Presidenza del vicepresidente Stancanelli
LIMOLI, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Missioni e congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in missione, per ragioni del loro
ufficio, gli onorevoli:
Zago, il 23 e il 24 luglio 2007;
Granata e Caputo, il 24 e il 25 luglio 2007;
Fleres e Fiorenza, dal 30 luglio all'8 agosto 2007,
Scoma, dal 10 al 16 settembre 2007.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che gli onorevoli Di Guardo e La Manna sono
in congedo per l'intera settimana, l'onorevole Zangara dal 24 al
30 luglio 2007.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni con richiesta di risposta scritta
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute, da parte
dell'Assessore per la sanità, le risposte scritte alle seguenti
interrogazioni:
numero 547 - Notizie in ordine alla legittimità del
trasferimento d'ufficio del dirigente del reparto
psichiatrico dell'Ospedale Cervello di Palermo.
Firmatario: Cracolici Antonino
numero 943 - Ex ospedale San Ciro - Palermo - provvedimento di
sequestro preventivo per degrado ambientale - richiesta
intervento straordinario.
Firmatario: Caputo Salvino
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Interventi per la razionalizzazione e lo sviluppo (n. 622)
presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze (Lo Porto)
in data 10 luglio 2007
- Misure finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2007. Disposizioni varie
(n. 623)
presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze (Lo Porto)
in data 10 luglio 2007
- Istituzione della Commissione regionale per la promozione
di condizioni di pari opportunità tra uomo e donna nella Regione
siciliana' (n. 632)
presentato dagli onorevoli Speziale e Stancanelli in data 19
luglio 2007
- Istituzione della Consulta per i problemi dei disabili'
(n. 633)
presentato dall'onorevole Manzullo in data 19 luglio 2007
- Istituzione del Parco dei Monti sicani' (n. 634)
presentato dagli onorevoli Panepinto, Cantafia, Cracolici,
Apprendi in data 19 luglio 2007
- Riforma della formazione professionale (n. 635)
presentato dagli onorevoli Basile, Di Mauro, Lombardo in data
19 luglio 2007.
Annunzio di presentazione di disegni di legge e di contestuale
invio alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
presentati ed inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme in materia di difesa civica ed istituzione
dell'ufficio del Difensore civico regionale (n. 621)
presentato dagli onorevoli Caputo, Cristaldi, Currenti,
Falzone, Granata, Incardona, Pogliese, Stancanelli in data 10
luglio 2007
inviato in data 17 luglio 2007
- Norme per la elezione dei sindaci, dei presidenti di
provincia e dei consigli comunali e provinciali della Sicilia
(n. 625)
presentato dall'onorevole Fleres in data 11 luglio 2007
inviato in data 17 luglio 2007
- Istituzione e finalità della Consulta regionale sulle
tematiche della terza età
(n. 628)
presentato dagli onorevoli Fleres e Confalone in data 11 luglio
2007
inviato in data 17 luglio 2007
PARERE VI
- Norme in materia di personale tecnico del comparto
dirigenziale dei beni culturali. Modifiche all'articolo 5, comma
3, della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 (n. 629)
presentato dall'onorevole Gianni in data 11 luglio 2007
inviato in data 19 luglio 2007
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Interventi in favore dello sviluppo di attività atletiche e
sportive collegate con il gioco del golf (n. 627)
presentato dall'onorevole Fleres in data 11 luglio 2007
inviato in data 19 luglio 2007
- Misure per il sostegno ai piccoli comuni dei territori
collinari-montani ed alle attività economiche, agricole,
commerciali e artigianali e per la valorizzazione del patrimonio
naturale e storico-culturale (n. 631)
presentato dagli onorevoli Tumino e Barbagallo in data 13
luglio 2007
inviato in data 19 luglio 2007
PARERE III e V
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Interventi per la promozione delle attività di ricerca e
formazione in favore della sezione regionale del Centro italiano
di Studi amministrativi (C.I.S.A.) Ignazio Scotto' con sede in
Agrigento (n. 624)
presentato dall'onorevole Granata in data 11 luglio 2007
inviato in data 19 luglio 2007
- Norme e interventi per l'attuazione del diritto allo studio
e la libera scelta educativa (n. 630)
presentato dal Presidente della Regione (CUFFARO) su proposta
dell'Assessore regionale per i beni culturali e ambientali e la
pubblica istruzione (LEANZA Nicola) in data 12 luglio 2007
inviato in data 17 luglio 2007
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Definizione delle discipline della salute, benessere e bio-
naturali (n. 626)
presentato dall'onorevole Fleres in data 11 luglio 2007
inviato in data 19 luglio 2007
PARERE I.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Regolamentazione della sede di Acireale dell'Istituto
superiore di giornalismo (n. 618)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 19 luglio 2007
PARERE V
- Stabilizzazione del personale addetto alla catalogazione dei
beni culturali della Regione (n. 619)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 10 luglio 2007
PARERE V
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale (n.
617)
di iniziativa governativa
inviato in data 23 luglio 2007.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico che la seguente richiesta di parere è
pervenuta dal Governo ed assegnata alla Commissione per l'esame
delle questioni concernenti l'attivita' dell'Unione Europea:
- Programma di sviluppo rurale Sicilia 2007/2013 - Regolamento
CE n. 1698/2005 (n. 64/I)
pervenuta in data 10 luglio 2007
inviata in data 10 luglio 2007.
Comunicazione di assenze alla riunione della I Commissione
legislativa
PRESIDENTE. Comunico che nella seduta numero 39 del 18 luglio
2007 della I Commissione legislativa Affari istituzionali' sono
risultati assenti gli onorevoli Mancuso, Basile, D'Aquino,
Fagone, Cascio, Gennuso e Galvagno.
Comunicazione di sentenza della Corte Costituzionale
PRESIDENTE. Comunico che la Corte Costituzionale, con sentenza
n. 189 del 5 giugno 2007, nel giudizio di legittimità
costituzionale dell'articolo 58, comma 1, della legge regionale
Interventi urgenti per l'economia. Norme in materia di impresa,
agricoltura, artigianato, lavoro, turismo e pesca del 18 maggio
1996, n. 33, e successive modifiche, promosso con ordinanza del
13 febbraio 2006 dal Tribunale di Marsala, ha dichiarato
l'illegittimità costituzionale:
- dell'articolo 58, comma 1, della legge regionale Interventi
urgenti per l'economia. Norme in materia di impresa, agricoltura,
artigianato, lavoro, turismo e pesca del 18 maggio 1996, n. 33,
nella parte in cui prevede che il contratto nazionale di lavoro
giornalistico si applica anche ai giornalisti che fanno parte
degli uffici stampa degli enti locali;
- dell'articolo 16, comma 2, della legge regionale
Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2000 del
17 marzo 2000, n. 8, nella parte in cui prevede che la qualifica
ed il trattamento contrattuale di capo servizio si applica anche
ai componenti degli uffici stampa degli enti locali;
- dell'articolo 127, comma 2, della legge regionale
Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2002 del
26 marzo 2002, n. 2, nella parte in cui prevede che ai
giornalisti componenti gli uffici stampa già esistenti presso gli
enti locali è attribuita la qualifica ed il trattamento
contrattuale di redattore capo, in applicazione del contratto
nazionale di lavoro giornalistico.
Comunicazione di trasmissione di ordinanza da parte del TAR
Sicilia
PRESIDENTE. Comunico che il TAR Sicilia, Sezione Prima, ha
trasmesso l'ordinanza n. 170/07 sul ricorso n. 173/2007 proposto
da Zingale Pino contro il Consiglio di presidenza della Corte dei
conti, la Corte dei conti, la Presidenza del Consiglio dei
Ministri - Ufficio studi e rapporti istituzionali, servizio per
il personale delle Magistrature e nei confronti della Riscossione
Sicilia s.p.a. e della Presidenza della Regione siciliana, con
cui dichiara rilevante e non manifestamente infondata la
questione di legittimità costituzionale dell'articolo 3 della
legge regionale siciliana 5 dicembre 2006, n. 21.
Comunicazione di trasmissione di documentazione da parte del
Presidente della Regione
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso in data 20 luglio 2007 copia della documentazione
relativa alla proposta di modifica alla misura 4.17 del
Complemento di programmazione - POR Sicilia 2000/2006.
Comunicazione di trasmissione di decisione della Corte dei
Conti da parte del Presidente della Regione
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso, in data 11 luglio u.s., la decisione n.
3/2007/SS.RR/CONTR. delle Sezioni riunite della Corte dei conti
per la Regione siciliana in sede di controllo sul rendiconto
generale della Regione siciliana e conto allegato dell'Azienda
delle foreste demaniali per l'esercizio finanziario 2006.
Comunicazione di trasmissione di relazione di riscossione da
parte dell'Assessore per il Bilancio e le finanze
PRESIDENTE. Comunico che l'Assessore regionale per il bilancio
e le finanze ha trasmesso, in data 23 luglio 2007, copia della
relazione sull'attività di riscossione nell'anno 2006 ai sensi
dell'articolo 2, comma 6, della legge regionale 22 dicembre 2005,
n. 19. Copia della sopraccitata relazione è stata trasmessa alla
II Commissione.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale
N. 1231 - Interventi per il rilancio dell'economia delle isole
Eolie a seguito del fermo dell'attività di estrazione della
pomice.
- Presidente Regione
Firmatario: Ballistreri Gandolfo
N. 1232 - Notizie a proposito delle illegalità riscontrate
presso il comune di Galati Mamertino (ME) nell'attribuzione di
mansioni al personale dello stesso.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatario: Ballistreri Gandolfo
N. 1236 - Interventi per l'assunzione del personale di cui
all'art. 21z5 del capitolato speciale d'appalto, utilizzato dal
Consorzio per le autostrade siciliane.
- Presidente Regione
Firmatario: Caputo Salvino
N. 1238 - Interventi in favore del settore tessile.
- Presidente Regione
Firmatario: Ballistreri Gandolfo
N. 1239 - Interventi per scongiurare l'immissione sul mercato
della sede aziendale di Trapani dell'Azienda siciliana trasporti
(AST).
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Oddo Salvatore Antonino
N. 1242 - Notizie a proposito dei comportamenti
antisindacali posti in essere dalla dirigenza presso il
Poliambulatorio di Villafranca Tirrena (ME).
- Presidente Regione
Firmatario: Ballistreri Gandolfo
N. 1244 - Interventi per una puntuale applicazione della l.r.
n. 68 del 1999, in riferimento all'obbligo da parte delle aziende
di inserire personale disabile nel mondo del lavoro.
- Assessore Lavoro
Firmatario: Basile Giuseppe.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
- con richiesta di risposta scritta
N. 1225 - Notizie a proposito del rinnovo anticipato della
Commissione edilizia comunale di Paceco (TP).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Gucciardi Baldassare
N. 1226 - Notizie circa lo stato di abbandono in cui versano
l'area a verde dietro il municipio di Giarre e la villa comunale
di San Giovanni Montebello (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1227 - Interventi urgenti per eliminare in tempi rapidi le
strutture in amianto collocate a seguito del terremoto del 1968
in alcuni comuni della provincia di Agrigento interessati
dall'evento calamitoso.
- Presidente Regione
Firmatario: Borsellino Rita
N. 1228 - Interventi urgenti per ricondurre al corretto e
soddisfacente funzionamento la sanità nella provincia di Ragusa.
- Assessore Sanità
Firmatario: Ragusa Orazio
N. 1229 - Notizie sulla ripartizione del fondo nazionale per le
politiche giovanili.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatario: Pogliese Salvatore
N. 1230 - Accertamenti sulla regolarità delle attività svolte
presso il Comune di S. Flavia (PA) in occasione delle elezioni
amministrative del maggio 2007.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Ammatuna Roberto
N. 1233 - Revoca del decreto assessoriale di nomina del
commissario straordinario presso il Centro di Accoglienza S.Lucia
di Enna.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Galvagno Michele
N. 1234 - Ragioni del mancato smantellamento della baraccopoli
realizzata a seguito del terremoto che colpì la città di Messina
nel 1908.
- Presidente Regione
Firmatario: Borsellino Rita
N. 1235 - Iniziative urgenti per favorire il potenziamento del
servizio di trasporto di marmo e graniti presso la stazione
ferroviaria di Comiso (RG).
- Assessore Turismo
Firmatario: Zago Salvatore
N. 1237 - Ragioni della mancata attuazione dell'art. 40 della
l.r. 2/2007 riguardante 'Interventi relativi ai cantieri di
lavoro'.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
Firmatario: Barbagallo Giovanni
N. 1241 - Ispezione amministrativa presso il comune di
Fiumefreddo di Sicilia (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario: Barbagallo Giovanni
N. 1243 - Emergenza sanitaria in provincia di Ragusa. Notizie
sulla condotta negligente del direttore generale dell'AUSL n. 7.
- Assessore Sanità
Firmatario: ..
N. 1245 - Indagine presso il Comune di Scordia (CT) in ordine
alla procedura di assunzione di un architetto.
- Assessore Famiglia
Firmatari: Villari Giovanni; Cantafia Francesco; Di Benedetto
Giacomo.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 225 Interventi a garanzia del settore del trasporto
pubblico locale e completa applicazione della legge
regionale n. 19 del 2005 , degli onorevoli Granata Giancarlo;
Caputo Salvino; Currenti Carmelo; Falzone Dario; Pogliese
Salvatore
Presentata il 17/07/07
N. 226 Iniziative inerenti la fusione Unicredit-Capitalia ,
degli onorevoli Gianni Giuseppe; Vitrano Gaspare; Currenti
Carmelo; Culicchia Vincenzino
Presentata il 18/07/07.
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Comunicazione di trasformazione di interrogazioni con richiesta
di risposta scritta
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, informo che con nota del 10
luglio 2007, l'onorevole Fausto Fagone ha comunicato che le
interrogazioni n. 1211 Interventi per la proroga delle cambiali
agrarie' e n. 1220 Interventi per assegnare il collegamento
aereo tra la Sicilia e la Campania, oggi detenuto in
modo esclusivo dalla Compagnia Alpi Eagles, ad altri vettori',
dallo stesso presentate con richiesta di risposta immediata,
debbano intendersi presentate come interrogazioni con richiesta
di risposta scritta con carattere d'urgenza.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno,
do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero aver
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante
procedimento elettronico.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
numero 205 - Interventi urgenti a favore dei produttori della
ciliegia dell'Etna colpiti da avversità atmosferiche;
numero 206 - Interventi per favorire la diffusione dei prodotti
agricoli siciliani;
numero 207 - Interventi per l'istituzione della zona franca
urbana nel polo industriale di Priolo, Melilli, Augusta,
Siracusa, Solarino, Floridia;
numero. 224 - Chiarimenti in ordine alla piena e completa
applicazione della normativa prevista dalla legge regionale 14
aprile 2006, n. 14.
Ne do lettura:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che il Consorzio di tutela della 'Ciliegia dell'Etna'
annovera tra i suoi soci l''Associazione Produttori Ciliegia
dell'Etna', che conta circa 40 titolari di aziende agricole
dislocate attorno al vulcano, e che l'associazione è riconosciuta
dai comuni e dal Parco dell'Etna come unico soggetto preposto a
divulgare tale prodotto;
CONSIDERATO che il 13 dicembre del 2006 l'associazione ha
avuto riconosciuta la denominazione di orgine protetta
(DOP) per l'Italia ed è in attesa del riconoscimento a livello
europeo che si spera di ottenere entro l'anno, e che le
singolarità pedoclimatiche del territorio agricolo etneo
caratterizzano fortemente la qualità della 'Ciliegia dell'Etna',
conferendole parametri esclusivi;
POSTO che attorno alla coltivazione della 'Ciliegia dell'Etna'
si è stratificato un retroscena culturale ed un importante
indotto economico, fatto di mestieri, tradizioni e usi ripetuti
nei secoli dai coltivatori ortofrutticoli che ancora si
tramandano, nel lessico dialettale, il nome di 'cirasa' o
'cieriegia', la preparazione dei terreni, le tecniche di
coltivazione, l'innesto e la tecnica di raccolta con le scale;
ACCERTATO che, all'inizio della primavera in corso, le forti
escursioni termiche hanno decimato la fioritura delle cultivar
con marchio DOP (Mastrantonio, Maiolina e Napoleona) provocando,
dal livello del mare e fino ad oltre 500 metri d'altitudine,
l'azzeramento della produzione con grave danno economico per le
aziende agricole del settore,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a porre in essere tutti gli strumenti necessari affinché sia
riconosciuto lo stato di emergenza sulla base delle stime dei
danni;
a sostenere gli interventi necessari, anche attraverso
contributi sostanziali, per le situazioni più urgenti;
ad individuare le risorse perché la Regione possa stabilire
un contributo che allevii i salassi economici delle
aziende. (205);
FAGONE - MAIRA - TERRANA - REGINA
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
in Sicilia operano da anni grandi gruppi commerciali che hanno
assunto un peso notevole nell'economia dell'Isola, sia in termini
occupazionali che di drenaggio di denaro;
il processo di globalizzazione ha determinato importanti
cambiamenti dello scenario economico e delle dinamiche dei
mercati, sempre più caratterizzati dalla presenza di prodotti
importati, con gravissime conseguenze per la
commercializzazione dei prodotti locali;
le profonde modificazioni che ha attraversato il settore
primario negli ultimi quindici anni e i più recenti avvenimenti
politico-economici, fra i quali l'allargamento del mercato,
l'ingresso nella Unione europea di nuovi Paesi, alcuni dei quali
a forte vocazione agricola, e la revisione della politica
agricola comunitaria, pongono l'agricoltura italiana dinnanzi a
nuove sfide;
la Sicilia vanta prodotti apprezzati a livello mondiale ma che
stentano a trovare sbocco nei mercati a causa della spietata
concorrenza proveniente dalle produzioni straniere,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE, IL
COMMERCIO, L'ARTIGIANATO E LA PESCA
ad avviare forme di contrattazione con i grandi gruppi
commerciali esistenti in Sicilia e con quanti manifestano
l'intenzione di aprire nuovi esercizi, finalizzate ad immettere i
prodotti agricoli siciliani nella rispettiva rete di vendita.
(206)
GIANNI - TERRANA - D'AQUINO
FALZONE - GENNUSO
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
la legge finanziaria per il 2007, legge n. 296 del 2007, commi
340-343, prevede misure per favorire lo sviluppo economico e
sociale, anche tramite interventi di recupero urbano, di aree e
quartieri degradati nelle città del Mezzogiorno, identificati
quali zone franche urbane;
la sperimentazione delle zone franche urbane comporterà, sulla
scorta dell'esperienza francese, l'attuazione di politiche
tributarie agevolative e di recupero urbano, tese allo sviluppo e
alla ripresa socio-economica delle aree interessate. In
particolare, saranno attuate condizioni di fiscalità di vantaggio
in favore delle imprese, credito d'imposta in cifra fissa sulla
nuova occupazione creata, esenzioni dalle imposte sul reddito
d'impresa e dall'imposta sui fabbricati, sostegno allo start up;
a tal fine è stato istituito, presso il Ministero dello
Sviluppo economico un apposito fondo, con una dotazione di 50
milioni di euro per ciascuno degli anni 2007 e 2008, con cui si
provvederà a cofinanziare i programmi regionali di intervento
nelle aree predette, in conformità e nei limiti previsti dagli
orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale;
è stata avviata la procedura di definizione dei criteri per
l'allocazione delle risorse e l'identificazione delle zone
franche urbane, mediante l'insediamento di un tavolo di
concertazione cui partecipano il Governo, le Regioni interessate
e le parti sociali;
in Italia, a differenza del modello francese, centrato sulla
questione dell'esclusione sociale e dell'integrazione con
l'obiettivo di recuperare aree urbane degradate, si sta studiando
una formula che guardi anche a zone di potenziale sviluppo, con
preferenza per aree portuali, ex aree industriali da recuperare e
snodi logistici;
secondo le indicazioni emerse dagli ultimi incontri tecnici,
probabilmente in Sicilia verranno istituite tre zone franche
urbane;
CONSIDERATO che:
la zona industriale di Siracusa, Solarino, Priolo, Melilli,
Floridia ed Augusta, soprannominata il triangolo della morte per
l'alta incidenza di mortalità e di patologie legate alla presenza
di sostanze inquinanti nell'atmosfera e nell'acqua dei suddetti
comuni, è stata dichiarata dal Ministero dell'Ambiente e della
tutela del territorio,
sin dal 1990, ad alto rischio di
crisi ambientale;
è da tutti avvertita l'esigenza di rilanciare la suddetta zona,
fortemente degradata, mediante interventi di bonifica e
riconversione degli impianti industriali, anche in considerazione
dell'importanza assunta dall'area portuale di Augusta, inserita
tra gli scali da trasformare in hub per le merci in transito nel
Mediterraneo,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad attuare interventi di recupero del polo industriale Priolo,
Melilli, Augusta, assumendo ogni iniziativa idonea a promuovere
l'istituzione della zona franca urbana nell'area suddetta.
(207);
GIANNI - TERRANA -
D'AQUINO
FALZONE - GENNUSO
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che gli avviamenti nel settore forestale relativi alla
manutenzione ordinaria vengono regolati dalla legge regionale 14
aprile 2006, n. 14 che va a modificare e ad integrare la l.r. 6
aprile 1996, n. 16. In particolare si ha un riordino nei gruppi
di lavoratori, chiamati 'contingenti', e nelle modalità di
avviamento al lavoro. E' dunque stato realizzato un elenco
speciale regionale su base provinciale in cui i lavoratori
vengono inseriti in base ad un ordine di appartenenza per
contingente, ossia:
operai a tempo indeterminato;
operai con garanzia di 151 giornate;
operai con garanzia di 101 giornate;
operai con garanzia di 78 giornate (in base all'art. 44, comma
7, l.r. n. 14 del 2006);
VISTO che:
si ha così un'espressa volontà del legislatore finalizzata
alla 'chiusura' dell'accesso
all'occupazione di nuovi lavoratori, consentendo, altresì,
l'avviamento al lavoro esclusivamente a coloro che sono inseriti
nel sopra detto elenco speciale regionale su base provinciale;
si intende, per i sopra detti motivi, abrogato l'art. 55 della
l.r. n. 16 del 1996 che consentiva l'avviamento al lavoro di
lavoratori che non avessero mai avuto rapporti di lavoro con
l'Azienda foreste, in caso di ulteriore fabbisogno di manodopera
;
CONSIDERATO che si intende, altresì, abrogato il comma 4
dell'art. 53 della l.r. n. 16 del 1996 che prevedeva
l'impossibilità per i lavoratori di espletare un numero di
giornate superiori a quelle previste per il contingente di
appartenenza;
ATTESO che si desume che il legislatore ha voluto fissare un
numero certo di lavoratori; ha, altresì, voluto stabilire il
numero minimo di giornate da espletare senza apporre un tetto
massimo;
CONSIDERATO inoltre che le ultime richieste di avviamento al
lavoro risultano parzialmente inevase per essere, i sopra detti
lavoratori che non hanno ancora espletato il proprio turno di
lavoro, impossibilitati a presentarsi ai recapiti periodici
comunali, essendo impegnati, spesso, presso altri datori di
lavoro o per altri motivi particolari;
VISTO infine che i lavoratori, che hanno già espletato il
proprio turno 'minimo' di lavoro di giornate spettanti, non
vengono riavviati, pur presentandosi puntualmente alle richieste
del lavoro,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ed in particolare
L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE
a dare seguito, ad un piena e completa applicazione di tutta la
normativa prevista dalla legge regionale 14 aprile 2006, n. 14;
a dare seguito, dopo aver sentito l'Assessore per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione
in merito alla problematica del riavviamento al lavoro dei
lavoratori che hanno già espletato il turno del 'minimo' di
lavoro di giornate spettanti, alla relativa previsione normativa
prevista nella predetta l.r. n. 14 del 2006.
a delineare in maniera chiara ed inequivocabile quale sia la
posizione espressa dal Governo regionale in merito alla
problematica generale dei lavoratori forestali, in modo da dare
serenità ad un settore, fondamentale per la corretta gestione del
territorio regionale. (224)
RAGUSA - ANTINORO - TURANO - MAIRA
PRESIDENTE Avverto che la determinazione della data di
discussione delle suddette mozioni è demandata, secondo
consuetudine, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
Turismo, comunicazioni e trasporti
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al punto III
dell'ordine del giorno: Svolgimento di interrogazioni ed
interpellanze della rubrica Turismo, comunicazioni e trasporti .
Si procede con l'interrogazione numero 14 Interventi per
assicurare il corretto comportamento dell'azienda ATA - HANDLING
S.p.A. gestore di alcuni servizi presso l'aeroporto di Catania',
a firma dell'onorevole Fleres.
Non essendo presente in Aula l'onorevole interrogante, la
stessa si intende trasformata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 513 Interventi per
includere il Teatro San Barnaba di Valderice (TP) tra le
strutture di rilievo del territorio regionale e la manifestazione
'Valdericestate Teatro, Cinema, Musica e Danza' nel calendario
delle manifestazioni regionali' a firma dell'onorevole Oddo.
ODDO Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Assessore, comunico che l'interrogazione numero 513, può essere
trasformata con richiesta di risposta scritta.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'interrogazione numero 590: Notizie in merito alla
mancata autorizzazione, da parte del Servizio provinciale per la
motorizzazione civile di Enna, a sostenere gli esami di guida a
11 candidati residenti in provincie limitrofe', a firma
dell'onorevole Termine.
Non essendo presente in Aula l'onorevole interrogante, la
stessa si intende trasformata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 621 Notizie sulle strategie
che si intendono adottare per assicurare il rilancio delle
Aziende termali di Sciacca e di Acireale e dare una definitiva
collocazione al personale in atto presente alle terme , a firma
degli onorevoli Di Benedetto ed altri.
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo le
comunicazioni e i trasporti,
premesso che:
da notizie di stampa si è appreso che l'Assessore regionale per
turismo, le comunicazioni e i trasporti, on.le Misuraca, ha
incontrato a Sciacca le rappresentanze sindacali aziendali (RSA)
dell'Azienda delle Terme;
lo stesso, ad una specifica sollecitazione della CGIL, ha
risposto affermando che il 'Piano industriale' è quello
consegnato alle RSA da parte del Consiglio di amministrazione
nell'aprile scorso;
il suddetto 'Piano industriale' denominato 'Piano d'azione -
Stralcio del Piano industriale anno 2006/2007' si limita
(riportato fedelmente) '... ad individuare il numero di
lavoratori necessari per espletare i servizi attivabili nell'anno
2006 e l'ammontare del fabbisogno finanziario occorrente per
trovare copertura alle spese di gestione 2006 e 2007. Pertanto,
si rimanda la formulazione del Piano industriale composito, la
cui enunciazione ed elaborazione sarà affidata a strutture
qualificate una volta condivise con 'la proprietà' le strategie
da attuare e gli obiettivi da raggiungere, atteso che dovranno
essere concordati le modalità e l'ammontare dei mezzi finanziari
destinabili per il rilancio e/o l'auspicata riconversione della
risorsa 'Terme di Sciacca'. In questa sede saranno, pertanto,
solamente individuati gli elementi ritenuti necessari per
attivare una strategia di mantenimento, nel biennio 2006/2007, in
attesa del Piano industriale strategico del 'Sistema Termale di
Sciacca', limitandoci, quindi, ad individuare alcuni obiettivi,
da sottoporre agli azionisti, per avviare il programma di
sviluppo della risorsa';
nel mese di luglio l'Assessore Misuraca aveva già incontrato a
Palermo le rappresentanze sindacali aziendali dell'Azienda delle
Terme ed aveva assicurato che entro brevissimo tempo i C.d.A.
delle Terme di Sciacca e Acireale avrebbero stilato i rispettivi
'piani Industriali' e che lo stesso direttore generale
dell'Assessorato aveva indirizzato una durissima lettera
(pubblicata sul settimanale saccense 'Controvoce') ai Presidenti
dei C.d.A. delle due Aziende termali, intimando la consegna di
tale documento;
considerato che appare quantomai singolare che adesso
l'Assessorato riconosca a quel documento la dignità di 'piano
industriale', considerato che lo stesso si limita ad una
strategia di mantenimento per gli anni 2006/2007 e non individui
alcun progetto di rilancio;
ritenuto che invece, quelle Aziende hanno bisogno di un vero e
proprio 'piano industriale' sia per ritrovare i punti di forza
per rilanciare e ridefinire la propria 'mission' aziendale, sia
per rendere operativa quella parte dell'art. 119 della legge
regionale n. 17 del 2004 laddove si prevedono misure per il
personale che, essendo stato dichiarato in esubero, verrebbe
collocato nel 'ruolo unico ad esaurimento';
per sapere:
quale sia la strategia per assicurare il rilancio delle terme
in Sicilia e, segnatamente, delle Aziende termali di Sciacca e di
Acireale che, essendo state trasformate in S.p.A., debbono
giungere alla fase della vera e propria privatizzazione nella
migliore condizione possibile e non (come invece è dato sapere) a
seguito di un graduale degrado;
se davvero l'Assessore ritenga il 'piano stralcio' presentato
dal C.d.A. della Terme di Sciacca S.p.A. assimilabile ad un
'piano industriale';
quali siano gli ulteriori ostacoli per rendere operativa la
previsione legislativa di cui all'art. 119 della legge regionale
n. 17 del 2004 a circa due anni dalla sua approvazione e quali
garanzie il Governo intenda offrire al personale che permane in
attività presso la Terme di Sciacca S.p.A., visto che si tratta
di personale di ruolo dell'Azienda Autonoma delle Terme di
Sciacca assunto a seguito di concorso pubblico;
se non ritenga urgente definire l'insieme di queste questioni
per ridare serenità alle famiglie dei lavoratori interessati,
alle loro organizzazioni ed alla città di Sciacca che si
interroga sul futuro delle Terme». (590)
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta
all'interrogazione.
MISURACA assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in risposa
all'interrogazione, bisogna dire che l'estensione delle
aziende in parola, atteso che l'interrogazione aveva per
oggetto di sapere quali strategie si intendono adottare per
assicurare il rilancio delle aziende termali di Sciacca e di
Acireale e dare una definitiva collocazione al personale in
atto presente alle terme potrà avvenire una volta conclusosi
il trasferimento alla Regione del pacchetto azionario detenuto
dalle neo-costituite aziende autonome.
Ciò in attuazione a quanto previsto dall'articolo 23 della
legge numero 10 del 1999 che recitava: Le azioni sono
detenute dalla Regione e i diritti corporativi sono esercitati
dall'Assessore regionale per il turismo .
Da ciò consegue che la Regione diviene unica azionista
delle Terme di Sciacca e delle Terme di Acireale S.p.A.
Una volta estinte tali aziende, per evitare alle nuove
società problematiche pregresse, si rende necessario ed
opportuno costituire delle apposite gestioni liquidatorie
stralcio, analogamente a quanto previsto con le precedenti.
In questo senso, è stato predisposto un disegno di legge ma
poi lo stesso è stato superato da una nuova norma approvata
dalla Regione che prevede il trasferimento del personale alla
Regione e poi la cessione delle S.p.A. atteso poi che si sta
intervenendo all'aumento del capitale sociale delle due
S.p.A., avendo quantificato nella legge poi votata da questa
Assemblea, il ripianamento delle perdite delle Terme di
Acireale e delle Terme di Sciacca.
Completato questo iter che consentirà, una volta aumentato
il capitale sociale delle due Aziende, di pagare i debiti ,
prossimamente, verrà pubblicato il bando che individuerà
l'advisor che dovrà procedere a piazzare le due S.p.A. sul
mercato.
Si conclude così una vicenda annosa per la Regione che ha
visto, in questi anni, prima, con le Aziende termali,
accumulare una quantità di debiti; probabilmente, si mette la
parola fine consentendo davvero la privatizzazione delle due
S.p.A.
Il procedimento è in corso e quest'Assemblea si è
determinata, nell'aprile scorso, votando una importante legge
che prevede la privatizzazione. Stiamo procedendo alla
ricapitalizzazione delle due Aziende che, ripeto, consentirà
di pagare i debiti delle Aziende, considerando che i debiti
trasferiti alle S.p.A. sono determinati, nel tempo, dalle
Aziende termali.
Ciò consentirà di piazzare sul mercato due S.p.A. che non
avranno alcun debito e che potranno costituire una opportunità
di lavoro per coloro che oggi svolgono l'attività nelle
S.p.A., non pesando più sul Governo nazionale.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Villari per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'Assessore.
VILLARI. Signor Presidente, mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per assenza dall'Aula dei
rispettivi firmatari, le interrogazioni numeri 624, 634,
679, 728, 759, 824 e 834 si intendono presentate con
richiesta di risposta scritta.
Onorevoli colleghi, si passa all'interrogazione numero 937
Notizie sulla gestione della Fondazione Orchestra Sinfonica
siciliana , a firma dell'onorevole Cantafia.
Ne do lettura:
«All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti e
all'Assessore per il bilancio e le finanze, premesso che la
Fondazione Orchestra Sinfonica siciliana, preposta dallo statuto
'alla diffusione dell'arte musicale, alla formazione
professionale dei quadri artistici e all'educazione musicale
della collettività' è stata 'bocciata senza appello dal punto di
vista artistico e gestionale' dalla stampa per 'programmazione
scadente, fuga del pubblico, bilanci colabrodo' e per altri
pesanti rilievi;
visto che le osservazioni mosse a carico della Fondazione
trovano riscontro nella valutazione 'correlata al progetto
artistico ed al preventivo di spesa' , operata dal FUS - Fondo
Unico dello Spettacolo - nell'attribuzione del contributo
statale, ridotto nell'ultimo triennio da 1.650.000 euro a 550.000
euro;
considerato che:
l'Amministrazione della Fondazione Orchestra Sinfonica
siciliana ha preso la decisione di rinunciare al finanziamento
previsto dai fondi comunitari di Agenda 2000;
la rinuncia al finanziamento proveniente da Agenda 2000, la cui
programmazione si concluderà nell'anno 2008, fa sì che la somma
destinata alla Fondazione Orchestra Sinfonica siciliana rientri
nella categoria di fondi non spesi e quindi gli stessi verranno
riassorbiti dalla UE, la quale li destinerà ad altre misure di
finanziamento comunitario;
per 'valutazione qualitativa', determinata dalla Commissione
Centrale per la Musica in rapporto alla validità artistica e ad
altri significativi elementi, la Fondazione si trova collocata
all'ultimo posto in Italia (13) tra le ICO - Istituzioni
Concertistiche Orchestrali - con l'infimo punteggio di 12/100;
determinato che la gestione finanziaria 2007 della Fondazione
sembrerebbe programmata in violazione delle indicazioni del
Ministero Beni e Attività Culturali, con 'eccessivi costi della
programmazione artistica assolutamente
incompatibili con la situazione finanziaria' , secondo le denunce
delle Organizzazioni Sindacali;
rilevato che la Fondazione sembrerebbe non avere versato i
contributi previdenziali e assistenziali per 4 milioni di euro,
obbligatori per legge;
considerato che la Fondazione non ha accantonato il TFR dei
lavoratori, ammontante a 5 milioni di euro;
visto che a tutt'oggi, a 5 anni dalla trasformazione dell'Ente
Autonomo Orchestra Sinfonica siciliana in Fondazione di diritto
privato, per effetto della l.r. 2/2002, non è stato ancora
costituito il Patrimonio della Fondazione;
rilevato che la Fondazione sarebbe destinataria del più alto
finanziamento regionale (13.200.000,00 euro) in controtendenza
con le riduzioni praticate alle altre istituzioni culturali e, al
tempo stesso, ha ottenuto il più basso risultato di
sbigliettamento;
assunto che, nel complesso, la 'declassata' situazione della
Fondazione e la 'fuga del pubblico' non possono che ricadere
sulla responsabilità dei vertici gestionali: dal Sovrintendente
al Direttore Stabile, alla Direzione Artistica. Quest'ultima, in
particolare, statutariamente attribuita a 'musicisti di chiara
fama che abbiano comprovata esperienza
nella organizzazione di spettacoli musicali',
sarebbe, al contrario, affidata da oltre un biennio ad un
maestro collaboratore della Fondazione privo dei requisiti
richiesti;
per sapere se, in considerazione di quanto va emergendo,
ritengano di disporre provvedimenti finalizzati:
a. ad accertare e rimuovere, ai sensi dell'art. 18 dello
statuto, le irregolarità che risultassero nella gestione della
Fondazione;
b. a promuovere le soluzioni utili al migliore perseguimento
dei fini istituzionali». (937)
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per fornire la
risposta all'interrogazione.
MISURACA assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti. Con riferimento all'interrogazione in oggetto, si
ritiene di dovere premettere le principali norme conseguenti
alla trasformazione in Fondazione dell'Ente Autonomo Orchestra
Sinfonica Siciliana, e gli adempimenti di competenza
dell'Amministrazione regionale del Turismo ed in particolare:
l'articolo 35 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2 ha
stabilito la straformazione in fondazione, tra gli altri,
dell'Ente Autonomo Orchestra Sinfonica Siciliana e la relativa
acquisizione di personalità giuridica di diritto privato dalla
data di entrata in vigore della legge medesima.
L'articolo 11 del citato Statuto prevede che la carica di
Presidente della Fondazione sia rivestita dall'Assessore
regionale al turismo il quale, oltre ad avere la legale
rappresentanza, convoca e presiede il Consiglio di
Amministrazione e cura che abbiano esecuzione gli atti da esso
deliberati.
L'articolo 21 del citato Statuto prevede che il Collegio dei
Revisori sia nominato con decreto dell'Assessore regionale per il
bilancio e le finanze.
La conduzione dell'attività artistica-musicale deve essere
affidata ad un direttore artistico nominato per quattro anni da
un sovrintendente, a sua volta nominato dal Consiglio di
Amministrazione.
Premesso quanto sopra, si fa riferimento alla nota prot. n.
39849 del 16 settembre 2006 con la quale il Ragioniere Generale
del Dipartimento Regionale Bilancio e Tesoro ha comunicato a
questo Dipartimento l'istituzione di un tavolo tecnico per
l'approfondimento e la risoluzione delle problematiche giuridico-
gestionali della Fondazione da parte delle Amministrazioni
regionali interessate, individuando quali compiti prioritari del
citato tavolo l'approfondimento del deficit patrimoniale, del
ripetersi di gestioni in disequilibrio economico, delle tensioni
finanziarie e dell'adeguamento dello statuto.
Il tavolo tecnico ha iniziato i suoi lavori e diverse sono
state le sedute svolte durante il 2006 e per i primi mesi del
2007.
Per quanto riguarda il punto 1, con decreto del Dirigente
generale del Dipartimento Regionale del Personale della
Presidenza della Regione, l'immobile denominato Villa di Napoli
è stato trasferito al patrimonio della Fondazione (il valore
stimato dell'immobile è di oltre 7 milioni di euro). Inoltre, la
Giunta comunale di Palermo ha deliberato l'approvazione dello
schema di convenzione tra il Comune e la Fondazione per la
cessione in comodato d'uso per 35 anni del Teatro Politeama alla
Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana.
Con riferimento al punto 2, qualora la Fondazione dovesse
mantenere l'attuale struttura tecnico- organizzativa e di
personale, in assenza di ulteriori contributi, può raggiungere il
pareggio economico solo attraverso un contributo regionale a
regime non inferiore a dodici milioni di euro. Naturalmente,
riuscire ad ottenere i contributi regionali, così come
l'incremento a regime del contributo regionale fino alla misura
sopraindicata, sono interventi che non rientrano certamente
nelle competenze amministrative ma già questa Assemblea,
nell'ultima finanziaria, così si è espressa.
La Regione ha comunque prestato garanzia fideiussoria
sussidiaria, così come previsto dalla legge 10 del 2005, articolo
17, in quanto è un atto di politica gestionale che porterà il
bilancio del 2006, con un risultato di competenza, in sostanziale
pareggio.
Risolvendo la situazione debitoria pregressa, quindi, la
Fondazione sarà in grado di continuare le proprie attività con i
normali contributi erogati sino ad oggi dalla Regione e dallo
Stato.
Per quanto attiene all'ultimo punto, sono succeduto due
delibere della Fondazione per la modifica dello Statuto (la
prima, n. 8 del 30 marzo 2004).
Ciò ha determinato incertezze, anche a seguito di disguidi.
In atto, è certo che lo Statuto originariamente approvato non è
esattamente conforme al decreto legislativo n. 367 del 1996. Il
tavolo tecnico ha, quindi, convenuto la necessità di apportare
modifiche statutarie più aderenti alle normative vigenti.
Si fa, comunque, presente che questo Dipartimento ha più volte
rappresentato la necessità di affrontare lo stato di criticità
perdurante della Fondazione, richiamando i compiti istituzionali
dell'Assessorato Regionale al bilancio, espressamente menzionati
all'articolo 25 dello Statuto della Fondazione.
Tuttavia, l'Assessorato regionale al bilancio, pur in possesso
dei bilanci di previsione e di esercizio che evidenziano la
situazione di grave disequilibrio economico, evidenziato anche
nell'interrogazione alla quale si risponde, accompagnato da
qualche tempo dalla relazione di segno negativo del Collegio dei
Revisori, non ha ritenuto ad oggi, in virtù delle competenze
proprie, di procedere all'attivazione delle procedure previste
dall'articolo 25 del vigente Statuto della Fondazione
(scioglimento del Consiglio di Amministrazione e
commissariamento), né di applicare la previsione normativa di cui
agli articoli 27, comma 2 e 28, comma 1, del codice di civile
(scioglimento della Fondazione per impossibilità di raggiungere
lo scopo del patrimonio insufficiente).
Sulla base delle superiori considerazioni, questa
Amministrazione ha ritenuto di convocare il già citato tavolo
tecnico per poter valutare collegialmente, in conformità alle
relative competenze, tra l'altro, le modalità di pagamento e le
rate annuali da erogare in favore della Fondazione, senza le
quali la stessa ovviamente non può più continuare a funzionare.
Ad oggi, l'Assessorato regionale al bilancio ed alle finanze
non ha comunicato la data di convocazione del citato tavolo
tecnico.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Cantafia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CANTAFIA Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo atto
che l'Assessore ha dato per scontato che verrà erogato un mutuo
che, allo stato attuale, mi sembra assolutamente impossibile
perché non si può chiedere ad una banca un mutuo di oltre 11
milioni di euro con una capacità patrimoniale, allo stato,
stimata molto generosamente, di 7 milioni e mezzo.
Credo che, anche per questa volta, l'Orchestra Sinfonica
Siciliana non avrà il mutuo necessario per il pagamento dei
debiti che risultano consistenti, non si tratta, infatti,
soltanto di debiti correnti ma si tratta soprattutto di due
grandi voci (una costituisce una sanzione relativa al mancato
contributo previdenziale per i lavoratori di circa 5 milioni di
euro e ulteriori 5 milioni sono relativi al TFR che non è stato
versato).
Allo stato attuale, infatti, c'è una gravità del patrimonio
della Fondazione assolutamente insostenibile.
La seconda cosa che mi sembra incredibile è che, a fronte di
questa condizione disastrosa, non solo non si faccia nulla dal
punto di vista patrimoniale ma, soprattutto, non si faccia nulla
dal punto di vista gestionale.
Onorevole Assessore, nella sua risposta, ha ricordato che allo
stato attuale, alle condizioni date, se non ci sono novità, i
prossimi bilanci non potranno che chiudersi in rosso. Mi chiedo,
quindi, come intenda risolvere detta questione che non
costituisce soltanto un problema patrimoniale o del mutuo ma è
un problema gestionale, l'Orchestra Sinfonica Siciliana, infatti,
non solo non ha i conti in ordine ma - come ho fatto presente
nell'interrogazione - è considerata una istituzione culturale già
bella e morta perché ha avuto - non so se lei ne è a conoscenza -
una valutazione di 12 centesimi da parte delle istituzioni
nazionali, cioè è come se avesse preso uno in una interrogazione
al liceo.
Siamo di fronte ad uno stato comatoso. Non bastano, a mio
avviso, le cose da lei riferite perché non risolvono non soltanto
le questioni finanziarie ma soprattutto quelle gestionali ed
artistiche.
Non mi ha fornito una risposta ed ha eluso quanto le ho detto
a proposito della direzione artistica perché è stata affidata a
persona stimabilissima certamente dal punto di vista personale ma
che non ha le caratteristiche previste dalla legge istitutiva
della Fondazione. Non si tratta - non è per essere precisi - di
un musicista di comprovata esperienza.
Non solo non mi considero soddisfatto ma penso che sia davvero
un grossolano errore di sottovalutazione quello che il suo
assessorato ha commesso nei confronti dell'Orchestra Sinfonica
Siciliana.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione numero 954 Interventi
per contenere l'aumento del prezzo della tratta aerea AIR ONE
Trapani-Pantelleria , a firma dell'onorevole Oddo Camillo.
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, le
comunicazioni e i trasporti,
premesso che:
il prezzo del biglietto della tratta aerea Air One Trapani -
Pantelleria è nel giro di pochi mesi cresciuto di oltre il 25 per
cento, dagli originari 67,80 euro agli 84,80 euro;
Trapani - Pantelleria è una delle tratte sociali finanziate con
intervento congiunto dello Stato con il cofinanziamento
obbligatorio del 50 per cento da parte della Regione siciliana;
l'originario impegno di spesa, disposto dall'allora Governo
Amato per gli anni 2001 - 2002 ammontava a 150 miliardi di
vecchie lire, oltre il cofinanziamento regionale di 75 miliardi
di lire;
con il Governo Berlusconi, tale impegno di spesa è stato
previsto nella misura di 10 milioni di euro, oltre il
cofinanziamento regionale di 5 milioni di euro, con conseguente
riduzione degli stanziamenti;
la condizione di difficoltà dell'isola di Pantelleria rende
particolarmente grave ogni ripercussione connessa con gli
incrementi del costo di trasporto;
per i residenti nell'Isola di Pantelleria e per i pendolari un
aggravio del 25 per cento del prezzo del biglietto aereo
rappresenta non poca cosa;
per sapere:
se l'intervenuto incremento dei costi della tratta sociale
derivi dalla cospicua riduzione dei contributi nazionali disposta
dal Governo Berlusconi;
quali interventi intendano predisporre per contenere l'aumento
del prezzo della tratta aerea su menzionata al fine di evitare
pesanti contraccolpi sull'economia di Pantelleria». (954)
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per fornire la
risposta all'interrogazione..
MISURACA assessore per il Turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Onorevole Presidente, onorevoli Colleghi, in
riferimento all'interrogazione in oggetto, il Dipartimento
precisa che, ai sensi dell'articolo 135 della legge 388 del
2000, si è svolta una apposita Conferenza dei Servizi
ultimatasi in data 3 settembre 2001, nel corso della quale
sono state individuate le prime 8 tratte aeree da assoggettare
agli oneri di servizio pubblico tra le quali anche la Trapani
- Pantelleria e viceversa.
Nel contesto della stessa, sono stati determinati, tra
l'altro, la frequenza dei voli, la capacità dei posti
dell'aeromobile, l'importo da porre a base d'asta, indicando
anche il costo del biglietto aereo non comprensivo dei vari
oneri aggiuntivi, quindi, le tasse e gli oneri portuali ed
accessori.
La gara nella quale era compreso anche il collegamento aereo
in questione è stata aggiudicata alla compagnia aerea Air One
che ha operato i voli a far data dall'1 giugno 2003. Nel corso
della vigenza del contratto riferito al volo di cui sopra, che
si è protratto fino al marzo del 2007, sia il costo del
biglietto aereo sia i costi aggiuntivi hanno subito degli
incrementi dovuti all'adeguamento riferito all'indicizzazione
ISTAT annuale al costo del carburante e ai costi accessori.
Ai sensi dell'articolo 1, comma 269 della legge 311 del
2004, così come avvenuto per l'applicazione della legge del
2000, si è svolta la prevista Conferenza dei servizi che ha
trovato conclusione il 24 ottobre 2005.
Nel contesto dello svolgimento della stessa, sono stati
individuati nuovi collegamenti aerei da assoggettare agli
oneri del servizio pubblico, tra i quali anche il Trapani -
Pantelleria e viceversa.
Anche nel corso dei lavori della nuova Conferenza dei
Servizi, sono stati sottoposti, tra l'altro, il costo base del
biglietto aereo, la frequenza dei voli, la capacità dei posti
dell'aeromobile e altri valori e parametri considerati.
A seguito delle procedure di gara, è rimasta aggiudicataria
del collegamento Trapani - Pantelleria e viceversa la
compagnia aerea Meridiana che ha iniziato la propria
operatività a far data dall'1 aprile 2007.
Il costo del biglietto indicato nel nuovo contratto,
considerato il tempo intercorso alla data del primo contratto
stipulato in vigenza della legge del 2000, ha subito un
aumento e lo stesso, così come previsto nella gara d'appalto e
nel contratto, ha già subito un incremento riferito
all'indicizzazione ISTAT per l'annualità 2006. Il costo del
biglietto aereo viene costantemente monitorato e, per
completezza di informazione, si riferisce che, in atto, è in
corso la verifica dell'importo della tassa applicata per i
diritto di imbarco computato dalla società Meridiana
relativamente alla partenza da Pantelleria.
Infine, occorre precisare che lo stanziamento originario
previsto dall'articolo 135 della legge 388 del 2000 e relativo
cofinanziamento regionale doveva essere utilizzato per un
numero di tratte maggiore a quelle che sono state, poi,
effettivamente, assoggettate agli oneri di servizio pubblico.
Tali stanziamenti, pertanto, sono risultati sovrastimati
rispetto all'effettivo costo derivante dall'esito delle
procedure di gara per l'affidamento di tali servizi
determinando, per ciascun anno, un'economia sugli
stanziamenti.
L'attuale stanziamento assicura la copertura di tutte le
tratte assoggettate agli oneri di servizio pubblico.
PRESIDENTE Do la parola all'onorevole Oddo Camillo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'Assessore.
ODDO Camillo. Signor Presidente, onorevoli colleghi, posso
dichiararmi parzialmente soddisfatto, soprattutto sul punto
relativo alla verifica che l'Assessore ha annunciato per
quanto concerne i costi che sta applicando la Meridiana.
Sulla seconda questione, ritengo necessario prendere atto
che l'Assessore sta comunicando che, per quanto concerne la
copertura finanziaria, tutto ciò che riguarda la continuità
territoriale o tratte sociali, sostanzialmente, può essere
garantita. Ciò mi permette soprattutto di fare, se possibile
la seguente notazione: le tratte sono coperte dal punto di
vista finanziario?
Credo una verifica da parte sua, come da lei annunciato
prima, relativa al modo in cui si garantiscono orario e prezzo
del biglietto che è nostro dovere, non solo da parte di
questo Governo, tenere sempre in debita considerazione.
Il fatto che, comunque, viene contenuto nella risposta il
passaggio relativo alla verifica in corso, Signor Presidente
e onorevole Assessore, mi consente di dire che mi dichiaro
parzialmente soddisfatto. Ci sarà modo, in una delle prossime
occasioni, evidentemente, di capire il risultato della
verifica.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione numero 999
SInterventi per l'attribuzione di un punteggio massimo ai
comuni delle Isole minori ed a quelli con popolazione
inferiore ai 30.000 abitanti ai fini della ripartizione
territoriale della spesa in conto capitale per l'avvio
dell'attività di Bed & Breakfast , a firma dell'onorevole Oddo
Camillo.
Ne do lettura:
«All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti,
premesso che:
con decreto n. 2014/S3/Tur. del 28 dicembre 2006, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 23
febbraio 2007, l'Assessorato regionale del Turismo approvava
il 3 bando di selezione per l'attivazione dell'articolo 88
della l.r. 23 dicembre 2000, n. 32 - Aiuti al Bed & Breakfast;
l'art. 5 della legge regionale 8 febbraio 2007, n. 3
disciplina l'attuazione dell'art. 4, comma 1, n. 4 della legge
regionale 29 dicembre 1962, n. 28 (Ripartizione territoriale
della spesa in conto capitale);
un emendamento proposto in finanziaria dal gruppo
parlamentare dei democratici di sinistra e bocciato dalla
maggioranza proponeva di raddoppiare il contributo in conto
capitale per le iniziative di avvio di attività di bed &
breakfast nelle isole minori e nei comuni al di sotto dei
30.000 abitanti per incrementare il reddito di queste realtà
attraverso la microricettività e contrastare i fenomeni
migratori;
il terzo bando pubblicato dall'Assessorato regionale del
turismo assegnava maggiore punteggio alle iniziative da
avviare nelle grandi città, non considerando il costante
fenomeno migratorio dai piccoli e medi centri dell'entroterra
della provincia di Trapani e delle isole minori;
sulla scorta di quanto normato dall'art. 5 della legge
regionale 8 febbraio 2007, n. 3, la Giunta regionale, su
proposta degli assessori regionali competenti, dovrà
rivalutare le proposte di ripartizione territoriale dei fondi
stanziati per le spese in conto capitale con riferimento agli
indici demografici, di disoccupazione, di emigrazione e di
reddito medio pro-capite;
con decreto 6 marzo 2007 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana del 16 marzo 2007, per i motivi sopra
elencati, è stato sospeso il terzo bando di selezione per
l'attivazione dell'art. 88 della legge regionale 23 dicembre
2000, n. 32 - Aiuti al Bed & Breakfast;
per sapere se non ritenga utile ed indispensabile, in
considerazione che i criteri di attribuzione dei punteggi
saranno determinati dagli indici demografici, di
disoccupazione, di emigrazione e di reddito medio procapite,
conferire un punteggio massimo ai comuni delle isole minori e
ai comuni con popolazione inferiore ai 30 mila abitanti».
(999)
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per fornire la
risposta all'interrogazione.
MISURACA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Con riferimento all'interrogazione in oggetto, si
rappresenta che, a seguito della sospensione del terzo bando
di selezione per la presentazione delle istanze per ottenere
il contributo di cui all'articolo 88 della legge regionale n.
32 del 2000, lo scrivente ha comunicato alla Giunta di
Governo, con lettera del 6 luglio 2007, l'opportunità di non
procedere, viste le esiguità delle risorse disponibili alla
ripartizione territoriale su base statistica, delle spese in
conto capitale, appunto, per l'attuazione dell'articolo 88.
Ciò al fine di evitare gli inconvenienti verificatesi nel
primo e nel secondo bando per i quali i punteggi assegnati
hanno favorito la localizzazione degli interventi in comuni
con una popolazione inferiore ai 30 mila abitanti ricadenti
all'interno di parchi regionali.
Prescindendo dalla concreta sostenibilità delle iniziative
economiche che si sono agevolate, il terzo bando, la risposta
dell'ufficio e precedente, signor Presidente e onorevole Oddo,
il bando già pubblicato giorni scorsi, prevede alcuni punteggi
di premialità per i paesi al di sotto dei 12 mila abitanti e
prevede anche dei punteggi di premialità - vado a memoria -
per i comuni delle Isole minori e per quelli che collegano le
Isole minori con la terraferma, sostanzialmente, atteso che il
principio che ci ha mosso a definire le procedure e i
parametri di assegnazione di punteggi di questo nuovo bando,
quello di garantire quei segmenti di turismo diffuso su tutto
il territorio, dando conto anche ai piccoli comuni,
considerando piccoli comuni quelli al di sotto dei 12 mila
abitanti e dando nel giusto conto quelle parti di territorio
siciliano con poca presenza di posti letto.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Oddo Camillo
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
ODDO Camillo. Signor Presidente, onorevoli colleghi, penso
che tutti abbiamo avvertito che, purtroppo, i tempi che
riguardano lo svolgimento delle interrogazioni e delle
interpellanze sono quelli che sono, tanto è vero che
l'assessore ha dovuto giustamente annunciare che, proprio
giorni fa, è stato emanato il cosiddetto terzo banco che, in
precedenza, era stato bloccato.
Debbo dire sinceramente che l'approfondimento, per quanto
concerne i contenuti, anche se ho capito in linea generale
qual è il contenuto del bando stesso, mi permette di dire che,
comunque, si è affrontata la questione dei comuni, dei piccoli
comuni, dove, obiettivamente, richiamare un attimo di
attenzione per quanto concerne anche interventi relativi
all'articolo 88 della legge 32 del 2000, non è semplicemente
soffrire di strabismo. Comprendo che, nelle grandi realtà, un
Bed & Breakfast organizzato in un certo livello come in altre
parti d'Europa, comunque, è un fatto importante, anche dal
punto di vista economico ed occupazionale.
Dico, quindi, che, anche la filosofia che ha ispirato il
terzo bando, se tiene conto delle risorse a disposizione, con
un minimo di attenzione nella ripartizione delle stesse, dato
che parliamo di contributi in conto capitale, tutto sommato,
permette, anche, in queste piccole realtà, di offrire, perché
no, qualche opportunità di lavoro in più, con servizi,
comunque, di questa natura - chiamiamoli servizi - che possono
diventare un fiore all'occhiello per la nostra Regione, se
guardiamo anche queste realtà, che non sono all'interno delle
nostre bellezze naturali e non solo quelli che sono i nostri
parchi, ma anche a partire dalle Isole minori ed a tutto
l'insieme che anima ed articola la nostra Regione.
Mi pare, quindi, che sia stato manifestato interesse da
parte dell'Assessore e, pertanto, signor Presidente, mi
dichiaro parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, per assenza dall'Aula dei
rispettivi firmatari, le interrogazioni numeri 1037 e 1039 si
intendono presentate con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1099 Interventi presso
la società AAVT (Aeroporto di Agrigento Valle dei Templi) e
gli altri enti competenti ai fini della individuazione del
sito più idoneo per la realizzazione di un aeroporto civile
nella provincia , a firma dell'onorevole Di Benedetto.
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per il turismo,
le comunicazioni e i trasporti e all'Assessore per i lavori
pubblici,
premesso che:
la costruzione di un aeroporto in Provincia di Agrigento
potrebbe essere fondamentale per la crescita economica del
nostro territorio, sofferente per la carenza di
infrastrutture;
l'aavt S.p.A. (Aeroporto di Agrigento Valle dei Templi), in
un primo momento, ha fatto proprio lo studio commissionato
dalla Camera di Commercio di Agrigento alla società FILLGER di
Ginevra che individuava in c/da Misilina, in territorio di
Agrigento, il sito per la realizzazione dell'aeroporto;
nella suindicata relazione si legge: è da notare che questa
località è stata scelta dall'aviazione US per l'installazione
di un aerodromo militare all'epoca dello sbarco delle truppe
americane in Sicilia nel 1943. Il sito di Misilina-Cannatello
è stato scelto poiché ben riparato dai venti trasversali,
dannosi per un buon utilizzo di una pista d'aeroporto ;
in una relazione, datata dicembre 1999, della Camera di
Commercio di Agrigento si evidenzia che la scelta del sito
(c/da Misilina), da quanto emerge dagli studi tecnici condotti
da ingegneri, professori ed esperti nel settore
dell'Università di Palermo, sarà in grado di minimizzare il
costo complessivo delle opere stesse nonché di minimizzare le
difficoltà di ordine tecnico connesse alla concreta
realizzazione ;
considerato che:
successivamente, si cambiava idea e veniva localizzato il
sito in c/da Menta, territorio di Racalmuto in un'area
collinosa a ridosso della SS 640 Caltanissetta-Agrigento a
circa 12 Km da Agrigento;
la realizzazione dell'aeroporto in c/da Menta comporterebbe
un enorme lavoro di movimento terra necessario per ripianare
le numerose colline che caratterizzano il territorio con
conseguente impiego di ingenti risorse economiche e
avvilimento di una delle più belle contrade del territorio
caratterizzato dalla presenza di numerose villette (circa 110)
- tra queste sembra opportuno ricordare
la casa di Leonardo Sciascia che sorge a pochi metri dal
sito prescelto che fa parte del Parco Letterario Regalpetra;
nelle aree adiacenti alla pista aeroportuale insisterebbero
altre 100 abitazioni che sarebbero gravemente danneggiate
dall'impatto acustico ed ambientale. Tale scelta creerebbe la
perdita occupazionale di lavoratori agricoli (circa 100
addetti) e lo spostamento della condotta gas-Snam, con una
spesa quantificabile in circa 4.000.000 di euro;
con nota del 28.01.2004, l'ENAC (Ente nazionale per
l'aviazione civile), svolgendo alcune considerazioni sul sito
di c/da Menta in Racalmuto sulla base dei documenti
progettuali in proprio possesso, ha evidenziato che da un
punto di vista aeronautico, a causa della presenza di ostacoli
naturali ed artificiali, alcune delle superfici di protezione
ostacoli risultano forate, in contrasto con il Regolamento
ENAC per la costruzione e l'esercizio degli aeroporti ,
inoltre l'ENAC, nella stessa nota, ha rilevato che in
particolare sono forate la superficie di avvicinamento
strumentale per pista RWY 25, la superficie di decollo per
pista RWY 07 ed in alcune zone anche la superficie orizzontale
e conica; tale situazione non è accettabile sempre per
differenza con il citato Regolamento;
tenuto conto che altri siti, come ad esempio Misilina,
Grotta Rossa, potrebbero meglio prestarsi ad accogliere
l'aeroporto in quanto in posizione baricentrica rispetto al
bacino di utenza costituito dalle città di Agrigento, Licata,
Caltanissetta ed ugualmente serviti da una strada a
scorrimento veloce;
per sapere se non ritengano opportuno intervenire presso
l'AAVT S.p.A. e presso gli altri enti competenti al fine di
individuare un sito più idoneo rispetto a quello di c/da
Menta, così da potere dare alla provincia di Agrigento il
tanto agognato aeroporto con minori costi e certezza di
realizzazione». (1099).
DI BENDETTO . Chiedo che l'interrogazione a mia firma venga
trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Si passa all'interrogazione numero 1159 Conclusione della
vertenza 'Stretto di Messina' , a firma dell'onorevole Ardizzone.
Ne do lettura:
«All'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti
premesso che:
ormai da diversi mesi è in atto la cosiddetta vertenza 'Stretto
di Messina', concernente i gravi problemi di sicurezza per il
personale ed i passeggeri, la riduzione del numero delle corse e
la progressiva dismissione di RFI, con il consequenziale
rafforzamento degli armatori privati che operano in condizioni di
assoluto monopolio;
l'Assemblea regionale siciliana, in data 11 aprile 2007, ha
approvato la mozione n. 177 con la quale il Governo regionale è
stato impegnato ad avviare iniziative concrete al fine di:
far luce sulla non chiara gestione del servizio pubblico di
traghettamento sullo Stretto;
determinare un'inversione di tendenza che porti ad un immediato
ricambio dell'attuale dirigenza di RFI che negli anni ha ridotto
ai minimi termini un servizio che era uno dei pochi vanti della
città di Messina;
richiedere l'istituzione di un osservatorio nazionale per la
verifica dell'offerta complessiva che Trenitalia ed RFI
garantiscono oggi alla Sicilia e, in prospettiva futura,
prevedere un'offerta per potere garantire la mobilità dei
siciliani;
verificare le condizioni di sicurezza minime per la navigazione
sullo Stretto;
considerato che:
l'Assessore per i trasporti, nella stessa seduta, si è
impegnato a chiedere l'intervento dell'Antitrust per verificare e
sanzionare il notorio monopolio dei privati;
il Governo nazionale, come risulta da notizie di stampa, non
solo ha mantenuto ferme le tabelle di armamento nella misura di 7
unità di equipaggio per le navi con 40 passeggeri, ed 8 per
quelle con 100 passeggeri, già retroattive dal 24 maggio, ma
continua a beffare i lavoratori nel promettere l'assunzione di 75
precari (55 da parte di RFI e 20 da parte dei privati);
tale decisione in pratica non fa altro che estendere al settore
pubblico le disposizioni già adottate dal maggiore gruppo
privato (Franza-Genovese) sulla rotta commerciale
Tremestieri-Villa San Giovanni;
è più che evidente che il Governo nazionale si sta prendendo
gioco della città di Messina e dei sindacati, nella
considerazione che per garantire maggiore e più stabile
occupazione basterebbe innalzare le tabelle di armamento, senza
bisogno di barattare l'esigenza di una maggiore sicurezza sullo
Stretto e l'incremento del numero di corse con l'assunzione di un
ridottissimo numero di precari;
risulta allo scrivente, peraltro, che nel corso di questa
paradossale vicenda altri privati hanno offerto la disponibilità
ad assumere anche più dei 75 lavoratori barattati dal Ministero
con RFI ed i noti privati;
più precisamente la Diesel Power Solution s.r.l. con sede in
Messina, via Don Minzoni 199\A, in un incontro al Ministero,
nella persona dell'Ing. Bruno Placidi, capo segreteria del
Ministro Bianchi, ha proposto un piano di attraversamento
dell'area dello Stretto di Messina mediante aliscafi da e verso
Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni, con l'impiego di
sei membri di equipaggio a bordo;
nello stesso piano detta società ha previsto l'assunzione,
previa selezione, dei precari RFI;
ancora, sempre la Diesel Power Solution s.r.l. ha proposto al
Ministero la gestione dei battelli veloci RFI, Selinunte e
Tindari, assumendosi gli oneri del relativo personale dipendente
e facendosi carico di tutta la relativa manutenzione ordinaria e
straordinaria;
per sapere:
quali provvedimenti siano stati intrapresi dal Governo
regionale in ossequio alla mozione n. 177;
se al tavolo di confronto al quale ha partecipato la Regione
Sicilia il Ministero si sia mai formalmente impegnato a negoziare
con RFI e con i privati l'assunzione di 75 precari;
se ciò fosse vero, in quali tempi e con quali modalità verrebbe
selezionato il personale da impiegare con RFI e quello da
assumere da parte dei privati;
ancora, se a tutto il personale, quello di cui si farebbe
carico RFI e quello di cui si farebbe carico il privato, a parità
di lavoro e di doveri, vengano garantiti la stessa retribuzione e
gli stessi diritti;
se al tavolo di confronto il Ministro Bianchi abbia
ufficializzato che, a parte la notoria società del gruppo Franza-
Genovese, altri privati abbiano offerto la loro disponibilità a
svolgere il servizio di attraversamento da e per la Calabria;
se di tutto ciò il Governo nazionale non avesse fatto cenno, si
chiede che della evoluzione della vicenda, che rafforza sempre
più il monopolio della Tourist Caronte sullo Stretto, venga
informata l'Antitrust per i consequenziali provvedimenti;
quali provvedimenti intenda adottare il Governo regionale per
garantire la sicurezza sullo Stretto di Messina, nella
considerazione che dal 15 gennaio 2007, giorno della tragedia del
Segesta, nessuna iniziativa è stata avviata dal Ministro Bianchi,
il quale, anzi, si è limitato a confermare le tabelle di
armamento al numero di 7 ed a promettere l'assunzione di 75
precari». (1159).
ARDIZZONE Chiedo che l'interrogazione a mia firma venga
considerata presentata con richiesta di risposta scritta.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Avverto che rispetto a quanto stabilito dalla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari sarà necessario convocare la
seduta d'Aula tra 48 ore per iscrivere all'ordine del giorno il
disegno di legge n. 611-603/A Modifiche ed integrazioni alle
legge 11 febbraio 1994, n. 109, come introdotta dalla legge
regionale 2 agosto 2002, n. 7, recante norme in materia di lavori
pubblici. Norme in materia di concessione di acque pubbliche.
Revisione dei prezzi dei materiali da costruzione. Proroga
termini in materia di edilizia agevolata-convenzionata.
Disposizioni in materia di tutela della salute e sicurezza dei
lavoratori nei cantieri , che risulta l'unico disegno di legge
esitato dalle Commissioni legislative.
Ai sensi dell'articolo 83, secondo comma, del Regolamento
interno
LACCOTO Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, secondo
comma del Regolamento interno.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LACCOTO Signor Presidente, vorrei proporre una
raccomandazione relativa al serio problema dell'ATO-Rifiuti. C'è
una legge che è rimasta inadempiente - sono state presentate una
mozione e diverse interrogazioni - e che è oggetto, tra l'altro,
di una nutrita rassegna stampa, anche oggi, esponenti della
maggioranza hanno rilasciato delle dichiarazioni
Chiedo che la mozione a mia firma relativa agli ATO-Rifiuti
possa essere iscritta all'ordine del giorno della prossima seduta
d'Aula perché riguarda un fatto molto attuale ed importantissimo.
PRESIDENTE Onorevole Laccato, la Presidenza si renderà
partecipe di questa sua richiesta non appena si terrà la
Conferenza dei Capigruppo, organo delegato a stabilire le date
di discussione delle mozioni.
GIANNI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNI Signor Presidente, intervengo soltanto per chiedere,
cortesemente, la possibilità di inserire all'ordine del giorno,
prima della chiusura di questa sessione, il disegno di legge
relativo alla protezione civile perché, come lei sa, ci sono 350
professionisti che il prossimo 31 agosto finiranno il loro
lavoro.
Visto che lo stesso è già stato approvato dalla Giunta di
Governo, le chiedo se può farsi carico di accelerare, attraverso
le vie brevi, l'iter di questo disegno di legge che può stabilire
la proroga fino al 31 dicembre 2007, in maniera da consentire a
questi giovani di continuare il loro lavoro.
PRESIDENTE Ovviamente, il disegno di legge può essere
inserito all'ordine del giorno, onorevole Gianni, se sarà esitato
dalle competenti Commissioni.
La Presidenza dell'Assemblea metterà all'ordine del giorno
delle sedute previste dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
Parlamentari, tutti i disegni di legge che verranno esitati dalle
Commissioni.
CINTOLA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, secondo
comma, del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero
ricordare a lei, innanzitutto, Presidente, che ancora non sono
state istituite né la Commissione Statuto, per la quale sarebbe
stata necessaria una legge istitutiva, né la Commissione
Antimafia.
Non comprendo, non capisco più In una Regione a rischio come
la nostra, dove tutti amiamo tagliare nastri, imprecare, parlare,
ma non agire. Non capisco e non comprendo come mai ancora non
si provveda ad istituire la Commissione Antimafia
Questo lo dico con maggiore forza e desidero che risulti negli
atti di questa nostra seduta d'Assemblea perché non riteniamo
come UDC di doverlo chiedere né alla Presidenza né ad altri, ma
riteniamo che sia insostituibile e quindi non legato ad alcuna
richiesta. Riteniamo anche che sia fortemente lesivo degli
interessi dei siciliani contro la mafia e contro la delinquenza
il fatto che questa Commissione inspiegabilmente ancora non veda
la luce, con una responsabilità che non è solo dell'Aula ma è
anche e principalmente della Presidenza dell'Assemblea.
PRESIDENTE. Onorevole Cintola, le posso rispondere dicendo: è
vero; è la Presidenza dell'Assemblea che deve nominare la
Commissione, ma ai sensi del Regolamento la deve nominare su
designazione dei Gruppi parlamentari. Molti gruppi non hanno
fatto le designazioni per cui la Presidenza dell'Assemblea non
può procedere e inventarsi i nomi dei designati. Ecco perché non
è vero che è inspiegabile, ma è spiegabilissimo quello che
succede.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a giovedì, 26 luglio
2007, alle ore 10.30 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
I -COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 225 - Interventi a garanzia del settore del trasporto
pubblico locale e completa applicazione della
legge regionale n. 19 del 2005.
GRANATA - CAPUTO - CURRENTI
FALZONE - POGLIESE
N. 226 - Interventi inerenti la fusione Unicredit-
Capitalia.
GIANNI - VITRANO - CURRENTI - CULICCHIA
III -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Modifiche ed integrazioni alle legge 11 febbraio 1994, n. 109,
come introdotta dalla legge regionale 2 agosto 2002, n. 7,
recante norme in materia di lavori pubblici. Norme in materia di
concessione di acque pubbliche. Revisione dei prezzi dei
materiali da costruzione. Proroga termini in materia di edilizia
agevolata-convenzionata. Disposizioni in materia di tutela della
salute e sicurezza dei lavoratori nei cantieri (nn. 611-603/A).
Relatore: on. Parlavecchio
IV - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA Territorio ed ambiente
La seduta è tolta alle ore 18.03
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.00
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli
ALLEGATO
CRACOLICI. - «All'Assessore per la sanità, premesso che:
nella giornata di martedì 11 luglio c.a. è stata data notizia
dagli organi di stampa locali che l'autorità giudiziaria ha
aperto un'indagine per una presunta truffa ai danni dell'ASL 6 a
seguito di una denuncia della dott.ssa Elena Bonanno, dirigente
del reparto psichiatrico ospitato presso l'ospedale Cervello;
tale truffa sarebbe stata perpetrata grazie alla manomissione
dell'orologio timbra-cartellini allocato presso una stanza cui
può accedere solo il personale sanitario;
nelle stesse ore veniva emanato un provvedimento di
trasferimento della dott.ssa Bonanno dal reparto psichiatrico al
SERT, malgrado il dirigente abbia in atto un contratto
sottoscritto con la ASL 6 che scade nel dicembre 2007 e che, in
corso di vigenza contrattuale, non siano state mai notificate
contestazioni sugli obiettivi oggetto del contratto;
per sapere:
quali motivazioni abbiano spinto ad emettere il provvedimento
di trasferimento, oltretutto in presenza di una denuncia che
costituisce un'oggettiva esposizione personale e che, ad avviso
dell'interrogante, dovrebbe spingere i vertici dell'ASL 6 a
maggiore cautela per evitare di inviare segnali di isolamento nei
confronti di chi si batte per l'affermazione della legalità;
se non ritenga opportuno attivare un'ispezione per verificare
la legittimità della procedura del trasferimento d'ufficio e
indurre gli autori di questo provvedimento alla revoca dello
stesso». (547)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 547, presentata
dall'onorevole Cracolici, volta ad acquisire notizie in ordine al
trasferimento d'ufficio di un dirigente del reparto psichiatrico
dell'Azienda Ospedaliera Cervello, si comunica che, con nota n.
3606 del 5 marzo 2007, l'A.U.S.L 6 ha fornito notizie in ordine
ai fatti segnalati, con relazioni del Dipartimento Gestione
Risorse Umane e Dipartimento Salute Mentale.
Al riguardo, l'Azienda preliminarmente evidenzia che il
trasferimento del dirigente in argomento non è stato conseguente
alla denuncia presentata dalla stessa, in quanto l'incarico
provvisorio di responsabile dell'UOC Servizio Dipendenze Palermo
città del Dipartimento Dipendenze Patologiche è stato conferito
alla dott.ssa Bonanno con disposizione di servizio n. l83/0RD del
10 luglio 2006, mentre la denuncia della presunta truffa è
stata inoltrata, dalla stessa, alla Procura della Repubblica di
Palermo, in data 14 giugno 2005, e quindi un anno prima.
A seguito della denuncia presentata, sono scaturite un'indagine
dell'Autorità Giudiziaria e un'indagine amministrativa volta ad
accertare presunti pagamenti indebiti al personale del Servizio
Psichiatrico Diagnosi e cura del Modulo Dipartimentale 3, nel
triennio 2003/2005.
Inoltre, a seguito di quanto segnalato dal Dirigente Medico con
nota n. 635/05 del 14 giugno 2005, è stata presentata richiesta,
da parte del Dipartimento Gestione delle Risorse Umane, al
competente Dipartimento Appalti e Forniture di intervento urgente
sul terminale, ed è stata disposta la sospensione del pagamento
di tutte le indennità accessorie del personale del Dipartimento
Psichiatrico 3, per i mesi di marzo-aprile 2005.
Per quanto riguarda il provvedimento di trasferimento della
dott.ssa Bonanno, l'Azienda, nel rappresentare che tale
disposizione, impugnata ai sensi dell'art. 700 c.p.c. avanti il
Tribunale di Palermo-Giudice del Lavoro, è stata originata dalle
criticità segnalate all'interno del Dipartimento Salute Mentale
n. 3, di cui la stessa era responsabile, evidenzia che il
relativo dispositivo fa riferimento alla necessità di adottare
iniziative volte ad assicurare concrete condizioni di serenità
operative in capo indistintamente a tutti gli operatori del
Dipartimento medesimo, n. 3 appunto, che, se non osservate
potrebbero - leggo testualmente - determinare situazioni di
nocumento, sia per la qualità dell'assistenza che per il
personale , oltre che ad esigenze connesse alla rotazione delle
posizioni dirigenziali .
Per quanto sopra, si ritiene che le informazioni acquisite
presso l'A.U.S.L. 6 possano utilmente riscontrare il quesito
dell'onorevole interrogante».
L'Assessore LAGALLA
CAPUTO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
sanità, premesso che:
l'ex ospedale di S. Ciro di proprietà della Regione siciliana,
sito lungo la panoramica che collega le città di Palermo e
Monreale, versa in condizioni di totale degrado e abbandono;
giorni fa il nucleo 'Tutela ambientale' della Polizia
Municipale di Palermo ha posto sotto sequestro preventivo
l'edificio e le aree circostanti, per le condizioni di degrado e
di abbandono in cui versa l'intera struttura;
considerato che l'immobile, se ristrutturato, potrebbe essere
destinato a divenire un importante presidio sanitario o un centro
direzionale per la sanità del comprensorio;
per sapere quali provvedimenti intenda adottare il Governo
della Regione per utilizzare il complesso immobiliare». (943)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 943, presentata
dall'onorevole Caputo, tendente ad acquisire notizie sull'ex
Ospedale S. Ciro - Palermo - provvedimento sequestro preventivo
per degrado ambientale e conoscere, più specificatamente, quali
provvedimenti intenda adottare il Governo della Regione per
utilizzare quell'edificio, si riferisce che il complesso
immobiliare in argomento risulta non annoverato tra gli immobili
destinatari di risorse finanziarie disposte da parte
dell'Assessorato sanità né, al contempo, riconducibile alla
proprietà di Azienda unità sanitaria locale e/o ospedaliera.
Si riferisce, inoltre, che da notizie informalmente assunte, la
proprietà dell' immobile risulterebbe intestata all'Università
degli studi di Palermo».
L'Assessore LAGALLA