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Resoconto d'Aula della Seduta n. 9 di mercoledì 20 settembre 2006
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   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   ZAGO,  segretario, dà lettura del processo verbale della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

                              Missioni

     PRESIDENTE  Comunico che sono in missione, per  ragioni  del
  loro  ufficio, gli onorevoli: Scoma e Cristaldi dal  20  al  22
  settembre p.v.

   Annunzio di presentazione di disegni di legge e di contestuale
                  invio alle competenti commissioni

       PRESIDENTE  Comunico i seguenti disegni di legge sono stati
  presentati ed inviati alle competenti Commissioni legislative:

                     AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      - Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 23 dicembre
        2000, n. 30, in materia di rimborso spese agli amministratori
        degli enti locali   (n. 311)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dall'onorevole Turano in data 12 settembre 2006

      - Norme per la tutela dei soggetti audiolesi  (n. 312)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dall'onorevole Fleres  in data  14 settembre 2006

      - Riforma della legge istitutiva della commissione parlamentare
        di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia  (n.
        313)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Barbagallo, Ammatuna, Culicchia,
  Fiorenza, Galletti, Gucciardi, Galvagno, Laccoto, Manzullo,
  Ortisi, Piccione, Tumino, Rinaldi, Vitrano e Zangara  in data  14
  settembre 2006

      - Interventi per la costituzione di un sistema integrato per la
        sicurezza dei cittadini e l'educazione alla legalità e alla
        civile convivenza. Costituzione dell'osservatorio regionale per
        le politiche integrate di sicurezza  (n. 314)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Barbagallo, Ammatuna, Culicchia,
  Fiorenza, Galletti, Gucciardi, Galvagno, Laccoto, Manzullo,
  Ortisi, Piccione, Tumino, Rinaldi, Vitrano e Zangara  in data  14
  settembre 2006

      - Introduzione  delle elezioni primarie per la  scelta  dei
        candidati alla carica di sindaco nei comuni con popolazione
        superiore a diecimila abitanti e per la scelta dei candidati alla
        carica di presidente della provincia, nel territorio della
        Regione siciliana. Nuove disposizioni in materia di elezione dei
        sindaci  e dei consigli comunali, nonché di elezione  dei
        presidenti della provincia e dei consigli provinciali   (n. 315)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristalli,
  Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pugliese e Stancanelli in
  data 15 settembre 2006

      - Disciplina delle associazioni di promozione sociale  (n. 320).
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
  Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
  data 15 settembre 2006

      - Norme per il monitoraggio dell'inquinamento elettromagnetico e
        per la regolamentazione delle sorgenti di campi elettromagnetici
        (n. 321)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
  Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
  data 15 settembre 2006
  -Parere  III

      - Norme per l'istituzione dell'Ufficio regionale di protezione e
        pubblica tutela di minori e dell'Osservatorio regionale per il
        disagio minorile e per i fenomeni connessi  (n. 322)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
  Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
  data 15 settembre 2006
  -Parere VI

      - Norme   per   l'assegnazione  di  un   contributo   annuo
        all'associazione nazionale privi della vista ed ipovedenti ANPVI
        - Onlus, operante in Sicilia  (n. 323)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
  Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
  data 15 settembre 2006
  -Parere VI

                     ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

      - Modifiche delle leggi regionali 9 dicembre 1980, n. 127, 1
        marzo  1995,  n. 19 e 6 ottobre 1999, n. 25,  riguardanti
        QDisposizioni per la coltivazione dei giacimenti minerari da cava
        e provvedimenti per il rilancio e lo sviluppo del comparto
        lapideo di pregio nel territorio della Regione siciliana'  (n.
        317)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
  Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
  data 15 settembre 2006
  -Parere IV

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

      - Legge quadro per il governo del territorio  (n. 316)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
  Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
  data 15 settembre 2006

      - Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6 aprile 1996,
        n. 16, concernente  Riordino della legislazione in materia di
        tutela della vegetazione'  (n. 318)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
  Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
  data 15 settembre 2006

      - Disciplina degli appalti di lavori, forniture e servizi  (n.
        319)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
  Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
  data 15 settembre 2006

      - Norme transitorie per l'uso delle risorse comunitarie nel
        settore dei lavori pubblici  (n. 325)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
  Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
  data 15 settembre 2006

                 CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

      - Norme per il piano del colore nei comuni siciliani  (n. 324)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
  Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
  data 15 settembre 2006

      - Istituzione di borse di studio per i figli dei lavoratori
        emigrati all'estero  (n. 326)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
  Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
  data 15 settembre 2006.

    Comunicazione di trasmissione della situazione trimestrale di
   cassa e tesoreria della Regione e della previsione annuale 2006

     PRESIDENTE   Comunico che l'Assessore per  il  bilancio  e  le
  finanze   ha  trasmesso, in data 6 settembre 2006,  il  prospetto
  concernente  la  situazione trimestrale di cassa e  di  tesoreria
  della  Regione  e la previsione annuale 2006 con la  relazione  a
  commento,  in  attuazione dell'articolo 52, comma 5  della  legge
  regionale  3  maggio  2001,  n. 6. Situazione  definitiva  al  31
  dicembre 2005.

        Comunicazione di trasmissione di copia di deliberazione

     PRESIDENTE   Comunico  che  il  Presidente  della  Regione  ha
  trasmesso copia della deliberazione n. 285 del 21 luglio 2006.

    Comunicazione di trasmissione di copia della riprogrammazione
                      del POR Sicilia 2000/2006

     PRESIDENTE   Comunico  che  il  Presidente  della  Regione  ha
  trasmesso    copia    della    documentazione    relativa    alla
  riprogrammazione  del POR Sicilia 2000/2006.

    Comunico,  altresì,  che  copia del  sopraccitato  documento  è
  stata trasmessa alle Commissioni parlamentari.

      Comunicazione di trasmissione  di copia di ordinanza del
                         Tribunale di Ragusa

     PRESIDENTE   Comunico che il Tribunale  di  Ragusa  -  Sezione
  lavoro e previdenza, in data 16  maggio 2006, ha trasmesso  copia
  dell'ordinanza relativa alla controversia di lavoro  n.  143/2005
  con  cui  il  giudice del lavoro ha dichiarato  rilevante  e  non
  manifestamente infondata, in relazione agli articoli 81, comma  4
  e  119,  comma 1 della Costituzione, la questione di  legittimità
  costituzionale  dell'articolo 44 della legge regionale  siciliana
  23 dicembre 2002, n. 23.
    Comunicazione di trasmissione  di copia di ordinanza del TAR

      PRESIDENTE    Comunico   che  il   Tribunale   amministrativo
  regionale della Sicilia, Sezione staccata di Catania - sez.  int.
  3 ,  ha  trasmesso l'ordinanza n. 162/06 sul ricorso n.  691  del
  2004 proposto dal comune di Francavilla di Sicilia (Me) contro il
  Presidente  pro-tempore della Regione Sicilia, nella  qualità  di
  Commissario  delegato per l'emergenza rifiuti e la  tutela  delle
  acque,  e  nei  confronti  della  Presidenza  del  Consiglio  dei
  Ministri,  Dipartimento della Protezione civile e della tesoreria
  provinciale  dello stato, sezione di Palermo,  con  cui  dichiara
  rilevante   e  non  manifestamente  infondata  la  questione   di
  costituzionalità delle norme dell'articolo 3, commi 2bis, 2ter  e
  2quater  del  decreto legge 30 novembre 2005, n. 245,  introdotti
  con  la  legge  di  conversione del 21 gennaio  2006,  n.  21,  e
  conseguentemente    solleva   la   questione    di    legittimità
  costituzionale delle predette norme per violazione degli articoli
  3,  24,  25  e  125  della  Costituzione, nonché  per  violazione
  dell'articolo  23,  primo  comma  dello  Statuto  speciale  della
  Regione siciliana.

        Comunicazione di ordinanze del Consiglio di giustizia
               amministrativa per la Regione siciliana

      PRESIDENTE    Comunico   che  il   Consiglio   di   giustizia
  amministrativa  per la Regione siciliana, in sede giurisdizionale
  con  ordinanze n. 368/06 e n. 369/06, sui ricorsi in  appello  n.
  235/06   e   n.   236/06    proposti  dal  comune   di   Palermo,
  rispettivamente,  contro la Maggioli SpA  e il Consorzio  Olimpo,
  dichiara rilevanti e non manifestamente infondate le questioni di
  costituzionalità:

      -dell'art. 3, comma 2 bis, comma 2 ter (primo inciso), comma 2
        quater, del decreto legge 30 novembre 2005, n. 245, introdotti
        con la legge di conversione del 27 gennaio 2006, n. 21, per
        contrasto con gli artt. 3, 24, 125 Cost. e con l'art. 23 dello
        Statuto siciliano;

      -in via subordinata dell'art. 3, comma 2 bis, del decreto legge
        30 novembre 2005, n. 245, introdotto con la legge di conversione
        del 27 gennaio 2006, n. 21, con contrasto con gli artt. 3, 24 e
        125 della Costituzione e con l'art. 23, primo comma, dello
        Statuto siciliano, limitatamente all'inciso e dei consequenziali
        provvedimenti commissariali;

      -in via ulteriormente subordinata dell'art. 3, comma 2 quater,
        del decreto legge 30 novembre 2005, n. 245, introdotto con la
        legge di conversione del 27 gennaio 2006, n. 21, per contrasto
        con gli artt. 24 e 25 della Costituzione.

                     Annunzio di interrogazioni

      PRESIDENTE  Comunico  che sono state presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

      N.  570  -  Definizione di un quadro  di  interventi  e  di
      risorse per fronteggiare lo stato di emergenza della  città
      di Messina.
      - Presidente Regione
      Firmatario: Panarello Filippo

      N.  571  - Iniziative per rimuovere i motivi della  mancata
      conversione in rapporto di lavoro a tempo indeterminato  di
      256 ufficiali per la riscossione, assunti con contratti  di
      formazione lavoro, pesso la Montepaschi Serit S.p.A..
      - Presidente Regione
      - Assessore Bilancio
      - Assessore Lavoro
      Firmatari: Ballistreri Gandolfo; Aulicino Armando

      N.  575 - Notizie circa la nomina del Sovrintendente  della
      Fondazione Teatro Massimo di Palermo.
      - Presidente Regione
      - Assessore Presidenza
      Firmatari: Cantafia Francesco; Panepinto Giovanni

      N.  576 - Chiarimenti circa l'attribuzione dell'incarico di
      coordinatore   del   servizio   di   visite   mediche   per
      l'immissione  al  lavoro dei forestali della  provincia  di
      Palermo.
      - Presidente Regione
      - Assessore Agricoltura
      - Assessore Sanità
      Firmatario: Cantafia Francesco

      N.  581 - Iniziative del Governo per evitare la nuova crisi
      dell'agricoltura e per il rilancio del settore.
      - Presidente Regione
      - Assessore Agricoltura
      - Assessore Sanità
      Firmatario: Incardona Carmelo

      N. 584 - Interventi urgenti a sostegno degli agricoltori  e
      dei  lavoratori  dei  comuni di Racalmuto  e  Grotte  (AG),
      recentemente colpiti da una violenta grandinata.
      - Assessore Agricoltura
      Firmatari: Di Benedetto Giacomo; Panepinto Giovanni

      N.  585  -  Iniziative  per fronteggiare  i  danneggiamenti
      subiti dai fabbricati e dalle infrastrutture a seguito  del
      recente  evento  calamitoso  verificatosi  nel  comune   di
      Racalmuto (AG).
      - Assessore Lavori Pubblici
      Firmatari: Panepinto Giovanni; Di Benedetto Giacomo

      N.   586  -  Misure  per  rendere  possibile  alle  imprese
      artigiane la presentazione della lettera-istanza necessaria
      per accedere ai contributi per la formazione e
      l'apprendistato.
      - Assessore Lavoro
      Firmatario: Termine Carmelo

      N.  587  -  Idonei provvedimenti per garantire il  rispetto
      delle   giornate   lavorative   ai   'centunisti'   ed   ai
      'cinquantunisti'  di  cui alla legge regionale  n.  14  del
      2006.
      - Assessore Agricoltura
      Firmatario: Panepinto Giovanni

      N.  590 - Notizie in merito alla mancata autorizzazione, da
      parte del Servizio provinciale per la motorizzazione civile
      di  Enna,  a  sostenere gli esami di guida a  11  candidati
      residenti in province limitrofe.
      - Assessore Turismo
      Firmatario: Termine Carmelo

      N.  591  -  Chiarimenti in ordine alla circolare n.  6,  in
      materia  di  certificazione di igiene  e  profilassi  degli
      animali,  i  cui effetti hanno determinato  il  blocco  dei
      finanziamenti della Misura E alle aziende zootecniche della
      provincia di Enna.
      - Assessore Agricoltura
      - Assessore Sanità
      Firmatario: Termine Carmelo

      N.  592  - Provvedimenti per rendere attuabile l'avvio  del
      servizio raccolta e trasferenza di rifiuti solidi urbani da
      parte dell'ATO AG 2 GESA S.p.A..
      - Presidente Regione
      - Assessore Famiglia
      Firmatario: Di Mauro Giovanni Roberto

    Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte all'ordine
             del giorno per essere svolte al loro turno.
    Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
                 con richiesta di risposta scritta:

      N.  572  - Interventi per inibire l'introduzione del ticket
      d'ingresso da parte del Comune di Lipari (ME).
      - Presidente Regione
      Firmatario: Ballistreri Gandolfo

      N.  573  - Interventi per la bonifica di Piazza S.  Vito  a
      Tremestieri Etneo (CT).
      - Assessore Famiglia
      Firmatario: Fleres Salvatore

      N.  574 - Notizie circa i disagi nell'erogazione dell'acqua
      a Tremestieri Etneo (CT).
      - Presidente Regione
      Firmatario: Fleres Salvatore

      N. 577 - Notizie in merito al velodromo di Paternò (CT).
      - Assessore Famiglia
      Firmatario: Fleres Salvatore

      N.  578 - Interventi urgenti per salvaguardare la sicurezza
      dei  cittadini del comune di Partinico (PA), a seguito  del
      pericolo di crolli dei versanti rocciosi di Colle Cesarò.
      - Presidente Regione
      - Assessore Territorio
      - Assessore Lavori Pubblici
      Firmatario: Falzone Dario

      N.  579  -  Interventi a livello centrale  per  una  rapida
      corresponsione delle indennità economiche ai lavoratori  di
      alcune società Reti telefoniche posti in Cassa integrazione
      guadagni straordinari.
      - Presidente Regione
      - Assessore Famiglia
      - Assessore Lavoro
      Firmatario: Caputo Salvino

      N.       580  -  Provvedimenti  al  fine  di  garantire  il
      mantenimento  ed il potenziamento del presidio  ospedaliero
      di Palazzo Adriano (PA).
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      Firmatari: Caputo Salvino; Falzone Dario

      N.  582 - Iniziative per fare fronte alla gravissima  crisi
      della scuola pubblica siciliana.
      - Presidente Regione
      - Assessore Beni Culturali
      Firmatari: Barbagallo Giovanni; Ammatuna Roberto; Culicchia
      Vincenzino; Fiorenza Cataldo; Galletti Giuseppe;  Gucciardi
      Baldassare;  Galvagno Michele; Laccoto  Giuseppe;  Manzullo
      Giovanni; Ortisi Egidio; Piccione Riccardo; Tumino Carmelo;
      Rinaldi Francesco; Vitrano Gaspare; Zangara Andrea

      N. 583 - Notizie in ordine alle iniziative che si intendono
      adottare  per  risolvere il problema del disagio  abitativo
      dei ceti meno abbienti.
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavori Pubblici
      - Assessore Famiglia
      Firmatario: Barbagallo Giovanni

      N.  588 - Interventi urgenti per dare piena attuazione alla
      legge  regionale n. 14 del 2006 in materia forestale  e  di
      tutela  della  vegetazione e per  assicurare  stabilità  ai
      forestali siciliani.
      - Presidente Regione
      - Assessore Agricoltura
      Firmatario: Pogliese Salvatore

      N. 589 - Interventi urgenti diretti a garantire il servizio
      SUES  118  in  Sicilia  ed  a salvaguardia  dei  lavoratori
      interessati.
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      Firmatario: Fleres Salvatore.

    Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate al Governo.

           Comunicazione inerente l'interrogazione n. 581

     PRESIDENTE   Comunico che, con nota prot.  n.  082/AN  del  19
  settembre    2006,  l'onorevole  Incardona   ha   ritirato,    l'
  interrogazione n. 581 a risposta orale, testè annunziata.

         L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interpellanza

     PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata  la  seguente
  interpellanza:

      N.  6  - Iniziative urgenti per il definitivo completamento
      della  diga  'Pietrarossa'  in  territorio  del  comune  di
      Ramacca (CT).
      - Presidente Regione
      - Assessore Agricoltura
      - Assessore Beni Culturali
      Firmatario: Limoli Giuseppe.

    Trascorsi  tre  giorni  dall'odierno  annunzio  senza  che   il
  Governo  abbia  dichiarato che respinge l'interpellanza  o  abbia
  fatto   conoscere   il   giorno   in   cui   intende   trattarla,
  l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine  del  giorno  per
  essere svolta al proprio turno.

                         Annunzio di mozioni

     PRESIDENTE   Comunico  che sono state presentate  le  seguenti
  mozioni:

      -N.  75   Misure per risolvere in modo radicale il  disagio
        abitativo  dei ceti meno abbienti e per ridurre l'aumento
        indiscriminato dei canoni di affitto , degli onorevoli Barbagallo
        Giovanni;  Ammatuna  Roberto;  Culicchia Vincenzino; Fiorenza
        Cataldo; Galletti Giuseppe; Gucciardi Baldassare; Galvagno
        Michele; Laccoto Giuseppe; Manzullo Giovanni; Ortisi Egidio;
        Piccione Riccardo; Tumino Carmelo; Rinaldi Francesco; Vitrano
        Gaspare; Zangara Andrea;
  -Presentata il 12/09/06

      -N. 76  Interventi a livello centrale per assicurare il rispetto
        delle intese, relative al piano infrastrutturale, riguardanti la
        Sicilia, raggiunte con il precedente Governo nazionale , degli
        onorevoli Cristaldi Nicolò; Formica Santi; Caputo Salvino;
        Falzone Dario; Granata Giancarlo; Pogliese Salvatore; Incardona
        Carmelo; Stancanelli Raffaele; Currenti Carmelo;
  -Presentata il 13/09/06

      -N. 77  Interventi per una riconsiderazione della decisione di
        chiudere il presidio ospedaliero di Palazzo Adriano (PA) e per
        impedire la riduzione o la cancellazione dei servizi esistenti
        nelle aree interne , degli onorevoli Cracolici Antonino; Apprendi
        Giuseppe; Cantafia Francesco; Panepinto Giovanni; Zangara Andrea;
        Vitrano Gaspare.
  -Presentata il 13/09/06

    Avverto  che le stesse saranno iscritte all'ordine  del  giorno
  della  seduta  successiva  perché se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

           Comunicazione di apposizione di firma a mozioni

     PRESIDENTE   Comunico che, con note pervenuta alla  Segreteria
  Generale  il  15  settembre 2006, gli onorevoli Riccardo  Savona,
  Girolamo  Turano  e Michele Cimino hanno chiesto  di  apporre  la
  propria  firma  alle  mozioni di seguito specificate,  presentate
  dall'onorevole Fleres ed altri il 4 luglio 2006:
    -  gli  onorevoli  Riccardo  Savona  e  Girolamo  Turano   alla
  mozione n. 47;
    -  l'onorevole Michele Cimino alle mozioni numeri  8,  10,  20,
  21, 22, 23, 24, 25, 47, 51, 57, 59, 60 e 65.

    L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


         Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE.  Si passa al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Lettura ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera D),
  e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   -    l'Assessorato    della   cooperazione,    del    commercio,
  dell'artigianato   e   della  pesca  ha  costituito   un'apposita
  commissione per lo studio della portualità regionale;

   -  detta  Commissione ha elaborato un documento molto articolato
  che suggerisce soluzioni interessanti per la ristrutturazione dei
  siti  e la loro utilizzazione prevalente nei settori della pesca,
  del commercio o del diportismo;

   -  sarebbe opportuno prevedere in 'Agenda 2000' apposite  misure
  miranti   a   rendere  operativi  i  suggerimenti  della   citata
  Commissione,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  valutare lo studio di cui in premessa ed a prevedere apposite
  misure  in  'Agenda  2000',  al  fine  di  rendere  operativi   i
  suggerimenti indicati che l'Amministrazione regionale riterrà  di
  fare propri.» (1)

   FLERES - LEONTINI - LEANZA E. -

   MERCADANTE - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   con  la  circolare n. 2 del 17 febbraio 2003 dell'Assessore  per
  la  famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, è stata
  disciplinata   l'autorizzazione  per  l'esercizio   di   attività
  connesse  alla  gestione di strutture residenziali (comunicazione
  alle  autorità  di  Pubblica  sicurezza  delle  generalità  delle
  persone   alloggiate;  presenze  di  utenti  paganti  in  proprio
  all'interno  di  strutture  convenzionate  non  aventi   finalità
  lucrative;  standards per strutture private  iscritte  agli  albi
  comunali);

   detta  circolare  stabilisce che sia garantita  la  presenza  di
  lavoratori nel rapporto:
   1 coordinatore responsabile di struttura;
   1 assistente ogni venti utenti per due turni contrattuali;
   1  assistente  ogni dodici utenti non autosufficienti  per  dare
  turni contrattuali;
   1  unità  per  servizi generali e di lavanderia per  ogni  venti
  utenti;
   1  unità  addetta ai servizi di cucina per turno,  3  unità  per
  capacità ricettive superiori a venti posti;

   tali  parametri  risultano congrui per  contingenti  pieni  come
  quelli  citati,  ma del tutto esagerati qualora si considerassero
  pieni  i  parametri citati anche per le frazioni  delle  presenze
  citate;

   sarebbe  opportuno disciplinare meglio il numero di addetti  per
  un   numero  di  assistiti  oscillante  dal  parametro  base   al
  successivo,  anche  per  evitare che una  sola  unità  di  utenti
  eccedente  il citato parametro base possa comportare il raddoppio
  delle unità di personale previste nella circolare;

   una  più adeguata ripartizione di personale rispetto agli utenti
  dovrebbe prevedere il mantenimento dei requisiti organizzativi  e
  funzionali in atto previsti, fino almeno alla presenza di  utenti
  in  misura  inferiore  al 50 per cento di quella  indicata  nella
  citata circolare;

   tale  decisione  consentirebbe alle strutture  residenziali  una
  migliore  organizzazione ed evidenti economie di  scala  a  tutto
  vantaggio anche degli utenti,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             e per esso
                    L'ASSESSORE PER LA FAMIGLIA,
             LE POLITICHE SOCIALI E LE AUTONOMIE LOCALI

   a  ridefinire i requisiti organizzativi e funzionali di cui alla
  circolare  n.  2  del  17  febbraio 2003  dell'Assessore  per  la
  famiglia,  le politiche sociali e le autonomi locali, consentendo
  la  stessa quantità di personale in essa citata fino a quando  il
  numero  di ospiti, sia per la tipologia autosufficiente  sia  per
  quella non autosufficiente, non superi del 50 per cento il numero
  di ospiti in atto previsto.» (2)

                                  FLERES - MERCADANTE-LEANZA E.
                                    - LEONTINI -CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   ad  oggi  non  è  stato  ancora emanato da parte  del  Ministero
  dell'Economia   e  delle  Finanze  il  decreto  ministeriale   di
  trasferimento,  per  l'anno 2005, dei fondi  per  gli  interventi
  agevolativi   di  residua  competenza  statale,  riguardanti   in
  particolare la Regione siciliana e la Regione Valle d'Aosta;

   tale  decreto  di  trasferimento, già citato nel  preambolo  del
  decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 5  agosto
  2005, che assegnava i
   fondi alle  Regioni  a  Statuto  ordinario,     alle
   Regioni  a Statuto speciale ed alle Province Autonome che  hanno
  attuato  il  decentramento, doveva essere  emanato  entro  il  31
  dicembre 2005 al più tardi;

   com'è  noto,  si tratta di assegnazioni per euro  36,9  milioni,
  corrispondenti alla quota di risorse individuata nel decreto  del
  Presidente  del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2004  per  le
  Regioni sopra citate (4,9 per cento per la Regione siciliana, 0,1
  per  cento per la Regione Valle d'Aosta), da ripartire  tra  vari
  interventi  a favore delle piccole e medie imprese,  tra  cui  la
  Legge  Sabatini  (8,3 milioni), gli interventi per  l'artigianato
  (4,9  milioni),  gli incentivi di competenza del Ministero  delle
  Attività  produttive (21 milioni), gli incentivi per  i  consorzi
  export (0,5 milioni), ed altri interventi minori;

   CONSIDERATO che:

   la   situazione   è  particolarmente  urgente  per   tutti   gli
  incentivi,  ed  in  particolare per  la  Legge  Sabatini,  per  i
  seguenti motivi:
   i  termini  per  la presentazione delle domande a  valere  sulla
  Legge  che agevola macchinari e impianti sono stati riaperti  per
  l'ultima volta il 1  dicembre 2004 e chiusi lo stesso giorno  per
  esaurimento delle risorse disponibili;

   dato   che  la  normativa  'Sabatini'  in  vigore  consente   di
  agevolare  le operazioni relative ad effetti emessi  fino  ad  un
  anno  antecedente  la presentazione della domanda  di  ammissione
  alla  agevolazione al gestore, l'attuale ritardo  nell'emanazione
  del  decreto  sopra  citato  crea  situazioni  di  incertezza   e
  disuguaglianza   tra  le  imprese  siciliane  circa   l'eventuale
  ottenimento del contributo (già adesso, a meno che non intervenga
  una  modifica  alla  normativa,  resterebbero  escluse  tutte  le
  domande   presentate  dal  2  dicembre  2004  fino  ai  mesi   di
  aprile/maggio 2005);

   la  legge  regionale  22 dicembre 2005, n.  20  'Misure  per  la
  competitività  del sistema produttivo. Modifiche ed  integrazioni
  alla   legge   regionale  23  dicembre  2000,  n.  32',   prevede
  l'integrazione delle risorse 'Sabatini' statali con  risorse  del
  Programma operativo regionale 2000-2006;

   tale  Legge  consentirà,  a  fronte  di  risorse  del  Ministero
  dell'Economia e delle Finanze (nettamente insufficienti a coprire
  le  domande pervenute) di coprire l'intero fabbisogno finanziario
  della  Sabatini, evitando la riduzione pro quota  del  contributo
  alle imprese richiedenti,

                 IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

   a  porre in essere tutte le iniziative utili perché il Ministero
  dell'  Economia  e  delle Finanze proceda ad emanare  il  decreto
  sopra  citato,  recante  il trasferimento  della  somma  di  36,9
  milioni  di  euro destinata agli incentivi alle piccole  e  medie
  imprese,  provvedendo inoltre, qualora parte  della  somma  fosse
  andata  in economia a causa della mancata emanazione del  decreto
  entro il 2005, in sede di assestamento 2006.» (3)

                                 FLERES - LEONTINI - LEANZA E. -
                                 CONFALONE -MERCADANTE

                        «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   la  società  ATA  - HANDLING S.p.A. è gestore di alcuni  servizi
  presso l'aeroporto di Catania;

   presso tale società, che dispone di un esiguo parco macchine  ed
  attrezzature,  operano in prevalenza dipendenti già  in  servizio
  presso  la  società  SAC, che gestisce altri  servizi  presso  il
  medesimo scalo aeroportuale ed è diretta emanazione dell' ASAC;

   le  attrezzature  necessarie all'effettuazione  dei  servizi  da
  parte  della  società  ATA-HANDLING S.p.A.  sono  prevalentemente
  fornite dalla società SAC;

   da  diversi  mesi,  i dipendenti della società  ATA  -  HANDLING
  S.p.A. vivono una condizione di precarietà lavorativa;

   la  citata  ATA - HANDLING, nonostante una specifica  previsione
  contenuta  nel  decreto  legislativo  13  gennaio  1999,  n.   18
  'attuazione  della direttiva 96/67/CE relativa al libero  accesso
  al  mercato  dei  servizi di assistenza a terra  negli  aeroporti
  della Comunità', in materia di trattamento del personale, non  ha
  ancora sottoscritto il contratto di lavoro collettivo per i  suoi
  dipendenti, con ciò arrecando loro notevoli disagi;

   la  gestione  dei  servizi affidati alla ATA -  HANDLING  S.p.A.
  presenta  notevoli  lati  oscuri,  tanto  da  ipotizzare  precise
  violazioni di legge;

   è   opportuno,   nell'interesse  dell'utenza  e  del   personale
  interessato,  disporre  le opportune verifiche  anche  attraverso
  accurate  ispezioni miranti ad accertare il rispetto degli  oneri
  contrattuali da parte della società ATA - HANDLING S.p.A.,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             e per esso
          L'ASSESSORE PER IL TURISMO, LE COMUNICAZIONI E I
                              TRASPORTI
                                  e
        L'ASSESSORE PER IL LAVORO, LA PREVIDENZA SOCIALE, LA
              FORMAZIONE PROFESSIONALE E L'EMIGRAZIONE

   a  disporre  un'immediata ispezione presso  la  ATA  -  HANDLING
  S.p.A.  di  Catania per accertare la regolarità  del  trattamento
  contrattuale del personale;

   ad  intervenire  presso l'ENAC affinché accerti  tempestivamente
  il  rispetto, da parte dell'ATA - HANDLING S.p.A. di Catania, del
  dettato  del decreto legislativo del 13 gennaio 1999, n.  18,  in
  ogni sua parte;

   ad  intervenire presso il Ministero delle Infrastrutture  e  dei
  Trasporti ed il Ministero dell'Economia e delle Finanze, affinché
  accertino,  verifichino, per le parti di competenza, la  corretta
  gestione  della  società,  sia  per  le  parti  amministrative  e
  contabili,  sia  per  le  parti riguardanti  il  trattamento  del
  personale.  (4)

                                                           FLERES -
  LEONTINI - LEANZA E. -

   MERCADANTE - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   l'art.  2,  comma  2,  del  decreto  legge  n.  180  del   1988,
  convertito con modificazioni nella Legge 3 agosto 1988,  n.  267,
  prevede  che  le  regioni possano assumere, anche  in  deroga  ai
  propri  ordinamenti e con procedure d'urgenza, personale  tecnico
  con   contratti  di  diritto  privato  a  tempo  determinato  per
  l'individuazione  delle aree ad elevato rischio  idrogeologico  e
  l'adozione  delle misure di salvaguardia nell'ambito  dei  bacini
  individuati;

   l'art.  15  della legge regionale 9 marzo 2005,  n.  3,  prevede
  l'utilizzo   del   personale  precedentemente   contrattualizzato
  dall'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente  e  dal
  Ministero  dell'Ambiente e della tutela  del  territorio  per  un
  triennio,  al fine di completare la redazione del Piano  stralcio
  di bacino per l'assetto idrogeologico (PAI);

   dopo  la  conclusione  della prima fase  del  PAI  di  tutta  la
  Sicilia,  appare opportuno prevedere che le attività  del  citato
  personale   tecnico  (geologi,  ingegneri  e  geometri)   possano
  svolgersi in strutture decentrate, almeno di livello provinciale,
  con eventuali due sedi di coordinamento a Catania e Palermo;

   tali   uffici   periferici  potrebbero  così  più  adeguatamente
  rapportarsi  alle articolate e diffuse problematiche  concernenti
  il  dissesto idrogeologico ed operare in funzionale sinergia  con
  gli  uffici  del Genio civile e della Protezione civile  di  pari
  livello territoriale;

   i  contratti  a  tempo  determinato di detto  personale  tecnico
  scadranno il 31 dicembre 2007,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  valutare  ogni  ipotesi possibile per  meglio  utilizzare  le
  citate unità di personale destinate alla redazione del PAI per la
  salvaguardia dei siti come in premessa indicati, prevedendo  dopo
  la conclusione della prima fase del PAI, la loro utilizzazione in
  strutture   decentrate,  di  livello  almeno   provinciale,   con
  eventuali  due  sedi  (Palermo  e  Catania)  di  coordinamento  e
  prevedendo, altresì, periodiche verifiche di raccordo  funzionale
  con la sede centrale dell'Assessorato Territorio ed ambiente;

   a  predisporre  un  apposito disegno di  legge  che  preveda  la
  stabilizzazione del personale sopra citato per lo svolgimento  di
  tutte  le  attività di gestione, aggiornamento ed approfondimento
  dei  Piano  stralcio del bacino per l'assetto idrogeologico,  che
  costituiscono  gli strumenti imprescindibili per  la  difesa  dal
  rischio idrogeologico;

   a  recepire  la Legge n. 183 del 1989 sulla difesa  del  suolo.»
  (5)

                                FLERES - MERCADANTE -
                                LEONTINI - LEANZA E. - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   -  l'art.  122  del  Regio  decreto  27  luglio  1934,  n.  1265
  (TULLSS),  l'art.  46  del  R.D.  30  settembre  1938,  n.   1706
  (Regolamento di esecuzione del TULLSS) e l'art. 28 della legge 23
  dicembre   1978,  n.  833  (Istituzione  del  Servizio  sanitario
  nazionale [SSN]) SSN) sanciscono e ribadiscono da un lato, che la
  vendita  al  pubblico  di  medicinali  non  è  permessa  che   ai
  farmacisti  in  farmacia,  ai quali  soltanto  le  aziende  ed  i
  grossisti   possono   vendere  i  medicinali;   dall'altro,   che
  l'assistenza  farmaceutica viene erogata attraverso  le  farmacie
  pubbliche e private aperte al pubblico;

   -  l'art.  8  del  Decreto  legge 18  settembre  2001,  n.  347,
  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n.  219  del
  19 novembre 2001, prevede che: 'Le Regioni e le Province autonome
  di  Trento  e  Bolzano,  anche con provvedimenti  amministrativi,
  hanno facoltà di:

   a)   disporre  che  nel  proprio  territorio  le  categorie   di
  medicinali  che richiedono un controllo ricorrente  del  paziente
  siano  erogate  agli  assistiti dal Servizio sanitario  nazionale
  direttamente tramite le proprie strutture aziendali. Nell'attuare
  tale modalità di erogazione deve essere garantita l'economicità e
  la non difficoltosa reperibilità dei farmaci;

   b)   stipulare  accordi  con  le  associazioni  sindacali  delle
  farmacie convenzionate, pubbliche e private, per consentire  agli
  assistiti  di  rifornirsi dei medicinali di cui  alla  precedente
  lettera a) anche presso le farmacie predette....';

   -  i  medicinali di cui sopra coincidono con quelli ex nota  CUF
  37  e  inclusi  nell'allegato 2 al decreto  del  Ministero  della
  Sanità  22  dicembre 2000 (s.o. alla GURI n.  7  del  10  gennaio
  2001),  per  i  quali è prevista la possibilità di  distribuzione
  diretta anche da parte delle strutture pubbliche;

   -   l'esiguo   numero  di  strutture  aziendali  esistenti   sul
  territorio  non può certamente garantire il requisito  della  non
  difficoltosa    reperibilità   dei   suddetti   medicinali,    nè
  l'economicità, in quanto il risparmio che ne deriverebbe  sarebbe
  un  finto risparmio, sia per i costi diretti che ciascuna azienda
  dovrebbe  sostenere in termini di strutture e  risorse  umane  da
  destinare  alla  bisogna, sia per i costi sociali  indirettamente
  prodotti;

   -  si  rende necessario, pertanto, procedere alla stipula di  un
  accordo, ai sensi dell'art. 8, lettera
   a),  del  predetto  decreto  legge  n.  34  del  2001,  con   la
  Federfarma  Sicilia, l'Unione delle Associazioni Sindacali  delle
  farmacie  convenzionate private con esercizio  nell'ambito  della
  Regione  siciliana, per consentire agli assistiti  di  rifornirsi
  dei  medicinali  in questione anche presso le farmacie  predette,
  non   potendosi  porre  in  essere  atti  unilaterali  da   parte
  dell'Assessorato regionale Sanità;

   -  la Federfarma Sicilia ha manifestato la propria disponibilità
  a  stipulare  l'accordo  in  parola, purchè  con  lo  stesso  sia
  riconosciuto indistintamente a tutte le farmacie dell'Isola,  per
  l'espletamento  del  servizio  di  distribuzione,   un   compenso
  percentuale  del 15,70 per cento sul prezzo al pubblico  (+  IVA)
  (percentuale  pari  alla media ponderata  derivante  dai  consumi
  regionali, relativi al 1  settembre 2001, dei medicinali ex  nota
  CUF  37  suddivisi  per  fasce di prezzo, così  come  determinate
  dall'art.  1,  comma 40, della L. 23 dicembre 1996,  n.  662,  in
  ragione degli sconti dovuti dalle farmacie al SSN); inoltre,  gli
  oneri  del trasporto alle farmacie sono da considerare in  misura
  del  4  per  cento sul prezzo al pubblico (+ IVA) come, peraltro,
  previsto  dai  recenti accordi stipulati in altre Regioni  e,  in
  Sicilia, nella provincia di Ragusa,

                 IMPEGNA L'ASSESSORE PER LA SANITA'

   a  porre  in essere in tempi brevi tutti gli adempimenti  idonei
  alla   stipula  dell'accordo  con  la  Federfarma  Sicilia,   per
  consentire agli assistiti di rifornirsi presso le farmacie aperte
  al   pubblico   nel  territorio  della  Regione  siciliana,   dei
  medicinali  di cui all'art. 8, lettera a), del D.L.  n.  347  del
  2001.» (6)

                                FLERES  - LEANZA E.- LEONTINI
                                -
                                MERCADANTE - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   l'indiscriminata e dissennata campagna stampa nei confronti  dei
  locali  da  ballo  (circa  5000 in Italia)  ha  già  prodotto  la
  chiusura di oltre il 20 per cento delle aziende del settore,  con
  conseguenti riflessi sul piano occupazionale;

   tutti  gli  aspetti  negativi,  le  disfunzioni  e  i  mali  che
  affliggono  la nostra società, ed in particolare il problema  del
  disagio   giovanile  che  investe  molti  aspetti  del  'sociale'
  (sfiducia   nelle   istituzioni,   disoccupazione,   bisogno   di
  riferimenti   ecc.),  vengono  ingiustamente  ed  irrazionalmente
  convogliati  sugli incolpevoli operatori economici delle  aziende
  'locali da ballo';

   CONSIDERATO  che,  sotto il profilo fiscale, gli  operatori  del
  settore   corrispondono  una  cospicua  somma   di   denaro   che
  contribuisce in maniera diretta a risanare le casse  dello  Stato
  grazie  alle  centinaia di miliardi di lire che si versano  sotto
  forma di tasse ed imposte;

   RITENUTO che:

   il  Decreto  legislativo 26 febbraio 1999, n. 60 e  la  relativa
  circolare 247/E), emanato dal Ministro delle Finanze pro tempore,
  ha  introdotto  un  più  gravoso ed  oneroso  regime  tributario,
  aumentando il danno economico per la categoria 'locali da ballo',
  esentandone  invece  le aziende cinematografiche  e  teatrali,  e
  penalizzando  in tal modo iniquamente le attività  di  spettacolo
  collegate alla musica;

   tale  operazione  ha,  in  maniera incomprensibile,  ampliato  i
  confini  delle  aziende teatrali e non quelli della  musica  che,
  invece,  naturalmente,  risultano  interdipendenti,  considerando
  fonti culturali gli uni e negando tale riconoscimento agli altri;

   è  in  corso la redazione del regolamento di attuazione del D.L.
  n.  60  del 1999, che ha quasi triplicato il valore dei  proventi
  che   dovranno   essere  versati  sotto  forma  di   imposta   di
  intrattenimento allo Stato, escludendo giustamente i teatri  e  i
  cinematografi,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad  intervenire presso il Presidente del Consiglio dei  Ministri
  ed  il Ministro dell'Economia e Finanze perchè venga inclusa  nel
  regolamento di attuazione del D.L. n. 60 del 1999, tra le aziende
  sollevate da ulteriori carichi fiscali, la categoria dei  'locali
  da ballo', ingiustamente penalizzata e discriminata;

   ad   impedire,   mediante   l'inasprimento   dei   controlli   e
  l'inflizione  di  multe  'mirate', la  circolazione  di  sostanze
  stupefacenti  nei  locali  da ballo, sollevando  da  tale  dramma
  sociale incolpevoli operatori del settore.» (7)

                                                             FLERES
  - LEONTINI - CONFALONE -

   LEANZA E. - MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   è  in  atto il blocco della movimentazione dei capi bovini verso
  i  macelli  del centro-nord, imposto a seguito di  casi  di  bleu
  tongue che si sono registrati;

   tale  blocco  ha  determinato un ulteriore appesantimento  della
  crisi  del comparto zootecnico, portando all'esasperazione  tutti
  gli  allevatori costretti a mantenere il bestiame in azienda (ben
  oltre  i  normali tempi di allevamento), anche per le conseguenze
  della  BSE  e  per  il ritardo con il quale le istituzioni  hanno
  affrontato l'intera questione;

   il   comparto   costituisce  un  non   indifferente   punto   di
  riferimento economico ed occupazionale,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                          E IN PARTICOLARE
             L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE

   a chiedere e/o disporre:

   provvedimenti  straordinari  ed urgenti  per  lo  sblocco  della
  movimentazione degli animali che vengono avviati ai macelli;

   la  dichiarazione  dello stato di crisi del comparto  zootecnico
  della Sicilia;

   un  adeguato  sostegno per il mancato reddito e per  i  maggiori
  costi sostenuti in conseguenza del blocco;

   l'estensione  alle  aziende zootecniche penalizzate  dal  blocco
  sanitario,  degli interventi previsti dall'art. 7 bis lettera  b)
  della legge n. 49 del 2001;

   specifici          interventi          contributivi          per
  l'attenuazione  dei  maggiori costi  di  macellazione  e  per  il
  trasporto  dei  capi  macellati ed inviati  presso      strutture
  di      lavorazione      e commercializzazione in tutto il Paese;

   la   sospensione  di  tutte  le  scadenze  fiscali,  tributarie,
  contributive  e  previdenziali, per tutte le aziende  penalizzate
  dal  vincolo  di movimentazione, la previsione di un abbattimento
  del  50 per cento delle somme dovute e la rateizzazione decennale
  della restante parte;

   l'apertura  immediata dell'ammasso delle carni  e  l'attivazione
  di  maggiori  controlli  per tutti i capi  provenienti  da  altre
  regioni.» (8)

                         FLERES - CONFALONE - LEANZA E.
                         MERCANDANTE

                         «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   con  Decisione  200/128/CE  dell' 11 maggio  1999,  relativa  al
  regime  degli aiuti concessi all'Italia per interventi  a  favore
  dell'occupazione  inerenti ai Contratti di  formazione  e  lavoro
  (CFL),   la   Commissione  Europea  ha  dichiarato  la   parziale
  incompatibilità   con  il  diritto  comunitario   degli   esoneri
  contributivi previsti dalla Legge n. 451 del 1999 e  dalla  Legge
  n. 196 del 1997;

   con   nota  del  15  febbraio  2000,  inviata  agli  Assessorati
  regionali  e  provinciali  del lavoro,  alla  direzione  generale
  Impiego  ed alla direzione generale Previdenza, il Ministero  del
  Lavoro   invitava  gli  organi  competenti  a  porre  particolare
  attenzione  nell'adeguarsi  alle  indicazioni  della  Commissione
  affinché  non  si  verificasse alcuna distorsione  rispetto  alle
  compatibilità   individuate   dalla   summenzionata    Decisione,
  precisando  che 'il contratto di formazione e lavoro non  risulta
  al  momento  stipulabile, in funzione di un legittimo  uso  degli
  aiuti,  se  non in osservanza dei limiti posti dalla  Commissione
  relativamente alla individuazione dei soggetti assumibili  nonché
  in  ordine  alla effettività dello sviluppo durevole del  tessuto
  economicoproduttivo';

   con  circolare  del 22 giugno 2000, avente ad oggetto  ulteriori
  chiarimenti  in  merito  alla  Decisione  della  Commissione,  il
  Ministero  del Lavoro pro tempore ha rammentato che il  beneficio
  temporaneo   dell'estensione  del  tetto  massimo  di   età   dei
  lavoratori  assumibili  con Contratto  di  formazione  e  lavoro,
  previsto dall'art. 9, comma 9, del Decreto legge n. 510 del 1996,
  convertito, con modificazioni, in legge 28 novembre 1996, n. 608,
  (e   successive  modifiche  e  integrazioni)  ed  attuato   dalle
  competenti  autorità della Regione siciliana, è terminato  il  31
  dicembre del 1997;

   con  sentenza del 7 marzo 2002 (C- 310 del 1999),  la  Corte  di
  Giustizia  europea  ha  respinto  il  ricorso  presentato   dalla
  Repubblica   italiana  avverso  la  Decisione  della  Commissione
  Europea;

   per  l'effetto,  la  Repubblica italiana è tenuta  a  recuperare
  presso  i  beneficiari gli aiuti illegittimamente concessi,  come
  peraltro  confermato dalla sentenza della Corte di Giustizia  del
  1  aprile 2004 (C-99/02);

   in  conseguenza, l'Istituto nazionale per la previdenza  sociale
  ha provveduto ad inviare alle imprese beneficiarie intimazione di
  pagamento  con  avviso  che,  in caso  di  mancata  ottemperanza,
  provvederà ad iscrivere a ruolo le somme richieste;

   CONSIDERATO che:

   il     recupero    degli    esoneri    contributivi    interessa
  complessivamente   circa  1.200.000  (un  milione   duecentomila)
  imprese per un ammontare che si aggira intorno ai due miliardi di
  euro, e, per effetto del beneficio temporaneo dell'estensione del
  tetto  massimo di età dei lavoratori assumibili con Contratto  di
  formazione e lavoro, previsto dall'art. 9, comma 9, del  D.L.  n.
  510 del 1996, le imprese interessate dall'azione di recupero sono
  prevalentemente   tre,   dislocate  sul  territorio   dell'Italia
  meridionale,  e  buona parte di queste si trovano sul  territorio
  della Regione siciliana;

   stante  l'entità  degli  importi  richiesti,  maggiorati   degli
  interessi,  calcolati  su  tassi di riferimento  elaborati  dalla
  stessa  Commissione  Europea,  è prevedibile  che  la  minacciata
  azione   di  recupero  abbia  un  impatto  notevole  sul  tessuto
  economico  della  Regione, con conseguenze pregiudizievoli  sullo
  sviluppo economico e sul mantenimento dei livelli occupazionali;

   il   recupero  degli  esoneri  contributivi,  qualificati   come
  incompatibili  con  il diritto comunitario, si  presenta  altresì
  estremamente  complesso, in quanto i beneficiari hanno  usufruito
  degli sgravi contributivi previsti dalla legislazione nazionale e
  regionale,  confidando  nella loro  piena  compatibilità  con  il
  diritto  comunitario. Peraltro la qualificazione di tali  esoneri
  come  'aiuti  di  Stato non compatibili con il mercato  comune  a
  norma  dell'art. 87 del Trattato CE' deriva dalla loro difformità
  rispetto  a  quanto previsto dagli 'Orientamenti  in  materia  di
  aiuti  all'occupazione',  esitati  dalla  Commissione  Europea  e
  pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee, serie
  C, n. 334 del 12 dicembre 1995;

   a  causa  della  poca  chiarezza  di  tali  orientamenti  e  del
  carattere generalizzato della misura dell'esonero, nonché del suo
  protrarsi  nel  tempo,  appare  doveroso  tutelare  il  legittimo
  affidamento  incolpevole  delle  imprese  beneficiarie  che   non
  avrebbero   potuto,   usando  l'ordinaria   diligenza,   desumere
  l'illegittimità della normativa italiana e regionale rispetto  al
  diritto comunitario;

   le   imprese   subirebbero   ulteriore   pregiudizio   economico
  dall'iscrizione  nel  proprio bilancio a sopravvenienze  di  tali
  contributi, per effetto delle decisioni in premessa indicate;

   RILEVATO che:

   sotto  altro profilo, l'individuo esposto all'azione di recupero
  può  ad  essa  opporsi, per espressa statuizione della  Corte  di
  Giustizia,  invocando  in suo favore la presenza  di  circostanze
  eccezionali,  che  è compito del Giudice nazionale  sottoporre  a
  vaglio,  ed è dunque agevole immaginare come la vicenda  inerente
  agli  esoneri  contributivi per le assunzioni  con  Contratto  di
  formazione  e lavoro possa ingenerare un aumento esponenziale  di
  ricorsi  all'autorità  giudiziaria  competente,  con  conseguenti
  oneri a carico dell'amministrazione finanziaria dello Stato;

   le   intimazioni   di  pagamento  inviate  dall'istituto   della
  Previdenza  sociale nel mese di dicembre del 2004 non  consentono
  al   destinatario  di  individuare  il  numero   dei   lavoratori
  interessati   e   la  mancanza  delle  condizioni   oggettive   e
  soggettive,  stabilite dalla Commissione al fine  di  determinare
  l'illegittimità della misura. Parimenti, la quantificazione delle
  somme  appare  del  tutto  arbitraria,  non  tenendo  conto,  tra
  l'altro, della regola de mininus', pubblicata nella GUCE n. C 068
  del  6 marzo 1996 ed integrata dal Regolamento CE n. 69 del  2001
  della  Commissione del 12 gennaio 2001, relativo all'applicazione
  degli  articoli  87 e 88 del trattato CE agli aiuti  d'importanza
  minore  ('de minimis'), pubblicato nella GUCE n. L.  010  del  13
  gennaio 2001,

                 IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

   ad  intervenire presso il Governo nazionale affinché si provveda
  ad  individuare  le soluzioni più adeguate volte a  contenere  il
  danno economico, anche sotto il profilo occupazionale, scaturente
  da  quanto  più specificatamente indicato in premessa, nonché  ad
  individuare  misure idonee miranti a rideterminare gli  oneri  di
  natura fiscale prodottisi a seguito delle agevolazioni godute  da
  parte delle imprese successivamente dichiarate illegittime;

   ad   accertare  altresì  presso  l'INPS  se  è  stata  presa  in
  considerazione,  da  parte  dell'Istituto,  la  regola  del   'de
  minimis'  in  base  alla  quale l'aiuto è  comunque  legittimo  e
  regolare.» (9)

                                      FLERES - LEONTINI - CONFALONE
                                      - LEANZA E. - MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   l'agrumicoltura è un 'pilastro portante' dell'economia  catanese
  e siciliana;

   i  processi  di  globalizzazione e  gli  effetti  degli  Accordi
  euromediterranei   hanno   determinato   e   determinano   grande
  confusione sui mercati, sempre più intasati per la presenza delle
  produzioni   importate,  con  gravissime   conseguenze   per   la
  commercializzazione dei prodotti locali;

   il  rispetto  dei vincoli comunitari e delle 'leggi di  mercato'
  può  avvenire solo se sono assicurate pari condizioni  normative,
  di costi produttivi, di incidenza contributiva e fiscale, etc.;

   le  importazioni avvengono quasi sempre in maniera incontrollata
  sul piano sanitario, e senza alcuna certezza circa la limitazione
  di  quelle  provenienti  dai  Paesi Terzi  entro  i  quantitativi
  fissati dagli Accordi euromediterranei ed internazionali;

   anche  per  la Campagna 2000/2001, a carico del comparto,  delle
  imprese  e dei produttori, si ripropone una situazione  di  grave
  crisi  i cui effetti (sommandosi con quelli degli anni precedenti
  e  soprattutto  della scorsa annata) rischiano  di  affossare  il
  settore;

   nonostante le diverse assicurazioni, poco o nulla è stato  fatto
  per  sbloccare le tantissime pratiche giacenti da anni presso gli
  uffici   della  pubblica  Amministrazione,  la  cui  liquidazione
  potrebbe essere di sollievo e di sostegno per i produttori;

   è  necessario, in questa fase, porre all'attenzione del  Governo
  i  temi legati alla Organizzazione economica dei produttori, alla
  revisione ed attuazione del Piano agrumi ed
   all'attuazione        dell'OMC         ortofrutticola         ed
  agrumicola,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             e per esso
             L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE

   ad intervenire nelle sedi competenti al fine di ottenere:

   l'effettuazione di controlli, a livello nazionale e  comunitario
  in  tutti  i  posti  di  introduzione,  transito,  lavorazione  e
  commercializzazione (all'ingrosso ed al dettaglio), su tutti  gli
  agrumi e sui loro succhi e/o derivati importati, per verificare:
   a)  se  rispondano ai requisiti sanitari previsti dalle  vigenti
  disposizioni, e miranti a garantire i consumatori in  materia  di
  'sicurezza alimentare';
   b)  se  i  quantitativi  delle produzioni provenienti  da  Paesi
  Terzi  e  presenti sui mercati europei ed italiani,  rientrino  o
  meno nei limiti previsti dai vigenti Accordi euromediterranei  ed
  internazionali;

   l'avvio  di  tutte  le  necessarie verifiche  per  l'attivazione
  delle  procedure  per applicare le 'Clausole di salvaguardia'  al
  fine  di  tutelare  le  produzioni  agrumicole  nazionali  e  gli
  interessi dei produttori;

   l'adozione di misure straordinarie ed urgenti per 'tonificare  i
  mercati' con procedure tali da accorciare i tempi, burocratici  e
  tecnici, rispetto alla scorsa campagna;

   il  pronto  utilizzo  delle risorse destinate  all'agrumicoltura
  dalle ultime disposizioni di legge;

   lo  sblocco  dei  finanziamenti per il  pagamento  di  tutte  le
  pratiche    giacenti   presso   gli   uffici    della    pubblica
  Amministrazione;

   il  pagamento di tutti gli agrumi ritirati nella scorsa campagna
  da parte dell'AGEA (ex AIMA);

   la  pronta  attuazione delle norme varate  per  il  ripianamento
  delle  passività delle aziende agricole in crisi, ed il controllo
  dell'operato degli Istituti di credito;

   la  costituzione a livello regionale e provinciale di una 'unità
  di   crisi',  con  il  coinvolgimento  dei  rappresentanti  delle
  organizzazioni professionali agricole,     degli      Ispettorati
  provinciali  dell'agricoltura e delle Prefetture,  collegata  con
  l'unità istituita a livello nazionale.» (10)

                         FLERES - CONFALONE - LEANZA E.
                         MERCANDANTE

                        «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   in  applicazione  dell'art. 6, comma 3, del decreto  legislativo
  n.  502  del  1992  che ha modificato il regime  normativo  delle
  professioni  sanitarie, è stato emanato il decreto del  Ministero
  della  Sanità  n. 56 del 17 gennaio 1997 relativo  al  titolo  di
  Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva;

   con   legge   26  febbraio  1999,  n.  42  sono  state   emanate
  disposizioni  in  materia  di  professioni  sanitarie  che  hanno
  statuito  che  il  campo proprio di attività e di  responsabilità
  delle  professioni sanitarie, di cui all'art.  6,  comma  3,  del
  decreto  legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, è determinato  dai
  contenuti  dei  decreti  ministeriali  istitutivi  dei   relativi
  profili   professionali   e  degli  ordinamenti   didattici   dei
  rispettivi  corsi di diploma universitario e di formazione  post-
  base;

   l'art.  4, comma 1, della Legge n. 42 del 1999, sancisce per  le
  professioni  di cui all'art. 6, comma 3, del decreto  legislativo
  n.  502  del 1992, ai fini dell'esercizio professionale  e  della
  formazione   post-base,  l'equipollenza  dei  diplomi   e   degli
  attestati  conseguiti  in  base alla  precedente  normativa,  che
  abbiano  permesso l'iscrizione ai relativi albi  professionali  o
  l'attività  professionale  in  regime  di  lavoro  dipendente   o
  autonomo, ai diplomi universitari di cui all'art. 6, comma 3, del
  decreto   legislativo  30  dicembre  1992   n.   502,   ai   fini
  dell'esercizio professionale e dell'accesso alla formazione post-
  base;

   i  commi  2 e 4 dell'art. 4 della Legge n. 42 del 1999  indicano
  le modalità attraverso le quali
   avviare    i    percorsi    di    equipollenza     e
   riqualificazione professionale;

   in  applicazione  dell'art. 4 della Legge n.  42  del  1999,  il
  Ministero della Salute, con appositi decreti del 27 luglio  2000,
  ha  dato  attuazione esclusivamente alle statuizioni  di  cui  al
  comma 1 del citato articolo, sancendo, a tal fine, l'equipollenza
  ai  diplomi  universitari  dei titoli  conseguiti  in  base  alle
  previgenti  disposizioni e demandando a successivi  provvedimenti
  l'attuazione  di  quanto stabilito dai comma 2  e  4  del  citato
  articolo 4;

   RITENUTO  che, in data 16 dicembre 2004, rep. N. 2152,  è  stato
  sottoscritto   accordo,  ai  sensi  dell'art.   4   del   decreto
  legislativo 28 agosto 1997, n. 281 tra il Ministro della  Salute,
  il  Ministro  dell'Istruzione, dell'Università  e  della  Ricerca
  scientifica,  le  Regioni  e le Province  autonome  di  Trento  e
  Bolzano,  recante  i criteri e le modalità per il  riconoscimento
  dell'equivalenza ai diplomi universitari dell'area sanitaria  dei
  titoli del pregresso ordinamento in attuazione dell'art. 4, comma
  2, della legge 26 febbraio 1999, n. 42;

   CONSIDERATO che:

   le  disposizioni  legislative citate evidenziano  non  solo  una
  radicale   riforma  dei  percorsi  formativi  delle   professioni
  sanitarie   della   riabilitazione,  ma  anche   e   soprattutto,
  l'introduzione  di  profili professionali che, seppur  menzionati
  nel  precedente  ordinamento, appaiono,  alla  luce  della  nuova
  normativa,  radicalmente cambiati nei contenuti e nelle  funzioni
  espletate;

   l'attività  riabilitativa erogata a favore di soggetti  disabili
  si  inserisce  nel  panorama delle prestazioni sanitarie  in  cui
  l'intervento  terapeutico  si  configura  come  un  processo   di
  soluzione  dei problemi e di educazione, nel corso del  quale  si
  porta  una  persona disabile a raggiungere il miglior livello  di
  vita   possibile  sul  piano  fisico,  funzionale,   sociale   ed
  emozionale, con la minor restrizione possibile delle  sue  scelte
  operative;

   grazie  al  lavoro  svolto,  a  partire  dagli  anni  '80  nelle
  strutture  di riabilitazione da operatori con percorsi  formativi
  atipici i cui risultati terapeutici sono stati più volte valutati
  e  validati  dalla  comunità scientifica, si  sono  affermate  in
  riabilitazione discipline quali la psicomotricità  e  la  terapia
  occupazionale,  così  come stanno avendo un progressivo  sviluppo
  diverse  altre  attività  di  riabilitazione  che  quanto   prima
  potranno assumere la veste di discipline autonome;

   nonostante  l'impegno  ed  il  notevole  contributo  offerto  da
  costoro  al progresso di tale disciplina, stante la competenza  e
  l'esperienza  acquisita  in anni e anni  di  lavoro,  allo  stato
  attuale, gli operatori impegnati nelle attività di psicomotricità
  corrono il rischio di essere allontanati dal mondo del lavoro  ed
  essere privati dell'occupazione stabile e duratura, in quanto non
  in  possesso del titolo equipollente e/o equivalente  ai  diplomi
  universitari;

   CONSIDERATO  ancora che alla Regione è demandato il  compito  di
  porre  in  esecuzione  le disposizioni dell'accordo  in  premessa
  citato,   recante  criteri  e  modalità  per  il   riconoscimento
  dell'equivalenza ai diplomi universitari di cui all'art. 6, comma
  3, del decreto legislativo n. 502 del 1992, dei titoli conseguiti
  in  vigenza del precedente ordinamento, stabilendo a tal  fine  i
  termini    e   le   modalità   delle   domande,   l'effettuazione
  dell'istruttoria  e  la  trasmissione al Ministero  della  Salute
  della documentazione relativa ai titoli ritenuti equivalenti,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad  adottare, per i motivi in premessa, le opportune ed  urgenti
  iniziative  atte  a dare tempestiva esecuzione alle  disposizioni
  dell'accordo  intervenuto, in data 16 dicembre 2004,  Rep.  2152,
  tra  il  Ministro  della  Salute, il  Ministero  dell'Istruzione,
  dell'Università  e della Ricerca scientifica,  le  Regioni  e  le
  Province   autonome  di  Trento  e  Bolzano,  la  cui  tempestiva
  applicazione  consentirebbe ai numerosi operatori interessati  di
  poter   ottenere  la  declaratoria  di  equivalenza  del   titolo
  conseguito, conformemente all'ordinamento in vigore anteriormente
  all'emanazione   dei  decreti  di  individuazione   dei   profili
  professionali  relativi  ai  diplomi  universitari   stessi,   in
  attuazione dell'art. 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1999, n.
  42;

   a  procedere  all'immediata stipula dei protocolli d'intesa  tra
  la   Regione   siciliana  e  le  Università   degli   studi   per
  l'istituzione e la realizzazione di corsi integrativi finalizzati
  al  conseguimento della laurea triennale in terapista della neuro
  e psicomotricità dell'età evolutiva.» (11)

                                   FLERES   -   LEONTINI    -
                                   MERCADANTE -
                                   LEANZA E. - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   in  Italia  l'universo degli infermieri generici è  composto  da
  oltre trecentomila unità;

  il  primo  comma  dell'articolo 1 della legge  26  febbraio
  1999, n. 42 avente per oggetto 'Disposizioni in materia  di
  professioni  sanitarie' ha previsto  che  la  denominazione
  'professione  sanitaria ausiliaria' nel testo  unico  delle
  leggi  sanitarie,  approvato con regio  decreto  27  luglio
  1934,  n. 1265, e successive modificazioni, nonché in  ogni
  altra   disposizione   di   legge,   è   sostituita   dalla
  denominazione 'professione sanitaria';

   il   campo  proprio  di  attività  e  di  responsabilità   delle
  professioni sanitarie di cui all'articolo 6, comma 3, del decreto
  legislativo  30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni
  e   integrazioni,  è  determinato  dai  contenuti   dei   decreti
  ministeriali  istitutivi  dei relativi  profili  professionali  e
  degli  ordinamenti  didattici  dei rispettivi  corsi  di  diploma
  universitario  e  di formazione post-base nonché degli  specifici
  codici deontologici;

   restano  salve le competenze previste per le professioni mediche
  e per le altre professioni del ruolo sanitario per l'accesso alle
  quali è richiesto il possesso del diploma di laurea, nel rispetto
  reciproco delle specifiche competenze professionali;

   il  primo  comma dell'art. 4 (Diplomi conseguiti  in  base  alla
  normativa anteriore a quella di attuazione dell'articolo 6, comma
  3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive
  modificazioni) della citata legge 26 febbraio 1999, n. 42 prevede
  che:

   '1.   Fermo  restando  quanto  previsto  dal  decreto-legge   13
  settembre  1996,  n.  475, convertito, con  modificazioni,  dalla
  legge  5  novembre  1996,  n.  573, per  le  professioni  di  cui
  all'articolo  6,  comma  3, del decreto legislativo  30  dicembre
  1992, n. 502, e successive modificazioni e integrazioni, ai  fini
  dell'esercizio professionale e dell'accesso alla formazione post-
  base,  i  diplomi  e  gli  attestati  conseguiti  in  base   alla
  precedente  normativa,  che  abbiano  permesso  l'iscrizione   ai
  relativi albi professionali o l'attività professionale in  regime
  di  lavori  dipendente  o  autonomo o che  siano  previsti  dalla
  normativa   concorsuale  del  personale  del  Servizio  sanitario
  nazionale  o  degli  altri comparti del  settore  pubblico,  sono
  equipollenti ai diplomi universitari di cui al citato articolo 6,
  comma  3,  del decreto legislativo n. 502 del 1992, e  successive
  modificazioni    ed    integrazioni   ai   fini    dell'esercizio
  professionale e dell'accesso alla formazione post-base;'

   CONSIDERATO che:

   alla  categoria  degli  infermieri generici  vanno  riconosciute
  l'esperienza, la preparazione sanitaria ed il ruolo di  operatore
  sanitario  di  base svolto con dedizione e rispetto  deontologico
  del diritto alla salute dei cittadini;

   gli  infermieri generici hanno richiesto all'Assessore regionale
  per  la  sanità di concordare un percorso per il passaggio  dalle
  attuali   posizioni   ordinamentali  ricoperte   (BS2/BS3)   alla
  posizione BS4;

   altra  aspirazione  della categoria è quella  dell'inquadramento
  in categoria 'C';

   da  parte  dell'Assessorato  regionale  Sanità  pare  sia  stata
  manifestata un'ampia condivisione delle aspirazioni di cui  sopra
  e  la volontà di sostenere la richiesta degli infermieri generici
  anche  all'interno della Conferenza Stato-Regioni nel momento  in
  cui si discuterà del contratto collettivo nazionale di lavoro;

   RITENUTO  che  si  possa  impegnare il  Governo  regionale  alla
  difesa  dello  status di infermiere generico e  alla  ricerca  di
  percorsi   amministrativi  e  legislativi   che   consentano   il
  conseguimento di una rinnovata dignità professionale,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad  adottare  le  iniziative necessarie perchè  la  'professione
  sanitaria'  di  'infermiere generico' possa  essere  valorizzata,
  rinnovata e potenziata;

   a  provvedere,  anche  attraverso i  corsi  di  riqualificazione
  previsti  dalle  citate norme nazionali, alla  ridefinizione  del
  profilo  della  figura dell'infermiere generico ed  al  passaggio
  dalle  attuali  posizioni ordinamentali ricoperte alle  posizioni
  'BS4' e 'C'.» (12)

                                     FLERES - LEONTINI -
                                     CONFALONE - LEANZA E. -
                                     MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   nell'ambito  del processo di liberalizzazione delle attività  di
  produzione, importazione ed esportazione di energia elettrica, il
  decreto  legislativo  16  marzo 1999, n.  79  ('Attuazione  della
  direttiva  96/92/CE recante norme comuni per il  mercato  interno
  dell'energia  elettrica'), prevede, per determinati soggetti  che
  abbiano  i requisiti prescritti e definiti come 'clienti idonei',
  la  possibilità di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi
  produttore,   distributore  o  grossista,  sia  in   Italia   che
  all'estero;

   l'art. 14 del citato decreto legislativo prevede al comma  2  la
  possibilità di aggregazione di più soggetti per il raggiungimento
  dei  parametri di consumo stabiliti e definisce 'clienti idonei',
  a  decorrere  dall'entrata  in vigore del  decreto,  'le  imprese
  costituite  in  forma societaria, i gruppi di imprese,  anche  ai
  sensi  dell'articolo 7 della legge 10 ottobre  1990,  n.  287,  i
  consorzi  e  le  società consortili il cui consumo sia  risultato
  nell'anno  precedente, anche come somma dei consumi  dei  singoli
  componenti la persona giuridica interessata, superiore a 20  GWh,
  ed  i  cui consumi, ciascuno della dimensione minima di 1 GWh  su
  base  annua, siano ubicati, salvo aree individuate con  specifici
  atti  di  programmazione regionale, esclusivamente  nello  stesso
  comune, o in comuni contigui';

   l'obbligo  imposto  dall'art.  14 di  essere  localizzati  nello
  stesso   comune,  o  al  più  in  comuni  adiacenti,  per  essere
  autorizzati a formare un 'Consorzio di clienti idonei'  e  potere
  così  agire  sul mercato libero dell'energia, è subito  risultato
  estremamente  limitativo, specie per le piccole e  medie  imprese
  (PMI)   che  costituiscono  il  tessuto  portante  dell'industria
  italiana;

   di  conseguenza parecchie Regioni, prima tra tutte la  Lombardia
  con  decreto  22  ottobre 1999, hanno utilizzato la  possibilità,
  prevista  dallo  stesso  articolo, di  individuare  criteri  meno
  restrittivi  quali ad esempio l'appartenenza delle  aziende  alla
  stessa Provincia;

   ciò  ha  consentito  la  formazione  di  parecchi  'Consorzi  di
  clienti  idonei', che, pur in una situazione ancora  pesantemente
  monopolizzata dall'ENEL, hanno cominciato ad operare sul  mercato
  libero dell'energia;

   in  Sicilia  la  situazione è ancora più critica  e  limitativa,
  stante il minore livello dei consumi elettrici per le aziende  in
  genere  e per le PMI in particolare, ed il permanere del suddetto
  vincolo  che ha fortemente limitato la formazione e l'operatività
  dei Consorzi;

   l'Assemblea  regionale siciliana deve considerare preminente  la
  necessità di aiutare lo sviluppo dei comparti produttivi,  e  non
  può  accettare  che  siano mantenuti in Sicilia  vincoli  altrove
  eliminati da tempo;

   ciò  può  avvenire per semplice decreto della Giunta di  Governo
  della  Regione, non soggetto a controllo ai sensi  dell'art.  17,
  comma 32, della legge 13 maggio 1997, n. 127,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  procedere alla predisposizione di apposita normativa  atta  a
  facilitare  in Sicilia l'aggregazione fra centri di  consumo  per
  l'accesso   a   tariffe  energetiche  agevolate,  in   attuazione
  dell'art. 14 del decreto legislativo n. 79 del 1999, con  cui  si
  disponga che al riconoscimento dei titoli di cliente idoneo siano
  ammessi,  oltre  ai soggetti di cui al comma 2,  lettera  b)  del
  suddetto   articolo,  anche  le  imprese  costituite   in   forma
  societaria,  i gruppi di imprese (anche ai sensi dell'articolo  7
  della  legge  10 ottobre 1990, n. 287) i consorzi  e  le  società
  consortili, i cui consumi, pari a quelli stabiliti dall'art.  14,
  commi 2, 3 e 4, siano ubicati nella stessa provincia.» (13)

                              FLERES  - LEONTINI - MERCADANTE
                              -
                              LEANZA E. - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   il   Governo   regionale,   e  segnatamente   l'Assessore   alla
  Presidenza  tramite  la  Direzione  per  la  programmazione,   ha
  predisposto e presentato alla commissione della Unione Europea il
  programma operativo regionale (POP), per il periodo 2000-2006;

   la  Commissione il 28 gennaio 2004 ha consegnato un documento al
  Governo  regionale, da questo celato e e consegnato al Parlamento
  solo dopo un'aspra polemica di stampa;

   fra  le  devastanti critiche che vengono mosse al POP  2000-2006
  vi  è  quella  della  totale mancanza non solo  di  strumenti  di
  pianificazione  ma anche di conoscenza nei settori  più  delicati
  della  realtà civile e sociale dell'Isola e fra questi il settore
  delle infrastrutture primarie;

   risulta  impossibile,  a  detta della Commissione  della  Unione
  Europea,  ottenere  risorse economiche ove non  si  individui  in
  dettaglio  la  situazione  esistente e,  nell'arco  del  prossimo
  sessennio, gli obiettivi che si vogliono raggiungere;

   risulta  urgentissimo promuovere almeno due grandi  attività  di
  conoscenza,    una   nel   settore   delle   infrastrutture    di
  collettamento,  depurazione  e riuso  delle  acque  reflue  e  la
  seconda  delle reti di accumulo e distribuzione delle  acque  per
  uso potabile, anche con riferimento alle reti idriche interne;

   mediante  l'uso di moderne tecnologie informatiche di  personale
  qualificato,   già   in  servizio  presso  l'Amministrazione,   è
  possibile  in  brevissimo  tempo  redigere  questi  due  progetti
  conoscenza  perchè  diventino  sia  la  risposta  immediata  alle
  critiche  mosse dall' Unione Europea alla Regione siciliana,  sia
  lo   strumento  per  individuare  cosa  proporre  in  termini  di
  finanziamento per i prossimi sei anni,

                   IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad  istituire  presso  l'Assessorato  Territorio  e  ambiente  e
  presso  l'Assessorato Lavori pubblici due 'task-force' dotate  di
  ampia  autonomia gestionale, collegate agilmente con  gli  uffici
  del  Genio civile e con i Comuni, affinchè entro sei mesi vengano
  redatti  i  progetti conoscenza delle reti idriche e dei  sistema
  fognari come meglio descritti in narrativa e vengano individuati,
  sulla base di detti progetti, in maniera chiara le priorità sugli
  interventi da realizzare.» (14)

                             FLERES - MERCADANTE - LEANZA  E.
                             -
                             LEONTINI - CONFALONE

                   «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   già  prima  dell'emanazione della sentenza numero 277  del  1991
  della  Corte  Costituzionale, che ha equiparato i  marescialli  e
  brigadieri dei carabinieri agli ispettori della Polizia di Stato,
  il  Consiglio centrale di rappresentanza dei militari (COCER), in
  sessione  congiunta, rappresentò l'esigenza improcrastinabile  di
  rideterminare  lo sviluppo di carriera dei ruoli intermedi  delle
  Forze armate e di Polizia ad ordinamento militare (carabinieri  e
  finanza),  in armonia con il sistema di avanzamento ed  anzianità
  ed  a  merito  comparativo vigente nella Polizia  di  Stato,  più
  semplificato  e più garantista, nel rispetto della  certezza  del
  diritto;

   l'articolo  3  della  Legge  6  marzo  1992,  numero  216,  'sul
  riordino  delle  carriere', prevedeva, al fine del  riordino  dei
  criteri di avanzamento dei ruoli intermedi delle forze di Polizia
  dello  Stato,  un 'modus operandi' lineare e comune  per  evitare
  ogni possibile ingiustizia;

   il  suddetto  articolo recita testualmente:  'Il  Governo  della
  Repubblica  è delegato ad emanare entro il 31 dicembre  1992,  su
  proposta rispettivamente dei Ministri dell'Interno, della Difesa,
  delle  Finanze,  di  Grazia  e  Giustizia  e  dell'Agricoltura  e
  Foreste,  di concerto con i Ministri per la Funzione  pubblica  e
  del   Tesoro,  decreti  legislativi  concernenti  le   necessarie
  modificazioni   agli   ordinamenti   del   personale,    indicato
  nell'articolo 2 comma 1, con esclusione dei dirigenti e direttivi
  e  gradi  corrispondenti, per il riordino delle  carriere,  delle
  attribuzioni   e  dei  trattamenti  economici,  allo   scopo   di
  conseguire  una disciplina omogenea, fermi restando i  rispettivi
  compiti istituzionali, le norme fondamentali di Stato, nonché  le
  attribuzioni delle autorità di pubblica sicurezza, previsti dalle
  vigenti  disposizioni di legge. Per il personale delle  forze  di
  polizia  i  decreti legislativi sono adottati sempre su  proposta
  dei Ministri e con la concertazione del Ministro dell'Interno';

   l'approvazione  della  citata legge,  nel  recepire  il  dettato
  della  Consulta, estese l'equiparazione al ruolo di ispettori  ai
  corrispondenti  gradi  degli  altri  corpi  identificabili  negli
  allora marescialli e brigadieri, determinando la progressione  di
  carriera   mediante   il  conseguimento   di   criteri   omogenei
  nell'ambito di tutte le forze di Polizia dello Stato, a mezzo  di
  decreti  delegati,  con  il  concerto obbligatorio  del  Ministro
  dell'Interno, quale autorità nazionale di pubblica sicurezza,  al
  quale  compete la direzione ed il coordinamento di tutte le forza
  di Polizia;

   il predetto dispositivo legislativo prevede che per l'accesso  a
  determinati  ruoli, gradi e qualifiche è stabilito il superamento
  di  un  concorso  pubblico  per esami,  al  quale  siano  ammessi
  candidati  'in possesso del titolo di studio di scuola  media  di
  secondo grado';

   il  Comando generale della Guardia di Finanza, in data 28 aprile
  1997,  determinando  le modalità per l'avanzamento  al  grado  di
  maresciallo aiutante, ha ammesso alla selezione personale non dei
  ruoli ordinari e privo del titolo di studio di cui sopra;

   analoga attuazione rispetto a quella prevista per la Guardia  di
  Finanza  è avvenuta con l'emanazione del D.L. 12 maggio 1995,  n.
  108,  per  l'Arma  dei  Carabinieri, nella parte  concernente  la
  progressione di carriera dei marescialli capo;

   per  quanto riguarda invece la Polizia di Stato, essa,  attuando
  correttamente l'articolo 14 del D.L. n. 197 del 1995, applica  il
  disposto  integrale dell'articolo 3 della legge n. 216 del  1992,
  nel   rispetto   dell'anzianità  maturata   e   delle   posizioni
  gerarchiche acquisite dagli ispettori capo (qualifica  equiparata
  al  grado  di maresciallo capo) provenienti dai ruoli ordinari  e
  dai  corsi di formazione semestrale (corrispondente ai  corsi  di
  formazione  biennale per l'Arma dei Carabinieri e per la  Guardia
  di Finanza);

   in  fase  di  riordino delle carriere nel settore  pubblico,  le
  Amministrazioni  sono  vincolate all'osservanza  dei  criteri  di
  equità,  di  giustizia e di imparzialità, giusto  disposto  della
  pronuncia della Corte Costituzionale numero 81 del 7 aprile 1983;

   sulla   base   di  quanto  premesso,  appare  evidentissima   la
  disparità  di  trattamento tra categorie aventi  stesso  ruolo  e
  qualifica,  con conseguente ed inevitabile diffuso  malumore  tra
  gli appartenenti ai rispettivi corpi di Stato,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  dare  sostegno e solidarietà agli appartenenti ai  rispettivi
  corpi  delle Forze dell'ordine, che in atto manifestano malumore,
  in  una  delicata fase del riordino delle carriere,  mediante  la
  formalizzazione di un atto da trasmettere al Capo dello Stato, al
  Presidente   del   Consiglio  dei  Ministri,   ed   ai   Ministri
  dell'Interno, della Difesa e dell'Economia e finanze;

   a  trasmettere, altresì, il documento ai vertici dei  rispettivi
  Corpi delle Forze armate ed ai responsabili nazionali e regionali
  del  Cocer,  facendo voti perché 'l'immissione nei ruoli  avvenga
  nel   rispetto  e  nella  valorizzazione  ottimale  del   profilo
  professionale   posseduto,  prevedendo   identici   criteri   per
  l'avanzamento'.» (15)

                                 FLERES    -   CONFALONE    -
                                 LEONTINI  -  LEANZA   E.   -
                                 MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   con  proprio  decreto, n. 6766 del 4 dicembre 1998, il  Ministro
  dei Lavori pubblici, al fine di garantire migliori condizioni  di
  sicurezza nella circolazione stradale, ha impartito direttive per
  la  limitazione della circolazione fuori dai centri  abitati  nei
  giorni  festivi  ed  in  altri particolari giorni  dell'anno  per
  alcune tipologie di veicoli e di complessi di veicoli;

   i  veicoli  per i quali è stato disposto il divieto  di  cui  al
  precedente  punto sono quelli che trasportano cose, aventi  massa
  complessiva  massima  autorizzata  superiore  a  7,5  tonnellate,
  quelli  eccezionali  ed adibiti a trasporti  eccezionali,  nonché
  quelli  che  trasportano merci pericolose ai sensi  dell'articolo
  168, commi 1 e 4, del Codice della strada;

   i  Prefetti di alcune province hanno adottato decreti nei  quali
  sono  state individuate le modalità attuative del citato  decreto
  ministeriale;

   gli  stessi Prefetti hanno previsto deroghe al divieto  generale
  di  circolazione  per i veicoli provenienti dall'estero  e  dalla
  Sardegna,  muniti  di idonea documentazione attestante  l'origine
  del  viaggio,  sicché  per tali veicoli  è  stato  stabilito  che
  l'orario di inizio del divieto è posticipato di 4 ore;

   per  i  veicoli  diretti all'estero ed in  Sardegna,  muniti  di
  idonea  documentazione  attestante la destinazione  del  viaggio,
  l'orario di termine del divieto è anticipato di due ore;

   per  i  veicoli che circolano in Sardegna, provenienti o diretti
  verso  la rimanente parte del territorio nazionale, purché muniti
  di  idonea documentazione attestante rispettivamente l'origine  o
  la  destinazione del viaggio, l'orario di inizio  e  termine  del
  divieto è rispettivamente posticipato e anticipato di due ore;

   CONSIDERATO che:

   le  deroghe  finora  attuate agevolano  le  imprese  isolane  di
  autotrasporto della Sardegna;

   esse  trovano  ragion d'essere nell'esigenza di consentire  agli
  automezzi  il  raggiungimento dei punti di imbarco,  da  e  verso
  l'Isola, in modo tale da consentire agli automezzi della Sardegna
  di  recuperare  tempo  e risparmiare parte dei  costi  aggiuntivi
  derivanti  dalla  distanza  di  quella  Regione  dai  centri   di
  distribuzione dei prodotti, attraverso la navigazione durante  le
  ore di divieto;

   RAVVISATA  la necessità di estendere tale normativa  derogatoria
  ai mezzi delle aziende di autotrasporto siciliane che, trovandosi
  nelle  stesse  condizioni di svantaggio  di  quelle  sarde,  oggi
  risultano penalizzate sia nei confronti di queste ultime, che nei
  confronti  di  quelle continentali, dovendo sopportare  costi  di
  esercizio gravosi causati dal permanere dei mezzi fuori  sede  in
  attesa di poter raggiungere i porti di imbarco;

   ATTESO  che  il permanere di questo stato di cose determina  una
  palese   violazione   del  principio  di   uguaglianza   di   cui
  all'articolo  3  della  Costituzione, nonché  una  non  scusabile
  violazione del principio fondamentale di non discriminazione,  di
  cui all'articolo 164 del Trattato delle Comunità Europee,

                 IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

   ad   intervenire  presso  le  competenti  Autorità  statali  per
  ottenere  l'estensione dei benefici in atto applicati ai  veicoli
  provenienti,   diretti  o  circolanti  in  Sardegna,   ai   mezzi
  provenienti, diretti o circolanti in Sicilia.» (16)

                              FLERES  -  MERCADANTE -  LEANZA
                              E. - LEONTINI - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   nelle  strutture  carcerarie, in linea di  massima,  la  pratica
  sportiva  è  affidata ad iniziative di carattere  volontaristico,
  quasi sempre sganciate dalle attività federali;

   sarebbe opportuno, soprattutto nelle carceri per minorenni,  che
  le  attività sportive potessero avere uno sbocco ufficiale, anche
  in  collaborazione  con  il  Coni e le  Federazioni  sportive  in
  genere,  in  modo  da  valorizzare le  capacità  agonistiche  dei
  detenuti e contribuire al loro recupero;

   la  Regione  siciliana potrebbe agevolare  tale  iniziativa  con
  propri  interventi, ma anche operando nei confronti  del  Coni  e
  delle  Federazioni sportive affinchè dispongano  i  provvedimenti
  relativi,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad  agevolare  le  attività sportive ed  in  particolare  quelle
  ufficiali da parte di detenuti reclusi in Sicilia;

   ad  intervenire  nei  confronti del  Coni  e  delle  federazioni
  sportive  affinchè  individuino i  provvedimenti  più  opportuni,
  capaci di diffondere la cultura dello sport nelle carceri, ed  in
  particolare in quelle minorili, anche con la presenza di  tecnici
  specializzati nelle diverse discipline.» (17)

   FLERES - CONFALONE -

  MERCADANTE - LEONTINI - LEANZA E.

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   il   settore  dell'artigianato  edilizio  vive  un  momento   di
  particolare difficoltà, solo parzialmente contenuto dagli  ultimi
  provvedimenti nazionali che prevedono detrazioni IRPEF del 41 per
  cento   delle   spese  sostenute  dai  proprietari  di   immobili
  relativamente ad opere di ristrutturazione e restauro;

   tali    provvedimenti,   a   causa   della   complessità   delle
  istruttorie,  non  hanno  prodotto il rilancio  dell'attività  in
  questione;

   sarebbe  opportuno  introdurre ulteriori  elementi  incentivanti
  sia di natura fiscale, sia di natura creditizia, operando sia  di
  concerto  con il Governo nazionale che con gli istituti  bancari,
  al   fine   di  introdurre  nel  sistema  esistente  agevolazioni
  particolari       per       quanti        provvedono         alla
  ristrutturazione o al restauro di immobili;

   analoghe  richieste  sono state formulate  dalle  organizzazioni
  artigianali, ed in particolare dalla Confartigianato siciliana,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad  individuare  e  proporre all'Assemblea  regionale  siciliana
  interventi   agevolativi  miranti  ad  incrementare  l'opera   di
  ristrutturazione   e  restauro  di  immobili,   con   particolare
  riferimento  agli edifici ricadenti nei centri storici,  operando
  di concerto con il Governo nazionale ed i Comuni, per gli aspetti
  fiscali  ed  impositivi  e con le banche convenzionate,  per  gli
  aspetti creditizi;

   a  concertare  con  le associazioni di categoria  gli  strumenti
  proposti e gli ulteriori eventuali altri interventi che si reputi
  opportuno  introdurre  al  fine  di  rilanciare  il  settore   in
  questione.» (18)

                          FLERES - LEONTINI - LEANZA E. -
                          CONFALONE - MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   la  struttura  delle Ferrovie dello Stato della Sicilia  risulta
  essere  del tutto inadeguata sia dal punto di vista dell'organico
  del personale, sottodimensionato di almeno cento unità nella sola
  città  di  Catania,  sia  dal punto di vista  della  rete,  degli
  impianti e dei mezzi;

   a  fronte  di  una  tale  situazione, più  volte  segnalata  dai
  rappresentanti dei lavoratori e degli utenti, non si provvede  in
  alcun modo, tanto da allarmare l'opinione pubblica circa le reali
  intenzioni  dell'Ente,  che,  così  stando  le  cose,  offende  i
  Siciliani, obbligandoli a fruire di servizi inadeguati, degni del
  meno sviluppato Terzo mondo;

   neanche  impianti  importanti  e  funzionanti,  come  l'officina
  grandi riparazioni di Catania, viene utilizzata come si potrebbe,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad  intervenire  presso  le Ferrovie  dello  Stato  al  fine  di
  ottenere  l'adeguamento  ed  il miglioramento  dei  mezzi,  delle
  vetture,  degli impianti e delle strutture in genere presenti  in
  Sicilia,  nonché per il completamento della pianta  organica  del
  personale   e   la   piena  utilizzazione  dell'officina   grandi
  riparazioni di Catania.» (19)

                            FLERES  -  LEONTINI -  MERCADANTE
                            CONFALONE - LEANZA E.

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO   che   nella  seduta  n.  120  dell'11   agosto   1997
  l'Assemblea regionale siciliana ha approvato l'ordine del  giorno
  n. 111, con il quale si impegnava il Governo regionale dell'epoca
  ad
   assumere     le     opportune     iniziative     per
   l'individuazione  delle  'aree  contigue'  alle  aree   naturali
  protette;

   CONSIDERATO che:

   ad  oggi  continua  a  persistere il mancato  recepimento  della
  norma  nazionale sui parchi, vanificando così la regolarità della
  pianificazione del territorio da destinare ad attività venatoria;

   la  legge  regionale 9 agosto 1998, n. 14 (recante modifiche  ed
  integrazioni alla legge regionale 6 maggio 1981, n. 98, avente ad
  oggetto  'Norme  per  l'istituzione nella  Regione  di  parchi  e
  riserve naturali') è antecedente alla L. n. 398 del 1991  e  che,
  pertanto,  la Regione avrebbe dovuto riperimetrare, entro  l'anno
  1995, le aree protette secondo il dettato dell'art. 32, comma  3,
  della legge suddetta, istituendo, inoltre, le 'aree contigue',

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad  assumere  tutte quelle iniziative opportune per  individuare
  ed  istituire le 'aree contigue' alle aree naturali protette dove
  consentire  l'esercizio dell'attività venatoria,  delle  attività
  sportive  e  comunque delle attività dirette alla  fruizione  del
  territorio, nel rispetto di quanto previsto dalla L. n.  394  del
  1991, art. 32, comma 3, e dall'art. 21 della L. n. 157 del 1992.»
  (20)

                               FLERES  -  CONFALONE -  LEANZA
                               E.
                               MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   il  POR Sicilia 2000/2006, alla misura 4.2.2, 'insediamento  dei
  giovani agricoltori', sezione 111 prevede un premio unico pari  a
  12.500 Euro;

   tale  cifra  risulta  essere  inferiore  a  quella  indicata  ed
  autorizzata  presso altre regioni, anche in virtù del regolamento
  2075/2000 che prevede un sostegno all'investimento pari a  25.000
  euro;

   è opportuno adeguare la cifra già indicata
   portandola da 12.500 a 25.000 euro,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   nelle  successive  rimodulazioni del POR e  del  Complemento  di
  programmazione  a  modificare  la  cifra  di  cui  in   premessa,
  portandola  a  25.000 euro da erogare ai giovani in possesso  dei
  requisiti   previsti   ed   in   unica   soluzione   al   momento
  dell'insediamento.» (21)

                             FLERES - MERCADANTE - LEANZA E.
                             CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   la  coltura  del  mango  ha registrato in  Sicilia  un  notevole
  impulso, anche a seguito di favorevoli condizioni agroambientali;

   sono   numerose  le  aziende  che,  a  proprie  spese  e   senza
  particolari incentivi, stanno sperimentando tale coltura;

   è  auspicabile uno sviluppo del comparto, dato che il mango  sta
  registrando un discreto successo tra i consumatori;

   il  POR  2000/2006 non prevede alcunché di specifico in materia,
  tanto che gli ispettorati agricoli stanno respingendo le relative
  istanze di finanziamento,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad   apportare   le   necessarie  modifiche  ai   documenti   di
  programmazione  al  fine di inserire tra le  colture  ammesse  ai
  benefici  del  POR anche il mango, recuperando di conseguenza  le
  istanze prodotte in tal senso.» (22)

                              FLERES - CONFALONE - LEANZA E.
                              MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   il  Regolamento  comunitario 2075/2000,  all'art.  1,  punto  1,
  prevede   la  possibilità  di  concedere  alle  aziende  agricole
  siciliane situate in zone con particolari problemi strutturali  e
  di  dimensione  economica ridotta, un sostegno agli  investimenti
  aventi un massimale non superiore a 25.000 euro;

   tale  provvedimento  risulta essere  particolarmente  utile  per
  piccole aziende agricole siciliane,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  modificare, nelle sedi, nelle forme e nei momenti previsti, i
  documenti  di  programmazione  (POR  e  Complemento)  nel   senso
  indicato  in premessa, prevedendo la misura indicata  dal  citato
  Regolamento 2075/2000.» (23)

                              FLERES  -  MERCADANTE -  LEANZA
                              E.
                              CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   l'art.  6  della  legge  regionale  26  marzo  2002,  n.  2,  ha
  istituito  il  tributo  ambientale a carico  dei  proprietari  di
  gasdotti  che  effettuano  attività di trasporto,  distribuzione,
  vendita ed acquisto di gas naturale;

   il  predetto articolo è stato oggetto di discussione anche della
  Commissione Europea, circa la sua legittimità;

   alla  luce di quanto sopra, la Commissione tributaria di Palermo
  si è espressa dichiarando illegittimo quel tributo ambientale;

   dalla  data di entrata in vigore della legge, i soggetti passivi
  del  tributo  hanno versato le quote spettanti all'erario,  quote
  che, alla luce della sentenza, dovranno essere rimborsate,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  porre in essere quanto necessario perchè si provveda a sanare
  quanto in premessa indicato;

   a  valutare l'ipotesi di istituire un tavolo tecnico in grado di
  stabilire  gli  eventuali percorsi da seguire per  modificare  la
  normativa in questione nel senso dell'individuazione di soluzioni
  compatibili  con le disposizioni vigenti in materia di  tutela  e
  tributi ambientali.» (24)

                                 FLERES   -   MERCADANTE    -
                                 LEANZA E. - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   l'art.  23  quater  del  D.L. 30 gennaio  1998,  convertito  con
  modificazione  nella Legge 61 del 1998, stabilisce  che  'per  le
  attività  previste  dal presente decreto le regioni  e  gli  enti
  locali  provvedono,  per  un periodo  massimo  di  tre  anni,  al
  potenziamento   dei  propri  uffici  attraverso   assunzioni   di
  personale  tecnico  ed  amministrativo a  tempo  determinato,  in
  deroga alle vigenti disposizioni di legge ...';

   ciò  ha  consentito  alla Regione siciliana di  fronteggiare  le
  esigenze  legate  alla  salvaguardia del  patrimonio  edilizio  a
  rischio sismico;

   pur  mantenendosi  in  vita la ratio dello  schema  contrattuale
  originario del marzo 1999, per cui la Regione ha assunto a  tempo
  determinato  il  personale  in parola,  per  lo  svolgimento  dei
  compiti e degli interventi di cui alla Legge 31 dicembre 1991, n.
  433  e  successive  modifiche ed integrazioni ed  alla  Legge  25
  settembre  1996, n. 496, si è rivelato necessario fare proseguire
  i  rapporti,  avvalendosi  di  detto  personale  che  allo  stato
  fronteggia  le  esigenze  operative e  le  finalità  proprie  del
  Dipartimento regionale di Protezione civile, in modo  qualificato
  e non sostituibile;

   per  le  attività  connesse  alle  finalità  di  cui  sopra,  il
  personale proveniente dal bacino dei lavoratori socialmente utili
  è  stato  impiegato per assolvere anche a funzioni di  più  larga
  portata   ed   importanza,  attribuite  alla  Regione   siciliana
  dall'art.  8  del decreto legislativo 31 marzo  1998,  n.  112  e
  successive modifiche;

   i    singoli    contratti     dei     lavoratori,
   contrariamente  a quanto previsto, non sono stati  risolti  alla
  scadenza  essendo stati rinnovati per un eguale  periodo  di  tre
  anni;

   l'utilizzazione  a  termine  dei  lavoratori  è  uno   strumento
  diretto  ad  eludere la tutela del rapporto  di  lavoro  a  tempo
  indeterminato,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  promuovere  ogni iniziativa mirante a predisporre  l'adozione
  degli   atti   necessari  per  portare  all'esame  dell'Assemblea
  regionale siciliana l'argomento di cui in premessa;

   a  riconoscere  che nello svolgimento delle funzioni  assegnate,
  il    personale   non   laureato,   tecnico   ed   amministrativo
  (informatico),  già LSU, formato dal Dipartimento  di  Protezione
  civile, opera in condizioni di impiego pariordinate a quelle  dei
  dipendenti  regionali,  onde va osservato  il  principio  di  non
  discriminazione;

   a   prendere   atto  che  il  rinnovo  del  rapporto   a   tempo
  determinato,  che  negli effetti e nella  volontà  della  Regione
  equivale  a  riassunzione a termine degli  stessi  lavoratori,  è
  intervenuto  senza  soluzione di continuità rispetto  alla  prima
  scadenza contrattuale;

   a  prendere  atto,  inoltre, che l'utilizzazione  del  personale
  diplomato  e  non laureato, per il quale è rinnovato il  rapporto
  per  un  uguale  periodo di tre anni, effettuata  in  assenza  di
  interruzione   temporale  tra  i  due  contratti,   consente   di
  riconoscere  fondata  la  pretesa  dei  lavoratori  che  invocano
  l'azione  di accertamento dell'esistenza di un rapporto  a  tempo
  indeterminato;

   a   considerare  che  l'oggettivo  fondamento  di   una   simile
  richiesta  dei lavoratori interessati induce a ritenere opportuno
  di  valutare  favorevolmente  la  loro  posizione  in  vista  dei
  considerevoli   danni  che  potrebbero  derivare   alla   Regione
  dall'accoglimento delle loro istanze in sede giudiziaria;

   a  considerare  che i contratti di lavoro a tempo  indeterminato
  rappresentano  la  forma  comune  dei  rapporti   di   lavoro   e
  contribuiscono alla qualità della vita dei lavoratori interessati
  e a migliorarne il rendimento;

   a  considerare  che ai contratti di lavoro a tempo  determinato,
  originariamente  stipulati,  sono venute  a  mancare,  ormai,  le
  ragioni     oggettive    giustificatrici    della    temporaneità
  dell'impiego;

   nello  stesso  tempo  non  è possibile prescindere  dall'apporto
  tecnico  e  professionale dei lavoratori interessati  nell'ambito
  territoriale  della  Sicilia orientale,  area  nella  quale  deve
  proseguire  stabilmente l'attività in corso, per la  funzionalità
  del dipartimento di Protezione civile;

   a  considerare che la Regione non può creare condizioni precarie
  e  di  dubbia  legittimità e deve prevenire gli  abusi  derivanti
  dall'utilizzo  in successione, senza soluzione di continuità,  di
  contratti e rapporti di lavoro a tempo determinato, in violazione
  dei  diritti  dei lavoratori impiegati a rendere  con  indiscusso
  impegno  un  servizio ed una utilità pubblici dai quali  non  può
  certamente prescindersi;

   a  dare  corso  ed adottare a brevissimo termine  gli  opportuni
  atti con i quali, riconosciuta la posizione formale e sostanziale
  in  categoria 'D1' del personale già LSU in possesso del  diploma
  di istruzione secondaria di 2  grado - tecnico - amministrativo e
  informatico  -  nonchè  il ruolo e la funzione  espletata,  venga
  disposta  la  stipula con detto personale dei contratti  a  tempo
  indeterminato.»  (25)

                                    FLERES - LEANZA E. -
                                    MERCADANTE - LEONTINI

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   da  più parti si segnalano fenomeni di mala gestione degli aiuti
  economici e sociali erogati dagli enti locali siciliani;

   in  particolare,  si  segnalerebbe un'eccessiva  discrezionalità
  nell'individuazione  del tipo di aiuto da  somministrare  e,  nel
  caso   di   sussidi  a  famiglie  e  soggetti  bisognosi,   anche
  dell'ammontare delle cifre da corrispondere;

   parrebbe  che gli interventi citati presentino anche momenti  di
  negoziazione impropria sulla base di più generali disponibilità a
  condividere scelte politiche ed elettorali;

   sarebbe  opportuno verificare la veridicità dei  fatti  sin  qui
  segnalati  ed  emanare  rigorose  direttive  miranti  a   rendere
  oggettivo  l'intervento di sostegno deciso dagli  enti  preposti,
  interessando, ove necessario, anche l'autorità giudiziaria,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  disporre  un'indagine, anche a campione, mirante a verificare
  le  modalità  formali  e  sostanziali attraverso  le  quali  sono
  erogati  i  servizi  e  gli aiuti rivolti alle  persone  ed  alle
  famiglie meno abbienti;

   ad  emanare apposite direttive vincolanti, aventi come obiettivo
  l'individuazione di criteri oggettivi e trasparenti  nei  settori
  di  cui  in  premessa, così da evitare o ridurre  l'insorgere  di
  fenomeni di cattiva gestione dei regimi di aiuto e dei servizi in
  questione;

   a   riferire  all'Assemblea  regionale,  entro  il  termine   di
  centottanta  giorni  dalla  data di approvazione  della  presente
  mozione,   circa   gli   esiti  dell'indagine   avviata   e   dei
  provvedimenti di cui al precedente punto.» (26)

                                 FLERES  - LEONTINI - MERCADANTE  -
                                 LEANZA E. - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   nella  nostra  Regione, a seguito di controlli effettuati  dalle
  Forze  dell'ordine,  sono emersi dati sconfortanti  relativamente
  alla dispersione scolastica;

   le  misure  ad oggi poste in essere per la prevenzione  di  tale
  fenomeno,   alla  luce  degli  ultimi  dati  raccolti,   sembrano
  insufficienti;

   è  logico  che  i giovani che non frequentano le scuole  vengono
  distratti  da altre, purtroppo poco edificanti, attività  e  quel
  che  più  impressiona è che sono proprio le città  più  grandi  a
  registrare il maggior numero di assenze scolastiche;

   la  fascia più coinvolta, invece, riguarda la scuola media,  ciò
  significa anche che le nostre scuole non sono in grado di offrire
  ai giovani i supporti fondamentali per la loro crescita,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  valutare l'entità del problema con controlli più intensi ed a
  studiare  ipotesi  per  la risoluzione del problema,  dotando  le
  scuole di ulteriori strutture in grado di soddisfare le esigenze,
  non soltanto prettamente scolastiche, dei giovani.» (27)

                                 FLERES   -   LEANZA   E.   -
                                 LEONTINI    -CONFALONE     -
                                 MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   da   statistiche   effettuate  il   lavoro   minorile   registra
  percentuali    particolarmente     alte,
   concentrate soprattutto in alcune città d'Italia;

   l'età  media  oscilla  tra i sette ed i quattordici  anni  e  la
  maggiore concentrazione si ha nei settori dell'artigianato e  del
  commercio;

   gli  orari  di  lavoro  variano  dalle  quattro  alle  otto  ore
  giornaliere,  ed  ovviamente si tratta di mano  d'opera  a  basso
  costo;

   anche   in  Sicilia  questo  fenomeno  è,  purtroppo,  presente:
  giornalmente  le  nostre  strade sono piene  di  ragazzi  in  età
  scolare che improvvisano un mestiere, ed anche in molti negozi  e
  botteghe lavorano dei bambini,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  prevedere misure contro lo sfruttamento del lavoro  minorile,
  ponendo  in  essere quanto necessario affinchè  vengano  attivate
  tutte le procedure utili contro la dispersione scolastica;

   a  porre  in essere quanto necessario per l'attivazione  di  una
  più organica politica giovanile, con particolare riferimento alle
  attività  culturali ed alle attività sportive anche  in  raccordo
  con gli enti locali;

   ad   avviare,  di  concerto  con  gli  Ispettorati  del  lavoro,
  un'accurata  indagine  mirante  a  bloccare  il  fenomeno   dello
  sfruttamento del lavoro minorile.» (28)

                               FLERES  - MERCADANTE -  LEANZA
                               E. - LEONTINI - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   tutti  i  divieti  imposti dalle norme in vigore  non  sono  mai
  stati   rispettati  né  all'interno  dell'Oasi  del   Simeto   né
  all'interno della riserva naturale del fiume Fiumefreddo;

   relativamente  alla  riserva  'Oasi  del  Simeto',  la   stessa,
  completamente prosciugata, è ormai ridotta a discarica abusiva e,
  infine,   al  suo  interno  sono  state  anche  edificate   case,
  ovviamente, abusive;

   nella  riserva di Fiumefreddo sono stati invece effettuati degli
  sbancamenti che hanno completamente distrutto la vegetazione;

   è  divenuto  ormai improcrastinabile un intervento che  consenta
  alle riserve di poter ritornare al loro stato iniziale,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad  attivare ogni azione utile affinché si possa ripristinare lo
  stato  delle  riserve Oasi del Simeto' e del  fiume  Fiumefreddo,
  prevedendo  anche  l'istituzione di un tavolo  tecnico  che  veda
  coinvolti gli enti locali interessati.» (29)

                                    FLERES  -  MERCADANTE   -
                                    LEONTINI  - LEANZA  E.  -
                                    CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   l'attuale  società  vede  la  donna maggiormente  impegnata  nel
  mondo  del  lavoro  e da ciò scaturiscono maggiori  richieste  di
  accoglienza da parte degli asili nido;

   è  infatti  la fascia d'età che va dai 3 mesi ai 3  anni  quella
  che necessita di maggiore interesse;

   gli  asili  nido  pubblici  sono  affollati  e  spesso  non   si
  conciliano  con  le  esigenze delle madri -  lavoratrici,  mentre
  quelli  privati sono spesso troppo costosi e dunque riservati  ad
  una clientela ristretta;

   proprio  l'assenza di strutture ha determinato un allontanamento
  delle  donne  dal mondo del lavoro subito dopo la nascita  di  un
  figlio,   con   ciò   contravvenendo  ai  principi   delle   pari
  opportunità;

   da  studi  effettuati il sud Italia e le Isole sono i  territori
  dove si registrano i maggiori disagi;

   la  finanziaria del 2002 ha previsto degli stanziamenti  per  la
  realizzazione  di  asili  nido  nelle  aziende  e  negli   uffici
  pubblici, stanziamenti maggiorati negli anni successivi;

   inoltre,  anche le regioni possono ricevere analoghi storni  per
  la realizzazione di quanto sopra,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad  attivare ogni utile azione per la realizzazione degli  asili
  nido,  come in premessa citato, con particolare riferimento  agli
  uffici dell'Amministrazione regionale.» (30)

                               FLERES  - MERCADANTE -  LEANZA
                               E. - LEONTINI - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   da   una   serie  di  stime  effettuate  nell'intero  territorio
  nazionale  è  emerso che tra gli edifici maggiormente  a  rischio
  figurano le scuole;

   molte  di  esse non hanno neanche i minimi requisiti in  materia
  di sicurezza, come l'agibilità statica o quella sanitaria, mentre
  molte  altre  non hanno attivato le procedure per la  prevenzione
  degli incendi;

   la  situazione  in Sicilia rispecchia quello che  è  l'andamento
  nazionale  ed  infatti,  anche durante i recenti  terremoti,  gli
  edifici  che  hanno  riportato il maggior numero  di  danni  sono
  proprio le scuole;

   annualmente presidi, insegnanti e genitori lamentano il  mancato
  adeguamento delle strutture ma con scarsi risultati;

   è  opportuno  ed  urgente procedere ad un monitoraggio  completo
  degli edifici scolastici della Sicilia,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad   attivare  ogni  procedura  utile  per  l'effettuazione  dei
  controlli  e dei lavori necessari affinchè gli edifici scolastici
  possano  avere  tutti  i  requisiti di sicurezza  previsti  dalla
  normativa in vigore;

   ad  intensificare,  anche in raccordo  con  le  associazioni  di
  volontariato operanti nel territorio, le attività di  prevenzione
  e  le  diverse esercitazioni per gli alunni delle nostre scuole.»
  (31)

                                    FLERES   -  CONFALONE   -
                                    LEONTINI  - MERCADANTE  -
                                    LEANZA E.

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   con  l'approssimarsi dell'estate si ripresenta il problema della
  sistemazione   degli   animali   domestici,   spesso    purtroppo
  abbandonati per le strade delle nostre città;

   malgrado esistano delle strutture che offrono ospitalità  estiva
  agli animali, sono pochi i fruitori di tali servizi;

   la legge regionale non ha ridotto tale fenomeno;

   dal  3  luglio  2003  è in vigore la normativa  che  prevede  il
  rilascio,  da  parte  dei veterinari, del  'passaporto'  per  gli
  animali domestici, contenente tutte le generalità dell'animale;

   si  tratta  di  un  documento necessario  per  l'ingresso  degli
  animali in molti Paesi dell'Europa;

   sicuramente  questo  ulteriore strumento ha  contribuito  a  far
  diminuire  il  numero degli abbandoni ma, se non accompagnato  da
  altre iniziative, rischia di non essere particolarmente efficace,

   IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  verificare  che  la  normativa che prevede  il  rilascio  del
  'passaporto'  trovi  puntuale e corretta applicazione  anche  nel
  territorio regionale;

   a   prendere   contatti   con  le  strutture   alberghiere   per
  sensibilizzare i gestori ad ospitare animali, considerato che  in
  Sicilia il numero è particolarmente esiguo.» (32)

                                   FLERES   -   CONFALONE   -
                                   LEONTINI  -  MERCADANTE  -
                                   LEANZA E.

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   nel luglio del 2003 la Conferenza Stato - Regioni ha fissato  le
  nuove  tariffe  di  rimborso  dei costi  di  raccolta  sangue  ed
  emocomponenti;

   le  Regioni hanno sottoscritto per accettazione le nuove tariffe
  ed hanno provveduto alla loro applicazione;

   nell'ambito  della Regione siciliana però le nuove  tariffe  non
  hanno  ancora  trovato applicazione, creando così  una  disparità
  anche nei confronti delle associazioni dei donatori di sangue;

   la  Sicilia,  ancora  carente di sangue,  importa  emocomponenti
  dalle Regioni eccedentarie;

   il  perdurare di tale situazione comporta un aumento  dei  costi
  tale  da  compromettere la sopravvivenza di  molte  strutture  di
  raccolta sangue,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad  attivare  ogni utile procedura per l'immediata  applicazione
  in  Sicilia delle nuove tariffe per non creare disparità  tra  le
  associazioni operanti in Sicilia e quelle operanti nel resto  del
  territorio nazionale.» (33)

                                    FLERES   -   LEONTINI   -
                                    CONFALONE  -LEANZA  E.  -
                                    MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   il  personale  di polizia penitenziaria del carcere mandamentale
  di  località  'Noce',  a Caltagirone, come  si  legge  in  alcuni
  articoli di stampa, è carente;

   tale  carenza  è  dovuta  a  diversi motivi,  primo  fra  tutti,
  l'aumento  della  popolazione carceraria a  fronte  della  scarsa
  presenza di polizia penitenziaria;

   infatti, quando avvenne il trasferimento dalla vecchia  sede  di
  San  Bonaventura  a  quella attuale,  nel  giugno  del  2002,  il
  personale era di 136 unità a fronte di 80 detenuti;

   successivamente,  con la chiusura del carcere di  Caltanissetta,
  il  numero dei detenuti è sensibilmente aumentato tant'è che sono
  stati  attivati  due nuovi reparti, senza che a ciò  seguisse  un
  aumento del personale;

   in  atto,  la  polizia penitenziaria deve quindi  occuparsi  non
  soltanto  delle  attività di piantonamento,  ma  anche  di  tutto
  l'aspetto organizzativo e quanto comunque necessario per la buona
  conduzione del carcere;

   è  necessario  incrementare le unità  di  personale  di  polizia
  penitenziaria con la massima sollecitudine,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  porre  in  essere  ogni iniziativa utile per  la  risoluzione
  delle  problematiche legate alla carenza di personale di  polizia
  penitenziaria del carcere 'Noce' di Caltagirone;

   a  prevedere  incontri  con le autorità competenti  al  fine  di
  garantire le migliori condizioni sia per il personale in servizio
  presso il carcere, sia per i detenuti.» (34)

                                   FLERES   -   LEONTINI    -
                                   CONFALONE  - LEANZA  E.  -
                                   MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   CONSTATATO che:

   gran  parte  dei detenuti presenti nelle carceri  della  Sicilia
  lamenta  l'insostenibile lentezza con la quale i  diversi  uffici
  del  Magistrato di sorveglianza operanti nella Regione,  ciascuno
  per  competenza  territoriale,  espletano  le  pratiche  di  loro
  pertinenza;

   tali  ritardi, di fatto, negano o limitano fortemente ai diversi
  detenuti la possibilità di usufruire dei benefici previsti  dalla
  legge: permessi, liberazioni anticipate, colloqui, etc.;

   i   disagi  connessi  a  quanto  sopra  deteriorano  i  rapporti
  interpersonali  tra i detenuti e tra questi ed i loro  familiari,
  esasperando le condizioni di contesto;

   la  situazione descritta pare sia l'effetto della gravi  carenze
  di organico dei magistrati;

   in   particolare,   la   questione   assume   dimensioni   assai
  preoccupanti  nella  provincia  di  Siracusa  che,  registra   la
  presenza di circa 1.500 detenuti;

   RITENUTO  che sia indispensabile un forte intervento  presso  il
  Ministero   della   Giustizia  affinché  tali  situazioni   siano
  tempestivamente  affrontate  e  risolte,  così  da  rimuovere  il
  disagio   lamentato   e  ridare  certezza   alle   attese   degli
  interessati,

                 IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

   ad  intervenire tempestivamente presso il Governo  nazionale  ed
  il  Ministro della Giustizia affinché venga risolta la  questione
  descritta,  attraverso un consistente rafforzamento dell'organico
  degli  uffici dei Magistrati di sorveglianza, così da  assicurare
  tempi  certi  e  celeri  nelle  procedure  riguardanti  le   loro
  competenze e ridare serenità alla popolazione detenuta,  presente
  nella Regione e nella provincia di Siracusa in particolare.» (35)

                FLERES - LEONTINI - CONFALONE - LEANZA E.
                MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   l'autostrada  A/19 è l'arteria più importante dell'intera  Isola
  ed il tratto Enna - Catania è tra i più frequentati;

   purtroppo,  però, proprio in questa zona si registra il  maggior
  numero di incidenti stradali, spesso mortali;

   le  cause sono le più svariate e tutte riconducibile allo  stato
  ormai precario della strada;

   il  manto  stradale  non  è omogeneo,  la  segnaletica  è  quasi
  inesistente;  per  la  mancata  manutenzione,  l'illuminazione  è
  spesso  scarsa,  il guard-rail troppo basso per proteggere  dagli
  eventuali urti, le giunture dei viadotti mai controllate;

   se  a tutto ciò si aggiunge che mancano anche i controlli per la
  velocità,  si  può intuire quali siano le motivazioni  dei  tanti
  incidenti;

   sarebbe   opportuno  procedere  con  urgenza   alle   opere   di
  manutenzione per rendere più sicura l'autostrada,

                 IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

   perchè  si  proceda,  con  la massima  urgenza,  alle  opere  di
  manutenzione   e,   laddove   necessarie,   di   ristrutturazione
  dell'intero percorso in premessa individuato;

   a  provvedere al riscontro delle unità di personale dei  Comandi
  di  Polizia impegnate nel controllo del tratto Enna - Catania  e,
  qualora  fosse  necessario, a far sì che vengano destinate  altre
  unità di personale.» (36)

                                 FLERES    -    LEONTINI    -
                                 CONFALONE  -  LEANZA  E.   -
                                 MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   da   denunce   del  comitato  dei  'Cittadini  per   i   diritti
  dell'Uomo', pare che l'inizio di ogni anno scolastico rappresenti
  l'inizio  di un dramma, poiché si stima che l'attuale  numero  di
  scolari  sottoposti a test per determinare la sindrome da deficit
  di  attenzione  ed  iperattività  (Adhd)  sia  nell'ordine  delle
  migliaia;

   attraverso  l'uso  di questionari di circa  150  domande  che  i
  genitori  devono compilare per identificare le 'turbe psichiche',
  come  ansia,  depressione, fobie, eccetera, dei loro bambini,  si
  arriva  ad una schedatura del soggetto e successivamente  ad  una
  diagnosi  di iperattività (in un bambino che si muove, che  parla
  quando   non   deve,   che  non  presta   attenzione)   con   una
  raccomandazione di trattamento farmacologico;

   questa  iniziativa  parte  dal Ministero  della  Salute  con  un
  progetto  approvato nel 1996 e le domande del  questionario  sono
  tratte  dal DSM IV, Manuale diagnostico e statistico dei disturbi
  mentali;

   già  in  alcune città del territorio nazionale, come Cagliari  e
  Pisa,  viene somministrato gratuitamente ai bambini  in  cura  il
  metilfenidato,  una  sostanza  di derivazione  anfetaminica,  con
  drammatici effetti collaterali,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  vigilare  ed a verificare presso le scuole di ogni  ordine  e
  grado  della  Regione  siciliana se  siano  state  intraprese  le
  attività  di  cui in premessa e, in caso positivo, ad intervenire
  per valutare un'eventuale diagnosi affrettata;

   a  richiedere  una  maggiore attenzione, da  parte  del  Governo
  nazionale,  al fine di evitare che questa 'sindrome' trasformi  i
  bambini vivaci in 'malati mentali'.» (37)

                                 FLERES    -    LEONTINI    -
                                 CONFALONE  -  LEANZA  E.   -
                                 MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   la  Dichiarazione  universale dei diritti umani,  approvata  nel
  1948 dall'Assemblea generale dell'ONU, afferma: 'Nessun individuo
  potrà  essere  sottoposto a tortura o a trattamento  o  punizioni
  crudeli, inumane o degradanti' (art. 5);

   nel  1966 l'Assemblea generale approvava il Patto internazionale
  relativo ai diritti civili e politici (ICCPR), che ribadiva,  con
  effetti  giuridicamente vincolanti, il divieto assoluto  dell'uso
  della  tortura.  Nel  1984  l'Assemblea  generale  approvava   il
  documento delle Nazioni Unite più importante in materia di  messa
  al bando della tortura: la Convenzione contro la tortura ed altre
  pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti;

   il  Consiglio  d'Europa  ha adottato  nel  1987  la  Convenzione
  europea  per  la  prevenzione  della  tortura  e  delle  pene   o
  trattamenti  disumani  o degradanti, ed ha anche  predisposto  un
  sistema  più  avanzato per quanto concerne i ricorsi individuali,
  anche in materia di tortura. La Convenzione, infatti, prevede  la
  giurisdizione   della  Corte  europea  per   i   diritti   umani,
  automaticamente  riconosciuta  dagli  Stati  firmatari,  fra  cui
  l'Italia;

   la  Costituzione  della Repubblica italiana recita  all'articolo
  11:  'L'Italia  (..) consente, in condizioni di  parità  con  gli
  altri  Stati,  alle  limitazioni di sovranità  necessarie  ad  un
  ordinamento  che assicuri la pace e la giustizia fra le  Nazioni;
  promuove  e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte  a
  tale scopo.';

   torture  e  maltrattamenti sono pratiche diffuse  in  oltre  150
  Paesi;

   chiunque  può essere vittima di torture, a prescindere dall'età,
  dal   genere,   dall'appartenenza  etnica  e  dalle   convinzioni
  politiche o religiose;

   in  molti Paesi l'impunità della tortura è un problema endemico.
  Le indagini sono spesso bloccate, laddove sarebbero necessarie, e
  raramente i torturatori sono portati in giudizio, fatto che  crea
  un  ciclo  di  impunità  che permette il  ripetersi  di  atti  di
  tortura;

   uno  degli strumenti principali per combattere la tortura  è  la
  sensibilizzazione dell'opinione pubblica attraverso  campagne  di
  informazione,   educazione  ai  diritti   umani   delle   giovani
  generazioni,   coinvolgimento  e   presa   di   posizione   delle
  istituzioni  democratiche  a  tutti i  livelli,  attraverso  atti
  concreti e significativi;

   RITENUTO pertanto, di dover condannare incondizionatamente  ogni
  forma di violazione dei diritti umani,

                 IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

   1)  ad assumere iniziative presso il Parlamento nazionale perché
  si   proceda  all'esame  dei  diversi  disegni     di       legge
  presentati,      relativi all'introduzione del reato  di  tortura
  nel  nostro ordinamento, con particolare riferimento ai  seguenti
  punti;

   2)  condanna  ufficiale  e incondizionata  della  tortura  quale
  pratica  inumana e degradante in tutte le sue forme, con espresso
  richiamo alla tortura psicologica;

   3)  garanzie per i prigionieri dell'accesso immediato e regolare
  di familiari, avvocati e medici;

   4) non ricorso alla detenzione segreta;

   5) garanzie nel corso della detenzione e degli interrogatori;

   6) proibizione della tortura nella legislazione;

   7) indagine sulle denunce;

   8) punizione dei responsabili;

   9)  divieto  dell'utilizzo  di  dichiarazioni  estorte  mediante
  tortura;

   10)   addestramento  in  modo  adeguato  di  tutti  i   pubblici
  ufficiali;

   11) risarcimento alle vittime;

   12)   ratifica   dei  trattati  internazionali  che   contengano
  garanzie contro la tortura;

   13)           esercizio           della           responsabilità
  internazionale.« (38)

                                   FLERES   -   LEONTINI    -
                                   CONFALONE -
                                   LEANZA E. - MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   la  Regione siciliana, con la legge regionale n. 20 del 2002, ha
  incentivato il diritto allo studio;

   è   opportuno   estendere  tali  possibilità  anche   ad   altre
  categorie,  quali  i  detenuti in espiazione  di  pena,  così  da
  favorirne il reale reinserimento sociale;

   i   costi   e   le   modalità   della  frequenza   universitaria
  rappresentano  un  ostacolo  per i detenuti  e  dunque  si  rende
  necessario prevedere forme agevolative di natura economica (borse
  di  studio)  ed  organizzative  (aule  attrezzate,  formazione  a
  distanza);

   sarebbe  opportuno favorire accordi tra le Università  siciliane
  e  le autorità penitenziarie, con la collaborazione della Regione
  siciliana,  al fine di rendere effettivo il diritto  allo  studio
  anche per i detenuti,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
       E PER ESSO L'ASSESSORE PER I BENI CULTURALI, AMBIENTALI
                    E PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE

   a  porre  in  essere  iniziative miranti a  favorire  quanto  in
  premessa,  agevolando  la  frequenza universitaria  da  parte  di
  detenuti  in espiazione di pena o sottoposti a misure preventive,
  nonché all'erogazione di somme a favore degli Atenei siciliani al
  fine  di  garantire la prosecuzione degli studi da parte di  tali
  soggetti,  attraverso  la concessione  di  borse  di  studio,  la
  stipula  di convenzioni tra le Università dell'Isola, le autorità
  penitenziarie  e la Regione, per la realizzazione  di  interventi
  didattici miranti ai detenuti studenti universitari.» (39)

                                   FLERES   -   LEONTINI    -
                                   CONFALONE  - LEANZA  E.  -
                                   MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   la  legge  regionale n. 24 del 1976 ha previsto il finanziamento
  degli    enti     di     formazione professionale;

   la  predetta  legge consente agli enti in parola  di  provvedere
  all'assunzione  del  personale occorrente per l'assolvimento  dei
  propri compiti;

   qualora    gli   enti,   per   insufficienza   o   per   mancato
  finanziamento, non possano più garantire il proprio personale, lo
  stesso viene posto in mobilità e gestito dagli Uffici provinciali
  del lavoro competenti per territorio;

   sarebbe  opportuno,  per  garantire  l'occupazione  e,  per  non
  appesantire  ulteriormente le liste di mobilità, utilizzare  tale
  personale  per  compiti specifici in settori  carenti,  come,  ad
  esempio,  a supporto degli educatori presso le Case circondariali
  della Sicilia,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad  adottare i provvedimenti necessari affinché il personale, in
  atto  in mobilità, della formazione professionale, possa prestare
  la  propria opera a supporto dell'operato degli educatori  presso
  le Case circondariali della Sicilia;

   a  verificare  comunque eventuali altre ipotesi  per  consentire
  l'attuazione di quanto in premessa indicato.» (40)

                                   FLERES   -   LEONTINI    -
                                   CONFALONE  - LEANZA  E.  -
                                   MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   è  necessario favorire i rapporti relazionali ed affettivi per i
  detenuti in espiazione di pena;

   tali   rapporti,   infatti,  contribuiscono  e  favoriscono   il
  reinserimento dei soggetti e, comunque, permettono  di  mantenere
  vivi quei sentimenti fondamentali per l'esistenza umana;

   sarebbe  opportuno prevedere, così come avviene in altri  Paesi,
  la   possibilità  di  coltivare  tali  rapporti  affettivi  anche
  all'interno delle strutture carcerarie;

   è  necessario  comunque  porre in essere  quegli  atti  affinchè
  possano essere concessi appositi permessi per particolari  eventi
  familiari,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad  intervenire  presso  il  Governo  nazionale  perchè  vengano
  sollecitate   le   procedure   relative   all'approvazione    dei
  provvedimenti  e di tutte le altre eventuali misure  che  possano
  collegarsi  allo  spirito ed all'obiettivo del reinserimento  dei
  detenuti  ed  alla  possibilità per gli stessi  di  fruire  degli
  affetti familiari.» (41)

                                 FLERES      -LEONTINI      -
                                 CONFALONE -
                                 LEANZA E. - MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   il  rilascio delle autorizzazioni amministrative per la  vendita
  di  giornali, quotidiani e periodici non è stato ancora  normato,
  così come non è stato determinato il passaggio della licenza agli
  eredi, in caso di scomparsa del titolare della rivendita;

   la  mancata individuazione, da parte di alcuni Comuni, dei piani
  di  localizzazione dei punti ottimali di vendita ha ulteriormente
  aggravato la già precaria situazione del settore;

   al  quadro sopra descritto occorre aggiungere che, con la  legge
  sulla sperimentazione, i giornali vengono venduti in esercizi  la
  cui attività prevalente è mirata verso altri settori merceologici
  senza alcuna autorizzazione, di fatto penalizzando i soggetti che
  svolgono soltanto l'attività di che trattasi,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             e per esso
           L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE, IL COMMERCIO,
                      L'ARTIGIANATO E LA PESCA

   a  porre  in essere tutte le iniziative utili per la risoluzione
  del  problema,  ed  a  predisporre  apposita  normativa  per   il
  settore.» (42)

   FLERES - LEONTINI -CONFALONE -

   LEANZA E. - MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   il  9 novembre p.v. ricorre il XIII anniversario del crollo  del
  muro di Berlino;

   tale  data segna la fine del congelamento dei rapporti Est-Ovest
  e,  contemporaneamente,  la  fine della  guerra  fredda  e  della
  divisione  dell'Europa in blocchi contrapposti, in  seguito  agli
  eventi  verificatisi, a partire dall'inizio del 1989, in  Polonia
  ed in Ungheria dove ci furono le prime aperture democratiche;

   SOTTOLINEATO che:

   eventi  meno  importanti di questo secolo vengono ricordati  con
  celebrazioni ufficiali;

   vengono  dedicate  giornate a questioni  importanti  ma  non  di
  interesse storico;

   occorre    prescindere     da     ogni     banale
   strumentalizzazione  ed  evidenziare,  invece,   la   dimensione
  epocale di quanto avvenne il 9 novembre 1989,

                 IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

   ad  intervenire  presso  tutte le autorità  competenti  affinché
  quest'ultima data diventi la 'Giornata di festa della libertà dei
  popoli europei'.» (43)

                                 FLERES    -    LEONTINI    -
                                 CONFALONE  -  LEANZA  E.   -
                                 MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   presso  la  Camera  di  Commercio è  istituito  l'apposito  albo
  professionale degli elettrauto, nel quale sono inseriti anche gli
  installatori car stereo artigiani;

   lo  svolgimento della professione di installatore car stereo non
  richiede particolari strutture ed attrezzature;

   gli  installatori  car  stereo, per la  specificità  della  loro
  attività  professionale, mirata all'installazione  di  componenti
  elettroniche,  autoradio in particolare, non hanno  necessità  di
  osservare  gli  stessi  vincoli  ai  quali  sono  sottoposti  gli
  elettrauto  (lo  stoccaggio e lo smaltimento di rifiuti  speciali
  quali le batterie scariche, etc.),

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             e per esso
                  L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE,
               IL COMMERCIO, L'ARTIGIANATO E LA PESCA

   a  porre  in  essere  in tempi brevi tutti  gli  adempimenti  di
  competenza  idonei all'istituzione di apposito albo professionale
  per gli installatori car stereo artigiani.» (44)

                          FLERES - CONFALONE - LEANZA E. -
                          LEONTINI - MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   presso  la  Camera  di  Commercio è  istituito  l'apposito  albo
  professionale degli elettrauto, nel quale sono inseriti anche gli
  installatori car stereo artigiani;

   lo  svolgimento della professione di installatore car stereo non
  richiede particolari strutture ed attrezzature;

   gli  installatori  car  stereo, per la  specificità  della  loro
  attività  professionale, mirata all'installazione  di  componenti
  elettroniche,  autoradio in particolare, non hanno  necessità  di
  osservare  gli  stessi  vincoli  ai  quali  sono  sottoposti  gli
  elettrauto  (lo  stoccaggio e lo smaltimento di rifiuti  speciali
  quali le batterie scariche, etc.),

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             e per esso
                  L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE,
               IL COMMERCIO, L'ARTIGIANATO E LA PESCA

   a  porre  in  essere  in tempi brevi tutti  gli  adempimenti  di
  competenza  idonei all'istituzione di apposito albo professionale
  per gli installatori car stereo artigiani.» (45)

                          FLERES - CONFALONE - LEANZA E. -
                          LEONTINI - MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   il  settore  della formazione professionale è una  realtà  ormai
  consolidata nella nostra Isola;

   i lavoratori del predetto settore sono, infatti, numerosissimi;

   i  diversi interventi legislativi operati, seppur incisivi,  non
  hanno potuto ancora risolvere i problemi legati soprattutto  alla
  mancanza di certezze nella prosecuzione della loro attività;

   occorre, infine, prevedere un coinvolgimento degli operatori  al
  fine di creare un effettivo raccordo tra il mercato del lavoro  e
  la formazione per non vanificarne l'operato,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  porre  in  essere quanto necessario affinchè si proceda  alla
  costituzione  di  un organismo, anche una S.p.A.,  che  abbia  lo
  scopo  di  raggruppare  tutti  gli operatori  del  settore;  alla
  costituzione della predetta società dovrebbero partecipare  anche
  gli enti pubblici ed ovviamente la Regione siciliana;

   a  prevedere  la  costituzione di un fondo di garanzia  per  gli
  operatori in esubero o in mobilità;

   a   promuovere   l'immediato  avvio  delle  attività   formative
  previste per il 2003;

   a  provvedere  al  saldo  delle spettanze  ai  lavoratori  della
  formazione  professionale ed all'ipotesi di  costituzione  di  un
  apposito  capitolo  di bilancio affinchè non si  verifichino  più
  situazioni analoghe alle attuali.» (46)

                   FLERES   -   LEONTINI   -   CONFALONE    -
                   MERCADANTE LEANZA E.

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   l'art.  38  della Costituzione (vedi anche l'art. 1 della  legge
  n. 833 del 1978) sancisce la tutela
   della       salute       come        fondamentale        diritto
  dell'individuo  ed  interesse della  collettività,  da  garantire
  mediante il Servizio sanitario nazionale;

   l'assistenza  ospedaliera è esercitata tramite  gli  ospedali  e
  gli   altri   istituti  convenzionati  presenti  sul  territorio,
  assicurando  livelli  uniformi di  prestazioni  sanitarie  ed  un
  elevato livello di qualità;

   l'esistenza  di  due  diverse forme di  assistenza  ospedaliera,
  cioè una pubblica con servizio di farmacia interna ed una privata
  senza quest'ultimo, non è ammissibile;

   la   presenza  della  farmacia  interna  è  finalizzata  ad  una
  migliore tutela della salute degli assistiti;

   tale  assenza  è  peraltro in contrasto con  gli  obiettivi  del
  Piano  sanitario regionale che, nel prevedere il  rilascio  degli
  accreditamenti, espressamente stabilisce che le strutture  devono
  possedere un elevato livello di qualità del servizio/struttura,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             e per esso
                     L'ASSESSORE PER LA SANITA'

   a  promuovere  un  tavolo di concertazione tra i  rappresentanti
  delle   strutture   sanitarie  private,  i   rappresentanti   dei
  farmacisti,  titolari e non, e l'Assessorato al fine  di  rendere
  obbligatoria la presenza di almeno un farmacista nelle  strutture
  sanitarie  private,  in attuazione al Piano sanitario  regionale,
  con   un  minimo  di  posti  letto  da  concordare  in  sede   di
  concertazione.» (47)

                                FLERES    -   MERCADANTE    -
                                CONFALONE   -   LEONTINI    -
                                LEANZA E.

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   l'art.  38  della Costituzione (vedi anche l'art. 1 della  legge
  n. 833 del 1978) sancisce la tutela
   della    salute    come     fondamentale     diritto
   dell'individuo  ed  interesse della collettività,  da  garantire
  mediante il Servizio sanitario nazionale;

   l'assistenza  ospedaliera è esercitata tramite  gli  ospedali  e
  gli   altri   istituti  convenzionati  presenti  sul  territorio,
  assicurando  livelli  uniformi di  prestazioni  sanitarie  ed  un
  elevato livello di qualità;

   l'esistenza  di  due  diverse forme di  assistenza  ospedaliera,
  cioè una pubblica con servizio di farmacia interna ed una privata
  senza quest'ultimo, non è ammissibile;

   la   presenza  della  farmacia  interna  è  finalizzata  ad  una
  migliore tutela della salute degli assistiti;

   tale  assenza  è  peraltro in contrasto con  gli  obiettivi  del
  Piano  sanitario regionale che, nel prevedere il  rilascio  degli
  accreditamenti, espressamente stabilisce che le strutture  devono
  possedere un elevato livello di qualità del servizio/struttura,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             e per esso
                     L'ASSESSORE PER LA SANITA'

   a  promuovere  un  tavolo di concertazione tra i  rappresentanti
  delle   strutture   sanitarie  private,  i   rappresentanti   dei
  farmacisti,  titolari e non, e l'Assessorato al fine  di  rendere
  obbligatoria la presenza di almeno un farmacista nelle  strutture
  sanitarie  private,  in attuazione al Piano sanitario  regionale,
  con   un  minimo  di  posti  letto  da  concordare  in  sede   di
  concertazione.» (48)

                          FLERES - MERCADANTE - CONFALONE -
                           LEONTINI - LEANZA E.

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   in  sede  nazionale è già stata varata una legge quadro relativa
  alla  realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi
  sociali;

   la  predetta  legge promuove interventi intesi a  garantire  una
  migliore  qualità  della  vita,  pari  opportunità,  diritti   di
  cittadinanza,  previene,  elimina  o  riduce  le  condizioni   di
  disabilità e quant'altro, in armonia con gli articoli 2, 3  e  38
  della Costituzione;

   in  base  alla Legge n. 328 del 2000 gli organismi non lucrativi
  di utilità sociale, della cooperazione, delle associazioni, degli
  enti  di  promozione  sociale, delle fondazioni,  degli  enti  di
  patronato, delle organizzazioni di volontariato ed altri soggetti
  privati provvedono alla gestione ed all'offerta dei servizi;

   l'art.  8  della legge suddetta stalibisce che le Regioni  hanno
  funzione di controllo e programmazione degli interventi sociali;

   inoltre,  il  comma  7  dell'art. 1 prevede  che  le  Regioni  a
  Statuto  speciale  e  le  Provincie  autonome  devono  provvedere
  all'adeguamento   dei   propri  ordinamenti   alle   disposizioni
  contenute nella medesima legge,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  porre  in essere quanto necessario affinché si provveda  alla
  predisposizione di una legge quadro in materia.» (49)

                                    FLERES   -  CONFALONE   -
                                    MERCADANTE - LEANZA E.  -
                                    LEONTINI

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   da   diverse   indagini   effettuate,  l'artigianato   siciliano
  registra una flessione sia del fatturato sia della produzione  ed
  ovviamente anche rispetto alla nascita di nuove realtà;

   inoltre,  le  difficoltà  che  si  registrano  per  accedere  al
  credito  alle  imprese, la carenza di insediamenti produttivi,  i
  cui  oneri  peraltro  sono  interamente  a  carico  dei  soggetti
  destinatari, non agevolano la situazione;

   infine,  sono  notevoli le difficoltà che  si  registrano  nella
  riscossione  dei  crediti  vantati nei  confronti  della  Regione
  siciliana;

   è  opportuno  porre in essere interventi miranti ad un  rilancio
  del settore,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  valutare  l'ipotesi di assegnazione di somme in favore  degli
  enti  locali  al  fine  di agevolare la  redazione  di  piani  di
  insediamento   produttivo   per   gli   artigiani   e   la   loro
  urbanizzazione;

   ad  incentivare  i  consorzi  fidi per  agevolare  l'accesso  al
  credito  per  le  imprese artigiane e sveltire le  procedure  per
  l'erogazione     dei     contributi    ancora     non     erogati
  dall'Amministrazione regionale;

   ad  utilizzare  parte  delle disponibilità  dei  fondi  POR  per
  destinarle agli artigiani.» (50)

                                    FLERES-   LEANZA   E.   -
                                    CONFALONE -
                                    MERCADANTE - LEONTINI

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   con   la  stagione  1999/2000  è  stato  abolito  l'aiuto   alle
  imprese     vitivinicole    relativo     alla  trasformazione  in
  succo d'uva del prodotto da tavola non commercializzabile;

   tale  circostanza  ha  fortemente aggravato  la  situazione  del
  settore,  anche perchè a fronte di un costo medio  di  produzione
  pari  a lire 800 al Kg. il prezzo pagato delle cantine supera  di
  poco le 200 lire al Kg;

   sarebbe  opportuno  affrontare la questione  anche  in  sede  di
  revisione  del  POR  e del Complemento di programmazione,  ovvero
  attraverso  un'apposita disposizione normativa  finanziabile  con
  fondi regionali,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  compiere tutti gli interventi che riterrà utili, compresa  la
  modifica  del  POR,  del  Complemento  di  Programmazione  o   la
  predisposizione  di  apposita normativa, al  fine  di  consentire
  l'utilizzazione   dell'uva  da  tavola  non   commercializzabile,
  prevedendo un adeguato indennizzo per i produttori.» (51)

                                    FLERES   -   LEANZA    E.
                                    -MERCADANTE-CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   l'art.   8  della  legge  9  febbraio  1992,  n.  104,   prevede
  interventi a sostegno delle famiglie di cui fanno parte  disabili
  gravi, al fine di favorire l'inserimento sociale dei portatori di
  handicap;

   la  piena  integrazione  del  disabile  nella  vita  sociale   e
  familiare  dipende  dalle  condizioni di  serenità  del  contesto
  familiare in cui il soggetto è inserito;

   l'assistenza   risulta   spesso   incompatibile    o    comunque
  difficilmente   conciliabile  con   l'attività   lavorativa   dei
  familiari che accudiscono il portatore di handicap,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  predisporre  provvedimenti  che  prevedano  un  miglioramento
  delle  condizioni  di vita dei familiari che  si  occupano  della
  serenità  e  dell'integrazione sociale dei  disabili,  attraverso
  agevolazioni  di  carattere previdenziale  o  la  possibilità  di
  prepensionamenti  e/o  particolari  forme  di   congedo   per   i
  dipendenti  regionali o dipendenti di enti sui quali  la  Regione
  siciliana esercita compiti di tutela e vigilanza.» (52)

                                   FLERES - MERCADANTE -
                                   CONFALONE  - LEONTINI  -  LEANZA
                                   E.

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   i  servizi di trasporto pubblico nei comuni di Piedimonte Etneo,
  Linguaglossa, Castiglione e Randazzo sono seriamente carenti  sia
  verso nord (direzione Messina) sia verso sud (direzione Catania);

   alla  carenza di collegamento verso le grandi città si  aggiunge
  quella nei collegamenti tra i comuni interessati;

   le  autolinee che hanno la concessione del servizio, la  Zappalà
  &  Torrisi  e  la  BUDA SAG, si contendono il territorio  essendo
  stato  quest'ultimo ripartito tra le due senza tenere  conto  del
  fatto che spesso la tratta da percorrere è unica;

   risultato  di  tale  situazione è che per un percorso  di  pochi
  chilometri  i  cittadini devono pagare due diversi  biglietti  o,
  peggio  ancora,  che  alcune zone non  sono  servite  da  nessuna
  autolinea;

   IN CONSIDERAZIONE di tutto ciò,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             e per esso
      L'ASSESSORE PER IL TURISMO, LE COMUNICAZIONI E I TRASPORTI

   a  porre  in  essere  tutte le iniziative  atte  a  garantire  i
  collegamenti nei territori in premessa indicati rimodulando,  ove
  necessario, le concessioni con le autolinee.» (53)

                                    FLERES   -   LEONTINI   -
                                    CONFALONE - MERCADANTE  -
                                    LEANZA E.

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   la  legge  regionale  26  marzo 2002,  n.  2,  all'articolo  101
  'Istituzione  del  comitato regionale per le  comunicazioni',  al
  comma  3,  prevede espressamente che il Comitato svolge tutte  le
  funzioni   del  soppresso  Comitato  regionale  per  il  servizio
  radiotelevisivo, previsto dalla legge regionale 12 gennaio  1993,
  n. 12;

   il  CORECOM,  risultando investito di tutte  le  competenze  del
  precedente Comitato CORERAT, assume
   anche    il    compito    istituzionale     previsto
   dall'articolo 12 della legge regionale 12 gennaio 1993,  n.  12,
  di proporre convenzioni con le emittenti televisive siciliane per
  la   diffusione  e  realizzazione  di  programmi   destinati   ad
  audiolesi;

   tale  combinato normativo, malgrado il tempo trascorso,  non  ha
  mai  trovato  applicazione poiché non sono mai state previste  le
  somme necessarie allo scopo;

   la  comunità siciliana dei sordomuti, come risulta da un recente
  censimento,  è  composta  da  circa  8.000  persone  cui  occorre
  garantire uguaglianza di trattamento nell'informazione locale,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  dare  piena  attuazione  al  combinato  disposto  legislativo
  regionale della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, articolo 101
  e  della legge regionale 12 gennaio 1993, n. 12, articolo 12,  al
  fine  di favorire da subito la stipula della convenzione  tra  la
  Regione  siciliana  e  le  emittenti  televisive  locali  per  la
  proiezione   e   la  diffusione  di  programmi   destinati   agli
  audiolesi.» (54)

                                   FLERES - MERCADANTE -
                                   CONFALONE  -  LEONTINI   -
                                   LEANZA E.

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   ormai  da  troppi anni i lavoratori regionali iscritti  all'albo
  dei  giornalisti non vedono valorizzata la loro opera e  la  loro
  professionalità secondo quanto previsto dalla legge  n.  150  del
  2000;

   pur  essendo  stati  censiti dall'Amministrazione  regionale  ed
  essendo  la  prima risorsa che all'Amministrazione  interessa  di
  destinare  ai servizi di informazione e comunicazione,  e  quindi
  agli  uffici stampa, anche a causa della mancata emanazione della
  necessaria  direttiva  da  parte del  Governo  regionale,  questi
  lavoratori hanno visto negate le loro aspettative;

   è  opportuno garantire ai lavoratori regionali iscritti all'albo
  dei   giornalisti  quantomeno  lo  stesso  trattamento  dei  loro
  colleghi del resto del Paese,

                 IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

   a  porre  in  essere  quanto necessario  affinchè  i  lavoratori
  regionali  iscritti all'albo dei giornalisti possano svolgere  il
  proprio  compito secondo quanto previsto dalla legge n.  150  del
  2000;

   a  provvedere,  con  apposito provvedimento, ad  una  definitiva
  risoluzione  riguardante l'inserimento negli  uffici  stampa  del
  personale regionale iscritto all'albo dei giornalisti.» (55)

                                    FLERES  -  LEANZA  E.   -
                                    MERCADANTE -
                                    LEONTINI - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   tra  le  prime  scuole  di  poesia  italiane  spicca  la  scuola
  siciliana  che  nasce e si sviluppa alla corte  di  Federico  II,
  distinguendosi  non tanto per i contenuti, ma per  il  linguaggio
  poiché i testi erano scritti in volgare locale;

   in  Sicilia  quindi  esiste una profonda tradizione  ed  infatti
  sono  diversi  i poeti, alcuni noti in tutto il mondo,  ma  tanti
  altri  meno  noti  o sconosciuti, che intendono far  conoscere  i
  propri lavori;

   è  necessario  porre  in  essere iniziative  che  consentano  ai
  numerosi poeti siciliani di divulgare le loro opere,

                 IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

   ad   istituire   la  'Giornata  della  poesia'   da   celebrarsi
  annualmente, coinvolgendo i mezzi di comunicazione al fine di far
  conoscere  i  lavori migliori in tutto il territorio  regionale.»
  (56)

                                    FLERES   -   LEONTINI   -
                                    MERCADANTE -
                                    LEANZA E. - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   l'intero           comparto            agro            forestale
  dell'Amministrazione regionale è in attesa  di  un  riordino  del
  settore,  necessario  per  garantire  stabilità  e  certezze   al
  personale  e  per  permettere allo stesso di assolvere  i  propri
  compiti a tutela del territorio;

   molte  iniziative  sono  già  state  assunte,  ma  altre  ancora
  possono essere realizzate, tenendo conto del fatto che si  tratta
  di   un  settore  le  cui  necessità  mutano  anche  rispetto  al
  territorio nel quale tali lavoratori operano;

   proprio per queste specificità in alcune zone i lavoratori agro-
  forestali  si  sono  costituiti in sindacato e,  tra  questi,  il
  CO.DI.R.E.S. (Coordinamento dipendenti Regione enti siciliani)  i
  cui iscritti per la maggior parte operano nella zona del Calatino
  in provincia di Catania;

   il  CO.DI.R.E.S.  dal mese di ottobre del  2005  non  riceve  da
  parte  dell'Azienda  foreste  demaniali  e  IRF  di  Catania   il
  pagamento delle rimesse sindacali ma, quel che più conta, è  che,
  malgrado il numero di
   iscritti,  non   è     ancora   stato   riconosciuto
   organizzazione sindacale,

                 IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
                             e per esso
             L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE

   ad  intervenire  presso l'Azienda foreste  demaniali  e  IRF  di
  Catania  perchè proceda al pagamento delle rimesse  sindacali  al
  CO.DI.R.E.S.;

   a  porre  in  essere quanto necessario perchè  il  CO.DI.R.E.S.,
  insieme  alla SNAV-FNA, legate da patto federativo,  possa  avere
  riconosciuto lo status di organizzazione sindacale.» (57)

                                 FLERES MERCADANTE -
                                 LEANZA E. - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   per  il funzionamento delle strutture residenziali psichiatriche
  le  comunità  terapeutiche  assistite  utilizzano  del  personale
  specializzato e, nell'ambito di quest'ultimo, anche gli animatori
  di comunità e gli educatori specializzati;

   le  leggi  in  vigore  individuano nell'educatore  un  operatore
  professionale  col  compito di intervenire  a  favore  di  quelle
  persone  che si trovano in situazioni di disagio, svantaggiate  a
  causa di handicap psico-fisici, con problemi legati alle esigenze
  familiari, difficoltà di relazioni o problemi di devianze;

   l'educatore,  mediante  l'uso di tecniche ricreative,  culturali
  ed aggregative, si pone come fine il benessere degli utenti;

   accanto  all'educatore  specializzato presta  la  propria  opera
  anche  l'animatore  di comunità con le stesse  mansioni,  l'unica
  differenza tra i due soggetti è il titolo di studio;

   infatti,  con  decreto  dell'Assessore  per  la  sanità  del  13
  ottobre  1997,  per il funzionamento delle comunità  terapeutiche
  assistite, le due figure sono equiparate;

   alla   luce   di  quanto  sopra,  sarebbe  opportuno   procedere
  all'equiparazione   delle  due  figure  anche   nel   trattamento
  economico,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             e per esso
                     L'ASSESSORE PER LA SANITA'

   a  procedere  all'equiparazione della  figura  di  animatore  di
  comunità  con quella di educatore al fine di garantire, a  parità
  di mansioni svolte, uguale trattamento economico.» (58)

                                     FLERES   -  LEONTINI   -
                                     MERCADANTE -
                                     LEANZA E. - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   la  società MAAS dispone di un terreno di circa 110 ettari,  dei
  quali  solo  34 saranno occupati dalle strutture dell' edificando
  Mercato agroalimentare di Catania;

   rispondendo  ad una specifica sollecitazione scritta  dell'  on.
  Salvo  Fleres,  il  presidente della  società  MAAS  si  è  detto
  disponibile   a  verificare  la  fattibilità  di   un   distretto
  agroalimentare nelle aree residuali;

   l'iniziativa  soddisferebbe antiche aspettative degli  operatori
  del   settore   e  contribuirebbe  a  migliorare  le   condizioni
  occupazionali della zona;

   sarebbe opportuno promuovere un incontro tra l'Assessore per  la
  cooperazione,  il  commercio,  l'artigianato  e  la   pesca,   la
  deputazione locale, gli enti locali competenti per territorio, le
  categorie    produttive   interessate   ed   il   consiglio    di
  amministrazione  della  Società MAAS, al  fine  di  accertare  la
  fattibilità dell' iniziativa,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             e per esso
           L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE, IL COMMERCIO,
                      L'ARTIGIANATO E LA PESCA

   a  promuovere un incontro tra i soggetti di cui in premessa  per
  avviare  un  fattivo confronto mirante a realizzare ed attrezzare
  un  distretto produttivo agroalimentare nelle aree di  pertinenza
  della società MAAS.» (59)

                                  FLERES - LEANZA E. -
                                  MERCADANTE - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   ormai   da  troppi  anni  i  lavoratori  forestali  non   vedono
  valorizzata la loro opera e la loro professionalità;

   pur  essendo sempre presenti sui luoghi loro assegnati, malgrado
  le estenuanti turnazioni e le condizioni atmosferiche che rendono
  il  lavoro  particolarmente faticoso, l'attenzione del Governo  e
  del Parlamento è sempre stata particolarmente scarsa;

   è   necessario  garantire  ai  lavoratori  forestali  lo  stesso
  trattamento dei loro colleghi del resto del Paese,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  porre  in  essere  quanto necessario  affinché  i  lavoratori
  forestali siciliani possano svolgere il proprio difficile compito
  avendo  garantite le medesime condizioni dei forestali del  resto
  del Paese;

   a  prevedere apposite convenzioni con il Ministero dell'Ambiente
  affinché  possano  essere predisposti programmi finalizzati  alla
  prevenzione,   spegnimento  e  ricostituzione  della   superficie
  boschiva  ed ulteriori contatti con la Protezione civile  per  il
  loro  impiego  in  caso  di  frane o per dissesto  idrogeologico,
  problemi   questi  che  interessano  particolarmente  la   nostra
  Regione.» (60)

                                                      FLERES      -
  MERCADANTE - LEANZA E. - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   negli   ultimi   anni  sono  state  poste  in  essere   numerose
  iniziative   legislative  miranti  allo  sviluppo   del   settore
  turistico;

   il  turismo  in  Sicilia rappresenta una delle maggiori  risorse
  che  necessitano comunque di attenzione per un concreto e  meglio
  distribuito sviluppo, considerata la quantità e qualità dei  beni
  culturali  e  paesaggistici di cui dispone la Sicilia  e  tenendo
  conto del nostro clima che permette una destagionalizzazione  dei
  flussi   turistici  tale  da  garantire  costanti  presenze   sul
  territorio;

   purtroppo,  però,  da  stime  effettuate,  il  turismo  presente
  nell'Isola  è soltanto di passaggio con una permanenza  accertata
  di non più di due giornate, fatto questo che non permette un vero
  sviluppo;

   sarebbe  opportuno  creare una sinergia tra  le  istituzioni,  a
  livello centrale e periferico, e le associazioni che operano  sul
  territorio  al  fine di attuare delle strategie  propagandistiche
  utili   per   il  settore,  anche  attraverso  l'istituzione   di
  un'agenzia  turistica regionale che possa meglio  coordinare  gli
  interventi,

                 IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

   a   prevedere  l'istituzione  di  un'Agenzia  per  la  promo   -
  commercializzazione turistica regionale che possa  coordinare  le
  diverse attività degli assessorati regionali e degli enti  locali
  insieme  alle associazioni professionali di settore, avente  come
  scopo  lo studio del turismo siciliano ed il coordinamento  delle
  diverse azioni poste in essere o, in subordine, l'istituzione  di
  un  tavolo  di  coordinamento tra gli assessorati competenti,  al
  fine  di  predisporre piani sinergici di intervento  nei  diversi
  settori.» (61)

                                      FLERES-  LEANZA  E.   -
                                      LEONTINI
                                      MERCADANTE - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   è  in  corso  di  predisposizione il piano di  protezione  delle
  risorse acquatiche, all'interno del quale sono contenute le norme
  relative all'interruzione temporanea delle attività di pesca;

   nella   consapevolezza   che  trattasi   di   un   provvedimento
  necessario per tutelare la riproduzione della flora e della fauna
  marina  utili  per  garantire una proficua stagione  alla  nostra
  flotta peschereccia;

   tale  blocco  però non opera alcuna distinzione  tra  i  diversi
  tipi  di  pesca, di fatto includendo anche la pesca sportiva  nei
  predetti divieti;

   è  opportuno  consentire lo svolgimento delle attività  che  nei
  nostri  mari può essere esercitata nell'arco dell'intero  anno  a
  beneficio del settore turistico,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  predisporre  il piano di protezione della fauna  marina,  per
  l'anno 2006, tenendo conto anche delle esigenze legate alla pesca
  sportiva,  includendo  nello schema di regolamento  in  corso  di
  predisposizione, tale deroga.» (62)

                                     FLERES  -  CONFALONE   -
                                     LEANZA  E. - LEONTINI  -
                                     MERCADANTE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   con  l'art. 88 della legge regionale n. 32 del 2000 e successive
  modifiche  ed  integrazioni,  è  stata  disciplinata  in  Sicilia
  l'attività di 'Bed and Breakfast';

   tale  normativa,  lungi  dal  volere  appesantire  le  procedure
  miranti all'avvio di detta attività, ha voluto prevedere percorsi
  burocratici molto semplificati che riducono al minimo  i  diversi
  passaggi, anche in virtù della particolare tipologia di settore;

   gli  organi  preposti all'applicazione della citate disposizioni
  di legge sia in sede regionale, sia
   in  sede  di  AA.PP.I.T.  hanno invece interpretato  in  maniera
  assai  soggettiva la lettera della legge, introducendo  oneri  di
  natura  istruttoria del tutto assenti nel testo  di  riferimento,
  complicando   surrettiziamente  l'avvio  di   tale   attività   e
  rallentandone le procedure;

   è  necessario armonizzare dette indicazioni di natura  meramente
  burocratica, evitando di appesantire al di fuori delle  posizioni
  normative, l'avvio di attività di 'Bed and breakfast' in Sicilia,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             e per esso
     L'ASSESSORE PER IL TURISMO, LE COMUNICAZIONI E I TRASPORTI

   ad emanare le necessarie disposizioni miranti a non appesantire
      le procedure relative all'avvio dell'attività di 'Bed and
   breakfast' in Sicilia, limitandosi ad applicare le prescrizioni
                          normative.» (63)

                                 FLERES - MERCADANTE - LEONTINI -
                                 LEANZA E. - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   con   la   legge  regionale  3  maggio  2004,  n.  8,  è   stata
  disciplinata    l'attività     di     guida
   naturalistica  in  sintonia  con le disposizioni  vigenti  nelle
  altre regioni d'Italia;

   sarebbe   stato   necessario  emanare  la   relativa   circolare
  attuativa, così da applicare la citata legge e dare risposte alle
  numerose  aspettative  della categoria interessata,  ma  ad  oggi
  nulla è stato fatto, con ciò penalizzando un intero settore,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             e per esso
     L'ASSESSORE PER IL TURISMO, LE COMUNICAZIONI E I TRASPORTI

   ad  impartire  necessarie ed urgenti disposizioni  perché  venga
  predisposta ed emanata la circolare attuativa della citata  legge
  regionale  n.  8 del 2004 in materia di guide naturalistiche,  in
  sintonia  con le analoghe disposizioni già emanate nel resto  del
  Paese.» (64)

                                     FLERES - LEONTINI - CONFALONE
                                     - MERCADANTE - LEANZA E.

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   i  Consorzi  ASI  presentano notevoli carenze  di  organico  che
  rendono  indispensabile l'attivazione di sinergie interconsortili
  in grado di far fronte alle stesse carenze;

   in  alcuni  casi  si rende necessario provvedere  ad  attribuire
  funzioni  di  livello  superiore,  anche  con  riferimento   agli
  incarichi  dirigenziali, sia pure per periodi  limitati  e  nelle
  more  dell'indizione dei concorsi per la copertura  dei  relativi
  posti;

   a  tali  carenze  potrebbe  sopperire  la  stipula  di  apposite
  convenzioni   per  la  gestione  di  servizi  in  comune   nonché
  l'applicazione  del  disposto  di cui  all'art.  33  del  decreto
  legislativo n. 29 del 1993 e dell'art. 30 del decreto legislativo
  n. 165 del 2001,

                 IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
                             e per esso
                     L'ASSESSORE PER L'INDUSTRIA

   ad  impartire  apposite  disposizione  ai  consorzi  ASI  perché
  promuovano  le  citate  convenzioni o la mobilità  del  personale
  prevista  adeguando  per tale scopo i rispettivi  regolamenti  di
  organizzazione.» (65)

                                   FLERES   -  MERCADANTE   -
                                   LEANZA E. - CONFALONE

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   il  10  luglio  2006 un temporale accompagnato da  una  violenta
  grandinata   si   è  abbattuto  sui  territori   di   Mazzarrone,
  Caltagirone, Licodia Eubea e dintorni;

   il  territorio  interessato  è caratterizzato  da  centinaia  di
  ettari di colture prevalentemente ad uva e frutta;

   CONSIDERATO CHE :

   le   suddette  colture  risultano,  a  seguito  del   richiamato
  disastroso     evento      climatico,
   irrimediabilmente danneggiate;

   gli  agricoltori della zona hanno subìto un danno  per  svariate
  decine di migliaia di euro,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  porre  in  essere  tutti  gli  atti  idonei  ad  ottenere  la
  dichiarazione  dello stato di calamità naturale ed  a  consentire
  agli agricoltori un rapido ristoro dei gravi danni subiti.» (66)

                                    FLERES   -  CONFALONE   -
                                    CIMINO   -   LEONTINI   -
                                    PAGANO - LEANZA E.

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   CONSIDERATO CHE:

   la  guerra che ha sconvolto la Repubblica democratica del  Congo
  dal  2  agosto 1998 al 30 giugno 2003 è stata chiamata 'la  prima
  guerra  mondiale  africana' (Madeleine Albright)  ed  ha  causato
  oltre 4 milioni di morti. L'altissimo tasso di mortalità, il  più
  alto  in  assoluto nel mondo dopo la seconda guerra  mondiale,  è
  stato definito un 'Olocausto al rallentatore';

   l'Accordo  Globale  ed  Inclusivo,  firmato  a  Pretoria  il  17
  dicembre  2002 entrato in vigore il 30 giugno 2003, ha creato  le
  istituzioni della transizione che hanno il compito di portare  il
  Paese alle prime elezioni democratiche dopo quarantacinque anni;

   il  popolo congolese aspetta con ansia queste prime elezioni per
  poter  scegliere  in  libertà la composizione  delle  istituzioni
  democratiche del Paese;

   la   Commissione   elettorale  indipendente,   assistita   dalla
  Missione  ONU  in Congo (MONUC) e dalle istituzioni create  dalla
  Comunità internazionale garanti del processo di pacificazione,  è
  riuscita  ad organizzare la registrazione di oltre 25 milioni  di
  cittadini negli elenchi degli aventi diritto al voto (in un Paese
  dove non esisteva più da decenni un'anagrafe). A dicembre 2005 il
  referendum sulla nuova Costituzione ha visto la partecipazione al
  voto  di oltre 16 milioni di cittadini. La Commissione elettorale
  indipendente    accrediterà   le    missioni    di    osservatori
  internazionali;

   oltre  alla  missione di osservatori dell'Unione europea,  sotto
  la  guida dell'europarlamentare Philippe De Morillon, sarà attiva
  anche  una missione di osservatori della società civile italiana,
  dedicata  alla  memoria  del Senatore  Rino  Serri,  recentemente
  scomparso. Detta missione è promossa dall'associazione  'Beati  i
  costruttori  di  pace', da 'Chiama l'Africa', e da  altre  realtà
  associative italiane;

   il  Consiglio  regionale del Veneto afferma con convinzione  che
  la  costruzione di istituzioni democratiche rappresenta il  primo
  passo  sulla strada della costruzione di un ordinamento di  pace,
  giustizia, uguaglianza e libertà;

   RICHIAMATI:

   l'articolo  21 della Dichiarazione universale dei diritti  umani
  e  delle libertà fondamentali (1948) secondo cui: 'Ogni individuo
  ha  diritto  di  partecipare al governo del  proprio  paese,  sia
  direttamente,  sia attraverso rappresentanti liberamente  scelti.
  La  volontà  popolare è il fondamento dell'autorità del  governo;
  tale  volontà  deve  essere  espressa  attraverso  periodiche   e
  veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed  eguale,
  ed  a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera
  votazione';

   l'articolo  25  del Patto internazionale sui  diritti  civili  e
  politici  (1966) secondo cui: 'Ogni cittadino ha  il  diritto,  e
  deve  avere  la  possibilità di partecipare alla direzione  degli
  affari pubblici,
   personalmente    o     attraverso     rappresentanti
   liberamente  scelti di votare e di essere eletto, nel  corso  di
  elezioni veritiere, periodiche, effettuate a suffragio universale
  ed  eguale,  ed  a  voto  segreto,  che  garantiscano  la  libera
  espressione della volontà degli elettori';

   l'articolo  13  della  Carta africana dei diritti  umani  e  dei
  popoli  (1981)  che  recita:'Ogni  cittadino  ha  il  diritto  di
  partecipare   liberalmente   al  governo   del   proprio   paese,
  direttamente o tramite rappresentanti liberamente eletti  secondo
  le normative di legge';

   RICHIAMATA  inoltre  la  'Dichiarazione  dei  principi  fondanti
  dell'osservazione internazionale delle
   elezioni'  ,  promulgata dalle Nazioni Unite il 27 ottobre  2005
  secondo  cui:  '  L'organizzazione  di  elezioni  trasparenti   e
  democratiche è un'espressione
   della  sovranità  dei  cittadini di un Paese.  L'autorità  e  la
  legittimità   dei  poteri  pubblici  si  fondano  sulla   volontà
  liberamente espressa dal
   popolo. (...) L'osservazione internazionale di
   elezioni   è   l'espressione  dell'interesse  che  la   Comunità
  internazionale   riserva  rispetto  alla   tenuta   di   elezioni
  democratiche.  (...) Le missioni internazionali  di  osservazione
  elettorale  mirano a garantire il rispetto dei diritti  civili  e
  politici e della supremazia del diritto';

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad inviare un messaggio di sostegno:

   alla  Missione  di  Osservatori della  società  civile  italiana
  dedicata  alla  memoria  di Rino Serri, ex  Sottosegretario  agli
  Esteri;
   alla Missione di Osservazione elettorale dell'Unione europea;
   al   Presidente   della   Commissione  elettorale   indipendente
  congolese, Apollinaire Malumalu;

   a sostenere in tutte le sedi opportune:

   la  necessità  di  battersi  contro l'impunità,  appoggiando  il
  lavoro della Corte penale internazionale ed il suo dossier  sulla
  Repubblica democratica del Congo;
   l'applicazione  di  sanzioni  nei  confronti  delle  persone  ed
  organizzazioni  identificati dal Comitato  per  le  sanzioni  del
  Consiglio di Sicurezza ONU (Risoluzione n. 1586, 18 aprile 2005),
  in  quanto colpevoli di gravi violazioni dei diritti umani e  del
  diritto umanitario;

   a  rafforzare  i  programmi delle Nazioni  Unite  e  dell'Unione
  europea  tesi a portare stabilità e sicurezza nell'intera Regione
  dei Grandi Laghi, in particolare rivitalizzando il dialogo con  i
  Paesi  confinanti della Repubblica democratica del Congo affinché
  non destabilizzino il processo elettorale e cessino ogni sostegno
  a milizie attive nell'est del Paese;

   a  sostenere l'organizzazione della Conferenza della Regione dei
  Grandi Laghi, promossa dalle Nazioni Unite e dall'Unione africana
  e a chiederne l'apertura alle organizzazioni della società civile
  dei Paesi coinvolti;

   a  disporre la trasmissione della presente mozione al Governo  e
  al Parlamento italiani; al Coordinamento Enti locali per la Pace;
  al  Parlamento,  alla  Commissione e al  Consiglio  dei  Ministri
  dell'Unione europea; al Segretario generale delle Nazioni Unite.»
  (68)

                                       APPRENDI - DI BENEDETTO -
                                       TERMINE - ZAGO

                        «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   con  la  legge  regionale  1   febbraio  2006,  n.  3,  è  stata
  disciplinata     la      raccolta,      la commercializzazione  e
  la valorizzazione dei funghi epigei spontanei;

   tale  norma prevede, al comma 2 dell'articolo 2, l'emissione  di
  un  regolamento  attuativo,  i cui  termini  di  emanazione  sono
  peraltro scaduti,

                 IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
                             E PER ESSO
             L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE

   a  costituire un tavolo tecnico con le associazioni già operanti
  nel  settore, al fine di procedere, con la massima sollecitudine,
  all'emissione  del regolamento di cui al comma 2 dell'articolo  2
  della legge regionale n. 3 del 2006, anche in considerazione  del
  fatto che sta per iniziare la stagione della raccolta.» (69)

                                   FLERES - CONFALONE - LEONTINI -
                                   LEANZA E. - CIMINO

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   Angelo  D'Arrigo,  nel  corso della sua  carriera  agonistica  e
  scientifica ai vertici internazionali, ha avuto modo di volare in
  giro per il mondo, sorvolando durante i suoi viaggi attraverso  i
  vari  continenti,  mari,  deserti,  vulcani  e  catene  montuose,
  insieme ad aquile e rapaci di ogni specie;

   realizzando dei documentari amatoriali sulle sue imprese  ,  che
  ha divulgato nelle scuole e nei
   centri  culturali della capitale francese dove ha conseguito  la
  laurea  all'Università dello Sport, D'Arrigo ha contribuito  allo
  sviluppo ed alla popolarizzazione degli sport estremi, nei  quali
  l'individuo e la natura sono gli assoluti protagonisti;

   tornato  nella  sua  terra,  ha  continuato  attraverso  le  sue
  imprese,  vedi il lancio per la prima volta dal vulcano più  alto
  d'Europa  in  piena  eruzione, l'Etna,  a  trasferire  nel  mondo
  l'immagine più suggestiva della natura di Sicilia;

   D'Arrigo  ha  voluto dedicare questo suo bagaglio di  esperienze
  al  servizio della scienza e che questa sua ricerca lo ha portato
  a  compiere  delle imprese uniche, che hanno suscitato  un  forte
  interesse  mediatico a livello mondiale, facendolo  diventare  il
  primo  uomo  che  ha percorso in volo libero,  senza  ausilio  di
  motore,  il  Sahara,  che  ha  attraversato  la  Siberia  ed   ha
  ultimamente   sorvolato  la  montagna  più  alta   della   terra:
  l'Everest;

   CONSIDERATO che:

   la  prematura scomparsa di D'Arrigo, avvenuta il 26 marzo  2006,
  durante un volo su un piccolo aereo pilotato da un esperto pilota
  dell'aereonautica in pensione, ha destato profonda tristezza  fra
  quanti  a Catania, in Sicilia e nel mondo avevano seguito le  sue
  imprese;

   diverse   iniziative  tra  le  quali  quella   dell'associazione
  Labetiso  hanno espresso la volontà che l'aereoporto  di  Catania
  venga  intitolato ad Angelo D'Arrigo, al fine di onorare le gesta
  di un uomo della nostra Terra,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  porre in essere tutti gli atti idonei perchè 1'aereoporto  di
  Fontanarossa venga cointitolato alla memoria di Angelo D'Arrigo.»
  (70)

                                      FLERES  -  CIMINO - D'AQUINO
                                      -
                                      CONFALONE - LEANZA E. -
                                      LEONTINI

                  «L' ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   lo  sbarco  di  immigrati  clandestini in  Sicilia,  provenienti
  prevalentemente dalle coste africane, rappresenta  già  da  tempo
  una  vicenda  dai  complessi  risvolti  interni  e  di  carattere
  internazionale;

   gli   sbarchi,   o  loro  tentativi,  sono  stati   segnati   da
  innumerevoli e tragiche morti;

   CONSIDERATO che:

   gli  sbarchi in questione rappresentano da una parte  il  dramma
  di  uomini  disperati in fuga il più delle volte dalla miseria  e
  dalla  dittatura  dei  paesi di origine, dall'altra  il  bussines
  meschino e crudele di organizzazioni criminali senza scrupoli,

                    IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  porre  in  essere  tutti  gli atti idonei  perchè,  anche  il
  Governo nazionale intervenga con maggiore decisione sulla vicenda
  degli sbarchi.» (71)

                                  FLERES   -   CONFALONE    -
                                  CIMINO  - LEONTINI - PAGANO
                                  - LEANZA E.

                    «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   una   volta   la  bestemmia  era  limitata  ad  ambienti   molto
  ristretti, invece ora, attraverso la televisione, la bestemmia va
  diffondendosi in tutti gli ambienti;

   la  bestemmia  oggi  viene propagandata  in  molte  trasmissioni
  televisive, anche durante le fasce orarie familiari, raggiungendo
  ragazzi e bambini che rischiano così di acquisirla come abitudine
  linguistica;

   tale  linguaggio  blasfemo  oggi è  presente  in  vari  tipi  di
  trasmissione: sportive, di intrattenimento, talk show, etc.

   CONSIDERATO che:

   da  più parti è stata denunciata questa crescita di offese  alla
  religione da parte dei mezzi di comunicazione;

   la   bestemmia   è  una  grave  offesa  alla  dimensione   sacra
  dell'esistenza e colpisce non solo la dignità dello spirito e  la
  fede religiosa, ma anche la coscienza civile;

   è  intollerabile che si arrivi a ritenere come 'normale' ciò che
  non  lo  è  affatto,  e  l'uso della  bestemmia  è  un  gesto  di
  intolleranza nei confronti di chi è credente;

   RITENUTO   che  tale  comportamento  da  parte  dei   mezzi   di
  comunicazione non è più tollerabile poiché le persone più colpite
  da  questo  irriguardoso modo di fare televisione sono  i  nostri
  ragazzi,  i  quali, in questo modo, considerano  come  linguaggio
  normale il linguaggio mediatico,

                   INVITA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad  intervenire  presso gli organismi competenti e  precisamente
  il  Ministro delle Comunicazioni e il Ministro dei Beni  e  delle
  Attività  culturali  perché  vengano assunti  seri  provvedimenti
  rispetto  a  quei  programmi che fanno  uso  di  tale  linguaggio
  offensivo.» (72)

                                        FLERES  -  PAGANO   -
                                        CIMINO
                                        LEANZA E. - D'AQUINO

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   l'esclusione  del Ponte sullo Stretto di Messina dalle  priorità
  del Governo nazionale rappresenta di certo un grave danno per  la
  nostra Regione, per vari ordini di motivi fra i quali:

   sotto il profilo strategico, in quanto il Ponte apporterebbe  un
  contributo  decisivo alla riduzione del deficit  infrastrutturale
  che colpisce in particolare il Mezzogiorno, creando le condizioni
  favorevoli   per  un  rilancio  economico  e  sociale  dell'area.
  Peraltro il costo complessivo dell'opera, stimato, da ultimo,  in
  circa  4  miliardi di euro, determinerebbe ricadute benefiche  su
  tutto   il   territorio  in  relazione  al   coinvolgimento   sia
  dell'indotto  locale,  sia  del complessivo  sistema  finanziario
  regionale  che  verrebbe sicuramente interessato  dalle  positive
  ricadute nei settori bancario e assicurativo;

   dal  punto  di  vista socio-economico perché  potrebbero  venire
  meno  gli effetti benefici che dalla realizzazione dell'opera  ci
  si   attendeva   sia  in  termini  di  incremento  degli   scambi
  commerciali da e per l'Isola, sia in termini di impatto turistico
  sotto il duplice profilo della maggiore accessibilità a breve e a
  lungo raggio nonché delle
   potenzialità    offerte    dall'esistenza     stessa
   dell'opera che potrebbe divenire meta di visitatori. Si  ricordi
  che  nel 1996 il volume di traffico attraverso lo Stretto è stato
  pari  a  oltre  13,2  milioni  di passeggeri  e  1,1  milioni  di
  autocarri equivalenti che, sommati ai 32 treni passeggeri e circa
  30  treni  merci  giornalieri, hanno richiesto 154.000  corse  di
  traghetti, aliscafi e navi veloci (mediamente una ogni 4 minuti).
  Le  previsioni  di sviluppo del traffico futuro in  presenza  del
  ponte  sono  state  elaborate  con  criteri  rigorosi  e  ipotesi
  'prudenziali', da cui si è ricavato uno 'scenario attendibile'  e
  certamente  superabile  che conduce al raddoppio  dei  volumi  di
  traffico in circa 30 anni;

   di  non  secondaria importanza sono le possibilità  legate  alla
  riqualificazione delle aree che si renderanno disponibili e  alla
  sistemazione  del  fronte  mare. Con la realizzazione  del  ponte
  potrebbero   anche  essere  riqualificati  gli  attuali   sistemi
  portuali   che,  alleggeriti  dalle  funzioni  di  traghettamento
  locale,    potranno   concentrarsi   sul   mercato   croceristico
  internazionale e diportistico;

   infine,  ma  di  non minore importanza, occorre non  dimenticare
  gli  effetti occupazionali dell'opera negli 8-9 anni che  saranno
  necessari  per portarla a compimento: le proiezioni indicano  che
  gli occupati annui diretti sarebbero circa 4600, mentre l'indotto
  dovrebbe  assommare a 9250 unità. La successiva fase di  gestione
  dell'opera   impegnerebbe  circa  500  unità  (tra  esercizio   e
  manutenzione)  con un indotto di ulteriori 450  unità  medie  per
  anno.  Il notevolissimo contenuto tecnologico del progetto  e  la
  dimensione  dell'intervento prefigurano però importanti  ricadute
  per   diversi  settori  produttivi,  non  solo  in   termini   di
  occupazione  e di ricavi, ma anche in termini di rivitalizzazione
  dell'economia   locale  e  di  rilancio  d'immagine   in   ambito
  internazionale;

   CONSIDERATO  che su una questione del genere sia necessario  far
  sentire  forte  la  voce  ufficiale ed autorevole  delle  massime
  autorità istituzionali della Sicilia nelle sedi competenti,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

      a porre in essere tutti gli atti idonei a salvaguardare,
  attraverso la difesa della realizzazione dell'opera in questione,
         gli interessi della Sicilia e dei siciliani.» (73)

                                    FLERES   -  CONFALONE   -
                                    CIMINO   -   LEONTINI   -
                                    PAGANO - LEANZA E.

                  «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   da  notizie apprese dalla stampa, il Presidente della Regione in
  un'intervista rilasciata al Giornale di Sicilia, pubblicata il 14
  agosto  2006,  avrebbe manifestato la disponibilità  del  Governo
  della  Regione  alla  realizzazione di  due  rigassificatori  nel
  nostro  territorio  nel  quadro  della  realizzazione  del  piano
  energetico nazionale;

   al   tal  fine  il  Governo  regionale  avrebbe  sostanzialmente
  considerato   due   impianti  di  prioritaria  importanza   nelle
  strategie   delle  fonti  energetiche  alternative  di  interesse
  nazionale;

   secondo  le  indiscrezioni  apprese dalla  stampa  uno  dei  due
  impianti   dovrebbe  essere  localizzato  nel  Comune  di   Porto
  Empedocle, a due passi dalla Valle dei Templi;

   RITENUTO che:

   la  realizzazione dell'impianto di che trattasi  all'interno  di
  un  territorio  intensamente antropizzato ed  a  forte  vocazione
  turistica   finirebbe   certamente   per   costituire   l'estrema
  vulnerazione  delle residue aspettative della  popolazione  della
  città di Porto Empedocle e di tutto il territorio circostante;

   la  perorazione dei legittimi interessi di intere  comunità  del
  territorio  della  nostra  Regione  non  può  certamente   essere
  barattata  con  modeste  aspettative  occupazionali  destinate  a
  risolvere   solo   nel  breve  periodo  i  problemi   di   pochi,
  mortificando le speranze dell'intera popolazione di un armonico e
  compatibile   sviluppo  del  territorio  che   non   ne   deprima
  definitivamente le reali vocazioni;

   al   di  là  delle  presunte  e  non  dimostrate  buone  ragioni
  manifestate a sostegno della realizzazione di detti impianti  non
  si   possono   sottacere   i  pericoli  sottesi   e   l'oggettiva
  pericolosità  dei  rigassificatori ricompresi  nel  novero  delle
  attività pericolose enucleate dalla Direttiva com. 96/82/CE, come
  modificata dalla Dir. Com. 2003/105/CE (vedi anche DPr n. 175 del
  1988, D.lgs n. 334 del 1999);

   RITENUTO   ancora   che   nella  citata  direttiva   gli   stati
  dell'Unione si sono impegnati a mantenere opportune distanze  tra
  gli   stabilimenti   descritti  nella  direttiva   e   'le   zone
  residenziali, gli edifici e le zone frequentate dal pubblico,  le
  vie  di  trasporto principali, le aree ricreative e  le  aree  di
  particolare  interesse naturale o particolarmente  sensibili  dal
  punto di vista naturale...';

   RITENUTO   comunque   doveroso,   nell'ambito   della   compiuta
  definizione   del   procedimento,  coinvolgere   la   popolazione
  residente  del  circondario  al  fine  quanto  meno  di  renderla
  compartecipe  nelle scelte di gestione del proprio territorio  di
  così esiziale importanza per la vita della propria comunità,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   nell'ambito delle propria autonomia statutaria e legislativa:

   a)  a  farsi promotore di organico apparato normativo  anche  di
  dettaglio  che,  in  armonia con le menzionate direttive  comunit
  arie, definisca tutte le misure necessarie al fine di evitare che
  le  attività  pericolose,  come  quelle  citate  nelle  descritte
  direttive, possano allocarsi in siti non compatibili ad  attività
  e/o territori aventi utilizzazioni antropiche;

   b)  promuovere  in ogni caso tutte le iniziative  di  democrazia
  partecipata  (referendum,  opposizioni,  petizioni,   etc.)   che
  coinvolgano la cittadinanza interessata nelle scelte di  sviluppo
  del   proprio   territorio,  qualificandole,  anche   sul   piano
  normativo,  quali  necessari  ed essenziali  adempimenti  per  la
  compiuta definizione del procedimento di che trattasi;

   c)   altresì,   nelle   more,   in   attesa   dell'   emanazione
  dell'invocato quadro normativo di riferimento, a sospendere  ogni
  attività  che possa in ogni modo confliggere e porsi in contrasto
  con gli impegni assunti con la presente mozione.» (74)

                                      DI MAURO-DE LUCA -
                                      RUGGIRELLO - GENNUSO

    PRESIDENTE    Ricordo   che,  in  base   al   principio   della
  programmazione  dei  lavori,  la  determinazione  della  data  di
  discussione   delle  mozioni  è  deferita  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, a meno  che  non  ricorrano
  evenienze particolari.

   Al  riguardo faccio presente che, secondo quanto stabilito nella
  Conferenza dei Capigruppo del 12 settembre 2006, le mozioni n. 73
  dell'onorevole Fleres ed altri e n. 74 dell'onorevole Di Mauro ed
  altri,  concernenti la politica delle infrastrutture in  Sicilia,
  saranno trattate nella seconda metà del mese di ottobre.

   Avverto,  infine,  che, se qualche firmatario  intende  inserire
  una  o più mozioni fra gli argomenti individuati dalla Conferenza
  dei Capigruppo, è invitato a segnalarlo a questa Presidenza.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


     Affidamento temporaneo delle funzioni di deputato regionale
    supplente a seguito della sospensione dell'onorevole Giovanni
   Mercadante dalla carica di deputato regionale (art. 3 legge n.
                               30/94)

   PRESIDENTE.  Si  passa   al  III punto dell'ordine  del  giorno:
  Affidamento  temporaneo  delle funzioni  di   deputato  regionale
  supplente  a  seguito  della sospensione dell'onorevole  Giovanni
  Mercadante  dalla carica di deputato  regionale (art. 3 legge  n.
  30/94).
   Comunico   che,  in  applicazione  della  legge  n.  30/94,   la
  Commissione  per  la verifica  dei poteri, ai sensi  dell'art.  3
  della  medesima legge, esperiti i necessari accertamenti ai sensi
  dell'art.  60  della legge regionale n. 29 del 1951 e  successive
  modifiche  ed  integrazioni (legge elettorale  siciliana),  nella
  seduta  n.   2 del  20 settembre 2006, ha deliberato di  affidare
  l'esercizio   temporaneo  delle funzioni  di deputato   regionale
  supplente  a  Simona  Vicari  la quale, nella  lista  provinciale
  avente   il contrassegno "Forza Italia" per la circoscrizione  di
  Palermo,  lista  in  cui   è stato eletto  l'onorevole   Giovanni
  Mercadante,  sospeso  dalla  carica  di  deputato  regionale  con
  decreto  del Presidente del Consiglio dei Ministri  del 4  agosto
  2006,  pervenuto a questa Assemblea regionale in data   9  agosto
  2006,   segue   immediatamente,   con  voti   9.138,  l'onorevole
  Mercadante.
   Non   sorgendo  osservazioni,  l'Assemblea  prende  atto   delle
  conclusioni della Commissione  per la verifica dei poteri.
   Dichiaro,  quindi, supplente per il temporaneo esercizio   delle
  funzioni   di   deputato   dell'Assemblea   regionale   siciliana
  l'onorevole   Simona Vicari, salva la sussistenza  di  motivi  di
  ineleggibilità o di incompatibilità preesistenti e non conosciuti
  fino a questo momento.
   Avverto  che da oggi decorre il termine di venti giorni  per  la
  presentazione    di  eventuali  proteste  o  reclami   ai   sensi
  dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20  marzo  1951,
  n. 29 e successive modifiche  ed integrazioni.

                 (L'onorevole  VICARI entra in Aula)

           Giuramento di rito dell'onorevole Simona Vicari

    PRESIDENTE   Poiché  l'onorevole  VICARI è  presente  in  Aula,
  la invito a  prestare il giuramento di rito.
   Do  lettura della formula del giuramento stabilita dall'articolo
  6 delle  Norme  di attuazione dello Statuto siciliano :
   "Giuro  di  essere  fedele alla Repubblica italiana  ed  al  suo
  Capo,  di  osservare   lealmente  le leggi dello  Stato  e  della
  Regione  e  di esercitare con coscienza le funzioni inerenti   al
  mio  ufficio  al solo scopo del bene inseparabile dello  Stato  e
  della Regione siciliana".

     (L'onorevole  VICARI  pronuncia a voce alta le parole:  "Lo
                               giuro )

   Dichiaro  immessa l'onorevole Vicari nelle funzioni di  deputato
  supplente dell'Assemblea regionale siciliana.

                             (Applausi)

       Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle
     dimissioni dell'onorevole Giovanni Pistorio dalla carica di
                         deputato regionale


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   PRESIDENTE.  Si  passa   al  IV  punto  all'ordine  del  giorno:
  Attribuzione    del  seggio  resosi  vacante  a   seguito   delle
  dimissioni  dell'onorevole Giovanni  Pistorio   dalla  carica  di
  deputato regionale.
   Comunico   che,  ai  fini dell'attribuzione  del  seggio  resosi
  vacante  a  seguito  delle dimissioni dalla  carica  di  deputato
  regionale   dell'onorevole Giovanni Pistorio, proclamato   eletto
  nel collegio circoscrizionale  di Catania per la lista avente  il
  contrassegno   MPA  -  Nuova Sicilia ,   la  Commissione  per  la
  verifica  dei  poteri, nella seduta n. 2 del 20  settembre  2006,
  dopo  aver  proceduto ai necessari  accertamenti,  ha  deliberato
  all'unanimità,  ai sensi dell'art. 60 della legge  regionale   20
  marzo  1951, n. 29 e successive  modifiche ed integrazioni (legge
  elettorale siciliana), di attribuire  il seggio lasciato  vacante
  dall'onorevole  Giovanni Pistorio  al candidato Giuseppe  Basile,
  primo  dei  non  eletti della medesima lista  provinciale  e  nel
  medesimo    collegio   circoscrizionale,    il     quale    segue
  immediatamente,   con  voti  10.266,  l'ultimo   degli    eletti,
  l'onorevole   Raffaele Nicotra, per il  collegio  provinciale  di
  Catania.
   Non   sorgendo  osservazioni,  l'Assemblea   prende  atto  delle
  conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
   Proclamo,   quindi,  eletto  deputato  dell'Assemblea  regionale
  siciliana  il candidato Giuseppe Basile, salva la sussistenza  di
  motivi di ineleggibilità o di incompatibilità preesistenti e  non
  conosciuti fino a questo momento.
   Avverto  che  da  oggi decorre il termine di 20  giorni  per  la
  presentazione   di  eventuali  proteste  o  reclami,   ai   sensi
  dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20  marzo  1951,
  n. 29.

                 (L'onorevole Basile entra in Aula)

          Giuramento di rito dell'onorevole Giuseppe Basile

   PRESIDENTE   Poiché l'onorevole Basile è presente  in  Aula,  lo
  invito a prestare il giuramento di rito.
   Do  lettura della formula  del giuramento prevista dall'articolo
  6 delle Norme  di attuazione dello Statuto siciliano:
   "Giuro   di  essere fedele  alla Repubblica italiana ed  al  suo
  Capo,  di  osservare  lealmente le leggi  dello  Stato   e  della
  Regione e di esercitare  con coscienza  le funzioni inerenti   al
  mio  ufficio al solo scopo del bene  inseparabile dello  Stato  e
  della Regione siciliana".

     (L'onorevole Basile  pronunzia ad alta voce le parole: "Lo
                               giuro")

   Dichiaro  immesso l'onorevole Basile nelle funzioni di  deputato
  all'Assemblea regionale siciliana.

                             (Applausi)

     Rinvio dello svolgimento di interrogazioni ed interpellanze
   delle Rubriche  Cooperazione, commercio, artigianato e pesca  e
       Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed
                            emigrazione


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota 1890/Gab e  451/Gab  del  19
  settembre 2006, rispettivamente, l'Assessore per la cooperazione,
  il  commercio,  l'artigianato e la pesca  e  l'Assessore  per  il
  lavoro,  la  previdenza  sociale, la formazione  professionale  e
  l'emigrazione  hanno  fatto presente  che, a causa  di  pregressi
  impegni  istituzionali,   non  potranno   partecipare  ai  lavori
  d'Aula dell'odierna seduta e, chiedono, pertanto,  che  si  possa
  rinviare    ad    una   successiva   seduta     lo    svolgimento
  dell'interrogazione n. 543, prevista al V punto  dell'ordine  del
  giorno  e  dell'interrogazione n. 581,   prevista  al  VII  punto
  dell'ordine del giorno.

   Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
                           Lavori pubblici

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  VI  punto  all'ordine  del   giorno:
   Svolgimento  di  interrogazioni ed interpellanze  della  Rubrica
   Lavori pubblici .
   Si   procede con l'interrogazione n. 489 dell'onorevole  Fleres:
   Pulizia e bonifica del fiume Torto . Ne do lettura:

   «All'Assessore  per il territorio e l'ambiente  e  all'Assessore
  per  la  famiglia,  le politiche sociali e le  autonomie  locali,
  premesso che:

   il  percorso  del fiume Torto interessa i comuni di  Castronovo,
  Alia, Roccapalumba e Caccamo in provincia di Palermo;

   nessuno  dei  Comuni sopraindicati ha effettuato  interventi  di
  bonifica dell'alveo del fiume stesso, consentendo il formarsi  di
  una   fitta   vegetazione  che  ostruisce  il  normale   deflusso
  dell'acqua;

   il  fiume  attraversa un'ampia pianura in prossimità dei  comuni
  di Alia e Roccapalumba;

   tale  situazione  rischia di provocare, in occasione  di  eventi
  piovosi,  l'esondazione del fiume costringendo  di  fatto  alcuni
  abitanti  delle  case  che  insistono  ai  margini  del  fiume  a
  rifugiarsi sopra i tetti;

   per  sapere  quali interventi si intendano porre in  essere  per
  effettuare gli interventi necessari ed indifferibili». (489)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                               FLERES

   Ha  facoltà  di  parlare l'Assessore per i Lavori  pubblici  per
  rispondere alla interrogazione.

   CONSOLI,  Assessore  per i Lavori pubblici.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  con riferimento all'interrogazione  n.  489
  dell'onorevole   Fleres,   riferisco   sulla   base   di   quanto
  rappresentato dal Dipartimento regionale lavori pubblici con nota
  prot.   n.  2965  del  31  agosto  2006,  appositamente   da   me
  interpellato da cui si evince che agli atti di detto Dipartimento
  non si è riscontrata alcuna richiesta, afferente la pulizia e  la
  bonifica  del fiume Torto, da parte degli enti locali interessati
  territorialmente.
   In  tal  senso mi attiverò nei confronti dell'Assessore  per  il
  bilancio   affinché  l'apposito  capitolo  (che   consente   tali
  interventi) possa essere impinguato adeguatamente poiché in  atto
  è  privo  di  risorse.   Però, l'intervento  è  subordinato  alla
  presentazione  di  richieste  da  parte  dei  comuni   di   Alia,
  Castronovo, Roccapalumba e Caccamo.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Fleres  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

    FLERES   Signor   Presidente, onorevoli colleghi,  mi  dichiaro
  soddisfatto della risposta. Ovviamente farò in modo che i  comuni
  interessati   si  mettano  in  contatto  con  l'Assessorato   per
  sviluppare  il  percorso  che  è  stato  indicato  dall'Assessore
  stesso.

   generali.
   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
             Presidenza della Regione - Affari generali

    PRESIDENTE   Si  passa  VIII  punto  all'ordine   del   giorno:
   Svolgimento  di  interrogazioni ed interpellanze  della  Rubrica
  Presidenza della Regione - Affari Generali .
   Si   procede   con  l'interrogazione  n.  510  degli   onorevoli
  Panepinto  e  Cantafia:   Interventi urgenti  per  accelerare  le
  procedure  di  nomina  delle  commissioni  del  Ministero   delle
  Attività  produttive  per il collaudo delle strutture  produttive
  realizzate attraverso i Patti territoriali . Ne do lettura:

   «All'Assessore alla Presidenza, premesso che:

   nel  territorio  siciliano  i patti territoriali  generalisti  e
  tematici  finanziati dal Ministero del Tesoro sono più  di  30  e
  centinaia   le  aziende  che  hanno  aggiunto  mezzi  propri   al
  contributo  a  fondo perduto realizzando strutture produttive  in
  svariati settori;

   l'erogazione  del contributo avviene solitamente  in  tre  quote
  previa    verifica   dell'avanzamento   fisico   e    finanziario
  dell'investimento da parte del soggetto responsabile  del  Patto.
  La   terza   ed   ultima  quota  viene  erogata  solo   dopo   la
  predisposizione della relazione finale dell'istituto bancario che
  ha effettuato l'istruttoria;

   la  relazione finale è eseguita previa verifica dell'apporto dei
  mezzi  propri,  della  regolarità  degli  atti  contabili  e  del
  monitoraggio fisico dell'investimento;

   l'ultima  quota viene liquidata con una detrazione  del  10  per
  cento dell'intero contributo riconosciuto alla ditta;

   il  restante  dieci per cento del contributo viene  liquidato  a
  seguito  di  collaudo  da parte di una commissione  nominata  dal
  Ministero delle Attività produttive;

   la  commissione,  ai  sensi del disciplinare  stipulato  tra  lo
  stesso  Ministero  e  i soggetti responsabili  che  gestiscono  i
  Patti,  deve  essere insediata entro sei mesi dalla  trasmissione
  della relazione finale al Ministero delle Attività produttive;

   le  aziende  tutte hanno fatto ricorso alle anticipazioni  delle
  banche per i pagamenti relativi all'ultima quota;

   le  commissioni  di collaudo vengono nominate ben  oltre  i  sei
  mesi e, in alcuni casi, dopo un anno e mezzo;

   sono  in attesa del collaudo centinaia di ditte che pagano tassi
  di  interesse  oltre  il  14%, con grave nocumento  alle  finanze
  aziendali e pregiudizio per il futuro stesso dell'investimento  e
  dell'incremento occupazionale;

   la  Regione  Sicilia  ha competenza ormai anche  in  materia  di
  patti territoriali;

   per  sapere se non ritenga opportuno sollecitare con la  massima
  urgenza  il Ministro delle Attività Produttive per accelerare  le
  procedure  di nomina delle commissioni di collaudo ed evitare  il
  collasso  finanziario  di aziende che hanno  ottenuto  contributi
  finanziari pubblici per creare lavoro e  ricchezza». (510)

                                          PANEPINTO - CANTAFIA

   Ha   facoltà   di  parlare  l'Assessore  alla  Presidenza    per
  rispondere all'interrogazione.

   TORRISI,   assessore   alla   Presidenza.   Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi, in merito all'interrogazione  n.  510  degli
  onorevoli Panepinto e Cantafia, attesa la carenza di delega che è
  rimasta   in  capo  al  Presidente,  il  sollecito,  se  ritenuto
  opportuno, può essere invocato al Presidente della Regione.

    PRESIDENTE   Ha facoltà di parlare l'onorevole  Panepinto   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   PANEPINTO.    Signor    Assessore,    il    contenuto     stesso
  dell'interrogazione pone una questione che riguarda decine se non
  centinaia di aziende che sono in attesa di un dieci per cento,che
  hanno ricevuto come anticipazione da parte delle banche e su  cui
  pagano  tassi  altissimi.  Francamente  avremmo  preferito    una
  risposta.  E peraltro centinaia di aziende nelle quali  non  sono
  state ancora nominate le commissioni oggi erano in attesa.
   Pertanto,   noi   rivolgeremo   l'interrogazione   all'onorevole
  Presidente della Regione, ma certamente oggi avremmo potuto avere
  degli elementi in più che avrebbero consentito di sciogliere  una
  questione che è dannosa per l'economia siciliana.
   Inoltre,  allo stato attuale, perché lei ne abbia  contezza,  la
  cassa  deposito  e  prestiti non sta erogando somme  relative  ad
  opere    infrastrutturali   di   patti   territoriali   il    cui
  cofinanziamento  è  a  carico pure della Regione,  con  ulteriore
  aggravamento  di  posizione delle aziende che  hanno  eseguito  i
  lavori.

   PRESIDENTE.  Si passa alla interrogazione numero 555:   Adozione
  di  opportuni  criteri nel reclutamento di  personale  presso  la
  neocostituita   Sicilia Patrimoni Immobiliari S.p.A.' che possano
  garantire   sicurezza   occupazionale  e   valorizzazione   delle
  professionalità dei lavoratori attualmente impegnati  nella   STI
  S.p.A.' di Palermo , dell'onorevole Cantafia. Ne do lettura:

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore alla  Presidenza,
  premesso  che come previsto dal comma 1 dell'art. 9  della  legge
  regionale  n. 17 del 2004, la Regione ha promosso la costituzione
  di un apposito soggetto giuridico, da costituire autonomamente  o
  con  partner  privato, per la valorizzazione di beni immobili  ad
  uso  assistenziale di proprietà regionale o di  enti  controllati
  delle IPAB e delle Ausl;

   visto  che la selezione del socio privato di minoranza, mediante
  gara  a  evidenza  pubblica  ha  portato  all'aggiudicazione   al
  Raggruppamento temporaneo di imprese (R.T.I.), costituito tra gli
  altri da  STI S.p.A.' e  STI Servizi s.r.l.';

   considerato  che  in data 29 giugno 2006 è stata  costituita  la
   Sicilia Patrimoni Immobiliari S.p.A.' per una durata prevista in
  25 anni e con il 25
   per cento di capitale da socio privato;

   rilevato  che a tale atto costitutivo si è giunti dopo  riunioni
  tra Regione e RTI aggiudicatario, dopo la stipula di un contratto
  di   servizio  per  l'affidamento  delle  attività  di   supporto
  all'avviamento e messa a regime della società e dopo riunioni per
  consentire  l'espletamento delle attività previste  nel  suddetto
  contratto   di   servizio  tra  l'Assessorato  alla   Presidenza,
  Assessorato Sanità - dip. Infrastrutture e dip. FSR -, Ragioneria
  generale della Regione e tecnici e rappresentanti del RTI;

   visto  inoltre  che sono stati definiti anche  un  contratto  di
  fornitura  e  un contratto di servizio (di nove anni)  dove  sono
  state  indicate  le  modalità di reclutamento del  personale  che
  dovrebbe  essere  attinto  da  RTI,  Regione  e  Mercato  con  la
  esplicita indicazione delle figure professionali funzionali  alla
  mission della società mista;

   rilevato  che la STI, sede di Palermo, ha proceduto nel  2005  a
  un   piano   di  riorganizzazione  aziendale  che  ha  visto   il
  licenziamento di quattro dipendenti per fine commessa e che  allo
  stato  attuale annovera tre dipendenti, temporaneamente impegnati
  presso  gli  uffici  regionali con un carico  di  lavoro  che  si
  esaurirà col 2006;

   per sapere:

   quali  garanzie  sono  state previste per la  conservazione  del
  posto  di lavoro per quanti attualmente sono impegnati nella  STI
  di Palermo;

   come  s'intendano valorizzare le professionalità che  hanno  già
  lavorato con la STI;

   attraverso  quali  modalità sarà attivato  il  reclutamento  del
  personale». (555)

                              CANTAFIA

   Ha   facoltà   di   parlare  l'Assessore  alla  Presidenza   per
  rispondere alla interrogazione.

   TORRISI,   assessore   alla   Presidenza.   Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi,  in riferimento alla interrogazione  n.  555
  dell'onorevole  Cantafia, si può rispondere  che  attualmente  la
  competenza   alla  costituzione  del  soggetto  terzo   è   stata
  conferita  dal  Governo alla Ragioneria generale  della  Regione.
  Quindi,  gli  elementi conoscitivi attualmente  sono  acquisibili
  solo presso l'Assessore per il  bilancio e le finanze.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  Cantafia  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta

    CANTAFIA   Signor Presidente, onorevoli colleghi, il  passaggio
  alla  Ragioneria  generale   è stato successivo  all'insediamento
  dell'azienda,  ma  a  parte  ciò,   vorrei  sapere  quando   sarà
  possibile  avere  le  condizioni per  attuare   queste  cose.  AL
  riguardo,  infatti,   ricordo  che  non  c'é  solo  il   problema
  relativo  ai  lavoratori dell'azienda che  si  é  associata  alla
  Regione  per una società mista,  ma c'é il reclutamento di  tutto
  il resto. E tale  reclutamento non può essere differito in quanto
  l'azienda  in  questione ha già cominciato a chiamare  lavoratori
  interinali,    ma c'è la possibilità di utilizzare  i  dipendenti
  pubblici,  certamente i lavoratori precari che presso la  Regione
  hanno  competenze  sufficienti per essere utilizzati entro quella
  struttura,   la  qualcosa   non  farebbe  aumentare   la    spesa
  all'interno  del  bilancio della Regione,  in  quanto  verrebbero
  utilizzati pienamente in quella struttura produttiva.
   Ritengo pertanto  che sia indispensabile che al più presto   sia
  data risposta su questa cosa.

    PRESIDENTE  Si passa alla interrogazione n. 575  Notizie  circa
  la  nomina del Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo  di
  Palermo. ,   a  firma degli onorevoli Cantafia e Panepinto.Ne  dò
  lettura:

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore alla  Presidenza,
  premesso  che  l'art.  4 dello Statuto vigente  della  Fondazione
  Teatro Massimo di Palermo fissa come soci fondatori: lo Stato, la
  Regione, il Comune;

   considerato che in data 29 luglio 2006 il Ministro  dei  Beni  e
  delle Attività culturali ha proceduto con decreto alla nomina dei
  consiglieri  di  amministrazione designati  dal  Ministro  e  dal
  Sindaco di Palermo;

   visto  che  la  nomina  di  pertinenza  della  Presidenza  della
  Regione siciliana non è ancora stata effettuata;

   rilevato che:

   in  data  5  settembre  2006 si è svolta  la  prima  seduta  del
  consiglio  d'amministrazione della Fondazione Teatro  Massimo  di
  Palermo, in assenza del consigliere di amministrazione di  nomina
  della Presidenza della Regione, ancora non effettuata;

   la  Regione  siciliana e il Ministero dei Beni e delle  Attività
  culturali  sono  i maggiori finanziatori della Fondazione  Teatro
  Massimo  di  Palermo: rispettivamente nell'ordine  di  13.500.000
  euro e 20.000.000 euro;

   considerato  dunque  il rilevante apporto finanziario  conferito
  dalla Regione siciliana e dal Ministero dei Beni e delle attività
  culturali;

   visto  inoltre  che  in data 5 settembre 2006  si  è  tenuta  la
  riunione  del CdA della Fondazione Teatro Massimo di Palermo  per
  la nomina del Sovrintendente Prof. Antonio Cognata;

   rilevato   infine   il  parere  negativo  del   consigliere   di
  amministrazione di nomina ministeriale, Prof. Piero Violante,  in
  riferimento  alla  nomina di Sovrintendente, della  sopra  citata
  Fondazione;

   per sapere:

   quale  motivo sussista per la mancata nomina del consigliere  di
  amministrazione  espressione  della  Presidenza   della   Regione
  siciliana;

   quale valutazione il Presidente della Regione siciliana dia  del
  fatto  che  il  Sindaco di Palermo, nella qualità  di  Presidente
  della  Fondazione  Teatro  Massimo, e  i  due  consiglieri,  Avv.
  Giuseppe  Dell'Aira e Dott. Giuseppe Ferrauto, da  lui  nominati,
  abbiano  proceduto  alla nomina in oggetto in presenza  del  voto
  contrario   del   consigliere   di  amministrazione   di   nomina
  ministeriale ed in assenza del consigliere di amministrazione  di
  nomina regionale;

   quale   valutazione  il  Presidente  della  Regione  dia   della
  continuità  gestionale  decisa  dal  Sindaco  di  Palermo  e  dai
  consiglieri  da  lui  nominati alla luce di  due  anni  di  forti
  conflitti sindacali interni alla struttura della Fondazione,  che
  hanno   portato  alla  ripetuta  cancellazione  di  parte   della
  programmazione artistica;

   attraverso  quali modalità il Presidente della  Regione  intenda
  intervenire  al  fine  di  contribuire  alla  configurazione  del
  profilo  artistico, culturale, gestionale di una Fondazione  così
  rilevante  nel  panorama regionale e nazionale, in considerazione
  del fatto che l'opposizione del consigliere nominato dal Ministro
  dei  Beni e delle Attività culturali derivava dall'assenza di  un
  programma  della  Sovrintendenza per i  quattro  anni  della  sua
  durata.» (575)

                                        Cantafia - Panepinto

   Ha   facoltà  di  parlare  l'assessore  alla  Presidenza,  dott.
  Torrisi,  per fornire la risposta.

    TORRISI      assessore    alla   Presidenza.    Anche    questa
  interrogazione  non  è  di  mia  competenza   sono   nomine   del
  Presidente  della Regione con probabile compito  di  proposta  da
  parte dell'assessore per i beni culturali.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  Cantafia  per
  dichiarasi soddisfatto o meno della  risposta.

    CANTAFIA  Io infatti avevo rivolto  l'interrogazione  anche  al
  Presidente  della  Regione  e non soltanto  all'Assessorato  alla
  Presidenza,  quindi il problema è se il Presidente della  Regione
  decide  di  rispondere. In caso contrario,  ovviamente,   non  mi
  ritengo   affatto  soddisfatto  perché  abbiamo   bisogno   della
  risposta.

    PRESIDENTE   Onorevole Cantafia le due interrogazioni,   la  n.
  555  e  la  n. 575,  rimangono in vita per ricevere  risposta  da
  parte del Presidente della Regione.
   Onorevoli  colleghi, in base al programma dei  lavori  stabilito
  dalla  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  e   già
  comunicato  nella  precedente seduta,  la  seduta  è  rinviata  a
  giovedì  28  settembre  2006 ore 10 con il  seguente  ordine  del
  giorno:


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


       I   - COMUNICAZIONI
  II   - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
  LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE  MOZIONI :
                   N. 75 - Misure per risolvere in modo
         radicale  il  disagio  abitativo dei   ceti   meno
         abbienti   e   per   ridurre   l'aumento
         indiscriminato dei canoni di affitto.

                      (12 settembre 2006)

                   Barbagallo -    Ammatuna -    Culicchia -
                   Fiorenza -         Galvagno  -
                   Gucciardi -       Laccoto  -    Manzullo
                   -    Ortisi  - Piccione  -  Tumino  -
                   Rinaldi  -  Vitrano  -  Zangara

         N. 76 - Interventi a livello  centrale  per  assicurare
         il  rispetto       delle   intese,   relative   al
         piano    infrastrutturale,          riguardanti la
         Sicilia, raggiunte con il  precedente Governo
         nazionale.

             (13 settembre 2006)

                                             Cristaldi -
                                 Formica - Caputo - Falzone
                                 -
                                 Granata  -    Pogliese  -
                                 Incardona - Stancanelli -
                                 Currenti

         N. 77 -  Interventi  per  una   riconsiderazione  della
         decisione  di    chiudere   il presidio ospedaliero di
         Palazzo  Adriano (PA)  e   per impedire la  riduzione o
         la  cancellazione  dei  servizi esistenti nelle aree
         interne.

            (13 settembre 2006)

         Cracolici - Apprendi -
                                  Cantafia - Panepinto -
                                  Zangara - Vitrano

       III     -    DISCUSSIONE  DEL  DOCUMENTO  DI  PROGRAMMAZIONE
        ECONOMICO-FINANZIARIA PER GLI ANNI 2007 - 2011

                La seduta è tolta alle ore 17.35.

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.00

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                       Dott.  Ignazio La Lumia