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Resoconto d'Aula della Seduta n. 94 di mercoledì 31 ottobre 2007
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   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   CAPUTO, segretario f.f., dà lettura dei  processi verbali  delle
  sedute  n.  90 dell'11 ottobre  e n. 93 del 30 ottobre 2007  che,
  non sorgendo osservazioni, s'intendono  approvati.

     Comunicazione di costituzione di nuovo Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  è  pervenuta  una
  nota,  a firma dell'onorevole Cracolici, che così recita: «Signor
  Presidente, mi è gradito comunicarle che i Gruppi Democratici  di
  Sinistra  e  Democrazia  e  Libertà -  La  Margherita,  riunitisi
  mercoledì  24  ottobre  2007,  hanno  stabilito  di  dare   vita,
  congiuntamente,  al nuovo soggetto parlamentare, espressione  del
  Partito    Democratico    coordinato   al    livello    nazionale
  dall'onorevole Walter Veltroni.
   Il   nuovo   soggetto  politico  prenderà  il  nome  di   Gruppo
  parlamentare  I Democratici - Ulivo'.
   Nella  medesima riunione lo scrivente è stato eletto  Presidente
  del  Gruppo;  mentre l'onorevole Barbagallo è stato  eletto  vice
  Presidente.
     Ciò posto, onorevole Presidente, le sottopongo l'esigenza  che
  i  citati  gruppi  conservino  la  propria  autonomia  sul  piano
  esclusivamente  amministrativo fino alla  data  del  31  dicembre
  2007.
   Nel  ringraziarla  per  la  cortese attenzione,  le  porgo  vive
  cordialità».

   L'Assemblea  prende atto della comunicazione testé  resa  e  non
  sorgendo osservazioni accoglie l'esigenza ivi contenuta.
   Penso,  però,  di potere esprimere, a nome mio personale,  della
  Presidenza e di tutta l'Assemblea gli auguri al nuovo Gruppo  che
  si è costituito all'interno dell'Assemblea e anche al Presidente,
  onorevole Cracolici.

                               Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  l'onorevole  Cristaldi  ha   chiesto
  congedo di quindici giorni a decorrere dal 31 ottobre 2007.
   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per la Famiglia

   numero   107:  «Notizie  circa la realizzazione  nel  Comune  di
  Belpasso  della  'circonvallazione  est'  in  zona  sottoposta  a
  vincolo paesaggistico.», dell'onorevole Fleres

   - da parte dell'Assessore per il Lavoro

   numero 1207: «Motivi della mancata istituzione di un Centro  per
  l'impiego  o  una sezione distaccata presso il comune  di  Troina
  (EN).», dell'onorevole Tumino

   - da parte dell'Assessore per il  Turismo

   numero 1039: «Notizie circa le motivazioni che hanno indotto  la
  compagnia aerea Air One ad annunziare una drastica riduzione  dei
  voli sulla tratta Lampedusa-Catania-Palermo.», degli onorevoli La
  Manna e Aulicino.

   numero  1099:  «Interventi presso la società AAVT (Aeroporto  di
  Agrigento Valle dei Templi) e gli altri enti competenti  ai  fini
  della individuazione del sito più idoneo per la realizzazione  di
  un   aeroporto   civile  nella  provincia.»,  dell'onorevole   Di
  Benedetto.

   Avverto   che   le   stesse   saranno  allegate   al   resoconto
  stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

   «Norme  per  il  diritto al voto dei cittadini  extracomunitari»
  (n.  675),  presentato  dagli  onorevoli  Cracolici,  Barbagallo,
  Ammatuna,  Apprendi,  Calanna, De Benedictis,  Di  Benedetto,  Di
  Guardo,   Fiorenza,   Galletti,  Galvagno,  Gucciardi,   Laccoto,
  Manzullo,    Mattarella,   Oddo   Camillo,   Ortisi,   Panarello,
  Panepinto, Rinaldi, Speziale, Termine, Tumino, Villari,  Vitrano,
  Zago, Zangara, Zappulla in data 15 ottobre 2007;

   «Nuove   norme   riguardanti  la  Commissione  parlamentare   di
  inchiesta  e  vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia»  (n.
  680),  presentato dagli onorevoli Dina,  Savarino, Maira, Fagone,
  Antinoro,  Cintola, Savona, Parlavecchio, Ardizzone,  Sanzarello,
  Turano,  Regina, Gianni, Cappadona, Ragusa, Mancuso,  Terrana  in
  data 29 ottobre 2007;

   «Istituzione  di  una  Commissione  parlamentare  di   inchiesta
  sull'efficacia  e l'efficienza del servizio sanitario  regionale,
  sulle cause dello sforamento della spesa sanitaria e sugli errori
  in   campo   sanitario»  (n.  681),  presentato  dagli  onorevoli
  Galvagno, Gucciardi, Termine in data 29 ottobre 2007;

   «Norme  per  il  personale dei consorzi di bonifica»  (n.  682),
  presentato  dagli  onorevoli  Dina,   Savarino,  Maira,   Fagone,
  Antinoro,  Cintola, Savona, Parlavecchio, Ardizzone,  Sanzarello,
  Turano,  Regina, Gianni, Cappadona, Ragusa, Mancuso,  Terrana  in
  data 29 ottobre 2007;

   «Riconoscimento   e   valorizzazione  della  funzione   sociale,
  educativa e formativa degli oratori»  (n. 683), presentato  dagli
  onorevoli   Di   Mauro,  Aulicino,  Lombardo,  Nicotra,   Basile,
  Ruggirello, Gennuso in data 29 ottobre 2007.

         Comunicazione di presentazione di disegni di legge
          ed invio alle competenti Commissioni legislative

   PRESIDENTE.  Comunico  che sono stati presentati  ed  inviati  i
  seguenti   disegni   di   legge   alle   competenti   Commissione
  legislative:

                     «AFFARI ISTITUZIONALI» (I)

   «Schema  di  progetto  di legge costituzionale  da  proporre  ai
  sensi  dell'articolo  18  dello Statuto al  Parlamento  nazionale
  recante  Modifiche allo Statuto della Regione'» (n. 671)
   presentato dall'onorevole Speziale in data 10 ottobre 2007;
   inviato in data 11 ottobre 2007.

   «Erezione  in  comune  autonomo della  frazione  di  Pioppo  del
  comune di Monreale» (n. 674)
   presentato  dagli  onorevoli  Caputo  e  Cristaldi  in  data  15
  ottobre 2007;
   inviato in data 18 ottobre 2007.

   «Interventi a sostegno dei diritti degli immigrati» (n. 676)
   presentato  dagli  onorevoli  Cracolici,  Barbagallo,  Ammatuna,
  Apprendi,  Calanna,  De  Benedictis,  Di  Benedetto,  Di  Guardo,
  Fiorenza,   Galletti,  Galvagno,  Gucciardi,  Laccoto,  Manzullo,
  Mattarella, Oddo Camillo, Ortisi, Panarello,  Panepinto, Rinaldi,
  Speziale,  Termine,  Tumino,  Villari,  Vitrano,  Zago,  Zangara,
  Zappulla in data 15 ottobre 2007;
   inviato in data 18 ottobre 2007;
   PARERE IV e V.

                    «ATTIVITA' PRODUTTIVE» (III)

   «Interventi urgenti per il pagamento alle imprese artigiane  dei
  contributi apprendisti, ante 2000, gestiti dall'Assessorato della
  cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca»  (n.
  673)
   presentato   dagli   onorevoli  Oddo  Camillo,   Cracolici,   Di
  Benedetto,   Calanna,   Di  Guardo,  Apprendi,   De   Benedictis,
  Panepinto, Panarello, Speziale, Termine, Villari, Zago,  Zappulla
  in data 12 ottobre 2007;
   inviato in data 18 ottobre 2007.

                  «SERVIZI SOCIALI E SANITARI» (VI)

   «Lotta all'obesità nelle giovani generazioni e agevolazioni  per
  le  famiglie  di  giovani diabetici. Interventi  a  sostegno  dei
  portatori di handicap grave» (n. 672)
   presentato  dagli onorevoli Zago, Cracolici, Apprendi,  Calanna,
  De  Benedictis, Di Benedetto, Di Guardo, Oddo Camillo, Panarello,
  Panepinto,  Speziale,  Termine,  Villari,  Zappulla  in  data  12
  ottobre 2007;
   inviato in data 18 ottobre 2007;
   PARERE I.

     Comunicazioni di invio di disegno di legge alla competente
                       Commissione legislativa

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente disegno di legge  è  stato
  inviato alla Commissione legislativa  Affari istituzionali  (I):

   «Istituzione  del fondo per il contenimento delle  tariffe»  (n.
  669)
   di iniziativa parlamentare ,
   inviato in data 11 ottobre 2007.

                Comunicazione di richiesta di pareri

   PRESIDENTE.  Comunico che le seguenti richieste di  pareri  sono
  state   trasmesse  dal  Governo  ed  assegnate  alle   competenti
  Commissioni   legislative,  ai  sensi  dell'art.   70   bis   del
  Regolamento interno:

                     «AFFARI ISTITUZIONALI» (I)

   «Commissione  provinciale di Catania dell'ufficio regionale  per
  l'espletamento   di  gare  per  l'appalto  di  lavori   pubblici.
  Componente  di  cui alla lettera a) del comma  9 dell'articolo  7
  della legge 109/1994» (n. 84/I)
   pervenuta in data 4 ottobre  2007;
   inviata in data  12 ottobre 2007.

   «Consorzio   regionale  per  l'innovazione   tecnologica   della
  serricoltura  (ITES). Designazione componente  del  comitato  dei
  consorziati» (n. 85/I)
   pervenuta in data 4 ottobre 2007;
   inviata in data  16 ottobre 2007.

   «Camera   di  commercio  di  Siracusa.  Designazione  componenti
  effettivi in seno al collegio dei revisori» (n. 86/I)
   pervenuta in data 10 ottobre  2007;
   inviata in data  11 ottobre 2007.

   «Camera   di   commercio  di  Trapani.  Designazione  componenti
  effettivi in seno al collegio dei revisori» (n. 87/I)
   pervenuta in data 10 ottobre  2007;
   inviata in data  11 ottobre 2007.

   «I.A.C.P.  di  Trapani. Nomina presidente e  vicepresidente  del
  consiglio di amministrazione» (n. 88/I)
   pervenuta in data 10 ottobre  2007;
   inviata in data  11 ottobre 2007.

   «Consorzio    universitario   della   provincia   di    Trapani.
  Designazione  componente  del consiglio di  amministrazione»  (n.
  89/I)
   pervenuta in data 10 ottobre  2007;
   inviata in data  11 ottobre 2007.

   «Consorzi  di  bonifica. Designazioni componenti  effettivi  dei
  collegio dei revisori» (n. 90/I)
   pervenuta in data 10 ottobre  2007;
   inviata in data  11 ottobre 2007.

   «Designazione   presidente  collegio   sindacale   dell'Istituto
  autonomo per le case popolari di Catania» (n. 91/I)
   pervenuta in data 18 ottobre  2007;
   inviata in data  19 ottobre 2007.

   «Designazione   componente  in  rappresentanza  dell'Assessorato
  regionale  dei  lavori  pubblici in seno  al  collegio  sindacale
  dell'Istituto  autonomo  per le case popolari  di  Siracusa»  (n.
  92/I)
   pervenuta in data 18 ottobre  2007;
   inviata in data  19 ottobre 2007.

   «Designazione   componente  in  rappresentanza  dell'Assessorato
  regionale  dei  lavori  pubblici in seno  al  collegio  sindacale
  dell'Istituto autonomo per le case popolari di Messina» (n. 93/I)
   pervenuta in data 18 ottobre  2007;
   inviata in data  19 ottobre 2007.

   «Designazione   componente  in  rappresentanza  dell'Assessorato
  regionale  dei  lavori  pubblici in seno  al  collegio  sindacale
  dell'Istituto autonomo per le case popolari di Trapani» (n. 94/I)
   pervenuta in data 18 ottobre  2007;
   inviata in data  19 ottobre 2007;

   «Designazione   componente  in  rappresentanza  dell'Assessorato
  regionale  dei  lavori  pubblici in seno  al  collegio  sindacale
  dell'Istituto autonomo per le case popolari di Palermo» (n. 95/I)
   pervenuta in data 23 ottobre  2007;
   inviata in data  24 ottobre 2007.

   «Designazione   presidente  collegio   sindacale   dell'Istituto
  autonomo per le case popolari di Ragusa» (n. 97/I)
   pervenuta in data 29 ottobre  2007;
   inviata in data 30 ottobre 2007.

                  «SERVIZI SOCIALI E SANITARI» (VI)

   «Razionalizzazione ed ottimizzazione del servizio di  continuità
  assistenziale» (n. 96/I)
   pervenuta in data 29 ottobre  2007;
   inviata in data 30 ottobre 2007.

               Comunicazione di assenze e sostituzioni

   PRESIDENTE. Comunico che nella seduta numero 48 del  30  ottobre
  2007  della  I Commissione  Affari istituzionali  sono  risultati
  assenti  gli  onorevoli Mancuso, Cascio, Barbagallo,  Borsellino,
  D'Aquino, Fagone, Galvagno, Maira.

        Comunicazione inerente il Documento di programmazione
            economico-finanziaria per gli anni 2008-2011

   PRESIDENTE.  Comunico che in data 23 ottobre  u.s.  è  pervenuto
  l'atto  integrativo  al  Documento di  Programmazione  economico-
  finanziaria   (DPEF)  per  gli  anni  2008-2011   relativo   alla
  programmazione in materia di pubblica istruzione, approvato dalla
  Giunta regionale nella seduta del 18 ottobre u.s.

             Comunicazione di trasmissione di copia del
             programma operativo FESR Sicilia 2007/2013

   PRESIDENTE.  Comunico  che  il  Presidente  della   Regione   ha
  trasmesso  in data 22 ottobre 2007 copia del programma  operativo
  FESR  Sicilia 2007/2013 per l'adozione definitiva da parte  della
  Giunta e la pubblicazione nella GURS.

                Comunicazione di apposizione di firma

   PRESIDENTE.  Comunico  che  l'onorevole  Villari,  in  data   24
  ottobre  2007, ha chiesto di apporre la propria firma al  disegno
  di legge n. 661  Tutela dei siti Unisco della Regione'.
   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione di trasmissione di copia della
          documentazione relativa al POR Sicilia 2000/2006

   PRESIDENTE.  Comunico  che  il   Presidente  della  Regione   ha
  trasmesso  in  data  22  ottobre 2007 copia della  documentazione
  relativa  alle modifiche delle misure 1.07, 1.11,  5.01,  5.05  e
  7.01 del Complemento di programmazione - POR Sicilia 2000/2006.

     Comunicazione di trasmissione della situazione dello stato
        di attuazione della spesa regionale al 30 giugno 2007

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'Assessore  per  il  bilancio  e  le
  finanze   ha  trasmesso, in data 10 ottobre 2007,  la  situazione
  finanziaria sullo stato di attuazione della spesa regionale al 30
  giugno  2007, in applicazione del comma 2, dell'articolo 4  della
  legge regionale 8 luglio 1977, n. 47.

                     Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interrogazioni  con richiesta di risposta orale presentate.

   CAPUTO, segretario f.f.:

   «Al  Presidente  della  Regione, considerato  che  i  quotidiani
  regionali    hanno    riportato   con   evidenza    la    notizia
  dell'assunzione, per chiamata diretta, di giornalisti pubblicisti
  e/o  professionisti  con  la  qualifica  di  redattori-capo,  che
  andranno   a  far  parte  dell'affollato  Ufficio  stampa   della
  Presidenza della Regione (23 unità  Il dato più alto di tutte  le
  Regioni d'Italia );

   constatato   che  tali  assunzioni  sono  state  effettuate   in
  dispregio  dell'art. 97 della Costituzione (nella P.A. si  accede
  per  pubblico concorso ), della più recente giurisprudenza  della
  Corte  Costituzionale e della innovativa legge n.  150  del  2000
  sulle attività di informazione e comunicazione istituzionale;

   ritenuto che un organico di tal fatta dell'Ufficio stampa  della
  Presidenza  della Regione appare assai sproporzionato ed  oneroso
  per  le pubbliche finanze, rispetto al reale carico di lavoro  ed
  alla effettiva attività di informazione;

   valutato  che  non sono state adottate ad oggi  adeguate  misure
  amministrative  ed organizzative per consentire  una  robusta  ed
  eccellente  attività  di informazione della  Presidenza  e  degli
  assessorati  regionali  al  fine  di  realizzare  il  massimo  di
  trasparenza e pubblicità dell'attività politico amministrativa;

   per sapere:

   quali  siano  le motivazioni logiche e giuridiche che  stanno  a
  fondamento  dei  provvedimenti  di  assunzione,  col   grado   di
  redattori-capo,  dei  giornalisti  testé  chiamati  a  far  parte
  dell'Ufficio stampa di Palazzo d'Orleans;

   quale  sia  l'effettivo  carico  di  lavoro  che  giustifica  un
  siffatto  pletorico ufficio stampa (23 unità ), peraltro composto
  soltanto da capi e da nessun addetto con la semplice qualifica di
  redattore;

   se   siano  stati  individuati,  nell'ambito  della  Presidenza,
  strutture   e/o  uffici  di  verifica,  misurazione  e  controllo
  dell'attività degli addetti dell'Ufficio stampa e quali direttive
  annuali siano state emanate dal Presidente della Regione;

   quali provvedimenti siano stati adottati per rendere diffusa  ed
  uniforme,  in  base  alla legge n. 150 del  2000,  l'attività  di
  informazione   e  comunicazione  istituzionale   in   tutti   gli
  assessorati regionali.» (1370)
         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
                                                           APPRENDI

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie  locali, premesso che con D.A. n. 3120  del  19.03.1992
  l'Associazione  Oasi Santa Caterina, con sede in Pedara  (CT)  ha
  beneficiato  di  un  contributo  di  lire  1.600.000.000  per  la
  realizzazione  di  una  casa  di riposo  ubicata  nel  comune  di
  Trecastagni,  quale  centro  di assistenza  e  cura  per  anziani
  bisognosi, così come previsto dall'art. 13 della l.r. 87/81;

   visto  che,  ottenuto  tale contributo ed edificato  l'immobile,
  l'Associazione  concedeva  in affitto  il  citato  immobile  alla
  società  Korus srl con contratto di locazione stipulato  in  data
  24.06.1999,  contravvenendo  alle  condizioni  previste  per   la
  concessione del contributo ottenuto;

   osservato  che  la Korus srl ha adibito l'immobile  a  Residenza
  Sanitaria  Assistenziale (RSA) per l'accoglienza di  anziani  non
  autosufficienti e disabili, privando il comune di Trecastagni del
  servizio  di assistenza e cura degli anziani bisognosi e  soli  a
  vantaggio  di  una struttura (la RSA) che si colloca  all'interno
  della  rete  di  servizi sanitari di primo livello  del  Servizio
  Sanitario   Nazionale  e  gestito  in  accordo  con  le   Aziende
  Ospedaliere ed escludendo i comuni;

   ricordato che con le note n. 1874 del 16.09.2003 e n.  3000  del
  10.12.2003  l'Assessorato alla famiglia diffidava  il  presidente
  dell'Associazione 'Oasi S. Caterina'a rimuovere le condizioni che
  impedivano l'impiego della casa di riposo per l'accoglienza degli
  anziani bisognevoli di ricovero e assistenza, nel rispetto  delle
  disposizioni  regionali che escludono ogni  diversa  destinazione
  della  struttura,  a  ripristinarne la funzione  o,  in  assenza,
  restituendo il finanziamento ottenuto;

   considerato  che dall'affitto dell'immobile alla Korus  srl  nei
  primi  nove anni l'Associazione ha di fatto ottenuto la cifra  di
  lire  2.230.000.000, con evidente ammortamento  sia  degli  oneri
  affrontati dall'Associazione per la realizzazione della struttura
  che  dello  stesso  contributo  regionale  e  senza  obbligo   di
  restituzione;

   visto,   inoltre,  che  con  D.A.  n.  0098/S.I  del  31.01.2007
  l'Assessorato  della famiglia, delle politiche  sociali  e  delle
  autonomie  locali, giusto parere dell'Avvocatura dello Stato,  ha
  nominato  un proprio funzionario direttivo quale commissario  per
  la necessaria opera di recupero del contributo, stante il passivo
  comportamento   dei   componenti   dell'Associazione   'Oasi   S.
  Caterina';

   per  sapere per quali ragioni, a distanza di quasi un anno e ben
  oltre  i  limiti per eventuali ricorsi, come previsti nel  citato
  decreto  di nomina del commissario, non risulterebbero assunti  i
  provvedimenti richiesti a tutela dell'erario regionale e  per  il
  ripristino  della  prevista  destinazione  d'uso  dell'immobile.»
  (1371)
                                                       ZAGO-VILLARI

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   i  consiglieri comunali di Comitini (AG) del gruppo 'Insieme per
  la  democrazia  e  la legalità' hanno chiesto al  presidente  del
  Consiglio  comunale  la convocazione del civico  consesso  il  18
  agosto 2007 con nota prot. 5990 e, di contro, lo stesso, con nota
  prot.  6038  del 22 agosto 2007, ha comunicato che non  intendeva
  adempiere,   in  quanto  valutava  non  opportuno  trattare   gli
  argomenti proposti;

   il  predetto  presidente  del Consiglio  comunale  di  Comitini,
  nella  seduta del 6 settembre 2007, decideva di allontanare,  con
  l'ausilio   delle  forze  dell'ordine,  il  consigliere   Alfonso
  Mistretta;

   il  presidente del Consiglio in questione è fratello del Sindaco
  e il vicepresidente è, a sua volta, figlio del vicesindaco;

   per  sapere se non ritenga opportuno l'avvio di un'ispezione per
  verificare  se da parte del presidente del Consiglio comunale  di
  Comitini  siano  state violate norme di legge e  regolamenti  per
  impedire  l'esercizio  dei diritti dei  consiglieri  comunali  di
  minoranza.» (1377)
                                                          PANEPINTO

   «All'Assessore per la sanità, premesso che:

   gli  autisti  soccorritori  della  SISE  S.p.a.,  impegnati  nel
  Servizio  118,  sono obbligati ad effettuare lavoro straordinario
  senza  ricevere i relativi compensi dal luglio 2006,  lavorano  a
  tempo  pieno, pur essendo stati assunti con un contratto a  tempo
  indeterminato  part-time  (circa  mille  euro  al  mese)  e   non
  percepiscono  gli  arretrati economici dell'aumento  contrattuale
  dal gennaio 2006;

   la loro è un'attività particolarmente rischiosa;

   gli  autisti soccorritori sono esclusi dai benefici riconosciuti
  ai  medici e agli infermieri del 118, tutelati da un contratto di
  sanità pubblica, mentre, paradossalmente, sono inquadrati con  un
  contratto di sanità privata pur essendo finanziato con da risorse
  pubbliche;
   la  categoria  è  costretta  a subire  continue  vessazioni  con
  provvedimenti disciplinari ed addebito di costi anche  per  fatti
  lievi  o per danni causati alle ambulanze impegnate in operazioni
  di soccorso;

   considerato che:

   si  apprende  che la SISE S.p.a. continua ad assumere  personale
  amministrativo senza concorso e che a fine agosto 2007 sono stati
  assunti 74 verificatori di ambulanza con contratto full-time;
   alla  fine del mese di settembre 2007 la SISE S.p.a. ha  inviato
  numerose  lettere di preavviso di licenziamento,  motivando  tale
  azione con l'assenza dal servizio per malattia;

   è  noto  che  la cabina di regia del Ministero della  Salute  ha
  richiesto  all'Assessorato  della  sanità  di  adottare  per   il
  Servizio  118 lo stesso modello operativo a gestione  interamente
  pubblica della Regione Piemonte, dove, con un costo di 90 milioni
  di  euro l'anno, si effettuano prestazioni migliori di quelle che
  si  erogano in Sicilia con un costo complessivo di 230 milioni di
  euro;

   per sapere:

   per   quale   motivo   si   continui   ad   assumere   personale
  amministrativo   senza   concorso   pubblico,   considerando   il
  'sacrificio economico' previsto dal Piano di rientro della sanità
  siciliana, che prevede la chiusura di 30 postazioni del 118 con i
  relativi tagli;

   perché  non si tenti di venire incontro agli operatori  riguardo
  le  spettanze  arretrate,  ponendosi  come  obiettivo  quello  di
  regolamentare tutto il personale a tempo pieno;

   per quale motivo la SISE S.p.a. si ostini ad inviare lettere  di
  licenziamento ai soccorritori, non riconoscendo loro  il  diritto
  alla  malattia  e  allo  stesso  tempo  continuando  ad  assumere
  personale amministrativo per controllare le ambulanze;

   per  quale ragione i soccorritori abbiamo un contratto di sanità
  privata,  nonostante  siano  retribuiti  con  risorse  pubbliche,
  mentre  i  medici  e gli infermieri del 118 sono  inquadrati  con
  contratto  di  sanità pubblica, godono di tutti i benefici  e  le
  tutele   nell'espletamento  di       un'attività  particolarmente
  rischiosa,   quale   quella  dell'emergenza  sanitaria,   creando
  spiacevoli disparità fra le categorie del Servizio 118;

   come   il   Governo  regionale  intende  agire,  dato   che   la
  convenzione  con la SISE S.p.a. scadrà il 31 dicembre  2007,  per
  porre fine a questo stato di cose.» (1391)

       (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

                                  REGINA - FAGONE - MAIRA - TERRANA

   «Al  Presidente della Regione e All'Assessore per  l'agricoltura
  e foreste, premesso che:

   in  data  29  giugno 2007, dopo l'approvazione  da  parte  della
  Giunta  di Governo, il Piano di Sviluppo Rurale 2007 - 2013,  che
  mette a disposizione degli agricoltori siciliani 2,1 miliardi  di
  euro,  è  stato  notificato per via telematica  alla  Commissione
  europea  per  i controlli e le verifiche da parte dei  funzionari
  comunitari;

   il  Documento,  condiviso con le parti  sociali  ed  economiche,
  possiede  tutti  i  requisiti  per consentire  agli  imprenditori
  agricoli siciliani di essere ancora e sempre più competitivi  sui
  mercati nazionali e internazionali;
   considerato che:

   si   tratta   di   un   fondo   unico  dedicato   esclusivamente
  all'agricoltura  e  che  all'interno di esso  trovano  spazio  la
  semplificazione   amministrativa,   la   riorganizzazione   nella
  valutazione     delle proposte, la gestione informatizzata  e  il
  sistema di monitoraggio;

   è  perfettamente  in  linea con i nuovi orientamenti  comunitari
  che   privilegiano   l'aspetto  imprenditoriale   delle   azienda
  agricole,  le  cui  scelte  sono  sempre  più  determinate  dalla
  dinamica  dei  mercati  e da fattori esterni  rispetto  ai  quali
  l'imprenditore  agricolo  dovrà sviluppare  capacità  di  analisi
  economica, cultura d'impresa  e managerialità;

   quattro sono gli assi d'intervento:

   1) miglioramento della competitività;

   2) miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale;

   3)qualità della vita nelle zone rurali;

   4)  approccio  'Leader', che punta a consolidare i  partenariati
  locali;

   accertato  che  ad oltre tre mesi dall'invio del  PSR  2007-2013
  l'Unione europea non ha ancora fornito alla Regione siciliana  le
  previste 'osservazioni', così come invece è stato fatto per altre
  regioni  italiane che hanno presentato il Piano in  contemporanea
  con la Sicilia e che sono state messe quindi nelle condizioni  di
  provvedere a modifiche e aggiustamenti;

   per   sapere   quali  provvedimenti  il  Governo   regionale   e
  l'Assessore  competente  intendano adottare  per  scongiurare  lo
  slittamento dell'approvazione all'anno successivo del  PSR  2007-
  2013,  circostanza che penalizzerebbe ancora una volta  il  mondo
  agricolo,  mettendo a rischio anche le risorse della Regione  per
  l'anno   2007   e   provocando  incertezze   e   gravi   problemi
  nell'attuazione del Piano stesso.» (1392)

       (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

                                          FAGONE - TERRANA - RAGUSA

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il lavoro,  la
  previdenza  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
  premesso che:

   i  funzionari direttivi in forza ai vari Ispettorati del  Lavoro
  della  Sicilia  e,  in particolare, a quello di  Siracusa  aventi
  funzione  di  ispettore del lavoro hanno proclamato lo  stato  di
  agitazione per denunziare le gravi problematiche che attengono al
  comparto dell'area lavoro-servizio ispettivo;

   l'Amministrazione non ha ritenuto di regolarizzare la  posizione
  dei   funzionari  che,  pur  chiamati  costantemente  a  svolgere
  mansioni ispettive , non vedono riconosciuto il loro ruolo né dal
  punto  di  vista giuridico né da quello economico, non  ricevendo
  tutela  giuridica  e assicurativa in grado di  coprire  i  rischi
  derivanti dallo svolgimento della delicata attività esercitata;
   gli Ispettorati del Lavoro vivono una condizione difficile e  di
  disagio  organizzativo compensato solo dalla  responsabilità  del
  personale;

   la  Sicilia  è  particolarmente attraversata  dai  fenomeni  del
  lavoro nero e della carente sicurezza sul lavoro;

   le  statistiche  ufficiali  degli  Enti  preposti  e  le  stesse
  denunzie delle organizzazioni sindacali dei lavoratori consegnano
  un'incidenza degli infortuni sul lavoro tra le più alte d'Italia;

   tale  situazione  di  difficoltà impone il  rafforzamento  e  il
  potenziamento  della  vigilanza e della  capacità  ispettiva  nei
  luoghi di lavoro;

   il   Governo  regionale,  sollecitato  dall'Ars,  ha  più  volte
  ribadito   l'impegno  a  contrastare  sempre  più  duramente   ed
  incisivamente   il  fenomeno  del  lavoro  nero  e  dell'utilizzo
  corretto delle procedure e delle norme previste dalla legge e dai
  CCNL in materia di sicurezza sul lavoro;

   i  funzionari direttivi citati hanno denunziato la grave carenza
  di  mezzi  e  strumenti  che impediscono  di  fatto  il  corretto
  espletamento dell'attività;

   i  lavoratori  in  questione,  esasperati  dalle  condizioni  su
  indicate, hanno assunto la decisione di non svolgere le  funzioni
  di ispettore del lavoro fino a quando non saranno stati garantiti
  le indispensabili tutele di legge giuridiche ed economiche nonché
  gli strumenti adeguati;

   per sapere:

   quali  azioni  e  iniziative  urgenti  intendano  assumere   per
  affrontare  positivamente la delicata situazione in questione  e,
  in particolare, come si intenda definire:
   l'istituzione  dei  ruoli  di inquadramento  di  'ispettore  del
  lavoro';
   l'assicurazione  per  i  rischi derivanti  dall'esercizio  delle
  mansioni  di  ispettore  del  lavoro,  rese  ancora  più  gravose
  dall'entrata in vigore dei DLgs.vi 124/04 e 123/07;
   la dotazione degli adeguati strumenti informatici e telefonici;

   il   riconoscimento   delle  regolari   indennità   contrattuali
  previste per il ruolo e le mansioni svolte.» (1395)

       (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

                                             ZAPPULLA-DE BENEDICTIS

   «All'Assessore per alla famiglia, alle politiche sociali e  alle
  autonomie locali, premesso che:

   al  Comune  di Palermo non sono stati approvati nè  redatti  gli
  strumenti  finanziari connessi al bilancio quali:  il  consuntivo
  2006;  il  riequilibrio di bilancio, che,  ai  sensi  del  D.L.vo
  77/95,  deve essere approvato entro il 30 settembre di ogni  anno
  finanziario,  e  l'assestamento di bilancio,  che  è  subordinato
  all'approvazione  degli  atti precedentemente  citati  e  il  cui
  termine di approvazione è fissato al 30 novembre;

   la  stessa Giunta municipale il 28 settembre u.s. ha disposto il
  blocco  dei  pagamenti  perché la situazione  di  cassa  sfora  i
  parametri  del  Patto di Stabilità, e ha inoltre, con  lo  stesso
  atto  deliberativo, disposto che il dirigente del settore tributi
  acceleri l'iscrizione dei nuovi ruoli TARSU 2007;

   considerato che:

   in  dispregio  a qualunque norma di buon senso,  il  sindaco  di
  Palermo,   Diego  Cammarata,  ha  rinnovato  gli   incarichi   di
  consulenze al suo staff stanziando un milione e mezzo di  euro  e
  trasformando  due ex assessori in super esperti da 65  mila  euro
  l'anno;

   la  G.M.  ha continuato ad approvare, con varie delibere,  spese
  per  milioni di euro soprattutto per attività non obbligatorie  e
  ha  rinviato  i  servizi  ai cittadini  (spesa  sociale,  scuola,
  manutenzioni, ecc.) anche riducendo servizi fondamentali come  il
  diritto  all'abitazione di interi nuclei familiari che in  questi
  giorni   sono   stati  sfrattati  persino  dagli  alberghi   dove
  alloggiavano temporaneamente;

   lo   stesso  Ragioniere  generale  del  Comune  di  Palermo,  in
  incontri istituzionali, ha evidenziato la mancata coincidenza tra
  il  bilancio  di previsione 2007 e la spesa effettiva  anche  per
  quanto attiene le Aziende AMIA, AMG, AMAT, AMAP, Gesip e Sispi;

   per  sapere  se  non  ritenga necessario attivare  le  procedure
  sostitutive nonché l'invio dei funzionari del servizio  ispettivo
  per  verificare  la  regolarità e la  sussistenza  dei  parametri
  rendendo  obbligatoria la dichiarazione di dissesto finanziario.»
  (1396)
                                                          CRACOLICI

   «All'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   il  Centro  di  ricerca  applicata in  agricoltura  di  Contrada
  Perciata,  nel Comune di Vittoria (RG), aspetta da  anni  la  sua
  entrata  in  funzione definitiva e, attualmente,  mancano  ancora
  arredamenti, attrezzature e personale, nonostante siano già stati
  individuati nel bilancio della Regione i fondi necessari  per  la
  parte di competenza regionale;

   lo  stato  di  gravissima  crisi  che  attanaglia  l'agricoltura
  permane, anzi, si aggrava progressivamente, poiché i paesi in via
  di  sviluppo ci fanno una spietata concorrenza sleale sul mercato
  agricolo,  con  manodopera a basso costo  e  prodotti  di  scarso
  livello  qualitativo, su cui molti esperti  avanzano  seri  dubbi
  anche riguardo la salubrità;

   la  qualità  è  una  carta  importante  che  il  nostro  settore
  agricolo    deve    giocarsi   al   tavolo   della    concorrenza
  internazionale;

   il  settore  agricolo ha assoluto bisogno del Centro di  ricerca
  applicata, per poter migliorare le proprie produzioni e  renderle
  più  competitive nonché per tutelarsi dalle varie malattie  delle
  piante che spesso causano gravi danni economici agli agricoltori;

   per sapere:
   perché, nonostante i fondi siano già stati individuati,  non  si
  proceda al completamento dell'opera;
   se  non  ritenga  opportuno e necessario mobilitare  gli  uffici
  regionali, considerata la copertura finanziaria disponibile,  per
  la  messa  in  funzione  del  Centro di  ricerca,  verificando  e
  valutando, nel contempo, le responsabilità di tali gravi  ritardi
  nel completamento dell'iter burocratico.» (1398)
              (L'interrogante chiede risposta scritta)
                                                          INCARDONA

   «Al   Presidente  della  Regione,  premesso  che  la   difficile
  situazione   economica  e  finanziaria  del  nostro  Paese   crea
  malessere  nella  popolazione  e un preoccupante  distacco  dalle
  istituzioni  che  ha  dato  luogo a  evidenti  manifestazioni  di
  rigetto e di protesta verso i costi della politica;

   considerato  che  tale  malessere  è  aggravato  in  Sicilia  da
  diffuse  difficoltà in svariati settori della  società,  tali  da
  rendere ancora più intollerabile il peso di apparati politici  di
  cui non è chiara la funzione ne l'utilità;

   convinti  che  le  risorse disponibili debbano essere  valutate,
  indirizzate e utilizzate con sobrietà ed efficacia;

   visto  il  proliferare  di  comitati, enti,  gruppi  di  lavoro,
  consulenti  e  quant'altro di supporto alla attività  politica  e
  amministrativa  delle  istituzioni  regionali   e   locali,   con
  particolare  attenzione  ai consigli di  amministrazione  e  alle
  relative remunerazioni;

   per sapere:

   quanto  incida  sulla  spesa  regionale,  sia  per  le  voci  di
  bilancio che per le entrate straordinarie derivanti da interventi
  dello  Stato e dell'Unione europea, il costo di gestione di tutti
  gli  enti,  le  aziende, i comitati, le società a  partecipazione
  regionale,  provinciale o comunale (e dei relativi  contratti  di
  consulenza) sottoposti a vigilanza da parte della Regione;

   quale  sia  l'elenco completo di tali soggetti  (enti,  aziende,
  società  e  comitati)  e quali le funzioni che  motiverebbero  la
  partecipazione al loro finanziamento da parte della Regione;

   quali  iniziative e provvedimenti intenda assumere per  ridurre,
  razionalizzare  se  non  sopprimere tali  interventi  finanziari,
  riconducendo  la  spesa  entro limiti di sobrietà  ed  efficienza
  attualmente non riscontrabili.» (1399)
                                                           APPRENDI

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso  che  per  la cura della Sclerosi Multipla,  per  motivi
  legati   ai  finanziamenti  devoluti  dalla  Regione  ai   Centri
  specializzati, la cadenza trimestrale della fornitura del farmaco
  REBIF   44  è  stata  sostituita  da  una  cadenza  mensile   che
  obbligherebbe i pazienti a recarsi presso i centri con tale nuova
  scadenza e con i relativi oneri e disagi;

   considerato  che  nell'Informatore  Farmaceutico,   oltre   alla
  descrizione farmaceutica e alla posologia, per il REBIF  44  sono
  riportate  le  sigle  RR  e  HT [RR = medicinale  disponibile  al
  pubblico  con ricetta medica; HT = ospedale (4) e territorio  (T)
  equivalente  a  ['medicinale concedibile dal SSN e  inserito  nel
  prontuario   della  distribuzione  diretta  per   la   continuità
  assistenziale],   per  assicurare  al  paziente   la   continuità
  terapeutica nel posto di residenza;
   visto   che   in  altra  pubblicazione  si  precisa   che:   'la
  prescrizione  a  carico del SSN da parte del medico  di  medicina
  generale  è  consentita solo su diagnosi e piano  terapeutico  di
  centri   clinici  specializzati,  universitari  o  delle  aziende
  sanitarie individuati dalla Regione';

   rilevato  che  la  nota AIFA 65 (che indica  le  condizioni  che
  limitano  la prescrizione a carico del SSN, su diagnosi  e  piano
  terapeutico  dei centri specializzati individuati dalla  Regione)
  viene interpretata da alcuni uffici locali del SSN nel senso  che
  il rilascio del farmaco sarebbe devoluto esclusivamente ai Centri
  specializzati che curano la sclerosi multipla;

   appreso  che il Centro di Sclerosi Multipla di Catania, al  fine
  di  diminuire il disagi conseguenti al passaggio dalla  fornitura
  trimestrale   a   quella  mensile,  nel   rilasciare   il   piano
  terapeutico, suggerisce ai pazienti di ritirare il farmaco  nelle
  rispettive  città  di  residenza, secondo una  interpretazione  a
  nostro avviso più corretta della nota AIFA 65;

   per sapere:

   quali    provvedimenti   intendano   assumere   per   uniformare
  l'operatività  degli uffici locali del SSN venendo incontro  alle
  esigenze  dei  pazienti sulla base di una univoca interpretazione
  della  nota  AIFA  65  che  tenga conto delle  conseguenze  delle
  restrizioni  finanziarie sulle erogazioni di servizi e  fornitura
  di medicinali da parte dei centri terapeutici specializzati;

   quali  misure intendano adottare per introdurre anche in Sicilia
  altri  trattamenti per i malati di sclerosi multipla come  quelli
  con il farmaco Natalizumab.» (1400)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
                                                          PANEPINTO

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   i  provvedimenti normativi attualmente in vigore hanno  previsto
  una  indennità  di  disagiata residenza a favore  delle  farmacie
  rurali  private  e sussidiate con sede nelle isole  minori  della
  regione siciliana;

   le  indennità  sono state erogate alle farmacie  aventi  diritto
  fino all'anno 2003, riconoscendo loro le difficoltà economiche  e
  finanziarie;

   il  sussidio non è stato ancora erogato per gli anni 2004,  2005
  e 2006, nonostante sia stato previsto dalla legge;

   per  sapere:  quali siano i motivi del mancato  pagamento  delle
  indennità previste;

   quali  provvedimenti  intendano  adottare  al  fine  di  evitare
  l'interruzione   dell'assistenza  farmaceutica   annunciata   dai
  titolari  delle  farmacie che vantano il  credito  nei  confronti
  della  Regione, azione che causerebbe grave danno e disagio  alla
  popolazione locale.» (1401)

                   (L'interrogante chiede lo svolgimento  con
                   urgenza)

                                                      ODDO
   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:
   in   data  31  luglio  2007,  il  Presidente  della  Regione   e
  l'Assessore  per  la sanità hanno sottoscritto  l'accordo  con  i
  Ministeri  della  Salute e dell'Economia per  l'approvazione  del
  Piano di contenimento e riqualificazione del SSR 2007/2009;

   il  suddetto  piano  prevede,  al  capitolo  C,  misure  per  la
  rimodulazione della rete ospedaliera;

   ai  fini  della realizzazione degli interventi concernenti  tale
  rimodulazione,  al  paragrafo 6, lettera  d),  è  prevista  anche
  l'istituzione  del Coordinamento tecnico provinciale  (CTP),  cui
  compete    l'applicazione   delle   disposizioni   programmatorie
  regionali  e  il monitoraggio dei relativi interventi  a  livello
  provinciale;

   il   CTP   è  composto  dai  Direttori  generali  delle  Aziende
  ospedaliere,  sanitarie, universitarie, IRCCS  e  sperimentazioni
  gestionali   della  provincia;  inoltre,  ne  fanno   parte   una
  rappresentanza dell'ospedalità privata, degli enti locali  e  due
  tecnici nominati dalla competente Commissione dell'ARS;

   l'istituzione  dei  CTP,  così  come  previsto  dal   Piano   di
  contenimento e riqualificazione, avrebbe dovuto avvenire entro la
  data del 15 settembre 2007;

   considerato che:

   è  trascorso  oltre  un mese dalla scadenza del  termine  e  non
  risulta  si  sia ancora provveduto alla istituzione  dei  CTP  in
  nessuna provincia;

   il  Piano  di  contenimento e riqualificazione del  SSR  prevede
  che,   entro  il  30  novembre  2007,  la  Regione  proceda  alla
  rimodulazione delle rete ospedaliera;

   è  agevole dedurre che l'assenza di uno degli strumenti previsti
  per   la   pianificazione,  concertazione  ed  attuazione   della
  rimodulazione  della  rete  ospedaliera  vanifichi   la   valenza
  complessiva del Piano di rientro e possa solo ritardare tutti gli
  adempimenti cui la Regione siciliana è vincolata;

   per  sapere  quali  siano le ragioni per le  quali  non  si  sia
  ancora   provveduto  all'istituzione  dei  Coordinamenti  tecnici
  provinciali,  così come previsto dal Piano di contenimento  e  di
  qualificazione del SSR 2007/2009.» (1406)
                                      GUCCIARDI-BARBAGALLO-GALVAGNO

   «All'Assessore per l'industria, premesso che:

   nel  territorio del comune di Lentini insiste un'area attrezzata
  del Consorzio ASI di Siracusa, estesa circa 13 ettari, denominata
  Agglomerato  M,  i cui lotti disponibili sono stati  assegnati  a
  piccole  e  medie  imprese locali con contratti di  trasferimento
  tutti stipulati nel corso del 2006;

   la  maggior  parte  degli  assegnatari  delle  aree  ha  chiesto
  l'accesso  alle provvidenze della legge 488/1992 ed è stato  dato
  avvio  alla  costruzione  degli  stabilimenti,  con  investimenti
  previsti  di  oltre  20  milioni  di  euro  complessivamente   ed
  un'occupazione stimata di circa 200 unità, registrandosi fino  ad
  oggi   l'avvio   d'attività   per  cinque   ditte,   che   stanno
  efficacemente contribuendo allo sviluppo economico dell'area;

   a   fronte   del   concreto  interesse  ed  impegno   dimostrati
  dall'imprenditoria  locale  e  delle  potenzialità  di   sviluppo
  economico  dell'area, come sopra evidenziate,  essa  si  presenta
  oggi  incompleta,  fortemente degradata ed in pessime  condizioni
  manutentive, segnalandosi in particolare che:

   le  reti  di smaltimento delle acque reflue bianche e  nere,  le
  sovrastrutture stradali e della viabilità interna sono gravemente
  danneggiate e solo parzialmente utilizzabili;

   l'illuminazione  stradale  è assente, essendo  stato  l'impianto
  gravemente vandalizzato;

   quasi  tutti i pozzetti sono danneggiati e privi di botole,  con
  grave   pericolo   per  l'incolumità  delle   persone   che   qui
  espressamente si denuncia;

   la  recinzione metallica è danneggiata, consentendo l'accesso di
  estranei e lo scarico di rifiuti;

   le  stesse  aree  di pertinenza dell'ASI sono  invase  da  folta
  vegetazione e sterpaglie selvatiche;

   da  una  stima  di massima effettuata dall'ASI di  Siracusa,  il
  costo  complessivo  per la realizzazione  delle  opere  volte  al
  ripristino  di  funzionalità dell'Agglomerato M ammonta  ad  euro
  1.137.550,00, che tuttavia non sono nella disponibilità  dell'ASI
  stessa,   perdurando   in   tal  modo   lo   stato   di   degrado
  dell'agglomerato  e la conseguente mortificazione  delle  aziende
  che   dovrebbero   invece  essere  sostenute  nel   loro   sforzo
  imprenditoriale, soprattutto in un contesto come quello lentinese
  che  conosce da anni una profonda crisi del tradizionale comparto
  agrumicolo;

   allo scopo di eliminare le suddette condizioni di inagibilità  e
  promuovere   la   realizzazione   delle   opere   di   ripristino
  indispensabili     ad    assicurare    funzionalità     logistica
  all'Agglomerato M in oggetto, nel maggio del 2006 le  35  imprese
  assegnatarie dei lotti nell'area si sono costituite nel consorzio
  'COSEL',  richiedendo in più occasioni l'intervento dei  soggetti
  competenti;

   per  sapere  quali  misure  intenda adottare  per  sostenere  lo
  sforzo     imprenditoriale     delle     aziende     installatesi
  nell'Agglomerato M di Lentini;

   finanziare  le  opere di ripristino e manutenzione straordinaria
  necessarie  a  dare  piena  funzionalità  all'area  in   oggetto,
  evitando  la  perdita  di  un patrimonio frutto  di  investimenti
  pubblici,  con  tutte  le responsabilità connesse  derivanti  dal
  conseguente danno erariale.» (1407)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                      DE BENEDICTIS

   PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito   il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.

   CAPUTO, segretario f.f.:

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   le  aree a verde dei quartieri Librino e San Giorgio del  comune
  di  Catania sono invase dai detriti e dall'immondizia, condizione
  che evidenzia maggiormente lo stato di degrado dell'intera zona;

   l'impianto  sportivo polivalente San Teodoro di Librino  si  sta
  lentamente  degradando perchè inutilizzato.  Molti  giovani  sono
  costretti ad utilizzarlo abusivamente con tutti i rischi connessi
  a tale situazione;

   per   sapere  quali  iniziative  intenda  porre  in  essere  per
  risolvere il problema esposto in premessa.» (1362)
        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
                                                             FLERES

   «All'Assessore  alla famiglia, alle politiche  sociali  ed  alle
  autonomie  locali, premesso che il disagio di molte famiglie  che
  abitano  in  via  Bartolomeo Altavilla, nel cuore  del  villaggio
  Dusmet a Catania, è provocato dallo stato di degrado in cui versa
  tutta  la  zona. Malgrado le molte segnalazioni fatte  al  Comune
  nessun intervento è stato attuato;

   per   sapere  quali  iniziative  intenda  porre  in  essere  per
  risolvere il problema esposto in premessa.» (1363)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
                                                             FLERES

   «All'Assessore  alla famiglia, alle politiche  sociali  ed  alle
  autonomie   locali,   premesso  che  a  distanza   di   un   mese
  dall'emergenza  'cenere  vulcanica', espulsa  dall'Etna,  che  ha
  interessato tutto il territorio del comune di Giarre (CT),  tutti
  i  bordi  delle strade sono invasi dai sacchetti pieni di cenere.
  Molti  di  questi sacchetti sono bucati e riversano per strada  e
  sui  marciapiedi  la fastidiosissima sabbia che  crea  non  pochi
  disagi ai cittadini;
   per  sapere quali iniziative intenda implementare per  risolvere
  il problema esposto in premessa.» (1364)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FLERES

   «All'Assessore  alla famiglia, alle politiche  sociali  ed  alle
  autonomie locali, premesso che:

   l'ex  sede  della  VII  circoscrizione  in  via  F.  Eredia  nel
  quartiere  Nesima  di  Catania  versa  in  uno  stato  di  totale
  abbandono.  Questa  situazione invoglia tanti  malintenzionati  a
  utilizzarlo come ritrovo;

   la  suddetta  struttura è di proprietà dell'IACP ed  è  pertanto
  sua responsabilità mantenerla e preservarla da atti di vandalismo
  e da usi impropri;

   per  sapere quali iniziative intenda implementare per  risolvere
  il problema esposto in premessa.» (1365)
        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
                                                             FLERES

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   il  cavalcavia  della  linea ferrata nei pressi  della  stazione
  della   Ferrovia  circumetnea  a  Linguaglossa  (CT)  è   rimasto
  incompiuto  da  molti  anni.  Questa struttura  arreca  un  danno
  d'immagine all'intera cittadina ed evidenzia un inutile spreco di
  soldi;

   per   sapere  quali  iniziative  intenda  porre  in  essere  per
  risolvere il problema esposto in premessa.» (1366)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FLERES

   «All'Assessore  alla famiglia, alle politiche  sociali  ed  alle
  autonomie locali, premesso che:

   l'ex  sede  della  VII  circoscrizione  in  via  F.  Eredia  nel
  quartiere  Nesima  di  Catania  versa  in  uno  stato  di  totale
  abbandono.  Questa  situazione invoglia tanti  malintenzionati  a
  utilizzarlo come ritrovo;

   la  suddetta  struttura è di proprietà dell'IACP ed  è  pertanto
  sua responsabilità mantenerla e preservarla da atti di vandalismo
  e da usi impropri;

   per  sapere quali iniziative intenda implementare per  risolvere
  il problema esposto in premessa.» (1367)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
                                                             FLERES

   «All'Assessore per la cooperazione, il commercio,  l'artigianato
  e la pesca, premesso che:

   domenica   7   ottobre   u.s.  si  è  tenuta   a   Sciacca   una
  manifestazione degli operatori della marineria siciliana  con  la
  partecipazione di centinaia di addetti del settore;

   tale  manifestazione ha voluto ribadire istanze che la categoria
  avanza  da  tempo  e  a ragion dovuta, come, in  particolare,  la
  mancata  erogazione del fermo biologico da parte  della  Regione,
  che  costringe i pescatori dapprima a sfruttare più del dovuto  i
  nostri  mari e, successivamente, a spostarsi sempre più  ad  est,
  con  conseguente lievitazione dei costi che non viene  compensata
  da maggiori ricavi ai mercati del pesce;

   considerato che:

   la  flotta  peschereccia è obsoleta e spesso la navigazione  con
  natanti in cattivo stato aumenta notevolmente il rischio per  gli
  addetti;
   occorre  urgentemente  definire l'utilizzo  dei  prossimi  fondi
  europei   destinati  alla  pesca  e  cantierare  una   serie   di
  infrastrutture di supporto;

   per sapere:

   come  intenda affrontare il problema della scarsa pescosità  dei
  nostri mari;

   quali   iniziative   di  sostegno  intenda   intraprendere   per
  l'ammodernamento delle flotte;

   come  intenda  definire  l'utilizzo dei prossimi  fondi  europei
  destinati  alla pesca e quali misure infrastrutturali  in  genere
  intenda adottare;

   quando  intenda  emanare il decreto sul fermo  biologico  2007.»
  (1368)

                                                          INCARDONA

   «All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:

   il  DPR 8 settembre 1997, n. 357 'Regolamento recante attuazione
  della  direttiva  92/43/CEE  relativa  alla  conservazione  degli
  habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna
  selvatiche'  disciplina le procedure per l'adozione delle  misure
  previste  dalla  direttiva  92/43/CEE  'Habitat',  relativa  alla
  conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora
  e  della  fauna  selvatiche,  ai fini  della  salvaguardia  della
  biodiversità  mediante  la conservazione degli  habitat  naturali
  elencati nell'allegato A e delle specie della flora e della fauna
  indicate agli allegati B, D ed E al Regolamento;

   il  decreto 3 aprile 2000 del ministero dell'ambiente  individua
  l'elenco  dei  siti di importanza comunitaria  e  delle  zone  di
  protezione  speciali,  già individuati ai sensi  delle  direttive
  92/43/CEE e 79/409/CEE;

   l'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della  pubblica
  istruzione,  con decreto 21 maggio 1999 ha approvato delle  linee
  guida del Piano territoriale paesistico regionale;

   la   legge  8  maggio  2007,  n.  13  'Disposizioni  in   favore
  dell'esercizio  di  attività economiche  in  siti  di  importanza
  comunitaria  e zone di protezione speciale. Norme in  materia  di
  edilizia  popolare  e  cooperativa. Interventi  nel  settore  del
  turismo.  Modifiche alla legge regionale n. 10 del 2007' all'art.
  1  prevedeva disposizioni per le determinazioni sulle valutazioni
  di  incidenza,  previste dall'articolo 5 del D.P.R.  8  settembre
  1997, n. 357;

   il   Commissario  dello  Stato,  ai  sensi  dell'art.  28  dello
  Statuto, ha impugnato parte dell'art. 1 (commi 4,5) che prevedeva
  una procedura di silenzio-assenso per la valutazione d'incidenza;

   non  risulta ancora definito il piano di gestione delle aree SIC
  e ZPS della Regione siciliana;

   le  attività  di  determinazione  di  valutazione  di  incidenza
  presso  gli  uffici  preposti risultano di difficile  attuazione,
  considerate le numerose pratiche da valutare;

   l'ufficio  speciale  Aree  a rischio  ha  anche  il  compito  di
  esprimere   parere,   preliminare  all'adozione,   su   qualsiasi
  decisione  di  competenza di ciascuno degli enti locali  e  della
  Regione relativamente a problematiche ambientali o, comunque, con
  implicazioni ambientali inerenti l'Area o relative all'attuazione
  del Piano;

   per sapere:

   quali  iniziative intenda implementare per far  sì  che  vengano
  accelerate le determinazioni delle valutazioni d'incidenza  nelle
  aree  SIC  e ZPS della Regione e vengano predisposti i  piani  di
  gestione in tali aree;

   se  non  ritenga, per la problematica esposta, di dover ampliare
  all'interno  dei  territori delle aree a  rischio  le  competenze
  dell''Ufficio Speciale Aree a rischio'.» (1369)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
                                                          CONFALONE

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  considerato che:

   con  note  del 2/07/2007 e del 17/09/2007 la Lega per  la  lotta
  contro  le  emopatie ed i tumori dell'infanzia si  è  rivolta  al
  Governo  della  regione  e alla stessa Assemblea  Regionale,  per
  denunciare i gravissimi disagi nelle attività di prevenzione e di
  assistenza   per  le  emoglobinopatie  erogate  dai   Centri   di
  Thalassemia;

   considerato che:

   i  Centri  di Thalassemia sono stati individuati dal Decreto  n.
  2014 del 4/11/2003 emanato dell'Assessore regionale per la sanità
  e  che il consistente numero di soggetti portatori della suddetta
  patologia ha indotto la Regione siciliana a promulgare una  legge
  sin dal 1990;

   negli ultimi mesi i disagi sono ulteriormente cresciuti sia  per
  i   Centri  di  Thalassemia  che,  soprattutto,  per  i  soggetti
  emoglobinopatici,   vedasi,  ad  esempio,  aumento   del   ticket
  farmaceutico su alcuni farmaci salvavita;

   per sapere:

   quali  siano  le  ragioni  della  mancata  convocazione  di  una
  Conferenza di servizio, come richiesto dalla Lega italiana per la
  lotta  contro  le emopatie ed i tumori dell'infanzia,  per  porre
  rimedio  alle  gravi  difficoltà  espresse  con  le  note   sopra
  richiamate;

   quali  provvedimenti intenda adottare il Governo  della  Regione
  per  dare  risposte adeguate agli oltre 2500 soggetti affetti  da
  tali patologie nella nostra regione.» (1372)

                                                         BORSELLINO

   «Al   Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per  i  beni
  culturali  ed ambientali e per la pubblica istruzione,  visto  il
  concorso  per  soli  titoli a n. 42 posti  di  dirigente  tecnico
  bibliotecario del ruolo dei beni culturali, indetto  con  decreto
  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana  del
  14 aprile 2000;

   premesso  che,  ai  sensi dell'art. 5,  comma  2  del  bando  di
  concorso  i  candidati in numero 5 volte superiore a  quello  dei
  posti   messi  a  concorso,  secondo  l'ordine  crescente   della
  graduatoria, hanno prodotto la certificazione, in originale o  in
  copia  conforme, attinente ai titoli dichiarati entro 15 gg.  dal
  ricevimento   della  nota  di  richiesta  inviata  dallo   stesso
  Assessorato  dei  beni  culturali  ed  ambientali,  in  data   27
  settembre 2005;

   per sapere:

   a)   perché  -  contrariamente  a  quanto  disposto,  ai   sensi
  dell'art.  5,  comma 3 dello stesso bando e in palese  difformità
  rispetto  ai  più  elementari principi di buona  amministrazione,
  quali    la   celerità   e,   conseguenzialmente,   l'economicità
  dell'azione  amministrativa  -  l'Amministrazione  regionale  non
  abbia  provveduto  all'approvazione  della  graduatoria  generale
  definitiva di merito dei candidati risultati idonei;

   b)  quale  sia  il motivo della mancata contestuale  nomina  dei
  vincitori,   da   pubblicarsi  successivamente  nel    Bollettino
  ufficiale   della  predetta  amministrazione  e  nella   Gazzetta
  ufficiale della Regione siciliana, ai sensi dell'art. 5, commi  4
  e 5 del bando di concorso.

   Tale  comportamento viola tutti i parametri di buon andamento  e
  legittimità   dell'azione  amministrativa,  essendo  quest'ultima
  aggravata,   inoltre,  da  un  inspiegabile   e   contraddittorio
  comportamento  successivo  dello  stesso  ufficio  addetto   alle
  selezioni  dell'Assessorato  regionale  dei  beni  culturali   ed
  ambientali.  E'  stato rilevato, infatti, il mancato  adempimento
  della  legge regionale 19 aprile 2007, n. 8 (GURS n.  17  del  20
  aprile  2007)  'Convalida  dei  concorsi  banditi  in  attuazione
  dell'art.  4  della  legge regionale 27 aprile  1999,  numero  8,
  concernente  la  rideterminazione delle dotazioni  organiche  del
  ruolo tecnico dei beni culturali ed ambientali'.

   E'  stato  altresì  rilevato  che  soltanto  alcune  graduatorie
  provvisorie  sono state rese definitive per alcune  categorie  di
  concorrenti divenuti dirigenti che hanno parimenti partecipato al
  concorso  ai sensi del decreto regionale istitutivo, il tutto  in
  grave  danno dei concorrenti di altri profili collocati utilmente
  nella  graduatoria  degli idonei del medesimo concorso,  i  quali
  vantano,  pertanto, legittime aspettative in ordine alla puntuale
  e regolare conclusione dello stesso.» (1373)

                                                             TURANO
   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   da   tempo   si  percepisce  una  recrudescenza  delle  attività
  criminali  in Sicilia, con un aumento vertiginoso dei reati  che,
  in  taluni casi, è superiore del 40% rispetto allo stesso periodo
  dell'anno scorso;

   secondo    gli   ultimi   dati   comunicati   dal   Dipartimento
  dell'Amministrazione  Penitenziaria sono stati  2874  i  detenuti
  usciti  dal  carcere  grazie all'indulto.  Di  questi,  558  sono
  ritornati in cella perché recidivi;

   considerato  che si sono intensificate le denunce nei  confronti
  del racket e delle estorsioni;

   tenuto conto che:

   l'attuale    organico    delle   forze    dell'ordine    risulta
  assolutamente inferiore al fabbisogno;

   già  nel  1990  in  Sicilia si è svolta, con  ottimi  risultati,
  l'operazione 'Vespri siciliani' che ha visto l'esercito impegnato
  nel  controllo  e nella vigilanza dei siti sensibili  ad  attacco
  criminale;

   l'utilizzo  dei militari ha permesso alle forze  di  polizia  di
  potersi occupare in maniera esclusiva dell'attività investigativa
  e di controllo del
   territorio;

   per  sapere se il Presidente della Regione non ritenga opportuno
  attivarsi  per far sì che venga utilizzato nuovamente  l'esercito
  sul territorio siciliano.» (1374)

                                                           POGLIESE

   «Al  Presidente  della Regione, all'Assessore  alla  Presidenza,
  all'Assessore per il territorio e l'ambiente e all'Assessore  per
  i lavori pubblici, premesso che:

   in  data  9  gennaio  2006 veniva formulata l'interrogazione  n.
  prot. 2585 rimasta ad oggi priva di risposta;

   ad  ulteriore  conferma di quanto denunciato con  la  precedente
  interrogazione,  si  evidenzia che la Cooperativa  Igea  ebbe  ad
  apprendere  con stupore dalla stampa (Giornale di Sicilia  del  7
  settembre 1988) la fantomatica esistenza di un contenzioso tra il
  Tribunale  Amministrativo  Regionale  e  la  stessa  Cooperativa;
  notizia errata anche nella forma. Un contenzioso risulta pendente
  davanti  a  un  Tribunale;  poiché  l'articolo  nasceva  da   una
  intervista  fatta a funzionari dell'Assessorato alla  Presidenza,
  la  Igea  temette  che  vi fosse un disegno  per  privarla  della
  concessione  o per ritardare la consegna e chiese spiegazioni  al
  competente  Gruppo  X  -  Demanio e  Patrimonio  Immobiliare  con
  lettera  a  firma di un suo legale, avv. Pasquale  Dante,  datata
  09/02/1989 e inviata anche all'Ufficio legale della Regione;

   nessuna rettifica né risposta a tale riguardo è mai pervenuta;

   successivamente  l'avv. Pasquale Dante, legale della  Igea,  con
  lettera del 7 aprile 1989, ha informato l'Avvocatura Distrettuale
  dello  Stato  di  quanto  dichiarato  in  maniera  infondata  dai
  funzionari  del Demanio in merito all'esistenza di un fantomatico
  contenzioso  tra  il  TAR e la Igea, notizia  mai  rettificata  e
  smentita;

   l'Avvocatura  Distrettuale dello Stato, con propria  nota  part.
  4566  del  19  aprile  1989 chiedeva alla  Presidenza  demanio  e
  patrimonio  Immobiliare notizie in merito a quanto esposto  dalla
  Igea tramite il proprio legale avv. Pasquale Dante;

   tutti   i  lavori  edili  commissionati  riguardanti  l'immobile
  risultano  illegittimi, l'intera vicenda richiede un  compiuto  e
  globale esame poiché non si tratta di un episodio isolato;
   in  un precedente progetto di ristrutturazione del 1994, a firma
  degli  ingegneri  Francesco Iovino e Giuseppe Marineo,  l'I.R.T.,
  nella  relazione  esplicitava l'intenzione  di  ristrutturare  il
  complesso  immobiliare al fine di accogliere gli uffici regionali
  in vista di una oculata gestione delle risorse pubbliche, se tale
  è  anche  il  denaro  del bilancio regionale. Infatti,  sarebbero
  state  preventivate  ben  lire  3.100.000.000  e  dichiarava  che
  l'immobile  era  destinato a casa di riposo per combattenti,  per
  cui  prima  dell'utilizzazione occorreva provvedere al cambio  di
  destinazione  d'uso: proposizione erronea, perché  al  cambio  di
  destinazione qualunque buon padre di famiglia provvederebbe prima
  di   spendere   miliardi,  visto  che  non  può  avere   certezza
  dell'accoglimento  della  richiesta, nonostante  ogni  pressione.
  Invece,  è  stato  eseguito un progetto inutile,  costato  denaro
  pubblico  regionale (cfr. art. 22 l.r. 12.1.1993, n.  10)  e  poi
  gettato via;

   l'Assessore  alla Presidenza con D.A. n. 10012 del  27  dicembre
  1994  sosteneva  in  maniera inattendibile, al  fine  di  evitare
  rilievo dalla Corte dei Conti, che l'immobile era già destinato a
  sede  di  uffici  regionali  e  venivano  stanziate  suddette  £.
  3.100.000.000;

   la  Igea  con  nota  del proprio legale, avv.  Fabrizio  Amalfi,
  datata  3  aprile 1995 denunciava agli organi competenti  che  il
  progetto  redatto dall'I.R.T. era lesivo degli interessi pubblici
  e di quelli di rilevanza pubblica della cooperativa e l'erroneità
  delle  informazioni sulle quali l'Assessore alla Presidenza aveva
  basato  la  sua risposta all'interrogazione dell'on.le  Piro,  in
  merito  al trasferimento dell'Ufficio di Collocamento nei  locali
  di via Duca degli Abruzzi, notizia già riportata nella precedente
  interrogazione;

   successivamente  a seguito di bando di gara pubblicato  in  GURS
  n. 21 del 23 maggio 1998 sono stati appaltati lavori finalizzati,
  ufficialmente,  alla  bonifica  e  salvaguardia   del   complesso
  immobiliare,  per  un importo di 2.275.000.000  di  lire,  e,  in
  realtà, volti a trasformare la palazzina in uffici, in violazione
  delle  norme  urbanistiche, così come sancito  anche  dal  parere
  sfavorevole del gruppo XXVI della Direzione regionale Urbanistica
  (prot.  n.  192  del  28/06/1999), notizia  già  riportata  nella
  precedente  interrogazione,  aggiudicati  dalla  Ditta   Civilgea
  s.n.c. di Misilmeri, (aggiudicazione pubblicata in GURS n. 42 del
  17 ottobre 1998), per cui era necessaria la concessione edilizia,
  ma  con  un  espediente illegittimo per superare  tale  ostacolo,
  l'IRT  Gruppo 3 ha presentato al Sindaco di Palermo, Ripartizione
  Edilizia  Privata, in data 8 aprile 1989 una  nota  prot.  683  e
  firma  degli ingegneri Giuseppe Bonanno, Gaetano Buffa e Geometra
  Domenico  Chiappone con allegata la Relazione Tecnica dei  lavori
  da  eseguire, che era falsificata perché diversa, ridotta,  dalla
  Relazione  Tecnica  prevista dal progetto  originale  e  mancante
  della voce opere varie di lavori edili e di altre diciture;

   si  evidenzia  come già scritto nella precedente  interrogazione
  che  il  CTU ing. M. Messeri, nella consulenza tecnica di ufficio
  depositata il 29 ottobre 1992 riguardante la causa civile R.G. n.
  6225/91  avanti il Tribunale Civile di Palermo tra la  Presidenza
  della  Regione siciliana e il Centro Sociale San Pio X,  definita
  con  sentenza n. 3956/94, aveva stabilito per la ristrutturazione
  totale dell'immobile la somma complessiva di £ 865.963.115, cifra
  pienamente   condivisa   dal  C.T.P.  della   Regione   siciliana
  funzionario dell'I.R.T. ing. Gaetano Buffa;

   la  Igea,  con  nota del proprio legale, avv.  Fabrizio  Amalfi,
  datata  6  maggio  1989  denunciava agli organi  competenti  tali
  lavori palesemente abusivi;

   l'Assessorato regionale territorio e ambiente, con propria  nota
  del 1 giugno 1999 Gruppo XXXV, prot. n. 7167, diffidava il Comune
  di  Palermo  a  riferire compiutamente in ordine ai lavori  edili
  abusivi segnalati con esposto dalla Igea;

   il  Municipio  di Palermo - Ripartizione Edilizia  Privata,  con
  nota  del 5 luglio 1999 prot. n. 9100, rispondeva all'Assessorato
  territorio  ed  ambiente sostenendo che dalla  Relazione  Tecnica
  presentata  dall'I.R.T. al Comune non vi erano i presupposti  per
  provvedimenti   repressivi   e      sanzionatori  dell'abusivismo
  edilizio e inapplicabili quindi gli artt. 2 e 3 della l.r.  37/85
  e art. 13 della l.r. 17/94 (si badi bene che la Relazione Tecnica
  dell'I.R.T.  presentata  al  Comune era  diversa  da  quella  del
  progetto originale perché falsificata);
   a  seguito  di  approvazione  di variante  al  Piano  Regolatore
  Generale non definitiva del Comune di Palermo pubblicata in  GURS
  n.   13  del  22/03/2002  il  Servizio  4  dell'I.R.T.  elaborava
  illegittimamente un progetto approvato con visto n.  739  del  19
  giugno  2002  a  firma degli ingegneri. Giuseppe  Cassata,  Paolo
  Messina,  Vincenzo  Galioto  e dei geometri  Domenico  Chiappone,
  Paolo  Frantone,  Pietro Santoro per destinare  l'immobile  a  un
  generico  uso  governativo  senza  aspettare  il  definitivo  PRG
  pubblicato  in  GURS  n.  41  del 30/08/2002  che  confermava  la
  destinazione urbanistica in I C 5 (centri sociali e sanitari);

   il  Servizio  Demanio e Patrimonio immobiliare della  Presidenza
  della  Regione  ha  inoltrato  al  Dipartimento  regionale  della
  Protezione Civile n. 2 copie del progetto elaborato dal  Servizio
  4 dell'I.R.T., precisando che sarebbe stata cura del Dipartimento
  destinatario  provvedere a reperire le fonti  di   finanziamento,
  l'approvazione  dell'intervento ed il successivo affidamento  dei
  lavori;

   a  seguito  degli eventi sismici del 6 settembre 2002 che  hanno
  interessato  il  territorio  della  provincia  di  Palermo,   con
  Ordinanza  del  Presidente del Consiglio  dei  Ministri  n.  3250
  dell'8  novembre  2002, il Presidente della Regione  siciliana  è
  stato nominato Commissario delegato per le attività connesse alla
  messa  in  sicurezza delle infrastrutture pubbliche di pertinenza
  del patrimonio edilizio pubblico regionale;

   ai   sensi  dell'art.  3  della  suddetta  Ordinanza   è   stato
  predisposto  apposito  piano  di interventi  nel  quale  è  stato
  incluso  indebitamente l'intervento di manutenzione straordinaria
  per il completamento del complesso immobiliare demaniale sito  in
  Palermo, in Via Duca degli Abruzzi, 2;

   l'immobile  di  Via  Duca  degli Abruzzi  non  rientra  tra  gli
  immobili    individuati   dalla   suddetta   ordinanza    essendo
  perfettamente  integro e non colpito dal sisma  del  6  settembre
  2002;

   pur  non ricorrendo le condizioni previste dall'art. 24 lett.  b
  della  legge  109/94,  sono stati inoltrati illegittimamente  gli
  inviti  a  n. 10 imprese per partecipare alla trattativa  privata
  per l'affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria per il
  completamento  del complesso immobiliare demaniale  sito  in  Via
  Duca degli Abruzzi n. 2 da destinare ad uso Uffici Pubblici;

   risultano  calpestate  e violate tutte le leggi  riguardanti  la
  gestione  del  demanio  pubblico  con  l'obiettivo  esclusivo  di
  privare  il  quartiere Pallavicino e zone limitrofe di  usufruire
  del legittimo centro sociale e sanitario, come previsto dal PRG e
  ai  sensi  del  D.M.  1444/68  a  esclusivo  vantaggio  di  altri
  importanti  centri  sanitari privati che sono  sorti  nelle  zone
  limitrofe;

   con  nota del 27 luglio 2001 prot. n. 5781, la Presidenza  della
  Regione   siciliana   ha  rilasciato  indebitamene   Nulla   Osta
  urbanistico  per  il cambio di destinazione d'uso  dell'immobile,
  sostituendosi   al  competente  Assessorato  del   territorio   e
  dell'ambiente   e  sostenendo  infondatamente  di   disporre   di
  finanziamenti propri per la realizzazione delle opere;

   la  delibera n. 287 dell'8 ottobre 2003 con la quale  la  Giunta
  regionale  ha cambiato destinazione d'uso all'immobile  ai  sensi
  dell'art.  89  co.7  della  l.r.  3  maggio  2001  n.  6  risulta
  illegittima  perché la Regione siciliana è un ente  territoriale,
  ma  non  è  un  ente  locale  territoriale  come  previsto  dalla
  Costituzione;  infatti secondo l'art. 2 del  d.lgs.vo  18  agosto
  2000, n. 267 T.U. delle leggi sull'ordinamento degli enti locali,
  si  intendono  per  enti locali i comuni, le province,  le  città
  metropolitane,  le  comunità montane, le comunità  isolane  e  le
  unioni di comuni;

   la   illegittimità  della  predetta  delibera  è  confermata  in
  maniera insuperabile dal parere reso sulla questione dall'insigne
  giurista  docente  di  diritto amministrativo  prof.  avv.  Guido
  Corso;

   per  sapere  quali  provvedimenti urgenti  intenda  adottare  il
  Governo della Regione per accertare le responsabilità di chi, tra
  i  funzionari  regionali,  abbia agito in  mala  fede  procurando
  evidenti danni ai soggetti interessati e al contempo revocare  in
  autotutela  la delibera suddetta e rendere libero l'immobile  per
  concederlo  secondo la sua propria destinazione urbanistica  alla
  cooperativa  Igea,  legittima destinataria ai  sensi  di  legge.»
  (1375)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             CAPUTO

   «Al  Presidente  della Regione, all'Assessore  alla  Presidenza,
  all'Assessore per il territorio e l'ambiente e all'Assessore  per
  i lavori pubblici, premesso che:

   in  data  9  gennaio  e  26 aprile 2006 venivano  presentate  le
  interrogazioni nn. 2585 e 2757 (XIII Legislatura) e  in  data  10
  novembre  2006 veniva presentata l'interrogazione n.  716,  tutte
  rimaste ad oggi prive di risposta;

   sono  state accantonate alcune importanti opere appartenenti  ai
  beni  culturali  gravemente danneggiate dal sisma  del  2002  per
  mancanza di fondi, costringendo il Presidente della Regione,  on.
  Salvatore  Cuffaro,  in  qualità di  Commissario,  come  previsto
  dall'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.  3250
  dell'8  novembre  2002,  a rimodulare il piano  di  completamento
  degli  interventi  urgenti  per  l'emergenza  del  terremoto  del
  settembre 2002, che ha fatto lievitare da 4 milioni di euro circa
  a  12  milioni di euro circa gli stanziamenti per gli  interventi
  sui beni culturali;

   l'immobile  di  via  Duca degli Abruzzi  di  Palermo,  come  già
  denunciato,  non  rientra  tra  gli  immobili  individuati  dalla
  suddetta   ordinanza,   non   essendo   bene   culturale,   bensì
  perfettamente  integro e non colpito dal sisma  del  6  settembre
  2002;

   risulta,  come già denunciato, esserci state una distrazione  di
  ingenti  somme erariali, pari a euro 3.000.000,00 (tremilioni/00)
  circa,  sottratte  agli immobili regionali  che  rientrano  nella
  categoria  dei  beni  culturali e che necessitano  di  interventi
  urgenti  a  seguito del suddetto sisma, oltre che l'omissione  di
  gara di appalto per l'aggiudicazione dei lavori;
   con  ulteriore  deliberazione n. 332 del 12  settembre  2006  la
  Giunta  regionale  di Governo ha autorizzato la  concessione  dei
  locali in comodato gratuito alla Questura di Palermo, alla quale,
  peraltro,  i  locali stessi sarebbero stati dati  in  provvisoria
  consegna il 27 gennaio 2006;

   questa   nuova  deliberazione  è  illegittima,  per   invalidità
  derivata  - violazione e falsa applicazione dell'art.  89  co.  7
  della l.r. n. 6/2001
   -  violazione  degli artt. 114. 115 e 117 D.P.R. 616/1977,  come
  specificato nei seguenti punti:

   come  si è succintamente spiegato, l'immobile di via Duca  degli
  Abruzzi,   2,   a  Palermo  era  originariamente   di   proprietà
  dell'Associazione nazionale delle famiglie dei caduti e  dispersi
  di guerra;

   con  il  secondo trasferimento di funzioni alle regioni  e  agli
  enti  locali,  realizzato con il D.P.R.  616/1977,  gli  enti  di
  assistenza  a  categorie,  muniti  di  personalità  giuridica  di
  diritto  pubblico, sono stati trasformati in enti  privati  ed  i
  patrimoni mobiliari e immobiliari già utilizzati per l'erogazione
  dei  servizi  sono stati trasferiti alle regioni, sul presupposto
  che a queste ultime competevano, ai sensi dell'art. 117 Cost,  le
  funzioni in materia di assistenza (v. artt. 114, 115 e 117 D.P.R.
  616  cit.). In particolare, l'Associazione nazionale famiglie dei
  caduti  e  dispersi  in guerra (indicata al n.  30  della  tab  B
  allegata al D.P.R. 616/77) è stata trasformata in associazione di
  diritto  privato (D.P.R. 31 marzo 1979, in G.U.  n.  133  del  18
  maggio  1979)  ed il patrimonio è stato trasferito alle  regioni.
  Per  quanto  riguarda gli immobili di proprietà dell'Associazione
  ubicati  in  Sicilia  ha  provveduto  il  D.P.R.  n.  245/1985  a
  trasferirli alla Regione siciliana;

   il  trasferimento  fu giustificato, come si è detto,  dal  fatto
  che  la competenza in materia di assistenza era regionale, sicché
  non  aveva  fondamento la presenza di enti pubblici assistenziali
  istituiti  con  legge  dello  Stato.  La  regionalizzazione   del
  patrimonio immobiliare era un corollario del dovere della Regione
  di  svolgere  funzioni  prima svolte  dall'ente  assistenziale  e
  quindi  del  diritto  di  utilizzare le  strutture  fisiche  (gli
  immobili o le attrezzature) che gli enti disciolti (o trasformati
  in associazioni di diritto privato) avevano impiegato;

   in   altre  parole,  gli  immobili  trasferiti  conservarono  la
  qualifica di beni patrimoniali indisponibili, in quanto destinati
  ad un servizio pubblico (artt. 830 cpv.- e 828 cpv. c.c.): sicché
  non  potevano essere sottratti alla loro destinazione se non  nei
  modi  stabiliti  dalle  leggi che li riguardano  (art.  828  cpv.
  c.c.);

   sotto  questo  profilo la concessione in uso dell'immobile  alla
  cooperativa  giovanile  Igea perché la utilizzasse  per  finalità
  assistenziali sarebbe stata perfettamente conforme alla vocazione
  del  bene,  mentre  ad  oggi la stessa cooperativa  ha  impugnato
  regolarmente  tutti  gli atti illegittimi  emessi  dalla  Regione
  siciliana  avanti al TAR (ric. n. 5119/1993; ric.  n.  2685/1995,
  ric. n. 2577/1998, ric. n. 2275/1999, ric. n. 1842/2000 con nuovi
  motivi  aggiunti)  e promosso interrogazioni al Presidente  della
  Regione  siciliana, agli Assessori competenti (int. nn.  2585/06,
  2757/06,  716/06) e al Sindaco di Palermo, denunciando  le  gravi
  irregolarità  e  violazioni  commesse.  Non  lo  è,  invece,  una
  destinazione ad ufficio di polizia, non soltanto perché si tratta
  di una funzione di competenza dello Stato - sicché un bene che  è
  stato  trasferito  alla Regione perché questa  eserciti  una  sua
  competenza,  viene  concesso dalla Regione in  comodato  gratuito
  allo Stato per l'esercizio di una funzione di competenza statale;

   a  questa  prima  violazione di legge  ne  segue  un'altra,  che
  attiene al profilo urbanistico;
   sotto  questo  riguardo  la delibera oggi  impugnata  è  affetta
  dallo  stesso vizio di legittimità che inficiava la  delibera  n.
  287/2003;  o  più precisamente è affetta dal vizio di  invalidità
  derivata,  che  è  proprio  di  un  provvedimento  adottato   sul
  presupposto di un precedente atto viziato;

   come  si  è  illustrato nel parere reso dal prof.  Guido  Corso,
  l'art. 89 co. 7 l.r. n. 6/2001 autorizza a mutare la destinazione
  d'uso di immobili realizzati con fondi pubblici che si trovino in
  stato  di abbandono, ma tale autorizzazione si limita agli  'enti
  locali' territoriali (ossia province e comuni). La Regione  è  un
  ente  territoriale, ma non è un ente locale;  le  due  qualifiche
  (locale  e territoriale) sono congiunte solo nei comuni  e  nelle
  province (e, in prospettiva, nelle città metropolitane).  Da  qui
  l'illegittimità del mutamento di destinazione d'uso dell'immobile
  che  il  P.R.G. di Palermo qualifica come IC 5 (Centri Sociali  e
  Sanitari)  e  che le delibere destinano ad uffici di polizia.  Ai
  sensi  della  disposizione  citata, solo  il  Comune  di  Palermo
  avrebbe  potuto  operare  quel mutamento di  destinazione  d'uso:
  ammesso senza concedere che tale mutamento fosse compatibile  con
  la precedente destinazione a fini assistenziali;

   come  già  detto,  il  Questore  protempore  di  Palermo,  dott.
  Francesco  Cirillo, ha chiesto alla Regione di farsi assegnare  a
  titolo di comodato gratuito il predetto immobile;

   il   Questore   ha   esulato  i  propri  compiti   istituzionali
  sostituendosi  al  Prefetto, poiché tale richiesta  andava  fatta
  dallo stesso Prefetto;

   lo  Stato,  che deve comportarsi come un buon padre di famiglia,
  prima di chiedere ad altre amministrazioni l'uso di locali,  deve
  usufruire  per legge dei propri immobili, a cominciare da  quelli
  confiscati  alla mafia, ai sensi delle leggi 31 maggio  1965,  n.
  575  e 7 marzo 1996, n. 109; per esempio, come l'immobile che  si
  trova in Palermo, viale Strasburgo, 191, adatto ad essere adibito
  a  Commissariato di Polizia, appropriandosi così  di  uno  spazio
  inutilizzato,  chiuso  e lasciato in balia dello  scorrere  degli
  anni  e  al  saccheggio, che rappresenta un evidente  esempio  di
  contraddizione  sia per l'utilizzo degli immobili confiscati  sia
  per  la richiesta formulata dal Questore Cirillo, nonostante esso
  si  affacci  su  viale  Strasburgo, a poche  centinaia  di  metri
  dall'attuale sede del Commissariato San Lorenzo;

   detto immobile è pieno di pericolosi rifiuti, tra cui eternit  e
  centinaia  di  siringhe,  ospita spacciatori,  tossicodipendenti,
  prostitute  e  latitanti, il cui tempo è scandito  dal  circolare
  incessante  delle pattuglie delle forze dell'ordine,  confermando
  così  che  la  richiesta del Questore Cirillo è  stata  fatta  in
  totale contraddizione con il suo operato;

   la  Regione e la Questura di Palermo hanno addirittura  ignorato
  e   disatteso  i  ricorsi  pendenti  avanti  al  TAR  avverso  la
  illegittima  destinazione urbanistica e la  conseguente  consegna
  alla Questura, utilizzando egualmente l'immobile;

   si  continua  a  calpestare  e violare  quanto  stabilito  dalla
  Costituzione,  nonché  le leggi riguardanti  l'urbanistica  e  la
  gestione del demanio pubblico, ignorando quanto denunciato con le
  suddette precedenti interrogazioni;

   per  sapere  quali  provvedimenti urgenti  intenda  adottare  il
  Governo della Regione:

   per  ordinare  alla  Questura  di  Palermo  di  lasciare  libero
  l'immobile   occupato  illegittimamente  nel  più   breve   tempo
  possibile;
   per  accertare  le  responsabilità dei funzionari  preposti  che
  hanno determinato tali gravi atti;

   per  restituire  allo Stato le somme illegittimamente  impiegate
  per la ristrutturazione dell'immobile di via Duca degli Abruzzi e
  sottratte  agli  immobili  regionali che  rientrano  tra  i  beni
  culturali colpiti dal sisma del 2002;

   per  chiedere alla Questura di utilizzare per legge gli immobili
  di proprietà dello Stato, fra cui quelli confiscati alla mafia;

   per  accertare  le  violazioni delle  leggi  urbanistiche  e  la
  mancata    attenzione   e   vigilanza   legale    dell'Avvocatura
  Distrettuale  dello Stato di Palermo, con palese  evidente  danno
  all'Erario regionale e statale;

   per   concedere  l'immobile  secondo  la  propria   destinazione
  urbanistica alla cooperativa Igea legittima destinataria ai sensi
  di legge.» (1376)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
                                                             CAPUTO

   «All'Assessore per la sanità, premesso che:

   l'art.  3,  comma  1 bis, del decreto legislativo  n.  502/92  e
  s.m.i.  stabilisce che l'organizzazione e il funzionamento  delle
  Unità  sanitarie locali sono disciplinati con atto  aziendale  di
  diritto  privato nel rispetto dei principi e dei criteri previsti
  dalle disposizioni regionali;

   l'atto  aziendale  individua le strutture  operative  dotate  di
  autonomia gestionale o tecnico-funzionale delle AA.UU.SS.LL.;

   secondo  quanto stabilito dal PSR, l'azienda USL è  responsabile
  degli  aspetti  organizzativi e gestionali e  dei  programmi  per
  raggiungere gli obiettivi definiti dalla Regione;

   l'Assessore  regionale  per la sanità, con  D.A.  34120  del  14
  marzo 2001, con le modifiche ed integrazioni di cui al D.A. 34715
  del 18 maggio 2001, ha emanato il decreto 'Principi e criteri per
  l'adozione dell'atto aziendale';

   l'atto aziendale viene trasmesso all'Assessore regionale per  la
  sanità  per  la  verifica  di conformità  con  la  programmazione
  nazionale e regionale e con i principi e i criteri indicati nelle
  linee guida di cui al decreto assessoriale citato;

   l'Azienda USL n. 9 ha più volte adottato l'atto aziendale  e  il
  regolamento  di  organizzazione facente  parte  integrante  dello
  stesso;

   gli   uffici  di  controllo  dell'Assessorato  regionale   della
  sanità,   andando  palesemente  oltre  le  competenze  attribuite
  secondo quanto in precedenza descritto e stabilito con il  citato
  decreto  assessoriale, invadono la sfera di competenza  dell'AUSL
  nelle  decisioni  sull'organizzazione delle strutture  aziendali,
  intervenendo  su  aspetti organizzativi del tutto  conformi  alle
  previsioni  del decreto legislativo 502/92 e ai criteri  indicati
  dalla   Regione,  non  esitando  positivamente  la   formulazione
  dell'atto aziendale;

   per sapere:

   quali    siano   le   ragioni   dell'invadenza   degli    uffici
  dell'Assessorato regionale della sanità su aspetti che  attengono
  all'organizzazione  interna dell'AUSL n. 9  di  Trapani  conformi
  alle previsioni normative nazionali e regionali;
   se    non    ritenga   di   intervenire   presso   gli    uffici
  dell'Assessorato   competenti  con   direttive   perentorie   che
  circoscrivano l'attività degli stessi alle attribuzioni  previste
  dall'Ordinamento giuridico;

   quali   iniziative  urgenti  intenda  assumere  per   consentire
  all'AUSL  n.  9  di  Trapani  di  dotarsi  del  proprio  atto  di
  autogoverno  secondo i principi e le norme statali  e  regionali,
  nonché    degli   obiettivi   contenuti   negli   strumenti    di
  programmazione sanitaria regionale e nazionale.» (1379)

                                               GUCCIARDI-BARBAGALLO

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   nel  corso  dei recenti incendi sono andati distrutti oltre  700
  dei  900 ettari di bosco della zona di Casaboli - Monreale  (PA),
  demanio forestale della Regione;

   oltre  i danni immediatamente conseguenti all'incendio,  che  ha
  determinato la quasi totale distruzione di uno dei polmoni  verdi
  più  importanti della provincia, si è determinato il pericolo  di
  dissesto idrogeologico e della desertificazione del territorio;

   oltre  il fatto che dall'incendio è derivato un gravissimo danno
  economico  non  soltanto in termini di riduzione  delle  giornate
  lavorative  occupazionali,  ma  per  le  attività  commerciali  e
  turistiche   della   frazione  di  Pioppo,   da   sempre   legate
  all'utilizzo e alla fruizione dell'area boschiva;

   considerato che nel corso dell'incendio, i soccorsi  sono  stati
  notevolmente rallentati dalla impraticabilità del tratto stradale
  che  di  fatto  ha impedito a molti automezzi di  raggiungere  in
  tempo  il  luogo  dell'incendio  e  ha  bloccato  l'attività   di
  soccorso;

   ritenuto,  altresì, che appare indispensabile prevenire  episodi
  come quelli verificatisi;

   per  sapere se non reputi necessario, attraverso l'utilizzo  dei
  fondi   per  la  Protezione  civile,  finanziare  il  rifacimento
  dell'asse  stradale  in questione e la costituzione  di  tutti  i
  presidi  di  emergenza  indispensabili per  affrontare  eventuali
  future emergenze.» (1380)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
                                                             CAPUTO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  la  famiglia,
  le  politiche sociali e le autonomie locali, premesso che con una
  procedura certamente anomala, in quanto più volte si è dato corso
  alla  modifica dello statuto, è stato ricostituito per l'ennesima
  volta il consiglio di amministrazione dell' Opera Pia Collegio di
  Maria Fondazione Greco Carlino di Monreale (PA);
   considerato che:

   sono   giunte  le  segnalazioni  del  Comune  di  Monreale  (due
  componenti), quelle espresse dalla Curia Arcivescovile  e  quelle
  proposte dalla medesima Opera Pia;

   non    è    stata   ancora   formalizzata   l'indicazione    del
  rappresentante di Sua Eccellenza il Prefetto di Palermo;

   i  quattro  componenti, che si sono riuniti per  l'elezione  del
  Presidente,  non hanno raggiunto alcun accordo e in  atto  l'Ente
  risulta  privo  di  una  guida  amministrativa  e  di  un  legale
  rappresentante;

   questo  stato di paralisi ha determinato il blocco di  tutte  le
  attività  esistenti all'interno della Fondazione e in particolare
  della scuola elementare e materna ivi ospitate;

   il  personale  non  percepisce lo stipendio e  non  è  possibile
  procedere alle attività scolastiche connesse;

   questa  situazione impedisce altresì l'adempimento di  tutte  le
  attività  amministrative ed economiche connesse al  funzionamento
  dell'Opera Pia;

   per sapere:

   quali  provvedimenti intenda adottare il Governo  della  Regione
  in proposito;

   se  non  reputino opportuno nominare un commissario ad acta  che
  sostituisca l'attuale Consiglio di amministrazione e che provveda
  all'adozione di tutti gli atti contingibili, urgenti e  necessari
  per il funzionamento dell'Opera Pia in oggetto.» (1381)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
                                                             CAPUTO

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   condizioni di degrado e sporcizia come quelle presenti in  molte
  zone del comune di San Gregorio di Catania, offendono il pubblico
  decoro e sono fonte di rischio ambientale e sanitario;

   il   territorio  del  comune  in  questione  è  disseminato   di
  discariche abusive piene di materiale edilizio di risulta, mobili
  vecchi e immondizia di vario genere;

   per  sapere quali iniziative intenda implementare per  risolvere
  in modo definitivo il problema rappresentato in premessa.» (1382)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
                                                             FLERES

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   nelle  strade e nelle piazze del comune di Aci Castello (CT)  ed
  in particolar modo sui Lungomare Cristoforo Colombo e Scardamiano
  e  in  Piazza Castello accade spesso che i sacchetti dei  rifiuti
  non  vengano  raccolti per molti giorni. Tutto  ciò  comporta  un
  disagio  per  i cittadini e rappresenta un pessimo  biglietto  da
  visita per la città;

   per   sapere  quali  iniziative  intenda  porre  in  essere  per
  risolvere il problema esposto in premessa.» (1383)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FLERES

   «All'Assessore  per  la  famiglia  le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che

   la  riserva naturale integrata complesso 'Immacolatelle e  Micio
  Conti'  ricadente nel territorio di San Gregorio di Catania  (CT)
  si  trova  in  uno stato di totale abbandono e degrado:  l'intera
  zona  è  ricoperta da sterpaglie, detriti e spazzatura  di  vario
  genere;

   la stradella che porta alla riserva è invasa da rovi, erbacce  e
  sacchi di immondizia maleodoranti;

   per  sapere quali iniziative intenda implementare per  risolvere
  in modo definitivo il problema rappresentato in premessa.» (1384)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
                                                             FLERES

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   la  via  Vespucci nel comune di Mascali (CT) versa in uno  stato
  di  totale  abbandono:  la strada è piena  di  buche,  mancano  i
  marciapiedi ed è totalmente priva di illuminazione pubblica;

   la  suddetta  situazione arreca notevoli  disagi  agli  abitanti
  della  zona  che, soprattutto nei giorni di pioggia,  sono  quasi
  impossibilitati ad uscire di casa;

   per   sapere  quali  iniziative  intenda  porre  in  essere  per
  risolvere il problema esposto in premessa.» (1385)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
                                                             FLERES

   «All'Assessore  per  la  sanità,  premesso  che   risulta   allo
  scrivente  che,  in  modo  artificioso,  alcuni,  se  non   molti
  dirigenti medici, che nei ruoli regionali occupano la posizione e
  la  qualifica  nella  quale a suo tempo erano  stati  individuati
  quali  vincitori  di concorsi per titoli ed esami,  nella  realtà
  esercitano  in posti diversi, con qualifiche diverse  e  svolgono
  diverse attività;
   considerato  che  la  legge  833/78,  istitutiva  del   Servizio
  Sanitario  Nazionale,  all'art.  48  prevedeva  i  compiti  e  la
  dislocazione del personale sanitario a rapporto convenzionale  ed
  all'art.  47 i compiti e la dislocazione del personale a rapporto
  di dipendenza;

   per sapere:

   se  questa  sia  la legislazione ancora vigente e  se  gli  atti
  adottati in contrasto con gli articoli 47 e 48 della legge 833/78
  comportino la responsabilità personale degli amministratori;

   se,  alla  luce  della normativa sopra descritta,  ogni  diversa
  modalità di attribuzione degli incarichi sia illegittima e lesiva
  dei  diritti dei cittadini utenti del S.S.R. e risultino  altresì
  menomate  le  garanzie di qualità ed economicità per la  Regione,
  venendo anche meno a quanto stabilito dalla finanziaria vigente e
  alle  disposizioni  impartite  dall'Assessorato  regionale  della
  sanità;

   quali   iniziative  intenda  intraprendere  nei  confronti   dei
  direttori  generali  delle  Aziende Unità  Sanitarie  locali  che
  mantengono in essere rapporti di lavoro con dirigenti  medici  in
  conflitto  con  gli  articoli  47  e  48  della  legge  833/78  e
  successive modifiche ed integrazioni.» (1386)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
                                                           CURRENTI

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   la   salute   dei  cittadini  è  un  diritto  costituzionalmente
  garantito;

   il  Piano  di  rientro regionale prevede che entro  il  mese  di
  febbraio 2008 dovranno chiudere 30 postazioni del 118, di cui tre
  o quattro nella sola provincia di Caltanissetta, ed entro il 2009
  ulteriori  30  postazioni, con gravi conseguenze  in  termini  di
  tempo di arrivo sul posto e quindi di intervento;

   non  è  possibile razionalizzare il servizio del 118 utilizzando
  in  modo  esclusivo  il criterio della minore  spesa,  con  gravi
  penalizzazioni per la salute e la vita dei cittadini;

   in  un'ottica  positiva di razionalizzazione si potrebbe  invece
  adottare  il  sistema  della  Regione  Lazio,  dove  gli  autisti
  soccorritori  sono assunti direttamente dalle ASL che  gestiscono
  il servizio 118 direttamente con fondi regionali;

   sempre  in  un'ottica di risparmio, sarebbe utile  l'istituzione
  delle automediche;

   considerato che:

   risulta  per  i  lavoratori  del 118  un  mancato  rispetto  del
  contratto   vigente  riguardo,  tra  l'altro,   il   percepimento
  dell'aumento  salariale, dell'indennità  di  turno  nella  misura
  prevista, della maggiorazione del lavoro straordinario;

   i  lavoratori hanno prestato lavoro oltre il normale orario  per
  un  numero  elevato di ore, talchè sono stati superati  i  limiti
  previsti dalle vigenti disposizioni di legge in materia;
   per sapere:
   come  si  intenda  evitare  la  chiusura  delle  postazioni  del
  servizio  118,  per  non  provocare  devastanti  conseguenze  per
  l'efficienza del servizio e quindi per la salute e  la  vita  dei
  cittadini;

   come   si   intenda  intervenire  al  fine  di   porre   rimedio
  all'incresciosa  e  assurda situazione dei  lavoratori  del  118,
  garantendo   i   diritti  previsti  dalle  norme   di   legge   e
  contrattuali.» (1387)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
                                                           GALLETTI

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   le  strutture  carcerarie in Sicilia sono  30,  di  cui  quattro
  istituti  minorili, ed in undici di queste si registrano problemi
  di sovraffollamento;

   le  case  circondariali  che superano la soglia  della  capienza
  sono  quelle di Agrigento (294 detenuti con una capienza di 253);
  Piazza  Lanza  a  Catania (399 su 254);  Augusta  (338  su  329);
  Barcellona Pozzo di Gotto (256 su 216); Caltagirone (145 su  75);
  Ucciardone  - Palermo (478 su 329); Piazza Armerina (81  su  45);
  Messina (313 su 278); Siracusa (326 su 272); Termini Imerese  (97
  su  90);  Mistretta (17 su 16) - (dati aggiornati  al  31  agosto
  2007);

   questa   situazione,   oltre  che  determinare   seri   problemi
  sanitari,   più   volte   sollevati  dai   medici   di   medicina
  penitenziaria,  non agevola gli interventi di  reinserimento  che
  dovrebbero essere posti in essere nei predetti Istituti;

   alla  luce  di  quanto sopra, appare strano che vi  siano  delle
  strutture  realizzate  per  tali  fini  e  che  le  stesse  siano
  inutilizzate;  è  il  caso del carcere di Gela  e  di  quello  di
  Villalba in provincia di Caltanissetta;

   si  tratta  di due edifici ormai da anni completati ed  arredati
  di  tutto punto, praticamente abbandonati all'usura del tempo, ma
  quel  che  più colpisce è il fatto che il carcere di  Villalba  è
  stato utilizzato per tre anni e poi, da oltre dieci anni, è stato
  abbandonato, tutto ciò senza tenere conto del fatto  che  la  sua
  realizzazione è costata circa otto miliardi delle vecchie lire  e
  che lo stesso può ospitare sino a trecento detenuti;

   per sapere:

   se intenda verificare quanto in premessa indicato;

   se   non  ritenga  di  dovere  intervenire  presso  le  autorità
  competenti  affinché  le carceri di Gela e  di  Villalba  possano
  essere  utilizzate  per  gli  scopi per  cui  è  stato  stanziato
  pubblico denaro;

   entro  quali  tempi  vorrà, di concerto con  il  Ministro  della
  Giustizia,  provvedere  a risolvere la problematica  in  premessa
  evidenziata.» (1388)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FLERES
   «All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:

   tradendo  lo  spirito  della legge,  i  Parchi  regionali  della
  Sicilia sono divenuti strutture commissariate;

   di  fatto, a fronte di quattro Parchi regionali (Madonie,  Etna,
  Nebrodi  e Alcantara), solo uno, ovvero il Parco delle Madonie  è
  attualmente gestito da un Presidente, mentre i restanti tre  sono
  commissariati da lungo tempo;

   il  'commissariamento' impedisce la continuità nell'attività  di
  programmazione  e  di  sviluppo  di  queste  aree  protette,  con
  conseguenti  ricadute negative sul territorio, tanto  più  che  i
  commissari variano sovente;

   quella  nobile  intuizione che portò la Sicilia negli  anni  '80
  all'istituzione dei Parchi regionali e che costituì una  risposta
  concreta   all'esigenza   di  salvaguardia   del   territorio   e
  dell'ambiente, nonché una spinta, in aree altamente antropizzate,
  verso  uno sviluppo compatibile, può, per tali motivi, tramutarsi
  in una gestione rispondente solo a mere logiche di avvicendamento
  burocratico;

   appare,  pertanto, irrinunciabile e non più procrastinabile  che
  si  proceda,  nei  modi e nelle forme di legge, alla  nomina  dei
  presidenti degli Enti Parco commissariati;

   relativamente,  poi,  all'Ente Parco  dei  Nebrodi,  la  mancata
  immissione  in  ruolo dei vincitori del concorso per  28  Guardie
  Parco  e  3  Ispettori di Vigilanza, risalente al lontano  agosto
  1998,  mortifica  ancor  più  la  realizzazione  concreta  di  un
  efficace sistema di salvaguardia del territorio;

   tutto  ciò  appare incomprensibile, tanto più che per  rimediare
  ad  un'eventuale  carenza  di copertura finanziaria  si  potrebbe
  valutare  la  praticabilità, entro il 5  novembre  2007,  di  uno
  storno  all'interno  della stessa rubrica,  spostando  fondi  del
  capitolo 'nuovi parchi', non utilizzato, al capitolo 'personale',
  con  ciò  garantendo  l'immissione  in  ruolo  dei  vincitori  di
  concorso;

   per sapere:

   se  e quando riterrà di dover proporre alla Giunta di Governo la
  nomina dei presidenti degli Enti Parco commissariati;

   se  e  come  intenda affrontare la vicenda relativa ai vincitori
  del  concorso per 28 Guardie Parco e 3 Ispettori di Vigilanza nel
  Parco dei Nebrodi.» (1389)

              (L'interrogante chiede risposta scritta)
                                                            CALANNA

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   la  gestione  amministrativa del Comune di  Naso  (ME)  è  stata
  oggetto,  nel  tempo,  di  numerose  interrogazioni,  nonché   di
  ispezioni regionali;

   con  D.A.  n.  0879 Serv. 8 del 19/03/2007, l'Assessore  per  la
  famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, rilevata la
  proposta di rimozione del Sindaco del Comune di Naso, avanzata al
  Presidente  della  Regione  con  relazione  prot.  n.  1177   del
  13/03/2007  e, attesi i motivi di grave ed urgente necessità,  ha
  sospeso  dalla  carica  -  nelle  more  del  perfezionamento  del
  relativo procedimento di rimozione - il Sindaco del Comune,  sig.
  Vittorio Emanuele;

   per   quanto   è   dato   sapere,  dal   suddetto   procedimento
  amministrativo sarebbe scaturito un contenzioso amministrativo;

   la  vicenda di che trattasi ha generato il prodursi di un  clima
  di forti tensioni e contrapposizioni;

   per  sapere  quale  risoluzione intenda adottare  il  Presidente
  della Regione in merito alla questione.» (1390)
                                                            CALANNA

   «All'Assessore  per  i beni culturali ed  ambientali  e  per  la
  pubblica istruzione, premesso che:

   il  Piano  Territoriale Paesistico - Ambito  1,  attualmente  in
  adozione  ma non ancora approvato in via definitiva, all'art.  58
  delle  norme  di attuazione recita: 'L'apertura di nuove  cave  è
  subordinata all'approvazione del Piano regionale dei materiali di
  cava, come disposto dall'art. 7 della l.r. 24/91. La prosecuzione
  dell'attività  estrattiva delle cave esistenti è  consentita  nei
  limiti  dell'autorizzazione  e  con  l'obbligo  di  procedere  al
  recupero  ambientale  e  paesistico  (l.r.  127/80  e  successive
  modificazioni)   da   attuare  in  base   ad   un   progetto   di
  sistemazione';

   detta  norma  di regolamento è in palese contrasto con  la  l.r.
  19/95,  la quale, all'art. 1, recita: 'Sino all'approvazione  del
  Piano  regionale  dei  materiali di  cava  ..  le  autorizzazioni
  relative ad attività estrattive del marmo e delle pietre per  uso
  ornamentale  sono  concesse  dall'ingegnere  capo  del  distretto
  minerario  nel  termine di 120 giorni dalla data di presentazione
  dell'istanza ....';

   inoltre  l'art.  3,  comma  4, recita: 'Il  recupero  ambientale
  delle  aree  interessate alle attività estrattive  dei  materiali
  lapidei di pregio è effettuato al completamento del programma  di
  utilizzazione del giacimento ..... e non della singola attività';

   considerato che tale situazione penalizza fortemente il  settore
  con   grave   danno  per  l'economia  locale,  per  lo   sviluppo
  territoriale e per l'occupazione di lavoratori e tecnici;

   per sapere:

   se  si  intenda, con la massima urgenza, assumere le  iniziative
  necessarie per la riattivazione del rilascio delle autorizzazioni
  in   modo   da   rimuovere  il  blocco  dell'attività  produttiva
  nell'Ambito 1;

   se   si   intenda,  in  particolare,  assumere   le   iniziative
  necessarie  affinché  sia modificato l'art.  58  delle  norme  di
  attuazione del Piano Territoriale Paesistico-Ambito 1.» (1393)

                                                           CURRENTI
   «All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:

   l'Istituto  Autonomo  Case  Popolari  di  Ragusa  ha  perso   il
  finanziamento regionale di 3 milioni di euro del bando  2005  per
  la  ristrutturazione  di  case  popolari  nei  comuni  di  Acate,
  Vittoria e Pozzallo;

   le   responsabilità   della   perdita   del   finanziamento   si
  individuano  in  un  odioso  'scarica  barile'  tra  gli   uffici
  dell'Assessorato regionale e lo I.A.C.P., poiché, stando a quanto
  sostenuto  dalla  Regione, il progetto  di  finanziamento  andava
  inserito  nel  Piano triennale delle opere pubbliche,  mentre,  a
  dire  dell'Istituto, ciò non era necessario in virtù della prassi
  amministrativa precedente;

   gli  immobili a cui era destinato il finanziamento hanno urgente
  necessità  di  restauro,  poiché quotidianamente  si  assiste  al
  distacco  di  calcinacci  e lo stato di  abbandono  e  degrado  è
  evidente,  con  conseguente nocumento per l'incolumità  personale
  degli assegnatari residenti;

   per sapere:

   se  i  progetti  andassero inseriti nel  Piano  triennale  delle
  opere pubbliche, come sostenuto dagli uffici della Regione ovvero
  se  ciò  non  fosse necessario, come sostenuto dallo I.A.C.P.  di
  Ragusa;

   se  non  ritenga  necessario avviare immediatamente  un'indagine
  amministrativa per accertare le responsabilità della perdita  del
  finanziamento,   prendendo   gli  opportuni   provvedimenti   nei
  confronti dei responsabili;

   se   sia   possibile,   considerando  l'evidente   rischio   per
  l'incolumità  degli  assegnatari,  recuperare  in   extremis   il
  finanziamento.» (1394)

                                                          INCARDONA

   «Al Presidente della Regione, all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   con  l.r.  3  maggio 2004, n. 7, è stato istituito un contributo
  una  tantum  per i familiari delle vittime della  mafia  o  della
  criminalità  organizzata  per  i  fatti  accaduti  nel   decennio
  precedente il varo della legge regionale n. 10 del 1986;

   per  l'attuazione  della  suddetta  legge  occorre  adottare  un
  apposito regolamento;

   detto   regolamento,  secondo  il  comma  3  dell'art.  3  della
  suddetta  legge,  avrebbe  dovuto  essere  esitato  dalla  Giunta
  regionale, su proposta dell'Assessore regionale per la  famiglia,
  le  politiche  sociali  e le autonomie locali,  entro  60  giorni
  dall'entrata in vigore della medesima legge;

   tenuto conto che:

   in    data   9/11/2006   è   stata   presentata   alle    SS.VV.
  l'interrogazione   n.   713   per  sollecitare   l'adozione   del
  regolamento previsto dalla legge sopora citata;

   tale   sollecito   ha   avuto  ampio  risalto   nei   mezzi   di
  informazione,  dove,  tra  l'altro,  l'Assessore  competente   si
  impegnava  in  tempi  brevi  ad  intervenire  per  risolvere   il
  problema;

   la  mancata  adozione  del  suddetto  regolamento  impedisce  di
  soddisfare  le legittime richieste di contributi da  parte  delle
  famiglie   delle   vittime  del  crimine  organizzato   e   della
  criminalità  mafiosa  che  da  troppo  tempo  aspettano  risposta
  dall''Assessorato  regionale  della  famiglia,  delle   politiche
  sociali e delle autonomie locali;

   alla  data  odierna  non è stato dato seguito all'interrogazione
  n.  713  del  9/11/2006 e non risulta esitato  o  trattato  dalla
  Giunta   regionale  il  regolamento  previsto  dalla   legge   in
  questione;

   per sapere:

   se  non  ritengano  intanto  opportuno  ed  improcastinabile  il
  rispetto  della  prerogativa  di  un  componente  del  Parlamento
  siciliano di ricevere le legittime risposte ai quesiti posti alle
  SS.VV.  nei  tempi  e  nei  modi  sanciti  dallo  Statuto  e  dal
  Regolamento dell'Assemblea regionale siciliana;

   se  le SS.VV. non ritengano ormai doveroso ed urgente l'adozione
  del  regolamento  attuativo  della l.r.  3  maggio  2004,  n.  7,
  concernente  l'istituzione  di un contributo  una  tantum  per  i
  familiari delle vittime della mafia.» (1397)

                                                            FALZONE

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   nella  quartiere  Zia Lisa del comune di Catania,  adiacente  al
  cimitero comunale, sorge una baraccopoli abitata da famiglie Rom.
  Lo  stato  di  degrado, sporcizia ed emarginazione  in  cui  sono
  costretti  a  vivere queste famiglie è da considerarsi  da  terzo
  mondo;

   la  baraccopoli  sorge  su una fiumara, conseguentemente,  oltre
  che  essere  in  presenza di un'emergenza  sanitaria  e  sociale,
  sussiste un reale rischio per l'incolumità di queste famiglie.

   per  sapere quali iniziative intenda implementare per  risolvere
  il problema esposto in premessa.» (1402)

                                                             FLERES

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   la   Strada  Provinciale  62,  che  collega  Borgo  Ventimiglia,
  Mazzarrone,  Ficuzza,  Vaccarizzo, Santo Pietro,  Ponte  Gallo  e
  l'incrocio  Niscemi-Caltagirone  in  provincia  di  Catania,  nei
  periodi  di  pioggia si trasforma in un acquitrino a causa  delle
  cattive  condizioni  del manto stradale; oltremodo  pericoloso  e
  disagevole;
   nella  zona  Santo Pietro, in particolare, sussiste un  presidio
  ospedaliero   che,   soprattutto  nei  giorni   di   pioggia,   è
  difficilmente raggiungibile;

   nei  centri  urbani  collegati dalla suddetta  strada  insistono
  molte scuole anch'esse difficilmente raggiungibili nei periodi di
  pioggia;

   per   sapere  quali  iniziative  intenda  porre  in  essere  per
  risolvere il problema esposto in premessa.» (1403)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FLERES

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   nella  via  Florio  Isaia, traversa di viale  M.  Rapisardi  nel
  comune  di Catania, si trova una discarica abusiva a cielo aperto
  di materiale edilizio e rifiuti vari;

   condizioni  di  degrado e sporcizia, come  quelle  descritte  in
  precedenza, mettono a rischio la salubrità dell'intera zona e  di
  certo  non  rappresentano uno spettacolo edificante per  i  tanti
  cittadini che sono costretti a subirlo.

   per  sapere  quali iniziative intenda porre in  essere  affinché
  venga bonificata l'area indicata in premessa.» (1404)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FLERES

   «Al  Presidente  della  Regione e  all'Assessore  per  i  lavori
  pubblici e all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali  e
  le autonomie locali, premesso che:

   il  responsabile del settore tecnico del Comune di Trabia  (PA),
  in  data  imprecisata, poiché non apposta nel  provvedimento,  ha
  sottoscritto  insieme  al  R.U.P.  un  avviso  pubblico  per   la
  realizzazione del nuovo colombario del cimitero comunale. In tale
  avviso era previsto che bisognava pubblicare il provvedimento  su
  tre   dei   principali  quotidiani  regionali   aventi   maggiore
  diffusione;

   dagli atti del verbale del 26/07/07 risulta che in difformità  a
  quanto previsto dalla legge e dal bando, l'avviso di gara è stato
  pubblicato solamente sul periodico settimanale Lavori in  Sicilia
  n. 27 del 06/07/07;

   il  verbale  del  26/07/07 riporta quale inizio  lavori  le  ore
  12.30,  in difformità all'orario previsto di inizio gara che  era
  fissato per le ore 10.00;
   nello  stesso  verbale  del 26/07/07  viene  dato  atto  che  le
  operazioni di gara vengono rinviate al giorno successivo 27/07/07
  alle  10.00, ma non viene riportato l'orario di fine lavori. Tale
  rinvio  appare ingiustificato, in quanto era stata  accertata  la
  presenza di una sola offerta;

   sempre nello stesso verbale del 26/07/07 viene dato atto che  la
  trattativa  privata  è  stata pubblicata  all'albo  pretorio  dal
  05/07/07 fino al giorno precedente la gara e cioè fino al  giorno
  25/07/07,  giusta  attestazione resa dal  messo  comunale  e  dal
  segretario comunale in data 27/07/07
   .  Appare  chiaro che sul verbale del 26/07/07 non  può  esserci
  una  dichiarazione che è stata resa il 27/07/07, ossia il  giorno
  dopo.  Ciò  farebbe presupporre che la redazione del verbale  del
  26/07/07 sia avvenuta in realtà in data 27/07/07, ossia il giorno
  in  cui  si  è  completata  la gara.  Tutto  ciò  inficerebbe  le
  operazioni di gara e darebbe spunti di riflessione negativa circa
  la  trasparenza della gara stessa anche collegandola  al  ritardo
  delle operazioni di gara del 26/07/07, al ricevimento di una sola
  offerta  ed alla mancata apposizione dell'orario di chiusura  del
  verbale del 26/07/07;

   ritenuto  doveroso  accennare  al  fatto  che  nel  verbale  del
  26/07/07,  quando la gara viene rinviata, si dispone la  custodia
  del plico pervenuto, mentre non si fa alcun riferimento invece, a
  chi  dei  tre tecnici incaricati della regolare esecuzione  della
  gara o ad altro funzionario comunale dovesse custodire il plico;

   valutato  che,  considerata  l'importanza  della  gara,  il  cui
  importo è di circa 560.000,00, sarebbe stato il caso di custodire
  il tutto in cassaforte;

   per sapere:

   quali provvedimenti intendano adottare;

   se  non  reputino  opportuno  revocare  in  autotutela  tutti  i
  provvedimenti riguardanti la gara del giorno 26/07/2007  relativa
  alla   trattativa   privata   per  la  progettazione   esecutiva,
  concessione,  costruzione  e gestione del  nuovo  colombario  nel
  cimitero comunale di Trabia.» (1405)

                                                             CAPUTO

   PRESIDENTE.   Le   interrogazioni   testé   annunziate   saranno
  trasmesse al Governo.

                      Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.  Invito  il  deputato  segretario  a  dare   lettura
  dell'interpellanza presentata.

   CAPUTO, segretario:

   «All'Assessore  per la sanità e all'Assessore per  il  bilancio,
  premesso che:

   l'articolo 27 della legge regionale 5 gennaio 1999, n.  9,  come
  modificato dall'articolo 56, comma 37, della legge regionale n. 6
  del  2001, ha autorizzato l'Assessore ad erogare un'indennità  di
  residenza  in favore dei titolari di farmacie aventi  sede  nelle
  isole minori;

   l'erogazione  di  tali  somme si rende necessaria  a  causa  dei
  molteplici  disagi  che  gravano sulle farmacie  dei  centri  più
  piccoli  delle  isole minori dove concreto è il  rischio  che  le
  stesse  sedi  rimangano  vacanti e venga interrotto  un  servizio
  pubblico fondamentale;
   per conoscere:

   quali  siano  le  ragioni per le quali non  vengono  erogate  le
  spettanze dovute alle farmacie rurali per gli anni pregressi;

   se  non  ritengano  di  allocare  negli  appositi  capitoli  del
  bilancio regionale le somme previste dalla legge a ristoro  delle
  difficoltà incontrate dalle farmacie rurali operanti nelle  isole
  minori.» (58)
                                                          GUCCIARDI

   PRESIDENTE.  Trascorsi  tre giorni dall'odierno  annunzio  senza
  che  il  Governo abbia fatto conoscere il giorno in  cui  intende
  trattarle,  l'interpellanza stessa sarà iscritta  all'ordine  del
  giorno per essere svolta al suo turno.

                         Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  mozioni presentate:

   CAPUTO, segretario f.f.:

   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso che:

   ormai  da  diverso  tempo  nell'ex  Birmania  si  sta  compiendo
  l'ennesima mortificazione dei diritti umani;

   centinaia  sono  le vittime del regime militare del  Myanmar;  è
  proprio  di  questi giorni la notizia dell'esistenza  di  veri  e
  propri forni crematori dove i militari, fedeli al generale  Shwe,
  gettano  i  cadaveri  degli oppositori in modo  da  non  lasciare
  traccia dei loro orrendi massacri;

   diversi   testimoni  hanno  anche  riferito  che   durante   una
  manifestazione  di  pacifisti sono  stati  bruciati  vivi  monaci
  buddisti ed altri intervenuti;

   è  necessario l'impegno di tutte le istituzioni affinché  quanto
  sta  accadendo possa essere immediatamente bloccato  e  si  possa
  restituire libertà e democrazia all'ex Birmania,

                 impegna il Presidente della Regione
                              ed invita
          il Presidente dell' Assemblea Regionale Siciliana

   ad  intervenire  presso  il Governo ed il  Parlamento  nazionale
  affinché,  ciascuno  per  la propria parte,  possano  fornire  il
  necessario   appoggio  all'ONU  per  bloccare   queste   ennesime
  manifestazioni  di palese violazione dei diritti umani  poste  in
  essere da governi autoritari.» (237)
                                               FLERES - CONFALONE -
                                                  CIMINO - D'AQUINO

   «L'Assemblea Regionale Siciliana
   premesso che:

   il  quartiere catanese di San Giorgio si trova in un contesto ad
  alta  densità edilizia che comprende anche le zone di Zia Lisa  e
  Librino.  Nell'intera  area vivono circa 100.000  abitanti  e  di
  questi circa 15.000 nel quartiere di San Giorgio;

   l'intera area è servita da due piccoli uffici postali:  uno  nel
  quartiere  di  Zia  Lisa  e  l'altro nel  quartiere  di  Librino.
  Pertanto,  è  fin troppo evidente che il bacino d'utenza  risulta
  essere troppo esteso per due soli uffici;

   gli   abitanti   del  quartiere  San  Giorgio   sono   costretti
  giornalmente  a migrare verso il quartiere di Librino  per  poter
  usufruire dei servizi postali. Ciò arreca loro notevoli disagi  e
  congestiona un ufficio non adeguatamente dimensionato a  recepire
  un afflusso di utenti tanto notevole;

   considerato  che il suddetto quartiere catanese di  San  Giorgio
  ha le dimensioni numeriche per poter ospitare un ufficio postale,
                  impegna il Governo della Regione

   a  porre  in essere interventi volti all'apertura di un  ufficio
  postale presso il quartiere di San Giorgio a Catania.» (238)
                                    FLERES - CONFALONE - D'AQUINO -
                                                      CIMINO-TURANO

   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso che:

   le  strutture carcerarie in Sicilia sono trenta, di cui  quattro
  istituti  minorili, ed in undici di queste si registrano problemi
  di sovraffollamento;

   le  case  circondariali  che superano la soglia  della  capienza
  sono quelle di: Agrigento (294 detenuti con una capienza di 253);
  Piazza  Lanza  a  Catania (399 su 254);  Augusta  (338  su  329);
  Barcellona Pozzo di Gotto (256 su 216); Caltagirone (145 su  75);
  Ucciardone  - Palermo (478 su 329); Piazza Armerina (81  su  45);
  Messina (313 su 278); Siracusa (326 su 272); Termini Imerese  (97
  su  90);  Mistretta (17 su 16) - (dati aggiornati  al  31  agosto
  2007);

   questa  situazione, oltre a determinare seri problemi  sanitari,
  più  volte  sollevati dai medici di medicina  penitenziaria,  non
  agevola  gli  interventi di reinserimento che  dovrebbero  essere
  posti in essere nei predetti Istituti;

   alla  luce  di  quanto sopra, appare strano che vi  siano  delle
  strutture  realizzate  per  tali  fini  e  che  le  stesse  siano
  inutilizzate;  è  il  caso del carcere di Gela  e  di  quello  di
  Villalba in provincia di Caltanissetta;
   si  tratta  di due edifici ormai da anni completati ed  arredati
  di  tutto punto, praticamente abbandonati all'usura del tempo, ma
  quel  che  più  colpisce è il fatto che il carcere di  Villaba  è
  stato utilizzato per tre anni e poi, da oltre dieci anni, è stato
  abbandonato, tutto ciò senza tenere conto del fatto  che  la  sua
  realizzazione è costata circa otto miliardi delle vecchie lire  e
  che lo stesso può ospitare sino a trecento detenuti,

                 impegna il Presidente della Regione

   a  porre in essere quanto necessario affinché le carceri di Gela
  e  di Villalba possano essere utilizzate per gli scopi per cui  è
  stato  stanziato pubblico denaro e, di concerto con  il  Ministro
  della   Giustizia,  si  possa,  con  la  massima   sollecitudine,
  provvedere  alla  risoluzione di quanto  in  premessa  indicato.»
  (239)
                                         FLERES-CONFALONE-D'AQUINO-
                                                      CIMINO-TURANO

   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso che:

   la  Regione  siciliana  ha il dovere di  diffondere  la  cultura
  della legalità e della sicurezza in tutta la Regione;

   in  questo  momento  in Sicilia è in atto  una  vera  e  propria
  ribellione  civile  in quanto le associazioni degli  imprenditori
  siciliani  hanno deciso di dotarsi di un codice deontologico  che
  prevede  l'espulsione  di  tutti gli  imprenditori  che  si  sono
  piegati agli estortori;

   inoltre  altri  imprenditori  e  commercianti  siciliani   hanno
  denunziato pubblicamente nelle aule giudiziarie i boss  di  'cosa
  nostra'  che  hanno  danneggiato le loro attività  commerciali  e
  imposto il pizzo;

   considerato che:

   questa   forte   reazione  sociale  deve  essere  sostenuta   da
  un'altrettanto decisa determinazione della Regione siciliana  che
  deve  testimoniare  concretamente di  sostenere  l'impegno  degli
  imprenditori  e degli industriali siciliani che hanno  deciso  di
  ribellarsi alle azioni degli estortori;

   l'imposizione del pizzo non soltanto crea un danno  irreparabile
  all'economia  siciliana, ma determina un  nocumento  all'immagine
  della nostra Regione,

                  impegna il Governo della Regione

   a  costituirsi  parte civile in tutti i processi che  si  stanno
  celebrando  e che si celebreranno in Sicilia contro  estortori  e
  usurai;

              impegna altresì il Governo della Regione
                             e per esso
              l'Assessore per il Bilancio e le finanze

   ad  inserire  nel documento economico e contabile della  Regione
  siciliana i fondi per le costituzioni di parte civile nei giudizi
  penali. » (240)
                                    CAPUTO - CRISTALDI - CURRENTI -
                                                 GRANATA - POGLIESE

   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso  che  vi  è  stato  un  impegno  preciso  del   Governo
  nazionale in materia di viabilità pubblica, secondo cui  i  fondi
  decurtati  dalla dotazione dei capitoli, riservati dal precedente
  Governo  Berlusconi al costruendo Ponte sullo Stretto di Messina,
  dovevano   essere  impiegati  per  migliorare   il   sistema   di
  comunicazione della Sicilia e più genericamente del Sud Italia;

   considerato  che, sulla base di tali promesse, si è  creata  una
  giusta  aspettativa da parte degli amministratori  locali  e  dei
  cittadini   stessi  in  merito  ad  un  imminente  ammodernamento
  dell'intera  rete  viaria della Regione,  indispensabile  per  un
  miglior  collegamento  tra le zone periferiche  e  le  città  più
  importanti;

   visto che:

   l'istituzione  di un finanziamento di 350 milioni  di  euro  per
  ciascuno  degli  anni  2007,  2008  e  2009,  da  utilizzare  per
  interventi   di  adeguamento  e  miglioramento  della   viabilità
  secondaria delle Province siciliane, non è stato ad oggi messo in
  atto  secondo  quanto previsto dal comma 1152 dell'art.  1  della
  Finanziaria 2007;

   tutt'oggi,  a  soli  due  mesi  dalla  conclusione   del   primo
  esercizio  finanziario di validità della norma, resta inapplicato
  il suddetto comma 1152 dell'art. 1 della Finanziaria 2007;

   atteso che:

   dietro  pressioni  da  parte  delle  Istituzioni  siciliane  (in
  particolar  modo  dei Presidenti delle Province  e  dei  Consigli
  provinciali), il Presidente del Consiglio, on. Prodi, il Ministro
  delle  Infrastrutture, sen. Di Pietro, e il Sottosegretario  alla
  Presidenza,  on. Letta, si sono impegnati nei primi giorni  dello
  scorso  luglio  a trovare immediata copertura al  primo  anno  di
  attuazione   del  comma  1152  e  ad  inserire  nella  successiva
  Finanziaria 2008, la copertura relativa agli esercizi successivi;

   a  tutt'oggi,  sia la copertura prevista dalla Finanziaria  2007
  che la copertura promessa dal Governo nazionale non hanno trovato
  alcuna concreta attuazione;

   considerato  inoltre  che il testo del disegno  di  legge  della
  Finanziaria  2008 non da alcuna assicurazione circa le  coperture
  economiche  necessarie  all'attuazione anche  tardiva  del  comma
  1152,  che  si  potrebbe  tradurre in una  pesante  ed  ulteriore
  elusione  dei  reali  problemi che ritardano  inesorabilmente  lo
  sviluppo  economico,  sociale e culturale  della  Sicilia,  dando
  nella realtà, a fronte di tante belle parole spese nei mass-media
  dalla  classe  politica oggi maggioranza nel  Governo  nazionale,
  nuova  linfa a quelle organizzazioni delinquenziali che  traggono
  vigore   dall'abbandono  in  cui  versa  parte   del   territorio
  siciliano,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  assumere,  urgentemente, tutte le  iniziative  necessarie  a
  salvaguardare  gli impegni assunti dal Presidente del  Consiglio,
  on.  Prodi, dal Ministro delle Infrastrutture, sen. Di  Pietro  e
  dal  Sottosegretario alla Presidenza, on. Letta, secondo  cui  si
  sarebbe trovata, in tempi brevissimi, copertura al primo anno  di
  attuazione del comma 1152 dell'art. 1 della Finanziaria 2007 e ad
  inserire  nella successiva Finanziaria 2008 la copertura relativa
  agli esercizi successivi. » (241)

                                  TERRANA - MAIRA - RAGUSA - FAGONE

   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso  che  il sistema energetico italiano, come  è  noto,  è
  fortemente   dipendente   dall'estero,   con   importazioni    di
  combustibili  fossili  di circa 1'85% del consumo  totale  e  gli
  scenari futuri prefigurano una crescente dipendenza se non  viene
  attuata  una  politica mirata alla valorizzazione  delle  risorse
  endogene;

   considerato  che  la Sicilia riveste un ruolo  fondamentale  nel
  quadro  delle produzioni nazionali poiché occupa il  primo  posto
  tra  le  regioni  italiane per la produzione  di  gasolina  e  il
  secondo posto per la produzione di olio combustibile ;

   attestato   che  qualunque  iniziativa  di  contenimento   della
  produzione  di energia contrasterebbe con le moderne  ed  attuali
  tematiche di valorizzazione delle risorse energetiche nazionali e
  regionali, secondo quanto disposto dalle tante direttive  europee
  recepite  dalla  Regione  o  dallo stesso  DPEF  2000/2006  della
  Regione  siciliana in materia di politica energetica che prevede,
  la massima valorizzazione delle risorse endogene della Regione ed
  ancora  dall'importante legge regionale n. 14 del  2000,  che  ha
  regolamentato e liberalizzato la produzione degli idrocarburi  in
  Sicilia  ed  ha  incentivato l'attrazione di  nuovi  capitali  ed
  investimenti stranieri;

   verificato  che  la  riduzione dello sfruttamento  delle  nostre
  risorse   di   idrocarburi  gassosi,  dunque,   destabilizzerebbe
  l'importanza  che la Sicilia riveste nel quadro delle  produzioni
  nazionali  e si rischierebbe, inoltre, un'irreparabile crisi  del
  mondo  lavorativo poiché l'impossibilità di proseguire l'attività
  di  ricerca e produzione farebbe perdere una notevole quantità di
  posti di lavoro;

   rilevato che le attività di esplorazione del metano non  possono
  essere considerate causa di impatto ambientale;

   altresì,  la  limitazione  delle  procedure  di  estrazione  non
  bloccherebbe l'attività di raffinazione che continuerebbe con  il
  petrolio estratto ed importato dall'estero,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  intraprendere opportune iniziative al fine  di  incrementare
  lo  sfruttamento  dei  giacimenti di idrocarburi  della  Sicilia,
  importante  risorsa per l'intera economia siciliana e nazionale.»
  (242)
                                           PAGANO-D'ASERO-D'AQUINO-
                                                CONFALONE-CRISTAUDO

   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso che:

   l'art.  l,  commi 1259 e 1260 della legge 27 dicembre  2006,  n.
  296  (legge finanziaria per il 2007) ha previsto il finanziamento
  di  un  piano  straordinario di intervento per  lo  sviluppo  del
  sistema  territoriale  dei  servizi  socio-educativi,  al   quale
  concorrono  gli asili nido, i servizi integrativi,  diversificati
  per   modalità  strutturali,  di  accesso,  di  frequenza  e   di
  funzionamento,  e  i  servizi innovativi nei  luoghi  di  lavoro,
  presso le famiglie e presso i caseggiati;

   il  decreto  del  Presidente del Consiglio dei Ministri  del  28
  settembre  2007, di impegno delle somme per la realizzazione  del
  suddetto    piano,   ha   assegnato   alla   Regione    siciliana
  14.856.950,00;

   1'erogazione   dei   suddetti   fondi   avverrà    al    momento
  dell'adozione  del  piano da parte della Regione,  come  previsto
  nella Conferenza unificata del 26 settembre 2007;

   l'intesa  sottoscritta il 26 settembre 2007 è  finalizzata  alla
  creazione   di   una  rete  integrata,  estesa,   qualificata   e
  differenziata  in tutto il territorio nazionale  di  asili  nido,
  servizi  integrativi e servizi innovativi nei luoghi  di  lavoro,
  volti  a  promuovere il benessere e lo sviluppo dei  bambini,  il
  sostegno del ruolo educativo dei genitori e la conciliazione  dei
  tempi  di  lavoro  e  di cura, con l'obiettivo  di  perequare  il
  livello di servizi erogati sull'intero territorio nazionale;

   considerato che:

   attualmente  la  Regione siciliana offre un quadro  estremamente
  variegato  in  termini di servizi socioeducativi erogati  con  la
  presenza di ampi territori con livelli di copertura della domanda
  ben  al  di  sotto  di  quelli fissati dal Consiglio  Europeo  di
  Lisbona del 2000 (copertura territoriale del 33% entro il 2010);

   al  fine  di  garantire che l'obiettivo fissato venga  raggiunto
  capillarmente, garantendo i servizi socio-educativi in oggetto in
  ogni  parte  del  territorio regionale,  occorre  preliminarmente
  conoscere  le  diverse esigenze territoriali per le  quali  vanno
  adottati provvedimenti differenziati che permettano di colmare  i
  gap iniziali con risposte che siano adeguate e personalizzate,

                  impegna il Governo della Regione

   affinché  preveda  che  l'erogazione  dei  suddetti  fondi   sia
  subordinata al monitoraggio capillare del territorio  che  rilevi
  l'effettivo  fabbisogno  di  ogni Comune  e  o  distretto  socio-
  sanitario;

   destini  le risorse disponibili secondo una priorità  che  parta
  dai territori sprovvisti di servizi socio-educativi sino a quelli
  ove gli stessi sono attualmente più presenti;

   favorisca  un ampio coinvolgimento delle Amministrazioni  locali
  nell'attività di monitoraggio e di progettazione di iniziative  e
  soluzioni anche nuove e sperimentali per l'erogazione di  servizi
  socio-educativi;

   stabilisca  l'assegnazione diretta di  fondi  agli  enti  locali
  individuati   attraverso  appositi  accordi  di   programma   che
  prevedano eventualmente anche forme di cofinanziamento.» (243)

                                              GUCCIARDI-BARBAGALLO-
                                                   GALVAGNO-VITRANO
   PRESIDENTE.  Avverto  che  le mozioni  stesse  saranno  iscritte
  all'ordine  del  giorno  della seduta  successiva  perché  se  ne
  determini la data di discussione.

    Comunicazione relativa al titolo della interrogazione numero
                                1332

   PRESIDENTE. Preciso che il titolo dell'interrogazione n. 1332  a
  risposta  orale dell'on. Ballistreri, annunziata nella seduta  n.
  88  del  4  ottobre 2007,  è  il seguente :  «Interventi  per  la
  predisposizione   di un piano d'ambito efficace per  la  gestione
  delle risorse idriche in provincia di Messina».
   L'Assemblea ne prende atto.

       Comunicazione di ritiro dell'interrogazione numero 1367

   PRESIDENTE.  Comunico,   che, con  nota  del  16  ottobre  2007,
  l'onorevole  Fleres ha dichiarato di ritirare l'interrogazione n.
  1367  a sua firma perché di identico contenuto all'interrogazione
  n. 1365, testé annunziata.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi  del  comma  9,  dell'articolo  127   del  Regolamento
  interno,   do  il  preavviso  di  trenta  minuti  al  fine  delle
  eventuali   votazioni  mediante  procedimento   elettronico   che
  dovessero  aver luogo nel corso della seduta. Invito  pertanto  i
  deputati a munirsi per tempo della tessera personale di voto.

   Ricordo  che  anche la richiesta di verifica del  numero  legale
  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di scrutinio
  segreto   (art.   127)  sono  effettuate  mediante   procedimento
  elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    Seguito della discussione del disegno di legge  Interventi in
      favore dello svolgimento dell'attività sportiva connessa
              all'esercizio del gioco del golf  (595/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione del disegno di legge n. 595/A  Interventi  in  favore
  dello  svolgimento dell'attività sportiva connessa  all'esercizio
  del gioco del golf , posto al numero 1).
   Invito  i componenti la IV Commissione, «Ambiente e territorio»,
  a prendere posto nel relativo banco.

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -dagli onorevoli Ballistreri e Cantafia:
   emendamento 1.1
   «Al  comma  1  sostituire  le parole   i  luoghi  opportunamente
   conformati  ed attrezzati   con le parole  i luoghi  individuati
   per  essere  attrezzati in conformità alla normativa vigente  in
   materia ambientale .»
   emendamento 1.2
   «Al  comma  2  prima  delle  parole  Sono  interventi  previsti
   aggiungere  le  parole   In conformità  con  le  valutazioni  di
   impatto ambientale .»

   emendamento 1.3
   «Sopprimere il comma 3.»
   emendamento 1.4
   «Al  comma  3  sostituire le parole  Gli interventi  di  cui  al
   comma  2  non  costituiscono costruzioni   con  le  parole   Gli
   interventi di cui al comma 2 costituiscono costruzioni .»

   emendamento 1.5
   «Al  comma 3, aggiungere, dopo le parole  comma 2  le parole  ad
   esclusione  di  sbancamenti,  modellazione  dei  terreni  e  dei
   laghetti artificiali .»

   -dagli onorevoli De Benedictis e Cracolici:

       emendamento 1.6
   «Alla  fine  del  comma 3 aggiungere le parole:   a  cui  rimane
   comunque  assoggettato  a  qualunque  manufatto,  di  pertinenza
   dell'impianto   stesso,   che  comporti   nuova   volumetria   o
   alterazione di quella esistente .»

   -dall'onorevole Falzone
   emendamento 1.7
       «Aggiungere alla fine del  comma 3 il seguente periodo:
    Non  costituiscono altresì costruzioni le viabilità di servizio
   ed  accesso  alle  piste, le zone di rispetto alle  stesse  e  i
   muretti  e  le  recinzioni del territorio a tutela dello  stesso
   campo .»

   Non   essendo  presenti  in  Aula  i  deputati  firmatari  degli
  emendamenti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5  li dichiaro decaduti.
   Si   passa  all'emendamento  1.6  a  firma  degli  onorevoli  De
  Benedictis e Cracolici.
    Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   LEANZA NICOLA ,  vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   ADAMO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.7,  a firma dell'onorevole Falzone.
  Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   ADAMO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   ORTISI. Chiedo la verifica del numero legale.

        (Alla richiesta si associano gli onorevoli Di Guardo,
             La Manna, Mattarella e Panepinto, Zappulla)

                     Verifica del numero legale

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento, invito gli onorevoli deputati a registrare  la  loro
  presenza con la scheda di votazione.
   Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può  pigiare
  qualunque tasto.
    Dichiaro aperta la verifica.

                     (Si procede alla verifica)

   Sono  presenti:  Adamo,  Aulicino,  Caputo,  Cascio,  Culicchia,
  D'Asero,   Falzone,  Fleres,  Gianni,  Leanza  Nicola,  Pogliese,
  Stancanelli, Vicari.

   Richiedenti:   Di   Guardo,   La  Manna,   Mattarella,   Ortisi,
  Panepinto, Zappulla.

   E' in congedo: Cristaldi.
                      Risultato della verifica

    PRESIDENTE  Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti            19

   L'Assemblea  non  è  in numero legale. Pertanto,   la  seduta  è
  sospesa e rinviata di un'ora.

    (La seduta, sospesa alle ore 11.35, è ripresa alle ore 12.35)

   La seduta è ripresa.
                               Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  l'onorevole  Lombardo   ha   chiesto
  congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
    Interventi in favore dello svolgimento dell'attività sportiva
         connessa all'esercizio del gioco del golf  (595/A)

   PRESIDENTE.  Invito  i componenti la IV Commissione  a  prendere
  posto al banco alla medesima assegnato.
   Onorevoli  colleghi,  riprendiamo con  l'esame  dell'emendamento
  1.7,  a  firma dell'onorevole Falzone. Lo pongo in votazione.  Il
  parere del Governo?

   ORTISI. Chiedo la verifica del numero legale.

               Richiesta di verifica del numero legale

        (Alla richiesta si associano gli onorevoli Barbagallo,
                La Manna, Tumino, Cantafia e Vitrano)

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento, invito gli onorevoli deputati a registrare  la  loro
  presenza con la scheda di votazione.
   Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può  pigiare
  qualunque tasto.
    Dichiaro aperta la verifica.

                     (Si procede alla verifica)

   Sono   presenti:  Adamo,  Cappadona,  Caputo,  Cascio,   Cimino,
  Cintola,  Culicchia, Currenti, D'Asero, Di Mauro, Dina,  Falzone,
  Leanza  Nicola, Leontini, Pogliese, Ragusa, Rizzotto, Ruggirello,
  Savona, Scoma, Stancanelli, Vicari.

   Richiedenti: Barbagallo,Cantafia, La Manna, Ortisi, Tumino,
  Vitrano.

   Sono in congedo: Cristaldi, Lombardo.

   Dichiaro chiusa la verifica.
                      Risultato della verifica

    PRESIDENTE  Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti            28

   L'Assemblea non è in numero legale.

   Onorevoli  colleghi,  la seduta rinviata a giovedì,  8  novembre
  2007, alle ore 10.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    I -  Comunicazioni.

   II  -  Lettura, ai sensi e per gli effetti  degli  articoli  83,
  lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

   numero  237  «Iniziative al fine di bloccare le  stragi  nell'ex
  Birmania.»,  a  firma degli onorevoli Fleres, Confalone,  Cimino,
  D'Aquino;

   numero  238 «Interventi diretti all'apertura di un nuovo ufficio
  postale  nella  zona di San Giorgio a Catania.»,  a  firma  degli
  onorevoli  Fleres, Confalone, Cimino, D'Aquino, Turano;

   numero  239 «Interventi per l'utilizzazione di alcune  strutture
  carcerarie in atto abbandonate.», a firma degli onorevoli Fleres,
  Confalone, Cimino, D'Aquino, Turano;

   numero 240 «Impegno della regione siciliana a costituirsi  parte
  civile nei processi contro gli estortori e gli usurai.», a  firma
  degli onorevoli Caputo, Cristaldi, Currenti, Granata, Pugliese;

   numero  241  «Interventi del Governo regionale al  fine  di  far
  rispettare  gli  impegni presi dal Governo  nazionale  in  merito
  all'impiego  dei   fondi ex Ponte Stretto'  previsti  nell'ultima
  legge  finanziaria nazionale.», a firma degli onorevoli  Terrana,
  Maira, Ragusa, Fagone;

   numero  242 «Interventi urgenti al fine di garantire una  giusta
  valorizzazione  delle risorse endogene della Sicilia.»,  a  firma
  degli onorevoli Pagano, D'Asero,  D'Aquino, Confalone, Cristaudo;

   numero  243  «Interventi  per l'erogazione  dei  fondi  previsti
  dalla  finanziaria 2007 per lo sviluppo del sistema  territoriale
  di  servizi socio-educativi.», a firma degli onorevoli Gucciardi,
  Barbagallo, Galvagno, Vitrano.

   III - Discussione dei disegni di legge:

   «Interventi  in favore dello svolgimento dell'attività  sportiva
  connessa all'esercizio del gioco del golf» (n. 595/A) (Seguito);

   «Interventi  in  favore  delle attività teatrali»  (nn.  612-29-
  364/A bis);

   «Provvedimenti in favore delle famiglie delle vittime del  mare»
  (n. 545/A);

   «Stabilizzazione  del personale addetto alla  catalogazione  dei
  beni culturali della Regione»; (n. 619/A)

   IV  -  Discussione  del  Documento di programmazione  economico-
  finanziaria per gli anni 2008-2011.

                  La seduta è tolta alle ore 12.40

          Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 15.00

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli
   ALLEGATO

   FLERES.  - «All'Assessore per la famiglia, le politiche  sociali
  e  le  autonomie  locali, all'Assessore per i beni  culturali  ed
  ambientali  e  la  pubblica istruzione  e  all'Assessore  per  il
  territorio e l'ambiente, premesso che:

   il  PRG  vigente del Comune di Belpasso, nella tav. 4/B, prevede
  la  realizzazione della Circonvallazione est in terreno sciaroso,
  lontano dai centri abitati e soprattutto in terreno già in  parte
  spianato e quasi tutto di proprietà comunale;

   per  la realizzazione di tale circonvallazione l'Amministrazione
  comunale  avrebbe  un esborso minimo a titolo  di  indennizzo  di
  esproprio   e   meno  problemi  di  realizzazione  in   relazione
  all'impatto ambientale;

   il   predetto  tracciato  potrebbe  essere  realizzato  con   le
  caratteristiche della circonvallazione essendo fuori  dal  centro
  abitato;

   con  deliberazioni di Giunta nn. 623/1993, 738/1995  e  179/1996
  il  Comune di Belpasso ha disposto la realizzazione di un'arteria
  di  PRG  denominata 'circonvallazione est', tracciata nella  Tav.
  5/A;

   tale  arteria,  in realtà, non è nè può avere le caratteristiche
  di  una  circonvallazione, in quanto corre  in  mezzo  al  centro
  abitato,  prevede degli innesti ed ha una larghezza da  ciglio  a
  ciglio  di  ml. 10,50, comprensiva dei marciapiedi  di  ml.  1.50
  ciascuno;

   dall'esame  del  PRG si evince che tale strada  è  una  semplice
  strada  di  comparto che cinge le zone C1 e che  dovrebbe  essere
  realizzata  con  il  pagamento degli oneri di  urbanizzazione  da
  parte  dei  singoli proprietari limitrofi, e  non  con  un  mutuo
  richiesto  dall'Amministrazione belpassese a carico di  tutta  la
  collettività;

   la   parte   iniziale  del  tracciato  della   suddetta   strada
  (precisamente  in zona Gianlombardo, contrada Vitaliti,  contrada
  Gattaino),  corre  parallela  ad  una  strada  comunale  il   cui
  tracciato  risale al 1669 circa, la cui larghezza  corrisponde  a
  quella del progetto della cosiddetta 'circonvallazione est';

   qualora  il Comune di Belpasso spostasse il tracciato di  alcuni
  metri,  sino  a coincidere con la strada comunale già  esistente,
  sicuramente la realizzazione di questa nuova arteria avrebbe meno
  problemi  di  impatto  ambientale e meno costi  per  la  comunità
  belpassese;

   infatti  la nuova strada per essere realizzata dovrebbe  colmare
  dei  dislivelli che vanno da m. 10 a m. 40, che corrispondono  ai
  terrazzamenti  propri  del territorio di  Belpasso  e  pagare,  a
  titolo di indennità di esproprio, tutti i terreni che attraversa;

   il  Comune di Belpasso si ostina a realizzare la suddetta strada
  ed  ha,  pertanto,  affidato all'ingegnere G. Mauro  la  relativa
  progettazione generale di massima e la redazione di  un  progetto
  esecutivo del primo stralcio, per un importo di L. 490.000.000;

   il  28.1.1997  con nota prot. 2391, il progettista ha  richiesto
  alla  Soprintendenza  Beni  culturali  ed  ambientali  il  parere
  preventivo sul tracciato stradale;

   la  Soprintendenza ha espresso parere negativo,  poiché  l'opera
  che  si  vuole  intraprendere comporta  movimenti  di  masse  che
  portano ad una modificazione assolutamente pregiudizievole per la
  conservazione  e  la salvaguardia di un'area con  elevato  valore
  paesaggistico-ambientale;

   contro  il  predetto  parere, il Comune di Belpasso  ha  opposto
  ricorso al TAR;

   il TAR ha emesso ordinanza di sospensione;

   la  Soprintendenza ha proposto ricorso in appello al CGA, che ha
  annullato l'ordinanza cautelare impugnata;

   il  suddetto  progetto è stato ripresentato il 27.4.1999  (prot.
  9317)   alla  Soprintendenza,  che  ha  emesso  di  nuovo  parere
  negativo;

   il  progetto preliminare prevede la realizzazione di una strada,
  fornita   di  impianti  tecnologici  SIP  ed  ENEL,   opere   per
  l'illuminazione pubblica e condotta fognante delle acque  bianche
  e nere;

   dette  opere  sono  state  riportate  dall'ing.  Mauro  sia  nel
  progetto  di  massima  che  nel  primo  stralcio  esecutivo,  con
  l'aggiunta  delle opere di rivestimento dei muri in bolognini  di
  pietra  lavica  e  la  pavimentazione dei marciapiedi  in  pietra
  lavica, per rispettare il vincolo paesaggistico;

   il  progetto redatto dall'ing. Mauro prevede una spesa di  circa
  L. 23.000.000.000;

   il   Comune   di  Belpasso  ha  richiesto  al  Ministero   delle
  infrastrutture e dei trasporti la devoluzione di un mutuo  di  L.
  9.200.000.000,  somma che non può bastare a  realizzare  l'intera
  opera;

   il  Comune di Belpasso, con verbale del 5.8.1999 al punto n.  5,
  ha  rinviato la realizzazione delle suddette opere, previste  dal
  progetto preliminare, ai lotti successivi, pur di realizzare   un
  tratto di strada il più esteso possibile, anche se funzionale  in
  termini minimi ;

   la  soluzione formulata dal Comune di Belpasso porterebbe ad  un
  sicuro sperpero di denaro pubblico, poiché la strada dovrà essere
  demolita  successivamente per realizzare  fognature  ed  impianti
  tecnologici e perché così strutturata non sarà funzionale,  anche
  per il problema dello smaltimento delle acque piovane;

   l'ing.  Mauro con lettera del 3.9.1999 al Comune di Belpasso  ha
  denunciato  che  l'Amministrazione, col suggerimento  di  cui  al
  punto  n.  5  del verbale del 5.8.1999, allo stato attuale  vuole
  realizzare   una   cattedrale   nel   deserto,   con   tutte   le
  caratteristiche dell'eterna incompiuta (marciapiedi e muri  privi
  di  rivestimento,  cavidotti, pozzetti e  blocchi  di  fondazione
  lasciati aperti);

   successivamente,  il  Comune di Belpasso ha revocato  l'incarico
  al progettista ing. Mauro e lo ha affidato al geometra Comes, per
  procedere alla redazione di un terzo progetto;
   tale  progetto,  che  si  attiene alle prescrizioni  restrittive
  dell'Amministrazione belpassese, come sopra  illustrate,  ha  già
  avuto  parere favorevole della Commissione Edilizia, ha acquisito
  i  pareri favorevoli di Soprintendenza, Ausl, Cec e Genio  Civile
  ed  è  stato  deliberato dal Comune di Belpasso con  delibera  di
  Giunta n. 90 del 15.11.2001 che sarà esecutiva il 28.11.2001,  se
  non perverranno opposizioni;

   nella  delibera  suddetta si legge in premessa che  il  progetto
  dovrà  essere  cantierabile  in  tempi  brevi,  per  lo  sviluppo
  economico del Comune;

   ci   si  chiede  come  avverrà  tale  sviluppo  con  una  strada
  funzionale in termini minimi, come affermato dallo stesso Comune;

   l'iter   seguito   dall'Amministrazione   belpassese   per    la
  realizzazione  della suddetta  circonvallazione est ,  appare  di
  dubbio  interesse  pubblico  e  si sospetta  un  probabile  danno
  erariale;

   basta  infatti  considerare  i seguenti  aspetti:  gli  svariati
  incarichi conferiti a professionisti per la redazione di un unico
  progetto;  la  realizzazione  di una  parte  sola  della  strada,
  precisamente  la  parte  che dovrebbe  servire  la  zona  in  cui
  potrebbe  esserci una speculazione edilizia in fieri; infine,  la
  non  funzionalità di tutta la strada allo sviluppo economico  del
  Comune, così come dichiarato nella suddetta delibera;

   per sapere:

   se  nell'iter seguito dal Comune di Belpasso nell'attuazione del
  suddetto progetto, sia configurabile il danno erariale;

   se  nell'attuazione  del  suddetto progetto,  soprattutto  nella
  parte  iniziale  del  tracciato (zona via S.  Anna)  vi  sia  una
  possibile speculazione edilizia in fieri». (107)

        (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.   «Con   riferimento   all'interrogazione   n.   107,
  dell'onorevole  Fleres,  si  rappresenta  che,  a   seguito   di
  specifica  richiesta inoltrata da questo Assessorato, il  Comune
  di  Belpasso  con nota prot. 35006 del 16/10/06  ha  relazionato
  sull'argomento,  comunicando,  tra  l'altro,  che   la  suddetta
  arteria è già stata realizzata ed è in uso da circa un anno .
   Ciò  premesso si allega alla presente la relazione sopra citata
  dalla  quale è possibile trovare puntuale riscontro alle domande
  poste dall'onorevole interrogante.
   Tanto in risposta all'atto parlamentare di cui trattasi».

                                               L'Assessore COLIANNI

                         COMUNE DI BELPASS0
                          Prov. di Catania
                       U.T.C. 8 Settore LL.PP.

   Prot.   n.   35006                                    Belpasso,
   16/10/2006

                                     Spett.
                                     REGIONE SICILIANA
                                     ASS.       FAMIGLIA,
                                     POLIT.      SOC.   E
                                     AUTON.        LOCALI
                                     Servizio 8  "Vig.  e
                                     Contr. Enti locali"
                                     PALERMO

   Oggetto:   interrogazione   a   risposta   scritta    n.    107
  dell'onorevole Fleres del 29.06.2006.
   Risposta a Vs. nota prot. 3220 del 3 ottobre 2006.

   In risposta alla Vs. richiesta indicata in oggetto, inerente la
  realizzazione  della cosiddetta circonvallazione est  di  questo
  Comune, si relaziona quanto segue.

   Premessa
   Innanzitutto,  si  comunica che la detta arteria  è  già  stata
  realizzata  ed  è in uso da circa un anno, come  dimostrano  tra
  l'altro,   l'allegato   pieghevole  illustrativo   dell'arteria,
  pubblicato per informazione della cittadinanza nell'ottobre  del
  2005, e gli altrettanti allegati stralci della fotogrammetria di
  Belpasso importati da Google Earth.
   Si  fa presente, inoltre, che si è già risposto nei primi  anni
  di  questo  nuovo secolo ad analoga interrogazione  parlamentare
  formulata  dallo  stesso onorevole Fleres. Al proposito,  ci  si
  scusa  se  si  è  costretti ad avanzare la supposizione  che  il
  materiale  adoperato  per  la  detta  interrogazione  sia  stato
  nuovamente   ritrovato   da  qualche  collaboratore   del   sig.
  parlamentare  nel  fondo  di qualche  cassetto  e  riutilizzato,
  dimenticando la già avvenuta precedente interrogazione; infatti,
  l'articolata ricostruzione delle vicende relative alla strada in
  oggetto,  riportata nella nuova interrogazione, si arresta  alla
  fase dell'approvazione progettuale, che la stessa interrogazione
  precisa  essere  avvenuta con deliberazione  G.  M.  n.  90  del
  15.11.2001,  aggiungendo testualmente   che  sarà  esecutiva  il
  28.11.2001 se non perverranno opposizioni  (si notino l'uso  dei
  verbi  al  futuro ed il lasso di tempo di quasi 5 anni trascorso
  dall'epoca, con i relativi successivi avvenimenti: realizzazione
  completa dell'arteria, compresa ).

   Chiarimenti sui termini  circonvallazione  e  tangenziale
   Entrando  nel  merito  delle  argomentazioni  dedotte  dal  sig.
  parlamentare, si desidera precisare che, abitualmente, si intende
  per  "circonvallazione" la strada, costituita da CARREGGIATA  CON
  CARATTERISTICHE  DIMENSIONALI URBANE  ED  INNESTI  A  RASO,  che,
  sfiorando  la  periferia di un comune, permette il  decentramento
  del  traffico automobilistico dal centro abitato, mentre parlando
  di   "tangenziale"  si  fa  riferimento  ad   una   arteria   con
  caratteristiche autostradali (sia per le dimensioni, che  per  la
  separazione  delle  carreggiate con la conseguente  necessità  di
  svincoli a più livelli) che, correndo ben all'esterno del  nucleo
  urbanizzato di un comune, funge da anello di collegamento fra  le
  strade di raccordo con i comuni vicini.
   In  base  a  tali  definizioni, si ritiene ben classificata  la
  strada  di che trattasi, tracciata nella tav. 5/A del P. R.  G.,
  con   il   nome   di  circonvallazione,  mentre   il   tracciato
  dell'arteria  di PRG, individuata dalla tav. 9/B e sita  lontana
  dai   centri   abitati,  cui  l'interrogazione  fa  inizialmente
  riferimento, ben meriterebbe il nome di "tangenziale"

   Presunta  possibilità  di  realizzare  l'arteria,  anziché  con
  mutuo, con gli oneri di urbanizzazione
   Si  precisa che lungo tutto il tracciato dell'arteria  all'atto
  della  sua realizzazione non esistevano insediamenti di  recente
  costruzione, malgrado la previsione del vigente PRG,  che,  come
  citato  dal sig. parlamentare, destina a zona C1 i terreni  siti
  sul  lato  ovest  dell'arteria in oggetto;  pertanto,  il  mutuo
  (peraltro,  a  totale carico dello Stato) per  la  realizzazione
  della   strada   costituisce  anche  un  investimento,   perché,
  invogliando  la  realizzazione  dell'edificabilità  della  zona,
  permetterà  di rendere effettiva la riscossione degli  oneri  di
  urbanizzazione. Infatti, è notorio che tali oneri vengono pagati
  comunque  dai  concessionari,  o  in  denaro,  se  le  opere  di
  urbanizzazione sono già state realizzate, oppure (a  scelta  del
  Comune)  in denaro o realizzando materialmente le opere se  esse
  non esistono ancora

   Trasformazione della strada comunale Gattaino
   Il  suggerimento, contenuto nell'interrogazione, di trasformare
  in  circonvallazione,  in  sostituzione  dell'arteria  oggi  già
  realizzata,  la cosiddetta strada comunale Gattaino,  oltre  che
  (ovviamente)  tardivo,  non è tecnicamente  realizzabile  perché
  avrebbe  sconnesso la particolare maglia strutturale del  centro
  belpassese; difatti, il PRG non prevede tale ammodernamento

   Vicende progettuali
   Quanto  riferito  nell'interrogazione, in  merito  alle  vicende
  progettuali,   non  richiede  particolari  commenti,   salvo   la
  precisazione  che  il  progetto  redatto  dall'U.T.C.   è   stato
  appaltato e realizzato con un'economia (ribasso d'asta) di  circa
  700.000 euro, con i quali l'intera arteria, già realizzata  nella
  sua  totale  estesa,  sarà  completata (progetto  già  approvato)
  dotandola della pavimentazione dei marciapiedi e dell'impianto di
  pubblica   illuminazione.   Cioè,   grazie   alla   progettazione
  dell'U.T.C.,   con  le  lire  9.200.000.000  disponibili,   viene
  INTERAMENTE  (e  NON PIÙ in "termini minimi"  come   detto  nella
  relazione del progetto originario e richiamato dall'interrogante)
  realizzata  quella  strada, che il progettista   esterno  avrebbe
  eseguito   con  lire  23.000.000.000   (dotandola  in   aggiunta,
  solamente di un scarsamente utile cunicolo dei servizi e  di  una
  fognatura,  in  realtà non realizzabile perché non  prevista  dal
  Parf,  ma  senza il raccordo con la XII traversa, che, invece,  è
  stato già realizzato con il primo appalto ).
   Si  rammenta  che  è  stato  definito  "scarsamente  utile"  il
  cunicolo  dei  servizi,  previsto (in violazione,  tra  l'altro,
  delle  previsioni  del  progetto  preliminare)  dal  progettista
  esterno,  perché, innanzitutto, molto costoso da un lato,  e  di
  dimensioni  insufficienti  (2  x  cm  32,5  x  60 )  dall'altro;
  inoltre, il progettista esterno è stato sostituito anche  perché
  lo  stralcio  redatto per la ridotta disponibilità  dell'importo
  (£.  9.200.000.000, come detto, e non £. 23.000.000.000) anziché
  realizzare,   come   utile  per  la  città,   l'intera   estesa,
  consentendo  così  il  decentramento del traffico  in  transito,
  prevedeva la costruzione solamente di circa un terzo dell'intera
  lunghezza  stradale  (ma  con il detto  cunicolo)  lasciando  il
  centro  urbano  attraversato dai mezzi  in  transito  da  o  per
  Ragalna,  Nicolosi  ed Etna; ed, infine, la insufficienza  delle
  dimensioni  del  cunicolo (come detto di cm  32,5x60)  lo  rende
  scarsamente  utile  per  l'inserimento di  tubi  non  totalmente
  flessibili.

   Incarichi professionali e presunto danno erariale
   L'interrogante  segnala un sospetto di danno  erariale  per  il
  fatto  che,  a  suo  dire, sarebbero stati  conferiti  "svariati
  incarichi  a  professionisti  per  la  redazione  di  un   unico
  progetto".  La realtà è opposta  Sono stati conferiti  incarichi
  solamente  ad un progettista e ad un geologo; successivamente  è
  stato   revocato   l'incarico   al   progettista   esterno   per
  inottemperanza alle indicazioni formulate dall'Ente,  disponendo
  il  totale  non pagamento al detto tecnico di qualsiasi  importo
  per  onorario  e  spese; in sostituzione è stato incaricato  per
  progettazione  e  direzione dei lavori un team composto  da  tre
  tecnici interni dell'Ente

   Presunta speculazione edilizia in fieri
   Il  Parlamentare interrogante, infine, accusa  questo  Ente  di
  aver  previsto "la realizzazione di una parte sola della strada,
  precisamente  la  parte  che dovrebbe servire  la  zona  in  cui
  potrebbe  esserci una speculazione edilizia", zona che poco  più
  sotto  egli individua come "via S. Anna". La falsità è evidente
  Innanzitutto, era lo stralcio redatto dal professionista esterno
  a  prevedere  la  realizzazione di un  tratto  solo  dell'intera
  lunghezza  stradale indicata dal PRG; ed il detto professionista
  è  stato  sostituito,  come detto sopra,  esattamente  per  tale
  limitazione progettuale  Al contrario, il progetto redatto dall'
  U.T.C.  prevedeva  (e  così  è stato realizzato)  la  esecuzione
  dell'intera estesa stradale dalla S. P. per Camporotondo (a sud)
  a quella per Nicolosi ( nord).
   Inoltre,  l'edificazione dei terreni di via S. Anna  NON  È  IN
  ALCUN MODO INTERESSATA DALLA DETTA CIRCONVALLAZIONE, perché  non
  solo  ricade  in zona urbanistica B (e non C), ma,  soprattutto,
  perché essa NON DISPONE DI ALCUN ACCESSO DALLA CIRCONVALLAZIONE

   Certi  di  aver  definitivamente chiarito l'inconsistenza  delle
  contestazioni  formulate all'interrogante,  si  porgono  distinti
  saluti.

  IL SINDACO

   (dr. ing. Alfio Papale)

  La circonvallazione est di Belpasso,una storia a lieto fine

  Il finanziamento, all'inizio, era destinato alle fognature. Poi
  si  decise  che  con  quei  nove miliardi  di  lire  si  doveva
  costruire   l'indispensabile   circonvallazione.   Tra   scelte
  politiche, progetti e ricorsi legali, ecco le principali  tappe
  di  un percorso travagliato, che si è concluso con la consegna,
  alla città, di questa nuova, importantissima opera pubblica.

   ·1982: il Consiglio comunale delibera di accendere, presso  la
    Cassa Depositi e Prestiti, un mutuo per finanziare ì lavori di
    costruzione del primo stralcio della rete fognante. Il prestito
    viene  concesso ma i lavori non avranno mai inizio, perché  i
    progetti presentati subiscono ripetute bocciature da parte degli
    organi  di  controllo  regionali. Il  prestito  accordato  di
    9.200.000.000 di lire rimarrà in sospeso per parecchi anni.

   ·1993:  l'amministrazione guidata dal  sindaco  Domenico  Mio,
    appena insediata, riceve il decreto di approvazione del Piano
    regolatore generale, predisposto qualche anno prima dall'ammi
    nistrazione del sindaco Alfio Papale. Lo strumento urbanistico
    prevede, tra le zone edificabili e quelle agricole, alcune strade
    di  separazione, tra cui appunto quella che  in  futuro  sarà
    considerata la circonvallazione.

   ·1994: nel Programma triennale delle opere pubbliche 1994-1996,
    approvato  dal  consiglio comunale nel mese di  marzo,  viene
    inserita  la  realizzazione della "Strada di  collegamento  -
    snellimento traffico dalla parte nord verso sud-est del centro
    urbano"  denominata "Circonvallazione est". La  realizzazione
    dell'opera  viene  riportata in tutti i successivi  programmi
    triennali delle opere pubbliche.

   ·1998: il Ministero del Tesoro comunica che il prestito di  £.
    9.200.000.000, accordato nel 1982, relativo alla rete fognaria,
    rischia di essere revocato, a meno che il Comune non decida di
    destinarlo ad altre opere pubbliche urgenti e cantierabili in
    tempi brevi. La giunta presieduta dal sindaco Saro Spina delibera
    quindi di trasferire il mutuo al finanziamento del primo stralcio
    esecutivo della circonvallazione est, che risulta di primario
    interesse pubblico ed è già dotata di un progetto generale.

   ·1998: viene dato incarico all'ing. Giuseppe Mauro di redigere
    il progetto esecutivo dei lavori.

   ·1999:  gli  elaborati  progettuali  vengono  trasmessi   alla
    Soprintendenza ai Beni culturali ed ambientali per il rilascio
    del nulla osta. La Soprintendenza esprime però parere negativo.
    L'Amministrazione  revoca  quindi l'incarico  all'ing.  Mauro
    abbandonando tutte le soluzioni adottate con quel progetto.
   · 2001: l'Amministrazione Spina conferisce ai tecnici comunali
    incarico per la redazione di un altro progetto esecutivo di primo
    stralcio  della circonvallazione est. I tecnici elaborano  un
    progetto nuovo e conforme al Piano regolatore del 1993, fornendo
    soluzioni diverse rispetto al primo progetto e più adeguate alla
    tutela del paesaggio interessato.

   ·Gli elaborati progettuali vengono trasmessi nell'ottobre 2001
    alla Soprintendenza, la quale rilascia il necessario nulla osta,
    ritenendo l'intervento proposto pienamente compatibile con la
    struttura del paesaggio soggetto a tutela.

   ·Il Comune, nel novembre 2001, approva il progetto esecutivo ed
    il relativo finanziamento (in parte a carico dell'ente e in parte
    a mezzo devoluzione del mutuo Cassa Depositi e Prestiti) per la
    realizzazione dell'opera.

   ·2002: con decreto interministeriale viene devoluto al Comune il
    mutuo di £. 9.200.000.000 per il finanziamento dell'opera.

   ·2003:  la  giunta  presieduta dal sindaco Papale  completa  i
    procedimenti di espropriazione e le operazioni di immissione in
    possesso dei terreni necessari per la realizzazione dell'opera, e
    viene pubblicato il bando dì gara per aggiudicare l'esecuzione
    dei lavori.

   ·II  17.4.2003  si  svolge  la gara di  pubblico  incanto  per
    l'aggiudicazione dei lavori. Con regolare contratto di appalto,
    il 16.5.2003 l'esecuzione dei lavori viene affidata all'impresa
    "Coniglio Giuseppe Srl" di Linera (S. Venerina).

   ·Il  25.6.2003 si svolge la consegna ufficiale dei lavori, con
    inizio immediato degli stessi.

   ·2003:  i  ricorsi legali. Nel corso del 2003 la ditta  Angela
    Centamore, proprietaria di terreni nel tratto interessato dai
    lavori,  si  oppone  duramente alla realizzazione  dell'opera
    presentando ben tre ricorsi, con i quali impugna gli atti  di
    espropriazione. Presenta inoltre un ricorso gerarchico che viene
    accolto l'8/9/2003 dall'Assessorato regionale dei Beni culturali
    ed ambientali, che con un proprio decreto dispone l'annullamento
    del nulla osta rilasciato dalla Soprintendenza.

   ·Il  Comune  è  quindi  costretto ad ordinare,  il  6/10/2003,
    l'immediata   sospensione  dei  lavori,  già   iniziati,   di
    realizzazione della circonvallazione.

   ·L'Amministrazione incarica subito un legale, l'avv.  Domenico
    Laudani, di presentare un contro-ricorso.

   ·Il Tar (Tribunale amministrativo regionale) di Catania accoglie
    con ordinanza del 26/11/2003 le richieste avanzate dal Comune e
    sospende il decreto dell'Assessorato regionale. Questo consente
    la ripresa dei lavori. Con sentenza dell'8/3/2004 il Tar accoglie
    inoltre nel merito il contro-ricorso presentato dal Comune.

   ·2005:   a   luglio  si  concludono  i  lavori  e   la   nuova
    circonvallazione è pronta per essere consegnata alla città.

   LA   MANNA   -  AULICINO.  -«Al  Presidente  della   Regione   e
  all'Assessore  per il turismo, le comunicazioni  e  i  trasporti,
  premesso che:

   il  vettore  che è risultato vincitore della gara relativa  alla
  tratta  aerea Lampedusa-Catania-Palermo inizierà dal 1 aprile  il
  servizio ed ha già annunciato una riduzione drastica dei voli;

   il  servizio aereo di collegamento tra Lampedusa e le due  città
  capoluogo  è  di  estrema  importanza,  in  quanto  è  utilizzato
  soprattutto da lavoratori che viaggiano quotidianamente;

   la  riduzione  dei voli come anticipato dalla Air One  creerebbe
  notevoli disagi sia ai residenti che a coloro i quali per  lavoro
  devono raggiungere l'isola durante la settimana;

   il  servizio aereo, che prima era attivo durante tutti i  giorni
  della  settimana, ora sarebbe garantito soltanto  nei  giorni  di
  venerdì,  sabato e domenica per lo scalo di Catania  e  ad  orari
  estremamente  disagevoli, senza copertura intermedia  durante  la
  giornata,  per  lo  scalo di Palermo, e senza la  possibilità  di
  fruire di eventuali coincidenze per altre destinazioni;

   per sapere:

   se   non  ritengano  opportuno  intervenire  immediatamente  per
  verificare  quali siano i motivi della riduzione dei collegamenti
  aerei con Lampedusa;

   quali  siano stati i requisiti richiesti all'azienda  fornitrice
  di  un servizio che, per la natura dei luoghi e del territorio da
  collegare,  assume  un ruolo fondamentale per il  soddisfacimento
  dei bisogni dei residenti e dei 'pendolari';

   quali  provvedimenti  intendano  adottare  al  fine  di  evitare
  ulteriori disagi ai residenti ed ai lavoratori pendolari». (1039)

       (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «Con  riferimento all'interrogazione n.  1039,  degli
  onorevoli  La  Manna  e  Aulicino,   si  comunica  che  ai  sensi
  dell'art.  135  della  Legge  388/2000,  si  è  svolta   apposita
  Conferenza  di Servizi ultimatasi in data 3 settembre  2001,  nel
  corso  della  quale sono state individuate le prime  otto  tratte
  aeree  da  assoggettare agli Oneri di Servizio Pubblico,  tra  le
  quali  anche  Lampedusa/Catania e vv. Nel contesto  della  stessa
  sono  state determinate, tra l'altro, anche la frequenza dei voli
  che  in  particolare  per  il collegamento  aereo  di  cui  sopra
  prevedeva  una coppia di voli giornaliera. La gara,  nella  quale
  era  compreso anche detto collegamento aereo, è stata aggiudicata
  alla  compagnia aerea "Meridiana" che ha operato voli  fino  alla
  data del 28 marzo 2007.
   Ai  sensi dell'art. 1, comma 269 della Legge 311/2004, così come
  avvenuto per l'applicazione della Legge del 2000, si è svolta  la
  prevista Conferenza di Servizi che ha trovato conclusione  il  24
  ottobre 2005 e, nel contesto dello svolgimento della stessa, sono
  stati individuati i nuovi collegamenti aerei da assoggettare agli
  Oneri  di Servizio Pubblico, tra i quali Lampedusa/Catania e  vv.
  Nel contesto della stessa è stata rideterminata tra l'altro anche
  la frequenza dei voli che, per il collegamento in questione, sono
  stati  previsti  pari ad una coppia di voli in tre  giorni  della
  settimana  nel  periodo dal 31 ottobre  al  30  aprile,   ed  una
  coppia di voli giornaliera  nel periodo   1 maggio al 30 ottobre.
   A  seguito  delle procedure di gara è rimasta aggiudicataria  la
  compagnia "Air One" che ha iniziato la propria operatività a  far
  data dal 29 aprile 2007.
   In  merito poi agli orari operati da detta compagnia aerea,  nel
  frattempo,  di  concerto  con l'Ente  Nazionale  per  l'Aviazione
  Civile,  sono  state operate delle modifiche che,  in  base  alle
  esigenze  degli Enti locali, possono essere oggetto di  eventuale
  ulteriore riesame».
                                               L'Assessore MISURACA

   DI  BENEDETTO.- «Al Presidente della Regione, all'Assessore  per
  il turismo, le comunicazioni e i trasporti e all'Assessore per  i
  lavori pubblici, premesso che:

   la  costruzione  di  un  aeroporto  in  Provincia  di  Agrigento
  potrebbe essere fondamentale per la crescita economica del nostro
  territorio, sofferente per la carenza di infrastrutture;

   l'AAVT S.p.A. (Aeroporto di Agrigento Valle dei Templi),  in  un
  primo  momento,  ha  fatto proprio lo studio commissionato  dalla
  Camera  di Commercio di Agrigento alla società FILLGER di Ginevra
  che individuava in c/da Misilina, in territorio di Agrigento,  il
  sito per la realizzazione dell'aeroporto;

   nella  suindicata  relazione si legge: è da  notare  che  questa
  località è stata scelta dall'aviazione US per l'installazione  di
  un   aerodromo  militare  all'epoca  dello  sbarco  delle  truppe
  americane  in Sicilia nel 1943. Il sito di Misilina-Cannatello  è
  stato  scelto poiché ben riparato dai venti trasversali,  dannosi
  per un buon utilizzo di una pista d'aeroporto;

   in   una  relazione,  datata  dicembre  1999,  della  Camera  di
  Commercio di Agrigento si evidenzia che la scelta del sito  (c/da
  Misilina),  da  quanto  emerge dagli studi  tecnici  condotti  da
  ingegneri,  professori ed esperti nel settore dell'Università  di
  Palermo, sarà in grado di minimizzare il costo complessivo  delle
  opere  stesse  nonché  di  minimizzare le  difficoltà  di  ordine
  tecnico connesse alla concreta realizzazione;

   considerato che:

   successivamente, si cambiava idea e veniva localizzato  il  sito
  in  c/da  Menta, territorio di Racalmuto in un'area  collinosa  a
  ridosso  della SS 640 Caltanissetta-Agrigento a circa  12  Km  da
  Agrigento;

   la  realizzazione dell'aeroporto in c/da Menta comporterebbe  un
  enorme  lavoro  di  movimento terra necessario per  ripianare  le
  numerose colline che caratterizzano il territorio con conseguente
  impiego di ingenti risorse economiche e avvilimento di una  delle
  più  belle contrade del territorio caratterizzato dalla  presenza
  di  numerose  villette (circa 110) - tra queste sembra  opportuno
  ricordare - la casa di Leonardo Sciascia che sorge a pochi  metri
  dal sito prescelto che fa parte del Parco Letterario Regalpetra;

   nelle  aree  adiacenti  alla  pista aeroportuale  insisterebbero
  altre   100   abitazioni  che  sarebbero  gravemente  danneggiate
  dall'impatto  acustico ed ambientale. Tale  scelta  creerebbe  la
  perdita  occupazionale di lavoratori agricoli (circa 100 addetti)
  e   lo   spostamento  della  condotta  gas-Snam,  con  una  spesa
  quantificabile in circa 4.000.000 di euro;

   con  nota del 28.01.2004, l'ENAC (Ente nazionale per l'aviazione
  civile),  svolgendo alcune considerazioni sul sito di c/da  Menta
  in  Racalmuto  sulla  base dei documenti progettuali  in  proprio
  possesso, ha evidenziato che da un punto di vista aeronautico,  a
  causa  della presenza di ostacoli naturali ed artificiali, alcune
  delle  superfici  di  protezione ostacoli  risultano  forate,  in
  contrasto   con   il  Regolamento  ENAC  per  la  costruzione   e
  l'esercizio degli aeroporti , inoltre l'ENAC, nella stessa  nota,
  ha  rilevato  che  in particolare sono forate  la  superficie  di
  avvicinamento  strumentale per pista RWY  25,  la  superficie  di
  decollo  per  pista RWY 07 ed in alcune zone anche la  superficie
  orizzontale  e  conica; tale situazione non è accettabile  sempre
  per differenza con il citato Regolamento;

   tenuto  conto  che altri siti, come ad esempio Misilina,  Grotta
  Rossa,  potrebbero meglio prestarsi ad accogliere l'aeroporto  in
  quanto  in  posizione baricentrica rispetto al bacino  di  utenza
  costituito  dalle  città di Agrigento, Licata,  Caltanissetta  ed
  ugualmente serviti da una strada a scorrimento veloce;

   per  sapere se non ritengano opportuno intervenire presso l'AAVT
  S.p.A.  e presso gli altri enti competenti al fine di individuare
  un  sito  più  idoneo rispetto a quello di c/da  Menta,  così  da
  potere  dare  alla  provincia  di  Agrigento  il  tanto  agognato
  aeroporto con minori costi e certezza di realizzazione». (1099)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.   «Con   riferimento   all'interrogazione   n.   1099,
  dell'onorevole Di Benedetto, si rappresenta quanto segue.
   Con  Decreto assessoriale n. 40 dell'8/03/2005 è stata  adottata
  un'integrazione  del  Piano  regionale  dei  Trasporti  e   della
  Mobilità  riguardante  l'inserimento  nel  Piano  attuativo   del
  trasporto   aereo,  di  un  nuovo  aeroporto  nell'area   centro-
  meridionale della Provincia di Agrigento.
   Tale  integrazione  è  stata  approvata  con  deliberazione  del
  31/04/2005  della  Giunta  regionale di  Governo,  previo  parere
  positivo   della   IV  Commissione  dell'ARS,  e   prevedeva   la
  realizzazione  di  uno scalo aereo in un'area a  forte  vocazione
  turistica e in continua espansione che faceva ritenere necessaria
  la realizzazione di uno scalo "charteristico" e "low-cost".
   A  supporto  di  quanto sopra, si richiama lo  studio  economico
  acquisito   dal   Dipartimento  Trasponi   e   Comunicazioni   ad
  integrazione   ed   approfondimento   dell'analisi    complessiva
  precedentemente condotta.
   In  tale  studio viene riportata l'analisi dello sviluppo  della
  domanda  di  trasporto aereo con una proiezione  di  traffico  di
  passeggeri  sulla  base  dello sviluppo  del  polo  turistico  ed
  alberghiero,  sia nel caso di non intervento che nell'ipotesi  di
  realizzazione  di  un aeroporto di III livello  con  attività  di
  traffico  "a domanda" anche internazionale nella Sicilia  centro-
  meridionale.
   Per  quanto  riguarda  la  localizzazione  dell'intervento,   la
  stessa  é  avvenuta con il supporto di uno studio di  fattibilità
  eseguito  dall'ATI costituita dalle Società GESIN AIR SUPPORT  ed
  Europrogetti   &   Finanza   che  ha  individuato   tramite   una
  comparazione  di tipo .multicriteria tra diverse  località  della
  Provincia  di Agrigento che già negli anni precedenti sono  stati
  oggetto di precedenti studi di fattibilità.
   Tali  siti, sulla base di una serie di parametri di riferimento,
  tra i quali la morfologia del territorio, la presenza di ostacoli
  alle  procedure  di  decollo  e di atterraggio,  ai  collegamenti
  stradali   e   ferroviari,   all'inquinamento   acustico,    alle
  caratteristiche          .meteorologiche,         all'inserimento
  dell'infrastruttura  nel  sistema  aeroviario   esistente,   alla
  possibilità   di  espansione  futura  ed  alla  sicurezza,   sono
  risultati i seguenti:

       Licata - Piano Romano;
       Naro - c.da San Nicola;
       Racalmuto - c.da della
       Menta; Castrofilippo;
       Agrigento - c.da Misilina;
       Agrigento - c.da Cannatello;
       Ribera - Borgo Monsignore.

   I  primi  tre  siti (Licata, Naro e Racalmuto)  sono  stati  gli
  unici  per  i  quali è stata valutata l'opportunità  di  compiere
  ulteriori  studi di comparazione, pervenendo infine  alla  scelta
  secondo  un'analisi multicriteria del sito di Racalmuto  in  c.da
  della Menta in funzione della sua posizione baricentrica rispetto
  al bacino di utenza della realizzanda infrastruttura.
   Le   valutazioni  economico-finanziarie  svolte  forniscono  una
  risposta  alle  esigenze  valutative  suscettibili  di  ulteriori
  approfondimenti  legati  ad un insieme di  variabili  di  diversa
  natura,   quali   l'effetto  sull'ambiente,  le   caratteristiche
  tecniche    e    la    situazione   fisica   dell'area    oggetto
  dell'intervento.
   Tuttavia,   al  fine  di  operare  una  valutazione   sui   siti
  considerati che permettesse di enucleare sulla base  di  una  più
  ampia  gamma di elementi di influenza, sono stati attribuiti  dei
  punteggi che potessero sostenere una decisione finale.
   In  particolare, è stato attribuito un peso percentuale  per  la
  macrovoce  economica-finanziaria pari al 30%, il 10%  per  quella
  tecnica e il 60% per quella connessa allo sviluppo.
   Dall'analisi  è  emerso  la  superiorità  di  Racalmuto  che  ha
  ottenuto  i  punteggi migliori dal punto di vista sia  economico-
  finanziario che delle prospettive di sviluppo.
   Dal  punto  di  vista tecnico Racalmuto ha, invece,  evidenziato
  una validità inferiore collocandosi al terzo posto dietro  Licata
  e Naro».

                                               L'Assessore MISURACA

   TUMINO.  - «Al Presidente dello Regione e all'Assessore  per  il
  lavoro,  la  previdenza  sociale, la formazione  professionale  e
  l'emigrazione, premesso che:

   la  Sezione  Recapito  di  Troina del Centro  per  l'Impiego  di
  Nicosia (EN), esclusa dal progetto di
   informatizzazione        degli        Uffici         predisposto
  dall'Assessorato  al  lavoro,  versa  in  uno  stato   di   grave
  difficoltà funzionale;

   l'avviamento  dei  lavoratori forestali viene fatto  dal  Centro
  per  l'impiego di Nicosia, con chiamata tra i presenti, scorrendo
  le  graduatorie già definitive ed immodificabili, con grave danno
  per  i  lavoratori che sono costretti a recarsi  in  tale  centro
  senza certezza di essere avviati;

   considerato che:

   è  necessaria,  per  una corretta programmazione  economica,  la
  conoscenza di dati come: il numero dei disoccupati, le ditte  che
  operano  nel  territorio  e  le  loro  esigenze  in  termini   di
  professionalità  e, pertanto, è essenziale il mantenimento  delle
  banche dati e degli schedari divisi per comune;

   il  Comune  di Troina è distante da Nicosia 35 Km e collegato  a
  quest'ultimo  da  una  strada  poco praticabile  durante  i  mesi
  invernali;

   ha una popolazione residente di 10.070 abitanti;
   vede  la  presenza, nel proprio territorio, di numerose  imprese
  commerciali  e  artigianali e di una importante zona  artigianale
  con 30 ditte insediate;

   è  sede dell'Associazione Oasi Maria 55 - Istituto di Ricovero e
  cura a carattere scientifico - che impiega più di 1000 dipendenti
  (in  termini di occupazione la più importante della Provincia  di
  Enna);

   rilevato che:

   dall'istituzione  dell'ex Sezione di  Collocamento  ad  oggi  il
  Comune  di Troina ha messo a disposizione i locali della  Sezione
  recapito  e  sostenuto  le  relative spese  di  riscaldamento  ed
  energia elettrica;

   lo  stesso  Comune  ha più volte richiesto l'istituzione  di  un
  Centro   per   l'impiego,  rispettivamente  in  data  12/01/2005,
  protocollo  n.  473, e in data 27/02/2006, prot. N.  3321,  senza
  risposta da parte dell'Assessorato regionale del lavoro;

   al   31/12/2006,  presso  il  Recapito  di  Troina  sono   state
  presentate 3608 dichiarazioni di disponibilità e che lo stesso  è
  autorizzato ad aprire per quattro giorni la settimana;

   per sapere:

   le  ragioni per le quali il Governo regionale non abbia risposto
  alle diverse sollecitazioni fatte dal sindaco di Troina in merito
  alla richiesta di istituire un Centro per l'impiego o una sezione
  staccata a Troina;

   se   il   Governo  della  Regione  non  ritenga  opportuno   che
  l'avviamento    venga    fatto   direttamente    dall'Ispettorato
  Dipartimentale  delle  Foreste, con comunicazione  ai  lavoratori
  utilmente inseriti in graduatoria;

   se  e  quali iniziative siano state assunte o si intendano porre
  in  essere  per l'applicazione dell'art. 41 della legge regionale
  16/4/1996  n. 16 e della nota assessoriale n. 294 del  06/07/1996
  che dà diritto di precedenza ai lavoratori residenti nello stesso
  comune  in  cui  si  svolgono  i  lavori  e,  per  gli  ulteriori
  lavoratori necessari, a quelli con minore distanza dal comune  di
  residenza». (1207)
            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.   «Con   riferimento   all'interrogazione   n.   1207,
  dell'onorevole Tumino, si rappresenta quanto segue.
   Le  Sezioni circoscrizionali per l'impiego sono state  istituite
  dalla  L.  n.  56 del 28 febbraio 1987,  recepita in Sicilia  con
  1.r. n. 36 del 1990,  che all'art. 2 primo comma, attribuisce  la
  competenza della relativa istituzione all'Assessore regionale per
  il  lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale  e
  l'emigrazione,  previa  individuazione  di  ambiti  territoriali,
  secondo  procedure previste dal comma 1 dell'art. 3  della  legge
  regionale   12  febbraio  1988,  n.  2,  sentita  la  Commissione
  regionale per 1' impiego.
   Pertanto, con Decreto del 26.03.93 pubblicato sulla G.U.R.S.  n.
  59  dell'11.12.93,  in  Sicilia sono state istituite  le  Sezioni
  Circoscrizionali  per  1'impiego e per il collocamento  agricolo,
  individuando le sedi ed i relativi ambiti territoriali.
   Tra  questi  è stata istituita la SCICA di Nicosia  con  ambito
  territoriale  in  cui  ricadono i Comuni di Nicosia,  Sperlinga,
  Cerami, Gagliano e Troina.
   La  successiva riforma nazionale ha visto la trasformazione  del
  mercato del lavoro e conseguentemente la soppressione della SCICA
  e  la  nuova  istituzione dei Centri per 1'Impiego.  Per  effetto
  dell'art. 4, comma primo, D.Lgs. 23 dicembre 1997, n. 469 e della
  disciplina  di cui al D.Lgs 21 aprile 2000, n. 181,  integrato  e
  modificato  con successivo D.Lgs. 19 dicembre 2002,  n.  297,  il
  Governo  siciliano  ha inteso mantenere la stessa  organizzazione
  territoriale, atteso le esigenze che determinano la delimitazione
  dei relativi ambiti territoriali, specificatamente effettuato  da
  parte  delle  Istituzioni  e  delle rappresentanze  economiche  e
  sociali  (OO.SS. dei lavoratori e datori di lavoro,  CRI,  Giunta
  regionale, Assessore regionale per il Lavoro).
   Si   hanno   così,   nella   struttura  più   periferica   dell'
  Amministrazione   regionale  Lavoro,  i  Centri   per   l'Impiego
  all'interno  dei quali è svolta 1'intera attività  amministrativa
  riguardante i compiti d'Istituto nonché l'attività delegata.  Tra
  queste  attività quella di collocamento, ricezione,  istruttoria,
  archiviazione,  creazione banche dati, consulenza,  informazione,
  orientamento, etc.
   Bisogna   ricordare,  inoltre,  che  sulla  base   delle   nuove
  normative  sul Welfare, sono variate le procedure, divenendo  più
  snelle  (non  esistono più obbligo di chiamate numeriche  per  le
  ditte, non esistono più rigide timbrature di cartellini rosa, non
  esiste più il pagamento della disoccupazione presso gli sportelli
  dei collocamenti, è possibile autocertificare quanto prima doveva
  essere  rigidamente attestato da questi Uffici...), e attribuendo
  nuove competenze e creando nuovi servizi per l'utenza.
   Pertanto,   istituiti  i  C.p.I.,  tutte  le  altre   sedi   di
  collocamento compresi nel raggruppamento, sono state trasformate
  in  Recapiti del Lavoro, cioè semplici sportelli periodici, così
  pure Troina, che provvedono solamente a fornire un servizio  più
  capillare sul territorio, venendo incontro ad eventuali esigenze
  dell'utenza,  con 1'attività di raccolta e smistamento  istanze-
  dichiarazionicomunicazioni, nonché  un  servizio  di  consulenza
  all'utenza. Quanto raccolto viene regolarmente trasmesso per  lo
  svolgimento dell'iter procedurale e per il rilascio di eventuale
  provvedimento finale al C.p.I., dove la struttura è  organizzata
  per operare.
   Il  C.p.I.  di  Nicosia e i suoi recapiti  periodici  rientrano
  pienamente   in   tale   nuova   struttura,   nonché   in   tale
  organizzazione  del  lavoro. Ciò nonostante,  in  considerazione
  delle dimensioni del recapito di Troina (numero di utenti, ditte
  presenti),  della  situazione logistica  (distanza  dal  C.p.I.,
  qualità  delle  vie  di comunicazione, disponibilità  locali  da
  parte  dell'amministrazione comunale),  dell'entrata  in  vigore
  nonché  dell'applicazione del decreto  legge  297/2002  (che  ha
  visto  riversare  allo  sportello centinaia  di  utenti  per  la
  raccolta  delle  disponibilità  previste  dallo  stesso),  si  è
  cercato  di  venire  incontro  alle  esigenze  dell'utenza   con
  l'apertura del recapito in più giorni alla settimana, quattro su
  cinque,  e con l'utilizzo di più unità di personale. Sono  state
  impiegate,  infatti,  stabilmente nel recapito,  tre  unità  del
  personale  facente  capo  al C.p.I. di Nicosia:  un  funzionario
  direttivo  e n. 2 contrattisti di fascia "A" e "B", tant'è  vero
  che  dall'entrata in vigore del decreto 297/2002 (febbraio 2003)
  al  dicembre  2006 sono state agevolmente presentate  presso  il
  recapito   n.   3606   dichiarazioni   di   disponibilità    che
  rappresentano  la quasi totalità dei lavoratori  disponibili  al
  lavoro  e  domiciliati  nel  comune,  inoltre  le  dichiarazioni
  acquisite  sono state regolarmente istruite ed archiviate,  come
  tutte  le  pratiche dei vari recapiti che fanno capo  al  C.p.I,
  nella  banca  dati generale gestita presso lo  stesso  C.p.I  di
  Nicosia.
   Allo  stato  attuale  la  struttura  periferica  di  Troina  ha
  solamente  un  razionale  carico di raccolta  -  smistamento  ed
  informazione.  Tutto l'iter procedurale dei  vari  provvedimenti
  avviene  presso il C.p.I di Nicosia, sede naturale delle  banche
  dati e di tutte quelle strutture necessarie allo svolgimento dei
  compiti di istituto.
   Si  fa  presente,  inoltre, che il piano  di  informatizzazione
  degli  Uffici  periferici dell'Assessorato del  lavoro,  che  in
  questa  prima  fase  riguarda i Servizi Uffici  Provinciali  del
  Lavoro,   è   stato   predisposto   tenendo   conto   di    tale
  organizzazione.
   Relativamente    agli   avviamenti   presso   l'Amministrazione
  forestale,  questi  vengono  effettuati,  come  previsto   dalla
  normativa,  presso  il  C.p.I di  Nicosia,  a  cui  fa  capo  il
  Distretto forestale ( in questo caso il C.p.I. di Nicosia, a cui
  sono  collegati  oltre  ai comuni di Cerami,  Gagliano,  Troina,
  Sperlinga,  anche  alcuni comuni del C.p.I. di  Leonforte  quali
  Nissoria,  Agira,  Assoro  e Regalbuto).  Solo  in  tal  modo  è
  possibile,   infatti,  assicurare  l'avviamento  attraverso   le
  graduatorie  distrettuali di cui alla l.r.  16/96  e  alla  l.r.
  14/06,  dando precedenza agli appartenenti alle varie  fasce  di
  garanzie   occupazionali  e  garantendo,  nello  stesso   tempo,
  priorità agli iscritti del Comune in cui ricadono i cantieri  di
  lavoro forestali.
   Con tale organizzazione, pertanto, anche ai lavoratori iscritti
  nelle  graduatorie  del  comune di Troina,  nel  cui  territorio
  purtroppo  non  ricadono cantieri di lavoro dell'Amministrazione
  forestale,  spetta la garanzia delle giornate  attraverso  1'uso
  delle  graduatorie distrettuali che garantiscono la mobilità  in
  tutto il territorio del C.p.I.».

                                                L'Assessore FORMICA