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Resoconto d'Aula della Seduta n. 48 di martedì 06 febbraio 2007
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   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   RINALDI,  segretario,  dà  lettura dei  processi  verbali  delle
  sedute  numero 45 del 26, 27 gennaio 2007, numero 46 del  27,  28
  gennaio  2007  e numero 47 del 28 gennaio 2007 che, non  sorgendo
  osservazioni, si intendono approvati.

      Cordoglio per l'uccisione dell'Ispettore capo di polizia
                           Filippo Raciti

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  sento  forte  l'esigenza   di
  esprimere, sapendo di essere in completa sintonia con ciascuno di
  voi, il cordoglio dell'Assemblea, e mio personale, per la tragica
  scomparsa  dell'Ispettore  Capo  Filippo  Raciti,  vittima  della
  follia  omicida di teppisti e delinquenti che con la loro  azione
  hanno infangato lo sport, la città di Catania e tutta la Sicilia.
   Anche  da  quest'Aula deve levarsi alto non  solo  il  grido  di
  dolore, ma anche il monito perché  le istituzioni mettano in atto
  quanto  è  indispensabile ed urgente affinché tali fatti  non  si
  ripetano mai più.
   Alla  moglie, ai figli ed ai familiari tutti dell'Ispettore Capo
  Filippo  Raciti vadano le condoglianze dell'Assemblea e  nel  suo
  ricordo invito i colleghi ad un minuto di silenzio.

             (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio)


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                              Missioni

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che sono in  missione,
  per ragioni del loro ufficio:
   -l'onorevole Rizzotto per i giorni 5, 8 e 9 febbraio 2007;
  -l'onorevole Nicotra per il giorno 6 febbraio 2007;
  -l'onorevole Cristaldi per i giorni 6 e 7 febbraio 2007.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

   «Misure  di  sostegno al polo turistico della Val di  Noto»  (n.
  493) dall'onorevole Gennuso in data 29 gennaio 2007;

   «Assegnazione   buono   carburante   per   la   categoria    dei
  diversamente abili» (n. 494) dagli onorevoli Nicotra e Ruggirello
  in data 2 febbraio 2007;

   «Norme  per  l'ottenimento della qualifica e per l'esercizio  di
  maestro  di  vela»  (n. 495) dagli onorevoli  Fleres,  Confalone,
  Adamo e Turano in data 2 febbraio 2007;

   «Norme   per  la  vendita  dei  pastigliaggi»  (n.  496)   dagli
  onorevoli Fleres, Confalone e Adamo in data 2 febbraio 2007;

   «Proroga   di   termini  e  programmi  costruttivi   cooperative
  edilizie» (n. 497) dall'onorevole Fleres in data 2 febbraio 2007;

   «Modifiche  alla  legge  regionale 4  giugno  1980,  n.  55,  in
  materia   di  emigrazione»  (n.  498)  dagli  onorevoli   Fleres,
  Confalone e  Adamo in data 2 febbraio 2007.

      Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di
      disegni di legge alle competenti Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  presentati  ed inviati, in data 30 gennaio 2007, alle  competenti
  Commissioni legislative:

                     «AFFARI ISTITUZIONALI» (I)

   «Modifiche  alla legge regionale 6 marzo 1986, n. 9, riguardante
  la   costituzione   di   nuove  province  regionali»   (n.   492)
  dall'onorevole Manzullo  in data 29 gennaio 2007.

                    «ATTIVITA' PRODUTTIVE» (III)

   «Interventi  relativi  alle Pro-loco»  (n.  491)  dall'onorevole
  Rinaldi  in data 29 gennaio 2007.

                Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE.  Comunico che le seguenti richieste di  parere  sono
  state   presentate  dal  Governo  ed  assegnate  alle  competenti
  Commissioni legislative.

                     «AFFARI ISTITUZIONALI» (I)

     «Istituto regionale dell'olivo e dell'olio - Nomina presidente
  del comitato tecnico scientifico» (n. 27/I),
   - pervenuta in data 27 gennaio 2007,
   - inviata in data 29 gennaio 2007;

   «IPAB   Casa di ospitalità per indigenti A. Mangione' di Alcamo.
  Designazione  componente del Consiglio di  amministrazione»   (n.
  28/I),
   - pervenuta in data 30 gennaio 2007,
   - inviata in data 30 gennaio 2007.

                    Comunicazione di pareri resi

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti pareri sono stati  resi,  in
  data 1 febbraio 2007, dalle competenti Commissioni legislative:

                    «AMBIENTE E TERRITORIO» (IV)

   «APQ  trasporto  stradale. Sottoscrizione  testo  coordinato  ed
  integrato» (n. 17/IV).

                  «SERVIZI SOCIALI E SANITARI» (VI)

   «Programma  di interventi urgenti per la lotta contro  l'AIDS  -
  Legge  n.  135/90 - Delibera CIPE n. 64 del 20.12.2004 - Proposta
  di  modifica  delle delibere di Giunta regionale n. 135/03  e  n.
  317/05» (n. 19/VI);

   «Modifica  ed integrazione alla delibera di Giunta n.  135/03  e
  successive   integrazioni  e  modifiche  -  Rete  regionale   per
  l'assistenza  ai  soggetti  in  stato  vegetativo  e  di   minima
  coscienza» (n. 20/VI).

        Comunicazione di assenze alla riunione di Commissione
                             legislativa

   PRESIDENTE. Comunico che nella seduta numero 19 del  31  gennaio
  2007  della I Commissione   Affari istituzionali  sono  risultati
  assenti  gli  onorevoli Cristaldi, Mancuso,  Cascio,  Barbagallo,
  Basile,  Borsellino, D'Aquino, Galvagno, Gennuso, Maira, Speziale
  e Zago.

       Comunicazione di trasmissione di copia del POR Sicilia
                              2000/2006

   PRESIDENTE.  Comunico  che  il  Presidente  della   Regione   ha
  trasmesso,  in  data  2  febbraio 2007, copia  del   POR  Sicilia
  2000/2006  - Adozione definitiva delle modifiche approvate  dalla
  Commissione  Europea con Decisione C (2006) 7291 del 28  dicembre
  2006 .

                     Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate:

   RINALDI, segretario:

   «Al Presidente della Regione, all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche  sociali  e le autonomie locali e all'Assessore  per  i
  beni  culturali  ed  ambientali e  per  la  pubblica  istruzione,
  premesso che:

   la  Regione tutela i beni culturali, ambientali e storici  della
  Sicilia;

   tra  tali beni vanno inclusi i cimiteri storici e i mausolei che
  ospitano le spoglie di personaggi illustri e che, anzi, per  tali
  beni,  le rigorose misure di tutela, salvaguardia e conservazione
  che  la  regione  è  chiamata a garantire  si  coniugano  con  il
  particolare  riguardo dovuto alla sacralità di tali siti,  spesso
  garantito  dalle organizzazioni confessionali ed, in particolare,
  dalle   Curie   vescovili   cattoliche,   attraverso   le    loro
  articolazioni;

   tra  le più illustri figure che hanno dato lustro a questa terra
  spicca   quella  di  Don  Luigi  Sturzo,  fondatore  del  Partito
  Popolare,  esule  antifascista e significativo  interprete  della
  rifondazione democratica dell'Italia repubblicana;

   la  Chiesa  Cattolica  riconosce a Luigi Sturzo  la  dignità  di
  Servo di Dio ;

   dal  1963  le  spoglie  mortali di Luigi Sturzo  riposano  nella
  Chiesa  del  SS.  Salvatore di Caltagirone (CT) nella  sua  città
  natale, chiesa che si identifica come suo mausoleo;

   all'intrinseco  valore religioso, monumentale  e  storico  della
  chiesa,  riedificata in età barocca a seguito del  terremoto  del
  1693,  e delle significative opere d'arte in essa contenute  (tra
  le  quali  una  Madonna del Gagini), si aggiunge il valore  della
  presenza delle spoglie mortali di Don Luigi Sturzo;

   effettivamente,  proprio  la  figura  di  Don   Sturzo   produce
  richiamo  e un qualificato movimento turistico verso la città  di
  Caltagirone e verso il mausoleo;

   il  mausoleo stesso, classificato come impianto museale, risulta
  essere  aperto  al pubblico a cura del Comune di  Caltagirone  in
  tutti i giorni feriali, ivi comprese le ore pomeridiane;

   considerato che:

   la   tutela,  conservazione  e  fruizione  del  sito  richiedono
  particolari   e   specifiche   attenzioni   attraverso   l'azione
  coordinata  e  convergente di tutti gli enti interessati,  tra  i
  quali,  oltre allo stesso Comune, riteniamo di potere individuare
  la  locale Soprintendenza, la Curia vescovile di Caltagirone e la
  Regione, affinché siano assicurati decoro e compostezza adeguati,
  appropriata  accoglienza  ai  visitatori  oltre  che   i   dovuti
  requisiti  di  igiene, accessibilità, praticabilità  e  sicurezza
  attiva e passiva;

   da  notizie  assunte sembrerebbe che il servizio di  accoglienza
  si sostanzi soltanto nell'apertura del portone, per consentire il
  libero  accesso;  non  è prevista la presenza  di  accompagnatori
  durante  la  visita e nemmeno è previsto alcun  accorgimento  per
  l'informazione  dei  visitatori sul sito e sui  comportamenti  da
  tenere all'interno dello stesso;

   contestualmente  alle  visite,  nella  chiesa  si  svolgerebbero
  attività  varie, quali, in particolare, l' utilizzo da  parte  di
  gruppi  giovanili  della chiesa come sala  prove  per  musiche  e
  canti,  anche  non liturgici, che comporta l'uso di amplificatori
  di grande potenza, ed altre attività definibili come oratoriali;

   durante   le   visite   non  risulterebbe   apprezzabile   alcun
  accorgimento e/o presenza rivolta alla sorveglianza;

   a tutto l'insieme verrebbero riservate scarse cure manutentive;

   per sapere:

   se  effettivamente  i fatti e le circostanze  sopra  evidenziati
  corrispondano a verità;

   quali   procedure   il   Governo  abbia   intrapreso   e   quali
  accorgimenti  abbia attuato per garantire la  corretta  tutela  e
  conservazione  del  complesso monumentale della  Chiesa  del  SS.
  Salvatore in Caltagirone, anche in relazione alla compresenza del
  Mausoleo  di  Don Sturzo e delle connesse esigenze  di  fruizione
  culturale e turistica secondo gli opportuni e dovuti requisiti di
  accessibilità, decoro, compostezza e sicurezza;

   se  intendano,  in ogni caso, procedere ad accertamenti  in  tal
  senso  attraverso  i competenti uffici della Regione,  rendendoli
  noti agli interpellanti e alla collettività;

   se,   nel  caso  di  accertate  manchevolezze  o  inadeguatezze,
  intendano   procedere   alla  loro  rapida  eliminazione   senza,
  ovviamente,   negare  la  corretta  fruizione   del   bene   alla
  collettività.» (869)

       (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

                                                AULICINO - LA MANNA

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  territorio
  e l'ambiente, premesso che:

   presso  la discarica di contrada Tiritì nel territorio di  Motta
  S.   Anastasia   (CT),  ma  adiacente  al   centro   abitato   di
  Misterbianco, vengono ogni giorno scaricate circa 2000 tonnellate
  di  rifiuti provenienti da 38 comuni della provincia di  Catania,
  da  tutti  i  comuni  della  provincia di  Messina,  compreso  il
  capoluogo,   e   dai   comuni  di  Siracusa,   Lentini,   Priolo,
  Francofonte, Carlentini, Sortino, Avola, Noto e Rosolini, per  un
  numero complessivo di abitanti di circa 1.350.000;

   nelle  previsioni  tale discarica avrebbe dovuto  gestire  circa
  700  tonnellate/die per un totale di capienza di circa  1.600.000
  tonnellate di rifiuti stimata nel mese di maggio 2005;

   il  conferimento  di  una  massa di rifiuti  tripla  rispetto  a
  quella  preventivata  comporta, con  ogni  probabilità,  problemi
  nell'attività giornaliera di compattazione dei rifiuti,  problemi
  che   si   riflettono   nell'emissione  di  cattivi   odori   che
  periodicamente investono il centro abitato di Misterbianco;

   tale  concentrazione  di rifiuti è ormai divenuta  intollerabile
  in  quanto  ammorba  l'aria che i cittadini misterbianchesi  ogni
  giorno respirano;

   l'aver  triplicato  il quantitativo di rifiuti  riduce  la  vita
  residua  dell'impianto rendendone prevedibile la saturazione  nel
  secondo semestre di quest'anno;

   il  passaggio di decine e decine di camion comporta problemi  di
  viabilità,  di  inquinamento  e  di  deterioramento  della   rete
  stradale di Misterbianco;

   sono  stati  stoccati  -  oltre le  predette  quantità  -  anche
  rifiuti     provenienti    dalla    Campania,    come    riferito
  nell'interrogazione  del 18 ottobre 2006, n.  672,  ancora  senza
  risposta;

   l'onere  per  la  mitigazione dei danni ambientali  -  stabilito
  nella  misura  di  ero 3.61,00 la tonnellata -  viene  incamerato
  esclusivamente   dal  comune  di  Motta  S.   Anastasia,   mentre
  Misterbianco sopporta solo gli effetti negativi;

   pare  che  presso  la  citata discarica sia  stato  attivato  un
  impianto di recupero del biogas;

   per sapere:

   quali  studi siano stati effettuati per giustificare una  simile
  quantità  di rifiuti conferiti oggi: il triplo rispetto a  quella
  preventivata;

   quale  sia  la  vita residua stimata di tale  impianto  e  quale
  soluzione alternativa si stia studiando a seguito della sua ormai
  imminente saturazione;

   se  non  ritenga indispensabile, in vista di detta  saturazione,
  prevedere  la  realizzazione di un nuovo impianto su  terreni  di
  proprietà  pubblica e in località distanti dai centri  abitati  e
  tali da non recare disturbo alle comunità di Motta S. Anastasia e
  di Misterbianco;

   se  non  ritenga  indispensabile  convocare  una  conferenza  di
  servizi  con l'Agenzia per i rifiuti, i due comuni interessati  e
  l'ATO  CT  3  al fine di ridefinire l'attribuzione  dei  proventi
  degli oneri per le opere di mitigazione ambientale (si tratta  di
  alcuni milioni di euro), assegnando al Comune di Misterbianco una
  congrua  quota  che lo risarcisca, seppur in parte,  degli  oneri
  economici e ambientali sopportati;

   se   non   ritenga   necessaria,   a   fronte   dell'attivazione
  dell'impianto  di  recupero del biogas, una riduzione  dell'esosa
  tariffa che oggi pagano i cittadini dell'ATO CT 3;

   quali   iniziative  abbia  attivato  l'attuale   amministrazione
  comunale    di   Misterbianco   a   proposito   dei      problemi
  segnalati     dalla     presente interrogazione.» (870)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                          DI GUARDO

   «All'Assessore  per  la sanità, premesso che  l'infermiere  Vito
  Alfano  dell'Ospedale Villa Sofia di Palermo,  ritenuto  uno  dei
  favoreggiatori di Bernardo Provenzano, è stato condannato in  via
  definitiva  a  quattro anni per concorso esterno in  associazione
  mafiosa;

   ricordato  che  l'infermiere, nipote del boss Pino  Lipari,  era
  stato sospeso dal lavoro all'epoca dell'arresto nel 2002;

   visto  che  con  lettera raccomandata inviatagli il  18  gennaio
  scorso   il  dirigente  amministrativo  di  Villa  Sofia,  Angelo
  Catalano, ha riammesso il suddetto Alfano in servizio  e  che,  a
  seguito  di  questa  decisione lo stesso  Alfano  ha  chiesto  al
  giudice il permesso di allontanarsi dal comune di Torretta  (PA),
  dove,  essendo  tornato  in  libertà, ha  comunque  l'obbligo  di
  dimora;

   considerato   che  il  reato  di  favoreggiamento   riguarda   i
  collegamenti assicurati da Alfano mentre svolgeva il  suo  lavoro
  di  infermiere  a  Villa Sofia per mettere in contatto  Lipari  e
  Provenzano attraverso i famosi 'pizzini';

   per sapere:

   per    quali   ragioni   non   solo   non   si   sia   proceduto
  all'interruzione  del rapporto di lavoro  con  Alfano,  ma  si  è
  addirittura  proceduto  dopo  la  condanna  definitiva  (ancorché
  trasformata  in obbligo di soggiorno) al reintegro  dello  stesso
  dopo la sospensione del 2002;

   se  non  ritenga  che  per  quanto  accaduto  a  Villa  Sofia  i
  dirigenti non debbano presentare le proprie dimissioni;

   se   non  valuti  opportuno  avviare  un'attenta  indagine   per
  verificare le responsabilità dei vertici amministrativi di  Villa
  Sofia nella decisione di riammettere in servizio Alfano.» (871)

                                                           APPRENDI

   «All'Assessore  per  i beni culturali ed  ambientali  e  per  la
  pubblica istruzione, premesso che:

   il    patrimonio   architettonico   e   monumentale    siciliano
  costituisce uno dei maggiori pregi della Regione rendendola unica
  al mondo;

   questo  patrimonio  racconta  la storia  secolare  della  nostra
  Isola  e, pertanto, non può essere trascurato e dimenticato,  ma,
  al contrario, va quotidianamente monitorato, curato e restaurato;

   il  bilancio  di  previsione 2007 prevede per il restauro  delle
  preziose   testimonianze  storiche  quali  sono  i  nostri   beni
  architettonici e monumentali la somma di 200 mila euro;

   tale  somma  risulta irrisoria, constatato lo stato 'patologico'
  di  molti  monumenti siciliani per i quali sono state inutilmente
  presentate dalle varie soprintendenze non poche 'perizie di somma
  urgenza';  citiamo  per tutti il caso dello  squarcio  nel  tetto
  della chiesa del SS. Salvatore di Erice (TP);

   è  stato  irragionevolmente  bocciato  un  emendamento  proposto
  dall'opposizione al bilancio di previsione 2007  che  puntava  ad
  incrementare il capitolo relativo di 15.000 migliaia di euro;

   giornalmente  sui  quotidiani  si leggono  notizie  relative  al
  degrado dei nostri monumenti che cadono letteralmente a pezzi col
  rischio  anche di causare danni a persone o cose che  si  trovano
  nelle vicinanze;

   è  notizia  di  questi  giorni che  ad  Erice,  splendido  borgo
  medievale  della  provincia  di  Trapani,  è  crollato  uno   dei
  capitelli  del  cornicione  dell'ex  albergo  -  Igea,  pregevole
  esempio  di  stile  liberty  che da decenni  versa  in  stato  di
  abbandono e di degrado;

   i  residenti  della zona hanno più volte sollecitato  interventi
  per  la  messa in sicurezza della struttura ex albergo - Igea  di
  proprietà degli ospedali Sant'Antonio Abate di Trapani  e  Civico
  di Palermo;

   restano  abbandonati  a  se  stessi  monumenti  della  città  di
  Palermo  quali Maredolce del XII sec., Palazzo Bonagia del  XVIII
  sec. e numerosissimi altri su tutto il territorio regionale;

   per sapere:

   se   non  ritenga  necessario  ed  urgente  intervenire  per  la
  salvaguardia ed il restauro del patrimonio monumentale  di  Erice
  (TP)  e  di  tutte le altre risorse monumentali e architettoniche
  siciliane  che necessitano di urgente restauro per  non  divenire
  esclusivamente  ricordo fotografico del patrimonio architettonico
  e monumentale siciliano;

   quali  misure  intenda  adottare per evitare  che  episodi  come
  quello  di  Erice,  gravissimi  nel  loro  genere,  continuino  a
  verificarsi in tutta la Sicilia.» (872)

                                                       ODDO CAMILLO

   «All'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   la  diga  Baiata di Paceco (TP) viene utilizzata in  agricoltura
  per l'irrigazione;

   l'Ente  gestore  della  diga, il 'Consorzio  Trapani  1',  aveva
  stipulato un contratto ENEL per la fornitura di energia elettrica
  esclusivamente per il periodo che andava dal mese  di  giugno  al
  mese di ottobre 2006;

   l'assenza  di precipitazioni verificatasi negli ultimi  anni  ha
  accresciuto la necessità di acqua del settore agricolo a  partire
  dal mese di marzo;

   per  sapere  se non ritenga opportuno intervenire presso  l'Ente
  gestore della diga affinché provveda a stipulare il contratto per
  la  fornitura di energia elettrica dal mese di marzo al  mese  di
  ottobre di ogni anno, considerato che la carenza di piogge legata
  ai mutamenti climatici di questi ultimi anni rende indispensabile
  l'irrigazione di soccorso.» (875)

                                                       ODDO CAMILLO

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   l'acqua  è un diritto per tutti i cittadini ed un bene  prezioso
  di cui nessuna famiglia può fare a meno;

   in  alcune  zone  del territorio di Erice (TP)  il  servizio  di
  approvvigionamento idrico non è efficiente,  come,  per  fare  un
  esempio concreto, nel quartiere San Giuliano;

   i cittadini continuano a pagare il canone all'EAS;

   1'EAS  ha  più  volte  lamentato 1'assenza di  adeguate  risorse
  finanziarie  necessarie alla manutenzione della rete  idrica  del
  territorio di Erice;

   il  mancato approvvigionamento idrico comporta grave disservizio
  per i cittadini;

   per  ovviare  a  questa  incresciosa carenza  i  cittadini  sono
  costretti a ricorrere a privati con ulteriori notevoli costi  che
  si vanno ad aggiungere al canone EAS;

   alcune   autobotti  messe  a  disposizione  dall'Amministrazione
  comunale  risultano addirittura sprovviste di adeguate manichette
  idonee  a servire i serbatoi posti, normalmente, sui tetti  delle
  abitazioni;

   per sapere:

   se  non ritenga urgente ed indispensabile provvedere ad adeguati
  interventi  tecnico-manutentivi della rete idrica del  territorio
  di Erice;

   quali  misure  intenda  adottare affinché l'acqua  arrivi  nelle
  case di tutti i cittadini di Erice e del quartiere San Giuliano.»
  (876)

                                                       ODDO CAMILLO

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   la  comunità  terapeutica Saman di Lenzi (Valderice  -  Trapani)
  opera dal 1982 ed oggi ospita circa 40 persone, tra cui 4 bambini
  di  età  compresa tra 2 e 3 anni, figli di ragazzi  ospiti  della
  struttura;

   solo  nel 2000 il territorio in cui insiste la struttura è stato
  dotato di rete idrica;

   la   struttura   ha  provveduto,  tramite  contratto,   a   fare
  installare un contatore EAS ed una presa per l'approvvigionamento
  idrico;

   l'EAS  ha  installato il suddetto contatore e relativa  presa  a
  circa  300  mt.  di  distanza  dalla  struttura  stessa  rendendo
  necessaria l'installazione di un tubo di collegamento che  doveva
  attraversare  alcune  proprietà private i cui  proprietari  hanno
  negato l'autorizzazione;

   la  Comunità Saman non usufruisce dell'approvvigionamento idrico
  attraverso  il  servizio EAS ma continua  ad  acquistare  l'acqua
  necessaria  attraverso il servizio erogato da privati  con  costi
  elevati, fino a circa 2.500 euro al mese;

   in  data  15/01/2007  1'EAS ha inviato alla  comunità  Saman  un
  avviso  di  mora (con preavviso di distacco ) e con  minaccia  di
  sospensione  dell'erogazione  idrica  e  conseguente  riscossione
  coattiva  delle  somme dovute, che dal 2000 al  2005  raggiungono
  l'importo totale di euro 1.537,64;

   tale lettera si aggiunge alle altre che sono state recapitate  a
  numerose famiglie di Valderice;

   il  responsabile della comunità Saman ha provveduto ad informare
  della  grave situazione gli organi di informazione e le  autorità
  preposte;

   per sapere:

   se  non  ritenga  indispensabile  intervenire  urgentemente  per
  verificare  come  sia possibile determinare  un  simile  costo  a
  carico di un utente (Saman) che non è raggiunto dal servizio;

   quali  misure  intenda  adottare  per  affrontare  l'incresciosa
  questione  delle  bollette mai notificate  agli  utenti  relative
  all'eccedenza e come ritenga spiegabile che l'utenza (Saman)  non
  approvvigionata  sia chiamata a pagare quantitativi  d'acqua  mai
  forniti.» (877)

                                                       ODDO CAMILLO

   «All'Assessore   per   sanità,  considerato   che   il   Governo
  regionale,  su proposta dell'assessore La Galla, con delibera  n.
  464  del 21.11.2007 ha già deciso la trasformazione dell'Ospedale
  di Palazzo Adriano (PA) da presidio ospedaliero in RSA e PTE;

   ritenuto  inaccettabile  che  la  riduzione  del  deficit  debba
  passare  per  la  chiusura di un presidio di una delle  zone  più
  interne della Sicilia, la cui presenza costituisce un fattore  di
  sicurezza  per  i  cittadini residenti a Palazzo  Adriano  e  nei
  comuni limitrofi, e che non è pensabile trasferire i ricoveri  da
  Palazzo  Adriano  a  Corleone, comune distante  oltre  un'ora  di
  percorrenza  automobilistica,  considerati  i  gravi  rischi  cui
  sarebbero sottoposti i cittadini;

   valutato,  anche  per ragioni sociali, che  in  via  prioritaria
  bisogna  salvaguardare la presenza dei servizi sanitari esistenti
  nelle  aree  interne, migliorandone anzi la qualità, al  fine  di
  assicurare la massima sicurezza per i cittadini;

   ritenuto  che la lotta agli sprechi vada perseguita armonizzando
  una serie di provvedimenti non solo per il settore ospedaliero ma
  per   la  farmaceutica,  la  diagnostica  e  stabilendo  in   via
  definitiva  le norme sull'accreditamento, la specializzazione  di
  alcuni  presidi  ospedalieri anche riconvertendo alcuni  di  essi
  nella riabilitazione specialistica e nella lungo degenza;

   per  sapere  se  non intenda rivedere la decisione  relativa  al
  presidio ospedaliero di Palazzo Adriano e prevedere una  norma  a
  salvaguardia dei comuni delle aree interne, impedendo riduzioni o
  cancellazioni di servizi esistenti.» (878)

       (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

                                               PANEPINTO - CANTAFIA

   «Al   Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per  i  beni
  culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, considerato
  che,  a  seguito  dell'ultimo evento sismico, è stato  dichiarato
  inagibile  il Villino Favaloro di Palermo, ove fino al  settembre
  2002   era  ubicato  il  C.R.I.C.D.  (Centro  Regionale  per   il
  Catalogo);

   ricordato  che  nei programmi del CRICD vi era  il  progetto  di
  allestimento  e  funzionamento  di  un  Museo  di  storia   della
  fotografia   proprio   nei  locali  del   Villino   liberty,   in
  considerazione della sua particolare vocazione espositiva  nonché
  del    caratteristico   giardino   d'inverno   funzionale    alla
  ricostruzione filologica di una loggia fotografica d'epoca a luce
  naturale;   contenuti   e  contenitore  che   complementariamente
  avrebbero permesso di realizzare un museo 'unico' nel suo  genere
  in Europa;

   visto che la Regione, mentre affittava una sede provvisoria  per
  il  CRICD  per 350 mila euro annui, ha stanziato i 160 mila  euro
  necessari al ripristino del Villino Favaloro;

   rilevato che, successivamente, con la somma di 500 mila euro  la
  Regione  ha  finanziato la Fondazione Plaza anche ai  fini  della
  manutenzione dell'immobile in questione, attribuendo alla  stessa
  la conduzione del Villino Favaloro per circa trent'anni;

   ritenute  incomprensibili  le  ragioni  di  tale  affidamento  e
  ancora poco chiare le finalità della stessa Fondazione;

   appreso  che  per  un  costo  di  80  mila  euro  sarebbe  stato
  acquisito   dall'Assessorato  dei  beni  culturali  un   archivio
  fotografico  della  Kronos  di  discutibile  valore  artistico  o
  storico,  mentre  il materiale della Fototeca  resta  archiviato,
  poco  valorizzato  e, per alcune parti, anche  in  condizioni  di
  precaria conservazione;

   per sapere:

   quali   ragioni   abbiano  indotto  il  Governo   regionale   ad
  abbandonare un percorso di valorizzazione e di fruizione pubblica
  dei  materiali  storico-artistici  della  Fototeca,   nonché   di
  salvaguardia,   integrità  e  pubblica  fruizione   del   Villino
  Favaloro;

   quali  motivi abbiano indotto il Governo regionale ad  assegnare
  ad  una  fondazione  privata  un  bene  urbanistico  (il  Villino
  Favaloro  è stato progettato dallo studio Basile) che  era  stato
  acquistato  dall'Assessorato  dei  beni  culturali  proprio   con
  l'intento di assicurare una sede adeguata al C.R.I.C.D.;

   per  quali  ragioni si sia ritenuto di spendere  350  mila  euro
  annuali (per l'affitto dei locali del CRICD) di 500 mila euro per
  la manutenzione più 160 mila euro per il ripristino del Villino e
  non si valuti economicamente più conducente restituire la sede al
  CRICD  e  realizzare il programma per il Museo  della  Fotografia
  siciliana evitando acquisizioni discutibili e comunque fuori  dal
  percorso  individuato dagli operatori della Fototeca  regionale.»
  (885)

                                                          CRACOLICI

   «All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:

   l'EAS  (Ente Acquedotti Siciliani) sta inviando avvisi  di  mora
  con  preavviso di distacco per mancato pagamento di  eccedenze  a
  numerosi  cittadini  del territorio della provincia  di  Trapani,
  incluso il capoluogo e le isole Egadi;

   certamente  1'EAS  non  ha  fatto  pervenire  all'epoca   alcuna
  richiesta  di pagamento né ha informato gli utenti dell'esistenza
  di   eccedenze,  che  dovrebbero  essere  ancorate  a   verifiche
  contabili  derivanti da specifica documentazione  comprovante  la
  indispensabile lettura dei relativi contatori;

   il  riferimento evidenziato nelle diffide pervenute all'art.  42
  del  vigente regolamento per la distribuzione dell'acqua, secondo
  il  quale  1'EAS  procede dopo 15 giorni alla  sospensione  della
  erogazione idrica e alla riscossione coattiva delle somme a mezzo
  ingiunzione di pagamento appare del tutto illegittimo;

   il  carattere  intimidatorio di tale nota  potrebbe  indurre  il
  cittadino  al pagamento di somme non dovute, prima di  costatarne
  la legittimità anche in termini di reale accertamento del consumo
  e,  comunque,  obbliga  il medesimo a perdite  di  tempo  e  alla
  necessità di ricorrere all'assistenza legale;

   per sapere:

   se  non  ritenga  indispensabile  intervenire  urgentemente  per
  verificare  quanto sta accadendo e perché 1'EAS si  ricordi  solo
  oggi  di  dover  riscuotere somme che non ha mai notificato,  nei
  tempi utili, agli utenti, alcuni dei quali nei periodi contestati
  non  hanno nemmeno fruito del servizio (vedi caso Comunità  Saman
  Lenzi - Valderice);

   quali  misure  intenda  adottare per  tutelare  i  cittadini  da
  richieste di riscossione non legittime
   e  conseguenti  a  pratiche amministrative approssimative  e  di
  dubbia legittimità che non possono in alcun modo essere riversate
  in  modo  vessatorio  su cittadini già afflitti  da  un  servizio
  spesso  precario  e molte volte privo del giusto  contraddittorio
  con l'utente.» (886)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                       ODDO CAMILLO

   PRESIDENTE. Le interrogazioni, ora annunziate, saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito   il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.

   RINALDI, segretario:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  la  famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   la  Presidenza della Regione ha trasmesso all'Assessorato  della
  famiglia   un  dossier  denuncia  firmato  da  sette  Consiglieri
  comunali   che  evidenziava  gravi  illegalità,  irregolarità   e
  inadempienze nella conduzione amministrativa del Comune  di  Naso
  (ME);

   l'Assessorato  della  famiglia ha disposto  presso  quel  comune
  un'ispezione,  al  fine di verificare la legittimità  dell'azione
  amministrativa degli Organi comunali con riferimento al contenuto
  del dossier;

   il  funzionario  incaricato ha prodotto la  relazione  ispettiva
  ove veniva accertata una serie di illegittimità diffuse;

   il   competente  Servizio  dell'Assessorato  ha   provveduto   a
  contestare  al sindaco le illegittimità rilevate nella  relazione
  ispettiva;

   il  sindaco  del  Comune di Naso, in data  16  maggio  2006,  ha
  risposto alle contestazioni;

   il  5  luglio  2006,  lo stesso Servizio dell'Assessorato  della
  famiglia  ha  ritenuto  non conducente la  risposta  fornita  dal
  sindaco,  affermando che restano immutate le contestazioni  mosse
  dall'Assessorato, richiamando eventuali responsabilità;

   il  18  ottobre 2006, l'Ufficio Speciale dei Lavori  Pubblici  -
  Osservatorio  regionale di Messina - ha trasmesso all'Assessorato
  un esposto in ordine ad affidamenti di lavori pubblici;

   con   Decreto   Assessoriale  è  stata   disposta   un'ulteriore
  ispezione,    finalizzata   all'accertamento   della   perdurante
  violazione  di legge, per l'applicazione dell'articolo  40  della
  legge  n.  142/1990, come recepito dall'articolo  1  della  legge
  regionale  11  dicembre 1991, n. 48, che prevede la  rimozione  e
  sospensione di amministratori di enti locali ;

   per  sapere  se,  a seguito dei fatti rilevati e delle  ripetute
  violazioni di legge, intenda promuovere l'azione di rimozione del
  sindaco del Comune di Naso.» (868)

                                                             CAPUTO

   «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e  i  trasporti,
  premesso che:

   la  legge  regionale  3  maggio 2004, n. 8  ha  disciplinato  le
  attività  di  guida turistica, guida ambientale  escursionistica,
  accompagnatore  turistico e guida subacquea,  disponendo  che  la
  professione   di   guida   turistica   può   essere    esercitata
  esclusivamente   da  coloro  i  quali  siano  iscritti   all'albo
  professionale   istituito  presso  l'Assessorato  regionale   del
  turismo;

   la  stessa  normativa prevede che l'iscrizione è subordinata  al
  conseguimento dell'abilitazione previo superamento  di  un  esame
  riservato   ai  laureati  in  discipline  afferenti  le   materie
  turistiche,  umanistiche  e storico-artistiche,  nonché  a  tutti
  coloro  che  siano  in  possesso dell'abilitazione  all'esercizio
  della professione alla data di entrata in vigore della legge;

   considerato che:

   il  decreto  dell'Assessore per il  turismo  9  agosto  2004  ha
  istituito  l'albo  professionale delle guide  turistiche,  ma  ha
  rinviato  a  successivi decreti la determinazione delle  modalità
  relative all'accesso e allo svolgimento dell'esame essenziale per
  l'iscrizione all'albo;

   in  alternativa  all'esame, la legge ha previsto la  possibilità
  di  ottenere  l'iscrizione all'albo previa frequenza obbligatoria
  di   un   corso   di   aggiornamento  di  300   ore   organizzato
  dall'Assessorato del turismo in collaborazione con le  Università
  siciliane;

   tali  corsi avrebbero dovuto essere organizzati entro 120 giorni
  dalla  data  di entrata in vigore della legge, ma, ad  oltre  due
  anni, nessun provvedimento conseguente è stato adottato;

   l'Assessorato,  inoltre,  non  ha  ottemperato  all'obbligo   di
  organizzare   i   corsi   di  300  ore   per   il   conseguimento
  dell'abilitazione  all'esercizio dell'attività di  accompagnatore
  turistico,  né, tantomeno, a quello di consentire lo  svolgimento
  dell'esame    teorico-pratico    per    le    guide    ambientali
  escursionistiche;

   ritenuto  che  l'inadempienza agli obblighi di  legge  da  parte
  dell'Assessorato  del turismo non consenta  il  corretto  accesso
  alla  professione di guida turistica e pertanto danneggi numerosi
  aspiranti operatori;

   per  sapere  quali provvedimenti intenda adottare per consentire
  l'integrale  attuazione della legge 3 maggio 2004,  n.  8,  e  in
  quali tempi.» (873)

                                                         BARBAGALLO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  territorio
  e  l'ambiente, premesso che con decreto assessoriale n.  317/Gab.
  dell'Assessore   per   il  territorio  e   l'ambiente,   avvocato
  Interlandi, è stato nominato commissario straordinario  dell'Ente
  Parco  dei  Nebrodi  il  dottor  Giarratana  sino  alla  data  di
  insediamento del Presidente;

   considerato che:

   il  decreto  assessoriale  di cui sopra  ha  nominato  il  nuovo
  commissario straordinario del Parco dei Nebrodi con la  procedura
  di  cui all'articolo 27 bis del nuovo testo coordinato in materia
  di   Istituzione  nella Regione siciliana  di  parchi  e  riserve
  naturali  il quale prevede che la gestione del Parco è assicurata
  dall'Assessore  per il territorio che vi provvede  attraverso  la
  nomina  di  un Commissario straordinario, scelto tra i  direttori
  regionali,    i   dirigenti   superiori        e   i    dirigenti
  dell'Amministrazione regionale che esercita le funzioni sino alla
  data di insediamento del Presidente;

   il  predetto  articolo 27 bis, introdotto dalla legge  regionale
  14/88,  segue  l'articolo  27 della legge  regionale  98/81,  che
  prevede  le  modalità di istituzione degli Enti Parchi dell'Etna,
  dei  Nebrodi  e delle Madonie e pertanto si riferisce chiaramente
  all'ipotesi  di  gestione del Parco appena istituito,  che  'deve
  essere  assicurata dall'Assessore per il territorio e  l'ambiente
  attraverso  un commissario straordinario, scelto tra i  direttori
  regionali,  i  dirigenti superiori e i dirigenti  regionali,  che
  esercita   le  funzioni  fino  alla  data  di  insediamento   del
  presidente' dell'Ente e quindi in assenza nell'Ente degli  organi
  istituzionali, quali il Consiglio del Parco, eccetera;

   l'articolo  9  bis  del  nuovo testo coordinato  in  materia  di
  'Istituzione  nella  Regione  siciliana  di  parchi   e   riserve
  naturali'  aggiunto dalla legge regionale 9 agosto 1988,  n.  14,
  prevede  che 'il Presidente del Parco è nominato con decreto  del
  Presidente della Regione, previa delibera della Giunta regionale,
  su   proposta  dell'Assessore  regionale  per  il  territorio   e
  l'ambiente  ed  è  scelto tra persone che si sono particolarmente
  distinte nella salvaguardia dell'ambiente o che siano in possesso
  di titoli culturali e professionali adeguati';

   l'Ente   Parco  dei  Nebrodi  risulta  istituito   con   Decreto
  amministrativo numero 560 del 04 agosto 1993 e che è a regime con
  tutti  gli  organi  (Consiglio  del  Parco,  comitato  esecutivo)
  istituiti,  la  norma da applicare per la nomina del  commissario
  risulta essere l'articolo 9 bis e non l'articolo 27 bis del nuovo
  testo   coordinato  in  materia  di   Istituzione  nella  Regione
  siciliana di parchi e riserve naturali';

   a   conferma   di   quanto  sopra,  a  seguito  della   scadenza
  intervenuta per il decorso del termine quinquennale di durata  in
  carica  del Presidente dell' Ente Parco dei Nebrodi, la procedura
  di  cui  all'articolo  9  bis  è  stata  seguita  per  la  nomina
  dell'ultimo   commissario  straordinario  dell'Ente   Parco   dei
  Nebrodi,  avvenuta con decreto Presidenziale numero  175  del  17
  dicembre 2004 e successivamente prorogato fino alla data  del  31
  dicembre 2006;

   per  giurisprudenza costante della Corte dei Conti  la  gestione
  commissariale  straordinaria di un ente deve avere  una  scadenza
  determinata, con l'opposizione di una data certa;

   per  sapere  quali  siano le motivazioni  che  hanno  indotto  a
  seguire  per la nomina del commissario del Parco dei Nebrodi  una
  procedura  diversa da quella stabilita dall'articolo  9  bis  del
  nuovo  testo  di  coordinamento in materia di 'Istituzione  nella
  Regione siciliana di parchi e riserve naturali';

   se  si  sia  provveduto a porre in essere tutti gli  adempimenti
  inderogabili  e necessari per pervenire rapidamente  alla  nomina
  del  Presidente del Parco stesso e perché non sia stata data  una
  scadenza  determinata con l'opposizione di  una  data  certa  nel
  decreto stesso.» (874)

                                      CASCIO - CONFALONE - PAGANO -
                                LEANZA EDOARDO - LIMOLI - CRISTAUDO
                                 CIMINO - ADAMO - LEONTINI - VICARI
                                        FLERES - D'AQUINO - D'ASERO

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   lungo la provinciale 72 Regalsemi - Mazzone di Caltagirone  (CT)
  si  trovano  tratti di manto stradale dissestati e  con  voragini
  larghe e profonde;

   la  situazione suddetta rende difficoltoso il transito  in  quei
  tratti,   ma   soprattutto,   pone   in   grave   pericolo    gli
  automobilistici;

   per  sapere  quali iniziative intenda porre in  essere  affinché
  venga  ripristinato  il manto stradale nella  strada  provinciale
  indicata» (879)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FLERES

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   la  squadra  di  rugby Amatori Catania partecipa  al  campionato
  nazionale giocando nel campo di S. M. Goretti di Catania;

   la  squadra meriterebbe una struttura adeguata alla categoria in
  cui gioca;

   il  campo di rugby S. M. Goretti necessita di urgenti interventi
  di manutenzione straordinaria;

   le  partite dell'Amatori Catania sono trasmesse su Sky e che  lo
  stato delle infrastrutture è una vetrina della città di Catania;

   per sapere:

   quali  iniziative  intenda  adottare  per  far  sì  che  vengano
  attuati  urgentemente  i  necessari  interventi  di  manutenzione
  straordinaria  nel campo sportivo S. Maria Goretti  di  Catania.»
  (880)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FLERES

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   il  sistema semaforico cittadino non regola soltanto il traffico
  veicolare ma anche l'attraversamento pedonale;

   la  presenza  di  un semaforo guasto, quale quello  all'incrocio
  tra Via F. Filzi e Via Lavaggi, crea uno stato di pericolo per  i
  pedoni che devono attraversare la strada;

   per  sapere  quali  iniziative  intenda  adottare  affinché   il
  semaforo indicato in premessa venga riparato. (881)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FLERES

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, e all'Assessore per il territorio e l'ambiente,
  premesso che:

   condizioni  di  degrado  e sporcizia, come  quelle  presenti  in
  varie  zone  del comune di Mascali (CT) (via Ariazza  Pagliastro,
  frazione  di Aci S. Antonio; viale Kennedy, frazione di Nunziata)
  a  causa  della  presenza  di discariche  abusive,  offendono  il
  pubblico decoro e sono fonte di rischio ambientale e sanitario;

   la  mancata pulizia delle zone su indicate diventa un invito  al
  comportamento  incivile  di  alcune  persone  che  continuano  ad
  utilizzare quegli spazi pubblici come discariche;

   per  sapere  quali iniziative intenda adottare per risolvere  in
  modo  definitivo il problema rappresentato in premessa e chiarire
  nel  contempo  di chi sia la responsabilità della  pulizia  delle
  zone menzionate. (882)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FLERES

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali e all'assessore per la sanità, premesso che:

   il  randagismo  è  un  fenomeno sociale che andrebbe  affrontato
  anche   attraverso  l'educazione  civica  nei  vari  livelli   di
  istruzione  scolastica e la sensibilizzazione dei  cittadini  nei
  confronti   degli   animali  domestici  che  talvolta   diventano
  indesiderati;

   il  fenomeno del randagismo nel territorio del comune di Catania
  sta   assumendo  dimensioni  insostenibili,  arrivando  a  creare
  condizioni di reale rischio per l'incolumità dei cittadini;

   è   obbligo   del  comune  provvedere  alla  risoluzione   delle
  problematiche inerenti il randagismo;

   per  sapere quali azioni intenda porre in essere per far  fronte
  alla problematica evidenziata in premessa.» (883)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FLERES

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   l'incolumità  dei  pedoni e dei cittadini è una  condizione  che
  ogni  pubblica  amministrazione deve necessariamente  tutelare  e
  garantire;

   una  situazione di grave rischio per i cittadini è rappresentata
  dai  marciapiedi dissestati presenti in Via Passo Gravina e dalle
  buche presenti nel manto stradale al Tondo Gioeni a Catania;

   la  fuoriuscita di liquami dalla rete fognaria in Via San Matteo
  e  in Largo Giovanni Meli a Catania rappresenta un disagio ed  un
  rischio sanitario per gli abitanti della zona;

   per  sapere  quali  iniziative  intenda  adottare  affinché   si
  realizzino  gli  interventi manutentivi necessari  al  ripristino
  dell'integrità dei marciapiedi di via Passo Gravina e  del  manto
  stradale del Tondo Gioeni a Catania;

   quale  iniziative  intenda adottare per  risolvere  il  problema
  della  fuoriuscita  di liquami dalla rete  fognaria  in  Via  San
  Matteo e in Largo Giovanni Meli a Catania.» (884)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FLERES

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   a  causa  della metanizzazione della zona ed delle forti  piogge
  dei mesi scorsi nel quartiere Cibali di Catania il manto stradale
  appare eccessivamente danneggiato;

   le  strade  dissestate creano disagi alla circolazione veicolare
  e costituiscono un pericolo per i pedoni;

   nella  zona  di Cibali insiste lo stadio comunale nel  quale  si
  svolgono  le partite di serie A del Catania calcio e  quindi  nei
  giorni  di  partita  transitano per  quelle  strade  migliaia  di
  persone;

   per  sapere  quali iniziative intenda adottare affinché  vengano
  realizzate  gli  interventi manutentivi necessari  al  ripristino
  dell'integrità  del  manto  stradale  nel  quartiere  Cibali   di
  Catania.» (887)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FLERES

   PRESIDENTE.  Le interrogazioni, ora annunziate, saranno  inviate
  al Governo.

                      Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interpellanze presentate.

   RINALDI, segretario:

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   la  Giunta regionale ha disposto la proroga fino al 31  dicembre
  2007  della  convenzione  con la Croce  Rossa  Italiana  Comitato
  regionale della Sicilia per la gestione del servizio di emergenza
  sanitaria  nell'ambito del S.U.E.S. 118, scaduta il  31  dicembre
  2006;

   la  spesa a carico del bilancio della Regione per lo svolgimento
  del  servizio  è prevista, per l'esercizio finanziario  2007,  in
  oltre 123 milioni di euro, con un incremento rispetto al 2006 del
  76 per cento, e del 212 per cento con riferimento al 2003;

   considerato che:

   il   servizio  di  emergenza  sanitaria  è  stato  affidato   in
  convenzione  dalla  Croce Rossa alla SI.S.E -  Siciliana  Servizi
  Emergenza S.p.A. - società costituita dal consiglio direttivo del
  Comitato   regionale  della  Sicilia  e  da  questo   interamente
  controllata;

   la  convenzione tra la CRI e la SI.S.E prevede che  il  servizio
  di  trasporto terrestre mediante ambulanze afferente  il  S.U.E.S
  118  sia  integralmente  svolto  dalla  società,  alla  quale   è
  trasferito anche il compenso spettante alla C.R.I., pari a  oltre
  76 milioni di euro;

   il  Ministero  dell'Economia e delle Finanze  ha  esperito,  nel
  2006,  un'ispezione contabile-amministrativa presso  il  comitato
  centrale della Croce Rossa di Roma;

   nella  relazione  conclusiva,  un  intero  capitolo  è  dedicato
  dall'ispettore  del Ministero alla gestione in Sicilia  del  SUES
  118  trasferita  alla SI.S.E, in ciò rilevando la  prima  di  una
  lunga lista di anomalie;

   la  Croce Rossa, associazione dotata di personalità giuridica di
  diritto  pubblico,  è  una istituzione  di  soccorso  basata  sul
  principio volontaristico i cui fini non prevedono la creazione di
  imprese   e,  pertanto,  'non  si  comprendono  le  ragioni   che
  giustificano  da  parte della C.R.I. Sicilia  la  adozione  dello
  strumento operativo prescelto';

   considerato ancora che:

   con  riferimento  al  reclutamento di  personale  operato  dalla
  SI.S.E.,   la  relazione  del  Ministero  sottolinea   come   'le
  condizioni previste dalle convenzioni hanno consentito  in  forma
  diretta  e indiretta l'assunzione o comunque l'utilizzo  di  3360
  dipendenti di cui 3070 autisti soccorritori. Tali assunzioni sono
  state   effettuate   senza  l'esperimento  di  alcuna   procedura
  selettiva;  di  fatto  si  è  proceduto  ad  assorbire  personale
  volontario, LSU, precari a vario titolo';

   ciò  risulterebbe  in contrasto con lo Statuto  dell'ente  nella
  parte  in  cui  prevede  che il servizio  di  pronto  soccorso  e
  trasporto  infermi  è  effettuato con  propria  organizzazione  e
  attraverso personale volontario; solo in casi eccezionali si  'fa
  ricorso  ad  assunzioni esterne, utilizzando procedure  selettive
  pubbliche  o  attraverso  il  reclutamento  tramite  ufficio   di
  collocamento';

   gli  autisti soccorritori assunti sono in tutto 3070,  a  fronte
  di 1650 autisti operanti sul resto del territorio nazionale;

   rilevato che:

   la  relazione del Ministero fa riferimento, evidentemente,  alle
  discusse procedure utilizzate dalla Croce Rossa con i bandi CIAPI
  e SI.S.E. per il reclutamento del personale;

   con  il  primo  bando  sono  state assunte,  dopo  un  corso  di
  formazione di cinque mesi e un esame finale, circa 1.300 persone;
  col   secondo   sono  stati  reclutati  volontari  che   potevano
  dimostrare di avere prestato servizio per almeno sei mesi per  il
  118  e il possesso del patentino OVAS (la selezione di coloro che
  potevano  partecipare al bando SI.S.E. è stata svolta  da  Italia
  Lavoro e dalla Adecco);

   per  fare posto a sempre nuovi aspiranti, pertanto, non solo  si
  è  duplicato  il  bando per la selezione di personale,  ma  si  è
  consentita una scelta in base a criteri non rigorosi e uguali per
  tutti,  col risultato che solo la metà del personale ha  ricevuto
  una preparazione di base adeguata allo svolgimento del servizio;

   il contratto di lavoro degli operatori, inizialmente previsto  a
  tempo  pieno, è stato poi ridotto a 30 ore settimanali, mentre  è
  stato  aumentato  da  10  a 12 il numero  delle  unità  per  ogni
  ambulanza;

   rilevato ancora che:

   la  relazione  conclusiva della verifica esperita dal  Ministero
  dell'Economia  stigmatizza  il noleggio  a  lungo  termine  delle
  ambulanze  attraverso  la stipula di contratti  con  società  del
  settore, senza il ricorso a procedure di evidenza pubblica;

   la   gara   bandita   nel   2005,  andata  deserta,   riguardava
  l'acquisizione  di  sole  30  ambulanze,  mentre  la  SI.S.E.  ha
  noleggiato 160 mezzi senza alcun bando;

   la  scelta, peraltro, è avulsa da criteri di economicità, poiché
  il  costo complessivo del noleggio nel quinquennio di validità  è
  circa il doppio di quello per l'acquisto dei mezzi;

   rilevato infine che allo svuotamento di ruolo della Croce  Rossa
  che  ha,  di  fatto, ceduto ad una società di diritto privato  la
  gestione  di  un  servizio di preminente interesse  pubblico,  va
  aggiunta  la  sostanziale corrispondenza tra  gli  amministratori
  della  SI.S.E. e i vertici della CRI siciliana, il che  impedisce
  un  reale  controllo sull'operato della società oltre a  generare
  una  confusione  tra profit e no profit che non  trova  riscontro
  nelle finalità istituzionali della Croce Rossa;

   ritenuto che:

   la  qualità  del  servizio  di  emergenza-urgenza  espletato  in
  convenzione  dalla SI.S.E. non sembra rispondente  agli  standard
  fissati;

   nel  corso del 2006 sono state decine le segnalazioni  da  parte
  dei  dirigenti  delle centrali operative del servizio  118  e  di
  medici  responsabili  delle  aree di  emergenza  nelle  strutture
  sanitarie per la presenza di autisti soccorritori non in grado di
  assolvere ai loro compiti istituzionali;

   la  quantità di ore di assenze dal servizio registrate nel  2006
  per  malattia,  infortuni,  congedi parentali,  formazione,  (che
  riducono  sensibilmente  la  presenza  di  addetti  in  servizio,
  costringendo  al  prolungamento  dei  turni  per  i  presenti)  è
  assolutamente esorbitante;

   i  dipendenti  della  SI.S.E. non hanno  ricevuto  il  pagamento
  dello  stipendio  e,  pertanto,  hanno  proclamato  lo  stato  di
  agitazione;

   su 270 ambulanze, soltanto 70 sono dotate di personale medico  a
  bordo, la maggior parte delle quali concentrate nelle province di
  Messina,  Palermo  e Catania; le altre province  sono  quasi  del
  tutto  sguarnite  e,  pertanto, il servizio non  è  uniforme  sul
  territorio;

   la   responsabilità   di  tale  situazione   è   da   addebitare
  all'inerzia  delle  AUSL  che non hanno organizzato  i  corsi  di
  preparazione per il personale medico da adibire;

   per  conoscere quali iniziative siano state assunte o si ritenta
  di assumere per una profonda revisione delle modalità di gestione
  del  servizio SUES 118, al fine di tutelare la posizione di tutti
  i  lavoratori  della SI.S.E e di verificare la correttezza  delle
  procedure   amministrative   finora  adottate   con   riferimento
  specifico alla proroga dell'affidamento alla Croce Rossa.» (24)

                                             BARBAGALLO - GUCCIARDI

   PRESIDENTE.  Trascorsi  tre giorni dall'odierno  annunzio  senza
  che  il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza  o
  abbia  fatto  conoscere  il giorno in cui intende  trattarla,  la
  stessa  sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta  al
  proprio turno.

                         Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  mozioni presentate.

   RINALDI, segretario:

   «L'Assemblea regionale siciliana,

   premesso che:

   dal  6  novembre 2004, data in cui è stata aggiudicata  la  gara
  d'appalto  per il raddoppio del passante ferroviario di  Palermo,
  ad  oggi  si  è ancora in attesa di veder iniziare i  lavori  che
  snellirebbero il traffico della città;

   tale  raddoppio  costituisce opera compresa nella  realizzazione
  del  passante  ferroviario di Palermo,  il  cui  uso  è  previsto
  prevalentemente per la linea metropolitana al fine  di  collegare
  la  città  con  l'aeroporto  Falcone-Borsellino,  e  rivestirebbe
  un'importante strategia, permettendo lo snellimento di gran parte
  del traffico proveniente dai paesi limitrofi del capoluogo;

   considerato che:

   a  causa  dei  ritardi  colpevoli (infatti  da  diversi  anni  i
  comitati cittadini avevano chiesto, invano, l'interramento di una
  tratta  del  passante,  richiesta solo da poco  accolta,  che  ha
  portato  al  protocollo  d'intesa del 13  dicembre  2006  con  il
  Ministro delle Infrastrutture, la Regione siciliana, il Comune di
  Palermo  e  la  Rete Ferroviaria Italiana S.p.A) in attesa  della
  variante  al  progetto, i cantieri sono bloccati e  il  personale
  assunto rischia di perdere il lavoro,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  intervenire urgentemente presso il Governo nazionale per far
  si  che  i  finanziamenti già stanziati non vengano persi  e,  in
  attesa  della variante del progetto, si riapra almeno il cantiere
  non  coinvolto  dalla  stessa  variante,  in  modo  tale  che   i
  lavoratori già assunti possano iniziare a lavorare a salvaguardia
  del posto di lavoro.» (155)

                                        CAPUTO - CURRENTI - FALZONE
                                                 GRANATA - POGLIESE

   «L'Assemblea regionale siciliana,

   premesso che:

   suscita  sempre  maggiore  riprovazione  l'immagine  della  vita
  pseudo-familiare diffusa dalle telenovele o dalle  'fiction'  che
  prendono via via maggiore campo nelle reti pubbliche e private;

   i  suddetti  programmi  si presentano come  prodotto  televisivo
  pulito  e  si  rivolgono ad un pubblico 'normale':  eppure  nelle
  numerose  puntate accade tutto ciò che nella maggior parte  delle
  famiglie  medie  non  succede: genitori  che  si  preoccupano  di
  procurare il primo rapporto sessuale ai propri figli, giovani che
  hanno   rapporti   prematrimoniali  multipli,  nonne/i   che   si
  abbandonano  a  relazioni con giovani, omosessuali che  convivono
  allegramente, sperando di potere adottare bambini, e così via;

   considerato che:

   di  giorno  in  giorno proliferano nuovi programmi sulla  stessa
  falsa riga;

   la  protesta  contro  tali programmi è essenziale  per  tutelare
  soprattutto i giovani che, immedesimandosi con i vari  personaggi
  delle  'fiction', rischiano di prendere esempio negativo da essi,
  non riconoscendo i valori che i genitori hanno trasmesso loro con
  fatica;

   il  'trend'  degli  ultimi  anni non si  è  attenuato,  anzi,  è
  possibile  dire essersi aggravato, nonostante si siano accumulate
  norme che in realtà si sono dimostrate delle 'mezze misure', tese
  ad evitare di colpire direttamente ed a rinviare la soluzione del
  problema;

   valutato che:

   negli ultimi due anni non poche emittenti hanno mandato in  onda
  numerosi films immorali, di solito in seconda serata, ma talvolta
  anche nella prima fascia serale;

   molte    tra    queste   pellicole   avevano    per    argomento
  l'omosessualità,  proposto in maniera ironica al  solo  scopo  di
  esaltarla e raccomandarla,

                 impegna il Presidente della Regione
   ad  intervenire presso il Ministero delle Comunicazioni al  fine
  di  impedire  la proiezione di tali programmi, non consentendone,
  quanto meno, la trasmissione negli orari protetti per i minori;

   ad   attivare   il  suddetto  Ministero  perché  provveda   alle
  modifiche del codice di autoregolamentazione, mediante previsione
  di  sanzioni 'serie' per le emittenti che dovessero trasgredire.»
  (156)

                                        PAGANO - D'ASERO - D'AQUINO
                                                 CASCIO - CONFALONE

   «L'Assemblea regionale siciliana,

   considerato   che  il  settore  agricolo  riveste  un'importanza
  strategica per la vita economica e sociale della Sicilia;

   preso    atto  che  la  situazione  economico-finanziaria  delle
  imprese  agricole della Sicilia, già compromessa da  una  pesante
  crisi  dovuta  sia a fattori interni che a quelli collegati  alle
  dinamiche  economiche  a livello europeo ed  extraeuropeo,  negli
  ultimi tempi ha registrato un aggravamento;

   considerato altresì che:

   tra  i diversi fatti che hanno comportato la crisi delle aziende
  agricole deve essere evidenziato il succedersi negli ultimi  anni
  di  numerose calamità naturali che hanno aggravato una situazione
  di difficoltà;

   gli  effetti delle calamità naturali sono aggravati dal  ritardo
  con  cui  vengono  liquidati gli aiuti e gli indennizzi  previsti
  dalla  normativa  nazionale  e regionale,  anche  a  causa  delle
  difficoltà  derivanti  dalle procedure previste  dalla  normativa
  europea  per l'esame della compatibilità degli aiuti alle imprese
  con tale normativa;

   tale   crisi   è  aggravata  da  una  filiera  commerciale   non
  all'avanguardia rispetto alla qualità delle produzioni;

   preso  atto che la situazione economica del settore agricolo  ha
  delle  pesanti ripercussioni sulla vita di una gran  parte  della
  popolazione siciliana, diventando un problema che interessa tutto
  il sistema economico-sociale regionale;

   considerato   infine   che   l'attenzione   per    il    settore
  dell'agricoltura  deve costituire una delle priorità  dell'azione
  della Giunta regionale,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  attivare  ogni  iniziativa per arrivare in  tempi  brevi  al
  pagamento   di   tutte  le  indennità  o  aiuti  di   provenienza
  comunitaria, nazionale e regionale, dovuti alle imprese  agricole
  della  Sicilia in conseguenza di calamità naturali,  intervenendo
  anche  presso  il  Governo nazionale per l'immediata  conclusione
  degli adempimenti procedurali di competenza ministeriale;

   ad  adottare  le  iniziative necessarie per presentare  in  sede
  comunitaria  un  ordine  del giorno che  preveda  lo  slittamento
  dell'apertura  delle  frontiere del  2010  per  l'intero  settore
  agricolo,  ipotizzando  una  fase  di  transizione  che  dia   la
  possibilità  ai  produttori e a tutta la filiera  commerciale  di
  adeguare le loro attività per fronteggiare il mercato globale;

   a  proporre,  in tempi brevi, all'Assemblea regionale  siciliana
  un organico progetto di rilancio complessivo del settore agricolo
  che,  valorizzando  le  produzioni tipiche  siciliane,  lo  renda
  finalmente   competitivo  con  le  altre  realtà  agricole,   sia
  nazionali  che  estere,  e  assicuri  agli  agricoltori  e   agli
  operatori  della  filiera agro-alimentare  il  raggiungimento  di
  redditi  equi  e adeguati livelli di vita economica  e  sociale.»
  (157)

                                                    FAGONE - CAPUTO
                                                CINTOLA - CAPPADONA

   «L'Assemblea regionale siciliana,

   premesso che:

   l'articolo  35 della legge finanziaria dello Stato  ha  disposto
  la  soppressione delle Direzioni interregionali della Polizia  di
  Stato  a  decorrere  dal 1  dicembre 2007,  con  la  finalità  di
  conseguire  economie  di  spesa,  garantendo  comunque  la  piena
  funzionalità dell'Amministrazione della pubblica sicurezza;

   le   funzioni   finora  svolte  dalle  Direzioni  interregionali
  saranno  ripartite tra le strutture centrali e periferiche  della
  stessa  Amministrazione, assicurando il decentramento  di  quelle
  attinenti al supporto tecnico-logistico;

   considerato che:

   le  Direzioni interregionali sono state istituite con il decreto
  del  Presidente  della  Regione 22 marzo 2001,  n.  208;  per  la
  Sicilia e la Calabria, la sede era stata individuata nella  città
  di Catania;

   oltre  alle  funzioni di supporto logistico,  a  tali  strutture
  erano  stati conferiti altri compiti, specie in materia sanitaria
  e di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro;

   ingenti   risorse   finanziarie  sono   state   spese   per   la
  costituzione   dell'ufficio  di  Catania,  in   particolare   per
  l'adeguamento della sede;

   ritenuto che:

   le   Direzioni  interregionali  saranno  sostituite  da   uffici
  regionali  con analoghe attribuzioni, la cui struttura è  tuttora
  in  corso di definizione; si ipotizza tuttavia la costituzione di
  un  Ispettorato per ciascuna regione con sede nel capoluogo della
  regione stessa;

   il  rischio,  pertanto, è che l'attuale sede  di  Catania  venga
  soppressa con il trasferimento delle relative funzioni a Palermo;

   tale  scelta, ancora eventuale, sarebbe dannosa per la città  di
  Catania  oltre  a  non essere congrua rispetto alla  finalità  di
  contenimento  della  spesa  pubblica, poiché  sarebbe  necessario
  trovare  una  sede ed adeguarla alle esigenze di espletamento  di
  nuove attribuzioni,

                 impegna il Presidente della Regione

   ad  intervenire presso il Governo nazionale affinché gli  uffici
  di    Catania   che   sostituiranno   la   soppressa    Direzione
  interregionale  non  vengano trasferiti altrove,  consentendo  la
  rifunzionalizzazione   degli   stessi   rispetto    alla    nuova
  ripartizione di competenze.» (158)

                                                FIORENZA - AMMATUNA
                                                   ORTISI - LACCOTO

   PRESIDENTE.  Le mozioni ora annunziate saranno poste  all'ordine
  del giorno della seduta successiva perché se ne determini la data
  di discussione.

       Comunicazione di apposizione di firma su atti politici
                            ed ispettivi

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  con  note  del  26  gennaio   2007,
  l'onorevole  Salvatore La Manna  ha chiesto di apporre  la  firma
  ai seguenti atti politici e ispettivi:

   -  mozione  numero 140 «Corretta applicazione  delle  leggi   in
  materia    di    demanio   marittimo  nella  Regione  siciliana»,
  presentata  dagli  onorevoli Apprendi,  Villari,  Cantafia  e  De
  Benedictis in data 19 dicembre 2006;

   -  interrogazione    numero  816 «Motivi  del  trasferimento  ad
  altro  incarico  del   responsabile   del  Servizio   3    Tutela
  dall'inquinamento    atmosferico     dell'Assessorato   regionale
  Territorio  e ambiente», presentata  dall' onorevole   Borsellino
  in data 8 gennaio 2007.

    L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello
                                Stato

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, comunico  che  il  Commissario
  dello Stato con ricorso del 5 febbraio ultimo scorso ha impugnato
  i seguenti articoli del disegno di legge numero 389  Disposizioni
  programmatiche   e   finanziarie  per  l'anno   2007    approvato
  dall'Assemblea  nella seduta n. 47 del  28 gennaio:

   -  articolo  22,  per violazione degli articoli  3  e  97  della
  Costituzione;

   -  articolo 23, comma 2, per violazione degli articoli 3,  97  e
  117, comma 3, della Costituzione;

   -  articolo  24, comma 26, limitatamente al periodo  Dalla  data
  di  entrata in vigore della presente legge per le finalità di cui
  all'articolo  25,  comma 17, della legge  regionale  22  dicembre
  2005, n. 19, si applicano le disposizioni di cui all'articolo  6,
  comma  12,  della  legge  15 maggio 1997,  n.  127  e  successive
  modifiche ed integrazioni', per violazione degli articoli 3, 51 e
  97 della Costituzione;

   -  articolo 28, per violazione degli articoli 3, 81, comma 4,  e
  97 della Costituzione;

   -  articolo 47, per violazione degli articoli 9, 97 e 114  della
  Costituzione.

   Onorevoli colleghi, ai sensi del comma 9 dell'articolo 127,  del
  Regolamento  interno  do il preavviso di trenta  minuti  al  fine
  delle  eventuali votazioni mediante procedimento elettronico  che
  dovessero aver luogo nel corso della seduta.
   Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale  o  di
  scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

           Annunzio di presentazione di ordine del giorno

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che è stato  presentato
  l'ordine  del  giorno numero 130  Promulgazione, senza  le  parti
  impugnate,  della  Delibera  legislativa  riguardante  la   legge
  finanziaria   2007    dagli  onorevoli   Falzone,   Parlavecchio,
  Leontini, Dina e Basile.

   FLERES. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FLERES.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  il  mio  è  un
  intervento di metodo piuttosto che di merito.
   Ho  già  sostenuto,  intervenendo sulle  dichiarazioni  di  voto
  riguardanti   la   legge  finanziaria,   l'opportunità   che   in
  quest'Aula  si determinasse una  detonazione politica',  qualcuno
  che favorisse l'esplosione, non di petardi né di ordigni bellici,
  bensì  di  un'azione ed una riflessione politica, tanto  più  che
  questo  Parlamento aveva iniziato la discussione sul  bilancio  e
  sulla  finanziaria senza avere la consapevolezza di rappresentare
  la  massima  sede  della  democrazia  parlamentare  della  nostra
  Regione   e   che   aveva  concluso  l'esame  della   finanziaria
  conquistandosi   un  ruolo,  sia  pure  con  l'utilizzazione   di
  strumenti discutibili nell'ambito della discussione parlamentare.
   E'  come  il  concetto già esternato sulla stampa dall'onorevole
  Ballistreri e qualche altro collega.
   Mi  si  potrà chiedere cosa c'entra con l'ordine del giorno  che
  ci  accingiamo a votare, in realtà è attinente perché  il  metodo
  della  pedissequa  accondiscendenza, rispetto alle  opinioni  del
  Commissario  dello  Stato,  è un metodo  perdente  e  lo  abbiamo
  dimostrato  già alla fine della scorsa legislatura quando  questa
  Assemblea,  con atto di grande coraggio - altri lo  considerarono
  di  impertinenza - decise di riproporre tutta una serie di  norme
  che erano state impugnate dal Commissario dello Stato ed ebbe  la
  sorpresa  di  dimostrare che molte di quelle norme  impugnate  in
  realtà non dovevano esserle.
   Ebbene,   ho   la  stessa  percezione  su  questa   impugnativa,
  considerato  che su cinque punti almeno tre non hanno  motivo  di
  essere e non hanno nulla di incostituzionale.
   L'impugnativa  ha  tutte le caratteristiche di una  interferenza
  rispetto alla libertà parlamentare di questa Assemblea in  quanto
  non  incide, a mio avviso, su questioni di natura costituzionale,
  bensì  su  questioni di merito che, certamente, non  appartengono
  alle competenze del Commissario dello Stato.
   Questa  breve premessa, signor  Presidente, onorevoli  colleghi,
  è necessaria per sollecitare un percorso che questo Parlamento in
  passato  ha  intrapreso  in più occasioni:  la  non  accettazione
  pedissequa  delle  impugnative, ma la  resistenza  rispetto  alle
  medesime  attraverso la presentazione di altrettanti  disegni  di
  legge  che, singolarmente, riproponessero le medesime  norme  per
  attivare il contenzioso costituzionale.
   Mi  rendo conto che un ragionamento di questo genere non  poteva
  essere  attivato durante l'esame della  legge finanziaria  e  del
  bilancio regionale,  che ha tempi ed esigenze particolari  e  non
  derogabili,  ma sostengo che la Presidenza potrebbe, in  sede  di
  Conferenza  dei Presidenti dei gruppi parlamentari, intraprendere
  questo  percorso  relativamente alle cinque  norme  impugnate  in
  questa  legge  finanziaria e per quelle che saranno impugnate  in
  avvenire.
   Cito   soltanto  un  dato,  che  nella  scorsa  legislatura   ho
  ripetutamente richiamato e che i colleghi  che erano presenti già
  conoscono:  l'85  per  cento  delle impugnative  del  Commissario
  dello Stato non vengono condivise dalla Corte Costituzionale  che
  alla fine dà ragione all'Assemblea regionale siciliana.
   Questo  significa che nell'85 per cento dei casi il  Commissario
  dello  Stato sbaglia e, quindi,  l'Assemblea regionale siciliana,
  accettando  pedissequamente  l'opinione  del  Commissario   dello
  Stato, si espropria da sola di competenze riguardanti scelte  che
  essa stessa ha compiuto.
   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, personalmente non voterò
  questo ordine del giorno per le motivazioni espresse e la invito,
  onorevole  Stancanelli,   a farsi interprete  con  il  Presidente
  dell'Assemblea,   con  i  Presidenti  dei  gruppi   parlamentari,
  affinché il percorso di confronto rispettoso delle competenze  di
  ciascun  organo - Commissario dello Stato da una parte, Assemblea
  regionale  siciliana dall'altra, Corte Costituzionale  dall'altra
  ancora -  venga sempre seguito fino in fondo e che nessuna  parte
  rinunzi a quelle che sono le proprie prerogative e, per quanto ci
  riguarda,  l'unico  modo per non rinunziarvi  è  riproporre,  con
  apposito  disegno di legge, le parti impugnate per consentire  al
  Governo della Regione, senza compromettere le altre norme che non
  sono  state  impugnate, di attivare la procedura  di  contenzioso
  costituzionale che, come abbiamo visto in passato e  come  avremo
  modo di vedere, nell'85% dei casi ci dà ragione.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo in votazione l'ordine  del
  giorno numero 130.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


            Svolgimento dell'interrogazione della Rubrica
         «Beni culturali, ambientali e pubblica istruzione»

   PRESIDENTE. Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento  dell'interrogazione della Rubrica   Beni  culturali,
  ambientali e pubblica istruzione.
   Si  procede  con  l'interrogazione  numero  693:  «Motivi  della
  mancata  nomina da parte dell'Assessorato dei beni culturali  del
  Consiglio del Parco archeologico di Agrigento», dell'onorevole Di
  Benedetto.

   LEANZA  NICOLA,   assessore per i beni culturali,  ambientali  e
  per   la   pubblica  istruzione.  Signor  Presidente,   onorevoli
  colleghi,  l'interrogazione è da ritenersi  superata  in  seguito
  all'insediamento  del  Consiglio  di  amministrazione  del  parco
  Archeologico di Agrigento.

   DI BENEDETTO. Signor Presidente, ne prendo atto.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


       Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito della
             scomparsa dell'onorevole Riccardo Piccione

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  si   passa   al   punto   III
  dell'ordine   del   giorno:    Attribuzione  del  seggio   resosi
  vacante   a   seguito  della  scomparsa  dell'onorevole  Riccardo
  Piccione.
   Onorevoli  colleghi, comunico  che,  ai  fini  dell'attribuzione
  del    seggio   resosi   vacante  a  seguito   della    scomparsa
  dell'onorevole  Riccardo Piccione, eletto, ai sensi dell'articolo
  2  ter, comma 11, della legge regionale del 20 marzo 1951, numero
  29, e successive modifiche ed integrazioni,  nella circoscrizione
  di   Palermo   per  la  lista  provinciale avente il contrassegno
  'Democrazia  è  Libertà  -  La Margherita  Rita  Borsellino ,  la
  Commissione verifica  poteri, nella riunione del 6 febbraio 2007,
  dopo   aver   proceduto   ai    necessari    accertamenti,     ha
  deliberato,   all'unanimità,  ai  sensi  dell'articolo  60  della
  legge regionale  20 marzo 1951, numero  29 e successive modifiche
  e  integrazioni (legge elettorale siciliana), di  attribuire   il
  seggio   già  ricoperto   dall'onorevole  Riccardo  Piccione   al
  candidato  Bernardo  Mattarella,  primo  dei  non   eletti  della
  medesima  lista, che segue immediatamente, con voti   6.982,   lo
  stesso onorevole Piccione.
   Non   sorgendo   osservazioni,  l'Assemblea  prende  atto  delle
  conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
   Proclamo,   quindi,  eletto  deputato  dell'Assemblea  regionale
  siciliana   il   candidato   Bernardo   Mattarella,   salva    la
  sussistenza di motivi  di  ineleggibilità  o  di  incompatibilità
  preesistenti e non conosciuti fino a questo momento.
   Avverto che da oggi decorre il  termine  di  20  giorni  per  la
  presentazione    di   eventuali   proteste    o    reclami,    ai
  sensi dell'articolo 61, comma 3, della  legge  regionale 20 marzo
  1951, numero 29, e successive modifiche e integrazioni.

           (L'onorevole Bernardo Mattarella entra in Aula)

   Poiché   l' onorevole Mattarella  è presente in Aula, lo  invito
  a prestare il giuramento di rito.
   Do  lettura della formula del giuramento stabilita dall'articolo
  6  delle norme di  attuazione  dello  Statuto  siciliano:  "Giuro
  di   essere fedele alla Repubblica italiana  ed al suo  Capo,  di
  osservare lealmente le leggi dello Stato  e  della Regione  e  di
  esercitare  con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio  al
  solo  scopo  del  bene inseparabile dello Stato e  della  Regione
  siciliana".

   (L'onorevole  Mattarella  pronunzia  ad alta voce le parole "Lo
                               giuro")

   Dichiaro   immesso  l'onorevole  Mattarella nelle  funzioni   di
  deputato all'Assemblea regionale siciliana.

   Onorevoli  colleghi,  la  seduta  è  rinviata  a  mercoledì,  14
  febbraio 2007, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


       I -Comunicazioni.

  II -Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
  lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

        numero 155  «Sollecita  realizzazione  della  costruzione
                  del  passaggio ferroviario a doppio binario del
                  nodo di Palermo»;

        numero 156   «Interventi   presso  il   Ministero   delle
                  Comunicazioni    sui    programmi    televisivi
                  trasmessi durante la fascia protetta»;

        numero 157  «Iniziative per fronteggiare la  crisi  delle
                  aziende agricole della Sicilia»;

        numero 158   «Interventi  per  scongiurare  il  paventato
                  trasferimento  degli  uffici  di  Catania   che
                  sostituiranno   la   Direzione   interregionale
                  della Polizia di Stato».

       III  - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
        rubrica:  Bilancio .

                  La seduta è tolta alle ore 16.55

        Licenziato dal Servizio dei RESOCONTI alle ore 19.30

                     DAL SERVIZIO dei RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli