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Resoconto d'Aula della Seduta n. 73 di martedì 24 luglio 2007
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   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   LIMOLI,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                         Missioni e congedi

   PRESIDENTE. Comunico che sono in missione, per ragioni del  loro
  ufficio, gli onorevoli:

   Zago, il 23 e il  24 luglio 2007;
   Granata e Caputo, il 24 e il 25 luglio 2007;
   Fleres e Fiorenza, dal 30 luglio all'8 agosto 2007,
   Scoma, dal 10 al 16 settembre 2007.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico,  altresì, che gli onorevoli Di Guardo e La Manna  sono
  in  congedo per l'intera settimana, l'onorevole Zangara dal 24 al
  30 luglio 2007.

   L'Assemblea ne prende atto.

    Annunzio di interrogazioni con richiesta di risposta scritta

      PRESIDENTE.   Comunico   che   sono   pervenute,   da   parte
  dell'Assessore per la sanità,  le  risposte scritte alle seguenti
  interrogazioni:

   numero   547   -   Notizie  in  ordine  alla   legittimità   del
  trasferimento   d'ufficio    del    dirigente     del     reparto
  psichiatrico dell'Ospedale Cervello di Palermo.
   Firmatario: Cracolici Antonino

   numero  943 - Ex ospedale San Ciro - Palermo - provvedimento  di
  sequestro   preventivo   per  degrado  ambientale   -   richiesta
  intervento straordinario.
   Firmatario: Caputo Salvino

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

   -  Interventi per la razionalizzazione e lo sviluppo   (n. 622)
   presentato  dal Presidente della Regione (Cuffaro)  su  proposta
  dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze (Lo  Porto)
  in data 10 luglio 2007

   -   Misure  finanziarie urgenti e variazioni al  bilancio  della
  Regione  per  l'esercizio finanziario 2007.  Disposizioni  varie
  (n. 623)
   presentato  dal Presidente della Regione (Cuffaro)  su  proposta
  dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze (Lo  Porto)
  in data 10 luglio 2007

   -   Istituzione della  Commissione regionale per  la  promozione
  di  condizioni di pari opportunità tra uomo e donna nella Regione
  siciliana'   (n. 632)
   presentato  dagli onorevoli Speziale e Stancanelli  in  data  19
  luglio 2007

   -   Istituzione  della  Consulta per i problemi  dei  disabili'
  (n. 633)
   presentato dall'onorevole Manzullo in data 19 luglio 2007

   -  Istituzione del  Parco dei Monti sicani'   (n. 634)
   presentato   dagli  onorevoli  Panepinto,  Cantafia,  Cracolici,
  Apprendi in data 19 luglio 2007

   -  Riforma della formazione professionale   (n. 635)
   presentato  dagli onorevoli Basile, Di Mauro, Lombardo  in  data
  19 luglio 2007.

   Annunzio di presentazione di disegni di legge e di contestuale
  invio alle competenti Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  presentati ed inviati alle competenti  Commissioni legislative:

    AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -    Norme   in   materia  di  difesa  civica   ed   istituzione
  dell'ufficio del Difensore civico regionale   (n. 621)
   presentato   dagli   onorevoli  Caputo,   Cristaldi,   Currenti,
  Falzone,  Granata, Incardona, Pogliese, Stancanelli  in  data  10
  luglio 2007
   inviato in data 17 luglio 2007

   -   Norme  per  la  elezione  dei  sindaci,  dei  presidenti  di
  provincia  e  dei consigli comunali e provinciali della  Sicilia
  (n. 625)
   presentato dall'onorevole Fleres in data 11 luglio 2007
   inviato in data 17 luglio 2007

   -    Istituzione  e  finalità  della  Consulta  regionale  sulle
  tematiche della terza età
    (n. 628)
   presentato dagli onorevoli Fleres e Confalone in data 11  luglio
  2007
   inviato in data 17 luglio 2007
   PARERE VI

   -    Norme   in  materia  di  personale  tecnico  del   comparto
  dirigenziale dei beni culturali. Modifiche all'articolo 5,  comma
  3, della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10   (n. 629)
   presentato dall'onorevole Gianni in data 11 luglio 2007
   inviato in data 19 luglio 2007

   AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -   Interventi in favore dello sviluppo di attività atletiche  e
  sportive collegate con il gioco del golf   (n. 627)
   presentato dall'onorevole Fleres in data 11 luglio 2007
   inviato in data 19 luglio 2007

   -   Misure  per  il  sostegno ai piccoli  comuni  dei  territori
  collinari-montani   ed   alle  attività   economiche,   agricole,
  commerciali e artigianali e per la valorizzazione del  patrimonio
  naturale e storico-culturale  (n. 631)
   presentato  dagli  onorevoli Tumino  e  Barbagallo  in  data  13
  luglio 2007
   inviato in data 19 luglio 2007
   PARERE III e V

   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -   Interventi  per la promozione delle attività  di  ricerca  e
  formazione in favore della sezione regionale del Centro  italiano
  di  Studi amministrativi (C.I.S.A.)   Ignazio Scotto' con sede in
  Agrigento  (n. 624)
   presentato dall'onorevole Granata  in data 11 luglio 2007
   inviato in data 19 luglio 2007

   -   Norme e interventi per l'attuazione del diritto allo  studio
  e la libera scelta educativa   (n. 630)
   presentato  dal Presidente della Regione (CUFFARO)  su  proposta
  dell'Assessore regionale per i beni culturali e ambientali  e  la
  pubblica istruzione (LEANZA Nicola)  in data 12 luglio 2007
   inviato in data 17 luglio 2007

   SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -   Definizione delle discipline della salute, benessere e  bio-
  naturali   (n. 626)
   presentato dall'onorevole Fleres in data 11 luglio 2007
   inviato in data 19 luglio 2007
   PARERE I.

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                       Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni legislative:

   AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -    Regolamentazione  della  sede  di  Acireale   dell'Istituto
  superiore di giornalismo   (n. 618)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 19 luglio 2007
   PARERE V

   -   Stabilizzazione del personale addetto alla catalogazione dei
  beni culturali della Regione   (n. 619)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 10 luglio 2007
   PARERE V

   AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -   Disposizioni in materia di trasporto pubblico  locale    (n.
  617)
   di iniziativa governativa
   inviato in data 23 luglio 2007.

                Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE.  Comunico  che la seguente  richiesta  di  parere  è
  pervenuta  dal Governo ed assegnata alla Commissione per  l'esame
  delle questioni concernenti l'attivita' dell'Unione Europea:

   -   Programma di sviluppo rurale Sicilia 2007/2013 - Regolamento
  CE n. 1698/2005   (n. 64/I)
      pervenuta in data 10 luglio 2007
      inviata in data 10 luglio 2007.

     Comunicazione di assenze alla riunione della I  Commissione
                             legislativa

   PRESIDENTE. Comunico che  nella seduta numero 39 del  18  luglio
  2007  della I Commissione legislativa  Affari istituzionali' sono
  risultati   assenti  gli  onorevoli  Mancuso,  Basile,  D'Aquino,
  Fagone, Cascio, Gennuso e Galvagno.

        Comunicazione di sentenza della Corte Costituzionale

   PRESIDENTE.  Comunico che la Corte Costituzionale, con  sentenza
  n.   189   del   5  giugno  2007,  nel  giudizio  di  legittimità
  costituzionale  dell'articolo 58, comma 1, della legge  regionale
   Interventi urgenti per l'economia. Norme in materia di  impresa,
  agricoltura, artigianato, lavoro, turismo e pesca  del 18  maggio
  1996,  n. 33, e successive modifiche, promosso con ordinanza  del
  13   febbraio  2006  dal  Tribunale  di  Marsala,  ha  dichiarato
  l'illegittimità costituzionale:
   -  dell'articolo 58, comma 1, della legge regionale   Interventi
  urgenti per l'economia. Norme in materia di impresa, agricoltura,
  artigianato, lavoro, turismo e pesca  del 18 maggio 1996, n.  33,
  nella  parte in cui prevede che il contratto nazionale di  lavoro
  giornalistico  si applica anche ai giornalisti  che  fanno  parte
  degli uffici stampa degli enti locali;
   -   dell'articolo   16,   comma   2,   della   legge   regionale
   Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno  2000   del
  17  marzo 2000, n. 8, nella parte in cui prevede che la qualifica
  ed  il trattamento contrattuale di capo servizio si applica anche
  ai componenti degli uffici stampa degli enti locali;
   -   dell'articolo   127,   comma  2,   della   legge   regionale
   Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno  2002   del
  26  marzo  2002,  n.  2,  nella  parte  in  cui  prevede  che  ai
  giornalisti componenti gli uffici stampa già esistenti presso gli
  enti   locali   è  attribuita  la  qualifica  ed  il  trattamento
  contrattuale  di  redattore capo, in applicazione  del  contratto
  nazionale di lavoro giornalistico.

     Comunicazione di trasmissione di ordinanza da parte del TAR
                               Sicilia

   PRESIDENTE.  Comunico  che  il TAR Sicilia,  Sezione  Prima,  ha
  trasmesso l'ordinanza n. 170/07 sul ricorso n. 173/2007  proposto
  da Zingale Pino contro il Consiglio di presidenza della Corte dei
  conti,  la  Corte  dei  conti, la Presidenza  del  Consiglio  dei
  Ministri  - Ufficio studi e rapporti istituzionali, servizio  per
  il personale delle Magistrature e nei confronti della Riscossione
  Sicilia  s.p.a.  e della Presidenza della Regione siciliana,  con
  cui   dichiara  rilevante  e  non  manifestamente  infondata   la
  questione  di  legittimità costituzionale dell'articolo  3  della
  legge regionale siciliana 5 dicembre 2006, n. 21.

   Comunicazione  di trasmissione di documentazione  da  parte  del
  Presidente della Regione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  il   Presidente  della  Regione   ha
  trasmesso  in  data  20  luglio 2007 copia  della  documentazione
  relativa   alla  proposta  di  modifica  alla  misura  4.17   del
  Complemento di programmazione - POR Sicilia 2000/2006.

   Comunicazione  di  trasmissione di  decisione  della  Corte  dei
  Conti da parte del Presidente della Regione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  il  Presidente  della   Regione   ha
  trasmesso,   in   data   11   luglio  u.s.,   la   decisione   n.
  3/2007/SS.RR/CONTR. delle Sezioni riunite della Corte  dei  conti
  per  la  Regione  siciliana in sede di controllo  sul  rendiconto
  generale  della  Regione siciliana e conto allegato  dell'Azienda
  delle foreste demaniali per l'esercizio finanziario 2006.

   Comunicazione  di  trasmissione di relazione di  riscossione  da
  parte dell'Assessore per il Bilancio e le finanze

   PRESIDENTE.  Comunico che l'Assessore regionale per il  bilancio
  e  le  finanze  ha trasmesso, in data 23 luglio 2007, copia della
  relazione  sull'attività di riscossione nell'anno 2006  ai  sensi
  dell'articolo 2, comma 6, della legge regionale 22 dicembre 2005,
  n.  19. Copia della sopraccitata relazione è stata trasmessa alla
  II Commissione.

                     Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

   - con richiesta di risposta orale

   N.  1231 - Interventi per il rilancio dell'economia delle  isole
  Eolie  a  seguito  del  fermo dell'attività di  estrazione  della
  pomice.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Ballistreri Gandolfo

   N.  1232  -  Notizie  a  proposito delle illegalità  riscontrate
  presso  il  comune di Galati Mamertino (ME) nell'attribuzione  di
  mansioni al personale dello stesso.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Ballistreri Gandolfo

   N.  1236  -  Interventi per l'assunzione del  personale  di  cui
  all'art.  21z5 del capitolato speciale d'appalto, utilizzato  dal
  Consorzio per le autostrade siciliane.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Caputo Salvino

   N. 1238 - Interventi in favore del settore tessile.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Ballistreri Gandolfo

   N.  1239  - Interventi per scongiurare l'immissione sul  mercato
  della  sede aziendale di Trapani dell'Azienda siciliana trasporti
  (AST).
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo
   Firmatario: Oddo Salvatore Antonino

   N.   1242    -    Notizie   a   proposito   dei    comportamenti
  antisindacali   posti  in  essere  dalla  dirigenza   presso   il
  Poliambulatorio di Villafranca Tirrena (ME).
   - Presidente Regione
   Firmatario: Ballistreri Gandolfo

   N.  1244  - Interventi per una puntuale applicazione della  l.r.
  n. 68 del 1999, in riferimento all'obbligo da parte delle aziende
  di inserire personale disabile nel mondo del lavoro.
   - Assessore Lavoro
   Firmatario: Basile Giuseppe.

   Le  interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

   - con richiesta di risposta scritta

   N.  1225  -  Notizie  a proposito del rinnovo  anticipato  della
  Commissione edilizia comunale di Paceco (TP).
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Gucciardi Baldassare

   N.  1226  -  Notizie circa lo stato di abbandono in cui  versano
  l'area  a verde dietro il municipio di Giarre e la villa comunale
  di San Giovanni Montebello (CT).
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1227  - Interventi urgenti per eliminare in tempi rapidi  le
  strutture in amianto collocate a seguito del terremoto  del  1968
  in   alcuni  comuni  della  provincia  di  Agrigento  interessati
  dall'evento calamitoso.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Borsellino Rita

   N.  1228  -  Interventi  urgenti per ricondurre  al  corretto  e
  soddisfacente funzionamento la sanità nella provincia di Ragusa.
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Ragusa Orazio

   N.  1229 - Notizie sulla ripartizione del fondo nazionale per le
  politiche giovanili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Pogliese Salvatore

   N.  1230  - Accertamenti sulla regolarità delle attività  svolte
  presso  il  Comune di S. Flavia (PA) in occasione delle  elezioni
  amministrative del maggio 2007.
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Ammatuna Roberto

   N.  1233  -  Revoca  del  decreto  assessoriale  di  nomina  del
  commissario straordinario presso il Centro di Accoglienza S.Lucia
  di Enna.
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Galvagno Michele

   N.  1234  - Ragioni del mancato smantellamento della baraccopoli
  realizzata a seguito del terremoto che colpì la città di  Messina
  nel 1908.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Borsellino Rita

   N.  1235 - Iniziative urgenti per favorire il potenziamento  del
  servizio  di  trasporto  di marmo e graniti  presso  la  stazione
  ferroviaria di Comiso (RG).
   - Assessore Turismo
   Firmatario: Zago Salvatore

   N.  1237  - Ragioni della mancata attuazione dell'art. 40  della
  l.r.  2/2007  riguardante  'Interventi relativi  ai  cantieri  di
  lavoro'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Lavoro
   Firmatario: Barbagallo Giovanni

   N.   1241  -  Ispezione  amministrativa  presso  il  comune   di
  Fiumefreddo di Sicilia (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio
   Firmatario: Barbagallo Giovanni

   N.  1243  - Emergenza sanitaria in provincia di Ragusa.  Notizie
  sulla condotta negligente del direttore generale dell'AUSL n. 7.
   - Assessore Sanità
   Firmatario:  ..

   N.  1245  - Indagine presso il Comune di Scordia (CT) in  ordine
  alla procedura di assunzione di un architetto.
   - Assessore Famiglia
   Firmatari:  Villari Giovanni; Cantafia Francesco;  Di  Benedetto
  Giacomo.

   Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.

                         Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  mozioni:

   N.  225     Interventi  a  garanzia del  settore  del  trasporto
  pubblico   locale   e   completa   applicazione    della    legge
  regionale  n.  19  del 2005 , degli onorevoli Granata  Giancarlo;
  Caputo   Salvino;  Currenti  Carmelo;  Falzone  Dario;   Pogliese
  Salvatore
   Presentata il 17/07/07

   N.  226   Iniziative  inerenti la fusione  Unicredit-Capitalia ,
  degli   onorevoli  Gianni  Giuseppe;  Vitrano  Gaspare;  Currenti
  Carmelo; Culicchia Vincenzino
   Presentata il 18/07/07.

   Avverto  che  le stesse saranno iscritte all'ordine  del  giorno
  della  seduta  successiva  perchè se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

   Comunicazione di trasformazione di interrogazioni con richiesta
                         di risposta scritta

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, informo che  con  nota  del  10
  luglio  2007,   l'onorevole Fausto Fagone ha  comunicato  che  le
  interrogazioni n. 1211  Interventi per la proroga delle  cambiali
  agrarie'  e n. 1220   Interventi per  assegnare  il  collegamento
  aereo   tra   la    Sicilia e la Campania,   oggi   detenuto   in
  modo   esclusivo dalla Compagnia Alpi Eagles,  ad altri vettori',
  dallo  stesso  presentate con richiesta  di  risposta  immediata,
  debbano  intendersi presentate come interrogazioni con  richiesta
  di risposta scritta con carattere d'urgenza.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi  dell'articolo 127,  comma 9 del Regolamento  interno,
  do  il  preavviso  di  trenta  minuti  al  fine  delle  eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  aver
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale  o  di
  scrutinio   segreto   (art.   127)   sono   effettuate   mediante
  procedimento elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


         Determinazione della data di discussione di mozioni

    PRESIDENTE  Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
  Lettura, ai sensi e per gli  effetti degli articoli 83, lettera
  d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

   numero 205 -  Interventi urgenti a favore dei produttori della
  ciliegia dell'Etna colpiti da avversità atmosferiche;
   numero 206 - Interventi per favorire la diffusione dei prodotti
  agricoli siciliani;
   numero 207  - Interventi per l'istituzione della zona  franca
  urbana nel polo industriale di  Priolo,  Melilli,  Augusta,
  Siracusa,  Solarino, Floridia;
   numero. 224 - Chiarimenti in ordine alla piena e completa
  applicazione della normativa prevista dalla legge regionale 14
  aprile 2006, n. 14.

   Ne do lettura:

                   L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO  che il Consorzio di tutela della 'Ciliegia  dell'Etna'
  annovera  tra  i  suoi  soci l''Associazione Produttori  Ciliegia
  dell'Etna',  che  conta  circa 40 titolari  di  aziende  agricole
  dislocate attorno al vulcano, e che l'associazione è riconosciuta
  dai  comuni e dal Parco dell'Etna come unico soggetto preposto  a
  divulgare tale prodotto;

   CONSIDERATO  che  il 13 dicembre del 2006  l'associazione     ha
  avuto     riconosciuta      la denominazione di  orgine  protetta
  (DOP)  per  l'Italia ed è in attesa del riconoscimento a  livello
  europeo  che  si  spera  di  ottenere  entro  l'anno,  e  che  le
  singolarità   pedoclimatiche  del   territorio   agricolo   etneo
  caratterizzano fortemente la qualità della 'Ciliegia  dell'Etna',
  conferendole parametri esclusivi;

   POSTO  che  attorno alla coltivazione della 'Ciliegia dell'Etna'
  si  è  stratificato  un  retroscena culturale  ed  un  importante
  indotto  economico, fatto di mestieri, tradizioni e usi  ripetuti
  nei   secoli  dai  coltivatori  ortofrutticoli  che   ancora   si
  tramandano,  nel  lessico  dialettale,  il  nome  di  'cirasa'  o
  'cieriegia',  la  preparazione  dei  terreni,  le   tecniche   di
  coltivazione, l'innesto e la tecnica di raccolta con le scale;

   ACCERTATO  che,  all'inizio della primavera in corso,  le  forti
  escursioni  termiche hanno decimato la fioritura  delle  cultivar
  con  marchio DOP (Mastrantonio, Maiolina e Napoleona) provocando,
  dal  livello  del  mare e fino ad oltre 500  metri  d'altitudine,
  l'azzeramento della produzione con grave danno economico  per  le
  aziende agricole del settore,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  porre  in  essere tutti gli strumenti necessari affinché  sia
  riconosciuto  lo  stato di emergenza sulla base delle  stime  dei
  danni;

   a   sostenere   gli   interventi  necessari,  anche   attraverso
  contributi sostanziali, per le situazioni più urgenti;

   ad  individuare  le  risorse perché la Regione  possa  stabilire
  un     contributo    che    allevii     i salassi economici delle
  aziende.  (205);

                                  FAGONE - MAIRA - TERRANA - REGINA

                   L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   in  Sicilia operano da anni grandi gruppi commerciali che  hanno
  assunto un peso notevole nell'economia dell'Isola, sia in termini
  occupazionali che di drenaggio di denaro;

   il   processo  di  globalizzazione  ha  determinato   importanti
  cambiamenti  dello  scenario  economico  e  delle  dinamiche  dei
  mercati,  sempre  più caratterizzati dalla presenza  di  prodotti
  importati, con     gravissime      conseguenze       per       la
  commercializzazione dei prodotti locali;

   le   profonde  modificazioni  che  ha  attraversato  il  settore
  primario  negli ultimi quindici anni e i più recenti  avvenimenti
  politico-economici,  fra  i  quali  l'allargamento  del  mercato,
  l'ingresso nella Unione europea di nuovi Paesi, alcuni dei  quali
  a  forte  vocazione  agricola,  e  la  revisione  della  politica
  agricola  comunitaria, pongono l'agricoltura italiana dinnanzi  a
  nuove sfide;

   la  Sicilia vanta prodotti apprezzati a livello mondiale ma  che
  stentano  a  trovare  sbocco nei mercati a causa  della  spietata
  concorrenza proveniente dalle produzioni straniere,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             e per esso
                 L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE, IL
                 COMMERCIO, L'ARTIGIANATO E LA PESCA

   ad   avviare  forme  di  contrattazione  con  i  grandi   gruppi
  commerciali   esistenti  in  Sicilia  e  con  quanti  manifestano
  l'intenzione di aprire nuovi esercizi, finalizzate ad immettere i
  prodotti  agricoli siciliani nella rispettiva rete  di  vendita.
  (206)

                                        GIANNI - TERRANA - D'AQUINO
                                                 FALZONE -  GENNUSO

                   L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   la  legge finanziaria per il 2007, legge n. 296 del 2007,  commi
  340-343,  prevede  misure per favorire lo  sviluppo  economico  e
  sociale, anche tramite interventi di recupero urbano, di  aree  e
  quartieri  degradati  nelle  città del Mezzogiorno,  identificati
  quali zone franche urbane;

   la  sperimentazione delle zone franche urbane comporterà,  sulla
  scorta   dell'esperienza  francese,  l'attuazione  di   politiche
  tributarie agevolative e di recupero urbano, tese allo sviluppo e
  alla   ripresa   socio-economica  delle  aree   interessate.   In
  particolare, saranno attuate condizioni di fiscalità di vantaggio
  in  favore delle imprese, credito d'imposta in cifra fissa  sulla
  nuova  occupazione  creata, esenzioni dalle imposte  sul  reddito
  d'impresa e dall'imposta sui fabbricati, sostegno allo start up;

   a  tal  fine  è  stato  istituito,  presso  il  Ministero  dello
  Sviluppo  economico un apposito fondo, con una  dotazione  di  50
  milioni di euro per ciascuno degli anni 2007 e 2008, con  cui  si
  provvederà  a  cofinanziare i programmi regionali  di  intervento
  nelle  aree  predette, in conformità e nei limiti previsti  dagli
  orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale;

   è  stata  avviata  la procedura di definizione dei  criteri  per
  l'allocazione  delle  risorse  e  l'identificazione  delle   zone
  franche   urbane,  mediante  l'insediamento  di  un   tavolo   di
  concertazione cui partecipano il Governo, le Regioni  interessate
  e le parti sociali;

   in  Italia,  a  differenza del modello francese, centrato  sulla
  questione   dell'esclusione  sociale  e   dell'integrazione   con
  l'obiettivo di recuperare aree urbane degradate, si sta studiando
  una  formula che guardi anche a zone di potenziale sviluppo,  con
  preferenza per aree portuali, ex aree industriali da recuperare e
  snodi logistici;

   secondo  le  indicazioni emerse dagli ultimi  incontri  tecnici,
  probabilmente  in  Sicilia verranno istituite  tre  zone  franche
  urbane;

   CONSIDERATO che:

   la  zona  industriale  di Siracusa, Solarino,  Priolo,  Melilli,
  Floridia ed Augusta, soprannominata il triangolo della morte  per
  l'alta incidenza di mortalità e di patologie legate alla presenza
  di  sostanze inquinanti nell'atmosfera e nell'acqua dei  suddetti
  comuni,  è stata dichiarata dal Ministero dell'Ambiente  e  della
  tutela del territorio,
   sin dal 1990, ad alto rischio di
   crisi ambientale;

   è  da tutti avvertita l'esigenza di rilanciare la suddetta zona,
  fortemente   degradata,  mediante  interventi   di   bonifica   e
  riconversione degli impianti industriali, anche in considerazione
  dell'importanza  assunta dall'area portuale di Augusta,  inserita
  tra  gli scali da trasformare in hub per le merci in transito nel
  Mediterraneo,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad  attuare interventi di recupero del polo industriale  Priolo,
  Melilli,  Augusta, assumendo ogni iniziativa idonea a  promuovere
  l'istituzione  della  zona  franca  urbana  nell'area  suddetta.
  (207);
                                                 GIANNI - TERRANA -
                                                           D'AQUINO
                                                  FALZONE - GENNUSO

                   L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che gli avviamenti nel settore forestale relativi  alla
  manutenzione ordinaria vengono regolati dalla legge regionale  14
  aprile  2006, n. 14 che va a modificare e ad integrare la l.r.  6
  aprile  1996, n. 16. In particolare si ha un riordino nei  gruppi
  di  lavoratori,  chiamati  'contingenti',  e  nelle  modalità  di
  avviamento  al  lavoro.  E'  dunque stato  realizzato  un  elenco
  speciale  regionale  su  base provinciale  in  cui  i  lavoratori
  vengono  inseriti  in  base  ad un  ordine  di  appartenenza  per
  contingente, ossia:

   operai a tempo indeterminato;

   operai con garanzia di 151 giornate;

   operai con garanzia di 101 giornate;

   operai  con garanzia di 78 giornate (in base all'art. 44,  comma
  7, l.r. n. 14 del 2006);

   VISTO che:

   si  ha  così  un'espressa  volontà del  legislatore  finalizzata
  alla     'chiusura'     dell'accesso
   all'occupazione  di  nuovi  lavoratori,  consentendo,   altresì,
  l'avviamento al lavoro esclusivamente a coloro che sono  inseriti
  nel sopra detto elenco speciale regionale su base provinciale;

   si  intende, per i sopra detti motivi, abrogato l'art. 55  della
  l.r.  n.  16  del 1996 che consentiva l'avviamento al  lavoro  di
  lavoratori  che  non avessero mai avuto rapporti  di  lavoro  con
  l'Azienda  foreste, in caso di ulteriore fabbisogno di manodopera
  ;

   CONSIDERATO  che  si  intende,  altresì,  abrogato  il  comma  4
  dell'art.   53   della  l.r.  n.  16  del  1996   che   prevedeva
  l'impossibilità  per  i  lavoratori di  espletare  un  numero  di
  giornate  superiori  a  quelle previste  per  il  contingente  di
  appartenenza;

   ATTESO  che  si desume che il legislatore ha voluto  fissare  un
  numero  certo  di  lavoratori; ha, altresì, voluto  stabilire  il
  numero  minimo  di giornate da espletare senza apporre  un  tetto
  massimo;

   CONSIDERATO  inoltre che le ultime richieste  di  avviamento  al
  lavoro  risultano parzialmente inevase per essere, i sopra  detti
  lavoratori  che  non hanno ancora espletato il proprio  turno  di
  lavoro,  impossibilitati  a  presentarsi  ai  recapiti  periodici
  comunali,  essendo  impegnati, spesso,  presso  altri  datori  di
  lavoro o per altri motivi particolari;

   VISTO  infine  che  i  lavoratori, che hanno  già  espletato  il
  proprio  turno  'minimo'  di lavoro di  giornate  spettanti,  non
  vengono  riavviati, pur presentandosi puntualmente alle richieste
  del lavoro,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                          ed in particolare
             L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE

   a  dare seguito, ad un piena e completa applicazione di tutta la
  normativa prevista dalla legge regionale 14 aprile 2006, n. 14;

   a  dare seguito, dopo aver sentito l'Assessore per il lavoro, la
  previdenza  sociale, la formazione professionale e  l'emigrazione
  in  merito  alla  problematica del  riavviamento  al  lavoro  dei
  lavoratori  che  hanno  già espletato il turno  del  'minimo'  di
  lavoro  di giornate spettanti, alla relativa previsione normativa
  prevista nella predetta l.r. n. 14 del 2006.

   a  delineare  in maniera chiara ed inequivocabile quale  sia  la
  posizione   espressa  dal  Governo  regionale  in   merito   alla
  problematica generale dei lavoratori forestali, in modo  da  dare
  serenità ad un settore, fondamentale per la corretta gestione del
  territorio regionale.  (224)

                                 RAGUSA - ANTINORO - TURANO - MAIRA

         PRESIDENTE   Avverto che la determinazione della  data  di
  discussione   delle   suddette  mozioni  è   demandata,   secondo
  consuetudine,   alla   Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   Svolgimento  di  interrogazioni ed interpellanze  della  rubrica
   Turismo, comunicazioni e trasporti

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  si  passa   al   punto   III
  dell'ordine   del   giorno:  Svolgimento  di  interrogazioni   ed
  interpellanze della rubrica  Turismo, comunicazioni e trasporti .
   Si  procede  con  l'interrogazione  numero  14   Interventi  per
  assicurare il corretto comportamento dell'azienda ATA -  HANDLING
  S.p.A.  gestore di alcuni servizi presso l'aeroporto di Catania',
  a firma dell'onorevole Fleres.
   Non  essendo  presente  in  Aula  l'onorevole  interrogante,  la
  stessa si intende trasformata con richiesta di risposta scritta.
   Si   passa   all'interrogazione  numero  513    Interventi   per
  includere  il  Teatro  San  Barnaba  di  Valderice  (TP)  tra  le
  strutture di rilievo del territorio regionale e la manifestazione
  'Valdericestate  Teatro, Cinema, Musica e Danza'  nel  calendario
  delle manifestazioni regionali' a firma dell'onorevole Oddo.

    ODDO    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   onorevole
  Assessore,  comunico che l'interrogazione numero 513, può  essere
  trasformata con richiesta di risposta scritta.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'interrogazione numero 590:  Notizie in merito alla
  mancata autorizzazione, da parte del Servizio provinciale per  la
  motorizzazione civile di Enna, a sostenere gli esami di  guida  a
  11   candidati  residenti  in  provincie  limitrofe',   a   firma
  dell'onorevole Termine.
   Non  essendo  presente  in  Aula  l'onorevole  interrogante,  la
  stessa si intende trasformata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione numero 621  Notizie sulle strategie
  che  si  intendono  adottare  per assicurare  il  rilancio  delle
  Aziende  termali di Sciacca e di Acireale e dare  una  definitiva
  collocazione al personale in atto presente alle terme ,  a  firma
  degli onorevoli Di Benedetto ed altri.
      Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo  le
  comunicazioni e i trasporti,

   premesso che:

   da  notizie di stampa si è appreso che l'Assessore regionale per
  turismo,  le  comunicazioni  e i trasporti,  on.le  Misuraca,  ha
  incontrato a Sciacca le rappresentanze sindacali aziendali  (RSA)
  dell'Azienda delle Terme;

   lo  stesso,  ad  una  specifica sollecitazione  della  CGIL,  ha
  risposto   affermando  che  il  'Piano  industriale'   è   quello
  consegnato  alle  RSA da parte del Consiglio  di  amministrazione
  nell'aprile scorso;

   il  suddetto  'Piano industriale' denominato 'Piano  d'azione  -
  Stralcio   del  Piano  industriale  anno  2006/2007'  si   limita
  (riportato   fedelmente)  '...  ad  individuare  il   numero   di
  lavoratori necessari per espletare i servizi attivabili nell'anno
  2006  e  l'ammontare  del fabbisogno finanziario  occorrente  per
  trovare  copertura alle spese di gestione 2006 e 2007.  Pertanto,
  si  rimanda  la formulazione del Piano industriale composito,  la
  cui  enunciazione  ed  elaborazione  sarà  affidata  a  strutture
  qualificate  una volta condivise con 'la proprietà' le  strategie
  da  attuare  e gli obiettivi da raggiungere, atteso che  dovranno
  essere  concordati le modalità e l'ammontare dei mezzi finanziari
  destinabili  per il rilancio e/o l'auspicata riconversione  della
  risorsa  'Terme  di  Sciacca'. In questa sede saranno,  pertanto,
  solamente   individuati  gli  elementi  ritenuti  necessari   per
  attivare una strategia di mantenimento, nel biennio 2006/2007, in
  attesa  del Piano industriale strategico del 'Sistema Termale  di
  Sciacca',  limitandoci, quindi, ad individuare alcuni  obiettivi,
  da  sottoporre  agli  azionisti,  per  avviare  il  programma  di
  sviluppo della risorsa';

   nel  mese di luglio l'Assessore Misuraca aveva già incontrato  a
  Palermo le rappresentanze sindacali aziendali dell'Azienda  delle
  Terme  ed  aveva assicurato che entro brevissimo tempo  i  C.d.A.
  delle  Terme di Sciacca e Acireale avrebbero stilato i rispettivi
  'piani   Industriali'  e  che  lo  stesso  direttore     generale
  dell'Assessorato      aveva  indirizzato  una  durissima  lettera
  (pubblicata sul settimanale saccense 'Controvoce') ai  Presidenti
  dei  C.d.A.  delle due Aziende termali, intimando la consegna  di
  tale documento;

   considerato   che   appare  quantomai   singolare   che   adesso
  l'Assessorato  riconosca a quel documento la  dignità  di  'piano
  industriale',  considerato  che  lo  stesso  si  limita  ad   una
  strategia  di mantenimento per gli anni 2006/2007 e non individui
  alcun progetto di rilancio;

   ritenuto che invece, quelle Aziende hanno bisogno di un  vero  e
  proprio  'piano industriale' sia per ritrovare i punti  di  forza
  per  rilanciare e ridefinire la propria 'mission' aziendale,  sia
  per  rendere  operativa quella parte dell'art.  119  della  legge
  regionale  n.  17  del 2004 laddove si prevedono  misure  per  il
  personale  che,  essendo stato dichiarato  in  esubero,  verrebbe
  collocato nel 'ruolo unico ad esaurimento';

   per sapere:

   quale  sia  la strategia per assicurare il rilancio delle  terme
  in Sicilia e, segnatamente, delle Aziende termali di Sciacca e di
  Acireale  che,  essendo  state  trasformate  in  S.p.A.,  debbono
  giungere  alla  fase  della vera e propria privatizzazione  nella
  migliore condizione possibile e non (come invece è dato sapere) a
  seguito di un graduale degrado;

   se  davvero  l'Assessore ritenga il 'piano stralcio'  presentato
  dal  C.d.A.  della  Terme di Sciacca S.p.A.  assimilabile  ad  un
  'piano industriale';

   quali  siano  gli  ulteriori ostacoli per rendere  operativa  la
  previsione legislativa di cui all'art. 119 della legge  regionale
  n.  17  del 2004 a circa due anni dalla sua approvazione e  quali
  garanzie  il Governo intenda offrire al personale che permane  in
  attività  presso la Terme di Sciacca S.p.A., visto che si  tratta
  di  personale  di  ruolo  dell'Azienda Autonoma  delle  Terme  di
  Sciacca assunto a seguito di concorso pubblico;

   se  non  ritenga urgente definire l'insieme di queste  questioni
  per  ridare  serenità  alle famiglie dei lavoratori  interessati,
  alle  loro  organizzazioni  ed  alla  città  di  Sciacca  che  si
  interroga sul futuro delle Terme». (590)

   Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore per  fornire  la  risposta
  all'interrogazione.

    MISURACA   assessore per il turismo, le  comunicazioni  e  i
  trasporti.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, in  risposa
  all'interrogazione,  bisogna  dire  che   l'estensione   delle
  aziende  in  parola,  atteso  che l'interrogazione  aveva  per
  oggetto  di  sapere quali strategie si intendono adottare  per
  assicurare il rilancio delle aziende termali di Sciacca  e  di
  Acireale  e  dare una definitiva collocazione al personale  in
  atto  presente alle terme potrà avvenire una volta  conclusosi
  il trasferimento alla Regione del pacchetto azionario detenuto
  dalle neo-costituite aziende autonome.
   Ciò  in  attuazione a quanto previsto dall'articolo 23  della
  legge  numero  10  del  1999  che recitava:   Le  azioni  sono
  detenute dalla Regione e i diritti corporativi sono esercitati
  dall'Assessore regionale per il turismo .
   Da  ciò   consegue  che  la Regione diviene  unica  azionista
  delle Terme di Sciacca e delle Terme di Acireale S.p.A.
   Una  volta  estinte  tali  aziende, per  evitare  alle  nuove
  società  problematiche  pregresse,  si  rende  necessario   ed
  opportuno  costituire  delle  apposite  gestioni  liquidatorie
  stralcio, analogamente a quanto previsto con le precedenti.
   In  questo senso, è stato predisposto un disegno di legge  ma
  poi  lo  stesso è stato superato da una nuova norma  approvata
  dalla Regione che prevede il trasferimento del personale  alla
  Regione e poi la cessione delle S.p.A. atteso poi che  si  sta
  intervenendo  all'aumento  del  capitale  sociale  delle   due
  S.p.A.,  avendo quantificato nella legge poi votata da  questa
  Assemblea,  il  ripianamento  delle  perdite  delle  Terme  di
  Acireale e delle Terme di Sciacca.
   Completato  questo iter che consentirà, una  volta  aumentato
  il  capitale sociale delle due Aziende, di pagare i  debiti  ,
  prossimamente,  verrà  pubblicato  il  bando  che  individuerà
  l'advisor  che  dovrà procedere a piazzare le due  S.p.A.  sul
  mercato.
   Si  conclude  così una vicenda annosa per la Regione  che  ha
  visto,   in  questi  anni,  prima,  con  le  Aziende  termali,
  accumulare una quantità di debiti; probabilmente, si mette  la
  parola  fine consentendo davvero la privatizzazione delle  due
  S.p.A.
   Il   procedimento   è  in  corso  e  quest'Assemblea   si   è
  determinata, nell'aprile scorso, votando una importante  legge
  che   prevede  la  privatizzazione.  Stiamo  procedendo   alla
  ricapitalizzazione  delle due Aziende che, ripeto,  consentirà
  di  pagare i debiti  delle Aziende, considerando che i  debiti
  trasferiti  alle  S.p.A. sono determinati, nel  tempo,   dalle
  Aziende termali.
   Ciò   consentirà di piazzare sul mercato due S.p.A.  che  non
  avranno alcun debito e che potranno costituire una opportunità
  di  lavoro   per  coloro  che oggi svolgono  l'attività  nelle
  S.p.A., non pesando più sul Governo nazionale.

    PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'onorevole  Villari   per
  dichiararsi   soddisfatto  o  meno  della   risposta   fornita
  dall'Assessore.

   VILLARI. Signor Presidente, mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, per assenza  dall'Aula  dei
  rispettivi  firmatari,  le interrogazioni  numeri  624,   634,
  679,  728,   759,   824  e  834  si intendono  presentate  con
  richiesta di risposta scritta.

   Onorevoli  colleghi,  si  passa  all'interrogazione  numero  937
   Notizie  sulla  gestione  della Fondazione  Orchestra  Sinfonica
  siciliana , a firma dell'onorevole Cantafia.
   Ne do lettura:

   «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti  e
  all'Assessore  per  il  bilancio e le finanze,  premesso  che  la
  Fondazione Orchestra Sinfonica siciliana, preposta dallo  statuto
  'alla    diffusione   dell'arte   musicale,    alla    formazione
  professionale  dei  quadri  artistici e  all'educazione  musicale
  della collettività' è stata 'bocciata senza appello dal punto  di
  vista  artistico  e gestionale' dalla stampa per  'programmazione
  scadente,  fuga  del  pubblico, bilanci colabrodo'  e  per  altri
  pesanti rilievi;

   visto  che  le  osservazioni  mosse a  carico  della  Fondazione
  trovano   riscontro  nella  valutazione  'correlata  al  progetto
  artistico  ed al preventivo di spesa' , operata dal FUS  -  Fondo
  Unico   dello  Spettacolo  -  nell'attribuzione  del   contributo
  statale, ridotto nell'ultimo triennio da 1.650.000 euro a 550.000
  euro;

   considerato che:

   l'Amministrazione    della   Fondazione   Orchestra    Sinfonica
  siciliana  ha  preso la decisione di rinunciare al  finanziamento
  previsto dai fondi comunitari di Agenda 2000;

   la  rinuncia al finanziamento proveniente da Agenda 2000, la cui
  programmazione si concluderà nell'anno 2008, fa sì che  la  somma
  destinata  alla Fondazione Orchestra Sinfonica siciliana  rientri
  nella  categoria di fondi non spesi e quindi gli stessi  verranno
  riassorbiti  dalla UE, la quale li destinerà ad altre  misure  di
  finanziamento comunitario;

   per  'valutazione  qualitativa', determinata  dalla  Commissione
  Centrale per la Musica in rapporto alla validità artistica  e  ad
  altri  significativi elementi, la Fondazione si  trova  collocata
  all'ultimo  posto  in  Italia (13)  tra  le  ICO  -  Istituzioni
  Concertistiche Orchestrali - con l'infimo punteggio di 12/100;

   determinato  che  la gestione finanziaria 2007 della  Fondazione
  sembrerebbe  programmata  in  violazione  delle  indicazioni  del
  Ministero  Beni e Attività Culturali, con 'eccessivi costi  della
  programmazione             artistica                assolutamente
  incompatibili con la situazione finanziaria' , secondo le denunce
  delle Organizzazioni Sindacali;

   rilevato  che  la  Fondazione sembrerebbe non  avere  versato  i
  contributi previdenziali e assistenziali per 4 milioni  di  euro,
  obbligatori per legge;

   considerato  che  la Fondazione non ha accantonato  il  TFR  dei
  lavoratori, ammontante a 5 milioni di euro;

   visto  che  a tutt'oggi, a 5 anni dalla trasformazione dell'Ente
  Autonomo  Orchestra Sinfonica siciliana in Fondazione di  diritto
  privato,  per  effetto  della l.r. 2/2002,  non  è  stato  ancora
  costituito il Patrimonio della Fondazione;

   rilevato  che  la Fondazione sarebbe destinataria del  più  alto
  finanziamento  regionale (13.200.000,00 euro)  in  controtendenza
  con le riduzioni praticate alle altre istituzioni culturali e, al
  tempo   stesso,   ha   ottenuto  il  più   basso   risultato   di
  sbigliettamento;

   assunto  che,  nel  complesso, la 'declassata' situazione  della
  Fondazione  e  la  'fuga del pubblico' non possono  che  ricadere
  sulla  responsabilità dei vertici gestionali: dal  Sovrintendente
  al  Direttore Stabile, alla Direzione Artistica. Quest'ultima, in
  particolare,  statutariamente attribuita a 'musicisti  di  chiara
  fama che abbiano comprovata esperienza
   nella organizzazione di spettacoli musicali',
   sarebbe,  al  contrario,  affidata da oltre  un  biennio  ad  un
  maestro   collaboratore  della  Fondazione  privo  dei  requisiti
  richiesti;

   per  sapere  se,  in  considerazione  di  quanto  va  emergendo,
  ritengano di disporre provvedimenti finalizzati:

   a.  ad  accertare  e  rimuovere, ai  sensi  dell'art.  18  dello
  statuto,  le  irregolarità che risultassero nella gestione  della
  Fondazione;

   b.  a  promuovere  le soluzioni utili al migliore  perseguimento
  dei fini istituzionali». (937)

   Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole Assessore  per  fornire  la
  risposta all'interrogazione.

    MISURACA   assessore  per  il turismo,  le  comunicazioni  e  i
  trasporti.  Con  riferimento all'interrogazione  in  oggetto,  si
  ritiene  di  dovere  premettere le principali  norme  conseguenti
  alla  trasformazione in Fondazione dell'Ente  Autonomo  Orchestra
  Sinfonica    Siciliana,   e   gli   adempimenti   di   competenza
  dell'Amministrazione regionale del Turismo ed in particolare:
   l'articolo  35  della legge regionale 26 marzo  2002,  n.  2  ha
  stabilito  la  straformazione  in  fondazione,  tra  gli   altri,
  dell'Ente  Autonomo Orchestra Sinfonica Siciliana e  la  relativa
  acquisizione  di personalità giuridica di diritto  privato  dalla
  data di entrata in vigore della legge medesima.
   L'articolo  11  del  citato Statuto prevede  che  la  carica  di
  Presidente   della   Fondazione  sia   rivestita   dall'Assessore
  regionale   al  turismo  il  quale,  oltre  ad  avere  la  legale
  rappresentanza,    convoca   e   presiede   il    Consiglio    di
  Amministrazione e cura che abbiano esecuzione gli  atti  da  esso
  deliberati.
   L'articolo  21 del citato Statuto prevede  che il  Collegio  dei
  Revisori sia nominato con decreto dell'Assessore regionale per il
  bilancio e le finanze.
   La   conduzione  dell'attività  artistica-musicale  deve  essere
  affidata ad un direttore artistico nominato per quattro  anni  da
  un   sovrintendente,  a  sua  volta  nominato  dal  Consiglio  di
  Amministrazione.
   Premesso  quanto  sopra, si fa riferimento alla  nota  prot.  n.
  39849  del 16 settembre 2006 con la quale il Ragioniere  Generale
  del  Dipartimento  Regionale Bilancio e Tesoro  ha  comunicato  a
  questo  Dipartimento   l'istituzione  di un  tavolo  tecnico  per
  l'approfondimento e la risoluzione delle problematiche giuridico-
  gestionali   della  Fondazione  da  parte  delle  Amministrazioni
  regionali interessate, individuando quali compiti prioritari  del
  citato  tavolo  l'approfondimento del deficit  patrimoniale,  del
  ripetersi di gestioni  in disequilibrio economico, delle tensioni
  finanziarie e dell'adeguamento dello statuto.
   Il   tavolo  tecnico ha iniziato i suoi lavori  e  diverse  sono
  state  le  sedute svolte durante il 2006 e per i primi  mesi  del
  2007.
   Per  quanto  riguarda  il  punto 1, con  decreto  del  Dirigente
  generale   del   Dipartimento  Regionale  del   Personale   della
  Presidenza della Regione, l'immobile denominato  Villa di Napoli
  è  stato  trasferito  al patrimonio della Fondazione  (il  valore
  stimato dell'immobile è di oltre 7 milioni di euro). Inoltre,  la
  Giunta  comunale  di  Palermo ha deliberato l'approvazione  dello
  schema  di  convenzione  tra il Comune e  la  Fondazione  per  la
  cessione in comodato d'uso per 35 anni del Teatro Politeama  alla
  Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana.
   Con  riferimento  al  punto 2, qualora   la  Fondazione  dovesse
  mantenere  l'attuale  struttura  tecnico-  organizzativa   e   di
  personale, in assenza di ulteriori contributi, può raggiungere il
  pareggio  economico  solo attraverso un  contributo  regionale  a
  regime   non  inferiore a dodici milioni di  euro.  Naturalmente,
  riuscire   ad  ottenere  i   contributi  regionali,   così   come
  l'incremento a regime del contributo regionale fino  alla  misura
  sopraindicata,  sono  interventi  che  non  rientrano  certamente
  nelle   competenze   amministrative  ma  già  questa   Assemblea,
  nell'ultima finanziaria, così si è espressa.
   La   Regione   ha   comunque  prestato   garanzia   fideiussoria
  sussidiaria, così come previsto dalla legge 10 del 2005, articolo
  17,  in  quanto è un atto di politica gestionale che  porterà  il
  bilancio del 2006, con un risultato di competenza, in sostanziale
  pareggio.
   Risolvendo   la  situazione  debitoria  pregressa,  quindi,   la
  Fondazione sarà in grado di continuare le proprie attività con  i
  normali  contributi erogati sino ad oggi dalla  Regione  e  dallo
  Stato.
   Per   quanto  attiene  all'ultimo  punto,   sono  succeduto  due
  delibere  della  Fondazione  per la modifica  dello  Statuto  (la
  prima,  n. 8 del 30 marzo 2004).
   Ciò  ha  determinato incertezze,  anche a seguito  di  disguidi.
  In  atto, è certo che lo Statuto originariamente approvato non  è
  esattamente conforme al decreto legislativo n. 367 del  1996.  Il
  tavolo  tecnico ha, quindi, convenuto la necessità  di  apportare
  modifiche statutarie più aderenti alle normative vigenti.
   Si  fa, comunque, presente che questo Dipartimento ha più  volte
  rappresentato  la necessità di affrontare lo stato  di  criticità
  perdurante  della Fondazione, richiamando i compiti istituzionali
  dell'Assessorato Regionale al bilancio, espressamente  menzionati
  all'articolo 25 dello Statuto della Fondazione.
   Tuttavia,  l'Assessorato regionale al bilancio, pur in  possesso
  dei  bilanci  di  previsione e di esercizio  che  evidenziano  la
  situazione  di  grave disequilibrio economico, evidenziato  anche
  nell'interrogazione  alla  quale  si  risponde,  accompagnato  da
  qualche tempo dalla relazione di segno negativo del Collegio  dei
  Revisori,  non  ha  ritenuto ad oggi, in virtù  delle  competenze
  proprie,  di  procedere all'attivazione delle procedure  previste
  dall'articolo   25   del   vigente   Statuto   della   Fondazione
  (scioglimento     del    Consiglio    di    Amministrazione     e
  commissariamento), né di applicare la previsione normativa di cui
  agli  articoli  27, comma 2 e 28, comma 1, del codice  di  civile
  (scioglimento  della Fondazione per impossibilità di  raggiungere
  lo scopo del patrimonio insufficiente).
   Sulla    base    delle    superiori    considerazioni,    questa
  Amministrazione  ha ritenuto di convocare il  già  citato  tavolo
  tecnico  per  poter valutare collegialmente, in  conformità  alle
  relative competenze, tra l'altro, le modalità di pagamento  e  le
  rate  annuali  da  erogare in favore della Fondazione,  senza  le
  quali la stessa ovviamente non può più continuare a funzionare.
   Ad  oggi,  l'Assessorato regionale al bilancio ed  alle  finanze
  non  ha  comunicato  la data di convocazione  del  citato  tavolo
  tecnico.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  Cantafia  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

    CANTAFIA   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  prendo  atto
  che  l'Assessore ha dato per scontato che verrà erogato un  mutuo
  che,  allo  stato  attuale,  mi sembra assolutamente  impossibile
  perché  non  si può chiedere ad una banca un mutuo  di  oltre  11
  milioni   di  euro  con  una capacità patrimoniale,  allo  stato,
  stimata molto generosamente, di 7 milioni e mezzo.
   Credo   che,  anche  per  questa  volta,  l'Orchestra  Sinfonica
  Siciliana  non  avrà  il mutuo necessario per  il  pagamento  dei
  debiti  che  risultano  consistenti,   non  si  tratta,  infatti,
  soltanto  di  debiti  correnti ma si tratta  soprattutto  di  due
  grandi  voci  (una costituisce una sanzione relativa  al  mancato
  contributo  previdenziale per i lavoratori di circa 5 milioni  di
  euro  e ulteriori 5  milioni sono relativi al TFR che non è stato
  versato).
   Allo  stato  attuale,  infatti, c'è una gravità  del  patrimonio
  della Fondazione assolutamente insostenibile.
   La  seconda  cosa che mi sembra incredibile è che, a  fronte  di
  questa  condizione disastrosa, non solo non si faccia  nulla  dal
  punto  di vista patrimoniale ma, soprattutto, non si faccia nulla
  dal punto di vista gestionale.
   Onorevole Assessore, nella sua risposta, ha ricordato  che  allo
  stato  attuale,  alle condizioni date, se non ci sono  novità,  i
  prossimi bilanci non potranno che chiudersi in rosso. Mi  chiedo,
  quindi,   come   intenda  risolvere  detta  questione   che   non
  costituisce soltanto un problema patrimoniale o del mutuo  ma   è
  un problema gestionale, l'Orchestra Sinfonica Siciliana, infatti,
  non  solo  non ha i conti in ordine ma - come  ho fatto  presente
  nell'interrogazione - è considerata una istituzione culturale già
  bella e morta perché ha avuto - non so se lei ne è a conoscenza -
  una  valutazione  di  12  centesimi da  parte  delle  istituzioni
  nazionali,  cioè è come se avesse preso uno in una interrogazione
  al liceo.
   Siamo  di  fronte  ad  uno stato comatoso. Non  bastano,  a  mio
  avviso, le cose da lei riferite perché non risolvono non soltanto
  le  questioni  finanziarie ma soprattutto  quelle  gestionali  ed
  artistiche.
   Non  mi ha fornito una risposta ed ha eluso quanto  le ho  detto
  a  proposito della direzione artistica perché è stata affidata  a
  persona stimabilissima certamente dal punto di vista personale ma
  che  non  ha  le caratteristiche previste dalla legge  istitutiva
  della Fondazione. Non si tratta - non è per essere precisi  -  di
  un musicista di comprovata esperienza.
   Non  solo non mi considero soddisfatto ma penso che sia  davvero
  un  grossolano  errore  di sottovalutazione  quello  che  il  suo
  assessorato  ha  commesso nei confronti dell'Orchestra  Sinfonica
  Siciliana.

    PRESIDENTE  Si passa all'interrogazione numero 954   Interventi
  per  contenere  l'aumento del prezzo della tratta aerea  AIR  ONE
  Trapani-Pantelleria , a firma dell'onorevole Oddo Camillo.
   Ne do lettura:

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo,  le
  comunicazioni e i trasporti,

   premesso che:

   il  prezzo  del biglietto della tratta aerea Air One  Trapani  -
  Pantelleria è nel giro di pochi mesi cresciuto di oltre il 25 per
  cento, dagli originari 67,80 euro agli 84,80 euro;

   Trapani - Pantelleria è una delle tratte sociali finanziate  con
  intervento   congiunto   dello  Stato  con   il   cofinanziamento
  obbligatorio del 50 per cento da parte della Regione siciliana;

   l'originario  impegno  di  spesa, disposto  dall'allora  Governo
  Amato  per  gli  anni 2001 - 2002 ammontava  a  150  miliardi  di
  vecchie  lire, oltre il cofinanziamento regionale di 75  miliardi
  di lire;

   con  il  Governo  Berlusconi, tale  impegno  di  spesa  è  stato
  previsto   nella  misura  di  10  milioni  di  euro,   oltre   il
  cofinanziamento  regionale di 5 milioni di euro, con  conseguente
  riduzione degli stanziamenti;

   la  condizione  di  difficoltà dell'isola di  Pantelleria  rende
  particolarmente  grave  ogni  ripercussione  connessa   con   gli
  incrementi del costo di trasporto;

   per  i residenti nell'Isola di Pantelleria e per i pendolari  un
  aggravio  del  25  per  cento  del  prezzo  del  biglietto  aereo
  rappresenta non poca cosa;

   per sapere:

   se  l'intervenuto  incremento dei  costi  della  tratta  sociale
  derivi dalla cospicua riduzione dei contributi nazionali disposta
  dal Governo Berlusconi;

   quali  interventi intendano predisporre per contenere  l'aumento
  del  prezzo  della tratta aerea su menzionata al fine di  evitare
  pesanti contraccolpi sull'economia di Pantelleria». (954)

   Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole Assessore  per  fornire  la
  risposta all'interrogazione..

    MISURACA   assessore per il Turismo, le comunicazioni  ed  i
  trasporti.   Onorevole  Presidente,  onorevoli  Colleghi,   in
  riferimento  all'interrogazione in  oggetto,  il  Dipartimento
  precisa  che, ai sensi dell'articolo 135 della legge  388  del
  2000,   si  è  svolta  una  apposita  Conferenza  dei  Servizi
  ultimatasi  in  data 3 settembre 2001, nel corso  della  quale
  sono state individuate le prime 8 tratte aeree da assoggettare
  agli  oneri di servizio pubblico tra le quali anche la Trapani
  - Pantelleria e viceversa.
   Nel  contesto  della  stessa,  sono  stati  determinati,  tra
  l'altro,  la  frequenza  dei  voli,  la  capacità  dei   posti
  dell'aeromobile,  l'importo da porre a base d'asta,  indicando
  anche  il  costo del biglietto aereo non comprensivo dei  vari
  oneri  aggiuntivi,  quindi, le tasse e gli oneri  portuali  ed
  accessori.
   La  gara nella quale era compreso anche il collegamento aereo
  in  questione è stata aggiudicata alla compagnia aerea Air One
  che ha operato i voli a far data dall'1 giugno 2003. Nel corso
  della vigenza del contratto riferito al volo di cui sopra, che
  si  è  protratto  fino al marzo del 2007,  sia  il  costo  del
  biglietto  aereo  sia i costi aggiuntivi  hanno  subito  degli
  incrementi  dovuti all'adeguamento riferito all'indicizzazione
  ISTAT annuale al costo del carburante e ai costi accessori.
   Ai  sensi  dell'articolo 1, comma 269  della  legge  311  del
  2004,  così come avvenuto per l'applicazione della  legge  del
  2000,  si è svolta la prevista Conferenza dei servizi  che  ha
  trovato conclusione il 24 ottobre 2005.
   Nel  contesto  dello  svolgimento della  stessa,  sono  stati
  individuati   nuovi  collegamenti aerei da  assoggettare  agli
  oneri  del  servizio pubblico, tra i quali anche il Trapani  -
  Pantelleria e viceversa.
   Anche  nel  corso  dei  lavori  della  nuova  Conferenza  dei
  Servizi, sono stati sottoposti, tra l'altro, il costo base del
  biglietto aereo, la frequenza dei voli, la capacità dei  posti
  dell'aeromobile e altri valori e parametri considerati.
   A  seguito  delle procedure di gara, è rimasta aggiudicataria
  del   collegamento  Trapani  -  Pantelleria  e  viceversa   la
  compagnia   aerea  Meridiana  che  ha  iniziato   la   propria
  operatività a far data dall'1 aprile 2007.
   Il   costo   del  biglietto  indicato  nel  nuovo  contratto,
  considerato il tempo intercorso alla data del primo  contratto
  stipulato  in  vigenza  della legge del  2000,  ha  subito  un
  aumento e lo stesso, così come previsto nella gara d'appalto e
  nel   contratto,   ha   già  subito  un  incremento   riferito
  all'indicizzazione ISTAT per l'annualità 2006.  Il  costo  del
  biglietto   aereo  viene  costantemente  monitorato   e,   per
  completezza di informazione, si riferisce che, in atto,  è  in
  corso  la  verifica dell'importo della tassa applicata  per  i
  diritto   di   imbarco  computato  dalla   società   Meridiana
  relativamente alla partenza da Pantelleria.
   Infine,  occorre  precisare  che lo  stanziamento  originario
  previsto dall'articolo 135 della legge 388 del 2000 e relativo
  cofinanziamento  regionale doveva  essere  utilizzato  per  un
  numero  di  tratte  maggiore a quelle  che  sono  state,  poi,
  effettivamente, assoggettate agli oneri di servizio pubblico.
   Tali  stanziamenti,  pertanto,  sono  risultati  sovrastimati
  rispetto   all'effettivo  costo  derivante  dall'esito   delle
  procedure   di   gara  per  l'affidamento  di   tali   servizi
  determinando,    per    ciascun   anno,   un'economia    sugli
  stanziamenti.
   L'attuale  stanziamento assicura la  copertura  di  tutte  le
  tratte assoggettate agli oneri di servizio pubblico.

    PRESIDENTE   Do  la parola all'onorevole  Oddo  Camillo  per
  dichiararsi   soddisfatto  o  meno  della   risposta   fornita
  dall'Assessore.

    ODDO  Camillo. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  posso
  dichiararmi  parzialmente soddisfatto, soprattutto  sul  punto
  relativo  alla   verifica che l'Assessore  ha  annunciato  per
  quanto concerne i costi che sta applicando la Meridiana.
   Sulla  seconda  questione, ritengo necessario  prendere  atto
  che  l'Assessore  sta comunicando che, per quanto concerne  la
  copertura  finanziaria, tutto ciò che riguarda  la  continuità
  territoriale  o  tratte sociali, sostanzialmente,  può  essere
  garantita.  Ciò mi permette soprattutto di fare, se  possibile
  la  seguente  notazione: le tratte sono coperte dal  punto  di
  vista finanziario?
   Credo  una  verifica  da parte sua, come  da  lei  annunciato
  prima, relativa al modo in cui si garantiscono orario e prezzo
  del  biglietto  che è  nostro dovere, non  solo  da  parte  di
  questo Governo, tenere sempre in debita considerazione.
   Il   fatto  che, comunque, viene contenuto nella risposta  il
  passaggio  relativo alla verifica in corso, Signor  Presidente
  e  onorevole  Assessore, mi consente di  dire che mi  dichiaro
  parzialmente soddisfatto. Ci sarà modo, in una delle  prossime
  occasioni,   evidentemente,  di  capire  il  risultato   della
  verifica.

    PRESIDENTE    Si   passa   all'interrogazione   numero   999
  SInterventi  per  l'attribuzione di un  punteggio  massimo  ai
  comuni   delle  Isole  minori  ed  a  quelli  con  popolazione
  inferiore  ai  30.000  abitanti  ai  fini  della  ripartizione
  territoriale  della  spesa  in  conto  capitale  per   l'avvio
  dell'attività di Bed & Breakfast , a firma dell'onorevole Oddo
  Camillo.
   Ne do lettura:

   «All'Assessore   per  il  turismo,  le  comunicazioni   e   i
  trasporti,

   premesso che:

   con  decreto n. 2014/S3/Tur. del 28 dicembre 2006, pubblicato
  nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Regione  siciliana  del  23
  febbraio  2007, l'Assessorato regionale del Turismo  approvava
  il  3   bando di selezione per l'attivazione dell'articolo  88
  della l.r. 23 dicembre 2000, n. 32 - Aiuti al Bed & Breakfast;

   l'art.  5  della  legge  regionale  8  febbraio  2007,  n.  3
  disciplina l'attuazione dell'art. 4, comma 1, n. 4 della legge
  regionale  29  dicembre 1962, n. 28 (Ripartizione territoriale
  della spesa in conto capitale);

   un   emendamento   proposto   in   finanziaria   dal   gruppo
  parlamentare  dei  democratici di sinistra  e  bocciato  dalla
  maggioranza  proponeva di raddoppiare il contributo  in  conto
  capitale  per  le  iniziative di avvio di attività  di  bed  &
  breakfast  nelle  isole minori e nei comuni al  di  sotto  dei
  30.000  abitanti per incrementare il reddito di queste  realtà
  attraverso  la  microricettività  e  contrastare  i   fenomeni
  migratori;

   il terzo bando  pubblicato  dall'Assessorato  regionale   del
  turismo  assegnava  maggiore  punteggio  alle  iniziative   da
  avviare  nelle  grandi  città, non  considerando  il  costante
  fenomeno  migratorio dai piccoli e medi centri dell'entroterra
  della provincia di Trapani e delle isole minori;

   sulla  scorta  di  quanto  normato dall'art.  5  della  legge
  regionale  8  febbraio  2007, n. 3, la  Giunta  regionale,  su
  proposta   degli   assessori   regionali   competenti,   dovrà
  rivalutare le proposte di ripartizione territoriale dei  fondi
  stanziati per le spese in conto capitale con riferimento  agli
  indici  demografici, di disoccupazione, di  emigrazione  e  di
  reddito medio pro-capite;

   con  decreto 6 marzo 2007 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
  della  Regione siciliana del 16 marzo 2007, per i motivi sopra
  elencati,  è  stato  sospeso  il terzo bando  di  selezione  per
  l'attivazione dell'art. 88 della legge regionale  23  dicembre
  2000, n. 32 - Aiuti al Bed & Breakfast;

   per  sapere  se  non  ritenga  utile  ed  indispensabile,  in
  considerazione  che  i  criteri di attribuzione  dei  punteggi
  saranno    determinati    dagli   indici    demografici,    di
  disoccupazione,  di emigrazione e di reddito medio  procapite,
  conferire un punteggio massimo ai comuni delle isole minori  e
  ai  comuni  con  popolazione inferiore ai 30  mila  abitanti».
  (999)

   Ha  facoltà  di parlare l'onorevole Assessore per fornire  la
  risposta all'interrogazione.

    MISURACA   assessore per il turismo, le comunicazioni  ed  i
  trasporti.  Con riferimento all'interrogazione in oggetto,  si
  rappresenta  che, a seguito della sospensione del terzo  bando
  di  selezione per la presentazione delle istanze per  ottenere
  il  contributo di cui all'articolo 88 della legge regionale n.
  32  del  2000,  lo  scrivente  ha comunicato  alla  Giunta  di
  Governo, con lettera del 6 luglio 2007, l'opportunità  di  non
  procedere,  viste  le esiguità delle risorse disponibili  alla
  ripartizione territoriale su base statistica,  delle spese  in
  conto  capitale,  appunto, per l'attuazione dell'articolo  88.
  Ciò  al  fine  di  evitare gli inconvenienti verificatesi  nel
  primo  e  nel  secondo bando per i quali i punteggi  assegnati
  hanno  favorito la localizzazione degli interventi  in  comuni
  con  una  popolazione inferiore ai 30 mila abitanti  ricadenti
  all'interno di parchi regionali.
   Prescindendo  dalla concreta sostenibilità  delle  iniziative
  economiche che si sono agevolate, il terzo bando, la  risposta
  dell'ufficio e precedente, signor Presidente e onorevole Oddo,
  il bando già pubblicato giorni scorsi, prevede alcuni punteggi
  di  premialità per i paesi al di sotto dei 12 mila abitanti  e
  prevede  anche dei punteggi di premialità - vado a  memoria  -
  per i comuni delle Isole minori e per quelli  che collegano le
  Isole minori con la terraferma, sostanzialmente, atteso che il
  principio  che  ci  ha  mosso  a definire  le  procedure  e  i
  parametri  di assegnazione di punteggi di questo nuovo  bando,
  quello di garantire quei segmenti di turismo diffuso su  tutto
  il   territorio,   dando  conto  anche  ai   piccoli   comuni,
  considerando  piccoli comuni quelli al di sotto  dei  12  mila
  abitanti  e  dando nel giusto conto quelle parti di territorio
  siciliano con poca presenza di posti letto.

    PRESIDENTE   Ha facoltà di parlare l'onorevole Oddo  Camillo
  per    dichiararsi   soddisfatto   o   meno   della   risposta
  dell'Assessore.

    ODDO  Camillo. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  penso
  che  tutti  abbiamo  avvertito che,  purtroppo,  i  tempi  che
  riguardano  lo  svolgimento  delle  interrogazioni   e   delle
  interpellanze  sono  quelli  che  sono,  tanto  è   vero   che
  l'assessore  ha  dovuto  giustamente annunciare  che,  proprio
  giorni fa, è stato emanato il cosiddetto  terzo banco  che, in
  precedenza, era stato bloccato.
   Debbo  dire  sinceramente che l'approfondimento,  per  quanto
  concerne  i  contenuti, anche se ho capito in  linea  generale
  qual è il contenuto del bando stesso, mi permette di dire che,
  comunque, si è affrontata la questione dei comuni, dei piccoli
  comuni,   dove,  obiettivamente,  richiamare  un   attimo   di
  attenzione  per  quanto  concerne  anche  interventi  relativi
  all'articolo  88 della legge 32 del 2000, non è  semplicemente
  soffrire di strabismo. Comprendo  che, nelle grandi realtà, un
  Bed  & Breakfast organizzato in un certo livello come in altre
  parti  d'Europa,  comunque, è un fatto importante,  anche  dal
  punto di vista economico ed occupazionale.
   Dico,  quindi,  che, anche la filosofia che  ha  ispirato  il
  terzo bando, se tiene conto delle risorse a disposizione,  con
  un minimo  di attenzione nella ripartizione delle stesse, dato
  che  parliamo di contributi in conto capitale, tutto  sommato,
  permette, anche, in queste piccole realtà, di offrire,  perché
  no,   qualche  opportunità  di lavoro  in  più,  con  servizi,
  comunque, di questa natura - chiamiamoli servizi - che possono
  diventare  un  fiore all'occhiello per la nostra  Regione,  se
  guardiamo anche queste realtà, che non sono all'interno  delle
  nostre   bellezze naturali e non solo quelli che sono i nostri
  parchi,  ma  anche  a partire dalle Isole minori  ed  a  tutto
  l'insieme che anima ed articola la nostra Regione.
   Mi  pare,  quindi,  che  sia stato manifestato  interesse  da
  parte  dell'Assessore  e,  pertanto,  signor  Presidente,   mi
  dichiaro parzialmente soddisfatto.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, per assenza  dall'Aula  dei
  rispettivi firmatari, le interrogazioni numeri 1037 e 1039  si
  intendono presentate con richiesta di risposta scritta.

   Si  passa  all'interrogazione numero 1099  Interventi  presso
  la  società AAVT (Aeroporto di Agrigento Valle dei  Templi)  e
  gli  altri  enti  competenti ai fini della individuazione  del
  sito  più  idoneo per la realizzazione di un aeroporto  civile
  nella provincia , a firma dell'onorevole Di Benedetto.
   Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione, all'Assessore per il  turismo,
  le  comunicazioni e i trasporti e all'Assessore per  i  lavori
  pubblici,

   premesso che:

   la  costruzione  di  un aeroporto in Provincia  di  Agrigento
  potrebbe  essere  fondamentale per la crescita  economica  del
  nostro    territorio,   sofferente   per   la    carenza    di
  infrastrutture;

   l'aavt  S.p.A. (Aeroporto di Agrigento Valle dei Templi),  in
  un  primo  momento,  ha fatto proprio lo studio  commissionato
  dalla Camera di Commercio di Agrigento alla società FILLGER di
  Ginevra  che  individuava in c/da Misilina, in  territorio  di
  Agrigento, il sito per la realizzazione dell'aeroporto;

   nella  suindicata relazione si legge: è da notare che  questa
  località  è stata scelta dall'aviazione US per l'installazione
  di  un  aerodromo militare all'epoca dello sbarco delle truppe
  americane  in Sicilia nel 1943. Il sito di Misilina-Cannatello
  è  stato  scelto  poiché ben riparato dai  venti  trasversali,
  dannosi per un buon utilizzo di una pista d'aeroporto ;

   in  una  relazione,  datata dicembre 1999,  della  Camera  di
  Commercio  di  Agrigento si evidenzia che la scelta  del  sito
  (c/da Misilina), da quanto emerge dagli studi tecnici condotti
  da    ingegneri,   professori   ed   esperti    nel    settore
  dell'Università  di Palermo, sarà in grado di  minimizzare  il
  costo complessivo delle opere stesse nonché di minimizzare  le
  difficoltà   di   ordine   tecnico  connesse   alla   concreta
  realizzazione ;

   considerato che:

   successivamente,  si  cambiava idea e veniva  localizzato  il
  sito  in  c/da  Menta,  territorio  di  Racalmuto  in  un'area
  collinosa  a  ridosso  della SS 640 Caltanissetta-Agrigento  a
  circa 12 Km da Agrigento;

   la  realizzazione dell'aeroporto in c/da Menta  comporterebbe
  un  enorme  lavoro di movimento terra necessario per ripianare
  le  numerose  colline  che caratterizzano  il  territorio  con
  conseguente   impiego   di  ingenti   risorse   economiche   e
  avvilimento  di  una delle più belle contrade  del  territorio
  caratterizzato dalla presenza di numerose villette (circa 110)
  - tra queste sembra opportuno ricordare
   la  casa  di  Leonardo Sciascia che sorge a pochi  metri  dal
  sito prescelto che fa parte del Parco Letterario Regalpetra;

   nelle  aree  adiacenti alla pista aeroportuale insisterebbero
  altre  100  abitazioni  che sarebbero  gravemente  danneggiate
  dall'impatto acustico ed ambientale. Tale scelta creerebbe  la
  perdita  occupazionale  di  lavoratori  agricoli  (circa   100
  addetti)  e  lo spostamento della condotta gas-Snam,  con  una
  spesa quantificabile in circa 4.000.000 di euro;

   con   nota   del  28.01.2004,  l'ENAC  (Ente  nazionale   per
  l'aviazione civile), svolgendo alcune considerazioni sul  sito
  di   c/da   Menta  in  Racalmuto  sulla  base  dei   documenti
  progettuali  in  proprio possesso, ha evidenziato  che  da  un
  punto di vista aeronautico, a causa della presenza di ostacoli
  naturali  ed artificiali, alcune delle superfici di protezione
  ostacoli  risultano  forate, in contrasto con  il  Regolamento
  ENAC  per  la  costruzione  e l'esercizio  degli  aeroporti  ,
  inoltre  l'ENAC,  nella  stessa  nota,  ha  rilevato  che   in
  particolare   sono  forate  la  superficie  di   avvicinamento
  strumentale  per pista RWY 25, la superficie  di  decollo  per
  pista RWY 07 ed in alcune zone anche la superficie orizzontale
  e  conica;  tale  situazione  non  è  accettabile  sempre  per
  differenza con il citato Regolamento;

   tenuto  conto  che  altri  siti, come  ad  esempio  Misilina,
  Grotta   Rossa,  potrebbero  meglio  prestarsi  ad  accogliere
  l'aeroporto  in quanto in posizione baricentrica  rispetto  al
  bacino  di utenza costituito dalle città di Agrigento, Licata,
  Caltanissetta   ed  ugualmente  serviti  da   una   strada   a
  scorrimento veloce;

   per  sapere  se  non  ritengano opportuno intervenire  presso
  l'AAVT  S.p.A. e presso gli altri enti competenti al  fine  di
  individuare  un  sito più idoneo rispetto  a  quello  di  c/da
  Menta,  così  da  potere dare alla provincia di  Agrigento  il
  tanto  agognato  aeroporto  con minori  costi  e  certezza  di
  realizzazione». (1099).

    DI  BENDETTO .  Chiedo che l'interrogazione a mia  firma  venga
  trasformata  in interrogazione con richiesta di risposta scritta.

    PRESIDENTE  Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
   Si  passa  all'interrogazione  numero  1159   Conclusione  della
  vertenza 'Stretto di Messina' , a firma dell'onorevole Ardizzone.
   Ne do lettura:

   «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti

   premesso che:

   ormai  da diversi mesi è in atto la cosiddetta vertenza 'Stretto
  di  Messina',  concernente i gravi problemi di sicurezza  per  il
  personale ed i passeggeri, la riduzione del numero delle corse  e
  la   progressiva   dismissione  di  RFI,  con  il  consequenziale
  rafforzamento degli armatori privati che operano in condizioni di
  assoluto monopolio;

   l'Assemblea  regionale siciliana, in data  11  aprile  2007,  ha
  approvato  la mozione n. 177 con la quale il Governo regionale  è
  stato impegnato ad avviare iniziative concrete al fine di:

   far  luce  sulla  non chiara gestione del servizio  pubblico  di
  traghettamento sullo Stretto;

   determinare un'inversione di tendenza che porti ad un  immediato
  ricambio dell'attuale dirigenza di RFI che negli anni ha  ridotto
  ai  minimi termini un servizio che era uno dei pochi vanti  della
  città di Messina;

   richiedere  l'istituzione di un osservatorio  nazionale  per  la
  verifica   dell'offerta  complessiva  che   Trenitalia   ed   RFI
  garantiscono   oggi  alla  Sicilia  e,  in  prospettiva   futura,
  prevedere  un'offerta  per  potere  garantire  la  mobilità   dei
  siciliani;

   verificare  le condizioni di sicurezza minime per la navigazione
  sullo Stretto;

   considerato che:

   l'Assessore  per  i  trasporti,  nella  stessa  seduta,   si   è
  impegnato a chiedere l'intervento dell'Antitrust per verificare e
  sanzionare il notorio monopolio dei privati;

   il  Governo  nazionale, come risulta da notizie di  stampa,  non
  solo ha mantenuto ferme le tabelle di armamento nella misura di 7
  unità  di  equipaggio  per le navi con 40 passeggeri,  ed  8  per
  quelle  con  100 passeggeri, già retroattive dal  24  maggio,  ma
  continua a beffare i lavoratori nel promettere l'assunzione di 75
  precari (55 da parte di RFI e 20 da parte dei privati);

   tale  decisione in pratica non fa altro che estendere al settore
  pubblico  le  disposizioni già adottate dal  maggiore      gruppo
  privato    (Franza-Genovese)   sulla       rotta      commerciale
  Tremestieri-Villa San Giovanni;

   è  più  che  evidente che il Governo nazionale si sta  prendendo
  gioco   della   città   di   Messina  e  dei   sindacati,   nella
  considerazione  che  per  garantire  maggiore   e   più   stabile
  occupazione  basterebbe innalzare le tabelle di armamento,  senza
  bisogno  di barattare l'esigenza di una maggiore sicurezza  sullo
  Stretto e l'incremento del numero di corse con l'assunzione di un
  ridottissimo numero di precari;

   risulta  allo  scrivente,  peraltro, che  nel  corso  di  questa
  paradossale  vicenda altri privati hanno offerto la disponibilità
  ad  assumere anche più dei 75 lavoratori barattati dal  Ministero
  con RFI ed i noti privati;

   più  precisamente la Diesel Power Solution s.r.l.  con  sede  in
  Messina,  via  Don  Minzoni 199\A, in un incontro  al  Ministero,
  nella  persona  dell'Ing.  Bruno  Placidi,  capo  segreteria  del
  Ministro   Bianchi,  ha  proposto  un  piano  di  attraversamento
  dell'area dello Stretto di Messina mediante aliscafi da  e  verso
  Messina,  Reggio Calabria e Villa San Giovanni, con l'impiego  di
  sei membri di equipaggio a bordo;

   nello  stesso  piano  detta  società ha  previsto  l'assunzione,
  previa selezione, dei precari RFI;

   ancora,  sempre la Diesel Power Solution s.r.l. ha  proposto  al
  Ministero  la  gestione  dei battelli  veloci  RFI,  Selinunte  e
  Tindari,  assumendosi gli oneri del relativo personale dipendente
  e  facendosi carico di tutta la relativa manutenzione ordinaria e
  straordinaria;

   per sapere:

   quali   provvedimenti   siano  stati  intrapresi   dal   Governo
  regionale in ossequio alla mozione n. 177;

   se  al  tavolo di confronto al quale ha partecipato  la  Regione
  Sicilia il Ministero si sia mai formalmente impegnato a negoziare
  con RFI e con i privati l'assunzione di 75 precari;

   se  ciò fosse vero, in quali tempi e con quali modalità verrebbe
  selezionato  il  personale  da impiegare  con  RFI  e  quello  da
  assumere da parte dei privati;

   ancora,  se  a  tutto il personale, quello  di  cui  si  farebbe
  carico RFI e quello di cui si farebbe carico il privato, a parità
  di lavoro e di doveri, vengano garantiti la stessa retribuzione e
  gli stessi diritti;

   se   al   tavolo   di  confronto  il  Ministro   Bianchi   abbia
  ufficializzato che, a parte la notoria società del gruppo Franza-
  Genovese,  altri privati abbiano offerto la loro disponibilità  a
  svolgere il servizio di attraversamento da e per la Calabria;

   se  di tutto ciò il Governo nazionale non avesse fatto cenno, si
  chiede  che  della evoluzione della vicenda, che rafforza  sempre
  più  il  monopolio  della Tourist Caronte  sullo  Stretto,  venga
  informata l'Antitrust per i consequenziali provvedimenti;

   quali  provvedimenti intenda adottare il Governo  regionale  per
  garantire   la   sicurezza  sullo  Stretto  di   Messina,   nella
  considerazione che dal 15 gennaio 2007, giorno della tragedia del
  Segesta, nessuna iniziativa è stata avviata dal Ministro Bianchi,
  il  quale,  anzi,  si  è  limitato a  confermare  le  tabelle  di
  armamento  al  numero  di 7 ed a promettere  l'assunzione  di  75
  precari». (1159).

    ARDIZZONE   Chiedo  che  l'interrogazione  a  mia  firma  venga
  considerata presentata con richiesta di risposta scritta.

    PRESIDENTE  Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
   Avverto  che   rispetto a quanto stabilito dalla Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari sarà necessario convocare  la
  seduta  d'Aula tra 48 ore per iscrivere all'ordine del giorno  il
  disegno  di  legge  n. 611-603/A  Modifiche ed integrazioni  alle
  legge  11  febbraio  1994, n. 109, come  introdotta  dalla  legge
  regionale 2 agosto 2002, n. 7, recante norme in materia di lavori
  pubblici.  Norme  in materia di concessione di  acque  pubbliche.
  Revisione  dei  prezzi  dei  materiali  da  costruzione.  Proroga
  termini   in   materia   di   edilizia   agevolata-convenzionata.
  Disposizioni  in materia di tutela della salute e  sicurezza  dei
  lavoratori  nei cantieri , che risulta l'unico disegno  di  legge
  esitato dalle Commissioni legislative.

      Ai sensi dell'articolo 83, secondo comma, del Regolamento
                               interno

    LACCOTO   Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  secondo
  comma del Regolamento interno.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO     Signor    Presidente,    vorrei    proporre     una
  raccomandazione relativa al serio problema dell'ATO-Rifiuti.  C'è
  una  legge che è rimasta inadempiente - sono state presentate una
  mozione e diverse interrogazioni - e che  è oggetto, tra l'altro,
  di  una  nutrita  rassegna stampa, anche  oggi,  esponenti  della
  maggioranza hanno rilasciato delle dichiarazioni
   Chiedo  che   la  mozione a mia firma relativa agli  ATO-Rifiuti
  possa essere iscritta all'ordine del giorno della prossima seduta
  d'Aula perché riguarda un fatto molto attuale ed importantissimo.

    PRESIDENTE   Onorevole  Laccato,  la  Presidenza  si   renderà
  partecipe  di  questa  sua richiesta  non  appena  si  terrà  la
  Conferenza dei Capigruppo, organo delegato a stabilire  le  date
  di discussione delle mozioni.

    GIANNI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNI   Signor Presidente, intervengo soltanto  per  chiedere,
  cortesemente, la possibilità di inserire all'ordine  del  giorno,
  prima  della  chiusura di questa sessione, il  disegno  di  legge
  relativo alla protezione civile perché, come lei sa, ci sono  350
  professionisti  che  il  prossimo 31  agosto  finiranno  il  loro
  lavoro.
   Visto  che  lo  stesso  è già stato approvato  dalla  Giunta  di
  Governo,  le chiedo se può farsi carico di accelerare, attraverso
  le vie brevi, l'iter di questo disegno di legge che può stabilire
  la  proroga fino al 31 dicembre 2007, in maniera da consentire  a
  questi giovani di continuare il loro lavoro.

    PRESIDENTE   Ovviamente,  il  disegno  di  legge   può   essere
  inserito all'ordine del giorno, onorevole Gianni, se sarà esitato
  dalle competenti Commissioni.
   La  Presidenza  dell'Assemblea  metterà  all'ordine  del  giorno
  delle  sedute previste dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  Parlamentari, tutti i disegni di legge che verranno esitati dalle
  Commissioni.

   CINTOLA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo  83,  secondo
  comma, del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CINTOLA.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   desidero
  ricordare a lei, innanzitutto,  Presidente, che ancora  non  sono
  state  istituite né la Commissione Statuto, per la quale  sarebbe
  stata   necessaria   una  legge  istitutiva,  né  la  Commissione
  Antimafia.
   Non  comprendo, non capisco più  In una Regione a  rischio  come
  la nostra, dove tutti amiamo tagliare nastri, imprecare, parlare,
  ma   non agire. Non capisco e non comprendo come  mai ancora  non
  si provveda ad istituire la Commissione Antimafia
   Questo lo dico con maggiore forza e desidero che risulti   negli
  atti  di  questa nostra seduta d'Assemblea perché  non  riteniamo
  come UDC di doverlo  chiedere né alla Presidenza né ad altri,  ma
  riteniamo   che sia insostituibile e quindi non legato ad  alcuna
  richiesta.  Riteniamo  anche   che sia  fortemente  lesivo  degli
  interessi   dei siciliani contro la mafia e contro la delinquenza
  il  fatto che questa Commissione inspiegabilmente ancora non veda
  la  luce, con  una responsabilità che non è solo dell'Aula  ma  è
  anche e principalmente della Presidenza dell'Assemblea.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cintola, le posso rispondere  dicendo:  è
  vero;  è  la  Presidenza  dell'Assemblea  che  deve  nominare  la
  Commissione,  ma   ai sensi del Regolamento la deve  nominare  su
  designazione  dei  Gruppi parlamentari. Molti  gruppi  non  hanno
  fatto  le  designazioni per cui la Presidenza dell'Assemblea  non
  può procedere e inventarsi  i nomi dei designati. Ecco perché non
  è  vero  che  è  inspiegabile,  ma è spiegabilissimo  quello  che
  succede.

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a giovedì,  26  luglio
  2007, alle ore 10.30 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


     I  -COMUNICAZIONI

  II  - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI  83,
  LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

       N. 225 -  Interventi a garanzia del settore del  trasporto
              pubblico  locale  e  completa  applicazione   della
              legge regionale n. 19 del 2005.

                                      GRANATA - CAPUTO - CURRENTI
                                               FALZONE - POGLIESE

       N. 226 -   Interventi   inerenti  la  fusione   Unicredit-
              Capitalia.

                          GIANNI - VITRANO - CURRENTI - CULICCHIA

     III  -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
        - Modifiche ed integrazioni alle legge 11 febbraio 1994, n. 109,
          come introdotta dalla legge regionale 2 agosto 2002, n. 7,
          recante norme in materia di lavori pubblici. Norme in materia di
          concessione di acque pubbliche. Revisione dei prezzi dei
          materiali da costruzione. Proroga termini in materia di edilizia
          agevolata-convenzionata. Disposizioni in materia di tutela della
          salute e sicurezza dei lavoratori nei cantieri  (nn. 611-603/A).

                  Relatore: on. Parlavecchio

     IV   -  SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE  DELLA
      RUBRICA  Territorio ed ambiente

                  La seduta è tolta alle ore 18.03

          Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.00

                      DAL  SERVIZIO  RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli

   ALLEGATO

   CRACOLICI. - «All'Assessore per la sanità, premesso che:

   nella  giornata di martedì 11 luglio c.a. è stata  data  notizia
  dagli  organi  di  stampa  locali che l'autorità  giudiziaria  ha
  aperto un'indagine per una presunta truffa ai danni dell'ASL 6  a
  seguito  di una denuncia della dott.ssa Elena Bonanno,  dirigente
  del reparto psichiatrico ospitato presso l'ospedale Cervello;

   tale  truffa  sarebbe stata perpetrata grazie alla  manomissione
  dell'orologio  timbra-cartellini allocato presso una  stanza  cui
  può accedere solo il personale sanitario;

   nelle   stesse   ore   veniva  emanato   un   provvedimento   di
  trasferimento della dott.ssa Bonanno dal reparto psichiatrico  al
  SERT,   malgrado  il  dirigente  abbia  in  atto   un   contratto
  sottoscritto con la ASL 6 che scade nel dicembre 2007 e  che,  in
  corso  di  vigenza contrattuale, non siano state  mai  notificate
  contestazioni sugli obiettivi oggetto del contratto;

   per sapere:

   quali  motivazioni abbiano spinto ad emettere  il  provvedimento
  di  trasferimento,  oltretutto in presenza di  una  denuncia  che
  costituisce un'oggettiva esposizione personale e che,  ad  avviso
  dell'interrogante,  dovrebbe spingere  i  vertici  dell'ASL  6  a
  maggiore cautela per evitare di inviare segnali di isolamento nei
  confronti di chi si batte per l'affermazione della legalità;

   se  non  ritenga opportuno attivare un'ispezione per  verificare
  la  legittimità  della  procedura del trasferimento  d'ufficio  e
  indurre  gli  autori di questo provvedimento  alla  revoca  dello
  stesso». (547)

   Risposta.  «In riferimento all'interrogazione n. 547, presentata
  dall'onorevole Cracolici, volta ad acquisire notizie in ordine al
  trasferimento d'ufficio di un dirigente del reparto  psichiatrico
  dell'Azienda Ospedaliera Cervello, si comunica che, con  nota  n.
  3606  del 5 marzo 2007, l'A.U.S.L 6 ha fornito notizie in  ordine
  ai  fatti  segnalati,  con  relazioni del  Dipartimento  Gestione
  Risorse Umane e Dipartimento Salute Mentale.
   Al   riguardo,  l'Azienda  preliminarmente  evidenzia   che   il
  trasferimento del dirigente in argomento non è stato  conseguente
  alla  denuncia  presentata  dalla stessa,  in  quanto  l'incarico
  provvisorio di responsabile dell'UOC Servizio Dipendenze  Palermo
  città  del  Dipartimento Dipendenze Patologiche è stato conferito
  alla dott.ssa Bonanno con disposizione di servizio n. l83/0RD del
  10  luglio  2006,  mentre la denuncia della  presunta  truffa   è
  stata  inoltrata, dalla stessa, alla Procura della Repubblica  di
  Palermo, in data 14 giugno 2005, e quindi un anno prima.
   A  seguito della denuncia presentata, sono scaturite un'indagine
  dell'Autorità Giudiziaria e un'indagine amministrativa  volta  ad
  accertare  presunti pagamenti indebiti al personale del  Servizio
  Psichiatrico  Diagnosi  e cura del Modulo Dipartimentale  3,  nel
  triennio 2003/2005.
   Inoltre, a seguito di quanto segnalato dal Dirigente Medico  con
  nota  n. 635/05 del 14 giugno 2005, è stata presentata richiesta,
  da  parte  del  Dipartimento Gestione  delle  Risorse  Umane,  al
  competente Dipartimento Appalti e Forniture di intervento urgente
  sul  terminale, ed è stata disposta la sospensione del  pagamento
  di  tutte  le indennità accessorie del personale del Dipartimento
  Psichiatrico 3, per i mesi di marzo-aprile 2005.
   Per  quanto  riguarda  il provvedimento di  trasferimento  della
  dott.ssa   Bonanno,   l'Azienda,  nel  rappresentare   che   tale
  disposizione, impugnata ai sensi dell'art. 700 c.p.c.  avanti  il
  Tribunale di Palermo-Giudice del Lavoro, è stata originata  dalle
  criticità  segnalate all'interno del Dipartimento Salute  Mentale
  n.  3,  di  cui  la  stessa era responsabile,  evidenzia  che  il
  relativo  dispositivo fa riferimento alla necessità  di  adottare
   iniziative  volte ad assicurare concrete condizioni di  serenità
  operative  in  capo  indistintamente a tutti  gli  operatori  del
  Dipartimento  medesimo,  n.  3 appunto,  che,  se  non  osservate
  potrebbero   -  leggo testualmente -  determinare  situazioni  di
  nocumento,  sia  per  la  qualità  dell'assistenza  che  per   il
  personale , oltre che ad esigenze connesse alla  rotazione  delle
  posizioni dirigenziali .
   Per  quanto  sopra,  si  ritiene che le  informazioni  acquisite
  presso  l'A.U.S.L.  6  possano utilmente riscontrare  il  quesito
  dell'onorevole interrogante».

                                                L'Assessore LAGALLA

   CAPUTO.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  la
  sanità, premesso che:

   l'ex  ospedale di S. Ciro di proprietà della Regione  siciliana,
  sito  lungo  la  panoramica che collega le  città  di  Palermo  e
  Monreale, versa in condizioni di totale degrado e abbandono;

   giorni   fa   il   nucleo  'Tutela  ambientale'  della   Polizia
  Municipale   di  Palermo  ha  posto  sotto  sequestro  preventivo
  l'edificio e le aree circostanti, per le condizioni di degrado  e
  di abbandono in cui versa l'intera struttura;

   considerato  che  l'immobile, se ristrutturato, potrebbe  essere
  destinato a divenire un importante presidio sanitario o un centro
  direzionale per la sanità del comprensorio;

   per  sapere  quali  provvedimenti intenda  adottare  il  Governo
  della Regione per utilizzare il complesso immobiliare». (943)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «In riferimento all'interrogazione n. 943, presentata
  dall'onorevole  Caputo,  tendente ad acquisire  notizie   sull'ex
  Ospedale  S. Ciro - Palermo - provvedimento sequestro  preventivo
  per  degrado ambientale  e conoscere, più specificatamente, quali
  provvedimenti  intenda  adottare il  Governo  della  Regione  per
  utilizzare   quell'edificio,  si  riferisce  che   il   complesso
  immobiliare in argomento risulta non annoverato tra gli  immobili
  destinatari   di   risorse   finanziarie   disposte   da    parte
  dell'Assessorato  sanità  né,  al  contempo,  riconducibile  alla
  proprietà di Azienda unità sanitaria locale e/o ospedaliera.
   Si  riferisce, inoltre, che da notizie informalmente assunte, la
  proprietà  dell'  immobile risulterebbe intestata  all'Università
  degli studi di Palermo».

                                                L'Assessore LAGALLA