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Resoconto d'Aula della Seduta n. 65 di giovedì 03 maggio 2007
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   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                               Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che hanno chiesto congedo, per  la  seduta
  del  3  maggio  2007,  gli  onorevoli  Di  Benedetto,  Panepinto,
  Termine, Barbagallo e Adamo.
   L'Assemblea ne prende atto

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato, in data  24  aprile
  2007, il seguente disegno di legge:
   «Interventi  a  favore  degli eredi di appartenenti  alle  forze
  dell'ordine, alle forze armate, ai vigili del fuoco e alle  forze
  della  polizia  municipale  caduti nell'adempimento  del  proprio
  dovere» (582), dell'onorevole Caputo ed altri.

   Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegni di
            legge alle competenti Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  presentati ed inviati alle competenti Commissioni legislative:

                     «AFFARI ISTITUZIONALI» (I)

       «Modifica alla legge regionale 29 dicembre 1975,  n.  87,  e
  della legge regionale 3 giugno 2005, n. 7, in materia di elezione
  dei deputati regionali« (579);
   presentato dall'onorevole Fleres in data 19 aprile 2007;
   inviato in data 27 aprile 2007.

     «Norme relative al personale regionale» (581);
   presentato  dall'onorevole Apprendi  e  Cracolici   in  data  19
  aprile 2007;
   inviato in data 27 aprile 2007.

                    «AMBIENTE E TERRITORIO» (IV)

     «Disposizioni  per  la tutela sanitaria  della  popolazione  e
  dell'ambiente dalle   esposizioni a campi elettrici, magnetici ed
  elettromagnetici» (577);:
   presentato dagli onorevoli Rinaldi, Barbagallo, Laccoto in  data
  19 aprile 2007;
   inviato in data 27 aprile 2007;
   PARERE V e UE.

      «Circolazione  gratuita  sui servizi  di  trasporto  pubblico
  regionale delle Forze dell'Ordine» (580);
   presentato dall'onorevole Falzone in data 19 aprile 2007;
   inviato in data  27 aprile 2007.

                 «CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO» (V)

     «Iniziative  per  promuovere  la  permanenza  in  Sicilia  dei
  giovani laureati» (578);
   presentato dall'onorevole Fleres  in data 19 aprile 2007;
   inviato in data 27 aprile 2007.

           Comunicazione di invio di disegno di legge alla
                 competente Commissione legislativa

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente disegno di legge  è  stato
  inviato,  in  data 27 aprile 2007, alla I Commissione legislativa
   Affari istituzionali :

   «Istituzione  della   Festa  regionale  della  famiglia   e  del
   Premio regionale della famiglia siciliana » (576);
   - di iniziativa parlamentare.

                Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la  seguente  richiesta  di   parere
  pervenuta  dal  Governo  è stata assegnata  alla  VI  Commissione
  legislativa  Servizi sociali e sanitari :

      Piano  di  contenimento  e  di riqualificazione  del  sistema
  sanitario  siciliano  -  Riepilogo valorizzazione  delle  misure
  (n. 45/VI);
   - pervenuta in data 19 aprile 2007;
   - inviata in data 19 aprile 2007.

      Comunicazione di assenze alle riunioni delle Commissioni
                            parlamentari

    PRESIDENTE  Comunico che nella seduta n. 28 del 24 aprile  2007
  della I Commissione  Affari istituzionali  sono risultati assenti
  gli  onorevoli  Gucciardi, Mancuso, Cascio,  Barbagallo,  Basile,
  Borsellino, Caputo, D'Aquino, Galvagno, Gennuso, Maira,  Speziale
  e Zago.

      Comunicazione di impugnativa del Commissario dello Stato

    PRESIDENTE   Comunico   che  il Commissario  dello  Stato,  con
  ricorso  del  27  aprile ultimo scorso, ha impugnato  i  seguenti
  articoli della deliberazione legislativa n. 513  Disposizioni  in
  favore   dell'esercizio  di  attività  economiche  in   siti   di
  importanza  comunitaria e zone di protezione speciale.  Norme  in
  materia  di  edilizia  popolare  e  cooperativa.  Interventi  nel
  settore  del turismo. Modifiche alla legge regionale  n.  10  del
  2007   approvato dall'Assemblea  nella seduta n. 63 del 19 aprile
  2007:

   -  articolo  1,  comma 3, limitatamente alle parole   decorsi  i
  quali la determinazione sulla valutazione di incidenza si intende
  adottata  positivamente , per violazione degli articoli  9  e  97
  della Costituzione;
   -  articolo 1, commi 4 e 5, per violazione degli articoli 9, 11,
  97  e  117, primo e secondo comma  lettera s) della Costituzione,
  nonché dell'articolo  14 dello Statuto;
   -  articolo 2, comma 2, per violazione degli articoli  9,  97  e
  117,  primo e secondo comma lettera s) della Costituzione, nonché
  dell'articolo  14  dello  Statuto  per  interferenza  in  materia
  penale.

      Comunicazione relativa a delibere della Giunta regionale

   PPPRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le seguenti  delibere
  della Giunta regionale:

   - dal n. 1 del 19 gennaio 2007 al n. 62 del 27 febbraio 2007;
   - n. 97  e n. 98 del 5 aprile 2007.

   Copie  delle medesime e il relativo elenco recante l'oggetto  di
  ciascuna è disponibile all'archivio del Servizio Commissioni.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE    Invito  il  deputato segretario  a  dare  lettura
  delle interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   FALZONE, segretario f.f.:

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   lo   Stato   tutela   la   salute  come   fondamentale   diritto
  dell'individuo e interesse della collettività nel rispetto  della
  dignità e della libertà della persona umana;

   tali   principi  devono  essere  riscontrati  nei  provvedimenti
  normativi  e organizzativi per la gestione del servizio sanitario
  pubblico nell'ambito della Regione;

   le   recenti   misure  adottate  nell'ambito   delle   politiche
  sanitarie  dal Governo regionale per correggere i costi eccessivi
  inseriti  nel bilancio rischiano di penalizzare la popolazione  e
  di ledere i diritti dei cittadini;

   considerato che:

   il   progetto  di  accorpare  la  Chirurgia  pediatrica  con  la
  Chirurgia generale per diminuire i costi di gestione priva di  un
  diritto  ormai acquisito e denota una scarsa sensibilità verso  i
  bambini del nostro territorio;

   la  salute è un diritto sancito dalla Costituzione e soggetto di
  diritto è anche il cittadino bambino che, trovandosi in una  fase
  delicata  del  suo  stadio  evolutivo, necessita  di  particolari
  premure  negli  ambienti di degenza, che ne devono proteggere  il
  delicato equilibrio psicologico;

   il  caso  della  Chirurgia pediatrica dell'Ospedale  S.  Antonio
  Abate  di  Trapani  rischia di non rispettare le  esigenze  della
  collettività,  considerato che tale servizio riguarda  la  salute
  dei bambini, che rappresentano il futuro della nostra società;

   per sapere:

   quali  siano  i motivi della scelta di sopprimere  le  chirurgie
  pediatriche nella nostra regione;

   quali  provvedimenti intendano adottare al fine  di  evitare  la
  lesione di un diritto fondamentale dei cittadini bambini e se non
  intendano  intervenire immediatamente al fine di  scongiurare  la
  chiusura  della  Chirurgia  pediatrica dell'Ospedale  S.  Antonio
  Abate di Trapani». (1066)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                     ODDO SALVATORE

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  l'agricoltura
  e  le foreste, premesso che l'Assemblea regionale siciliana aveva
  approvato  all'unanimità una mozione finalizzata ad impegnare  il
  Governo della Regione ad adottare provvedimenti per consentire ai
  lavoratori forestali di essere inseriti nell'elenco speciale  dei
  cinquantunisti che hanno effettuato un turno di lavoro  nell'anno
  2005 presso l'Azienda delle foreste demaniali;

   ritenuto che, nonostante l'impegno assunto dal Parlamento,  sino
  ad oggi i predetti lavoratori non hanno ottenuto alcun risultato;

   considerato  che è opportuno che il Governo adotti  i  necessari
  provvedimenti   per   assicurare   l'inserimento   dei   predetti
  lavoratori  nelle  apposite  liste  per  evitare  danni  gravi  e
  irreparabili sotto l'aspetto economico e occupazionale;

   per   sapere   quali   provvedimenti  intendano   adottare   per
  assicurare  la  tutela  dei  diritti  dei  lavoratori   forestali
  stagionali». (1070)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                             CAPUTO

   «Al  Presidente  della  Regione e  all'Assessore  per  i  lavori
  pubblici,  premesso  che  con  decreto  del  Dirigente   Generale
  dell'Assessorato  Lavori  Pubblici  (prot.  n.  526/SD)  è  stato
  conferito all'arch. Salvatore La Mendola 'l'incarico di Capo  del
  Servizio Ufficio del Genio Civile' di Agrigento;

   osservato  che  il  conferimento del  predetto  incarico  ad  un
  architetto anziché ad un ingegnere risulta del tutto illegittimo,
  atteso  che  l'espletamento dell'incarico di  Capo  del  Servizio
  Ufficio  del  Genio  Civile  presuppone  competenze  tecniche   e
  capacità  professionali che la legge riserva esclusivamente  agli
  ingegneri;

   tenuto  conto  che  all'ingegnere  capo  del  Genio  Civile  fra
  1'altro  competono:  la  verifica del  rispetto  della  normativa
  sismica,  l'assistenza tecnica agli enti  locali  in  materia  di
  progettazione e realizzazione di opere pubbliche; la tutela della
  pubblica  incolumità in occasione di calamità naturali anche  con
  opere  di  pronto intervento; la progettazione e la direzione  di
  opere    igienico-sanitarie,   acquedotti   e    fognature;    la
  progettazione   e   la  direzione  lavori   di   opere   relative
  all'emergenza  idrica e all'emergenza rifiuti; la  vigilanza  sul
  regime dei corsi d'acqua, la manutenzione delle opere idrauliche;
  la  realizzazione di interventi a salvaguardia di opere pubbliche
  T.U.  523  del 25/07/1904; la realizzazione di opere di bonifica;
  le  derivazioni  di  acque superficiali e sotterranee;  le  linee
  elettriche;  le  opere pubbliche di interesse regionale  comprese
  quelle  riguardanti  l'edilizia sovvenzionata  ed  il  patrimonio
  immobiliare regionale;

   ricordato  che nel nostro ordinamento sussiste una  ripartizione
  delle  competenze  professionali tra ingegneri  e  architetti  ex
  artt.  51,  52,  54  r.d. 23 ottobre 1925,  n.  2537  e  che,  in
  particolare,  l'art. 51 individua la competenza  degli  ingegneri
  nella    progettazione   e   conduzione   dei   lavori   relativi
  all'estrazione e alla trasformazione dei materiali occorrenti per
  la costruzione e per le industrie, dei lavori relativi alle vie e
  ai  mezzi  di  trasporto, di deflusso e di comunicazione,  nonché
  alle  costruzioni di ogni specie, alle macchine e  agli  impianti
  industriali e in generale alle applicazioni della fisica, rilievi
  geometrici e operazioni di estimo;

   ricordato, inoltre, che l'art. 52 del citato decreto dispone  al
  comma 1 che sono di spettanza comune a ingegneri e architetti  le
  opere  di edilizia civile, mentre al comma 2 prevede che le opere
  di   edilizia  civile  che  presentino  un  rilevante   carattere
  artistico  di  restauro e il ripristino di edifici  di  interesse
  storico-artistico formano oggetto esclusivo della professione  di
  architetto;

   visto  che  l'attuale giurisprudenza ha definito 'la  esclusione
  di  competenza degli architetti per tutte quelle opere rientranti
  nell'ambito della cosiddetta urbanizzazione primaria,  ossia  per
  la  realizzazione  di  vie, strade, opere idrauliche,  fognature,
  impianti  di illuminazione, reti e impianti del gas, parcheggi  e
  quant'altro'  (cfr.  ex  plurimus TAR  Sicilia,  Palermo  sez.  I
  2274/02),  e ancora che 'i lavori concernenti gli impianti  della
  rete  urbana  di  condotta e distribuzione  dell'acqua  non  sono
  riconducibili  all'ambito  della edilizia  civile,  ma  rientrano
  nell'ingegneria idraulica, che - ai sensi dell'art.  51  r.d.  23
  ottobre  1925, n. 2537 - forma oggetto riservato alla professione
  d'ingegnere,  dovendosi pertanto escludere che gli  incarichi  in
  questione possono essere conferiti ad architetti' (TAR Campania -
  Napoli  sez. - I 14 agosto 1998, n. 2751, cfr. anche TAR Toscana,
  sez. III, 17 aprile 1993, n. 119;

   rilevato,  infine,  che il Consiglio di Stato ha  autorevolmente
  affermato che 'ai sensi degli artt. 51 e 52 del regio decreto  23
  ottobre  1925,  n. 2537, le opere idrauliche non rientrano  nella
  competenza dell'architetto';

   considerato  che, dunque, è ancora operante la  ripartizione  di
  competenze professionali tra ingegneri e architetti ex artt.  51,
  52  r.d.  23 ottobre 1925, n. 2537 - al di là dell'eventuale  sua
  obsolescenza  per l'evoluzione della tecnica e per  gli  sviluppi
  delle due professioni in genere - è legittima la esclusione da un
  concorso  per  la copertura di un posto di 'ingegnere  capo'  del
  candidato provvisto della sola laurea in architettura, posto che,
  per un verso, 'l'equipollenza tra i due titoli è ammissibile solo
  se  il  concorso  pubblico  non  richieda  competenze  specifiche
  dell'ingegnere' (Consiglio di Stato, sez. V, 19 febbraio 1996, n.
  217);

   per sapere:

   se  non  ritenga che il conferimento dell'incarico di  Capo  del
  Servizio Ufficio del Genio Civile ad un architetto anziché ad  un
  ingegnere   possa   determinare   gravi   conseguenze   per    il
  funzionamento   del   suddetto   servizio   in    quanto    messo
  nell'impossibilità di adottare tutti i provvedimenti che la legge
  riserva all'ingegnere capo del Genio Civile;

   quali  misure  intenda  adottare per  fare  rispettare  norme  e
  buonsenso  evitando  danni  e paralisi  conseguenti  alla  scelta
  operata dall'Assessorato regionale dei lavori pubblici». (1072)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                       DI BENEDETTO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  la  famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   la  città di Ragusa in 60 anni ha avuto un solo piano regolatore
  generale,  nel  1974, scaduto nel 1989 (con l'intermezzo  di  una
  legge  regionale  nel 1981, ad hoc, per salvaguardare  il  centro
  storico di Ragusa IBLA;

   alla  scadenza  del PRG, nel 1989, non è seguita  l'approvazione
  del nuovo PRG che è stata invece fatta nel febbraio 2006;

   in  tutti questi anni non vi è stata la volontà di approvare  lo
  strumento di regolazione e pianificazione urbanistica e nel nuovo
  PRG non sono state previste zone per l'edilizia agevolata;

   in  questi  anni,  poiché  mancavano  le  zone  individuate  per
  l'edilizia agevolata, perchè esaurite e perchè non c'era un  PRG,
  i costruttori hanno potuto costruire nelle zone destinate a verde
  agricolo  e si è così costruito a macchia di leopardo in  maniera
  massiccia  attraverso intermediazioni tra il  privato  possessore
  del  verde  agricolo e il costruttore, che si  faceva  finanziare
  dalla Regione i programmi costruttivi;

   negli  ultimi  anni alcuni consiglieri comunali di quella  città
  si  sono battuti per impedire nuovi programmi costruttivi  e  per
  regolamentare l'intera questione;

   con  deliberazione dell'8 gennaio 2007 è stata  individuata  una
  larghissima  fascia di terreni agricoli da destinare ad  edilizia
  agevolata  (1.900.000 mq.), terreni anche ricadenti in una  vasta
  area  destinata,  dai progettisti del Piano  Regolatore  a  Parco
  Agricolo  Urbano,  e, soprattutto, senza avere  propedeuticamente
  effettuato uno studio sul reale fabbisogno abitativo;

   il  30  gennaio  successivo la questione è  stata  riportata  in
  Consiglio  comunale  in  seduta straordinaria  su  richiesta  del
  Sindaco  e  in forma ininterrotta (inizio ore 19,00  e  fine  ore
  10,30 dell'indomani mattina);

   in  quella  seduta è stato approvato un emendamento che  prevede
  di  eliminare dalla individuazione effettuata dalla G.M. tutti  i
  terreni acquisiti negli ultimi 6 mesi sia con atto di vendita che
  con preliminare di vendita;

   successivamente, come riportato da qualche organo di stampa,  si
  'scopre'   che   vi  è  stata  una  grossissima   operazione   di
  rastrellamento  di  terreni agricoli da parte di  alcune  società
  operanti in settori diversi da quello agricolo;

   il  2  marzo  2007,  in  conferenza dei capigruppo,  il  Sindaco
  comunica  che ha ricevuto una nota dell'Associazione costruttori,
  Cna  costruzioni, Legacoop nella quale sembra che  i  costruttori
  dicano  che i programmi costruttivi che erano già stati approvati
  e  finanziati rischiano di non poter essere realizzati  poiché  i
  preliminari di acquisto sono stati fatti negli ultimi 6 mesi;

   il  27 marzo 2007 la G.M. approva una proposta per riportare  in
  Consiglio  comunale  l'intero  atto  per  REVOCARE  l'emendamento
  sopraindicato,  che  eliminava dalle aree individuate  i  terreni
  agricoli acquisiti negli ultimi 6 mesi;

   per sapere:

   se  per  i programmi costruttivi progettati ai sensi della  l.r.
  1/86  che  hanno  ottenuto finanziamenti da parte  della  Regione
  esista  l'obbligo di costruzione sulle aree già  individuate  dai
  costruttori  oppure  il  programma costruttivo  finanziato  debba
  realizzarsi  nel  Comune,  ma in area individuata  dal  Consiglio
  comunale;

   se  non  intendano avviare un'indagine conoscitiva  al  fine  di
  evitare  che  i  programmi  costruttivi  siano  condizionati   da
  operazioni  di speculazione quali potrebbero essere i preliminari
  di  acquisto  fatti nei sei mesi precedenti l'approvazione  fatta
  dal Consiglio comunale;

   se  non ritengano indispensabili e prioritarie le decisioni  del
  Consiglio  comunale  di  programmare le costruzioni  di  edilizia
  residenziale  pubblica  nelle aree delimitate  dal  Comune  e  di
  procedere,  per  l'affermazione della legalità, eliminando  dalla
  individuazione  effettuata dalla G.M. tutti i  terreni  acquisiti
  negli  ultimi 6 mesi sia con atto di vendita che con  preliminare
  di vendita». (1073)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                           AULICINO

   «Al Presidente della Regione, all'Assessore per il territorio  e
  l'ambiente e all'Assessore per la famiglia, le politiche  sociali
  e le autonomie locali, premesso che:

   il  Piano  Regolatore  Generale del comune  di  Trabia  (PA),  a
  distanza  di 17 anni, in un susseguirsi di giunte comunali  e  di
  cambi  di incarichi di tecnici progettisti, a tutt'oggi,  aspetta
  ancora di essere approvato;

   il  12/5/2005 il suddetto P.R.G. veniva inviato al Genio  Civile
  per  il previsto parere di competenza; quest'ultimo, con nota del
  27/6/2005,  richiedeva  al  Comune di Trabia  integrazioni  sullo
  studio geologico;

   il  23/11/2005  il  Genio Civile richiedeva ulteriori  elaborati
  tecnici che venivano trasmessi il 14/2/2006;

   il  parere  del  Genio  Civile, soggetto a prescrizioni,  veniva
  rilasciato l'1/8/2006;

   il  progetto  di  P.R.G. veniva adeguato alle  prescrizioni  del
  Genio Civile e ritrasmesso al Comune di Trabia il 20/10/2006;

   rilevato  che da allora nulla è stato fatto e che il  23/10/2006
  il  Comune  di Trabia viene diffidato dall'Assessorato  regionale
  territorio  ed ambiente a determinarsi sulla base del parere  del
  Genio Civile;

   atteso  che le sedute del Consiglio comunale del 22 e  23  marzo
  2007 con all'ordine del giorno 'esame ed approvazione del P.R.G.'
  sono state rinviate per mancanza del numero legale;

   rilevato,   altresì,  che  nell'ultima  seduta   del   Consiglio
  comunale  del  4 aprile 2007 tredici consiglieri su  quindici  si
  dichiarano   incompatibili   all'approvazione   del   P.R.G.   ed
  abbandonano  la seduta, lasciando in aula solo i due  consiglieri
  di    minoranza,    gli    unici   a   dichiararsi    compatibili
  all'approvazione dello strumento urbanistico;

   per sapere:

   se  non  ritengano di dover attivare presso il Comune di  Trabia
  apposito intervento ispettivo tendente a verificare la conformità
  alle disposizioni legislative e regolamentari;

   se  non sarebbe opportuno verificare se sussistano le condizioni
  di  legge  per dichiarare decaduti gli organi amministrativi  del
  Comune  di  Trabia, per la mancata approvazione  del  P.R.G.  nei
  termini previsti dalla legge;

   se  non  ritengano  opportuno nominare un  commissario  ad  acta
  stante  la  preoccupante,  perdurante e annosa  inattività  degli
  uffici   preposti  alla  redazione  dello  strumento  urbanistico
  comunale». (1074)

                                                             CAPUTO

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  considerato che da mesi gli assistenti socio-sanitari che operano
  nelle  strutture ospedaliere della Provincia di Ragusa vivono  un
  profondo stato di disagio e di incertezza occupazionale;

   preso  atto  che  la  maggior parte  di  essi  opera  presso  le
  strutture ospedaliere della provincia di Ragusa da circa 15  anni
  con contratti di 4 mesi, di anno in anno rinnovati;

   considerato, altresì, che:

   il  concorso recentemente bandito prevede l'assunzione di  circa
  50  assistenti  socio-sanitari part-time, con l'esclusione  della
  gran  parte  di  coloro che fino ad oggi ha  operato  (circa  250
  assistenti);

   tale   situazione,  oltre  che  determinare  serissimi  problemi
  occupazionali,  creerà certamente disservizi in quelle  strutture
  sanitarie;

   per sapere:

   quali  provvedimenti intendano assumere per dare risposta  certa
  a coloro i quali fino ad oggi hanno operato nel settore;

   se  il numero degli assistenti socio-sanitari previsto dal bando
  di  concorso sia conforme a quanto previsto dalla pianta organica
  e, soprattutto, se risponda alle esigenze di qualità del servizio
  da offrire;

   quali  criteri  siano  stati  adottati  nel  bando  di  concorso
  indetto  dalle  ASL 7 per tutti coloro che sono  residenti  nella
  provincia  di  Ragusa rispetto ai non residenti, con  particolare
  riferimento al comma 4 dell'art. 49 della l.r. 15/2004». (1076)

                                                         BORSELLINO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  l'agricoltura
  e le foreste, preso atto che:

   nel  2006  il Commissario dello Stato ha impugnato la norma  che
  prevedeva  l'inserimento lavorativo degli  operai  forestali  che
  hanno svolto 51 giornate lavorative nel 2005;

   a  seguito dell'intervento del Commissario dello Stato,  nessuna
  ulteriore iniziativa è stata intrapresa dal Governo per rimuovere
  le   legittime   osservazioni  poste  in  essere   dallo   stesso
  Commissario;

   considerato che:

   i  soggetti interessati in Sicilia dovrebbero essere circa  600,
  di cui 170 circa solo nella provincia di Trapani;

   nella  suddetta  provincia  si  registrerebbe  una  mancanza  di
  personale, a fronte di un aumento di superficie boschiva  per  la
  quale si ha necessità di intervenire;

   per sapere:

   quali iniziative, eventualmente, intendano intraprendere;

   quale  sia  effettivamente il numero dei lavoratori  interessati
  per ciascuna provincia». (1077)

                                                         BORSELLINO

   «Al   Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per  i  beni
  culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, considerato
  che:

   l'Amministrazione   comunale   di   Catania   ha   avviato    il
  trasferimento di 14 immobili, di cui alcuni di importante  pregio
  e  di  enorme  valore  storico, a favore  della  società  Catania
  Risorse s.r.l.;

   tale  provvedimento, sostenuto dalla maggioranza  del  Consiglio
  comunale,  si  giustifica con la necessità di ottenere  liquidità
  per  l'indebitamento  accumulato dalla Giunta  nel  2003,  mentre
  rimane  ancora da definirsi Io stato di indebitamento degli  anni
  successivi;

   le  leggi  in  materia consentono di ricorrere all'indebitamento
  solo per eventuali investimenti e che, in ogni caso, le norme che
  regolano  l'alienazione  del patrimonio  immobiliare  dei  comuni
  prevedono  l'adozione di un apposito regolamento, di cui,  ancora
  ad oggi, il Comune di Catania non si è dotato;

   preso atto che:

   in   data  23  dicembre  2005,  la  Soprintendenza  per  i  beni
  culturali ed ambientali di Catania ha emanato una nota secondo la
  quale detti beni sono inalienabili ed indisponibili, ai sensi del
  decreto  legislativo n. 42 del 2004, richiamando  altresì  l'art.
  822 del Codice civile;

   considerato  che  successivamente  la  Soprintendente  è   stata
  rimossa;

   preso  atto che la Consulta ha dichiarato illegittimo il  metodo
  dello  spoils system e, conseguentemente, il Dirigente  regionale
  ai  beni  culturali  ha comunicato l'avvio  del  procedimento  di
  revoca  per  gli  incarichi illegittimi dei nuovi Soprintendenti,
  che  tale  revoca  non  è stata fatta e che pertanto  gli  stessi
  rimangono, ad oggi, al loro posto;

   per sapere:

   quali  provvedimenti intenda assumere il Governo  nei  confronti
  degli  atti  deliberativi  illegittimi  approvati  dal  Consiglio
  comunale di Catania e dalla Giunta;

   quali   provvedimenti   urgenti  intenda   assumere   per   dare
  esecuzione   al  decreto  di  revoca  delle  nomine   dei   nuovi
  Soprintendenti». (1078)

                                                         BORSELLINO

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che la legge regionale n. 65 del  1953
  stabilisce  i  criteri  e  le  modalità  per  la  concessione  di
  contributi  ad  enti  di  culto  per  promuovere  o  favorire  le
  iniziative a finalità religiose, di beneficenza e di istruzione;

   osservato  che per accedere alle risorse relative, allocate  nel
  capitolo 183705 (Interventi in materia di pubblica beneficenza  e
  assistenza  già  capitolo  19004),  occorre  presentare  apposita
  istanza per un importo non superiore a 50.000,00 euro;

   ricordato  che i contributi in oggetto sono concessi a  enti  di
  culto   per   acquisto  paramenti  e  oggetti  sacri,  istruzione
  religiosa,  restauri conservativi, attrezzature e  arredi  legati
  alle finalità e ai servizi religiosi di culto di beneficenza e di
  istruzione;

   preso  atto  del fatto che le domande vengono esaminate  da  una
  commissione  composta  da persone scelte dall'Assessore  e  senza
  altro criterio di oggettività;

   visto  che  il termine entro cui tali domande devono  pervenire,
  fissato per il 28 di febbraio, è spostato in via eccezionale  per
  l'anno  in corso al 15 maggio (vedi allegato 'A' al D.A. n.  1176
  del 18 aprile 2007);

   non  essendo  in  tale decreto riportata alcuna  giustificazione
  per il rinvio e suggestionati dalla singolare coincidenza tra  la
  nuova data prevista e quella della scadenza elettorale;

   per sapere:

   quali  ragioni abbiano indotto l'Assessore a prorogare solo  per
  il  2007  la  data utile per produrre la necessaria  istanza  per
  accedere  agli  interventi in materia di pubblica  beneficenza  e
  assistenza;

   quali  misure  intenda adottare per rendere più  trasparente  le
  procedure per la assegnazione dei fondi in oggetto». (1079)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                          CRACOLICI

   PRESIDENTE.  Le  interrogazioni ora annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito   il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.

   FALZONE, segretario f.f.:

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   lo  stato  di  degrado  e sporcizia in cui versano  alcune  zone
  della città di Catania rappresenta un rischio sia ambientale  che
  sanitario;

   nella  zona  di Zia Lisa del predetto comune in Via Fontanarossa
  è   presente   una  discarica  abusiva  di  detriti  edilizi   ed
  immondizia;

   per   sapere  quali  iniziative  intenda  porre  in  essere  per
  risolvere  in  modo  definitivo  il  problema  rappresentato   in
  premessa». (1060)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)
                                                             FLERES

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   condizioni  di  degrado e sporcizia come quelle  presenti  nelle
  zone di Ragala, Ragalidda, San Nicola e Scalonazzo nel comune  di
  Nicolosi  (CT)  offendono il pubblico  decoro  e  sono  fonte  di
  rischio ambientale e sanitario;

   la  mancata pulizia delle zone su indicate diventa un invito  al
  comportamento  incivile  di  alcune  persone  che  continuano  ad
  utilizzare gli spazi pubblici come discariche;

   la  mancanza di cassonetti per la raccolta dei rifiuti  invoglia
  le persone a depositare la spazzatura ai bordi delle strade;

   per   sapere  quali  interventi  intenda  porre  in  essere  per
  risolvere   in  modo  definitivo  i  problemi  rappresentati   in
  premessa». (1061)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)
                                                             FLERES

   «Al  Presidenza della Regione e all'Assessore per  la  famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   condizioni di degrado e sporcizia come quelle presenti in  varie
  zone  della  riviera dei Ciclopi di Acicastello (CT),  oltre  che
  rappresentare  un pessimo biglietto da visita di una  delle  zone
  più belle della nostra terra, costituiscono un rischio ambientale
  e sanitario;

   la  mancata  pulizia e l'insufficiente controllo delle  zone  su
  indicate diventano un invito al comportamento incivile di  alcune
  persone  che  continuano ad utilizzare gli  spazi  pubblici  come
  discariche;

   la  custodia della suddetta area costiera dipende dal  Consorzio
  di gestione dell'Area Marina Protetta 'Isole Ciclopi';

   per sapere:

   quali  iniziative  intendano porre in essere  per  risolvere  in
  modo definitivo il problema rappresentato in premessa;

   se  non  reputino  opportuno avviare una  verifica  a  proposito
  della  mancata  custodia  di  quel  bene  pubblico  e  del  danno
  ambientale causato». (1062)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)
                                                             FLERES

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   ogni  pubblica  amministrazione  ha  l'obbligo  di  tutelare   e
  garantire la sicurezza dei cittadini;

   gli  attraversamenti stradali della Ferrovia  Circumetnea  nelle
  zone  di  Santa  Venera, Tagliaborse e Nunziata in  provincia  di
  Catania sono carenti di segnaletica verticale;

   la  mancanza della segnaletica stradale rappresenta  un  rischio
  reale per gli automobilisti ed i cittadini;

   per   sapere  quali  iniziative  intenda  porre  in  essere  per
  risolvere  in  modo  definitivo  il  problema  rappresentato   in
  premessa». (1063)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)
                                                             FLERES

   «All'Assessore per l'industria, premesso che:

   l'art.  31 comma 3 della legge 9 gennaio 1991 n. 10 prevede  che
  'i  comuni con più di quarantamila abitanti e le province per  la
  restante parte del territorio effettuano i controlli necessari  e
  verificano  con cadenza almeno biennale l'osservanza delle  norme
  relative  al  rendimento  di combustione,  anche  avvalendosi  di
  organismi esterni aventi specifica competenza tecnica, con  onere
  a carico degli utenti.';

   l'art.  30  comma 5 del decreto legislativo 31  marzo  1998,  n.
  112,  prevede  che 'le regioni svolgono funzioni di coordinamento
  dei  compiti  attribuiti agli enti locali  per  l'attuazione  del
  decreto  del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993  n.  412,
  nonché  compiti  di  assistenza agli stessi per  le  attività  di
  informazione al pubblico e di formazione degli operatori pubblici
  e privati nel campo della progettazione, installazione, esercizio
  e  controllo  degli  impianti  termici.  Le  regioni  riferiscono
  annualmente  alla Conferenza unificata sullo stato di  attuazione
  del  decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto  1993,  n.
  412, nei rispettivi territori.';

   l'art.  20  comma 21 della l.r. 22 dicembre 2005, n. 19  prevede
  che  'L'Assessore regionale per l'industria, di concerto  con  le
  amministrazioni   competenti,   entro   sessanta   giorni   dalla
  pubblicazione della presente legge, provvede con proprio  decreto
  a  promuovere l'adozione di strumenti di raccordo che  consentano
  la  collaborazione e l'azione coordinata tra i  diversi  enti  ed
  organi  preposti,  per  i diversi aspetti, alla  vigilanza  sugli
  impianti  termici,  con  particolare  riferimento  alle  modalità
  attuative  del  servizio e alle tariffe  applicate  su  tutto  il
  territorio  regionale. Per gli enti competenti che  entro  il  30
  giugno  2006 non attuino le procedure di cui alla presente legge,
  verrà  nominato  un  commissario ad acta per  l'applicazione  del
  presente comma.';

   per   sapere  le  ragioni  per  le  quali  non  sia  stata  data
  attuazione  ai  citati  adempimenti  normativi  obbligatori,  con
  particolare  riferimento a quelli previsti dalla legge  regionale
  n.   19   del  2005  (promozione  di  strumenti  di  raccordo   e
  commissariamento enti inadempienti), anche al fine  di  garantire
  univocità nell'applicazione delle tariffe». (1064)

                                                           GALVAGNO

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   l'Unità  operativa del Presidio ospedaliero  di  Lipari  (ME)  è
  priva  della  figura  del D.S.C. (ex primario)  di  Ostetricia  e
  Ginecologia,  a seguito della soppressione disposta  dal  vigente
  atto  aziendale  e  che  la stessa non ha  i  responsabili  delle
  strutture complesse di chirurgia e di altri reparti, con la  sola
  presenza  di  D.D.S.  senza  i relativi  direttori  di  strutture
  complesse;

   altresì,  ai  sensi della disciplina legislativa in  vigore  non
  possono  esistere strutture semplici senza direttori di strutture
  complesse  e  che  per  fare  fronte  a  situazioni  emergenziali
  esistenti  nell'AUSL  5  il D.S.C. di F.R.U.  di  Milazzo  esegue
  ricoveri  di  ostetricia non riconosciuti  dai  D.R.G  regionali,
  mentre  sono  previste  reperibilità non autorizzate  in  reparti
  inesistenti nella pianta organica aziendale del P.O. di Milazzo;

   considerato, inoltre, che nel marzo 2007, nonostante  il  blocco
  delle  assunzioni  disposto  dalla  circolare  assessoriale   del
  13.03.2007, venivano nominati dal direttore generale dell'AUSL  5
  due  primari  nella D.S.C. di Ostetricia del P.O. di Mistretta  e
  nella  D.S.C. di Medicina del P.O. di Sant'Agata Militello e  che
  su  tutta la complessa vicenda sono stati presentati esposti alla
  competente  Procura della Repubblica ed alla Procura della  Corte
  dei  Conti,  mentre  sono stati inviati  per  accertare  i  fatti
  ispettori regionali da parte dell'Assessorato della sanità;

   per  sapere  quali  provvedimenti intendano adottare  per  porre
  fine alle illegittimità segnalate e, in specie, per consentire la
  nomina del D.S.C. di F.R.U. nel Presidio Ospedaliero di Milazzo».
  (1065)
            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

                                                        BALLISTRERI

   «Al Presidente della Regione e all'assessore per il turismo,  le
  comunicazioni ed i trasporti, premesso che:

   riguardo  ai  drammatici avvenimenti occorsi allo stadio  Angelo
  Massimino  di  Catania,  in occasione  della  partita  Catania  -
  Palermo dello scorso 2 febbraio 2007, va rinnovata la più sentita
  solidarietà alla famiglia dell'Ispettore capo di Polizia  Filippo
  Raciti  ed  agli  operatori di polizia,  impegnati  diuturnamente
  nella tutela dell'ordine pubblico, anche con sprezzo del pericolo
  e spesso a rischio della propria incolumità;

   non  può  non  essere  ferma ed inappellabile  la  condanna  nei
  confronti   di   coloro   che   trovano   occasione,   anche   in
  manifestazioni  sportive,  di  dare  sfogo  alla  loro  cieca  ed
  insensata violenza;

   ritenuto che:

   occorra,  tuttavia, fare chiarezza in ordine  alle  ragioni  che
  sottendono  il  provvedimento assunto dalla  FIGC  di  squalifica
  dello  stadio  Angelo Massimino di Catania sino al termine  della
  corrente stagione agonistica di serie A di calcio, che, così come
  è  stato  deciso, penalizza la città di Catania, i suoi abitanti,
  gli  sportivi  e  la  società Calcio  Catania  oltre  i  demeriti
  oggettivamente loro addebitabili, senza arrecare  alcun  tipo  di
  nocumento  ai delinquenti che di tale straordinario disagio  sono
  gli artefici volontari;

   il  mantenimento del provvedimento assunto dalla FIGC,  sino  ad
  oggi    diligentemente   osservato,   determinerebbe    risultati
  sostanzialmente iniqui, rilevabili:

   -  nella  indiscriminata penalizzazione  di  una  generalità  di
  soggetti  che nessun coinvolgimento ha avuto nei fatti delittuosi
  e  che,  invece,  ha  espresso  e continua  ad  esprimere,  anche
  pubblicamente   con   manifestazioni  spontanee   individuali   e
  collettive,  riprovazione nei confronti dei  responsabili  e  dei
  loro scriteriati gesti;

   -  nel  danneggiamento  della società  Calcio  Catania  che,  in
  applicazione  di  un  principio estraneo  al  nostro  Ordinamento
  giuridico,   definito   di  responsabilità  oggettiva,   potrebbe
  rimanere  ostaggio di pressioni indebite o peggio  di  autentiche
  estorsioni  da  parte  di  soggetti che  tale  assurdo  principio
  giuridico vogliano usare per i propri scopi illeciti;

   per  sapere  se  il Governo della Regione non ritenga  di  dover
  intervenire  presso la Camera di Conciliazione ed  Arbitrato  del
  CONI,   al  fine  di  ottenere,  con  decorrenza  immediata,   la
  sospensione e/o la revoca, per la parte non ancora scontata,  del
  provvedimento sanzionatorio in epigrafe, che, così come  assunto,
  appare  iniquo,  ove colpisce indistintamente anche  chi  non  ha
  alcuna responsabilità». (1067)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

                                                           FIORENZA

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   il  reparto  di  Endoscopia dell'Ospedale  Umberto  I  di  Enna,
  diretto dal dr. Antonio Muratore, è stato improvvisamente  chiuso
  all'esterno  e  le prenotazioni dei pazienti non ricoverati  sono
  state annullate per mancanza di personale infermieristico;

   su  detto  Ospedale, considerato tra i migliori dell'Ennese  per
  l'alta qualità delle prestazioni, confluiscono utenti provenienti
  non  solo dal centro Sicilia ma anche dalla Sicilia orientale  ed
  occidentale;

   un  altro reparto, quello dell'UTC, diretto dal dr. Lello Vasco,
  la  cui  efficienza  è  indispensabile per  salvare  vite  umane,
  rischia la chiusura sempre per insufficienza di organico;

   considerato    che   nell'ambito   della   medesima    struttura
  ospedaliera  esistono  reparti con personale  infermieristico  in
  soprannumero e reparti in cui detto personale risulta  carente  o
  addirittura assente;

   per sapere:

   se  e quali provvedimenti siano stati adottati per coprire,  con
  immediatezza, la carenza di organico infermieristico all'Ospedale
  Umberto I di Enna;

   quali  iniziative il Governo della Regione intenda assumere  per
  il   potenziamento  del  personale  medico  e  paramedico   della
  struttura  ospedaliera  ennese,  punto  di  riferimento  di  alta
  qualità  e  necessario ad assicurare la salute degli  utenti  non
  solo del territorio ma dell'intera collettività regionale;

   se  non  ritenga  di  dover intervenire  anche  con  un'indagine
  amministrativa  volta  ad assicurare una razionalizzazione  nella
  distribuzione   del   personale  infermieristico   nel   Presidio
  Ospedaliero in oggetto, nonché al fine di accertare le  eventuali
  responsabilità  in  ordine  alla inefficiente  gestione  pubblica
  della salute dei cittadini che costituisce un diritto sacrosanto,
  inviolabile e costituzionalmente garantito». (1068)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

                                        GALVAGNO - TERMINE - TUMINO
   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  l'agricoltura
  e le foreste, premesso che:

   il  sig.  Vittorino  Nicolò  è  stato  assunto  alle  dipendenze
  dell'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Palermo  con  la
  qualifica  di  operaio  forestale  nel  1983,  mediante  chiamata
  diretta a lavoro. Dal 1987 ha svolto attività superiore al minimo
  di 51 giornate, lavorando consecutivamente per oltre 150 giornate
  mensili;  dal  1996, con l'approvazione della legge regionale  n.
  16/96,  è stato collocato nel contingente ad esaurimento  di  151
  giornate;

   da  un  esame  dello  stato  di  servizio  e  dalla  graduatoria
  aggiornata  si  rileva che il sig. Vittorino,  giusti  i  criteri
  fissati  dall'art. 1 della l.r. n. 18/04/1981 n. 66 e  successive
  modifiche, avrebbe dovuto essere assunto con rapporto di lavoro a
  tempo indeterminato (O.T.I.) dall'1 gennaio 1990;

   l'acquisizione  del diritto ad essere inserito  nel  contingente
  degli operai a tempo indeterminato discende dall'applicazione del
  principio fissato nell'art. 1 della predetta legge, in base  alla
  quale  'i  lavoratori  che abbiano prestato  in  un  triennio  la
  propria  opera con una prestazione non inferiore a  500  giornate
  lavorative,   ai   fini   previdenziali,   sono   assunti   dalla
  amministrazione  come  operai con  rapporto  di  lavoro  a  tempo
  indeterminato,  a  condizione che almeno in un  anno  solare  del
  medesimo  triennio abbiano effettuato non meno  di  180  giornate
  lavorative';

   considerato che:

   il  sig.  Vittorino ha lavorato nel 1987 per 152  giornate,  nel
  1988 per 180, nel 1989 per 223 e dal 1990 per oltre 200 giornate,
  pare  che lo stesso avesse maturato i predetti requisiti già  nel
  1989,  tenuto conto che la citata normativa non è stata  abrogata
  dalle  modifiche legislative successive, ma applicata,  anche  in
  virtù  dei richiami normativi, fino alla introduzione della legge
  di riforma n. 16 del 1996;

   con   l'entrata  in  vigore  della  l.r.  n.  16  del   1996   e
  l'inserimento  nella fascia occupazionale ad esaurimento  di  151
  giornate  lavorative,  di  fatto,  il  lavoratore  ha  subìto  un
  demansionamento   rispetto  alla  posizione   giuridico-economica
  acquisita  in precedenza, con riduzione delle giornate lavorative
  prestate e del trattamento retributivo già goduto;

   ritenuto  che  il sig. Vittorino avrebbe dovuto  essere  assunto
  per  anzianità  di servizio a tempo indeterminato dall'1  gennaio
  1990  e  che  la  mancata concessione della  qualifica  è  dipesa
  verosimilmente  da una mera svista dell'Ufficio  provinciale  del
  lavoro o da una erronea interpretazione del combinato disposto di
  cui  alla normativa di settore (l.l. r.r. n. 66 del 1981;  n.  52
  del  1984;  n. 11 del 1989), tenuto conto che nel caso in  specie
  non  poteva applicarsi il disposto dell'art. 54 della l.r. n.  16
  del 1996;

   per   sapere   quali   provvedimenti  intendano   adottare   per
  assicurare la tutela dei diritti del lavoratore». (1069)

                                                             CAPUTO

   «All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso  che  il
  territorio  siciliano è ormai da anni in emergenza idrica  e  che
  per  tali ragioni sono state investite ingenti somme per tutelare
  le  risorse  idriche presenti e per la ricerca e  l'adduzione  di
  nuove fonti;

   considerato che:

   un  ruolo importante per tali fini, soprattutto a sostegno dello
  sviluppo  agricolo e zootecnico, viene svolto anche dall'Ente  di
  Sviluppo Agricolo (E.S.A.);

   tale ente è un'istituzione pubblica della Regione siciliana;

   anche  la  provincia di Ragusa è soggetta a penuria d'acqua,  in
  particolar modo da destinare per usi agricoli;

   l'Ente  di  Sviluppo Agricolo ha eseguito negli anni,  anche  in
  provincia di Ragusa, diversi sondaggi esplorativi per la  ricerca
  di nuove fonti idriche per utilizzo agricolo;

   visto che:

   tra   tali   sondaggi  esplorativi  vi  è  nota  per  mezzo   di
  convenzione  pubblica  di  una ricerca  esplorativa  in  Contrada
  Camparao in territorio di Chiaramonte Gulfi (RG);

   tale  convenzione prevedeva all'art 16 che in  caso  di  ricerca
  favorevole,   come  poi  verificato  dall'ESA  e  successivamente
  confermato  anche  da prove di carico eseguite  dall'ufficio  del
  Genio Civile di Ragusa, il committente di suddetta convezione  si
  impegnava  entro  diciotto mesi dal rinvenimento  delle  acque  a
  realizzare le opere necessarie al sollevamento delle stesse e che
  le  acque  risultanti in esubero per le necessità del committente
  sarebbero  state dall'Ente stesso assegnante ad altri proprietari
  di  fondi  della  zona che ne avrebbero fatto richiesta  all'Ente
  medesimo;

   visti   i  fatti  e  la  convenzione,  come  da  copia  conforme
  protocollo Ente di Sviluppo Agricolo n. 12094, stipulata in  data
  3 agosto 1971;

   per sapere:

   se  l'Ente  di  Sviluppo  Agricolo abbia  adempiuto  a  suddetta
  convenzione,  dato  che alla data di questa  interrogazione  tali
  opere  non  sono  state  realizzate dal committente  e  la  fonte
  risultante da tale sondaggio esplorativo rimane inutilizzata  per
  qualsiasi  finalità  agricola  e zootecnica,  pur  permanendo  in
  contrada  Camparao una grave crisi di fonti di approvvigionamento
  idrico;

   quali  azioni  vorrà  mettere in essere  per  rendere  esecutiva
  suddetta convezione e per consentire un utilizzo di tale fonte di
  approvvigionamento  idrico a sostegno delle attività  agricole  e
  zootecniche site in tale contrada». (1071)

                                                         BORSELLINO

   «Al Presidente della Regione, all'Assessore per il territorio  e
  l'ambiente  e  all'Assessore per la cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca, visti:

   il   D.D.G.   dell'ARPA  Sicilia  (Agenzia  regionale   per   la
  protezione  dell'ambiente) n. 44 del 23 gennaio 2006 che  approva
  il  'Regolamento  per  la  disciplina della  mobilità  volontaria
  esterna';

   l'art.  1,  comma 3, del suddetto regolamento con  il  quale  si
  autorizza  l'ARPA  Sicilia ad attivare in  via  preliminare,  nei
  limiti  di  quindici unità, i processi di mobilità nei  confronti
  del  personale  appartenente  ad enti  pubblici  anche  economici
  soggetti  a controllo e sorveglianza della Regione o dello  Stato
  con uffici in Sicilia;

   l'art.  1,  comma 2, del Dlgs 30 marzo 2001, n. 165 e successive
  modificazioni  ed  integrazioni,  con  il  quale  l'ARPA  Sicilia
  ricopre i posti vacanti nella dotazione organica dei Dipartimenti
  Provinciali  mediante passaggio diretto di  dipendenti  di  altre
  amministrazioni pubbliche;

   la  G.U.R.S  n. 5 - serie speciale concorsi - del 30 marzo  2007
  nella  quale è pubblicato il Bando di mobilità volontaria esterna
  per   la   copertura  di  n.  161  posti  nelle  sedi  di  lavoro
  dell'A.R.P.A. Sicilia;

   considerate:

   la  comunicazione  dell'Ente Fiera  del  Mediterraneo  prot.  n.
  4087/06 con la quale l'Ente intende procedere alla mobilità di n.
  15 unità di propri dipendenti a tempo indeterminato;

   la  comunicazione dell'ARPA Sicilia prot. n. 15565,  indirizzata
  alla  cortese attenzione del Presidente della Regione  siciliana,
  con  la  quale si esplica la disponibilità ad attivare, ai  sensi
  dell'art. 35 della l.r. n. 17 del 28 dicembre 2004, nei limiti di
  quindici  unità, processi di mobilità nei confronti di  personale
  appartenente  ad  enti  pubblici  anche  economici   soggetti   a
  controllo  e sorveglianza della Regione o dello Stato con  Uffici
  in  Sicilia,  sentito  il parere del Comitato  regionale  per  il
  lavoro, l'occupazione e le politiche sociali istituito presso  la
  Presidenza della Regione;

   constatato che con la comunicazione prot. n. 5233 del  21  marzo
  2007   dell'ARPA   Sicilia   indirizzata   all'Ente   Fiera   del
  Mediterraneo si evince che la mobilità ai sensi dell'art. 30  del
  D.lgs 165/01 e successive modifiche ed integrazioni è stata  resa
  possibile solamente per la dipendente Arena Lucia;

   per sapere:

   con  quali  criteri sia stata resa possibile la mobilità  di  un
  solo dipendente piuttosto che delle quindici unità, come previsto
  dai riferimenti normativi di cui sopra;

   se  siano  state  rispettate  tutte le  procedure  presenti  nel
  Regolamento per la disciplina della mobilità volontaria esterna;

   se  intendano  intervenire per garantire  a  tutte  le  quindici
  unità previste di poter usufruire di tale mobilità;

   se  intendano  verificare se ci siano state  irregolarità  nella
  esplicitazione delle pratiche di mobilità esterna di cui  sopra».
  (1075)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)
                                                           CANTAFIA

   PRESIDENTE. Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                      Annunzio di interpellanze

   PPPPPPPPPPPPPPPPRESIDENTE  PRE   PREPREPRPEPPPRESIDENTE.  Invito
  il   deputato  segretario  a  dare  lettura  delle  interpellanze
  presentate.

   FALZONE, segretario f.f.:

   «Al  Presidente  della  Regione e  all'Assessore  per  i  lavori
  pubblici, premesso che il vice commissario del Consorzio  per  le
  autostrade siciliane (CAS), con nota prot. 02/V.C. dell'11 aprile
  2007   ha   convocato  le  rappresentanze  sindacali   aziendali,
  comunicando che l'Amministrazione intende soddisfare le  esigenze
  di  temporanea carenza di personale utilizzando l'istituto  della
  somministrazione  lavoro  a  tempo  determinato   ,   in   aperta
  violazione del contratto collettivo nazionale di lavoro  e  degli
  accordi   sottoscritti   a  livello  regionale   dei   sindacati,
  dall'azienda e dal Governo regionale;

   considerato che:

   qualora  si  realizzasse questo orientamento si creerebbe  nuovo
  precariato,  invece  di stabilizzare i trimestrali  che  lavorano
  presso il CAS da molti anni;

   il  predetto vice commissario, in carica da più di un anno,  non
  è stato in grado di affrontare i problemi sollevati dai sindacati
  confederali per soddisfare le legittime aspettative del personale
  e garantire un servizio più efficiente;

   a  causa di simili comportamenti si è determinato un contenzioso
  giudiziario  di enormi proporzioni con conseguenti ingiustificati
  oneri per il CAS;

   la  mancata utilizzazione del personale trimestrale di  esazione
  ha  aumentato enormemente il ricorso al lavoro straordinario, con
  conseguente spreco di risorse pubbliche;

   le  carenze  temporanee di personale vanno colmate come  prevede
  il  CCNL  (che,  come è noto, ha valore di legge), attraverso  il
  reclutamento  del  personale precario inserito nella  graduatoria
  stilata dal CAS;

   l'intesa sottoscritta in sede di Assessorato Lavori pubblici  il
  16  luglio  2002, recepito dal CAS con delibera n. 19/AS  del  18
  novembre  2002,  che  regola l'assunzione di  personale  a  tempo
  determinato ed il percorso di stabilizzazione, è stata largamente
  disattesa;

   la  situazione di precarietà in cui versano i vertici del CAS ha
  impedito   di  assumere  con  meccanismi  trasparenti   a   tempo
  indeterminato part-time oltre cento lavoratori;

   la   richiesta  avanzata  dal  vice  commissario  configura  una
  plateale violazione delle vigenti norme di legge;

   la  situazione determinatasi ha indotto i sindacati  confederali
  a proclamare lo stato di agitazione del personale;

   per conoscere:

   se  non  valutino  opportuno disporre  un'immediata  e  rigorosa
  ispezione   che  accerti  e  sanzioni  la  gravissima  situazione
  determinatasi;

   se  non  considerino utile sollevare dall'incarico  il  predetto
  vice commissario;

   se   non   ritengano  necessario  convocare  CAS   e   sindacati
  confederali al fine di assicurare l'impegno del Governo regionale
  a  risolvere i problemi organizzativi esistenti, venire  incontro
  alle legittime esigenze del personale ed a rimuovere gli ostacoli
  che si frappongono alla stabilizzazione del personale trimestrale
  con le modalità previste dal CCNL». (39)

                                                          PANARELLO

   «Al  Presidente  della  Regione e  all'Assessore  per  i  lavori
  pubblici, premesso che:

   il  Consorzio per le Autostrade siciliane, nato nel 1997,  è  un
  ente  pubblico  regionale non economico, sottoposto  a  vigilanza
  della  Regione  siciliana  e  dal  2001  è  amministrato  da   un
  commissario straordinario;

   il  commissariamento  del  CAS non è riuscito  a  restituire  la
  piena  operatività auspicata e le organizzazioni sindacali hanno,
  ancora  una  volta, richiesto l'intervento del Governo  regionale
  per  soddisfare  le  richieste legittime dei  lavoratori  per  la
  garanzia di un servizio più efficiente;

   il  vice  commissario del CAS, con una nota dell'11 aprile  2007
  ha   comunicato   alle  OO.SS.  che  'l'Amministrazione   intende
  soddisfare  le  esigenze  di  temporanea  carenza  di   personale
  utilizzando l'istituto della somministrazione del lavoro a  tempo
  determinato', in violazione degli accordi regionali  sottoscritti
  da azienda, Governo regionale e rappresentanze sindacali;

   considerato che:

   le   carenze  temporanee  di  personale  devono  essere  colmate
  attraverso il reclutamento del personale precario inserito  nella
  graduatoria   stilata  dal  CAS,  come  previsto  dal   contratto
  collettivo nazionale di lavoro;

   il  protocollo d'intesa sottoscritto presso l'Assessorato Lavori
  pubblici  il 16 luglio 2002, che regola l'assunzione di personale
  a  tempo  determinato e il percorso di stabilizzazione,  è  stato
  disatteso;

   i  sindacati  confederali hanno dovuto dichiarare  lo  stato  di
  agitazione   del  personale  in  supporto  anche   alla   mancata
  trasparenza nei meccanismi di assunzione a tempo indeterminato di
  oltre cento lavoratori con contratto part time;
   per conoscere:

   se  non ritengano opportuno avviare tutte le procedure utili  ad
  intraprendere un percorso di confronto con le OO.SS. al  fine  di
  rimuovere   gli  ostacoli  alla  stabilizzazione  del   personale
  trimestrale  con  le modalità previste dal CCNL  e  di  risolvere
  definitivamente i problemi organizzativi esistenti;

   quali  siano  le iniziative che intendono adottare  al  fine  di
  rimuovere   dall'incarico  il  vice  commissario  e  di   avviare
  un'indagine  ispettiva  al  fine di accertare  le  responsabilità
  esistenti  e le conseguenti sanzioni per la grave situazione  che
  si è determinata». (39)

         (L'interpellante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                        BALLISTRERI

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  l'agricoltura
  e le foreste, premesso che:

   in  seguito  alle alluvioni che distrussero l'economia  agricola
  del territorio catanese nel 2005, l'Assessore per l'agricoltura e
  le  foreste  aveva  emesso un provvedimento  per  la  sospensione
  temporanea dei tributi consortili fino al 31 dicembre 2006 per le
  aree  di  pertinenza  dei  Consorzi  di  bonifica  di  Catania  e
  Caltagirone,  con  l'impegno di sgravio  definitivo  delle  somme
  dovute;

   nella  seduta  n. 46 del 27-28 gennaio 2007, in  assenza  di  un
  provvedimento   specifico  del  Governo,  l'Assemblea   regionale
  siciliana  ha  approvato un ordine del giorno per  l'esonero  dei
  tributi  consortili per l'anno 2006 che, scaduta la  sospensione,
  più  volte  il  Consorzio di bonifica della piana di  Catania  ha
  espresso la volontà di voler richiedere ai consorziati utenti;

   la  richiesta  di  pagamento delle somme si  configura  come  un
  ulteriore  costo  per gli agricoltori che hanno subito  un  grave
  danno  all'economia in seguito al ripetersi delle  esondazioni  e
  che non hanno un riscontro in qualità di servizi offerti da parte
  del Consorzio di bonifica;

   considerato che:

   i  canoni irrigui sono richiesti dal Consorzio senza tener conto
  delle richieste avanzate dalle rappresentanze degli agricoltori e
  senza  provvedere  in  alcun  modo  all'adeguamento  dei  servizi
  offerti ai consorziati;

   per  la campagna irrigua 2007 i ruoli già recapitati agli utenti
  evidenziano un ulteriore rincaro rispetto all'anno precedente del
  20  per  cento  per il canone irriguo e del 30 per cento  per  le
  spese fisse senza alcuna valida giustificazione;

   in  aggiunta alla campagna precedente anche l'annualità in corso
  è  stata  un  periodo  di  crisi  per  i  coltivatori  che  hanno
  registrato perdite di prodotti e cali di competitività;

   l'avvio  dell'imminente stagione irrigua preoccupa i  produttori
  che  subiscono  una  crisi di inaudita gravità  maggiormente  nel
  comparto agrumicolo e orticolo;

   negli  ultimi anni i consorzi di bonifica in Sicilia  non  hanno
  investito  nel  territorio  provocando soltanto  una  discutibile
  gestione   intrisa   da  notevoli  sprechi   finanziari.   Scelte
  inopportune  che  l'amministratore  straordinario  del  consorzio
  etneo  incautamente  giustifica con la necessità  di  coprire  le
  aumentate spese di varie forniture e di manutenzione;

   visto che:

     per l'anno 2007 migliaia di cartelle sono state già notificate
  agli utenti che dovranno effettuare i pagamenti entro il mese  di
  maggio;

   le  richieste  di  maggiori pagamenti  risultano  inopportune  e
  riescono soltanto a provocare rabbia tra i tanti coltivatori  che
  attendono ancora i vari risarcimenti per i danni pregressi;

   per conoscere:

   quali  azioni urgenti intendano adottare al fine di  intervenire
  con  un  provvedimento che risarcisca i danni subiti  negli  anni
  precedenti  dai  coltivatori in relazione all'esonero  dei  ruoli
  esattoriali relativi al 2006;

   se  non  ritengano opportuno avviare le procedure di sospensione
  e  di  successivo sgravio dei tributi richiesto dai  Consorzi  di
  bonifica   siciliani   per  l'anno  in  corso   in   quanto   non
  corrispondono alla qualità dei servizi offerti;

   se  non intendano avviare un'indagine conoscitiva del territorio
  agricolo  in  questione al fine di adeguare i provvedimenti  alle
  necessità   e   al  fabbisogno  del  territorio  per  scongiurare
  un'ulteriore   penalizzazione  di  un   settore   importantissimo
  dell'economia  isolana che non ha alcuno strumento  per  crescere
  nonostante  gli interventi consortili dichiarati,  stante  che  i
  Consorzi di bonifica non rispecchiano così come sono, una moderna
  e qualificata presenza nel territorio». (40)

         (L'interpellante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                           LA MANNA

   PRESIDENTE.  Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio,   senza
  che  il Governo abbia dichiarato che respinge le interpellanze  o
  abbia  fatto  conoscere  il giorno in cui intende  trattarle,  le
  interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                         Annunzio di mozione

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare lettura  della
  mozione presentata.

   FALZONE, segretario f.f.:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   l'unica  società  di trasporto bus che collega  Caltagirone  con
  Palermo è la SAIS autolinee;

   tale  compagnia ha deciso di diminuire le corse per la  giornata
  del sabato sino a sopprimerle del tutto;

   la  situazione  causa grandi disagi ai lavoratori e  soprattutto
  agli  studenti  per  i quali diventa problematico  il  rientro  a
  Caltagirone quando le lezioni o gli esami sono il venerdì a tarda
  ora;

   tali  viaggiatori  hanno  più volte sollecitato  con  lettere  e
  petizioni  la  SAIS  autolinee senza però  ottenere  alcun  esito
  favorevole;

   considerato che la compagnia usufruisce di contributi  regionali
  volti a garantire determinati standard minimi funzionali,

                  impegna il Governo della Regione

   a  porre  in  essere  tutte le iniziative atte  a  garantire  il
  ripristino immediato della corsa del sabato Caltagirone - Palermo
  da parte delle autolinee SAIS». (198)

                                                  FAGONE - REGINA -
                                                   ANTINORO - MAIRA

   PRESIDENTE.  Avverto  che la mozione testè letta  sarà  iscritta
  all'ordine  del  giorno  della seduta  successiva  perchè  se  ne
  determini la data di discussione.

            Comunicazione relativa a risposta scritta ad
                            interpellanza

   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota prot. n. 3681 del  23  marzo
  2007,  il  Presidente  della Regione  ha  trasmesso  la  risposta
  scritta  all'interpellanza n. 20  Provvedimenti per risolvere  il
  problema  dell'emergenza idrica nelle città di Licata e Palma  di
  Montechiaro  e  altri  centri   della  provincia  di  Agrigento',
  dell'onorevole Manzullo.
   L'onorevole   interpellante,  con  nota  del  18   aprile   2007
  (pervenuta  al  Servizio Lavori d'Aula il 23 aprile  successivo),
  ha  comunicato di considerare esaustiva la risposta ricevuta e di
  considerarsi  soddisfatto. Pertanto, l'iter dell'interpellanza n.
  20   è da ritenersi concluso.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Informo  che  il  testo  integrale  della  succitata  nota   del
  Presidente della Regione sarà riportato in allegato al  resoconto
  stenografico della presente seduta.

   Ai  sensi  dell'articolo 127,  comma 9 del Regolamento  interno,
  do  il  preavviso  di  trenta  minuti  al  fine  delle  eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  aver
  luogo nel corso della seduta.
   Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale  o  di
  scrutinio   segreto   (art.   127)   sono   effettuate   mediante
  procedimento elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


         Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

   n.   196    Istituzione  dell'Osservatorio  regionale   per   il
  contrasto  della  pedofilia e della pornografia minorile ,  degli
  onorevoli   Caputo,  Correnti,  Falzone,  Granata,   Pogliese   e
  Stancanelli;
   n.   197   Provvedimenti  riguardanti  il  personale  stagionale
  dell'Ente   di  Sviluppo  Agricolo ,  degli  onorevoli  Antinoro,
  Fagone, Maira e Ragusa.
   Invito il deputato segretario a darne lettura.

   FALZONE, segretario f.f.:

                      «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   è  in crescita, purtroppo, il fenomeno degli abusi sessuali  sui
  minori,  compiuti  spesso da persone di  loro  conoscenza,  nella
  maggior  parte dei casi familiari, e la diffusione di immagini  e
  video nella realtà Internet;

   già  con  la  legge  6 febbraio 2006, n. 38, è  stato  istituito
  presso   il   Ministero   delle   politiche   per   la   famiglia
  l'Osservatorio  nazionale  per il  contrasto  della  pedofilia  e
  pornografia minorile;
   valutato che:

   sul  contrasto  al  fenomeno della pedofilia agiscono  ormai  da
  tempo,  oltre  che  le  forze  di  polizia,  con  settori   ormai
  specializzati come quella postale, associazioni di volontariato e
  settori  medici,  fra i quali gli psicologi, che  con  competenze
  specifiche    affrontano   e   agiscono    nei    vari    aspetti
  dell'individuazione degli abusi;

   i   dati   forniti  dalle  istituzioni  che  hanno  già  avviato
  iniziative  per  la lotta contro le violenze sui minori  si  sono
  rivelati  non omogenei poiché le informazioni raccolte rispondono
  soprattutto a finalità istituzionali specifiche, tali da  rendere
  difficile  l'impostazione di una strategia comune, lo scambio  di
  esperienze ed il confronto tra le autorità competenti  a  livello
  nazionale ed europeo,

                         impegna il Governo della Regione

   ad  istituire  presso  l'Assessorato regionale  della  famiglia,
  delle  politiche sociali e delle autonomie locali  l'Osservatorio
  regionale  per  il contrasto della pedofilia e della  pornografia
  minorile con gli scopi di raccordare le istituzioni competenti  e
  le associazione impegnate nella lotta al fenomeno;

   istituire  una  banca dati per promuovere l'interazione  tra  le
  istituzioni interessate e condividere le informazioni;

   per  le  finalità  dell'Osservatorio verrà utilizzato  personale
  proveniente dall'Amministrazione regionale».(196)
                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   nell'Ente di Sviluppo Agricolo prestano servizio dipendenti  con
  contratto di lavoro stagionale a tempo determinato;

   detto  personale  ed  i  mezzi tecnici, ai  sensi  del  comma  2
  articolo  1 della legge regionale 31 agosto 1998, n. 16,  possono
  essere  utilizzati, oltre che per la realizzazione della campagna
  di      meccanizzazione      agricola     dell'E.S.A.,      anche
  dall'Amministrazione    regionale    delle     Foreste,     dalle
  Amministrazioni comunali o provinciali o da altri  enti  pubblici
  che ne facciano richiesta;

   Considerato   altresì   che  da  tempo  i  predetti   lavoratori
  rivendicano  la  continuità e la definitiva  stabilizzazione  del
  loro rapporto di lavoro,

                       impegna il Presidente della Regione
                                   e
                              l'Assessore per l'agricoltura e
                 le foreste

   ad   attivare  tutti  i  provvedimenti  necessari  affinché   il
  personale  stagionale dell'Ente di Sviluppo Agricolo,  utilizzato
  ai  sensi del comma 2 articolo 1 della legge regionale 31  agosto
  1998, n. 16, sia stabilmente utilizzato nell'intero anno solare».
  (197)

      PRESIDENTE.  Dispongo  che  le   predette  mozioni    vengano
  demandate  alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  perchè se ne determini la data di discussione.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


      Rinvio dello svolgimento di interrogazioni ed interpellanze
      della rubrica  Sanita'

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto III  dell'ordine  del  giorno:
  Svolgimento  di  interrogazioni ed  interpellanze  della  rubrica
   Sanita'.
   Informo  che,   con  nota  prot. n. 3121  del  27  aprile  2007,
  l'Assessore  per la sanità, Prof. La Galla,    ha  comunicato  di
  non  poter   intervenire  alla presente seduta  per  inderogabili
  impegni di Governo, precedentemente assunti.
   Lo  svolgimento della Rubrica  Sanità' è, pertanto,  rinviato ad
  altra seduta.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


         Rinvio delle comunicazioni del Governo in ordine al
                           fermo biologico

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  IV  dell'ordine  del  giorno:
  Comunicazioni del Governo in ordine al fermo biologico.
   Informo  che, da parte del Capo di Gabinetto dell'Assessore  per
  la  cooperazione, il commercio, l'artigiano e la pesca, onorevole
  Beninati,  è pervenuta la  nota prot. n. 1060 del 3 maggio  2007,
  che così recita:
    Si  comunica  che,  a causa di pregressi impegni  di  carattere
  istituzionale,  l'onorevole Assessore  per  la  cooperazione,  il
  commercio, l'artigianato e la pesca, ing. Antonino Beninati,  non
  potrà  essere presente in Aula in occasione della seduta dell'ARS
  fissata per il  3 maggio 2007, ore 17.00.
   Pertanto,  si  chiede alla S.V. onorevole di voler  disporre  il
  rinvio  dello  svolgimento del punto IV  dell'ordine  del  giorno
  della seduta in oggetto, in altra data .
   CRISTALDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRISTALDI. Signor Presidente, sono sorpreso per la facilità,  la
  sufficienza  dimostrata sulla questione. A me non  pare  sia  una
  cosa  seria,  lo  dico con franchezza  Sono convinto  che  questo
  escamotage  dell'essere  impegnati sia un'offesa  al  Parlamento,
  oltre che a me personalmente
   Non  comprendo le ragioni per le quali il Governo non  venga  in
  Aula  a  riferire su una questione importantissima e sulla  quale
  avrebbe  dovuto  dare precisa comunicazione all'Aula  per  tempo.
  Attendiamo da mesi,  mentre il Governo se la ride del Parlamento
  Ciò  non  è tollerabile né accettabile  Mi rendo conto che  negli
  ultimi anni tante cose sono cambiate, però, credo che il rispetto
  del Parlamento debba essere garantito.
   Signor  Presidente, la invito formalmente a fissare una data  in
  cui  il  Governo  riferisca  su ciò  che  sta  accadendo;  non  è
  possibile,  infatti, che il Parlamento  chieda  di  conoscere  lo
  stato delle cose su una vertenza che riguarda migliaia e migliaia
  di  pescatori e di armatori ed il Governo, di fatto, impedisca di
  venirne a conoscenza. E' un atto indecoroso
   Prendo  atto  della volontà  della Presidenza dell'Assemblea  di
  affrontare la questione ma, per quel che mi riguarda,  su  questa
  materia  -  lo  ribadisco - chiedo che la  Presidenza  fissi  una
  precisa  data  nella quale il Governo riferisca sulla  questione,
  diversamente  sarà  inutile inserire l'argomento  all'ordine  del
  giorno perché,  per quel che mi riguarda, ho altro da fare

   PRESIDENTE.  Onorevole Cristaldi, non posso che manifestarle  la
  solidarietà  della  Presidenza. Mi  rendo  conto  che  si  devono
  utilizzare  altri  mezzi  -  ma non  so  indicarle  quali  -  nei
  confronti del Governo.
   Le  posso  assicurare  che  la Presidenza  inserirà  l'argomento
  all'ordine  del  giorno della prossima seduta,  tenendo  presente
  che il Governo ha chiesto di inserire all'ordine del giorno della
  prossima seduta anche le  Comunicazioni del Governo in ordine  al
  documento  di programmazione POR (2007-2013) . Ritengo, pertanto,
  che  se  il  Governo  sarà  presente  in  Aula  per  quest'ultimo
  argomento potrà esserlo anche per altro. Ciò  avverrà nella prima
  seduta utile.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


           Annunzio di presentazione di ordini del giorno

   PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  comunico   che   sono   stati
  presentati i seguenti ordini del giorno:
   -  numero144  Promulgazione  senza  le  parti  impugnate   della
  delibera   legislativa   riguardante   Disposizioni   in   favore
  dell'esercizio  di  attività economiche  in  siti  di  importanza
  comunitaria  e zone di protezione speciale. Norme in  materia  di
  edilizia  popolare  e  cooperativa. Interventi  nel  settore  del
  turismo.  Modifiche alla legge regionale n. 10 del  2007',  degli
  onorevoli  Fleres, Cristaldi, Cascio e Ardizzone;
   -   numero   145    Interventi  per  un  nuovo   assetto   della
  pianificazione demaniale , degli onorevoli Falzone,  Stancanelli,
  Currenti, Granata e Pogliese.
   Ne do lettura:

                    «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che la Corte costituzionale nella sentenza n.  205  del
  1996,  ha ribadito il principio che la promulgazione parziale  di
  una   legge  da  parte  del  Presidente  della  Regione  ha  come
  conseguenza  la  consumazione del potere di  promulgazione  dello
  stesso  Presidente, provocando la caducazione di tutte  le  norme
  non promulgate;

   premesso   che   la  citata  giurisprudenza  costituzionale   ha
  consentito   che  il  Presidente  della  Regione  sia  vincolato,
  riguardo  al  tipo di promulgazione da esercitare, non  solo  con
  delibere   legislative,  ma  anche  tramite  atti  di   indirizzo
  espliciti (mozioni, ordini del giorno);

   premesso che l'Assemblea regionale siciliana nella seduta n.  63
  del  19  aprile  2007  ha approvato la deliberazione  legislativa
  recante    Disposizioni  in  favore  dell'esercizio  di  attività
  economiche in siti di importanza comunitaria e zone di protezione
  speciale.  Norme in materia di edilizia popolare  e  cooperativa.
  Interventi   nel  settore  del  turismo.  Modifiche  alla   legge
  regionale n. 10 del 2007  (disegno di legge n. 513);

   considerato  che la citata deliberazione, è stata  impugnata  in
  modo  parziale  dal Commissario dello Stato con ricorso  proposto
  alla  Corte  costituzionale  e  notificato  al  Presidente  della
  Regione in data  27 aprile ultimo scorso;

   ritenuto   che   occorre  che  la  suddetta  deliberazione   sia
  promulgata, sia pur parzialmente, dal Presidente della Regione,

                   impegna il Presidente della Regione

   a   promulgare,  con  l'omissione  delle  parti  impugnate,   la
  deliberazione legislativa approvata nella seduta  n.  63  del  19
  aprile  2007  recante  Disposizioni in favore  dell'esercizio  di
  attività economiche in siti di importanza comunitaria e  zone  di
  protezione  speciale.  Norme in materia di  edilizia  popolare  e
  cooperativa.  Interventi nel settore del turismo. Modifiche  alla
  legge regionale n. 10 del 2007  (disegno di legge n. 513)». (144)

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   vista la legge regionale 23 dicembre 2000, n.32;

   visti i regolamenti CE nn. 1257/99, 1290/2005 e 1698/2005;

   visto  L'articolo  23 della legge regionale 7 marzo  1997,  n.6,
  per  la  parte  relativa ai pareri delle Commissioni  legislative
  dell'Assemblea Regionale Siciliana in ordine ai criteri  generali
  relativi alla programmazione della spesa anche settoriale e  alle
  nomine  e  designazioni, rientranti nella competenza del  Governo
  regionale  e  degli  Enti,  Aziende  ed  Istituti  sottoposti   a
  vigilanza e tutela dell'Amministrazione regionale;

   visto  l'art. 44, comma 1, della legge regionale 16 aprile 2003,
  n. 4, relativo agli atti di programmazione economico finanziaria;

   visto    l'articolo   73   bis   2   del   regolamento   interno
  dell'Assemblea Regionale Siciliana;

   considerato  che  ai  sensi  dell'art.  32  dello   Statuto   le
  competenze  sul  rilascio delle concessioni di beni  demaniali  e
  sull'esercizio diretto delle funzioni amministrative sul  demanio
  marittimo sono assegnate alla Regione Siciliana;
   considerato  che  in  materia di utilizzo delle  aree  demaniali
  marittime  la Regione siciliana, con legge regionale 29  novembre
  2005, n.15, si è dotata di una apposita normativa di settore;

   considerato  che  l'elaborazione  e  la  stesura  del  documento
  finale  del  DDL  in  materia di utilizzo  delle  aree  demaniali
  marittime, sottoposto successivamente all'approvazione dell'aula,
  ha  visto  attivamente impegnate le sigle sindacali di  categoria
  nell'interloquire   efficacemente   con   i   soggetti   politici
  competenti,  contribuendo  alla  elaborazione  di  alcune   norme
  fondamentali attese da tempo da tutti gli operatori del settore;

   visto il decreto 25 maggio 2006 dell'Assessore regionale per  il
  Territorio ed Ambiente, con il quale sono state emanate, ai sensi
  della  legge  regionale 29 novembre 2005,  n.15,  apposite  linee
  guida alle amministrazioni comunali per la redazione dei Piani di
  Utilizzo del Demanio Marittimo (P.D.U.M.);

   considerato  che  avverso le numerose anomalie  riportate  nelle
  suddette  linee guida, alcune sigle sindacali di categoria  hanno
  istaurato  il  contraddittorio innanzi al giudice amministrativo,
  in  difesa  degli  interessi degli operatori  del  settore  degli
  stabilimenti balneari;

   ritenuto  che  nell'ambito  della pianificazione  demaniale  del
  territorio  regionale, peraltro, di grande rilevanza  ambientale,
  l'Assessorato   competente  debba  esplicare  il  proprio   ruolo
  attraverso  l'emanazione  di  appositi  provvedimenti  specifici,
  sentite  le amministrazioni pubbliche interessate, le capitanerie
  di porto, le parti sociali e gli operatori del settore al fine di
  evitare  improvvise e generalizzate innovazioni  di  sistema  che
  comporterebbero  uno  sconvolgimento degli  assetti  attuali  con
  ovvie ricadute negative sulle aziende operanti;

   ritenuto   che   il   proponimento  dell'Assessorato   regionale
  Territorio e Ambiente con l'emanazione delle linee guida  per  la
  redazione  dei  P.D.U.M.  è  quello di  contribuire  fattivamente
  all'innovazione   normativa  al  fine  di   contribuire   ad   un
  sostanziale supporto allo sviluppo di settore;

   viste  le  disposizioni di cui all'art. 3 della legge  regionale
  19  aprile  2007,  n.10,   in materia di rinnovo  di  concessioni
  demaniali marittime;

   ritenuto  che  le  concessioni rinnovate ai  sensi  dell'art.  3
  della  legge  regionale  19 aprile 2007, n.10,  non  possono  non
  beneficiare della deroga sui piani di utilizzo di cui all'art.  4
  della  legge  regionale 29 novembre 2005,  n.15,  come  calendato
  all'art. 5;

   ritenuto  di  dover  impegnare  l'Assessore  regionale  per   il
  Territorio e Ambiente affinché disponga:

   -  la  predisposizione di un nuovo assetto della  pianificazione
  demaniale  mediante l'emanazione di apposite linee guida  per  la
  redazione  dei  P.D.U.M.,  sentite le  amministrazioni  pubbliche
  interessate, le capitanerie di porto, le parti sociali e le sigle
  sindacali  più  rappresentative  degli  operatori  del   settore,
  sospendendo l'efficacia del decreto 25 maggio 2006;

   -  l'emanazione di apposite direttive ai propri uffici  affinché
  gli  stesi  provvedano, fatte salve le concessioni già rilasciate
  alla  data di entrata in vigore della legge regionale 29 novembre
  2005,   n.15,   unitamente   ai  relativi   rinnovi   sessennali,
  all'accertamento del requisito di cui all'art. 4, comma 3,  della
  legge  regionale 29 novembre 2005, n.15, limitatamente alle  sole
  concessioni  rilasciate dopo l'entrata in vigore  della  suddetta
  legge,

         impegna l'Assessore  per il territorio e l'ambiente

   affinché disponga:

   -la   predisposizione  un  nuovo  assetto  della  pianificazione
  demaniale, in conformità ai princìpi di cui alla legge  regionale
  29  novembre 2005, n.15, mediante l'emanazione di apposite  linee
  guida  per  la redazione dei P.D.U.M., sentite le amministrazioni
  pubbliche interessate, le capitanerie di porto, le parti  sociali
  e  le  sigle  sindacali più rappresentative degli  operatori  del
  settore, sospendendo l'efficacia del decreto 25 maggio 2006;

   -l'emanazione  di apposite direttive ai propri  uffici  affinché
  gli  stessi provvedano, fatte salve le concessioni già rilasciate
  alla  data di entrata in vigore della legge regionale 29 novembre
  2005,   n.15,   unitamente   ai  relativi   rinnovi   sessennali,
  all'accertamento del requisito di cui all'art. 4, comma 3,  della
  legge  regionale 29 novembre 2005, n.15, limitatamente alle  sole
  concessioni  rilasciate dopo l'entrata in vigore  della  suddetta
  legge». (145)

   PRESIDENTE. Pongo in discussione l'ordine del giorno n. 144.

   FLERES. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FLERES.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche in  questa
  circostanza l'Assemblea autorizzerà il Governo, votando  l'ordine
  del giorno, a promulgare le leggi senza le parti impugnate.
   Vorrei  sottolineare  il fatto che, così  facendo,  l'Assemblea,
  ancora  una  volta,  rinuncia a resistere alle  osservazioni  del
  Commissario  dello  Stato ed  a chiedere il giudizio  innanzi  la
  Corte  Costituzionale, nonostante l'Assemblea, più  volte,  abbia
  avuto ragione in quella sede.
   Intendo  richiamare l'attenzione sulla seconda parte dell'ordine
  del giorno laddove l'Assemblea impegna il Governo a riproporre le
  parti impugnate, cosa che, per quanto mi riguarda, con iniziativa
  di  natura  parlamentare,  farò anche singolarmente  insieme  con
  altri  colleghi, perché è necessario che, rispetto a questo  tipo
  di interventi, l'Assemblea abbia sempre e comunque la possibilità
  che  il  giudizio non sia affidato esclusivamente al  Commissario
  dello  Stato  -   che  esercita  naturalmente  una  sua  funzione
  specifica  -  ma  al tribunale naturale che deve  esprimere  quel
  giudizio, cioè la Corte Costituzionale.
   Dunque,  ancora una volta, sottolineo l'esigenza che, da  questo
  punto  di  vista,  ci sia una specifica modifica regolamentare  -
  che  so  essere allo studio degli uffici dell'Assemblea  e  della
  competente Commissione per il Regolamento -  e invito l'Assemblea
  a  prendere  coscienza del proprio ruolo, a non  rinunziare  alle
  proprie   prerogative  e,  ogni  qualvolta  si  dovesse   rendere
  necessario,  a richiedere l'intervento della Corte Costituzionale
  con gli strumenti previsti dalla legge.

   PRESIDENTE.  Comunico  che  gli onorevoli  Villari   e  Apprendi
  hanno   chiesto di apporre la propria firma all'ordine del giorno
  n. 144.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione  l'ordine del  giorno  numero  144.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a martedì  29   maggio
  2007, alle ore  17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


     I  -  Comunicazioni.

  II  - Lettura, ai sensi e per gli  effetti  degli articoli 83,
  lettera d), e 153 del regolamento interno, della mozione:

       numero  198 «Iniziative per il ripristino della corsa  del
       sabato Caltagirone-Palermo da parte delle autolinee SAIS»,
       degli onorevoli Fagone, Regina, Antinoro, Maira.

     III   -  Comunicazioni del Governo in ordine al documento  di
       programmazione POR (2007-2013).

  IV  - Comunicazioni del Governo in ordine al fermo biologico.
  V  -  Elezione dei tre componenti del collegio dei revisori dei
  conti della Fondazione  Federico II .

                  La seduta è tolta alle ore 17.22

   ALLEGATO RISPOSTA SCRITTA AD INTERPELLANZA

   MANZULLO - «Al Presidente della Regione  premesso che:

   le  città di Licata, Palma di Montechiaro ed altri centri  della
  provincia  di  Agrigento, continuano a soffrire per  le  continue
  interruzioni  della fornitura idrica, dovute alla  vetustà  della
  condotta  di  adduzione dell'acqua del dissalatore di  Gela,  nel
  tratto Gela-Licata;

   il  raddoppio  della  condotta  stessa  è  già  stato  appaltato
  dall'ufficio per l'emergenza idrica;

   tale situazione esaspera gli abitanti dei centri serviti con  la
  fornitura di acqua proveniente dal dissalatore di Gela;

   per  conoscere  quali  siano i motivi del  ritardato  avvio  dei
  lavori   per   il  raddoppio  della  condotta  stessa   e   quali
  provvedimenti  si  intendano adottare per  la  risoluzione  della
  problematica sollevata». (20)

   Risposta.   «Con   riferimento  alle   notizie   richieste   con
  l'interpellanza n. 20 dell'onorevole  Manzullo, questa Presidenza
  ha  interessato  l'Agenzia Regionale per i Rifiuti  e  le  Acque,
  istituzionalmente   competente  a   fornire   gli   elementi   di
  informazione  utili  per  la trattazione dell'atto  ispettivo  in
  questione.
   Per  quanto  sopra,  ritenendone  esaustivo  il  contenuto,   si
  trasmette, per brevità la risposta inoltrata dalla citata Agenzia
  con prot. n. 3838 del 26/02/07».

                                              Il Presidente CUFFARO

                                 Regione Siciliana

  PRESIDENZA

  SEGRETERIA GENERALE
                                    Area 2

  Unità Operativa

  "Rapporti con l'Assemblea Regionale Siciliana"

                                          ALL'UFFICIO DI GABINETTO
                               DELL' ON.LE PRESIDENTE DELLA REGIONE
                                                               SEDE

   OGGETTO: Interpellanza n. 20 dell'onorevole Manzullo.
   Per  il  seguito  di competenza, si trasmette copia  della  nota
  dell'Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque, prot. n.3838 del
  26.02.2007,  con  la  quale  sono stati  forniti  chiarimenti  ed
  elementi utili di risposta per l'interpellanza di cui in oggetto,
  di cui si allega copia, diretta al Presidente della Regione.
   Questa  Unità  Operativa,  con il presente  atto,  in  virtù  di
  quanto   alla   stessa  attribuito,  giusta  Atto  di   indirizzo
  presidenziale di cui alla nota prot. n. 12037 dell'8 ottobre 2004
  di codesto Ufficio di Gabinetto, esaurisce l'attività istruttoria
  prodromica alla risposta del Presidente della Regione.
   Quanto  sopra  si rimette a codesto Ufficio per  le  conseguenti
  valutazioni  e  le  determinazioni finali proprie  dell'onorevole
  Presidente,  ai  sensi dell'art. 2, comma 8, del D.P.  10  maggio
  2001.

                                              IL DIRIGENTE PREPOSTO
                                           (Dott.ssa Maria Accardi)

        Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque
                                 1  Settore Regolazione delle
   Acque

                                  Alla Presidenza della
                                  Regione Siciliana
                                  Segreteria Generale -
                                  Area 2
                                  Unità Operativa "Rapporti con
                                  l'ARS"

   OGGETTO: interpellanza n. 20 del 20 dicembre 2006.

   Con  la  nota  che si riscontra, codesta Segreteria Generale  ha
  trasmesso  l'interpellanza  n. 20 del 20.12.2006   dell'onorevole
  Giovanni  Manzullo invitando questa Agenzia a rendere  tutti  gli
  elementi  di conoscenza utili per una esaustiva risposta all'atto
  ispettivo  relativo ai  Provvedimenti per risolvere  il  problema
  dell'emergenza idrica a Licata e Palma di Montechiaro ed in altri
  centri della provincia di Agrigento .
   L'interpellanza  chiede di conoscere quali siano  i  motivi  del
  ritardato  avvio dei lavori di rifacimento dell'acquedotto  Gela-
  Aragona  già appaltato dall'Ufficio per l'Emergenza Idrica .
   In  proposito,  si  rappresenta che  l'Ufficio  per  l'Emergenza
  Idrica a suo tempo, nella qualità di responsabile dell'attuazione
  dell'A.P.Q.  sulle  risorse idriche stipulato il  5.10.2001,  nel
  quale  rientra anche il progetto di ricostruzione dell'acquedotto
  Gela-Aragona, con decreto commissariale n. 1241 del 10.09.2004 ha
  nominato  Siciliacque S.p.A. soggetto attuatore  dell'intervento,
  onerando  la Società, tra l'altro, anche dell'espletamento  della
  gara d'appalto.
   Siciliacque  S.p.A.  ha provveduto ad avviare  le  procedure  di
  affidamento  dei  lavori,  il  cui completamento  è  a  tutt'oggi
  ritardato da un contenzioso con alcune Ditte escluse e che ancora
  risulta pendente innanzi al T.A.R. ed al C.G.A..

        IL DIRETTORE

        (Ing. Marcello Loria)