Presidenza del vicepresidente Stancanelli
ZAGO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
Missioni
PRESIDENTE Comunico che sono in missione, per ragioni del
loro ufficio, gli onorevoli: Scoma e Cristaldi dal 20 al 22
settembre p.v.
Annunzio di presentazione di disegni di legge e di contestuale
invio alle competenti commissioni
PRESIDENTE Comunico i seguenti disegni di legge sono stati
presentati ed inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 23 dicembre
2000, n. 30, in materia di rimborso spese agli amministratori
degli enti locali (n. 311)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dall'onorevole Turano in data 12 settembre 2006
- Norme per la tutela dei soggetti audiolesi (n. 312)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dall'onorevole Fleres in data 14 settembre 2006
- Riforma della legge istitutiva della commissione parlamentare
di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia (n.
313)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Barbagallo, Ammatuna, Culicchia,
Fiorenza, Galletti, Gucciardi, Galvagno, Laccoto, Manzullo,
Ortisi, Piccione, Tumino, Rinaldi, Vitrano e Zangara in data 14
settembre 2006
- Interventi per la costituzione di un sistema integrato per la
sicurezza dei cittadini e l'educazione alla legalità e alla
civile convivenza. Costituzione dell'osservatorio regionale per
le politiche integrate di sicurezza (n. 314)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Barbagallo, Ammatuna, Culicchia,
Fiorenza, Galletti, Gucciardi, Galvagno, Laccoto, Manzullo,
Ortisi, Piccione, Tumino, Rinaldi, Vitrano e Zangara in data 14
settembre 2006
- Introduzione delle elezioni primarie per la scelta dei
candidati alla carica di sindaco nei comuni con popolazione
superiore a diecimila abitanti e per la scelta dei candidati alla
carica di presidente della provincia, nel territorio della
Regione siciliana. Nuove disposizioni in materia di elezione dei
sindaci e dei consigli comunali, nonché di elezione dei
presidenti della provincia e dei consigli provinciali (n. 315)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristalli,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pugliese e Stancanelli in
data 15 settembre 2006
- Disciplina delle associazioni di promozione sociale (n. 320).
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
data 15 settembre 2006
- Norme per il monitoraggio dell'inquinamento elettromagnetico e
per la regolamentazione delle sorgenti di campi elettromagnetici
(n. 321)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
data 15 settembre 2006
-Parere III
- Norme per l'istituzione dell'Ufficio regionale di protezione e
pubblica tutela di minori e dell'Osservatorio regionale per il
disagio minorile e per i fenomeni connessi (n. 322)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
data 15 settembre 2006
-Parere VI
- Norme per l'assegnazione di un contributo annuo
all'associazione nazionale privi della vista ed ipovedenti ANPVI
- Onlus, operante in Sicilia (n. 323)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
data 15 settembre 2006
-Parere VI
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Modifiche delle leggi regionali 9 dicembre 1980, n. 127, 1
marzo 1995, n. 19 e 6 ottobre 1999, n. 25, riguardanti
QDisposizioni per la coltivazione dei giacimenti minerari da cava
e provvedimenti per il rilancio e lo sviluppo del comparto
lapideo di pregio nel territorio della Regione siciliana' (n.
317)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
data 15 settembre 2006
-Parere IV
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Legge quadro per il governo del territorio (n. 316)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
data 15 settembre 2006
- Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6 aprile 1996,
n. 16, concernente Riordino della legislazione in materia di
tutela della vegetazione' (n. 318)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
data 15 settembre 2006
- Disciplina degli appalti di lavori, forniture e servizi (n.
319)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
data 15 settembre 2006
- Norme transitorie per l'uso delle risorse comunitarie nel
settore dei lavori pubblici (n. 325)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
data 15 settembre 2006
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme per il piano del colore nei comuni siciliani (n. 324)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
data 15 settembre 2006
- Istituzione di borse di studio per i figli dei lavoratori
emigrati all'estero (n. 326)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Formica, Caputo, Cristaldi,
Currenti, Falzone, Granata, Incardona, Pogliese e Stancanelli in
data 15 settembre 2006.
Comunicazione di trasmissione della situazione trimestrale di
cassa e tesoreria della Regione e della previsione annuale 2006
PRESIDENTE Comunico che l'Assessore per il bilancio e le
finanze ha trasmesso, in data 6 settembre 2006, il prospetto
concernente la situazione trimestrale di cassa e di tesoreria
della Regione e la previsione annuale 2006 con la relazione a
commento, in attuazione dell'articolo 52, comma 5 della legge
regionale 3 maggio 2001, n. 6. Situazione definitiva al 31
dicembre 2005.
Comunicazione di trasmissione di copia di deliberazione
PRESIDENTE Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso copia della deliberazione n. 285 del 21 luglio 2006.
Comunicazione di trasmissione di copia della riprogrammazione
del POR Sicilia 2000/2006
PRESIDENTE Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso copia della documentazione relativa alla
riprogrammazione del POR Sicilia 2000/2006.
Comunico, altresì, che copia del sopraccitato documento è
stata trasmessa alle Commissioni parlamentari.
Comunicazione di trasmissione di copia di ordinanza del
Tribunale di Ragusa
PRESIDENTE Comunico che il Tribunale di Ragusa - Sezione
lavoro e previdenza, in data 16 maggio 2006, ha trasmesso copia
dell'ordinanza relativa alla controversia di lavoro n. 143/2005
con cui il giudice del lavoro ha dichiarato rilevante e non
manifestamente infondata, in relazione agli articoli 81, comma 4
e 119, comma 1 della Costituzione, la questione di legittimità
costituzionale dell'articolo 44 della legge regionale siciliana
23 dicembre 2002, n. 23.
Comunicazione di trasmissione di copia di ordinanza del TAR
PRESIDENTE Comunico che il Tribunale amministrativo
regionale della Sicilia, Sezione staccata di Catania - sez. int.
3 , ha trasmesso l'ordinanza n. 162/06 sul ricorso n. 691 del
2004 proposto dal comune di Francavilla di Sicilia (Me) contro il
Presidente pro-tempore della Regione Sicilia, nella qualità di
Commissario delegato per l'emergenza rifiuti e la tutela delle
acque, e nei confronti della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, Dipartimento della Protezione civile e della tesoreria
provinciale dello stato, sezione di Palermo, con cui dichiara
rilevante e non manifestamente infondata la questione di
costituzionalità delle norme dell'articolo 3, commi 2bis, 2ter e
2quater del decreto legge 30 novembre 2005, n. 245, introdotti
con la legge di conversione del 21 gennaio 2006, n. 21, e
conseguentemente solleva la questione di legittimità
costituzionale delle predette norme per violazione degli articoli
3, 24, 25 e 125 della Costituzione, nonché per violazione
dell'articolo 23, primo comma dello Statuto speciale della
Regione siciliana.
Comunicazione di ordinanze del Consiglio di giustizia
amministrativa per la Regione siciliana
PRESIDENTE Comunico che il Consiglio di giustizia
amministrativa per la Regione siciliana, in sede giurisdizionale
con ordinanze n. 368/06 e n. 369/06, sui ricorsi in appello n.
235/06 e n. 236/06 proposti dal comune di Palermo,
rispettivamente, contro la Maggioli SpA e il Consorzio Olimpo,
dichiara rilevanti e non manifestamente infondate le questioni di
costituzionalità:
-dell'art. 3, comma 2 bis, comma 2 ter (primo inciso), comma 2
quater, del decreto legge 30 novembre 2005, n. 245, introdotti
con la legge di conversione del 27 gennaio 2006, n. 21, per
contrasto con gli artt. 3, 24, 125 Cost. e con l'art. 23 dello
Statuto siciliano;
-in via subordinata dell'art. 3, comma 2 bis, del decreto legge
30 novembre 2005, n. 245, introdotto con la legge di conversione
del 27 gennaio 2006, n. 21, con contrasto con gli artt. 3, 24 e
125 della Costituzione e con l'art. 23, primo comma, dello
Statuto siciliano, limitatamente all'inciso e dei consequenziali
provvedimenti commissariali;
-in via ulteriormente subordinata dell'art. 3, comma 2 quater,
del decreto legge 30 novembre 2005, n. 245, introdotto con la
legge di conversione del 27 gennaio 2006, n. 21, per contrasto
con gli artt. 24 e 25 della Costituzione.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 570 - Definizione di un quadro di interventi e di
risorse per fronteggiare lo stato di emergenza della città
di Messina.
- Presidente Regione
Firmatario: Panarello Filippo
N. 571 - Iniziative per rimuovere i motivi della mancata
conversione in rapporto di lavoro a tempo indeterminato di
256 ufficiali per la riscossione, assunti con contratti di
formazione lavoro, pesso la Montepaschi Serit S.p.A..
- Presidente Regione
- Assessore Bilancio
- Assessore Lavoro
Firmatari: Ballistreri Gandolfo; Aulicino Armando
N. 575 - Notizie circa la nomina del Sovrintendente della
Fondazione Teatro Massimo di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Presidenza
Firmatari: Cantafia Francesco; Panepinto Giovanni
N. 576 - Chiarimenti circa l'attribuzione dell'incarico di
coordinatore del servizio di visite mediche per
l'immissione al lavoro dei forestali della provincia di
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
- Assessore Sanità
Firmatario: Cantafia Francesco
N. 581 - Iniziative del Governo per evitare la nuova crisi
dell'agricoltura e per il rilancio del settore.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
- Assessore Sanità
Firmatario: Incardona Carmelo
N. 584 - Interventi urgenti a sostegno degli agricoltori e
dei lavoratori dei comuni di Racalmuto e Grotte (AG),
recentemente colpiti da una violenta grandinata.
- Assessore Agricoltura
Firmatari: Di Benedetto Giacomo; Panepinto Giovanni
N. 585 - Iniziative per fronteggiare i danneggiamenti
subiti dai fabbricati e dalle infrastrutture a seguito del
recente evento calamitoso verificatosi nel comune di
Racalmuto (AG).
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Panepinto Giovanni; Di Benedetto Giacomo
N. 586 - Misure per rendere possibile alle imprese
artigiane la presentazione della lettera-istanza necessaria
per accedere ai contributi per la formazione e
l'apprendistato.
- Assessore Lavoro
Firmatario: Termine Carmelo
N. 587 - Idonei provvedimenti per garantire il rispetto
delle giornate lavorative ai 'centunisti' ed ai
'cinquantunisti' di cui alla legge regionale n. 14 del
2006.
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Panepinto Giovanni
N. 590 - Notizie in merito alla mancata autorizzazione, da
parte del Servizio provinciale per la motorizzazione civile
di Enna, a sostenere gli esami di guida a 11 candidati
residenti in province limitrofe.
- Assessore Turismo
Firmatario: Termine Carmelo
N. 591 - Chiarimenti in ordine alla circolare n. 6, in
materia di certificazione di igiene e profilassi degli
animali, i cui effetti hanno determinato il blocco dei
finanziamenti della Misura E alle aziende zootecniche della
provincia di Enna.
- Assessore Agricoltura
- Assessore Sanità
Firmatario: Termine Carmelo
N. 592 - Provvedimenti per rendere attuabile l'avvio del
servizio raccolta e trasferenza di rifiuti solidi urbani da
parte dell'ATO AG 2 GESA S.p.A..
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatario: Di Mauro Giovanni Roberto
Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta scritta:
N. 572 - Interventi per inibire l'introduzione del ticket
d'ingresso da parte del Comune di Lipari (ME).
- Presidente Regione
Firmatario: Ballistreri Gandolfo
N. 573 - Interventi per la bonifica di Piazza S. Vito a
Tremestieri Etneo (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 574 - Notizie circa i disagi nell'erogazione dell'acqua
a Tremestieri Etneo (CT).
- Presidente Regione
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 577 - Notizie in merito al velodromo di Paternò (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 578 - Interventi urgenti per salvaguardare la sicurezza
dei cittadini del comune di Partinico (PA), a seguito del
pericolo di crolli dei versanti rocciosi di Colle Cesarò.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Falzone Dario
N. 579 - Interventi a livello centrale per una rapida
corresponsione delle indennità economiche ai lavoratori di
alcune società Reti telefoniche posti in Cassa integrazione
guadagni straordinari.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavoro
Firmatario: Caputo Salvino
N. 580 - Provvedimenti al fine di garantire il
mantenimento ed il potenziamento del presidio ospedaliero
di Palazzo Adriano (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatari: Caputo Salvino; Falzone Dario
N. 582 - Iniziative per fare fronte alla gravissima crisi
della scuola pubblica siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Firmatari: Barbagallo Giovanni; Ammatuna Roberto; Culicchia
Vincenzino; Fiorenza Cataldo; Galletti Giuseppe; Gucciardi
Baldassare; Galvagno Michele; Laccoto Giuseppe; Manzullo
Giovanni; Ortisi Egidio; Piccione Riccardo; Tumino Carmelo;
Rinaldi Francesco; Vitrano Gaspare; Zangara Andrea
N. 583 - Notizie in ordine alle iniziative che si intendono
adottare per risolvere il problema del disagio abitativo
dei ceti meno abbienti.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Famiglia
Firmatario: Barbagallo Giovanni
N. 588 - Interventi urgenti per dare piena attuazione alla
legge regionale n. 14 del 2006 in materia forestale e di
tutela della vegetazione e per assicurare stabilità ai
forestali siciliani.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Pogliese Salvatore
N. 589 - Interventi urgenti diretti a garantire il servizio
SUES 118 in Sicilia ed a salvaguardia dei lavoratori
interessati.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Fleres Salvatore.
Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate al Governo.
Comunicazione inerente l'interrogazione n. 581
PRESIDENTE Comunico che, con nota prot. n. 082/AN del 19
settembre 2006, l'onorevole Incardona ha ritirato, l'
interrogazione n. 581 a risposta orale, testè annunziata.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 6 - Iniziative urgenti per il definitivo completamento
della diga 'Pietrarossa' in territorio del comune di
Ramacca (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Limoli Giuseppe.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il
Governo abbia dichiarato che respinge l'interpellanza o abbia
fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla,
l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per
essere svolta al proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
-N. 75 Misure per risolvere in modo radicale il disagio
abitativo dei ceti meno abbienti e per ridurre l'aumento
indiscriminato dei canoni di affitto , degli onorevoli Barbagallo
Giovanni; Ammatuna Roberto; Culicchia Vincenzino; Fiorenza
Cataldo; Galletti Giuseppe; Gucciardi Baldassare; Galvagno
Michele; Laccoto Giuseppe; Manzullo Giovanni; Ortisi Egidio;
Piccione Riccardo; Tumino Carmelo; Rinaldi Francesco; Vitrano
Gaspare; Zangara Andrea;
-Presentata il 12/09/06
-N. 76 Interventi a livello centrale per assicurare il rispetto
delle intese, relative al piano infrastrutturale, riguardanti la
Sicilia, raggiunte con il precedente Governo nazionale , degli
onorevoli Cristaldi Nicolò; Formica Santi; Caputo Salvino;
Falzone Dario; Granata Giancarlo; Pogliese Salvatore; Incardona
Carmelo; Stancanelli Raffaele; Currenti Carmelo;
-Presentata il 13/09/06
-N. 77 Interventi per una riconsiderazione della decisione di
chiudere il presidio ospedaliero di Palazzo Adriano (PA) e per
impedire la riduzione o la cancellazione dei servizi esistenti
nelle aree interne , degli onorevoli Cracolici Antonino; Apprendi
Giuseppe; Cantafia Francesco; Panepinto Giovanni; Zangara Andrea;
Vitrano Gaspare.
-Presentata il 13/09/06
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perché se ne determini la data di
discussione.
Comunicazione di apposizione di firma a mozioni
PRESIDENTE Comunico che, con note pervenuta alla Segreteria
Generale il 15 settembre 2006, gli onorevoli Riccardo Savona,
Girolamo Turano e Michele Cimino hanno chiesto di apporre la
propria firma alle mozioni di seguito specificate, presentate
dall'onorevole Fleres ed altri il 4 luglio 2006:
- gli onorevoli Riccardo Savona e Girolamo Turano alla
mozione n. 47;
- l'onorevole Michele Cimino alle mozioni numeri 8, 10, 20,
21, 22, 23, 24, 25, 47, 51, 57, 59, 60 e 65.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Lettura ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera D),
e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- l'Assessorato della cooperazione, del commercio,
dell'artigianato e della pesca ha costituito un'apposita
commissione per lo studio della portualità regionale;
- detta Commissione ha elaborato un documento molto articolato
che suggerisce soluzioni interessanti per la ristrutturazione dei
siti e la loro utilizzazione prevalente nei settori della pesca,
del commercio o del diportismo;
- sarebbe opportuno prevedere in 'Agenda 2000' apposite misure
miranti a rendere operativi i suggerimenti della citata
Commissione,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a valutare lo studio di cui in premessa ed a prevedere apposite
misure in 'Agenda 2000', al fine di rendere operativi i
suggerimenti indicati che l'Amministrazione regionale riterrà di
fare propri.» (1)
FLERES - LEONTINI - LEANZA E. -
MERCADANTE - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
con la circolare n. 2 del 17 febbraio 2003 dell'Assessore per
la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, è stata
disciplinata l'autorizzazione per l'esercizio di attività
connesse alla gestione di strutture residenziali (comunicazione
alle autorità di Pubblica sicurezza delle generalità delle
persone alloggiate; presenze di utenti paganti in proprio
all'interno di strutture convenzionate non aventi finalità
lucrative; standards per strutture private iscritte agli albi
comunali);
detta circolare stabilisce che sia garantita la presenza di
lavoratori nel rapporto:
1 coordinatore responsabile di struttura;
1 assistente ogni venti utenti per due turni contrattuali;
1 assistente ogni dodici utenti non autosufficienti per dare
turni contrattuali;
1 unità per servizi generali e di lavanderia per ogni venti
utenti;
1 unità addetta ai servizi di cucina per turno, 3 unità per
capacità ricettive superiori a venti posti;
tali parametri risultano congrui per contingenti pieni come
quelli citati, ma del tutto esagerati qualora si considerassero
pieni i parametri citati anche per le frazioni delle presenze
citate;
sarebbe opportuno disciplinare meglio il numero di addetti per
un numero di assistiti oscillante dal parametro base al
successivo, anche per evitare che una sola unità di utenti
eccedente il citato parametro base possa comportare il raddoppio
delle unità di personale previste nella circolare;
una più adeguata ripartizione di personale rispetto agli utenti
dovrebbe prevedere il mantenimento dei requisiti organizzativi e
funzionali in atto previsti, fino almeno alla presenza di utenti
in misura inferiore al 50 per cento di quella indicata nella
citata circolare;
tale decisione consentirebbe alle strutture residenziali una
migliore organizzazione ed evidenti economie di scala a tutto
vantaggio anche degli utenti,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER LA FAMIGLIA,
LE POLITICHE SOCIALI E LE AUTONOMIE LOCALI
a ridefinire i requisiti organizzativi e funzionali di cui alla
circolare n. 2 del 17 febbraio 2003 dell'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali e le autonomi locali, consentendo
la stessa quantità di personale in essa citata fino a quando il
numero di ospiti, sia per la tipologia autosufficiente sia per
quella non autosufficiente, non superi del 50 per cento il numero
di ospiti in atto previsto.» (2)
FLERES - MERCADANTE-LEANZA E.
- LEONTINI -CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
ad oggi non è stato ancora emanato da parte del Ministero
dell'Economia e delle Finanze il decreto ministeriale di
trasferimento, per l'anno 2005, dei fondi per gli interventi
agevolativi di residua competenza statale, riguardanti in
particolare la Regione siciliana e la Regione Valle d'Aosta;
tale decreto di trasferimento, già citato nel preambolo del
decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 5 agosto
2005, che assegnava i
fondi alle Regioni a Statuto ordinario, alle
Regioni a Statuto speciale ed alle Province Autonome che hanno
attuato il decentramento, doveva essere emanato entro il 31
dicembre 2005 al più tardi;
com'è noto, si tratta di assegnazioni per euro 36,9 milioni,
corrispondenti alla quota di risorse individuata nel decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2004 per le
Regioni sopra citate (4,9 per cento per la Regione siciliana, 0,1
per cento per la Regione Valle d'Aosta), da ripartire tra vari
interventi a favore delle piccole e medie imprese, tra cui la
Legge Sabatini (8,3 milioni), gli interventi per l'artigianato
(4,9 milioni), gli incentivi di competenza del Ministero delle
Attività produttive (21 milioni), gli incentivi per i consorzi
export (0,5 milioni), ed altri interventi minori;
CONSIDERATO che:
la situazione è particolarmente urgente per tutti gli
incentivi, ed in particolare per la Legge Sabatini, per i
seguenti motivi:
i termini per la presentazione delle domande a valere sulla
Legge che agevola macchinari e impianti sono stati riaperti per
l'ultima volta il 1 dicembre 2004 e chiusi lo stesso giorno per
esaurimento delle risorse disponibili;
dato che la normativa 'Sabatini' in vigore consente di
agevolare le operazioni relative ad effetti emessi fino ad un
anno antecedente la presentazione della domanda di ammissione
alla agevolazione al gestore, l'attuale ritardo nell'emanazione
del decreto sopra citato crea situazioni di incertezza e
disuguaglianza tra le imprese siciliane circa l'eventuale
ottenimento del contributo (già adesso, a meno che non intervenga
una modifica alla normativa, resterebbero escluse tutte le
domande presentate dal 2 dicembre 2004 fino ai mesi di
aprile/maggio 2005);
la legge regionale 22 dicembre 2005, n. 20 'Misure per la
competitività del sistema produttivo. Modifiche ed integrazioni
alla legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32', prevede
l'integrazione delle risorse 'Sabatini' statali con risorse del
Programma operativo regionale 2000-2006;
tale Legge consentirà, a fronte di risorse del Ministero
dell'Economia e delle Finanze (nettamente insufficienti a coprire
le domande pervenute) di coprire l'intero fabbisogno finanziario
della Sabatini, evitando la riduzione pro quota del contributo
alle imprese richiedenti,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
a porre in essere tutte le iniziative utili perché il Ministero
dell' Economia e delle Finanze proceda ad emanare il decreto
sopra citato, recante il trasferimento della somma di 36,9
milioni di euro destinata agli incentivi alle piccole e medie
imprese, provvedendo inoltre, qualora parte della somma fosse
andata in economia a causa della mancata emanazione del decreto
entro il 2005, in sede di assestamento 2006.» (3)
FLERES - LEONTINI - LEANZA E. -
CONFALONE -MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
la società ATA - HANDLING S.p.A. è gestore di alcuni servizi
presso l'aeroporto di Catania;
presso tale società, che dispone di un esiguo parco macchine ed
attrezzature, operano in prevalenza dipendenti già in servizio
presso la società SAC, che gestisce altri servizi presso il
medesimo scalo aeroportuale ed è diretta emanazione dell' ASAC;
le attrezzature necessarie all'effettuazione dei servizi da
parte della società ATA-HANDLING S.p.A. sono prevalentemente
fornite dalla società SAC;
da diversi mesi, i dipendenti della società ATA - HANDLING
S.p.A. vivono una condizione di precarietà lavorativa;
la citata ATA - HANDLING, nonostante una specifica previsione
contenuta nel decreto legislativo 13 gennaio 1999, n. 18
'attuazione della direttiva 96/67/CE relativa al libero accesso
al mercato dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti
della Comunità', in materia di trattamento del personale, non ha
ancora sottoscritto il contratto di lavoro collettivo per i suoi
dipendenti, con ciò arrecando loro notevoli disagi;
la gestione dei servizi affidati alla ATA - HANDLING S.p.A.
presenta notevoli lati oscuri, tanto da ipotizzare precise
violazioni di legge;
è opportuno, nell'interesse dell'utenza e del personale
interessato, disporre le opportune verifiche anche attraverso
accurate ispezioni miranti ad accertare il rispetto degli oneri
contrattuali da parte della società ATA - HANDLING S.p.A.,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER IL TURISMO, LE COMUNICAZIONI E I
TRASPORTI
e
L'ASSESSORE PER IL LAVORO, LA PREVIDENZA SOCIALE, LA
FORMAZIONE PROFESSIONALE E L'EMIGRAZIONE
a disporre un'immediata ispezione presso la ATA - HANDLING
S.p.A. di Catania per accertare la regolarità del trattamento
contrattuale del personale;
ad intervenire presso l'ENAC affinché accerti tempestivamente
il rispetto, da parte dell'ATA - HANDLING S.p.A. di Catania, del
dettato del decreto legislativo del 13 gennaio 1999, n. 18, in
ogni sua parte;
ad intervenire presso il Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti ed il Ministero dell'Economia e delle Finanze, affinché
accertino, verifichino, per le parti di competenza, la corretta
gestione della società, sia per le parti amministrative e
contabili, sia per le parti riguardanti il trattamento del
personale. (4)
FLERES -
LEONTINI - LEANZA E. -
MERCADANTE - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
l'art. 2, comma 2, del decreto legge n. 180 del 1988,
convertito con modificazioni nella Legge 3 agosto 1988, n. 267,
prevede che le regioni possano assumere, anche in deroga ai
propri ordinamenti e con procedure d'urgenza, personale tecnico
con contratti di diritto privato a tempo determinato per
l'individuazione delle aree ad elevato rischio idrogeologico e
l'adozione delle misure di salvaguardia nell'ambito dei bacini
individuati;
l'art. 15 della legge regionale 9 marzo 2005, n. 3, prevede
l'utilizzo del personale precedentemente contrattualizzato
dall'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente e dal
Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio per un
triennio, al fine di completare la redazione del Piano stralcio
di bacino per l'assetto idrogeologico (PAI);
dopo la conclusione della prima fase del PAI di tutta la
Sicilia, appare opportuno prevedere che le attività del citato
personale tecnico (geologi, ingegneri e geometri) possano
svolgersi in strutture decentrate, almeno di livello provinciale,
con eventuali due sedi di coordinamento a Catania e Palermo;
tali uffici periferici potrebbero così più adeguatamente
rapportarsi alle articolate e diffuse problematiche concernenti
il dissesto idrogeologico ed operare in funzionale sinergia con
gli uffici del Genio civile e della Protezione civile di pari
livello territoriale;
i contratti a tempo determinato di detto personale tecnico
scadranno il 31 dicembre 2007,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a valutare ogni ipotesi possibile per meglio utilizzare le
citate unità di personale destinate alla redazione del PAI per la
salvaguardia dei siti come in premessa indicati, prevedendo dopo
la conclusione della prima fase del PAI, la loro utilizzazione in
strutture decentrate, di livello almeno provinciale, con
eventuali due sedi (Palermo e Catania) di coordinamento e
prevedendo, altresì, periodiche verifiche di raccordo funzionale
con la sede centrale dell'Assessorato Territorio ed ambiente;
a predisporre un apposito disegno di legge che preveda la
stabilizzazione del personale sopra citato per lo svolgimento di
tutte le attività di gestione, aggiornamento ed approfondimento
dei Piano stralcio del bacino per l'assetto idrogeologico, che
costituiscono gli strumenti imprescindibili per la difesa dal
rischio idrogeologico;
a recepire la Legge n. 183 del 1989 sulla difesa del suolo.»
(5)
FLERES - MERCADANTE -
LEONTINI - LEANZA E. - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- l'art. 122 del Regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265
(TULLSS), l'art. 46 del R.D. 30 settembre 1938, n. 1706
(Regolamento di esecuzione del TULLSS) e l'art. 28 della legge 23
dicembre 1978, n. 833 (Istituzione del Servizio sanitario
nazionale [SSN]) SSN) sanciscono e ribadiscono da un lato, che la
vendita al pubblico di medicinali non è permessa che ai
farmacisti in farmacia, ai quali soltanto le aziende ed i
grossisti possono vendere i medicinali; dall'altro, che
l'assistenza farmaceutica viene erogata attraverso le farmacie
pubbliche e private aperte al pubblico;
- l'art. 8 del Decreto legge 18 settembre 2001, n. 347,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 219 del
19 novembre 2001, prevede che: 'Le Regioni e le Province autonome
di Trento e Bolzano, anche con provvedimenti amministrativi,
hanno facoltà di:
a) disporre che nel proprio territorio le categorie di
medicinali che richiedono un controllo ricorrente del paziente
siano erogate agli assistiti dal Servizio sanitario nazionale
direttamente tramite le proprie strutture aziendali. Nell'attuare
tale modalità di erogazione deve essere garantita l'economicità e
la non difficoltosa reperibilità dei farmaci;
b) stipulare accordi con le associazioni sindacali delle
farmacie convenzionate, pubbliche e private, per consentire agli
assistiti di rifornirsi dei medicinali di cui alla precedente
lettera a) anche presso le farmacie predette....';
- i medicinali di cui sopra coincidono con quelli ex nota CUF
37 e inclusi nell'allegato 2 al decreto del Ministero della
Sanità 22 dicembre 2000 (s.o. alla GURI n. 7 del 10 gennaio
2001), per i quali è prevista la possibilità di distribuzione
diretta anche da parte delle strutture pubbliche;
- l'esiguo numero di strutture aziendali esistenti sul
territorio non può certamente garantire il requisito della non
difficoltosa reperibilità dei suddetti medicinali, nè
l'economicità, in quanto il risparmio che ne deriverebbe sarebbe
un finto risparmio, sia per i costi diretti che ciascuna azienda
dovrebbe sostenere in termini di strutture e risorse umane da
destinare alla bisogna, sia per i costi sociali indirettamente
prodotti;
- si rende necessario, pertanto, procedere alla stipula di un
accordo, ai sensi dell'art. 8, lettera
a), del predetto decreto legge n. 34 del 2001, con la
Federfarma Sicilia, l'Unione delle Associazioni Sindacali delle
farmacie convenzionate private con esercizio nell'ambito della
Regione siciliana, per consentire agli assistiti di rifornirsi
dei medicinali in questione anche presso le farmacie predette,
non potendosi porre in essere atti unilaterali da parte
dell'Assessorato regionale Sanità;
- la Federfarma Sicilia ha manifestato la propria disponibilità
a stipulare l'accordo in parola, purchè con lo stesso sia
riconosciuto indistintamente a tutte le farmacie dell'Isola, per
l'espletamento del servizio di distribuzione, un compenso
percentuale del 15,70 per cento sul prezzo al pubblico (+ IVA)
(percentuale pari alla media ponderata derivante dai consumi
regionali, relativi al 1 settembre 2001, dei medicinali ex nota
CUF 37 suddivisi per fasce di prezzo, così come determinate
dall'art. 1, comma 40, della L. 23 dicembre 1996, n. 662, in
ragione degli sconti dovuti dalle farmacie al SSN); inoltre, gli
oneri del trasporto alle farmacie sono da considerare in misura
del 4 per cento sul prezzo al pubblico (+ IVA) come, peraltro,
previsto dai recenti accordi stipulati in altre Regioni e, in
Sicilia, nella provincia di Ragusa,
IMPEGNA L'ASSESSORE PER LA SANITA'
a porre in essere in tempi brevi tutti gli adempimenti idonei
alla stipula dell'accordo con la Federfarma Sicilia, per
consentire agli assistiti di rifornirsi presso le farmacie aperte
al pubblico nel territorio della Regione siciliana, dei
medicinali di cui all'art. 8, lettera a), del D.L. n. 347 del
2001.» (6)
FLERES - LEANZA E.- LEONTINI
-
MERCADANTE - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
l'indiscriminata e dissennata campagna stampa nei confronti dei
locali da ballo (circa 5000 in Italia) ha già prodotto la
chiusura di oltre il 20 per cento delle aziende del settore, con
conseguenti riflessi sul piano occupazionale;
tutti gli aspetti negativi, le disfunzioni e i mali che
affliggono la nostra società, ed in particolare il problema del
disagio giovanile che investe molti aspetti del 'sociale'
(sfiducia nelle istituzioni, disoccupazione, bisogno di
riferimenti ecc.), vengono ingiustamente ed irrazionalmente
convogliati sugli incolpevoli operatori economici delle aziende
'locali da ballo';
CONSIDERATO che, sotto il profilo fiscale, gli operatori del
settore corrispondono una cospicua somma di denaro che
contribuisce in maniera diretta a risanare le casse dello Stato
grazie alle centinaia di miliardi di lire che si versano sotto
forma di tasse ed imposte;
RITENUTO che:
il Decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 60 e la relativa
circolare 247/E), emanato dal Ministro delle Finanze pro tempore,
ha introdotto un più gravoso ed oneroso regime tributario,
aumentando il danno economico per la categoria 'locali da ballo',
esentandone invece le aziende cinematografiche e teatrali, e
penalizzando in tal modo iniquamente le attività di spettacolo
collegate alla musica;
tale operazione ha, in maniera incomprensibile, ampliato i
confini delle aziende teatrali e non quelli della musica che,
invece, naturalmente, risultano interdipendenti, considerando
fonti culturali gli uni e negando tale riconoscimento agli altri;
è in corso la redazione del regolamento di attuazione del D.L.
n. 60 del 1999, che ha quasi triplicato il valore dei proventi
che dovranno essere versati sotto forma di imposta di
intrattenimento allo Stato, escludendo giustamente i teatri e i
cinematografi,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire presso il Presidente del Consiglio dei Ministri
ed il Ministro dell'Economia e Finanze perchè venga inclusa nel
regolamento di attuazione del D.L. n. 60 del 1999, tra le aziende
sollevate da ulteriori carichi fiscali, la categoria dei 'locali
da ballo', ingiustamente penalizzata e discriminata;
ad impedire, mediante l'inasprimento dei controlli e
l'inflizione di multe 'mirate', la circolazione di sostanze
stupefacenti nei locali da ballo, sollevando da tale dramma
sociale incolpevoli operatori del settore.» (7)
FLERES
- LEONTINI - CONFALONE -
LEANZA E. - MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
è in atto il blocco della movimentazione dei capi bovini verso
i macelli del centro-nord, imposto a seguito di casi di bleu
tongue che si sono registrati;
tale blocco ha determinato un ulteriore appesantimento della
crisi del comparto zootecnico, portando all'esasperazione tutti
gli allevatori costretti a mantenere il bestiame in azienda (ben
oltre i normali tempi di allevamento), anche per le conseguenze
della BSE e per il ritardo con il quale le istituzioni hanno
affrontato l'intera questione;
il comparto costituisce un non indifferente punto di
riferimento economico ed occupazionale,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
E IN PARTICOLARE
L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE
a chiedere e/o disporre:
provvedimenti straordinari ed urgenti per lo sblocco della
movimentazione degli animali che vengono avviati ai macelli;
la dichiarazione dello stato di crisi del comparto zootecnico
della Sicilia;
un adeguato sostegno per il mancato reddito e per i maggiori
costi sostenuti in conseguenza del blocco;
l'estensione alle aziende zootecniche penalizzate dal blocco
sanitario, degli interventi previsti dall'art. 7 bis lettera b)
della legge n. 49 del 2001;
specifici interventi contributivi per
l'attenuazione dei maggiori costi di macellazione e per il
trasporto dei capi macellati ed inviati presso strutture
di lavorazione e commercializzazione in tutto il Paese;
la sospensione di tutte le scadenze fiscali, tributarie,
contributive e previdenziali, per tutte le aziende penalizzate
dal vincolo di movimentazione, la previsione di un abbattimento
del 50 per cento delle somme dovute e la rateizzazione decennale
della restante parte;
l'apertura immediata dell'ammasso delle carni e l'attivazione
di maggiori controlli per tutti i capi provenienti da altre
regioni.» (8)
FLERES - CONFALONE - LEANZA E.
MERCANDANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
con Decisione 200/128/CE dell' 11 maggio 1999, relativa al
regime degli aiuti concessi all'Italia per interventi a favore
dell'occupazione inerenti ai Contratti di formazione e lavoro
(CFL), la Commissione Europea ha dichiarato la parziale
incompatibilità con il diritto comunitario degli esoneri
contributivi previsti dalla Legge n. 451 del 1999 e dalla Legge
n. 196 del 1997;
con nota del 15 febbraio 2000, inviata agli Assessorati
regionali e provinciali del lavoro, alla direzione generale
Impiego ed alla direzione generale Previdenza, il Ministero del
Lavoro invitava gli organi competenti a porre particolare
attenzione nell'adeguarsi alle indicazioni della Commissione
affinché non si verificasse alcuna distorsione rispetto alle
compatibilità individuate dalla summenzionata Decisione,
precisando che 'il contratto di formazione e lavoro non risulta
al momento stipulabile, in funzione di un legittimo uso degli
aiuti, se non in osservanza dei limiti posti dalla Commissione
relativamente alla individuazione dei soggetti assumibili nonché
in ordine alla effettività dello sviluppo durevole del tessuto
economicoproduttivo';
con circolare del 22 giugno 2000, avente ad oggetto ulteriori
chiarimenti in merito alla Decisione della Commissione, il
Ministero del Lavoro pro tempore ha rammentato che il beneficio
temporaneo dell'estensione del tetto massimo di età dei
lavoratori assumibili con Contratto di formazione e lavoro,
previsto dall'art. 9, comma 9, del Decreto legge n. 510 del 1996,
convertito, con modificazioni, in legge 28 novembre 1996, n. 608,
(e successive modifiche e integrazioni) ed attuato dalle
competenti autorità della Regione siciliana, è terminato il 31
dicembre del 1997;
con sentenza del 7 marzo 2002 (C- 310 del 1999), la Corte di
Giustizia europea ha respinto il ricorso presentato dalla
Repubblica italiana avverso la Decisione della Commissione
Europea;
per l'effetto, la Repubblica italiana è tenuta a recuperare
presso i beneficiari gli aiuti illegittimamente concessi, come
peraltro confermato dalla sentenza della Corte di Giustizia del
1 aprile 2004 (C-99/02);
in conseguenza, l'Istituto nazionale per la previdenza sociale
ha provveduto ad inviare alle imprese beneficiarie intimazione di
pagamento con avviso che, in caso di mancata ottemperanza,
provvederà ad iscrivere a ruolo le somme richieste;
CONSIDERATO che:
il recupero degli esoneri contributivi interessa
complessivamente circa 1.200.000 (un milione duecentomila)
imprese per un ammontare che si aggira intorno ai due miliardi di
euro, e, per effetto del beneficio temporaneo dell'estensione del
tetto massimo di età dei lavoratori assumibili con Contratto di
formazione e lavoro, previsto dall'art. 9, comma 9, del D.L. n.
510 del 1996, le imprese interessate dall'azione di recupero sono
prevalentemente tre, dislocate sul territorio dell'Italia
meridionale, e buona parte di queste si trovano sul territorio
della Regione siciliana;
stante l'entità degli importi richiesti, maggiorati degli
interessi, calcolati su tassi di riferimento elaborati dalla
stessa Commissione Europea, è prevedibile che la minacciata
azione di recupero abbia un impatto notevole sul tessuto
economico della Regione, con conseguenze pregiudizievoli sullo
sviluppo economico e sul mantenimento dei livelli occupazionali;
il recupero degli esoneri contributivi, qualificati come
incompatibili con il diritto comunitario, si presenta altresì
estremamente complesso, in quanto i beneficiari hanno usufruito
degli sgravi contributivi previsti dalla legislazione nazionale e
regionale, confidando nella loro piena compatibilità con il
diritto comunitario. Peraltro la qualificazione di tali esoneri
come 'aiuti di Stato non compatibili con il mercato comune a
norma dell'art. 87 del Trattato CE' deriva dalla loro difformità
rispetto a quanto previsto dagli 'Orientamenti in materia di
aiuti all'occupazione', esitati dalla Commissione Europea e
pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee, serie
C, n. 334 del 12 dicembre 1995;
a causa della poca chiarezza di tali orientamenti e del
carattere generalizzato della misura dell'esonero, nonché del suo
protrarsi nel tempo, appare doveroso tutelare il legittimo
affidamento incolpevole delle imprese beneficiarie che non
avrebbero potuto, usando l'ordinaria diligenza, desumere
l'illegittimità della normativa italiana e regionale rispetto al
diritto comunitario;
le imprese subirebbero ulteriore pregiudizio economico
dall'iscrizione nel proprio bilancio a sopravvenienze di tali
contributi, per effetto delle decisioni in premessa indicate;
RILEVATO che:
sotto altro profilo, l'individuo esposto all'azione di recupero
può ad essa opporsi, per espressa statuizione della Corte di
Giustizia, invocando in suo favore la presenza di circostanze
eccezionali, che è compito del Giudice nazionale sottoporre a
vaglio, ed è dunque agevole immaginare come la vicenda inerente
agli esoneri contributivi per le assunzioni con Contratto di
formazione e lavoro possa ingenerare un aumento esponenziale di
ricorsi all'autorità giudiziaria competente, con conseguenti
oneri a carico dell'amministrazione finanziaria dello Stato;
le intimazioni di pagamento inviate dall'istituto della
Previdenza sociale nel mese di dicembre del 2004 non consentono
al destinatario di individuare il numero dei lavoratori
interessati e la mancanza delle condizioni oggettive e
soggettive, stabilite dalla Commissione al fine di determinare
l'illegittimità della misura. Parimenti, la quantificazione delle
somme appare del tutto arbitraria, non tenendo conto, tra
l'altro, della regola de mininus', pubblicata nella GUCE n. C 068
del 6 marzo 1996 ed integrata dal Regolamento CE n. 69 del 2001
della Commissione del 12 gennaio 2001, relativo all'applicazione
degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti d'importanza
minore ('de minimis'), pubblicato nella GUCE n. L. 010 del 13
gennaio 2001,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
ad intervenire presso il Governo nazionale affinché si provveda
ad individuare le soluzioni più adeguate volte a contenere il
danno economico, anche sotto il profilo occupazionale, scaturente
da quanto più specificatamente indicato in premessa, nonché ad
individuare misure idonee miranti a rideterminare gli oneri di
natura fiscale prodottisi a seguito delle agevolazioni godute da
parte delle imprese successivamente dichiarate illegittime;
ad accertare altresì presso l'INPS se è stata presa in
considerazione, da parte dell'Istituto, la regola del 'de
minimis' in base alla quale l'aiuto è comunque legittimo e
regolare.» (9)
FLERES - LEONTINI - CONFALONE
- LEANZA E. - MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
l'agrumicoltura è un 'pilastro portante' dell'economia catanese
e siciliana;
i processi di globalizzazione e gli effetti degli Accordi
euromediterranei hanno determinato e determinano grande
confusione sui mercati, sempre più intasati per la presenza delle
produzioni importate, con gravissime conseguenze per la
commercializzazione dei prodotti locali;
il rispetto dei vincoli comunitari e delle 'leggi di mercato'
può avvenire solo se sono assicurate pari condizioni normative,
di costi produttivi, di incidenza contributiva e fiscale, etc.;
le importazioni avvengono quasi sempre in maniera incontrollata
sul piano sanitario, e senza alcuna certezza circa la limitazione
di quelle provenienti dai Paesi Terzi entro i quantitativi
fissati dagli Accordi euromediterranei ed internazionali;
anche per la Campagna 2000/2001, a carico del comparto, delle
imprese e dei produttori, si ripropone una situazione di grave
crisi i cui effetti (sommandosi con quelli degli anni precedenti
e soprattutto della scorsa annata) rischiano di affossare il
settore;
nonostante le diverse assicurazioni, poco o nulla è stato fatto
per sbloccare le tantissime pratiche giacenti da anni presso gli
uffici della pubblica Amministrazione, la cui liquidazione
potrebbe essere di sollievo e di sostegno per i produttori;
è necessario, in questa fase, porre all'attenzione del Governo
i temi legati alla Organizzazione economica dei produttori, alla
revisione ed attuazione del Piano agrumi ed
all'attuazione dell'OMC ortofrutticola ed
agrumicola,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE
ad intervenire nelle sedi competenti al fine di ottenere:
l'effettuazione di controlli, a livello nazionale e comunitario
in tutti i posti di introduzione, transito, lavorazione e
commercializzazione (all'ingrosso ed al dettaglio), su tutti gli
agrumi e sui loro succhi e/o derivati importati, per verificare:
a) se rispondano ai requisiti sanitari previsti dalle vigenti
disposizioni, e miranti a garantire i consumatori in materia di
'sicurezza alimentare';
b) se i quantitativi delle produzioni provenienti da Paesi
Terzi e presenti sui mercati europei ed italiani, rientrino o
meno nei limiti previsti dai vigenti Accordi euromediterranei ed
internazionali;
l'avvio di tutte le necessarie verifiche per l'attivazione
delle procedure per applicare le 'Clausole di salvaguardia' al
fine di tutelare le produzioni agrumicole nazionali e gli
interessi dei produttori;
l'adozione di misure straordinarie ed urgenti per 'tonificare i
mercati' con procedure tali da accorciare i tempi, burocratici e
tecnici, rispetto alla scorsa campagna;
il pronto utilizzo delle risorse destinate all'agrumicoltura
dalle ultime disposizioni di legge;
lo sblocco dei finanziamenti per il pagamento di tutte le
pratiche giacenti presso gli uffici della pubblica
Amministrazione;
il pagamento di tutti gli agrumi ritirati nella scorsa campagna
da parte dell'AGEA (ex AIMA);
la pronta attuazione delle norme varate per il ripianamento
delle passività delle aziende agricole in crisi, ed il controllo
dell'operato degli Istituti di credito;
la costituzione a livello regionale e provinciale di una 'unità
di crisi', con il coinvolgimento dei rappresentanti delle
organizzazioni professionali agricole, degli Ispettorati
provinciali dell'agricoltura e delle Prefetture, collegata con
l'unità istituita a livello nazionale.» (10)
FLERES - CONFALONE - LEANZA E.
MERCANDANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
in applicazione dell'art. 6, comma 3, del decreto legislativo
n. 502 del 1992 che ha modificato il regime normativo delle
professioni sanitarie, è stato emanato il decreto del Ministero
della Sanità n. 56 del 17 gennaio 1997 relativo al titolo di
Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva;
con legge 26 febbraio 1999, n. 42 sono state emanate
disposizioni in materia di professioni sanitarie che hanno
statuito che il campo proprio di attività e di responsabilità
delle professioni sanitarie, di cui all'art. 6, comma 3, del
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, è determinato dai
contenuti dei decreti ministeriali istitutivi dei relativi
profili professionali e degli ordinamenti didattici dei
rispettivi corsi di diploma universitario e di formazione post-
base;
l'art. 4, comma 1, della Legge n. 42 del 1999, sancisce per le
professioni di cui all'art. 6, comma 3, del decreto legislativo
n. 502 del 1992, ai fini dell'esercizio professionale e della
formazione post-base, l'equipollenza dei diplomi e degli
attestati conseguiti in base alla precedente normativa, che
abbiano permesso l'iscrizione ai relativi albi professionali o
l'attività professionale in regime di lavoro dipendente o
autonomo, ai diplomi universitari di cui all'art. 6, comma 3, del
decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502, ai fini
dell'esercizio professionale e dell'accesso alla formazione post-
base;
i commi 2 e 4 dell'art. 4 della Legge n. 42 del 1999 indicano
le modalità attraverso le quali
avviare i percorsi di equipollenza e
riqualificazione professionale;
in applicazione dell'art. 4 della Legge n. 42 del 1999, il
Ministero della Salute, con appositi decreti del 27 luglio 2000,
ha dato attuazione esclusivamente alle statuizioni di cui al
comma 1 del citato articolo, sancendo, a tal fine, l'equipollenza
ai diplomi universitari dei titoli conseguiti in base alle
previgenti disposizioni e demandando a successivi provvedimenti
l'attuazione di quanto stabilito dai comma 2 e 4 del citato
articolo 4;
RITENUTO che, in data 16 dicembre 2004, rep. N. 2152, è stato
sottoscritto accordo, ai sensi dell'art. 4 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281 tra il Ministro della Salute,
il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
scientifica, le Regioni e le Province autonome di Trento e
Bolzano, recante i criteri e le modalità per il riconoscimento
dell'equivalenza ai diplomi universitari dell'area sanitaria dei
titoli del pregresso ordinamento in attuazione dell'art. 4, comma
2, della legge 26 febbraio 1999, n. 42;
CONSIDERATO che:
le disposizioni legislative citate evidenziano non solo una
radicale riforma dei percorsi formativi delle professioni
sanitarie della riabilitazione, ma anche e soprattutto,
l'introduzione di profili professionali che, seppur menzionati
nel precedente ordinamento, appaiono, alla luce della nuova
normativa, radicalmente cambiati nei contenuti e nelle funzioni
espletate;
l'attività riabilitativa erogata a favore di soggetti disabili
si inserisce nel panorama delle prestazioni sanitarie in cui
l'intervento terapeutico si configura come un processo di
soluzione dei problemi e di educazione, nel corso del quale si
porta una persona disabile a raggiungere il miglior livello di
vita possibile sul piano fisico, funzionale, sociale ed
emozionale, con la minor restrizione possibile delle sue scelte
operative;
grazie al lavoro svolto, a partire dagli anni '80 nelle
strutture di riabilitazione da operatori con percorsi formativi
atipici i cui risultati terapeutici sono stati più volte valutati
e validati dalla comunità scientifica, si sono affermate in
riabilitazione discipline quali la psicomotricità e la terapia
occupazionale, così come stanno avendo un progressivo sviluppo
diverse altre attività di riabilitazione che quanto prima
potranno assumere la veste di discipline autonome;
nonostante l'impegno ed il notevole contributo offerto da
costoro al progresso di tale disciplina, stante la competenza e
l'esperienza acquisita in anni e anni di lavoro, allo stato
attuale, gli operatori impegnati nelle attività di psicomotricità
corrono il rischio di essere allontanati dal mondo del lavoro ed
essere privati dell'occupazione stabile e duratura, in quanto non
in possesso del titolo equipollente e/o equivalente ai diplomi
universitari;
CONSIDERATO ancora che alla Regione è demandato il compito di
porre in esecuzione le disposizioni dell'accordo in premessa
citato, recante criteri e modalità per il riconoscimento
dell'equivalenza ai diplomi universitari di cui all'art. 6, comma
3, del decreto legislativo n. 502 del 1992, dei titoli conseguiti
in vigenza del precedente ordinamento, stabilendo a tal fine i
termini e le modalità delle domande, l'effettuazione
dell'istruttoria e la trasmissione al Ministero della Salute
della documentazione relativa ai titoli ritenuti equivalenti,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad adottare, per i motivi in premessa, le opportune ed urgenti
iniziative atte a dare tempestiva esecuzione alle disposizioni
dell'accordo intervenuto, in data 16 dicembre 2004, Rep. 2152,
tra il Ministro della Salute, il Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca scientifica, le Regioni e le
Province autonome di Trento e Bolzano, la cui tempestiva
applicazione consentirebbe ai numerosi operatori interessati di
poter ottenere la declaratoria di equivalenza del titolo
conseguito, conformemente all'ordinamento in vigore anteriormente
all'emanazione dei decreti di individuazione dei profili
professionali relativi ai diplomi universitari stessi, in
attuazione dell'art. 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1999, n.
42;
a procedere all'immediata stipula dei protocolli d'intesa tra
la Regione siciliana e le Università degli studi per
l'istituzione e la realizzazione di corsi integrativi finalizzati
al conseguimento della laurea triennale in terapista della neuro
e psicomotricità dell'età evolutiva.» (11)
FLERES - LEONTINI -
MERCADANTE -
LEANZA E. - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
in Italia l'universo degli infermieri generici è composto da
oltre trecentomila unità;
il primo comma dell'articolo 1 della legge 26 febbraio
1999, n. 42 avente per oggetto 'Disposizioni in materia di
professioni sanitarie' ha previsto che la denominazione
'professione sanitaria ausiliaria' nel testo unico delle
leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio
1934, n. 1265, e successive modificazioni, nonché in ogni
altra disposizione di legge, è sostituita dalla
denominazione 'professione sanitaria';
il campo proprio di attività e di responsabilità delle
professioni sanitarie di cui all'articolo 6, comma 3, del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni
e integrazioni, è determinato dai contenuti dei decreti
ministeriali istitutivi dei relativi profili professionali e
degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi di diploma
universitario e di formazione post-base nonché degli specifici
codici deontologici;
restano salve le competenze previste per le professioni mediche
e per le altre professioni del ruolo sanitario per l'accesso alle
quali è richiesto il possesso del diploma di laurea, nel rispetto
reciproco delle specifiche competenze professionali;
il primo comma dell'art. 4 (Diplomi conseguiti in base alla
normativa anteriore a quella di attuazione dell'articolo 6, comma
3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive
modificazioni) della citata legge 26 febbraio 1999, n. 42 prevede
che:
'1. Fermo restando quanto previsto dal decreto-legge 13
settembre 1996, n. 475, convertito, con modificazioni, dalla
legge 5 novembre 1996, n. 573, per le professioni di cui
all'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 502, e successive modificazioni e integrazioni, ai fini
dell'esercizio professionale e dell'accesso alla formazione post-
base, i diplomi e gli attestati conseguiti in base alla
precedente normativa, che abbiano permesso l'iscrizione ai
relativi albi professionali o l'attività professionale in regime
di lavori dipendente o autonomo o che siano previsti dalla
normativa concorsuale del personale del Servizio sanitario
nazionale o degli altri comparti del settore pubblico, sono
equipollenti ai diplomi universitari di cui al citato articolo 6,
comma 3, del decreto legislativo n. 502 del 1992, e successive
modificazioni ed integrazioni ai fini dell'esercizio
professionale e dell'accesso alla formazione post-base;'
CONSIDERATO che:
alla categoria degli infermieri generici vanno riconosciute
l'esperienza, la preparazione sanitaria ed il ruolo di operatore
sanitario di base svolto con dedizione e rispetto deontologico
del diritto alla salute dei cittadini;
gli infermieri generici hanno richiesto all'Assessore regionale
per la sanità di concordare un percorso per il passaggio dalle
attuali posizioni ordinamentali ricoperte (BS2/BS3) alla
posizione BS4;
altra aspirazione della categoria è quella dell'inquadramento
in categoria 'C';
da parte dell'Assessorato regionale Sanità pare sia stata
manifestata un'ampia condivisione delle aspirazioni di cui sopra
e la volontà di sostenere la richiesta degli infermieri generici
anche all'interno della Conferenza Stato-Regioni nel momento in
cui si discuterà del contratto collettivo nazionale di lavoro;
RITENUTO che si possa impegnare il Governo regionale alla
difesa dello status di infermiere generico e alla ricerca di
percorsi amministrativi e legislativi che consentano il
conseguimento di una rinnovata dignità professionale,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad adottare le iniziative necessarie perchè la 'professione
sanitaria' di 'infermiere generico' possa essere valorizzata,
rinnovata e potenziata;
a provvedere, anche attraverso i corsi di riqualificazione
previsti dalle citate norme nazionali, alla ridefinizione del
profilo della figura dell'infermiere generico ed al passaggio
dalle attuali posizioni ordinamentali ricoperte alle posizioni
'BS4' e 'C'.» (12)
FLERES - LEONTINI -
CONFALONE - LEANZA E. -
MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
nell'ambito del processo di liberalizzazione delle attività di
produzione, importazione ed esportazione di energia elettrica, il
decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 ('Attuazione della
direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno
dell'energia elettrica'), prevede, per determinati soggetti che
abbiano i requisiti prescritti e definiti come 'clienti idonei',
la possibilità di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi
produttore, distributore o grossista, sia in Italia che
all'estero;
l'art. 14 del citato decreto legislativo prevede al comma 2 la
possibilità di aggregazione di più soggetti per il raggiungimento
dei parametri di consumo stabiliti e definisce 'clienti idonei',
a decorrere dall'entrata in vigore del decreto, 'le imprese
costituite in forma societaria, i gruppi di imprese, anche ai
sensi dell'articolo 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, i
consorzi e le società consortili il cui consumo sia risultato
nell'anno precedente, anche come somma dei consumi dei singoli
componenti la persona giuridica interessata, superiore a 20 GWh,
ed i cui consumi, ciascuno della dimensione minima di 1 GWh su
base annua, siano ubicati, salvo aree individuate con specifici
atti di programmazione regionale, esclusivamente nello stesso
comune, o in comuni contigui';
l'obbligo imposto dall'art. 14 di essere localizzati nello
stesso comune, o al più in comuni adiacenti, per essere
autorizzati a formare un 'Consorzio di clienti idonei' e potere
così agire sul mercato libero dell'energia, è subito risultato
estremamente limitativo, specie per le piccole e medie imprese
(PMI) che costituiscono il tessuto portante dell'industria
italiana;
di conseguenza parecchie Regioni, prima tra tutte la Lombardia
con decreto 22 ottobre 1999, hanno utilizzato la possibilità,
prevista dallo stesso articolo, di individuare criteri meno
restrittivi quali ad esempio l'appartenenza delle aziende alla
stessa Provincia;
ciò ha consentito la formazione di parecchi 'Consorzi di
clienti idonei', che, pur in una situazione ancora pesantemente
monopolizzata dall'ENEL, hanno cominciato ad operare sul mercato
libero dell'energia;
in Sicilia la situazione è ancora più critica e limitativa,
stante il minore livello dei consumi elettrici per le aziende in
genere e per le PMI in particolare, ed il permanere del suddetto
vincolo che ha fortemente limitato la formazione e l'operatività
dei Consorzi;
l'Assemblea regionale siciliana deve considerare preminente la
necessità di aiutare lo sviluppo dei comparti produttivi, e non
può accettare che siano mantenuti in Sicilia vincoli altrove
eliminati da tempo;
ciò può avvenire per semplice decreto della Giunta di Governo
della Regione, non soggetto a controllo ai sensi dell'art. 17,
comma 32, della legge 13 maggio 1997, n. 127,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a procedere alla predisposizione di apposita normativa atta a
facilitare in Sicilia l'aggregazione fra centri di consumo per
l'accesso a tariffe energetiche agevolate, in attuazione
dell'art. 14 del decreto legislativo n. 79 del 1999, con cui si
disponga che al riconoscimento dei titoli di cliente idoneo siano
ammessi, oltre ai soggetti di cui al comma 2, lettera b) del
suddetto articolo, anche le imprese costituite in forma
societaria, i gruppi di imprese (anche ai sensi dell'articolo 7
della legge 10 ottobre 1990, n. 287) i consorzi e le società
consortili, i cui consumi, pari a quelli stabiliti dall'art. 14,
commi 2, 3 e 4, siano ubicati nella stessa provincia.» (13)
FLERES - LEONTINI - MERCADANTE
-
LEANZA E. - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
il Governo regionale, e segnatamente l'Assessore alla
Presidenza tramite la Direzione per la programmazione, ha
predisposto e presentato alla commissione della Unione Europea il
programma operativo regionale (POP), per il periodo 2000-2006;
la Commissione il 28 gennaio 2004 ha consegnato un documento al
Governo regionale, da questo celato e e consegnato al Parlamento
solo dopo un'aspra polemica di stampa;
fra le devastanti critiche che vengono mosse al POP 2000-2006
vi è quella della totale mancanza non solo di strumenti di
pianificazione ma anche di conoscenza nei settori più delicati
della realtà civile e sociale dell'Isola e fra questi il settore
delle infrastrutture primarie;
risulta impossibile, a detta della Commissione della Unione
Europea, ottenere risorse economiche ove non si individui in
dettaglio la situazione esistente e, nell'arco del prossimo
sessennio, gli obiettivi che si vogliono raggiungere;
risulta urgentissimo promuovere almeno due grandi attività di
conoscenza, una nel settore delle infrastrutture di
collettamento, depurazione e riuso delle acque reflue e la
seconda delle reti di accumulo e distribuzione delle acque per
uso potabile, anche con riferimento alle reti idriche interne;
mediante l'uso di moderne tecnologie informatiche di personale
qualificato, già in servizio presso l'Amministrazione, è
possibile in brevissimo tempo redigere questi due progetti
conoscenza perchè diventino sia la risposta immediata alle
critiche mosse dall' Unione Europea alla Regione siciliana, sia
lo strumento per individuare cosa proporre in termini di
finanziamento per i prossimi sei anni,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad istituire presso l'Assessorato Territorio e ambiente e
presso l'Assessorato Lavori pubblici due 'task-force' dotate di
ampia autonomia gestionale, collegate agilmente con gli uffici
del Genio civile e con i Comuni, affinchè entro sei mesi vengano
redatti i progetti conoscenza delle reti idriche e dei sistema
fognari come meglio descritti in narrativa e vengano individuati,
sulla base di detti progetti, in maniera chiara le priorità sugli
interventi da realizzare.» (14)
FLERES - MERCADANTE - LEANZA E.
-
LEONTINI - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
già prima dell'emanazione della sentenza numero 277 del 1991
della Corte Costituzionale, che ha equiparato i marescialli e
brigadieri dei carabinieri agli ispettori della Polizia di Stato,
il Consiglio centrale di rappresentanza dei militari (COCER), in
sessione congiunta, rappresentò l'esigenza improcrastinabile di
rideterminare lo sviluppo di carriera dei ruoli intermedi delle
Forze armate e di Polizia ad ordinamento militare (carabinieri e
finanza), in armonia con il sistema di avanzamento ed anzianità
ed a merito comparativo vigente nella Polizia di Stato, più
semplificato e più garantista, nel rispetto della certezza del
diritto;
l'articolo 3 della Legge 6 marzo 1992, numero 216, 'sul
riordino delle carriere', prevedeva, al fine del riordino dei
criteri di avanzamento dei ruoli intermedi delle forze di Polizia
dello Stato, un 'modus operandi' lineare e comune per evitare
ogni possibile ingiustizia;
il suddetto articolo recita testualmente: 'Il Governo della
Repubblica è delegato ad emanare entro il 31 dicembre 1992, su
proposta rispettivamente dei Ministri dell'Interno, della Difesa,
delle Finanze, di Grazia e Giustizia e dell'Agricoltura e
Foreste, di concerto con i Ministri per la Funzione pubblica e
del Tesoro, decreti legislativi concernenti le necessarie
modificazioni agli ordinamenti del personale, indicato
nell'articolo 2 comma 1, con esclusione dei dirigenti e direttivi
e gradi corrispondenti, per il riordino delle carriere, delle
attribuzioni e dei trattamenti economici, allo scopo di
conseguire una disciplina omogenea, fermi restando i rispettivi
compiti istituzionali, le norme fondamentali di Stato, nonché le
attribuzioni delle autorità di pubblica sicurezza, previsti dalle
vigenti disposizioni di legge. Per il personale delle forze di
polizia i decreti legislativi sono adottati sempre su proposta
dei Ministri e con la concertazione del Ministro dell'Interno';
l'approvazione della citata legge, nel recepire il dettato
della Consulta, estese l'equiparazione al ruolo di ispettori ai
corrispondenti gradi degli altri corpi identificabili negli
allora marescialli e brigadieri, determinando la progressione di
carriera mediante il conseguimento di criteri omogenei
nell'ambito di tutte le forze di Polizia dello Stato, a mezzo di
decreti delegati, con il concerto obbligatorio del Ministro
dell'Interno, quale autorità nazionale di pubblica sicurezza, al
quale compete la direzione ed il coordinamento di tutte le forza
di Polizia;
il predetto dispositivo legislativo prevede che per l'accesso a
determinati ruoli, gradi e qualifiche è stabilito il superamento
di un concorso pubblico per esami, al quale siano ammessi
candidati 'in possesso del titolo di studio di scuola media di
secondo grado';
il Comando generale della Guardia di Finanza, in data 28 aprile
1997, determinando le modalità per l'avanzamento al grado di
maresciallo aiutante, ha ammesso alla selezione personale non dei
ruoli ordinari e privo del titolo di studio di cui sopra;
analoga attuazione rispetto a quella prevista per la Guardia di
Finanza è avvenuta con l'emanazione del D.L. 12 maggio 1995, n.
108, per l'Arma dei Carabinieri, nella parte concernente la
progressione di carriera dei marescialli capo;
per quanto riguarda invece la Polizia di Stato, essa, attuando
correttamente l'articolo 14 del D.L. n. 197 del 1995, applica il
disposto integrale dell'articolo 3 della legge n. 216 del 1992,
nel rispetto dell'anzianità maturata e delle posizioni
gerarchiche acquisite dagli ispettori capo (qualifica equiparata
al grado di maresciallo capo) provenienti dai ruoli ordinari e
dai corsi di formazione semestrale (corrispondente ai corsi di
formazione biennale per l'Arma dei Carabinieri e per la Guardia
di Finanza);
in fase di riordino delle carriere nel settore pubblico, le
Amministrazioni sono vincolate all'osservanza dei criteri di
equità, di giustizia e di imparzialità, giusto disposto della
pronuncia della Corte Costituzionale numero 81 del 7 aprile 1983;
sulla base di quanto premesso, appare evidentissima la
disparità di trattamento tra categorie aventi stesso ruolo e
qualifica, con conseguente ed inevitabile diffuso malumore tra
gli appartenenti ai rispettivi corpi di Stato,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a dare sostegno e solidarietà agli appartenenti ai rispettivi
corpi delle Forze dell'ordine, che in atto manifestano malumore,
in una delicata fase del riordino delle carriere, mediante la
formalizzazione di un atto da trasmettere al Capo dello Stato, al
Presidente del Consiglio dei Ministri, ed ai Ministri
dell'Interno, della Difesa e dell'Economia e finanze;
a trasmettere, altresì, il documento ai vertici dei rispettivi
Corpi delle Forze armate ed ai responsabili nazionali e regionali
del Cocer, facendo voti perché 'l'immissione nei ruoli avvenga
nel rispetto e nella valorizzazione ottimale del profilo
professionale posseduto, prevedendo identici criteri per
l'avanzamento'.» (15)
FLERES - CONFALONE -
LEONTINI - LEANZA E. -
MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
con proprio decreto, n. 6766 del 4 dicembre 1998, il Ministro
dei Lavori pubblici, al fine di garantire migliori condizioni di
sicurezza nella circolazione stradale, ha impartito direttive per
la limitazione della circolazione fuori dai centri abitati nei
giorni festivi ed in altri particolari giorni dell'anno per
alcune tipologie di veicoli e di complessi di veicoli;
i veicoli per i quali è stato disposto il divieto di cui al
precedente punto sono quelli che trasportano cose, aventi massa
complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 tonnellate,
quelli eccezionali ed adibiti a trasporti eccezionali, nonché
quelli che trasportano merci pericolose ai sensi dell'articolo
168, commi 1 e 4, del Codice della strada;
i Prefetti di alcune province hanno adottato decreti nei quali
sono state individuate le modalità attuative del citato decreto
ministeriale;
gli stessi Prefetti hanno previsto deroghe al divieto generale
di circolazione per i veicoli provenienti dall'estero e dalla
Sardegna, muniti di idonea documentazione attestante l'origine
del viaggio, sicché per tali veicoli è stato stabilito che
l'orario di inizio del divieto è posticipato di 4 ore;
per i veicoli diretti all'estero ed in Sardegna, muniti di
idonea documentazione attestante la destinazione del viaggio,
l'orario di termine del divieto è anticipato di due ore;
per i veicoli che circolano in Sardegna, provenienti o diretti
verso la rimanente parte del territorio nazionale, purché muniti
di idonea documentazione attestante rispettivamente l'origine o
la destinazione del viaggio, l'orario di inizio e termine del
divieto è rispettivamente posticipato e anticipato di due ore;
CONSIDERATO che:
le deroghe finora attuate agevolano le imprese isolane di
autotrasporto della Sardegna;
esse trovano ragion d'essere nell'esigenza di consentire agli
automezzi il raggiungimento dei punti di imbarco, da e verso
l'Isola, in modo tale da consentire agli automezzi della Sardegna
di recuperare tempo e risparmiare parte dei costi aggiuntivi
derivanti dalla distanza di quella Regione dai centri di
distribuzione dei prodotti, attraverso la navigazione durante le
ore di divieto;
RAVVISATA la necessità di estendere tale normativa derogatoria
ai mezzi delle aziende di autotrasporto siciliane che, trovandosi
nelle stesse condizioni di svantaggio di quelle sarde, oggi
risultano penalizzate sia nei confronti di queste ultime, che nei
confronti di quelle continentali, dovendo sopportare costi di
esercizio gravosi causati dal permanere dei mezzi fuori sede in
attesa di poter raggiungere i porti di imbarco;
ATTESO che il permanere di questo stato di cose determina una
palese violazione del principio di uguaglianza di cui
all'articolo 3 della Costituzione, nonché una non scusabile
violazione del principio fondamentale di non discriminazione, di
cui all'articolo 164 del Trattato delle Comunità Europee,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
ad intervenire presso le competenti Autorità statali per
ottenere l'estensione dei benefici in atto applicati ai veicoli
provenienti, diretti o circolanti in Sardegna, ai mezzi
provenienti, diretti o circolanti in Sicilia.» (16)
FLERES - MERCADANTE - LEANZA
E. - LEONTINI - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
nelle strutture carcerarie, in linea di massima, la pratica
sportiva è affidata ad iniziative di carattere volontaristico,
quasi sempre sganciate dalle attività federali;
sarebbe opportuno, soprattutto nelle carceri per minorenni, che
le attività sportive potessero avere uno sbocco ufficiale, anche
in collaborazione con il Coni e le Federazioni sportive in
genere, in modo da valorizzare le capacità agonistiche dei
detenuti e contribuire al loro recupero;
la Regione siciliana potrebbe agevolare tale iniziativa con
propri interventi, ma anche operando nei confronti del Coni e
delle Federazioni sportive affinchè dispongano i provvedimenti
relativi,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad agevolare le attività sportive ed in particolare quelle
ufficiali da parte di detenuti reclusi in Sicilia;
ad intervenire nei confronti del Coni e delle federazioni
sportive affinchè individuino i provvedimenti più opportuni,
capaci di diffondere la cultura dello sport nelle carceri, ed in
particolare in quelle minorili, anche con la presenza di tecnici
specializzati nelle diverse discipline.» (17)
FLERES - CONFALONE -
MERCADANTE - LEONTINI - LEANZA E.
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
il settore dell'artigianato edilizio vive un momento di
particolare difficoltà, solo parzialmente contenuto dagli ultimi
provvedimenti nazionali che prevedono detrazioni IRPEF del 41 per
cento delle spese sostenute dai proprietari di immobili
relativamente ad opere di ristrutturazione e restauro;
tali provvedimenti, a causa della complessità delle
istruttorie, non hanno prodotto il rilancio dell'attività in
questione;
sarebbe opportuno introdurre ulteriori elementi incentivanti
sia di natura fiscale, sia di natura creditizia, operando sia di
concerto con il Governo nazionale che con gli istituti bancari,
al fine di introdurre nel sistema esistente agevolazioni
particolari per quanti provvedono alla
ristrutturazione o al restauro di immobili;
analoghe richieste sono state formulate dalle organizzazioni
artigianali, ed in particolare dalla Confartigianato siciliana,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad individuare e proporre all'Assemblea regionale siciliana
interventi agevolativi miranti ad incrementare l'opera di
ristrutturazione e restauro di immobili, con particolare
riferimento agli edifici ricadenti nei centri storici, operando
di concerto con il Governo nazionale ed i Comuni, per gli aspetti
fiscali ed impositivi e con le banche convenzionate, per gli
aspetti creditizi;
a concertare con le associazioni di categoria gli strumenti
proposti e gli ulteriori eventuali altri interventi che si reputi
opportuno introdurre al fine di rilanciare il settore in
questione.» (18)
FLERES - LEONTINI - LEANZA E. -
CONFALONE - MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
la struttura delle Ferrovie dello Stato della Sicilia risulta
essere del tutto inadeguata sia dal punto di vista dell'organico
del personale, sottodimensionato di almeno cento unità nella sola
città di Catania, sia dal punto di vista della rete, degli
impianti e dei mezzi;
a fronte di una tale situazione, più volte segnalata dai
rappresentanti dei lavoratori e degli utenti, non si provvede in
alcun modo, tanto da allarmare l'opinione pubblica circa le reali
intenzioni dell'Ente, che, così stando le cose, offende i
Siciliani, obbligandoli a fruire di servizi inadeguati, degni del
meno sviluppato Terzo mondo;
neanche impianti importanti e funzionanti, come l'officina
grandi riparazioni di Catania, viene utilizzata come si potrebbe,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire presso le Ferrovie dello Stato al fine di
ottenere l'adeguamento ed il miglioramento dei mezzi, delle
vetture, degli impianti e delle strutture in genere presenti in
Sicilia, nonché per il completamento della pianta organica del
personale e la piena utilizzazione dell'officina grandi
riparazioni di Catania.» (19)
FLERES - LEONTINI - MERCADANTE
CONFALONE - LEANZA E.
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che nella seduta n. 120 dell'11 agosto 1997
l'Assemblea regionale siciliana ha approvato l'ordine del giorno
n. 111, con il quale si impegnava il Governo regionale dell'epoca
ad
assumere le opportune iniziative per
l'individuazione delle 'aree contigue' alle aree naturali
protette;
CONSIDERATO che:
ad oggi continua a persistere il mancato recepimento della
norma nazionale sui parchi, vanificando così la regolarità della
pianificazione del territorio da destinare ad attività venatoria;
la legge regionale 9 agosto 1998, n. 14 (recante modifiche ed
integrazioni alla legge regionale 6 maggio 1981, n. 98, avente ad
oggetto 'Norme per l'istituzione nella Regione di parchi e
riserve naturali') è antecedente alla L. n. 398 del 1991 e che,
pertanto, la Regione avrebbe dovuto riperimetrare, entro l'anno
1995, le aree protette secondo il dettato dell'art. 32, comma 3,
della legge suddetta, istituendo, inoltre, le 'aree contigue',
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad assumere tutte quelle iniziative opportune per individuare
ed istituire le 'aree contigue' alle aree naturali protette dove
consentire l'esercizio dell'attività venatoria, delle attività
sportive e comunque delle attività dirette alla fruizione del
territorio, nel rispetto di quanto previsto dalla L. n. 394 del
1991, art. 32, comma 3, e dall'art. 21 della L. n. 157 del 1992.»
(20)
FLERES - CONFALONE - LEANZA
E.
MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
il POR Sicilia 2000/2006, alla misura 4.2.2, 'insediamento dei
giovani agricoltori', sezione 111 prevede un premio unico pari a
12.500 Euro;
tale cifra risulta essere inferiore a quella indicata ed
autorizzata presso altre regioni, anche in virtù del regolamento
2075/2000 che prevede un sostegno all'investimento pari a 25.000
euro;
è opportuno adeguare la cifra già indicata
portandola da 12.500 a 25.000 euro,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
nelle successive rimodulazioni del POR e del Complemento di
programmazione a modificare la cifra di cui in premessa,
portandola a 25.000 euro da erogare ai giovani in possesso dei
requisiti previsti ed in unica soluzione al momento
dell'insediamento.» (21)
FLERES - MERCADANTE - LEANZA E.
CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
la coltura del mango ha registrato in Sicilia un notevole
impulso, anche a seguito di favorevoli condizioni agroambientali;
sono numerose le aziende che, a proprie spese e senza
particolari incentivi, stanno sperimentando tale coltura;
è auspicabile uno sviluppo del comparto, dato che il mango sta
registrando un discreto successo tra i consumatori;
il POR 2000/2006 non prevede alcunché di specifico in materia,
tanto che gli ispettorati agricoli stanno respingendo le relative
istanze di finanziamento,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad apportare le necessarie modifiche ai documenti di
programmazione al fine di inserire tra le colture ammesse ai
benefici del POR anche il mango, recuperando di conseguenza le
istanze prodotte in tal senso.» (22)
FLERES - CONFALONE - LEANZA E.
MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
il Regolamento comunitario 2075/2000, all'art. 1, punto 1,
prevede la possibilità di concedere alle aziende agricole
siciliane situate in zone con particolari problemi strutturali e
di dimensione economica ridotta, un sostegno agli investimenti
aventi un massimale non superiore a 25.000 euro;
tale provvedimento risulta essere particolarmente utile per
piccole aziende agricole siciliane,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a modificare, nelle sedi, nelle forme e nei momenti previsti, i
documenti di programmazione (POR e Complemento) nel senso
indicato in premessa, prevedendo la misura indicata dal citato
Regolamento 2075/2000.» (23)
FLERES - MERCADANTE - LEANZA
E.
CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
l'art. 6 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, ha
istituito il tributo ambientale a carico dei proprietari di
gasdotti che effettuano attività di trasporto, distribuzione,
vendita ed acquisto di gas naturale;
il predetto articolo è stato oggetto di discussione anche della
Commissione Europea, circa la sua legittimità;
alla luce di quanto sopra, la Commissione tributaria di Palermo
si è espressa dichiarando illegittimo quel tributo ambientale;
dalla data di entrata in vigore della legge, i soggetti passivi
del tributo hanno versato le quote spettanti all'erario, quote
che, alla luce della sentenza, dovranno essere rimborsate,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a porre in essere quanto necessario perchè si provveda a sanare
quanto in premessa indicato;
a valutare l'ipotesi di istituire un tavolo tecnico in grado di
stabilire gli eventuali percorsi da seguire per modificare la
normativa in questione nel senso dell'individuazione di soluzioni
compatibili con le disposizioni vigenti in materia di tutela e
tributi ambientali.» (24)
FLERES - MERCADANTE -
LEANZA E. - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
l'art. 23 quater del D.L. 30 gennaio 1998, convertito con
modificazione nella Legge 61 del 1998, stabilisce che 'per le
attività previste dal presente decreto le regioni e gli enti
locali provvedono, per un periodo massimo di tre anni, al
potenziamento dei propri uffici attraverso assunzioni di
personale tecnico ed amministrativo a tempo determinato, in
deroga alle vigenti disposizioni di legge ...';
ciò ha consentito alla Regione siciliana di fronteggiare le
esigenze legate alla salvaguardia del patrimonio edilizio a
rischio sismico;
pur mantenendosi in vita la ratio dello schema contrattuale
originario del marzo 1999, per cui la Regione ha assunto a tempo
determinato il personale in parola, per lo svolgimento dei
compiti e degli interventi di cui alla Legge 31 dicembre 1991, n.
433 e successive modifiche ed integrazioni ed alla Legge 25
settembre 1996, n. 496, si è rivelato necessario fare proseguire
i rapporti, avvalendosi di detto personale che allo stato
fronteggia le esigenze operative e le finalità proprie del
Dipartimento regionale di Protezione civile, in modo qualificato
e non sostituibile;
per le attività connesse alle finalità di cui sopra, il
personale proveniente dal bacino dei lavoratori socialmente utili
è stato impiegato per assolvere anche a funzioni di più larga
portata ed importanza, attribuite alla Regione siciliana
dall'art. 8 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 e
successive modifiche;
i singoli contratti dei lavoratori,
contrariamente a quanto previsto, non sono stati risolti alla
scadenza essendo stati rinnovati per un eguale periodo di tre
anni;
l'utilizzazione a termine dei lavoratori è uno strumento
diretto ad eludere la tutela del rapporto di lavoro a tempo
indeterminato,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a promuovere ogni iniziativa mirante a predisporre l'adozione
degli atti necessari per portare all'esame dell'Assemblea
regionale siciliana l'argomento di cui in premessa;
a riconoscere che nello svolgimento delle funzioni assegnate,
il personale non laureato, tecnico ed amministrativo
(informatico), già LSU, formato dal Dipartimento di Protezione
civile, opera in condizioni di impiego pariordinate a quelle dei
dipendenti regionali, onde va osservato il principio di non
discriminazione;
a prendere atto che il rinnovo del rapporto a tempo
determinato, che negli effetti e nella volontà della Regione
equivale a riassunzione a termine degli stessi lavoratori, è
intervenuto senza soluzione di continuità rispetto alla prima
scadenza contrattuale;
a prendere atto, inoltre, che l'utilizzazione del personale
diplomato e non laureato, per il quale è rinnovato il rapporto
per un uguale periodo di tre anni, effettuata in assenza di
interruzione temporale tra i due contratti, consente di
riconoscere fondata la pretesa dei lavoratori che invocano
l'azione di accertamento dell'esistenza di un rapporto a tempo
indeterminato;
a considerare che l'oggettivo fondamento di una simile
richiesta dei lavoratori interessati induce a ritenere opportuno
di valutare favorevolmente la loro posizione in vista dei
considerevoli danni che potrebbero derivare alla Regione
dall'accoglimento delle loro istanze in sede giudiziaria;
a considerare che i contratti di lavoro a tempo indeterminato
rappresentano la forma comune dei rapporti di lavoro e
contribuiscono alla qualità della vita dei lavoratori interessati
e a migliorarne il rendimento;
a considerare che ai contratti di lavoro a tempo determinato,
originariamente stipulati, sono venute a mancare, ormai, le
ragioni oggettive giustificatrici della temporaneità
dell'impiego;
nello stesso tempo non è possibile prescindere dall'apporto
tecnico e professionale dei lavoratori interessati nell'ambito
territoriale della Sicilia orientale, area nella quale deve
proseguire stabilmente l'attività in corso, per la funzionalità
del dipartimento di Protezione civile;
a considerare che la Regione non può creare condizioni precarie
e di dubbia legittimità e deve prevenire gli abusi derivanti
dall'utilizzo in successione, senza soluzione di continuità, di
contratti e rapporti di lavoro a tempo determinato, in violazione
dei diritti dei lavoratori impiegati a rendere con indiscusso
impegno un servizio ed una utilità pubblici dai quali non può
certamente prescindersi;
a dare corso ed adottare a brevissimo termine gli opportuni
atti con i quali, riconosciuta la posizione formale e sostanziale
in categoria 'D1' del personale già LSU in possesso del diploma
di istruzione secondaria di 2 grado - tecnico - amministrativo e
informatico - nonchè il ruolo e la funzione espletata, venga
disposta la stipula con detto personale dei contratti a tempo
indeterminato.» (25)
FLERES - LEANZA E. -
MERCADANTE - LEONTINI
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
da più parti si segnalano fenomeni di mala gestione degli aiuti
economici e sociali erogati dagli enti locali siciliani;
in particolare, si segnalerebbe un'eccessiva discrezionalità
nell'individuazione del tipo di aiuto da somministrare e, nel
caso di sussidi a famiglie e soggetti bisognosi, anche
dell'ammontare delle cifre da corrispondere;
parrebbe che gli interventi citati presentino anche momenti di
negoziazione impropria sulla base di più generali disponibilità a
condividere scelte politiche ed elettorali;
sarebbe opportuno verificare la veridicità dei fatti sin qui
segnalati ed emanare rigorose direttive miranti a rendere
oggettivo l'intervento di sostegno deciso dagli enti preposti,
interessando, ove necessario, anche l'autorità giudiziaria,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a disporre un'indagine, anche a campione, mirante a verificare
le modalità formali e sostanziali attraverso le quali sono
erogati i servizi e gli aiuti rivolti alle persone ed alle
famiglie meno abbienti;
ad emanare apposite direttive vincolanti, aventi come obiettivo
l'individuazione di criteri oggettivi e trasparenti nei settori
di cui in premessa, così da evitare o ridurre l'insorgere di
fenomeni di cattiva gestione dei regimi di aiuto e dei servizi in
questione;
a riferire all'Assemblea regionale, entro il termine di
centottanta giorni dalla data di approvazione della presente
mozione, circa gli esiti dell'indagine avviata e dei
provvedimenti di cui al precedente punto.» (26)
FLERES - LEONTINI - MERCADANTE -
LEANZA E. - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
nella nostra Regione, a seguito di controlli effettuati dalle
Forze dell'ordine, sono emersi dati sconfortanti relativamente
alla dispersione scolastica;
le misure ad oggi poste in essere per la prevenzione di tale
fenomeno, alla luce degli ultimi dati raccolti, sembrano
insufficienti;
è logico che i giovani che non frequentano le scuole vengono
distratti da altre, purtroppo poco edificanti, attività e quel
che più impressiona è che sono proprio le città più grandi a
registrare il maggior numero di assenze scolastiche;
la fascia più coinvolta, invece, riguarda la scuola media, ciò
significa anche che le nostre scuole non sono in grado di offrire
ai giovani i supporti fondamentali per la loro crescita,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a valutare l'entità del problema con controlli più intensi ed a
studiare ipotesi per la risoluzione del problema, dotando le
scuole di ulteriori strutture in grado di soddisfare le esigenze,
non soltanto prettamente scolastiche, dei giovani.» (27)
FLERES - LEANZA E. -
LEONTINI -CONFALONE -
MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
da statistiche effettuate il lavoro minorile registra
percentuali particolarmente alte,
concentrate soprattutto in alcune città d'Italia;
l'età media oscilla tra i sette ed i quattordici anni e la
maggiore concentrazione si ha nei settori dell'artigianato e del
commercio;
gli orari di lavoro variano dalle quattro alle otto ore
giornaliere, ed ovviamente si tratta di mano d'opera a basso
costo;
anche in Sicilia questo fenomeno è, purtroppo, presente:
giornalmente le nostre strade sono piene di ragazzi in età
scolare che improvvisano un mestiere, ed anche in molti negozi e
botteghe lavorano dei bambini,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a prevedere misure contro lo sfruttamento del lavoro minorile,
ponendo in essere quanto necessario affinchè vengano attivate
tutte le procedure utili contro la dispersione scolastica;
a porre in essere quanto necessario per l'attivazione di una
più organica politica giovanile, con particolare riferimento alle
attività culturali ed alle attività sportive anche in raccordo
con gli enti locali;
ad avviare, di concerto con gli Ispettorati del lavoro,
un'accurata indagine mirante a bloccare il fenomeno dello
sfruttamento del lavoro minorile.» (28)
FLERES - MERCADANTE - LEANZA
E. - LEONTINI - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
tutti i divieti imposti dalle norme in vigore non sono mai
stati rispettati né all'interno dell'Oasi del Simeto né
all'interno della riserva naturale del fiume Fiumefreddo;
relativamente alla riserva 'Oasi del Simeto', la stessa,
completamente prosciugata, è ormai ridotta a discarica abusiva e,
infine, al suo interno sono state anche edificate case,
ovviamente, abusive;
nella riserva di Fiumefreddo sono stati invece effettuati degli
sbancamenti che hanno completamente distrutto la vegetazione;
è divenuto ormai improcrastinabile un intervento che consenta
alle riserve di poter ritornare al loro stato iniziale,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad attivare ogni azione utile affinché si possa ripristinare lo
stato delle riserve Oasi del Simeto' e del fiume Fiumefreddo,
prevedendo anche l'istituzione di un tavolo tecnico che veda
coinvolti gli enti locali interessati.» (29)
FLERES - MERCADANTE -
LEONTINI - LEANZA E. -
CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
l'attuale società vede la donna maggiormente impegnata nel
mondo del lavoro e da ciò scaturiscono maggiori richieste di
accoglienza da parte degli asili nido;
è infatti la fascia d'età che va dai 3 mesi ai 3 anni quella
che necessita di maggiore interesse;
gli asili nido pubblici sono affollati e spesso non si
conciliano con le esigenze delle madri - lavoratrici, mentre
quelli privati sono spesso troppo costosi e dunque riservati ad
una clientela ristretta;
proprio l'assenza di strutture ha determinato un allontanamento
delle donne dal mondo del lavoro subito dopo la nascita di un
figlio, con ciò contravvenendo ai principi delle pari
opportunità;
da studi effettuati il sud Italia e le Isole sono i territori
dove si registrano i maggiori disagi;
la finanziaria del 2002 ha previsto degli stanziamenti per la
realizzazione di asili nido nelle aziende e negli uffici
pubblici, stanziamenti maggiorati negli anni successivi;
inoltre, anche le regioni possono ricevere analoghi storni per
la realizzazione di quanto sopra,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad attivare ogni utile azione per la realizzazione degli asili
nido, come in premessa citato, con particolare riferimento agli
uffici dell'Amministrazione regionale.» (30)
FLERES - MERCADANTE - LEANZA
E. - LEONTINI - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
da una serie di stime effettuate nell'intero territorio
nazionale è emerso che tra gli edifici maggiormente a rischio
figurano le scuole;
molte di esse non hanno neanche i minimi requisiti in materia
di sicurezza, come l'agibilità statica o quella sanitaria, mentre
molte altre non hanno attivato le procedure per la prevenzione
degli incendi;
la situazione in Sicilia rispecchia quello che è l'andamento
nazionale ed infatti, anche durante i recenti terremoti, gli
edifici che hanno riportato il maggior numero di danni sono
proprio le scuole;
annualmente presidi, insegnanti e genitori lamentano il mancato
adeguamento delle strutture ma con scarsi risultati;
è opportuno ed urgente procedere ad un monitoraggio completo
degli edifici scolastici della Sicilia,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad attivare ogni procedura utile per l'effettuazione dei
controlli e dei lavori necessari affinchè gli edifici scolastici
possano avere tutti i requisiti di sicurezza previsti dalla
normativa in vigore;
ad intensificare, anche in raccordo con le associazioni di
volontariato operanti nel territorio, le attività di prevenzione
e le diverse esercitazioni per gli alunni delle nostre scuole.»
(31)
FLERES - CONFALONE -
LEONTINI - MERCADANTE -
LEANZA E.
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
con l'approssimarsi dell'estate si ripresenta il problema della
sistemazione degli animali domestici, spesso purtroppo
abbandonati per le strade delle nostre città;
malgrado esistano delle strutture che offrono ospitalità estiva
agli animali, sono pochi i fruitori di tali servizi;
la legge regionale non ha ridotto tale fenomeno;
dal 3 luglio 2003 è in vigore la normativa che prevede il
rilascio, da parte dei veterinari, del 'passaporto' per gli
animali domestici, contenente tutte le generalità dell'animale;
si tratta di un documento necessario per l'ingresso degli
animali in molti Paesi dell'Europa;
sicuramente questo ulteriore strumento ha contribuito a far
diminuire il numero degli abbandoni ma, se non accompagnato da
altre iniziative, rischia di non essere particolarmente efficace,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a verificare che la normativa che prevede il rilascio del
'passaporto' trovi puntuale e corretta applicazione anche nel
territorio regionale;
a prendere contatti con le strutture alberghiere per
sensibilizzare i gestori ad ospitare animali, considerato che in
Sicilia il numero è particolarmente esiguo.» (32)
FLERES - CONFALONE -
LEONTINI - MERCADANTE -
LEANZA E.
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
nel luglio del 2003 la Conferenza Stato - Regioni ha fissato le
nuove tariffe di rimborso dei costi di raccolta sangue ed
emocomponenti;
le Regioni hanno sottoscritto per accettazione le nuove tariffe
ed hanno provveduto alla loro applicazione;
nell'ambito della Regione siciliana però le nuove tariffe non
hanno ancora trovato applicazione, creando così una disparità
anche nei confronti delle associazioni dei donatori di sangue;
la Sicilia, ancora carente di sangue, importa emocomponenti
dalle Regioni eccedentarie;
il perdurare di tale situazione comporta un aumento dei costi
tale da compromettere la sopravvivenza di molte strutture di
raccolta sangue,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad attivare ogni utile procedura per l'immediata applicazione
in Sicilia delle nuove tariffe per non creare disparità tra le
associazioni operanti in Sicilia e quelle operanti nel resto del
territorio nazionale.» (33)
FLERES - LEONTINI -
CONFALONE -LEANZA E. -
MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
il personale di polizia penitenziaria del carcere mandamentale
di località 'Noce', a Caltagirone, come si legge in alcuni
articoli di stampa, è carente;
tale carenza è dovuta a diversi motivi, primo fra tutti,
l'aumento della popolazione carceraria a fronte della scarsa
presenza di polizia penitenziaria;
infatti, quando avvenne il trasferimento dalla vecchia sede di
San Bonaventura a quella attuale, nel giugno del 2002, il
personale era di 136 unità a fronte di 80 detenuti;
successivamente, con la chiusura del carcere di Caltanissetta,
il numero dei detenuti è sensibilmente aumentato tant'è che sono
stati attivati due nuovi reparti, senza che a ciò seguisse un
aumento del personale;
in atto, la polizia penitenziaria deve quindi occuparsi non
soltanto delle attività di piantonamento, ma anche di tutto
l'aspetto organizzativo e quanto comunque necessario per la buona
conduzione del carcere;
è necessario incrementare le unità di personale di polizia
penitenziaria con la massima sollecitudine,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a porre in essere ogni iniziativa utile per la risoluzione
delle problematiche legate alla carenza di personale di polizia
penitenziaria del carcere 'Noce' di Caltagirone;
a prevedere incontri con le autorità competenti al fine di
garantire le migliori condizioni sia per il personale in servizio
presso il carcere, sia per i detenuti.» (34)
FLERES - LEONTINI -
CONFALONE - LEANZA E. -
MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
CONSTATATO che:
gran parte dei detenuti presenti nelle carceri della Sicilia
lamenta l'insostenibile lentezza con la quale i diversi uffici
del Magistrato di sorveglianza operanti nella Regione, ciascuno
per competenza territoriale, espletano le pratiche di loro
pertinenza;
tali ritardi, di fatto, negano o limitano fortemente ai diversi
detenuti la possibilità di usufruire dei benefici previsti dalla
legge: permessi, liberazioni anticipate, colloqui, etc.;
i disagi connessi a quanto sopra deteriorano i rapporti
interpersonali tra i detenuti e tra questi ed i loro familiari,
esasperando le condizioni di contesto;
la situazione descritta pare sia l'effetto della gravi carenze
di organico dei magistrati;
in particolare, la questione assume dimensioni assai
preoccupanti nella provincia di Siracusa che, registra la
presenza di circa 1.500 detenuti;
RITENUTO che sia indispensabile un forte intervento presso il
Ministero della Giustizia affinché tali situazioni siano
tempestivamente affrontate e risolte, così da rimuovere il
disagio lamentato e ridare certezza alle attese degli
interessati,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
ad intervenire tempestivamente presso il Governo nazionale ed
il Ministro della Giustizia affinché venga risolta la questione
descritta, attraverso un consistente rafforzamento dell'organico
degli uffici dei Magistrati di sorveglianza, così da assicurare
tempi certi e celeri nelle procedure riguardanti le loro
competenze e ridare serenità alla popolazione detenuta, presente
nella Regione e nella provincia di Siracusa in particolare.» (35)
FLERES - LEONTINI - CONFALONE - LEANZA E.
MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
l'autostrada A/19 è l'arteria più importante dell'intera Isola
ed il tratto Enna - Catania è tra i più frequentati;
purtroppo, però, proprio in questa zona si registra il maggior
numero di incidenti stradali, spesso mortali;
le cause sono le più svariate e tutte riconducibile allo stato
ormai precario della strada;
il manto stradale non è omogeneo, la segnaletica è quasi
inesistente; per la mancata manutenzione, l'illuminazione è
spesso scarsa, il guard-rail troppo basso per proteggere dagli
eventuali urti, le giunture dei viadotti mai controllate;
se a tutto ciò si aggiunge che mancano anche i controlli per la
velocità, si può intuire quali siano le motivazioni dei tanti
incidenti;
sarebbe opportuno procedere con urgenza alle opere di
manutenzione per rendere più sicura l'autostrada,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
perchè si proceda, con la massima urgenza, alle opere di
manutenzione e, laddove necessarie, di ristrutturazione
dell'intero percorso in premessa individuato;
a provvedere al riscontro delle unità di personale dei Comandi
di Polizia impegnate nel controllo del tratto Enna - Catania e,
qualora fosse necessario, a far sì che vengano destinate altre
unità di personale.» (36)
FLERES - LEONTINI -
CONFALONE - LEANZA E. -
MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
da denunce del comitato dei 'Cittadini per i diritti
dell'Uomo', pare che l'inizio di ogni anno scolastico rappresenti
l'inizio di un dramma, poiché si stima che l'attuale numero di
scolari sottoposti a test per determinare la sindrome da deficit
di attenzione ed iperattività (Adhd) sia nell'ordine delle
migliaia;
attraverso l'uso di questionari di circa 150 domande che i
genitori devono compilare per identificare le 'turbe psichiche',
come ansia, depressione, fobie, eccetera, dei loro bambini, si
arriva ad una schedatura del soggetto e successivamente ad una
diagnosi di iperattività (in un bambino che si muove, che parla
quando non deve, che non presta attenzione) con una
raccomandazione di trattamento farmacologico;
questa iniziativa parte dal Ministero della Salute con un
progetto approvato nel 1996 e le domande del questionario sono
tratte dal DSM IV, Manuale diagnostico e statistico dei disturbi
mentali;
già in alcune città del territorio nazionale, come Cagliari e
Pisa, viene somministrato gratuitamente ai bambini in cura il
metilfenidato, una sostanza di derivazione anfetaminica, con
drammatici effetti collaterali,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a vigilare ed a verificare presso le scuole di ogni ordine e
grado della Regione siciliana se siano state intraprese le
attività di cui in premessa e, in caso positivo, ad intervenire
per valutare un'eventuale diagnosi affrettata;
a richiedere una maggiore attenzione, da parte del Governo
nazionale, al fine di evitare che questa 'sindrome' trasformi i
bambini vivaci in 'malati mentali'.» (37)
FLERES - LEONTINI -
CONFALONE - LEANZA E. -
MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
la Dichiarazione universale dei diritti umani, approvata nel
1948 dall'Assemblea generale dell'ONU, afferma: 'Nessun individuo
potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o punizioni
crudeli, inumane o degradanti' (art. 5);
nel 1966 l'Assemblea generale approvava il Patto internazionale
relativo ai diritti civili e politici (ICCPR), che ribadiva, con
effetti giuridicamente vincolanti, il divieto assoluto dell'uso
della tortura. Nel 1984 l'Assemblea generale approvava il
documento delle Nazioni Unite più importante in materia di messa
al bando della tortura: la Convenzione contro la tortura ed altre
pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti;
il Consiglio d'Europa ha adottato nel 1987 la Convenzione
europea per la prevenzione della tortura e delle pene o
trattamenti disumani o degradanti, ed ha anche predisposto un
sistema più avanzato per quanto concerne i ricorsi individuali,
anche in materia di tortura. La Convenzione, infatti, prevede la
giurisdizione della Corte europea per i diritti umani,
automaticamente riconosciuta dagli Stati firmatari, fra cui
l'Italia;
la Costituzione della Repubblica italiana recita all'articolo
11: 'L'Italia (..) consente, in condizioni di parità con gli
altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un
ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni;
promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a
tale scopo.';
torture e maltrattamenti sono pratiche diffuse in oltre 150
Paesi;
chiunque può essere vittima di torture, a prescindere dall'età,
dal genere, dall'appartenenza etnica e dalle convinzioni
politiche o religiose;
in molti Paesi l'impunità della tortura è un problema endemico.
Le indagini sono spesso bloccate, laddove sarebbero necessarie, e
raramente i torturatori sono portati in giudizio, fatto che crea
un ciclo di impunità che permette il ripetersi di atti di
tortura;
uno degli strumenti principali per combattere la tortura è la
sensibilizzazione dell'opinione pubblica attraverso campagne di
informazione, educazione ai diritti umani delle giovani
generazioni, coinvolgimento e presa di posizione delle
istituzioni democratiche a tutti i livelli, attraverso atti
concreti e significativi;
RITENUTO pertanto, di dover condannare incondizionatamente ogni
forma di violazione dei diritti umani,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
1) ad assumere iniziative presso il Parlamento nazionale perché
si proceda all'esame dei diversi disegni di legge
presentati, relativi all'introduzione del reato di tortura
nel nostro ordinamento, con particolare riferimento ai seguenti
punti;
2) condanna ufficiale e incondizionata della tortura quale
pratica inumana e degradante in tutte le sue forme, con espresso
richiamo alla tortura psicologica;
3) garanzie per i prigionieri dell'accesso immediato e regolare
di familiari, avvocati e medici;
4) non ricorso alla detenzione segreta;
5) garanzie nel corso della detenzione e degli interrogatori;
6) proibizione della tortura nella legislazione;
7) indagine sulle denunce;
8) punizione dei responsabili;
9) divieto dell'utilizzo di dichiarazioni estorte mediante
tortura;
10) addestramento in modo adeguato di tutti i pubblici
ufficiali;
11) risarcimento alle vittime;
12) ratifica dei trattati internazionali che contengano
garanzie contro la tortura;
13) esercizio della responsabilità
internazionale.« (38)
FLERES - LEONTINI -
CONFALONE -
LEANZA E. - MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
la Regione siciliana, con la legge regionale n. 20 del 2002, ha
incentivato il diritto allo studio;
è opportuno estendere tali possibilità anche ad altre
categorie, quali i detenuti in espiazione di pena, così da
favorirne il reale reinserimento sociale;
i costi e le modalità della frequenza universitaria
rappresentano un ostacolo per i detenuti e dunque si rende
necessario prevedere forme agevolative di natura economica (borse
di studio) ed organizzative (aule attrezzate, formazione a
distanza);
sarebbe opportuno favorire accordi tra le Università siciliane
e le autorità penitenziarie, con la collaborazione della Regione
siciliana, al fine di rendere effettivo il diritto allo studio
anche per i detenuti,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
E PER ESSO L'ASSESSORE PER I BENI CULTURALI, AMBIENTALI
E PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE
a porre in essere iniziative miranti a favorire quanto in
premessa, agevolando la frequenza universitaria da parte di
detenuti in espiazione di pena o sottoposti a misure preventive,
nonché all'erogazione di somme a favore degli Atenei siciliani al
fine di garantire la prosecuzione degli studi da parte di tali
soggetti, attraverso la concessione di borse di studio, la
stipula di convenzioni tra le Università dell'Isola, le autorità
penitenziarie e la Regione, per la realizzazione di interventi
didattici miranti ai detenuti studenti universitari.» (39)
FLERES - LEONTINI -
CONFALONE - LEANZA E. -
MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
la legge regionale n. 24 del 1976 ha previsto il finanziamento
degli enti di formazione professionale;
la predetta legge consente agli enti in parola di provvedere
all'assunzione del personale occorrente per l'assolvimento dei
propri compiti;
qualora gli enti, per insufficienza o per mancato
finanziamento, non possano più garantire il proprio personale, lo
stesso viene posto in mobilità e gestito dagli Uffici provinciali
del lavoro competenti per territorio;
sarebbe opportuno, per garantire l'occupazione e, per non
appesantire ulteriormente le liste di mobilità, utilizzare tale
personale per compiti specifici in settori carenti, come, ad
esempio, a supporto degli educatori presso le Case circondariali
della Sicilia,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad adottare i provvedimenti necessari affinché il personale, in
atto in mobilità, della formazione professionale, possa prestare
la propria opera a supporto dell'operato degli educatori presso
le Case circondariali della Sicilia;
a verificare comunque eventuali altre ipotesi per consentire
l'attuazione di quanto in premessa indicato.» (40)
FLERES - LEONTINI -
CONFALONE - LEANZA E. -
MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
è necessario favorire i rapporti relazionali ed affettivi per i
detenuti in espiazione di pena;
tali rapporti, infatti, contribuiscono e favoriscono il
reinserimento dei soggetti e, comunque, permettono di mantenere
vivi quei sentimenti fondamentali per l'esistenza umana;
sarebbe opportuno prevedere, così come avviene in altri Paesi,
la possibilità di coltivare tali rapporti affettivi anche
all'interno delle strutture carcerarie;
è necessario comunque porre in essere quegli atti affinchè
possano essere concessi appositi permessi per particolari eventi
familiari,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire presso il Governo nazionale perchè vengano
sollecitate le procedure relative all'approvazione dei
provvedimenti e di tutte le altre eventuali misure che possano
collegarsi allo spirito ed all'obiettivo del reinserimento dei
detenuti ed alla possibilità per gli stessi di fruire degli
affetti familiari.» (41)
FLERES -LEONTINI -
CONFALONE -
LEANZA E. - MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
il rilascio delle autorizzazioni amministrative per la vendita
di giornali, quotidiani e periodici non è stato ancora normato,
così come non è stato determinato il passaggio della licenza agli
eredi, in caso di scomparsa del titolare della rivendita;
la mancata individuazione, da parte di alcuni Comuni, dei piani
di localizzazione dei punti ottimali di vendita ha ulteriormente
aggravato la già precaria situazione del settore;
al quadro sopra descritto occorre aggiungere che, con la legge
sulla sperimentazione, i giornali vengono venduti in esercizi la
cui attività prevalente è mirata verso altri settori merceologici
senza alcuna autorizzazione, di fatto penalizzando i soggetti che
svolgono soltanto l'attività di che trattasi,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE, IL COMMERCIO,
L'ARTIGIANATO E LA PESCA
a porre in essere tutte le iniziative utili per la risoluzione
del problema, ed a predisporre apposita normativa per il
settore.» (42)
FLERES - LEONTINI -CONFALONE -
LEANZA E. - MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
il 9 novembre p.v. ricorre il XIII anniversario del crollo del
muro di Berlino;
tale data segna la fine del congelamento dei rapporti Est-Ovest
e, contemporaneamente, la fine della guerra fredda e della
divisione dell'Europa in blocchi contrapposti, in seguito agli
eventi verificatisi, a partire dall'inizio del 1989, in Polonia
ed in Ungheria dove ci furono le prime aperture democratiche;
SOTTOLINEATO che:
eventi meno importanti di questo secolo vengono ricordati con
celebrazioni ufficiali;
vengono dedicate giornate a questioni importanti ma non di
interesse storico;
occorre prescindere da ogni banale
strumentalizzazione ed evidenziare, invece, la dimensione
epocale di quanto avvenne il 9 novembre 1989,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
ad intervenire presso tutte le autorità competenti affinché
quest'ultima data diventi la 'Giornata di festa della libertà dei
popoli europei'.» (43)
FLERES - LEONTINI -
CONFALONE - LEANZA E. -
MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
presso la Camera di Commercio è istituito l'apposito albo
professionale degli elettrauto, nel quale sono inseriti anche gli
installatori car stereo artigiani;
lo svolgimento della professione di installatore car stereo non
richiede particolari strutture ed attrezzature;
gli installatori car stereo, per la specificità della loro
attività professionale, mirata all'installazione di componenti
elettroniche, autoradio in particolare, non hanno necessità di
osservare gli stessi vincoli ai quali sono sottoposti gli
elettrauto (lo stoccaggio e lo smaltimento di rifiuti speciali
quali le batterie scariche, etc.),
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE,
IL COMMERCIO, L'ARTIGIANATO E LA PESCA
a porre in essere in tempi brevi tutti gli adempimenti di
competenza idonei all'istituzione di apposito albo professionale
per gli installatori car stereo artigiani.» (44)
FLERES - CONFALONE - LEANZA E. -
LEONTINI - MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
presso la Camera di Commercio è istituito l'apposito albo
professionale degli elettrauto, nel quale sono inseriti anche gli
installatori car stereo artigiani;
lo svolgimento della professione di installatore car stereo non
richiede particolari strutture ed attrezzature;
gli installatori car stereo, per la specificità della loro
attività professionale, mirata all'installazione di componenti
elettroniche, autoradio in particolare, non hanno necessità di
osservare gli stessi vincoli ai quali sono sottoposti gli
elettrauto (lo stoccaggio e lo smaltimento di rifiuti speciali
quali le batterie scariche, etc.),
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE,
IL COMMERCIO, L'ARTIGIANATO E LA PESCA
a porre in essere in tempi brevi tutti gli adempimenti di
competenza idonei all'istituzione di apposito albo professionale
per gli installatori car stereo artigiani.» (45)
FLERES - CONFALONE - LEANZA E. -
LEONTINI - MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
il settore della formazione professionale è una realtà ormai
consolidata nella nostra Isola;
i lavoratori del predetto settore sono, infatti, numerosissimi;
i diversi interventi legislativi operati, seppur incisivi, non
hanno potuto ancora risolvere i problemi legati soprattutto alla
mancanza di certezze nella prosecuzione della loro attività;
occorre, infine, prevedere un coinvolgimento degli operatori al
fine di creare un effettivo raccordo tra il mercato del lavoro e
la formazione per non vanificarne l'operato,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a porre in essere quanto necessario affinchè si proceda alla
costituzione di un organismo, anche una S.p.A., che abbia lo
scopo di raggruppare tutti gli operatori del settore; alla
costituzione della predetta società dovrebbero partecipare anche
gli enti pubblici ed ovviamente la Regione siciliana;
a prevedere la costituzione di un fondo di garanzia per gli
operatori in esubero o in mobilità;
a promuovere l'immediato avvio delle attività formative
previste per il 2003;
a provvedere al saldo delle spettanze ai lavoratori della
formazione professionale ed all'ipotesi di costituzione di un
apposito capitolo di bilancio affinchè non si verifichino più
situazioni analoghe alle attuali.» (46)
FLERES - LEONTINI - CONFALONE -
MERCADANTE LEANZA E.
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
l'art. 38 della Costituzione (vedi anche l'art. 1 della legge
n. 833 del 1978) sancisce la tutela
della salute come fondamentale diritto
dell'individuo ed interesse della collettività, da garantire
mediante il Servizio sanitario nazionale;
l'assistenza ospedaliera è esercitata tramite gli ospedali e
gli altri istituti convenzionati presenti sul territorio,
assicurando livelli uniformi di prestazioni sanitarie ed un
elevato livello di qualità;
l'esistenza di due diverse forme di assistenza ospedaliera,
cioè una pubblica con servizio di farmacia interna ed una privata
senza quest'ultimo, non è ammissibile;
la presenza della farmacia interna è finalizzata ad una
migliore tutela della salute degli assistiti;
tale assenza è peraltro in contrasto con gli obiettivi del
Piano sanitario regionale che, nel prevedere il rilascio degli
accreditamenti, espressamente stabilisce che le strutture devono
possedere un elevato livello di qualità del servizio/struttura,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER LA SANITA'
a promuovere un tavolo di concertazione tra i rappresentanti
delle strutture sanitarie private, i rappresentanti dei
farmacisti, titolari e non, e l'Assessorato al fine di rendere
obbligatoria la presenza di almeno un farmacista nelle strutture
sanitarie private, in attuazione al Piano sanitario regionale,
con un minimo di posti letto da concordare in sede di
concertazione.» (47)
FLERES - MERCADANTE -
CONFALONE - LEONTINI -
LEANZA E.
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
l'art. 38 della Costituzione (vedi anche l'art. 1 della legge
n. 833 del 1978) sancisce la tutela
della salute come fondamentale diritto
dell'individuo ed interesse della collettività, da garantire
mediante il Servizio sanitario nazionale;
l'assistenza ospedaliera è esercitata tramite gli ospedali e
gli altri istituti convenzionati presenti sul territorio,
assicurando livelli uniformi di prestazioni sanitarie ed un
elevato livello di qualità;
l'esistenza di due diverse forme di assistenza ospedaliera,
cioè una pubblica con servizio di farmacia interna ed una privata
senza quest'ultimo, non è ammissibile;
la presenza della farmacia interna è finalizzata ad una
migliore tutela della salute degli assistiti;
tale assenza è peraltro in contrasto con gli obiettivi del
Piano sanitario regionale che, nel prevedere il rilascio degli
accreditamenti, espressamente stabilisce che le strutture devono
possedere un elevato livello di qualità del servizio/struttura,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER LA SANITA'
a promuovere un tavolo di concertazione tra i rappresentanti
delle strutture sanitarie private, i rappresentanti dei
farmacisti, titolari e non, e l'Assessorato al fine di rendere
obbligatoria la presenza di almeno un farmacista nelle strutture
sanitarie private, in attuazione al Piano sanitario regionale,
con un minimo di posti letto da concordare in sede di
concertazione.» (48)
FLERES - MERCADANTE - CONFALONE -
LEONTINI - LEANZA E.
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
in sede nazionale è già stata varata una legge quadro relativa
alla realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi
sociali;
la predetta legge promuove interventi intesi a garantire una
migliore qualità della vita, pari opportunità, diritti di
cittadinanza, previene, elimina o riduce le condizioni di
disabilità e quant'altro, in armonia con gli articoli 2, 3 e 38
della Costituzione;
in base alla Legge n. 328 del 2000 gli organismi non lucrativi
di utilità sociale, della cooperazione, delle associazioni, degli
enti di promozione sociale, delle fondazioni, degli enti di
patronato, delle organizzazioni di volontariato ed altri soggetti
privati provvedono alla gestione ed all'offerta dei servizi;
l'art. 8 della legge suddetta stalibisce che le Regioni hanno
funzione di controllo e programmazione degli interventi sociali;
inoltre, il comma 7 dell'art. 1 prevede che le Regioni a
Statuto speciale e le Provincie autonome devono provvedere
all'adeguamento dei propri ordinamenti alle disposizioni
contenute nella medesima legge,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a porre in essere quanto necessario affinché si provveda alla
predisposizione di una legge quadro in materia.» (49)
FLERES - CONFALONE -
MERCADANTE - LEANZA E. -
LEONTINI
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
da diverse indagini effettuate, l'artigianato siciliano
registra una flessione sia del fatturato sia della produzione ed
ovviamente anche rispetto alla nascita di nuove realtà;
inoltre, le difficoltà che si registrano per accedere al
credito alle imprese, la carenza di insediamenti produttivi, i
cui oneri peraltro sono interamente a carico dei soggetti
destinatari, non agevolano la situazione;
infine, sono notevoli le difficoltà che si registrano nella
riscossione dei crediti vantati nei confronti della Regione
siciliana;
è opportuno porre in essere interventi miranti ad un rilancio
del settore,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a valutare l'ipotesi di assegnazione di somme in favore degli
enti locali al fine di agevolare la redazione di piani di
insediamento produttivo per gli artigiani e la loro
urbanizzazione;
ad incentivare i consorzi fidi per agevolare l'accesso al
credito per le imprese artigiane e sveltire le procedure per
l'erogazione dei contributi ancora non erogati
dall'Amministrazione regionale;
ad utilizzare parte delle disponibilità dei fondi POR per
destinarle agli artigiani.» (50)
FLERES- LEANZA E. -
CONFALONE -
MERCADANTE - LEONTINI
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
con la stagione 1999/2000 è stato abolito l'aiuto alle
imprese vitivinicole relativo alla trasformazione in
succo d'uva del prodotto da tavola non commercializzabile;
tale circostanza ha fortemente aggravato la situazione del
settore, anche perchè a fronte di un costo medio di produzione
pari a lire 800 al Kg. il prezzo pagato delle cantine supera di
poco le 200 lire al Kg;
sarebbe opportuno affrontare la questione anche in sede di
revisione del POR e del Complemento di programmazione, ovvero
attraverso un'apposita disposizione normativa finanziabile con
fondi regionali,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a compiere tutti gli interventi che riterrà utili, compresa la
modifica del POR, del Complemento di Programmazione o la
predisposizione di apposita normativa, al fine di consentire
l'utilizzazione dell'uva da tavola non commercializzabile,
prevedendo un adeguato indennizzo per i produttori.» (51)
FLERES - LEANZA E.
-MERCADANTE-CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
l'art. 8 della legge 9 febbraio 1992, n. 104, prevede
interventi a sostegno delle famiglie di cui fanno parte disabili
gravi, al fine di favorire l'inserimento sociale dei portatori di
handicap;
la piena integrazione del disabile nella vita sociale e
familiare dipende dalle condizioni di serenità del contesto
familiare in cui il soggetto è inserito;
l'assistenza risulta spesso incompatibile o comunque
difficilmente conciliabile con l'attività lavorativa dei
familiari che accudiscono il portatore di handicap,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a predisporre provvedimenti che prevedano un miglioramento
delle condizioni di vita dei familiari che si occupano della
serenità e dell'integrazione sociale dei disabili, attraverso
agevolazioni di carattere previdenziale o la possibilità di
prepensionamenti e/o particolari forme di congedo per i
dipendenti regionali o dipendenti di enti sui quali la Regione
siciliana esercita compiti di tutela e vigilanza.» (52)
FLERES - MERCADANTE -
CONFALONE - LEONTINI - LEANZA
E.
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
i servizi di trasporto pubblico nei comuni di Piedimonte Etneo,
Linguaglossa, Castiglione e Randazzo sono seriamente carenti sia
verso nord (direzione Messina) sia verso sud (direzione Catania);
alla carenza di collegamento verso le grandi città si aggiunge
quella nei collegamenti tra i comuni interessati;
le autolinee che hanno la concessione del servizio, la Zappalà
& Torrisi e la BUDA SAG, si contendono il territorio essendo
stato quest'ultimo ripartito tra le due senza tenere conto del
fatto che spesso la tratta da percorrere è unica;
risultato di tale situazione è che per un percorso di pochi
chilometri i cittadini devono pagare due diversi biglietti o,
peggio ancora, che alcune zone non sono servite da nessuna
autolinea;
IN CONSIDERAZIONE di tutto ciò,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER IL TURISMO, LE COMUNICAZIONI E I TRASPORTI
a porre in essere tutte le iniziative atte a garantire i
collegamenti nei territori in premessa indicati rimodulando, ove
necessario, le concessioni con le autolinee.» (53)
FLERES - LEONTINI -
CONFALONE - MERCADANTE -
LEANZA E.
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
la legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, all'articolo 101
'Istituzione del comitato regionale per le comunicazioni', al
comma 3, prevede espressamente che il Comitato svolge tutte le
funzioni del soppresso Comitato regionale per il servizio
radiotelevisivo, previsto dalla legge regionale 12 gennaio 1993,
n. 12;
il CORECOM, risultando investito di tutte le competenze del
precedente Comitato CORERAT, assume
anche il compito istituzionale previsto
dall'articolo 12 della legge regionale 12 gennaio 1993, n. 12,
di proporre convenzioni con le emittenti televisive siciliane per
la diffusione e realizzazione di programmi destinati ad
audiolesi;
tale combinato normativo, malgrado il tempo trascorso, non ha
mai trovato applicazione poiché non sono mai state previste le
somme necessarie allo scopo;
la comunità siciliana dei sordomuti, come risulta da un recente
censimento, è composta da circa 8.000 persone cui occorre
garantire uguaglianza di trattamento nell'informazione locale,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a dare piena attuazione al combinato disposto legislativo
regionale della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, articolo 101
e della legge regionale 12 gennaio 1993, n. 12, articolo 12, al
fine di favorire da subito la stipula della convenzione tra la
Regione siciliana e le emittenti televisive locali per la
proiezione e la diffusione di programmi destinati agli
audiolesi.» (54)
FLERES - MERCADANTE -
CONFALONE - LEONTINI -
LEANZA E.
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
ormai da troppi anni i lavoratori regionali iscritti all'albo
dei giornalisti non vedono valorizzata la loro opera e la loro
professionalità secondo quanto previsto dalla legge n. 150 del
2000;
pur essendo stati censiti dall'Amministrazione regionale ed
essendo la prima risorsa che all'Amministrazione interessa di
destinare ai servizi di informazione e comunicazione, e quindi
agli uffici stampa, anche a causa della mancata emanazione della
necessaria direttiva da parte del Governo regionale, questi
lavoratori hanno visto negate le loro aspettative;
è opportuno garantire ai lavoratori regionali iscritti all'albo
dei giornalisti quantomeno lo stesso trattamento dei loro
colleghi del resto del Paese,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
a porre in essere quanto necessario affinchè i lavoratori
regionali iscritti all'albo dei giornalisti possano svolgere il
proprio compito secondo quanto previsto dalla legge n. 150 del
2000;
a provvedere, con apposito provvedimento, ad una definitiva
risoluzione riguardante l'inserimento negli uffici stampa del
personale regionale iscritto all'albo dei giornalisti.» (55)
FLERES - LEANZA E. -
MERCADANTE -
LEONTINI - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
tra le prime scuole di poesia italiane spicca la scuola
siciliana che nasce e si sviluppa alla corte di Federico II,
distinguendosi non tanto per i contenuti, ma per il linguaggio
poiché i testi erano scritti in volgare locale;
in Sicilia quindi esiste una profonda tradizione ed infatti
sono diversi i poeti, alcuni noti in tutto il mondo, ma tanti
altri meno noti o sconosciuti, che intendono far conoscere i
propri lavori;
è necessario porre in essere iniziative che consentano ai
numerosi poeti siciliani di divulgare le loro opere,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
ad istituire la 'Giornata della poesia' da celebrarsi
annualmente, coinvolgendo i mezzi di comunicazione al fine di far
conoscere i lavori migliori in tutto il territorio regionale.»
(56)
FLERES - LEONTINI -
MERCADANTE -
LEANZA E. - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
l'intero comparto agro forestale
dell'Amministrazione regionale è in attesa di un riordino del
settore, necessario per garantire stabilità e certezze al
personale e per permettere allo stesso di assolvere i propri
compiti a tutela del territorio;
molte iniziative sono già state assunte, ma altre ancora
possono essere realizzate, tenendo conto del fatto che si tratta
di un settore le cui necessità mutano anche rispetto al
territorio nel quale tali lavoratori operano;
proprio per queste specificità in alcune zone i lavoratori agro-
forestali si sono costituiti in sindacato e, tra questi, il
CO.DI.R.E.S. (Coordinamento dipendenti Regione enti siciliani) i
cui iscritti per la maggior parte operano nella zona del Calatino
in provincia di Catania;
il CO.DI.R.E.S. dal mese di ottobre del 2005 non riceve da
parte dell'Azienda foreste demaniali e IRF di Catania il
pagamento delle rimesse sindacali ma, quel che più conta, è che,
malgrado il numero di
iscritti, non è ancora stato riconosciuto
organizzazione sindacale,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE
ad intervenire presso l'Azienda foreste demaniali e IRF di
Catania perchè proceda al pagamento delle rimesse sindacali al
CO.DI.R.E.S.;
a porre in essere quanto necessario perchè il CO.DI.R.E.S.,
insieme alla SNAV-FNA, legate da patto federativo, possa avere
riconosciuto lo status di organizzazione sindacale.» (57)
FLERES MERCADANTE -
LEANZA E. - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
per il funzionamento delle strutture residenziali psichiatriche
le comunità terapeutiche assistite utilizzano del personale
specializzato e, nell'ambito di quest'ultimo, anche gli animatori
di comunità e gli educatori specializzati;
le leggi in vigore individuano nell'educatore un operatore
professionale col compito di intervenire a favore di quelle
persone che si trovano in situazioni di disagio, svantaggiate a
causa di handicap psico-fisici, con problemi legati alle esigenze
familiari, difficoltà di relazioni o problemi di devianze;
l'educatore, mediante l'uso di tecniche ricreative, culturali
ed aggregative, si pone come fine il benessere degli utenti;
accanto all'educatore specializzato presta la propria opera
anche l'animatore di comunità con le stesse mansioni, l'unica
differenza tra i due soggetti è il titolo di studio;
infatti, con decreto dell'Assessore per la sanità del 13
ottobre 1997, per il funzionamento delle comunità terapeutiche
assistite, le due figure sono equiparate;
alla luce di quanto sopra, sarebbe opportuno procedere
all'equiparazione delle due figure anche nel trattamento
economico,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER LA SANITA'
a procedere all'equiparazione della figura di animatore di
comunità con quella di educatore al fine di garantire, a parità
di mansioni svolte, uguale trattamento economico.» (58)
FLERES - LEONTINI -
MERCADANTE -
LEANZA E. - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
la società MAAS dispone di un terreno di circa 110 ettari, dei
quali solo 34 saranno occupati dalle strutture dell' edificando
Mercato agroalimentare di Catania;
rispondendo ad una specifica sollecitazione scritta dell' on.
Salvo Fleres, il presidente della società MAAS si è detto
disponibile a verificare la fattibilità di un distretto
agroalimentare nelle aree residuali;
l'iniziativa soddisferebbe antiche aspettative degli operatori
del settore e contribuirebbe a migliorare le condizioni
occupazionali della zona;
sarebbe opportuno promuovere un incontro tra l'Assessore per la
cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca, la
deputazione locale, gli enti locali competenti per territorio, le
categorie produttive interessate ed il consiglio di
amministrazione della Società MAAS, al fine di accertare la
fattibilità dell' iniziativa,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE, IL COMMERCIO,
L'ARTIGIANATO E LA PESCA
a promuovere un incontro tra i soggetti di cui in premessa per
avviare un fattivo confronto mirante a realizzare ed attrezzare
un distretto produttivo agroalimentare nelle aree di pertinenza
della società MAAS.» (59)
FLERES - LEANZA E. -
MERCADANTE - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
ormai da troppi anni i lavoratori forestali non vedono
valorizzata la loro opera e la loro professionalità;
pur essendo sempre presenti sui luoghi loro assegnati, malgrado
le estenuanti turnazioni e le condizioni atmosferiche che rendono
il lavoro particolarmente faticoso, l'attenzione del Governo e
del Parlamento è sempre stata particolarmente scarsa;
è necessario garantire ai lavoratori forestali lo stesso
trattamento dei loro colleghi del resto del Paese,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a porre in essere quanto necessario affinché i lavoratori
forestali siciliani possano svolgere il proprio difficile compito
avendo garantite le medesime condizioni dei forestali del resto
del Paese;
a prevedere apposite convenzioni con il Ministero dell'Ambiente
affinché possano essere predisposti programmi finalizzati alla
prevenzione, spegnimento e ricostituzione della superficie
boschiva ed ulteriori contatti con la Protezione civile per il
loro impiego in caso di frane o per dissesto idrogeologico,
problemi questi che interessano particolarmente la nostra
Regione.» (60)
FLERES -
MERCADANTE - LEANZA E. - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
negli ultimi anni sono state poste in essere numerose
iniziative legislative miranti allo sviluppo del settore
turistico;
il turismo in Sicilia rappresenta una delle maggiori risorse
che necessitano comunque di attenzione per un concreto e meglio
distribuito sviluppo, considerata la quantità e qualità dei beni
culturali e paesaggistici di cui dispone la Sicilia e tenendo
conto del nostro clima che permette una destagionalizzazione dei
flussi turistici tale da garantire costanti presenze sul
territorio;
purtroppo, però, da stime effettuate, il turismo presente
nell'Isola è soltanto di passaggio con una permanenza accertata
di non più di due giornate, fatto questo che non permette un vero
sviluppo;
sarebbe opportuno creare una sinergia tra le istituzioni, a
livello centrale e periferico, e le associazioni che operano sul
territorio al fine di attuare delle strategie propagandistiche
utili per il settore, anche attraverso l'istituzione di
un'agenzia turistica regionale che possa meglio coordinare gli
interventi,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
a prevedere l'istituzione di un'Agenzia per la promo -
commercializzazione turistica regionale che possa coordinare le
diverse attività degli assessorati regionali e degli enti locali
insieme alle associazioni professionali di settore, avente come
scopo lo studio del turismo siciliano ed il coordinamento delle
diverse azioni poste in essere o, in subordine, l'istituzione di
un tavolo di coordinamento tra gli assessorati competenti, al
fine di predisporre piani sinergici di intervento nei diversi
settori.» (61)
FLERES- LEANZA E. -
LEONTINI
MERCADANTE - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
è in corso di predisposizione il piano di protezione delle
risorse acquatiche, all'interno del quale sono contenute le norme
relative all'interruzione temporanea delle attività di pesca;
nella consapevolezza che trattasi di un provvedimento
necessario per tutelare la riproduzione della flora e della fauna
marina utili per garantire una proficua stagione alla nostra
flotta peschereccia;
tale blocco però non opera alcuna distinzione tra i diversi
tipi di pesca, di fatto includendo anche la pesca sportiva nei
predetti divieti;
è opportuno consentire lo svolgimento delle attività che nei
nostri mari può essere esercitata nell'arco dell'intero anno a
beneficio del settore turistico,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a predisporre il piano di protezione della fauna marina, per
l'anno 2006, tenendo conto anche delle esigenze legate alla pesca
sportiva, includendo nello schema di regolamento in corso di
predisposizione, tale deroga.» (62)
FLERES - CONFALONE -
LEANZA E. - LEONTINI -
MERCADANTE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
con l'art. 88 della legge regionale n. 32 del 2000 e successive
modifiche ed integrazioni, è stata disciplinata in Sicilia
l'attività di 'Bed and Breakfast';
tale normativa, lungi dal volere appesantire le procedure
miranti all'avvio di detta attività, ha voluto prevedere percorsi
burocratici molto semplificati che riducono al minimo i diversi
passaggi, anche in virtù della particolare tipologia di settore;
gli organi preposti all'applicazione della citate disposizioni
di legge sia in sede regionale, sia
in sede di AA.PP.I.T. hanno invece interpretato in maniera
assai soggettiva la lettera della legge, introducendo oneri di
natura istruttoria del tutto assenti nel testo di riferimento,
complicando surrettiziamente l'avvio di tale attività e
rallentandone le procedure;
è necessario armonizzare dette indicazioni di natura meramente
burocratica, evitando di appesantire al di fuori delle posizioni
normative, l'avvio di attività di 'Bed and breakfast' in Sicilia,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER IL TURISMO, LE COMUNICAZIONI E I TRASPORTI
ad emanare le necessarie disposizioni miranti a non appesantire
le procedure relative all'avvio dell'attività di 'Bed and
breakfast' in Sicilia, limitandosi ad applicare le prescrizioni
normative.» (63)
FLERES - MERCADANTE - LEONTINI -
LEANZA E. - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
con la legge regionale 3 maggio 2004, n. 8, è stata
disciplinata l'attività di guida
naturalistica in sintonia con le disposizioni vigenti nelle
altre regioni d'Italia;
sarebbe stato necessario emanare la relativa circolare
attuativa, così da applicare la citata legge e dare risposte alle
numerose aspettative della categoria interessata, ma ad oggi
nulla è stato fatto, con ciò penalizzando un intero settore,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER IL TURISMO, LE COMUNICAZIONI E I TRASPORTI
ad impartire necessarie ed urgenti disposizioni perché venga
predisposta ed emanata la circolare attuativa della citata legge
regionale n. 8 del 2004 in materia di guide naturalistiche, in
sintonia con le analoghe disposizioni già emanate nel resto del
Paese.» (64)
FLERES - LEONTINI - CONFALONE
- MERCADANTE - LEANZA E.
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
i Consorzi ASI presentano notevoli carenze di organico che
rendono indispensabile l'attivazione di sinergie interconsortili
in grado di far fronte alle stesse carenze;
in alcuni casi si rende necessario provvedere ad attribuire
funzioni di livello superiore, anche con riferimento agli
incarichi dirigenziali, sia pure per periodi limitati e nelle
more dell'indizione dei concorsi per la copertura dei relativi
posti;
a tali carenze potrebbe sopperire la stipula di apposite
convenzioni per la gestione di servizi in comune nonché
l'applicazione del disposto di cui all'art. 33 del decreto
legislativo n. 29 del 1993 e dell'art. 30 del decreto legislativo
n. 165 del 2001,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER L'INDUSTRIA
ad impartire apposite disposizione ai consorzi ASI perché
promuovano le citate convenzioni o la mobilità del personale
prevista adeguando per tale scopo i rispettivi regolamenti di
organizzazione.» (65)
FLERES - MERCADANTE -
LEANZA E. - CONFALONE
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
il 10 luglio 2006 un temporale accompagnato da una violenta
grandinata si è abbattuto sui territori di Mazzarrone,
Caltagirone, Licodia Eubea e dintorni;
il territorio interessato è caratterizzato da centinaia di
ettari di colture prevalentemente ad uva e frutta;
CONSIDERATO CHE :
le suddette colture risultano, a seguito del richiamato
disastroso evento climatico,
irrimediabilmente danneggiate;
gli agricoltori della zona hanno subìto un danno per svariate
decine di migliaia di euro,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a porre in essere tutti gli atti idonei ad ottenere la
dichiarazione dello stato di calamità naturale ed a consentire
agli agricoltori un rapido ristoro dei gravi danni subiti.» (66)
FLERES - CONFALONE -
CIMINO - LEONTINI -
PAGANO - LEANZA E.
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
CONSIDERATO CHE:
la guerra che ha sconvolto la Repubblica democratica del Congo
dal 2 agosto 1998 al 30 giugno 2003 è stata chiamata 'la prima
guerra mondiale africana' (Madeleine Albright) ed ha causato
oltre 4 milioni di morti. L'altissimo tasso di mortalità, il più
alto in assoluto nel mondo dopo la seconda guerra mondiale, è
stato definito un 'Olocausto al rallentatore';
l'Accordo Globale ed Inclusivo, firmato a Pretoria il 17
dicembre 2002 entrato in vigore il 30 giugno 2003, ha creato le
istituzioni della transizione che hanno il compito di portare il
Paese alle prime elezioni democratiche dopo quarantacinque anni;
il popolo congolese aspetta con ansia queste prime elezioni per
poter scegliere in libertà la composizione delle istituzioni
democratiche del Paese;
la Commissione elettorale indipendente, assistita dalla
Missione ONU in Congo (MONUC) e dalle istituzioni create dalla
Comunità internazionale garanti del processo di pacificazione, è
riuscita ad organizzare la registrazione di oltre 25 milioni di
cittadini negli elenchi degli aventi diritto al voto (in un Paese
dove non esisteva più da decenni un'anagrafe). A dicembre 2005 il
referendum sulla nuova Costituzione ha visto la partecipazione al
voto di oltre 16 milioni di cittadini. La Commissione elettorale
indipendente accrediterà le missioni di osservatori
internazionali;
oltre alla missione di osservatori dell'Unione europea, sotto
la guida dell'europarlamentare Philippe De Morillon, sarà attiva
anche una missione di osservatori della società civile italiana,
dedicata alla memoria del Senatore Rino Serri, recentemente
scomparso. Detta missione è promossa dall'associazione 'Beati i
costruttori di pace', da 'Chiama l'Africa', e da altre realtà
associative italiane;
il Consiglio regionale del Veneto afferma con convinzione che
la costruzione di istituzioni democratiche rappresenta il primo
passo sulla strada della costruzione di un ordinamento di pace,
giustizia, uguaglianza e libertà;
RICHIAMATI:
l'articolo 21 della Dichiarazione universale dei diritti umani
e delle libertà fondamentali (1948) secondo cui: 'Ogni individuo
ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia
direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo;
tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e
veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale,
ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera
votazione';
l'articolo 25 del Patto internazionale sui diritti civili e
politici (1966) secondo cui: 'Ogni cittadino ha il diritto, e
deve avere la possibilità di partecipare alla direzione degli
affari pubblici,
personalmente o attraverso rappresentanti
liberamente scelti di votare e di essere eletto, nel corso di
elezioni veritiere, periodiche, effettuate a suffragio universale
ed eguale, ed a voto segreto, che garantiscano la libera
espressione della volontà degli elettori';
l'articolo 13 della Carta africana dei diritti umani e dei
popoli (1981) che recita:'Ogni cittadino ha il diritto di
partecipare liberalmente al governo del proprio paese,
direttamente o tramite rappresentanti liberamente eletti secondo
le normative di legge';
RICHIAMATA inoltre la 'Dichiarazione dei principi fondanti
dell'osservazione internazionale delle
elezioni' , promulgata dalle Nazioni Unite il 27 ottobre 2005
secondo cui: ' L'organizzazione di elezioni trasparenti e
democratiche è un'espressione
della sovranità dei cittadini di un Paese. L'autorità e la
legittimità dei poteri pubblici si fondano sulla volontà
liberamente espressa dal
popolo. (...) L'osservazione internazionale di
elezioni è l'espressione dell'interesse che la Comunità
internazionale riserva rispetto alla tenuta di elezioni
democratiche. (...) Le missioni internazionali di osservazione
elettorale mirano a garantire il rispetto dei diritti civili e
politici e della supremazia del diritto';
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad inviare un messaggio di sostegno:
alla Missione di Osservatori della società civile italiana
dedicata alla memoria di Rino Serri, ex Sottosegretario agli
Esteri;
alla Missione di Osservazione elettorale dell'Unione europea;
al Presidente della Commissione elettorale indipendente
congolese, Apollinaire Malumalu;
a sostenere in tutte le sedi opportune:
la necessità di battersi contro l'impunità, appoggiando il
lavoro della Corte penale internazionale ed il suo dossier sulla
Repubblica democratica del Congo;
l'applicazione di sanzioni nei confronti delle persone ed
organizzazioni identificati dal Comitato per le sanzioni del
Consiglio di Sicurezza ONU (Risoluzione n. 1586, 18 aprile 2005),
in quanto colpevoli di gravi violazioni dei diritti umani e del
diritto umanitario;
a rafforzare i programmi delle Nazioni Unite e dell'Unione
europea tesi a portare stabilità e sicurezza nell'intera Regione
dei Grandi Laghi, in particolare rivitalizzando il dialogo con i
Paesi confinanti della Repubblica democratica del Congo affinché
non destabilizzino il processo elettorale e cessino ogni sostegno
a milizie attive nell'est del Paese;
a sostenere l'organizzazione della Conferenza della Regione dei
Grandi Laghi, promossa dalle Nazioni Unite e dall'Unione africana
e a chiederne l'apertura alle organizzazioni della società civile
dei Paesi coinvolti;
a disporre la trasmissione della presente mozione al Governo e
al Parlamento italiani; al Coordinamento Enti locali per la Pace;
al Parlamento, alla Commissione e al Consiglio dei Ministri
dell'Unione europea; al Segretario generale delle Nazioni Unite.»
(68)
APPRENDI - DI BENEDETTO -
TERMINE - ZAGO
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
con la legge regionale 1 febbraio 2006, n. 3, è stata
disciplinata la raccolta, la commercializzazione e
la valorizzazione dei funghi epigei spontanei;
tale norma prevede, al comma 2 dell'articolo 2, l'emissione di
un regolamento attuativo, i cui termini di emanazione sono
peraltro scaduti,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
E PER ESSO
L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE
a costituire un tavolo tecnico con le associazioni già operanti
nel settore, al fine di procedere, con la massima sollecitudine,
all'emissione del regolamento di cui al comma 2 dell'articolo 2
della legge regionale n. 3 del 2006, anche in considerazione del
fatto che sta per iniziare la stagione della raccolta.» (69)
FLERES - CONFALONE - LEONTINI -
LEANZA E. - CIMINO
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
Angelo D'Arrigo, nel corso della sua carriera agonistica e
scientifica ai vertici internazionali, ha avuto modo di volare in
giro per il mondo, sorvolando durante i suoi viaggi attraverso i
vari continenti, mari, deserti, vulcani e catene montuose,
insieme ad aquile e rapaci di ogni specie;
realizzando dei documentari amatoriali sulle sue imprese , che
ha divulgato nelle scuole e nei
centri culturali della capitale francese dove ha conseguito la
laurea all'Università dello Sport, D'Arrigo ha contribuito allo
sviluppo ed alla popolarizzazione degli sport estremi, nei quali
l'individuo e la natura sono gli assoluti protagonisti;
tornato nella sua terra, ha continuato attraverso le sue
imprese, vedi il lancio per la prima volta dal vulcano più alto
d'Europa in piena eruzione, l'Etna, a trasferire nel mondo
l'immagine più suggestiva della natura di Sicilia;
D'Arrigo ha voluto dedicare questo suo bagaglio di esperienze
al servizio della scienza e che questa sua ricerca lo ha portato
a compiere delle imprese uniche, che hanno suscitato un forte
interesse mediatico a livello mondiale, facendolo diventare il
primo uomo che ha percorso in volo libero, senza ausilio di
motore, il Sahara, che ha attraversato la Siberia ed ha
ultimamente sorvolato la montagna più alta della terra:
l'Everest;
CONSIDERATO che:
la prematura scomparsa di D'Arrigo, avvenuta il 26 marzo 2006,
durante un volo su un piccolo aereo pilotato da un esperto pilota
dell'aereonautica in pensione, ha destato profonda tristezza fra
quanti a Catania, in Sicilia e nel mondo avevano seguito le sue
imprese;
diverse iniziative tra le quali quella dell'associazione
Labetiso hanno espresso la volontà che l'aereoporto di Catania
venga intitolato ad Angelo D'Arrigo, al fine di onorare le gesta
di un uomo della nostra Terra,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a porre in essere tutti gli atti idonei perchè 1'aereoporto di
Fontanarossa venga cointitolato alla memoria di Angelo D'Arrigo.»
(70)
FLERES - CIMINO - D'AQUINO
-
CONFALONE - LEANZA E. -
LEONTINI
«L' ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
lo sbarco di immigrati clandestini in Sicilia, provenienti
prevalentemente dalle coste africane, rappresenta già da tempo
una vicenda dai complessi risvolti interni e di carattere
internazionale;
gli sbarchi, o loro tentativi, sono stati segnati da
innumerevoli e tragiche morti;
CONSIDERATO che:
gli sbarchi in questione rappresentano da una parte il dramma
di uomini disperati in fuga il più delle volte dalla miseria e
dalla dittatura dei paesi di origine, dall'altra il bussines
meschino e crudele di organizzazioni criminali senza scrupoli,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a porre in essere tutti gli atti idonei perchè, anche il
Governo nazionale intervenga con maggiore decisione sulla vicenda
degli sbarchi.» (71)
FLERES - CONFALONE -
CIMINO - LEONTINI - PAGANO
- LEANZA E.
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
una volta la bestemmia era limitata ad ambienti molto
ristretti, invece ora, attraverso la televisione, la bestemmia va
diffondendosi in tutti gli ambienti;
la bestemmia oggi viene propagandata in molte trasmissioni
televisive, anche durante le fasce orarie familiari, raggiungendo
ragazzi e bambini che rischiano così di acquisirla come abitudine
linguistica;
tale linguaggio blasfemo oggi è presente in vari tipi di
trasmissione: sportive, di intrattenimento, talk show, etc.
CONSIDERATO che:
da più parti è stata denunciata questa crescita di offese alla
religione da parte dei mezzi di comunicazione;
la bestemmia è una grave offesa alla dimensione sacra
dell'esistenza e colpisce non solo la dignità dello spirito e la
fede religiosa, ma anche la coscienza civile;
è intollerabile che si arrivi a ritenere come 'normale' ciò che
non lo è affatto, e l'uso della bestemmia è un gesto di
intolleranza nei confronti di chi è credente;
RITENUTO che tale comportamento da parte dei mezzi di
comunicazione non è più tollerabile poiché le persone più colpite
da questo irriguardoso modo di fare televisione sono i nostri
ragazzi, i quali, in questo modo, considerano come linguaggio
normale il linguaggio mediatico,
INVITA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire presso gli organismi competenti e precisamente
il Ministro delle Comunicazioni e il Ministro dei Beni e delle
Attività culturali perché vengano assunti seri provvedimenti
rispetto a quei programmi che fanno uso di tale linguaggio
offensivo.» (72)
FLERES - PAGANO -
CIMINO
LEANZA E. - D'AQUINO
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
l'esclusione del Ponte sullo Stretto di Messina dalle priorità
del Governo nazionale rappresenta di certo un grave danno per la
nostra Regione, per vari ordini di motivi fra i quali:
sotto il profilo strategico, in quanto il Ponte apporterebbe un
contributo decisivo alla riduzione del deficit infrastrutturale
che colpisce in particolare il Mezzogiorno, creando le condizioni
favorevoli per un rilancio economico e sociale dell'area.
Peraltro il costo complessivo dell'opera, stimato, da ultimo, in
circa 4 miliardi di euro, determinerebbe ricadute benefiche su
tutto il territorio in relazione al coinvolgimento sia
dell'indotto locale, sia del complessivo sistema finanziario
regionale che verrebbe sicuramente interessato dalle positive
ricadute nei settori bancario e assicurativo;
dal punto di vista socio-economico perché potrebbero venire
meno gli effetti benefici che dalla realizzazione dell'opera ci
si attendeva sia in termini di incremento degli scambi
commerciali da e per l'Isola, sia in termini di impatto turistico
sotto il duplice profilo della maggiore accessibilità a breve e a
lungo raggio nonché delle
potenzialità offerte dall'esistenza stessa
dell'opera che potrebbe divenire meta di visitatori. Si ricordi
che nel 1996 il volume di traffico attraverso lo Stretto è stato
pari a oltre 13,2 milioni di passeggeri e 1,1 milioni di
autocarri equivalenti che, sommati ai 32 treni passeggeri e circa
30 treni merci giornalieri, hanno richiesto 154.000 corse di
traghetti, aliscafi e navi veloci (mediamente una ogni 4 minuti).
Le previsioni di sviluppo del traffico futuro in presenza del
ponte sono state elaborate con criteri rigorosi e ipotesi
'prudenziali', da cui si è ricavato uno 'scenario attendibile' e
certamente superabile che conduce al raddoppio dei volumi di
traffico in circa 30 anni;
di non secondaria importanza sono le possibilità legate alla
riqualificazione delle aree che si renderanno disponibili e alla
sistemazione del fronte mare. Con la realizzazione del ponte
potrebbero anche essere riqualificati gli attuali sistemi
portuali che, alleggeriti dalle funzioni di traghettamento
locale, potranno concentrarsi sul mercato croceristico
internazionale e diportistico;
infine, ma di non minore importanza, occorre non dimenticare
gli effetti occupazionali dell'opera negli 8-9 anni che saranno
necessari per portarla a compimento: le proiezioni indicano che
gli occupati annui diretti sarebbero circa 4600, mentre l'indotto
dovrebbe assommare a 9250 unità. La successiva fase di gestione
dell'opera impegnerebbe circa 500 unità (tra esercizio e
manutenzione) con un indotto di ulteriori 450 unità medie per
anno. Il notevolissimo contenuto tecnologico del progetto e la
dimensione dell'intervento prefigurano però importanti ricadute
per diversi settori produttivi, non solo in termini di
occupazione e di ricavi, ma anche in termini di rivitalizzazione
dell'economia locale e di rilancio d'immagine in ambito
internazionale;
CONSIDERATO che su una questione del genere sia necessario far
sentire forte la voce ufficiale ed autorevole delle massime
autorità istituzionali della Sicilia nelle sedi competenti,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a porre in essere tutti gli atti idonei a salvaguardare,
attraverso la difesa della realizzazione dell'opera in questione,
gli interessi della Sicilia e dei siciliani.» (73)
FLERES - CONFALONE -
CIMINO - LEONTINI -
PAGANO - LEANZA E.
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
da notizie apprese dalla stampa, il Presidente della Regione in
un'intervista rilasciata al Giornale di Sicilia, pubblicata il 14
agosto 2006, avrebbe manifestato la disponibilità del Governo
della Regione alla realizzazione di due rigassificatori nel
nostro territorio nel quadro della realizzazione del piano
energetico nazionale;
al tal fine il Governo regionale avrebbe sostanzialmente
considerato due impianti di prioritaria importanza nelle
strategie delle fonti energetiche alternative di interesse
nazionale;
secondo le indiscrezioni apprese dalla stampa uno dei due
impianti dovrebbe essere localizzato nel Comune di Porto
Empedocle, a due passi dalla Valle dei Templi;
RITENUTO che:
la realizzazione dell'impianto di che trattasi all'interno di
un territorio intensamente antropizzato ed a forte vocazione
turistica finirebbe certamente per costituire l'estrema
vulnerazione delle residue aspettative della popolazione della
città di Porto Empedocle e di tutto il territorio circostante;
la perorazione dei legittimi interessi di intere comunità del
territorio della nostra Regione non può certamente essere
barattata con modeste aspettative occupazionali destinate a
risolvere solo nel breve periodo i problemi di pochi,
mortificando le speranze dell'intera popolazione di un armonico e
compatibile sviluppo del territorio che non ne deprima
definitivamente le reali vocazioni;
al di là delle presunte e non dimostrate buone ragioni
manifestate a sostegno della realizzazione di detti impianti non
si possono sottacere i pericoli sottesi e l'oggettiva
pericolosità dei rigassificatori ricompresi nel novero delle
attività pericolose enucleate dalla Direttiva com. 96/82/CE, come
modificata dalla Dir. Com. 2003/105/CE (vedi anche DPr n. 175 del
1988, D.lgs n. 334 del 1999);
RITENUTO ancora che nella citata direttiva gli stati
dell'Unione si sono impegnati a mantenere opportune distanze tra
gli stabilimenti descritti nella direttiva e 'le zone
residenziali, gli edifici e le zone frequentate dal pubblico, le
vie di trasporto principali, le aree ricreative e le aree di
particolare interesse naturale o particolarmente sensibili dal
punto di vista naturale...';
RITENUTO comunque doveroso, nell'ambito della compiuta
definizione del procedimento, coinvolgere la popolazione
residente del circondario al fine quanto meno di renderla
compartecipe nelle scelte di gestione del proprio territorio di
così esiziale importanza per la vita della propria comunità,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
nell'ambito delle propria autonomia statutaria e legislativa:
a) a farsi promotore di organico apparato normativo anche di
dettaglio che, in armonia con le menzionate direttive comunit
arie, definisca tutte le misure necessarie al fine di evitare che
le attività pericolose, come quelle citate nelle descritte
direttive, possano allocarsi in siti non compatibili ad attività
e/o territori aventi utilizzazioni antropiche;
b) promuovere in ogni caso tutte le iniziative di democrazia
partecipata (referendum, opposizioni, petizioni, etc.) che
coinvolgano la cittadinanza interessata nelle scelte di sviluppo
del proprio territorio, qualificandole, anche sul piano
normativo, quali necessari ed essenziali adempimenti per la
compiuta definizione del procedimento di che trattasi;
c) altresì, nelle more, in attesa dell' emanazione
dell'invocato quadro normativo di riferimento, a sospendere ogni
attività che possa in ogni modo confliggere e porsi in contrasto
con gli impegni assunti con la presente mozione.» (74)
DI MAURO-DE LUCA -
RUGGIRELLO - GENNUSO
PRESIDENTE Ricordo che, in base al principio della
programmazione dei lavori, la determinazione della data di
discussione delle mozioni è deferita alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, a meno che non ricorrano
evenienze particolari.
Al riguardo faccio presente che, secondo quanto stabilito nella
Conferenza dei Capigruppo del 12 settembre 2006, le mozioni n. 73
dell'onorevole Fleres ed altri e n. 74 dell'onorevole Di Mauro ed
altri, concernenti la politica delle infrastrutture in Sicilia,
saranno trattate nella seconda metà del mese di ottobre.
Avverto, infine, che, se qualche firmatario intende inserire
una o più mozioni fra gli argomenti individuati dalla Conferenza
dei Capigruppo, è invitato a segnalarlo a questa Presidenza.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Affidamento temporaneo delle funzioni di deputato regionale
supplente a seguito della sospensione dell'onorevole Giovanni
Mercadante dalla carica di deputato regionale (art. 3 legge n.
30/94)
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno:
Affidamento temporaneo delle funzioni di deputato regionale
supplente a seguito della sospensione dell'onorevole Giovanni
Mercadante dalla carica di deputato regionale (art. 3 legge n.
30/94).
Comunico che, in applicazione della legge n. 30/94, la
Commissione per la verifica dei poteri, ai sensi dell'art. 3
della medesima legge, esperiti i necessari accertamenti ai sensi
dell'art. 60 della legge regionale n. 29 del 1951 e successive
modifiche ed integrazioni (legge elettorale siciliana), nella
seduta n. 2 del 20 settembre 2006, ha deliberato di affidare
l'esercizio temporaneo delle funzioni di deputato regionale
supplente a Simona Vicari la quale, nella lista provinciale
avente il contrassegno "Forza Italia" per la circoscrizione di
Palermo, lista in cui è stato eletto l'onorevole Giovanni
Mercadante, sospeso dalla carica di deputato regionale con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 agosto
2006, pervenuto a questa Assemblea regionale in data 9 agosto
2006, segue immediatamente, con voti 9.138, l'onorevole
Mercadante.
Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea prende atto delle
conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
Dichiaro, quindi, supplente per il temporaneo esercizio delle
funzioni di deputato dell'Assemblea regionale siciliana
l'onorevole Simona Vicari, salva la sussistenza di motivi di
ineleggibilità o di incompatibilità preesistenti e non conosciuti
fino a questo momento.
Avverto che da oggi decorre il termine di venti giorni per la
presentazione di eventuali proteste o reclami ai sensi
dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951,
n. 29 e successive modifiche ed integrazioni.
(L'onorevole VICARI entra in Aula)
Giuramento di rito dell'onorevole Simona Vicari
PRESIDENTE Poiché l'onorevole VICARI è presente in Aula,
la invito a prestare il giuramento di rito.
Do lettura della formula del giuramento stabilita dall'articolo
6 delle Norme di attuazione dello Statuto siciliano :
"Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo
Capo, di osservare lealmente le leggi dello Stato e della
Regione e di esercitare con coscienza le funzioni inerenti al
mio ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e
della Regione siciliana".
(L'onorevole VICARI pronuncia a voce alta le parole: "Lo
giuro )
Dichiaro immessa l'onorevole Vicari nelle funzioni di deputato
supplente dell'Assemblea regionale siciliana.
(Applausi)
Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle
dimissioni dell'onorevole Giovanni Pistorio dalla carica di
deputato regionale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
PRESIDENTE. Si passa al IV punto all'ordine del giorno:
Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle
dimissioni dell'onorevole Giovanni Pistorio dalla carica di
deputato regionale.
Comunico che, ai fini dell'attribuzione del seggio resosi
vacante a seguito delle dimissioni dalla carica di deputato
regionale dell'onorevole Giovanni Pistorio, proclamato eletto
nel collegio circoscrizionale di Catania per la lista avente il
contrassegno MPA - Nuova Sicilia , la Commissione per la
verifica dei poteri, nella seduta n. 2 del 20 settembre 2006,
dopo aver proceduto ai necessari accertamenti, ha deliberato
all'unanimità, ai sensi dell'art. 60 della legge regionale 20
marzo 1951, n. 29 e successive modifiche ed integrazioni (legge
elettorale siciliana), di attribuire il seggio lasciato vacante
dall'onorevole Giovanni Pistorio al candidato Giuseppe Basile,
primo dei non eletti della medesima lista provinciale e nel
medesimo collegio circoscrizionale, il quale segue
immediatamente, con voti 10.266, l'ultimo degli eletti,
l'onorevole Raffaele Nicotra, per il collegio provinciale di
Catania.
Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea prende atto delle
conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
Proclamo, quindi, eletto deputato dell'Assemblea regionale
siciliana il candidato Giuseppe Basile, salva la sussistenza di
motivi di ineleggibilità o di incompatibilità preesistenti e non
conosciuti fino a questo momento.
Avverto che da oggi decorre il termine di 20 giorni per la
presentazione di eventuali proteste o reclami, ai sensi
dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951,
n. 29.
(L'onorevole Basile entra in Aula)
Giuramento di rito dell'onorevole Giuseppe Basile
PRESIDENTE Poiché l'onorevole Basile è presente in Aula, lo
invito a prestare il giuramento di rito.
Do lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo
6 delle Norme di attuazione dello Statuto siciliano:
"Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo
Capo, di osservare lealmente le leggi dello Stato e della
Regione e di esercitare con coscienza le funzioni inerenti al
mio ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e
della Regione siciliana".
(L'onorevole Basile pronunzia ad alta voce le parole: "Lo
giuro")
Dichiaro immesso l'onorevole Basile nelle funzioni di deputato
all'Assemblea regionale siciliana.
(Applausi)
Rinvio dello svolgimento di interrogazioni ed interpellanze
delle Rubriche Cooperazione, commercio, artigianato e pesca e
Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed
emigrazione
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
PRESIDENTE. Comunico che, con nota 1890/Gab e 451/Gab del 19
settembre 2006, rispettivamente, l'Assessore per la cooperazione,
il commercio, l'artigianato e la pesca e l'Assessore per il
lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e
l'emigrazione hanno fatto presente che, a causa di pregressi
impegni istituzionali, non potranno partecipare ai lavori
d'Aula dell'odierna seduta e, chiedono, pertanto, che si possa
rinviare ad una successiva seduta lo svolgimento
dell'interrogazione n. 543, prevista al V punto dell'ordine del
giorno e dell'interrogazione n. 581, prevista al VII punto
dell'ordine del giorno.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
Lavori pubblici
PRESIDENTE. Si passa al VI punto all'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
Lavori pubblici .
Si procede con l'interrogazione n. 489 dell'onorevole Fleres:
Pulizia e bonifica del fiume Torto . Ne do lettura:
«All'Assessore per il territorio e l'ambiente e all'Assessore
per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali,
premesso che:
il percorso del fiume Torto interessa i comuni di Castronovo,
Alia, Roccapalumba e Caccamo in provincia di Palermo;
nessuno dei Comuni sopraindicati ha effettuato interventi di
bonifica dell'alveo del fiume stesso, consentendo il formarsi di
una fitta vegetazione che ostruisce il normale deflusso
dell'acqua;
il fiume attraversa un'ampia pianura in prossimità dei comuni
di Alia e Roccapalumba;
tale situazione rischia di provocare, in occasione di eventi
piovosi, l'esondazione del fiume costringendo di fatto alcuni
abitanti delle case che insistono ai margini del fiume a
rifugiarsi sopra i tetti;
per sapere quali interventi si intendano porre in essere per
effettuare gli interventi necessari ed indifferibili». (489)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
FLERES
Ha facoltà di parlare l'Assessore per i Lavori pubblici per
rispondere alla interrogazione.
CONSOLI, Assessore per i Lavori pubblici. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, con riferimento all'interrogazione n. 489
dell'onorevole Fleres, riferisco sulla base di quanto
rappresentato dal Dipartimento regionale lavori pubblici con nota
prot. n. 2965 del 31 agosto 2006, appositamente da me
interpellato da cui si evince che agli atti di detto Dipartimento
non si è riscontrata alcuna richiesta, afferente la pulizia e la
bonifica del fiume Torto, da parte degli enti locali interessati
territorialmente.
In tal senso mi attiverò nei confronti dell'Assessore per il
bilancio affinché l'apposito capitolo (che consente tali
interventi) possa essere impinguato adeguatamente poiché in atto
è privo di risorse. Però, l'intervento è subordinato alla
presentazione di richieste da parte dei comuni di Alia,
Castronovo, Roccapalumba e Caccamo.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Fleres per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
FLERES Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dichiaro
soddisfatto della risposta. Ovviamente farò in modo che i comuni
interessati si mettano in contatto con l'Assessorato per
sviluppare il percorso che è stato indicato dall'Assessore
stesso.
generali.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
Presidenza della Regione - Affari generali
PRESIDENTE Si passa VIII punto all'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
Presidenza della Regione - Affari Generali .
Si procede con l'interrogazione n. 510 degli onorevoli
Panepinto e Cantafia: Interventi urgenti per accelerare le
procedure di nomina delle commissioni del Ministero delle
Attività produttive per il collaudo delle strutture produttive
realizzate attraverso i Patti territoriali . Ne do lettura:
«All'Assessore alla Presidenza, premesso che:
nel territorio siciliano i patti territoriali generalisti e
tematici finanziati dal Ministero del Tesoro sono più di 30 e
centinaia le aziende che hanno aggiunto mezzi propri al
contributo a fondo perduto realizzando strutture produttive in
svariati settori;
l'erogazione del contributo avviene solitamente in tre quote
previa verifica dell'avanzamento fisico e finanziario
dell'investimento da parte del soggetto responsabile del Patto.
La terza ed ultima quota viene erogata solo dopo la
predisposizione della relazione finale dell'istituto bancario che
ha effettuato l'istruttoria;
la relazione finale è eseguita previa verifica dell'apporto dei
mezzi propri, della regolarità degli atti contabili e del
monitoraggio fisico dell'investimento;
l'ultima quota viene liquidata con una detrazione del 10 per
cento dell'intero contributo riconosciuto alla ditta;
il restante dieci per cento del contributo viene liquidato a
seguito di collaudo da parte di una commissione nominata dal
Ministero delle Attività produttive;
la commissione, ai sensi del disciplinare stipulato tra lo
stesso Ministero e i soggetti responsabili che gestiscono i
Patti, deve essere insediata entro sei mesi dalla trasmissione
della relazione finale al Ministero delle Attività produttive;
le aziende tutte hanno fatto ricorso alle anticipazioni delle
banche per i pagamenti relativi all'ultima quota;
le commissioni di collaudo vengono nominate ben oltre i sei
mesi e, in alcuni casi, dopo un anno e mezzo;
sono in attesa del collaudo centinaia di ditte che pagano tassi
di interesse oltre il 14%, con grave nocumento alle finanze
aziendali e pregiudizio per il futuro stesso dell'investimento e
dell'incremento occupazionale;
la Regione Sicilia ha competenza ormai anche in materia di
patti territoriali;
per sapere se non ritenga opportuno sollecitare con la massima
urgenza il Ministro delle Attività Produttive per accelerare le
procedure di nomina delle commissioni di collaudo ed evitare il
collasso finanziario di aziende che hanno ottenuto contributi
finanziari pubblici per creare lavoro e ricchezza». (510)
PANEPINTO - CANTAFIA
Ha facoltà di parlare l'Assessore alla Presidenza per
rispondere all'interrogazione.
TORRISI, assessore alla Presidenza. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, in merito all'interrogazione n. 510 degli
onorevoli Panepinto e Cantafia, attesa la carenza di delega che è
rimasta in capo al Presidente, il sollecito, se ritenuto
opportuno, può essere invocato al Presidente della Regione.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Panepinto per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
PANEPINTO. Signor Assessore, il contenuto stesso
dell'interrogazione pone una questione che riguarda decine se non
centinaia di aziende che sono in attesa di un dieci per cento,che
hanno ricevuto come anticipazione da parte delle banche e su cui
pagano tassi altissimi. Francamente avremmo preferito una
risposta. E peraltro centinaia di aziende nelle quali non sono
state ancora nominate le commissioni oggi erano in attesa.
Pertanto, noi rivolgeremo l'interrogazione all'onorevole
Presidente della Regione, ma certamente oggi avremmo potuto avere
degli elementi in più che avrebbero consentito di sciogliere una
questione che è dannosa per l'economia siciliana.
Inoltre, allo stato attuale, perché lei ne abbia contezza, la
cassa deposito e prestiti non sta erogando somme relative ad
opere infrastrutturali di patti territoriali il cui
cofinanziamento è a carico pure della Regione, con ulteriore
aggravamento di posizione delle aziende che hanno eseguito i
lavori.
PRESIDENTE. Si passa alla interrogazione numero 555: Adozione
di opportuni criteri nel reclutamento di personale presso la
neocostituita Sicilia Patrimoni Immobiliari S.p.A.' che possano
garantire sicurezza occupazionale e valorizzazione delle
professionalità dei lavoratori attualmente impegnati nella STI
S.p.A.' di Palermo , dell'onorevole Cantafia. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore alla Presidenza,
premesso che come previsto dal comma 1 dell'art. 9 della legge
regionale n. 17 del 2004, la Regione ha promosso la costituzione
di un apposito soggetto giuridico, da costituire autonomamente o
con partner privato, per la valorizzazione di beni immobili ad
uso assistenziale di proprietà regionale o di enti controllati
delle IPAB e delle Ausl;
visto che la selezione del socio privato di minoranza, mediante
gara a evidenza pubblica ha portato all'aggiudicazione al
Raggruppamento temporaneo di imprese (R.T.I.), costituito tra gli
altri da STI S.p.A.' e STI Servizi s.r.l.';
considerato che in data 29 giugno 2006 è stata costituita la
Sicilia Patrimoni Immobiliari S.p.A.' per una durata prevista in
25 anni e con il 25
per cento di capitale da socio privato;
rilevato che a tale atto costitutivo si è giunti dopo riunioni
tra Regione e RTI aggiudicatario, dopo la stipula di un contratto
di servizio per l'affidamento delle attività di supporto
all'avviamento e messa a regime della società e dopo riunioni per
consentire l'espletamento delle attività previste nel suddetto
contratto di servizio tra l'Assessorato alla Presidenza,
Assessorato Sanità - dip. Infrastrutture e dip. FSR -, Ragioneria
generale della Regione e tecnici e rappresentanti del RTI;
visto inoltre che sono stati definiti anche un contratto di
fornitura e un contratto di servizio (di nove anni) dove sono
state indicate le modalità di reclutamento del personale che
dovrebbe essere attinto da RTI, Regione e Mercato con la
esplicita indicazione delle figure professionali funzionali alla
mission della società mista;
rilevato che la STI, sede di Palermo, ha proceduto nel 2005 a
un piano di riorganizzazione aziendale che ha visto il
licenziamento di quattro dipendenti per fine commessa e che allo
stato attuale annovera tre dipendenti, temporaneamente impegnati
presso gli uffici regionali con un carico di lavoro che si
esaurirà col 2006;
per sapere:
quali garanzie sono state previste per la conservazione del
posto di lavoro per quanti attualmente sono impegnati nella STI
di Palermo;
come s'intendano valorizzare le professionalità che hanno già
lavorato con la STI;
attraverso quali modalità sarà attivato il reclutamento del
personale». (555)
CANTAFIA
Ha facoltà di parlare l'Assessore alla Presidenza per
rispondere alla interrogazione.
TORRISI, assessore alla Presidenza. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, in riferimento alla interrogazione n. 555
dell'onorevole Cantafia, si può rispondere che attualmente la
competenza alla costituzione del soggetto terzo è stata
conferita dal Governo alla Ragioneria generale della Regione.
Quindi, gli elementi conoscitivi attualmente sono acquisibili
solo presso l'Assessore per il bilancio e le finanze.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Cantafia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
CANTAFIA Signor Presidente, onorevoli colleghi, il passaggio
alla Ragioneria generale è stato successivo all'insediamento
dell'azienda, ma a parte ciò, vorrei sapere quando sarà
possibile avere le condizioni per attuare queste cose. AL
riguardo, infatti, ricordo che non c'é solo il problema
relativo ai lavoratori dell'azienda che si é associata alla
Regione per una società mista, ma c'é il reclutamento di tutto
il resto. E tale reclutamento non può essere differito in quanto
l'azienda in questione ha già cominciato a chiamare lavoratori
interinali, ma c'è la possibilità di utilizzare i dipendenti
pubblici, certamente i lavoratori precari che presso la Regione
hanno competenze sufficienti per essere utilizzati entro quella
struttura, la qualcosa non farebbe aumentare la spesa
all'interno del bilancio della Regione, in quanto verrebbero
utilizzati pienamente in quella struttura produttiva.
Ritengo pertanto che sia indispensabile che al più presto sia
data risposta su questa cosa.
PRESIDENTE Si passa alla interrogazione n. 575 Notizie circa
la nomina del Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo di
Palermo. , a firma degli onorevoli Cantafia e Panepinto.Ne dò
lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore alla Presidenza,
premesso che l'art. 4 dello Statuto vigente della Fondazione
Teatro Massimo di Palermo fissa come soci fondatori: lo Stato, la
Regione, il Comune;
considerato che in data 29 luglio 2006 il Ministro dei Beni e
delle Attività culturali ha proceduto con decreto alla nomina dei
consiglieri di amministrazione designati dal Ministro e dal
Sindaco di Palermo;
visto che la nomina di pertinenza della Presidenza della
Regione siciliana non è ancora stata effettuata;
rilevato che:
in data 5 settembre 2006 si è svolta la prima seduta del
consiglio d'amministrazione della Fondazione Teatro Massimo di
Palermo, in assenza del consigliere di amministrazione di nomina
della Presidenza della Regione, ancora non effettuata;
la Regione siciliana e il Ministero dei Beni e delle Attività
culturali sono i maggiori finanziatori della Fondazione Teatro
Massimo di Palermo: rispettivamente nell'ordine di 13.500.000
euro e 20.000.000 euro;
considerato dunque il rilevante apporto finanziario conferito
dalla Regione siciliana e dal Ministero dei Beni e delle attività
culturali;
visto inoltre che in data 5 settembre 2006 si è tenuta la
riunione del CdA della Fondazione Teatro Massimo di Palermo per
la nomina del Sovrintendente Prof. Antonio Cognata;
rilevato infine il parere negativo del consigliere di
amministrazione di nomina ministeriale, Prof. Piero Violante, in
riferimento alla nomina di Sovrintendente, della sopra citata
Fondazione;
per sapere:
quale motivo sussista per la mancata nomina del consigliere di
amministrazione espressione della Presidenza della Regione
siciliana;
quale valutazione il Presidente della Regione siciliana dia del
fatto che il Sindaco di Palermo, nella qualità di Presidente
della Fondazione Teatro Massimo, e i due consiglieri, Avv.
Giuseppe Dell'Aira e Dott. Giuseppe Ferrauto, da lui nominati,
abbiano proceduto alla nomina in oggetto in presenza del voto
contrario del consigliere di amministrazione di nomina
ministeriale ed in assenza del consigliere di amministrazione di
nomina regionale;
quale valutazione il Presidente della Regione dia della
continuità gestionale decisa dal Sindaco di Palermo e dai
consiglieri da lui nominati alla luce di due anni di forti
conflitti sindacali interni alla struttura della Fondazione, che
hanno portato alla ripetuta cancellazione di parte della
programmazione artistica;
attraverso quali modalità il Presidente della Regione intenda
intervenire al fine di contribuire alla configurazione del
profilo artistico, culturale, gestionale di una Fondazione così
rilevante nel panorama regionale e nazionale, in considerazione
del fatto che l'opposizione del consigliere nominato dal Ministro
dei Beni e delle Attività culturali derivava dall'assenza di un
programma della Sovrintendenza per i quattro anni della sua
durata.» (575)
Cantafia - Panepinto
Ha facoltà di parlare l'assessore alla Presidenza, dott.
Torrisi, per fornire la risposta.
TORRISI assessore alla Presidenza. Anche questa
interrogazione non è di mia competenza sono nomine del
Presidente della Regione con probabile compito di proposta da
parte dell'assessore per i beni culturali.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Cantafia per
dichiarasi soddisfatto o meno della risposta.
CANTAFIA Io infatti avevo rivolto l'interrogazione anche al
Presidente della Regione e non soltanto all'Assessorato alla
Presidenza, quindi il problema è se il Presidente della Regione
decide di rispondere. In caso contrario, ovviamente, non mi
ritengo affatto soddisfatto perché abbiamo bisogno della
risposta.
PRESIDENTE Onorevole Cantafia le due interrogazioni, la n.
555 e la n. 575, rimangono in vita per ricevere risposta da
parte del Presidente della Regione.
Onorevoli colleghi, in base al programma dei lavori stabilito
dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e già
comunicato nella precedente seduta, la seduta è rinviata a
giovedì 28 settembre 2006 ore 10 con il seguente ordine del
giorno:
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI :
N. 75 - Misure per risolvere in modo
radicale il disagio abitativo dei ceti meno
abbienti e per ridurre l'aumento
indiscriminato dei canoni di affitto.
(12 settembre 2006)
Barbagallo - Ammatuna - Culicchia -
Fiorenza - Galvagno -
Gucciardi - Laccoto - Manzullo
- Ortisi - Piccione - Tumino -
Rinaldi - Vitrano - Zangara
N. 76 - Interventi a livello centrale per assicurare
il rispetto delle intese, relative al
piano infrastrutturale, riguardanti la
Sicilia, raggiunte con il precedente Governo
nazionale.
(13 settembre 2006)
Cristaldi -
Formica - Caputo - Falzone
-
Granata - Pogliese -
Incardona - Stancanelli -
Currenti
N. 77 - Interventi per una riconsiderazione della
decisione di chiudere il presidio ospedaliero di
Palazzo Adriano (PA) e per impedire la riduzione o
la cancellazione dei servizi esistenti nelle aree
interne.
(13 settembre 2006)
Cracolici - Apprendi -
Cantafia - Panepinto -
Zangara - Vitrano
III - DISCUSSIONE DEL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE
ECONOMICO-FINANZIARIA PER GLI ANNI 2007 - 2011
La seduta è tolta alle ore 17.35.
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Ignazio La Lumia