Presidenza del vicepresidente Stancanelli
CAPUTO, segretario f.f., dà lettura dei processi verbali delle
sedute n. 90 dell'11 ottobre e n. 93 del 30 ottobre 2007 che,
non sorgendo osservazioni, s'intendono approvati.
Comunicazione di costituzione di nuovo Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che è pervenuta una
nota, a firma dell'onorevole Cracolici, che così recita: «Signor
Presidente, mi è gradito comunicarle che i Gruppi Democratici di
Sinistra e Democrazia e Libertà - La Margherita, riunitisi
mercoledì 24 ottobre 2007, hanno stabilito di dare vita,
congiuntamente, al nuovo soggetto parlamentare, espressione del
Partito Democratico coordinato al livello nazionale
dall'onorevole Walter Veltroni.
Il nuovo soggetto politico prenderà il nome di Gruppo
parlamentare I Democratici - Ulivo'.
Nella medesima riunione lo scrivente è stato eletto Presidente
del Gruppo; mentre l'onorevole Barbagallo è stato eletto vice
Presidente.
Ciò posto, onorevole Presidente, le sottopongo l'esigenza che
i citati gruppi conservino la propria autonomia sul piano
esclusivamente amministrativo fino alla data del 31 dicembre
2007.
Nel ringraziarla per la cortese attenzione, le porgo vive
cordialità».
L'Assemblea prende atto della comunicazione testé resa e non
sorgendo osservazioni accoglie l'esigenza ivi contenuta.
Penso, però, di potere esprimere, a nome mio personale, della
Presidenza e di tutta l'Assemblea gli auguri al nuovo Gruppo che
si è costituito all'interno dell'Assemblea e anche al Presidente,
onorevole Cracolici.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cristaldi ha chiesto
congedo di quindici giorni a decorrere dal 31 ottobre 2007.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per la Famiglia
numero 107: «Notizie circa la realizzazione nel Comune di
Belpasso della 'circonvallazione est' in zona sottoposta a
vincolo paesaggistico.», dell'onorevole Fleres
- da parte dell'Assessore per il Lavoro
numero 1207: «Motivi della mancata istituzione di un Centro per
l'impiego o una sezione distaccata presso il comune di Troina
(EN).», dell'onorevole Tumino
- da parte dell'Assessore per il Turismo
numero 1039: «Notizie circa le motivazioni che hanno indotto la
compagnia aerea Air One ad annunziare una drastica riduzione dei
voli sulla tratta Lampedusa-Catania-Palermo.», degli onorevoli La
Manna e Aulicino.
numero 1099: «Interventi presso la società AAVT (Aeroporto di
Agrigento Valle dei Templi) e gli altri enti competenti ai fini
della individuazione del sito più idoneo per la realizzazione di
un aeroporto civile nella provincia.», dell'onorevole Di
Benedetto.
Avverto che le stesse saranno allegate al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
«Norme per il diritto al voto dei cittadini extracomunitari»
(n. 675), presentato dagli onorevoli Cracolici, Barbagallo,
Ammatuna, Apprendi, Calanna, De Benedictis, Di Benedetto, Di
Guardo, Fiorenza, Galletti, Galvagno, Gucciardi, Laccoto,
Manzullo, Mattarella, Oddo Camillo, Ortisi, Panarello,
Panepinto, Rinaldi, Speziale, Termine, Tumino, Villari, Vitrano,
Zago, Zangara, Zappulla in data 15 ottobre 2007;
«Nuove norme riguardanti la Commissione parlamentare di
inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia» (n.
680), presentato dagli onorevoli Dina, Savarino, Maira, Fagone,
Antinoro, Cintola, Savona, Parlavecchio, Ardizzone, Sanzarello,
Turano, Regina, Gianni, Cappadona, Ragusa, Mancuso, Terrana in
data 29 ottobre 2007;
«Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta
sull'efficacia e l'efficienza del servizio sanitario regionale,
sulle cause dello sforamento della spesa sanitaria e sugli errori
in campo sanitario» (n. 681), presentato dagli onorevoli
Galvagno, Gucciardi, Termine in data 29 ottobre 2007;
«Norme per il personale dei consorzi di bonifica» (n. 682),
presentato dagli onorevoli Dina, Savarino, Maira, Fagone,
Antinoro, Cintola, Savona, Parlavecchio, Ardizzone, Sanzarello,
Turano, Regina, Gianni, Cappadona, Ragusa, Mancuso, Terrana in
data 29 ottobre 2007;
«Riconoscimento e valorizzazione della funzione sociale,
educativa e formativa degli oratori» (n. 683), presentato dagli
onorevoli Di Mauro, Aulicino, Lombardo, Nicotra, Basile,
Ruggirello, Gennuso in data 29 ottobre 2007.
Comunicazione di presentazione di disegni di legge
ed invio alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati ed inviati i
seguenti disegni di legge alle competenti Commissione
legislative:
«AFFARI ISTITUZIONALI» (I)
«Schema di progetto di legge costituzionale da proporre ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto al Parlamento nazionale
recante Modifiche allo Statuto della Regione'» (n. 671)
presentato dall'onorevole Speziale in data 10 ottobre 2007;
inviato in data 11 ottobre 2007.
«Erezione in comune autonomo della frazione di Pioppo del
comune di Monreale» (n. 674)
presentato dagli onorevoli Caputo e Cristaldi in data 15
ottobre 2007;
inviato in data 18 ottobre 2007.
«Interventi a sostegno dei diritti degli immigrati» (n. 676)
presentato dagli onorevoli Cracolici, Barbagallo, Ammatuna,
Apprendi, Calanna, De Benedictis, Di Benedetto, Di Guardo,
Fiorenza, Galletti, Galvagno, Gucciardi, Laccoto, Manzullo,
Mattarella, Oddo Camillo, Ortisi, Panarello, Panepinto, Rinaldi,
Speziale, Termine, Tumino, Villari, Vitrano, Zago, Zangara,
Zappulla in data 15 ottobre 2007;
inviato in data 18 ottobre 2007;
PARERE IV e V.
«ATTIVITA' PRODUTTIVE» (III)
«Interventi urgenti per il pagamento alle imprese artigiane dei
contributi apprendisti, ante 2000, gestiti dall'Assessorato della
cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca» (n.
673)
presentato dagli onorevoli Oddo Camillo, Cracolici, Di
Benedetto, Calanna, Di Guardo, Apprendi, De Benedictis,
Panepinto, Panarello, Speziale, Termine, Villari, Zago, Zappulla
in data 12 ottobre 2007;
inviato in data 18 ottobre 2007.
«SERVIZI SOCIALI E SANITARI» (VI)
«Lotta all'obesità nelle giovani generazioni e agevolazioni per
le famiglie di giovani diabetici. Interventi a sostegno dei
portatori di handicap grave» (n. 672)
presentato dagli onorevoli Zago, Cracolici, Apprendi, Calanna,
De Benedictis, Di Benedetto, Di Guardo, Oddo Camillo, Panarello,
Panepinto, Speziale, Termine, Villari, Zappulla in data 12
ottobre 2007;
inviato in data 18 ottobre 2007;
PARERE I.
Comunicazioni di invio di disegno di legge alla competente
Commissione legislativa
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
inviato alla Commissione legislativa Affari istituzionali (I):
«Istituzione del fondo per il contenimento delle tariffe» (n.
669)
di iniziativa parlamentare ,
inviato in data 11 ottobre 2007.
Comunicazione di richiesta di pareri
PRESIDENTE. Comunico che le seguenti richieste di pareri sono
state trasmesse dal Governo ed assegnate alle competenti
Commissioni legislative, ai sensi dell'art. 70 bis del
Regolamento interno:
«AFFARI ISTITUZIONALI» (I)
«Commissione provinciale di Catania dell'ufficio regionale per
l'espletamento di gare per l'appalto di lavori pubblici.
Componente di cui alla lettera a) del comma 9 dell'articolo 7
della legge 109/1994» (n. 84/I)
pervenuta in data 4 ottobre 2007;
inviata in data 12 ottobre 2007.
«Consorzio regionale per l'innovazione tecnologica della
serricoltura (ITES). Designazione componente del comitato dei
consorziati» (n. 85/I)
pervenuta in data 4 ottobre 2007;
inviata in data 16 ottobre 2007.
«Camera di commercio di Siracusa. Designazione componenti
effettivi in seno al collegio dei revisori» (n. 86/I)
pervenuta in data 10 ottobre 2007;
inviata in data 11 ottobre 2007.
«Camera di commercio di Trapani. Designazione componenti
effettivi in seno al collegio dei revisori» (n. 87/I)
pervenuta in data 10 ottobre 2007;
inviata in data 11 ottobre 2007.
«I.A.C.P. di Trapani. Nomina presidente e vicepresidente del
consiglio di amministrazione» (n. 88/I)
pervenuta in data 10 ottobre 2007;
inviata in data 11 ottobre 2007.
«Consorzio universitario della provincia di Trapani.
Designazione componente del consiglio di amministrazione» (n.
89/I)
pervenuta in data 10 ottobre 2007;
inviata in data 11 ottobre 2007.
«Consorzi di bonifica. Designazioni componenti effettivi dei
collegio dei revisori» (n. 90/I)
pervenuta in data 10 ottobre 2007;
inviata in data 11 ottobre 2007.
«Designazione presidente collegio sindacale dell'Istituto
autonomo per le case popolari di Catania» (n. 91/I)
pervenuta in data 18 ottobre 2007;
inviata in data 19 ottobre 2007.
«Designazione componente in rappresentanza dell'Assessorato
regionale dei lavori pubblici in seno al collegio sindacale
dell'Istituto autonomo per le case popolari di Siracusa» (n.
92/I)
pervenuta in data 18 ottobre 2007;
inviata in data 19 ottobre 2007.
«Designazione componente in rappresentanza dell'Assessorato
regionale dei lavori pubblici in seno al collegio sindacale
dell'Istituto autonomo per le case popolari di Messina» (n. 93/I)
pervenuta in data 18 ottobre 2007;
inviata in data 19 ottobre 2007.
«Designazione componente in rappresentanza dell'Assessorato
regionale dei lavori pubblici in seno al collegio sindacale
dell'Istituto autonomo per le case popolari di Trapani» (n. 94/I)
pervenuta in data 18 ottobre 2007;
inviata in data 19 ottobre 2007;
«Designazione componente in rappresentanza dell'Assessorato
regionale dei lavori pubblici in seno al collegio sindacale
dell'Istituto autonomo per le case popolari di Palermo» (n. 95/I)
pervenuta in data 23 ottobre 2007;
inviata in data 24 ottobre 2007.
«Designazione presidente collegio sindacale dell'Istituto
autonomo per le case popolari di Ragusa» (n. 97/I)
pervenuta in data 29 ottobre 2007;
inviata in data 30 ottobre 2007.
«SERVIZI SOCIALI E SANITARI» (VI)
«Razionalizzazione ed ottimizzazione del servizio di continuità
assistenziale» (n. 96/I)
pervenuta in data 29 ottobre 2007;
inviata in data 30 ottobre 2007.
Comunicazione di assenze e sostituzioni
PRESIDENTE. Comunico che nella seduta numero 48 del 30 ottobre
2007 della I Commissione Affari istituzionali sono risultati
assenti gli onorevoli Mancuso, Cascio, Barbagallo, Borsellino,
D'Aquino, Fagone, Galvagno, Maira.
Comunicazione inerente il Documento di programmazione
economico-finanziaria per gli anni 2008-2011
PRESIDENTE. Comunico che in data 23 ottobre u.s. è pervenuto
l'atto integrativo al Documento di Programmazione economico-
finanziaria (DPEF) per gli anni 2008-2011 relativo alla
programmazione in materia di pubblica istruzione, approvato dalla
Giunta regionale nella seduta del 18 ottobre u.s.
Comunicazione di trasmissione di copia del
programma operativo FESR Sicilia 2007/2013
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso in data 22 ottobre 2007 copia del programma operativo
FESR Sicilia 2007/2013 per l'adozione definitiva da parte della
Giunta e la pubblicazione nella GURS.
Comunicazione di apposizione di firma
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Villari, in data 24
ottobre 2007, ha chiesto di apporre la propria firma al disegno
di legge n. 661 Tutela dei siti Unisco della Regione'.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di trasmissione di copia della
documentazione relativa al POR Sicilia 2000/2006
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso in data 22 ottobre 2007 copia della documentazione
relativa alle modifiche delle misure 1.07, 1.11, 5.01, 5.05 e
7.01 del Complemento di programmazione - POR Sicilia 2000/2006.
Comunicazione di trasmissione della situazione dello stato
di attuazione della spesa regionale al 30 giugno 2007
PRESIDENTE. Comunico che l'Assessore per il bilancio e le
finanze ha trasmesso, in data 10 ottobre 2007, la situazione
finanziaria sullo stato di attuazione della spesa regionale al 30
giugno 2007, in applicazione del comma 2, dell'articolo 4 della
legge regionale 8 luglio 1977, n. 47.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
CAPUTO, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione, considerato che i quotidiani
regionali hanno riportato con evidenza la notizia
dell'assunzione, per chiamata diretta, di giornalisti pubblicisti
e/o professionisti con la qualifica di redattori-capo, che
andranno a far parte dell'affollato Ufficio stampa della
Presidenza della Regione (23 unità Il dato più alto di tutte le
Regioni d'Italia );
constatato che tali assunzioni sono state effettuate in
dispregio dell'art. 97 della Costituzione (nella P.A. si accede
per pubblico concorso ), della più recente giurisprudenza della
Corte Costituzionale e della innovativa legge n. 150 del 2000
sulle attività di informazione e comunicazione istituzionale;
ritenuto che un organico di tal fatta dell'Ufficio stampa della
Presidenza della Regione appare assai sproporzionato ed oneroso
per le pubbliche finanze, rispetto al reale carico di lavoro ed
alla effettiva attività di informazione;
valutato che non sono state adottate ad oggi adeguate misure
amministrative ed organizzative per consentire una robusta ed
eccellente attività di informazione della Presidenza e degli
assessorati regionali al fine di realizzare il massimo di
trasparenza e pubblicità dell'attività politico amministrativa;
per sapere:
quali siano le motivazioni logiche e giuridiche che stanno a
fondamento dei provvedimenti di assunzione, col grado di
redattori-capo, dei giornalisti testé chiamati a far parte
dell'Ufficio stampa di Palazzo d'Orleans;
quale sia l'effettivo carico di lavoro che giustifica un
siffatto pletorico ufficio stampa (23 unità ), peraltro composto
soltanto da capi e da nessun addetto con la semplice qualifica di
redattore;
se siano stati individuati, nell'ambito della Presidenza,
strutture e/o uffici di verifica, misurazione e controllo
dell'attività degli addetti dell'Ufficio stampa e quali direttive
annuali siano state emanate dal Presidente della Regione;
quali provvedimenti siano stati adottati per rendere diffusa ed
uniforme, in base alla legge n. 150 del 2000, l'attività di
informazione e comunicazione istituzionale in tutti gli
assessorati regionali.» (1370)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
APPRENDI
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che con D.A. n. 3120 del 19.03.1992
l'Associazione Oasi Santa Caterina, con sede in Pedara (CT) ha
beneficiato di un contributo di lire 1.600.000.000 per la
realizzazione di una casa di riposo ubicata nel comune di
Trecastagni, quale centro di assistenza e cura per anziani
bisognosi, così come previsto dall'art. 13 della l.r. 87/81;
visto che, ottenuto tale contributo ed edificato l'immobile,
l'Associazione concedeva in affitto il citato immobile alla
società Korus srl con contratto di locazione stipulato in data
24.06.1999, contravvenendo alle condizioni previste per la
concessione del contributo ottenuto;
osservato che la Korus srl ha adibito l'immobile a Residenza
Sanitaria Assistenziale (RSA) per l'accoglienza di anziani non
autosufficienti e disabili, privando il comune di Trecastagni del
servizio di assistenza e cura degli anziani bisognosi e soli a
vantaggio di una struttura (la RSA) che si colloca all'interno
della rete di servizi sanitari di primo livello del Servizio
Sanitario Nazionale e gestito in accordo con le Aziende
Ospedaliere ed escludendo i comuni;
ricordato che con le note n. 1874 del 16.09.2003 e n. 3000 del
10.12.2003 l'Assessorato alla famiglia diffidava il presidente
dell'Associazione 'Oasi S. Caterina'a rimuovere le condizioni che
impedivano l'impiego della casa di riposo per l'accoglienza degli
anziani bisognevoli di ricovero e assistenza, nel rispetto delle
disposizioni regionali che escludono ogni diversa destinazione
della struttura, a ripristinarne la funzione o, in assenza,
restituendo il finanziamento ottenuto;
considerato che dall'affitto dell'immobile alla Korus srl nei
primi nove anni l'Associazione ha di fatto ottenuto la cifra di
lire 2.230.000.000, con evidente ammortamento sia degli oneri
affrontati dall'Associazione per la realizzazione della struttura
che dello stesso contributo regionale e senza obbligo di
restituzione;
visto, inoltre, che con D.A. n. 0098/S.I del 31.01.2007
l'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle
autonomie locali, giusto parere dell'Avvocatura dello Stato, ha
nominato un proprio funzionario direttivo quale commissario per
la necessaria opera di recupero del contributo, stante il passivo
comportamento dei componenti dell'Associazione 'Oasi S.
Caterina';
per sapere per quali ragioni, a distanza di quasi un anno e ben
oltre i limiti per eventuali ricorsi, come previsti nel citato
decreto di nomina del commissario, non risulterebbero assunti i
provvedimenti richiesti a tutela dell'erario regionale e per il
ripristino della prevista destinazione d'uso dell'immobile.»
(1371)
ZAGO-VILLARI
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
i consiglieri comunali di Comitini (AG) del gruppo 'Insieme per
la democrazia e la legalità' hanno chiesto al presidente del
Consiglio comunale la convocazione del civico consesso il 18
agosto 2007 con nota prot. 5990 e, di contro, lo stesso, con nota
prot. 6038 del 22 agosto 2007, ha comunicato che non intendeva
adempiere, in quanto valutava non opportuno trattare gli
argomenti proposti;
il predetto presidente del Consiglio comunale di Comitini,
nella seduta del 6 settembre 2007, decideva di allontanare, con
l'ausilio delle forze dell'ordine, il consigliere Alfonso
Mistretta;
il presidente del Consiglio in questione è fratello del Sindaco
e il vicepresidente è, a sua volta, figlio del vicesindaco;
per sapere se non ritenga opportuno l'avvio di un'ispezione per
verificare se da parte del presidente del Consiglio comunale di
Comitini siano state violate norme di legge e regolamenti per
impedire l'esercizio dei diritti dei consiglieri comunali di
minoranza.» (1377)
PANEPINTO
«All'Assessore per la sanità, premesso che:
gli autisti soccorritori della SISE S.p.a., impegnati nel
Servizio 118, sono obbligati ad effettuare lavoro straordinario
senza ricevere i relativi compensi dal luglio 2006, lavorano a
tempo pieno, pur essendo stati assunti con un contratto a tempo
indeterminato part-time (circa mille euro al mese) e non
percepiscono gli arretrati economici dell'aumento contrattuale
dal gennaio 2006;
la loro è un'attività particolarmente rischiosa;
gli autisti soccorritori sono esclusi dai benefici riconosciuti
ai medici e agli infermieri del 118, tutelati da un contratto di
sanità pubblica, mentre, paradossalmente, sono inquadrati con un
contratto di sanità privata pur essendo finanziato con da risorse
pubbliche;
la categoria è costretta a subire continue vessazioni con
provvedimenti disciplinari ed addebito di costi anche per fatti
lievi o per danni causati alle ambulanze impegnate in operazioni
di soccorso;
considerato che:
si apprende che la SISE S.p.a. continua ad assumere personale
amministrativo senza concorso e che a fine agosto 2007 sono stati
assunti 74 verificatori di ambulanza con contratto full-time;
alla fine del mese di settembre 2007 la SISE S.p.a. ha inviato
numerose lettere di preavviso di licenziamento, motivando tale
azione con l'assenza dal servizio per malattia;
è noto che la cabina di regia del Ministero della Salute ha
richiesto all'Assessorato della sanità di adottare per il
Servizio 118 lo stesso modello operativo a gestione interamente
pubblica della Regione Piemonte, dove, con un costo di 90 milioni
di euro l'anno, si effettuano prestazioni migliori di quelle che
si erogano in Sicilia con un costo complessivo di 230 milioni di
euro;
per sapere:
per quale motivo si continui ad assumere personale
amministrativo senza concorso pubblico, considerando il
'sacrificio economico' previsto dal Piano di rientro della sanità
siciliana, che prevede la chiusura di 30 postazioni del 118 con i
relativi tagli;
perché non si tenti di venire incontro agli operatori riguardo
le spettanze arretrate, ponendosi come obiettivo quello di
regolamentare tutto il personale a tempo pieno;
per quale motivo la SISE S.p.a. si ostini ad inviare lettere di
licenziamento ai soccorritori, non riconoscendo loro il diritto
alla malattia e allo stesso tempo continuando ad assumere
personale amministrativo per controllare le ambulanze;
per quale ragione i soccorritori abbiamo un contratto di sanità
privata, nonostante siano retribuiti con risorse pubbliche,
mentre i medici e gli infermieri del 118 sono inquadrati con
contratto di sanità pubblica, godono di tutti i benefici e le
tutele nell'espletamento di un'attività particolarmente
rischiosa, quale quella dell'emergenza sanitaria, creando
spiacevoli disparità fra le categorie del Servizio 118;
come il Governo regionale intende agire, dato che la
convenzione con la SISE S.p.a. scadrà il 31 dicembre 2007, per
porre fine a questo stato di cose.» (1391)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
REGINA - FAGONE - MAIRA - TERRANA
«Al Presidente della Regione e All'Assessore per l'agricoltura
e foreste, premesso che:
in data 29 giugno 2007, dopo l'approvazione da parte della
Giunta di Governo, il Piano di Sviluppo Rurale 2007 - 2013, che
mette a disposizione degli agricoltori siciliani 2,1 miliardi di
euro, è stato notificato per via telematica alla Commissione
europea per i controlli e le verifiche da parte dei funzionari
comunitari;
il Documento, condiviso con le parti sociali ed economiche,
possiede tutti i requisiti per consentire agli imprenditori
agricoli siciliani di essere ancora e sempre più competitivi sui
mercati nazionali e internazionali;
considerato che:
si tratta di un fondo unico dedicato esclusivamente
all'agricoltura e che all'interno di esso trovano spazio la
semplificazione amministrativa, la riorganizzazione nella
valutazione delle proposte, la gestione informatizzata e il
sistema di monitoraggio;
è perfettamente in linea con i nuovi orientamenti comunitari
che privilegiano l'aspetto imprenditoriale delle azienda
agricole, le cui scelte sono sempre più determinate dalla
dinamica dei mercati e da fattori esterni rispetto ai quali
l'imprenditore agricolo dovrà sviluppare capacità di analisi
economica, cultura d'impresa e managerialità;
quattro sono gli assi d'intervento:
1) miglioramento della competitività;
2) miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale;
3)qualità della vita nelle zone rurali;
4) approccio 'Leader', che punta a consolidare i partenariati
locali;
accertato che ad oltre tre mesi dall'invio del PSR 2007-2013
l'Unione europea non ha ancora fornito alla Regione siciliana le
previste 'osservazioni', così come invece è stato fatto per altre
regioni italiane che hanno presentato il Piano in contemporanea
con la Sicilia e che sono state messe quindi nelle condizioni di
provvedere a modifiche e aggiustamenti;
per sapere quali provvedimenti il Governo regionale e
l'Assessore competente intendano adottare per scongiurare lo
slittamento dell'approvazione all'anno successivo del PSR 2007-
2013, circostanza che penalizzerebbe ancora una volta il mondo
agricolo, mettendo a rischio anche le risorse della Regione per
l'anno 2007 e provocando incertezze e gravi problemi
nell'attuazione del Piano stesso.» (1392)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
FAGONE - TERRANA - RAGUSA
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
premesso che:
i funzionari direttivi in forza ai vari Ispettorati del Lavoro
della Sicilia e, in particolare, a quello di Siracusa aventi
funzione di ispettore del lavoro hanno proclamato lo stato di
agitazione per denunziare le gravi problematiche che attengono al
comparto dell'area lavoro-servizio ispettivo;
l'Amministrazione non ha ritenuto di regolarizzare la posizione
dei funzionari che, pur chiamati costantemente a svolgere
mansioni ispettive , non vedono riconosciuto il loro ruolo né dal
punto di vista giuridico né da quello economico, non ricevendo
tutela giuridica e assicurativa in grado di coprire i rischi
derivanti dallo svolgimento della delicata attività esercitata;
gli Ispettorati del Lavoro vivono una condizione difficile e di
disagio organizzativo compensato solo dalla responsabilità del
personale;
la Sicilia è particolarmente attraversata dai fenomeni del
lavoro nero e della carente sicurezza sul lavoro;
le statistiche ufficiali degli Enti preposti e le stesse
denunzie delle organizzazioni sindacali dei lavoratori consegnano
un'incidenza degli infortuni sul lavoro tra le più alte d'Italia;
tale situazione di difficoltà impone il rafforzamento e il
potenziamento della vigilanza e della capacità ispettiva nei
luoghi di lavoro;
il Governo regionale, sollecitato dall'Ars, ha più volte
ribadito l'impegno a contrastare sempre più duramente ed
incisivamente il fenomeno del lavoro nero e dell'utilizzo
corretto delle procedure e delle norme previste dalla legge e dai
CCNL in materia di sicurezza sul lavoro;
i funzionari direttivi citati hanno denunziato la grave carenza
di mezzi e strumenti che impediscono di fatto il corretto
espletamento dell'attività;
i lavoratori in questione, esasperati dalle condizioni su
indicate, hanno assunto la decisione di non svolgere le funzioni
di ispettore del lavoro fino a quando non saranno stati garantiti
le indispensabili tutele di legge giuridiche ed economiche nonché
gli strumenti adeguati;
per sapere:
quali azioni e iniziative urgenti intendano assumere per
affrontare positivamente la delicata situazione in questione e,
in particolare, come si intenda definire:
l'istituzione dei ruoli di inquadramento di 'ispettore del
lavoro';
l'assicurazione per i rischi derivanti dall'esercizio delle
mansioni di ispettore del lavoro, rese ancora più gravose
dall'entrata in vigore dei DLgs.vi 124/04 e 123/07;
la dotazione degli adeguati strumenti informatici e telefonici;
il riconoscimento delle regolari indennità contrattuali
previste per il ruolo e le mansioni svolte.» (1395)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
ZAPPULLA-DE BENEDICTIS
«All'Assessore per alla famiglia, alle politiche sociali e alle
autonomie locali, premesso che:
al Comune di Palermo non sono stati approvati nè redatti gli
strumenti finanziari connessi al bilancio quali: il consuntivo
2006; il riequilibrio di bilancio, che, ai sensi del D.L.vo
77/95, deve essere approvato entro il 30 settembre di ogni anno
finanziario, e l'assestamento di bilancio, che è subordinato
all'approvazione degli atti precedentemente citati e il cui
termine di approvazione è fissato al 30 novembre;
la stessa Giunta municipale il 28 settembre u.s. ha disposto il
blocco dei pagamenti perché la situazione di cassa sfora i
parametri del Patto di Stabilità, e ha inoltre, con lo stesso
atto deliberativo, disposto che il dirigente del settore tributi
acceleri l'iscrizione dei nuovi ruoli TARSU 2007;
considerato che:
in dispregio a qualunque norma di buon senso, il sindaco di
Palermo, Diego Cammarata, ha rinnovato gli incarichi di
consulenze al suo staff stanziando un milione e mezzo di euro e
trasformando due ex assessori in super esperti da 65 mila euro
l'anno;
la G.M. ha continuato ad approvare, con varie delibere, spese
per milioni di euro soprattutto per attività non obbligatorie e
ha rinviato i servizi ai cittadini (spesa sociale, scuola,
manutenzioni, ecc.) anche riducendo servizi fondamentali come il
diritto all'abitazione di interi nuclei familiari che in questi
giorni sono stati sfrattati persino dagli alberghi dove
alloggiavano temporaneamente;
lo stesso Ragioniere generale del Comune di Palermo, in
incontri istituzionali, ha evidenziato la mancata coincidenza tra
il bilancio di previsione 2007 e la spesa effettiva anche per
quanto attiene le Aziende AMIA, AMG, AMAT, AMAP, Gesip e Sispi;
per sapere se non ritenga necessario attivare le procedure
sostitutive nonché l'invio dei funzionari del servizio ispettivo
per verificare la regolarità e la sussistenza dei parametri
rendendo obbligatoria la dichiarazione di dissesto finanziario.»
(1396)
CRACOLICI
«All'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:
il Centro di ricerca applicata in agricoltura di Contrada
Perciata, nel Comune di Vittoria (RG), aspetta da anni la sua
entrata in funzione definitiva e, attualmente, mancano ancora
arredamenti, attrezzature e personale, nonostante siano già stati
individuati nel bilancio della Regione i fondi necessari per la
parte di competenza regionale;
lo stato di gravissima crisi che attanaglia l'agricoltura
permane, anzi, si aggrava progressivamente, poiché i paesi in via
di sviluppo ci fanno una spietata concorrenza sleale sul mercato
agricolo, con manodopera a basso costo e prodotti di scarso
livello qualitativo, su cui molti esperti avanzano seri dubbi
anche riguardo la salubrità;
la qualità è una carta importante che il nostro settore
agricolo deve giocarsi al tavolo della concorrenza
internazionale;
il settore agricolo ha assoluto bisogno del Centro di ricerca
applicata, per poter migliorare le proprie produzioni e renderle
più competitive nonché per tutelarsi dalle varie malattie delle
piante che spesso causano gravi danni economici agli agricoltori;
per sapere:
perché, nonostante i fondi siano già stati individuati, non si
proceda al completamento dell'opera;
se non ritenga opportuno e necessario mobilitare gli uffici
regionali, considerata la copertura finanziaria disponibile, per
la messa in funzione del Centro di ricerca, verificando e
valutando, nel contempo, le responsabilità di tali gravi ritardi
nel completamento dell'iter burocratico.» (1398)
(L'interrogante chiede risposta scritta)
INCARDONA
«Al Presidente della Regione, premesso che la difficile
situazione economica e finanziaria del nostro Paese crea
malessere nella popolazione e un preoccupante distacco dalle
istituzioni che ha dato luogo a evidenti manifestazioni di
rigetto e di protesta verso i costi della politica;
considerato che tale malessere è aggravato in Sicilia da
diffuse difficoltà in svariati settori della società, tali da
rendere ancora più intollerabile il peso di apparati politici di
cui non è chiara la funzione ne l'utilità;
convinti che le risorse disponibili debbano essere valutate,
indirizzate e utilizzate con sobrietà ed efficacia;
visto il proliferare di comitati, enti, gruppi di lavoro,
consulenti e quant'altro di supporto alla attività politica e
amministrativa delle istituzioni regionali e locali, con
particolare attenzione ai consigli di amministrazione e alle
relative remunerazioni;
per sapere:
quanto incida sulla spesa regionale, sia per le voci di
bilancio che per le entrate straordinarie derivanti da interventi
dello Stato e dell'Unione europea, il costo di gestione di tutti
gli enti, le aziende, i comitati, le società a partecipazione
regionale, provinciale o comunale (e dei relativi contratti di
consulenza) sottoposti a vigilanza da parte della Regione;
quale sia l'elenco completo di tali soggetti (enti, aziende,
società e comitati) e quali le funzioni che motiverebbero la
partecipazione al loro finanziamento da parte della Regione;
quali iniziative e provvedimenti intenda assumere per ridurre,
razionalizzare se non sopprimere tali interventi finanziari,
riconducendo la spesa entro limiti di sobrietà ed efficienza
attualmente non riscontrabili.» (1399)
APPRENDI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che per la cura della Sclerosi Multipla, per motivi
legati ai finanziamenti devoluti dalla Regione ai Centri
specializzati, la cadenza trimestrale della fornitura del farmaco
REBIF 44 è stata sostituita da una cadenza mensile che
obbligherebbe i pazienti a recarsi presso i centri con tale nuova
scadenza e con i relativi oneri e disagi;
considerato che nell'Informatore Farmaceutico, oltre alla
descrizione farmaceutica e alla posologia, per il REBIF 44 sono
riportate le sigle RR e HT [RR = medicinale disponibile al
pubblico con ricetta medica; HT = ospedale (4) e territorio (T)
equivalente a ['medicinale concedibile dal SSN e inserito nel
prontuario della distribuzione diretta per la continuità
assistenziale], per assicurare al paziente la continuità
terapeutica nel posto di residenza;
visto che in altra pubblicazione si precisa che: 'la
prescrizione a carico del SSN da parte del medico di medicina
generale è consentita solo su diagnosi e piano terapeutico di
centri clinici specializzati, universitari o delle aziende
sanitarie individuati dalla Regione';
rilevato che la nota AIFA 65 (che indica le condizioni che
limitano la prescrizione a carico del SSN, su diagnosi e piano
terapeutico dei centri specializzati individuati dalla Regione)
viene interpretata da alcuni uffici locali del SSN nel senso che
il rilascio del farmaco sarebbe devoluto esclusivamente ai Centri
specializzati che curano la sclerosi multipla;
appreso che il Centro di Sclerosi Multipla di Catania, al fine
di diminuire il disagi conseguenti al passaggio dalla fornitura
trimestrale a quella mensile, nel rilasciare il piano
terapeutico, suggerisce ai pazienti di ritirare il farmaco nelle
rispettive città di residenza, secondo una interpretazione a
nostro avviso più corretta della nota AIFA 65;
per sapere:
quali provvedimenti intendano assumere per uniformare
l'operatività degli uffici locali del SSN venendo incontro alle
esigenze dei pazienti sulla base di una univoca interpretazione
della nota AIFA 65 che tenga conto delle conseguenze delle
restrizioni finanziarie sulle erogazioni di servizi e fornitura
di medicinali da parte dei centri terapeutici specializzati;
quali misure intendano adottare per introdurre anche in Sicilia
altri trattamenti per i malati di sclerosi multipla come quelli
con il farmaco Natalizumab.» (1400)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
PANEPINTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
i provvedimenti normativi attualmente in vigore hanno previsto
una indennità di disagiata residenza a favore delle farmacie
rurali private e sussidiate con sede nelle isole minori della
regione siciliana;
le indennità sono state erogate alle farmacie aventi diritto
fino all'anno 2003, riconoscendo loro le difficoltà economiche e
finanziarie;
il sussidio non è stato ancora erogato per gli anni 2004, 2005
e 2006, nonostante sia stato previsto dalla legge;
per sapere: quali siano i motivi del mancato pagamento delle
indennità previste;
quali provvedimenti intendano adottare al fine di evitare
l'interruzione dell'assistenza farmaceutica annunciata dai
titolari delle farmacie che vantano il credito nei confronti
della Regione, azione che causerebbe grave danno e disagio alla
popolazione locale.» (1401)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con
urgenza)
ODDO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
in data 31 luglio 2007, il Presidente della Regione e
l'Assessore per la sanità hanno sottoscritto l'accordo con i
Ministeri della Salute e dell'Economia per l'approvazione del
Piano di contenimento e riqualificazione del SSR 2007/2009;
il suddetto piano prevede, al capitolo C, misure per la
rimodulazione della rete ospedaliera;
ai fini della realizzazione degli interventi concernenti tale
rimodulazione, al paragrafo 6, lettera d), è prevista anche
l'istituzione del Coordinamento tecnico provinciale (CTP), cui
compete l'applicazione delle disposizioni programmatorie
regionali e il monitoraggio dei relativi interventi a livello
provinciale;
il CTP è composto dai Direttori generali delle Aziende
ospedaliere, sanitarie, universitarie, IRCCS e sperimentazioni
gestionali della provincia; inoltre, ne fanno parte una
rappresentanza dell'ospedalità privata, degli enti locali e due
tecnici nominati dalla competente Commissione dell'ARS;
l'istituzione dei CTP, così come previsto dal Piano di
contenimento e riqualificazione, avrebbe dovuto avvenire entro la
data del 15 settembre 2007;
considerato che:
è trascorso oltre un mese dalla scadenza del termine e non
risulta si sia ancora provveduto alla istituzione dei CTP in
nessuna provincia;
il Piano di contenimento e riqualificazione del SSR prevede
che, entro il 30 novembre 2007, la Regione proceda alla
rimodulazione delle rete ospedaliera;
è agevole dedurre che l'assenza di uno degli strumenti previsti
per la pianificazione, concertazione ed attuazione della
rimodulazione della rete ospedaliera vanifichi la valenza
complessiva del Piano di rientro e possa solo ritardare tutti gli
adempimenti cui la Regione siciliana è vincolata;
per sapere quali siano le ragioni per le quali non si sia
ancora provveduto all'istituzione dei Coordinamenti tecnici
provinciali, così come previsto dal Piano di contenimento e di
qualificazione del SSR 2007/2009.» (1406)
GUCCIARDI-BARBAGALLO-GALVAGNO
«All'Assessore per l'industria, premesso che:
nel territorio del comune di Lentini insiste un'area attrezzata
del Consorzio ASI di Siracusa, estesa circa 13 ettari, denominata
Agglomerato M, i cui lotti disponibili sono stati assegnati a
piccole e medie imprese locali con contratti di trasferimento
tutti stipulati nel corso del 2006;
la maggior parte degli assegnatari delle aree ha chiesto
l'accesso alle provvidenze della legge 488/1992 ed è stato dato
avvio alla costruzione degli stabilimenti, con investimenti
previsti di oltre 20 milioni di euro complessivamente ed
un'occupazione stimata di circa 200 unità, registrandosi fino ad
oggi l'avvio d'attività per cinque ditte, che stanno
efficacemente contribuendo allo sviluppo economico dell'area;
a fronte del concreto interesse ed impegno dimostrati
dall'imprenditoria locale e delle potenzialità di sviluppo
economico dell'area, come sopra evidenziate, essa si presenta
oggi incompleta, fortemente degradata ed in pessime condizioni
manutentive, segnalandosi in particolare che:
le reti di smaltimento delle acque reflue bianche e nere, le
sovrastrutture stradali e della viabilità interna sono gravemente
danneggiate e solo parzialmente utilizzabili;
l'illuminazione stradale è assente, essendo stato l'impianto
gravemente vandalizzato;
quasi tutti i pozzetti sono danneggiati e privi di botole, con
grave pericolo per l'incolumità delle persone che qui
espressamente si denuncia;
la recinzione metallica è danneggiata, consentendo l'accesso di
estranei e lo scarico di rifiuti;
le stesse aree di pertinenza dell'ASI sono invase da folta
vegetazione e sterpaglie selvatiche;
da una stima di massima effettuata dall'ASI di Siracusa, il
costo complessivo per la realizzazione delle opere volte al
ripristino di funzionalità dell'Agglomerato M ammonta ad euro
1.137.550,00, che tuttavia non sono nella disponibilità dell'ASI
stessa, perdurando in tal modo lo stato di degrado
dell'agglomerato e la conseguente mortificazione delle aziende
che dovrebbero invece essere sostenute nel loro sforzo
imprenditoriale, soprattutto in un contesto come quello lentinese
che conosce da anni una profonda crisi del tradizionale comparto
agrumicolo;
allo scopo di eliminare le suddette condizioni di inagibilità e
promuovere la realizzazione delle opere di ripristino
indispensabili ad assicurare funzionalità logistica
all'Agglomerato M in oggetto, nel maggio del 2006 le 35 imprese
assegnatarie dei lotti nell'area si sono costituite nel consorzio
'COSEL', richiedendo in più occasioni l'intervento dei soggetti
competenti;
per sapere quali misure intenda adottare per sostenere lo
sforzo imprenditoriale delle aziende installatesi
nell'Agglomerato M di Lentini;
finanziare le opere di ripristino e manutenzione straordinaria
necessarie a dare piena funzionalità all'area in oggetto,
evitando la perdita di un patrimonio frutto di investimenti
pubblici, con tutte le responsabilità connesse derivanti dal
conseguente danno erariale.» (1407)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
DE BENEDICTIS
PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
CAPUTO, segretario f.f.:
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
le aree a verde dei quartieri Librino e San Giorgio del comune
di Catania sono invase dai detriti e dall'immondizia, condizione
che evidenzia maggiormente lo stato di degrado dell'intera zona;
l'impianto sportivo polivalente San Teodoro di Librino si sta
lentamente degradando perchè inutilizzato. Molti giovani sono
costretti ad utilizzarlo abusivamente con tutti i rischi connessi
a tale situazione;
per sapere quali iniziative intenda porre in essere per
risolvere il problema esposto in premessa.» (1362)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore alla famiglia, alle politiche sociali ed alle
autonomie locali, premesso che il disagio di molte famiglie che
abitano in via Bartolomeo Altavilla, nel cuore del villaggio
Dusmet a Catania, è provocato dallo stato di degrado in cui versa
tutta la zona. Malgrado le molte segnalazioni fatte al Comune
nessun intervento è stato attuato;
per sapere quali iniziative intenda porre in essere per
risolvere il problema esposto in premessa.» (1363)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore alla famiglia, alle politiche sociali ed alle
autonomie locali, premesso che a distanza di un mese
dall'emergenza 'cenere vulcanica', espulsa dall'Etna, che ha
interessato tutto il territorio del comune di Giarre (CT), tutti
i bordi delle strade sono invasi dai sacchetti pieni di cenere.
Molti di questi sacchetti sono bucati e riversano per strada e
sui marciapiedi la fastidiosissima sabbia che crea non pochi
disagi ai cittadini;
per sapere quali iniziative intenda implementare per risolvere
il problema esposto in premessa.» (1364)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore alla famiglia, alle politiche sociali ed alle
autonomie locali, premesso che:
l'ex sede della VII circoscrizione in via F. Eredia nel
quartiere Nesima di Catania versa in uno stato di totale
abbandono. Questa situazione invoglia tanti malintenzionati a
utilizzarlo come ritrovo;
la suddetta struttura è di proprietà dell'IACP ed è pertanto
sua responsabilità mantenerla e preservarla da atti di vandalismo
e da usi impropri;
per sapere quali iniziative intenda implementare per risolvere
il problema esposto in premessa.» (1365)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
il cavalcavia della linea ferrata nei pressi della stazione
della Ferrovia circumetnea a Linguaglossa (CT) è rimasto
incompiuto da molti anni. Questa struttura arreca un danno
d'immagine all'intera cittadina ed evidenzia un inutile spreco di
soldi;
per sapere quali iniziative intenda porre in essere per
risolvere il problema esposto in premessa.» (1366)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore alla famiglia, alle politiche sociali ed alle
autonomie locali, premesso che:
l'ex sede della VII circoscrizione in via F. Eredia nel
quartiere Nesima di Catania versa in uno stato di totale
abbandono. Questa situazione invoglia tanti malintenzionati a
utilizzarlo come ritrovo;
la suddetta struttura è di proprietà dell'IACP ed è pertanto
sua responsabilità mantenerla e preservarla da atti di vandalismo
e da usi impropri;
per sapere quali iniziative intenda implementare per risolvere
il problema esposto in premessa.» (1367)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato
e la pesca, premesso che:
domenica 7 ottobre u.s. si è tenuta a Sciacca una
manifestazione degli operatori della marineria siciliana con la
partecipazione di centinaia di addetti del settore;
tale manifestazione ha voluto ribadire istanze che la categoria
avanza da tempo e a ragion dovuta, come, in particolare, la
mancata erogazione del fermo biologico da parte della Regione,
che costringe i pescatori dapprima a sfruttare più del dovuto i
nostri mari e, successivamente, a spostarsi sempre più ad est,
con conseguente lievitazione dei costi che non viene compensata
da maggiori ricavi ai mercati del pesce;
considerato che:
la flotta peschereccia è obsoleta e spesso la navigazione con
natanti in cattivo stato aumenta notevolmente il rischio per gli
addetti;
occorre urgentemente definire l'utilizzo dei prossimi fondi
europei destinati alla pesca e cantierare una serie di
infrastrutture di supporto;
per sapere:
come intenda affrontare il problema della scarsa pescosità dei
nostri mari;
quali iniziative di sostegno intenda intraprendere per
l'ammodernamento delle flotte;
come intenda definire l'utilizzo dei prossimi fondi europei
destinati alla pesca e quali misure infrastrutturali in genere
intenda adottare;
quando intenda emanare il decreto sul fermo biologico 2007.»
(1368)
INCARDONA
«All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:
il DPR 8 settembre 1997, n. 357 'Regolamento recante attuazione
della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli
habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna
selvatiche' disciplina le procedure per l'adozione delle misure
previste dalla direttiva 92/43/CEE 'Habitat', relativa alla
conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora
e della fauna selvatiche, ai fini della salvaguardia della
biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali
elencati nell'allegato A e delle specie della flora e della fauna
indicate agli allegati B, D ed E al Regolamento;
il decreto 3 aprile 2000 del ministero dell'ambiente individua
l'elenco dei siti di importanza comunitaria e delle zone di
protezione speciali, già individuati ai sensi delle direttive
92/43/CEE e 79/409/CEE;
l'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica
istruzione, con decreto 21 maggio 1999 ha approvato delle linee
guida del Piano territoriale paesistico regionale;
la legge 8 maggio 2007, n. 13 'Disposizioni in favore
dell'esercizio di attività economiche in siti di importanza
comunitaria e zone di protezione speciale. Norme in materia di
edilizia popolare e cooperativa. Interventi nel settore del
turismo. Modifiche alla legge regionale n. 10 del 2007' all'art.
1 prevedeva disposizioni per le determinazioni sulle valutazioni
di incidenza, previste dall'articolo 5 del D.P.R. 8 settembre
1997, n. 357;
il Commissario dello Stato, ai sensi dell'art. 28 dello
Statuto, ha impugnato parte dell'art. 1 (commi 4,5) che prevedeva
una procedura di silenzio-assenso per la valutazione d'incidenza;
non risulta ancora definito il piano di gestione delle aree SIC
e ZPS della Regione siciliana;
le attività di determinazione di valutazione di incidenza
presso gli uffici preposti risultano di difficile attuazione,
considerate le numerose pratiche da valutare;
l'ufficio speciale Aree a rischio ha anche il compito di
esprimere parere, preliminare all'adozione, su qualsiasi
decisione di competenza di ciascuno degli enti locali e della
Regione relativamente a problematiche ambientali o, comunque, con
implicazioni ambientali inerenti l'Area o relative all'attuazione
del Piano;
per sapere:
quali iniziative intenda implementare per far sì che vengano
accelerate le determinazioni delle valutazioni d'incidenza nelle
aree SIC e ZPS della Regione e vengano predisposti i piani di
gestione in tali aree;
se non ritenga, per la problematica esposta, di dover ampliare
all'interno dei territori delle aree a rischio le competenze
dell''Ufficio Speciale Aree a rischio'.» (1369)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
CONFALONE
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
considerato che:
con note del 2/07/2007 e del 17/09/2007 la Lega per la lotta
contro le emopatie ed i tumori dell'infanzia si è rivolta al
Governo della regione e alla stessa Assemblea Regionale, per
denunciare i gravissimi disagi nelle attività di prevenzione e di
assistenza per le emoglobinopatie erogate dai Centri di
Thalassemia;
considerato che:
i Centri di Thalassemia sono stati individuati dal Decreto n.
2014 del 4/11/2003 emanato dell'Assessore regionale per la sanità
e che il consistente numero di soggetti portatori della suddetta
patologia ha indotto la Regione siciliana a promulgare una legge
sin dal 1990;
negli ultimi mesi i disagi sono ulteriormente cresciuti sia per
i Centri di Thalassemia che, soprattutto, per i soggetti
emoglobinopatici, vedasi, ad esempio, aumento del ticket
farmaceutico su alcuni farmaci salvavita;
per sapere:
quali siano le ragioni della mancata convocazione di una
Conferenza di servizio, come richiesto dalla Lega italiana per la
lotta contro le emopatie ed i tumori dell'infanzia, per porre
rimedio alle gravi difficoltà espresse con le note sopra
richiamate;
quali provvedimenti intenda adottare il Governo della Regione
per dare risposte adeguate agli oltre 2500 soggetti affetti da
tali patologie nella nostra regione.» (1372)
BORSELLINO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i beni
culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, visto il
concorso per soli titoli a n. 42 posti di dirigente tecnico
bibliotecario del ruolo dei beni culturali, indetto con decreto
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del
14 aprile 2000;
premesso che, ai sensi dell'art. 5, comma 2 del bando di
concorso i candidati in numero 5 volte superiore a quello dei
posti messi a concorso, secondo l'ordine crescente della
graduatoria, hanno prodotto la certificazione, in originale o in
copia conforme, attinente ai titoli dichiarati entro 15 gg. dal
ricevimento della nota di richiesta inviata dallo stesso
Assessorato dei beni culturali ed ambientali, in data 27
settembre 2005;
per sapere:
a) perché - contrariamente a quanto disposto, ai sensi
dell'art. 5, comma 3 dello stesso bando e in palese difformità
rispetto ai più elementari principi di buona amministrazione,
quali la celerità e, conseguenzialmente, l'economicità
dell'azione amministrativa - l'Amministrazione regionale non
abbia provveduto all'approvazione della graduatoria generale
definitiva di merito dei candidati risultati idonei;
b) quale sia il motivo della mancata contestuale nomina dei
vincitori, da pubblicarsi successivamente nel Bollettino
ufficiale della predetta amministrazione e nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana, ai sensi dell'art. 5, commi 4
e 5 del bando di concorso.
Tale comportamento viola tutti i parametri di buon andamento e
legittimità dell'azione amministrativa, essendo quest'ultima
aggravata, inoltre, da un inspiegabile e contraddittorio
comportamento successivo dello stesso ufficio addetto alle
selezioni dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed
ambientali. E' stato rilevato, infatti, il mancato adempimento
della legge regionale 19 aprile 2007, n. 8 (GURS n. 17 del 20
aprile 2007) 'Convalida dei concorsi banditi in attuazione
dell'art. 4 della legge regionale 27 aprile 1999, numero 8,
concernente la rideterminazione delle dotazioni organiche del
ruolo tecnico dei beni culturali ed ambientali'.
E' stato altresì rilevato che soltanto alcune graduatorie
provvisorie sono state rese definitive per alcune categorie di
concorrenti divenuti dirigenti che hanno parimenti partecipato al
concorso ai sensi del decreto regionale istitutivo, il tutto in
grave danno dei concorrenti di altri profili collocati utilmente
nella graduatoria degli idonei del medesimo concorso, i quali
vantano, pertanto, legittime aspettative in ordine alla puntuale
e regolare conclusione dello stesso.» (1373)
TURANO
«Al Presidente della Regione, premesso che:
da tempo si percepisce una recrudescenza delle attività
criminali in Sicilia, con un aumento vertiginoso dei reati che,
in taluni casi, è superiore del 40% rispetto allo stesso periodo
dell'anno scorso;
secondo gli ultimi dati comunicati dal Dipartimento
dell'Amministrazione Penitenziaria sono stati 2874 i detenuti
usciti dal carcere grazie all'indulto. Di questi, 558 sono
ritornati in cella perché recidivi;
considerato che si sono intensificate le denunce nei confronti
del racket e delle estorsioni;
tenuto conto che:
l'attuale organico delle forze dell'ordine risulta
assolutamente inferiore al fabbisogno;
già nel 1990 in Sicilia si è svolta, con ottimi risultati,
l'operazione 'Vespri siciliani' che ha visto l'esercito impegnato
nel controllo e nella vigilanza dei siti sensibili ad attacco
criminale;
l'utilizzo dei militari ha permesso alle forze di polizia di
potersi occupare in maniera esclusiva dell'attività investigativa
e di controllo del
territorio;
per sapere se il Presidente della Regione non ritenga opportuno
attivarsi per far sì che venga utilizzato nuovamente l'esercito
sul territorio siciliano.» (1374)
POGLIESE
«Al Presidente della Regione, all'Assessore alla Presidenza,
all'Assessore per il territorio e l'ambiente e all'Assessore per
i lavori pubblici, premesso che:
in data 9 gennaio 2006 veniva formulata l'interrogazione n.
prot. 2585 rimasta ad oggi priva di risposta;
ad ulteriore conferma di quanto denunciato con la precedente
interrogazione, si evidenzia che la Cooperativa Igea ebbe ad
apprendere con stupore dalla stampa (Giornale di Sicilia del 7
settembre 1988) la fantomatica esistenza di un contenzioso tra il
Tribunale Amministrativo Regionale e la stessa Cooperativa;
notizia errata anche nella forma. Un contenzioso risulta pendente
davanti a un Tribunale; poiché l'articolo nasceva da una
intervista fatta a funzionari dell'Assessorato alla Presidenza,
la Igea temette che vi fosse un disegno per privarla della
concessione o per ritardare la consegna e chiese spiegazioni al
competente Gruppo X - Demanio e Patrimonio Immobiliare con
lettera a firma di un suo legale, avv. Pasquale Dante, datata
09/02/1989 e inviata anche all'Ufficio legale della Regione;
nessuna rettifica né risposta a tale riguardo è mai pervenuta;
successivamente l'avv. Pasquale Dante, legale della Igea, con
lettera del 7 aprile 1989, ha informato l'Avvocatura Distrettuale
dello Stato di quanto dichiarato in maniera infondata dai
funzionari del Demanio in merito all'esistenza di un fantomatico
contenzioso tra il TAR e la Igea, notizia mai rettificata e
smentita;
l'Avvocatura Distrettuale dello Stato, con propria nota part.
4566 del 19 aprile 1989 chiedeva alla Presidenza demanio e
patrimonio Immobiliare notizie in merito a quanto esposto dalla
Igea tramite il proprio legale avv. Pasquale Dante;
tutti i lavori edili commissionati riguardanti l'immobile
risultano illegittimi, l'intera vicenda richiede un compiuto e
globale esame poiché non si tratta di un episodio isolato;
in un precedente progetto di ristrutturazione del 1994, a firma
degli ingegneri Francesco Iovino e Giuseppe Marineo, l'I.R.T.,
nella relazione esplicitava l'intenzione di ristrutturare il
complesso immobiliare al fine di accogliere gli uffici regionali
in vista di una oculata gestione delle risorse pubbliche, se tale
è anche il denaro del bilancio regionale. Infatti, sarebbero
state preventivate ben lire 3.100.000.000 e dichiarava che
l'immobile era destinato a casa di riposo per combattenti, per
cui prima dell'utilizzazione occorreva provvedere al cambio di
destinazione d'uso: proposizione erronea, perché al cambio di
destinazione qualunque buon padre di famiglia provvederebbe prima
di spendere miliardi, visto che non può avere certezza
dell'accoglimento della richiesta, nonostante ogni pressione.
Invece, è stato eseguito un progetto inutile, costato denaro
pubblico regionale (cfr. art. 22 l.r. 12.1.1993, n. 10) e poi
gettato via;
l'Assessore alla Presidenza con D.A. n. 10012 del 27 dicembre
1994 sosteneva in maniera inattendibile, al fine di evitare
rilievo dalla Corte dei Conti, che l'immobile era già destinato a
sede di uffici regionali e venivano stanziate suddette £.
3.100.000.000;
la Igea con nota del proprio legale, avv. Fabrizio Amalfi,
datata 3 aprile 1995 denunciava agli organi competenti che il
progetto redatto dall'I.R.T. era lesivo degli interessi pubblici
e di quelli di rilevanza pubblica della cooperativa e l'erroneità
delle informazioni sulle quali l'Assessore alla Presidenza aveva
basato la sua risposta all'interrogazione dell'on.le Piro, in
merito al trasferimento dell'Ufficio di Collocamento nei locali
di via Duca degli Abruzzi, notizia già riportata nella precedente
interrogazione;
successivamente a seguito di bando di gara pubblicato in GURS
n. 21 del 23 maggio 1998 sono stati appaltati lavori finalizzati,
ufficialmente, alla bonifica e salvaguardia del complesso
immobiliare, per un importo di 2.275.000.000 di lire, e, in
realtà, volti a trasformare la palazzina in uffici, in violazione
delle norme urbanistiche, così come sancito anche dal parere
sfavorevole del gruppo XXVI della Direzione regionale Urbanistica
(prot. n. 192 del 28/06/1999), notizia già riportata nella
precedente interrogazione, aggiudicati dalla Ditta Civilgea
s.n.c. di Misilmeri, (aggiudicazione pubblicata in GURS n. 42 del
17 ottobre 1998), per cui era necessaria la concessione edilizia,
ma con un espediente illegittimo per superare tale ostacolo,
l'IRT Gruppo 3 ha presentato al Sindaco di Palermo, Ripartizione
Edilizia Privata, in data 8 aprile 1989 una nota prot. 683 e
firma degli ingegneri Giuseppe Bonanno, Gaetano Buffa e Geometra
Domenico Chiappone con allegata la Relazione Tecnica dei lavori
da eseguire, che era falsificata perché diversa, ridotta, dalla
Relazione Tecnica prevista dal progetto originale e mancante
della voce opere varie di lavori edili e di altre diciture;
si evidenzia come già scritto nella precedente interrogazione
che il CTU ing. M. Messeri, nella consulenza tecnica di ufficio
depositata il 29 ottobre 1992 riguardante la causa civile R.G. n.
6225/91 avanti il Tribunale Civile di Palermo tra la Presidenza
della Regione siciliana e il Centro Sociale San Pio X, definita
con sentenza n. 3956/94, aveva stabilito per la ristrutturazione
totale dell'immobile la somma complessiva di £ 865.963.115, cifra
pienamente condivisa dal C.T.P. della Regione siciliana
funzionario dell'I.R.T. ing. Gaetano Buffa;
la Igea, con nota del proprio legale, avv. Fabrizio Amalfi,
datata 6 maggio 1989 denunciava agli organi competenti tali
lavori palesemente abusivi;
l'Assessorato regionale territorio e ambiente, con propria nota
del 1 giugno 1999 Gruppo XXXV, prot. n. 7167, diffidava il Comune
di Palermo a riferire compiutamente in ordine ai lavori edili
abusivi segnalati con esposto dalla Igea;
il Municipio di Palermo - Ripartizione Edilizia Privata, con
nota del 5 luglio 1999 prot. n. 9100, rispondeva all'Assessorato
territorio ed ambiente sostenendo che dalla Relazione Tecnica
presentata dall'I.R.T. al Comune non vi erano i presupposti per
provvedimenti repressivi e sanzionatori dell'abusivismo
edilizio e inapplicabili quindi gli artt. 2 e 3 della l.r. 37/85
e art. 13 della l.r. 17/94 (si badi bene che la Relazione Tecnica
dell'I.R.T. presentata al Comune era diversa da quella del
progetto originale perché falsificata);
a seguito di approvazione di variante al Piano Regolatore
Generale non definitiva del Comune di Palermo pubblicata in GURS
n. 13 del 22/03/2002 il Servizio 4 dell'I.R.T. elaborava
illegittimamente un progetto approvato con visto n. 739 del 19
giugno 2002 a firma degli ingegneri. Giuseppe Cassata, Paolo
Messina, Vincenzo Galioto e dei geometri Domenico Chiappone,
Paolo Frantone, Pietro Santoro per destinare l'immobile a un
generico uso governativo senza aspettare il definitivo PRG
pubblicato in GURS n. 41 del 30/08/2002 che confermava la
destinazione urbanistica in I C 5 (centri sociali e sanitari);
il Servizio Demanio e Patrimonio immobiliare della Presidenza
della Regione ha inoltrato al Dipartimento regionale della
Protezione Civile n. 2 copie del progetto elaborato dal Servizio
4 dell'I.R.T., precisando che sarebbe stata cura del Dipartimento
destinatario provvedere a reperire le fonti di finanziamento,
l'approvazione dell'intervento ed il successivo affidamento dei
lavori;
a seguito degli eventi sismici del 6 settembre 2002 che hanno
interessato il territorio della provincia di Palermo, con
Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3250
dell'8 novembre 2002, il Presidente della Regione siciliana è
stato nominato Commissario delegato per le attività connesse alla
messa in sicurezza delle infrastrutture pubbliche di pertinenza
del patrimonio edilizio pubblico regionale;
ai sensi dell'art. 3 della suddetta Ordinanza è stato
predisposto apposito piano di interventi nel quale è stato
incluso indebitamente l'intervento di manutenzione straordinaria
per il completamento del complesso immobiliare demaniale sito in
Palermo, in Via Duca degli Abruzzi, 2;
l'immobile di Via Duca degli Abruzzi non rientra tra gli
immobili individuati dalla suddetta ordinanza essendo
perfettamente integro e non colpito dal sisma del 6 settembre
2002;
pur non ricorrendo le condizioni previste dall'art. 24 lett. b
della legge 109/94, sono stati inoltrati illegittimamente gli
inviti a n. 10 imprese per partecipare alla trattativa privata
per l'affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria per il
completamento del complesso immobiliare demaniale sito in Via
Duca degli Abruzzi n. 2 da destinare ad uso Uffici Pubblici;
risultano calpestate e violate tutte le leggi riguardanti la
gestione del demanio pubblico con l'obiettivo esclusivo di
privare il quartiere Pallavicino e zone limitrofe di usufruire
del legittimo centro sociale e sanitario, come previsto dal PRG e
ai sensi del D.M. 1444/68 a esclusivo vantaggio di altri
importanti centri sanitari privati che sono sorti nelle zone
limitrofe;
con nota del 27 luglio 2001 prot. n. 5781, la Presidenza della
Regione siciliana ha rilasciato indebitamene Nulla Osta
urbanistico per il cambio di destinazione d'uso dell'immobile,
sostituendosi al competente Assessorato del territorio e
dell'ambiente e sostenendo infondatamente di disporre di
finanziamenti propri per la realizzazione delle opere;
la delibera n. 287 dell'8 ottobre 2003 con la quale la Giunta
regionale ha cambiato destinazione d'uso all'immobile ai sensi
dell'art. 89 co.7 della l.r. 3 maggio 2001 n. 6 risulta
illegittima perché la Regione siciliana è un ente territoriale,
ma non è un ente locale territoriale come previsto dalla
Costituzione; infatti secondo l'art. 2 del d.lgs.vo 18 agosto
2000, n. 267 T.U. delle leggi sull'ordinamento degli enti locali,
si intendono per enti locali i comuni, le province, le città
metropolitane, le comunità montane, le comunità isolane e le
unioni di comuni;
la illegittimità della predetta delibera è confermata in
maniera insuperabile dal parere reso sulla questione dall'insigne
giurista docente di diritto amministrativo prof. avv. Guido
Corso;
per sapere quali provvedimenti urgenti intenda adottare il
Governo della Regione per accertare le responsabilità di chi, tra
i funzionari regionali, abbia agito in mala fede procurando
evidenti danni ai soggetti interessati e al contempo revocare in
autotutela la delibera suddetta e rendere libero l'immobile per
concederlo secondo la sua propria destinazione urbanistica alla
cooperativa Igea, legittima destinataria ai sensi di legge.»
(1375)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
CAPUTO
«Al Presidente della Regione, all'Assessore alla Presidenza,
all'Assessore per il territorio e l'ambiente e all'Assessore per
i lavori pubblici, premesso che:
in data 9 gennaio e 26 aprile 2006 venivano presentate le
interrogazioni nn. 2585 e 2757 (XIII Legislatura) e in data 10
novembre 2006 veniva presentata l'interrogazione n. 716, tutte
rimaste ad oggi prive di risposta;
sono state accantonate alcune importanti opere appartenenti ai
beni culturali gravemente danneggiate dal sisma del 2002 per
mancanza di fondi, costringendo il Presidente della Regione, on.
Salvatore Cuffaro, in qualità di Commissario, come previsto
dall'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3250
dell'8 novembre 2002, a rimodulare il piano di completamento
degli interventi urgenti per l'emergenza del terremoto del
settembre 2002, che ha fatto lievitare da 4 milioni di euro circa
a 12 milioni di euro circa gli stanziamenti per gli interventi
sui beni culturali;
l'immobile di via Duca degli Abruzzi di Palermo, come già
denunciato, non rientra tra gli immobili individuati dalla
suddetta ordinanza, non essendo bene culturale, bensì
perfettamente integro e non colpito dal sisma del 6 settembre
2002;
risulta, come già denunciato, esserci state una distrazione di
ingenti somme erariali, pari a euro 3.000.000,00 (tremilioni/00)
circa, sottratte agli immobili regionali che rientrano nella
categoria dei beni culturali e che necessitano di interventi
urgenti a seguito del suddetto sisma, oltre che l'omissione di
gara di appalto per l'aggiudicazione dei lavori;
con ulteriore deliberazione n. 332 del 12 settembre 2006 la
Giunta regionale di Governo ha autorizzato la concessione dei
locali in comodato gratuito alla Questura di Palermo, alla quale,
peraltro, i locali stessi sarebbero stati dati in provvisoria
consegna il 27 gennaio 2006;
questa nuova deliberazione è illegittima, per invalidità
derivata - violazione e falsa applicazione dell'art. 89 co. 7
della l.r. n. 6/2001
- violazione degli artt. 114. 115 e 117 D.P.R. 616/1977, come
specificato nei seguenti punti:
come si è succintamente spiegato, l'immobile di via Duca degli
Abruzzi, 2, a Palermo era originariamente di proprietà
dell'Associazione nazionale delle famiglie dei caduti e dispersi
di guerra;
con il secondo trasferimento di funzioni alle regioni e agli
enti locali, realizzato con il D.P.R. 616/1977, gli enti di
assistenza a categorie, muniti di personalità giuridica di
diritto pubblico, sono stati trasformati in enti privati ed i
patrimoni mobiliari e immobiliari già utilizzati per l'erogazione
dei servizi sono stati trasferiti alle regioni, sul presupposto
che a queste ultime competevano, ai sensi dell'art. 117 Cost, le
funzioni in materia di assistenza (v. artt. 114, 115 e 117 D.P.R.
616 cit.). In particolare, l'Associazione nazionale famiglie dei
caduti e dispersi in guerra (indicata al n. 30 della tab B
allegata al D.P.R. 616/77) è stata trasformata in associazione di
diritto privato (D.P.R. 31 marzo 1979, in G.U. n. 133 del 18
maggio 1979) ed il patrimonio è stato trasferito alle regioni.
Per quanto riguarda gli immobili di proprietà dell'Associazione
ubicati in Sicilia ha provveduto il D.P.R. n. 245/1985 a
trasferirli alla Regione siciliana;
il trasferimento fu giustificato, come si è detto, dal fatto
che la competenza in materia di assistenza era regionale, sicché
non aveva fondamento la presenza di enti pubblici assistenziali
istituiti con legge dello Stato. La regionalizzazione del
patrimonio immobiliare era un corollario del dovere della Regione
di svolgere funzioni prima svolte dall'ente assistenziale e
quindi del diritto di utilizzare le strutture fisiche (gli
immobili o le attrezzature) che gli enti disciolti (o trasformati
in associazioni di diritto privato) avevano impiegato;
in altre parole, gli immobili trasferiti conservarono la
qualifica di beni patrimoniali indisponibili, in quanto destinati
ad un servizio pubblico (artt. 830 cpv.- e 828 cpv. c.c.): sicché
non potevano essere sottratti alla loro destinazione se non nei
modi stabiliti dalle leggi che li riguardano (art. 828 cpv.
c.c.);
sotto questo profilo la concessione in uso dell'immobile alla
cooperativa giovanile Igea perché la utilizzasse per finalità
assistenziali sarebbe stata perfettamente conforme alla vocazione
del bene, mentre ad oggi la stessa cooperativa ha impugnato
regolarmente tutti gli atti illegittimi emessi dalla Regione
siciliana avanti al TAR (ric. n. 5119/1993; ric. n. 2685/1995,
ric. n. 2577/1998, ric. n. 2275/1999, ric. n. 1842/2000 con nuovi
motivi aggiunti) e promosso interrogazioni al Presidente della
Regione siciliana, agli Assessori competenti (int. nn. 2585/06,
2757/06, 716/06) e al Sindaco di Palermo, denunciando le gravi
irregolarità e violazioni commesse. Non lo è, invece, una
destinazione ad ufficio di polizia, non soltanto perché si tratta
di una funzione di competenza dello Stato - sicché un bene che è
stato trasferito alla Regione perché questa eserciti una sua
competenza, viene concesso dalla Regione in comodato gratuito
allo Stato per l'esercizio di una funzione di competenza statale;
a questa prima violazione di legge ne segue un'altra, che
attiene al profilo urbanistico;
sotto questo riguardo la delibera oggi impugnata è affetta
dallo stesso vizio di legittimità che inficiava la delibera n.
287/2003; o più precisamente è affetta dal vizio di invalidità
derivata, che è proprio di un provvedimento adottato sul
presupposto di un precedente atto viziato;
come si è illustrato nel parere reso dal prof. Guido Corso,
l'art. 89 co. 7 l.r. n. 6/2001 autorizza a mutare la destinazione
d'uso di immobili realizzati con fondi pubblici che si trovino in
stato di abbandono, ma tale autorizzazione si limita agli 'enti
locali' territoriali (ossia province e comuni). La Regione è un
ente territoriale, ma non è un ente locale; le due qualifiche
(locale e territoriale) sono congiunte solo nei comuni e nelle
province (e, in prospettiva, nelle città metropolitane). Da qui
l'illegittimità del mutamento di destinazione d'uso dell'immobile
che il P.R.G. di Palermo qualifica come IC 5 (Centri Sociali e
Sanitari) e che le delibere destinano ad uffici di polizia. Ai
sensi della disposizione citata, solo il Comune di Palermo
avrebbe potuto operare quel mutamento di destinazione d'uso:
ammesso senza concedere che tale mutamento fosse compatibile con
la precedente destinazione a fini assistenziali;
come già detto, il Questore protempore di Palermo, dott.
Francesco Cirillo, ha chiesto alla Regione di farsi assegnare a
titolo di comodato gratuito il predetto immobile;
il Questore ha esulato i propri compiti istituzionali
sostituendosi al Prefetto, poiché tale richiesta andava fatta
dallo stesso Prefetto;
lo Stato, che deve comportarsi come un buon padre di famiglia,
prima di chiedere ad altre amministrazioni l'uso di locali, deve
usufruire per legge dei propri immobili, a cominciare da quelli
confiscati alla mafia, ai sensi delle leggi 31 maggio 1965, n.
575 e 7 marzo 1996, n. 109; per esempio, come l'immobile che si
trova in Palermo, viale Strasburgo, 191, adatto ad essere adibito
a Commissariato di Polizia, appropriandosi così di uno spazio
inutilizzato, chiuso e lasciato in balia dello scorrere degli
anni e al saccheggio, che rappresenta un evidente esempio di
contraddizione sia per l'utilizzo degli immobili confiscati sia
per la richiesta formulata dal Questore Cirillo, nonostante esso
si affacci su viale Strasburgo, a poche centinaia di metri
dall'attuale sede del Commissariato San Lorenzo;
detto immobile è pieno di pericolosi rifiuti, tra cui eternit e
centinaia di siringhe, ospita spacciatori, tossicodipendenti,
prostitute e latitanti, il cui tempo è scandito dal circolare
incessante delle pattuglie delle forze dell'ordine, confermando
così che la richiesta del Questore Cirillo è stata fatta in
totale contraddizione con il suo operato;
la Regione e la Questura di Palermo hanno addirittura ignorato
e disatteso i ricorsi pendenti avanti al TAR avverso la
illegittima destinazione urbanistica e la conseguente consegna
alla Questura, utilizzando egualmente l'immobile;
si continua a calpestare e violare quanto stabilito dalla
Costituzione, nonché le leggi riguardanti l'urbanistica e la
gestione del demanio pubblico, ignorando quanto denunciato con le
suddette precedenti interrogazioni;
per sapere quali provvedimenti urgenti intenda adottare il
Governo della Regione:
per ordinare alla Questura di Palermo di lasciare libero
l'immobile occupato illegittimamente nel più breve tempo
possibile;
per accertare le responsabilità dei funzionari preposti che
hanno determinato tali gravi atti;
per restituire allo Stato le somme illegittimamente impiegate
per la ristrutturazione dell'immobile di via Duca degli Abruzzi e
sottratte agli immobili regionali che rientrano tra i beni
culturali colpiti dal sisma del 2002;
per chiedere alla Questura di utilizzare per legge gli immobili
di proprietà dello Stato, fra cui quelli confiscati alla mafia;
per accertare le violazioni delle leggi urbanistiche e la
mancata attenzione e vigilanza legale dell'Avvocatura
Distrettuale dello Stato di Palermo, con palese evidente danno
all'Erario regionale e statale;
per concedere l'immobile secondo la propria destinazione
urbanistica alla cooperativa Igea legittima destinataria ai sensi
di legge.» (1376)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
CAPUTO
«All'Assessore per la sanità, premesso che:
l'art. 3, comma 1 bis, del decreto legislativo n. 502/92 e
s.m.i. stabilisce che l'organizzazione e il funzionamento delle
Unità sanitarie locali sono disciplinati con atto aziendale di
diritto privato nel rispetto dei principi e dei criteri previsti
dalle disposizioni regionali;
l'atto aziendale individua le strutture operative dotate di
autonomia gestionale o tecnico-funzionale delle AA.UU.SS.LL.;
secondo quanto stabilito dal PSR, l'azienda USL è responsabile
degli aspetti organizzativi e gestionali e dei programmi per
raggiungere gli obiettivi definiti dalla Regione;
l'Assessore regionale per la sanità, con D.A. 34120 del 14
marzo 2001, con le modifiche ed integrazioni di cui al D.A. 34715
del 18 maggio 2001, ha emanato il decreto 'Principi e criteri per
l'adozione dell'atto aziendale';
l'atto aziendale viene trasmesso all'Assessore regionale per la
sanità per la verifica di conformità con la programmazione
nazionale e regionale e con i principi e i criteri indicati nelle
linee guida di cui al decreto assessoriale citato;
l'Azienda USL n. 9 ha più volte adottato l'atto aziendale e il
regolamento di organizzazione facente parte integrante dello
stesso;
gli uffici di controllo dell'Assessorato regionale della
sanità, andando palesemente oltre le competenze attribuite
secondo quanto in precedenza descritto e stabilito con il citato
decreto assessoriale, invadono la sfera di competenza dell'AUSL
nelle decisioni sull'organizzazione delle strutture aziendali,
intervenendo su aspetti organizzativi del tutto conformi alle
previsioni del decreto legislativo 502/92 e ai criteri indicati
dalla Regione, non esitando positivamente la formulazione
dell'atto aziendale;
per sapere:
quali siano le ragioni dell'invadenza degli uffici
dell'Assessorato regionale della sanità su aspetti che attengono
all'organizzazione interna dell'AUSL n. 9 di Trapani conformi
alle previsioni normative nazionali e regionali;
se non ritenga di intervenire presso gli uffici
dell'Assessorato competenti con direttive perentorie che
circoscrivano l'attività degli stessi alle attribuzioni previste
dall'Ordinamento giuridico;
quali iniziative urgenti intenda assumere per consentire
all'AUSL n. 9 di Trapani di dotarsi del proprio atto di
autogoverno secondo i principi e le norme statali e regionali,
nonché degli obiettivi contenuti negli strumenti di
programmazione sanitaria regionale e nazionale.» (1379)
GUCCIARDI-BARBAGALLO
«Al Presidente della Regione, premesso che:
nel corso dei recenti incendi sono andati distrutti oltre 700
dei 900 ettari di bosco della zona di Casaboli - Monreale (PA),
demanio forestale della Regione;
oltre i danni immediatamente conseguenti all'incendio, che ha
determinato la quasi totale distruzione di uno dei polmoni verdi
più importanti della provincia, si è determinato il pericolo di
dissesto idrogeologico e della desertificazione del territorio;
oltre il fatto che dall'incendio è derivato un gravissimo danno
economico non soltanto in termini di riduzione delle giornate
lavorative occupazionali, ma per le attività commerciali e
turistiche della frazione di Pioppo, da sempre legate
all'utilizzo e alla fruizione dell'area boschiva;
considerato che nel corso dell'incendio, i soccorsi sono stati
notevolmente rallentati dalla impraticabilità del tratto stradale
che di fatto ha impedito a molti automezzi di raggiungere in
tempo il luogo dell'incendio e ha bloccato l'attività di
soccorso;
ritenuto, altresì, che appare indispensabile prevenire episodi
come quelli verificatisi;
per sapere se non reputi necessario, attraverso l'utilizzo dei
fondi per la Protezione civile, finanziare il rifacimento
dell'asse stradale in questione e la costituzione di tutti i
presidi di emergenza indispensabili per affrontare eventuali
future emergenze.» (1380)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
CAPUTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che con una
procedura certamente anomala, in quanto più volte si è dato corso
alla modifica dello statuto, è stato ricostituito per l'ennesima
volta il consiglio di amministrazione dell' Opera Pia Collegio di
Maria Fondazione Greco Carlino di Monreale (PA);
considerato che:
sono giunte le segnalazioni del Comune di Monreale (due
componenti), quelle espresse dalla Curia Arcivescovile e quelle
proposte dalla medesima Opera Pia;
non è stata ancora formalizzata l'indicazione del
rappresentante di Sua Eccellenza il Prefetto di Palermo;
i quattro componenti, che si sono riuniti per l'elezione del
Presidente, non hanno raggiunto alcun accordo e in atto l'Ente
risulta privo di una guida amministrativa e di un legale
rappresentante;
questo stato di paralisi ha determinato il blocco di tutte le
attività esistenti all'interno della Fondazione e in particolare
della scuola elementare e materna ivi ospitate;
il personale non percepisce lo stipendio e non è possibile
procedere alle attività scolastiche connesse;
questa situazione impedisce altresì l'adempimento di tutte le
attività amministrative ed economiche connesse al funzionamento
dell'Opera Pia;
per sapere:
quali provvedimenti intenda adottare il Governo della Regione
in proposito;
se non reputino opportuno nominare un commissario ad acta che
sostituisca l'attuale Consiglio di amministrazione e che provveda
all'adozione di tutti gli atti contingibili, urgenti e necessari
per il funzionamento dell'Opera Pia in oggetto.» (1381)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
CAPUTO
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
condizioni di degrado e sporcizia come quelle presenti in molte
zone del comune di San Gregorio di Catania, offendono il pubblico
decoro e sono fonte di rischio ambientale e sanitario;
il territorio del comune in questione è disseminato di
discariche abusive piene di materiale edilizio di risulta, mobili
vecchi e immondizia di vario genere;
per sapere quali iniziative intenda implementare per risolvere
in modo definitivo il problema rappresentato in premessa.» (1382)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
nelle strade e nelle piazze del comune di Aci Castello (CT) ed
in particolar modo sui Lungomare Cristoforo Colombo e Scardamiano
e in Piazza Castello accade spesso che i sacchetti dei rifiuti
non vengano raccolti per molti giorni. Tutto ciò comporta un
disagio per i cittadini e rappresenta un pessimo biglietto da
visita per la città;
per sapere quali iniziative intenda porre in essere per
risolvere il problema esposto in premessa.» (1383)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per la famiglia le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che
la riserva naturale integrata complesso 'Immacolatelle e Micio
Conti' ricadente nel territorio di San Gregorio di Catania (CT)
si trova in uno stato di totale abbandono e degrado: l'intera
zona è ricoperta da sterpaglie, detriti e spazzatura di vario
genere;
la stradella che porta alla riserva è invasa da rovi, erbacce e
sacchi di immondizia maleodoranti;
per sapere quali iniziative intenda implementare per risolvere
in modo definitivo il problema rappresentato in premessa.» (1384)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
la via Vespucci nel comune di Mascali (CT) versa in uno stato
di totale abbandono: la strada è piena di buche, mancano i
marciapiedi ed è totalmente priva di illuminazione pubblica;
la suddetta situazione arreca notevoli disagi agli abitanti
della zona che, soprattutto nei giorni di pioggia, sono quasi
impossibilitati ad uscire di casa;
per sapere quali iniziative intenda porre in essere per
risolvere il problema esposto in premessa.» (1385)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per la sanità, premesso che risulta allo
scrivente che, in modo artificioso, alcuni, se non molti
dirigenti medici, che nei ruoli regionali occupano la posizione e
la qualifica nella quale a suo tempo erano stati individuati
quali vincitori di concorsi per titoli ed esami, nella realtà
esercitano in posti diversi, con qualifiche diverse e svolgono
diverse attività;
considerato che la legge 833/78, istitutiva del Servizio
Sanitario Nazionale, all'art. 48 prevedeva i compiti e la
dislocazione del personale sanitario a rapporto convenzionale ed
all'art. 47 i compiti e la dislocazione del personale a rapporto
di dipendenza;
per sapere:
se questa sia la legislazione ancora vigente e se gli atti
adottati in contrasto con gli articoli 47 e 48 della legge 833/78
comportino la responsabilità personale degli amministratori;
se, alla luce della normativa sopra descritta, ogni diversa
modalità di attribuzione degli incarichi sia illegittima e lesiva
dei diritti dei cittadini utenti del S.S.R. e risultino altresì
menomate le garanzie di qualità ed economicità per la Regione,
venendo anche meno a quanto stabilito dalla finanziaria vigente e
alle disposizioni impartite dall'Assessorato regionale della
sanità;
quali iniziative intenda intraprendere nei confronti dei
direttori generali delle Aziende Unità Sanitarie locali che
mantengono in essere rapporti di lavoro con dirigenti medici in
conflitto con gli articoli 47 e 48 della legge 833/78 e
successive modifiche ed integrazioni.» (1386)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
CURRENTI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
la salute dei cittadini è un diritto costituzionalmente
garantito;
il Piano di rientro regionale prevede che entro il mese di
febbraio 2008 dovranno chiudere 30 postazioni del 118, di cui tre
o quattro nella sola provincia di Caltanissetta, ed entro il 2009
ulteriori 30 postazioni, con gravi conseguenze in termini di
tempo di arrivo sul posto e quindi di intervento;
non è possibile razionalizzare il servizio del 118 utilizzando
in modo esclusivo il criterio della minore spesa, con gravi
penalizzazioni per la salute e la vita dei cittadini;
in un'ottica positiva di razionalizzazione si potrebbe invece
adottare il sistema della Regione Lazio, dove gli autisti
soccorritori sono assunti direttamente dalle ASL che gestiscono
il servizio 118 direttamente con fondi regionali;
sempre in un'ottica di risparmio, sarebbe utile l'istituzione
delle automediche;
considerato che:
risulta per i lavoratori del 118 un mancato rispetto del
contratto vigente riguardo, tra l'altro, il percepimento
dell'aumento salariale, dell'indennità di turno nella misura
prevista, della maggiorazione del lavoro straordinario;
i lavoratori hanno prestato lavoro oltre il normale orario per
un numero elevato di ore, talchè sono stati superati i limiti
previsti dalle vigenti disposizioni di legge in materia;
per sapere:
come si intenda evitare la chiusura delle postazioni del
servizio 118, per non provocare devastanti conseguenze per
l'efficienza del servizio e quindi per la salute e la vita dei
cittadini;
come si intenda intervenire al fine di porre rimedio
all'incresciosa e assurda situazione dei lavoratori del 118,
garantendo i diritti previsti dalle norme di legge e
contrattuali.» (1387)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
GALLETTI
«Al Presidente della Regione, premesso che:
le strutture carcerarie in Sicilia sono 30, di cui quattro
istituti minorili, ed in undici di queste si registrano problemi
di sovraffollamento;
le case circondariali che superano la soglia della capienza
sono quelle di Agrigento (294 detenuti con una capienza di 253);
Piazza Lanza a Catania (399 su 254); Augusta (338 su 329);
Barcellona Pozzo di Gotto (256 su 216); Caltagirone (145 su 75);
Ucciardone - Palermo (478 su 329); Piazza Armerina (81 su 45);
Messina (313 su 278); Siracusa (326 su 272); Termini Imerese (97
su 90); Mistretta (17 su 16) - (dati aggiornati al 31 agosto
2007);
questa situazione, oltre che determinare seri problemi
sanitari, più volte sollevati dai medici di medicina
penitenziaria, non agevola gli interventi di reinserimento che
dovrebbero essere posti in essere nei predetti Istituti;
alla luce di quanto sopra, appare strano che vi siano delle
strutture realizzate per tali fini e che le stesse siano
inutilizzate; è il caso del carcere di Gela e di quello di
Villalba in provincia di Caltanissetta;
si tratta di due edifici ormai da anni completati ed arredati
di tutto punto, praticamente abbandonati all'usura del tempo, ma
quel che più colpisce è il fatto che il carcere di Villalba è
stato utilizzato per tre anni e poi, da oltre dieci anni, è stato
abbandonato, tutto ciò senza tenere conto del fatto che la sua
realizzazione è costata circa otto miliardi delle vecchie lire e
che lo stesso può ospitare sino a trecento detenuti;
per sapere:
se intenda verificare quanto in premessa indicato;
se non ritenga di dovere intervenire presso le autorità
competenti affinché le carceri di Gela e di Villalba possano
essere utilizzate per gli scopi per cui è stato stanziato
pubblico denaro;
entro quali tempi vorrà, di concerto con il Ministro della
Giustizia, provvedere a risolvere la problematica in premessa
evidenziata.» (1388)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:
tradendo lo spirito della legge, i Parchi regionali della
Sicilia sono divenuti strutture commissariate;
di fatto, a fronte di quattro Parchi regionali (Madonie, Etna,
Nebrodi e Alcantara), solo uno, ovvero il Parco delle Madonie è
attualmente gestito da un Presidente, mentre i restanti tre sono
commissariati da lungo tempo;
il 'commissariamento' impedisce la continuità nell'attività di
programmazione e di sviluppo di queste aree protette, con
conseguenti ricadute negative sul territorio, tanto più che i
commissari variano sovente;
quella nobile intuizione che portò la Sicilia negli anni '80
all'istituzione dei Parchi regionali e che costituì una risposta
concreta all'esigenza di salvaguardia del territorio e
dell'ambiente, nonché una spinta, in aree altamente antropizzate,
verso uno sviluppo compatibile, può, per tali motivi, tramutarsi
in una gestione rispondente solo a mere logiche di avvicendamento
burocratico;
appare, pertanto, irrinunciabile e non più procrastinabile che
si proceda, nei modi e nelle forme di legge, alla nomina dei
presidenti degli Enti Parco commissariati;
relativamente, poi, all'Ente Parco dei Nebrodi, la mancata
immissione in ruolo dei vincitori del concorso per 28 Guardie
Parco e 3 Ispettori di Vigilanza, risalente al lontano agosto
1998, mortifica ancor più la realizzazione concreta di un
efficace sistema di salvaguardia del territorio;
tutto ciò appare incomprensibile, tanto più che per rimediare
ad un'eventuale carenza di copertura finanziaria si potrebbe
valutare la praticabilità, entro il 5 novembre 2007, di uno
storno all'interno della stessa rubrica, spostando fondi del
capitolo 'nuovi parchi', non utilizzato, al capitolo 'personale',
con ciò garantendo l'immissione in ruolo dei vincitori di
concorso;
per sapere:
se e quando riterrà di dover proporre alla Giunta di Governo la
nomina dei presidenti degli Enti Parco commissariati;
se e come intenda affrontare la vicenda relativa ai vincitori
del concorso per 28 Guardie Parco e 3 Ispettori di Vigilanza nel
Parco dei Nebrodi.» (1389)
(L'interrogante chiede risposta scritta)
CALANNA
«Al Presidente della Regione, premesso che:
la gestione amministrativa del Comune di Naso (ME) è stata
oggetto, nel tempo, di numerose interrogazioni, nonché di
ispezioni regionali;
con D.A. n. 0879 Serv. 8 del 19/03/2007, l'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, rilevata la
proposta di rimozione del Sindaco del Comune di Naso, avanzata al
Presidente della Regione con relazione prot. n. 1177 del
13/03/2007 e, attesi i motivi di grave ed urgente necessità, ha
sospeso dalla carica - nelle more del perfezionamento del
relativo procedimento di rimozione - il Sindaco del Comune, sig.
Vittorio Emanuele;
per quanto è dato sapere, dal suddetto procedimento
amministrativo sarebbe scaturito un contenzioso amministrativo;
la vicenda di che trattasi ha generato il prodursi di un clima
di forti tensioni e contrapposizioni;
per sapere quale risoluzione intenda adottare il Presidente
della Regione in merito alla questione.» (1390)
CALANNA
«All'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione, premesso che:
il Piano Territoriale Paesistico - Ambito 1, attualmente in
adozione ma non ancora approvato in via definitiva, all'art. 58
delle norme di attuazione recita: 'L'apertura di nuove cave è
subordinata all'approvazione del Piano regionale dei materiali di
cava, come disposto dall'art. 7 della l.r. 24/91. La prosecuzione
dell'attività estrattiva delle cave esistenti è consentita nei
limiti dell'autorizzazione e con l'obbligo di procedere al
recupero ambientale e paesistico (l.r. 127/80 e successive
modificazioni) da attuare in base ad un progetto di
sistemazione';
detta norma di regolamento è in palese contrasto con la l.r.
19/95, la quale, all'art. 1, recita: 'Sino all'approvazione del
Piano regionale dei materiali di cava .. le autorizzazioni
relative ad attività estrattive del marmo e delle pietre per uso
ornamentale sono concesse dall'ingegnere capo del distretto
minerario nel termine di 120 giorni dalla data di presentazione
dell'istanza ....';
inoltre l'art. 3, comma 4, recita: 'Il recupero ambientale
delle aree interessate alle attività estrattive dei materiali
lapidei di pregio è effettuato al completamento del programma di
utilizzazione del giacimento ..... e non della singola attività';
considerato che tale situazione penalizza fortemente il settore
con grave danno per l'economia locale, per lo sviluppo
territoriale e per l'occupazione di lavoratori e tecnici;
per sapere:
se si intenda, con la massima urgenza, assumere le iniziative
necessarie per la riattivazione del rilascio delle autorizzazioni
in modo da rimuovere il blocco dell'attività produttiva
nell'Ambito 1;
se si intenda, in particolare, assumere le iniziative
necessarie affinché sia modificato l'art. 58 delle norme di
attuazione del Piano Territoriale Paesistico-Ambito 1.» (1393)
CURRENTI
«All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:
l'Istituto Autonomo Case Popolari di Ragusa ha perso il
finanziamento regionale di 3 milioni di euro del bando 2005 per
la ristrutturazione di case popolari nei comuni di Acate,
Vittoria e Pozzallo;
le responsabilità della perdita del finanziamento si
individuano in un odioso 'scarica barile' tra gli uffici
dell'Assessorato regionale e lo I.A.C.P., poiché, stando a quanto
sostenuto dalla Regione, il progetto di finanziamento andava
inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche, mentre, a
dire dell'Istituto, ciò non era necessario in virtù della prassi
amministrativa precedente;
gli immobili a cui era destinato il finanziamento hanno urgente
necessità di restauro, poiché quotidianamente si assiste al
distacco di calcinacci e lo stato di abbandono e degrado è
evidente, con conseguente nocumento per l'incolumità personale
degli assegnatari residenti;
per sapere:
se i progetti andassero inseriti nel Piano triennale delle
opere pubbliche, come sostenuto dagli uffici della Regione ovvero
se ciò non fosse necessario, come sostenuto dallo I.A.C.P. di
Ragusa;
se non ritenga necessario avviare immediatamente un'indagine
amministrativa per accertare le responsabilità della perdita del
finanziamento, prendendo gli opportuni provvedimenti nei
confronti dei responsabili;
se sia possibile, considerando l'evidente rischio per
l'incolumità degli assegnatari, recuperare in extremis il
finanziamento.» (1394)
INCARDONA
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
con l.r. 3 maggio 2004, n. 7, è stato istituito un contributo
una tantum per i familiari delle vittime della mafia o della
criminalità organizzata per i fatti accaduti nel decennio
precedente il varo della legge regionale n. 10 del 1986;
per l'attuazione della suddetta legge occorre adottare un
apposito regolamento;
detto regolamento, secondo il comma 3 dell'art. 3 della
suddetta legge, avrebbe dovuto essere esitato dalla Giunta
regionale, su proposta dell'Assessore regionale per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, entro 60 giorni
dall'entrata in vigore della medesima legge;
tenuto conto che:
in data 9/11/2006 è stata presentata alle SS.VV.
l'interrogazione n. 713 per sollecitare l'adozione del
regolamento previsto dalla legge sopora citata;
tale sollecito ha avuto ampio risalto nei mezzi di
informazione, dove, tra l'altro, l'Assessore competente si
impegnava in tempi brevi ad intervenire per risolvere il
problema;
la mancata adozione del suddetto regolamento impedisce di
soddisfare le legittime richieste di contributi da parte delle
famiglie delle vittime del crimine organizzato e della
criminalità mafiosa che da troppo tempo aspettano risposta
dall''Assessorato regionale della famiglia, delle politiche
sociali e delle autonomie locali;
alla data odierna non è stato dato seguito all'interrogazione
n. 713 del 9/11/2006 e non risulta esitato o trattato dalla
Giunta regionale il regolamento previsto dalla legge in
questione;
per sapere:
se non ritengano intanto opportuno ed improcastinabile il
rispetto della prerogativa di un componente del Parlamento
siciliano di ricevere le legittime risposte ai quesiti posti alle
SS.VV. nei tempi e nei modi sanciti dallo Statuto e dal
Regolamento dell'Assemblea regionale siciliana;
se le SS.VV. non ritengano ormai doveroso ed urgente l'adozione
del regolamento attuativo della l.r. 3 maggio 2004, n. 7,
concernente l'istituzione di un contributo una tantum per i
familiari delle vittime della mafia.» (1397)
FALZONE
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
nella quartiere Zia Lisa del comune di Catania, adiacente al
cimitero comunale, sorge una baraccopoli abitata da famiglie Rom.
Lo stato di degrado, sporcizia ed emarginazione in cui sono
costretti a vivere queste famiglie è da considerarsi da terzo
mondo;
la baraccopoli sorge su una fiumara, conseguentemente, oltre
che essere in presenza di un'emergenza sanitaria e sociale,
sussiste un reale rischio per l'incolumità di queste famiglie.
per sapere quali iniziative intenda implementare per risolvere
il problema esposto in premessa.» (1402)
FLERES
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
la Strada Provinciale 62, che collega Borgo Ventimiglia,
Mazzarrone, Ficuzza, Vaccarizzo, Santo Pietro, Ponte Gallo e
l'incrocio Niscemi-Caltagirone in provincia di Catania, nei
periodi di pioggia si trasforma in un acquitrino a causa delle
cattive condizioni del manto stradale; oltremodo pericoloso e
disagevole;
nella zona Santo Pietro, in particolare, sussiste un presidio
ospedaliero che, soprattutto nei giorni di pioggia, è
difficilmente raggiungibile;
nei centri urbani collegati dalla suddetta strada insistono
molte scuole anch'esse difficilmente raggiungibili nei periodi di
pioggia;
per sapere quali iniziative intenda porre in essere per
risolvere il problema esposto in premessa.» (1403)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
nella via Florio Isaia, traversa di viale M. Rapisardi nel
comune di Catania, si trova una discarica abusiva a cielo aperto
di materiale edilizio e rifiuti vari;
condizioni di degrado e sporcizia, come quelle descritte in
precedenza, mettono a rischio la salubrità dell'intera zona e di
certo non rappresentano uno spettacolo edificante per i tanti
cittadini che sono costretti a subirlo.
per sapere quali iniziative intenda porre in essere affinché
venga bonificata l'area indicata in premessa.» (1404)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FLERES
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i lavori
pubblici e all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e
le autonomie locali, premesso che:
il responsabile del settore tecnico del Comune di Trabia (PA),
in data imprecisata, poiché non apposta nel provvedimento, ha
sottoscritto insieme al R.U.P. un avviso pubblico per la
realizzazione del nuovo colombario del cimitero comunale. In tale
avviso era previsto che bisognava pubblicare il provvedimento su
tre dei principali quotidiani regionali aventi maggiore
diffusione;
dagli atti del verbale del 26/07/07 risulta che in difformità a
quanto previsto dalla legge e dal bando, l'avviso di gara è stato
pubblicato solamente sul periodico settimanale Lavori in Sicilia
n. 27 del 06/07/07;
il verbale del 26/07/07 riporta quale inizio lavori le ore
12.30, in difformità all'orario previsto di inizio gara che era
fissato per le ore 10.00;
nello stesso verbale del 26/07/07 viene dato atto che le
operazioni di gara vengono rinviate al giorno successivo 27/07/07
alle 10.00, ma non viene riportato l'orario di fine lavori. Tale
rinvio appare ingiustificato, in quanto era stata accertata la
presenza di una sola offerta;
sempre nello stesso verbale del 26/07/07 viene dato atto che la
trattativa privata è stata pubblicata all'albo pretorio dal
05/07/07 fino al giorno precedente la gara e cioè fino al giorno
25/07/07, giusta attestazione resa dal messo comunale e dal
segretario comunale in data 27/07/07
. Appare chiaro che sul verbale del 26/07/07 non può esserci
una dichiarazione che è stata resa il 27/07/07, ossia il giorno
dopo. Ciò farebbe presupporre che la redazione del verbale del
26/07/07 sia avvenuta in realtà in data 27/07/07, ossia il giorno
in cui si è completata la gara. Tutto ciò inficerebbe le
operazioni di gara e darebbe spunti di riflessione negativa circa
la trasparenza della gara stessa anche collegandola al ritardo
delle operazioni di gara del 26/07/07, al ricevimento di una sola
offerta ed alla mancata apposizione dell'orario di chiusura del
verbale del 26/07/07;
ritenuto doveroso accennare al fatto che nel verbale del
26/07/07, quando la gara viene rinviata, si dispone la custodia
del plico pervenuto, mentre non si fa alcun riferimento invece, a
chi dei tre tecnici incaricati della regolare esecuzione della
gara o ad altro funzionario comunale dovesse custodire il plico;
valutato che, considerata l'importanza della gara, il cui
importo è di circa 560.000,00, sarebbe stato il caso di custodire
il tutto in cassaforte;
per sapere:
quali provvedimenti intendano adottare;
se non reputino opportuno revocare in autotutela tutti i
provvedimenti riguardanti la gara del giorno 26/07/2007 relativa
alla trattativa privata per la progettazione esecutiva,
concessione, costruzione e gestione del nuovo colombario nel
cimitero comunale di Trabia.» (1405)
CAPUTO
PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno
trasmesse al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura
dell'interpellanza presentata.
CAPUTO, segretario:
«All'Assessore per la sanità e all'Assessore per il bilancio,
premesso che:
l'articolo 27 della legge regionale 5 gennaio 1999, n. 9, come
modificato dall'articolo 56, comma 37, della legge regionale n. 6
del 2001, ha autorizzato l'Assessore ad erogare un'indennità di
residenza in favore dei titolari di farmacie aventi sede nelle
isole minori;
l'erogazione di tali somme si rende necessaria a causa dei
molteplici disagi che gravano sulle farmacie dei centri più
piccoli delle isole minori dove concreto è il rischio che le
stesse sedi rimangano vacanti e venga interrotto un servizio
pubblico fondamentale;
per conoscere:
quali siano le ragioni per le quali non vengono erogate le
spettanze dovute alle farmacie rurali per gli anni pregressi;
se non ritengano di allocare negli appositi capitoli del
bilancio regionale le somme previste dalla legge a ristoro delle
difficoltà incontrate dalle farmacie rurali operanti nelle isole
minori.» (58)
GUCCIARDI
PRESIDENTE. Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza
che il Governo abbia fatto conoscere il giorno in cui intende
trattarle, l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine del
giorno per essere svolta al suo turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
mozioni presentate:
CAPUTO, segretario f.f.:
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
ormai da diverso tempo nell'ex Birmania si sta compiendo
l'ennesima mortificazione dei diritti umani;
centinaia sono le vittime del regime militare del Myanmar; è
proprio di questi giorni la notizia dell'esistenza di veri e
propri forni crematori dove i militari, fedeli al generale Shwe,
gettano i cadaveri degli oppositori in modo da non lasciare
traccia dei loro orrendi massacri;
diversi testimoni hanno anche riferito che durante una
manifestazione di pacifisti sono stati bruciati vivi monaci
buddisti ed altri intervenuti;
è necessario l'impegno di tutte le istituzioni affinché quanto
sta accadendo possa essere immediatamente bloccato e si possa
restituire libertà e democrazia all'ex Birmania,
impegna il Presidente della Regione
ed invita
il Presidente dell' Assemblea Regionale Siciliana
ad intervenire presso il Governo ed il Parlamento nazionale
affinché, ciascuno per la propria parte, possano fornire il
necessario appoggio all'ONU per bloccare queste ennesime
manifestazioni di palese violazione dei diritti umani poste in
essere da governi autoritari.» (237)
FLERES - CONFALONE -
CIMINO - D'AQUINO
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
il quartiere catanese di San Giorgio si trova in un contesto ad
alta densità edilizia che comprende anche le zone di Zia Lisa e
Librino. Nell'intera area vivono circa 100.000 abitanti e di
questi circa 15.000 nel quartiere di San Giorgio;
l'intera area è servita da due piccoli uffici postali: uno nel
quartiere di Zia Lisa e l'altro nel quartiere di Librino.
Pertanto, è fin troppo evidente che il bacino d'utenza risulta
essere troppo esteso per due soli uffici;
gli abitanti del quartiere San Giorgio sono costretti
giornalmente a migrare verso il quartiere di Librino per poter
usufruire dei servizi postali. Ciò arreca loro notevoli disagi e
congestiona un ufficio non adeguatamente dimensionato a recepire
un afflusso di utenti tanto notevole;
considerato che il suddetto quartiere catanese di San Giorgio
ha le dimensioni numeriche per poter ospitare un ufficio postale,
impegna il Governo della Regione
a porre in essere interventi volti all'apertura di un ufficio
postale presso il quartiere di San Giorgio a Catania.» (238)
FLERES - CONFALONE - D'AQUINO -
CIMINO-TURANO
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
le strutture carcerarie in Sicilia sono trenta, di cui quattro
istituti minorili, ed in undici di queste si registrano problemi
di sovraffollamento;
le case circondariali che superano la soglia della capienza
sono quelle di: Agrigento (294 detenuti con una capienza di 253);
Piazza Lanza a Catania (399 su 254); Augusta (338 su 329);
Barcellona Pozzo di Gotto (256 su 216); Caltagirone (145 su 75);
Ucciardone - Palermo (478 su 329); Piazza Armerina (81 su 45);
Messina (313 su 278); Siracusa (326 su 272); Termini Imerese (97
su 90); Mistretta (17 su 16) - (dati aggiornati al 31 agosto
2007);
questa situazione, oltre a determinare seri problemi sanitari,
più volte sollevati dai medici di medicina penitenziaria, non
agevola gli interventi di reinserimento che dovrebbero essere
posti in essere nei predetti Istituti;
alla luce di quanto sopra, appare strano che vi siano delle
strutture realizzate per tali fini e che le stesse siano
inutilizzate; è il caso del carcere di Gela e di quello di
Villalba in provincia di Caltanissetta;
si tratta di due edifici ormai da anni completati ed arredati
di tutto punto, praticamente abbandonati all'usura del tempo, ma
quel che più colpisce è il fatto che il carcere di Villaba è
stato utilizzato per tre anni e poi, da oltre dieci anni, è stato
abbandonato, tutto ciò senza tenere conto del fatto che la sua
realizzazione è costata circa otto miliardi delle vecchie lire e
che lo stesso può ospitare sino a trecento detenuti,
impegna il Presidente della Regione
a porre in essere quanto necessario affinché le carceri di Gela
e di Villalba possano essere utilizzate per gli scopi per cui è
stato stanziato pubblico denaro e, di concerto con il Ministro
della Giustizia, si possa, con la massima sollecitudine,
provvedere alla risoluzione di quanto in premessa indicato.»
(239)
FLERES-CONFALONE-D'AQUINO-
CIMINO-TURANO
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
la Regione siciliana ha il dovere di diffondere la cultura
della legalità e della sicurezza in tutta la Regione;
in questo momento in Sicilia è in atto una vera e propria
ribellione civile in quanto le associazioni degli imprenditori
siciliani hanno deciso di dotarsi di un codice deontologico che
prevede l'espulsione di tutti gli imprenditori che si sono
piegati agli estortori;
inoltre altri imprenditori e commercianti siciliani hanno
denunziato pubblicamente nelle aule giudiziarie i boss di 'cosa
nostra' che hanno danneggiato le loro attività commerciali e
imposto il pizzo;
considerato che:
questa forte reazione sociale deve essere sostenuta da
un'altrettanto decisa determinazione della Regione siciliana che
deve testimoniare concretamente di sostenere l'impegno degli
imprenditori e degli industriali siciliani che hanno deciso di
ribellarsi alle azioni degli estortori;
l'imposizione del pizzo non soltanto crea un danno irreparabile
all'economia siciliana, ma determina un nocumento all'immagine
della nostra Regione,
impegna il Governo della Regione
a costituirsi parte civile in tutti i processi che si stanno
celebrando e che si celebreranno in Sicilia contro estortori e
usurai;
impegna altresì il Governo della Regione
e per esso
l'Assessore per il Bilancio e le finanze
ad inserire nel documento economico e contabile della Regione
siciliana i fondi per le costituzioni di parte civile nei giudizi
penali. » (240)
CAPUTO - CRISTALDI - CURRENTI -
GRANATA - POGLIESE
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che vi è stato un impegno preciso del Governo
nazionale in materia di viabilità pubblica, secondo cui i fondi
decurtati dalla dotazione dei capitoli, riservati dal precedente
Governo Berlusconi al costruendo Ponte sullo Stretto di Messina,
dovevano essere impiegati per migliorare il sistema di
comunicazione della Sicilia e più genericamente del Sud Italia;
considerato che, sulla base di tali promesse, si è creata una
giusta aspettativa da parte degli amministratori locali e dei
cittadini stessi in merito ad un imminente ammodernamento
dell'intera rete viaria della Regione, indispensabile per un
miglior collegamento tra le zone periferiche e le città più
importanti;
visto che:
l'istituzione di un finanziamento di 350 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, da utilizzare per
interventi di adeguamento e miglioramento della viabilità
secondaria delle Province siciliane, non è stato ad oggi messo in
atto secondo quanto previsto dal comma 1152 dell'art. 1 della
Finanziaria 2007;
tutt'oggi, a soli due mesi dalla conclusione del primo
esercizio finanziario di validità della norma, resta inapplicato
il suddetto comma 1152 dell'art. 1 della Finanziaria 2007;
atteso che:
dietro pressioni da parte delle Istituzioni siciliane (in
particolar modo dei Presidenti delle Province e dei Consigli
provinciali), il Presidente del Consiglio, on. Prodi, il Ministro
delle Infrastrutture, sen. Di Pietro, e il Sottosegretario alla
Presidenza, on. Letta, si sono impegnati nei primi giorni dello
scorso luglio a trovare immediata copertura al primo anno di
attuazione del comma 1152 e ad inserire nella successiva
Finanziaria 2008, la copertura relativa agli esercizi successivi;
a tutt'oggi, sia la copertura prevista dalla Finanziaria 2007
che la copertura promessa dal Governo nazionale non hanno trovato
alcuna concreta attuazione;
considerato inoltre che il testo del disegno di legge della
Finanziaria 2008 non da alcuna assicurazione circa le coperture
economiche necessarie all'attuazione anche tardiva del comma
1152, che si potrebbe tradurre in una pesante ed ulteriore
elusione dei reali problemi che ritardano inesorabilmente lo
sviluppo economico, sociale e culturale della Sicilia, dando
nella realtà, a fronte di tante belle parole spese nei mass-media
dalla classe politica oggi maggioranza nel Governo nazionale,
nuova linfa a quelle organizzazioni delinquenziali che traggono
vigore dall'abbandono in cui versa parte del territorio
siciliano,
impegna il Governo della Regione
ad assumere, urgentemente, tutte le iniziative necessarie a
salvaguardare gli impegni assunti dal Presidente del Consiglio,
on. Prodi, dal Ministro delle Infrastrutture, sen. Di Pietro e
dal Sottosegretario alla Presidenza, on. Letta, secondo cui si
sarebbe trovata, in tempi brevissimi, copertura al primo anno di
attuazione del comma 1152 dell'art. 1 della Finanziaria 2007 e ad
inserire nella successiva Finanziaria 2008 la copertura relativa
agli esercizi successivi. » (241)
TERRANA - MAIRA - RAGUSA - FAGONE
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che il sistema energetico italiano, come è noto, è
fortemente dipendente dall'estero, con importazioni di
combustibili fossili di circa 1'85% del consumo totale e gli
scenari futuri prefigurano una crescente dipendenza se non viene
attuata una politica mirata alla valorizzazione delle risorse
endogene;
considerato che la Sicilia riveste un ruolo fondamentale nel
quadro delle produzioni nazionali poiché occupa il primo posto
tra le regioni italiane per la produzione di gasolina e il
secondo posto per la produzione di olio combustibile ;
attestato che qualunque iniziativa di contenimento della
produzione di energia contrasterebbe con le moderne ed attuali
tematiche di valorizzazione delle risorse energetiche nazionali e
regionali, secondo quanto disposto dalle tante direttive europee
recepite dalla Regione o dallo stesso DPEF 2000/2006 della
Regione siciliana in materia di politica energetica che prevede,
la massima valorizzazione delle risorse endogene della Regione ed
ancora dall'importante legge regionale n. 14 del 2000, che ha
regolamentato e liberalizzato la produzione degli idrocarburi in
Sicilia ed ha incentivato l'attrazione di nuovi capitali ed
investimenti stranieri;
verificato che la riduzione dello sfruttamento delle nostre
risorse di idrocarburi gassosi, dunque, destabilizzerebbe
l'importanza che la Sicilia riveste nel quadro delle produzioni
nazionali e si rischierebbe, inoltre, un'irreparabile crisi del
mondo lavorativo poiché l'impossibilità di proseguire l'attività
di ricerca e produzione farebbe perdere una notevole quantità di
posti di lavoro;
rilevato che le attività di esplorazione del metano non possono
essere considerate causa di impatto ambientale;
altresì, la limitazione delle procedure di estrazione non
bloccherebbe l'attività di raffinazione che continuerebbe con il
petrolio estratto ed importato dall'estero,
impegna il Governo della Regione
ad intraprendere opportune iniziative al fine di incrementare
lo sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi della Sicilia,
importante risorsa per l'intera economia siciliana e nazionale.»
(242)
PAGANO-D'ASERO-D'AQUINO-
CONFALONE-CRISTAUDO
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
l'art. l, commi 1259 e 1260 della legge 27 dicembre 2006, n.
296 (legge finanziaria per il 2007) ha previsto il finanziamento
di un piano straordinario di intervento per lo sviluppo del
sistema territoriale dei servizi socio-educativi, al quale
concorrono gli asili nido, i servizi integrativi, diversificati
per modalità strutturali, di accesso, di frequenza e di
funzionamento, e i servizi innovativi nei luoghi di lavoro,
presso le famiglie e presso i caseggiati;
il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28
settembre 2007, di impegno delle somme per la realizzazione del
suddetto piano, ha assegnato alla Regione siciliana
14.856.950,00;
1'erogazione dei suddetti fondi avverrà al momento
dell'adozione del piano da parte della Regione, come previsto
nella Conferenza unificata del 26 settembre 2007;
l'intesa sottoscritta il 26 settembre 2007 è finalizzata alla
creazione di una rete integrata, estesa, qualificata e
differenziata in tutto il territorio nazionale di asili nido,
servizi integrativi e servizi innovativi nei luoghi di lavoro,
volti a promuovere il benessere e lo sviluppo dei bambini, il
sostegno del ruolo educativo dei genitori e la conciliazione dei
tempi di lavoro e di cura, con l'obiettivo di perequare il
livello di servizi erogati sull'intero territorio nazionale;
considerato che:
attualmente la Regione siciliana offre un quadro estremamente
variegato in termini di servizi socioeducativi erogati con la
presenza di ampi territori con livelli di copertura della domanda
ben al di sotto di quelli fissati dal Consiglio Europeo di
Lisbona del 2000 (copertura territoriale del 33% entro il 2010);
al fine di garantire che l'obiettivo fissato venga raggiunto
capillarmente, garantendo i servizi socio-educativi in oggetto in
ogni parte del territorio regionale, occorre preliminarmente
conoscere le diverse esigenze territoriali per le quali vanno
adottati provvedimenti differenziati che permettano di colmare i
gap iniziali con risposte che siano adeguate e personalizzate,
impegna il Governo della Regione
affinché preveda che l'erogazione dei suddetti fondi sia
subordinata al monitoraggio capillare del territorio che rilevi
l'effettivo fabbisogno di ogni Comune e o distretto socio-
sanitario;
destini le risorse disponibili secondo una priorità che parta
dai territori sprovvisti di servizi socio-educativi sino a quelli
ove gli stessi sono attualmente più presenti;
favorisca un ampio coinvolgimento delle Amministrazioni locali
nell'attività di monitoraggio e di progettazione di iniziative e
soluzioni anche nuove e sperimentali per l'erogazione di servizi
socio-educativi;
stabilisca l'assegnazione diretta di fondi agli enti locali
individuati attraverso appositi accordi di programma che
prevedano eventualmente anche forme di cofinanziamento.» (243)
GUCCIARDI-BARBAGALLO-
GALVAGNO-VITRANO
PRESIDENTE. Avverto che le mozioni stesse saranno iscritte
all'ordine del giorno della seduta successiva perché se ne
determini la data di discussione.
Comunicazione relativa al titolo della interrogazione numero
1332
PRESIDENTE. Preciso che il titolo dell'interrogazione n. 1332 a
risposta orale dell'on. Ballistreri, annunziata nella seduta n.
88 del 4 ottobre 2007, è il seguente : «Interventi per la
predisposizione di un piano d'ambito efficace per la gestione
delle risorse idriche in provincia di Messina».
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di ritiro dell'interrogazione numero 1367
PRESIDENTE. Comunico, che, con nota del 16 ottobre 2007,
l'onorevole Fleres ha dichiarato di ritirare l'interrogazione n.
1367 a sua firma perché di identico contenuto all'interrogazione
n. 1365, testé annunziata.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi del comma 9, dell'articolo 127 del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle
eventuali votazioni mediante procedimento elettronico che
dovessero aver luogo nel corso della seduta. Invito pertanto i
deputati a munirsi per tempo della tessera personale di voto.
Ricordo che anche la richiesta di verifica del numero legale
(art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di scrutinio
segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Seguito della discussione del disegno di legge Interventi in
favore dello svolgimento dell'attività sportiva connessa
all'esercizio del gioco del golf (595/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge n. 595/A Interventi in favore
dello svolgimento dell'attività sportiva connessa all'esercizio
del gioco del golf , posto al numero 1).
Invito i componenti la IV Commissione, «Ambiente e territorio»,
a prendere posto nel relativo banco.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
-dagli onorevoli Ballistreri e Cantafia:
emendamento 1.1
«Al comma 1 sostituire le parole i luoghi opportunamente
conformati ed attrezzati con le parole i luoghi individuati
per essere attrezzati in conformità alla normativa vigente in
materia ambientale .»
emendamento 1.2
«Al comma 2 prima delle parole Sono interventi previsti
aggiungere le parole In conformità con le valutazioni di
impatto ambientale .»
emendamento 1.3
«Sopprimere il comma 3.»
emendamento 1.4
«Al comma 3 sostituire le parole Gli interventi di cui al
comma 2 non costituiscono costruzioni con le parole Gli
interventi di cui al comma 2 costituiscono costruzioni .»
emendamento 1.5
«Al comma 3, aggiungere, dopo le parole comma 2 le parole ad
esclusione di sbancamenti, modellazione dei terreni e dei
laghetti artificiali .»
-dagli onorevoli De Benedictis e Cracolici:
emendamento 1.6
«Alla fine del comma 3 aggiungere le parole: a cui rimane
comunque assoggettato a qualunque manufatto, di pertinenza
dell'impianto stesso, che comporti nuova volumetria o
alterazione di quella esistente .»
-dall'onorevole Falzone
emendamento 1.7
«Aggiungere alla fine del comma 3 il seguente periodo:
Non costituiscono altresì costruzioni le viabilità di servizio
ed accesso alle piste, le zone di rispetto alle stesse e i
muretti e le recinzioni del territorio a tutela dello stesso
campo .»
Non essendo presenti in Aula i deputati firmatari degli
emendamenti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5 li dichiaro decaduti.
Si passa all'emendamento 1.6 a firma degli onorevoli De
Benedictis e Cracolici.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
ADAMO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.7, a firma dell'onorevole Falzone.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
ADAMO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
ORTISI. Chiedo la verifica del numero legale.
(Alla richiesta si associano gli onorevoli Di Guardo,
La Manna, Mattarella e Panepinto, Zappulla)
Verifica del numero legale
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, invito gli onorevoli deputati a registrare la loro
presenza con la scheda di votazione.
Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può pigiare
qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica.
(Si procede alla verifica)
Sono presenti: Adamo, Aulicino, Caputo, Cascio, Culicchia,
D'Asero, Falzone, Fleres, Gianni, Leanza Nicola, Pogliese,
Stancanelli, Vicari.
Richiedenti: Di Guardo, La Manna, Mattarella, Ortisi,
Panepinto, Zappulla.
E' in congedo: Cristaldi.
Risultato della verifica
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 19
L'Assemblea non è in numero legale. Pertanto, la seduta è
sospesa e rinviata di un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 11.35, è ripresa alle ore 12.35)
La seduta è ripresa.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lombardo ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
Interventi in favore dello svolgimento dell'attività sportiva
connessa all'esercizio del gioco del golf (595/A)
PRESIDENTE. Invito i componenti la IV Commissione a prendere
posto al banco alla medesima assegnato.
Onorevoli colleghi, riprendiamo con l'esame dell'emendamento
1.7, a firma dell'onorevole Falzone. Lo pongo in votazione. Il
parere del Governo?
ORTISI. Chiedo la verifica del numero legale.
Richiesta di verifica del numero legale
(Alla richiesta si associano gli onorevoli Barbagallo,
La Manna, Tumino, Cantafia e Vitrano)
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, invito gli onorevoli deputati a registrare la loro
presenza con la scheda di votazione.
Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può pigiare
qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica.
(Si procede alla verifica)
Sono presenti: Adamo, Cappadona, Caputo, Cascio, Cimino,
Cintola, Culicchia, Currenti, D'Asero, Di Mauro, Dina, Falzone,
Leanza Nicola, Leontini, Pogliese, Ragusa, Rizzotto, Ruggirello,
Savona, Scoma, Stancanelli, Vicari.
Richiedenti: Barbagallo,Cantafia, La Manna, Ortisi, Tumino,
Vitrano.
Sono in congedo: Cristaldi, Lombardo.
Dichiaro chiusa la verifica.
Risultato della verifica
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 28
L'Assemblea non è in numero legale.
Onorevoli colleghi, la seduta rinviata a giovedì, 8 novembre
2007, alle ore 10.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
I - Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
numero 237 «Iniziative al fine di bloccare le stragi nell'ex
Birmania.», a firma degli onorevoli Fleres, Confalone, Cimino,
D'Aquino;
numero 238 «Interventi diretti all'apertura di un nuovo ufficio
postale nella zona di San Giorgio a Catania.», a firma degli
onorevoli Fleres, Confalone, Cimino, D'Aquino, Turano;
numero 239 «Interventi per l'utilizzazione di alcune strutture
carcerarie in atto abbandonate.», a firma degli onorevoli Fleres,
Confalone, Cimino, D'Aquino, Turano;
numero 240 «Impegno della regione siciliana a costituirsi parte
civile nei processi contro gli estortori e gli usurai.», a firma
degli onorevoli Caputo, Cristaldi, Currenti, Granata, Pugliese;
numero 241 «Interventi del Governo regionale al fine di far
rispettare gli impegni presi dal Governo nazionale in merito
all'impiego dei fondi ex Ponte Stretto' previsti nell'ultima
legge finanziaria nazionale.», a firma degli onorevoli Terrana,
Maira, Ragusa, Fagone;
numero 242 «Interventi urgenti al fine di garantire una giusta
valorizzazione delle risorse endogene della Sicilia.», a firma
degli onorevoli Pagano, D'Asero, D'Aquino, Confalone, Cristaudo;
numero 243 «Interventi per l'erogazione dei fondi previsti
dalla finanziaria 2007 per lo sviluppo del sistema territoriale
di servizi socio-educativi.», a firma degli onorevoli Gucciardi,
Barbagallo, Galvagno, Vitrano.
III - Discussione dei disegni di legge:
«Interventi in favore dello svolgimento dell'attività sportiva
connessa all'esercizio del gioco del golf» (n. 595/A) (Seguito);
«Interventi in favore delle attività teatrali» (nn. 612-29-
364/A bis);
«Provvedimenti in favore delle famiglie delle vittime del mare»
(n. 545/A);
«Stabilizzazione del personale addetto alla catalogazione dei
beni culturali della Regione»; (n. 619/A)
IV - Discussione del Documento di programmazione economico-
finanziaria per gli anni 2008-2011.
La seduta è tolta alle ore 12.40
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 15.00
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli
ALLEGATO
FLERES. - «All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali, all'Assessore per i beni culturali ed
ambientali e la pubblica istruzione e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premesso che:
il PRG vigente del Comune di Belpasso, nella tav. 4/B, prevede
la realizzazione della Circonvallazione est in terreno sciaroso,
lontano dai centri abitati e soprattutto in terreno già in parte
spianato e quasi tutto di proprietà comunale;
per la realizzazione di tale circonvallazione l'Amministrazione
comunale avrebbe un esborso minimo a titolo di indennizzo di
esproprio e meno problemi di realizzazione in relazione
all'impatto ambientale;
il predetto tracciato potrebbe essere realizzato con le
caratteristiche della circonvallazione essendo fuori dal centro
abitato;
con deliberazioni di Giunta nn. 623/1993, 738/1995 e 179/1996
il Comune di Belpasso ha disposto la realizzazione di un'arteria
di PRG denominata 'circonvallazione est', tracciata nella Tav.
5/A;
tale arteria, in realtà, non è nè può avere le caratteristiche
di una circonvallazione, in quanto corre in mezzo al centro
abitato, prevede degli innesti ed ha una larghezza da ciglio a
ciglio di ml. 10,50, comprensiva dei marciapiedi di ml. 1.50
ciascuno;
dall'esame del PRG si evince che tale strada è una semplice
strada di comparto che cinge le zone C1 e che dovrebbe essere
realizzata con il pagamento degli oneri di urbanizzazione da
parte dei singoli proprietari limitrofi, e non con un mutuo
richiesto dall'Amministrazione belpassese a carico di tutta la
collettività;
la parte iniziale del tracciato della suddetta strada
(precisamente in zona Gianlombardo, contrada Vitaliti, contrada
Gattaino), corre parallela ad una strada comunale il cui
tracciato risale al 1669 circa, la cui larghezza corrisponde a
quella del progetto della cosiddetta 'circonvallazione est';
qualora il Comune di Belpasso spostasse il tracciato di alcuni
metri, sino a coincidere con la strada comunale già esistente,
sicuramente la realizzazione di questa nuova arteria avrebbe meno
problemi di impatto ambientale e meno costi per la comunità
belpassese;
infatti la nuova strada per essere realizzata dovrebbe colmare
dei dislivelli che vanno da m. 10 a m. 40, che corrispondono ai
terrazzamenti propri del territorio di Belpasso e pagare, a
titolo di indennità di esproprio, tutti i terreni che attraversa;
il Comune di Belpasso si ostina a realizzare la suddetta strada
ed ha, pertanto, affidato all'ingegnere G. Mauro la relativa
progettazione generale di massima e la redazione di un progetto
esecutivo del primo stralcio, per un importo di L. 490.000.000;
il 28.1.1997 con nota prot. 2391, il progettista ha richiesto
alla Soprintendenza Beni culturali ed ambientali il parere
preventivo sul tracciato stradale;
la Soprintendenza ha espresso parere negativo, poiché l'opera
che si vuole intraprendere comporta movimenti di masse che
portano ad una modificazione assolutamente pregiudizievole per la
conservazione e la salvaguardia di un'area con elevato valore
paesaggistico-ambientale;
contro il predetto parere, il Comune di Belpasso ha opposto
ricorso al TAR;
il TAR ha emesso ordinanza di sospensione;
la Soprintendenza ha proposto ricorso in appello al CGA, che ha
annullato l'ordinanza cautelare impugnata;
il suddetto progetto è stato ripresentato il 27.4.1999 (prot.
9317) alla Soprintendenza, che ha emesso di nuovo parere
negativo;
il progetto preliminare prevede la realizzazione di una strada,
fornita di impianti tecnologici SIP ed ENEL, opere per
l'illuminazione pubblica e condotta fognante delle acque bianche
e nere;
dette opere sono state riportate dall'ing. Mauro sia nel
progetto di massima che nel primo stralcio esecutivo, con
l'aggiunta delle opere di rivestimento dei muri in bolognini di
pietra lavica e la pavimentazione dei marciapiedi in pietra
lavica, per rispettare il vincolo paesaggistico;
il progetto redatto dall'ing. Mauro prevede una spesa di circa
L. 23.000.000.000;
il Comune di Belpasso ha richiesto al Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti la devoluzione di un mutuo di L.
9.200.000.000, somma che non può bastare a realizzare l'intera
opera;
il Comune di Belpasso, con verbale del 5.8.1999 al punto n. 5,
ha rinviato la realizzazione delle suddette opere, previste dal
progetto preliminare, ai lotti successivi, pur di realizzare un
tratto di strada il più esteso possibile, anche se funzionale in
termini minimi ;
la soluzione formulata dal Comune di Belpasso porterebbe ad un
sicuro sperpero di denaro pubblico, poiché la strada dovrà essere
demolita successivamente per realizzare fognature ed impianti
tecnologici e perché così strutturata non sarà funzionale, anche
per il problema dello smaltimento delle acque piovane;
l'ing. Mauro con lettera del 3.9.1999 al Comune di Belpasso ha
denunciato che l'Amministrazione, col suggerimento di cui al
punto n. 5 del verbale del 5.8.1999, allo stato attuale vuole
realizzare una cattedrale nel deserto, con tutte le
caratteristiche dell'eterna incompiuta (marciapiedi e muri privi
di rivestimento, cavidotti, pozzetti e blocchi di fondazione
lasciati aperti);
successivamente, il Comune di Belpasso ha revocato l'incarico
al progettista ing. Mauro e lo ha affidato al geometra Comes, per
procedere alla redazione di un terzo progetto;
tale progetto, che si attiene alle prescrizioni restrittive
dell'Amministrazione belpassese, come sopra illustrate, ha già
avuto parere favorevole della Commissione Edilizia, ha acquisito
i pareri favorevoli di Soprintendenza, Ausl, Cec e Genio Civile
ed è stato deliberato dal Comune di Belpasso con delibera di
Giunta n. 90 del 15.11.2001 che sarà esecutiva il 28.11.2001, se
non perverranno opposizioni;
nella delibera suddetta si legge in premessa che il progetto
dovrà essere cantierabile in tempi brevi, per lo sviluppo
economico del Comune;
ci si chiede come avverrà tale sviluppo con una strada
funzionale in termini minimi, come affermato dallo stesso Comune;
l'iter seguito dall'Amministrazione belpassese per la
realizzazione della suddetta circonvallazione est , appare di
dubbio interesse pubblico e si sospetta un probabile danno
erariale;
basta infatti considerare i seguenti aspetti: gli svariati
incarichi conferiti a professionisti per la redazione di un unico
progetto; la realizzazione di una parte sola della strada,
precisamente la parte che dovrebbe servire la zona in cui
potrebbe esserci una speculazione edilizia in fieri; infine, la
non funzionalità di tutta la strada allo sviluppo economico del
Comune, così come dichiarato nella suddetta delibera;
per sapere:
se nell'iter seguito dal Comune di Belpasso nell'attuazione del
suddetto progetto, sia configurabile il danno erariale;
se nell'attuazione del suddetto progetto, soprattutto nella
parte iniziale del tracciato (zona via S. Anna) vi sia una
possibile speculazione edilizia in fieri». (107)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 107,
dell'onorevole Fleres, si rappresenta che, a seguito di
specifica richiesta inoltrata da questo Assessorato, il Comune
di Belpasso con nota prot. 35006 del 16/10/06 ha relazionato
sull'argomento, comunicando, tra l'altro, che la suddetta
arteria è già stata realizzata ed è in uso da circa un anno .
Ciò premesso si allega alla presente la relazione sopra citata
dalla quale è possibile trovare puntuale riscontro alle domande
poste dall'onorevole interrogante.
Tanto in risposta all'atto parlamentare di cui trattasi».
L'Assessore COLIANNI
COMUNE DI BELPASS0
Prov. di Catania
U.T.C. 8 Settore LL.PP.
Prot. n. 35006 Belpasso,
16/10/2006
Spett.
REGIONE SICILIANA
ASS. FAMIGLIA,
POLIT. SOC. E
AUTON. LOCALI
Servizio 8 "Vig. e
Contr. Enti locali"
PALERMO
Oggetto: interrogazione a risposta scritta n. 107
dell'onorevole Fleres del 29.06.2006.
Risposta a Vs. nota prot. 3220 del 3 ottobre 2006.
In risposta alla Vs. richiesta indicata in oggetto, inerente la
realizzazione della cosiddetta circonvallazione est di questo
Comune, si relaziona quanto segue.
Premessa
Innanzitutto, si comunica che la detta arteria è già stata
realizzata ed è in uso da circa un anno, come dimostrano tra
l'altro, l'allegato pieghevole illustrativo dell'arteria,
pubblicato per informazione della cittadinanza nell'ottobre del
2005, e gli altrettanti allegati stralci della fotogrammetria di
Belpasso importati da Google Earth.
Si fa presente, inoltre, che si è già risposto nei primi anni
di questo nuovo secolo ad analoga interrogazione parlamentare
formulata dallo stesso onorevole Fleres. Al proposito, ci si
scusa se si è costretti ad avanzare la supposizione che il
materiale adoperato per la detta interrogazione sia stato
nuovamente ritrovato da qualche collaboratore del sig.
parlamentare nel fondo di qualche cassetto e riutilizzato,
dimenticando la già avvenuta precedente interrogazione; infatti,
l'articolata ricostruzione delle vicende relative alla strada in
oggetto, riportata nella nuova interrogazione, si arresta alla
fase dell'approvazione progettuale, che la stessa interrogazione
precisa essere avvenuta con deliberazione G. M. n. 90 del
15.11.2001, aggiungendo testualmente che sarà esecutiva il
28.11.2001 se non perverranno opposizioni (si notino l'uso dei
verbi al futuro ed il lasso di tempo di quasi 5 anni trascorso
dall'epoca, con i relativi successivi avvenimenti: realizzazione
completa dell'arteria, compresa ).
Chiarimenti sui termini circonvallazione e tangenziale
Entrando nel merito delle argomentazioni dedotte dal sig.
parlamentare, si desidera precisare che, abitualmente, si intende
per "circonvallazione" la strada, costituita da CARREGGIATA CON
CARATTERISTICHE DIMENSIONALI URBANE ED INNESTI A RASO, che,
sfiorando la periferia di un comune, permette il decentramento
del traffico automobilistico dal centro abitato, mentre parlando
di "tangenziale" si fa riferimento ad una arteria con
caratteristiche autostradali (sia per le dimensioni, che per la
separazione delle carreggiate con la conseguente necessità di
svincoli a più livelli) che, correndo ben all'esterno del nucleo
urbanizzato di un comune, funge da anello di collegamento fra le
strade di raccordo con i comuni vicini.
In base a tali definizioni, si ritiene ben classificata la
strada di che trattasi, tracciata nella tav. 5/A del P. R. G.,
con il nome di circonvallazione, mentre il tracciato
dell'arteria di PRG, individuata dalla tav. 9/B e sita lontana
dai centri abitati, cui l'interrogazione fa inizialmente
riferimento, ben meriterebbe il nome di "tangenziale"
Presunta possibilità di realizzare l'arteria, anziché con
mutuo, con gli oneri di urbanizzazione
Si precisa che lungo tutto il tracciato dell'arteria all'atto
della sua realizzazione non esistevano insediamenti di recente
costruzione, malgrado la previsione del vigente PRG, che, come
citato dal sig. parlamentare, destina a zona C1 i terreni siti
sul lato ovest dell'arteria in oggetto; pertanto, il mutuo
(peraltro, a totale carico dello Stato) per la realizzazione
della strada costituisce anche un investimento, perché,
invogliando la realizzazione dell'edificabilità della zona,
permetterà di rendere effettiva la riscossione degli oneri di
urbanizzazione. Infatti, è notorio che tali oneri vengono pagati
comunque dai concessionari, o in denaro, se le opere di
urbanizzazione sono già state realizzate, oppure (a scelta del
Comune) in denaro o realizzando materialmente le opere se esse
non esistono ancora
Trasformazione della strada comunale Gattaino
Il suggerimento, contenuto nell'interrogazione, di trasformare
in circonvallazione, in sostituzione dell'arteria oggi già
realizzata, la cosiddetta strada comunale Gattaino, oltre che
(ovviamente) tardivo, non è tecnicamente realizzabile perché
avrebbe sconnesso la particolare maglia strutturale del centro
belpassese; difatti, il PRG non prevede tale ammodernamento
Vicende progettuali
Quanto riferito nell'interrogazione, in merito alle vicende
progettuali, non richiede particolari commenti, salvo la
precisazione che il progetto redatto dall'U.T.C. è stato
appaltato e realizzato con un'economia (ribasso d'asta) di circa
700.000 euro, con i quali l'intera arteria, già realizzata nella
sua totale estesa, sarà completata (progetto già approvato)
dotandola della pavimentazione dei marciapiedi e dell'impianto di
pubblica illuminazione. Cioè, grazie alla progettazione
dell'U.T.C., con le lire 9.200.000.000 disponibili, viene
INTERAMENTE (e NON PIÙ in "termini minimi" come detto nella
relazione del progetto originario e richiamato dall'interrogante)
realizzata quella strada, che il progettista esterno avrebbe
eseguito con lire 23.000.000.000 (dotandola in aggiunta,
solamente di un scarsamente utile cunicolo dei servizi e di una
fognatura, in realtà non realizzabile perché non prevista dal
Parf, ma senza il raccordo con la XII traversa, che, invece, è
stato già realizzato con il primo appalto ).
Si rammenta che è stato definito "scarsamente utile" il
cunicolo dei servizi, previsto (in violazione, tra l'altro,
delle previsioni del progetto preliminare) dal progettista
esterno, perché, innanzitutto, molto costoso da un lato, e di
dimensioni insufficienti (2 x cm 32,5 x 60 ) dall'altro;
inoltre, il progettista esterno è stato sostituito anche perché
lo stralcio redatto per la ridotta disponibilità dell'importo
(£. 9.200.000.000, come detto, e non £. 23.000.000.000) anziché
realizzare, come utile per la città, l'intera estesa,
consentendo così il decentramento del traffico in transito,
prevedeva la costruzione solamente di circa un terzo dell'intera
lunghezza stradale (ma con il detto cunicolo) lasciando il
centro urbano attraversato dai mezzi in transito da o per
Ragalna, Nicolosi ed Etna; ed, infine, la insufficienza delle
dimensioni del cunicolo (come detto di cm 32,5x60) lo rende
scarsamente utile per l'inserimento di tubi non totalmente
flessibili.
Incarichi professionali e presunto danno erariale
L'interrogante segnala un sospetto di danno erariale per il
fatto che, a suo dire, sarebbero stati conferiti "svariati
incarichi a professionisti per la redazione di un unico
progetto". La realtà è opposta Sono stati conferiti incarichi
solamente ad un progettista e ad un geologo; successivamente è
stato revocato l'incarico al progettista esterno per
inottemperanza alle indicazioni formulate dall'Ente, disponendo
il totale non pagamento al detto tecnico di qualsiasi importo
per onorario e spese; in sostituzione è stato incaricato per
progettazione e direzione dei lavori un team composto da tre
tecnici interni dell'Ente
Presunta speculazione edilizia in fieri
Il Parlamentare interrogante, infine, accusa questo Ente di
aver previsto "la realizzazione di una parte sola della strada,
precisamente la parte che dovrebbe servire la zona in cui
potrebbe esserci una speculazione edilizia", zona che poco più
sotto egli individua come "via S. Anna". La falsità è evidente
Innanzitutto, era lo stralcio redatto dal professionista esterno
a prevedere la realizzazione di un tratto solo dell'intera
lunghezza stradale indicata dal PRG; ed il detto professionista
è stato sostituito, come detto sopra, esattamente per tale
limitazione progettuale Al contrario, il progetto redatto dall'
U.T.C. prevedeva (e così è stato realizzato) la esecuzione
dell'intera estesa stradale dalla S. P. per Camporotondo (a sud)
a quella per Nicolosi ( nord).
Inoltre, l'edificazione dei terreni di via S. Anna NON È IN
ALCUN MODO INTERESSATA DALLA DETTA CIRCONVALLAZIONE, perché non
solo ricade in zona urbanistica B (e non C), ma, soprattutto,
perché essa NON DISPONE DI ALCUN ACCESSO DALLA CIRCONVALLAZIONE
Certi di aver definitivamente chiarito l'inconsistenza delle
contestazioni formulate all'interrogante, si porgono distinti
saluti.
IL SINDACO
(dr. ing. Alfio Papale)
La circonvallazione est di Belpasso,una storia a lieto fine
Il finanziamento, all'inizio, era destinato alle fognature. Poi
si decise che con quei nove miliardi di lire si doveva
costruire l'indispensabile circonvallazione. Tra scelte
politiche, progetti e ricorsi legali, ecco le principali tappe
di un percorso travagliato, che si è concluso con la consegna,
alla città, di questa nuova, importantissima opera pubblica.
·1982: il Consiglio comunale delibera di accendere, presso la
Cassa Depositi e Prestiti, un mutuo per finanziare ì lavori di
costruzione del primo stralcio della rete fognante. Il prestito
viene concesso ma i lavori non avranno mai inizio, perché i
progetti presentati subiscono ripetute bocciature da parte degli
organi di controllo regionali. Il prestito accordato di
9.200.000.000 di lire rimarrà in sospeso per parecchi anni.
·1993: l'amministrazione guidata dal sindaco Domenico Mio,
appena insediata, riceve il decreto di approvazione del Piano
regolatore generale, predisposto qualche anno prima dall'ammi
nistrazione del sindaco Alfio Papale. Lo strumento urbanistico
prevede, tra le zone edificabili e quelle agricole, alcune strade
di separazione, tra cui appunto quella che in futuro sarà
considerata la circonvallazione.
·1994: nel Programma triennale delle opere pubbliche 1994-1996,
approvato dal consiglio comunale nel mese di marzo, viene
inserita la realizzazione della "Strada di collegamento -
snellimento traffico dalla parte nord verso sud-est del centro
urbano" denominata "Circonvallazione est". La realizzazione
dell'opera viene riportata in tutti i successivi programmi
triennali delle opere pubbliche.
·1998: il Ministero del Tesoro comunica che il prestito di £.
9.200.000.000, accordato nel 1982, relativo alla rete fognaria,
rischia di essere revocato, a meno che il Comune non decida di
destinarlo ad altre opere pubbliche urgenti e cantierabili in
tempi brevi. La giunta presieduta dal sindaco Saro Spina delibera
quindi di trasferire il mutuo al finanziamento del primo stralcio
esecutivo della circonvallazione est, che risulta di primario
interesse pubblico ed è già dotata di un progetto generale.
·1998: viene dato incarico all'ing. Giuseppe Mauro di redigere
il progetto esecutivo dei lavori.
·1999: gli elaborati progettuali vengono trasmessi alla
Soprintendenza ai Beni culturali ed ambientali per il rilascio
del nulla osta. La Soprintendenza esprime però parere negativo.
L'Amministrazione revoca quindi l'incarico all'ing. Mauro
abbandonando tutte le soluzioni adottate con quel progetto.
· 2001: l'Amministrazione Spina conferisce ai tecnici comunali
incarico per la redazione di un altro progetto esecutivo di primo
stralcio della circonvallazione est. I tecnici elaborano un
progetto nuovo e conforme al Piano regolatore del 1993, fornendo
soluzioni diverse rispetto al primo progetto e più adeguate alla
tutela del paesaggio interessato.
·Gli elaborati progettuali vengono trasmessi nell'ottobre 2001
alla Soprintendenza, la quale rilascia il necessario nulla osta,
ritenendo l'intervento proposto pienamente compatibile con la
struttura del paesaggio soggetto a tutela.
·Il Comune, nel novembre 2001, approva il progetto esecutivo ed
il relativo finanziamento (in parte a carico dell'ente e in parte
a mezzo devoluzione del mutuo Cassa Depositi e Prestiti) per la
realizzazione dell'opera.
·2002: con decreto interministeriale viene devoluto al Comune il
mutuo di £. 9.200.000.000 per il finanziamento dell'opera.
·2003: la giunta presieduta dal sindaco Papale completa i
procedimenti di espropriazione e le operazioni di immissione in
possesso dei terreni necessari per la realizzazione dell'opera, e
viene pubblicato il bando dì gara per aggiudicare l'esecuzione
dei lavori.
·II 17.4.2003 si svolge la gara di pubblico incanto per
l'aggiudicazione dei lavori. Con regolare contratto di appalto,
il 16.5.2003 l'esecuzione dei lavori viene affidata all'impresa
"Coniglio Giuseppe Srl" di Linera (S. Venerina).
·Il 25.6.2003 si svolge la consegna ufficiale dei lavori, con
inizio immediato degli stessi.
·2003: i ricorsi legali. Nel corso del 2003 la ditta Angela
Centamore, proprietaria di terreni nel tratto interessato dai
lavori, si oppone duramente alla realizzazione dell'opera
presentando ben tre ricorsi, con i quali impugna gli atti di
espropriazione. Presenta inoltre un ricorso gerarchico che viene
accolto l'8/9/2003 dall'Assessorato regionale dei Beni culturali
ed ambientali, che con un proprio decreto dispone l'annullamento
del nulla osta rilasciato dalla Soprintendenza.
·Il Comune è quindi costretto ad ordinare, il 6/10/2003,
l'immediata sospensione dei lavori, già iniziati, di
realizzazione della circonvallazione.
·L'Amministrazione incarica subito un legale, l'avv. Domenico
Laudani, di presentare un contro-ricorso.
·Il Tar (Tribunale amministrativo regionale) di Catania accoglie
con ordinanza del 26/11/2003 le richieste avanzate dal Comune e
sospende il decreto dell'Assessorato regionale. Questo consente
la ripresa dei lavori. Con sentenza dell'8/3/2004 il Tar accoglie
inoltre nel merito il contro-ricorso presentato dal Comune.
·2005: a luglio si concludono i lavori e la nuova
circonvallazione è pronta per essere consegnata alla città.
LA MANNA - AULICINO. -«Al Presidente della Regione e
all'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti,
premesso che:
il vettore che è risultato vincitore della gara relativa alla
tratta aerea Lampedusa-Catania-Palermo inizierà dal 1 aprile il
servizio ed ha già annunciato una riduzione drastica dei voli;
il servizio aereo di collegamento tra Lampedusa e le due città
capoluogo è di estrema importanza, in quanto è utilizzato
soprattutto da lavoratori che viaggiano quotidianamente;
la riduzione dei voli come anticipato dalla Air One creerebbe
notevoli disagi sia ai residenti che a coloro i quali per lavoro
devono raggiungere l'isola durante la settimana;
il servizio aereo, che prima era attivo durante tutti i giorni
della settimana, ora sarebbe garantito soltanto nei giorni di
venerdì, sabato e domenica per lo scalo di Catania e ad orari
estremamente disagevoli, senza copertura intermedia durante la
giornata, per lo scalo di Palermo, e senza la possibilità di
fruire di eventuali coincidenze per altre destinazioni;
per sapere:
se non ritengano opportuno intervenire immediatamente per
verificare quali siano i motivi della riduzione dei collegamenti
aerei con Lampedusa;
quali siano stati i requisiti richiesti all'azienda fornitrice
di un servizio che, per la natura dei luoghi e del territorio da
collegare, assume un ruolo fondamentale per il soddisfacimento
dei bisogni dei residenti e dei 'pendolari';
quali provvedimenti intendano adottare al fine di evitare
ulteriori disagi ai residenti ed ai lavoratori pendolari». (1039)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 1039, degli
onorevoli La Manna e Aulicino, si comunica che ai sensi
dell'art. 135 della Legge 388/2000, si è svolta apposita
Conferenza di Servizi ultimatasi in data 3 settembre 2001, nel
corso della quale sono state individuate le prime otto tratte
aeree da assoggettare agli Oneri di Servizio Pubblico, tra le
quali anche Lampedusa/Catania e vv. Nel contesto della stessa
sono state determinate, tra l'altro, anche la frequenza dei voli
che in particolare per il collegamento aereo di cui sopra
prevedeva una coppia di voli giornaliera. La gara, nella quale
era compreso anche detto collegamento aereo, è stata aggiudicata
alla compagnia aerea "Meridiana" che ha operato voli fino alla
data del 28 marzo 2007.
Ai sensi dell'art. 1, comma 269 della Legge 311/2004, così come
avvenuto per l'applicazione della Legge del 2000, si è svolta la
prevista Conferenza di Servizi che ha trovato conclusione il 24
ottobre 2005 e, nel contesto dello svolgimento della stessa, sono
stati individuati i nuovi collegamenti aerei da assoggettare agli
Oneri di Servizio Pubblico, tra i quali Lampedusa/Catania e vv.
Nel contesto della stessa è stata rideterminata tra l'altro anche
la frequenza dei voli che, per il collegamento in questione, sono
stati previsti pari ad una coppia di voli in tre giorni della
settimana nel periodo dal 31 ottobre al 30 aprile, ed una
coppia di voli giornaliera nel periodo 1 maggio al 30 ottobre.
A seguito delle procedure di gara è rimasta aggiudicataria la
compagnia "Air One" che ha iniziato la propria operatività a far
data dal 29 aprile 2007.
In merito poi agli orari operati da detta compagnia aerea, nel
frattempo, di concerto con l'Ente Nazionale per l'Aviazione
Civile, sono state operate delle modifiche che, in base alle
esigenze degli Enti locali, possono essere oggetto di eventuale
ulteriore riesame».
L'Assessore MISURACA
DI BENEDETTO.- «Al Presidente della Regione, all'Assessore per
il turismo, le comunicazioni e i trasporti e all'Assessore per i
lavori pubblici, premesso che:
la costruzione di un aeroporto in Provincia di Agrigento
potrebbe essere fondamentale per la crescita economica del nostro
territorio, sofferente per la carenza di infrastrutture;
l'AAVT S.p.A. (Aeroporto di Agrigento Valle dei Templi), in un
primo momento, ha fatto proprio lo studio commissionato dalla
Camera di Commercio di Agrigento alla società FILLGER di Ginevra
che individuava in c/da Misilina, in territorio di Agrigento, il
sito per la realizzazione dell'aeroporto;
nella suindicata relazione si legge: è da notare che questa
località è stata scelta dall'aviazione US per l'installazione di
un aerodromo militare all'epoca dello sbarco delle truppe
americane in Sicilia nel 1943. Il sito di Misilina-Cannatello è
stato scelto poiché ben riparato dai venti trasversali, dannosi
per un buon utilizzo di una pista d'aeroporto;
in una relazione, datata dicembre 1999, della Camera di
Commercio di Agrigento si evidenzia che la scelta del sito (c/da
Misilina), da quanto emerge dagli studi tecnici condotti da
ingegneri, professori ed esperti nel settore dell'Università di
Palermo, sarà in grado di minimizzare il costo complessivo delle
opere stesse nonché di minimizzare le difficoltà di ordine
tecnico connesse alla concreta realizzazione;
considerato che:
successivamente, si cambiava idea e veniva localizzato il sito
in c/da Menta, territorio di Racalmuto in un'area collinosa a
ridosso della SS 640 Caltanissetta-Agrigento a circa 12 Km da
Agrigento;
la realizzazione dell'aeroporto in c/da Menta comporterebbe un
enorme lavoro di movimento terra necessario per ripianare le
numerose colline che caratterizzano il territorio con conseguente
impiego di ingenti risorse economiche e avvilimento di una delle
più belle contrade del territorio caratterizzato dalla presenza
di numerose villette (circa 110) - tra queste sembra opportuno
ricordare - la casa di Leonardo Sciascia che sorge a pochi metri
dal sito prescelto che fa parte del Parco Letterario Regalpetra;
nelle aree adiacenti alla pista aeroportuale insisterebbero
altre 100 abitazioni che sarebbero gravemente danneggiate
dall'impatto acustico ed ambientale. Tale scelta creerebbe la
perdita occupazionale di lavoratori agricoli (circa 100 addetti)
e lo spostamento della condotta gas-Snam, con una spesa
quantificabile in circa 4.000.000 di euro;
con nota del 28.01.2004, l'ENAC (Ente nazionale per l'aviazione
civile), svolgendo alcune considerazioni sul sito di c/da Menta
in Racalmuto sulla base dei documenti progettuali in proprio
possesso, ha evidenziato che da un punto di vista aeronautico, a
causa della presenza di ostacoli naturali ed artificiali, alcune
delle superfici di protezione ostacoli risultano forate, in
contrasto con il Regolamento ENAC per la costruzione e
l'esercizio degli aeroporti , inoltre l'ENAC, nella stessa nota,
ha rilevato che in particolare sono forate la superficie di
avvicinamento strumentale per pista RWY 25, la superficie di
decollo per pista RWY 07 ed in alcune zone anche la superficie
orizzontale e conica; tale situazione non è accettabile sempre
per differenza con il citato Regolamento;
tenuto conto che altri siti, come ad esempio Misilina, Grotta
Rossa, potrebbero meglio prestarsi ad accogliere l'aeroporto in
quanto in posizione baricentrica rispetto al bacino di utenza
costituito dalle città di Agrigento, Licata, Caltanissetta ed
ugualmente serviti da una strada a scorrimento veloce;
per sapere se non ritengano opportuno intervenire presso l'AAVT
S.p.A. e presso gli altri enti competenti al fine di individuare
un sito più idoneo rispetto a quello di c/da Menta, così da
potere dare alla provincia di Agrigento il tanto agognato
aeroporto con minori costi e certezza di realizzazione». (1099)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 1099,
dell'onorevole Di Benedetto, si rappresenta quanto segue.
Con Decreto assessoriale n. 40 dell'8/03/2005 è stata adottata
un'integrazione del Piano regionale dei Trasporti e della
Mobilità riguardante l'inserimento nel Piano attuativo del
trasporto aereo, di un nuovo aeroporto nell'area centro-
meridionale della Provincia di Agrigento.
Tale integrazione è stata approvata con deliberazione del
31/04/2005 della Giunta regionale di Governo, previo parere
positivo della IV Commissione dell'ARS, e prevedeva la
realizzazione di uno scalo aereo in un'area a forte vocazione
turistica e in continua espansione che faceva ritenere necessaria
la realizzazione di uno scalo "charteristico" e "low-cost".
A supporto di quanto sopra, si richiama lo studio economico
acquisito dal Dipartimento Trasponi e Comunicazioni ad
integrazione ed approfondimento dell'analisi complessiva
precedentemente condotta.
In tale studio viene riportata l'analisi dello sviluppo della
domanda di trasporto aereo con una proiezione di traffico di
passeggeri sulla base dello sviluppo del polo turistico ed
alberghiero, sia nel caso di non intervento che nell'ipotesi di
realizzazione di un aeroporto di III livello con attività di
traffico "a domanda" anche internazionale nella Sicilia centro-
meridionale.
Per quanto riguarda la localizzazione dell'intervento, la
stessa é avvenuta con il supporto di uno studio di fattibilità
eseguito dall'ATI costituita dalle Società GESIN AIR SUPPORT ed
Europrogetti & Finanza che ha individuato tramite una
comparazione di tipo .multicriteria tra diverse località della
Provincia di Agrigento che già negli anni precedenti sono stati
oggetto di precedenti studi di fattibilità.
Tali siti, sulla base di una serie di parametri di riferimento,
tra i quali la morfologia del territorio, la presenza di ostacoli
alle procedure di decollo e di atterraggio, ai collegamenti
stradali e ferroviari, all'inquinamento acustico, alle
caratteristiche .meteorologiche, all'inserimento
dell'infrastruttura nel sistema aeroviario esistente, alla
possibilità di espansione futura ed alla sicurezza, sono
risultati i seguenti:
Licata - Piano Romano;
Naro - c.da San Nicola;
Racalmuto - c.da della
Menta; Castrofilippo;
Agrigento - c.da Misilina;
Agrigento - c.da Cannatello;
Ribera - Borgo Monsignore.
I primi tre siti (Licata, Naro e Racalmuto) sono stati gli
unici per i quali è stata valutata l'opportunità di compiere
ulteriori studi di comparazione, pervenendo infine alla scelta
secondo un'analisi multicriteria del sito di Racalmuto in c.da
della Menta in funzione della sua posizione baricentrica rispetto
al bacino di utenza della realizzanda infrastruttura.
Le valutazioni economico-finanziarie svolte forniscono una
risposta alle esigenze valutative suscettibili di ulteriori
approfondimenti legati ad un insieme di variabili di diversa
natura, quali l'effetto sull'ambiente, le caratteristiche
tecniche e la situazione fisica dell'area oggetto
dell'intervento.
Tuttavia, al fine di operare una valutazione sui siti
considerati che permettesse di enucleare sulla base di una più
ampia gamma di elementi di influenza, sono stati attribuiti dei
punteggi che potessero sostenere una decisione finale.
In particolare, è stato attribuito un peso percentuale per la
macrovoce economica-finanziaria pari al 30%, il 10% per quella
tecnica e il 60% per quella connessa allo sviluppo.
Dall'analisi è emerso la superiorità di Racalmuto che ha
ottenuto i punteggi migliori dal punto di vista sia economico-
finanziario che delle prospettive di sviluppo.
Dal punto di vista tecnico Racalmuto ha, invece, evidenziato
una validità inferiore collocandosi al terzo posto dietro Licata
e Naro».
L'Assessore MISURACA
TUMINO. - «Al Presidente dello Regione e all'Assessore per il
lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e
l'emigrazione, premesso che:
la Sezione Recapito di Troina del Centro per l'Impiego di
Nicosia (EN), esclusa dal progetto di
informatizzazione degli Uffici predisposto
dall'Assessorato al lavoro, versa in uno stato di grave
difficoltà funzionale;
l'avviamento dei lavoratori forestali viene fatto dal Centro
per l'impiego di Nicosia, con chiamata tra i presenti, scorrendo
le graduatorie già definitive ed immodificabili, con grave danno
per i lavoratori che sono costretti a recarsi in tale centro
senza certezza di essere avviati;
considerato che:
è necessaria, per una corretta programmazione economica, la
conoscenza di dati come: il numero dei disoccupati, le ditte che
operano nel territorio e le loro esigenze in termini di
professionalità e, pertanto, è essenziale il mantenimento delle
banche dati e degli schedari divisi per comune;
il Comune di Troina è distante da Nicosia 35 Km e collegato a
quest'ultimo da una strada poco praticabile durante i mesi
invernali;
ha una popolazione residente di 10.070 abitanti;
vede la presenza, nel proprio territorio, di numerose imprese
commerciali e artigianali e di una importante zona artigianale
con 30 ditte insediate;
è sede dell'Associazione Oasi Maria 55 - Istituto di Ricovero e
cura a carattere scientifico - che impiega più di 1000 dipendenti
(in termini di occupazione la più importante della Provincia di
Enna);
rilevato che:
dall'istituzione dell'ex Sezione di Collocamento ad oggi il
Comune di Troina ha messo a disposizione i locali della Sezione
recapito e sostenuto le relative spese di riscaldamento ed
energia elettrica;
lo stesso Comune ha più volte richiesto l'istituzione di un
Centro per l'impiego, rispettivamente in data 12/01/2005,
protocollo n. 473, e in data 27/02/2006, prot. N. 3321, senza
risposta da parte dell'Assessorato regionale del lavoro;
al 31/12/2006, presso il Recapito di Troina sono state
presentate 3608 dichiarazioni di disponibilità e che lo stesso è
autorizzato ad aprire per quattro giorni la settimana;
per sapere:
le ragioni per le quali il Governo regionale non abbia risposto
alle diverse sollecitazioni fatte dal sindaco di Troina in merito
alla richiesta di istituire un Centro per l'impiego o una sezione
staccata a Troina;
se il Governo della Regione non ritenga opportuno che
l'avviamento venga fatto direttamente dall'Ispettorato
Dipartimentale delle Foreste, con comunicazione ai lavoratori
utilmente inseriti in graduatoria;
se e quali iniziative siano state assunte o si intendano porre
in essere per l'applicazione dell'art. 41 della legge regionale
16/4/1996 n. 16 e della nota assessoriale n. 294 del 06/07/1996
che dà diritto di precedenza ai lavoratori residenti nello stesso
comune in cui si svolgono i lavori e, per gli ulteriori
lavoratori necessari, a quelli con minore distanza dal comune di
residenza». (1207)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 1207,
dell'onorevole Tumino, si rappresenta quanto segue.
Le Sezioni circoscrizionali per l'impiego sono state istituite
dalla L. n. 56 del 28 febbraio 1987, recepita in Sicilia con
1.r. n. 36 del 1990, che all'art. 2 primo comma, attribuisce la
competenza della relativa istituzione all'Assessore regionale per
il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e
l'emigrazione, previa individuazione di ambiti territoriali,
secondo procedure previste dal comma 1 dell'art. 3 della legge
regionale 12 febbraio 1988, n. 2, sentita la Commissione
regionale per 1' impiego.
Pertanto, con Decreto del 26.03.93 pubblicato sulla G.U.R.S. n.
59 dell'11.12.93, in Sicilia sono state istituite le Sezioni
Circoscrizionali per 1'impiego e per il collocamento agricolo,
individuando le sedi ed i relativi ambiti territoriali.
Tra questi è stata istituita la SCICA di Nicosia con ambito
territoriale in cui ricadono i Comuni di Nicosia, Sperlinga,
Cerami, Gagliano e Troina.
La successiva riforma nazionale ha visto la trasformazione del
mercato del lavoro e conseguentemente la soppressione della SCICA
e la nuova istituzione dei Centri per 1'Impiego. Per effetto
dell'art. 4, comma primo, D.Lgs. 23 dicembre 1997, n. 469 e della
disciplina di cui al D.Lgs 21 aprile 2000, n. 181, integrato e
modificato con successivo D.Lgs. 19 dicembre 2002, n. 297, il
Governo siciliano ha inteso mantenere la stessa organizzazione
territoriale, atteso le esigenze che determinano la delimitazione
dei relativi ambiti territoriali, specificatamente effettuato da
parte delle Istituzioni e delle rappresentanze economiche e
sociali (OO.SS. dei lavoratori e datori di lavoro, CRI, Giunta
regionale, Assessore regionale per il Lavoro).
Si hanno così, nella struttura più periferica dell'
Amministrazione regionale Lavoro, i Centri per l'Impiego
all'interno dei quali è svolta 1'intera attività amministrativa
riguardante i compiti d'Istituto nonché l'attività delegata. Tra
queste attività quella di collocamento, ricezione, istruttoria,
archiviazione, creazione banche dati, consulenza, informazione,
orientamento, etc.
Bisogna ricordare, inoltre, che sulla base delle nuove
normative sul Welfare, sono variate le procedure, divenendo più
snelle (non esistono più obbligo di chiamate numeriche per le
ditte, non esistono più rigide timbrature di cartellini rosa, non
esiste più il pagamento della disoccupazione presso gli sportelli
dei collocamenti, è possibile autocertificare quanto prima doveva
essere rigidamente attestato da questi Uffici...), e attribuendo
nuove competenze e creando nuovi servizi per l'utenza.
Pertanto, istituiti i C.p.I., tutte le altre sedi di
collocamento compresi nel raggruppamento, sono state trasformate
in Recapiti del Lavoro, cioè semplici sportelli periodici, così
pure Troina, che provvedono solamente a fornire un servizio più
capillare sul territorio, venendo incontro ad eventuali esigenze
dell'utenza, con 1'attività di raccolta e smistamento istanze-
dichiarazionicomunicazioni, nonché un servizio di consulenza
all'utenza. Quanto raccolto viene regolarmente trasmesso per lo
svolgimento dell'iter procedurale e per il rilascio di eventuale
provvedimento finale al C.p.I., dove la struttura è organizzata
per operare.
Il C.p.I. di Nicosia e i suoi recapiti periodici rientrano
pienamente in tale nuova struttura, nonché in tale
organizzazione del lavoro. Ciò nonostante, in considerazione
delle dimensioni del recapito di Troina (numero di utenti, ditte
presenti), della situazione logistica (distanza dal C.p.I.,
qualità delle vie di comunicazione, disponibilità locali da
parte dell'amministrazione comunale), dell'entrata in vigore
nonché dell'applicazione del decreto legge 297/2002 (che ha
visto riversare allo sportello centinaia di utenti per la
raccolta delle disponibilità previste dallo stesso), si è
cercato di venire incontro alle esigenze dell'utenza con
l'apertura del recapito in più giorni alla settimana, quattro su
cinque, e con l'utilizzo di più unità di personale. Sono state
impiegate, infatti, stabilmente nel recapito, tre unità del
personale facente capo al C.p.I. di Nicosia: un funzionario
direttivo e n. 2 contrattisti di fascia "A" e "B", tant'è vero
che dall'entrata in vigore del decreto 297/2002 (febbraio 2003)
al dicembre 2006 sono state agevolmente presentate presso il
recapito n. 3606 dichiarazioni di disponibilità che
rappresentano la quasi totalità dei lavoratori disponibili al
lavoro e domiciliati nel comune, inoltre le dichiarazioni
acquisite sono state regolarmente istruite ed archiviate, come
tutte le pratiche dei vari recapiti che fanno capo al C.p.I,
nella banca dati generale gestita presso lo stesso C.p.I di
Nicosia.
Allo stato attuale la struttura periferica di Troina ha
solamente un razionale carico di raccolta - smistamento ed
informazione. Tutto l'iter procedurale dei vari provvedimenti
avviene presso il C.p.I di Nicosia, sede naturale delle banche
dati e di tutte quelle strutture necessarie allo svolgimento dei
compiti di istituto.
Si fa presente, inoltre, che il piano di informatizzazione
degli Uffici periferici dell'Assessorato del lavoro, che in
questa prima fase riguarda i Servizi Uffici Provinciali del
Lavoro, è stato predisposto tenendo conto di tale
organizzazione.
Relativamente agli avviamenti presso l'Amministrazione
forestale, questi vengono effettuati, come previsto dalla
normativa, presso il C.p.I di Nicosia, a cui fa capo il
Distretto forestale ( in questo caso il C.p.I. di Nicosia, a cui
sono collegati oltre ai comuni di Cerami, Gagliano, Troina,
Sperlinga, anche alcuni comuni del C.p.I. di Leonforte quali
Nissoria, Agira, Assoro e Regalbuto). Solo in tal modo è
possibile, infatti, assicurare l'avviamento attraverso le
graduatorie distrettuali di cui alla l.r. 16/96 e alla l.r.
14/06, dando precedenza agli appartenenti alle varie fasce di
garanzie occupazionali e garantendo, nello stesso tempo,
priorità agli iscritti del Comune in cui ricadono i cantieri di
lavoro forestali.
Con tale organizzazione, pertanto, anche ai lavoratori iscritti
nelle graduatorie del comune di Troina, nel cui territorio
purtroppo non ricadono cantieri di lavoro dell'Amministrazione
forestale, spetta la garanzia delle giornate attraverso 1'uso
delle graduatorie distrettuali che garantiscono la mobilità in
tutto il territorio del C.p.I.».
L'Assessore FORMICA