Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
ZAGO segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che sono in congedo: l'onorevole
Galvagno, per la seduta odierna, e gli onorevoli Adamo, Di
Guardo e La Manna per i giorni 26 e 27 settembre 2007.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
-da parte dell'Assessore per il Bilancio:
N. 889 - Iniziative dirette ad impedire la chiusura della sede
della Banca d'Italia di Messina
Firmatari: Currenti Carmelo
N. 967 - Interventi volti ad impedire la chiusura delle filiali
della Banca d'Italia nella Regione.
Firmatari: De Benedictis Roberto; Cracolici Antonino.
- da parte dell'Assessore per il Lavoro:
N. 947 - Lavoratori socialmente utili - ex leggi regionali n.
85/95 e n. 24/96 - adeguamento contrattuale.
Firmatari: Currenti Carmelo.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dal Presidente
della Regione, Cuffaro, in data 21 settembre 2007, il seguente
disegno di legge:
- Modifiche all'articolo 12 della legge regionale 13 settembre
1999, n. 20 (n. 660).
Annunzio di presentazione di disegni di legge
e relativo invio alle competenti Commissioni
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati presentati ed inviati alle competenti Commissioni
legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Modifica della denominazione del comune di Santa Flavia in
Santa Flavia-Solunto (n. 659);
presentato dagli onorevoli Caputo, Cristaldi, Currenti,
Falzone, Granata, Incardona, Pogliese, Stancanelli in data 18
settembre 2007;
inviato in data 19 settembre 2007;
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Norme sull'ittiturismo (n. 656);
presentato dagli onorevoli Caputo, Cristaldi, Currenti,
Falzone, Granata, Incardona, Pogliese, Stancanelli in data 13
settembre 2007;
inviato in data 18 settembre 2007;
PARERE III;
- Aziende autonome di soggiorno e turismo e aziende
provinciali di incremento turistico - Proroga gestioni
liquidatorie (n. 657);
presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) in data 17
settembre 2007;
inviato in data 18 settembre 2007;
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme per l'accoglienza e l'integrazione dei cittadini
stranieri immigrati (n. 658);
presentato dagli onorevoli Gucciardi, Barbagallo, Ammatuna,
Galvagno, Vitrano, Mattarella, Ortisi in data 18 settembre 2007;
inviato in data 21 settembre 2007;
PARERE I.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE Comunico che il seguente disegno di legge è stato
inviato alla competente Commissione legislativa:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni
(n. 646)
- di iniziativa parlamentare
- inviato in data 18 settembre 2007
- PARERE I, III, V, VI.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE Comunico le seguenti richieste di parere pervenute
dal Governo e inviate alla Commissione legislativa permanente:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Designazione presidente collegio sindacale dell'Istituto
autonomo per le case popolari di Siracusa (n. 73/I)
pervenuta in data 18 settembre 2007
inviata in data 20 settembre 2007
- Designazione presidente collegio sindacale dell'Istituto
autonomo per le case popolari di Palermo (n. 74/I)
pervenuta in data 18 settembre 2007
inviata in data 20 settembre 2007
- Consorzio ASI di Caltanissetta. Designazione componente del
consiglio generale e del comitato direttivo (n. 75/I)
pervenuta in data 20 settembre 2007
inviata in data 21 settembre 2007
- Designazione presidente collegio sindacale dell'Istituto
autonomo per le case popolari di Acireale (n. 76/I)
pervenuta in data 20 settembre 2007
inviata in data 21 settembre 2007.
Comunicazione di assenze e sostituzioni
alle riunioni delle Commissioni
PRESIDENTE Comunico che nella seduta n. 44 del 18 settembre
2007 della I Commissione Affari istituzionali', sono risultati
assenti gli onorevoli Gucciardi, Mancuso, Cascio, Basile,
D'Aquino, Fagone, Galvagno, Gennuso e Zago.
Comunicazione di apposizione di firma al disegno di legge n.
624/A «Interventi per la promozione delle attività di ricerca e
formazione in favore della sezione regionale del Centro italiano
di studi amministrativi Ignazio Scotto' con sede in Agrigento»
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Cimino ha chiesto di
apporre la propria firma al disegno di legge numero 624/A
«Interventi per la promozione delle attività di ricerca e
formazione in favore della sezione regionale del Centro italiano
di studi amministrativi Ignazio Scotto' con sede in Agrigento» a
firma dell'onorevole Granata.
Comunicazione di trasmissione della previsione e situazione
trimestrale di cassa e di tesoreria della Regione
PRESIDENTE Comunico che l'Assessore per il bilancio e le
finanze ha trasmesso, in data 14 settembre 2007, copia della
previsione e situazione trimestrale di cassa e di tesoreria della
Regione. Situazione al 30.06.2007. Copia della sopracitata
relazione è stata trasmessa alla II Commissione.
Comunicazione di trasmissione di documentazione
relativa al POR Sicilia 2000/2006
PRESIDENTE Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso in data 17 settembre 2007 copia della documentazione
relativa alla proposta di modifica delle misure 5.01, 5.05 e 7.01
del Complemento di programmazione - POR Sicilia 2000/2006.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
con richiesta di risposta orale:
N. 1282 - Istituzione dell'Oasi di protezione faunistica di
Ponte La Barca in territorio di Paternò (CT).
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Pogliese Salvatore
N. 1284 - Provvedimenti per il rilancio e la promozione di un
sistema scolastico siciliano di qualità, in particolare nella
provincia di Siracusa.
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Zappulla Giuseppe
N. 1302 - Iniziative per il riconoscimento dello stato di
calamità per le province di Ragusa a seguito degli eventi
meteorologici dell'ottobre 2006.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Zago Salvatore
N. 1303 - Accertamenti circa la corretta applicazione delle
modalità previste dalla normativa del settore nella
realizzazione, da parte dell'Amministrazione comunale di Ragusa,
di una rotatoria in prossimità del centro commerciale 'Le
Masserie' ed interventi per evitare il protrarsi del pericolo per
la sicurezza pubblica nel citato spartitraffico.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatario: Ballistreri Gandolfo
N. 1304 - Accertamenti circa la legittimità del
reinserimento dell'ex Sindaco di Sinagra (RG), quale dipendente,
in un ufficio alle dirette dipendenze del Sindaco in carica con
funzioni di indirizzo e di controllo.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatario: Ballistreri Gandolfo
N. 1306 - Indagine conoscitiva per verificare talune
irregolarità evidenziate dai Presidenti delle Commissioni
esaminatrici al termine degli esami di stato dell'anno scolastico
2006-2007 presso l'Istituto paritario Platone di Palermo.
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Cracolici Antonino
N. 1307 - Notizie circa la deliberazione n. 163/2007, relativa
all'affidamento ad alcune associazioni ONLUS di un progetto di
attività di prevenzione e controllo del verde urbano in provincia
di Palermo.
- Presidente Regione
Firmatario: Cracolici Antonino
N. 1317 - Interventi per la ripresa produttiva e la
valorizzazione dell'area di Punto Cugno in territorio di Augusta
(SR).
- Presidente Regione
- Assessore Industria
Firmatario: Zappulla Giuseppe
N. 1318 - Notizie sullo stato di attuazione della l.r. n. 10
del 2003 'Norme per la tutela e la valorizzazione della
famiglia'.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatario: Ardizzone Giovanni
N. 1319 - Interventi presso la direzione generale dell'AUSL 9
di Trapani a proposito dei criteri adottati per la soppressione
di alcune guardie mediche della provincia.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Gucciardi Baldassare
N. 1321 - Notizie a proposito di alcuni bandi di selezione
pubblica emessi dall'Assessore regionale per la sanità.
- Assessore Sanità
Firmatario: Cracolici Antonino
N. 1322 - Accreditamento istituzionale delle strutture
sanitarie pubbliche e private operanti nella Regione siciliana:
rispetto del termine di legge per la conclusione della relativa
procedura.
- Assessore Sanità
Firmatario: Cracolici Antonino
con richiesta di risposta scritta:
N. 1283 - Accorpamento dei presidi di continuità
assistenziale nella provincia di Agrigento.
- Assessore Sanità
Firmatario: Terrana Decio
N. 1285 - Notizie circa lo stato di degrado in cui versa il
villaggio Inchiuso a San Giovanni La Punta (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1286 - Notizie circa la presenza di vasche in eternit presso
la spiaggetta 'Stagnitta' di Acitrezza (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1287 - Notizie circa lo stato di abbandono in cui versa il
torrente Forcile nella zona Santa Maria Goretti a Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1288 - Notizie circa lo stato di abbandono in cui versa il
parco-giochi di via Aurora a Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1289 - Notizie circa la mancata ripulitura della via Don
Minzoni di Catania (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1290 - Notizie circa lo stato di abbandono in cui versano i
parchi-gioco di Caltagirone (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1291 - Notizie circa lo stato di degrado in cui versa la
zona dell'area 'Vulcanica' a Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1292 - Notizie circa lo stato di degrado in cui versa la
piazza Castello ad Acicastello (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1293 - Notizie circa lo stato di abbandono in cui versano le
aree intorno alla via Santa Maria ad Acitrezza (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1294 - Notizie circa la discarica abusiva presente in via
Santa Maria di Nuovaluce nel quartiere di Librino a Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1295 - Notizie circa lo stato di degrado in cui versa la via
Penninazzo a Viagrande (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1296 - Notizie circa lo stato di abbandono in cui versa la
piazza Podgora a Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1297 - Notizie circa la discarica abusiva presente in
prossimità di largo Bordighera a Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1298 - Notizie circa i disservizi presso la stazione
ferroviaria di Giarre-Riposto a causa dei guasti al servizio
igienico delle donne e delle fontane dell'acqua potabile a secco.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1299 - Notizie circa i disservizi presenti all'aeroporto
Fontanarossa di Catania.
- Assessore Turismo
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1300 - Notizie circa le ripetute annuali impugnative
riguardanti il calendario venatorio siciliano.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
Firmatari: Fleres Salvatore; Fiorenza Cataldo
N. 1301 - Interventi urgenti per fronteggiare i danni causati
dagli incendi.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Caputo Salvino
N. 1305 - Verifica di eventuali irregolarità nella gestione
dell'ATO 2 Catania e delle S.I.E. S.p.A.
- Presidente Regione
Firmatario: Barbagallo Giovanni
N. 1308 - Notizie sul conto consuntivo 2006 dell'AAPIT di
Ragusa e sull'attività della stessa.
- Assessore Famiglia
- Assessore Turismo
- Assessore Bilancio
Firmatario: Ammatuna Roberto
N. 1309 - Applicazione degli strumenti normativi previsti dal
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 a proposito dei
manager delle Ausl.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Ammatuna Roberto
N. 1310 - Provvedimenti urgenti per impedire la
soppressione o il ridimensionamento del servizio di
Emodinamica presso la Divisione di Cardiologia dell'Ospedale 'S.
Vincenzo' di Taormina.
- Assessore Sanità
Firmatario: Currenti Carmelo
N. 1311 - Notizie sull'anomala durata della gestione
provvisoria della VI sede farmaceutica urbana del comune di
Barcellona Pozzo di Gotto (ME).
- Assessore Sanità
Firmatario: Currenti Carmelo
N. 1312 - Notizie circa l'inefficacia dell'azione degli
II.AA.CC.PP. siciliani per il recupero delle morosità relative ai
canoni di locazione per l'edilizia residenziale pubblica.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1313 - Interventi per il ripristino dei giunti termici dei
viadotti della nuova circonvallazione di Caltagirone (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1314 - Interventi per l'erogazione di energia elettrica ed
acqua nel complesso edilizio di via Strada Cavaliere-Bosco a S.
Maria di Licodia (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1315 - Interventi per eliminare la discarica abusiva
presente in via Padova a Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1316 - Interventi per eliminare le discariche abusive
presenti nelle vie Sciare Modò e Longi che collegano i centri
abitati di Scillichenti e Santa Tecla, frazioni di Acireale (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 1320 - Interventi urgenti per la revoca dei
provvedimenti di soppressioni di 14 sedi di guardia medica
adottati dall'AUSL 5 di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Currenti Carmelo
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 51 - Iniziative per il risanamento e la riqualificazione in
tempi certi della zona falcata nel messinese.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario: Panarello Filippo
N. 52 - Iniziative per rendere esecutivi gli impegni assunti
dal Governo regionale nei confronti dell'Ente Parco dei Nebrodi
per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario: Ballistreri Gandolfo
N. 53 - Notizie sullo stato di attuazione della legge regionale
n. 2 del 2007 (art. 45) in ordine alla definizione e suddivisione
dei nuovi ambiti territoriali e alle modalità del sistema
gestionale della raccolta dei rifiuti.
- Presidente Regione
Firmatari: Cristaldi Nicolò; Caputo Salvino
Mozioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 231 Provvedimenti urgenti per la revoca delle concessioni
rilasciate per la ricerca e l'estrazione di idrocarburi liquidi e
gassosi nella Val di Noto , degli onorevoli Ammatuna Roberto;
Fiorenza Cataldo; Gucciardi Baldassare; Ortisi Egidio
Presentata il 12/09/07
N. 232 Interventi, a livello centrale e regionale, per
contrastare il fenomeno mafioso in Sicilia , degli onorevoli
Savarino Giuseppa; Dina Antonino; Fleres Salvatore; Fagone Fausto
Presentata il 19/09/07
N. 233 Iniziative per il ripristino dell'operazione 'Vespri
siciliani' , degli onorevoli Fleres Salvatore; Confalone
Giancarlo; Cimino Michele; D'Aquino Antonio; Turano Girolamo
Presentata il 20/09/07
Avverte che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Comunicazione di trasmissione di nota del Ministero
dell'Interno
PRESIDENTE Comunico che in esito alla mozione numero 181
Riconoscimento dello status di vittima della mafia a Giuseppe La
Franca , approvato dall'Assemblea nella seduta numero 61 dell'11
aprile 2007, la Presidenza della Regione con lettera protocollo
numero 10097 del 5 settembre 207 ha trasmesso una nota del
Ministero dell'Interno con la quale si informa che la Commissione
consultiva di cui al decreto Presidente della Repubblica numero
110 del 1999 si è espressa favorevolmente in ordine al
riconoscimento dello status di vittima a Giuseppe La Franca
concedendo alla vedova i benefici previsti dalla legge numero 302
del 1990 e numero 407 del 1998.
Copia integrale della citata nota del Ministero dell'Interno
potrà essere visionata presso gli Uffici del Servizio Lavori
d'Aula di questa Assemblea.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno,
do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero aver
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante
procedimento elettronico.
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Sull'ordine dei lavori
GIANNI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNI Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo che il
disegno di legge numero 612-29-364/A Interventi in favore delle
attività teatrali , la cui trattazione in Aula è stata sospesa
nella sessione estiva e che doveva essere discusso oggi, venga
posto all'ordine del giorno della seduta successiva, poiché non è
stata completata l'audizione in commissione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e
riprenderà alle ore 12.00.
(La seduta, sospesa alle ore 11.29, è ripresa alle ore
12.05)
Presidenza del Presidente Micciché
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Seguito del dibattito sulle comunicazioni del Governo in ordine
alla problematica
sugli incendi e discussione della mozione n. 230 Interventi
urgenti a favore dei comuni danneggiati dagli incendi
verificatisi nel mese di agosto
PRESIDENTE Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Seguito delle comunicazioni del Governo in ordine alla
problematica sugli incendi e discussione della mozione n. 230
Interventi urgenti a favore dei comuni danneggiati dagli
incendi verificatisi nel mese di agosto , degli onorevoli
Panarello, Cracolici, Oddo Camillo e Villari.
Do la parola all'Assessore per l'agricoltura e le foreste,
prof. La Via, per illustrare il documento di sintesi predisposto
dal Governo.
LA VIA , assessore per l'agricoltura e le foreste. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, ho avuto modo di analizzare i
quattro ordini del giorno presentati nella precedente seduta, e
in questi giorni abbiamo effettuato un lavoro di cucitura e di
summa dei contenuti dei vari ordini del giorno per elaborare un
testo che potesse essere condiviso da tutta l'Aula.
Quindi, se me ne dà facoltà, vorrei procedere alla lettura
della versione rivista e che comprende quelli che erano gli
elementi emersi nel corso del dibattito d'Aula e che avevamo
considerato nei giorni successivi con i vari gruppi
parlamentari.
PRESIDENTE . Ne ha facoltà.
LA VIA , assessore per l'agricoltura e le foreste.
«L'Assemblea Regionale siciliana, nella considerazione che
l'emergenza incendi è ormai una costante che si ripresenta ogni
estate nei Paesi del bacino del Mediterraneo ed assume maggiore
rilievo e pericolosità quando i fattori climatici, in particolare
le alte temperature, sono accompagnate dal vento di scirocco;
che i danni causati dal fuoco nel territorio isolano sono
incommensurabili e hanno provocato la perdita di parecchie vite
umane;
che i recenti incendi hanno interessato una superficie di circa
37 mila ettari di terreni coltivati, boschi, macchia mediterranea
e terreni incolti, con refluenze su tutte le componenti biotiche
e abiotiche dell'ambiente naturale ed antropizzato, aggravando i
fenomeni della desertificazione e del dissesto idrogeologico;
che per fronteggiare le emergenze il corpo forestale della
Regione, all'interno del quadro normativo vigente, interviene già
in sinergia con il corpo dei vigili del fuoco;
che gli strumenti normativi e le risorse tecniche umane dei
quali al momento si dispone non sono sufficienti per affrontare
con successo emergenze come quelle ultimamente verificatesi;
che occorre potenziare strategie e mezzi di contrasto agli
incendi, implementare le risorse umane che possono essere
impiegate nell'attività di spegnimento e di prevenzione che può
essere realizzato efficacemente solo attraverso una capillare
vigilanza sul territorio;
impegna il Governo della Regione
ad adottare ogni iniziativa rivolta:
-a favorire ogni utile raccordo tra le strutture competenti
della Regione e quelle dello Stato, prevedendo una Sala operativa
unica regionale, al fine di pervenire ad un concreto
coordinamento di tutte le attività - dalla prevenzione alla
ricostruzione - necessarie per eliminare o attutire gli effetti
degli eventi calamitosi;
-a predisporre, entro 45 giorni, modifiche dell'attuale
normativa che consentano l'agile mobilitazione del personale del
contingente antincendio su tutto il territorio regionale e
l'utilizzo, ove necessario, degli operai forestali dell'Azienda
regionale foreste demaniali in attività antincendio;
-ad incentivare i comuni e le province a dotarsi dei piani di
protezione civile e di emergenza, con particolare riguardo ai
rischi d'incendio ed al rischio idrogeologico, redatti sulla base
di linee guida regionali;
-ad implementare i sistemi di tele-sorveglianza di aree
strategiche e sensibili agli incendi;
-a potenziare il personale già in servizio e utilizzato nelle
squadre antincendio boschivo, a dotarlo dei necessari dispositivi
e ad ammodernare il Centro Operativo regionale ed i centri
operativi provinciali mediante l'ausilio di tecnologie
innovative;
-a potenziare il Corpo forestale, accelerando le procedure del
concorso, già previsto, a quattrocento posti di allievo agente
forestale;
-a segnalare al Governo nazionale la necessità di incrementare
l'organico dei vigili del fuoco della Regione;
-a favorire l'istituzione di nuovi distaccamenti di vigili del
fuoco volontari;
-ad attivarsi nei confronti del Governo nazionale per definire i
contenuti della dichiarazione dello stato di calamità ed
individuare le risorse e le modalità di risarcimento per i danni
subito sul territorio regionale.»
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
PRESIDENTE Se i presentatori degli ordini del giorno numeri
182, 183, 184, 185 sono d'accordo con il testo appena letto,
chiedo che li ritirino; e lo chiedo anche all'onorevole
Ballistreri, per quanto riguarda l'ordine del giorno numero
182.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, condivido il lavoro di raccordo
che è stato svolto rispetto ai testi che erano stati presentati
in Aula, però vorrei porre una questione, considerata la presenza
dell'Assessore per l'agricoltura, che è responsabile del settore
amministrativo al ramo.
Nelle nostre cose c'è sempre un rischio: noi affrontiamo una
discussione all'indomani dei fatti gravi che dovessero
verificarsi, ed è giusto che sia così; successivamente, la
routine, la quotidianità macinano tutto e ne riparliamo la volta
successiva, (seppure speriamo di non dovere più commentare fatti
come quelli accaduti nella stagione estiva 2007).
Vorrei ricordare che in questa nostra Regione abbiamo un
Ufficio speciale, che fa capo all'Assessorato di cui è
responsabile l'Assessore La Via, un Ufficio speciale che ha
prodotto un lavoro - lavoro che è racchiuso in quel volume che
vede sul mio banco, comprensivo anche di mappe - uno studio,
che peraltro è stato reso possibile anche a seguito di un
finanziamento comunitario (quindi, ci sono state delle risorse
che, mi risulta, siano circa 180 mila euro). Si è cioè proceduto
all'attivazione di uno studio, con la promozione di un'attività
formativa nei confronti di circa 2.700 volontari, che sono
dislocati nell'intero territorio della Regione e che sono
organizzati in associazioni che prestano servizio di volontariato
per la prevenzione, e soprattutto per la segnalazione.
Tale lavoro in qualche modo ci dice delle cose; ci dice, ad
esempio, che gli incendi non sono prodotti dallo scirocco, perché
la statistica ci dice che gli incendi in Sicilia sono concentrati
in alcuni giorni della settimana, ed è singolare che gli incendi
si sviluppino prevalentemente in alcuni giorni della settimana;
siccome lo scirocco non è prevedibile, si presume che l'incendio
è volutamente costruito in alcuni momenti, soprattutto dove c'è
minor vigilanza. Insomma le cose che dovrei dire sono contenute
in quel Piano.
Mi chiedo, per esempio, quale efficacia abbia avuto quel Piano
nel mettersi in relazione con il corpo complessivo della macchina
pubblica siciliana.
Mi riferisco al Corpo forestale, ai Vigili del Fuoco, ai
Comuni, ai Sindaci, alle Province, alle attività di manutenzione
che sono la vera prevenzione. Potremmo avere migliaia e migliaia
di vigili del fuoco, di operatori dell'anticendio, ma senza
un'attività di prevenzione, tutt'al più possiamo correre con
l'acqua, ma dopo che l'incendio è scoppiato. Il problema è come
si previene.
Un dato che mi ha colpito è che una parte degli incendi in
Sicilia si sviluppano attraverso le cunette delle strade; molto
spesso, infatti, l'assenza di manutenzione e di pulizia è causa
della proliferazione dell'attivazione degli incendi.
C'è l'incendio doloso, ma c'è, purtroppo, anche l'incendio
colposo.
CASCIO Signor Presidente, ma non avevamo già svolto il
dibattito?
PRESIDENTE Onorevole Cascio, l'onorevole Cracolici ha chiesto
la parola e gli è stata concessa. Aspettiamo di capire la sua
proposta.
CRACOLICI Sugli incendi non voglio aprire una polemica
politica. Però, desidero dire che si fanno gli studi e rimangono
nei cassetti, o tutt'al più vengono distribuiti ai gruppi
parlamentari, ai deputati. Prendiamo atto della copertina. E' un
lavoro raffinato, dal punto di vista dello stile.
Ma chiedo: chi governa l'Amministrazione?
Tale punto non è trattato nell'ordine del giorno, ma vorrei
porre il problema sul piano amministrativo. Se l'Ufficio speciale
deve servire, questo deve servire a qualcosa, altrimenti si
sciolga.
Se dobbiamo mettere in piedi uffici che servono soltanto a
dirci o a sistemare problemi che non c'entrano nulla con gli
obiettivi degli uffici, evitiamo di creare false illusioni e
addossare responsabilità a persone che in fondo non ne hanno.
Un Ufficio speciale in questa nostra Regione serve nella misura
in cui è in grado di interagire con il corpo complessivo
dell'amministrazione pubblica.
PRESIDENTE Onorevoli Cracolici, se il suo intervento - che io
comprendo - ha la finalità di inserire alcuni elementi in questo
ordine del giorno .
CRACOLICI Signor Presidente, non credo che l'ordine del
giorno ultimo, debba contenere quello che sto dicendo. Vorrei
dall'Assessore un impegno politico per capire a che cosa servono
le cose che si fanno. Abbiamo leggi, cose scritte che nessuno
rispetta. Gran parte delle cose che facciamo rimangono lettera
morta.
Vogliamo appurare seriamente se quel piano, ad esempio, deve
avere efficacia nell'amministrazione pubblica? Cosa fanno le
Province? Quali mezzi diamo alle Province? Tutta l'attività della
manutenzione dei beni privati. Tramite quella mozione,
l'Assessore sa, che quest'anno gli incendi hanno avuto una
caratteristica che, a differenza degli anni precedenti , è stata
maggiormente segnalata. Ovvero, che buona parte degli incendi si
sono sviluppati in aree private, dove non è presente il Corpo
forestale. Nell'area privata non c'è manutenzione, un'area
abbandonata ma privata.
Signor Presidente, c'è la legge che prevede che si possono fare
le opere in danno, si possono sostituire le amministrazione
pubbliche al privato laddove il privato non interviene.
La legge c'è, non la dobbiamo fare, ma chi le fa rispettare
queste leggi?
Diversamente, ci facciamo soltanto una bella discussione,
approviamo l'ordine del giorno e tanto
PRESIDENTE Mi permetta, onorevole Cracolici, di proporle, se
lei vuole, di inserire questo impegno - che per quanto politico è
pur sempre un impegno concreto che lei chiede al Governo -
nell'ordine del giorno, se pure ai colleghi va bene. In altre
parole, io chiederei ai colleghi di fare adesso degli interventi
che, comunque utili, abbiano nella fattispecie la finalità di
accettare o modificare l'ordine del giorno.
Io credo che l'assessore La Via è stato sino ad esso impegnato
e cortesissimo ad ascoltare tutti e a correggere, laddove ha
ritenuto possibile farlo, sulla base delle proposte intervenute
questa bozza di ordine del giorno; ma sempre di bozza si tratta,
e non dimentichiamo anche che gli ordini del giorno vanno
presentati all'assessore, non dall'assessore; successivamente,
pertanto, l'ordine del giorno dovrà essere sottoscritto, se va
bene, da coloro che avevano presentato gli ordini del giorno
precedenti.
Quindi se lei vuole inseriamo la sua richiesta nel documento,
letto dall'Assessore .
Ribadisco, pertanto, che darò la parola soltanto a chi vorrà
fare proposte, che ritiene opportune, di inserimento o modifica
nell'ordine del giorno, o anche ai presentatori di precedenti
ordini del giorno che vogliano ritirare il proprio e
sottoscrivere questo.
E' iscritto a parlare l'onorevole Cintola.
CINTOLA Signor Presidente, vorrei chiedere sia al Governo
che all'Aula se non sia necessario inserire l'acquisto almeno di
numero due Canadair in Sicilia, uno per la Sicilia occidentale
e l'altro per la Sicilia orientale.
Il fatto che noi votiamo un ordine del giorno, io sono
d'accordo quando sento dire che gli ordini del giorno non si
negano a nessuno come una volta non si negava un cavalierato e un
sigaro, e quindi gli ordini del giorno, le interrogazioni e le
interpellanze, le tante discussioni che avvengono in Aula non
sempre vengono poi raccolte e diventano fatti concreti, qua ci
sono leggi che non vengono applicate - sugli Ato, sui Consorzi,
questa Assemblea ha deliberato e poi il Governo non ha applicato
la normativa -. Sono cose gravi, importanti I deputati regionali
non sono venuti qui per scaldare la sedia, perché di competenze
ne abbiano poche, l'esecutivo eletto dal popolo contribuisce
ulteriormente, se poi le leggi non vengono attuate. Allora,
continuiamo con gli Ato che sbordano di 350 milioni, così come
con i Consorzi che ignobilmente continuano ancora a fare
assunzioni in Sicilia.
Fatto questo discorso, è una premessa che cade a fagiolo e non
ha i criteri dell'ordine del giorno di cui parliamo, io chiedo:
perché non aggiungiamo l'acquisto di due Canadair in maniera
tale che possiamo intervenire immediatamente con strumenti
nostri?
E accanto a questa, faccio un'ulteriore proposta anche se già
ribadita in leggi o altri atti: propongo di precisare che tutto
ciò che viene bruciato diventi inedificabile per i successivi
dieci/quindici anni per impedire la speculazione di chi brucia
al fine di cambiare la destinazione d'uso del terreno.
Se il Governo è d'accordo, io non presento emendamenti, ma
desidero, se è possibile, che si tenga conto che l'acquisto dei
due Canadair si autorizzi anche con i Fondi ex articolo 38.
Anche questo, le somme dell'articolo 38 mancano di un'altra
legalità, che non passano dalla Commissione Bilancio prima di
essere definite dalla Giunta.
Bene si utilizzi l'articolo 38 anche per i Canadair e se
vogliamo aggiungere che i terreni che sono bruciati non hanno e
non debbono avere più caratteristiche per diventare speculazione
selvaggia o dal punto di vista dell'edilizia o ancora peggio per
il bestiame che trova maggiore facilità di utilizzazione.
Sono due cose che ritengo di dover semplicemente chiedere al
Governo di tenerne conto, se lo ritiene.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Panarello.
PANARELLO Signor Presidente, a proposito dell'interrogativo
che si ponevano l'onorevole Cracolici e l'onorevole Cintola,
credo che sia interesse di tutti noi fare in modo che questo tema
rimanga all'attenzione dell'Aula e delle istituzioni regionali e
che ognuno di noi sia in grado di concorrere nel modo migliore ad
individuare le strategie che consentano che quanto contenuto
nell'ordine del giorno - che io condivido - dia luogo a scelte
operative in modo che si possa interagire positivamente con gli
enti territoriali. E, soprattutto, affinché si dia la sensazione
ai cittadini che un disastro come quello che abbiamo avuto nei
mesi estivi trascorsi non si ripeterà più, quanto meno nelle
stesse dimensioni, soprattutto non vedrà impreparate le forze
che sono preposte al compito di prevenzione e spegnimento.
Naturalmente l'ordine del giorno può anche essere in qualche
maniera generico, lo possiamo integrare anche con altre cose, ed
è giusto, però siccome risponde alla esigenza di intervenire
sulle questioni fondamentali che il dibattito richiama,
personalmente lo completerei, onorevole Assessore e signor
Presidente, con l'impegno del Governo a riferire entro 120
giorni; ciò in considerazione del fatto che adesso si apre la
sessione di bilancio e se dicessimo 90 giorni finiremmo a
dicembre, ma ponendo un termine di 120 giorni si supera tale
limite di modo che si dedica una seduta alla verifica di tutte
le questioni contenute in tale ordine del giorno.
Pertanto, approviamo la parte che riguarda l'Assemblea
regionale, perché se dobbiamo intervenire in termini normativi ci
vuole l'impegno dell'Assemblea, immagino che il Presidente
assicurerà una corsia preferenziale al disegno di legge che è
stato preannunciato dal Governo entro 45 giorni, ma anche le
questioni che attengano al rapporto con il Governo nazionale -
penso alla dichiarazione dello stato di calamità ed ai contenuti
che questa dichiarazione deve avere, penso ad un coinvolgimento
anche su questa materia delle forze sociali, che sono
direttamente interessate a che i contenuti dello stato di
calamità siano in condizione effettivamente di corrispondere ai
problemi delle aziende agricole interessate e anche delle aziende
di trasformazione, nonché alle refluenze negative che hanno avuto
sulla stessa occupazione.
Dico questo per segnalare che noi non arriveremo all'anno
prossimo senza avere fatto di tutto, nell'ambito delle nostre
possibilità e con la dialettica che è normale in questi casi, per
fare in modo che la prossima occasione sia affrontata in termini
più efficaci.
PRESIDENTE Onorevole Panarello, con questo suo intervento lei
ha di fatto ritirato la mozione numero 230?
PANARELLO Sì, signor Presidente.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Ballistreri, il
quale ci deve anche esso comunicare se ritira l'ordine del giorno
numero 182 di cui è primo firmatario.
Ne ha facoltà.
BALLISTRERI Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che
su un tema così importante e così drammatico quale quello degli
incendi più in generale e quello delle politiche della protezione
civile, in questa nostra tormentata regione ci sia bisogno di
definire una posizione unitaria; l'ordine del giorno ne
costituisce uno strumento, ma naturalmente esso non può limitarsi
ad enunciare, come avviene purtroppo con questo strumento
assembleare, soltanto principi e linee guida ma in qualche misura
disegnare concrete politiche da incrementare.
Ora, credo che l'assessore, che diciamo è un accademico di
prestigio, quindi un conoscitore di queste problematiche, capisca
bene qual è il punto da cui partire, poiché abbiamo assistito a
questi eventi drammatici in questa estate che hanno evidenziato
un punto dolente della protezione civile, l'assoluta
frammentarietà degli interventi.
L'impossibilità di avere un centro direzionale di coordinamento
degli interventi da porre in essere immediatamente in costanza di
eventi calamitosi. Non v'è dubbio che noi dobbiamo esprimere
l'esigenza, e poi realizzarla immediatamente, di un unico centro
di coordinamento degli interventi della protezione civile, perché
così come si creano duplicazioni, conflitti di competenza - che
poi, me lo si lasci dire, sono spesso conflitti dovuti a
competenza politica, nel senso che parti politiche difendono una
sorta di giurisdizione di potere attorno a queste questioni -.
Un altro aspetto che appare invero paradossale, assessore, è
quello del Corpo forestale, della circostanza che esso non venga
concretamente impiegato nell'attività antincendio e anzi questa
attività gli sia in atto inibita attraverso disposizioni che
discendono da fonti normative della nostra Regione. Noi questo
dobbiamo cancellarlo perché appare incongruo e assolutamente
paradossale. Per cui, se all'interno di questo strumento
assembleare, qual è l'ordine del giorno, troviamo la possibilità
di inserire questi che sono aspetti asset che io giudico
fondamentali, non v'è dubbio che essi diventano assorbenti di
altri atti parlamentari presentati, ivi compresi quelli da me
sottoscritti come primo firmatario.
PRESIDENTE Grazie onorevole Ballistreri, quindi consideriamo
ritirato il suo ordine del giorno?
BALLISTRERI E' ritirato a quelle condizioni.
CRACOLICI C'è la mozione.
PRESIDENTE Onorevole Cracolici, la mozione non c'è più.
Piuttosto che presentare emendamenti, credo che l'assessore stia
raccogliendo i contributi di tutti per correggere il testo
dell'ordine giorno - se necessario sospenderemo per dieci minuti
- dopo di che, qualcuno dovrà fare proprio tale documento dal
momento che l'assessore non presenta ordini del giorno.
Probabilmente chiederò ai firmatari dei precedenti ordini del
giorno di fare proprio il testo che stiamo studiando adesso.
E' iscritto a parlare l'onorevole Apprendi. Ne ha facoltà.
APPRENDI Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, vedo con
piacere che oggi non c'è premura - mi pare che non ci sia nessun
pranzo ufficiale da fare - ed è bene che su questo argomento
torniamo più volte e che ciascuno si esprima. Io raccolgo nel
documento scritto dal Governo molti spunti interessanti sia sul
piano operativo, per quanto riguarda il coordinamento e le cose
che abbiamo detto la volta scorsa, il coordinamento delle forze
in capo, e sia anche sulla prevenzione. La cosa che ci lascia
perplessi, che abbiamo appreso dopo, è questo piano antincendio
di cui parlava l'onorevole Cracolici: una cosa incredibile Una
cosa che oggi farebbe sorridere non soltanto Grillo ma
probabilmente anche le Iene' e quelli di Striscia la
notizia . C'era un piano antincendio e nessuno lo sapeva, era
in qualche cassetto, tra l'altro ben realizzato almeno sul piano
estetico e comunque ci sono delle informazioni che certamente
potevano servire in quei giorni. Su questo, assessore, io credo
che lei debba dirci qualcosa, anche perché anche la volta
scorsa, durante il dibattito, questa cosa noi non la sapevamo.
Allora non era venuta fuori, ma abbiamo trovato, invece, pagine
di giornali di quel periodo, di quando è stato redatto questo
piano, in cui questo piano veniva dato come il toccasana, la
panacea degli incendi in Sicilia.
Per quanto mi riguarda, nel documento trovo cose molto
interessanti e dovremmo riuscire a far passare anche attraverso
le sue dichiarazioni il concetto e la certezza che non ci
saranno colpi di mano rispetto a nuove assunzioni nel Corpo
forestale, a nuovi progetti che vanno ad integrarsi rispetto ai
terreni che sono stati già bruciati. Vorremmo una particolare
attenzione al riguardo, Assessore, anche se è stato cassato quel
punto, una particolare attenzione che non ci sia il ripetersi di
altre circostanze.
Onorevole Cintola, molto brevemente, vorrei dirle questo e
finisco. La flotta italiana dei Canadair è la più grande
d'Europa; pertanto, non credo che noi abbiamo bisogno di
Canadair per spegnere gli incendi, è necessaria una maggiore
prevenzione, un utilizzo ottimizzato delle risorse in campo a
partire dal volontariato alle forze dello spegnimento. Dunque,
pensiamo alla prevenzione e non ad acquistare Canadair, perché
lei sa già quanto spendiamo per gli elicotteri, sia per la
ricognizione che per lo spegnimento.
Evitiamo di dare incentivi che possono far credere che
incrementiamo la spesa per spegnere gli incendi.
CASCIO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CASCIO Signor Presidente, onorevoli colleghi, a nome di
Forza Italia, avendo contribuito in qualche modo con l'Assessore
e gli altri capigruppo a scrivere quest'ordine del giorno che
l'Aula approverà collegialmente, ritiro il mio ordine del giorno.
Tuttavia, vorrei che il Governo, rispetto ad uno degli ultimi
commi in cui si impegna a potenziare il personale già in
servizio, facesse riferimento anche alle modalità operative. Mi
rendo conto che in un ordine del giorno non si può specificare
tutto, ma si possono prendere impegni di massima che potranno
essere seguiti nel corso della loro attuazione.
Vorrei che il Governo assumesse di fronte all'Aula un impegno
circa la possibilità di aumentare le giornate lavorative dei
lavoratori che hanno, in questa delicatissima fase di emergenza,
contribuito a scongiurare che gli incendi non fossero ancor più
estesi di quanto siano stati la scorsa estate.
Mi riferisco, per esempio, agli operatori centunisti che
potrebbero vedere implementare le loro giornate e contribuire in
modo concreto e duraturo in un servizio che non sia soltanto di
repressione, ma anche di prevenzione degli incendi.
Pertanto, pur rendendomi conto - così come chiedeva il collega
Cintola - dell'impossibilita di inserire nell'ordine del giorno
l'impegno del Governo ad acquistare Canadair poiché per fare ciò
non basterebbero nemmeno le risorse dell'articolo 38, vorrei che
l'Assessore la Via, rispetto a questo argomento, si assumesse
l'impegno ad implementare le giornate lavorative.
Ci rendiamo conto dell'esigenza di natura finanziaria ed, in
questo senso, vorrei chiedere al Governo di utilizzare le risorse
comunitarie per progetti mirati che prevedano il potenziamento
del parco uomini attraverso l'utilizzo dei progetti che
afferiscono a fondi strutturali.
RAGUSA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
RAGUSA Signor Presidente, onorevoli colleghi, la mozione è
sicuramente importante ed interessante, ma a mio modo di vedere
oggi potremmo anche iniziare un percorso diverso, se si ha la
volontà politica, per quanto riguarda gli incendi e la forestale
in generale. La cosa poco piacevole è il fatto che all'esterno si
pensi che la politica non sia attenta a queste problematiche,
forse perché pochi di noi sono attenti all'ambiente o perché si
ha poco tempo per pensare anche ai forestali.
Noi oggi abbiamo una grande possibilità: parlare di
prevenzione; è un parola importante e in essa ci sta tutto.
La prevenzione va fatta quando si consegnano all'Azienda i
fondi necessari per organizzarla e ciò vuole dire che l'Azienda,
o chi per essa, deve avere la destinazione sui vari capitoli per
organizzare i vari tagliafuoco; se, viceversa, inviamo questi
fondi nel mese di luglio mi pare improbabile che si possa
organizzare la prevenzione
Quindi, iniziamo un percorso di politica diversa: stanziamo sin
da ora i fondi che servono all'Azienda per preparare i progetti,
che verranno approvati qui a Palermo, per realizzare i vari
tagliafuoco e per la pulizia delle strabelle.
La fase successiva sarà quella di organizzare la repressione,
organizzare i corsi di formazione per gli addetti ai lavori, le
sale operative che abbiano un coordinamento generale; pensate a
come veniva organizzato, una volta, il personale forestale: con
gli addetti ai cancelli.
Inoltre, signor Assessore, perché non pensare a cambiare le
colture che oggi vengono utilizzate per i nuovi rimboschimenti; è
chiaro, infatti, che se continuiamo a coltivare pini non
risolveremmo il problema poiché, come lei sa, la resina è un
combustibile. Quindi, organizziamo i nostri vivai forestali. Oggi
è necessario cambiare tipo di colture.
Negli anni passati c'era l'esigenza di rimboschire velocemente
e tutto, oggi c'è un'altra esigenza: rimboschire per
salvaguardare il territorio da un punto di vista idrogeologico; è
necessario, però, rimboschire in modo intelligente, cambiando
anche le colture.
Signor Assessore, nella nostra Sicilia ci sono tanti terreni
non utilizzati per l'agricoltura ed una volta l'Azienda forestale
chiedeva ai proprietari di consegnarle i terreni a titolo
gratuito, li rimboschiva e li riconsegnava dopo vent'anni;
quindi, il proprietario aveva capitalizzato un valore aggiunto
che poteva, se voleva, trasferire ai propri figli, alla sua
famiglia.
Un tempo si andava nelle scuole a spiegare ai ragazzi quanto
fosse importante un bosco; si spiegava alla gente - anche agli
addetti ai lavori - quanto fosse importante un bosco perché
molto spesso questa cultura non passa e l'aspetto più difficile è
comunicare alle nuove generazioni l'importanza dei bosco.
Sarebbe opportuno che il corpo forestale incontri le
scolaresche e doni loro una piantina da portare a casa affinché
anche la famiglia venga coinvolta in questo ragionamento
generale, culturale, di nuova civiltà, di un modo sociale e
civile di vivere diversamente l'habitat.
All'interno del demanio forestale ci sono tantissimi rifugi
molto belli, caratteristici ed interessanti sotto il profilo
ambientale, perché, quindi, non organizzare una rete di tali
rifugi da mettere al servizio di coloro che li vorrebbero vivere
magari soggiornandovi quattro o cinque giorni?
Qualche collega parlava di fondi comunitari; organizziamoli per
riprendere questi fabbricati, per creare una rete di conoscenza
degli ambienti forestali.
Infatti, tantissime aree attrezzate, poste in luoghi di
pregevole interesse ambientale, sono poco vissute e poco
conosciute e sarebbe utile pubblicizzare ciò che i forestali
sono riusciti a creare facendoli conoscere al mondo esterno.
L'ultimo mio appello è legato ai lavoratori forestali. Questa è
una vertenza che dura da tantissimi anni e forse è arrivato il
momento di chiuderla. Stabilizziamo questi lavoratori e chiudiamo
una vertenza antica, rendendo serenità al loro lavoro, alle
proprie famiglie e sicuramente aiutando i boschi a vivere meglio.
CAPUTO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPUTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, per
la prassi anticipo che ritiro l'ordine del giorno presentato a
firma mia e dei colleghi del Gruppo parlamentare di Alleanza
nazionale.
Credo che oggi la relazione dell'Assessore costituisce
certamente l'espressione di una ferma volontà di affrontare i
problemi che sono sorti a seguito degli incendi e, in generale,
la problematica della forestale.
Ritengo sia importante, signor Assessore, parlare ampiamente,
innanzitutto, della sicurezza e della salvaguardia del patrimonio
boschivo che passa attraverso un'importante e ineliminabile
opera di prevenzione che può essere fatta soltanto assicurando la
presenza dei lavoratori forestali.
Oggi, il disastro del mese di agosto costituisce il momento di
riflessione, ma anche di decisione per affrontare e risolvere
definitivamente il problema della precarietà del personale
destinato alla gestione delle foreste.
Non possiamo ancora consentire che vi siano categorie di
lavoratori divisi in 51 o 101 giornate lavorative; lavoratori
inseriti in una legge o in un'altra oppure lavoratori che hanno
lavorato un giorno nel 2005.
Dobbiamo porre fine a questa settorizzazione dei lavoratori che
sicuramente non contribuisce - e l'abbiamo visto - a garantire la
salvaguardia del patrimonio boschivo e la sicurezza del futuro di
questi lavoratori e delle loro famiglie.
Dobbiamo impedire che si ripeta che i lavoratori siano
costretti ogni anno a scioperare ciclicamente per avere
assicurate le 78 giornate lavorative come quelli che oggi sono
presenti davanti il palazzo della Presidenza della Regione.
Conosco la sua sensibilità, signor Assessore, ne ha dato atto
tante volte, e di questo la ringrazio anche per la lealtà e per
la schiettezza delle sue decisioni, e la invito oggi, davanti ad
un Parlamento che l'ha ascoltata con attenzione, a prendere atto
di questa esigenza non più rinviabile e di creare le condizioni
giuridiche, legislative ed economiche perché i lavoratori
forestali diventino lavoratori a tempo indeterminato e che si
possa assicurare, per sempre, una efficace salvaguardia del
patrimonio boschivo.
CANTAFIA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CANTAFIA Signor Presidente, signor Assessore, credo che lei
abbia dimenticato una cosa in questa mozione che ha
sinteticamente presentato: quando ricorda che c'è bisogno di un
utile raccordo tra l'Azienda foreste e il Dipartimento
antincendio, ha dimenticato di dire che è inutile questa
divisione.
Noi quest'anno siamo stati nelle condizioni di avere incendi in
boschi con pochi addetti all'antincendio presenti e nello stesso
tempo un contingente di 30 mila persone non utilizzate.
A fronte di circa 6 mila addetti all'antincendio, abbiamo
tenuti i 30 mila forestali della nostra Regione non di riserva,
ma lontani dai boschi e non per caso, per distrazione, ma per
scelta, in questo caso si potrebbe dire predeterminata, perché ci
sono circolari dell'Azienda che obbligano i lavoratori forestali
ad abbandonare un bosco in fiamme, tant'è che quando viene
trovato - come è successo - un forestale in un bosco a dare una
mano ai colleghi dell'antincendio, viene denunciato come
piromane
Lei sa che ci sono due lavoratori che in questo momento sono
attenzionati dalla magistratura proprio perché sono stati trovati
insieme ai propri colleghi dell'antincendio a tentare di spegnere
un incendio; si tratta dell'incendio verificatosi nel territorio
di Monreale.
Questa certamente non è la soluzione di tutti i problemi, ma è
incredibile che lei ci chieda - glielo dissi anche la volta
scorsa - di dare più flessibilità all'utilizzo delle risorse di
cui la Regione dispone per contrastare gli incendi e che in
questo non si colga il vero impedimento a questa condizione.
E' un abuso l'avere ancora due distinte direzioni che, tra
loro, non solo non si parlano, non dico che si ostacolino, ma non
si aiutano.
Le dissi la volta scorsa che è incredibile pensare che ci siano
operai, pagati dalla stessa amministrazione, che non possono
entrare gli uni negli spogliatoi degli altri, gli uni nelle
caserme degli altri, gli uni non possono utilizzare i mezzi degli
altri e così via.
In un'Azienda a cui lei presterebbe la sua consulenza
permetterebbe mai una tale rigidità? Quindi oltre alla
flessibilità che ci chiede va affrontato il nodo.
Personalmente presenterò un emendamento al fine di affrontare e
risolvere tale questione: i due dipartimenti devono diventare uno
solo, servono soltanto a distribuire il potere e non a
distribuire le necessità di questa nostra Regione.
Anch'io sottolineo il fatto che non si può fare finta che vi è
la possibilità di sanare una questione che da un anno e mezzo
teniamo sotto pressione e che ci aiuterebbe ad avere maggiori
risorse, così come lei scrive nella sua mozione, ad implementare
quelle risorse senza dovere fare nuove acquisizioni, senza
allargare i cordoni della borsa, senza incrementare il personale
o cambiare il senso di una legge che questo Parlamento ha
approvato nel 2006 e che lei conosce benissimo.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, chiedo ai firmatari
dell'ordine del giorno n. 183 se intendono ritirarlo.
GUCCIARDI Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
LA VIA , Assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LA VIA , Assessore per l'agricoltura e le foreste. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio tutti coloro che sono
intervenuti ed arricchito anche il dibattito che si è svolto nel
corso della passata seduta e del quale si è tentato, ovviamente,
di riunire tutti gli elementi che erano emersi nell'ordine del
giorno presentato quest'oggi.
Debbo dire che una serie di elementi che sono risultati
aggiuntivi nell'ambito di questo dibattito richiedono una
risposta e, di conseguenza, qualche piccolo aggiustamento
nell'ordine del giorno finale che ritengo sottoporre alla vostra
attenzione.
Debbo dire che più interventi si sono soffermati sul Piano di
prevenzione degli incendi redatto dall'Ufficio speciale
antincendio boschivo.
Ricordo a tutti coloro che sono presenti in Aula che questo
Piano non solo è stato redatto e presentato un paio di anni
addietro, e quando facevo il docente universitario mi occupai di
presiedere la seduta di presentazione di quel Piano, ma è stato
notificato a tutti i comuni, le province; è stato pubblicizzato
e, ovviamente, sulla base degli elementi contenuti in quel Piano
che fa riferimento sempre agli incendi boschivi, sono stati
utilizzati dal Corpo forestale per il posizionamento strategico
rispetto alle aree di rischio e alla consistenza delle squadre in
rapporto alle potenzialità di rischio del territorio. Ritengo,
quindi, che con le risorse utilizzate a tal fine sia stato fatto
un lavoro apprezzabile.
Dall'altro lato, così come è stato detto in quest'Aula da chi
è intervenuto, questo ufficio speciale svolge un'attività
meritoria di organizzazione, informazione e supporto al
volontariato per un'azione di pressione sul territorio volta
ovviamente alla prevenzione degli incendi.
Ancora nell'ambito degli interventi si è parlato di acquisto di
mezzi. Volevo ricordare all'onorevole Cintola che nell'ambito del
nuovo programma operativo del FERS l'acquisto di mezzi con
risorse europee è stato previsto, ma non è possibile, purtroppo,
acquistare Canadair perché la fabbrica che li produce è fallita,
quindi, non è possibile acquistare mezzi nuovi.
Questo pone qualche problema e da un punto di vista tecnico è
stata scelta la soluzione, già peraltro sperimentata con successo
dalla Protezione civile nazionale, di acquisire degli elicotteri
con grande capacità di carico che, non dovendo venire da fuori,
ma essendo stanziali sul territorio regionale, possono
formalmente e con forza aiutare nello spegnimento degli incendi.
Ancora rispetto a quanto aggiunto dallo stesso onorevole
Cintola sul divieto di fabbricazione dei terreni percorsi dal
fuoco, questo è già previsto dalla legge 353 del 2000 per 15 anni
e, ovviamente, il catasto degli incendi boschivi e delle aree
percorse da fuoco, che i comuni stanno realizzando, impedirà che
possano essere rilasciati, attraverso gli strumenti urbanistici
locali, licenze edificatorie su quei terreni.
Alcuni interventi hanno riguardato il tema della
stabilizzazione dei lavoratori forestali. Chi vi parla in questa
direzione ha già agito e individuato un piano strategico. Il tema
del lavoro forestale è un tema al quale dobbiamo prestare grande
attenzione e questo Governo ha attivato un percorso ed intende
portarlo avanti.
Come sanno bene gli operatori del settore e le forze sindacali,
il Governo ha chiesto al Ministero di poter utilizzare, in questo
percorso, le risorse che il Ministero eroga per prestazioni
assistenziali e, quindi, per indennità di disoccupazione che
contribuirebbero ad abbattere notevolmente il costo
dell'operazione e a dare certezza lavorativa e stabilità agli
operatori del settore. Quindi, in questa direzione, l'azione di
Governo è già avviata e prosegue.
Per quanto attiene a quanto detto dall'onorevole Cascio circa
la possibilità di utilizzare a tal fine risorse europee,
comunico a questa Assemblea che la Giunta di governo regionale ha
deliberato di utilizzare 350 milioni di euro del Programma
operativo regionale 2007-2013 del FERS per azioni finalizzate
alla prevenzione del rischio idro-geologico attraverso azioni di
aumento della superficie boscata sul territorio regionale, da
realizzarsi, onorevole Ragusa, con essenze autoctone, quindi
essenze tipiche del nostro patrimonio forestale, ovviamente a
basso potere combustibile.
Così come, attraverso il Dipartimento foreste, abbiamo già
previsto la stampa di un opuscolo per le scuole e un'azione di
sensibilizzazione da effettuarsi a livello di scuole elementari e
medie sul territorio regionale attraverso i soggetti che operano
all'interno del Corpo forestale.
Per quanto riguarda l'impegno del Governo a riferire in Aula
entro un arco di tempo adeguato circa le azioni poste in essere,
ovviamente il Governo è perfettamente disponibile a riferire sul
tema quando l'onorevole Presidente vorrà convocare una riunione
apposita.
PRESIDENTE Le chiedo scusa Assessore, pregherei gli onorevoli
Ragusa ed Ardizzone di non dare le spalle alla Presidenza.
Inoltre, tanti di voi si sono lamentati che il Governo non attua
le indicazioni che i deputati danno, però mi sembra che adesso
l'Assessore stia rispondendo con grande serietà e competenza ad
ognuna delle vostre osservazioni, punto per punto, e nessuno
degli interessati lo sta ascoltando
La serietà deve essere reciproca: da parte del Governo che si
deve impegnare a mettere in atto ciò che in questa Assemblea
viene deciso, ma anche da parte di ognuno di noi nell'ascoltare
con interesse quanto l'Assessore riferisce, altrimenti diventa
tutto inutile
Quindi, prego l'Assessore di continuare e pregherei tutti i
deputati di ascoltare con attenzione ciò che l'Assessore La Via
sta riferendo.
LA VIA , Assessore per l'agricoltura e le foreste. Grazie,
signor Presidente.
Un ulteriore tema che è stato posto all'attenzione, sempre
nell'ambito degli interventi, è quello del maggior coordinamento
tra le strutture della Regione e tra le strutture della Regione e
quelle esterne.
Infatti al primo punto, onorevole Cantafia, avevamo parlato di
ogni utile raccordo tra le strutture competenti della Regione e
quelle dello Stato, così come emerso ovviamente nel corso del
dibattito che si era svolto l'altra volta.
Il tema della riunificazione di Azienda foreste e Dipartimento
foreste è un tema sicuramente molto più complesso che andrebbe
esaminato in un'ottica diversa e che quindi credo vada un po'
al di là di ciò del contenuto della mozione.
Quindi, signor Presidente, se me lo consente, tenendo conto
delle sollecitazioni giunte anche dall'Aula e che ritengo di
poter recuperare nella mozione, aggiungerei al termine delle
considerazioni effettuate, nell'ultimo rigo, dopo le parole
realizzata efficacemente solo attraverso una capillare
vigilanza le parole e cura del territorio ; accetterei questa
modifica proposta dall'Aula attraverso un emendamento che mi è
pervenuto ed aggiungerei al termine altri due punti, per
impegnare il Governo della Regione:
- a rivedere le funzioni dell'ufficio speciale degli incendi
boschivi, che deve costituire un punto di sinergia con altri
settori dell'Amministrazione pubblica, al fine di sviluppare e
rendere obbligatori gli interventi atti a prevenire lo sviluppo
degli incendi;
- a verificare l'attuazione degli obiettivi previsti nelle
norme vigenti, in particolare l'attuazione degli interventi
manutentivi delle aree boschive di proprietà privata, sempre al
fine di prevenire, anzichè esercitare un'azione di repressione
degli incendi .
CASCIO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CASCIO Signor Presidente, intervengo per fare una proposta
operativa: ovviamente, l'ordine del giorno deve provenire dal
Parlamento ed impegnare il Governo, per cui chiederei a tutti i
colleghi capigruppo di sottoscrivere questo ordine del giorno.
PRESIDENTE Mi sembra la soluzione migliore. Se gli altri
capigruppo sono d'accordo, inseriamo le modifiche accennate
dall'Assessore La Via e sarà sua cura riferire ciò che è stato
fatto.
Ritengo che il termine di 120 giorni sia necessario e
sufficiente a prescindere dal fatto di ciò che sarà inserito o
meno nell'ordine del giorno, mi farò carico personalmente di
chiederlo all'Assessore La Via.
Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 186. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Assessore La Via, si sarà già reso conto del fatto che questo
ordine del giorno ha uno spirito particolare, visto che, di
fatto, è stato formulato insieme al Governo. Anche per soddisfare
le esigenze dell'Aula e di tutti i deputati che sono intervenuti
e che hanno lavorato su questo argomento, le chiedo, Assessore -
lo ribadisco - una particolare attenzione ed un interesse
personale, oltre che di tutto il Governo, per evitare che possano
ripetersi i gravissimi fatti, in materia di incendi, verificatisi
la scorsa estate e per essere in grado di dare una risposta,
come politici, ad una esigenza diventata ormai sociale.
La ringrazio per il lavoro svolto e per la sua competenza.
Se i Presidenti dei Gruppi parlamentari condividono la mia
proposta, sospenderei i lavori d'Aula fino alle ore 15.00.
Volete che i due disegni di legge siano incardinati adesso?
Onorevoli colleghi, possiamo anche proseguire per procedere
all'incardinamento dei disegni di legge posti al IV punto
dell'ordine del giorno.
Con il massimo della democrazia, posso porre in votazione la
proposta.
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Sull'ordine dei lavori
CRACOLICI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprezzo la
sua ipotesi di rinviare alle ore 15.00 di oggi i lavori d'Aula
per consentire a noi tutti di pranzare e per facilitare uno
scambio di opinioni in una immediata , anche se informale,
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
CASCIO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CASCIO Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarei
favorevole a continuare la seduta anche perché poteremmo
incardinare gli unici due disegni di leggi inseriti all'ordine
del giorno e rinviare la discussione generale all'articolo 1,
come facciamo solitamente, fissando il termine per la
presentazione degli emendamenti a stasera o domani mattina. In
questo modo, l'Aula potrebbe riunirsi trattando l'articolato e
gli emendamenti già presentati.
PRESIDENTE Ritengo che entrambe le proposte siano valide.
Pongo in votazione la proposta di sospensione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà
alle ore 15.00.
La seduta, sospesa alle ore 13.05, è ripresa alle ore
15.11)
Presidenza del Vicepresidente Stancanelli
La seduta è ripresa.
Discussione del Documento di programmazione
economico-finanziaria per gli anni 2008-2011
PRESIDENTE Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione del Documento di programmazione economico-
finanziaria per gli anni 2008-2011.
Onorevoli colleghi, non essendo ancora pervenuto alla
Presidenza il Documento di programmazione economico-finanziaria
per gli anni 2008-2011, non è possibile passare alla discussione.
Discussione del disegno di legge «Modifiche ed integrazioni alla
legge
regionale 22 dicembre 1999, n. 28 in materia di disciplina del
commercio» (639/A)
PRESIDENTE Si passa al IV punto all'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Si procede con la discussione del disegno di legge «Modifiche
ed integrazioni alla legge regionale 22 dicembre 1999, n. 28 in
materia di disciplina del commercio (n. 639/A) posto al numero
1).
Invito i componenti la terza Commissione a prendere posto al
banco delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Cristaudo, per
svolgere la relazione.
CRISTAUDO relatore. Mi rimetto al testo della relazione.
Chiedo, inoltre, il rinvio della discussione generale in sede di
trattazione dell'articolo 1.
PRESIDENTE Pongo in votazione il passaggio all'esame degli
articoli.
DE BENEDICTIS . Chiedo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE Onorevole De Benedictis, in base a quanto
prescritto dall'articolo 85, comma 2, del Regolamento interno non
è possibile richiedere la verifica del numero legale allorchè
l'Assemblea sia chiamata a svolgere una votazione per alzata e
seduta, come è il caso della votazione del passaggio all'esame
degli articoli di un disegno di legge.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore
16.15.
(La seduta, sospesa alle ore 15.13, è ripresa alle ore
16.17 )
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Discussione del disegno di legge Interventi in favore dello
svolgimento dell'attività sportiva connessa all'esercizio del
gioco del golf n. 595/A
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, si passa al punto IV
dell'ordine del giorno Discussione dei disegni di legge .
Comunico che in merito al disegno di legge n. 595/A Interventi
in favore dello svolgimento dell'attività sportiva connessa
all'esercizio del gioco del golf , relatore onorevole Adamo,
posto al numero 2) lo stesso relatore ha fatto pervenire alla
Presidenza una lettera di cui do lettura:
Egregio Presidente, essendo impossibilitata a partecipare alle
sedute dell'Assemblea previste per questa settimana, le chiedo di
volere rinviare la trattazione del disegno di legge n. 595/A del
quale sono relatore. Cordiali saluti .
Pertanto, rinvio la discussione del disegno di legge in
argomento alla prossima seduta.
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Discussione del disegno di legge Nuove norme per
l'attribuzione dei seggi nei consigli comunali e provinciali e
per l'elezione del sindaco e del presidente della provincia
regionale (nn.
519/5/14/15/193/315/396/517/570/584/593/600/625/A)
PRESIDENTE Comunico altresì che la trattazione del disegno di
legge Nuove norme per l'attribuzione dei seggi nei consigli
comunali e provinciali e per l'elezione del sindaco e del
presidente della provincia regionale (nn.
519/5/14/15/193/315/396/517/570/584/593/600/ 625/A), posto al n.
3) è anch'essa rinviata.
Informo che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari è convocata per domani, giovedì 27 settembre 2007,
alle ore 10.30.
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
In merito al disegno di legge n. 639/A
TURANO Signor Presidente, chiedo di parlare ai sensi
dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TURANO Signor Presidente, onorevoli colleghi, la sospensione
dei lavori della presente seduta alle ore 13.00 e la successiva
ripresa per le ore 15.00 aveva fatto sperare che il calendario
dei lavori fosse rispettato.
Io faccio pubblica ammenda per il fatto di essere arrivato con
quindici minuti di ritardo ed ho scoperto che il disegno di legge
che si stava trattando, quello sul commercio, non so che fine
abbia fatto. Non ho capito bene infatti se si tratta di un
accantonamento, se verrà successivamente calendarizzato per la
prossima seduta o altro ancora. Vorrei qualche chiarimento in
merito, tenendo conto, signor Presidente, che mi è sembrato di
capire che l'Aula era vuota. Non so quanti deputati fossero
presenti in Aula alle ore 15.00. Siccome, da più parti, sia dalla
Commissione competente che dal Governo si è avvertita l'esigenza
di discuterlo e approvarlo al più presto, insistito perché possa
essere trattato.
PRESIDENTE Onorevole Turano, ho capito il senso del suo
intervento. Le posso dire che l'Aula era stata fissata per le
ore 15.00, la seduta è ripresa alle ore 15.10, ed, in effetti,
la Presidenza era a conoscenza di quanto lei sostiene.
Tuttavia, nel momento in cui la Presidenza ha posto in
votazione il passaggio all'esame dell'articolato, l'Aula non
l'ha approvato, per cui il provvedimento non potrà essere
calendarizzato nella prossima seduta, sarà la Conferenza dei
Capigruppo a stabilire quando potrà ritornare in Aula. Per
domani è convocata la Conferenza dei Capigruppo, mi rendo conto
della urgenza che lei ha sottolineato e, sicuramente, verrà
affrontato anche questo problema.
Onorevoli colleghi , la seduta è rinviata a mercoledì 3
ottobre 2007, alle ore 17,30, con il seguente ordine del
giorno:
Presidenza del presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
I -Comunicazioni.
II -Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
numero 231 «Provvedimenti urgenti per la revoca delle
concessioni rilasciate per la ricerca e l'estrazione di
idrocarburi liquidi e gassosi nella Val di Noto» a firma degli
onorevoli Ammatuna, Fiorenza, Gucciardi, Ortisi;
numero 232 «Interventi, a livello centrale e regionale, per
contrastare il fenomeno mafioso in Sicilia» a firma degli
onorevoli Savarino, Dina, Fleres, Fagone.
numero 233 «Iniziative per il ripristino dell'operazione
Vespri siciliani'» a firma degli onorevoli Fleres, Confalone,
Cimino, D'Aquino, Turano.
III - Discussione dei disegni di legge:
Interventi in favore dello svolgimento dell'attività sportiva
connessa all'esercizio del gioco del golf (n. 595/A)
Nuove norme per l'attribuzione dei seggi nei consigli
comunali e provinciali e per l'elezione del sindaco e del
presidente della provincia regionale (nn. 519/
5/14/15/193/315/396/517/570/584/593/600/625/A - II Stralcio)
(Seguito)
Interventi in favore delle attività teatrali (nn.
612/29/364/A)
IV -Discussione del Documento di programmazione economico-
finanziaria per gli anni 2008-2011.
La seduta è tolta alle ore 16.20.
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 17.55
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli
ALLEGATO
CURRENTI. - «Al Presidente della Regione, premesso che;
nei giorni scorsi si è appreso che il Governatore della Banca
d'Italia, nell'ottica di un piano di rimodulazione delle filiali
ubicate su tutto il territorio nazionale, avrebbe disposto la
chiusura, entro il 2007, della sede di Messina;
l'importante istituzione bancaria rappresenta un bene che
appartiene alla collettività, di cui la città peloritana non può
assolutamente fare a meno;
la Banca Centrale costituisce un presidio istituzionale di
grande importanza nell'ambito del quadro economico-finanziario
dell'intera provincia, garantendo l'efficienza e la concorrenza
del sistema bancario nonché la trasparenza dei comportamenti,
vigilando sulle società finanziarie e sull'attività dei mediatori
creditizi;
inoltre la suddetta svolge un'attività di indagine contro i
fenomeni di riciclaggio e di usura;
la chiusura della filiale messinese oltre che costituire una
perdita sotto il profilo storico, l'Istituto infatti è presente a
Messina da oltre cento anni, avrebbe delle ricadute importanti
sul piano economico, essendoci circa trenta dipendenti, ai quali
si devono aggiungere altri posti di lavoro creati dall'indotto,
la cui eventuale perdita porterebbe un ulteriore abbassamento del
livello occupazionale in una città in cui la disoccupazione
rappresenta una piaga sociale;
i vertici di Palazzo Koch motivano la loro decisione con la
necessità di ridurre la rete periferica cominciando con la
chiusura delle sedi inserite nella fascia di operatività 'bassa'
;
rilevato che:
la filiale di Messina, pur rientrando in suddetta fascia,
presenta livelli di operatività di gran lunga superiori rispetto
ad altre città;
la decisione della Banca d'Italia penalizzerebbe la città
peloritana a vantaggio di altre aree metropolitane (Catania e
Palermo), le quali vedrebbero ulteriormente potenziate le filiali
presenti sul loro territorio;
ciò rappresenterebbe un'emarginazione nei confronti della città
dello Stretto a danno non solo del centro urbano ma anche della
vasta provincia;
per sapere se intenda incontrare con la massima urgenza i
vertici della Banca Centrale al fine di evitare che la città di
Messina perda un importante presidio istituzionale di garanzia e
di tutela non solo nei confronti dei risparmiatori ma di tutta
un'intera collettività». (889)
DE BENEDICTIS-CRACOLICI. - «Al Presidente della Regione,
premesso che:
è in questo momento in discussione una riforma
dell'organizzazione interna della Banca d'Italia;
da quanto è dato leggere proprio nel progetto di 'Riassetto
organizzativo interno alla Banca d'Italia' si dichiara, fra gli
obiettivi, quello del rafforzamento della sua azione
istituzionale, negando che si voglia 'ridimensionare il presidio
delle funzioni istituzionali al centro e sul territorio';
tale nuovo assetto, è detto nel citato documento, mira a
'superare l'attuale modello della rete territoriale che prevede
un assetto delle unità operative uniforme su tutto il
territorio', prospettando un 'modello regionale' caratterizzato
dalla presenza di filiali differenziate nella struttura e
nell'operatività', specificando che tale modello 'non significa
ritiro, ma piuttosto valorizzazione della presenza sul
territorio';
in sintesi, in ciascuna regione si prevedono la presenza di
un'unica filiale ad operatività piena e di una o più filiali ad
operatività differenziata , con sensibile ridimensionamento degli
oneri di coordinamento e di collegamento informativo fra filiali
e Amministrazione centrale;
osservato che:
alla luce di altre analisi, l'impegno della Banca d'Italia
potrebbe e dovrebbe accrescersi, soprattutto nelle strutture
territoriali, sfruttando le opportunità di incremento dei servizi
resi al territorio e conseguentemente ottimizzare i costi a
vantaggio di una maggiore efficienza interna, potendosene
prevedere il ridimensionamento e la rifunzionalizzazione ma non
certamente la chiusura, in particolare per effetto delle seguenti
circostanze:
(a) l'informatizzazione del Servizio di Tesoreria dello Stato,
l'automazione del trattamento delle banconote, l'unificazione
delle unità di cassa e di riscontro, che offrono
l'opportunità di un'utilizzazione più flessibile del
personale;
(b) la prevista confluenza dell'Ufficio Italiano Cambi nella
Banca d'Italia, con compiti sempre più evoluti ed articolati, in
linea con le altre banche centrali europee ed in un contesto in
cui la concentrazione del numero delle banche ha prodotto un
incremento del numero degli intermediari non bancari vigilati;
(c) lo svolgimento in seno alla Banca, oltre che della
vigilanza sull'attività di intermediazione creditizia, anche
delle operazioni di finanza e dei sistemi di pagamento più
evoluti;
(d) una maggiore varietà della natura degli intermediari
vigilati, soprattutto con l'inclusione fra essi dei confidi,
operatori con spiccata connotazione localistica, particolarmente
promossi anche dal Governo di questa Regione;
(e) i nuovi ed importanti compiti che deriverebbero alle
strutture della Banca d'Italia, in particolare quelle
territorialmente diffuse, dalla legge 28/12/2005, n. 262, per i
quali proprio le filiali potrebbero svolgere un controllo di
trasparenza su tutti i prodotti finanziari ed assicurativi (art.
21), nonché il previsto svolgimento di procedure extragiudiziali
per la risoluzione delle controversie fra gli intermediari
finanziari ed i loro clienti (art. 29);
considerato che:
in Sicilia tale riassetto si tradurrebbe nella chiusura delle 8
filiali nei capoluoghi di provincia (con esclusione di Palermo),
in una drastica riduzione dell'organico e nel trasferimento del
personale residuo, nonché nella conseguente vendita degli
immobili attualmente sedi di filiali provinciali;
tale chiusura appare in netto contrasto con gli stessi
obiettivi enunciati nel progetto di riassetto organizzativo della
Banca d'Italia, rappresentando, oltre che un'azione di dubbia
efficienza per la Banca stessa, certamente un depauperamento del
nostro territorio, con riduzione dei servizi locali e induzione
di forte disparità fra i soggetti pubblici e privati operanti in
territori differenti, prossimi o meno ad una struttura della
Banca d'Italia;
per sapere quali iniziative il Governo della Regione intenda
assumere per impedire la chiusura delle filiali della Banca
d'Italia in Sicilia». (967)
Risposta. «In riferimento alle interrogazioni n. 889, a firma
dell'onorevole Currenti, e n. 967, a firma degli onorevoli De
Benedictis e Cracolici, considerato che le stesse riportano
analogo contenuto, si rappresenta quanto segue.
La riorganizzazione, paventata sotto diversi profili in diversi
atti parlamentari, della struttura sul territorio della Banca
d'Italia prende certamente le mosse dalle rinnovate funzioni che
l'Istituto ha assunto nell'era della moneta unica e della
centralizzazione della politica monetaria in capo alla Banca
centrale europea.
Il nuovo scenario rende necessario un complessivo ripensamento
del ruolo che l'Istituto centrale ha da sempre sviluppato sul
territorio.
Al modello finora adottato, quello capillare con articolazione
su base omogenea provinciale, si intende sostituirne uno di tipo
regionale, per le realtà più piccole con una sola filiale a
operatività piena, mentre in altre il modello si articolerà su
diverse filiali con operatività differenziata.
Secondo le intenzioni manifestate dalla Banca d'Italia, la
mutazione avverrà con gradualità e con modalità da convenire
attraverso un confronto aperto alle organizzazioni sindacali.
A queste ultime è stata garantita, tra l'altro, l'applicazione
di interventi mirati a ridurre al minimo possibile le conseguenze
della redistribuzione del personale delle filiali provinciali sul
territorio, attraverso il sostegno economico ai dipendenti che
saranno trasferiti d'ufficio e l'attivazione di procedure
agevolate di fuoriuscita dei dipendenti che fossero prossimi alla
pensione.
Le funzioni esercitate dall'Istituto centrale e la relativa
potestà organizzativa non sono soggette ad alcuna condivisione da
parte di una Regione, anche se ad autonomia differenziata come la
Sicilia, non rientrando, nemmeno in astratto, nella competenza
che la medesima possiede, secondo lo Statuto, in materia
bancaria.
La normativa che disciplina attualmente la Banca d'Italia si
rinviene nell'art. 19 della legge 28 dicembre 2005, n. 262, così
come modificato dall'art. 4 del Decreto legislativo n. 303/2006,
che al comma 3 afferma: "Le disposizioni normative nazionali, di
rango primario e secondario, assicurano alla Banca d'Italia ed ai
componenti dei suoi organi l'indipendenza richiesta dalla
normativa comunitaria per il migliore esercizio dei poteri
attribuiti nonché per l'assolvimento dei compiti e dei doveri
spettanti".
Tale principio è ribadito nell'art. 1, comma 2, dello Statuto
della Banca che dispone: "Nell'esercizio delle proprie funzioni,
la Banca d'Italia e i componenti dei suoi organi operano con
autonomia e indipendenza nel rispetto del principio di
trasparenza e non possono sollecitare o accettare istruzioni da
altri soggetti pubblici e privati".
Conclusivamente, il quadro normativo esclude reali potestà
d'intervento diretto della Regione su scelte organizzative che
trovano origine nell'unitario scenario nazionale e internazionale
del mercato monetario e della regolamentazione finanziaria.
Resta, naturalmente, praticabile ogni forma di intervento
politico che possa far cogliere le conseguenze che tale
ristrutturazione comporta, quale un diminuito controllo sul
territorio e sulle istituzioni economico-finanziarie, in una
realtà estremamente problematica come quella isolana.
Proprio in tale contesto si inserisce l'intervento diretto del
Presidente della Regione che ha inviato un'apposita lettera al
Governatore della Banca d'Italia rappresentando i motivi che
rendono opportuno il mantenimento dell'articolazione provinciale
delle filiali siciliane.
In sintesi, è stato ribadito che l'attuale organizzazione
appare la più idonea a garantire nel territorio la piena
funzionalità in materia di vigilanza sull'attività delle banche e
degli intermediari non bancari, attraverso i poteri
autorizzativi, le ispezioni, la gestione delle crisi aziendali,
garanzia fondamentale di una maggiore presenza dello Stato.
L'odierno assetto è, altresì, quello che meglio corrisponde
alla salvaguardia dei diritti civili e sociali dei cittadini
consumatori e degli interessi del territorio della Regione legati
al settore del risparmio e del credito.
Per completezza d'informazione, appare opportuno aggiungere che
l'ultima stesura del piano di riorganizzazione, oggetto di
contrattazione fra l'Istituto Centrale e le componenti sindacali,
così come reso noto attraverso gli organi di stampa, prevede il
mantenimento in Sicilia di sette strutture provinciali su nove
preesistenti, con la soppressione delle sedi di Enna e Siracusa.
Fermo restando che Palermo e Catania manterrebbero il ruolo di
sedi principali, tutte le altre continuerebbero a svolgere
l'irrinunciabile funzione di presidio di garanzia al settore
creditizio e ai consumatori siciliani».
L'Assessore LO PORTO
CURRENTI.- «All'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione, vista:
la circolare assessoriale n. 70 del 24/05/06, con la quale sono
state emanate, tra l'altro, le prime direttive applicative in
materia di contratti di diritto privato di cui all'articolo 4
della legge regionale 14 aprile 2006, n. 16;
la circolare assessoriale n. 76 del 28/11/06, con la quale sono
state inviate ulteriori direttive ed effettuate alcune modifiche
alla citata circolare n. 70/2006;
la circolare assessoriale n. 77 del 19/12/06, con la quale sono
state individuate le procedure di finanziamento per l'avvio di
nuovi contratti di diritto privato a 24 ore per i lavoratori ex
ll.rr. 85/95 e 24/96 impegnati in attività socialmente utili e
per l'adeguamento contrattuale a 24 ore dei soggetti ex ll.rr.
85/95 e 24/96 titolari di contratti di diritto privato di cui
agli articoli 11 e 12 della legge regionale n. 85/95;
visto:
l'articolo 11, comma 3, della legge regionale n. 16 del
14/4/2006, che conferisce all'avvio di nuovi contratti e
all'adeguamento contrattuale a 24 ore le seguenti priorità:
a) lavoratori ex ll.rr. 85/95 e 24/96 impegnati in attività
socialmente utili;
b) soggetti ex ll.rr. 85/95 e 24/96 titolari di contratti di
diritto privato di cui agli articoli 11 e 12 della legge
regionale n. 85/95;
c) lavoratori ex ll.rr. 85/95 e 24/96 stabilizzati attraverso
contratti quinquennali di diritto privato e di collaborazione
coordinata e continuativa ai sensi dell'art. 25 della legge
regionale 29 dicembre 2003, n. 21;
considerato che con decreti del Dirigente Generale nn. 1379 e
1380 del 19 dicembre 2006 sono state impegnate rispettivamente le
somme per l'avvio dei contratti di diritto privato a 24 ore
(lavoratori ex ll.rr. 85/95 e 24/96 impegnati in attività
socialmente utili) e per l'adeguamento contrattuale a 24 ore dei
contratti di diritto privato (soggetti ex ll.rr. 85/95 e 24/96
titolari di contratti di diritto privato di cui agli articoli 11
e 12 della legge regionale n. 85/95);
ritenuto che è necessario agire tempestivamente applicando
quanto disposto dall'art. 11, comma 3, lettera c), della legge
regionale n. 16 del 14/04/2006;
per sapere se l'Assessore in indirizzo non intenda predisporre
apposita circolare esplicativa di richiesta di finanziamento e
relativo decreto per l'anno 2007 per l'adeguamento contrattuale a
24 ore per i lavoratori ex ll.rr. 85/95 e 24/96 stabilizzati
attraverso contratti quinquennali di diritto privato e di
collaborazione coordinata e continuativa ai sensi dell'art. 25
della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21». (947)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 947, a firma
dell'onorevole Currenti, si rappresenta quanto segue.
La legge regionale 14 aprile 2006, n. 16, all'articolo 11,
prevede che:
1. L'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza
sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione può
erogare, per l'anno 2006, nel limite delle risorse assegnate al
fondo unico per il precariato di cui all'articolo 71 della legge
regionale 28 dicembre 2004, n. 17, il contributo di cui
all'articolo 4 per consentire l'elevazione a ventiquattro ore dei
contratti di diritto privato ai soggetti di cui alla lettera a)
dell'articolo 1, agli enti che ne facciano richiesta sulla scorta
di esigenze istituzionali e previo assenso del contrattista.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si possono altresì
applicare, nei limiti delle disponibilità finanziarie del fondo
unico per il precariato di cui all'articolo 71 della legge
regionale 28 dicembre 2004, n. 17, prioritariamente ai soggetti
di cui alla legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85 e successive
modifiche ed integrazioni, ancorché stabilizzati attraverso
contratti a termine. L'Assessore regionale per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione
emana, sentita la Commissione regionale per l'impiego, direttive
applicative del presente comma conferendo priorità:
a) ai lavoratori impegnati in attività socialmente utili alla
data di entrata in vigore della presente legge;
b) ai soggetti titolari di contratto di diritto privato di cui
agli articoli 11 e 12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n.
85 e successive modifiche ed integrazioni;
c) ai lavoratori stabilizzati attraverso contratti a termine ai
sensi dell'articolo 25 della legge regionale 29 dicembre 2003, n.
21 .
Il successivo articolo 12, 3 comma prevede che L'Agenzia
regionale per l'impiego autorizza gli interventi previsti dal
Titolo I previo assenso della Ragioneria generale della Regione
sulla compatibilità finanziaria in relazione alle risorse
disponibili sul fondo unico per il precariato di cui all'articolo
71 della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, nel triennio di
riferimento .
Con nota prot. n. 60941 del 19 dicembre 2006 il Ragioniere
generale della Regione ha concesso l'assenso ad assumere impegni,
sul capitolo 321301 Fondo unico per il precariato nonché per le
misure di fuoriuscita dal bacino dei lavori socialmente utili
finanziati con oneri a carico del bilancio regionale nei limiti
degli attuali stanziamenti di bilancio per gli anni 2007 e
successivi, al netto degli importi degli assensi già concessi e
di quelli relativi ai limiti poliennali di impegno (
86.090.950,20), nonché di qualsiasi altra obbligazione ricadente
nello stesso capitolo ( 91.297.709,71).
Il citato assenso del ragioniere generale della Regione
consente, per l'anno 2007, di finanziare la dote personale a n.
7011 soggetti a fronte del conferimento della dote medesima a n.
7714 lavoratori.
Con i decreti assessoriali n. 1100 del 16 ottobre 2006 e n.
1397 del 22 dicembre 2006 è stata autorizzata l'elevazione a 24
ore dei contratti di diritto privato a tempo parziale di cui agli
articoli 11 e 12 della legge regionale n. 85/95 e successive
modifiche ed integrazioni per n. 5.905 soggetti ex leggi
regionali 85/95 e 24/96, titolari di contratti di diritto privato
di cui agli articoli 11 e 12 della legge regionale n. 85/95, per
i quali gli enti utilizzatori avevano comunicato l'esigenza
istituzionale dell'adeguamento a 24 ore dell'orario di lavoro.
Con i Decreti del Dirigente generale n. 1380 del 19 dicembre
2006 e n. 1403 del 27 dicembre 2006 è stata impegnata la
complessiva somma di 29.525.000,00 ( 27.060.000,00 +
2.465.000,00).
Da quanto esposto si desume:
1. alla spesa scaturente dall'elevazione a 24 ore dei contratti
di diritto privato a tempo parziale di cui agli articoli 11 e 12
della legge regionale n. 85/95 e successive modifiche ed
integrazioni per n. 5.905 soggetti ex leggi regionali 85/95 e
24/96, titolari di contratti di diritto privato di cui agli
articoli 11 e 12 della legge regionale n. 85/95 si sta facendo
fronte con le somme all'uopo impegnate nell'esercizio finanziario
2006;
2. l'intero ammontare dell'importo per il quale è stato
concesso l'assenso è destinato al finanziamento della dote
finanziaria personale a n. 7011 soggetti a fronte del
conferimento della dote medesima a n. 7714 lavoratori.
I soggetti di cui alla lettera c) - lavoratori stabilizzati
attraverso contratti a termine ai sensi dell'articolo 25 della
legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, ammontano a circa 8.000
e, nell'ipotesi che gli enti utilizzatori manifestassero per
tutti l'esigenza istituzionale dell'adeguamento a 24 ore
dell'orario di lavoro, il fabbisogno annuo che ne deriverebbe
risulta pari a circa 64 milioni di euro».
L'Assessore FORMICA