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Resoconto d'Aula della Seduta n. 75 di martedì 31 luglio 2007
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   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   RINALDI,  segretario,  dà  lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                               Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che  l'onorevole Adamo  è in  congedo  dal
  31 luglio al 3 agosto 2007.

        L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge, in data 27 luglio 2007:

   - dall'onorevole Speziale:

   -  Interventi per il risanamento ambientale  (n. 645)

   -   Misure  per  il  sostegno  e la  valorizzazione  di  piccoli
  comuni  (n. 646);

   - dagli onorevoli Ruggirello, Regina e Cristaudo:

   -   Norme  a sostegno dell'attività del Coordinamento  regionale
  dell'Associazione nazionale privi della vista ed ipovedenti   (n.
  647).

   Annunzio di presentazione di disegni di legge e di contestuale
            invio alle competenti Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  presentati ed inviati alle competenti  Commissioni legislative:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -   Disposizioni  per il personale a contratto  ex  articolo  23
  quater della legge 30 marzo 1998, n. 61   (n. 643)
   presentato  dal Presidente della Regione (CUFFARO)  in  data  24
  luglio 2007
   inviato in data 26 luglio 2007

                    AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Norme in materia di sport  (n. 644)
   presentato dall'onorevole Nicotra in data 26 luglio 2007
   inviato in data 30 luglio 2007
   PARERE I

           Comunicazione di invio di disegni di legge alla
                 competente Commissione legislativa

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  inviati,  in  data  26 luglio 2007, alle competenti   Commissioni
  legislative:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -   Istituzione della  Commissione regionale per  la  promozione
  di  condizioni di pari opportunità tra uomo e donna nella Regione
  siciliana'   (n. 632)
   di iniziativa parlamentare

   -   Istituzione  della  Consulta per i problemi  dei  disabili'
  (n. 633)
   di iniziativa parlamentare
   PARERE VI

   -   Norme  per  la prevenzione dei comportamenti  a  rischio  di
  incidenti stradali
   (n. 636)
   di iniziativa parlamentare
   PARERE III, V e VI

                     ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Norme  in materia di ristrutturazione delle passività agrarie
  (n. 640)
   di iniziativa governativa

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Istituzione del  Parco dei Monti Sicani'   (n. 634)
   di iniziativa parlamentare

                  CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Riforma della formazione professionale   (n. 635)
   di iniziativa parlamentare

   -     Interventi   regionali   in   materia   di   immigrazione.
  Conferimenti di funzioni e compiti amministrativi   (n. 641)
   di iniziativa parlamentare.

                     Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   numero  1247   -   Interventi  in   direzione   di   una   forte
  accelerazione       nell'adeguamento   dell'organizzazione    del
  lavoro e del personale dell'ARPA Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio
   - Assessore Presidenza
   Firmatario:    Villari   Giovanni;   De   Benedictis    Roberto;
  Parlavecchio  Mario; Apprendi Giuseppe; Terrana Decio;  Ardizzone
  Giovanni;  Confalone Giancarlo; Falzone Dario;  Gianni  Giuseppe;
  Ragusa   Orazio;  Manzullo  Giovanni;  Antinoro   Antonio;   Dina
  Antonino;  Cantafia  Francesco;  Barbagallo  Giovanni;  Cristaudo
  Giovanni;  Panarello  Filippo; Oddo Camillo; Cracolici  Antonino;
  Leanza Edoardo; Zago Salvatore

   numero  1248  -  Revisione della graduatoria per  l'assegnazione
  dei  finanziamenti  europei Equal, riservati  a  società  che  si
  occupano di formazione.
   - Assessore Lavoro
   Firmatario: Cracolici Antonino

   numero  1249  -  Ragioni della mancata attuazione  dell'art.  45
  della  l.r.  2/2007 relativo all'individuazione dei nuovi  Ambiti
  territoriali ottimali per la gestione dei rifiuti urbani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio
   Firmatario: Panarello Filippo

   numero  1255   -   Notizie  a  proposito   della   modalità   di
  valutazione  dei  progetti presentati per la identificazione  dei
  potenziali distretti turistici (PON-ATAS 2000-2006).
   - Assessore Turismo
   Firmatario: Panepinto Giovanni

   numero  1256  -  Motivi  del ritardo nella  predisposizione  del
  decreto di individuazione dei nuovi Ambiti territoriali ottimali.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Di Benedetto Giacomo; Villari Giovanni

   numero  1257 - Annullamento del D.P.R. n. 7 del 12 gennaio  2007
  riguardante  il regolamento esecutivo dell'art. 4 della  l.r.  15
  del  2000 concernente 'l'Istituzione dell'anagrafe canina e norme
  per  la  tutela  degli  animali da affezione  e  prevenzione  del
  randagismo'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   Firmatari: Apprendi Giuseppe; Panepinto Giovanni

   Le  interrogazioni testé annunziate saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico  che  sono state presentate le seguenti  interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta:

   numero  1250   -   Notizie   a  proposito   dell'assenza   della
  strumentazione  per la risonanza magnetica negli  ospedali  della
  provincia di Enna e circa i motivi che impediscono all'AUSL n.  4
  di  stipulare una convenzione con l'unico professionista  privato
  in possesso dell'apparecchiatura in questione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   Firmatari: Galvagno Michele; Termine Salvatore; Tumino Carmelo

   numero  1251  -  Notizie  a proposito del riordino  dell'Azienda
  autonoma delle Terme di Acireale e di Sciacca.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo
   Firmatario: Nicotra Raffaele

   numero  1252 - Sgravio quota pascoli demanio di Ficuzza  per  il
  periodo 2006-2007.
   - Assessore Agricoltura
   Firmatario: Caputo Salvino

   numero  1253  -  Interventi per eliminare la  discarica  abusiva
  presente in via Cialdini nel quartiere di Nesima di Catania.
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   numero  1254  -  Interventi di pulizia e manutentivi  del  parco
  pubblico  sito  tra  la  le  vie Barletta  e  Puglia  nella  zona
  Canalicchio a Catania.
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al Governo.

                      Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico  che  è  stata  presentata  la   seguente
  interpellanza:

   numero  47  -  Iniziative  urgenti  del  Governo  regionale  per
  impedire  la  chiusura  di  alcune Unità  operative  nei  Presidi
  ospedalieri dell'Azienda U.S.L. n. 9 di Trapani - Riordino  della
  rete ospedaliera.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   Firmatari: Gucciardi Baldassare; Oddo Camillo.

   Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il  Governo
  abbia  dichiarato  di respingere l'interpellanza  o  abbia  fatto
  conoscere  il  giorno in cui intende trattarla,  la  stessa  sarà
  iscritta  all'ordine  del  giorno per essere  svolta  al  proprio
  turno.

           Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

    PRESIDENTE Informa che il Presidente del Gruppo  Uniti  per  la
  Sicilia',  con  nota  del  31  luglio  2007,  ha  reso  noto  che
  l'onorevole Cantafia ha aderito al predetto gruppo parlamentare.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi  dell'articolo 127,  comma 9, del Regolamento interno,
  do  il  preavviso  di  trenta  minuti  al  fine  delle  eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  aver
  luogo nel corso della seduta.
   Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale  o  di
  scrutinio   segreto   (art.   127)   sono   effettuate   mediante
  procedimento elettronico.

    Seguito della discussione del disegno di legge  Modifiche ed
  integrazioni alla legge 11 febbraio 1994, n. 109, come introdotta
     dalla legge regionale 2 agosto 2002, n. 7, recante norme in
   materia di lavori pubblici. Norme in materia di concessione di
       acque pubbliche. Revisione dei prezzi dei materiali da
   costruzione. Proroga termini in materia di edilizia agevolata-
   convenzionata. Disposizioni in materia di tutela della salute e
         sicurezza dei lavoratori nei cantieri  (611-603/A)


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del  giorno:
  Seguito  della  discussione del disegno di  legge   Modifiche  ed
  integrazioni alla legge 11 febbraio 1994, n. 109, come introdotta
  dalla  legge  regionale 2 agosto 2002, n.  7,  recante  norme  in
  materia  di  lavori pubblici. Norme in materia di concessione  di
  acque   pubbliche.   Revisione  dei  prezzi  dei   materiali   da
  costruzione.  Proroga termini in materia di  edilizia  agevolata-
  convenzionata. Disposizioni in materia di tutela della  salute  e
  sicurezza dei lavoratori nei cantieri  (611-603/A).
   Onorevoli colleghi, considerato che sul disegno di legge n. 611-
  603/A  la  commissione  bilancio deve  dare  il  proprio  parere,
  intanto  autorizzo quest'ultima a riunirsi subito dopo  l'odierna
  seduta  d'Aula. Pertanto, il secondo punto dell'ordine del giorno
  viene rinviato in attesa del prescritto parere.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


           Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze

    PRESIDENTE  Si passa al terzo punto all'ordine del  giorno  che
  reca:   Svolgimento  di  interrogazioni  ed  interpellanze  della
  Rubrica  Territorio ed ambiente .
   Si  passa all'interrogazione numero 489:  Pulizia e bonifica del
  fiume   Torto   a  firma  dell'onorevole  Fleres.   Non   essendo
  l'onorevole  Fleres  presente  in  Aula,  la  stessa  si  intende
  trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione numero 504:  Piano straordinario di
  risanamento  per  l'area  del comune di  Lascari  (PA)   a  firma
  dell'onorevole   Apprendi.   Non  essendo  l'onorevole   Apprendi
  presente  in  Aula, si intende trasformata in interrogazione  con
  richiesta di risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione numero 542  Interventi urgenti  per
  scongiurare  la  vendita all'asta di una porzione del  territorio
  dell'isola  di  Marittimo di proprietà della Parmatour   a  firma
  dell'onorevole Oddo Camillo. Non essendo l'onorevole Oddo Camillo
  presente  in  Aula, si intende trasformata in interrogazione  con
  richiesta di risposta scritta
   Si  passa all'interrogazione numero 557:  Chiarimenti in  ordine
  alla  localizzazione di una stazione di trasferenza  in  contrada
  Oliva  presso il comune di Sant'Agata di Militello (ME)  a  firma
  dell'onorevole Laccoto. Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione e All'Assessore per il  territorio
  e l'ambiente, premesso che:

   in  data  21  luglio  2006  è  stata pubblicata  nella  Gazzetta
  Ufficiale  della  Regione siciliana l'ordinanza commissariale  22
  maggio  2006  avente  ad  oggetto 'Modifica  del  progetto  della
  società Sicil Power relativo al sistema di gestione integrato per
  l'utilizzo  della frazione residua dei rifiuti  urbani  al  netto
  della raccolta differenziata - Sistema Messina - Catania';

   tra   l'altro,   tale  ordinanza,  nel  modificare   l'ordinanza
  commissariale   n.   183   dell'l  marzo   2005,   ha   previsto:
  l'eliminazione  della  stazione  di  trasferenza  del  Comune  di
  Caronia  (ATO ME 1); l'eliminazione della stazione di trasferenza
  del  Comune di Rometta (ATO ME 2); l'eliminazione della  stazione
  di   trasferenza   del  Comune  di  Calatabiano   (ATO   CT   1);
  l'approvazione,  in  variante  allo  strumento  urbanistico,  del
  progetto  della stazione di trasferenza del Comune di  Sant'Agata
  Militello, in contrada Oliva, con contestuale autorizzazione alla
  realizzazione e gestione;

   nell'ordinanza  commissariale  del  22  maggio  2006,  è   stato
  espresso,  ai sensi dell'art. 2, comma 4, dell'O.P.C.M.  n.  3334
  del   23   gennaio   2004,  giudizio  positivo   complessivo   di
  compatibilità ambientale sull'intero progetto della Sicil  Power,
  comprese  le  modifiche apportate e, quindi, compreso  l'impianto
  localizzato a S.Agata Militello;

   nell'ordinanza  commissariale del 22 maggio  2006,  è  riportato
  testualmente  che  con nota del 21 febbraio 2006  il  Sindaco  di
  S.Agata  si dichiara assolutamente disponibile alla realizzazione
  del  progetto  qualora  lo  stesso sia  integrato  con  le  opere
  necessarie  alla realizzazione di idonea viabilità alternativa  a
  quella   esistente,   mentre   l'approvazione   dell'impianto   e
  l'autorizzazione alla realizzazione e gestione è  avvenuta  senza
  che sia stata prevista una viabilità alternativa;

   nella  medesima zona di contrada Oliva è stata autorizzata dalla
  Prefettura di Messina, con provvedimento prot. 1977/Disc. del  27
  aprile 2006, una discarica comprensoriale e dai primi giorni  del
  mese  di  agosto  sono  iniziati i lavori  per  la  realizzazione
  dell'opera;

   la  società  che  dovrà  realizzare  la  discarica,  la  'Daneco
  S.p.A',  ha  già  chiesto agli organi competenti l'autorizzazione
  per la costruzione e l'esercizio di un impianto per la produzione
  di energia elettrica da biogas da installarsi presso la discarica
  in questione;

   la   discarica   comprensoriale,  come  per   legge,   è   stata
  autorizzata per un periodo non superiore alla durata dello  stato
  di  emergenza, con la conseguenza che appare sovradimensionata in
  relazione  alla  superficie di 34.000 mq. ed alla  volumetria  di
  400.000 mc., con una durata di circa 6 anni riferita ai 32 comune
  dell'ATO Me 1;

   dall'esame  delle  cartografie relative  al  Piano  stralcio  di
  bacino  per  l'assetto idrogeologico (PAI) del Torrente  Inganno,
  pubblicato  dal  14 luglio 2005 al 13 agosto 2005,  approvato  in
  conferenza  dei  servizi  ed  attualmente  in  attesa  di  essere
  decretato  da  parte del Presidente della Regione  siciliana,  si
  evidenzia  che  il  sito  degli  impianti  sopra  specificati   è
  interessato da una frana quiescente di notevole dimensioni  ed  è
  classificato come area a rischio P1;

   nella   zona   interessata  dagli  impianti  e  dalla   relativa
  viabilità si sono verificati fenomeni franosi, che sono ancora in
  atto, tanto che risultano previste due opere di consolidamento di
  cui  una  con  finanziamento della Protezione  civile  e  l'altra
  disposta  dal  Tribunale di S.Agata a seguito di giudizio  civile
  promosso dai proprietari;

   le   sponde  dei  torrenti  Inganno  e  San  Filippo,  adiacenti
  all'area  interessata  agli impianti,  risultano  indicati  negli
  elaborati  del  PAI come zone di erosione attiva con  livello  di
  pericolosità P2;

   gli  impianti  de  quibus risultano localizzati nelle  immediate
  vicinanze   di  fabbricati  di  civile  abitazione,   muniti   di
  concessioni edilizie, alcune delle quali rilasciate nel 2005 e ad
  una distanza inferiore a 1000 mq dal nucleo abitativo di contrada
  Sanguinera;

   l'art.  27  D.Lvo n. 22 del 1997, in virtù del quale sono  stati
  autorizzati  la  discarica e la stazione di trasferenza,  prevede
  espressamente  che,  ai fini dell'approvazione  dell'istanza,  la
  Regione  convoca apposita conferenza di servizi cui  partecipano,
  tra  gli  altri, i rappresentanti degli enti locali  interessati,
  mentre nella fattispecie alla conferenza è stato invitato solo il
  Comune  di  S.  Agata  e  non anche i rappresentanti  dei  comuni
  limitrofi;

   considerato che:

   pone  non  poche perplessità e non si comprende come,  dopo  che
  con  ordinanza  commissariale n. 183 dell'1 marzo  2005  è  stata
  localizzata  in  Caronia  la stazione di trasferenza  autorizzata
  alla  'Sicil  Power',in sito ritenuto idoneo, dotato di  adeguata
  viabilità e distante dai centri abitati, tanto che l'ordinanza de
  qua  non  è  stata  impugnata dal Comune di Caronia,  la  'Daneco
  S.p.A.',società collegata con la 'Sicil Power', ha stipulato,  in
  data 23 marzo 2006,preliminare di vendita con i proprietari di un
  terreno  di circa 120.000 mq., in cui sono stati localizzati  gli
  impianti  indicati  in  premessa e  già  il  25  maggio  2005  ha
  presentato l'istanza ex art. 27 del Decreto legislativo n. 22 del
  1997 per l'approvazione del progetto della discarica, munita  dei
  necessari studi ed elaborati tecnici;

   il  sito prescelto per gli impianti è in palese contrasto con  i
  dettami normativi di cui al decreto del Commissario delegato  per
  l'emergenza rifiuti in Sicilia n. 250 del 29 dicembre  2000,  che
  prevede  che:  i siti idonei alla realizzazione delle  discariche
  non devono ricadere né all'interno né nelle vicinanze di parchi e
  riserve  naturali e/o di aree naturali protette (SIC -  ZPS),  in
  aree  nelle quali non sia conseguibile o realizzabile un'  idonea
  impermeabilizzazione  artificiale, in aree sottoposte  a  vincolo
  idrogeologico,  in  aree  sismiche, in aree  che  ricadono  nelle
  vicinanze e per una fascia di rispetto di 150 metri dalle  sponde
  degli  argini  di fiumi e/o torrenti, in aree che  interferiscono
  con  i  livelli  di qualità delle risorse idriche superficiali  e
  sotterranee  ed  in  zone  in cui risulti impossibile  realizzare
  soluzioni  idonee  alla viabilità per evitare l'interferenza  del
  traffico  derivato  dal  conferimento di  rifiuti  con  i  centri
  abitati;

   da  un  primo  esame  degli  elaborati geologici  e  geotecnici,
  allegati  al  progetto  esecutivo della discarica  redatto  dalla
  'Daneco  S.p.A.'  ed  al progetto della stazione  di  trasferenza
  redatto  dalla  'Sicil Power', non risulta che in  tali  atti  si
  tenga  conto  dell'esistenza della frana  sopra  specificata,  né
  della  fragilità  delle  sponde  dei  torrenti  e,  peraltro,  le
  indagine  geotecniche sono limitate alla parte  più  superficiale
  del versante e solo in corrispondenza degli impianti;

   la  prosecuzione  dei  lavori  ed  il  completamento  dell'opera
  potrebbe  comportare l'interramento del Torrente S.  Filippo,  in
  violazione delle disposizioni di legge in materia;

   dopo  la realizzazione dell'opera, tanto la discarica quanto  la
  strada  di  percorrenza dei mezzi andranno a costituire ulteriori
  fattori  di  rischio e ciò non potrà non incrementare  il  valore
  della pericolosità attuale;

   nei  sopralluoghi  effettuati, è stato  riscontrato,  a  seguito
  della   movimentazione  del  terreno,  l'affioramento  di   acque
  sotterranee  che  testimoniano la  presenza  di  falde  acquifere
  superficiali;

   contrada  Oliva  ricade nella fascia di rispetto  dell'area  del
  Parco dei Nebrodi;

   nell'area  in  cui sono stati localizzati gli  impianti  di  cui
  sopra  sono  presenti numerosi corsi d'acqua, pozzi, sorgenti  di
  acqua  potabile;  la  stessa  in parte  è  sottoposta  a  vincolo
  idrogeologico, è particolarmente esposta ai venti e rientra tra i
  beni  di particolare interesse ambientale registrando la presenza
  di flora e fauna di particolare pregio sottoposta a tutela, tanto
  che  risulta  interessata  dal quadro ambientale  del  SIC  (Sito
  d'interesse comunitario) Serra del Re Monte Soro;

   per  il  caso di realizzazione degli impianti sopra specificati,
  i residenti delle popolose contrade di Cavarretta, Mina, Fiorita,
  Sprazzi,  San Giovanni Vallebruca, Sanguinera, Iria, San  Basilio
  verserebbero in situazioni di gravissimo disagio ambientale e  la
  strada   provinciale  Vallebruca  -  Iria  sarebbe  costretta   a
  sopportare  un  traffico  veicolare  pesante  e  maleodorante  di
  sproporzionate dimensioni;

   l'intero  centro  abitato  di  Sant'Agata,  e  per  l'incremento
  esponenziale  del  traffico pesante e per la inadeguatezza  della
  viabilità,  non sarebbe in grado di sopportare gli inevitabili  e
  consequenziali disagi;

   sebbene  l'area  in cui ricadono gli impianti de quibus  risulti
  esterna  all'area  SIC  ed  al Parco  dei  Nebrodi,  si  appalesa
  strategica e fondamentale per la conservazione di specie presenti
  nei  limitrofi (Sic Serra) del Re Monte Soro e del  Parco,  tanto
  che per la stazione di trasferenza, certamente di minore impatto,
  l'ordinanza  commissariale del 22 maggio 2006 ha  subordinato  la
  validità   dell'approvazione  del  progetto   alla   prescrizione
  dell'elaborazione di un piano di monitoraggio ambientale  teso  a
  confermare  l'assenza d'incidenza sul quadro ambientale  del  SIC
  Serra del Re Monte Soro e sul Parco regionale dei Nebrodi (art. 3
  lett. w);

   inspiegabilmente,  il  progetto della  discarica  comprensoriale
  risulta  approvato  in  assenza di  prescrizioni  attinenti  alla
  valutazione  d'incidenza, analogamente a quanto  imposto  per  la
  stazione di trasferenza;

   la  realizzazione degli impianti di cui sopra pone  problemi  di
  compatibilità  con le disposizioni di legge per la  tutela  delle
  zone  di  particolare interesse ambientale, con  la  normativa  a
  tutela  delle  risorse idriche e con le direttive comunitarie  in
  materia di tutela dell'ambiente, flora e fauna;

   evidentemente,  lo  studio  di impatto  ambientale  non  risulta
  abbia preso in considerazione le problematiche sopra evidenziate,
  con la conseguente inutilizzabilità dello stesso e delle relative
  approvazioni;

   nelle  more  della risoluzione delle problematiche  relative  ai
  termovalorizzatori, che allo stato risultano bloccati ed alla più
  generale  problematica degli ATO, la realizzazione degli impianti
  di  trasferenza  non  ha ragion d'essere e  tali  impianti  vanno
  immediatamente a loro volta bloccati, per evitare che le stazioni
  di  trasferenza  si  trasformino in centri di  stazionamento  dei
  rifiuti;

   ritenuto  necessario  tutelare  le  ragioni  dei  cittadini  del
  comune  di  S. Agata Militello e, prioritariamente, quelli  delle
  contrade  vicine  al sito prescelto, oltre che  le  comunità  dei
  centri  confinanti, che si sono mobilitati in comitati spontanei,
  hanno   promosso  petizioni  popolari  e  presidi   pacifici   in
  prossimità del sito per opporsi alla realizzazione degli impianti
  localizzati  a  loro  insaputa  e  senza  alcuna  possibilità  di
  segnalare le incongruenze sopra rilevate

   per sapere:

   per  quali ragioni sia stata modificata la localizzazione  della
  stazione di trasferenza in sito senz'altro meno idoneo di  quello
  di Caronia e rilasciate le autorizzazioni in presenza dei vincoli
  e delle problematiche sopra rilevati;

   se  non ritenga di verificare se le procedure di VIA siano state
  svolte   in   modo  corretto  e  in  caso  negativo  assumere   i
  provvedimenti di competenza;

   se  non ritenga di verificare, anche stimolando presso gli  enti
  interessati un riesame in autotutela, gli accertamenti che  hanno
  portato  alla localizzazione degli impianti ed i pareri  resi  da
  tutti  i  soggetti intervenuti nelle conferenze dei  servizi,  in
  relazione  alla reale situazione dei luoghi, ai vincoli esistenti
  ed alle problematiche sopra rilevate;

   se  non  ritenga,  nelle  more delle  necessarie  verifiche,  di
  attivarsi   per  la  sospensione  dei  lavori,  in  ragione   dei
  pregiudizi    gravi   ed   irreparabili,   delle    problematiche
  igienicosanitarie e di sicurezza per i cittadini, oltre  che  dei
  motivi  di ordine pubblico connessi con le mobilitazioni popolari
  in  atto, che, nella fattispecie in esame, risultano evidenti  ed
  impongono   la   sospensione  cautelativa  delle   autorizzazioni
  concesse».  (557)

                                                            LACCOTO

   Ha   facoltà  di  parlare  l'Assessore  per  il  territorio    e
  l'ambiente  per  rispondere alla interrogazione.

    INTERLANDI   assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Con
  l'interrogazione  parlamentare numero  557  del  31  agosto  2006
  l'onorevole Laccoto chiede chiarimenti

   Ha  facoltà  di parlare l'Assessore Interlandi   per  rispondere
  alla interrogazione.

   INTERLANDI,  assessore per il Territorio  e  l'ambiente.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, con l'interrogazione parlamentare
  n. 557 del 31 agosto 2006, l'onorevole Laccoto chiede chiarimenti
  in  ordine alla localizzazione di una stazione di trasferenza  in
  Contrada  Oliva  presso  il comune di S. Agata  di  Militello  in
  provincia  di Messina e soprattutto se le procedure di VIA  siano
  state svolte    in modo corretto.
   Occorre   preliminarmente  ricordare,  così  come  fa  in   modo
  puntuale  lo  stesso interrogante, che in data 21 luglio  2006  è
  stata   pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale    della   Regione
  siciliana l'ordinanza commissariale del 22 maggio 2006 avente  ad
  oggetto  la   Modifica  del progetto della  Società  Sicil  Power
  relativo  al  sistema di gestione integrato per l'utilizzo  della
  frazione  residua  dei  rifiuti urbani al  netto  della  raccolta
  differenziata  -  Sistema  Messina/Catania   e  che   la   stessa
  ordinanza,  nel modificare la precedente ordinanza  commissariale
  n.   183  dell'1  marzo  2005,  prevedendo  l'eliminazione  delle
  stazioni  di  trasferenza dei comuni di Caronia (ATO  ME  1),  di
  Rometta  (ATO  ME  2),  di Calatabiano (ATO  CT  1),  ha  altresì
  previsto  l'approvazione in variante allo  strumento  urbanistico
  del progetto della stazione di trasferenza del Comune di S. Agata
  di  Militello  in  Contrada Oliva con contestuale  autorizzazione
  alla realizzazione e gestione.
   Con  l'ordinanza commissariale del 22 maggio 2006,  pertanto,  è
  stato  espresso, ai sensi dell'art. 2, comma 4, dell'O.P.C.M.  n.
  3334  del  23  gennaio  2004, giudizio  positivo  complessivo  di
  compatibilità ambientale sull'intero progetto della Società Sicil
  Power,  più volte citata dall'interrogante, comprese le modifiche
  apportate all'impianto localizzato a S. Agata di Militello.
   Di   conseguenza,   il  Servizio  2  VAS-VIA  del   Dipartimento
  Territorio  ed  Ambiente  non dispone  di  alcuna  documentazione
  inerente  il  progetto in oggetto, al fine  di  poter  quantomeno
  verificare  se  le procedure di VIA siano state  svolte  in  modo
  corretto,  in  quanto il giudizio di compatibilità  ambientale  è
  stato  rilasciato  direttamente  dal  Commissario  delegato   per
  l'emergenza  rifiuti  e  la tutela delle  acque  in  Sicilia  con
  l'ordinanza già citata stante il disposto dell'art. 2,  comma  4,
  dell'O.P.C.M.  n. 3334 del 23 gennaio 2004 il quale  prevede  che
   il  commissario delegato, per la valutazione della compatibilità
  ambientale dei progetti relativi ai sistemi per l'utilizzo  della
  frazione  residua  dei  rifiuti urbani, al netto  della  raccolta
  differenziata,  prodotti nei comuni della Regione  siciliana,  da
  destinare  agli impianti di termovalorizzazione, con recupero  di
  energia,  si  avvale, in deroga rispettivamente  all'art.  1  del
  Decreto  del  Presidente  della  Repubblica  12  aprile  1996,  e
  successive modifiche ed integrazioni, agli articoli 1 e 6 comma 2
  del  decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10  agosto
  1988, n. 377, e successive modifiche ed integrazioni, ed all'art.
  91  della  legge  regionale  3 maggio  2001,  n.  6,  e  relativi
  regolamenti  di attuazione, della commissione di cui all'art.  18
  comma  5 della legge 11 marzo 1988, n. 67, e successive modifiche
  ed integrazioni, che si esprime entro quarantacinque giorni dalla
  richiesta .
   Nessuna  competenza spettava, quindi, all'assessorato Territorio
  ed  Ambiente  nell'adozione  del  progetto  e  nella  valutazione
  dell'impatto ambientale dell'opera, né tanto meno nella  verifica
  del  rispetto della condizione posta dal sindaco di S.  Agata  di
  Militello circa la previsione nel progetto della realizzazione di
  opere di viabilità alternativa a quella esistente.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Laccoto  per
  dichiarasi  soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   LACCOTO.  Onorevole Assessore, non posso dichiararmi soddisfatto
  della risposta, anche perché credo che il suo Assessorato conosca
  bene la vicenda ed in questo momento ci troviamo di fronte ad una
  fase critica che può fare ricominciare i lavori  anche perché  il
  TAR  di  Catania  ha  dato  la  non competenza  rispetto  a  tali
  questioni  e la ditta, quindi, si è già rivolta al TAR del  Lazio
  contro l'ordinanza del sindaco che ne disponeva la chiusura.
   Penso che l'Assessorato al territorio e all'ambiente, finita  la
  fase  di  emergenza, perché non siamo più in fase  di  emergenza,
  abbia  tutte  le  competenze  per obbligare,  intanto,  esaminare
  quelli  che  sono i documenti riguardanti la VIA e  bloccare  una
  discarica che unanimemente nessuno vuole.
   Pertanto,   pregherei   l'Assessore  di   porre   immediatamente
  attenzione a questa procedura.

   PRESIDENTE.   Per   assenza  dall'Aula  dell'interpellante,   le
  interpellanze  nn. 4 e 5 a firma dell'onorevole  Maniscalco  sono
  dichiarate decadute.
     Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione n. 593,
  a   firma  dell'onorevole  Termine,  si  intende  presentata  con
  richiesta di risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 606,  a firma dell'onorevole  Di
  Benedetto.
   Ne do lettura:

   «All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:

   il  Consiglio  comunale di Lampedusa e Linosa  ha  approvato  lo
  schema di massima del Piano regolatore generale (PRG) che è stato
  successivamente   vistato  dall'Ufficio  del  Genio   civile   di
  Agrigento;

   nonostante   il  lungo  tempo  trascorso  da  tali  adempimenti,
  l'Amministrazione  comunale  di  Lampedusa  e   Linosa   non   ha
  provveduto    ad    espletare    gli    adempimenti     necessari
  all'applicazione dello stesso PRG, rinviandone la realizzazione a
  tempo  indeterminato  e consentendo così  l'esame  dei  piani  di
  lottizzazione al di fuori della programmazione generale del PRG;

   la  Commissione  edilizia comunale, nell'affrontare  durante  la
  seduta del 24 luglio 2004, la problematica dei progetti ricadenti
  nella  zona  C3,  contrada Cala Croce , riteneva  di  non  volere
  affatto  risolvere  questa  e  altre problematiche  di  carattere
  urbanistico ed edilizio, limitandosi a non prendere  in  esame  i
  progetti  ricadenti nella suddetta area in quanto  sprovvista  di
  opere  di urbanizzazione primaria e quindi necessaria di un piano
  di lottizzazione ;

   l'architetto  Leone, è stato incaricato di redigere  tale  piano
  di lottizzazione tramite affidamento diretto e con una previsione
  di   spesa  di  euro  177.000,00,  in  aperta  violazione   delle
  disposizioni  di  legge  vigenti in  materia,  che  impongono  la
  procedura   dell'evidenza  pubblica  per  tutti   gli   incarichi
  professionali  che comportino compensi superiori  alla  somma  di
  euro   100.000,00;   conseguentemente  la  Commissione   edilizia
  comunale  nella  seduta del 15 novembre 2004, nel valutare  altro
  progetto  relativo a immobile da realizzare sul terreno ricadente
  in  contrada Guitgia, ha ritenuto di rinviarne l'esame affermando
  che  la  zona in cui si richiede l'opera non sia sufficientemente
  urbanizzata  e  rimanda l'esame all'avvenuta adozione  del  piano
  particolareggiato in corso di affidamento d'incarico;

   considerato che:

   per  la  realtà  urbanistica di Lampedusa l'adozione  definitiva
  del  PRG rappresenterebbe l'unico rimedio efficace e - atteso che
  le  aree  sopra  citate sono senz'altro quelle a  maggiore  tasso
  demografico  e con la densità urbanistica più elevata  -  sarebbe
  l'unica  risposta  possibile alle legittime istanze  di  sviluppo
  della  popolazione residente; appare evidente invece  la  volontà
  dell'Amministrazione   comunale   di   voler   congelare   l'iter
  d'approvazione  del  PRG  a  favore dell'approvazione  del  piano
  particolareggiato  che  configura diverse  ipotesi  di  conflitto
  d'interesse per diversi amministratori comunali;

   in  assenza  del  PRG  l'Amministrazione  è  comunque  tenuta  a
  rispondere alle istanze dei privati, non essendo ammissibile  una
  sospensione  sine die della libertà di iniziativa economica  (TAR
  Puglia, Bari, sez. II, 23 maggio 2005, n. 2424);

   per sapere:

   quali  iniziative intenda assumere per impedire gravi pregiudizi
  sul  piano  ambientale  per il territorio di  Lampedusa;  se  non
  valuti   l'opportunità,  urgenza  e  necessità  di  nominare   un
  commissario  ad  acta per l'approvazione del PRG  di  Lampedusa».
  (606)
                                                       DI BENEDETTO

   Ha  facoltà  di  parlare l'Assessore Interlandi  per  rispondere
  all'interrogazione.

   INTERLANDI,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Con
  l'interrogazione  n.  606 del 21 settembre 2006,  l'onorevole  Di
  Benedetto chiede notizie sulla mancata approvazione del  PRG  del
  Comune di Lampedusa e Linosa, alla data della presentazione della
  stessa interrogazione.
   A   tal  fine  si  ricorda  che  successivamente  alla  data  di
  presentazione  dell'interrogazione in oggetto, si era  provveduto
  con  D.A.  n. 302/GAB alla nomina di un Commissario ad  acta  per
  l'adozione del PRG che, tuttavia, ha potuto svolgere le  funzioni
  attribuitegli   per   legge   sino  al   rinnovo   degli   organi
  dell'amministrazione comunale che, di fatto, hanno  esautorato  i
  poteri del commissario appena nominato.
   Pertanto,  il Dipartimento Regionale Urbanistica sta  procedendo
  formalmente alla richiesta indirizzata alla nuova amministrazione
  comunale  di  Lampedusa  e  Linosa per conoscere  quali  siano  i
  provvedimenti inerenti al PRG che la stessa intende adottare.

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Benedetto  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   DI  BENEDETTO.  Signor  Presidente,  do  atto  all'Assessore  di
  avere  celermente  -  come abbiamo avuto notizia  -  nominato  il
  Commissario, credo alcune settimane dopo l'interrogazione ed è un
  primo  atto  necessario  e dovuto; però, il  Commissario  non  ha
  proceduto  all'adozione del Piano regolatore generale a  distanza
  di  mesi  da proprio insediamento. E' vero che l'iter è  bloccato
  dalle  elezioni intervenute nel comune di Lampedusa, ma  è  anche
  vero  che  sono  già  trascorsi due mesi dall'insediamento  della
  nuova amministrazione comunale e dalla nuova Giunta.
   Il  problema  vero e concreto è che, dalla sequenza  degli  atti
  compiuti  dal  comune,  sembra che il comune  stia  privilegiando
  l'adozione di piani particolareggiati, nonostante ci sia un piano
  regolatore generale già esitato dal Genio Civile.
   Ha  dato  incarico,  in  violazione  di  norma,  procedendo  con
  affidamento  diretto di un piano particolareggiato all'architetto
  Leone  per  un  importo di 177 mila euro, dico in  violazione  di
  norma  perché  superata  la somma di 100 mila  euro  occorrerebbe
  procedere  attraverso  bandi e non con  affidamento  diretto.  In
  questo  intravediamo una serie di violazioni e,  soprattutto,  il
  pericolo che si voglia perseguire una strada che non è quella del
  Piano regolatore generale che tutelerebbe tutto l'ambiente  e  il
  territorio  dell'intera  Isola, ma  attraverso  stralci  e  piani
  particolareggiati che potrebbero compromettere  seriamente  anche
  lo sviluppo abitativo e turistico dell'isola di Lampedusa.
   Pertanto,  invitiamo l'Assessore a vigilare e ad accelerare  con
  la   nuova  amministrazione  l'iter  per  l'adozione  del   Piano
  regolatore generale.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, per  assenza  dall'Aula  degli
  interroganti, le interrogazioni nn. 610, 612 e   629 si intendono
  presentate con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione  n. 637,  a  firma  dell'onorevole
  Panepinto. Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  territorio
  e l'ambiente, premesso che:

   come  spesso  accade  nella  provincia  di  Agrigento,  c'è  una
  vocazione naturale ad intrecciare fatti, eventi e circostanze  in
  trame  ricche di paradossi che si paralizzano senza mai  arrivare
  ad  un  atto  finale  e  tutto tende a  trasformarsi  in  romanzo
  pirandelliano;

   quello  che  sta  accadendo attorno alla vicenda  relativa  alla
  costruzione  dei  campi da golf e delle strutture  ricettive  nel
  territorio  di  Sciacca (AG) da parte della società  Rocco  Forte
  rischia  di  attivare numerose scuole di pensiero ed ottenere  un
  assurdo  risultato: il blocco sine die delle opere e  la  mancata
  rinaturalizzazione  dei  siti,  come  giustamente  richiesto   da
  Legambiente;

   la  società  Rocco  Forte probabilmente  non  disponendo  di  un
  progetto  esecutivo  definitivo  e  di  un  puntuale  studio   di
  rinaturalizzazione  e di salvaguardia di alcune  parti  dell'area
  SIC  ha eseguito interventi che hanno in alcune parti modificato,
  danneggiandolo,  il  contesto naturalistico del sito;

   ad  oggi, alle ordinanze di sospensione dei lavori, emesse prima
  dall'Assessorato   regionale  del  territorio   ed   ambiente   e
  successivamente  da parte del Comune in via cautelativa,  non  ha
  fatto  seguito  alcuna  concreta  iniziativa  amministrativa  per
  consentire  la prosecuzione dei lavori ed ordinare  alla  società
  Rocco    Forte    il   ripristino,   mediante    interventi    di
  rinaturalizzazione, delle aree danneggiate;

   le  associazioni ambientaliste bene hanno fatto a  denunciare  e
  segnalare  violazioni,  accertate poi  dal  corpo  delle  guardie
  forestali;

   la  provincia di Agrigento non può perdere l'ennesima  occasione
  di  sviluppo del comparto turistico recettivo né essere teatro di
  una  malposta  ed  inesistente contrapposizione tra  le  esigenze
  dello   sviluppo   stesso   e  la  tutela   e   la   salvaguardia
  dell'ambiente;

   considerato  inoltre  che  tra  gli  effetti  di  quanto  sinora
  accaduto  si registra anche la collocazione in cassa integrazione
  di circa 100 operai;

   per sapere:

   quali   atti   amministrativi   in   merito   all'ordinanza   di
  sospensione siano stati adottati al fine di consentire la ripresa
  dei  lavori  per  le  parti del progetto  che  non  costituiscano
  oggetto  di contenzioso, permettendo alle maestranze di  lavorare
  regolarmente;

   quali   specifici  interventi  di  ingegneria  naturalistica   e
  rinaturalizzazione   verranno  posti  a  carico   della   società
  esecutrice  delle  opere  del  complesso  turistico-sportivo  nel
  territorio di Sciacca (AG)». (637)

                                                          PANEPINTO

   Ha  facoltà  di  parlare l'Assessore Interlandi  per  rispondere
  all'interrogazione.

   INTERLANDI,  assessore per il territorio e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,   chiedo  il  rinvio  dell'esame  dell'interrogazione
  perché la risposta non è ancora pronta.

   PRESIDENTE.   L'interrogazione  sarà  trattata  nella   prossima
  seduta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 638  Interventi urgenti  per  i
  danni  subìti dal Comune di Palma di Montechiaro (AG)  a  seguito
  dei temporali del 15 e 25 settembre 2006 , a firma dell'onorevole
  Panepinto. Ne do lettura:

   «All'Assessore  per il territorio e l'ambiente  e  all'Assessore
  per   i   lavori   pubblici,  premesso  che  due   temporali   di
  straordinaria intensità a Palma di Montechiaro (AG) nei giorni 15
  e  25  settembre  scorsi hanno arrecato danni alle infrastrutture
  pubbliche  (soprattutto strade e sistema fognario), sommariamente
  quantificati  dall'U.T.C. in euro 2 milioni, e  che  danni  hanno
  subito anche privati cittadini e imprese;

   visto  che a seguito di tale situazione già con atto n. 167  del
  19  settembre u.s. la giunta municipale ha deliberato di chiedere
  la dichiarazione dello stato di emergenza e di calamità naturale;

   considerato che:

   tali  eventi hanno riproposto carenze strutturali che  espongono
  permanentemente  la  città al rischio  di  esondazioni,  in  modo
  particolare  i  canali preposti al deflusso delle acque  pluviali
  nel  tratto della SS 115 che attraversa a sud l'abitato  i  quali
  risultano pieni di depositi alluvionali;

   altresì,  è  intasato anche il canale di gronda  che  proteggeva
  l'abitato,   successivamente  inglobato   dall'espansione   della
  periferia nord, a seguito dei lavori di somma urgenza in corso di
  esecuzione a cura della protezione civile per la sistemazione del
  primo tratto del collettore;

   rilevata  inoltre una complessa situazione di degrado ambientale
  e   dissesto   idrogeologico   su   cui   l'amministrazione   sta
  intervenendo  con diverse iniziative in corso di  esecuzione  che
  tuttavia  rischiano di essere vanificate da eventi  metereologici
  straordinari che possono produrre danni a cascata

   per sapere:

   se,  al fine di evitare ulteriori e più estesi danni da calamità
  naturali,  anche  in  vista  dell'approssimarsi  della   stagione
  invernale,  non  ritengano  di dovere indire  una  conferenza  di
  servizio per un pronto intervento riparatore dei danni subiti tra
  il  Comune,  la  Provincia, la Regione, l'Anas  e  la  Protezione
  Civile;

   quali   iniziative   intendano   attivare   per   la   sollecita
  dichiarazione dello stato di calamità naturale per  la  città  di
  Palma di Montechiaro». (638)

                                                          PANEPINTO

   Ha  facoltà  di  parlare l'Assessore Interlandi  per  rispondere
  alla interrogazione.

   INTERLANDI,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Con
  riferimento all'interrogazione numero 638, si fa presente  quanto
  segue:  a   seguito delle piogge intense che si  sono  verificate
  nella  fascia  litoranea dell'agrigentino nel mese  di  settembre
  2006,   questo   Assessorato  di  concerto  con  altri   soggetti
  istituzionali,  ha  preso  parte  a  diversi  incontri  volti  ad
  individuare delle adeguate soluzioni tecniche per le diverse aree
  del centro abitato.
   Peraltro  è  stato  approvato  il  P.A.I.  del  Fiume  Palma   e
  dell'area  tra il Fiume Naro e il Fiume Palma, su cui  ricade  il
  centro  abitato di Palma di Montechiaro, con D.P.R.  n.  536  del
  20/09/06.
   Considerato  quanto  previsto dal  P.A.I.  ed  alla  luce  delle
  condizioni di rischio idrogeologico del centro abitato, in  parte
  connesso   con  i  fenomeni  meteorici  segnalati  dall'onorevole
  interrogante, sono stati assegnati i seguenti finanziamenti per i
  relativi interventi di mitigazione:
   1.   Sistemazione,  salvaguardia,  consolidamento   e   recupero
  ambientale del versante a sud di Piazza Mazzini per l'importo  di
  euro 1.031.000,00;
   2.  Risanamento, consolidamento e naturalizzazione delle pendici
  del  centro  abitato, zona sud-est di Piazza Mazzini  volti  alla
  mitigazione  del  rischio idrogeologico  per  l'importo  di  euro
  1.000.000,00;
   3.  Completamento   dei lavori di risanamento, consolidamento  e
  naturalizzazione delle pendici del centro abitato,  zona  sud-est
  di   Piazza   Mazzini   volti   alla  mitigazione   del   rischio
  idrogeologico per l'importo di euro 1.000.000,00;
   4.  Realizzazione delle opere necessarie al ripristino del  muro
  di  sostegno di Via Alcantara crollato il 12.12.06 per  l'importo
  di euro 89.000,00.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  Panepinto  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   PANEPINTO. Mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interrogazione  n.  643   a   firma
  dell'onorevole  Caputo. Non essendo presente in Aula  l'onorevole
  interrogante,   si  trasforma  in  interrogazione  con   risposta
  scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 651 a firma dell'onorevole  Oddo
  Camillo.  Non  essendo presente in Aula l'onorevole interrogante,
  si trasforma in interrogazione con risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione  n.  659  a  firma  dell'onorevole
  Panarello. Non essendo presente in Aula l'onorevole interrogante,
  si trasforma in interrogazione con risposta scritta
   Si  passa all'interrogazione n. 680 a firma dell'onorevole Zago.
  Non  essendo  presente  in  Aula  l'onorevole  interrogante,   si
  trasforma in interrogazione con risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 684  Notizie a proposito  della
  realizzazione  nel  comune  di  Porto  Empedocle   (AG)   di   un
  rigassificatore , a firma dell'onorevole Di Benedetto.

    INTERLANDI   assessore per il territorio e  l'ambiente.  Chiedo
  il  rinvio  dello svolgimento della interrogazione in  quanto  la
  risposta è in corso di elaborazione.

    PRESIDENTE  L'interrogazione sarà pertanto svolta nella  seduta
  successiva.
   Si  passa  all'interrogazione n. 694  Notizie circa il  rilascio
  da  parte  dell'Assessorato territorio e ambiente del  parere  di
  compatibilità  ambientale per l'ampliamento della discarica  sita
  in  contrada Maturano del comune di Siracusa e a proposito  della
  sottrazione  all'ente locale della titolarità dell'impianto ,   a
  firma dell'onorevole Di Benedetto.

    INTERLANDI   assessore per il territorio e  l'ambiente.  Signor
  Presidente,   chiedo   il   rinvio   dello   svolgimento    della
  interrogazione.

    PRESIDENTE   Si  passa all'interrogazione  n.  699   Notizie  a
  proposito  della richiesta di sdemanializzazione ed  acquisto  da
  parte  di  un privato di un terreno sito nel lungomare Cristoforo
  Colombo del comune di Palermo ,  a firma dell'onorevole Apprendi.

    INTERLANDI   assessore per il territorio e  l'ambiente.  Chiedo
  rinvio   dello  svolgimento  dell'interrogazione  in  quanto   la
  risposta  è in corso di elaborazione.

    PRESIDENTE  L'interrogazione sarà pertanto svolta nella  seduta
  successiva.
   Si  passa  all'interrogazione 753   Notizie  a  proposito  della
  messa   in  sicurezza  della  rada  di  Augusta  (SR),  a   firma
  dell'onorevole  De  Benedictis.  Non  essendo  presente  in  Aula
  l'onorevole  interrogante,  si trasforma  in  interrogazione  con
  risposta scritta.
   Si   passa   all'interrogazione  n.  781   Interventi   per   la
  realizzazione degli obiettivi propri dell'Ufficio speciale per la
  Montagna  ed  iniziative  per dotare  la  regione  di  una  legge
  organica sulla montagna ,  a firma degli onorevoli Barbagallo  ed
  altri. Ne do lettura:

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   il  Governo regionale ha promosso due analoghe iniziative per la
  celebrazione della Giornata Internazionale della Montagna;

   i  predetti incontri avranno luogo nella stessa data a Pedara  e
  a   Bronte   (CT)   e  sono  stati  organizzati   rispettivamente
  dall'Assessorato   territorio  e  ambiente   e   dall'Assessorato
  agricoltura e foreste;

   considerato  che l'episodio soprarichiamato - in sé marginale  -
  sollecita  l'esigenza  di  una  linea  di  raccordo  tra  i  vari
  assessorati  per  evitare sprechi finanziari  e  duplicazioni  di
  interventi;

   ritenuto  che, in attesa dell'approvazione di una legge organica
  sulla  montagna,  finalizzata  a  valorizzare  concretamente   le
  risorse  delle  montagne  siciliane, è  opportuno  attribuire  la
  competenza su tale materia ad un unico assessorato;

   per sapere:

   se  il  Governo  della  Regione non ritenga  di  dover  assumere
  un'adeguata  iniziativa per la realizzazione degli  obiettivi  di
  cui  alla  delibera di Giunta n. 422 del 18/10/2001 e  successive
  proroghe,  con la quale è stato istituito l'Ufficio Speciale  per
  la Montagna;

   quali iniziative siano state sino ad oggi assunte per dotare  la
  nostra  Regione di una legge organica sulla montagna, atteso  che
  in  materia  sono  stati  già  depositati  disegni  di  legge  di
  iniziativa  parlamentare, tra cui quello del Gruppo  parlamentare
  della Margherita, ove, riconoscendo nella montagna i connotati di
  vera  e  propria  occasione di sviluppo per  l'intero  territorio
  regionale, si prevede tutta una serie di azioni finalizzate  alla
  valorizzazione delle risorse delle aree montane e ad avviarne  lo
  sviluppo  con  specifiche  politiche  che  investono  il  settore
  economico,  sociale, culturale, ambientale,  delle  tradizioni  e
  delle culture locali». (781)

                                     BARBAGALLO-AMMATUNA-CULICCHIA-
                                       FIORENZA-GALLETTI- GALVAGNO-
                               GUCCIARDI-LACCOTO- MANZULLO- ORTISI-
                                     TUMINO-RINALDI-VITRANO-ZANGARA

   Ha  facoltà  di  parlare l'assessore Interlandi  per  rispondere
  all'interrogazione.

   INTERLANDI,  assessore per il territorio  e  l'ambiente.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, i dati pubblicati  dall'Ufficio
  speciale   Montagna  in  una   Lista  rossa   circa  l'allarmante
  situazione   demografica  di  molti  comuni  montani  dell'isola,
  confermano  il  grave  stato  di  instabilità  di  una   montagna
  senilizzata,  nella  quale la componente  giovanile  emigra  alla
  ricerca di lavoro e di stabilità economica.
   La   Lista Rossa  esprime sinteticamente e crudamente  i  numeri
  allarmanti  che caratterizzano il fenomeno dello spopolamento  in
  appena trenta anni e lo stesso studio evidenzia il pericolo reale
  che, nel medesimo irrisorio lasso di tempo, alcuni comuni sono  a
  rischio di estinzione.
   Com'è  noto  la  l.r.  n. 9/86 ha abolito le  comunità  montane
  probabilmente sottovalutando le refluenze negative ed il disastro
  demografico  che  avrebbero interessato proprio quei  comuni  più
  deboli  e  più disagiati a causa del clima rigido, della  ridotta
  produttività  dei  terreni, della precarietà dei  servizi,  delle
  strutture e delle infrastrutture, etcetera.
   La  montagna  siciliana, pur ricca di  risorse  naturali,  di
  storia,  arte,  cultura e  vivibilità,  fu  dimenticata  e  si
  impoverì velocemente della componente giovanile.
   L'Ufficio  Speciale  Montagna,  istituito  proprio   con   le
  finalità  di  studiare ed analizzare gli elementi primari  del
  degrado delle comunità di montagna, ha trasmesso al Presidente
  della Regione ed all'Assessore per il Territorio e l'Ambiente,
  sia  le  risultanze  delle  ricerche  che  una  articolata   e
  specifica  proposta di legge, attualmente all'esame  della  IV
  Commissione dell'ARS.
   La  scrivente,  assessore  al Territorio  e  Ambiente,  si  è
  attivata affinché il Governo della Regione si intesti  urgenti
  e  diversificate misure di sostegno, volte a salvaguardare  il
  patrimonio  umano  ancora residente nei comuni  montani  ed  a
  pianificare  nuove  strategie per facilitare  il  ritorno  dei
  giovani in montagna.
   La  sottoscritta, però, ritenendo che le misure di interventi
  più   efficaci,   passino  attraverso  le  indicazioni   degli
  amministratori  della  montagna, ha  istituito  l'Osservatorio
  Regionale che ha già avviato  un serrato confronto fra sindaci
  e tra questi ed il Governo della Regione, al fine di elaborare
  le proposte più idonee a controbilanciare l'esodo giovanile.
   La  scrivente si è adoperata affinché la montagna diventi una
  priorità del Governo e di tutte le forze parlamentari  ed,  in
  più  occasioni,  ha esternato questo convincimento  come  idea
  trainante della propria attività assessoriale.
     Proprio in questa direzione ed in applicazione della  legge
  regionale  n. 2/78 è convinta che il Fondo Regionale  Montagna
  debba  essere  notevolmente impinguato  e  gestito  dall'ARTA,
  distribuendone le risorse senza alcun bando, ma  trasferendole
  annualmente ai comuni in base ad oggettivi parametri dei quali
  il tasso di spopolamento rappresenta la priorità.
   Ella  ha  proposto  che  il  nuovo  P.R.S.R.   differenzi  la
  premialità   di  tutte  le  agevolazioni  in  funzione   della
  residenzialità o non residenzialità nei comuni montani proprio
  per motivare i giovani a restare o a trasferirsi in montagna.
   La  scrivente  ha già dato incarico all'U.S.M.  di  elaborare
  alcuni  progetti a valenza regionale, che intende  finanziare,
  per la creazione di nuova occupazione giovanile:
   -    progetto per la scuola-bottega che ha lo scopo  di  dare
  continuità alle botteghe artigianali dei comuni montani i  cui
  titolari  stanno  per andare in pensione o  lo  sono  da  poco
  tempo.   Per  un  triennio  intende  finanziare  la  fase   di
  apprendimento  dei giovani che risiederanno  in  montagna  per
  dieci anni e quella di insegnamento dei  maestri artigiani';
   -   progetto per la realizzazione di n. 22 stazioni  ippiche,
  tramite  imprese  giovanili singole o  associate,  tendenti  a
  sviluppare  e  mettere in rete un'attività di servizi  per  il
  turismo equestre, fortemente richiesta sia a livello nazionale
  che internazionale;
   -    progetto  master postuniversitario per la formazione  di
   tecnici  esperti della macrofauna' da impiegare nei Parchi  e
  nelle  Riserve  Naturali  per  monitorare  e  controllare   la
  macrofauna  al  fine  di  regolarne il giusto  equilibrio  con
  l'ambiente.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà di parlare  l'onorevole  Barbagallo
  per    dichiararsi   soddisfatto   o   meno   della   risposta
  dell'assessore.

    BARBAGALLO   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  credo
  non  ci  sia  la  necessità  di  fare  un  grande  sforzo  per
  dimostrare  che  è  mancata in Sicilia  una  politica  per  la
  montagna.
   Le  buone  intenzioni espresse nel disegno  di  legge  devono
  diventare atti concreti.
   Vorrei  capire  se il Governo ritiene che questo  disegno  di
  legge diventi una scelta prioritaria delle linee politiche del
  Governo, in una fase nella quale i comuni piccoli, soprattutto
  i  comuni  interni, quelli a forte vocazione rurale,  sono  in
  grande difficoltà sul piano del lavoro, ma anche sul piano dei
  servizi.  Noi assistiamo costantemente a uno spopolamento  che
  deve  fare  riflettere e deve impegnare  la  classe  dirigente
  siciliana  ad  operare in maniera più incisiva e concreta.  La
  risposta dell'assessore - io prendo atto di alcune indicazioni
  condivisibili   -   non   può  essere   ritenuta   del   tutto
  soddisfacente. Sono parzialmente soddisfatto per l'impegno che
  l'assessore ha espresso, ma mi auguro che il Governo faccia un
  salto  di  qualità su una tematica che è largamente  condivisa
  sul piano della priorità e dell'urgenza.

    PRESIDENTE   Si  passa  all'interpellanza  n.  19  a   firma
  dell'onorevole Limoli ed altri.

    INTERLANDI  assessore per il Territorio e l'ambiente.
  Signor Presidente, di questa interpellanza, chiedo il rinvio
  della trattazione.

    PRESIDENTE  Non sorgendo osservazioni, resta  stabilito  che
  l'interpellanza  venga trattata in altra seduta.
   Onorevoli  colleghi,  per  assenza dell'Aula  dei  rispettivi
  firmatari,  le interrogazioni numeri. 805,  816  e  817,    si
  intendono presentate con richiesta di risposta scritta.

   Si passa all'interrogazione n. 819 a firma dell'onorevole Di
  Benedetto.

    INTERLANDI  assessore per il Territorio e l'ambiente.
  Signor Presidente chiedo che la trattazione delle
  interrogazioni numeri 819 e 823,  venga rinviata alla prossima
  seduta.

    PRESIDENTE  Non sorgendo osservazioni, resta  stabilito  che
  le interrogazioni vengano trattate in altra seduta.

   Si passa all'interrogazione n. 840 a firma dell'onorevole Di
  Guardo.
   Non essendo presente l'onorevole interrogante, la stessa si
  trasforma in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione n. 843 a firma dell'onorevole
  Villari ed altri.

      INTERLANDI   assessore  per il  Territorio  e  l'ambiente.
  Signor  Presidente  chiedo che la trattazione  venga  rinviata
  alla prossima seduta.

      PRESIDENTE   Non sorgendo osservazioni,  resta   stabilito
  che l'interrogazione venga trattata in altra seduta.
   Per  assenza  dell'Aula del firmatario, le interrogazioni  n.
  855  e  n.  870   si  intendono presentate  con  richiesta  di
  risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione n. 920 a firma dell'onorevole
  Panepinto.

     INTERLANDI  assessore per il Territorio e l'ambiente.
  Signor Presidente chiedo che la trattazione venga rinviata
  alla prossima seduta.

      PRESIDENTE    Non sorgendo osservazioni, resta   stabilito
  che l'interrogazione venga trattata in altra seduta.
   Si passa all'interrogazione n. 933 a firma dell'onorevole
  Panarello.

    INTERLANDI  assessore per il Territorio e l'ambiente.
  Signor Presidente chiedo che venga rinviata alla prossima
  seduta.

    PRESIDENTE  Non sorgendo osservazioni, resta  stabilito  che
  l'interrogazione venga trattata in altra seduta.
   Per  assenza  dell'Aula del firmatario, le interrogazioni  n.
  944 e n. 977 si intendono presentate con richiesta di risposta
  scritta.

   Si passa alle interrogazioni numeri 990 e 994, a firma
  dell'onorevole Caputo.

    CAPUTO   Signor  Presidente, chiedo che vengano  trasformate
  in interrogazioni con richiesta di risposta scritta.

     PRESIDENTE  Non sorgendo osservazioni, così resta
  stabilito.
   Per assenza dell'Aula dei rispettivi firmatari, le
  interrogazioni numeri 998, 1036, 1052 e 1054,  si intendono
  presentate con richiesta di risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione n. 1074 a firma dell'onorevole
  Caputo.

    CAPUTO   Signor Presidente, chiedo che venga trasformata  in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.

       PRESIDENTE.   Non  sorgendo  osservazioni,   così   resta
  stabilito.

   Per   assenza   dell'Aula   dei  rispettivi   firmatari,   le
  interrogazioni n. 1091 e n. 1127, si intendono presentate  con
  richiesta di risposta scritta.

   Si passa all'interrogazione n. 1144 a firma dell'onorevole
  Villari.

    INTERLANDI  assessore per il Territorio e l'ambiente.
  Signor Presidente chiedo che la trattazione venga rinviata
  alla prossima seduta.

       PRESIDENTE.   Non  sorgendo  osservazioni,   così   resta
  stabilito.
   Per   assenza   dell'Aula   dei  rispettivi   firmatari,   le
  interrogazioni  n.  1164  e n. 1180,  si intendono  presentate
  con richiesta di risposta scritta.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                   Per un richiamo al Regolamento

    VILLARI  Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    VILLARI   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  desidero
  fare  notare che l'ordine del giorno della seduta odierna reca
  lo  svolgimento  di attività ispettiva. Ritengo  singolare,  e
  comunque  inaudito, il fatto che, a distanza di un  anno,  una
  interrogazione  non  abbia ancora una  risposta  né  orale  né
  scritta.
   Bisogna  che  si  introducano elementi di  maggiore  rigidità
  perché è del tutto ovvio che lo scopo di una interrogazione, o
  di  qualsiasi atto ispettivo, viene vanificato se discusso  un
  anno  dopo, o anche  sei mesi dopo - qualche volta anche  solo
  qualche  mese  dopo  -   il  verificarsi  del  fatto  cui   si
  riferisce l'oggetto.
   Pertanto,  ritengo che occorra che  ci mettiamo d'accordo  in
  tal  senso con il Governo, in questo caso con l'Assessore  per
  il  Territorio e l'ambiente,   che ha avuto un anno per   dare
  in  modo adeguato risposta in Aula agli atti ispettivi.  Spero
  che   l'Assessore  si  occupi  di  ciò  oppure  non  ha  senso
  presentare atti ispettivi.
   In  questo  senso, inviterò i parlamentari a  non  presentare
  interrogazioni, a non fare più attività ispettiva che comporta
  soltanto una perdita di tempo in Aula.

    PANEPINTO    Chiedo   di  parlare   per   un   richiamo   al
  Regolamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PANEPINTO    Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   la
  invito, nella qualità di Presidente di questa seduta, ma quale
  componente  dell'Ufficio di Presidenza, ad avere una  maggiore
  attenzione per l'Aula, per i parlamentari, affinché  si  abbia
  possibilità di conoscere in tempi ragionevoli le risposte alle
  interrogazioni.  Una  interrogazione,  peraltro,   non  è   un
  quesito  di  carattere scientifico, solitamente presuppone  un
  problema che si manifesta.
   Personalmente debbo ringraziare l'Assessore che  ha  risposto
  ad una interrogazione riguardante un evento calamitoso occorso
  nel  comune  di  Palma  di  Montechiaro  in  modo  sicuramente
  esauriente.
   Tuttavia,  come  già  detto  dall'onorevole  Villari,  chiedo
  maggiore   attenzione   e  puntualità  per   quanto   riguarda
  l'attività ispettiva, questo riguarda tutti i 90 deputati.
   Non  so  se  la Presidenza è impegnata a superare i  12  mesi
  delle  risposte  alle  interrogazioni,  oppure  si  chiede  al
  Governo   maggiore  attenzione  all'attività   ispettiva   del
  Parlamento considerato che quella legislativa, al momento,  mi
  sembra carente.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


       Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei
                 Presidenti dei Gruppi parlamentari

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, comunico che la  Conferenza
  dei  Presidenti  dei Gruppi parlamentari, riunitasi  oggi   31
  luglio,  alle  ore 16.00, sotto la presidenza del   Presidente
  dell'Assemblea,  onorevole  Gianfranco  Miccichè,  presenti  i
  Vicepresidenti   dell'ARS,  e  con   la   partecipazione   del
  Vicepresidente  della  Regione,  ha  stabilito   all'unanimità
  quanto segue:

   La   Commissione   Bilancio  e  Finanze     si  riunirà  oggi
  pomeriggio,  alla fine dei lavori d'Aula,   per il  parere  di
  competenza sui seguenti provvedimenti:
   -  Assestamento  tecnico  con l'ingresso   degli  emendamenti
  dell'Assessorato  per  la  Sanità  riguardanti   il  piano  di
  rientro concordato con il Governo nazionale;
   - Normativa su cinema e teatro;
   - Disegno di legge sulle minoranze linguistiche;
   -  Emendamenti  su  Protezione civile,  regime  previdenziale
  dei  dipendenti  regionali,  aiuti de minimis  e  Consorzi  di
  bonifica.

   L'Aula  terrà  seduta  oggi  pomeriggio  per  incardinare   i
  seguenti disegni di legge:
   -  Norme  in  materia  di ineleggibilità e di incompatibilità
  dei  deputati regionali. (519-5-14-15-193-315-396-517-570-584-
  593-600-625/A -  Primo stralcio);
   -   Nuove  norme   per  l'elezione  e  la  composizione   dei
  consigli comunali e provinciali e delle relative giunte.  (519-
  5-14-15-193-315-396-517-570-584-593-600-625/A    -     Secondo
  stralcio);

   -  Norme  in  materia  di  ristrutturazione  delle  passività
  agrarie.  (642/A).

   Onorevoli  colleghi,  la  seduta è  rinviata  a  martedì,  31
  luglio  2007,  alle  ore  17.50, con il  seguente  ordine  del
  giorno:


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


     I   - COMUNICAZIONI

  II   -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
        1)  -  Norme in materia di ineleggibilità e di incompatibilità
          dei deputati regionali   (519-5-14-15-193-315-396-517-570-584-593-
          600-625/A - I  Stralcio)

              Relatore: on. Cascio

        2)   -   Nuove norme per l'elezione e la composizione dei
          consigli comunali e provinciali e delle relative giunte  (519-5-
          14-15-193-315-396-517-570-584-593-600- 625/A - II  Stralcio)

              Relatore: on. Cascio

        3)  -  Norme in materia di ristrutturazione delle passività
          agrarie  (642/A)

              Relatore: on. Cristaudo

                  La seduta è tolta alle ore 17.47

          Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 20.35

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli