bilancio pluriennale e, adesso, è uno degli enti -
non so se ve ne sono altri, sicuramente ce n'è un altro -
l'Astoria - che é stato portato ad 80 mila euro. Fra l'altro,
abbiamo votato in Commissione un emendamento, e non capisco come
mai ci siamo attestati ad 80 mila euro anche adesso.
Assieme a questo, c'è la storiella dei sindacati degli
inquilini, che, da 50 mila euro è tornato a 16 mila euro, ma,
adesso, non voglio entrare nel dettaglio.
Siccome anche qui, si parla di boatos , dov'è il collega
Fleres che non vedo?
Dobbiamo tutti quanti avere consapevolezza del momento che
stiamo vivendo. Tre ore fa, c'era un sentimento; ora è più
diradato, un po' più metabolizzato, però, non so se siamo sulla
prua del Titanic , sicuramente stiamo ballando in questo
Titanic, mentre probabilmente si va inabissando.
Non vorrei suscitare gesti di scongiuri da parte dei colleghi,
però, mi sembra che la sensazione è quella che é.
Non so se portiamo attasso ; bisogna essere realisti.
Ed, allora, evitiamo di farci del male, di sporcarci, di
sporcare anche il modo in cui si è fatto perché, alla fine,
questa finanziaria che si approva è una finanziaria di
galleggiamento . Nessuno può dire che sia una finanziaria che
sporca qualcuno.
Se c'era qualcosa che sporcava, c'era prima. Insomma, non c'è
nulla di cui si possa dire Evitiamo, evitiamo di farci del male.
Condivido la proposta che faceva il collega Fleres; aggiungo e
faccio mia, quindi, la proposta del collega Tumino proprio perché
manda un segnale a tutti senza distinzione, di padri, di figli,
di nipoti, di zii, di nonni, tutti uguali.
Assumiamo un orientamento che quest'Aula, in nome del tentativo
di aprire una fase nuova, mette un punto e dice, intanto
stabiliamo come metodo una riduzione generalizzata.
LEANZA NICOLA,vice presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA, vice presidente della Regione. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, rispetto alle cose che ci siamo
detti sulla Tabella H e all'ultimo intervento dell'onorevole
Cracolici, vorrei dire che, rispetto all'anno scorso, questa
Tabella H ha quasi 5 milioni meno perché il Governo, non solo non
sta aumentando ma, nella proposta iniziale, ha diminuito, in
quasi tutti i capitoli, qualcosa come il 10%.
Quindi, rispetto all'anno scorso e rispetto a tutti gli anni, è
un grande passo avanti.
Vorrei ribadire che la Tabella H, rispetto ai 67 milioni
quest'anno, si attesta a quasi 62 milioni ee 500 mila euro,
quindi, di fatto, c'è una diminuzione.
Noi non abbiamo messo una sola lira in aumento rispetto a
questa Tabella H che c'era, quindi, la nostra proposta è di
approvarla così com'è, dicendo no a tutti gli emendamenti, in
modo tale da portare a compimento questa azione che
CRACOLICI Spero che almeno ripristiniate gli emendamenti
portati in Commissione.
LEANZA NICOLA, vicepresidente della Regione. Ma quello poi
passa automaticamente perché è contenuto, penso.
Quindi, c'è, in effetti, un grande passo avanti rispetto al
10%; fatto così, non penso che abbia una logica, però, debbo dire
che siamo andati in questa direzione.
CIMINO presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, voglio chiarire come, sin dall'inizio,
nell'attività della Commissione Bilancio, con i colleghi, ho
voluto porre l'attenzione alla delicata questione della Tabella H
e, in più situazioni, ne è stata richiamata anche l'esigenza di
una riforma e di una modernizzazione.
Devo dire che gli Uffici della Commissione Bilancio hanno
attivato gli Assessorati competenti per il controllo delle
attività svolte dagli enti ed è risultato che il lavoro degli
enti beneficiari di questi finanziamenti risulta documentato da
attività che hanno resocontato sia presso i singoli Assessorati
ma anche presso l'Assessorato al Bilancio.
Ritengo, però, che un gesto di voler modernizzare la Tabella H
non può essere criticato dal centrosinistra perché lo stesso
Governo Prodi, nell'ultima finanziaria, ha realizzato un allegato
che è una Tabella H molto ma molto più vistosa rispetto a quella
che, probabilmente, quest'Aula pensava di fare.
E allora, personalmente, esprimo una mia opinione che spero
possa essere anche condivisa dal mio gruppo, se questa ipotesi
può essere percorribile, in quanto, nella Tabella H, mi pare che
vi siano delle discriminazioni forti.
Giustamente, l'onorevole Cracolici ha citato l'Istituto
Gramsci, il Centro Studi Pio La Torre, di grande importanza e di
grande interesse ma, probabilmente, si potrebbe anche inserire un
Centro Studi Luigi Sturzo o un Centro Studi De Gasperi o anche,
così come si pensa, ai malati terminali oncologici pensare,
magari, a chi vive anche situazioni drammatiche di questo genere.
E allora, la mia opinione è che o si vuole trovare una via di
modernizzazione e di attualizzazione di questa Tabella H, oppure
si rinvii l'intero testo del disegno di legge numero 701, in modo
tale da poterla approfondire e di fatto di renderla maggiormente
omogenea con la classe parlamentare oggi qui rappresentata.
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. E'
finalmente arrivato il momento di essere in un confronto leale
con quanti discutono di questo elemento patologico della
legislazione siciliana. E' vero che, in Commissione, quando
abbiamo parlato di taluni aspetti di modifica della cosiddetta e
famigerata tabella H, personalmente, offrii una proposta di
mediazione che prevedeva, nelle fasi successive, cioè in questa
fase, un minimo di riassetto ed una proposta di modifica di
questa tabella H e, devo ammettere, che non ho avuto la
possibilità. Non c'è il testo riformato. Dovete, però, prendere
atto che il Governo non presenta né emendamenti aggiuntivi né
emendamenti di cambiamento degli assetti contabili della tabella
medesima, sicchè il dibattito è pressocchè scontato. Le critiche
riguardano una concezione, una filosofia che ha sempre animato la
stesura di questa tabella ma, concretamente, non riguarda un
testo a favore del quale o contro il quale votare perché il
Governo si presenta con la proposta della vecchia tabella, senza
proporre un solo cambiamento.
Il perché lo intuiamo tutti: è tardi, siamo stanchi e
affrontare un confronto, uno scontro su questa materia diventa
penoso; il clima è quello che è.
Noi, il nostro dovere di presentarci schietti e lindi con una
proposta minimale, lo abbiamo fatto; lo facciamo ma le varie
proposte, le più significative delle quali sono una
dell'onorevole Cracolici che prevede di abbattere del 10 per
cento l'intera tabella e l'altra dell'onorevole Cimino,
alternative l'una all'altra - la più significativa è però quella
di rinviare tutto in un testo più organico a livello del
cosiddetto testo del disegno di legge numero 701 - meritano
qualche riflessione.
Per quanto riguarda l'abbattimento indiscriminato delle voci,
mi dovete consentire di esprimere un'opinione contraria perché
questa tabella H, con tutti i suoi difetti, presenta alcune cose
veramente utili, utili alla cultura siciliana, utili
all'assistenzialismo siciliano, utili a strutture che operano da
decenni con tanto di prestigio e tanto di requisiti economici,
sociali, finanziari, etico-filosofici e persino religiosi.
Quindi, abbattere con una mannaia indiscriminatamente, può
punire chi se lo merita ma soprattutto può punire chi non se lo
merita, anzi meriterebbe un incremento ed un miglioramento del
proprio fabbisogno patrimoniale.
L'altra proposta, quella del rinvio al disegno di legge numero
701, la guardo con simpatia.
Quello che dissi in Commissione, onorevole Cimino, e che ripeto
stasera è che mi piacerebbe tanto mettere la firma ad una
proposta di modifica generale e radicale della tabella H.
Mi piacerebbe molto contribuire, insieme a tutto il Parlamento,
alla moralizzazione di questo settore ma ci sono esigenze che non
permettono questa moratoria. Questo rinvio tout court di tutta la
tabella al disegno di legge numero 701, comprese le norme
vecchie, mi sembra anche questo penalizzante di quelle strutture
che dall'oggi al domani si vedrebbero private dei loro fabbisogni
patrimoniali, non essendo in questo momento in grado di stabilire
quando il cosiddetto testo del disegno di legge n. 701 potrà
ovviare ai fabbisogni dei singoli istituti. Quindi, faccio mia la
proposta di destinare al disegno di legge n. 701 un tentativo di
riforma.
Posso assumere ancora una volta, spero non vuoto, l'impegno di
trasferire in un prossimo testo quello che in questa fase può
essere rimasto fuori, l'impegno lo sottoscrivo e naturalmente
forte di questa coscienza che ormai ho colto nelle voci e negli
interventi di tutti, credo che con il contributo di tutti ce la
possiamo fare, sicché se mi permettete evitiamo a questo punto
sterile polemica perché il testo è quello precedente, è la
vecchia tabella, abbiamo risparmiato parecchi milioni, perché con
la vecchia tabella ridotta dei vari passaggi economici previsti
comportano un risparmio notevole di milioni di Euro, e a questo
punto concludiamo questa azione faticosissima, anche se molto
eccellente, dal punto di vista di ciascuno di voi e di noi e del
lavoro compiuto una Finanziaria che dia alla Sicilia un documento
economico degno di rispetto.
Ecco perché la polemica alla fine rimane sterile polemica
perché non ci sono le condizioni cartolari, non ci sono i testi,
non c'è una proposta emendativa che meriti gli attacchi che avete
cominciato a sollevarci.
ADAMO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ADAMO Per ricordare in relazione agli interventi che ci sono
stati, che la quarta Commissione aveva votato all'unanimità una
proposta molto semplice che poi tutti hanno ricordato, che era
quella di trasferire ai singoli Assessori le competenze in modo
che ci fosse la possibilità da parte del Governo di fare
un'analisi dei progetti, una valutazione per poi rispondere
naturalmente al Parlamento. La proposta era stata votata
all'unanimità anche con la proposta favorevole dell'Assessore
presente, onorevole Misuraca.
La proposta è stata inviata in Commissione Bilancio e poi
bocciata. E questo è molto strano, perché la nostra proposta non
toccava il bilancio, non toglieva né aggiungeva un euro, quindi
probabilmente forse non era nella competenza della Commissione
Bilancio bocciare una proposta che non intaccava il bilancio.
Penso che avremmo dovuto trovare oggi in Aula questa proposta
e forse poteva essere la proposta che metteva d'accordo tutti.
BARBAGALLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BARBAGALLO Signor Presidente, per mia negligenza, nonostante
sia la terza legislatura non avevo mai riflettuto sull'entità e
sulla portata della tabella H.
Senza nessun aumento noi abbiamo una proposta di 63 milioni di
euro.
Certamente non risolviamo i problemi della Sicilia, ma non sono
nemmeno piccole cifre. Ho presentato qualche emendamento
soppressivo che a questo punto devo ritirare perché rischio di
colpire qualcuno e di lasciarne altri. La proposta più saggia,
secondo me, politicamente fondata, ma anche eticamente motivata,
è quella di fare una riflessione complessiva su questa tabella, e
si può fare. Se tutti crediamo che il disegno di legge successivo
al bilancio e alla finanziaria, peraltro già incardinato, si
dovrà fare in qualche settimana, non sfugge a nessuno che
possiamo valutare anche quali siano le modalità attraverso le
quali valorizzare e promuovere l'associazionismo in Sicilia. Sono
dunque favorevole a che si approvi la somma, si accantoni nei
fondi globali e la riflessione sulla destinazione la facciamo
tutta nel prossimo disegno di legge n. 701.
RAGUSA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
RAGUSA L'intervento fatto da me, quando il Presidente Cuffaro
venne in Aula, è stato un intervento spontaneo, libero, perché
per questa mia fresca esperienza mi sono imposto una regola
importante, ossia dire fino in fondo ciò che penso anche nei
momenti più tristi . E rispetto alle ultime novità , non so se è
il Titanic e spero non lo sia ma spero sia una bella nave, non
da crociera, ma una nave ricca di mestizia, di lavoro, di
impegno.
Questa tabella H mi riporta indietro nelle mie esperienze
politiche passate, quando ero consigliere comunale e si
combatteva per portare qualcosa di nuovo, per dare un segnale
della propria attività; non è successo in questi due anni che io
abbia potuto incidere su questa Tabella H.
Siccome non mi sento di approvarla perché non la sento mia, ma
capisco che qui ci sono colleghi eletti e rieletti che riescono
a pensare e ad organizzare anche sulla Tabella H, per non essere
né con l'opposizione né con la maggioranza, avrei un'idea.
La mia idea è che abbiamo mortificato delle aspettative sul
territorio: le aspettative dei forestali, le aspettative della
protezione civile ed io spero che magari dopo lei ci darà una
buona risposta per potere spiegare - se c'è qualcosa da spiegare
ai nostri amici - perché queste sono le battaglie di tutti.
Sono le battaglie degli uomini che credono in una politica
diversa, per una Sicilia diversa, perché devo dirvi un'altra
cosa: contrariamente al pessimismo fleresiano' mi sento
ottimista perché ho espresso, in coscienza, un buon lavoro,
ordinato, cercando di stare dietro a chi ha tanta esperienza, per
farne momento di crescita.
Ma questo non deve diventare un'arma con la quale mi voglio
uccidere Voglio anch'io lasciare un segno
Accantoniamo le cifre della Tabella H nella speranza che i
Gruppi di questo Parlamento si possano organizzare, così come ci
organizzavamo nei consigli comunali, dove ognuno di noi possa
dare spazio ai progetti e alle idee da portare sul territorio e
penso sia legittimo.
Andando in questa direzione faremo una cosa buona, utile a
tutti.
Concludo l'intervento con l'aria che ci ha accompagnato in
questi due giorni, con la consapevolezza di aver vissuto
un'esperienza importante che vuole proseguire insieme ai
capigruppo ed agli uomini con più esperienza e speriamo, signor
Presidente, che le risposte che lei si aspetta, arrivino.
TUMINO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TUMINO Signor Presidente, onorevoli colleghi, in atto la
Tabella H prevede per il 2008 la stessa somma dell'anno
precedente, per il 2009 e per il 2010 prevede un abbattimento del
10 per cento. Il mio emendamento vuole invece che la riduzione
del 10% cominci dal 2008 e che nel 2009 e 2010 l'abbattimento
diventi del 20% circa.
Ma il problema è, da un lato, quello di dare il segnale che si
sta cambiando un percorso uno stile, ma dall'altro lato c'è un
problema molto semplice, abbiamo toccato con mano che non ci sono
le risorse neanche per la legge sullo sviluppo, quella
fantomatica legge sullo sviluppo, noi per il 2008 risparmieremmo
6 milioni di euro e altrettanti per gli altri anni che diventano
preziosi per tutte le cose che si devono fare.
Ora, assessore Lo Porto, io non nego che dentro la Tabella H ci
siano anche delle iniziative valide delle realtà per cui vale la
pena di dare i finanziamenti, ma il mio intervento vuole
significare che in tempi di vacche magre, in tempi di grandi
difficoltà è giusto che si comprimano anche queste spese.
Allora la proposta è quella di abbattere del 10% le
enunciazioni che già ci sono e trasferire sui fondi globali le
risorse che restano.
A me piace anche la proposta che ha fatto l'onorevole
Barbagallo e cioè quella di trasferire l'intera Tabella H alla
successiva legge che identifichiamo con il numero 701. Io
condivido, sarebbe più interessante, perché indubbiamente
permetterebbe una valutazione nel merito di ogni singola voce, e
allora io stesso invito l'onorevole Barbagallo a formalizzare la
sua proposta e invito il Parlamento a votare, per quanto riguarda
la mia io stesso chiederò il voto segreto, ma io inviterò il
Parlamento a votare entrambe le proposte ed entrambe col voto
segreto.
CANTAFIA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CANTAFIA Signor Presidente, onorevoli colleghi, premesso che
sono soddisfatto del dibattito che si sta avviando perché
finalmente se ne è parlato con un po' di franchezza, per quello
che mi riguarda sono pronto a ritirare tutti gli emendamenti sia
quelli soppressivi che quelli aggiuntivi, come d'altra parte mi
ero prefissato fin dall'inizio se viene accolta non la proposta
di tagliare indiscriminatamente perché io che ci ho studiato, che
ci ho lavorato su quella Tabella ci sono cose che non solo non
devono essere toccate ma anzi devono essere sostenute, mentre ce
ne sono delle altre che secondo me non gli tocca neanche una
lira, come si diceva una volta.
Naturalmente ha l'impatto di un risparmio generalizzato ma non
cogli un elemento, la politica deve assumere delle responsabilità
e le condizioni generalizzate rischiano sempre di essere una
scelta a metà quindi noi dobbiamo avere il coraggio di scegliere
nel merito, di dire si a chi merita sì e no a chi non merita, e
quindi la proposta di rimandare ad una successiva valutazione,
come quella che ha fatto l'onorevole Cimino, o quella che ha
fatto l'onorevole Barbagallo, che mi trova assolutamente
d'accordo con una piccola aggiunta scaramantica, forse, che è
quella di dire che fino a quando non c'è il nuovo testo le
associazioni e gli enti che sono finanziati vengono finanziati in
dodicesimi, in maniera tale che se si perde tempo più di quello
che è necessario per fare una cosa di questo genere, perché mi
preoccupo non di quelli che prendono a matula' mi preoccupo di
quelli che prendono bene, che fanno cose buone, e lì c'è
l'Unione dei ciechi che io conto di mettere in discussione perché
riceve troppi soldi ma è assolutamente un'associazione che va
naturalmente sostenuta, va finanziata e non si può, in attesa
che facciamo quella nuova, per esempio, non avere i testi
stampati, la scuola per i ciechi e cose di questo genere, quindi
prudenza vuole che si provi a fare bene senza per eccesso di zelo
fare danno.
Quindi io aggiungo alla proposta dell'onorevole Barbagallo
questo mio subemendamento.
ODDO CAMILLO . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ODDO CAMILLO . Signor Presidente, onorevoli colleghi, io
speravo di fare sognare tanti colleghi con una proposta perché
mentre ascoltavo era irresistibile la voglia di dire: ora basta
O vi mettete d'accordo o alle 6.15 tutto quello che è stato fatto
finora lo state mandando in fumo. Chiaro? Il Governo ha proposto
una cosa precisa; la maggioranza, rappresentanti autorevoli
stanno proponendo un'altra cosa. Noi non siamo più disponibili a
stare qui ed ad assistere al festival dell'ipocrisia.
Allora, signor Presidente c'è una proposta, lei cosa intende
fare? Il Governo dice di procedere in una certa direzione,
perfetto.
PRESIDENTE Io metto ai voti le proposte.
ODDO CAMILLO . Metta ai voti le proposte perché non credo che
a quest'ora noi, rispetto anche al senso di responsabilità che
abbiamo espresso in quest'Aula, possiamo continuare ad assistere
a questo cosiddetto gioco di passo la palla e poi eventualmente
ti passo il cerino.
Con questo ora, sinceramente, veramente state superando anche
quello che ognuno di noi sognava.
MANCUSO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà
MANCUSO Signor Presidente, onorevoli colleghi, come si può
rinunciare con questo silenzio alle 6.15 del mattino e come ha
detto bene l'onorevole Oddo quest'ipocrisia che si sta inserendo
in tutti i banchi dell'Assemblea e comprendo quelli
dell'opposizione, ma non comprendo io quelli della maggioranza;
dopo che il Governo ha fatto una proposta di una serietà sotto
tutti i profili istituzionali, del bilancio, della finanziaria a
cui noi della maggioranza abbiamo, non dico l'obbligo ma il
dovere di rappresentare quello che è l'atto finale di una
finanziaria che dobbiamo consegnare, dobbiamo mattina, così come
abbiamo voluto, per questo motivo siamo qua. Diversamente se
vogliamo continuare possiamo qui elencare che mettiamo questi
fondi, come qualcuno dice, in modo anche molto serio di rinviarli
al disegno di legge 701, qualcun altro dice li mettiamo i fondi
insieme e poi vediamo e la Fondazione Frisone la chiudiamo;
Federico II la chiudiamo; il Comitato del partenariato per i
poteri locali lo chiudiamo; l'Unione italiana Ciechi la
chiudiamo, vogliamo continuare?
In questa Tabella H c'è sicuramente qualche discrasia, c'è
sicuramente qualche abuso, forse, ma se la leggete una per una
qui c'è la vita della Regione, non è che stiamo facendo chissà
quali cose e questo è il male. Quale male, di che cosa? Questa
c'è un'attività amministrativa che sta dietro alla Tabella H che
dà lavoro a migliaia di siciliani.
Quindi, io non riesco a capire di che cosa stiamo parlando.
Io vorrei comprendere, ne dico una a caso, che gli diamo la
misera somma di 900.000 euro l'anno, per me misera somma rispetto
all'attività che svolgono nella Casa del sorriso' di Monreale.
Forse non si conoscono le attività che si svolgono all'interno;
qualcuno può sorridere, qualcuno meno, ma quella è la vitalità di
un'associazione. Quindi, rispetto a questo prego, al di là di
quelle che possono essere le nostre
CIMINO Non facciamo le proroghe e facciamo questi?
MANCUSO Rispetto a questa ringrazio i consiglieri
dell'opposizione, per il giusto lavoro che svolgono in
quest'anno.
Presidente, se vuole continuare lei sicuramente riuscirà a
convincere i colleghi della maggioranza ad essere responsabili
alle 6.20 del mattino, io non ci riesco sicuramente. Ci provi
Lei.
Sull'ordine dei lavori
CIMINO presidente della Commissione. Chiedo di parlare
sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CIMINO presidente della Commissione. Signor presidente,
onorevoli colleghi, vorrei sapere come dobbiamo organizzarci
sull'ordine dei lavori, perché vorrei capire qual è il percorso.
PRESIDENTE Si votano gli emendamenti, è tanto semplice.
CIMINO presidente della Commissione. Benissimo, allora voglio
capire, siccome l'emendamento della Forestale non è stato
considerato di grande importanza come gli emendamenti presenti
nella Tabella H, così come le proroghe dei lavoratori,
probabilmente, della protezione civile o dell'Agenzia dei rifiuti
o del Ponacas non saranno attenzionati perché non di grande
importanza, io voglio sapere da quest'Aula se il disegno di
legge n. 701 è un disegno di legge credibile o non lo è. Perché
siccome nessuno può prendere in giro questo Parlamento, allora
tanto vale che si sta a lavorare ininterrottamente ed il disegno
di legge n. 701 si fa già direttamente in Finanziaria, se no
allora si abbia il coraggio di recepire la proposta che così come
Forza Italia ha accantonato l'emendamento sulla Forestale e così
come l'emendamento della protezione civile articolo 12 ed altri
sono accantonati può anche essere accantonato qualche cosa di
così importante che riguarda la Casa del sorriso e via dicendo,
Gramsci e De Gasperi.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi mettiamo in votazione la
tabella che trovate da pag. 78 in poi nel fascicolo consegnato a
questa tabella sono stati presentati emendamenti.
Si passa all'emendamento H.15.1 a firma dell'onorevole
Barbagallo che così recita: E' abrogata la Tabella H. Tabella A
+ 63.535 ; Tabella H -63535 .
Questo emendamento vuol dire la eliminazione di tutta la
Tabella H con quello che ciò significa in termini di occupazione
e quant'altro.
Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
CIMINO presidente della commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi,
chi è contrario rimanga seduto.
(Non è approvato)
Si passa ora ad esaminare gli emendamenti dell'onorevole
Cantafia. Onorevole Tumino, questi sono completamente
abrogativi, il suo emendamento riduce del 10%, quindi viene
dopo.
Sono tutti emendamenti abrogativi, si va da pag. 78 in poi.
PRESIDENTE Se mi usa la cortesia di dire quali ritira,
onorevole Cantafia.
CRACOLICI Io ho capito la proposta del Governo e la rispetto.
Ne prendo atto.
Però desidero sapere che fine hanno fatto gli emendamenti che
erano stati approvati in Commissione, che non sono qui. Io non
ho presentato emendamenti perchè era già approvato. Allora o mi
dite che quell'emendamento c'è o è un modo per Non ho
capito
Quell'emendamento era stato approvato in Commissione e quindi
chiedo il verbale dei lavori della Commissione e verifichiamo se
ci sono emendamenti approvati che non sono stati calati nelle
tabelle. Altrimenti consentitemi di ripresentare l'emendamento.
PRESIDENTE Onorevole colleghi, il Governo ha fatto la
proposta di lasciare la Tabella H così come è riportata nel
fascicolo. Ovviamente vanno prima votati gli emendamenti e poi
la Tabella.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
VICARI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
VICARI Signor Presidente, è stato fornito un elenco di
emendamenti dell'onorevole Cantafia. Se non ho capito male ha
fatto una proposta che era quella di invitare tutti di
Capigruppo, principalmente della maggioranza, visto che sono
le 6.30 del mattino
PRESIDENTE Non siamo ancora arrivati a quegli emendamenti.
VICARI Signor Presidente, il Governo, e successivamente
anche l'onorevole Fleres, ha chiesto di ritirare tutti gli
emendamenti.
PRESIDENTE E quando ci arriveremo li considereremo
ritirati. Qual è il problema? Il gruppo maggiore di
emendamenti è quello dell'onorevole Cantafia.
VICARI Signor Presidente, se si è d'accordo su questa
linea e ci si esprime non c'è bisogno di arrivare a spulciare
emendamento per emendamento. Sono le 6.30 del mattino
PRESIDENTE Ma questo deve dirlo l'onorevole Cantafia
VICARI Ma intanto partiamo dalla maggioranza
PRESIDENTE Ma gli emendamenti sono tutti nel fascicolo. I
suoi sono tutti soppressivi mentre gli altri non lo sono, sono
riduttivi. Quindi quelli dell'onorevole Cantafia vengono
prima, onorevole Vicari.
VICARI Signor Presidente, il vicepresidente della Regione,
onorevole Leanza, ha chiesto il ritiro degli emendamenti
Invece di esaminarli uno per uno, se lei sospende per tre
minuti, chiama i Capigruppo, verifica se si concorda e almeno
la maggioranza ha una linea. Sono le 6.30 del mattino, per le
ore 12.00 avete fissato un'altra seduta d'Aula Io penso che
sia un modo, un po', per ritardare e ingarbugliare perché non
ci si vuole arrendere su questa Tabella H.
PRESIDENTE Onorevole Vicari, se lei fosse attenta si
renderebbe conto che gli emendamenti della maggioranza sono
solo tre
VICARI Signor Presidente, poi, sempre sull'ordine dei
lavori, le volevo ricordare, se al termine dell'esame della
Tabella H poteva fornire la risposta all'onorevole Pagano.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
PRESIDENTE Ci sono solo tre emendamenti della maggioranza
Abbiamo perso dieci minuti solo per farle capire questo
Si passa agli emendamenti dell'onorevole Cantafia.
Onorevole, vuol dirci quali intende ritirare?
CANTAFIA Signor Presidente mantengo soltanto gli
emendamenti A291 e A280. Tutti gli altri li ritiro.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, tutti gli emendamenti
dell'onorevole Cantafia si considerano ritirati ad eccezione
dell'emendamento A280.
CANTAFIA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CANTAFIA Signor Presidente, onorevoli colleghi, avendo
chiesto alcune attività ispettive su queste, le risposte che mi
sono state date sono lacunose, sono poche, tanto che non si
capisce quale è la sede, perché la sede legale parrebbe essere
quella di Acireale, mentre la sede operativa sarebbe a Palermo,
quindi non avendone avuto sufficiente contezza mi sembra che
valga la pena
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento A280. Il parere
della Commissione?
CIMINO presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
CANTAFIA Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
PRESIDENTE Non essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, si procede alla votazione dell'emendamento per
alzata e seduta. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A221, a firma dell'onorevole Cantafia.
CANTAFIA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CANTAFIA Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo
emendamento l'ho lasciato perché presenta una incongruenza, nel
senso che la Società siciliana di Storia Patria è finanziata
tanto in questo capitolo che è il 37720 e in quello che risulta
dal mio emendamento n. 268. Mi è sembrato strano, non per
condizioni diverse ma per lo stesso motivo verrebbe finanziato
con due capitoli diversi. E' l'esempio di quello che ho detto
sulla qualità della Tabella H'.
CIMINO presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CIMINO presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, io vorrei attenzionare che su questi
argomenti non si giocasse al harakiri.
Quest'Aula ha già conosciuto il voto segreto; quest'Aula ha già
bocciato iniziative di grande interesse. Se l'opposizione sceglie
gli emendamenti giustamente da stralciare chiede il voto segreto,
su cose importati si rischia notevolmente, se invece si riprende
la proposta dell'onorevole Barbagallo che io ho ripreso di
rendere credibile il 701 non si verificano sicuramente delle
azioni di sabotaggio e si realizza qualcosa di serio e di
attinente alla volontà reale del Parlamento.
PRESIDENTE Onorevole Cimino, se lei ha una proposta da fare
presenti l'emendamento e sull'emendamento si vota.
CIMINO presidente della Commissione. Signor Presidente, io
gradirei che il Governo condividesse la proposta, così come sono
stati trasferiti alcuni importanti articoli di questa manovra nel
701 e siccome chi prende i contributi di queste Tabelle li prende
trimestralmente, se vi è la credibilità che tra 15 giorni, 10
giorni, una settimana facciamo il 701 si realizza una cosa molto
seria e non si crea danno all'Istituto del giornalismo.
PRESIDENTE Onorevole Cimino, l'Istituto del giornalismo è
stato già votato, quindi non si crea danno. Affinché quello che
lei propone possa essere fatto, siccome sono delle norme in
vigore non ci può essere una proposta del Governo verbale, ci
vuole una norma quindi un emendamento che venga approvato.
Pongo in votazione l'emendamento A291, a firma dell'onorevole
Cantafia. Il parere della Commissione?
CIMINO presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 33.1, a firma dell'onorevole Tumino,
che prevede la riduzione della Tabella H' indistintamente del 10
per cento. Il parere del Governo?
LEANZA NICOLA, vicepresidente della Regione. Il parere del
Governo è contrario. Onorevoli colleghi, vorrei ricordare che
già la gran parte della tabella H è ridotta del 10%, si passa
da 67 milioni e mezzo a 63 milioni. Il rischio è che un lavoro
che è già stato fatto, faccio un esempio il Museo di Adrano passa
da 200 a 180 mila in questo modo, così come tantissime altre
cose. Vorrei ribadire che già la stragrande maggioranza è scesa
del 10%. Prego i colleghi della maggioranza di non cadere in
questa trappola.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
CIMINO presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione.
TUMINO TUMINO Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di
Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 33.1.
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 33.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 64
Maggioranza 33
Favorevoli 26
Contrari 38
(Non è approvato)
Comunico che i seguenti emendamenti sono ritirati: H10 bis a
firma dell'onorevole Laccoto, H16 a firma dell'onorevole
Barbagallo, H9 a firma dell'onorevole Rinaldi, H4 a firma
dell'onorevole Gucciardi, H11 bis a firma dell'onorevole
Barbagallo, H1 a firma dell'onorevole Gucciardi, H12 a firma
dell'onorevole Barbagallo, H229 a firma dell'onorevole Ragusa,
H230 a firma dell'onorevole Parlavecchio, H2 a firma
dell'onorevole Gucciardi, H14 a firma dell'onorevole Barbagallo,
H4 a firma dell'onorevole Gucciardi, H13 a firma dell'onorevole
Barbagallo, H7 a firma dell'onorevole Terrana, H10 ed H11 a
firma dell'onorevole Rinaldi, H6 a firma dell'onorevole Pagano,
H234 a firma dell'onorevole Maira, H8 a firma dell'onorevole
Rinaldi, H5 a firma dell'onorevole Cascio, H17 a firma
dell'onorevole Cimino, H15 a firma dell'onorevole Barbagallo, H20
a firma dell'onorevole Villari.
Comunico, altresì, che i seguenti emendamenti sono dichiarati
improponibili: H231 a firma dell'onorevole Fagone e H232 a firma
dell'onorevole Gucciardi.
Si passa all'emendamento TAB. B4. Lo pongo in votazione. Il
parere del Governo?
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze.
Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
CIMINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la Tabella H come emendata. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Prima di passare alla Tabella I mi era stato chiesto,
dall'onorevole Pagano, e mi è stato richiesto anche
dall'onorevole Ragusa e dall'onorevole Vicari che sorte avesse
avuto l'emendamento A205.
Questo emendamento fa parte di tutto il fascicolo degli
emendamenti che la Presidenza ha ritenuto inammissibili per le
motivazioni che sono state lette all'inizio di questa seduta e,
in particolare, perché comporta nuova spesa che non è finanziata
sostanzialmente, cioè manca di finanziamento e perché, in ogni
caso, la Presidenza aveva valutato questa materia relativa alla
Forestazione come quella relativa alla Protezione civile come
materia che vanno trattate nel disegno di legge n. 701. Spero di
essere stato chiaro onorevole Pagano.
Si passa alla Tabella I . Sono stati presentati due
emendamenti, TAB.1.1, a firma dell'onorevole Cimino, che è
ritirato, e uno a firma dell'assessore Lagalla, anch'esso
ritirato per non dire inammissibile.
Si passa all'emendamento A577, a firma dell'onorevole
Cracolici. Non essendoci copertura, lo dichiaro improponibile.
Pongo in votazione la Tabella I . Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Tabella L . E' stato presentato l'emendamento A
536, a firma degli onorevoli De Luca e Di Mauro, che viene
ritirato.
Pongo in votazione la Tabella L . Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si ritorna alla Tabella A e alla Tabella B che erano state
sospese in attesa della votazione delle altre Tabelle.
Pongo in votazione la Tabella A e la Tabella B
contemporaneamente con le modifiche intervenute dopo la votazione
delle Tabelle successive. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(Sono approvate)
Avendo approvato tutte le Tabelle, pongo in votazione
l'articolo 33 unitamente a tutte le Tabelle per come sono state
approvate ed emendate. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 34 che era stato sospeso. Ne do lettura:
«Articolo 34.
Effetti della manovra e copertura
finanziaria
1. Gli effetti della manovra finanziaria e la relativa
copertura derivanti dalla presente legge sono indicati nel
prospetto allegato.
2. Le disposizioni della presente legge si applicano con
decorrenza dall'1 gennaio 2008».
Pongo in votazione il prospetto allegato all'ultima pagina del
fascicolo. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la tabella. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'articolo 34 con il prospetto allegato. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 35. Ne do lettura:
«Articolo 35.
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso
della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
'finanziaria'
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «
Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2008/A»
(665/A)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge n. 665/A «Disposizioni
programmatiche e finanziarie per l'anno 2008».
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 64
Maggioranza 33
Favorevoli 44
Contrari 20
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per consentire alla Giunta
di riunirsi e approvare le note di variazioni conseguenti
all'approvazione della legge finanziaria. Il Presidente della
Commissione Bilancio è autorizzato a convocare la stessa. La
seduta riprenderà alle ore 7.05.
(La seduta, è sospesa alle ore 6.48, è ripresa alle ore 07.05)
La seduta è ripresa .
PRESIDENTE. Pongo in votazione la nota di variazione che è
stata approvata dalla Giunta. Il parere della Commissione?
ODDO Camillo , vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
'bilancio'
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Bilancio di previsione
della Regione siciliana per l'anno finanziario 2008 e bilancio
pluriennale per
il triennio 2008-2010» (666/A)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge «Bilancio di previsione della
Regione siciliana per l'anno finanziario 2008 e bilancio
pluriennale per il triennio 2008-2010» (666/A), così come
modificato dalla nota di variazione
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 60
Maggioranza 31
Favorevoli 40
Contrari 19
Astenuti 1
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, sabato 26
gennaio 2008, alle ore 12.00 con il seguente ordine del giorno:
-Comunicazioni del Presidente della Regione.
La seduta è tolta alle ore 7.12
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 08.30
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli
ALLEGATO:
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE N. 665: DISPOSIZIONI PROGRAMMATICHE E
FINANZIARIE PER L'ANNO 2008.
EMENDAMENTI AGGIUNTIVI
Emendamento A 77:
Il comma 7 bis dell'articolo 17 della legge regionale n.
33/1997 è così sostituito:
Il pagamento del premio assicurativo di cui al comma 7 deve
essere eseguito su polizze prepagate autorizzate dalle agenzie
assicurative che garantiscano il versamento del premio
effettuato.'
Emendamento A 463:
L'articolo 3 della legge regionale 6 febbraio 2006, n. 10,
istitutivo dell'Istituto regionale dell'olivo e dell'olio, è
abrogato.
Emendamento A 454:
Il comma 3 dell'articolo 19 della legge regionale 16 aprile
2003, n. 4 è sostituito dal seguente:
Gli alloggi popolari di proprietà o facenti parte del
patrimonio della Regione o gestiti dalla stessa o costruiti con
il concorso o con il contributo della Regione, sono ceduti agli
assegnatari, ovvero agli aventi diritto o ai soggetti che hanno
presentato o presentano istanza di riscatto.
La determinazione del prezzo di cessione degli immobili di cui
al presente articolo è con espresso riferimento all'articolo 2,
commi 1 e 2 della legge regionale 3 novembre 1994, n. 43.'
Emendamento A 455:
Al comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale 16 giugno
1983, n. 68, dopo le parole di competenza comunale' aggiungere
le seguenti comprese le linee tranviali sostitutive di quelle
automobilistiche realizzate dai comuni al fine di diminuire
l'impatto ambientale o migliorare il servizio.'
Emendamento A 61:
Al fine di assicurare la necessaria gradualità nel passaggio a
regime dei contratti di servizio pubblico di trasporto su
strada, il termine di durata degli stessi di cui all'articolo
27 comma 6 della legge regionale 19 dicembre 2005, n. 19 è
sostituito dal termine di cui all'articolo 8 paragrafo 2 del
regolamento comunitario n. 1370 del 23 ottobre 2007.
L'Assessorato dei trasporti, del turismo e delle comunicazioni
provvederà alle consequenziali modifiche dei contratti di
affidamento provvisorio stipulati.
TAB. B.4:
Il capitolo 377715 UPB 7 dell'Assessorato regionale dei beni
culturali è implementato di euro 50.000,00, mediante riduzione
tabella A.