Presidenza del presidente Miccichè
ZAGO segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
Congedi e missioni
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Adamo e Mattarella hanno
chiesto congedo per la seduta odierna; l'onorevole La Manna per
i giorni 3, 4 e 5 luglio 2007.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che sono in missione, per ragioni del loro ufficio, gli
onorevoli Turano e Stancanelli il 3 luglio 2007; l'onorevole
Rizzotto dal 4 al 7 luglio 2007; l'onorevole Pogliese dal 14 al
25 luglio 2007; gli onorevoli Cascio e Vicari dal 10 al 16
settembre 2007.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione
PRESIDENTE Comunico che, da parte del Presidente della
Regione, è pervenuta la risposta scritta alla seguente
interrogazione:
N. 965 - Notizie in ordine al decreto attuativo di riforma degli
ambiti territoriali ottimali (ATO).
Firmatari: Cascio Francesco; Vicari Simona; Pagano Alessandro;
Leanza Edoardo; Scoma Francesco; Confalone Giancarlo; Limoli
Giuseppe; Leontini Innocenzo; D'Asero Antonino; Fleres Salvatore;
Cimino Michele; Cristaudo Giovanni; D'Aquino Antonio; Adamo
Giulia.
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegno di legge e di contestuale
invio alla competente Commissione legislativa
PRESIDENTE Comunico che il seguente disegno di legge è stato
presentato ed inviato alla Commissione legislativa Ambiente e
territorio (IV):
Cessione degli alloggi popolari di proprietà della Regione.
Modifiche al comma 3 dell'articolo 19 della legge regionale 16
aprile 2003, n. 4 (n. 616);
- presentato dall'onorevole Rinaldi in data 29 giugno 2007;
- inviato in data 3 luglio 2007.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati, in data 2 luglio 2007, alle competenti Commissioni
legislative:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Disposizioni regionali per le attività fisiche (n. 615);
- presentato dall'onorevole Fagone in data 27 giugno 2007;
- PARERE VI
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Norme per favorire la carriera marittima ai residenti nella
Regione (n. 614);
- presentato dagli onorevoli Ammatuna e Barbagallo in data 27
giugno 2007.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE Comunico che la seguente richiesta di parere
pervenuta dal Governo è stata assegnata alla Commissione
legislativa Affari Istituzionali (I):
Agenzia regionale per i rifiuti e le acque. Costituzione del
Consiglio di amministrazione (n. 62/I);
- pervenuta in data 28 giugno 2007;
- inviata in data 2 luglio 2007.
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE Comunico che il seguente parere è stato reso dalla
Commissione legislativa Affari Istituzionali (I):
Schemi decreti assessoriali di ripartizione, per l'anno 2007,
della quota di riserva prevista dall'articolo 76, comma 4, della
legge regionale n. 2 del 2002 e successive modifiche ed
integrazioni (n. 58/I);
- reso in data 26 giugno 2007;
- inviato in data 28 giugno 2007.
Comunicazione di ritiro di interrogazione
PRESIDENTE Comunico che, con nota del 26 giugno 2007,
l'onorevole Ardizzone ha ritirato l'interrogazione numero 964
Notizie sulle assunzioni effettuate presso l'ATO ME 3 S.p.A.
senza ricorso a procedure di evidenza pubblica , a risposta orale,
dallo stesso presentata in data 1 marzo 2007 ed annunziata nella
seduta n. 52 del 7 marzo e 2007.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE Comunico che, con nota del 27 giugno 2007,
l'onorevole Nunzio Maniscalco ha comunicato che in pari data il
Gruppo parlamentare Democrazia Cristiana per le Autonomie -
Sicilia Vera' (DCA - Sicilia Vera) ha proceduto, ai sensi
dell'articolo 25 del Regolamento interno dell'ARS, alla nomina
delle cariche interne, che risultano così costituite:
on. Nunzio Maniscalco: Presidente;
on. Cateno De Luca: Segretario.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale:
numero 1211 Interventi per la proroga delle cambiali agrarie.
- Assessore Agricoltura;
- Firmatari: Fagone Fausto; Ragusa Orazio; Antinoro Antonio;
Cappadona Nunzio;
numero 1216 Notizie a proposito della mancata attuazione
dell'articolo 80 della legge 388 del 2000 che prevede
l'esercizio della potestà concessoria da parte delle regioni dei
trattamenti d'invalidità civile.
- Presidente Regione;
- Assessore Lavoro;
- Firmatari: Panarello Filippo; Cracolici Antonino; De
Benedictis Roberto.
Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte all'ordine del
giorno per essere svolte al loro turno.
- con richiesta di risposta scritta:
numero 1212 Interventi urgenti per prevenire l'emergenza
rifiuti nelle isole minori.
- Presidente Regione;
- Firmatario: Oddo Salvatore Antonino;
numero 1213 Annullamento in autotutela del decreto
dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 82 del 18 maggio
2007 concernente la costituzione del Consiglio regionale
dell'Urbanistica.
- Presidente Regione;
- Assessore Territorio;
- Firmatario: Barbagallo Giovanni;
numero 1214 Interventi a favore dell'agricoltura.
- Assessore Lavori Pubblici
- Firmatario: Incardona Carmelo;
numero 1215 Notizie sulle rivendicazioni dei lavoratori del
CORFILAC di Ragusa.
- Presidente Regione;
- Assessore Agricoltura;
- Firmatario: Incardona Carmelo.
Le interrogazioni ora annunziate saranno trasmesse al Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
numero 222 Rimodulazione del Piano di sviluppo rurale al fine
di renderlo rispondente alle esigenze degli agricoltori siciliani
in stato di crisi , degli onorevoli Gucciardi, Barbagallo,
Galvagno e Vitrano;
numero 223 Definizione dei nuovi Ambiti territoriali ottimali e
avvio di idonee procedure a garanzia del regolare svolgimento del
servizio di raccolta dei rifiuti , degli onorevoli Laccoto,
Ammatuna, Zangara, Manzullo, Culicchia e Fiorenza.
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero aver luogo nel
corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Presidenza del presidente Miccichè
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d)
e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
numero 220 Recupero dell'IVA versata dai Comuni in relazione a
contratti stipulati mediante 'esternalizzazione' a terzi di
servizi non commerciali , degli onorevoli Caputo, Currenti,
Granata, Incardona, Pogliese;
numero 221 Interventi urgenti per la messa in sicurezza della
strada statale numero 194 Catania-Ragusa, nel tratto Lentini-
Francofonte , degli onorevoli Cappadona, Terrana, Ragusa,
Antinoro.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che, ai sensi del D.P.R. n. 633/72, i servizi che i
Comuni 'esternalizzano' a terzi (outsourcing), se servizi non
commerciali, sono soggetti all'applicazione dell'IVA, con
l'effetto, tra l'altro, che l'ente locale resta inciso dell'onere
derivante dall'applicazione del tributo non potendo detrarre l'IVA
relativa addebitata in fattura;
atteso che:
da quanto sopra ne deriva che l'IVA per i servizi non
commerciali esternalizzati costituisce per gli enti locali un
costo pieno da prevedere e sostenere sui rispettivi bilanci con un
conseguente aggravio del carico tributario/tariffario imposto ai
cittadini-utenti;
il Ministero dell'Interno annualmente, per tutti i Comuni
italiani (escluso i Comuni della Regione siciliana) prevede il
rimborso dell'IVA versata dagli stessi in relazione ai contratti
stipulati con soggetti esterni per l'affidamento in gestione dei
servizi considerati non commerciali dal testé citato D.P.R. n.
633/72. Tale previsione normativa a livello statale discende
dall'applicazione del combinato disposto ex art. 6, comma 3, della
legge n. 488 del 1999 e del D.P.R. n. 33/2001;
la motivazione dell'esclusione dei Comuni della Regione
siciliana dalla restituzione dell'IVA versata dagli stessi deriva
dal fatto che il gettito IVA in Sicilia viene interamente
incassato dalla Regione siciliana e pertanto deve essere la
Regione siciliana a prevedere siffatta normativa mutuando, ove
possibile, la disciplina nazionale;
considerato che, alla luce di quanto sopra, è necessario evitare
disparità di trattamento tra i Comuni siciliani e gli altri Comuni
del territorio nazionale, nonché l'aggravio sui bilanci degli enti
locali traslato interamente in sede di politica tariffaria e
tributaria sui cittadini-utenti,
impegna il Governo della Regione
e per esso
l'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali
ad istituire un fondo da ripartire agli enti locali quale
contributo per l'IVA versata da tali enti in relazione ai
contratti stipulati mediante esternalizzazione, alla stregua della
normativa nazionale». (220)
CAPUTO-CURRENTI-GRANATA-INCARDONA-POGLIESE
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che la strada statale n. 194 (CT-RG) è un asse viario
di importanza fondamentale per la economia dei territori delle
province di Catania, Ragusa e Siracusa e per questo motivo risulta
intensamente transitata da molti cittadini di questi territori;
considerato che:
la competenza di intervento per il predetto asse viario ricade
esclusivamente sull'ANAS;
alcuni tratti del predetto asse viario sono particolarmente
pericolosi per la loro conformazione e in particolar modo nei
pressi del centro di Lentini all'altezza dell'agglomerato
urbanistico M;
proprio in questo tratto, da anni, si verifica una serie
innumerevole di incidenti, molti dei quali hanno avuto esiti
mortali per gli automobilisti;
il pericolo per la collettività, viste le condizioni della
strada, potrebbe aumentare con l'apertura del costruendo Ospedale
di Lentini, la cui entrata insiste proprio sulla strada statale n.
194;
si è reso improcrastinabile un intervento pubblico atto a
mettere in sicurezza la suddetta strada realizzando tutte quelle
opere necessarie per tutelare l'incolumità degli automobilisti che
vi transitano;
osservato che per il collegamento tra le province di Catania e
Ragusa era stata prevista la realizzazione di un asse viario con
caratteristiche autostradali e che tale opera aveva priorità ed
era uno nei progetti infrastrutturali del passato Governo
nazionale;
visto che l'attuale Ministro delle Infrastrutture ha declassato
tale opera, ponendola in priorità 2,
impegna il Governo della Regione
a porre in essere tutte quelle iniziative volte a sensibilizzare
il Governo nazionale e l'ANAS affinché si avvii l'iter per
realizzare sulla strada statale n. 194 delle opere atte a
migliorare la percorribilità della stessa ed a garantire la
sicurezza degli automobilisti che la percorrono». (221)
CAPPADONA-TERRANA-RAGUSA-ANTINORO
Dispongo che le predette mozioni vengano demandate alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se ne
determini la data di discussione.
Discussione sulle comunicazioni del Presidente della Regione sulla
programmazione dei fondi comunitari 2007/2013
PRESIDENTE Si passa al III punto dell'ordine del giorno:
Dibattito sulle comunicazioni del Presidente della Regione sulla
programmazione dei fondi comunitari 2007/2013.
Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del giorno:
- numero 147 Misure volte a predisporre un piano straordinario
di ammodernamento della rete elettrica , degli onorevoli Cantafia
e Panepinto;
- numero 148 Misure per l'utilizzo delle Aree demaniali
marittime e per l'emanazione di linee guida per la redazione dei
Piani di utilizzo del demanio marittimo , degli onorevoli Gennuso,
Ragusa, Cappadona, Lombardo ed altri;
- numero 149 Iniziative per garantire il futuro del cantiere
navale di Palermo nell'ambito del gruppo Fincantieri ,
dell'onorevole Cantafia;
- numero 150 Richiesta proroga inizio lavori per le imprese
finanziate in esecuzione dei programmi di edilizia convenzionata-
agevolata di cui alla legge 457/78 , degli onorevoli Caputo,
Currenti, Granata, Incardona, Pogliese;
- numero 151 Garanzie occupazionali e sviluppo industriale
cantiere navale di Palermo , degli onorevoli Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Pogliese;
- numero 152 Costituzione dell'Osservatorio Regionale del
Patrimonio Culturale , degli onorevoli Caputo, Currenti, Falzone,
Granata, Pogliese;
- numero 154 Interpretazione della norma che riguarda le
indennità agli amministratori locali , degli onorevoli Barbagallo,
Ammatuna, Fiorenza, Manzullo e Rinaldi;
- numero 155 Iniziative per la partecipazione dell'assemblea
alla definizione degli strumenti riguardanti la programmazione
comunitaria 2007/2013 , degli onorevoli Turano e altro;
- numero 156 Annullamento del decreto assessoriale n. 82/Gab
del 18 maggio 2007 concernente la costituzione del Consiglio
regionale dell'Urbanistica , degli onorevoli Barbagallo,
Borsellino, Cracolici e Ballistreri.
Presidenza del presidente Miccichè
BARBAGALLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BARBAGALLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, il dibattito
sui fondi comunitari è importante. Il presidente Cuffaro ha svolto
la sua relazione nella seduta precedente e noi cercheremo di
offrire il nostro punto di vista sullo stato di attuazione della
spesa.
In realtà occorre, preliminarmente, dire che questa Assemblea
non sempre è stata messa in condizione di esprimere il proprio
orientamento.
Il monito della Corte dei conti, tuttavia, va raccolto con
grande attenzione, in primo luogo dal Governo. Le risorse
finanziarie comunitarie, finora, sono state spese male e non hanno
prodotto risultati significativi in termini di sviluppo e di
occupazione produttiva. Sul piano contabile i pagamenti sono pari
al 50% e collocano la nostra Regione all'ultimo posto tra le
regioni ex obiettivo 1 (Campania, Sicilia, Calabria e Puglia).
Sui giornali ho letto che il presidente Cuffaro, giustamente, ha
detto che la relazione della Corte dei conti non era
contestualizzata, ed egli ha fatto rilevare che, rispetto alle
altre regioni, la Sicilia ha avuto una dotazione finanziaria
maggiore. Ciò però, non giustifica l'essere in ultima posizione.
Avendo avuto una dotazione finanziaria maggiore, avremmo dovuto
spendere più degli altri perché in Sicilia tali risorse sono
assolutamente indispensabili. C'è un problema che riguarda
l'aspetto contabile, ma anche un problema che riguarda la qualità
della spesa e su quest'ultimo punto la situazione è ancora
peggiore, poiché su misure importanti si registrano notevolissimi
ritardi.
Le risorse finanziarie del POR 2000-2006 sono state spese per
sostituire investimenti che Stato e Regione non finanziano più,
senza una specifica programmazione e con un'estrema frammentazione
degli obiettivi, in barba al principio comunitario della
concentrazione.
Ci auguriamo che i richiami della Corte dei conti possano
servire per il futuro.
Il programma 2007-2013 è l'ultima opportunità per il rilancio
dell'economia del nostro territorio. Come è stato detto dal
presidente Cuffaro, abbiamo il programma operativo più consistente
finanziariamente tra le regioni ex obiettivo 1. Le risorse
ammontano complessivamente a 10.146 milioni di euro con una
percentuale sul totale delle risorse pari al 32 per cento.
Partiamo da una situazione estremamente critica. In Sicilia,
come è stato ricordato dalla Corte dei conti, si registra il più
alto livello di povertà tra le regioni del Mezzogiorno. Il dato
del 30,8% è sconfortante se paragonato alla media delle altre
regioni del Mezzogiorno, che è pari al 24% circa.
I risultati conseguiti finora nella nostra Regione sono stati
del tutto inadeguati in termini di crescita economica e di
sviluppo. Non si capisce, fra l'altro, quali determinazioni si
intendono adottare per consentire un'effettiva svolta nella
gestione dei fondi comunitari.
Il presidente Cuffaro ha dichiarato, ad esempio, di voler creare
un asse prioritario specifico sull'energia. Aspettiamo, a tal
riguardo, ancora l'approvazione del Piano energetico regionale.
L'assessore per l'industria Candura, in occasione
dell'approvazione della mozione del centro-sinistra sul piano
energetico, aveva dichiarato solennemente che tale piano sarebbe
stato portato in Aula qualche giorno dopo. Ciò non è avvenuto e
quindi è stata disattesa la volontà dell'Aula. E non mi pare che
oggi ci siano tempi brevi per la presentazione di un piano
energetico del quale la Sicilia ha estremamente bisogno in quanto
gli interventi devono essere fatti sulla base di una
programmazione complessiva e avendo bene in mente quali debbano
essere le linee su cui imperniare le nostre risorse finanziarie.
Per conoscere quale sia lo stato effettivo dell'attuazione della
spesa delle singole risorse del POR Sicilia 2000-2006, desidero
ricordare quelle in cui si sono registrate le maggiori criticità:
misura 2.03 - Gestione innovativa e fruizione del patrimonio
culturale: spesa prevista euro 81.605.000, spesa certificata al 13
luglio 2006 euro 1.560.298,44 pari ad una percentuale dell'1,91
per cento;
misura 1.13 - Sviluppo imprenditoriale del territorio della rete
ecologica, spesa prevista euro 20.385.000; spesa certificata al 13
luglio 2006 pari ad euro 0. Questa risorsa non è stata attivata
del tutto;
misura 4.13 - Commercializzazione dei prodotti agricoli di
qualità: spesa prevista euro 15.416.000, spesa monitorata al 31
agosto 2006, euro 834.315,72, pari al 5,41 per cento;
misura 4.19 - Potenziamento e riqualificazione dell'offerta
turistica: spesa prevista euro 389.983.333, spesa certificata al
13 luglio 2006 euro 57.886.863,59, pari al 14,84 per cento;
misura 6.06 - Internalizzazione dell'economia siciliana: spesa
prevista euro 42.247.469, spesa monitorata al 31 agosto euro
12.080.696,86, pari al 28,59 per cento;
misura 5.05 - Reti finalizzate al miglioramento dell'offerta di
città: spesa prevista euro 46.657.778, spesa certificata al 31
luglio 2006 euro 4.226.534,36, pari al 9,05 per cento;
misura 6.02 - Miglioramento del livello di servizio delle linee
ferroviarie: spesa prevista euro 170.847.778, spesa certificata al
31 luglio 2006 euro 42.388.110,17 pari al 24,81 per cento;
misura 1.17 - Diversificazione della produzione energetica:
spesa prevista euro 127.221.666, spesa certificata al 31 luglio
2006 euro 27.695.103,40 pari al 21,77 per cento;
misura 1.02 - Infrastrutture di captazione e adduzione a scala
sovrambito: spesa prevista euro 155.000.000, spesa certificata al
31 luglio 2006 euro 11.884.828,52, pari al 7,66 per cento;
misura 3.11 - Sostegno al lavoro regolare e all'emersione delle
attività non regolari: spesa prevista euro 10.714.286, spesa
certificata al 31 marzo 2006 euro 1.525.469,47, pari al 14,21 per
cento;
misura 1.11 - Sistemi territoriali integrati ad alta naturalità:
spesa prevista euro 264.036.667, spesa monitorata al 31 agosto
2006 euro 41.780.884,52, pari al 15,7 per cento;
misura 1.15 - Riduzione della compromissione ambientale da
rifiuti: spesa prevista euro 160.000.000, spesa certificata al 31
luglio 2006 euro 8.912.294,21 pari al 5,57 per cento.
Questi sono dati ufficiali, forniti dallo stesso Dipartimento
della Programmazione, e le misure sopra richiamate sono tra le più
innovative e riguardano settori strategici della nostra Isola:
turismo, beni culturali, internazionalizzazione delle imprese,
sistemi idrici, ecologia, eccetera.
La rendicontazione delle due ultime annualità del POR 2000-2006
si sovrappone con le due prime annualità del nuovo Programma 2007-
2013. Quindi, il rischio che in questi due anni si possa
verificare su qualche misura il disimpegno automatico - così come
ricordato dalla Corte dei conti - è concreto.
Per la programmazione 2007-2013 si dovrà pensare non solo a
spendere, ma a come spendere in una realtà nella quale le risorse
finanziarie extraregionali sono le uniche disponibili.
Mi auguro che il Governo faccia in questi anni ciò che non ha
fatto nel passato: cerchi di spendere anche sul piano della
qualità dei progetti. Infatti, una volta utilizzati tutti i
progetti sponda, siamo nelle condizioni di fornire all'Unione
europea anche una qualità della spesa diversa.
Se ciò non avvenisse, sarebbe gravissimo perché - come dicevo
prima - senza queste risorse extraregionali non ci sarebbero
fondi.
A voi tutti è noto, infatti, che per nuovi provvedimenti
legislativi non ci sono risorse sufficienti. Pertanto, mi aspetto
un salto di qualità sul piano dell'impegno amministrativo e mi
auguro che si preveda anche, come ha detto qualche collega, una
forma di premialità per i Dipartimenti che operano meglio. C'è
bisogno inoltre di una grande sollecitazione nei confronti degli
uffici perché non possiamo permetterci di perdere ulteriori
risorse per la Sicilia.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, l'onorevole Presidente della
Regione ha posto l'esigenza di concludere il dibattito entro le
ore 20.00 di stasera, a causa di un importante impegno. Pertanto,
se continuiamo il dibattito fino alle ore 19.30, dopo tale ora
potremmo dare la parola al Presidente della Regione per le
conclusioni; diversamente, se il dibattito dovesse protrarsi oltre
quell'orario, potremmo rinviare l'intervento del Presidente della
Regione ad una prossima seduta.
Dichiaro chiuse le iscrizioni a parlare.
E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Ne ha facoltà.
DE LUCA . Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
onorevoli colleghi, prima di fare una breve considerazione sulla
documentazione che abbiamo potuto analizzare, ho cercato di avere
la disponibilità della versione integrale delle osservazioni che
sono state formulate dalla Commissione sul documento che è stato
inviato il 5 marzo, esattamente il documento di cui noi oggi
stiamo dibattendo.
Ho fatto ciò per rendermi conto di quelle che sono state le
osservazioni formulate rispetto ad un piano che, dalle
dichiarazioni del Presidente della Regione rese nella seduta
precedente, risulta già in corso di rielaborazione. Pertanto, mi
permetto di evidenziare un fatto: noi stiamo cercando di svolgere
un dibattito su un primo programma operativo del quale ci mancano
gli elementi di confronto, in quanto ci sono delle osservazioni,
che abbiamo colto nelle dichiarazioni del Presidente della
Regione, abbastanza delicate. Intanto, dobbiamo entrare
nell'ottica che tale pianificazione per questo periodo è una
pianificazione integrale ed integrata con altri interventi per le
aree sottosviluppate: parliamo del FAS ed anche dei fondi PON e
POI; si tratta, cioè, di tutta una serie di interventi che in ogni
caso si intercaleranno in Sicilia e di cui noi, rispetto ai
programmi operativi che sono stati deliberati dalla Giunta
regionale e che sono stati trasmessi a Bruxelles, non abbiamo la
completezza di sistema.
Oltre questo aspetto, chiedo che le osservazioni formulate da
Bruxelles vengano messe a disposizione dei singoli deputati per
vagliare gli elementi del dibattito. Oggi, ci troviamo a
disquisire su una proposta di programma operativo che gli uffici
stanno già modificando. Quindi - e mi permetto di sottolineare in
pregiudiziale avevo chiesto di intervenire - ritengo che questo
dibattito non si possa fare considerata la carenza della
documentazione necessaria.
Ho cercato di documentarmi per quanto possibile cominciando dal
Quadro strategico nazionale, però mancano gli elementi e le
osservazioni puntuali che sono stati formulati dalla Commissione
europea. Credo sia giusto che noi si venga posti in condizione di
confrontarci su elementi certi. Personalmente, in proposito, oggi
mi trovo nell'impossibilità di formulare ed esprimere un mio
parere e di intervenire nel dibattito con proposte concrete ed
operative (delle quali potremmo anche parlare), proprio perché mi
manca un punto di riferimento: le osservazioni che sono già state
trasmesse alla Giunta regionale.
Quindi, onorevole Presidente, la prego di farsi carico di
fornircele; soltanto allora potremmo realmente fare un confronto
serio, tranne che si ritenga che quest'Aula, in virtù di una norma
precedente che ha spogliato della stessa competenza di trattare
questo argomento, non debba essere presa in considerazione e,
quindi, i singoli deputati non debbano essere messi in condizione
di formulare anche suggerimenti di merito che, dalle dichiarazioni
del Presidente Cuffaro, sembra ci sia un'apertura massima
nell'accoglierli.
Per fare ciò, onorevole Presidente, è opportuno che questo piano
venga messo a confronto con le osservazioni che, a quanto pare,
non ci sono
CUFFARO presidente della Regione. Sono nella relazione
che vi ho dato
DE LUCA . Non ci sono le osservazioni, sono solo alcune,
Presidente; lei ha parlato di alcune osservazioni, ne ha accennato
qualcuna. Peraltro, pare che tali osservazioni siano molto
delicate. Ad esempio, una delle osservazioni che viene formulata è
come mai venga trasmesso un elenco di grandi opere. Sulla base di
cosa sono state scelte queste grandi opere, la distribuzione
territoriale rispetto ai fondi del FAS o del PON, obiettivamente
oggi non mi rendo conto di come avvenga questa integrazione. Le
osservazioni fatte dalla Commissione europea, invece, parlano
anche di questi aspetti.
A noi manca, oggi, questo elemento per potere fare un confronto
serio e chiedo che vengano messe a disposizione tali osservazioni
integrali. Diversamente, non saprei oggi su cosa dovremmo
dibattere.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Ballistreri. Ne ha
facoltà.
BALLISTRERI Signor Presidente, onorevole Presidente della
Regione, onorevoli colleghi, dobbiamo comprendere il motivo per il
quale questa sera ci troviamo in Aula a discutere con il Governo.
Ritengo che questo confronto abbia, intanto, caratteristiche
squisitamente politiche prima ancora che tecniche, in ordine alla
programmazione dei Fondi comunitari 2007-2013 e credo che la
presenza del Presidente della Regione in Aula rappresenti una
disponibilità al dialogo ed al confronto da parte della Giunta
regionale, a discutere apertamente e schiettamente di quella che
costituisce l'ultima, grande opportunità della nostra Regione di
gestire una consistente dotazione di Fondi comunitari; non
dimentichiamo che è l'ultima occasione in cui questa Regione si
trova ad essere Obiettivo 1.
Credo, allora, che dobbiamo fare delle operazioni di coerenza di
questo lavoro con il quadro complessivo dell'Unione Europea;
intanto, il quadro delle coerenze e delle compatibilità con il
quadro macro-economico europeo. Dall'Unione Europea credo sia
venuto il monito, non soltanto alla Sicilia ovviamente, ma al
Paese, di attenersi ad alcune linee guida che sono quelle del
rapporto tra interventi programmati e globalizzazione, sviluppo,
armonizzazione, innovazione, conoscenza e ristrutturazione
economica. Non vi è dubbio, infatti, che nessuna operazione di
programmazione possa essere fatta con una tecnica ragionieristica
o, peggio ancora, burocratica.
Onorevole Presidente della Regione, non credo che la
programmazione possa avvenire al di fuori di un quadro di
interazione con le disposizioni emesse con l'Agenda di Lisbona e
con l'Agenda di Goteborg e, quindi, con i temi fondamentali
dell'allargamento dell'Unione europea e del rapporto tra i Paesi
di più giovane partecipazione ai processi comunitari e i Paesi
che, storicamente, hanno partecipato alla formazione dell'Unione.
Chiedo al Governo se ritenga che il documento che il Presidente
della Regione ha letto nella scorsa seduta sia compatibile, dal
punto di vista delle previsioni e delle priorità, con il quadro
complessivo comunitario e se, sotto questo profilo, le grandi
direttrici macro-economiche che sono state evidenziate siano
compatibili con un'indicazione di merito che l'Unione europea ha
dato, cioè quella di evitare la frammentazione degli interventi.
Credo, in verità, onorevole Cuffaro, che dalle dichiarazioni da
lei rese nella scorsa seduta, si evinca un eccesso di
frammentazione di previsione di misure: troppe misure e troppe
sottomisure che finiranno per frammentare, ancora una volta, gli
interventi a danno di un disegno organico di sviluppo del rapporto
tra l'intervento comunitario e l'azione politica della nostra
Regione.
Mi permetto suggerire un principio, contenuto nella disciplina
comunitaria in materia di Fondi di programmazione 2007-2013:
quello della concentrazione. Ritengo sia assolutamente necessario
concentrare gli interventi su alcuni asset, su alcune indicazioni
strategiche che riguardano lo sviluppo della Regione siciliana.
Fondamentalmente, c'è una questione che dobbiamo tenere presente
nel nostro dibattito e nel nostro lavoro: la prospettiva che da
qui al 2010 ci troveremo a dovere fare i conti con uno scenario
importante, quello della zona di libero scambio euro-mediterraneo,
da qui al 2010, come momento di riequilibrio del prevalere
dell'asse cosiddetto franco-renano'.
Allora, se pensiamo che il Mediterraneo sarà il punto di snodo e
di incontro tra l'Europa di Maastricht e i Paesi nord africani, se
pensiamo che esso costituirà la porta di accesso tra Europa,
Africa e Asia, una sorta di equilibrio tri-continentale non
possiamo che ribadire la scelta di fare della Sicilia la
piattaforma logistica e infrastrutturale di questo processo.
Per fare ciò, però, non bastano le declamazioni di principio, non
bastano le petizioni e la buona volontà: c'è bisogno di
programmare la spesa comunitaria, di interventi in ordine a questo
scenario e a questa prospettiva.
Mi permetto, pertanto, di dare qualche indicazione di merito su
questo terreno che mi sembra, francamente, non evidenziato nelle
dichiarazioni che il Presidente Cuffaro ha reso la volta scorsa in
quest'Aula.
Se la Sicilia deve essere piattaforma logistica, dobbiamo dare
luogo a politiche per la coesione sociale, dobbiamo cioè puntare
sulla qualità dei beni, dei servizi da rendere ai cittadini e alle
imprese, dobbiamo puntare alla ricerca e alla conoscenza.
Mi permetto di osservare, a proposito del principio di
concentrazione, che la Gran Bretagna nella scorsa programmazione
dei Fondi comunitari ha investito gran parte dei fondi sulla
conoscenza, sul know-how, sul capitale umano, mentre l'Irlanda ha
investito gran parte delle risorse disponibili sui trasporti,
sulla connessione trasportistica.
Ed è su questo che mi permetto di richiamare l'attenzione del
Governo regionale: le reti di infrastrutture saranno decisive, se
vogliamo fare della Sicilia una piattaforma logistica del processo
euro-mediterraneo. Bisogna, però, evitare, anche qui, la
frammentazione: i troppi interventi, le troppe micro-
infrastrutture spesso non connesse tra loro; dobbiamo puntare
invece su quelle che sono fondamentalmente relazionate ad una
grande prospettiva, ad un grande scenario che era l'Obiettivo 1,
il corridoio 1, il corridoio di collegamento da Berlino fino alla
Sicilia
CUFFARO presidente della Regione. Il ponte non me lo fanno
fare; come dobbiamo fare?
BALLISTRERI Onorevole Presidente, lei sa che a titolo personale
ho espresso un'opzione favorevole, non fosse altro per la mia
lunga militanza sindacale, ma ovviamente ci si confronta sempre in
un contesto di pluralità di posizioni.
Mi chiedo se non sia il caso di richiamare alla nostra memoria,
nel formulare le programmazioni comunitarie, il libro bianco in
materia di trasporti che si intitola La politica europea dei
trasporti fino al 2010. Il momento delle scelte , evitando qualche
incoerenza che nella declaratoria degli interventi emerge, qualche
intervento che francamente appare fuori luogo, come quello che, ad
esempio, prevede lo spezzettamento e il collegamento della dorsale
ferroviaria tra Palermo e Messina con una deviazione non
comprensibile dal punto di vista trasportistico verso Catania.
Dal punto di vista delle scelte fondamentali il documento
presentato dal Governo appare in qualche misura non rispondente ad
un'esigenza che per questa Regione è fondamentale: la lotta alla
povertà. Non c'è alcuna indicazione di merito sulla costruzione di
reti di welfare locale, di interventi per l'assistenza sociale
verso i nuovi e i vecchi bisogni.
E ancora, dal punto di vista delle scelte strategiche, i motori
della crescita, capitale umano e ricerca scientifica sono in ombra
nel documento che è stato presentato.
Un'altra questione su cui l'Europa scommette: le aree urbane.
Anche qui il documento appare lacunoso. La scommessa da vincere
in Europa è quella di avere aree urbane che siano portali di
collegamento e reti di connessione. In questo senso per
riqualificare le aree urbane, non bisogna prevedere una
superfetazione dal punto di vista dello sviluppo urbano, ma una
riqualificazione di ciò che esiste, appare in linea con gli
interventi che la Comunità Europea non soltanto prevede, ma esige.
E poi, onorevole Presidente, non dimentichiamo che c'è un tema
tutto siciliano che le statistiche nazionali evidenziano: le aree
interne.
Il nostro Paese si è dotato già di una legge per la montagna'.
Noi siamo in presenza di una spoliazione demografica, di un
abbassamento dei tassi demografici nelle zone di montagna della
nostra Regione.
Dobbiamo pensare che abbiamo una grande occasione per intervenire
e riqualificare questi centri, per ridare vitalità, per consentire
anche ad essi non soltanto il ripopolamento demografico, ma la
valorizzazione delle risorse locali, dei beni ambientali, di
quelli relazionali, architettonici, delle risorse che storicamente
quelle economie esprimono. Penso, una per tutte, all'agricoltura.
Allora, su questo versante mi permetto chiedere al Governo un
approfondimento, una verifica.
In conclusione, Presidente Cuffaro, poiché l'economia, dal punto
di vista della mia concezione, è sempre sottesa alla politica, mi
auguro che il Governo scelga la strada del confronto con tutta
l'Assemblea regionale, anche con l'opposizione, un confronto di
merito se si vuole fare un lavoro che sia effettivamente posto al
servizio dello sviluppo della nostra Isola, del lavoro, della
crescita sociale e civile.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che il
Presidente della Regione dopo diversi mesi abbia compiuto, con la
relazione che ha prodotto in quest'Aula, quello che potrebbe
definirsi un salto triplo mortale con avvitamento . Leggendo la
relazione il Presidente ci ha illustrato il POR 2000-2006, perché
il POR che è stato presentato all'Unione europea il 5 marzo 2007
altro non è che il POR 2000-2006. Quindi, una stanca riproduzione
con i dovuti aggiustamenti, tenuto conto che nelle modalità di
attuazione della spesa 2007-2013 l'Unione europea ha introdotto
alcune novità di cui il POR presentato all'Unione teneva conto.
Ci ha presentato quel piano, però, non ci ha illustrato lo stato
di attuazione del piano precedente. Ce lo ha ricordato la Corte dei
conti, ma in questi giorni e in queste settimane ce lo hanno
ricordato i principali organi di informazione economici: la Regione
è ultima come capacità di certificazione e di pagamento della spesa
effettuata.
La Corte dei conti ci dice due cose in più: che non si conosce,
malgrado le richieste, l'entità dei cosiddetti progetti-sponda
attraverso i quali è stata in parte certificata la spesa fin qui
realizzata e, dall'altro lato, che nel corso di questi anni, della
programmazione 2000-2006, sono stati cancellati interventi per
oltre 600 milioni di euro, nonostante fossero stati impegnati, per
rinuncia o per accertamento del fatto che i soggetti cosiddetti
beneficiari non avevano i titoli per poter utilizzare le risorse
che erano state in un primo momento assegnate.
La Corte dei conti ci dice che, alla luce del fatto che al 31
dicembre 2006 c'è stato poco più del 50 per cento dei pagamenti
effettuati, di cui di una parte non si conosce l'entità, i
cosiddetti progetti-sponda, è prevedibile ed è ipotizzabile uno
scenario assai drammatico per la Sicilia ovvero una scenario di
disimpegno di una quota delle risorse che erano state in un primo
tempo previste per la Sicilia. Insomma, è prevedibile che la
Regione non riuscirà ad utilizzare tutti i fondi del piano che si
concluderà entro il 31 dicembre 2008.
Bene, ci siamo presentati all'Unione europea con un nuovo piano.
Il Presidente Cuffaro ricorderà senz'altro quanto ebbi a dire in
un convegno dove eravamo relatori o, in qualche modo, abbiamo
svolto un intervento seppur da posizioni diverse - mi riferisco al
convegno della DISTE -. In quell'occasione dissi che si sta
determinando una condizione per cui, mentre nel 2000 tutto ciò che
creò le condizioni per quella programmazione vedeva una
partecipazione larga e diffusa, oggi si ripropone uno schema già
conosciuto e che ha prodotto dei risultati che in termini economici
non possono che definirsi disastrosi.
L'ultimo dato è quello sulla povertà, che - come veniva ricordato
dai colleghi - evidenzia una condizione nella quale, malgrado le
risorse dei fondi strutturali, la Sicilia è all'ultimo posto, e non
solo perché in Sicilia oltre il 30% delle famiglie sta al di sotto
della soglia di povertà. C'è, infatti, un altro indice importante:
il fatto che la Sicilia non solo è al di sotto di quella media, ma
è al di sotto dell'80% di quella media, cioè è in una condizione di
povertà strutturale, perché sta sotto l'80% della media nazionale
che individua la soglia di povertà. E questo malgrado i fondi
strutturali
Quando prima parlavo del triplo salto mortale, mi riferivo al
fatto che in questi mesi il Presidente della Regione ha costruito
una delle caratteristiche di questo suo secondo mandato: ha
individuato un nemico e questo nemico è il Governo nazionale. Ha
portato avanti, per mesi, una polemica sulla vicenda dei PON e sul
fatto che il Governo nazionale abbia individuato cinque PON
rispetto ai quali le Regioni di Obiettivo 1 erano chiamate a
convergere su interventi interregionali. Su questa base ha creato
una polemica quotidiana. Il Presidente della Regione, addirittura,
è stato bacchettato dal suo collega di coalizione, l'onorevole
Castiglione, che qualche giorno fa ha ricordato sulle pagine de La
Sicilia di Catania che la scelta del Presidente della Regione è
stata una scelta suicida, per il fatto che la sua opposizione
pregiudiziale nei confronti del Governo nazionale gli ha impedito
di esercitare quello che in qualunque gioco tra le parti si deve
determinare, cioè una negoziazione che possa in qualche modo
ottenere il massimo per la Sicilia.
Bene, il Governo di questa Regione ha scelto di far saltare il
tavolo; così da un lato ha costruito questa polemica, dall'altro ha
presentato il nuovo P.O. all'Unione europea ed il Presidente della
Regione l'ha comunicato. Vi sono state alcune osservazioni che, in
sede comunitaria, sono state offerte alla valutazione del Governo.
Provo a leggerle molto in fretta, come ha fatto il Presidente
della Regione.
La prima piccola osservazione: Il programma non sviluppa il tema
delle disparità di sviluppo interne alla Regione .
Seconda osservazione: Nessuna analisi è stata fatta per quanto
riguarda le zone rurali .
Terza osservazione: Gli indicatori devono essere rivisti per
migliorare la qualità del piano .
Quarta osservazione: In generale, si constata il permanere di
una certa confusione - capisco che possono essere antipatiche le
cose che sto rileggendo, ma vorrei metterle insieme in maniera più
ordinata - e sovrapposizione nei contenuti tematici, a livello di
obiettivi specifici, obiettivi operativi ed attività, oltre che di
un eccessivo numero di obiettivi operativi di cui è raccomandabile
una semplificazione. Inoltre, i contenuti di alcuni assi
prioritari appaiono sovrapporsi con le tematiche su cui il QSN
prevede l'intervento PON e POI .
Altra osservazione: si chiede di concentrare gli interventi
esclusivamente sulle fonti energetiche rinnovabili e sul risparmio
energetico.
Altra osservazione ancora: Il tema deve essere attentamente
valutato alla luce dei deludenti risultati del 2000-2006 dove
l'ultima riprogrammazione ha sostanzialmente ridotto le risorse
dell'asse, risorse naturali . Si aggiunge - ripeto, sto leggendo
ciò che ha detto l'Unione europea - a proposito della cultura La
demarcazione tra gli interventi previsti dal POR e l'ambito di
azione del POI, attrattori culturali e turismo, l'inserimento
degli interventi in una strategia regionale chiaramente delineata,
a sua volta basata sulla domanda turistico-culturale,
l'inquadramento delle procedure di individuazione e rigorosa
selezione dei centri di eccellenza , ciò perché la Regione - ecco
qui una novità rispetto al POR 2000-2006 - ha stabilito che
nell'asse cultura non rientrava più il turismo, perché il turismo
era cosa separata dalle politiche che attraverso gli attrattori
culturali possono determinare ricchezza economica. Bene, l'Unione
europea ci dice guardate che non potete scindere le attività a
supporto del turismo dalle politiche di infrastrutturazione sulla
cultura .
Trasporti. L'asse prioritario deve essere ridefinito perché non
è possibile identificare uno schema logicamente sequenziale di
obiettivi e di azioni .
Sapete cosa vuol dire? Vuol dire che noi possiamo anche aver
presentato a Bruxelles la necessità di realizzare dieci chilometri
di autostrada piuttosto che dieci chilometri di linea ferrata, ma
se quei dieci chilometri di autostrada o di linea ferrata non si
connettono con ciò che sta a monte e ciò che sta a valle, faremo
opere che non serviranno alla Sicilia, cioè non c'è alcuna logica
di sistema in gran parte delle infrastrutture che si vanno a
proporre.
E allora la questione di cui stiamo parlando, onorevole
Presidente, è che è l'ultima occasione - lo ricordava l'onorevole
Ballistreri - a proposito del fatto che la Sicilia, purtroppo, è
ancora un'area di Obiettivo 1.
Io non la considero una cosa di cui bisogna vantarsi. Voglio
ricordare che in questo nuovo POR sono fuori dall'Obiettivo 1 la
Sardegna, la Basilicata, l'Abruzzo e il Molise. Ci sono solo
quattro regioni in Italia che rimangono in area di Obiettivo 1.
Non è una cosa di cui dobbiamo essere fieri, ma dobbiamo sapere
che è l'ultima occasione. E noi questa occasione la stiamo
sprecando perché stiamo ripetendo gli errori che lo stesso
presidente Micciché, quando era Ministro, in polemica col Governo
Cuffaro, ci addebitava, dicendo che quel piano era il piano delle
cento fontanelle', cioè un piano che non aveva né un'anima, né
una scelta di fondo. Noi stiamo riproponendo questo schema.
In questo senso, onorevole Presidente, preannuncio che
presenteremo un ordine del giorno, con il quale chiederemo che lei
prima di inviare a Bruxelles la risposta alle osservazioni la
sottoponga al Parlamento regionale.
Deve essere il Parlamento il luogo della programmazione, il luogo
delle scelte, la gestione amministrativa tocca al Governo e
all'amministrazione attiva, ma non può succedere, come sta
succedendo, che la programmazione in questa Regione la facciano i
funzionari scrivendo un compitino e che lei lo venga a leggere in
Aula.
Presidenza del Presidente Miccichè
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Scoma. Ne ha
facoltà.
SCOMA Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
onorevoli colleghi, tendo innanzitutto ad esprimere il mio
ringraziamento per avere dedicato un apposito dibattito
parlamentare alla nuova programmazione regionale dei fondi
comunitari per il periodo 2007-2013.
Credo che una discussione, serena, pacata ed approfondita sulle
scelte strategiche di sviluppo e sulle politiche più efficaci, per
un impiego ottimale delle ingenti risorse comunitarie, sia
indispensabile per correggere le deficienze della precedente
programmazione e realizzare in concreto il previsto obiettivo
della riduzione significativa del divario economico e sociale
della Sicilia rispetto alle aree nazionali e comunitarie
senz'altro più progredite.
Ritengo, d'altra parte, che una corretta, efficiente ed adeguata
gestione dei fondi comunitari attivabili nel settennio appena
iniziato, che è pari a euro 4.319.000,422.126, debba essere
attenzionata adeguatamente.
La Commissione da me presieduta, pertanto, consapevole del ruolo
strategico, direi assolutamente vitale per la crescita complessiva
del sistema Sicilia, che ha assunto un impiego più razionale e
mirato delle risorse comunitarie, ha inteso ispirare la propria
azione politica su alcuni indirizzi che si reputano prioritari.
Innanzitutto, un maggiore coinvolgimento dell'Assemblea e della
Commissione medesima nell'attività di elaborazione e definizione
delle linee strategiche della nuova programmazione comunitaria
2007-2013, anche e soprattutto attraverso la realizzazione di
strumenti legislativi e regolamentari idonei che assicurino un più
stabile raccordo con il Governo regionale e le sue articolazioni,
affinché sia massimamente valorizzato il ruolo di indirizzo, di
impulso e di controllo che è proprio della commissione e
dell'organo parlamentare nel suo insieme.
Va ricordato che tale orientamento, grazie alle indicazioni
scaturite in sede di commissione, è stato inserito nell'ordine del
giorno votato dall'Assemblea nella seduta del 18 ottobre 2006,
nella quale è stato approvato il Documento di programmazione
economico-finanziaria.
Nel corso dell'esame del DPEF regionale la Commissione tutta ha,
fra l'altro, considerato utile ed efficace rilanciare nell'ambito
della nuova programmazione comunitaria gli strumenti della
programmazione negoziata sul territorio con la definizione di un
percorso che assicuri una maggiore partecipazione degli attori
locali, unitamente alle forze del lavoro e dell'impresa.
In tale quadro, credo sia necessario migliorare e potenziare la
capacità progettuale degli enti locali rispetto alla esperienza
pregressa, spesso deludente, magari stimolando meglio ed in
maniera più diffusa l'istituto del project financing rispetto a
quanto non sembra essere ancora utilizzato dagli enti territoriali
stessi.
Sembra quindi opportuno, stante la carenza strutturale dei fondi
pubblici, incentivare nuove partnership pubblico-privato nel
promuovere i miglioramenti delle aree urbane.
Per superare le difficoltà di realizzazione ed attuazione degli
interventi, registrati nella precedente programmazione 2000-2006,
si reputa, inoltre, essenziale ed indispensabile una profonda
revisione della governance semplificando le misure di intervento e
le relative procedure amministrative per l'erogazione dei fondi,
al fine di assicurare in tempi sufficientemente certi l'impiego
ottimale delle nuove risorse.
Bisogna, dunque, rendere più chiare e più semplici la normativa e
le procedure di accesso a tali fonti finanziarie e strategiche,
attivando tutte le necessarie iniziative per favorire le proposte
realmente innovative capaci di produrre sviluppo e di promuovere
la crescita.
Ritengo dunque prioritario superare la parcellizzazione degli
interventi - che ha caratterizzato la precedente programmazione -
e concentrare le risorse su interventi con una forte valenza
strategica, qualificando la spesa e gli investimenti su alcuni
obiettivi centrali, fondamentali per lo sviluppo del nostro
territorio, quali:
- il potenziamento delle infrastrutture di trasporto e la
logistica;
- la valorizzazione della ricerca e della innovazione, con il
coinvolgimento, in fase di elaborazione, degli enti, e degli
istituti di ricerca, nonché delle università;
- le politiche formative strettamente connesse con il mercato
del lavoro che deve migliorare la propria flessibilità e sulle
quali misure c'è grande attenzione;
- gli interventi mirati a favorire la capacità delle imprese di
fare nuovo sistema, di costituire rete per accrescere la capacità
concorrenziale del tessuto produttivo.
In questo quadro la Presidenza della Commissione ha programmato
un'attività di monitoraggio della programmazione comunitaria 2000-
2006, allo scopo di formulare appropriate iniziative, anche
legislative, che alla luce dell'esperienza trascorsa, nel quadro
dei nuovi orientamenti comunitari, possano riordinare il regime di
aiuto alle imprese per tentare di superare le criticità spesso
evidenziate e creare maggiori occasioni di sviluppo e di crescita.
Ciò anche al fine di elaborare un apposito studio che analizzi
concretamente le opportunità offerte dalla nuova programmazione
2007-2013, in favore del tessuto economico regionale.
Abbiamo avviato in questo contesto una serie di audizioni con i
componenti del Governo regionale e con i dirigenti generali dei
dipartimenti, che sono maggiormente coinvolti nell'elaborazione
delle linee strategiche e nell'attuazione dei nuovi strumenti
della programmazione comunitaria, al fine di potere assumere
informazioni e conoscenze utili e fornire in tal modo le
necessarie valutazioni ed indirizzi al Governo nel pieno esercizio
delle prerogative parlamentari. In tale quadro intendiamo avviare
un'utile, e ritengo necessaria, interlocuzione sulle delineate
problematiche con le forze organizzate del lavoro e dell'impresa -
attori fondamentali nella definizione delle strategie d'intervento
-, nonché con le Università e gli istituti di ricerca economico-
sociale.
Desidero evidenziare che gli incontri e gli approfondimenti
sviluppati attraverso una fitta interlocuzione con l'Esecutivo,
anche chiamando i responsabili delle strutture amministrative
della Regione a fornire dati e presentare rapporti sullo stato di
attuazione dei programmi e degli interventi, assumeranno un
carattere permanente.
A tal proposito auspico che la Commissione sia pienamente
informata dello svolgersi del negoziato tuttora in corso con gli
Uffici competenti della Commissione europea in ordine
all'approvazione dei nuovi Programmi 2007-2013; e al riguardo mi
appello all'intervento del Presidente dell'Assemblea, che possa
farsi garante di questo coinvolgimento nella fase
infraprocedimentale' che, come ha affermato il Presidente
Cuffaro, è tuttora in corso, e si è sviluppato in un fitto
carteggio di richieste di chiarimenti tra il Governo regionale e
la Commissione europea.
Va dato atto che, nel suddetto quadro di dialogo costruttivo con
l'Esecutivo, per meglio assicurare la partecipazione della
Commissione U.E. dell'ARS alla definizione delle scelte
strategiche concernenti la nuova programmazione ed alla connessa
verifica circa la loro attuazione, chi vi parla, è stato delegato
ed invitato a partecipare alla Cabina di Regia regionale . Si
intende così contribuire a delineare un percorso unitario per la
modernizzazione del sistema socio-economico regionale, anche alla
luce delle specifiche indicazioni, in proposito espresse dalla
Commissione Europea che ha posto tra i vincoli all'ammissibilità
dei progetti finanziabili con Fondi strutturali 2007-2013, il
rispetto dei criteri del processo di Lisbona, ossia sviluppo
dell'occupazione, dell'innovazione, delle riforme economiche e
della coesione sociale.
Colgo la presente occasione per sottoporre, inoltre,
all'attenzione dell'Aula e del Governo la necessità ormai
improcrastinabile di procedere in tempi rapidi, anche attraverso
la convocazione di un'apposita sessione comunitaria, al pieno
adeguamento della normativa regionale agli obblighi nascenti dalle
leggi statali n. 131 del 2003 e n. 11 del 2005, al fine di
consentire la piena partecipazione dell'Assemblea alla formazione
ed all'attuazione del diritto comunitario.
Occorre, infatti, attivare con apposite norme legislative di
procedura e i contestuali adeguamenti delle norme regolamentari
interne, i previsti meccanismi di partecipazione del Parlamento
regionale alla fase ascendente e discendente della normativa
comunitaria, in modo da assicurare il pieno coinvolgimento delle
istituzioni regionali nel processo decisionale dell'Unione, che -
come ben sappiamo - copre la stragrande maggioranza delle materie
oggetto di legislazione esclusiva della nostra Regione.
Mi riferisco, in particolare sul versante dell'attuazione delle
normative, all'introduzione, anche nel nostro sistema giuridico,
della Legge comunitaria regionale con cadenza annuale. Su tali
linee ribadisco, e concludo, che ritengo indispensabile prevedere
correlativamente l'attivazione di strumenti di raccordo e
procedure tipiche, all'interno dello stesso Regolamento interno,
che garantiscano un più assiduo confronto, in un quadro temporale
certo, dell'Assemblea e della Commissione U.E. con il Governo
regionale, attraverso la fissazione di specifici obblighi di
informazione da parte dell'Esecutivo fin dalla fase di
elaborazione della normativa comunitaria, al fine di acquisire i
dati conoscitivi indispensabili a definire e formulare in merito
gli indirizzi politici generali la cui fissazione costituisce
prerogativa di questo Parlamento nella propria esclusiva
fisiologica ed irrinunciabile funzione di controllo.
PRESIDENTE E' iscritta a parlare l'onorevole Borsellino. Ne ha
facoltà.
BORSELLINO Signor Presidente, chiedo di sapere se il Presidente
Cuffaro ritornerà in Aula - come aveva detto - per rimanere fino
alle 20.00, oppure no.
PRESIDENTE Il Governo è rappresentato, onorevole Borsellino
BORSELLINO Con tutto il rispetto per i rappresentanti del
Governo presenti ...
PRESIDENTE Onorevole Borsellino, continuiamo il dibattito,
appena si concluderanno gli interventi, la replica del Presidente
della Regione sarà rinviata a martedì prossimo.
BORSELLINO Il Presidente Cuffaro aveva assicurato che sarebbe
rimasto fino alle 20.00.
PRESIDENTE Il Presidente della Regione si è allontanato, spero
per qualche minuto, e ritornerà.
BORSELLINO Signor Presidente, allora rinuncio al mio
intervento.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
E' iscritto a parlare l'onorevole Oddo Camillo. Ne ha facoltà.
ODDO Camillo . Signor Presidente, nel condividere le
osservazioni dell'onorevole Borsellino, ritengo che sia
assolutamente prioritaria, rispetto a come noi vogliamo condurre
questa discussione in Aula, la presenza del Presidente della
Regione. Quindi, gradirei che la Presidenza garantisca che il
Presidente della Regione rientri in Aula. Diversamente, mi
sembrerebbe di parlarci addosso e non riusciremmo ad esprimere
quanto vorremmo che il Presidente ascolti.
Quindi, il mio è un ulteriore invito a fare rientrare il
Presidente della Regione in Aula per partecipare a questo
dibattito come avevamo deciso, e cioè fino alle ore 20.00.
Non rinuncio all'intervento, ma sto semplicemente sollecitando il
ritorno del Presidente in Aula.
PRESIDENTE Onorevole Oddo, capisco la sua posizione;
l'onorevole Borsellino ha già avanzato una richiesta in tal
senso. Mi sto informando, ma lei deve decidere se rinunciare o
meno all'intervento. Non possiamo aspettare.
ODDO Camillo . Le chiedo di potere intervenire successivamente,
in quanto gradirei essere ascoltato dal Presidente della Regione
in merito alle sue comunicazioni, che noi, peraltro, abbiamo
seguito con attenzione.
PRESIDENTE Onorevole Oddo e onorevoli colleghi, cerco di avere
il massimo rispetto per tutti. Il Presidente della Regione mi ha
riferito di doversi allontanare, mi informerò per quanto tempo.
Sulla base di ciò che ha chiesto l'onorevole Borsellino, ho
invitato gli uffici ad informarsi su quando ritornerà il
Presidente, ma vorrei sottolineare che comunque il Governo è
presente.
Il mio compito è quello di garantire all'Assemblea la presenza
del Governo ed il Governo è presente con due assessori, di cui uno
è anche il vicepresidente della Regione. Pertanto, se lei vuole
rinunciare al suo intervento, rinunci pure. Il dibattito andrà
avanti alla presenza del vicepresidente della Regione che
garantisce ai massimi livelli la presenza del Governo. Vi farò
sapere l'orario in cui tornerà il Presidente. La sequenza degli
interventi è stabilita, se lei ora non vuole parlare, dopo potrà
richiedere la parola.
ODDO Camillo . Non ritengo giusto che il Presidente della
Regione, dopo aver assicurato la sua presenza fino alle ore 20.00,
vada via non ascoltando i colleghi che devono intervenire. Poiché,
tra l'altro, vorrei parlare di piano di sviluppo rurale e di fondo
europeo pesca, mi pare opportuno che il Presidente della Regione
garantisca la sua presenza in Aula.
PRESIDENTE Onorevole Oddo, per questo sono presenti l'Assessore
al ramo ed il vicepresidente della Regione. Credo che con tutte le
garanzie di rispetto che l'Assemblea debba avere, il
vicepresidente e l'Assessore per l'agricoltura rappresentino ai
massimi livelli il Governo. Nel frattempo, mi informerò e vi farò
sapere quello che mi dirà il Presidente della Regione e,
successivamente, prenderemo una decisione. Intanto, il dibattito
deve andare avanti. Se lei vuole rinunziare al suo intervento,
rinunzi. Ripeto, non possiamo pretendere che il Presidente della
Regione, che è possibile abbia altri impegni improrogabili, non si
possa allontanare per mezzora, perché mi sembra esagerato
ODDO Camillo . Avanzo formale protesta, signor Presidente, per
l'assenza del Presidente della Regione e rinuncio al mio
intervento.
Presidenza del presidente Miccichè
Sull'ordine dei lavori
CIMINO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CIMINO Signor Presidente, sarebbe un grande errore rinviare e
per questo prego i deputati, i colleghi del centro-sinistra, di
proseguire con gli interventi sui fondi comunitari. Non è corretto
interrompere questa seduta, così importante, solo perché è assente
il Presidente della Regione.
Questo è un Parlamento, e la presenza dell'Assessore per
l'agricoltura - che ha nel fondo proprio per l'agricoltura buona
parte dei fondi di Agenda 2007-2013 - e anche la presenza del
vicepresidente della Regione sono sufficienti, in quanto hanno
titolarità ad ascoltare gli interventi.
L'assenza del Presidente della Regione non può comportare il
blocco dei lavori, ciò sarebbe un precedente molto grave, in
quanto l'Assemblea regionale deve poter lavorare indipendentemente
dalla presenza del Presidente se il Governo è comunque
rappresentato, soprattutto, considerato che dai resoconti
parlamentari il Presidente della Regione potrà documentarsi per
poi fornire le giuste risposte agli interventi che i colleghi
parlamentari vorranno fare.
Desidero far presente ai colleghi parlamentari di centro-sinistra
la necessità di proseguire gli interventi indipendentemente dalla
presenza del Presidente, interventi ai quali il Presidente della
Regione è interessato e che può leggere sul resoconto
stenografico. Ripeto, il Parlamento non può bloccarsi, non può
sospendere i propri lavori per l'assenza dovuta ad una emergenza
del Presidente della Regione. Dopotutto, devo dire anche oggi in
Commissione Bilancio abbiamo lavorato con un impegno serio alla
presenza del vicepresidente della Regione, l'onorevole Leanza, e
dell'Assessore per l'agricoltura. Ritengo che alcuni argomenti
importanti per lo sviluppo della nostra Isola possano ben essere
trattati da questa Assemblea.
CRACOLICI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, qui non è in discussione il fatto
che siano presenti il vicepresidente della Regione e l'assessore
per l'agricoltura, di cui nessuno di noi mette in discussione la
legittimità a svolgere la funzione che svolgono. Questa seduta si
è aperta con una richiesta e con una comunicazione fatta dalla
Presidenza all'Aula sulla durata del dibattito, che si doveva
concludere appunto entro le 19.30 per consentire al Presidente
della Regione di rispondere e concludere entro le ore 20.00, ora
in cui avrebbe dovuto lasciare l'Aula.
Il Presidente della Regione ha aggiunto che si proseguiva il
dibattito ed eventualmente martedì prossimo si continuava.
Qui c'è un problema di rispetto reciproco. Noi rispettiamo il
Parlamento. Io non ho problemi, onorevole Cimino, a lavorare anche
se non c'è il Presidente della Regione, l'Aula non si blocca, ma
non in questa occasione. Le vorrei ricordare che questo dibattito
si sta facendo oggi perché abbiamo aspettato per tre mesi che il
Presidente della Regione fissasse una data comoda per lui. Dopo
tre mesi ha fissato finalmente una data, che è stata rinviata due
o tre volte - tra l'altro ha fatto lui la relazione -, adesso mi
parrebbe del tutto rispettoso nei nostri confronti che, così come
noi abbiamo ascoltato la sua lettura, egli ascolti i nostri
interventi. Non lamentiamo, quindi, una delegittimazione degli
altri esponenti del Governo, ma è solo un problema di rispetto
reciproco. Oltretutto, ripeto, il Governo aveva annunciato che
alle 20.00 avrebbe lasciato l'Aula per altri impegni. Non c'è
stata una protesta per continuare sino alle 21,00; il Governo è
andato via alle 19.00, non alle 20.00
Pertanto, signor Presidente, io credo che tutti i colleghi del
centro-sinistra, al punto i cui siamo, non interverranno più Ma
non perché se non c'è il Presidente della Regione chissà quale
menomazione si determini nel dibattito, ma soltanto per un
problema di rispetto, un rispetto dovuto anche alla Presidenza
che, al di là delle persone che di volta in volta presiedono,
aveva garantito un certo iter dei lavori; se il Presidente ha
cambiato idea quanto meno avrebbe dovuto informarci. Mi pare che
sia del tutto scortese che il Presidente si alzi e silenziosamente
vada via
PRESIDENTE Prima di dare la parola al Governo, desidero dire
che il Presidente della Regione non è andato via in silenzio, ma è
venuto al banco della Presidenza dell'Assemblea e ha voluto sapere
quanti fossero gli iscritti a parlare e considerato che comunque
non si sarebbe potuto finire per le 19,30, dal momento che gli
iscritti che dovevano ancora parlare erano dodici e a dieci minuti
l'uno significava che occorrevano ancora 120 minuti, che sono due
ore, il Presidente mi ha detto che in sua vece c'era il
vicepresidente e quindi quest'ultima parte del dibattito poteva
tranquillamente essere seguita dall'onorevole Leanza.
Al riguardo sono assolutamente d'accordo con lui; peraltro, lo
dico sinceramente, il vicepresidente, nulla volendo togliere
all'assessore La Via, non è un tecnico. Se ci fosse stato solo
l'assessore La Via sarei stato imbarazzato; non ho nulla contro
l'assessore, ma è corretto che ci sia un politico ad ascoltare
quello che viene detto. Il vicepresidente Leanza oltre che
politico ricopre un alto ruolo e quindi penso sinceramente che sia
sufficiente la sua presenza. Personalmente ho assistito tante
volte a dibattiti alla Camera e al Senato dove, se il ministro o
il presidente che in quel momento erano chiamati a rispondere,
mancavano per un'ora non succedeva nulla. Se volete, se qualcuno
lo chiede, io metto ai voti, sull'ordine dei lavori, la
prosecuzione o meno della seduta, dopo aver ascoltato l'assessore
Leanza che ha chiesto di intervenire, ma comunque vi prego,
considerato che ci sono ancora dodici interventi, continuiamo. Se
vogliamo, smettiamo alle 19,30, come si era detto, o alle 20,00 e
riprendiamo il dibattito, in presenza ovviamente del Presidente
Cuffaro, martedì prossimo. Ma non si può interrompere solo perché
manca per un'ora il Presidente. Quindi non ritengo che ci sia
stata alcuna scortesia da parte nostra, il Presidente ha ritenuto
di fare così.
LEANZA Nicola , vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare
sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA Nicola , vicepresidente della Regione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, il Presidente della Regione ha concordato col
Presidente Miccichè che alle 20.00 si sospendeva il dibattito per
riprenderlo martedì alla sua presenza.
Come voi sapete, il Presidente della Regione ha voluto, e voi
l'avete chiesto nella Conferenza dei capigruppo, la presenza, ha
avuto un impegno improvviso e quindi considerato anche oltre la
mia presenza anche la presenza dell'assessore La Via e
dell'assessore Formica, che sono due autorità di gestione di due
fondi molto importanti che sono Lo sviluppo rurale e Il Fondo
sociale europeo, possiamo continuare, se volete. A me sembra
opportuno continuare il dibattito perché è un dibattito che
ovviamente il Presidente della Regione potrà leggere sui
resoconti parlamentari e certamente è un dibattito legittimato
dalla nostra presenza. Quindi per quanto ci riguarda siamo
disponibili a continuare questo percorso, fermo restando che se la
volontà è di sospendere la seduta non abbiamo alcun problema. Ma
se invece volete continuare, e lo dico all'onorevole Cracolici e
all'onorevole Borsellino e a chiunque lo voglia, c'è il Fondo
sociale europeo in cui l'autorità di gestione è l'assessore
Formica, lo sviluppo rurale in cui l'autorità di gestione è
l'assessore La Via, se volete tutta la parte del FESR l'abbiamo
curata insieme e una parte predominante è il turismo e c'è
l'assessore ai beni culturali. Penso pertanto che il Governo sia
rappresentato quasi nella propria interezza, fermo restando che il
Presidente Cuffaro ovviamente è il Presidente della Regione.
Ripeto, sui nostri rami di appartenenza il POR lo abbiamo scritto
noi, lo abbiamo impostato noi, gli abbiamo dato una
determinazione, ogni Dipartimento ci ha messo la sua politica e
quindi ritengo che questo dibattito possa continuare e continuare
assolutamente legittimato dalla presenza dei tre colleghi
assessori.
ODDO Camillo . Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ODDO Camillo . Onorevole Vice Presidente, non voglio
polemizzare, non mi interessa, non sono per polemizzare su aspetti
che riguardano una discussione molto delicata. Intervengo solo per
precisare che quanto detto dall'onorevole Cracolici è
fondamentale, nel senso che i colleghi, ed io per primo, non
vogliamo rinunciare a dire la nostra su cose importanti anche con
un poco di selettività, per la verità, non parlare di tutto quello
che ci circonda; però, quando un'Aula si determina, è serio che si
rispetti tutto quello che si è deciso concordemente. Quindi,
signor Presidente, le chiedo di mettere ai voti quanto è stato
articolato anche per quanto concerne l'intervento dell'onorevole
Cracolici: se continuare o meno i lavori in assenza del Presidente
della Regione, dato che l'Aula si era determinata in un certo
modo.
Non ce lo siamo inventato noi, non vogliamo avviare alcuna
polemica o alcuna speculazione, vogliamo che l'Aula, che si
determina in un certo modo, sia poi conseguente rispetto a quelle
che sono le decisioni assunte da tutti noi.
FLERES Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, onorevoli colleghi, non voglio fare
l'avvocato difensore di nessuno, voglio soltanto evitare che i
lavori parlamentari non abbiamo l'esito che ciascuno di noi si
attende.
Non manca nulla al percorso istruttorio che deve portare
quest'Aula ad esprimersi rispetto ai documenti che ci sono stati
illustrati dal Presidente della Regione. Sono stati peraltro
presentati degli ordini del giorno, il dibattito certamente
arricchirà le competenze, le cognizioni, le conoscenze di questo
Parlamento relativamente ai contenuti del POR in tutte le sue
sfaccettature, i colleghi del centro-sinistra, peraltro, hanno già
sintetizzato in un loro ordine del giorno la posizione che
verranno qui a sostenere, di volta in volta, nel loro intervento,
ciascuno per propria parte, ciascuno per il proprio settore;
sprecare una seduta che potrebbe, invece, essere tenuta, per
quello che erano i programmi concordati, mi sembra un peccato
mortale.
Peraltro, onorevoli colleghi, mi riferisco soprattutto
all'onorevole Cracolici e all'onorevole Barbagallo che è
intervenuto poc'anzi, ricordiamo a noi stessi che abbiamo un'altra
occasione, comunque, per sintetizzare la posizione politica di
ciascuno, che è la dichiarazione di voto sugli ordini del giorno
che andremo a discutere.
Se il Presidente della Regione ci chiede di continuare il
dibattito, non credo che faccia niente di scortese, peraltro una
parte l'ha seguita, un'altra parte la seguirà attraverso la
lettura degli atti parlamentari, anche perché sono convinto, come
è nelle sue abitudini, che risponderà a ciascuno come è sempre
accaduto; ha preso gli appunti sugli interventi che ha ascoltato e
leggerà i resoconti parlamentari per comprendere il senso degli
altri interventi.
Mi sembra veramente sbagliato, invece, non approfittare di questa
seduta per completare il dibattito sui grandi temi di natura
politica che sono connessi al documento che stiamo discutendo e
alla relazione del Presidente. Fermo restando, onorevole
Cracolici, mi rivolgo soprattutto a lei per le cose che ha detto,
che è evidente che la posizione complessiva di sintesi non può che
essere espressa al momento del voto sull'ordine del giorno.
Dunque, non è che non ci siano altre occasioni per precisare le
posizioni di ciascuno, per precisare gli orientamenti che ciascun
Gruppo assumerà.
Sprecare una seduta mi sembra un errore, anche perché ci
porterebbe, nelle fasi successive, martedì prossimo, a dovere
comprimere il dibattito o a doverlo dilatare a seconda di quella
che sarà la piega assunta dal dibattito stesso, ma comunque non ci
consentirà di riflettere, di approfondire le questioni, le
argomentazioni che ciascuno, invece, avrebbe modo di potere
sviluppare nella seduta di stasera.
LACCOTO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LACCOTO Signor Presidente, senza voler polemizzare, all'inizio
il Presidente aveva dato un orario, cioè le 19.30, per le sue
conclusioni, diversamente si sarebbe rinviato a martedì prossimo.
Ritengo che questo sia un momento importante per le sorti
dell'Isola. Stiamo parlando delle uniche possibilità economiche
per il 2007-2013, dal momento che la Regione non ha alcun
centesimo in cassa, come dichiarato dall'Assessore per il
bilancio.
Penso che in questo frangente, in occasione di un dibattito così
importante sia indispensabile la presenza dell'intero Governo. Se
vogliamo fare un dibattito fine a se stesso, tanto per parlarci
addosso, è inutile farlo e non facciamolo. Se invece vogliamo che
questo dibattito sia costruttivo, che da esso scaturisca qualche
modifica essenziale per le sorti della Sicilia, credo che la
presenza dell'intero Governo sia importante, specialmente perché
la programmazione viene diretta dal Presidente della Regione.
LEANZA Nicola , vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare
sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA Nicola , vicepresidente della Regione. Signor Presidente,
se gli onorevoli colleghi insistono con questa richiesta, il
Governo non ha nulla in contrario a rinviare il dibattito a
martedì prossimo.
Condivido quanto sostenuto dall'onorevole Fleres, nel senso che
sia l'assessore Formica, che l'assessore La Via, che io possiamo
senz'altro partecipare al dibattito con cognizione di causa e non
sprecare questa grande occasione. I miei colleghi sono autorità di
gestione di una parte rilevantissima del POR, perché c'è lo
sviluppo rurale e il fondo sociale europeo; manca il FEP per
quanto riguarda la pesca, il FESR fa parte di tutti gli
Assessorati trasversalmente, dunque ci sono tutte le condizioni
per potere continuare i nostri lavori. Tuttavia, poiché non
vogliamo assolutamente che il dibattito sia monco, non esaustivo,
il Governo chiede il rinvio a martedì prossimo, assicurando la
presenza del Presidente della Regione.
PRESIDENTE Onorevole vicepresidente Lenza, la sua mi sembra una
decisione saggia.
Tuttavia, devo stigmatizzare il fatto che si pretenda, nonostante
la presenza di esponenti essenziali del Governo circa il dibattito
che stiamo svolgendo, il rinvio perché manca il Presidente della
Regione. Infatti, al di là di tutto ciò che era stato detto o non
era stato detto, dobbiamo avere rispetto del Governo, in quanto
esso è composto anche dagli assessori e dal vicepresidente della
Regione, il quale, nei momenti in cui il Presidente è assente, può
sostituirlo più che degnamente
Pertanto, pur concedendo il rinvio - ripeto, me lo sta chiedendo
il Governo stesso e lo ringrazio per questo, in quanto credo che
comunque sia una decisione saggia quella del Presidente Lenza -
ciò però non deve minimamente rappresentare un precedente.
L'importante che sia presente il Governo, in particolar modo
quando è rappresentato dal suo vicepresidente, perché significa
che è la Presidenza ad essere rappresentata.
Accolgo la richiesta del vicepresidente della Regione, onorevole
Lenza, anche in virtù del fatto che la maggioranza dell'Aula era
favorevole al rinvio.
Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, già fissata per oggi alla fine dei lavori d'Aula, è
rinviata a martedì prossimo, a conclusione della seduta d'Aula.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 10 luglio
2007, alle ore 17.00 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Miccichè
I -Comunicazioni
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
N. 222 - Rimodulazione del Piano di sviluppo rurale al
fine di renderlo rispondente alle esigenze degli
agricoltori siciliani in stato di crisi.
(27 giugno 2007)
GUCCIARDI - BARBAGALLO - GALVAGNO - VITRANO
N. 223 - Definizione dei nuovi Ambiti territoriali
ottimali e avvio di idonee procedure a garanzia del
regolare svolgimento del servizio di raccolta dei
rifiuti.
(28 giugno 2007)
LACCOTO - AMMATUNA - ZANGARA - MANZULLO
CULICCHIA - FIORENZA
III -Seguito della discussione sulle comunicazioni del Presidente
della Regione sulla programmazione dei fondi comunitari 2007/2013.
La seduta è tolta alle ore 19.35
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 00.10 del 4 luglio
2007
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli
ALLEGATO
CASCIO - CIMINO - CRISTAUDO - D'AQUINO - FLERES - CONFALONE -
LIMOLI LEONTINI - D'ASERO - ADAMO - VICARI - PAGANO - LEANZA E. -
SCOMA. - «Al Presidente della Regione, premesso che con legge
regionale 8 febbraio 2007, n. 2 è stata modificata la norma
relativa agli ambiti territoriali ottimali per la gestione dei
rifiuti urbani;
ricordato che l'articolo 45 della suddetta legge dispone che i
nuovi Ambiti territoriali ottimali vengano individuati entro 90
giorni dalla Agenzia per i rifiuti e le acque e che gli enti
locali ricadenti nel medesimo ambito territoriale ottimale devono
costituirsi in Consorzio;
ricordato, altresì, che il Consorzio, amministrato da un
consiglio di amministrazione, dotato di personalità giuridica
costituisce l'Autorità d'Ambito, così come previsto dalla
normativa nazionale vigente;
sottolineato che il compimento del suddetto disposto legislativo
deve avvenire attraverso passaggi obbligati stabiliti dalla stessa
legge che terminano con l'emanazione del decreto del Presidente
della Regione ma che obbligatoriamente devono tenere conto dello
studio sull'efficacia, sull'efficienza, sulla economicità, sulla
funzionalità e sulla continuità dei servizi resi dagli ambiti
predisposto dall'Agenzia per i rifiuti e le acque, previa delibera
della Giunta regionale di Governo, e del parere espresso dalla
competente Commissione legislativa dell'Assemblea regionale
siciliana;
ritenuto che la norma approvata dall'Assemblea se, da un canto,
dispone le nuove modalità di funzione degli ambiti, dall'altro,
non chiarisce, nelle more dell'emanazione del decreto, quali siano
gli atti amministrativi che gli ATO possono continuare ad emanare
senza che gli stessi siano passibili di opposizione a causa della
normativa in corso di modifica;
considerato, dunque, che, nelle more dell'emanazione del decreto
presidenziale di riforma, per l'espletamento dei nuovi compiti
attribuiti agli ATO dalle legge, si possano verificare produzioni
di atti destinati ad essere ritenuti nulli a causa della revisione
di compiti e procedure in carica agli ambiti territoriali
ottimali;
per sapere se il Governo della Regione non ritenga di dovere
predisporre con la massima sollecitudine, nelle more
dell'emanazione del decreto, una circolare esplicativa sulla
capacità degli ambiti ad oggi operanti nel territorio regionale
affinché non si verifichi una produzione di atti destinati ad
essere dichiarati nulli». (965)
Risposta. «In riferimento alle notizie richieste con
l'interrogazione n. 965, degli onorevoli Cascio ed altri, lo
scrivente ha interessato l'Agenzia regionale per i rifiuti e le
acque, istituzionalmente competente a fornire gli elementi di
informazione utili per la trattazione dell'atto ispettivo in
questione.
Per quanto sopra, si trasmette la nota n. 11468 del 15 maggio
2007 inoltrata dalla citata Agenzia in risposta a quanto richiesto
dagli onorevoli interroganti».
Il Presidente CUFFARO
Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque
Osservatorio sui rifiuti
Presidenza Segreteria Generale
Unità Operativa
Rapporti con l'Assemblea regionale
siciliana
Piazza Indipendenza, 21
Palermo
Oggetto: interrogazione n. 965 degli onorevoli Cascio ed
altri.
In riferimento alla nota prot. 1263/IN.14 del 29 marzo 2007
avente ad oggetto l'interrogazione n. 965 degli onorevoli Cascio
ed altri, si evidenzia quanto segue.
Con nota prot. n. 5330 O.R. del 20 marzo 2007, diretta alle
Autorità d'Ambito ai Presidenti delle Province e ai sindaci,
l'ufficio scrivente, alla luce della l.r. n. 2 dell'8 febbraio
2007 che all'art. 45 prevede la costituzione di nuovi Ambiti
Territoriali Ottimali in cui i Comuni ricadenti devono costituirsi
in consorzi, ha invitato Le Autorità d'Ambito ad operare
svolgendo gli adempimenti necessari per la gestione
dell'ordinario, senza adottare provvedimenti che possano
compromettere una eventuale diversa suddivisione rispetto a quella
attuale o provvedimenti che saranno regolamentati con il Decreto
che dovrà emanare il Presidente . Inoltre, ha evidenziato Gli
affidamenti dei servizi di gestione dei rifiuti dovranno essere
effettuati dalle attuali Autorità d'Ambito inserendo opportune
clausole di salvaguardia.
Si allega la nota prot. 5330 del 2 marzo 2007. Si rimane a
disposizione per ogni utile contributo.
Il Direttore dell'Osservatorio sui rifiuti
(Ing. Salvatore Raciti)
Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque
Osservatorio sui rifiuti
Alle Autorità d'Ambito della Regione
siciliana
e.p.c.
Ai Presidenti delle Province della
Regione siciliana
Ai Sindaci dei Comuni della Regione
Siciliana
Oggetto: Periodo transitorio relativo alle previsioni di cui
all'art. 45 della l.r. 2/2007.
In considerazione che la l.r. n. 2 dell'08/02/07 prevede,
all'art. 45, la costituzione di nuovi Ambiti Territoriali Ottimali
in cui i comuni ricadenti devono costituirsi in consorzi e che il
Presidente della Regione dovrà emanare un decreto contenente la
nuova suddivisione in ambiti e lo schema di convenzione tra i
soci, che deve prevedere le modalità di associazione e
funzionamento, la struttura interna, le modalità di scelta del
presidente e dei componenti del consiglio di amministrazione, si
invitano codeste Autorità d'ambito ad operare svolgendo gli
adempimenti necessari per la gestione dell'ordinario, senza
adottare provvedimenti che possano compromettere una eventuale
diversa suddivisione rispetto a quella attuale o provvedimenti che
saranno regolamentati con il Decreto che dovrà emanare il
Presidente.
In particolare, si evidenza quanto segue:
·dovrà essere utilizzato in via prioritaria il personale comandato
proveniente dai Comuni, dalle Province o dalla Regione, mentre
l'assunzione di nuovo personale dovrà essere fatta per periodi
limitatissimi di tempo e per le esigenze strettamente necessarie
per il relativo periodo, solamente con procedure di evidenza
pubblica;
·gli affidamenti dei servizi di gestione dei rifiuti dovranno
essere effettuati dalle attuali Autorità d'ambito inserendo
opportune clausole di salvaguardia.
Si richiama, infine, la circolare 494 del 15 maggio 2006, che
recita particolare attenzione dovrà essere posta all'art. 204,
relativo alle gestione esistenti, al fine di non creare soluzioni
di continuità che potrebbero compromettere il regolare svolgimento
dei servizi, favorendo, ad esempio l'inserimento di clausole di
salvaguardia nei contratti in corso .
Il Direttore dell'Osservatorio
(Ing. Salvatore Raciti)