Presidenza del vicepresidente Stancanelli
GRANATA segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, ai sensi dell'articolo 127,
comma 9 del Regolamento interno, do il preavviso di trenta minuti
al fine delle eventuali votazioni mediante procedimento
elettronico che dovessero aver luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante
procedimento elettronico.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Sulla richiesta di referendum confermativo ex art. 17 bis dello
Statuto
DE LUCA . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA . Signor Presidente, onorevoli colleghi, vi invito a
firmare il quesito referendario relativo alla norma
sull'incompatibilità dei deputati, dei presidenti di provincia e
sindaci dei comuni superiori a 20 mila abitanti e ciò affinché
l'iniziativa popolare, che è già stata presentata, possa essere
sostituita dall'iniziativa parlamentare. Il referendum prevede,
infatti, due procedure: la raccolta di centomila firme degli
elettori in Sicilia, oppure la richiesta da parte di 18
parlamentari di sottoporre a referendum confermativo la norma in
questione, di cui noi già conosciamo bene il testo.
Vorrei chiarire ai colleghi parlamentari che, entro il 22
novembre, si esaurisce il procedimento, ciò significa che se
entro il 22 novembre verranno presentati i quesiti, o
accompagnati da 100 mila firme o dalla richiesta di 18
parlamentari in carica, si andrà al referendum.
Ho chiesto il referendum perché ritengo sia l'unico modo per
convincere l'Aula a modificare quella norma. I tempi sono i
seguenti: chiusa la fase della proposta del quesito, ci sono
termini ben precisi per cui il referendum si dovrebbe celebrare
entro il 25 di febbraio 2008; ciò significa che se l'Assemblea ha
veramente la volontà di modificare quella norma, entro quella
data, un mese prima, potrà farlo.
Allora, vi invito a firmare il quesito in modo da porre un
termine ben preciso alla volontà del Parlamento di modificare
quella norma. Poi la si può modificare come si crede; per
rispondere a qualche collega, sono anche disponibile a prevedere
l'incompatibilità assoluta tra sindaco e parlamentare se il tema
dovesse essere questo.
Di conseguenza, non c'è alcuna preclusione rispetto a questo
principio.
Faccio presente che presso la Sala lettura deputati c'è il
delegato del Segretario generale al fine di autenticare la firma
dei parlamentari.
CRISTALDI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISTALDI Signor Presidente, onorevoli colleghi, ciascun
deputato ha il diritto di definirsi con l'appellativo che crede,
nel momento in cui ritiene di non aver compreso le ragioni per le
quali ha votato a favore di un provvedimento ma, non vorrei che
quell'appellativo si dovesse attribuire due volte, qualora non si
fosse compresa la ragione per la quale si vuole abrogare quella
legge che è stata approvata.
Ritengo che ci sia il pieno diritto di raccogliere le firme che
si vuole; lo Statuto prevede che 18 parlamentari possano chiedere
un referendum confermativo della legge approvata dall'Assemblea
regionale e prevede, anche, che occorrano 100 mila firme per fare
il referendum, con un esborso di circa 150 milioni di euro.
Questa è una valutazione che va fatta.
Siccome è stato lanciato un appello al Parlamento, mi preme far
notare come quella legge approvata dall'Assemblea regionale
siciliana sia una legge di grande civiltà e di correttezza
perché, finalmente, pone fine ad una miriade di contenziosi per i
quali certi furbetti hanno potuto fare il deputato e al tempo
stesso anche il sindaco.
Mi dispiace che ci siano anche qualificati deputati che non
hanno compreso le ragioni reali per le quali si vorrebbe giungere
al referendum.
La legge ha trovato il plauso anche di esponenti istituzionali
di controllo di altissimo livello, perché finalmente abbiamo
equiparato il regime dei deputati regionali a quello nazionale,
in pieno recepimento delle sentenze della Corte costituzionale
che, in materia di compatibilità tra Deputato e Sindaco, ha, più
volte, impugnato norme dell'Assemblea regionale siciliana, ha
giudicato incostituzionali norme dell'Assemblea regionale
siciliana, affermando che il regime vigente per i deputati
regionali non può essere diverso da quello dei deputati
nazionali, a meno che non lo si voglia fare in maniera più
restrittiva ed in questo caso chi è sindaco e deputato si dimetta
da Sindaco e dimostri la trasparenza e la propria coerenza.
CASCIO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CASCIO Signor Presidente, onorevoli colleghi, premesso che
ritengo assolutamente inusuale che il promotore di questa
iniziativa referendaria sia esso stesso in una situazione di
duplice incarico, essendo sindaco di un comune e deputato
regionale e, quindi, premesso che suoni, quanto meno, anomalo il
fatto che la predica venga da quel pulpito, invito i colleghi del
mio Gruppo parlamentare che avevano manifestato, nelle settimane
scorse, interesse alla norma che avrebbe prodotto il referendum,
a non firmare questa proposta e mi dichiaro, in qualità di
Presidente del Gruppo parlamentare di Forza Italia, disponibile
ad un approfondimento della norma, nel caso in cui si volessero
valutare delle condizioni al fine di apportare alcune modifiche
nel merito, tramite però la via parlamentare e non certamente
tramite la via referendaria.
Vorrei ricordare che un referendum consultivo costerebbe ai
siciliani svariate decine di milioni di euro e, quindi, ritengo
poco opportuno arrivare ad una eventuale modifica normativa
tramite l'indizione di un referendum parlamentare che,
certamente, non gioverebbe ad alcuno. Invece, in qualità di
Presidente del Gruppo parlamentare di Forza Italia mi sento di
prendere un impegno rispetto all'eventualità che facendo entrare
intanto in vigore la norma si preveda la possibilità, con una
iniziativa normativa parlamentare, di modificare in alcuni punti,
eventualmente, in maniera trasversale e condivisa la stessa
norma. Pertanto, invito i colleghi del mio partito a non aderire
all'iniziativa firmataria rispetto ai quesiti referendari.
Seguito della discussione del disegno di legge numero 595/A
«Interventi in favore dello svolgimento dell'attività sportiva
connessa all'esercizio del gioco del golf»
PRESIDENTE Si passa al II punto all'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si procede con il disegno di legge numero 595/A «Interventi in
favore dello svolgimento dell'attività sportiva connessa
all'esercizio del gioco del golf», posto al numero 1).
Invito i componenti la IV Commissione Ambiente e territorio' a
prendere posto al banco delle Commissioni.
Eravamo arrivati all'emendamento 1.7, a firma dell'onorevole
Falzone.
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Sull'ordine dei lavori.
CRACOLICI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, le chiedo di
intervenire ancora sull'ordine dei lavori, in quanto ci troviamo
in una situazione strana.
C'è una situazione di difficoltà che permane; sappiamo che ci
sono delle leggi che andrebbero incardinate in questa sessione,
tenuto conto che - non si sa quando, vorremmo saperlo - dovremmo
aprire la sessione finanziaria. Pertanto, dobbiamo decidere cosa
fare.
Mi pare evidente che qui dentro, al momento, la maggioranza non
è in grado di essere tale.
Quindi, signor Presidente, le consiglierei di sospendere i
lavori, di verificare concretamente la possibilità di proseguire
nella condizione di difficoltà data.
Un'ora fa il Vicepresidente della Regione ha fatto un appello,
ma gli appelli non possono essere fatti soltanto come atti di
buona volontà.
C'è una difficoltà politica evidente della maggioranza,
riconosciuta dal Vicepresidente della Regione, una difficoltà
politica che poi è numerica.
Noi non vogliamo fare danno a chi aspetta l'approvazione di
leggi che garantiscono innanzitutto, come il caso dei
catalogatori, la certezza di potere avere un rapporto di lavoro
che continui dal 1 gennaio 2008; non vogliamo fare danno alle
persone, però, non possiamo farci beffare da una tale condizione
politica.
Pertanto, signor Presidente, le chiedo una sospensione, durante
la quale convocare informalmente o formalmente la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, affinché si decida come
andare avanti e si decida tutti assieme, evitando di farci del
male e, soprattutto, di fare del male ad una parte dei siciliani.
PRESIDENTE Onorevole Vicepresidente della Regione, vorrei
conoscere il parere del Governo sulla richiesta dell'onorevole
Cracolici.
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Signor
presidente, onorevoli colleghi, il Governo è disponibile sia a
discutere che a proseguire i lavori d'Aula, non può che
accogliere la richiesta dell'onorevole Cracolici, solo che in
questo momento, constatata la presenza della maggioranza,
ritengo che si possa andare avanti e fermarci successivamente.
CRACOLICI Devo verificare se c'è la maggioranza?
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. La maggioranza è
presente.
PRESIDENTE Onorevole Leanza, le preciso che l'onorevole
Cracolici non chiederebbe la verifica del numero legale se c'è
una possibilità di proseguire i lavori parlamentari; è per tale
motivo che ho chiesto il parere del Governo.
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Sono
assolutamente d'accordo a proseguire adesso, cominciamo subito
altrimenti rischiamo di rinviare al pomeriggio, ci possiamo
ragionare sopra tranquillamente per dieci minuti.
PRESIDENTE Il parere del Governo è di sospendere la seduta
per un quarto d'ora, dialogare in maniera informale e riprendere,
se la richiesta dell'onorevole Cracolici può essere compendiata
assieme a questa proposta, la Presidenza non ha nessuna
difficoltà a sospendere la seduta di un quarto d'ora, per una
interlocuzione informale.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 13.00, è ripresa alle ore 14.08)
La seduta è ripresa.
Sull'ordine dei lavori
CRACOLICI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, riprendiamo
i nostri lavori dopo una sospensione, chiesta da me, per fare un
passaggio, seppure informale, con la Conferenza dei Capigruppo.
Noi continuiamo a prendere atto di una condizione che vive
quest'Aula di una maggioranza che non c'è. Lo stesso
Vicepresidente della Regione qualche ora fa ha ammesso,
addirittura, che per contribuire all'esito dei disegni di leggi
all'ordine del giorno di questa sessione bisogna chiamare
l'opposizione, la minoranza.
La crisi è evidente, al di là dei proclami che vengono fatti
sui giornali sulle buone intenzioni. Quest'Aula non riesce ad
avere una maggioranza certa che garantisca le leggi che vuole
fare. Non può essere certamente la minoranza a sostituire la
maggioranza nel fare le leggi che, tra l'altro, non condivide.
Noi, con molta franchezza, diciamo che non vogliamo usare in
maniera permanente strumenti che sono propri della battaglia
parlamentare ma che, se continuamente usati, finiscono per
svilirne anche il senso e la funzione. Mi riferisco alla
richiesta di verifica del numero legale che è una prerogativa,
ma non è nella nostra idea e nella nostra cultura
l'ostruzionismo fine a se stesso, l'ostruzionismo si fa ed è uno
strumento della battaglia parlamentare per fatti che hanno un
rilievo tale da determinare la necessità della stessa. Qui sta
diventando una condizione permanente il prendere atto di una
empasse che è dinnanzi agli occhi di tutti noi.
Abbiamo proposto alla Presidenza, ai colleghi Capigruppo, al
Governo la nostra disponibilità a fare le due leggi, che in
qualche modo sono condivise - mi riferisco alla legge inerente la
proroga ai catalogatori e alla legge sulle vittime del mare - e
consentire così di chiudere la sessione e aprire quella di
bilancio per dare certezza finanziaria a questa Regione.
Questa è la nostra proposta, preso atto che la maggioranza,
anche se chiamarla maggioranza in quest'Aula è diventato un atto
di fantasia, è permanentemente minoranza. Rinnoviamo l'appello
alla maggioranza di incardinare le leggi cui facevo prima
riferimento, dando in tal modo certezze ai siciliani che le
aspettano, e di avviare la fondamentale sessione di bilancio.
ADAMO presidente della IV Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ADAMO presidente della IV Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, l'onorevole Cracolici ha una concezione molto
particolare del siciliano e delle aspettative del mondo
siciliano. Evidentemente, ciò che i siciliani aspettano, secondo
l'onorevole Cracolici, sono soltanto posti e sicurezza di posti
più o meno inventati. Conseguentemente, se non ci sono assunzioni
di catalogatori, di forestali o di quant'altro, non ci sono
leggi condivise.
Mi dispiace, ma non è bene informato, perché la legge sui
campi da golf è una legge condivisa da tutti i partiti, almeno in
Commissione. Che poi si arrivi in Aula e si passi a speculazioni
di bassissimo livello è una cosa che dispiace e dispiace
enormemente. E' il momento di far capire che questa politica è
stanca a destra e a sinistra; e se il centrodestra ha la colpa di
essere disattento e di non essere in numero sufficiente in Aula,
la sinistra ha invece la colpa gravissima di fronte ai siciliani
- e sono orgogliosa del fatto che il centrodestra anche se in
minoranza non faccia accordi di questo tipo perché noi riteniamo
che non si possa promuovere a chiacchiere il turismo, che non
sia possibile parlare e attrarre investimenti quando poi, alla
prova dei fatti, sosteniamo che si può fare un campo da tennis,
si può fare un campo di palla a volo, ma non si può fare il campo
da golf. Vedi caso, però, sappiamo tutti benissimo che ciò che
attira il turista è proprio il campo da golf.
Il suo intervento è veramente vergognoso da Capogruppo di una
minoranza che in questo momento si squalifica enormemente più
della maggioranza. La maggioranza forse è distratta, ma voi che
siete presenti e dite stupidaggini siete molto più colpevoli,
ecco perché poi alla fine, nonostante le colpe del centrodestra,
perdete sempre tutte le elezioni
PRESIDENTE Onorevoli colleghi ho dato la parola all'onorevole
Cracolici perché aveva chiesto la sospensione. Ha chiesto di
parlare anche il Presidente della IV Commissione e poichè non
vorrei che si aprisse un dibattito, vorrei capire se il Governo
intende intervenire. C'è una richiesta del Capogruppo dei DS, se
il Governo avesse qualcosa da dire su questa richiesta eviteremmo
un dibattito.
CRACOLICI Signor Presidente si aggiorni, è il nuovo Partito
Democratico.
PRESIDENTE Le chiedo scusa, è l'abitudine.
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, avevamo guardato con molto
interesse alla richiesta di sospensione da parte dell'opposizione
per approfondire se andare avanti o meno su questi sei punti
all'ordine del giorno che potranno sembrare minori ma che non lo
sono in quanto riguardano punti che interessano certamente alla
Sicilia e ai siciliani.
Sono punti molto importanti, la stragrande maggioranza sono
condivisi nelle Commissioni e, quindi, ci aspettavamo da parte
dell'opposizione la possibilità di continuare con grande senso di
responsabilità come ha dimostrato fino ad ora in Aula; infatti,
devo dare atto a questa opposizione che molto spesso in
Commissione e in Aula è stata attenta, al contrario della
disattenzione continua della maggioranza.
A questo punto, signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo
che la seduta venga rinviata a martedì pomeriggio, se ci sono le
condizioni, in modo che all'interno della maggioranza ci possa
essere una riflessione più forte e più attenta rispetto alle
responsabilità che la gente ci ha dato, cioè di governare questa
terra. Quindi, le rinnovo l'invito per un rinvio della seduta a
martedì pomeriggio per continuare con questi sei punti all'ordine
del giorno perché la maggioranza avrà certamente l'orgoglio e la
volontà di dimostrare che queste leggi interessano alla Sicilia e
ai siciliani.
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, comprendo che
l'onorevole Cracolici è diventato il capo di non so che cosa qui
dentro, per cui quando lui parla bisogna agire solo di
conseguenza. Tuttavia, non intendo assolutamente assurgere al
ruolo di una maggioranza che non c'è: non c'è una maggioranza e
non c'è il Governo. Eccetto i tre assessori che vengono spesso e
che sono qui, gli assessori Leanza, Misuraca e Formica, poi per
il resto il Governo non è presente
PRESIDENTE C'è anche l'assessore Interlandi.
CINTOLA Non l'ho citata perché è la prima volta che la vedo.
Per il resto, di lei leggo sui giornali e non capisco nulla di
quello che dice.
A questo punto intendo dire con chiarezza che non intendo più
essere accomunato al fatto che non c'è una maggioranza. Io ci
sono e sono un deputato della maggioranza. Non sono un
minchione' perché voto soltanto le cose di cui mi rendo conto
nel torto o nella ragione, non posso essere neppure accomunato a
chi è assente e non fa il proprio dovere.
Non voglio essere accomunato ad un Governo inesistente e non
intendo essere accomunato neppure a coloro i quali propongono
patti con la gente, provocano tutti gli scioperi di questo
mondo e l'indomani si ritorna indietro perché abbiamo trovato la
soluzione che è quella concordata attraverso lo sciopero e il
risultato è che una città e un'intera Regione vengono poste in
condizione di non poter più vivere o sopravvivere.
Allora, i termini del problema sono molto chiari: se non c'è
più una maggioranza si vada alle urne, immediatamente E se la
maggioranza c'è, venga messa in grado di comprendere cosa il
Governo vuole, se riesce a parlare e a farsi capire, in maniera
tale che i colleghi deputati possano sapere in Aula che cosa
stanno facendo e verso cosa tende il Governo con i tecnici e
senza i tecnici, considerato che i tecnici hanno fatto già un
lungo cammino e avrebbero bisogno di un grande riposo, il più
grande di quello che può essere agognato e propugnato. Non ne
comprendiamo le ragioni perchè gli assessori sono talmente
tecnici che non riusciamo a comprendere e avere una sintonia di
idealità e di contenuti da dividere e da condividere
A questo punto vorrei dire che quando sento che il Capogruppo
della maggioranza in Aula parla come ha parlato l'onorevole
Cracolici dicendo che ha chiesto questo e per il resto non gli
interessa niente, poi interviene il Governo e mi rendo conto
delle difficoltà enormi che esso ha nel dover dire che è inutile
proporre quando non c'è la truppa che segue e non c'è lo stesso
Governo presente.
Però, andare sui giornali come se fossimo tutti pagnottisti',
con stipendifici, con i ruoli che ha il deputato di spendere
senza mai lavorare, quando non c'è più la possibilità di
continuare a lavorare, allora bisogna mettere un punto fermo
Bisogna capire chi si assume le responsabilità di modificare
questo quadro perché altrimenti il giudizio non è più quello di
essere o di non essere in maggioranza, ma diventa molto più
grave, molto più pesante e non intendo essere condotto in Aula né
dal Capogruppo della maggioranza né da un Governo inesistente.
Intendo dire con chiarezza che dobbiamo porre i problemi
seriamente. Abbiamo un bilancio da fare, il DPEF, la finanziaria
e stiamo ancora giocando a novembre con 5-6 leggi
importantissime. Allora, facciamole Però, dobbiamo correre
subito alla sessione di bilancio diversamente dovremmo
prepararci all'esercizio provvisorio che è il massimo della
iattura; ma di questo non si occupa nessuno, e non è più
possibile, signor Presidente. Non è più possibile che avvengano
incontri rabberciati di riunione di Capigruppo due minuti dopo la
fine della seduta. Perché non ci si pensa prima? Perché non si
pensa prima a dare una idealità a ciò che dobbiamo sostenere.
Personalmente pensavo che la politica dei pochi, maledetti e
subito fosse qualcosa che riguardasse Rocca Cannuccia, non
pensavo che potesse riguardare anche questa Assemblea.
BALLISTRERI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BALLISTRERI Signor Presidente, onorevoli colleghi, sento
l'esigenza di intervenire brevemente perchè non credo che il
senso di responsabilità che la cosiddetta minoranza ha esternato
- è giusto parlare di opposizione qui in Aula - venga scambiato
come un tentativo di sopraffazione. E qui c'è una maggioranza
politica che non è più tale da tempo, nel senso che dà spettacolo
di una incapacità di esprimere cultura di governo e governabilità
reale.
Abbiamo, sempre per senso di responsabilità, rappresentato la
possibilità che su alcuni disegni di leggi si determinino le
condizioni del numero legale in Aula e abbiamo individuato anche
quali sono questi disegni di legge sui quali c'è una evidente
emergenza sociale; non è perchè altri non siano importanti o non
integrino la possibilità di determinare condizioni per lo
sviluppo, le questioni che conosciamo per la nostra Isola, ma
quei disegni di legge, in modo specifico: i catalogatori, le
vittime del mare e mi permetterei di aggiungere anche il Teatro,
integrano delle questioni che hanno un rapporto diretto,
immediato con gli interessi, i bisogni collettivi della nostra
terra.
Credo vada apprezzato lo spirito e il senso di responsabilità
dell'opposizione in quest'Aula; se questo viene scambiato per
volontà di sopraffazione è un errore politico, un grave errore
politico. Allora, vi stimoliamo ad accogliere questa
disponibilità e ad aprire una discussione sul nostro intendimento
che sia chiaramente trasparente, alla luce del sole, che non sia
relazionata e non venga scambiata per vocazione allo scambio o al
consociativismo, ma che sia apprezzata per quello che è: un
contributo ad evitare che anche in questa regione passi e
proliferi il sentimento dell'antipolitica che spesso è
qualunquistico, ma molto spesso affonda le radici nel fatto che
la politica e la governabilità istituzionale non sono in grado di
dare risposte agli interessi concreti delle persone.
DI MAURO . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DI MAURO . Signor Presidente, onorevoli colleghi, da quando è
iniziata questa legislatura devo dire che l'opposizione ha avuto
sempre un atteggiamento, tutto sommato, di rispetto, nei
confronti dei lavori d'Aula, nei confronti dello stesso Governo,
con eccezione di alcuni momenti durante la finanziaria dove ha
assunto alcuni atteggiamenti, peraltro giustificabili, di
richiesta di voto segreto e di altro.
Tuttavia, non riesco a capire dinanzi ad una legge di questo
tipo inerente la possibilità di attivare percorsi che possano
riguardare turisti che siano interessati a venire in Sicilia, ci
sia una sorta di atteggiamento negativo e di chiusura senza che
sia stato aperto un dibattito. Più volte sulla stampa, come
parecchi di noi abbiamo letto, c'è stata una forte esigenza di
dare risposte a chi vuole fare attività di impresa di un certo
livello nel nostro territorio. Francamente non riesco a
comprendere questo atteggiamento di chiusura. Questa non è una
legge che può interessare questo o quel partito, credo sia una
legge che interessi l'intera Regione siciliana perché è una
breccia che si apre verso un turismo che fino ad oggi la Sicilia
non ha avuto modo di ospitare.
Per quanto riguarda le cose che sono state dette, credo che - e
lo dico al Governo - noi dobbiamo avviarci ad una fase che ormai
è vicinissima, quella della sessione di bilancio. Per cui,
dobbiamo a mio modesto avviso assecondare la richiesta del
Governo di rinviare la seduta a martedì pomeriggio con l'obbligo
- diciamocelo francamente - di essere presenti, intanto noi come
maggioranza, per chiudere questa fase importante caratterizzata
da alcuni problemi di tipo sociale e altri relativi allo
sviluppo del turismo e - come diceva il Presidente Adamo -
dell'occupazione in Sicilia, e infine avviare con urgenza la
sessione di bilancio perché sarà proprio in quella occasione che
il Governo darà dimostrazione di essere efficiente e capace di
portare avanti le proprie iniziative.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che è convocata per
domani mattina, alle ore 11.00, la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 13 novembre
2007, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
I - COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Interventi in favore dello svolgimento dell'attività
sportiva connessa all'esercizio del gioco del golf (n. 595/A)
(Seguito)
2) - Interventi in favore delle attività teatrali (nn. 612-
29-364/A bis)
3) - Provvedimenti in favore delle famiglie delle vittime
del mare (n. 545/A)
4) - Stabilizzazione del personale addetto alla
catalogazione dei beni culturali della Regione (n. 619/A)
5) - Modifiche ed integrazioni agli articoli 6 e 9 della
legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17. Disposizioni in materia
di demanio e patrimonio immobiliare regionale e conferenza di
servizi (n. 556/A)
III -DISCUSSIONE DEL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICO-
FINANZIARIA PER GLI ANNI 2008-2011
La seduta è tolta alle ore 14.27
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 16.35
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli