Presidenza del vicepresidente Speziale
PRESIDENTE. Comunico che del verbale della seduta precedente
verrà data lettura nella seduta successiva.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno
di legge:
«Esercizio provvisorio del bilancio di previsione della Regione
siciliana per l'anno finanziario 2007 - Mesi due» (484), di
iniziativa governativa;
presentato dal Presidente della Regione (CUFFARO) su proposta
dell'Assessore per il bilancio e le finanze (LO PORTO) in data
19 gennaio 2007.
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa Cultura,
formazione e lavoro (V) ha reso il seguente parere:
APQ - Sensi contemporanei promozione e diffusione dell'Arte
contemporanea e la valorizzazione di contesti architettonici e
urbanistici nelle regioni del Sud d'Italia (n. 22/V);
reso in data 18 gennaio 2007;
inviato in data 19 gennaio 2007.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata, in data 18 gennaio
2007, la seguente mozione:
numero 150 «Inquadramento dei giornalisti precari degli Uffici
Stampa delle Pubbliche Amministrazioni siciliane», degli
onorevoli Caputo, Currenti, Falzone, Granata, Pogliese.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
a dieci anni dall'emanazione della normativa regionale
specifica ed a sei anni da quella nazionale, le pubbliche
Amministrazioni siciliane sono, nella quasi totalità, del tutto
inadempienti nei confronti dei giornalisti impegnati negli Uffici
Stampa;
in moltissimi casi i giornalisti impegnati quali addetti stampa
presso le pubbliche Amministrazioni oltre a non godere
dell'applicazione del Contratto nazionale di lavoro dei
giornalisti, a fronte di rapporti di consulenza rinnovati nel
tempo, non usufruiscono della contribuzione I.N.P.G.I.,
espressamente prevista da una circolare del Ministero del Lavoro
del 2001;
a partire dalla primavera 2007 molte Amministrazioni andranno
in scadenza con il rischio che i giornalisti precari, impegnati
negli Uffici Stampa, si trasformino in altrettanti disoccupati,
impegna il Governo della Regione
ad adoperarsi, prioritariamente ed unitariamente, affinché in
applicazione del comma 1 dell'art. 127 della legge regionale 26
marzo 2002, n. 2, l'inquadramento giuridico, normativo e
retributivo, del personale giornalistico di cui al comma 2
dell'art. 9 della Legge 7 giugno 2000, n. 50, in tutte le
Amministrazioni pubbliche - Province regionali, Comuni capoluogo
o con popolazione superiore ai diecimila abitanti o inferiore se
tra loro consorziati, enti pubblici regionali, territoriali,
economici, strumentali, controllati e/o vigilati dalla Regione,
enti locali dotati di personalità giuridica pubblica con
autonomia tecnica, gestionale, amministrativa e contabile,
Aziende sanitarie ed ospedaliere - si conformi in via esclusiva
nell'osservanza del CNLG FIEG-FNSI nella sua interezza, nel
rispetto della Legge l 3 febbraio 1963, n.69;
a formulare un provvedimento legislativo, urgente e condiviso,
che porti al riconoscimento dei diritti acquisiti dai giornalisti
precari degli Uffici Stampa delle pubbliche Amministrazioni
siciliane, con il loro definitivo inquadramento, nel rispetto
delle normative specifiche regionali e nazionali e del CNLG,
all'interno delle dotazioni organiche delle stesse pubbliche
Amministrazioni;
all'applicazione di quanto espressamente previsto dalla legge
regionale n.33 del 1996 e successive modifiche ed integrazioni,
in tema di concorsi pubblici per gli Uffici Stampa, e cioè che la
copertura delle dotazioni organiche negli Uffici Stampa delle
pubbliche Amministrazioni siciliane, non statali, si svolge per
selezioni professionali pubbliche per titoli, sulla base di
criteri e valutazioni esclusivamente derivanti dalla Legge 3
febbraio 1963, n. 69 e dal CNLG FNSI-FIEG edizione 2001-2005;
a definire un'intesa formale in base alla quale ultimato il
riassorbimento del precariato nelle pubbliche Amministrazioni
siciliane e nelle more dell'avvio delle procedure concorsuali,
venga fatto espresso divieto a tutte le pubbliche Amministrazioni
siciliane, non statali, di costituire, con giornalisti iscritti
all'Ordine professionale, nuovi e generici rapporti di lavoro
sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa,
consulenze e/o capitolati d'incarico o quant'altro estraneo al
CNLG. In quest'ottica vanno considerati totalmente confliggenti
con le norme deontologiche gli incarichi assunti esplicitamente a
titolo gratuito. Nelle more dell'adeguamento dei rapporti di
lavoro sulla base del CNLG e della conclusione delle procedure di
stabilizzazione, 1'Assostampa dovrà svolgere ampia azione di
vigilanza affinché le Amministrazioni continuino ad avvalersi del
personale giornalistico attualmente in servizio.» (150)
Avverto che la mozione testé annunziata sarà iscritta
all'ordine del giorno della seduta successiva perché se ne
determini la data di discussione.
Comunicazione di presentazione di ordini del giorno
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
ordini del giorno:
numero 74 «Provvedimenti per l'esonero dei tributi consortili,
per l'anno 2006, relativi ai consorzi di bonifica di Catania e
Caltagirone», degli onorevoli Villari, Panarello, De Benedictis,
Oddo, Di Guardo, Fagone, La Manna, Barbagallo, Pugliese, Mancuso,
Cristaudo;
numero 75 «Istituzione dell'Osservatorio regionale dei beni
confiscati alla mafia», degli onorevoli Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Pogliese;
numero 76 «Verifica stato di attuazione progetto INFOA e misure
volte a consentire alle imprese di beneficiare delle agevolazioni
previste dalla normativa sull'apprendistato», degli onorevoli
Oddo Camillo, Apprendi, Culicchia, Cantafia, Panarello, Villari,
Cracolici, Fleres ed altri;
numero 77 «Istituzione dell'Osservatorio regionale di
protezione e pubblicatutela dei minori», degli onorevoli Caputo,
Cristaldi, Currenti, Falzone, Granata, Pogliese;
numero 78 «Assorbimento del personale ex COGEMA nella Beni
culturali S.p.a.», dell'onorevole Gianni;
numero 79 «Interventi per migliorare e potenziare il servizio
emergenza-urgenza 118 della provincia di Trapani», degli
onorevoli Oddo Camillo, Gucciardi, Oddo Antonino Salvatore,
Cracolici , Zago.
Ne do lettura:
«L 'Assemblea regionale siciliana
premesso che, a seguito delle alluvioni che hanno
disastrosamente interessato il territorio agricolo della
provincia di Catania nel dicembre 2005, fu formulato
dall'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste un atto
d'indirizzo col quale furono sospesi i tributi consortili fino al
31 dicembre 2006;
ricordato che tale atto d'indirizzo fu assunto in raccordo con
l'impegno da parte del Presidente della Regione Cuffaro di
trasformare l'atto amministrativo della sospensione temporanea
dei tributi in un provvedimento legislativo che esonerasse i
consorziati dal pagamento dei tributi consortili per l'anno 2006;
rilevato che ad oggi nessun provvedimento legislativo è stato
proposto dal Governo regionale nel senso sopra indicato e che il
Consorzio di bonifica di Catania, scaduta la sospensione, sta
intimando ai produttori agricoli il pagamento delle somme dovute
entro il 15 febbraio 2007;
visto che la richiesta agli agricoltori di provvedere al
pagamento dei ruoli del 2006 non può che acuire lo stato di
sofferenza delle imprese agricole in presenza di problemi
strutturali dell'agricoltura catanese, del ripetersi di
esondazioni e dell'offerta di servizi sempre meno efficienti da
parte dei consorzi di bonifica della provincia catanese,
impegna il Governo della Regione
a predispone i provvedimenti necessari per l'esonero dei
tributi consortili per l'anno 2006, relativi ai consorzi di
bonifica di Catania e Caltagirone.» (74)
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che in Sicilia esiste la maggior parte del patrimonio
immobiliare confiscato alla mafia e alle organizzazioni
criminali;
considerato che molti di questi beni non vengono utilizzati per
difficoltà burocratiche;
ritenuto che è opportuno istituire un ufficio che si occupi di
attivare iniziative di monitoraggio e di sostegno per consentire
il pieno utilizzo dei patrimoni confiscati alla mafia;
impegna il Governo della Regione
ad istituire presso la Presidenza della Regione siciliana
l'Osservatorio dei beni confiscati alla mafia.
L'ufficio, che funzionerà mediante l'esclusivo utilizzo di
dipendenti regionali, verrà costituito con apposito decreto del
Presidente della Regione siciliana.» (75)
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
a partire dalla seconda metà degli anni '90, profonde modifiche
dell'apprendistato, tese a ridisegnarne le caratteristiche quale
forma di alternanza tra formazione e lavoro, hanno conferito a
tale strumento un ruolo centrale nelle politiche della formazione
e nelle politiche attive del lavoro giovanile;
pur nella diversificazione dei modelli di apprendistato
adottati dai diversi paesi membri dell'Unione Europea, in Italia
con la Legge n. 196 del 1997, in particolare con l'articolo 16,
si avvia il processo di rivalutazione e regolamentazione
dell'apprendistato;
la Legge n. 144 del 1999 ha successivamente previsto la
possibilità di scelta dell'apprendistato, dopo il periodo
dell'istruzione dell'obbligo, in alternativa all'istruzione
scolastica e alla formazione professionale organizzata dalle
regioni;
questa tendenza è meglio precisata dalla Legge n. 53 del 2003
di riforma della scuola, che presenta alcune importanti
modificazioni all'assetto del sistema dell'istruzione e valorizza
le potenzialità formative del mondo delle imprese quale terzo
canale di formazione;
la Legge n. 30 del 2003 ha proseguito su questa strada di
rinnovamento, introducendo sostanziali modifiche al contratto di
apprendistato, che offre vantaggi ad ambo le parti interessate e
rappresenta l'unica forma di ingresso agevolato per i giovani nel
mondo del lavoro. Si è, pertanto, accentuata la duplice valenza
dell'apprendistato, come strumento di ingresso al lavoro e di
formazione istituzionale;
in Sicilia, grazie alla legge regionale n. 3 del 1986, ogni
anno circa diecimila giovani hanno trovato, nell'artigianato, la
possibilità di inserimento nel mondo del lavoro, coniugando le
esigenze di professionalizzazione e di lavoro;
considerato che:
secondo i dati di rilevamento INPS del giugno 2004, per il Sud
proprio la Sicilia, insieme alla Puglia, fa registrare il numero
più ragguardevole di apprendisti occupati, di cui circa 12.500
nel solo comparto artigiano;
proprio nel comparto dell'artigianato, le ricerche fin qui
condotte hanno mostrato come sia necessaria una rielaborazione
della visione tradizionale della 'bottega artigiana', al fine di
metterne in luce gli aspetti innovativi e, in qualche modo,
anticipatori rispetto a quanto avviene in altri contesti
lavorativi;
l'artigianato, infatti, comprende settori produttivi, tipologie
di impresa, modalità di lavoro, figure professionali assai
variegati, senza però marcarne confini precisi e definitivi: si
parla spesso di competenze trasversali, di competenze generali e
di base, nonché di competenze organizzative, socio-comunicative e
così di seguito;
il nuovo profilo dell'apprendista, così differente dai
precedenti stereotipi del passato, che lo vedevano minorenne,
disagiato e con un basso o bassissimo livello scolare, emerge dal
rapporto finale dell'ISFOL sui sei progetti sperimentali,
finanziati dal Fondo Sociale Europeo e promossi dalle parti
sociali, convenzionati con il Ministero del Lavoro;
rilevato in particolare che:
il contratto di apprendistato prevede la formazione esterna
(Legge n. 196 del 1997, come modificata dall'art. 2 della Legge
n. 263 del 1999) pena l'esclusione dalle agevolazioni
contributive e retributive, le quali, infatti, '...non trovano
applicazione nel caso di mancata partecipazione degli apprendisti
alle iniziative di formazione esterna all'azienda prevista dai
contratti collettivi nazionali di lavoro, proposte formalmente
all'impresa da parte dell'amministrazione pubblica competente';
se in Sicilia la già citata legge n. 3 del 1986 consentiva
l'accesso ai contributi per l'apprendistato alle sole imprese
artigiane, le successive leggi regionali n. 32 del 2000 e n. 2
del 2001, hanno esteso i benefici degli incentivi agli altri
settori economici, determinando un costante aumento della
richiesta di un apprendistato professionalizzante da parte dei
datori di lavoro e rendendo, di contro, insufficienti le risorse
disponibili, che non riescono a coprire i fabbisogni finanziari
derivanti dalle istanze presentate;
il totale complessivo delle istanze presentate sulla base di
entrambi gli articoli 27 e 28 della l.r. n. 3 del 1986,
ammonterebbe pertanto a 12.534 per un importo di E 40.802.862,00
del fabbisogno reale;
la Regione siciliana, attraverso il Dipartimento regionale
della formazione professionale, con decreto del Dirigente
generale dell'Agenzia regionale per l'impiego e la formazione
professionale del 23 giugno 2003, n. 373/AG/Serv IV/2003, ha
prelevato circa 25.000.000 di euro dai fondi del Complemento di
Programmazione del P.O.R. Sicilia 2000-2006 per il finanziamento
del progetto 'I.N.F.O.A. - Informazione, formazione e
apprendistato', affidato al C.I.A.P.I. (Centro Interaziendale
Addestramento Professionale Integrato) di Palermo, per coprire i
fabbisogni formativi di 8.157 apprendisti, distribuiti nelle
province, a fronte dei 19.000 apprendisti per i quali era stata
fatta istanza nella sola annualità 2003. Sebbene tale iniziativa
avrebbe dato la possibilità di effettuare la formazione degli
apprendisti, pur con gli evidenti limiti di un intervento che
copre appena il 42,9 per cento delle istanze presentate, si è
trattato tuttavia di un evidente spostamento di somme che sarebbe
stato, forse, più utile impiegare per coprire il 61,2 per cento
del fabbisogno retributivo delle imprese;
per le annualità 2004, 2005 e 2006, non sono state impartite,
fino ad oggi, le disposizioni per la presentazione delle istanze
per l'ottenimento degli aiuti previsti dalle ll.rr. nn. 3 del
1986, 32 del 2000 e 2 del 2001. Infatti, già per l'annualità
2004, la circolare n. 50 del 9 dicembre 2004 così recitava:
'...le risorse finanziarie all'uopo destinate, allo stato attuale
per l'annualità 2004 non vanno presentate a questo Assessorato
istanze o richieste di contributi a titolo di aiuto
all'apprendistato, che, in caso contrario, verranno archiviate
senza seguito',
impegna il Governo della Regione
a reperire le risorse per far sì che tutte le imprese che
avevano presentato istanza per l'annualità 2003, possano
beneficiare del concorso sugli oneri contrattuali sostenuti;
a dettare le nuove disposizionI per la riapertura dei termini
di presentazione delle nuove istanze per le successive annualità
2004, 2005 e 2006, onde consentire alle imprese di poter
beneficiare delle agevolazioni previste dalla normativa vigente;
a verificare lo stato di attuazione del Progetto INFOA, tenuto
conto che sono state impegnate ingenti risorse dei fondi del
Complemento di Programmazione del P.O.R. Sicilia 2000-2006.» (76)
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che,
al fine di promuovere l'assistenza e la cura dei minori
residenti, domiciliati o dimoranti nel territorio della Regione
siciliana, in difficoltà per motivi familiari o ambientali, e
vigilare sull'assistenza prestata ai minori in affidamento;
considerato che è opportuno istituire un ufficio che si occupi
di attivare iniziative di monitoraggio e di sostegno per la
cultura della tutela dell'infanzia e dell'adolescenza che
rispetti e protegga i diritti dei minori dalla piaga sociale
costituita dagli abusi e dai maltrattamenti perpetrati a danno
dei soggetti più deboli,
impegna il Governo della Regione
ad istituire, presso l'Assessorato regionale per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, l'Osservatorio
regionale di protezione e pubblica tutela dei minori, per
l'elaborazione di tutti i dati relativi alla condizione
dell'infanzia e dell'adolescenza in ambito regionale per i fini
di cui alla legge 23 dicembre 1997, 451, e in particolare
dell'articolo 4.» (77)
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che la COGEMA società che si occupa di estrazione di
magnesio dal mare da alcuni anni è entrata in amministrazione
controllata giudiziaria pregiudicando il futuro occupazionale di
tutti i suoi operai diretti (novanta) e dell'indotto;
atteso che la provincia di Siracusa è da sempre impegnata nello
sviluppo industriale dell'Isola, avendo nel suo territorio il più
alto insediamento industriale d'Europa e pagando, quindi, un alto
prezzo all'ambiente e alla salute degli operai e dei cittadini,
impegna il Governo della Regione
affinché, così come avvenuto per altre società e per altri
lavoratori, i suoi operai possano essere impegnati in altri
lavori attraverso la Beni Culturali S.p.A.» (78)
«L 'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
la legge nazionale n. 488 del 1992, che ha istituito il
servizio 118, prevede la presenza di un medico a bordo di
ciascuna ambulanza in uscita durante un'emergenza;
l'Assessorato Sanità, con propri decreti n. 33793 dell' 8
gennaio 2001 e successivo n. 34276 del 27 marzo 2001, ha
disciplinato il servizio di emergenza urgenza 118 prevedendo la
progressiva sostituzione delle ambulanze di trasporto con le
ambulanze di tipo 'A' (medicalizzate) visto che soltanto in
quest'ultima ipotesi era previsto a bordo dell'ambulanza di tipo
'A' la presenza del medico o in subordine, in sua mancanza di un
infermiere professionale con specifica formazione;
con decreto dell'Assessore per la sanità n. 1772 del 30
settembre 2002 è stato sostituito l'articolo 4 del D.A. n. 1561
del 12 agosto 2002 nel nuovo testo che recita: Per lo svolgimento
del servizio emergenza urgenza 118, viene confermato quanto già
stabilito dal Piano sanitario regionale come integrato dal D.A.
n. 33793 dell'8 gennaio 2001 e n. 34276 del 27 marzo 2001;
su un totale di 25 ambulanze del servizio 118 operative nel
trapanese soltanto tre mezzi possono fare riferimento ad un
medico rianimatore, più un infermiere e l'autista, altre tre
ambulanze nel capoluogo dispongono di un infermiere ed un autista
e le restanti diciannove devono accontentarsi di un soccorritore
ed un autista senza infermiere né medico a bordo;
l'ASL 9 ha formato circa 50 medici da destinare al 118 che ad
oggi attendono ancora di entrare in servizio;
le ASL delle altre province siciliane stanno provvedendo al
completamento della medicalizazione delle autoambulanze;
l'Ordine dei Medici di Trapani ha chiesto in forza la presenza
dei medici nelle ambulanze,
impegna il Governo della Regione
ad intervenire affinché tutte le autoambulanze del servizio
emergenza urgenza 118 della provincia di Trapani vengano
medicalizzate poiché il tempo che si perde durante il tragitto
può essere decisivo per salvare la vita del cittadino che si va a
soccorrere;
ad adottare le necessarie misure a garanzia di un soccorso
avanzato ed efficiente nel più breve tempo possibile, come
previsto dalla legge che ha istituito il servizio 118 allo scopo
di portare l'ospedale nei posti in cui si va ad intervenire.»
(79)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a sabato 20 gennaio
2007, alle ore 12.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Speziale
I - Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, della mozione:
numero 150 «Inquadramento dei giornalisti precari degli
uffici stampa delle pubbliche amministrazioni siciliane»,
degli onorevoli Caputo, Correnti, Falzone, Granata,
Pogliese.
III - Progetto di bilancio interno dell'Assemblea regionale
siciliana per l'esercizio finanziario 2007 (Doc. n. 130).
IV - Discussione dei disegni di legge:
1) - Bilancio di previsione della Regione siciliana per
l'anno finanziario 2007 e bilancio pluriennale per il
triennio 2007-2009 (390-458/A) (Seguito).
2) - Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno
2007 (389/A) (Seguito).
La seduta è tolta alle ore 11.25
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli