Presidenza del presidente MICCICHE'
FALZONE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Comunicazione di costituzione di gruppi parlamentari
PRESIDENTE Comunico che, ai sensi dell'articolo 23 del
Regolamento interno, risultano costituiti i seguenti Gruppi
parlamentari:
1) UNIONE DEI DEMOCRATICICRISTIANI E DI CENTRO, composto da 18
deputati: ANTINORO Antonino (PA); ARDIZZONE Giovanni (ME);
CAPPADONA Nunzio (SR); CINTOLA Salvatore (PA); CUFFARO Salvatore
(C. Reg.); DINA Antonino (PA); FAGONE Fausto (CT); GIANNI
Giuseppe (SR); MAIRA Raimondo (CL); MANCUSO Fabio (CT);
PARLAVECCHIO Mario (PA); RAGUSA Orazio (RG); REGINA Francesco
(TP); SANZARELLO Sebastiano (ME); SAVARINO Giuseppa (AG); SAVONA
Riccardo (PA); TERRANA Decio (AG); TURANO Girolamo (TP);
2) FORZA ITALIA, composto da 17 deputati: ADAMO Giulia (TP);
BENINATI Antonino (ME); CASCIO Francesco (PA); CIMINO Michele
(AG); CONFALONE Giancarlo (SR); CRISTAUDO Giovanni (CT); D'AQUINO
Antonio (ME); D'ASERO Antonino (CT); FLERES Salvatore (CT);
LEANZA Edoardo (EN); LEONTINI Innocenzo (RG); LIMOLI Giuseppe
(CT); MERCADANTE Giovanni (PA); MICCICHE' Giovanni (PA); MISURACA
Salvatore (PA); PAGANO Alessandro (CL); SCOMA Francesco (PA);
3) DEMOCRATICI DI SINISTRA, composto da 15 deputati: APPRENDI
Giuseppe (PA); CALANNA Francesco (ME); CANTAFIA Francesco (PA);
CRACOLICI Antonino (PA); DE BENEDICTIS Roberto (SR); DI BENEDETTO
Giacomo (AG); DI GUARDO Antonino (CT); ODDO Camillo (TP);
PANARELLO Filippo (ME); PANEPINTO Giovanni (AG); SPEZIALE
Calogero (CL); TERMINE Salvatore (EN); VILLARI Giovanni (CT);
ZAGO Salvatore (RG); ZAPPULLA Giuseppe (SR);
4) DEMOCRAZIA E' LIBERTA' - LA MARGHERITA, composto da 15
deputati: AMMATUNA Roberto (RG); BARBAGALLO Giovanni (CT);
CULICCHIA Vincenzino (TP); FIORENZA Cataldo (CT); GALLETTI
Giuseppe (CL); GALVAGNO Elio (EN); GUCCIARDI Baldassare (TP);
LACCOTO Giuseppe (ME); MANZULLO Giovanni (AG); ORTISI Egidio
(SR); PICCIONE Riccardo (PA); RINALDI Francesco (ME); TUMINO
Carmelo (EN); VITRANO Gaspare (PA); ZANGARA Andrea (PA);
5) ALLEANZA NAZIONALE, composto da 10 deputati: CAPUTO Salvino
(PA); CRISTALDI Nicola (TP); CURRENTI Carmelo (ME); FALZONE
Dario (PA); FORMICA Santi (ME); GRANATA Giancarlo (AG);
INCARDONA Carmelo (RG); LO PORTO Guido (C. Reg.); POGLIESE
Salvatore (CT); STANCANELLI Raffaele (CT);
6) MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA, composto da 10 deputati: DE LUCA
Cateno (ME); DI MAURO Giovanni (AG); GENNUSO Giuseppe (SR);
LEANZA Nicola (CT); LOMBARDO Angelo (CT); MANISCALCO Nunzio (PA);
NICOTRA Raffaele (CT); PISTORIO Giovanni (CT); RIZZOTTO Antonino
(PA); RUGGIRELLO Paolo (TP);
7) GRUPPO MISTO, composto da 5 deputati: AULICINO Armando
(Uniti per la Sicilia Rita Borsellino - PA); BALLISTRERI Gandolfo
(Uniti per la Sicilia Rita Borsellino - ME); BORSELLINO Rita
(Collegio regionale, Lista n. 3 Rita Borsellino Presidente); LA
MANNA Salvatore (Uniti per la Sicilia Rita Borsellino - CT);
PARRINELLO Antonio (Uniti per la Sicilia Rita Borsellino - TP).
Comunico, altresì, che i sottoelencati Gruppi hanno proceduto
all'elezione delle cariche interne a fianco di ciascuno segnate:
FORZA ITALIA: on. Francesco CASCIO, Presidente;
DEMOCRATICI DI SINISTRA: on. Antonino CRACOLICI, Presidente;
DEMOCRAZIA E' LIBERTA' - LA MARGHERITA: on. Giovanni
BARBAGALLO, Presidente; on. Vincenzino CULICCHIA, Vicepresidente;
on. Egidio ORTISI, Vicepresidente; on. Michele Galvagno,
Segretario amministrativo.
ALLEANZA NAZIONALE: on. Santi FORMICA, Presidente.
Invito, pertanto, i Gruppi che non lo avessero ancora fatto a
procedere alla nomina delle cariche interne o ad integrarle, ai
sensi dell'articolo 25 del Regolamento interno, dandone immediata
comunicazione alla Presidenza.
Presidenza del presidente MICCICHE'
Comunicazione di richiesta di costituzione di gruppo
parlamentare
PRESIDENTE Comunico che, ai sensi dell'articolo 23, comma 3,
del Regolamento interno, gli onorevoli AULICINO Armando,
BALLISTRERI Gandolfo, LA MANNA Salvatore e PARRINELLO Antonio
hanno chiesto l'autorizzazione alla costituzione del Gruppo
parlamentare Uniti per la Sicilia'.
La suddetta richiesta sarà posta all'ordine del giorno di una
prossima seduta del Consiglio di Presidenza.
Presidenza del presidente MICCICHE'
Comunicazione decreto di nomina degli assessori regionali
PRESIDENTE Do lettura del decreto presidenziale n. 428/Area
1 S. G. del 10 luglio 2006, relativo alla nomina degli Assessori
regionali, pervenuto alla Presidenza in data 11 luglio 2006, qui
di seguito riportato, nella parte dispositiva:
(omissis)
«Articolo 1
Il Governo della Regione siciliana, primo della XIV
legislatura, è costituito dal Presidente della Regione, on.le
Salvatore Cuffaro, proclamato eletto in data 7 giugno 2006 e dai
seguenti soggetti nominati Assessori regionali e come sotto
preposti agli Assessorati regionali di cui all'art. 6 della legge
regionale 29 dicembre 1962, n. 28, e successive modifiche ed
integrazioni:
prof. Giovanni La Via - Assessorato regionale dell'agricoltura
e delle foreste;
on.le Nicola Leanza - Assessorato regionale dei beni culturali
ed ambientali e della pubblica istruzione;
on.le Guido Lo Porto - Assessorato regionale del bilancio e
delle finanze;
on.le Antonino Angelo Beninati - Assessorato regionale della
cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca;
dott. Paolo Colianni - Assessorato regionale della famiglia.,
delle politiche sociali e delle autonomie locali;
prof.ssa Giovanna Candura - Assessorato regionale
dell'industria;
on.le Giuseppe Scalia - Assessorato regionale del lavoro, della
previdenza sociale, della formazione professionale e
dell'emigrazione;
dott.ssa Agata Consoli - Assessorato regionale dei lavori
pubblici;
prof. Roberto Lagalla - Assessorato regionale della sanità;
avv. Rossana Interlandi - Assessorato regionale del territorio
e dell'ambiente;
on.le Salvatore Misuraca - Assessorato regionale del turismo,
delle comunicazioni e dei trasporti.
Articolo 2
E' destinato alla Presidenza della Regione il dott. Mario
Torrisi, al quale è delegata la trattazione degli affari
ricompresi nella competenza del Dipartimento regionale del
personale, dei servizi generali, di quiescenza, previdenza ed
assistenza del personale, ivi compreso il demanio ed il
patrimonio regionale, nonché di iniziative per l'accellerazione
dell'innovazione e della ricerca.
Sono altresì posti alle sue dipendenze l'Ufficio speciale per i
controlli di II livello sulla gestione dei fondi strutturali in
Sicilia, l'Ufficio speciale per le relazioni euromediterranee e
per l'insularità e l'Ufficio speciale per la cooperazione
decentrata allo sviluppo ed alla solidarietà internazionale.
Articolo 3
Successivamente sarà provveduto alla indicazione dell'Assessore
cui sarà attribuita la funzione di vice Presidente.
Articolo 4
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana.
Palermo, 10 luglio 2006
IL PRESIDENTE
On.le Salvatore Cuffaro»
Presidenza del presidente MICCICHE'
Missione
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Barbagallo è in missione,
per ragioni del suo ufficio, dal 13 al 17 luglio 2006.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente MICCICHE'
Per richiamo al Regolamento
CRISTALDI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISTALDI. Signor Presidente, desidero innanzitutto
congratularmi con lei per l'alto ruolo istituzionale che comincia
a interpretare in quest'Aula.
Considerato che l'orientamento è quello di rinviare la
votazione per l'elezione del deputato segretario, intervengo -
pur nel pieno rispetto della Presidenza dell'Assemblea -
affinché non si iniziasse nel modo sbagliato. Dico ciò sapendo
bene che il Presidente Miccichè sarà sicuramente un ottimo
Presidente, ma so anche che quando si presentano casi
particolari bisogna che si trovi il modo per risolverli nel pieno
rispetto delle regole.
Noi siamo un Parlamento molto osservato, soprattutto negli
ultimi giorni, per una serie di vicende che non hanno nulla a
che vedere con l'attività parlamentare, ma che impongono
all'opinione pubblica di seguire attentamente cosa succede nel
Parlamento siciliano.
La violazione di una regola, anche minima, può diventare
occasione amplificativa per far dire a chiunque che le regole si
rispettano quando conviene rispettarle e viceversa.
Non ho nulla in contrario a che si dia risposta positiva ad un
impegno che il Presidente dell'Assemblea avrebbe assunto nei
confronti di una parte politica, fra l'altro avversa alla
maggioranza, dico ciò con grande rispetto, però sottolineo che
bisogna rispettare le regole.
Interpretare una norma è sicuramente una prassi esistente
dell'Assemblea, ma interpretare una norma che esiste Se si vuole
interpretare, invece, una norma inesistente si va oltre le
regole.
Chi pensasse, e lo dico con grande rispetto ed umiltà, di non
sottolineare la violazione delle regole soltanto perché si è
diretti beneficiari, non sa che commetterebbe un errore
madornale; subito dopo, infatti, ci sarebbe altra parte
politica che chiederebbe la violazione di una regola a favore di
un diverso beneficiario.
Esistono modi e maniere di affrontare le questioni, nessuna
norma regolamentare consente l'elezione integrativa di un
deputato segretario. Se esistono aspetti che devono essere
affrontati per dare spazi in democrazia, questo si deve fare, e
siamo disponibili affinchè questo si verifichi nella maniera più
trasparente.
Non è un attacco al deputato del gruppo Ds, qui si discute di
democrazia, se si cominciano a violare regole di questa natura,
si rischia di mettere in moto un sistema incontrollabile per cui,
essendo stato autorizzato dal mio capogruppo ad esprimere la
posizione di Alleanza nazionale, mi auguro che da parte della
Presidenza dell'Assemblea ci sia una riflessione profonda.
Esistono sedi più opportune per affrontare simili questioni e non
può essere quella della Commissione per il Regolamento,
Commissione per altro provvisoria e che non ha espresso parere
unanime (infatti, due deputati si sono opposti: uno di
maggioranza e uno di minoranza).
Tutto questo, a noi di Alleanza nazionale, fa dire che si può
fare tutto nel pieno rispetto delle regole: se esistono spazi che
possono essere ricoperti, esistono anche i modi e le maniere per
ricoprirli.
Si modifichi il Regolamento, siamo pronti ad accettare ogni
cosa, ma tutto questo deve avvenire nel pieno rispetto delle
regole.
Sono certo che non si insisterà sulla votazione dell'elezione
integrativa del deputato segretario, ma sono sicuro che ci sarà
una riflessione della Presidenza e dell'intera Aula.
Siamo disponibili a trovare qualunque formula che consenta di
poter avviare questa legislatura nel migliore dei modi. .
PRESIDENTE Onorevole Cristaldi, vi era stata una
sollecitazione informale da parte dei Capigruppo della
maggioranza, in assenza del Presidente Micciché, di chiedere una
sospensione della seduta fino a mezzogiorno.
Accolgo il suo intervento come richiesta di sospensione già
chiesta, ripeto, dai capigruppo.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, lei mi aveva informato che era
sua intenzione aprire e sospendere l'Aula per consentire al
presidente Miccichè, che sta per arrivare a Palermo, di essere
presente.
Mi sembrava, pertanto, un passaggio assolutamente formale
aprire la seduta e sospenderla in attesa del Presidente.
La seduta di oggi reca un solo punto all'ordine del giorno,
l'elezione integrativa di un componente nell'Ufficio di
Presidenza, e ciò sulla base, non di un impegno, ma di
un'interpretazione del Regolamento esercitata legittimamente
dalla Commissione per il Regolamento per affermare un principio
che non è esplicitato, ma che in qualche modo, se non attuato,
produrrebbe una contraddizione tra ciò che noi siamo in questa
Aula e ciò che sono gli organi di questo Parlamento. Ovvero,
rapporti di forza tra maggioranza ed opposizione fissati
innanzitutto dalla legge elettorale.
La Commissione per il Regolamento ha dato un'interpretazione,
seppure a maggioranza (non con due voti contrari, come ricordava
l'onorevole Cristaldi, cioè uno di maggioranza ed uno di
opposizione, ma solo di maggioranza - legittima questa opinione -
ma volevo soltanto fornire questo dato per pura informazione agli
altri colleghi).
In un secondo momento si è proceduto a rinviare e quindi a
convocare apposita seduta per consentire l'elezione del decimo
componente.
Siamo seggio elettorale Considero già insolito il fatto che io
stia parlando, si figuri il fatto che lei, signor Presidente,
abbia consentito, oltretutto in una condizione in cui dovevamo
rinviare la seduta a mezzogiorno, questo dibattito.
Da parte mia c'é tutta la disponibilità ad affrontare i
problemi, ma nelle sedi opportune Ci sono le Conferenze dei
Capigruppo e ci sono altre sedi dove è possibile avere uno
scambio di opinioni Evitiamo di introdurre e di riportare in
Aula questioni che in questo momento non sono nella disponibilità
formale dell'Aula. Cioè siamo seggio elettorale e pertanto si
dovrà procedere alla votazione; si dovrà consumare tale
passaggio.
Posso comprendere l'esigenza, che avevo capito essere del
Presidente Micciché, però lei, signor Presidente, adesso ha dato
un'altra versione della ragione per la quale l'Aula sarebbe
rinviata ad un'ora diversa rispetto alla convocazione, e cioè che
risponderebbe ad un'esigenza dei capigruppo di maggioranza.
Vorrei che si stabilisse anche un metodo di procedere nei
lavori; anch'io le rivolgo i miei auguri per il suo ruolo, ma
vorrei che si utilizzasse lo stesso linguaggio, e non linguaggi
diversi per i diversi interlocutori.
Se la richiesta di rinvio era legata ad una condizione di
difficoltà momentanea del Presidente dell'Assemblea, ci
adeguiamo, altra cosa se esiste un problema politico.
Se così fosse, lo si affronti nelle sedi politiche.
Io addivengo alla scelta del rinvio alle ore 12.00, però
ribadisco, l'Aula oggi è seggio elettorale.
PRESIDENTE La seduta è sospesa. Riprenderà alle ore 12.00.
(La seduta, sospesa alle ore 10.50, è ripresa alle ore 12.10)
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente MICCICHE'
Elezione integrativa di un deputato segretario
PRESIDENTE Si procede all'elezione integrativa di un deputato
segretario.
Avverto che, conformemente al parere reso a maggioranza dalla
Commissione per il Regolamento nella sua prima riunione e
comunicato all'Assemblea nella seduta d'Aula n. 3 del 6 luglio
2006, al fine di riequilibrare il rapporto tra maggioranza ed
opposizione, uniformandolo a quello di cui alla nuova legge
elettorale siciliana, occorre ora procedere all'elezione
integrativa di un deputato segretario dell'opposizione in seno
all'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea, anche espressione di un
Gruppo parlamentare già rappresentato nello stesso Consiglio di
Presidenza, con le modalità ed alle condizioni di cui ai commi 6,
7 ed 8 dell'articolo 4 del Regolamento interno.
Pertanto, applicando al caso in specie quanto previsto dal
richiamato parere della Commissione per il Regolamento, ciascun
deputato può scrivere sulla scheda un solo nominativo ed è eletto
colui che, essendo iscritto ad un gruppo di opposizione, ottiene
il maggior numero di voti.
Avverto che, a norma dell'articolo 4 bis del medesimo
Regolamento interno, la votazione si effettua mediante segno
preferenziale su schede recanti a stampa i nominativi di tutti i
deputati e che l'elezione avverrà a scrutinio segreto, a norma
del successivo articolo 127, comma 7.
Comunico, pertanto, che ai fini della presente elezione, i
Gruppi che hanno titolo ad essere rappresentati nell'Ufficio di
Presidenza, ai sensi del comma 5 dell'articolo 4 del Regolamento,
sono i seguenti: Democratici di Sinistra; Democrazia è Libertà -
La Margherita.
Presidenza del presidente MICCICHE'
Per richiamo al Regolamento
CRISTALDI Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISTALDI Signor Presidente, poc'anzi lei ha sospeso l'Aula
anche perchè ha interpretato il mio intervento come una richiesta
di sospensione dei lavori.
In realtà non era questa la mia volontà, ma siccome sono sempre
rispettoso nei confronti della Presidenza, e non solo del
Presidente, ho naturalmente contribuito a trovare un modo per
risolvere la questione.
Io non sono d'accordo a procedere con l'elezione integrativa di
un deputato segretario - e non è soltanto una mia opinione -;
questa è la più grave violazione che in venticinque anni di
attività parlamentare, posso ricordare, e non ci può essere
nessuna ragione che può modificare ciò che sto affermando.
Il richiamo ai commi 6, 7 e 8 dell'articolo 4 è soltanto una
frode, non una interpretazione del Regolamento; è soltanto
un'invenzione e per le invenzioni bisogna andare all'Ufficio
brevetti, non in un Parlamento.
Ripeto, questa è una violazione sotto ogni punto di vista, e il
fatto che i beneficiari siano i Gruppi della sinistra - che si
sono intestati, non solo nell'ultima campagna elettorale, ma da
diversi anni, anche in questa Aula, precise battaglie di rispetto
delle regole - rende ancor più grave ed inquietante lo scenario
che si sta presentando oggi.
Naturalmente, non è mia intenzione innescare nessun meccanismo
che possa essere interpretato come un'offesa alla Presidenza,
però, in mia presenza, non può passare inosservata una violazione
cosa del genere.
SPEZIALE La violazione l'ha fatta chi le ha dato la parola,
onorevole Cristaldi.
CRISTALDI Onorevole Speziale, anche lei studierà il
Regolamento prima di fare il vicepresidente dell'Assemblea - e
sicuramente lo applicherà -, ma avendolo scritto io, è evidente
che lo conosco già.
Per quel che mi riguarda, ho il diritto di intervenire, ho il
diritto di esprimere il mio dissenso e motivare la mia decisione
di non votare.
Io non intendo votare perché, votando, avallerei un atto
illegittimo, un comportamento grave dal punto di vista
istituzionale, aggravato ancor più dal fatto che questa
violazione costituisce un precedente che porterà chiunque a
chiedere qualunque cosa. Se viene consentita una violazione di
questa natura, potrà essere consentita qualunque altra
violazione.
Non si può sollevare una questione del genere rifacendosi alla
legge elettorale che prevede il sessanta per cento dei deputati
della maggioranza e il quaranta per cento dell'opposizione ed
estendere questo principio all'interno del Regolamento Non si
può interpretare una norma inesistente, tutt'al più si può
decidere l'inserimento di una norma del genere e, per quel che mi
riguarda, io darei il mio assenso.
Io ne faccio un problema di procedure, di legalità, di
trasparenza. Questo atto non è trasparente, non è legale, e
diventa lecito soltanto perchè siamo in un Parlamento, perchè se
fossimo in un qualunque consiglio comunale ci sarebbe
l'intervento della Magistratura. Qui questo non può avvenire, ed
è giusto che sia così - perchè siamo tutelati da questo punto di
vista -, ma ciò che è illecito e perseguibile anche dal punto di
vista penale in un consiglio comunale, non può passare come una
cosa di poco conto, che non ha peso se si verifica qui.
Penso che la Presidenza dell'Assemblea non doveva consentire
questa violazione; so che il mio è un intervento disperato, che
non serve assolutamente a nulla, ma per il modesto ruolo che
ricopro in quest'Aula, in mia presenza non può essere consentita
una violazione di questa natura senza che io mi opponga.
Per tali motivi non prenderò parte alla votazione, protesto e
naturalmente attiverò ciò che istituzionalmente e politicamente è
consentito ad un qualunque parlamentare della Repubblica affinché
non si proceda alla votazione.
CINTOLA Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dispiace
inaugurare l'Assemblea con un vulnus terrificante
sull'ordinamento assembleare, e non si comprende neppure perchè
stiamo arrivando a questa soluzione.
A mio avviso, è una soluzione contro le norme, contro il
Regolamento, una soluzione che annulla la volontà, il ruolo e la
presenza dei deputati in Aula. Se fosse stato presente
l'onorevole Capodicasa - mi dispiace che non ci sia - non
l'avrebbe mai consentito.
E mi dispiace anche che non è presente in Aula il Presidente
Miccichè, ma forse ha fatto bene a non essere presente.
Ha fatto bene il mio capogruppo, onorevole Dina, a votare contro
in Commissione, ed infatti, vorrei ricordare che il parere della
Commissione è arrivato in Aula a maggioranza e non all'unanimità.
Ed è chiaro il motivo: il Regolamento recita in termini
inequivocabili che il segretario spetta a quel gruppo che non è
rappresentato in Consiglio di Presidenza .
Non c'è nessun Gruppo attualmente costituito che non sia
rappresentato nel Consiglio di Presidenza; i Siciliani Uniti
aspettano una deroga, e solo allora avranno diritto di avere la
presenza nel Consiglio di Presidenza.
Comprendo che possano esserci accordi politici per ampliare il
Consiglio di Presidenza; si facciano pure, ma non c'è la
necessità di distruggere una volontà che è già codificata,
facendo in modo che, da questo momento, in quest'Aula possa
avvenire di tutto.
Non voglio neppure - e potrei farlo - dire che non si può
andare avanti perchè non c'è nessuno al banco del Governo.
Eppure, quante volte la sinistra ha chiesto di rinviare le sedute
per l'assenza del Governo?
Bene, oggi potrei farlo io
Se esiste un accordo politico che deve gratificare la sinistra,
le opposizioni, con una maggiore presenza in Consiglio di
Presidenza, basta riunire la Commissione per il Regolamento, si
modifica l'attuale Regolamento e si ottiene lo stesso risultato
con la volontà dell'Assemblea stessa.
Quanto sta avvenendo oggi non serve a nessuno Non serve alle
opposizioni per avere un posticino in più, non serve alla
maggioranza per accattivarsi la simpatia della scheda bianca nel
momento in cui c'è stata l'elezione del Presidente.
Questa maggioranza, anche senza le schede bianche, ha dato la
possibilità di dare con tranquillità questa maggioranza al
Presidente eletto. Perchè cominciare contro le regole?
Qui si parla di legalità, di antimafia, di mafia; ma se
cominciamo con un atto di imperio mafioso - e sottolineo
mafioso perchè è contro il Regolamento - come pensiamo poi di
farci grandi sulla stampa dicendo che bisogna inseguire la
legalità e bisogna interrompere il rapporto mafia-politica, dove
esiste? E oggi mi costringerete ad uscire dall'Aula, perchè non
assisterò, io presente, a tale vulnus terrificante.
Io sono tra coloro i quali, nella precedente legislatura, hanno
contribuito a modificare il Regolamento, e so esattamente come è
stata fatta la norma, onorevole Borsellino La norma permette al
Gruppo parlamentare che non ha nessuna presenza in Consiglio di
Presidenza di avere una deputato segretario.
Vorrei chiedere all'onorevole Lo Porto che cosa ha presieduto a
fare questo Parlamento nella scorsa legislatura, se oggi è qui
presente ad assistere alla spaccatura su una decisione che
abbiamo portato insieme in Aula e che è stata approvata anche
dalla sinistra. Se l'onorevole Lo Porto, Presidente
dell'Assemblea di allora, votasse oggi, contraddirebbe se stesso
e la volontà che è stata espressa e codificata dall'Assemblea
stessa.
Chiedo pertanto che si faccia un passo indietro, chiedo un
momento di riflessione, chiedo che non si voti per non
costringere me ed il deputato che mi ha preceduto - che ha
un'esperienza di presidenza quinquennale, che non ci ha visto
sempre concordi ma che io ho sempre rispettato - ad allontanarci
dall'Aula.
Si sta andando avanti contro il Regolamento, ma ripeto, se c'è
un accordo politico a monte sono disponibile a rispettarlo
andando in Commissione Regolamento, portando in Aula le modifiche
che si riterranno opportune e aggiungendo quanto vuole la
sinistra perchè sia ancora di più rappresentata, perchè abbia la
maggioranza anche nel Consiglio di Presidenza, se è il caso, però
bisogna farlo con le regole e non contro le regole.
Questo mortifica, onorevole Presidente, non solo lei e me ma
anche chi è assente, e che forse non ha presieduto questa seduta
per buon gusto, ma che resta responsabile insieme a lei di indire
una votazione che non può essere fatta secondo un Regolamento
che, invece, viene calpestato e distrutto.
Ed io plaudo al mio Presidente di Gruppo che in Commissione ha
votato contro ancorchè altri, invece, hanno votato diversamente.
Quindi, annuncio che anch'io mi vedrò costretto a non votare
per non assistere ad una richiesta che viene dal Gruppo dei
Democratici di Sinistra , che già ha un vicepresidente e che
vuole anche un deputato segretario.
Non so con quale criterio e con quale tipo di indicazione
serena e seria viene fatta questa scelta. Forse per aumentare
quelle spese e quegli sprechi inutili, sprechi ai quali si fa
riferimento dopo che vengono approvate le leggi, dopo che gli
emendamenti della sinistra spesso passano e poi si fa marcia
indietro.
Le ricordo anche, signor Presidente, che le sedute sono valide
se c'é il Governo presente ed oggi il Governo non c'é.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, vorrei precisare che non
stiamo violando il Regolamento, perché è stata la Giunta per il
Regolamento che ha stabilito questa procedura.
LO PORTO . Signor Presidente, non esiste alcuna Giunta per il
Regolamento
PRESIDENTE Mi scusi, volevo dire la Commissione per il
Regolamento. Noi stiamo soltanto ottemperando a quanto ha deciso
la Commissione per il Regolamento. Non c'é nessuna violazione e
non accetto che la Presidenza venga considerata collegata alla
mafia.
BARBAGALLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BARBAGALLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, stamattina
è stato deciso un rinvio, anche se non ne conosco le ragioni, per
approfondire probabilmente l'argomento che è all'ordine del
giorno.
Pensavo che il rinvio dovesse servire ad un incontro tra i
Capigruppo o a qualche comunicazione della Presidenza
dell'Assemblea, ma durante questa sospensione, il Gruppo della
Margherita che rappresento non è stato consultato dal Presidente.
Siccome questo incontro non c'é stato, e l'Aula è iniziata in
assenza dell'intero Gruppo della Margherita che stava svolgendo
la propria riunione di gruppo, chiedo alla Presidenza
un'ulteriore sospensione per capire se è possibile trovare un
equilibrio senza uscire fuori dall'ordine del giorno.
Credo che, in questa Aula, non c'é nessuno che cerca privilegi
e non c'é nessuno che ritiene di dover violare le regole.
Noi non accettiamo lezioni sul piano della trasparenza perché
l'obiettivo di tutti è di andare avanti con un supplemento di
rigore e di intransigenza in tutti i nostri comportamenti
istituzionali.
Chiedo, quindi, al Presidente una sospensione che decideremo
assieme, di mezz'ora o un'ora, per potere effettuare, quanto
meno, una Conferenza dei Capigruppo.
LO PORTO . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LO PORTO . Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
nella qualità di deputato non nella qualità di uomo di Governo.
Il che è nel mio pieno diritto
Onorevoli colleghi, dopo l'intervento dell'onorevole
Barbagallo, affido all'Assemblea l'opportunità di seguirne il
suggerimento perché mi sembra una proposta di estremo buon senso,
quella cioè di prendere un po' di tempo per riflettere su questa
questione che è assai delicata perché attiene agli equilibri
politici dell'intera Assemblea e attiene al requisito
fondamentale e irrinunciabile dell'equità della spesa pubblica.
Non si può affidare, signor Presidente, ad una Commissione
provvisoria - espressa in un momento assai difficile, il primo
attimo dell'esistenza dell'Assemblea regionale siciliana, in un
momento, quindi, particolarmente confuso, in un momento
particolarmente sensibile anche agli equivoci e alla confusione -
un argomento di tale portata che innova, modifica, riforma la
parte del Regolamento che attiene l'Ufficio di Presidenza
(datemene atto, soprattutto voi colleghi di sinistra che avete -
non ho difficoltà ad ammetterlo- una evidente tradizione di
rispetto dell'autonomia e del Parlamento); non si può affidare
ad una Commissione provvisoria, espressa in quei termini, una
decisione così grave, così importante, così radicale, così
sostanziale.
Si tratta di modificare radicalmente l'assetto dell'Ufficio di
Presidenza. In questa fase non voglio entrare nel merito
sull'interpretazione che il Gruppo dei Democratici di Sinistra ha
dato circa la legittimità del diritto di essere ulteriormente
rappresentati, è un questione che vedremo dopo; ma la prima cosa
che dovremo fare e che i colleghi di sinistra dovrebbero chiedere
è l'immediata costituzione della Commissione per il Regolamento,
non costringere ad alcuno sforzo di composizione d'Aula. I
Gruppi parlamentari esprimano i nomi, lo si può fare nel giro di
pochi minuti, e costituiamo regolarmente la Commissione per il
Regolamento che è l'unica che può decidere sulla questione;
successivamente vedremo con quali criteri di equità si può
ridistribuire l'equilibrio dei Gruppi politici in seno a questa
Assemblea.
Signor Presidente, rivendicare il ruolo di una sedicente
Commissione per il Regolamento che avrebbe deciso; ma cosa
avrebbe deciso, una proposta interpretativa? La Commissione per
il Regolamento si sostituisce al Parlamento per interpretare una
norma senza sottoporla al giudizio del Parlamento stesso?
Facciamolo pure, ma a questo punto votiamo questa
interpretazione, si esprima un documento, si proponga una norma
da sottoporre perché si tratta di una vera e propria modifica del
Regolamento che prescrive maggioranze qualificate, che prescrive
un'assunzione formale e sostanziale di responsabilità politica.
Signor Presidente, ricordo che, qualora insistiate su questa
aberrante interpretazione dei poteri di una commissione
provvisoria, ve ne assumerete le responsabilità anche dal punto
di vista delle conseguenze di spese. Naturalmente, cercheremo di
attivare l'attenzione della Corte dei Conti contro il sopruso che
vi accingereste a compiere.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, non posso
che dichiararmi stupito del fatto che autorevoli parlamentari,
nonché oggi esponenti del Governo di questa Regione, che hanno
oltretutto avuto l'onore di presiedere quest'Aula nella scorsa
legislatura, abbiano fatto poc'anzi delle dichiarazioni che - mi
permetto di dire - sono estranee alla prassi, che noi
conosciamo, dell'onorevole Lo Porto, uomo saggio ed equilibrato,
il quale ha dichiarato che questo Parlamento avrebbe costituito
una commissione provvisoria, che questo sì avrebbe costituito una
gravissima violazione del Regolamento vigente, non essendo
prevista in alcuna norma del Regolamento, che l'onorevole Lo
Porto conosce, la possibilità di istituire commissioni
provvisorie.
Abbiamo istituito una Commissione prevista dal Regolamento
vigente che è la Commissione per il Regolamento.
Questa Commissione è stata convocata dal Presidente ed essa -
si può condividere o meno - ha espresso un'opinione su un parere
che è stato sottoposto ai membri della Commissione per il
Regolamento.
Quindi, inviterei a fare una distinzione tra vicende che,
probabilmente, riguardano solo questioni di equilibri interni, di
dinamiche che non erano presenti nelle ore o nei giorni
precedenti e che si stanno scaricando con una certa tensione
questa mattina, da vicende, invece, attinenti alle procedure.
Io credo di potere dire, avendo partecipato, che non è stata
commessa alcuna forzatura se non quella di avere individuato,
come unico organo che poteva farlo, qual è la Commissione per il
Regolamento, nel comma 2 e nel comma 6 dell'articolo 4 del
Regolamento vigente, la possibilità di dare senso non ad un
gruppo parlamentare, come è stato detto ai DS, ma alle dinamiche
espresse dalla rappresentanza di questo Parlamento di avere un
Ufficio di Presidenza che fosse lo specchio dei rapporti di forza
di questo Parlamento stesso.
Se poi il voto d'Aula prevederà che a comporre e a completare
l'Organo, così come è stato interpretato dalla Commissione per il
Regolamento e fatto proprio dalla Presidenza, sarà un collega di
un gruppo parlamentare, questo è un aspetto che vedremo
successivamente. Qui la questione posta è rispetto ai rapporti
tra maggioranza e opposizione e come l'Ufficio di Presidenza
rispecchi tale equilibrio.
Nessuna forzatura, semmai una normale rappresentazione di
rapporti che devono essere consolidati sia all'atto della
costituzione sia durante il percorso successivo all'istituzione
dell'Ufficio di Presidenza, ad esempio quando sarà costituito
regolarmente non solo in deroga, il Gruppo Uniti per la
Sicilia . A tal riguardo, vorrei ricordare all'onorevole Cintola
(dimentico alcune sue affermazioni e mi attengo strettamente
all'aspetto regolamentare) che il Gruppo Uniti per la Sicilia ,
seguendo pedissequamente il Regolamento vigente, una volta che
sarà autorizzato in deroga ad oggi non avrebbe diritto ad un suo
rappresentante nell'Ufficio di Presidenza. Avendo così una
contraddizione nei termini: da un lato un meccanismo elettorale
che ha introdotto elementi di sbarramento che avendoli superati
nel rapporto con il popolo si introduce una sorta di sbarramento
ulteriore in questo Parlamento che nega il fatto che sia stato
superato lo sbarramento. Quindi, mi pare di assoluto buon senso
l'intendimento che il Presidente di questa Assemblea ha
manifestato alla Conferenza dei Capigruppo e alla Commissione per
il Regolamento e cioè che è volontà della Presidenza proporre
una modifica che consenta non in deroga al Regolamento, ma come
gruppo formalmente costituito a seguito del fatto che ha superato
la soglia di sbarramento prevista dalla legge elettorale, la
costituzione del Gruppo Uniti per la Sicilia' e, di conseguenza,
il proprio rappresentante nell'Ufficio di Presidenza.
Io non credo che in questo si possano riscontrare elementi di
violazione del Regolamento o di lacerazioni; ritengo si stia
procedendo secondo buon senso, che è ciò cui una norma,
qualunque essa sia, deve sempre ispirarsi .
Ecco perchè, signor Presidente - l'ho detto stamattina e lo
ripeto adesso -, ritengo che abbiamo già introdotto un elemento
di novità: in una seduta il cui ordine del giorno recava la
votazione per l'elezione di un deputato segretario, e dunque
avrebbe dovuto insediarsi la Commissione di scrutinio, noi invece
stiamo facendo un dibattito L'arte della politica dà sempre la
possibilità che tutto possa divenire possibile, però ritengo che
alla fine ci sia un punto oltre il quale non bisogna andare.
Bisogna consentire a quest'Aula di potere seguire l'ordine del
giorno; se i colleghi non vorranno manifestare il loro assenso
hanno una possibilità e cioè quella di non partecipare al voto
utilizzando numero legale come strumento attraverso il quale
CRISTALDI Lei, sta violando il Regolamento, non ha diritto di
parlare
CRACOLICI E lei a che titolo ha parlato poc'anzi?
CRISTALDI Io ho parlato per motivare le ragioni per cui non
avrei partecipato alla votazione
CRACOLICI Non si permetta di usare questi toni
CRISTALDI Lei non ha diritto di parlare
PRESIDENTE Onorevole Cristaldi, lo decide la Presidenza chi
ha diritto di parlare
CRACOLICI Signor Presidente, vorrei che l'Aula potesse essere
messa nelle condizioni di proseguire rispetto alla ragione per la
quale siamo stati convocati.
PRESIDENTE La seduta è sospesa per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 12.42, è ripresa alle ore 12.44)
La seduta è ripresa.
FORMICA Chiedo di parlare.
RPESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco che
l'onorevole Cracolici abbia fretta di espletare velocemente le
operazioni previste dall'ordine del giorno. Tuttavia, non può
sfuggire all'onorevole Cracolici ed all'opposizione che il
dibattito svoltosi in Aula questa mattina attiene ad un aspetto
fondamentale della vita del nostro Parlamento, come di qualsiasi
altro Parlamento, indipendentemente dalle convenienze singole,
plurime o di partito, indipendentemente dalle modifiche che sono
state apportate alla legge elettorale e indipendentemente dai
desiderata di ciascuno di noi. Infatti, se noi non rispettassimo
le regole ci assumeremmo una responsabilità che inizia oggi ma
non sappiamo quando finirà, non sappiamo dove ci porterà e
arriverà l'ultimo dei rappresentanti di questo Parlamento che
alzerà il dito per chiedere la parola, in qualsiasi momento,
per avere una interpretazione di comodo o per dare una
interpretazione di comodo del Regolamento che è, appunto, la
base delle regole e della vita di questo Parlamento.
Sul fatto che si abbia avuto la necessità, l'intuizione, la
voglia di cercare di accedere ad una richiesta, che io non voglio
giudicare né legittima né illegittima, da parte della
opposizione, e dei DS in particolare, per avere una
interpretazione diversa del Regolamento dell'Assemblea, nulla
quaestio. Poiché, però, si procede ad una interpretazione, alcuni
potrebbero dire anche fantasiosa della legge elettorale, cercando
di applicare quel principio al Regolamento d'Aula - a tal
proposito, voglio ricordare che la legge elettorale è una cosa e
il Regolamento è un'altra cosa, perché la legge elettorale
potrebbe cambiare ad ogni piè sospinto, ad ogni maggioranza che
varia, le regole che invece conducono la vita del nostro
Parlamento si basano su altri principi, su altri fondamenti - ed
allora, se interpretazione ci deve essere per adeguare il
principio della nuova legge elettorale alle regole del nostro
Parlamento non può non esserci una interpretazione che non passi
dall'Aula.
Noi ci siamo affidati ad una interpretazione della Commissione
per il Regolamento appena costituita che non si è espressa
neppure all'unanimità; quindi, ci si è affidati ad una
interpretazione forzata nel luogo forzato, la Commissione per il
Regolamento, saltando il passaggio d'Aula, cambiando il
Regolamento senza passare per l'Aula e per giunta senza neppure
la unanimità della interpretazione dei componenti della
Commissione per il Regolamento
Onorevoli colleghi, noi siamo per mantenere gli impegni, noi
siamo perché il Presidente dell'Assemblea sia un Presidente che
abbia una grandissima autorevolezza, perché il Presidente
dell'Assemblea è il Presidente di tutti, ma per avere
l'autorevolezza necessaria noi non lo dobbiamo mettere in
difficoltà, e votando oggi certamente lo metteremmo in
difficoltà.
Mi rivolgo ai colleghi della sinistra: cosa ci direte quando
costantemente noi interverremo per farvi pesare questa
violazione? Quale autonomia avrete dal punto di vista politico e
dell'agibilità politica per risponderci? Cosa ci obbietterete?
Sarete massacrati da chiunque in quest'Aula. Perché su tutto
possiamo discutere, ed io sono per riconoscere questa situazione
e questo riequilibrio, ma non violiamo le regole fondamentali.
Ripeto: ci fosse stata almeno l'unanimità nella Commissione per
il Regolamento, malgrado si trattasse di una forzatura, si
sarebbe stiracchiato e di molto il Regolamento, almeno si sarebbe
potuta accampare l'unanimità. Non c'è stata neppure l'unanimità e
si è saltato pure il passaggio d'Aula
Pertanto, inviterei tutti ad una riflessione, l'ha detto
l'onorevole Barbagallo della Margherita, l'hanno detto altri
colleghi, lo ribadisco io: prima di procedere, invito tutti ad
una riflessione vera. Siamo all'inizio - come diceva poc'anzi
il Presidente Lo Porto - di una legislatura, inizieremmo con il
piede sbagliato, inizieremmo con l'umiliare le regole
fondamentali della vita parlamentare. Non ce lo possiamo
permettere.
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà..
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che
l'ordine del giorno riporta un argomento molto semplice, molto
specifico e che è sostanzialmente la previsione dell'elezione di
un segretario e la costituzione del seggio.
In ordine a questo argomento è stato chiesto, credo da parte
dell'onorevole Cristaldi, il diritto di esprimere la propria
opinione in ordine anche alle procedure e quindi una sorta di
dichiarazione di voto che non lo vede convinto dell'iter che noi
stiamo seguendo. Egli ritiene che si stia abusando delle regole
e, certamente, è una obiezione valida sulla quale chiedo
chiarimenti alla presidenza e ciò al di là delle valutazioni
politiche che certamente sul piano della logica mi vedono
convinto a che certamente ci sia, per le considerazioni che ha
fatto il Presidente dell'Assemblea nella precedente riunione, che
la Sinistra abbia diritto ad una rappresentanza in ordine anche
al ragionamento che abbiamo fatto a proposito della legge
elettorale. Pertanto, desidero sapere dalla Presidenza
dell'Assemblea se questo ordine del giorno che reca l'elezione di
un segretario sia una indicazione regolare e se la Commissione
che è stata costituita è una Commissione legittima e non
provvisoria, come qualcuno in questa Aula ha detto; infatti, se
le cose stanno così, è ovvio che non può esserci un dibattito e
io la richiamo in questo senso a fare rispettare le regole perché
si tratta di una costituzione di un seggio per cui bisogna
procedere alla votazione. Se vogliamo rispettare, cari amici,
cari colleghi deputati, le regole, poiché questa è la
costituzione di un seggio, si deve procedere alla votazione,
altre cose sono le questioni politiche in cui, lo dico con molta
chiarezza, i Gruppi parlamentari hanno diritto, ovviamente, a mia
modesta valutazione, la rappresentanza nell'Ufficio
dell'Assemblea di un segretario.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche io ho
la vaga sensazione che la vicenda si stia sovraccaricando di
fatti del tutto estranei al problema che è all'ordine del giorno.
Convengo con il collega Di Mauro. Secondo me lei, signor
Presidente, nel pieno rispetto delle regole non avrebbe dovuto
neanche iniziare un dibattito. Siamo in seggio elettorale, si
deve insediare il seggio elettorale, dopodiché l'Assemblea deve
procedere all'elezione del segretario.
Circa la regolarità, siccome tutti facciamo appello al
Regolamento, e tutti siamo legati al rispetto del Regolamento,
sappiamo bene, io come anche il presidente Lo Porto, che nelle
occasioni nelle quali si manifestano problemi di interpretazione,
e quindi dispute - come ce ne sono state anche in questa Aula per
dirimere questioni di interpretazione regolamentare -, la
competenza esclusiva è della Commissione per il Regolamento.
La Commissione per il Regolamento è stata regolarmente
istituita. La Commissione per il Regolamento ha dato una
interpretazione del comma 2 dell'articolo 4 del Regolamento con
la quale si stabilisce che uno degli elementi contenuti nel comma
2, relativo alla consistenza dei Gruppi che debbono essere
rappresentati nel Consiglio di Presidenza, non era stato
adeguatamente rispettato nella formazione della prima fase del
Consiglio di Presidenza. Ed io voglio fare qui un esempio: si è
detto che il Gruppo dei DS ha un vicepresidente; il Gruppo di
Alleanza Nazionale ha un vicepresidente; tuttavia, il Gruppo dei
DS ha 15 parlamentari, la consistenza del Gruppo dei DS,
ovviamente, è diversa rispetto a quella del Gruppo di Alleanza
Nazionale. Questo presuppone che, sulla base del comma 1
dell'articolo 4, il Presidente dell'Assemblea, che ai sensi del
Regolamento decide sulla rappresentanza in seno al Consiglio di
Presidenza di tutti i gruppi parlamentari in proporzione alla
loro consistenza, nel caso di dubbio di
interpretazione, possa chiedere alla Commissione per il
Regolamento di esprimersi. E' ciò che è successo, la Commissione
per il Regolamento si è espressa e sulla base del combinato delle
valutazioni del Presidente dell'Assemblea e della Commissione per
il Regolamento si è pervenuti alla seduta di oggi, il cui ordine
del giorno reca come unico punto l'elezione di un segretario.
Quindi, nessuna violazione, questo lo voglio dire; ci può essere
una interpretazione diversa ma nessuna violazione del
Regolamento, nessuna prassi violata, anzi rigoroso rispetto del
Regolamento
Personalmente ritengo l'intervento dell'onorevole Lo Porto un
intervento saggio, non vorrei però che sulle interpretazione
regolamentari venissero caricate altre questioni; questa è una
preoccupazione legittima, se si caricano, cioè, i fatti politici
dentro i fatti regolamentari.
Pertanto, signor Presidente, e dico questo anche al collega
Barbagallo che era preoccupato di trovare un equilibrio politico,
proporrei di sospendere per trovare un equilibrio politico, ma
sottolineo che, a mio avviso, dal punto di vista regolamentare
la procedura seguita è ineccepibile, non c'era altra strada. La
invito, signor Presidente, seppure mi rendo conto che ormai il
dibattito è aperto e quindi anche altri colleghi parlamentari
hanno il diritto di parlare, a procedere sulla base della
corretta interpretazione del Regolamento e cioè ad insediare la
Commissione, e a procedere alla elezione del segretario.
Viene posta una questione che mi dicono sia stata affrontata,
quella relativa al fatto che non tutti i gruppi verrebbero
rappresentati. Il Regolamento anche in questo caso recita in modo
esplicito: devono essere rappresentati i gruppi che si sono
costituiti all'atto della elezione del presidente dell'Assemblea,
e per costituirsi un gruppo occorrono cinque parlamentari. Il
gruppo della lista «Uniti per la Sicilia» non può costituire
gruppo in questo momento. Il consiglio di Presidenza, sulla base
del Regolamento - e non l'ho scritto io il regolamento, e stato
interpretato e scritto da altri -, deve procedere in deroga,
oppure deve procedere - come suggerito dal presidente
dell'Assemblea, secondo me, correttamente - a riconoscere a
regime la costituzione di un gruppo che pur non avendo cinque
parlamentari tuttavia è stato un gruppo che si è presentato al
cospetto del corpo elettorale ed ha superato il cinque per cento.
E a me sembra coerente la modifica regolamentare che permette ad
un gruppo di quattro parlamentari che hanno superato il cinque
per cento di potersi costituire successivamente a regime sulla
base del Regolamento ed avere le prerogative che competono a
qualsiasi altri gruppo. Mi sembra un principio che, seppure non
contenuto nel Regolamento, sia un principio democratico che io
condivido. Per questa ragione, anche nella Commissione per il
Regolamento, il mio collega Cracolici ha dato l'assenso
preventivo a questa impostazione suggerita dal Presidente
dell'Assemblea e io vorrei assolutamente evitare che la vicenda
in se si sovraccaricasse di altre questioni, come invece ho letto
sia accaduto. Si è caricata molto di altre questioni che
attengono equilibri interni ai gruppi parlamentari. Tralasciamo
queste questioni e affrontiamo le questioni del Regolamento del
quale dobbiamo leggere lo spirito oltre che la lettera, e la
procedura seguita è una procedura corretta. Pertanto, signor
Presidente, io avrei evitato di aprire un dibattito su questo
argomento, in quanto, come tutti sanno dal collega Cristaldi che
per cinque anni ha diretto questa Assemblea, in fase di seggio
elettorale non si procede attraverso gli interventi ma attraverso
il voto. Quindi, io la invito a insediare la Commissione di
scrutinio e a procedere alla elezione del segretario.
Altre cose sono le scelte politiche che ogni gruppo tenterà di
fare sulla base della scelta regolamentare operata dal Presidente
dell'Assemblea.
AULICINO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
AULICINO Signor Presidente, onorevoli colleghi, io mi sento
di essere diverso rispetto alla mia precedente esperienza
parlamentare, sono - come dicono gli amici - un deputato di
seconda legislatura , così come sicuramente il presidente
Cristaldi sarà diverso perchè è un deputato dell'Assemblea e non
è più un presidente dell'Assemblea. Mi rendo conto però che i
problemi sollevati da alcuni colleghi non sono del tutto
superficiali in materia di rispetto delle regole. Parliamoci
chiaro: il Regolamento lo conosciamo, lo abbiamo letto tutti
Quelli che non lo hanno letto lo vadano a leggere.
Quando l'onorevole Speziale ha tante cose da dire ci ricorda
che c'è un Regolamento Sappiamo perfettamente - ed è vero - del
gruppo di quattro deputati, ma non soffermiamoci su questo dato;
il Gruppo Uniti per la Sicilia ha già formalizzato l'istanza per
il riconoscimento del Gruppo in deroga. Il problema però non è
questo.
Bisogna stabilire se la struttura del Consiglio di Presidenza,
così come prevista attualmente dal Regolamento, può essere
modificata prescindendo dal Regolamento. Il discorso lo faccio ai
miei amici dell'opposizione. Durante la mia prima legislatura -
il Presidente lo ricorderà - tagliavo e, certe volte, votavo
contro la mia parte, ma questo non significa che sono una persona
libera e che gli amici sono tutti servitori non so di cosa, non
voglio insinuare questo però le cose ce le dobbiamo dire bene.
Stando all'attuale Regolamento, la compensazione è illegittima.
C'è poco da fare. Possiamo argomentare ricordandoci che vi sono
le aree deboli della società siciliana che ci osservano. Brutto
esordio questo per noi che rappresentiamo il popolo Mi vergogno
un poco.
Sapete perchè sto intervenendo?
Perchè si dice in giro che potrei essere io il candidato a
segretario del Consiglio di Presidenza.
A queste condizioni, rinuncio. Se dobbiamo fare mercato, il
deputato semplice l'ho fatto sempre e, quando facevo parte della
maggioranza, ero pure all'opposizione dentro la maggioranza senza
ricevere nulla in cambio.
Onorevole Oddo, non scherziamo perchè i Presidenti sono
presenti. Dobbiamo, quindi, stabilire come fare le cose per bene,
nel rispetto delle regole.
Ho osservato - capirete che dopo cinque anni di assenza, avevo
bisogno di capire il livello per reintegrarmi, con rispetto,
visto che ho sempre timidezza nei confronti delle istituzioni
autorevoli, nobili - e, dopo qualche battuta, ho capito che forse
un po', non di quel sano mercato che dobbiamo ripristinare nel
Paese per rilanciare l'economia. C'è un po' di volgare mercato,
mercato che intercetta tutti. Votiamo il quarto deputato, poi il
quinto in deroga così poi facciamo 7 a 5.
Onorevole Speziale, chiariamoci le idee: l'onorevole Zago è
amico mio e lo stavo votando già l'altra volta, quando c'era il
problema di votare uno e due; poi, non ho capito le regole perchè
non ho approfondito. Ora, ho ripassato tutte le procedure. Se
dobbiamo attestarci a 6 a 4 per poi passare a 6 a 5 con la
modifica del Regolamento, a 7 a 5, in deroga al Regolamento dato
che, comunque, 7 a 5 sarebbe in deroga al Regolamento per la
seconda volta, visto che la compensazione 60 e 40 è in deroga al
Regolamento, ho una proposta seria, altrimenti, non ci sto.
Non ci sto e troverò anch'io il modo - come ha detto
l'onorevole Cristaldi - di stabilire come non ci sto.
Propongo che si incardini il Consiglio di Presidenza secondo il
Regolamento.
Il Regolamento ci sta stretto?
Modifichiamolo.
Il primo atto, onorevole Cracolici, riguarda la modifica del
Regolamento e ci mettiamo dentro la legge elettorale. Ci siamo
capiti. Non perdiamo tempo, siamo tutti bravi e da voi apprendo.
Stabiliamo che la legge elettorale deve essere recepita dal
Regolamento.
E i Gruppi parlamentari che hanno superato prescindendo dal
numero?
Va bene. E se la composizione è 60 e 40 e scopriamo che, nella
struttura del Consiglio di Presidenza, si determina la condizione
di squilibrio?
Determiniamo delle modifiche al Regolamento che stabiliscono
alcuni principi: il principio che i gruppi che superano lo
sbarramento hanno diritto, prescindendo dal numero.
Il principio del 60 e 40 presenta un piccolo problema:
procederemo prima all'elezione per compensare o per strutturare
regolarmente il Consiglio di Presidenza?
A me dispiace fare questo intervento, però riflettiamo tutti
perché essere all'opposizione significa essere all'opposizione.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, prima di costituire il seggio
elettorale, vorrei fare una considerazione perchè l'intervento
dell'onorevole Lo Porto mi ha messo in difficoltà - è la prima
volta che presiedo - ed ha fatto riferimento anche ad alcune
responsabilità, di ordine contabile, relativamente alla
Commissione per il Regolamento, come se fosse provvisoria.
Devo dire che questo argomento mi ha messo in difficoltà.
Esaminando attentamente il Regolamento, si evince che l'articolo
6 prevede espressamente che l'Ufficio di Presidenza prende
possesso delle sue funzioni nella seduta successiva a quella in
cui è avvenuta l'elezione. In tale seduta, il Presidente comunica
all'Assemblea: a) i nomi di otto deputati da lui scelti per far
parte della Commissione per il Regolamento garantendo, per
quanto possibile, la rappresentanza di ciascun gruppo
parlamentare.
Onorevole Lo Porto, ritengo quindi che la Commissione per il
Regolamento sia stata costituita legittimamente e non
provvisoriamente.
Informo che, ai sensi dell'articolo 6 del Regolamento interno,
il Presidente nella seduta n. 3 del 6 luglio scorso ha dato
comunicazione all'Assemblea dei nomi di otto deputati da lui
scelti a far parte della Commissione per il Regolamento.
Pertanto, la Commissione per il Regolamento risulta
regolarmente costituita.
Ne è stata data comunicazione all'Aula e la Commissione per il
Regolamento ha preso una decisione che, politicamente, si può non
condividere. La Presidenza però non può fare valutazioni
politiche ma soltanto regolamentari.
Di conseguenza, nel momento in cui la Commissione per il
Regolamento ha stabilito che si debba procedere all'integrazione
del Consiglio di Presidenza - possiamo essere d'accordo, possiamo
non esserlo, ognuno ha la propria valutazione politica - ritengo
che l'unica cosa che la Presidenza possa fare legittimamente, al
di là delle posizioni politiche, sia quella di insediare il
seggio elettorale e procedere alla votazione.
Ritengo, quindi, che si debba votare.
integrativa di un deputato segretario
Presidenza del presidente MICCICHE'
Votazione a scrutinio segreto per l'elezione integrativa di un
deputato Segretario
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, si passa alla votazione per
l'elezione di un deputato segretario dell'Assemblea.
BARBAGALLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE No, il seggio è costituito, onorevole Barbagallo.
BARBAGALLO Sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE No, onorevole Barbagallo, la discussione è chiusa
e si sta costituendo il seggio elettorale.
La Commissione di scrutinio è composta, a norma del comma 2
dell'articolo 5 del Regolamento, dai deputati: Antinoro,
Galletti e Oddo.
Dichiaro aperta la votazione per scrutinio segreto per
l'elezione integrativa di un deputato Segretario.
Invito l'onorevole Cimino a svolgere le funzioni di segretario
e a procedere all'appello.
TURANO Come si vota, signor Presidente?
PRESIDENTE L'ho detto, si vede che non era attento, onorevole
Turano. Se vuole glielo ripeto.
Avverto che, a norma dell'articolo 4 bis del medesimo
Regolamento interno, la votazione si effettua mediante segno
preferenziale su schede recanti a stampa i nominativi di tutti i
deputati e che l'elezione avverrà a scrutinio segreto.
TURANO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Non si può parlare in questa fase.
TURANO Signor Presidente, si crea confusione.
PRESIDENTE Quando è insediato il seggio elettorale non si può
parlare.
TURANO Ma da quale gruppo deve essere eletto questo deputato
segretario?
PRESIDENTE L'ho detto, lei non era attento. Deve uscire dai
due gruppi che ne hanno diritto: Margherita DL o DS. E' già stato
comunicato, si vede che lei non era attento, onorevole Turano,
era distratto.
Onorevole Cimino, proceda all'appello.
(CIMINO, segretario f.f., procede all'appello)
PRESIDENTE Dichiaro chiusa la votazione.
Invito la Commissione di scrutinio a procedere al computo dei
voti. Preciso che le preferenze eventualmente espresse per
deputati non appartenenti ai summenzionati gruppi parlamentari,
che ripeto sono DS o Margherita, devono ritenersi nulle.
(Segue lo spoglio delle schede da parte dell'Ufficio provvisorio
di Presidenza)
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione a scrutinio
segreto per l'elezione integrativa di un deputato segretario:
Presenti e votanti 64
Hanno ottenuto voti per l'elezione integrativa di un
deputato Segretario:
Zago..........................................31
Cracolici, Vitrano, Zangara .... 1
Schede bianche ...................... 16
Schede nulle .............................14
Avendo l'onorevole Zago riportato la prescritta maggioranza dei
voti, lo proclamo eletto deputato Segretario.
(Applausi)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì 19 luglio
ore 10,30 con il seguente ordine del giorno:
-Comunicazioni del Presidente della Regione.
Presidenza del presidente MICCICHE'
Sull'ordine dei lavori
CRACOLICI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, mercoledì 19 luglio è un giorno
particolare per Palermo, ricorre un anniversario importante, per
il quale credo sia opportuno chiedere al Presidente della
Regione di anticipare, o di posticipare, rispetto a quella data,
la comunicazione delle dichiarazioni programmatiche.
CINTOLA Adesso è la minoranza a stabilire cosa bisogna
fare
CRACOLICI Onorevole Cintola, non mi sarei aspettato questa
caduta di stile: è un atto di sensibilità e chiedo alla
Presidenza di valutare un giorno diverso per la convocazione
della seduta parlamentare.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, il Presidente della Regione ha
dato la sua disponibilità per il 19 luglio. Comprendo, però, le
ragioni che sono al di là degli schieramenti politici. Poichè per
oggi è prevista, per le ore 17.00, la Conferenza dei Capigruppo,
nella cui sede si potrà decidere la data della prossima seduta,
dopo avere accertato la disponibilità del Presidente della
Regione e evitando così di dividerci su problemi di lana
caprina, sospendo la seduta che riprenderà oggi, 13 luglio
2006, alle ore 18.00, in modo che in quella sede
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore
18.00.
(La seduta, sospesa alle ore 13.50, è ripresa alle ore 18.00)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Essendo ancora in corso la Conferenza dei
Presidenti dei gruppi parlamentari, sospendo la seduta avvertendo
che riprenderà alle ore 19.00.
(La seduta, sospesa alle ore 18.01, è ripresa alle ore 19.00)
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Miccichè
Comunicazione di nomina di presidente e di segretario di
Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 13 luglio 2006,
pervenuta alla Segreteria generale in pari data (assunta con
prot. n. 10524/Aula-SG del 13 luglio 2006) l'onorevole Rita
Borsellino ha comunicato che il Gruppo parlamentare Misto, nella
riunione del 13 luglio 2006, ha eletto la stessa onorevole
Borsellino Presidente e l'onorevole Antonio Parrinello
Segretario del Gruppo medesimo.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decreto di nomina della Commissione per la
verifica dei poteri
PRESIDENTE. Comunico che, con decreto n. 6 del 13 luglio 2006,
a decorrere dal 6 luglio 2006, conformemente alla propria
comunicazione resa, ai sensi dell'articolo 6 del Regolamento
interno, nella seduta n. 3 del 6 luglio 2006, è costituita la
Commissione per la Verifica dei Poteri, composta oltre che dal
Presidente, dai seguenti deputati: Borsellino Rita, Di Mauro
Giovanni, Dina Antonino, Formica Santi, Mercadante Giovanni,
Nicotra Raffaele Giuseppe, Panarello Filippo, Panepinto Giovanni,
Tumino Carmelo.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decreto di nomina della Commissione per il
Regolamento
PRESIDENTE Comunico che, con decreto n. 7 del 13 luglio
2006, a decorrere dal 6 luglio 2006, conformemente alla propria
comunicazione resa, ai sensi dell'articolo 6 del Regolamento
interno, nella seduta n. 3 del 6 luglio 2006, è costituita la
Commissione per il Regolamento, composta oltre che dal
Presidente, dai seguenti deputati: Barbagallo Giovanni,
Borsellino Rita, Cascio Francesco, Cimino Michele, Cracolici
Antonino, Dina Antonino, Incardona Carmelo, Leanza Nicola.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decreto di nomina della Commissione per la
vigilanza sulla Biblioteca
PRESIDENTE Comunico che, con decreto n. 8 del 13 luglio
2006, a decorrere dal 6 luglio 2006, conformemente alla propria
comunicazione resa, ai sensi dell'articolo 6 del Regolamento
interno, nella seduta n. 3 del 6 luglio 2006, è costituita la
Commissione per la Vigilanza sulla Biblioteca, composta dai
seguenti deputati: Confalone Giancarlo, Maniscalco Nunzio
Giuseppe, Zangara Andrea.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa alla Commissione per la verifica dei
poteri
PRESIDENTE Comunico che, con decreto n. 9 del 13 luglio
2006, l'onorevole Raffaele Stancanelli, Vice Presidente vicario
dell'Assemblea, è delegato a presiedere la Commissione per la
Verifica dei Poteri.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decadenza dalla carica di componente di
Commissione
PRESIDENTE Comunico che, a seguito della nomina ad Assessore
regionale dell'onorevole Nicola Leanza, avvenuta con il decreto
presidenziale n. 428/ S.G. Area 1 del 10 luglio 2006, testè
letto, ai sensi dell'art. 37 bis, comma 2, del Regolamento
interno dell'ARS, lo stesso decade automaticamente da componente
della Commissione per il Regolamento.
L'Assemblea ne prende atto.
Successivamente si provvederà alla relativa sostituzione.
Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 19.01, è ripresa alle ore 19.03)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, riunitasi nel pomeriggio di oggi, sotto la
Presidenza del Presidente Miccichè, con la partecipazione dei
vicepresidenti dell'Assemblea, onorevoli Stancanelli e Speziale,
e dell'Assessore delegato, onorevole Beninati, in rappresentanza
del Governo, ha stabilito all'unanimità la seguente agenda dei
lavori:
L'Assemblea terrà seduta:
-giovedì 20 luglio 2006, ore 10,30 con all'ordine del giorno
l'esame della proposta di modifica del Regolamento interno in
materia di composizione delle Commissioni legislative permanenti
e l'elezione delle Commissioni legislative stesse nonché della
Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione europea;
-venerdì 21 luglio 2006 (seduta antimeridiana): comunicazione
del programma di governo da parte del Presidente della Regione.
Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE Comunico, infine, che la Commissione per il
Regolamento è convocata oggi, alle ore 19.30.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a giovedì 20 luglio
2006, alle ore 10.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Miccichè
I - DISCUSSIONE DELLA PROPOSTA DI MODIFICA DEL REGOLAMENTO
INTERNO IN MATERIA DI COMPOSIZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE
PERMANENTI E DELLA COMMISSIONE PERMANENTE PER L'ESAME DELLE
QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITÀ DELL'UNIONE EUROPEA (Doc. I)
II - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PERMANENTE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L'ATTIVITÀ DELL'UNIONE EUROPEA
La seduta è tolta alle ore 19.10.