Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
del 3 maggio 2007, gli onorevoli Di Benedetto, Panepinto,
Termine, Barbagallo e Adamo.
L'Assemblea ne prende atto
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato, in data 24 aprile
2007, il seguente disegno di legge:
«Interventi a favore degli eredi di appartenenti alle forze
dell'ordine, alle forze armate, ai vigili del fuoco e alle forze
della polizia municipale caduti nell'adempimento del proprio
dovere» (582), dell'onorevole Caputo ed altri.
Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegni di
legge alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
presentati ed inviati alle competenti Commissioni legislative:
«AFFARI ISTITUZIONALI» (I)
«Modifica alla legge regionale 29 dicembre 1975, n. 87, e
della legge regionale 3 giugno 2005, n. 7, in materia di elezione
dei deputati regionali« (579);
presentato dall'onorevole Fleres in data 19 aprile 2007;
inviato in data 27 aprile 2007.
«Norme relative al personale regionale» (581);
presentato dall'onorevole Apprendi e Cracolici in data 19
aprile 2007;
inviato in data 27 aprile 2007.
«AMBIENTE E TERRITORIO» (IV)
«Disposizioni per la tutela sanitaria della popolazione e
dell'ambiente dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici» (577);:
presentato dagli onorevoli Rinaldi, Barbagallo, Laccoto in data
19 aprile 2007;
inviato in data 27 aprile 2007;
PARERE V e UE.
«Circolazione gratuita sui servizi di trasporto pubblico
regionale delle Forze dell'Ordine» (580);
presentato dall'onorevole Falzone in data 19 aprile 2007;
inviato in data 27 aprile 2007.
«CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO» (V)
«Iniziative per promuovere la permanenza in Sicilia dei
giovani laureati» (578);
presentato dall'onorevole Fleres in data 19 aprile 2007;
inviato in data 27 aprile 2007.
Comunicazione di invio di disegno di legge alla
competente Commissione legislativa
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
inviato, in data 27 aprile 2007, alla I Commissione legislativa
Affari istituzionali :
«Istituzione della Festa regionale della famiglia e del
Premio regionale della famiglia siciliana » (576);
- di iniziativa parlamentare.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico che la seguente richiesta di parere
pervenuta dal Governo è stata assegnata alla VI Commissione
legislativa Servizi sociali e sanitari :
Piano di contenimento e di riqualificazione del sistema
sanitario siciliano - Riepilogo valorizzazione delle misure
(n. 45/VI);
- pervenuta in data 19 aprile 2007;
- inviata in data 19 aprile 2007.
Comunicazione di assenze alle riunioni delle Commissioni
parlamentari
PRESIDENTE Comunico che nella seduta n. 28 del 24 aprile 2007
della I Commissione Affari istituzionali sono risultati assenti
gli onorevoli Gucciardi, Mancuso, Cascio, Barbagallo, Basile,
Borsellino, Caputo, D'Aquino, Galvagno, Gennuso, Maira, Speziale
e Zago.
Comunicazione di impugnativa del Commissario dello Stato
PRESIDENTE Comunico che il Commissario dello Stato, con
ricorso del 27 aprile ultimo scorso, ha impugnato i seguenti
articoli della deliberazione legislativa n. 513 Disposizioni in
favore dell'esercizio di attività economiche in siti di
importanza comunitaria e zone di protezione speciale. Norme in
materia di edilizia popolare e cooperativa. Interventi nel
settore del turismo. Modifiche alla legge regionale n. 10 del
2007 approvato dall'Assemblea nella seduta n. 63 del 19 aprile
2007:
- articolo 1, comma 3, limitatamente alle parole decorsi i
quali la determinazione sulla valutazione di incidenza si intende
adottata positivamente , per violazione degli articoli 9 e 97
della Costituzione;
- articolo 1, commi 4 e 5, per violazione degli articoli 9, 11,
97 e 117, primo e secondo comma lettera s) della Costituzione,
nonché dell'articolo 14 dello Statuto;
- articolo 2, comma 2, per violazione degli articoli 9, 97 e
117, primo e secondo comma lettera s) della Costituzione, nonché
dell'articolo 14 dello Statuto per interferenza in materia
penale.
Comunicazione relativa a delibere della Giunta regionale
PPPRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le seguenti delibere
della Giunta regionale:
- dal n. 1 del 19 gennaio 2007 al n. 62 del 27 febbraio 2007;
- n. 97 e n. 98 del 5 aprile 2007.
Copie delle medesime e il relativo elenco recante l'oggetto di
ciascuna è disponibile all'archivio del Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura
delle interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
FALZONE, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
lo Stato tutela la salute come fondamentale diritto
dell'individuo e interesse della collettività nel rispetto della
dignità e della libertà della persona umana;
tali principi devono essere riscontrati nei provvedimenti
normativi e organizzativi per la gestione del servizio sanitario
pubblico nell'ambito della Regione;
le recenti misure adottate nell'ambito delle politiche
sanitarie dal Governo regionale per correggere i costi eccessivi
inseriti nel bilancio rischiano di penalizzare la popolazione e
di ledere i diritti dei cittadini;
considerato che:
il progetto di accorpare la Chirurgia pediatrica con la
Chirurgia generale per diminuire i costi di gestione priva di un
diritto ormai acquisito e denota una scarsa sensibilità verso i
bambini del nostro territorio;
la salute è un diritto sancito dalla Costituzione e soggetto di
diritto è anche il cittadino bambino che, trovandosi in una fase
delicata del suo stadio evolutivo, necessita di particolari
premure negli ambienti di degenza, che ne devono proteggere il
delicato equilibrio psicologico;
il caso della Chirurgia pediatrica dell'Ospedale S. Antonio
Abate di Trapani rischia di non rispettare le esigenze della
collettività, considerato che tale servizio riguarda la salute
dei bambini, che rappresentano il futuro della nostra società;
per sapere:
quali siano i motivi della scelta di sopprimere le chirurgie
pediatriche nella nostra regione;
quali provvedimenti intendano adottare al fine di evitare la
lesione di un diritto fondamentale dei cittadini bambini e se non
intendano intervenire immediatamente al fine di scongiurare la
chiusura della Chirurgia pediatrica dell'Ospedale S. Antonio
Abate di Trapani». (1066)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
ODDO SALVATORE
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura
e le foreste, premesso che l'Assemblea regionale siciliana aveva
approvato all'unanimità una mozione finalizzata ad impegnare il
Governo della Regione ad adottare provvedimenti per consentire ai
lavoratori forestali di essere inseriti nell'elenco speciale dei
cinquantunisti che hanno effettuato un turno di lavoro nell'anno
2005 presso l'Azienda delle foreste demaniali;
ritenuto che, nonostante l'impegno assunto dal Parlamento, sino
ad oggi i predetti lavoratori non hanno ottenuto alcun risultato;
considerato che è opportuno che il Governo adotti i necessari
provvedimenti per assicurare l'inserimento dei predetti
lavoratori nelle apposite liste per evitare danni gravi e
irreparabili sotto l'aspetto economico e occupazionale;
per sapere quali provvedimenti intendano adottare per
assicurare la tutela dei diritti dei lavoratori forestali
stagionali». (1070)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
CAPUTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i lavori
pubblici, premesso che con decreto del Dirigente Generale
dell'Assessorato Lavori Pubblici (prot. n. 526/SD) è stato
conferito all'arch. Salvatore La Mendola 'l'incarico di Capo del
Servizio Ufficio del Genio Civile' di Agrigento;
osservato che il conferimento del predetto incarico ad un
architetto anziché ad un ingegnere risulta del tutto illegittimo,
atteso che l'espletamento dell'incarico di Capo del Servizio
Ufficio del Genio Civile presuppone competenze tecniche e
capacità professionali che la legge riserva esclusivamente agli
ingegneri;
tenuto conto che all'ingegnere capo del Genio Civile fra
1'altro competono: la verifica del rispetto della normativa
sismica, l'assistenza tecnica agli enti locali in materia di
progettazione e realizzazione di opere pubbliche; la tutela della
pubblica incolumità in occasione di calamità naturali anche con
opere di pronto intervento; la progettazione e la direzione di
opere igienico-sanitarie, acquedotti e fognature; la
progettazione e la direzione lavori di opere relative
all'emergenza idrica e all'emergenza rifiuti; la vigilanza sul
regime dei corsi d'acqua, la manutenzione delle opere idrauliche;
la realizzazione di interventi a salvaguardia di opere pubbliche
T.U. 523 del 25/07/1904; la realizzazione di opere di bonifica;
le derivazioni di acque superficiali e sotterranee; le linee
elettriche; le opere pubbliche di interesse regionale comprese
quelle riguardanti l'edilizia sovvenzionata ed il patrimonio
immobiliare regionale;
ricordato che nel nostro ordinamento sussiste una ripartizione
delle competenze professionali tra ingegneri e architetti ex
artt. 51, 52, 54 r.d. 23 ottobre 1925, n. 2537 e che, in
particolare, l'art. 51 individua la competenza degli ingegneri
nella progettazione e conduzione dei lavori relativi
all'estrazione e alla trasformazione dei materiali occorrenti per
la costruzione e per le industrie, dei lavori relativi alle vie e
ai mezzi di trasporto, di deflusso e di comunicazione, nonché
alle costruzioni di ogni specie, alle macchine e agli impianti
industriali e in generale alle applicazioni della fisica, rilievi
geometrici e operazioni di estimo;
ricordato, inoltre, che l'art. 52 del citato decreto dispone al
comma 1 che sono di spettanza comune a ingegneri e architetti le
opere di edilizia civile, mentre al comma 2 prevede che le opere
di edilizia civile che presentino un rilevante carattere
artistico di restauro e il ripristino di edifici di interesse
storico-artistico formano oggetto esclusivo della professione di
architetto;
visto che l'attuale giurisprudenza ha definito 'la esclusione
di competenza degli architetti per tutte quelle opere rientranti
nell'ambito della cosiddetta urbanizzazione primaria, ossia per
la realizzazione di vie, strade, opere idrauliche, fognature,
impianti di illuminazione, reti e impianti del gas, parcheggi e
quant'altro' (cfr. ex plurimus TAR Sicilia, Palermo sez. I
2274/02), e ancora che 'i lavori concernenti gli impianti della
rete urbana di condotta e distribuzione dell'acqua non sono
riconducibili all'ambito della edilizia civile, ma rientrano
nell'ingegneria idraulica, che - ai sensi dell'art. 51 r.d. 23
ottobre 1925, n. 2537 - forma oggetto riservato alla professione
d'ingegnere, dovendosi pertanto escludere che gli incarichi in
questione possono essere conferiti ad architetti' (TAR Campania -
Napoli sez. - I 14 agosto 1998, n. 2751, cfr. anche TAR Toscana,
sez. III, 17 aprile 1993, n. 119;
rilevato, infine, che il Consiglio di Stato ha autorevolmente
affermato che 'ai sensi degli artt. 51 e 52 del regio decreto 23
ottobre 1925, n. 2537, le opere idrauliche non rientrano nella
competenza dell'architetto';
considerato che, dunque, è ancora operante la ripartizione di
competenze professionali tra ingegneri e architetti ex artt. 51,
52 r.d. 23 ottobre 1925, n. 2537 - al di là dell'eventuale sua
obsolescenza per l'evoluzione della tecnica e per gli sviluppi
delle due professioni in genere - è legittima la esclusione da un
concorso per la copertura di un posto di 'ingegnere capo' del
candidato provvisto della sola laurea in architettura, posto che,
per un verso, 'l'equipollenza tra i due titoli è ammissibile solo
se il concorso pubblico non richieda competenze specifiche
dell'ingegnere' (Consiglio di Stato, sez. V, 19 febbraio 1996, n.
217);
per sapere:
se non ritenga che il conferimento dell'incarico di Capo del
Servizio Ufficio del Genio Civile ad un architetto anziché ad un
ingegnere possa determinare gravi conseguenze per il
funzionamento del suddetto servizio in quanto messo
nell'impossibilità di adottare tutti i provvedimenti che la legge
riserva all'ingegnere capo del Genio Civile;
quali misure intenda adottare per fare rispettare norme e
buonsenso evitando danni e paralisi conseguenti alla scelta
operata dall'Assessorato regionale dei lavori pubblici». (1072)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
DI BENEDETTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
la città di Ragusa in 60 anni ha avuto un solo piano regolatore
generale, nel 1974, scaduto nel 1989 (con l'intermezzo di una
legge regionale nel 1981, ad hoc, per salvaguardare il centro
storico di Ragusa IBLA;
alla scadenza del PRG, nel 1989, non è seguita l'approvazione
del nuovo PRG che è stata invece fatta nel febbraio 2006;
in tutti questi anni non vi è stata la volontà di approvare lo
strumento di regolazione e pianificazione urbanistica e nel nuovo
PRG non sono state previste zone per l'edilizia agevolata;
in questi anni, poiché mancavano le zone individuate per
l'edilizia agevolata, perchè esaurite e perchè non c'era un PRG,
i costruttori hanno potuto costruire nelle zone destinate a verde
agricolo e si è così costruito a macchia di leopardo in maniera
massiccia attraverso intermediazioni tra il privato possessore
del verde agricolo e il costruttore, che si faceva finanziare
dalla Regione i programmi costruttivi;
negli ultimi anni alcuni consiglieri comunali di quella città
si sono battuti per impedire nuovi programmi costruttivi e per
regolamentare l'intera questione;
con deliberazione dell'8 gennaio 2007 è stata individuata una
larghissima fascia di terreni agricoli da destinare ad edilizia
agevolata (1.900.000 mq.), terreni anche ricadenti in una vasta
area destinata, dai progettisti del Piano Regolatore a Parco
Agricolo Urbano, e, soprattutto, senza avere propedeuticamente
effettuato uno studio sul reale fabbisogno abitativo;
il 30 gennaio successivo la questione è stata riportata in
Consiglio comunale in seduta straordinaria su richiesta del
Sindaco e in forma ininterrotta (inizio ore 19,00 e fine ore
10,30 dell'indomani mattina);
in quella seduta è stato approvato un emendamento che prevede
di eliminare dalla individuazione effettuata dalla G.M. tutti i
terreni acquisiti negli ultimi 6 mesi sia con atto di vendita che
con preliminare di vendita;
successivamente, come riportato da qualche organo di stampa, si
'scopre' che vi è stata una grossissima operazione di
rastrellamento di terreni agricoli da parte di alcune società
operanti in settori diversi da quello agricolo;
il 2 marzo 2007, in conferenza dei capigruppo, il Sindaco
comunica che ha ricevuto una nota dell'Associazione costruttori,
Cna costruzioni, Legacoop nella quale sembra che i costruttori
dicano che i programmi costruttivi che erano già stati approvati
e finanziati rischiano di non poter essere realizzati poiché i
preliminari di acquisto sono stati fatti negli ultimi 6 mesi;
il 27 marzo 2007 la G.M. approva una proposta per riportare in
Consiglio comunale l'intero atto per REVOCARE l'emendamento
sopraindicato, che eliminava dalle aree individuate i terreni
agricoli acquisiti negli ultimi 6 mesi;
per sapere:
se per i programmi costruttivi progettati ai sensi della l.r.
1/86 che hanno ottenuto finanziamenti da parte della Regione
esista l'obbligo di costruzione sulle aree già individuate dai
costruttori oppure il programma costruttivo finanziato debba
realizzarsi nel Comune, ma in area individuata dal Consiglio
comunale;
se non intendano avviare un'indagine conoscitiva al fine di
evitare che i programmi costruttivi siano condizionati da
operazioni di speculazione quali potrebbero essere i preliminari
di acquisto fatti nei sei mesi precedenti l'approvazione fatta
dal Consiglio comunale;
se non ritengano indispensabili e prioritarie le decisioni del
Consiglio comunale di programmare le costruzioni di edilizia
residenziale pubblica nelle aree delimitate dal Comune e di
procedere, per l'affermazione della legalità, eliminando dalla
individuazione effettuata dalla G.M. tutti i terreni acquisiti
negli ultimi 6 mesi sia con atto di vendita che con preliminare
di vendita». (1073)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
AULICINO
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per il territorio e
l'ambiente e all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali, premesso che:
il Piano Regolatore Generale del comune di Trabia (PA), a
distanza di 17 anni, in un susseguirsi di giunte comunali e di
cambi di incarichi di tecnici progettisti, a tutt'oggi, aspetta
ancora di essere approvato;
il 12/5/2005 il suddetto P.R.G. veniva inviato al Genio Civile
per il previsto parere di competenza; quest'ultimo, con nota del
27/6/2005, richiedeva al Comune di Trabia integrazioni sullo
studio geologico;
il 23/11/2005 il Genio Civile richiedeva ulteriori elaborati
tecnici che venivano trasmessi il 14/2/2006;
il parere del Genio Civile, soggetto a prescrizioni, veniva
rilasciato l'1/8/2006;
il progetto di P.R.G. veniva adeguato alle prescrizioni del
Genio Civile e ritrasmesso al Comune di Trabia il 20/10/2006;
rilevato che da allora nulla è stato fatto e che il 23/10/2006
il Comune di Trabia viene diffidato dall'Assessorato regionale
territorio ed ambiente a determinarsi sulla base del parere del
Genio Civile;
atteso che le sedute del Consiglio comunale del 22 e 23 marzo
2007 con all'ordine del giorno 'esame ed approvazione del P.R.G.'
sono state rinviate per mancanza del numero legale;
rilevato, altresì, che nell'ultima seduta del Consiglio
comunale del 4 aprile 2007 tredici consiglieri su quindici si
dichiarano incompatibili all'approvazione del P.R.G. ed
abbandonano la seduta, lasciando in aula solo i due consiglieri
di minoranza, gli unici a dichiararsi compatibili
all'approvazione dello strumento urbanistico;
per sapere:
se non ritengano di dover attivare presso il Comune di Trabia
apposito intervento ispettivo tendente a verificare la conformità
alle disposizioni legislative e regolamentari;
se non sarebbe opportuno verificare se sussistano le condizioni
di legge per dichiarare decaduti gli organi amministrativi del
Comune di Trabia, per la mancata approvazione del P.R.G. nei
termini previsti dalla legge;
se non ritengano opportuno nominare un commissario ad acta
stante la preoccupante, perdurante e annosa inattività degli
uffici preposti alla redazione dello strumento urbanistico
comunale». (1074)
CAPUTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
considerato che da mesi gli assistenti socio-sanitari che operano
nelle strutture ospedaliere della Provincia di Ragusa vivono un
profondo stato di disagio e di incertezza occupazionale;
preso atto che la maggior parte di essi opera presso le
strutture ospedaliere della provincia di Ragusa da circa 15 anni
con contratti di 4 mesi, di anno in anno rinnovati;
considerato, altresì, che:
il concorso recentemente bandito prevede l'assunzione di circa
50 assistenti socio-sanitari part-time, con l'esclusione della
gran parte di coloro che fino ad oggi ha operato (circa 250
assistenti);
tale situazione, oltre che determinare serissimi problemi
occupazionali, creerà certamente disservizi in quelle strutture
sanitarie;
per sapere:
quali provvedimenti intendano assumere per dare risposta certa
a coloro i quali fino ad oggi hanno operato nel settore;
se il numero degli assistenti socio-sanitari previsto dal bando
di concorso sia conforme a quanto previsto dalla pianta organica
e, soprattutto, se risponda alle esigenze di qualità del servizio
da offrire;
quali criteri siano stati adottati nel bando di concorso
indetto dalle ASL 7 per tutti coloro che sono residenti nella
provincia di Ragusa rispetto ai non residenti, con particolare
riferimento al comma 4 dell'art. 49 della l.r. 15/2004». (1076)
BORSELLINO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura
e le foreste, preso atto che:
nel 2006 il Commissario dello Stato ha impugnato la norma che
prevedeva l'inserimento lavorativo degli operai forestali che
hanno svolto 51 giornate lavorative nel 2005;
a seguito dell'intervento del Commissario dello Stato, nessuna
ulteriore iniziativa è stata intrapresa dal Governo per rimuovere
le legittime osservazioni poste in essere dallo stesso
Commissario;
considerato che:
i soggetti interessati in Sicilia dovrebbero essere circa 600,
di cui 170 circa solo nella provincia di Trapani;
nella suddetta provincia si registrerebbe una mancanza di
personale, a fronte di un aumento di superficie boschiva per la
quale si ha necessità di intervenire;
per sapere:
quali iniziative, eventualmente, intendano intraprendere;
quale sia effettivamente il numero dei lavoratori interessati
per ciascuna provincia». (1077)
BORSELLINO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i beni
culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, considerato
che:
l'Amministrazione comunale di Catania ha avviato il
trasferimento di 14 immobili, di cui alcuni di importante pregio
e di enorme valore storico, a favore della società Catania
Risorse s.r.l.;
tale provvedimento, sostenuto dalla maggioranza del Consiglio
comunale, si giustifica con la necessità di ottenere liquidità
per l'indebitamento accumulato dalla Giunta nel 2003, mentre
rimane ancora da definirsi Io stato di indebitamento degli anni
successivi;
le leggi in materia consentono di ricorrere all'indebitamento
solo per eventuali investimenti e che, in ogni caso, le norme che
regolano l'alienazione del patrimonio immobiliare dei comuni
prevedono l'adozione di un apposito regolamento, di cui, ancora
ad oggi, il Comune di Catania non si è dotato;
preso atto che:
in data 23 dicembre 2005, la Soprintendenza per i beni
culturali ed ambientali di Catania ha emanato una nota secondo la
quale detti beni sono inalienabili ed indisponibili, ai sensi del
decreto legislativo n. 42 del 2004, richiamando altresì l'art.
822 del Codice civile;
considerato che successivamente la Soprintendente è stata
rimossa;
preso atto che la Consulta ha dichiarato illegittimo il metodo
dello spoils system e, conseguentemente, il Dirigente regionale
ai beni culturali ha comunicato l'avvio del procedimento di
revoca per gli incarichi illegittimi dei nuovi Soprintendenti,
che tale revoca non è stata fatta e che pertanto gli stessi
rimangono, ad oggi, al loro posto;
per sapere:
quali provvedimenti intenda assumere il Governo nei confronti
degli atti deliberativi illegittimi approvati dal Consiglio
comunale di Catania e dalla Giunta;
quali provvedimenti urgenti intenda assumere per dare
esecuzione al decreto di revoca delle nomine dei nuovi
Soprintendenti». (1078)
BORSELLINO
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che la legge regionale n. 65 del 1953
stabilisce i criteri e le modalità per la concessione di
contributi ad enti di culto per promuovere o favorire le
iniziative a finalità religiose, di beneficenza e di istruzione;
osservato che per accedere alle risorse relative, allocate nel
capitolo 183705 (Interventi in materia di pubblica beneficenza e
assistenza già capitolo 19004), occorre presentare apposita
istanza per un importo non superiore a 50.000,00 euro;
ricordato che i contributi in oggetto sono concessi a enti di
culto per acquisto paramenti e oggetti sacri, istruzione
religiosa, restauri conservativi, attrezzature e arredi legati
alle finalità e ai servizi religiosi di culto di beneficenza e di
istruzione;
preso atto del fatto che le domande vengono esaminate da una
commissione composta da persone scelte dall'Assessore e senza
altro criterio di oggettività;
visto che il termine entro cui tali domande devono pervenire,
fissato per il 28 di febbraio, è spostato in via eccezionale per
l'anno in corso al 15 maggio (vedi allegato 'A' al D.A. n. 1176
del 18 aprile 2007);
non essendo in tale decreto riportata alcuna giustificazione
per il rinvio e suggestionati dalla singolare coincidenza tra la
nuova data prevista e quella della scadenza elettorale;
per sapere:
quali ragioni abbiano indotto l'Assessore a prorogare solo per
il 2007 la data utile per produrre la necessaria istanza per
accedere agli interventi in materia di pubblica beneficenza e
assistenza;
quali misure intenda adottare per rendere più trasparente le
procedure per la assegnazione dei fondi in oggetto». (1079)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
CRACOLICI
PRESIDENTE. Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
FALZONE, segretario f.f.:
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
lo stato di degrado e sporcizia in cui versano alcune zone
della città di Catania rappresenta un rischio sia ambientale che
sanitario;
nella zona di Zia Lisa del predetto comune in Via Fontanarossa
è presente una discarica abusiva di detriti edilizi ed
immondizia;
per sapere quali iniziative intenda porre in essere per
risolvere in modo definitivo il problema rappresentato in
premessa». (1060)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
condizioni di degrado e sporcizia come quelle presenti nelle
zone di Ragala, Ragalidda, San Nicola e Scalonazzo nel comune di
Nicolosi (CT) offendono il pubblico decoro e sono fonte di
rischio ambientale e sanitario;
la mancata pulizia delle zone su indicate diventa un invito al
comportamento incivile di alcune persone che continuano ad
utilizzare gli spazi pubblici come discariche;
la mancanza di cassonetti per la raccolta dei rifiuti invoglia
le persone a depositare la spazzatura ai bordi delle strade;
per sapere quali interventi intenda porre in essere per
risolvere in modo definitivo i problemi rappresentati in
premessa». (1061)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
FLERES
«Al Presidenza della Regione e all'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
condizioni di degrado e sporcizia come quelle presenti in varie
zone della riviera dei Ciclopi di Acicastello (CT), oltre che
rappresentare un pessimo biglietto da visita di una delle zone
più belle della nostra terra, costituiscono un rischio ambientale
e sanitario;
la mancata pulizia e l'insufficiente controllo delle zone su
indicate diventano un invito al comportamento incivile di alcune
persone che continuano ad utilizzare gli spazi pubblici come
discariche;
la custodia della suddetta area costiera dipende dal Consorzio
di gestione dell'Area Marina Protetta 'Isole Ciclopi';
per sapere:
quali iniziative intendano porre in essere per risolvere in
modo definitivo il problema rappresentato in premessa;
se non reputino opportuno avviare una verifica a proposito
della mancata custodia di quel bene pubblico e del danno
ambientale causato». (1062)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
ogni pubblica amministrazione ha l'obbligo di tutelare e
garantire la sicurezza dei cittadini;
gli attraversamenti stradali della Ferrovia Circumetnea nelle
zone di Santa Venera, Tagliaborse e Nunziata in provincia di
Catania sono carenti di segnaletica verticale;
la mancanza della segnaletica stradale rappresenta un rischio
reale per gli automobilisti ed i cittadini;
per sapere quali iniziative intenda porre in essere per
risolvere in modo definitivo il problema rappresentato in
premessa». (1063)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per l'industria, premesso che:
l'art. 31 comma 3 della legge 9 gennaio 1991 n. 10 prevede che
'i comuni con più di quarantamila abitanti e le province per la
restante parte del territorio effettuano i controlli necessari e
verificano con cadenza almeno biennale l'osservanza delle norme
relative al rendimento di combustione, anche avvalendosi di
organismi esterni aventi specifica competenza tecnica, con onere
a carico degli utenti.';
l'art. 30 comma 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
112, prevede che 'le regioni svolgono funzioni di coordinamento
dei compiti attribuiti agli enti locali per l'attuazione del
decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993 n. 412,
nonché compiti di assistenza agli stessi per le attività di
informazione al pubblico e di formazione degli operatori pubblici
e privati nel campo della progettazione, installazione, esercizio
e controllo degli impianti termici. Le regioni riferiscono
annualmente alla Conferenza unificata sullo stato di attuazione
del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n.
412, nei rispettivi territori.';
l'art. 20 comma 21 della l.r. 22 dicembre 2005, n. 19 prevede
che 'L'Assessore regionale per l'industria, di concerto con le
amministrazioni competenti, entro sessanta giorni dalla
pubblicazione della presente legge, provvede con proprio decreto
a promuovere l'adozione di strumenti di raccordo che consentano
la collaborazione e l'azione coordinata tra i diversi enti ed
organi preposti, per i diversi aspetti, alla vigilanza sugli
impianti termici, con particolare riferimento alle modalità
attuative del servizio e alle tariffe applicate su tutto il
territorio regionale. Per gli enti competenti che entro il 30
giugno 2006 non attuino le procedure di cui alla presente legge,
verrà nominato un commissario ad acta per l'applicazione del
presente comma.';
per sapere le ragioni per le quali non sia stata data
attuazione ai citati adempimenti normativi obbligatori, con
particolare riferimento a quelli previsti dalla legge regionale
n. 19 del 2005 (promozione di strumenti di raccordo e
commissariamento enti inadempienti), anche al fine di garantire
univocità nell'applicazione delle tariffe». (1064)
GALVAGNO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
l'Unità operativa del Presidio ospedaliero di Lipari (ME) è
priva della figura del D.S.C. (ex primario) di Ostetricia e
Ginecologia, a seguito della soppressione disposta dal vigente
atto aziendale e che la stessa non ha i responsabili delle
strutture complesse di chirurgia e di altri reparti, con la sola
presenza di D.D.S. senza i relativi direttori di strutture
complesse;
altresì, ai sensi della disciplina legislativa in vigore non
possono esistere strutture semplici senza direttori di strutture
complesse e che per fare fronte a situazioni emergenziali
esistenti nell'AUSL 5 il D.S.C. di F.R.U. di Milazzo esegue
ricoveri di ostetricia non riconosciuti dai D.R.G regionali,
mentre sono previste reperibilità non autorizzate in reparti
inesistenti nella pianta organica aziendale del P.O. di Milazzo;
considerato, inoltre, che nel marzo 2007, nonostante il blocco
delle assunzioni disposto dalla circolare assessoriale del
13.03.2007, venivano nominati dal direttore generale dell'AUSL 5
due primari nella D.S.C. di Ostetricia del P.O. di Mistretta e
nella D.S.C. di Medicina del P.O. di Sant'Agata Militello e che
su tutta la complessa vicenda sono stati presentati esposti alla
competente Procura della Repubblica ed alla Procura della Corte
dei Conti, mentre sono stati inviati per accertare i fatti
ispettori regionali da parte dell'Assessorato della sanità;
per sapere quali provvedimenti intendano adottare per porre
fine alle illegittimità segnalate e, in specie, per consentire la
nomina del D.S.C. di F.R.U. nel Presidio Ospedaliero di Milazzo».
(1065)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
BALLISTRERI
«Al Presidente della Regione e all'assessore per il turismo, le
comunicazioni ed i trasporti, premesso che:
riguardo ai drammatici avvenimenti occorsi allo stadio Angelo
Massimino di Catania, in occasione della partita Catania -
Palermo dello scorso 2 febbraio 2007, va rinnovata la più sentita
solidarietà alla famiglia dell'Ispettore capo di Polizia Filippo
Raciti ed agli operatori di polizia, impegnati diuturnamente
nella tutela dell'ordine pubblico, anche con sprezzo del pericolo
e spesso a rischio della propria incolumità;
non può non essere ferma ed inappellabile la condanna nei
confronti di coloro che trovano occasione, anche in
manifestazioni sportive, di dare sfogo alla loro cieca ed
insensata violenza;
ritenuto che:
occorra, tuttavia, fare chiarezza in ordine alle ragioni che
sottendono il provvedimento assunto dalla FIGC di squalifica
dello stadio Angelo Massimino di Catania sino al termine della
corrente stagione agonistica di serie A di calcio, che, così come
è stato deciso, penalizza la città di Catania, i suoi abitanti,
gli sportivi e la società Calcio Catania oltre i demeriti
oggettivamente loro addebitabili, senza arrecare alcun tipo di
nocumento ai delinquenti che di tale straordinario disagio sono
gli artefici volontari;
il mantenimento del provvedimento assunto dalla FIGC, sino ad
oggi diligentemente osservato, determinerebbe risultati
sostanzialmente iniqui, rilevabili:
- nella indiscriminata penalizzazione di una generalità di
soggetti che nessun coinvolgimento ha avuto nei fatti delittuosi
e che, invece, ha espresso e continua ad esprimere, anche
pubblicamente con manifestazioni spontanee individuali e
collettive, riprovazione nei confronti dei responsabili e dei
loro scriteriati gesti;
- nel danneggiamento della società Calcio Catania che, in
applicazione di un principio estraneo al nostro Ordinamento
giuridico, definito di responsabilità oggettiva, potrebbe
rimanere ostaggio di pressioni indebite o peggio di autentiche
estorsioni da parte di soggetti che tale assurdo principio
giuridico vogliano usare per i propri scopi illeciti;
per sapere se il Governo della Regione non ritenga di dover
intervenire presso la Camera di Conciliazione ed Arbitrato del
CONI, al fine di ottenere, con decorrenza immediata, la
sospensione e/o la revoca, per la parte non ancora scontata, del
provvedimento sanzionatorio in epigrafe, che, così come assunto,
appare iniquo, ove colpisce indistintamente anche chi non ha
alcuna responsabilità». (1067)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
FIORENZA
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
il reparto di Endoscopia dell'Ospedale Umberto I di Enna,
diretto dal dr. Antonio Muratore, è stato improvvisamente chiuso
all'esterno e le prenotazioni dei pazienti non ricoverati sono
state annullate per mancanza di personale infermieristico;
su detto Ospedale, considerato tra i migliori dell'Ennese per
l'alta qualità delle prestazioni, confluiscono utenti provenienti
non solo dal centro Sicilia ma anche dalla Sicilia orientale ed
occidentale;
un altro reparto, quello dell'UTC, diretto dal dr. Lello Vasco,
la cui efficienza è indispensabile per salvare vite umane,
rischia la chiusura sempre per insufficienza di organico;
considerato che nell'ambito della medesima struttura
ospedaliera esistono reparti con personale infermieristico in
soprannumero e reparti in cui detto personale risulta carente o
addirittura assente;
per sapere:
se e quali provvedimenti siano stati adottati per coprire, con
immediatezza, la carenza di organico infermieristico all'Ospedale
Umberto I di Enna;
quali iniziative il Governo della Regione intenda assumere per
il potenziamento del personale medico e paramedico della
struttura ospedaliera ennese, punto di riferimento di alta
qualità e necessario ad assicurare la salute degli utenti non
solo del territorio ma dell'intera collettività regionale;
se non ritenga di dover intervenire anche con un'indagine
amministrativa volta ad assicurare una razionalizzazione nella
distribuzione del personale infermieristico nel Presidio
Ospedaliero in oggetto, nonché al fine di accertare le eventuali
responsabilità in ordine alla inefficiente gestione pubblica
della salute dei cittadini che costituisce un diritto sacrosanto,
inviolabile e costituzionalmente garantito». (1068)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
GALVAGNO - TERMINE - TUMINO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura
e le foreste, premesso che:
il sig. Vittorino Nicolò è stato assunto alle dipendenze
dell'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Palermo con la
qualifica di operaio forestale nel 1983, mediante chiamata
diretta a lavoro. Dal 1987 ha svolto attività superiore al minimo
di 51 giornate, lavorando consecutivamente per oltre 150 giornate
mensili; dal 1996, con l'approvazione della legge regionale n.
16/96, è stato collocato nel contingente ad esaurimento di 151
giornate;
da un esame dello stato di servizio e dalla graduatoria
aggiornata si rileva che il sig. Vittorino, giusti i criteri
fissati dall'art. 1 della l.r. n. 18/04/1981 n. 66 e successive
modifiche, avrebbe dovuto essere assunto con rapporto di lavoro a
tempo indeterminato (O.T.I.) dall'1 gennaio 1990;
l'acquisizione del diritto ad essere inserito nel contingente
degli operai a tempo indeterminato discende dall'applicazione del
principio fissato nell'art. 1 della predetta legge, in base alla
quale 'i lavoratori che abbiano prestato in un triennio la
propria opera con una prestazione non inferiore a 500 giornate
lavorative, ai fini previdenziali, sono assunti dalla
amministrazione come operai con rapporto di lavoro a tempo
indeterminato, a condizione che almeno in un anno solare del
medesimo triennio abbiano effettuato non meno di 180 giornate
lavorative';
considerato che:
il sig. Vittorino ha lavorato nel 1987 per 152 giornate, nel
1988 per 180, nel 1989 per 223 e dal 1990 per oltre 200 giornate,
pare che lo stesso avesse maturato i predetti requisiti già nel
1989, tenuto conto che la citata normativa non è stata abrogata
dalle modifiche legislative successive, ma applicata, anche in
virtù dei richiami normativi, fino alla introduzione della legge
di riforma n. 16 del 1996;
con l'entrata in vigore della l.r. n. 16 del 1996 e
l'inserimento nella fascia occupazionale ad esaurimento di 151
giornate lavorative, di fatto, il lavoratore ha subìto un
demansionamento rispetto alla posizione giuridico-economica
acquisita in precedenza, con riduzione delle giornate lavorative
prestate e del trattamento retributivo già goduto;
ritenuto che il sig. Vittorino avrebbe dovuto essere assunto
per anzianità di servizio a tempo indeterminato dall'1 gennaio
1990 e che la mancata concessione della qualifica è dipesa
verosimilmente da una mera svista dell'Ufficio provinciale del
lavoro o da una erronea interpretazione del combinato disposto di
cui alla normativa di settore (l.l. r.r. n. 66 del 1981; n. 52
del 1984; n. 11 del 1989), tenuto conto che nel caso in specie
non poteva applicarsi il disposto dell'art. 54 della l.r. n. 16
del 1996;
per sapere quali provvedimenti intendano adottare per
assicurare la tutela dei diritti del lavoratore». (1069)
CAPUTO
«All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che il
territorio siciliano è ormai da anni in emergenza idrica e che
per tali ragioni sono state investite ingenti somme per tutelare
le risorse idriche presenti e per la ricerca e l'adduzione di
nuove fonti;
considerato che:
un ruolo importante per tali fini, soprattutto a sostegno dello
sviluppo agricolo e zootecnico, viene svolto anche dall'Ente di
Sviluppo Agricolo (E.S.A.);
tale ente è un'istituzione pubblica della Regione siciliana;
anche la provincia di Ragusa è soggetta a penuria d'acqua, in
particolar modo da destinare per usi agricoli;
l'Ente di Sviluppo Agricolo ha eseguito negli anni, anche in
provincia di Ragusa, diversi sondaggi esplorativi per la ricerca
di nuove fonti idriche per utilizzo agricolo;
visto che:
tra tali sondaggi esplorativi vi è nota per mezzo di
convenzione pubblica di una ricerca esplorativa in Contrada
Camparao in territorio di Chiaramonte Gulfi (RG);
tale convenzione prevedeva all'art 16 che in caso di ricerca
favorevole, come poi verificato dall'ESA e successivamente
confermato anche da prove di carico eseguite dall'ufficio del
Genio Civile di Ragusa, il committente di suddetta convezione si
impegnava entro diciotto mesi dal rinvenimento delle acque a
realizzare le opere necessarie al sollevamento delle stesse e che
le acque risultanti in esubero per le necessità del committente
sarebbero state dall'Ente stesso assegnante ad altri proprietari
di fondi della zona che ne avrebbero fatto richiesta all'Ente
medesimo;
visti i fatti e la convenzione, come da copia conforme
protocollo Ente di Sviluppo Agricolo n. 12094, stipulata in data
3 agosto 1971;
per sapere:
se l'Ente di Sviluppo Agricolo abbia adempiuto a suddetta
convenzione, dato che alla data di questa interrogazione tali
opere non sono state realizzate dal committente e la fonte
risultante da tale sondaggio esplorativo rimane inutilizzata per
qualsiasi finalità agricola e zootecnica, pur permanendo in
contrada Camparao una grave crisi di fonti di approvvigionamento
idrico;
quali azioni vorrà mettere in essere per rendere esecutiva
suddetta convezione e per consentire un utilizzo di tale fonte di
approvvigionamento idrico a sostegno delle attività agricole e
zootecniche site in tale contrada». (1071)
BORSELLINO
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per il territorio e
l'ambiente e all'Assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca, visti:
il D.D.G. dell'ARPA Sicilia (Agenzia regionale per la
protezione dell'ambiente) n. 44 del 23 gennaio 2006 che approva
il 'Regolamento per la disciplina della mobilità volontaria
esterna';
l'art. 1, comma 3, del suddetto regolamento con il quale si
autorizza l'ARPA Sicilia ad attivare in via preliminare, nei
limiti di quindici unità, i processi di mobilità nei confronti
del personale appartenente ad enti pubblici anche economici
soggetti a controllo e sorveglianza della Regione o dello Stato
con uffici in Sicilia;
l'art. 1, comma 2, del Dlgs 30 marzo 2001, n. 165 e successive
modificazioni ed integrazioni, con il quale l'ARPA Sicilia
ricopre i posti vacanti nella dotazione organica dei Dipartimenti
Provinciali mediante passaggio diretto di dipendenti di altre
amministrazioni pubbliche;
la G.U.R.S n. 5 - serie speciale concorsi - del 30 marzo 2007
nella quale è pubblicato il Bando di mobilità volontaria esterna
per la copertura di n. 161 posti nelle sedi di lavoro
dell'A.R.P.A. Sicilia;
considerate:
la comunicazione dell'Ente Fiera del Mediterraneo prot. n.
4087/06 con la quale l'Ente intende procedere alla mobilità di n.
15 unità di propri dipendenti a tempo indeterminato;
la comunicazione dell'ARPA Sicilia prot. n. 15565, indirizzata
alla cortese attenzione del Presidente della Regione siciliana,
con la quale si esplica la disponibilità ad attivare, ai sensi
dell'art. 35 della l.r. n. 17 del 28 dicembre 2004, nei limiti di
quindici unità, processi di mobilità nei confronti di personale
appartenente ad enti pubblici anche economici soggetti a
controllo e sorveglianza della Regione o dello Stato con Uffici
in Sicilia, sentito il parere del Comitato regionale per il
lavoro, l'occupazione e le politiche sociali istituito presso la
Presidenza della Regione;
constatato che con la comunicazione prot. n. 5233 del 21 marzo
2007 dell'ARPA Sicilia indirizzata all'Ente Fiera del
Mediterraneo si evince che la mobilità ai sensi dell'art. 30 del
D.lgs 165/01 e successive modifiche ed integrazioni è stata resa
possibile solamente per la dipendente Arena Lucia;
per sapere:
con quali criteri sia stata resa possibile la mobilità di un
solo dipendente piuttosto che delle quindici unità, come previsto
dai riferimenti normativi di cui sopra;
se siano state rispettate tutte le procedure presenti nel
Regolamento per la disciplina della mobilità volontaria esterna;
se intendano intervenire per garantire a tutte le quindici
unità previste di poter usufruire di tale mobilità;
se intendano verificare se ci siano state irregolarità nella
esplicitazione delle pratiche di mobilità esterna di cui sopra».
(1075)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
CANTAFIA
PRESIDENTE. Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PPPPPPPPPPPPPPPPRESIDENTE PRE PREPREPRPEPPPRESIDENTE. Invito
il deputato segretario a dare lettura delle interpellanze
presentate.
FALZONE, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i lavori
pubblici, premesso che il vice commissario del Consorzio per le
autostrade siciliane (CAS), con nota prot. 02/V.C. dell'11 aprile
2007 ha convocato le rappresentanze sindacali aziendali,
comunicando che l'Amministrazione intende soddisfare le esigenze
di temporanea carenza di personale utilizzando l'istituto della
somministrazione lavoro a tempo determinato , in aperta
violazione del contratto collettivo nazionale di lavoro e degli
accordi sottoscritti a livello regionale dei sindacati,
dall'azienda e dal Governo regionale;
considerato che:
qualora si realizzasse questo orientamento si creerebbe nuovo
precariato, invece di stabilizzare i trimestrali che lavorano
presso il CAS da molti anni;
il predetto vice commissario, in carica da più di un anno, non
è stato in grado di affrontare i problemi sollevati dai sindacati
confederali per soddisfare le legittime aspettative del personale
e garantire un servizio più efficiente;
a causa di simili comportamenti si è determinato un contenzioso
giudiziario di enormi proporzioni con conseguenti ingiustificati
oneri per il CAS;
la mancata utilizzazione del personale trimestrale di esazione
ha aumentato enormemente il ricorso al lavoro straordinario, con
conseguente spreco di risorse pubbliche;
le carenze temporanee di personale vanno colmate come prevede
il CCNL (che, come è noto, ha valore di legge), attraverso il
reclutamento del personale precario inserito nella graduatoria
stilata dal CAS;
l'intesa sottoscritta in sede di Assessorato Lavori pubblici il
16 luglio 2002, recepito dal CAS con delibera n. 19/AS del 18
novembre 2002, che regola l'assunzione di personale a tempo
determinato ed il percorso di stabilizzazione, è stata largamente
disattesa;
la situazione di precarietà in cui versano i vertici del CAS ha
impedito di assumere con meccanismi trasparenti a tempo
indeterminato part-time oltre cento lavoratori;
la richiesta avanzata dal vice commissario configura una
plateale violazione delle vigenti norme di legge;
la situazione determinatasi ha indotto i sindacati confederali
a proclamare lo stato di agitazione del personale;
per conoscere:
se non valutino opportuno disporre un'immediata e rigorosa
ispezione che accerti e sanzioni la gravissima situazione
determinatasi;
se non considerino utile sollevare dall'incarico il predetto
vice commissario;
se non ritengano necessario convocare CAS e sindacati
confederali al fine di assicurare l'impegno del Governo regionale
a risolvere i problemi organizzativi esistenti, venire incontro
alle legittime esigenze del personale ed a rimuovere gli ostacoli
che si frappongono alla stabilizzazione del personale trimestrale
con le modalità previste dal CCNL». (39)
PANARELLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i lavori
pubblici, premesso che:
il Consorzio per le Autostrade siciliane, nato nel 1997, è un
ente pubblico regionale non economico, sottoposto a vigilanza
della Regione siciliana e dal 2001 è amministrato da un
commissario straordinario;
il commissariamento del CAS non è riuscito a restituire la
piena operatività auspicata e le organizzazioni sindacali hanno,
ancora una volta, richiesto l'intervento del Governo regionale
per soddisfare le richieste legittime dei lavoratori per la
garanzia di un servizio più efficiente;
il vice commissario del CAS, con una nota dell'11 aprile 2007
ha comunicato alle OO.SS. che 'l'Amministrazione intende
soddisfare le esigenze di temporanea carenza di personale
utilizzando l'istituto della somministrazione del lavoro a tempo
determinato', in violazione degli accordi regionali sottoscritti
da azienda, Governo regionale e rappresentanze sindacali;
considerato che:
le carenze temporanee di personale devono essere colmate
attraverso il reclutamento del personale precario inserito nella
graduatoria stilata dal CAS, come previsto dal contratto
collettivo nazionale di lavoro;
il protocollo d'intesa sottoscritto presso l'Assessorato Lavori
pubblici il 16 luglio 2002, che regola l'assunzione di personale
a tempo determinato e il percorso di stabilizzazione, è stato
disatteso;
i sindacati confederali hanno dovuto dichiarare lo stato di
agitazione del personale in supporto anche alla mancata
trasparenza nei meccanismi di assunzione a tempo indeterminato di
oltre cento lavoratori con contratto part time;
per conoscere:
se non ritengano opportuno avviare tutte le procedure utili ad
intraprendere un percorso di confronto con le OO.SS. al fine di
rimuovere gli ostacoli alla stabilizzazione del personale
trimestrale con le modalità previste dal CCNL e di risolvere
definitivamente i problemi organizzativi esistenti;
quali siano le iniziative che intendono adottare al fine di
rimuovere dall'incarico il vice commissario e di avviare
un'indagine ispettiva al fine di accertare le responsabilità
esistenti e le conseguenti sanzioni per la grave situazione che
si è determinata». (39)
(L'interpellante chiede lo svolgimento con urgenza)
BALLISTRERI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura
e le foreste, premesso che:
in seguito alle alluvioni che distrussero l'economia agricola
del territorio catanese nel 2005, l'Assessore per l'agricoltura e
le foreste aveva emesso un provvedimento per la sospensione
temporanea dei tributi consortili fino al 31 dicembre 2006 per le
aree di pertinenza dei Consorzi di bonifica di Catania e
Caltagirone, con l'impegno di sgravio definitivo delle somme
dovute;
nella seduta n. 46 del 27-28 gennaio 2007, in assenza di un
provvedimento specifico del Governo, l'Assemblea regionale
siciliana ha approvato un ordine del giorno per l'esonero dei
tributi consortili per l'anno 2006 che, scaduta la sospensione,
più volte il Consorzio di bonifica della piana di Catania ha
espresso la volontà di voler richiedere ai consorziati utenti;
la richiesta di pagamento delle somme si configura come un
ulteriore costo per gli agricoltori che hanno subito un grave
danno all'economia in seguito al ripetersi delle esondazioni e
che non hanno un riscontro in qualità di servizi offerti da parte
del Consorzio di bonifica;
considerato che:
i canoni irrigui sono richiesti dal Consorzio senza tener conto
delle richieste avanzate dalle rappresentanze degli agricoltori e
senza provvedere in alcun modo all'adeguamento dei servizi
offerti ai consorziati;
per la campagna irrigua 2007 i ruoli già recapitati agli utenti
evidenziano un ulteriore rincaro rispetto all'anno precedente del
20 per cento per il canone irriguo e del 30 per cento per le
spese fisse senza alcuna valida giustificazione;
in aggiunta alla campagna precedente anche l'annualità in corso
è stata un periodo di crisi per i coltivatori che hanno
registrato perdite di prodotti e cali di competitività;
l'avvio dell'imminente stagione irrigua preoccupa i produttori
che subiscono una crisi di inaudita gravità maggiormente nel
comparto agrumicolo e orticolo;
negli ultimi anni i consorzi di bonifica in Sicilia non hanno
investito nel territorio provocando soltanto una discutibile
gestione intrisa da notevoli sprechi finanziari. Scelte
inopportune che l'amministratore straordinario del consorzio
etneo incautamente giustifica con la necessità di coprire le
aumentate spese di varie forniture e di manutenzione;
visto che:
per l'anno 2007 migliaia di cartelle sono state già notificate
agli utenti che dovranno effettuare i pagamenti entro il mese di
maggio;
le richieste di maggiori pagamenti risultano inopportune e
riescono soltanto a provocare rabbia tra i tanti coltivatori che
attendono ancora i vari risarcimenti per i danni pregressi;
per conoscere:
quali azioni urgenti intendano adottare al fine di intervenire
con un provvedimento che risarcisca i danni subiti negli anni
precedenti dai coltivatori in relazione all'esonero dei ruoli
esattoriali relativi al 2006;
se non ritengano opportuno avviare le procedure di sospensione
e di successivo sgravio dei tributi richiesto dai Consorzi di
bonifica siciliani per l'anno in corso in quanto non
corrispondono alla qualità dei servizi offerti;
se non intendano avviare un'indagine conoscitiva del territorio
agricolo in questione al fine di adeguare i provvedimenti alle
necessità e al fabbisogno del territorio per scongiurare
un'ulteriore penalizzazione di un settore importantissimo
dell'economia isolana che non ha alcuno strumento per crescere
nonostante gli interventi consortili dichiarati, stante che i
Consorzi di bonifica non rispecchiano così come sono, una moderna
e qualificata presenza nel territorio». (40)
(L'interpellante chiede lo svolgimento con urgenza)
LA MANNA
PRESIDENTE. Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio, senza
che il Governo abbia dichiarato che respinge le interpellanze o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle, le
interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura della
mozione presentata.
FALZONE, segretario f.f.:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
l'unica società di trasporto bus che collega Caltagirone con
Palermo è la SAIS autolinee;
tale compagnia ha deciso di diminuire le corse per la giornata
del sabato sino a sopprimerle del tutto;
la situazione causa grandi disagi ai lavoratori e soprattutto
agli studenti per i quali diventa problematico il rientro a
Caltagirone quando le lezioni o gli esami sono il venerdì a tarda
ora;
tali viaggiatori hanno più volte sollecitato con lettere e
petizioni la SAIS autolinee senza però ottenere alcun esito
favorevole;
considerato che la compagnia usufruisce di contributi regionali
volti a garantire determinati standard minimi funzionali,
impegna il Governo della Regione
a porre in essere tutte le iniziative atte a garantire il
ripristino immediato della corsa del sabato Caltagirone - Palermo
da parte delle autolinee SAIS». (198)
FAGONE - REGINA -
ANTINORO - MAIRA
PRESIDENTE. Avverto che la mozione testè letta sarà iscritta
all'ordine del giorno della seduta successiva perchè se ne
determini la data di discussione.
Comunicazione relativa a risposta scritta ad
interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 3681 del 23 marzo
2007, il Presidente della Regione ha trasmesso la risposta
scritta all'interpellanza n. 20 Provvedimenti per risolvere il
problema dell'emergenza idrica nelle città di Licata e Palma di
Montechiaro e altri centri della provincia di Agrigento',
dell'onorevole Manzullo.
L'onorevole interpellante, con nota del 18 aprile 2007
(pervenuta al Servizio Lavori d'Aula il 23 aprile successivo),
ha comunicato di considerare esaustiva la risposta ricevuta e di
considerarsi soddisfatto. Pertanto, l'iter dell'interpellanza n.
20 è da ritenersi concluso.
L'Assemblea ne prende atto.
Informo che il testo integrale della succitata nota del
Presidente della Regione sarà riportato in allegato al resoconto
stenografico della presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno,
do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero aver
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante
procedimento elettronico.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
n. 196 Istituzione dell'Osservatorio regionale per il
contrasto della pedofilia e della pornografia minorile , degli
onorevoli Caputo, Correnti, Falzone, Granata, Pogliese e
Stancanelli;
n. 197 Provvedimenti riguardanti il personale stagionale
dell'Ente di Sviluppo Agricolo , degli onorevoli Antinoro,
Fagone, Maira e Ragusa.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
FALZONE, segretario f.f.:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
è in crescita, purtroppo, il fenomeno degli abusi sessuali sui
minori, compiuti spesso da persone di loro conoscenza, nella
maggior parte dei casi familiari, e la diffusione di immagini e
video nella realtà Internet;
già con la legge 6 febbraio 2006, n. 38, è stato istituito
presso il Ministero delle politiche per la famiglia
l'Osservatorio nazionale per il contrasto della pedofilia e
pornografia minorile;
valutato che:
sul contrasto al fenomeno della pedofilia agiscono ormai da
tempo, oltre che le forze di polizia, con settori ormai
specializzati come quella postale, associazioni di volontariato e
settori medici, fra i quali gli psicologi, che con competenze
specifiche affrontano e agiscono nei vari aspetti
dell'individuazione degli abusi;
i dati forniti dalle istituzioni che hanno già avviato
iniziative per la lotta contro le violenze sui minori si sono
rivelati non omogenei poiché le informazioni raccolte rispondono
soprattutto a finalità istituzionali specifiche, tali da rendere
difficile l'impostazione di una strategia comune, lo scambio di
esperienze ed il confronto tra le autorità competenti a livello
nazionale ed europeo,
impegna il Governo della Regione
ad istituire presso l'Assessorato regionale della famiglia,
delle politiche sociali e delle autonomie locali l'Osservatorio
regionale per il contrasto della pedofilia e della pornografia
minorile con gli scopi di raccordare le istituzioni competenti e
le associazione impegnate nella lotta al fenomeno;
istituire una banca dati per promuovere l'interazione tra le
istituzioni interessate e condividere le informazioni;
per le finalità dell'Osservatorio verrà utilizzato personale
proveniente dall'Amministrazione regionale».(196)
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
nell'Ente di Sviluppo Agricolo prestano servizio dipendenti con
contratto di lavoro stagionale a tempo determinato;
detto personale ed i mezzi tecnici, ai sensi del comma 2
articolo 1 della legge regionale 31 agosto 1998, n. 16, possono
essere utilizzati, oltre che per la realizzazione della campagna
di meccanizzazione agricola dell'E.S.A., anche
dall'Amministrazione regionale delle Foreste, dalle
Amministrazioni comunali o provinciali o da altri enti pubblici
che ne facciano richiesta;
Considerato altresì che da tempo i predetti lavoratori
rivendicano la continuità e la definitiva stabilizzazione del
loro rapporto di lavoro,
impegna il Presidente della Regione
e
l'Assessore per l'agricoltura e
le foreste
ad attivare tutti i provvedimenti necessari affinché il
personale stagionale dell'Ente di Sviluppo Agricolo, utilizzato
ai sensi del comma 2 articolo 1 della legge regionale 31 agosto
1998, n. 16, sia stabilmente utilizzato nell'intero anno solare».
(197)
PRESIDENTE. Dispongo che le predette mozioni vengano
demandate alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
perchè se ne determini la data di discussione.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Rinvio dello svolgimento di interrogazioni ed interpellanze
della rubrica Sanita'
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
Sanita'.
Informo che, con nota prot. n. 3121 del 27 aprile 2007,
l'Assessore per la sanità, Prof. La Galla, ha comunicato di
non poter intervenire alla presente seduta per inderogabili
impegni di Governo, precedentemente assunti.
Lo svolgimento della Rubrica Sanità' è, pertanto, rinviato ad
altra seduta.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Rinvio delle comunicazioni del Governo in ordine al
fermo biologico
PRESIDENTE. Si passa al punto IV dell'ordine del giorno:
Comunicazioni del Governo in ordine al fermo biologico.
Informo che, da parte del Capo di Gabinetto dell'Assessore per
la cooperazione, il commercio, l'artigiano e la pesca, onorevole
Beninati, è pervenuta la nota prot. n. 1060 del 3 maggio 2007,
che così recita:
Si comunica che, a causa di pregressi impegni di carattere
istituzionale, l'onorevole Assessore per la cooperazione, il
commercio, l'artigianato e la pesca, ing. Antonino Beninati, non
potrà essere presente in Aula in occasione della seduta dell'ARS
fissata per il 3 maggio 2007, ore 17.00.
Pertanto, si chiede alla S.V. onorevole di voler disporre il
rinvio dello svolgimento del punto IV dell'ordine del giorno
della seduta in oggetto, in altra data .
CRISTALDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRISTALDI. Signor Presidente, sono sorpreso per la facilità, la
sufficienza dimostrata sulla questione. A me non pare sia una
cosa seria, lo dico con franchezza Sono convinto che questo
escamotage dell'essere impegnati sia un'offesa al Parlamento,
oltre che a me personalmente
Non comprendo le ragioni per le quali il Governo non venga in
Aula a riferire su una questione importantissima e sulla quale
avrebbe dovuto dare precisa comunicazione all'Aula per tempo.
Attendiamo da mesi, mentre il Governo se la ride del Parlamento
Ciò non è tollerabile né accettabile Mi rendo conto che negli
ultimi anni tante cose sono cambiate, però, credo che il rispetto
del Parlamento debba essere garantito.
Signor Presidente, la invito formalmente a fissare una data in
cui il Governo riferisca su ciò che sta accadendo; non è
possibile, infatti, che il Parlamento chieda di conoscere lo
stato delle cose su una vertenza che riguarda migliaia e migliaia
di pescatori e di armatori ed il Governo, di fatto, impedisca di
venirne a conoscenza. E' un atto indecoroso
Prendo atto della volontà della Presidenza dell'Assemblea di
affrontare la questione ma, per quel che mi riguarda, su questa
materia - lo ribadisco - chiedo che la Presidenza fissi una
precisa data nella quale il Governo riferisca sulla questione,
diversamente sarà inutile inserire l'argomento all'ordine del
giorno perché, per quel che mi riguarda, ho altro da fare
PRESIDENTE. Onorevole Cristaldi, non posso che manifestarle la
solidarietà della Presidenza. Mi rendo conto che si devono
utilizzare altri mezzi - ma non so indicarle quali - nei
confronti del Governo.
Le posso assicurare che la Presidenza inserirà l'argomento
all'ordine del giorno della prossima seduta, tenendo presente
che il Governo ha chiesto di inserire all'ordine del giorno della
prossima seduta anche le Comunicazioni del Governo in ordine al
documento di programmazione POR (2007-2013) . Ritengo, pertanto,
che se il Governo sarà presente in Aula per quest'ultimo
argomento potrà esserlo anche per altro. Ciò avverrà nella prima
seduta utile.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Annunzio di presentazione di ordini del giorno
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, comunico che sono stati
presentati i seguenti ordini del giorno:
- numero144 Promulgazione senza le parti impugnate della
delibera legislativa riguardante Disposizioni in favore
dell'esercizio di attività economiche in siti di importanza
comunitaria e zone di protezione speciale. Norme in materia di
edilizia popolare e cooperativa. Interventi nel settore del
turismo. Modifiche alla legge regionale n. 10 del 2007', degli
onorevoli Fleres, Cristaldi, Cascio e Ardizzone;
- numero 145 Interventi per un nuovo assetto della
pianificazione demaniale , degli onorevoli Falzone, Stancanelli,
Currenti, Granata e Pogliese.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che la Corte costituzionale nella sentenza n. 205 del
1996, ha ribadito il principio che la promulgazione parziale di
una legge da parte del Presidente della Regione ha come
conseguenza la consumazione del potere di promulgazione dello
stesso Presidente, provocando la caducazione di tutte le norme
non promulgate;
premesso che la citata giurisprudenza costituzionale ha
consentito che il Presidente della Regione sia vincolato,
riguardo al tipo di promulgazione da esercitare, non solo con
delibere legislative, ma anche tramite atti di indirizzo
espliciti (mozioni, ordini del giorno);
premesso che l'Assemblea regionale siciliana nella seduta n. 63
del 19 aprile 2007 ha approvato la deliberazione legislativa
recante Disposizioni in favore dell'esercizio di attività
economiche in siti di importanza comunitaria e zone di protezione
speciale. Norme in materia di edilizia popolare e cooperativa.
Interventi nel settore del turismo. Modifiche alla legge
regionale n. 10 del 2007 (disegno di legge n. 513);
considerato che la citata deliberazione, è stata impugnata in
modo parziale dal Commissario dello Stato con ricorso proposto
alla Corte costituzionale e notificato al Presidente della
Regione in data 27 aprile ultimo scorso;
ritenuto che occorre che la suddetta deliberazione sia
promulgata, sia pur parzialmente, dal Presidente della Regione,
impegna il Presidente della Regione
a promulgare, con l'omissione delle parti impugnate, la
deliberazione legislativa approvata nella seduta n. 63 del 19
aprile 2007 recante Disposizioni in favore dell'esercizio di
attività economiche in siti di importanza comunitaria e zone di
protezione speciale. Norme in materia di edilizia popolare e
cooperativa. Interventi nel settore del turismo. Modifiche alla
legge regionale n. 10 del 2007 (disegno di legge n. 513)». (144)
«L'Assemblea regionale siciliana
vista la legge regionale 23 dicembre 2000, n.32;
visti i regolamenti CE nn. 1257/99, 1290/2005 e 1698/2005;
visto L'articolo 23 della legge regionale 7 marzo 1997, n.6,
per la parte relativa ai pareri delle Commissioni legislative
dell'Assemblea Regionale Siciliana in ordine ai criteri generali
relativi alla programmazione della spesa anche settoriale e alle
nomine e designazioni, rientranti nella competenza del Governo
regionale e degli Enti, Aziende ed Istituti sottoposti a
vigilanza e tutela dell'Amministrazione regionale;
visto l'art. 44, comma 1, della legge regionale 16 aprile 2003,
n. 4, relativo agli atti di programmazione economico finanziaria;
visto l'articolo 73 bis 2 del regolamento interno
dell'Assemblea Regionale Siciliana;
considerato che ai sensi dell'art. 32 dello Statuto le
competenze sul rilascio delle concessioni di beni demaniali e
sull'esercizio diretto delle funzioni amministrative sul demanio
marittimo sono assegnate alla Regione Siciliana;
considerato che in materia di utilizzo delle aree demaniali
marittime la Regione siciliana, con legge regionale 29 novembre
2005, n.15, si è dotata di una apposita normativa di settore;
considerato che l'elaborazione e la stesura del documento
finale del DDL in materia di utilizzo delle aree demaniali
marittime, sottoposto successivamente all'approvazione dell'aula,
ha visto attivamente impegnate le sigle sindacali di categoria
nell'interloquire efficacemente con i soggetti politici
competenti, contribuendo alla elaborazione di alcune norme
fondamentali attese da tempo da tutti gli operatori del settore;
visto il decreto 25 maggio 2006 dell'Assessore regionale per il
Territorio ed Ambiente, con il quale sono state emanate, ai sensi
della legge regionale 29 novembre 2005, n.15, apposite linee
guida alle amministrazioni comunali per la redazione dei Piani di
Utilizzo del Demanio Marittimo (P.D.U.M.);
considerato che avverso le numerose anomalie riportate nelle
suddette linee guida, alcune sigle sindacali di categoria hanno
istaurato il contraddittorio innanzi al giudice amministrativo,
in difesa degli interessi degli operatori del settore degli
stabilimenti balneari;
ritenuto che nell'ambito della pianificazione demaniale del
territorio regionale, peraltro, di grande rilevanza ambientale,
l'Assessorato competente debba esplicare il proprio ruolo
attraverso l'emanazione di appositi provvedimenti specifici,
sentite le amministrazioni pubbliche interessate, le capitanerie
di porto, le parti sociali e gli operatori del settore al fine di
evitare improvvise e generalizzate innovazioni di sistema che
comporterebbero uno sconvolgimento degli assetti attuali con
ovvie ricadute negative sulle aziende operanti;
ritenuto che il proponimento dell'Assessorato regionale
Territorio e Ambiente con l'emanazione delle linee guida per la
redazione dei P.D.U.M. è quello di contribuire fattivamente
all'innovazione normativa al fine di contribuire ad un
sostanziale supporto allo sviluppo di settore;
viste le disposizioni di cui all'art. 3 della legge regionale
19 aprile 2007, n.10, in materia di rinnovo di concessioni
demaniali marittime;
ritenuto che le concessioni rinnovate ai sensi dell'art. 3
della legge regionale 19 aprile 2007, n.10, non possono non
beneficiare della deroga sui piani di utilizzo di cui all'art. 4
della legge regionale 29 novembre 2005, n.15, come calendato
all'art. 5;
ritenuto di dover impegnare l'Assessore regionale per il
Territorio e Ambiente affinché disponga:
- la predisposizione di un nuovo assetto della pianificazione
demaniale mediante l'emanazione di apposite linee guida per la
redazione dei P.D.U.M., sentite le amministrazioni pubbliche
interessate, le capitanerie di porto, le parti sociali e le sigle
sindacali più rappresentative degli operatori del settore,
sospendendo l'efficacia del decreto 25 maggio 2006;
- l'emanazione di apposite direttive ai propri uffici affinché
gli stesi provvedano, fatte salve le concessioni già rilasciate
alla data di entrata in vigore della legge regionale 29 novembre
2005, n.15, unitamente ai relativi rinnovi sessennali,
all'accertamento del requisito di cui all'art. 4, comma 3, della
legge regionale 29 novembre 2005, n.15, limitatamente alle sole
concessioni rilasciate dopo l'entrata in vigore della suddetta
legge,
impegna l'Assessore per il territorio e l'ambiente
affinché disponga:
-la predisposizione un nuovo assetto della pianificazione
demaniale, in conformità ai princìpi di cui alla legge regionale
29 novembre 2005, n.15, mediante l'emanazione di apposite linee
guida per la redazione dei P.D.U.M., sentite le amministrazioni
pubbliche interessate, le capitanerie di porto, le parti sociali
e le sigle sindacali più rappresentative degli operatori del
settore, sospendendo l'efficacia del decreto 25 maggio 2006;
-l'emanazione di apposite direttive ai propri uffici affinché
gli stessi provvedano, fatte salve le concessioni già rilasciate
alla data di entrata in vigore della legge regionale 29 novembre
2005, n.15, unitamente ai relativi rinnovi sessennali,
all'accertamento del requisito di cui all'art. 4, comma 3, della
legge regionale 29 novembre 2005, n.15, limitatamente alle sole
concessioni rilasciate dopo l'entrata in vigore della suddetta
legge». (145)
PRESIDENTE. Pongo in discussione l'ordine del giorno n. 144.
FLERES. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FLERES. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche in questa
circostanza l'Assemblea autorizzerà il Governo, votando l'ordine
del giorno, a promulgare le leggi senza le parti impugnate.
Vorrei sottolineare il fatto che, così facendo, l'Assemblea,
ancora una volta, rinuncia a resistere alle osservazioni del
Commissario dello Stato ed a chiedere il giudizio innanzi la
Corte Costituzionale, nonostante l'Assemblea, più volte, abbia
avuto ragione in quella sede.
Intendo richiamare l'attenzione sulla seconda parte dell'ordine
del giorno laddove l'Assemblea impegna il Governo a riproporre le
parti impugnate, cosa che, per quanto mi riguarda, con iniziativa
di natura parlamentare, farò anche singolarmente insieme con
altri colleghi, perché è necessario che, rispetto a questo tipo
di interventi, l'Assemblea abbia sempre e comunque la possibilità
che il giudizio non sia affidato esclusivamente al Commissario
dello Stato - che esercita naturalmente una sua funzione
specifica - ma al tribunale naturale che deve esprimere quel
giudizio, cioè la Corte Costituzionale.
Dunque, ancora una volta, sottolineo l'esigenza che, da questo
punto di vista, ci sia una specifica modifica regolamentare -
che so essere allo studio degli uffici dell'Assemblea e della
competente Commissione per il Regolamento - e invito l'Assemblea
a prendere coscienza del proprio ruolo, a non rinunziare alle
proprie prerogative e, ogni qualvolta si dovesse rendere
necessario, a richiedere l'intervento della Corte Costituzionale
con gli strumenti previsti dalla legge.
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Villari e Apprendi
hanno chiesto di apporre la propria firma all'ordine del giorno
n. 144.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 144. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 29 maggio
2007, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
I - Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d), e 153 del regolamento interno, della mozione:
numero 198 «Iniziative per il ripristino della corsa del
sabato Caltagirone-Palermo da parte delle autolinee SAIS»,
degli onorevoli Fagone, Regina, Antinoro, Maira.
III - Comunicazioni del Governo in ordine al documento di
programmazione POR (2007-2013).
IV - Comunicazioni del Governo in ordine al fermo biologico.
V - Elezione dei tre componenti del collegio dei revisori dei
conti della Fondazione Federico II .
La seduta è tolta alle ore 17.22
ALLEGATO RISPOSTA SCRITTA AD INTERPELLANZA
MANZULLO - «Al Presidente della Regione premesso che:
le città di Licata, Palma di Montechiaro ed altri centri della
provincia di Agrigento, continuano a soffrire per le continue
interruzioni della fornitura idrica, dovute alla vetustà della
condotta di adduzione dell'acqua del dissalatore di Gela, nel
tratto Gela-Licata;
il raddoppio della condotta stessa è già stato appaltato
dall'ufficio per l'emergenza idrica;
tale situazione esaspera gli abitanti dei centri serviti con la
fornitura di acqua proveniente dal dissalatore di Gela;
per conoscere quali siano i motivi del ritardato avvio dei
lavori per il raddoppio della condotta stessa e quali
provvedimenti si intendano adottare per la risoluzione della
problematica sollevata». (20)
Risposta. «Con riferimento alle notizie richieste con
l'interpellanza n. 20 dell'onorevole Manzullo, questa Presidenza
ha interessato l'Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque,
istituzionalmente competente a fornire gli elementi di
informazione utili per la trattazione dell'atto ispettivo in
questione.
Per quanto sopra, ritenendone esaustivo il contenuto, si
trasmette, per brevità la risposta inoltrata dalla citata Agenzia
con prot. n. 3838 del 26/02/07».
Il Presidente CUFFARO
Regione Siciliana
PRESIDENZA
SEGRETERIA GENERALE
Area 2
Unità Operativa
"Rapporti con l'Assemblea Regionale Siciliana"
ALL'UFFICIO DI GABINETTO
DELL' ON.LE PRESIDENTE DELLA REGIONE
SEDE
OGGETTO: Interpellanza n. 20 dell'onorevole Manzullo.
Per il seguito di competenza, si trasmette copia della nota
dell'Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque, prot. n.3838 del
26.02.2007, con la quale sono stati forniti chiarimenti ed
elementi utili di risposta per l'interpellanza di cui in oggetto,
di cui si allega copia, diretta al Presidente della Regione.
Questa Unità Operativa, con il presente atto, in virtù di
quanto alla stessa attribuito, giusta Atto di indirizzo
presidenziale di cui alla nota prot. n. 12037 dell'8 ottobre 2004
di codesto Ufficio di Gabinetto, esaurisce l'attività istruttoria
prodromica alla risposta del Presidente della Regione.
Quanto sopra si rimette a codesto Ufficio per le conseguenti
valutazioni e le determinazioni finali proprie dell'onorevole
Presidente, ai sensi dell'art. 2, comma 8, del D.P. 10 maggio
2001.
IL DIRIGENTE PREPOSTO
(Dott.ssa Maria Accardi)
Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque
1 Settore Regolazione delle
Acque
Alla Presidenza della
Regione Siciliana
Segreteria Generale -
Area 2
Unità Operativa "Rapporti con
l'ARS"
OGGETTO: interpellanza n. 20 del 20 dicembre 2006.
Con la nota che si riscontra, codesta Segreteria Generale ha
trasmesso l'interpellanza n. 20 del 20.12.2006 dell'onorevole
Giovanni Manzullo invitando questa Agenzia a rendere tutti gli
elementi di conoscenza utili per una esaustiva risposta all'atto
ispettivo relativo ai Provvedimenti per risolvere il problema
dell'emergenza idrica a Licata e Palma di Montechiaro ed in altri
centri della provincia di Agrigento .
L'interpellanza chiede di conoscere quali siano i motivi del
ritardato avvio dei lavori di rifacimento dell'acquedotto Gela-
Aragona già appaltato dall'Ufficio per l'Emergenza Idrica .
In proposito, si rappresenta che l'Ufficio per l'Emergenza
Idrica a suo tempo, nella qualità di responsabile dell'attuazione
dell'A.P.Q. sulle risorse idriche stipulato il 5.10.2001, nel
quale rientra anche il progetto di ricostruzione dell'acquedotto
Gela-Aragona, con decreto commissariale n. 1241 del 10.09.2004 ha
nominato Siciliacque S.p.A. soggetto attuatore dell'intervento,
onerando la Società, tra l'altro, anche dell'espletamento della
gara d'appalto.
Siciliacque S.p.A. ha provveduto ad avviare le procedure di
affidamento dei lavori, il cui completamento è a tutt'oggi
ritardato da un contenzioso con alcune Ditte escluse e che ancora
risulta pendente innanzi al T.A.R. ed al C.G.A..
IL DIRETTORE
(Ing. Marcello Loria)