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Resoconto d'Aula della Seduta n. 40 di sabato 20 gennaio 2007
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   Presidenza del vicepresidente Speziale


   PRESIDENTE.  Comunico  che del verbale della  seduta  precedente
  verrà data lettura nella seduta successiva.

            Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno
  di legge:
   «Esercizio provvisorio del bilancio di previsione della  Regione
  siciliana  per  l'anno finanziario 2007 -  Mesi  due»  (484),  di
  iniziativa governativa;
   presentato  dal Presidente della Regione (CUFFARO)  su  proposta
  dell'Assessore per il bilancio e le finanze (LO PORTO)   in  data
  19 gennaio 2007.

                    Comunicazione di parere reso

   PRESIDENTE.  Comunico  che la Commissione legislativa   Cultura,
  formazione e lavoro  (V) ha reso il seguente parere:

      APQ  -  Sensi contemporanei promozione e diffusione dell'Arte
  contemporanea  e  la valorizzazione di contesti architettonici  e
  urbanistici nelle regioni del Sud d'Italia  (n. 22/V);
   reso in data 18 gennaio 2007;
   inviato in data 19 gennaio 2007.

                         Annunzio di mozione

   PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata, in data 18  gennaio
  2007, la seguente mozione:
   numero  150 «Inquadramento dei giornalisti precari degli  Uffici
  Stampa   delle   Pubbliche  Amministrazioni   siciliane»,   degli
  onorevoli Caputo, Currenti, Falzone, Granata, Pogliese.
   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   a   dieci   anni   dall'emanazione  della  normativa   regionale
  specifica  ed  a  sei  anni  da quella  nazionale,  le  pubbliche
  Amministrazioni siciliane sono, nella quasi totalità,  del  tutto
  inadempienti nei confronti dei giornalisti impegnati negli Uffici
  Stampa;

   in  moltissimi casi i giornalisti impegnati quali addetti stampa
  presso   le   pubbliche  Amministrazioni  oltre  a   non   godere
  dell'applicazione   del  Contratto  nazionale   di   lavoro   dei
  giornalisti,  a  fronte di rapporti di consulenza  rinnovati  nel
  tempo,   non   usufruiscono   della   contribuzione   I.N.P.G.I.,
  espressamente prevista da una circolare del Ministero del  Lavoro
  del 2001;

   a  partire  dalla primavera 2007 molte Amministrazioni  andranno
  in  scadenza con il rischio che i giornalisti precari,  impegnati
  negli Uffici Stampa, si trasformino in altrettanti disoccupati,

                  impegna il Governo della Regione
   ad  adoperarsi, prioritariamente ed unitariamente,  affinché  in
  applicazione  del comma 1 dell'art. 127 della legge regionale  26
  marzo   2002,  n.  2,  l'inquadramento  giuridico,  normativo   e
  retributivo,  del  personale giornalistico  di  cui  al  comma  2
  dell'art.  9  della  Legge 7 giugno 2000,  n.  50,  in  tutte  le
  Amministrazioni pubbliche - Province regionali, Comuni  capoluogo
  o  con popolazione superiore ai diecimila abitanti o inferiore se
  tra  loro  consorziati,  enti pubblici  regionali,  territoriali,
  economici,  strumentali, controllati e/o vigilati dalla  Regione,
  enti   locali  dotati  di  personalità  giuridica  pubblica   con
  autonomia   tecnica,  gestionale,  amministrativa  e   contabile,
  Aziende  sanitarie ed ospedaliere - si conformi in via  esclusiva
  nell'osservanza  del  CNLG  FIEG-FNSI nella  sua  interezza,  nel
  rispetto della Legge l 3 febbraio 1963, n.69;

   a  formulare un provvedimento legislativo, urgente e  condiviso,
  che porti al riconoscimento dei diritti acquisiti dai giornalisti
  precari  degli  Uffici  Stampa  delle  pubbliche  Amministrazioni
  siciliane,  con  il loro definitivo inquadramento,  nel  rispetto
  delle  normative  specifiche regionali e nazionali  e  del  CNLG,
  all'interno  delle  dotazioni organiche  delle  stesse  pubbliche
  Amministrazioni;

   all'applicazione  di quanto espressamente previsto  dalla  legge
  regionale  n.33 del 1996 e successive modifiche ed  integrazioni,
  in tema di concorsi pubblici per gli Uffici Stampa, e cioè che la
  copertura  delle  dotazioni organiche negli Uffici  Stampa  delle
  pubbliche  Amministrazioni siciliane, non statali, si svolge  per
  selezioni  professionali  pubbliche per  titoli,  sulla  base  di
  criteri  e  valutazioni esclusivamente derivanti  dalla  Legge  3
  febbraio 1963, n. 69 e dal CNLG FNSI-FIEG edizione 2001-2005;

   a  definire  un'intesa formale in base alla  quale  ultimato  il
  riassorbimento  del  precariato nelle  pubbliche  Amministrazioni
  siciliane  e  nelle more dell'avvio delle procedure  concorsuali,
  venga fatto espresso divieto a tutte le pubbliche Amministrazioni
  siciliane,  non statali, di costituire, con giornalisti  iscritti
  all'Ordine  professionale, nuovi e generici  rapporti  di  lavoro
  sotto   forma   di  collaborazione  coordinata  e   continuativa,
  consulenze  e/o capitolati d'incarico o quant'altro  estraneo  al
  CNLG.  In  quest'ottica vanno considerati totalmente confliggenti
  con le norme deontologiche gli incarichi assunti esplicitamente a
  titolo  gratuito.  Nelle more dell'adeguamento  dei  rapporti  di
  lavoro sulla base del CNLG e della conclusione delle procedure di
  stabilizzazione,  1'Assostampa dovrà  svolgere  ampia  azione  di
  vigilanza affinché le Amministrazioni continuino ad avvalersi del
  personale giornalistico attualmente in servizio.» (150)

   Avverto   che   la  mozione  testé  annunziata   sarà   iscritta
  all'ordine  del  giorno  della seduta  successiva  perché  se  ne
  determini la data di discussione.

         Comunicazione di presentazione di ordini del giorno

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  ordini del giorno:

   numero  74  «Provvedimenti per l'esonero dei tributi consortili,
  per  l'anno 2006, relativi ai consorzi di bonifica di  Catania  e
  Caltagirone», degli onorevoli Villari, Panarello, De  Benedictis,
  Oddo, Di Guardo, Fagone, La Manna, Barbagallo, Pugliese, Mancuso,
  Cristaudo;
   numero  75   «Istituzione dell'Osservatorio regionale  dei  beni
  confiscati   alla  mafia»,  degli  onorevoli  Caputo,  Cristaldi,
  Currenti, Falzone, Granata, Pogliese;
   numero  76 «Verifica stato di attuazione progetto INFOA e misure
  volte a consentire alle imprese di beneficiare delle agevolazioni
  previste  dalla  normativa sull'apprendistato»,  degli  onorevoli
  Oddo  Camillo, Apprendi, Culicchia, Cantafia, Panarello, Villari,
  Cracolici, Fleres ed altri;
   numero   77   «Istituzione   dell'Osservatorio   regionale    di
  protezione e pubblicatutela dei minori», degli onorevoli  Caputo,
  Cristaldi, Currenti, Falzone, Granata, Pogliese;
   numero  78  «Assorbimento del personale  ex  COGEMA  nella  Beni
  culturali S.p.a.», dell'onorevole Gianni;
   numero  79  «Interventi per migliorare e potenziare il  servizio
  emergenza-urgenza   118  della  provincia  di   Trapani»,   degli
  onorevoli  Oddo  Camillo,  Gucciardi,  Oddo  Antonino  Salvatore,
  Cracolici , Zago.

   Ne do lettura:

                  «L 'Assemblea regionale siciliana

   premesso   che,   a   seguito   delle   alluvioni   che    hanno
  disastrosamente   interessato  il   territorio   agricolo   della
  provincia   di   Catania   nel  dicembre   2005,   fu   formulato
  dall'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste  un  atto
  d'indirizzo col quale furono sospesi i tributi consortili fino al
  31 dicembre 2006;

   ricordato  che tale atto d'indirizzo fu assunto in raccordo  con
  l'impegno  da  parte  del  Presidente della  Regione  Cuffaro  di
  trasformare  l'atto  amministrativo della sospensione  temporanea
  dei  tributi  in  un provvedimento legislativo che  esonerasse  i
  consorziati dal pagamento dei tributi consortili per l'anno 2006;

   rilevato  che ad oggi nessun provvedimento legislativo  è  stato
  proposto dal Governo regionale nel senso sopra indicato e che  il
  Consorzio  di  bonifica di Catania, scaduta la  sospensione,  sta
  intimando ai produttori agricoli il pagamento delle somme  dovute
  entro il 15 febbraio 2007;

   visto  che  la  richiesta  agli  agricoltori  di  provvedere  al
  pagamento  dei  ruoli del 2006 non può che  acuire  lo  stato  di
  sofferenza  delle  imprese  agricole  in  presenza  di   problemi
  strutturali   dell'agricoltura   catanese,   del   ripetersi   di
  esondazioni  e dell'offerta di servizi sempre meno efficienti  da
  parte dei consorzi di bonifica della provincia catanese,

                  impegna il Governo della Regione

   a   predispone  i  provvedimenti  necessari  per  l'esonero  dei
  tributi  consortili  per  l'anno 2006, relativi  ai  consorzi  di
  bonifica di Catania e Caltagirone.» (74)

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che in Sicilia esiste la maggior parte del  patrimonio
  immobiliare   confiscato  alla  mafia   e   alle   organizzazioni
  criminali;

   considerato che molti di questi beni non vengono utilizzati  per
  difficoltà burocratiche;

   ritenuto  che è opportuno istituire un ufficio che si occupi  di
  attivare  iniziative di monitoraggio e di sostegno per consentire
  il pieno utilizzo dei patrimoni confiscati alla mafia;
                  impegna il Governo della Regione

   ad  istituire  presso  la  Presidenza  della  Regione  siciliana
  l'Osservatorio dei beni confiscati alla mafia.
   L'ufficio,  che  funzionerà  mediante  l'esclusivo  utilizzo  di
  dipendenti  regionali, verrà costituito con apposito decreto  del
  Presidente della Regione siciliana.» (75)

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   a  partire dalla seconda metà degli anni '90, profonde modifiche
  dell'apprendistato, tese a ridisegnarne le caratteristiche  quale
  forma  di  alternanza tra formazione e lavoro, hanno conferito  a
  tale strumento un ruolo centrale nelle politiche della formazione
  e nelle politiche attive del lavoro giovanile;

   pur   nella   diversificazione  dei  modelli  di   apprendistato
  adottati dai diversi paesi membri dell'Unione Europea, in  Italia
  con  la Legge n. 196 del 1997, in particolare con l'articolo  16,
  si   avvia   il  processo  di  rivalutazione  e  regolamentazione
  dell'apprendistato;

   la  Legge  n.  144  del  1999  ha  successivamente  previsto  la
  possibilità  di  scelta  dell'apprendistato,  dopo   il   periodo
  dell'istruzione   dell'obbligo,  in  alternativa   all'istruzione
  scolastica  e  alla  formazione professionale  organizzata  dalle
  regioni;

   questa  tendenza è meglio precisata dalla Legge n. 53  del  2003
  di   riforma   della  scuola,  che  presenta  alcune   importanti
  modificazioni all'assetto del sistema dell'istruzione e valorizza
  le  potenzialità  formative del mondo delle imprese  quale  terzo
  canale di formazione;

   la  Legge  n.  30  del 2003 ha proseguito su  questa  strada  di
  rinnovamento, introducendo sostanziali modifiche al contratto  di
  apprendistato, che offre vantaggi ad ambo le parti interessate  e
  rappresenta l'unica forma di ingresso agevolato per i giovani nel
  mondo  del lavoro. Si è, pertanto, accentuata la duplice  valenza
  dell'apprendistato, come strumento di ingresso  al  lavoro  e  di
  formazione istituzionale;

   in  Sicilia,  grazie alla legge regionale n. 3  del  1986,  ogni
  anno circa diecimila giovani hanno trovato, nell'artigianato,  la
  possibilità  di inserimento nel mondo del lavoro,  coniugando  le
  esigenze di professionalizzazione e di lavoro;

   considerato che:

   secondo i dati di rilevamento INPS del giugno 2004, per  il  Sud
  proprio la Sicilia, insieme alla Puglia, fa registrare il  numero
  più  ragguardevole di apprendisti occupati, di cui  circa  12.500
  nel solo comparto artigiano;

   proprio  nel  comparto dell'artigianato,  le  ricerche  fin  qui
  condotte  hanno  mostrato come sia necessaria una  rielaborazione
  della visione tradizionale della 'bottega artigiana', al fine  di
  metterne  in  luce  gli aspetti innovativi e,  in  qualche  modo,
  anticipatori   rispetto  a  quanto  avviene  in  altri   contesti
  lavorativi;
   l'artigianato, infatti, comprende settori produttivi,  tipologie
  di  impresa,  modalità  di  lavoro,  figure  professionali  assai
  variegati,  senza però marcarne confini precisi e definitivi:  si
  parla spesso di competenze trasversali, di competenze generali  e
  di base, nonché di competenze organizzative, socio-comunicative e
  così di seguito;

   il   nuovo   profilo  dell'apprendista,  così   differente   dai
  precedenti  stereotipi  del passato, che lo  vedevano  minorenne,
  disagiato e con un basso o bassissimo livello scolare, emerge dal
  rapporto   finale  dell'ISFOL  sui  sei  progetti   sperimentali,
  finanziati  dal  Fondo  Sociale Europeo e  promossi  dalle  parti
  sociali, convenzionati con il Ministero del Lavoro;

   rilevato in particolare che:

   il  contratto  di  apprendistato prevede la  formazione  esterna
  (Legge  n. 196 del 1997, come modificata dall'art. 2 della  Legge
  n.   263   del   1999)   pena  l'esclusione  dalle   agevolazioni
  contributive  e  retributive, le quali, infatti, '...non  trovano
  applicazione nel caso di mancata partecipazione degli apprendisti
  alle  iniziative di formazione esterna all'azienda  prevista  dai
  contratti  collettivi  nazionali di lavoro, proposte  formalmente
  all'impresa da parte dell'amministrazione pubblica competente';

   se  in  Sicilia  la  già citata legge n. 3 del  1986  consentiva
  l'accesso  ai  contributi per l'apprendistato alle  sole  imprese
  artigiane, le successive leggi regionali n. 32 del 2000  e  n.  2
  del  2001,  hanno  esteso i benefici degli incentivi  agli  altri
  settori   economici,  determinando  un  costante  aumento   della
  richiesta  di un apprendistato professionalizzante da  parte  dei
  datori  di lavoro e rendendo, di contro, insufficienti le risorse
  disponibili,  che non riescono a coprire i fabbisogni  finanziari
  derivanti dalle istanze presentate;

   il  totale  complessivo delle istanze presentate sulla  base  di
  entrambi  gli  articoli  27  e 28  della  l.r.  n.  3  del  1986,
  ammonterebbe  pertanto a 12.534 per un importo di E 40.802.862,00
  del fabbisogno reale;

   la  Regione  siciliana,  attraverso  il  Dipartimento  regionale
  della   formazione  professionale,  con  decreto  del   Dirigente
  generale  dell'Agenzia regionale per l'impiego  e  la  formazione
  professionale  del  23  giugno 2003, n. 373/AG/Serv  IV/2003,  ha
  prelevato  circa 25.000.000 di euro dai fondi del Complemento  di
  Programmazione del P.O.R. Sicilia 2000-2006 per il  finanziamento
  del   progetto   'I.N.F.O.A.   -   Informazione,   formazione   e
  apprendistato',  affidato  al C.I.A.P.I.  (Centro  Interaziendale
  Addestramento Professionale Integrato) di Palermo, per coprire  i
  fabbisogni  formativi  di  8.157 apprendisti,  distribuiti  nelle
  province,  a fronte dei 19.000 apprendisti per i quali era  stata
  fatta  istanza nella sola annualità 2003. Sebbene tale iniziativa
  avrebbe  dato  la  possibilità di effettuare la formazione  degli
  apprendisti,  pur  con gli evidenti limiti di un  intervento  che
  copre  appena  il 42,9 per cento delle istanze presentate,  si  è
  trattato tuttavia di un evidente spostamento di somme che sarebbe
  stato,  forse, più utile impiegare per coprire il 61,2 per  cento
  del fabbisogno retributivo delle imprese;

   per  le  annualità 2004, 2005 e 2006, non sono state  impartite,
  fino  ad oggi, le disposizioni per la presentazione delle istanze
  per  l'ottenimento degli aiuti previsti dalle ll.rr.  nn.  3  del
  1986,  32  del  2000 e 2 del 2001. Infatti, già  per  l'annualità
  2004,  la  circolare  n. 50 del 9 dicembre  2004  così  recitava:
  '...le risorse finanziarie all'uopo destinate, allo stato attuale
  per  l'annualità  2004 non vanno presentate a questo  Assessorato
  istanze   o   richieste  di  contributi   a   titolo   di   aiuto
  all'apprendistato,  che, in caso contrario,  verranno  archiviate
  senza seguito',
                  impegna il Governo della Regione

   a  reperire  le  risorse per far sì che  tutte  le  imprese  che
  avevano   presentato  istanza  per  l'annualità   2003,   possano
  beneficiare del concorso sugli oneri contrattuali sostenuti;

   a  dettare  le nuove disposizionI per la riapertura dei  termini
  di  presentazione delle nuove istanze per le successive annualità
  2004,  2005  e  2006,  onde  consentire  alle  imprese  di  poter
  beneficiare delle agevolazioni previste dalla normativa vigente;

   a  verificare lo stato di attuazione del Progetto INFOA,  tenuto
  conto  che  sono state impegnate ingenti risorse  dei  fondi  del
  Complemento di Programmazione del P.O.R. Sicilia 2000-2006.» (76)

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che,

   al  fine  di  promuovere  l'assistenza  e  la  cura  dei  minori
  residenti,  domiciliati o dimoranti nel territorio della  Regione
  siciliana,  in  difficoltà per motivi familiari o  ambientali,  e
  vigilare sull'assistenza prestata ai minori in affidamento;

   considerato che è opportuno istituire un ufficio che  si  occupi
  di  attivare  iniziative di monitoraggio e  di  sostegno  per  la
  cultura   della  tutela  dell'infanzia  e  dell'adolescenza   che
  rispetti  e  protegga  i diritti dei minori dalla  piaga  sociale
  costituita  dagli abusi e dai maltrattamenti perpetrati  a  danno
  dei soggetti più deboli,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  istituire, presso l'Assessorato regionale per  la  famiglia,
  le  politiche  sociali  e  le  autonomie  locali,  l'Osservatorio
  regionale  di  protezione  e  pubblica  tutela  dei  minori,  per
  l'elaborazione   di  tutti  i  dati  relativi   alla   condizione
  dell'infanzia e dell'adolescenza in ambito regionale per  i  fini
  di  cui  alla  legge  23  dicembre 1997, 451,  e  in  particolare
  dell'articolo 4.» (77)

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che  la COGEMA società che si occupa di estrazione  di
  magnesio  dal  mare  da alcuni anni è entrata in  amministrazione
  controllata giudiziaria pregiudicando il futuro occupazionale  di
  tutti i suoi operai diretti (novanta) e dell'indotto;

   atteso che la provincia di Siracusa è da sempre impegnata  nello
  sviluppo industriale dell'Isola, avendo nel suo territorio il più
  alto insediamento industriale d'Europa e pagando, quindi, un alto
  prezzo all'ambiente e alla salute degli operai e dei cittadini,

                  impegna il Governo della Regione

   affinché,  così  come  avvenuto per altre società  e  per  altri
  lavoratori,  i  suoi  operai possano essere  impegnati  in  altri
  lavori attraverso la Beni Culturali S.p.A.» (78)
                  «L 'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   la  legge  nazionale  n.  488  del 1992,  che  ha  istituito  il
  servizio  118,  prevede  la presenza di  un  medico  a  bordo  di
  ciascuna ambulanza in uscita durante un'emergenza;

   l'Assessorato  Sanità,  con propri  decreti  n.  33793  dell'  8
  gennaio  2001  e  successivo  n. 34276  del  27  marzo  2001,  ha
  disciplinato  il servizio di emergenza urgenza 118 prevedendo  la
  progressiva  sostituzione delle ambulanze  di  trasporto  con  le
  ambulanze  di  tipo  'A' (medicalizzate) visto  che  soltanto  in
  quest'ultima ipotesi era previsto a bordo dell'ambulanza di  tipo
  'A' la presenza del medico o in subordine, in sua mancanza di  un
  infermiere professionale con specifica formazione;

   con  decreto  dell'Assessore  per  la  sanità  n.  1772  del  30
  settembre 2002 è stato sostituito l'articolo 4 del D.A.  n.  1561
  del 12 agosto 2002 nel nuovo testo che recita: Per lo svolgimento
  del  servizio emergenza urgenza 118, viene confermato quanto  già
  stabilito dal Piano sanitario regionale come integrato  dal  D.A.
  n. 33793 dell'8 gennaio 2001 e n. 34276 del 27 marzo 2001;

   su  un  totale  di 25 ambulanze del servizio 118  operative  nel
  trapanese  soltanto  tre  mezzi possono fare  riferimento  ad  un
  medico  rianimatore,  più un infermiere e  l'autista,  altre  tre
  ambulanze nel capoluogo dispongono di un infermiere ed un autista
  e  le restanti diciannove devono accontentarsi di un soccorritore
  ed un autista senza infermiere né medico a bordo;

   l'ASL  9 ha formato circa 50 medici da destinare al 118  che  ad
  oggi attendono ancora di entrare in servizio;

   le  ASL  delle  altre province siciliane stanno  provvedendo  al
  completamento della medicalizazione delle autoambulanze;

   l'Ordine  dei Medici di Trapani ha chiesto in forza la  presenza
  dei medici nelle ambulanze,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  intervenire  affinché  tutte le autoambulanze  del  servizio
  emergenza   urgenza  118  della  provincia  di  Trapani   vengano
  medicalizzate  poiché il tempo che si perde durante  il  tragitto
  può essere decisivo per salvare la vita del cittadino che si va a
  soccorrere;

   ad  adottare  le  necessarie misure a garanzia  di  un  soccorso
  avanzato  ed  efficiente  nel  più breve  tempo  possibile,  come
  previsto dalla legge che ha istituito il servizio 118 allo  scopo
  di  portare  l'ospedale nei posti in cui si va  ad  intervenire.»
  (79)

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a  sabato  20  gennaio
  2007, alle ore 12.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Speziale


       I   - Comunicazioni.

       II   -   Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
         lettera d) e 153 del Regolamento       interno, della mozione:

       numero  150  «Inquadramento dei giornalisti  precari  degli
       uffici  stampa delle pubbliche amministrazioni  siciliane»,
       degli   onorevoli  Caputo,  Correnti,  Falzone,    Granata,
       Pogliese.

       III   -  Progetto di bilancio interno dell'Assemblea regionale
         siciliana per l'esercizio  finanziario 2007 (Doc. n. 130).

  IV   - Discussione dei disegni di legge:

       1)  -  Bilancio  di previsione della Regione siciliana  per
       l'anno  finanziario  2007  e bilancio  pluriennale  per  il
       triennio 2007-2009 (390-458/A) (Seguito).

       2)  -  Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno
       2007 (389/A) (Seguito).

                  La seduta è tolta alle ore 11.25

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli