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Resoconto d'Aula della Seduta n. 63 di giovedì 19 aprile 2007
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   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                      Missioni e congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che sono  in missione, per  ragioni
  del loro ufficio, gli onorevoli:
   Nicotra, dal 19 al 22 aprile 2007;
   Speziale dal 18 al 21 aprile 2007.
   Comunico,  altresì, che gli onorevoli Apprendi, Beninati,
  Calanna,  Cantafia, De Benedictis, D'Aquino, Di Benedetto,
  Di  Guardo,  Gennuso,  Leontini, Lombardo,  Oddo  Camillo,
  Panarello,  Panepinto, Termine, Villari e  Zappulla  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

         Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE.    Comunico   che    è    stato    presentato
  dall'onorevole Caputo, in data 18 aprile 2007, il seguente
  disegno di legge:

   «Istituzione  della  Festa regionale  della  famiglia'  e
  del  Premio regionale della famiglia siciliana». (576)

                   Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.  Comunico che è stata presentata la  seguente
  interpellanza:

   «Al  Presidente  della  Regione e  all'Assessore  per  la
  sanità,

   premesso che:

   numerose   richieste  sono  state  avanzate  dall'Azienda
  Ospedaliera Papardo di Messina per il finanziamento  delle
  assunzioni di personale, previste dalla legge regionale  6
  febbraio   2006,   n.  10,  necessario   per   l'immediata
  attivazione della Unità Operativa di Neurochirurgia;

   l'erogazione del finanziamento consentirebbe  l'immediata
  attivazione  dell'Unità di Neurochirurgia  prevista  dalle
  deliberazioni di Giunta regionale di Governo n. 446 del 28
  dicembre  1996  e  n.  135 del 12 maggio  2003,  dall'atto
  aziendale  e  dalla dotazione organica dell'A.O.  Papardo,
  regolarmente approvati dall'Assessorato regionale Sanità;

   l'Unità  Operativa di Neurochirurgia, dotata di 20  posti
  letto più 2 posti letto di terapia intensiva rianimatoria,
  rientra  tra  le  specialità di elevata  assistenza  ed  è
  requisito  indispensabile per il mantenimento del  Papardo
  quale azienda di emergenza di 3  livello

   la  funzionalità  dell'Unità Operativa  ha  un'importanza
  fondamentale per il servizio d'emergenza nella città;

   per   conoscere  quali  siano  i  motivi  per   i   quali
  l'Assessorato   non  abbia  provveduto  all'adozione   del
  provvedimento autorizzativo che consentirebbe  all'Azienda
  Ospedaliera Papardo di beneficiare dei finanziamenti della
  legge   n.   10   del  2006,  attraverso  cui   finanziare
  l'assunzione  del personale necessario all'apertura  della
  Neurochirurgia nel nosocomio». (37)

   (L'interpellante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                          BALLISTRERI

    Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il
  Governo  abbia dichiarato di respingere l'interpellanza  o
  abbia  fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla,
  l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine del giorno
  per essere svolta al suo turno.

                      Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.   Comunico  che  sono  state  presentate   le
  seguenti mozioni:

               «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   è   in  crescita,  purtroppo,  il  fenomeno  degli  abusi
  sessuali  sui minori, compiuti spesso da persone  di  loro
  conoscenza, nella maggior parte dei casi familiari,  e  la
  diffusione di immagini e video nella realtà INTERNET;

   già  con  la  legge  6  febbraio 2006,  n.  38,  è  stato
  istituito  presso  il  Ministero delle  politiche  per  la
  famiglia  l'Osservatorio nazionale per il contrasto  della
  pedofilia e pornografia minorile;

   valutato che:

   sul  contrasto al fenomeno della pedofilia agiscono ormai
  da tempo, oltre che le forze di polizia, con settori ormai
  specializzati   come  quella  postale,   associazioni   di
  volontariato e settori medici, fra i quali gli  psicologi,
  che  con  competenze specifiche affrontano e agiscono  nei
  vari aspetti dell'individuazione degli abusi;

   i  dati  forniti dalle istituzioni che hanno già  avviato
  iniziative per la lotta contro le violenze sui  minori  si
  sono rivelati non omogenei poiché le informazioni raccolte
  rispondono    soprattutto    a   finalità    istituzionali
  specifiche,  tali  da rendere difficile l'impostazione  di
  una  strategia  comune, lo scambio  di  esperienze  ed  il
  confronto  tra le autorità competenti a livello  nazionale
  ed europeo,

               impegna il Governo della Regione

   ad   istituire   presso  l'Assessorato  regionale   della
  famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali
  l'Osservatorio regionale per il contrasto della  pedofilia
  e  della  pornografia minorile con gli scopi di raccordare
  le  istituzioni  competenti  e le  associazione  impegnate
  nella lotta al fenomeno;

   istituire  una  banca  dati per promuovere  l'interazione
  tra   le   istituzioni  interessate   e   condividere   le
  informazioni;

   per   le   finalità  dell'Osservatorio  verrà  utilizzato
  personale   proveniente  dall'Amministrazione  regionale».
  (196)

                                      CAPUTO - CURRENTI -
                               FALZONE
                              GRANATA - POGLIESE -
                               STANCANELLI

               «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   nell'Ente   di   Sviluppo  Agricolo   prestano   servizio
  dipendenti  con  contratto di lavoro  stagionale  a  tempo
  determinato;

   detto personale ed i mezzi tecnici, ai sensi del comma  2
  articolo  1 della legge regionale 31 agosto 1998,  n.  16,
  possono  essere utilizzati, oltre che per la realizzazione
  della  campagna  di meccanizzazione agricola  dell'E.S.A.,
  anche  dall'Amministrazione regionale delle Foreste, dalle
  Amministrazioni  comunali o provinciali o  da  altri  enti
  pubblici che ne facciano richiesta;

   considerato  altresì  che da tempo i predetti  lavoratori
  rivendicano  la continuità e la definitiva stabilizzazione
  del loro rapporto di lavoro,

            impegna il Presidente della Regione e
                 l'Assessore  per l'Agricoltura  e  le
                 foreste

   ad  attivare tutti i provvedimenti necessari affinché  il
  personale   stagionale  dell'Ente  di  Sviluppo  Agricolo,
  utilizzato  ai  sensi del comma 2 articolo 1  della  legge
  regionale   31   agosto  1998,  n.  16,  sia   stabilmente
  utilizzato nell'intero anno solare». (197)

                             ANTINORO  - FAGONE  -  MAIRA  -
                          RAGUSA

   Avverto  che  le  stesse saranno iscritte all'ordine  del
  giorno perché se ne determini la data di discussione.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


      Determinazione della data di discussione di mozioni

    PRESIDENTE   Si  passa  al  punto  II  dell'ordine   del
  giorno: Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli
  83,  lettera  d),  e  153 del Regolamento  interno,  delle
  seguenti mozioni:

               «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   lo  stabilimento  termale  di Sclafani  Bagni  (PA),  non
  funzionante da diversi anni, è chiuso al pubblico;

   dello  stabilimento  originario,  costruito  attorno   al
  1847,  rimangono  solo  alcune parti,  una  frana  infatti
  distrusse  quasi  completamente  il  fabbricato   che   fu
  ricostruito   attorno   al  1857  nella   struttura   oggi
  esistente;

   l'originale  prospetto è stato ristrutturato  negli  anni
  quaranta  e nel 1970 sono stati ristrutturati gli impianti
  termali, la condotta e i camerini nei quali si praticano i
  bagni;

   rilevato che l'acqua termo-solfo-salso-bromo-jodica,  che
  sgorga  da  una sorgente sita sotto il monte in cui  sorge
  Sclafani  Bagni,  ha  proprietà terapeutiche  e  curative,
  confermate ed avvalorate da analisi di esperti nel settore
  geologico, idrogeologico e farmaceutico;

   considerato  che  l'importante  struttura  è  unica   nel
  territorio  madonita  e  rappresenterebbe  un'interessante
  attrazione   turistica,  vista  la   splendida   posizione
  paesaggistica in cui è inserita,

               impegna il Governo della Regione

   ad   intervenire  per  la  ristrutturazione  e   per   la
  riapertura  dello  stabilimento delle  Terme  di  Sclafani
  Bagni  affinché il complesso termale diventi la  struttura
  apprezzata ed efficiente di un tempo». (194)

   CAPUTO - CURRENTI - GRANATA

   INCARDONA - POGLIESE

               «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   la  legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, nell'abrogare  la
  norma  che consentiva l'estensione ai pensionati regionali
  dei  miglioramenti  economici  concessi  al  personale  in
  servizio,  ha  fatto  nascere  vive  preoccupazioni   agli
  interessati  che  hanno  visto  svanire  una  disposizione
  legislativa che rappresentava una conquista deI lavoratori
  in   quanto   consentiva  un  costante   adeguamento   dei
  trattamenti    di    quiescenza   alla   dinamica    delle
  retribuzioni;

   in  sostituzione della predetta norma è stato  introdotto
  un  meccanismo di adeguamento dei trattamenti di  pensione
  in  base  agli  indici  ISTAT  che,  però  si  è  rilevato
  assolutamente  inadeguato, come si evince  dalle  allegate
  tabelle nelle quali (col.6) è possibile riscontrare che la
  differenza percentuale parte dal 29,21 per cento ed arriva
  al 143,56 per cento;

   rilevato che:

   a   distanza  di  dieci  anni  dalla  predetta   modifica
  legislativa   si   constata  un   notevole   divario   tra
  retribuzioni  del  personale  in  servizio  e  trattamenti
  pensionistici;

   la  Corte  dei Conti si è più volte dichiarata in  favore
  dell'agganciamento   delle  pensioni  alle   retribuzioni,
  sostenendo  che ai pensionati ed alle loro  famiglie  deve
  essere  assicurata 'una esistenza libera e  dignitosa'  e,
  conseguentemente,  tra la pensione e la retribuzione  deve
  esistere  costantemente una 'ragionevole  corrispondenza',
  garantendo     la    proporzionalità    del    trattamento
  pensionistico   alla  remunerazione  del   dipendente   in
  servizio,

   rilevato,  altresì, che si è verificata un'ingiustificata
  notevole      differenza     nei trattamenti pensionistici
  tra personale cessato dal servizio prima dell'ottobre 2001
  e personale andato in pensione dopo tale data;

   visto  che  l'attuale maggioranza di Governo nel  proprio
  programma  elettorale  si  è impegnata,  tra  l'altro,  ad
  adeguare le pensioni dei dipendenti regionali,

               impegna il Governo della Regione

   a  reperire le necessarie risorse finanziarie al fine  di
  eliminare    una   palese   ingiustizia,   adottando    un
  provvedimento  atto  ad eliminare, sia pure  parzialmente,
  un'ingiustificata  notevole  disparità   nel   trattamento
  economico  fra  dipendenti in quiescenza e  dipendenti  in
  servizio  nonché,  cosa  ancor più grave,  fra  pensionati
  recenti e tutti gli altri». (195)

                                  CAPUTO -     FALZONE     -
                                          GRANATA
                                          POGLIESE         -
                                          CURRENTI

   PRESIDENTE.  Dispongo  che  le mozioni  testé  annunziate
  vengano  demandate  alla  Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari  perché se ne determini  la  data  di
  discussione.
   Onorevoli  colleghi,  avverto che, dovendo  decorrere  il
  termine di trenta minuti previsto dall'articolo 127, comma
  9  del Regolamento interno,  la seduta è sospesa sino alle
  ore 12.45.

      (La seduta, sospesa alle ore 12.15, è ripresa alle
                          ore 12.50)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


          Votazione finale per scrutinio nominale del
        disegno di legge «Norme per il risanamento del
             sistema sanitario regionale» (546/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  III  dell'ordine   del
  giorno: Votazione finale dei disegni di legge.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                    Sull'ordine dei lavori

   CINTOLA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CINTOLA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   mi
  rendo  conto  della necessità, da parte dei  deputati,  di
  viaggiare   per   il  mondo  ma  chiedo  alla   Presidenza
  dell'Assemblea   di   essere  più  attenta   ed   accorta,
  specialmente, nel mandare in missione, in concomitanza con
  le  sedute d'Aula, alcuni colleghi ormai abituati  -  vedi
  l'onorevole Scoma - ad essere sempre in missione piuttosto
  che a stare in Aula. E' una cosa incomprensibile. Dovremmo
  tentare  di chiedere al Presidente dell'Assemblea ed  agli
  altri  componenti del Consiglio di Presidenza di  limitare
  notevolmente le missioni  perché ne deriva che vi sono dei
  soldi sono spesi male.

          Votazione finale per scrutinio nominale del
        disegno di legge «Norme per il risanamento del
            sistema sanitario regionale». ( 546/A)

   PRESIDENTE.   Si  procede  alla  votazione   finale   per
  scrutinio  nominale  del disegno di legge  «Norme  per  il
  risanamento del sistema sanitario regionale». ( 546/A)

   CAPUTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPUTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi,  il
  Parlamento  deve  dimostrare  di  essere  all'altezza  dei
  propri    compiti    istituzionali   e    della    propria
  responsabilità istituzionale, non soltanto politica.
   Il  Governo ha preso atto della difficile situazione  dei
  costi della sanità in Sicilia e, operando in sintonia  con
  il  Governo nazionale - e, devo dire, con grande senso  di
  responsabilità e collaborazione istituzionale - ha portato
  all'attenzione  dell'Aula una norma che consente,  se  pur
  nelle  comprensibili  difficoltà,  se  pur  nei  difficili
  problemi  d'impatto  con  la  collettività  degli  utenti,
  sfidando  anche un'inevitabile sentimento di  impopolarità
  politica,  di portare avanti un progetto che consente  non
  soltanto  di  avviare  un  ripianamento  dei  costi  della
  sanità  in  Sicilia, responsabilizzando le  categorie  dei
  medici,  dei  farmacisti e degli utenti ma  che  consente,
  addirittura, di attingere al Fondo nazionale  sanitario  e
  di non perdere i previsti 250 milioni di euro.
   Oggi,   dobbiamo  dimostrare  di  essere  un   Parlamento
  attento ai problemi della Sicilia, che sappia tenere  fede
  agli   impegni  assunti  con  i  siciliani  e  che  sappia
  assumersi le proprie responsabilità.
   Come    Gruppo   parlamentare,   esprimeremo   un    voto
  favorevole,   pur  con  molte  riserve,  pur   con   molte
  difficoltà,   pur  comprendendo  che  si  tratta   di   un
  provvedimento  che, indubbiamente, inciderà  sulle  tasche
  dei cittadini.
   Considerato  che vi sono dei momenti in cui  la  politica
  deve dimostrare di saper volare alto, credo che, oggi,  si
  debba  votare  questo disegno di legge per  consentire  di
  ripianare  i  guasti  causati,  in  passato,  al   Sistema
  sanitario  regionale della Sicilia e che si debba  avviare
  un percorso positivo di rilancio della sanità nella nostra
  Isola.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   BARBAGALLO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,
  preannuncio il voto contrario del Gruppo parlamentare  DL-
  La  Margherita  poiché riteniamo che questo  provvedimento
  sia  assolutamente insufficiente e non  solo  nella  parte
  relativa  all'aumento delle aliquote dell'IR che  vanno  a
  coprire  un  deficit  che, per il 2006,  è  di  circa  950
  milioni   di   euro;  il  buco  finanziario,   quindi,   è
  consistente  e si è accumulato nel tempo per l'assenza  di
  una politica sanitaria rigorosa.
   Lo  stesso  provvedimento  sui farmaci  non  ci  convince
  perché  non è stato concordato con nessuno degli operatori
  del settore e perché rischia di inficiare i livelli minimi
  essenziali  di  assistenza, visto che il  tetto  posto  su
  alcuni  farmaci specialistici potrebbe generare  ulteriori
  difficoltà   ai  soggetti  più  deboli  ed  un   ulteriore
  spostamento  di  utenza  negli  ospedali  e  nel  servizio
  pubblico.
   Ritenevamo   di   dover  discutere  di  un  provvedimento
  strategico,   di   un  provvedimento   che,   nel   tempo,
  presentasse un piano di rientro più organico.
   L'Assessore  per la sanità, dopo l'atto di indirizzo,  ha
  annunciato che ci sarà un piano di rientro più strategico,
  più  complessivo; ha annunciato, inoltre, che vi  sarà  un
  nuovo  Piano  sanitario.  Tutti questi  provvedimenti  non
  possono essere attuati in maniera slegata.

   In  questo  disegno di legge, potevano essere  annunciate
  alcune  linee sulle quali imperniare il lavoro  futuro  ma
  così non è stato.
   Ieri  sera,  abbiamo  pensato di  non   contribuire  alla
  determinazione  del  numero legale,  non  soltanto  perché
  siamo  contrari al merito dei provvedimenti ma perché  non
  credo si sia instaurato un dialogo serio sui contenuti, su
  quanto c'è da fare e sui problemi da risolvere.
   Un'Aula che si riunisce soltanto per la Finanziaria,  per
  le   variazioni   di  bilancio  o,  occasionalmente,   per
  provvedimenti   derivanti  da   iniziative   del   Governo
  nazionale è un'Aula che non svolge il proprio compito fino
  in fondo.
   Siamo  chiamati  ad  operare con leggi  di  settore,  con
  interventi  finalizzati  anche a  semplificare  l'attività
  legislativa ma l'Aula si riunisce in maniera sporadica  ed
  occasionale  -  come  dicevo prima -  senza  un  piano  di
  interventi complessivo e in grado di incidere sulle  tante
  sfide presenti nella realtà siciliana.
   Siamo  presenti e ci auguriamo che la maggioranza  riesca
  ad  essere autosufficiente; d'altra parte, l'atteggiamento
  del  Governo  si  giustifica soltanto in presenza  di  una
  maggioranza  che  ha i numeri e non si  può  chiedere,  in
  Szona     Cesarini ,     l'intervento    dell'opposizione,
  richiamando  quest'ultima alla responsabilità  se,  prima,
  non  si instaura un dialogo - lo ribadisco - ed un terreno
  di confronto, anche sulle scelte di merito, sui contenuti,
  sulle opzioni possibili per la nostra Terra.
   Auspichiamo  che,  per il futuro, l'attività  legislativa
  maturi  attraverso un confronto serio tra  maggioranza  ed
  opposizione ed anche attraverso l'avvio di un dialogo  con
  le  molteplici  altre  realtà associative  presenti  nella
  nostra Terra.
   Non  invento nulla se dico che i soggetti del cambiamento
  non sono solo i soggetti politico-istituzionali ma anche i
  soggetti  culturali,  economici,  sociali che  non  devono
  essere  destinatari  di  decisioni  già  prese  ma  devono
  contribuire alla maturazione collegiale delle decisioni.
   Preannuncio,    quindi,   in   conclusione,    il    voto
  assolutamente  contrario da parte del Gruppo  parlamentare
   DL-La Margherita  e, spero, di tutta l'opposizione.

   AULICINO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   AULICINO.   Signor   Presidente,   onorevole   Assessore,
  onorevoli  colleghi, credo che, purtroppo, ci si costringe
  a  pronunciamenti su manovre assolutamente  congiunturali,
  senza  un respiro strategico; nulla che affondi il bisturi
  -  giusto  per  usare una terminologia  medica;  non  sono
  medico  però  rende  di più l'idea - su questa  situazione
  esplosiva  in cui si trova la sanità siciliana; nulla  che
  arrechi sollievo a quei tanti ammalati che attendono,  con
  liste di attesa strane, senza un intervento serio perché i
  cittadini  vengono posti tutti allo stesso livello  -   ho
  presentato  una interrogazione sulle liste  di  attesa  ed
  attendo  chiarimenti -; nulla che, in qualche modo,  avvii
  un  percorso  strategico relativamente al Piano  sanitario
  regionale  di  cui  parliamo,  questo  piano  di   rientro
  annunciato che viene, sostanzialmente, rinviato.
   Questa  è  una  manovretta utile  soltanto  a  raccattare
  qualche palla fuori campo ma, nei fatti, i nodi veri della
  sanità siciliana rimangono irrisolti.
   Rispetto   a   questo  disegno  di   legge,   la   nostra
  contrarietà  è  totale proprio perché manca  di  una  tale
  proiezione strategica.
   Si  tratta  di  un  intervento legislativo  assolutamente
  piccolo;  piccolo come profilo progettuale ma  anche  come
  profilo   culturale  perché,  a  supporto   delle   grandi
  strategie,  occorre una cultura.
   Credo  che  questo Governo abbia un preoccupante  deficit
  di  cultura.  Si dovrebbe riuscire, infatti, a comprendere
  qual è la situazione di emergenza, che pure è venuta fuori
  dalla  descrizione di una condizione di  arretratezza  che
  evidenzia, ancora di più, gli enormi sprechi che  vi  sono
  in Sicilia.
   Non  vi è lo straccio di un intervento sugli sprechi,  in
  questa manovra finanziaria; nulla sulle convenzioni; nulla
  sulle difficili situazioni che vi sono nel territorio.
   Personalmente,  qualche tempo fa,  ho chiesto  i  bilanci
  dell'Ospedale San Raffaele di Cefalù e l'assessore Lagalla
  ha  formalizzato,  alla  predetta  struttura,  l'invito  a
  produrre   i   bilanci   richiesti   dal   nostro   Gruppo
  parlamentare.
   L'onorevole  Vicari, sindaco di Cefalù, ha  risposto  che
  l'indirizzo risultava errato; il Presidente della  Regione
  -  cito  questo esempio per far comprendere a che  livelli
  siamo  - ha risposto che i bilanci - e la Regione  ha  una
  partecipazione consistente in quella vicenda  -  bisognava
  chiederli ad altri e, dal Direttore generale dell'ASL 6, è
  stata  trasmessa una lettera intorlocutoria  all'Assessore
  per  la  Sanità, con la quale si invitava quest'ultimo  ad
  evadere la richiesta.
   Siamo  di fronte ad una condizione in cui strutture  come
  il  San  Raffaele negano i bilanci, anche  quando  vengono
  richiesti, formalmente, da Gruppi parlamentari.
   Tutto   ciò,   nonostante   una  lettera   dell'Assessore
  regionale  per  la Sanità - le do atto - al San  Raffaele,
  tendente a velocizzare questo percorso.
   Non  si  tratta,  quindi, di una critica all'Assessore  -
  che ha fatto la sua parte - ma ci troviamo di fronte ad un
  sistema  sanitario un po' strano in cui è difficile  anche
  acquisire i bilanci.
   E  noi poi vogliamo mettere a posto i nostri bilanci  con
  queste  manovrette. Non è una offesa ma, in qualche  modo,
  credo  sia stato elaborato il detto popolare  questo  olio
  c'è  e con questo olio dobbiamo perfezionare la frittura .
  Uso    una  terminologia  più  attenta  ai  problemi   dei
  quartieri  popolari di Palermo dove amo andare poiché  amo
  le fritture.
   Assessore  Lagalla, dobbiamo avere la consapevolezza  che
  questa è una piccola manovra, di respiro strategico  quasi
  insignificante.
   Per  questo motivo, dunque, rivolgo da questa tribuna  lo
  stesso appello che le avevo rivolto otto mesi fa, cioè  le
  auguro  che  possa elaborare un Piano sanitario  regionale
  serio,  almeno  entro  il 2007  e  lo  auguro  a  tutti  i
  siciliani.
   Dichiaro,  quindi, che, su questo disegno  di  legge,  da
  parte del mio Gruppo parlamentare - Uniti per la Sicilia -
  , sarà espresso un voto contrario.

   CASCIO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha  facoltà.

   CASCIO.    Signor    Presidente,   onorevoli    colleghi,
  intervengo  per  dire che Forza Italia  sosterrà    questo
  disegno   di  legge,  pur   sapendo  che  il  meglio   del
  provvedimento  non è
  perfettamente  in linea con quanto politicamente  portiamo
  avanti,  nel  senso che  aumentare le tasse non  fa  parte
  della nostra strategia politica. Avevamo però un obbligo
  di rientro nei confronti del bilancio regionale ed avevamo
  degli  obblighi rispetto ad un piano di rientro  e  ad  un
  patto stretto con il Governo nazionale.
   Questa  strategia  di  rientro  triennale  ha  visto   il
  Governo  della  Regione impegnato su  diversi  fronti,  in
  diversi  comparti,  nell'ambito della  sanità  e  dobbiamo
  riconoscere il merito all'Assessore Lagalla ed al  Governo
  di  avere  operato con grande cura, con grande attenzione,
  con attenzione chirurgica, nei settori della sanità in cui
  riteniamo che i tagli siano efficaci ma, probabilmente, in
  cui bisognerà intervenire ancora nei prossimi mesi.
   E'  ovvio  che  il provvedimento che voteremo  oggi  avrà
  degli effetti immediati  rispetto ai servizi che la sanità
  siciliana eroga; bisognerà soffrire, quindi, dal punto  di
  vista  dell'erogazione dei servizi pratici che il  Sistema
  sanitario  regionale  si troverà a  gestire  nei  prossimi
  mesi.  Si  trattava però dell'unica strada che il  Governo
  poteva  percorrere  per  rientrare  all'interno  di   quei
  parametri  e, soprattutto, all'interno dei tempi  previsti
  dal patto stipulato tra il Governo della Regione siciliana
  e quello centrale.
   Vorrei iniziare un ragionamento un po' più articolato  ma
  non so se il tempo a mia disposizione me lo consentirà. So
  che  il  tempo a mia disposizione sta per scadere, quindi,
  confermo  il voto favorevole di Forza Italia e sono  certo
  che  la  fretta  riscontrata in Aula nell'approvazione  di
  questo  disegno di legge sia stata giustificata dal  fatto
  che   il  Governo  regionale  aveva  preso  l'impegno   di
  approvare  il  disegno  di legge  entro  il  20  aprile  e
  l'Assemblea  ha  messo  il  Governo  nelle  condizioni  di
  rispettare questa scadenza.

   CIMINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,  presidente della Commissione. Signor Presidente,
  onorevoli  colleghi, il Governo, con la  presentazione  di
  questo   disegno   di  legge  -  che,  oggi,   finalmente,
  riusciremo  ad  approvare  - , ha  svolto  un'opera  molto
  importante  per  la sanità siciliana. Per  questo  motivo,
  apprezzando  il lavoro che abbiamo  svolto in  Commissione
  Bilancio, con il suo relatore, onorevole Savona,  vogliamo
  individuare  un percorso sereno che, insieme all'assessore
  Lagalla,  è  stato attivato, per continuare, nei  prossimi
  mesi, questa  azione di risanamento della spesa sanitaria.
   Dico  ciò  sia  per  potere  ottenere  quella  giusta  ed
  indispensabile valutazione del Piano sanitario  regionale,
  in  raccordo  e  con  una  forte  sinergia  con  il  Fondo
  sanitario  nazionale ma anche per la volontà  di  ottenere
  un'azione  di riordino e di riforma del Sistema sanitario,
  sia  per  quanto  concerne le attività  delle  prestazioni
  attraverso  la medicina convenzionata sia anche attraverso
  le strutture ospedaliere.
   In   questi  anni,  negli  ospedali  siciliani,   abbiamo
  raggiunto ottimi risultati. In Commissione, sono pervenute
  delle richieste, da parte di alcuni parlamentari, al  fine
  di  una  maggiore  attenzione nell'attività  di  controllo
  della  spesa, in particolare, per quanto riguarda la spesa
  farmaceutica negli ospedali e nelle Aziende.
   In  questo senso, penso che questa iniziativa, presentata
  dal  Governo con grande competenza, debba poterci  fornire
  l'opportunità  di riprogrammare anche le attività  che,  a
  breve, andranno a realizzarsi.
   Nei  prossimi giorni, in Commissione Bilancio,   vorremmo
  effettuare delle audizioni su questo argomento, al fine di
  un controllo della spesa sanitaria e per rendere la stessa
  sempre più trasparente anche ai cittadini.

   DINA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo
  per   preannunciare   il   voto  favorevole   del   Gruppo
  parlamentare  dell'UDC  su questo  disegno  di  legge  che
  riteniamo  fondamentale, importante e  indispensabile  per
  quel  processo  di risanamento che si sta avviando  e  che
  riguarda un processo più complessivo.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    Indirizzo di saluto al direttore generale del Ministero
     degli Affari Esteri, all'ambasciatore  in Italia e al
          Console  in Sicilia della Federazione Russa

   PRESIDENTE.  Onorevole Dina, mi scuso per l'interruzione,
  ma  hanno  fatto il loro ingresso in Aula,  in  visita  al
  Parlamento siciliano, il direttore generale del  Ministero
  degli    Affari    Esteri   della    Federazione    Russa,
  l'ambasciatore  della  Repubblica russa  in  Italia  e  il
  Console  generale in Sicilia ed in Calabria. Rivolgo  loro
  il saluto  dell'Assemblea regionale siciliana, di tutti  i
  parlamentari, con l'auspicio di un rapporto  non  soltanto
  istituzionale ma fraterno tra la Sicilia e la  Federazione
  russa. Benvenuti.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    Riprende la votazione finale sul disegno di legge 546/A

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare l'onorevole  Dina  per
  riprendere il suo intervento che era stato interrotto.

   DINA.  Ritengo, quindi, questo disegno di legge, coerente
  con  il processo avviato da tutto l'assessorato. Già nella
  legge  finanziaria, abbiamo colto i primi segnali, i primi
  interventi,  in  direzione  del contenimento  della  spesa
  sanitaria,    soprattutto   per    quella    specialistica
  convenzionata, anche per quanto attiene le  Case  di  cura
  private   ed   il  contenimento  dei  costi  relativi   al
  personale.  Un  primo  intervento,  quindi,  è  già  stato
  effettuato.
   Si  tratta  di  un  intervento  importante  che  mira  ad
  eliminare,  a risanare il deficit realizzato nel  2006  e,
  tra  le fonti di finanziamento di questo deficit, vi è una
  norma  che,  sicuramente, può apparire impopolare  ma  che
  risulta   obbligata  perché  discende  da  un   meccanismo
  legislativo impostato a livello di finanziaria nazionale.
   La   legge  finanziaria  del  2004  introduceva  già   il
  meccanismo  di intervento con l'addizionale regionale  per
  compensare il deficit della sanità. Con quella del 2005, è
  stato  introdotto  il  fatto che,  qualora  non  si  fosse
  realizzato un deficit nel 2005, bisognava ricorrere ad  un
  aumento  dell'1% dell'IRAP  e dell'1 % anche per  l'IRPEF.
  Il
  meccanismo, poi, è diventato quasi automatico e permanente
  con  le norme della legge finanziaria del 2006 che ha dato
  anche la facoltà di elevarlo al limite massimo.
   C'è  un  obbligo contenuto in questa norma del 2006  alla
  legge  finanziaria che prevede di elevare  queste  tariffe
  per   accedere   al  fondo  transitorio  del   risanamento
  nazionale e, quindi, del Ministero.
   Una  scelta  obbligata, quindi, ma una scelta soggetta  a
  modulazione   temporale,  qualora  i  conti  rientrassero,
  qualora questo piano di rientro che stiamo realizzando con
  intelligenza,  con  lungimiranza portasse  dei  risultati.
  Ricordo  l'intervento  di ieri sera  dell'Assessore   che,
  già, al di là degli interventi legislativi sui farmaci, su
  quella tipologia di farmaci che ha creato una voragine nel
  deficit  farmaceutico,   ha  introdotto  altri  correttivi
  quali il controllo e l'osservatorio sulle prescrizioni.
   Si  tratta  di diversi interventi che mirano a  contenere
  il deficit, quindi, il deficit tendenziale.
   Se  ci accorgessimo che il piano di rientro eliminasse il
  deficit tendenziale del 2007, allora, potremmo intervenire
  nell'eliminare  l'aumento delle aliquote  dell'addizionale
  regionale.
   Questo  disegno  di  legge, infatti, va  nella  direzione
  giusta; questo meccanismo di modulazione ci consentirà  di
  eliminare  questo balzello per la nostra  gente  ma  è  un
  balzello   obbligato,   senza  il   quale   non   potremmo
  beneficiare  dell'opportunità di accedere ai  153  milioni
  del  Fondo nazionale che ci consentono di intervenire  per
  risanare il deficit.
   L'altra  fonte  di  finanziamento  è  l'eliminazione   di
  alcune passività del passato.
   Ricordiamo  che le nostre aziende sanitarie, territoriali
  e  del settore ospedaliero hanno vissuto il fenomeno delle
  gestioni   stralcio.   Tutte   le   vecchie   ASL,   prima
  dell'entrata  in  vigore del Decreto  legislativo  502/92,
  sono state poste in liquidazione. Vi sono ancora passività
  e   debiti   che   risalgono  a  quel   periodo,   quindi,
  l'eliminazione  di  queste passività non  è  un  artificio
  contabile  ma  è,  sicuramente,  un  intervento  di   sana
  amministrazione,        di       buon        funzionamento
  dell'Amministrazione, anche alla luce del fatto che  viene
  istituito un Fondo che consentirà di liquidare l'eventuale
  attualizzazione dei debiti.
   Ritengo che questo sia un disegno di legge importante  ed
  indispensabile e il Gruppo parlamentare dell'UDC esprimerà
  un voto favorevole.

   LA MANNA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  MANNA.  Signor Presidente, Assessore per  la  sanità,
  onorevoli  colleghi, questo disegno di legge  penalizza  i
  cittadini  e  criminalizza i medici di famiglia,  come  se
  costoro   fossero   la  causa  principale   del   dissesto
  finanziario del Sistema sanitario regionale.
   Se  esaminiamo la spesa farmaceutica attribuita ai medici
  di  famiglia,  ci  accorgiamo che essa è  la  somma  delle
  prescrizioni  non  effettuate sul ricettario  del  Sistema
  sanitario  nazionale alla dimissione  dei  pazienti  dagli
  ospedali,   alle  prescrizioni  fatte  dagli   specialisti
  ambulatoriali  della  struttura  pubblica  e   anche   dei
  convenzionati  esterni; convenzionati esterni  che,  molto
  spesso, esagerano anche nelle cosiddette prescrizioni
  indotte  perché,  quando  richiedo  una  radiografia   del
  torace,  mi  viene  consigliato di eseguire  una  Tac  per
  vedere  meglio  di cosa si tratta, anche  se  non  ce  n'è
  bisogno, questa è una esagerazione. La stessa cosa avviene
  anche     quando     viene     prescritto     un     esame
  elettrocardiografico e lo specialista richiede, per meglio
  chiarire   la  situazione,  un  ecocardiogramma   e/o   un
  elettrocardiogramma dinamico, l'esame con l'holter o altri
  esami   che   non   sono  assolutamente   necessari.   Ciò
  costituisce una esagerazione e uno spreco.
   Se,  poi, il medico di famiglia prescrive dei farmaci  in
  misura  maggiore rispetto ad altre Regioni, ciò  è  dovuto
  anche  al  fatto che in Sicilia, molti malati non vogliono
  essere  ricoverati  e  vengono seguiti  a  domicilio,  con
  grande  interesse  da parte del medico.  Ciò  comporta  un
  maggior numero - quindi, un aumento - delle prescrizioni.
   Infine, oltre al settore specialistico, vi sono anche  le
  Case  di cura. Al riguardo, penso che dovremmo controllare
  anche  l'esenzione  ticket per ISEE. Su  100  prescrizioni
  esenti  da ticket, sicuramente, ve ne sono 40, 50 che  non
  dovrebbero   essere   tali,   che   costituiscono    delle
  dichiarazioni  false. Per queste ragioni,  sono  necessari
  dei controlli da parte della Finanza.
   Con  queste  norme,  il  medico di  famiglia  si  sentirà
  controllato minuto per minuto e non potrà svolgere con  la
  serenità  necessaria  il proprio  lavoro.  Si  arriverà  a
  situazioni  assurde:  i giovani medici,  sicuramente,  non
  prescriveranno più farmaci con la nota AIFA, laddove  sono
  necessari.
   Esprimeremo,  pertanto,  un  voto  contrario  su   questo
  disegno di legge dal quale potrebbero scaturire davvero un
  danno per i cittadini ed anche per i medici di famiglia, i
  quali non si sentiranno più confortati e liberi nella loro
  attività.

   PRESIDENTE.  Si  considerano chiuse le  dichiarazioni  di
  voto sul disegno di legge numero 546/A.
   Sul disegno di legge numero 513/A, nessuno ha chiesto  di
  intervenire per dichiarazioni di voto.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
   legge «Disposizioni in favore dell'esercizio di attività
     economiche in zone SIC e ZPS. Disposizioni in favore
   dell'esercizio di attività sciistica nell'area del Parco
           delle Madonie di Piano Battaglia» (513/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per  scrutinio
  nominale  del  disegno di legge numero 513/A «Disposizioni
  in  favore dell'esercizio di attività economiche  in  zone
  SIC  e  ZPS.  Disposizioni  in  favore  dell'esercizio  di
  attività  sciistica nell'area del Parco delle  Madonie  di
  Piano Battaglia».
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco il significato del voto: chi vota sì  preme  il
  pulsante  verde; chi vota no preme il pulsante rosso;  chi
  si astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

   Votano sì: Adamo, Antinoro, Ardizzone, Basile, Cappadona,
  Caputo,  Cascio,  Cimino, Cintola,  Confalone,  Cristaldi,
  Cristaudo,  Cuffaro, Currenti, D'Asero,  Di  Mauro,  Dina,
  Fagone,  Falzone, Fleres, Formica, Gianni, Granata,  Lenza
  Edoardo,
  Limoli,  Lombardo,  Lo  Porto, Maira,  Mancuso,  Misuraca,
  Pagano,  Parlavecchio, Pogliese, Ragusa, Regina, Rizzotto,
  Ruggirello,  Santarello,  Savona,  Stancanelli,   Terrana,
  Turano, Vicari.

   Vota no: Aulicino.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                   Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito   della   votazione   per
  scrutinio nominale:

   Presenti e votanti  44
   Maggioranza         23
   Favorevoli          43
   Contrari              1

                     (L'Assemblea approva)


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


      Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
  legge  «Norme  per  il risanamento del  sistema  sanitario
  regionale» (546/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per  scrutinio
  nominale  del  disegno  di  legge  numero  «Norme  per  il
  risanamento del sistema sanitario regionale» (546/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco il significato del voto: chi vota sì  preme  il
  pulsante  verde; chi vota no preme il pulsante rosso;  chi
  si astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

   Votano sì: Adamo, Antinoro, Ardizzone, Basile, Cappadona,
  Caputo,  Cascio,  Cimino, Cintola,  Confalone,  Cristaldi,
  Cristaudo,  Cuffaro, Currenti, D'Asero,  Di  Mauro,  Dina,
  Fagone,  Falzone, Fleres, Formica, Gianni, Granata,  Lenza
  Edoardo,  Limoli,  Lombardo,  Lo  Porto,  Maira,  Mancuso,
  Misuraca, Pagano, Parlavecchio, Pogliese, Ragusa,  Regina,
  Rizzotto,  Ruggirello,  Santarello,  Savona,  Stancanelli,
  Terrana, Turano, Vicari.

   Votano  no:  Aulicino, Barbagallo,  Galvagno,  La  Manna,
  Mattarella, Tumino, Zangara.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                   Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito   della   votazione   per
  scrutinio nominale:

   Presenti e votanti  50
   Maggioranza         26
   Favorevoli          43
   Contrari              7

                     (L'Assemblea approva)


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   Ai sensi dell'articolo 83, secondo comma, del Regolamento
                            interno

   CRISTALDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRISTALDI.  Signor  Presidente,  le  chiedo  scusa,   lei
  ricorderà  perché presiedeva l'Aula che richiesi,  a  nome
  del Gruppo parlamentare di Alleanza Nazionale

   PRESIDENTE. Sì, si trattava del fermo biologico.

   CRISTALDI.  Signor Presidente, quella dell'Assessore  era
  una comunicazione urgente. Comprendo che anziché un giorno
  sia  trattata  un  altro giorno ma che  passino  settimane
  senza che si dia notizia su una cosa che è stata richiesta
  ed  accolta  dalla  Presidenza come fatto  urgente  non  è
  accettabile.  Credo  che debba essere fatta  una  semplice
  comunicazione.
   Quando la Presidenza accoglie una richiesta, la stessa  è
  accolta   anche   dall'Aula.  Voglio   dire   che   quella
  comunicazione  va fatta immediatamente e voglio  ricordare
  che, sulla vicenda del fermo biologico, c'è una attenzione
  sociale.
   Vogliamo  soltanto che il Governo riferisca; non vogliamo
  che si apra un dibattito.
   Vorrei pregarla, quindi, prima di chiudere la seduta,  di
  stabilire  per la prossima settimana, quando la Presidenza
  lo    ritiene,    un   giorno,   affinché   si    proceda,
  tassativamente, a quella comunicazione che chiarisca  come
  stanno le cose.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a
  giovedì,  3  maggio 2007, alle ore 17.00, con il  seguente
  ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


     I  -     COMUNICAZIONI

     II   -     LETTURA,  AI SENSI E PER GLI EFFETTI  DEGLI
       ARTICOLI 83, LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO,
       DELLE MOZIONI:

       N. 196 -  Istituzione  dell'Osservatorio  regionale
               per il contrasto della    pedofilia e della
               pornografia minorile.

                                                  CAPUTO -
                       CURRENTI - FALZONE GRANATA POGLIESE
       N. 197 -  Provvedimenti  riguardanti  il  personale
              stagionale dell'Ente di sviluppo  agricolo.

                                                ANTINORO -
                                                    FAGONE
                                            MAIRA - RAGUSA

     III  -  SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE
   DELLA RUBRICA  SANITA'  .

     IV  -  COMUNICAZIONI DEL GOVERNO IN  ORDINE  AL  FERMO
   BIOLOGICO.

                           La  seduta  è
  tolta alle ore 13.26