Presidenza del presidente Miccichè
Avviso di convocazione
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, do lettura dell'avviso di
convocazione dell'Assemblea regionale Siciliana, in sessione
straordinaria, pubblicato nella Gazzetta della Regione siciliana
n. 6 del 2 febbraio 2008:
«In esecuzione del combinato disposto degli articoli 11 dello
Statuto della Regione siciliana e 7 e 75 del Regolamento interno
dell'Assemblea regionale siciliana, considerato che sussiste il
carattere d'urgenza di cui al comma 3 del succitato art. 75,
sentiti i Presidenti dei Gruppi parlamentari, visto infine l'art.
62, comma 2, della Costituzione, si dispone: l'Assemblea
regionale siciliana è convocata, in sessione straordinaria, per
mercoledì 6 febbraio 2008, alle ore 12.00, con il seguente ordine
del giorno:
- Comunicazioni.
Palermo, 31 gennaio 2008.
Il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana: MICCICHÈ»
Presidenza del presidente Miccichè
Comunicazione di decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri
PRESIDENTE Comunico che il Presidente del Consiglio dei
Ministri, con proprio decreto del 29 gennaio 2008, pervenuto
a questa Assemblea regionale il 30 gennaio 2008, ha dichiarato
accertata, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 15, comma
4 bis della legge 19 marzo 1990, n. 55, la sospensione dalla
carica di deputato dell'Assemblea regionale siciliana e di
Presidente della Regione siciliana dell'onorevole Salvatore
Cuffaro, a decorrere dal 18 gennaio 2008.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Miccichè
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Scoma è in congedo per la
presente seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute, da parte
dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione, le risposte scritte alle seguenti
interrogazioni:
N. 569 - Provvedimenti per garantire l'immediata messa in opera
dei lavori di recupero dell'antica pavimentazione del Duomo di
Monreale (PA).
Firmatario: Caputo Salvino; Falzone Dario
N. 735 - Interventi per la revoca dei nullaosta per la
costruzione di alloggi in cooperative edilizie ad Acireale da
parte della Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Catania.
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 743 - Notizie a proposito della variazione del Piano
Regolatore Generale da parte del Consiglio comunale di Lentini
(SR).
Firmatario: La Manna Salvatore; Aulicino Armando
N. 825 - Iniziative dirette al monitoraggio degli agenti
inquinanti all'interno delle strutture che ospitano beni di
particolare interesse artistico nell'ambito della provincia di
Messina.
Firmatario: Currenti Carmelo
N. 833 - Interventi per assicurare lo svolgimento dell'attività
istituzionale della Scuola superiore della Pubblica
amministrazione di Acireale (CT).
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 861 - Notizie circa la mancata erogazione dei buoni libro da
parte del comune di Catania.
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 866 - Notizie sulla destinazione d'uso del Villino Favaloro
e a proposito dell'acquisto da parte del Centro del Catalogo di
'scatti turistici' del Fondo Kronos di Giovanna Bongiorno.
Firmatario: Borsellino Rita
N. 869 - Notizie sugli interventi adottati per la tutela e
conservazione della Chiesa del SS. Salvatore di Caltagirone (CT).
Firmatari: Aulicino Armando; La Manna Salvatore
N. 908 - Interventi urgenti per la riapertura del Museo del
Mare dell'isola di Marettimo (TP).
Firmatario: Oddo Camillo
N. 916 - Interventi urgenti per la corresponsione agli Istituti
professionali di Stato della provincia di Trapani delle risorse
assegnate per la formazione professionale specialistica.
Firmatario: Oddo Camillo
N. 940 - Motivi dell'esclusione del consorzio universitario
'Archimede' dalla Commissione regionale per il diritto allo
studio universitario recentemente rinnovata.
Firmatari: Zappulla Giuseppe; De Benedictis Roberto
N. 991 - Iniziativa a tutela della sicurezza della cittadella
universitaria di via delle Scienze a Palermo.
Firmatario: Caputo Salvino
N. 1000 - Interventi per la valorizzazione delle nostre opere
d'arte sul territorio regionale e per limitarne le trasferte
fuori dalla Sicilia.
Firmatario: Apprendi Giuseppe
N. 1012 - Rivisitazione della circolare del febbraio 2007
dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione concernente l'erogazione dei contributi per
l'anno 2007 alle associazioni musicali e teatrali.
Firmatario: Villari Giovanni
N. 1020 - Immediato ritiro della circolare n. 3 del 9 febbraio
2007 concernente 'Attività concertistiche - Procedure per la
richiesta e l'erogazione dei contributi previsti dalla legge
regionale 10 dicembre 1985, n. 44, anno 2007.
Firmatario: Apprendi Giuseppe
N. 1032 - Interventi per il rispetto del protocollo d'intesa
stipulato tra l'Associazione 'Giovedì Santo di Caltanissetta', la
Soprintendenza di Caltanissetta e l'Assessorato regionale dei
beni culturali per la gestione, manutenzione, conservazione e
custodia dei 16 Gruppi Statuari della Via Crucis realizzati dagli
artisti Francesco e Vincenzo Biancardi.
Firmatario: Pagano Alessandro
N. 1056 - Notizie sui motivi che ostano alla definizione
dell'iter procedurale per il dimensionamento delle istituzioni
scolastiche provinciali.
Firmatario: Di Benedetto Giacomo
N. 1058 - Interventi per garantire il completo esaurimento del
programma di espropri nella Valle dei Templi di Agrigento e per
assicurare la piena operatività dell'Ente Parco omonimo.
Firmatario: Di Benedetto Giacomo
N. 1184 - Interventi per consentire l'apertura del Museo Paolo
Orsi di Siracusa anche nei giorni festivi.
Firmatario: Zappulla Giuseppe
N. 1344 - Notizie a proposito del quesito avanzato dal
sovrintendente ai beni culturali della provincia di Trapani
sull'installazione di nuovi impianti fotovoltaici nel territorio
trapanese.
Firmatario: Ruggirello Paolo
N. 1373 - Notizie in ordine al concorso per titoli a n. 42
posti di dirigente tecnico bibliotecario del ruolo dei beni
culturali bandito nel 2000.
Firmatario: Turano Girolamo
N. 1393 - Piano Territoriale Paesistico-Ambito 1
Firmatario: Currenti Carmelo.
Avverto che le risposte alle predette interrogazioni saranno
pubblicate in allegato al resoconto stenografico della seduta
odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
Semplificazione dei procedimenti amministrativi in materia di
impianti di energia elettrica e fonti rinnovabili (730);
presentato dall'onorevole Fleres in data 23 gennaio 2008.
- Proroga ed eventuale regolarizzazione dei contratti di
lavoro (733);
presentato dall'onorevole Fleres in data 1 febbraio 2008.
Comunicazione di trasmissione di deliberazione della Corte dei
Conti
PRESIDENTE Comunico che la Corte dei Conti ha trasmesso copia
della deliberazione Definizione del programma di controllo sulla
gestione per l'anno 2008 .
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta scritta:
N. 1573 - Notizie a proposito della eliminazione delle aree
libere di parcheggio presso l'Aeroporto Falcone-Borsellino di
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatari: Cristaldi Nicolò; Caputo Salvino; Falzone Dario
N. 1574 - Notizie sull'utilizzo della discarica di contrada
Matarana in territorio di Siculiana.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Territorio
Firmatario: Di Benedetto Giacomo
N. 1575 - Interventi per scongiurare la chiusura o il
ridimensionamento del presidio ospedaliero Ascoli-Tomaselli di
Catania.
- Assessore Sanità
Firmatario: Fiorenza Cataldo.
Le interrogazioni testè annunziate saranno trasmesse al
Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata, in data 29
gennaio 2008, la mozione n. 263 Revoca al Comune di Palermo
della concessione dei parcheggi in superficie , degli onorevoli
Caputo, Currenti, Granata, Incardona e Pogliese.
Comunicazione relativa a interrogazioni con richiesta di
risposta orale
PRESIDENTE In considerazione del fatto che l'Assemblea si
trova in regime di prorogatio, l'Assessore per i beni culturali e
ambientali e per la pubblica istruzione, onorevole Nicola
Leanza, ha trasmesso risposta scritta alle seguenti
interrogazioni presentate con richiesta di risposta orale:
nn. 743 - 866 - 869 - 908 - 916 - 940 - 991 - 1000 - 1012 -
1020 - 1032 - 1056 - 1058 - 1184.
Il testo delle suddette risposte sarà pubblicato in allegato al
resoconto stenografico della presente seduta.
Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello
Stato
PRESIDENTE Comunico che il Commissario dello Stato per la
Regione siciliana, con ricorso del 2 febbraio 2008, ha impugnato
l'articolo 31, comma 2, della delibera legislativa n. 665-721-724
dal titolo Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno
2008 approvato dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta
n. 120 del 26 gennaio 2008, per violazione degli articoli 97,
117, primo comma e secondo comma, lettera e) della Costituzione,
dell'articolo 14 dello Statuto speciale per interferenza in
materia civile, dell'articolo 4 ter del DPR 1113/1953 recante
Norme di attuazione dello Statuto della Regione siciliana in
materia di comunicazioni e trasporti nonché degli articoli 43 e
49 del Trattato istitutivo della CE e del Regolamento CE n.
1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre
2007 relativo ai servizi pubblici di trasporto di passeggeri su
strada e per ferrovia.
Annunzio di presentazione dell'ordine del giorno n. 265
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato l'ordine del
giorno n. 265 Promulgazione, senza le parti impugnate, della
deliberazione legislativa approvata nella seduta n. 120 del 26
gennaio 2008 recante Disposizioni programmatiche e finanziarie
per l'anno 2008 , (disegno di legge n. 665-721-724/A), degli
onorevoli Cracolici, Savona, Turano, Oddo Camillo e Tumino.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale
siciliana
premesso che la Corte costituzionale nella sentenza n. 205 del
1996, ha ribadito il principio che la promulgazione parziale di
una legge da parte del Presidente della Regione ha come
conseguenza la consumazione del potere di promulgazione dello
stesso Presidente, provocando la caducazione di tutte le norme
non promulgate;
premesso che la citata giurisprudenza costituzionale ha
consentito che il Presidente della Regione sia vincolato,
riguardo al tipo di promulgazione da esercitare, non solo con
delibere legislative, ma anche tramite atti di indirizzo
espliciti (mozioni, ordini del giorno);
premesso che questa Assemblea regionale nella seduta n. 120 del
26 gennaio del corrente anno ha approvato la deliberazione
legislativa recante Disposizioni programmatiche e finanziarie
per l'anno 2008 (disegno di legge n. 665-721-724);
considerato che la citata deliberazione, è stata impugnata in
modo parziale dal Commissario dello Stato con ricorso proposto
alla Corte costituzionale e notificato al Presidente della
Regione in data 2 febbraio ultimo scorso;
ritenuto che occorre che la suddetta deliberazione sia
promulgata, sia pur parzialmente, dal Presidente della Regione,
impegna il Presidente della Regione
a promulgare, con l'omissione delle parti impugnate, la
deliberazione legislativa approvata nella seduta n. 120 del 26
gennaio 2008 recante Disposizioni programmatiche e finanziarie
per l'anno 2008 (disegno di legge n. 665-721-724)». (265)
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per consentire la
stesura del processo verbale della seduta odierna.
(La seduta, sospesa alle ore 12.10, è ripresa alle ore 12.20)
La seduta è ripresa.
ZAGO segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
odierna che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
Presidenza del presidente Miccichè
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ANTINORO Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma
2, del Regolamento interno.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ANTINORO Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che la
seduta di oggi potrebbe essere l'ultima seduta di questa
Assemblea. Per quanto mi riguarda vorrei formulare l'auspicio che
non fosse l'ultima, alla luce del fatto che - come sappiamo tutti
- alcune questioni sono rimaste in sospeso.
Credo di poter dire che sia la maggioranza che l'opposizione,
votando la finanziaria e la legge di bilancio per il 2008,
abbiano dimostrato senso di responsabilità, anche se non potevamo
non approvarle in quanto non potevamo lasciare la Sicilia
nell'ulteriore caos e confusione; quella notte, però, si decise
di approvare lo stretto ed indispensabile.
Vi sono, tuttavia, poche questioni, ma significative, che
riguardano alcune decine di lavoratori che la Regione siciliana
nel corso di questi anni ha utilizzato, li ha professionalizzati
e costoro hanno dato il loro supporto professionale alla Regione
medesima. Sarebbe, quindi, veramente un peccato nonché uno
sperpero di denaro in quanto sono stati spesi soldi pubblici per
la loro formazione.
Tali lavoratori al 31 dicembre 2007 hanno chiuso il loro
rapporto di lavoro considerato che si trattava di un contratto a
tempo determinato. E ciò riguarda tutta una serie di
amministrazioni regionali, i lavoratori del PAI, quelli della
Protezione civile, quelli dell'Arpa ed altri ancora, come
l'Agenzia delle acque e dei rifiuti ed ulteriori strutture
regionali che hanno utilizzato tali figure professionali e che
sarebbe veramente un peccato oggi disperdere.
Io so che ci sarà una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, è stata appena annunziata, che deciderà il
calendario dei lavori. Sappiamo anche che vi sono perplessità
giuridiche sulla legittimità che quest'Assemblea possa
proseguire nella propria attività legislativa, ancorché per il
tempo limitato che ci attende.
Credo che tutto ciò possa appartenere alla filosofia giuridica,
ma non appartiene alla concretezza politica di chi deve
dimostrare di attivarsi per tanti lavoratori che hanno dato molto
in questi anni.
Pertanto, la mia sollecitazione è far sì che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari stabilisca di continuare a
lavorare e che la Presidenza dell'Assemblea, che coordina la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, si orienti in
tal senso per fare in modo che anche sulla legittimità giuridica
vengano fugati i dubbi, ammesso che ve ne siano.
Io sono convinto che siamo nel pieno delle nostre funzioni e
che possiamo andare avanti al fine di dare le risposte che
dobbiamo a questi lavoratori, ma soprattutto per far sì che
l'Amministrazione regionale che in questi anni ha utilizzato tale
personale possa continuare a farlo. Viceversa, sarebbe ingiusto
non farlo, sarebbe irresponsabile non trasmettere quel senso di
responsabilità che abbiamo dimostrato finora votando la
finanziaria e la legge di bilancio.
Quindi, la mia sollecitazione è - ripeto - quella di
continuare i lavori già nella giornata di domani per ultimare
nell'arco della stessa tutto ciò che è rimasto in sospeso.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, vorrei fare una precisazione.
Molti deputati mi hanno chiesto di potere intervenire; tuttavia,
si pone una questione procedurale. Nel momento in cui abbiamo
sospeso la seduta, lo abbiamo fatto per poter dare lettura del
verbale della seduta odierna, alla luce del fatto che nessuno
aveva chiesto di parlare. Pertanto, la presente seduta è
sostanzialmente sospesa. L'onorevole Antinoro ha chiesto di
parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento che
dà la facoltà a ciascun parlamentare di potere intervenire
indipendentemente dall'ordine dei lavori della seduta che si sta
svolgendo. Pertanto, se dovessimo aprire il dibattito, poi sarei
costretto a dovere sospendere nuovamente. Dal momento che è già
convocata la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
subito dopo l'Aula, ritengo sia del tutto inutile. Dico ciò per
l'economia dei nostri lavori.
CINTOLA Chiedo di parlare ai senso dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
chiederle di non togliere la seduta adesso alla luce del fatto
che nella riunione dei Presidenti dei Gruppi parlamentari si
potrebbe affrontare il problema di un'ulteriore seduta di questa
Assemblea, e ciò indipendentemente dal fatto se giuridicamente
siamo o meno nelle condizioni di potere legiferare.
Non vorrei cadere nel ridicolo nel dover prendere posizione a
favore di gente che poteva essere benissimo salvaguardata, sia
dal Governo che da quest'Assemblea, nei tempi precedenti, cosa
che non hanno saputo fare, non hanno voluto o non hanno potuto
fare.
Vorrei aggiungere solo una cosa. In considerazione che è
prevista subito dopo l'Aula la riunione dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, sarebbe più corretto sospendere la seduta,
attendere una risoluzione da parte della Conferenza, dopo di che
se c'è da intervenire interveniamo, senza che la si tiri per le
lunghe.
Rivolgo, pertanto, l'invito al Presidente dell'Assemblea, con
il conseguente parere dell'Assemblea stessa, di sospendere la
seduta, riunire la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari e poi determinare se bisogna o no continuare.
C'è chi sostiene, per esempio, che il Presidente della Regione,
onorevole Cuffaro, il 25 gennaio scorso non sarebbe potuto
entrare in Aula perché già sospeso ex tunc in data 18 gennaio
dal Governo nazionale. Per cui, in quel momento non aveva più lo
status di deputato, quindi, le sue dimissioni, ancorché
annunziate in Aula, non avrebbero l'effetto che avrebbero potuto
avere se non ci fosse stata la sospensione ex tunc in quanto
parlava una persona che in Aula non sarebbe potuta entrare, se è
valido il decreto di sospensione.
Per quanto detto sopra, signor Presidente, la invito a
sospendere la seduta e attendere l'esito della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per sapere se dovremo andare
avanti o meno.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, ci sono circa venti iscritti a
parlare e sicuramente tutti vorranno intervenire su questo
argomento. Se coloro i quali sono iscritti a parlare volessero
rinunciare, potremmo sospendere la seduta per cinque minuti.
Tuttavia, poiché pare che nessuno intenda rinunciare e dal
momento che a norma di Regolamento non posso non concedere la
parola, comunico che sono iscritti a parlare gli onorevoli:
Cantafia, Gianni, Turano, Oddo Camillo, Aulicino, Panepinto.
E' iscritto a parlare l'onorevole Cantafia.
CANTAFIA Rinuncio.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Gianni.
GIANNI Rinuncio.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Turano.
TURANO Rinuncio.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Oddo Camillo.
ODDO CAMILLO. Rinuncio.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Aulicino. Ne ha
facoltà.
AULICINO Signor Presidente, non rinuncio perché gli amici non
hanno rinunciato a fare le dichiarazioni alla stampa giocando con
tutte quelle persone che non siamo riusciti a tutelare. Non
rinuncio perché si gioca ancora, a Parlamento ormai chiuso, con
l'esasperazione e la dignità dei siciliani.
Ho letto le dichiarazioni dell'onorevole Cantafia, di altri
deputati del centrodestra, e debbo dire che sono dispiaciuto e
sono qui per dire che quella notte dei lunghi coltelli, io - e
desidero che venga ratificato così almeno facciamo tutti sana
demagogia - sono stato tra i pochi teorizzatori, poi siamo stati
travolti tutti dal momento, dalla nottata, della opportunità e ci
fu un momento in cui la maggioranza cercò di approfondire, di
presentare un unico emendamento per sanare i lavoratori PAI,
etc., e addirittura debbo dirvi - e intervengo per questo - che
mi rammarico del fatto che non ho sostenuto, perché mi sento una
persona seria, la trasformazione del rapporto dei forestali da
101 a 151 giornate lavorative, perché in questa Sicilia maledetta
si può fare politica solo a condizione che si giochi con la
dignità delle persone.
Spero comunque di continuare nel tempo, quando ci sarà forse
un'altra occasione per me - se ci sarà - di fare un intervento di
questo tipo per rammaricarmi del fatto che non avrò saputo fare
ciò che non sono riuscito a fare e che, forse, non riuscirò a
fare, perché certe cose si possono fare soltanto se non si ha
dignità.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Panepinto. Ne ha
facoltà.
PANEPINTO Signor Presidente, intervengo brevemente. Mi pare
ci sia il problema di poter colmare un vuoto legislativo relativo
a categorie ben precise, vale a dire a persone che non sono state
così fortunate, o così ben sponsorizzate, per potere continuare a
svolgere la loro attività in alcuni enti ed agenzie della
Regione.
Io sono tra coloro i quali hanno fatto le dichiarazioni sui
giornali ma su norme che erano già passate dalla Commissione
Bilancio , presidente Stancanelli, e riguardano, tutto sommato,
una platea di persone che rischiano di pagare un conto salato per
responsabilità che non sono attribuibili a loro stessi.
Pertanto, credo che nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari bisogna evitare che ci sia l'assalto alla
diligenza , una pratica che si verifica spesso in questo
Parlamento, e che invece si possano approvare delle brevi
semplici norme che permettano alle strutture di questa Regione di
potere funzionare, tra tutte vi è quella del PAI.
In conclusione, signor Presidente, noi ci attendiamo che
l'Aula, dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
possa far conoscere esattamente quali sono le intenzioni.
Comprendo il rammarico dell'onorevole Aulicino, però è chiaro che
chi ha fatto le dichiarazioni sui giornali come ho fatto io,
penso le abbia fatte con la consapevolezza che questo Parlamento
può continuare a legiferare, altrimenti daremmo ancora un cattivo
esempio di come ha funzionato questo Parlamento per diciotto
mesi.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, dichiaro chiusa la seduta
della III Sessione straordinaria e convoco immediatamente la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari presso la Sala
lettura deputati.
La seduta è tolta alle ore 12.42
Presidenza del presidente Miccichè
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 15.30
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli
ALLEGATO
CAPUTO - FALZONE. - «Al Presidente della Regione e
all'Assessore per i beni culturali ambientali e per la pubblica
istruzione, premesso che:
all'interno della città di Monreale, comune del territorio d
ella provincia di Palermo, insiste una delle più importanti
arcidiocesi del territorio nazionale;
è infatti nota l'esistenza dell'imponente Duomo di Monreale,
unico esempio di arte e architettura arabo-normanna, visitato
giornalmente da migliaia di turisti;
da diverso tempo la pavimentazione che consente l'accesso
all'ingresso principale dell'imponente monumento presenta
notevoli danni; la causa della mancata esecuzione dei lavori di
ripristino la pavimentazione sta subendo un notevole
danneggiamento;
considerata l'importanza storico-monumentale del Duomo di
Monreale, dichiarato anche patrimonio mondiale dell'UNESCO;
per sapere quali provvedimenti intendano adottare al fine di
garantire l'immediata messa in opera dei lavori di recupero
dell'antica pavimentazione del Duomo». (569)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 569, si fa
presente che la Soprintendenza di Palermo (Servizio IIIISAEA Beni
Storico-Artistici ed Etno-antropologici), ha ritenuto opportuno
attivare interventi di "pronto restauro" per arginare l'elevate
condizioni di degrado, in attesa di un completo progetto di
restauro.
La documentazione fotografica relativa agli interventi di
restauro è consultabile presso il Servizio storico-artistico».
L'Assessore LEANZA NICOLA
FLERES. - «All'Assessore per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione e all'Assessore per la cooperazione,
il commercio, l'artigianato e la pesca, premesso che:
il ritiro dei nullaosta, da parte della Soprintendenza ai beni
culturali ed ambientali di Catania, alle cooperative edilizie di
Acireale (CT) è legato alla presenza di condutture rurali di
irrigazione, cosiddette saie, ormai in disuso;
la maggior parte delle nostre campagne venivano irrigate
attraverso le saie e quelle di Acireale non sono né uniche né più
pregiate delle altre e comunque non sono di dimensione tale da
assicurarne un valore storico;
almeno una delle cooperative edilizie interessate dal ritiro
dei nullaosta è in stato avanzato di costruzione e un'altra ha
acquistato il terreno ed avviato le procedure per l'approvazione
del programma costruttivo da parte del comune;
i soci delle varie cooperative hanno affrontato delle spese, e
non di poco conto, per l'acquisto dei terreni e l'esperimento
delle pratiche edilizie nonché per la costruzione degli edifici;
l'attività costruttiva di un intero comune, per quel che concerne
questo importante strumento urbanistico, non può e non deve
essere bloccata;
per sapere quali iniziative si intendano promuovere ed
implementare affinché questa grave situazione venga risolta, i
soci delle cooperative in oggetto tutelati e ripristinato un
diritto della collettività». (735)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 735, si
rappresenta quanto segue.
Si premette, innanzitutto, che risulta attualmente revocato
solo uno dei provvedimenti di nulla osta dei due rilasciati per
la realizzazione di altrettanti programmi costruttivi situati nel
comune di Acireale, in località Scillichenti e precisamente
quello intestato alla cooperativa edilizia "Santa Teda". Non
risultano, invece, in atto revocati i provvedimenti relativi
alle altre due cooperative edilizie, titolari di un unico
programma, "Casaliba" e "Raffaella".
Essendo parte del territorio comunale di Acireale sottoposto a
vincolo paesaggistico (dichiarazione di notevole interesse
pubblico emanata con d.P. 11 aprile 1968, n. 748), con
provvedimento n. 1354/00/1 del 16.10.2000, la Soprintendenza
rilasciava alla cooperativa edilizia "Santa Teda" il nulla osta
paesaggistico per un "programma costruttivo" da realizzare nel
comune di Acireale, in località Scillichenti. Con lo stesso
provvedimento veniva autorizzata la realizzazione delle
costruzioni facenti parte dello stesso programma.
Successivamente, con provvedimento n. 11983/04/1 del 7.1.2005,
veniva rilasciato alla stessa cooperativa un nuovo nulla osta
paesaggistico a seguito di un ridimensionamento dei lotto.
Con il provvedimento n. 3221/1 del 21.3.2006, la Soprintendenza
di Catania revocava entrambi i citati provvedimenti, avendo
compiuto una serie di controlli a seguito di esposto-denuncia
effettuato da Russo Giuseppe, nella qualità di Amministratole
della società F. & M., proprietaria di un complesso rurale
confinante con il terreno della detta cooperativa.
I controlli effettuati dalla Soprintendenza hanno permesso di
appurare, come riportato nel detto provvedimento, che «gli
elaborati proggettuali... sui quali è stato rilasciato il nulla
osta n. 1354 del 16/10/2000 contengono discordanze tra quanto
rappresentato sullo stralcio di P.R.G e sull'aerofotogrammetria
(scala 1:2000) e quanto rappresentato sulla planimetria catastale
(1 :2000) sulla planimetria quotata scala 1:500;» e che «la
distanza dal confine dell'area interessata e l'esistente
fabbricato... è differente;», riscontrando inoltre «che anche la
variante rientra nella porzione di area con destinazione a verde
agricolo e non rispetta la distanza dai confini;».
Inoltre, veniva rilevato che la sagoma dell'edificio limitrofo,
di proprietà di Russo Giuseppe n.q., «rappresentata nella
planimetria 1:500 è diversa da quella certificata dalla
planimetria del catasto fabbricati... essendo più ampia ed
estesa» e che a seguito di ciò lo stesso edificio perderebbe la
relazione con il contesto paesaggistico originario».
Anche il comune di Acireale, settore Urbanistica, con nota n.
1207/Urbanistica del 6.02.06, richiedeva alla cooperativa
ricorrente «di adeguare il programma costruttivo in modo da
rispettare l'eccepita violazione delle distanze minime tra i
fabbricati in progetto e quelli esistenti di proprietà del signor
Russo Giuseppe n.q. valutati nell'effettiva consistenza»,
precisando che avrebbe proposto il diniego del programma
costruttivo «in caso di inadempimento nel termine di 30 giorni
dal ricevimento» della citata nota.
Esistendo, quindi, la difformità degli elaborati di progetto
rispetto allo stato dei luoghi che provocava, conseguentemente,
una lesione dell'interesse pubblico alla tutela paesaggistica «e
ritenuto che l'obbligo di adeguare il progetto (come richiesto
del resto anche dal comune di Acireale) comporta un nuovo
pronunciamento nel merito da parte della Soprintendenza di
Catania, anche alla luce degli elementi di cui si è venuti a
conoscenza e che in particolare riguardano la presenza di
numerose strutture di probabile interesse
etnoantropologico legate all'uso agricolo del territorio», con il
citato provvedimento n. 3221/1 del 21,3.2006 sono stati revocati
i provvedimenti n. 1354/00/7 del 16.10.2000 e n. T1983/04/1 del
7.1.2005.
Avverso tale revoca la cooperativa presentava ricorso al TAR
Sicilia, sez. di Catania, con istanza di sospensione, che veniva
respinta con ordinanza n. 1151/06 del 6.7.2006. Contestualmente
lo stesso Tribunale nominava C.T.U. l'ing. Claudio Vecchio,
fissando la trattazione di merito del ricorso per la prima
udienza pubblica di maggio 2007 ed il termine del 31 marzo 2007
entro il quale il CTU dovrà depositare la relazione, salvo
proroghe.
Va, infine. evidenziato che il Servizio III della
Soprintendenza di Catania ha dato avvio, con nota n. 622 U.O.
VIII del 28.3.2006, al procedimento di tutela etno-antropologica
di beni ricadent su una parte dell'area interessata dal programma
costruttivo di competenza della cooperativa "Santa Tecla ».
L'Assessore LEANZA NICOLA
LA MANNA - AULICINO. - «Al Presidente della Regione e
all'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione, premesso che:
il 18 aprile 2006 il Consiglio comunale di Lentini /SR) ha
proceduto alla variazione del Piano Regolatore Generale
deliberando d'urgenza il cambio di destinazione d'uso dei terreni
ricadenti nelle c/de Xirumi, Cappellina e Tirirò, con relativa
trasformazione di aree agricole E in zone residenziali CE4 ;
la variante, che è stata proposta dalla società Scirumi s.r.l.,
che sosteneva d'essere l'interprete di una richiesta del comando
militare americano della base Sigonella Ú.S. Navy, prevede che il
complesso insediativo sia destinato alla esclusiva residenza
temporanea dei militari americani, non consentendo il cambio di
destinazione d'uso;
la deliberazione di approvazione del 18.04.06 cita il parere
espresso dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. il 23 gennaio 2006,
prot. 497, la quale, però, si esprime così: 'entrambe le aree
individuate in planimetria con le lettere A e B risultano
sottoposte a vincolo paesaggistico di cui al decreto del 7 agosto
1995 pubblicato nella GURS del 21.10.1995; il vincolo
paesaggistico non esclude a priori l'attività edificatoria, ma
impone tuttavia la salvaguardia di quelle caratteristiche proprie
che ne hanno determinato l'emissione';
le 'caratteristiche proprie' sono quelle della ruralità del
paesaggio, che sono incompatibili con il 'complesso chiuso ad uso
collettivo per residenza esclusiva di militari americani';
l'insediamento proposto dalla società Scirumi srl risulta
incompatibile perchè rovinerebbe irrimediabilmente il contesto
paesaggistico di importanza storica e culturale del vasto
insediamento rupestre sul colle S. Basilio che domina il vasto
paesaggio rurale della zona di Xirumi, Cappellina e Tirirò che è
interessata da almeno due aree archeologiche;
per sapere:
quali provvedimenti intendano adottare nei confronti del
Consiglio comunale di Lentini che ha proceduto alla variazione
del Piano Regolatore Generale, deliberando il cambio di
destinazione d'uso in palese violazione dell'art. 2 della l.r.
71/78 e in contrasto con il parere espresso dalla Soprintendenza;
se non intendano provvedere urgentemente con tutti gli
strumenti utili al fine di salvaguardare il territorio della zona
sottoposto a vincolo paesaggistico». (743)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 743 cui, ai
sensi del quinto comma dell'art. 140 del Regolamento interno
dell'Assemblea Regionale Siciliana, corre l'obbligo di fornire
risposta scritta, si rassegna quanto segue.
Premesso che la variante al Piano Regolatore regionale adottata
dal Comune deve essere poi definita con l'approvazione da parte
del Dipartimento Urbanistica dell'Assessorato Territorio e
Ambiente, la Sovrintendenza di Siracusa, interpellata sulla
questione, riferisce di aver reso parere in seno al Consiglio
Regionale dell'Urbanistica, così come previsto della normativa
vigente, e che ad ogni buon fine sta procedendo alla
constatazione degli atti indicati dall'interrogante».
L'Assessore LEANZA NICOLA
CURRENTI. - «All'Assessore per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che:
recentemente è stato effettuato un controllo circa la presenza
di agenti inquinanti all'interno di dieci grandi musei sparsi sul
territorio nazionale;
fra le strutture oggetto del controllo vi è il Museo regionale
di Messina;
all'interno del sito in questione è stata riscontrata la
presenza di ossidi di azoto e di ozono in misura superiore ai
limiti stabiliti dalla normativa vigente;
gli agenti inquinanti cui si fa riferimento possono avere degli
effetti letali rispetto ai tesori dell'arte custoditi all'interno
dei musei, in particolare l'inquinamento dell'aria provoca
annerimento dei marmi, rigonfiamenti del legno, erosione e
scolorimento dei dipinti, tutte circostanze che nel corso degli
anni determinano un deperimento del patrimonio artistico;
in provincia di Messina, oltre al suddetto museo, vi sono
diversi luoghi in cui sono custoditi dei beni di particolare
interesse sotto il profilo storico, artistico e culturale;
il patrimonio artistico necessita di una tutela particolarmente
attenta, in quanto rappresenta la memoria storica, la cultura e
la tradizione di un determinato territorio ed è punto di
riferimento costante ed immutabile per le generazioni future;
per sapere:
se intendano avviare su scala provinciale una campagna diretta
al monitoraggio degli agenti inquinanti con l'obiettivo di
salvaguardare tutti quei beni di interesse storico, artistico e
culturale che rappresentano l'orgoglio della nostro territorio».
(825)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 825, si
rassegna quanto segue.
Gli oggetti esposti nei musei, biblioteche, archivi, sono
soggetti all'azione di degrado dovuta all'interazione tra i
materiali costituenti l'oggetto stesso e l'ambiente in cui esso è
conservato.
Per ridurre al minimo e prevenire gli effetti di degrado
bisognerebbe conservare le opere in ambienti idonei, con i
parametri fisico tecnici tenuti costantemente sotto controllo.
A tal fine, il Centro Regionale per la Progettazione e il
Restauro, nell'ambito dei propri compiti istituzionali attraverso
l'attività dei propri Laboratori scientifici, che operano in
sinergia con le altre UU.OO. dell'Istituto e con vari
Dipartimenti Universitari, ha già svolto campagne di monitoraggio
microclimatico presso il Museo Regionale di Messina e le Gallerie
regionali, nonché campagne di monitoraggio aerobiologico
all'interno della Biblioteca Regionale di Palermo e della
Cappella Palatina, al fine di valutare i diversi livelli di
rischio dei manufatti ivi conservati.
Infatti, il suddetto Centro, è nelle condizioni di avviare
specifici studi e ricerche sull'inquinamento dell'aria indoor, al
fine di concorrere alla diffusione della concezione
dell'importanza del controllo ambientale nei musei, biblioteche e
edifici storici contenitori di beni culturali per assicurare una
corretta conservazione».
L'Assessore LEANZA NICOLA
FLERES. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione,
premesso che:
la sede di Acireale (CT) della Scuola Superiore della Pubblica
Amministrazione è stata istituita a seguito di convenzione fra la
Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione siciliana,
recepita con D.P.C.M. 2 dicembre 1987 ed approvata con delibera
n. 352 del 21 ottobre 1987 della Giunta regionale, con la
finalità di tenere corsi di reclutamento, di formazione e di
aggiornamento professionale sia per il personale delle
amministrazioni statali sia per quelli della Regione siciliana,
delle Province, dei Comuni e di altri enti comunque presenti nel
territorio regionale;
la Regione siciliana si è sempre impegnata, avvalendosi del
Comune di Acireale, a fornire gratuitamente alla S.S.P.A. tutti i
locali e le attrezzature e ad assumersi l'onere delle spese
generali di funzionamento e delle eventuali manutenzioni
ordinarie e straordinarie per realizzare il potenziamento e la
valorizzazione della struttura di Acireale, auspicando una sempre
più elevata qualificazione, formazione e aggiornamento dei
dipendenti della P.A.;
è del tutto palese la necessità dell'esistenza della sede di
Acireale, costituente un patrimonio umano e professionale di
grande potenzialità nonché punto di riferimento per il rilancio
della P.A. nella Regione;
la Regione siciliana ha approvato la legge regionale n. 10 del
15.05.2000 in cui si prevede all'art. 14 che le iniziative
formative sono realizzate dall'Amministrazione (Reg. siciliana)
avvalendosi della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione
e della collaborazione, a seguito di convenzioni, delle
Università presenti nel territorio regionale;
quella sede è anche una risorsa culturale, giacché presso di
essa non solo è possibile tenere convegni, congressi e tavole
rotonde, ma sono anche presenti ed operano una biblioteca
specialistica ad indirizzo prevalentemente giuridico-
amministrativo ed un Centro di documentazione europea, che
raccoglie e cataloga il materiale edito dall'Ufficio delle
pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, permettendone la
consultazione;
la legge finanziaria nazionale per il 2007 decreta
l'istituzione dell'Agenzia per la formazione dei dirigenti e
dipendenti delle amministrazioni pubbliche - Scuola Nazionale
della Pubblica Amministrazione (di seguito indicata come
Agenzia), la soppressione della S.S.P.A., a far tempo dal 31
marzo 2007, e il trasferimento delle relative dotazioni
finanziarie, strumentali e di personale all'Agenzia, la quale
subentra nei suoi rapporti attivi e passivi e nei relativi
diritti ed obblighi.
Nulla specifica, invece, relativamente all'organizzazione
territoriale della nuova Agenzia e quindi alla sorte delle sedi
periferiche della S.S.P.A., delegando implicitamente il compito
al regolamento attuativo, previsto dalla stessa norma (comma
585);
il secondo comma dell'articolo 42 del decreto-legge n. 262 del
3/10/2006 Disposizioni urgenti in materia tributaria e
finanziaria , poi soppresso con emendamento governativo,
decretava la soppressione della sola sede di Acireale della
Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione;
analizzando il punto precedente, i cui presupposti reali
certamente non coincidono con quelli dichiarati nella norma (che
infatti è stata soppressa dallo stesso Governo subito dopo la sua
emanazione), ma più probabilmente si inseriscono nel disegno
complessivo di riorganizzazione della formazione pubblica
previsto dalla legge finanziaria, è facile prevedere che il
paventato provvedimento di soppressione della sede di Acireale
possa essere attuato già in fase di predisposizione del citato
regolamento oppure attraverso un atto successivo alla formazione
dell'Agenzia;
l'eventuale soppressione della sede di Acireale non solo
costituirebbe un grave nocumento per la formazione e lo sviluppo
della pubblica amministrazione siciliana, rappresentando anche un
segno di discriminazione e di ulteriore disinteresse del Governo
centrale nei confronti degli interessi della regione Sicilia, ma
sarebbe anche un provvedimento manifestamente iniquo, in quanto;
a) non realizza né economicità né risparmio di spesa per lo
Stato; semmai è foriero di un aggravio dei costi relativi alla
formazione dei dipendenti pubblici, i quali, per partecipare a
corsi della S.S.P.A., dovrebbero spostarsi fuori dall'ambito
regionale o affidarsi a strutture private, il cui obiettivo non
può ovviamente essere quello di massimizzare la qualità dei corsi
e ridurre la spesa per lo Stato, ma, probabilmente, mantenendo
invariata la spesa per lo Stato (in modo da giustificare l'intera
operazione di esternalizzazione), quello di abbassare il più
possibile la qualità per massimizzare il profitto;
b) deve eventualmente scaturire nell'ambito di una
concertazione (finora evitata dal Governo) con le organizzazioni
sindacali, che tenga conto anche delle conseguenze sui
dipendenti, dei disagi cui sarebbero sottoposti, insieme con le
rispettive famiglie, in caso di mobilità forzata, del danno per
lo Stato che deriverebbe dalla dispersione di un vasto patrimonio
professionale accumulato negli anni;
l'efficienza della sede di Acireale, in termini di rapporto
costi/benefici, è alta sia in valore assoluto sia relativo, in
quanto non è certamente al di sotto di quella delle altre sedi
della S.S.P.A.; la sede di Acireale è infatti l'unica a non
gravare sullo Stato per i costi di gestione, peraltro irrisori;
la soppressione della sede di Acireale avviene in un momento di
massima espansione delle attività di formazione e
rappresenterebbe un'ingiusta penalizzazione per chi persegue e
raggiunge obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità,
infatti:
a) solo nel corso degli anni 2000/2004, ad esempio, la regione
Sicilia ha sostenuto una spesa complessiva di circa 300.000,00
euro formando presso la sede di Acireale 1.800 tra dirigenti e
funzionari;
b) l'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze, con
nota del luglio 2006, ha fatto pervenire alla S.S.P.A. una
richiesta per un piano annuale di formazione per i propri
dipendenti;
c) con delibera CIPE n. 36 del 3 maggio 2002, che ha destinato
139.446,00 milioni di euro alla realizzazione di progetti
destinati al Mezzogiorno, il Dipartimento della Funzione pubblica
ha affidato alla S.S.P.A. il compito di organizzare un vasto
programma formativo triennale: Empowerment, innovazione e
ammodernamento delle pubbliche amministrazioni del Mezzogiorno ,
rivolto ai soggetti della Pubblica Amministrazione che operano
nelle attività di programmazione dei fondi strutturali e di
informazione per l'attuazione dei Programmi Operativi-Obiettivo
1. Il programma si compone di 14 iniziative di formazione
(master, percorsi formativi e corsi brevi) destinate al personale
dirigente e direttivo delle amministrazioni pubbliche operanti
nelle regioni Obiettivo 1;
la sede di Acireale ha già ricevuto circa 600 adesioni per la
partecipazione di personale direttivo e dirigente ai suddetti
corsi;
per sapere:
quali interventi si intendano porre in essere, anche presso il
Governo centrale, per evitare di perdere una struttura che dà
prestigio alla regione; un'istituzione fondamentale per la
formazione iniziale e continua di dirigenti e funzionari pubblici
dello Stato, della Regione, degli enti locali e di tutti gli
altri enti pubblici, la cui soppressione avrebbe gravi ricadute
sullo sviluppo professionale dei dipendenti pubblici, per
l'immagine della Sicilia e per la credibilità del Governo
regionale;
quali garanzie si intendano fornire per dare dignità all'Isola,
per accelerare lo sviluppo dell'apparato burocratico, per
salvaguardare un patrimonio culturale e sociale non solo del
territorio di Acireale ma di cui tutta la Sicilia ha grande
bisogno». (833)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 833, si
rassegna quanto segue.
Il Dipartimento della Pubblica Istruzione non esercita potere
di vigilanza né eroga fondi in favore della Scuola Superiore
della Pubblica Amministrazione di Acireale.
Risulta, invece, da notizie assunte, che le dotazioni
finanziarie e l'esercizio della vigilanza dipendono dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Funzione
Pubblica, e che la Regione si limita alla stipula di convenzioni
relative a corsi di formazione.
Si rileva, infine, che l'interrogante solleva una serie di
questioni la cui eventuale soluzione è connessa ad interventi di
carattere politico che esulano dai compiti della suddetto
Dipartimento P.I».
L'Assessore LEANZA NICOLA
FLERES. - «All'Assessore per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione, premesso che:
l'erogazione dei buoni libro agli studenti della scuola
dell'obbligo non è una concessione bensì un dovere;
per gli anni 2005 e 2006 il Comune di Catania non ha erogato i
buoni libro e, a quanto pare, non ne ha alcuna intenzione e
possibilità;
la Regione siciliana ha assegnato i fondi al Comune di Catania
per l'erogazione dei buoni libro agli studenti della scuola
dell'obbligo;
molte famiglie catanesi fanno affidamento sul contributo
proveniente dai buoni libro per far fronte alle spese di
istruzione scolastica dei propri figli;
la mancata erogazione dei buoni libro ha avuto anche una
ricaduta occupazionale nel settore librario;
per sapere quali iniziative intenda porre in essere per
risolvere in modo definitivo il problema rappresentato in
premessa, affinché anche le famiglie catanesi possano godere dei
benefici economici derivanti dal buono libro». (861)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 861, si
rassegna quanto segue.
L'erogazione dei fondi relativi al buono libro per gli studenti
della scuola secondaria di I grado rientra nell'assegnazione
cumulativa che l'Assessorato alla Famiglia assegna ai Comuni per
i servizi socio-assistenziali.
Per quanto riguarda la vigilanza sulla corretta assegnazione
del beneficio, il Servizio VIII Diritto allo Studio ed
EE.RR.SS.UU. ed Assistenza Alunni Svantaggiati, ha già provveduto
a predisporre , a firma dello scrivente (F.V. 48 del 19/04/2007)
,una richiesta di chiarimenti al Sindaco del Comune di Catania».
L'Assessore LEANZA NICOLA
BORSELLINO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione,
considerato che:
già in una precedente interrogazione avevamo interrogato le
SS.LL. sulla destinazione d'uso del Villino Favarolo come sede
del Museo della fotografia;
dal Centro del Catalogo dipende la fototeca regionale, in atto
non sostenuta adeguatamente dal Governo regionale, anche in
considerazione di una collocazione logistica che appare
assolutamente inadeguata;
per sapere se:
corrisponda al vero che il suddetto Centro del Catalogo abbia
acquistato di recente '80 mila euro di scatti turistici' del
fondo Kronos di Giovanna Bongiorno;
corrisponda al vero che tale acquisto non sembra utile per
l'archivio della fototeca e, di più, che lo stesso investimento
abbia assorbito la gran parte delle risorse della struttura di
cui sopra;
quali scelte politiche il Governo della Regione voglia adottare
per salvaguardare il patrimonio fotografico già in suo possesso,
anche attraverso una modifica delle decisioni assunte in merito
alla destinazione d'uso del Villino Favarolo». (866)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 866 cui, ai
sensi del quinto comma dell'art. 140 del Regolamento interno
dell'Assemblea Regionale Siciliana, corre l'obbligo di fornire
risposta scritta, si rassegna quanto segue.
Il centro del Catalogo, con atto del 20 dicembre 2006, ha
acquistato un repertorio fotografico dalla società KRONOS per un
importo di euro 68.462,00 al netto dell'Iva. L'acquisto viene
giustificato dalla istituzione presso il centro del Catalogo
dell'unità operativa fototeca all'interno del servizio
documentazione del medesimo istituto, che provvede
istituzionalmente alla raccolta, conservazione e archiviazione
della documentazione fotografica di particolare rilevanza dal
punto di vista artistico e culturale della Sicilia.
La consistenza dell'archivio, formato da diapositive e
fotografie è stata verificata e valutata da personale tecnico
delle stesso centro».
L'Assessore LEANZA NICOLA
AULICINO - LA MANNA. - «Al Presidente della Regione,
all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali e all'Assessore per i beni culturali ed
ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che:
la Regione tutela i beni culturali, ambientali e storici della
Sicilia;
tra tali beni vanno inclusi i cimiteri storici e i mausolei che
ospitano le spoglie di personaggi illustri e che, anzi, per tali
beni, le rigorose misure di tutela, salvaguardia e conservazione
che la regione è chiamata a garantire si coniugano con il
particolare riguardo dovuto alla sacralità di tali siti, spesso
garantito dalle organizzazioni confessionali ed, in particolare,
dalle Curie vescovili cattoliche, attraverso le loro
articolazioni;
tra le più illustri figure che hanno dato lustro a questa terra
spicca quella di Don Luigi Sturzo, fondatore del Partito
Popolare, esule antifascista e significativo interprete della
rifondazione democratica dell'Italia repubblicana;
la Chiesa Cattolica riconosce a Luigi Sturzo la dignità di
Servo di Dio;
dal 1963 le spoglie mortali di Luigi Sturzo riposano nella
Chiesa del SS. Salvatore di Caltagirone (CT) nella sua città
natale, chiesa che si identifica come suo mausoleo;
all'intrinseco valore religioso, monumentale e storico della
chiesa, riedificata in età barocca a seguito del terremoto del
1693, e delle significative opere d'arte in essa contenute (tra
le quali una Madonna del Gagini), si aggiunge il valore della
presenza delle spoglie mortali di Don Luigi Sturzo;
effettivamente, proprio la figura di Don Sturzo produce
richiamo e un qualificato movimento turistico verso la città di
Caltagirone e verso il mausoleo;
il mausoleo stesso, classificato come impianto museale, risulta
essere aperto al pubblico a cura del Comune di Caltagirone in
tutti i giorni feriali, ivi comprese le ore pomeridiane;
considerato che:
la tutela, conservazione e fruizione del sito richiedono
particolari e specifiche attenzioni attraverso l'azione
coordinata e convergente di tutti gli enti interessati, tra i
quali, oltre allo stesso Comune, riteniamo di potere individuare
la locale Soprintendenza, la Curia vescovile di Caltagirone e la
Regione, affinché siano assicurati decoro e compostezza adeguati,
appropriata accoglienza ai visitatori oltre che i dovuti
requisiti di igiene, accessibilità, praticabilità e sicurezza
attiva e passiva;
da notizie assunte sembrerebbe che il servizio di accoglienza
si sostanzi soltanto nell'apertura del portone, per consentire il
libero accesso; non è prevista la presenza di accompagnatori
durante la visita e nemmeno è previsto alcun accorgimento per
l'informazione dei visitatori sul sito e sui comportamenti da
tenere all'interno dello stesso;
contestualmente alle visite, nella chiesa si svolgerebbero
attività varie, quali, in particolare, l' utilizzo da parte di
gruppi giovanili della chiesa come sala prove per musiche e
canti, anche non liturgici, che comporta l'uso di amplificatori
di grande potenza, ed altre attività definibili come oratoriali;
durante le visite non risulterebbe apprezzabile alcun
accorgimento e/o presenza rivolta alla sorveglianza;
a tutto l'insieme verrebbero riservate scarse cure manutentive;
per sapere:
se effettivamente i fatti e le circostanze sopra evidenziati
corrispondano a verità;
quali procedure il Governo abbia intrapreso e quali
accorgimenti abbia attuato per garantire la corretta tutela e
conservazione del complesso monumentale della Chiesa del SS.
Salvatore in Caltagirone, anche in relazione alla compresenza del
Mausoleo di Don Sturzo e delle connesse esigenze di fruizione
culturale e turistica secondo gli opportuni e dovuti requisiti di
accessibilità, decoro, compostezza e sicurezza;
se intendano, in ogni caso, procedere ad accertamenti in tal
senso attraverso i competenti uffici della Regione, rendendoli
noti agli interpellanti e alla collettività;
se, nel caso di accertate manchevolezze o inadeguatezze,
intendano procedere alla loro rapida eliminazione senza,
ovviamente, negare la corretta fruizione del bene alla
collettività». (869)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 869 cui, ai
sensi del quinto comma dell'art. 140 del Regolamento interno
dell'Assemblea Regionale Siciliana, corre l'obbligo di fornire
risposta scritta, si rassegna quanto segue.
La sovrintendenza di Catania ha già da tempo predisposto ed
attuato interventi di restauro e di consolidamento anche
conservativo, all'interno e all'esterno della Chiesa, risultando
oggi in buono stato di conservazione sia sotto l'aspetto
strutturale che per ciò che riguarda le finiture interne e le
importanti opere d'arte contenute. Buono è anche lo stato del
mausoleo di Don Sturzo. Poiché gli ultimi lavori sono stati
eseguiti, per somma urgenza, si terrà prossimamente una riunione
presso la Prefettura di Catania, congiuntamente agli Uffici
diocesani del Provveditorato opere pubbliche e del demanio, per
una ulteriore verifica dello stato di conservazione dell'edificio
e delle opere d'arte fisse e mobili, propedeutica al rinnovo del
comodato d'uso alla Diocesi di Caltagirone».
L'Assessore LEANZA NICOLA
ODDO CAMILLO. - «All'Assessore per i beni culturali ed
ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che:
il Museo del Mare dell'isola di Marettimo (TP) è stato chiuso;
il Museo, aperto nel 1993, in seguito ad una mostra organizzata
dall'Associazione culturale 'Marettimo' raccoglieva attrezzi
forniti da anziani pescatori dell'isola, una mostra fotografica
in bianco e nero sul tema 'di qua e di là del mare', foto a
colori sull'arte della pesca nelle isole Egadi ed una preziosa
ancora in pietra del periodo romano;
dopo diversi trasferimenti in sedi provvisorie nel 1999 il
Museo del Mare fu allocato adeguatamente in ampi locali presso lo
Scalo Nuovo in un antico magazzino utilizzato per il ricovero
delle reti da pesca;
l'interessante progetto culturale venne portato avanti grazie
alla sinergia fra l'Associazione Marettimo, la cooperativa Hiera,
il comune di Favignana, l'Istituto di Biologia Marina,
l'Associazione Italiana Cooperative Pesca ed il contributo di
tanti pescatori e degli isolani;
fu realizzato anche uno spazio che divenne per anni la casa di
accoglienza per pescatori e pensionati dell'isola;
il museo è frutto oltre che della generosità dei pescatori, che
hanno donato i loro numerosi attrezzi, anche di autorevoli
personalità, quali Luigi Bruno per la malacologia e la
giornalista Gin Racheli oggi scomparsa;
le spese di affitto dei locali sono state sostenute dalla
Riserva delle Egadi grazie ad una convenzione che però da tre
anni non viene più rinnovata ed il Museo, che non riceveva
finanziamenti pubblici, è stato costretto a chiudere;
tutti gli oggetti appartenenti al Museo sono al momento
custoditi presso la sede dell'Associazione 'Marettimo';
per sapere:
se non ritenga indispensabile intervenire urgentemente affinchè
il Museo del Mare dell'isola di Marettimo venga riaperto e riceva
i finanziamenti necessari alla locazione di una sede adeguata;
quali misure intenda adottare per tutelare il patrimonio
storico-artigianale e della tradizione marinara dell'isola di
Marettimo racchiuso in un museo che la generosità dei pescatori,
degli abitanti dell'isola e di molti volontari ha faticosamente
allestito a testimonianza della cultura e della vita di un'isola
che è uno dei gioielli ambientali più prestigiosi del territorio
siciliano». (908)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 908 cui, ai
sensi del quinto comma dell'art. 140 del Regolamento interno
dell'Assemblea Regionale Siciliana, corre l'obbligo di fornire
risposta scritta, si rassegna quanto segue.
Dalle ricerche condotte presso i nostri uffici è stata
rinvenuta solo una richiesta di patrocinio e sostegno per la
sistemazione nell'isola di Marettimo del Museo del mare e delle
attività e tradizioni marinare ed autorizzazione ad esporre
reperti archeologici del 19/07/1999.
A seguito di tale istanza, indirizzata alla Soprintendenza di
Trapani, l'ufficio competente si è attivato non avendo poi
ulteriori riscontri».
L'Assessore LEANZA NICOLA
ODDO CAMILLO. - «All'Assessore per i beni culturali ed
ambientali e per la pubblica istruzione e all'Assessore per il
lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e
l'emigrazione, premesso che:
negli Istituti professionali il piano di studio prevede per le
classi quarte e quinte, oltre alle normali 30 ore di lezioni
delle materie curricolari, anche una quota oraria annuale di 300
ore (180 ore di lezione frontale e 120 ore di stage presso
aziende) riservate alla Terza Area, cioè alla formazione
professionale specialistica;
per i due anni in questione gli studenti sono tenuti a
frequentare un corso di specializzazione (600 ore), sotto la
guida di esperti del mondo del lavoro e di docenti interni, con
l'obiettivo di integrare la normale istruzione scolastica con
esperienze professionali coerenti con l'indirizzo scelto;
la mancata partecipazione alle attività della Terza Area
comporta la non ammissione degli alunni agli esami di Stato e non
consente di conseguire adeguate competenze pratiche né di farsi
conoscere dalle aziende per una eventuale successiva assunzione;
visto che:
con nota prot. 29 26 del 21.12.2006, la Direzione Generale
dell'Ufficio scolastico per la Sicilia comunicava
l'accreditamento di 3.380,00 euro per ciascun corso, al fine di
finanziare le 180 ore e i relativi esami, precisando tuttavia che
per l'intera copertura si rendeva necessario un finanziamento di
7.000,00 euro;
alle 180 ore vanno aggiunte, in ogni anno scolastico e per
ciascuna classe, le 120 ore di stage presso le aziende con
relativo finanziamento;
considerato che:
gli Istituti professionali di Stato della provincia di Trapani
devono ancora ricevere, per l'attività dell'Area
professionalizzata svolta negli anni precedenti, notevole parte
delle risorse assegnate;
le risorse finanziarie degli Istituti non consentono di
anticipare le somme per il pagamento dei compensi relativi al
corrente anno e a quelli precedenti;
ricordato che:
il Direttore Generale dell'ufficio scolastico regionale per la
Sicilia (con nota prot. 26696 del 25.11.2004) aveva già
comunicato all'Assessore regionale alla P.I. e all'Assessore
regionale al Lavoro della Regione siciliana che per lo
svolgimento dell'Attività di Area professionalizzante si rendeva
necessario un finanziamento di 12.000,00 euro per classe;
tale problema è stato ignorato dagli Assessori competenti;
ogni anno scolastico si ripresentano, quindi, le stesse
condizioni di incertezza operativa e di inadeguatezza delle
disponibilità finanziarie, mettendo gli Istituti professionali
della provincia di Trapani nell'impossibilità di garantire il
regolare svolgimento dell'attività di Terza Area, benché
obbligatoria in quanto ordinamentale;
in mancanza di riscontro immediato gli Istituti professionali
sospenderanno le attività dell'Area professionalizzante a
decorrere dal 1 marzo 2007;
per sapere:
quali ragioni abbiano determinato negli anni il permanere di
una situazione d'incertezza sui finanziamenti, nonostante i
tempestivi avvisi circa le esigenze di copertura dei corsi;
quali provvedimenti intendano assumere per dare certezza circa
il finanziamento dell'Area professionalizzante;
quali misure ritengano di adottare per l'immediato
accreditamento delle somme assegnate ai singoli Istituti per gli
anni precedenti;
se non valutino opportuno un incontro urgente con la
rappresentanza dei dirigenti scolastici degli Istituti
professionali della provincia di Trapani unitamente al direttore
dell'Ufficio scolastico regionale per esaminare la situazione
finanziaria dell'anno scolastico 2006/2007 e degli anni dal 2004
al 2006». (916)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 916 cui, ai
sensi del quinto comma dell'art. 140 del Regolamento interno
dell'Assemblea Regionale Siciliana, corre l'obbligo di fornire
risposta scritta, si rassegna quanto segue.
Con l'avviso pubblico POR 2005-6, misura 3.06, azione D)
percorsi di alternanza scuola-lavoro), sono stati destinati euro
13.000.000,00 per il finanziamento dei progetti presentati dagli
istituti Professionali della Sicilia, di cui euro 1.100.000,00
circa alla provincia di Trapani.
Di tali somme è stato a tutt'oggi erogato alle Istituzioni
scolastiche beneficiarie l'80% dell'intero finanziamento, e si
procederà alla corresponsione del rimanente saldo (20%)
successivamente alla rendicontazione finale».
L'Assessore LEANZA NICOLA
ZAPPULLA - DE BENEDICTIS. - «Al Presidente della Regione e
all'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione, premesso che:
da più di dieci anni a Siracusa è presente l'università con tre
consorzi;
è stato costituito, in tal senso, un consorzio universitario
denominato 'Archimede';
i soci fondatori del consorzio sono il Comune di Siracusa e la
Provincia regionale di Siracusa;
il consorzio sta producendo un importante progetto di
consolidamento, potenziamento e radicamento nel terreno
economico, sociale e culturale del territorio e della provincia;
tali sforzi hanno già prodotto risultati lusinghieri nella
Facoltà di Architettura con 3 corsi di laurea, nei Beni Culturali
con 5 corsi di laurea di 1 e 2 livello, - con un Master di 2
livello, con promozione e divulgazione della cultura classica
promosso insieme all'INDA;
è stata definita una specifica convenzione con la città di
Rabat (Marocco) per la gestione del più famoso sito archeologico
del paese, Chellah;
il consorzio universitario Archimede ha in programma progetti
di ulteriore crescita;
già oggi più di 2500 studenti sono iscritti e 53 docenti sono
strutturati a Siracusa;
verificato che:
l'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica
istruzione ha proceduto al rinnovo della Commissione regionale
per il diritto allo studio universitario, G.U.R.S. n. 8 del
16.02.07;
nella suddetta Commissione è prevista, tra gli altri, la
presenza di tutte le Università siciliane e dei consorzi
universitari di Agrigento, Enna, Ragusa, Trapani, Caltanissetta;
accertata l'assenza del consorzio universitario Archimede dalla
suddetta Commissione;
per sapere:
quali siano le ragioni e le motivazioni che hanno indotto
l'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica
istruzione alla grave esclusione del consorzio Archimede;
quali azioni urgenti intendano avviare per riparare al danno
prodotto ed alla pesante mortificazione del consorzio e
dell'intera comunità siracusana». (940)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
Risposta. « In riferimento all'interrogazione n. 940 cui, ai
sensi del quinto comma dell'art. 140 del Regolamento interno
dell'Assemblea Regionale Siciliana, corre l'obbligo di fornire
risposta scritta, si rassegna quanto segue.
La questione si ritiene decaduta in quanto con D.A. n. 264/XVII
dell'8 marzo 2007 il dott. Salvo Baio, Presidente del Consorzio
Universitario Archimede di Siracusa, viene nominato, in
rappresentanza del Consorzio medesimo, componente della
Commissione regionale per il diritto allo studio Universitario,
dalla data di notifica del decreto e fino alla scadenza naturale
della Commissione stessa».
L'Assessore LEANZA NICOLA
CAPUTO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione,
premesso che su Viale delle Scienze insistono quasi tutte le
facoltà universitarie, la mensa degli studenti e i pensionati
universitari nonché numerosi uffici amministrativi
dell'Università degli Studi di Palermo;
considerato che all'interno del campus universitario si sono
verificati, anche in epoca recente, furti, scippi e rapine in
danno di studenti ed episodi di danneggiamento nei confronti di
autovetture e motocicli posteggiati all'interno degli spazi
universitari;
rilevato che all'interno della cittadella universitaria si
registra un clima di pesante insicurezza specialmente tra le
studentesse fuori sede che a tarda ora si recano negli alloggi
universitari;
considerato, altresì, che i continui solleciti da parte delle
stesse parti offese e dei rappresentanti dei gruppi universitari,
sino ad oggi, non hanno sortito alcun effetto;
per sapere quali provvedimenti intendano adottare per garantire
la sicurezza e l'incolumità degli studenti universitari;
se ritengano opportuno intervenire presso il Questore di
Palermo affinchè venga creato all'interno dell'università un
presidio fisso di Polizia o mediante la collocazione di una
stazione mobile o mediante l'utilizzo di un locale che certamente
l'università potrà mettere a disposizione». (991)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 991 cui, ai
sensi del quinto comma dell'art. 140 del Regolamento interno
dell'Assemblea Regionale Siciliana, corre l'obbligo di fornire
risposta scritta, si rassegna quanto segue.
Si rappresenta che il Dipartimento Pubblica Istruzione non ha
alcuna competenza in materia di vigilanza e controllo della
sicurezza della cittadella universitaria di Viale delle Scienze,
stante che l'area è di proprietà privata intestata all'Università
stessa e, pertanto, qualsiasi iniziativa in tema di sicurezza è
di competenza del Ministero dell'Università e della Ricerca».
L'Assessore LEANZA NICOLA
APPRENDI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione,
premesso che la statua del Satiro danzante, rinvenuta nella
primavera del 1998 durante una battuta di pesca nel canale di
Sicilia, è un rarissimo esempio di statuaria bronzea greca;
ricordato che la statua, dopo il lungo restauro, riconsegnata
alla città di Mazara del Vallo (TP) ha lì attirato numerosissimi
visitatori;
visto che il prezioso reperto è stato già spostato a Roma e in
Giappone per esposizioni e che recentemente altre preziose opere,
come i dipinti di Antonello da Messina, sono state inviate per
esposizioni in Italia e all'estero;
considerati i rischi che i trasferimenti comportano e lo scarso
ritorno scientifico-culturale ed economico che tali operazioni
hanno per la nostra regione;
ritenendo più utile impegnarsi per ospitare i nostri gioielli
artistici in sedi moderne e adeguate sul nostro territorio per
valorizzarne la fruizione in sede locale;
per sapere se non ritenga opportuno limitare le trasferte delle
nostre opere d'arte e predisporre interventi urgenti per
valorizzarne la esposizione, anche in chiave turistica, sul
territorio regionale;
se non valuti più opportuno esportare con fini didattici e di
promozione copie di qualità». (1000)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 1000 cui, ai
sensi del quinto comma dell'art. 140 del Regolamento interno
dell'Assemblea Regionale Siciliana, corre l'obbligo di fornire
risposta scritta, si rassegna quanto segue.
Con direttiva prot. 3009 del 23.05.2007, l'Assessore per i beni
culturali ha posto l'attenzione sulla necessità di tutela del
patrimonio e di conservazione in virtù delle collezioni museali,
ponendo l'obiettivo di limitare la partecipazione dei beni
culturali siciliani a quegli eventi di sicuro prestigio in
termini di valenza culturale, sociale ed economica e porre in
essere, invece, un insieme di misure, eventi, iniziative, atte a
valorizzare il territorio di Sicilia e migliorarne l'offerta
culturale, favorendo lo scambio di beni tra i Musei Regionali e
quelli dei Comuni e delle Province Regionali.
A tal fine, e del tutto in via sperimentale, ha sottoposto
al parere del Consiglio regionale dei beni culturali ed
ambientali una serie di procedure ed indicazioni atte a tutelare
e salvaguardare il patrimonio artistico Siciliano».
L'Assessore LEANZA NICOLA
VILLARI. - «All'Assessore per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione, premesso che nell'ultima circolare
(febbraio 2007) dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed
ambientali e della pubblica istruzione inerente i contributi 2007
per attività musicale (ex legge 44/1985) è stabilito che le
associazioni che non hanno presentato il consuntivo per ricevere
i contributi a valere per il 2006 entro il 31 dicembre dello
stesso anno, non potranno fare richiesta di contributi per il
2007;
osservato che tale circolare avrebbe effetto retroattivo,
essendo stata emanata nel febbraio di quest'anno e che introduce
una repentina e inaspettata discontinuità con la prassi che per
anni ha consentito alle associazioni di presentare i propri
consuntivi entro i primi sei mesi dell'anno successivo a quello
dei contributi richiesti;
ricordato che tale prassi consegue al sistematico ritardo
nell'assegnazione dei fondi per attività musicale (ex legge
44/1985) e per attività teatrali e culturali (ex legge 16/1979)
ed alla ritardata predisposizione delle circolari attuative, in
dispregio alla necessità delle associazioni di programmare e
fissare per tempo i calendari e gli impegni degli artisti
coinvolti in attività di serio spessore culturale;
per sapere:
se non ritenga per gli anni pregressi di dover ritornare sulle
disposizioni emanate nella circolare del febbraio 2007
riservandole agli anni successivi;
quali ragioni rendano sistematico il ritardo nella assegnazione
dei fondi e quali misure intenda adottare per riportare entro i
termini del bilancio di competenza la loro assegnazione;
quale sia l'effettiva e definitiva disponibilità dei fondi ex
l.r.16/1979 e l.r.44/1985 per l'anno 2006». (1012)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 1012 cui, ai
sensi del quinto comma dell'art. 140 del Regolamento interno
dell'Assemblea Regionale Siciliana, corre l'obbligo di fornire
risposta scritta, si rassegna quanto segue.
Premesso che la circolare n. 3 del 09/02/2007 (attività
concertistiche) prevedeva l'esclusione dalla programmazione
dell'anno 2007 quegli Enti che alla data del 31/12/2006 non
avessero rendicontato relativamente ai contributi concessi fino
all'esercizio finanziario 2005 (e non 2006 com'è scritto nella
interrogazione presentata), l'Assessorato, nel corso della
istruttoria per l'assegnazione dei contributi per l'anno 2007, ha
dato la possibilità di giustificare i motivi che hanno indotto
gli Enti interessati a produrre la rendicontazione fino all'anno
2005 in ritardo rispetto ai tempi indicati in circolare (entro 60
giorno dalla conclusione delle attività per le quali è concesso
il contributo) e comunque entro il 31/12/2006. questo ha permesso
di ammettere, in deroga alle previsioni della circolare 3/2007,
sei Enti altrimenti esclusi in una prima fase istruttoria.
Questo Assessorato ha inoltre iniziato a porre in essere tutti
gli adempimenti ritenuti necessari al fine di arrivare a definire
la programmazione di cui trattasi entro i primi mesi dell'anno di
riferimento. A tal riguardo, per l'anno 2008, sono state infatti
già emanate le circolari n. 14 e n. 15 relativamente alle
attività bandistiche e concertistiche (legge 44/85).
Infine, come richiesto dall'interrogante, per l'anno 2006 i
fondi previsti dal bilancio per le attività concertistiche (ex
lege 44/85) sono stati di 2.147.000,00 invece per le attività
teatrali (ex lege 16/79) sono stati di 900.000,00».
L'Assessore LEANZA NICOLA
APPRENDI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione,
premesso che con circolare n. 3 del 9 febbraio 2007 l'Unità
operativa XIV dell'Assessorato beni culturali ed ambientali ha
definito per le attività concertistiche del 2007 le 'Procedure
per la richiesta e l'erogazione dei contributi previsti dalla
legge 10 dicembre 1985, n. 44';
osservato che nella documentazione preventiva richiesta, al
punto 5, è scritto che per contributi superiori a 20 mila euro
l'associazione che li riceve deve fornire dichiarazione
sostitutiva dell'atto di notorietà contenente l'impegno a
utilizzare una percentuale non inferiore al 10 per cento del
totale per l'allestimento di eventi, impegnandosi a realizzarli
negli spazi e nelle modalità che verranno indicati
dall'Assessorato stesso entro 90 giorni dal ricevimento della
richiesta;
per sapere:
in base a quali leggi e regolamenti sia stata inserita una
condizione 'capestro' di tale tipo;
a quali finalità operative e a quali principi di corretta ed
equa amministrazione risponda tale procedura;
se non ritenga di dovere ritirare immediatamente la circolare
suddetta, eliminando il quinto comma come sopra descritto, in
considerazione del suo carattere odiosamente ricattatorio e
squalificante la pubblica amministrazione». (1020)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 1020 cui, ai
sensi del quinto comma dell'art. 140 del Regolamento interno
dell'Assemblea Regionale Siciliana, corre l'obbligo di fornire
risposta scritta, si rassegna quanto segue.
Premesso che la circolare 3/2007 (attività concertistiche)
prevedeva la dichiarazione indicata dall'interrogante al fine di
permettere all'Assessorato Beni Culturali di promuovere spazi e
luoghi di proprietà regionale aventi valenza di Bene Culturale
(musei, zone archeologiche, edifici monumentali) attraverso il
coinvolgimento di quelle associazioni concertistiche che avessero
ricevuto un rilevante contributo finanziario (superiore a
20.000,00), l'Assessorato Beni Culturali è riuscito ad
organizzare, anche grazie all'aiuto di dette associazioni,
l'apertura estiva e notturna dei muse e delle aree archeologiche,
che ha prodotto un notevole interesse e consenso tra cittadini e
turisti. Nella nuova circolare già emanata (n. 14 del 6/12/2007),
concertata con le associazioni interessate, si è comunque
ritenuto opportuno eliminare la dichiarazione di cui trattasi,
inserendo tra i criteri di valutazione l'impegno a realizzare
concerti e manifestazioni musicali in spazi e luoghi (quali
musei, zone archeologiche, scuole, luoghi di culto) indicati
dall'Assessorato».
L'Assessore LEANZA NICOLA
PAGANO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione,
premesso che:
con decreto dell'Assessore regionale ai beni culturali e alla
pubblica istruzione del 3/4/1992 n. 5328 i 16 Gruppi Statuari
della Via Crucis realizzati dagli artisti Francesco e Vincenzo
Biancardi sono stati dichiarati di importante interesse storico-
artistico, ai sensi e per gli effetti degli artt. 1 e 3 della
legge 1/6/1939 n. 1089;
in un apposito elenco vennero indicati i 16 Gruppi con
riferimento alle originarie associazioni dei ceti artigianali che
ne avevano la proprietà;
tali associazioni in gran parte non erano più esistenti ed i
relativi Gruppi appartenevano, per possesso ultraventennale, a
privati cittadini, che si erano occupati della gestione, custodia
e manutenzione degli stessi;
nel giugno 1992 il richiamato decreto assessoriale n. 5328 del
3/4/1992 venne notificato ai vari detentori dei Gruppi Sacri;
stante la situazione di incertezza creatasi fra i possessori
dei Gruppi e la Soprintendenza ai beni culturali di
Caltanissetta, su sollecitazione dell'Assessore regionale ai beni
culturali, in data 14/3/2006, è stato stipulato un protocollo di
intesa 'per la gestione, manutenzione, conservazione e custodia
dei Gruppi Sacri' fra l'Associazione 'Giovedì Santo di
Caltanissetta', che riunisce tutti i possessori dei Gruppi Sacri,
la Soprintendenza di Caltanissetta e l'Assessorato regionale ai
beni culturali;
con nota prot. 25863/U.O. VIII del 16/3/2007 dell'Assessorato
regionale è stata disposta la rinotifica del citato decreto
assessoriale al legale rappresentante pro tempore
dell'Associazione Sindacato Tessuti Abbigliamento Merceria di
Caltanissetta;
a seguito di tale provvedimento, l'Associazione avanti indicata
è stata autorizzata all'utilizzo ed al trasporto del Gruppo 'La
Deposizione' per la processione del Giovedì Santo;
con una notifica eseguita dopo ben 15 anni dalla imposizione
del vincolo, si è proceduto alla estromissione dalla gestione del
Gruppo Sacro 'La Deposizione' del soggetto che vi aveva
provveduto per tutto il periodo stesso;
l'Associazione 'Giovedì Santo di Caltanissetta', che riunisce i
possessori degli altri Gruppi Sacri, ha protestato per l'operato
della Soprintendenza che mette in dubbio la titolarità dei
possessori dei Gruppi e, allarmata dalle ultime decisioni del
Direttore generale del Dipartimento, per protesta, ha notificato
la volontà di non partecipare dopo 117 anni alla processione del
Giovedì Santo del 5/4/2007;
considerato che:
con la rinotifica del decreto assessoriale del 3/4/1992 si è
operato il trasferimento dei diritti dei possessori da un
soggetto ad un altro, snaturando così la funzione di tutela
riconosciuta alla Soprintendenza dal decreto legislativo n.
42/2004;
è stato disapplicato il protocollo di intesa del 14/3/2006 fra
l'Associazione 'Giovedì Santo', composta dai possessori dei
Gruppi Sacri, e l'Assessorato regionale dei beni culturali;
in conseguenza di ciò, l'Assessorato regionale citato resta
esposto ad un'eventuale azione risarcitoria da parte del
legittimo possessore del Gruppo Sacro 'La Deposizione';
la situazione venutasi a creare fra gli attuali possessori dei
Gruppi mette in forse la celebrazione della storica processione
del Giovedì Santo, con gravissime ripercussioni sulla
cittadinanza nissena;
per sapere:
quali siano i motivi per i quali, a distanza di 15 anni, si è
ritenuto di provvedere alla rinotifica del decreto assessoriale,
con evidente violazione della posizione del legittimo possessore
del Gruppo;
secondo quali criteri ed in base a quali documenti si è
proceduto alla identificazione del nuovo soggetto titolare del
Gruppo Sacro 'La Deposizione';
per quali motivi si è ritenuto di disapplicare il protocollo di
intesa del 14/03/2006, con il quale venivano notificati e
riconosciuti gli attuali possessori dei Gruppi Sacri;
quali iniziative intendano porre in essere per il ripristino
della legalità, per la corretta applicazione degli artt. 2 e 15
del D.Lgsvo 42/2004 e per il rispetto del protocollo di intesa
del 14/3/2006;
quali iniziative intendano porre in essere per garantire lo
svolgimento della sacra e storica processione del 5 aprile p.v. a
Caltanissetta». (1032)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 1032 cui, ai
sensi del quinto comma dell'art. 140 del Regolamento interno
dell'Assemblea Regionale Siciliana, corre l'obbligo di fornire
risposta scritta, si rassegna quanto segue.
Per quanto riguarda il citato decreto del 1992, l'Assessorato
dei Beni Culturali ha invitato la Soprintendenza di Caltanissetta
a procedere alla notifica dello stesso D.A. in quanto,
erroneamente, a suo tempo non era stato notificato all'avente
diritto Associazione Sindacato Tessuti Abbigliamento Merceria di
Caltanissetta (associazione esistente a tutt'oggi) che veniva
menzionata accanto al Gruppo La Deposizione , al fine di colmare
una evidente pregressa lacuna. Tale notifica non ha identificato
un nuovo proprietario né, tanto meno, ha disatteso il Protocollo
d'Intesa stipulato il 14/03/2006.
Alla luce di quanto esposto si ritiene che nessuna azione
irregolare sia stata compiuta ma, piuttosto, di avere posto
rimedio ad un vecchio errore di disattenzione.
La processione del Giovedì Santo si è svolta regolarmente
perché non dipende, in alcun modo, dai provvedimenti posti in
essere dal Dipartimento Beni Culturali».
L'Assessore LEANZA NICOLA
DI BENEDETTO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore
per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione,
considerato che l'amministrazione comunale di Joppolo Giancaxio
ha chiesto di porre sotto unica dirigenza (scuola V. Reale di
Agrigento) le proprie scuole materna, elementare e media, in
sintonia con quanto avanzato dalle famiglie degli alunni e con
quanto emerso dalla relazione dell'ispettore ministeriale,
inviato dalla Direzione generale per l'istruzione della Sicilia,
per porre fine ad una lunga vertenza tra la Dirigenza del II
circolo di Raffadali e le famiglie degli alunni;
tenuto conto che il 12 febbraio 2007 il Consiglio scolastico
della provincia di Agrigento ha esaminato gli interventi di
dimensionamento delle istituzioni scolastiche provinciali, di cui
alla Circolare assessoriale n. 1 del 9 gennaio 2007, approvandoli
punto per punto e trasmettendoli all'Assessorato regionale per la
pubblica istruzione;
considerato che l'Assessorato in questione avrebbe dovuto
successivamente trasmettere al Ministero il Piano regionale,
comprensivo dei nove piani provinciali;
visto che, invece, l'Assessorato ha fermato quello agrigentino
a seguito di una lettera che, negando che la scuola d'infanzia ed
elementare di Joppolo fosse stata aggregata alla scuola Vincenzo
Reale di Agrigento (Fontanelle), come riportato nel piano
provinciale, ne negava la veridicità e validità, quasi
configurando con ciò un falso in atto pubblico;
osservato che in una successiva lettera il Presidente del
Consiglio scolastico provinciale, Piero Mangione, ha confermato
l'avvenuta discussione, votazione e approvazione di ogni singolo
punto, compreso quello relativo alla scuola d'infanzia ed
elementare di Joppolo, invitando l'Assessorato ad inviare il
piano di Agrigento al Ministero;
per sapere quali ragioni tecniche, regolamentari e di diritto
impediscano oggi, dopo un tale autorevole intervento, la
definizione dell'iter procedurale per il dimensionamento delle
istituzioni scolastiche provinciali». (1056)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 1056 cui, ai
sensi del quinto comma dell'art. 140 del Regolamento interno
dell'Assemblea Regionale Siciliana, corre l'obbligo di fornire
risposta scritta, si rassegna quanto segue.
Il Dipartimento P.I. predispone annualmente, ai sensi della
l.r. 6/2000 e s.m.i., il piano di interventi di dimensionamento e
razionalizzazione sulle Istituzioni Scolastiche Statali della
Sicilia, che sottopone al Ministero della Pubblica Istruzione per
l'acquisizione della relativa intesa ai sensi del D.P.R.
14/05/85, n. 246.
Il suddetto Piano viene redatto sulla base delle richieste
pervenute con parere favorevole dei Dirigenti degli Uffici
Scolastici Provinciali, previo parere dei Consiglio scolastici
Provinciali, corredate dalle delibere di assunzione degli oneri
degli Enti Locali e nel rispetto delle istruzioni impartite con
apposita circolare assessoriale. (Circolare n. 1 del 9/01/2007)
In seguito alle predette direttive il Dirigente dell'Ufficio
scolastico provinciale di Agrigento trasmetteva il piano di
dimensionamento della provincia di Agrigento che comprendeva, tra
l'altro, il riassetto delle istituzioni scolastiche del primo
ciclo della città di Agrigento ed un intervento relativo al
comune di Joppolo Giancaxio.
In conformità alle direttive della circolare assessoriale è
stato istituito il Tavolo di confronto della Provincia di
Agrigento durante il quale è emerso che la proposta
sull'intervento di Joppolo Giancaxio avanzata dal Dirigente
dell'Ufficio scolastico Provinciale, non era contemplata nel
verbale del Consiglio Scolastico Provinciale. Alla luce di
contrastanti posizioni nel merito la proposta di dimensionamento
di Joppolo Giancaxio e di Agrigento è rimasta sospesa in attesa
di una definizione.
Nell'ambito dei Tavoli di Confronto Provinciali convocati, per
le nove Province siciliane, per una ulteriore valutazione delle
necessità rappresentate dalle scuole in materia di
dimensionamento e razionalizzazione, è emersa l'esigenza di una
più ampia revisione e modifica dell'attuale assetto delle
Istituzioni Scolastiche della Sicilia. Per venire incontro a tale
esigenza è stata emanata la circolare prot. 3373 del 10 maggio
2007».
L'Assessore LEANZA NICOLA
DI BENEDETTO. - «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni
e i trasporti e all'Assessore per i beni culturali ed ambientali
e per la pubblica istruzione, considerati i ritardi con cui è
proceduto l'iter per gli espropri nella Valle dei Templi di
Agrigento e che sicuramente, per tale ragione, non tutti gli
espropri previsti saranno portati a buon fine nei termini
temporali previsti;
ritenendo indispensabile una norma di proroga di tali termini
nell'interesse della Regione e al fine di evitare lungaggini e
ulteriori spese per poter successivamente riprendere l'iter per
le aree ancora da espropriare;
visto che le nuove acquisizioni, comunque, hanno già prodotto
un aumento degli impegni finanziari e organizzativi per la
vigilanza, per la manutenzione delle aree arboricole, per la
manutenzione dei monumenti e per quella degli edifici funzionali
alle attività del Parco;
considerato che con l'ultima legge finanziaria approvata sono
stati tagliati circa 700.000 euro al bilancio dell'Ente Parco e
che la liquidità di cassa ha subìto da questo decurtamento un
serio colpo;
non comprendendo con quali risorse si potrà proseguire
l'attività dell'Ente Parco di Agrigento, assicurando le dovute
prestazioni anche in considerazione delle future necessarie
acquisizioni;
per sapere:
quali misure il Governo della Regione intenda adottare per
garantire il pieno e completo esaurimento del programma di
espropri;
quali fondi intenda attivare per assicurare l'operatività
dell'Ente Parco della Valle dei Templi ai livelli necessari per
la piena gestione dell'intera area, comprese le nuove e le future
acquisizioni». (1058)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 1058 cui, ai
sensi del quinto comma dell'art. 140 del Regolamento interno
dell'Assemblea Regionale Siciliana, corre l'obbligo di fornire
risposta scritta, si rassegna quanto segue.
Avviato il procedimento di esproprio da parte della
Soprintendenza di Agrigento, venivano reperite le somme
necessarie alla copertura finanziaria a mezzo di apposita perizia
di assestamento da parte dell'Assessorato Turismo (con apposito
D.A.) per la esecuzione dei lavori di sistemazione del Parco
archeologico di Agrigento IV intervento (il cui progetto
prevedeva per l'appunto gli espropri per cui si richiede
notizia).
Avviate le procedure espropriative vere e proprie si è però
andati incontro ad una serie di ritardi causati dalle diverse
richieste di proroga che hanno costellato l'iter amministrativo.
Attualmente la Soprintendenza di Agrigento ha proceduto alla
consegna all'Ente Parco di alcune aree di notevole estensione che
costituiscono il nucleo centrale del Parco della Valle dei
Templi.
Per la definizione dell'iter attuativo del programma
espropriativi si rimane in attesa dell'emissione, da parte
dell'Assessorato al Turismo, dei decreti di indennità di
esproprio provvisoria e/o definitiva. L'Assessore al Turismo ha
comunicato che provvederà a definire gli aspetti di propria
competenza entro i tempi stabiliti dall'art.4 della l.r.13/07 che
proroga i termini di efficacia della dichiarazione di pubblica
utilità al 31/07/2008».
L'Assessore LEANZA NICOLA
ZAPPULLA. - «All'assessore per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione, premesso che nei giorni scorsi
l'improvvisa chiusura domenicale, per mancanza di personale, del
museo Paolo Orsi di Siracusa ha creato disagio a quanti, in
visita nella città, avrebbero voluto accedere ad una delle
strutture archeologiche più significative della stessa;
considerato che nelle settimane precedenti l'Assessore aveva
annunciato l'intenzione di aprire i musei siciliani persino la
notte;
visto l'alto numero di turisti presenti a Siracusa in occasione
delle rappresentazioni classiche;
per sapere quali ragioni abbiano determinato l'increscioso
episodio e quali provvedimenti urgenti intenda adottare per
permettere la regolare apertura del museo anche nei giorni
festivi». (1184)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 1184 cui, ai
sensi del quinto comma dell'art.140 del Regolamento interno
dell'Assemblea Regionale Siciliana, corre l'obbligo di fornire
risposta scritta, si rassegna quanto segue.
La determinazione di chiudere il Museo Paolo Orsi di Siracusa
nei giorni festivi è stata, purtroppo, presa perché il budget per
il lavoro straordinario dei dipendenti regionali, sia a tempo
determinato che indeterminato, in servizio presso lo stesso
museo, è esaurito. Lo stesso vale per il personale della Società
Beni Culturali.
Le aperture domenicali sono state consentite solo quando il
Museo ha potuto disporre di adeguata copertura finanziaria per il
lavoro straordinario effettuato dal personale. (Tale copertura è
stata in parte dovuta alla percentuale sulla tassa di ingresso
erogata dal comune di Siracusa ed in parte al pagamento di quote
del FAMP)».
L'Assessore LEANZA NICOLA
RUGGIRELLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione,
premesso che:
nello scorso mese di giugno 2007 il Capo della Sovrintendenza
ai Beni culturali della provincia di Trapani, Architetto Gini, ha
avanzato all'Assessorato regionale di riferimento quesito sulla
possibilità d'installare nuovi impianti fotovoltaici nella
provincia di Trapani;
trattasi di una situazione che riguarda unicamente la provincia
di Trapani, considerato che in altre province siciliane (vedi
Comune di Carlentini in provincia di Siracusa) la Sovrintendenza
stessa ha già espresso il suo parere sottolineando che eventuali
autorizzazioni da parte dello stesso Ente sono necessarie solo in
caso di aree soggette a vincoli;
considerato che ad oggi non si ha alcun riscontro da parte del
Governo regionale al quesito del Sovrintendente della provincia
di Trapani;
per sapere:
se non ritenga necessario rispondere prima possibile al quesito
posto così da non perdere gli ingenti investimenti previsti dalle
aziende private del nord che nel settore vogliono investire e da
consentire alle piccole aziende locali di usufruire degli sgravi
fiscali previsti dalla normativa nazionale che disciplina la
materia;
quali iniziative abbia adottato il Governo regionale e quali
intenda adottare per sbloccare questa situazione di paralisi che
rischia di penalizzare ulteriormente la già asfittica situazione
economica della provincia trapanese». (1344)
(L'interrogante richiede risposta con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 1344, si
rassegna quanto segue.
Con nota n. 5393 del 13.06.2007, la Soprintendenza di Trapani
ha chiesto l'emanazione di direttive in materia di istallazione
di impianti fotovoltaici, direttive che il Dipartimento BB.CC.AA.
non ha ritenuto di poter fornire sia alla luce dell'esito dei
numerosi ricorsi promossi avverso la circolare contenente le
direttive in materia di installazione di impianti eolici che in
considerazione della necessità di assumere decisioni concordate
con gli altri rami dell'Amministrazione interessati.
Tuttavia, con nota n. 8019 del 11.09.2007, la Soprintendenza di
Trapani ha comunicato che, al fine di scongiurare la formazione
del silenzio-assenso, avrebbe proceduto all'esame delle istanze
pervenute, esprimendo il proprio parere per gli impianti da
ubicare in zone vincolate paesaggisticamente, mentre avrebbe
indicato possibili opere di mitigazione per gli altri impianti.
Inoltre, con nota n. 104028 del 05.11.2007, il Dipartimento
BB.CC.AA. ha evidenziato le problematiche connesse
all'installazione di impianti di produzione di energia
rinnovabile, chiedendo agli Assessorati all'Industria ed al
Territorio, oltre che alla Presidenza della Regione, di volere
convocare una riunione operativa sulla materia de qua».
L'Assessore LEANZA NICOLA
TURANO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, visto
il concorso per soli titoli a n. 42 posti di dirigente tecnico
bibliotecario del ruolo dei beni culturali, indetto con decreto
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del
14 aprile 2000;
premesso che, ai sensi dell'art. 5, comma 2 del bando di
concorso i candidati in numero 5 volte superiore a quello dei
posti messi a concorso, secondo l'ordine crescente della
graduatoria, hanno prodotto la certificazione, in originale o in
copia conforme, attinente ai titoli dichiarati entro 15 gg. dal
ricevimento della nota di richiesta inviata dallo stesso
Assessorato dei beni culturali ed ambientali, in data 27
settembre 2005;
per sapere:
a) perché - contrariamente a quanto disposto, ai sensi
dell'art. 5, comma 3 dello stesso bando e in palese difformità
rispetto ai più elementari principi di buona amministrazione,
quali la celerità e, conseguenzialmente, l'economicità
dell'azione amministrativa - l'Amministrazione regionale non
abbia provveduto all'approvazione della graduatoria generale
definitiva di merito dei candidati risultati idonei;
b) quale sia il motivo della mancata contestuale nomina dei
vincitori, da pubblicarsi successivamente nel Bollettino
ufficiale della predetta amministrazione e nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana, ai sensi dell'art. 5, commi 4
e 5 del bando di concorso.
Tale comportamento viola tutti i parametri di buon andamento e
legittimità dell'azione amministrativa, essendo quest'ultima
aggravata, inoltre, da un inspiegabile e contraddittorio
comportamento successivo dello stesso ufficio addetto alle
selezioni dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed
ambientali. E' stato rilevato, infatti, il mancato adempimento
della legge regionale 19 aprile 2007, n. 8 (GURS n. 17 del 20
aprile 2007) 'Convalida dei concorsi banditi in attuazione
dell'art. 4 della legge regionale 27 aprile 1999, numero 8,
concernente la rideterminazione delle dotazioni organiche del
ruolo tecnico dei beni culturali ed ambientali'.
E' stato altresì rilevato che soltanto alcune graduatorie
provvisorie sono state rese definitive per alcune categorie di
concorrenti divenuti dirigenti che hanno parimenti partecipato al
concorso ai sensi del decreto regionale istitutivo, il tutto in
grave danno dei concorrenti di altri profili collocati utilmente
nella graduatoria degli idonei del medesimo concorso, i quali
vantano, pertanto, legittime aspettative in ordine alla puntuale
e regolare conclusione dello stesso». (1373)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 1373, si
rappresenta quanto segue.
Nella relazione programmatica del Piano di Lavoro 2006 era
stato previsto l'elaborazione e la pubblicazione delle
graduatorie definitive dei seguenti concorsi:
n. 15 posti di D.T. Ingegnere G.U.R.S. n. 15 del 24.12.2003
n. 42 posti di D.T. Bibliotecario G.U.R.S. n. 10 del 27.08.2004
n. 100 posti di D.T. Architetto G.U.R.S. n. 1 del 28.01.2005;
Nei primi mesi dell'anno 2006, avuta notizia dell'esito
sfavorevole di alcuni pareri (Adunanza del 13 dicembre 2005) con
i quali il Consiglio di Giustizia Amministrativa si esprimeva
circa la illegittimità di taluni bandi di concorso, questo
Assessorato avviava una inevitabile fase di riflessione che, da
un lato, consigliava di non perfezionare i procedimenti
finalizzati alla approvazione delle graduatorie definitive di cui
sopra e, da un altro, determinava, nell'ultimo trimestre
dell'anno 2006, l'avvio di un d.d.l. di iniziativa governativa
finalizzato alla convalida dei concorsi banditi , approdato,
com'è noto, nella emanazione della l.r. legge regionale
19.04.2007, n. 8
L'infruttuoso decorso dell'anno 2006 e le conseguenti
incertezze che l'hanno caratterizzato non ha impedito di
proseguire comunque l'attività istruttoria dei suddetti
procedimenti concorsuali, peraltro appesantita dalla introduzione
della norma di interpretazione autentica di cui all'art. 19, co.
14 della l.r. 22.12.2005, n. 19.
L'efficacia retroattiva della suddetta norma - che ha
notevolmente modificato i destinatari di una delle riserve
concorsuali originariamente prevista solo in favore dei portatori
di handicap - ha costretto di dover disporre i necessari
controlli e verifiche sulle migliaia di domande di partecipazione
(circa 25.000) ai predetti concorsi in itinere, al fine di
individuare i nuovi destinatari della predetta riserva.
Tuttavia, dopo l'approvazione della norma di convalida, alla
luce delle pressanti esigenze avvertite da tutte le
Soprintendenze impegnate nell'attuazione dei progetti P.O.R. in
ordine alla necessità di potersi avvalere di un più elevato
numero di architetti ed ingegneri, questo Assessorato ha ritenuto
prioritariamente di dover definire le graduatorie definitive dei
concorsi a n. 100 posti di Architetto e a n. 15 di Ingegnere, già
pubblicate nella G.U.R.S. del 12 ottobre u.s..
Tuttavia, riguardo al procedimento concernente il concorso a n.
42 posti di Bibliotecario si ritiene potersi definire in tempi
brevi».
L'Assessore LEANZA NICOLA
CURRENTI. - «All'Assessore per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione, premesso che:
il Piano Territoriale Paesistico - Ambito 1, attualmente in
adozione ma non ancora approvato in via definitiva, all'art. 58
delle norme di attuazione recita: 'L'apertura di nuove cave è
subordinata all'approvazione del Piano regionale dei materiali di
cava, come disposto dall'art. 7 della l.r. 24/91. La prosecuzione
dell'attività estrattiva delle cave esistenti è consentita nei
limiti dell'autorizzazione e con l'obbligo di procedere al
recupero ambientale e paesistico (l.r. 127/80 e successive
modificazioni) da attuare in base ad un progetto di
sistemazione';
detta norma di regolamento è in palese contrasto con la l.r.
19/95, la quale, all'art. 1, recita: 'Sino all'approvazione del
Piano regionale dei materiali di cava .. le autorizzazioni
relative ad attività estrattive del marmo e delle pietre per uso
ornamentale sono concesse dall'ingegnere capo del distretto
minerario nel termine di 120 giorni dalla data di presentazione
dell'istanza ....';
inoltre l'art. 3, comma 4, recita: 'Il recupero ambientale
delle aree interessate alle attività estrattive dei materiali
lapidei di pregio è effettuato al completamento del programma di
utilizzazione del giacimento ..... e non della singola attività';
considerato che tale situazione penalizza fortemente il settore
con grave danno per l'economia locale, per lo sviluppo
territoriale e per l'occupazione di lavoratori e tecnici;
per sapere:
se si intenda, con la massima urgenza, assumere le iniziative
necessarie per la riattivazione del rilascio delle autorizzazioni
in modo da rimuovere il blocco dell'attività produttiva
nell'Ambito 1;
se si intenda, in particolare, assumere le iniziative
necessarie affinché sia modificato l'art. 58 delle norme di
attuazione del Piano Territoriale Paesistico-Ambito 1». (1393)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 1393, si
rappresenta quanto segue.
-Nella seduta del 6.07.04 la Speciale Commissione - Osservatorio
Regionale per la Qualità del Paesaggio (ORP), approvava in via
definitiva la proposta di Piano Territoriale Paesaggistico
avanzata dalla competente Soprintendenza BB.CC.AA. di Trapani.
Tale approvazione veniva ratificata dal medesimo ORP con verbale
del 21.07.04.
- A seguito della suddetta approvazione, ai sensi della
legge 1497/39 e del relativo regolamento di cui al R.D.
1357/40, la Soprintendenza di Trapani provvedeva a notificare il
PTP a tutti i comuni interessati per la relativa pubblicazione ai
rispettivi Albi Pretori. A far data dal 17.08.04 il PTP veniva
affisso agli Albi Comunali ed esplicava la propria efficacia su
tutto il territorio dell'Ambito 1.
-Nei termini previsti dalla legge, venivano presentate
osservazioni ed opposizioni al PTP da parte di possessori o
detentori, a qualsiasi titolo, di interessi nel territorio in
argomento. Talune di queste osservazioni , in particolare
formulate dal comune di Custonaci, dall'Associazione delle
Piccole e Medie Industrie della Prov. di Trapani, dall'Ordine
degli Architetti della Prov. di Trapani, dall'Assindustria di
Trapani, dalle ditte Marmi Rosati di Castellammare del Golfo e
Marmifera Mineraria di Valderice, riguardavano la modifica delle
Norme di Attuazione del PTP in relazione alle attività
estrattive (art. 58), adducendo motivazioni del tutto analoghe a
quelle contenute nell'interrogazione di che trattasi.
-Nelle successive contro deduzioni alle osservazioni presentate
, la Soprintendenza di Trapani, in considerazione dell'importanza
economica locale del settore estrattivo, accoglieva la richiesta
di modifica all'art. 58, inserendovi specificatamente i
riferimenti al rilascio delle autorizzazioni ai sensi dell'art. 1
della L.R. 19/95 e al recupero ambientale delle aree interessate
di cui al comma 4 dell'art. 3 della medesima legge.
-L'ORP, riunitasi più volte per la valutazione delle
osservazioni al PTP dell'ambito 1, concordando con le valutazioni
della Soprintendenza nel merito della questione in argomento,
nella seduta del 30.05.07 accoglieva le suddette osservazioni e
la conseguente modifica dell'art. 58 delle Norme di Attuazione
del PTP, la cui approvazione definitiva da parte del medesimo
organismo è prevista nella prossima seduta del 20.12.07»
L'Assessore LEANZA NICOLA