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Resoconto d'Aula della Seduta n. 86 di mercoledì 26 settembre 2007
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   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    ZAGO   segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

                               Congedi

    PRESIDENTE    Comunico   che  sono  in   congedo:   l'onorevole
  Galvagno,   per  la  seduta odierna, e gli  onorevoli  Adamo,  Di
  Guardo e La Manna per i giorni 26 e 27 settembre 2007.
   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

   -da parte dell'Assessore per il Bilancio:

   N.  889 - Iniziative dirette ad impedire la chiusura della  sede
  della Banca d'Italia di Messina
   Firmatari: Currenti Carmelo

   N.  967 - Interventi volti ad impedire la chiusura delle filiali
  della Banca d'Italia nella Regione.
   Firmatari: De Benedictis Roberto; Cracolici Antonino.

   - da parte dell'Assessore per il Lavoro:

   N.  947  - Lavoratori socialmente utili - ex leggi regionali  n.
  85/95 e n. 24/96 - adeguamento contrattuale.
   Firmatari: Currenti Carmelo.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  è stato presentato  dal  Presidente
  della  Regione, Cuffaro, in data 21 settembre 2007,  il  seguente
  disegno di legge:

   -   Modifiche all'articolo 12 della legge regionale 13 settembre
  1999, n. 20  (n. 660).

            Annunzio di presentazione di disegni di legge
            e relativo invio alle competenti Commissioni

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati   presentati   ed   inviati  alle  competenti   Commissioni
  legislative:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -   Modifica della denominazione del comune di Santa  Flavia  in
  Santa Flavia-Solunto  (n. 659);
   presentato   dagli   onorevoli  Caputo,   Cristaldi,   Currenti,
  Falzone,  Granata, Incardona, Pogliese, Stancanelli  in  data  18
  settembre 2007;
   inviato in data 19 settembre 2007;

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Norme sull'ittiturismo  (n. 656);
   presentato   dagli   onorevoli  Caputo,   Cristaldi,   Currenti,
  Falzone,  Granata, Incardona, Pogliese, Stancanelli  in  data  13
  settembre 2007;
   inviato in data 18 settembre 2007;
   PARERE III;

   -    Aziende   autonome  di  soggiorno  e  turismo   e   aziende
  provinciali   di   incremento  turistico   -   Proroga   gestioni
  liquidatorie  (n. 657);
   presentato  dal Presidente della Regione (Cuffaro)  in  data  17
  settembre 2007;
   inviato in data 18 settembre 2007;

                  CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -   Norme  per  l'accoglienza  e  l'integrazione  dei  cittadini
  stranieri immigrati  (n. 658);
   presentato  dagli  onorevoli  Gucciardi,  Barbagallo,  Ammatuna,
  Galvagno, Vitrano, Mattarella, Ortisi  in data 18 settembre 2007;
   inviato in data 21 settembre 2007;
   PARERE I.

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                             Commissioni

    PRESIDENTE  Comunico che  il seguente disegno di legge è  stato
  inviato alla competente Commissione legislativa:

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    Misure  per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni
  (n. 646)
   - di iniziativa parlamentare
   - inviato in data 18 settembre 2007
   - PARERE I, III, V, VI.

                Comunicazione di richiesta di parere

    PRESIDENTE  Comunico le seguenti richieste di parere  pervenute
  dal Governo e inviate alla Commissione legislativa permanente:

   AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -   Designazione  presidente  collegio  sindacale  dell'Istituto
  autonomo per le case popolari di Siracusa  (n. 73/I)
       pervenuta in data 18 settembre 2007
      inviata in data  20 settembre 2007

   -   Designazione  presidente  collegio  sindacale  dell'Istituto
  autonomo per le case popolari di Palermo  (n. 74/I)
      pervenuta in data 18 settembre 2007
      inviata in data 20 settembre 2007

   -   Consorzio ASI di Caltanissetta. Designazione componente  del
  consiglio generale e del comitato direttivo  (n. 75/I)
      pervenuta in data 20 settembre 2007
      inviata in data 21 settembre 2007

   -   Designazione  presidente  collegio  sindacale  dell'Istituto
  autonomo per le case popolari di Acireale  (n. 76/I)
      pervenuta in data 20 settembre 2007
      inviata in data 21 settembre 2007.

               Comunicazione di assenze e sostituzioni
                   alle riunioni delle Commissioni

    PRESIDENTE   Comunico che nella seduta n. 44 del  18  settembre
  2007  della I Commissione  Affari istituzionali', sono  risultati
  assenti   gli  onorevoli  Gucciardi,  Mancuso,  Cascio,   Basile,
  D'Aquino, Fagone, Galvagno, Gennuso e Zago.

    Comunicazione di apposizione di firma al disegno di legge n.
   624/A «Interventi per la promozione delle attività di ricerca e
  formazione in favore della sezione regionale del Centro italiano
   di studi amministrativi  Ignazio Scotto' con sede in Agrigento»

    PRESIDENTE   Comunico  che l'onorevole  Cimino  ha  chiesto  di
  apporre  la  propria  firma  al disegno  di  legge  numero  624/A
  «Interventi  per  la  promozione  delle  attività  di  ricerca  e
  formazione in favore della sezione regionale del Centro  italiano
  di studi amministrativi  Ignazio Scotto' con sede in Agrigento» a
  firma dell'onorevole Granata.

     Comunicazione di trasmissione della previsione e situazione
          trimestrale di cassa e di tesoreria della Regione

    PRESIDENTE   Comunico che l'Assessore  per  il  bilancio  e  le
  finanze   ha  trasmesso, in data 14 settembre 2007,  copia  della
  previsione e situazione trimestrale di cassa e di tesoreria della
  Regione.   Situazione  al  30.06.2007.  Copia  della  sopracitata
  relazione è stata trasmessa alla II Commissione.

           Comunicazione di trasmissione di documentazione
                  relativa al POR Sicilia 2000/2006

    PRESIDENTE   Comunico  che  il   Presidente  della  Regione  ha
  trasmesso  in  data 17 settembre 2007 copia della  documentazione
  relativa alla proposta di modifica delle misure 5.01, 5.05 e 7.01
  del Complemento di programmazione - POR Sicilia 2000/2006.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

   con richiesta di risposta orale:

   N.  1282  -  Istituzione dell'Oasi di protezione  faunistica  di
  Ponte La Barca in territorio di Paternò (CT).
   - Assessore Agricoltura
   Firmatario: Pogliese Salvatore

   N.  1284 - Provvedimenti per il rilancio e la promozione  di  un
  sistema  scolastico  siciliano di qualità, in  particolare  nella
  provincia di Siracusa.
   - Assessore Beni Culturali
   Firmatario: Zappulla Giuseppe

   N.  1302  -  Iniziative  per il riconoscimento  dello  stato  di
  calamità  per  le  province  di Ragusa  a  seguito  degli  eventi
  meteorologici dell'ottobre 2006.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura
   Firmatario: Zago Salvatore

   N.  1303  -  Accertamenti circa la corretta  applicazione  delle
  modalità    previste   dalla   normativa   del   settore    nella
  realizzazione, da parte dell'Amministrazione comunale di  Ragusa,
  di   una  rotatoria  in  prossimità  del  centro commerciale  'Le
  Masserie' ed interventi per evitare il protrarsi del pericolo per
  la sicurezza pubblica nel citato spartitraffico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Ballistreri Gandolfo

   N.   1304    -    Accertamenti   circa   la   legittimità    del
  reinserimento dell'ex Sindaco di Sinagra (RG), quale  dipendente,
  in  un ufficio alle dirette dipendenze del Sindaco in carica  con
  funzioni di indirizzo e di controllo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Ballistreri Gandolfo

   N.   1306   -   Indagine  conoscitiva  per   verificare   talune
  irregolarità   evidenziate  dai  Presidenti   delle   Commissioni
  esaminatrici al termine degli esami di stato dell'anno scolastico
  2006-2007 presso l'Istituto paritario Platone di Palermo.
   - Assessore Beni Culturali
   Firmatario: Cracolici Antonino

   N.  1307  - Notizie circa la deliberazione n. 163/2007, relativa
  all'affidamento ad alcune associazioni ONLUS di  un  progetto  di
  attività di prevenzione e controllo del verde urbano in provincia
  di Palermo.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Cracolici Antonino

   N.   1317   -  Interventi  per  la  ripresa  produttiva   e   la
  valorizzazione dell'area di Punto Cugno in territorio di  Augusta
  (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Industria
   Firmatario: Zappulla Giuseppe

   N.  1318  - Notizie sullo stato di attuazione della l.r.  n.  10
  del   2003  'Norme  per  la  tutela  e  la  valorizzazione  della
  famiglia'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Ardizzone Giovanni

   N.  1319  - Interventi presso la direzione generale dell'AUSL  9
  di  Trapani  a proposito dei criteri adottati per la soppressione
  di alcune guardie mediche della provincia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Gucciardi Baldassare

   N.  1321  -  Notizie  a proposito di alcuni bandi  di  selezione
  pubblica emessi dall'Assessore regionale per la sanità.
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Cracolici Antonino

   N.   1322   -   Accreditamento  istituzionale  delle   strutture
  sanitarie  pubbliche e private operanti nella Regione  siciliana:
  rispetto  del termine di legge per la conclusione della  relativa
  procedura.
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Cracolici Antonino

   con richiesta di risposta scritta:

   N.   1283    -    Accorpamento   dei   presidi   di   continuità
  assistenziale nella provincia di Agrigento.
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Terrana Decio

   N.  1285  -  Notizie circa lo stato di degrado in cui  versa  il
  villaggio Inchiuso a San Giovanni La Punta (CT).
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1286 - Notizie circa la presenza di vasche in eternit presso
  la spiaggetta 'Stagnitta' di Acitrezza (CT).
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1287  - Notizie circa lo stato di abbandono in cui versa  il
  torrente Forcile nella zona Santa Maria Goretti a Catania.
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1288  - Notizie circa lo stato di abbandono in cui versa  il
  parco-giochi di via Aurora a Catania.
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1289  -  Notizie circa la mancata ripulitura della  via  Don
  Minzoni di Catania (CT).
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1290 - Notizie circa lo stato di abbandono in cui versano  i
  parchi-gioco di Caltagirone (CT).
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1291  -  Notizie circa lo stato di degrado in cui  versa  la
  zona dell'area 'Vulcanica' a Catania.
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1292  -  Notizie circa lo stato di degrado in cui  versa  la
  piazza Castello ad Acicastello (CT).
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1293 - Notizie circa lo stato di abbandono in cui versano le
  aree intorno alla via Santa Maria ad Acitrezza (CT).
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1294  - Notizie circa la discarica abusiva presente  in  via
  Santa Maria di Nuovaluce nel quartiere di Librino a Catania.
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1295 - Notizie circa lo stato di degrado in cui versa la via
  Penninazzo a Viagrande (CT).
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1296  - Notizie circa lo stato di abbandono in cui versa  la
  piazza Podgora a Catania.
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1297  -  Notizie  circa  la discarica  abusiva  presente  in
  prossimità di largo Bordighera a Catania.
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1298  -  Notizie  circa  i  disservizi  presso  la  stazione
  ferroviaria  di  Giarre-Riposto a causa dei  guasti  al  servizio
  igienico delle donne e delle fontane dell'acqua potabile a secco.
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1299  -  Notizie  circa i disservizi presenti  all'aeroporto
  Fontanarossa di Catania.
   - Assessore Turismo
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.   1300  -  Notizie  circa  le  ripetute  annuali  impugnative
  riguardanti il calendario venatorio siciliano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura
   Firmatari: Fleres Salvatore; Fiorenza Cataldo

   N.  1301  - Interventi urgenti per fronteggiare i danni  causati
  dagli incendi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  1305  -  Verifica di eventuali irregolarità  nella  gestione
  dell'ATO 2 Catania e delle S.I.E. S.p.A.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Barbagallo Giovanni

   N.  1308  -  Notizie  sul conto consuntivo  2006  dell'AAPIT  di
  Ragusa e sull'attività della stessa.
   - Assessore Famiglia
   - Assessore Turismo
   - Assessore Bilancio
   Firmatario: Ammatuna Roberto

   N.  1309  - Applicazione degli strumenti normativi previsti  dal
  decreto  legislativo  30 dicembre 1992, n. 502  a  proposito  dei
  manager delle Ausl.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Ammatuna Roberto

   N.   1310   -    Provvedimenti   urgenti   per    impedire    la
  soppressione      o   il  ridimensionamento   del   servizio   di
  Emodinamica presso la Divisione di Cardiologia dell'Ospedale  'S.
  Vincenzo' di Taormina.
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Currenti Carmelo

   N.   1311   -   Notizie  sull'anomala  durata   della   gestione
  provvisoria  della  VI  sede farmaceutica urbana  del  comune  di
  Barcellona Pozzo di Gotto (ME).
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Currenti Carmelo

   N.   1312  -  Notizie  circa  l'inefficacia  dell'azione   degli
  II.AA.CC.PP. siciliani per il recupero delle morosità relative ai
  canoni di locazione per l'edilizia residenziale pubblica.
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1313  - Interventi per il ripristino dei giunti termici  dei
  viadotti della nuova circonvallazione di Caltagirone (CT).
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1314  - Interventi per l'erogazione di energia elettrica  ed
  acqua nel complesso edilizio di via Strada Cavaliere-Bosco  a  S.
  Maria di Licodia (CT).
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.   1315  -  Interventi  per  eliminare  la  discarica  abusiva
  presente in via Padova a Catania.
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  1316  -  Interventi  per  eliminare  le  discariche  abusive
  presenti  nelle  vie Sciare Modò e Longi che collegano  i  centri
  abitati di Scillichenti e Santa Tecla, frazioni di Acireale (CT).
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.    1320   -   Interventi   urgenti   per   la   revoca    dei
  provvedimenti  di  soppressioni di  14  sedi  di  guardia  medica
  adottati dall'AUSL 5 di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Currenti Carmelo

                      Annunzio di interpellanze

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

   N.  51 - Iniziative per il risanamento e la riqualificazione  in
  tempi certi della zona falcata nel messinese.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio
   Firmatario: Panarello Filippo

   N.  52  -  Iniziative per rendere esecutivi gli impegni  assunti
  dal  Governo regionale nei confronti dell'Ente Parco dei  Nebrodi
  per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio
   Firmatario: Ballistreri Gandolfo

   N.  53 - Notizie sullo stato di attuazione della legge regionale
  n. 2 del 2007 (art. 45) in ordine alla definizione e suddivisione
  dei  nuovi  ambiti  territoriali  e  alle  modalità  del  sistema
  gestionale della raccolta dei rifiuti.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Cristaldi Nicolò; Caputo Salvino

                               Mozioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  mozioni:

   N.  231   Provvedimenti urgenti per la revoca delle  concessioni
  rilasciate per la ricerca e l'estrazione di idrocarburi liquidi e
  gassosi  nella  Val  di Noto , degli onorevoli Ammatuna  Roberto;
  Fiorenza Cataldo; Gucciardi Baldassare; Ortisi Egidio
   Presentata il 12/09/07

   N.   232   Interventi,  a  livello  centrale  e  regionale,  per
  contrastare  il  fenomeno  mafioso in Sicilia ,  degli  onorevoli
  Savarino Giuseppa; Dina Antonino; Fleres Salvatore; Fagone Fausto
   Presentata il 19/09/07

   N.  233   Iniziative  per il ripristino dell'operazione  'Vespri
  siciliani' ,   degli   onorevoli  Fleres   Salvatore;   Confalone
  Giancarlo; Cimino Michele; D'Aquino Antonio; Turano Girolamo
   Presentata il 20/09/07

   Avverte  che  le stesse saranno iscritte all'ordine  del  giorno
  della  seduta  successiva  perchè se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

         Comunicazione di trasmissione di nota del Ministero
                            dell'Interno

    PRESIDENTE   Comunico  che in esito  alla  mozione  numero  181
   Riconoscimento dello status di vittima della mafia a Giuseppe La
  Franca , approvato dall'Assemblea nella seduta numero 61  dell'11
  aprile  2007, la Presidenza della Regione con lettera  protocollo
  numero  10097  del  5  settembre 207 ha trasmesso  una  nota  del
  Ministero dell'Interno con la quale si informa che la Commissione
  consultiva di cui al decreto Presidente della Repubblica   numero
  110   del  1999  si  è  espressa  favorevolmente  in  ordine   al
  riconoscimento  dello  status di vittima  a  Giuseppe  La  Franca
  concedendo alla vedova i benefici previsti dalla legge numero 302
  del 1990 e numero 407 del 1998.
   Copia  integrale  della  citata nota del Ministero  dell'Interno
  potrà  essere  visionata presso gli Uffici  del  Servizio  Lavori
  d'Aula di questa Assemblea.

   Ai  sensi  dell'articolo 127,  comma 9 del Regolamento  interno,
  do  il  preavviso  di  trenta  minuti  al  fine  delle  eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  aver
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale  o  di
  scrutinio   segreto   (art.   127)   sono   effettuate   mediante
  procedimento elettronico.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                       Sull'ordine dei lavori

    GIANNI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo   che  il
  disegno di legge numero 612-29-364/A  Interventi in favore  delle
  attività  teatrali , la cui trattazione in Aula è  stata  sospesa
  nella sessione estiva  e che  doveva  essere discusso oggi, venga
  posto all'ordine del giorno della seduta successiva, poiché non è
  stata  completata l'audizione in commissione.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  la  seduta   è   sospesa   e
  riprenderà alle ore 12.00.

       (La seduta, sospesa alle ore 11.29, è ripresa alle ore
                               12.05)

                 Presidenza del Presidente Micciché

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   Seguito del dibattito sulle comunicazioni del Governo in ordine
                          alla problematica
    sugli incendi e discussione della mozione n. 230  Interventi
     urgenti  a  favore  dei  comuni  danneggiati dagli incendi
                  verificatisi nel mese di agosto

    PRESIDENTE   Si  passa  al  II punto  dell'ordine  del  giorno:
  Seguito   delle   comunicazioni  del  Governo  in   ordine   alla
  problematica  sugli incendi e discussione della  mozione  n.  230
   Interventi   urgenti  a  favore  dei  comuni  danneggiati  dagli
  incendi   verificatisi  nel  mese  di  agosto ,  degli  onorevoli
  Panarello, Cracolici,  Oddo Camillo e  Villari.
   Do  la  parola  all'Assessore per l'agricoltura  e  le  foreste,
  prof.  La Via, per illustrare il documento di sintesi predisposto
  dal Governo.

    LA  VIA ,  assessore  per l'agricoltura e  le  foreste.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, ho avuto modo  di  analizzare  i
  quattro ordini del giorno presentati nella precedente seduta,   e
  in  questi giorni abbiamo effettuato un lavoro di cucitura  e  di
  summa  dei contenuti dei vari ordini del giorno per elaborare  un
  testo che potesse essere condiviso da tutta l'Aula.
   Quindi,  se  me  ne  dà facoltà, vorrei procedere  alla  lettura
  della  versione  rivista e che comprende  quelli  che  erano  gli
  elementi  emersi  nel corso del dibattito d'Aula  e  che  avevamo
  considerato   nei    giorni  successivi   con   i   vari   gruppi
  parlamentari.

    PRESIDENTE . Ne ha facoltà.

    LA   VIA ,   assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  «L'Assemblea   Regionale  siciliana,  nella  considerazione   che
  l'emergenza  incendi è ormai una costante che si ripresenta  ogni
  estate  nei Paesi del bacino del Mediterraneo ed assume  maggiore
  rilievo e pericolosità quando i fattori climatici, in particolare
  le alte temperature, sono accompagnate dal vento di scirocco;
   che  i  danni  causati  dal  fuoco nel territorio  isolano  sono
  incommensurabili e hanno provocato la perdita di  parecchie  vite
  umane;
   che  i recenti incendi hanno interessato una superficie di circa
  37 mila ettari di terreni coltivati, boschi, macchia mediterranea
  e  terreni incolti, con refluenze su tutte le componenti biotiche
  e  abiotiche dell'ambiente naturale ed antropizzato, aggravando i
  fenomeni della desertificazione e del dissesto idrogeologico;
   che  per  fronteggiare  le emergenze il  corpo  forestale  della
  Regione, all'interno del quadro normativo vigente, interviene già
  in sinergia con il corpo dei vigili del fuoco;
   che gli strumenti normativi e le risorse tecniche umane dei
  quali al momento si dispone non sono sufficienti per affrontare
  con successo emergenze come quelle ultimamente verificatesi;
   che occorre potenziare strategie e mezzi di contrasto agli
  incendi, implementare le risorse umane che possono essere
  impiegate nell'attività di spegnimento e di prevenzione che può
  essere realizzato efficacemente solo attraverso una capillare
  vigilanza sul territorio;

                  impegna il Governo della Regione

   ad adottare ogni iniziativa rivolta:

    -a favorire  ogni utile raccordo tra le strutture competenti
       della Regione e quelle dello Stato, prevedendo una Sala operativa
       unica  regionale,  al fine di pervenire  ad  un  concreto
       coordinamento di tutte le attività - dalla prevenzione alla
       ricostruzione -  necessarie per eliminare o attutire gli effetti
       degli eventi calamitosi;

    -a predisporre,  entro  45  giorni,  modifiche  dell'attuale
       normativa che consentano l'agile mobilitazione del personale del
       contingente antincendio su tutto il territorio regionale e
       l'utilizzo, ove necessario, degli operai forestali dell'Azienda
       regionale foreste demaniali in attività antincendio;

    -ad incentivare i comuni e le province a dotarsi dei piani di
       protezione civile e di emergenza, con particolare riguardo ai
       rischi d'incendio ed al rischio idrogeologico, redatti sulla base
       di linee guida regionali;

    -ad  implementare  i  sistemi di tele-sorveglianza  di  aree
       strategiche e sensibili agli incendi;

    -a potenziare il personale già in servizio e utilizzato nelle
       squadre antincendio boschivo, a dotarlo dei necessari dispositivi
       e ad ammodernare il Centro Operativo regionale ed i centri
       operativi  provinciali mediante l'ausilio  di  tecnologie
       innovative;

    -a potenziare il Corpo forestale, accelerando le procedure del
       concorso, già previsto, a quattrocento posti di allievo agente
       forestale;

    -a segnalare al Governo nazionale la necessità di incrementare
       l'organico dei vigili del fuoco della Regione;

    -a favorire l'istituzione di nuovi distaccamenti di vigili del
       fuoco volontari;

    -ad attivarsi nei confronti del Governo nazionale per definire i
       contenuti della dichiarazione dello stato di calamità  ed
       individuare le risorse e le modalità di risarcimento per i danni
       subito sul territorio regionale.»


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


      PRESIDENTE  Se i presentatori degli ordini del giorno  numeri
  182,  183,  184,  185 sono d'accordo con il testo  appena  letto,
  chiedo   che  li  ritirino;  e   lo  chiedo  anche  all'onorevole
  Ballistreri,  per  quanto riguarda l'ordine  del  giorno   numero
  182.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor Presidente, condivido il lavoro di  raccordo
  che  è  stato svolto rispetto ai testi che erano stati presentati
  in Aula, però vorrei porre una questione, considerata la presenza
  dell'Assessore per l'agricoltura, che è responsabile del  settore
  amministrativo al ramo.
   Nelle  nostre  cose  c'è sempre un rischio: noi affrontiamo  una
  discussione   all'indomani   dei  fatti   gravi   che   dovessero
  verificarsi,  ed  è  giusto  che sia  così;  successivamente,  la
  routine, la quotidianità macinano tutto e ne riparliamo la  volta
  successiva, (seppure speriamo di non dovere  più commentare fatti
  come  quelli accaduti nella stagione estiva 2007).
   Vorrei  ricordare  che  in  questa  nostra  Regione  abbiamo  un
  Ufficio   speciale,  che  fa  capo  all'Assessorato  di   cui   è
  responsabile  l'Assessore  La Via, un  Ufficio  speciale  che  ha
  prodotto  un lavoro - lavoro che è racchiuso in quel  volume  che
  vede  sul  mio banco, comprensivo anche di  mappe -  uno  studio,
  che  peraltro  è  stato  reso possibile anche  a  seguito  di  un
  finanziamento  comunitario (quindi, ci sono state  delle  risorse
  che, mi risulta, siano  circa 180 mila euro). Si è cioè proceduto
  all'attivazione di uno studio,  con la promozione di  un'attività
  formativa  nei  confronti  di circa  2.700  volontari,  che  sono
  dislocati  nell'intero  territorio  della  Regione  e  che   sono
  organizzati in associazioni che prestano servizio di volontariato
  per la prevenzione, e soprattutto per la segnalazione.
   Tale   lavoro  in qualche modo ci dice delle cose; ci  dice,  ad
  esempio, che gli incendi non sono prodotti dallo scirocco, perché
  la statistica ci dice che gli incendi in Sicilia sono concentrati
  in  alcuni giorni della settimana, ed è singolare che gli incendi
  si  sviluppino prevalentemente in alcuni giorni della  settimana;
  siccome  lo scirocco non è prevedibile, si presume che l'incendio
  è  volutamente costruito in alcuni momenti, soprattutto dove  c'è
  minor  vigilanza. Insomma le cose che dovrei dire sono  contenute
  in quel Piano.
   Mi  chiedo, per esempio,  quale efficacia abbia avuto quel Piano
  nel mettersi in relazione con il corpo complessivo della macchina
  pubblica siciliana.
   Mi  riferisco  al  Corpo  forestale, ai  Vigili  del  Fuoco,  ai
  Comuni,  ai Sindaci, alle Province, alle attività di manutenzione
  che  sono la vera prevenzione. Potremmo avere migliaia e migliaia
  di  vigili  del  fuoco,  di operatori dell'anticendio,  ma  senza
  un'attività  di  prevenzione, tutt'al più  possiamo  correre  con
  l'acqua, ma dopo che l'incendio  è scoppiato. Il problema è  come
  si previene.
   Un  dato  che  mi  ha colpito è che una parte degli  incendi  in
  Sicilia  si sviluppano attraverso le cunette delle strade;  molto
  spesso, infatti,  l'assenza di manutenzione e di pulizia è  causa
  della proliferazione dell'attivazione degli incendi.
   C'è  l'incendio  doloso,  ma c'è, purtroppo,  anche   l'incendio
  colposo.

    CASCIO   Signor  Presidente,  ma  non  avevamo  già  svolto  il
  dibattito?

    PRESIDENTE  Onorevole Cascio, l'onorevole Cracolici ha  chiesto
  la  parola  e gli è stata concessa. Aspettiamo di capire  la  sua
  proposta.

    CRACOLICI   Sugli  incendi  non  voglio  aprire  una   polemica
  politica. Però, desidero dire che  si fanno gli studi e rimangono
  nei  cassetti,  o  tutt'al  più  vengono  distribuiti  ai  gruppi
  parlamentari, ai deputati. Prendiamo atto della copertina. E'  un
  lavoro raffinato, dal punto di vista dello stile.
   Ma  chiedo: chi governa l'Amministrazione?
   Tale  punto  non  è trattato nell'ordine del giorno,  ma  vorrei
  porre il problema sul piano amministrativo. Se l'Ufficio speciale
  deve  servire,  questo  deve servire a  qualcosa,  altrimenti  si
  sciolga.
   Se  dobbiamo  mettere  in piedi uffici che  servono  soltanto  a
  dirci  o  a  sistemare problemi che non c'entrano nulla  con  gli
  obiettivi  degli  uffici, evitiamo di creare  false  illusioni  e
  addossare responsabilità a persone che in fondo non ne hanno.
   Un  Ufficio speciale in questa nostra Regione serve nella misura
  in  cui  è  in  grado  di  interagire con  il  corpo  complessivo
  dell'amministrazione pubblica.

    PRESIDENTE  Onorevoli Cracolici, se il suo intervento - che  io
  comprendo - ha la finalità di inserire alcuni elementi  in questo
  ordine del giorno .

    CRACOLICI   Signor  Presidente,  non  credo  che  l'ordine  del
  giorno  ultimo,   debba contenere quello che sto dicendo.  Vorrei
  dall'Assessore un impegno politico per capire a che cosa  servono
  le  cose  che  si fanno. Abbiamo leggi, cose scritte che  nessuno
  rispetta.  Gran  parte delle cose che facciamo rimangono  lettera
  morta.
   Vogliamo  appurare seriamente se quel piano,  ad  esempio,  deve
  avere  efficacia  nell'amministrazione pubblica?  Cosa  fanno  le
  Province? Quali mezzi diamo alle Province? Tutta l'attività della
  manutenzione   dei   beni   privati.  Tramite   quella   mozione,
  l'Assessore  sa,  che  quest'anno gli  incendi  hanno  avuto  una
  caratteristica che, a differenza degli anni precedenti , è  stata
  maggiormente segnalata. Ovvero, che buona parte degli incendi  si
  sono  sviluppati  in aree private, dove non è presente  il  Corpo
  forestale.  Nell'area  privata  non  c'è  manutenzione,   un'area
  abbandonata ma privata.
   Signor Presidente, c'è la legge che prevede che si possono  fare
  le  opere  in  danno,  si possono sostituire  le  amministrazione
  pubbliche al privato laddove il privato non interviene.
   La  legge  c'è,  non la dobbiamo fare, ma chi le  fa  rispettare
  queste leggi?
   Diversamente,  ci  facciamo  soltanto  una  bella   discussione,
  approviamo l'ordine del giorno e tanto

    PRESIDENTE   Mi permetta, onorevole Cracolici, di proporle,  se
  lei vuole, di inserire questo impegno - che per quanto politico è
  pur  sempre  un  impegno concreto che lei  chiede  al  Governo  -
  nell'ordine del giorno,  se pure  ai colleghi va bene.  In  altre
  parole,  io chiederei ai colleghi di fare adesso degli interventi
  che,  comunque utili,  abbiano nella fattispecie la  finalità  di
  accettare o modificare l'ordine del giorno.
   Io  credo  che l'assessore La Via è stato sino ad esso impegnato
  e  cortesissimo  ad  ascoltare tutti e a correggere,  laddove  ha
  ritenuto  possibile farlo, sulla base delle proposte  intervenute
  questa  bozza di ordine del giorno; ma sempre di bozza si tratta,
  e  non  dimentichiamo   anche che gli  ordini  del  giorno  vanno
  presentati  all'assessore,  non dall'assessore;  successivamente,
  pertanto, l'ordine del giorno dovrà  essere sottoscritto,  se  va
  bene,  da  coloro che avevano presentato gli  ordini  del  giorno
  precedenti.
   Quindi  se  lei vuole inseriamo la sua richiesta nel  documento,
  letto dall'Assessore .
   Ribadisco,  pertanto, che darò la parola soltanto  a  chi  vorrà
  fare  proposte, che ritiene opportune, di inserimento o  modifica
  nell'ordine  del giorno,  o anche  ai presentatori di  precedenti
  ordini   del   giorno  che  vogliano   ritirare  il   proprio   e
  sottoscrivere  questo.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Cintola.

    CINTOLA   Signor Presidente,  vorrei chiedere  sia  al  Governo
  che all'Aula se non sia necessario inserire l'acquisto almeno  di
  numero  due  Canadair  in Sicilia, uno per la Sicilia occidentale
  e l'altro per la Sicilia orientale.
     Il  fatto  che  noi  votiamo un ordine  del  giorno,  io  sono
  d'accordo  quando  sento dire che gli ordini del  giorno  non  si
  negano a nessuno come una volta non si negava un cavalierato e un
  sigaro,  e quindi gli ordini del giorno, le interrogazioni  e  le
  interpellanze,  le tante discussioni che avvengono  in  Aula  non
  sempre  vengono poi raccolte e diventano fatti concreti,  qua  ci
  sono  leggi che non vengono applicate - sugli Ato, sui  Consorzi,
  questa Assemblea ha deliberato e poi il Governo non ha  applicato
  la normativa -. Sono cose gravi, importanti  I deputati regionali
  non  sono  venuti qui per scaldare la sedia, perché di competenze
  ne  abbiano  poche,  l'esecutivo eletto dal  popolo  contribuisce
  ulteriormente,  se  poi  le  leggi non vengono  attuate.  Allora,
  continuiamo  con gli Ato che sbordano di 350 milioni,  così  come
  con   i  Consorzi  che  ignobilmente  continuano  ancora  a  fare
  assunzioni in Sicilia.
   Fatto  questo discorso, è una premessa che cade a fagiolo e  non
  ha  i  criteri dell'ordine del giorno di cui parliamo, io chiedo:
  perché  non  aggiungiamo l'acquisto di due  Canadair  in  maniera
  tale   che  possiamo  intervenire  immediatamente  con  strumenti
  nostri?
   E  accanto a questa, faccio un'ulteriore proposta anche  se  già
  ribadita in leggi o altri atti: propongo di precisare  che  tutto
  ciò  che  viene bruciato diventi inedificabile per  i  successivi
  dieci/quindici anni per impedire  la speculazione di  chi  brucia
  al fine di  cambiare la destinazione d'uso del terreno.
   Se  il  Governo  è  d'accordo, io non presento  emendamenti,  ma
  desidero, se è possibile, che si  tenga conto che l'acquisto  dei
  due   Canadair  si autorizzi anche  con i Fondi ex  articolo  38.
  Anche  questo,  le  somme dell'articolo 38  mancano  di  un'altra
  legalità,  che  non passano dalla Commissione Bilancio  prima  di
  essere definite dalla Giunta.
   Bene  si  utilizzi  l'articolo 38 anche per i   Canadair   e  se
  vogliamo aggiungere che i terreni che sono bruciati non  hanno  e
  non  debbono avere più caratteristiche per diventare speculazione
  selvaggia o dal punto di vista dell'edilizia o ancora peggio  per
  il bestiame che trova maggiore facilità di utilizzazione.
   Sono  due  cose che ritengo di dover  semplicemente chiedere  al
  Governo di tenerne conto,  se lo ritiene.

    PRESIDENTE  E' iscritto a parlare l'onorevole Panarello.

    PANARELLO   Signor  Presidente, a proposito  dell'interrogativo
  che  si  ponevano  l'onorevole Cracolici e  l'onorevole  Cintola,
  credo che sia interesse di tutti noi fare in modo che questo tema
  rimanga all'attenzione dell'Aula e delle istituzioni regionali  e
  che ognuno di noi sia in grado di concorrere nel modo migliore ad
  individuare  le  strategie che consentano  che  quanto  contenuto
  nell'ordine del giorno -  che io condivido - dia luogo  a  scelte
  operative in modo che si possa interagire positivamente  con  gli
  enti  territoriali. E, soprattutto, affinché si dia la sensazione
  ai  cittadini che un disastro come quello che abbiamo  avuto  nei
  mesi  estivi  trascorsi non si ripeterà più,  quanto  meno  nelle
  stesse  dimensioni,  soprattutto non vedrà impreparate  le  forze
  che sono preposte al  compito di prevenzione e spegnimento.
   Naturalmente  l'ordine del giorno può anche  essere  in  qualche
  maniera generico, lo possiamo integrare anche con altre cose,  ed
  è  giusto,  però  siccome risponde alla esigenza  di  intervenire
  sulle   questioni   fondamentali  che  il   dibattito   richiama,
  personalmente  lo  completerei,  onorevole  Assessore  e   signor
  Presidente,  con  l'impegno  del Governo  a  riferire  entro  120
  giorni;  ciò in considerazione del fatto che adesso  si  apre  la
  sessione  di  bilancio  e  se dicessimo  90  giorni  finiremmo  a
  dicembre,  ma  ponendo un termine di 120 giorni  si  supera  tale
  limite   di modo che si dedica una seduta alla verifica di  tutte
  le questioni contenute in tale ordine del giorno.
      Pertanto,   approviamo  la  parte  che  riguarda  l'Assemblea
  regionale, perché se dobbiamo intervenire in termini normativi ci
  vuole   l'impegno  dell'Assemblea,  immagino  che  il  Presidente
  assicurerà  una corsia preferenziale al disegno di  legge  che  è
  stato  preannunciato  dal Governo entro 45 giorni,  ma  anche  le
  questioni  che attengano al rapporto con il Governo  nazionale  -
  penso  alla dichiarazione dello stato di calamità ed ai contenuti
  che  questa  dichiarazione deve avere, penso ad un coinvolgimento
  anche   su   questa  materia  delle  forze  sociali,   che   sono
  direttamente  interessate  a  che  i  contenuti  dello  stato  di
  calamità  siano in condizione effettivamente di corrispondere  ai
  problemi delle aziende agricole interessate e anche delle aziende
  di trasformazione, nonché alle refluenze negative che hanno avuto
  sulla stessa occupazione.
   Dico  questo  per  segnalare  che noi  non  arriveremo  all'anno
  prossimo  senza  avere fatto di tutto, nell'ambito  delle  nostre
  possibilità e con la dialettica che è normale in questi casi, per
  fare in modo che  la prossima occasione sia affrontata in termini
  più efficaci.

    PRESIDENTE  Onorevole Panarello, con questo suo intervento  lei
  ha di fatto ritirato la mozione numero 230?

    PANARELLO  Sì, signor Presidente.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare l'onorevole Ballistreri,  il
  quale ci deve anche esso comunicare se ritira l'ordine del giorno
  numero 182 di cui è primo firmatario.
   Ne ha facoltà.

    BALLISTRERI  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  credo  che
  su  un  tema così importante e così drammatico quale quello degli
  incendi più in generale e quello delle politiche della protezione
  civile,  in  questa nostra tormentata regione ci sia  bisogno  di
  definire   una  posizione  unitaria;  l'ordine  del   giorno   ne
  costituisce uno strumento, ma naturalmente esso non può limitarsi
  ad   enunciare,  come  avviene  purtroppo  con  questo  strumento
  assembleare, soltanto principi e linee guida ma in qualche misura
  disegnare concrete politiche da incrementare.
   Ora,  credo  che  l'assessore, che diciamo è  un  accademico  di
  prestigio, quindi un conoscitore di queste problematiche, capisca
  bene  qual è il punto da cui partire, poiché abbiamo assistito  a
  questi  eventi drammatici in questa estate che hanno  evidenziato
  un    punto   dolente   della   protezione   civile,   l'assoluta
  frammentarietà degli interventi.
   L'impossibilità di avere un centro direzionale di  coordinamento
  degli interventi da porre in essere immediatamente in costanza di
  eventi  calamitosi.  Non  v'è dubbio che noi  dobbiamo  esprimere
  l'esigenza, e poi realizzarla immediatamente, di un unico  centro
  di coordinamento degli interventi della protezione civile, perché
  così come si creano duplicazioni, conflitti di competenza  -  che
  poi,  me  lo  si  lasci  dire,  sono spesso  conflitti  dovuti  a
  competenza politica, nel senso che parti politiche difendono  una
  sorta di giurisdizione  di potere attorno a queste questioni -.
   Un  altro  aspetto che appare invero paradossale,  assessore,  è
  quello del Corpo forestale, della circostanza che esso non  venga
  concretamente impiegato nell'attività antincendio  e anzi  questa
  attività  gli  sia  in atto inibita attraverso  disposizioni  che
  discendono  da fonti normative della nostra Regione.  Noi  questo
  dobbiamo  cancellarlo  perché appare  incongruo  e  assolutamente
  paradossale.   Per  cui,  se  all'interno  di  questo   strumento
  assembleare, qual è l'ordine del giorno, troviamo la  possibilità
  di  inserire  questi  che  sono aspetti  asset   che  io  giudico
  fondamentali,   non v'è dubbio che essi diventano  assorbenti  di
  altri  atti  parlamentari presentati, ivi compresi quelli  da  me
  sottoscritti come primo firmatario.

    PRESIDENTE   Grazie onorevole Ballistreri, quindi  consideriamo
  ritirato il suo ordine del giorno?

    BALLISTRERI  E' ritirato a quelle condizioni.

    CRACOLICI  C'è la mozione.

    PRESIDENTE   Onorevole  Cracolici,  la  mozione  non  c'è  più.
  Piuttosto che presentare  emendamenti, credo che l'assessore stia
  raccogliendo  i  contributi  di tutti  per  correggere  il  testo
  dell'ordine giorno - se necessario sospenderemo  per dieci minuti
  -    dopo di che, qualcuno dovrà fare proprio tale documento  dal
  momento   che   l'assessore  non  presenta  ordini  del   giorno.
  Probabilmente  chiederò ai firmatari dei  precedenti  ordini  del
  giorno di fare proprio il testo che stiamo studiando adesso.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Apprendi. Ne ha facoltà.

    APPRENDI  Onorevole Presidente, onorevoli colleghi,  vedo  con
  piacere che oggi non c'è premura - mi pare che non ci sia nessun
  pranzo  ufficiale  da fare - ed è bene che su  questo  argomento
  torniamo  più volte  e che ciascuno si esprima. Io raccolgo  nel
  documento scritto dal Governo molti spunti interessanti sia  sul
  piano operativo, per quanto riguarda il coordinamento e le  cose
  che  abbiamo detto la volta scorsa, il coordinamento delle forze
  in  capo, e sia  anche sulla prevenzione. La cosa che ci  lascia
  perplessi,  che abbiamo appreso dopo, è questo piano antincendio
  di  cui parlava l'onorevole Cracolici: una cosa incredibile  Una
  cosa  che  oggi  farebbe  sorridere   non  soltanto   Grillo  ma
  probabilmente  anche   le  Iene'  e   quelli  di   Striscia   la
  notizia .   C'era un piano antincendio e nessuno lo sapeva,  era
  in qualche cassetto, tra l'altro ben realizzato almeno sul piano
  estetico   e comunque ci sono delle informazioni  che certamente
  potevano servire  in quei giorni. Su questo, assessore, io credo
  che  lei  debba  dirci  qualcosa, anche perché  anche  la  volta
  scorsa,  durante il dibattito, questa cosa noi non la  sapevamo.
  Allora  non era venuta fuori, ma abbiamo trovato, invece, pagine
  di  giornali  di quel periodo, di quando è stato redatto  questo
  piano,   in cui  questo piano veniva dato come il toccasana,  la
  panacea degli incendi in Sicilia.
     Per  quanto  mi  riguarda,  nel documento  trovo  cose  molto
  interessanti e dovremmo riuscire a far passare anche  attraverso
  le  sue  dichiarazioni  il concetto e la  certezza  che  non  ci
  saranno  colpi  di  mano rispetto a nuove assunzioni  nel  Corpo
  forestale, a nuovi progetti che vanno  ad integrarsi rispetto ai
  terreni  che  sono stati già bruciati. Vorremmo una  particolare
  attenzione al riguardo, Assessore, anche se è stato cassato quel
  punto, una particolare attenzione che non ci sia il ripetersi di
  altre circostanze.
   Onorevole  Cintola,  molto brevemente, vorrei  dirle   questo  e
  finisco.  La  flotta  italiana  dei  Canadair  è  la  più  grande
  d'Europa;  pertanto,   non  credo  che  noi  abbiamo  bisogno  di
  Canadair  per  spegnere gli incendi,  è necessaria una   maggiore
  prevenzione,  un utilizzo ottimizzato delle risorse  in  campo  a
  partire  dal  volontariato alle forze dello spegnimento.  Dunque,
  pensiamo  alla  prevenzione e non ad acquistare Canadair,  perché
  lei  sa  già  quanto  spendiamo per gli elicotteri,  sia  per  la
  ricognizione che per lo spegnimento.
   Evitiamo   di  dare  incentivi  che  possono  far  credere   che
  incrementiamo la spesa per spegnere gli incendi.

    CASCIO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CASCIO   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,   a  nome  di
  Forza  Italia, avendo contribuito in qualche modo con l'Assessore
  e  gli  altri capigruppo a scrivere quest'ordine del  giorno  che
  l'Aula approverà collegialmente, ritiro il mio ordine del giorno.
   Tuttavia,  vorrei che il Governo, rispetto ad uno  degli  ultimi
  commi  in  cui  si  impegna  a potenziare  il  personale  già  in
  servizio,  facesse riferimento anche alle modalità operative.  Mi
  rendo  conto  che in un ordine del giorno non si può  specificare
  tutto,  ma  si  possono prendere impegni di massima che  potranno
  essere seguiti nel corso della loro attuazione.
   Vorrei  che  il Governo assumesse di fronte all'Aula un  impegno
  circa  la  possibilità  di aumentare le giornate  lavorative  dei
  lavoratori  che hanno, in questa delicatissima fase di emergenza,
  contribuito a scongiurare che gli incendi non fossero  ancor  più
  estesi di quanto siano stati la scorsa estate.
   Mi   riferisco,  per  esempio,  agli  operatori  centunisti  che
  potrebbero vedere implementare le loro giornate e contribuire  in
  modo  concreto e duraturo in un servizio che non sia soltanto  di
  repressione, ma anche di prevenzione degli incendi.
   Pertanto, pur rendendomi conto -  così come chiedeva il  collega
  Cintola  - dell'impossibilita di  inserire nell'ordine del giorno
  l'impegno del Governo ad acquistare Canadair poiché per fare  ciò
  non basterebbero nemmeno le risorse  dell'articolo 38, vorrei che
  l'Assessore  la  Via, rispetto a questo argomento,  si  assumesse
  l'impegno ad implementare le giornate lavorative.
   Ci  rendiamo  conto dell'esigenza di natura finanziaria  ed,  in
  questo senso, vorrei chiedere al Governo di utilizzare le risorse
  comunitarie  per  progetti mirati che prevedano il  potenziamento
  del   parco   uomini  attraverso  l'utilizzo  dei  progetti   che
  afferiscono a fondi strutturali.

    RAGUSA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    RAGUSA   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  la  mozione  è
  sicuramente importante ed interessante, ma a mio modo  di  vedere
  oggi  potremmo anche iniziare un percorso diverso, se  si  ha  la
  volontà  politica, per quanto riguarda gli incendi e la forestale
  in generale. La cosa poco piacevole è il fatto che all'esterno si
  pensi  che  la  politica non sia attenta a queste  problematiche,
  forse  perché pochi di noi sono attenti all'ambiente o perché  si
  ha poco tempo per pensare anche ai forestali.
   Noi   oggi   abbiamo   una  grande  possibilità:    parlare   di
  prevenzione;  è un parola importante e in essa ci sta tutto.
   La  prevenzione  va  fatta  quando si consegnano  all'Azienda  i
  fondi  necessari per organizzarla e ciò vuole dire che l'Azienda,
  o  chi per essa, deve avere la destinazione sui vari capitoli per
  organizzare  i  vari tagliafuoco; se, viceversa,  inviamo  questi
  fondi  nel  mese  di  luglio  mi pare improbabile  che  si  possa
  organizzare la prevenzione
   Quindi, iniziamo un percorso di politica diversa: stanziamo  sin
  da  ora i fondi che servono all'Azienda per preparare i progetti,
  che  verranno  approvati qui a Palermo,  per  realizzare  i  vari
  tagliafuoco e per la pulizia delle strabelle.
   La  fase  successiva sarà quella di organizzare la  repressione,
  organizzare i corsi di formazione per gli addetti ai  lavori,  le
  sale  operative che abbiano un coordinamento generale; pensate  a
  come  veniva organizzato, una volta, il personale forestale:  con
  gli addetti ai cancelli.
   Inoltre,  signor  Assessore, perché non pensare  a  cambiare  le
  colture che oggi vengono utilizzate per i nuovi rimboschimenti; è
  chiaro,  infatti,  che  se   continuiamo  a  coltivare  pini  non
  risolveremmo  il problema poiché, come lei sa,  la  resina  è  un
  combustibile. Quindi, organizziamo i nostri vivai forestali. Oggi
  è necessario cambiare tipo di colture.
   Negli  anni  passati c'era l'esigenza di rimboschire velocemente
  e   tutto,   oggi   c'è   un'altra  esigenza:   rimboschire   per
  salvaguardare il territorio da un punto di vista idrogeologico; è
  necessario,  però,   rimboschire in modo intelligente,  cambiando
  anche le colture.
   Signor  Assessore,  nella nostra Sicilia ci sono  tanti  terreni
  non utilizzati per l'agricoltura ed una volta l'Azienda forestale
  chiedeva  ai  proprietari  di  consegnarle  i  terreni  a  titolo
  gratuito,  li  rimboschiva  e  li  riconsegnava  dopo  vent'anni;
  quindi,  il  proprietario aveva capitalizzato un valore  aggiunto
  che  poteva,  se  voleva, trasferire ai propri  figli,  alla  sua
  famiglia.
   Un  tempo  si  andava nelle scuole a spiegare ai ragazzi  quanto
  fosse  importante un bosco; si spiegava alla gente -  anche  agli
  addetti  ai  lavori - quanto fosse importante  un  bosco   perché
  molto spesso questa cultura non passa e l'aspetto più difficile è
  comunicare alle nuove generazioni l'importanza dei bosco.
   Sarebbe   opportuno   che   il  corpo  forestale   incontri   le
  scolaresche  e doni loro una piantina da portare a casa  affinché
  anche   la   famiglia  venga  coinvolta  in  questo  ragionamento
  generale,  culturale,  di nuova civiltà, di  un  modo  sociale  e
  civile di vivere diversamente l'habitat.
   All'interno  del  demanio forestale ci  sono  tantissimi  rifugi
  molto  belli,  caratteristici ed interessanti  sotto  il  profilo
  ambientale,  perché, quindi,  non organizzare una  rete  di  tali
  rifugi  da mettere al servizio di coloro che li vorrebbero vivere
  magari soggiornandovi  quattro o cinque giorni?
   Qualche collega parlava di fondi comunitari; organizziamoli  per
  riprendere  questi fabbricati, per creare una rete di  conoscenza
  degli ambienti forestali.
   Infatti,  tantissime  aree  attrezzate,  poste  in  luoghi    di
  pregevole  interesse  ambientale,  sono  poco  vissute   e   poco
  conosciute  e  sarebbe utile  pubblicizzare ciò che  i  forestali
  sono riusciti  a creare facendoli  conoscere al mondo esterno.
   L'ultimo mio appello è legato ai lavoratori forestali. Questa  è
  una  vertenza che dura da tantissimi anni e  forse è arrivato  il
  momento di chiuderla. Stabilizziamo questi lavoratori e chiudiamo
  una  vertenza  antica,  rendendo serenità al  loro  lavoro,  alle
  proprie famiglie e sicuramente aiutando i boschi a vivere meglio.

    CAPUTO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPUTO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,  per
  la  prassi  anticipo che ritiro l'ordine del giorno presentato  a
  firma  mia  e  dei colleghi del Gruppo parlamentare  di  Alleanza
  nazionale.
      Credo   che  oggi  la  relazione  dell'Assessore  costituisce
  certamente  l'espressione di una ferma volontà  di  affrontare  i
  problemi  che sono sorti a seguito degli incendi e, in  generale,
  la problematica della forestale.
   Ritengo  sia  importante, signor Assessore, parlare  ampiamente,
  innanzitutto, della sicurezza e della salvaguardia del patrimonio
  boschivo  che  passa   attraverso un'importante  e  ineliminabile
  opera di prevenzione che può essere fatta soltanto assicurando la
  presenza dei lavoratori forestali.
   Oggi,  il disastro del mese di agosto costituisce il momento  di
  riflessione,  ma  anche di decisione per affrontare  e  risolvere
  definitivamente  il  problema  della  precarietà  del   personale
  destinato alla gestione delle foreste.
   Non  possiamo  ancora  consentire  che  vi  siano  categorie  di
  lavoratori  divisi  in  51 o 101 giornate lavorative;  lavoratori
  inseriti  in una legge o in un'altra oppure lavoratori che  hanno
  lavorato un giorno nel 2005.
   Dobbiamo porre fine a questa settorizzazione dei lavoratori  che
  sicuramente non contribuisce - e l'abbiamo visto - a garantire la
  salvaguardia del patrimonio boschivo e la sicurezza del futuro di
  questi lavoratori e delle loro famiglie.
   Dobbiamo   impedire  che  si  ripeta  che  i  lavoratori   siano
  costretti   ogni  anno  a  scioperare  ciclicamente   per   avere
  assicurate  le 78 giornate lavorative come quelli che  oggi  sono
  presenti davanti il palazzo della Presidenza della Regione.
   Conosco  la sua sensibilità, signor Assessore, ne ha  dato  atto
  tante  volte, e di questo la ringrazio anche per la lealtà e  per
  la  schiettezza delle sue decisioni, e la invito oggi, davanti ad
  un  Parlamento che l'ha ascoltata con attenzione, a prendere atto
  di  questa  esigenza non più rinviabile e di creare le condizioni
  giuridiche,   legislative  ed  economiche  perché  i   lavoratori
  forestali  diventino lavoratori a tempo indeterminato  e  che  si
  possa  assicurare,  per  sempre, una  efficace  salvaguardia  del
  patrimonio boschivo.

    CANTAFIA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CANTAFIA  Signor  Presidente, signor Assessore, credo  che  lei
  abbia   dimenticato   una   cosa  in  questa   mozione   che   ha
  sinteticamente presentato: quando ricorda che c'è bisogno  di  un
  utile   raccordo   tra  l'Azienda  foreste  e   il   Dipartimento
  antincendio,  ha  dimenticato  di  dire  che  è  inutile   questa
  divisione.
   Noi quest'anno siamo stati nelle condizioni di avere incendi  in
  boschi  con pochi addetti all'antincendio presenti e nello stesso
  tempo un contingente di 30 mila persone non utilizzate.
   A  fronte  di  circa  6  mila  addetti all'antincendio,  abbiamo
  tenuti  i  30 mila forestali della nostra Regione non di riserva,
  ma  lontani dai boschi e non per caso, per distrazione,  ma   per
  scelta, in questo caso si potrebbe dire predeterminata, perché ci
  sono  circolari dell'Azienda che obbligano i lavoratori forestali
  ad  abbandonare  un  bosco  in fiamme, tant'è  che  quando  viene
  trovato  - come è successo - un forestale in un bosco a dare  una
  mano    ai  colleghi  dell'antincendio,  viene  denunciato   come
  piromane
   Lei  sa  che  ci sono due lavoratori che in questo momento  sono
  attenzionati dalla magistratura proprio perché sono stati trovati
  insieme ai propri colleghi dell'antincendio a tentare di spegnere
  un  incendio; si tratta dell'incendio verificatosi nel territorio
  di Monreale.
   Questa certamente non è la soluzione di tutti i problemi,  ma  è
  incredibile  che  lei ci chieda -  glielo dissi  anche  la  volta
  scorsa  - di dare più flessibilità all'utilizzo delle risorse  di
  cui  la  Regione  dispone per contrastare gli incendi  e  che  in
  questo non si colga il vero impedimento a questa condizione.
   E'  un  abuso  l'avere ancora due distinte  direzioni  che,  tra
  loro, non solo non si parlano, non dico che si ostacolino, ma non
  si aiutano.
   Le  dissi la volta scorsa che è incredibile pensare che ci siano
  operai,  pagati  dalla stessa amministrazione,  che  non  possono
  entrare  gli  uni  negli spogliatoi degli altri,  gli  uni  nelle
  caserme degli altri, gli uni non possono utilizzare i mezzi degli
  altri e così via.
   In   un'Azienda   a  cui  lei  presterebbe  la  sua   consulenza
  permetterebbe   mai   una  tale  rigidità?  Quindi   oltre   alla
  flessibilità che ci chiede va affrontato il nodo.
   Personalmente presenterò un emendamento al fine di affrontare  e
  risolvere tale questione: i due dipartimenti devono diventare uno
  solo,   servono  soltanto  a  distribuire  il  potere  e  non   a
  distribuire le necessità di questa nostra Regione.
     Anch'io sottolineo il fatto che non si può fare finta che vi è
  la  possibilità di sanare una questione che da un  anno  e  mezzo
  teniamo  sotto  pressione e che ci aiuterebbe ad  avere  maggiori
  risorse,  così come lei scrive nella sua mozione, ad implementare
  quelle  risorse  senza  dovere  fare  nuove  acquisizioni,  senza
  allargare  i cordoni della borsa, senza incrementare il personale
  o  cambiare  il  senso  di  una legge che  questo  Parlamento  ha
  approvato nel 2006 e che lei conosce benissimo.

    PRESIDENTE     Onorevoli   colleghi,   chiedo   ai    firmatari
  dell'ordine del giorno n. 183 se intendono ritirarlo.

    GUCCIARDI   Anche  a  nome degli altri firmatari,  dichiaro  di
  ritirarlo.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

    LA  VIA ,  Assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LA  VIA ,  Assessore  per l'agricoltura e  le  foreste.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio tutti coloro  che  sono
  intervenuti ed arricchito anche il dibattito che si è svolto  nel
  corso  della passata seduta e del quale si è tentato, ovviamente,
  di  riunire  tutti gli elementi che erano emersi nell'ordine  del
  giorno presentato quest'oggi.
   Debbo  dire  che  una  serie  di  elementi  che  sono  risultati
  aggiuntivi   nell'ambito  di  questo  dibattito  richiedono   una
  risposta   e,   di  conseguenza,  qualche  piccolo  aggiustamento
  nell'ordine del giorno finale che ritengo  sottoporre alla vostra
  attenzione.
   Debbo  dire che più interventi si sono soffermati sul  Piano  di
  prevenzione   degli   incendi   redatto   dall'Ufficio   speciale
  antincendio boschivo.
   Ricordo  a  tutti  coloro che sono presenti in Aula  che  questo
  Piano  non  solo  è stato redatto e presentato un  paio  di  anni
  addietro, e quando  facevo il docente universitario mi occupai di
  presiedere la seduta di presentazione di quel Piano, ma  è  stato
  notificato  a  tutti i comuni, le province; è stato pubblicizzato
  e,  ovviamente, sulla base degli elementi contenuti in quel Piano
  che  fa  riferimento  sempre agli incendi  boschivi,  sono  stati
  utilizzati  dal Corpo forestale per il posizionamento  strategico
  rispetto alle aree di rischio e alla consistenza delle squadre in
  rapporto  alle  potenzialità di rischio del territorio.  Ritengo,
  quindi, che con le risorse utilizzate a tal fine sia stato  fatto
  un lavoro apprezzabile.
   Dall'altro lato, così come è stato detto in quest'Aula   da  chi
  è   intervenuto,  questo  ufficio  speciale  svolge   un'attività
  meritoria   di   organizzazione,  informazione  e   supporto   al
  volontariato  per  un'azione di pressione  sul  territorio  volta
  ovviamente alla prevenzione degli incendi.
   Ancora nell'ambito degli interventi si è parlato di acquisto  di
  mezzi. Volevo ricordare all'onorevole Cintola che nell'ambito del
  nuovo  programma  operativo  del FERS  l'acquisto  di  mezzi  con
  risorse  europee è stato previsto, ma non è possibile, purtroppo,
  acquistare Canadair perché la fabbrica che li produce è  fallita,
  quindi, non è possibile acquistare mezzi nuovi.
   Questo  pone qualche problema e da un punto di vista  tecnico  è
  stata scelta la soluzione, già peraltro sperimentata con successo
  dalla  Protezione civile nazionale, di acquisire degli elicotteri
  con  grande capacità di carico che, non dovendo venire da  fuori,
  ma   essendo   stanziali   sul  territorio   regionale,   possono
  formalmente e con forza aiutare nello spegnimento degli incendi.
   Ancora   rispetto  a  quanto  aggiunto  dallo  stesso  onorevole
  Cintola  sul  divieto di fabbricazione dei terreni  percorsi  dal
  fuoco, questo è già previsto dalla legge 353 del 2000 per 15 anni
  e,  ovviamente, il catasto degli incendi boschivi  e  delle  aree
  percorse da fuoco, che i comuni stanno realizzando, impedirà  che
  possano  essere rilasciati, attraverso gli strumenti  urbanistici
  locali, licenze edificatorie su quei terreni.
   Alcuni    interventi   hanno   riguardato    il    tema    della
  stabilizzazione dei lavoratori forestali. Chi vi parla in  questa
  direzione ha già agito e individuato un piano strategico. Il tema
  del  lavoro forestale è un tema al quale dobbiamo prestare grande
  attenzione  e questo Governo ha attivato un percorso  ed  intende
  portarlo avanti.
   Come  sanno bene gli operatori del settore e le forze sindacali,
  il Governo ha chiesto al Ministero di poter utilizzare, in questo
  percorso,  le  risorse  che il Ministero  eroga  per  prestazioni
  assistenziali  e,  quindi, per indennità di  disoccupazione   che
  contribuirebbero    ad    abbattere   notevolmente    il    costo
  dell'operazione  e a dare certezza lavorativa  e  stabilità  agli
  operatori  del settore. Quindi, in questa direzione, l'azione  di
  Governo è già avviata e prosegue.
   Per  quanto  attiene a quanto detto dall'onorevole Cascio  circa
  la   possibilità  di  utilizzare  a  tal  fine  risorse  europee,
  comunico a questa Assemblea che la Giunta di governo regionale ha
  deliberato  di  utilizzare  350 milioni  di  euro  del  Programma
  operativo  regionale  2007-2013 del FERS per  azioni  finalizzate
  alla prevenzione del rischio idro-geologico attraverso azioni  di
  aumento  della  superficie boscata sul territorio  regionale,  da
  realizzarsi,  onorevole  Ragusa, con  essenze  autoctone,  quindi
  essenze  tipiche  del nostro patrimonio forestale,  ovviamente  a
  basso potere combustibile.
   Così  come,  attraverso  il Dipartimento  foreste,  abbiamo  già
  previsto  la  stampa di un opuscolo per le scuole e un'azione  di
  sensibilizzazione da effettuarsi a livello di scuole elementari e
  medie  sul territorio regionale attraverso i soggetti che operano
  all'interno del Corpo forestale.
   Per  quanto  riguarda l'impegno del Governo a riferire  in  Aula
  entro  un arco di tempo adeguato circa le azioni poste in essere,
  ovviamente il Governo è perfettamente disponibile a riferire  sul
  tema  quando l'onorevole Presidente vorrà convocare una  riunione
  apposita.

    PRESIDENTE  Le chiedo scusa Assessore, pregherei gli  onorevoli
  Ragusa  ed  Ardizzone  di  non dare le  spalle  alla  Presidenza.
  Inoltre, tanti di voi si sono lamentati che il Governo non  attua
  le  indicazioni che i deputati danno, però mi sembra  che  adesso
  l'Assessore  stia rispondendo con grande serietà e competenza  ad
  ognuna  delle  vostre osservazioni, punto per  punto,  e  nessuno
  degli interessati lo sta ascoltando
   La  serietà deve essere reciproca: da parte del Governo  che  si
  deve  impegnare  a  mettere in atto ciò che in  questa  Assemblea
  viene  deciso,  ma anche da parte di ognuno di noi nell'ascoltare
  con  interesse  quanto l'Assessore riferisce, altrimenti  diventa
  tutto inutile
   Quindi,  prego  l'Assessore di continuare e  pregherei  tutti  i
  deputati di ascoltare con attenzione ciò che l'Assessore  La  Via
  sta riferendo.

    LA  VIA ,  Assessore per l'agricoltura e le  foreste.   Grazie,
  signor Presidente.
   Un  ulteriore  tema  che  è stato posto  all'attenzione,  sempre
  nell'ambito  degli interventi, è quello del maggior coordinamento
  tra le strutture della Regione e tra le strutture della Regione e
  quelle esterne.
   Infatti  al primo punto, onorevole Cantafia, avevamo parlato  di
  ogni  utile raccordo tra le strutture competenti della Regione  e
  quelle  dello  Stato, così come emerso ovviamente nel  corso  del
  dibattito che si era svolto l'altra volta.
   Il  tema  della riunificazione di Azienda foreste e Dipartimento
  foreste  è  un tema sicuramente molto più complesso che  andrebbe
  esaminato in un'ottica diversa e che quindi  credo  vada  un  po'
  al di là di ciò del  contenuto della mozione.
   Quindi,  signor  Presidente, se me lo  consente,  tenendo  conto
  delle  sollecitazioni giunte anche dall'Aula  e  che  ritengo  di
  poter  recuperare  nella mozione, aggiungerei  al  termine  delle
  considerazioni  effettuate,  nell'ultimo  rigo,  dopo  le  parole
   realizzata   efficacemente   solo   attraverso   una   capillare
  vigilanza  le parole  e cura del  territorio ; accetterei  questa
  modifica  proposta dall'Aula attraverso un emendamento che  mi  è
  pervenuto  ed  aggiungerei  al  termine  altri  due  punti,   per
  impegnare il Governo della Regione:

    -  a  rivedere le funzioni dell'ufficio speciale degli  incendi
   boschivi,  che  deve costituire un punto di sinergia  con  altri
   settori  dell'Amministrazione pubblica, al fine di sviluppare  e
   rendere  obbligatori gli interventi atti a prevenire lo sviluppo
   degli incendi;

   -  a  verificare  l'attuazione degli  obiettivi  previsti  nelle
   norme  vigenti,   in particolare l'attuazione  degli  interventi
   manutentivi delle aree boschive di proprietà privata, sempre  al
   fine  di  prevenire, anzichè esercitare un'azione di repressione
   degli incendi .

    CASCIO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CASCIO   Signor  Presidente, intervengo per fare  una  proposta
  operativa:  ovviamente, l'ordine del giorno  deve  provenire  dal
  Parlamento ed impegnare il Governo, per cui chiederei a  tutti  i
  colleghi capigruppo di sottoscrivere  questo ordine del giorno.

    PRESIDENTE   Mi  sembra  la soluzione migliore.  Se  gli  altri
  capigruppo  sono  d'accordo,  inseriamo  le  modifiche  accennate
  dall'Assessore La Via e sarà sua cura riferire ciò  che  è  stato
  fatto.
   Ritengo   che  il  termine  di  120  giorni  sia  necessario   e
  sufficiente  a prescindere dal fatto di ciò che sarà  inserito  o
  meno  nell'ordine  del  giorno, mi farò carico  personalmente  di
  chiederlo all'Assessore La Via.
   Pongo  in  votazione  l'ordine del  giorno  numero  186.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Assessore  La Via, si sarà già reso conto del fatto  che  questo
  ordine  del  giorno  ha uno spirito particolare,  visto  che,  di
  fatto, è stato formulato insieme al Governo. Anche per soddisfare
  le  esigenze dell'Aula e di tutti i deputati che sono intervenuti
  e  che hanno lavorato su questo argomento, le chiedo, Assessore -
  lo  ribadisco  -  una  particolare  attenzione  ed  un  interesse
  personale, oltre che di tutto il Governo, per evitare che possano
  ripetersi i gravissimi fatti, in materia di incendi, verificatisi
  la  scorsa  estate e per essere in grado  di dare  una  risposta,
  come politici, ad una esigenza diventata ormai sociale.
   La ringrazio per il lavoro svolto e per la sua competenza.
   Se  i  Presidenti  dei Gruppi parlamentari  condividono  la  mia
  proposta,  sospenderei  i lavori d'Aula fino alle ore 15.00.
   Volete che i due disegni di legge siano incardinati adesso?
   Onorevoli  colleghi,  possiamo anche  proseguire  per  procedere
  all'incardinamento  dei  disegni  di  legge  posti  al  IV  punto
  dell'ordine  del giorno.
   Con  il  massimo della democrazia, posso porre in  votazione  la
  proposta.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                       Sull'ordine dei lavori

    CRACOLICI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprezzo  la
  sua  ipotesi di rinviare alle ore 15.00  di oggi i lavori  d'Aula
  per  consentire  a  noi tutti di pranzare e  per  facilitare  uno
  scambio  di  opinioni  in una immediata  ,  anche  se  informale,
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

    CASCIO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CASCIO    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    sarei
  favorevole   a  continuare  la  seduta  anche  perché   poteremmo
  incardinare  gli unici due disegni di leggi inseriti   all'ordine
  del  giorno  e  rinviare la discussione generale all'articolo  1,
  come   facciamo   solitamente,  fissando  il   termine   per   la
  presentazione  degli emendamenti a stasera o domani  mattina.  In
  questo  modo,  l'Aula potrebbe riunirsi trattando l'articolato  e
  gli  emendamenti già presentati.

    PRESIDENTE   Ritengo  che entrambe le  proposte  siano  valide.
  Pongo  in  votazione la proposta di sospensione. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Onorevoli  colleghi, la seduta è sospesa  e  riprenderà
  alle ore 15.00.

        La seduta, sospesa alle ore 13.05, è ripresa alle ore
                               15.11)

              Presidenza del Vicepresidente Stancanelli

   La seduta è ripresa.

            Discussione del  Documento di programmazione
            economico-finanziaria per gli anni 2008-2011

    PRESIDENTE   Si  passa  al punto III  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione   del    Documento   di   programmazione   economico-
  finanziaria per gli anni 2008-2011.
   Onorevoli   colleghi,   non  essendo   ancora   pervenuto   alla
  Presidenza  il  Documento di programmazione economico-finanziaria
  per gli anni 2008-2011, non è possibile passare alla discussione.

  Discussione del disegno di legge «Modifiche ed integrazioni alla
                                legge
   regionale 22 dicembre 1999, n. 28 in materia di disciplina del
                         commercio» (639/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  al  IV  punto  all'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   Si  procede  con la discussione del disegno di legge  «Modifiche
  ed  integrazioni alla legge regionale 22 dicembre 1999, n. 28  in
  materia  di disciplina del commercio  (n. 639/A) posto al  numero
  1).
   Invito  i  componenti la terza Commissione a prendere  posto  al
  banco delle Commissioni.
   Ha  facoltà  di  parlare il relatore, onorevole  Cristaudo,  per
  svolgere la relazione.

    CRISTAUDO    relatore.  Mi rimetto al  testo  della  relazione.
  Chiedo, inoltre, il rinvio della  discussione generale in sede di
  trattazione dell'articolo 1.

    PRESIDENTE   Pongo  in votazione il passaggio  all'esame  degli
  articoli.

    DE BENEDICTIS . Chiedo la verifica del numero legale.

    PRESIDENTE   Onorevole  De  Benedictis,  in  base    a   quanto
  prescritto dall'articolo 85, comma 2, del Regolamento interno non
  è  possibile  richiedere la verifica del numero  legale  allorchè
  l'Assemblea  sia chiamata a svolgere una votazione per  alzata  e
  seduta,  come è il caso della votazione del  passaggio  all'esame
  degli articoli di un disegno di legge.
   Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                          (Non è approvato)

   Onorevoli  colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà  alle  ore
  16.15.

       (La seduta, sospesa alle ore 15.13, è ripresa alle ore
                               16.17 )

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    Discussione del  disegno di legge  Interventi in favore dello
    svolgimento dell'attività sportiva connessa all'esercizio del
                      gioco del golf  n. 595/A

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  si  passa   al    punto   IV
  dell'ordine  del  giorno    Discussione dei  disegni  di  legge .
  Comunico  che in merito al disegno di legge n. 595/A   Interventi
  in  favore  dello  svolgimento  dell'attività  sportiva  connessa
  all'esercizio  del  gioco  del golf , relatore  onorevole  Adamo,
  posto  al  numero 2) lo stesso relatore ha fatto  pervenire  alla
  Presidenza una lettera di cui do lettura:
    Egregio Presidente, essendo impossibilitata a partecipare  alle
  sedute dell'Assemblea previste per questa settimana, le chiedo di
  volere rinviare la trattazione del disegno di legge n. 595/A  del
  quale sono relatore. Cordiali saluti .
   Pertanto,  rinvio  la  discussione  del  disegno  di  legge   in
  argomento alla prossima seduta.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


         Discussione del  disegno di legge  Nuove norme per
   l'attribuzione dei seggi nei consigli comunali e provinciali e
     per l'elezione del sindaco e del presidente della provincia
                           regionale  (nn.
         519/5/14/15/193/315/396/517/570/584/593/600/625/A)

    PRESIDENTE  Comunico altresì che la trattazione del disegno  di
  legge   Nuove  norme  per l'attribuzione dei seggi  nei  consigli
  comunali  e  provinciali  e  per l'elezione  del  sindaco  e  del
  presidente       della      provincia       regionale        (nn.
  519/5/14/15/193/315/396/517/570/584/593/600/ 625/A),  posto al n.
  3) è anch'essa rinviata.
   Informo   che   la   Conferenza  dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari  è convocata per domani, giovedì 27 settembre  2007,
  alle ore 10.30.


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


               In merito al disegno di legge n. 639/A

    TURANO    Signor  Presidente,  chiedo  di  parlare   ai   sensi
  dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TURANO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  la sospensione
  dei  lavori  della presente seduta alle ore 13.00 e la successiva
  ripresa  per  le ore 15.00 aveva fatto sperare che il  calendario
  dei lavori fosse rispettato.
   Io  faccio pubblica ammenda per il fatto di essere arrivato  con
  quindici minuti di ritardo ed ho scoperto che il disegno di legge
  che  si  stava trattando, quello sul commercio, non so  che  fine
  abbia  fatto.  Non  ho capito bene infatti se  si  tratta  di  un
  accantonamento,  se verrà successivamente calendarizzato  per  la
  prossima  seduta  o altro ancora. Vorrei qualche  chiarimento  in
  merito,  tenendo conto, signor Presidente, che mi è  sembrato  di
  capire  che  l'Aula  era  vuota. Non so quanti  deputati  fossero
  presenti in Aula alle ore 15.00. Siccome, da più parti, sia dalla
  Commissione competente che dal Governo si è avvertita  l'esigenza
  di  discuterlo e approvarlo al più presto, insistito perché possa
  essere trattato.

    PRESIDENTE   Onorevole Turano, ho capito  il  senso  del  suo
  intervento. Le posso dire che l'Aula era stata fissata  per  le
  ore 15.00, la seduta è ripresa alle ore 15.10,  ed, in effetti,
  la   Presidenza  era  a  conoscenza  di  quanto  lei  sostiene.
  Tuttavia,  nel  momento  in  cui  la  Presidenza  ha  posto  in
  votazione  il passaggio all'esame dell'articolato,  l'Aula  non
  l'ha  approvato,  per  cui il provvedimento  non  potrà  essere
  calendarizzato  nella  prossima seduta, sarà la Conferenza  dei
  Capigruppo  a  stabilire quando potrà ritornare in  Aula.   Per
  domani è convocata la Conferenza dei Capigruppo, mi rendo conto
  della  urgenza  che lei ha sottolineato  e, sicuramente,  verrà
  affrontato anche questo problema.

   Onorevoli  colleghi  ,  la seduta è rinviata  a   mercoledì  3
  ottobre  2007,  alle  ore  17,30, con il  seguente  ordine  del
  giorno:


   Presidenza del presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


      I -Comunicazioni.

       II -Lettura, ai sensi e per gli  effetti degli articoli 83,
       lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

   numero   231   «Provvedimenti  urgenti  per  la  revoca   delle
  concessioni   rilasciate  per  la  ricerca  e  l'estrazione   di
  idrocarburi liquidi e gassosi nella Val di Noto»  a firma  degli
  onorevoli Ammatuna, Fiorenza, Gucciardi, Ortisi;

   numero  232   «Interventi, a livello centrale e regionale,  per
  contrastare  il  fenomeno mafioso in  Sicilia»   a  firma  degli
  onorevoli Savarino, Dina, Fleres, Fagone.

   numero   233  «Iniziative  per  il  ripristino  dell'operazione
   Vespri  siciliani'» a firma degli onorevoli Fleres,  Confalone,
  Cimino, D'Aquino, Turano.

      III - Discussione dei disegni di legge:

     Interventi in favore dello svolgimento dell'attività sportiva
  connessa all'esercizio del gioco del golf  (n. 595/A)

      Nuove  norme  per  l'attribuzione  dei  seggi  nei  consigli
  comunali  e  provinciali  e per l'elezione  del  sindaco  e  del
  presidente    della    provincia    regionale      (nn.     519/
  5/14/15/193/315/396/517/570/584/593/600/625/A  -  II   Stralcio)
  (Seguito)

    Interventi   in   favore   delle   attività   teatrali    (nn.
  612/29/364/A)

      IV  -Discussione del Documento di programmazione  economico-
       finanziaria per gli anni 2008-2011.

                  La seduta è tolta alle ore 16.20.

          Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 17.55

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli

   ALLEGATO

   CURRENTI. - «Al Presidente della Regione, premesso che;

   nei  giorni  scorsi si è appreso che il Governatore della  Banca
  d'Italia, nell'ottica di un piano di rimodulazione delle  filiali
  ubicate  su  tutto il territorio nazionale, avrebbe  disposto  la
  chiusura, entro il 2007, della sede di Messina;

   l'importante  istituzione  bancaria  rappresenta  un  bene   che
  appartiene alla collettività, di cui la città peloritana non  può
  assolutamente fare a meno;

   la  Banca  Centrale  costituisce un  presidio  istituzionale  di
  grande  importanza  nell'ambito del quadro  economico-finanziario
  dell'intera  provincia, garantendo l'efficienza e la  concorrenza
  del  sistema  bancario nonché la trasparenza  dei  comportamenti,
  vigilando sulle società finanziarie e sull'attività dei mediatori
  creditizi;

   inoltre  la  suddetta svolge un'attività di  indagine  contro  i
  fenomeni di riciclaggio e di usura;

   la  chiusura  della filiale messinese oltre che  costituire  una
  perdita sotto il profilo storico, l'Istituto infatti è presente a
  Messina  da  oltre cento anni, avrebbe delle ricadute  importanti
  sul  piano economico, essendoci circa trenta dipendenti, ai quali
  si  devono  aggiungere altri posti di lavoro creati dall'indotto,
  la cui eventuale perdita porterebbe un ulteriore abbassamento del
  livello  occupazionale  in  una città in  cui  la  disoccupazione
  rappresenta una piaga sociale;

   i  vertici  di  Palazzo Koch motivano la loro decisione  con  la
  necessità  di  ridurre  la  rete periferica  cominciando  con  la
  chiusura delle sedi inserite nella fascia di operatività  'bassa'
  ;

   rilevato che:

   la  filiale  di  Messina,  pur rientrando  in  suddetta  fascia,
  presenta  livelli di operatività di gran lunga superiori rispetto
  ad altre città;

   la  decisione  della  Banca  d'Italia  penalizzerebbe  la  città
  peloritana  a  vantaggio di altre aree metropolitane  (Catania  e
  Palermo), le quali vedrebbero ulteriormente potenziate le filiali
  presenti sul loro territorio;

   ciò  rappresenterebbe un'emarginazione nei confronti della città
  dello  Stretto a danno non solo del centro urbano ma anche  della
  vasta provincia;

   per  sapere  se  intenda incontrare con  la  massima  urgenza  i
  vertici  della Banca Centrale al fine di evitare che la città  di
  Messina perda un importante presidio istituzionale di garanzia  e
  di  tutela non solo nei confronti dei risparmiatori ma  di  tutta
  un'intera collettività». (889)

   DE   BENEDICTIS-CRACOLICI.  -  «Al  Presidente  della   Regione,
  premesso che:

   è    in    questo    momento   in   discussione   una    riforma
  dell'organizzazione interna della Banca d'Italia;

   da  quanto  è  dato leggere proprio nel progetto  di  'Riassetto
  organizzativo interno alla Banca d'Italia' si dichiara,  fra  gli
  obiettivi,   quello   del   rafforzamento   della   sua    azione
  istituzionale, negando che si voglia 'ridimensionare il  presidio
  delle funzioni istituzionali al centro e sul territorio';

   tale  nuovo  assetto,  è  detto nel  citato  documento,  mira  a
  'superare  l'attuale modello della rete territoriale che  prevede
  un   assetto   delle  unità  operative  uniforme  su   tutto   il
  territorio',  prospettando un 'modello regionale'  caratterizzato
  dalla  presenza  di  filiali  differenziate  nella  struttura   e
  nell'operatività', specificando che tale modello  'non  significa
  ritiro,   ma   piuttosto  valorizzazione   della   presenza   sul
  territorio';

   in  sintesi,  in  ciascuna regione si prevedono la  presenza  di
  un'unica  filiale ad operatività piena e di una o più filiali  ad
  operatività differenziata , con sensibile ridimensionamento degli
  oneri  di coordinamento e di collegamento informativo fra filiali
  e Amministrazione centrale;

   osservato che:

   alla  luce  di  altre  analisi, l'impegno della  Banca  d'Italia
  potrebbe  e  dovrebbe  accrescersi, soprattutto  nelle  strutture
  territoriali, sfruttando le opportunità di incremento dei servizi
  resi  al  territorio  e conseguentemente ottimizzare  i  costi  a
  vantaggio   di  una  maggiore  efficienza  interna,   potendosene
  prevedere il ridimensionamento e la rifunzionalizzazione  ma  non
  certamente la chiusura, in particolare per effetto delle seguenti
  circostanze:

   (a)  l'informatizzazione del Servizio di Tesoreria dello  Stato,
  l'automazione  del  trattamento delle  banconote,  l'unificazione
  delle   unità   di  cassa  e  di  riscontro,     che      offrono
  l'opportunità       di   un'utilizzazione  più   flessibile   del
  personale;

   (b)  la  prevista confluenza dell'Ufficio Italiano  Cambi  nella
  Banca d'Italia, con compiti sempre più evoluti ed articolati,  in
  linea  con le altre banche centrali europee ed in un contesto  in
  cui  la  concentrazione del numero delle banche  ha  prodotto  un
  incremento del numero degli intermediari non bancari vigilati;

   (c)   lo  svolgimento  in  seno  alla  Banca,  oltre  che  della
  vigilanza  sull'attività  di  intermediazione  creditizia,  anche
  delle  operazioni  di  finanza e dei  sistemi  di  pagamento  più
  evoluti;

   (d)   una  maggiore  varietà  della  natura  degli  intermediari
  vigilati,  soprattutto  con l'inclusione fra  essi  dei  confidi,
  operatori  con spiccata connotazione localistica, particolarmente
  promossi anche dal Governo di questa Regione;

   (e)  i  nuovi  ed  importanti  compiti  che  deriverebbero  alle
  strutture   della   Banca   d'Italia,   in   particolare   quelle
  territorialmente diffuse, dalla legge 28/12/2005, n. 262,  per  i
  quali  proprio  le filiali potrebbero svolgere  un  controllo  di
  trasparenza su tutti i prodotti finanziari ed assicurativi  (art.
  21),  nonché il previsto svolgimento di procedure extragiudiziali
  per  la  risoluzione  delle  controversie  fra  gli  intermediari
  finanziari ed i loro clienti (art. 29);

   considerato che:

   in Sicilia tale riassetto si tradurrebbe nella chiusura delle  8
  filiali  nei capoluoghi di provincia (con esclusione di Palermo),
  in  una drastica riduzione dell'organico e nel trasferimento  del
  personale   residuo,  nonché  nella  conseguente  vendita   degli
  immobili attualmente sedi di filiali provinciali;

   tale   chiusura  appare  in  netto  contrasto  con  gli   stessi
  obiettivi enunciati nel progetto di riassetto organizzativo della
  Banca  d'Italia,  rappresentando, oltre che un'azione  di  dubbia
  efficienza per la Banca stessa, certamente un depauperamento  del
  nostro  territorio, con riduzione dei servizi locali e  induzione
  di  forte disparità fra i soggetti pubblici e privati operanti in
  territori  differenti,  prossimi o meno ad  una  struttura  della
  Banca d'Italia;

   per  sapere  quali iniziative il Governo della  Regione  intenda
  assumere  per  impedire  la chiusura delle  filiali  della  Banca
  d'Italia in Sicilia». (967)

   Risposta.  «In riferimento alle interrogazioni n. 889,  a  firma
  dell'onorevole  Currenti, e n. 967,  a firma degli  onorevoli  De
  Benedictis  e  Cracolici,  considerato che  le  stesse  riportano
  analogo contenuto, si rappresenta quanto segue.
   La  riorganizzazione, paventata sotto diversi profili in diversi
  atti  parlamentari,  della struttura sul territorio  della  Banca
  d'Italia prende certamente le mosse dalle rinnovate funzioni  che
  l'Istituto  ha  assunto  nell'era  della  moneta  unica  e  della
  centralizzazione  della politica monetaria  in  capo  alla  Banca
  centrale europea.
   Il  nuovo  scenario rende necessario un complessivo ripensamento
  del  ruolo  che  l'Istituto centrale ha da sempre sviluppato  sul
  territorio.
   Al  modello  finora adottato, quello capillare con articolazione
  su  base omogenea provinciale, si intende sostituirne uno di tipo
  regionale,  per  le  realtà più piccole con una  sola  filiale  a
  operatività  piena, mentre in altre il modello si  articolerà  su
  diverse filiali con operatività differenziata.
   Secondo  le  intenzioni  manifestate dalla  Banca  d'Italia,  la
  mutazione  avverrà  con  gradualità e con modalità  da  convenire
  attraverso un confronto aperto alle organizzazioni sindacali.
   A  queste  ultime è stata garantita, tra l'altro, l'applicazione
  di interventi mirati a ridurre al minimo possibile le conseguenze
  della redistribuzione del personale delle filiali provinciali sul
  territorio,  attraverso il sostegno economico ai  dipendenti  che
  saranno   trasferiti  d'ufficio  e  l'attivazione  di   procedure
  agevolate di fuoriuscita dei dipendenti che fossero prossimi alla
  pensione.
   Le  funzioni  esercitate dall'Istituto centrale  e  la  relativa
  potestà organizzativa non sono soggette ad alcuna condivisione da
  parte di una Regione, anche se ad autonomia differenziata come la
  Sicilia,  non  rientrando, nemmeno in astratto, nella  competenza
  che   la  medesima  possiede,  secondo  lo  Statuto,  in  materia
  bancaria.
   La  normativa  che disciplina attualmente la Banca  d'Italia  si
  rinviene nell'art. 19 della legge 28 dicembre 2005, n. 262,  così
  come  modificato dall'art. 4 del Decreto legislativo n. 303/2006,
  che al comma 3 afferma: "Le disposizioni normative nazionali,  di
  rango primario e secondario, assicurano alla Banca d'Italia ed ai
  componenti   dei  suoi  organi  l'indipendenza  richiesta   dalla
  normativa  comunitaria  per  il  migliore  esercizio  dei  poteri
  attribuiti  nonché per l'assolvimento dei compiti  e  dei  doveri
  spettanti".
   Tale  principio è ribadito nell'art. 1, comma 2,  dello  Statuto
  della  Banca che dispone: "Nell'esercizio delle proprie funzioni,
  la  Banca  d'Italia  e i componenti dei suoi organi  operano  con
  autonomia   e   indipendenza  nel  rispetto  del   principio   di
  trasparenza  e non possono sollecitare o accettare istruzioni  da
  altri soggetti pubblici e privati".
   Conclusivamente,  il  quadro  normativo  esclude  reali  potestà
  d'intervento  diretto della Regione su scelte  organizzative  che
  trovano origine nell'unitario scenario nazionale e internazionale
  del mercato monetario e della regolamentazione finanziaria.
   Resta,   naturalmente,  praticabile  ogni  forma  di  intervento
  politico   che  possa  far  cogliere  le  conseguenze  che   tale
  ristrutturazione  comporta,  quale  un  diminuito  controllo  sul
  territorio  e  sulle  istituzioni economico-finanziarie,  in  una
  realtà estremamente problematica come quella isolana.
   Proprio  in tale contesto si inserisce l'intervento diretto  del
  Presidente  della Regione che ha inviato un'apposita  lettera  al
  Governatore  della  Banca d'Italia rappresentando  i  motivi  che
  rendono  opportuno il mantenimento dell'articolazione provinciale
  delle filiali siciliane.
   In  sintesi,  è  stato  ribadito  che  l'attuale  organizzazione
  appare  la  più  idonea  a  garantire  nel  territorio  la  piena
  funzionalità in materia di vigilanza sull'attività delle banche e
  degli    intermediari   non   bancari,   attraverso   i    poteri
  autorizzativi,  le ispezioni, la gestione delle crisi  aziendali,
  garanzia fondamentale di una maggiore presenza dello Stato.
   L'odierno  assetto  è,  altresì, quello che  meglio  corrisponde
  alla  salvaguardia  dei  diritti civili e sociali  dei  cittadini
  consumatori e degli interessi del territorio della Regione legati
  al settore del risparmio e del credito.
   Per  completezza d'informazione, appare opportuno aggiungere che
  l'ultima  stesura  del  piano  di  riorganizzazione,  oggetto  di
  contrattazione fra l'Istituto Centrale e le componenti sindacali,
  così  come reso noto attraverso gli organi di stampa, prevede  il
  mantenimento  in Sicilia di sette strutture provinciali  su  nove
  preesistenti, con la soppressione delle sedi di Enna e Siracusa.
   Fermo  restando che Palermo e Catania manterrebbero il ruolo  di
  sedi  principali,  tutte  le  altre  continuerebbero  a  svolgere
  l'irrinunciabile  funzione di presidio  di  garanzia  al  settore
  creditizio e ai consumatori siciliani».

                                               L'Assessore LO PORTO

   CURRENTI.- «All'Assessore per il lavoro, la previdenza  sociale,
  la formazione     professionale e l'emigrazione, vista:

   la  circolare assessoriale n. 70 del 24/05/06, con la quale sono
  state  emanate,  tra l'altro, le prime direttive  applicative  in
  materia  di  contratti di diritto privato di cui  all'articolo  4
  della legge regionale 14 aprile 2006, n. 16;

   la  circolare assessoriale n. 76 del 28/11/06, con la quale sono
  state  inviate ulteriori direttive ed effettuate alcune modifiche
  alla citata circolare n. 70/2006;

   la  circolare assessoriale n. 77 del 19/12/06, con la quale sono
  state  individuate le procedure di finanziamento per  l'avvio  di
  nuovi  contratti di diritto privato a 24 ore per i lavoratori  ex
  ll.rr.  85/95 e 24/96 impegnati in attività socialmente  utili  e
  per  l'adeguamento contrattuale a 24 ore dei soggetti  ex  ll.rr.
  85/95  e  24/96 titolari di contratti di diritto privato  di  cui
  agli articoli 11 e 12 della legge regionale n. 85/95;

   visto:

   l'articolo  11,  comma  3,  della  legge  regionale  n.  16  del
  14/4/2006,   che  conferisce  all'avvio  di  nuovi  contratti   e
  all'adeguamento contrattuale a 24 ore le seguenti priorità:

   a)  lavoratori  ex  ll.rr. 85/95 e 24/96 impegnati  in  attività
  socialmente utili;
   b)  soggetti  ex ll.rr. 85/95 e 24/96 titolari di  contratti  di
  diritto  privato  di  cui  agli articoli  11  e  12  della  legge
  regionale n. 85/95;
   c)  lavoratori  ex ll.rr. 85/95 e 24/96 stabilizzati  attraverso
  contratti  quinquennali di diritto privato  e  di  collaborazione
  coordinata  e  continuativa ai sensi  dell'art.  25  della  legge
  regionale 29 dicembre 2003, n. 21;

   considerato che con decreti del Dirigente Generale  nn.  1379  e
  1380 del 19 dicembre 2006 sono state impegnate rispettivamente le
  somme  per  l'avvio dei contratti di diritto  privato  a  24  ore
  (lavoratori  ex  ll.rr.  85/95  e  24/96  impegnati  in  attività
  socialmente utili) e per l'adeguamento contrattuale a 24 ore  dei
  contratti  di diritto privato (soggetti ex ll.rr. 85/95  e  24/96
  titolari di contratti di diritto privato di cui agli articoli  11
  e 12 della legge regionale n. 85/95);

   ritenuto  che  è  necessario  agire  tempestivamente  applicando
  quanto  disposto dall'art. 11, comma 3, lettera c),  della  legge
  regionale n. 16 del 14/04/2006;

   per  sapere  se l'Assessore in indirizzo non intenda predisporre
  apposita  circolare esplicativa di richiesta di  finanziamento  e
  relativo decreto per l'anno 2007 per l'adeguamento contrattuale a
  24  ore  per  i  lavoratori ex ll.rr. 85/95 e 24/96  stabilizzati
  attraverso  contratti  quinquennali  di  diritto  privato  e   di
  collaborazione  coordinata e continuativa ai sensi  dell'art.  25
  della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21». (947)

   Risposta.  «In riferimento all'interrogazione n.  947,  a  firma
  dell'onorevole Currenti, si rappresenta quanto segue.
   La  legge  regionale  14 aprile 2006, n.  16,  all'articolo  11,
  prevede che:
    1.   L'Assessorato  regionale  del  lavoro,  della   previdenza
  sociale,  della  formazione professionale e dell'emigrazione  può
  erogare,  per l'anno 2006, nel limite delle risorse assegnate  al
  fondo  unico per il precariato di cui all'articolo 71 della legge
  regionale  28  dicembre  2004,  n.  17,  il  contributo  di   cui
  all'articolo 4 per consentire l'elevazione a ventiquattro ore dei
  contratti  di diritto privato ai soggetti di cui alla lettera  a)
  dell'articolo 1, agli enti che ne facciano richiesta sulla scorta
  di esigenze istituzionali e previo assenso del contrattista.
   2.  Le  disposizioni  di  cui  al comma  1  si  possono  altresì
  applicare, nei limiti delle disponibilità finanziarie  del  fondo
  unico  per  il  precariato  di cui all'articolo  71  della  legge
  regionale  28 dicembre 2004, n. 17, prioritariamente ai  soggetti
  di  cui alla legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85 e successive
  modifiche   ed  integrazioni,  ancorché  stabilizzati  attraverso
  contratti  a  termine. L'Assessore regionale per  il  lavoro,  la
  previdenza  sociale, la formazione professionale e  l'emigrazione
  emana,  sentita la Commissione regionale per l'impiego, direttive
  applicative del presente comma conferendo priorità:
   a)  ai  lavoratori impegnati in attività socialmente utili  alla
   data di entrata in vigore della presente legge;
   b)  ai soggetti titolari di contratto di diritto privato di  cui
   agli articoli 11 e 12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n.
   85 e successive modifiche ed integrazioni;
   c)  ai lavoratori stabilizzati attraverso contratti a termine ai
   sensi dell'articolo 25 della legge regionale 29 dicembre 2003, n.
   21 .
   Il  successivo  articolo  12, 3  comma  prevede  che   L'Agenzia
  regionale  per  l'impiego autorizza gli interventi  previsti  dal
  Titolo  I previo assenso della Ragioneria generale della  Regione
  sulla   compatibilità  finanziaria  in  relazione  alle   risorse
  disponibili sul fondo unico per il precariato di cui all'articolo
  71 della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, nel triennio di
  riferimento .
   Con  nota  prot.  n.  60941 del 19 dicembre 2006  il  Ragioniere
  generale della Regione ha concesso l'assenso ad assumere impegni,
  sul capitolo 321301  Fondo unico per il precariato nonché per  le
  misure  di  fuoriuscita dal bacino dei lavori  socialmente  utili
  finanziati con oneri a carico del bilancio regionale  nei  limiti
  degli  attuali  stanziamenti di bilancio  per  gli  anni  2007  e
  successivi, al netto degli importi degli assensi già  concessi  e
  di   quelli   relativi  ai  limiti  poliennali  di   impegno   (
  86.090.950,20), nonché di qualsiasi altra obbligazione  ricadente
  nello stesso capitolo (  91.297.709,71).
   Il   citato  assenso  del  ragioniere  generale  della   Regione
  consente, per l'anno 2007, di finanziare la dote personale  a  n.
  7011 soggetti a fronte del conferimento della dote medesima a  n.
  7714 lavoratori.
   Con  i  decreti assessoriali n. 1100 del 16 ottobre  2006  e  n.
  1397  del 22 dicembre 2006 è stata autorizzata l'elevazione a  24
  ore dei contratti di diritto privato a tempo parziale di cui agli
  articoli  11  e  12 della legge regionale n. 85/95  e  successive
  modifiche  ed  integrazioni  per  n.  5.905  soggetti  ex   leggi
  regionali 85/95 e 24/96, titolari di contratti di diritto privato
  di  cui agli articoli 11 e 12 della legge regionale n. 85/95, per
  i  quali  gli  enti  utilizzatori avevano  comunicato  l'esigenza
  istituzionale dell'adeguamento a 24 ore dell'orario di lavoro.
   Con  i  Decreti del Dirigente generale n. 1380 del  19  dicembre
  2006  e  n.  1403  del  27 dicembre 2006  è  stata  impegnata  la
  complessiva  somma  di     29.525.000,00  (   27.060.000,00  +
  2.465.000,00).
   Da quanto esposto si desume:
   1.  alla spesa scaturente dall'elevazione a 24 ore dei contratti
  di  diritto privato a tempo parziale di cui agli articoli 11 e 12
  della  legge  regionale  n.  85/95  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni  per  n. 5.905 soggetti ex leggi regionali  85/95  e
  24/96,  titolari  di  contratti di diritto privato  di  cui  agli
  articoli  11  e 12 della legge regionale n. 85/95 si sta  facendo
  fronte con le somme all'uopo impegnate nell'esercizio finanziario
  2006;
   2.   l'intero  ammontare  dell'importo  per  il  quale  è  stato
  concesso  l'assenso  è  destinato  al  finanziamento  della  dote
  finanziaria   personale  a  n.  7011  soggetti   a   fronte   del
  conferimento della dote medesima a n. 7714 lavoratori.
   I  soggetti  di  cui  alla lettera c) - lavoratori  stabilizzati
  attraverso  contratti a termine ai sensi dell'articolo  25  della
  legge  regionale 29 dicembre 2003, n. 21, ammontano a circa 8.000
  e,  nell'ipotesi  che  gli enti utilizzatori  manifestassero  per
  tutti   l'esigenza  istituzionale  dell'adeguamento  a   24   ore
  dell'orario  di  lavoro, il fabbisogno annuo che  ne  deriverebbe
  risulta pari a circa 64 milioni di euro».

                                                L'Assessore FORMICA