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Resoconto d'Aula della Seduta n. 59 di martedì 03 aprile 2007
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   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   RINALDI,  segretario,  dà  lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                               Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Termine e Incardona  sono
  in congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che sono stati  presentati,  in  data  28
  marzo 2007, i seguenti disegni di legge:

    Modifiche ed integrazioni all'articolo 6 della legge  regionale
  28  dicembre  2004,  n.  17,  e nuove disposizioni  per  favorire
  l'attività  ed i compiti della Commissione di conciliazione   (n.
  556), dagli onorevoli Fleres e Cimino;

    Modifiche  alla  legge  regionale 4  giugno  1980,  n.  55,  in
  materia  di emigrazione. Istituzione del Consiglio regionale  dei
  lavoratori migranti  (n. 557), dagli onorevoli Fleres, Confalone,
  Turano e Savona;

    Istituzione  dell'ente  Parco Erice'  (n. 558),  dall'onorevole
  Oddo Antonino.

           Comunicazione di invio di disegno di legge alla
                       competente Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente disegno di legge  è  stato
  inviato,  in  data  29 marzo 2007, alla  Commissione  legislativa
   Ambiente e Territorio  (IV):

    Testo  unico  in materia di edilizia  (n. 522),  di  iniziativa
  parlamentare.

                    Comunicazione di pareri resi

   PRESIDENTE.  Comunico  che sono stati  resi  i  seguenti  pareri
  dalle competenti Commissioni legislative:

                     ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

    Programma di sviluppo rurale 2007/2013  (n. 30/III)
   reso in data 28 marzo 2007;
   inviato in data  3 aprile 2007;

     Fondo  regionale per la montagna - Piano  annuale  2005
    (n. 31/III-IV)
    reso in data 28 marzo 2007;
    inviato in data  3 aprile 2007.

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

     Fondo  regionale per la montagna - Piano  annuale  2005
    (n. 31/III-IV)
    reso in data 7 marzo 2007;
    inviato in data  3 aprile 2007.

                     Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   RINALDI, segretario:

   «All'Assessore  per  il  lavoro,  la  previdenza   sociale,   la
  formazione professionale e l'emigrazione, premesso che:

   in  data  28.02.1994  lo  stabilimento  della  Pirelli  Cavi  di
  Siracusa  cessava  la  propria attività  di  produzione  di  cavi
  elettrici;

   conseguentemente,   i   lavoratori  vennero   posti   in   cassa
  integrazione guadagni straordinaria, ai sensi dell'art. 4,  comma
  21, della legge 608/96 e successive modifiche ed integrazioni;

   tali  lavoratori  risultano impegnati  dal  03/09/96  in  lavori
  socialmente utili presso il Comune di Siracusa e sono attualmente
  in regime di proroga di trattamento straordinario di integrazione
  salariale;

   essi,   pertanto,   facenti  parte  del  Fondo   nazionale   per
  l'occupazione,  appartengono al regime transitorio  nazionale  in
  quanto  già  impegnati in lavori socialmente  utili  nel  periodo
  01.01.97-31.12.98;

   la  Regione siciliana intese dettare una disciplina ad  hoc  con
  l'art.   34,  comma  2,  della  l.r.  n.  33/96,  che   garantiva
  l'ammissione  dei  suddetti lavoratori ai  benefici  dell'art.  4
  della  l.r.  n. 3/93, della legge n. 14/94 e degli artt.  1  e  2
  della l.r. n. 26/95;

   tale  norma ha continuato a mantenere la sua efficacia in quanto
  l'intervento  dalla  stessa previsto è  stato  di  anno  in  anno
  espressamente  finanziato  con  oneri  a  carico   del   bilancio
  regionale e dell'apposito Fondo siciliano per l'assistenza  e  il
  collocamento dei lavoratori disoccupati;

   tra  gli  interventi previsti la l.r. 26/95 conteneva le  misure
  volte  a  favorire  il  reimpiego dei lavoratori  beneficiari  di
  interventi straordinari di integrazione salariale presso  società
  a partecipazione pubblica per la gestione di pubblici servizi;

   il  Decreto Presidenziale 12 settembre 2005 n. 13 concernente il
  'Nuovo  Regolamento di attuazione dell'art. 3 comma 7 della  l.r.
  n.  26/95 in materia di società a partecipazione pubblica per  la
  gestione  di pubblici servizi' prevede all'art. 9 che le  società
  interessate alla gestione in convenzione con la Regione siciliana
  dei  servizi pubblici procedevano prioritariamente all'assunzione
  dei  lavoratori aventi i requisiti e le professionalità  indicati
  al  comma 1 dell'art. 3 della l.r. n. 26/95 e all'art. 6 comma  1
  della l.r. 2/2002;

   la  l.r.  n.  16/2006, all'art. 6, comma 5 stabilisce  ulteriori
  misure  di  incentivazione  da  adottare  dalla  Regione  per  la
  stabilizzazione dei lavoratori a carico del Fondo  nazionale  per
  l'occupazione  e  rientranti nel regime  transitorio  dei  lavori
  socialmente utili;

   per sapere:

   quali   misure  urgenti  intenda  adottare  per  la   definitiva
  stabilizzazione  presso  l'ente utilizzatore  dei  lavoratori  ex
  Pirelli  di Siracusa, dato l'esiguo numero rimasto (17 unità)  ed
  atteso  che gli stessi sono già destinatari dei benefici previsti
  dall'art. 4 della l.r. n. 3/93, dalla l.r. n. 14/94, dagli  artt.
  1 e 2 della 1.r. n. 26/95 e da tutte quelle misure previste dalla
  normativa regionale e nazionale in materia di L.S.U». (1019)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
                                                           ZAPPULLA

   «Al   Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per  i  beni
  culturali  ed  ambientali e per la pubblica istruzione,  premesso
  che:

   con  circolare  n. 3 del 9 febbraio 2007 l'Unità  operativa  XIV
  dell'Assessorato beni culturali ed ambientali ha definito per  le
  attività concertistiche del 2007 le 'Procedure per la richiesta e
  l'erogazione  dei  contributi previsti dalla  legge  10  dicembre
  1985, n. 44';

   osservato  che  nella  documentazione preventiva  richiesta,  al
  punto  5,  è scritto che per contributi superiori a 20 mila  euro
  l'associazione   che   li   riceve  deve  fornire   dichiarazione
  sostitutiva   dell'atto  di  notorietà  contenente  l'impegno   a
  utilizzare  una  percentuale non inferiore al 10  per  cento  del
  totale  per  l'allestimento di eventi, impegnandosi a realizzarli
  negli    spazi   e   nelle   modalità   che   verranno   indicati
  dall'Assessorato  stesso entro 90 giorni  dal  ricevimento  della
  richiesta;

   per sapere:

   in  base  a  quali  leggi e regolamenti sia stata  inserita  una
  condizione 'capestro' di tale tipo;

   a  quali  finalità operative e a quali principi di  corretta  ed
  equa amministrazione risponda tale procedura;

   se  non  ritenga di dovere ritirare immediatamente la  circolare
  suddetta,  eliminando il quinto comma come  sopra  descritto,  in
  considerazione  del  suo  carattere  odiosamente  ricattatorio  e
  squalificante la pubblica amministrazione». (1020)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                           APPRENDI

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   a  carico  di Michele Aiello e Giancarlo Manenti è  in  atto  un
  procedimento giudiziario per la cattiva gestione delle  strutture
  sanitarie  che  avrebbe provocato alle casse regionali  un  danno
  stimato attorno ai 34 milioni di euro;

   osservato  che,  nonostante  il clamore  determinato  da  questo
  processo  e  da  quanto  fin qui emerso dalle  indagini  e  dagli
  accertamenti  circa  il  presunto  indebito  arricchimento  delle
  cliniche  di  Aiello, non risulta esperita alcuna  iniziativa  da
  parte della Regione né da parte dell'Ausl 6 per il recupero delle
  somme  indebitamente percepite dai fornitori di servizi e per  il
  danno arrecato dai presunti comportamenti illeciti;

   considerato che il processo in questione inizierà il prossimo  4
  maggio;

   per sapere:

   per  quali  ragioni alla data odierna non sia stata  avviata  da
  parte della Regione siciliana la procedura per la costituzione di
  parte civile nel procedimento che vede imputati Aiello e Manenti;

   se   non  consideri  che  i  fatti  fin  qui  emersi,  dove   si
  intrecciano vicende di mafia e malasanità, segnalino  la  Regione
  siciliana  quale  parte lesa e quindi suscettibile  di  un'azione
  legale di tutela e risarcimento». (1022)

                                                          CRACOLICI

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  l'agricoltura
  e le foreste, premesso che:

   la  legge  19 del 22/12/2005 con l'art. 4 stanziava 100  milioni
  di euro per la viticoltura siciliana;

   in   piena  campagna  elettorale  regionale  del  2006  è  stato
  pubblicato dall'Assessorato agricoltura e foreste un bando per la
  presentazione  delle istanze al fine di erogare un contributo  di
  420 euro ad ettaro (misura F1a - riduzione fitofarmaci);

   dopo  circa un anno, il 12 marzo 2007, è stato pubblicato  nella
  G.U.R.S.     dall'Assessorato Agricoltura e foreste un comunicato
  che rinviava di un anno l'applicazione del bando sopracitato;

   ad oggi, non risultano attribuiti i fondi stanziati dall'art.  4
  della  legge  19/2005  e  non  risultano  nemmeno  corrisposti  i
  contributi  per i danni provocati dalla siccità degli anni  2000,
  2001  e 2002, e ciò nonostante l'intervenuta erogazione da  parte
  dello Stato della quota di propria competenza;

   non risulta chiaro se la disponibilità finanziaria, relativa  ai
  100  milioni di euro destinati con l'art. 4 della l. r.  19/2005,
  ci sia ancora;

   con  il vecchio piano di sviluppo rurale l'agricoltura siciliana
  ha già perso circa 30.000 addetti, correndo seriamente il rischio
  di  finire  nel  2010,  quando sarà istituita  l'area  di  libero
  scambio europeo, in ginocchio;

   per sapere:

   se  non  ritengano indispensabile pagare i danni  della  siccità
  relativa  agli anni 2000, 2001 e 2002, tenuto conto che lo  Stato
  da  tempo  ha  accreditato  alla  Regione  le  quote  di  propria
  competenza;

   se   non  ritengano  doveroso  riformulare  il  nuovo  piano  di
  sviluppo  rurale  in  modo tale che gli interventi  destinati  al
  settore  vitivinicolo siano perlomeno uguagliati agli  interventi
  per  la  formazione  e per le aree marginali  della  Sicilia  che
  attualmente risultano privilegiate». (1025)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                       ODDO CAMILLO

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   è   in   fase   di   discussione  il  progetto   di   'Riassetto
  organizzativo interno della Banca d'Italia';

   in  base  a quanto sostenuto dagli stessi autori della  riforma,
  essa  ha fra i suoi obiettivi quello del rafforzamento della  sua
  azione    istituzionale,   negando,   invece,   che   si    vuole
  'ridimensionare  il  presidio  delle  funzioni  istituzionali  al
  centro e sul territorio';

   il  nuovo  assetto, come recita il documento,  mira  a  superare
  l'attuale modello della rete territoriale che prevede un  assetto
  delle   unità   operative  uniforme  su  tutto   il   territorio,
  prospettando  un modello regionale caratterizzato dalla  presenza
  di  filiali  differenziate nella    struttura e nell'operatività,
  al fine di valorizzarne la presenza sul territorio;

   l'ipotesi  di  riassetto, quindi, prevede la presenza  regionale
  di  un'unica filiale ad operatività piena e di una o più  filiali
  ad      operatività      differenziata      con      percettibile
  ridimensionamento degli oneri di coordinamento e di  collegamento
  informativo  fra  filiali e Amministrazione centrale;

   quanto   finora   detto,   in   Sicilia,   si   traduce    nello
  smantellamento  totale  delle  filiali  di  tutte  le   province,
  eccettuata  quella  di Palermo, con relativa  drastica  riduzione
  dell'organico  e trasferimento del personale residuo,  oltre  che
  nella  vendita  degli  immobili sedi delle filiali  di  proprietà
  della Banca d'Italia;

   l'eventuale  chiusura delle 8 sedi provinciali non potrebbe  che
  trasformarsi   in   una   notevole   riduzione   delle   funzioni
  istituzionali  svolte  sul  territorio,  nonché  in  una  perdita
  sostanziale di efficienza e produttività per la Sicilia;

   l'applicazione  in questi termini della riforma comprometterebbe
  anche  l'esercizio  delle nuove funzioni  attribuite  alla  Banca
  centrale dalla legge 262/2005;

   esiste,  altresì,  il  rischio  di  un'effettiva  disparità   di
  trattamento tra gli operatori finanziari aventi sede in  località
  dove sia presente la Banca d'Italia e tutti gli altri;

   per sapere:

   quali  misure intenda intraprendere al fine di salvaguardare  la
  presenza  sul  territorio siciliano della  Banca  d'Italia  e  di
  impedire  l'indiscriminata chiusura delle  filiali  provinciali».
  (1026)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                       ODDO CAMILLO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  la  famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   i Consigli circoscrizionali sono eletti a suffragio universale;

   il  Consiglio comunale di Monreale (PA) ha modificato lo statuto
  comunale disponendo l'immediata    cessazione    dei     Consigli
  di  circoscrizione  di  Aquino, S.  Martino  delle  Scale,  Villa
  Ciambra, Pioppo e Grisì;

   atteso  che  i  presidenti dei cinque Consigli di circoscrizione
  hanno  presentato  ricorso al Tribunale amministrativo  regionale
  per annullare la delibera comunale;

   considerato che:

   il   C.G.A.   ha   dato  ragione  ai  presidenti  dei   Consigli
  circoscrizionali citati;

   il  TAR ha giudicato legittima la decisione dell'Amministrazione
  comunale di Monreale;

   i  presidenti dei Consigli di circoscrizione hanno impugnato  la
  sentenza del TAR;

   per sapere:

   se,  nelle  more della definitiva decisione sulla  vicenda,  non
  ritengano  opportuno  intervenire presso il  Comune  di  Monreale
  disponendo l'immediata sospensione della delibera di scioglimento
  dei Consigli di circoscrizione di cui trattasi». (1027)

                                                             CAPUTO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  l'agricoltura
  e le foreste, premesso che:

   sono  recentemente  emersi  fatti  che  solleverebbero  notevoli
  dubbi  circa  la  corretta gestione amministrativa  ed  economica
  dell'Associazione  regionale allevatori  Sicilia  (ARAS),  a  cui
  l'Assessorato in epigrafe assegna annualmente finanziamenti;

   le  circostanze  di  cui  si tratta, ampiamente  divulgate,  tra
  l'altro,   a  mezzo  stampa,  riguarderebbero  evidenti  anomalie
  soprattutto  nella  gestione  delle  attività  delegate   e   dei
  contributi pubblici provenienti dal Ministero tramite la Regione.
  In  particolare, emergerebbe dal raffronto tra il  bilancio  2002
  (vecchia  Presidenza)  ed il bilancio 2005  (Presidenza  attuale,
  dott.  Bronzino)  che i capi in assistenza si  sono  ridotti  del
  20,38%, il servizio di controllo delle mungitrici del 25,56%,  le
  manifestazioni  zootecniche  del  56,15%  (basti  qui  citare  la
  soppressione  delle Fiere regionali di Enna, di Catania  e  della
  Fiera  Medicavalli).  A  fronte di tali significative  riduzioni,
  tuttavia,  il  costo a capo per unità di personale  utilizzata  è
  cresciuto del 23% e le spese generali dell'11%;

   rilevata,  tra  l'altro, la commistione tra  il  ruolo  elettivo
  (Presidenza) ed impiegatizio (Direzione generale) della struttura
  dell'ARAS,  perdurata per circa un anno a seguito dell'assunzione
  ad   interim  di  tali  cariche  da  parte  del  dott.  Bronzino,
  compromettendo  la fisiologica necessità del reciproco  controllo
  delle rispettive attività;

   considerate  le  notizie  circa le  molteplici  attività  svolte
  dalla  Presidenza dell'ARAS finalizzate alla promozione e vendita
  dei formaggi siciliani all'estero, e ciò nonostante la produzione
  riesca  a  coprire a stento il 18% del fabbisogno isolano  e  che
  industrie  o altre società che trasformano il latte hanno  da  sé
  sufficienti  mezzi per collocare il loro prodotto,  determinando,
  pertanto, un inutile dispendio di risorse economiche;

   considerato    che   l'attività   dell'Associazione    regionale
  allevatori  Sicilia dovrebbe sostenere gli allevatori  produttori
  di  latte  e carni, esposti, com'è noto, alle ormai insostenibili
  necessità  dell'intero comparto zootecnico siciliano  (su  tutte,
  una   legge  che  sollevi  gli  allevatori  dagli  ingenti  costi
  sopportati  per la distruzione delle carcasse e l'istituzione  di
  un Osservatorio regionale sul prezzo del latte);

   per sapere:

   quali  iniziative  urgenti,  ivi  compresi  l'eventuale  formale
  ispezione   ed   il  commissariamento,  intendano  assumere   per
  verificare  la  gestione delle risorse assegnate all'Associazione
  regionale allevatori Sicilia». (1028)

                                                            GENNUSO

   «All'Assessore per la sanità, premesso che:

   l'art.  19  della  L. 28 dicembre 2001, n. 448  ha  previsto  la
  possibilità  per  i  medici di base, iscritti  negli  elenchi  di
  medicina  generale  del Servizio Sanitario Nazionale  con  almeno
  dieci  anni  di  servizio,  di essere inseriti  nei  ruoli  della
  medicina specialistica ambulatoriale;

   l'Assessorato  regionale della sanità non  ha  riconosciuto,  ad
  oggi,  l'anzianità di servizio ai fini retributivi a  tutti  quei
  medici  che  sono transitati dai ruoli della medicina generale  a
  quelli  della medicina specialistica ambulatoriale, ponendosi  in
  contrasto, peraltro, con quanto applicato in altre regioni,  dove
  è  stato  riconosciuto,  ai soli fini  del  compenso,  ai  medici
  transitati nella medicina specialistica ambulatoriale l'anzianità
  maturata nella convenzione di medicina generale;

   i  medici  che  hanno  scelto  di  transitare  nei  ruoli  della
  medicina  specialistica hanno diritto alla  corresponsione  delle
  differenze retributive;

   per sapere:

   se sia a conoscenza della problematica in questione;

   quali   iniziative  intenda  intraprendere  per   risolvere   la
  situazione  determinatasi, che risulta  lesiva  dei  diritti  dei
  medici in servizio presso le Aziende sanitarie locali siciliane».
  (1029)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                       CAMILLO ODDO

   «Al  Presidente  della  Regione e  all'Assessore  per  i  lavori
  pubblici, premesso che:

   i  cittadini  residenti  in  Via dei  Pescatori  nel  rione  San
  Giuliano  del  comune  di  Erice  (TP)  da  circa  quindici  anni
  denunciano  la  carenza  di  erogazione  idrica  poiché  ricevono
  l'acqua una sola volta a settimana e soltanto per un'ora a  causa
  delle  condizioni  della condotta idrica ridotta  ad  un  vero  e
  proprio colabrodo;

   in  quest'ultimo  periodo,  i  cittadini  di  quel  rione  hanno
  attivato  un'ulteriore  protesta nei  confronti  dell'EAS  e  del
  Comune di Erice che perseverano nell'ignorare il problema;

   gli  abitanti  dei  condomini siti  nella  via  succitata  hanno
  tentato  invano di approvvigionarsi attraverso autobotti  private
  ma  con  scarsi  risultati,  considerata  l'assenza  di  capienti
  cisterne per l'accumulo del prezioso liquido;

   l'EAS  sostiene di avere esaurito le risorse finanziarie per  la
  manutenzione  e di avere chiesto l'intervento in via  sostitutiva
  del Comune di Erice senza ottenere i risultati sperati;

   per sapere:

   se  non  ritengano  indispensabile ed  urgente  intervenire  nei
  confronti   dell'EAS   affinché  operi  i  necessari   interventi
  manutentivi relativi alla condotta idrica garantendo un  servizio
  di vitale importanza agli abitanti del rione citato;

   quali   misure   intendano  adottare  al   fine   di   risolvere
  definitivamente  il  problema  e assicurare  l'approvvigionamento
  idrico all'intero rione». (1030)

                                                       ODDO CAMILLO

   «All'Assessore regionale per la sanità, premesso che:

   domenica  25  marzo  2007, ancora una  volta,  un  incidente  in
  territorio  di  Chiaromonte Gulfi (dove sono rimasti  feriti  due
  giovani ed un terzo è morto durante il trasporto all'ospedale  di
  Comiso) ha evidenziato gravi limiti della centrale operativa  118
  di Catania, già segnalati in precedenti atti parlamentari;

   osservato   che   in   questo   incidente   le   difficoltà   di
  comunicazione  sono  state causa non secondaria  dell'inefficacia
  dell'intervento;

   ricordato  che il sistema radio è preso in prestito dalla  Croce
  Rossa della Sicilia sud orientale, ma spesso non riesce a coprire
  l'intero territorio come accade per la rete dei cellulari;

   ricordato,  altresì,  che la centrale operativa  del  118  copre
  un'area vastissima con soli tre operatori per tre province  ed  è
  gravato dalle chiamate dei singoli equipaggi che, per chiudere le
  schede di intervento, comunicano attraverso il 118, intasando  la
  linea;

   accertata,   inoltre,  la  scarsa  conoscenza   del   territorio
  ragusano da parte degli operatori e la scarsità di adeguati mezzi
  di emergenza;

   per sapere:

   se  non  ritenga urgente procedere alla creazione di un apposito
  servizio  in provincia di Ragusa come già richiesto in precedente
  atto parlamentare;

   se   non  valuti  opportuna  un'  ispezione  per  accertare   in
  dettaglio le cause delle disfunzioni segnalate;

   se, intanto, non ritenga necessario:

   introdurre  la figura di un operatore filtro diurno  che  smisti
  le telefonate in base alla provenienza provinciale;

   inserire  operatori addetti alla movimentazione dei mezzi  e  di
  operatori addetti alla chiusura schede interventi nella misura di
  uno per provincia;

   adottare linee telefoniche ISDN, codificate e dirette;

   assegnare    un    medico   118   (e    non    un    anestesista
  contemporaneamente  medico della CMR di  Catania)  con  copertura
  24h;

   l'adozione di protocolli operativi di intesa tra infermieri  del
  territorio;

   l'adeguamento   della   Centrale  operativa   come   centro   di
  smistamento  dei  vari  mezzi medicalizzati  negli  ospedali  più
  adeguati;

   adottare  quelle  ulteriori  misure  per  il  miglioramento  del
  servizio che dovessero scaturire dagli accertamenti dell'attività
  di ispezione». (1031)

                                                               ZAGO

   «Al   Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per  i  beni
  culturali  ed  ambientali e per la pubblica istruzione,  premesso
  che:

   con  decreto dell'Assessore regionale ai beni culturali  e  alla
  pubblica  istruzione del 3/4/1992 n. 5328 i  16  Gruppi  Statuari
  della  Via  Crucis realizzati dagli artisti Francesco e  Vincenzo
  Biancardi sono stati dichiarati di importante interesse  storico-
  artistico,  ai sensi e per gli effetti degli artt. 1  e  3  della
  legge 1/6/1939 n. 1089;

   in   un  apposito  elenco  vennero  indicati  i  16  Gruppi  con
  riferimento alle originarie associazioni dei ceti artigianali che
  ne avevano la proprietà;

   tali  associazioni in gran parte non erano più  esistenti  ed  i
  relativi  Gruppi  appartenevano, per possesso ultraventennale,  a
  privati cittadini, che si erano occupati della gestione, custodia
  e manutenzione degli stessi;

   nel  giugno 1992 il richiamato decreto assessoriale n. 5328  del
  3/4/1992 venne notificato ai vari detentori dei Gruppi Sacri;

   stante  la  situazione di incertezza creatasi fra  i  possessori
  dei   Gruppi   e   la   Soprintendenza  ai  beni   culturali   di
  Caltanissetta, su sollecitazione dell'Assessore regionale ai beni
  culturali, in data 14/3/2006, è stato stipulato un protocollo  di
  intesa  'per la gestione, manutenzione, conservazione e  custodia
  dei   Gruppi   Sacri'  fra  l'Associazione  'Giovedì   Santo   di
  Caltanissetta', che riunisce tutti i possessori dei Gruppi Sacri,
  la  Soprintendenza di Caltanissetta e l'Assessorato regionale  ai
  beni culturali;

   con  nota  prot.  25863/U.O. VIII del 16/3/2007 dell'Assessorato
  regionale  è  stata  disposta la rinotifica  del  citato  decreto
  assessoriale    al    legale    rappresentante    pro     tempore
  dell'Associazione  Sindacato Tessuti  Abbigliamento  Merceria  di
  Caltanissetta;

   a  seguito di tale provvedimento, l'Associazione avanti indicata
  è  stata autorizzata all'utilizzo ed al trasporto del Gruppo  'La
  Deposizione' per la processione del Giovedì Santo;

   con  una  notifica  eseguita dopo ben 15 anni dalla  imposizione
  del vincolo, si è proceduto alla estromissione dalla gestione del
  Gruppo   Sacro  'La  Deposizione'  del  soggetto  che  vi   aveva
  provveduto per tutto il periodo stesso;

   l'Associazione 'Giovedì Santo di Caltanissetta', che riunisce  i
  possessori degli altri Gruppi Sacri, ha protestato per  l'operato
  della  Soprintendenza  che  mette in  dubbio  la  titolarità  dei
  possessori  dei  Gruppi e, allarmata dalle ultime  decisioni  del
  Direttore  generale del Dipartimento, per protesta, ha notificato
  la  volontà di non partecipare dopo 117 anni alla processione del
  Giovedì Santo del 5/4/2007;

   considerato che:

   con  la  rinotifica del decreto assessoriale del 3/4/1992  si  è
  operato  il  trasferimento  dei  diritti  dei  possessori  da  un
  soggetto  ad  un  altro, snaturando così la  funzione  di  tutela
  riconosciuta  alla  Soprintendenza  dal  decreto  legislativo  n.
  42/2004;

   è  stato disapplicato il protocollo di intesa del 14/3/2006  fra
  l'Associazione  'Giovedì  Santo',  composta  dai  possessori  dei
  Gruppi Sacri, e l'Assessorato regionale dei beni culturali;

   in  conseguenza  di  ciò, l'Assessorato regionale  citato  resta
  esposto   ad  un'eventuale  azione  risarcitoria  da  parte   del
  legittimo possessore del Gruppo Sacro 'La Deposizione';

   la  situazione venutasi a creare fra gli attuali possessori  dei
  Gruppi  mette in forse la celebrazione della storica  processione
  del   Giovedì   Santo,   con   gravissime   ripercussioni   sulla
  cittadinanza nissena;

   per sapere:

   quali  siano i motivi per i quali, a distanza di 15 anni,  si  è
  ritenuto  di provvedere alla rinotifica del decreto assessoriale,
  con  evidente violazione della posizione del legittimo possessore
  del Gruppo;

   secondo  quali  criteri  ed  in base  a  quali  documenti  si  è
  proceduto  alla identificazione del nuovo soggetto  titolare  del
  Gruppo Sacro 'La Deposizione';

   per quali motivi si è ritenuto di disapplicare il protocollo  di
  intesa  del  14/03/2006,  con  il  quale  venivano  notificati  e
  riconosciuti gli attuali possessori dei Gruppi Sacri;

   quali  iniziative  intendano porre in essere per  il  ripristino
  della legalità, per la corretta applicazione degli artt. 2  e  15
  del  D.Lgsvo 42/2004 e per il rispetto del protocollo  di  intesa
  del 14/3/2006;

   quali  iniziative  intendano porre in essere  per  garantire  lo
  svolgimento della sacra e storica processione del 5 aprile p.v. a
  Caltanissetta». (1032)

                                                             PAGANO

   PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito   il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta.

   RINALDI, segretario:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  l'agricoltura
  e le foreste, rilevato che:

   la  legge  regionale  n.  33 del 1997 all'art.  14  ha  previsto
  che     il     25%     del     territorio agro-silvopastorale  di
  ciascuna  provincia regionale sia destinato a  'protezione  della
  fauna';

   con  Decreto  Presidenziale del 7 luglio 2000, pubblicato  nella
  Gazzetta  Ufficiale della Regione siciliana n. 35 del  28/7/2000,
  'Piano    faunistico-venatorio   2000-2004',    l'Amministrazione
  regionale,  al  punto 2.3 'territorio sottoposto  a  protezione',
  prende atto che con riferimento al territorio agrosilvo-pastorale
  la  quota  di territorio sottoposta a protezione con  divieto  di
  caccia  provinciale e isole minori supera la previsione tassativa
  e  puntuale del 25% della sopra richiamata legge regionale n.  33
  del 1997;

   da  uno studio del 18/10/1997 dello stesso Assessorato regionale
  agricoltura  e  foreste  (Ripartizione  faunistico-venatoria   di
  Catania)  emerge che il territorio della Provincia  Regionale  di
  Catania sottoposto a tutela è uguale a Ha 174.321,    pari     al
  64%      del     territorio agro-silvopastorale, e ciò dunque  in
  violazione dello stesso art. 14 della legge regionale 33/97;

   a  seguito dell'istituzione della Riserva naturale orientata del
  'Bosco di Santo Pietro', avvenuta nel marzo del 1999, a norma del
  regolamento  della  riserva  stessa,  i  proprietari  dei   fondi
  ricadenti   nel   territorio  della  stessa  hanno   diritto   al
  risarcimento  dei  danni provocati dalla  fauna  selvatica  nella
  misura del 100%;

   tenuto  conto  che sin dall'istituzione della detta  riserva  ad
  oggi non sono stati attuati i previsti piani di abbattimento  che
  avrebbero  consentito  di contenere i danni  provocati  ai  fondi
  privati dalla proliferazione incontrollata della fauna selvatica;

   preso  atto  che nonostante le numerose e ripetute richieste  di
  risarcimento   inoltrate   dai  proprietari   dei   detti   fondi
  all'Assessorato regionale agricoltura e foreste, nella qualità di
  Ente  gestore  della riserva, esse non hanno  mai  trovato  pieno
  accoglimento  e ciò a causa del rapido esaurimento  delle  scarse
  somme  stanziate  annualmente in bilancio  per  questo  specifico
  titolo a fronte delle effettive esigenze;

   considerato che:

   con  decreto  del  7/7/2006  il  Presidente  della  Regione,  in
  accoglimento  del  ricorso  straordinario  proposto   dai   sigg.
  Riccobono,  ha annullato il decreto del 23 marzo 1999  istitutivo
  della Riserva naturale orientata del 'Bosco di Santo Pietro';

   tale   decisione  è  stata  portata  a  conoscenza  dei   Comuni
  interessati solo in data 15 novembre 2006 e che solo a  decorrere
  da  tale  data  i  proprietari dei fondi  ricadenti  nella  detta
  riserva  ed aventi diritto ai risarcimenti hanno avuto conoscenza
  di  aver perduto il diritto al risarcimento per l'anno 2006 e ciò
  in aperta violazione al regolamento vigente;

   per sapere:

   quali   provvedimenti  l'Assessorato  regionale  agricoltura   e
  foreste   intenda  adottare  a  proposito  della  già   acclarata
  illegittimità  del  decreto del 23 marzo  1999  istitutivo  della
  Riserva naturale orientata del 'Bosco di Santo Pietro', in ordine
  al risarcimento dei danni per come previsti dal regolamento della
  Riserva, dalle domande inoltrate e dall'esiguità dei capitoli  di
  spesa  relativi  e in ordine al diritto al risarcimento  maturato
  dai proprietari dei fondi rientranti nella detta Riserva sino  al
  novembre 2006». (1021)

                                                  POGLIESE - CAPUTO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  la  famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   l'annunciata  rimozione del Sindaco di Letojanni  (ME)  è  stata
  disattesa  da  successivi  comportamenti  dell'Assessorato  delle
  autonomie locali;

   per sapere:

   quale  sia  la cronistoria dei fatti, con la spiegazione     dei
  comportamenti     di      figure istituzionali  alla  luce  delle
  dichiarazioni rilasciate alla stampa;

   se  agli  atti della Presidenza sia già pervenuta  la  relazione
  degli  ispettori  regionali  sull'andamento  dell'amministrazione
  comunale  in  ordine alle modalità degli incarichi professionali,
  alle lottizzazioni e quant'altro;

   quali  provvedimenti intendano adottare per chiarire  i  termini
  della  questione all'opinione pubblica di Letojanni sconvolta  da
  casi  inquietanti e da notizie destinate a turbare  profondamente
  il corpo elettorale». (1023)

                                                           D'AQUINO

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   la  legge  regionale  n. 15 del 2000 ha  dettato  norme  per  la
  prevenzione del randagismo, l'istituzione dell'anagrafe canina  e
  la tutela degli animali da affezione;

   l'articolo  4  della suddetta legge prevedeva che il  Presidente
  della  Regione, su proposta dell'Assessore per la sanità, avrebbe
  dovuto  emanare  il regolamento di esecuzione  entro  120  giorni
  dall'entrata in vigore della legge;

   a  distanza  di  ben  sette anni, non  si  è  ancora  provveduto
  all'adozione  del regolamento e, pertanto, le disposizioni  della
  legge sono rimaste lettera morta;

   considerato   che   il  fenomeno  del  randagismo   ha   assunto
  proporzioni significative in tutte le città siciliane, mettendo a
  rischio l'incolumità pubblica e la tutela degli animali;

   soltanto una puntuale applicazione della legge consentirebbe  la
  soluzione  definitiva del problema, con vantaggi anche economici,
  visto  che per il mantenimento dei cani ricoverati nei canili  il
  costo pro-capite è, in media, di mille euro l'anno;

   rilevato  che le associazioni animaliste hanno da tempo  rivolto
  richiesta  al direttore del Dipartimento della Programmazione  di
  inserire  nel  POR  Sicilia  2007-2013 specifici  interventi  per
  fronteggiare l'emergenza randagismo;

   per sapere:

   le   ragioni  per  le  quali  non  sia  mai  stato  adottato  il
  regolamento  di esecuzione previsto dall'articolo 4  della  legge
  regionale 15 del 2000 e quali siano i tempi previsti;

   se  gli interventi rivolti alla prevenzione del randagismo siano
  stati  inseriti  nella  programmazione del  POR  2007-2013,  come
  richiesto dalle associazioni animaliste». (1024)

                                              BARBAGALLO - AMMATUNA

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  la  famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   a  seguito  di  un'ispezione avviata dall'Assessorato  regionale
  per  la  famiglia,  le  politiche sociali e le  autonomie  locali
  presso   il   comune  di  Naso  (ME)  per  presunte  irregolarità
  amministrative,   in   data  21  marzo   2007,   alcune   testate
  giornalistiche riportavano notizie secondo cui è stato siglato il
  decreto per la sospensione dalla carica del primo cittadino;

   già  in  data  12 marzo 2007, un comunicato stampa a  firma  dei
  consiglieri  d'opposizione, trasmesso per fax e  diffuso  per  il
  tramite  di alcune emittenti televisive locali (Onda TV e Antenna
  del   Mediterraneo),  riportava  testualmente  quanto  poi   reso
  pubblico  dai  mass  media ben nove giorni dopo,  ovvero  che  'i
  funzionari  incaricati dell'ispezione hanno  rassegnato  la  loro
  relazione agli organi regionali, confermando che tali conclusioni
  avrebbero  indotto  l'Assessore  regionale  a  firmare   già   un
  provvedimento   di   sospensione  cautelare,  propedeutico   alla
  rimozione';

   solo  in data 14 marzo 2007 l'Assessorato, con nota raccomandata
  anticipata a mezzo fax, informava il Sindaco del comune  di  Naso
  circa l'esito dei provvedimenti ispettivi disposti e che in  data
  19  marzo  2007  veniva siglato il decreto di  sospensione  dalla
  carica;

   considerato che il comune di Naso risulta tra i comuni  chiamati
  a  rinnovare i propri organi nella prossima tornata elettorale di
  primavera  e  che  quanto  accaduto, se confermato,  escluderebbe
  dalla competizione elettorale il sindaco uscente;

   ritenute  infondate  le  conclusioni addotte,  poiché  sarebbero
  state riscontrate ancor prima degli organi giudiziari;

   per sapere:

   quale  risoluzione intenda adottare il Governo della Regione  in
  merito  al  Comune  di  Naso,  alla luce  di  quanto  esposto  in
  premessa». (1033)

                                                             CASCIO

   PRESIDENTE.  Le interrogazioni testé annunziate saranno  inviate
  al Governo.

                      Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.  Invito  il  deputato  segretario  a  dare   lettura
  dell'interpellanza presentata.

   RINALDI, segretario:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  l'agricoltura
  e le foreste, premesso che:

   le   condizioni  oggettive,  presenti  e  di  prospettiva,   dei
  viticoltori  della  provincia di Trapani  rimangono  estremamente
  difficili;

   nonostante   le   periodiche   enunciazioni   mediatiche,    gli
  orientamenti dell'Assessorato regionale Agricoltura e foreste non
  appaiono  chiari  e,  soprattutto, non  sembrano  finalizzati  ad
  interventi  tempestivi e di effettiva efficacia  a  favore  degli
  agricoltori, così da tempo in gravi difficoltà;

   in  particolare,  relativamente al bando della  misura  F  agro-
  ambiente, azione F1a, per riduzione fitofarmaci, pubblicato il 21
  aprile  del 2006, sarebbero state presentate circa 4.300 istanze,
  delle  quali  circa  3.200 interesserebbero i  viticoltori  della
  provincia di Trapani;

   il  9  marzo  2007  è stata pubblicata nella Gazzetta  Ufficiale
  della Regione siciliana n. 11, fra Disposizioni e Comunicati, una
  disposizione   che  rinvierebbe  di  fatto  il  pagamento   delle
  provvidenze di cui al predetto bando a favore dei viticoltori,  e
  più  precisamente la misura che prevede 420 per ettaro per cinque
  anni di superficie vitata;

   le  associazioni di categoria, preannunciando agitazioni,  hanno
  ancora  espresso  in questi giorni, nuove e serie  preoccupazioni
  nella  predetta direzione, specialmente in relazione  al  fondato
  timore  di ulteriori, insopportabili rinvii delle provvidenze  da
  erogare a favore dei viticoltori;

   considerato  che,  nonostante  sia  stata  definita  a   livello
  centrale la possibilità per gli agricoltori di pagare i pregressi
  debiti contributivi con l'INPS, nelle misure ridotte a suo  tempo
  previste,  l'Istituto preposto alla riscossione  sembra  rimanere
  incurante  di  tutto quanto appena descritto,  creando  ulteriori
  difficoltà agli agricoltori con l'invio agli stessi di iscrizioni
  di ipoteca;

   ritenuto  che,  il  Piano  di sviluppo rurale  2007/2013  appare
  insufficiente  a rilanciare il comparto agricolo,  fino  ad  oggi
  colonna  portante  della pur fragile economia siciliana,  con  la
  previsione di misure inadeguate a sostenere un'economia  agricola
  collassata  che  ha  visto, negli ultimi anni,  la  scomparsa  di
  svariate migliaia di aziende in Sicilia;

   per conoscere:

   quali  siano  le  ragioni  che  farebbero  ancora  ritardare  la
  Regione  siciliana nell'erogazione delle provvidenze  di  cui  in
  premessa, dovute agli agricoltori della provincia di Trapani;  se
  non  ritengano  di intervenire tempestivamente presso  l'Istituto
  preposto  alla riscossione dei debiti previdenziali (Montepaschi)
  per  consentire  agli agricoltori l'abbattimento percentuale  dei
  contributi  agricoli  relativi  alle  pregresse  annualità,  onde
  evitare agli stessi ulteriori insopportabili danni;

   se  non  ritengano  di  costituire un  tavolo  di  concertazione
  permanente tra il Governo regionale, le Istituzioni parlamentari,
  regionali  e  nazionali, le associazioni di categoria,  le  forze
  sociali  ed  altri soggetti protagonisti del mondo  agricolo,  al
  fine  di  individuare collegialmente opportune  rimodulazioni  al
  Piano di sviluppo rurale 2007/2013». (33)

                                             GUCCIARDI - BARBAGALLO

    PRESIDENTE   Trascorsi tre giorni dall'odierno  annunzio  senza
  che  il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza  o
  abbia  fatto  conoscere  il  giorno  in  cui  intende  trattarla,
  l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine  del  giorno  per
  essere svolta al proprio turno.

                         Annunzio di mozione

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare lettura  della
  mozione presentata in data 28 marzo 2007.

   RINALDI, segretario:

   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso che la legge del 22 dicembre 2005, n. 19, con l'art.  4
  stanziava 100 milioni di euro per la viticoltura siciliana;

   ricordato che in piena campagna elettorale regionale del 2006  è
  stato  pubblicato dall'Assessorato Agricoltura e foreste un bando
  per  la  presentazione  delle  istanze  al  fine  di  erogare  un
  contributo di 420 ad ettaro (misura F1a - riduzione fitofarmaci);

   osservato  che, dopo circa un anno, il 12 marzo  2007,  è  stato
  pubblicato  sulla  Gazzetta  Ufficiale  della  Regione  siciliana
  dall'Assessorato Agricoltura e foreste un comunicato che rinviava
  di un anno l'applicazione del bando sopracitato;

   visto  che  ad  oggi non risultano attribuiti i fondi  stanziati
  dall'art.  4  della legge n. 19 del 2005 e non risultano  nemmeno
  corrisposti  i  contributi per i danni  provocati  dalla  siccità
  degli  anni  2000,  2001 e 2002, e ciò, nonostante  l'intervenuta
  erogazione   da  parte  dello  Stato  della  quota   di   propria
  competenza;

   non essendo chiaro se la disponibilità finanziaria, relativa  ai
  100  milioni di euro destinati con l'art. 4 della l.r. n. 19  del
  2005, ci sia ancora;

   considerato  che  con  il  vecchio  piano  di  sviluppo   rurale
  l'agricoltura  siciliana  ha  già  perso  circa  30.000   addetti
  correndo  seriamente il rischio di arrivare al 2010, quando  sarà
  istituita  l'area  di libero scambio europeo,  con  l'agricoltura
  siciliana in ginocchio,

                  impegna il Governo della Regione

   a  pagare i danni della siccità relativa agli anni 2000, 2001  e
  2002  tenuto  conto  che lo Stato da tempo  ha  accreditato  alla
  Regione le quote di propria competenza;

   a  riformulare il nuovo Piano di sviluppo rurale  in  modo  tale
  che  gli  interventi  destinati  al  settore  vitivinicolo  siano
  perlomeno uguagliati agli interventi per la formazione e  per  le
  aree   marginali   della   Sicilia  che   attualmente   risultano
  privilegiati». (188)

                                CAMILLO ODDO - CRACOLICI - APPRENDI
                                 CALANNA - CANTAFIA - DE BENEDICTIS
                               DI BENEDETTO - DI GUARDO - PANEPINTO
                                     PANARELLO - SPEZIALE - TERMINE
                                          VILLARI - ZAGO - ZAPPULLA

   PRESIDENTE.  Avverto che la stessa sarà iscritta all'ordine  del
  giorno della seduta successiva perchè se ne determini la data  di
  discussione.

      Comunicazioni relative ad adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Informo che, con nota pervenuta il  3 aprile  2007,
  l'onorevole De Luca Cateno ha comunicato il passaggio  al  Gruppo
  parlamentare     Gruppo   Misto ,   in   qualità   di   esponente
  dell'Associazione  SICILIA VERA .
   In  pari data,  l'onorevole Maniscalco Nunzio ha comunicato   il
  passaggio    al   Gruppo  parlamentare    Gruppo  Misto ,   quale
  rappresentante  del Movimento  Nuova Sicilia .
   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi, ai sensi dell'articolo  127,  comma  9  del
  Regolamento  interno, do il preavviso di trenta  minuti  al  fine
  delle  eventuali votazioni mediante procedimento elettronico  che
  dovessero aver luogo nel corso della seduta.

   Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale  o  di
  scrutinio   segreto   (art.   127)   sono   effettuate   mediante
  procedimento elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


         In riferimento alla denominazione della componente
                              politica
                interna al Gruppo parlamentare misto

   MANISCALCO.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANISCALCO.    Signor  Presidente,  faccio   presente   che   la
  componente  politica  interna  al  Gruppo  misto  alla  quale  mi
  richiamo  è   Democrazia  Cristiana  per  le  Autonomie  -  Nuova
  Sicilia .

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

           In riferimento alle notizie di stampa in merito
      all'apertura di una procedura di infrazione in materia di
                   normativa regionale sulla pesca

   CRISTALDI.  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRISTALDI.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   giunge
  notizia - e apprendiamo attraverso la stampa - che la Commissione
  Europea avrebbe avviato una procedura di infrazione in materia di
  pesca  nei  confronti dell'Italia e, conseguentemente, anche  nei
  confronti della Sicilia, relativamente al riposo biologico.
   Conosciamo  soltanto notizie giornalistiche, ma  sappiamo  anche
  quali tensioni possono scatenarsi a seguito di una tale decisione
  della Commissione Europea. Mentre lo Stato ha pagato le indennità
  del  riposo  biologico,  relativo agli  anni  2004-2005-2006,  la
  Regione siciliana ha pagato soltanto l'annualità 2004; aveva  già
  provveduto per l'erogazione di queste somme, ma tale procedura di
  infrazione  avrebbe  convinto  il  Presidente  della  Regione   e
  l'Assessore Beninati a bloccare il pagamento.
   Pertanto,  desidererei  che lei, signor  Presidente,  disponesse
  l'audizione  del  Governo,  in  modo  tale  che  possa   riferire
  all'Aula,  entro la giornata di domani, sullo stato  delle  cose,
  evitando così di farci apprendere le notizie dai giornali.
   In  tal  modo,  ritengo  che  il  Presidente  della  Regione   o
  l'Assessore alla pesca o il Vicepresidente della Regione, abbiano
  il tempo necessario per acquisire le notizie in merito e riuscire
  così, nella seduta di domani, a riferire in Aula sull'argomento.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Nicola Leanza, la  prego  di  rispondere
  all'onorevole Cristaldi nella sua qualità di vicepresidente della
  Regione.

   LEANZA  NICOLA, vicepresidente della Regione. Signor Presidente,
  certamente  entro domani, l'assessore Beninati  o  il  Presidente
  della  Regione - io stesso, se sarà il caso - daremo  notizie  in
  merito   a  questa  vicenda  assolutamente  incresciosa  e   che,
  giustamente, è stata posta all'attenzione dell'Assemblea.

     Seguito della discussione del disegno di legge numero 538/A
     «Norma per la convalida dei concorsi banditi in attuazione
   dell'articolo 4 della legge regionale 27 aprile 1999, numero 8,
    concernente la rideterminazione delle dotazioni organiche del
           ruolo tecnico dei beni culturali ed ambientali»


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   PRESIDENTE.  Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con  il seguito della discussione  del  disegno  di
  legge  numero 538/A «Norma per la convalida dei concorsi  banditi
  in  attuazione  dell'articolo 4 della legge regionale  27  aprile
  1999,  numero 8, concernente la rideterminazione delle  dotazioni
  organiche  del  ruolo tecnico dei beni culturali ed  ambientali»,
  posto al numero 1).
   Invito  la  V  Commissione  a  prendere  posto  al  banco  delle
  Commissioni.
   Onorevoli  colleghi,  ricordo che nella  seduta  precedente  era
  stato approvato il passaggio all'esame degli articoli.
    Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1

   1.  Sono  fatti  salvi  i concorsi per soli  titoli  banditi  in
  attuazione dell'articolo 4 della legge regionale 27 aprile  1999,
  numero   8,  nella  parte  in  cui  richiamano,  ai  fini   della
  valutazione dei titoli dei concorrenti, i decreti assessoriali di
  cui  all'articolo  5,  comma 3, della legge regionale  30  aprile
  1991,  numero  12,  e  all'articolo 8 della  legge  regionale  10
  ottobre  1994,  nuemro  38,  benché non  sottoposti  a  controllo
  preventivo della Corte dei Conti».

   Non  essendo  alcun  deputato  iscritto  a  parlare,  pongo   in
  votazione l'articolo 1.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2

   1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione».

   Non  essendo  alcun  deputato  iscritto  a  parlare,  pongo   in
  votazione l'articolo 2.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, avverto che la votazione finale del  disegno
  di legge avverrà successivamente.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


     «Modifiche alla legge regionale 16 aprile 1986, numero 19,
    recante istituzione dell'Ente lirico regionale Teatro Massimo
             Vincenzo Bellini' di Catania» (numero 539/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'esame del disegno  di  legge  numero
  539/A «Modifiche alla legge regionale 16 aprile 1986, numero  19,
  recante  istituzione  dell'Ente lirico regionale  Teatro  Massimo
   Vincenzo Bellini' di Catania», posto al numero 2) del  II  punto
  dell'ordine del giorno.
   Ha  facoltà  di  parlare  il Presidente della  V  Commissione  e
  relatore, onorevole Gianni, per svolgere la relazione.

   GIANNI,  presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto  al
  testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

   LEANZA NICOLA, vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEANZA  NICOLA, vicepresidente della Regione. Signor Presidente,
  onorevoli   colleghi,   nel   rivolgermi   in   particolar   modo
  all'onorevole Cracolici, considerato che questo disegno di  legge
  è  stato  approvato  in Commissione all'unanimità,  ritengo  che,
  nella  sostanza,  si tratti soltanto di un aspetto  giuridico  di
  modifica.  Se  ci  sono  le condizioni, e  ove  non  siano  stati
  presentati emendamenti, potremmo votarlo oggi. Faremmo, così,  un
  passaggio  molto importante, altrimenti lo faremo domani.  E'  un
  appello  che  rivolgo all'Aula affinché si possa  esitare  questo
  disegno di legge stasera stessa.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per  domani  è
  già  prevista  una  seduta dell'Aula.  Non  mi  pare  ci  sia  un
  terremoto  di cose da fare da qui a domani, pertanto non  succede
  nulla.
   Non  voglio  esprimere giudizi perché, sinceramente, i  colleghi
  che hanno seguito il testo non sono presenti, quindi non ho nulla
  in contrario. Ho capito il senso dell'intervento, però, credo sia
  opportuno,  così come si è fatto per altri disegni  di  legge,  e
  tanto più visto che domani pomeriggio si chiude, dar tempo fino a
  domani  mattina per la presentazione di eventuali  emendamenti  -
  personalmente  non  prevedo di presentarne - e  rinviare  così  i
  lavori a domani pomeriggio per procedere con la discussione.

   PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.
   Pongo,  pertanto,  in  votazione il  passaggio  all'esame  degli
  articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Avverto  che  da  questo  momento, decorre  il  termine  per  la
  presentazione  degli  emendamenti, ai  sensi  dell'articolo  112,
  comma  5,  del  Regolamento interno e  che  tale  termine  scadrà
  domani, 4 aprile 2007, alle ore 10.00.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


      «Riordino delle Aziende autonome delle Terme di Sciacca e
                              Acireale.
     Modifica all'articolo 3, comma 2, della legge regionale 15
        settembre 2005, numero 10. Disposizioni in materia di
    programmazione dell'attività turistica ed in materia di spese
  dell'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei
                       trasporti» (499-329/A)

   PRESIDENTE. Si passa  all'esame del disegno di legge numeri 499-
  329/A  «Riordino delle Aziende autonome delle Terme di Sciacca  e
  Acireale. Modifica all'articolo 3, comma 2, della legge regionale
  15   settembre  2005,  numero  10.  Disposizioni  in  materia  di
  programmazione  dell'attività turistica ed in  materia  di  spese
  dell'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei
  trasporti»,  posto  al  numero 3) del II  punto  dell'ordine  del
  giorno.
   Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo  alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro  chiusa
  la discussione generale.
   Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Avverto  che,  anche  per questo disegno  di  legge,  da  questo
  momento   decorre   il   termine  per  la   presentazione   degli
  emendamenti, ai sensi dell'articolo 112, comma 5, del Regolamento
  interno  e  che tale termine scadrà  domani, 4 aprile 2007,  alle
  ore 10.00.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                               Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Laccoto è in  congedo  per
  la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di presentazione di ordini del giorno


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  ordini del giorno:

   numero   131  «Istituzione  della  Commissione  d'indagine   sui
  Cantieri navali di Palermo», degli onorevoli Borsellino,  Caputo,
  Barbagallo, Maira, Cracolici e Apprendi.

   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso che:

   persiste  ancora  una crisi strutturale del cantiere  navale  di
  Palermo,  sebbene  la  volontà  espressa  da  Fincantieri   fosse
  finalizzata al rilancio produttivo;

   tutti  gli  accordi  sindacali  siglati  in  questi  anni  nella
  direzione proprio del rilancio rimangono disattesi;

   da  parte  dello  Stato  e  della Regione  sono  stati  elargiti
  ingenti  finanziamenti atti alla ristrutturazione dei  bacini  di
  carenaggio di Palermo;

   le   somme  destinate  erano  finalizzate  al  rilancio,   anche
  attraverso      nuove      assunzioni       nella   cantieristica
  interessata dagli interventi,

      impegna il Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana

   a  nominare, ai sensi dell'articolo 29 del Regolamento  interno,
  una commissione d'indagine della durata di quattro mesi dalla sua
  costituzione,  atta a verificare la destinazione effettiva  delle
  somme  stanziate per la ristrutturazione dei bacini del  Cantiere
  navale   di   Palermo  ed  a  verificare,  pur  nella  rispettiva
  competenza,   l'attuazione   di  quanto   contenuto   nel   piano
  industriale di Fincantieri»;

   numero  132  «Provvedimenti riguardanti il personale  stagionale
  dell'Ente  di  Sviluppo  Agricolo»,  degli  onorevoli   Antinoro,
  Maira, Ragusa e Fagone.

   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso che:

   presso  l'Ente di Sviluppo Agricolo prestano servizio circa  600
  dipendenti   con   contratto  di  lavoro   stagionale   a   tempo
  determinato;

   detto  personale  ed  i  mezzi tecnici, ai  sensi  del  comma  2
  dell'articolo  1  della legge regionale 31 agosto  1998,  n.  16,
  possono  essere utilizzati, oltre che per la realizzazione  della
  campagna   di   meccanizzazione   agricola   dell'E.S.A.,   anche
  dall'Amministrazione    regionale    delle     foreste,     dalle
  Amministrazioni comunali o provinciali o da altri  enti  pubblici
  che ne facciano richiesta;

   considerato   altresì   che  da  tempo  i  predetti   lavoratori
  rivendicano  la  continuità e la definitiva  stabilizzazione  del
  loro rapporto di lavoro,

                 impegna il Presidente della Regione
                            e, per esso,
             l'Assessore per l'agricoltura e le foreste

   ad   attivare  tutti  i  provvedimenti  necessari  affinché   il
  personale  stagionale dell'Ente di Sviluppo Agricolo,  utilizzato
  ai  sensi  del  comma 2 dell'articolo 1 della legge regionale  31
  agosto  1998, n. 16, sia stabilmente utilizzato nell'intero  anno
  solare»;

   numero  133  «Completo trasferimento delle funzioni  di  polizia
  amministrativa»,   degli  onorevoli  Adamo,   Villari,   Termine,
  Pogliese, Gennuso, Falzone e Oddo Salvatore Antonino.

   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso  che l'articolo 22 della legge regionale n. 1 del  1979
  ha  previsto l'attribuzione ai comuni delle funzioni  di  polizia
  amministrativa  di  cui al Testo Unico delle  leggi  di  pubblica
  sicurezza approvato con Regio Decreto 18 giugno 1931,  n.  773  e
  successive  modifiche, subordinando l'esercizio  effettivo  delle
  funzioni  all'emanazione delle norme di attuazione dello Statuto,
  secondo  il procedimento previsto dall'articolo 43 dello  Statuto
  siciliano;

   considerato che a tutt'oggi non risulta essere stato  completato
  il   processo   di   devoluzione  delle   funzioni   di   polizia
  amministrativa ai comuni, previsto dal citato articolo  22  della
  legge  regionale  n.  1  del  1979, in  assenza  delle  norme  di
  attuazione richiamate dallo stesso articolo 22;

   rilevato   che  ai  comuni  siciliani  non  risultano   pertanto
  attribuite  tutte  le  funzioni  di  polizia  amministrativa,   a
  differenza di quanto accade per i comuni delle regioni a  statuto
  ordinario,  secondo quanto disposto dall'articolo 19 del  Decreto
  del Presidente della Repubblica n. 616 del 1977,

                  impegna il Governo della Regione

   a  volersi attivare presso il Governo nazionale onde attuare  il
  completo  trasferimento delle funzioni di polizia amministrativa,
  previsto  dall'articolo 22 della legge regionale n. 1  del  1979,
  nel rispetto del procedimento disciplinato dall'articolo 43 dello
  Statuto  siciliano,  ed  a  voler  successivamente  riferire   in
  Assemblea,  entro il termine di sessanta giorni, sullo  stato  di
  attuazione del procedimento medesimo»;

   numero 134 «Iniziative per evitare la chiusura della filiale  di
  Messina  della  Banca  d'Italia»,  degli  onorevoli  Ballistreri,
  Aulicino, La Manna, Oddo e Rinaldi.

   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso che:

   il   piano   di   rimodulazione  delle  filiali   disposto   dal
  Governatore  della  Banca  d'Italia,  Mario  Draghi,  prevede  di
  chiudere  progressivamente  la rete  periferica  con  particolare
  riferimento a 'quelle unità inserite nelle fasce operative  bassa
  e minima';

   Messina   rientra   in   fascia   'bassa',   nonostante    abbia
  un'operatività  superiore a quella di città  come  Pisa,  Modena,
  Parma  e altre, che la colloca al quarantesimo posto su un totale
  di 97 filiali;

   la filiale di Messina rappresenta un bene per la collettività  e
  svolge un ruolo di fondamentale importanza per la trasparenza dei
  comportamenti,  per la vigilanza sulle società  finanziarie,  sui
  mediatori creditizi, sugli agenti e soprattutto per il suo  ruolo
  nelle   indagini   sui  fenomeni  di  usura  e  riciclaggio   che
  costituiscono una piaga per il territorio messinese;

   considerato che:

   nel   progetto  di  rimodulazione  della  rete  periferica,   il
  Governatore  della Banca d'Italia non può non  tenere  conto  del
  livello    di   operatività   economica   e   del   livello    di
  'problematicità'  dell'ambiente relativo ad un  ampio  bacino  di
  utenza  quale è quello della provincia di Messina,  con  ben  109
  comuni;

   la  chiusura  della  filiale  di  Messina  sarebbe  un'ulteriore
  penalizzazione della città e del suo comprensorio,

                  impegna il Governo della Regione

   ad   intraprendere  tutte  le  iniziative  d'urgenza   utili   a
  scongiurare la chiusura della filiale di Messina, intervenendo, a
  tutti  i  livelli  istituzionali, per  evidenziare  l'operatività
  superiore  dell'unità periferica messinese rispetto a  quella  di
  altre  città italiane e contribuire al potenziamento del servizio
  pubblico»;

   numero  135  «Emanazione  di apposite direttive  esplicative  in
  materia  di  libero  e  gratuito transito negli  arenili»,  degli
  onorevoli  Falzone, Stancanelli, Villari, Granata e Pogliese.

   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   vista la legge regionale 23 dicembre 200, n. 32;

   visti i regolamenti CE nn. 1257/99, 1290/2005 e 1698/2005;

   visti inoltre:

   l'articolo 23 della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6,  per  la
  parte relativa ai pareri delle Commissioni legislative permanenti
  dell'Assemblea regionale siciliana in ordine ai criteri  generali
  relativi alla programmazione della spesa anche settoriale e  alle
  nomine  e  designazioni, rientranti nella competenza del  Governo
  regionale  e  degli  Enti,  Aziende  ed  Istituti  sottoposti   a
  vigilanza e tutela dell'Amministrazione regionale;

   l'art.  44, comma 1, della legge regionale 16 aprile 2003,  n.4,
  relativo agli atti di programmazione economico-finanziaria;

   visto  l'articolo  73  bis,  comma 2,  del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea regionale siciliana;

   considerato che:

   ai  sensi  dell'art. 32 dello Statuto le competenze sul rilascio
  delle  concessioni  di  beni demaniali e  sull'esercizio  diretto
  delle   funzioni   amministrative  sul  demanio  marittimo   sono
  assegnate alla Regione siciliana;

   in  materia  di  utilizzo  delle  aree  demaniali  marittime  la
  Regione siciliana, con legge 29 novembre 2005, n. 15, si è dotata
  di un'apposita normativa di settore che ha previsto, tra l'altro,
  con la redazione dei piani di spiaggia, le modalità sul libero  e
  gratuito transito;

   con   legge   finanziaria  nazionale,  lo  Stato  ha   stabilito
  l'obbligo di cui al comma 1bis, lett. e) dell'art. 5 del D.L.  n.
  400  del 1993 convertito con modificazioni nella legge n. 494 del
  1993,  come aggiunto dal comma 251 della legge n. 296  del  2006,
  per  i  titolari  delle  concessioni, di consentire  il  transito
  gratuito  all'arenile, ancorché in presenza o meno dei  piani  di
  spiaggia di cui all'art. 5 della l.r. n. 15 del 2005;

   con  legge 29 novembre 2005, n. 15, il legislatore regionale  ha
  già  provveduto ad assicurare le modalità sul libero  e  gratuito
  transito delle aree demaniali marittime;

   ritenuto  di  dover  impegnare  l'Assessore  regionale  per   il
  territorio  e  l'ambiente  affinché  provveda  a  segnalare  alle
  Capitanerie  di  Porto  ed  a  tutti gli  enti  interessati  alla
  vigilanza sulle aree demaniali marittime le modalità operative in
  ordine  all'applicazione  della norma  regionale  in  materia  di
  libero e gratuito transito negli arenili,

         impegna l'Assessore per il territorio e l'ambiente

   ad  emanare,  in  conformità  ai  principi  di  cui  alla  legge
  regionale  29 novembre 2005, n. 5, apposite direttive esplicative
  in  materia  di  libero  e gratuito transito  negli  arenili,  da
  trasmettere  alle  Capitanerie di  Porto  ed  a  tutti  gli  enti
  interessati alla vigilanza sulle aree demaniali marittime».


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


             Sulla votazione finale dei disegni di legge

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, desidero sapere se la  Presidenza
  intenda comunicare all'Aula la data nella cui seduta si procederà
  alla  votazione finale dei  disegni di legge il cui esame in Aula
  si è appena concluso.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, lei mi ha anticipato:  il  voto
  finale  è previsto per domani. Stavo per annunciare l'ordine  del
  giorno della prossima seduta.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, credo non  sia  sufficiente  che
  nell'ordine del giorno di domani sia inserita la votazione finale
  dei  disegni di legge; il problema, infatti, è se è previsto  che
  domani si proceda alla  votazione finale.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Cracolici,   avevamo   ipotizzato   di
  concludere  tutto  questa  sera, tanto  è  vero  che  ci  si  era
  preoccupati della presenza del numero legale in Aula  al  momento
  del  voto.  Poi,  considerata  la  sua  richiesta,  assolutamente
  legittima,    relativa    all'eventuale    presentazione    degli
  emendamenti,  abbiamo  deciso di rinviare a  domani,  ma  eravamo
  preparati per votare già questa sera.
   La   seduta è, pertanto, rinviata a domani, mercoledì  4  aprile
  2007, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


      I   - Comunicazioni.

  II   - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
  lettera d), e 153 del Regolamento interno, della mozione:
            numero  188   «Erogazione al settore  vitivinicolo  dei
  fondi  stanziati con l'articolo 4 della l.r.  n. 19 del 2005,   a
  ristoro dei danni subiti a seguito della siccità degli anni 2000,
  2001  e  2002  e rimodulazione del Piano di sviluppo  rurale  per
  favorire  il rilancio», degli onorevoli Oddo Camillo,  Cracolici,
  Apprendi,  Calanna,  Cantafia, De Benedictis,  Di  Benedetto,  Di
  Guardo,   Panepinto, Panarello, Speziale, Termine, Villari, Zago,
  Zappulla.

      III   -  Discussione dei disegni di legge:

   1)     «Modifiche alla legge regionale 16 aprile  1986,  n.  19,
  recante  istituzione  dell'Ente lirico regionale  Teatro  Massimo
   Vincenzo Bellini  di Catania» (539/A); (Seguito)

   2)   «Riordino delle Aziende autonome delle Terme di  Sciacca  e
  Acireale. Modifica all'articolo 3, comma 2, della legge regionale
  15   settembre   2005,  n.  10.  Disposizioni   in   materia   di
  programmazione  dell'attività turistica ed in  materia  di  spese
  dell'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei
  trasporti» (499-329/A); (Seguito).

       IV   - Votazione finale dei disegni di legge:

   1)     «Modifiche  ed  integrazioni  alla  legge  regionale   23
  dicembre  2000,  n.  30,  in  materia  di  rimborso  spese   agli
  amministratori degli enti locali» (311/A);

   2)    «Disposizioni in materia di esercizio di attività nei beni
  demaniali marittimi» (510/A bis);

   3)    «Norma per la convalida dei concorsi banditi in attuazione
  dell'articolo  4  della legge regionale 27  aprile  1999,  n.  8,
  concernente  la  rideterminazione delle dotazioni  organiche  del
  ruolo tecnico dei beni culturali ed ambientali» (538/A).

       V   - Comunicazioni del Governo in ordine al fermo biologico.

                  La seduta è tolta alle ore 17.30

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli