Presidenza del vicepresidente Stancanelli
RINALDI, segretario, dà lettura dei processi verbali delle
sedute numero 45 del 26, 27 gennaio 2007, numero 46 del 27, 28
gennaio 2007 e numero 47 del 28 gennaio 2007 che, non sorgendo
osservazioni, si intendono approvati.
Cordoglio per l'uccisione dell'Ispettore capo di polizia
Filippo Raciti
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sento forte l'esigenza di
esprimere, sapendo di essere in completa sintonia con ciascuno di
voi, il cordoglio dell'Assemblea, e mio personale, per la tragica
scomparsa dell'Ispettore Capo Filippo Raciti, vittima della
follia omicida di teppisti e delinquenti che con la loro azione
hanno infangato lo sport, la città di Catania e tutta la Sicilia.
Anche da quest'Aula deve levarsi alto non solo il grido di
dolore, ma anche il monito perché le istituzioni mettano in atto
quanto è indispensabile ed urgente affinché tali fatti non si
ripetano mai più.
Alla moglie, ai figli ed ai familiari tutti dell'Ispettore Capo
Filippo Raciti vadano le condoglianze dell'Assemblea e nel suo
ricordo invito i colleghi ad un minuto di silenzio.
(L'Assemblea osserva un minuto di silenzio)
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Missioni
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che sono in missione,
per ragioni del loro ufficio:
-l'onorevole Rizzotto per i giorni 5, 8 e 9 febbraio 2007;
-l'onorevole Nicotra per il giorno 6 febbraio 2007;
-l'onorevole Cristaldi per i giorni 6 e 7 febbraio 2007.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
«Misure di sostegno al polo turistico della Val di Noto» (n.
493) dall'onorevole Gennuso in data 29 gennaio 2007;
«Assegnazione buono carburante per la categoria dei
diversamente abili» (n. 494) dagli onorevoli Nicotra e Ruggirello
in data 2 febbraio 2007;
«Norme per l'ottenimento della qualifica e per l'esercizio di
maestro di vela» (n. 495) dagli onorevoli Fleres, Confalone,
Adamo e Turano in data 2 febbraio 2007;
«Norme per la vendita dei pastigliaggi» (n. 496) dagli
onorevoli Fleres, Confalone e Adamo in data 2 febbraio 2007;
«Proroga di termini e programmi costruttivi cooperative
edilizie» (n. 497) dall'onorevole Fleres in data 2 febbraio 2007;
«Modifiche alla legge regionale 4 giugno 1980, n. 55, in
materia di emigrazione» (n. 498) dagli onorevoli Fleres,
Confalone e Adamo in data 2 febbraio 2007.
Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di
disegni di legge alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
presentati ed inviati, in data 30 gennaio 2007, alle competenti
Commissioni legislative:
«AFFARI ISTITUZIONALI» (I)
«Modifiche alla legge regionale 6 marzo 1986, n. 9, riguardante
la costituzione di nuove province regionali» (n. 492)
dall'onorevole Manzullo in data 29 gennaio 2007.
«ATTIVITA' PRODUTTIVE» (III)
«Interventi relativi alle Pro-loco» (n. 491) dall'onorevole
Rinaldi in data 29 gennaio 2007.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE. Comunico che le seguenti richieste di parere sono
state presentate dal Governo ed assegnate alle competenti
Commissioni legislative.
«AFFARI ISTITUZIONALI» (I)
«Istituto regionale dell'olivo e dell'olio - Nomina presidente
del comitato tecnico scientifico» (n. 27/I),
- pervenuta in data 27 gennaio 2007,
- inviata in data 29 gennaio 2007;
«IPAB Casa di ospitalità per indigenti A. Mangione' di Alcamo.
Designazione componente del Consiglio di amministrazione» (n.
28/I),
- pervenuta in data 30 gennaio 2007,
- inviata in data 30 gennaio 2007.
Comunicazione di pareri resi
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti pareri sono stati resi, in
data 1 febbraio 2007, dalle competenti Commissioni legislative:
«AMBIENTE E TERRITORIO» (IV)
«APQ trasporto stradale. Sottoscrizione testo coordinato ed
integrato» (n. 17/IV).
«SERVIZI SOCIALI E SANITARI» (VI)
«Programma di interventi urgenti per la lotta contro l'AIDS -
Legge n. 135/90 - Delibera CIPE n. 64 del 20.12.2004 - Proposta
di modifica delle delibere di Giunta regionale n. 135/03 e n.
317/05» (n. 19/VI);
«Modifica ed integrazione alla delibera di Giunta n. 135/03 e
successive integrazioni e modifiche - Rete regionale per
l'assistenza ai soggetti in stato vegetativo e di minima
coscienza» (n. 20/VI).
Comunicazione di assenze alla riunione di Commissione
legislativa
PRESIDENTE. Comunico che nella seduta numero 19 del 31 gennaio
2007 della I Commissione Affari istituzionali sono risultati
assenti gli onorevoli Cristaldi, Mancuso, Cascio, Barbagallo,
Basile, Borsellino, D'Aquino, Galvagno, Gennuso, Maira, Speziale
e Zago.
Comunicazione di trasmissione di copia del POR Sicilia
2000/2006
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso, in data 2 febbraio 2007, copia del POR Sicilia
2000/2006 - Adozione definitiva delle modifiche approvate dalla
Commissione Europea con Decisione C (2006) 7291 del 28 dicembre
2006 .
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate:
RINALDI, segretario:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e le autonomie locali e all'Assessore per i
beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione,
premesso che:
la Regione tutela i beni culturali, ambientali e storici della
Sicilia;
tra tali beni vanno inclusi i cimiteri storici e i mausolei che
ospitano le spoglie di personaggi illustri e che, anzi, per tali
beni, le rigorose misure di tutela, salvaguardia e conservazione
che la regione è chiamata a garantire si coniugano con il
particolare riguardo dovuto alla sacralità di tali siti, spesso
garantito dalle organizzazioni confessionali ed, in particolare,
dalle Curie vescovili cattoliche, attraverso le loro
articolazioni;
tra le più illustri figure che hanno dato lustro a questa terra
spicca quella di Don Luigi Sturzo, fondatore del Partito
Popolare, esule antifascista e significativo interprete della
rifondazione democratica dell'Italia repubblicana;
la Chiesa Cattolica riconosce a Luigi Sturzo la dignità di
Servo di Dio ;
dal 1963 le spoglie mortali di Luigi Sturzo riposano nella
Chiesa del SS. Salvatore di Caltagirone (CT) nella sua città
natale, chiesa che si identifica come suo mausoleo;
all'intrinseco valore religioso, monumentale e storico della
chiesa, riedificata in età barocca a seguito del terremoto del
1693, e delle significative opere d'arte in essa contenute (tra
le quali una Madonna del Gagini), si aggiunge il valore della
presenza delle spoglie mortali di Don Luigi Sturzo;
effettivamente, proprio la figura di Don Sturzo produce
richiamo e un qualificato movimento turistico verso la città di
Caltagirone e verso il mausoleo;
il mausoleo stesso, classificato come impianto museale, risulta
essere aperto al pubblico a cura del Comune di Caltagirone in
tutti i giorni feriali, ivi comprese le ore pomeridiane;
considerato che:
la tutela, conservazione e fruizione del sito richiedono
particolari e specifiche attenzioni attraverso l'azione
coordinata e convergente di tutti gli enti interessati, tra i
quali, oltre allo stesso Comune, riteniamo di potere individuare
la locale Soprintendenza, la Curia vescovile di Caltagirone e la
Regione, affinché siano assicurati decoro e compostezza adeguati,
appropriata accoglienza ai visitatori oltre che i dovuti
requisiti di igiene, accessibilità, praticabilità e sicurezza
attiva e passiva;
da notizie assunte sembrerebbe che il servizio di accoglienza
si sostanzi soltanto nell'apertura del portone, per consentire il
libero accesso; non è prevista la presenza di accompagnatori
durante la visita e nemmeno è previsto alcun accorgimento per
l'informazione dei visitatori sul sito e sui comportamenti da
tenere all'interno dello stesso;
contestualmente alle visite, nella chiesa si svolgerebbero
attività varie, quali, in particolare, l' utilizzo da parte di
gruppi giovanili della chiesa come sala prove per musiche e
canti, anche non liturgici, che comporta l'uso di amplificatori
di grande potenza, ed altre attività definibili come oratoriali;
durante le visite non risulterebbe apprezzabile alcun
accorgimento e/o presenza rivolta alla sorveglianza;
a tutto l'insieme verrebbero riservate scarse cure manutentive;
per sapere:
se effettivamente i fatti e le circostanze sopra evidenziati
corrispondano a verità;
quali procedure il Governo abbia intrapreso e quali
accorgimenti abbia attuato per garantire la corretta tutela e
conservazione del complesso monumentale della Chiesa del SS.
Salvatore in Caltagirone, anche in relazione alla compresenza del
Mausoleo di Don Sturzo e delle connesse esigenze di fruizione
culturale e turistica secondo gli opportuni e dovuti requisiti di
accessibilità, decoro, compostezza e sicurezza;
se intendano, in ogni caso, procedere ad accertamenti in tal
senso attraverso i competenti uffici della Regione, rendendoli
noti agli interpellanti e alla collettività;
se, nel caso di accertate manchevolezze o inadeguatezze,
intendano procedere alla loro rapida eliminazione senza,
ovviamente, negare la corretta fruizione del bene alla
collettività.» (869)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
AULICINO - LA MANNA
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio
e l'ambiente, premesso che:
presso la discarica di contrada Tiritì nel territorio di Motta
S. Anastasia (CT), ma adiacente al centro abitato di
Misterbianco, vengono ogni giorno scaricate circa 2000 tonnellate
di rifiuti provenienti da 38 comuni della provincia di Catania,
da tutti i comuni della provincia di Messina, compreso il
capoluogo, e dai comuni di Siracusa, Lentini, Priolo,
Francofonte, Carlentini, Sortino, Avola, Noto e Rosolini, per un
numero complessivo di abitanti di circa 1.350.000;
nelle previsioni tale discarica avrebbe dovuto gestire circa
700 tonnellate/die per un totale di capienza di circa 1.600.000
tonnellate di rifiuti stimata nel mese di maggio 2005;
il conferimento di una massa di rifiuti tripla rispetto a
quella preventivata comporta, con ogni probabilità, problemi
nell'attività giornaliera di compattazione dei rifiuti, problemi
che si riflettono nell'emissione di cattivi odori che
periodicamente investono il centro abitato di Misterbianco;
tale concentrazione di rifiuti è ormai divenuta intollerabile
in quanto ammorba l'aria che i cittadini misterbianchesi ogni
giorno respirano;
l'aver triplicato il quantitativo di rifiuti riduce la vita
residua dell'impianto rendendone prevedibile la saturazione nel
secondo semestre di quest'anno;
il passaggio di decine e decine di camion comporta problemi di
viabilità, di inquinamento e di deterioramento della rete
stradale di Misterbianco;
sono stati stoccati - oltre le predette quantità - anche
rifiuti provenienti dalla Campania, come riferito
nell'interrogazione del 18 ottobre 2006, n. 672, ancora senza
risposta;
l'onere per la mitigazione dei danni ambientali - stabilito
nella misura di ero 3.61,00 la tonnellata - viene incamerato
esclusivamente dal comune di Motta S. Anastasia, mentre
Misterbianco sopporta solo gli effetti negativi;
pare che presso la citata discarica sia stato attivato un
impianto di recupero del biogas;
per sapere:
quali studi siano stati effettuati per giustificare una simile
quantità di rifiuti conferiti oggi: il triplo rispetto a quella
preventivata;
quale sia la vita residua stimata di tale impianto e quale
soluzione alternativa si stia studiando a seguito della sua ormai
imminente saturazione;
se non ritenga indispensabile, in vista di detta saturazione,
prevedere la realizzazione di un nuovo impianto su terreni di
proprietà pubblica e in località distanti dai centri abitati e
tali da non recare disturbo alle comunità di Motta S. Anastasia e
di Misterbianco;
se non ritenga indispensabile convocare una conferenza di
servizi con l'Agenzia per i rifiuti, i due comuni interessati e
l'ATO CT 3 al fine di ridefinire l'attribuzione dei proventi
degli oneri per le opere di mitigazione ambientale (si tratta di
alcuni milioni di euro), assegnando al Comune di Misterbianco una
congrua quota che lo risarcisca, seppur in parte, degli oneri
economici e ambientali sopportati;
se non ritenga necessaria, a fronte dell'attivazione
dell'impianto di recupero del biogas, una riduzione dell'esosa
tariffa che oggi pagano i cittadini dell'ATO CT 3;
quali iniziative abbia attivato l'attuale amministrazione
comunale di Misterbianco a proposito dei problemi
segnalati dalla presente interrogazione.» (870)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
DI GUARDO
«All'Assessore per la sanità, premesso che l'infermiere Vito
Alfano dell'Ospedale Villa Sofia di Palermo, ritenuto uno dei
favoreggiatori di Bernardo Provenzano, è stato condannato in via
definitiva a quattro anni per concorso esterno in associazione
mafiosa;
ricordato che l'infermiere, nipote del boss Pino Lipari, era
stato sospeso dal lavoro all'epoca dell'arresto nel 2002;
visto che con lettera raccomandata inviatagli il 18 gennaio
scorso il dirigente amministrativo di Villa Sofia, Angelo
Catalano, ha riammesso il suddetto Alfano in servizio e che, a
seguito di questa decisione lo stesso Alfano ha chiesto al
giudice il permesso di allontanarsi dal comune di Torretta (PA),
dove, essendo tornato in libertà, ha comunque l'obbligo di
dimora;
considerato che il reato di favoreggiamento riguarda i
collegamenti assicurati da Alfano mentre svolgeva il suo lavoro
di infermiere a Villa Sofia per mettere in contatto Lipari e
Provenzano attraverso i famosi 'pizzini';
per sapere:
per quali ragioni non solo non si sia proceduto
all'interruzione del rapporto di lavoro con Alfano, ma si è
addirittura proceduto dopo la condanna definitiva (ancorché
trasformata in obbligo di soggiorno) al reintegro dello stesso
dopo la sospensione del 2002;
se non ritenga che per quanto accaduto a Villa Sofia i
dirigenti non debbano presentare le proprie dimissioni;
se non valuti opportuno avviare un'attenta indagine per
verificare le responsabilità dei vertici amministrativi di Villa
Sofia nella decisione di riammettere in servizio Alfano.» (871)
APPRENDI
«All'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione, premesso che:
il patrimonio architettonico e monumentale siciliano
costituisce uno dei maggiori pregi della Regione rendendola unica
al mondo;
questo patrimonio racconta la storia secolare della nostra
Isola e, pertanto, non può essere trascurato e dimenticato, ma,
al contrario, va quotidianamente monitorato, curato e restaurato;
il bilancio di previsione 2007 prevede per il restauro delle
preziose testimonianze storiche quali sono i nostri beni
architettonici e monumentali la somma di 200 mila euro;
tale somma risulta irrisoria, constatato lo stato 'patologico'
di molti monumenti siciliani per i quali sono state inutilmente
presentate dalle varie soprintendenze non poche 'perizie di somma
urgenza'; citiamo per tutti il caso dello squarcio nel tetto
della chiesa del SS. Salvatore di Erice (TP);
è stato irragionevolmente bocciato un emendamento proposto
dall'opposizione al bilancio di previsione 2007 che puntava ad
incrementare il capitolo relativo di 15.000 migliaia di euro;
giornalmente sui quotidiani si leggono notizie relative al
degrado dei nostri monumenti che cadono letteralmente a pezzi col
rischio anche di causare danni a persone o cose che si trovano
nelle vicinanze;
è notizia di questi giorni che ad Erice, splendido borgo
medievale della provincia di Trapani, è crollato uno dei
capitelli del cornicione dell'ex albergo - Igea, pregevole
esempio di stile liberty che da decenni versa in stato di
abbandono e di degrado;
i residenti della zona hanno più volte sollecitato interventi
per la messa in sicurezza della struttura ex albergo - Igea di
proprietà degli ospedali Sant'Antonio Abate di Trapani e Civico
di Palermo;
restano abbandonati a se stessi monumenti della città di
Palermo quali Maredolce del XII sec., Palazzo Bonagia del XVIII
sec. e numerosissimi altri su tutto il territorio regionale;
per sapere:
se non ritenga necessario ed urgente intervenire per la
salvaguardia ed il restauro del patrimonio monumentale di Erice
(TP) e di tutte le altre risorse monumentali e architettoniche
siciliane che necessitano di urgente restauro per non divenire
esclusivamente ricordo fotografico del patrimonio architettonico
e monumentale siciliano;
quali misure intenda adottare per evitare che episodi come
quello di Erice, gravissimi nel loro genere, continuino a
verificarsi in tutta la Sicilia.» (872)
ODDO CAMILLO
«All'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:
la diga Baiata di Paceco (TP) viene utilizzata in agricoltura
per l'irrigazione;
l'Ente gestore della diga, il 'Consorzio Trapani 1', aveva
stipulato un contratto ENEL per la fornitura di energia elettrica
esclusivamente per il periodo che andava dal mese di giugno al
mese di ottobre 2006;
l'assenza di precipitazioni verificatasi negli ultimi anni ha
accresciuto la necessità di acqua del settore agricolo a partire
dal mese di marzo;
per sapere se non ritenga opportuno intervenire presso l'Ente
gestore della diga affinché provveda a stipulare il contratto per
la fornitura di energia elettrica dal mese di marzo al mese di
ottobre di ogni anno, considerato che la carenza di piogge legata
ai mutamenti climatici di questi ultimi anni rende indispensabile
l'irrigazione di soccorso.» (875)
ODDO CAMILLO
«Al Presidente della Regione, premesso che:
l'acqua è un diritto per tutti i cittadini ed un bene prezioso
di cui nessuna famiglia può fare a meno;
in alcune zone del territorio di Erice (TP) il servizio di
approvvigionamento idrico non è efficiente, come, per fare un
esempio concreto, nel quartiere San Giuliano;
i cittadini continuano a pagare il canone all'EAS;
1'EAS ha più volte lamentato 1'assenza di adeguate risorse
finanziarie necessarie alla manutenzione della rete idrica del
territorio di Erice;
il mancato approvvigionamento idrico comporta grave disservizio
per i cittadini;
per ovviare a questa incresciosa carenza i cittadini sono
costretti a ricorrere a privati con ulteriori notevoli costi che
si vanno ad aggiungere al canone EAS;
alcune autobotti messe a disposizione dall'Amministrazione
comunale risultano addirittura sprovviste di adeguate manichette
idonee a servire i serbatoi posti, normalmente, sui tetti delle
abitazioni;
per sapere:
se non ritenga urgente ed indispensabile provvedere ad adeguati
interventi tecnico-manutentivi della rete idrica del territorio
di Erice;
quali misure intenda adottare affinché l'acqua arrivi nelle
case di tutti i cittadini di Erice e del quartiere San Giuliano.»
(876)
ODDO CAMILLO
«Al Presidente della Regione, premesso che:
la comunità terapeutica Saman di Lenzi (Valderice - Trapani)
opera dal 1982 ed oggi ospita circa 40 persone, tra cui 4 bambini
di età compresa tra 2 e 3 anni, figli di ragazzi ospiti della
struttura;
solo nel 2000 il territorio in cui insiste la struttura è stato
dotato di rete idrica;
la struttura ha provveduto, tramite contratto, a fare
installare un contatore EAS ed una presa per l'approvvigionamento
idrico;
l'EAS ha installato il suddetto contatore e relativa presa a
circa 300 mt. di distanza dalla struttura stessa rendendo
necessaria l'installazione di un tubo di collegamento che doveva
attraversare alcune proprietà private i cui proprietari hanno
negato l'autorizzazione;
la Comunità Saman non usufruisce dell'approvvigionamento idrico
attraverso il servizio EAS ma continua ad acquistare l'acqua
necessaria attraverso il servizio erogato da privati con costi
elevati, fino a circa 2.500 euro al mese;
in data 15/01/2007 1'EAS ha inviato alla comunità Saman un
avviso di mora (con preavviso di distacco ) e con minaccia di
sospensione dell'erogazione idrica e conseguente riscossione
coattiva delle somme dovute, che dal 2000 al 2005 raggiungono
l'importo totale di euro 1.537,64;
tale lettera si aggiunge alle altre che sono state recapitate a
numerose famiglie di Valderice;
il responsabile della comunità Saman ha provveduto ad informare
della grave situazione gli organi di informazione e le autorità
preposte;
per sapere:
se non ritenga indispensabile intervenire urgentemente per
verificare come sia possibile determinare un simile costo a
carico di un utente (Saman) che non è raggiunto dal servizio;
quali misure intenda adottare per affrontare l'incresciosa
questione delle bollette mai notificate agli utenti relative
all'eccedenza e come ritenga spiegabile che l'utenza (Saman) non
approvvigionata sia chiamata a pagare quantitativi d'acqua mai
forniti.» (877)
ODDO CAMILLO
«All'Assessore per sanità, considerato che il Governo
regionale, su proposta dell'assessore La Galla, con delibera n.
464 del 21.11.2007 ha già deciso la trasformazione dell'Ospedale
di Palazzo Adriano (PA) da presidio ospedaliero in RSA e PTE;
ritenuto inaccettabile che la riduzione del deficit debba
passare per la chiusura di un presidio di una delle zone più
interne della Sicilia, la cui presenza costituisce un fattore di
sicurezza per i cittadini residenti a Palazzo Adriano e nei
comuni limitrofi, e che non è pensabile trasferire i ricoveri da
Palazzo Adriano a Corleone, comune distante oltre un'ora di
percorrenza automobilistica, considerati i gravi rischi cui
sarebbero sottoposti i cittadini;
valutato, anche per ragioni sociali, che in via prioritaria
bisogna salvaguardare la presenza dei servizi sanitari esistenti
nelle aree interne, migliorandone anzi la qualità, al fine di
assicurare la massima sicurezza per i cittadini;
ritenuto che la lotta agli sprechi vada perseguita armonizzando
una serie di provvedimenti non solo per il settore ospedaliero ma
per la farmaceutica, la diagnostica e stabilendo in via
definitiva le norme sull'accreditamento, la specializzazione di
alcuni presidi ospedalieri anche riconvertendo alcuni di essi
nella riabilitazione specialistica e nella lungo degenza;
per sapere se non intenda rivedere la decisione relativa al
presidio ospedaliero di Palazzo Adriano e prevedere una norma a
salvaguardia dei comuni delle aree interne, impedendo riduzioni o
cancellazioni di servizi esistenti.» (878)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
PANEPINTO - CANTAFIA
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i beni
culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, considerato
che, a seguito dell'ultimo evento sismico, è stato dichiarato
inagibile il Villino Favaloro di Palermo, ove fino al settembre
2002 era ubicato il C.R.I.C.D. (Centro Regionale per il
Catalogo);
ricordato che nei programmi del CRICD vi era il progetto di
allestimento e funzionamento di un Museo di storia della
fotografia proprio nei locali del Villino liberty, in
considerazione della sua particolare vocazione espositiva nonché
del caratteristico giardino d'inverno funzionale alla
ricostruzione filologica di una loggia fotografica d'epoca a luce
naturale; contenuti e contenitore che complementariamente
avrebbero permesso di realizzare un museo 'unico' nel suo genere
in Europa;
visto che la Regione, mentre affittava una sede provvisoria per
il CRICD per 350 mila euro annui, ha stanziato i 160 mila euro
necessari al ripristino del Villino Favaloro;
rilevato che, successivamente, con la somma di 500 mila euro la
Regione ha finanziato la Fondazione Plaza anche ai fini della
manutenzione dell'immobile in questione, attribuendo alla stessa
la conduzione del Villino Favaloro per circa trent'anni;
ritenute incomprensibili le ragioni di tale affidamento e
ancora poco chiare le finalità della stessa Fondazione;
appreso che per un costo di 80 mila euro sarebbe stato
acquisito dall'Assessorato dei beni culturali un archivio
fotografico della Kronos di discutibile valore artistico o
storico, mentre il materiale della Fototeca resta archiviato,
poco valorizzato e, per alcune parti, anche in condizioni di
precaria conservazione;
per sapere:
quali ragioni abbiano indotto il Governo regionale ad
abbandonare un percorso di valorizzazione e di fruizione pubblica
dei materiali storico-artistici della Fototeca, nonché di
salvaguardia, integrità e pubblica fruizione del Villino
Favaloro;
quali motivi abbiano indotto il Governo regionale ad assegnare
ad una fondazione privata un bene urbanistico (il Villino
Favaloro è stato progettato dallo studio Basile) che era stato
acquistato dall'Assessorato dei beni culturali proprio con
l'intento di assicurare una sede adeguata al C.R.I.C.D.;
per quali ragioni si sia ritenuto di spendere 350 mila euro
annuali (per l'affitto dei locali del CRICD) di 500 mila euro per
la manutenzione più 160 mila euro per il ripristino del Villino e
non si valuti economicamente più conducente restituire la sede al
CRICD e realizzare il programma per il Museo della Fotografia
siciliana evitando acquisizioni discutibili e comunque fuori dal
percorso individuato dagli operatori della Fototeca regionale.»
(885)
CRACOLICI
«All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:
l'EAS (Ente Acquedotti Siciliani) sta inviando avvisi di mora
con preavviso di distacco per mancato pagamento di eccedenze a
numerosi cittadini del territorio della provincia di Trapani,
incluso il capoluogo e le isole Egadi;
certamente 1'EAS non ha fatto pervenire all'epoca alcuna
richiesta di pagamento né ha informato gli utenti dell'esistenza
di eccedenze, che dovrebbero essere ancorate a verifiche
contabili derivanti da specifica documentazione comprovante la
indispensabile lettura dei relativi contatori;
il riferimento evidenziato nelle diffide pervenute all'art. 42
del vigente regolamento per la distribuzione dell'acqua, secondo
il quale 1'EAS procede dopo 15 giorni alla sospensione della
erogazione idrica e alla riscossione coattiva delle somme a mezzo
ingiunzione di pagamento appare del tutto illegittimo;
il carattere intimidatorio di tale nota potrebbe indurre il
cittadino al pagamento di somme non dovute, prima di costatarne
la legittimità anche in termini di reale accertamento del consumo
e, comunque, obbliga il medesimo a perdite di tempo e alla
necessità di ricorrere all'assistenza legale;
per sapere:
se non ritenga indispensabile intervenire urgentemente per
verificare quanto sta accadendo e perché 1'EAS si ricordi solo
oggi di dover riscuotere somme che non ha mai notificato, nei
tempi utili, agli utenti, alcuni dei quali nei periodi contestati
non hanno nemmeno fruito del servizio (vedi caso Comunità Saman
Lenzi - Valderice);
quali misure intenda adottare per tutelare i cittadini da
richieste di riscossione non legittime
e conseguenti a pratiche amministrative approssimative e di
dubbia legittimità che non possono in alcun modo essere riversate
in modo vessatorio su cittadini già afflitti da un servizio
spesso precario e molte volte privo del giusto contraddittorio
con l'utente.» (886)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
ODDO CAMILLO
PRESIDENTE. Le interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
RINALDI, segretario:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
la Presidenza della Regione ha trasmesso all'Assessorato della
famiglia un dossier denuncia firmato da sette Consiglieri
comunali che evidenziava gravi illegalità, irregolarità e
inadempienze nella conduzione amministrativa del Comune di Naso
(ME);
l'Assessorato della famiglia ha disposto presso quel comune
un'ispezione, al fine di verificare la legittimità dell'azione
amministrativa degli Organi comunali con riferimento al contenuto
del dossier;
il funzionario incaricato ha prodotto la relazione ispettiva
ove veniva accertata una serie di illegittimità diffuse;
il competente Servizio dell'Assessorato ha provveduto a
contestare al sindaco le illegittimità rilevate nella relazione
ispettiva;
il sindaco del Comune di Naso, in data 16 maggio 2006, ha
risposto alle contestazioni;
il 5 luglio 2006, lo stesso Servizio dell'Assessorato della
famiglia ha ritenuto non conducente la risposta fornita dal
sindaco, affermando che restano immutate le contestazioni mosse
dall'Assessorato, richiamando eventuali responsabilità;
il 18 ottobre 2006, l'Ufficio Speciale dei Lavori Pubblici -
Osservatorio regionale di Messina - ha trasmesso all'Assessorato
un esposto in ordine ad affidamenti di lavori pubblici;
con Decreto Assessoriale è stata disposta un'ulteriore
ispezione, finalizzata all'accertamento della perdurante
violazione di legge, per l'applicazione dell'articolo 40 della
legge n. 142/1990, come recepito dall'articolo 1 della legge
regionale 11 dicembre 1991, n. 48, che prevede la rimozione e
sospensione di amministratori di enti locali ;
per sapere se, a seguito dei fatti rilevati e delle ripetute
violazioni di legge, intenda promuovere l'azione di rimozione del
sindaco del Comune di Naso.» (868)
CAPUTO
«All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti,
premesso che:
la legge regionale 3 maggio 2004, n. 8 ha disciplinato le
attività di guida turistica, guida ambientale escursionistica,
accompagnatore turistico e guida subacquea, disponendo che la
professione di guida turistica può essere esercitata
esclusivamente da coloro i quali siano iscritti all'albo
professionale istituito presso l'Assessorato regionale del
turismo;
la stessa normativa prevede che l'iscrizione è subordinata al
conseguimento dell'abilitazione previo superamento di un esame
riservato ai laureati in discipline afferenti le materie
turistiche, umanistiche e storico-artistiche, nonché a tutti
coloro che siano in possesso dell'abilitazione all'esercizio
della professione alla data di entrata in vigore della legge;
considerato che:
il decreto dell'Assessore per il turismo 9 agosto 2004 ha
istituito l'albo professionale delle guide turistiche, ma ha
rinviato a successivi decreti la determinazione delle modalità
relative all'accesso e allo svolgimento dell'esame essenziale per
l'iscrizione all'albo;
in alternativa all'esame, la legge ha previsto la possibilità
di ottenere l'iscrizione all'albo previa frequenza obbligatoria
di un corso di aggiornamento di 300 ore organizzato
dall'Assessorato del turismo in collaborazione con le Università
siciliane;
tali corsi avrebbero dovuto essere organizzati entro 120 giorni
dalla data di entrata in vigore della legge, ma, ad oltre due
anni, nessun provvedimento conseguente è stato adottato;
l'Assessorato, inoltre, non ha ottemperato all'obbligo di
organizzare i corsi di 300 ore per il conseguimento
dell'abilitazione all'esercizio dell'attività di accompagnatore
turistico, né, tantomeno, a quello di consentire lo svolgimento
dell'esame teorico-pratico per le guide ambientali
escursionistiche;
ritenuto che l'inadempienza agli obblighi di legge da parte
dell'Assessorato del turismo non consenta il corretto accesso
alla professione di guida turistica e pertanto danneggi numerosi
aspiranti operatori;
per sapere quali provvedimenti intenda adottare per consentire
l'integrale attuazione della legge 3 maggio 2004, n. 8, e in
quali tempi.» (873)
BARBAGALLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio
e l'ambiente, premesso che con decreto assessoriale n. 317/Gab.
dell'Assessore per il territorio e l'ambiente, avvocato
Interlandi, è stato nominato commissario straordinario dell'Ente
Parco dei Nebrodi il dottor Giarratana sino alla data di
insediamento del Presidente;
considerato che:
il decreto assessoriale di cui sopra ha nominato il nuovo
commissario straordinario del Parco dei Nebrodi con la procedura
di cui all'articolo 27 bis del nuovo testo coordinato in materia
di Istituzione nella Regione siciliana di parchi e riserve
naturali il quale prevede che la gestione del Parco è assicurata
dall'Assessore per il territorio che vi provvede attraverso la
nomina di un Commissario straordinario, scelto tra i direttori
regionali, i dirigenti superiori e i dirigenti
dell'Amministrazione regionale che esercita le funzioni sino alla
data di insediamento del Presidente;
il predetto articolo 27 bis, introdotto dalla legge regionale
14/88, segue l'articolo 27 della legge regionale 98/81, che
prevede le modalità di istituzione degli Enti Parchi dell'Etna,
dei Nebrodi e delle Madonie e pertanto si riferisce chiaramente
all'ipotesi di gestione del Parco appena istituito, che 'deve
essere assicurata dall'Assessore per il territorio e l'ambiente
attraverso un commissario straordinario, scelto tra i direttori
regionali, i dirigenti superiori e i dirigenti regionali, che
esercita le funzioni fino alla data di insediamento del
presidente' dell'Ente e quindi in assenza nell'Ente degli organi
istituzionali, quali il Consiglio del Parco, eccetera;
l'articolo 9 bis del nuovo testo coordinato in materia di
'Istituzione nella Regione siciliana di parchi e riserve
naturali' aggiunto dalla legge regionale 9 agosto 1988, n. 14,
prevede che 'il Presidente del Parco è nominato con decreto del
Presidente della Regione, previa delibera della Giunta regionale,
su proposta dell'Assessore regionale per il territorio e
l'ambiente ed è scelto tra persone che si sono particolarmente
distinte nella salvaguardia dell'ambiente o che siano in possesso
di titoli culturali e professionali adeguati';
l'Ente Parco dei Nebrodi risulta istituito con Decreto
amministrativo numero 560 del 04 agosto 1993 e che è a regime con
tutti gli organi (Consiglio del Parco, comitato esecutivo)
istituiti, la norma da applicare per la nomina del commissario
risulta essere l'articolo 9 bis e non l'articolo 27 bis del nuovo
testo coordinato in materia di Istituzione nella Regione
siciliana di parchi e riserve naturali';
a conferma di quanto sopra, a seguito della scadenza
intervenuta per il decorso del termine quinquennale di durata in
carica del Presidente dell' Ente Parco dei Nebrodi, la procedura
di cui all'articolo 9 bis è stata seguita per la nomina
dell'ultimo commissario straordinario dell'Ente Parco dei
Nebrodi, avvenuta con decreto Presidenziale numero 175 del 17
dicembre 2004 e successivamente prorogato fino alla data del 31
dicembre 2006;
per giurisprudenza costante della Corte dei Conti la gestione
commissariale straordinaria di un ente deve avere una scadenza
determinata, con l'opposizione di una data certa;
per sapere quali siano le motivazioni che hanno indotto a
seguire per la nomina del commissario del Parco dei Nebrodi una
procedura diversa da quella stabilita dall'articolo 9 bis del
nuovo testo di coordinamento in materia di 'Istituzione nella
Regione siciliana di parchi e riserve naturali';
se si sia provveduto a porre in essere tutti gli adempimenti
inderogabili e necessari per pervenire rapidamente alla nomina
del Presidente del Parco stesso e perché non sia stata data una
scadenza determinata con l'opposizione di una data certa nel
decreto stesso.» (874)
CASCIO - CONFALONE - PAGANO -
LEANZA EDOARDO - LIMOLI - CRISTAUDO
CIMINO - ADAMO - LEONTINI - VICARI
FLERES - D'AQUINO - D'ASERO
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
lungo la provinciale 72 Regalsemi - Mazzone di Caltagirone (CT)
si trovano tratti di manto stradale dissestati e con voragini
larghe e profonde;
la situazione suddetta rende difficoltoso il transito in quei
tratti, ma soprattutto, pone in grave pericolo gli
automobilistici;
per sapere quali iniziative intenda porre in essere affinché
venga ripristinato il manto stradale nella strada provinciale
indicata» (879)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
la squadra di rugby Amatori Catania partecipa al campionato
nazionale giocando nel campo di S. M. Goretti di Catania;
la squadra meriterebbe una struttura adeguata alla categoria in
cui gioca;
il campo di rugby S. M. Goretti necessita di urgenti interventi
di manutenzione straordinaria;
le partite dell'Amatori Catania sono trasmesse su Sky e che lo
stato delle infrastrutture è una vetrina della città di Catania;
per sapere:
quali iniziative intenda adottare per far sì che vengano
attuati urgentemente i necessari interventi di manutenzione
straordinaria nel campo sportivo S. Maria Goretti di Catania.»
(880)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
il sistema semaforico cittadino non regola soltanto il traffico
veicolare ma anche l'attraversamento pedonale;
la presenza di un semaforo guasto, quale quello all'incrocio
tra Via F. Filzi e Via Lavaggi, crea uno stato di pericolo per i
pedoni che devono attraversare la strada;
per sapere quali iniziative intenda adottare affinché il
semaforo indicato in premessa venga riparato. (881)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, e all'Assessore per il territorio e l'ambiente,
premesso che:
condizioni di degrado e sporcizia, come quelle presenti in
varie zone del comune di Mascali (CT) (via Ariazza Pagliastro,
frazione di Aci S. Antonio; viale Kennedy, frazione di Nunziata)
a causa della presenza di discariche abusive, offendono il
pubblico decoro e sono fonte di rischio ambientale e sanitario;
la mancata pulizia delle zone su indicate diventa un invito al
comportamento incivile di alcune persone che continuano ad
utilizzare quegli spazi pubblici come discariche;
per sapere quali iniziative intenda adottare per risolvere in
modo definitivo il problema rappresentato in premessa e chiarire
nel contempo di chi sia la responsabilità della pulizia delle
zone menzionate. (882)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali e all'assessore per la sanità, premesso che:
il randagismo è un fenomeno sociale che andrebbe affrontato
anche attraverso l'educazione civica nei vari livelli di
istruzione scolastica e la sensibilizzazione dei cittadini nei
confronti degli animali domestici che talvolta diventano
indesiderati;
il fenomeno del randagismo nel territorio del comune di Catania
sta assumendo dimensioni insostenibili, arrivando a creare
condizioni di reale rischio per l'incolumità dei cittadini;
è obbligo del comune provvedere alla risoluzione delle
problematiche inerenti il randagismo;
per sapere quali azioni intenda porre in essere per far fronte
alla problematica evidenziata in premessa.» (883)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
l'incolumità dei pedoni e dei cittadini è una condizione che
ogni pubblica amministrazione deve necessariamente tutelare e
garantire;
una situazione di grave rischio per i cittadini è rappresentata
dai marciapiedi dissestati presenti in Via Passo Gravina e dalle
buche presenti nel manto stradale al Tondo Gioeni a Catania;
la fuoriuscita di liquami dalla rete fognaria in Via San Matteo
e in Largo Giovanni Meli a Catania rappresenta un disagio ed un
rischio sanitario per gli abitanti della zona;
per sapere quali iniziative intenda adottare affinché si
realizzino gli interventi manutentivi necessari al ripristino
dell'integrità dei marciapiedi di via Passo Gravina e del manto
stradale del Tondo Gioeni a Catania;
quale iniziative intenda adottare per risolvere il problema
della fuoriuscita di liquami dalla rete fognaria in Via San
Matteo e in Largo Giovanni Meli a Catania.» (884)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
a causa della metanizzazione della zona ed delle forti piogge
dei mesi scorsi nel quartiere Cibali di Catania il manto stradale
appare eccessivamente danneggiato;
le strade dissestate creano disagi alla circolazione veicolare
e costituiscono un pericolo per i pedoni;
nella zona di Cibali insiste lo stadio comunale nel quale si
svolgono le partite di serie A del Catania calcio e quindi nei
giorni di partita transitano per quelle strade migliaia di
persone;
per sapere quali iniziative intenda adottare affinché vengano
realizzate gli interventi manutentivi necessari al ripristino
dell'integrità del manto stradale nel quartiere Cibali di
Catania.» (887)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
PRESIDENTE. Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate
al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interpellanze presentate.
RINALDI, segretario:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
la Giunta regionale ha disposto la proroga fino al 31 dicembre
2007 della convenzione con la Croce Rossa Italiana Comitato
regionale della Sicilia per la gestione del servizio di emergenza
sanitaria nell'ambito del S.U.E.S. 118, scaduta il 31 dicembre
2006;
la spesa a carico del bilancio della Regione per lo svolgimento
del servizio è prevista, per l'esercizio finanziario 2007, in
oltre 123 milioni di euro, con un incremento rispetto al 2006 del
76 per cento, e del 212 per cento con riferimento al 2003;
considerato che:
il servizio di emergenza sanitaria è stato affidato in
convenzione dalla Croce Rossa alla SI.S.E - Siciliana Servizi
Emergenza S.p.A. - società costituita dal consiglio direttivo del
Comitato regionale della Sicilia e da questo interamente
controllata;
la convenzione tra la CRI e la SI.S.E prevede che il servizio
di trasporto terrestre mediante ambulanze afferente il S.U.E.S
118 sia integralmente svolto dalla società, alla quale è
trasferito anche il compenso spettante alla C.R.I., pari a oltre
76 milioni di euro;
il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha esperito, nel
2006, un'ispezione contabile-amministrativa presso il comitato
centrale della Croce Rossa di Roma;
nella relazione conclusiva, un intero capitolo è dedicato
dall'ispettore del Ministero alla gestione in Sicilia del SUES
118 trasferita alla SI.S.E, in ciò rilevando la prima di una
lunga lista di anomalie;
la Croce Rossa, associazione dotata di personalità giuridica di
diritto pubblico, è una istituzione di soccorso basata sul
principio volontaristico i cui fini non prevedono la creazione di
imprese e, pertanto, 'non si comprendono le ragioni che
giustificano da parte della C.R.I. Sicilia la adozione dello
strumento operativo prescelto';
considerato ancora che:
con riferimento al reclutamento di personale operato dalla
SI.S.E., la relazione del Ministero sottolinea come 'le
condizioni previste dalle convenzioni hanno consentito in forma
diretta e indiretta l'assunzione o comunque l'utilizzo di 3360
dipendenti di cui 3070 autisti soccorritori. Tali assunzioni sono
state effettuate senza l'esperimento di alcuna procedura
selettiva; di fatto si è proceduto ad assorbire personale
volontario, LSU, precari a vario titolo';
ciò risulterebbe in contrasto con lo Statuto dell'ente nella
parte in cui prevede che il servizio di pronto soccorso e
trasporto infermi è effettuato con propria organizzazione e
attraverso personale volontario; solo in casi eccezionali si 'fa
ricorso ad assunzioni esterne, utilizzando procedure selettive
pubbliche o attraverso il reclutamento tramite ufficio di
collocamento';
gli autisti soccorritori assunti sono in tutto 3070, a fronte
di 1650 autisti operanti sul resto del territorio nazionale;
rilevato che:
la relazione del Ministero fa riferimento, evidentemente, alle
discusse procedure utilizzate dalla Croce Rossa con i bandi CIAPI
e SI.S.E. per il reclutamento del personale;
con il primo bando sono state assunte, dopo un corso di
formazione di cinque mesi e un esame finale, circa 1.300 persone;
col secondo sono stati reclutati volontari che potevano
dimostrare di avere prestato servizio per almeno sei mesi per il
118 e il possesso del patentino OVAS (la selezione di coloro che
potevano partecipare al bando SI.S.E. è stata svolta da Italia
Lavoro e dalla Adecco);
per fare posto a sempre nuovi aspiranti, pertanto, non solo si
è duplicato il bando per la selezione di personale, ma si è
consentita una scelta in base a criteri non rigorosi e uguali per
tutti, col risultato che solo la metà del personale ha ricevuto
una preparazione di base adeguata allo svolgimento del servizio;
il contratto di lavoro degli operatori, inizialmente previsto a
tempo pieno, è stato poi ridotto a 30 ore settimanali, mentre è
stato aumentato da 10 a 12 il numero delle unità per ogni
ambulanza;
rilevato ancora che:
la relazione conclusiva della verifica esperita dal Ministero
dell'Economia stigmatizza il noleggio a lungo termine delle
ambulanze attraverso la stipula di contratti con società del
settore, senza il ricorso a procedure di evidenza pubblica;
la gara bandita nel 2005, andata deserta, riguardava
l'acquisizione di sole 30 ambulanze, mentre la SI.S.E. ha
noleggiato 160 mezzi senza alcun bando;
la scelta, peraltro, è avulsa da criteri di economicità, poiché
il costo complessivo del noleggio nel quinquennio di validità è
circa il doppio di quello per l'acquisto dei mezzi;
rilevato infine che allo svuotamento di ruolo della Croce Rossa
che ha, di fatto, ceduto ad una società di diritto privato la
gestione di un servizio di preminente interesse pubblico, va
aggiunta la sostanziale corrispondenza tra gli amministratori
della SI.S.E. e i vertici della CRI siciliana, il che impedisce
un reale controllo sull'operato della società oltre a generare
una confusione tra profit e no profit che non trova riscontro
nelle finalità istituzionali della Croce Rossa;
ritenuto che:
la qualità del servizio di emergenza-urgenza espletato in
convenzione dalla SI.S.E. non sembra rispondente agli standard
fissati;
nel corso del 2006 sono state decine le segnalazioni da parte
dei dirigenti delle centrali operative del servizio 118 e di
medici responsabili delle aree di emergenza nelle strutture
sanitarie per la presenza di autisti soccorritori non in grado di
assolvere ai loro compiti istituzionali;
la quantità di ore di assenze dal servizio registrate nel 2006
per malattia, infortuni, congedi parentali, formazione, (che
riducono sensibilmente la presenza di addetti in servizio,
costringendo al prolungamento dei turni per i presenti) è
assolutamente esorbitante;
i dipendenti della SI.S.E. non hanno ricevuto il pagamento
dello stipendio e, pertanto, hanno proclamato lo stato di
agitazione;
su 270 ambulanze, soltanto 70 sono dotate di personale medico a
bordo, la maggior parte delle quali concentrate nelle province di
Messina, Palermo e Catania; le altre province sono quasi del
tutto sguarnite e, pertanto, il servizio non è uniforme sul
territorio;
la responsabilità di tale situazione è da addebitare
all'inerzia delle AUSL che non hanno organizzato i corsi di
preparazione per il personale medico da adibire;
per conoscere quali iniziative siano state assunte o si ritenta
di assumere per una profonda revisione delle modalità di gestione
del servizio SUES 118, al fine di tutelare la posizione di tutti
i lavoratori della SI.S.E e di verificare la correttezza delle
procedure amministrative finora adottate con riferimento
specifico alla proroga dell'affidamento alla Croce Rossa.» (24)
BARBAGALLO - GUCCIARDI
PRESIDENTE. Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza
che il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla, la
stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta al
proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
mozioni presentate.
RINALDI, segretario:
«L'Assemblea regionale siciliana,
premesso che:
dal 6 novembre 2004, data in cui è stata aggiudicata la gara
d'appalto per il raddoppio del passante ferroviario di Palermo,
ad oggi si è ancora in attesa di veder iniziare i lavori che
snellirebbero il traffico della città;
tale raddoppio costituisce opera compresa nella realizzazione
del passante ferroviario di Palermo, il cui uso è previsto
prevalentemente per la linea metropolitana al fine di collegare
la città con l'aeroporto Falcone-Borsellino, e rivestirebbe
un'importante strategia, permettendo lo snellimento di gran parte
del traffico proveniente dai paesi limitrofi del capoluogo;
considerato che:
a causa dei ritardi colpevoli (infatti da diversi anni i
comitati cittadini avevano chiesto, invano, l'interramento di una
tratta del passante, richiesta solo da poco accolta, che ha
portato al protocollo d'intesa del 13 dicembre 2006 con il
Ministro delle Infrastrutture, la Regione siciliana, il Comune di
Palermo e la Rete Ferroviaria Italiana S.p.A) in attesa della
variante al progetto, i cantieri sono bloccati e il personale
assunto rischia di perdere il lavoro,
impegna il Governo della Regione
ad intervenire urgentemente presso il Governo nazionale per far
si che i finanziamenti già stanziati non vengano persi e, in
attesa della variante del progetto, si riapra almeno il cantiere
non coinvolto dalla stessa variante, in modo tale che i
lavoratori già assunti possano iniziare a lavorare a salvaguardia
del posto di lavoro.» (155)
CAPUTO - CURRENTI - FALZONE
GRANATA - POGLIESE
«L'Assemblea regionale siciliana,
premesso che:
suscita sempre maggiore riprovazione l'immagine della vita
pseudo-familiare diffusa dalle telenovele o dalle 'fiction' che
prendono via via maggiore campo nelle reti pubbliche e private;
i suddetti programmi si presentano come prodotto televisivo
pulito e si rivolgono ad un pubblico 'normale': eppure nelle
numerose puntate accade tutto ciò che nella maggior parte delle
famiglie medie non succede: genitori che si preoccupano di
procurare il primo rapporto sessuale ai propri figli, giovani che
hanno rapporti prematrimoniali multipli, nonne/i che si
abbandonano a relazioni con giovani, omosessuali che convivono
allegramente, sperando di potere adottare bambini, e così via;
considerato che:
di giorno in giorno proliferano nuovi programmi sulla stessa
falsa riga;
la protesta contro tali programmi è essenziale per tutelare
soprattutto i giovani che, immedesimandosi con i vari personaggi
delle 'fiction', rischiano di prendere esempio negativo da essi,
non riconoscendo i valori che i genitori hanno trasmesso loro con
fatica;
il 'trend' degli ultimi anni non si è attenuato, anzi, è
possibile dire essersi aggravato, nonostante si siano accumulate
norme che in realtà si sono dimostrate delle 'mezze misure', tese
ad evitare di colpire direttamente ed a rinviare la soluzione del
problema;
valutato che:
negli ultimi due anni non poche emittenti hanno mandato in onda
numerosi films immorali, di solito in seconda serata, ma talvolta
anche nella prima fascia serale;
molte tra queste pellicole avevano per argomento
l'omosessualità, proposto in maniera ironica al solo scopo di
esaltarla e raccomandarla,
impegna il Presidente della Regione
ad intervenire presso il Ministero delle Comunicazioni al fine
di impedire la proiezione di tali programmi, non consentendone,
quanto meno, la trasmissione negli orari protetti per i minori;
ad attivare il suddetto Ministero perché provveda alle
modifiche del codice di autoregolamentazione, mediante previsione
di sanzioni 'serie' per le emittenti che dovessero trasgredire.»
(156)
PAGANO - D'ASERO - D'AQUINO
CASCIO - CONFALONE
«L'Assemblea regionale siciliana,
considerato che il settore agricolo riveste un'importanza
strategica per la vita economica e sociale della Sicilia;
preso atto che la situazione economico-finanziaria delle
imprese agricole della Sicilia, già compromessa da una pesante
crisi dovuta sia a fattori interni che a quelli collegati alle
dinamiche economiche a livello europeo ed extraeuropeo, negli
ultimi tempi ha registrato un aggravamento;
considerato altresì che:
tra i diversi fatti che hanno comportato la crisi delle aziende
agricole deve essere evidenziato il succedersi negli ultimi anni
di numerose calamità naturali che hanno aggravato una situazione
di difficoltà;
gli effetti delle calamità naturali sono aggravati dal ritardo
con cui vengono liquidati gli aiuti e gli indennizzi previsti
dalla normativa nazionale e regionale, anche a causa delle
difficoltà derivanti dalle procedure previste dalla normativa
europea per l'esame della compatibilità degli aiuti alle imprese
con tale normativa;
tale crisi è aggravata da una filiera commerciale non
all'avanguardia rispetto alla qualità delle produzioni;
preso atto che la situazione economica del settore agricolo ha
delle pesanti ripercussioni sulla vita di una gran parte della
popolazione siciliana, diventando un problema che interessa tutto
il sistema economico-sociale regionale;
considerato infine che l'attenzione per il settore
dell'agricoltura deve costituire una delle priorità dell'azione
della Giunta regionale,
impegna il Governo della Regione
ad attivare ogni iniziativa per arrivare in tempi brevi al
pagamento di tutte le indennità o aiuti di provenienza
comunitaria, nazionale e regionale, dovuti alle imprese agricole
della Sicilia in conseguenza di calamità naturali, intervenendo
anche presso il Governo nazionale per l'immediata conclusione
degli adempimenti procedurali di competenza ministeriale;
ad adottare le iniziative necessarie per presentare in sede
comunitaria un ordine del giorno che preveda lo slittamento
dell'apertura delle frontiere del 2010 per l'intero settore
agricolo, ipotizzando una fase di transizione che dia la
possibilità ai produttori e a tutta la filiera commerciale di
adeguare le loro attività per fronteggiare il mercato globale;
a proporre, in tempi brevi, all'Assemblea regionale siciliana
un organico progetto di rilancio complessivo del settore agricolo
che, valorizzando le produzioni tipiche siciliane, lo renda
finalmente competitivo con le altre realtà agricole, sia
nazionali che estere, e assicuri agli agricoltori e agli
operatori della filiera agro-alimentare il raggiungimento di
redditi equi e adeguati livelli di vita economica e sociale.»
(157)
FAGONE - CAPUTO
CINTOLA - CAPPADONA
«L'Assemblea regionale siciliana,
premesso che:
l'articolo 35 della legge finanziaria dello Stato ha disposto
la soppressione delle Direzioni interregionali della Polizia di
Stato a decorrere dal 1 dicembre 2007, con la finalità di
conseguire economie di spesa, garantendo comunque la piena
funzionalità dell'Amministrazione della pubblica sicurezza;
le funzioni finora svolte dalle Direzioni interregionali
saranno ripartite tra le strutture centrali e periferiche della
stessa Amministrazione, assicurando il decentramento di quelle
attinenti al supporto tecnico-logistico;
considerato che:
le Direzioni interregionali sono state istituite con il decreto
del Presidente della Regione 22 marzo 2001, n. 208; per la
Sicilia e la Calabria, la sede era stata individuata nella città
di Catania;
oltre alle funzioni di supporto logistico, a tali strutture
erano stati conferiti altri compiti, specie in materia sanitaria
e di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro;
ingenti risorse finanziarie sono state spese per la
costituzione dell'ufficio di Catania, in particolare per
l'adeguamento della sede;
ritenuto che:
le Direzioni interregionali saranno sostituite da uffici
regionali con analoghe attribuzioni, la cui struttura è tuttora
in corso di definizione; si ipotizza tuttavia la costituzione di
un Ispettorato per ciascuna regione con sede nel capoluogo della
regione stessa;
il rischio, pertanto, è che l'attuale sede di Catania venga
soppressa con il trasferimento delle relative funzioni a Palermo;
tale scelta, ancora eventuale, sarebbe dannosa per la città di
Catania oltre a non essere congrua rispetto alla finalità di
contenimento della spesa pubblica, poiché sarebbe necessario
trovare una sede ed adeguarla alle esigenze di espletamento di
nuove attribuzioni,
impegna il Presidente della Regione
ad intervenire presso il Governo nazionale affinché gli uffici
di Catania che sostituiranno la soppressa Direzione
interregionale non vengano trasferiti altrove, consentendo la
rifunzionalizzazione degli stessi rispetto alla nuova
ripartizione di competenze.» (158)
FIORENZA - AMMATUNA
ORTISI - LACCOTO
PRESIDENTE. Le mozioni ora annunziate saranno poste all'ordine
del giorno della seduta successiva perché se ne determini la data
di discussione.
Comunicazione di apposizione di firma su atti politici
ed ispettivi
PRESIDENTE. Comunico che, con note del 26 gennaio 2007,
l'onorevole Salvatore La Manna ha chiesto di apporre la firma
ai seguenti atti politici e ispettivi:
- mozione numero 140 «Corretta applicazione delle leggi in
materia di demanio marittimo nella Regione siciliana»,
presentata dagli onorevoli Apprendi, Villari, Cantafia e De
Benedictis in data 19 dicembre 2006;
- interrogazione numero 816 «Motivi del trasferimento ad
altro incarico del responsabile del Servizio 3 Tutela
dall'inquinamento atmosferico dell'Assessorato regionale
Territorio e ambiente», presentata dall' onorevole Borsellino
in data 8 gennaio 2007.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello
Stato
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che il Commissario
dello Stato con ricorso del 5 febbraio ultimo scorso ha impugnato
i seguenti articoli del disegno di legge numero 389 Disposizioni
programmatiche e finanziarie per l'anno 2007 approvato
dall'Assemblea nella seduta n. 47 del 28 gennaio:
- articolo 22, per violazione degli articoli 3 e 97 della
Costituzione;
- articolo 23, comma 2, per violazione degli articoli 3, 97 e
117, comma 3, della Costituzione;
- articolo 24, comma 26, limitatamente al periodo Dalla data
di entrata in vigore della presente legge per le finalità di cui
all'articolo 25, comma 17, della legge regionale 22 dicembre
2005, n. 19, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 6,
comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127 e successive
modifiche ed integrazioni', per violazione degli articoli 3, 51 e
97 della Costituzione;
- articolo 28, per violazione degli articoli 3, 81, comma 4, e
97 della Costituzione;
- articolo 47, per violazione degli articoli 9, 97 e 114 della
Costituzione.
Onorevoli colleghi, ai sensi del comma 9 dell'articolo 127, del
Regolamento interno do il preavviso di trenta minuti al fine
delle eventuali votazioni mediante procedimento elettronico che
dovessero aver luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di presentazione di ordine del giorno
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato
l'ordine del giorno numero 130 Promulgazione, senza le parti
impugnate, della Delibera legislativa riguardante la legge
finanziaria 2007 dagli onorevoli Falzone, Parlavecchio,
Leontini, Dina e Basile.
FLERES. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FLERES. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio è un
intervento di metodo piuttosto che di merito.
Ho già sostenuto, intervenendo sulle dichiarazioni di voto
riguardanti la legge finanziaria, l'opportunità che in
quest'Aula si determinasse una detonazione politica', qualcuno
che favorisse l'esplosione, non di petardi né di ordigni bellici,
bensì di un'azione ed una riflessione politica, tanto più che
questo Parlamento aveva iniziato la discussione sul bilancio e
sulla finanziaria senza avere la consapevolezza di rappresentare
la massima sede della democrazia parlamentare della nostra
Regione e che aveva concluso l'esame della finanziaria
conquistandosi un ruolo, sia pure con l'utilizzazione di
strumenti discutibili nell'ambito della discussione parlamentare.
E' come il concetto già esternato sulla stampa dall'onorevole
Ballistreri e qualche altro collega.
Mi si potrà chiedere cosa c'entra con l'ordine del giorno che
ci accingiamo a votare, in realtà è attinente perché il metodo
della pedissequa accondiscendenza, rispetto alle opinioni del
Commissario dello Stato, è un metodo perdente e lo abbiamo
dimostrato già alla fine della scorsa legislatura quando questa
Assemblea, con atto di grande coraggio - altri lo considerarono
di impertinenza - decise di riproporre tutta una serie di norme
che erano state impugnate dal Commissario dello Stato ed ebbe la
sorpresa di dimostrare che molte di quelle norme impugnate in
realtà non dovevano esserle.
Ebbene, ho la stessa percezione su questa impugnativa,
considerato che su cinque punti almeno tre non hanno motivo di
essere e non hanno nulla di incostituzionale.
L'impugnativa ha tutte le caratteristiche di una interferenza
rispetto alla libertà parlamentare di questa Assemblea in quanto
non incide, a mio avviso, su questioni di natura costituzionale,
bensì su questioni di merito che, certamente, non appartengono
alle competenze del Commissario dello Stato.
Questa breve premessa, signor Presidente, onorevoli colleghi,
è necessaria per sollecitare un percorso che questo Parlamento in
passato ha intrapreso in più occasioni: la non accettazione
pedissequa delle impugnative, ma la resistenza rispetto alle
medesime attraverso la presentazione di altrettanti disegni di
legge che, singolarmente, riproponessero le medesime norme per
attivare il contenzioso costituzionale.
Mi rendo conto che un ragionamento di questo genere non poteva
essere attivato durante l'esame della legge finanziaria e del
bilancio regionale, che ha tempi ed esigenze particolari e non
derogabili, ma sostengo che la Presidenza potrebbe, in sede di
Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari, intraprendere
questo percorso relativamente alle cinque norme impugnate in
questa legge finanziaria e per quelle che saranno impugnate in
avvenire.
Cito soltanto un dato, che nella scorsa legislatura ho
ripetutamente richiamato e che i colleghi che erano presenti già
conoscono: l'85 per cento delle impugnative del Commissario
dello Stato non vengono condivise dalla Corte Costituzionale che
alla fine dà ragione all'Assemblea regionale siciliana.
Questo significa che nell'85 per cento dei casi il Commissario
dello Stato sbaglia e, quindi, l'Assemblea regionale siciliana,
accettando pedissequamente l'opinione del Commissario dello
Stato, si espropria da sola di competenze riguardanti scelte che
essa stessa ha compiuto.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, personalmente non voterò
questo ordine del giorno per le motivazioni espresse e la invito,
onorevole Stancanelli, a farsi interprete con il Presidente
dell'Assemblea, con i Presidenti dei gruppi parlamentari,
affinché il percorso di confronto rispettoso delle competenze di
ciascun organo - Commissario dello Stato da una parte, Assemblea
regionale siciliana dall'altra, Corte Costituzionale dall'altra
ancora - venga sempre seguito fino in fondo e che nessuna parte
rinunzi a quelle che sono le proprie prerogative e, per quanto ci
riguarda, l'unico modo per non rinunziarvi è riproporre, con
apposito disegno di legge, le parti impugnate per consentire al
Governo della Regione, senza compromettere le altre norme che non
sono state impugnate, di attivare la procedura di contenzioso
costituzionale che, come abbiamo visto in passato e come avremo
modo di vedere, nell'85% dei casi ci dà ragione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo in votazione l'ordine del
giorno numero 130.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Svolgimento dell'interrogazione della Rubrica
«Beni culturali, ambientali e pubblica istruzione»
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Svolgimento dell'interrogazione della Rubrica Beni culturali,
ambientali e pubblica istruzione.
Si procede con l'interrogazione numero 693: «Motivi della
mancata nomina da parte dell'Assessorato dei beni culturali del
Consiglio del Parco archeologico di Agrigento», dell'onorevole Di
Benedetto.
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, l'interrogazione è da ritenersi superata in seguito
all'insediamento del Consiglio di amministrazione del parco
Archeologico di Agrigento.
DI BENEDETTO. Signor Presidente, ne prendo atto.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito della
scomparsa dell'onorevole Riccardo Piccione
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al punto III
dell'ordine del giorno: Attribuzione del seggio resosi
vacante a seguito della scomparsa dell'onorevole Riccardo
Piccione.
Onorevoli colleghi, comunico che, ai fini dell'attribuzione
del seggio resosi vacante a seguito della scomparsa
dell'onorevole Riccardo Piccione, eletto, ai sensi dell'articolo
2 ter, comma 11, della legge regionale del 20 marzo 1951, numero
29, e successive modifiche ed integrazioni, nella circoscrizione
di Palermo per la lista provinciale avente il contrassegno
'Democrazia è Libertà - La Margherita Rita Borsellino , la
Commissione verifica poteri, nella riunione del 6 febbraio 2007,
dopo aver proceduto ai necessari accertamenti, ha
deliberato, all'unanimità, ai sensi dell'articolo 60 della
legge regionale 20 marzo 1951, numero 29 e successive modifiche
e integrazioni (legge elettorale siciliana), di attribuire il
seggio già ricoperto dall'onorevole Riccardo Piccione al
candidato Bernardo Mattarella, primo dei non eletti della
medesima lista, che segue immediatamente, con voti 6.982, lo
stesso onorevole Piccione.
Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea prende atto delle
conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
Proclamo, quindi, eletto deputato dell'Assemblea regionale
siciliana il candidato Bernardo Mattarella, salva la
sussistenza di motivi di ineleggibilità o di incompatibilità
preesistenti e non conosciuti fino a questo momento.
Avverto che da oggi decorre il termine di 20 giorni per la
presentazione di eventuali proteste o reclami, ai
sensi dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo
1951, numero 29, e successive modifiche e integrazioni.
(L'onorevole Bernardo Mattarella entra in Aula)
Poiché l' onorevole Mattarella è presente in Aula, lo invito
a prestare il giuramento di rito.
Do lettura della formula del giuramento stabilita dall'articolo
6 delle norme di attuazione dello Statuto siciliano: "Giuro
di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo Capo, di
osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione e di
esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio al
solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione
siciliana".
(L'onorevole Mattarella pronunzia ad alta voce le parole "Lo
giuro")
Dichiaro immesso l'onorevole Mattarella nelle funzioni di
deputato all'Assemblea regionale siciliana.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì, 14
febbraio 2007, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
I -Comunicazioni.
II -Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
numero 155 «Sollecita realizzazione della costruzione
del passaggio ferroviario a doppio binario del
nodo di Palermo»;
numero 156 «Interventi presso il Ministero delle
Comunicazioni sui programmi televisivi
trasmessi durante la fascia protetta»;
numero 157 «Iniziative per fronteggiare la crisi delle
aziende agricole della Sicilia»;
numero 158 «Interventi per scongiurare il paventato
trasferimento degli uffici di Catania che
sostituiranno la Direzione interregionale
della Polizia di Stato».
III - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
rubrica: Bilancio .
La seduta è tolta alle ore 16.55
Licenziato dal Servizio dei RESOCONTI alle ore 19.30
DAL SERVIZIO dei RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli