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Resoconto d'Aula della Seduta n. 23 di martedì 07 novembre 2006
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   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  comunico  che  del   processo
  verbale della seduta precedente verrà data lettura nella prossima
  seduta.
   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.

         Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

   numero 120  Regolamentazione delle modalità di erogazione  e  di
  utilizzo del contributo a favore del  Centro per lo studio ed  il
  trattamento  dei  neurolesi lungodegenti' con sede  in  Messina ,
  degli  onorevoli  Pagano  Alessandro;  D'Aquino  Antonio;  Limoli
  Giuseppe; Leanza Edoardo

   numero   121    Misure  di  sostegno  economico  a  favore   dei
  cittadini  che vogliono accedere alla carriera marittima ,  degli
  onorevoli   Barbagallo  Giovanni;  Fiorenza   Cataldo;   Galvagno
  Michele;   Ortisi  Egidio;  Vitrano  Gaspare;  Ammatuna  Roberto;
  Galletti  Giuseppe;  Laccoto Giuseppe;  Tumino  Carmelo;  Zangara
  Andrea;  Culicchia Vincenzino;  Gucciardi  Baldassare;   Manzullo
  Giovanni; Rinaldi Francesco

   numero  122    Procedure  per lo scioglimento  dell'AST  Sistemi
  S.p.A.  con  garanzie  per  i posti di lavoro  pregressi ,  degli
  onorevoli   Barbagallo  Giovanni;  Fiorenza   Cataldo;   Galvagno
  Michele;   Ortisi  Egidio;  Vitrano  Gaspare;  Ammatuna  Roberto;
  Galletti  Giuseppe;  Laccoto Giuseppe;  Tumino  Carmelo;  Zangara
  Andrea;  Culicchia Vincenzino;  Gucciardi  Baldassare;   Manzullo
  Giovanni

   numero  123    Iniziativa a tutela del personale  del  Consorzio
  per  le  autostrade siciliane , degli onorevoli  Caputo  Salvino;
  Falzone  Dario;  Granata  Giancarlo; Correnti  Carmelo;  Pogliese
  Salvatore

   numero  124   Interventi in materia di trasferimenti di  risorse
  economiche  in favore del Comune di Santa Venerina  (CT) ,  degli
  onorevoli  Fleres Salvatore; Cimino Michele; Confalone Giancarlo;
  Pagano Alessandro; D'Aquino Antonio.

   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   l'articolo  1  della legge regionale n. 25 del 1995  recita  che
  l'Assessore regionale per la sanità è autorizzato a concedere  un
  contributo annuo di lire 800 milioni a favore del  Centro per  lo
  studio ed il trattamento dei neurolesi lungodegenti', con sede in
  Messina,  per  un  più incisivo impegno nel campo  della  ricerca
  scientifica finalizzata alla cura delle gravi patologie provocate
  da lesioni neurologiche;

   il  legale rappresentante del Centro di cui al comma 1 è  tenuto
  a  presentare  all'Assessore regionale per la  sanità  rendiconto
  annuale sull'impiego e la destinazione delle somme;

   considerato  che l'articolo 2 della legge regionale  n.  49  del
  1996 recita che l'articolo 1 della legge regionale 28 marzo 1995,
  n.  25 va autenticamente interpretato nel senso che il contributo
  annuo  indicato  al  comma 1 dello stesso articolo  1  può  anche
  essere   utilizzato   per  il  potenziamento  tecnologico   delle
  strutture  finalizzate alla cura delle gravi patologie  provocate
  da lesioni neurologiche;

   ritenuto  che  il  Centro per lo studio ed  il  trattamento  dei
  neurolesi  lungodegenti,  con sede in  Messina,  rappresenta  una
  realtà  di  altissimo  livello scientifico ed  assistenziale  per
  tutto  il territorio nazionale e che dal 14 marzo 2006 è divenuto
  IRRCS  (istituto di ricovero e cura di carattere scientifico)  di
  diritto pubblico;

   ritenuto  pertanto  che le modalità di utilizzo  del  contributo
  risultano  non  più adeguate alle esigenze del Centro  stesso  ed
  alla  sua  mutata natura giuridica, dovendosi dunque interpretare
  evolutivamente le predette disposizioni alla luce delle modifiche
  istituzionali intervenute,

   attestata la necessità di razionalizzare l'utilizzo delle  somme
  previste  dalla  l.r.  n. 25 del 1995 al  fine  di  evitare  così
  inutili sprechi a danno del bilancio della Regione siciliana,

                  impegna il Governo della Regione

   a  regolamentare  le modalità di erogazione e  di  utilizzo  del
  contributo alla luce dell'acquisita natura giuridica di IRRCS  di
  diritto pubblico, allo scopo di assicurare la totale funzionalità
  del  Centro  ed  il  pieno perseguimento dei  suoi  attuali  fini
  istituzionali,  rendicontando sull'attività annualmente  svolta».
  (120)

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   per   l'accesso   alla  carriera  marittima  è   indispensabile,
  qualsiasi sia la qualifica iniziale richiesta, essere in possesso
  di  certificazioni, che vanno sotto il nome di  Basic  Training',
  riguardanti   l'antincendio  di  base,  il  primo  soccorso,   la
  sopravvivenza e il PSSR;

   gli  istituti nautici della Sicilia (Palermo, Catania,  Messina,
  Siracusa,  Trapani, Pozzallo, e Riposto) non  sono  in  grado  di
  garantire  ai propri diplomati l'immediato inserimento nel  mondo
  del  lavoro  marittimo in quanto, pur essendoci disponibilità  di
  imbarco,  molti sono sprovvisti della certificazione di frequenza
  dei corsi, perché troppo onerosi;

   i  corsi,  gestiti da privati ed autorizzati dal  Ministero  dei
  Trasporti, costano qualche migliaio di euro;

   preso  atto che la Regione Campania ha stanziato per i residenti
  che  intendono avviarsi alla carriera marittima (Del. n. 112  del
  17  gennaio 2003) la somma di 2.600.000 euro distribuita  in  tre
  anni, per il conseguimento delle certificazioni;

   considerato  che in mancanza di iniziative politiche  mirate  si
  rischia di incrementare la disoccupazione giovanile in un settore
  dove,  paradossalmente, vi è un'elevata richiesta di  manodopera,
  purché  in  possesso della certificazione di frequenza dei  corsi
  obbligatori,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  attivare le iniziative più opportune in favore dei cittadini
  che  intendono  avviarsi  alla  carriera  del  mare  al  fine  di
  prevedere un supporto economico a sostegno delle spese necessarie
  per  la  frequenza dei corsi presso le strutture autorizzate  dal
  Ministero dei Trasporti». (121)

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   L'AST  Sistemi  è una società per azioni, costituita  nel  1995,
  partecipata  totalmente  da soggetti pubblici  (tra  i  quali  la
  stessa AST che detiene il 74 per cento del pacchetto);

   finora  ha operato con commesse molto limitate, non in grado  di
  assicurare  alcuna  prospettiva di crescita  e  non  ha  prodotto
  utili,  tanto  che il capitale sociale è stato già  abbattuto  ed
  ulteriori investimenti sarebbero destinati a perdersi;

   considerato  che ai sensi dell'articolo 13 del decreto  legge  4
  luglio 2006, n. 233, cosiddetto Bersani, la Regione non potrà più
  affidare  le  commesse  sulle quali, in gran  parte,  si  fondava
  l'attività  dell'AST  Sistemi e fra queste quella  relativa  alla
  sala operativa regionale della Protezione civile e dei servizi di
  ingegneria,  previsti  per  i  piani  di  protezione   civile   e
  prevenzione dei rischi dipendenti da sismi;

   ritenuto che:

   l'AST  Sistemi  S.p.A. in atto si avvale di  10  dipendenti,  15
  collaboratori esterni e 120 contrattisti a progetto;

   i  10  componenti del consiglio di amministrazione  percepiscono
  un  compenso  mensile,     oltre all'automobile di  servizio  con
  autista per l'amministratore delegato e per il presidente;

   ritenuto ancora che:

   i  compensi  di amministrazione incidono annualmente  per  oltre
  100 mila euro sul bilancio della società;

   non   risulta  sia  stato  elaborato  un  progetto  di  sviluppo
  sostenuto  da aspettative fondate di nuove attività  nascenti  da
  concessioni, decreti e/o contratti;

   le  partecipazioni degli enti costituenti si  sono  svalutate  e
  quest'anno  la  società potrebbe chiudere con  ulteriori  perdite
  economiche;

   nel  bilancio  2005 sono evidenziati debiti per oltre  4.200.000
  euro  a  fronte  di  crediti incerti ed  in  contestazione  anche
  giudiziaria per 3.500.000 euro;

   la  società  è  insolvente  anche nei confronti  dei  dipendenti
  poiché da luglio non corrisponde gli stipendi,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  attivare tutte le procedure per lo scioglimento e  la  messa
  in  liquidazione volontaria dell'AST Sistemi S.p.A. con  garanzia
  per  i  posti  di  lavoro pregressi e, in  particolare,  per  gli
  attuali  10  dipendenti,  presso  gli  azionisti  pubblici  della
  disciolta società». (122)

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   considerata la necessità di non disperdere la professionalità  e
  l'esperienza   maturata   dal  personale  tecnico-amministrativo,
  utilizzato  dal  Consorzio per le autostrade siciliane  ai  sensi
  dell'art.  21z5  del capitolato speciale d'appalto  dei  relativi
  lavori,

                  impegna il Governo della Regione

   a  concedere la precedenza al personale che ha prestato e/o  che
  presta  tuttora servizio ai sensi del sopra citato articolo  21z5
  sui  posti liberi e disponibili, relativi alle diverse qualifiche
  dell'organico del Consorzio, o che tali si renderanno  alla  data
  della sua trasformazione in soggetto di diritto privato». (123)

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il  comune  di  Santa  Venerina (CT) è stato  interessato  dagli
  eventi sismici dell'ottobre del 2002;

   per  fare fronte ai primi interventi urgenti, con ordinanza  del
  Consiglio  dei Ministri del 29 novembre 2002, è stato  dichiarato
  lo stato di emergenza, prorogato sino al 31 dicembre 2006;

   per  alleviare  il  disagio economico  dei  cittadini  di  Santa
  Venerina,  con  decreto  del  novembre  del  2002,  il  Ministero
  dell'Economia e delle Finanze ha sospeso i termini relativi  agli
  adempimenti ed ai versamenti tributari sino al 31 marzo 2003, poi
  ulteriormente prorogato sino a tutto il 2005;

   la    sospensione    dei   termini   dei   versamenti,    seppur
  condivisibile,  ha determinato un mancato introito  per  l'erario
  comunale di circa 800.000,00 euro (2002/2005), dovendo il  Comune
  comunque garantire, con notevoli problemi, l'erogazione di  tutti
  i servizi essenziali e di tutti i servizi a domanda individuale;

   in  alcuni  comuni  del  Molise e  della  Puglia,  per  analoghe
  situazioni, il Governo centrale ha previsto l'istituzione  di  un
  fondo  per  la  compensazioni  delle  minori  entrate  tributarie
  locali,

                 impegna il Presidente della Regione

   ad  intervenire  presso  il Governo nazionale  affinché  vengano
  risarcite al Comune di Santa Venerina le minori entrate di cui in
  premessa;

   a  prevedere,  per  la  Sicilia in favore del  Comune  di  Santa
  Venerina,  provvedimento  analogo  a  quello  emesso   in   campo
  nazionale;

   a  prevedere in sede di manovra finanziaria un primo ristoro per
  detto Comune o comunque una percentuale di assegnazione più  alta
  rispetto a quella annualmente prevista». (124)

   Dispongo   che  le  mozioni  predette  vengano  demandate   alla
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché  se  ne
  determini la data di discussione.

   dell'Amministrazione  della  Regione  e  dell'Azienda    delle
   foreste  demaniali per l'esercizio finanziario 2005» (355/A)

   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   Discussione   del   disegno   di  legge   «Rendiconto   generale
  dell'Amministrazione  della  Regione   e    dell'Azienda    delle
  foreste  demaniali per l'esercizio finanziario 2005» (355/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto III  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si   procede  con  l'esame  del  disegno  di  legge   n.   355/A
  «Rendiconto   generale  dell'Amministrazione  della   Regione   e
  dell'Azienda delle foreste demaniali per l'esercizio  finanziario
  2005», posto al numero 1).
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Cimino  per  svolgere  la
  relazione.

   CIMINO,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  mi  rimetto  al  testo   della
  relazione scritta.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi,  dichiaro aperta la discussione
  generale.
   Non  avendo  alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro  chiusa
  la  discussione  generale  e  pongo  in  votazione  il  passaggio
  all'esame degli articoli.

   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              TITOLO I
                     Approvazione dei rendiconti

                             «Articolo l

   1.  II rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione  e
  il   rendiconto   dell'Azienda  delle   Foreste   demaniali   per
  l'esercizio  2005  sono  approvati nelle  risultanze  di  cui  ai
  seguenti articoli».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             TITOLO  II
                      Amministrazione regionale

                               Capo I
                         Conto del bilancio

                             «Articolo 2
                               Entrate

   1.  Le  entrate correnti, in conto capitale e per accensione  di
  prestiti,  accertate  nell'esercizio  finanziario  2005  per   la
  competenza  propria dell'esercizio, risultano stabilite  in  euro
  16.857.799.166,69.

   2.  I  residui  attivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
  2004  in euro 13.136.578.720,09, risultano stabiliti, per effetto
  di  maggiori  e  minori  entrate  verifìcatesi  nel  corso  della
  gestione 2005,  in euro 13.139.496.000,16.

   3.   I   residui   attivi   al   31  dicembre   2005   ammontano
  complessivamente a euro 16.135.590.000,38 così risultanti:

                            Somme versate       Somme rimaste
  Somme rimaste             Totale
                                                                da
  versare               da riscuotere

  (in euro)

   Accertamenti           12.345,879.900,56            8.522.988,42
  4.503.396.277,71       16.857.799.166,69

   Residui attivi
   esercizio      2004         1.515.825.265,91      520.561.475,73
  11.103.109.258,52      13.139.496.000,16

   Residui             attivi             al             31.12.2005
  16.135.590.000,38».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3
                                Spese

   1.  Le  spese  correnti, in conto capitale  e  per  rimborsi  di
  prestiti,  impegnate  nell'esercizio  finanziario  2005  per   la
  competenza  propria dell'esercizio, risultano stabilite  in  euro
  18.170.911.393,14.

   2.  I  residui passivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
  2004  in  euro  5.719.383.383,30  risultano  stabiliti,   per  il
  combinato  effetto  di  economie e perenzioni,  verificatesi  nel
  corso della gestione 2005,  in euro 3.703.633.381,76.

   3.   I   residui   passivi   al  31  dicembre   2005   ammontano
  complessivamente a euro 6.255.979.186,81 così risultanti:

                                    Somme pagate            Somme
  rimaste                        Totale

  da pagare

  (in euro)

  Impegni                   13.185.461.776,46
  4.985.449.616,68             18.170.911.393,14

  Residui passivi          2.433.103.811,63        1.270.529.570,13
  3.703.633.381,76
  esercizio 2004


   Residui passivi al 31.12.2005
  6.255.979.186,81»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                            «Articolo 4.
                Disavanzo della gestione di competenza

   1.  La gestione di competenza dell'esercizio finanziario 2005 ha
  determinato un disavanzo di euro 1.313.112.226,45 come segue:

  Entrate correnti
  ............................................................ ...
  Euro      14.150.417.006,66
  Entrate in
  capitale.........................................................
  .... ..        Euro        2.699.082.160,03
  Accensione di
  prestiti.........................................................
  ....        Euro               8.300.000,00

                                         Totale
  entrate................................        Euro
  16.857.799.166,69

  Spese
  correnti.........................................................
  .................       Euro      13.684.962.711,93
  Spese in conto
  capitale.................................................... ....
  Euro        4.182.558.481,28
  Rimborso di
  prestiti.........................................................
  ... .       Euro           303.390.199,93

                                         Totale
  spese......................................       Euro
  18.170.911.393,14
                   Disavanzo della gestione di competenza
  Euro       1.313.112.226,45»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                             «Articolo 5
                       Situazione finanziaria

   1.  L'avanzo finanziario alla fine dell'esercizio 2005  di  euro
  8.946.764.126,91 risulta stabilito come segue:

  Disavanzo della gestione di competenza...............................
  Euro        1.313.112.226,45

  Avanzo finanziario dell'esercizio
  2004.......................  ...         Euro
  8.241.209.071,75

  Aumento nei residui attivi lasciati
  dall'esercizio 2004 (per riaccertamenti)......................
  Euro               2.917.280,07

  Diminuzioni nei residui passivi lasciati dall'esercizio 2004

  Per perenzione amministrativa.........  Euro  1.878.497.832,34

  Per economia........................  ....  Euro
  137.252.169,20      Euro         2.015.750.001,54

  Avanzo finanziario effettivo  dell'esercizio 2004..........  .
  Euro       10.259.876.353,36

  Avanzo finanziario al 31 dicembre 2005        ..         Euro
  8.946.764.126,91»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                             «Articolo 6
                           Fondo di Cassa

   1.  E'  accertato nella somma di euro  1.415.878.251,55 il fondo
  di  cassa  alla fine dell'anno finanziario 2005 come risulta  dai
  seguenti dati:

                              ATTIVITÀ

  - Residui attivi al 31 dicembre 2005:

   a) per somme rimaste da riscuotere...................
  Euro    15.606.505.536,23

   b) per somme riscosse e non versate.................     .
  Euro        529.084.464,15

  - Crediti di
  tesoreria....................................      ....
  Euro     2.976.685.674,13

  - Fondo di cassa al 31 dicembre 2005..............    . .
  Euro    1.415.878.251,55

  Euro  20.528.153.926,06

                              PASSIVITÀ

  - Residui passivi al 31 dicembre 2005.............     ..
  Euro    6.255.979.186,81

  - Debiti di
  tesoreria.....................................      ...
  Euro    5.325.410.612,34

  - Avanzo finanziario al 31 dicembre 2005........    ...
  Euro    8.946.764.126,91

  Euro  20.528.153.926,06»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                             «Articolo 7
                     Approvazione dell'Allegato

   1.  E'  approvato l'Allegato n. 1 di cui all'articolo 12, ultimo
  comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura.

                               Capo II
                    Conto generale del patrimonio

                             «Articolo 8
           Risultati generali della gestione patrimoniale

   1.   La   situazione  patrimoniale  dell'Amministrazione   della
  Regione, al 31 dicembre 2005, resta stabilita come segue:

  ATTIVITÀ

  - Attività finanziarie................................... Euro
  20.528.153.926,06

  - Crediti e partecipazioni............................ Euro
  2.820.558.187,51

  - Beni patrimoniali..................................... Euro
  580.906.459,40     Euro  23.929.618.572,97

  PASSIVITÀ

  Passività finanziarie..................................  Euro
  11.581.389.799,15

  Passività patrimoniali............................   Euro
  7.745.931.441,90    Euro  19.327.321.241,05

  ECCEDENZA delle attività.
  sulle passività al 31 dicembre 2005

  Euro   4. 602.297.331,92»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                             TITOLO III
      Appendice al bilancio della Regione siciliana per l'anno
                          finanziario 2005
       Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana

                               Capo I
                         Conto del bilancio

                             «Articolo 9
                               Entrate

   1.   Le   entrate  correnti  ed  in  conto  capitale   accertate
  nell'esercizio   finanziario  2005  per  la  competenza   propria
  dell'esercizio risultano stabilite in euro 233.940.059,42.

   2.  I  residui  attivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
  2004  in euro 72.335.217,33 risultano stabiliti, per  effetto  di
  maggiori  e minori entrate verificatesi nel corso della  gestione
  2005, in euro 10.530.168,79.

   3.   I   residui   attivi   al   31  dicembre   2005   ammontano
  complessivamente a euro 79.952.506,79, così risultanti:

                                Somme versate       Somme rimaste
  Somme rimaste             Totale

  da versare                    da riscuotere

  (in euro)

  Accertamenti           164.517.659,42     23.934.000,00
  45.488.400,00     233.940.059,42

  Residui attivi
  dell'esercizio 2004                  62,00        5.425.493,79
  5.104.613,00       10.530.168,79

  Residui attivi al 31.12.2005
  79.952.506,79»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
                            «Articolo 10
                                Spese

   1.   Le   spese   correnti  e  in  conto   capitale,   impegnate
  nell'esercizio   finanziario  2005  per  la  competenza   propria
  dell'esercizio, risultano stabilite in euro 187.067.944,30.

   2.  I  residui passivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
  2004  in  euro 63.559.363,36 risultano stabiliti, per effetto  di
  economie e perenzioni verificatesi nel corso della gestione 2005,
  in euro 60.212.258,31.

   3.   I   residui   passivi   al  31  dicembre   2005   ammontano
  complessivamente a euro 101.094.293,25 cosi risultanti.

                                         Somme pagate       Somme
  rimaste                                    Totale

  da pagare

  (in euro)

  Impegni .......................  92.678.271,01
  94.389.673,29                             187.067.944,30

  Residui passivi
  dell'esercizio 2004......   53.507.638,35          6.704.619,96
  60.212.258,31

  Residui passivi al 31.12.2005
  101.094.293,25»

   Onorevoli   colleghi,  avverto  che,  a  causa  di   un   refuso
  tipografico,  alla  fine del secondo comma dell'articolo  10,  la
  cifra   euro 60.212.258,51  va sostituita con la seguente:   euro
  60.212.258,31 .

   Pongo in votazione l'articolo 10 con questa precisazione. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                            «Articolo 11
                 Avanzo della gestione di competenza

   1.  La gestione di competenza dell'esercizio finanziario 2005 ha
  determinato un avanzo di euro 46.872.115,12 come segue:

  Entrate correnti
  .......................................................   .
  Euro     217.617.659,42

  Entrate in
  capitale...................................................   ...
  ..          Euro      16.322.400,00

                                          Totale
  entrate..................................            Euro
  233.940.059,42

  Spese
  correnti...................................................   ...
  ........           Euro    134.624.786,79

  Spese in conto
  capitale...........................................   ......
  Euro      52.443.157,51

                                              Totale
  spese.................................           Euro
  187.067.944,30

                                              Avanzo della gestione
  di competenza    Euro     46.872.115,12»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                            «Articolo 12
                       Situazione finanziaria

   1.  Il  disavanzo finanziario alla fine dell'esercizio  2005  di
  euro 4.787.597,22, risulta stabilito come segue:

  Avanzo della gestione di
  competenza.....................................           Euro
  46.872.115,12

  Avanzo finanziario dell'esercizio 2004................  .......
  Euro     6.798.231,15

  Diminuzione nei residui attivi lasciati
  dall'esercizio 2004 (per riaccertamenti)...................   ...
  Euro   61.805.048,54

  Diminuzioni nei residui passivi lasciati dall'esercizio 2004

  Per perenzione amministrativa........  Euro    1.280.317,54

  Per economia............................   Euro    2.066.787,51
  Euro     3.347.105,05

  Disavanzo finanziario effettivo
  dell'esercizio
  2004.............................................................
  .....             Euro   51.659,712,34

  Disavanzo finanziario
  al 31 dicembre
  2005.............................................................
  ...            Euro     4.787.597,22»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                            «Articolo 13
                           Fondo di cassa

   1.  E'  accertato nella somma di euro 26.481.022,08 il fondo  di
  cassa  alla  fine  dell'anno finanziario 2005  come  risulta  dai
  seguenti dati:

                              ATTIVITÀ

  - Residui attivi al 31 dicembre 2005....................   . ..
  Euro     79.952.506,79

  - Crediti di
  tesoreria.....................      ...................
  Euro               7.883,09

  - Fondo di cassa al 31 dicembre 2005................    ...
  Euro      26.481.022,08
  - Disavanzo finanziario al 31 dicembre 2005.........   ..
  Euro        4.787.597,22

  Euro     111.229.009,18
                              PASSIVITÀ

  - Residui passivi al 31 dicembre 2005...............
  Euro     101.094.293,25

  - Debiti di
  tesoreria......................................      ..
  Euro      10.134.715,93

  Euro    111.229.009,18»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                               Capo II
                    Conto generale del patrimonio

                            «Articolo 14
           Risultati generali della gestione patrimoniale

   1.   La   situazione  patrimoniale  dell'Azienda  delle  foreste
  demaniali  della  Regione siciliana al 31  dicembre  2005,  resta
  stabilita come segue:

                              ATTIVITÀ

  - Attività finanziarie  ..      Euro  106.441.411,96

  - Beni patrimoniali         Euro    23.251.503.94
  Euro    129.962.915,90

                              PASSIVITÀ

  Passività finanziarie...........     Euro  111.229.009,18

  Passività patrimoniali........      Euro       2.558.946.87
  Euro    113.787.956,05

  Eccedenza delle attività sulle passività al 31 dicembre 2005
  Euro      16.174.959,85»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                            «Articolo 15

   1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo
  a quello della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Avverto  che  la votazione finale del disegno di  legge  avverrà
  successivamente.

                       Sull'ordine dei lavori

   CRISTALDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRISTALDI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   intendo
  sollevare  una questione che penso interessi l'Aula, interessi  i
  siciliani  e,  al  tempo  stesso, vorrei  comprende  come  stiamo
  procedendo tecnicamente.
   Da  qualche  tempo  la politica la apprendiamo  sempre  più  dai
  giornali e meno dall'Aula parlamentare, non certo per colpa della
  Presidenza  dell'Assemblea  ma,  evidentemente,   questa  è   una
  situazione poco piacevole.
   Proprio  dall'ordine del giorno avevamo appreso che erano  stati
  fissati  dei  cardini,  dei  principi che  avrebbero  consentito,
  attraverso  un accordo politico del tutto legittimo, di  fare  le
  variazioni  al bilancio tenendo conto di tre argomenti principali
  due  dei  quali  hanno trovato allocazione dentro il  disegno  di
  legge,  mentre  uno,  quello  relativo  al  fermo  biologico  dei
  pescatori,  ha  trovato una sorta di ostracismo in Commissione  e
  non è stato esitato per l'Aula.
   Pertanto,  chiedo  sia  al  Presidente  dell'Assemblea  che   al
  Governo  se  intendano  risolvere  questo  problema  procedurale,
  oppure,  continuare  la  trattazione  del  punto  all'ordine  del
  giorno, secondo gli aspetti formali, considerando anche che sulla
  questione del fermo biologico c'è un'ampia disponibilità da parte
  dell'opposizione affinché si giunga ad un accordo positivo.

   CAPUTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori..

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPUTO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   desidero
  sollevare  un problema, anche alla presenza di alcuni  autorevoli
  esponenti  del  Governo  regionale.  La  questione  riguarda   in
  particolare i lavoratori forestali che hanno effettuato un  turno
  lavorativo  nello  scorso anno e che, da  giorni,  da  settimane,
  manifestano  davanti il Palazzo della Regione e  del   Parlamento
  regionale  e,  fino a ieri, davanti l'assessorato  regionale  per
  l'Agricoltura  e  le  foreste, perché  attendono,  da  parte  del
  Governo,  un  pronunciamento  sul  loro  futuro  lavorativo,   in
  particolare sulla possibilità di espletare almeno le 51  giornate
  lavorative.
   Molti   colleghi   parlamentari   qui   presenti,   di   diverso
  orientamento politico, hanno partecipato ad un primo incontro con
  l'assessore  La  Via,  il  quale,  anche  in  presenza  di  molti
  rappresentanti  sindacali, aveva dato la propria disponibilità  a
  trovare  una  soluzione  ed aveva chiesto un  pronunciamento  del
  Parlamento   al   fine  di  avere  un  indirizzo   politico   per
  l'avviamento dei lavoratori forestali.
   Il  Parlamento, con grande senso di responsabilità, ha  delegato
  il  Governo ad individuare le soluzioni per avviare al  lavoro  i
  forestali  ma, nonostante la delega, i lavoratori non sono  stati
  ancora avviati.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Caputo, se  vuole  entrare  nel  merito,
  allora facciamo parlare il relatore per poi aprire la discussione
  generale.   In  caso  contrario,  lei  ha  facoltà   di   parlare
  sull'ordine dei lavori.

   CAPUTO.  Signor  Presidente, è chiaro che il  mio  intervento  è
  anche   sull'ordine   dei  lavori,  perché  riteniamo   che   sia
  fondamentale prevedere in questa manovra l'ammontare delle  somme
  per garantire il lavoro ai forestali.
   Comunque, ne riparleremo durante il corso della discussione.

   Discussione  del disegno di legge «Variazioni al bilancio  della
  Regione e al bilancio dell'Azienda delle Foreste demaniali  della
  Regione  siciliana  per  l'anno  finanziario  2006.  Assestamento
  tecnico» (393/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto III  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione  di disegni di legge.
   Si  procede  con  la discussione del disegno  di  legge  n.  393
  «Variazioni al bilancio della Regione e al bilancio della Regione
  siciliana  per  l'anno  finanziario 2006. Assestamento  tecnico»,
  posto al numero 2)
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Cimino  per  svolgere  la
  relazione.

   CIMINO,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  nella  mia  relazione   vorrei
  sottolineare  che  la  Commissione,  oltre  alle  variazioni   di
  carattere tecnico, discendenti dal rendiconto generale consuntivo
  dell'anno  2005,  ha  stabilito  all'unanimità  di  inserire  nel
  presente  disegno  di legge alcune variazioni di  bilancio  della
  Regione  e dell'Azienda autonoma delle foreste demaniali ritenute
  indifferibili  ed  urgenti, al fine di garantire  lo  svolgimento
  delle  funzioni amministrative degli enti locali e delle attività
  della predetta azienda.
   Preciso  che  la  Commissione  ha  lavorato  nell'ambito   delle
  variazioni   di  carattere  tecnico  discendenti  dal  rendiconto
  generale consuntivo dell'anno 2005.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

   BENINATI,   assessore   per  la  cooperazione,   il   commercio,
  l'artigianato e la pesca. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI,   assessore   per  la  cooperazione,   il   commercio,
  l'artigianato e la pesca. Signor Presidente, onorevoli  colleghi,
  intervengo   su  quanto  ha  correttamente  espresso  l'onorevole
  Cristaldi.
   La  proposta  del Governo su questo disegno di legge,  anche  in
  sede   di   Giunta,  prevede  l'inserimento  di  tre  norme   che
  interessano  i  comuni,  i forestali e  il  fermo  biologico,  ma
  certamente  potrà essere oggetto di un ampliamento. In particolar
  modo,  il fermo biologico è un obbligo che era già stato  assunto
  con  decreto dal precedente Governo, quindi,  è ovvio che va data
  la remunerazione a chi segue questo obbligo.
   Alla  luce di questo, nel mese di agosto, su richiesta di alcuni
  parlamentari  quali l'onorevole Cristaldi ed il Presidente  della
  III  Commissione,  onorevole Turano, sono  venuto  incontro  alle
  esigenze  degli  interessati diminuendo i  giorni  da  45  a  30,
  riducendo  così la spesa a carico della Regione a 16  milioni  di
  euro, contro i 24 milioni di euro necessari per i 45 giorni.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo
  per  sottolineare  un  aspetto  che,  già  all'inizio  di  questa
  discussione, rischia di farci deragliare dall'obiettivo finale.
   L'assestamento  tecnico  è  un  atto  burocratico-amministrativo
  obbligatorio,  che discerne dal giudizio di parifica  e,  quindi,
  dalla   rendicontazione  del  bilancio  della  Regione  nell'anno
  precedente. Cosa diversa sono, invece, le variazioni di  bilancio
  che  il  Governo  e  il Parlamento, come è loro diritto,  possono
  presentare  nel  corso dell'esercizio finanziario  per  apportare
  variazioni al bilancio di previsione.
   Il   Governo   ha   scelto,  però,  un'altra  strada,   per   me
  inspiegabile   Sapevamo tutti che c'erano delle spese  cosiddette
   obbligate', ancorché obbligatorie; sapevamo tutti - e lo abbiamo
  denunciato in quest'Aula - che alcune delle entrate contenute nel
  bilancio  di previsione 2006 non potevano realizzarsi e,  quindi,
  le relative uscite avrebbero avuto difficoltà di attuazione.
   Tutto  questo  lo  sapevamo ma, ripeto,  il  Governo  ha  scelto
  un'altra   strada:  ha  presentato  l'assestamento   tecnico   e,
  contemporaneamente, ha approvato in Giunta anche la finanziaria e
  il  bilancio, depositando tutti i documenti finanziari presso  la
  Segreteria Generale dell'ARS.
   Vorrei  ribadire che l'assestamento tecnico non è una variazione
  di  bilancio  e  siccome in giurisprudenza la prassi  costituisce
  procedura,  l'assestamento  per  prassi  non  può  diventare  una
  variazione di bilancio.
   In  Commissione  Bilancio  - pur non  dando  un  giudizio  sulle
  emergenze,  perché sappiamo quante e quali sono le  emergenze  in
  Sicilia  -, di fronte ad un assestamento tecnico che aveva  tutte
  le  caratteristiche di una variazione di bilancio, abbiamo scelto
  di  dare eccezionalmente una condivisione unanime alla luce prima
  della legge n. 1, della legge n. 22, nonché della legge n. 6, che
  trasferisce  ai Comuni compiti e competenze insieme alle  risorse
  necessarie.  La  Regione ha effettivamente trasferito  compiti  e
  competenze ma non le risorse, quindi avevamo un obbligo giuridico
  di operare in tal senso.
   Contemporaneamente,  quest'Aula, all'unanimità  ha  delegato  al
  Governo  di  iniziare le procedure di avviamento per i lavoratori
  forestali,  in  forza  della legge n.  16  che  prevedeva  per  i
  lavoratori fuori fascia l'avviamento di 51 giornate e della legge
  n.  14  del 2006, che ha esteso il cosiddetto  tempo minimo'  dei
  fuori fascia a 78 giornate.
   Con   una  procedura  molto  discutibile  abbiamo  previsto   la
  copertura finanziaria per i 27 giorni previsti dalla legge n. 14,
  cioè da 51 a 78, però è sorto un piccolo problema: non avevamo la
  copertura per le 51 giornate preventive.
   E'  evidente  che il Parlamento si è assunto una  responsabilità
  delegando il Governo ad avviare questi lavoratori:  garantire  la
  necessaria copertura finanziaria.
   Ebbene,  credo  che il Parlamento, nella prima occasione  utile,
  aveva  il  dovere di dare copertura,  bisognava essere  uomini  e
  donne  d'onore , nel senso che avevamo assunto un impegno con  la
  Sicilia. Questo è l'assestamento tecnico.
   Il   Governo   ha   esigenze  ulteriori?  Ci   sono   emergenze?
  Predisponga,   allora,  un  disegno  di  legge   di   variazione,
  predisponga cioè la strada maestra

   Il  Parlamento la esamini, ci impegniamo a fare in modo  che  ci
  sia una procedura - visto che siamo a metà novembre - che sia  la
  più  accelerata possibile, e affronteremo tutte le  emergenze:  i
  pescatori,  i  precari. Ci mancherebbe  Chi vuole  nascondere  le
  emergenze?
   Ma  le  emergenze  si  affrontano con  gli  atti  propri.  O  il
  Governo, invece, vuole fare il furbo, cosa che io credo?  Siccome
  non  è in grado di reggere la sua maggioranza, con le variazioni,
  allora,  predispone  un  disegno di legge  di  assestamento,  per
  ancorarsi, appunto, ad esso,  almeno formalmente, e decidere esso
  stesso  -  il   Governo - quali sono gli emendamenti  che   hanno
  categoria emergenziale e quali non lo sono.
   Deve  essere  chiaro:  quando  un  disegno  di  legge  entra  in
  Parlamento,  non c'è qualcuno che ha priorità per  stabilire  ciò
  che  rappresenta una emergenza rispetto a ciò che non  lo  è.  Il
  diritto del Governo è uguale al diritto del parlamentare  Non  ci
  può,  quindi,  essere  qualcuno che  ha  emergenze,  per  cui  si
  presentano  emendamenti,  e  qualche  altro  che  non  può   fare
  altrettanto:  si  stabilisce, non so  dove,  non  so  quando,  la
  categoria della differenza di valutazione delle emergenze.
   Il  Governo,  quindi, predisponga, come è doveroso,  laddove  ci
  siano  necessità  di variazioni, l'opportuno  disegno  di  legge.
  Credo che, oltre questo, ci siamo fatti carico, come opposizione,
  da  persone serie, di consentire che nell'assestamento tecnico ci
  fossero le due questioni che, in qualche modo, hanno rilevanza  -
  per  via  dell'Aula,   per via del fatto che le  competenze  sono
  state  esercitate quest'anno da parte dei comuni - cioè garantire
  ai comuni le risorse per le attività svolte.
   Concludo  con  una questione contenuta nella proposta  all'esame
  di   questo   assestamento  tecnico,  cui  ha  fatto  riferimento
  l'onorevole Caputo. Voglio dirlo con molta franchezza.
   Le  tensioni  sociali  si  producono  anche  per  incapacità  di
  gestire  i  conflitti, perché il Governo, di  fronte  alle  parti
  sociali  e  alla  rappresentanza  parlamentare,  si  impegna   ad
  affermare questo:  guardate, datemi la possibilità, attraverso un
  ordine  del  giorno  - quello stesso ordine  del  giorno  che  ha
  consentito  l'avviamento dei lavoratori forestali  -  di  avviare
  anche  i  lavoratori  che, nel corso del 2005,  hanno  svolto  le
  cinquantuno giornate  - cinquantuno giornate, onorevole Cintola -
  non  chi ha lavorato un giorno  Ebbene, chi ha svolto cinquantuno
  giornate  nel  corso  del  2005,  per  ampliamento  di  superfici
  boschive, non si capisce perché sia stato escluso dall'avviamento
  nel corso del 2006. Non si capisce proprio
   Tutti  noi,  tuttavia, sappiamo qual è la causa di quanto  si  è
  determinato. La causa è imputabile al fatto che, come al  solito,
  quest'Aula  - per cercare di sbracare - finisce poi per  colpire,
  in maniera ingiusta, chi ha un diritto.
   Vorrei,  infatti,  ricordare  che,  con  la  legge  n.  14,   fu
  approvato  dall'Aula un emendamento di un collega,  nella  scorsa
  legislatura  che,  sostanzialmente,  non  affermava  quanto   noi
  cerchiamo  di far passare, cioè il principio che chi ha  compiuto
  un  turno nel corso del 2005, abbia la possibilità, avendo esteso
  le superfici, di farlo anche negli anni successivi.
   Quell'emendamento,  di  fatto,  estendeva  -   e   rendeva   una
  fisarmonica  sempre aperta - la prospettiva di  nuovi  immissioni
  nel  sistema  dei lavoratori fuori fascia e il Commissario  dello
  Stato  l'ha  impugnato   Si  è  determinata  oggi,  quindi,   una
  condizione che, giuridicamente, mette a rischio una categoria  di
  persone che, pur avendo un diritto, rischia di vederselo negato.
   Allora,  per farla breve, noi, con l'ordine del giorno,  abbiamo
  invitato il Governo a dare soluzioni a questo aspetto, tanto  più
  -  e concludo, signor Presidente - che nelle more dell'attuazione
  della legge 14, che ancora ad oggi non è operativa (perché come è
  noto  non  sono stati ancora pubblicati gli elenchi speciali  che
  costituiscono  il  requisito di validazione della  legge  stessa)
  ancorché non sono pubblici gli elenchi speciali, abbiamo  avviato
  i  lavoratori forestali sulla base della legge 16; attenzione, in
  questo  momento  stiamo operando con la legge  del  1996,  quindi
  anche  quei  lavoratori potevano utilizzare gli stessi meccanismi
  della legge 16.
   Il  Governo, da un lato, ha chiesto di predisporre l'ordine  del
  giorno,                che                è                 stato
  fatto  all'unanimità; qualche giornale si è pure indignato  (sono
  molto spesso gli stessi giornali che non dicono nulla, ad esempio
  nel  caso  di affari nella sanità privata, e si indignano  quando
  qualche  centinaia di lavoratori riesce a svolgere un turno  alla
  forestale).
   Ebbene,  quando  succede  questo,  il  Governo  si  ritrova   le
  manifestazioni  di piazza - ieri Palermo è stata assediata,  come
  in  questi  giorni  - per sua colpa, perché non  è  in  grado  di
  mantenere la parola,  di avere una linea, una procedura chiara.
   Onorevole  Caputo,  considerato  l'impegno  assunto  in  maniera
  ufficiale di dare copertura finanziaria, mi auguro che già  i  31
  milioni più i 50 previsti per l'Azienda foreste contemplino anche
  i  300  lavoratori; me lo auguro, visto che il  Presidente  della
  Regione,  non in maniera riservata, ma dopo un incontro ufficiale
  con   le   organizzazioni  sindacali,  di  cui  è  a   conoscenza
  l'onorevole  Dina,  si era impegnato, prima  ancora  che  venisse
  predisposto l'emendamento da parte del Governo: quindi, presumevo
  che  già nell'emendamento si fosse tenuto conto dell'orientamento
  espresso  e  dell'impegno assunto da parte del  Presidente  della
  Regione con i sindacati.
   Se  così  non fosse, ha ragione lei, onorevole Caputo:  bisogna,
  in  qualche  modo, trovare le risorse per dare copertura  ai  300
  lavoratori,  non  1.000;  la  storiella  dei  1.000  è  diventata
  un'altra  barzelletta  Non è vera, perché non si può dire  che  i
  lavoratori  che abbiano svolto 51 giornate, nel corso  del  2005,
  sono 1.050, perché nei 1.050 ci sono: a) lavoratori che non hanno
  svolto   alcun turno, né alcuna giornata nel corso del  2005,  ma
  brevi  sostituzioni di qualche giorno negli anni  precedenti  (ma
  questo  che vuol dire ); b) lavoratori che, comunque,  non  hanno
  svolto le 51 giornate; c) nei 1.050 sono considerati anche coloro
  che sono stati avviati nel 2005 e che non lo sono stati nel 2006,
  o  perché  sono morti o perché, frattanto, in pensione. E'  stato
  fatto, cioè, un calcolo cartaceo sulla base di una realtà che non
  tiene conto, tuttavia, dei dati reali.
   Come  è  stato detto dall'onorevole Caputo, penso che se dovesse
  esserci  una  insufficiente capienza, è  giusto  che  il  Governo
  garantisca,   con   un   ulteriore  emendamento,   la   copertura
  differenziata per l'avviamento dei 300 lavoratori; in ogni  caso,
  continuo  a  fermarmi  all'ordine del  giorno  che  ha  approvato
  l'Aula.
   Il  Governo si assumerà la responsabilità di non avviare  questi
  lavoratori, senza, però, che si facciano giochi e giochini,  come
  è accaduto fino ad oggi.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   LACCOTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo  che  qui
  si stia scontando il momento delle leggi elettorali.
   Avevo  denunciato,  in  quest'Aula, alcune  preoccupazioni  che,
  purtroppo, si sono poi rilevate veritiere e si va di emergenza ad
  altra emergenza
   Il  problema  che  pongo è quello relativo  all'emergenza  degli
  Enti locali; nel documento in esame trovo un assestamento di  più
  di 214 milioni di euro.
   Signor Presidente, l'altra volta, lei ha rivolto un richiamo  al
  Governo  ma   io,  purtroppo, in questo  momento   non  vedo  gli
  interlocutori,  né l'Assessore al Bilancio, né  l'Assessore  alla
  Famiglia. Il  problema è che non si trova un'unità di intenti  e,
  purtroppo,  noi, che siamo costretti anche ad andare a girovagare
  presso   gli   Uffici,  in  Aula  notiamo,  molte  volte,   delle
  discordanze fra gli elementi dati tra i vari assessorati.
   Ora voglio rappresentare una emergenza vitale per la Sicilia.
   Poco   fa,   l'onorevole  Cracolici  ha  parlato  dell'emergenza
  forestali.  Credo  che ve ne sia una ancora più  pressante,  cioè
  quella  che riguarda gli Enti locali. In questo momento, i comuni
  non  hanno avuto né la terza trimestralità, né molte delle  somme
  ad  essi  attribuiti. Hanno delle competenze,  tuttavia,  erogano
  servizi, debbono pagare stipendi
   Oggi  si  presenta  in Aula una variazione di  214  milioni,  un
  assestamento - non voglio entrare in polemica, anche perché credo
  che  sia  una emergenza da affrontare - però, onorevole Assessore
  al   Bilancio,   dalle  mie  notizie,  al  di  là  della   quarta
  trimestralità,  vi  è  il  problema che  in  questo  assestamento
  mancano  ben  70 milioni di euro per potere arrivare allo  stesso
  fondo dell'anno scorso, anche perché, 50 milioni di euro, con  la
  legge n. 19 del  dicembre 2005, sono stati destinati ai fondi  di
  rotazione  degli  ATO, decurtati dai fondi  ordinari  degli  Enti
  locali.
   Altri 20 milioni di euro, sono andati per la stabilizzazione  e,
  quindi, anche per coprire la terza trimestralità: oggi abbiamo un
  deficit di 70 milioni di euro
   In  queste condizioni in cui l'Aula si dibatte e perde tempo, in
  attesa  che  il  Governo e la sua maggioranza trovino  anche  una
  unità di intenti, noi - responsabilmente - dobbiamo dare una via,
  che è la via maestra, dicendo effettivamente qual è la situazione
  finanziaria della  Regione.
   Ad   artifici  continuiamo  ad  aggiungere  altri  artifici:  il
  problema è che le somme agli enti locali non vengono erogate,  le
  somme ai laboratori convenzionati non vengono erogate, come  pure
  le  somme per la convenzione con le farmacie. Vi sono ritardi  di
  circa 10 mesi
   In  questo  assestamento, ritengo che non  si  possa  continuare
  nelle  stesse  condizioni in cui eravamo  prima  delle  elezioni.
  Siamo  all'inizio  di una legislatura: non è concepibile  che  si
  cerchino di tamponare le falle, ora con un artifizio, ora con  un
  altro, perché poi la verità è che non vi sono le somme per  poter
  onorare  gli impegni  che il Governo assume e l'Aula esita  leggi
  che  poi diventano vuote  Il problema principale che bisognerebbe
  affrontare è proprio questo
   Onorevole Assessore al Bilancio, è indispensabile che in  questo
  assestamento  vengano  reperiti almeno 70  milioni  di  euro  per
  consentirne  l'erogazione, negli stessi termini  del  2005,  agli
  Enti locali e per pagare almeno la terza trimestralità.
   Se  così  non  fosse,  l'emergenza sarebbe  ancora  più  tale  e
  sarebbe  un disastro, perché gli Enti locali andrebbero tutti  in
  dissesto,  non  potendo  più garantire  né  stipendi  né  servizi
  indispensabili.
   La verità è cruda, ma purtroppo è questa
   Signor  Presidente dell'Assemblea, non sono uso a polemiche,  ma
  il  problema è quello di dare anche un'impronta, come Parlamento,
  all'azione del Governo che, ancora, non trova la via per  portare
  in  Aula  disegni di legge che possano avere una reale  copertura
  finanziaria. E' questo il problema cardine. Se ancora continuiamo
  a  fare  finta di non comprendere questo problema, perdiamo  solo
  tempo e facciamo danno alla Sicilia.

   CINTOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CINTOLA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo  che  sia
  giunto  il momento di fare chiarezza sul problema, senza dare  la
  caccia  all'untore o all'untorello. Ritengo che la chiarezza  sia
  necessaria,  dopo  di  che  avrò  anche  la  necessità   di   non
  partecipare più ai lavori dell'Aula.
   L'assestamento   di   bilancio  che  stiamo   trattando   è   un
  assestamento  tecnico,  come  si  evince  dal  disegno  di  legge
  presentato dal Governo; o togliamo la parola  tecnico  e passiamo
  all'assestamento di bilancio  normale ,  oppure, se è   tecnico ,
  dobbiamo  contenere dentro tale termine tutto quanto  il  Governo
  stesso  voglia portare avanti e che l'Assemblea ha il  dovere  di
  portare avanti.
   Il  Governo  ha diligentemente informato l'opinione  pubblica  -
  attraverso la stampa e anche attraverso qualche indicazione  che,
  a  voce,  ha fornito l'Assessore per il Bilancio e le Finanze  in
  Commissione  -  del  fatto che vi erano delle necessità  e  delle
  priorità  che  dovevano trovare una loro allocazione  all'interno
  dell'assestamento  tecnico.  Il  Governo  ha   parlato   di   tre
  emendamenti, fin dall'inizio: quelli  sui comuni,  sui  forestali
  e  sul fermo biologico.
   Su  questi  tre  emendamenti,  abbiamo  tentato  di  coinvolgere
  l'intera  Commissione,  perché  si  definisse  all'unanimità   il
  percorso,  in mancanza del quale è chiaro che i deputati  possono
  presentare tutti gli emendamenti che ritengano necessari; però, a
  quel  punto,  il  disegno di legge non è più di pertinenza  della
  Commissione  Bilancio ma delle Commissioni di  merito  che,  poi,
  esprimono  il  loro  parere alla Commissione  Bilancio  la  quale
  definisce  ed  esita  il provvedimento.  Se   guarda,  ascolta  e
  agisce,  tentando di porre le condizioni perché l'Aula  eviti  il
  ricorso  al  Regolamento  stricto iure e  tenta  di  arrivare  ad
  unanime valutazione in Commissione Bilancio, perché l'unica e  la
  sola  che possa consentire in Aula di proseguire l'iter,  allora,
  come  buon principio, io stesso, avendo presentato un emendamento
  sui  precari  della Regione - per far uscire dal  precariato  gli
  ultimi 5.500 lavoratori della Regione, LSU, ASU e PUC - ho  detto
  che  avrei ritirato il mio, purché i tre emendamenti del  Governo
  passassero.
   La  Commissione Bilancio non faccia i distinguo  tra  chi  aveva
  presentato   già   una   pregiudiziale,  dicendo   di   limitarsi
  all'assestamento  tecnico , e chi no, perché il risultato  finale
  è  stato  quello - all'unanimità della Commissione,  presente  il
  Governo - di accettare i due emendamenti, e solo quelli, relativi
  ai  comuni ed ai  forestali. Quello per il fermo biologico non ha
  avuto  l'unanimità, perché la maggioranza ed il Governo  volevano
  assolutamente  porlo, ma trovandosi l'opposizione in  disaccordo,
  era  chiaro  che  si  sarebbe aperto in Aula il  termine  per  la
  presentazione  degli  emendamenti, ma non sarebbe  più  stata  la
  Commissione Bilancio, da sola, a dare il parere, rendendosi prima
  necessario che le Commissioni di merito  dessero il loro.
   Onorevole  assessore  per  la Cooperazione,  nessuno  ha  voluto
  evitare  di  dare  priorità ad un problema che  è  vero,   esiste
  realmente  ed   è urgentissimo cioè quello del  fermo  biologico;
  nessuno ha impedito all'Assessore ed al Governo di presentare  un
  disegno  di  legge  autonomo, prima delle  stesse  variazioni  di
  bilancio,  perché gli Assessori non possono aspettare un  disegno
  di  legge  per  inserire le necessità e le priorità,  caricandole
  sull'Assemblea,   sulle  Commissioni   e   sulla   modifica   del
  Regolamento in corso d'opera. Non è possibile
   Il  Regolamento  vale per maggioranza ed opposizione,  vale  per
  l'intera  Assemblea, altrimenti non c'è più, non è  un'Assemblea,
  né  una legislatura da poter portare avanti. Non si può procedere
  come  se  il  Regolamento potesse essere stirato  a  destra  e  a
  sinistra, a seconda delle esigenze del momento.
   Perché per le terme di Sciacca, dai tre il Governo è passato  ai
  sei  emendamenti  che ha annunziato e poi ha avuto  la  bontà  di
  ritirare, tornando ai tre emendamenti? Dico all'Assessore per  il
  bilancio (che vedo dissentire) che può farlo ma con una procedura
  diversa.
   Può  farlo  e,  se  l'Aula è d'accordo,  lo  facciamo.  Io  sono
  favorevole all'approvazione dei  sei emendamenti, ad aggiungere i
  400, i 350 forestali, il Governo e l'Assessore per il bilancio  e
  le finanze diano la copertura finanziaria,  così potremo avanti
   Aggiungiamo, però,  anche i precari, perché io ripresenterò,  in
  quel  caso, l'emendamento a  firma mia e dell'onorevole Cracolici
  e diremo al Governo quali sono le priorità, quelle che stabilisce
  il  Governo  o  l'Aula nella sua interezza.  Sono  gli  interessi
  particolari  da  portare avanti o quelli  che  possono  investire
  l'intera  volontà dell'Assemblea? Voglio capire quale  Governo  e
  quale  Assemblea si rifiuterebbero di dare copertura  finanziaria
  agli ultimi cinquemila precari, LSU, ASU e PUC in Sicilia.
   I  termini  sono  questi  e non vado contro  ad  alcuna  regola,
  perché  se  chiedo  al Governo, in questo momento,  se  prima  di
  presentare  Bilancio e Finanziaria, non abbia già  presentato  in
  Giunta  l'assestamento di bilancio politico,  credo  che  non  si
  possano fare i due documenti contabili.
   Abbiamo  un assestamento tecnico che diventa quasi politico,  un
  assestamento  politico che deve avere ancora la luce  e  arrivare
  nelle  varie  Commissioni  di  merito  e  poi  nella  Commissione
  Bilancio,  quindi  in Aula, e dovremmo avere  due  percorsi,  due
  assestamenti  di bilancio che non si comprende perché  non  siano
  unificati.
   Con  questo non attribuisco responsabilità al Governo  -  perché
  di  fronte alle emergenze e alla gente che ha il diritto di avere
  delle  risposte, comprendo che la corsa sia necessaria e adeguata
  -  sono  pronto  a  dare il mio contributo, a votare,  firmare  e
  andare  avanti,  perché le esigenze della  gente  travalicano  lo
  schieramento di maggioranza e opposizione.
   Debbo  dire  alla  Sinistra, in termini leali  e  seri,  che  il
  contributo che i colleghi hanno dato in Commissione Bilancio, per
  arrivare ai due emendamenti già posti all'attenzione, quindi  con
  la  legge che andiamo a valutare, è una esperienza positiva: sono
  malauguratamente dispiaciuto che non abbiano anche  accettato  di
  discutere  il provvedimento sul fermo biologico e lì  ci  saremmo
  fermati,  e  lì ci si doveva fermare  Ma sono pronto,  ancora,  a
  rivolgere un appello forte in tal senso, non per andare dietro  a
  chi  sta vicino al mare e avendo contatti con gli operatori della
  pesca  ha il diritto-dovere di tornare a casa e portare anche  il
  contributo  della  sua  presenza, ma perché  il  fermo  biologico
  interessa   tutti,  ed  è  un  fatto  di  interesse   sicuramente
  siciliano,  nella sua grande maggioranza. Se vi è la necessità  e
  se   l'Aula  dovesse  prendere  coscienza  di  fare  quest'ultimo
  emendamento,  senza  aggiungerne  altri   da  parte   dell'intera
  Assemblea,  ben  venga  Ma se non dovesse  essere  così,  allora,
  diventa  difficile andare avanti, tenendo conto  del  Regolamento
  che esiste, senza che si ritorni alle Commissioni di merito.
   Allora,  chiedo al Governo: se c'era questa necessità, perché  i
  provvedimenti non si sono mandati direttamente in Commissione  di
  merito,  cosicché il tempo perso sarebbe stato utile,  necessario
  perché  l'intera procedura andasse a concretizzarsi? Non  avremmo
  avuto  bisogno  dell'unanime valutazione  dell'intera  Assemblea,
  perché  se  c'è una maggioranza e i numeri, tenuto conto  che  le
  regole   vengono   rispettate  sia   quando   si   è   Presidente
  dell'Assemblea, sia quando non lo si è più, allora sarebbe  stato
  facile  inoltrarli  nelle  Commissioni  di  merito,  portarli  in
  Commissione Bilancio ed arrivare in Aula.
   Se  dire  queste cose significa stare all'opposizione e  non  in
  maggioranza,   mi  vergogno  altamente,  mi  vergogno   del   mio
  intervento
   Ho  il dovere e il diritto di rispondere fortemente a chi, oltre
  ad  avere  mandato  qui il Presidente della Regione,  altrettanto
  direttamente, ha eletto i deputati, in rappresentanza di esigenze
  che  Assessori non riescono a chiarire nei termini sereni e seri,
  senza  cercare  lo  scontro continuo e senza  dire  che  c'è  una
  Commissione Bilancio monca e un Governo che è bravo.
   Sono  stati commessi errori sia dall'una che dall'altra parte  e
  il mio appello in  Commissione Bilancio pare che, ancora, non sia
  stato  accolto. Mi riferisco a quando ho detto:  Basta con l'odio
  tra  Commissione  e Governo  Basta con l'odio tra  maggioranza  e
  opposizione  .  Diamo  un  contributo  onesto  e  corretto   alla
  soluzione dei problemi.
   Nessuno  è contro nessuno  Spesso, mi accorgo che chi  è  contro
  se stesso, è il maggiore responsabile e accusare gli altri è come
  voler dire: Excusatio non petita, accusatio manifesta.
   Vorrei  ritenere serio, sereno e doverosamente onesto che l'Aula
  - presieduta da un Presidente che ha il grosso merito di iniziare
  le sedute all'orario stabilito e chiuderle così come è prescritto
  -  oggi  faccia  ancora un passo avanti nella salvaguardia  delle
  regole  e  dei  regolamenti che valgono per tutti, prima  per  il
  Governo e poi per l'intera Assemblea.

   DINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  ho  seguito  con
  molta  attenzione gli interventi dell'onorevole Cracolici  e  del
  collega  di  partito,  onorevole Cintola,  che  hanno  dimostrato
  onestà  intellettuale e una corretta proposizione  del  problema.
  Sicuramente,  già  in  Commissione, vi  sono  stati   momenti  di
  approfondimento, di confronto e un tentativo di  mediazione  che,
  nella  sostanza,  entra nel merito del superamento  stesso  delle
  pregiudiziali procedurali.
   Infatti,  valutando  alcuni emendamenti  proposti  dal  Governo,
  valutandone  la  sostanza,  la  validità,  considerando  che   si
  trattava di emendamenti discendenti da norme, da impegni  assunti
  nel  bilancio  precedente  e  che, o erroneamente,  o  perché  si
  attendeva  sicuramente una fase successiva  di  intervento  nelle
  variazioni,   dovevano  essere  considerati  quasi   obbligatori,
  fondamentali per il corretto funzionamento delle strutture a  cui
  arrivavano le somme derivanti dalla variazione.
   Ebbene,  questo  ci  aveva consentito di superare  quell'aspetto
  procedurale, insito nel titolo stesso della legge. Si parlava  di
  assestamento tecnico, sono stati tutti chiamati ad un supplemento
  di  approfondimento, ad un supplemento di responsabilità  che  ci
  portasse a superare quell'impasse e in Commissione si è raggiunto
  quel  superamento, con condivisione e con disponibilità. Ora,  il
  Parlamento  è  chiamato ulteriormente su questo tema,  su  alcuni
  argomenti  che  sono rimasti fuori dalla manovra  in  Commissione
  Bilancio: per una scelta fatta in quel contesto, viene riproposta
  in Aula.
   Sul  tavolo  ci sono due argomenti che si possono  ricondurre  a
  scelte  e  impegni  quasi obbligatori: il fermo  biologico  e   i
  trattoristi dell'Esa.
   Ritengo  che  siamo di fronte a scelte che realmente coinvolgono
  questo  Parlamento  e al superamento unanime  di  quella  impasse
  procedurale, perché si tratta di scelte obbligatorie dove nessuna
  parte  politica  può pensare di portare a casa un  risultato.  Se
  risultato  si  raggiungerà, sarà quello del Parlamento  siciliano
  che  riuscirà   a  mettere da parte ogni tipo di  appartenenza  e
  strumentalizzazione ponendo al centro di tutto l'interesse per la
  comunità siciliana.
   Onorevoli  colleghi,  piuttosto  che  attardarci  (forse   anche
  giustamente)  in  una  procedura  che  ci  porterebbe  ancora  in
  commissione,  se  vi  è condivisione - ed è  questo   che  voglio
  sollecitare   perché è indispensabile e perché siamo  consapevoli
  che qualsiasi forzatura non sia legittima se portata avanti senza
  condivisione -  se si addiviene all'unanimità su due o  tre  temi
  obbligatori, relativi alle  spese indispensabili, credo che tutti
  insieme  scriveremmo una pagina di responsabilità e  di  rispetto
  per la comunità  siciliana.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  alla  luce  dell'avvio  della
  discussione,  e considerata  la tipologia del  tema   affrontato,
  vorrei ricordare ai deputati  le regole dell'Assemblea e, quindi,
  comunico  che ai fini dell'osservanza del Regolamento  interno  e
  del  buon andamento dei lavori  d'Aula,  le modalità e i  termini
  di presentazione degli emendamenti sono i seguenti:
   -  prima  dell'inizio della discussione generale  ogni  deputato
  può  presentare emendamenti ed in quella fase non ne è  pervenuto
  alcuno;
   -   durante  la  discussione  generale  quattro  deputati  o  un
  Presidente  di Gruppo parlamentare o il Governo o la  Commissione
  possono presentare emendamenti;
   -  dopo  la  chiusura  della  discussione  generale  gli  stessi
  possono  presentare esclusivamente subemendamenti ad  emendamenti
  già presentati.
   Comunico,   altresì,   che  il  Governo  ha   presentato   degli
  emendamenti.
   La  Presidenza,  ai  fini dell'ammissibilità  degli  stessi,  in
  linea  con  quanto  avviene al Parlamento  nazionale  ma,  anche,
  secondo la logica, si atterrà ai seguenti criteri:
   -  gli  emendamenti devono apportare modifiche alle parti libere
  del bilancio a legislazione vigente e devono essere compensati;
   -  gli  emendamenti che recano materie estranee, o che non  sono
  compensati,  o  che  non apportino modifiche alle  parti  libere,
  potranno  essere sin da subito esaminati in separati  disegni  di
  legge  e  votati  in Aula prima dell'apertura della  sessione  di
  bilancio,  ma  per  fare questo ovviamente si dovrà   riunire  la
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e questo   nel
  caso in cui venga ritenuto dal Governo un percorso realizzabile.
   Ritengo  opportuno, pertanto,  sospendere la seduta  per  cinque
  minuti per riflettere su quanto si deve fare.
   Onorevoli  colleghi, ha chiesto di parlare  l'assessore  per  il
  bilancio e le finanze, onorevole Lo Porto.
     Preannunzio  che al termine dell'intervento dell'assessore  Lo
  Porto,  i  Presidenti dei Gruppi parlamentari   sono  invitati  a
  raggiungermi nel mio ufficio.
   Ha  facoltà di parlare l'assessore per il bilancio e le finanze,
  onorevole Lo Porto.

   LO  PORTO,  assessore  per  il bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, allo scopo di agevolare i  lavori
  d'Aula  e  preso atto del contenuto degli interventi  tendenti  a
  dare interpretazioni più o meno elastiche di quanto è accaduto in
  Commissione  bilancio, alla fine una cosa è sicuramente  reale  e
  vera  perché lo ha detto l'onorevole Cracolici, lo ha  confermato
  l'onorevole  Cintola, lo ha accennato anche il  Presidente  della
  Commissione,  onorevole  Cimino, se  mi  permettete  lo  confermo
  anch'io, essendo stato presente a quella riunione: sappiamo tutti
  qual  è la differenza fra variazioni e assestamento tecnico, come
  siamo  consci  del  fatto  di essere dinanzi  ad  un  momento  di
  forzatura, non dico regolamentare, ma di consuetudine, perché  in
  Commissione    abbiamo   individuato,   nella    nostra    libera
  discrezionalità  di uomini politici, unanimemente,  l'opportunità
  di  apportare al testo dell'assestamento tecnico  tre  modifiche,
  dettate   da   uno   stato   di   necessità.   Si   può   opinare
  sull'opportunità di questa scelta, ma è stata fatta unanimemente.
   Considerato il tenore della discussione sono pronto  a  ritirare
  gli  emendamenti  del Governo estranei a questo terzo  punto,  ma
  questo  punto deve essere ammesso perché era proprio  quello  sul
  quale  c'era l'unanimità dei consensi, tranne il consenso  di  un
  collega  che, peraltro, non è neanche presente, il quale discettò
  sull'opportunità  di  eliminare dai  tre  argomenti  che  avevamo
  unanimemente  deciso di affrontare, il terzo  relativo  al  fermo
  biologico.
   Ripeto  che  se  c'è unità e unanimità su questo punto  ritirerò
  tutti gli altri emendamenti  ma chiedo di votare almeno il terzo,
  cioè quello che affronta la tematica del  riposo biologico.
   Credo  che, a questo punto, non si possa sfuggire ad  un  dovere
  di  coerenza, perché tutti avete ammesso questa dinamica e coloro
  che   attendono   una    risposta,  ai  loro  pur   motivatissimi
  emendamenti, sappiano che si può provvedere  con apposito disegno
  di  legge,  o  con  provvedimenti comunque  di  là  da  venire  e
  nell'ambito degli obblighi  regolamentari che impone la  sessione
  di  bilancio ma, signor  Presidente, è un modo come un altro  per
  uscire dall'impasse.
   Se  la  mia  proposta  è condivisa possiamo pervenire  a  questo
  risultato.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, al fine  di  procedere  ad  un
  chiarimento    tra   i   Gruppi   parlamentari    che    assicuri
  un'accelerazione  dell'esame del disegno di  legge,  sospendo  la
  seduta   e  convoco  la  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari.
   La seduta è sospesa.

    (La seduta sospesa alle ore 12.40, è ripresa alle ore 14.15)

              Presidenza del Vicepresidente STANCANELLI

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì  8
  novembre 2006, alle ore 10.30, con il seguente ordine del giorno:

   I    -  Comunicazioni

   II   -  Discussione dei disegni di legge:

      1)  -  «Variazioni al bilancio della Regione  e  al  bilancio
        dell'Azienda delle Foreste      demaniali della Regione siciliana
        per  l'anno finanziario 2006. Assestamento tecnico» (393/A)
        (Seguito)
       2) -  «Accelerazione  della  spesa  del   POR  Sicilia   2000-
       2006»   (377/A)    (Seguito)

   III  - Votazione finale del disegno di legge:

          - «Rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione
       e   dell'Azienda   delle   foreste  demaniali   per   l'esercizio
       finanziario 2005» ( 355/A).

                  La seduta è tolta alle ore 14.18

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                       Dott. Ignazio La Lumia