Presidenza del presidente Miccichè
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa sino alle ore 11.00.
(La seduta, sospesa alle ore 10.31, è ripresa alle ore 11.10 )
ZAGO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
Congedi e missione
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:
Leontini, per la seduta odierna; Scoma dal 7 al 17 novembre 2006.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che l'onorevole Fleres è in missione, per
ragioni del suo Ufficio, dal 6 al 10 novembre e dal 23 novembre
al 4 dicembre 2006.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alla seguenti interrogazioni:
da parte dell'Assessore per i Beni Culturali:
N. 329 - Interventi per ridurre il fenomeno della dispersione
scolastica.
Firmatari:Fleres Salvatore
N. 335 - Misure per garantire il diritto allo studio ai
disabili.
Firmatari:Fleres Salvatore
N. 423 - Interventi urgenti per il ripristino del servizio di
trasporto degli studenti dalla frazione di Libertinia di Ramacca
(CT) a Catenanuova (EN).
Firmatario: Fleres Salvatore.
da parte dell'Assessore per la Famiglia
N. 191 - Misure per il recupero e la valorizzazione della
Chiesa della Nunziatella sita nel quartiere Annunziata nella
frazione di Nunziata nel comune di Mascali (CT).
Firmatari:Fleres Salvatore.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegni di
legge alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati presentati ed inviati alle competenti Commissioni
legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Prevenzione del rischio sismico (n. 427)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Fleres, Adamo, Confalone, Cimino,
D'Aquino in data 31 ottobre 2006
PARERE IV
Norme per la costituzione del Comitato 28 dicembre 1908-28
dicembre 2008' per la commemorazione del centenario del terremoto
nell'area dello stretto di Messina (n. 428)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Fleres, Adamo, Confalone, Cimino,
D'Aquino in data 31 ottobre 2006
Disposizioni urgenti per l'istituzione in Sicilia di un Centro
Euromediterraneo per la protezione dai maremoti (n. 429)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Fleres, Adamo, Confalone, Cimino,
D'Aquino in data 31 ottobre 2006
Snellimento procedure di mobilità del personale di ruolo ed a
contratto degli enti locali e dell'Amministrazione regionale (n.
430)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Fleres, Adamo, Confalone, Cimino,
D'Aquino in data 31 ottobre 2006
Abrogazione della legge regionale n. 4 del 1991 relativa alla
istituzione della Commissione parlamentare d'inchiesta e
vigilanza sul fenomeno della mafia
(n. 432)
d'iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Borsellino in data 2 novembre 2006
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Celebrazione del sessantesimo anniversario della prima seduta
dell'Assemblea regionale siciliana (n. 431)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Miccichè, Stancanelli, Speziale,
Nicotra, Manzullo, Ardizzone, Savarino, Fleres, Rinaldi, Zago in
data 31 ottobre 2006
INVIATI IN DATA 3 NOVEMBRE 2006.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Schema di progetto di legge costituzionale da proporre ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto al Parlamento nazionale
recante Modifica dello Statuto della Regione siciliana' (n.
421)
d'iniziativa parlamentare
inviato in data 3 novembre 2006
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Modifiche ed integrazioni all'articolo 7 ter ed all'articolo
26 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, come recepito dalla
legge regionale 2 agosto 2002, n. 7 e successive modifiche ed
integrazioni (n. 425)
d'iniziativa governativa
inviato in data 31 ottobre 2006
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 9 ottobre 1998,
n. 26, sulla tutela delle minoranze linguistiche nella Regione
siciliana (n. 426)
d'iniziativa parlamentare
inviato in data 3 novembre 2006
PARERE I.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute dal Governo ed
assegnate alle competenti Commissioni legislative le seguenti
richieste di parere:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Università degli studi di Catania - Designazione componente
in seno al consiglio di amministrazione ' (n. 2/I)
pervenuta in data 12 settembre 2006
inviata in data 13 settembre 2006
Riscossione Sicilia S.p.A. - Designazione presidente consiglio
di gestione' (n. 3/I)
pervenuta in data 12 settembre 2006
inviata in data 13 settembre 2006
Agenzia regionale per i rifiuti e le acque - Designazione
componenti del collegio dei revisori' (n. 5/I)
pervenuta in data 15 settembre 2006
inviata in data 18 settembre 2006
Commissione di gara ex articolo 7 ter, comma 9, legge
regionale n. 7/02 e successive modifiche ed integrazioni.
Sostituzione presidente commissione provinciale di Catania' (n.
7/I)
pervenuta in data 31 ottobre 2006
inviata in data 3 novembre 2006
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Istituzione di un Dipartimento oncologico interaziendale di II
livello' (n. 6/VI)
pervenuta in data 19 ottobre 2006
inviata in data 20 ottobre 2006.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale
N. 699 - Notizie a proposito della richiesta di
sdemanializzazione ed acquisto da parte di un privato di un
terreno sito nel lungomare Cristoforo Colombo del comune di
Palermo.
- Assessore Territorio
Firmatario: Apprendi Giuseppe
N. 701 - Opportunità della revisione dei criteri adottati per
l'erogazione dei contributi straordinari ad enti, associazioni,
fondazioni, eccetera, ai sensi della legge regionale n. 11 del 6
febbraio 2006.
- Presidente Regione
Firmatario: Borsellino Rita
N. 702 - Motivi dell'esclusione delle imprese agricole dagli
interventi previsti dal bando riguardante il contenimento
dei consumi e dei costi energetici ai sensi della legge regionale
n. 6 del 2001.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Incardona Carmelo.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
- con richiesta di risposta scritta
N. 698 - Notizie circa la legittimità dell'operato
dell'Amministrazione comunale di Favignana (TP) a proposito dalla
forte edificazione presente nell'isola.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
- Assessore Famiglia
Firmatari: Cristaldi Nicolò; Formica Santi; Caputo Salvino;
Incardona Carmelo; Pogliese Salvatore
N. 700 - Provvedimenti per l'eventuale rimozione di Sindaco e
Giunta del Comune di Mezzojuso per gravi e persistenti violazioni
di legge.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatari: Caputo Salvino; Falzone Dario
N. 703 - Notizie circa i trasferimenti in favore del Comune di
Santa Venerina (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 704 - Installazione di una nuova stazione radio base Wind in
C. Colombo a San Gregorio di Catania.
- Presidente Regione
Firmatario: Fleres Salvatore.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 9 - Iniziative per porre fine alla disparità di trattamento
tra il personale ESA e quello regionale equiparato che già
beneficia del nuovo inquadramento nella terza fascia della
dirigenza.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Zangara Andrea
N. 10 - Notizie riguardo alle iniziative da adottare per
garantire sicurezza occupazionale ai lavoratori della
Tecnosistemi di Carini, posti in cassa integrazione.
- Presidente Regione
Firmatario: Borsellino Rita.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato di respingere le interpellanze o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarle, le interpellanze
stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per essere svolte
al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate in data
31/10/06 le seguenti mozioni:
numero 120 Regolamentazione delle modalità di erogazione e di
utilizzo del contributo a favore del 'Centro per lo studio ed il
trattamento dei neurolesi lungodegenti' con sede in Messina ,
degli onorevoli Pagano Alessandro; D'Aquino Antonio; Limoli
Giuseppe; Leanza Edoardo
numero 121 Misure di sostegno economico a favore dei cittadini
che vogliono accedere alla carriera marittima , degli onorevoli
Barbagallo Giovanni; Fiorenza Cataldo; Galvagno Michele; Ortisi
Egidio; Vitrano Gaspare; Ammatuna Roberto; Galletti Giuseppe;
Laccoto Giuseppe; Tumino Carmelo; Zangara Andrea; Culicchia
Vincenzino; Gucciardi Baldassare; Manzullo Giovanni; Rinaldi
Francesco
numero 122 Procedure per lo scioglimento dell'AST Sistemi
S.p.A. con garanzie per i posti di lavoro pregressi , degli
onorevoli Barbagallo Giovanni; Fiorenza Cataldo; Galvagno
Michele; Ortisi Egidio; Vitrano Gaspare; Ammatuna Roberto;
Galletti Giuseppe; Laccoto Giuseppe; Tumino Carmelo; Zangara
Andrea; Culicchia Vincenzino; Gucciardi Baldassare; Manzullo
Giovanni;
numero 123 Iniziativa a tutela del personale del Consorzio per
le autostrade siciliane , degli onorevoli Caputo Salvino;
Falzone Dario; Granata Giancarlo; Correnti Carmelo; Pogliese
Salvatore
numero 124 Interventi in materia di trasferimenti di risorse
economiche in favore del Comune di Santa Venerina (CT) , degli
onorevoli Fleres Salvatore; Cimino Michele; Confalone Giancarlo;
Pagano Alessandro; D'Aquino Antonio
Informo che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perché se ne determini la data di
discussione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Miccichè
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
numero 111 Interventi per assicurare la ristrutturazione della
Chiesa della Madonna del Soccorso nel Comune di Prizzi (PA) ,
degli onorevoli Caputo Salvino; Stancanelli Raffaele; Falzone
Dario; Currenti Carmelo; Granata Giancarlo;
numero 112 Iniziative per evitare la chiusura del Centro
direzionale interregionale della Polizia di Stato di Sicilia e
Calabria , degli onorevoli Caputo Salvino; Stancanelli Raffaele;
Falzone Dario; Currenti Carmelo; Granata Giancarlo; Pogliese
Salvatore;
numero 113 Iniziative per evitare l'istituzione di un
contributo di ingresso e di soggiorno in Sicilia , degli
onorevoli Caputo Salvino; Stancanelli Raffaele; Falzone Dario;
Currenti Carmelo; Granata Giancarlo; Pogliese Salvatore;
numero 114 Iniziativa a sostegno dei lavoratori della SMA -
Posta Celere R.R. di Capaci (PA) , degli onorevoli Caputo
Salvino; Stancanelli Raffaele; Falzone Dario; Currenti Carmelo;
Granata Giancarlo;
numero 115 Interventi a sostegno delle iniziative
finalizzate a contrastare il fenomeno del lavoro non regolare in
Sicilia , degli onorevoli Caputo Salvino; Stancanelli Raffaele;
Falzone Dario; Currenti Carmelo; Granata Giancarlo;
numero 116 Interventi per ristabilire le condizioni di
viabilità nel tratto stradale SP 31 Castronovo - Vicari , degli
onorevoli Caputo Salvino; Stancanelli Raffaele; Falzone Dario;
Currenti Carmelo; Granata Giancarlo;
numero 117 Interventi per assicurare la concessione di alloggi
alle Forze dell'ordine dell'Arma dei Carabinieri e della Polizia
di Stato nel territorio della Provincia di Palermo , degli
onorevoli Caputo Salvino; Stancanelli Raffaele; Falzone Dario;
Currenti Carmelo; Granata Giancarlo;
numero 118 Retribuzione dei dirigenti dell'Amministrazione
regionale , degli onorevoli Fleres Salvatore; Leontini Innocenzo;
Confalone Giancarlo; D'Aquino Antonio; Cimino Michele; Adamo
Giulia;
numero 119 Iniziative anche a livello centrale per
fronteggiare la crisi che attraversa la scuola siciliana , degli
onorevoli Fleres Salvatore; Confalone Giancarlo; Adamo Giulia;
Cimino Michele.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
è stato predisposto un progetto esecutivo per l'avvio dei
lavori di ristrutturazione, restauro e consolidamento
dell'edificio religioso della Chiesa della della Madonna del
Soccorso nel comune di Prizzi (PA), diocesi di Monreale;
CONSIDERATO che l'Amministrazione comunale e il parroco hanno
più volte sollecitato il finanziamento del progetto per
salvaguardare l'importante chiesa, che costituisce un esempio di
pregevole architettura, oltre che un punto di raccolta per i
fedeli del comune del Corleonese;
RITENUTO che l'intervento riveste carattere di somma urgenza
perché vi è il pericolo che i ritardi negli interventi possano
compromettere in misura irreversibile la struttura,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
E PER ESSO
L'ASSESSORE PER I BENI CULTURALI, AMBIENTALI
E PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE,
L'ASSESSORE PER I LAVORI PUBBLICI E
L'ASSESSORE PER LA FAMIGLIA, LE POLITICHE
SOCIALI E LE AUTONOMIE LOCALI
ad attivare tutte le necessarie procedure per ottenere il
finanziamento del progetto di restauro della Chiesa Madre di
Prizzi e per consentire la salvaguardia dell'edificio religioso.»
(111);
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
con D.P.R. n. 208 del 2001 in attuazione del decreto
ministeriale del 10 settembre 2001 sono state istituite in Italia
7 direzioni interregionali della Polizia di Stato con funzioni
organizzative ed amministrative, di documentazione e logistica
e con compiti di supporto a reparti territoriali;
alle medesime direzioni sono state anche assegnate funzioni
ispettive, di controllo e di vigilanza operativa;
CONSIDERATO che è stata inaugurata dall'allora Ministro
dell'Interno, on. Bianco, la sede del Centro interregionale di
Polizia di Stato a Catania
con giurisdizione per tutta la Sicilia e la Calabria;
RITENUTO che, nel contesto dei provvedimenti emanati dal
Governo nazionale per la riduzione e la razionalizzazione della
spesa pubblica, è stata prevista la chiusura di tutti i Centri
direzionali e quindi anche di quello di Catania;
VALUTATO che tale provvedimento, che certamente non riveste una
notevole incidenza dal punto di vista dei costi gestionali,
determina un forte segnale di arretramento da parte delle
istituzioni nella direzione della difesa della legalità e del
contrasto alla criminalità mafiosa in Sicilia e in Calabria;
CONSIDERATO che l'opinione diffusa è che, mentre le
organizzazioni mafiose si stanno riorganizzando con una grave
recrudescenza dei fenomeni legati alla commissione di gravi
reati, vengono soppresse importanti strutture operative
finalizzate al controllo del territorio e all'organizzazione
delle forze di polizia;
VALUTATO infine che:
è necessario adottare tutte le iniziative di carattere politico
e istituzionale per garantire il mantenimento del Centro
interregionale,
anche e il sindacato di Polizia di Stato CONSAP è intervenuto
pubblicamente per denunciare le disfunzioni organizzative ed
operative che deriverebbero nel territorio dalla chiusura del
Centro interregionale di Catania,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire presso il Ministero dell'Interno ed i Prefetti
delle Province siciliane e della Regione Calabria al fine di
adottare iniziative per la salvaguardia e il mantenimento del
Centro direzionale interregionale della Polizia di Stato di
Catania.» (112);
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 29 settembre 2006,
ha approvato il disegno di legge finanziaria per l'anno 2007 che
prevede, tra l'altro, tra le varie norme, anche l'istituzione di
un contributo di ingresso e di soggiorno a partire dal 1 gennaio
2007, assegnando ai Comuni la facoltà di istituire o meno questa
nuova imposta;
CONSIDERATO che tale contributo è posto a carico dei soggetti
non residenti che prendono alloggio in strutture ricettive ed è
destinato a finanziare la manutenzione urbana ed i centri
storici;
la misura del contributo, stabilita in rapporto alla categoria
delle strutture alberghiere, potrà essere fissato nel massimo di
euro 5,00 per ogni notte;
RITENUTO che:
questa nuova normativa ripropone di fatto la vecchia imposta di
soggiorno istituita nel 1910 e anche allora destinata a
finanziare lo sviluppo delle stazioni climatiche balneari,
detta imposta venne abrogata nel 1989 perché determinava un
irrazionale aggravio a carico delle strutture alberghiere e non
ha comportato alcun rilevante vantaggio economico per i Comuni
interessati;
tale abrogazione, peraltro, non determinò una riduzione dei
costi alle imprese alberghiere, in quanto il relativo gettito
confluì nell'ICIAP e da ultimo nell'IRAP, continuando quindi, sia
pure sotto altre spoglie, a gravare comunque sulle imprese
alberghiere;
VALUTATO che questa proposta andrà a gravare unicamente nei
confronti di chi alloggia nelle strutture ricettive tradizionali
(alberghi, villaggi, residence, campeggi), trascurando tutte le
altre forme di accoglienza più o meno sommerse, nei confronti
delle quali i controlli sono praticamene impossibili;
in ogni caso, questa proposta determinerà comunque una
disparità di trattamento tra coloro che alloggiano in albergo, e
che pertanto già contribuiscono a valorizzare economicamente i
luoghi turistici, e coloro che si dedicano al turismo
escursionistico e pendolare;
oltre alla circostanza che si creerà un forte senso di
disorientamento in quanto, attesa la discrezionalità in capo ai
sindaci, i turisti pagheranno in alcuni Comuni l'imposta, in
altre no;
CONSIDERATO inoltre che l'istituzione di tale tributo inciderà
negativamente sulle iniziative che questo Governo sta adottando
per incentivare e promuovere il nostro sistema turistico
all'estero;
VALUTATO altresì che tale provvedimento è stato di fatto
contestato sia dall'Unione regionale degli albergatori siciliani,
dall'associazione Albergatori Taormina e da tutti gli alberghi
siciliani associati, sia da tutte le altre categorie che uniscono
i rappresentanti di tutte le strutture ricettive dell'Isola,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
E PER ESSO
L ASSESSORE PER IL TURISMO, LE COMUNICAZIONI
E I TRASPORTI E
L'ASSESSORE PER IL BILANCIO E LE FINANZE
ad intervenire presso il Ministero dei Trasporti al fine di
cancellare questa norma dalla finanziaria nazionale,
IMPEGNA ALTRESI' IL GOVERNO REGIONALE
ad inviare una circolare a tutti i Comuni della Sicilia per
evitare l'adozione di questa imposta che, pur non determinando
alcun consistente ritorno economico, penalizzerà ulteriormente e
ancor più gravemente il sistema turistico alberghiero siciliano.»
(113);
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
l'Ufficio Risorse umane della SMA S.p.A., con sede in Rozzano
(MI), località Milano Fiori, Strada 8 Palazzo N., in data 28
settembre 2006 ha comunicato di avere avviato la procedura per la
dichiarazione di mobilità - riduzione di personale, ex art. 24
della legge 23 luglio 1991, n. 223, ai sensi dell'art. 4 della
stessa legge, per 37 lavoratori impegnati nel deposito di Capaci
(PA), Contrada Case Troia;
CONSIDERATO che la motivazione dell'avvio della procedura, che
precede il regime della mobilità e probabilmente dell'avvio della
cassa integrazione, è stata determinata, a detta dell'azienda,
dalla cessazione dell'attività dell'unità produttiva di Capaci,
adibita al deposito alimentare, cessazione che è stata stabilita
per la fine di dicembre del corrente anno;
RITENUTO che la motivazione della mobilità del personale è
stata anche determinata, da un lato dalle condizioni di
inefficienza strutturale del deposito e dall'altro dalla ritenuta
contrazione dei fatturati delle unità di vendita;
VALUTATO che questo provvedimento ha
indubbiamente creato un clima di forte tensione tra il
personale, in quanto, è di tutta evidenza che si tratta di una
decisione che certamente determinerà, alla lunga, il definitivo
licenziamento dei 37 lavoratori, ai quali tra non molto si
uniranno anche quelli che con le stesse qualifiche operano negli
altri stabilimenti alimentari SMA in Sicilia;
CONSIDERATO altresì che i lavoratori hanno fatto ricorso alla
tutela sindacale per chiedere la difesa dei loro diritti e il
mantenimento del posto di lavoro anche attraverso il
trasferimento presso altri depositi siciliani;
VALUTATO inoltre che:
è stato fissato per la fine di ottobre lo sciopero indetto
dalle organizzazioni sindacali di categoria e che si è deciso di
convocare un tavolo di lavoro tra azienda e sindacati per
individuare soluzioni alternative finalizzate ad evitare la
mobilità;
vi è comunque la necessità, per la gravità dei provvedimenti,
che anche il Governo regionale, attraverso gli Assessorati
competenti e l'Agenzia regionale per il lavoro, si attivi per
sostenere le istanze dei lavoratori e per valutare quali
provvedimenti possano essere adottati per consentire all'azienda
di superare l'oggettivo momento di difficoltà economica e
imprenditoriale,
CONSIDERATO infine che va in ogni caso evitata l'eventuale
adozione di provvedimenti aziendali che possano mettere in
pericolo i livelli occupazionali dell'azienda e dei lavoratori,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
E PER ESSO
L'ASSESSORE PER IL LAVORO, LA PREVIDENZA SOCIALE,
LA FORMAZIONE PROFESSIONALE E L'EMIGRAZIONE
E L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE,
IL COMMERCIO, L'ARTIGIANATO E LA PESCA
a creare un tavolo di lavoro presso l'Assessorato regionale del
lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale
e dell'emigrazione, alla presenza dei responsabili della SMA, dei
lavoratori e dei rappresentanti sindacali, al fine di adottare
tutti i provvedimenti necessari per salvaguardare i livelli
occupazionali e per sostenere le esigenze aziendali della SMA.»
(114);
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
in data 23 ottobre, i Carabinieri della Compagnia di Termini
Imerese, coadiuvati dai funzionari dell'Ispettorato del Lavoro,
hanno effettuato un sopralluogo all'interno di un cantiere
cittadino destinato alla realizzazione di 50 alloggi popolari;
CONSIDERATO che dal controllo effettuato è emerso che su 12
operai impegnati ben 7 non erano in regola;
RITENUTO che quanto accertato dai militari dell'Arma è
un'ulteriore prova dell'enorme diffusione del lavoro non regolare
in Sicilia che coinvolge imprese che realizzano sia lavori
pubblici che privati e che investe in particolare i settori
dell'edilizia e dell'agricoltura;
CONSIDERATO anche che:
tutto ciò denota non soltanto una situazione di diffusa
illegalità, ma anche una condizione di pericolo per la sicurezza
nei posti di lavoro;
oltre alla circostanza che è ormai accertato che dietro il
fenomeno del lavoro nero si celano quasi sempre gli interessi
delle organizzazioni criminali che operano in Sicilia,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
E PER ESSO
L'ASSESSORE PER IL LAVORO, LA PREVIDENZA SOCIALE,
LA FORMAZIONE PROFESSIONALE E L'EMIGRAZIONE
ad adottare tutte le iniziative finalizzate a contrastare il
grave fenomeno e ad assicurare il ripristino della legalità.»
(115);
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che la viabilità all'interno del comprensorio
dell'Alto Belice Corleonese, e in particolare nei territori dei
comuni di Vicari, Prizzi, Castronovo di Sicilia è gravemente
compromessa dalle condizioni di generale dissesto delle strade
provinciali;
CONSIDERATO che da diverso tempo i Sindaci dei Comuni
interessati hanno sollecitato gli uffici della Provincia
regionale di Palermo al fine di ottenere i necessari interventi
di sistemazione dei tratti stradali interessati;
VALUTATO che le difficoltà viarie, oltre che creare problemi
alla circolazione e condizioni generali di pericolo per la
sicurezza pubblica, impediscono il normale svolgimento delle
attività agricole e imprenditoriali dell'intero comprensorio;
CONSIDERATO altresì che si rende indispensabile l'avvio di un
intervento di somma urgenza per ripristinare la normale
percorribilità delle strade provinciali,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
E PER ESSO
L'ASSESSORE PER I LAVORI PUBBLICI
ad intervenire presso la Provincia regionale di Palermo e
l'Assessorato alla viabilità, al fine di sollecitare la
realizzazione degli interventi richiesti;
ad adottare tutte le iniziative di rispettiva competenza per
finanziare le opere necessarie di ripristino degli assi viari.»
(116);
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
la legge n. 109 del 1996, che regola le norme in materia di
sequestro e confisca dei beni sottratti agli appartenenti alle
organizzazioni criminali denominate 'Cosa Nostra', prevede
l'assegnazione degli immobili anche alle Forze di Polizia per
essere destinati a sedi operative o ad edilizia abitativa per i
militari;
CONSIDERATO che da diversi anni, con il parere favorevole
dell'Agenzia del Demanio e della Prefettura di Palermo, sono
stati assegnati alla Questura del capoluogo e all'Arma dei
Carabinieri oltre 50 alloggi definitivamente confiscati per
essere destinati ad ospitare i militari impegnati nel territorio;
RITENUTO che nessuno di questi immobili è stato fino ad oggi
assegnato, per un conflitto di competenza tra Questura e Agenzia
del Demanio in ordine alla titolarità delle somme necessarie per
la ristrutturazione dei fabbricati;
CONSIDERATO inoltre che, a causa di tale intoppo burocratico,
importanti immobili sottratti a Cosa Nostra rimangono in
condizioni di totale degrado e abbandono;
VALUTATO che i militari, aventi diritto all'alloggio, sono
costretti a ricorrere all'affitto, i cui costi incidono
notevolmente sui rispettivi stipendi;
ATTESO che la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia
(CONSAPPA) ha in più occasioni denunciato questo gravissimo stato
di paralisi burocratica, che di fatto blocca l'assegnazione di
questi alloggi, fino ad oggi inutilizzati, abbandonati e dei
quali alcuni risultano essere anche utilizzati da soggetti vicini
ad ambienti malavitosi;
RITENUTO altresì che appare indispensabile che il Governo della
Regione, in attesa di dotarsi di apposita normativa, adotti
qualsiasi provvedimento per ottenere la concessione degli alloggi
alla Polizia di Stato e all'Arma dei Carabinieri,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
E PER ESSO
L'ASSESSORE ALLA PRESIDENZA
E L'ASSESSORE PER LA FAMIGLIA, LE POLITICHE SOCIALI
E LE AUTONOMIE LOCALI
ad adottare tutte le iniziative finalizzate a sbloccare la
gravissima situazione superiormente denunciata.» (117);
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
da notizie stampa si è appreso che la retribuzione corrisposta
ai dirigenti dell'Amministrazione regionale in alcuni casi
risulterebbe essere particolarmente elevata;
specifico riferimento è stato fatto rispetto ai dirigenti
generali ed ai soggetti che svolgono le funzioni di 'commissari o
vice commissari straordinari';
fermo restando il fatto che tali soggetti operano in virtù di
contratti di diritto privato, rinnovabili o revocabili, pare che
tali retribuzioni non siano in linea con quelle corrisposte ai
colleghi di altre regioni d'Italia;
di conseguenza anche le indennità di buona uscita e le pensioni
verrebbero corrisposte in base alle ultime retribuzioni;
quanto sopra determina un ingessamento del bilancio della
Regione le cui elevate spese obbligatorie non consentono
l'assunzione di altri impegni,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
a porre in essere tutte le iniziative ritenute utili al fine
rivedere le retribuzioni del personale in premessa indicato,
riperimetrandole, in base a quelle corrisposte in altre regioni
d'Italia, alle medesime figure professionali.» (118);
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
la scuola siciliana sta vivendo una fase di estrema difficoltà,
frutto di un insieme di criticità irrisolte e di ritardi
accumulatisi nel tempo;
la riforma Moratti si è inserita, infatti, nel difficile
cammino di applicazione della revisione del Titolo V della
Costituzione che ha operato una vera e propria inversione nel
criterio di riparto delle attribuzioni tra Stato e Regioni;
CONSIDERATO che:
con la riforma del Titolo V della Costituzione, alla
legislazione esclusiva dello Stato viene assegnata la definizione
dei livelli minimi essenziali delle prestazioni (lep), delle
norme generali sull'istruzione e dei principi fondamentali;
alla competenza delle Regioni è invece demandata la gestione
del servizio nella sua interezza;
l'effettiva applicazione di tale rivoluzione è ancora lontana e
il percorso si presenta più che mai tormentato, stretto tra la
necessità di garantire, da un lato, l'autonomia delle istituzioni
scolastiche e delle Regioni e, dall'altro, di mantenere uniformi
su tutto il territorio nazionale i livelli minimi di istruzione;
CONSIDERATO ancora che:
in Sicilia la crisi del sistema scuola è grave e coinvolge sia
le famiglie che la categoria degli operatori scolastici;
nonostante un incoraggiante trend positivo registrato nell'anno
scolastico 2005/2006, i dati sulla dispersione scolastica
continuano ad essere allarmanti, particolarmente nelle grandi
città come Palermo e Catania e tra i ragazzi delle scuole medie;
si tratta di un fenomeno la cui incidenza è indice della
difficoltà della scuola di attrarre i giovani con un progetto
adeguato ai loro bisogni e di instaurare una relazione educativa
proficua;
serie carenze si registrano nella rete di scuole per l'infanzia
e asili nido, il cui numero è assolutamente insufficiente a
soddisfare la sempre maggiore domanda da parte delle famiglie;
RITENUTO che:
lo sviluppo delle scuole per l'infanzia, in qualità e quantità,
assume importanza centrale nella
promozione dello sviluppo dell'autonomia, dell'identità e delle
competenze dei bambini dai tre ai sei anni, oltre al fatto che
consente alle famiglie, e in particolare alle mamme che lavorano,
un qualificato servizio per l'educazione dei figli;
tra le emergenze non più rinviabili è da annoverare il tema
dell'edilizia scolastica;
le carenze strutturali degli edifici scolastici siciliani sono
particolarmente gravi e attengono all'abbattimento delle barriere
architettoniche e all'assenza o inadeguatezza di spazi per
attività sportive, di laboratorio, di documentazione e di
socializzazione;
l'assenza di locali idonei allo svolgimento delle attività
didattiche costituisce ulteriore causa di demotivazione allo
studio ed alimenta il fenomeno della dispersione scolastica;
RITENUTO infine che:
l'applicazione della legge regionale per il diritto allo studio
appare frammentaria e parziale;
gravi carenze permangono nella realizzazione delle iniziative
previste dal Piano attuativo della legge regionale n. 68 del 1981
a favore dei soggetti diversamente abili;
la normativa regionale dedicata ad incentivare le iniziative
culturali ed educative è disorganica e lacunosa e, sommata ai
ritardi dell'amministrazione nell'erogazione dei contributi
previsti, limita l'autonomia organizzativa e didattica delle
scuole, espressa dal Piano dell'offerta formativa (POF),
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
E
L'ASSESSORE PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI E
PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE
all' istituzione del Consiglio regionale della pubblica
istruzione, adeguatamente rappresentativo delle istanze sociali,
culturali e professionali della realtà scolastica siciliana;
a mettere in opera tutte le iniziative al fine di fronteggiare
il fenomeno della dispersione scolastica;
a sostenere i Comuni nella realizzazione di una capillare rete
di asili nido e di scuole per l'infanzia;
a sostenere i centri per l'educazione degli adulti attraverso
un raccordo costante con la direzione regionale e i responsabili
dei centri stessi;
a realizzare le più opportune iniziative, in raccordo col
Governo nazionale e con gli enti locali competenti, per un piano
di ristrutturazione e messa a norma degli edifici scolastici;
a porre in essere iniziative miranti ad armonizzare le date di
avvio di attività di formazione professionale con quelle delle
scuole medie di secondo grado, assicurando agli studenti
siciliani il diritto al passaggio da una fase di studio
all'altra;
a farsi promotore presso il Governo nazionale, e per il tramite
della Conferenza Stato-Regioni, di adeguate proposte per la
completa applicazione ed attuazione delle modifiche
costituzionali al Titolo V.» (119).
La determinazione della data di discussione delle mozioni è
demandata, secondo consuetudine, alla Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari.
Onorevoli colleghi, al fine di inserire l'esame del disegno di
legge numero 355/A Rendiconto generale dell'Amministrazione
della Regione e dell'Azienda foreste demaniali per l'esercizio
finanziario 2005 , all'ordine del giorno, rinvio, la seduta ad
oggi, martedì 7 novembre 2006, alle ore 11.35, con il seguente
ordine del giorno:
Presidenza del presidente Miccichè
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 120 - Regolamentazione delle modalità di erogazione
e di utilizzo del contributo a favore del Centro
per lo studio ed il trattamento dei neurolesi
lungodegenti' con sede in Messina.
PAGANO - D'AQUINO - LIMOLI - LEANZA
EDOARDO
N. 121 - Misure di sostegno economico a favore dei
cittadini che vogliono accedere alla carriera
marittima.
BARBAGALLO - FIORENZA - GALVAGNO -
ORTISI VITRANO - AMMATUNA - GALLETTI
- LACCOTO TUMINO - ZANGARA -
CULICCHIA - GUCCIARDI MANZULLO -
RINALDI
N. 122 - Procedure per lo scioglimento dell'AST Sistemi
S.p.A. con garanzie per i posti di lavoro
pregressi.
BARBAGALLO - FIORENZA - GALVAGNO -
ORTISI VITRANO - AMMATUNA - GALLETTI
- LACCOTO TUMINO - ZANGARA -
CULICCHIA - GUCCIARDI MANZULLO
N. 123 - Iniziativa a tutela del personale del
Consorzio per le autostrade siciliane.
CAPUTO - FALZONE - GRANATA - CURRENTI
POGLIESE
N. 124 - Interventi in materia di trasferimenti di
risorse economiche in favore del Comune di Santa
Venerina (CT).
FLERES - CIMINO - CONFALONE - PAGANO
D'AQUINO
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione e
dell'Azienda delle foreste demaniali per l'esercizio finanziario
2005 (n. 355/A).
2) - Variazioni al bilancio della Regione e al bilancio
dell'Azienda delle Foreste demaniali della Regione siciliana per
l'anno finanziario 2006. Assestamento tecnico (n. 393/A).
3) - Accelerazione della spesa del POR Sicilia 2000-2006 (n.
377/A) (Seguito)
La seduta è tolta alle ore 11.25
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 12.45
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Ignazio La Lumia
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
FLERES - «All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e
le autonomie locali e all'Assessore per i beni culturali ed
ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che:
nella chiesa della Nunziatella, sita nel quartiere di
Annunziata della frazione di Nunziata a Mascali, si trovano
tracce di affreschi di origine bizantina di rilevanza storico-
artistica;
i suddetti affreschi sono stati restaurati negli anni ottanta
con l'intervento della Soprintendenza di Catania;
la chiesa della Nunziatella allo stato attuale resta chiusa al
pubblico e priva di ogni intervento di manutenzione e
valorizzazione;
per sapere quali interventi si intendano porre in essere per
valorizzare e tutelare, allo stesso tempo, la chiesa della
Nunziatella e le tracce di pregevoli affreschi in essa
contenuti.» (191)
Risposta. «Con l'interrogazione numero 191 l'onorevole
interrogante ha chiesto di sapere quali misure si intendono
adottare per il recupero e la valorizzazione della Chiesa della
Nunziatella nel Comune di Mascali e delle tracce di pregevoli
affreschi in essa contenuti.
Al riguardo, va riferito che il recupero e la valorizzazione
degli affreschi di rilievo storico-artistico della chiesa in
questione non è riconducibile alle competenze di questo
Assessorato bensì dell'Assessorato dei Beni culturali.
Gli interventi a favore degli Enti di culto a gravare sul
Capitolo 183705 (ex 19004) curati da questo Assessorato sono
diretti all'acquisto e forniture arredi, attrezzature ed altro ad
uso dei fedeli ed a supporto delle attività religiose.
Tanto in evasione all'atto parlamentare in questione».
L'Assessore COLIANNI
FLERES - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione,
premesso che:
nella nostra regione, a seguito di controlli effettuati dalle
forze dell'ordine, sono emersi dati sconfortanti relativamente
alla dispersione scolastica;
le misure ad oggi poste in essere per la prevenzione di tale
fenomeno, alla luce degli ultimi dati raccolti, appaiono
insufficienti;
i giovani che non frequentano la scuola vengono distratti da
altre e purtroppo poco edificanti attività e, quel che più
impressiona, è che sono proprio le città più grandi a registrare
la percentuale più alta di dispersione scolastica;
la fascia più interessata dal fenomeno è quella della scuola
media inferiore; ciò significa anche che le nostre scuole non
sono in grado di offrire ai giovani quei supporti fondamentali
per la loro crescita;
per sapere quali iniziative intendano intraprendere al fine di
verificare quanto in premessa indicato e quali azioni intendano
porre in essere per risolvere il problema della dispersione
scolastica.» (329)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione numero 329, si
rassegna quanto segue.
Nella Regione opera l'Osservatorio Regionale Permanente per la
Dispersione Scolastica in Sicilia , istituito con D.A. n. 297 del
7 aprile 2006, composto da rappresentanti delle associazioni
delle famiglie, delle istituzioni scolastiche, sindacali e
professionali degli insegnanti, che si avvale del contributo di
esponenti delle associazioni a tutela degli alunni svantaggiati.
I compiti del suddetto Osservatorio sono in sintesi:
- raccolta ed elaborazione dei dati a livello regionale;
- creazione di una rete tra tutti i componenti
dell'Osservatorio;
- individuazione ed attivazione di forme di raccordo con
organismi che erogano servizi socio-educativi nel territorio;
- attivazione degli Osservatori provinciali;
- pianificazione e coordinamento delle iniziative a livello
regionale;
- individuazione di best-practice per l'adeguamento dei
protocolli operativi;
- individuazione delle priorità di intervento;
- elaborazione delle linee guida per la promozione di una
cultura antidispersione e a favore della pre-scolarizzazione;
- individuazione delle risorse, anche in riferimento ai fondi
FESR, PON E POR;
- attivazione dei percorsi informativi specifici per il
personale (ispettivo, direttivo, docente);
- monitoraggio dell'offerta formativa fornita dalle scuola
statali e paritarie;
- monitoraggio degli interventi coordinati.
A tal riguardo, si sottolinea come l'intera misura 3.06 del
P.O.R. 2000-2006 di competenza del Dipartimento Pubblica
istruzione e le azioni ad essa collegate - prevenzione della
dispersione scolastica (azioni D, E e G del C.d.P.) - hanno
consentito interventi capillari sul territorio regionale con una
spesa complessiva di 58.700.000,00 euro.
L'Assessore LEANZA
FLERES - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per i beni
culturali e ambientali e per la pubblica istruzione ed
all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
per garantire il diritto allo studio dei disabili, attese le
loro particolari condizioni, è richiesta, a norma di legge,
l'assistenza di un docente di sostegno;
la peculiarità del compito che sono chiamati ad assolvere gli
insegnanti di sostegno, i precipui requisiti dei quali debbono
essere in possesso non sempre ne rendono facile l'individuazione
nelle graduatorie esistenti;
la ratio della norma prevede le figure degli insegnanti di
sostegno al fine di tutelare ed agevolare l'inserimento
scolastico dei disabili; di fatto, tali figure professionali sono
di difficile individuazione e le leggi in vigore rischiano di
avere l'effetto contrario, considerato che, in assenza degli
insegnanti di sostegno, i disabili non possono recarsi a scuola;
per sapere quali provvedimenti si intendano porre in essere
affinché venga garantito e tutelato, il diritto allo studio delle
persone disabili e se non si ritenga di dover provvedere con
apposita normativa, da applicare, eventualmente, anche in deroga
a quella esistente, qualora si sia in presenza di circostanziate
situazioni di difficoltà nell'individuazione degli insegnanti di
sostegno.» (335)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione numero 335, si
rassegna quanto segue.
Il Servizio VIII del Dipartimento P.I. opera per le finalità di
cui in oggetto tramite l'Unità Operativa XVIII e i capitoli di
spesa ad essa affidati, che prevedono:
- l'assegnazione di contributi per il funzionamento
dell'Istituto Sordomuti di Sicilia con sede in Palermo
(150.000,00 EURO , esercizio 2006);
- l'assegnazione di contributi per il funzionamento del
Convitto Sordomuti di Marsala (20.000,00 EURO, esercizio 2006);
- sussidi per l'assistenza educativa agli alunni svantaggiati
psico-fisici della scuola dell'obbligo (65.000,00 EURO, esercizio
2006);
- contributo per il funzionamento all'istituto per Ciechi
"Opere riunite Florio e Salamone" di Palermo (1.500.000,00 EURO,
esercizio 2006);
- contributo per il funzionamento all'istituto per Ciechi
"Giorni Ardizzone" di Catania (500.000,00 EURO, esercizio 2006);
- sussidi e contributi agli Istituti non Statali per Ciechi ed
agli Istituti non Statali per l'istruzione e l'Educazione dei
Sordomuti (100.000,00 EURO , esercizio 2006);
- contributo annuo all'Unione Italiana Ciechi per il
funzionamento della stamperia Braille (2.000.000,00 EURO,
stanziati nel bilancio di previsione esercizio 2006)».
L'Assessore LEANZA
FLERES - «All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e
le autonomie locali, all'Assessore per il turismo, le
comunicazioni ed i trasporti e all'Assessore per i beni culturali
ed ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che:
Libertinia è una frazione del comune di Ramacca (CT) da cui
dista circa 25 km e dove la popolazione residente è di alcune
centinaia di abitanti;
il suddetto borgo è privo di scuole per cui i ragazzi sono
costretti a frequentare quelle del vicino paese di Catenanuova,
in provincia di Enna, che dista solo 13 km;
fino allo scorso mese di gennaio, il Comune di Ramacca aveva
assicurato il servizio di trasporto degli studenti da Libertinia
a Catenanuova, ma è stato interrotto improvvisamente senza
preavviso impedendo ai ragazzi di poter andare a scuola;
per sapere quali interventi, ed entro quali tempi, si intendano
porre in essere al fine di ripristinare e garantire un regolare
servizio di trasporto per gli studenti che dalla frazione di
Libertinia di Ramacca (CT) devono raggiungere le scuole di
Catenanuova (EN), così come da premessa.» (423)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione numero 423, si
rassegna quanto segue.
- Il Dipartimento Pubblica istruzione si occupa della
pubblicazione e diffusione delle circolari attinenti l'oggetto.
- Il capitolo di spesa è affidato all'Assessorato alla
famiglia (L.R. n. 14/2002).
- Sono beneficiari degli interventi tutti gli alunni che
frequentano scuole dell'obbligo e medie superiori al di fuori
del comune di residenza.
- In particolare, con riferimento all'interrogazione pervenuta,
si sottolinea come i soggetti attuatori siano i comuni (L.R.
14/2002 articolo 9 commi 1-6).
Il Dipartimento Pubblica istruzione, nell'ambito dei propri
compiti istituzionali di programmazione e vigilanza, provvederà
ad interpellare l'Assessorato della Famiglia e i comuni
interessati sulla causa dell'interruzione del servizio di
trasporto lamentato».
L'Assessore LEANZA