Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 120 di sabato 26 gennaio 2008
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  avverto  che  del   processo
  verbale  della seduta precedente verrà data lettura nella  seduta
  successiva.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, do
  il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero aver  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo  che  anche la richiesta di verifica del  numero  legale
  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di scrutinio
  segreto   (art.   127)  sono  effettuate  mediante   procedimento
  elettronico.

   Esercizio provvisorio del bilancio di previsione della Regione
            siciliana per l'anno finanziario 2008 (732/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  al  II  punto  all'ordine  del  giorno:
  Discussione  del  disegno  di  legge «Esercizio  provvisorio  del
  bilancio  di  previsione  della  Regione  siciliana  per   l'anno
  finanziario 2008» (732/A).
   Invito  i  componenti  la II Commissione  Bilancio'  a  prendere
  posto al banco delle Commissioni.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Cimino  per  svolgere  la
  relazione.

    CIMINO  presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto  al
  testo.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                       Sull'ordine dei lavori

    TURANO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TURANO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  credo   sia
  indispensabile  che si svolga una Conferenza dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari.

    PRESIDENTE  L'ho già detto, lei non è stato attento.  Approvato
  l'esercizio provvisorio, si riunirà la Conferenza, già  convocata
  dal  Presidente  dell'Assemblea, per stabilire il  prosieguo  dei
  lavori.

    TURANO   Cerco di dire qual è la mia sensazione. Non  penso  di
  interpretare  quella dei colleghi. C'è un momento di sbandamento,
  ciò è palese. Per approvare l'esercizio provvisorio occorrono  46
  voti.  Le sto chiedendo di sospendere la seduta per un'ora perché
  si  possa  riflettere un secondo sulle modalità per proseguire  i
  lavori, anche in nottata.
   Credo che sia indispensabile una pausa di riflessione.

    PRESIDENTE    Infatti,   stiamo   procedendo   solo   all'esame
  dell'esercizio provvisorio.

    TURANO   E  non credo che basti, signor Presidente. Nessuno  ha
  sonno, nessuno è particolarmente stanco. Credo sia indispensabile
  sospendere la seduta per un'ora.

    DINA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    DINA   Signor Presidente, onorevoli colleghi, non ho difficoltà
  a  ribadire  quanto detto dal collega Turano. Prima di  approvare
  l'esercizio   provvisorio   sarebbe   opportuno   convocare   una
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, sospendo la seduta,  avvertendo
  che  riprenderà  alle 01.00. Intanto, convoco la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari.

    (La seduta, sospesa alle ore 0.22, è ripresa alle ore 02.52)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    Seguito della discussione del disegno di legge  Disposizioni
        programmatiche e finanziarie per l'anno 2008 (665/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si procede con il Seguito  della
  discussione  del disegno di legge  Disposizioni programmatiche  e
  finanziarie per l'anno 2008 (665/A).
   Al   disegno   di   legge  sono  stati  presentati   emendamenti
  aggiuntivi. Gli uffici hanno preso in esame tutti gli emendamenti
  e  la  Presidenza  ha  estrapolato quelli  ritenuti  ammissibili.
  Quindi, per celerità dei lavori si è preparato un fascicolo degli
  emendamenti  ritenuti ammissibili; considerato che  i  capigruppo
  della  maggioranza hanno dichiarato congiuntamente che tutti  gli
  emendamenti   della   maggioranza   vengono   ritirati,   saranno
  considerati soltanto gli emendamenti ritenuti ammissibili a firma
  dell'opposizione e saranno distribuiti a tutti i parlamentari per
  averne copia.
   Ci scusiamo per il ritardo con cui sta riprendendo la seduta.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti  ordini  del
  giorno:

   N.  235   Iniziative per evitare la chiusura di guardie  mediche
  in  Sicilia ,  degli  onorevoli  Caputo,  Dina,  Zago,  Ammatuna,
  Ragusa,  Cristaldi,    Pogliese , Incardona;

   N.  236   Costituzione di parte civile della Regione e  degli
  enti  locali  di sua pertinenza nei processi di mafia ,  degli
  onorevoli Fleres, D'Asero, Pagano, Cascio, Cimino, Confalone;

   N.  237   Disposizioni per lo sviluppo dei centri commerciali
  naturali    in    ambito   urbano   nei   Comuni   siciliani ,
  dell'onorevole Nicotra;

   N.  238   Modifica della normativa sull'assegnazione di nuove
  sedi farmaceutiche , dell'onorevole Nicotra;

   N.  239   Interventi per contenere il fenomeno del punteruolo
  rosso  e  salvaguardare  le  palme siciliane ,  dell'onorevole
  Nicotra;

   N.  241  Misure per l'abbattimento dell'emissione di elementi
  inquinanti   nell'atmosfera ,  degli  onorevoli    Di   Mauro,
  Ruggirello, Aulicino, Lombardo, Basile, Gennuso, Rizzotto;

   N.  242   Misure  per  diffondere tra i  giovani  la  cultura
  dell'antimafia , dell'onorevole Apprendi;

   N.  244  Deposito delle risorse finanziarie sequestrate  alla
  mafia  presso la Banca Etica per sostenere attività economiche
  sane , dell'onorevole  Apprendi;

   N.  245   Iniziative per utilizzare il personale in  servizio
  presso  le  basi USA - NATO site in Sicilia presso gli  uffici
  dell'Amministrazione regionale , degli  onorevoli    Fiorenza,
  Ammatuna,  Di Mauro, Gucciardi, Mattarella, Cappadona,  Maira,
  Pagano e Scoma;

   N.  246   Iniziative a favore dei lavoratori della CO.GE.MA ,
  degli  onorevoli  Gianni, Zappulla, Confalone, De Benedictisi,
  Cappadona, Gennuso, Ortisi;

   N.     247      Reperimento    delle    risorse    necessarie
  all'applicazione completa del contratto di lavoro del  CIAPI ,
  degli onorevoli   Zappulla e  De Benedictis;

   N.  248   Iniziative per scongiurare la chiusura  delle  sedi
  della  Banca  d'Italia  a Siracusa ed Enna ,  degli  onorevoli
  Zappulla, Termine, De Benedictis;

   N.  250  Interventi urgenti per contrastare lo smantellamento
  del  sistema  di                                  welfare   in
  Sicilia ,   degli   onorevoli   Caputo,   Currenti,   Granata,
  Pogliese, Cristaldi,  Incardina;

   N.  251   Emergenza incendio 22 e 23 agosto 2007 - Interventi
  urgenti  finalizzati  al  miglioramento  delle  condizioni  di
  sicurezza,  difesa del suolo e ripristino delle infrastrutture
  danneggiate e recupero del patrimonio boschivo del  territorio
  del  comune  di Collesano , degli onorevoli Caputo, Cristaldi,
  Currenti,     Falzone,    Granata,    Incardona,     Pogliese,
  Stancanelli;

   N.  252    Iniziative per scongiurare ipotesi di dismissione,
  riduzioni   ed  esuberi  dell'Azienda  Sasol ,  dell'onorevole
  Zappulla;

   N.   253    Stabilizzazione  del  personale  precario   della
  fondazione   Orchestra  Sinfonica  Siciliana ,  dell'onorevole
  Apprendi;

   N.    254     Utilizzazione   del   concorso   pubblico   per
  l'assunzione  di  personale nell'Amministrazione  regionale  e
  negli enti pubblici , dell'onorevole Apprendi;

   N.   255    Proroga  al 31 dicembre 2008  del  contratto  del
  personale   già   selezionato  con  decreto   dell'Assessorato
  Territorio e ambiente n. 450/2002 , degli onorevoli Apprendi;

   N.  256    Iniziative in favore dei dipendenti del  CIAPI  di
  Priolo Gargallo e Palermo , dell'onorevole Gianni;

   N.  257   Piena attuazione e sostegno finanziario all'accordo
  per la lotta agli incendi , dell'onorevole Apprendi;

   N.  258    Riserva  del  50 per cento dei  posti  vacanti  al
  personale ASU , dell'onorevole Apprendi;

   N.  259   Mantenimento nella città di Palermo  del   Telefono
  Giallo   per  la  prevenzione  del  suicidio ,  dell'onorevole
  Apprendi;

   N.  260  Destinazione di somme al Comune di Palermo per  l'ex
  progetto  Emergenza Palermo , degli onorevoli  Antinoro, Dina,
  Cintola, Savona;

   N.  261   Impegno  di somme per il risanamento  di  zone  del
  territorio della città di Messina , degli onorevoli   Laccoto,
  Rinaldi, Panarello, Ardizzone;

   N.  262   Modifica del decreto del Presidente  della  Regione
  siciliana  n. 158/1996 al fine della previsione di convenzioni
  con  le  comunità alloggio per minori di età  da  0  6  anni ,
  dell'onorevole  Cracolici;

   N.  263  Inserimento nel mondo del lavoro degli ex lavoratori
  della  Telecom  in  cassa integrazione  da  sei  mesi ,  degli
  onorevoli Caputo, Cristaldi, Correnti, Granata, Pugliese;

   N.   264   Interventi  per  l'istituzione  della  figura  del
  garante  dei  detenuti  negli enti  locali  siciliani ,  degli
  onorevoli  Fleres e Fagone.

   Onorevoli  colleghi, si procede alla votazione degli ordini  del
  giorno.
   Si inizia con l'ordine del giorno  numero 235.

    LO  PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno  numero 236.

    LO  PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'ordine del giorno  numero 237 che, per assenza del
  firmatario, decade.
   Si  passa all'ordine del giorno  numero 238 che, per assenza del
  firmatario, decade.
   Si passa all'ordine del giorno  numero 239.

    TURANO   Chiedo di apporvi la mia firma e che  il  Governo  dia
  parere favorevole.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno  numero 241.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno  numero 242.

    LO  PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno  numero 244.

    LO  PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno  numero 245.

    FIORENZA  Chiedo di parlare per illustrarlo.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FIORENZA   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Assessore,
  avevo  chiesto  il  parere del Governo sul dato specifico  perché
  volevo  dare un'opportunità in più all'assessore per la famiglia,
  nella   qualità   anche  di  Presidente  della   Sezione   Affari
  istituzionali della Conferenza Stato-Regioni.
   Vi  sono  dipendenti delle basi americane, in Sicilia,  che,  in
  base  ad una legge nazionale del 1971, possono passare nel  ruolo
  dello Stato, in caso di smantellamento delle basi militari  o  in
  caso   di   riorganizzazione  del  personale.  I  siciliani,   in
  particolar modo, sono svantaggiati rispetto ai colleghi del resto
  del  Paese perché molti ruoli statali, nella nostra Regione,  non
  esistono.
   Visto  che  si tratta di personalità professionali di  altissimo
  profilo,  immaginiamo  che, nell'arco di  10  anni,  solo  tre  o
  quattro unità di questo personale sono state trasferite nel ruolo
  dello Stato. Parliamo, quindi, di personale estremamente esiguo e
  viene richiesta una equiparazione rispetto agli altri colleghi in
  ambito  nazionale.  Era  per  questo  che  richiedevo  un  parere
  favorevole da parte del Governo.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 245.
   Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero 246.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno numero 247.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno numero 256.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno numero 248.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno numero 250.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno numero 251.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno numero 252.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno numero 253.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno numero 254.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno numero 255.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno numero 256.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno numero 257.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno numero 258.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno numero 259.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Comunico  che gli onorevoli Caputo, Falzone e tutti  i  deputati
  della  provincia di Palermo appongono la propria firma all'ordine
  del giorno numero 260.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE  Si passa all'ordine del giorno numero 261.

    LACCOTO  Chiedo di parlare per illustrarlo.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  come   gli
  assessori  regionali di Messina sanno, questa  è  una  norma  che
  discende già dal 2004, in essa vi erano delle somme che poi  sono
  state   stornate  per  altri  fini;  oggi,  invece,  si   chiede,
  sull'articolo 38 dei fondi dello Stato, dal momento che tutte  le
  somme  sono state già spese, di destinare, per il triennio  2008-
  2010,  la somma di 50 milioni di euro per anno perché si trattava
  di   un  impegno  previsto  dalla  legge.  Anche   gli  assessori
  potranno parlare, quindi, con l'assessore Lo Porto.
   Chiedo  che si voti perché è il minimo rispetto a quello  che  è
  il degrado nella città di Messina che è stata già penalizzata.

    PRESIDENTE   Onorevole Laccato, non so se questo  è  ricevibile
  perché ha bisogno di copertura finanziaria, di impegno di somme.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LO  PORTO,  assessore  per il bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, non ho qui il testo, non ho letto
  l'ordine  del giorno e non vorrei che limitasse, per le  capacità
  del  Governo di programmare la spesa, i fondi ex-articolo 38  che
  possono  essere oggetto di valutazione particolare da  parte  del
  Governo.
   Vorrei,  a  questo  punto, che o accettate  l'accoglimento  come
  raccomandazione  oppure ho bisogno di un momento  di  sospensione
  per leggere il testo.

    PRESIDENTE    Onorevole  Laccoto,  se  non  lo   accetta   come
  raccomandazione, lo teniamo in sospeso, in attesa che il  Governo
  possa leggerlo e possa dare una valutazione.

    LACCOTO  Chiedo che venga votato.

    PRESIDENTE  Si passa all'ordine del giorno numero 262.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero 263.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno numero 264.

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio e le finanze. Lo  accetto
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Do  lettura  di un documento della Presidenza sulla  valutazione
  degli  emendamenti. Tabella  L . Tutti gli emendamenti  di  spesa
  che   non  rientrano  in  tale  fattispecie  devono  considerarsi
  inammissibili.
   E'   stato  presentato  anche  un  numero  molto  rilevante   di
  emendamenti   che   non  comportano  maggiori   spese,   la   cui
  ammissibilità  va considerata in relazione al loro  contenuto  di
  merito. Su di essi, la valutazione della Presidenza ha riguardato
  la  possibilità  di  ricondurre le proposte di  emendamento  alle
  finalità  precipue della legge finanziaria ed  al  suo  contenuto
  tecnico-contabile di riferimento finanziario degli  equilibri  di
  bilancio, così come delle singole voci di entrata e di spesa.
   Questi  sono  i riferimenti giuridici e regolamentari  cui  deve
  fare  riferimento  la Presidenza, a presidio  dei  confini  della
  legge  finanziaria,  rispetto al pur  legittimo  esercizio  della
  facoltà emendativa dei singoli deputati e dei gruppi.
   Sono  stati  esaminati  con  attenzione  i  singoli  emendamenti
  presentati e la valutazione di ciascuno di essi è stata  ispirata
  al  rispetto delle norme regolamentari e legislative vigenti,  ma
  con l'ottica di ammettere, per quanto possibile, alla discussione
  parlamentare,  le  materie coerenti con lo  spirito  della  legge
  finanziaria.
   Fermo  restando tale quadro di riferimento normativo  in  ordine
  all'ammissibilità, l'esame attento degli emendamenti ha  dato  la
  possibilità  alla  Presidenza di valutare  anche  la  particolare
  complessità   sotto  il  profilo  tecnico-giuridico   di   alcune
  tematiche,  peraltro,  rilevanti  sotto  il  profilo  politico  e
  sociale, che arrivano in Aula senza un adeguato vaglio di  merito
  delle   Commissioni   competenti,  il  cui  filtro,   invece,   è
  assolutamente   indispensabile.   Mi   riferisco   ai    numerosi
  emendamenti che riguardano la materia delle indennità, i permessi
  di  amministratori e le modalità di recepimento  di  disposizioni
  nazionali in argomento, la mobilità e la contrattazione.
   Si  tratta di temi che si intrecciano con la disciplina  vigente
  e,   necessariamente,  vanno  valutati  e  coordinati  in   prima
  Commissione, prima di essere deliberati dall'Aula.
   Lo   stesso  discorso  vale  per  i  numerosi  emendamenti   che
  riguardano  la materia degli LSU e dei nuovi oneri a  carico  del
  fondo  del precariato, che vanno valutati, nell'insieme  e  nella
  loro  reale  portata  finanziaria, con un  esame  organico  nella
  competente Commissione lavoro.
   Analogo  problema  per  quel che riguarda  alcune  problematiche
  urbanistiche  sui  piani regolari generali,  vincoli,  con  toni,
  concessioni demaniali, tutti riconducibili alla competenza  della
  quarta Commissione.
   Molti emendamenti riguardano la forestazione.
   Anche   la  discussione  generale  è  stata  sottolineata  dalla
  necessità di rivisitare la normativa vigente ma, certo,  ciò  non
  può essere fatto con singoli emendamenti in finanziaria.
   Tale  lavoro  deve  partire  dall'esame  delle  Commissioni   di
  merito.
   Il volume degli emendamenti che, adesso, verranno distribuiti  è
  il  risultato  del  lavoro svolto sulla base di  tali  criteri  e
  considerazioni e della decisione della maggioranza di ritirare  i
  propri emendamenti.
   Onorevoli   colleghi,  si  passa  agli  emendamenti   aggiuntivi
  presentati.
   L'emendamento   A315,   a  firma  dell'onorevole   Cantafia,   è
  superato.
   Si  passa  all'emendamento A5, a firma dell'onorevole  Speziale,
  fatto proprio dall'onorevole Cracolici.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LO  PORTO,  assessore per il bilancio  e  le  finanze.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    DINA  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento A24, a firma dell'onorevole Speziale.
   Comunico   che  l'onorevole  Cracolici  fa  propri   tutti   gli
  emendamenti presentati dai suoi compagni.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  mi  scuso
  con  i  colleghi  perché capisco che rischio  di  apparire  un
  giapponese, questa sera, nella condizione un po' surreale  che
  stiamo   vivendo,  però,  tanto  più  che  siamo   in   questa
  condizione,  ovvero alla possibile vigilia, credo  che,  oggi,
  approvare questa norma serva a tutti perché è una norma a voce
  ferma, ovvero, quella di fare una riflessione su quella che  è
  stata  l'applicazione della legge 10 per quanto  riguarda  gli
  Uffici di Gabinetto.
   Credo  che siano, obiettivamente, un elemento della patologia
  di un sistema che non funziona. Ecco perché questo emendamento
  abolisce quella parte della legge 10 che ha istituito  i  mega
  Uffici  di  Gabinetto, ripristinando ciò che preesisteva  alla
  legge 10, ovvero, la sobrietà, innanzitutto, del rapporto  con
  gli  esterni,  ad  esempio, il Segretario particolare,  e  poi
  l'uso  degli  Uffici di Gabinetto, utilizzando le risorse  che
  sono presenti all'interno dell'Amministrazione regionale.
   Credo  che  questo sia un atto concreto di  sobrietà  di  una
  Amministrazione  che evita gli sprechi che si  sono  visti  in
  questi anni.
     Chiedo,  pertanto,  che la votazione  avvenga  a  scrutinio
  segreto.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, l'emendamento A24  è  uguale
  all'emendamento dell'onorevole Cracolici A569.
   Li pongo congiuntamente in votazione. Il parere del Governo?

    LO   PORTO,   assessore  per  il  bilancio  e  le   finanze.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    DINA  Contrario.

     CRACOLICI   CRACOLICICFRA   CRAChiedo che la votazione avvenga
  per scrutinio segreto.

        (Gli onorevoli Ammatuna, Apprendi,  Calanna, Cantafia,
      Gucciardi, La Manna, Lo Porto e Ragusa si associano alla
            richiesta di  votazione a scrutinio segreto)

    Votazione per scrutinio segreto degli emendamenti A24 e A569

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,  indìco  la  votazione per scrutinio  segreto  degli
  emendamenti A24 e A569.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  57
   Maggioranza         29
   Favorevoli          24
   Contrari            33
   Astenuti              0

                           (E' approvato)

   Si   passa   all'emendamento  A55,  a  firma   degli   onorevoli
  Barbagallo e Tumino.

    BARBAGALLO  Dichiaro di ritirarlo.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si   passa   all'emendamento  A.400,  a   firma   dell'onorevole
  Cracolici   ed   altri.   Si   tratta,   sostanzialmente,   della
  soppressione dell'ESA.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    CIMINO  presidente della Commissione. Contrario.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                       Sull'ordine dei lavori

    TURANO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TURANO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, la nota che  lei
  poc'anzi  ha  letto  circa  le  determinazioni  della  Presidenza
  riguardava,  presumo,  un fatto oggettivo,  cioè  l'apprezzamento
  delle  Commissioni  di  merito, in  relazione  alla  materia  che
  stavamo  trattando. Credo che, su questo argomento, non  può  non
  evidenziarsi  che  la terza Commissione non  ha  apprezzato,  nel
  merito,  l'emendamento  e   prego,  pertanto,  la  Presidenza  di
  rinviarlo  in Commissione, atteso che il parere della Commissione
  non è stato dato.
   La  Presidenza  può  prendere  atto  del  ritiro  di  tutti  gli
  emendamenti  della maggioranza. Non può ammettere gli emendamenti
  dell'opposizione se il criterio oggettivo dell'apprezzamento  del
  singolo  emendamento, da parte della Commissione,  fa  parte  del
  documento che lei ha letto prima.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


        Riprende la discussione del disegno di legge n. 665/A

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi  dispiace
  per  l'onorevole Turano ma questa è una norma finanziaria  perché
  ha  come  obiettivo  il  contenimento  della  spesa,  quindi,  la
  soppressione di un ente che consideriamo  un ente ormai non utile
  alle  attività  istituzionali di questa amministrazione;  possono
  essere  svolte in altra maniera, con una condizione di  risparmio
  complessivo per l'amministrazione della Regione.
   Mi  pare,  pertanto, assolutamente compatibile e, oltretutto,  è
  stato già ammesso al voto. Siamo in fase di dichiarazioni di voto
  e  non  ho capito su che cosa, visto che già c'era il parere  del
  Governo,  il  parere della Commissione e avevo  chiesto  il  voto
  segreto.  Mi  pare,  quindi, che si debba procedere  regolarmente
  alla votazione.

    FORMICA   assessore  per il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale, l'emigrazione e l'immigrazione.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, in  merito  alle  dichiarazioni
  relative  al  fatto  che si tratterebbe di  una  norma  meramente
  finanziaria che produrrebbe effetti di riduzione della spesa,  è,
  invece,  accertato che questo emendamento provocherebbe,  qualora
  fosse  approvato, un aumento della spesa di almeno 10 milioni  di
  euro.

    CRACOLICI   Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

   (Si associano alla richiesta gli onorevoli Panarello, Apprendi,
     De Benedictis, Zago, Di Benedetto, Gucciardi, Laccoto, Oddo
                              Camillo )

       Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A 400.

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento A 400.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  59
   Maggioranza         59
   Favorevoli          17
   Contrari            42
   Astenuti            0

                          (Non è approvato)

    PRESIDENTE   Si  passa all'emendamento A 62 degli  onorevoli
  Barbagallo  e  Tumino. Lo pongo in votazione.  Il  parere  del
  Governo?

    LO PORTO .  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    CIMINO  presidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

    PRESIDENTE   Si  passa  all'emendamento  A  570.    Dichiaro
  l'emendamento   superato  dalla  perché   è   stato   bocciato
  l'emendamento A 62.
   Si  passa all'emendamento A 571 dell'onorevole Cracolici   E'
  soppresso   il  consorzio  di  bonifica  della  provincia   di
  Messina .  Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LO PORTO .  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    CIMINO  presidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole si alzi;  chi è contrario
  resti seduto.

                          (Non è approvato)

    PRESIDENTE   Si  passa all'emendamento A 573.   Lo  dichiaro
  superato. Si passa all'emendamento A 578.

    CRACOLICI  Dichiaro di ritirarlo.

    PRESIDENTE     L'Assemblea  ne   prende   atto.   Si   passa
  all'emendamento A 574.

    ODDO CAMILLO . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO  CAMILLO .  Capisco  che sia l'ora,   sia  le  condizioni
  rispetto  alle  quali sicuramente l'Aula ha comunque  reagito  e
  soprattutto  la  maggioranza.  Ritengo,  però,  che  sia  giusto
  sottolineare  che il Governo si è messo di traverso  rispetto  a
  qualsiasi proposta che riguarda la questione della Peronospera e
  dei  danni  seri  che ha prodotto ai viticultori siciliani.  Noi
  ritenevamo,  quando  dico  noi  è   perché  condividevo   quanto
  proposto  dall'onorevole  Adamo, quanto proposto  dall'onorevole
  Turano, quanto proposto dall'onorevole Gucciardi.
     Erano tre o quattro ipotesi che comunque ponevano un problema
  al Governo della Regione. Un problema che era quello soprattutto
  di  non attestarci solo ai 50 milioni di Euro che lo Stato e che
  il  Governo  nazionale ha realmente messo a  disposizione  della
  Sicilia ma  fare in modo invece che il Governo, da questo  punto
  di vista, dimostrasse un minimo di sensibilità. Ci siamo trovati
  dinnanzi  ad  un  muro  di  gomma,  ritengo  che  rispetto  alla
  questione   comunque  seria  che  ha  interessato  migliaia   di
  viticultori siciliani questo Governo dovrebbe essere un po'  più
  attento. Le chiedo dunque, onorevole Lo Porto, di far sentire la
  voce del Governo anche quando esprimerà parere contrario, perché
  capisco la serata, capisco la nottata e quali sono evidentemente
  i pensieri che attraversano le vostre menti.
   Le  chiedo, però, di attenzionare seriamente ciò che rappresenta
  una  realtà, perchè rappresenta per l'economia siciliana qualcosa
  di serio.
   Non  stiamo attrezzando propaganda, stiamo attrezzando possibili
  interventi.
   Questo è un possibile intervento
   Se  il Governo è pronto a discuterne e ad assumere anche qualche
  impegno serio, bene
   In  caso  contrario ancora una volta esprimerete l'insensibilità
  nei confronti di un settore che è un settore attraversa una seria
  crisi.

    LA  VIA,  assessore per l'agricoltura e le foreste.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LA  VIA,  assessore per l'agricoltura e le foreste. .  Il  tema
  del  recupero dell'utilizzazione delle somme messe a disposizione
  dal   Governo   nazionale  e  dell'intervento  a   sostegno   dei
  viticoltori colpiti dalla peronospora della vite è all'attenzione
  del  Governo  che  ha già attivato i rapporti con  Bruxelles  per
  intervenire utilizzando la norma, nell'ambito del regolamento dei
  regimi di aiuto, che prevede un'assimilazione nel caso in cui  la
  fitopatia  sia  scatenata da condizioni ambientali avverse  degli
  interventi  di  cui alla legge 102 e la nota 31  del  Regolamento
  sugli Aiuti di  Stato.
   Attraverso questo strumento riteniamo di poterlo fare.
   Riteniamo   quindi  che  non  sia  -  e  i  nostri  tecnici   ci
  individuano non in questo strumento - quello migliore per  venire
  incontro alle esigenze dei viticoltori.
   Per   cui   il   Governo   esprime  parere   negativo   rispetto
  all'emendamento.

    PRESIDENTE   Con  il  parere  negativo  del  Governo  e   della
  Commissione, pongo in votazione l'emendamento A444.
   Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

    PRESIDENTE    Si   passa   all'emendamento   A237    a    firma
  dell'onorevole Gucciardi.

    GUCCIARDI  Chiedo di potere illustrare l'emendamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GUCCIARDI    Questo   emendamento  intende   utilizzare   -   è
  completamento  diverso dall' l'emendamento  bocciato  poc'anzi  -
  fondi che sono della Regione, i fondi del comma 135 dell'articolo
  2  della  legge finanziaria del 2008 rispetto ai quali  riteniamo
  che  si  possa  intervenire immediatamente  da  parte  di  questo
  Parlamento.
   Il  comma  135,   dell'articolo 2 della  legge  finanziaria  del
  2008,  che   mette a disposizione 50 milioni e,  in  coerenza  al
  Regolamento  comunitario  1857 del  2006,  e  rispetto  a  questo
  riteniamo  -  come  diceva  l'Assessore per  l'emendamento  prima
  bocciato - che si rientri nella calamità naturale perché è  detto
  nell'articolo 135 della legge dello Stato che attribuisce  questi
  50 milioni alla Regione siciliana.
   Si  ritiene,  pertanto,  che con questo emendamento  la  Regione
  siciliana possa immediatamente intervenire senza la necessità del
  procedimento che ci pone in relazione con la comunità europea.
   Dico  che  l'urgenza dei temi, Assessore, è  tale  che  richiede
  tempestività e certamente non è possibile che ancora una volta la
  Regione siciliana si celi dietro le problematiche comunitarie per
  ritardare risposte che gli agricoltori non possono più aspettare.
   La  siccità  del  2002, Assessore, è distante nel  tempo  e  gli
  agricoltori  nella  mia  provincia e non  solo  ancora  attendono
  risposte per questo tipo di problemi.
   Uno  scatto di orgoglio e di dignità del Parlamento vorrebbe che
  si  desse una risposta diretta a questo tipo di problematiche con
  50  milioni  da  parte dello Stato messi a disposizione,  con  il
  Parlamento  che  si   è assunto l'onere di individuare  la  causa
  della   fitopatia   nelle   alterazioni   climatiche   e   quindi
  l'applicazione dell'articolo 11 del Regolamento comunitario e non
  dell'articolo  10,   io  credo  che  la  risposta  il  Parlamento
  potrebbe darla questa sera, credo che si potrebbe alimentare  una
  speranza  negli  agricoltori siciliani certamente drammaticamente
  colpiti da questi eventi.

    LA  VIA ,  assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LA  VIA .  assessore  per l'agricoltura e  le  foreste.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, io posso concordare su quella che
  è   la  prima  parte  dell'impostazione  dell'emendamento  che  a
  differenza di quello precedente è corretto ma non sulle  modalità
  di  utilizzazione  della somma perché queste dovrebbero  avvenire
  con  quanto  previsto  dalla legge 102 e non  con  un  meccanismo
  diretto di erogazione a istanza e secondo le lettere A, B, C e  D
  della legge 102 dell'85.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LA VIA . assessore per l'agricoltura e le foreste. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    CIMINO  presidente della Commissione.  Contrario.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'emendamento  A   237.  Chi  è
  favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

   (Non è approvato)

    CANTAFIA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CANTAFIA    Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   quando
  abbiamo  iniziato l'esame degli emendamenti è stato  nominato  un
  emendamento, A 315, presentato a mia firma;  io ancora non  avevo
  il  blocco ed ho confuso questo emendamento con quello che  avevo
  presentato  e  che  era  stato bocciato nell'articolato;   chiedo
  quindi che venga ridiscusso e rimesso alla votazione.

    PRESIDENTE  Se ho capito bene si era detto che l'emendamento  A
  315,   erroneamente che era stato bocciato, in effetti è un altro
  emendamento  e quindi l'aveva ritirato l'onorevole  Cantafia.  Io
  vorrei che il Governo lo esaminasse.

    CANTAFIA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CANTAFIA   Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento
  è  chiaro,  si  riferisce alla possibilità  di  utilizzare  bandi
  specifici  delle risorse comunitarie per finanziare  enti  locali
  che  intendono  ristrutturare e quindi rendere utilizzabili  beni
  confiscati alla mafia cosa che in questo momento gli enti  locali
  non  possono fare. A me sembra assolutamente necessaria una norma
  di questo genere.

    COLIANNI   assessore  per la Famiglia e le  politiche  sociali.
  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    COLIANNI   assessore  per la Famiglia e le  politiche  sociali.
  Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per chiarire che  per
  quest'anno in Sicilia, ed è un dato sicuramente ritengo positivo,
  i  contributi straordinari ai comuni vengono dati in virtù di una
  delibera  fatta  in  occasione della carovana della  legalità  il
  giorno  dell'11 aprile, proprio in quella occasione fu  approvata
  una  delibera per la quale quest'anno in Sicilia si  ottengono  i
  contributi straordinari con assoluta priorità per progetti legati
  alla  legalità  ed  in  particolare  per  il  riattamento  e   la
  manutenzione il ripristino dei beni confiscati alla mafia.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    COLIANNI  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    CIMINO  presidente della Commissione.  Contrario.

    PRESIDENTE   Sull'emendamento  A  315  a  firma  dell'onorevole
  Cantafia,  è stato richiesto il voto segreto.

    CANTAFIA     CCACCANChiedo  che  la   votazione   avvenga   per
  scrutinio segreto.

        (Gli  onorevoli Panarello, Apprendi, De Benedictis, Zago,
      Di Benedetto, Gucciardi, Laccoto, Oddo Camillo si associano
      alla richiesta)

       Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A/315.

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento A/315.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti            57
   Votanti             56
   Maggioranza         29
   Favorevoli          17
   Contrari            39

                          (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento A77,  a firma degli onorevoli Fiorenza
  e Tumino.

    FIORENZA  Chiedo di parlare  per illustrarlo.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FIORENZA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, si  tratta  di
  un  emendamento  che  riguarda più che altro la  pratica  medico-
  legale.  Qualche associazione di professionisti medici  ha  fatto
  notare che le polizze assicurative sulla vita, in particolar modo
  rilasciate  dalle associazioni venatorie, vengono rilasciate  con
  metodiche  che  non  sempre appaiono chiare e  trasparenti,  come
  quelle del vaglia postale, e che poi comunque non trovano normale
  riscontro,  invece, quando c'è un danno alla  persona  che  si  è
  verificato.
   L'emendamento  si propone l'obiettivo di fare  in  modo  che  il
  premio  assicurativo venga fatto attraverso  la  normale  polizza
  assicurativa  e  che  la  certezza di  autenticità  sia  pertanto
  rilasciata  da  una  agenzia assicurativa  che  viene  ovviamente
  certificata dalla compagnia assicuratrice.

    GIANNI  Chiedo di apporre  la mia firma all'emendamento A77.

    PRESIDENTE   Invito gli Uffici a prendere nota che  l'onorevole
  Gianni  dichiara  di apporre la propria firma .   Il  parere  del
  Governo?

    LO  PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Mi  rimetto
  all'Aula.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    DINA  La commissione si rimette all'aula.

    PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  si  alzi;
  chi è contrario resti seduto.

                           (E' approvato)

   Si   passa   all'emendamento  A575,   a   firma   dell'onorevole
  Panarello.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    DINA  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi  è favorevole si alzi, chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

  Si passa all'emendamento A465,  a firma dell'onorevole Cracolici.

    CRACOLICI  Lo ritiro.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

   Si passa all'emendamento A463 a firma dell'onorevole Cracolici.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare per illustrarlo.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  non  sono
  contro  l'olivo,  ma  sono perché le cose  che  si  fanno  devono
  servire:   quest'istituto non è ancora partito, di  fatto  non  è
  partito,  credo che fare ricerche e fare attività  di  promozione
  dell'olivo  si  possa fare benissimo nell'Istituto  di  vite  che
  possa  diventare  anche dell'olivo e quindi  non  capisco  perché
  dobbiamo fare un istituto specifico. Questa norma abroga un  ente
  inutile. Spero che l'Aula abbia la forza di farlo.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    DINA  Contrario.

    CRACOLICI   Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

     (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)

       Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A463.

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento A463
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  60
   Maggioranza         60
   Favorevoli          31
   Contrari            29
   Astenuti            0

                           (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento A70 a firma dell'onorevole Laccoto. E'
  un  vecchio emendamento che  viene  presentato  da circa due anni
  ha trovato finalmente dove inserirlo.

    LACCOTO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  ritengo  che
  questo  sia un emendamento già esaminato e su cui si era espresso
  il Governo dicendo che l'avremmo portato nella prossima legge, si
  tratta  di un problema del sisma del 1968, perché improvvisamente
  dovrebbero  rendicontare  fondi  che  non  erano  previsti   come
  rendicontazione nella legge istitutiva.
   Con  quest'emendamento  si fa sì che si obblighino  i  comuni  a
  rendicontare  ma  nel  contempo a dare  la  possibilità,  tramite
  ricognizione, di spendere le somme con quegli immobili che  erano
  individuati nella delibera, quindi senza nuove possibilità. Si dà
  quindi  una  possibilità ai comuni dopo trent'anni  di  avere  un
  minimo  di tempo per potere rendicontare queste somme. Credo  che
  sia utile a tutti i comuni per cui chiedo al Governo di porre  un
  parere favorevole perchè non implica nessuna spesa.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze.
  Contrario.

    LACCOTO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO   Signor  presidente, onorevoli colleghi,  io  penso
  che  se  si legge bene l'emendamento, si capisce che significa
  dare  la  possibilità,  e  mi  dispiace  che  non  è  presente
  l'assessore  per  i  lavori pubblici che conosce  bene  questa
  vicenda.  C'è un problema che mette in difficoltà centinai  di
  comuni che hanno avuto le somme del sisma del '78.
     Dopo  che  le  somme  sono andate  per  molti  comuni  come
  procedimento   e   perenzione,   improvvisamente    dovrebbero
  rendicontare,   e  non c'era una norma di  rendicontazione,  e
  oggi  con  questo emendamento si obbligano invece i  comuni  a
  rendicontare  entro  il  31 dicembre  del  2008  e  si  dà  la
  possibilità  di  dare  quelle somme indispensabili  che  erano
  previste  nella legge istitutiva, per cui io dichiaro  il  mio
  voto  favorevole  dicendo  che non votando  favorevole  questo
  emendamento, si crea un grave danno a molti comuni.

    PRESIDENTE      Grazie   onorevole    Laccoto.    Dopo    la
  dichiarazione  di voto dell'onorevole Laccoto  richiediamo  il
  parere al Governo.

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della commissione?

    DINA  Contrario.

    PRESIDENTE   Lo  pongo in votazione.  Chi  è  favorevole  si
  alzi;  chi è contrario resti seduto.
                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento  A 2,  a firma dell'onorevole
  Speziale. L'onorevole Speziale non è presente in Aula.

    CRACOLICI  Lo faccio mio e lo ritiro.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto. Onorevoli  colleghi,
  si  passa  all'emendamento  A  227  a  firma  degli  onorevoli
  Panepinto ed altri.   Il parere gel Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    DINA  Contrario.

    PRESIDENTE   Lo  pongo in votazione.  Chi  è  favorevole  si
  alzi; chi è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

   Onorevoli  colleghi, si passa all'emendamento A 604  a  firma
  dell'onorevole Di Benedetto.

    DI    BENEDETTO.   Chiedo   di   parlare   per    illustrare
  l'emendamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    DI   BENEDETTO.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  l'emendamento è semplicissimo  perché il testo è assolutamente
  chiaro.  Si  propone di finanziare al comune di Naro,  che  ha
  subito  danni per la frana, per la quale sono stati  approvati
  una  serie  di  ordini  del  giorno  da  parte  dell'Assemblea
  regionale.
   Su  questa questione c'era un impegno  bipartisan   da  parte
  del  centro destra, da parte del centrosinistra. Credo che  ci
  siano  stati  anche emendamenti del centrodestra  dei  deputai
  dell'agrigentino presentati in questo senso.
     Ovviamente, per un impegno di carattere politico sono stati
  ritirati,  quindi se a questo emendamento si vogliono  apporre
  altre firme, si possa tranquillamente votare trattandosi oltre
  tutto  di un comune dove non ci sono interessi particolari  di
  carattere politico.

    PRESIDENTE   Il parere gel Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    DINA  Contrario.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione.

    DID DI   BENEDETTO.  Chiedo  che  la  votazione   avvenga   per
  scrutinio segreto.

            (La richiesta risulta appoggiata a termini di
                            Regolamento)

       Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A 604

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento A 604.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  57
   Maggioranza         29
   Favorevoli          13
   Contrari            44
   Astenuti            xx

                          (Non è approvato)

    DI BENEDETTO. Chiedo che la votazione avvenga per voto
  segreto.

   Si passa all'emendamento n. A 418 a firma dell'onorevole
  Villari.

    VILLARI  Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    VILLARI   Signor Presidente, prima di illustrare l'emendamento
  vorrei   chiedere,  e  mi  scuso  per  la  distrazione,  l'esito
  dell'emendamento A 421. Non avevo il blocco degli emendamenti  e
  poiché si tratta di un aggiornamento della legge sui consiglieri
  di  parità, perché c'è una legge che è difettosa nelle  dizione,
  mi è sembrato abbastanza strano, e questo al di là delle logiche
  di  maggioranza  e  di opposizione, che questo  emendamento  non
  fosse stato approvato, in quanto aggiorna una legge.
   Passo  ora  ad  illustrare l'emendamento. A 418,  che  riguarda
  l'evitare  del dilagare degli affidamenti in house per  recepire
  la   legge  Bersani  affinché  in  materia  di  servizi   socio-
  assistenziali, onorevole Assessore Colianni, ed in  ottemperanza
  alla  legge  n.  328, si proceda alle gare per  evitare  che  si
  affermi una distorsione nei meccanismi dei rapporti tra pubblica
  amministrazione ed imprese e soggetti che operano nel campo  dei
  servizi.  Quindi, siccome si tratta del recepimento della  legge
  nazionale, io spero che l'Aula approvi questo emendamento.

   Pongo   in   votazione  l'emendamento  A418.  Il  parere   della
  Commissione?

    ODDO CAMILLO , vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi  è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento  A468.  Comunico  che  gli  onorevoli
  Apprendi,   Cantafia   e   Tumino   appongono   la   loro   firma
  all'emendamento.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  devo  dire
  che   questo  emendamento  probabilmente  vale,  per  quanto   mi
  riguarda, la finanziaria.
   Potrei   persino   dichiarare,  qualora  fosse   approvato,   di
  considerare  politicamente  chiusa, per  la  parte  politica  che
  rappresento,   le   questioni   che   riguardano   le   politiche
  finanziarie, le politiche di sviluppo, le politiche economiche di
  una nostra Regione.
   Abbiamo avuto modo di parlarne, capisco che il clima non  è  dei
  migliori; lo facciamo in un momento terribile, però ho il  dovere
  di  mantenere l'emendamento e di chiedere il voto dell'Aula e  di
  chiederlo  anche  a  voto segreto, perché  io  credo  che  questa
  vicenda UNICREDIT, che è esplosa in questi giorni, altro non  sia
  che  un  equivoco  che continuiamo a mantenere in  questa  nostra
  Regione e l'equivoco si chiama di essere azionisti impropri di un
  grande gruppo finanziario.
   Siamo  l'unica  regione in Italia, non so in Europa  ma  non  mi
  risulta  che ci siano istituzioni che abbiamo quote azionarie  di
  grandi colossi finanziari.
   Perché  si è azionisti laddove tu eserciti una funzione,  perché
  hai  un  ruolo pubblico da tutelare e da rappresentare ma  essere
  azionisti  in  una  logica  di mera gestione  societaria  diventa
  illogico  e poi ti esponi a quello che è avvenuto nelle settimane
  scorse.
   Mi  pare che questa vicenda è finita come non poteva che finire,
  sostanzialmente si è lavorato per salvare la faccia,  ma  salvare
  la faccia non è il ruolo politico di una regione.
   Io  credo  che  oggi dire che la Regione debba cedere  le  quote
  possedute  in UNICREDIT significa avere una diversa  strategia  a
  servizio  delle imprese dello sviluppo che possa in qualche  modo
  promuovere  e  aiutare la nostra economia che  non  è  attraverso
  l'attività  di banchiere ma è attraverso sistemi, anche  moderni,
  innovativi che esistono nei mercati finanziari a partire da fondi
  chiusi, ma l'ora è tarda e non mi dilungo.
   Io  credo  che  quest'Aula,  se dovesse  scegliere  di  dare  un
  indirizzo  forte  e chiaro al Governo e a qualunque  governo  che
  verrà,  che  è finito il tempo in cui le regioni erano  azionisti
  delle banche. Io credo che questo possa costituire un elemento di
  innovazione  e  di modernità separando la politica  dall'attività
  creditizia e dall'attività di gestione dei sistemi finanziari.
   Non  aggiungo altro, credo che è abbastanza chiaro il  senso  di
  questo  emendamento,  chiedo  di  votarlo  a  scrutinio  segreto,
  vedremo come andrà.

    CANTAFIA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CANTAFIA    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   trovo
  incredibile che non riusciamo a renderci conto che il  valore  di
  questo  emendamento cambierebbe totalmente la finanziaria, perché
  cambierebbe  la  necessità  di fare  la  cartolarizzazione  degli
  immobili,  cambierebbe  la possibilità, per  quanto  riguarda  la
  Regione     siciliana,     di    diminuire     significativamente
  l'indebitamento. E, ciò a fronte di nessuna cosa negativa, perché
  noi  in quell'Istituto di credito ci stiamo, ormai, soltanto  per
  potere    contrattare   qualche   posto    nel    consiglio    di
  amministrazione, favorire qualche promozione interna.
   Non  abbiamo,  ovviamente, alcun ruolo, perché la partecipazione
  azionaria  è  del  tutto insignificante e,  nello  stesso  tempo,
  l'unica  cosa  che, infatti, è venuta fuori in questi  giorni,  è
  stata   soltanto   di  carattere,  utilizzando   quel   pacchetto
  azionario, soltanto, per entrare nel sistema del sottogoverno.
   Anch'io  mi  rendo conto che non è una riflessione  che  si  può
  fare  di straforo dentro una finanziaria ormai conclusa ed in  un
  momento, peraltro, estremamente critico. Deve, però, rimanere  in
  ciascuno di noi la convinzione che un processo di questo genere è
  indispensabile  che sia avviato al più presto  e  che  serve  far
  chiarezza nella banca e, soprattutto, serve a recuperare  risorse
  senza,  mi sembra incredibile che vendiamo gli ospedali, vendiamo
  gli  immobili  in  cui hanno sede gli uffici  della  Regione,  li
  riaffitteremo e, invece, potremmo fare un'operazione che  non  ci
  mette nelle condizioni di vendere l argenteria di famiglia  e  ci
  toglierebbe  dai  guai, probabilmente, di una  gestione  che  non
  siamo in condizione di controllare.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento A468.

    CRACOLICI    Chiedo  che  la votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

           (La   richiesta  risulta  appoggiata  a   termini   di
      Regolamento)

        Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A468

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento A468.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti   61
   Maggioranza          31
   Favorevoli          24
   Contrari            37

                          (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento A18, a firma dell'onorevole Speziale,
  fatto proprio dall'onorevole Cracolici.
   Il parere del Governo?

    LO  PORTO,  assessore per il Bilancio  e  le  finanze.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO   CAMILLO,   vicepresidente  della   Commissione.
  Contrario.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  contrario  resti
  seduto; chi è favorevole si alzi.

                          (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento A10, a firma dell'onorevole Speziale,
  fatto proprio dall'onorevole Cracolici. Il parere del Governo?

    LO  PORTO,  assessore per il Bilancio  e  le  finanze.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO   CAMILLO,   vicepresidente  della   Commissione.
  Contrario.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  contrario  resti
  seduto; chi è favorevole si alzi.

                          (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento A23, a firma dell'onorevole Speziale,
  fatto proprio dall'onorevole Cracolici. Il parere del Governo?

    LO  PORTO,  assessore per il Bilancio  e  le  finanze.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO   CAMILLO,   vicepresidente  della   Commissione.
  Contrario.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  contrario  resti
  seduto; chi è favorevole si alzi.

                          (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento  A445, a  firma  dell'onorevole  Oddo
  Camillo ed altri.

    ODDO CAMILLO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO  CAMILLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo  per
  chiedere  al  Governo di leggere attentamente questo emendamento,
  come ha sempre fatto anche con gli altri.
   Volevo  un  attimo  che  il Governo  riflettesse,  perché  la
  discussione  è  stata  anche svolta in II Commissione.  Questo
  emendamento  è stato, poi, riscritto, è stato specificato  che
  si   tratta  della  sola  sede  legale,  quindi,  non   stiamo
  discutendo    di    stabilimenti   che,   evidentemente,    si
  trasferiscono   altrove,  perché  in   effetti   non   sarebbe
  assolutamente possibile e si mette nelle condizioni l'impresa,
  rispetto   anche   ai  lavori  ed  alle  spese  effettivamente
  sostenute,  quindi, rispetto al progetto, di andare  anche  ad
  incrociare  la questione del 20%, così come è stabilita  dalle
  norme, in maniera un po' più elastica.
   Penso  che  sia  una  norma  che,  non  solo  ovviamente  non
  comporta spesa, ma darebbe la possibilità, a tante imprese, di
  realmente  risolvere i tanti problemi che si  sono  presentati
  sulla misura 3.14.
   Non  mi  pare  che,  da  questo punto di  vista,  il  Governo
  potrebbe, assolutamente, esprimere parere contrario.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LO   PORTO,   assessore  per  il  bilancio  e  le   finanze.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario  a
  maggioranza.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole si alzi; chi è contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si   passa   all'emendamento  A466,  a  firma  dell'onorevole
  Cracolici. Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

    LO   PORTO,   assessore  per  il  bilancio  e  le   finanze.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO CAMILLO, vic presidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole si alzi; chi è contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento  A411,  a  firma  degli  onorevoli
  Termine e Cracolici.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LO   PORTO,   assessore  per  il  bilancio  e  le   finanze.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole si alzi; chi è contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento A14, a firma dell'onorevole Speziale,
  che  viene  fatto proprio dall'onorevole Cracolici. Lo  pongo  in
  votazione. Il parere del Governo?

    LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi  è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si   passa  all'emendamento  A413,  a  firma  dell'onorevole  Di
  Benedetto.  L'onorevole Apprendi ha chiesto  di  apporre  la  sua
  firma all'emendamento. L'Assemblea ne prende atto.
    Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LO   PORTO,   assessore  per  il  bilancio  e  le   finanze.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole si alzi; chi è contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si   passa   all'emendamento  A403,   a   firma   dell'onorevole
  Cracolici. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LO   PORTO,   assessore  per  il  bilancio  e  le   finanze.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi  credo  che
  questo  emendamento  se  il Governo lo ascolta  probabilmente  lo
  condividerà  per  la semplice ragione che questo  emendamento  si
  limita  ad  escludere,  dal  computo delle  cosiddette  categorie
  protette, gli stabilizzati, gli LSU. E' un aggravio di  spesa  il
  contrario.
   Che  cosa  succede  oggi?  Se  i Comuni,  per  legge,  fanno  un
  contratto  a  tempo  determinato superiore a  nove  mesi  devono,
  obbligatoriamente, conteggiare questo personale, assieme a  tutto
  il  resto  del  personale e su quello conteggiare  il  numero  di
  categorie protette, invalidi che obbligatoriamente devono  essere
  assunti da parte del Comune.
   Si  determina una condizione paradossale per cui, da un  lato  i
  Comuni  hanno  difficoltà a stabilizzare le  persone,  quando  lo
  fanno,  non solo hanno il costo della stabilizzazione  ma  hanno,
  poi, l'obbligo di aumentare il personale.
   Quindi,  è  una richiesta che viene dai Comuni, dai Sindaci,  di
  consentire,  in  qualche  modo, una esclusione  dal  computo  dei
  contratti di stabilizzazione dei precari.
   Quindi,   credo   che   sia  una  norma,  penso,   assolutamente
  condivisa.

    FORMICA   assessore  per il Lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione, l'emigrazione e l'immigrazione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA   assessore  per il Lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione,  l'emigrazione e l'immigrazione.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi  in  effetti  siamo  in  presenza  di  questo
  dualismo contrapposto e cioè, da un lato, non considerando questa
  esclusione  ai fini della sommatoria degli impiegati  dei  Comuni
  per calcolare il numero delle categorie protette da assumere, noi
  daremmo più possibilità alle categorie protette di essere assunti
  ma,  contestualmente,  lo stato in cui  versano  le  finanze  dei
  nostri Comuni non consente loro di adempiere a questa funzione.
   Quindi,   io   sarei   dell'avviso  di  dare   parere   positivo
  all'emendamento.

    ADAMO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ADAMO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, scusate,  ma  la
  legge  per sostenere l'occupazione dei disabili è una delle leggi
  più  civili  che  esistono e, purtroppo, mal applicata.  Mi  pare
  assurdo  che  noi  decidiamo di limitare. E' una  cosa  veramente
  vergognosa  Come possiamo approvare una legge del genere.  Si  fa
  una festa in meno e si assume una persona in più. Questa proposta
  la  trovo  vergognosa perché una delle poche leggi civili  -  una
  legge tra l'altro male applicata che obbliga i comuni e gli  enti
  locali  ad  assumere il personale handicappato  che  non  solo  è
  handicappato  ma  è  disoccupato  e  non  trova  lavoro.   Stiamo
  scherzando? E' veramente una cosa vergognosa

    CASCIO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CASCIO   Signor  Presidente,  oltre  ad  essere  contrario  nel
  merito   vorrei   legge   l'emendamento   perché   ritengo    sia
  inapplicabile:  Ai fini del computo dei limiti numerici  previsti
  da  leggi e contratti di lavoro per l'applicazione di particolari
  normativi   ed   istituti  ivi  compresi  quelle   previste   per
  l'assunzione  dei lavoratori disabili sono esclusi  i  lavoratori
  stabilizzati  a seguito di normative in vigore per  i  lavoratori
  impegnati in attività socialmente utili . Secondo me, così come è
  formulato è inapplicabile.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE   Onorevole  Cracolici  lei  ha  già   parlato   per
  dichiarazione  di voto, non si può fare una seconda dichiarazione
  di voto

    CRACOLICI   Se  è un problema di lingua italiana,  in  sede  di
  coordinamento si può scrivere correttamente.

    PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento A403.  Il  parere
  del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.

      PRESIDENTE  Lo pongo in votazione.

     CRACOLICI  .  Chiedo  che la votazione avvenga  per  scrutinio
  segreto.

            (La richiesta risulta appoggiata a termini di
                            Regolamento)

        Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A403

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento A 403.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  59
   Maggioranza         30
   Favorevoli          15
   Contrari            43
   Astenuti            1

                          (Non è approvato)

    PRESIDENTE    Si  passa  all'emendamento  A454,  dell'onorevole
  Rinaldi.

    RINALDI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    RINALDI    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   questo
  emendamento  favorisce  gli  inquilini  degli  alloggi   popolari
  dell'istituto autonomo che dopo 30 o 40 anni hanno la possibilità
  di  acquistare l'alloggio. La legge che in questo momento  regola
  l'alienazione  dell'immobile è quella del  2003  che  calcola  il
  valore venale, commerciale. Chiedo di applicare la legge del  '94
  che  applica il valore della vendita catastale, quindi, un prezzo
  inferiore. Diamo un aiuto a queste persone che da 40 anni abitano
  in  una  casa  assegnata  dagli istituti autonomi  case  popolari
  perché si trovano in condizioni disagiate.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.

      PRESIDENTE  Lo pongo in votazione.

    RINALDI    Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per   scrutinio
  segreto.

            (La richiesta risulta appoggiata a termini di
                            Regolamento)

       Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A 454.

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento A454.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  58
   Maggioranza         30
   Favorevoli          32
   Contrari            26

                           (E' approvato)

   Si   passa  all'emendamento  A582,  a  firma  dell'onorevole  Di
  Benedetto. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.

   PRESIDENTE.  Lo  pongo in votazione. Chi è favorevole  si  alzi,
  chi è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

    PRESIDENTE    Si  passa  all'emendamento   A   433,   a   firma
  dell'onorevole Panepinto.

    PANEPINTO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PANEPINTO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  nel  '99  è
  stato  firmato  un  accordo di programma  dall'allora  Presidente
  della Regione e dagli Assessori per la Pubblica Istruzione e  per
  l'Agricoltura per l'insediamento in un'area particolare dell'area
  interna  di  un polo universitario a carattere naturalistico.  La
  Regione  ha  fatto degli investimenti superiori a 10  milioni  di
  Euro, non ha alcun costo perché solo un vincolo delle risorse che
  vengono  assegnate al Consorzio Universitario di  Agrigento,  per
  cui ritengo che ci siano i presupposti per essere approvato.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LO PORTO , Assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  si  alzi,
  chi è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento A 585, a firma dell'onorevole Di
  Benedetto. Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi  è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento A 305 a firma dell'onorevole Cantafia.
  Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi  è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento A 446 a firma dell'onorevole Oddo
  Camillo e altri. Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi  è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento A 448,  a firma dell'onorevole
  Zappulla.

    DE BENEDICTIS . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    DE   BENEDICTIS .  Signor  Presidente,  l'emendamento  A408   è
  identico,  chiedo  quindi di parlare anche  su  questo  e  si  mi
  consente anche sul A442 che ritiro.
   Solo  per spiegare che altro non è che un chiarimento che  serve
  ad utilizzare il comma 833 dell'articolo 1 della Finanziaria 2007
  fissando  modalità attuative e definendo la redazione  di  questo
  piano  di  disinquinamento ambientale così come la  stessa  norma
  nazionale  prevede  fissando un termine  di  mesi  quattro  dalla
  pubblicazione della presente legge. Quindi altro non è che quella
  stessa  norma che è rimasta inattuata alla quale in  questo  modo
  potremo  dare  attuazione esattamente  nei  termini  e  nei  modi
  previsti   dalla   Finanziaria   nazionale   che   vengono    qui
  pedissequamente riportati.

    PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento.  Il  parere  del
  Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Pongo congiuntamente in votazione gli  emendamenti
  A408 e A442, aventi identico contenuto. Chi è favorevole si alzi;
  chi è contrario resti seduto.

                        (Non sono approvati)

    PRESIDENTE    Si   passa   all'emendamento   A   11   a   firma
  dell'onorevole Speziale, fatto proprio dall'onorevole  Cracolici.
  Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  si  alzi;
  chi è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento  A 583   a  firma  dell'onorevole  Di
  Benedetto. Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  si  alzi,
  chi è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento A 25  a firma dell'onorevole Speziale.
  Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  si  alzi;
  chi è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento A 455  a firma dell'onorevole Rinaldi.
  Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  si  alzi,
  chi è contrario resti seduto.

                           (E' approvato)

   Si   passa   all'emendamento  A  61,  a   firma   dell'onorevole
  Barbagallo.  Il parere della Commissione?

    ODDO CAMILLO, vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    MISURACA   Assessore  per  il turismo,  le  comunicazioni  e  i
  trasportio. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   L'emendamento A421 a firma dell'onorevole Villari,  è  ritirato.
  L'Assemblea ne prende atto.
   Si   passa   all'emendamento  A  59,  a  firma  degli  onorevoli
  Barbagallo e Tumino:  Premio di maggioranza nei comuni in cui  si
  vota con il sistema maggioritario'.

    BARBAGALLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BARBAGALLO   Signor presidente, onorevoli  colleghi,  la  prima
  Commissione    Affari   istituzionali'   ha   approvato    questo
  emendamento all'unanimità perché stabilizza i comuni inferiori ai
  diecimila  abitanti e perché sancisce un principio di  democrazia
  che  è  condiviso  largamente in tutto il Paese ossia  quello  di
  rafforzare  gli esecutivi e di dare la possibilità al sindaco  di
  non essere ricattato da maggioranze esigue.
   L'emendamento  è  molto  chiaro  e  non  credo  sia   necessario
  illustrarlo  ulteriormente. Faccio notare che questo  rappresenta
  un modo di concepire una cultura di Governo perché certamente non
  favorisce  il  centro sinistra - se faccio l'esempio  di  Catania
  dove  si  hanno solo 7 sindaci su 58 la maggior parte dei sindaci
  di  centro  destra - si tratta quindi di rafforzare i sindaci  in
  modo tale da non essere sottoposti a ricatto.
   Mi affido alla disponibilità dell'Aula.

    CANTAFIA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CANTAFIA   Signor  presidente, onorevoli  colleghi,  pongo  una
  domanda  di  metodo.  Non ho capito cosa c'entra  questo  con  la
  finanziaria e con i criteri di inammissibilità.
   Tra  gli  emendamenti che sono stati recapitati come ammissibili
  non ci sono tutti quelli da me presentati come soppressione della
  Tabella  H' e voglio capire perché
   Voglio capire perché sono inammissibili.

    PRESIDENTE     Onorevole   Cantafia,   dichiaro   inammissibile
  l'emendamento A 59.

   PRESIDENTE. Onorevole Lo Porto, torniamo all'ordine  del  giorno
  n.  261, a firma dell'onorevole Laccoto che riguarda  le zone  di
  Messina.
   Il parere del Governo?

   LO  PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole se
  si modifica il testo nel senso di fissare 50 milioni per tutti  e
  tre gli anni.

   PRESIDENTE.   Lo   pongo  in  votazione  con   la   precisazione
  dell'onorevole Lo Porto: 50 milioni per tutti e tre anni, senza i
  tre anni solo 50 milioni complessivamente.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

   (E' approvato)

   Si  passa  all'esame delle tabelle. Le tabelle A e B  si  votano
  dopo  le  altre.  Si  comincia con la tabella  C.   La  pongo  in
  votazione.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

   (E' approvata)

   Si  passa  alla  tabella  D.  La  pongo  in  votazione.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

   (E' approvata)

   Si  passa  alla  tabella  E.  La  pongo  in  votazione.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

   (E' approvata)

   Si  passa  alla  tabella  F.   La  pongo  in  votazione.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

   (E' approvata)

   Si passa alla tabella G.
   Comunico  che  alla tabella G sono stati presentati  i  seguenti
  emendamenti:
   -emendamento G 1 a firma dell'onorevole Di Mauro;
  -emendamento G 2 a firma dell'onorevole Laccoto.

   DI MAURO.  Ritiro l'emendamento a mia firma

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto

   LACCOTO. Anch'io ritiro il mio emendamento.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione  la  tabella G.   Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

   (E' approvata)

   Si passa alla tabella A.
   Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per cinque minuti.

    (La seduta, sospesa alle ore 4.34, è ripresa alle ore 05.30)

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, era  rimasta  accantonata  la
  tabella   H   e,  alla  stessa,  sono  stati  presentati   alcuni
  emendamenti.  Vi  sono   moltissimi emendamenti,  tutti  a  firma
  dell'onorevole Cantafia.

    PAGANO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PAGANO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  abbiamo  molto
  apprezzato  il lavoro svolto fino ad ora però vorremmo ricordarle
  che   c'era  un  ordine  del  giorno,  votato  all'unanimit��  nel
  settembre  del  2007,  riguardante  la  posizione  dei  forestali
  antincendio.
   Avrei  piacere che lei esaminasse l'emendamento A205 per  vedere
  se ci sono le condizioni per discuterlo.

    PRESIDENTE   Gli  emendamenti li abbiamo  esaminati  tutti.  L'
  emendamento A205 l'abbiamo visto già?

    PAGANO  No,  era tra quelli   però, poiché l'ordine del  giorno
  è  stato  votato all'unanimità, nel settembre 2007  -  questo  le
  volevo  dire - avrei piacere che lei lo prendesse in esame  e  lo
  portasse in discussione dell'Aula.

    PRESIDENTE  Ma è relativo alla tabella H?

    MANCUSO  Alla tabella G.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                       Sull'ordine dei lavori

    FLERES  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FLERES  Signor Presidente, onorevoli colleghi, quest'Aula,  che
  assume  sempre  di  più le sembianze della prua  del  Titanic,  è
  chiamata  ad affrontare una tabella nella quale notoriamente  non
  sono contenuti aspetti di natura politica né ideologica.
   Allora,  se  volessimo  sulla  punta  della  prua  del  Titanic,
  evitare  di doverci imbarcare in un'operazione che non  ha  alcun
  valore  politico,  che  non ha alcun valore  ideologico  e,  devo
  dirvi,  non  ha neanche alcun valore contabile perché le  manovre
  che  possono  essere  compiute nel contesto  del  bilancio  della
  Regione sono assolutamente risibili e volessimo fare un gesto che
  ci  sottrae  ad una procedura che comunque verrà compiuta  se  si
  sceglie di doverla compiere e che avrà una sua durata ma che, nei
  fatti,  non produrrà nessun effetto, daremmo un segno di rispetto
  nei  nostri confronti e, per una volta, anche nei confronti della
  politica.
   Quello  che  dico  non  riguarda soltanto  l'opposizione,  anzi,
  riguarda   prevalentemente   la   maggioranza,   riguarda   anche
  l'opposizione  ed  è una semplice proposta di  ritiro  totale  di
  tutti gli emendamenti alla tabella H.

    CANTAFIA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CANTAFIA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, come  avete
  potuto  notare,  ho presentato molti emendamenti  soppressivi,
  credo  siano 70 0 80, e dichiaro fin da adesso che la  maggior
  parte  è   a  caso ,  così  come  per  i  quattro  emendamenti
  aggiuntivi  di  varia natura. Il senso dei miei emendamenti  è
  molto  semplice. Vorrei, attraverso la presentazione di questi
  emendamenti,  mettere  in  discussione  le  modalità  con  cui
  vengono  affrontate le questioni che normalmente stanno  nella
  Tabella H. So bene che la Tabella H proviene da una precisa  e
  specifica   previsione  della  legge  finanziaria   che   l'ha
  istituita.  Continuo a considerare questo il modo migliore  di
  fare   il    mercato  delle  vacche .   Ci   sono   ottime   e
  lodevolissime  iniziative che vengono  finanziate,  anche  tra
  quelle per cui ho presentato un emendamento soppressivo e  che
  mi premurerò, appena verranno annunziati, di ritirare.
   Resta una questione.
   Ogni   volta  -  per me è soltanto la seconda  finanziaria  e
  quindi  non ho molte altre esperienze, però, per quel  che  ne
  capisco e che ho sentito, questa è un grumo che non si  riesce
  a  sciogliere.  Ho  fatto  per tempo,  per  alcune  di  queste
  previsioni  di spesa, anche qualche iniziativa ispettiva,  nel
  senso  che, per alcune di queste, ho fatto richiesta  regolare
  di  atti,  ecc . Di  'nzoccheghié  come si potrebbe dire,  nel
  senso  che  ci sono associazioni, enti che hanno straordinarie
  attività  sia  di studio che di altra natura - e  ce  ne  sono
  altre  delle  quali non si conosce esattamente l'ubicazione  e
  l'indirizzo - che non si sa nemmeno dove sono finite.
   Immagino  che  questo dipenda anche da fatto che  si  è,  nel
  tempo, dimenticata la motivazione per la quale questa cosa  fu
  affrontata a suo tempo. Ora mi chiedo se è mai possibile  che,
  ogni  volta, per evitare di cacciare dalla Tabella  H  qualche
  cosa di buono, non si cacci mai nulla?
   C'è  un  momento in cui questa Assemblea regionale  o  viene,
  come   secondo  me  dovrebbe  avvenire,  deprivata  di  questa
  incombenza  che  dovrebbe,  a  mio  avviso,  ripassare   nelle
  rubriche  previste  dai  vari  assessorati  e  per  le  stesse
  finalità  per  cui  viene finanziata la  Tabella  H?   Si  può
  tornare  ad  un regime nel quale la finanziaria  non  diventa,
  all'ultimo   momento,  il   mercato   delle   vacche    e   le
  associazioni,  gli  enti e tutto ciò  che  ne  consegue  possa
  essere finanziato secondo i normali canali che dovrebbe  avere
  la pubblica amministrazione?
   Perché,  in  questa maniera, noi, ogni volta, è  come  se  ci
  mettessimo  un  velo davanti ; facciamo finta che non  si  può
  fare  niente  e, alla fine, l'unica cosa che può  succedere  è
  quella  di infilarne altre. Per questo, provocatoriamente,  ho
  fatto  sia la prima che la seconda delle manovre. Non solo  ho
  individuato   a  casaccio , per la stragrande maggioranza  dei
  casi  ma,  per  alcuno casi, non si può dire   a  casaccio   e
  intendo discuterne.
   Alla  stessa maniera, ho presentato, avendo imparato come  si
  fa,  perché  la procedura ha bisogno di un piccolo  trucchetto
  per  poterlo fare e inserirlo dentro la Tabella H. Me la  sono
  studiata  e  ho  presentato  un  emendamento  aggiuntivo   per
  un'associazione  di  giovani, uno per un  ente  ecclesiastico,
  l'altro per un ente di volontariato in un quartiere degradato.
  Potete scegliere, non c'è problema.
   Così,  però,  non si può andare avanti e non può essere  che,
  ogni  volta,  per una ragione superiore come quella  che,  per
  esempio,  poco  fa,  ci  indicava  anche  l'onorevole  Fleres,
  assolutamente ragionevole, alla fine, si rimanga sempre  sulla
  porta di casa di questo problema.
   Credo  che varrebbe la pena e mi rendo conto che forse non  è
  la  finanziaria  giusta.  Mi rendo  conto  che  siamo  in  una
  condizione di emergenza, però, un segnale si potrebbe dare che
  non  è  quello  di  accogliere  emendamenti,  per  carità  del
  Signore,  aggiuntivi  ma è quello, per esempio,  di  destinare
  questi  fondi  correttamente, cioè agli  assessorati  che,  di
  volta  in  volta, si debbono prendere carico, perché  ci  deve
  essere un regolamento, una modalità di approccio, una modalità
  di  controllo, la possibilità di monitorare quello  che  fanno
  queste associazioni che prendono un sacco di soldi.
   Quando  vedrete  gli  emendamenti  che  ho  predisposto,   vi
  accorgerete  che ci sono, per esempio, associazioni  che  sono
  con lo stesso nome finanziate più volte.

    GIANNI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo
  per  qualche  minuto  per chiarire anche  la  posizione  della
  Commissione.
   Penso   che   quando  è  stata  partorita  la  Tabella    H',
  probabilmente, c'erano pochi figli e anche denutriti ma, oggi,
  mi   pare   che  ce  ne  siano  anche  troppi   di   figli   e
  abbondantemente obesi.
   Non  si  tratta  di  una  somma  risibile.  Stasera,  abbiamo
  giocato a tagliare o a bloccare l'aumento dello stipendio  dei
  deputati perché altrimenti scattava il meccanismo: 200 euro al
  mese, al netto 125 euro; qui, parliamo di 180 milioni di  euro
  in tre anni.
   A  me  pare che la questione sia abbastanza indecente, signor
  Presidente  e, forse, sarebbe opportuno che questo  Parlamento
  azzerasse questa Tabella  H' per rinviare agli assessorati  di
  competenza le scelte, anche di controllo, perché, con la scusa
  che  ci  troviamo  di  fronte ad una tabella  legislativa  per
  precedenti  impegni, qui, da venti anni, c'è chi  continua  ad
  utilizzare delle somme forse, a volte, anche impropriamente.
   Magari  qualcuno sarà anche bravo; qualcuno li  spende  anche
  bene  ma  180  milioni di euro, di fronte a dei problemi  come
  quello  cui  faceva riferimento  l'onorevole Pagano,  relativo
  forestali   credo si trattasse di 5-6 milioni all'anno.
   Il   problema  della  protezione  civile,  dove  operano  dei
  professionisti  seri  di  cui continuiamo  a  parlare,  mentre
  continuiamo a parlare delle cose serie, mentre qui si sprecano
  delle  somme e, signor Presidente, non voglio non  aver  messo
  lì, dove qualcuno scrive, queste due battute.
   Questa Tabella  H' è una vergogna

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,   credo
  che  ogni volta che trattiamo finanziaria e bilancio,  c'è  la
  fase   conclusiva  di  questa  sessione  lunga   e   faticosa,
  normalmente,  che però ha sempre un alone di  mistero,  questo
  mistero  dell'attesa  della Tabella   H',  degli  emendamenti,
  della riscrittura.
   L'assessore   ci   aveva   chiesto,   in   Commissione,   una
  possibilità, tanto più che la maggioranza aveva ritirato tutti
  gli emendamenti, cioè  la possibilità di una rielaborazione  e
  senza,   come    poi   si  verifica  ogni   anno,   le   molte
  dichiarazioni.
   Ricordo  che,   l'anno  scorso,  l'onorevole  Cimino   appena
  eletto  presidente  della Commissione  Bilancio,   annunciò  a
  mezzo  stampa che da lì a poco sarebbe stato fatto un check-up
  sulle  strutture che ricevono risorse della Regione per capire
  chi è vivo, chi è morto, chi finanzia comitati elettorali, chi
  finanzia  la  politica, insomma tutta una serie  di  storielle
  che, purtroppo, rischiano di diventare storielle.
   Ho  capito  una  cosa, cioè che la Tabella  H  è  proprio  la
  plastica  rappresentazione di questa Regione,  mai dire  no  a
  nessuno, al massimo aggiungere qualcosa , quindi è la  tecnica
  della  cosiddetta   somma dei vagoni ;  prima  o  poi,  questo
  treno, appena deraglierà,  porterà con sé un sacco di vagoni.
   Ho   una   proposta  da  fare:  c'è  un  emendamento,  a   firma
  dell'onorevole  Tumino, che credo, se approvato,   rischiando  di
  essere   persino  superficiali  nell'approccio  ma,   certamente,
  simbolicamente, costituisce un passaggio del tentare di invertire
  la  tendenza,  che è quello di dire  Punto. Riduciamo  il  10%  a
  tutti; si riparte.  Quando, non lo so; chi, non lo so ma tentiamo
  di mettere ordine a questa storia.

    LEANZA NICOLA, vicepresidente della Regione. Ma è già ridotto.

    CRACOLICI   No,  assessore, lo sa perché non è ridotto?  Perché
  poi c'è una tecnica della riduzione. Ed è questo il secondo punto
  di cui voglio parlare, a proposito della riduzione.
   L'anno  scorso, quando fu fatta la finanziaria, alla tabella  H,
  proponeva  una  riduzione, credo, anche allora, del  10%.  Quando
  abbiamo concluso l'esercizio finanziario, tranne qualcuno  che  è
  rimasto  alla cifra dell'anno prima, tutti sono andati  oltre  il
  100% e ci sono stati altri soggetti che sono entrati.
   Questo era, quindi, l'obiettivo iniziale; quello finale è  stato
  un  altro, con  un paradosso, cioè per alcune strutture e ne cito
  due per tutte.
   Erano   state  ridotte  nel  bilancio  pluriennale,  cioè  nella
  triennalità,  pur avendo poi ripristinato in Aula,  mentre  altri
  l'avevano  avuto  ripristinato fuori dall'Aula, il  finanziamento
  dell'anno  precedente  e,  però,  non  avendolo  adeguato   nella
  pluriennalità. Sapete che cosa è successo?
   Faccio  un  esempio  ed  adesso qualcuno  riderà  o  farà  delle
  battute spiritose.
   Ad  esempio, l'Istituto Gramsci di Palermo aveva 130 mila  euro,
  sono  stati  ripristinati, nel 2007, 130 mila euro. Non  è  stato
  modificato il bilancio pluriennale e, adesso, è uno degli enti  -
  non  so  se  ve  ne sono altri, sicuramente ce  n'è  un  altro  -
  l'Astoria  -  che é stato portato ad 80 mila euro.  Fra  l'altro,
  abbiamo votato in Commissione un emendamento, e non capisco  come
  mai ci siamo attestati ad 80 mila euro anche adesso.
   Assieme   a  questo,  c'è  la  storiella  dei  sindacati   degli
  inquilini,   che, da 50 mila euro è tornato a 16 mila  euro,  ma,
  adesso, non voglio entrare nel dettaglio.
   Siccome  anche  qui,   si parla di  boatos ,  dov'è  il  collega
  Fleres che non vedo?
   Dobbiamo  tutti  quanti  avere consapevolezza  del  momento  che
  stiamo  vivendo.  Tre  ore fa, c'era un  sentimento;  ora  è  più
  diradato,  un po' più metabolizzato, però, non so se siamo  sulla
  prua   del   Titanic ,  sicuramente  stiamo  ballando  in  questo
  Titanic, mentre probabilmente si va inabissando.
   Non  vorrei suscitare gesti di scongiuri da parte dei  colleghi,
  però, mi sembra che la sensazione è quella che é.
   Non so se portiamo  attasso ; bisogna essere realisti.
   Ed,  allora,  evitiamo  di  farci del  male,  di  sporcarci,  di
  sporcare  anche  il  modo in cui si è fatto  perché,  alla  fine,
  questa   finanziaria  che  si  approva  è  una   finanziaria   di
   galleggiamento .  Nessuno può dire che sia una  finanziaria  che
  sporca qualcuno.
   Se  c'era qualcosa che sporcava, c'era prima. Insomma,  non  c'è
  nulla di cui si possa dire  Evitiamo, evitiamo di farci del male.
   Condivido  la proposta che faceva il collega Fleres; aggiungo  e
  faccio mia, quindi, la proposta del collega Tumino proprio perché
  manda  un segnale a tutti senza distinzione, di padri, di  figli,
  di nipoti, di zii, di nonni, tutti uguali.
   Assumiamo  un orientamento che quest'Aula, in nome del tentativo
  di  aprire  una  fase  nuova, mette  un  punto  e  dice,  intanto
   stabiliamo come metodo una riduzione generalizzata.

   LEANZA NICOLA,vice presidente della Regione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEANZA   NICOLA,   vice   presidente  della   Regione.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, rispetto alle cose che  ci  siamo
  detti  sulla  Tabella  H  e all'ultimo intervento  dell'onorevole
  Cracolici,  vorrei  dire  che, rispetto all'anno  scorso,  questa
  Tabella H ha quasi 5 milioni meno perché il Governo, non solo non
  sta  aumentando  ma, nella proposta iniziale,  ha  diminuito,  in
  quasi tutti i capitoli,  qualcosa come il 10%.
   Quindi, rispetto all'anno scorso e rispetto a tutti gli anni,  è
  un grande passo avanti.
   Vorrei  ribadire  che  la  Tabella H,  rispetto  ai  67  milioni
  quest'anno,  si  attesta a  quasi 62 milioni ee  500  mila  euro,
  quindi, di fatto, c'è una diminuzione.
   Noi  non  abbiamo  messo  una sola lira in  aumento  rispetto  a
  questa  Tabella  H che c'era,  quindi, la nostra  proposta  è  di
  approvarla  così  com'è, dicendo no a tutti gli  emendamenti,  in
  modo tale da portare a compimento questa azione che

    CRACOLICI   Spero  che  almeno  ripristiniate  gli  emendamenti
  portati in Commissione.

    LEANZA  NICOLA,  vicepresidente della Regione.  Ma  quello  poi
  passa automaticamente perché è contenuto, penso.
   Quindi,  c'è,  in  effetti, un grande passo avanti  rispetto  al
  10%; fatto così, non penso che abbia una logica, però, debbo dire
  che siamo andati in questa direzione.

    CIMINO    presidente  della  Commissione.  Signor   Presidente,
  onorevoli   colleghi,  voglio  chiarire  come,  sin  dall'inizio,
  nell'attività  della Commissione Bilancio,  con  i  colleghi,  ho
  voluto porre l'attenzione alla delicata questione della Tabella H
  e,  in più situazioni, ne è stata richiamata anche l'esigenza  di
  una riforma e di una modernizzazione.
   Devo  dire  che  gli  Uffici  della Commissione  Bilancio  hanno
  attivato  gli  Assessorati  competenti  per  il  controllo  delle
  attività  svolte  dagli enti ed è risultato che il  lavoro  degli
  enti  beneficiari di questi finanziamenti risulta documentato  da
  attività  che hanno resocontato sia presso i singoli  Assessorati
  ma anche presso l'Assessorato al Bilancio.
   Ritengo,  però, che un gesto di voler modernizzare la Tabella  H
  non  può  essere  criticato dal centrosinistra perché  lo  stesso
  Governo Prodi, nell'ultima finanziaria, ha realizzato un allegato
  che  è una Tabella H molto ma molto più vistosa rispetto a quella
  che, probabilmente, quest'Aula pensava di fare.
   E  allora,  personalmente, esprimo una mia  opinione  che  spero
  possa  essere  anche condivisa dal mio gruppo, se questa  ipotesi
  può  essere percorribile, in quanto, nella Tabella H, mi pare che
  vi siano delle discriminazioni forti.
   Giustamente,   l'onorevole  Cracolici   ha   citato   l'Istituto
  Gramsci, il Centro Studi Pio La Torre, di grande importanza e  di
  grande interesse ma, probabilmente, si potrebbe anche inserire un
  Centro  Studi Luigi Sturzo o un Centro Studi De Gasperi o  anche,
  così  come  si  pensa,  ai malati terminali  oncologici  pensare,
  magari, a chi vive anche situazioni drammatiche di questo genere.
   E  allora, la mia opinione è che o si vuole trovare una  via  di
  modernizzazione e di attualizzazione di questa Tabella H,  oppure
  si rinvii l'intero testo del disegno di legge numero 701, in modo
  tale  da poterla approfondire e di fatto di renderla maggiormente
  omogenea con la classe parlamentare oggi qui rappresentata.

    LO  PORTO , assessore per il bilancio e le finanze.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

      LO  PORTO ,  assessore  per il  bilancio  e  le  finanze.  E'
  finalmente  arrivato il momento di essere in un  confronto  leale
  con   quanti  discutono  di  questo  elemento  patologico   della
  legislazione  siciliana.  E'  vero che,  in  Commissione,  quando
  abbiamo parlato di taluni aspetti di modifica della cosiddetta  e
  famigerata  tabella  H,  personalmente, offrii  una  proposta  di
  mediazione che prevedeva, nelle fasi successive, cioè  in  questa
  fase,  un  minimo  di riassetto ed una proposta  di  modifica  di
  questa  tabella  H  e,  devo  ammettere,  che  non  ho  avuto  la
  possibilità.  Non c'è il testo riformato. Dovete, però,  prendere
  atto  che  il  Governo non presenta né emendamenti aggiuntivi  né
  emendamenti di cambiamento degli assetti contabili della  tabella
  medesima, sicchè il dibattito è pressocchè scontato. Le  critiche
  riguardano una concezione, una filosofia che ha sempre animato la
  stesura  di  questa tabella ma, concretamente,  non  riguarda  un
  testo  a  favore  del quale o contro il quale  votare  perché  il
  Governo si presenta con la proposta della vecchia tabella,  senza
  proporre un solo cambiamento.
   Il   perché  lo  intuiamo  tutti:  è  tardi,  siamo  stanchi   e
  affrontare  un  confronto, uno scontro su questa materia  diventa
  penoso; il clima è quello che è.
     Noi, il nostro dovere di presentarci schietti e lindi con  una
  proposta  minimale,  lo abbiamo fatto; lo facciamo  ma  le  varie
  proposte,   le   più   significative   delle   quali   sono   una
  dell'onorevole  Cracolici che prevede di  abbattere  del  10  per
  cento   l'intera   tabella   e  l'altra  dell'onorevole   Cimino,
  alternative l'una all'altra - la più significativa è però  quella
  di  rinviare  tutto  in  un  testo più  organico  a  livello  del
  cosiddetto  testo  del  disegno di legge numero  701  -  meritano
  qualche riflessione.
   Per  quanto riguarda l'abbattimento  indiscriminato delle  voci,
  mi  dovete  consentire di esprimere un'opinione contraria  perché
  questa tabella H, con tutti i suoi difetti, presenta alcune  cose
  veramente   utili,   utili   alla   cultura   siciliana,    utili
  all'assistenzialismo siciliano, utili a strutture che operano  da
  decenni  con  tanto di prestigio e tanto di requisiti  economici,
  sociali, finanziari, etico-filosofici e persino religiosi.
   Quindi,  abbattere  con  una  mannaia  indiscriminatamente,  può
  punire chi se lo merita ma soprattutto può punire chi non  se  lo
  merita,  anzi  meriterebbe un incremento ed un miglioramento  del
  proprio fabbisogno patrimoniale.
   L'altra  proposta, quella del rinvio al disegno di legge  numero
  701, la guardo con simpatia.
   Quello  che dissi in Commissione, onorevole Cimino, e che ripeto
  stasera  è  che  mi  piacerebbe tanto mettere  la  firma  ad  una
  proposta di modifica generale e radicale della tabella H.
   Mi  piacerebbe molto contribuire, insieme a tutto il Parlamento,
  alla moralizzazione di questo settore ma ci sono esigenze che non
  permettono questa moratoria. Questo rinvio tout court di tutta la
  tabella  al  disegno  di  legge numero  701,  comprese  le  norme
  vecchie,  mi sembra anche questo penalizzante di quelle strutture
  che dall'oggi al domani si vedrebbero private dei loro fabbisogni
  patrimoniali, non essendo in questo momento in grado di stabilire
  quando  il  cosiddetto testo del disegno di legge  n.  701  potrà
  ovviare ai fabbisogni dei singoli istituti. Quindi, faccio mia la
  proposta di destinare al disegno di legge n. 701 un tentativo  di
  riforma.
   Posso  assumere ancora una volta, spero non vuoto, l'impegno  di
  trasferire  in  un prossimo testo quello che in questa  fase  può
  essere  rimasto  fuori, l'impegno lo sottoscrivo  e  naturalmente
  forte  di questa coscienza che ormai ho colto nelle voci e  negli
  interventi di tutti, credo che con il contributo di tutti  ce  la
  possiamo  fare, sicché se mi permettete evitiamo a  questo  punto
  sterile  polemica  perché  il testo è  quello  precedente,  è  la
  vecchia tabella, abbiamo risparmiato parecchi milioni, perché con
  la  vecchia tabella ridotta dei vari passaggi economici  previsti
  comportano un risparmio notevole di milioni di Euro, e  a  questo
  punto  concludiamo questa azione faticosissima,  anche  se  molto
  eccellente, dal punto di vista di ciascuno di voi e di noi e  del
  lavoro compiuto una Finanziaria che dia alla Sicilia un documento
  economico degno di rispetto.
   Ecco  perché  la  polemica  alla fine  rimane  sterile  polemica
  perché  non ci sono le condizioni cartolari, non ci sono i testi,
  non c'è una proposta emendativa che meriti gli attacchi che avete
  cominciato a  sollevarci.

    ADAMO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ADAMO   Per ricordare in relazione agli interventi che ci  sono
  stati,  che la quarta Commissione aveva votato all'unanimità  una
  proposta  molto semplice che poi tutti hanno ricordato,  che  era
  quella  di trasferire ai singoli Assessori le competenze in  modo
  che  ci  fosse  la  possibilità da  parte  del  Governo  di  fare
  un'analisi  dei  progetti,  una valutazione  per  poi  rispondere
  naturalmente   al  Parlamento.  La  proposta  era  stata   votata
  all'unanimità  anche  con  la proposta favorevole  dell'Assessore
  presente, onorevole  Misuraca.
   La  proposta  è  stata  inviata in Commissione  Bilancio  e  poi
  bocciata. E questo è molto strano, perché la nostra proposta  non
  toccava  il bilancio, non toglieva né aggiungeva un euro,  quindi
  probabilmente  forse non era nella competenza  della  Commissione
  Bilancio bocciare una proposta che non intaccava il bilancio.
     Penso  che avremmo dovuto trovare oggi in Aula questa proposta
  e forse poteva essere la proposta che metteva d'accordo tutti.

    BARBAGALLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BARBAGALLO   Signor Presidente, per mia negligenza,  nonostante
  sia  la terza legislatura non avevo mai riflettuto sull'entità  e
  sulla portata della tabella H.
   Senza  nessun aumento noi abbiamo una proposta di 63 milioni  di
  euro.
   Certamente non risolviamo i problemi della Sicilia, ma non  sono
  nemmeno   piccole   cifre.  Ho  presentato  qualche   emendamento
  soppressivo  che a questo punto devo ritirare perché  rischio  di
  colpire  qualcuno e di lasciarne altri. La proposta  più  saggia,
  secondo  me, politicamente fondata, ma anche eticamente motivata,
  è quella di fare una riflessione complessiva su questa tabella, e
  si può fare. Se tutti crediamo che il disegno di legge successivo
  al   bilancio  e  alla finanziaria, peraltro già incardinato,  si
  dovrà  fare  in  qualche  settimana, non  sfugge  a  nessuno  che
  possiamo  valutare  anche quali siano le modalità  attraverso  le
  quali valorizzare e promuovere l'associazionismo in Sicilia. Sono
  dunque  favorevole a che si approvi la somma,  si  accantoni  nei
  fondi  globali  e la riflessione sulla destinazione  la  facciamo
  tutta nel prossimo disegno di legge n. 701.

    RAGUSA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    RAGUSA  L'intervento fatto da me, quando il Presidente  Cuffaro
  venne  in Aula, è stato un intervento spontaneo, libero,   perché
  per  questa  mia  fresca esperienza mi sono  imposto  una  regola
  importante,   ossia dire fino in fondo ciò che  penso  anche  nei
  momenti più tristi . E rispetto alle ultime novità , non so se  è
  il  Titanic e spero non lo  sia ma spero sia una bella nave,  non
  da  crociera,  ma  una  nave ricca di  mestizia,  di  lavoro,  di
  impegno.
   Questa  tabella  H  mi  riporta indietro  nelle  mie  esperienze
  politiche   passate,  quando  ero  consigliere  comunale   e   si
  combatteva  per  portare qualcosa di nuovo, per dare  un  segnale
  della propria attività; non è successo in questi due anni che  io
  abbia potuto incidere su questa Tabella H.
   Siccome  non mi sento di approvarla perché non la sento mia,  ma
  capisco  che qui ci sono colleghi eletti e rieletti  che riescono
  a pensare e ad organizzare anche sulla Tabella H,  per non essere
  né con l'opposizione né con la maggioranza, avrei un'idea.
   La  mia  idea  è  che abbiamo mortificato delle aspettative  sul
  territorio:  le  aspettative dei forestali, le aspettative  della
  protezione  civile ed io spero che magari dopo lei  ci  darà  una
  buona  risposta per potere spiegare - se c'è qualcosa da spiegare
  ai nostri amici - perché queste sono le battaglie di tutti.
   Sono  le  battaglie  degli uomini che credono  in  una  politica
  diversa,  per  una  Sicilia diversa, perché devo  dirvi  un'altra
  cosa:   contrariamente  al  pessimismo   fleresiano'   mi   sento
  ottimista  perché  ho  espresso, in coscienza,  un  buon  lavoro,
  ordinato, cercando di stare dietro a chi ha tanta esperienza, per
  farne momento di crescita.
   Ma  questo  non  deve diventare un'arma con la quale  mi  voglio
  uccidere  Voglio anch'io lasciare un segno
   Accantoniamo  le  cifre della Tabella H  nella  speranza  che  i
  Gruppi di questo Parlamento si possano organizzare, così come  ci
  organizzavamo  nei consigli comunali, dove ognuno  di  noi  possa
  dare  spazio ai progetti e alle idee da portare sul territorio  e
  penso sia legittimo.
   Andando  in  questa  direzione faremo una cosa  buona,  utile  a
  tutti.
   Concludo  l'intervento  con l'aria che  ci  ha  accompagnato  in
  questi   due  giorni,  con  la  consapevolezza  di  aver  vissuto
  un'esperienza   importante  che  vuole  proseguire   insieme   ai
  capigruppo  ed agli uomini con più esperienza e speriamo,  signor
  Presidente, che le risposte che lei si aspetta, arrivino.

    TUMINO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TUMINO   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  in  atto  la
  Tabella   H  prevede  per  il  2008  la  stessa  somma  dell'anno
  precedente, per il 2009 e per il 2010 prevede un abbattimento del
  10  per  cento. Il mio emendamento vuole invece che la  riduzione
  del  10%  cominci  dal 2008 e che nel 2009 e 2010  l'abbattimento
  diventi del 20% circa.
   Ma  il problema è, da un lato, quello di dare il segnale che  si
  sta  cambiando un percorso uno stile, ma dall'altro lato  c'è  un
  problema molto semplice, abbiamo toccato con mano che non ci sono
  le   risorse   neanche  per  la  legge  sullo  sviluppo,   quella
  fantomatica  legge sullo sviluppo, noi per il 2008 risparmieremmo
  6  milioni di euro e altrettanti per gli altri anni che diventano
  preziosi per tutte le cose che si devono fare.
   Ora, assessore Lo Porto, io non nego che dentro la Tabella H  ci
  siano anche delle iniziative valide delle realtà per cui vale  la
  pena  di  dare  i  finanziamenti,  ma  il  mio  intervento  vuole
  significare  che  in tempi di vacche magre, in  tempi  di  grandi
  difficoltà è giusto che si comprimano anche queste spese.
   Allora   la   proposta  è  quella  di  abbattere  del   10%   le
  enunciazioni  che già ci sono e trasferire sui fondi  globali  le
  risorse che restano.
   A   me   piace  anche  la  proposta  che  ha  fatto  l'onorevole
  Barbagallo  e cioè quella di trasferire l'intera Tabella  H  alla
  successiva  legge  che  identifichiamo con  il  numero   701.  Io
  condivido,    sarebbe  più  interessante,   perché  indubbiamente
  permetterebbe una valutazione nel merito di ogni singola voce,  e
  allora io stesso invito l'onorevole Barbagallo a formalizzare  la
  sua proposta e invito il Parlamento a votare, per quanto riguarda
  la  mia  io  stesso chiederò il voto segreto, ma io  inviterò  il
  Parlamento  a  votare entrambe le proposte ed entrambe  col  voto
  segreto.

    CANTAFIA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CANTAFIA   Signor Presidente, onorevoli colleghi, premesso  che
  sono  soddisfatto  del  dibattito  che  si  sta  avviando  perché
  finalmente  se ne è parlato con un po' di franchezza, per  quello
  che  mi riguarda sono pronto a ritirare tutti gli emendamenti sia
  quelli  soppressivi che quelli aggiuntivi, come d'altra parte  mi
  ero  prefissato fin dall'inizio se viene accolta non la  proposta
  di tagliare indiscriminatamente perché io che ci ho studiato, che
  ci  ho  lavorato su quella Tabella ci sono cose che non solo  non
  devono essere toccate ma anzi devono essere sostenute, mentre  ce
  ne  sono  delle  altre che secondo me non gli tocca  neanche  una
  lira, come si diceva una volta.
   Naturalmente ha l'impatto di un risparmio generalizzato  ma  non
  cogli un elemento, la politica deve assumere delle responsabilità
  e  le  condizioni generalizzate rischiano sempre  di  essere  una
  scelta  a metà quindi noi dobbiamo avere il coraggio di scegliere
  nel  merito, di dire si a chi merita sì e no a chi non merita,  e
  quindi  la  proposta di rimandare ad una successiva  valutazione,
  come  quella  che ha fatto l'onorevole Cimino, o  quella  che  ha
  fatto   l'onorevole   Barbagallo,  che  mi  trova   assolutamente
  d'accordo  con una piccola aggiunta scaramantica,  forse,  che  è
  quella  di  dire  che fino a quando non c'è  il  nuovo  testo  le
  associazioni e gli enti che sono finanziati vengono finanziati in
  dodicesimi,  in maniera tale che se si perde tempo più di  quello
  che  è  necessario per fare una cosa di questo genere, perché  mi
  preoccupo non di quelli che prendono  a matula'   mi preoccupo di
  quelli  che  prendono  bene, che fanno  cose  buone,  e   lì  c'è
  l'Unione dei ciechi che io conto di mettere in discussione perché
  riceve  troppi  soldi ma è assolutamente un'associazione  che  va
  naturalmente  sostenuta, va finanziata e  non si può,  in  attesa
  che  facciamo  quella  nuova,  per esempio,  non  avere  i  testi
  stampati, la scuola per i ciechi e cose di questo genere,  quindi
  prudenza vuole che si provi a fare bene senza per eccesso di zelo
  fare danno.
   Quindi  io  aggiungo  alla  proposta  dell'onorevole  Barbagallo
  questo mio  subemendamento.

    ODDO CAMILLO . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO  CAMILLO .  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   io
  speravo  di  fare sognare tanti colleghi con una proposta  perché
  mentre  ascoltavo era irresistibile la voglia di dire: ora basta
  O vi mettete d'accordo o alle 6.15 tutto quello che è stato fatto
  finora  lo state mandando in fumo. Chiaro? Il Governo ha proposto
  una  cosa  precisa;  la  maggioranza,  rappresentanti  autorevoli
  stanno proponendo un'altra cosa. Noi non siamo più disponibili  a
  stare qui ed ad assistere al festival dell'ipocrisia.
   Allora,  signor  Presidente c'è una proposta, lei  cosa  intende
  fare?  Il  Governo  dice  di procedere in  una  certa  direzione,
  perfetto.

    PRESIDENTE  Io metto ai voti le proposte.

    ODDO  CAMILLO . Metta ai voti le proposte perché non credo  che
  a  quest'ora  noi, rispetto anche al senso di responsabilità  che
  abbiamo  espresso in quest'Aula, possiamo continuare ad assistere
  a  questo  cosiddetto gioco di passo la palla e poi eventualmente
  ti passo il cerino.
   Con  questo  ora, sinceramente, veramente state superando  anche
  quello che ognuno di noi sognava.

    MANCUSO    Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà

    MANCUSO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  come  si  può
  rinunciare con questo silenzio alle 6.15 del mattino  e  come  ha
  detto  bene l'onorevole Oddo quest'ipocrisia che si sta inserendo
  in   tutti   i   banchi   dell'Assemblea   e   comprendo   quelli
  dell'opposizione, ma  non comprendo io quelli della  maggioranza;
  dopo  che  il Governo ha fatto una proposta di una serietà  sotto
  tutti i profili istituzionali, del bilancio, della finanziaria  a
  cui  noi  della  maggioranza abbiamo, non dico  l'obbligo  ma  il
  dovere  di  rappresentare  quello che  è  l'atto  finale  di  una
  finanziaria che dobbiamo consegnare, dobbiamo mattina, così  come
  abbiamo  voluto,  per  questo motivo siamo qua.  Diversamente  se
  vogliamo  continuare  possiamo qui elencare che  mettiamo  questi
  fondi, come qualcuno dice, in modo anche molto serio di rinviarli
  al  disegno di legge 701, qualcun altro dice li mettiamo i  fondi
  insieme  e  poi  vediamo  e la Fondazione Frisone  la  chiudiamo;
  Federico  II  la  chiudiamo; il Comitato del partenariato  per  i
  poteri   locali  lo  chiudiamo;  l'Unione  italiana   Ciechi   la
  chiudiamo, vogliamo continuare?
   In  questa  Tabella  H  c'è sicuramente qualche  discrasia,  c'è
  sicuramente  qualche abuso, forse, ma se la leggete una  per  una
  qui  c'è  la vita della Regione, non è che stiamo facendo  chissà
  quali  cose  e questo è il male. Quale male, di che cosa?  Questa
  c'è  un'attività amministrativa che sta dietro alla Tabella H che
  dà lavoro a migliaia di siciliani.
   Quindi,  io non riesco a capire di che cosa stiamo parlando.
   Io  vorrei  comprendere, ne dico una a caso,  che gli  diamo  la
  misera somma di 900.000 euro l'anno, per me misera somma rispetto
  all'attività che svolgono nella  Casa del sorriso' di Monreale.
   Forse  non si conoscono le attività che si svolgono all'interno;
  qualcuno può sorridere, qualcuno meno, ma quella è la vitalità di
  un'associazione. Quindi,  rispetto a questo prego,  al di  là  di
  quelle che possono essere le nostre

    CIMINO  Non facciamo le proroghe e facciamo questi?

    MANCUSO     Rispetto   a   questa   ringrazio   i   consiglieri
  dell'opposizione,  per  il  giusto   lavoro   che   svolgono   in
  quest'anno.
   Presidente,   se  vuole  continuare lei sicuramente  riuscirà  a
  convincere  i  colleghi della maggioranza ad essere  responsabili
  alle  6.20  del mattino, io non ci riesco sicuramente.  Ci  provi
  Lei.

                       Sull'ordine dei lavori

    CIMINO  presidente della Commissione. Chiedo di parlare
  sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CIMINO  presidente della Commissione. Signor presidente,
  onorevoli colleghi, vorrei sapere come dobbiamo organizzarci
  sull'ordine dei lavori,  perché vorrei capire qual è il percorso.

    PRESIDENTE  Si votano gli emendamenti, è tanto semplice.

    CIMINO  presidente della Commissione. Benissimo, allora  voglio
  capire,  siccome  l'emendamento  della  Forestale  non  è   stato
  considerato  di  grande importanza come gli emendamenti  presenti
  nella   Tabella   H,  così  come  le  proroghe  dei   lavoratori,
  probabilmente, della protezione civile o dell'Agenzia dei rifiuti
  o  del  Ponacas  non saranno attenzionati perché  non  di  grande
  importanza,  io  voglio sapere da quest'Aula  se  il  disegno  di
  legge  n.  701 è un disegno di legge credibile o non lo è. Perché
  siccome  nessuno  può prendere in giro questo Parlamento,  allora
  tanto  vale che si sta a lavorare ininterrottamente ed il disegno
  di  legge  n.  701 si fa già direttamente in Finanziaria,  se  no
  allora si abbia il coraggio di recepire la proposta che così come
  Forza Italia ha accantonato l'emendamento sulla Forestale e  così
  come  l'emendamento della protezione civile articolo 12 ed  altri
  sono  accantonati può anche essere accantonato  qualche  cosa  di
  così  importante che riguarda la Casa del sorriso e via  dicendo,
  Gramsci e De Gasperi.

    PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi  mettiamo  in  votazione   la
  tabella che trovate da pag. 78 in poi nel fascicolo consegnato  a
  questa tabella sono stati presentati emendamenti.
   Si   passa   all'emendamento  H.15.1  a   firma   dell'onorevole
  Barbagallo  che così recita:  E' abrogata la Tabella H. Tabella A
  + 63.535 ;  Tabella H -63535 .
     Questo   emendamento  vuol dire la eliminazione  di  tutta  la
  Tabella  H con quello che ciò significa in termini di occupazione
  e quant'altro.
   Il parere del Governo?

    LO   PORTO ,  assessore  per  il  bilancio  e  le   finanze.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    CIMINO  presidente della commissione. Contrario.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  si  alzi,
  chi è contrario rimanga seduto.

                          (Non è approvato)

   Si  passa  ora  ad  esaminare  gli  emendamenti  dell'onorevole
  Cantafia.    Onorevole   Tumino,   questi   sono   completamente
  abrogativi,  il  suo emendamento riduce del  10%,  quindi  viene
  dopo.
   Sono tutti emendamenti abrogativi, si  va da pag. 78 in poi.

    PRESIDENTE  Se mi usa la cortesia di dire quali ritira,
  onorevole Cantafia.

    CRACOLICI  Io ho capito la proposta del Governo e la rispetto.
  Ne prendo atto.
   Però  desidero sapere che fine hanno fatto gli emendamenti  che
  erano  stati approvati in Commissione, che non sono qui. Io  non
  ho  presentato emendamenti perchè era già approvato. Allora o mi
  dite  che  quell'emendamento c'è o è  un  modo  per      Non  ho
  capito
   Quell'emendamento era stato approvato in Commissione  e  quindi
  chiedo il verbale dei lavori della Commissione e verifichiamo se
  ci  sono  emendamenti approvati che non sono stati calati  nelle
  tabelle. Altrimenti consentitemi di ripresentare l'emendamento.

    PRESIDENTE   Onorevole  colleghi, il  Governo  ha  fatto  la
  proposta di lasciare la Tabella H così come  è riportata   nel
  fascicolo. Ovviamente vanno prima votati gli emendamenti e poi
  la Tabella.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    VICARI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    VICARI   Signor Presidente,  è stato fornito  un  elenco  di
  emendamenti dell'onorevole Cantafia.  Se non ho capito male ha
  fatto  una  proposta  che  era quella  di  invitare  tutti  di
  Capigruppo, principalmente della maggioranza, visto  che  sono
  le 6.30 del mattino

    PRESIDENTE  Non siamo ancora arrivati a quegli emendamenti.

    VICARI   Signor  Presidente, il Governo,  e  successivamente
  anche  l'onorevole  Fleres, ha chiesto di ritirare  tutti  gli
  emendamenti.

    PRESIDENTE    E   quando  ci  arriveremo  li   considereremo
  ritirati.   Qual  è  il  problema?  Il  gruppo   maggiore   di
  emendamenti è quello dell'onorevole Cantafia.

    VICARI   Signor  Presidente, se si  è  d'accordo  su  questa
  linea  e ci si esprime non c'è bisogno di arrivare a spulciare
  emendamento per emendamento. Sono le 6.30 del mattino

    PRESIDENTE  Ma questo deve dirlo l'onorevole  Cantafia

    VICARI  Ma intanto partiamo dalla maggioranza

    PRESIDENTE   Ma gli emendamenti sono tutti nel fascicolo.  I
  suoi sono tutti soppressivi mentre gli altri non lo sono, sono
  riduttivi.  Quindi  quelli  dell'onorevole  Cantafia   vengono
  prima, onorevole Vicari.

    VICARI   Signor Presidente, il vicepresidente della Regione,
  onorevole   Leanza,   ha chiesto il ritiro degli  emendamenti
  Invece  di esaminarli  uno per uno, se lei sospende   per  tre
  minuti, chiama i Capigruppo, verifica se si concorda  e almeno
  la  maggioranza ha una linea. Sono le 6.30 del mattino, per le
  ore   12.00 avete fissato un'altra seduta d'Aula  Io penso che
  sia  un modo, un po', per ritardare e ingarbugliare perché non
  ci si vuole arrendere su questa Tabella H.

    PRESIDENTE   Onorevole  Vicari,  se  lei  fosse  attenta  si
  renderebbe  conto  che gli emendamenti della maggioranza  sono
  solo tre

    VICARI   Signor  Presidente,  poi,  sempre  sull'ordine  dei
  lavori,  le  volevo ricordare, se al termine dell'esame  della
  Tabella H poteva fornire la risposta all'onorevole Pagano.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    PRESIDENTE   Ci sono solo tre emendamenti della maggioranza
  Abbiamo perso dieci minuti solo per farle capire questo
   Si    passa   agli   emendamenti   dell'onorevole   Cantafia.
  Onorevole, vuol dirci quali intende ritirare?

    CANTAFIA    Signor   Presidente    mantengo   soltanto   gli
  emendamenti A291 e A280. Tutti gli altri li ritiro.

    PRESIDENTE    Onorevoli   colleghi,   tutti   gli   emendamenti
  dell'onorevole  Cantafia  si considerano  ritirati  ad  eccezione
  dell'emendamento A280.

    CANTAFIA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CANTAFIA    Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   avendo
  chiesto alcune attività ispettive su queste, le risposte  che  mi
  sono  state  date  sono lacunose, sono poche, tanto  che  non  si
  capisce  quale  è la sede, perché la sede legale parrebbe  essere
  quella  di Acireale, mentre la sede operativa sarebbe a  Palermo,
  quindi  non  avendone avuto sufficiente contezza  mi  sembra  che
  valga la pena

    PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento A280.  Il  parere
  della Commissione?

    CIMINO  presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LO PORTO , assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

    CANTAFIA   Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per   scrutinio
  segreto.

    PRESIDENTE   Non essendo la richiesta appoggiata a  termini  di
  Regolamento,  si  procede  alla  votazione  dell'emendamento  per
  alzata e seduta.  Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
  seduto.
                          (Non è approvato)

  Si passa all'emendamento A221, a firma dell'onorevole Cantafia.

    CANTAFIA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CANTAFIA    Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   questo
  emendamento  l'ho lasciato perché presenta una incongruenza,  nel
  senso  che  la  Società siciliana di Storia Patria  è  finanziata
  tanto  in questo capitolo che è il 37720 e in quello che  risulta
  dal  mio  emendamento  n.  268. Mi è  sembrato  strano,  non  per
  condizioni  diverse  ma per lo stesso motivo verrebbe  finanziato
  con  due  capitoli diversi. E' l'esempio di quello che  ho  detto
  sulla qualità della Tabella  H'.

    CIMINO  presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CIMINO    presidente  della  Commissione.  Signor   Presidente,
  onorevoli   colleghi,  io  vorrei  attenzionare  che  su   questi
  argomenti non si giocasse al  harakiri.
   Quest'Aula ha già conosciuto il voto segreto; quest'Aula ha  già
  bocciato iniziative di grande interesse. Se l'opposizione sceglie
  gli emendamenti giustamente da stralciare chiede il voto segreto,
  su  cose importati si rischia notevolmente, se invece si riprende
  la  proposta  dell'onorevole Barbagallo  che  io  ho  ripreso  di
  rendere  credibile  il  701 non si verificano  sicuramente  delle
  azioni  di  sabotaggio  e  si realizza qualcosa  di  serio  e  di
  attinente alla volontà reale del Parlamento.

    PRESIDENTE   Onorevole Cimino, se lei ha una proposta  da  fare
  presenti l'emendamento e sull'emendamento si vota.

    CIMINO   presidente  della Commissione. Signor  Presidente,  io
  gradirei che il Governo condividesse la proposta, così come  sono
  stati trasferiti alcuni importanti articoli di questa manovra nel
  701 e siccome chi prende i contributi di queste Tabelle li prende
  trimestralmente,  se vi è la credibilità che tra  15  giorni,  10
  giorni, una settimana facciamo il 701 si realizza una cosa  molto
  seria e non si crea danno all'Istituto del giornalismo.

    PRESIDENTE   Onorevole  Cimino, l'Istituto  del  giornalismo  è
  stato  già votato, quindi non si crea danno. Affinché quello  che
  lei  propone  possa  essere fatto, siccome sono  delle  norme  in
  vigore  non  ci può essere una proposta del Governo  verbale,  ci
  vuole una norma quindi un emendamento che venga approvato.
   Pongo  in  votazione l'emendamento A291, a firma  dell'onorevole
  Cantafia. Il parere della Commissione?

    CIMINO  presidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LO   PORTO ,  assessore  per  il  bilancio  e  le   finanze.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole si alzi; chi è contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento 33.1, a firma dell'onorevole  Tumino,
  che prevede la riduzione della Tabella  H' indistintamente del 10
  per cento. Il parere del Governo?

    LEANZA  NICOLA,  vicepresidente della Regione.  Il  parere  del
  Governo  è  contrario.  Onorevoli colleghi, vorrei ricordare  che
  già  la gran parte della tabella  H  è ridotta del 10%, si  passa
  da  67  milioni e mezzo a 63 milioni. Il rischio è che un  lavoro
  che è già stato fatto, faccio un esempio il Museo di Adrano passa
  da  200  a  180  mila in questo modo, così come tantissime  altre
  cose.  Vorrei ribadire che già la stragrande maggioranza è  scesa
  del  10%.  Prego i colleghi della maggioranza di  non  cadere  in
  questa trappola.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    CIMINO  presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione.

    TUMINO TUMINO   Chiedo che la votazione avvenga  per  scrutinio
  segreto.

           (La   richiesta  risulta  appoggiata  a   termini   di
      Regolamento)

       Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 33.1.

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento 33.1.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti 64
   Maggioranza        33
   Favorevoli         26
   Contrari           38

                         (Non è  approvato)

   Comunico  che i seguenti emendamenti sono ritirati:  H10  bis  a
  firma   dell'onorevole   Laccoto,  H16  a  firma   dell'onorevole
  Barbagallo,   H9  a  firma dell'onorevole  Rinaldi,  H4  a  firma
  dell'onorevole   Gucciardi,  H11  bis  a   firma   dell'onorevole
  Barbagallo,  H1 a firma dell'onorevole Gucciardi,   H12  a  firma
  dell'onorevole  Barbagallo, H229 a firma  dell'onorevole  Ragusa,
  H230   a   firma   dell'onorevole  Parlavecchio,   H2   a   firma
  dell'onorevole Gucciardi,  H14 a firma dell'onorevole Barbagallo,
  H4  a firma dell'onorevole Gucciardi,  H13 a firma dell'onorevole
  Barbagallo,  H7 a firma dell'onorevole Terrana,  H10  ed  H11   a
  firma  dell'onorevole Rinaldi, H6 a firma dell'onorevole  Pagano,
  H234  a  firma  dell'onorevole Maira, H8 a  firma  dell'onorevole
  Rinaldi,   H5  a  firma  dell'onorevole  Cascio,  H17   a   firma
  dell'onorevole Cimino, H15 a firma dell'onorevole Barbagallo, H20
  a firma dell'onorevole Villari.
   Comunico,  altresì, che i seguenti emendamenti  sono  dichiarati
  improponibili: H231 a firma dell'onorevole Fagone e H232  a firma
  dell'onorevole Gucciardi.
   Si  passa all'emendamento TAB. B4. Lo pongo in votazione.  Il
  parere del Governo?

    LO   PORTO,   assessore  per  il  bilancio  e  le   finanze.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   CIMINO, presidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  la Tabella  H   come  emendata.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Prima  di  passare  alla  Tabella   I   mi  era  stato  chiesto,
  dall'onorevole   Pagano,   e   mi   è   stato   richiesto   anche
  dall'onorevole  Ragusa e dall'onorevole Vicari che  sorte  avesse
  avuto l'emendamento A205.
   Questo  emendamento  fa  parte  di  tutto  il  fascicolo   degli
  emendamenti  che la Presidenza ha ritenuto inammissibili  per  le
  motivazioni che sono state lette all'inizio di questa  seduta  e,
  in  particolare, perché comporta nuova spesa che non è finanziata
  sostanzialmente, cioè manca di finanziamento e  perché,  in  ogni
  caso,  la Presidenza aveva valutato questa materia relativa  alla
  Forestazione  come  quella relativa alla Protezione  civile  come
  materia che vanno trattate nel disegno di legge n. 701. Spero  di
  essere stato chiaro onorevole Pagano.
   Si   passa   alla   Tabella   I .  Sono  stati  presentati   due
  emendamenti,  TAB.1.1,  a  firma  dell'onorevole  Cimino,  che  è
  ritirato,   e  uno  a  firma  dell'assessore  Lagalla,  anch'esso
  ritirato per non dire inammissibile.
   Si   passa   all'emendamento  A577,   a   firma   dell'onorevole
  Cracolici. Non essendoci copertura, lo dichiaro improponibile.
   Pongo  in  votazione  la Tabella  I .  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  passa alla Tabella  L . E' stato presentato l'emendamento  A
  536,  a  firma  degli  onorevoli De Luca e Di  Mauro,  che  viene
  ritirato.
   Pongo  in  votazione  la Tabella  L .  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  ritorna alla Tabella  A  e alla Tabella  B  che erano  state
  sospese in attesa della votazione delle altre Tabelle.
   Pongo   in   votazione  la  Tabella   A   e   la   Tabella    B
  contemporaneamente con le modifiche intervenute dopo la votazione
  delle  Tabelle successive. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                          (Sono approvate)

   Avendo   approvato   tutte  le  Tabelle,  pongo   in   votazione
  l'articolo  33 unitamente a tutte le Tabelle per come sono  state
  approvate  ed  emendate. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 34 che era stato sospeso. Ne do lettura:

                           «Articolo 34.
                         Effetti  della manovra  e  copertura
            finanziaria

   1.   Gli   effetti  della  manovra  finanziaria  e  la  relativa
  copertura  derivanti  dalla  presente  legge  sono  indicati  nel
  prospetto allegato.

   2.  Le  disposizioni  della  presente  legge  si  applicano  con
  decorrenza dall'1 gennaio 2008».

     Pongo in votazione il prospetto allegato all'ultima pagina del
  fascicolo.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione la tabella. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Pongo in votazione l'articolo 34 con il prospetto allegato. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 35. Ne do lettura:

                           «Articolo 35.

   1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
  della  Regione  siciliana ed entrerà in vigore il  giorno  stesso
  della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

                                                'finanziaria'
   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «
    Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2008/A»
                               (665/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  alla  votazione  finale  per  scrutinio
  nominale   del   disegno   di  legge   n.   665/A   «Disposizioni
  programmatiche e finanziarie per l'anno 2008».
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  64
   Maggioranza         33
   Favorevoli          44
   Contrari            20

                        (L'Assemblea approva)

  Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per consentire alla Giunta
  di  riunirsi  e  approvare  le  note  di  variazioni  conseguenti
  all'approvazione  della legge finanziaria.  Il  Presidente  della
  Commissione   Bilancio  è autorizzato a convocare la  stessa.  La
  seduta riprenderà alle ore 7.05.

   (La seduta, è sospesa alle ore 6.48, è ripresa alle ore 07.05)

   La seduta è ripresa .

   PRESIDENTE.   Pongo  in votazione la nota di  variazione  che  è
  stata approvata dalla Giunta. Il parere della Commissione?

   ODDO Camillo , vicepresidente della Commissione.  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvata)

                                                'bilancio'
   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
                       «Bilancio di previsione
   della Regione siciliana per l'anno finanziario 2008 e bilancio
                          pluriennale  per
                   il triennio  2008-2010» (666/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  alla  votazione  finale  per  scrutinio
  nominale  del  disegno  di legge «Bilancio  di  previsione  della
  Regione  siciliana  per  l'anno  finanziario  2008    e  bilancio
  pluriennale  per  il  triennio  2008-2010»  (666/A),  così   come
  modificato dalla nota di variazione
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  60
   Maggioranza         31
   Favorevoli          40
   Contrari            19
   Astenuti            1

                        (L'Assemblea approva)

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata  ad  oggi,  sabato  26
  gennaio 2008, alle ore 12.00 con il seguente ordine del giorno:

     -Comunicazioni del Presidente della Regione.

                   La seduta è tolta alle ore 7.12

          Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 08.30

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli

                              ALLEGATO:

            EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO   DI   LEGGE  N.  665:   DISPOSIZIONI  PROGRAMMATICHE   E
  FINANZIARIE PER L'ANNO 2008.

                       EMENDAMENTI AGGIUNTIVI

   Emendamento A 77:

  Il  comma  7  bis  dell'articolo 17 della  legge  regionale  n.
  33/1997 è così sostituito:

   Il  pagamento del premio assicurativo di cui al comma  7  deve
  essere  eseguito su polizze prepagate autorizzate dalle agenzie
  assicurative   che  garantiscano  il  versamento   del   premio
  effettuato.'

   Emendamento A 463:

  L'articolo  3  della legge regionale 6 febbraio  2006,  n.  10,
  istitutivo  dell'Istituto regionale dell'olivo e  dell'olio,  è
  abrogato.

   Emendamento A 454:

  Il  comma  3 dell'articolo 19 della legge regionale  16  aprile
  2003, n. 4 è sostituito dal seguente:

   Gli  alloggi  popolari  di  proprietà  o  facenti  parte   del
  patrimonio della Regione o gestiti dalla stessa o costruiti con
  il concorso o con il contributo della Regione, sono ceduti agli
  assegnatari, ovvero agli aventi diritto o ai soggetti che hanno
  presentato o presentano istanza di riscatto.

  La  determinazione del prezzo di cessione degli immobili di cui
  al presente articolo è con espresso riferimento all'articolo 2,
  commi 1 e 2 della legge regionale 3 novembre 1994,      n. 43.'

   Emendamento A 455:

  Al  comma  2  dell'articolo 5 della legge regionale  16  giugno
  1983, n. 68, dopo le parole  di competenza comunale' aggiungere
  le seguenti   comprese le linee tranviali sostitutive di quelle
  automobilistiche  realizzate dai comuni al  fine  di  diminuire
  l'impatto ambientale o migliorare il servizio.'

   Emendamento A 61:

  Al fine di assicurare la necessaria gradualità nel passaggio  a
  regime  dei  contratti  di servizio pubblico  di  trasporto  su
  strada,  il  termine di durata degli stessi di cui all'articolo
  27  comma 6 della legge regionale 19 dicembre 2005,  n.  19   è
  sostituito  dal termine di cui all'articolo 8 paragrafo  2  del
  regolamento   comunitario  n.  1370  del   23   ottobre   2007.
  L'Assessorato  dei trasporti, del turismo e delle comunicazioni
  provvederà  alle  consequenziali  modifiche  dei  contratti  di
  affidamento provvisorio stipulati.

   TAB. B.4:

  Il  capitolo 377715 UPB 7 dell'Assessorato regionale  dei  beni
  culturali  è implementato di euro 50.000,00, mediante riduzione
  tabella A.