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Resoconto d'Aula della Seduta n. 42 di lunedì 22 gennaio 2007
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   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che dei verbali  delle
  sedute precedenti verrà data lettura in una seduta successiva.

            Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente  disegno
  di legge:

   «Centri  minori  di  interesse artistico e monumentale»  (numero
  483),
   di iniziativa parlamentare,
   presentato   dagli   onorevoli  Cristaldi,   Caputo,   Pogliese,
  Currenti,  Granata, Falzone, Incardona, Stancanelli  in  data  19
  gennaio 2007.

     Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
                       Commissione legislativa

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente disegno di legge  è  stato
  inviato alla competente Commissione  Bilancio' (II):

   «Esercizio provvisorio del bilancio di previsione della  Regione
  siciliana per l'anno finanziario 2007» (numero 484),
   d'iniziativa governativa,
   inviato in data 22 gennaio 2007.

                     Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   «All'Assessore per la sanità,

   premesso  che  in  data 9 ottobre 2006 con una interrogazione  a
  firma  Zago  erano  state fatte rilevare alcune imperfezioni  nel
  Decreto  Assessoriale 16 agosto 2006, così come pubblicato  nella
  Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana dell'8 settembre 2006,
  numero  42,  dal  titolo   Modalità organizzative  dei  corsi  di
  formazione   per   operatore  socio  sanitario'   che   rendevano
  necessario il ritiro del decreto o quanto meno una sua correzione
  urgente;

   preso  atto  che  il  Decreto citato, come da noi  espressamente
  fatto rilevare, non costituisce il bando per l'avvio dei corsi di
  formazione   nella  Regione  Sicilia  per  l'attribuzione   della
  qualifica   di  Operatore  socio  sanitario,  ma  ne   disciplina
  semplicemente  le  modalità in attesa di  un  apposito  bando  da
  pubblicare  da parte del Dipartimento Osservatorio Epidemiologico
  con cadenza biennale;

   osservato  che nonostante il Punto 9 dell'allegato 1 al  decreto
  (dal  titolo  anche questo  Modalità organizzative del  corso  di
  formazione per operatore socio sanitario ) reciti Il Dipartimento
  Osservatorio Epidemiologico emette con cadenza biennale il  bando
  per  l'attivazione dei corsi, con l'individuazione del numero dei
  posti  disponibili  per provincia, mediante  pubblicazione  dello
  stesso  nella  Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana  e  sul
  sito  www.doesicilia.it. In fase di prima  applicazione,  per  il
  biennio  2006-2007, i posti disponibili sul territorio  regionale
  saranno   di   1000  suddivisi  per  provincia   distribuiti   in
  percentuale  alla  densità di popolazione', individuando  già  il
  contingentamento  previsto per il periodo  2006-2007,  alla  data
  odierna  nessun bando è stato ancora emesso e di esso non  si  ha
  alcuna notizia;

   ribadite  le  considerazioni  circa  l'inadeguatezza  di  alcune
  disposizioni  contenute  nel decreto citato  così  come  espresse
  nella   interrogazione  presentata  in  data   9   ottobre   2005
  all'Assessore regionale per la sanità;

   considerato  che il ritardo, volontario o dovuto a negligenza  o
  incuria  da  parte  dell'autorità regionale,  nell'emissione  del
  bando  per  l'attivazione dei corsi per Operatore socio sanitario
  impedisce  alla  strutture  sanitarie e  formative  operanti  nel
  territorio  della  Regione siciliana di avviare corsi  legalmente
  autorizzati  nel  rispetto  del  contingentamento  indicato   nel
  suddetto  Decreto  Assessoriale  16  agosto  2006,  con  relativo
  pregiudizio  per  i  candidati interessati all'ottenimento  della
  qualifica;

   preso  atto  come  siano in fase di realizzazione  comunque  nel
  territorio  della  regione  corsi di formazione  professionale  a
  pagamento    che   forniscono   una   qualifica   di    operatore
  sociosanitario dichiarata valida dagli organizzatori su tutto  il
  territorio  nazionale sfruttando convenzioni con AA.UU.SS.LL.  di
  altre regioni italiane e segnatamente della regione Toscana;

   accertato  come  la  regione Toscana  abbia,  con  comunicazioni
  ufficiali, escluso la possibilità di accogliere le sollecitazioni
  da  parte  di  enti formativi della regione Sicilia  affinché  le
  Aziende   Sanitarie  Toscane  si  rendano  disponibili   per   la
  qualificazione in OSS di operatori da loro formati;

   venuti  a  conoscenza  di  come  per  accedere  ai  corsi  siano
  richieste quote di partecipazione in denaro superiori per  tre  o
  quattro  volte  i  costi  di  mercato  o  quelli  stabiliti   con
  provvedimento  istituzionale, come  nel  caso  della  già  citata
  regione  Toscana  la  quale fissa il limite dell'ammontare  della
  quota a euro 400,00, esente IVA, per l'anno scolastico 2005- 2006
  in virtù del contributo erogato di euro 14 mila per corso;

   data  l'ingente  domanda  di  formazione  per  la  qualifica  di
  Operatore  socio  sanitario tali enti si trovano  ad  operare  in
  condizione   estremamente  vantaggiosa  e   assolutamente   fuori
  mercato,  vista  l'impossibilità per gli altri  enti  di  avviare
  analoghi progetti formativi;

   per sapere:

   se,  in  ragione  di  tutte le osservazioni sopra  esposte,  non
  ritenga  di dover accertare come sia possibile che altre  regioni
  italiane autorizzino nel territorio regionale l'organizzazione di
  percorsi  formativi la cui autorizzazione spetta per  riserva  di
  legge alla Regione siciliana;

   se   non   ritenga  di  dover  procedere  tempestivamente   alla
  rivisitazione  del  Decreto  Assessoriale  16  Agosto  2006   che
  disciplina le modalità organizzative dei corsi di formazione  per
  operatore  socio-sanitario,  sollecitando  la  pubblicazione  del
  Bando  per  l'avviamento  dei corsi  da  parte  del  Dipartimento
  Osservatorio Epidemiologico con i correttivi suggeriti;

   quali  azioni  intenda intraprendere per accertare  il  rispetto
  effettivo   del  contingentamento  programmato  con  il   Decreto
  Assessoriale  16  agosto  2006 alla luce  delle  segnalazioni  di
  numerosi  interventi formativi per l'ottenimento della  qualifica
  di  operatore socio sanitario attualmente in corso sul territorio
  regionale  e la effettiva regolarità e liceità di tali interventi
  alla luce della normativa regionale». (852)

                                                               ZAGO

   «All'Assessore per la cooperazione, il commercio,  l'artigianato
  e la pesca,

   premesso  che sulla G.U.R.S. Parte II numero 49 del  7  dicembre
  2006 è stato pubblicato il Bando di gara con procedura aperta per
  l'affidamento  dei  servizi  logistico-operativi   del   progetto
  lapideo  negli Stati Uniti d'America in attuazione  del  Progetto
  Integrato Regionale Marmi e materiali lapidei di pregio , di  cui
  all'asse  VI del Programma Operativo Regionale Sicilia 2000-2006,
  misura    6.06,   Sottomisura   6.06.a,   del   complemento    di
  programmazione;

   considerato  che  il  Progetto  Integrato  Regionale   Marmi   e
  Materiali  Lapidei di Pregio', in attuazione del quale  il  bando
  sopra  citato impiega risorse pubbliche per un ammontare  pari  a
  euro  1.250.000,00 più IVA (base d'asta), prevedeva per la  prima
  fase  di attuazione, quella relativa al periodo di programmazione
  2000-2006,  una serie di interventi a sostegno dello  sviluppo  e
  competitività  delle PMI della filiera dei materiali  lapidei  di
  pregio;

   osservato  in  particolare che nella scheda  del  PIR   Marmi  e
  Materiali Lapidei di Pregio' relativa all'Obiettivo 5 dell'ambito
  economico   Sostegno  allo  sviluppo e  competitività  delle  PMI
  esistenti  ed alla nascita di nuova imprenditorialità all'interno
  del  comparto marmi e materiali lapidei di pregio',  il  Progetto
  Integrato   Regionale  prevedeva,  tra  le  misure  di   sostegno
  all'internazionalizzazione economica delle imprese della  filiera
  del  territorio  regionale, la realizzazione  di  interventi,  di
  concerto con la Regione Sicilia e le organizzazioni di categoria,
  che prevedessero attività di promozione, comunicazione, creazione
  di  show-room  presso i nodi e le vie centrali del commercio  del
  settore  di  riferimento, nonché l'organizzazione di missioni  in
  ambito internazionale;

   visto  che  le  risorse imputabili alla Sottomisura  6.06  a  ed
  utilizzabili  nella  prima  fase  di  attuazione  del  PIR  erano
  indicate  per  un ammontare pari a euro 1.500.000,00  e  che,  in
  considerazione  dell'ammontare  delle  risorse  previste  a  base
  d'asta  dal  bando sopra citato, non vi è dubbio  alcuno  che  il
  bando  intenda  impiegare  l'intera somma  prevista  dal  PIR  in
  merito;

   rilevato  come  il  PIR  prevedesse, in corrispondenza  di  tali
  risorse  e  della  Sottomisura  impegnata,  la  realizzazione  di
  Progetti pilota per la sperimentazione di modalità innovative  di
  promozione, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti  di
  filiera,   fornendo  inoltre  una  precisa  direttiva   di   tipo
  metodologico sulla realizzazione degli interventi affermando  che
   Gli  interventi saranno realizzabili di concerto con la  Regione
  Sicilia  e  le  organizzazioni di  categoria  ed  i  consorzi  di
  imprese';

   preso  atto  che, difformemente da quanto previsto nel  PIR,  il
  bando  prevede  invece l'organizzazione di un piano  promozionale
  integrato negli USA (concernente la realizzazione di un piano  di
  comunicazione,  il  contatto con operatori statunitensi  a  vario
  titolo correlati con la filiera, due missioni istituzionali  e  5
  operative in outgoing, attività di sensibilizzazione in  Sicilia,
  una   missione  incoming  e  la  realizzazione  di  tre  workshop
  tematici),   individuando  pertanto  un  solo  Paese   Obiettivo,
  peraltro  già  interessato da analoghe iniziative già  finanziate
  dalla   Regione  Sicilia  nell'ambito  del  Progetto   Paese,   e
  destinando   gran   parte   delle   risorse   ad   attività    di
  sensibilizzazione   e   comunicazione,   laddove   in   sede   di
  progettazione del PIR le imprese e le associazioni  di  categoria
  avevano chiaramente dato indicazioni di preferire aiuti in merito
  al  supporto  logistico per il raggiungimento  di  un  target  di
  mercato  già definito e ben delineato, sia nella sua collocazione
  geografica che nella sua tipologia e composizione;

   osservato  come,  sulla  base  dell'articolo  3  lettera  B  del
  capitolato  generale e speciale d'oneri allegato  al  bando,  sia
  prevista la realizzazione di ben due missioni istituzionali,  per
  un  numero complessivo minimo di quaranta persone, finalizzate ad
  intessere  relazioni  ed inserirsi in reti commerciali  collegate
  alla  filiera,  ennesima  riedizione di  innumerevoli  iniziative
  simili  realizzate in passato, ma anche nel presente,  con  fondi
  pubblici;

   considerato  che  la  descrizione di tale tipologia  di  servizi
  lascia  prevedere  come  almeno il venticinque  per  cento  delle
  risorse  disponibili possa venire impiegato per la  realizzazione
  di  attività  di  tipo genericamente relazionale e istituzionale,
  con   benefici  limitati  e  soltanto  indiretti  per  l'impresa,
  soggetto beneficiario finale delle risorse secondo lo spirito del
  PIR;

   rilevato  come  nella  individuazione dei  soggetti  ammissibili
  alla  gara  si  escluda di fatto la possibilità  per  i  consorzi
  d'imprese  e/o  le associazioni di categoria, che pure  avrebbero
  potuto   garantire   un  contributo  tecnico   e   contenutistico
  strategico  per  fornire risposte concrete  alle  esigenze  delle
  imprese  della filiera, di partecipare anche con ruoli  marginali
  ma   pur   nell'ambito  di  Raggruppamenti  Temporanei  d'Impresa
  prevedendo  per  imprese e consorzi solo il ruolo di  beneficiari
  passivi di un'operazione dirigistica;

   considerato   come   il   PIR  prevedesse   esplicitamente   una
  realizzabilità   di  concerto  con  Regione,  organizzazioni   di
  categoria, consorzi di imprese degli interventi, mentre il  bando
  individua  già  il Paese Target e la tipologia, il  numero  e  la
  dimensione degli interventi da realizzare, rimandando ad una fase
  successiva  il coinvolgimento degli attori locali, tra  cui  sono
  comprese  le  organizzazioni  di categoria,  le  Università,  gli
  Assessorati e i dipartimenti competenti, le Camere di  commercio,
  il partenariato socio-economico del PIR;

   visto   che   per  la  realizzazione  dell'allegato   al   bando
  denominato  Dossier Informativo Progetto Lapideo su  STATI  UNITI
  d'America  non si è avuto alcun raccordo con imprese e  consorzi,
  circostanza  dimostrata da varie imperfezioni tra cui  la  scelta
  della   città   di   Orlando   quale   sede   privilegiata    per
  l'organizzazione di workshop, in virtù del fatto che  tale  città
  costituisse la sede di Coverings, evento promozionale tra  i  più
  importanti  a  livello mondiale per la filiera  (peccato  che  da
  quest'anno  tale  evento  si svolga a  Chicago,  circostanza  ben
  conosciuta  dal sistema delle imprese e dei consorzi, forse  meno
  dalle Assistenze Tecniche della Regione Sicilia);

   per  sapere  se,  in  ragione  di tutte  le  osservazioni  sopra
  esposte, non ritenga di dover intervenire sul testo del bando  in
  questione  modificandone gli aspetti considerati e  la  strategia
  generale,  ritirandolo  e pubblicandone quanto  prima  una  nuova
  versione più rispondente alle logiche e alle prescrizioni del PIR
  Marmi  e  Materiali Lapidei di Pregio e soprattutto alle esigenze
  di   imprese  e  consorzi,  protagonisti  reali  di  un  comparto
  produttivo trainante per l'intera economia regionale». (853)

                                                     ZAGO - ODDO C.

   «All'Assessore per i lavori pubblici,

   premesso  che a numerosi cittadini del Comune di Valderice  (TP)
  stanno  arrivando  da parte dell'EAS (Ente Acquedotti  Siciliani)
  avvisi di mora con preavviso di distacco per mancato pagamento di
  eccedenze dal 1992 al 2001 e conguaglio 2002;

   si  tratta  di  pagamenti relativi a periodi che vanno  oltre  i
  cinque   anni   e   che  dovrebbero  già  essere  abbondantemente
  prescritti;

   comunque  e  certamente l'EAS non ha fatto  pervenire  all'epoca
  alcuna   richiesta  di  pagamento  né  ha  informato  gli  utenti
  dell'esistenza  di  eccedenze che dovrebbero  essere  ancorate  a
  verifiche   contabili   derivanti  da  specifica   documentazione
  comprovante l'indispensabile lettura dei relativi contatori;

   il    riferimento,   evidenziato   nelle   diffide    pervenute,
  all'articolo  42  del  vigente regolamento per  la  distribuzione
  dell'acqua  secondo il quale l'ESA procede dopo  15  giorni  alla
  sospensione  dell'erogazione idrica e alla  riscossione  coattiva
  delle  somme  a mezzo ingiunzione di pagamento appare  del  tutto
  illegittimo;

   il   carattere  intimidatorio  di  tale  nota  può  indurre   il
  cittadino  al pagamento di somme non dovute, prima di contestarne
  la legittimità anche in termini di reale accertamento del consumo
  e, comunque, obbligando il medesimo a costose perdite di tempo  e
  alla necessità di ricorrere all'assistenza legale;

   per  sapere  quali  misure  intenda  adottare  per  tutelare   i
  cittadini da richieste di riscossione non legittime e conseguenti
  a  pratiche amministrative approssimative e di dubbia legittimità
  che non possono in alcun modo essere riversate in modo vessatorio
  su  cittadini già afflitti da un servizio spesso precario e molte
  volte privo del giusto contraddittorio con l'utente». (854)

   (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                            ODDO C.

   «Al Presidente della Regione, all'Assessore per il territorio  e
  l'ambiente e all'Assessore per la sanità,

   premesso che con decreto 22.12.2004 del Ministero della  Salute,
  la  Regione siciliana è stata autorizzata a concedere  agli  enti
  acquedottistici  catanesi (Consorzi Acoset, Sogea,  Acque  Sud  e
  Acque  Carcaci) il rinnovo sino al 31.12.2005 della deroga -  già
  concessa col precedente Decreto 23.12.2003, scaduto il 25.12.2004
  -  a  potere  utilizzare le acque in distribuzione  potabile  nei
  comuni  interessati  del massiccio etneo con  una  concentrazione
  massima  di  160  microgrammi per litro  del  parametro  vanadio,
  rispetto al limite di 50 migro g/l stabilito con DM 10.11.1999  e
  D.Lgs 31 del 2.2.2001 (per valori dipendenti da parametri chimici
  diversi,  il  fenomeno della presenza di sostanze indesiderabili,
  seppur  in misura variabile, interessa i comuni di Adrano,  Santa
  Maria  di  Licodia,  Ragalna, Belpasso,  Camporotondo  Etneo,  S.
  Pietro   Clarenza,   Nicolosi,   Mascalucia,   Gravina,   Bronte,
  Biancavilla, Tremestieri, Trecastagni, Viagrande, Valverde);

   considerato  che  l'Assessorato  regionale  della  sanità,   con
  Decreto  27.5.2005  - facente seguito al precedente  Decreto  del
  17.12.2003,  scaduto  il  25.12.2005 -  ha  rinnovato  agli  enti
  acquedottistici   catanesi  la  deroga  a  utilizzare   sino   al
  31.12.2005 le acque asserventi i comuni interessati del massiccio
  etneo  con una concentrazione massima del parametro vanadio  come
  sopra fissata in 160 micro g/l;

   tenuto conto che i suddetti provvedimenti di deroga erano  stati
  concessi a condizione che le aziende interessate:

   a)  avviassero  tutti i lavori necessari e le misure  correttive
  per  riportare  il parametro vanadio nei limiti  stabilii  di  50
  micro g/l;

   b)  semestralmente  presentassero  al  Dipartimento  Ispettorato
  regionale  Sanitario  e al Ministero della Salute  gli  stati  di
  avanzamento dei lavori e quant'altro;

   c)  d'intesa  col  Servizio igiene alimenti e nutrizione  (SIAN)
  dell'AUSL  3, tenessero informata la popolazione sulle  eventuali
  refluenze  sulla salute connesse all'uso prolungato  delle  acque
  con eccedenza di vanadio;

   considerato che:

   dalle  note  intercorse tra il SIAN dell'AUSL  3  Catania  e  la
  Federconsumatori  di Mascalucia (che svolge  un  ruolo  guida  di
  rappresentanza   degli  utenti  dei  numerosi  comuni   dell'area
  pedemontana)  e tra quest'ultima e l'Autorità d'Ambito  -  ATO  2
  Acque  Catania, e da numerose altre note del Comune di Mascalucia
  non  traspare  che  gli  enti  acquedottistici  sopra  menzionati
  abbiano  ottemperato  alle  prescrizioni  ad  essi  imposte   dai
  suddetti provvedimenti di deroga;

   il  Consorzio  Acoset, specificatamente richiesto  di  informare
  gli  Organi competenti sullo stato di avanzamento dei lavori,  da
  un  lato  ha  inviato una nota per comunicare  di  avere  avviato
  l'attività di un impianto pilota per l'abbattimento del  vanadio,
  con  risultati soddisfacenti , ma, dall'altro, non ha finora dato
  seguito alla richiesta di sopralluogo sollecitata, tra gli  altri
  comuni, in particolare dal Comune di Mascalucia onde accertare lo
  stato di efficienza di detto impianto;

   malgrado  l'entrata  in attività del suddetto  impianto  pilota,
  nel  2006  le  analisi effettuate dall'ARPA DAP di Catania  hanno
  accertato che le acque distribuite da Acoset per il consumo umano
  nei  Comuni  approvvigionati dalla galleria Ciapparazzo  (Adrano,
  Bronte,   Biancavilla,  S.M.  di  Licodia,   Ragalna,   Belpasso,
  Camporotondo  Etneo,  S.  Pietro  Clarenza,  Nicolosi,   Gravina,
  Mascalucia, Tremestieri, Trecastagni, Viagrande, Valverde,  oltre
  che  il  popoloso quartiere di Catania, S.G. Galermo)  presentano
  una  persistente  alta  concentrazione di  vanadio,  o  di  altri
  parametri  chimicofisici,  con valori,  per  quanto  riguarda  in
  particolare  il vanadio, a volte finanche superiori  agli  stessi
  160  microgrammi  per  litro  di  cui  alla  deroga  scaduta   il
  31.12.2005;

   nel  Comune  di  Mascalucia è tuttora in  vigore  una  Ordinanza
  Sindacale, emessa il 5.10.2006, che fa divieto di uso  per  scopi
  potabili dell'acqua distribuita da Acoset;

   durante  detto stesso anno 2006, nonostante l'avvenuta  scadenza
  della  deroga  e  gli immutati alti valori del paramero  vanadio,
  l'Acoset  ha  accluso alle bollette trimestrali  una  informativa
  nella  quale si dichiaravano la potabilità dell'acqua  e  la  sua
  sicurezza igienica;

   per  sapere  se non ritengano di dover indagare con immediatezza
  sulle   presunte   inadempienze  da  parte  dei   suddetti   enti
  acquedottistici,  come  nel caso del consorzio  Acoset,  e  degli
  organi sanitari preposti alla tutela della salute pubblica (SIAN,
  Autorità  d'Ambito  ATO  Acque,  Comuni  e  Uffici  della  stessa
  Regione), e quali provvedimenti consequenziali vorranno  prendere
  per  una più puntuale ottemperanza delle leggi in materia  e  per
  evitare  che  il crescente e giustificato allarme da parte  della
  popolazione  interessata possa trasformarsi in forme di  protesta
  più  pesanti in ragione della grande rilevanza e delicatezza  che
  il problema assume per la salute dei cittadini». (855)

   (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

                           VILLARI - CRACOLICI - TERMINE - APPRENDI
                                 DI GUARDO - DI BENEDETTO - CALANNA

   Le  interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.
   Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale (articolo 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
  scrutinio   segreto  (articolo  127)  sono  effettuate   mediante
  procedimento elettronico.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   Progetto  di bilancio interno dell'Assemblea regionale siciliana
  per l'esercizio finanziario 2007 (documento numero 130)

   PRESIDETNE.   Onorevoli  colleghi,  si   passa   al   punto   II
  dell'ordine   del   giorno:   «Progetto   di   bilancio   interno
  dell'Assemblea  regionale siciliana per l'anno  finanziario  2007
  (Documeto numero 130)».
   Ha  facoltà  di  parlare  il  deputato  questore  e  relatore  ,
  onorevole Ardizzone.

   ARDIZZONE,  deputato  Questore  e relatore.  Signor  Presidente,
  onorevoli colleghi, mi rimetto al testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Onorevoli colleghi, dichiaro aperta la discussione generale.

   DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  BENEDICTIS.  Signor presidente, onorevoli colleghi,  credevo
  che  il  suo  avvento potesse segnare un'inversione  di  tendenza
  anche  in  questo  atto  che ha una qualche  importanza.  Invece,
  sistematicamente,  questa Assemblea che  ritarda  su  tutto,  che
  trascura  ogni cosa, ha un'efficienza svizzera su  un  atto  così
  importante   che,  peraltro  è  disertato  da  tutti   quanti   i
  parlamentari e che non merita nemmeno il commento del relatore di
  maggioranza e nemmeno la distribuzione del testo.
   L'Aula non conosce qual è l'atto sul quale si sta discutendo
   Francamente,  mi sembra inopportuno che si possa  continuare  in
  un  andazzo che ha tutto il sapore di voler fare di nascosto  una
  cosa  -  e  ritengo non ve ne sia alcun motivo  -  come  un  atto
  impudico di cui vergognarsi e da chiudere velocemente.
   Ebbene,  non  credo che sia così; penso che questo Parlamento  e
  quindi  per  esso il suo Presidente voglia fare  in  modo  che  a
  questo  atto  importante, che ai siciliani costa  una  cifra  non
  indifferente,  si dedichi una maggiore attenzione, considerazione
  e spazio.
   Non  è  possibile che si dia sistematicamente l'impressione  che
  questa  sia  una cosa da fare di corsa e quasi di nascosto,  come
  avviene.
   Vorrei,  invece,  sentire da parte di chi ha  presentato  questo
  documento  qual  è  il contenuto, perché non  ne  conosciamo  gli
  estremi, non so cosa contenga, che cosa stiamo andando a votare.
   Credo  che sia, invece, necessario o che qualcuno ce lo illustri
  dettagliatamente o che si dia tempo ai deputati per esaminarlo da
  soli e poi votarlo con cognizione di causa.
   Diversamente,  dovrei ritenere che dietro la  ritualità,  dietro
  la  regolarità  delle procedure, la sostanza sia  quella  di  non
  volere  esaminare  un  atto o di intenderlo esaminato  a  scatola
  chiusa e per quanto mi riguarda, senza adombrare alcun dubbio  al
  riguardo - tuttavia a scatola chiusa -, credo di avere il  dovere
  di non votare nulla.

   PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, già sabato questo  bilancio
  era  iscritto  all'ordine  del  giorno  e  per  chi  aveva  fatto
  richiesta avevamo già distribuito copia delle relazioni.
   Per  quel  che  mi riguarda, potete chiedere la parola  tutti  e
  risponderò  a tutte le possibili osservazioni. Non si vuole  fare
  niente  di  nascosto, non sono le ore 8.00 di mattina, lo  stiamo
  facendo alle 16.00 del pomeriggio, orario per il quale, peraltro,
  era   convocata  la  seduta,  oltre  che   per   quella   che   è
  probabilmente l'ultima giornata della finanziaria; quindi non  mi
  sembra che si voglia fare niente di nascosto.

   CINTOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CINTOLA.  Signor Presidente, ritengo di doverle  fare  una  sola
  domanda   e   cioè  se  questo  bilancio  sia   stato  approntato
  dall'intero Consiglio di Presidenza da lei presieduto.
   Se  così  è, come ritengo e sono certo che sia, perché  è  stato
  sempre così, penso che qui il dubbio o la prerogativa del dubbio,
  fatta  in un modo che sembra tanto cortese e gentile, che  lascia
  però  chissà  quali scenari che non esistono in  questo  momento,
  coinvolga  sempre  di  più il fatto che non riusciamo  ad  andare
  avanti neppure quando le Commissioni ci inviano i loro disegni di
  legge o gli emendamenti all'unanimità.
   Quando  c'è una unanime valutazione non dico che non si possa  o
  non  si  debba  avere letto dal primo fino all'ultimo  punto  del
  bilancio  -  l'ho fatto e richiesto anch'io -, però una  politica
  del rinvio di questa Assemblea sta diventando perniciosa.
   Non  facciamo altro che rinviare continuamente quando se ci sono
  dubbi, come si è fatto nel bilancio dell'Assemblea, ognuno ha  la
  possibilità di chiedere al Presidente spiegazioni in merito  alla
  rubrica o all'articolo che interessa.
   Sembra,  al  contrario, che l'unica cosa  che  sappiamo  fare  è
  chiedere un rinvio ad un altro giorno.
   E  se  poi  c'è  un emendamento, anche per questo si  chiede  il
  rinvio ad un altro emendamento.
   Il mio invito è a proseguire con  i lavori.

   DE  BENEDICTIS.  Onorevole Cintola, chi ha chiesto il rinvio? E'
  da due mesi che rinviate la finanziaria

   CINTOLA.  Onorevole  De Benedictis non l'ho neppure  nominata  e
  neanche disturbata.
   Vorrei  dire al Presidente dell'Assemblea che, ancora una volta,
  si  distingue  favorevolmente perché inizia la seduta  all'orario
  stabilito,  non  tenendo  conto se  c'è  una  maggioranza  o  una
  minoranza in Aula, come è suo dovere e come sta facendo da quando
  si è insediato.
   Ribadisco  di  procedere purché su tutti i  dubbi  vengano  date
  delle risposte, ma nella globalità dell'intervento

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cintola, ha fatto  una  domanda  per  la
  quale  la  ringrazio,  ma è troppo esperto per  non  sapere  che,
  ovviamente,  il  bilancio interno dell'Assemblea è  stato  votato
  dall'intero Consiglio di Presidenza e all'unanimità.

   CANTAFIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANTAFIA.   Signor Presidente, la ringrazio per avere  usato  le
  normali   procedure   per  la  convocazione   dell'Aula   e   per
  l'iscrizione   all'ordine  del  giorno   del   bilancio   interno
  dell'Assemblea regionale.
   Vorrei   però  farle  notare  alcune  cose.  Noi,  costantemente
  richiamiamo, l'ordinamento del Senato, la prassi, le  norme;  nel
  bilancio che ho letto - non quello dell'anno in corso, ma  quello
  dello  scorso  anno  che  sono riuscito ad  avere  con  parecchie
  difficoltà  solo pochi secondi fa -, ho notato che  ci  sono  una
  serie  di  cose  che potrebbero essere migliorate, poiché  questo
  bilancio è  incomprensibile ed ancora di più.
   Il  sistema con cui viene predisposto è abbastanza ermetico, sia
  gli aggregati troppo larghi, sia le unità di conto talmente vaghe
  e omnicomprensive che non mettono in alcuna condizione il lettore
  di  capire  quale  sia la vera distribuzione  delle  risorse  che
  l'Assemblea regionale fa.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cantafia, la invito a fare  degli  esempi
  al fine di mettere gli uffici nella condizione di risponderle.

   CANTAFIA.  Le partite, i titoli che sono utilizzati sono  sempre
  molto larghi. Mi ricordo, per esempio, quello che avevo visto sia
  per  il personale che per le indennità dei parlamentari, sia  per
  le altre risorse che venivano messe a loro disposizione, che sono
  sempre  generalizzate. Un bilancio pubblico  deve  rispondere  ad
  alcune caratteristiche che sono quelle che vengono utilizzate per
  il  bilancio  della Regione, che è fatto con unità  previsionali,
  aggregati, eccetera, cose che rendono il bilancio molto preciso e
  ci consentono di poterlo analizzare.
   C'è  anche  una  condizione di prassi, che le vorrei  suggerire,
  mettendola  all'attenzione degli altri colleghi:  al  Senato,  il
  bilancio  viene  sottoposto all'esame della Commissione  bilancio
  proprio perché si possa, in qualche maniera, fare esaminare  agli
  esperti  al fine di relazionare pienamente.
   In  allegato al bilancio c'è una relazione dei deputati Questori
  che  non  ho, naturalmente, potuto leggere perché il testo  mi  è
  stato  fornito solo pochi secondi fa; ribadisco, però che ritengo
  indispensabile  che un atto di bilancio sia accompagnato  da  una
  relazione molto dettagliata delle singole voci, in modo che tutti
  possano capire la natura delle spese, le modalità con cui vengono
  predisposte le spese.
   Vorrei,  inoltre, sottolineare che in questi mesi, in  tutto  il
  Paese,  sia  a  livello  nazionale che a  livello  regionale,  le
  questioni della spesa della politica sono sempre state al  centro
  dell'attenzione  dell'opinione pubblica; infatti,  esaminando  il
  bilancio della Regione, lo stesso Governo ha presentato una serie
  di  emendamenti  che tendono a diminuire i costi della  politica,
  come  la  riduzione  degli ATO, l'attenzione  relativamente  alle
  prerogative  dei dirigenti generali e così via, norme  contenute,
  peraltro,  nello stesso emendamento del Governo, oltre che  negli
  emendamenti di molti Gruppi parlamentari, tra cui il mio.
   Pertanto,  credo  che non possiamo dire agli altri  di  fare  le
   trecce alle mosche' e poi non essere coerenti.
   Vorrei   pregarla,   signor   Presidente,   di   far   sì    che
  l'approvazione del bilancio non passi come atto dovuto perché nei
  nostri  compiti  c'è  quello di avere indirizzo, controllo  anche
  nelle spese della stessa Assemblea regionale.
   In  me,  come  nel  mio  collega De Benedictis,  non  c'è  alcun
  retropensiero.  Abbiamo  bisogno  di  dare  testimonianza   della
  trasparenza con cui vengono utilizzate le nostre risorse.  Poiché
  le  do  atto di avere fatto, per lo meno questo è quello  che  mi
  dicono,  per la prima volta in seduta pubblica la discussione  su
  questo documento delicato,  le ripeto, la differenza è che stiamo
  trattando di noi
   E'  abbastanza incredibile che facciamo  le trecce alle mosche',
  ai  bilanci degli altri, a come si comportano i sindaci piuttosto
  che gli amministratori e poi su di noi siamo vagamente rapidi
   Pertanto,   signor  Presidente,  le  chiedo  che  possa   essere
  analizzato con più attenzione, che possa essere data a  tutti  la
  possibilità,  non  soltanto di leggerlo.  Così  come  è  scritto,
  rischia di essere incomprensibile.
   Ci  vuole  una  relazione al bilancio che spieghi a  tutti  come
  stiamo  utilizzando le risorse, quali novità ci sono,  se  ce  ne
  sono, e quali sono le cose che vengono mantenute.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cantafia,  vorrei  rispondere  in   modo
  veloce, ma esauriente alle sue osservazioni.
   Per  quanto  riguarda  il passaggio alla  Commissione  Bilancio,
  così   come   avviene   alla  Camera,  il   Regolamento   interno
  dell'Assemblea  regionale  siciliana prevede  il  passaggio  alla
  Commissione  Bilancio per la presa d'atto, cosa che è  ovviamente
  avvenuta.
   Se  vuole,  onorevole Cantafia, le dico il giorno,  comunque  in
  piena  trattazione di finanziaria, anche perché doveva  prevedere
  l'importo complessivo del bilancio da inserire in finanziaria.
   Il  bilancio  della  nostra Assemblea è  un  bilancio  che,  per
  quanto si tratti di cifre comunque importanti, contiene cifre che
  riferite  ad esempio a quelle della Regione sono sicuramente  più
  modeste. La maggior parte di queste cifre sono spese obbligatorie
  perché  rappresentano, per il 90 per cento, gli stipendi  di  noi
  deputati e di tutti i dipendenti dell'Assemblea.
   In  più comprende tutte le pensioni. Per cui sui 150 milioni  di
  euro complessivi, la parte che va al di fuori di quelle voci  che
  ho  già  menzionato,  comprende anche per  esempio  le  spese  di
  telefonia, di amministrazione varia. Il tutto si riduce veramente
  a centinaia di migliaia di euro.
   Peraltro, queste centinaia di migliaia di euro che erano  quelle
  che  sono state sempre messe a disposizione della Presidenza  per
  le  spese,  quest'anno  ho  voluto  che,  anziché  riservate  del
  Presidente,  diventassero riservate al Presidente.  Tutto  quello
  che verrà speso, sarà speso formalmente, dando atto di quello che
  si spende. Da sempre ho creduto che fosse più corretto così.
   Da  parte mia, non c'é alcun  problema a fare analisi specifiche
  del bilancio interno, ma le voci che ci sono, come ad esempio  la
  voce  Personale', comprende di tutto.
   Possiamo  anche studiare, per il futuro, il sistema di fare  dei
  sottocapitoli  per  specificare meglio quanto  va  ai  dirigenti,
  quanto ai deputati, ai deputati in pensione.
   Gli   Uffici  hanno  la  possibilità  di  fornire  questi  dati,
  ovviamente, nel caso in cui qualcuno volesse conoscerli.
   Quindi,  in maniera riservata, lo possiamo certamente  fare.  Il
  nostro  è  un  bilancio  particolare.  E'  un  bilancio   di   un
  Parlamento.  Come  per  gli  altri bilanci,  non  ne  viene  data
  particolare enfasi e pubblicità.
   Sono,  però,  a vostra disposizione perché tutte le voci,  anche
  singole, possano essere chiarite.
   Vorrei dire, con l'occasione - visto che si è parlato anche  dei
  costi della politica e ringrazio l'onorevole Cantafia -, che  tra
  qualche  giorno,  appena finita la finanziaria,  presenterò  alla
  stampa  iniziative  che  sono state  prese,  non  da  me  ma  dal
  Consiglio di Presidenza nella sua interezza e all'unanimità,  per
  quanto  riguarda  il risparmio, specialmente  nei  confronti  dei
  politici, delle spese della politica.
   Ne  ho  qui  un esempio. Preferirei non distribuirlo ora  perché
  appena  finisce  la finanziaria, ne vorrei fare  oggetto  di  una
  Conferenza,  insieme ai colleghi del Consiglio di Presidenza,  ma
  credo  che  siano  già  stati fatti svariati  sforzi  e  svariate
  iniziative  proprio  per  diminuire  il  cosiddetto  costo  della
  politica.

   ODDO ANTONINO.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ODDO  ANTONINO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  dal
  tenore degli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto e  da
  una  cartellina, mi pare di colore turchese, che qualche  collega
  più  fortunato ha, credo di avere capito qual è l'argomento della
  discussione.
   Lei  poco  fa  ha  detto,  e di questo gliene  diamo  atto,  che
  quest'anno  il bilancio interno dell'Assemblea viene trattato  in
  un  orario  più consono rispetto alle edizioni precedenti  ed  ha
  anche  aggiunto che questo documento ha avuto il voto  favorevole
  dell'intero  Consiglio  di Presidenza, di  conseguenza  i  gruppi
  parlamentari,  in una certa misura, sono rappresentati  anche  da
  questo voto unanime e favorevole.
   Questo  però  non  vale per chi sta parlando, non  vale  per  il
  Gruppo  parlamentare Uniti per la Sicilia il quale, come  lei  sa
  non  è rappresentato in questo Consiglio di Presidenza e, per  la
  verità,   è   un  gruppo  che  ha  caratteristiche  quasi   extra
  parlamentari perché non è rappresentato neanche in alcun  ufficio
  di Presidenza delle Commissioni.
   Il  fatto  di  non essere rappresentati come Gruppo parlamentare
  in  Consiglio  di Presidenza,  non ci mette nelle  condizioni  di
  aver  informazioni relative al testo di cui abbiamo avuto notizia
  essere all'esame da pochissimi minuti.
   Questa nostra collocazione esterna al Consiglio di Presidenza  e
  a  quasi  tutto quello che avviene nelle Commissioni parlamentari
  ci autorizza a dire che abbiamo bisogno, non in modo strumentale,
  di  un approfondimento. La richiesta di approfondimento fatta dai
  colleghi   facenti   parte  di  Gruppi  parlamentari   che   sono
  rappresentati in Consiglio di Presidenza può prestare  il  fianco
  ad  un certo rilievo di strumentalità, ma il gruppo di cui faccio
  parte non è rappresentato in quel Consiglio di Presidenza che  ha
  approvato  all'unanimità questo bilancio, quindi da parte  nostra
  c'è   l'esigenza  di  questo  approfondimento;  non  c'è  il  mio
  capogruppo,  non ci sono altri componenti del mio  gruppo,  credo
  pertanto che la richiesta sia del tutto giustificata.
   Formalmente, quindi, chiediamo di essere messi nelle  condizioni
  -  anche  se siamo un gruppo quasi extra parlamentare, visto  che
  non  abbiamo  rappresentanza in alcun  tipo  di  organismo  -  di
  esaminare anche da semplici parlamentari questo testo in un  modo
  più approfondito rispetto a quanto può essere contenuto in quella
  cartellina che vedo ad alcuni colleghi più fortunati;  noi  siamo
  meno  fortunati, non abbiamo ancora avuto modo neanche  di  avere
  questa stessa cartellina.
   PRESIDENTE.  Onorevole  Oddo, come lei sa nell'ultimo  Consiglio
  di  Presidenza è stato già deliberato l'ingresso del Gruppo Uniti
  per  la  Sicilia  in  seno allo stesso Consiglio  di  Presidenza,
  quindi  è stata già presa la decisione, però è una decisione  che
  comporterà  una modifica al Regolamento; pertanto,  anche  se  la
  decisione è stata già presa, se non avviene il passaggio in Aula,
  per quella piccola modifica di Regolamento, materialmente non  ho
  la  possibilità  di venir meno alle regole prefissate,  anche  se
  l'ingresso  in  Consiglio di Presidenza del  Gruppo  parlamentare
  Uniti per la Sicilia è stato già deliberato.
   Ciò  anche  perché  tutti  noi  abbiamo  ritenuto  assolutamente
  corretto che se una legge prevede che si è Partito avendo quattro
  deputati - il 5 per cento di 90 non bisogna essere scienziati per
  sapere  che  è  4  -,  e che se la legge stessa  prevede  che  la
  consistenza  di  un  partito viene valutata al  5  per  cento,  è
  assurdo che in Aula, dove i partiti si devono esprimere,  quel  5
  per cento non venga riconosciuto come tale.
   Purtroppo,  per  questo come per altre cose,  ci  sono  passaggi
  obbligatori che le regole e il Regolamento ci impongono, però  le
  voglio  dare  notizia che questa è una cosa che  non  solo  avevo
  promesso  personalmente, ma che ritengo assolutamente corretta  e
  giusta, per cui nel giro di pochissimo, finita la finanziaria, si
  provvederà anche a questo.
   Non  avendo  alcun  altro deputato chiesto di parlare,  dichiaro
  chiusa  la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
  all'esame del documento contabile numero 130.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'Entrata.
   Do  lettura del Titolo I - Entrate effettive - capitoli da  I  a
  VII.

     ENTRATA  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre 2007

  Numer                  T I T O L I                 Previsi Variazioni Previsi
    o             (Numero e denominazione)             oni   per l'anno   oni
   dei                                                 per  finanziario   per
  Capit                                              l'anno     2007    l'anno
   oli
  An An                C A P I T O L I               finanzi in +  in - finanzi
  no no                (Denominazione)                ario               ario
  20 20                                               2006               2007
  06 07

             TITOLO   I   -   ENTRATE  EFFETTIVE

  I   I  Dotazione ordinaria                           145.000 5.000  0,00 150.0
       ............................................. .000,00 .000,       .000,00
       .........                                               00

  II II  Contributi per l'accesso di utenti esterni
       al sistema in-
           formativo dell'A.R.S., etc.                   per                per
       ..........................................    memoria            memoria

  II II  Entrate varie                                 190.000  0,00 130.0 60.00
  I   I .............................................    ,00       00,00     00
       ..................

  IV IV  Interessi attivi su conto corrente bancario   760.000  0,00  0,00 760.0
       ......................                           ,00                ,00

  V   -  Dotazione suppletiva per l'anno 2005          2.000.0  0,00 2.000 soppr
       ............................                   00,00       .000,   so
                                                                     00

  VI  V  Avanzo di esercizi precedenti                 474.186 175.8  0,00 650.0
       .......................................          ,34 13,66          ,00

  VI VI  Ritenute ai Deputati e contributi di
  I     riscatto ai  fini
           previdenziali                               2.750.0  0,00 250.0 2.500
       .............................................  00,00       00,00  00,00
       .................
     ENTRATA  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre 2007

  Numer                  T I T O L I                 Previsi Variazioni Previsi
    o             (Numero e denominazione)             oni   per l'anno   oni
   dei                                                 per  finanziario   per
  Capit                                              l'anno     2007    l'anno
   oli
  An An                C A P I T O L I               finanzi in +  in - finanzi
  no no                (Denominazione)                ario               ario
  20 20                                               2006               2007
  06 07

  VI VI  Ritenute al personale in servizio e
  II  I contributi di riscatto
            ai fini del trattamento di quiescenza       2.290.0 650.0  0,00 2.94
       .............................                  00,00 00,00        00,00

                              Totale Titolo I  ...... 153.464 5.825 2.380 156.91
                                                    .186,34 .813, .000, .000,00
                                                               66    00
                             Saldo variazioni  ......          3.445
                                                            .813,
                                                              66

   DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   BENEDICTIS.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  certamente  non voglio far perdere tempo all'Aula e  quindi  sarò
  breve.  Intervengo  adesso, e vale per  le  altre  votazioni  che
  riguardano   questo  punto  all'ordine  del  giorno,    con   una
  precisazione che mi preme fare: anche le Commissioni  legislative
  conservano  ed  esprimono le rappresentanze  di  tutti  i  Gruppi
  parlamentari e, ciononostante, i parlamentari in Aula riesaminano
  il testo.
   Io  non credo che sia mancanza di rispetto, perché altrimenti mi
  imbarazzerei  e  non è così, prima di tutto  nei   confronti  dei
  nostri  rappresentanti in Consiglio e poi nei confronti di  tutti
  gli altri, da parte di ciascuno di noi, obiettare o esaminare  un
  provvedimento, ancorché votato all'unanimità.
   Vorrei  esprimere  ed  anticipare  il  mio  voto  contrario   al
  provvedimento   che   stiamo   per   votare,   sottolineando   ed
  argomentando  il  voto,  perché non vi  vedo  quello  spirito  di
  contenimento  delle spese che mi sarei aspettato, in  un  momento
  nel  quale  chiediamo a gran parte dei cittadini nel Paese,  anzi
  vedo  aumentate quasi tutte le spese di rappresentanza  che  sono
  previste in questo documento.
   Posso  fare riferimento a diversi capitoli: il capitolo I non  è
  diminuito  di  nulla, era 865 milioni di euro  e  sostanzialmente
  così  rimane; al capitolo VI ci sono incrementi di spesa  di  500
  milioni  di euro per i Gruppi parlamentari; aumento del  450  per
  cento per  i gettoni, compensi e rimborso, da 90 mila euro a  410
  mila   euro;   convegni,  manifestazioni  e   relazioni   esterne
  cerimoniali, anche questo cresce da 400 mila di altri  140  mila.
  Complessivamente  questo  capitolo  cresce  di  molto.  Poi   c'è
  l'immancabile  call center che nell'esercizio  precedente   aveva
  una  voce pari a zero e che riserva in questo esercizio 980  mila
  euro in più.
   Potrei  proseguire: le spese straordinarie hanno  un  incremento
  per   le   celebrazioni  dell'anniversario  della  prima   seduta
  dell'Assemblea regionale siciliana che va da 105 a un  milione  e
  100  mila euro. Certamente, è necessario celebrare questo evento,
  forse  lo  si sarebbe potuto fare in maniera più sobria. Insomma,
  questo complesso di argomentazioni mi portano a dovere anticipare
  il mio voto negativo.

   ARDIZZONE,  deputato  Questore  e relatore.  Signor  Presidente,
  onorevoli colleghi, sarà stata probabilmente una svista di ordine
  materiale da parte dell'onorevole De Benedictis, però siccome  si
  dà  un'immagine distorta all'esterno, vorrei precisare  -  perché
  sono  poche le voci che alla fine interessano il grande  pubblico
  in  malo modo - che le spese di rappresentanza, per onestà,  sono
  diminuite,   sono   quelle   spese  che   diminuiscono.   Invece,
  concentrerei l'attenzione su due dati percentuali: il  95,57  per
  cento  è  spesa  obbligatoria, il rimanente 4,43 per  cento  sono
  spese eventuali.
   Quando  si  parla  di  spese  eventuali  parliamo  di  spese  di
  aggiornamenti.  Ha  fatto bene l'onorevole De Benedictis  a  fare
  riferimento  - parlava di gettoni e quant'altro - al costo  della
  politica.   Nell'esitare,  deliberare   questo   bilancio   siamo
  vincolati alla legge. La legge ci parametra al Senato,  e  questa
  non   vuole  essere  una  scusa.  Se  questo  Parlamento  intende
  procedere diversamente non è questa la sede di discussione.
   Debbo  dare atto agli Uffici che si sono parametrati rigidamente
  al bilancio anche per quanto riguarda le spese dei parlamentari -
  lo  evidenziava il Presidente Miccichè -;  noi ogni anno  abbiamo
  un rinnovo di  parlamentari e l'aumento delle spese istituzionali
  è dovuto proprio a questo. Infatti, ogni volta che si rinnovano i
  parlamentari  abbiamo maggiori costi perché gli assegni  vitalizi
  aumentano.  E'  questa  la  ragione,  è  un  discorso   puramente
  matematico.
   Signor  Presidente, in questa sede vorrei evidenziare un aspetto
  del  quale si è parlato anche nei mesi scorsi, nei momenti in cui
  si approntava il bilancio.
   Vedete,   quando   si  parla,  ad  esempio,   del   sessantesimo
  anniversario, probabilmente, abbiamo comunicato male  all'esterno
  il  problema;  se  però  si   legge la  relazione,  se  si  legge
  effettivamente il bilancio, noi vediamo che cosa si  vuole  fare:
  si  vogliono  fare  degli investimenti, si vogliono  praticamente
  mettere  a regime, o meglio, valorizzare dei beni immobili  nella
  disponibilità  di  questa  Assemblea  come  la  Chiesa  -   e   i
  palermitani  lo  sanno bene, certamente meno quelli  delle  altre
  province  -  dei  Santi  Elena  e  Costantino,  l'acquisto  e  la
  valorizzazione di un rimessone, in ultimo, istituire un  archivio
  degli atti parlamentari.
   Sono  queste, eventualmente, le spese delle quali si  parla  che
  non sarebbero obbligatorie. Sono queste, invece - a mio avviso  -
  le  cose che onorano non certamente l'Ufficio di Presidenza -  mi
  consenta, onorevole Presidente Miccichè, non lei che è  stato  il
  propositore  -,  ma  certamente  qualifica  l'intero   Parlamento
  siciliano,  tutti  i  90  parlamentari  perché,  a  distanza   di
  sessant'anni, si può istituire finalmente un archivio.
   Per  cui,  nessun problema a distribuire il bilancio.  E'  stato
  distribuito, si è fatto riferimento all'Ufficio di Presidenza  ma
  -  ripeto  - le spese sono semplicemente spese obbligatorie.  Ciò
  che  ho  voluto  evidenziare è che non è questa la  sede  in  cui
  bisogna  intervenire per la riduzione delle spese perché  c'è  un
  aggancio parametrato direttamente al Senato.

   PRESIDENTE.   La   ringrazio,  onorevole   Ardizzone;   la   sua
  spiegazione è stata  più che sufficiente.
   Soltanto  una battuta onorevole De Benedictis: avevo evitato  di
  dirlo  prima perché credo sia una operazione giusta quella che  è
  stata  fatta e, quindi, c'è poco da vantarsene o da enfatizzarla,
  ma  il  capitolo relativo ai compensi, gettoni, manifestazioni  è
  aumentato  di quelle centinaia di migliaia di euro, tanto  quanto
  è diminuito lo stesso capitolo di disponibilità del Presidente.
   Quindi,  è  stato  il  Presidente che ha dato  la  disponibilità
  togliendoli dal capitolo assegnato alla Presidenza stessa.
   Purtuttavia, lei ha il diritto di  fare tutte queste  obiezioni,
  anzi la ringrazio.
   La   prima   volta  che  ci  siamo  visti  lei   aveva   chiesto
  quest'analisi, io le avevo promesso che non mi sarei sottratto  a
  questo tipo di esame.
   Sono  felice di farlo, ma sono ancora più felice proprio  perché
  è  un  bilancio -  probabilmente, dovrà essere rivisto  in  tante
  parti  -  in  cui  si  è  puntato  molto  al  risparmio  ed  alla
  responsabilità  di  tutti  i  parlamentari,  del   Consiglio   di
  Presidenza che ringrazio in modo particolare.
   Pongo in votazione il Titolo I. Chi è favorevole alzi la mano.

                           (E' approvato)

   Do lettura del Titolo II - Partite di giro - Capitoli da VIII  a
  X.

    ENTRATA  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre 2007

  Numero            T I T O L I             Previsi  Variazioni per  Previs
   dei        (Numero e denominazione)        oni        l'anno       ioni
  Capito                                      per   finanziario 2007   per
    li                                      l'anno                   l'anno
  Anno An          C A P I T O L I          finanzi  in +     in -   finanz
  2006 no         (Denominazione)            ario                     iario
       20                                    2006                     2007
       07

          TITOLO  II  -  PARTITE  DI  GIRO

   IX  VI Ritenute previdenziali,
       IIassistenziali e fiscali ai
        Deputati ed
             ai titolari di assegni
        vitalizi:

             a) Ritenute previdenziali e
        assistenziali ai Deputati per:

                 1) Prestazioni economico-     4.000,0    0,00    650,00 3.350,
        previdenziali                            0                       00
        ....................
                 2) Assistenza sanitaria         per                      per
        integrativa volontaria, etc. ....   memoria                  memori
                                                                        a
                 3) Contributi
        pensionistici dovuti ad altre
                     Amministrazioni (L. n.    160.000    0,00      0,00 160.00
        488/99, art. 38) ................      ,00                     0,00

                             Totale  ......  164.000    0,00    650,00 163.35
                                               ,00                     0,00

             b) Ritenute previdenziali e
        assistenziali ai titolari di
                 assegni vitalizi per:

                 1) Prestazioni economico-     11.800,  200,00      0,00 12.000
        previdenziali                           00                      ,00
        ....................
                 2) Assistenza sanitaria       250,00    0,00      0,00 250,00
        integrativa volontaria, etc. ....
                 3) Contributo di                per                      per
        solidarietà                         memoria                  memori
        .................................                               a
        ....

                             Totale  ......  12.050,  200,00      0,00 12.250
                                                00                      ,00
            Totale ritenute previdenziali e   176.050  200,00    650,00 175.60
                     assistenziali  ......     ,00                     0,00

             c) Ritenute fiscali ai            6.000.0    0,00 750.000,00 5.250.
        Deputati                             00,00                   000,00

             d) Ritenute fiscali ai            6.900.0    0,00 100.000,00 6.800.
        titolari di assegni vitalizi         00,00                   000,00

            Totale ritenute fiscali  ......   12.900.    0,00 850.000,00 12.050
                                            000,00                   .000,0
                                                                          0
             Totale ritenute previdenziali,   13.076.  200,00 850.650,00 12.225
           assistenziali e fiscali  ......  050,00                   .600,0
                                                                          0
                   Saldo variazioni  ......              -850.450,00
    ENTRATA  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre 2007

  Numer                T I T O L I               Previsi  Variazioni Previsi
    o           (Numero e denominazione)           oni    per l'anno   oni
   dei                                             per   finanziario   per
  Capit                                           l'anno     2007    l'anno
   oli
  An An              C A P I T O L I             finanzi  in +  in - finanzi
  no no              (Denominazione)               ario               ario
  20 20                                            2006               2007
  06 07

  X  IX  Ritenute previdenziali, assistenziali e
       fiscali al personale:

           a) Ritenute previdenziali e
       assistenziali al personale di
                ruolo per:

               1) Assistenza sanitaria               per                 per
       integrativa volontaria, etc.  ...         memoria             memoria
               2) Prestazioni economico-           8.400,0 1.600  0,00 10.000,
       previdenziali ....................              0   ,00           00
               3) INPGI, CASAGIT, etc.             69.000,  0,00 4.000 65.000,
       ....................................           00         ,00     00

                                  Totale  ......  77.400, 1.600 4.000 75.000,
                                                      00   ,00   ,00     00
           b) Ritenute previdenziali e
       assistenziali al personale
               estraneo per prestazioni
       temporanee nell'interesse
               dell'A.R.S.                         122.000 13.00  0,00 135.000
       .........................................     ,00  0,00          ,00
       ..................
                                  Totale  ......  122.000 13.00  0,00 135.000
                                                     ,00  0,00          ,00
           c) Ritenute previdenziali e
       assistenziali al personale in
               quiescenza per:

               1) Assistenza sanitaria               per                 per
       integrativa volontaria, etc.  ...         memoria             memoria
               2) Prestazioni economico-           19.000, 6.000  0,00 25.000,
       previdenziali ....................             00   ,00           00
               3) Contributo di solidarietà        300.000 150.0  0,00 450.000
       .....................................         ,00 00,00          ,00

                                  Totale  ......  319.000 156.0  0,00 475.000
                                                     ,00 00,00          ,00
                 Totale ritenute previdenziali e  518.400 170.6 4.000 685.000
                           assistenziali  ......     ,00 00,00   ,00    ,00

           d) Ritenute fiscali al personale di     10.300. 1.700  0,00 12.000.
       ruolo   .    .                             000,00 .000,       000,00
                                                            00

           e) Ritenute fiscali al personale
       estraneo per prestazioni
               temporanee nell'interesse           610.000  0,00 10.00 600.000
       dell'A.R.S.  .....................            ,00        0,00    ,00

           f) Ritenute fiscali al personale in     12.200. 800.0  0,00 13.000.
       quiescenza     ..                          000,00 00,00       000,00

                 Totale ritenute fiscali  ......  23.110. 2.500 10.00 25.600.
                                                  000,00 .000,  0,00 000,00
                                                            00
                  Totale ritenute previdenziali,  23.628. 2.670 14.00 26.285.
                 assistenziali e fiscali  ......  400,00 .600,  0,00 000,00
                                                            00
    ENTRATA  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre 2007

  Numer                T I T O L I               Previsi  Variazioni Previsi
    o           (Numero e denominazione)           oni    per l'anno   oni
   dei                                             per   finanziario   per
  Capit                                           l'anno     2007    l'anno
   oli
  An An              C A P I T O L I             finanzi  in +  in - finanzi
  no no              (Denominazione)               ario               ario
  20 20                                            2006               2007
  06 07
                        Saldo variazioni  ......           2.656
                                                         .600,
                                                           00

  XI  X  Partite di transito varie e movimenti di  1.650.0  0,00 950.0 700.000
       cassa .................                     00,00       00,00    ,00
                        Saldo variazioni  ......           -950.000,00
                        Totale Titolo II  ......  38.354. 2.670 1.814 39.210.
                                                  450,00 .800, .650, 600,00
                                                            00    00
                        Saldo variazioni  ......            856.150,00

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole alzi la mano.

                           (E' approvato)

   Si passa alla Spesa.
   Do  lettura  del Titolo I - Spese effettive - Capitoli  da  I  a
  XVII.

   S P E S A  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre 2007

   Numero  T I T O L I   E   C A P I    Previsi Variazioni per l'annoPrevisi
    degli           T O L I               oni     finanziario 2007     oni
  Articoli  (Numero e denominazione)      per                          per
                                         l'anno                      l'anno
  Anno Anno     A R T I C O L I         finanzi    in +       in -   finanzi
  2006 2007     (Denominazione)           ario                        ario
                                          2006                        2007
               TITOLO   I   -   SPESE
                     EFFETTIVE

                     CAPITOLO  I

                   Rappresentanza

   1    1   Deputazioni e missioni        400.000       0,00      0,00 400.000
          ..........................        ,00                         ,00
          ........................

   2    2   Cerimonie, onoranze e
          spese di rappresentanza
          (fondi
              riservati) (1)              260.000       0,00      0,00 260.000
          ..........................        ,00                         ,00
          ..........................
          ..........

   3    3   Contributi, elargizioni,      120.000       0,00      0,00 120.000
          beneficenza (fondi                ,00                         ,00
          riservati) (1) ....

  (1) Modificata la denominazione.

   S P E S A  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre 2007

   Numero  T I T O L I   E   C A P I    Previsi Variazioni per l'annoPrevisi
    degli           T O L I               oni     finanziario 2007     oni
  Articoli  (Numero e denominazione)      per                          per
                                         l'anno                      l'anno
  Anno Anno     A R T I C O L I         finanzi    in +       in -   finanzi
  2006 2007     (Denominazione)           ario                        ario
                                          2006                        2007

   4    4   Uffici di rappresentanza
          (locazione e spese di
          funziona-
              mento)                      85.000,       0,00  5.000,00 80.000,
          ..........................         00                          00
          ..........................
          ..................

                      Totale  ......     865.000       0,00  5.000,00 860.000
                                            ,00                         ,00
            Saldo variazioni  ......                    -5.000,00

                   CAPITOLO  II

                     Deputati

   5    5   Indennità parlamentare        13.500.       0,00      0,00 13.500.
          ..........................     000,00                      000,00
          ......................

   6    6   Diaria a titolo di            4.400.0       0,00      0,00 4.400.0
          rimborso spese                  00,00                       00,00
          ..........................
          .........

   7    7   Indennità di ufficio          1.200.0       0,00      0,00 1.200.0
          ..........................      00,00                       00,00
          ..........................
          ...

   8    -   Competenze  eccedenti  la
          quota non cumulabile con
              l'indennità
          parlamentare ai  Deputati
          dipendenti del-
              lo Stato  e  di  altre
          pubbliche Amministrazioni,
          non-
              chè degli enti ed
          istituti di diritto
          pubblico sottoposti
              alla vigilanza dello          per                        soppres
          Stato                         memoria                        so
          ..........................
          ...................

   9    8   Spese per trasferte,
          viaggi e di aggiornamento
          inerenti lo
              svolgimento delle
          funzioni parlamentari,
          rimborsi attrez-
              zature informatiche e       2.850.0       0,00      0,00 2.850.0
          rimborsi forfettari fonia       00,00                       00,00
          e dati (1)

                      Totale  ......     21.950.       0,00      0,00 21.950.
                                         000,00                      000,00
            Saldo variazioni  ......                      0,00
  (1) Modificata la denominazione.

   S P E S A  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre 2007

   Numero  T I T O L I   E   C A P I    Previsi Variazioni per l'annoPrevisi
    degli           T O L I               oni     finanziario 2007     oni
  Articoli  (Numero e denominazione)      per                          per
                                         l'anno                      l'anno
  Anno Anno     A R T I C O L I         finanzi    in +       in -   finanzi
  2006 2007     (Denominazione)           ario                        ario
                                          2006                        2007

                   CAPITOLO  III

           Previdenza e assistenza per i
                     Deputati

   10   9   Assegni vitalizi              20.200. 1.300.000,0      0,00 21.500.
          ..........................     000,00          0           000,00
          ..........................
          ........

   11   10  Indennità per cessazione
          di mandato parlamentare ed
              eventuali anticipazioni     2.000.0       0,00 1.100.000, 900.000
          ..........................      00,00                   00    ,00
          ......................

   12   11  Premi di assicurazione;
          contributi per prestazioni
          eco-
              nomico-previdenziali        145.000   5.000,00      0,00 150.000
          ..........................        ,00                         ,00
          ........................

   13   12  Spese per la
          partecipazione dei
          Deputati a corsi di lin-
              gua straniera, di           42.000,       0,00      0,00 42.000,
          informatica, etc.                  00                          00
          ..........................
          .....

   14   13  Indennità ai Deputati
          cessati dal mandato
          parlamentare
              a titolo di                 1.700.0 100.000,00      0,00 1.800.0
          aggiornamento politico-         00,00                       00,00
          culturale
          ...................

   15   14  Interventi  a  favore
          dei  Deputati,  degli  ex
          Deputati
              e delle loro famiglie       26.000,       0,00      0,00 26.000,
          ..........................         00                          00
          ..........................

   16   15  Contributo per il
          funzionamento
          dell'Associazione tra i
              Deputati regionali          34.000,       0,00      0,00 34.000,
          della Sicilia cessati dal          00                          00
          mandato .......

                      Totale  ......     24.147. 1.405.000,0 1.100.000, 24.452.
                                         000,00          0        00 000,00
            Saldo variazioni  ......                   305.000,00

                   CAPITOLO  IV

                     Personale

   17   16  Retribuzioni al personale     28.900. 1.600.000,0      0,00 30.500.
          di ruolo                       000,00          0           000,00
          ..........................
          .........

   18   17  Compensi, rimborsi spese
          ed altri oneri relativi al
          perso-
              nale estraneo per
          prestazioni temporanee
          nell'interesse
              dell'A.R.S.                 2.050.0       0,00 50.000,00 2.000.0
          ..........................      00,00                       00,00
          ..........................
          ............

   S P E S A  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre 2007

   Numero  T I T O L I   E   C A P I    Previsi Variazioni per l'annoPrevisi
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  Anno Anno     A R T I C O L I         finanzi    in +       in -   finanzi
  2006 2007     (Denominazione)           ario                        ario
                                          2006                        2007

   19   18  Spese  per  la
          qualificazione,
          l'aggiornamento profes-
              sionale, la concessione
          di borse di studio, la
          parteci-
              pazione a corsi di          85.000,       0,00      0,00 85.000,
          lingua straniera, di               00                          00
          informatica, etc.  ..

                      Totale  ......     31.035. 1.600.000,0 50.000,00 32.585.
                                         000,00          0           000,00
            Saldo variazioni  ......                  1.550.000,00
                    CAPITOLO  V
            Previdenza e assistenza per
                   il personale

   20   19  Pensioni                      31.350. 450.000,00      0,00 31.800.
          ..........................     000,00                      000,00
          ..........................
          ..................

   21   20  Contributi  previdenziali
          ed assistenziali per il
          persona-
              le di ruolo, per il         425.000  25.000,00      0,00 450.000
          personale estraneo, etc.          ,00                         ,00
          .....................

   22   21  Premi di assicurazione
          contro gli infortuni e
          contributi
              INPDAP per prestazioni      360.000       0,00      0,00 360.000
          economico-previdenziali,          ,00                         ,00
          etc ..

   23   22  Sussidi                       13.000,       0,00      0,00 13.000,
          ..........................         00                          00
          ..........................
          ....................

   24   23  Contributo ordinario al
          Fondo di Previdenza per il
          Per-
              sonale                      5.500.0       0,00 1.500.000, 4.000.0
          ..........................      00,00                   00  00,00
          ..........................
          ..................

                      Totale  ......     37.648. 475.000,00 1.500.000, 36.623.
                                         000,00                   00 000,00
            Saldo variazioni  ......                       -
                                               1.025.000,0
                                                         0

                   CAPITOLO  VI

              Attività  istituzionali

   25   24  Contributi ai Gruppi          7.500.0       0,00      0,00 7.500.0
          parlamentari                    00,00                       00,00
          ..........................
          ........

   26   25  Spese per i Gruppi
          parlamentari destinate a
          finanziare
              l'opera di ricerca,
          consulenza,
          documentazione, colla-
              borazioni, etc., e
          servizi di supporto
          all'attività parla-
              mentare dei Deputati        5.000.0 500.000,00      0,00 5.500.0
          ..........................      00,00                       00,00
          ......................
   S P E S A  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre 2007

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  Anno Anno     A R T I C O L I         finanzi    in +       in -   finanzi
  2006 2007     (Denominazione)           ario                        ario
                                          2006                        2007

   27   26  Gettoni, compensi e
          rimborsi spese ai tecnici,
          agli e-
              sperti ed agli invitati
          delle Commissioni
          legislative,
              speciali e di inchiesta
          e per attività di
          consulenza ex
              D.P.A. n. 114/2006 -        90.000, 410.000,00      0,00 500.000
          XIV legisl. (1)                    00                         ,00
          ..........................
          .

   28   27  Convegni, manifestazioni,
          relazioni
          esterne,cerimoniale
              e rappresentanza (1)        400.000 140.000,00      0,00 540.000
          ..........................        ,00                         ,00
          ........................

   29   28  Spese inerenti
          all'attività del Comitato
          regionale per
              il servizio                   per                          per
          radiotelevisivo               memoria                      memoria
          ..........................
          ...................

   30   29  Spese per l'attività
          dell'Intergruppo
          federalista europeo
              costituito presso           34.000,       0,00      0,00 34.000,
          l'Assemblea regionale              00                          00
          siciliana  ..........

   31   30  Contributi per l'attività
          dell'Intergruppo per i
          diritti
              umani e civili e per
          l'Associazione
          Parlamentare
              "Amicizia Sicilia -
          Tunisia" costituiti presso
          l'Assemblea
              regionale siciliana         70.000,       0,00      0,00 70.000,
          ..........................         00                          00
          ..........................
          .

                      Totale  ......     13.094. 1.050.000,0      0,00 14.144.
                                         000,00          0           000,00
            Saldo variazioni  ......                  1.050.000,00

                   CAPITOLO  VII

            Stampati  e  pubblicazioni

   32   31  Resoconti stenografici,       115.000       0,00      0,00 115.000
          notiziari, bollettini,            ,00                         ,00
          etc. ................

   33   32  Disegni di legge,
          documenti, relazioni e
          stampati atti-
              nenti ai lavori             20.000,       0,00      0,00 20.000,
          parlamentari                       00                          00
          ..........................
          ...............

   34   33  Stampati di servizio          9.000,0       0,00      0,00 9.000,0
          ..........................          0                           0
          ..........................
          ..

   35   34  Pubblicazioni                 75.000,       0,00      0,00 75.000,
          ..........................         00                          00
          ..........................
          ...........

                      Totale  ......     219.000       0,00      0,00 219.000
                                            ,00                         ,00
            Saldo variazioni  ......                    0,00
  (1) Modificata la denominazione.

   S P E S A  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre 2007

   Numero  T I T O L I   E   C A P I    Previsi Variazioni per l'annoPrevisi
    degli           T O L I               oni     finanziario 2007     oni
  Articoli  (Numero e denominazione)      per                          per
                                         l'anno                      l'anno
  Anno Anno     A R T I C O L I         finanzi    in +       in -   finanzi
  2006 2007     (Denominazione)           ario                        ario
                                          2006                        2007
                  CAPITOLO  VIII
                    Biblioteca
   36   35  Acquisto di opere
          librarie anche su supporto
          magne-
              tico                        50.000,       0,00      0,00 50.000,
          ..........................         00                          00
          ..........................
          .......................

   37   36  Acquisto giornali e
          periodici anche su
          supporto ma-
            gnetico, compresi quelli
          per consultazione non
              inventariabili              57.000,       0,00      0,00 57.000,
          ..........................         00                          00
          ..........................
          .........

   38   37  Rilegature e servizi
          aggiuntivi a supporto
          della
              Biblioteca (1)              62.000,  18.000,00      0,00 80.000,
          ..........................         00                          00
          ..........................
          ........
   39   38  Acquisto opere di pregio      25.000,  10.000,00      0,00 35.000,
          storico e restauro libri           00                          00
          ..............

   -    39  Digitalizzazione atti,           0,00  25.000,00      0,00 25.000,
          volumi e documenti (2)                                         00
          ...................

                      Totale  ......     194.000  28.000,00      0,00 247.000
                                            ,00                         ,00
            Saldo variazioni  ......               53.000,00
                   CAPITOLO  IX
           Servizi  informatici, sistema
                    informativo
            e  diffusione  banche  dati

   40   40  Acquisto, noleggio e
          manutenzione attrezzature
              hardware (1)                450.000       0,00 50.000,00 400.000
          ..........................        ,00                         ,00
          ..........................
          .........

   41   41  Acquisto, noleggio e          450.000 190.000,00      0,00 640.000
          assistenza prodotti               ,00                         ,00
          programma (1) ..

   42   -   Assistenza tecnico-
          applicativa, manutenzione
          attrez-
              zature e prodotti           190.000       0,00 190.000,00 soppres
          ausiliari                         ,00                        so
          ..........................
          ..................

   43   42  Acquisizione  banche
          dati, canoni  ed  altre
          spese per
              collegamenti telematici
          con altre istituzioni, con
          Inter-
              net, etc.                   210.000       0,00 65.000,00 145.000
          ..........................        ,00                         ,00
          ..........................
          ...............

                      Totale  ......     1.300.0 190.000,00 305.000,00 1.185.0
                                          00,00                       00,00
            Saldo variazioni  ......                   -115.000,00
  (1) Modificata la denominazione.
  (2) Di nuova istituzione.
   S P E S A  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre 2007
   Numero  T I T O L I   E   C A P I    Previsi Variazioni per l'annoPrevisi
    degli           T O L I               oni     finanziario 2007     oni
  Articoli  (Numero e denominazione)      per                          per
                                         l'anno                      l'anno
  Anno Anno     A R T I C O L I         finanzi    in +       in -   finanzi
  2006 2007     (Denominazione)           ario                        ario
                                          2006                        2007

                    CAPITOLO  X

                Servizi  stampa  e
                   divulgazione
             televisiva  dell'attività
                   parlamentare

   44   43  Servizio informazione,
          documentazione, diffusione
          e
              divulgazione
          dell'attività
          parlamentare, trasmissio-
              ne dati agenzie di          400.000       0,00      0,00 400.000
          stampa                            ,00                         ,00
          ..........................
          .................

   45   44  Spese per la diffusione e
          divulgazione televisiva in
          di-
              retta dell'attività
          parlamentare su tutto il
          territorio re-
              gionale e per il              per                          per
          relativo materiale            memoria                      memoria
          documentario ............

   46   45  Corrispettivo alla
          Fondazione "Federico II"
          per la pro-
              mozione  e  la
          diffusione  dell'attività
          istituzionale
              dell'Assemblea              300.000       0,00 300.000,00   per
          regionale siciliana               ,00                      memoria
          ..........................
          .....

                      Totale  ......     700.000       0,00 300.000,00 400.000
                                            ,00                         ,00
            Saldo variazioni  ......              -300.000,00

                   CAPITOLO  XI

                Servizi  ausiliari

   47   46  Noleggio, manutenzione e
          prodotti ausiliari
          concernen-
              ti attrezzature per
          riproduzione e
          duplicazione docu-
              menti; manutenzione e
          prodotti ausiliari
          relativi a te-
              lefax, etc.                 370.000       0,00 20.000,00 350.000
          ..........................        ,00                         ,00
          ..........................
          .............

   48   47  Infermeria, visite medico-
          fiscali e servizi sanitari
              d'urgenza                   70.000,       0,00      0,00 70.000,
          ..........................         00                          00
          ..........................
          .............

   49   48  Caffetteria e servizi di      380.000  40.000,00      0,00 420.000
          ristoro                           ,00                         ,00
          ..........................
          .............

                      Totale  ......     820.000  40.000,00 20.000,00 840.000
                                            ,00                         ,00
            Saldo variazioni  ......               20.000,00
   S P E S A  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre 2007

   Numero  T I T O L I   E   C A P I    Previsi Variazioni per l'annoPrevisi
    degli           T O L I               oni     finanziario 2007     oni
  Articoli  (Numero e denominazione)      per                          per
                                         l'anno                      l'anno
  Anno Anno     A R T I C O L I         finanzi    in +       in -   finanzi
  2006 2007     (Denominazione)           ario                        ario
                                          2006                        2007

                   CAPITOLO  XII
                 Amministrazione,
                  manutenzione  e
            ristrutturazione  immobili

   50   49  Manutenzione ordinaria
          del Palazzo,
          progettazioni,
              esecuzione di lavori di
          consolidamento e restauro
              di lieve entità e di
          particolare urgenza;
          interventi
              per il miglioramento e
          la funzionalità delle aree
              circostanti                 500.000 600.000,00      0,00 1.100.0
          ..........................        ,00                       00,00
          ..........................
          .............

   51   50  Ristrutturazione e
          gestione del palazzo "ex
          Ministeri" e
              di altri immobili in        100.000       0,00      0,00 100.000
          uso                               ,00                         ,00
          ..........................
          .......................

   52   -   Manutenzione e
          completamento  dei
          lavori  di ristrut-
              turazione delle sale          per                        soppres
          del Duca di Montalto          memoria                        so
          ....................

   53   51  Impianti di                   100.000       0,00      0,00 100.000
          climatizzazione del               ,00                         ,00
          Palazzo
          ..........................

   54   52  Locazione immobili, spese
          per la relativa gestione
              e manutenzione              45.000,  35.000,00      0,00 80.000,
          ..........................         00                          00
          ..........................
          .....

   55   53  Gestione complesso
          monumentale "Chiesa dei
          Santi
              Elena e Costantino"         50.000, 600.000,00      0,00 650.000
          ..........................         00                         ,00
          ........................

                      Totale  ......     795.000 1.235.000,0      0,00 2.030.0
                                            ,00          0            00,00
            Saldo variazioni  ......                  1.235.000,00

                  CAPITOLO  XIII
                 Beni  mobili  ed
            immobilizzazioni  tecniche

   56   54  Acquisto di beni mobili       150.000       0,00 50.000,00 100.000
          ..........................        ,00                         ,00
          .......................

   57   55  Acquisto di mobili ed
          oggetti di particolare
          valore
              artistico                   86.000,       0,00      0,00 86.000,
          ..........................         00                          00
          ..........................
          .................

                      Totale  ......     236.000       0,00 50.000,00 186.000
                                            ,00                         ,00
            Saldo variazioni  ......              -50.000,00
   S P E S A  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre 2007

   Numero  T I T O L I   E   C A P I    Previsi Variazioni per l'annoPrevisi
    degli           T O L I               oni     finanziario 2007     oni
  Articoli  (Numero e denominazione)      per                          per
                                         l'anno                      l'anno
  Anno Anno     A R T I C O L I         finanzi    in +       in -   finanzi
  2006 2007     (Denominazione)           ario                        ario
                                          2006                        2007
                   CAPITOLO  XIV
           Beni  di  consumo  e  servizi

   58   56  Noleggio autovetture di       250.000  30.000,00      0,00 280.000
          servizio                          ,00                         ,00
          ..........................
          .........

   59   57  Acquisto di oggetti vari      25.000,       0,00      0,00 25.000,
          e di arredo non                    00                          00
          inventariabili ......

   60   58  Manutenzione beni mobili
          e restauro mobili ed
          oggetti
              di particolare valore       100.000       0,00      0,00 100.000
          artistico                         ,00                         ,00
          ..........................
          ............

   61   59  Installazione,
          manutenzione e gestione
          degli impian-
              ti tecnologici              450.000       0,00      0,00 450.000
          ..........................        ,00                         ,00
          ..........................
          ..........

   62   60  Manutenzione giardino;
          interventi di riattamento
          e
              riqualificazione            105.000       0,00      0,00 105.000
          ..........................        ,00                         ,00
          ..........................
          ......

   63   61  Fornitura  energia
          elettrica,  combustibile
          per riscal-
              damento ed acqua            320.000  10.000,00      0,00 330.000
          ..........................        ,00                         ,00
          ..........................
          .

   64   62  Confezione,
          installazione  e
          manutenzione  tendaggi,
              guide e simili;             36.000,  34.000,00      0,00 70.000,
          acquisto tessuti e lavori          00                          00
          di tappezzeria

   65   63  Servizi igienici e di
          pulizia, prodotti igienico-
          sanitari,
              generi per barberia,        450.000  50.000,00      0,00 500.000
          etc.                              ,00                         ,00
          ..........................
          ...................

   66   64  Vestiario di servizio         250.000       0,00      0,00 250.000
          ..........................        ,00                         ,00
          ..........................
          .

   67   65  Gestione automezzi            215.000   5.000,00      0,00 220.000
          ..........................        ,00                         ,00
          ..........................
          .

   68   66  Trasporto beni mobili,        7.000,0  23.000,00      0,00 30.000,
          traslochi e facchinaggio            0                          00
          ..............

   69   67  Spese postali,                62.000,       0,00      0,00 62.000,
          telegrafiche e per                 00                          00
          recapiti vari
          .................

   70   68  Canoni ed altre spese
          telefoniche, manutenzione
              centrale telefonica,
          rete trasmissione dati e
          ap-
              parecchiature               2.400.0       0,00 1.350.000, 1.050.0
          telematiche (1)                 00,00                   00  00,00
          ..........................
          ...........

   -    69  Call Center e help desk          0,00 980.000,00      0,00 980.000
          (2)                                                           ,00
          ..........................
          .................

   71   70  Carta, cancelleria e          160.000       0,00      0,00 160.000
          lavori di tipografia              ,00                         ,00
          ..........................

   72   71  Acquisto di pubblicazioni
          da distribuire ai
          Deputati, ai
              Gruppi parlamentari e
          in occasione di cerimonie
          e
              incontri istituzionali      78.000,   7.000,00      0,00 85.000,
          (1)                                00                          00
          ..........................
          .....................

   73   72  Acquisto giornali,
          riviste, pubblicazioni e
          abbonamen-
              ti per gli uffici anche     130.000       0,00      0,00 130.000
          su supporto magnetico             ,00                         ,00
          ...............

   74   73  Rilegatura di libri, atti     8.000,0       0,00      0,00 8.000,0
          e registri per gli uffici           0                           0
          ...................

                      Totale  ......     5.046.0 1.139.000,0 1.350.000, 4.835.0
                                          00,00          0        00  00,00
            Saldo variazioni  ......                   -211.000,00
  (1) Modificata la denominazione.
  (2) Di nuova istituzione.
   S P E S A  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre 2007

   Numero  T I T O L I   E   C A P I    Previsi Variazioni per l'annoPrevisi
    degli           T O L I               oni     finanziario 2007     oni
  Articoli  (Numero e denominazione)      per                          per
                                         l'anno                      l'anno
  Anno Anno     A R T I C O L I         finanzi    in +       in -   finanzi
  2006 2007     (Denominazione)           ario                        ario
                                          2006                        2007

                   CAPITOLO  XV
                   Spese  varie

   75   74  Premi di assicurazione        80.000,   2.000,00      0,00 82.000,
          ..........................         00                          00
          .......................

   76   75  Imposte e tasse               8.650.0 150.000,00      0,00 8.800.0
          ..........................      00,00                       00,00
          ..........................
          .......

   77   76  Compensi e rimborsi spese
          a persone estranee all'Am-
              ministrazione  per
          prestazioni  professionali
          nell'interes-
              se dell'A.R.S., per
          patrocini legali, per
          rogiti notarili,
              etc.                        350.000 150.000,00      0,00 500.000
          ..........................        ,00                         ,00
          ..........................
          .......................

   78   77  Compensi e rimborsi spese
          ai componenti di
          Commissioni
              speciali, Comitati,
          Collegio di conciliazione
          ed arbitrale,
               etc. ed oneri connessi     130.000       0,00      0,00 130.000
          all'espletamento dei              ,00                         ,00
          concorsi  ....

   79   78  Contributi e spese per
          convegni, per
          manifestazioni,
              per pubblicazioni, etc.     400.000 100.000,00      0,00 500.000
          ..........................        ,00                         ,00
          .......................

   80   79  Contributo per la
          Conferenza dei Presidenti
          dell'As-
              semblea e dei Consigli
          delle Regioni e delle
          Province
              autonome                    45.000,  10.000,00      0,00 55.000,
          ..........................         00                          00
          ..........................
          .............

   81   80  Spese per la
          evidenziazione delle
          utenze telefoniche e
              per la pubblicazione a
          mezzo stampa di bandi di
          gara,
              di concorso, etc.           70.000,       0,00      0,00 70.000,
          ..........................         00                          00
          ..........................
          ....

   82   81  Spese per l'attività del
          'Gruppo Intersettoriale di
          proget-
              tazione per il restauro     52.000,       0,00 52.000,00   per
          del Palazzo dei Normanni'          00                      memoria
          ..........

                      Totale  ......     9.777.0 412.000,00 52.000,00 10.137.
                                          00,00                      000,00
            Saldo variazioni  ......              360.000,00
                   CAPITOLO  XVI
               Spese  straordinarie

   83   82  Iniziative per la
          celebrazione
          dell'anniversario della
          prima
              seduta dell'Assemblea       105.000 995.000,00      0,00 1.100.0
          regionale siciliana               ,00                       00,00
          ....................

   84   83  Spese per l'installazione
          e la manutenzione di
          sistemi di
              sorveglianza e di
          sicurezza del Palazzo dei
          Normanni
              e per le relative opere     300.000       0,00      0,00 300.000
          murarie                            ,00                         ,00
          ..........................
          ..........
   S P E S A  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre 2007

   Numero  T I T O L I   E   C A P I    Previsi Variazioni per l'annoPrevisi
    degli           T O L I               oni     finanziario 2007     oni
  Articoli  (Numero e denominazione)      per                          per
                                         l'anno                      l'anno
  Anno Anno     A R T I C O L I         finanzi    in +       in -   finanzi
  2006 2007     (Denominazione)           ario                        ario
                                          2006                        2007

   85   -   Ammortamento                    per                        soppres
          anticipazione 'Fondo Mutui    memoria                        so
          ai Deputati' .
                      Totale  ......     405.000 995.000,00      0,00 1.400.0
                                            ,00                       00,00
            Saldo variazioni  ......                   995.000,00

                  CAPITOLO  XVII
              Oneri  non  ripartibili

   86   84  Spese eventuali e diverse     100.000       0,00      0,00 100.000
          ..........................        ,00                         ,00
          ...................

   87   85  Spese per eventuali oneri
          contrattuali per servizi
              integrati                                                  per
          ..........................                                 memoria
          ..........................
          ...............

   88   86  Fondo di riserva per
          l'eventuale integrazione
          degli
              stanziamenti di             5.133.1       0,00 416.186,34 4.717.0
          bilancio (*)                    86,34                       00,00
          ..........................
          ...............

                      Totale  ......     5.233.1       0,00 416.186,34 4.817.0
                                          86,34                       00,00
            Saldo variazioni  ......             -416.186,34
  (*) D.P.A. n. 208 del 12.12.2006

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole alzi la mano.

                           (E' approvato)

   Do  lettura del Titolo II  - Partite di giro - capitoli da XVIII
  a XX.

  S P E S A  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre
                                 2007

  Numer      T I T O L I   E   C A P I T O L I     Previs Variazioni Previs
    o            (Numero e denominazione)           ioni  per l'anno  ioni
                                                     per  finanziario  per
  degli                                            l'anno    2007    l'anno
  Artic
   oli
  An An               A R T I C O L I              finanz  in + in - finanz
  no no               (Denominazione)               iario             iario
  20 20                                             2006              2007
  06 07

               TITOLO  II  -  PARTITE DI GIRO

                       CAPITOLO  XVIII

  89 87  Ritenute previdenziali, assistenziali e
       fiscali ai Deputati ed
            ai titolari di assegni vitalizi:
  S P E S A  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre
                                 2007

  Numer      T I T O L I   E   C A P I T O L I     Previs Variazioni Previs
    o            (Numero e denominazione)           ioni  per l'anno  ioni
                                                     per  finanziario  per
  degli                                            l'anno    2007    l'anno
  Artic
   oli
  An An               A R T I C O L I              finanz  in + in - finanz
  no no               (Denominazione)               iario             iario
  20 20                                             2006              2007
  06 07

            a) Ritenute previdenziali e
       assistenziali ai Deputati per:

                1) Prestazioni economico-             4.000,  0,00 650,0 3.350,
       previdenziali ....................              00          0     00
                2) Assistenza sanitaria integrativa     per               per
       volontaria, etc. ....                       memori            memori
                                                      a                 a
                3) Contributi pensionistici dovuti
       ad altre
                    Amministrazioni (L. n. 488/99,    160.00  0,00 0,00 160.00
       art. 38) ................                     0,00              0,00

                                     Totale  ......  164.00  0,00 650,0 163.35
                                                     0,00          0   0,00

            b) Ritenute previdenziali e
       assistenziali ai titolari di
                assegni vitalizi per:

                1) Prestazioni economico-             11.800 200,0 0,00 12.000
       previdenziali ....................             ,00     0         ,00
                2) Assistenza sanitaria integrativa   250,00  0,00 0,00 250,00
       volontaria, etc. ....
                3) Contributo di solidarietà            per               per
       .....................................       memori            memori
                                                      a                 a

                                     Totale  ......  12.050 200,0 0,00 12.250
                                                      ,00     0         ,00
                    Totale ritenute previdenziali e  176.05 200,0 650,0 175.60
                             assistenziali  ......   0,00     0    0   0,00

            c) Ritenute fiscali ai Deputati           6.000.  0,00 750.0 5.250.
                                                   000,00       00,00 000,00

            d) Ritenute fiscali ai titolari di        6.900.  0,00 100.0 6.800.
       assegni vitalizi                            000,00       00,00 000,00
                    Totale ritenute fiscali  ......  12.900  0,00 850.0 12.050
                                                   .000,0       00,00 .000,0
                                                        0                 0
                     Totale ritenute previdenziali,  13.076 200,0 850.6 12.225
                   assistenziali e fiscali  ...... .050,0     0 50,00 .600,0
                                                        0                 0
                           Saldo variazioni  ......          -850.450,00
                        CAPITOLO XIX
  90 88  Ritenute previdenziali, assistenziali e
       fiscali al personale:

           a) Ritenute previdenziali e
       assistenziali al personale di
                ruolo per:

               1) Assistenza sanitaria integrativa     per               per
       volontaria, etc.  ...                       memori            memori
                                                      a                 a
               2) Prestazioni economico-             8.400, 1.600 0,00 10.000
       previdenziali ....................              00   ,00         ,00
  S P E S A  -  Per l'anno finanziario dal 1  Gennaio al 31 Dicembre
                                 2007

  Numer      T I T O L I   E   C A P I T O L I     Previs Variazioni Previs
    o            (Numero e denominazione)           ioni  per l'anno  ioni
                                                     per  finanziario  per
  degli                                            l'anno    2007    l'anno
  Artic
   oli
  An An               A R T I C O L I              finanz  in + in - finanz
  no no               (Denominazione)               iario             iario
  20 20                                             2006              2007
  06 07
               3) INPGI, CASAGIT, etc.               69.000  0,00 4.000 65.000
       ....................................           ,00        ,00    ,00

                                    Totale  ......  77.400 1.600 4.000 75.000
                                                      ,00   ,00  ,00    ,00

           b) Ritenute previdenziali e
       assistenziali al personale
               estraneo per prestazioni temporanee
       nell'interesse
               dell'A.R.S.                           122.00 13.00 0,00 135.00
       ...........................................   0,00  0,00        0,00
       .................
                                    Totale  ......  122.00 13.00 0,00 135.00
                                                     0,00  0,00        0,00

           c) Ritenute previdenziali e
       assistenziali al personale in
               quiescenza per:

               1) Assistenza sanitaria integrativa     per               per
       volontaria, etc.  ...                       memori            memori
                                                      a                 a
               2) Prestazioni economico-             19.000 6.000 0,00 25.000
       previdenziali ....................             ,00   ,00         ,00
               3) Contributo di solidarietà          300.00 150.0 0,00 450.00
       .....................................         0,00 00,00        0,00

                                    Totale  ......  319.00 156.0 0,00 475.00
                                                     0,00 00,00        0,00
                   Totale ritenute previdenziali e  518.40 170.6 4.000 685.00
                             assistenziali  ......   0,00 00,00  ,00   0,00

           d) Ritenute fiscali al personale di       10.300 1.700 0,00 12.000
       ruolo       ..                              .000,0 .000,      .000,0
                                                        0    00           0

           e) Ritenute fiscali al personale
       estraneo per prestazioni
               temporanee nell'interesse             610.00  0,00 10.00 600.00
       dell'A.R.S. ......................            0,00       0,00   0,00

           f) Ritenute fiscali al personale in       12.200 800.0 0,00 13.000
       quiescenza                                  .000,0 00,00      .000,0
                                                        0                 0

                   Totale ritenute fiscali  ......  23.110 2.500 10.00 25.600
                                                   .000,0 .000, 0,00 .000,0
                                                        0    00           0
                    Totale ritenute previdenziali,  23.628 2.670 14.00 26.285
                   assistenziali e fiscali  ...... .400,0 .600, 0,00 .000,0
                                                        0    00           0
                          Saldo variazioni  ......        2.656
                                                          .600,
                                                             00
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  Numer      T I T O L I   E   C A P I T O L I     Previs Variazioni Previs
    o            (Numero e denominazione)           ioni  per l'anno  ioni
                                                     per  finanziario  per
  degli                                            l'anno    2007    l'anno
  Artic
   oli
  An An               A R T I C O L I              finanz  in + in - finanz
  no no               (Denominazione)               iario             iario
  20 20                                             2006              2007
  06 07

                       CAPITOLO  XX

  91 89  Partite di transito varie e movimenti di    1.650.  0,00 950.0 700.00
       cassa .................                     000,00       00,00   0,00

                          Saldo variazioni  ......            -
                                                          950.0
                                                          00,00

                          Totale Titolo II  ......  38.354 2.670 1.814 39.210
                                                   .450,0 .800, .650, .600,0
                                                        0    00   00      0
                          Saldo variazioni  ......          856.150,00

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole alzi la mano.

                           (E'  approvato)

   Si passa al riepilogo per capitoli della spesa.

                   S P E S A  -  Riepilogo  per  capitoli

  Numer                T I T O L I                Previsi Variazioni Previsi
    o            (Numero e denominazione)           oni   per l'anno   oni
   dei                                              per  finanziario   per
  Capit                                           l'anno     2007    l'anno
   oli
  An An               C A P I T O L I             finanzi in +  in - finanzi
  no no              (Denominazione)               ario               ario
  20 20                                            2006               2007
  06 07
              TITOLO  I  -  SPESE  EFFETTIVE

  I   I  Rappresentanza                             865.000  0,00 5.000 860.000
       .........................................     ,00         ,00    ,00
       ..................

  II II  Deputati                                   21.950.  0,00  0,00 21.950.
       .........................................  000,00             000,00
       .............................

  II II  Previdenza e assistenza per i Deputati     24.147. 305.0  0,00 24.452.
  I   I ..........................                 000,00 00,00       000,00

  IV IV  Personale                                  31.035. 1.550  0,00 32.585.
       .........................................  000,00 .000,       000,00
       ...........................                          00

  V   V  Previdenza e assistenza per il personale   37.648.  0,00 1.025 36.623.
       ........................                   000,00       .000, 000,00
                                                                  00

  VI VI  Attività istituzionali                     13.094. 1.050  0,00 14.144.
       .........................................  000,00 .000,       000,00
       ..............                                       00

                   S P E S A  -  Riepilogo  per  capitoli

  Numer                T I T O L I                Previsi Variazioni Previsi
    o            (Numero e denominazione)           oni   per l'anno   oni
   dei                                              per  finanziario   per
  Capit                                           l'anno     2007    l'anno
   oli
  An An               C A P I T O L I             finanzi in +  in - finanzi
  no no              (Denominazione)               ario               ario
  20 20                                            2006               2007
  06 07

  VI VI  Stampati e pubblicazioni                   219.000  0,00  0,00 219.000
  I   I .........................................     ,00                ,00
       ......

  VI VI  Biblioteca                                 194.000 53.00  0,00 247.000
  II II .........................................     ,00  0,00          ,00
       ...........................

  IX IX  Servizi informatici, sistema informativo
       e diffusione
           banche dati                              1.300.0  0,00 115.0 1.185.0
       .........................................   00,00       00,00  00,00
       ......................

  X   X  Servizi stampa e divulgazione televisiva
       dell'attività
           parlamentare                             700.000  0,00 300.0 400.000
       .........................................     ,00       00,00    ,00
       ....................

  XI XI  Servizi ausiliari                          820.000 20.00  0,00 840.000
       .........................................     ,00  0,00          ,00
       ...................

  XI XI  Amministrazione, manutenzione e
  I   I ristrutturazione im-
           mobili                                   795.000 1.235  0,00 2.030.0
       .........................................     ,00 .000,        00,00
       ...............................                      00

  XI XI  Beni mobili ed immobilizzazioni tecniche   236.000  0,00 50.00 186.000
  II II ........................                      ,00        0,00    ,00

  XI XI  Beni di consumo e servizi                  5.046.0  0,00 211.0 4.835.0
  V   V .........................................   00,00       00,00  00,00
       ....

  XV XV  Spese varie                                9.777.0 412.0 52.00 10.137.
       .........................................   00,00 00,00  0,00 000,00
       ........................

  XV XV  Spese straordinarie                        405.000 995.0  0,00 1.400.0
  I   I .........................................     ,00 00,00        00,00
       .............

  XV XV  Oneri non ripartibili                      5.233.1  0,00 416.1 4.817.0
  II II .........................................   86,34       86,34  00,00
       .............

                                   Totale  ......  153.464 5.620 2.174 156.910
                                                 .186,34 .000, .186, .000,00
                                                            00    34
                         Saldo variazioni  ......         3.445
                                                         .813,
                                                            66

             TITOLO  II  -  PARTITE  DI  GIRO

  XV XV  Ritenute previdenziali, assistenziali e
  II II fiscali ai Deputati
  I   I
           ed ai titolari di assegni vitalizi       13.076.  0,00 850.4 12.225.
       ......................................     050,00       50,00 600,00

  XI XI Ritenute previdenziali, assistenziali e
  X   X fiscali  al  personale
           in servizio e in quiescenza              23.628. 2.656  0,00 26.285.
       .........................................  400,00 .600,       000,00
       .                                                    00

  XX XX  Partite di transito varie e movimenti di   1.650.0  0,00 950.0 700.000
       cassa .................                     00,00       00,00    ,00

                                   Totale  ......  38.354. 2.656 1.800 39.210.
                                                  450,00 .600, .450, 600,00
                                                            00    00
                         Saldo variazioni  ......           856.150,00
   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole alzi la mano.

                           (E'  approvato)

   Si passa al Bilancio preventivo per il triennio 2007-2009.
   Si procede con l'Entrata.
   Do  lettura del Titolo I - Entrate effettive - capitolo da  I  a
  VII.

                    ENTRATA  -  Per il triennio 2007-2009

  Nume                   T I T O L I                   P R E V I S I O N E
   ro             (Numero e denominazione)                 per gli anni
  dei                                                       finanziari
  Capi
  toli
  dell                 C A P I T O L I                 2007   2008    2009
  'ann                 (Denominazione)
   o
  fina
  nzia
  rio
  2007

             TITOLO   I   -   ENTRATE  EFFETTIVE

   I    Dotazione ordinaria                             150.000 146.000 148.000.
      ..............................................  .000,00 .000,00  000,00
      ......

   II   Contributi per l'accesso di utenti esterni al
      sistema in-
          formativo dell'A.R.S., etc.                     per    per    per
      .........................................       memoriamemoriamemoria

  III   Entrate varie                                   60.000, 60.000, 60.000,0
      ..............................................      00     00       0
      ................

   IV   Interessi attivi su conto corrente bancario     760.000 750.000 800.000,
      ....................                               ,00    ,00      00

   V    Avanzo di esercizi precedenti                   650.000   per    per
      ......................................             ,00 memoriamemoria

   VI   Ritenute ai Deputati e contributi di riscatto
      ai  fini
          previdenziali                                 2.500.0 2.600.0 2.700.00
      ..............................................   00,00  00,00    0,00
      ...............

  VII   Ritenute al personale in servizio e
      contributi di riscatto
          ai fini del trattamento di quiescenza         2.940.0 3.100.0 3.200.00
      ...........................                      00,00  00,00    0,00

                              Totale Titolo I  ...... 156.910 152.510 154.760.
                                                     .000,00 .000,00  000,00

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole alzi la mano.

                           (E'  approvato)

   Do  lettura del Titolo I - Spese effettive - capitoli   da  I  a
  XVII.

                   S P E S A  -  Per il triennio 2007-2009
  Nume         T I T O L I   E   C A P I T O L I         P R E V I S I O N E
   ro              (Numero e denominazione)                 per gli anni
  degl                                                       finanziari
   i
  Arti
  coli
  dell                  A R T I C O L I                   2007  2008   2009
  'ann                  (Denominazione)
   o
  fina
  nzia
  rio
  2007

               TITOLO   I   -   SPESE  EFFETTIVE

                          CAPITOLO  I
                         Rappresentanza

   1    Deputazioni e missioni                             400.00 400.00 400.00
      ................................................    0,00   0,00  0,00

   2    Cerimonie, onoranze e spese di rappresentanza      260.00 260.00 260.00
      (fondi                                              0,00   0,00  0,00
          riservati)
      ................................................
      ..................

   3    Contributi, elargizioni, beneficenza (fondi        120.00 120.00 120.00
      riservati) ........                                 0,00   0,00  0,00

   4    Uffici di rappresentanza  (locazione e spese di
      funziona-
          mento)                                           80.000 82.000 85.000
      ................................................     ,00    ,00   ,00
      .....................

                                         Totale  ......   860.00 862.00 865.00
                                                          0,00   0,00  0,00
                          CAPITOLO  II
                            Deputati

   5    Indennità parlamentare                             13.500 13.800 14.100
      ...............................................    .000,0 .000,0 .000,0
                                                             0      0     0

   6    Diaria a titolo di rimborso spese                  4.400. 4.400. 4.400.
      ..................................                 000,00 000,00 000,00

   7    Indennità di ufficio                               1.200. 1.200. 1.200.
      ................................................   000,00 000,00 000,00
      ......

   8    Spese per trasferte, viaggi e di aggiornamento
      inerenti lo
          svolgimento delle funzioni parlamentari,
      rimborsi attrez-
          zature informatiche e rimborsi forfettari        2.850. 2.900. 2.900.
      fonia e dati ....                                  000,00 000,00 000,00

                                         Totale  ......   21.950 22.300 22.600
                                                        .000,0 .000,0 .000,0
                                                             0      0     0

                   S P E S A  -  Per il triennio 2007-2009
  Nume         T I T O L I   E   C A P I T O L I         P R E V I S I O N E
   ro              (Numero e denominazione)                 per gli anni
  degl                                                       finanziari
   i
  Arti
  coli
  dell                  A R T I C O L I                   2007  2008   2009
  'ann                  (Denominazione)
   o
  fina
  nzia
  rio
  2007
                         CAPITOLO  III
             Previdenza e assistenza per i Deputati

   9    Assegni vitalizi                                   21.500 21.800 22.100
      ................................................   .000,0 .000,0 .000,0
      ...........                                            0      0     0

   10   Indennità per cessazione di mandato
      parlamentare ed
          eventuali anticipazioni                          900.00 900.00 900.00
      ...............................................     0,00   0,00  0,00

   11   Premi di assicurazione; contributi per
      prestazioni eco-
          nomico-previdenziali                             150.00 155.00 160.00
      ................................................    0,00   0,00  0,00
      .

   12   Spese per la partecipazione dei Deputati a
      corsi di lin-
          gua straniera, di informatica, etc.              42.000 45.000 45.000
      ..............................                       ,00    ,00   ,00

   13   Indennità ai Deputati cessati dal mandato
      parlamentare
          a titolo di aggiornamento politico-culturale     1.800. 1.800. 1.800.
      ..................                                 000,00 000,00 000,00

   14   Interventi  a  favore  dei  Deputati,  degli
      ex  Deputati
          e delle loro famiglie                            26.000 26.000 26.000
      ................................................     ,00    ,00   ,00
      ..

   15   Contributo per il funzionamento
      dell'Associazione tra i
          Deputati regionali della Sicilia cessati dal     34.000 34.000 34.000
      mandato ......                                       ,00    ,00   ,00

                                         Totale  ......   24.452 24.760 25.065
                                                        .000,0 .000,0 .000,0
                                                             0      0     0

                          CAPITOLO  IV
                           Personale

   16   Retribuzioni al personale di ruolo                 30.500 30.800 31.100
      .................................                  .000,0 .000,0 .000,0
                                                             0      0     0

   17   Compensi, rimborsi spese ed altri oneri
      relativi al
          personale estraneo per prestazioni temporanee
          nell'interesse dell'A.R.S.                       2.000. 2.050. 2.080.
      ...........................................        000,00 000,00 000,00

   18   Spese  per  la  qualificazione,
      l'aggiornamento profes-
          sionale, la concessione di borse di studio,
      la parteci-
          pazione a corsi di lingua straniera, di          85.000 85.000 85.000
      informatica, etc.                                    ,00    ,00   ,00

                                         Totale  ......   32.585 32.935 33.265
                                                        .000,0 .000,0 .000,0
                                                             0      0     0
                     S P E S A  -  Per il triennio 2007-2009

  Nume         T I T O L I   E   C A P I T O L I         P R E V I S I O N E
   ro              (Numero e denominazione)                 per gli anni
  degl                                                       finanziari
   i
  Arti
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  dell                  A R T I C O L I                   2007  2008   2009
  'ann                  (Denominazione)
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  2007

                          CAPITOLO  V

            Previdenza e assistenza per il personale

   19   Pensioni                                           31.800 32.100 32.400
      ................................................   .000,0 .000,0 .000,0
      .....................                                  0      0     0

   20   Contributi  previdenziali ed assistenziali per
      il persona-
          le di ruolo, per il personale estraneo, etc.     450.00 455.00 460.00
      ...................                                 0,00   0,00  0,00

   21   Premi di assicurazione contro gli infortuni e
      contributi
          INPDAP per prestazioni economico-                360.00 362.00 365.00
      previdenziali, etc                                  0,00   0,00  0,00

   22   Sussidi                                            13.000 13.000 13.000
      ................................................     ,00    ,00   ,00
      .......................

   23   Contributo ordinario al Fondo di Previdenza per
      il Per-
          sonale                                           4.000. 3.000. 3.000.
      ................................................   000,00 000,00 000,00
      .....................

                                         Totale  ......   36.623 35.930 36.238
                                                        .000,0 .000,0 .000,0
                                                             0      0     0

                          CAPITOLO  VI

                    Attività  istituzionali

   24   Contributi ai Gruppi parlamentari                  7.500. 7.600. 7.700.
      .................................                  000,00 000,00 000,00

   25   Spese per i Gruppi parlamentari destinate a
      finanziare
          l'opera di ricerca, consulenza,
      documentazione, colla-
          borazioni, etc., e servizi di supporto
      all'attività parla-
          mentare dei Deputati                             5.500. 5.550. 5.600.
      ................................................   000,00 000,00 000,00

   26   Gettoni, compensi e rimborsi spese ai tecnici,
      agli e-
          sperti ed agli invitati delle Commissioni
      legislative,
          speciali e di inchiesta e per attività di
      consulenza ex
          D.P.A. n. 114/2006 - XIV legisl.                 500.00 500.00 550.00
      ...............................                     0,00   0,00  0,00

   27   Convegni, manifestazioni, relazioni
      esterne,cerimoniale
          e rappresentanza                                 540.00 540.00 560.00
      ................................................    0,00   0,00  0,00
      .....

   28   Spese inerenti all'attività del Comitato
      regionale per
          il servizio radiotelevisivo                       per    per   per
      ............................................       memorimemori memori
                                                           a      a     a

   29   Spese per l'attività dell'Intergruppo
      federalista europeo
          costituito presso l'Assemblea regionale          34.000 34.000 34.000
      siciliana  .........                                 ,00    ,00   ,00

                     S P E S A  -  Per il triennio 2007-2009

  Nume         T I T O L I   E   C A P I T O L I         P R E V I S I O N E
   ro              (Numero e denominazione)                 per gli anni
  degl                                                       finanziari
   i
  Arti
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  dell                  A R T I C O L I                   2007  2008   2009
  'ann                  (Denominazione)
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  fina
  nzia
  rio
  2007

   30   Contributi per l'attività  dell'Intergruppo per
      i  diritti  umani e civili per l'Associazione
      Parlamentare
          "Amicizia Sicilia - Tunisia" costituiti
      presso l'Assemblea
          regionale siciliana                              70.000 70.000 70.000
      ................................................     ,00    ,00   ,00
      ....

                                         Totale  ......   14.144 14.294 14.514
                                                        .000,0 .000,0 .000,0
                                                             0      0     0
                         CAPITOLO  VII
                   Stampati  e  pubblicazioni

   31   Resoconti stenografici, notiziari, bollettini,     115.00 115.00 115.00
      etc. ..............                                 0,00   0,00  0,00

   32   Disegni di legge, documenti, relazioni e
      stampati atti-
          nenti ai lavori parlamentari                     20.000 20.000 22.000
      ........................................             ,00    ,00   ,00

   33   Stampati di servizio                               9.000, 9.000, 9.000,
      ................................................      00     00    00
      .....

   34   Pubblicazioni                                      75.000 75.000 75.000
      ................................................     ,00    ,00   ,00
      ..............

                                         Totale  ......   219.00 219.00 221.00
                                                          0,00   0,00  0,00

                         CAPITOLO  VIII

                           Biblioteca

   35   Acquisto di opere librarie anche su supporto
      magne-
          tico                                             50.000 50.000 50.000
      ................................................     ,00    ,00   ,00
      ..........................

   36   Acquisto giornali e periodici anche su supporto
      ma-
           gnetico, compresi quelli per consultazione
      non
           inventariabili                                  57.000 57.000 57.000
      ................................................     ,00    ,00   ,00
      ............

   37   Rilegature e servizi aggiuntivi a supporto
      della
          Biblioteca                                       80.000 62.000 62.000
      ................................................     ,00    ,00   ,00
      ................

   38   Acquisto opere di pregio storico e restauro        35.000 25.000 25.000
      libri ............                                   ,00    ,00   ,00

   39   Digitalizzazione atti, volumi e documenti          25.000 25.000 25.000
      .......................                              ,00    ,00   ,00

                                         Totale  ......   247.00 219.00 219.00
                                                          0,00   0,00  0,00
                     S P E S A  -  Per il triennio 2007-2009

  Nume         T I T O L I   E   C A P I T O L I         P R E V I S I O N E
   ro              (Numero e denominazione)                 per gli anni
  degl                                                       finanziari
   i
  Arti
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  dell                  A R T I C O L I                   2007  2008   2009
  'ann                  (Denominazione)
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  2007

                          CAPITOLO  IX
           Servizi  informatici, sistema  informativo
                  e  diffusione  banche  dati

   40   Acquisto, noleggio e manutenzione attrezzature
          hardware                                         400.00 420.00 450.00
      ................................................    0,00   0,00  0,00
      .................

   41     Acquisto, noleggio e assistenza prodotti         640.00 650.00 655.00
      programma ....                                      0,00   0,00  0,00

   42   Acquisizione  banche  dati, canoni  ed  altre
      spese per
          collegamenti telematici con altre
      istituzioni, con Inter-
          net, etc.                                        145.00 150.00 155.00
      ................................................    0,00   0,00  0,00
      ..................

                                         Totale  ......   1.185. 1.220. 1.260.
                                                        000,00 000,00 000,00

                          CAPITOLO  X
                Servizi  stampa  e  divulgazione
             televisiva  dell'attività parlamentare

   43   Servizio informazione, documentazione,
      diffusione e
          divulgazione dell'attività parlamentare,
      trasmissio-
          ne dati agenzie di stampa                        400.00 400.00 400.00
      ..........................................          0,00   0,00  0,00

   44   Spese per la diffusione e divulgazione
      televisiva in di-
          retta dell'attività parlamentare su tutto il
      territorio re-
          gionale e per il relativo materiale               per    per   per
      documentario ...........                           memorimemori memori
                                                           a      a     a

   45   Corrispettivo alla Fondazione "Federico II" per
      la pro-
          mozione e la diffusione dell'attività
      istituzionale del-
          l'Assemblea regionale siciliana                   per    per   per
      ..................................                 memorimemori memori
                                                           a      a     a

                                         Totale  ......   400.00 400.00 400.00
                                                          0,00   0,00  0,00

                          CAPITOLO  XI

                       Servizi  ausiliari

   46   Noleggio, manutenzione e prodotti ausiliari
      concernenti
          attrezzature per riproduzione e duplicazione
      documen-
          ti; manutenzione e prodotti ausiliari
      relativi a telefax,
          etc.                                             350.00 355.00 360.00
      ................................................    0,00   0,00  0,00
      ........................

                   S P E S A  -  Per il triennio 2007-2009

  Nume         T I T O L I   E   C A P I T O L I         P R E V I S I O N E
   ro              (Numero e denominazione)                 per gli anni
  degl                                                       finanziari
   i
  Arti
  coli
  dell                  A R T I C O L I                   2007  2008   2009
  'ann                  (Denominazione)
   o
  fina
  nzia
  rio
  2007

   47   Infermeria, visite medico-fiscali e servizi
      sanitari
          d'urgenza                                        70.000 70.000 70.000
      ................................................     ,00    ,00   ,00
      .................

   48   Caffetteria e servizi di ristoro                   420.00 430.00 450.00
      ......................................              0,00   0,00  0,00

                                         Totale  ......   840.00 855.00 880.00
                                                          0,00   0,00  0,00

                         CAPITOLO  XII

               Amministrazione,  manutenzione  e
                   ristrutturazione immobili

   49   Manutenzione ordinaria del Palazzo,
      progettazioni,
          esecuzione di lavori di consolidamento e
      restauro
          di lieve entità e di particolare urgenza;
      interventi
          per il miglioramento e la funzionalità delle
      aree
          circostanti                                      1.100. 500.00 500.00
      ................................................   000,00   0,00  0,00
      ................

   50   Ristrutturazione e gestione del palazzo "ex
      Ministeri" e
          di altri immobili in uso                         100.00 100.00 100.00
      ...............................................     0,00   0,00  0,00

   51   Impianti di climatizzazione del Palazzo            100.00 50.000 50.000
      .........................                           0,00    ,00   ,00

   52   Locazione immobili, spese per la relativa
      gestione
          e manutenzione                                   80.000 82.000 85.000
      ................................................     ,00    ,00   ,00
      ........

   53   Gestione complesso monumentale "Chiesa dei
      Santi
          Elena e Costantino"                              650.00 50.000 50.000
      ................................................    0,00    ,00   ,00
      .

                                         Totale  ......   2.030. 782.00 785.00
                                                        000,00   0,00  0,00

                         CAPITOLO  XIII

          Beni  mobili  ed  immobilizzazioni  tecniche

   54   Acquisto di beni mobili                            100.00 90.000 80.000
      ................................................    0,00    ,00   ,00

   55   Acquisto di mobili ed oggetti di particolare
      valore
          artistico                                        86.000 60.000 50.000
      ................................................     ,00    ,00   ,00
      ...................

                                         Totale  ......   186.00 150.00 130.00
                                                          0,00   0,00  0,00
                   S P E S A  -  Per il triennio 2007-2009

  Nume         T I T O L I   E   C A P I T O L I         P R E V I S I O N E
   ro              (Numero e denominazione)                 per gli anni
  degl                                                       finanziari
   i
  Arti
  coli
  dell                  A R T I C O L I                   2007  2008   2009
  'ann                  (Denominazione)
   o
  fina
  nzia
  rio
  2007

                         CAPITOLO  XIV

                 Beni  di  consumo  e  servizi

   56   Noleggio autovetture di servizio                   280.00 280.00 280.00
      ..................................                  0,00   0,00  0,00

   57   Acquisto di oggetti vari e di arredo non           25.000 20.000 20.000
      inventariabili .....                                 ,00    ,00   ,00

   58   Manutenzione beni mobili e restauro mobili ed
      oggetti
          di particolare valore artistico                  100.00 100.00 100.00
      ....................................                0,00   0,00  0,00

   59   Installazione, manutenzione e gestione degli       450.00 450.00 455.00
      impianti tecnologici                                0,00   0,00  0,00

   60   Manutenzione giardino; interventi di
      riattamento e
          riqualificazione                                 105.00 105.00 105.00
      ................................................    0,00   0,00  0,00
      .........

   61   Fornitura  energia  elettrica,  combustibile
      per riscal-
          damento ed acqua                                 330.00 330.00 335.00
      ................................................    0,00   0,00  0,00
      ....

   62   Confezione,  installazione  e  manutenzione
      tendaggi,
          guide e simili; acquisto tessuti e lavori di     70.000 50.000 50.000
      tappezzeria                                          ,00    ,00   ,00

   63   Servizi igienici e di pulizia, prodotti
      igienico-sanitari,
          generi per barberia, etc.                        500.00 500.00 500.00
      ............................................        0,00   0,00  0,00

   64   Vestiario di servizio                              250.00 250.00 250.00
      ................................................    0,00   0,00  0,00
      ....

   65   Gestione automezzi                                 220.00 220.00 225.00
      ................................................    0,00   0,00  0,00
      .....

   66   Trasporto beni mobili, traslochi e facchinaggio    30.000 20.000 15.000
      .............                                        ,00    ,00   ,00

   67   Spese postali, telegrafiche e per recapiti vari    62.000 65.000 65.000
      ................                                     ,00    ,00   ,00

   68   Canoni ed altre spese telefoniche, manutenzione
          centrale telefonica, rete trasmissione dati e
      ap-
          parecchiature telematiche                        1.050. 1.050. 1.050.
      .........................................          000,00 000,00 000,00

   69   Call Center e help desk                            980.00 980.00 980.00
      ...............................................     0,00   0,00  0,00

   70   Carta, cancelleria e lavori di tipografia          160.00 162.00 165.00
      .........................                           0,00   0,00  0,00

   71   Acquisto di pubblicazioni da distribuire ai
      Deputati, ai Gruppi parlamentari e in occasione
        di cerimonie e incontri istituzionali              85.000 85.000 85.000
                                                           ,00    ,00   ,00

   72   Acquisto giornali, riviste, pubblicazioni e
      abbonamen-
          ti per gli uffici anche su supporto magnetico    130.00 132.00 135.00
      ..............                                      0,00   0,00  0,00

   73   Rilegatura di libri, atti e registri per gli       8.000, 8.000, 8.000,
      uffici ..................                             00     00    00

                                         Totale  ......   4.835. 4.807. 4.823.
                                                        000,00 000,00 000,00
                   S P E S A  -  Per il triennio 2007-2009

  Nume         T I T O L I   E   C A P I T O L I         P R E V I S I O N E
   ro              (Numero e denominazione)                 per gli anni
  degl                                                       finanziari
   i
  Arti
  coli
  dell                  A R T I C O L I                   2007  2008   2009
  'ann                  (Denominazione)
   o
  fina
  nzia
  rio
  2007

                          CAPITOLO  XV
                          Spese  varie

   74   Premi di assicurazione                             82.000 85.000 85.000
      ................................................     ,00    ,00   ,00

   75   Imposte e tasse                                    8.800. 9.000. 9.500.
      ................................................   000,00 000,00 000,00
      ..........

   76   Compensi e rimborsi spese a persone estranee
      all'Am-
          ministrazione  per  prestazioni
      professionali nell'interes-
          se dell'A.R.S., per patrocini legali, per
      rogiti notarili,
          etc.                                             500.00 300.00 250.00
      ................................................    0,00   0,00  0,00
      .........................

   77   Compensi e rimborsi spese ai componenti di
      Commissioni
          speciali, Comitati, Collegio di conciliazione
      ed arbitrale,
           etc. ed oneri connessi all'espletamento dei     130.00 130.00 130.00
      concorsi  ..                                        0,00   0,00  0,00

   78   Contributi e spese per convegni, per
      manifestazioni,
          per pubblicazioni, etc.                          500.00 500.00 500.00
      ...............................................     0,00   0,00  0,00

   79   Contributo per la Conferenza dei Presidenti
      dell'As-
          semblea e dei Consigli delle Regioni e delle
      Province
          autonome                                         55.000 55.000 60.000
      ................................................     ,00    ,00   ,00
      ................

   80   Spese per la evidenziazione delle utenze
      telefoniche e
          per la pubblicazione a mezzo stampa di bandi
      di gara,
          di concorso, etc.                                70.000 70.000 70.000
      ................................................     ,00    ,00   ,00
      .......

   81   Spese per l'attività del 'Gruppo
      Intersettoriale di proget-
          tazione per il restauro del Palazzo dei           per    per   per
      Normanni' ........                                 memorimemori memori
                                                           a      a     a

                                         Totale  ......   10.137 10.140 10.595
                                                        .000,0 .000,0 .000,0
                                                             0      0     0

                         CAPITOLO  XVI
                      Spese  straordinarie

   82   Iniziative per la celebrazione
      dell'anniversario della prima
          seduta dell'Assemblea regionale siciliana       1.100. 100.00 100.00
      ...................                                000,00   0,00  0,00

   83   Spese per l'installazione e la manutenzione di
      sistemi di
          sorveglianza e di sicurezza del Palazzo dei
      Normanni
          e per le relative opere murarie                  300.00 300.00 300.00
      ...................................                 0,00   0,00  0,00

                                         Totale  ......   1.400. 400.00 400.00
                                                        000,00   0,00  0,00
                   S P E S A  -  Per il triennio 2007-2009

  Nume         T I T O L I   E   C A P I T O L I         P R E V I S I O N E
   ro              (Numero e denominazione)                 per gli anni
  degl                                                       finanziari
   i
  Arti
  coli
  dell                  A R T I C O L I                   2007  2008   2009
  'ann                  (Denominazione)
   o
  fina
  nzia
  rio
  2007

                         CAPITOLO  XVII
                    Oneri  non  ripartibili

   84   Spese eventuali e diverse                          100.00 100.00 100.00
      ............................................        0,00   0,00  0,00

   85   Spese per eventuali oneri contrattuali per
      servizi
          integrati                                         per    per   per
      ................................................   memorimemori memori
      ...................                                  a      a     a

   86   Fondo di riserva per l'eventuale integrazione
      degli
          stanziamenti di bilancio                         4.717. 2.137. 2.400.
      .............................................      000,00 000,00 000,00

                                         Totale  ......   4.817. 2.237. 2.500.
                                                        000,00 000,00 000,00

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole alzi la mano.

                           (E'  approvato)

   Si passa al riepilogo per capitoli della spesa.

                      S P E S A - Riepilogo per capitoli

  Nume         T I T O L I   E   C A P I T O L I         P R E V I S I O N E
   ro              (Numero e denominazione)                  per gli anni
  dei                                                         finanziari
  Capi
  toli
  dell                  C A P I T O L I                  2007   2008    2009
  'ann                  (Denominazione)
   o
  fina
  nzia
  rio
  2007
                TITOLO  I  -  SPESE  EFFETTIVE

   I    Rappresentanza                                    860.000 862.000 865.00
      ................................................     ,00    ,00     ,00
      .........

   II   Deputati                                          21.950. 22.300. 22.600
      ................................................  000,00 000,00  000,00
      ....................

  III   Previdenza e assistenza per i Deputati            24.452. 24.760. 25.065
      .........................                         000,00 000,00  000,00

   IV   Personale                                         32.585. 32.935. 33.265
      ................................................  000,00 000,00  000,00
      ..................

   V    Previdenza e assistenza per il personale          36.623. 35.930. 36.238
      .......................                           000,00 000,00  000,00

   VI   Attività istituzionali                            14.144. 14.294. 14.514
      ................................................  000,00 000,00  000,00
      .....

                      S P E S A - Riepilogo per capitoli

  Nume         T I T O L I   E   C A P I T O L I         P R E V I S I O N E
   ro              (Numero e denominazione)                  per gli anni
  dei                                                         finanziari
  Capi
  toli
  dell                  C A P I T O L I                  2007   2008    2009
  'ann                  (Denominazione)
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  2007

  VII   Stampati e pubblicazioni                         219.000 219.000 221.000
      ..............................................       ,00    ,00     ,00

  VIII  Biblioteca                                        247.000 219.000 219.00
      ................................................     ,00    ,00     ,00
      ..................

   IX   Servizi informatici, sistema informativo e
      diffusione
          banche dati                                     1.185.0 1.220.0 1.260.
      ................................................   00,00  00,00   00,00
      ..............

   X    Servizi stampa e divulgazione televisiva
      dell'attività
          parlamentare                                    400.000 400.000 400.00
      ................................................     ,00    ,00     ,00
      ............

   XI   Servizi ausiliari                                 840.000 855.000 880.00
      ................................................     ,00    ,00     ,00
      ...........

  XII   Amministrazione, manutenzione e
      ristrutturazione im-
          mobili                                          2.030.0 782.000 785.00
      ................................................   00,00    ,00     ,00
      ......................

  XIII  Beni mobili ed immobilizzazioni tecniche          186.000 150.000 130.00
      .......................                              ,00    ,00     ,00

  XIV   Beni di consumo e servizi                         4.835.0 4.807.0 4.823.
      ............................................       00,00  00,00   00,00

   XV   Spese varie                                       10.137. 10.140. 10.595
      ................................................  000,00 000,00  000,00
      ................

  XVI   Spese straordinarie                               1.400.0 400.000 400.00
      ................................................   00,00    ,00     ,00
      .....

  XVII  Oneri non ripartibili                             4.817.0 2.237.0 2.500.
      ................................................   00,00  00,00   00,00
      .....

                                         Totale  ......  156.910 152.510 154.760
                                                       .000,00 .000,00 .000,00

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole alzi la mano.

                           (E'  approvato)

   Pongo  in  votazione il Documento numero 130, nel suo complesso.
  Chi è favorevole alzi la mano.

                           (E'  approvato)

   CRACOLICI.   Signor  Presidente,  almeno  la  votazione   finale
  avremmo  potuto farla per alzata e seduta, visto che  è  previsto
  dal  Regolamento

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici,  non  credo  che  l'alzata  e
  seduta debba obbligatoriamente prevedere tutto il corpo
   Credo  sia  più logico alzare soltanto la mano, considerato  che
  siamo  tutti  stanchi  e  trascorrere la giornata  ad  alzarsi  e
  sedersi sarebbe massacrante.

   CRACOLICI. Lei dovrebbe attenersi al Regolamento a prescindere

                   Discussione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III punto  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
   Onorevoli   colleghi,   sospendo  la  seduta,   avvertendo   che
  riprenderà alle ore 17.00.

    (La seduta, sospesa alle ore 16.36, è ripresa alle ore 17.10)

              Presidenza del Vicepresidente Stancanelli

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   Seguito   dell'esame   del   disegno  di   legge   «Disposizioni
  programmatiche e finanziarie per l'anno 2007» (numero 389/A)

   PRESIDENTE. Si procede con il seguito dell'esame del disegno  di
  legge numero 389/A «Disposizioni programmatiche e finanziarie per
  l'anno 2007».
   Ricordo  che nella precedente seduta si era proceduto  all'esame
  degli  articoli da 1 a 19 e che era stato accantonato  l'articolo
  12.
   Si riprende l'esame dell'articolo 12.

   DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che
  siamo ad un punto cruciale dell'esame di questa finanziaria.
   Proveniamo  da anni di disastro economico, di perdite  continue,
  di  disavanzi che sono cresciuti negli ultimi cinque anni,  dagli
  iniziali  200 milioni di euro  agli ultimi del 2006 di 1 miliardo
  150 milioni di euro, con una spesa assolutamente fuori controllo.
   Non  soltanto,  ma  vorrei  dire con  una  serie  di  misure  di
  contenimento,  di  auspicato contenimento, di moralizzazione,  di
  controllo,  che  andavano dall'esame dei  bilanci  preventivi  da
  parte  delle  Aziende  sanitarie e delle Aziende  ospedaliere   e
  addirittura al controllo dell'efficacia della gestione  da  parte
  dei  manager, contenuti in molti elementi normativi della passata
  legislatura  e  totalmente disattesi, vanificati,  che  non  sono
  serviti a nulla.
   Bene,  mentre  si doveva quindi, in questa occasione,  a  fronte
  dell'abnorme  disavanzo che la spesa sanitaria ha comportato  per
  tutti  quanti,  intervenire con misure che  fossero,  in  qualche
  modo,  non  voglio  dire più strutturali - che è  parola  abusata
  tanto   quanto  inascoltata  da  questo  Governo  -,  ma   almeno
  credibili, invece osserviamo un articolo che contiene  una  serie
  di  auspici,  di intenzioni, di pie velleità e che non  ha  alcun
  fondamento reale di credibilità in ordine all'effettiva  capacità
  di riduzione della spesa.
   Noi sappiamo che esiste un problema complessivo di qualità e  di
  efficienza e, contemporaneamente, lo sforzo del Governo è  quello
  di   assicurare  ad  una  funzionalità  del  servizio  un   costo
  compatibilmente basso.
   Il  problema  della spesa sanitaria in Sicilia è  quello  di  un
  costo  più  elevato  della media nazionale  e  di  una  resa,  di
  un'efficienza, di una qualità del servizio che è quasi  superfluo
  ricordare  qui  perché chi ci ascolta - immagino di  parlare  non
  soltanto  a  quest'Aula, ma ai Siciliani -  sa  benissimo  essere
  deprimente.
   Quindi,  uno  sforzo che doveva essere compiuto  era  certamente
  quello   di  un  risanamento  e,  nello  stesso  tempo,  di   una
  riqualificazione. Ciò a maggior ragione dopo un atto  che  questo
  Governo,  nella  persona del suo Assessore,  ha  voluto  lanciare
  all'inizio  di  questa legislatura con un atto di  indirizzo  che
  doveva  disegnare - e a parole lo fa - un nuovo corso di politica
  sanitaria, un indirizzo di risanamento e di orientamento.
   Bene,  quello  è rimasto un documento da conferenza  stampa,  un
  documento  da propaganda, per nulla calato in questa  finanziaria
  che ne doveva costituire, invece, l'occasione fondante.
   Assistiamo,  quindi, ad una serie di misure che solo  in  minima
  parte  possono conseguire il risultato voluto. Dico soltanto  che
  quelle riduzioni percentuali che avremo modo di rilevare  durante
  l'esame  del testo comma per comma, complessivamente qui  portano
  una  riduzione di circa 20-25 milioni di euro a fronte dei  circa
  240  milioni di euro che il piano di rientro che lo Stato  ci  ha
  imposto dovrebbe assicurare.
   Quali  sono  le  altre  misure che, in  realtà,  dovrebbero  far
  conseguire questo risparmio qui non è dato sapere e non  capisco,
  se  non  è  dato  saperlo nell'occasione dell'esame  della  legge
  finanziaria  regionale,  in  quale  altra  possibilità  stia   la
  credibilità di questo Governo
   Sappiamo che si è abusato, anche in maniera inopportuna e  credo
  istituzionalmente scorretta, della polemica politica fra Stato  e
  Regione  con  un  Presidente  che ha recriminato  a  lungo  sulla
  sottrazione  dei  fondi e sull'aumento di compartecipazione  alla
  spesa  sanitaria  che  da  parte del  Governo  nazionale  sarebbe
  venuta,  sappiamo che così, alla fine, non è stato, sappiamo  che
  questo  non  ci  sarà,  ma tutto ciò non è stato  colto  come  un
  segnale  di  indirizzo al risparmio, è stato semplicemente  colto
  come  il  punto  per  dare  una  risposta  assolutamente  vana  e
  inconcludente.
   C'è  un  articolo,   in sostanza,  che ha un  solo  significato:
  quello  di fare intendere a chi dovrebbe intendere che  forse  si
  potrebbe risparmiare, ma da questa lettura noi vedremo che  non è
  un dato assolutamente certo.
   Cosa  c'è di sicuro o di maggiormente sicuro? C'è la dismissione
  degli  immobili che è stata oggetto di altro articolo,  ma che  è
  parte  integrante del recupero delle somme occorrenti a ripianare
  il disavanzo finanziario.
   Quindi,  di  sicuro c'è che la Regione,  con questa finanziaria,
  vara  una norma con la quale parte dei soldi per coprire il  buco
  viene  presa dalla vendita dei propri ospedali e dalla cosiddetta
  valorizzazione dei beni immobiliari, anche ad uso assistenziale.
   Ciò che normalmente è una politica corretta di investimento,  di
  dismissione delle locazioni e quindi di acquisizione, di acquisto
  del   proprio   patrimonio  immobiliare,  qui  viene  esattamente
  invertita;  ciò  che  invece possediamo  viene  venduto  e  viene
  venduto una volta e per sempre e,  tuttavia,  dal punto di  vista
  contabile,   opera  come una tantum, perché non possiamo  vendere
  ogni anno gli immobili, li vendiamo una sola volta, vendiamo  gli
  ospedali e pensiamo così di ripianare il debito.
   In  realtà le politiche strutturali, le politiche credibili, che
  potrebbero ritenere che ciò può portare al funzionamento  di  una
  migliore  sanità,  non ci stanno dentro. Addirittura -   e  colgo
  qui  l'occasione per dirlo - è stata introdotta al riguardo   una
  norma  che  cancella gli accantonamenti positivi e  negativi    e
  mette  queste  presunte entrate, quelle delle  valorizzazioni  di
  questi immobili, fra le entrate certe, con una fantasia contabile
  degna  di  ben  altro che non di parlamentari seri, come  avremmo
  dovuto  invece  essere bocciando quell'articolo quando  l'abbiamo
  posto  in votazione.
   Complessivamente,   quindi,  una   serie   di   interventi   che
  esamineremo  meglio più avanti e che non delineano quella  svolta
  che sarebbe necessario dare. Ci sono sprechi dappertutto, ci sono
  sacche   di  privilegio  che  vengono  mantenute  e  che  vengono
  semplicemente scalfite.
   Vorrei  semplicemente sottolineare quanto  sia  simbolica  certa
  riduzione  di  spesa e quanto invece sia totalmente reticente  la
  norma che il Governo propone in ordine a questioni più importanti
  che  incidono  anche in maniera sostanziale quali,  per  esempio,
  l'abnorme crescita della spesa farmaceutica, con l'unico  ricorso
  che  si fa all'idea di un' ulteriore imposizione di ticket per  i
  pazienti,  quando, invece, sappiamo bene che solo da una politica
  sanitaria che privilegia il momento della prevenzione, il momento
  della  conoscenza, il momento della razionalizzazione della spesa
  è  possibile  pervenire anche ad un controllo della  prescrizione
  sanitaria.
   Tutto    ciò    pretende    un   modello    diverso,    pretende
  un'organizzazione del rapporto fra la medicina e  il  territorio,
  che  è  il  vero punto debole della nostra sanità e su  cui  qui,
  ancora una volta, non si incide.
   Mi  sembra  che  tutto  ciò meriti una discussione  attenta  che
  spero questo Parlamento voglia fare e complessivamente dispone il
  nostro  Gruppo  parlamentare ad un atteggiamento  molto  critico,
  molto diffidente e negativo rispetto alle reali intenzioni che il
  Governo, con questo articolo, si propone.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  l'onorevole
  De  Benedictis ha appena detto che questo, in realtà,  è  l'unico
  articolo  che, in qualche modo, cerca di dare un senso  a  questa
  manovra finanziaria.
   Com'è  noto  la stessa si fonda su due assi,  general-generici',
  il  primo costituito, dalle nuove entrate di un miliardo di euro,
  legate  ai proventi delle dismissioni del patrimonio, il  secondo
  dalla  generale  riduzione dei capitoli di  bilancio  secondo  un
  obiettivo che è molto teorico, ma poco realistico.
   L'articolo  12,  in  qualche modo, cerca di  far  finta,  a  mio
  avviso,  di  applicare coerentemente col patto di  stabilità  che
  ancora  la  Regione  Sicilia  non ha  sottoscritto,  di  mettere,
  quanto meno, le carte a posto.
   Dal  punto  di  vista formale, si potrebbe  dire  che  questo  è
  l'articolo  che  cerca,  come un bravo  burocrate,  di  fare  del
  Governo  il   Governo delle carte a posto',  dicendo   io  ci  ho
  provato'.
   Ma  la verità è che l'articolo 12, scritto due o tre volte -  il
  testo, oggi  in Aula, è la terza riscrittura dell'emendamento che
  il  Governo  ha  predisposto  -, sostanzialmente  si  pone  degli
  obiettivi, ma non si capiscono quali siano le conseguenze del non
  rispetto di tali obiettivi.
   Dire  che la spesa ospedaliera dovrà ridursi al 46 per  cento  e
  nel  triennio al 44, è un obiettivo.  Ma se la spesa  ospedaliera
  non si riduce, cosa accade? Qual è la conseguenza di un obiettivo
  non rispettato?
   Dire  che  si vanno a rinegoziare i budget delle strutture  pre-
  accreditate,   sia   della  specialistica,  che   dell'ospedalità
  privata,  è un obiettivo. Ma quando poi si dà lo stesso parametro
  di  riduzione non è coerente con il fuori budget o l'extrabudget,
  nel senso che lì si lascia all'Assessore o ai direttori regionali
  una  negoziazione che, sostanzialmente, apre ad un sistema a  piè
  di  lista, di fatto, rimane anche quello un obiettivo che non  ha
  alcuna  efficacia e alcuna conseguenza: non dire nulla,  come  fa
  quest'articolo.
   Sulla  vicenda della spesa farmaceutica che costituisce uno  dei
  nodi  del  disavanzo gestionale delle nostre aziende, malgrado  i
  ticket e le dichiarazioni roboanti che sono state fatte in questi
  anni, ebbene, la spesa farmaceutica continua ad oscillare attorno
  al  19-20  per cento del costo sanitario. Anche lì, questa  è  la
  dimostrazione  che  le cosiddette politiche di  declaratorie  non
  hanno  avuto  e  non  hanno alcuna efficacia  sulla  capacità  di
  incedere  nei nodi strutturali del sistema sanitario  e  lo  dico
  all'Assessore   che,   essendo   un   tecnico,   certamente    un
  professionista,  stimato ed apprezzato  nel  suo  campo,  il  neo
  Assessore per la sanità si è presentato con intenzioni, come  del
  resto  anche  i  suoi  predecessori, di efficienza,  per  mettere
  finalmente le mani nel sistema, provando a riordinare; ci saremmo
  aspettati  che  il battesimo di questo Assessore fosse  stato  un
  battesimo di proposizione.
   L'articolo  12  è  un   bel  romanzo, probabilmente  a  puntate,
  perché  mancano ancora alcune puntate, però rimane un romanzo  di
  belle intenzioni.
   Ma  a quando gli strumenti di Governo della sanità? A quando, ad
  esempio,  le  dichiarazioni che ha fatto  l'Assessore  Lagalla  a
  proposito  della  budgettizzazione dei medici di  famiglia  sulla
  prescrizione  dei  farmaci  verranno individuate  come  proposte?
  Perché  non  vorrei che l'Assessore Lagalla, sia l'Assessore  dei
  comunicati stampa, perché dovrebbe seguire un'attività  Una delle
  cose  che è molto attiva nel  Gabinetto del Governo Cuffaro  sono
  gli   addetti   stampa,  basta  andare  in  qualunque   redazione
  giornalistica  e  vedere  che si è inondati  di  quantità,  quasi
  industriale,  di  comunicati  stampa  che  sfornano  dei  singoli
  Assessori, dicendo tutto e il contrario di tutto
   Ma  vorrei  sapere  se  ai  comunicati  stampa  corrisponde  una
  proposta  concreta che viene sottoposta al Parlamento;  assessore
  Lagalla, cosa intende fare sulla farmaceutica? In questo articolo
  non  c'è  nulla  di tutto ciò  Cosa si sta facendo   per  ridurre
  realmente la specialistica convenzionata e l'ospedalità  privata?
  Anche  qui, si può  continuare a dire che dobbiamo ridurre questa
  spesa e nel frattempo non si ha certezza su quando si attiveranno
  le  procedure  per definire l'accreditamento, senza consentire  o
  fare immaginare  ulteriori deroghe e ulteriori rinvii.
   Secondo  una  mia stima - fatta come la può fare un parlamentare
  che  non  ha il supporto della struttura tecnica -, soltanto  con
  l'applicazione,   rigorosa,   delle   norme   sull'accreditamento
  potremo  avere, ogni anno, un risparmio di 150 milioni  di  euro,
  sulla  base  del  fatto  che,  prima  di  riorganizzare  la  rete
  ospedaliera,  si  stabilisca che chi non è  nelle  condizioni  di
  essere  accreditato non possa più esercitare; già questo  sarebbe
  un  elemento di riorganizzazione. Forse qualcuno immagina di fare
  o  di consentire deroghe per poi riorganizzare tutto. Questo è il
  classico modo per cambiare tutto per non cambiare nulla  Ed è  la
  tecnica con la quale questo Governo intende proseguire, tanto che
  nelle   stesse  ore  nelle  quali  discutiamo  sulla  contrazione
  dell'ospedalità  privata, contemporaneamente si  autorizzano  600
  nuovi posti letto nella lungodegenza e nella riabilitazione,  che
  non determineranno  un risparmio - a meno che l'Assessore Lagalla
  non  sia  un  mago -, ma è presumibile che alle dichiarazioni  di
  principio della riduzione spesa dell'ospedalità privata non potrà
  seguire una coerente politica di applicazione.
   Allora,  Assessore,  stiamo  perdendo  un'occasione   Lei  è  un
  tecnico;  a differenza dei suoi colleghi, non ha il problema  del
  consenso   e  quindi   di  misurare  i  suoi  atti  dal  consenso
  individuale che riceverà.
    Ci  saremmo  aspettati, proprio in virtù della  sua  estraneità
  alla  dinamica  del  consenso elettorale,  quella   forza  di  un
  tecnico in grado di mettere le dita nella corrente elettrica,  ma
  come  i  suoi predecessori tecnici ha scelto di mettere  le  dita
  nella corrente elettrica, prendendo precauzioni, come si fa con i
  bambini, posizionando la  presa elettrica,   molto in  alto,  per
  impedire che possano infilarci le dita.
   Lei  è  alto di statura, ma ha posizionato così in alto la presa
  dove dovrebbe mettere le dita che può scegliere di  non toccarla.
  Anche  lei  ha  scelto di far finta di occuparsi del  risanamento
  della  sanità  continuando  nel solito  andazzo.  Sono  pronto  a
  scommettere,  con lei, che nel 2007 il disavanzo che  avremo  nel
  sistema  sanitario sarà superiore a quello del 2006, malgrado  le
  sue  buone  intenzioni,  le declaratorie che  sono  contenute  in
  questo articolo, perché, per il Governo, la sanità costituisce un
  grande bacino di consenso.
   Ed  è  questa  la  logica che vi ispira anche  nel  fare  questo
  articolo,  poi discuteremo gli emendamenti e vedremo,  veramente,
  se  in  questo  Parlamento c'è l'intenzione di  mettere  mano  al
  risanamento  della sanità. Vedremo chi sta da una  parte  e   chi
  dall'altra

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Gucciardi.  Ne  ha
  facoltà.

   GUCCIARDI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  parlare  di
  sanità, un tema così complesso per il bilancio e le finanze della
  nostra Regione, è davvero cosa difficile.
   Come  altri  hanno  detto prima di me, il fatto  che  in  questi
  ultimi  tre mesi c'è stata consegnata almeno la terza riscrittura
  delle  norme in materia di sanità, per quanto riguarda  la  legge
  finanziaria  della Regione, la dice lunga su come sia discutibile
  e  non soltanto l'aspetto tecnico che, certamente è importante  e
  che  discuteremo  nel  corso dei ragionamenti  sugli  emendamenti
  all'articolato,  ma quello che davvero stupisce,   mi  piacerebbe
  che  l'Assessore per la sanità mi ascoltasse, è l'approccio,  non
  condivisibile sul piano culturale ancor prima che politico  e  di
  governo,  contenuto  nell'articolo 12,  per  quanto  riguarda  la
  gestione del Servizio sanitario regionale nel suo complesso.
   Dico  l'approccio  culturale, ancor  prima  che  politico  e  di
  governo, perché a fronte di alcuni elementi indicativi di  novità
  che  erano  introdotti  nella  gestione  del  Servizio  sanitario
  regionale, nella prima stesura del disegno di legge numero 389, e
  mi  riferisco  ai termini per la contrattazione con  i  direttori
  generali, mi riferisco ad un termine che, se pur in enunciazione,
  prevedeva,  entro  il 31 dicembre del 2007, la predisposizione  -
  era scritto lì, io avevo chiesto l'adozione - del Piano sanitario
  regionale.
   A   fronte  di  tutto  questo,  ci  accorgiamo  che  la  stesura
  dell'articolo   12,   presentata  all'Aula,   quindi   le   linee
  strategiche  che  il Governo presenta al Parlamento,  per  quanto
  concerne  la  sanità  e  la gestione della  sanità  nel  triennio
  2007/2009,  è  profondamente viziata sul piano  culturale  perché
  nulla  in  questo articolato è contenuto, rispetto a  quella  che
  dovrebbe essere la cosiddetta gestione manageriale aziendalizzata
  del Servizio sanitario regionale.
   Credo  sia   utile  ricordare  al   Parlamento  ed  al  Governo,
  soprattutto,  che  il decreto legislativo 502 del '92  e  le  sue
  successive  modifiche  ed integrazioni,  fino  ad  arrivare  alla
  modifica   più   profonda  e  alla  completa   aziendalizzazione,
  contenuta  nel  decreto  legislativo  229  del  '99,  in   questo
  articolato, rimane lettera morta.
   Ma  c'è  di  più.  Scompare l'indicazione  del  termine  per  la
  predisposizione.
   Personalmente,  avrei  voluto  l'adozione  del  piano  sanitario
  regionale  che è scaduto; sappiamo che quello vigente è  relativo
  al  2000/2002,  quello approvato con decreto del Presidente della
  Regione nel maggio del 2000. Ho la sensazione - e questo lo  dico
  da  tecnico  e  non da politico - che il Governo  dimentichi  che
  siamo  di  fronte  ad ex enti, oggi  aziende, invece,  in  questa
  finanziaria  c'è  la  sensazione che le Aziende  Unità  Sanitaria
  Locale,  le  aziende  ospedaliere  siano  strutture  che  vengano
  governate con la contabilità finanziaria.
   L'onorevole Cracolici diceva prima, e ha profondamente  ragione,
  che  c'è in questa finanziaria il senso che tutto quello che  non
  può   essere   contenuto  in  una  sorta  di   fixtio   per   una
  razionalizzazione della spesa che non c'è, è   una  speranza  per
  chi,  evidentemente, non intende costruire un  sistema  sanitario
  regionale di valore, con una spesa razionalizzata, con il sistema
  del ripianamento a piè di lista.
   E'   contenuta,   e  ne  parleremo  nel  corso   del   dibattito
  sull'articolato,  ma  tutto  ciò  evidentemente  non  può  essere
  accettato.
   Ne  dico un'altra per tutte: il termine del mese di marzo.  Quel
  comma  2 a cui ho proposto io stesso un emendamento, quel comma 2
  dell'articolo  12  che prevede il mese di  marzo  anche  per  gli
  esercizi  2008/2009, per l'assegnazione dei budget  ai  direttori
  generali, ebbene, onorevoli Assessori, vorrei chiedere se noi sin
  da  adesso,  in questo esercizio -  per cui siamo  ancora qui,  a
  fine gennaio, a discutere di finanziaria - togliessimo,  persino,
  sul  piano  culturale e della speranza, la possibilità che  negli
  anni  a  venire  resti  il mese di dicembre come mese  per  poter
  contrattare  ed  assegnare il budget ai  direttori  generali,   e
  invece   dessimo  agli  stessi  l'onere  di  bruciare  un  intero
  trimestre  di un'azienda,  che vi ricordo è a gestione economico-
  patrimoniale,  che trova la sua specificità nella programmazione.
   Vorrei  capire come, i direttori generali, possano,  in  maniera
  accettabile,  programmare il perseguimento  ed  il  conseguimento
  degli obiettivi di salute attraverso la dotazione finanziaria che
  il  Governo ed il Parlamento devono ai direttori generali ed alle
  aziende.
   Mi  chiedo  come  possiamo immaginare  di  riempirci  la  bocca,
  applicando  termini così complessi e così precisi come quelli  di
  efficienza,  efficacia, economicità e vincolo di  bilancio  -  mi
  riferisco al vincolo economico finanziario di bilancio -,  quando
  l'articolato   e  la  costruzione  di  questa  finanziaria   sono
  esattamente la negazione di questi principi.
   Allora,  è  meglio dirlo con estrema chiarezza: non ci  sono  le
  condizioni  per cui le aziende sanitarie nel loro  complesso,  in
  questa Regione, possano davvero fare della programmazione il loro
  punto forte e quindi sarebbe utile che il Governo non  proponesse
  e  riscrivesse  semplicemente  per enunciazione  di  principio  i
  termini  efficienza' ed  efficacia'.
   Vorrei  ricordare che cosa si intende per l'una  e per  l'altra:
  l'efficienza  è  il  rapporto  tra  le  risorse  impiegate  ed  i
  risultati  degli obiettivi di salute;  l'efficacia è il  rapporto
  tra  gli obiettivi predefiniti e quelli conseguiti. Quindi,  come
  si  potranno verificare i direttori generali sugli obiettivi,  se
  ancora  nel mese di marzo il Governo e l'Assessore per la sanità,
  così  come  è  scritto in questa finanziaria non hanno  avuto  la
  possibilità di assegnare i budget ai direttori generali?
   Il  ragionamento, quindi, sarebbe davvero lungo.  Mi  appassiona
  questo  tema  perché  sui problemi che riguardano  l'applicazione
  dell'articolo  32  della Costituzione, credo  che  non  ci  possa
  essere un ragionamento di parte.
   Assessore,  ho  apprezzato davvero l'atto di  indirizzo  per  la
  politica  sanitaria  e per l'aggiornamento  del  piano  sanitario
  regionale che già nel titolo era un programma ed un progetto.
   Apprezziamo,   davvero,   il   professionista   e   l'accademico
  eccellente  che ha la responsabilità politica della sanità  nella
  nostra   Regione,   tuttavia  leggo  nel  documento   predisposto
  dall'Assessore regionale per la sanità, che  ripeto apprezzo, che
  la   sanità   in   Sicilia   si  dibatte  scontando   disfunzioni
  organizzative  e  ritardi  operativi  tali  da  determinare   una
  costante crescita del fabbisogno economico, a fronte di risultati
  non   sempre  omogenei  per  qualità  e  continuità  dell'offerta
  assistenziale.
   Dico   che  lei,  Assessore,  ha  ragione,  ma  dobbiamo  essere
  conseguenti  e coerenti  e dobbiamo coniugare queste enunciazioni
  di principio con le norme che il Governo, di cui lei fa parte, ha
  proposto a questo Parlamento.
   Per  questa  ragione sono certo che questa sera  il  Parlamento,
  sull'articolo 12, svolgerà una discussione franca che  tenderà  a
  migliorare  la  qualità  di  questo  articolato,  in  un  momento
  certamente complicato per il Servizio sanitario regionale.

                               Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  l'onorevole  Incardona  ha   chiesto
  congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

      Riprende la discussione del disegno di legge numero 389/A
   ARDIZZONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   ARDIZZONE.   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  ho  avuto
  modo  di  sottoporre  quanto  sto per  dire,  in  via  ufficiosa,
  all'Assessore  regionale per la sanità,  ma  lo  voglio  fare  da
  questo  pulpito  perché venga verbalizzato e si  prenda  atto  di
  quello  che  a  mio avviso è soltanto un errore di scrittura:  mi
  riferisco  ad  una  differenza  che  c'è  tra  i  commi  7  e   8
  dell'articolo  12,  dove  si  parla della  redistribuzione  delle
  economie fra l'aggregato di spesa per l'assistenza ospedaliera  e
  l'aggregato   di   spesa  per  l'assistenza   specialistica.   La
  redistribuzione deve quindi avvenire, così come  è  previsto  per
  l'assistenza  specialistica, su base provinciale  poiché  per  un
  errore tecnico questo principio è saltato.
   Vorrei   evidenziare  all'Assessore  regionale  per  la  sanità,
  proprio  perché  appartengo alla maggioranza  e  mi  adeguo  alle
  indicazioni  del mio Capogruppo e non ho presentato  emendamenti,
  che  nel  caso di una riscrittura dell'articolo 12, al  comma  9,
  laddove  si  parla  della contrattazione  che  devono  attuare  i
  direttori  generali  con  le strutture  private,  preaccreditate,
  ospedaliere, occorre fare riferimento alle potenzialità  espresse
  da  ciascuna struttura. Ritengo che da questa potenzialità non si
  possa prescindere.
   Mi  aspetto,  quindi, una risposta dell'Assessore regionale  per
  la  sanità solo perché rimanga agli atti, perché già  la  conosco
  in via ufficiosa.
   Vorrei  cogliere l'occasione, inoltre, per evidenziare anche  un
  altro aspetto che secondo me è pertinente e mi debbo congratulare
  con  l'onorevole Gucciardi che ha fatto una ricostruzione, da  un
  punto di vista normativo, abbastanza lineare ed efficace. In  una
  delle  tante  variazioni di bilancio, nel corso della tredicesima
  legislatura  ho  avuto modo di presentare un ordine  del  giorno,
  atto che spesso costituisce un contentino per i singoli deputati.
  A  mio  avviso,  però, quell'ordine del giorno che  trattava  del
  criterio  delle  nomine  dei direttori generali,  dei   direttori
  amministrativi e dei direttori sanitari, per arrivare al criterio
  di  scelta dei primari,  è stato apprezzato all'unanimità  e  non
  accettato  come  raccomandazione dal Governo. Mi faceva  piacere,
  inoltre, che in quella seduta ad esprimere il parere del  Governo
  fosse  proprio  il  Presidente della  Regione  perché  ponevo  in
  evidenza  la  questione  che come Regione  siciliana  si  facesse
  attenzione al sistema di scelta dei direttori generali.
   Mi  è  stato risposto, certamente non dalla politica  perché  il
  Presidente della Regione condivideva quell'ordine del giorno,  ma
  dagli  uffici dell'Assessorato regionale alla sanità, ed ho avuto
  modo  di evidenziarlo, anche in una lettera alla quale la  stampa
  ha  dato  ampio  risalto, che  purtroppo eravamo vincolati  dalla
  normativa nazionale.
   Non  è così, noi siamo vincolati alla normativa nazionale,  alla
  legge Bindi che tanti mali ha prodotto, debbo dare atto.
    Debbo  dare  atto  al  precedente  Ministro  della  Sanità,  il
  ministro Sirchia, che aveva tentato di avviare la strategia   del
  governo-clinico che in qualche modo vincolava tutte le regioni.
   Per  quello che riguarda la possibilità di rivedere i  requisiti
  di   nomina   dei  direttori  generali,  chiedo  che  siano   più
  stringenti,  più confacenti alle varie realtà regionali.  Ritengo
  che la regione Sicilia possa essere all'avanguardia.
   Alcune  altre regioni ci hanno tentato, con più o meno successo.
  Io  non  penso  che sia la panacea di tutti i mali.  Si  potrebbe
  prevedere, assessore Lagalla, un sistema di selezione dei primari
  a  livello  regionale, senza  lasciarlo alla  contrattazione  dei
  singoli direttori generali.
   Guardi  che  il  governo Berlusconi tra  le  sue  proposte   per
  sconfiggere  le  baronie universitarie,  aveva  proposto  che  si
  svolgesse...

   LAGALLA,  assessore per la sanità. Onorevole Ardizzone,  non  mi
  può chiedere  di sconfiggere le baronie universitarie. Sarebbe un
  controsenso

   ARDIZZONE.  Assessore Lagalla, indipendentemente dalle  battute,
  le  stavo  dicendo che molto successo ha avuto la norma  proposta
  dal  governo  Berlusconi  che prevedeva la  centralizzazione  dei
  concorsi universitari.
   Allo  stesso modo, poiché rientra nelle competenze della Regione
  siciliana, le chiedo, con forza, di attivare gli uffici  affinché
  ci  sia la centralizzazione dei concorsi per medici, per primari.
  Questo significherebbe essere all'avanguardia
   Dico  ciò   perché sono fiducioso. Ho avuto modo di parlare  con
  lei, di apprezzarla nel suo operato. E' una persona che sa andare
  al di là, nonostante quanto detto in un intervento precedente, mi
  riferisco all'onorevole Cracolici, dei comunicati stampa.
   L'ha  dimostrato anche attraverso le proposte serie che ha fatto
  e che sono contenute nell'articolo 18.
   Sono  fiducioso e glielo dico con la massima serietà,  non  solo
  da  parlamentare e da rappresentante per almeno 1/90  del  popolo
  siciliano, ma da assistito che ritiene di dover avere fiducia  in
  chi  si  incontra ogni volta che ci si reca in ospedale.  Bisogna
  finirla con il ricorso all'esterno.
   Quando,  in passato, abbiamo parlato di bilanci, alla  fine  una
  delle voci più consistenti che veniva votata dall'Aula era quella
  che dava la possibilità, per i singoli assistiti, di fare ricorso
  all'esterno.
   Consideriamo  anche che la volontà politica di quell'ordine  del
  giorno   è  stata  forte proprio perché espressa  dal  Presidente
  della Regione.
   So  che quell'ordine del giorno è stato stoppato dagli Uffici  e
  su  questo  sono disponibile a confrontarmi perché le dimostrerò,
  meglio  lo  dimostra la giurisprudenza,  che la Regione siciliana
  può  intervenire per porre dei paletti ben precisi  nella  nomina
  dei  direttori  generali, dei direttori sanitari e dei  direttori
  amministrativi,  per  far  sì che si centralizzi  il  sistema  di
  reclutamento dei primari.
   Sono  fiducioso che lei ce la farà proprio perché è un  tecnico,
  che  considero  sganciato  da qualunque  logica,  ma  soprattutto
  perché è assistito da un parere forte ed autorevole qual é quello
  che  il  Presidente  della  Regione,  Totò  Cuffaro,  ha  dato  a
  quell'ordine del giorno da me proposto.

   ZAPPULLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAPPULLA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'articolo  12
  e  le  norme  che  il  Governo  individua  per  razionalizzare  e
  contenere la spesa sanitaria dovrebbero rappresentare la migliore
  scelta,  il  miglior termometro per comprendere quali  siano   le
  linee  guida  del  Governo  regionale  per  quanto  riguarda   la
  razionalizzazione della spesa, in ragione del fatto che la sanità
  costituisce il buco maggiore.
   Invece,   a    mio   avviso,    è   la   migliore   o   peggiore
  rappresentazione dello stato confusionale, per certi aspetti,  in
  cui versa la legge finanziaria.
   Qualcuno  che  mi  precedeva affermava che ci  si  aspettava  un
  piano  sanitario  regionale e questo  sarebbe  stato  il  momento
  giusto  per  annunciarlo  e   per  individuare  le  linee   guida
  fondamentali   per   affrontare  una  razionalizzazione   ed   un
  risanamento della sanità in Sicilia, ma nulla di tutto questo.
   E'  utile rammentare all'intera Assemblea, a mio avviso, che  la
  sanità   è   uno   di  quei  settori  da  cui  passa   l'identità
  programmatica del Governo, uno di quei settori a cui  i siciliani
  guardano con maggiore attenzione.
   Non  c'è  alcun  territorio della Sicilia, dalle metropoli  alle
  grandi  città,  dalle zone montane ai piccoli quartieri,  in  cui
  non  si  alza il grido forte, alto, di rivendicazione di migliori
  servizi sanitari pubblici.
   Sono  molti i  siciliani che pagano letteralmente -    e  non  è
  una  battuta  -   sulla  propria pelle i  prezzi  di  una  sanità
  siciliana  che, tranne per le dovute esigue eccezioni, è  davvero
  negativa, pesante, in alcuni casi disastrosa.
   Nell'articolato   leggo   un  tentativo,   confesso,   a   volte
  apprezzabile,   in  alcuni  passaggi  c'è  davvero,  uno   sforzo
  positivo  per   segnare passi avanti importanti  nella  direzione
  della  razionalizzazione,  ma vengo  immediatamente  smentito  da
  altri passaggi, che sono patetici, alcuni strumentali, di mettere
  mano alla sanità siciliana per ridurre il deficit drammatico.
   Non ho letto tre questioni che ritengo davvero fondamentali.
   La  prima  questione  riguarda un forte  intervento  sull'intera
  materia  e sistema delle convenzioni private e questo rimane  uno
  dei grandi bubboni della sanità  in Sicilia.
   Personalmente,  non sono contrario ideologicamente  alla  sanità
  privata,   quindi,  non  faccio guerre  di  religione  di  questa
  natura, ma la lievitazione costante dei costi e delle convenzioni
  sta  facendo  diventare sostitutiva e non integrativa  la  sanità
  privata   rispetto   a   quella   pubblica,   facendo   lievitare
  notevolmente i costi.
   La   seconda  questione  riguarda  il  necessario  processo   di
  liberazione  -  consentitemi di usare  questo  termine,  che  può
  essere  forte  e  pesante - della sanità dall'eccessiva  presenza
  della  politica,  di  una certa politica ingombrante,  che  vuole
  decidere  l'organizzazione  della  sanità,  vuole  determinare  i
  primari, vuole determinare l'organizzazione della sanità e  degli
  ospedali.
   Alcuni  mesi  fa  sul Corriere della Sera, su uno  dei  giornali
  nazionali   più  importanti,   sono  stati  pubblicati   articoli
  riguardanti la città di Siracusa e l'intera Sicilia, ponendole ai
  primi  posti  del  triste primato della presenza degli  interessi
  politici nella sanità siciliana.
   E  ciò  non  riguardava questo o  quell'altro singolo  politico,
  non è un attacco individuale, ma sicuramente è un sistema che non
  funziona ed intendo parlare di liberazione della sanità siciliana
  dalla politica.
   Terza  ed  ultima  questione  che intendo  porre  è  la  mancata
  razionalizzazione  della  spesa farmaceutica,  già  riferito  dai
  colleghi.
   Concludo, chiedendo all'assessore Lagalla cosa intenda fare  con
  la   legge numero 328 del 2000 sull'assistenza, poiché una  fetta
  delle  difficoltà  della  sanità  siciliana  deriva  dal  mancato
  decollo di tale legge nei territori.
   Sarebbe   troppo  semplice  addebitare  le  responsabilità   sul
  mancato  decollo  della  legge alla sola   Regione  siciliana  ed
  all'Assessore, poiché le stesse sono tante e sono distribuite  in
  modo  equo nel territorio, ma  è mancata, da parte della  Regione
  siciliana  e  da parte dell'Assessorato regionale, quella  spinta
  forte e propulsiva perché la legge diventasse nel territorio  uno
  degli  strumenti nuovi per definire i sistemi di  assistenza,  le
  politiche sociali, le politiche sanitarie nel territorio.
   Mi   chiedo,  quindi,  cosa  si  voglia  fare  e  se  sia  utile
  comprendere la volontà, le azioni, le iniziative che si intendono
  assumere.
   Confesso  che,  da  questo punto di vista, sono davvero  deluso,
  perché c'è bisogno di cambiare rotta su questo tema,  c'è bisogno
  di   quella   efficienza,  di  quella  trasparenza  e   di   quel
  contenimento  della  spesa,  cioè  di  quel  mix  di   iniziative
  virtuose, per far fare un salto di qualità alla sanità in Sicilia
  e  allo  stesso  tempo  ai  conti  della  Regione  siciliana.  E,
  purtroppo,  questo articolo previsto dalla legge finanziaria  non
  li  contempla,  nonostante gli sforzi che ho già  avuto  modo  di
  apprezzare.
   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Granata.  Ne  ha
  facoltà.

   GRANATA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   onorevoli
  Assessori, indubbiamente si evince dall'articolo 12 lo sforzo del
  Governo,   ma  anche  della  Commissione  sanità,  dove   abbiamo
  discusso,  di  procedere  ad  una  razionalizzazione  e   ad   un
  contenimento della spesa sanitaria.
   Diverse  sono, infatti, le norme che vanno in questa  direzione,
  mi  riferisco, per esempio, al comma 5, dell'articolo 12,  che fa
  riferimento  ad   una  riduzione del  3  per  cento  sulla  spesa
  sull'acquisizione di beni e servizi; come la riduzione del 50 per
  cento rispetto al budget del 2005 sulle consulenze.
   Vi   è  anche  un  sistema  nuovo confermato  dal  comma   26  e
  riguardante   il  sistema centralizzato per l'acquisizione  della
  fornitura  di beni e servizi, un  sistema sicuramente  innovativo
  che va nella direzione di un monitoraggio della spesa sanitaria.
   Quindi, con questa finanziaria, con questo articolo 12, vi  sono
  segnali  precisi  e  concreti che vanno  nella  direzione  di  un
  contenimento   della  spesa  sanitaria  e  questo  Assessore   ha
  sicuramente  portato  avanti un principio  che  è  quello  di  un
  monitoraggio  del  ruolo  e  del  lavoro  svolto  dai   direttori
  generali,  atteso  che  questo articolo 12  prevede  la  verifica
  periodica degli obiettivi raggiunti da quest'ultimi.
   Anche  nell'assistenza specialistica, sia quella pre-accreditata
  che  l'assistenza specialistica ospedaliera convenzionata,  vi  è
  una inversione di tendenza mirante alla riduzione della spesa.
   Sicuramente    questi   operatori   possono   essere    definiti
   espressione  di una sanità privata' perché in tante  circostanze
  colmano  le  lacune dovute anche al decentramento  capillare  che
  hanno  nel territorio della Sicilia e, quindi, assolvono  ad  una
  funzione  pubblica; però è chiaro che anche in quella  direzione,
  questo  Parlamento e questo Governo devono fare  ancora  di  più,
  cioè andare in una delimitazione di quelli che sono il numero dei
  soggetti  pre-accreditati e convenzionati. Spero  che  su  questa
  tematica  vi sia un certo rigore che è quello al quale si  ispira
  quest'articolo.
   E  vi  sono altre iniziative che vanno nella direzione di questa
  razionalizzazione della spesa sanitaria ed anche in  Commissione,
  durante  l'esame del DPEF allegato al bilancio,  vi  è  stato  lo
  sforzo, da parte dell'Assessorato alla Sanità, di un contenimento
  della  spesa  farmaceutica  e diversi  colleghi  hanno  sollevato
  questo problema.
   Questo Governo ha individuato delle misure precise che vanno  in
  questa  direzione  e mi riferisco, per esempio, all'utilizzo  dei
  farmaci  monodose,  all'utilizzo dei  cosiddetti  medicinali  non
  griffati,  all'acquisto del primo ciclo terapeutico  direttamente
  dagli   ospedali.    Sono  tutte  iniziative  trasferite  e   che
  condividiamo.
   Lo  stesso  dicasi  per  quanto riguarda la  programmazione  più
  articolata    che   deve,   sicuramente,   essere   oggetto    di
  approfondimento e di discussione di questo Parlamento.
   E'  ovvio  che  si  deve  affrontare l'aggiornamento  del  Piano
  sanitario  regionale,  la  riforma della   rete  ospedaliera,  la
  suddivisione  del ruolo della  medicina di base, caro  Assessore,
  rispetto  alla   funzione  dell'ospedalità  vera  e  propria,   e
  dobbiamo confrontarci su questi temi per lanciare la sfida che  è
  quella del rispetto della sanità pubblica e del ruolo che ad essa
  dobbiamo  dare  per  la tutela dei diritti  soprattutto  dei  più
  bisognosi, di chi, quindi, deve necessariamente fare ricorso alla
  sanità pubblica.
   Su  questi  argomenti  ci  sarà, ovviamente,  un  confronto,  un
  dibattito;  per  quanto riguarda la mia posizione  e  quella  del
  Gruppo   parlamentare  di  Alleanza  Nazionale  c'è  un  giudizio
  favorevole.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Laccoto.  Ne  ha
  facoltà.

   LACCOTO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   onorevoli
  Assessori, credo che dagli interventi emerga un duplice  aspetto:
  da  una  parte,   viene elogiato l'assessore,  dall'altra,  viene
  criticato nel merito.
   Evidentemente, l'Assessore per la Sanità è molto  potente,  però
  effettivamente dobbiamo cercare di entrare nel merito.
   Onorevole Assessore, in Commissione Sanità abbiamo assistito  ad
  un  lungo  dibattito  su queste misure; abbiamo  partecipato  con
  senso costruttivo e non di polemica o distruttivo, però credo che
  in  un  Parlamento che si appresta ad approvare le  misure  sulla
  Sanità,  occorra  fare  una  riflessione.  Infatti,  se  vogliamo
  veramente  mettere  mano  alla  riforma e alla  razionalizzazione
  della  spesa  sanitaria  e  del  sistema  sanitario  in  Sicilia,
  dobbiamo  smetterla di governare la sanità come  partito  e  come
  rappresentanza di partito.
   Il  suo   problema,  onorevole Assessore,  anche  con  le  buone
  intenzioni,  è  che  si  sente tirato  dalla  giacca  dall'una  o
  dall'altra  parte  partitica e, quindi,  alcune  riforme  vengono
  frenate.
   Il   primo  problema   della  riforma  riguarda  la  nomina  dei
  direttori  generali. Non potrà mai esserci in Sicilia una  sanità
  razionale, efficiente, riorganizzata se non si cambia il  sistema
  di  scelta dei direttori generali, poiché se tale sistema  rimane
  ancora  alla tessera di partito e alla spartizione numerica,  non
  riusciremo ad incidere nel sistema sanitario regionale.
   La  sanità  ormai,  di  anno in anno, ha sempre  più  deficienze
  economiche rispetto a quello che è il budget annuale e non  credo
  che le riforme attuate in questo momento bastino, per esempio  la
  vendita  degli  immobili,  che  porterà  anche  un  nuovo  debito
  rispetto    a    quello   attuale   perché,   in   effetti,    la
  cartolarizzazione  non  porta ad  altro  che  a  questo,  e,  tra
  l'altro,   non  ho  visto  inserite,  nemmeno  nel  bilancio   di
  previsione,  nel bilancio pluriennale, le spese  che  la  Regione
  dovrà  assumersi  come affitto dell'8,5 per cento  di  tutti  gli
  ospedali   o   degli   immobili  che  darà   come   garanzia   di
  cartolarizzazione o come vendita.
   L'altro  punto  principale di cui si è dibattuto,  e  che  è  un
  punto dolente della sanità in Sicilia, è la moltiplicazione delle
  convenzioni esterne.
   Non  si  può frenare la spesa se non si frena questo sistema  di
  moltiplicazione di convenzioni esterne che non sempre, purtroppo,
  rispetta le logiche di assistenza del territorio o di ricerca  di
  quelle che sono le zone carenti del territorio.
   Però  si  applicano le convenzioni attraverso il giro elettorale
  di  turno  oppure le raccomandazioni di turno, questo è il  punto
  dolens  e non è possibile che vi siano 1900 strutture.  Vi  è  un
  elenco  che  deve  essere ancora approvato e  se  questo  dovesse
  aumentare si avrà sicuramente una moltiplicazione della spesa che
  è già insufficiente per gli attuali convenzionati esterni.
   Infine,  intendo  chiedere  all'Assessore  se   vuole  veramente
  lasciare   un  segno  in  questa  storia  del  sistema  sanitario
  regionale; se così fosse basta mettere mano a quelle che sono  le
  deficienze negli ospedali e nelle strutture convenzionate.
   Non  è  possibile, infatti, che in molti ospedali per  fare  una
  TAC  occorrano 4 mesi, per fare una radiografia 3 mesi e  che  si
  arrivi  in  ospedali convenzionati e si trovino   gli  apparecchi
  guasti, cosa che costringe i cittadini a tornare indietro.
   Razionalizzazione vuol dire anche efficienza ed  io capisco  che
  non  sia facile, ma se non si mettono dei punti, almeno in questa
  fase,  credo che il sistema sanitario regionale impazzirà  e  non
  porterà  a  criteri  di efficienza, economicità,  ma  soprattutto
  trasparenza.
   Veniva  toccato  il  punto dei concorsi.  Le  posso  dire,  caro
  Assessore, con prove, che sono stati fatti incarichi di direttori
  anche quando non si potevano fare.
   Durante  le  elezioni  regionali e all'indomani  delle  elezioni
  regionali, infatti, si prometteva all'uno o all'altro,  anche  se
  non  erano  i  primi in graduatoria o erano gli ultimi  arrivati,
  l'incarico  di  primari purché si passasse  a  questo  o  a  quel
  partito.
   Questa  è  la condizione del sistema sanitario in Sicilia  ed  è
  una vergogna
   Personalmente,   ho visto di tutto e per carità  di  patria  non
  voglio  dirlo; ho visto anche i resoconti dei giornali quando  si
  parlava di queste o di quelle tariffe e di convenzioni esterne  e
  non vado più avanti.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Tumino.  Ne  ha
  facoltà.

   TUMINO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  l'onorevole
  Laccoto  nella  parte finale del suo discorso  cita  i  concorsi,
  facendo capire, tra le righe, una situazione nota a tutti e  cioè
  che  i  concorsi pubblici fatti in modo oggettivo e  serio  sono,
  forse, come le mosche bianche.
   E,  per  restare  nell'ambito sanitario, ma il problema  va  ben
  oltre  questo  ambito,  molte delle questioni che  riguardano  la
  mala sanità in Sicilia - e probabilmente in molti altri posti  in
  Italia -  trovano proprio nei concorsi una delle ragioni a  monte
  che  determinano  i  fatti,  ma  non  voglio  affrontare   questi
  discorsi poiché  riguardano un sistema politico nei suoi rapporti
  con  la società e, quindi, riguardano una cultura della politica,
  argomento troppo complicato per affrontarlo in questa sede.
   Assessore  Lagalla,  lei  è  un  uomo  sicuramente  di  notevole
  capacità,  la  conosco da poco, ma ho avuto modo di  verificarlo.
  Lei  pone  una serie di obiettivi: la  riduzione del 3 per  cento
  per  le  spese  delle aziende ospedaliere, del 2  per  cento  per
  quelle private, più gli interventi specialistici, tutta una serie
  di  riduzioni  di  spesa, riducendo anche del  50  per  cento  le
  consulenze  purché  non  si  tratti di  consulenze  sanitarie  od
  assistenziali;  a  tal  proposito non  capisco  cosa  significhi,
  atteso  che  le  Asl  hanno gli avvocati che  si  occupano  degli
  aspetti  legali ed hanno i sanitari che si occupano degli aspetti
  sanitari, ma ritengo che se lo ha previsto avrà le sue ragioni.
   Ad  un  certo momento, parla di monitorare le malattie, ponendo,
  quindi,  il  problema del controllo e della   prevenzione,  e  su
  quest'ultima fattispecie c'è una problematica legata  ai  tumori,
  ne   abbiamo   accennato   l'altra   volta,   e   ritengo   utile
  l'individuazione  del  registro dei  tumori,  del  controllo  sul
  territorio, della prevenzione delle malattie.
   Su  questo  ho  il dovere di chiedere scusa agli uffici  perché,
  non  avendo  visto che l'emendamento sul registro dei tumori  era
  stato  accolto,  mi  ero lamentato perché  era  stato  dichiarato
  inammissibile  quando  invece  gli  uffici  l'avevano  dichiarato
  perfettamente ammissibile.
   Sui   registri   dei  tumori  fa  un'ulteriore  puntualizzazione
  rispetto all'uso di queste strutture di prevenzione.
   Mi  permetto di sottolineare un punto di questa norma,  lo  dico
  agli  Uffici,  ed  esattamente il  comma 31,  quando  si  prevede
  l'autorizzazione  al trattamento dei dati individuali  nominativi
  dei  residenti  in  Sicilia. Mi permetto di  rilevare  che  forse
  questa  norma  non  sia  legittima, poiché  un'autorizzazione  di
  questo tipo non può essere concessa dalla Regione; mentre ritengo
  corretto,  nella  sua formulazione, il comma 28  che  prevede  il
  trattamento  dei  dati anagrafici e di quelli  sulla  salute  dei
  residenti. Pertanto,  invito a modificare la scrittura del  comma
  31.
   Detto  ciò, vorrei proporre all'Assessore e, quindi, al  Governo
  una  riflessione:  abbiamo  aziende sanitarie  locali  e  aziende
  ospedaliere e la spesa media di quest'ultime  è superiore, e  non
  di  poco,  rispetto  a  quella delle  aziende  sanitarie  locali.
  Inoltre, nella logica di riduzione della spesa, credo che sarebbe
  opportuno, se non in tutti i posti in Sicilia, ma sicuramente  in
  molti  posti  e ritengo tra questi, per esempio, la provincia  di
  Enna,   di  Caltanissetta,  parte  della  provincia  di  Catania,
  accorpare  le  aziende  sanitarie ospedaliere  a  quelle  locali,
  determinando  sicuramente dei risparmi  notevoli  per  tutta  una
  serie  di  questioni, dal direttore generale fino ai  funzionari,
  eccetera,  ma  risparmi  anche dal punto  di  vista  della  spesa
  relativa non solo agli acquisti di cui lei già parla nella norma,
  che è difficile coordinare su base provinciale, essendoci diverse
  realtà  amministrative,  e  diventa,  quindi,  estremamente   più
  semplice se le realtà amministrative si unificano.
   Mi  permetto,  pertanto, di invitarla a valutare  se  non  fosse
  opportuna   una   forte  contrazione  delle   aziende   sanitarie
  ospedaliere  in una logica di ulteriore accentramento  sul  piano
  amministrativo perché sul piano sanitario, ovviamente, i  servizi
  rimarrebbero inalterati.
   Un'altra  questione che vorrei chiarita riguarda le modalità  di
  contenimento della spesa farmaceutica e non mi sembra  di  averlo
  rintracciato nelle norme, se non solo per la parte relativa  agli
  acquisti   di  beni  e  servizi,  ma  non  credo  che  la   spesa
  farmaceutica possa essere inserita in tale contesto.
   Quindi,  vorrei  capire, visto che la spesa farmaceutica  non  è
  una  voce  secondaria nel contesto, come si vuole  affrontare  la
  questione.
   L'altra  questione riguarda il problema dei medici di base,  che
  sono  i  più grossi prescrittori di farmaci, se si escludono  gli
  ospedali.
   Vorrei  capire  come lei connette il problema della  contrazione
  farmaceutica  con  il problema della gestione della  medicina  di
  base.
   Un'altra  questione che non emerge riguarda la medicina sociale,
  nel  senso  della compartecipazione della Regione  ai  cosiddetti
  piani   di   zona  e,  quindi,   in  che  maniera   si   rapporta
  l'assessorato alla Sanità.
   Pertanto,   più che contestare,  vorrei che lei in questi  campi
  fosse così cortese da metterci nelle condizione di capire.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Cantafia.  Non
  essendo  presente  in  Aula, do la parola all'onorevole  Cintola,
  anch'egli  iscritto a parlare.  Dichiaro chiuse le  iscrizioni  a
  parlare sull'articolo 12.

   CINTOLA.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   faccio
  brevemente   un'esortazione all'Assessore per  la  sanità  ed  un
  auspicio per la Sicilia.
     Abbiamo un Assessore per la sanità di alto profilo tecnico, il
  compito  è arduo, ma non tanto per le spese o perché non è  stato
  condotto  bene - per alcuni aspetti anche dall'assessore Pistorio
  nella precedente sua esperienza di Assessore per la sanità -,  ma
  perché  da  lei  ci  aspettiamo soluzioni   più  stringenti,  più
  oculate  e  che diano alla Sicilia quel pregio che  riteniamo  di
  dovere  avere per quanto di importante è stato fatto,  dall'ISMET
  al  San  Raffaele di Cefalù,  questioni che hanno  fatto  sì  che
  dalla  Sicilia si andava in Italia e  adesso dall'Italia si viene
  in Sicilia per alcuni interventi specifici e puntuali.
   Però  c'è tanta mala sanità che  reputo sia da addebitare   alla
  responsabilità  e   all'incapacità di agire dei  manager,  perché
  quando  abbiamo sale operatorie sporche o le cicche di  sigarette
  buttate  per  i  corridoi, quando ci si accorge di  queste  cose,
  compresi  gli  asili  nido, allora ci si accorge  che  non  basta
  pagarli come vengono pagati,  ma dovrebbero essere puniti  quando
  non fanno il loro dovere fino in fondo.
   Mi  auguro,  quindi,  che i suoi interventi possano   essere  di
  programmazione e di avvertimento.
   Personalmente,  mi aspetto da lei e da questo  Governo  i  primi
  interventi punitivi per chi si è reso conto che diventare manager
  significava  avere  conquistato denaro, da  un  lato,  e  potere,
  dall'altro,  ed  il potere di non far nulla non combacia  con  il
  potere del denaro che si acquista senza particolari meriti.
   Quindi,  se c'è un emendamento, firmato dall'onorevole Fleres  e
  da me, in cui si dice che i manager possono viaggiare e spostarsi
  da  una  provincia  all'altra,  ritengo che cominceremmo  a  fare
  opera di disincrostazione seria, serena e forte.
   Come si dice, se una penna Bic a Palermo costa 10 centesimi,  ad
  Agrigento 20, a Catania 1 euro e 50. Su questo tema, ho già visto
  alcune  cose che sono nell'emendamento governativo; vorrei capire
  fino  a  che punto riusciamo ad incidere, con controlli severi  e
  che  non  diano responsabilità al portantino, senza tenere  conto
  che  al  di  sopra  del  portantino c'è il manager,  il  quale  è
  responsabile di tutto. Oppure, non ci vada, si dimetta, faccia un
  altro mestiere, non solo quello di presentare una domanda e farsi
  segnalare,  perché  altrimenti,  non  ce  la  facciamo.  Possiamo
  parlarci addosso quanto vogliamo, ma non riusciremo a dare quella
  spallata  che lei è in grado di dare se si sveste totalmente  dai
  panni politici e indossa nuovamente i suoi panni, cioè quelli  di
  un tecnico preparato e serio.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Ammatuna.  Ne  ha
  facoltà.

   AMMATUNA.  Signor presidente, onorevoli colleghi, sono  contento
  oggi di parlare di fronte, oltre che al Presidente della Regione,
  all'Assessore  per  la sanità che è stato riconosciuto  da  tutti
  persona seria e preparata. Non vorrei, però, che questo alone  di
  cui  si  è  circondato  in questi ultimi mesi  venisse  a  cadere
  all'improvviso.
   Signor   Assessore,   le  ho  presentato,   qualche   mese   fa,
  un'interrogazione per conoscere dei dati, credo, semplici e  cioè
  a  quanto ammontava la spesa per la medicina pubblica e a  quanto
  ammontava  la  spesa  per la medicina convenzionata.  Non  perché
  abbia  qualche cosa contro la medicina convenzionata,  ma  perché
  dall'elaborazione di quei dati si poteva fare un'analisi su  cosa
  porre rimedio per evitare degli sprechi.
   Questo,  quindi,  è  un atto che l'ha fatta  comportare  più  da
  politico  con la  p' minuscola e non da grande tecnico quale  lei
  é.
   Ho  letto  attentamente questo articolato  e  c'è  veramente  il
  serio  sforzo, di un assessore che è anche un tecnico, di ridurre
  e qualificare la spesa.
   Onorevole  Assessore,  credo che sia  uno  sforzo  molto  timido
  perché  non  si scende sul particolare. Lei è stato  un  po'  nei
  territori a visitare alcuni ospedali.
   Mi  pare che i tecnici le hanno dimostrato, in maniera concreta,
  che  la  spesa si può ridurre e si possono qualificare i servizi,
  ma tutto ciò presuppone che i direttori generali vengano nominati
  secondo quei paletti che sono contemplati dal decreto Bindi,  dal
  decreto legislativo numero 229.
   Lei  lo  ha  ribadito,  ma queste sono  leggi  e  normative  che
  esistono,  ormai,  da tanti anni a questa parte.  Spero  che  lei
  abbia  la  forza,  in sede di verifica, di fare  rispettare  quei
  principi  di efficienza, quei principi di bilancio sano che  sono
  un pilastro fondamentale per la valutazione dei dirigenti.
   Per  quello  che  so,  in  questi anni, pur  avendo  un  deficit
  mastodontico  nella  sanità, nessun direttore  generale  è  stato
  mandato a casa.
   Noi  abbiamo dimostrato, anche come tecnici, fino a qualche mese
  fa, che con opportuni  accorgimenti e qualificando il servizio si
  possono raggiungere, veramente, risultati importanti.
   Lei  sa,  Assessore, ad esempio, che negli ospedali che superano
  i   25   mila   accessi   l'anno  è  obbligatoria   l'istituzione
  dell'osservazione breve.
   Al  di là delle manifestazioni di volontà, al di là degli inviti
  che  hanno fatto i direttori generali mi sembra che nessun  passo
  in avanti sia stato fatto.
   Per  fare  comprendere bene cosa significa questo in un ospedale
  in  cui, ad esempio, vi sono 35 mila ricoveri l'anno, un servizio
  di  osservazione breve vuol dire ridurre i ricoveri di  1500-1700
  l'anno e quindi ridurre notevolmente i costi.
   Ma   c'è  ancora  di  più,  perché  la  sanità  non  è  soltanto
  un'azienda che può pensare ai numeri e tutto questo porta ad  una
  maggiore  soddisfazione  dei pazienti;  tutto  questo  porta  nei
  servizi di osservazione breve a fare meglio le diagnosi e  quindi
  ad evitare i casi di mala sanità.
   Quindi,  l'osservazione  breve,  il  problema  del  servizio  di
  emergenza-urgenza, dimostra in maniera chiara e tangibile come si
  può risparmiare ed aumentare l'efficienza del servizio sanitario.
   La  invito,  ancora una volta, a fare in modo  che  i  suoi  non
  debbano  essere soltanto inviti ai direttori generali ma obblighi
  a rispettare la legge.
   E'  importante  fare un monitoraggio sui servizi  di  emergenza-
  urgenza generali, sui posti dell'unità di terapia intensiva,  sui
  posti  letto  delle rianimazioni perché i maggiori casi  di  mala
  sanità  in  Sicilia  sono proprio questi: i  pronto  soccorso,  i
  servizi  di  osservazione breve, i servizi di  unità  di  terapia
  intensiva coronarica ed i servizi di rianimazione.
   Credo che occorra mettere mano su questi servizi perché la  loro
  efficienza è condizione indispensabile per salvare vite umane.
   Se  si depotenziano altri servizi e non si potenziano quelli  di
  emergenza  si compiono delle scelte sbagliate, ciò perché  quando
  c'è  un cattivo approccio all'inizio nei pronto soccorso o  nelle
  unità   di   terapia  intensiva,  si  muore,  non  si  può   fare
  assolutamente  nulla.  Massima  attenzione,  quindi,  su   questi
  problemi importanti.
   Un'ultima  questione è quella relativa alla spesa  farmaceutica.
  Al  riguardo  ritengo  che debba nascere un  rapporto  nuovo  tra
  medici ospedalieri e medici della medicina di base.
   Non  trovo  nulla  di  tutto ciò in questo articolato  e  quindi
  propongo  che si organizzi questo nuovo rapporto per evitare  che
  il medico di base, per scaricarsi il paziente, ne mandi troppi in
  ospedale  e  che  il  medico ospedaliero non  guardi  in  maniera
  pregiudiziale il medico di base.
   Ovviamente,  su  queste  cose non trovo  assolutamente  nulla  e
  tutto ciò perché ritengo indispensabile che questo rapporto possa
  portare ad un serio abbattimento.
   Un  ultimo  concetto che vorrei esprimere, onorevole  Assessore,
  riguarda  la  medicina  e  le  strutture  convenzionate  esterne.
  Ritengo che in Sicilia ci siano delle ottime strutture e  che  in
  molti casi i convenzionati esterni si integrino perfettamente con
  la  medicina  pubblica, però occorre richiedere  sempre  maggiore
  professionalità,  maggiore qualità, attrezzature  e  servizi  per
  queste strutture convenzionate esterne.
   Non  comprendo perché un ospedale pubblico debba avere un pronto
  soccorso,  una  rianimazione,  una  unità  di  terapia  intensiva
  cardiologica  e  le strutture convenzionate esterne  non  debbano
  avere neanche uno di questi servizi.
   Il  mio  invito, quindi, è quello di fare in modo di qualificare
  di più queste strutture convenzionate esterne.  L'articolo 12 non
  prevede nulla delle cose da me dette.
   I  miei volevano essere soltanto inviti ad un tecnico di valore,
  ma la aspettiamo al varco nel senso più positivo del termine, fra
  qualche mese, a rendicontare se alle reali volontà, a quello  che
  è  stato scritto, a tutto quello che è stato affermato, poi  sono
  seguiti i fatti.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Aulicino.  Ne  ha
  facoltà.

   AULICINO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  mi  sembra
  un'apoteosi delle qualità di un Assessore che non conosco; non ho
  conoscenza se non quella che è stata accreditata a mezzo stampa e
  quindi non ho motivo di fare riflessioni e valutazioni nel merito
  della persona.
   Per  la  verità mi riservo di giudicare l'Assessore  sulla  base
  delle cose che fa. Chi lo conosce di più potrà dare giudizi anche
  sulle qualità oggettive della persona.
   Parliamo  di  sanità, di un comparto in cui si consumano  spesso
  tragedie nelle famiglie che trovano muri di gomma nelle strutture
  sanitarie,  sia quelle pubbliche che quelle private.  Non  voglio
  qua  dire  che  l'assenza  di risposta caratterizzi  soltanto  il
  pubblico,   ma   dico  invece  che,  purtroppo,   spesso   grandi
  professionalità  nel  settore pubblico non  vengono  messe  nelle
  condizioni di esercitare ed esprimere appieno le proprie capacità
  per garantire servizi qualificati.
   Sappiamo  di  strutture pubbliche in cui macchinari costosissimi
  sono  stati abbandonati nei reparti. Mi ricordo che quando facevo
  sindacato  a  Termini  Imerese  nell'ospedale  era  arrivata  una
  strumentazione  importante e gli amici del  sindacato  sanità  mi
  dicevano  che era inutilizzata. Nessuno pensava di licenziare  il
  capo   distretto,  il  responsabile  per  quella  spesa  inutile,
  considerato  che si erano impegnati miliardi per  garantire  alla
  struttura ospedaliera una strumentazione non utilizzata.
   Mi  chiedo:  quando  faremo  monitoraggio  sulla  strumentazione
  esistente  negli  ospedali, nelle strutture, e non  adeguatamente
  utilizzata?
   Assessore  Lagalla,  io ho dovuto fare una  verifica  sulla  mia
  persona  e ho dovuto farla in una struttura privata perché  mi  è
  stato  detto che nella struttura pubblica i tempi sarebbero stati
  più  lunghi. Che cosa impedisce alle strutture pubbliche di avere
  gli stessi strumenti che le strutture private hanno?
   L'ospedale  Giglio di Cefalù, non so se è presente in quest'Aula
  il  Sindaco del Comune di Cefalù, onorevole Vicari, fino a quando
  non  è  arrivato  il  San Raffaele era un ospedale  di  serie  C,
  bisognava  elemosinare tutto, dice un mio amico anche  la   carta
  igienica'. Si è fatta la Fondazione, l'accordo e non contiamo più
  i  macchinari  di  tecnologia elevatissima che  arrivano  al  San
  Raffaele; c'è soltanto l'imbarazzo della scelta.
   Ho  toccato con mano, avendo conoscenza di quella realtà, che la
  struttura quando è pubblica ha difficoltà perché il suo potere di
  contrattazione è basso, se invece si creano le condizioni  perché
  concorrano altri interessi, di colpo i problemi si risolvono.
   Mi   chiedo,   in  questa  manovra  che  non  voglio   giudicare
  inadeguata - inoltre attendo che rispetto alla interrogazione  da
  me  presentata l'Assessore dia risposta rispetto all'esigenza che
  abbiamo  tutti  di  un piano organico, non  si  può   immaginare,
  infatti,  che sulla sanità si possa continuare a rispondere  così
  parzialmente,  si  parla di Piano sanitario regionale  dall'epoca
  del  senatore  Firrarello  -, se lei, onorevole  Assessore,  stia
  predisponendosi  mentalmente per proporre ai siciliani  un  Piano
  organico  della  sanità  siciliana in  modo  tale  che,  più  che
  procedere  per  finanziarie annualmente con logica congiunturale,
  finalmente  si dia un assetto chiaro e definitivo,  si  chiarisca
  quale  sia  il  rapporto  tra pubblico e privato,  che  significa
  competizione nobile e non competizione volgare.
   Io   cittadino   non   ho   grandi   esigenze   per   rivolgermi
  necessariamente al pubblico o al privato. A me interessa  che  la
  struttura  privata  e  la  struttura pubblica  mi  consentano  di
  realizzare  quelle  cure  che voglio ad  un  livello  di  qualità
  equivalente.
   L'obiettivo è che chi opera, sia nel settore privato  in  regime
  di  convenzione,  sia  nel  pubblico, possa  essere  messo  nella
  condizione di garantire un servizio di qualità.
   Per  quanto riguarda le liste di attesa, le cose non funzionano,
  lo  sa.  I poveretti e i deboli devono trovare la raccomandazione
  per farsi visitare.
   Sottintendo  e lascio intendere a lei che sa, all'Assessore  che
  conosce  e  a  tutti i colleghi che sicuramente  di  queste  cose
  sanno,  che  rispetto a questa grande questione  delle  liste  di
  attesa,  si  consuma un'immoralità quotidiana che condanna  tanta
  gente anche a morire.
   I  potenti  risolvono  i problemi perché non  hanno  bisogno  di
  liste  di  attesa, perché pagano eventualmente e vanno anche,  ad
  esempio all'estero, laddove le cure ci sono. Mentre tanta  povera
  gente,  che  non  ha  con  chi raccomandarsi,  attende  e  spesso
  l'attesa porta a conclusioni che lascio intendere.
   Questa manovra la giudico assolutamente congiunturale.
   Auspico  che l'Assessore, all'interno del Governo, possa  avere,
  con  l'autorevolezza di cui si dice ed io non dubito che ci  sia,
  una tale voce in capitolo da regalare ai siciliani, nel corso del
  2007, un Piano sanitario regionale organico.
   Questo è il mio auspicio.

   LAGALLA, assessore per la sanità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LAGALLA,  assessore per la sanità. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi, innanzitutto il personale ringraziamento per le  parole
  che molti di voi hanno voluto indirizzarmi.
   Sono  io  che  ringrazio sia per l'articolazione positiva  della
  gran parte degli interventi, sia per il lavoro che in questi mesi
  è  stato  fatto  nella  Commissione  di  merito  e  dagli  Uffici
  dell'Assessorato  per  pervenire ad  un  articolato  della  legge
  finanziaria  che riguardasse la sanità e che fosse  coerente  con
  l'atto  di  programmazione  che  la  Giunta  regionale  e  la  VI
  Commissione  legislativa avevano in precedenza apprezzato  e  che
  costituiscono entrambi, l'atto di programmazione e l'articolo 12,
  così  formulato,  la  premessa indispensabile  e  necessaria  per
  pervenire,  nel  corso  dell'anno,  alla  riproposizione  e  alla
  riformulazione del Piano sanitario regionale.
   Resta  da  intendersi  comunque, e questa è  preoccupazione  che
  attraversa  anche il Governo nazionale, cosa sia  onestamente  un
  Piano  sanitario regionale, perché sul metodo prima di ogni  cosa
  ci dobbiamo intendere.
   Un  Piano  sanitario regionale è un libro dei sogni dove  ognuno
  trova  appostata  qualcosa che lo riguardi o il  Piano  sanitario
  regionale è, piuttosto, una cornice programmatoria e di indirizzo
  all'interno   della  quale,  ovviamente,  occorre  opportunamente
  appostare le risorse ed individuare quegli obiettivi che qui, nel
  corso  degli  interventi,  sia  degli  onorevoli  deputati  della
  maggioranza che dell'opposizione, sono stati ricordati?
   E'  assolutamente  vero che questo articolo 12 individua  alcune
  misure ed alcune azioni ed è altrettanto vero che questo articolo
  12  non  può  individuare altre linee di azione e  di  intervento
  perché queste linee di azione e di intervento attengono a momenti
  programmatori  diversi, siano essi di tipo amministrativo,  siano
  essi   inseriti  nella  riprogrammazione  e  nella  rimodulazione
  complessiva  di cui al Piano sanitario regionale e  di  cui  alla
  rimodulazione della rete ospedaliera.
   E  però, questo articolo 12 attesta alcuni principi fondamentali
  e,  direi, innovativi e di questo ringrazio sia il Governo che le
  Commissioni che l'hanno esaminato.
   Per  la prima volta si arriva alla definizione di un tempo certo
  nel   quale  individuare  i  budget  da  destinare  alle  aziende
  ospedaliere e quei budget diventano il punto ed il tema di lavoro
  dei  direttori generali per il prosieguo dell'anno. Ed in  questo
  voglio rispondere all'onorevole  Gucciardi.
   Onorevole  Gucciardi, credo che sia uno straordinario  risultato
  che  questa Assemblea ottiene. Perché non può essere fatto  prima
  del  30  marzo?  Le  rispondo:  per  il  semplice  fatto  che  la
  comunicazione  da parte del Ministero della  salute  dei  budget,
  cioè del trasferimento del fondo,  avviene entro il 28 febbraio.
   Abbiamo   avuto  un'ulteriore  precauzione,  che  è  quella   di
  attribuire la gestione  alle aziende per i tre mesi, per il primo
  trimestre, che non possa essere superiore ad un dodicesimo  della
  spesa  maturata nell'anno precedente. E' chiaro che  questa,  nel
  momento  in  cui  si  determinano  i  budget  anno  per  anno   e
  preventivamente, diventi una misura che consente  di  evitare  lo
  sforamento complessivo della spesa sanitaria.
   Ho  alto, per quello che voi stessi avete detto, il senso  e  la
  responsabilità dell'Assessore regionale per la sanità  di  questa
  Regione.  Credo  che nessun Assessorato, nessun  Assessore  possa
  assimilarsi  al ruolo di ufficiale pagatore a piè  di  lista;  la
  capacità che i direttori generali sapranno mettere nella gestione
  del  fondo  attribuito  al  30 marzo costituisce  di  per  se  un
  elemento  di valutazione straordinario di questi stessi direttori
  generali,  sulle cui modalità di nomina questo Parlamento,  prima
  di ogni altro, è titolato a pronunciarsi, anche con riferimento a
  quanto  l'onorevole Ardizzone poco fa ha richiamato ed io accetto
  e comprendo.
   Così  come  questo Governo ha modificato, nella  percentuale  di
  valutazione  dei  direttori  generali,  il  punteggio  attribuito
  discrezionalmente   dalla  Giunta  ed   assegnato   invece   alla
  Commissione  di  valutazione e siamo prossimi alla  nomina  della
  Commissione di valutazione dei direttori generali a metà del loro
  percorso,   e  credo  che questo sia un altro elemento  che  vada
  scritto a merito di questo Governo.
   Sul  problema  del  convenzionamento esterno  e  dell'ospedalità
  privata,   nessuno,   neanche  tra  gli  intervenuti,   demonizza
  l'assistenza  erogata dal privato, che costituisce  uno  dei  due
  pilastri  di  funzionamento del servizio sanitario,  tra  l'altro
  sancito dalle leggi nazionali di riferimento, dalla 229 alla 502,
  alla 517.
   Abbiamo  avviato  e pubblicato le procedure per l'accreditamento
  delle  strutture sanitarie, che certamente costituisce un  motivo
  di verifica della qualità dell'assistenza fornita dal pubblico  e
  dal  privato, ma abbiamo anche per la prima volta, probabilmente,
  nella   storia  di  questa  Regione,   proposto  una  misura   di
  contenimento della spesa, inducendo anche un meccanismo  virtuoso
  di  utilizzazione  degli eventuali risparmi  sui  budget  e  cioè
  quella di assecondare le iniziative alle esigenze prevalenti  dei
  territori di riferimento, all'abbattimento delle liste di  attesa
  ed  alla  tecnologia utilizzata. Credo che sia la prima volta che
  entra  nella  redistribuzione  degli  aggregati  un  criterio  di
  qualità e di qualificazione delle strutture.
   Ancora  sul  problema della spesa farmaceutica:  è  chiaro,  non
  sono  indicate  misure  analitiche  e  specifiche,  ma  non  sono
  indicate  per  motivi  molti semplici, in quanto  esse  rientrano
  complessivamente  nel  piano  di  rientro  da  discutere  con  il
  Ministero  e attengono a specifici elementi appena delineati  che
  sono  quelli  della  compartecipazione, quelli  già  fissati  con
  decreto  assessoriale dell'erogazione del primo ciclo terapeutico
  da  parte degli ospedali, quello di un rinnovo su basi diverse  e
  più convenienti per la Regione della distribuzione dei farmaci ad
  alto costo, PHT, che sono quelle dei provvedimenti amministrativi
  per  l'incoraggiamento dell'utilizzazione degli equivalenti,  che
  sono quelli legati alla contrattazione decentrata con i medici di
  medicina generale per l'individuazione dei tetti e dei limiti  di
  spesa  di  ciascun medico di medicina generale e che sono  legati
  ancora  alla  gestione centralizzata o su area vasta delle  gare,
  così  come previsto, in linea generale, dallo stesso articolo  12
  che oggi viene sottoposto alla vostra approvazione.
   Vorrei  rassicurare l'onorevole Cracolici in ordine al  problema
  dell'eventuale  individuazione e definizione degli  extra  budget
  per  le strutture private. Gli extra budget, onorevole Cracolici,
  stanno  tutti dentro l'aggregato di spesa e quindi la diminuzione
  dell'aggregato  di  spesa è un indirizzo  che  va  a  non  essere
  assolutamente  inficiato  da eventuali extra  budget  che  stanno
  all'interno di quel tetto, oggi diminuito ed abbassato.
   Sul  problema degli investimenti e dello stato degli ospedali  e
  della  tecnologia. E' merito, non di questo attuale  Governo,  ma
  dei  Governi  immediatamente precedenti e quindi degli  Assessori
  che  mi  hanno  preceduto, il fatto di  avere  avviato  un  piano
  organico,  sistematico,  importante  di  riqualificazione   delle
  strutture.
   La  nostra  Regione  è  l'unica  ad  avere  impiegato  tutta  la
  provvista finanziaria di cui all'articolo 20, ma ancora di  avere
  innovato insieme alle infrastrutture le tecnologie. Certo,  molto
  resta  da  fare  e molto potremo fare con la rassegnazione  delle
  risorse  di  cui all'articolo 20 che per meccanismo  premiale  ci
  dovranno essere rassegnate in cospicua e significativa misura.
   Vorrei   rassicurare  l'onorevole  Zappulla,  il  quale  facendo
  riferimento alla provincia di Siracusa sosteneva come  in  realtà
  in   questa   provincia   fosse  stato  compresso   probabilmente
  l'investimento  regionale sul pubblico. Sappia, e certamente  sa,
  l'onorevole Zappulla, che la distribuzione delle risorse  di  cui
  all'articolo 20, assunta nella Giunta regionale del 22  dicembre,
  ha  previsto investimenti significativi, cospicui, direi organici
  ed  importanti,  per  il completamento della ospedalità  pubblica
  della  provincia di Siracusa e ha avuto particolare attenzione  a
  tutte le aree a forte degrado ambientale di questa Regione,  Gela
  e  Siracusa.  E, quindi, credo che anche questo possa rassicurare
  sulla volontà  del Governo e sulla sua determinazione.
   Accorpamenti  di  ospedali  ed  aziende  che  sono   stati   qui
  richiamati,   costituiscono   ovviamente   necessario   passaggio
  legislativo.
   Credo  di raccogliere quanto l'onorevole Laccoto qualche  giorno
  fa   diceva  lamentandosi  di  emendamenti  che  modificavano  la
  struttura stessa di un settore.
   Bene,  non  ho avuto e non potevo avere la pretesa di  fare  una
  legge-quadro  di settore all'interno della legge finanziaria.  E'
  chiaro che la rimodulazione della rete ospedaliera, è chiaro  che
  la   riorganizzazione  delle  strutture,  non  può  che   trovare
  accoglimento  nell'ambito  di  un'organica  programmazione  nella
  rimodulazione  della  rete ospedaliera e  nella  definizione  del
  Piano sanitario regionale.
   Intanto,  pur  con  i  limiti  che  sono  previsti  dalle  norme
  nazionali  e  regionali, è necessario intervenire su quelle  aree
  sulle  quali  proprio  stiamo  intervenendo,  cioè  le  aree   di
  emergenza-urgenza,  i  complessi  chirurgici   che   sono   stati
  bonificati,  migliorati ed adeguati a seguito  delle  attività  e
  delle prescrizioni della cabina regionale per il rischio clinico.
   Questo  non  significa che tutto funziona, questo non  significa
  che  potremo  naturalmente espandere il personale  al  di  là  di
  quello  che la norma stessa prevede, ma qui si gioca non solo  la
  responsabilità e la capacità dell'Assessorato ma, ovviamente, una
  partita  importante di responsabilità anche di questo Parlamento,
  oltre che di questo Governo, nel provvedere a centrare quelle che
  sono  le  esigenze fondamentali del sistema sanitario,  riducendo
  ridondanze e sprechi.
   Credo  che  questa finanziaria vada in questo senso,  credo  che
  questo  articolo 12 colga queste criticità di sistema, credo  che
  si   ponga   con  coerenza  e  con  moderazione,  ma  sicuramente
  determinazione, nel solco e nello iato intermedio tra  l'atto  di
  programmazione fin qui approvato dalla Giunta e dalla Commissione
  e la programmazione sanitaria regionale.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico  che  all'articolo  12
  sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -dal Governo:

   emendamento 12.33:

   «1.  Al comma 1, dopo le parole  Fondo sanitario nazionale' sono
   soppresse  le parole  effettuato con delibera del  CIPE'  ed  al
   comma 4 sono soppresse le parole  dal CIPE'»;

   emendamento 12.39:

   «Al  comma  7  aggiungere  dopo  le  parole   Sulla  base  delle
   direttive  emanate dall'Assessorato regionale della  sanità'  le
   parole  e in ambito provinciale'»;

   -dagli onorevoli Gucciardi e Barbagallo:

   emendamento 12.5:

   «Sostituire il comma 2 con il seguente:
    2.  Con  le  medesime procedure, ed entro il mese  di  gennaio,
   l'Assessore  regionale per la sanità provvederà all'assegnazione
   delle risorse per gli anni 2008 e 2009'»;

   emendamento 12.24:

   «Sostituire  all'ultimo periodo del comma 5  50 per  cento'  con
    70 per cento'»;

   emendamento 12.9:

   «di identico contenuto dell'emendamento 12.24»;

   emendamento 12.10:

   «Aggiungere dopo il comma 5 il seguente:
    5  bis.  La  spesa complessiva per le consulenze  di  carattere
   assistenziale  e sanitario è ridotta del 10 per  cento  rispetto
   alla spesa sostenuta nell'anno 2005'»;

   emendamento 12.11:

   «Al   comma   7  sopprimere  l'intero  periodo  da   L'Assessore
   regionale per la sanità' fino a  ottenere risparmi di spesa'»;

   emendamento 12.4:

   «Al  comma 8 sostituire le parole  2 per cento per l'anno  2007'
   con  le  parole  5 per cento per l'anno 2007', le parole  1  per
   cento  per  l'anno 2008' con le parole  2 per cento  per  l'anno
   2008', le parole  1 per cento per l'anno 2009' con le parole   3
   per cento per l'anno 2009'»;

   emendamento 12.12:

   «Al  comma  8  è  soppresso  l'intero  periodo  da   L'assessore
   regionale per la sanità' fino a  ottenere risparmi di spesa'»;

   emendamento 12.6:

   «Aggiungere il seguente comma:
    9  bis.  I  direttori  generali delle Aziende  unità  sanitarie
   locali   possono  autorizzare,  entro  l'ambito  del  territorio
   provinciale  e  del  budget  contrattato,  il  trasferimento  di
   strutture private preaccreditate, purché supportato da  adeguata
   motivazione  in  riferimento  alla carenza  di  prestazioni  sul
   territorio  ovvero al miglioramento dei requisiti organizzativi,
   strutturali, tecnologici, generali e specifici, per  l'esercizio
   delle attività sanitarie di cui al DPR 14 gennaio 1997'»;

   emendamento 12.15:

   «Al comma 14 dopo le parole  specifici obiettivi' aggiungere  le
   seguenti  con propria separata dotazione finanziaria'»;

   emendamento 12.13:

   «Al  comma  14 dell'articolo 12 dopo le parole  delle  verifiche
   periodiche;'  aggiungere  le parole   il  mancato  conseguimento
   degli  obiettivi  specifici predetti, ove  accertato  a  seguito
   delle  prescritte  verifiche, comporta la  decadenza  automatica
   del Direttore generale delle Aziende di cui al comma 1'»;

   emendamento 12.16:

   «Sopprimere i commi 15, 16 e 17»;

   emendamento 12.18:

   «Aggiungere  al  comma 21 dopo le parole  di contenimento  della
   spesa'   le   seguenti   altre:   nonché  una   quota   dedicata
   all'applicazione  dei contratti di lavoro e  dei  rinnovi  delle
   convenzioni,   non   inferiore  al  tasso  inflativo   dell'anno
   precedente,  calcolata  sui costi del personale  dipendente  del
   Servizio  sanitario nazionale e dei medici di medicina generale,
   pediatrica, dei servizi e specialistici interni'»;

   emendamento 12.26:

   «Aggiungere dopo il comma 30 il seguente:
    30  bis.  La  Giunta regionale procederà, entro il 31  dicembre
   2007,   alla   predisposizione  del  PSR  e  di  quello   socio-
   sanitario'»;

   -dagli onorevoli De Benedictis e Cracolici:

   emendamento 12.8:

   «Sostituire il comma 4 con il seguente:
    La  spesa  per l'acquisizione di beni e servizi nell'anno  2007
   dovrà  essere  ridotta  del  3  per  cento  per  ciascuna  delle
   strutture di cui al comma l. Per gli esercizi  2008 e 2009  tale
   riduzione  andrà ottenuta dall'insieme delle strutture suddette,
   potendosi  applicare  riduzioni differenziate  per  ciascuna  di
   esse   in   funzione   del   conseguimento   di   obiettivi   di
   ottimizzazione  della  spesa  in oggetto,  secondo  criteri  che
   saranno  emanati  dall'Assessore alla Sanità. entro  120  giorni
   dall'approvazione della presente legge.
   La  spesa per le consulenze deve essere ridotta del 50 per cento
   rispetto a quella sostenuta nel 2005'»;

   emendamento 12.7:

   «Alla fine del comma 5 aggiungere:
    Per  gli  anni  2008  e  2009  le  suddette  riduzioni  saranno
   ottenute  dall'insieme delle strutture ospedaliere  interessate,
   potendosi  applicare  riduzioni differenziate  per  ciascuna  di
   esse   in   funzione   del   conseguimento   di   obiettivi   di
   ottimizzazione del servizio assistenziale, secondo  criteri  che
   saranno  emanati  dall'Assessore alla Sanità  entro  120  giorni
   dalla   approvazione  della  presente  legge  e   che   dovranno
   riguardare fra gli altri:
   -  la  diminuzione dei ricoveri impropri - l'accrescimento della
   dipartimentalizzazione  ospedaliera - la migliore  utilizzazione
   dei   posti  letto  in  day-hospital  -  la  partecipazione   al
   soddisfacimento  dei  bisogni  ambulatoriali  dell'utenza  -  la
   limitazione delle prestazioni a bassa complessità clinica'»;

   -dagli onorevoli Fleres e Cascio:

   emendamento 12.25:

   «Sostituire i commi 6 e 7 con i seguenti:
    6.  Fatto  salvo quanto previsto dall'articolo  1,  comma  170,
   della  Legge  23  dicembre 2004, n. 311, il  finanziamento  e  i
   tetti  di  spesa relativi all'assistenza specialistica  esterna,
   già  fissati con decreto interassessoriale n. 3787 del 13 luglio
   2004,  sono  ridotti  dell'1 per cento per l'anno  2007,  di  un
   ulteriore  1 per cento per l'anno 2008 e di un ulteriore  1  per
   cento  per  l'anno 2009; le autorizzazioni di spesa in eccedenza
   rispetto   ai  valori  complessivi  provinciali,   fissati   col
   medesimo decreto, sono nulle.
   7.  I  Direttori generali delle Aziende unità sanitarie  locali,
   entro  i  successivi  trenta  giorni dalla  pubblicazione  della
   presente  legge  provvedono all'assegnazione  dei  budget  delle
   strutture  pubbliche  e private preacccreditate  specialistiche,
   secondo    le    effettive   prestazioni   erogate   nell'ambito
   provinciale  nell'anno  2006. I budget  di  spesa   non  possono
   superare i tetti di spesa di cui al precedente comma'»;

   emendamento 12.1:

   «Al  comma  9 sostituire le parole  tenuto conto delle'  con  le
   parole  secondo le'»;

   emendamento 12.3:

   «Al  comma  9 dopo le parole  stabiliti dall'Assessore regionale
   per  la  sanità'  aggiungere:  con le  modalità  previste  dalla
   legge numero 229/1999'»;

   emendamento 12.27:

   «di identico contenuto dell'emendamento 12.1»;

   -dall'onorevole Fleres:

   emendamento 12.2:

   «Al   comma   9   aggiungere,  prima   delle   parole    importo
   complessivo', il seguente periodo:
    Sino   alla   definizione  del  nuovo  piano  territoriale   di
   assistenza  specialistica ambulatoriale,  i  direttori  generali
   provvederanno alle assegnazioni dei budget previsti,  scaturenti
   dalle effettive esigenze della popolazione di riferimento e  dai
   criteri  stabiliti dall'Assessorato per la sanità negoziati  con
   le   organizzazioni  sindacali  di  categoria,  secondo   quanto
   previsto  dal  decreto  legislativo  numero  229/1999,  solo  ed
   esclusivamente  ai  soggetti preaccreditati/accreditati  con  il
   SSR alla data di pubblicazione della presente legge'»;

   -dagli onorevoli Fleres e altri:

   emendamento A773:

   «Al  comma 17 dell'articolo 25 della legge regionale 22 dicembre
   2005,  numero 19, le parole  in misura non inferiore  al  3  per
   mille'  sono sostituite dalle seguenti:  in misura non inferiore
   al  2-3  per  mille'.  Dalla data di  entrata  in  vigore  della
   presente   legge,   per  le  finalità  di  cui   al   comma   17
   dell'articolo 25 della legge regionale 22 dicembre 2005,  numero
   19,   si   applicano  le  disposizioni  di  cui  al   comma   12
   dell'articolo 6 della Legge 15 maggio 1997, numero 127»;

   -dall'onorevole Caputo:

   emendamento 12.14:

   «Aggiungere  alla fine del  comma 9 il seguente periodo:
    Sino   alla   definizione  del  nuovo  piano  territoriale   di
   assistenza  specialistica ambulatoriale,  i  Direttori  Generali
   provvederanno   alle  assegnazioni  dei  budget   previsti   nel
   presente  comma,  scaturenti  dalle  effettive  esigenze   della
   popolazione    di   riferimento   e   dai   criteri    stabiliti
   dall'Assessorato  alla  Sanità negoziati con  le  organizzazioni
   sindacali  di  categoria  secondo quanto  previsto  dal  decreto
   legislativo 229/99, solo ed esclusivamente ai soggetti  ad  oggi
   già preaccreditati/accreditati con il S.S.R'»;

   -dall'onorevole Antinoro:

   emendamento 12.3.1:

   «dopo   legge 229/1999' aggiungere le seguenti parole:   con  la
   formulazione   di  un  piano  che  documenti  la  necessità   di
   strutture  sanitarie  per ogni territorio provinciale  formulato
   dall'Assessore  regionale alla sanità con il  parere  vincolante
   della competente Commissione legislativa'»;

   emendamento 12.17:

   «di identico contenuto dell'emendamento 12.14»;

   -dagli onorevoli La Manna e altri:

   emendamento 12.35:

   «Al comma 13 aggiungere:
    Le  aziende  sanitarie,  gli istituti  di  ricovero  e  cura  a
   carattere   scientifico  di  diritto  pubblico,   gli   istituti
   zooprofilattici  sperimentali, possono  avvalersi  dell'attività
   professionale  di  una  società di revisione  iscritta  all'albo
   speciale  di cui all'articolo 161 della legge 24 febbraio  1998,
   numero  58  per  avviare  il  processo  di  introduzione   della
   revisione  contabile  del  bilancio  d'esercizio  attraverso  lo
   svolgimento di un'indagine conoscitiva secondo tempi e  modalità
   operative  che  saranno  definite  dalla  Giunta  regionale  con
   apposita  delibera.  La  Giunta  regionale  individua,   secondo
   procedure  di legge e con gara ad evidenza pubblica, uno  o  più
   soggetti  di  provata  esperienza  nell'ambito  della  revisione
   contabile per l'espletamento delle attività citate'»;

   -dagli onorevoli Cracolici, De Benedictis e Apprendi:

   emendamento12.34:

   «Alla  fine del comma 21 dopo l'emendamento 12.18 aggiungere  le
   seguenti parole:
    L'Assessore  regionale alla sanità è autorizzato  ad  istituire
   un  servizio  regionale  di continuità assistenziale  pediatrica
   nelle fasce orarie non coperte dal pediatra di famiglia in  modo
   da   ridurre  l'accesso  in  pronto  soccorso  di  bambini   con
   patologia   acuta   non   urgente  e  ridurre   le   prestazioni
   diagnostiche ed i ricoveri inappropriati'»;

   -dall'onorevoli Cracolici:

   emendamento 12.19:

   «Sostituire il comma 28 con il seguente:
    28.  All'articolo  18  della legge regionale  6  gennaio  1981,
   numero  81  è  aggiunto il seguente comma  15:  Il  Dipartimento
   osservatorio  epidemiologico provvede anche  al  trattamento  ed
   interconnessione  dei  dati  raccolti  dal  Registro  Nominativo
   delle  Cause  di Morte (ReNCaM), dalle Aziende Sanitarie  nonché
   dagli altri registri istituiti con legge regionale.
   Il  Dipartimento Osservatorio Epidemiologico è individuato quale
   struttura tecnica per l'assegnazione del codice univoco che  non
   consente   la   identificazione  dell'interessato   durante   il
   trattamento   dei  dati,  ad  eccezione  dei  casi  strettamente
   indispensabili e secondo procedure formalmente definite'»;

   emendamento 12.22:

   «Sopprimere il comma 32 e sostituirlo con il seguente:
    32.  I  dati  correnti necessari per la corretta  erogazione  e
   gestione  dei  LEA nonché per il contenimento e controllo  della
   spesa e per l'appropriatezza delle prestazioni erogate dal  SSR,
   saranno   gestiti  e  monitorati  dal  Dipartimento  Ispettorato
   Regionale Sanitario'»;

   emendamento 12.29:

   «Aggiungere dopo  il comma 36 il seguente:
     Le   Aziende  sanitarie  provvedono  all'acquisto  dalle  case
   farmaceutiche  e alla distribuzione diretta di  farmaci  le  cui
   molecole,   individuate   entro  trenta   giorni   con   decreto
   dell'Assessorato  della sanità, siano funzionali  alla  cura  di
   specifiche patologie ad alto rischio di vita'»;

   emendamento 12.30:

   «Aggiungere dopo il comma 36 il seguente:
     .Le  aziende  sanitarie  provvedono all'acquisto  direttamente
   dalle  case  farmaceutiche  e alla distribuzione,  dei  farmaci,
   previsti   dalla   fascia    A'  del   prontuario   farmaceutico
   nazionale,   il  cui  prezzo  d'acquisto  al  dettaglio   supera
   l'importo di euro  100'»;

   emendamento 12.31:

   «Aggiungere dopo il comma 36 il seguente:
     Ai  medici  di famiglia viene assegnato un budget  annuo  pari
   alla  spesa farmaceutica pro-capite per ogni cittadino siciliano
   definita nell'anno precedente, per il numero degli assistiti.
   Gli  eventuali  sforamenti  vengono decurtati  proporzionalmente
   agli emolumenti accessori previsti dal contratto di lavoro.
   Parimenti  il 10 per cento dei risparmi realizzati  rispetto  al
   budget assegnato vengono erogati quali compenso incentivante  al
   singolo medico.
   Possono  essere  autorizzati dall'Azienda sanitaria  deroghe  al
   budget  assegnato  per  i  casi di  singoli  assistiti,  il  cui
   percorso  terapeutico  preveda la  somministrazione  di  farmaci
   salvavita   e   per   particolari  patologie   individuate   con
   successivo decreto dell'Assessorato della sanità'»;

   emendamento 12.32:

   «Aggiungere dopo il comma 36 il seguente:
     Tranne  per  i  casi di emergenza ed urgenza, gli  accessi  al
   sistema  sanitario  regionale sia per  prestazioni  diagnostiche
   che  per  ricoveri  anche in day-hospital e  day-surgery  devono
   essere  preventivamente  richiesti  con  apposita  ricetta   del
   proprio  medico di famiglia, l'esito degli accertamenti  clinici
   e  diagnostici deve essere esclusivamente comunicato  al  medico
   di  famiglia,  il  quale dovrà valutare il percorso  terapeutico
   appropriato.
   Per  ogni  assistito,  il medico di famiglia  dovrà  tenere  una
   cartella  individuale  sulla storia  sanitaria  e  sul  percorso
   terapeutico adottato.
   Con  successivo  decreto l'Assessore per la  sanità  definirà  i
   criteri  sanzionatori  e le modalità di verifica  delle  Aziende
   sanitarie, affinché vengano garantiti gli obiettivi di salute  e
   sia garantita una maggiore razionalizzazione del sistema'»;

   -dagli  onorevoli  Gucciardi,  Galvagno,  Barbagallo,  Tumino  e
      Termine:

   emendamento 12.20:

   «Aggiungere  al  comma  30 dopo la parola   Trapani'  la  parola
    Enna'»;

   -dall'onorevole Tumino:

   emendamento12.21:

   «Sostituire il comma 30 con il seguente:
    30.  Vengono aboliti i Registri Tumori Provinciali di  Catania,
   Messina,   Palermo,   Ragusa  e  Trapani  nonché   il   Registro
   provinciale  di  patologia di Siracusa. Viene  istituito  presso
   l'Assessorato   regionale  alla  Sanità   un   Registro   Tumori
   regionale  che  si  avvale  delle UUSSLL  per  le  attività  sul
   territorio.  Il Registro Tumori regionale farà parte  integrante
   del sistema informativo sanitario regionale ed acquisirà sia  il
   patrimonio  che  le  ricerche  elaborate  dai  Registri   Tumori
   provinciali precedentemente attivati'»;

   -dagli onorevoli Panepinto e Cracolici:

   emendamento 12.23:

   «Aggiungere dopo il comma 36 il seguente:
     La  quota  fissa  dovuta  per  le  prestazioni  di  assistenza
   specialistica  ambulatoriale degli assistiti non esentati  dalla
   quota di partecipazione sulla ricetta è pari ad euro due'»;

   -dagli onorevoli De Benedictis, Cracolici e altri:

   emendamento A455 bis:

   «Le  risorse  in  oggetto saranno altresì destinate,  attraverso
  istituti premiali, a quelle iniziative che conseguiranno:
   - l'attuazione di efficaci programmi di prevenzione sanitaria
   - la riduzione del rischio clinico
   -   il   miglioramento  dell'integrazione  e  della   continuità
   assistenziale fra ospedale e territorio
   -  il miglioramento dell'accoglienza dei pazienti e la riduzione
   dei tempi d'attesa
   - il miglioramento della domanda di prestazioni sanitarie».

   Si passa all'esame dell'emendamento 12.33, a firma del Governo.

   CRACOLICI..  Signor  Presidente, ci  sono  altri  emendamenti  a
  parte questi?

   PRESIDENTI.  Onorevole Cracolici, ci sono  molti  emendamenti  e
  subemendamenti presentati per lo più dall'opposizione.

   CRACOLICI. Desidero sapere se sono aggiuntivi a questi.

   PRESIDENTE.  La Presidenza dichiarerà inammissibili  quelli  che
  non  possono  essere ammessi per  Regolamento,  stia  tranquillo,
  onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Anche quello del Governo?

   PRESIDENTE. Questo del Governo è ammissibile.
   Onorevoli colleghi, per gli emendamenti basta seguire il  blocco
  che  sta  per essere distribuito che comprende anche  quelli  nel
  fascicolo.

   ORTISI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ORTISI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nonostante ci  si
  trascini da una settimana e nonostante le rassicurazioni  fornite
  da codesta Presidenza, ci riduciamo a discutere come sempre, come
  peggiore  tradizione insegna, sulla estemporaneità di  un  blocco
  ulteriore  di subemendamenti che sono affidati alla  capacità  di
  decriptare del singolo deputato...

   PRESIDENTE.  Il  blocco degli emendamenti  che  è  stato  appena
  distribuito comprende tutti quelli che si trovano nel  fascicolo.
  Poiché  la  Presidenza non può impedire ai deputati di presentare
  emendamenti,  e  se  sono presentati non possiamo  non  prenderne
  atto,  sarà  cura  della  Presidenza,  nei  limiti  previsti  dal
  Regolamento, di dichiarare improponibili quelli che non rientrano
  nelle regole che ci siamo dati e che detta il Regolamento, quindi
  la tranquillizzo in questo senso.

   ORTISI.   Signor  Presidente,  stiamo  esaminando  l'emendamento
  12.33  del  Governo. Adesso non mi soffermo a  dare  un  giudizio
  politico  su  un Governo che fino all'ultimo secondo  dell'ultimo
  minuto  dell'ultima ora, aggiunge, sostituisce,  modifica,  lima,
  quello  che  dovrebbe  essere, invece, un progetto  organico  del
  Governo  medesimo, ma esprimo soltanto perplessità in  ordine  al
  metodo perché è proprio fra le  grinfie' di questo metodo che  si
  nascondono tutti gli accordi, i subaccordi  che avvengono  dentro
  e fuori il Governo e che, comunque, non depongono a favore di una
  linearità   dei   lavori  sulla  quale  abbiamo  scommesso,   con
  atteggiamenti   molto  responsabili  da  parte  dell'opposizione,
  tant'è che abbiamo deciso di lavorare per ore civilmente.
   Dentro   queste  improvvise  apparizioni  ci  sono  le   insidie
  peggiori, perché non tutti i deputati, anzi io per primo  seppure
  abbia  esperienza,  non riesco in tempo reale  a   decriptare  in
  riferimento  ad una legge che richiama un'altra legge  così  come
  corretta, eccetera.
   E  poiché  vorrei  con occhi aperti  votare responsabilmente,  a
  volte  anche rispetto a quello che propone il Governo, le  chiedo
  soltanto  di decelerare i lavori per permettere ad ogni  deputato
  di  capire di cosa sta parlando, soprattutto se dovessimo  andare
  avanti  nelle prossime ore con i nostri lavori. Anzi,  approfitto
  per  chiederle  qual  è il calendario che codesta  Presidenza  si
  propone di rispettare.

   CUFFARO,  presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
  colleghi, intervengo soltanto per rassicurare l'onorevole  Ortisi
  e  il  Parlamento che nel blocco degli emendamenti, che  è  stato
  testé presentato, è presente soltanto un emendamento a firma  del
  Governo   ed  è  un  emendamento  tecnico  scaturito  anche   dal
  ragionamento che alcuni deputati hanno fatto in quest'Aula e  che
  è  stato  recepito.  Poiché abbiamo bisogno  di  programmare,  se
  aspettassimo  che  la delibera CIPE sancisca il  Fondo  sanitario
  finiremmo per non programmare.
   Abbiamo  soppresso la parola CIPE per lasciare  Fondo  sanitario
  nazionale.  Era  soltanto questo, poi il resto  è  costituito  da
  giusti emendamenti del Parlamento sul quale il Governo non  entra
  certamente nel merito.
   Per  quanto  riguarda, invece, il prosieguo dei  lavori,  signor
  Presidente,  riteniamo  che bisogna procedere  per  approvare  la
  Finanziaria; d'altronde, abbiamo l'ultimo articolo,  poi  restano
  soltanto alcuni emendamenti aggiuntivi. Credo, pertanto,  che  ci
  sia   la  disponibilità  e  la  serenità  di  lavoro  per  potere
  proseguire.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   capisco
  l'obiettivo,  e lo condivido. Vorrei fare rilevare  però  che  il
  principio secondo il quale la programmazione avviene ancor  prima
  della  delibera CIPE, rispetto a quello che ha detto  l'Assessore
  secondo cui nelle more si procede in dodicesimi, non è scritto da
  nessuna parte.

   LAGALLA,  assessore  per la sanità. Ho già fatto  una  circolare
  d'intesa con il bilancio.

   CRACOLICI. Ho capito, però, scusi  Assessore

   CUFFARO, presidente della Regione. E' un atto governativo

   CRACOLICI. No, non è così.

   CUFFARO, presidente della Regione. Lo ha fatto l'Assessore.

   CRACOLICI.  Lasci  stare quello che fa l'Assessore.  L'Assessore
  può  fare e disfare, il problema è che stiamo stabilendo  che  la
  programmazione prescinde il piano di riparto del CIPE sulla  base
  di  un  presupposto che, comunque, nelle aziende si procede nelle
  more dei dodicesimi; sarebbe bene scriverlo

   LAGALLA,  assessore per la sanità. Non serve; è un provvedimento
  che approviamo annualmente col bilancio.

   CRACOLICI.   Assessore,  queste  sono  norme  di  programmazione
  economico-finanziaria,  il  fatto  che  non  serva  è  un   fatto
  singolare.  Così come lei sta dando un atto di volontà,  sa  bene
  che  l'atto di volontà o è supportato da norma o diventa un  atto
  interessante, una bella idea

   LAGALLA,  assessore per la sanità. E' fisiologico che  prima  di
  avere  l'attribuzione del budget le Aziende possano  operare  sui
  dodicesimi dell'anno precedente.

   CRACOLICI.  Assessore,  allora  stiamo  parlando  di  due   cose
  diverse,  mi permetto a questo punto di rubare qualche minuto  in
  più.
   Se  noi  stabiliamo, così come è scritto qui, che  il  piano  di
  riparto del Fondo sanitario nazionale nelle more si assegna sulla
  base  dell'anno precedente, non stiamo dicendo quello che lei  ha
  inteso dire nel suo intervento, perché dire che la programmazione
  si  fa  per  dodicesimi è un'altra cosa rispetto a quello  che  è
  scritto qua. Infatti, per assurdo, una cosa è dire che nei  primi
  tre mesi, io azienda, assegno un budget a qualunque ente pubblico
  o privato e quella struttura, nei primi tre mesi  può esaurire il
  budget dell'anno prima così come assegnato, altra cosa è dire per
  dodicesimi.  Se io ho assegnato cento, nei primi tre mesi,  nelle
  more  che  mi venga definito il piano di riparto, assegnerò  i  3
  dodicesimi di cento, non il piano di riparto dell'anno prima, che
  è un'altra cosa.

   LAGALLA,  assessore  per  la  sanità.  Onorevole  Cracolici,  la
  fattispecie  che lei richiama riguarda il rapporto tra  l'azienda
  sanitaria  e  il  centro  accreditato  o  la  struttura  da  essa
  dipendente.  E'  tutt'altra cosa rispetto alla distribuzione  dei
  fondi  che noi regoliamo dall'Assessorato alle aziende sanitarie.
  Il   budget  che  viene  erogato  economicamente  alle  strutture
  dipendenti è un budget che, in ogni caso, fa riferimento a quello
  precedente  e  ha  valore  su  tutto  l'anno.  Quindi,   la   sua
  preoccupazione - mi creda -  è infondata.

   CRACOLICI. Proprio perché ha valore per tutto l'anno  mi  sembra
  corretto dire che, nelle more, si opera in dodicesimi.

   LAGALLA,  assessore  per  la sanità. E' pleonastico,  da  questo
  punto di vista.

   CRACOLICI. Assessore, lei lo considera pleonastico, io no

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, gradirei  una
  risposta  tecnica. Mi sembra singolare che si possa  operare  per
  dodicesimi  con una semplice circolare dell'Assessore.  Se  fosse
  così,  tutti  i  rami  dell'Amministrazione potrebbero  fare  una
  circolare.
     I  dodicesimi sono autorizzati quando si applica la  legge  di
  bilancio, si approva l'esercizio provvisorio e si dice:   massimo
  quattro   mesi   per   dodicesimi'.  In  assenza   dell'esercizio
  provvisorio,  i  singoli rami dell'Amministrazione  si  fanno  un
  esercizio  provvisorio? Chiedo, se è possibile  avere  anche  una
  risposta degli uffici.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ritengo  che
  l'intervento  del Presidente della Regione che illustrava  questo
  emendamento  vada  nella direzione giusta, nel  senso  di  quella
  direzione di cui parlavo poc'anzi nel mio intervento di sforzarsi
  di  fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità perché,  almeno
  tendenzialmente,  si addivenga ad un percorso  di  programmazione
  serio da parte delle aziende sanitarie. Quindi, l'emendamento del
  Governo   illustrato  dal  Presidente  della  Regione  mi   trova
  assolutamente d'accordo.
   Quello  che  non va bene e che ribadisco rispetto a ciò  che  ho
  detto in precedenza è che si continua, da parte dell'Assessorato,
  a  commettere un errore, un peccato originale, un vizio di fondo,
  nel  ragionamento come se non ci fosse stata la riforma del 2001,
  cioè   l'introduzione  nel  nostro  ordinamento  della   gestione
  economica patrimoniale delle aziende.
     Quindi,  fa  bene  il  Presidente della  Regione  a  dire  che
  dobbiamo  andare  in questa direzione  perché è  nella  direzione
  della   programmazione.  Non  va  bene  quando  l'Assessorato   e
  l'Assessore dicono che dobbiamo operare in dodicesimi.
   Ci  rendiamo  conto che le aziende sanitarie non funzionano  più
  con  la  contabilità  finanziaria di una volta,  come  funzionano
  ancora  i comuni? Ci rendiamo conto che la necessità di costruire
  il  bilancio annuale di previsione e i bilanci pluriennali  entro
  il  mese di novembre - Assessore, la circolare numero 7 del  2005
  la  conosciamo  tutti quella del bilancio della sanità  -  non  è
  supportata  da questo benedetto comma 2 che, tendenzialmente,  mi
  rendo  conto,  può  avere una sua ragion  d'essere,  ma  che  nel
  momento  in  cui apprezzo lo sforzo di eliminare la delibera  del
  CIPE,   come  vincolo  per  la  programmazione,  non  riesco   ad
  accogliere  un  ragionamento  che  si  rifiuta  di  procedere  ad
  un'assegnazione provvisoria?
   Allora, possiamo ragionare su tutti gli escamotages tecnici,  ma
  il Parlamento deve dare indirizzi che sono politici e l'indirizzo
  politico  che  deve  uscire  assolutamente  da  questo  strumento
  finanziario,  lo  strumento politico e  l'indirizzo  politico,  è
  quello che la programmazione è prioritaria rispetto ad ogni altro
  tipo di ragionamento.
   Quindi,  annuncio il mio voto favorevole all'emendamento  12.33,
  ma  con  la  raccomandazione  che le  cose  dette  dall'onorevole
  Cracolici  e  dall'onorevole Barbagallo siano poste  in  concreto
  nella  realtà  di  quello che è lo spirito e  l'anima  di  questo
  strumento legislativo finanziario.

   LAGALLA, assessore per la sanità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LAGALLA,  assessore per la sanità. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi, abbiamo acquisito ulteriori informazioni dagli uffici i
  quali,  ovviamente, ci comunicano che, essendo le aziende gestite
  con  contabilità  economico-patrimoniale e  non  con  contabilità
  finanziaria,  non  possono  essere  soggette  a  vincoli  se  non
  attraverso  disposizione  amministrativa,  limitata  la  spesa  a
  quantificazioni   pari,  sostanzialmente,   ai   dodicesimi,   ma
  quantificazioni  determinate in via di indirizzo dall'Assessorato
  e   dall'Assessorato  del  bilancio.  Ecco  perché  non  è  stato
  codificato all'interno.

   GUCCIARDI. E' una scelta politica, dunque

   LAGALLA, assessore per la sanità. Certo.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 12.33, a firma  del
  Governo.
   Il parere della Commissione?

   CIMINO,  presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si   passa   all'emendamento  12.5,  a  firma  degli   onorevoli
  Gucciardi ed altri.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente, onorevole Assessore,  onorevoli
  colleghi,  il  fatto che noi non siamo in grado di  stabilire  la
  programmazione  entro  gennaio  mette  in  grande  difficoltà  le
  Aziende, perché dare le certezze finanziarie a marzo o ad  aprile
  significa  anche  non  poter dare un giudizio  sull'attività  nel
  corso  dell'esercizio. Quindi, dobbiamo fare di tutto  perché  si
  approvi  prima  il  nostro  bilancio e non  si  aspettino  queste
  scadenze  di marzo o di aprile, perché ci sarebbe certamente  una
  gestione  più  ordinata  delle  nostre  aziende  territoriali  ed
  ospedaliere.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  l'onorevole
  Ortisi  aveva chiesto poc'anzi alla Presidenza, con  grande  buon
  senso,  di  far  in modo che i lavori si svolgessero  in  maniera
  razionale, non lenta perché l'intenzione è di procedere  fino  in
  fondo   per  l'approvazione  dello  strumento  finanziario,   per
  consentire  ai  colleghi che hanno bisogno di approfondire  anche
  sul  piano  della comprensione tecnica, ma non mi  pare  si  vada
  verso questa direzione.
   Tuttavia, sul problema relativo all'emendamento e, quindi,  alla
  motivazione   che  ha  portato  alla  presentazione   di   questo
  emendamento  è  stato  detto  e  parzialmente   il   Governo   ha
  riconosciuto la necessità di andare tendenzialmente verso  questa
  direzione, tanto che l'emendamento 12.33 va esattamente in questa
  direzione.
   Mi  rendo conto che le difficoltà di comunicazione con i tecnici
  possono far dare al Governo qualche parere negativo in più  sugli
  emendamenti  rispetto  a  quelli  che  magari  potrebbero  essere
  necessari.  Tuttavia, continuo a ribadire che non è assolutamente
  accettabile che per gli esercizi successivi a questo, il  2008  e
  il   2009,  si  voglia,  tendenzialmente,  immaginare   che   non
  riusciremo  a  procedere  all'assegnazione  delle  risorse   alle
  Aziende  sanitarie  entro tempi che sono i tempi  della  riforma,
  dello spirito culturale giuridico della riforma.
   Posso  comprendere che l'articolo 1 dica il mese di  marzo   per
  questo  esercizio  già in corso, ma non riesco a  comprendere  la
  ragione per cui già da adesso ci fasciamo la testa e non vogliamo
  assolutamente   che   ci  sia  la  programmazione   entro   tempi
  tendenzialmente più corretti.
   Assessore gli espedienti tecnici li conosciamo tutti, ognuno  di
  noi   può  dare  le  giustificazioni che  crede.  Certamente,  io
  ribadisco che apprezzo l'indicazione del Presidente della Regione
  che va e deve andare verso questa direzione.
   Vi  chiedo di non nascondervi dietro artifici tecnici,  rispetto
  a  questa situazione, perché non riesco ad immaginare - ripeto  -
  come sia possibile poter assicurare una vera programmazione delle
  Aziende  sanitarie, quando i direttori generali sono messi  nella
  condizione  di  programmare  dopo  che  è  trascorso   un   terzo
  dell'esercizio  finanziario, cioè come è  possibile  pianificare,
  come è possibile realizzare quanto contenuto nella circolare  che
  lei  ha  richiamato, la numero 7 del mese di aprile 2005,  quella
  circolare  del  bilancio  della  sanità,  dove  si  prevedono   i
  programmi  di  attività  finalizzati  ai  livelli  essenziali  di
  assistenze,  programmi pluriennali di investimento, le  dinamiche
  del  personale, le fonti finanziarie ed economiche che, entro  il
  mese  di ottobre dell'anno precedente, dovrebbero essere indicate
  nel piano di programmazione aziendale.
   Diciamolo  con  chiarezza: in questo  momento  la  sanità  nella
  Regione siciliana non è assolutamente in condizione di assicurare
  alle  Aziende  quanto  contenuto in quella circolare,  in  quelle
  direttive  per  l'applicazione della contabilità  generale  nella
  Regione siciliana.
   Dire  questo è un ragionamento che ci mette di fronte  a  quella
  che  è la realtà, altro che parlare di efficacia e di efficienza
  E'  meglio  cassare  dall'articolo 14 di  questa  finanziaria  le
  parole  efficienza, efficacia ed economicità, perché  con  questi
  ragionamenti   non  si  è  assolutamente  nella   condizione   di
  raggiungere risultati di efficacia e di efficienza.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   LAGALLA, Assessore per la sanità. Signor Presidente, il  Governo
  è contrario perché non vi è certezza che entro il mese di gennaio
  si individui il trasferimento del Fondo sanitario nazionale.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   CIMINO,  presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si   passa  all'esame  dell'emendamento  12.8,  a  firma   degli
  onorevoli De Benedictis ed altri.

   DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   BENEDICTIS.  Signor  presidente,  onorevoli  colleghi,   mi
  rivolgo  in  particolare al Governo, segnalando  che  con  questa
  norma si prevede una riduzione generalizzata del 3 per cento  per
  le spese per beni e servizi.
   In  Commissione abbiamo lungamente dibattuto su questo argomento
  ed  abbiamo  osservato  che, in realtà, questa  riduzione  appare
  abbastanza acritica perché riduce rispetto alle spese del 2005 di
  una quota fissa per tutti.
   Non  c'è  dubbio  che  se vi è bisogno di una  riduzione  questo
  dipende dal fatto che in passato si è andato oltre quello che era
  lecito ed ammissibile spendere.
   Tuttavia,  così  non è stato per tutti. Ci sono state  strutture
  che  hanno  abusato delle spese di beni e servizi ed  altre  che,
  invece, hanno attuato queste spese con parsimonia ed oculatezza.
   Allora, appare acritico, veramente ragionieristico, ridurre  per
  tutti  nella uguale misura;  così si continuerebbero  a  premiare
  quelli  che  hanno   splafonato'  negli  anni  precedenti   e   a
  penalizzare coloro i quali, invece, si sono attenuti a criteri di
  parsimonia.
   Tuttavia,  in Commissione, l'Assessore ha osservato  che  appare
  difficile,  per  l'esercizio 2007, attuare criteri  di  merito  e
  differenziare  le strutture fra di esse sulla base  del  criterio
  accennato.
   Allora,  l'emendamento  che  viene  proposto  ha  lo  scopo   di
  contemperare  entrambe le esigenze. Per il  2007  rimarrebbe  una
  quota  estesa  di  riduzione del 3 per  cento  a  ciascuna  delle
  strutture  di  cui  al comma 1, così come in  questo  momento  è,
  rimandando,  però, per gli esercizi 2008/2009 a un  conseguimento
  che, comunque, la Regione attuerebbe in maniera generalizzata per
  tutti gli esercizi nel suo complesso, potendo applicare però -  e
  qui  posso  citare l'emendamento stesso - riduzioni differenziate
  per  ciascuna  struttura in funzione di  criteri  di  qualità  e,
  quindi,  del  conseguimento di obiettivi di ottimizzazione  della
  spesa  in  oggetto,  secondo criteri che non pretendiamo  possano
  essere individuati in questa norma, ma che l'Assessore emanerebbe
  con  proprio  decreto  entro 120 giorni  dall'approvazione  della
  legge.
   E'  quindi, una norma che da un lato non inficia sulla  quantità
  della  riduzione della spesa, e dall'altro la slega,  almeno  dal
  2008  e  per  il  2009,  dai  criteri  meramente  ragionieristici
  entrando  nel merito della qualità del servizio offerto ed  anche
  della  qualità  per  beni  e  servizi che  le  singole  strutture
  attuano.
   Questo  è  il  senso dell'emendamento che mi sembra  il  Governo
  potrebbe  accogliere  e  che  va, peraltro,  nella  direzione  di
  quanto,  in diverse occasioni, lo stesso Assessore ha proposto  e
  illustrato anche nelle sedute di Commissione.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento  12.8.  Il  parere
  del Governo?

   LAGALLA, assessore per la sanità. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   CIMINO,  presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

   CRACOLICI.  Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per   scrutinio
  segreto.

   (Gli  onorevoli  Borsellino, Calanna, Cantafia,   Gucciardi,  La
  Manna, Oddo Salvatore, Panarello, Rinaldi e Villari  si associano
  alla richiesta)

        Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 12.8

   PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini   di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento 12.8
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

   Prendono   parte  alla  votazione:  Adamo,  Antinoro,  Apprendi,
  Ardizzone, Aulicino, Ballistreri, Beninati, Borsellino,  Calanna,
  Cantafia,  Cappadona, Caputo, Cascio, Cimino, Cintola, Confalone,
  Cracolici,  Cristaldi,  Cristaudo, Cuffaro,  Currenti,  D'Aquino,
  D'Asero,  De  Benedictis, De Luca, Di Benedetto,  Di  Guardo,  Di
  Mauro,   Dina,   Fagone,  Falzone,  Fiorenza,  Fleres,   Formica,
  Galletti, Galvagno, Gennuso, Gianni, Granata, Gucciardi, Laccoto,
  La  Manna,  Leanza E., Leanza N., Leontini, Limoli, Lombardo,  Lo
  Porto,  Maira, Mancuso, Maniscalco, Manzullo, Misuraca, Oddo  C.,
  Oddo  S.,  Ortisi, Pagano, Panarello, Pogliese,  Ragusa,  Regina,
  Rinaldi,  Rizzotto,  Ruggirello,  Sansarello,  Savarino,  Savona,
  Scoma,  Speziale, Stancanelli, Termine, Terrana, Tumino,  Turano,
  Vicari, Villari, Zago, Zangara.

   Sono in congedo: Incardona, Nicotra, Piccione.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  78
   Maggioranza         40
   Favorevoli          34
   Contrari            44

                      (L'Assemblea non approva)

   Si    passa   all'esame   dell'emendamento   12.7,    a    firma
  dell'onorevole Cracolici ed altri.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire  che
  raramente  un  Presidente  della  Regione  ha  la  genialità   di
  individuare   in   una  norma  la  possibilità  di   applicazione
  clientelare immediata. Nel caso specifico, avendo un know how, il
  Presidente  Cuffaro  ci ha proposto subito l'altra  faccia  della
  medaglia.
   Questa  norma era di buon senso, ma comunque parliamo dell'altra
  norma, considerato che questa è stata già votata.
   La  norma  contenuta nell'emendamento 12.7 propone che  per  gli
  anni 2008-2009, cioè i successivi anni finanziari, i minori costi
  e,   quindi,  le  riduzioni  si  applichino  non  in  una  logica
  ragionieristica, ma in una logica organizzativa.
     Capisco che darete parere contrario perché anche su questo  la
  norma è buona, ma è difficile da applicare...

   CUFFARO,  presidente  della Regione.  Onorevole  Cracolici,  non
  faccia l'indovino, per favore

   CRACOLICI. La norma è buona, ma è difficile da applicare:  è  un
  classico
   Nel caso specifico, la norma ha un obiettivo, quello cioè che  i
  tagli  si  costruiscano riorganizzando il sistema e non chiamando
  il  ragioniere per aggiustare i conti con la matita rossa e  blu,
  perché  i  conti non si aggiusteranno mai se non  si  mette  mano
  all'organizzazione del sistema.
   Questo  emendamento  si pone l'obiettivo di ridurre  i  ricoveri
  impropri,  di  organizzare  al meglio l'utilizzazione  dei  posti
  letto  in day-hospital, di costruire un sistema ambulatoriale  in
  grado  di  soddisfare  l'utenza e  di  ridurre,  per  così  dire,
  l'ospedalizzazione della cura.
   Provare  ad  utilizzare una migliore organizzazione  di  sistema
  perché così si possa risparmiare abbattendo le consulenze,  anche
  quelle funzionali a mantenere il sistema cosi com'è, per cui  non
  riusciremo mai a ridurre  di un solo euro la spesa sanitaria.
   Ecco  perché  una norma indirizzo. Mi fa specie che  il  Governo
  dichiarerà  che  anche  questa proposta è  una  bella  norma  nel
  pensiero,  ma difficile da attuare. Tutto è difficile se  non  si
  governa il sistema.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                       Sull'ordine dei lavori

   ORTISI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ORTISI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  poco  fa  sono
  intervenuto in maniera impropria perché spulciando, per paura, il
  novero  di emendamenti presentati e distribuiti in blocco,  circa
  2.000  fotocopie,  mi accorgo che per giustificare  l'emendamento
  del  Governo, che era il primo e unico che avevo già visto  e  un
  paio di ulteriori subemendamenti, avete ristampato quello che  ci
  avevate  già  distribuito    in  toto'.  Questo  genera  soltanto
  confusione.  Io  ho perso mezz'ora per andare a vedere  cose  che
  avevo già letto. Auspico che questo non accada più nel prosieguo,
  perché ci aiuterebbe a lavorare.
   Tranne   l'emendamento   del   Governo,   il   primo,   e    due
  subemendamenti, si tratta della ristampa pedissequa di quello che
  abbiamo qui, tranne qualche cambio di posizione. Mi spiega perché
  ciò  avviene?  E'  un  metodo che distrae i deputati  che  devono
  leggere i documenti in tempo reale per intervenire.

   PRESIDENTE.  Onorevole Ortisi, onorevoli colleghi, come  ha  già
  ripetutamente detto la Presidenza, indipendentemente  dal  numero
  di  copie che arrivano, non possiamo impedire ai parlamentari  di
  presentare emendamenti.
   Vi  è  stata una duplicazione di fotocopie,  per mettere assieme
  sia   gli   emendamenti  del  fascicolo  che  quelli   presentati
  successivamente,  al fine di evitare che ci fosse la  difficoltà,
  verificatasi  nel  corso dell'ultima seduta, per  cui  si  doveva
  passare   dal  fascicolo  all'emendamento  presentato.   Così   i
  parlamentari hanno tutto a disposizione.
   Nel  corso dell'ultima seduta era stato rilevato che i  deputati
  non  avevano  tutto  a disposizione, oggi ci  si  rimprovera  sul
  perché c'è tutto.
   Ci attrezzeremo in modo da prevedere una terza via.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


      Riprende la discussione sul disegno di legge numero 389/A

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, penso  proprio
  che   l'emendamento  a  firma  degli  onorevoli   Cracolici,   De
  Benedictis,   in discussione,  non crei problemi  tecnici  e  che
  possa  essere valutato positivamente, non soltanto dal Parlamento
  ma anche dal Governo.
   Peraltro,   l'emendamento  Cracolici,  De  Benedictis   contiene
  perfino   alcuni,  non  tutti,  quelli  che  sono  gli  indirizzi
  contenuti  nel  Piano  sanitario  nazionale  vigente,  nel  Piano
  Sirchia  per intenderci. Quindi, non dare un parere favorevole  a
  questa norma sarebbe contraddittorio e sarebbe difficile spiegare
  ai  siciliani  come  una  norma tendenziale  venga  recepita  dal
  Governo.
   Soprattutto  considerato  che  l'emendamento  prevede  di   dare
  all'Assessore  per  la  sanità la possibilità  che  le  riduzioni
  differenziate  possano  essere riferibili  alla  diminuzione  dei
  ricoveri impropri, all'accrescimento della dipartimentalizzazione
  ospedaliera, alla migliore utilizzazione  dei posti letto in day-
  hospital,  alle  limitazioni di prestazione a  bassa  complessità
  clinica.
   Ritengo  che  il  voto  favorevole del Parlamento  debba  avere,
  come  voto  propedeutico,  anche quello del Governo,  perché  una
  norma   di   questo   genere   va  verso   la   direzione   della
  razionalizzazione della spesa nel settore della sanità, che tutti
  auspichiamo.

   DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE    BENEDICTIS.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  intervengo  solo per aggiungere a quanti mi hanno preceduto  che,
  in  questo  emendamento,  i criteri  - criteri  secondo  i  quali
  verrebbe attuata questa riduzione della spesa, la diminuzione dei
  ricoveri  impropri,  l'accrescimento della dipartimentalizzazione
  ospedaliera,  la migliore utilizzazione dei posti letto  in  day-
  hospital,  la  partecipazione  al  soddisfacimento  dei   bisogni
  ambulatoriali  dell'utenza e la limitazione delle  prestazioni  a
  bassa  complessità clinica -, non soltanto hanno la  funzione  di
  dare  un  indirizzo  di  qualità a questa riduzione  acritica  in
  quantità,  ma  sono criteri prelevati dall'atto di  indirizzo  di
  programmazione,  di   politica  sanitaria  che  pomposamente   il
  Governo  ha  varato nel settembre del 2006 e che  l'Assessore  ha
  presentato in Commissione.
   Quindi,  sono  parole  dette dall'Assessore.  Se  non  si  vuole
  smentire,   il  Governo   ammetta che questa  è  l'occasione  per
  passare  dalle parole ai fatti e dare sostanza a quanto  è  stato
  detto.
   Altrimenti,  vorrebbe  dire  che  avevamo  ragione  noi   quando
  dicevamo che erano parole e parole si voleva che restassero.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione l'emendamento  12.7,  a  firma
  degli onorevoli De Benedicits, Cracolici.
   Il parere del Governo?

   CUFFARO, presidente della Regione. Contrario.

   CRACOLICI.  Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per   scrutinio
  segreto.

   (Gli  onorevoli Borsellino, Calanna, Di Guardo,   Gucciardi,  La
  Manna,   Oddo  Salvatore,   Panarello,  Rinaldi  e  Zappulla   si
  associano alla richiesta)

        Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 12.7

   PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini   di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento 12.7.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

   Prendono   parte  alla  votazione:  Adamo,  Antinoro,  Apprendi,
  Ardizzone,    Aulicino,   Ballistreri,   Barbagallo,    Beninati,
  Borsellino, Calanna, Cantafia, Cappadona, Caputo, Cascio, Cimino,
  Cintola,  Confalone,  Cracolici, Cristaldi,  Cristaudo,  Cuffaro,
  Culicchia, Currenti, D'Aquino, D'Asero, De Benedictis,  De  Luca,
  Di Benedetto, Di Guardo, Di Mauro, Dina, Fagone, Falzone, Fleres,
  Formica, Galletti, Galvagno, Gennuso, Gianni, Granata, Gucciardi,
  Laccoto,  La  Manna,  Leanza  E., Leanza  N.,  Leontini,  Limoli,
  Lombardo,   Lo  Porto,  Maira,  Mancuso,  Maniscalco,   Manzullo,
  Misuraca, Oddo C., Oddo S., Ortisi, Pagano, Panarello, Panepinto,
  Parlavecchio,   Pogliese,  Ragusa,  Regina,  Rinaldi,   Rizzotto,
  Ruggirello,   Sansarello,  Savarino,  Savona,  Scoma,   Speziale,
  Stancanelli,  Termine, Terrana, Tumino, Turano, Vicari,  Villari,
  Zago, Zangara, Zappulla.

   Sono in congedo: Incardona, Nicotra, Piccione.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  82
   Maggioranza         42
   Favorevoli          38
   Contrari            44

                      (L'Assemblea non approva)

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento 12.24,  degli  onorevoli
  Gucciardi e Barbagallo.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   questo
  argomento va nella direzione auspicata da tutti, che è quella  di
  ridurre i costi della politica, ed in questo caso, i costi  delle
  consulenze.
   Qualche   anno   fa   ho  presentato  un'interrogazione   perché
  un'azienda  territoriale  aveva dato   incarico  a  circa  trenta
  professionisti  esterni  anche su  materie  che  potevano  essere
  espletate dagli uffici dell'azienda stessa.
   Noi  vorremmo  che l'indirizzo del Governo - quello  di  ridurre
  del  50  per cento  le consulenze effettuate sulla base di quello
  precedente - fosse  ulteriormente più rigoroso, cioè arrivasse al
  70 per cento
   Penso  che ciò vada in una giusta direzione perché, tra l'altro,
  limiteremmo  una discrezionalità,  che a volte diventa  arbitrio,
  nella  spesa  dei Direttori generali che  mi auguro sia  presente
  come cultura anche negli emendamenti della maggioranza.
   Pertanto,   insistiamo perchè l'emendamento in esame vada  nella
  direzione auspicata da tutti.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 12.24.

   CRACOLICI.  Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per   scrutinio
  segreto.

   (Gli onorevoli  Borsellino, Cantafia, Di Guardo,  Gucciardi,  La
  Manna,  Oddo Camillo, Panarello, Speziale e Zappulla si associano
  alla richiesta)

       Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 12.24

   PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini   di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento 12.24.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

   Prendono  parte  alla  votazione:  Adamo,   Antinoro,  Apprendi,
  Ardizzone,    Aulicino,   Ballistreri,   Barbagallo,    Beninati,
  Borsellino, Cantafia, Cappadona, Caputo, Cascio, Cimino, Cintola,
  Confalone,  Cracolici, Cristaldi, Cristaudo, Cuffaro,  Culicchia,
  Currenti,   D'Aquino,  D'Asero,  De  Benedictis,  De   Luca,   Di
  Benedetto,  Di  Guardo, Di Mauro, Dina, Fagone, Falzone,  Fleres,
  Formica, Galletti, Galvagno, Gennuso, Gianni, Granata, Gucciardi,
  Laccoto,  La  Manna,  Leanza Edoardo,  Leanza  Nicola,  Leontini,
  Limoli, Lombardo, Lo Porto, Maira, Mancuso, Maniscalco, Manzullo,
  Misuraca,   Oddo   Camillo,  Oddo  salvatore,   Ortisi,   Pagano,
  Panarello,  Panepinto,  Parlavecchio, Pogliese,  Ragusa,  Regina,
  Rinaldi,  Rizzotto,  Ruggirello,  Sanzarello,  Savarino,  Savona,
  Scoma,   Speziale,Termine,  Terrana,  Tumino,  Turano,   Villari,
  Vitrano,  Zago, Zangara,  Zappulla.

   Sono in congedo: Incardona, Nicotra e Piccione.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti                            81
   Votanti                             80
   Maggioranza                    41
   Favorevoli                        39
   Contrari                            41

                          (Non è approvato)

   ORTISI. Chiedo di parlare.
   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ORTISI.  Signor  Presidente, non mi sarei deciso ad  intervenire
  se  l'ultima votazione non avesse dato un risultato sul filo  del
  rasoio.  E'  sempre  antipatico intervenire  su  questo  tipo  di
  argomento, però se il risultato fosse stato 44 a 36,   come  poco
  fa,   nulla questio, ma in quest'ultima votazione il risultato  è
  stato  39 a 41. Pertanto, è opportuno che la Presidenza verifichi
  un  fenomeno  eventuale di  pianismo' che non  appartiene  ai   4
  milioni  di euro in più' dati all'Assessore Leanza per le  grandi
  manifestazioni culturali artistiche, ma a fenomeni di bassa lega,
  di  esibizioni pianistiche da oratorio'

   CUFFARO, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CUFFARO,   presidente  della  Regione.  Signor  Presidente,   mi
  convince  l'onorevole Ortisi, da questo momento chiedo che  tutte
  le  volte  che si chiede il voto segreto si proceda con l'appello
  nominale, così eviteremo che ci siano  pianisti' da una  parte  e
  dall'altra, in modo da avere la massima chiarezza

   PRESIDENTE.   Comunico  che  l'emendamento  12.9   è   assorbito
  dall'emendamento 12.24, essendo di uguale contenuto.
   Si   passa   all'emendamento  12.10,  a  firma  degli  onorevoli
  Gucciardi e Barbagallo.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, il  senso  di
  questo  emendamento  era  esattamente nella  direzione  di  voler
  razionalizzare  e  ridurre  la  spesa  sanitaria,   senza   voler
  intaccare  in nulla i livelli essenziali di assistenza.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, le chiedo  la  garanzia  che  in
  quest'  Aula votino i colleghi  presenti; ci sono colleghi,   che
  sono  risultati  votanti ad una votazione pur non  essendo  stati
  presenti in Aula.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, quello che lei dice è grave

   CRACOLICI.  Sì  è  vero,  c'è il collega Cristaudo  che  risulta
  votante e non è presente in Aula.
   Quindi   decidiamo  come  vogliamo  procedere  nelle  votazioni.
  Intanto,  le  chiedo  una  sospensione  per  cinque  minuti   per
  verificare chi ha ritirato la tessera e i colleghi che  risultano
  presenti in questa Aula.

   PRESIDENTE. La seduta è sospesa per cinque minuti.

   (La seduta, sospesa alle ore 19,45,  è ripresa alle ore 19,48)
   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Si riprende con l'esame dell'emendamento 12.10.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   CUFFARO, presidente della Regione. Favorevole

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   CIMINO,  presidente della Commissione e relatore di  magioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   PRESIDENTE.   Si   passa  all'emendamento  12.25  dell'onorevole
  Fleres.

   FLERES. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento  12.11  dell'onorevole  Gucciardi   e
  Cracolici.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    per
  correttezza nei confronti del Parlamento, l'emendamento, discusso
  in  interventi precedenti, e relativo all'articolo 12,  tratta di
  una   norma  che  tendenzialmente  potrebbe  ingenerare   qualche
  equivoco.
   Tutta la vita mi sono in qualche modo arrovellato il cervello  a
  dover   interpretare le norme di un legislatore, e  non  soltanto
  regionale,  spesso  pasticcione. Il fatto  di  trovarmi  qui   in
  questo Parlamento mi impone qualche rigore in più prima di  tutto
  nei confronti di me stesso.
   Pertanto,  questa  norma che prevede che  l'Assessore  regionale
  per la sanità con proprio decreto determini per il triennio 2007-
  2009  criteri  di remunerazione delle prestazioni  effettuate  in
  extra-budget,   nell'ottica  di ottenere  risparmio  di  spesa  e
  considerato  che  ci hanno insegnato che sempre  è  preponderante
  l'interpretazione  sistematica della norma, la  norma  calata  in
  questo comma potrebbe ingenerare qualche equivoco.
   Dunque,  si  vuole  semplicemente  la  soppressione  di   questo
  periodo  del comma dell'articolo 12 che, in ogni caso, consentirà
  all'Assessore di intervenire con atto amministrativo per svolgere
  la propria funzione.

   CRACOLICI. Chiedo  di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo  che  l'
  emendamento del collega Gucciardi sia giusto e non perché non sia
  altrettanto  corretto che l'Assessore per la  sanità  possa,  con
  proprio  decreto, fissare i criteri di remunerazione  dell'extra-
  budget.   Tuttavia,    questo  Parlamento   ha   già   legiferato
  nell'agosto  2002 o 2003 -  non ricordo bene l'anno-   approvando
  un  decreto  che  stabiliva di ridurre le spese  per   circa  300
  miliardi di vecchie lire.
   Da  quando fu emanato il decreto, agosto, a quando si riaprì  la
  negoziazione,  novembre, in quei tre mesi quel decreto  da   meno
  300'  divenne   più  300' ed uno dei punti  del  famoso   decreto
  taglia-spese'   era,  appunto,  la  modalità  di   riconoscimento
  dell'extra-budget.
   Fu  in  quel  momento una delle questioni che poi  determinò  il
  famoso  pugno  nella macchina all'Assessore  per  la  sanità  del
  tempo,  o  pugno  sul  vetro della macchina,  insomma,  anche  un
  rischio  di  aggressione all'Assessore Cittadini,  il  quale,  in
  qualche modo, aveva fissato un criterio in cui l'extra-budget era
  un  extra,  ma diciamo governato nella logica dell'eccezionalità,
  poi  il  decreto  portò l'extra-budget a un criterio  di  governo
  della  normalità,  cioè  l'extra-budget diventa  un  procedimento
  normale della gestione del budget.
   Allora, delle due l'una: noi temiamo - lo dico sinceramente  per
  questo  sostengo l'emendamento a firma del collega  Gucciardi   -
  che la dinamica della negoziazione, pur se formalmente ha aspetti
  anche  condivisibili perché la concertazione costituisce uno  dei
  criteri  guida del governo del sistema, ha dei limiti se  non  si
  fissano  chiaramente i vincoli del risparmio.  Altrimenti,  anche
  lei  sarà sottoposto ad una pressione che difficilmente  sarà  in
  grado  di  reggere. Perché vede, Assessore, lei non avrà soltanto
  gli operatori che legittimamente  difenderanno i propri interessi
  e cercheranno di farle cambiare idea, lei avrà componenti del suo
  Governo  che  proveranno quotidianamente a farle  cambiare  idea,
  avendo essi stessi rapporti e interessi diretti nel settore della
  sanità  e,  quindi, lei avrà la contraddizione dentro la  Giunta.
  Altro  che la negoziazione con le parti  Assessore Leanza, ognuno
  parli per sé, lei parli per sé eventualmente.
   Ecco  perché  fissare, come dire, un criterio rigido  che  possa
  consentire a lei di negoziare, all'interno di quel criterio, è un
  elemento  che  rafforza il Governo, non lo  indebolisce,  neanche
  nella prospettiva di negoziazione. Ed è questa la ragione per  la
  quale  credo  che  questo emendamento debba essere  sostenuto  e,
  spero, votato dal Parlamento.

   LAGALLA,  assessore  per la sanità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LAGALLA,  assessore   per  la sanità.  Onorevole  Cracolici,  la
  formulazione proposta dal Governo va proprio a garanzia di quanto
  lei dice nel senso che, pur sempre nell'aggregato complessivo  di
  spesa previsto per il convenzionamento esterno e per l'ospedalità
  privata,  questa  norma  ci  dà  la  possibilità  di  individuare
  modalità  di retribuzione dell'extra-budget con criteri economici
  diversi da quelli del budget ordinario.
   Se  questo  elemento non fosse introdotto, noi  dovremmo  pagare
  tutto  ciò  che  entra  nel  budget, oltre  il  budget  e  dentro
  l'aggregato  a  tariffa  piena  e senza  abbattimenti.  Pertanto,
  quindi  questa  formulazione  va  perfettamente  nella  linea  di
  rigore,   voluta  dalla maggioranza e dal Governo,   che  lei  ha
  finora raccomandato.
   Toglierla  e, quindi, accogliere il suo emendamento  sarebbe  in
  controtendenza  rispetto a quello che lei vuole ottenere.  Motivo
  per il quale il parere del Governo è negativo.

   CRACOLICI. Raccolgo la precisazione. Fate un emendamento...

   LAGALLA,  assessore   per la sanità. E'  già  chiaro,  onorevole
  Cracolici.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 12.11.
   Il parere del Governo?
   LAGALLA, assessore per la sanità. Contrario.

   PRESIDENTE. Il  parere della Commissione?

   CIMINO,  presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

   PRESIDENTE. . Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Comunico  che  al  comma 7 è stato presentato  dal  Governo   l'
  emendamento  12.39:   Dopo le parole  Sulla base delle  direttive
  emanate  dall'Assessorato regionale della Sanità'  aggiungere  le
  parole  e in ambito provinciale'.
   Chiedo all'Assessore di illustrarlo.

   LAGALLA,  assessore per la sanità. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi, si tratta di  una mera precisazione   già contenuta  in
  buona  sostanza sotto il profilo interpretativo nel comma  7,  ma
  per  riportarlo  in  perfetta analogia al comma  8  evidentemente
  abbiamo  aggiunto   in  ambito  provinciale'  intendendo  che  le
  economie    derivanti   dall'utilizzazione   dei   budget    sono
  ridistribuite  in sede provinciale e non in altri  ambiti.  E'  a
  chiarimento ed esplicitazione.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento 12.39.  Il  parere
  della Commissione?

   CIMINO,  presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 12.4 a firma dell'onorevole Gucciardi.

   GUCCIARDI. Dichiaro di  ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si   passa   all'emendamento  12.12,  a   firma   dell'onorevole
  Gucciardi.

   GUCCIARDI. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'emendamento 12.27, a firma degli onorevoli  Fleres
  ed altri.

   FLERES. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 12.1, dell'onorevole Fleres.

   FLERES. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FLERES. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho notato che  il
  Governo  utilizza molto la formula  sulla base  ho  tenuto  conto
  delle'.  Insieme all'onorevole Ortisi stiamo costituendo la  lega
  per  la  difesa del congiuntivo: il termine  tenuto conto  delle'
  potrebbe significare cosa diversa dal termine  secondo le'  ed  è
  la stessa differenza che esiste tra la teoria e la pratica.
   Volevo    approfittare   anche    dell'intervento   su    questo
  emendamento - e ringrazio il Governo per averlo accettato -   per
  sottoporre  allo  stesso brevemente una questione:  è  palese  la
  manovra  che il Governo sta compiendo per contenere le  spese;  è
  una  manovra  che personalmente condivido anche  se  con  qualche
  sofferenza  per  gli  effetti  di ricaduta  che  avrà  su  alcune
  categorie.
   Sarebbe  un  paradosso  però,  signor  Presidente  ed  onorevole
  Assessore,    se  alle  medesime  categorie  alle  quali   stiamo
  determinando sostanzialmente una riduzione del volume  di  affari
  provocassimo un ulteriore danno: quello di riaprire i margini per
  il riconoscimento, per il riconvenzionamento. Ciò significherebbe
  un'azione  di natura schizofrenica, cioè da una parte,   tentiamo
  di  limitare le spese riducendo i  budget, cosa che è conforme  e
  coerente  con  la linea del Governo relativamente al contenimento
  della  spesa  sanitaria,  dall'altra,  invece,  apriamo  -  e  ne
  approfitto, onorevole Cracolici, per affrontare un altro  tema  -
  le maglie dell'ulteriore convenzionamento.
   Non  ho  formalizzato  alcun  emendamento,   nessun  ordine  del
  giorno  in  relazione a questo tema, tuttavia, sarebbe  opportuno
  che di questo punto di vista il Governo tenesse conto per evitare
  di  operare in maniera parallela e difforme nell'una e nell'altra
  ipotesi.

   ORTISI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ORTISI.  Signor Presidente, se lei ha deciso insieme agli  altri
  membri del Consiglio di Presidenza di stimolare le opposizioni in
  funzione  di un disegno di contrapposizione rispetto al  Governo,
  rispondo  che  io sto, a prescindere da quello che dice,  con  il
  Presidente  Cuffaro,  come  lui ha  gentilmente  detto  nei  miei
  confronti.
   A  parte la creazione dell'Accademia per la quale siamo già agli
  scritti  notarili,  come  lei sa, onorevole  Fleres,  in  effetti
  dietro le parole non si nascondono solo le parole.  Tenuto  conto
  di'  e   secondo le' sono due cose molto diverse fra loro. E  non
  bisogna  essere professore d'italiano per capirlo. Perché  tenuto
  conto  di'  appartiene  alla  dimensione  della  discrezionalità,
   secondo  le'  parametra ed indirizza. Per questo preannuncio  il
  voto favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo congiuntamente in votazione  gli  emendamenti
  12.27  e  il 12.1 perché di identico contenuto.  Il parere  della
  Commissione?

   CIMINO,  presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per la sanità. Favorevole.

   PRESIDENTE.   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)
   Si  passa  all'emendamento  12.2 che è  ritirato  dall'onorevole
  Fleres, ma è fatto proprio dagli onorevoli Cracolici e Antinoro.

   ANTINORO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ANTINORO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non vorrei  che
  si   creasse   confusione,  e  mi  riferisco   a   quanto   detto
  dall'onorevole  Fleres nell'intervento concluso poco  fa,  su  un
  altro  emendamento.  In quell'occasione, ha  proprio  parlato  di
  questo argomento, anzi ha appena finito di dire che saltava da un
  argomento  ad  una altro, pur essendo collegati,  proprio  perché
  voleva  andare  nel  senso  in cui  va  il  Governo  e  cioè  del
  contenimento della spesa. Forse si è distratto un attimo  e  l'ha
  ritirato solo per questo motivo. Non ho capito per quale ragione.

   FLERES. Pensavo che fosse un  duplicato.

   ANTINORO.  Signor  Presidente, io ne approfitto,  siccome  nella
  raccolta  degli emendamenti ce n'è un altro dello stesso  tenore,
  questo  punto è superato ed io chiedo di farlo mio. E per  andare
  nel  senso di cui parlava il Governo, noi oggi abbiamo  un  tema:
  in  Sicilia  abbiamo  creato  tanti ambiti  territoriali,  stiamo
  riordinando  quelli  dei  consorzi di bonifica,  e   riordineremo
  tante   altre  cose.  Probabilmente  per  la   sanità  questa   è
  l'occasione per un minimo di riordino. Il famoso  decreto Bindi',
  il  229, prevede che, entro una certa data, bisogna provvedere al
  cosiddetto   accreditamento  istituzionale',   che  è  cosa   ben
  diversa dal percorso dell'ex convenzionamento, cioè dell'acquisto
  di prestazioni da parte delle ASL di prestazioni sanitarie.
   L'emendamento  dell'onorevole  Fleres,  con  grande  puntualità,
  tende,  Assessore Lagalla, a riordinare il sistema. Esso  riporta
  che,  fermo  restando che si debba agire chiaramente  secondo  la
  Direttiva  nazionale, perché non si può andare contro il  decreto
  n.     229,    ad    accompagnarlo    nel    percorso    virtuoso
  dell'accreditamento,  prima di qualunque altro nuovo rapporto che
  si  dovesse aprire con i direttori generali, facciamo i  piani  -
  chiamiamoli  di  ambito  provinciale - in  cui  stabiliremo  cosa
  servirà in ogni territorio provinciale e da lì si potrà  iniziare
  un eventuale percorso.
   Credo  che ciò vada assolutamente nella direzione di ciò che  il
  Governo  vuole:  il  contenimento  della  spesa  e  comunque   la
  razionalizzazione.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi  permetto,
  avendo  per primo chiesto di apporre la mia firma, di manifestare
  qualche dubbio.
   La  questione  che  viene  posta con  l'emendamento,  sul  piano
  strettamente formale, ha una logica, ma essa rischia   di  andare
  in  contrasto  con  un obiettivo: il tetto  di  spesa  a  livello
  provinciale. I tetti di spesa provinciale con la reiscrizione  di
  questo emendamento vengono a saltare...

   FLERES. No, i tetti di spesa non saltano, non è così

   CRACOLICI.  Se  non saltano i tetti di spesa   ne  prendo  atto,
  perché  mi  sembrava che la reiscrizione in qualche modo  facesse
  saltare  il tetto di spesa, perchè se il tetto salta è  l'offerta
  che fa la programmazione; il rischio sarebbe questo.

   GRANATA. Chiedo di palare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRANATA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, forse  non  era
  necessario  apporre la firma perchè questo emendamento,  a  firma
  del  Presidente del mio Gruppo, l'onorevole Caputo, mi  riferisco
  all'emendamento 12.14, ricalca né più né meno lo stesso contenuto
  e  va nella direzione di quanto esplicitava l'onorevole Antinoro,
  cioè  è un tentativo di riordino necessario di questo regime  che
  riguarda l'assistenza specialistica ambulatoriale.
   Pertanto,  in  attesa  di  un  riordino  è  giusto  aprire   una
  trattativa  con  le  organizzazioni  sindacali  di  categoria  e,
  quindi,  successivamente stabilire i prossimi criteri che saranno
  affidati ad una concertazione con la Commissione sanità.

   PRESIDENTE.    Onorevoli   colleghi,    pongo    in    votazione
  l'emendamento 12.2. Il parere della Commissione?

   CIMINO,  presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per la sanità. Favorevole.

   PRESIDENTE.   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, si passa agli emendamenti  12.3  e  12.3.1,
  dell'onorevole Fleres.

   FLERES. Dichiaro di ritirarli.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento 2.14 è assorbito.
   Si passa all'emendamento 12,28, dell'onorevole Fleres.

   FLERES. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 12,6 dell'onorevole Gucciardi.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI.  Signor Presidente, onorevole colleghi, la  norma  ha
  un  obiettivo  preciso che è quello di dare la  possibilità  alle
  strutture  preaccreditate,  nell'ambito  del  budget  contrattato
  della  stessa  provincia, di trasferire l'attività. Naturalmente,
  con  il  vincolo  preciso  che  è  riferito  alla  carenza  delle
  prestazioni sul territorio, un limite assolutamente inderogabile,
  non  soltanto  a questo, ma anche al miglioramento dei  requisiti
  organizzativi, strutturali, tecnologici, generali e specifici per
  l'esercizio delle attività di cui al DPR 14 gennaio 1997.
   Tutto   ciò   ha   ingenerato   difficoltà   di   trasferimenti,
  difficoltà nell'adeguamento delle strutture dei presidi  sanitari
  a  quelli che sono ai requisiti previsti dalle leggi nazionale  e
  regionale.
   Pertanto,  la  necessità  di  consentire,  seppure  in   maniera
  tassativamente   vincolata,  al  trasferimento  delle   strutture
  preaccreditate,  credo  sia un contributo  al  miglioramento  dei
  livelli  di  assistenza  sul  territorio,  nonché  un  contributo
  all'elevazione   della  qualità  delle  strutture   assistenziali
  nell'ambito della provincia.
   Ritengo che la norma possa essere meritevole di accoglimento.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per la sanità. Favorevole

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   CIMINO,  presidente della commissione e relatore di maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 12.35. Lo dichiaro inammissibile.
   Si   passa   all'emendamento  12.15   a   firma   dell'onorevole
  Gucciardi.

   GUCCIARDI. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 12.13, dell'onorevole Barbagallo.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente, hanno ragione  i  colleghi  nel
  dire che nella legge c'era, perché lo spirito del decreto 229 era
  questo. In Sicilia, Presidente Cuffaro,  non abbiamo

   CUFFARO. Ora c'è.

   BARBAGALLO.  Sì,  ora c'è di nuovo, e mi auguro che diventi  una
  norma  e  che  verrà rispettata. Il presidente Cuffaro  ricorderà
  che, qualche anno fa, un direttore generale che aveva sforato  di
  600  milioni  delle  vecchie  lire,  lo  mandammo  in  un'azienda
  ospedaliera.
   Pertanto,  anziché giungere a questo, cosa che  non  mi  auguro,
  spero che questa volta la norma sia mantenuta. Pertanto, dichiaro
  di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
    Si passa all'emendamento 12.16, dell'onorevole Gucciardi.
   GUCCIARDI. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI.  Signor  Presidente, la  soppressione  di  tre  commi
  dell'articolo  12 ha un senso, rispetto al sistema dei  controlli
  delle  aziende sanitarie, ed è in linea con quello  che  è  stato
  detto stasera in Aula.
   Abbiamo  detto  e  ribadito che le aziende  sanitarie  non  sono
  aziende  che  utilizzano  la  contabilità  finanziaria   per   il
  perseguimento  degli obiettivi di efficacia,  di  efficienza,  di
  economicità  ed il vincolo dell'equilibrio economico  finanziario
  di  bilancio  impone  un  sistema di controlli  che,  per  quanto
  riguarda  le  aziende sanitarie, non è il sistema  dei  controlli
  della  vecchia  Pubblica Amministrazione,  ma  è  un  sistema  di
  controlli    mutuato  dalle  aziende  private  con    particolare
  riferimento al controllo più sull' attività che sugli atti.
   In  queste  norme, nelle quali si richiamano  i  principi  e  la
  verifica   dell'efficienza,  dell'efficacia  e  dell'economicità,
  tuttavia   si  modificano  le  norme  precedenti  della   Regione
  siciliana  che  vengono abrogate e che sono contenute  sempre  in
  quella  circolare  n.  7  del 2005 che  detta  direttive  per  la
  contabilità generale della Regione.
   La  ragione per cui si propone la soppressione è, per così dire,
  una  sorta di provocazione. Si chiede come sia possibile  che  la
  Regione  invece di intervenire sulla base del dettato del decreto
  legislativo   n.  502,  che  delega  alle  regioni  la   verifica
  dell'attività  dei  direttori generali,   di  cui  stasera  hanno
  parlato  maggioranza e opposizione, e quindi nella  direzione  di
  intensificare  i  controlli  della  Regione  sull'attività  delle
  aziende sanitarie locali, come mai avvia soltanto gli atti  quali
  il  bilancio  di  esercizio,  l'atto aziendale,  e  le  dotazioni
  organiche complessive?
   A  ciò  si  aggiunga che il controllo sull'atto aziendale  è  un
  controllo   una tantum' perchè l'atto aziendale non  è  il  Piano
  aziendale,   ma   costituisce   l'atto   di    autoorganizzazione
  dell'azienda.

   LAGALLA,   assessore   regionale  per   la   sanità.   Onorevole
  Gucciardi, può essere sottoposto a verifica periodica.

   GUCCIARDI.  No,  l'atto aziendale è quello di autoorganizzazione
  delle aziende.
   Quello  che  si  propone  è dunque di lasciare  il  sistema  dei
  controlli esattamente nel modo in cui è in questo momento. Il mio
  punto  di vista è che questa modifica dell'articolo che introduce
  i  commi 14, 15 e 16 indebolisce il sistema di controlli che  già
  esiste, piuttosto che rafforzarlo.
   Pertanto,  c'è  la necessità di non stravolgere il  già  fragile
  sistema  dei controlli. Anzi, sarebbe necessario che  la  Regione
  intervenisse con più determinazione nel garantire il controllo di
  gestione dei direttori generali; questo sì aiuterebbe la  Regione
  nella   direzione della razionalizzazione della  spesa  verso  la
  quale,  tendenzialmente, si deve procedere. Questa è  la  ragione
  per  cui  si  propone la soppressione perché si  ritiene  che  il
  sistema  vigente  sia più efficace rispetto  al  sistema  che  si
  propone con questo emendamento.

   PRESIDENTE.    Onorevoli   colleghi,    pongo    in    votazione
  l'emendamento 12.16. Il parere della Commissione?

   CIMINO,  presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore regionale per la sanità. Contrario.
   PRESIDENTE.  Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                          (Non è approvato)

   Si   passa   all'emendamento  12.18,  a   firma   dell'onorevole
  Gucciardi.
   Il parere della Commissione?

   CIMINO,  presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore  per la sanità. Contrario.

   PRESIDENTE.  Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 12.34. Lo dichiaro inammissibile.
   Si   passa   all'emendamento  12.19,  a   firma   dell'onorevole
  Cracolici.

   CRACOLICI.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  credo  che
  questo  emendamento  sia  assolutamente  tecnico.  L'Osservatorio
  epidemiologico, per legge, ha dei compiti che non sono quelli  né
  del  controllo della spesa, né del controllo dell'organizzazione;
  i  compiti  dell'Ispettorato sanità, con questa norma, verrebbero
  trasferiti   all'Osservatorio.  L'Osservatorio   deve   fare   il
  monitoraggio  delle  patologie, deve  avere  l'autorizzazione  al
  trattamento  informatico. Il comma 28 è riscritto nel  senso  che
  all'Osservatorio  vengono affidati i compiti della  raccolta  del
  Registro  nominativo  delle cause di  morte,  la  possibilità  di
  assegnare  il  codice univoco per il trattamento informatico  dei
  dati. Pertanto,  i comma 28 e 32, in qualche modo, ridefiniscono,
  con    il    mio   emendamento,   i   compiti   dell'Osservatorio
  epidemiologico, mantenendo in capo all'Ispettorato della sanità i
  compiti  di  controllo  della  spesa  e  dell'organizzazione  del
  sistema.
   Con  questa norma rischiamo una duplicazione piuttosto  che  una
  semplificazione.

   LAGALLA,   assessore  regionale  per  la  sanità.   Chiedo   che
  l'emendamento 12.19 sia accantonato.

   PRESIDENTE. Così resta stabilito.
   Si  passa  all'emendamento A773,  a firma dell'onorevole  Fleres
  ed altri.

   FLERES.  Signor  Presidente, ci deve  essere  un  errore  perché
  questo  emendamento non c'entra niente con la sanità. Non capisco
  come  possa  essere  finito  qui. Riguardava  la  Commissione  di
  conciliazione.

   ORTISI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ORTISI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco che  chi
  l'ha  proposto è persona preparatissima, tuttavia, avrei  bisogno
  di  decriptare questo emendamento per i riferimenti normativi che
  a  memoria  non ricordo. Le chiedo di accantonarlo e di trattarlo
  successivamente  in  uno  dei  numerosi  intervalli  cui   saremo
  costretti  stasera  perché  io, attraverso  gli  uffici  del  mio
  Gruppo, possa decriptare l'emendamento medesimo.

   PRESIDENTE. Onorevole Fleres, ritira l'emendamento?

   FLERES. Sì, lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si   passa   all'emendamento  12.20,  a  firma  degli  onorevoli
  Gucciardi ed altri.

   GUCCIARDI. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 12.21, a firma dell'onorevole Tumino.

   TUMINO. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TUMINO.   Signor   Presidente,  ,  onorevoli  colleghi,   questo
  emendamento vorrebbe venire incontro a due esigenze. La  prima  è
  quella  di offrire a tutti i territori siciliani, compresi quelli
  della   provincia   di  Enna,  Caltanissetta  e   Agrigento,   la
  possibilità di essere posti all'attenzione attraverso un Registro
  tumori,  così  come avviene per le rimanenti sei  province  della
  Sicilia.
   Dall'altra  parte,  però, piuttosto che richiedere  un  Registro
  tumori  per  ognuna  delle province dove ancora  manchi,  ritengo
  opportuno,  sotto  molti  profili,  attuare  un  unico   Registro
  regionale dei tumori perché in tal modo avrebbe un unico  sistema
  interpretativo, un unico linguaggio.
   In  atto,  invece,  sembra che i Registri dei  tumori  esistenti
  siano  organizzati su basi non sempre coerenti l'uno con l'altro.
  Questa non è cosa da poco.
   La  seconda questione è che un Registro unico regionale  che  si
  avvalesse  delle ASL, come strutture periferiche,  determinerebbe
  un  grande risparmio senza interferire minimamente sulla  qualità
  del servizio.
   Ciò  sarebbe  una  scelta  saggia. I colleghi   deputati  ed  il
  Governo  sanno  che l'attivazione dei Registri dei tumori,  prima
  in  una provincia e poi in un'altra, è sempre avvenuta sulla base
  di  spinte  localistiche,  per  il  soddisfacimento  di  esigenze
  specifiche.
   Muoversi  dunque  in un ambito regionale sarebbe più  confacente
  sul  piano  tecnico  e  scientifico e  sicuramente  risponderebbe
  maggiormente all'obiettivo del contenimento della spesa.

   TERMINE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TERMINE.   Signor  Presidente,  ho  chiesto  la  parola   perché
  probabilmente  ho commesso un errore nel presentare l'emendamento
  che  è stato poi ritirato, nel senso che potevo sottoscrivere  un
  emendamento  con  il  quale istituire il  Registro  tumori  nella
  provincia di Enna.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Termine,   l'emendamento   12.21    fa
  riferimento a questo.

   TERMINE.  Signor  Presidente, il problema  nasce  non   soltanto
  perché  l'ASL 4 della provincia di Enna ha fatto richiesta  anche
  all'Assessorato  affinché  venisse inserito  il  Registro  tumori
  anche  nella provincia di Enna, soprattutto per le istanze  degli
  stessi  cittadini  che, preoccupati di fenomeni degenerativi  che
  riguardano i tumori, hanno presentato una petizione popolare;  ma
  anche  perché, nel passato, la  Regione siciliana  ha  fatto  una
  serie  di indagini nel territorio di  Pasquasia, dove la presenza
  di  scorie  nucleari ha avuto delle ripercussioni  sul piano  del
  fenomeno tumorale che si è manifestato nella zona.
   Penso,   quindi,   che  la  popolazione  dell'ennese   si   deve
  tranquillizzare favorendo un monitoraggio sul territorio,  perché
  questo è stato già oggetto di preoccupazione generale.
   Ritengo,   pertanto,  l'istanza  di  istituzione  del   Registro
  tumori nella provincia di Enna non solo equa rispetto agli  altri
  territori, ma anche giusta per eliminare le preoccupazioni che di
  volta  in  volta sulle questioni soprattutto delle zone minerarie
  vengono esposte.
   Pertanto,  se si istituisse il Registro regionale, in cui  anche
  la  provincia di Enna venise monitorata, sarebbe ottima  cosa  in
  quanto   non   è  una  fantasia,  ma   un'esigenza  reale   della
  popolazione.

   CUFFARO, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CUFFARO,  presidente  della Regione.  Signor  Presidente,  se  i
  colleghi  firmatari degli emendamenti sono d'accordo, il  Governo
  li  accetterebbe come raccomandazione e impegnerebbe  l'Assessore
  per  la  sanità  ad  approfondire  tale  tema   per  trovare  una
  soluzione.

   TUMINO.   Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TUMINO.   Signor  Presidente,  onorevole  Presidente,   lei   ha
  sostenuto  che  il  Governo si impegnerebbe  ad  approfondire  la
  problematica  di  un Registro tumori regionale, però,  le  vorrei
  chiedere   se  potrebbe  essere  ostativo,  a  questo  proposito,
  istituire  un registro unico regionale.

   DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   BENEDICTIS.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non
  vorrei che questa discussione, che ha un fondamento assolutamente
  comprensibile, si presti involontariamente, anche da parte di chi
  propone  questo  emendamento, ad essere utilizzata  dall'Aula  e,
  magari, dal Governo in maniera esattamente opposta.
   Ricordo  che in questa Aula, nella passata legislatura,  abbiamo
  ragionato  molto  circa l'istituzione di nuovi  registri  tumori,
  addirittura quando si è chiesto un finanziamento specifico per il
  Registro  territoriale di patologia dell'AUSL di  Siracusa,che  è
  istituito da diversi anni e che non ha praticamente un euro.  Per
  tutta  risposta,  il  Governo  ha  nel  frattempo   istituito  un
  registro tumori, una sorta di duplicato per Siracusa.
   Il  problema non è quello di creare un nuovo testo normativo. Il
  problema   è   fare  effettivamente  della  raccolta   dei   dati
  epidemiologici  volti alla programmazione sanitaria  qualcosa  di
  vero  e  non  utilizzarla semplicemente per  portare  a  casa  un
  risultato  che può apparire significativo, ma che, in  realtà,  è
  assolutamente  vuoto.  Poiché questi  registri  tumori  non  sono
  finanziat, la loro necessità è dubbia.
   Mi   chiedo  come  non   si  possa   non  essere  d'accordo  con
  l'argomentazione  che  tutti  i  cittadini  della  Sicilia  hanno
  bisogno   di   un   monitoraggio  specifico.   Bisogna,   invece,
  ridisegnare  il  sistema della raccolta  dei  dati  in  tutta  la
  Sicilia.
   Credo  invece  che  abbia  una maggiore  valenza   impegnare  il
  Governo  a dare efficacia reale a questa raccolta, piuttosto  che
  strappare vantaggi puramente fittizi.

   LAGALLA, assessore per la sanità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LAGALLA,  assessore per la sanità. Signor Presidente,  credo  di
  cogliere e di accogliere il senso e l'invito del Presidente della
  Regione delegando al Governo lo studio della  materia perché  non
  vorrei,  se mi consentite il passaggio, che  venisse buttato  via
  il  bambino con tutta l'acqua sporca'; cioè la complessità  della
  realizzazione dei Registri tumori è tale da prevedere  l'esigenza
  di  personale  specializzato  e di competenze  epidemiologiche  e
  statistiche di particolare rilevanza.
   Abbiamo  Registri tumori in Sicilia che funzionano  molto  bene,
  uno  in particolare, alcuni  sono in fase di definizione ed altri
  sono  da  costituirsi completamente. E certamente la  competenza,
  peraltro,  può essere anche a carattere interprovinciale.  Motivo
  per  il  quale  accogliendo a nome del Governo l'invito  rivolto,
  credo che ciò possa essere una raccomandazione per il Governo  al
  fine   di  operare  in  conseguenza.  Tuttavia,  esprimo   parere
  contrario all'accorpamento di tutti gli osservatori in  un  unico
  osservatorio regionale, almeno nella fase attuale.

   ODDO CAMILLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ODDO  CAMILLO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,   vorrei
  rifuggire  dalla  logica  che quando si parla  di  problemi  così
  delicati  ognuno  di noi, sostanzialmente, pensi  alle  ricadute,
  chiaramente in positivo, nel proprio collegio.
   Personalmente,   non  ho  chiesto  di  parlare   per   sostenere
  posizioni  che riguardano la provincia di Trapani, sono contrario
  a   questa  visione  miope  e di come si sta  sviluppando  questo
  ragionamento. E per  la verità non condivido il taglio che  si  è
  dato alla discussione da parte di colleghi sia di maggioranza che
  di opposizione. E dico il perché.
   Affermo   che  i Registri tumori non sono il frutto  di  logiche
  che, bene o male, debbono venire incontro a chissà quali esigenze
  territoriali, in base al ruolo che svolge la politica. E  per  un
  attimo, dobbiamo essere un po' più umili e un po' più distaccati;
  viceversa si comincia a  fare di tutta l'erba un fascio.
   Credo  che  territorializzare  il  Registro  tumori  significhi,
  rispetto   anche  agli  aspetti  epidemiologici,  più  punti   di
  osservazione  nel territorio per capire cosa accade realmente  in
  un  contesto  regionale. Mi chiedo se si vuole fare diventare  la
  discussione  sui   registri tumori un qualcosa  che  riguardi  le
  singole  province. Nel resto d'Italia, la mappatura  del Registro
  tumori  è,  ovviamente, legata  a specificità  territoriali  e  a
  problemi  particolari di una parte del territorio  che  si  vuole
  monitorare.
   Se  si  entra,  invece,  nella logica  dell'inserimento  di  una
  provincia o meno, si perde di vista il significato, il ruolo e la
  funzione del Registro.
   Alcuni  argomenti come questo andrebbero affrontati fuori  dalla
  logica   che  spesso  utilizziamo  un  po'  tutti  che  è  quella
  quotidiana di fare i conti solo   - e questo è anche legittimo  -
  con il nostro territorio. Ed io  sono contrario a questa logica.
   Vorrei,  invece,  capire la funzione reale dei registri  tumori,
  in questo momento studiati su territori e porzione di territorio,
  con  più  punti  di  osservazione; cosa  fino  ad  oggi  è  stato
  prodotto; cosa possiamo fare per vedere qual è il prodotto  e  il
  risultato  di questi anni. Se il  risultato è positivo,  dobbiamo
  porci  il  problema  di come andare a rifinanziare  o,  comunque,
  razionalizzare, ma prima si deve capire  il risultato ottenuto.
   Si  sta   parlando di una delle patologie più gravi che mette  a
  repentaglio,   ovviamente,  vite  umane.  Pertanto,    non   sono
  d'accordo  sulla   logica che riguarda il mio territorio,  semmai
  sono  favorevole  ad una  logica complessiva, al superamento  dei
  limiti.
   Quindi,   se   riteniamo  utile  questo  tipo  di  impostazione,
  interveniamo  per  farli  funzionare,  viceversa  non   è   utile
  discutere  sul  metterne uno in più o uno in meno, sapendo  tutti
  che  l'Osservatorio  unico non è possibile per  esperienza  della
  sola Sicilia, ma anche dell'intera Nazione.

   DINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  su  questo  tema
  l'Aula è stata impegnata nel passato quando è stato affrontato il
  problema dell'istituzione degli ultimi registri tumori.
   Ritengo ci sia la necessità di una riflessione attenta e  seria.
  Perseguire l'ipotesi di un registro tumori per provincia, con  la
  voglia  di monitorare tutta la Regione, diventa forse la  ricerca
  di   un    consenso  politico,  ma  sicuramente   non   ha   basi
  scientifiche,  in  quanto  i  registri  tumori  sono  sicuramente
  rappresentativi  di  una  popolazione e,  quindi,  basterebbe  un
  campione  perché il registro abbia una sua validità intrinseca  e
  un supporto scientifico.
   Ritengo  che  la  scelta dell'Assessore di  valutare  il  lavoro
  finora svolto, di capire se la popolazione monitorata attualmente
  sia    sufficientemente   rappresentativa    della    popolazione
  complessiva della Regione Sicilia, ci consentirebbe di  costruire
  un  modello  che  abbia basi scientifiche vere senza  per  questo
  eliminare  l'esistente  né  richiederne altri.  Occorre,  quindi,
  questo  approfondimento che l'Assessore  potrà fare con  serenità
  che  deve essere un approfondimento tecnico e sanitario  che  non
  può essere lasciato alle decisioni della politica.

   GALVAGNO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GALVAGNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprezzo  tutti
  gli   interventi   svolti   in  Aula  perché   arricchiscono   la
  discussione,  ma  mi  viene  da  chiedere  se  forse  in   questo
  Parlamento  non ci sono troppi medici e, quindi,  a  volte  anche
  troppe contraddizioni.
   Infatti,   se  da  una parte l'Assessore per la sanità  afferma,
  così come ha affermato poco fa, che vi sono registri di tumori in
  alcune province che funzionano bene..

   BARBAGALLO. Onorevole Galvagno, si deve fare seguire dall'Aula.

   GALVAGNO. Se vogliono farlo, viceversa parlo per la storia,  non
  è  la  prima  volta perché qui qualcuno  interviene cento  volte,
  parlando solo  per il resoconto stenografico.
   Mi  chiedevo come possa essere possibile  mettere in  dubbio  la
  validità  di  un  monitoraggio  serio  in  tutta  la  Sicilia   e
  respingere     l'emendamento    dell'onorevole    Tumino     che,
  sostanzialmente, prevedeva di creare un solo registro.
   Presidente  Cuffaro, di bilanci ne ho fatti ventotto, certamente
  non  alla  Regione, ma in altri enti e quando volevo approfondire
  un argomento lo rinviavo e veniva approfondito.
   Mi  chiedo, quindi, come sia  possibile che in sei province  sia
  stato  istituito  il Registro e lo stesso manca   solo  ad  Enna,
  Agrigento  e  Caltanissetta.  Ad  Enna,  tra  l'altro,  ci   sono
  emergenze  legate non solo a Pasquasia per le scorie radioattive,
  ma  anche  a  Nissoria  per  la  bonifica  della  Nissometal,  ma
  soprattutto c'è una forte richiesta che viene dal territorio.
   Quindi,  o  si ritiene utile che vengano istituiti in  tutta  la
  Sicilia, o viceversa che vengano aboliti tutti.

   ORTISI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ORTISI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non intervengo  a
  favore   o   contro  l'emendamento,  ma  solo  per  far   notare,
  approfittando dell'occasione, che il Parlamento si interessa  più
  degli effetti che delle cause dei fenomeni.
   Qui  non si tratta di discutere se è opportuno ampliare  o  meno
  il  numero  dei  registri  dei  tumori  poiché  tale  registro  è
  propedeutico  per lo studio e per l'intervento  sulle  cause  dei
  tumori.  Pertanto,  è  indispensabile  in  quelle  province  dove
  l'incidenza dei tumori è tale che il registro dei tumori potrebbe
  indurre,  su  base scientifica, a una inversione di  tendenza  in
  ordine alla politica ambientale e sanitaria - e non  solo  -  del
  Governo regionale e dello  Stato.
   Chiunque  abbia seguito l'allarme internazionale in ordine  alla
  problematica  ambientale  anche  per  i  riverberi  di  carattere
  economico e finanziario, capirà il senso del mio intervento.
   Il  problema non è contare quanti siano i tumori o portare nella
  propria  provincia  il  registro  dei  tumori,  la  questione   è
  impiantare una politica che eviti l'insorgenza dei tumori e  come
  al  solito  il  nostro  Parlamento -  l'ho detto  mille  volte  e
  qualche  collega si è anche offeso -  è sempre più   cimitero  di
  elefanti', assolutamente estromesso dalle decisioni importanti  a
  favore di dimensioni che si decidono in ordine alla politica  del
  territorio  e si diverte a discutere un po' di fatti legati  agli
  effetti  piuttosto  che ad approfondire  le  cause.  E  questa  è
  un'ulteriore dimostrazione dell'assunto.

   ZAPPULLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAPPULLA.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    sono
  preoccupato per la discussione di questo emendamento. E spiego il
  perché.
   Non  vorrei, come nella peggiore delle tradizioni politiche, che
  si  vada  alla  ricerca di una sorta di mediazione che  per  fare
  tutti  contenti, si istituisca  un registro dei tumori  per  ogni
  provincia.
   Non  ho  nulla  contro le richieste avanzate dai   colleghi,  ma
  denuncio  il  fatto che i registri dei tumori, lì già  dove  sono
  stati  istituiti, non funzionano, c'è un problema di   strutture,
  di servizi, di risorse.
   Considerato  che  il  registro  dei  tumori  dovrebbe  avere  la
  funzione già esplicata dall'onorevole Ortisi, ossia di studio, di
  analisi,  di elaborazione, di prevenzione, bisogna mettere  tutte
  le province nelle condizioni di funzionare.
   Non   sono  favorevole  nel  trovare  un'altra  mediazione   che
  potrebbe  essere quella di istituire un registro di coordinamento
  in tutta la provincia.
   Guardate  che  il  registro dei tumori non è  un  gioco   né  un
  qualcosa   che   si   può  spendere  elettoralmente   a   livello
  provinciale. Si sta  parlando di questioni terribilmente serie ed
  in modo serio vanno affrontate.
   Facciamo  funzionare, quindi, questi registri per ciò  che  sono
  ovvero per centri di studio, centri di ricerca, centri di analisi
  e di elaborazione.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. ne ha facoltà.

   LACCOTO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   onorevole
  Presidente  della  Regione, questo argomento è  tra  quelli   più
  scottanti e le dico anche il motivo.
   Lei  sa  che in provincia di Messina,  Milazzo, San Filippo  del
  Mela e tutta quella zona, per un'omissione di alcuni accorgimenti
  e  di  un piano serio, vi è stata una mortalità che è decuplicata
  rispetto alla norma.
   Pertanto,  non si può sostenere che il Governo sia  contrario  e
  trattare questo tema come  raccomandazione, perché la questione è
  seria  e  consiste  nel fare funzionare questi  registri  tumori,
  anche  dal  punto  di vista statistico. Se è vero  che  vi  è  un
  aumento   pauroso,  vertiginoso  delle  morti   per   determinate
  malattie,  nel contempo non si riesce ad individuare quante  sono
  statisticamente e  quali sono.
   Quindi, mi preoccuperei - così come diceva il collega che mi  ha
  preceduto - di fare funzionare bene questo registro perché  possa
  essere  d'ausilio  a capire e prevenire le cause  che  portano  a
  queste   morti,   ormai  numerose,  al   di   là   del   problema
  campanilistico.  Se  serve istituiamolo   dappertutto,  ma  ancor
  prima    mettiamo  in  funzione  quelli  che  sono   i   principi
  ispiratori  di  questo  Registro,  altrimenti  diventa   un'araba
  fenice: che tutti dicono che c'è, ma nessuno sa dov'è

   VILLARI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VILLARI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, la mia proposta
  è  di tipo operativo, considerato che la questione è stata sempre
  oggetto  di discussione perché ogni provincia ha atteso ad  avere
  il proprio centro per la raccolta dei dati sui tumori.
   Personalmente,     condivido   l'impostazione   dell'emendamento
  dell'onorevole Tumino e penso che, all'interno di  una  rinnovata
  attenzione   sull'osservatorio  epidemiologico   regionale,   sia
  ragionevole formalizzare   un coordinamento regionale, un  centro
  che  faccia  riferimento alle ASL per la raccolta  dei  dati  sul
  fenomeno dei tumori.
   Vorrei chiedere, quindi, di accogliere l'impegno  del Governo  e
  del professore Lagalla  di realizzare un centro regionale per  la
  raccolta di dati epidemiologici sui tumori.
   Se  il  Parlamento vuole affrontare un tema così serio, si  deve
  procedere  in tal senso, altrimenti si innesca un meccanismo  che
  non è utile e a nessuno e non ci onore di fronte ai cittadini che
  ascoltano questo dibattito.

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   MAURO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   vorrei
  approfondire  l'argomento trattato sotto due  aspetti.  Il  primo
  riguarda   il   piano  politico,  anche  perché  sono   molti   i
  parlamentari della maggioranza che presentano emendamenti.
   Signor Presidente, chiedo scusa, lo so, l'onorevole Leanza è  il
  mio capo delegazione

   CUFFARO,   presidente  della  Regione.  Stiamo  esagerando   con
  l'autonomia.

   DI  MAURO. Lo capisco. Signor Presidente, io credo che  rispetto
  alla  direttiva  di  marcia che ci eravamo  dati  all'inizio  del
  dibattito,  per questa finanziaria,  credo che cammin facendo  si
  vada derogando.
     Non  voglio discutere se si tratta di cose importanti o  meno,
  però  credo  che  le indicazioni che i partiti di maggioranza  si
  erano  dati  a  proposito di questa finanziaria, e cioè  che  non
  venissero presentati emendamenti e discussi da parte dei deputati
  dei  quattro partiti, credo sia stata una cosa buona e  giusta  e
  che   abbia  determinato  un'accelerazione   del  percorso  della
  finanziaria.  La seconda, credo per ragioni di opportunità,  come
  qualcuno  che mi ha preceduto, a proposito del Centro tumori,  di
  quello  che si vorrebbe fare con questo emendamento, ritengo  che
  per  quanto riguarda Agrigento, sia un po' fuor di luogo,  almeno
  in  questo  momento, agire per creare una istituzione  di  questo
  tipo,  perché,  come forse non molti sanno, ad  Agrigento  ed  in
  provincia non esiste in questo momento un polo oncologico, né una
  struttura  oncologica, essa è stata recentemente autorizzata  con
  la  copertura di spesa da parte dell'Assessore regionale  per  la
  sanità,  per cui credo che a breve saranno attivate le  procedure
  per istituirla.
   Pertanto,  vorrei  che  l'Assessore per  la  sanità  per  quanto
  riguarda  Agrigento  -  se vogliamo fare  cose  serie  in  questo
  Parlamento  e  che  siano  utili per la  collettività  -   assuma
  l'impegno che non appena questa struttura si avvierà, nel caso in
  cui  le  altre  province dovessero trovarsi nelle  condizioni  di
  avere  un proprio registro, anche Agrigento, ovviamente, non  può
  restarne fuori.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 12.21.

   TUMINO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

    (Si associano alla richiesta gli onorevoli Apprendi, Calanna,
                             Culicchia,
    Di Guardo, Galletti, Lombardo, Ortisi, Ruggirello e Speziale)

       Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 12.21

   PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   a   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 12.21.
   Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole vota  verde;
  chi  è  contrario  vota rosso; chi si astiene preme  il  pulsante
  bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

   Prendono   parte  alla  votazione:  Adamo,  Ammatuna,  Antinoro,
  Apprendi,  Ardizzone, Aulicino, Ballistreri, Barbagallo,  Basile,
  Beninati,   Borsellino,  Cantafia,  Cappadona,  Caputo,   Cascio,
  Cimino,  Cintola,  Confalone,  Cracolici,  Cristaldi,  Cristaudo,
  Cuffaro,  Culicchia, Currenti, D'Aquino, D'Asero, De  Benedictis,
  De  Luca,  Di  Benedetto,  Di Guardo,  Di  Mauro,  Dina,  Fagone,
  Falzone,  Fleres,  Formica, Galletti, Galvagno, Gennuso,  Gianni,
  Granata,  Gucciardi,  Laccoto, La Manna, Leanza  Edoardo,  Leanza
  Nicola,  Leontini,  Limoli, Lombardo, Lo Porto,  Maira,  Mancuso,
  Maniscalco,  Manzullo,  Misuraca, Oddo Camillo,  Oddo  Salvatore,
  Ortisi,  Pagano,  Panarello, Panepinto,  Parlavecchio,  Pogliese,
  Ragusa,   Regina,  Rinaldi,  Rizzotto,  Ruggirello,   Sanzarello,
  Savarino,  Savona,  Scoma,  Speziale, Termine,  Terrana,  Tumino,
  Turano, Vicari, Vitrano,  Zago, Zangara,  Zappulla.

   Si astengono: Laccoto, Villari.

   Sono in congedo: Incardona, Nicotra e Piccione.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti       .83
   Maggioranza         42
   Favorevoli          31
   Contrari           50
   Astenuti           . 2

                          (Non è approvato)

   Comunico che sono stati presentati i seguenti subemendamenti:

   dagli onorevoli Panepinto e Barbagallo:

   -subemendamento 12.21.1:

   «Al  comma  30 dell'art. 12, dopo la parola  Trapani' aggiungere
  le parole  è istituito il Registro tumori nelle province di Enna,
  Caltanissetta, Agrigento'»;

   dall'onorevole Cimino:

   -subemendamento   12.21.2:  «Istituire   al   comma   30   anche
  Agrigento».

   Pongo  in  votazione  il  subemendamento  12.21.1,  che  assorbe
  l'emendamento 12.21.2, in quanto la provincia di Agrigento è  già
  contenuta nell'emendamento 12.21.1.
   Si passa all'emendamento 12.21.1.

   CUFFARO, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   CUFFARO,   presidente  della  Regione.  Signor  Presidente,   il
  subemendamento che stiamo votando è un emendamento collegato  con
  l'emendamento 12.21 che abbiamo appena bocciato.
   Se è collegato al 12.21, l'emendamento decade.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Presidente,  i subemendamenti  che  sono
  12.21.1 e 12.21.2,  in effetti, sono collegati all'articolo 12..

   CUFFARO,  presidente  della  Regione.  Ma  il  subemendamento  è
  modificativo.

   PRESIDENTE.    Ma    è    modificativo    dell'articolo,     non
  dell'emendamento. Non è - ripeto - modificativo dell'emendamento,
  è modificativo dell'articolo, onorevole Presidente.

   CUFFARO,    presidente   della   Regione.   Ma   è    presentato
  all'emendamento.

   PRESIDENTE. E' scritto modificativo dell'emendamento 12.21,  ma,
  in effetti, modifica il comma 30 dell'articolo 12.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                     Per richiamo al Regolamento

   ORTISI. Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ORTISI.  Signor  Presidente,  la Presidenza  non  ha  certamente
  bisogno  del  mio appoggio, però si tratta di due argomenti  che,
  sul  piano  procedurale, vanno classificati come diversi.  Non  è
  vero  che  la bocciatura della riconduzione di tutti  i  registri
  tumori  delle province ad un'unica centrale operativa escluda  la
  possibilità  di  aggiungere ai registri  tumori  esistenti  altri
  registri  tumori da esprimere in altre province, per  cui,  credo
  che  il  Regolamento  interno non solo preveda,  ma  imponga,  in
  questo caso, un'ulteriore votazione.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


        Riprende la discussione del disegno di legge n. 389/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, per chiarire: il subemendamento
  12.2.1  degli  onorevoli  Panepinto  e  Barbagallo  aggiunge   le
  province   di  Agrigento,  Enna  e  Caltanissetta',   mentre   il
  subemendamento   12..21.1  aggiunge   solo    la   provincia   di
  Agrigento'. Pertanto, questi due subemendamenti sono modificativi
  del comma 30,  e non decadono in quanto sono ad esso correlati al
  comma  30 e non all'emendamento dell'onorevole Tumino. E  quindi,
  si possono porre in votazione.
   Il subemendamento 12.21.2 viene assorbito dal 12.21.1.

   ORTISI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

    (Gli onorevoli Borsellino, Cantafia, Di Guardo, Gucciardi, La
                               Manna,
   Oddo Camillo, Panarello, Speziale e Zappulla si associano alla
                             richiesta)

      Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 12.21.1

   PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta di votazione  per  scrutinio
  segreto  appoggiata a termini di Regolamento, indico la votazione
  per scrutinio segreto dell'emendamento 12.21.1.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  si  preme  il
  pulsante  verde,  chi  vota no preme il  pulsante  roso,  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

     Prendono  parte  alla  votazione: Adamo,  Ammatuna,  Antinoro,
  Apprendi,  Ardizzone, Aulicino, Ballistreri, Barbagallo,  Basile,
  Beninati,   Borsellino,  Cantafia,  Cappadona,  Caputo,   Cascio,
  Cimino,  Cintola,  Confalone,  Cracolici,  Cristaldi,  Cristaudo,
  Cuffaro,  Culicchia, Currenti, D'Aquino, D'Asero, De  Benedictis,
  De  Luca,  Di  Benedetto,  Di Guardo,  Di  Mauro,  Dina,  Fagone,
  Falzone,  Fleres,  Formica, Galletti, Galvagno, Gennuso,  Gianni,
  Granata,  Gucciardi,  Laccoto, La Manna, Leanza  Edoardo,  Leanza
  Nicola,  Leontini,  Limoli, Lombardo, Lo Porto,  Maira,  Mancuso,
  Maniscalco,  Manzullo,  Misuraca, Oddo Camillo,  Oddo  Salvatore,
  Ortisi,  Pagano,  Panarello, Panepinto,  Parlavecchio,  Pogliese,
  Ragusa,   Regina,  Rinaldi,  Rizzotto,  Ruggirello,   Sanzarello,
  Savarino, Savona, Scoma, Speziale, Stancanelli, Terrana,  Tumino,
  Turano, Vicari, Vitrano,  Zago, Zangara,  Zappulla.

   Si astengono: Villari.

   Sono in congedo: Incardona, Nicotra e Piccione.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti:            84
   Votanti:            83
   Maggioranza:   42
   Favorevoli:       37
   Contrari:           45
   Astenuto             1

                          (Non è approvato)

   L'emendamento 12.21.2 è superato.
   Si   passa   all'emendamento  12.26,  a   firma   dell'onorevole
  Gucciardi.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  ha  ragione
  l'onorevole  Cracolici, noi abbiamo semplicemente riprodotto  una
  norma che era nella prima stesura del ddl n. 389.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del governo?

   CUFFARO, presidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   CIMINO,  presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si   passa   all'emendamento  12.22   a   firma   dell'onorevole
  Cracolici.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  il  12.22  è
  coerente  con  il  12.19  che è stato  accantonato,  riguarda  le
  competenze dell'Osservatorio e dell'Ispettorato.

   LAGALLA  ,  assessore  per  la sanità.  Chiedo  l'accantonamento
  dell'emendamento 12.22.

   PRESIDENTE. Così resta stabilito.
   Si   passa   all'emendamento  12.29,  a   firma   dell'onorevole
  Cracolici.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   questo
  emendamento,  assieme ad altri che seguiranno,  è  un  tentativo,
  seppur timido, di provare a mettere le mani in quello che  io  ho
  definito  la corrente elettrica'; cioè, se vogliamo affrontare  i
  nodi  strutturali del disavanzo della spesa sanitaria  uno  degli
  elementi,  ad esempio, da trattare  è quello della vicenda  della
  spesa farmaceutica.
   Che   cosa   stabilisce  questo  emendamento?   Stabilisce   che
  l'Assessore per la sanità individui con decreto quei  farmaci  le
  cui molecole, che sono sei o sette, sono tali, con l'acquisizione
  diretta  da  parte delle aziende sanitarie,  e con l'acquisizione
  diretta da far risparmiare al sistema il 50 per cento rispetto al
  costo del  farmaco.
   Vorrei  ricordare  che  questo tipo di farmaco  incide  rispetto
  alla distribuzione complessiva della farmacologia in Sicilia  per
  circa  300 milioni di euro. La somministrazione diretta, cioè  la
  possibilità che le aziende acquistino direttamente il  farmaco  e
  lo  distribuiscano  direttamente ai pazienti,  comporterebbe  una
  riduzione di circa 150 milioni di euro.
   Questo  è un primo tassello ed una prima modalità operativa  per
  far risparmiare al nostro sistema.
   Mi  auguro  che  il Governo, che dichiara di voler  contenere  i
  costi della sanità, approvi questa norma che è una norma concreta
  di contenimento dei costi.
   Certo  qualcuno pagherà un prezzo, in questo caso  le  farmacie,
  che  saranno private della somministrazione attraverso il sistema
  sanitario  regionale di questi farmaci, tuttavia,  credo  che  in
  questo  momento  sia  prioritario  per  la  sanità  siciliana  il
  risparmio della distribuzione dei farmaci.
   Chiedo  pertanto  al Governo di dare dimostrazione  concreta  di
  voler risparmiare nel sistema sanitario.
   GRANATA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRANATA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  questo  è  uno
  dei  casi  nei  quali non si può non essere d'accordo,  onorevole
  Cracolici.
   Del  resto anche in Commissione sanità abbiamo evidenziato  come
  questa misura rientri fra quelle che vanno nella direzione di  un
  contenimento della spesa sanitaria e della spesa farmaceutica.
   Pertanto,  l'acquisto di primo livello da  parte  delle  aziende
  sanitarie  che  procederanno direttamente alla distribuzione  dei
  farmaci rientra sicuramente in questo contesto.
   Per cui il mio voto è favorevole.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                       Sull'ordine dei lavori

   CINTOLA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CINTOLA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  io  non  sono
  abituato a navigare a vista, per cui chiedo alla Presidenza prima
  che  avvengano  fatti incresciosi  di comprendere  quali  sono  i
  lavori,  se  c'è  una  seduta no stop, se  c'è  la  necessità  di
  arrivare  ad  un  certo  punto  e fermarsi.  Perchè?  Perchè  sta
  diventando facile. Abbiamo l'esercizio provvisorio pronto, quindi
  non  ci  sono problemi, abbiamo già approvato il bilancio, stiamo
  cercando  di approvare anche la legge finanziaria, tuttavia,  non
  possiamo  fermarci  sul registro dei tumori per  un'ora  e  venti
  minuti
   Io  capisco  che c'è una minoranza insistente che  vuole  andare
  avanti,  senza fare ostruzionismo, è legittimo, però ad un  certo
  punto  potrà dire: ora è tardi e me ne vado; può darsi  pure  che
  ciò lo concordi prima con qualcuno che in questa Assemblea ha più
  potere di quanto possa averne io, e quindi alcuni  sanno che alle
  ore   22.00 decideranno di andare via  qualunque sia il punto  in
  sui  si  è  arrivati. A qualunque punto si sia arrivati alle  ore
  22.00 - ripeto, mi è stato riferito - se ne andranno  Ora,  o  la
  Presidenza  tale orario lo notifica ufficialmente,  in  modo  che
  tutti  ci  si  regoli di conseguenza, ovvero viene  stabilito  di
  continuare e ognuno di noi sa comunque come atteggiarsi.
   Io,  per  esempio, ho la febbre alta e volevo  capire  se  debbo
  continuare a restare qui oppure no. Perchè se debbo continuare  a
  stare qui  per sentire che il Registro dei tumori è stato assolto
  in  modo  dignitoso,  per carità, se n'è  parlato  per  un'ora  e
  venticinque  minuti,  comprendo le ragioni  di  una  certa  parte
  dell'Aula,  non  comprendo  le  ragioni  dell'altra   parte   nel
  proseguire con interventi tesi a  ritardare come se questo  fosse
  il nostro obiettivo principale
   Pertanto,  siccome  sono convinto che poi non basterà  approvare
  solo  l'esercizio provvisorio per pagare gli stipendi,  ogni  ora
  che  passa,  ogni giorno che passa si allargherà  la  platea  dei
  pretendenti  perpetrando così uno stato di grande disagio  poiché
  non  si  sa  più  quale  sarà la fine dei lavori,  una  soluzione
  potrebbe  essere  invece quella di dire  che  abbiamo  ancora  da
  esaminare gli articoli 20 e  22, ci fermiamo a questi, a costo di
  giungere  fino alle ore 7.00 del  mattino, però, facciamo  questi
  due  e vedrete che nel giro di mezz'ora ce ne andiamo; viceversa,
  se  non  si  stabilisce l'ora della chiusura  dei  lavori  o  gli
  argomenti  che  devono  essere  discussi  entro  stasera,  signor
  Presidente,  non riusciremo ad andare avanti con  speditezza,  ci
  fermeremo  sulle piccolezze e rischiamo di farci sfuggire  magari
  le cose più importanti
   Pertanto,  desidererei avere una precisa e puntuale risposta  da
  parte  della Presidenza per comprendere quale tipo di  lavoro  va
  ancora  fatto  anche  se  io propongo di  fare  il  non-stop  per
  chiuderla stanotte questa vicenda immonda.
   CUFFARO, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CUFFARO,  presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
  colleghi,   io   capisco   le  ragioni   dell'onorevole   Cintola
  d'altronde...

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  sta  parlando  il  Presidente
  della Regione.

   CUFFARO,  presidente della Regione il lavoro che stiamo  facendo
  è  un  lavoro  utile nel senso che, come i colleghi  parlamentari
  credo  abbiano avuto modo di constatare, il Governo ha  accettato
  di buon grado tutte le riflessioni e la possibilità di migliorare
  questo   disegno   di  legge,  non  ci  sono   stati   pregiudizi
  nell'accettare  utili correttivi al testo del Governo.  Io  credo
  che  se  il Parlamento potesse concludere il testo esitato  dalla
  Commissione,  d'altronde restano da esaminare gli articoli  12  e
  20,  per  quel che ci riguarda, non abbiamo nulla in contrario  a
  ricominciare domani mattina.
   A  quel punto rimarrebbero soltanto gli emendamenti aggiuntivi e
  le  tabelle  così, credo, che ognuno possa sapere quale  sarà  il
  programma dei prossimi minuti, speriamo.

   PRESIDENTE.  Grazie Presidente per la sua disponibilità,  ma  la
  Presidenza aveva già confermato, anche in via ufficiosa,  che  si
  sarebbe proceduto per completare il testo...

   CINTOLA. In via ufficiosa da chi?

   PRESIDENTE. Onorevole Cintola, perché si agita?

   CINTOLA.  Perché sono stanco di sentirmi dire che la seduta  sta
  finendo e non  finisce mai.

   PRESIDENTE. Ma cosa è successo oggi, onorevole Cintola,  non  ho
  capito?  Siamo andati avanti regolarmente, abbiamo discusso,  non
  spetta a lei sindacare gli interventi e su che cosa si interviene
  da  parte dei colleghi, non vedo cosa sia successo di così grave,
  ci siamo dati anche un orario, quindi, si calmi ora.

   CINTOLA. Quando finiamo allora?

   PRESIDENTE. Appena finiremo di esaminare gli articoli 12 e   20,
  come  ho già riferito poc'anzi. Non si tratta di argomenti più  o
  meno  importanti, anche il Registro dei tumori merita due ore  di
  discussione, non lo decide lei cosa è importante...

   CINTOLA. Lo decide lei?

   PRESIDENTE.  No,  lo  decidono i deputati, non  lo  decide  lei,
  onorevole  Cintola,  lei  offende  tutti  i  colleghi  che   sono
  intervenuti sul registro dei tumori e ho il dovere di difenderli,
  onorevole Cintola.

   CINTOLA. Non faccia tragedie.

   PRESIDENTE. No, le tragedie le fa solo lei, la prego...

   CINTOLA. Le tragedie le fa lei. E' una vergogna quello  che  sta
  dicendo.

   PRESIDENTE. Onorevole Cintola si moderi.

   CINTOLA. Si calmi pure lei.

   PRESIDENTE. Io sono calmissimo glielo garantisco.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


        Riprende la discussione del disegno di legge n. 389/A

   PRESIDENTE.   Si  riprende  dall'emendamento  12.29,   a   firma
  dell'onorevole Cracolici.

   LAGALLA, assessore per la sanità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LAGALLA,  assessore per la sanità. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  i  tre emendamenti contrassegnati con i numeri  12.29,
  12.30  e  12.31,  presentati  dall'onorevole  Cracolici,  e   con
  particolare riferimento al 12.29, vanno nella linea della ipotesi
  di  contenimento della spesa farmaceutica. Tuttavia, pur  essendo
  in  linea generale favorevole e rimettendomi comunque al giudizio
  dell'Aula,   vi  sarebbe,  comunque,  da  approfondire   sia   le
  specifiche patologie sia quelle ad alto rischio di vita,  proprio
  per  il dato che siano ad alto rischio di vita, si correrebbe  il
  rischio  di  privare, su tutto il territorio, la  popolazione  di
  presidi medicinali fondamentali.
   Proprio  dunque per evitare che sull'altare di una buona ipotesi
  di  lavoro  di  tipo  farmaco-economico,  si arrivi  poi  ad  una
  negatività di ordine assistenziale, non mi sento di esprimere  un
  parere favorevole.
   La  distribuzione  diretta  ad  opera  delle  Aziende  sanitarie
  avviene in alcune regioni d'Italia, limitatamente ai farmaci  del
  cosiddetto  PHT, cioè ai farmaci contenuti in un apposito  elenco
  di farmaci per patologie rare e non comuni e ad alto costo.
     Il  problema è che in molte altre Regioni, tra queste vi è  la
  Sicilia, la distribuzione dei farmaci PHT avviene in forza di una
  convenzione in cui l'acquisto avviene direttamente da parte delle
  Aziende  sanitarie  e  la distribuzione avviene  da  parte  delle
  farmacie,  riconoscendo un aggio alle stesse sul prezzo  scontato
  della confezione ospedaliera.
   In   questo   modo  operiamo  in  Sicilia;  abbiamo  rinegoziato
  l'accordo  ed  ottenuto un risparmio ulteriore del 32  per  cento
  sulle  condizioni esistenti con Federfarma. Qui,  quello  che  mi
  preoccupa  sotto il profilo tecnico, è il riferimento  non  tanto
  alle  specifiche patologie, quanto al concetto dell'alto  rischio
  di vita.
   Vorrei  evitare  che un cittadino di Valledolmo o  di  qualunque
  altro  paese  dove  non c'è la farmacia dell'Azienda  ospedaliera
  potesse incorrere, per una volontà di risparmio a tutti i  costi,
  di venire privato di un servizio sanitario fondamentale.
   Ecco  perché  sono a favore, sotto il profilo economico,  ma  ho
  resistenze  e  perplessità  sotto il  profilo  assistenziale.  Mi
  rimetto pertanto alla valutazione dell'Aula.

   ORTISI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ORTISI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   a   titolo
  personale, sono contrario a questi tre emendamenti per due ordini
  di  motivi:  il  primo è di tipo esperienziale  perché  quando  i
  pannoloni furono centralizzati nella distribuzione - pensate alla
  provincia come quella di Messina con centonove Comuni -  o  anche
  nella  mia   Siracusa - la fruizione da parte  del  cittadino  fu
  peggiorata  perché il presidio farmaceutico nella  cittadina  più
  lontana dal capoluogo veniva penalizzata in maniera incredibile.
   Se  questo discorso si proietta nel campo della distribuzione di
  medicinali   salvavita,  pensate  a  che  cosa  possiamo   andare
  incontro   A parte l'alea di incostituzionalità del provvedimento
  perché entrerebbe nei meccanismi del diritto di una categoria  di
  esplicitare  le funzioni a cui la categoria medesima è  proposta.
  Personalmente, quindi,  sono contrario.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   signor
  Assessore,  devo  dire  che  il  ragionamento  che  ha   proposto
  l'Assessore  mi preoccuperebbe se lo ascoltassi dalla prospettiva
  di  un   cittadino  di Valledolmo piuttosto che  di  Isnello.  Di
  fronte  ad  un  farmaco salvavita o, comunque, di fronte  ad  una
  patologia ad alto rischio di vita non posso avere la garanzia  di
  trovare  immediatamente  e subito il farmaco.  Pertanto,   se  il
  concetto  è che questo emendamento mette a rischio la possibilità
  di  accesso  ai farmaci, per primo io non solamente   mi  rimetto
  all'Aula ma addirittura lo ritiro  Ma non è così.
   La  vicenda  della convenzione del farmaco PHT nasce sulla  base
  di  un decreto che fu fatto dal Ministro per la sanità, credo che
  fosse  il ministro Sirchia. L'assessore Cittadini, a quel  tempo,
  emise  un  decreto che aveva anche questo obiettivo:  e  cioè  la
  somministrazione  di farmaci per nuove molecole  attraverso  quel
  metodo che proponeva l'Assessore che vorrei ricordare. Qui, non è
  che si propone che i siciliani andranno a Piazza Ottavio Ziino  a
  ritirare  il  farmaco;  qui si propone  un'altra  cosa:   che  le
  Aziende  gestiscano  l'acquisto  centralizzato,  le  modalità  di
  somministrazione   con  il  decreto   possono  essere   applicate
  dall'Assessore  anche  in una condizione che  inevitabilmente  ha
  bisogno  di una capacità di garantire il paziente e il cittadino.
  Ci mancherebbe.

   LAGALLA, assessore per la sanità. Ma non è diretta.

   CRACOLICI. Perché non è diretta?
   La  modalità di gestione di somministrazione diretta non è  solo
  data..... Lei sa che in Sicilia non abbiamo farmacie pubbliche.

   LAGALLA,  assessore  per la sanità. Abbiamo  le  farmacie  negli
  ospedali.

   CRACOLICI.  Le farmacie ospedaliere e sanitarie. Ma la  modalità
  con  le quali somministriamo i farmaci PHT è di tipo diretta,  ci
  avvaliamo...

   LAGALLA,  assessore  per la sanità. Si chiama   in  nome  e  per
  conto .

   CRACOLICI.   ci  avvaliamo delle farmacie, le quali,  di  fatto,
  fanno   il   magazzino  del  farmaco.  Questa  modalità  potrebbe
  benissimo  essere  estesa anche a questo tipo di  farmaci  ma  la
  gestione del decreto qui rinvia.
   Nessuno  si  illuda che, con legge, stabiliamo il  modo  in  cui
  distribuire  un  farmaco;  si  affida  all'Assessore,  cioè  alla
  struttura   tecnica,   la  modalità  operativa   di   raggiungere
  l'obiettivo.
   Quello che vogliamo è trasmettere, in Sicilia, il messaggio  che
  rimandiamo  alla modalità di organizzazione della prescrizione  e
  della  somministrazione del farmaco che, oggi, non è affidata  ad
  alcuno. Pensiamo infatti che questa sia la modalità giusta, fermo
  restando che nessuno di noi, né tanto meno la parte politica  che
  rappresento, pensa di fare qualcosa che danneggi il cittadino.
   Penso  che  la  modalità da lei proposta,  onorevole  Assessore,
  senza  bisogno di rinviare il giudizio dell'Aula, ma  assumendola
  come  Governo,  possa  essere  già  una  modalità  operativa  che
  consentirà  di avere il farmaco nelle farmacie ma,  nello  stesso
  tempo, consentirà di avere una gestione di acquisto centralizzato
  per  l'abbattimento dei costi di intermediazione che oggi gravano
  sul farmaco.
   Questo è un modo concreto di porre la questione.
   Se  il Governo è d'accordo, possiamo perfino aggiungere che, con
  decreto  dell'Assessore, si garantisce anche la  somministrazione
  attraverso le farmacie ...

   LAGALLA,  assessore  per  la  sanità.  Onorevole  Cracolici,  mi
  scusi,  non vorrei apparire pedante rispetto al tema ma si tratta
  di temi di estrema delicatezza.

   PRESIDENTE. Onorevole Assessore, le chiedo scusa ma  non  le  ho
  dato la parola. Ci sono altri oratori iscritti a parlare.
   Ha  chiesto  di parlare l'onorevole Panarello. Ne ha facoltà,  a
  meno  che  l'onorevole  Assessore  non  possa  fornire  ulteriori
  chiarimenti.

   LAGALLA, assessore per la sanità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LAGALLA,  assessore per la sanità. Signor Presidente, le  chiedo
  scusa,   ma  il  problema  era  proprio  quello  di  fornire   un
  chiarimento   tecnico  prima  di  avvitarci  in  una  discussione
  eccessiva.
   L'emendamento   che   viene   posto   all'attenzione   ed   alla
  valutazione dell'Aula parla di distribuzione diretta dei farmaci.
  Per  definizione,  la  distribuzione diretta  di  farmaci  è  una
  distribuzione che avviene da parte delle farmacie, delle  aziende
  ospedaliere e dei distretti sanitari.
   Abbiamo  un'altra modalità di distribuzione che è  prevista  con
  acquisto  di  farmaci  da  parte delle  aziende  sanitarie  e  la
  distribuzione alle farmacie. Tale modalità si chiama  in  nome  e
  per  conto   ed  attiene a una specifica tabella: i  farmaci  PHT
  previsti dal noto decreto Sirchia, oggetto di trattativa  con  le
  rappresentanze dei farmacisti.
   Ciò è avvenuto con un ulteriore risparmio per la Regione.
   E'   chiaro  che  se  normiamo  ed  alla  distribuzione  diretta
  sostituiamo  in nome e per conto , ciò deve essere concordato con
  la  rappresentanza  delle  farmacie. E'  ovvio  infatti  che  non
  possiamo  imporre  la  distribuzione  in nome  e  per  conto   di
  farmaci che non rientrano nel nomenclatore PHT
   Mi  sembra,  che,  alla  fine,  la ricaduta  pratica,  operativa
  dell'emendamento, di eccellente  intuizione rispetto ai risparmi,
  tende a devalorizzarsi. Questa è la mia idea.

   PANARELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non  ho  molto
  da   aggiungere   alle   considerazioni  esposte   dall'onorevole
  Cracolici. L'apprezzamento espresso dall'Assessore, credo  faccia
  giustizia circa qualunque altra perplessità.
   Resta la questione della distribuzione. Onorevole Assessore,  si
  trovi   una   formulazione,  che,  tenuto  conto  dei   contenuti
  dell'emendamento,   determini   la   possibilità   di    renderlo
  praticabile.
   Presenti  lei  stesso  un  subemendamento  che  agevoli   questo
  percorso.
   E'  del tutto evidente - lo dico all'onorevole Ortisi - che  non
  si  possono penalizzare i cittadini delle zone periferiche, ma  è
  anche   evidente   che  siamo  in  presenza  di   una   proposta.
  L'apprezzamento dell'Assessore credo che discenda da  questo.  Il
  Capogruppo  dei  Democratici  di  Sinistra,  di  uno  dei  Gruppi
  dell'opposizione,  proponga  quindi uno  strumento  concreto  per
  abbattere una delle voci più consistenti che determinano la spesa
  sanitaria  ed  il disavanzo sanitario in Sicilia.  Si  tratta  di
  questo  e  mi  auguro  che  l'Assessore ed  il  Presidente  della
  Regione, che hanno molta competenza in materia,  trovino il  modo
  perché ciò si concretizzi.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo,  per  le
  considerazioni   fatte  sia  dall'Assessore  sia   dall'onorevole
  Ortisi, che la materia esuli dalla competenza di quest'Aula;  tra
  l'altro, cade in un momento in cui l'Assessore ha già dismesso la
  convenzione   del   PHT,   che  crea  notevoli   problemi   nella
  contrattazione con le associazioni di categoria.
   Non è facile trattare un tema così delicato con un emendamento.
   Come  spesso avviene, al di là delle ispirazioni, ci sono  delle
  considerazioni pratiche della questione che esulano  anche  dalla
  formulazione.
   Ricordava il Presidente della Regione - se non ho capito male  -
  che  non  tutte le farmacie accettano questo tipo di accordo.  In
  alcuni  comuni, ad esempio, a Floresta o in altri comuni isolati,
  potremmo non ritrovarci questi farmaci salvavita.
   Mi  diceva  poco fa un collega - ed ho apprezzato la  battuta  -
  che  dobbiamo evitare gli sprechi, ma non togliere i  servizi.Gli
  sprechi  nella  sanità - l'abbiamo detto più  volte  -  non  sono
  costituiti  da  questi farmaci salvavita ma sappiamo  tutti  cosa
  riguardano. Andiamo a mettere il bisturi, ad affondarlo  là  dove
  vi è veramente spreco

   MAIRA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MAIRA.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    volevo
  rappresentare  anche  a  questo  Gruppo  -   senza   pretese   di
  tuttologia - che credo che vi sia un po' di confusione in  questa
  materia. Intanto i presidi ospedalieri delle Aziende territoriali
  provvedono  già  alla  distribuzione diretta  di  quasi  tutti  i
  medicinali salvavita, considerato che distribuiscono i medicinali
  della   tabella  H  o  perchè  distribuiscono  la  epoetina,   la
  somatropina  e quasi tutti i medicinali oncologici.  Resterebbero
  fuori  soltanto gli emoderivati che, per quello che mi  dicono  i
  farmacisti ospedalieri, sono di difficilissima distribuzione:  1)
  perchè    comporterebbero    un   sistema    di    refrigerazione
  imponentissima e costosissima; 2) perchè abbisognerebbero  di  un
  potenziamento   del  personale  non  soltanto   farmaceutico   ma
  soprattutto  di  addetti  al deposito, e  nessuno  degli  attuali
  presidi  ospedalieri è in grado, in questo momento, e soprattutto
  con  le  limitazioni esistenti, di fare fronte  ad  emergenze  di
  questo genere.
   Ciò  comporterebbe  un aumento del personale  che  possibilmente
  andrebbe  ad  annullare  il guadagno sul  risparmio  della  spesa
  farmaceutica.
   Se  queste cose sono vere, devo evidenziare che si tratta di  un
  tema  molto  suggestivo  perchè  affrontiamo  apparentemente   un
  problema  di  risparmio della spesa sanitaria  che,  in  pratica,
  sostanzialmente,   non  c'è.  I  presidi  ospedalieri,   infatti,
  mostrano  difficoltà  ad  adempiere alle  previsioni  dell'ultima
  circolare  emanata dall'Assessorato della sanità che  estende  la
  possibilità di acquisto diretto delle case farmaceutiche per  poi
  consentire  la  distribuzione alle  farmacie.             Non  si
  tratta soltanto di un problema di accordo con le associazioni  di
  farmacisti,  ma  vi  è anche il  problema del trasporto  e  della
  razionalizzazione del sistema.
   Allora,  se vogliamo essere sinceri con noi stessi, se  vogliamo
  affrontare  il  tema  del  risparmio  della  spesa  farmaceutica,
  dobbiamo  andare  a  controllare il sistema di  reversione  delle
  ricette da parte dei medici generici e non certamente nell'ambito
  degli impegni, dei presidi ospedalieri e delle farmacie.
   Ritengo, quindi, di poter tranquillamente esprimere, senza  fare
  suggestivi discorsi, il mio voto - e ritengo anche del mio Gruppo
  - contrario a questo emendamento.

   CUFFARO, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CUFFARO,  presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
  colleghi, credo che su questo argomento gli interventi di tutti i
  Gruppi  abbiano  dimostrato  quanto  sia  importante  e  come  le
  riflessioni fatte vadano tutte nell'indirizzo di un risparmio ma,
  contestualmente, nel non fare venire meno la possibilità di avere
  pronto  uso  i farmaci, soprattutto quelli salvavita  e  ad  alto
  rischio.
   Signor   Presidente,  non  credo  che  la  soluzione  di  questo
  problema  possa  essere affidata ad un semplice  emendamento.  E'
  difficile,  infatti,  che  si  possa accettare  la  distribuzione
  diretta,  considerato che non siamo tecnicamente  organizzati  ad
  effettuare  una  distribuzione. Non vi è, infatti,  una  farmacia
  comunale  in  ogni comune - come avviene invece in altre  Regioni
  ove  esiste la distribuzione diretta - e non possiamo imporre per
  legge  alle  farmacie  presenti  nei  vari  comuni  di  accettare
  obbligatoriamente  una  convenzione con  l'Assessorato  regionale
  della   Sanità,   anche  se  volessimo  emendare   e   riscrivere
  l'emendamento, onorevole Cracolici.
   L'unica   cosa   che,   teoricamente,  potremmo   fare   -   ma,
  onestamente, non so se abbiamo in tal senso potestà legislativa -
  è  di aumentare con legge approvata da quest'Aula il numero e  la
  qualità dei farmaci inseriti nella cosiddetta lista PHT.
   Ho  forti  dubbi  sul  fatto che si possa  fare  ciò  e  ritengo
  complicato legiferare in tal senso.
   Chiedo  all'onorevole Cracolici di ritirare l'emendamento perchè
  non faremmo cosa utile né ad un'iniziativa di risparmio economico
  né,    soprattutto,    ai    nostri    cittadini.    Alla    fine
  dell'organizzazione,  rimarrebbero, infatti,   molti  comuni  non
  serviti.
   Il  Governo  ci rifletterà e tenterà di comprendere, in  termini
  legislativi,  se  si  può intervenire o addirittura  se  ciò  può
  essere fatto con decreto, tentando di incrementare la lista PHT o
  trovando  un  accordo  con  l'Associazione  delle  farmacie   per
  comprendere se vi è la disponibilità a distribuire altri farmaci,
  anche  se  ritengo  che  ciò  sia  difficile.  Non  si  può,  con
  un'iniziativa  legislativa,  procedere   all'imposizione  di   un
  obbligo, visto che ciò,  tecnicamente, non è possibile.
   Chiedo,   dunque,  all'onorevole  Cracolici  di  farsi   carico,
  responsabilmente,  del  fatto che il problema  non  è  di  facile
  soluzione e di ritirare, quindi, l'emendamento.
   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, vuole mantenere  l'emendamento
  o lo ritira?

   CRACOLICI. Lo mantengo.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  comunico  che   sono   stati
  presentati i seguenti subemendamenti:

   dagli onorevoli Cracolici e Di Benedetto:

   subemendamento12.29.1:

   «Dopo  le  parole   alla  distribuzione'  sopprimere  la  parola
   diretta' ed aggiungere le parole  anche tramite convenzione  con
  le farmacie'»;

   dagli onorevoli Ballistreri  ed altri:

   subemendamento12.40:

   «Le   ASL   provvedono   altresì  alle  autorizzazioni   ed   al
  monitoraggio delle cosiddette  parafarmacie'».

   Si passa al subemendamento 12.29.1.
   Il parere del Governo?

   CUFFARO, presidente della Regione. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   CIMINO,   vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

   (Non è approvato)

   Si passa al subemendamento 12.40.

   BALLISTRERI. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BALLISTRERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, com'è  noto,
  nel Paese si diffonde l'istituto delle cosiddette  parafarmacie',
  che  sono  dei  presidi dove si vendono i  farmaci  da  banco,  i
  farmaci  di primo intervento e che stanno consentendo già  adesso
  una  consistente  diminuzione della spesa farmaceutica  a  carico
  degli utenti venendo incontro alle loro esigenze di consumatori.
   E'  in corso, in Italia, un processo di liberalizzazione - vi  è
  un  dibattito  aperto  - e credo che bisogna  assecondare  questo
  trend   e  questa  spinta  che  va  nella  direzione  di  aiutare
  soprattutto le famiglie più bisognose.
   Sotto  questo  profilo, credo che la nostra  Regione  non  possa
  muoversi  in  difformità  da quanto sta  avvenendo,  sul  terreno
  legislativo ed amministrativo, nel resto del Paese.
   Nelle   altre   Regioni  a  Statuto  speciale,   le   cosiddette
   parafarmacie' sono sottoposte alla disciplina, al controllo e al
  monitoraggio delle aziende sanitarie locali.
   Non  si  capisce  perché, soltanto in Sicilia, esse  sono  poste
  sotto  il  controllo e la vigilanza dell'Ordine  dei  farmacisti,
  determinando  così - è chiaro - una sorta di freno corporativo  a
  questo  processo di liberalizzazione e di riduzione di costi  per
  l'utenza.
   Il  subemendamento  va  nella direzione di  ripristinare,  anche
  nella  nostra  Sicilia, una tendenza che è quella  in  corso  nel
  resto d'Italia.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   CUFFARO, presidente della Regione. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   CIMINO,   vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE.  Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

   (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 12.29, dell'onorevole Cracolici..

   CRACOLICI.  Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per   scrutinio
  segreto.

   (Gli  onorevoli  Apprendi, Cantafia, Di  Benedetto,  Di  Guardo,
  Manzullo,  Panarello,  Panepinto,  Oddo  Camillo  e  Vitrano   si
  associano alla richiesta)

       Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 12.29

   PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini   di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento 12.29.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

   Prendono   parte  alla  votazione:  Adamo,  Ammatuna,  Antinoro,
  Apprendi,  Ardizzone, Aulicino, Ballistreri, Barbagallo,  Basile,
  Beninati,   Borsellino,  Cantafia,  Cappadona,  Caputo,   Cascio,
  Cimino,  Cintola,  Confalone,  Cracolici,  Cristaldi,  Cristaudo,
  Cuffaro,  Culicchia, Currenti, D'Aquino, D'Asero, De  Benedictis,
  De  Luca,  Di  Benedetto,  Di Guardo,  Di  Mauro,  Dina,  Fagone,
  Falzone,  Fleres,  Formica, Galletti, Galvagno, Gennuso,  Gianni,
  Granata,  Gucciardi,  Laccoto, La Manna, Leanza  Edoardo,  Leanza
  Nicola,  Leontini,  Limoli, Lombardo, Lo Porto,  Maira,  Mancuso,
  Maniscalco,  Manzullo,  Misuraca, Oddo Camillo,  Oddo  Salvatore,
  Ortisi,  Pagano,  Panarello, Panepinto,  Parlavecchio,  Pogliese,
  Ragusa,   Regina,  Rinaldi,  Rizzotto,  Ruggirello,   Sanzarello,
  Savarino, Savona, Scoma, Speziale, Stancanelli, Terrana,  Tumino,
  Turano, Vicari, Vitrano,  Zago, Zangara,  Zappulla.

   Sono in congedo: Incardona, Nicotra e Piccione.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti                75
   Votanti                 74
   Maggioranza        38
   Favorevoli            34
   Contrari                40

                          (Non è approvato)

   Si   passa   all'emendamento  12.30,  a   firma   dell'onorevole
  Cracolici.
   Il parere del Governo?

   CUFFARO, presidente della Regione. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   dei
  maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE.  Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 12.31, dell'onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  abbiamo  due
  concezioni del governo del sistema diverse.
   Onorevole  Presidente,  non  faccia terrorismo.  Lei  non  vuole
  rendersi  conto che il problema del governo del sistema sanitario
  non lo si affronta facendo delle prediche, ma provando a metterci
  le  mani   Quello  della budgettizzazione dei prescrittori  è  un
  grande tema.
   Lei  non  deve guardare a questo emendamento in maniera singola,
  ma  deve  vederlo nell'insieme. Qui si propone, da  un  lato,  la
  budgettizzazione e, dall'altro, la figura centrale del medico  di
  famiglia  che diventa un medico fondamentale per l'assistenza  al
  paziente  sia  nei confronti del medico specialista  -  in  molti
  casi,  il  medico  di  famiglia  è quasi  subordinato  al  medico
  specialista - sia nel rapporto con il sistema ospedaliero, in cui
  il   medico   di  famiglia  è  il  centro  dell'attività,   anche
  nell'assistenza post-ricovero.
   In  un emendamento successivo, si prevede che la diagnosi  e  la
  terapia  siano sotto la responsabilità del medico di  famiglia  e
  non del medico ospedaliero che dismette il paziente dal ricovero.
   Assistiamo,  quindi,  in molti casi, al medico  ospedaliero  che
  emette una sua diagnosi ed una sua terapia, al medico specialista
  che  emette  una sua diagnosi ed una sua terapia,  al  medico  di
  famiglia che emette una sua diagnosi ed una sua terapia.
   Occorre  ricondurre  ad  una forma di  unicità  il  governo  del
  sistema. Il problema è come vogliamo affrontarlo. Non vi è qui la
  logica   di  impedire  la  prescrizione,  ma  di  chiamare   alla
  responsabilità  il medico prescrittore, nella logica  complessiva
  del governo del sistema.
   Onorevole  Cuffaro,  vogliamo dire la verità?  Il  consumo  pro-
  capite di farmaci in Sicilia è uno dei più alti in Italia  e  c'è
  un paradosso che voi continuate a nascondere
   Vuole  far  sapere  ai  siciliani  perché,  nella  provincia  di
  Agrigento,  il  consumo  pro-capite dei cittadini  rispetto  alla
  spesa  farmacologica è quasi il doppio rispetto  a  quello  della
  provincia di Ragusa?
   E' possibile che a Ragusa si stia meglio rispetto ad Agrigento?
   Oppure  vi  è un problema del sistema che non è sotto controllo,
  che non è governato?
   Come  lo  si  vuole  affrontare  tutto  questo?  Questa  è   una
  modalità. Il Governo ne ha un'altra?
   La  proponga.  Fino ad oggi non l'ha proposta.  Ha  solo   buone
  intenzioni.
   Tale  ipotesi  postula:   il medico di famiglia  è  un  soggetto
  centrale   del   governo   del  sistema  sanitario,   non   della
  somministrazione   di   farmaci,  della  gestione   del   sistema
  sanitario .  E'  un'ipotesi, è un modello che, in  qualche  modo,
  persegue due obiettivi: ridare dignità professionale al ruolo del
  medico di famiglia, molto spesso costretto ad essere prescrittore
  di  farmaci, e, allo stesso tempo, mettere al centro il medico di
  famiglia in  un governo responsabile della sanità.

   DINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio  intervento
  vuole anticipare anche un giudizio su un altro emendamento  -  il
  successivo l'emendamento A 24 - perchè tutti e due rispondono  ad
  una  logica che ritengo un po' dirigistica, nel senso che non  si
  tiene conto che esistono altre parti in un sistema complesso come
  quello sanitario.
   E  in  questo sistema complesso, le parti sono anche  i  medici,
  gli  operatori che devono erogare le prestazioni e che sono anche
  rappresentati,  hanno  dei contratti nazionali.  Sicuramente,  il
  tema posto è importante, è serio e ritengo che il punto di arrivo
  sia  quello di porre realmente il medico al centro della  sanità,
  soprattutto   il   medico   di   famiglia,   nel   tentativo   di
  razionalizzare  risorse  e di creare quel  giusto  confronto  tra
  domanda  e  offerta,  mettendolo al riparo  da  meccanismi  e  da
  circoli   viziosi,   quali   l'iperprescrizione,   i   cosiddetti
   comparaggi ,   che   sono   diffusi  come   fenomeno   deteriore
  dell'iperprescrizione.
   Il  problema, quindi, va posto nel senso che bisognerà produrre,
  adeguare,  questo sistema.  Costruire un modello che  abbia  come
  punto  di  arrivo  i protocolli farmaceutici,  prescritti  per  i
  farmaci e i protocolli diagnostici.
   A  ciò bisognerà giungere costruendo anche un meccanismo che può
  essere premiale o di sanzione.
   Io  non sono per la sanzione tout court; possono essere posti in
  essere  dei  meccanismi premiali che limitano dei  fenomeni  come
  quelli del comparaggio e dell'iperprescrizione.
   Il  tema  è  vero  perché il medico si appella alla  libertà  di
  coscienza   nella   prescrizione,   quindi,   è   una   variabile
  incontrollabile  nella  prescrizione farmaceutica.  E  molto  del
  disavanzo  legato alle prescrizioni farmaceutiche è da ricondurre
  a tale aspetto. Modello però che va costruito con serietà, con il
  confronto  fra le parti e non per legge. Altrimenti,  l'approccio
  sarebbe    sbagliato   perché   non   ci   consentirebbe   quelle
  flessibilità che uno strumento più serio, più adeguato  -  quello
  del confronto  - può consentirci.
   Pur  essendo  d'accordo, quindi, all'analisi del  problema,  non
  sono d'accordo sulla soluzione.
   Ritengo  che  l'Assessorato  debba farsi  carico  nel  costruire
  questo  modello,  che è un modello complesso non ricorrendo  alla
  norma poiché in tal modo si ingesserebbe e si irrigidirebbe e non
  consentirebbe quella elasticità che viene richiesta a questo tipo
  di intervento.

   MANZULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANZULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sento forte  il
  bisogno  di  intervenire,  non per una  forma  corporativa  quale
  medico,  ma  per  offrire all'Assemblea una  riflessione.  Ho  la
  sensazione, infatti, parlando di sanità, che, involontariamente o
  inconsciamente,  qualcuno immagini che il soggetto  della  sanità
  siano i medici, sia la politica, trascurando che il vero soggetto
  è  l'ammalato. La politica e i medici sono strumenti, non sono il
  fine  della  sanità. Il fine è cercare possibilmente coscienze  e
  coscienza  per  dare i giusti supporti affinchè l'ammalato  possa
  guarire nei tempi più brevi possibili.
   E  la  sanità  porta già un grave errore, direi gravissimo,  già
  nella dizione, quando si parla di azienda.
   Che  senso  ha  immaginare un' azienda che  produce  salute?  Le
  aziende producono macchine; producono qualcosa senza anima.  Come
  si  fa  a  quantificare?  La politica  come  può  permettersi  di
  quantificare una risposta di salute che rappresenta la vita? Come
  si può immaginare, eventualmente, che un'azienda produca se in un
  anno facesse più interventi?
   Un'azienda produce quando non fa interventi
   Il  problema  è  che  dobbiamo stabilire che la  politica  nella
  sanità  sia  uno strumento che deve permettere agli operatori  di
  dare  nei  tempi  adeguati e con grande professionalità  risposte
  adeguate.
   E  siccome gli operatori che sono anche uomini in carne ed ossa,
  che  espletano  la loro funzione in settori dove  sia  necessaria
  anche  la  vocazione e non soltanto essi svolgono il loro  lavoro
  perché  devono mantenere le loro famiglie - e questo è  giusto  e
  legittimo  -,  vi  possono essere anche delle  deviazioni,  trovo
  stucchevole  però immaginare  che venga premiato  il  medico  che
  risparmi  farmaci nella cura del proprio assistito  Se il  medico
  non fa quello che la scienza e la coscienza gli impongono, compie
  un  atto  disonesto  e  va  punito.  Il  medico  non  può  essere
  condizionato  nella prescrizione  nell'ottica del  risparmio.  Il
  medico  ha  il dovere - lo prevede anche la legge - del  continuo
  aggiornamento,  di  utilizzare le forme che la  scienza  mette  a
  disposizione della medicina.
   Il  medico ha il dovere di utilizzare - lo dice anche la  stessa
  Costituzione  in  tema  di    diritto alla  salute  -  tutti  gli
  strumenti per  dare risposte nella tutela della salute.
   Pertanto,    immaginare    meccanismi    di    ingessatura    o,
  eventualmente,  di  premio  a  chi  utilizza  strumenti  che  non
  ricadono sulla propria pelle ma su quella dell'ammalato,  ritengo
  sia poco serio ed anche un'invasione di campo della politica.

   PANARELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANARELLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  vorrei  dire
  all'onorevole  Manzullo che, probabilmente,  non  ha  letto  bene
  l'emendamento,  il quale non esclude, anzi parte dal  presupposto
  che  i  problemi  legati  alla salute del cittadino  non  debbano
  essere  messi  in  discussione, neanche per  quanto  riguarda  il
  budget.
   Allora,  chiedo  la  capacità di ascoltarci  tra  di  noi  e  di
  evitare cadute demagogiche. Intanto, vorrei sottolineare un dato:
  l'assessore  Lagalla, quando si è insediato, uno dei  primi  atti
  che  ha dovuto compiere - naturalmente non era contento di farlo,
  ma  fa parte dei suoi doveri - è stato quello di rappresentare  a
  tutti  un  dato drammatico che si chiama disavanzo  del  bilancio
  della sanità.
   Egli  ci  ha  comunicato peraltro che fatto il decreto,  avrebbe
  presentato, nel corso del suo mandato, una serie di misure tese a
  contenere la spesa, partendo dall'assunto che l'offerta sanitaria
  e  la  salute dei cittadini dovevano essere posti in primo  piano
  perché, fra l'altro, ciò è un obbligo costituzionale.
   Lo  dico anche all'onorevole  Manzullo che forse ha pensato  che
  in   quell'emendamento  si  volesse  mettere  in  discussione  il
  principio  costituzionale  del  diritto  alla  salute  che,   per
  fortuna,  non è nelle mani né  della politica, né dei medici,  né
  di alcun altro.
   L'opposizione   qui   sta  facendo  uno  sforzo   per   tentare,
  responsabilizzando  i  medici, perché di  questo  si  tratta,  di
  definire un governo del sistema che evidentemente è andato  fuori
  controllo. Perchè di questo si tratta.
   E'  singolare che il Governo e segnatamente il Presidente  della
  Regione, che ha affrontato questi temi nel corso di tutti  questi
  anni  - almeno parlo della precedente legislatura per quello  che
  riguarda  la  mia  esperienza -  oggi, in questa circostanza,  ci
  parli  di  difficoltà  tecniche nel  coniugare  il  diritto  alla
  salute, inviolabile, con la possibilità di ridurre gli sprechi  -
  limitiamoci a questo per non dire altro - che esistono nel  campo
  della sanità e nel campo farmaceutico in particolare.
   Di  questo  si tratta. E in rapporto a questo non  si  può  fare
  demagogia  perchè nessuno vuole fare il dirigista, nessuno  vuole
  obbligare  il  medico  a rinunciare alla  sua  deontologia  o  al
  giuramento  di Ippocrate o, peggio ancora, di ridurre  i  diritti
  dei   cittadini    Si   tratta   di   misure   che   tendono    a
  responsabilizzare di più il medico, che è anche firmatario di  un
  contratto   e   quindi   ha  l'obbligo  di   assumere   l'impegno
  responsabilmente  di  rendere più  semplice  e  più  fruibile  il
  diritto  alla  salute ma, nello stesso tempo, di  profondere  uno
  sforzo congiunto per ridurre la spesa della sanità e della  spesa
  farmaceutica in particolare.
   Tra  l'altro,  in Sicilia, tale obbligo discende  dal  patto  di
  stabilità  regionale che ci siamo dati,  ma è anche un  modo  per
  destinare le risorse in modo intelligente viste le carenze che ci
  sono  nel  sistema  sanitario, al fine di  migliorarne  l'offerta
  sanitaria  che,  com'è  noto,  in  Sicilia,   è  considerata  dai
  cittadini  come un'offerta sanitaria inadeguata, spesso  carente,
  che  costringe  ad  una forzata migrazione  verso  altre  regioni
  d'Italia.
   Di  questo  si  tratta. Un sistema sanitario più efficiente,  in
  grado di contenere gli sprechi sarebbe anche un sistema sanitario
  più  credibile da parte dei cittadini, specialmente se le risorse
  attualmente  sprecate  venissero invece  destinate  a  migliorare
  effettivamente l'offerta sanitaria in Sicilia.

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione dell'emendamento 12.31.

   CRACOLICI.   Chiedo  che  la  votazione  avvenga   a   scrutinio
  segreto.

    (Si associano alla richiesta gli onorevoli Apprendi, Calanna,
                        Cantafia, Di Guardo,
            Di Mauro, Oddo Camillo, Panarello e Zappulla)

       Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 12.31

   PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini   di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento 12.31.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.

   Dichiaro aperta la votazione.

   Prendono   parte  alla  votazione:  Adamo,  Ammatuna,  Antinoro,
  Apprendi,  Ardizzone, Barbagallo, Beninati, Borsellino,  Calanna,
  Cantafia,   Cappadona,   Caputo,  Cascio,   Cintola,   Confalone,
  Cracolici,  Cristaldi, Cristaudo, Cuffaro,  Culicchia,  Currenti,
  D'Aquino,  D'Asero,  De  Benedictis, De Luca,  Di  Benedetto,  Di
  Guardo,   Di  Mauro,  Dina,  Fagone,  Falzone,  Fleres,  Formica,
  Galletti, Galvagno, Gennuso, Gianni, Granata, Gucciardi, Laccoto,
  La  Manna,  Leanza  Edoardo,  Leanza Nicola,  Leontini,   Limoli,
  Lombardo,   Lo  Porto,  Maira,  Mancuso,  Maniscalco,   Manzullo,
  Misuraca,   Oddo   Camillo,  Oddo  Salvatore,   Ortisi,   Pagano,
  Panarello,  Panepinto,  Parlavecchio, Pogliese,  Ragusa,  Regina,
  Rinaldi,  Rizzotto,  Ruggirello,  Sanzarello,  Savarino,  Savona,
  Scoma,  Speziale, Stancanelli, Terrana, Turano, Vicari,  Villari,
  Vitrano,   Zangara,  Zappulla.

   Sono in congedo: Incardona, Nicotra e Piccione.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti   70
   Maggioranza         36
   Favorevoli           28
   Contrari             42

                          (Non è approvato)

   Si   passa   all'emendamento  12.32,  a   firma   dell'onorevole
  Cracolici.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   CIMINO,  presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per la sanità. Contrario.

                          (Non è approvato)

   Si   passa   all'emendamento  12.23,  a  firma  degli  onorevoli
  Panepinto ed altri..

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   PANEPINTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  i  primi  di
  gennaio  del  2007  l'Assessore  per  la  sanità,  il  professore
  Lagalla, ha emanato una direttiva con la quale esortava  tutti  i
  dirigenti  delle ASL  ad adeguarsi immediatamente  al  comma  724
  della   Finanziaria  nazionale  che  aumentava  il  ticket  sulle
  prestazioni ambulatoriali da 2 euro a 10 euro, tranne per  quelli
  esentati  che  per coloro che sono esentati e  il  cui  tetto  di
  reddito non superi la soglia  dei  9 mila euro.
   E'  chiaro che il recepimento sic et simpliciter della norma  ha
  creato  non  pochi  problemi a quella povera gente.  Qui  abbiamo
  discusso  di  grandi numeri, di macronumeri, questo che  sto  per
  dire lo virgoletterei  una cosa di puvireddi , cioè di gente  che
  si è trovata a dover pagare una singola prestazione 13,50-15 Euro
  e  ha  capito  che  non vale più la pena andare  nelle  strutture
  pubbliche perché con i 10 Euro di ticket anche per la più  banale
  delle prestazioni è costretta a ricorrere alle strutture private.
   Pertanto, si chiede semplicemente una operazione di buon  senso:
  vale   a   dire  riportare  la  situazione  com'era   prima   che
  intervenisse questa velocissima applicazione della norma, tenendo
  conto   che,   in  materia,  la  Regione  siciliana  ha   potestà
  legislativa esclusiva.

   LAGALLA,  assessore  per  la sanità. E' prevista  specificamente
  una norma nella legge finanziaria.

   PANEPINTO. No, il comma 724 della finanziaria nazionale,  non  è
  norma imperativa per le Regioni a Statuto speciale.
   Per  cui,  il  Governo  della Regione  siciliana  può  decidere,
  liberamente,  di mantenere a 10 Euro le prestazioni,  ma  in  tal
  modo  danneggeremmo solo la povera gente che ha già  un  rapporto
  limitatissimo  con  le strutture sanitarie in quanto  guadagnando
  400-500  Euro al mese non può permettersi tale esborso di danaro,
  ed    impediremmo  loro  così  di  avere  un  servizio   pubblico
  sanitario.

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione dell'emendamento 12.23.

   PANEPINTO.  Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per   scrutinio
  segreto.

       Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 12.23

   PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini   di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento 12.23.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

   Prendono   parte  alla  votazione:  Adamo,  Ammatuna,  Antinoro,
  Apprendi,  Ardizzone, Barbagallo, Beninati, Borsellino,  Calanna,
  Cantafia,   Cappadona,   Caputo,  Cascio,   Cintola,   Confalone,
  Cracolici,  Cristaldi, Cristaudo, Cuffaro,  Culicchia,  Currenti,
  D'Aquino,  D'Asero,  De  Benedictis, De Luca,  Di  Benedetto,  Di
  Guardo,   Di  Mauro,  Dina,  Fagone,  Falzone,  Fleres,  Formica,
  Galletti, Galvagno, Gennuso, Gianni, Granata, Gucciardi, Laccoto,
  La  Manna,  Leanza  Edoardo,  Leanza Nicola,  Leontini,   Limoli,
  Lombardo,   Lo  Porto,  Maira,  Mancuso,  Maniscalco,   Manzullo,
  Misuraca,   Oddo   Camillo,  Oddo  Salvatore,   Ortisi,   Pagano,
  Panarello,  Panepinto,  Parlavecchio, Pogliese,  Ragusa,  Regina,
  Rinaldi,  Rizzotto,  Ruggirello,  Sanzarello,  Savarino,  Savona,
  Scoma,  Speziale, Stancanelli, Terrana, Turano, Vicari,  Villari,
  Vitrano,   Zangara,  Zappulla.

   Sono in congedo: Incardona, Nicotra e Piccione.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti . . . . .  71
   Votanti . . . . . . . . . . . . . . . . .  70
   Maggioranza         36
   Favorevoli          22
   Contrari            48

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento. A 454, a firma dell'onorevole Caputo.

   CAPUTO. Dichiaro di ritiralo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento A 455 bis, a firma dell'onorevole  De
  Benedictis. Lo dichiaro inammissibile.
   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   dagli onorevoli Oddo Camillo ed altri:

   Emendamento 12.38:
   «Al  comma  10  dopo le parole   di Governo  e  previo  parere',
  aggiungere la parola  vincolante'»;

   Emendamento 12.37:

   «Al  comma 3 dell'art. 12 è aggiunto il seguente periodo  nonché
  ai Centri di Eccellenza  costituiti in fondazione'».

   Si   passa  all'emendamento  12.38.  Lo  dichiaro  inammissibile
  perché presentato fuori  termine.
   Si   passa  all'emendamento  12.37.  Lo  dichiaro  inammissibile
  perché  la  firma  non è leggibile ed inoltre è stato  presentato
  fuori termine.
   Onorevoli colleghi, non sorgendo osservazioni, l'articolo 12  ed
  i relativi emendamenti sono accantonati.
   Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:

                             TITOLO III
                  Disposizioni varie e norme finali

                            «Articolo 20
                  Abrogazioni e modifiche di norme

   1.  Al comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 29 dicembre
  2003, n. 21 e successive modifiche ed integrazioni, le parole  da
  al  netto  di  una quota' sino a cofinanziamento regionale'  sono
  soppresse.

   2.  Al comma 3 dell'articolo 11 della legge regionale 6 febbraio
  2006,  n.  9, la parola autorizzata' è sostituita con  la  parola
  valutata'.

   3.  Al  comma 24 dell'articolo 1 della legge regionale 8  luglio
  1977, n. 47 e successive modifiche ed integrazioni, le parole  1
  gennaio 2006' sono sostituite con le parole 1  gennaio 2009'.

   4.  Al comma 24, dell'articolo 1, della legge regionale 8 luglio
  1977, n. 47 e successive modifiche ed integrazioni, è aggiunto il
  periodo  Entro  l'esercizio  2007 con decreto  presidenziale,  su
  proposta  del Ragioniere generale della Regione, sono individuati
  i  criteri, la metodologia relativi al passaggio alla contabilità
  economica'.

   5.  Al  comma  5  dell'articolo 26,  della  legge  regionale  25
  novembre  2002,  n.  20, le parole A decorrere  dall'1  settembre
  successivo  alla  data  di  approvazione  della  presente  legge,
  l'ammontare  della  tassa regionale per il  diritto  allo  studio
  universitario è determinato in euro 62,00 , sono sostitute  dalle
  parole  L'ammontare  della tassa regionale per  il  diritto  allo
  studio  universitario  è determinato in  euro  75,00  per  l'anno
  accademico  2007/2008  ed  in euro 85,00  a  decorrere  dall'anno
  accademico 2008-2009.

   6.  Al  comma 1 dell'articolo 76 della legge regionale 26  marzo
  2002, n. 2 e successive modifiche ed integrazioni, sono soppresse
  le parole di concerto con l'Assessore regionale per il bilancio e
  le finanze'.

   7.  Al  comma 2 dell'articolo 76 della legge regionale 26  marzo
  2002, n. 2 e successive modifiche ed integrazioni, sono soppresse
  le  parole da emanarsi di concerto con l'Assessore regionale  per
  il bilancio e le finanze'.

   8.  Al comma 10 dell'articolo 76, della legge regionale 26 marzo
  2002, n. 2 e successive modifiche ed integrazioni, sono soppresse
  le parole di concerto con l'Assessore regionale per il bilancio e
  le finanze'.

   9.  Al  comma 1 dell'articolo 76 della legge regionale 26  marzo
  2002,  n.  2  e successive modifiche ed integrazioni,  le  parole
  sentita la' sono sostituite con le parole previo parere della' .

   10.  Al comma 2 dell'articolo 76 della legge regionale 26  marzo
  2002,  n.  2  e successive modifiche ed integrazioni,  le  parole
  sentita la' sono sostituite con le parole previo parere della .

   11.  Al comma 10 dell'articolo 76 della legge regionale 26 marzo
  2002,  n.  2  e  successive modifiche ed integrazioni  le  parole
  sentita la' sono sostituite con le parole previo parere della .

   12.  Al  comma  11 bis dell'articolo 1 della legge  regionale  8
  luglio  1977,  n.  47 e successive modifiche ed  integrazioni  le
  parole  l'Assessore regionale per il bilancio e le finanze'  sono
  sostituite con le parole il Ragioniere generale della Regione'.

   13.  Al  comma  1,  dell'articolo 5, della  legge  regionale  31
  maggio 2004, n. 9, dopo le parole dalle stesse aziende di credito
  o  da enti pubblici economici' sono aggiunte le parole ovvero  da
  Società di gestione del risparmio (SGR)'.

   14.  Al comma 2 dell'articolo 5, della legge regionale 31 maggio
  2004,  n.  9,  la parola stabilite' è sostituita  con  le  parole
  stabiliti i settori di intervento'.

   15.  Dopo  il  comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale  31
  maggio 2004, n. 9, è aggiunto il seguente:

   2  bis.  Il fondo o i fondi da sottoscrivere vengono selezionati
  dall'Assessore  regionale per il bilancio e  le  finanze,  previo
  avviso  pubblico al quale viene data ampia diffusione, in base  a
  criteri prefissati nell'avviso stesso'.

   16.  Dall'Elenco n. 1 di cui al comma 4 dell'articolo  18  della
  legge  regionale 22 dicembre 2005, n. 19, sono escluse le  Camere
  di commercio, industria, artigianato e agricoltura', per le quali
  trova   applicazione  il  regolamento  di  cui  al  decreto   del
  Presidente  della Repubblica 2 novembre 2005, n. 254 e successive
  modifiche ed integrazioni.

   17.  Al comma 1 dell'articolo 36 della legge regionale 17  marzo
  2000, n. 8 e successive modifiche ed integrazioni, dopo le parole
   ad  effettuare'  sono  aggiunte le  parole   al  bilancio  della
  Regione  siciliana nonché al bilancio dell'Azienda delle  foreste
  demaniali'.

   18.  Dopo la lettera i) del comma 1 dell'articolo 36 della legge
  regionale  17  marzo  2000,  n.  8  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni, è aggiunta la seguente:

   i  bis)  compensative  tra  il capitolo  relativo  al  fondo  di
  riserva 1603 del bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali  e
  i pertinenti capitoli di spesa di parte corrente.'

   19.  Alla  lettera a) del comma 1 dell'articolo 36  della  legge
  regionale  17  marzo  2000, n. 8, le parole della  rubrica'  sono
  sostituite con la parola del'.

   20.  All'articolo 19 della legge regionale 14  aprile  2006,  n.
  16,  è  aggiunto il seguente periodo: Con decreto del  ragioniere
  generale della Regione si provvede alle occorrenti variazioni  di
  bilancio'.

   21.  Al  comma  12  dell'articolo 26 della  legge  regionale  16
  aprile  2003,  n. 4, dopo le parole con uffici in  Sicilia'  sono
  aggiunte  le parole e ad uffici statali, nella misura massima  di
  20  unità,'  e  sono  soppresse le parole nel numero  massimo  di
  quindici unità'».

   Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Oddo Camillo  ed
  altri  l'emendamento  20.1.  «Il  comma  5  dell'articolo  20   è
  soppresso».  Lo dichiaro inammissibile perché è stato  presentato
  fuori termine.
   Pongo  in  votazione  l'articolo  20.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   CRACOLICI.   Signor  Presidente,  l'emendamento  riguardante   i
  pediatri che fine ha fatto?

   PRESIDENTE.  Gli emendamenti  aggiuntivi non li  abbiamo  ancora
  esaminati.

   CRACOLICI. Avevo chiesto che venisse trattato all'articolo 20.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, dalla lettura dell'emendamento
  aggiuntivo  A26 si evince che vi è una relazione con i  contratti
  collettivi  nazionali. E' chiaro che non possiamo  legiferare  in
  materia, quindi, o  lo ritira, ovvero lo presenta sotto forma  di
  ordine del giorno.

   CRACOLICI.  Lo trasformo in ordine del giorno.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Sospendo la seduta per due minuti.

    (La seduta, sospesa alle ore 22.15, è ripresa alle ore 22.16)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                       Sull'ordine dei lavori

   LACCOTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.  Onorevoli colleghi, il problema è  che  questo  ordine
  dei   lavori,  così  facendo,  non  segue  l'iter   pacifico  che
  c'eravamo dati.
   Signor  Presidente,  ho dovuto notare che  tra  gli  emendamenti
  aggiuntivi, quelli presentati dal Governo e quelli presentati dai
  deputati,  c'è una discriminazione non  accettabile.  Sono  stati
  presentati    degli  emendamenti  aggiuntivi   su   materie   che
  stravolgono  totalmente  la  normativa  regionale;   sono   state
  stravolte norme di settore, leggi di settore con poche  righe  di
  emendamento
   Ci  sono delle questioni fondamentali su cui ancora noi siamo in
  attesa  di sapere quali sono gli emendamenti aggiuntivi  o  quali
  quelli    che  sono  stati  dichiarati  decaduti  e  la  relativa
  motivazione.
   Vi  faccio  un  esempio. Nel giugno 2003  la  Regione  siciliana
  aveva  recepito  una  norma  che dà cinque  anni  per  i  vincoli
  preordinati    all'esproprio.   Tutto   ciò   viene    dichiarato
  inammissibile.
   Vi  è  l'intera  normativa riguardante  la  CIA  (Confederazione
  Italiana Agricoltori), riguardante tante altre norme nel  settore
  in  contrasto con l'emendamento di norma generale che  stabilisce
  che i Piani regolatori approvati nel 2001 e 2002 che valevano per
  dieci   anni,   oggi   si   trovano  senza  vincoli   preordinati
  all'esproprio.  Non  sappiamo ancora  se  tale  emendamento  sarà
  accettato   o  meno,  in  ogni  caso,   le  norme  previste   nel
  maxiemendamento  aggiuntivo del Governo stabiliscono  in  un  sol
  colpo,  con  due parole, entrando nel merito su situazioni  molto
  più pesanti di queste che stiamo trattando.
   Signor  Presidente, chiedo pertanto che  prima di esaminare  gli
  emendamenti  aggiuntivi, si faccia  chiarezza su  come  si  dovrà
  procedere.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Laccoto, finora  abbiamo  proceduto  per
  come   avevamo   già  stabilito,  cioè  abbiamo   visionato   gli
  emendamenti,   e   la   Presidenza  ha  dichiarato   quelli   non
  ammissibili.
   Quando  incominceremo  a discutere degli emendamenti  aggiuntivi
  che  erano - lo ripeto - 841 ma che si sono  sicuramente  ridotti
  di molto nel numero, sia perché parecchi nel frattempo sono stati
  ritirati,  sia  perché  sono stati - ripeto  -  dichiarati  dalla
  Presidenza  inammissibili, la Presidenza garantisce comunque  che
  anche  per  gli  emendamenti aggiuntivi non ancora  esaminati  ed
  estranei  alla  materia saranno dichiarati inammissibili  e  sarà
  consentito, come è stato in questi giorni, a tutti i parlamentari
  di intervenire e di dire la loro.
   Pertanto,  l'ordine  dei  lavori  sarà  come  quello  stabilito.
  Dunque, non si preoccupi prima del tempo.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


        Riprende la discussione del disegno di legge n. 389/A

   PRESIDENTE.   Comunico  che  è  stato  presentato  dal   Governo
  l'emendamento A 773:

   «Al  comma 17 dell'art. 25 della l.r. 22 dicembre 2005,  n.  19,
  le  parole    in  misura  non inferiore  al  3  per  mille'  sono
  sostituite  dalle seguenti  in misura non inferiore  al  2,3  per
  mille.  Dalla data di entrata in vigore della presente legge,  pe
  le  finalità  di  cui  al comma 17 dell'art.  25  della  l.r.  22
  dicembre 2005, n. 19, si applicano le disposizioni i cui al comma
  12 dell'art. 6 della legge 15 maggio 1997, n. 127'».
   Lo pongo in votazione. Il  parere della Commissione?

   CIMINO,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza
  . Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli   colleghi,   in   attesa  della   riscrittura   degli
  emendamenti 12.19R e 12.22R, sospendo brevemente la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 22.21, è ripresa alle ore 22.35)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Comunico che sono stati presentati  dal  Governo  i
  seguenti emendamenti di riscrittura:

   Emendamento 12.19.R:
   «Il comma 28 dell'articolo 12 è così sostituito:

    28.  Per finalità connesse alla programmazione, al monitoraggio
  dello  stato  di  salute della popolazione ed  alla  sorveglianza
  delle   malattie,  il  Dipartimento  Osservatorio  Epidemiologico
  dell'Assessorato   regionale  della  sanità  è   autorizzato   al
  trattamento dei dati anagrafici e dei dati sullo stato di  salute
  dei  residenti in Sicilia e dei soggetti assistiti nel territorio
  della  Regione siciliana, raccolti dal Registro Nominativo  delle
  Cause  di  Morte (ReNCaM), dai registri di patologia  di  cui  ai
  precedenti   commi,   dalle  Aziende  sanitarie,   dai   soggetti
  convenzionati con il Servizio sanitario nazionale e dai  soggetti
  privati  che  erogano prestazioni sanitarie, oltre che  dei  dati
  veicolati   dal   Sistema   informativo   sanitario   ai    sensi
  dell'articolo 18 della legge regionale 30 novembre 1993,  n.  30.
  Il  Dipartimento Osservatorio Epidemiologico è individuato  quale
  struttura tecnica per l'assegnazione del codice univoco  che  non
  consente   la   identificazione   dell'interessato   durante   il
  trattamento   dei  dati,  ad  eccezione  dei  casi   strettamente
  indispensabili e secondo procedure formalmente definite».

   Emendamento 12.22 R:

   «Il comma 32 dell'articolo 12 è così sostituito:

    32.   Per   finalità  di  cui  al  comma  28,  il  Dipartimento
  Osservatorio  Epidemiologico  dell'Assessorato  regionale   della
  sanità  è autorizzato all'interconnessione dei dati anagrafici  e
  di  quelli relativi allo stato di salute dei residenti in Sicilia
  raccolti  dal  ReNCaM,  dai  registri  di  patologia  di  cui  ai
  precedenti   commi,   dalle  Aziende  sanitarie,   dai   soggetti
  convenzionati con il Servizio sanitario nazionale e dai  soggetti
  privati  che  erogano prestazioni sanitarie, oltre che  dei  dati
  veicolati   dal   Sistema   Informativo   Sanitario   ai    sensi
  dell'articolo 18 della legge regionale 30 novembre 1993, n. 30».

   Assessore Lagalla, i due emendamenti vengono unificati?

   LAGALLA,   assessore  per  la  sanità.  No,  vengono   mantenuti
  separati ma si modifica solo la premessa di entrambi.
   Per   quanto  riguarda  l'emendamento  12.19.R,  il   comma   28
  dell'articolo  12 è così sostituito: «Per finalità connesse  alla
  programmazione,  al  monitoraggio dello  stato  di  salute  della
  popolazione ed alla sorveglianza delle malattie...», la rimanente
  parte dell'emendamento resta assolutamente immodificata.
   Con   riferimento   all'emendamento   12.22.R,   il   comma   32
  dell'articolo 12 è così sostituito: «Per le finalità  di  cui  al
  comma 28...»,   poi resta perfettamente uguale.

   PRESIDENTE.   Pongo  in  votazione  l'emendamento  12.19.R   del
  Governo. Il parere della Commissione?

   CUFFARO, presidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'emendamento 12.32.R del Governo. Il parere
  della Commissione?

   CUFFARO, presidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 12 nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

   (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  martedì  23
  gennaio 2007, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


      I   - COMUNICAZIONI.

  II   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
      1)  - Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
        finanziario 2007 e bilancio pluriennale per il triennio 2007-2009
        (nn. 390-458/A) (Seguito)

      2)  - Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2007
        (n. 389/A) (Seguito)

                  La seduta è tolta alle ore 22.37.

                     DAL SERVIZIO dei RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli