Presidenza del vicepresidente Stancanelli
RINALDI, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Adamo è in congedo dal
31 luglio al 3 agosto 2007.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge, in data 27 luglio 2007:
- dall'onorevole Speziale:
- Interventi per il risanamento ambientale (n. 645)
- Misure per il sostegno e la valorizzazione di piccoli
comuni (n. 646);
- dagli onorevoli Ruggirello, Regina e Cristaudo:
- Norme a sostegno dell'attività del Coordinamento regionale
dell'Associazione nazionale privi della vista ed ipovedenti (n.
647).
Annunzio di presentazione di disegni di legge e di contestuale
invio alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
presentati ed inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disposizioni per il personale a contratto ex articolo 23
quater della legge 30 marzo 1998, n. 61 (n. 643)
presentato dal Presidente della Regione (CUFFARO) in data 24
luglio 2007
inviato in data 26 luglio 2007
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Norme in materia di sport (n. 644)
presentato dall'onorevole Nicotra in data 26 luglio 2007
inviato in data 30 luglio 2007
PARERE I
Comunicazione di invio di disegni di legge alla
competente Commissione legislativa
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati, in data 26 luglio 2007, alle competenti Commissioni
legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituzione della Commissione regionale per la promozione
di condizioni di pari opportunità tra uomo e donna nella Regione
siciliana' (n. 632)
di iniziativa parlamentare
- Istituzione della Consulta per i problemi dei disabili'
(n. 633)
di iniziativa parlamentare
PARERE VI
- Norme per la prevenzione dei comportamenti a rischio di
incidenti stradali
(n. 636)
di iniziativa parlamentare
PARERE III, V e VI
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Norme in materia di ristrutturazione delle passività agrarie
(n. 640)
di iniziativa governativa
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Istituzione del Parco dei Monti Sicani' (n. 634)
di iniziativa parlamentare
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Riforma della formazione professionale (n. 635)
di iniziativa parlamentare
- Interventi regionali in materia di immigrazione.
Conferimenti di funzioni e compiti amministrativi (n. 641)
di iniziativa parlamentare.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
numero 1247 - Interventi in direzione di una forte
accelerazione nell'adeguamento dell'organizzazione del
lavoro e del personale dell'ARPA Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
- Assessore Presidenza
Firmatario: Villari Giovanni; De Benedictis Roberto;
Parlavecchio Mario; Apprendi Giuseppe; Terrana Decio; Ardizzone
Giovanni; Confalone Giancarlo; Falzone Dario; Gianni Giuseppe;
Ragusa Orazio; Manzullo Giovanni; Antinoro Antonio; Dina
Antonino; Cantafia Francesco; Barbagallo Giovanni; Cristaudo
Giovanni; Panarello Filippo; Oddo Camillo; Cracolici Antonino;
Leanza Edoardo; Zago Salvatore
numero 1248 - Revisione della graduatoria per l'assegnazione
dei finanziamenti europei Equal, riservati a società che si
occupano di formazione.
- Assessore Lavoro
Firmatario: Cracolici Antonino
numero 1249 - Ragioni della mancata attuazione dell'art. 45
della l.r. 2/2007 relativo all'individuazione dei nuovi Ambiti
territoriali ottimali per la gestione dei rifiuti urbani.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario: Panarello Filippo
numero 1255 - Notizie a proposito della modalità di
valutazione dei progetti presentati per la identificazione dei
potenziali distretti turistici (PON-ATAS 2000-2006).
- Assessore Turismo
Firmatario: Panepinto Giovanni
numero 1256 - Motivi del ritardo nella predisposizione del
decreto di individuazione dei nuovi Ambiti territoriali ottimali.
- Presidente Regione
Firmatari: Di Benedetto Giacomo; Villari Giovanni
numero 1257 - Annullamento del D.P.R. n. 7 del 12 gennaio 2007
riguardante il regolamento esecutivo dell'art. 4 della l.r. 15
del 2000 concernente 'l'Istituzione dell'anagrafe canina e norme
per la tutela degli animali da affezione e prevenzione del
randagismo'.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatari: Apprendi Giuseppe; Panepinto Giovanni
Le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta scritta:
numero 1250 - Notizie a proposito dell'assenza della
strumentazione per la risonanza magnetica negli ospedali della
provincia di Enna e circa i motivi che impediscono all'AUSL n. 4
di stipulare una convenzione con l'unico professionista privato
in possesso dell'apparecchiatura in questione.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatari: Galvagno Michele; Termine Salvatore; Tumino Carmelo
numero 1251 - Notizie a proposito del riordino dell'Azienda
autonoma delle Terme di Acireale e di Sciacca.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Nicotra Raffaele
numero 1252 - Sgravio quota pascoli demanio di Ficuzza per il
periodo 2006-2007.
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Caputo Salvino
numero 1253 - Interventi per eliminare la discarica abusiva
presente in via Cialdini nel quartiere di Nesima di Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
numero 1254 - Interventi di pulizia e manutentivi del parco
pubblico sito tra la le vie Barletta e Puglia nella zona
Canalicchio a Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
numero 47 - Iniziative urgenti del Governo regionale per
impedire la chiusura di alcune Unità operative nei Presidi
ospedalieri dell'Azienda U.S.L. n. 9 di Trapani - Riordino della
rete ospedaliera.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatari: Gucciardi Baldassare; Oddo Camillo.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarla, la stessa sarà
iscritta all'ordine del giorno per essere svolta al proprio
turno.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE Informa che il Presidente del Gruppo Uniti per la
Sicilia', con nota del 31 luglio 2007, ha reso noto che
l'onorevole Cantafia ha aderito al predetto gruppo parlamentare.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,
do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero aver
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante
procedimento elettronico.
Seguito della discussione del disegno di legge Modifiche ed
integrazioni alla legge 11 febbraio 1994, n. 109, come introdotta
dalla legge regionale 2 agosto 2002, n. 7, recante norme in
materia di lavori pubblici. Norme in materia di concessione di
acque pubbliche. Revisione dei prezzi dei materiali da
costruzione. Proroga termini in materia di edilizia agevolata-
convenzionata. Disposizioni in materia di tutela della salute e
sicurezza dei lavoratori nei cantieri (611-603/A)
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Seguito della discussione del disegno di legge Modifiche ed
integrazioni alla legge 11 febbraio 1994, n. 109, come introdotta
dalla legge regionale 2 agosto 2002, n. 7, recante norme in
materia di lavori pubblici. Norme in materia di concessione di
acque pubbliche. Revisione dei prezzi dei materiali da
costruzione. Proroga termini in materia di edilizia agevolata-
convenzionata. Disposizioni in materia di tutela della salute e
sicurezza dei lavoratori nei cantieri (611-603/A).
Onorevoli colleghi, considerato che sul disegno di legge n. 611-
603/A la commissione bilancio deve dare il proprio parere,
intanto autorizzo quest'ultima a riunirsi subito dopo l'odierna
seduta d'Aula. Pertanto, il secondo punto dell'ordine del giorno
viene rinviato in attesa del prescritto parere.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze
PRESIDENTE Si passa al terzo punto all'ordine del giorno che
reca: Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
Rubrica Territorio ed ambiente .
Si passa all'interrogazione numero 489: Pulizia e bonifica del
fiume Torto a firma dell'onorevole Fleres. Non essendo
l'onorevole Fleres presente in Aula, la stessa si intende
trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 504: Piano straordinario di
risanamento per l'area del comune di Lascari (PA) a firma
dell'onorevole Apprendi. Non essendo l'onorevole Apprendi
presente in Aula, si intende trasformata in interrogazione con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 542 Interventi urgenti per
scongiurare la vendita all'asta di una porzione del territorio
dell'isola di Marittimo di proprietà della Parmatour a firma
dell'onorevole Oddo Camillo. Non essendo l'onorevole Oddo Camillo
presente in Aula, si intende trasformata in interrogazione con
richiesta di risposta scritta
Si passa all'interrogazione numero 557: Chiarimenti in ordine
alla localizzazione di una stazione di trasferenza in contrada
Oliva presso il comune di Sant'Agata di Militello (ME) a firma
dell'onorevole Laccoto. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e All'Assessore per il territorio
e l'ambiente, premesso che:
in data 21 luglio 2006 è stata pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Regione siciliana l'ordinanza commissariale 22
maggio 2006 avente ad oggetto 'Modifica del progetto della
società Sicil Power relativo al sistema di gestione integrato per
l'utilizzo della frazione residua dei rifiuti urbani al netto
della raccolta differenziata - Sistema Messina - Catania';
tra l'altro, tale ordinanza, nel modificare l'ordinanza
commissariale n. 183 dell'l marzo 2005, ha previsto:
l'eliminazione della stazione di trasferenza del Comune di
Caronia (ATO ME 1); l'eliminazione della stazione di trasferenza
del Comune di Rometta (ATO ME 2); l'eliminazione della stazione
di trasferenza del Comune di Calatabiano (ATO CT 1);
l'approvazione, in variante allo strumento urbanistico, del
progetto della stazione di trasferenza del Comune di Sant'Agata
Militello, in contrada Oliva, con contestuale autorizzazione alla
realizzazione e gestione;
nell'ordinanza commissariale del 22 maggio 2006, è stato
espresso, ai sensi dell'art. 2, comma 4, dell'O.P.C.M. n. 3334
del 23 gennaio 2004, giudizio positivo complessivo di
compatibilità ambientale sull'intero progetto della Sicil Power,
comprese le modifiche apportate e, quindi, compreso l'impianto
localizzato a S.Agata Militello;
nell'ordinanza commissariale del 22 maggio 2006, è riportato
testualmente che con nota del 21 febbraio 2006 il Sindaco di
S.Agata si dichiara assolutamente disponibile alla realizzazione
del progetto qualora lo stesso sia integrato con le opere
necessarie alla realizzazione di idonea viabilità alternativa a
quella esistente, mentre l'approvazione dell'impianto e
l'autorizzazione alla realizzazione e gestione è avvenuta senza
che sia stata prevista una viabilità alternativa;
nella medesima zona di contrada Oliva è stata autorizzata dalla
Prefettura di Messina, con provvedimento prot. 1977/Disc. del 27
aprile 2006, una discarica comprensoriale e dai primi giorni del
mese di agosto sono iniziati i lavori per la realizzazione
dell'opera;
la società che dovrà realizzare la discarica, la 'Daneco
S.p.A', ha già chiesto agli organi competenti l'autorizzazione
per la costruzione e l'esercizio di un impianto per la produzione
di energia elettrica da biogas da installarsi presso la discarica
in questione;
la discarica comprensoriale, come per legge, è stata
autorizzata per un periodo non superiore alla durata dello stato
di emergenza, con la conseguenza che appare sovradimensionata in
relazione alla superficie di 34.000 mq. ed alla volumetria di
400.000 mc., con una durata di circa 6 anni riferita ai 32 comune
dell'ATO Me 1;
dall'esame delle cartografie relative al Piano stralcio di
bacino per l'assetto idrogeologico (PAI) del Torrente Inganno,
pubblicato dal 14 luglio 2005 al 13 agosto 2005, approvato in
conferenza dei servizi ed attualmente in attesa di essere
decretato da parte del Presidente della Regione siciliana, si
evidenzia che il sito degli impianti sopra specificati è
interessato da una frana quiescente di notevole dimensioni ed è
classificato come area a rischio P1;
nella zona interessata dagli impianti e dalla relativa
viabilità si sono verificati fenomeni franosi, che sono ancora in
atto, tanto che risultano previste due opere di consolidamento di
cui una con finanziamento della Protezione civile e l'altra
disposta dal Tribunale di S.Agata a seguito di giudizio civile
promosso dai proprietari;
le sponde dei torrenti Inganno e San Filippo, adiacenti
all'area interessata agli impianti, risultano indicati negli
elaborati del PAI come zone di erosione attiva con livello di
pericolosità P2;
gli impianti de quibus risultano localizzati nelle immediate
vicinanze di fabbricati di civile abitazione, muniti di
concessioni edilizie, alcune delle quali rilasciate nel 2005 e ad
una distanza inferiore a 1000 mq dal nucleo abitativo di contrada
Sanguinera;
l'art. 27 D.Lvo n. 22 del 1997, in virtù del quale sono stati
autorizzati la discarica e la stazione di trasferenza, prevede
espressamente che, ai fini dell'approvazione dell'istanza, la
Regione convoca apposita conferenza di servizi cui partecipano,
tra gli altri, i rappresentanti degli enti locali interessati,
mentre nella fattispecie alla conferenza è stato invitato solo il
Comune di S. Agata e non anche i rappresentanti dei comuni
limitrofi;
considerato che:
pone non poche perplessità e non si comprende come, dopo che
con ordinanza commissariale n. 183 dell'1 marzo 2005 è stata
localizzata in Caronia la stazione di trasferenza autorizzata
alla 'Sicil Power',in sito ritenuto idoneo, dotato di adeguata
viabilità e distante dai centri abitati, tanto che l'ordinanza de
qua non è stata impugnata dal Comune di Caronia, la 'Daneco
S.p.A.',società collegata con la 'Sicil Power', ha stipulato, in
data 23 marzo 2006,preliminare di vendita con i proprietari di un
terreno di circa 120.000 mq., in cui sono stati localizzati gli
impianti indicati in premessa e già il 25 maggio 2005 ha
presentato l'istanza ex art. 27 del Decreto legislativo n. 22 del
1997 per l'approvazione del progetto della discarica, munita dei
necessari studi ed elaborati tecnici;
il sito prescelto per gli impianti è in palese contrasto con i
dettami normativi di cui al decreto del Commissario delegato per
l'emergenza rifiuti in Sicilia n. 250 del 29 dicembre 2000, che
prevede che: i siti idonei alla realizzazione delle discariche
non devono ricadere né all'interno né nelle vicinanze di parchi e
riserve naturali e/o di aree naturali protette (SIC - ZPS), in
aree nelle quali non sia conseguibile o realizzabile un' idonea
impermeabilizzazione artificiale, in aree sottoposte a vincolo
idrogeologico, in aree sismiche, in aree che ricadono nelle
vicinanze e per una fascia di rispetto di 150 metri dalle sponde
degli argini di fiumi e/o torrenti, in aree che interferiscono
con i livelli di qualità delle risorse idriche superficiali e
sotterranee ed in zone in cui risulti impossibile realizzare
soluzioni idonee alla viabilità per evitare l'interferenza del
traffico derivato dal conferimento di rifiuti con i centri
abitati;
da un primo esame degli elaborati geologici e geotecnici,
allegati al progetto esecutivo della discarica redatto dalla
'Daneco S.p.A.' ed al progetto della stazione di trasferenza
redatto dalla 'Sicil Power', non risulta che in tali atti si
tenga conto dell'esistenza della frana sopra specificata, né
della fragilità delle sponde dei torrenti e, peraltro, le
indagine geotecniche sono limitate alla parte più superficiale
del versante e solo in corrispondenza degli impianti;
la prosecuzione dei lavori ed il completamento dell'opera
potrebbe comportare l'interramento del Torrente S. Filippo, in
violazione delle disposizioni di legge in materia;
dopo la realizzazione dell'opera, tanto la discarica quanto la
strada di percorrenza dei mezzi andranno a costituire ulteriori
fattori di rischio e ciò non potrà non incrementare il valore
della pericolosità attuale;
nei sopralluoghi effettuati, è stato riscontrato, a seguito
della movimentazione del terreno, l'affioramento di acque
sotterranee che testimoniano la presenza di falde acquifere
superficiali;
contrada Oliva ricade nella fascia di rispetto dell'area del
Parco dei Nebrodi;
nell'area in cui sono stati localizzati gli impianti di cui
sopra sono presenti numerosi corsi d'acqua, pozzi, sorgenti di
acqua potabile; la stessa in parte è sottoposta a vincolo
idrogeologico, è particolarmente esposta ai venti e rientra tra i
beni di particolare interesse ambientale registrando la presenza
di flora e fauna di particolare pregio sottoposta a tutela, tanto
che risulta interessata dal quadro ambientale del SIC (Sito
d'interesse comunitario) Serra del Re Monte Soro;
per il caso di realizzazione degli impianti sopra specificati,
i residenti delle popolose contrade di Cavarretta, Mina, Fiorita,
Sprazzi, San Giovanni Vallebruca, Sanguinera, Iria, San Basilio
verserebbero in situazioni di gravissimo disagio ambientale e la
strada provinciale Vallebruca - Iria sarebbe costretta a
sopportare un traffico veicolare pesante e maleodorante di
sproporzionate dimensioni;
l'intero centro abitato di Sant'Agata, e per l'incremento
esponenziale del traffico pesante e per la inadeguatezza della
viabilità, non sarebbe in grado di sopportare gli inevitabili e
consequenziali disagi;
sebbene l'area in cui ricadono gli impianti de quibus risulti
esterna all'area SIC ed al Parco dei Nebrodi, si appalesa
strategica e fondamentale per la conservazione di specie presenti
nei limitrofi (Sic Serra) del Re Monte Soro e del Parco, tanto
che per la stazione di trasferenza, certamente di minore impatto,
l'ordinanza commissariale del 22 maggio 2006 ha subordinato la
validità dell'approvazione del progetto alla prescrizione
dell'elaborazione di un piano di monitoraggio ambientale teso a
confermare l'assenza d'incidenza sul quadro ambientale del SIC
Serra del Re Monte Soro e sul Parco regionale dei Nebrodi (art. 3
lett. w);
inspiegabilmente, il progetto della discarica comprensoriale
risulta approvato in assenza di prescrizioni attinenti alla
valutazione d'incidenza, analogamente a quanto imposto per la
stazione di trasferenza;
la realizzazione degli impianti di cui sopra pone problemi di
compatibilità con le disposizioni di legge per la tutela delle
zone di particolare interesse ambientale, con la normativa a
tutela delle risorse idriche e con le direttive comunitarie in
materia di tutela dell'ambiente, flora e fauna;
evidentemente, lo studio di impatto ambientale non risulta
abbia preso in considerazione le problematiche sopra evidenziate,
con la conseguente inutilizzabilità dello stesso e delle relative
approvazioni;
nelle more della risoluzione delle problematiche relative ai
termovalorizzatori, che allo stato risultano bloccati ed alla più
generale problematica degli ATO, la realizzazione degli impianti
di trasferenza non ha ragion d'essere e tali impianti vanno
immediatamente a loro volta bloccati, per evitare che le stazioni
di trasferenza si trasformino in centri di stazionamento dei
rifiuti;
ritenuto necessario tutelare le ragioni dei cittadini del
comune di S. Agata Militello e, prioritariamente, quelli delle
contrade vicine al sito prescelto, oltre che le comunità dei
centri confinanti, che si sono mobilitati in comitati spontanei,
hanno promosso petizioni popolari e presidi pacifici in
prossimità del sito per opporsi alla realizzazione degli impianti
localizzati a loro insaputa e senza alcuna possibilità di
segnalare le incongruenze sopra rilevate
per sapere:
per quali ragioni sia stata modificata la localizzazione della
stazione di trasferenza in sito senz'altro meno idoneo di quello
di Caronia e rilasciate le autorizzazioni in presenza dei vincoli
e delle problematiche sopra rilevati;
se non ritenga di verificare se le procedure di VIA siano state
svolte in modo corretto e in caso negativo assumere i
provvedimenti di competenza;
se non ritenga di verificare, anche stimolando presso gli enti
interessati un riesame in autotutela, gli accertamenti che hanno
portato alla localizzazione degli impianti ed i pareri resi da
tutti i soggetti intervenuti nelle conferenze dei servizi, in
relazione alla reale situazione dei luoghi, ai vincoli esistenti
ed alle problematiche sopra rilevate;
se non ritenga, nelle more delle necessarie verifiche, di
attivarsi per la sospensione dei lavori, in ragione dei
pregiudizi gravi ed irreparabili, delle problematiche
igienicosanitarie e di sicurezza per i cittadini, oltre che dei
motivi di ordine pubblico connessi con le mobilitazioni popolari
in atto, che, nella fattispecie in esame, risultano evidenti ed
impongono la sospensione cautelativa delle autorizzazioni
concesse». (557)
LACCOTO
Ha facoltà di parlare l'Assessore per il territorio e
l'ambiente per rispondere alla interrogazione.
INTERLANDI assessore per il territorio e l'ambiente. Con
l'interrogazione parlamentare numero 557 del 31 agosto 2006
l'onorevole Laccoto chiede chiarimenti
Ha facoltà di parlare l'Assessore Interlandi per rispondere
alla interrogazione.
INTERLANDI, assessore per il Territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, con l'interrogazione parlamentare
n. 557 del 31 agosto 2006, l'onorevole Laccoto chiede chiarimenti
in ordine alla localizzazione di una stazione di trasferenza in
Contrada Oliva presso il comune di S. Agata di Militello in
provincia di Messina e soprattutto se le procedure di VIA siano
state svolte in modo corretto.
Occorre preliminarmente ricordare, così come fa in modo
puntuale lo stesso interrogante, che in data 21 luglio 2006 è
stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione
siciliana l'ordinanza commissariale del 22 maggio 2006 avente ad
oggetto la Modifica del progetto della Società Sicil Power
relativo al sistema di gestione integrato per l'utilizzo della
frazione residua dei rifiuti urbani al netto della raccolta
differenziata - Sistema Messina/Catania e che la stessa
ordinanza, nel modificare la precedente ordinanza commissariale
n. 183 dell'1 marzo 2005, prevedendo l'eliminazione delle
stazioni di trasferenza dei comuni di Caronia (ATO ME 1), di
Rometta (ATO ME 2), di Calatabiano (ATO CT 1), ha altresì
previsto l'approvazione in variante allo strumento urbanistico
del progetto della stazione di trasferenza del Comune di S. Agata
di Militello in Contrada Oliva con contestuale autorizzazione
alla realizzazione e gestione.
Con l'ordinanza commissariale del 22 maggio 2006, pertanto, è
stato espresso, ai sensi dell'art. 2, comma 4, dell'O.P.C.M. n.
3334 del 23 gennaio 2004, giudizio positivo complessivo di
compatibilità ambientale sull'intero progetto della Società Sicil
Power, più volte citata dall'interrogante, comprese le modifiche
apportate all'impianto localizzato a S. Agata di Militello.
Di conseguenza, il Servizio 2 VAS-VIA del Dipartimento
Territorio ed Ambiente non dispone di alcuna documentazione
inerente il progetto in oggetto, al fine di poter quantomeno
verificare se le procedure di VIA siano state svolte in modo
corretto, in quanto il giudizio di compatibilità ambientale è
stato rilasciato direttamente dal Commissario delegato per
l'emergenza rifiuti e la tutela delle acque in Sicilia con
l'ordinanza già citata stante il disposto dell'art. 2, comma 4,
dell'O.P.C.M. n. 3334 del 23 gennaio 2004 il quale prevede che
il commissario delegato, per la valutazione della compatibilità
ambientale dei progetti relativi ai sistemi per l'utilizzo della
frazione residua dei rifiuti urbani, al netto della raccolta
differenziata, prodotti nei comuni della Regione siciliana, da
destinare agli impianti di termovalorizzazione, con recupero di
energia, si avvale, in deroga rispettivamente all'art. 1 del
Decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 1996, e
successive modifiche ed integrazioni, agli articoli 1 e 6 comma 2
del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 agosto
1988, n. 377, e successive modifiche ed integrazioni, ed all'art.
91 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, e relativi
regolamenti di attuazione, della commissione di cui all'art. 18
comma 5 della legge 11 marzo 1988, n. 67, e successive modifiche
ed integrazioni, che si esprime entro quarantacinque giorni dalla
richiesta .
Nessuna competenza spettava, quindi, all'assessorato Territorio
ed Ambiente nell'adozione del progetto e nella valutazione
dell'impatto ambientale dell'opera, né tanto meno nella verifica
del rispetto della condizione posta dal sindaco di S. Agata di
Militello circa la previsione nel progetto della realizzazione di
opere di viabilità alternativa a quella esistente.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Laccoto per
dichiarasi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
LACCOTO. Onorevole Assessore, non posso dichiararmi soddisfatto
della risposta, anche perché credo che il suo Assessorato conosca
bene la vicenda ed in questo momento ci troviamo di fronte ad una
fase critica che può fare ricominciare i lavori anche perché il
TAR di Catania ha dato la non competenza rispetto a tali
questioni e la ditta, quindi, si è già rivolta al TAR del Lazio
contro l'ordinanza del sindaco che ne disponeva la chiusura.
Penso che l'Assessorato al territorio e all'ambiente, finita la
fase di emergenza, perché non siamo più in fase di emergenza,
abbia tutte le competenze per obbligare, intanto, esaminare
quelli che sono i documenti riguardanti la VIA e bloccare una
discarica che unanimemente nessuno vuole.
Pertanto, pregherei l'Assessore di porre immediatamente
attenzione a questa procedura.
PRESIDENTE. Per assenza dall'Aula dell'interpellante, le
interpellanze nn. 4 e 5 a firma dell'onorevole Maniscalco sono
dichiarate decadute.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione n. 593,
a firma dell'onorevole Termine, si intende presentata con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 606, a firma dell'onorevole Di
Benedetto.
Ne do lettura:
«All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:
il Consiglio comunale di Lampedusa e Linosa ha approvato lo
schema di massima del Piano regolatore generale (PRG) che è stato
successivamente vistato dall'Ufficio del Genio civile di
Agrigento;
nonostante il lungo tempo trascorso da tali adempimenti,
l'Amministrazione comunale di Lampedusa e Linosa non ha
provveduto ad espletare gli adempimenti necessari
all'applicazione dello stesso PRG, rinviandone la realizzazione a
tempo indeterminato e consentendo così l'esame dei piani di
lottizzazione al di fuori della programmazione generale del PRG;
la Commissione edilizia comunale, nell'affrontare durante la
seduta del 24 luglio 2004, la problematica dei progetti ricadenti
nella zona C3, contrada Cala Croce , riteneva di non volere
affatto risolvere questa e altre problematiche di carattere
urbanistico ed edilizio, limitandosi a non prendere in esame i
progetti ricadenti nella suddetta area in quanto sprovvista di
opere di urbanizzazione primaria e quindi necessaria di un piano
di lottizzazione ;
l'architetto Leone, è stato incaricato di redigere tale piano
di lottizzazione tramite affidamento diretto e con una previsione
di spesa di euro 177.000,00, in aperta violazione delle
disposizioni di legge vigenti in materia, che impongono la
procedura dell'evidenza pubblica per tutti gli incarichi
professionali che comportino compensi superiori alla somma di
euro 100.000,00; conseguentemente la Commissione edilizia
comunale nella seduta del 15 novembre 2004, nel valutare altro
progetto relativo a immobile da realizzare sul terreno ricadente
in contrada Guitgia, ha ritenuto di rinviarne l'esame affermando
che la zona in cui si richiede l'opera non sia sufficientemente
urbanizzata e rimanda l'esame all'avvenuta adozione del piano
particolareggiato in corso di affidamento d'incarico;
considerato che:
per la realtà urbanistica di Lampedusa l'adozione definitiva
del PRG rappresenterebbe l'unico rimedio efficace e - atteso che
le aree sopra citate sono senz'altro quelle a maggiore tasso
demografico e con la densità urbanistica più elevata - sarebbe
l'unica risposta possibile alle legittime istanze di sviluppo
della popolazione residente; appare evidente invece la volontà
dell'Amministrazione comunale di voler congelare l'iter
d'approvazione del PRG a favore dell'approvazione del piano
particolareggiato che configura diverse ipotesi di conflitto
d'interesse per diversi amministratori comunali;
in assenza del PRG l'Amministrazione è comunque tenuta a
rispondere alle istanze dei privati, non essendo ammissibile una
sospensione sine die della libertà di iniziativa economica (TAR
Puglia, Bari, sez. II, 23 maggio 2005, n. 2424);
per sapere:
quali iniziative intenda assumere per impedire gravi pregiudizi
sul piano ambientale per il territorio di Lampedusa; se non
valuti l'opportunità, urgenza e necessità di nominare un
commissario ad acta per l'approvazione del PRG di Lampedusa».
(606)
DI BENEDETTO
Ha facoltà di parlare l'Assessore Interlandi per rispondere
all'interrogazione.
INTERLANDI, assessore per il territorio e l'ambiente. Con
l'interrogazione n. 606 del 21 settembre 2006, l'onorevole Di
Benedetto chiede notizie sulla mancata approvazione del PRG del
Comune di Lampedusa e Linosa, alla data della presentazione della
stessa interrogazione.
A tal fine si ricorda che successivamente alla data di
presentazione dell'interrogazione in oggetto, si era provveduto
con D.A. n. 302/GAB alla nomina di un Commissario ad acta per
l'adozione del PRG che, tuttavia, ha potuto svolgere le funzioni
attribuitegli per legge sino al rinnovo degli organi
dell'amministrazione comunale che, di fatto, hanno esautorato i
poteri del commissario appena nominato.
Pertanto, il Dipartimento Regionale Urbanistica sta procedendo
formalmente alla richiesta indirizzata alla nuova amministrazione
comunale di Lampedusa e Linosa per conoscere quali siano i
provvedimenti inerenti al PRG che la stessa intende adottare.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Benedetto per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
DI BENEDETTO. Signor Presidente, do atto all'Assessore di
avere celermente - come abbiamo avuto notizia - nominato il
Commissario, credo alcune settimane dopo l'interrogazione ed è un
primo atto necessario e dovuto; però, il Commissario non ha
proceduto all'adozione del Piano regolatore generale a distanza
di mesi da proprio insediamento. E' vero che l'iter è bloccato
dalle elezioni intervenute nel comune di Lampedusa, ma è anche
vero che sono già trascorsi due mesi dall'insediamento della
nuova amministrazione comunale e dalla nuova Giunta.
Il problema vero e concreto è che, dalla sequenza degli atti
compiuti dal comune, sembra che il comune stia privilegiando
l'adozione di piani particolareggiati, nonostante ci sia un piano
regolatore generale già esitato dal Genio Civile.
Ha dato incarico, in violazione di norma, procedendo con
affidamento diretto di un piano particolareggiato all'architetto
Leone per un importo di 177 mila euro, dico in violazione di
norma perché superata la somma di 100 mila euro occorrerebbe
procedere attraverso bandi e non con affidamento diretto. In
questo intravediamo una serie di violazioni e, soprattutto, il
pericolo che si voglia perseguire una strada che non è quella del
Piano regolatore generale che tutelerebbe tutto l'ambiente e il
territorio dell'intera Isola, ma attraverso stralci e piani
particolareggiati che potrebbero compromettere seriamente anche
lo sviluppo abitativo e turistico dell'isola di Lampedusa.
Pertanto, invitiamo l'Assessore a vigilare e ad accelerare con
la nuova amministrazione l'iter per l'adozione del Piano
regolatore generale.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per assenza dall'Aula degli
interroganti, le interrogazioni nn. 610, 612 e 629 si intendono
presentate con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 637, a firma dell'onorevole
Panepinto. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio
e l'ambiente, premesso che:
come spesso accade nella provincia di Agrigento, c'è una
vocazione naturale ad intrecciare fatti, eventi e circostanze in
trame ricche di paradossi che si paralizzano senza mai arrivare
ad un atto finale e tutto tende a trasformarsi in romanzo
pirandelliano;
quello che sta accadendo attorno alla vicenda relativa alla
costruzione dei campi da golf e delle strutture ricettive nel
territorio di Sciacca (AG) da parte della società Rocco Forte
rischia di attivare numerose scuole di pensiero ed ottenere un
assurdo risultato: il blocco sine die delle opere e la mancata
rinaturalizzazione dei siti, come giustamente richiesto da
Legambiente;
la società Rocco Forte probabilmente non disponendo di un
progetto esecutivo definitivo e di un puntuale studio di
rinaturalizzazione e di salvaguardia di alcune parti dell'area
SIC ha eseguito interventi che hanno in alcune parti modificato,
danneggiandolo, il contesto naturalistico del sito;
ad oggi, alle ordinanze di sospensione dei lavori, emesse prima
dall'Assessorato regionale del territorio ed ambiente e
successivamente da parte del Comune in via cautelativa, non ha
fatto seguito alcuna concreta iniziativa amministrativa per
consentire la prosecuzione dei lavori ed ordinare alla società
Rocco Forte il ripristino, mediante interventi di
rinaturalizzazione, delle aree danneggiate;
le associazioni ambientaliste bene hanno fatto a denunciare e
segnalare violazioni, accertate poi dal corpo delle guardie
forestali;
la provincia di Agrigento non può perdere l'ennesima occasione
di sviluppo del comparto turistico recettivo né essere teatro di
una malposta ed inesistente contrapposizione tra le esigenze
dello sviluppo stesso e la tutela e la salvaguardia
dell'ambiente;
considerato inoltre che tra gli effetti di quanto sinora
accaduto si registra anche la collocazione in cassa integrazione
di circa 100 operai;
per sapere:
quali atti amministrativi in merito all'ordinanza di
sospensione siano stati adottati al fine di consentire la ripresa
dei lavori per le parti del progetto che non costituiscano
oggetto di contenzioso, permettendo alle maestranze di lavorare
regolarmente;
quali specifici interventi di ingegneria naturalistica e
rinaturalizzazione verranno posti a carico della società
esecutrice delle opere del complesso turistico-sportivo nel
territorio di Sciacca (AG)». (637)
PANEPINTO
Ha facoltà di parlare l'Assessore Interlandi per rispondere
all'interrogazione.
INTERLANDI, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, chiedo il rinvio dell'esame dell'interrogazione
perché la risposta non è ancora pronta.
PRESIDENTE. L'interrogazione sarà trattata nella prossima
seduta.
Si passa all'interrogazione n. 638 Interventi urgenti per i
danni subìti dal Comune di Palma di Montechiaro (AG) a seguito
dei temporali del 15 e 25 settembre 2006 , a firma dell'onorevole
Panepinto. Ne do lettura:
«All'Assessore per il territorio e l'ambiente e all'Assessore
per i lavori pubblici, premesso che due temporali di
straordinaria intensità a Palma di Montechiaro (AG) nei giorni 15
e 25 settembre scorsi hanno arrecato danni alle infrastrutture
pubbliche (soprattutto strade e sistema fognario), sommariamente
quantificati dall'U.T.C. in euro 2 milioni, e che danni hanno
subito anche privati cittadini e imprese;
visto che a seguito di tale situazione già con atto n. 167 del
19 settembre u.s. la giunta municipale ha deliberato di chiedere
la dichiarazione dello stato di emergenza e di calamità naturale;
considerato che:
tali eventi hanno riproposto carenze strutturali che espongono
permanentemente la città al rischio di esondazioni, in modo
particolare i canali preposti al deflusso delle acque pluviali
nel tratto della SS 115 che attraversa a sud l'abitato i quali
risultano pieni di depositi alluvionali;
altresì, è intasato anche il canale di gronda che proteggeva
l'abitato, successivamente inglobato dall'espansione della
periferia nord, a seguito dei lavori di somma urgenza in corso di
esecuzione a cura della protezione civile per la sistemazione del
primo tratto del collettore;
rilevata inoltre una complessa situazione di degrado ambientale
e dissesto idrogeologico su cui l'amministrazione sta
intervenendo con diverse iniziative in corso di esecuzione che
tuttavia rischiano di essere vanificate da eventi metereologici
straordinari che possono produrre danni a cascata
per sapere:
se, al fine di evitare ulteriori e più estesi danni da calamità
naturali, anche in vista dell'approssimarsi della stagione
invernale, non ritengano di dovere indire una conferenza di
servizio per un pronto intervento riparatore dei danni subiti tra
il Comune, la Provincia, la Regione, l'Anas e la Protezione
Civile;
quali iniziative intendano attivare per la sollecita
dichiarazione dello stato di calamità naturale per la città di
Palma di Montechiaro». (638)
PANEPINTO
Ha facoltà di parlare l'Assessore Interlandi per rispondere
alla interrogazione.
INTERLANDI, assessore per il territorio e l'ambiente. Con
riferimento all'interrogazione numero 638, si fa presente quanto
segue: a seguito delle piogge intense che si sono verificate
nella fascia litoranea dell'agrigentino nel mese di settembre
2006, questo Assessorato di concerto con altri soggetti
istituzionali, ha preso parte a diversi incontri volti ad
individuare delle adeguate soluzioni tecniche per le diverse aree
del centro abitato.
Peraltro è stato approvato il P.A.I. del Fiume Palma e
dell'area tra il Fiume Naro e il Fiume Palma, su cui ricade il
centro abitato di Palma di Montechiaro, con D.P.R. n. 536 del
20/09/06.
Considerato quanto previsto dal P.A.I. ed alla luce delle
condizioni di rischio idrogeologico del centro abitato, in parte
connesso con i fenomeni meteorici segnalati dall'onorevole
interrogante, sono stati assegnati i seguenti finanziamenti per i
relativi interventi di mitigazione:
1. Sistemazione, salvaguardia, consolidamento e recupero
ambientale del versante a sud di Piazza Mazzini per l'importo di
euro 1.031.000,00;
2. Risanamento, consolidamento e naturalizzazione delle pendici
del centro abitato, zona sud-est di Piazza Mazzini volti alla
mitigazione del rischio idrogeologico per l'importo di euro
1.000.000,00;
3. Completamento dei lavori di risanamento, consolidamento e
naturalizzazione delle pendici del centro abitato, zona sud-est
di Piazza Mazzini volti alla mitigazione del rischio
idrogeologico per l'importo di euro 1.000.000,00;
4. Realizzazione delle opere necessarie al ripristino del muro
di sostegno di Via Alcantara crollato il 12.12.06 per l'importo
di euro 89.000,00.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Panepinto per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
PANEPINTO. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 643 a firma
dell'onorevole Caputo. Non essendo presente in Aula l'onorevole
interrogante, si trasforma in interrogazione con risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n. 651 a firma dell'onorevole Oddo
Camillo. Non essendo presente in Aula l'onorevole interrogante,
si trasforma in interrogazione con risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 659 a firma dell'onorevole
Panarello. Non essendo presente in Aula l'onorevole interrogante,
si trasforma in interrogazione con risposta scritta
Si passa all'interrogazione n. 680 a firma dell'onorevole Zago.
Non essendo presente in Aula l'onorevole interrogante, si
trasforma in interrogazione con risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 684 Notizie a proposito della
realizzazione nel comune di Porto Empedocle (AG) di un
rigassificatore , a firma dell'onorevole Di Benedetto.
INTERLANDI assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo
il rinvio dello svolgimento della interrogazione in quanto la
risposta è in corso di elaborazione.
PRESIDENTE L'interrogazione sarà pertanto svolta nella seduta
successiva.
Si passa all'interrogazione n. 694 Notizie circa il rilascio
da parte dell'Assessorato territorio e ambiente del parere di
compatibilità ambientale per l'ampliamento della discarica sita
in contrada Maturano del comune di Siracusa e a proposito della
sottrazione all'ente locale della titolarità dell'impianto , a
firma dell'onorevole Di Benedetto.
INTERLANDI assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, chiedo il rinvio dello svolgimento della
interrogazione.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione n. 699 Notizie a
proposito della richiesta di sdemanializzazione ed acquisto da
parte di un privato di un terreno sito nel lungomare Cristoforo
Colombo del comune di Palermo , a firma dell'onorevole Apprendi.
INTERLANDI assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo
rinvio dello svolgimento dell'interrogazione in quanto la
risposta è in corso di elaborazione.
PRESIDENTE L'interrogazione sarà pertanto svolta nella seduta
successiva.
Si passa all'interrogazione 753 Notizie a proposito della
messa in sicurezza della rada di Augusta (SR), a firma
dell'onorevole De Benedictis. Non essendo presente in Aula
l'onorevole interrogante, si trasforma in interrogazione con
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 781 Interventi per la
realizzazione degli obiettivi propri dell'Ufficio speciale per la
Montagna ed iniziative per dotare la regione di una legge
organica sulla montagna , a firma degli onorevoli Barbagallo ed
altri. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione, premesso che:
il Governo regionale ha promosso due analoghe iniziative per la
celebrazione della Giornata Internazionale della Montagna;
i predetti incontri avranno luogo nella stessa data a Pedara e
a Bronte (CT) e sono stati organizzati rispettivamente
dall'Assessorato territorio e ambiente e dall'Assessorato
agricoltura e foreste;
considerato che l'episodio soprarichiamato - in sé marginale -
sollecita l'esigenza di una linea di raccordo tra i vari
assessorati per evitare sprechi finanziari e duplicazioni di
interventi;
ritenuto che, in attesa dell'approvazione di una legge organica
sulla montagna, finalizzata a valorizzare concretamente le
risorse delle montagne siciliane, è opportuno attribuire la
competenza su tale materia ad un unico assessorato;
per sapere:
se il Governo della Regione non ritenga di dover assumere
un'adeguata iniziativa per la realizzazione degli obiettivi di
cui alla delibera di Giunta n. 422 del 18/10/2001 e successive
proroghe, con la quale è stato istituito l'Ufficio Speciale per
la Montagna;
quali iniziative siano state sino ad oggi assunte per dotare la
nostra Regione di una legge organica sulla montagna, atteso che
in materia sono stati già depositati disegni di legge di
iniziativa parlamentare, tra cui quello del Gruppo parlamentare
della Margherita, ove, riconoscendo nella montagna i connotati di
vera e propria occasione di sviluppo per l'intero territorio
regionale, si prevede tutta una serie di azioni finalizzate alla
valorizzazione delle risorse delle aree montane e ad avviarne lo
sviluppo con specifiche politiche che investono il settore
economico, sociale, culturale, ambientale, delle tradizioni e
delle culture locali». (781)
BARBAGALLO-AMMATUNA-CULICCHIA-
FIORENZA-GALLETTI- GALVAGNO-
GUCCIARDI-LACCOTO- MANZULLO- ORTISI-
TUMINO-RINALDI-VITRANO-ZANGARA
Ha facoltà di parlare l'assessore Interlandi per rispondere
all'interrogazione.
INTERLANDI, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, i dati pubblicati dall'Ufficio
speciale Montagna in una Lista rossa circa l'allarmante
situazione demografica di molti comuni montani dell'isola,
confermano il grave stato di instabilità di una montagna
senilizzata, nella quale la componente giovanile emigra alla
ricerca di lavoro e di stabilità economica.
La Lista Rossa esprime sinteticamente e crudamente i numeri
allarmanti che caratterizzano il fenomeno dello spopolamento in
appena trenta anni e lo stesso studio evidenzia il pericolo reale
che, nel medesimo irrisorio lasso di tempo, alcuni comuni sono a
rischio di estinzione.
Com'è noto la l.r. n. 9/86 ha abolito le comunità montane
probabilmente sottovalutando le refluenze negative ed il disastro
demografico che avrebbero interessato proprio quei comuni più
deboli e più disagiati a causa del clima rigido, della ridotta
produttività dei terreni, della precarietà dei servizi, delle
strutture e delle infrastrutture, etcetera.
La montagna siciliana, pur ricca di risorse naturali, di
storia, arte, cultura e vivibilità, fu dimenticata e si
impoverì velocemente della componente giovanile.
L'Ufficio Speciale Montagna, istituito proprio con le
finalità di studiare ed analizzare gli elementi primari del
degrado delle comunità di montagna, ha trasmesso al Presidente
della Regione ed all'Assessore per il Territorio e l'Ambiente,
sia le risultanze delle ricerche che una articolata e
specifica proposta di legge, attualmente all'esame della IV
Commissione dell'ARS.
La scrivente, assessore al Territorio e Ambiente, si è
attivata affinché il Governo della Regione si intesti urgenti
e diversificate misure di sostegno, volte a salvaguardare il
patrimonio umano ancora residente nei comuni montani ed a
pianificare nuove strategie per facilitare il ritorno dei
giovani in montagna.
La sottoscritta, però, ritenendo che le misure di interventi
più efficaci, passino attraverso le indicazioni degli
amministratori della montagna, ha istituito l'Osservatorio
Regionale che ha già avviato un serrato confronto fra sindaci
e tra questi ed il Governo della Regione, al fine di elaborare
le proposte più idonee a controbilanciare l'esodo giovanile.
La scrivente si è adoperata affinché la montagna diventi una
priorità del Governo e di tutte le forze parlamentari ed, in
più occasioni, ha esternato questo convincimento come idea
trainante della propria attività assessoriale.
Proprio in questa direzione ed in applicazione della legge
regionale n. 2/78 è convinta che il Fondo Regionale Montagna
debba essere notevolmente impinguato e gestito dall'ARTA,
distribuendone le risorse senza alcun bando, ma trasferendole
annualmente ai comuni in base ad oggettivi parametri dei quali
il tasso di spopolamento rappresenta la priorità.
Ella ha proposto che il nuovo P.R.S.R. differenzi la
premialità di tutte le agevolazioni in funzione della
residenzialità o non residenzialità nei comuni montani proprio
per motivare i giovani a restare o a trasferirsi in montagna.
La scrivente ha già dato incarico all'U.S.M. di elaborare
alcuni progetti a valenza regionale, che intende finanziare,
per la creazione di nuova occupazione giovanile:
- progetto per la scuola-bottega che ha lo scopo di dare
continuità alle botteghe artigianali dei comuni montani i cui
titolari stanno per andare in pensione o lo sono da poco
tempo. Per un triennio intende finanziare la fase di
apprendimento dei giovani che risiederanno in montagna per
dieci anni e quella di insegnamento dei maestri artigiani';
- progetto per la realizzazione di n. 22 stazioni ippiche,
tramite imprese giovanili singole o associate, tendenti a
sviluppare e mettere in rete un'attività di servizi per il
turismo equestre, fortemente richiesta sia a livello nazionale
che internazionale;
- progetto master postuniversitario per la formazione di
tecnici esperti della macrofauna' da impiegare nei Parchi e
nelle Riserve Naturali per monitorare e controllare la
macrofauna al fine di regolarne il giusto equilibrio con
l'ambiente.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'assessore.
BARBAGALLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo
non ci sia la necessità di fare un grande sforzo per
dimostrare che è mancata in Sicilia una politica per la
montagna.
Le buone intenzioni espresse nel disegno di legge devono
diventare atti concreti.
Vorrei capire se il Governo ritiene che questo disegno di
legge diventi una scelta prioritaria delle linee politiche del
Governo, in una fase nella quale i comuni piccoli, soprattutto
i comuni interni, quelli a forte vocazione rurale, sono in
grande difficoltà sul piano del lavoro, ma anche sul piano dei
servizi. Noi assistiamo costantemente a uno spopolamento che
deve fare riflettere e deve impegnare la classe dirigente
siciliana ad operare in maniera più incisiva e concreta. La
risposta dell'assessore - io prendo atto di alcune indicazioni
condivisibili - non può essere ritenuta del tutto
soddisfacente. Sono parzialmente soddisfatto per l'impegno che
l'assessore ha espresso, ma mi auguro che il Governo faccia un
salto di qualità su una tematica che è largamente condivisa
sul piano della priorità e dell'urgenza.
PRESIDENTE Si passa all'interpellanza n. 19 a firma
dell'onorevole Limoli ed altri.
INTERLANDI assessore per il Territorio e l'ambiente.
Signor Presidente, di questa interpellanza, chiedo il rinvio
della trattazione.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta stabilito che
l'interpellanza venga trattata in altra seduta.
Onorevoli colleghi, per assenza dell'Aula dei rispettivi
firmatari, le interrogazioni numeri. 805, 816 e 817, si
intendono presentate con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 819 a firma dell'onorevole Di
Benedetto.
INTERLANDI assessore per il Territorio e l'ambiente.
Signor Presidente chiedo che la trattazione delle
interrogazioni numeri 819 e 823, venga rinviata alla prossima
seduta.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta stabilito che
le interrogazioni vengano trattate in altra seduta.
Si passa all'interrogazione n. 840 a firma dell'onorevole Di
Guardo.
Non essendo presente l'onorevole interrogante, la stessa si
trasforma in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 843 a firma dell'onorevole
Villari ed altri.
INTERLANDI assessore per il Territorio e l'ambiente.
Signor Presidente chiedo che la trattazione venga rinviata
alla prossima seduta.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta stabilito
che l'interrogazione venga trattata in altra seduta.
Per assenza dell'Aula del firmatario, le interrogazioni n.
855 e n. 870 si intendono presentate con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 920 a firma dell'onorevole
Panepinto.
INTERLANDI assessore per il Territorio e l'ambiente.
Signor Presidente chiedo che la trattazione venga rinviata
alla prossima seduta.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta stabilito
che l'interrogazione venga trattata in altra seduta.
Si passa all'interrogazione n. 933 a firma dell'onorevole
Panarello.
INTERLANDI assessore per il Territorio e l'ambiente.
Signor Presidente chiedo che venga rinviata alla prossima
seduta.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta stabilito che
l'interrogazione venga trattata in altra seduta.
Per assenza dell'Aula del firmatario, le interrogazioni n.
944 e n. 977 si intendono presentate con richiesta di risposta
scritta.
Si passa alle interrogazioni numeri 990 e 994, a firma
dell'onorevole Caputo.
CAPUTO Signor Presidente, chiedo che vengano trasformate
in interrogazioni con richiesta di risposta scritta.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, così resta
stabilito.
Per assenza dell'Aula dei rispettivi firmatari, le
interrogazioni numeri 998, 1036, 1052 e 1054, si intendono
presentate con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1074 a firma dell'onorevole
Caputo.
CAPUTO Signor Presidente, chiedo che venga trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, così resta
stabilito.
Per assenza dell'Aula dei rispettivi firmatari, le
interrogazioni n. 1091 e n. 1127, si intendono presentate con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1144 a firma dell'onorevole
Villari.
INTERLANDI assessore per il Territorio e l'ambiente.
Signor Presidente chiedo che la trattazione venga rinviata
alla prossima seduta.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, così resta
stabilito.
Per assenza dell'Aula dei rispettivi firmatari, le
interrogazioni n. 1164 e n. 1180, si intendono presentate
con richiesta di risposta scritta.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Per un richiamo al Regolamento
VILLARI Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
VILLARI Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero
fare notare che l'ordine del giorno della seduta odierna reca
lo svolgimento di attività ispettiva. Ritengo singolare, e
comunque inaudito, il fatto che, a distanza di un anno, una
interrogazione non abbia ancora una risposta né orale né
scritta.
Bisogna che si introducano elementi di maggiore rigidità
perché è del tutto ovvio che lo scopo di una interrogazione, o
di qualsiasi atto ispettivo, viene vanificato se discusso un
anno dopo, o anche sei mesi dopo - qualche volta anche solo
qualche mese dopo - il verificarsi del fatto cui si
riferisce l'oggetto.
Pertanto, ritengo che occorra che ci mettiamo d'accordo in
tal senso con il Governo, in questo caso con l'Assessore per
il Territorio e l'ambiente, che ha avuto un anno per dare
in modo adeguato risposta in Aula agli atti ispettivi. Spero
che l'Assessore si occupi di ciò oppure non ha senso
presentare atti ispettivi.
In questo senso, inviterò i parlamentari a non presentare
interrogazioni, a non fare più attività ispettiva che comporta
soltanto una perdita di tempo in Aula.
PANEPINTO Chiedo di parlare per un richiamo al
Regolamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PANEPINTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, la
invito, nella qualità di Presidente di questa seduta, ma quale
componente dell'Ufficio di Presidenza, ad avere una maggiore
attenzione per l'Aula, per i parlamentari, affinché si abbia
possibilità di conoscere in tempi ragionevoli le risposte alle
interrogazioni. Una interrogazione, peraltro, non è un
quesito di carattere scientifico, solitamente presuppone un
problema che si manifesta.
Personalmente debbo ringraziare l'Assessore che ha risposto
ad una interrogazione riguardante un evento calamitoso occorso
nel comune di Palma di Montechiaro in modo sicuramente
esauriente.
Tuttavia, come già detto dall'onorevole Villari, chiedo
maggiore attenzione e puntualità per quanto riguarda
l'attività ispettiva, questo riguarda tutti i 90 deputati.
Non so se la Presidenza è impegnata a superare i 12 mesi
delle risposte alle interrogazioni, oppure si chiede al
Governo maggiore attenzione all'attività ispettiva del
Parlamento considerato che quella legislativa, al momento, mi
sembra carente.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi oggi 31
luglio, alle ore 16.00, sotto la presidenza del Presidente
dell'Assemblea, onorevole Gianfranco Miccichè, presenti i
Vicepresidenti dell'ARS, e con la partecipazione del
Vicepresidente della Regione, ha stabilito all'unanimità
quanto segue:
La Commissione Bilancio e Finanze si riunirà oggi
pomeriggio, alla fine dei lavori d'Aula, per il parere di
competenza sui seguenti provvedimenti:
- Assestamento tecnico con l'ingresso degli emendamenti
dell'Assessorato per la Sanità riguardanti il piano di
rientro concordato con il Governo nazionale;
- Normativa su cinema e teatro;
- Disegno di legge sulle minoranze linguistiche;
- Emendamenti su Protezione civile, regime previdenziale
dei dipendenti regionali, aiuti de minimis e Consorzi di
bonifica.
L'Aula terrà seduta oggi pomeriggio per incardinare i
seguenti disegni di legge:
- Norme in materia di ineleggibilità e di incompatibilità
dei deputati regionali. (519-5-14-15-193-315-396-517-570-584-
593-600-625/A - Primo stralcio);
- Nuove norme per l'elezione e la composizione dei
consigli comunali e provinciali e delle relative giunte. (519-
5-14-15-193-315-396-517-570-584-593-600-625/A - Secondo
stralcio);
- Norme in materia di ristrutturazione delle passività
agrarie. (642/A).
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 31
luglio 2007, alle ore 17.50, con il seguente ordine del
giorno:
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
I - COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Norme in materia di ineleggibilità e di incompatibilità
dei deputati regionali (519-5-14-15-193-315-396-517-570-584-593-
600-625/A - I Stralcio)
Relatore: on. Cascio
2) - Nuove norme per l'elezione e la composizione dei
consigli comunali e provinciali e delle relative giunte (519-5-
14-15-193-315-396-517-570-584-593-600- 625/A - II Stralcio)
Relatore: on. Cascio
3) - Norme in materia di ristrutturazione delle passività
agrarie (642/A)
Relatore: on. Cristaudo
La seduta è tolta alle ore 17.47
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 20.35
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli