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Resoconto d'Aula della Seduta n. 4 di giovedì 13 luglio 2006
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   Presidenza del presidente MICCICHE'


   FALZONE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

        Comunicazione di costituzione di gruppi parlamentari

    PRESIDENTE   Comunico  che,  ai  sensi  dell'articolo  23   del
  Regolamento  interno,  risultano  costituiti  i  seguenti  Gruppi
  parlamentari:

   1)  UNIONE DEI DEMOCRATICICRISTIANI E DI CENTRO, composto da  18
  deputati:  ANTINORO  Antonino  (PA);  ARDIZZONE  Giovanni   (ME);
  CAPPADONA  Nunzio (SR); CINTOLA Salvatore (PA); CUFFARO Salvatore
  (C.  Reg.);  DINA  Antonino  (PA);  FAGONE  Fausto  (CT);  GIANNI
  Giuseppe   (SR);  MAIRA  Raimondo  (CL);  MANCUSO   Fabio   (CT);
  PARLAVECCHIO  Mario (PA);  RAGUSA Orazio (RG);  REGINA  Francesco
  (TP); SANZARELLO Sebastiano (ME);  SAVARINO Giuseppa (AG); SAVONA
  Riccardo (PA); TERRANA Decio (AG); TURANO Girolamo (TP);

   2)  FORZA  ITALIA, composto da 17 deputati: ADAMO  Giulia  (TP);
  BENINATI  Antonino  (ME); CASCIO Francesco (PA);  CIMINO  Michele
  (AG); CONFALONE Giancarlo (SR); CRISTAUDO Giovanni (CT); D'AQUINO
  Antonio  (ME);  D'ASERO  Antonino (CT);  FLERES  Salvatore  (CT);
  LEANZA  Edoardo  (EN); LEONTINI Innocenzo (RG);  LIMOLI  Giuseppe
  (CT); MERCADANTE Giovanni (PA); MICCICHE' Giovanni (PA); MISURACA
  Salvatore (PA); PAGANO Alessandro (CL); SCOMA Francesco (PA);

   3)  DEMOCRATICI DI SINISTRA, composto da 15 deputati:   APPRENDI
  Giuseppe  (PA); CALANNA Francesco (ME); CANTAFIA Francesco  (PA);
  CRACOLICI Antonino (PA); DE BENEDICTIS Roberto (SR); DI BENEDETTO
  Giacomo  (AG);  DI  GUARDO  Antonino  (CT);  ODDO  Camillo  (TP);
  PANARELLO   Filippo  (ME);  PANEPINTO  Giovanni  (AG);   SPEZIALE
  Calogero  (CL);  TERMINE Salvatore (EN); VILLARI  Giovanni  (CT);
  ZAGO Salvatore (RG); ZAPPULLA Giuseppe (SR);

     4)  DEMOCRAZIA  E' LIBERTA' - LA MARGHERITA,  composto  da  15
  deputati:  AMMATUNA  Roberto  (RG);  BARBAGALLO  Giovanni   (CT);
  CULICCHIA  Vincenzino  (TP);   FIORENZA  Cataldo  (CT);  GALLETTI
  Giuseppe  (CL);  GALVAGNO Elio (EN); GUCCIARDI  Baldassare  (TP);
  LACCOTO  Giuseppe  (ME); MANZULLO Giovanni  (AG);  ORTISI  Egidio
  (SR);  PICCIONE  Riccardo (PA); RINALDI  Francesco  (ME);  TUMINO
  Carmelo (EN); VITRANO Gaspare (PA); ZANGARA Andrea (PA);

   5)  ALLEANZA NAZIONALE, composto da  10 deputati: CAPUTO Salvino
  (PA);  CRISTALDI  Nicola  (TP); CURRENTI  Carmelo  (ME);  FALZONE
  Dario   (PA);  FORMICA  Santi   (ME);  GRANATA  Giancarlo   (AG);
  INCARDONA  Carmelo  (RG);  LO PORTO  Guido  (C.  Reg.);  POGLIESE
  Salvatore (CT); STANCANELLI Raffaele (CT);

   6)  MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA, composto da 10 deputati: DE  LUCA
  Cateno  (ME);  DI  MAURO  Giovanni (AG); GENNUSO  Giuseppe  (SR);
  LEANZA Nicola (CT); LOMBARDO Angelo (CT); MANISCALCO Nunzio (PA);
  NICOTRA  Raffaele (CT); PISTORIO Giovanni (CT); RIZZOTTO Antonino
  (PA); RUGGIRELLO Paolo (TP);

      7)  GRUPPO  MISTO, composto da 5 deputati:  AULICINO  Armando
  (Uniti per la Sicilia Rita Borsellino - PA); BALLISTRERI Gandolfo
  (Uniti  per  la  Sicilia Rita Borsellino - ME);  BORSELLINO  Rita
  (Collegio regionale,  Lista n. 3 Rita Borsellino Presidente);  LA
  MANNA   Salvatore  (Uniti per la Sicilia Rita Borsellino  -  CT);
  PARRINELLO Antonio (Uniti per la Sicilia Rita Borsellino -  TP).

   Comunico,  altresì, che i sottoelencati Gruppi  hanno  proceduto
  all'elezione delle cariche interne a fianco di ciascuno segnate:

   FORZA ITALIA: on. Francesco CASCIO, Presidente;

   DEMOCRATICI DI SINISTRA: on. Antonino CRACOLICI, Presidente;

   DEMOCRAZIA   E'   LIBERTA'   -  LA  MARGHERITA:   on.   Giovanni
  BARBAGALLO, Presidente; on. Vincenzino CULICCHIA, Vicepresidente;
  on.   Egidio   ORTISI,  Vicepresidente;  on.  Michele   Galvagno,
  Segretario amministrativo.

   ALLEANZA NAZIONALE: on. Santi FORMICA,  Presidente.

   Invito,  pertanto, i Gruppi che non lo avessero ancora  fatto  a
  procedere  alla nomina delle cariche interne o ad integrarle,  ai
  sensi dell'articolo 25 del Regolamento interno, dandone immediata
  comunicazione alla Presidenza.


   Presidenza del presidente MICCICHE'


        Comunicazione di richiesta di costituzione di gruppo
                            parlamentare

    PRESIDENTE  Comunico che, ai sensi dell'articolo 23,  comma  3,
  del   Regolamento   interno,  gli  onorevoli  AULICINO   Armando,
  BALLISTRERI  Gandolfo, LA MANNA Salvatore  e  PARRINELLO  Antonio
  hanno  chiesto  l'autorizzazione  alla  costituzione  del  Gruppo
  parlamentare  Uniti per la Sicilia'.

   La  suddetta richiesta sarà posta all'ordine del giorno  di  una
  prossima seduta del Consiglio di Presidenza.


   Presidenza del presidente MICCICHE'


      Comunicazione decreto di nomina degli assessori regionali

    PRESIDENTE  Do lettura del decreto presidenziale  n.   428/Area
  1  S. G. del 10 luglio 2006, relativo alla nomina degli Assessori
  regionali,  pervenuto alla Presidenza in data 11 luglio 2006, qui
  di seguito riportato, nella parte dispositiva:

   (omissis)

                             «Articolo 1

   Il   Governo   della   Regione  siciliana,   primo   della   XIV
  legislatura,  è  costituito dal Presidente della  Regione,  on.le
  Salvatore Cuffaro, proclamato eletto in data 7 giugno 2006 e  dai
  seguenti  soggetti  nominati Assessori  regionali  e  come  sotto
  preposti agli Assessorati regionali di cui all'art. 6 della legge
  regionale  29  dicembre  1962, n. 28, e successive  modifiche  ed
  integrazioni:

   prof.  Giovanni  La Via - Assessorato regionale dell'agricoltura
  e delle foreste;
   on.le  Nicola Leanza - Assessorato regionale dei beni  culturali
  ed ambientali e della pubblica istruzione;
   on.le  Guido  Lo  Porto - Assessorato regionale del  bilancio  e
  delle finanze;
   on.le  Antonino  Angelo Beninati - Assessorato  regionale  della
  cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca;
   dott.  Paolo  Colianni - Assessorato regionale della  famiglia.,
  delle politiche sociali e delle autonomie locali;
   prof.ssa    Giovanna    Candura    -    Assessorato    regionale
  dell'industria;
   on.le  Giuseppe Scalia - Assessorato regionale del lavoro, della
  previdenza    sociale,   della   formazione    professionale    e
  dell'emigrazione;
   dott.ssa  Agata  Consoli  -  Assessorato  regionale  dei  lavori
  pubblici;
   prof. Roberto Lagalla - Assessorato regionale della sanità;
   avv.  Rossana Interlandi - Assessorato regionale del  territorio
  e dell'ambiente;
   on.le  Salvatore Misuraca - Assessorato regionale  del  turismo,
  delle comunicazioni e dei trasporti.

                             Articolo 2

   E'  destinato  alla  Presidenza della  Regione  il  dott.  Mario
  Torrisi,  al  quale  è  delegata  la  trattazione  degli   affari
  ricompresi  nella  competenza  del  Dipartimento  regionale   del
  personale,  dei  servizi generali, di quiescenza,  previdenza  ed
  assistenza  del  personale,  ivi  compreso  il  demanio   ed   il
  patrimonio  regionale, nonché di iniziative per  l'accellerazione
  dell'innovazione e della ricerca.
   Sono altresì posti alle sue dipendenze l'Ufficio speciale per  i
  controlli  di II livello sulla gestione dei fondi strutturali  in
  Sicilia,  l'Ufficio speciale per le relazioni euromediterranee  e
  per   l'insularità  e  l'Ufficio  speciale  per  la  cooperazione
  decentrata allo sviluppo ed alla solidarietà internazionale.

                             Articolo 3

   Successivamente sarà provveduto alla indicazione  dell'Assessore
  cui sarà attribuita la funzione di vice Presidente.

                             Articolo 4

   Il  presente  decreto sarà pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale
  della Regione siciliana.

   Palermo, 10 luglio 2006

   IL PRESIDENTE

   On.le Salvatore Cuffaro»


   Presidenza del presidente MICCICHE'


                              Missione

    PRESIDENTE  Comunico che l'onorevole Barbagallo è in  missione,
  per ragioni del suo ufficio, dal 13 al 17 luglio 2006.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9  del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente MICCICHE'


                    Per  richiamo al Regolamento

    CRISTALDI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CRISTALDI.     Signor    Presidente,    desidero    innanzitutto
  congratularmi con lei per l'alto ruolo istituzionale che comincia
  a interpretare in quest'Aula.
   Considerato   che  l'orientamento  è  quello  di   rinviare   la
  votazione  per l'elezione del deputato segretario,  intervengo  -
  pur   nel  pieno  rispetto  della  Presidenza  dell'Assemblea   -
  affinché  non si iniziasse nel modo sbagliato. Dico ciò   sapendo
  bene  che  il  Presidente  Miccichè sarà  sicuramente  un  ottimo
  Presidente,   ma   so  anche   che  quando  si  presentano   casi
  particolari bisogna che si trovi il modo per risolverli nel pieno
  rispetto delle regole.
   Noi  siamo  un  Parlamento molto osservato,   soprattutto  negli
  ultimi  giorni,  per una serie di vicende che non hanno  nulla  a
  che   vedere  con  l'attività  parlamentare,  ma  che   impongono
  all'opinione  pubblica di seguire attentamente cosa  succede  nel
  Parlamento siciliano.
   La  violazione  di  una  regola,  anche  minima,  può  diventare
  occasione  amplificativa per far dire a chiunque che le regole si
  rispettano quando conviene rispettarle e viceversa.
   Non  ho nulla in contrario a che si dia risposta positiva ad  un
  impegno  che  il  Presidente dell'Assemblea avrebbe  assunto  nei
  confronti  di  una  parte  politica,  fra  l'altro  avversa  alla
  maggioranza,  dico ciò con grande rispetto, però  sottolineo  che
  bisogna rispettare le regole.
   Interpretare  una  norma  è  sicuramente  una  prassi  esistente
  dell'Assemblea, ma interpretare una norma che esiste  Se si vuole
  interpretare,  invece,   una norma inesistente  si  va  oltre  le
  regole.
   Chi  pensasse, e lo dico con grande rispetto ed umiltà,  di  non
  sottolineare  la  violazione delle regole soltanto  perché  si  è
  diretti   beneficiari,  non  sa  che  commetterebbe   un   errore
  madornale;   subito  dopo,  infatti,   ci  sarebbe  altra   parte
  politica che chiederebbe la violazione di una regola a favore  di
  un diverso beneficiario.
   Esistono  modi  e  maniere di affrontare le  questioni,  nessuna
  norma   regolamentare  consente  l'elezione  integrativa  di   un
  deputato  segretario.  Se  esistono  aspetti  che  devono  essere
  affrontati per dare spazi in democrazia, questo si deve  fare,  e
  siamo disponibili affinchè questo si verifichi nella maniera  più
  trasparente.
   Non  è  un attacco al deputato del gruppo Ds, qui si discute  di
  democrazia,  se si cominciano a violare regole di questa  natura,
  si rischia di mettere in moto un sistema incontrollabile per cui,
  essendo  stato  autorizzato dal mio capogruppo  ad  esprimere  la
  posizione  di  Alleanza nazionale, mi auguro che da  parte  della
  Presidenza  dell'Assemblea  ci  sia  una  riflessione   profonda.
  Esistono sedi più opportune per affrontare simili questioni e non
  può   essere   quella  della  Commissione  per  il   Regolamento,
  Commissione  per altro  provvisoria e che non ha espresso  parere
  unanime   (infatti,  due  deputati  si  sono  opposti:   uno   di
  maggioranza e uno di minoranza).
   Tutto  questo, a noi di Alleanza nazionale, fa dire che  si  può
  fare tutto nel pieno rispetto delle regole: se esistono spazi che
  possono essere ricoperti, esistono anche i modi e le maniere  per
  ricoprirli.
   Si  modifichi  il  Regolamento, siamo pronti ad  accettare  ogni
  cosa,  ma  tutto  questo deve avvenire nel pieno  rispetto  delle
  regole.
   Sono  certo  che non si insisterà sulla votazione  dell'elezione
  integrativa del deputato segretario, ma sono sicuro che  ci  sarà
  una riflessione della Presidenza e dell'intera Aula.
   Siamo  disponibili a trovare qualunque formula che  consenta  di
  poter avviare questa legislatura nel migliore dei modi. .

    PRESIDENTE    Onorevole   Cristaldi,   vi   era    stata    una
  sollecitazione   informale   da  parte   dei   Capigruppo   della
  maggioranza, in assenza del Presidente Micciché, di chiedere  una
  sospensione della seduta fino  a mezzogiorno.
   Accolgo  il  suo  intervento come richiesta di  sospensione  già
  chiesta, ripeto,  dai capigruppo.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor Presidente, lei mi aveva informato  che  era
  sua  intenzione  aprire  e sospendere l'Aula  per  consentire  al
  presidente  Miccichè, che sta per arrivare a Palermo,  di  essere
  presente.
   Mi   sembrava,  pertanto,  un  passaggio  assolutamente  formale
  aprire la seduta e sospenderla in attesa del Presidente.
   La  seduta  di oggi reca un solo punto  all'ordine  del  giorno,
  l'elezione   integrativa   di  un  componente   nell'Ufficio   di
  Presidenza,  e  ciò  sulla  base,  non  di  un  impegno,  ma   di
  un'interpretazione  del  Regolamento  esercitata   legittimamente
  dalla  Commissione per il Regolamento per affermare un  principio
  che  non  è esplicitato, ma che in qualche modo, se non  attuato,
  produrrebbe  una contraddizione tra ciò che noi siamo  in  questa
  Aula  e  ciò  che  sono gli organi di questo Parlamento.  Ovvero,
  rapporti   di  forza  tra  maggioranza  ed  opposizione   fissati
  innanzitutto dalla legge elettorale.
   La  Commissione  per  il Regolamento ha dato un'interpretazione,
  seppure  a maggioranza (non con due voti contrari, come ricordava
  l'onorevole  Cristaldi,  cioè  uno  di  maggioranza  ed  uno   di
  opposizione, ma solo di maggioranza - legittima questa opinione -
  ma volevo soltanto fornire questo dato per pura informazione agli
  altri colleghi).
   In  un  secondo  momento si è proceduto a rinviare  e  quindi  a
  convocare  apposita seduta per consentire l'elezione  del  decimo
  componente.
   Siamo seggio elettorale  Considero già insolito il fatto che  io
  stia   parlando,  si figuri il fatto che lei, signor  Presidente,
  abbia  consentito, oltretutto in una condizione in  cui  dovevamo
  rinviare la seduta a mezzogiorno, questo dibattito.
   Da  parte  mia   c'é  tutta  la disponibilità  ad  affrontare  i
  problemi,  ma  nelle sedi opportune  Ci sono  le  Conferenze  dei
  Capigruppo  e  ci  sono  altre sedi dove è  possibile  avere  uno
  scambio  di  opinioni  Evitiamo di introdurre e di  riportare  in
  Aula questioni che in questo momento non sono nella disponibilità
  formale  dell'Aula. Cioè siamo seggio elettorale  e  pertanto  si
  dovrà   procedere  alla  votazione;   si  dovrà  consumare   tale
  passaggio.
   Posso  comprendere  l'esigenza,  che  avevo  capito  essere  del
  Presidente Micciché, però lei, signor Presidente, adesso ha  dato
  un'altra  versione  della  ragione per la  quale  l'Aula  sarebbe
  rinviata ad un'ora diversa rispetto alla convocazione, e cioè che
  risponderebbe ad un'esigenza dei capigruppo di maggioranza.
   Vorrei  che  si  stabilisse anche un  metodo  di  procedere  nei
  lavori;  anch'io le rivolgo i miei auguri per il  suo  ruolo,  ma
  vorrei  che si utilizzasse lo stesso linguaggio, e non  linguaggi
  diversi per i diversi interlocutori.
   Se  la  richiesta  di  rinvio era legata ad  una  condizione  di
  difficoltà   momentanea   del   Presidente   dell'Assemblea,   ci
  adeguiamo, altra cosa se esiste un problema politico.
   Se così fosse, lo si affronti nelle sedi politiche.
   Io  addivengo  alla  scelta  del rinvio  alle  ore  12.00,  però
  ribadisco, l'Aula oggi è  seggio elettorale.

    PRESIDENTE  La seduta è sospesa. Riprenderà alle ore 12.00.

    (La seduta, sospesa alle ore 10.50, è ripresa alle ore 12.10)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente MICCICHE'


           Elezione integrativa di un deputato segretario

    PRESIDENTE  Si procede all'elezione integrativa di un  deputato
  segretario.

   Avverto  che,  conformemente al parere reso a maggioranza  dalla
  Commissione  per  il  Regolamento  nella  sua  prima  riunione  e
  comunicato  all'Assemblea nella seduta d'Aula n. 3 del  6  luglio
  2006,  al  fine  di riequilibrare il rapporto tra maggioranza  ed
  opposizione,  uniformandolo a quello  di  cui  alla  nuova  legge
  elettorale   siciliana,   occorre  ora   procedere   all'elezione
  integrativa  di un deputato segretario dell'opposizione  in  seno
  all'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea, anche espressione di un
  Gruppo  parlamentare già rappresentato nello stesso Consiglio  di
  Presidenza, con le modalità ed alle condizioni di cui ai commi 6,
  7 ed 8 dell'articolo 4 del Regolamento interno.
   Pertanto,  applicando  al  caso in specie  quanto  previsto  dal
  richiamato  parere della Commissione per il Regolamento,  ciascun
  deputato può scrivere sulla scheda un solo nominativo ed è eletto
  colui  che, essendo iscritto ad un gruppo di opposizione, ottiene
  il maggior numero di voti.
   Avverto   che,   a  norma  dell'articolo  4  bis  del   medesimo
  Regolamento  interno,  la  votazione si effettua  mediante  segno
  preferenziale su schede recanti a stampa i nominativi di tutti  i
  deputati  e che l'elezione avverrà a scrutinio segreto,  a  norma
  del successivo articolo 127, comma 7.
   Comunico,  pertanto,  che  ai fini della  presente  elezione,  i
  Gruppi  che hanno titolo ad essere rappresentati nell'Ufficio  di
  Presidenza, ai sensi del comma 5 dell'articolo 4 del Regolamento,
  sono i seguenti: Democratici di Sinistra; Democrazia è Libertà  -
  La Margherita.


   Presidenza del presidente MICCICHE'


                    Per  richiamo al Regolamento

    CRISTALDI  Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRISTALDI   Signor Presidente, poc'anzi lei ha  sospeso  l'Aula
  anche perchè ha interpretato il mio intervento come una richiesta
  di sospensione dei lavori.
   In  realtà non era questa la mia volontà, ma siccome sono sempre
  rispettoso  nei  confronti  della  Presidenza,  e  non  solo  del
  Presidente,  ho naturalmente contribuito a trovare  un  modo  per
  risolvere la questione.
   Io  non sono d'accordo a procedere con l'elezione integrativa di
  un  deputato  segretario - e non è soltanto una mia  opinione  -;
  questa  è  la  più  grave violazione che in venticinque  anni  di
  attività  parlamentare, posso ricordare,  e  non  ci  può  essere
  nessuna ragione che può modificare ciò che sto affermando.
   Il  richiamo  ai commi 6, 7 e 8 dell'articolo 4 è  soltanto  una
  frode,  non  una  interpretazione  del  Regolamento;  è  soltanto
  un'invenzione  e  per  le invenzioni bisogna  andare  all'Ufficio
  brevetti, non in un  Parlamento.
   Ripeto, questa è una violazione sotto ogni punto di vista, e  il
  fatto  che i beneficiari siano i Gruppi della sinistra -  che  si
  sono  intestati, non solo nell'ultima campagna elettorale, ma  da
  diversi anni, anche in questa Aula, precise battaglie di rispetto
  delle  regole - rende ancor più grave ed inquietante lo  scenario
  che si sta presentando  oggi.
   Naturalmente,  non è mia intenzione innescare nessun  meccanismo
  che  possa  essere  interpretato come un'offesa alla  Presidenza,
  però, in mia presenza, non può passare inosservata una violazione
  cosa del genere.

    SPEZIALE   La violazione l'ha fatta chi le ha dato  la  parola,
  onorevole Cristaldi.

    CRISTALDI    Onorevole   Speziale,  anche   lei   studierà   il
  Regolamento  prima di fare il vicepresidente dell'Assemblea  -  e
  sicuramente lo applicherà -, ma avendolo scritto io,  è  evidente
  che lo conosco già.
   Per  quel che mi riguarda, ho il diritto di intervenire,  ho  il
  diritto  di esprimere il mio dissenso e motivare la mia decisione
  di non votare.
   Io  non  intendo  votare  perché,  votando,  avallerei  un  atto
  illegittimo,   un  comportamento  grave  dal   punto   di   vista
  istituzionale,   aggravato  ancor  più  dal  fatto   che   questa
  violazione  costituisce  un precedente  che  porterà  chiunque  a
  chiedere  qualunque cosa. Se viene consentita una  violazione  di
  questa   natura,   potrà   essere  consentita   qualunque   altra
  violazione.
   Non  si può sollevare una questione del genere rifacendosi  alla
  legge  elettorale che prevede il sessanta per cento dei  deputati
  della  maggioranza  e  il quaranta per cento dell'opposizione  ed
  estendere  questo principio all'interno del Regolamento   Non  si
  può  interpretare  una norma inesistente,  tutt'al  più   si  può
  decidere l'inserimento di una norma del genere e, per quel che mi
  riguarda, io darei il mio assenso.
   Io   ne  faccio  un  problema  di  procedure,  di  legalità,  di
  trasparenza.  Questo  atto non è trasparente,  non  è  legale,  e
  diventa lecito soltanto perchè siamo in un Parlamento, perchè  se
  fossimo   in   un   qualunque  consiglio  comunale   ci   sarebbe
  l'intervento della Magistratura. Qui questo non può avvenire,  ed
  è  giusto che sia così - perchè siamo tutelati da questo punto di
  vista -, ma ciò che è illecito e perseguibile anche dal punto  di
  vista  penale in un consiglio comunale, non può passare come  una
  cosa di poco conto, che non ha peso se si verifica qui.
   Penso  che  la  Presidenza dell'Assemblea non doveva  consentire
  questa  violazione; so che il mio è un intervento disperato,  che
  non  serve  assolutamente a nulla, ma per il  modesto  ruolo  che
  ricopro  in quest'Aula, in mia presenza non può essere consentita
  una violazione di questa natura senza che io mi opponga.
   Per  tali  motivi non prenderò parte alla votazione, protesto  e
  naturalmente attiverò ciò che istituzionalmente e politicamente è
  consentito ad un qualunque parlamentare della Repubblica affinché
  non si proceda alla votazione.

    CINTOLA  Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  mi  dispiace
  inaugurare     l'Assemblea    con    un    vulnus    terrificante
  sull'ordinamento assembleare, e non si comprende  neppure  perchè
  stiamo arrivando a questa soluzione.
   A  mio  avviso,  è  una  soluzione contro le  norme,  contro  il
  Regolamento, una soluzione che annulla la volontà, il ruolo e  la
  presenza   dei   deputati  in  Aula.  Se  fosse  stato   presente
  l'onorevole  Capodicasa  - mi dispiace  che  non  ci  sia  -  non
  l'avrebbe mai consentito.
   E  mi  dispiace  anche che non è presente in Aula il  Presidente
  Miccichè, ma forse ha fatto bene a non essere presente.
  Ha  fatto bene il mio capogruppo, onorevole Dina, a votare contro
  in  Commissione, ed infatti, vorrei ricordare che il parere della
  Commissione è arrivato in Aula a maggioranza e non all'unanimità.
  Ed   è  chiaro  il  motivo:  il  Regolamento  recita  in  termini
  inequivocabili che  il segretario spetta a quel gruppo che non  è
  rappresentato in Consiglio di Presidenza .
   Non  c'è  nessun  Gruppo  attualmente  costituito  che  non  sia
  rappresentato  nel  Consiglio di Presidenza;  i  Siciliani  Uniti
  aspettano una deroga, e solo allora avranno diritto di  avere  la
  presenza nel Consiglio di Presidenza.
   Comprendo  che possano esserci accordi politici per ampliare  il
  Consiglio  di  Presidenza;  si  facciano  pure,  ma  non  c'è  la
  necessità  di  distruggere  una volontà  che  è  già  codificata,
  facendo  in  modo  che, da questo momento,  in  quest'Aula  possa
  avvenire di tutto.
   Non  voglio  neppure  - e potrei farlo - dire  che  non  si  può
  andare  avanti  perchè  non c'è nessuno  al  banco  del  Governo.
  Eppure, quante volte la sinistra ha chiesto di rinviare le sedute
  per l'assenza del Governo?
   Bene, oggi potrei farlo io
   Se  esiste un accordo politico che deve gratificare la sinistra,
  le  opposizioni,  con  una  maggiore  presenza  in  Consiglio  di
  Presidenza,  basta riunire la Commissione per il Regolamento,  si
  modifica  l'attuale Regolamento e si ottiene lo stesso  risultato
  con la volontà dell'Assemblea stessa.
   Quanto  sta  avvenendo oggi non serve a nessuno  Non serve  alle
  opposizioni  per  avere  un posticino  in  più,  non  serve  alla
  maggioranza per accattivarsi la simpatia della scheda bianca  nel
  momento in cui c'è stata l'elezione del Presidente.
   Questa  maggioranza, anche senza le schede bianche, ha  dato  la
  possibilità  di  dare  con  tranquillità  questa  maggioranza  al
  Presidente eletto. Perchè cominciare contro le regole?
   Qui  si  parla  di  legalità,  di antimafia,  di  mafia;  ma  se
  cominciamo  con  un  atto  di imperio  mafioso   -  e  sottolineo
  mafioso  perchè  è contro il Regolamento - come pensiamo  poi  di
  farci  grandi  sulla  stampa dicendo  che  bisogna  inseguire  la
  legalità e bisogna interrompere il rapporto mafia-politica,  dove
  esiste? E oggi mi costringerete ad uscire dall'Aula,  perchè  non
  assisterò, io presente, a tale vulnus terrificante.
   Io  sono tra coloro i quali, nella precedente legislatura, hanno
  contribuito a modificare il Regolamento, e so esattamente come  è
  stata fatta la norma, onorevole Borsellino  La norma permette  al
  Gruppo  parlamentare che non ha nessuna presenza in Consiglio  di
  Presidenza di avere una deputato segretario.
   Vorrei chiedere all'onorevole Lo Porto che cosa ha presieduto  a
  fare  questo Parlamento nella scorsa legislatura, se oggi  è  qui
  presente  ad  assistere  alla spaccatura  su  una  decisione  che
  abbiamo  portato  insieme in Aula e che è stata  approvata  anche
  dalla    sinistra.   Se   l'onorevole   Lo   Porto,    Presidente
  dell'Assemblea di allora, votasse oggi, contraddirebbe se  stesso
  e  la  volontà  che è stata espressa e codificata  dall'Assemblea
  stessa.
   Chiedo  pertanto  che  si faccia un passo  indietro,  chiedo  un
  momento   di  riflessione,  chiedo  che  non  si  voti  per   non
  costringere  me  ed  il deputato che mi ha  preceduto  -  che  ha
  un'esperienza  di presidenza quinquennale, che non  ci  ha  visto
  sempre  concordi ma che io ho sempre rispettato - ad allontanarci
  dall'Aula.
   Si  sta andando avanti contro il Regolamento, ma ripeto, se  c'è
  un  accordo  politico  a  monte sono  disponibile  a  rispettarlo
  andando in Commissione Regolamento, portando in Aula le modifiche
  che  si  riterranno  opportune  e  aggiungendo  quanto  vuole  la
  sinistra perchè sia ancora di più rappresentata, perchè abbia  la
  maggioranza anche nel Consiglio di Presidenza, se è il caso, però
  bisogna farlo con le regole e non contro le regole.
   Questo  mortifica, onorevole Presidente, non solo lei  e  me  ma
  anche  chi è assente, e che forse non ha presieduto questa seduta
  per buon gusto, ma che resta responsabile insieme a lei di indire
  una  votazione  che non può essere fatta secondo  un  Regolamento
  che, invece,  viene calpestato e distrutto.
   Ed  io plaudo al mio Presidente di Gruppo che in Commissione  ha
  votato contro ancorchè altri, invece, hanno votato diversamente.
   Quindi,  annuncio che anch'io mi vedrò costretto  a  non  votare
  per  non  assistere  ad una richiesta che viene  dal  Gruppo  dei
   Democratici  di  Sinistra , che già ha un vicepresidente  e  che
  vuole anche un deputato segretario.
   Non  so  con  quale  criterio e con quale  tipo  di  indicazione
  serena  e  seria viene fatta questa scelta. Forse  per  aumentare
  quelle  spese e quegli sprechi inutili, sprechi ai  quali  si  fa
  riferimento  dopo che vengono approvate le leggi,  dopo  che  gli
  emendamenti  della sinistra spesso passano e  poi  si  fa  marcia
  indietro.
   Le  ricordo anche, signor Presidente, che le sedute sono  valide
  se c'é il Governo presente ed oggi il Governo non c'é.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  vorrei  precisare  che   non
  stiamo  violando il Regolamento, perché è stata la Giunta per  il
  Regolamento che ha stabilito questa procedura.

    LO  PORTO . Signor Presidente, non esiste alcuna Giunta per  il
  Regolamento

    PRESIDENTE   Mi  scusi,  volevo  dire  la  Commissione  per  il
  Regolamento. Noi stiamo soltanto ottemperando a quanto ha  deciso
  la  Commissione per il Regolamento. Non c'é nessuna violazione  e
  non  accetto  che la Presidenza venga considerata collegata  alla
  mafia.

    BARBAGALLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BARBAGALLO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  stamattina
  è stato deciso un rinvio, anche se non ne conosco le ragioni, per
  approfondire  probabilmente  l'argomento  che  è  all'ordine  del
  giorno.
   Pensavo  che  il  rinvio dovesse servire ad un  incontro  tra  i
  Capigruppo   o   a   qualche   comunicazione   della   Presidenza
  dell'Assemblea,  ma durante questa sospensione, il  Gruppo  della
  Margherita che rappresento non è stato consultato dal Presidente.
   Siccome  questo incontro non c'é stato, e l'Aula è  iniziata  in
  assenza  dell'intero Gruppo della Margherita che stava  svolgendo
  la   propria   riunione   di  gruppo,  chiedo   alla   Presidenza
  un'ulteriore  sospensione per capire se è  possibile  trovare  un
  equilibrio senza uscire fuori dall'ordine del giorno.
   Credo  che, in questa Aula, non c'é nessuno che cerca  privilegi
  e non c'é nessuno che ritiene di dover violare le regole.
   Noi  non  accettiamo lezioni sul piano della trasparenza  perché
  l'obiettivo  di  tutti è di andare avanti con un  supplemento  di
  rigore  e  di  intransigenza  in  tutti  i  nostri  comportamenti
  istituzionali.
   Chiedo,  quindi,  al Presidente una sospensione  che  decideremo
  assieme,  di  mezz'ora  o un'ora, per potere  effettuare,  quanto
  meno, una Conferenza dei Capigruppo.

    LO PORTO . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LO  PORTO .  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo
  nella  qualità di deputato non nella qualità di uomo di  Governo.
  Il che è nel mio pieno diritto
   Onorevoli    colleghi,     dopo   l'intervento    dell'onorevole
  Barbagallo,  affido all'Assemblea l'opportunità  di  seguirne  il
  suggerimento perché mi sembra una proposta di estremo buon senso,
  quella  cioè di prendere un po' di tempo per riflettere su questa
  questione   che  è assai delicata perché attiene  agli  equilibri
  politici   dell'intera   Assemblea   e   attiene   al   requisito
  fondamentale e irrinunciabile dell'equità della spesa pubblica.
   Non  si  può  affidare, signor Presidente,  ad  una  Commissione
  provvisoria  - espressa in un momento assai difficile,  il  primo
  attimo dell'esistenza dell'Assemblea regionale siciliana,  in  un
  momento,   quindi,  particolarmente  confuso,   in   un   momento
  particolarmente sensibile anche agli equivoci e alla confusione -
  un  argomento  di tale portata che innova, modifica,  riforma  la
  parte  del  Regolamento  che  attiene  l'Ufficio  di   Presidenza
  (datemene atto, soprattutto voi colleghi di sinistra che avete  -
  non  ho  difficoltà  ad ammetterlo- una  evidente  tradizione  di
  rispetto  dell'autonomia e del Parlamento);  non si può  affidare
  ad  una  Commissione provvisoria, espressa in quei  termini,  una
  decisione  così  grave,  così  importante,  così  radicale,  così
  sostanziale.
   Si  tratta di modificare radicalmente l'assetto dell'Ufficio  di
  Presidenza.  In  questa  fase  non  voglio  entrare  nel   merito
  sull'interpretazione che il Gruppo dei Democratici di Sinistra ha
  dato  circa  la   legittimità del diritto di essere ulteriormente
  rappresentati, è un questione che vedremo dopo; ma la prima  cosa
  che dovremo fare e che i colleghi di sinistra dovrebbero chiedere
  è  l'immediata costituzione della Commissione per il Regolamento,
  non  costringere  ad  alcuno  sforzo di  composizione  d'Aula.  I
  Gruppi parlamentari esprimano i nomi, lo si può fare nel giro  di
  pochi  minuti, e costituiamo regolarmente la Commissione  per  il
  Regolamento  che  è  l'unica  che può decidere  sulla  questione;
  successivamente  vedremo  con quali  criteri  di  equità  si  può
  ridistribuire l'equilibrio dei Gruppi politici in seno  a  questa
  Assemblea.
   Signor   Presidente,  rivendicare  il  ruolo  di  una  sedicente
  Commissione  per  il  Regolamento che  avrebbe  deciso;  ma  cosa
  avrebbe  deciso, una proposta interpretativa? La Commissione  per
  il  Regolamento si sostituisce al Parlamento per interpretare una
  norma   senza  sottoporla  al  giudizio  del  Parlamento  stesso?
  Facciamolo    pure,   ma   a   questo   punto   votiamo    questa
  interpretazione, si esprima un documento, si proponga  una  norma
  da sottoporre perché si tratta di una vera e propria modifica del
  Regolamento che prescrive maggioranze qualificate, che  prescrive
  un'assunzione formale e sostanziale di responsabilità politica.
   Signor  Presidente,  ricordo che, qualora insistiate  su  questa
  aberrante   interpretazione  dei  poteri   di   una   commissione
  provvisoria, ve ne assumerete le responsabilità anche  dal  punto
  di  vista delle conseguenze di spese. Naturalmente, cercheremo di
  attivare l'attenzione della Corte dei Conti contro il sopruso che
  vi accingereste a compiere.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CRACOLICI   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  non  posso
  che  dichiararmi  stupito del fatto che autorevoli  parlamentari,
  nonché  oggi esponenti del Governo di questa Regione,  che  hanno
  oltretutto  avuto l'onore di presiedere quest'Aula  nella  scorsa
  legislatura, abbiano fatto poc'anzi delle dichiarazioni che -  mi
  permetto  di  dire  -  sono  estranee  alla  prassi,    che   noi
  conosciamo, dell'onorevole Lo Porto,  uomo saggio ed equilibrato,
  il  quale  ha dichiarato che questo Parlamento avrebbe costituito
  una commissione provvisoria, che questo sì avrebbe costituito una
  gravissima  violazione  del  Regolamento  vigente,  non   essendo
  prevista  in  alcuna  norma del Regolamento, che  l'onorevole  Lo
  Porto   conosce,   la   possibilità  di   istituire   commissioni
  provvisorie.
   Abbiamo  istituito  una  Commissione  prevista  dal  Regolamento
  vigente che è la Commissione per il Regolamento.
   Questa  Commissione  è stata convocata dal Presidente ed essa  -
  si  può condividere o meno - ha espresso un'opinione su un parere
  che  è  stato  sottoposto  ai membri  della  Commissione  per  il
  Regolamento.
   Quindi,  inviterei  a  fare una distinzione  tra   vicende  che,
  probabilmente, riguardano solo questioni di equilibri interni, di
  dinamiche  che  non  erano  presenti  nelle  ore  o  nei   giorni
  precedenti  e  che  si stanno scaricando con una  certa  tensione
  questa mattina, da vicende, invece, attinenti alle procedure.
     Io  credo di potere dire, avendo partecipato, che non è  stata
  commessa  alcuna  forzatura se non quella di  avere  individuato,
  come unico organo che poteva farlo, qual è la Commissione per  il
  Regolamento,   nel  comma 2 e nel comma  6  dell'articolo  4  del
  Regolamento  vigente,  la possibilità di dare  senso  non  ad  un
  gruppo  parlamentare, come è stato detto ai DS, ma alle dinamiche
  espresse  dalla rappresentanza di questo Parlamento di  avere  un
  Ufficio di Presidenza che fosse lo specchio dei rapporti di forza
  di questo Parlamento stesso.
   Se  poi  il  voto d'Aula prevederà che a comporre e a completare
  l'Organo, così come è stato interpretato dalla Commissione per il
  Regolamento e fatto proprio dalla Presidenza, sarà un collega  di
  un   gruppo  parlamentare,  questo  è  un  aspetto  che   vedremo
  successivamente. Qui la questione  posta è rispetto  ai  rapporti
  tra  maggioranza  e  opposizione e come l'Ufficio  di  Presidenza
  rispecchi tale equilibrio.
   Nessuna  forzatura,  semmai  una  normale  rappresentazione   di
  rapporti  che  devono  essere  consolidati  sia  all'atto   della
  costituzione  sia  durante il percorso successivo all'istituzione
  dell'Ufficio  di  Presidenza, ad esempio quando  sarà  costituito
  regolarmente  non  solo  in  deroga,  il  Gruppo   Uniti  per  la
  Sicilia . A tal riguardo, vorrei ricordare all'onorevole  Cintola
  (dimentico  alcune  sue  affermazioni e mi  attengo  strettamente
  all'aspetto regolamentare) che il Gruppo  Uniti per la  Sicilia ,
  seguendo  pedissequamente il Regolamento vigente, una  volta  che
  sarà autorizzato in deroga ad oggi non avrebbe diritto ad un  suo
  rappresentante  nell'Ufficio  di  Presidenza.  Avendo  così   una
  contraddizione nei termini:  da un lato un meccanismo  elettorale
  che  ha  introdotto elementi di sbarramento che avendoli superati
  nel  rapporto con il popolo si introduce una sorta di sbarramento
  ulteriore  in questo Parlamento che nega il fatto che  sia  stato
  superato  lo sbarramento. Quindi, mi pare di assoluto buon  senso
  l'intendimento   che  il  Presidente  di  questa   Assemblea   ha
  manifestato alla Conferenza dei Capigruppo e alla Commissione per
  il  Regolamento  e cioè che  è volontà della Presidenza  proporre
  una  modifica che consenta non in deroga al Regolamento, ma  come
  gruppo formalmente costituito a seguito del fatto che ha superato
  la  soglia  di  sbarramento prevista dalla legge  elettorale,  la
  costituzione del Gruppo  Uniti per la Sicilia' e, di conseguenza,
  il proprio rappresentante nell'Ufficio di Presidenza.
   Io  non  credo che in questo si possano riscontrare elementi  di
  violazione  del  Regolamento o di lacerazioni;  ritengo  si  stia
  procedendo  secondo  buon  senso,  che  è  ciò   cui  una  norma,
  qualunque essa sia, deve sempre ispirarsi .
   Ecco  perchè,  signor Presidente - l'ho detto  stamattina  e  lo
  ripeto adesso -,  ritengo  che abbiamo già introdotto un elemento
  di  novità:   in una seduta il cui ordine del giorno  recava   la
  votazione  per  l'elezione di un deputato  segretario,  e  dunque
  avrebbe dovuto insediarsi la Commissione di scrutinio, noi invece
  stiamo  facendo un dibattito  L'arte della politica dà sempre  la
  possibilità che tutto possa divenire possibile, però ritengo  che
  alla fine ci sia  un punto oltre il quale non bisogna andare.
   Bisogna  consentire a quest'Aula di potere seguire l'ordine  del
  giorno;   se i colleghi non vorranno manifestare il loro  assenso
  hanno  una possibilità e cioè quella di non partecipare  al  voto
  utilizzando  numero legale come strumento attraverso il quale

    CRISTALDI  Lei, sta violando il Regolamento, non ha diritto  di
  parlare

    CRACOLICI  E lei a che titolo ha parlato poc'anzi?

    CRISTALDI   Io ho parlato per motivare le ragioni per  cui  non
  avrei partecipato alla votazione

    CRACOLICI  Non si permetta di usare questi toni

    CRISTALDI  Lei non ha diritto di parlare

       PRESIDENTE  Onorevole Cristaldi, lo decide la Presidenza chi
  ha diritto di parlare

    CRACOLICI  Signor Presidente, vorrei che l'Aula potesse  essere
  messa nelle condizioni di proseguire rispetto alla ragione per la
  quale siamo stati convocati.

    PRESIDENTE  La seduta è sospesa per cinque minuti.

    (La seduta, sospesa alle ore 12.42, è ripresa alle ore 12.44)

    La seduta è ripresa.

    FORMICA  Chiedo di parlare.

    RPESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  capisco  che
  l'onorevole  Cracolici abbia fretta di espletare  velocemente  le
  operazioni  previste dall'ordine del giorno.  Tuttavia,  non  può
  sfuggire   all'onorevole  Cracolici  ed  all'opposizione  che  il
  dibattito  svoltosi in Aula questa mattina attiene ad un  aspetto
  fondamentale della vita del nostro Parlamento, come di  qualsiasi
  altro  Parlamento,  indipendentemente dalle convenienze  singole,
  plurime o di partito, indipendentemente dalle modifiche che  sono
  state  apportate  alla  legge elettorale e indipendentemente  dai
  desiderata  di ciascuno di noi. Infatti, se noi non rispettassimo
  le  regole  ci assumeremmo una responsabilità che inizia oggi  ma
  non  sappiamo  quando finirà, non sappiamo  dove  ci  porterà   e
  arriverà  l'ultimo  dei rappresentanti di questo  Parlamento  che
  alzerà  il  dito  per chiedere la parola,  in qualsiasi  momento,
  per   avere  una  interpretazione  di  comodo  o  per  dare   una
  interpretazione di comodo del  Regolamento  che  è,  appunto,  la
  base delle regole e della vita di questo Parlamento.
   Sul  fatto  che  si  abbia avuto la necessità, l'intuizione,  la
  voglia di cercare di accedere ad una richiesta, che io non voglio
  giudicare   né   legittima  né  illegittima,   da   parte   della
  opposizione,   e   dei   DS  in  particolare,   per   avere   una
  interpretazione  diversa  del Regolamento  dell'Assemblea,  nulla
  quaestio. Poiché, però, si procede ad una interpretazione, alcuni
  potrebbero dire anche fantasiosa della legge elettorale, cercando
  di  applicare  quel  principio al  Regolamento  d'Aula  -  a  tal
  proposito, voglio ricordare che la legge elettorale è una cosa  e
  il  Regolamento  è  un'altra  cosa, perché  la  legge  elettorale
  potrebbe cambiare  ad ogni piè sospinto, ad ogni maggioranza  che
  varia,  le  regole  che  invece  conducono  la  vita  del  nostro
  Parlamento si basano su altri principi, su altri fondamenti -  ed
  allora,  se  interpretazione  ci  deve  essere  per  adeguare  il
  principio  della  nuova legge elettorale alle regole  del  nostro
  Parlamento non può non esserci una interpretazione  che non passi
  dall'Aula.
     Noi ci siamo affidati ad una interpretazione della Commissione
  per  il  Regolamento  appena costituita che  non  si  è  espressa
  neppure  all'unanimità;   quindi,  ci  si  è  affidati   ad   una
  interpretazione forzata nel luogo forzato, la Commissione per  il
  Regolamento,   saltando  il  passaggio  d'Aula,    cambiando   il
  Regolamento  senza passare per l'Aula e per giunta senza  neppure
  la   unanimità   della  interpretazione  dei   componenti   della
  Commissione per il Regolamento
   Onorevoli  colleghi,  noi siamo per mantenere gli  impegni,  noi
  siamo  perché il Presidente dell'Assemblea sia un Presidente  che
  abbia   una   grandissima  autorevolezza,  perché  il  Presidente
  dell'Assemblea   è  il  Presidente  di  tutti,   ma   per   avere
  l'autorevolezza  necessaria  noi  non  lo  dobbiamo  mettere   in
  difficoltà,   e   votando  oggi  certamente  lo   metteremmo   in
  difficoltà.
   Mi  rivolgo  ai  colleghi della sinistra: cosa ci direte  quando
  costantemente   noi   interverremo  per   farvi   pesare   questa
  violazione? Quale autonomia avrete dal punto di vista politico  e
  dell'agibilità politica per risponderci? Cosa ci obbietterete?
   Sarete  massacrati da chiunque in quest'Aula.  Perché  su  tutto
  possiamo  discutere, ed io sono per riconoscere questa situazione
  e questo riequilibrio, ma non violiamo le regole fondamentali.
   Ripeto: ci fosse stata almeno l'unanimità nella Commissione  per
  il  Regolamento,  malgrado  si trattasse  di  una  forzatura,  si
  sarebbe stiracchiato e di molto il Regolamento, almeno si sarebbe
  potuta accampare l'unanimità. Non c'è stata neppure l'unanimità e
  si è saltato pure il passaggio d'Aula
   Pertanto,  inviterei  tutti  ad  una  riflessione,  l'ha   detto
  l'onorevole  Barbagallo  della Margherita,  l'hanno  detto  altri
  colleghi, lo ribadisco io:  prima di procedere, invito  tutti  ad
  una  riflessione  vera. Siamo all'inizio -  come diceva  poc'anzi
  il  Presidente Lo Porto - di una legislatura, inizieremmo con  il
  piede   sbagliato,   inizieremmo   con   l'umiliare   le   regole
  fondamentali  della  vita  parlamentare.  Non  ce   lo   possiamo
  permettere.

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà..

    DI  MAURO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  credo  che
  l'ordine  del  giorno riporta un argomento molto semplice,  molto
  specifico e che è sostanzialmente la previsione dell'elezione  di
  un segretario e la costituzione del seggio.
   In  ordine a questo argomento è stato chiesto, credo  da   parte
  dell'onorevole  Cristaldi, il diritto  di  esprimere  la  propria
  opinione  in  ordine anche alle procedure e quindi una  sorta  di
  dichiarazione di voto che non lo vede convinto dell'iter che  noi
  stiamo  seguendo. Egli ritiene che si stia abusando delle  regole
  e,   certamente,  è  una  obiezione  valida  sulla  quale  chiedo
  chiarimenti  alla  presidenza  e ciò  al di là delle  valutazioni
  politiche  che  certamente  sul  piano  della  logica  mi  vedono
  convinto  a che certamente ci sia, per le considerazioni  che  ha
  fatto il Presidente dell'Assemblea nella precedente riunione, che
  la  Sinistra abbia diritto ad una rappresentanza in ordine  anche
  al  ragionamento  che  abbiamo  fatto  a  proposito  della  legge
  elettorale.   Pertanto,    desidero   sapere   dalla   Presidenza
  dell'Assemblea se questo ordine del giorno che reca l'elezione di
  un  segretario  sia una indicazione regolare e se la  Commissione
  che  è  stata  costituita  è  una  Commissione  legittima  e  non
  provvisoria, come qualcuno in questa Aula ha detto;  infatti,  se
  le  cose stanno così, è ovvio che non può esserci un dibattito  e
  io la richiamo in questo senso a fare rispettare le regole perché
  si  tratta  di  una  costituzione di un seggio  per  cui  bisogna
  procedere  alla  votazione. Se vogliamo rispettare,  cari  amici,
  cari   colleghi  deputati,  le  regole,  poiché   questa   è   la
  costituzione  di  un  seggio, si deve procedere  alla  votazione,
  altre  cose sono le questioni politiche in cui, lo dico con molta
  chiarezza, i Gruppi parlamentari hanno diritto, ovviamente, a mia
  modesta     valutazione,    la    rappresentanza     nell'Ufficio
  dell'Assemblea di un segretario.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE  Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche  io  ho
  la  vaga  sensazione  che la vicenda si stia  sovraccaricando  di
  fatti del tutto estranei al problema che è all'ordine del giorno.
  Convengo  con  il  collega  Di  Mauro.  Secondo  me  lei,  signor
  Presidente,  nel pieno rispetto delle regole non  avrebbe  dovuto
  neanche  iniziare  un dibattito. Siamo in seggio  elettorale,  si
  deve  insediare il seggio elettorale, dopodiché l'Assemblea  deve
  procedere all'elezione del segretario.
   Circa   la   regolarità,  siccome  tutti  facciamo  appello   al
  Regolamento,  e  tutti siamo legati al rispetto del  Regolamento,
  sappiamo  bene, io come anche  il presidente Lo Porto, che  nelle
  occasioni nelle quali si manifestano problemi di interpretazione,
  e quindi dispute - come ce ne sono state anche in questa Aula per
  dirimere  questioni  di  interpretazione  regolamentare  -,    la
  competenza esclusiva è della Commissione per il Regolamento.
   La   Commissione   per  il  Regolamento  è  stata   regolarmente
  istituita.  La  Commissione  per  il  Regolamento  ha  dato   una
  interpretazione  del comma 2 dell'articolo 4 del Regolamento  con
  la quale si stabilisce che uno degli elementi contenuti nel comma
  2,  relativo  alla  consistenza dei  Gruppi  che  debbono  essere
  rappresentati  nel  Consiglio  di  Presidenza,  non   era   stato
  adeguatamente  rispettato nella formazione della prima  fase  del
  Consiglio di Presidenza. Ed io voglio fare qui un esempio:  si  è
  detto  che  il Gruppo dei DS ha un vicepresidente; il  Gruppo  di
  Alleanza Nazionale ha un vicepresidente; tuttavia, il Gruppo  dei
  DS  ha  15  parlamentari,  la  consistenza  del  Gruppo  dei  DS,
  ovviamente,  è diversa rispetto a quella del Gruppo  di  Alleanza
  Nazionale.  Questo  presuppone  che,  sulla  base  del  comma   1
  dell'articolo 4, il Presidente dell'Assemblea, che ai  sensi  del
  Regolamento  decide sulla rappresentanza in seno al Consiglio  di
  Presidenza  di  tutti i gruppi parlamentari in  proporzione  alla
  loro  consistenza,  nel  caso  di                      dubbio  di
  interpretazione,   possa  chiedere  alla   Commissione   per   il
  Regolamento di esprimersi. E' ciò che è successo,  la Commissione
  per il Regolamento si è espressa e sulla base del combinato delle
  valutazioni del Presidente dell'Assemblea e della Commissione per
  il  Regolamento si è pervenuti alla seduta di oggi, il cui ordine
  del  giorno  reca come unico punto  l'elezione di un  segretario.
  Quindi, nessuna violazione,  questo lo voglio dire; ci può essere
  una   interpretazione   diversa   ma   nessuna   violazione   del
  Regolamento,  nessuna prassi violata, anzi rigoroso rispetto  del
  Regolamento
   Personalmente ritengo l'intervento dell'onorevole  Lo  Porto  un
  intervento  saggio,  non  vorrei però che  sulle  interpretazione
  regolamentari venissero caricate altre questioni; questa  è   una
  preoccupazione legittima,  se si caricano, cioè, i fatti politici
  dentro i fatti regolamentari.
   Pertanto,   signor  Presidente, e dico questo anche  al  collega
  Barbagallo che era preoccupato di trovare un equilibrio politico,
  proporrei  di  sospendere per trovare un equilibrio politico,  ma
  sottolineo  che, a mio avviso,  dal punto di vista  regolamentare
  la  procedura seguita è ineccepibile, non c'era altra strada.  La
  invito,  signor Presidente, seppure  mi rendo conto che ormai  il
  dibattito  è  aperto  e quindi anche altri colleghi  parlamentari
  hanno  il  diritto  di  parlare, a  procedere  sulla  base  della
  corretta  interpretazione del Regolamento e cioè ad insediare  la
  Commissione, e a procedere alla elezione del segretario.
     Viene posta una questione che mi dicono sia stata  affrontata,
  quella  relativa  al  fatto  che non tutti  i  gruppi  verrebbero
  rappresentati. Il Regolamento anche in questo caso recita in modo
  esplicito:  devono  essere rappresentati i  gruppi  che  si  sono
  costituiti all'atto della elezione del presidente dell'Assemblea,
  e  per  costituirsi un gruppo occorrono cinque  parlamentari.  Il
  gruppo  della  lista «Uniti per la Sicilia» non   può  costituire
  gruppo in questo momento. Il consiglio di Presidenza, sulla  base
  del  Regolamento - e non l'ho scritto io il regolamento, e  stato
  interpretato  e  scritto da altri -, deve  procedere  in  deroga,
  oppure   deve   procedere   -  come  suggerito   dal   presidente
  dell'Assemblea,  secondo  me, correttamente  -  a  riconoscere  a
  regime  la  costituzione di un gruppo che pur non  avendo  cinque
  parlamentari  tuttavia è stato un gruppo che si è  presentato  al
  cospetto del corpo elettorale ed ha superato il cinque per cento.
  E  a me sembra coerente la modifica regolamentare che permette ad
  un  gruppo  di quattro parlamentari che hanno superato il  cinque
  per  cento  di potersi costituire successivamente a regime  sulla
  base  del  Regolamento ed avere le prerogative  che  competono  a
  qualsiasi  altri gruppo. Mi sembra un principio che, seppure  non
  contenuto  nel Regolamento, sia un principio democratico  che  io
  condivido.  Per  questa ragione, anche nella Commissione  per  il
  Regolamento,   il  mio  collega  Cracolici  ha   dato   l'assenso
  preventivo   a  questa  impostazione  suggerita  dal   Presidente
  dell'Assemblea e io vorrei assolutamente evitare che  la  vicenda
  in se si sovraccaricasse di altre questioni, come invece ho letto
  sia  accaduto.   Si  è  caricata molto  di  altre  questioni  che
  attengono  equilibri interni ai gruppi parlamentari.  Tralasciamo
  queste  questioni e affrontiamo le questioni del Regolamento  del
  quale   dobbiamo leggere lo spirito oltre che la  lettera,  e  la
  procedura  seguita  è  una procedura corretta.  Pertanto,  signor
  Presidente,  io  avrei evitato di aprire un dibattito  su  questo
  argomento, in quanto, come tutti sanno dal collega Cristaldi  che
  per  cinque anni ha diretto questa Assemblea, in fase  di  seggio
  elettorale non si procede attraverso gli interventi ma attraverso
  il  voto.  Quindi,  io la invito a insediare  la  Commissione  di
  scrutinio e a procedere alla elezione del segretario.
   Altre  cose sono le scelte politiche che ogni gruppo tenterà  di
  fare sulla base della scelta regolamentare operata dal Presidente
  dell'Assemblea.

    AULICINO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    AULICINO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  mi  sento
  di   essere  diverso  rispetto  alla  mia  precedente  esperienza
  parlamentare,   sono - come dicono gli amici -   un  deputato  di
  seconda   legislatura ,   così  come  sicuramente  il  presidente
  Cristaldi sarà diverso perchè è un deputato dell'Assemblea e  non
  è  più  un presidente dell'Assemblea. Mi rendo conto però  che  i
  problemi  sollevati  da  alcuni  colleghi  non  sono  del   tutto
  superficiali  in  materia  di rispetto delle  regole.  Parliamoci
  chiaro:   il Regolamento lo conosciamo,  lo abbiamo letto  tutti
  Quelli che non lo hanno letto lo vadano a leggere.
   Quando  l'onorevole Speziale ha tante cose da  dire  ci  ricorda
  che  c'è un Regolamento  Sappiamo perfettamente - ed è vero - del
  gruppo di  quattro deputati, ma non soffermiamoci su questo dato;
  il Gruppo Uniti per la Sicilia ha già  formalizzato l'istanza per
  il  riconoscimento del Gruppo in deroga. Il problema però  non  è
  questo.
   Bisogna  stabilire se la struttura del Consiglio di  Presidenza,
  così  come  prevista  attualmente  dal  Regolamento,  può  essere
  modificata prescindendo dal Regolamento. Il discorso lo faccio ai
  miei  amici dell'opposizione. Durante la mia prima legislatura  -
  il  Presidente  lo  ricorderà - tagliavo e, certe  volte,  votavo
  contro la mia parte, ma questo non significa che sono una persona
  libera  e che gli amici sono tutti servitori non so di cosa,  non
  voglio insinuare questo però le cose ce le dobbiamo dire bene.
   Stando all'attuale Regolamento, la compensazione è illegittima.
   C'è  poco da fare. Possiamo argomentare ricordandoci che vi sono
  le  aree deboli della società siciliana che ci osservano.  Brutto
  esordio  questo per noi che rappresentiamo il popolo  Mi vergogno
  un poco.
   Sapete perchè sto intervenendo?
   Perchè  si  dice  in giro che potrei essere io  il  candidato  a
  segretario del Consiglio di Presidenza.
   A  queste  condizioni, rinuncio. Se dobbiamo  fare  mercato,  il
  deputato semplice l'ho fatto sempre e, quando facevo parte  della
  maggioranza, ero pure all'opposizione dentro la maggioranza senza
  ricevere nulla in cambio.
   Onorevole   Oddo,  non  scherziamo  perchè  i  Presidenti   sono
  presenti. Dobbiamo, quindi, stabilire come fare le cose per bene,
  nel rispetto delle regole.
   Ho  osservato - capirete che dopo cinque anni di assenza,  avevo
  bisogno  di  capire  il livello per reintegrarmi,  con  rispetto,
  visto  che  ho  sempre timidezza nei confronti delle  istituzioni
  autorevoli, nobili - e, dopo qualche battuta, ho capito che forse
  un  po',  non di quel sano mercato che dobbiamo ripristinare  nel
  Paese  per rilanciare l'economia. C'è un po' di volgare  mercato,
  mercato che intercetta tutti. Votiamo il quarto deputato,  poi il
  quinto in deroga così poi facciamo 7 a 5.
   Onorevole  Speziale,  chiariamoci le idee:  l'onorevole  Zago  è
  amico  mio e lo stavo votando già l'altra volta, quando c'era  il
  problema di votare uno e due; poi, non ho capito le regole perchè
  non  ho  approfondito. Ora, ho ripassato  tutte le procedure.  Se
  dobbiamo  attestarci a 6 a 4 per poi passare  a  6  a  5  con  la
  modifica del Regolamento, a 7 a 5, in deroga al Regolamento  dato
  che,  comunque,  7  a 5 sarebbe in deroga al Regolamento  per  la
  seconda volta, visto che la compensazione 60 e 40 è in deroga  al
  Regolamento,  ho una proposta seria, altrimenti, non ci sto.
   Non   ci  sto  e  troverò  anch'io  il  modo  -  come  ha  detto
  l'onorevole Cristaldi - di stabilire come non ci sto.
   Propongo che si incardini il Consiglio di Presidenza secondo  il
  Regolamento.
   Il Regolamento ci sta stretto?
   Modifichiamolo.
   Il  primo  atto, onorevole Cracolici, riguarda la  modifica  del
  Regolamento  e ci mettiamo dentro la legge elettorale.  Ci  siamo
  capiti. Non perdiamo tempo, siamo tutti bravi e da voi apprendo.
   Stabiliamo  che   la legge elettorale deve essere  recepita  dal
  Regolamento.
   E  i  Gruppi  parlamentari che hanno superato  prescindendo  dal
  numero?
   Va  bene. E se la composizione è 60 e 40 e scopriamo che,  nella
  struttura del Consiglio di Presidenza, si determina la condizione
  di squilibrio?
   Determiniamo  delle  modifiche al Regolamento  che  stabiliscono
  alcuni  principi:  il  principio che i  gruppi  che  superano  lo
  sbarramento hanno diritto, prescindendo dal numero.
   Il   principio  del  60  e  40  presenta  un  piccolo  problema:
  procederemo  prima all'elezione per compensare o per  strutturare
  regolarmente il Consiglio di Presidenza?
   A  me  dispiace  fare questo intervento, però riflettiamo  tutti
  perché essere all'opposizione significa essere all'opposizione.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, prima di costituire  il  seggio
  elettorale,  vorrei  fare una considerazione perchè  l'intervento
  dell'onorevole Lo Porto mi ha messo in difficoltà -  è  la  prima
  volta  che  presiedo - ed ha fatto riferimento  anche  ad  alcune
  responsabilità,   di   ordine   contabile,   relativamente   alla
  Commissione per il Regolamento, come se fosse provvisoria.
   Devo  dire  che  questo  argomento mi ha  messo  in  difficoltà.
  Esaminando  attentamente il Regolamento, si evince che l'articolo
  6  prevede  espressamente  che  l'Ufficio  di  Presidenza  prende
  possesso  delle sue funzioni nella seduta successiva a quella  in
  cui è avvenuta l'elezione. In tale seduta, il Presidente comunica
  all'Assemblea: a) i nomi di otto deputati da lui scelti  per  far
  parte  della  Commissione  per  il Regolamento  garantendo,   per
  quanto   possibile,   la   rappresentanza   di   ciascun   gruppo
  parlamentare.
   Onorevole  Lo  Porto, ritengo quindi che la Commissione  per  il
  Regolamento   sia   stata   costituita   legittimamente   e   non
  provvisoriamente.
   Informo  che, ai sensi dell'articolo 6 del Regolamento  interno,
  il  Presidente  nella  seduta n. 3 del 6 luglio  scorso  ha  dato
  comunicazione  all'Assemblea dei nomi di  otto  deputati  da  lui
  scelti a far parte della Commissione per il Regolamento.
   Pertanto,   la   Commissione   per   il   Regolamento    risulta
  regolarmente costituita.
   Ne  è stata data comunicazione all'Aula e la Commissione per  il
  Regolamento ha preso una decisione che, politicamente, si può non
  condividere.  La  Presidenza  però   non  può  fare   valutazioni
  politiche ma soltanto regolamentari.
   Di  conseguenza,  nel  momento in  cui  la  Commissione  per  il
  Regolamento  ha stabilito che si debba procedere all'integrazione
  del Consiglio di Presidenza - possiamo essere d'accordo, possiamo
  non  esserlo, ognuno ha la propria valutazione politica - ritengo
  che l'unica cosa che la Presidenza possa fare legittimamente,  al
  di  là  delle  posizioni politiche, sia quella  di  insediare  il
  seggio elettorale e procedere alla votazione.
   Ritengo, quindi, che si debba votare.

   integrativa di un deputato segretario

   Presidenza del presidente MICCICHE'


   Votazione a scrutinio segreto per l'elezione integrativa di un
                         deputato Segretario

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, si passa  alla  votazione  per
  l'elezione di un deputato segretario dell'Assemblea.

    BARBAGALLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  No, il seggio è costituito, onorevole Barbagallo.

    BARBAGALLO  Sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  No, onorevole Barbagallo, la discussione  è  chiusa
  e si sta costituendo il seggio elettorale.
   La  Commissione  di scrutinio è composta, a norma  del  comma  2
  dell'articolo  5  del  Regolamento,   dai  deputati:    Antinoro,
  Galletti e Oddo.
   Dichiaro   aperta  la  votazione  per  scrutinio   segreto   per
  l'elezione integrativa di un deputato Segretario.
   Invito  l'onorevole Cimino a svolgere le funzioni di  segretario
  e a procedere all'appello.

    TURANO  Come si vota, signor Presidente?

    PRESIDENTE  L'ho detto, si vede che non era attento,  onorevole
  Turano. Se vuole glielo ripeto.
   Avverto   che,   a  norma  dell'articolo  4  bis  del   medesimo
  Regolamento  interno,  la  votazione si effettua  mediante  segno
  preferenziale su schede recanti a stampa i nominativi di tutti  i
  deputati e che l'elezione avverrà a scrutinio segreto.

    TURANO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Non si può parlare in questa fase.

    TURANO  Signor Presidente, si crea confusione.

    PRESIDENTE  Quando è insediato il seggio elettorale non si  può
  parlare.

    TURANO   Ma da quale gruppo deve essere eletto questo  deputato
  segretario?

    PRESIDENTE   L'ho detto, lei non era attento. Deve  uscire  dai
  due gruppi che ne hanno diritto: Margherita DL o DS. E' già stato
  comunicato,  si  vede che lei non era attento, onorevole  Turano,
  era distratto.
   Onorevole Cimino,  proceda all'appello.

   (CIMINO, segretario f.f., procede all'appello)

    PRESIDENTE  Dichiaro chiusa la votazione.
   Invito  la  Commissione di scrutinio a procedere al computo  dei
  voti.  Preciso  che  le  preferenze  eventualmente  espresse  per
  deputati  non appartenenti  ai summenzionati gruppi parlamentari,
  che ripeto sono  DS o  Margherita, devono ritenersi nulle.

  (Segue lo spoglio delle schede da parte dell'Ufficio provvisorio
                           di Presidenza)

                      Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Comunico il risultato della votazione  a  scrutinio
  segreto per l'elezione integrativa di un deputato segretario:

        Presenti e votanti     64

        Hanno   ottenuto  voti per l'elezione integrativa  di  un
      deputato Segretario:

        Zago..........................................31
        Cracolici, Vitrano, Zangara  ....  1
        Schede bianche  ...................... 16
        Schede nulle .............................14

   Avendo l'onorevole Zago riportato la prescritta maggioranza  dei
  voti, lo proclamo eletto  deputato Segretario.

                             (Applausi)

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì 19  luglio
  ore 10,30 con il seguente ordine del giorno:

   -Comunicazioni del Presidente della Regione.


   Presidenza del presidente MICCICHE'


                       Sull'ordine dei lavori

    CRACOLICI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI  Signor Presidente, mercoledì 19 luglio è  un  giorno
  particolare per Palermo, ricorre un anniversario importante,  per
  il  quale   credo   sia  opportuno chiedere al  Presidente  della
  Regione di anticipare,  o di posticipare, rispetto a quella data,
  la comunicazione delle dichiarazioni programmatiche.

    CINTOLA   Adesso  è  la   minoranza a stabilire   cosa  bisogna
  fare

    CRACOLICI   Onorevole  Cintola, non mi sarei  aspettato  questa
  caduta  di  stile:  è  un  atto di sensibilità  e    chiedo  alla
  Presidenza  di   valutare un giorno diverso per  la  convocazione
  della seduta parlamentare.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, il Presidente della Regione  ha
  dato la sua disponibilità per il  19 luglio. Comprendo, però,  le
  ragioni che sono al di là degli schieramenti politici. Poichè per
  oggi è prevista,  per le ore 17.00, la Conferenza dei Capigruppo,
  nella cui sede si potrà  decidere la  data della prossima seduta,
  dopo  avere  accertato  la  disponibilità  del  Presidente  della
  Regione  e  evitando  così  di  dividerci  su  problemi  di  lana
  caprina,  sospendo   la seduta che riprenderà   oggi,  13  luglio
  2006, alle ore 18.00, in modo che in quella sede
   Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e  riprenderà  alle  ore
  18.00.

    (La seduta, sospesa alle ore 13.50, è ripresa alle ore 18.00)

   La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE    Essendo  ancora  in  corso  la   Conferenza   dei
  Presidenti dei gruppi parlamentari, sospendo la seduta avvertendo
  che riprenderà alle ore 19.00.

   (La seduta, sospesa alle ore 18.01, è ripresa alle ore  19.00)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Miccichè


    Comunicazione  di  nomina  di presidente  e  di  segretario  di
  Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  con  nota  del  13  luglio    2006,
  pervenuta   alla  Segreteria generale in pari data  (assunta  con
  prot.  n.  10524/Aula-SG  del 13 luglio 2006)  l'onorevole   Rita
  Borsellino ha comunicato che il Gruppo parlamentare Misto,  nella
  riunione  del  13  luglio  2006, ha eletto  la  stessa  onorevole
  Borsellino    Presidente   e   l'onorevole   Antonio   Parrinello
  Segretario del Gruppo medesimo.

    L'Assemblea ne prende atto.

    Comunicazione  di  decreto di nomina della Commissione  per  la
  verifica dei poteri

    PRESIDENTE. Comunico che, con decreto n. 6 del 13 luglio  2006,
  a  decorrere  dal  6  luglio  2006,  conformemente  alla  propria
  comunicazione  resa,  ai sensi dell'articolo  6  del  Regolamento
  interno,  nella  seduta n. 3 del 6 luglio 2006, è  costituita  la
  Commissione  per la Verifica dei Poteri, composta oltre  che  dal
  Presidente,  dai  seguenti deputati: Borsellino  Rita,  Di  Mauro
  Giovanni,  Dina  Antonino,  Formica Santi,  Mercadante  Giovanni,
  Nicotra Raffaele Giuseppe, Panarello Filippo, Panepinto Giovanni,
  Tumino Carmelo.

    L'Assemblea ne prende atto.

    Comunicazione  di  decreto di nomina della Commissione  per  il
  Regolamento

     PRESIDENTE   Comunico che, con decreto  n.  7  del  13  luglio
  2006,  a  decorrere dal 6 luglio 2006, conformemente alla propria
  comunicazione  resa,  ai sensi dell'articolo  6  del  Regolamento
  interno,  nella  seduta n. 3 del 6 luglio 2006, è  costituita  la
  Commissione   per  il  Regolamento,  composta   oltre   che   dal
  Presidente,   dai   seguenti   deputati:   Barbagallo   Giovanni,
  Borsellino  Rita,  Cascio  Francesco, Cimino  Michele,  Cracolici
  Antonino, Dina Antonino, Incardona Carmelo, Leanza Nicola.

    L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione di decreto di nomina della Commissione per la
                     vigilanza sulla Biblioteca

     PRESIDENTE   Comunico che, con decreto  n.  8  del  13  luglio
  2006,  a  decorrere dal 6 luglio 2006, conformemente alla propria
  comunicazione  resa,  ai sensi dell'articolo  6  del  Regolamento
  interno,  nella  seduta n. 3 del 6 luglio 2006, è  costituita  la
  Commissione  per  la  Vigilanza sulla  Biblioteca,  composta  dai
  seguenti   deputati:  Confalone  Giancarlo,   Maniscalco   Nunzio
  Giuseppe, Zangara Andrea.

    L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione relativa alla Commissione per la verifica dei
                               poteri

     PRESIDENTE   Comunico che, con decreto  n.  9  del  13  luglio
  2006,  l'onorevole Raffaele Stancanelli, Vice Presidente  vicario
  dell'Assemblea,  è delegato a presiedere la  Commissione  per  la
  Verifica dei Poteri.

    L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione di decadenza dalla carica di componente di
                             Commissione

     PRESIDENTE  Comunico che, a seguito della nomina ad  Assessore
  regionale  dell'onorevole Nicola Leanza, avvenuta con il  decreto
  presidenziale  n.  428/ S.G. Area 1  del 10  luglio  2006,  testè
  letto,  ai  sensi  dell'art. 37 bis,  comma  2,  del  Regolamento
  interno dell'ARS, lo stesso decade automaticamente  da componente
  della Commissione per il Regolamento.

    L'Assemblea ne prende atto.
    Successivamente si provvederà alla relativa sostituzione.

    Sospendo brevemente la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 19.01, è ripresa alle ore 19.03)

    La seduta è ripresa.

     PRESIDENTE   Comunico  che la Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari, riunitasi nel pomeriggio di oggi, sotto  la
  Presidenza  del  Presidente Miccichè, con la  partecipazione  dei
  vicepresidenti dell'Assemblea, onorevoli Stancanelli e  Speziale,
  e  dell'Assessore delegato, onorevole Beninati, in rappresentanza
  del  Governo, ha stabilito all'unanimità la seguente  agenda  dei
  lavori:

    L'Assemblea terrà seduta:

   -giovedì  20  luglio 2006, ore 10,30 con all'ordine  del  giorno
      l'esame della proposta di modifica del Regolamento interno in
      materia di composizione delle Commissioni legislative permanenti
      e l'elezione delle Commissioni legislative stesse nonché della
      Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
      dell'Unione europea;

   -venerdì  21  luglio 2006 (seduta antimeridiana):  comunicazione
      del programma di governo da parte del Presidente della Regione.

    Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea ne prende atto.

     PRESIDENTE   Comunico,  infine,  che  la  Commissione  per  il
  Regolamento è convocata oggi, alle ore 19.30.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a  giovedì  20  luglio
  2006, alle ore 10.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Miccichè


     I   - DISCUSSIONE DELLA PROPOSTA DI MODIFICA DEL REGOLAMENTO
      INTERNO IN MATERIA DI COMPOSIZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE
      PERMANENTI E DELLA COMMISSIONE PERMANENTE PER L'ESAME DELLE
      QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITÀ DELL'UNIONE EUROPEA (Doc. I)

   II  - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
  COMMISSIONE PERMANENTE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
  L'ATTIVITÀ DELL'UNIONE EUROPEA

                  La seduta è tolta alle ore 19.10.