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Resoconto d'Aula della Seduta n. 121 di sabato 26 gennaio 2008
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   Presidenza del presidente Miccichè


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, avverto che dei  verbali  delle
  sedute n. 119 e n. 120  verrà data lettura  successivamente.
   L'ordine  del  giorno della seduta odierna reca:   Comunicazioni
  del Presidente della Regione .
   Do la parola al Presidente, onorevole Salvatore Cuffaro.

   CUFFARO,  presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
  colleghi voglio innanzitutto rivolgervi un sentito ringraziamento
  per  il senso di responsabilità che avete mostrato nell'approvare
  il  bilancio  e  la  legge finanziaria. Atti indispensabili  alla
  continuità dell'Amministrazione regionale. Ma due giorni or  sono
  questo  Parlamento  si  è  anche  pronunciato  sulla  mozione  di
  sfiducia  al Presidente della Regione che le opposizioni  avevano
  unitariamente sottoscritto.
     Il  dibattito ha avuto un esito preciso: mi è stata  rinnovata
  la  fiducia. Ringrazio tutto il Parlamento per la correttezza dei
  toni.  Ringrazio la maggioranza per il rinnovato sostegno.  Avevo
  già  anticipato, tuttavia, che questo risultato politico  non  mi
  avrebbe automaticamente convinto a rimanere in carica.
   Ho  vissuto  anni  di intensa sofferenza confortato,  oltre  che
  dall'affetto  di tanti siciliani, dalla cristiana  consapevolezza
  che  nella  vita di un uomo essa non è mai vana. Mi ha confortato
  il  riconoscimento, anche da parte del giudice, di quanto nel mio
  cuore era stato sempre certo, ossia l'assoluta estraneità del mio
  agire  e del mio sentire pubblico e privato alle finalità di  una
  organizzazione  come la mafia. Ma tale sollievo  non  mi  ha  mai
  sottratto  a  quell'intensa  riflessione  che,  oggi,   mi   vede
  nuovamente  di  fronte a voi per comunicarvi le mie  irrevocabili
  dimissioni  dalla  carica  di Presidente  della  Regione.  Queste
  dimissioni notificherò al Presidente della Repubblica.
   Già al momento della sentenza sentivo dentro di me il dovere  di
  compiere   questo   passo.  Ma  ho  deciso  di   attendere   sino
  all'approvazione del bilancio e della legge finanziaria per senso
  di  responsabilità verso una Terra che continuerò ad amare e  che
  in questi anni ho servito fedelmente consegnando ad essa tutto il
  tempo  e  le  mie energie. Non potevo lasciare poi che  ogni  mia
  decisione fosse assunta senza conoscere la volontà dell'Assemblea
  regionale.
   Le  odierne  dimissioni  non  sono,  dunque,  frutto  di  alcuno
  automatismo.  Esse  costituiscono, invece, una scelta  personale,
  assunta per ragioni umane e politiche.
   Insieme  a  tantissime  manifestazioni  di  affetto  e  sostegno
  politico,  ho  visto diffondersi in questi giorni  una  crescente
  ostilità  verso  la  mia  persona;  un  sentimento  che  non   mi
  appartiene  né  culturalmente, né politicamente e  dal  quale  in
  questi  anni non ho saputo, né voluto dare spazio. E  siccome  il
  popolo, più che i salotti o le manovre di Palazzo, è sempre stato
  l'elemento  centrale  della  mia esperienza  politica,  anche  in
  questa  circostanza  così delicata, non voglio  sottrarmi  ad  un
  confronto leale con esso.
   In  questi  anni,  alla guida del Governo regionale,  ho  sempre
  cercato  di  tessere le ragioni dell'unità e del bene comune,  in
  una  Terra  straordinaria  e difficile come  la  nostra.  Sarebbe
  perciò  risultato  insopportabile alla mia  coscienza  l'idea  di
  potere  costituire,  con  la scelta di  rimanere  in  carica,  un
  fattore di divisione e di contrapposizione sociale.
   Tutto  ciò  avrebbe alimentato ulteriori polemiche, poco  utili,
  peraltro,  a riaffermare il vero significato di atti e di  eventi
  che  dal giorno della sentenza ho visto quotidianamente distorti.
  Francamente  preferisco la via dell'umiltà.  Lo  faccio  per  non
  tradire quegli ideali ai quali sono stato educato. Lo faccio  per
  la mia famiglia e lo faccio come ultimo atto di rispetto verso  i
  Siciliani che in questi anni ho servito con dedizione, semplicità
  e  con  quella  onestà  che, sono certo, mi  verrà  completamente
  riconosciuta.
   Fino  a quando non ci sarà una sentenza definitiva, ci sarà  una
  verità  processuale  e  una  verità  sostanziale;   con  la   mia
  decisione  rispetterò la prima, in coerenza con il  comportamento
  che  ho tenuto in questi anni nei confronti della magistratura  e
  delle  Istituzioni, ma con determinazione mi batterò in tutte  le
  sedi  per l'affermazione della verità sostanziale a difesa  della
  mia vita, pubblica e privata.

     (I deputati si alzano in piedi  e rivolgono un applauso al
                      Presidente della Regione)

   PRESIDENTE.   L'Assemblea  prende  atto  delle  dimissioni   del
  Presidente della Regione.
   Ricordo  che, in tal caso, ai sensi dell'articolo 10,  comma  2,
  dello  Statuto  si  procede  alla nuova  e  contestuale  elezione
  dell'Assemblea regionale e del Presidente della Regione  entro  i
  successivi tre mesi.
   Ricordo,  altresì, che ai sensi dell'articolo 8  bis,  comma  3,
  dello   Statuto   e   secondo  la  giurisprudenza   della   Corte
  costituzionale   (sent.  n.  12/2006)    Nel   periodo   tra   lo
  scioglimento  dell'Assemblea  e  la  nomina  del  nuovo   Governo
  regionale il Presidente e gli Assessori possono compiere atti  di
  ordinaria amministrazione .
   Avverto,  infine,  che  a  norma  dell'articolo  4  della  legge
  costituzionale  n. 1 del 1972  Finché non si è riunita  la  nuova
  Assemblea  regionale  siciliana sono  prorogati  i  poteri  della
  precedente Assemblea .
   Sospendo, quindi, la seduta.

       (La seduta, sospesa alle ore 13.25, è ripresa alle ore
                               13.35)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Miccichè


   Invito  il  deputato  segretario a  dare  lettura  del  processo
  verbale n. 119 del 25 gennaio 2008,  n. 120 del 26 gennaio  2008,
  nonchè del verbale della presente seduta.

   RINALDI,  segretario,  dà lettura del  verbale  n.  119  del  25
  gennaio  2008,   n. 120 del 26 gennaio 2008, nonchè  del  verbale
  della   presente  seduta  che,  non  sorgendo  osservazioni,   si
  intendono approvati.

   PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la sessione.

                  La seduta è tolta alle ore 13.50.

          Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 14.30

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli