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Resoconto d'Aula della Seduta n. 122 di mercoledì 06 febbraio 2008
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   Presidenza del presidente Miccichè


                       Avviso di convocazione

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  do  lettura  dell'avviso  di
  convocazione  dell'Assemblea  regionale  Siciliana,  in  sessione
  straordinaria, pubblicato nella Gazzetta della Regione  siciliana
  n. 6 del  2 febbraio 2008:
   «In  esecuzione del combinato disposto degli articoli  11  dello
  Statuto  della Regione siciliana e 7 e 75 del Regolamento interno
  dell'Assemblea regionale siciliana, considerato che  sussiste  il
  carattere  d'urgenza  di cui al comma 3 del  succitato  art.  75,
  sentiti i Presidenti dei Gruppi parlamentari, visto infine l'art.
  62,   comma   2,  della  Costituzione,  si  dispone:  l'Assemblea
  regionale  siciliana è convocata, in sessione straordinaria,  per
  mercoledì 6 febbraio 2008, alle ore 12.00, con il seguente ordine
  del giorno:

   - Comunicazioni.

   Palermo, 31 gennaio 2008.

   Il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana: MICCICHÈ»


   Presidenza del presidente Miccichè


      Comunicazione di decreto del Presidente del Consiglio dei
                              Ministri

    PRESIDENTE   Comunico che il Presidente   del   Consiglio   dei
  Ministri,  con   proprio decreto del 29 gennaio 2008,   pervenuto
  a   questa Assemblea regionale il 30 gennaio 2008,  ha dichiarato
  accertata, ai  sensi   e  per gli effetti dell'articolo 15, comma
  4  bis della  legge  19 marzo 1990, n. 55, la  sospensione  dalla
  carica   di  deputato  dell'Assemblea regionale  siciliana  e  di
  Presidente  della  Regione  siciliana  dell'onorevole   Salvatore
  Cuffaro, a decorrere  dal   18 gennaio 2008.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Miccichè


                               Congedo

    PRESIDENTE  Comunico che l'onorevole Scoma è in congedo per  la
  presente seduta.
   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE    Comunico   che   sono   pervenute,    da    parte
  dell'Assessore  per  i  beni culturali ed  ambientali  e  per  la
  pubblica   istruzione,   le  risposte   scritte   alle   seguenti
  interrogazioni:

   N.  569 - Provvedimenti per garantire l'immediata messa in opera
  dei  lavori di recupero dell'antica pavimentazione del  Duomo  di
  Monreale (PA).
   Firmatario:  Caputo Salvino; Falzone Dario

   N.  735  -  Interventi  per  la  revoca  dei  nullaosta  per  la
  costruzione  di  alloggi in cooperative edilizie ad  Acireale  da
  parte della Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Catania.
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  743  -  Notizie  a  proposito  della  variazione  del  Piano
  Regolatore  Generale da parte del Consiglio comunale  di  Lentini
  (SR).
   Firmatario: La Manna Salvatore; Aulicino Armando

   N.  825  -  Iniziative  dirette  al  monitoraggio  degli  agenti
  inquinanti  all'interno  delle strutture  che  ospitano  beni  di
  particolare  interesse artistico nell'ambito della  provincia  di
  Messina.
   Firmatario: Currenti Carmelo

   N.  833 - Interventi per assicurare lo svolgimento dell'attività
  istituzionale    della    Scuola   superiore    della    Pubblica
  amministrazione di Acireale (CT).
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  861 - Notizie circa la mancata erogazione dei buoni libro da
  parte del comune di Catania.
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  866  - Notizie sulla destinazione d'uso del Villino Favaloro
  e  a proposito dell'acquisto da parte del Centro del Catalogo  di
  'scatti turistici' del Fondo Kronos di Giovanna Bongiorno.
   Firmatario: Borsellino Rita

   N.  869  -  Notizie sugli interventi adottati per  la  tutela  e
  conservazione della Chiesa del SS. Salvatore di Caltagirone (CT).
   Firmatari: Aulicino Armando; La Manna Salvatore

   N.  908  -  Interventi urgenti per la riapertura del  Museo  del
  Mare dell'isola di Marettimo (TP).
   Firmatario: Oddo Camillo

   N.  916 - Interventi urgenti per la corresponsione agli Istituti
  professionali  di Stato della provincia di Trapani delle  risorse
  assegnate per la formazione professionale specialistica.
   Firmatario: Oddo Camillo

   N.  940  -  Motivi  dell'esclusione del consorzio  universitario
  'Archimede'  dalla  Commissione regionale  per  il  diritto  allo
  studio universitario recentemente rinnovata.
   Firmatari: Zappulla Giuseppe; De Benedictis Roberto

   N.  991  -  Iniziativa a tutela della sicurezza della cittadella
  universitaria di via delle Scienze a Palermo.
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  1000  - Interventi per la valorizzazione delle nostre  opere
  d'arte  sul  territorio  regionale e per limitarne  le  trasferte
  fuori dalla Sicilia.
   Firmatario: Apprendi Giuseppe

   N.  1012  -  Rivisitazione  della circolare  del  febbraio  2007
  dell'Assessore  per  i  beni culturali ed  ambientali  e  per  la
  pubblica  istruzione concernente l'erogazione dei contributi  per
  l'anno 2007 alle associazioni musicali e teatrali.
   Firmatario: Villari Giovanni

   N.  1020  - Immediato ritiro della circolare n. 3 del 9 febbraio
  2007  concernente  'Attività  concertistiche  - Procedure per  la
  richiesta  e  l'erogazione dei contributi  previsti  dalla  legge
  regionale 10 dicembre 1985, n. 44, anno 2007.
   Firmatario: Apprendi Giuseppe

   N.  1032  -  Interventi per il rispetto del protocollo  d'intesa
  stipulato tra l'Associazione 'Giovedì Santo di Caltanissetta', la
  Soprintendenza  di  Caltanissetta  e l'Assessorato regionale  dei
  beni  culturali  per la gestione, manutenzione,  conservazione  e
  custodia dei 16 Gruppi Statuari della Via Crucis realizzati dagli
  artisti Francesco e Vincenzo Biancardi.
   Firmatario: Pagano Alessandro

   N.  1056  -  Notizie  sui  motivi che  ostano  alla  definizione
  dell'iter  procedurale per il  dimensionamento  delle istituzioni
  scolastiche provinciali.
   Firmatario: Di Benedetto Giacomo

   N.  1058 - Interventi per garantire il completo esaurimento  del
  programma di espropri nella Valle dei Templi di Agrigento  e  per
  assicurare la piena operatività dell'Ente Parco omonimo.
   Firmatario: Di Benedetto Giacomo

   N.  1184 - Interventi per consentire l'apertura del Museo  Paolo
  Orsi di Siracusa anche nei giorni festivi.
   Firmatario: Zappulla Giuseppe

   N.   1344  -  Notizie  a  proposito  del  quesito  avanzato  dal
  sovrintendente  ai  beni  culturali della  provincia  di  Trapani
  sull'installazione di nuovi impianti fotovoltaici nel  territorio
  trapanese.
   Firmatario: Ruggirello Paolo

   N.  1373  -  Notizie in ordine al concorso per titoli  a  n.  42
  posti  di  dirigente  tecnico bibliotecario del  ruolo  dei  beni
  culturali bandito nel 2000.
   Firmatario: Turano Girolamo

   N. 1393 - Piano Territoriale Paesistico-Ambito 1
   Firmatario: Currenti Carmelo.

   Avverto  che  le  risposte alle predette interrogazioni  saranno
  pubblicate  in  allegato al resoconto stenografico  della  seduta
  odierna.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

    Semplificazione dei procedimenti amministrativi in  materia  di
  impianti di energia elettrica e fonti rinnovabili  (730);
   presentato dall'onorevole Fleres  in data 23 gennaio 2008.

   -   Proroga  ed  eventuale  regolarizzazione  dei  contratti  di
  lavoro  (733);
     presentato dall'onorevole Fleres  in data 1 febbraio  2008.

   Comunicazione di trasmissione di deliberazione della Corte dei
                                Conti

    PRESIDENTE  Comunico che la Corte dei Conti ha trasmesso  copia
  della deliberazione  Definizione del programma di controllo sulla
  gestione per l'anno 2008 .

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta:

   N.  1573  -  Notizie a proposito della eliminazione  delle  aree
  libere  di  parcheggio  presso l'Aeroporto Falcone-Borsellino  di
  Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo
   Firmatari: Cristaldi Nicolò; Caputo Salvino; Falzone Dario

   N.  1574  -  Notizie sull'utilizzo della discarica  di  contrada
  Matarana in territorio di Siculiana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   - Assessore Territorio
   Firmatario: Di Benedetto Giacomo

   N.   1575  -  Interventi  per  scongiurare  la  chiusura  o   il
  ridimensionamento  del presidio ospedaliero  Ascoli-Tomaselli  di
  Catania.
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Fiorenza Cataldo.

   Le   interrogazioni  testè  annunziate  saranno   trasmesse   al
  Governo.

                         Annunzio di mozione

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata,  in  data  29
  gennaio  2008,  la mozione n.  263  Revoca al Comune  di  Palermo
  della  concessione dei parcheggi in superficie , degli  onorevoli
  Caputo, Currenti, Granata, Incardona e Pogliese.

      Comunicazione relativa a interrogazioni con richiesta di
                           risposta orale

    PRESIDENTE   In  considerazione del fatto  che  l'Assemblea  si
  trova in regime di prorogatio, l'Assessore per i beni culturali e
  ambientali  e  per  la  pubblica  istruzione,  onorevole   Nicola
  Leanza,    ha   trasmesso   risposta   scritta   alle    seguenti
  interrogazioni presentate con richiesta di risposta orale:
   nn.  743  - 866 - 869 - 908 - 916 -  940 - 991 - 1000 -  1012  -
  1020 - 1032 - 1056 -  1058 - 1184.
   Il  testo delle suddette risposte sarà pubblicato in allegato al
  resoconto stenografico della presente seduta.

     Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello
                                Stato

    PRESIDENTE   Comunico che il Commissario  dello  Stato  per  la
  Regione  siciliana, con ricorso del 2 febbraio 2008, ha impugnato
  l'articolo 31, comma 2, della delibera legislativa n. 665-721-724
  dal  titolo  Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno
  2008   approvato dall'Assemblea regionale siciliana nella  seduta
  n.  120  del  26 gennaio 2008, per violazione degli articoli  97,
  117,  primo comma e secondo comma, lettera e) della Costituzione,
  dell'articolo  14  dello  Statuto speciale  per  interferenza  in
  materia  civile,  dell'articolo 4 ter del DPR  1113/1953  recante
   Norme  di  attuazione dello Statuto della Regione  siciliana  in
  materia di comunicazioni e trasporti  nonché degli articoli 43  e
  49  del  Trattato  istitutivo della CE e del  Regolamento  CE  n.
  1370/2007  del Parlamento europeo e del Consiglio del 23  ottobre
  2007  relativo ai servizi pubblici di trasporto di passeggeri  su
  strada e per ferrovia.

       Annunzio di presentazione dell'ordine del giorno n. 265

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stato  presentato  l'ordine  del
  giorno  n.  265   Promulgazione, senza le parti impugnate,  della
  deliberazione legislativa approvata nella seduta n.  120  del  26
  gennaio  2008 recante  Disposizioni programmatiche e  finanziarie
  per  l'anno  2008 ,  (disegno di legge n.  665-721-724/A),  degli
  onorevoli Cracolici, Savona, Turano, Oddo Camillo e Tumino.
   Ne do lettura:

                                   «L'Assemblea regionale
                siciliana

   premesso che la Corte costituzionale nella sentenza n.  205  del
  1996,  ha ribadito il principio che la promulgazione parziale  di
  una   legge  da  parte  del  Presidente  della  Regione  ha  come
  conseguenza  la  consumazione del potere di  promulgazione  dello
  stesso  Presidente, provocando la caducazione di tutte  le  norme
  non promulgate;

   premesso   che   la  citata  giurisprudenza  costituzionale   ha
  consentito   che  il  Presidente  della  Regione  sia  vincolato,
  riguardo  al  tipo di promulgazione da esercitare, non  solo  con
  delibere   legislative,  ma  anche  tramite  atti  di   indirizzo
  espliciti (mozioni, ordini del giorno);

   premesso che questa Assemblea regionale nella seduta n. 120  del
  26  gennaio  del  corrente  anno ha  approvato  la  deliberazione
  legislativa  recante  Disposizioni programmatiche  e  finanziarie
  per l'anno 2008  (disegno di legge n. 665-721-724);

   considerato  che la citata deliberazione, è stata  impugnata  in
  modo  parziale  dal Commissario dello Stato con ricorso  proposto
  alla  Corte  costituzionale  e  notificato  al  Presidente  della
  Regione in data 2 febbraio ultimo scorso;

   ritenuto   che   occorre  che  la  suddetta  deliberazione   sia
  promulgata, sia pur parzialmente, dal Presidente della Regione,

                            impegna il Presidente della Regione

   a   promulgare,  con  l'omissione  delle  parti  impugnate,   la
  deliberazione legislativa approvata nella seduta n.  120  del  26
  gennaio  2008 recante  Disposizioni programmatiche e  finanziarie
  per l'anno 2008  (disegno di legge n. 665-721-724)». (265)
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  sospendo  la  seduta  per  consentire   la
  stesura del processo verbale della seduta odierna.
   (La seduta, sospesa alle ore 12.10, è ripresa  alle ore 12.20)

   La seduta è ripresa.

    ZAGO   segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  odierna che, non sorgendo osservazioni,  si intende approvato.


   Presidenza del presidente Miccichè


     Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

    ANTINORO   Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo  83,  comma
  2, del Regolamento interno.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ANTINORO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo  che  la
  seduta   di  oggi  potrebbe  essere  l'ultima  seduta  di  questa
  Assemblea. Per quanto mi riguarda vorrei formulare l'auspicio che
  non fosse l'ultima, alla luce del fatto che - come sappiamo tutti
  - alcune questioni sono rimaste in sospeso.
   Credo  di  poter  dire che sia la maggioranza che l'opposizione,
  votando  la  finanziaria  e la legge di  bilancio  per  il  2008,
  abbiano dimostrato senso di responsabilità, anche se non potevamo
  non  approvarle  in  quanto  non  potevamo  lasciare  la  Sicilia
  nell'ulteriore caos e confusione; quella notte, però,  si  decise
  di approvare lo stretto ed indispensabile.
     Vi  sono,  tuttavia,  poche questioni, ma  significative,  che
  riguardano  alcune decine di lavoratori che la Regione  siciliana
  nel  corso di questi anni ha utilizzato, li ha professionalizzati
  e  costoro hanno dato il loro supporto professionale alla Regione
  medesima.  Sarebbe,  quindi,  veramente  un  peccato  nonché  uno
  sperpero di denaro  in quanto sono stati spesi soldi pubblici per
  la loro formazione.
   Tali  lavoratori  al  31  dicembre 2007  hanno  chiuso  il  loro
  rapporto di lavoro considerato che si trattava di un contratto  a
  tempo   determinato.   E  ciò  riguarda  tutta   una   serie   di
  amministrazioni  regionali, i lavoratori del  PAI,  quelli  della
  Protezione  civile,  quelli  dell'Arpa  ed  altri  ancora,   come
  l'Agenzia  delle  acque  e  dei rifiuti  ed  ulteriori  strutture
  regionali che  hanno utilizzato tali figure professionali  e  che
  sarebbe veramente un peccato oggi disperdere.
   Io  so  che  ci  sarà una Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  è  stata  appena  annunziata,  che   deciderà   il
  calendario  dei  lavori. Sappiamo anche che vi  sono  perplessità
  giuridiche   sulla    legittimità   che   quest'Assemblea   possa
  proseguire  nella propria attività legislativa, ancorché  per  il
  tempo limitato che ci attende.
   Credo  che tutto ciò possa appartenere alla filosofia giuridica,
  ma   non  appartiene  alla  concretezza  politica  di  chi   deve
  dimostrare di attivarsi per tanti lavoratori che hanno dato molto
  in questi anni.
   Pertanto, la mia sollecitazione è  far sì che la Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari stabilisca di  continuare   a
  lavorare  e  che  la Presidenza dell'Assemblea, che  coordina  la
  Conferenza dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari, si orienti in
  tal  senso per fare in modo che anche sulla legittimità giuridica
  vengano fugati i dubbi, ammesso che ve ne siano.
   Io  sono  convinto che siamo nel pieno delle nostre funzioni   e
  che  possiamo   andare  avanti al fine di dare  le  risposte  che
  dobbiamo  a  questi lavoratori, ma soprattutto  per  far  sì  che
  l'Amministrazione regionale che in questi anni ha utilizzato tale
  personale  possa continuare a farlo. Viceversa, sarebbe  ingiusto
  non  farlo, sarebbe irresponsabile non trasmettere quel senso  di
  responsabilità   che  abbiamo  dimostrato   finora   votando   la
  finanziaria e la legge di bilancio.
      Quindi,  la  mia  sollecitazione  è  -  ripeto  -  quella  di
  continuare  i  lavori già nella giornata di domani  per  ultimare
  nell'arco della stessa  tutto ciò che è rimasto in sospeso.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, vorrei fare una  precisazione.
  Molti  deputati mi hanno chiesto di potere intervenire; tuttavia,
  si  pone  una  questione procedurale. Nel momento in cui  abbiamo
  sospeso  la  seduta, lo abbiamo fatto per poter dare lettura  del
  verbale  della  seduta odierna, alla luce del fatto  che  nessuno
  aveva  chiesto  di  parlare.  Pertanto,  la  presente  seduta   è
  sostanzialmente  sospesa.  L'onorevole  Antinoro  ha  chiesto  di
  parlare  ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento  che
  dà  la  facoltà  a  ciascun parlamentare  di  potere  intervenire
  indipendentemente dall'ordine dei lavori della seduta che si  sta
  svolgendo. Pertanto, se dovessimo aprire il dibattito, poi  sarei
  costretto a dovere sospendere nuovamente. Dal momento che  è  già
  convocata  la  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi  parlamentari
  subito  dopo l'Aula, ritengo sia del tutto inutile. Dico ciò  per
  l'economia dei nostri lavori.

    CINTOLA  Chiedo di parlare ai senso dell'articolo 83, comma  2,
  del Regolamento interno.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  per
  chiederle  di non togliere la seduta adesso alla luce  del  fatto
  che  nella  riunione  dei Presidenti dei Gruppi  parlamentari  si
  potrebbe affrontare il problema di un'ulteriore seduta di  questa
  Assemblea,  e  ciò indipendentemente dal fatto se  giuridicamente
  siamo o meno nelle condizioni di  potere legiferare.
   Non  vorrei  cadere nel ridicolo nel dover prendere posizione  a
  favore  di  gente che poteva essere benissimo salvaguardata,  sia
  dal  Governo  che da quest'Assemblea, nei tempi precedenti,  cosa
  che  non  hanno saputo fare, non hanno voluto o non hanno  potuto
  fare.
   Vorrei  aggiungere  solo  una  cosa.  In  considerazione  che  è
  prevista subito dopo l'Aula la riunione dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari,   sarebbe  più  corretto  sospendere   la   seduta,
  attendere una risoluzione da parte della Conferenza, dopo di  che
  se  c'è da intervenire interveniamo, senza che la si tiri per  le
  lunghe.
   Rivolgo,  pertanto,  l'invito al Presidente dell'Assemblea,  con
  il  conseguente  parere dell'Assemblea stessa, di  sospendere  la
  seduta,   riunire  la  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari e poi determinare se bisogna o no continuare.
   C'è  chi sostiene, per esempio, che il Presidente della Regione,
  onorevole  Cuffaro,  il  25  gennaio scorso  non  sarebbe  potuto
  entrare  in  Aula perché già sospeso ex tunc  in data 18  gennaio
  dal Governo nazionale. Per cui, in quel momento non aveva più  lo
  status   di   deputato,  quindi,  le  sue  dimissioni,   ancorché
  annunziate in Aula,  non avrebbero l'effetto che avrebbero potuto
  avere  se  non  ci fosse stata la sospensione ex tunc  in  quanto
  parlava una persona che in Aula non sarebbe potuta entrare, se  è
  valido il decreto di sospensione.
   Per   quanto  detto  sopra,  signor  Presidente,  la  invito   a
  sospendere  la  seduta e attendere l'esito della  Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari per sapere se dovremo  andare
  avanti o meno.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, ci sono circa venti iscritti  a
  parlare  e  sicuramente  tutti  vorranno  intervenire  su  questo
  argomento.  Se  coloro i quali sono iscritti a parlare  volessero
  rinunciare,  potremmo  sospendere la seduta  per  cinque  minuti.
  Tuttavia,  poiché  pare  che nessuno  intenda  rinunciare  e  dal
  momento  che  a norma di Regolamento non posso non  concedere  la
  parola,  comunico  che  sono iscritti a  parlare  gli  onorevoli:
  Cantafia, Gianni, Turano, Oddo Camillo, Aulicino, Panepinto.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Cantafia.

    CANTAFIA  Rinuncio.

    PRESIDENTE  E' iscritto a parlare l'onorevole Gianni.

    GIANNI  Rinuncio.

    PRESIDENTE  E' iscritto a parlare l'onorevole Turano.

    TURANO  Rinuncio.

    PRESIDENTE  E' iscritto a parlare l'onorevole Oddo Camillo.

    ODDO CAMILLO. Rinuncio.

    PRESIDENTE  E' iscritto a parlare l'onorevole Aulicino.  Ne  ha
  facoltà.

    AULICINO  Signor Presidente, non rinuncio perché gli amici  non
  hanno rinunciato a fare le dichiarazioni alla stampa giocando con
  tutte  quelle  persone  che non siamo riusciti  a  tutelare.  Non
  rinuncio  perché si gioca ancora, a Parlamento ormai chiuso,  con
  l'esasperazione e la dignità dei siciliani.
   Ho  letto  le  dichiarazioni dell'onorevole Cantafia,  di  altri
  deputati  del  centrodestra, e debbo dire che sono dispiaciuto  e
  sono  qui per dire che quella notte dei lunghi coltelli, io  -  e
  desidero  che  venga ratificato così almeno facciamo  tutti  sana
  demagogia - sono stato tra i pochi teorizzatori, poi siamo  stati
  travolti tutti dal momento, dalla nottata, della opportunità e ci
  fu  un  momento  in cui la maggioranza cercò di approfondire,  di
  presentare  un  unico emendamento per sanare  i  lavoratori  PAI,
  etc.,  e addirittura debbo dirvi - e intervengo per questo -  che
  mi  rammarico del fatto che non ho sostenuto, perché mi sento una
  persona  seria, la trasformazione del rapporto dei  forestali  da
  101 a 151 giornate lavorative, perché in questa Sicilia maledetta
  si  può  fare  politica solo a condizione che si  giochi  con  la
  dignità delle persone.
   Spero  comunque di continuare nel tempo, quando  ci  sarà  forse
  un'altra occasione per me - se ci sarà - di fare un intervento di
  questo  tipo per rammaricarmi del fatto che non avrò saputo  fare
  ciò  che  non sono riuscito a fare e che, forse, non  riuscirò  a
  fare,  perché certe cose si possono fare soltanto se  non  si  ha
  dignità.

    PRESIDENTE  E' iscritto a parlare l'onorevole Panepinto. Ne  ha
  facoltà.

    PANEPINTO   Signor Presidente, intervengo brevemente.  Mi  pare
  ci sia il problema di poter colmare un vuoto legislativo relativo
  a categorie ben precise, vale a dire a persone che non sono state
  così fortunate, o così ben sponsorizzate, per potere continuare a
  svolgere  la  loro  attività  in alcuni  enti  ed  agenzie  della
  Regione.
   Io  sono  tra  coloro i quali hanno fatto le  dichiarazioni  sui
  giornali  ma  su  norme che erano già passate  dalla  Commissione
   Bilancio , presidente Stancanelli, e riguardano, tutto  sommato,
  una platea di persone che rischiano di pagare un conto salato per
  responsabilità che non sono attribuibili a loro stessi.
   Pertanto,  credo che nella Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari   bisogna  evitare  che  ci  sia    l'assalto   alla
  diligenza ,   una  pratica   che si  verifica  spesso  in  questo
  Parlamento,   e  che  invece  si possano  approvare  delle  brevi
  semplici norme che permettano alle strutture di questa Regione di
  potere funzionare, tra tutte vi è quella del  PAI.
   In  conclusione,  signor   Presidente,  noi  ci  attendiamo  che
  l'Aula,  dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
  possa   far  conoscere  esattamente  quali  sono  le  intenzioni.
  Comprendo il rammarico dell'onorevole Aulicino, però è chiaro che
  chi  ha  fatto  le dichiarazioni sui giornali come ho  fatto  io,
  penso  le abbia fatte con la consapevolezza che questo Parlamento
  può continuare a legiferare, altrimenti daremmo ancora un cattivo
  esempio  di  come  ha funzionato questo Parlamento  per  diciotto
  mesi.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  dichiaro  chiusa  la  seduta
  della  III  Sessione  straordinaria e convoco  immediatamente  la
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari presso la  Sala
  lettura deputati.

                  La seduta è tolta alle ore 12.42


   Presidenza del presidente Miccichè


          Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 15.30

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli

   ALLEGATO

   CAPUTO   -   FALZONE.   -  «Al  Presidente   della   Regione   e
  all'Assessore per i beni culturali ambientali e per  la  pubblica
  istruzione, premesso che:

   all'interno  della città di Monreale, comune  del  territorio  d
  ella  provincia  di  Palermo, insiste una  delle  più  importanti
  arcidiocesi del territorio nazionale;

   è  infatti  nota l'esistenza dell'imponente Duomo  di  Monreale,
  unico  esempio  di  arte e architettura arabo-normanna,  visitato
  giornalmente da migliaia di turisti;

   da  diverso  tempo  la  pavimentazione  che  consente  l'accesso
  all'ingresso   principale   dell'imponente   monumento   presenta
  notevoli  danni; la causa della mancata esecuzione dei lavori  di
  ripristino   la   pavimentazione   sta   subendo   un    notevole
  danneggiamento;

   considerata  l'importanza  storico-monumentale  del   Duomo   di
  Monreale, dichiarato anche patrimonio mondiale dell'UNESCO;

   per  sapere  quali provvedimenti intendano adottare al  fine  di
  garantire  l'immediata  messa in opera  dei  lavori  di  recupero
  dell'antica pavimentazione del Duomo». (569)

   Risposta.  «In  riferimento all'interrogazione  n.  569,  si  fa
  presente che la Soprintendenza di Palermo (Servizio IIIISAEA Beni
  Storico-Artistici  ed Etno-antropologici), ha ritenuto  opportuno
  attivare  interventi di "pronto restauro" per arginare  l'elevate
  condizioni  di  degrado, in attesa di un  completo  progetto   di
  restauro.
   La   documentazione  fotografica  relativa  agli  interventi  di
  restauro è consultabile presso il Servizio storico-artistico».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   FLERES.  -  «All'Assessore per i beni culturali ed ambientali  e
  per  la  pubblica istruzione e all'Assessore per la cooperazione,
  il commercio, l'artigianato e la pesca, premesso che:

     il ritiro dei nullaosta, da parte della Soprintendenza ai beni
  culturali ed ambientali di Catania, alle cooperative edilizie  di
  Acireale  (CT)  è  legato alla presenza di condutture  rurali  di
  irrigazione, cosiddette saie, ormai in disuso;

   la   maggior  parte  delle  nostre  campagne  venivano  irrigate
  attraverso le saie e quelle di Acireale non sono né uniche né più
  pregiate  delle altre e comunque non sono di dimensione  tale  da
  assicurarne un valore storico;

   almeno  una  delle cooperative edilizie interessate  dal  ritiro
  dei  nullaosta è in stato avanzato di costruzione e  un'altra  ha
  acquistato  il terreno ed avviato le procedure per l'approvazione
  del programma costruttivo da parte del comune;

   i  soci delle varie cooperative hanno affrontato delle spese,  e
  non  di  poco  conto, per l'acquisto dei terreni e  l'esperimento
  delle  pratiche edilizie nonché per la costruzione degli edifici;
  l'attività costruttiva di un intero comune, per quel che concerne
  questo  importante  strumento urbanistico, non  può  e  non  deve
  essere bloccata;

   per   sapere   quali  iniziative  si  intendano  promuovere   ed
  implementare  affinché questa grave situazione venga  risolta,  i
  soci  delle  cooperative in oggetto tutelati  e  ripristinato  un
  diritto della collettività». (735)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.   «In  riferimento  all'interrogazione  n.   735,   si
  rappresenta quanto segue.
   Si  premette,  innanzitutto,  che risulta  attualmente  revocato
  solo  uno dei provvedimenti di nulla osta dei due rilasciati  per
  la realizzazione di altrettanti programmi costruttivi situati nel
  comune  di  Acireale,  in  località Scillichenti  e  precisamente
  quello  intestato  alla cooperativa edilizia  "Santa  Teda".  Non
  risultano,  invece,   in  atto revocati i provvedimenti  relativi
  alle  altre  due  cooperative  edilizie,  titolari  di  un  unico
  programma,  "Casaliba" e "Raffaella".
   Essendo  parte del territorio comunale di Acireale sottoposto  a
  vincolo   paesaggistico  (dichiarazione  di  notevole   interesse
  pubblico   emanata  con  d.P.  11  aprile  1968,  n.  748),   con
  provvedimento  n.  1354/00/1  del 16.10.2000,  la  Soprintendenza
  rilasciava  alla cooperativa edilizia "Santa Teda" il nulla  osta
  paesaggistico  per un "programma costruttivo" da  realizzare  nel
  comune  di  Acireale,  in località Scillichenti.  Con  lo  stesso
  provvedimento   veniva   autorizzata   la   realizzazione   delle
  costruzioni facenti parte dello stesso programma.
   Successivamente, con provvedimento n. 11983/04/1  del  7.1.2005,
  veniva  rilasciato alla stessa cooperativa un  nuovo  nulla  osta
  paesaggistico a seguito di un ridimensionamento dei lotto.
   Con  il provvedimento n. 3221/1 del 21.3.2006, la Soprintendenza
  di  Catania  revocava  entrambi  i citati  provvedimenti,  avendo
  compiuto  una  serie  di controlli a seguito di  esposto-denuncia
  effettuato  da  Russo Giuseppe, nella qualità  di  Amministratole
  della  società  F.  &  M., proprietaria di  un  complesso  rurale
  confinante con il terreno della detta cooperativa.
   I  controlli  effettuati dalla Soprintendenza hanno permesso  di
  appurare,  come  riportato  nel  detto  provvedimento,  che  «gli
  elaborati proggettuali... sui quali è stato rilasciato  il  nulla
  osta  n.  1354 del 16/10/2000 contengono discordanze  tra  quanto
  rappresentato  sullo  stralcio di P.R.G e sull'aerofotogrammetria
  (scala 1:2000) e quanto rappresentato sulla planimetria catastale
  (1  :2000)  sulla  planimetria quotata scala 1:500;»  e  che  «la
  distanza   dal   confine  dell'area  interessata  e   l'esistente
  fabbricato... è differente;», riscontrando inoltre «che anche  la
  variante rientra nella porzione di area con destinazione a  verde
  agricolo e non rispetta la distanza dai confini;».
   Inoltre,  veniva rilevato che la sagoma dell'edificio limitrofo,
  di   proprietà  di  Russo  Giuseppe  n.q.,  «rappresentata  nella
  planimetria   1:500   è  diversa  da  quella  certificata   dalla
  planimetria  del  catasto  fabbricati...  essendo  più  ampia  ed
  estesa»  e che a seguito di ciò lo stesso edificio perderebbe  la
  relazione con il contesto paesaggistico originario».
   Anche  il comune di Acireale, settore Urbanistica, con  nota  n.
  1207/Urbanistica   del  6.02.06,  richiedeva   alla   cooperativa
  ricorrente  «di  adeguare il programma  costruttivo  in  modo  da
  rispettare  l'eccepita  violazione delle distanze  minime  tra  i
  fabbricati in progetto e quelli esistenti di proprietà del signor
  Russo   Giuseppe   n.q.  valutati  nell'effettiva   consistenza»,
  precisando   che  avrebbe  proposto  il  diniego  del   programma
  costruttivo  «in caso di inadempimento nel termine di  30  giorni
  dal ricevimento» della citata nota.
   Esistendo,  quindi,  la difformità degli elaborati  di  progetto
  rispetto  allo  stato dei luoghi che provocava, conseguentemente,
  una lesione dell'interesse pubblico alla tutela paesaggistica  «e
  ritenuto  che  l'obbligo di adeguare il progetto (come  richiesto
  del  resto  anche  dal  comune  di Acireale)  comporta  un  nuovo
  pronunciamento  nel  merito  da  parte  della  Soprintendenza  di
  Catania,  anche alla luce degli elementi di cui  si  è  venuti  a
  conoscenza  e  che  in  particolare  riguardano  la  presenza  di
  numerose       strutture       di       probabile       interesse
  etnoantropologico legate all'uso agricolo del territorio», con il
  citato  provvedimento n. 3221/1 del 21,3.2006 sono stati revocati
  i  provvedimenti n. 1354/00/7 del 16.10.2000 e n. T1983/04/1  del
  7.1.2005.
   Avverso  tale  revoca la cooperativa presentava ricorso  al  TAR
  Sicilia, sez. di Catania, con istanza di sospensione, che  veniva
  respinta  con  ordinanza n. 1151/06 del 6.7.2006. Contestualmente
  lo  stesso  Tribunale  nominava C.T.U.  l'ing.  Claudio  Vecchio,
  fissando  la  trattazione  di merito del  ricorso  per  la  prima
  udienza  pubblica di maggio 2007 ed il termine del 31 marzo  2007
  entro  il  quale  il  CTU dovrà depositare  la  relazione,  salvo
  proroghe.
   Va,   infine.   evidenziato   che   il   Servizio   III    della
  Soprintendenza  di Catania ha dato avvio, con nota  n.  622  U.O.
  VIII  del 28.3.2006, al procedimento di tutela etno-antropologica
  di beni ricadent su una parte dell'area interessata dal programma
  costruttivo di competenza della cooperativa "Santa Tecla ».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   LA   MANNA  -  AULICINO.  -  «Al  Presidente  della  Regione   e
  all'Assessore  per  i  beni culturali  ed  ambientali  e  per  la
  pubblica istruzione, premesso che:

   il  18  aprile  2006 il Consiglio comunale di  Lentini  /SR)  ha
  proceduto   alla   variazione  del  Piano   Regolatore   Generale
  deliberando d'urgenza il cambio di destinazione d'uso dei terreni
  ricadenti  nelle c/de Xirumi, Cappellina e Tirirò,  con  relativa
  trasformazione di aree agricole E in zone residenziali CE4 ;

   la  variante, che è stata proposta dalla società Scirumi s.r.l.,
  che  sosteneva d'essere l'interprete di una richiesta del comando
  militare americano della base Sigonella Ú.S. Navy, prevede che il
  complesso  insediativo  sia destinato  alla  esclusiva  residenza
  temporanea dei militari americani, non consentendo il  cambio  di
  destinazione d'uso;

   la  deliberazione di approvazione del 18.04.06  cita  il  parere
  espresso  dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. il 23  gennaio  2006,
  prot.  497,  la quale, però, si esprime così: 'entrambe  le  aree
  individuate  in  planimetria  con le  lettere  A  e  B  risultano
  sottoposte a vincolo paesaggistico di cui al decreto del 7 agosto
  1995   pubblicato   nella   GURS  del  21.10.1995;   il   vincolo
  paesaggistico  non esclude a priori l'attività  edificatoria,  ma
  impone tuttavia la salvaguardia di quelle caratteristiche proprie
  che ne hanno determinato l'emissione';

   le  'caratteristiche  proprie' sono quelle  della  ruralità  del
  paesaggio, che sono incompatibili con il 'complesso chiuso ad uso
  collettivo per residenza esclusiva di militari americani';

   l'insediamento  proposto  dalla  società  Scirumi  srl   risulta
  incompatibile  perchè rovinerebbe irrimediabilmente  il  contesto
  paesaggistico  di  importanza  storica  e  culturale  del   vasto
  insediamento  rupestre sul colle S. Basilio che domina  il  vasto
  paesaggio rurale della zona di Xirumi, Cappellina e Tirirò che  è
  interessata da almeno due aree archeologiche;
   per sapere:

   quali   provvedimenti  intendano  adottare  nei  confronti   del
  Consiglio  comunale di Lentini che ha proceduto  alla  variazione
  del   Piano   Regolatore  Generale,  deliberando  il  cambio   di
  destinazione  d'uso in palese violazione dell'art. 2  della  l.r.
  71/78 e in contrasto con il parere espresso dalla Soprintendenza;

   se   non   intendano  provvedere  urgentemente  con  tutti   gli
  strumenti utili al fine di salvaguardare il territorio della zona
  sottoposto a vincolo paesaggistico». (743)

       (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «In  riferimento all'interrogazione n.  743  cui,  ai
  sensi  del  quinto  comma dell'art. 140 del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea  Regionale Siciliana, corre l'obbligo  di  fornire
  risposta scritta, si rassegna quanto segue.
   Premesso  che la variante al Piano Regolatore regionale adottata
  dal  Comune deve essere poi definita con l'approvazione da  parte
  del   Dipartimento  Urbanistica  dell'Assessorato  Territorio   e
  Ambiente,  la  Sovrintendenza  di  Siracusa,  interpellata  sulla
  questione,  riferisce di aver reso parere in  seno  al  Consiglio
  Regionale  dell'Urbanistica, così come previsto  della  normativa
  vigente,   e   che   ad  ogni  buon  fine  sta  procedendo   alla
  constatazione degli atti indicati dall'interrogante».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   CURRENTI. - «All'Assessore per i beni culturali ed ambientali  e
  per  la  pubblica istruzione e all'Assessore per il territorio  e
  l'ambiente, premesso che:

   recentemente è stato effettuato un controllo circa  la  presenza
  di agenti inquinanti all'interno di dieci grandi musei sparsi sul
  territorio nazionale;

   fra  le  strutture oggetto del controllo vi è il Museo regionale
  di Messina;

   all'interno  del  sito  in  questione  è  stata  riscontrata  la
  presenza  di  ossidi di azoto e di ozono in misura  superiore  ai
  limiti stabiliti dalla normativa vigente;

   gli  agenti inquinanti cui si fa riferimento possono avere degli
  effetti letali rispetto ai tesori dell'arte custoditi all'interno
  dei   musei,  in  particolare  l'inquinamento  dell'aria  provoca
  annerimento  dei  marmi,  rigonfiamenti  del  legno,  erosione  e
  scolorimento dei dipinti, tutte circostanze che nel  corso  degli
  anni determinano un deperimento del patrimonio artistico;

   in  provincia  di  Messina, oltre al  suddetto  museo,  vi  sono
  diversi  luoghi  in  cui sono custoditi dei beni  di  particolare
  interesse sotto il profilo storico, artistico e culturale;

   il  patrimonio artistico necessita di una tutela particolarmente
  attenta,  in quanto rappresenta la memoria storica, la cultura  e
  la  tradizione  di  un  determinato  territorio  ed  è  punto  di
  riferimento costante ed immutabile per le generazioni future;

   per sapere:

   se  intendano avviare su scala provinciale una campagna  diretta
  al  monitoraggio  degli  agenti  inquinanti  con  l'obiettivo  di
  salvaguardare tutti quei beni di interesse storico,  artistico  e
  culturale  che rappresentano l'orgoglio della nostro territorio».
  (825)

   Risposta.   «In  riferimento  all'interrogazione  n.   825,   si
  rassegna quanto segue.
   Gli  oggetti  esposti  nei  musei,  biblioteche,  archivi,  sono
  soggetti  all'azione  di  degrado dovuta  all'interazione  tra  i
  materiali costituenti l'oggetto stesso e l'ambiente in cui esso è
  conservato.
   Per  ridurre  al  minimo  e prevenire  gli  effetti  di  degrado
  bisognerebbe  conservare  le opere  in  ambienti  idonei,  con  i
  parametri fisico tecnici tenuti costantemente sotto controllo.
   A  tal  fine,  il  Centro Regionale per la  Progettazione  e  il
  Restauro, nell'ambito dei propri compiti istituzionali attraverso
  l'attività  dei  propri Laboratori scientifici,  che  operano  in
  sinergia   con  le  altre  UU.OO.  dell'Istituto   e   con   vari
  Dipartimenti Universitari, ha già svolto campagne di monitoraggio
  microclimatico presso il Museo Regionale di Messina e le Gallerie
  regionali,   nonché   campagne   di  monitoraggio   aerobiologico
  all'interno  della  Biblioteca  Regionale  di  Palermo  e   della
  Cappella  Palatina,  al fine di valutare  i  diversi  livelli  di
  rischio dei manufatti ivi conservati.
   Infatti,  il  suddetto  Centro, è nelle  condizioni  di  avviare
  specifici studi e ricerche sull'inquinamento dell'aria indoor, al
  fine    di    concorrere   alla   diffusione   della   concezione
  dell'importanza del controllo ambientale nei musei, biblioteche e
  edifici storici contenitori di beni culturali per assicurare  una
  corretta conservazione».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   FLERES.  -  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  i
  beni  culturali  ed  ambientali e  per  la  pubblica  istruzione,
  premesso che:

   la  sede  di Acireale (CT) della Scuola Superiore della Pubblica
  Amministrazione è stata istituita a seguito di convenzione fra la
  Presidenza  del  Consiglio dei Ministri e la  Regione  siciliana,
  recepita  con D.P.C.M. 2 dicembre 1987 ed approvata con  delibera
  n.  352  del  21  ottobre  1987 della Giunta  regionale,  con  la
  finalità  di  tenere corsi di reclutamento, di  formazione  e  di
  aggiornamento   professionale  sia   per   il   personale   delle
  amministrazioni  statali sia per quelli della Regione  siciliana,
  delle Province, dei Comuni e di altri enti comunque presenti  nel
  territorio regionale;

   la  Regione  siciliana  si è sempre impegnata,  avvalendosi  del
  Comune di Acireale, a fornire gratuitamente alla S.S.P.A. tutti i
  locali  e  le  attrezzature e ad assumersi  l'onere  delle  spese
  generali   di   funzionamento  e  delle  eventuali   manutenzioni
  ordinarie  e straordinarie per realizzare il potenziamento  e  la
  valorizzazione della struttura di Acireale, auspicando una sempre
  più   elevata  qualificazione,  formazione  e  aggiornamento  dei
  dipendenti della P.A.;

   è  del  tutto palese la necessità dell'esistenza della  sede  di
  Acireale,  costituente  un patrimonio umano  e  professionale  di
  grande  potenzialità nonché punto di riferimento per il  rilancio
  della P.A. nella Regione;

   la  Regione siciliana ha approvato la legge regionale n. 10  del
  15.05.2000  in  cui  si  prevede all'art. 14  che  le  iniziative
  formative  sono realizzate dall'Amministrazione (Reg.  siciliana)
  avvalendosi della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione
  e   della   collaborazione,  a  seguito  di  convenzioni,   delle
  Università presenti nel territorio regionale;

   quella  sede  è anche una risorsa culturale, giacché  presso  di
  essa  non  solo è possibile tenere convegni, congressi  e  tavole
  rotonde,  ma  sono  anche  presenti  ed  operano  una  biblioteca
  specialistica    ad    indirizzo    prevalentemente    giuridico-
  amministrativo  ed  un  Centro  di  documentazione  europea,  che
  raccoglie  e  cataloga  il  materiale  edito  dall'Ufficio  delle
  pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, permettendone  la
  consultazione;

   la   legge   finanziaria   nazionale   per   il   2007   decreta
  l'istituzione  dell'Agenzia  per la formazione  dei  dirigenti  e
  dipendenti  delle  amministrazioni pubbliche -  Scuola  Nazionale
  della   Pubblica  Amministrazione  (di  seguito   indicata   come
  Agenzia),  la  soppressione della S.S.P.A., a far  tempo  dal  31
  marzo   2007,   e  il  trasferimento  delle  relative   dotazioni
  finanziarie,  strumentali e di personale  all'Agenzia,  la  quale
  subentra  nei  suoi  rapporti attivi e  passivi  e  nei  relativi
  diritti ed obblighi.
   Nulla   specifica,   invece,  relativamente   all'organizzazione
  territoriale della nuova Agenzia e quindi alla sorte  delle  sedi
  periferiche della S.S.P.A., delegando implicitamente  il  compito
  al  regolamento  attuativo, previsto dalla  stessa  norma  (comma
  585);

   il  secondo comma dell'articolo 42 del decreto-legge n. 262  del
  3/10/2006   Disposizioni   urgenti  in   materia   tributaria   e
  finanziaria   ,   poi  soppresso  con  emendamento   governativo,
  decretava  la  soppressione della sola  sede  di  Acireale  della
  Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione;

   analizzando  il  punto  precedente,  i  cui  presupposti   reali
  certamente non coincidono con quelli dichiarati nella norma  (che
  infatti è stata soppressa dallo stesso Governo subito dopo la sua
  emanazione),  ma  più  probabilmente si inseriscono  nel  disegno
  complessivo   di   riorganizzazione  della  formazione   pubblica
  previsto  dalla  legge  finanziaria, è facile  prevedere  che  il
  paventato  provvedimento di soppressione della sede  di  Acireale
  possa  essere attuato già in fase di predisposizione  del  citato
  regolamento oppure attraverso un atto successivo alla  formazione
  dell'Agenzia;

   l'eventuale  soppressione  della  sede  di  Acireale  non   solo
  costituirebbe un grave nocumento per la formazione e lo  sviluppo
  della pubblica amministrazione siciliana, rappresentando anche un
  segno  di discriminazione e di ulteriore disinteresse del Governo
  centrale nei confronti degli interessi della regione Sicilia,  ma
  sarebbe anche un provvedimento manifestamente iniquo, in quanto;

   a)  non  realizza né economicità né risparmio di  spesa  per  lo
  Stato;  semmai  è foriero di un aggravio dei costi relativi  alla
  formazione  dei dipendenti pubblici, i quali, per  partecipare  a
  corsi  della  S.S.P.A.,  dovrebbero spostarsi  fuori  dall'ambito
  regionale  o affidarsi a strutture private, il cui obiettivo  non
  può ovviamente essere quello di massimizzare la qualità dei corsi
  e  ridurre  la spesa per lo Stato, ma, probabilmente,  mantenendo
  invariata la spesa per lo Stato (in modo da giustificare l'intera
  operazione  di  esternalizzazione), quello di  abbassare  il  più
  possibile la qualità per massimizzare il profitto;

   b)    deve   eventualmente   scaturire   nell'ambito   di    una
  concertazione  (finora evitata dal Governo) con le organizzazioni
  sindacali,   che   tenga  conto  anche  delle   conseguenze   sui
  dipendenti, dei disagi cui sarebbero sottoposti, insieme  con  le
  rispettive famiglie, in caso di mobilità forzata, del  danno  per
  lo Stato che deriverebbe dalla dispersione di un vasto patrimonio
  professionale accumulato negli anni;

   l'efficienza  della  sede di Acireale, in  termini  di  rapporto
  costi/benefici,  è alta sia in valore assoluto sia  relativo,  in
  quanto  non  è certamente al di sotto di quella delle altre  sedi
  della  S.S.P.A.;  la  sede di Acireale è infatti  l'unica  a  non
  gravare sullo Stato per i costi di gestione, peraltro irrisori;

   la  soppressione della sede di Acireale avviene in un momento di
  massima    espansione   delle   attività    di    formazione    e
  rappresenterebbe un'ingiusta penalizzazione per  chi  persegue  e
  raggiunge  obiettivi  di  efficienza, efficacia  ed  economicità,
  infatti:

   a)  solo  nel corso degli anni 2000/2004, ad esempio, la regione
  Sicilia  ha  sostenuto una spesa complessiva di circa  300.000,00
  euro  formando presso la sede di Acireale 1.800 tra  dirigenti  e
  funzionari;

   b)  l'Assessorato  regionale del bilancio e delle  finanze,  con
  nota  del  luglio  2006,  ha fatto pervenire  alla  S.S.P.A.  una
  richiesta  per  un  piano  annuale di  formazione  per  i  propri
  dipendenti;

   c)  con  delibera CIPE n. 36 del 3 maggio 2002, che ha destinato
  139.446,00  milioni  di  euro  alla  realizzazione  di   progetti
  destinati al Mezzogiorno, il Dipartimento della Funzione pubblica
  ha  affidato  alla  S.S.P.A. il compito di organizzare  un  vasto
  programma   formativo  triennale:  Empowerment,   innovazione   e
  ammodernamento delle pubbliche amministrazioni del Mezzogiorno  ,
  rivolto  ai  soggetti della Pubblica Amministrazione che  operano
  nelle  attività  di  programmazione dei fondi  strutturali  e  di
  informazione  per  l'attuazione dei Programmi Operativi-Obiettivo
  1.  Il  programma  si  compone  di 14  iniziative  di  formazione
  (master, percorsi formativi e corsi brevi) destinate al personale
  dirigente  e  direttivo delle amministrazioni pubbliche  operanti
  nelle regioni Obiettivo 1;

   la  sede di Acireale ha già ricevuto circa 600 adesioni  per  la
  partecipazione  di  personale direttivo e dirigente  ai  suddetti
  corsi;

   per sapere:

   quali  interventi si intendano porre in essere, anche presso  il
  Governo  centrale, per evitare di perdere una  struttura  che  dà
  prestigio  alla  regione;  un'istituzione  fondamentale  per   la
  formazione iniziale e continua di dirigenti e funzionari pubblici
  dello  Stato,  della Regione, degli enti locali e  di  tutti  gli
  altri  enti pubblici, la cui soppressione avrebbe gravi  ricadute
  sullo   sviluppo  professionale  dei  dipendenti  pubblici,   per
  l'immagine  della  Sicilia  e  per  la  credibilità  del  Governo
  regionale;

   quali  garanzie si intendano fornire per dare dignità all'Isola,
  per   accelerare  lo  sviluppo  dell'apparato  burocratico,   per
  salvaguardare  un  patrimonio culturale e sociale  non  solo  del
  territorio  di  Acireale ma di cui tutta  la  Sicilia  ha  grande
  bisogno». (833)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)
   Risposta.   «In  riferimento  all'interrogazione  n.   833,   si
  rassegna quanto segue.
   Il  Dipartimento  della Pubblica Istruzione non esercita  potere
  di  vigilanza  né  eroga fondi in favore della  Scuola  Superiore
  della Pubblica Amministrazione di Acireale.
   Risulta,   invece,   da  notizie  assunte,  che   le   dotazioni
  finanziarie   e  l'esercizio  della  vigilanza  dipendono   dalla
  Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Funzione
  Pubblica,  e che la Regione si limita alla stipula di convenzioni
  relative a corsi di formazione.
   Si  rileva,  infine,  che l'interrogante solleva  una  serie  di
  questioni la cui eventuale soluzione è connessa ad interventi  di
  carattere  politico  che  esulano  dai  compiti  della   suddetto
  Dipartimento P.I».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   FLERES.  -  «All'Assessore per i beni culturali ed ambientali  e
  per la pubblica istruzione, premesso che:

   l'erogazione   dei  buoni  libro  agli  studenti  della   scuola
  dell'obbligo non è una concessione bensì un dovere;

   per  gli anni 2005 e 2006 il Comune di Catania non ha erogato  i
  buoni  libro  e,  a  quanto pare, non ne ha alcuna  intenzione  e
  possibilità;

   la  Regione siciliana ha assegnato i fondi al Comune di  Catania
  per  l'erogazione  dei  buoni libro agli  studenti  della  scuola
  dell'obbligo;

   molte   famiglie  catanesi  fanno  affidamento  sul   contributo
  proveniente  dai  buoni  libro  per  far  fronte  alle  spese  di
  istruzione scolastica dei propri figli;

   la  mancata  erogazione  dei buoni  libro  ha  avuto  anche  una
  ricaduta occupazionale nel settore librario;

   per   sapere  quali  iniziative  intenda  porre  in  essere  per
  risolvere  in  modo  definitivo  il  problema  rappresentato   in
  premessa, affinché anche le famiglie catanesi possano godere  dei
  benefici economici derivanti dal buono libro». (861)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.   «In  riferimento  all'interrogazione  n.   861,   si
  rassegna quanto segue.
   L'erogazione dei fondi relativi al buono libro per gli  studenti
  della  scuola  secondaria  di I grado  rientra  nell'assegnazione
  cumulativa che l'Assessorato alla Famiglia assegna ai Comuni  per
  i servizi socio-assistenziali.
   Per  quanto  riguarda  la vigilanza sulla corretta  assegnazione
  del   beneficio,   il  Servizio  VIII  Diritto  allo  Studio   ed
  EE.RR.SS.UU. ed Assistenza Alunni Svantaggiati, ha già provveduto
  a  predisporre , a firma dello scrivente (F.V. 48 del 19/04/2007)
  ,una richiesta di chiarimenti al Sindaco del Comune di Catania».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   BORSELLINO.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per
  i  beni  culturali  ed  ambientali e per la pubblica  istruzione,
  considerato che:

   già  in  una  precedente interrogazione avevamo  interrogato  le
  SS.LL.  sulla destinazione d'uso del Villino Favarolo  come  sede
  del Museo della fotografia;

   dal  Centro del Catalogo dipende la fototeca regionale, in  atto
  non  sostenuta  adeguatamente  dal Governo  regionale,  anche  in
  considerazione   di   una  collocazione  logistica   che   appare
  assolutamente inadeguata;

   per sapere se:

   corrisponda  al  vero che il suddetto Centro del Catalogo  abbia
  acquistato  di  recente  '80 mila euro di scatti  turistici'  del
  fondo Kronos di Giovanna Bongiorno;

   corrisponda  al  vero  che tale acquisto non  sembra  utile  per
  l'archivio  della fototeca e, di più, che lo stesso  investimento
  abbia  assorbito la gran parte delle risorse della  struttura  di
  cui sopra;

   quali  scelte politiche il Governo della Regione voglia adottare
  per  salvaguardare il patrimonio fotografico già in suo possesso,
  anche  attraverso una modifica delle decisioni assunte in  merito
  alla destinazione d'uso del Villino Favarolo». (866)

   Risposta.  «In  riferimento all'interrogazione n.  866  cui,  ai
  sensi  del  quinto  comma dell'art. 140 del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea  Regionale Siciliana, corre l'obbligo  di  fornire
  risposta scritta, si rassegna quanto segue.
   Il  centro  del  Catalogo, con atto del  20  dicembre  2006,  ha
  acquistato un repertorio fotografico dalla società KRONOS per  un
  importo  di  euro  68.462,00 al netto dell'Iva. L'acquisto  viene
  giustificato  dalla  istituzione presso il  centro  del  Catalogo
  dell'unità   operativa   fototeca   all'interno   del    servizio
  documentazione    del    medesimo    istituto,    che    provvede
  istituzionalmente  alla raccolta, conservazione  e  archiviazione
  della  documentazione  fotografica di particolare  rilevanza  dal
  punto di vista artistico e culturale della Sicilia.
   La   consistenza   dell'archivio,  formato  da   diapositive   e
  fotografie  è  stata verificata e valutata da  personale  tecnico
  delle stesso centro».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   AULICINO   -   LA   MANNA.  -  «Al  Presidente  della   Regione,
  all'Assessore  per  la  famiglia,  le  politiche  sociali  e   le
  autonomie  locali  e  all'Assessore  per  i  beni  culturali   ed
  ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che:

   la  Regione tutela i beni culturali, ambientali e storici  della
  Sicilia;

   tra  tali beni vanno inclusi i cimiteri storici e i mausolei che
  ospitano le spoglie di personaggi illustri e che, anzi, per  tali
  beni,  le rigorose misure di tutela, salvaguardia e conservazione
  che  la  regione  è  chiamata a garantire  si  coniugano  con  il
  particolare  riguardo dovuto alla sacralità di tali siti,  spesso
  garantito  dalle organizzazioni confessionali ed, in particolare,
  dalle   Curie   vescovili   cattoliche,   attraverso   le    loro
  articolazioni;
   tra  le più illustri figure che hanno dato lustro a questa terra
  spicca   quella  di  Don  Luigi  Sturzo,  fondatore  del  Partito
  Popolare,  esule  antifascista e significativo  interprete  della
  rifondazione democratica dell'Italia repubblicana;

   la  Chiesa  Cattolica  riconosce a Luigi Sturzo  la  dignità  di
  Servo di Dio;

   dal  1963  le  spoglie  mortali di Luigi Sturzo  riposano  nella
  Chiesa  del  SS.  Salvatore di Caltagirone (CT) nella  sua  città
  natale, chiesa che si identifica come suo mausoleo;

   all'intrinseco  valore religioso, monumentale  e  storico  della
  chiesa,  riedificata in età barocca a seguito del  terremoto  del
  1693,  e delle significative opere d'arte in essa contenute  (tra
  le  quali  una  Madonna del Gagini), si aggiunge il valore  della
  presenza delle spoglie mortali di Don Luigi Sturzo;

   effettivamente,  proprio  la  figura  di  Don   Sturzo   produce
  richiamo  e un qualificato movimento turistico verso la città  di
  Caltagirone e verso il mausoleo;

   il  mausoleo stesso, classificato come impianto museale, risulta
  essere  aperto  al pubblico a cura del Comune di  Caltagirone  in
  tutti i giorni feriali, ivi comprese le ore pomeridiane;

   considerato che:

   la   tutela,  conservazione  e  fruizione  del  sito  richiedono
  particolari   e   specifiche   attenzioni   attraverso   l'azione
  coordinata  e  convergente di tutti gli enti interessati,  tra  i
  quali,  oltre allo stesso Comune, riteniamo di potere individuare
  la  locale Soprintendenza, la Curia vescovile di Caltagirone e la
  Regione, affinché siano assicurati decoro e compostezza adeguati,
  appropriata  accoglienza  ai  visitatori  oltre  che   i   dovuti
  requisiti  di  igiene, accessibilità, praticabilità  e  sicurezza
  attiva e passiva;

   da  notizie  assunte sembrerebbe che il servizio di  accoglienza
  si sostanzi soltanto nell'apertura del portone, per consentire il
  libero  accesso;  non  è prevista la presenza  di  accompagnatori
  durante  la  visita e nemmeno è previsto alcun  accorgimento  per
  l'informazione  dei  visitatori sul sito e sui  comportamenti  da
  tenere all'interno dello stesso;

   contestualmente  alle  visite,  nella  chiesa  si  svolgerebbero
  attività  varie, quali, in particolare, l' utilizzo da  parte  di
  gruppi  giovanili  della chiesa come sala  prove  per  musiche  e
  canti,  anche  non liturgici, che comporta l'uso di amplificatori
  di grande potenza, ed altre attività definibili come oratoriali;

   durante   le   visite   non  risulterebbe   apprezzabile   alcun
  accorgimento e/o presenza rivolta alla sorveglianza;

   a tutto l'insieme verrebbero riservate scarse cure manutentive;

   per sapere:

   se  effettivamente  i fatti e le circostanze  sopra  evidenziati
  corrispondano a verità;

   quali   procedure   il   Governo  abbia   intrapreso   e   quali
  accorgimenti  abbia attuato per garantire la  corretta  tutela  e
  conservazione  del  complesso monumentale della  Chiesa  del  SS.
  Salvatore in Caltagirone, anche in relazione alla compresenza del
  Mausoleo  di  Don Sturzo e delle connesse esigenze  di  fruizione
  culturale e turistica secondo gli opportuni e dovuti requisiti di
  accessibilità, decoro, compostezza e sicurezza;

   se  intendano,  in ogni caso, procedere ad accertamenti  in  tal
  senso  attraverso  i competenti uffici della Regione,  rendendoli
  noti agli interpellanti e alla collettività;

   se,   nel  caso  di  accertate  manchevolezze  o  inadeguatezze,
  intendano   procedere   alla  loro  rapida  eliminazione   senza,
  ovviamente,   negare  la  corretta  fruizione   del   bene   alla
  collettività». (869)
       (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «In  riferimento all'interrogazione n.  869  cui,  ai
  sensi  del  quinto  comma dell'art. 140 del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea  Regionale Siciliana, corre l'obbligo  di  fornire
  risposta scritta, si rassegna quanto segue.
   La  sovrintendenza  di  Catania ha già da tempo  predisposto  ed
  attuato   interventi  di  restauro  e  di  consolidamento   anche
  conservativo, all'interno e all'esterno della Chiesa,  risultando
  oggi   in  buono  stato  di  conservazione  sia  sotto  l'aspetto
  strutturale  che per ciò che riguarda le finiture  interne  e  le
  importanti  opere d'arte contenute. Buono è anche  lo  stato  del
  mausoleo  di  Don  Sturzo. Poiché gli ultimi  lavori  sono  stati
  eseguiti, per somma urgenza, si terrà prossimamente una  riunione
  presso  la  Prefettura  di  Catania, congiuntamente  agli  Uffici
  diocesani  del Provveditorato opere pubbliche e del demanio,  per
  una ulteriore verifica dello stato di conservazione dell'edificio
  e  delle opere d'arte fisse e mobili, propedeutica al rinnovo del
  comodato d'uso alla Diocesi di Caltagirone».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   ODDO   CAMILLO.  -  «All'Assessore  per  i  beni  culturali   ed
  ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che:

   il Museo del Mare dell'isola di Marettimo (TP) è stato chiuso;

   il  Museo, aperto nel 1993, in seguito ad una mostra organizzata
  dall'Associazione  culturale  'Marettimo'  raccoglieva   attrezzi
  forniti  da  anziani pescatori dell'isola, una mostra fotografica
  in  bianco  e  nero sul tema 'di qua e di là del  mare',  foto  a
  colori  sull'arte della pesca nelle isole Egadi ed  una  preziosa
  ancora in pietra del periodo romano;

   dopo  diversi  trasferimenti in sedi  provvisorie  nel  1999  il
  Museo del Mare fu allocato adeguatamente in ampi locali presso lo
  Scalo  Nuovo  in un antico magazzino utilizzato per  il  ricovero
  delle reti da pesca;

   l'interessante  progetto culturale venne portato  avanti  grazie
  alla sinergia fra l'Associazione Marettimo, la cooperativa Hiera,
  il   comune   di   Favignana,  l'Istituto  di  Biologia   Marina,
  l'Associazione  Italiana Cooperative Pesca ed  il  contributo  di
  tanti pescatori e degli isolani;

   fu  realizzato anche uno spazio che divenne per anni la casa  di
  accoglienza per pescatori e pensionati dell'isola;

   il  museo è frutto oltre che della generosità dei pescatori, che
  hanno  donato  i  loro  numerosi attrezzi,  anche  di  autorevoli
  personalità,   quali  Luigi  Bruno  per  la  malacologia   e   la
  giornalista Gin Racheli oggi scomparsa;

   le  spese  di  affitto  dei locali sono  state  sostenute  dalla
  Riserva  delle Egadi grazie ad una convenzione che  però  da  tre
  anni  non  viene  più  rinnovata ed il Museo,  che  non  riceveva
  finanziamenti pubblici, è stato costretto a chiudere;

   tutti   gli  oggetti  appartenenti  al  Museo  sono  al  momento
  custoditi presso la sede dell'Associazione 'Marettimo';

   per sapere:

   se  non ritenga indispensabile intervenire urgentemente affinchè
  il Museo del Mare dell'isola di Marettimo venga riaperto e riceva
  i finanziamenti necessari alla locazione di una sede adeguata;

   quali   misure  intenda  adottare  per  tutelare  il  patrimonio
  storico-artigianale  e  della tradizione marinara  dell'isola  di
  Marettimo  racchiuso in un museo che la generosità dei pescatori,
  degli  abitanti dell'isola e di molti volontari ha  faticosamente
  allestito a testimonianza della cultura e della vita di  un'isola
  che  è uno dei gioielli ambientali più prestigiosi del territorio
  siciliano». (908)
         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «In  riferimento all'interrogazione n.  908  cui,  ai
  sensi  del  quinto  comma dell'art. 140 del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea  Regionale Siciliana, corre l'obbligo  di  fornire
  risposta scritta, si rassegna quanto segue.
   Dalle   ricerche  condotte  presso  i  nostri  uffici  è   stata
  rinvenuta  solo  una richiesta di patrocinio e  sostegno  per  la
  sistemazione nell'isola di Marettimo del  Museo del mare e  delle
  attività  e  tradizioni  marinare  ed autorizzazione  ad  esporre
  reperti archeologici del 19/07/1999.
   A  seguito  di tale istanza, indirizzata alla Soprintendenza  di
  Trapani,  l'ufficio  competente si  è  attivato  non  avendo  poi
  ulteriori riscontri».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   ODDO   CAMILLO.  -  «All'Assessore  per  i  beni  culturali   ed
  ambientali  e per la pubblica istruzione e all'Assessore  per  il
  lavoro,  la  previdenza  sociale, la formazione  professionale  e
  l'emigrazione, premesso che:

   negli  Istituti professionali il piano di studio prevede per  le
  classi  quarte  e quinte, oltre alle normali 30  ore  di  lezioni
  delle materie curricolari, anche una quota oraria annuale di  300
  ore  (180  ore  di  lezione frontale e 120 ore  di  stage  presso
  aziende)   riservate  alla  Terza  Area,  cioè  alla   formazione
  professionale specialistica;

   per  i  due  anni  in  questione  gli  studenti  sono  tenuti  a
  frequentare  un  corso di specializzazione (600  ore),  sotto  la
  guida  di esperti del mondo del lavoro e di docenti interni,  con
  l'obiettivo  di  integrare la normale istruzione  scolastica  con
  esperienze professionali coerenti con l'indirizzo scelto;

   la   mancata  partecipazione  alle  attività  della  Terza  Area
  comporta la non ammissione degli alunni agli esami di Stato e non
  consente  di conseguire adeguate competenze pratiche né di  farsi
  conoscere dalle aziende per una eventuale successiva assunzione;

   visto che:

   con  nota  prot.  29 26  del 21.12.2006, la  Direzione  Generale
  dell'Ufficio    scolastico    per    la    Sicilia     comunicava
  l'accreditamento di 3.380,00 euro per ciascun corso, al  fine  di
  finanziare le 180 ore e i relativi esami, precisando tuttavia che
  per l'intera copertura si rendeva necessario un finanziamento  di
  7.000,00 euro;

   alle  180  ore  vanno aggiunte, in ogni anno  scolastico  e  per
  ciascuna  classe,  le  120 ore di stage  presso  le  aziende  con
  relativo finanziamento;

   considerato che:

   gli  Istituti professionali di Stato della provincia di  Trapani
  devono     ancora    ricevere,    per    l'attività     dell'Area
  professionalizzata svolta negli anni precedenti,  notevole  parte
  delle risorse assegnate;

   le   risorse  finanziarie  degli  Istituti  non  consentono   di
  anticipare  le  somme per il pagamento dei compensi  relativi  al
  corrente anno e a quelli precedenti;

   ricordato che:

   il  Direttore Generale dell'ufficio scolastico regionale per  la
  Sicilia   (con  nota  prot.  26696  del  25.11.2004)  aveva   già
  comunicato  all'Assessore  regionale alla  P.I.  e  all'Assessore
  regionale   al  Lavoro  della  Regione  siciliana  che   per   lo
  svolgimento dell'Attività di Area professionalizzante si  rendeva
  necessario un finanziamento di 12.000,00 euro per classe;

   tale problema è stato ignorato dagli Assessori competenti;

   ogni   anno  scolastico  si  ripresentano,  quindi,  le   stesse
  condizioni  di  incertezza  operativa e  di  inadeguatezza  delle
  disponibilità  finanziarie, mettendo gli  Istituti  professionali
  della  provincia  di Trapani nell'impossibilità di  garantire  il
  regolare   svolgimento  dell'attività  di  Terza   Area,   benché
  obbligatoria in quanto ordinamentale;

   in  mancanza  di riscontro immediato gli Istituti  professionali
  sospenderanno   le   attività  dell'Area  professionalizzante   a
  decorrere dal 1  marzo 2007;

   per sapere:

   quali  ragioni  abbiano determinato negli anni il  permanere  di
  una  situazione  d'incertezza  sui  finanziamenti,  nonostante  i
  tempestivi avvisi circa le esigenze di copertura dei corsi;
   quali  provvedimenti intendano assumere per dare certezza  circa
  il finanziamento dell'Area professionalizzante;

   quali    misure   ritengano   di   adottare   per    l'immediato
  accreditamento delle somme assegnate ai singoli Istituti per  gli
  anni precedenti;

   se   non   valutino  opportuno  un  incontro  urgente   con   la
  rappresentanza   dei   dirigenti   scolastici   degli    Istituti
  professionali della provincia di Trapani unitamente al  direttore
  dell'Ufficio  scolastico  regionale per esaminare  la  situazione
  finanziaria dell'anno scolastico 2006/2007 e degli anni dal  2004
  al 2006». (916)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «In  riferimento all'interrogazione n.  916  cui,  ai
  sensi  del  quinto  comma dell'art. 140 del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea  Regionale Siciliana, corre l'obbligo  di  fornire
  risposta scritta, si rassegna quanto segue.
   Con  l'avviso  pubblico  POR  2005-6,  misura  3.06,  azione  D)
  percorsi di alternanza scuola-lavoro), sono stati destinati  euro
  13.000.000,00 per il finanziamento dei progetti presentati  dagli
  istituti  Professionali della Sicilia, di cui  euro  1.100.000,00
  circa alla provincia di Trapani.
   Di  tali  somme  è  stato a tutt'oggi erogato  alle  Istituzioni
  scolastiche  beneficiarie l'80% dell'intero finanziamento,  e  si
  procederà   alla   corresponsione  del  rimanente   saldo   (20%)
  successivamente alla rendicontazione finale».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   ZAPPULLA  -  DE  BENEDICTIS. - «Al Presidente  della  Regione  e
  all'Assessore  per  i  beni culturali  ed  ambientali  e  per  la
  pubblica istruzione, premesso che:

   da  più di dieci anni a Siracusa è presente l'università con tre
  consorzi;

   è  stato  costituito,  in tal senso, un consorzio  universitario
  denominato 'Archimede';

   i  soci fondatori del consorzio sono il Comune di Siracusa e  la
  Provincia regionale di Siracusa;

   il   consorzio   sta  producendo  un  importante   progetto   di
  consolidamento,   potenziamento   e   radicamento   nel   terreno
  economico, sociale e culturale del territorio e della provincia;

   tali  sforzi  hanno  già  prodotto risultati  lusinghieri  nella
  Facoltà di Architettura con 3 corsi di laurea, nei Beni Culturali
  con  5 corsi di laurea di 1  e 2  livello, - con un Master di  2
  livello,  con  promozione e divulgazione della  cultura  classica
  promosso insieme all'INDA;

   è  stata  definita una specifica convenzione  con  la  città  di
  Rabat  (Marocco) per la gestione del più famoso sito archeologico
  del paese, Chellah;

   il  consorzio  universitario Archimede ha in programma  progetti
  di ulteriore crescita;

   già  oggi  più di 2500 studenti sono iscritti e 53 docenti  sono
  strutturati a Siracusa;

   verificato che:

   l'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della  pubblica
  istruzione  ha  proceduto al rinnovo della Commissione  regionale
  per  il  diritto  allo studio universitario, G.U.R.S.  n.  8  del
  16.02.07;

   nella  suddetta  Commissione  è  prevista,  tra  gli  altri,  la
  presenza   di  tutte  le  Università  siciliane  e  dei  consorzi
  universitari di Agrigento, Enna, Ragusa, Trapani, Caltanissetta;

   accertata l'assenza del consorzio universitario Archimede  dalla
  suddetta Commissione;

   per sapere:

   quali  siano  le  ragioni  e le motivazioni  che  hanno  indotto
  l'Assessorato  dei beni culturali ed ambientali e della  pubblica
  istruzione alla grave esclusione del consorzio Archimede;

   quali  azioni  urgenti intendano avviare per riparare  al  danno
  prodotto   ed   alla  pesante  mortificazione  del  consorzio   e
  dell'intera comunità siracusana». (940)

       (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «  In riferimento all'interrogazione n. 940  cui,  ai
  sensi  del  quinto  comma dell'art. 140 del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea  Regionale Siciliana, corre l'obbligo  di  fornire
  risposta scritta, si rassegna quanto segue.
   La  questione si ritiene decaduta in quanto con D.A. n. 264/XVII
  dell'8  marzo 2007 il dott. Salvo Baio, Presidente del  Consorzio
  Universitario   Archimede  di  Siracusa,   viene   nominato,   in
  rappresentanza   del   Consorzio   medesimo,   componente   della
  Commissione  regionale per il diritto allo studio  Universitario,
  dalla  data di notifica del decreto e fino alla scadenza naturale
  della Commissione stessa».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   CAPUTO.  -  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  i
  beni  culturali  ed  ambientali e  per  la  pubblica  istruzione,
  premesso  che  su Viale delle Scienze insistono  quasi  tutte  le
  facoltà  universitarie, la mensa degli studenti  e  i  pensionati
  universitari    nonché   numerosi   uffici         amministrativi
  dell'Università degli Studi di Palermo;

   considerato  che  all'interno del campus universitario  si  sono
  verificati,  anche in epoca recente, furti, scippi  e  rapine  in
  danno  di studenti ed episodi di danneggiamento nei confronti  di
  autovetture  e  motocicli  posteggiati  all'interno  degli  spazi
  universitari;

   rilevato  che  all'interno  della  cittadella  universitaria  si
  registra  un  clima  di pesante insicurezza specialmente  tra  le
  studentesse  fuori sede che a tarda ora si recano  negli  alloggi
  universitari;

   considerato,  altresì, che i continui solleciti da  parte  delle
  stesse parti offese e dei rappresentanti dei gruppi universitari,
  sino ad oggi, non hanno sortito alcun effetto;

   per  sapere quali provvedimenti intendano adottare per garantire
  la sicurezza e l'incolumità degli studenti universitari;

   se   ritengano  opportuno  intervenire  presso  il  Questore  di
  Palermo  affinchè  venga  creato all'interno  dell'università  un
  presidio  fisso  di  Polizia o mediante la  collocazione  di  una
  stazione mobile o mediante l'utilizzo di un locale che certamente
  l'università potrà mettere a disposizione». (991)

   Risposta.  «In  riferimento all'interrogazione n.  991  cui,  ai
  sensi  del  quinto  comma dell'art. 140 del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea  Regionale Siciliana, corre l'obbligo  di  fornire
  risposta scritta, si rassegna quanto segue.
   Si  rappresenta che il Dipartimento Pubblica Istruzione  non  ha
  alcuna  competenza  in  materia di vigilanza  e  controllo  della
  sicurezza della cittadella universitaria di Viale delle  Scienze,
  stante che l'area è di proprietà privata intestata all'Università
  stessa  e, pertanto, qualsiasi iniziativa in tema di sicurezza  è
  di competenza del Ministero dell'Università e della Ricerca».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   APPRENDI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  i
  beni  culturali  ed  ambientali e  per  la  pubblica  istruzione,
  premesso  che  la  statua  del Satiro danzante,  rinvenuta  nella
  primavera  del  1998 durante una battuta di pesca nel  canale  di
  Sicilia, è un rarissimo esempio di statuaria bronzea greca;

   ricordato  che  la statua, dopo il lungo restauro,  riconsegnata
  alla  città di Mazara del Vallo (TP) ha lì attirato numerosissimi
  visitatori;

   visto che il prezioso reperto è stato già spostato a Roma  e  in
  Giappone per esposizioni e che recentemente altre preziose opere,
  come  i  dipinti di Antonello da Messina, sono state inviate  per
  esposizioni in Italia e all'estero;

   considerati i rischi che i trasferimenti comportano e lo  scarso
  ritorno  scientifico-culturale ed economico che  tali  operazioni
  hanno per la nostra regione;

   ritenendo  più  utile impegnarsi per ospitare i nostri  gioielli
  artistici  in  sedi moderne e adeguate sul nostro territorio  per
  valorizzarne la fruizione in sede locale;

   per  sapere se non ritenga opportuno limitare le trasferte delle
  nostre   opere  d'arte  e  predisporre  interventi  urgenti   per
  valorizzarne  la  esposizione, anche  in  chiave  turistica,  sul
  territorio regionale;

   se  non valuti più opportuno esportare con fini didattici  e  di
  promozione copie di qualità». (1000)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «In riferimento all'interrogazione n.  1000  cui,  ai
  sensi  del  quinto  comma dell'art. 140 del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea  Regionale Siciliana, corre l'obbligo  di  fornire
  risposta scritta, si rassegna quanto segue.
   Con  direttiva prot. 3009 del 23.05.2007, l'Assessore per i beni
  culturali  ha  posto l'attenzione sulla necessità di  tutela  del
  patrimonio e di conservazione in virtù delle collezioni  museali,
  ponendo  l'obiettivo  di  limitare  la  partecipazione  dei  beni
  culturali  siciliani  a  quegli eventi  di  sicuro  prestigio  in
  termini  di  valenza culturale, sociale ed economica e  porre  in
  essere, invece, un insieme di misure, eventi, iniziative, atte  a
  valorizzare  il  territorio di Sicilia  e  migliorarne  l'offerta
  culturale,  favorendo lo scambio di beni tra i Musei Regionali  e
  quelli dei Comuni e delle Province Regionali.
         A tal fine, e del tutto in via sperimentale, ha sottoposto
  al   parere  del  Consiglio  regionale  dei  beni  culturali   ed
  ambientali  una serie di procedure ed indicazioni atte a tutelare
  e salvaguardare il patrimonio artistico Siciliano».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   VILLARI.  - «All'Assessore per i beni culturali ed ambientali  e
  per  la  pubblica istruzione, premesso che nell'ultima  circolare
  (febbraio 2007) dell'Assessorato regionale dei beni culturali  ed
  ambientali e della pubblica istruzione inerente i contributi 2007
  per  attività  musicale (ex legge 44/1985)  è  stabilito  che  le
  associazioni che non hanno presentato il consuntivo per  ricevere
  i  contributi  a  valere per il 2006 entro il 31  dicembre  dello
  stesso  anno,  non potranno fare richiesta di contributi  per  il
  2007;

   osservato   che  tale  circolare  avrebbe  effetto  retroattivo,
  essendo  stata emanata nel febbraio di quest'anno e che introduce
  una  repentina e inaspettata discontinuità con la prassi che  per
  anni  ha  consentito  alle associazioni di  presentare  i  propri
  consuntivi entro i primi sei mesi dell'anno successivo  a  quello
  dei contributi richiesti;

   ricordato  che  tale  prassi  consegue  al  sistematico  ritardo
  nell'assegnazione  dei  fondi  per attività  musicale  (ex  legge
  44/1985)  e per attività teatrali e culturali (ex legge  16/1979)
  ed  alla ritardata predisposizione delle circolari attuative,  in
  dispregio  alla  necessità delle associazioni  di  programmare  e
  fissare  per  tempo  i  calendari e  gli  impegni  degli  artisti
  coinvolti in attività di serio spessore culturale;

   per sapere:

   se  non ritenga per gli anni pregressi di dover ritornare  sulle
  disposizioni   emanate   nella  circolare   del   febbraio   2007
  riservandole agli anni successivi;

   quali  ragioni rendano sistematico il ritardo nella assegnazione
  dei  fondi e quali misure intenda adottare per riportare entro  i
  termini del bilancio di competenza la loro assegnazione;

   quale  sia l'effettiva e definitiva disponibilità dei  fondi  ex
  l.r.16/1979 e l.r.44/1985 per l'anno 2006». (1012)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «In riferimento all'interrogazione n.  1012  cui,  ai
  sensi  del  quinto  comma dell'art. 140 del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea  Regionale Siciliana, corre l'obbligo  di  fornire
  risposta scritta, si rassegna quanto segue.
   Premesso   che  la  circolare  n.  3  del  09/02/2007  (attività
  concertistiche)   prevedeva  l'esclusione  dalla   programmazione
  dell'anno  2007  quegli  Enti che alla data  del  31/12/2006  non
  avessero  rendicontato relativamente ai contributi concessi  fino
  all'esercizio  finanziario 2005 (e non 2006 com'è  scritto  nella
  interrogazione  presentata),  l'Assessorato,  nel   corso   della
  istruttoria per l'assegnazione dei contributi per l'anno 2007, ha
  dato  la  possibilità di giustificare i motivi che hanno  indotto
  gli Enti  interessati a produrre la rendicontazione fino all'anno
  2005 in ritardo rispetto ai tempi indicati in circolare (entro 60
  giorno  dalla conclusione delle attività per le quali è  concesso
  il contributo) e comunque entro il 31/12/2006. questo ha permesso
  di  ammettere, in deroga alle previsioni della circolare  3/2007,
  sei Enti altrimenti esclusi in una prima fase istruttoria.
   Questo  Assessorato ha inoltre iniziato a porre in essere  tutti
  gli adempimenti ritenuti necessari al fine di arrivare a definire
  la programmazione di cui trattasi entro i primi mesi dell'anno di
  riferimento. A tal riguardo, per l'anno 2008, sono state  infatti
  già  emanate  le  circolari  n. 14 e  n.  15  relativamente  alle
  attività bandistiche e concertistiche (legge 44/85).
   Infine,  come  richiesto dall'interrogante, per  l'anno  2006  i
  fondi  previsti  dal bilancio per le attività concertistiche  (ex
  lege  44/85) sono stati di   2.147.000,00 invece per le  attività
  teatrali (ex lege 16/79) sono stati di   900.000,00».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   APPRENDI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  i
  beni  culturali  ed  ambientali e  per  la  pubblica  istruzione,
  premesso  che  con  circolare n. 3 del 9  febbraio  2007  l'Unità
  operativa  XIV  dell'Assessorato beni culturali ed ambientali  ha
  definito  per  le attività concertistiche del 2007 le  'Procedure
  per  la  richiesta e l'erogazione dei contributi  previsti  dalla
  legge 10 dicembre 1985, n. 44';

   osservato  che  nella  documentazione preventiva  richiesta,  al
  punto  5,  è scritto che per contributi superiori a 20 mila  euro
  l'associazione   che   li   riceve  deve  fornire   dichiarazione
  sostitutiva   dell'atto  di  notorietà  contenente  l'impegno   a
  utilizzare  una  percentuale non inferiore al 10  per  cento  del
  totale  per  l'allestimento di eventi, impegnandosi a realizzarli
  negli    spazi   e   nelle   modalità   che   verranno   indicati
  dall'Assessorato  stesso entro 90 giorni  dal  ricevimento  della
  richiesta;

   per sapere:

   in  base  a  quali  leggi e regolamenti sia stata  inserita  una
  condizione 'capestro' di tale tipo;

   a  quali  finalità operative e a quali principi di  corretta  ed
  equa amministrazione risponda tale procedura;

   se  non  ritenga di dovere ritirare immediatamente la  circolare
  suddetta,  eliminando il quinto comma come  sopra  descritto,  in
  considerazione  del  suo  carattere  odiosamente  ricattatorio  e
  squalificante la pubblica amministrazione». (1020)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
   Risposta.  «In riferimento all'interrogazione n.  1020  cui,  ai
  sensi  del  quinto  comma dell'art. 140 del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea  Regionale Siciliana, corre l'obbligo  di  fornire
  risposta scritta, si rassegna quanto segue.
   Premesso  che  la  circolare  3/2007  (attività  concertistiche)
  prevedeva la dichiarazione indicata dall'interrogante al fine  di
  permettere all'Assessorato Beni Culturali di promuovere  spazi  e
  luoghi  di  proprietà regionale aventi valenza di Bene  Culturale
  (musei,  zone  archeologiche, edifici monumentali) attraverso  il
  coinvolgimento di quelle associazioni concertistiche che avessero
  ricevuto  un  rilevante  contributo finanziario  (superiore  a
  20.000,00),    l'Assessorato  Beni  Culturali   è   riuscito   ad
  organizzare,   anche  grazie  all'aiuto  di  dette  associazioni,
  l'apertura estiva e notturna dei muse e delle aree archeologiche,
  che ha prodotto un notevole interesse e consenso tra cittadini  e
  turisti. Nella nuova circolare già emanata (n. 14 del 6/12/2007),
  concertata  con  le  associazioni  interessate,  si  è   comunque
  ritenuto  opportuno eliminare la dichiarazione di  cui  trattasi,
  inserendo  tra  i criteri di valutazione l'impegno  a  realizzare
  concerti  e  manifestazioni musicali in  spazi  e  luoghi  (quali
  musei,  zone  archeologiche, scuole, luoghi  di  culto)  indicati
  dall'Assessorato».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   PAGANO.  -  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  i
  beni  culturali  ed  ambientali e  per  la  pubblica  istruzione,
  premesso che:

   con  decreto dell'Assessore regionale ai beni culturali  e  alla
  pubblica  istruzione del 3/4/1992 n. 5328 i  16  Gruppi  Statuari
  della  Via  Crucis realizzati dagli artisti Francesco e  Vincenzo
  Biancardi sono stati dichiarati di importante interesse  storico-
  artistico,  ai sensi e per gli effetti degli artt. 1  e  3  della
  legge 1/6/1939 n. 1089;

   in   un  apposito  elenco  vennero  indicati  i  16  Gruppi  con
  riferimento alle originarie associazioni dei ceti artigianali che
  ne avevano la proprietà;

   tali  associazioni in gran parte non erano più  esistenti  ed  i
  relativi  Gruppi  appartenevano, per possesso ultraventennale,  a
  privati cittadini, che si erano occupati della gestione, custodia
  e manutenzione degli stessi;

   nel  giugno 1992 il richiamato decreto assessoriale n. 5328  del
  3/4/1992 venne notificato ai vari detentori dei Gruppi Sacri;

   stante  la  situazione di incertezza creatasi fra  i  possessori
  dei   Gruppi   e   la   Soprintendenza  ai  beni   culturali   di
  Caltanissetta, su sollecitazione dell'Assessore regionale ai beni
  culturali, in data 14/3/2006, è stato stipulato un protocollo  di
  intesa  'per la gestione, manutenzione, conservazione e  custodia
  dei   Gruppi   Sacri'  fra  l'Associazione  'Giovedì   Santo   di
  Caltanissetta', che riunisce tutti i possessori dei Gruppi Sacri,
  la  Soprintendenza di Caltanissetta e l'Assessorato regionale  ai
  beni culturali;

   con  nota  prot.  25863/U.O. VIII del 16/3/2007 dell'Assessorato
  regionale  è  stata  disposta la rinotifica  del  citato  decreto
  assessoriale    al    legale    rappresentante    pro     tempore
  dell'Associazione  Sindacato Tessuti  Abbigliamento  Merceria  di
  Caltanissetta;

   a  seguito di tale provvedimento, l'Associazione avanti indicata
  è  stata autorizzata all'utilizzo ed al trasporto del Gruppo  'La
  Deposizione' per la processione del Giovedì Santo;
   con  una  notifica  eseguita dopo ben 15 anni dalla  imposizione
  del vincolo, si è proceduto alla estromissione dalla gestione del
  Gruppo   Sacro  'La  Deposizione'  del  soggetto  che  vi   aveva
  provveduto per tutto il periodo stesso;

   l'Associazione 'Giovedì Santo di Caltanissetta', che riunisce  i
  possessori degli altri Gruppi Sacri, ha protestato per  l'operato
  della  Soprintendenza  che  mette in  dubbio  la  titolarità  dei
  possessori  dei  Gruppi e, allarmata dalle ultime  decisioni  del
  Direttore  generale del Dipartimento, per protesta, ha notificato
  la  volontà di non partecipare dopo 117 anni alla processione del
  Giovedì Santo del 5/4/2007;

   considerato che:

   con  la  rinotifica del decreto assessoriale del 3/4/1992  si  è
  operato  il  trasferimento  dei  diritti  dei  possessori  da  un
  soggetto  ad  un  altro, snaturando così la  funzione  di  tutela
  riconosciuta  alla  Soprintendenza  dal  decreto  legislativo  n.
  42/2004;

   è  stato disapplicato il protocollo di intesa del 14/3/2006  fra
  l'Associazione  'Giovedì  Santo',  composta  dai  possessori  dei
  Gruppi Sacri, e l'Assessorato regionale dei beni culturali;

   in  conseguenza  di  ciò, l'Assessorato regionale  citato  resta
  esposto   ad  un'eventuale  azione  risarcitoria  da  parte   del
  legittimo possessore del Gruppo Sacro 'La Deposizione';

   la  situazione venutasi a creare fra gli attuali possessori  dei
  Gruppi  mette in forse la celebrazione della storica  processione
  del   Giovedì   Santo,   con   gravissime   ripercussioni   sulla
  cittadinanza nissena;

   per sapere:

   quali  siano i motivi per i quali, a distanza di 15 anni,  si  è
  ritenuto  di provvedere alla rinotifica del decreto assessoriale,
  con  evidente violazione della posizione del legittimo possessore
  del Gruppo;

   secondo  quali  criteri  ed  in base  a  quali  documenti  si  è
  proceduto  alla identificazione del nuovo soggetto  titolare  del
  Gruppo Sacro 'La Deposizione';

   per quali motivi si è ritenuto di disapplicare il protocollo  di
  intesa  del  14/03/2006,  con  il  quale  venivano  notificati  e
  riconosciuti gli attuali possessori dei Gruppi Sacri;

   quali  iniziative  intendano porre in essere per  il  ripristino
  della legalità, per la corretta applicazione degli artt. 2  e  15
  del  D.Lgsvo 42/2004 e per il rispetto del protocollo  di  intesa
  del 14/3/2006;

   quali  iniziative  intendano porre in essere  per  garantire  lo
  svolgimento della sacra e storica processione del 5 aprile p.v. a
  Caltanissetta». (1032)

   Risposta.  «In riferimento all'interrogazione n.  1032  cui,  ai
  sensi  del  quinto  comma dell'art. 140 del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea  Regionale Siciliana, corre l'obbligo  di  fornire
  risposta scritta, si rassegna quanto segue.
   Per  quanto  riguarda il citato decreto del 1992,  l'Assessorato
  dei Beni Culturali ha invitato la Soprintendenza di Caltanissetta
  a   procedere  alla  notifica  dello  stesso  D.A.   in   quanto,
  erroneamente,  a  suo  tempo non era stato notificato  all'avente
  diritto  Associazione Sindacato Tessuti Abbigliamento Merceria di
  Caltanissetta  (associazione esistente a  tutt'oggi)  che  veniva
  menzionata accanto al Gruppo  La Deposizione , al fine di colmare
  una  evidente pregressa lacuna. Tale notifica non ha identificato
  un  nuovo proprietario né, tanto meno, ha disatteso il Protocollo
  d'Intesa stipulato il 14/03/2006.
   Alla  luce  di  quanto  esposto si ritiene  che  nessuna  azione
  irregolare  sia  stata  compiuta ma, piuttosto,  di  avere  posto
  rimedio ad un vecchio errore di disattenzione.
   La  processione  del  Giovedì Santo  si  è  svolta  regolarmente
  perché  non  dipende, in alcun modo, dai provvedimenti  posti  in
  essere dal Dipartimento Beni Culturali».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   DI  BENEDETTO.  -  «Al Presidente della Regione e  all'Assessore
  per  i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione,
  considerato  che l'amministrazione comunale di Joppolo  Giancaxio
  ha  chiesto  di porre sotto unica dirigenza (scuola V.  Reale  di
  Agrigento)  le  proprie scuole materna, elementare  e  media,  in
  sintonia  con quanto avanzato dalle famiglie degli alunni  e  con
  quanto   emerso   dalla  relazione  dell'ispettore  ministeriale,
  inviato  dalla Direzione generale per l'istruzione della Sicilia,
  per  porre  fine  ad una lunga vertenza tra la Dirigenza  del  II
  circolo di Raffadali e le famiglie degli alunni;

   tenuto  conto  che  il 12 febbraio 2007 il Consiglio  scolastico
  della  provincia  di  Agrigento ha esaminato  gli  interventi  di
  dimensionamento delle istituzioni scolastiche provinciali, di cui
  alla Circolare assessoriale n. 1 del 9 gennaio 2007, approvandoli
  punto per punto e trasmettendoli all'Assessorato regionale per la
  pubblica istruzione;

   considerato  che  l'Assessorato  in  questione  avrebbe   dovuto
  successivamente  trasmettere  al Ministero  il  Piano  regionale,
  comprensivo dei nove piani provinciali;

   visto  che,  invece, l'Assessorato ha fermato quello agrigentino
  a seguito di una lettera che, negando che la scuola d'infanzia ed
  elementare di Joppolo fosse stata aggregata alla scuola  Vincenzo
  Reale   di  Agrigento  (Fontanelle),  come  riportato  nel  piano
  provinciale,   ne   negava  la  veridicità  e   validità,   quasi
  configurando con ciò un falso in atto pubblico;

   osservato  che  in  una  successiva lettera  il  Presidente  del
  Consiglio  scolastico provinciale, Piero Mangione, ha  confermato
  l'avvenuta discussione, votazione e approvazione di ogni  singolo
  punto,  compreso  quello  relativo  alla  scuola  d'infanzia   ed
  elementare  di  Joppolo, invitando l'Assessorato  ad  inviare  il
  piano di Agrigento al Ministero;

   per  sapere  quali ragioni tecniche, regolamentari e di  diritto
  impediscano   oggi,  dopo  un  tale  autorevole  intervento,   la
  definizione  dell'iter  procedurale per il dimensionamento  delle
  istituzioni scolastiche provinciali». (1056)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «In riferimento all'interrogazione n.  1056  cui,  ai
  sensi  del  quinto  comma dell'art. 140 del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea  Regionale Siciliana, corre l'obbligo  di  fornire
  risposta scritta, si rassegna quanto segue.
   Il  Dipartimento  P.I. predispone annualmente,  ai  sensi  della
  l.r. 6/2000 e s.m.i., il piano di interventi di dimensionamento e
  razionalizzazione  sulle  Istituzioni Scolastiche  Statali  della
  Sicilia, che sottopone al Ministero della Pubblica Istruzione per
  l'acquisizione  della  relativa  intesa  ai  sensi   del   D.P.R.
  14/05/85, n. 246.
   Il  suddetto  Piano  viene  redatto sulla base  delle  richieste
  pervenute  con  parere  favorevole  dei  Dirigenti  degli  Uffici
  Scolastici  Provinciali, previo parere dei  Consiglio  scolastici
  Provinciali, corredate dalle delibere di assunzione  degli  oneri
  degli  Enti Locali e nel rispetto delle istruzioni impartite  con
  apposita circolare assessoriale. (Circolare n. 1 del 9/01/2007)
   In  seguito  alle  predette direttive il Dirigente  dell'Ufficio
  scolastico  provinciale  di Agrigento  trasmetteva  il  piano  di
  dimensionamento della provincia di Agrigento che comprendeva, tra
  l'altro,  il  riassetto delle istituzioni scolastiche  del  primo
  ciclo  della  città  di  Agrigento ed un intervento  relativo  al
  comune di Joppolo Giancaxio.
   In  conformità  alle  direttive della circolare  assessoriale  è
  stato  istituito  il  Tavolo  di  confronto  della  Provincia  di
  Agrigento   durante   il   quale  è  emerso   che   la   proposta
  sull'intervento  di  Joppolo  Giancaxio  avanzata  dal  Dirigente
  dell'Ufficio  scolastico  Provinciale, non  era  contemplata  nel
  verbale  del  Consiglio  Scolastico  Provinciale.  Alla  luce  di
  contrastanti  posizioni nel merito la proposta di dimensionamento
  di  Joppolo Giancaxio e di Agrigento è rimasta sospesa in  attesa
  di una definizione.
   Nell'ambito  dei Tavoli di Confronto Provinciali convocati,  per
  le  nove Province siciliane, per una ulteriore valutazione  delle
  necessità    rappresentate   dalle   scuole   in    materia    di
  dimensionamento e razionalizzazione, è emersa l'esigenza  di  una
  più   ampia  revisione  e  modifica  dell'attuale  assetto  delle
  Istituzioni Scolastiche della Sicilia. Per venire incontro a tale
  esigenza  è stata emanata la circolare prot. 3373 del  10  maggio
  2007».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   DI  BENEDETTO. - «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni
  e  i trasporti e all'Assessore per i beni culturali ed ambientali
  e  per  la pubblica istruzione, considerati i ritardi con  cui  è
  proceduto  l'iter  per gli espropri nella  Valle  dei  Templi  di
  Agrigento  e  che sicuramente, per tale ragione,  non  tutti  gli
  espropri  previsti  saranno  portati  a  buon  fine  nei  termini
  temporali previsti;

   ritenendo  indispensabile una norma di proroga di  tali  termini
  nell'interesse  della Regione e al fine di evitare  lungaggini  e
  ulteriori  spese per poter successivamente riprendere l'iter  per
  le aree ancora da espropriare;

   visto  che  le nuove acquisizioni, comunque, hanno già  prodotto
  un  aumento  degli  impegni finanziari  e  organizzativi  per  la
  vigilanza,  per  la  manutenzione delle aree arboricole,  per  la
  manutenzione dei monumenti e per quella degli edifici  funzionali
  alle attività del Parco;

   considerato  che con l'ultima legge finanziaria  approvata  sono
  stati  tagliati circa 700.000 euro al bilancio dell'Ente Parco  e
  che  la  liquidità di cassa ha subìto da questo  decurtamento  un
  serio colpo;

   non   comprendendo   con  quali  risorse  si  potrà   proseguire
  l'attività  dell'Ente Parco di Agrigento, assicurando  le  dovute
  prestazioni  anche  in  considerazione  delle  future  necessarie
  acquisizioni;

   per sapere:

   quali  misure  il  Governo della Regione  intenda  adottare  per
  garantire  il  pieno  e  completo esaurimento  del  programma  di
  espropri;

   quali   fondi  intenda  attivare  per  assicurare  l'operatività
  dell'Ente  Parco della Valle dei Templi ai livelli necessari  per
  la piena gestione dell'intera area, comprese le nuove e le future
  acquisizioni». (1058)

   Risposta.  «In riferimento all'interrogazione n.  1058  cui,  ai
  sensi  del  quinto  comma dell'art. 140 del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea  Regionale Siciliana, corre l'obbligo  di  fornire
  risposta scritta, si rassegna quanto segue.
   Avviato   il   procedimento   di  esproprio   da   parte   della
  Soprintendenza   di   Agrigento,  venivano  reperite   le   somme
  necessarie alla copertura finanziaria a mezzo di apposita perizia
  di  assestamento da parte dell'Assessorato Turismo (con  apposito
  D.A.)  per  la  esecuzione dei lavori di sistemazione  del  Parco
  archeologico   di  Agrigento  IV  intervento  (il  cui   progetto
  prevedeva  per  l'appunto  gli  espropri  per  cui  si   richiede
  notizia).
   Avviate  le  procedure espropriative vere e proprie  si  è  però
  andati  incontro  ad una serie di ritardi causati  dalle  diverse
  richieste di proroga che hanno costellato l'iter amministrativo.
   Attualmente  la  Soprintendenza di Agrigento ha  proceduto  alla
  consegna all'Ente Parco di alcune aree di notevole estensione che
  costituiscono  il  nucleo  centrale del  Parco  della  Valle  dei
  Templi.
   Per   la   definizione   dell'iter   attuativo   del   programma
  espropriativi  si  rimane  in  attesa  dell'emissione,  da  parte
  dell'Assessorato  al  Turismo,  dei  decreti  di   indennità   di
  esproprio  provvisoria e/o definitiva. L'Assessore al Turismo  ha
  comunicato  che  provvederà a definire  gli  aspetti  di  propria
  competenza entro i tempi stabiliti dall'art.4 della l.r.13/07 che
  proroga  i  termini di efficacia della dichiarazione di  pubblica
  utilità al 31/07/2008».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   ZAPPULLA. - «All'assessore per i beni culturali ed ambientali  e
  per  la  pubblica  istruzione, premesso  che  nei  giorni  scorsi
  l'improvvisa chiusura domenicale, per mancanza di personale,  del
  museo  Paolo  Orsi  di Siracusa ha creato disagio  a  quanti,  in
  visita  nella  città,  avrebbero voluto  accedere  ad  una  delle
  strutture archeologiche più significative della stessa;

   considerato  che  nelle settimane precedenti  l'Assessore  aveva
  annunciato  l'intenzione di aprire i musei siciliani  persino  la
  notte;

   visto  l'alto numero di turisti presenti a Siracusa in occasione
  delle rappresentazioni classiche;

   per  sapere  quali  ragioni  abbiano  determinato  l'increscioso
  episodio  e  quali  provvedimenti urgenti  intenda  adottare  per
  permettere  la  regolare  apertura del  museo  anche  nei  giorni
  festivi». (1184)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
   Risposta.  «In riferimento all'interrogazione n.  1184  cui,  ai
  sensi  del  quinto  comma  dell'art.140 del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea  Regionale Siciliana, corre l'obbligo  di  fornire
  risposta scritta, si rassegna quanto segue.
   La  determinazione di chiudere il Museo Paolo Orsi  di  Siracusa
  nei giorni festivi è stata, purtroppo, presa perché il budget per
  il  lavoro  straordinario dei dipendenti regionali, sia  a  tempo
  determinato  che  indeterminato, in  servizio  presso  lo  stesso
  museo,  è esaurito. Lo stesso vale per il personale della Società
  Beni Culturali.
   Le  aperture  domenicali sono state consentite  solo  quando  il
  Museo ha potuto disporre di adeguata copertura finanziaria per il
  lavoro straordinario effettuato dal personale. (Tale copertura  è
  stata  in  parte dovuta alla percentuale  sulla tassa di ingresso
  erogata dal comune di Siracusa ed in parte al pagamento di  quote
  del FAMP)».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   RUGGIRELLO.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per
  i  beni  culturali  ed  ambientali e per la pubblica  istruzione,
  premesso che:

   nello  scorso  mese di giugno 2007 il Capo della  Sovrintendenza
  ai Beni culturali della provincia di Trapani, Architetto Gini, ha
  avanzato  all'Assessorato regionale di riferimento quesito  sulla
  possibilità   d'installare  nuovi  impianti  fotovoltaici   nella
  provincia di Trapani;

   trattasi  di una situazione che riguarda unicamente la provincia
  di  Trapani,  considerato che in altre province  siciliane  (vedi
  Comune  di Carlentini in provincia di Siracusa) la Sovrintendenza
  stessa  ha già espresso il suo parere sottolineando che eventuali
  autorizzazioni da parte dello stesso Ente sono necessarie solo in
  caso di aree soggette a vincoli;

   considerato che ad oggi non si ha alcun riscontro da  parte  del
  Governo  regionale al quesito del Sovrintendente della  provincia
  di Trapani;

   per sapere:

   se  non ritenga necessario rispondere prima possibile al quesito
  posto così da non perdere gli ingenti investimenti previsti dalle
  aziende private del nord che nel settore vogliono investire e  da
  consentire alle piccole aziende locali di usufruire degli  sgravi
  fiscali  previsti  dalla normativa nazionale  che  disciplina  la
  materia;

   quali  iniziative  abbia adottato il Governo regionale  e  quali
  intenda adottare per sbloccare questa situazione di paralisi  che
  rischia  di penalizzare ulteriormente la già asfittica situazione
  economica della provincia trapanese». (1344)

           (L'interrogante richiede risposta con urgenza)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   1344,   si
  rassegna quanto segue.
   Con  nota  n. 5393 del 13.06.2007, la Soprintendenza di  Trapani
  ha  chiesto  l'emanazione di direttive in materia di istallazione
  di impianti fotovoltaici, direttive che il Dipartimento BB.CC.AA.
  non  ha  ritenuto di poter fornire sia alla luce  dell'esito  dei
  numerosi  ricorsi  promossi avverso la  circolare  contenente  le
  direttive in materia di installazione di impianti eolici  che  in
  considerazione  della necessità di assumere decisioni  concordate
  con gli altri rami dell'Amministrazione interessati.
   Tuttavia, con nota n. 8019 del 11.09.2007, la Soprintendenza  di
  Trapani  ha  comunicato che, al fine di scongiurare la formazione
  del  silenzio-assenso, avrebbe proceduto all'esame delle  istanze
  pervenute,  esprimendo  il proprio parere  per  gli  impianti  da
  ubicare  in  zone  vincolate paesaggisticamente,  mentre  avrebbe
  indicato possibili opere di mitigazione per gli altri impianti.
   Inoltre,  con  nota  n. 104028 del 05.11.2007,  il  Dipartimento
  BB.CC.AA.    ha    evidenziato    le    problematiche    connesse
  all'installazione   di   impianti  di   produzione   di   energia
  rinnovabile,  chiedendo  agli  Assessorati  all'Industria  ed  al
  Territorio,  oltre che alla Presidenza della Regione,  di  volere
  convocare una riunione operativa sulla materia de qua».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   TURANO.  -  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  i
  beni  culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, visto
  il  concorso  per soli titoli a n. 42 posti di dirigente  tecnico
  bibliotecario del ruolo dei beni culturali, indetto  con  decreto
  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana  del
  14 aprile 2000;

   premesso  che,  ai  sensi dell'art. 5,  comma  2  del  bando  di
  concorso  i  candidati in numero 5 volte superiore a  quello  dei
  posti   messi  a  concorso,  secondo  l'ordine  crescente   della
  graduatoria, hanno prodotto la certificazione, in originale o  in
  copia  conforme, attinente ai titoli dichiarati entro 15 gg.  dal
  ricevimento   della  nota  di  richiesta  inviata  dallo   stesso
  Assessorato  dei  beni  culturali  ed  ambientali,  in  data   27
  settembre 2005;

   per sapere:

   a)   perché  -  contrariamente  a  quanto  disposto,  ai   sensi
  dell'art.  5,  comma 3 dello stesso bando e in palese  difformità
  rispetto  ai  più  elementari principi di buona  amministrazione,
  quali    la   celerità   e,   conseguenzialmente,   l'economicità
  dell'azione  amministrativa  -  l'Amministrazione  regionale  non
  abbia  provveduto  all'approvazione  della  graduatoria  generale
  definitiva di merito dei candidati risultati idonei;

   b)  quale  sia  il motivo della mancata contestuale  nomina  dei
  vincitori,   da   pubblicarsi  successivamente   nel   Bollettino
  ufficiale   della  predetta  amministrazione  e  nella   Gazzetta
  ufficiale della Regione siciliana, ai sensi dell'art. 5, commi  4
  e 5 del bando di concorso.

   Tale  comportamento viola tutti i parametri di buon andamento  e
  legittimità   dell'azione  amministrativa,  essendo  quest'ultima
  aggravata,   inoltre,  da  un  inspiegabile   e   contraddittorio
  comportamento  successivo  dello  stesso  ufficio  addetto   alle
  selezioni  dell'Assessorato  regionale  dei  beni  culturali   ed
  ambientali.  E'  stato rilevato, infatti, il mancato  adempimento
  della  legge regionale 19 aprile 2007, n. 8 (GURS n.  17  del  20
  aprile  2007)  'Convalida  dei  concorsi  banditi  in  attuazione
  dell'art.  4  della  legge regionale 27 aprile  1999,  numero  8,
  concernente  la  rideterminazione delle dotazioni  organiche  del
  ruolo tecnico dei beni culturali ed ambientali'.

   E'  stato  altresì  rilevato  che  soltanto  alcune  graduatorie
  provvisorie  sono state rese definitive per alcune  categorie  di
  concorrenti divenuti dirigenti che hanno parimenti partecipato al
  concorso  ai sensi del decreto regionale istitutivo, il tutto  in
  grave  danno dei concorrenti di altri profili collocati utilmente
  nella  graduatoria  degli idonei del medesimo concorso,  i  quali
  vantano,  pertanto, legittime aspettative in ordine alla puntuale
  e regolare conclusione dello stesso». (1373)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   1373,   si
  rappresenta quanto segue.
   Nella  relazione  programmatica del Piano  di  Lavoro  2006  era
  stato   previsto   l'elaborazione  e   la   pubblicazione   delle
  graduatorie definitive dei seguenti concorsi:

   n. 15 posti di D.T. Ingegnere G.U.R.S. n. 15 del 24.12.2003
   n. 42 posti di D.T. Bibliotecario G.U.R.S. n. 10 del 27.08.2004
   n. 100 posti di D.T. Architetto G.U.R.S. n. 1 del 28.01.2005;

   Nei   primi   mesi  dell'anno  2006,  avuta  notizia  dell'esito
  sfavorevole di alcuni pareri (Adunanza del 13 dicembre 2005)  con
  i  quali  il  Consiglio di Giustizia Amministrativa si  esprimeva
  circa  la  illegittimità  di  taluni bandi  di  concorso,  questo
  Assessorato avviava una inevitabile fase di riflessione  che,  da
  un   lato,   consigliava  di  non  perfezionare  i   procedimenti
  finalizzati alla approvazione delle graduatorie definitive di cui
  sopra   e,   da  un  altro,  determinava,  nell'ultimo  trimestre
  dell'anno  2006,  l'avvio di un d.d.l. di iniziativa  governativa
  finalizzato  alla   convalida dei concorsi  banditi ,  approdato,
  com'è   noto,   nella  emanazione  della  l.r.  legge   regionale
  19.04.2007, n. 8
           L'infruttuoso  decorso dell'anno 2006 e  le  conseguenti
  incertezze   che  l'hanno  caratterizzato  non  ha  impedito   di
  proseguire   comunque   l'attività   istruttoria   dei   suddetti
  procedimenti concorsuali, peraltro appesantita dalla introduzione
  della norma di interpretazione autentica di cui all'art. 19,  co.
  14 della l.r. 22.12.2005, n. 19.
           L'efficacia retroattiva della suddetta norma  -  che  ha
  notevolmente  modificato  i  destinatari  di  una  delle  riserve
  concorsuali originariamente prevista solo in favore dei portatori
  di  handicap  -  ha  costretto  di  dover  disporre  i  necessari
  controlli e verifiche sulle migliaia di domande di partecipazione
  (circa  25.000)  ai  predetti concorsi in  itinere,  al  fine  di
  individuare i nuovi destinatari della predetta riserva.
   Tuttavia,  dopo  l'approvazione della norma di  convalida,  alla
  luce   delle   pressanti   esigenze   avvertite   da   tutte   le
  Soprintendenze impegnate nell'attuazione dei progetti  P.O.R.  in
  ordine  alla  necessità di potersi avvalere  di  un  più  elevato
  numero di architetti ed ingegneri, questo Assessorato ha ritenuto
  prioritariamente di dover definire le graduatorie definitive  dei
  concorsi a n. 100 posti di Architetto e a n. 15 di Ingegnere, già
  pubblicate nella G.U.R.S. del 12 ottobre u.s..
   Tuttavia, riguardo al procedimento concernente il concorso a  n.
  42  posti  di Bibliotecario si ritiene potersi definire in  tempi
  brevi».

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA

   CURRENTI. - «All'Assessore per i beni culturali ed ambientali  e
  per la pubblica istruzione, premesso che:

   il  Piano  Territoriale Paesistico - Ambito  1,  attualmente  in
  adozione  ma non ancora approvato in via definitiva, all'art.  58
  delle  norme  di attuazione recita: 'L'apertura di nuove  cave  è
  subordinata all'approvazione del Piano regionale dei materiali di
  cava, come disposto dall'art. 7 della l.r. 24/91. La prosecuzione
  dell'attività  estrattiva delle cave esistenti è  consentita  nei
  limiti  dell'autorizzazione  e  con  l'obbligo  di  procedere  al
  recupero  ambientale  e  paesistico  (l.r.  127/80  e  successive
  modificazioni)   da   attuare  in  base   ad   un   progetto   di
  sistemazione';

   detta  norma  di regolamento è in palese contrasto con  la  l.r.
  19/95,  la quale, all'art. 1, recita: 'Sino all'approvazione  del
  Piano  regionale  dei  materiali di  cava  ..  le  autorizzazioni
  relative ad attività estrattive del marmo e delle pietre per  uso
  ornamentale  sono  concesse  dall'ingegnere  capo  del  distretto
  minerario  nel  termine di 120 giorni dalla data di presentazione
  dell'istanza ....';

   inoltre  l'art.  3,  comma  4, recita: 'Il  recupero  ambientale
  delle  aree  interessate alle attività estrattive  dei  materiali
  lapidei di pregio è effettuato al completamento del programma  di
  utilizzazione del giacimento ..... e non della singola attività';

   considerato che tale situazione penalizza fortemente il  settore
  con   grave   danno  per  l'economia  locale,  per  lo   sviluppo
  territoriale e per l'occupazione di lavoratori e tecnici;

   per sapere:
   se  si  intenda, con la massima urgenza, assumere le  iniziative
  necessarie per la riattivazione del rilascio delle autorizzazioni
  in   modo   da   rimuovere  il  blocco  dell'attività  produttiva
  nell'Ambito 1;

   se   si   intenda,  in  particolare,  assumere   le   iniziative
  necessarie  affinché  sia modificato l'art.  58  delle  norme  di
  attuazione del Piano Territoriale Paesistico-Ambito 1». (1393)

   Risposta.  «Con  riferimento  all'interrogazione  n.  1393,   si
  rappresenta quanto segue.

    -Nella seduta del 6.07.04 la Speciale Commissione - Osservatorio
       Regionale per la Qualità del    Paesaggio (ORP), approvava in via
       definitiva  la  proposta di Piano Territoriale Paesaggistico
       avanzata dalla competente Soprintendenza BB.CC.AA. di Trapani.
       Tale approvazione veniva ratificata dal medesimo ORP con verbale
       del 21.07.04.
  - A   seguito  della  suddetta  approvazione,  ai  sensi della
  legge  1497/39  e  del   relativo regolamento di cui al R.D.
  1357/40, la Soprintendenza di Trapani provvedeva a notificare il
  PTP a tutti i comuni interessati per la relativa pubblicazione ai
  rispettivi Albi Pretori. A far data dal 17.08.04 il PTP veniva
  affisso agli Albi Comunali ed esplicava la propria efficacia su
  tutto il territorio dell'Ambito 1.
  -Nei termini previsti dalla legge, venivano presentate
  osservazioni ed opposizioni al PTP da parte di possessori o
  detentori, a qualsiasi titolo, di interessi nel territorio in
  argomento. Talune di queste osservazioni , in particolare
  formulate dal comune di Custonaci, dall'Associazione delle
  Piccole e Medie Industrie della Prov. di Trapani, dall'Ordine
  degli Architetti della Prov. di Trapani, dall'Assindustria di
  Trapani, dalle ditte Marmi Rosati di Castellammare del Golfo e
  Marmifera Mineraria di Valderice, riguardavano la modifica delle
  Norme di Attuazione del PTP in relazione alle  attività
  estrattive  (art. 58), adducendo motivazioni del tutto analoghe a
  quelle contenute nell'interrogazione di che trattasi.
  -Nelle successive contro deduzioni alle osservazioni presentate
  , la Soprintendenza di Trapani, in considerazione dell'importanza
  economica locale del settore estrattivo, accoglieva la richiesta
  di modifica all'art. 58, inserendovi  specificatamente i
  riferimenti al rilascio delle autorizzazioni ai sensi dell'art. 1
  della L.R. 19/95 e al recupero ambientale delle aree interessate
  di cui al comma 4 dell'art. 3 della medesima legge.
  -L'ORP, riunitasi più volte per la valutazione delle
  osservazioni al PTP dell'ambito 1, concordando con le valutazioni
  della Soprintendenza nel merito della questione in argomento,
  nella seduta del 30.05.07 accoglieva le suddette osservazioni e
  la conseguente modifica dell'art. 58 delle Norme di Attuazione
  del PTP, la cui approvazione definitiva da parte del medesimo
  organismo è prevista nella prossima seduta del 20.12.07»

                                          L'Assessore LEANZA NICOLA