Presidenza del vicepresidente Stancanelli
RINALDI, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Termine e Incardona sono
in congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati, in data 28
marzo 2007, i seguenti disegni di legge:
Modifiche ed integrazioni all'articolo 6 della legge regionale
28 dicembre 2004, n. 17, e nuove disposizioni per favorire
l'attività ed i compiti della Commissione di conciliazione (n.
556), dagli onorevoli Fleres e Cimino;
Modifiche alla legge regionale 4 giugno 1980, n. 55, in
materia di emigrazione. Istituzione del Consiglio regionale dei
lavoratori migranti (n. 557), dagli onorevoli Fleres, Confalone,
Turano e Savona;
Istituzione dell'ente Parco Erice' (n. 558), dall'onorevole
Oddo Antonino.
Comunicazione di invio di disegno di legge alla
competente Commissione
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
inviato, in data 29 marzo 2007, alla Commissione legislativa
Ambiente e Territorio (IV):
Testo unico in materia di edilizia (n. 522), di iniziativa
parlamentare.
Comunicazione di pareri resi
PRESIDENTE. Comunico che sono stati resi i seguenti pareri
dalle competenti Commissioni legislative:
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Programma di sviluppo rurale 2007/2013 (n. 30/III)
reso in data 28 marzo 2007;
inviato in data 3 aprile 2007;
Fondo regionale per la montagna - Piano annuale 2005
(n. 31/III-IV)
reso in data 28 marzo 2007;
inviato in data 3 aprile 2007.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Fondo regionale per la montagna - Piano annuale 2005
(n. 31/III-IV)
reso in data 7 marzo 2007;
inviato in data 3 aprile 2007.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
RINALDI, segretario:
«All'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione, premesso che:
in data 28.02.1994 lo stabilimento della Pirelli Cavi di
Siracusa cessava la propria attività di produzione di cavi
elettrici;
conseguentemente, i lavoratori vennero posti in cassa
integrazione guadagni straordinaria, ai sensi dell'art. 4, comma
21, della legge 608/96 e successive modifiche ed integrazioni;
tali lavoratori risultano impegnati dal 03/09/96 in lavori
socialmente utili presso il Comune di Siracusa e sono attualmente
in regime di proroga di trattamento straordinario di integrazione
salariale;
essi, pertanto, facenti parte del Fondo nazionale per
l'occupazione, appartengono al regime transitorio nazionale in
quanto già impegnati in lavori socialmente utili nel periodo
01.01.97-31.12.98;
la Regione siciliana intese dettare una disciplina ad hoc con
l'art. 34, comma 2, della l.r. n. 33/96, che garantiva
l'ammissione dei suddetti lavoratori ai benefici dell'art. 4
della l.r. n. 3/93, della legge n. 14/94 e degli artt. 1 e 2
della l.r. n. 26/95;
tale norma ha continuato a mantenere la sua efficacia in quanto
l'intervento dalla stessa previsto è stato di anno in anno
espressamente finanziato con oneri a carico del bilancio
regionale e dell'apposito Fondo siciliano per l'assistenza e il
collocamento dei lavoratori disoccupati;
tra gli interventi previsti la l.r. 26/95 conteneva le misure
volte a favorire il reimpiego dei lavoratori beneficiari di
interventi straordinari di integrazione salariale presso società
a partecipazione pubblica per la gestione di pubblici servizi;
il Decreto Presidenziale 12 settembre 2005 n. 13 concernente il
'Nuovo Regolamento di attuazione dell'art. 3 comma 7 della l.r.
n. 26/95 in materia di società a partecipazione pubblica per la
gestione di pubblici servizi' prevede all'art. 9 che le società
interessate alla gestione in convenzione con la Regione siciliana
dei servizi pubblici procedevano prioritariamente all'assunzione
dei lavoratori aventi i requisiti e le professionalità indicati
al comma 1 dell'art. 3 della l.r. n. 26/95 e all'art. 6 comma 1
della l.r. 2/2002;
la l.r. n. 16/2006, all'art. 6, comma 5 stabilisce ulteriori
misure di incentivazione da adottare dalla Regione per la
stabilizzazione dei lavoratori a carico del Fondo nazionale per
l'occupazione e rientranti nel regime transitorio dei lavori
socialmente utili;
per sapere:
quali misure urgenti intenda adottare per la definitiva
stabilizzazione presso l'ente utilizzatore dei lavoratori ex
Pirelli di Siracusa, dato l'esiguo numero rimasto (17 unità) ed
atteso che gli stessi sono già destinatari dei benefici previsti
dall'art. 4 della l.r. n. 3/93, dalla l.r. n. 14/94, dagli artt.
1 e 2 della 1.r. n. 26/95 e da tutte quelle misure previste dalla
normativa regionale e nazionale in materia di L.S.U». (1019)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
ZAPPULLA
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i beni
culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, premesso
che:
con circolare n. 3 del 9 febbraio 2007 l'Unità operativa XIV
dell'Assessorato beni culturali ed ambientali ha definito per le
attività concertistiche del 2007 le 'Procedure per la richiesta e
l'erogazione dei contributi previsti dalla legge 10 dicembre
1985, n. 44';
osservato che nella documentazione preventiva richiesta, al
punto 5, è scritto che per contributi superiori a 20 mila euro
l'associazione che li riceve deve fornire dichiarazione
sostitutiva dell'atto di notorietà contenente l'impegno a
utilizzare una percentuale non inferiore al 10 per cento del
totale per l'allestimento di eventi, impegnandosi a realizzarli
negli spazi e nelle modalità che verranno indicati
dall'Assessorato stesso entro 90 giorni dal ricevimento della
richiesta;
per sapere:
in base a quali leggi e regolamenti sia stata inserita una
condizione 'capestro' di tale tipo;
a quali finalità operative e a quali principi di corretta ed
equa amministrazione risponda tale procedura;
se non ritenga di dovere ritirare immediatamente la circolare
suddetta, eliminando il quinto comma come sopra descritto, in
considerazione del suo carattere odiosamente ricattatorio e
squalificante la pubblica amministrazione». (1020)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
APPRENDI
«Al Presidente della Regione, premesso che:
a carico di Michele Aiello e Giancarlo Manenti è in atto un
procedimento giudiziario per la cattiva gestione delle strutture
sanitarie che avrebbe provocato alle casse regionali un danno
stimato attorno ai 34 milioni di euro;
osservato che, nonostante il clamore determinato da questo
processo e da quanto fin qui emerso dalle indagini e dagli
accertamenti circa il presunto indebito arricchimento delle
cliniche di Aiello, non risulta esperita alcuna iniziativa da
parte della Regione né da parte dell'Ausl 6 per il recupero delle
somme indebitamente percepite dai fornitori di servizi e per il
danno arrecato dai presunti comportamenti illeciti;
considerato che il processo in questione inizierà il prossimo 4
maggio;
per sapere:
per quali ragioni alla data odierna non sia stata avviata da
parte della Regione siciliana la procedura per la costituzione di
parte civile nel procedimento che vede imputati Aiello e Manenti;
se non consideri che i fatti fin qui emersi, dove si
intrecciano vicende di mafia e malasanità, segnalino la Regione
siciliana quale parte lesa e quindi suscettibile di un'azione
legale di tutela e risarcimento». (1022)
CRACOLICI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura
e le foreste, premesso che:
la legge 19 del 22/12/2005 con l'art. 4 stanziava 100 milioni
di euro per la viticoltura siciliana;
in piena campagna elettorale regionale del 2006 è stato
pubblicato dall'Assessorato agricoltura e foreste un bando per la
presentazione delle istanze al fine di erogare un contributo di
420 euro ad ettaro (misura F1a - riduzione fitofarmaci);
dopo circa un anno, il 12 marzo 2007, è stato pubblicato nella
G.U.R.S. dall'Assessorato Agricoltura e foreste un comunicato
che rinviava di un anno l'applicazione del bando sopracitato;
ad oggi, non risultano attribuiti i fondi stanziati dall'art. 4
della legge 19/2005 e non risultano nemmeno corrisposti i
contributi per i danni provocati dalla siccità degli anni 2000,
2001 e 2002, e ciò nonostante l'intervenuta erogazione da parte
dello Stato della quota di propria competenza;
non risulta chiaro se la disponibilità finanziaria, relativa ai
100 milioni di euro destinati con l'art. 4 della l. r. 19/2005,
ci sia ancora;
con il vecchio piano di sviluppo rurale l'agricoltura siciliana
ha già perso circa 30.000 addetti, correndo seriamente il rischio
di finire nel 2010, quando sarà istituita l'area di libero
scambio europeo, in ginocchio;
per sapere:
se non ritengano indispensabile pagare i danni della siccità
relativa agli anni 2000, 2001 e 2002, tenuto conto che lo Stato
da tempo ha accreditato alla Regione le quote di propria
competenza;
se non ritengano doveroso riformulare il nuovo piano di
sviluppo rurale in modo tale che gli interventi destinati al
settore vitivinicolo siano perlomeno uguagliati agli interventi
per la formazione e per le aree marginali della Sicilia che
attualmente risultano privilegiate». (1025)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
ODDO CAMILLO
«Al Presidente della Regione, premesso che:
è in fase di discussione il progetto di 'Riassetto
organizzativo interno della Banca d'Italia';
in base a quanto sostenuto dagli stessi autori della riforma,
essa ha fra i suoi obiettivi quello del rafforzamento della sua
azione istituzionale, negando, invece, che si vuole
'ridimensionare il presidio delle funzioni istituzionali al
centro e sul territorio';
il nuovo assetto, come recita il documento, mira a superare
l'attuale modello della rete territoriale che prevede un assetto
delle unità operative uniforme su tutto il territorio,
prospettando un modello regionale caratterizzato dalla presenza
di filiali differenziate nella struttura e nell'operatività,
al fine di valorizzarne la presenza sul territorio;
l'ipotesi di riassetto, quindi, prevede la presenza regionale
di un'unica filiale ad operatività piena e di una o più filiali
ad operatività differenziata con percettibile
ridimensionamento degli oneri di coordinamento e di collegamento
informativo fra filiali e Amministrazione centrale;
quanto finora detto, in Sicilia, si traduce nello
smantellamento totale delle filiali di tutte le province,
eccettuata quella di Palermo, con relativa drastica riduzione
dell'organico e trasferimento del personale residuo, oltre che
nella vendita degli immobili sedi delle filiali di proprietà
della Banca d'Italia;
l'eventuale chiusura delle 8 sedi provinciali non potrebbe che
trasformarsi in una notevole riduzione delle funzioni
istituzionali svolte sul territorio, nonché in una perdita
sostanziale di efficienza e produttività per la Sicilia;
l'applicazione in questi termini della riforma comprometterebbe
anche l'esercizio delle nuove funzioni attribuite alla Banca
centrale dalla legge 262/2005;
esiste, altresì, il rischio di un'effettiva disparità di
trattamento tra gli operatori finanziari aventi sede in località
dove sia presente la Banca d'Italia e tutti gli altri;
per sapere:
quali misure intenda intraprendere al fine di salvaguardare la
presenza sul territorio siciliano della Banca d'Italia e di
impedire l'indiscriminata chiusura delle filiali provinciali».
(1026)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
ODDO CAMILLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
i Consigli circoscrizionali sono eletti a suffragio universale;
il Consiglio comunale di Monreale (PA) ha modificato lo statuto
comunale disponendo l'immediata cessazione dei Consigli
di circoscrizione di Aquino, S. Martino delle Scale, Villa
Ciambra, Pioppo e Grisì;
atteso che i presidenti dei cinque Consigli di circoscrizione
hanno presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale
per annullare la delibera comunale;
considerato che:
il C.G.A. ha dato ragione ai presidenti dei Consigli
circoscrizionali citati;
il TAR ha giudicato legittima la decisione dell'Amministrazione
comunale di Monreale;
i presidenti dei Consigli di circoscrizione hanno impugnato la
sentenza del TAR;
per sapere:
se, nelle more della definitiva decisione sulla vicenda, non
ritengano opportuno intervenire presso il Comune di Monreale
disponendo l'immediata sospensione della delibera di scioglimento
dei Consigli di circoscrizione di cui trattasi». (1027)
CAPUTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura
e le foreste, premesso che:
sono recentemente emersi fatti che solleverebbero notevoli
dubbi circa la corretta gestione amministrativa ed economica
dell'Associazione regionale allevatori Sicilia (ARAS), a cui
l'Assessorato in epigrafe assegna annualmente finanziamenti;
le circostanze di cui si tratta, ampiamente divulgate, tra
l'altro, a mezzo stampa, riguarderebbero evidenti anomalie
soprattutto nella gestione delle attività delegate e dei
contributi pubblici provenienti dal Ministero tramite la Regione.
In particolare, emergerebbe dal raffronto tra il bilancio 2002
(vecchia Presidenza) ed il bilancio 2005 (Presidenza attuale,
dott. Bronzino) che i capi in assistenza si sono ridotti del
20,38%, il servizio di controllo delle mungitrici del 25,56%, le
manifestazioni zootecniche del 56,15% (basti qui citare la
soppressione delle Fiere regionali di Enna, di Catania e della
Fiera Medicavalli). A fronte di tali significative riduzioni,
tuttavia, il costo a capo per unità di personale utilizzata è
cresciuto del 23% e le spese generali dell'11%;
rilevata, tra l'altro, la commistione tra il ruolo elettivo
(Presidenza) ed impiegatizio (Direzione generale) della struttura
dell'ARAS, perdurata per circa un anno a seguito dell'assunzione
ad interim di tali cariche da parte del dott. Bronzino,
compromettendo la fisiologica necessità del reciproco controllo
delle rispettive attività;
considerate le notizie circa le molteplici attività svolte
dalla Presidenza dell'ARAS finalizzate alla promozione e vendita
dei formaggi siciliani all'estero, e ciò nonostante la produzione
riesca a coprire a stento il 18% del fabbisogno isolano e che
industrie o altre società che trasformano il latte hanno da sé
sufficienti mezzi per collocare il loro prodotto, determinando,
pertanto, un inutile dispendio di risorse economiche;
considerato che l'attività dell'Associazione regionale
allevatori Sicilia dovrebbe sostenere gli allevatori produttori
di latte e carni, esposti, com'è noto, alle ormai insostenibili
necessità dell'intero comparto zootecnico siciliano (su tutte,
una legge che sollevi gli allevatori dagli ingenti costi
sopportati per la distruzione delle carcasse e l'istituzione di
un Osservatorio regionale sul prezzo del latte);
per sapere:
quali iniziative urgenti, ivi compresi l'eventuale formale
ispezione ed il commissariamento, intendano assumere per
verificare la gestione delle risorse assegnate all'Associazione
regionale allevatori Sicilia». (1028)
GENNUSO
«All'Assessore per la sanità, premesso che:
l'art. 19 della L. 28 dicembre 2001, n. 448 ha previsto la
possibilità per i medici di base, iscritti negli elenchi di
medicina generale del Servizio Sanitario Nazionale con almeno
dieci anni di servizio, di essere inseriti nei ruoli della
medicina specialistica ambulatoriale;
l'Assessorato regionale della sanità non ha riconosciuto, ad
oggi, l'anzianità di servizio ai fini retributivi a tutti quei
medici che sono transitati dai ruoli della medicina generale a
quelli della medicina specialistica ambulatoriale, ponendosi in
contrasto, peraltro, con quanto applicato in altre regioni, dove
è stato riconosciuto, ai soli fini del compenso, ai medici
transitati nella medicina specialistica ambulatoriale l'anzianità
maturata nella convenzione di medicina generale;
i medici che hanno scelto di transitare nei ruoli della
medicina specialistica hanno diritto alla corresponsione delle
differenze retributive;
per sapere:
se sia a conoscenza della problematica in questione;
quali iniziative intenda intraprendere per risolvere la
situazione determinatasi, che risulta lesiva dei diritti dei
medici in servizio presso le Aziende sanitarie locali siciliane».
(1029)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
CAMILLO ODDO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i lavori
pubblici, premesso che:
i cittadini residenti in Via dei Pescatori nel rione San
Giuliano del comune di Erice (TP) da circa quindici anni
denunciano la carenza di erogazione idrica poiché ricevono
l'acqua una sola volta a settimana e soltanto per un'ora a causa
delle condizioni della condotta idrica ridotta ad un vero e
proprio colabrodo;
in quest'ultimo periodo, i cittadini di quel rione hanno
attivato un'ulteriore protesta nei confronti dell'EAS e del
Comune di Erice che perseverano nell'ignorare il problema;
gli abitanti dei condomini siti nella via succitata hanno
tentato invano di approvvigionarsi attraverso autobotti private
ma con scarsi risultati, considerata l'assenza di capienti
cisterne per l'accumulo del prezioso liquido;
l'EAS sostiene di avere esaurito le risorse finanziarie per la
manutenzione e di avere chiesto l'intervento in via sostitutiva
del Comune di Erice senza ottenere i risultati sperati;
per sapere:
se non ritengano indispensabile ed urgente intervenire nei
confronti dell'EAS affinché operi i necessari interventi
manutentivi relativi alla condotta idrica garantendo un servizio
di vitale importanza agli abitanti del rione citato;
quali misure intendano adottare al fine di risolvere
definitivamente il problema e assicurare l'approvvigionamento
idrico all'intero rione». (1030)
ODDO CAMILLO
«All'Assessore regionale per la sanità, premesso che:
domenica 25 marzo 2007, ancora una volta, un incidente in
territorio di Chiaromonte Gulfi (dove sono rimasti feriti due
giovani ed un terzo è morto durante il trasporto all'ospedale di
Comiso) ha evidenziato gravi limiti della centrale operativa 118
di Catania, già segnalati in precedenti atti parlamentari;
osservato che in questo incidente le difficoltà di
comunicazione sono state causa non secondaria dell'inefficacia
dell'intervento;
ricordato che il sistema radio è preso in prestito dalla Croce
Rossa della Sicilia sud orientale, ma spesso non riesce a coprire
l'intero territorio come accade per la rete dei cellulari;
ricordato, altresì, che la centrale operativa del 118 copre
un'area vastissima con soli tre operatori per tre province ed è
gravato dalle chiamate dei singoli equipaggi che, per chiudere le
schede di intervento, comunicano attraverso il 118, intasando la
linea;
accertata, inoltre, la scarsa conoscenza del territorio
ragusano da parte degli operatori e la scarsità di adeguati mezzi
di emergenza;
per sapere:
se non ritenga urgente procedere alla creazione di un apposito
servizio in provincia di Ragusa come già richiesto in precedente
atto parlamentare;
se non valuti opportuna un' ispezione per accertare in
dettaglio le cause delle disfunzioni segnalate;
se, intanto, non ritenga necessario:
introdurre la figura di un operatore filtro diurno che smisti
le telefonate in base alla provenienza provinciale;
inserire operatori addetti alla movimentazione dei mezzi e di
operatori addetti alla chiusura schede interventi nella misura di
uno per provincia;
adottare linee telefoniche ISDN, codificate e dirette;
assegnare un medico 118 (e non un anestesista
contemporaneamente medico della CMR di Catania) con copertura
24h;
l'adozione di protocolli operativi di intesa tra infermieri del
territorio;
l'adeguamento della Centrale operativa come centro di
smistamento dei vari mezzi medicalizzati negli ospedali più
adeguati;
adottare quelle ulteriori misure per il miglioramento del
servizio che dovessero scaturire dagli accertamenti dell'attività
di ispezione». (1031)
ZAGO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i beni
culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, premesso
che:
con decreto dell'Assessore regionale ai beni culturali e alla
pubblica istruzione del 3/4/1992 n. 5328 i 16 Gruppi Statuari
della Via Crucis realizzati dagli artisti Francesco e Vincenzo
Biancardi sono stati dichiarati di importante interesse storico-
artistico, ai sensi e per gli effetti degli artt. 1 e 3 della
legge 1/6/1939 n. 1089;
in un apposito elenco vennero indicati i 16 Gruppi con
riferimento alle originarie associazioni dei ceti artigianali che
ne avevano la proprietà;
tali associazioni in gran parte non erano più esistenti ed i
relativi Gruppi appartenevano, per possesso ultraventennale, a
privati cittadini, che si erano occupati della gestione, custodia
e manutenzione degli stessi;
nel giugno 1992 il richiamato decreto assessoriale n. 5328 del
3/4/1992 venne notificato ai vari detentori dei Gruppi Sacri;
stante la situazione di incertezza creatasi fra i possessori
dei Gruppi e la Soprintendenza ai beni culturali di
Caltanissetta, su sollecitazione dell'Assessore regionale ai beni
culturali, in data 14/3/2006, è stato stipulato un protocollo di
intesa 'per la gestione, manutenzione, conservazione e custodia
dei Gruppi Sacri' fra l'Associazione 'Giovedì Santo di
Caltanissetta', che riunisce tutti i possessori dei Gruppi Sacri,
la Soprintendenza di Caltanissetta e l'Assessorato regionale ai
beni culturali;
con nota prot. 25863/U.O. VIII del 16/3/2007 dell'Assessorato
regionale è stata disposta la rinotifica del citato decreto
assessoriale al legale rappresentante pro tempore
dell'Associazione Sindacato Tessuti Abbigliamento Merceria di
Caltanissetta;
a seguito di tale provvedimento, l'Associazione avanti indicata
è stata autorizzata all'utilizzo ed al trasporto del Gruppo 'La
Deposizione' per la processione del Giovedì Santo;
con una notifica eseguita dopo ben 15 anni dalla imposizione
del vincolo, si è proceduto alla estromissione dalla gestione del
Gruppo Sacro 'La Deposizione' del soggetto che vi aveva
provveduto per tutto il periodo stesso;
l'Associazione 'Giovedì Santo di Caltanissetta', che riunisce i
possessori degli altri Gruppi Sacri, ha protestato per l'operato
della Soprintendenza che mette in dubbio la titolarità dei
possessori dei Gruppi e, allarmata dalle ultime decisioni del
Direttore generale del Dipartimento, per protesta, ha notificato
la volontà di non partecipare dopo 117 anni alla processione del
Giovedì Santo del 5/4/2007;
considerato che:
con la rinotifica del decreto assessoriale del 3/4/1992 si è
operato il trasferimento dei diritti dei possessori da un
soggetto ad un altro, snaturando così la funzione di tutela
riconosciuta alla Soprintendenza dal decreto legislativo n.
42/2004;
è stato disapplicato il protocollo di intesa del 14/3/2006 fra
l'Associazione 'Giovedì Santo', composta dai possessori dei
Gruppi Sacri, e l'Assessorato regionale dei beni culturali;
in conseguenza di ciò, l'Assessorato regionale citato resta
esposto ad un'eventuale azione risarcitoria da parte del
legittimo possessore del Gruppo Sacro 'La Deposizione';
la situazione venutasi a creare fra gli attuali possessori dei
Gruppi mette in forse la celebrazione della storica processione
del Giovedì Santo, con gravissime ripercussioni sulla
cittadinanza nissena;
per sapere:
quali siano i motivi per i quali, a distanza di 15 anni, si è
ritenuto di provvedere alla rinotifica del decreto assessoriale,
con evidente violazione della posizione del legittimo possessore
del Gruppo;
secondo quali criteri ed in base a quali documenti si è
proceduto alla identificazione del nuovo soggetto titolare del
Gruppo Sacro 'La Deposizione';
per quali motivi si è ritenuto di disapplicare il protocollo di
intesa del 14/03/2006, con il quale venivano notificati e
riconosciuti gli attuali possessori dei Gruppi Sacri;
quali iniziative intendano porre in essere per il ripristino
della legalità, per la corretta applicazione degli artt. 2 e 15
del D.Lgsvo 42/2004 e per il rispetto del protocollo di intesa
del 14/3/2006;
quali iniziative intendano porre in essere per garantire lo
svolgimento della sacra e storica processione del 5 aprile p.v. a
Caltanissetta». (1032)
PAGANO
PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta.
RINALDI, segretario:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura
e le foreste, rilevato che:
la legge regionale n. 33 del 1997 all'art. 14 ha previsto
che il 25% del territorio agro-silvopastorale di
ciascuna provincia regionale sia destinato a 'protezione della
fauna';
con Decreto Presidenziale del 7 luglio 2000, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 35 del 28/7/2000,
'Piano faunistico-venatorio 2000-2004', l'Amministrazione
regionale, al punto 2.3 'territorio sottoposto a protezione',
prende atto che con riferimento al territorio agrosilvo-pastorale
la quota di territorio sottoposta a protezione con divieto di
caccia provinciale e isole minori supera la previsione tassativa
e puntuale del 25% della sopra richiamata legge regionale n. 33
del 1997;
da uno studio del 18/10/1997 dello stesso Assessorato regionale
agricoltura e foreste (Ripartizione faunistico-venatoria di
Catania) emerge che il territorio della Provincia Regionale di
Catania sottoposto a tutela è uguale a Ha 174.321, pari al
64% del territorio agro-silvopastorale, e ciò dunque in
violazione dello stesso art. 14 della legge regionale 33/97;
a seguito dell'istituzione della Riserva naturale orientata del
'Bosco di Santo Pietro', avvenuta nel marzo del 1999, a norma del
regolamento della riserva stessa, i proprietari dei fondi
ricadenti nel territorio della stessa hanno diritto al
risarcimento dei danni provocati dalla fauna selvatica nella
misura del 100%;
tenuto conto che sin dall'istituzione della detta riserva ad
oggi non sono stati attuati i previsti piani di abbattimento che
avrebbero consentito di contenere i danni provocati ai fondi
privati dalla proliferazione incontrollata della fauna selvatica;
preso atto che nonostante le numerose e ripetute richieste di
risarcimento inoltrate dai proprietari dei detti fondi
all'Assessorato regionale agricoltura e foreste, nella qualità di
Ente gestore della riserva, esse non hanno mai trovato pieno
accoglimento e ciò a causa del rapido esaurimento delle scarse
somme stanziate annualmente in bilancio per questo specifico
titolo a fronte delle effettive esigenze;
considerato che:
con decreto del 7/7/2006 il Presidente della Regione, in
accoglimento del ricorso straordinario proposto dai sigg.
Riccobono, ha annullato il decreto del 23 marzo 1999 istitutivo
della Riserva naturale orientata del 'Bosco di Santo Pietro';
tale decisione è stata portata a conoscenza dei Comuni
interessati solo in data 15 novembre 2006 e che solo a decorrere
da tale data i proprietari dei fondi ricadenti nella detta
riserva ed aventi diritto ai risarcimenti hanno avuto conoscenza
di aver perduto il diritto al risarcimento per l'anno 2006 e ciò
in aperta violazione al regolamento vigente;
per sapere:
quali provvedimenti l'Assessorato regionale agricoltura e
foreste intenda adottare a proposito della già acclarata
illegittimità del decreto del 23 marzo 1999 istitutivo della
Riserva naturale orientata del 'Bosco di Santo Pietro', in ordine
al risarcimento dei danni per come previsti dal regolamento della
Riserva, dalle domande inoltrate e dall'esiguità dei capitoli di
spesa relativi e in ordine al diritto al risarcimento maturato
dai proprietari dei fondi rientranti nella detta Riserva sino al
novembre 2006». (1021)
POGLIESE - CAPUTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
l'annunciata rimozione del Sindaco di Letojanni (ME) è stata
disattesa da successivi comportamenti dell'Assessorato delle
autonomie locali;
per sapere:
quale sia la cronistoria dei fatti, con la spiegazione dei
comportamenti di figure istituzionali alla luce delle
dichiarazioni rilasciate alla stampa;
se agli atti della Presidenza sia già pervenuta la relazione
degli ispettori regionali sull'andamento dell'amministrazione
comunale in ordine alle modalità degli incarichi professionali,
alle lottizzazioni e quant'altro;
quali provvedimenti intendano adottare per chiarire i termini
della questione all'opinione pubblica di Letojanni sconvolta da
casi inquietanti e da notizie destinate a turbare profondamente
il corpo elettorale». (1023)
D'AQUINO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
la legge regionale n. 15 del 2000 ha dettato norme per la
prevenzione del randagismo, l'istituzione dell'anagrafe canina e
la tutela degli animali da affezione;
l'articolo 4 della suddetta legge prevedeva che il Presidente
della Regione, su proposta dell'Assessore per la sanità, avrebbe
dovuto emanare il regolamento di esecuzione entro 120 giorni
dall'entrata in vigore della legge;
a distanza di ben sette anni, non si è ancora provveduto
all'adozione del regolamento e, pertanto, le disposizioni della
legge sono rimaste lettera morta;
considerato che il fenomeno del randagismo ha assunto
proporzioni significative in tutte le città siciliane, mettendo a
rischio l'incolumità pubblica e la tutela degli animali;
soltanto una puntuale applicazione della legge consentirebbe la
soluzione definitiva del problema, con vantaggi anche economici,
visto che per il mantenimento dei cani ricoverati nei canili il
costo pro-capite è, in media, di mille euro l'anno;
rilevato che le associazioni animaliste hanno da tempo rivolto
richiesta al direttore del Dipartimento della Programmazione di
inserire nel POR Sicilia 2007-2013 specifici interventi per
fronteggiare l'emergenza randagismo;
per sapere:
le ragioni per le quali non sia mai stato adottato il
regolamento di esecuzione previsto dall'articolo 4 della legge
regionale 15 del 2000 e quali siano i tempi previsti;
se gli interventi rivolti alla prevenzione del randagismo siano
stati inseriti nella programmazione del POR 2007-2013, come
richiesto dalle associazioni animaliste». (1024)
BARBAGALLO - AMMATUNA
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
a seguito di un'ispezione avviata dall'Assessorato regionale
per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali
presso il comune di Naso (ME) per presunte irregolarità
amministrative, in data 21 marzo 2007, alcune testate
giornalistiche riportavano notizie secondo cui è stato siglato il
decreto per la sospensione dalla carica del primo cittadino;
già in data 12 marzo 2007, un comunicato stampa a firma dei
consiglieri d'opposizione, trasmesso per fax e diffuso per il
tramite di alcune emittenti televisive locali (Onda TV e Antenna
del Mediterraneo), riportava testualmente quanto poi reso
pubblico dai mass media ben nove giorni dopo, ovvero che 'i
funzionari incaricati dell'ispezione hanno rassegnato la loro
relazione agli organi regionali, confermando che tali conclusioni
avrebbero indotto l'Assessore regionale a firmare già un
provvedimento di sospensione cautelare, propedeutico alla
rimozione';
solo in data 14 marzo 2007 l'Assessorato, con nota raccomandata
anticipata a mezzo fax, informava il Sindaco del comune di Naso
circa l'esito dei provvedimenti ispettivi disposti e che in data
19 marzo 2007 veniva siglato il decreto di sospensione dalla
carica;
considerato che il comune di Naso risulta tra i comuni chiamati
a rinnovare i propri organi nella prossima tornata elettorale di
primavera e che quanto accaduto, se confermato, escluderebbe
dalla competizione elettorale il sindaco uscente;
ritenute infondate le conclusioni addotte, poiché sarebbero
state riscontrate ancor prima degli organi giudiziari;
per sapere:
quale risoluzione intenda adottare il Governo della Regione in
merito al Comune di Naso, alla luce di quanto esposto in
premessa». (1033)
CASCIO
PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate
al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura
dell'interpellanza presentata.
RINALDI, segretario:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura
e le foreste, premesso che:
le condizioni oggettive, presenti e di prospettiva, dei
viticoltori della provincia di Trapani rimangono estremamente
difficili;
nonostante le periodiche enunciazioni mediatiche, gli
orientamenti dell'Assessorato regionale Agricoltura e foreste non
appaiono chiari e, soprattutto, non sembrano finalizzati ad
interventi tempestivi e di effettiva efficacia a favore degli
agricoltori, così da tempo in gravi difficoltà;
in particolare, relativamente al bando della misura F agro-
ambiente, azione F1a, per riduzione fitofarmaci, pubblicato il 21
aprile del 2006, sarebbero state presentate circa 4.300 istanze,
delle quali circa 3.200 interesserebbero i viticoltori della
provincia di Trapani;
il 9 marzo 2007 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana n. 11, fra Disposizioni e Comunicati, una
disposizione che rinvierebbe di fatto il pagamento delle
provvidenze di cui al predetto bando a favore dei viticoltori, e
più precisamente la misura che prevede 420 per ettaro per cinque
anni di superficie vitata;
le associazioni di categoria, preannunciando agitazioni, hanno
ancora espresso in questi giorni, nuove e serie preoccupazioni
nella predetta direzione, specialmente in relazione al fondato
timore di ulteriori, insopportabili rinvii delle provvidenze da
erogare a favore dei viticoltori;
considerato che, nonostante sia stata definita a livello
centrale la possibilità per gli agricoltori di pagare i pregressi
debiti contributivi con l'INPS, nelle misure ridotte a suo tempo
previste, l'Istituto preposto alla riscossione sembra rimanere
incurante di tutto quanto appena descritto, creando ulteriori
difficoltà agli agricoltori con l'invio agli stessi di iscrizioni
di ipoteca;
ritenuto che, il Piano di sviluppo rurale 2007/2013 appare
insufficiente a rilanciare il comparto agricolo, fino ad oggi
colonna portante della pur fragile economia siciliana, con la
previsione di misure inadeguate a sostenere un'economia agricola
collassata che ha visto, negli ultimi anni, la scomparsa di
svariate migliaia di aziende in Sicilia;
per conoscere:
quali siano le ragioni che farebbero ancora ritardare la
Regione siciliana nell'erogazione delle provvidenze di cui in
premessa, dovute agli agricoltori della provincia di Trapani; se
non ritengano di intervenire tempestivamente presso l'Istituto
preposto alla riscossione dei debiti previdenziali (Montepaschi)
per consentire agli agricoltori l'abbattimento percentuale dei
contributi agricoli relativi alle pregresse annualità, onde
evitare agli stessi ulteriori insopportabili danni;
se non ritengano di costituire un tavolo di concertazione
permanente tra il Governo regionale, le Istituzioni parlamentari,
regionali e nazionali, le associazioni di categoria, le forze
sociali ed altri soggetti protagonisti del mondo agricolo, al
fine di individuare collegialmente opportune rimodulazioni al
Piano di sviluppo rurale 2007/2013». (33)
GUCCIARDI - BARBAGALLO
PRESIDENTE Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza
che il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla,
l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per
essere svolta al proprio turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura della
mozione presentata in data 28 marzo 2007.
RINALDI, segretario:
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che la legge del 22 dicembre 2005, n. 19, con l'art. 4
stanziava 100 milioni di euro per la viticoltura siciliana;
ricordato che in piena campagna elettorale regionale del 2006 è
stato pubblicato dall'Assessorato Agricoltura e foreste un bando
per la presentazione delle istanze al fine di erogare un
contributo di 420 ad ettaro (misura F1a - riduzione fitofarmaci);
osservato che, dopo circa un anno, il 12 marzo 2007, è stato
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana
dall'Assessorato Agricoltura e foreste un comunicato che rinviava
di un anno l'applicazione del bando sopracitato;
visto che ad oggi non risultano attribuiti i fondi stanziati
dall'art. 4 della legge n. 19 del 2005 e non risultano nemmeno
corrisposti i contributi per i danni provocati dalla siccità
degli anni 2000, 2001 e 2002, e ciò, nonostante l'intervenuta
erogazione da parte dello Stato della quota di propria
competenza;
non essendo chiaro se la disponibilità finanziaria, relativa ai
100 milioni di euro destinati con l'art. 4 della l.r. n. 19 del
2005, ci sia ancora;
considerato che con il vecchio piano di sviluppo rurale
l'agricoltura siciliana ha già perso circa 30.000 addetti
correndo seriamente il rischio di arrivare al 2010, quando sarà
istituita l'area di libero scambio europeo, con l'agricoltura
siciliana in ginocchio,
impegna il Governo della Regione
a pagare i danni della siccità relativa agli anni 2000, 2001 e
2002 tenuto conto che lo Stato da tempo ha accreditato alla
Regione le quote di propria competenza;
a riformulare il nuovo Piano di sviluppo rurale in modo tale
che gli interventi destinati al settore vitivinicolo siano
perlomeno uguagliati agli interventi per la formazione e per le
aree marginali della Sicilia che attualmente risultano
privilegiati». (188)
CAMILLO ODDO - CRACOLICI - APPRENDI
CALANNA - CANTAFIA - DE BENEDICTIS
DI BENEDETTO - DI GUARDO - PANEPINTO
PANARELLO - SPEZIALE - TERMINE
VILLARI - ZAGO - ZAPPULLA
PRESIDENTE. Avverto che la stessa sarà iscritta all'ordine del
giorno della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Comunicazioni relative ad adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Informo che, con nota pervenuta il 3 aprile 2007,
l'onorevole De Luca Cateno ha comunicato il passaggio al Gruppo
parlamentare Gruppo Misto , in qualità di esponente
dell'Associazione SICILIA VERA .
In pari data, l'onorevole Maniscalco Nunzio ha comunicato il
passaggio al Gruppo parlamentare Gruppo Misto , quale
rappresentante del Movimento Nuova Sicilia .
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del
Regolamento interno, do il preavviso di trenta minuti al fine
delle eventuali votazioni mediante procedimento elettronico che
dovessero aver luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante
procedimento elettronico.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
In riferimento alla denominazione della componente
politica
interna al Gruppo parlamentare misto
MANISCALCO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANISCALCO. Signor Presidente, faccio presente che la
componente politica interna al Gruppo misto alla quale mi
richiamo è Democrazia Cristiana per le Autonomie - Nuova
Sicilia .
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
In riferimento alle notizie di stampa in merito
all'apertura di una procedura di infrazione in materia di
normativa regionale sulla pesca
CRISTALDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRISTALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, giunge
notizia - e apprendiamo attraverso la stampa - che la Commissione
Europea avrebbe avviato una procedura di infrazione in materia di
pesca nei confronti dell'Italia e, conseguentemente, anche nei
confronti della Sicilia, relativamente al riposo biologico.
Conosciamo soltanto notizie giornalistiche, ma sappiamo anche
quali tensioni possono scatenarsi a seguito di una tale decisione
della Commissione Europea. Mentre lo Stato ha pagato le indennità
del riposo biologico, relativo agli anni 2004-2005-2006, la
Regione siciliana ha pagato soltanto l'annualità 2004; aveva già
provveduto per l'erogazione di queste somme, ma tale procedura di
infrazione avrebbe convinto il Presidente della Regione e
l'Assessore Beninati a bloccare il pagamento.
Pertanto, desidererei che lei, signor Presidente, disponesse
l'audizione del Governo, in modo tale che possa riferire
all'Aula, entro la giornata di domani, sullo stato delle cose,
evitando così di farci apprendere le notizie dai giornali.
In tal modo, ritengo che il Presidente della Regione o
l'Assessore alla pesca o il Vicepresidente della Regione, abbiano
il tempo necessario per acquisire le notizie in merito e riuscire
così, nella seduta di domani, a riferire in Aula sull'argomento.
PRESIDENTE. Onorevole Nicola Leanza, la prego di rispondere
all'onorevole Cristaldi nella sua qualità di vicepresidente della
Regione.
LEANZA NICOLA, vicepresidente della Regione. Signor Presidente,
certamente entro domani, l'assessore Beninati o il Presidente
della Regione - io stesso, se sarà il caso - daremo notizie in
merito a questa vicenda assolutamente incresciosa e che,
giustamente, è stata posta all'attenzione dell'Assemblea.
Seguito della discussione del disegno di legge numero 538/A
«Norma per la convalida dei concorsi banditi in attuazione
dell'articolo 4 della legge regionale 27 aprile 1999, numero 8,
concernente la rideterminazione delle dotazioni organiche del
ruolo tecnico dei beni culturali ed ambientali»
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di
legge numero 538/A «Norma per la convalida dei concorsi banditi
in attuazione dell'articolo 4 della legge regionale 27 aprile
1999, numero 8, concernente la rideterminazione delle dotazioni
organiche del ruolo tecnico dei beni culturali ed ambientali»,
posto al numero 1).
Invito la V Commissione a prendere posto al banco delle
Commissioni.
Onorevoli colleghi, ricordo che nella seduta precedente era
stato approvato il passaggio all'esame degli articoli.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
1. Sono fatti salvi i concorsi per soli titoli banditi in
attuazione dell'articolo 4 della legge regionale 27 aprile 1999,
numero 8, nella parte in cui richiamano, ai fini della
valutazione dei titoli dei concorrenti, i decreti assessoriali di
cui all'articolo 5, comma 3, della legge regionale 30 aprile
1991, numero 12, e all'articolo 8 della legge regionale 10
ottobre 1994, nuemro 38, benché non sottoposti a controllo
preventivo della Corte dei Conti».
Non essendo alcun deputato iscritto a parlare, pongo in
votazione l'articolo 1.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Non essendo alcun deputato iscritto a parlare, pongo in
votazione l'articolo 2.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, avverto che la votazione finale del disegno
di legge avverrà successivamente.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
«Modifiche alla legge regionale 16 aprile 1986, numero 19,
recante istituzione dell'Ente lirico regionale Teatro Massimo
Vincenzo Bellini' di Catania» (numero 539/A)
PRESIDENTE. Si passa all'esame del disegno di legge numero
539/A «Modifiche alla legge regionale 16 aprile 1986, numero 19,
recante istituzione dell'Ente lirico regionale Teatro Massimo
Vincenzo Bellini' di Catania», posto al numero 2) del II punto
dell'ordine del giorno.
Ha facoltà di parlare il Presidente della V Commissione e
relatore, onorevole Gianni, per svolgere la relazione.
GIANNI, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto al
testo della relazione scritta.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
LEANZA NICOLA, vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA, vicepresidente della Regione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, nel rivolgermi in particolar modo
all'onorevole Cracolici, considerato che questo disegno di legge
è stato approvato in Commissione all'unanimità, ritengo che,
nella sostanza, si tratti soltanto di un aspetto giuridico di
modifica. Se ci sono le condizioni, e ove non siano stati
presentati emendamenti, potremmo votarlo oggi. Faremmo, così, un
passaggio molto importante, altrimenti lo faremo domani. E' un
appello che rivolgo all'Aula affinché si possa esitare questo
disegno di legge stasera stessa.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per domani è
già prevista una seduta dell'Aula. Non mi pare ci sia un
terremoto di cose da fare da qui a domani, pertanto non succede
nulla.
Non voglio esprimere giudizi perché, sinceramente, i colleghi
che hanno seguito il testo non sono presenti, quindi non ho nulla
in contrario. Ho capito il senso dell'intervento, però, credo sia
opportuno, così come si è fatto per altri disegni di legge, e
tanto più visto che domani pomeriggio si chiude, dar tempo fino a
domani mattina per la presentazione di eventuali emendamenti -
personalmente non prevedo di presentarne - e rinviare così i
lavori a domani pomeriggio per procedere con la discussione.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.
Pongo, pertanto, in votazione il passaggio all'esame degli
articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Avverto che da questo momento, decorre il termine per la
presentazione degli emendamenti, ai sensi dell'articolo 112,
comma 5, del Regolamento interno e che tale termine scadrà
domani, 4 aprile 2007, alle ore 10.00.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
«Riordino delle Aziende autonome delle Terme di Sciacca e
Acireale.
Modifica all'articolo 3, comma 2, della legge regionale 15
settembre 2005, numero 10. Disposizioni in materia di
programmazione dell'attività turistica ed in materia di spese
dell'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei
trasporti» (499-329/A)
PRESIDENTE. Si passa all'esame del disegno di legge numeri 499-
329/A «Riordino delle Aziende autonome delle Terme di Sciacca e
Acireale. Modifica all'articolo 3, comma 2, della legge regionale
15 settembre 2005, numero 10. Disposizioni in materia di
programmazione dell'attività turistica ed in materia di spese
dell'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei
trasporti», posto al numero 3) del II punto dell'ordine del
giorno.
Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa
la discussione generale.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Avverto che, anche per questo disegno di legge, da questo
momento decorre il termine per la presentazione degli
emendamenti, ai sensi dell'articolo 112, comma 5, del Regolamento
interno e che tale termine scadrà domani, 4 aprile 2007, alle
ore 10.00.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Laccoto è in congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di ordini del giorno
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
ordini del giorno:
numero 131 «Istituzione della Commissione d'indagine sui
Cantieri navali di Palermo», degli onorevoli Borsellino, Caputo,
Barbagallo, Maira, Cracolici e Apprendi.
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
persiste ancora una crisi strutturale del cantiere navale di
Palermo, sebbene la volontà espressa da Fincantieri fosse
finalizzata al rilancio produttivo;
tutti gli accordi sindacali siglati in questi anni nella
direzione proprio del rilancio rimangono disattesi;
da parte dello Stato e della Regione sono stati elargiti
ingenti finanziamenti atti alla ristrutturazione dei bacini di
carenaggio di Palermo;
le somme destinate erano finalizzate al rilancio, anche
attraverso nuove assunzioni nella cantieristica
interessata dagli interventi,
impegna il Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana
a nominare, ai sensi dell'articolo 29 del Regolamento interno,
una commissione d'indagine della durata di quattro mesi dalla sua
costituzione, atta a verificare la destinazione effettiva delle
somme stanziate per la ristrutturazione dei bacini del Cantiere
navale di Palermo ed a verificare, pur nella rispettiva
competenza, l'attuazione di quanto contenuto nel piano
industriale di Fincantieri»;
numero 132 «Provvedimenti riguardanti il personale stagionale
dell'Ente di Sviluppo Agricolo», degli onorevoli Antinoro,
Maira, Ragusa e Fagone.
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
presso l'Ente di Sviluppo Agricolo prestano servizio circa 600
dipendenti con contratto di lavoro stagionale a tempo
determinato;
detto personale ed i mezzi tecnici, ai sensi del comma 2
dell'articolo 1 della legge regionale 31 agosto 1998, n. 16,
possono essere utilizzati, oltre che per la realizzazione della
campagna di meccanizzazione agricola dell'E.S.A., anche
dall'Amministrazione regionale delle foreste, dalle
Amministrazioni comunali o provinciali o da altri enti pubblici
che ne facciano richiesta;
considerato altresì che da tempo i predetti lavoratori
rivendicano la continuità e la definitiva stabilizzazione del
loro rapporto di lavoro,
impegna il Presidente della Regione
e, per esso,
l'Assessore per l'agricoltura e le foreste
ad attivare tutti i provvedimenti necessari affinché il
personale stagionale dell'Ente di Sviluppo Agricolo, utilizzato
ai sensi del comma 2 dell'articolo 1 della legge regionale 31
agosto 1998, n. 16, sia stabilmente utilizzato nell'intero anno
solare»;
numero 133 «Completo trasferimento delle funzioni di polizia
amministrativa», degli onorevoli Adamo, Villari, Termine,
Pogliese, Gennuso, Falzone e Oddo Salvatore Antonino.
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che l'articolo 22 della legge regionale n. 1 del 1979
ha previsto l'attribuzione ai comuni delle funzioni di polizia
amministrativa di cui al Testo Unico delle leggi di pubblica
sicurezza approvato con Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 e
successive modifiche, subordinando l'esercizio effettivo delle
funzioni all'emanazione delle norme di attuazione dello Statuto,
secondo il procedimento previsto dall'articolo 43 dello Statuto
siciliano;
considerato che a tutt'oggi non risulta essere stato completato
il processo di devoluzione delle funzioni di polizia
amministrativa ai comuni, previsto dal citato articolo 22 della
legge regionale n. 1 del 1979, in assenza delle norme di
attuazione richiamate dallo stesso articolo 22;
rilevato che ai comuni siciliani non risultano pertanto
attribuite tutte le funzioni di polizia amministrativa, a
differenza di quanto accade per i comuni delle regioni a statuto
ordinario, secondo quanto disposto dall'articolo 19 del Decreto
del Presidente della Repubblica n. 616 del 1977,
impegna il Governo della Regione
a volersi attivare presso il Governo nazionale onde attuare il
completo trasferimento delle funzioni di polizia amministrativa,
previsto dall'articolo 22 della legge regionale n. 1 del 1979,
nel rispetto del procedimento disciplinato dall'articolo 43 dello
Statuto siciliano, ed a voler successivamente riferire in
Assemblea, entro il termine di sessanta giorni, sullo stato di
attuazione del procedimento medesimo»;
numero 134 «Iniziative per evitare la chiusura della filiale di
Messina della Banca d'Italia», degli onorevoli Ballistreri,
Aulicino, La Manna, Oddo e Rinaldi.
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
il piano di rimodulazione delle filiali disposto dal
Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, prevede di
chiudere progressivamente la rete periferica con particolare
riferimento a 'quelle unità inserite nelle fasce operative bassa
e minima';
Messina rientra in fascia 'bassa', nonostante abbia
un'operatività superiore a quella di città come Pisa, Modena,
Parma e altre, che la colloca al quarantesimo posto su un totale
di 97 filiali;
la filiale di Messina rappresenta un bene per la collettività e
svolge un ruolo di fondamentale importanza per la trasparenza dei
comportamenti, per la vigilanza sulle società finanziarie, sui
mediatori creditizi, sugli agenti e soprattutto per il suo ruolo
nelle indagini sui fenomeni di usura e riciclaggio che
costituiscono una piaga per il territorio messinese;
considerato che:
nel progetto di rimodulazione della rete periferica, il
Governatore della Banca d'Italia non può non tenere conto del
livello di operatività economica e del livello di
'problematicità' dell'ambiente relativo ad un ampio bacino di
utenza quale è quello della provincia di Messina, con ben 109
comuni;
la chiusura della filiale di Messina sarebbe un'ulteriore
penalizzazione della città e del suo comprensorio,
impegna il Governo della Regione
ad intraprendere tutte le iniziative d'urgenza utili a
scongiurare la chiusura della filiale di Messina, intervenendo, a
tutti i livelli istituzionali, per evidenziare l'operatività
superiore dell'unità periferica messinese rispetto a quella di
altre città italiane e contribuire al potenziamento del servizio
pubblico»;
numero 135 «Emanazione di apposite direttive esplicative in
materia di libero e gratuito transito negli arenili», degli
onorevoli Falzone, Stancanelli, Villari, Granata e Pogliese.
«L'Assemblea Regionale Siciliana
vista la legge regionale 23 dicembre 200, n. 32;
visti i regolamenti CE nn. 1257/99, 1290/2005 e 1698/2005;
visti inoltre:
l'articolo 23 della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, per la
parte relativa ai pareri delle Commissioni legislative permanenti
dell'Assemblea regionale siciliana in ordine ai criteri generali
relativi alla programmazione della spesa anche settoriale e alle
nomine e designazioni, rientranti nella competenza del Governo
regionale e degli Enti, Aziende ed Istituti sottoposti a
vigilanza e tutela dell'Amministrazione regionale;
l'art. 44, comma 1, della legge regionale 16 aprile 2003, n.4,
relativo agli atti di programmazione economico-finanziaria;
visto l'articolo 73 bis, comma 2, del Regolamento interno
dell'Assemblea regionale siciliana;
considerato che:
ai sensi dell'art. 32 dello Statuto le competenze sul rilascio
delle concessioni di beni demaniali e sull'esercizio diretto
delle funzioni amministrative sul demanio marittimo sono
assegnate alla Regione siciliana;
in materia di utilizzo delle aree demaniali marittime la
Regione siciliana, con legge 29 novembre 2005, n. 15, si è dotata
di un'apposita normativa di settore che ha previsto, tra l'altro,
con la redazione dei piani di spiaggia, le modalità sul libero e
gratuito transito;
con legge finanziaria nazionale, lo Stato ha stabilito
l'obbligo di cui al comma 1bis, lett. e) dell'art. 5 del D.L. n.
400 del 1993 convertito con modificazioni nella legge n. 494 del
1993, come aggiunto dal comma 251 della legge n. 296 del 2006,
per i titolari delle concessioni, di consentire il transito
gratuito all'arenile, ancorché in presenza o meno dei piani di
spiaggia di cui all'art. 5 della l.r. n. 15 del 2005;
con legge 29 novembre 2005, n. 15, il legislatore regionale ha
già provveduto ad assicurare le modalità sul libero e gratuito
transito delle aree demaniali marittime;
ritenuto di dover impegnare l'Assessore regionale per il
territorio e l'ambiente affinché provveda a segnalare alle
Capitanerie di Porto ed a tutti gli enti interessati alla
vigilanza sulle aree demaniali marittime le modalità operative in
ordine all'applicazione della norma regionale in materia di
libero e gratuito transito negli arenili,
impegna l'Assessore per il territorio e l'ambiente
ad emanare, in conformità ai principi di cui alla legge
regionale 29 novembre 2005, n. 5, apposite direttive esplicative
in materia di libero e gratuito transito negli arenili, da
trasmettere alle Capitanerie di Porto ed a tutti gli enti
interessati alla vigilanza sulle aree demaniali marittime».
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Sulla votazione finale dei disegni di legge
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, desidero sapere se la Presidenza
intenda comunicare all'Aula la data nella cui seduta si procederà
alla votazione finale dei disegni di legge il cui esame in Aula
si è appena concluso.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, lei mi ha anticipato: il voto
finale è previsto per domani. Stavo per annunciare l'ordine del
giorno della prossima seduta.
CRACOLICI. Signor Presidente, credo non sia sufficiente che
nell'ordine del giorno di domani sia inserita la votazione finale
dei disegni di legge; il problema, infatti, è se è previsto che
domani si proceda alla votazione finale.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, avevamo ipotizzato di
concludere tutto questa sera, tanto è vero che ci si era
preoccupati della presenza del numero legale in Aula al momento
del voto. Poi, considerata la sua richiesta, assolutamente
legittima, relativa all'eventuale presentazione degli
emendamenti, abbiamo deciso di rinviare a domani, ma eravamo
preparati per votare già questa sera.
La seduta è, pertanto, rinviata a domani, mercoledì 4 aprile
2007, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
I - Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d), e 153 del Regolamento interno, della mozione:
numero 188 «Erogazione al settore vitivinicolo dei
fondi stanziati con l'articolo 4 della l.r. n. 19 del 2005, a
ristoro dei danni subiti a seguito della siccità degli anni 2000,
2001 e 2002 e rimodulazione del Piano di sviluppo rurale per
favorire il rilancio», degli onorevoli Oddo Camillo, Cracolici,
Apprendi, Calanna, Cantafia, De Benedictis, Di Benedetto, Di
Guardo, Panepinto, Panarello, Speziale, Termine, Villari, Zago,
Zappulla.
III - Discussione dei disegni di legge:
1) «Modifiche alla legge regionale 16 aprile 1986, n. 19,
recante istituzione dell'Ente lirico regionale Teatro Massimo
Vincenzo Bellini di Catania» (539/A); (Seguito)
2) «Riordino delle Aziende autonome delle Terme di Sciacca e
Acireale. Modifica all'articolo 3, comma 2, della legge regionale
15 settembre 2005, n. 10. Disposizioni in materia di
programmazione dell'attività turistica ed in materia di spese
dell'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei
trasporti» (499-329/A); (Seguito).
IV - Votazione finale dei disegni di legge:
1) «Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 23
dicembre 2000, n. 30, in materia di rimborso spese agli
amministratori degli enti locali» (311/A);
2) «Disposizioni in materia di esercizio di attività nei beni
demaniali marittimi» (510/A bis);
3) «Norma per la convalida dei concorsi banditi in attuazione
dell'articolo 4 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 8,
concernente la rideterminazione delle dotazioni organiche del
ruolo tecnico dei beni culturali ed ambientali» (538/A).
V - Comunicazioni del Governo in ordine al fermo biologico.
La seduta è tolta alle ore 17.30
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli