Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Missioni e congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in missione, per ragioni
del loro ufficio, gli onorevoli:
Nicotra, dal 19 al 22 aprile 2007;
Speziale dal 18 al 21 aprile 2007.
Comunico, altresì, che gli onorevoli Apprendi, Beninati,
Calanna, Cantafia, De Benedictis, D'Aquino, Di Benedetto,
Di Guardo, Gennuso, Leontini, Lombardo, Oddo Camillo,
Panarello, Panepinto, Termine, Villari e Zappulla hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato
dall'onorevole Caputo, in data 18 aprile 2007, il seguente
disegno di legge:
«Istituzione della Festa regionale della famiglia' e
del Premio regionale della famiglia siciliana». (576)
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
sanità,
premesso che:
numerose richieste sono state avanzate dall'Azienda
Ospedaliera Papardo di Messina per il finanziamento delle
assunzioni di personale, previste dalla legge regionale 6
febbraio 2006, n. 10, necessario per l'immediata
attivazione della Unità Operativa di Neurochirurgia;
l'erogazione del finanziamento consentirebbe l'immediata
attivazione dell'Unità di Neurochirurgia prevista dalle
deliberazioni di Giunta regionale di Governo n. 446 del 28
dicembre 1996 e n. 135 del 12 maggio 2003, dall'atto
aziendale e dalla dotazione organica dell'A.O. Papardo,
regolarmente approvati dall'Assessorato regionale Sanità;
l'Unità Operativa di Neurochirurgia, dotata di 20 posti
letto più 2 posti letto di terapia intensiva rianimatoria,
rientra tra le specialità di elevata assistenza ed è
requisito indispensabile per il mantenimento del Papardo
quale azienda di emergenza di 3 livello
la funzionalità dell'Unità Operativa ha un'importanza
fondamentale per il servizio d'emergenza nella città;
per conoscere quali siano i motivi per i quali
l'Assessorato non abbia provveduto all'adozione del
provvedimento autorizzativo che consentirebbe all'Azienda
Ospedaliera Papardo di beneficiare dei finanziamenti della
legge n. 10 del 2006, attraverso cui finanziare
l'assunzione del personale necessario all'apertura della
Neurochirurgia nel nosocomio». (37)
(L'interpellante chiede lo svolgimento con urgenza)
BALLISTRERI
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il
Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla,
l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine del giorno
per essere svolta al suo turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le
seguenti mozioni:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
è in crescita, purtroppo, il fenomeno degli abusi
sessuali sui minori, compiuti spesso da persone di loro
conoscenza, nella maggior parte dei casi familiari, e la
diffusione di immagini e video nella realtà INTERNET;
già con la legge 6 febbraio 2006, n. 38, è stato
istituito presso il Ministero delle politiche per la
famiglia l'Osservatorio nazionale per il contrasto della
pedofilia e pornografia minorile;
valutato che:
sul contrasto al fenomeno della pedofilia agiscono ormai
da tempo, oltre che le forze di polizia, con settori ormai
specializzati come quella postale, associazioni di
volontariato e settori medici, fra i quali gli psicologi,
che con competenze specifiche affrontano e agiscono nei
vari aspetti dell'individuazione degli abusi;
i dati forniti dalle istituzioni che hanno già avviato
iniziative per la lotta contro le violenze sui minori si
sono rivelati non omogenei poiché le informazioni raccolte
rispondono soprattutto a finalità istituzionali
specifiche, tali da rendere difficile l'impostazione di
una strategia comune, lo scambio di esperienze ed il
confronto tra le autorità competenti a livello nazionale
ed europeo,
impegna il Governo della Regione
ad istituire presso l'Assessorato regionale della
famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali
l'Osservatorio regionale per il contrasto della pedofilia
e della pornografia minorile con gli scopi di raccordare
le istituzioni competenti e le associazione impegnate
nella lotta al fenomeno;
istituire una banca dati per promuovere l'interazione
tra le istituzioni interessate e condividere le
informazioni;
per le finalità dell'Osservatorio verrà utilizzato
personale proveniente dall'Amministrazione regionale».
(196)
CAPUTO - CURRENTI -
FALZONE
GRANATA - POGLIESE -
STANCANELLI
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
nell'Ente di Sviluppo Agricolo prestano servizio
dipendenti con contratto di lavoro stagionale a tempo
determinato;
detto personale ed i mezzi tecnici, ai sensi del comma 2
articolo 1 della legge regionale 31 agosto 1998, n. 16,
possono essere utilizzati, oltre che per la realizzazione
della campagna di meccanizzazione agricola dell'E.S.A.,
anche dall'Amministrazione regionale delle Foreste, dalle
Amministrazioni comunali o provinciali o da altri enti
pubblici che ne facciano richiesta;
considerato altresì che da tempo i predetti lavoratori
rivendicano la continuità e la definitiva stabilizzazione
del loro rapporto di lavoro,
impegna il Presidente della Regione e
l'Assessore per l'Agricoltura e le
foreste
ad attivare tutti i provvedimenti necessari affinché il
personale stagionale dell'Ente di Sviluppo Agricolo,
utilizzato ai sensi del comma 2 articolo 1 della legge
regionale 31 agosto 1998, n. 16, sia stabilmente
utilizzato nell'intero anno solare». (197)
ANTINORO - FAGONE - MAIRA -
RAGUSA
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del
giorno perché se ne determini la data di discussione.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE Si passa al punto II dell'ordine del
giorno: Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli
83, lettera d), e 153 del Regolamento interno, delle
seguenti mozioni:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
lo stabilimento termale di Sclafani Bagni (PA), non
funzionante da diversi anni, è chiuso al pubblico;
dello stabilimento originario, costruito attorno al
1847, rimangono solo alcune parti, una frana infatti
distrusse quasi completamente il fabbricato che fu
ricostruito attorno al 1857 nella struttura oggi
esistente;
l'originale prospetto è stato ristrutturato negli anni
quaranta e nel 1970 sono stati ristrutturati gli impianti
termali, la condotta e i camerini nei quali si praticano i
bagni;
rilevato che l'acqua termo-solfo-salso-bromo-jodica, che
sgorga da una sorgente sita sotto il monte in cui sorge
Sclafani Bagni, ha proprietà terapeutiche e curative,
confermate ed avvalorate da analisi di esperti nel settore
geologico, idrogeologico e farmaceutico;
considerato che l'importante struttura è unica nel
territorio madonita e rappresenterebbe un'interessante
attrazione turistica, vista la splendida posizione
paesaggistica in cui è inserita,
impegna il Governo della Regione
ad intervenire per la ristrutturazione e per la
riapertura dello stabilimento delle Terme di Sclafani
Bagni affinché il complesso termale diventi la struttura
apprezzata ed efficiente di un tempo». (194)
CAPUTO - CURRENTI - GRANATA
INCARDONA - POGLIESE
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
la legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, nell'abrogare la
norma che consentiva l'estensione ai pensionati regionali
dei miglioramenti economici concessi al personale in
servizio, ha fatto nascere vive preoccupazioni agli
interessati che hanno visto svanire una disposizione
legislativa che rappresentava una conquista deI lavoratori
in quanto consentiva un costante adeguamento dei
trattamenti di quiescenza alla dinamica delle
retribuzioni;
in sostituzione della predetta norma è stato introdotto
un meccanismo di adeguamento dei trattamenti di pensione
in base agli indici ISTAT che, però si è rilevato
assolutamente inadeguato, come si evince dalle allegate
tabelle nelle quali (col.6) è possibile riscontrare che la
differenza percentuale parte dal 29,21 per cento ed arriva
al 143,56 per cento;
rilevato che:
a distanza di dieci anni dalla predetta modifica
legislativa si constata un notevole divario tra
retribuzioni del personale in servizio e trattamenti
pensionistici;
la Corte dei Conti si è più volte dichiarata in favore
dell'agganciamento delle pensioni alle retribuzioni,
sostenendo che ai pensionati ed alle loro famiglie deve
essere assicurata 'una esistenza libera e dignitosa' e,
conseguentemente, tra la pensione e la retribuzione deve
esistere costantemente una 'ragionevole corrispondenza',
garantendo la proporzionalità del trattamento
pensionistico alla remunerazione del dipendente in
servizio,
rilevato, altresì, che si è verificata un'ingiustificata
notevole differenza nei trattamenti pensionistici
tra personale cessato dal servizio prima dell'ottobre 2001
e personale andato in pensione dopo tale data;
visto che l'attuale maggioranza di Governo nel proprio
programma elettorale si è impegnata, tra l'altro, ad
adeguare le pensioni dei dipendenti regionali,
impegna il Governo della Regione
a reperire le necessarie risorse finanziarie al fine di
eliminare una palese ingiustizia, adottando un
provvedimento atto ad eliminare, sia pure parzialmente,
un'ingiustificata notevole disparità nel trattamento
economico fra dipendenti in quiescenza e dipendenti in
servizio nonché, cosa ancor più grave, fra pensionati
recenti e tutti gli altri». (195)
CAPUTO - FALZONE -
GRANATA
POGLIESE -
CURRENTI
PRESIDENTE. Dispongo che le mozioni testé annunziate
vengano demandate alla Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari perché se ne determini la data di
discussione.
Onorevoli colleghi, avverto che, dovendo decorrere il
termine di trenta minuti previsto dall'articolo 127, comma
9 del Regolamento interno, la seduta è sospesa sino alle
ore 12.45.
(La seduta, sospesa alle ore 12.15, è ripresa alle
ore 12.50)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Votazione finale per scrutinio nominale del
disegno di legge «Norme per il risanamento del
sistema sanitario regionale» (546/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del
giorno: Votazione finale dei disegni di legge.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Sull'ordine dei lavori
CINTOLA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi
rendo conto della necessità, da parte dei deputati, di
viaggiare per il mondo ma chiedo alla Presidenza
dell'Assemblea di essere più attenta ed accorta,
specialmente, nel mandare in missione, in concomitanza con
le sedute d'Aula, alcuni colleghi ormai abituati - vedi
l'onorevole Scoma - ad essere sempre in missione piuttosto
che a stare in Aula. E' una cosa incomprensibile. Dovremmo
tentare di chiedere al Presidente dell'Assemblea ed agli
altri componenti del Consiglio di Presidenza di limitare
notevolmente le missioni perché ne deriva che vi sono dei
soldi sono spesi male.
Votazione finale per scrutinio nominale del
disegno di legge «Norme per il risanamento del
sistema sanitario regionale». ( 546/A)
PRESIDENTE. Si procede alla votazione finale per
scrutinio nominale del disegno di legge «Norme per il
risanamento del sistema sanitario regionale». ( 546/A)
CAPUTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi, il
Parlamento deve dimostrare di essere all'altezza dei
propri compiti istituzionali e della propria
responsabilità istituzionale, non soltanto politica.
Il Governo ha preso atto della difficile situazione dei
costi della sanità in Sicilia e, operando in sintonia con
il Governo nazionale - e, devo dire, con grande senso di
responsabilità e collaborazione istituzionale - ha portato
all'attenzione dell'Aula una norma che consente, se pur
nelle comprensibili difficoltà, se pur nei difficili
problemi d'impatto con la collettività degli utenti,
sfidando anche un'inevitabile sentimento di impopolarità
politica, di portare avanti un progetto che consente non
soltanto di avviare un ripianamento dei costi della
sanità in Sicilia, responsabilizzando le categorie dei
medici, dei farmacisti e degli utenti ma che consente,
addirittura, di attingere al Fondo nazionale sanitario e
di non perdere i previsti 250 milioni di euro.
Oggi, dobbiamo dimostrare di essere un Parlamento
attento ai problemi della Sicilia, che sappia tenere fede
agli impegni assunti con i siciliani e che sappia
assumersi le proprie responsabilità.
Come Gruppo parlamentare, esprimeremo un voto
favorevole, pur con molte riserve, pur con molte
difficoltà, pur comprendendo che si tratta di un
provvedimento che, indubbiamente, inciderà sulle tasche
dei cittadini.
Considerato che vi sono dei momenti in cui la politica
deve dimostrare di saper volare alto, credo che, oggi, si
debba votare questo disegno di legge per consentire di
ripianare i guasti causati, in passato, al Sistema
sanitario regionale della Sicilia e che si debba avviare
un percorso positivo di rilancio della sanità nella nostra
Isola.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
preannuncio il voto contrario del Gruppo parlamentare DL-
La Margherita poiché riteniamo che questo provvedimento
sia assolutamente insufficiente e non solo nella parte
relativa all'aumento delle aliquote dell'IR che vanno a
coprire un deficit che, per il 2006, è di circa 950
milioni di euro; il buco finanziario, quindi, è
consistente e si è accumulato nel tempo per l'assenza di
una politica sanitaria rigorosa.
Lo stesso provvedimento sui farmaci non ci convince
perché non è stato concordato con nessuno degli operatori
del settore e perché rischia di inficiare i livelli minimi
essenziali di assistenza, visto che il tetto posto su
alcuni farmaci specialistici potrebbe generare ulteriori
difficoltà ai soggetti più deboli ed un ulteriore
spostamento di utenza negli ospedali e nel servizio
pubblico.
Ritenevamo di dover discutere di un provvedimento
strategico, di un provvedimento che, nel tempo,
presentasse un piano di rientro più organico.
L'Assessore per la sanità, dopo l'atto di indirizzo, ha
annunciato che ci sarà un piano di rientro più strategico,
più complessivo; ha annunciato, inoltre, che vi sarà un
nuovo Piano sanitario. Tutti questi provvedimenti non
possono essere attuati in maniera slegata.
In questo disegno di legge, potevano essere annunciate
alcune linee sulle quali imperniare il lavoro futuro ma
così non è stato.
Ieri sera, abbiamo pensato di non contribuire alla
determinazione del numero legale, non soltanto perché
siamo contrari al merito dei provvedimenti ma perché non
credo si sia instaurato un dialogo serio sui contenuti, su
quanto c'è da fare e sui problemi da risolvere.
Un'Aula che si riunisce soltanto per la Finanziaria, per
le variazioni di bilancio o, occasionalmente, per
provvedimenti derivanti da iniziative del Governo
nazionale è un'Aula che non svolge il proprio compito fino
in fondo.
Siamo chiamati ad operare con leggi di settore, con
interventi finalizzati anche a semplificare l'attività
legislativa ma l'Aula si riunisce in maniera sporadica ed
occasionale - come dicevo prima - senza un piano di
interventi complessivo e in grado di incidere sulle tante
sfide presenti nella realtà siciliana.
Siamo presenti e ci auguriamo che la maggioranza riesca
ad essere autosufficiente; d'altra parte, l'atteggiamento
del Governo si giustifica soltanto in presenza di una
maggioranza che ha i numeri e non si può chiedere, in
Szona Cesarini , l'intervento dell'opposizione,
richiamando quest'ultima alla responsabilità se, prima,
non si instaura un dialogo - lo ribadisco - ed un terreno
di confronto, anche sulle scelte di merito, sui contenuti,
sulle opzioni possibili per la nostra Terra.
Auspichiamo che, per il futuro, l'attività legislativa
maturi attraverso un confronto serio tra maggioranza ed
opposizione ed anche attraverso l'avvio di un dialogo con
le molteplici altre realtà associative presenti nella
nostra Terra.
Non invento nulla se dico che i soggetti del cambiamento
non sono solo i soggetti politico-istituzionali ma anche i
soggetti culturali, economici, sociali che non devono
essere destinatari di decisioni già prese ma devono
contribuire alla maturazione collegiale delle decisioni.
Preannuncio, quindi, in conclusione, il voto
assolutamente contrario da parte del Gruppo parlamentare
DL-La Margherita e, spero, di tutta l'opposizione.
AULICINO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AULICINO. Signor Presidente, onorevole Assessore,
onorevoli colleghi, credo che, purtroppo, ci si costringe
a pronunciamenti su manovre assolutamente congiunturali,
senza un respiro strategico; nulla che affondi il bisturi
- giusto per usare una terminologia medica; non sono
medico però rende di più l'idea - su questa situazione
esplosiva in cui si trova la sanità siciliana; nulla che
arrechi sollievo a quei tanti ammalati che attendono, con
liste di attesa strane, senza un intervento serio perché i
cittadini vengono posti tutti allo stesso livello - ho
presentato una interrogazione sulle liste di attesa ed
attendo chiarimenti -; nulla che, in qualche modo, avvii
un percorso strategico relativamente al Piano sanitario
regionale di cui parliamo, questo piano di rientro
annunciato che viene, sostanzialmente, rinviato.
Questa è una manovretta utile soltanto a raccattare
qualche palla fuori campo ma, nei fatti, i nodi veri della
sanità siciliana rimangono irrisolti.
Rispetto a questo disegno di legge, la nostra
contrarietà è totale proprio perché manca di una tale
proiezione strategica.
Si tratta di un intervento legislativo assolutamente
piccolo; piccolo come profilo progettuale ma anche come
profilo culturale perché, a supporto delle grandi
strategie, occorre una cultura.
Credo che questo Governo abbia un preoccupante deficit
di cultura. Si dovrebbe riuscire, infatti, a comprendere
qual è la situazione di emergenza, che pure è venuta fuori
dalla descrizione di una condizione di arretratezza che
evidenzia, ancora di più, gli enormi sprechi che vi sono
in Sicilia.
Non vi è lo straccio di un intervento sugli sprechi, in
questa manovra finanziaria; nulla sulle convenzioni; nulla
sulle difficili situazioni che vi sono nel territorio.
Personalmente, qualche tempo fa, ho chiesto i bilanci
dell'Ospedale San Raffaele di Cefalù e l'assessore Lagalla
ha formalizzato, alla predetta struttura, l'invito a
produrre i bilanci richiesti dal nostro Gruppo
parlamentare.
L'onorevole Vicari, sindaco di Cefalù, ha risposto che
l'indirizzo risultava errato; il Presidente della Regione
- cito questo esempio per far comprendere a che livelli
siamo - ha risposto che i bilanci - e la Regione ha una
partecipazione consistente in quella vicenda - bisognava
chiederli ad altri e, dal Direttore generale dell'ASL 6, è
stata trasmessa una lettera intorlocutoria all'Assessore
per la Sanità, con la quale si invitava quest'ultimo ad
evadere la richiesta.
Siamo di fronte ad una condizione in cui strutture come
il San Raffaele negano i bilanci, anche quando vengono
richiesti, formalmente, da Gruppi parlamentari.
Tutto ciò, nonostante una lettera dell'Assessore
regionale per la Sanità - le do atto - al San Raffaele,
tendente a velocizzare questo percorso.
Non si tratta, quindi, di una critica all'Assessore -
che ha fatto la sua parte - ma ci troviamo di fronte ad un
sistema sanitario un po' strano in cui è difficile anche
acquisire i bilanci.
E noi poi vogliamo mettere a posto i nostri bilanci con
queste manovrette. Non è una offesa ma, in qualche modo,
credo sia stato elaborato il detto popolare questo olio
c'è e con questo olio dobbiamo perfezionare la frittura .
Uso una terminologia più attenta ai problemi dei
quartieri popolari di Palermo dove amo andare poiché amo
le fritture.
Assessore Lagalla, dobbiamo avere la consapevolezza che
questa è una piccola manovra, di respiro strategico quasi
insignificante.
Per questo motivo, dunque, rivolgo da questa tribuna lo
stesso appello che le avevo rivolto otto mesi fa, cioè le
auguro che possa elaborare un Piano sanitario regionale
serio, almeno entro il 2007 e lo auguro a tutti i
siciliani.
Dichiaro, quindi, che, su questo disegno di legge, da
parte del mio Gruppo parlamentare - Uniti per la Sicilia -
, sarà espresso un voto contrario.
CASCIO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
intervengo per dire che Forza Italia sosterrà questo
disegno di legge, pur sapendo che il meglio del
provvedimento non è
perfettamente in linea con quanto politicamente portiamo
avanti, nel senso che aumentare le tasse non fa parte
della nostra strategia politica. Avevamo però un obbligo
di rientro nei confronti del bilancio regionale ed avevamo
degli obblighi rispetto ad un piano di rientro e ad un
patto stretto con il Governo nazionale.
Questa strategia di rientro triennale ha visto il
Governo della Regione impegnato su diversi fronti, in
diversi comparti, nell'ambito della sanità e dobbiamo
riconoscere il merito all'Assessore Lagalla ed al Governo
di avere operato con grande cura, con grande attenzione,
con attenzione chirurgica, nei settori della sanità in cui
riteniamo che i tagli siano efficaci ma, probabilmente, in
cui bisognerà intervenire ancora nei prossimi mesi.
E' ovvio che il provvedimento che voteremo oggi avrà
degli effetti immediati rispetto ai servizi che la sanità
siciliana eroga; bisognerà soffrire, quindi, dal punto di
vista dell'erogazione dei servizi pratici che il Sistema
sanitario regionale si troverà a gestire nei prossimi
mesi. Si trattava però dell'unica strada che il Governo
poteva percorrere per rientrare all'interno di quei
parametri e, soprattutto, all'interno dei tempi previsti
dal patto stipulato tra il Governo della Regione siciliana
e quello centrale.
Vorrei iniziare un ragionamento un po' più articolato ma
non so se il tempo a mia disposizione me lo consentirà. So
che il tempo a mia disposizione sta per scadere, quindi,
confermo il voto favorevole di Forza Italia e sono certo
che la fretta riscontrata in Aula nell'approvazione di
questo disegno di legge sia stata giustificata dal fatto
che il Governo regionale aveva preso l'impegno di
approvare il disegno di legge entro il 20 aprile e
l'Assemblea ha messo il Governo nelle condizioni di
rispettare questa scadenza.
CIMINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, il Governo, con la presentazione di
questo disegno di legge - che, oggi, finalmente,
riusciremo ad approvare - , ha svolto un'opera molto
importante per la sanità siciliana. Per questo motivo,
apprezzando il lavoro che abbiamo svolto in Commissione
Bilancio, con il suo relatore, onorevole Savona, vogliamo
individuare un percorso sereno che, insieme all'assessore
Lagalla, è stato attivato, per continuare, nei prossimi
mesi, questa azione di risanamento della spesa sanitaria.
Dico ciò sia per potere ottenere quella giusta ed
indispensabile valutazione del Piano sanitario regionale,
in raccordo e con una forte sinergia con il Fondo
sanitario nazionale ma anche per la volontà di ottenere
un'azione di riordino e di riforma del Sistema sanitario,
sia per quanto concerne le attività delle prestazioni
attraverso la medicina convenzionata sia anche attraverso
le strutture ospedaliere.
In questi anni, negli ospedali siciliani, abbiamo
raggiunto ottimi risultati. In Commissione, sono pervenute
delle richieste, da parte di alcuni parlamentari, al fine
di una maggiore attenzione nell'attività di controllo
della spesa, in particolare, per quanto riguarda la spesa
farmaceutica negli ospedali e nelle Aziende.
In questo senso, penso che questa iniziativa, presentata
dal Governo con grande competenza, debba poterci fornire
l'opportunità di riprogrammare anche le attività che, a
breve, andranno a realizzarsi.
Nei prossimi giorni, in Commissione Bilancio, vorremmo
effettuare delle audizioni su questo argomento, al fine di
un controllo della spesa sanitaria e per rendere la stessa
sempre più trasparente anche ai cittadini.
DINA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per preannunciare il voto favorevole del Gruppo
parlamentare dell'UDC su questo disegno di legge che
riteniamo fondamentale, importante e indispensabile per
quel processo di risanamento che si sta avviando e che
riguarda un processo più complessivo.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Indirizzo di saluto al direttore generale del Ministero
degli Affari Esteri, all'ambasciatore in Italia e al
Console in Sicilia della Federazione Russa
PRESIDENTE. Onorevole Dina, mi scuso per l'interruzione,
ma hanno fatto il loro ingresso in Aula, in visita al
Parlamento siciliano, il direttore generale del Ministero
degli Affari Esteri della Federazione Russa,
l'ambasciatore della Repubblica russa in Italia e il
Console generale in Sicilia ed in Calabria. Rivolgo loro
il saluto dell'Assemblea regionale siciliana, di tutti i
parlamentari, con l'auspicio di un rapporto non soltanto
istituzionale ma fraterno tra la Sicilia e la Federazione
russa. Benvenuti.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Riprende la votazione finale sul disegno di legge 546/A
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Dina per
riprendere il suo intervento che era stato interrotto.
DINA. Ritengo, quindi, questo disegno di legge, coerente
con il processo avviato da tutto l'assessorato. Già nella
legge finanziaria, abbiamo colto i primi segnali, i primi
interventi, in direzione del contenimento della spesa
sanitaria, soprattutto per quella specialistica
convenzionata, anche per quanto attiene le Case di cura
private ed il contenimento dei costi relativi al
personale. Un primo intervento, quindi, è già stato
effettuato.
Si tratta di un intervento importante che mira ad
eliminare, a risanare il deficit realizzato nel 2006 e,
tra le fonti di finanziamento di questo deficit, vi è una
norma che, sicuramente, può apparire impopolare ma che
risulta obbligata perché discende da un meccanismo
legislativo impostato a livello di finanziaria nazionale.
La legge finanziaria del 2004 introduceva già il
meccanismo di intervento con l'addizionale regionale per
compensare il deficit della sanità. Con quella del 2005, è
stato introdotto il fatto che, qualora non si fosse
realizzato un deficit nel 2005, bisognava ricorrere ad un
aumento dell'1% dell'IRAP e dell'1 % anche per l'IRPEF.
Il
meccanismo, poi, è diventato quasi automatico e permanente
con le norme della legge finanziaria del 2006 che ha dato
anche la facoltà di elevarlo al limite massimo.
C'è un obbligo contenuto in questa norma del 2006 alla
legge finanziaria che prevede di elevare queste tariffe
per accedere al fondo transitorio del risanamento
nazionale e, quindi, del Ministero.
Una scelta obbligata, quindi, ma una scelta soggetta a
modulazione temporale, qualora i conti rientrassero,
qualora questo piano di rientro che stiamo realizzando con
intelligenza, con lungimiranza portasse dei risultati.
Ricordo l'intervento di ieri sera dell'Assessore che,
già, al di là degli interventi legislativi sui farmaci, su
quella tipologia di farmaci che ha creato una voragine nel
deficit farmaceutico, ha introdotto altri correttivi
quali il controllo e l'osservatorio sulle prescrizioni.
Si tratta di diversi interventi che mirano a contenere
il deficit, quindi, il deficit tendenziale.
Se ci accorgessimo che il piano di rientro eliminasse il
deficit tendenziale del 2007, allora, potremmo intervenire
nell'eliminare l'aumento delle aliquote dell'addizionale
regionale.
Questo disegno di legge, infatti, va nella direzione
giusta; questo meccanismo di modulazione ci consentirà di
eliminare questo balzello per la nostra gente ma è un
balzello obbligato, senza il quale non potremmo
beneficiare dell'opportunità di accedere ai 153 milioni
del Fondo nazionale che ci consentono di intervenire per
risanare il deficit.
L'altra fonte di finanziamento è l'eliminazione di
alcune passività del passato.
Ricordiamo che le nostre aziende sanitarie, territoriali
e del settore ospedaliero hanno vissuto il fenomeno delle
gestioni stralcio. Tutte le vecchie ASL, prima
dell'entrata in vigore del Decreto legislativo 502/92,
sono state poste in liquidazione. Vi sono ancora passività
e debiti che risalgono a quel periodo, quindi,
l'eliminazione di queste passività non è un artificio
contabile ma è, sicuramente, un intervento di sana
amministrazione, di buon funzionamento
dell'Amministrazione, anche alla luce del fatto che viene
istituito un Fondo che consentirà di liquidare l'eventuale
attualizzazione dei debiti.
Ritengo che questo sia un disegno di legge importante ed
indispensabile e il Gruppo parlamentare dell'UDC esprimerà
un voto favorevole.
LA MANNA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA MANNA. Signor Presidente, Assessore per la sanità,
onorevoli colleghi, questo disegno di legge penalizza i
cittadini e criminalizza i medici di famiglia, come se
costoro fossero la causa principale del dissesto
finanziario del Sistema sanitario regionale.
Se esaminiamo la spesa farmaceutica attribuita ai medici
di famiglia, ci accorgiamo che essa è la somma delle
prescrizioni non effettuate sul ricettario del Sistema
sanitario nazionale alla dimissione dei pazienti dagli
ospedali, alle prescrizioni fatte dagli specialisti
ambulatoriali della struttura pubblica e anche dei
convenzionati esterni; convenzionati esterni che, molto
spesso, esagerano anche nelle cosiddette prescrizioni
indotte perché, quando richiedo una radiografia del
torace, mi viene consigliato di eseguire una Tac per
vedere meglio di cosa si tratta, anche se non ce n'è
bisogno, questa è una esagerazione. La stessa cosa avviene
anche quando viene prescritto un esame
elettrocardiografico e lo specialista richiede, per meglio
chiarire la situazione, un ecocardiogramma e/o un
elettrocardiogramma dinamico, l'esame con l'holter o altri
esami che non sono assolutamente necessari. Ciò
costituisce una esagerazione e uno spreco.
Se, poi, il medico di famiglia prescrive dei farmaci in
misura maggiore rispetto ad altre Regioni, ciò è dovuto
anche al fatto che in Sicilia, molti malati non vogliono
essere ricoverati e vengono seguiti a domicilio, con
grande interesse da parte del medico. Ciò comporta un
maggior numero - quindi, un aumento - delle prescrizioni.
Infine, oltre al settore specialistico, vi sono anche le
Case di cura. Al riguardo, penso che dovremmo controllare
anche l'esenzione ticket per ISEE. Su 100 prescrizioni
esenti da ticket, sicuramente, ve ne sono 40, 50 che non
dovrebbero essere tali, che costituiscono delle
dichiarazioni false. Per queste ragioni, sono necessari
dei controlli da parte della Finanza.
Con queste norme, il medico di famiglia si sentirà
controllato minuto per minuto e non potrà svolgere con la
serenità necessaria il proprio lavoro. Si arriverà a
situazioni assurde: i giovani medici, sicuramente, non
prescriveranno più farmaci con la nota AIFA, laddove sono
necessari.
Esprimeremo, pertanto, un voto contrario su questo
disegno di legge dal quale potrebbero scaturire davvero un
danno per i cittadini ed anche per i medici di famiglia, i
quali non si sentiranno più confortati e liberi nella loro
attività.
PRESIDENTE. Si considerano chiuse le dichiarazioni di
voto sul disegno di legge numero 546/A.
Sul disegno di legge numero 513/A, nessuno ha chiesto di
intervenire per dichiarazioni di voto.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
legge «Disposizioni in favore dell'esercizio di attività
economiche in zone SIC e ZPS. Disposizioni in favore
dell'esercizio di attività sciistica nell'area del Parco
delle Madonie di Piano Battaglia» (513/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge numero 513/A «Disposizioni
in favore dell'esercizio di attività economiche in zone
SIC e ZPS. Disposizioni in favore dell'esercizio di
attività sciistica nell'area del Parco delle Madonie di
Piano Battaglia».
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi
si astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
Votano sì: Adamo, Antinoro, Ardizzone, Basile, Cappadona,
Caputo, Cascio, Cimino, Cintola, Confalone, Cristaldi,
Cristaudo, Cuffaro, Currenti, D'Asero, Di Mauro, Dina,
Fagone, Falzone, Fleres, Formica, Gianni, Granata, Lenza
Edoardo,
Limoli, Lombardo, Lo Porto, Maira, Mancuso, Misuraca,
Pagano, Parlavecchio, Pogliese, Ragusa, Regina, Rizzotto,
Ruggirello, Santarello, Savona, Stancanelli, Terrana,
Turano, Vicari.
Vota no: Aulicino.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per
scrutinio nominale:
Presenti e votanti 44
Maggioranza 23
Favorevoli 43
Contrari 1
(L'Assemblea approva)
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
legge «Norme per il risanamento del sistema sanitario
regionale» (546/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge numero «Norme per il
risanamento del sistema sanitario regionale» (546/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi
si astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
Votano sì: Adamo, Antinoro, Ardizzone, Basile, Cappadona,
Caputo, Cascio, Cimino, Cintola, Confalone, Cristaldi,
Cristaudo, Cuffaro, Currenti, D'Asero, Di Mauro, Dina,
Fagone, Falzone, Fleres, Formica, Gianni, Granata, Lenza
Edoardo, Limoli, Lombardo, Lo Porto, Maira, Mancuso,
Misuraca, Pagano, Parlavecchio, Pogliese, Ragusa, Regina,
Rizzotto, Ruggirello, Santarello, Savona, Stancanelli,
Terrana, Turano, Vicari.
Votano no: Aulicino, Barbagallo, Galvagno, La Manna,
Mattarella, Tumino, Zangara.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per
scrutinio nominale:
Presenti e votanti 50
Maggioranza 26
Favorevoli 43
Contrari 7
(L'Assemblea approva)
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Ai sensi dell'articolo 83, secondo comma, del Regolamento
interno
CRISTALDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRISTALDI. Signor Presidente, le chiedo scusa, lei
ricorderà perché presiedeva l'Aula che richiesi, a nome
del Gruppo parlamentare di Alleanza Nazionale
PRESIDENTE. Sì, si trattava del fermo biologico.
CRISTALDI. Signor Presidente, quella dell'Assessore era
una comunicazione urgente. Comprendo che anziché un giorno
sia trattata un altro giorno ma che passino settimane
senza che si dia notizia su una cosa che è stata richiesta
ed accolta dalla Presidenza come fatto urgente non è
accettabile. Credo che debba essere fatta una semplice
comunicazione.
Quando la Presidenza accoglie una richiesta, la stessa è
accolta anche dall'Aula. Voglio dire che quella
comunicazione va fatta immediatamente e voglio ricordare
che, sulla vicenda del fermo biologico, c'è una attenzione
sociale.
Vogliamo soltanto che il Governo riferisca; non vogliamo
che si apra un dibattito.
Vorrei pregarla, quindi, prima di chiudere la seduta, di
stabilire per la prossima settimana, quando la Presidenza
lo ritiene, un giorno, affinché si proceda,
tassativamente, a quella comunicazione che chiarisca come
stanno le cose.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a
giovedì, 3 maggio 2007, alle ore 17.00, con il seguente
ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI
ARTICOLI 83, LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO,
DELLE MOZIONI:
N. 196 - Istituzione dell'Osservatorio regionale
per il contrasto della pedofilia e della
pornografia minorile.
CAPUTO -
CURRENTI - FALZONE GRANATA POGLIESE
N. 197 - Provvedimenti riguardanti il personale
stagionale dell'Ente di sviluppo agricolo.
ANTINORO -
FAGONE
MAIRA - RAGUSA
III - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE
DELLA RUBRICA SANITA' .
IV - COMUNICAZIONI DEL GOVERNO IN ORDINE AL FERMO
BIOLOGICO.
La seduta è
tolta alle ore 13.26