Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
ZAGO segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Adamo e Fiorenza sono
in congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
Norme per la ricomposizione fondiaria nella Regione (691)
presentato dagli onorevoli Speziale, Di Benedetto, Calanna, Di
Guardo, Rinaldi, Manzullo in data 13 novembre 2007
- Norme per la riduzione dei costi della politica (693)
presentato dall'onorevole Gucciardi in data 14 novembre 2007
- Norme in materia di protezione civile (694)
presentato dall'onorevole Ruggirello in data 14 novembre 2007.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interrogazione con richiesta di risposta orale:
numero 1452 - Interventi nei confronti dei comuni che non
provvedono agli adempimenti di legge.
Presidente Regione
Assessore Famiglia
Firmatari: Nicotra Raffaele; Barbagallo Giovanni; Ruggirello
Paolo; Culicchia Vincenzino; Gennuso Giuseppe; Aulicino
Armando; La Manna Salvatore;
L'interrogazione, ora annunziata, sarà iscritta all'ordine del
giorno per essere svolta al proprio turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta scritta:
numero 1444 - Notizie circa lo stato di salute del fiume Simeto
(CT).
Assessore Territorio
Firmatario: Fleres Salvatore
numero 1445 - Notizie circa le condizioni di degrado esistenti
in otto baraccopoli sparse in varie zone della città di
Catania.
Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
numero 1446 - Interventi urgenti per il ripristino del manto
stradale in via Sangiuliano a Catania.
Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
numero 1447 - Notizie circa lo stato di abbandono in cui versa
la bambinopoli del quartiere catanese di Picanello.
Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
numero 1448 - Notizie circa la microdiscarica abusiva presente
sotto un ponte nei pressi di Palagonia (CT), lungo la strada
statale 385.
Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
numero 1449 - Interventi per il ripristino del manto stradale
nel quartiere San Nullo di Catania.
Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
numero 1450 - Notizie circa le discariche abusive presenti in
diverse zone della VII Municipalità di Catania.
Assessore Famiglia
Firmatario: Fleres Salvatore
numero 1451 - Interventi per la fornitura da parte di Telecom
Italia del servizio ADSL in alcune frazioni dei Comuni di ACI
S. Antonio e Zafferana Etnea ( CT).
- Presidente Regione
Firmatario: Basile Giuseppe
numero 1453 - Notizie a proposito della nomina del commissario
straordinario del Comune di Messina.
Presidente Regione
Assessore Famiglia
Firmatari: Rinaldi Francesco; Panarello Filippo; Laccoto
Giuseppe; Calanna Francesco
numero 1454 - Presunte illegittimità nelle società AMG Energia
S.p.A. e AMAP S.p.A. del comune di Palermo.
Presidente Regione
Assessore Famiglia
Firmatari: Rizzotto Antonino; Antinoro Antonio
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
mozione:
numero 246 Iniziative per la valutazione delle cefalee
nell'ambito delle invalidità civili , degli onorevoli Gucciardi
Baldassare; Barbagallo Giovanni; Galvagno Michele; Vitrano
Gaspare
Avverto che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno della
seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero aver luogo nel
corso della seduta.
Ricordo che anche la richiesta di verifica del numero legale
(art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di scrutinio
segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Seguito della discussione del disegno di legge Interventi in
favore delle attività teatrali (612-29-364/A bis)
PRESIDENTE Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di
legge numeri 612-29-364/A bis Interventi in favore delle
attività teatrali , iscritto al n. 1) del II punto dell'ordine
del giorno.
Non essendo ancora presente in Aula l'Assessore al ramo, ed
essendo in corso il coordinamento degli emendamenti da parte
degli uffici, sospendo la seduta ed avverto che la stessa
riprenderà alle ore 17.30.
VILLARI Passiamo agli altri disegni di legge.
PRESIDENTE Il coordinamento degli emendamenti deve essere
effettuato per tutti i disegni di legge da trattare.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16.40, è ripresa alle ore 17.37)
La seduta è ripresa.
Invito i componenti la V Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Onorevoli colleghi, ricordo che era stato concordato di
rinviare la discussione generale in sede di discussione
dell'articolo 1.
Do lettura dell'articolo 1:
«Articolo 1
Principi e finalità
1. La Regione, nel rispetto del principio della libertà
dell'arte, riconosciuto e garantito dall'articolo 33 della
Costituzione, promuove lo sviluppo delle attività teatrali e ne
favorisce la diffusione quale mezzo di espressione artistica
delle culture e delle identità locali, nonché quale fattore di
contrasto alla marginalità ed al disagio, di crescita sociale ed
economica di alto valore intellettuale e formativo».
Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo
1.
ZAPPULLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ZAPPULLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
semplicemente ribadire l'importanza del lavoro fatto in
Commissione, rispetto all'ipotesi originariamente proposta
dall'Assessore. E' un lavoro che ha prodotto risultati
importanti, grazie anche alle audizioni che sono state fatte con
gli esperti (artisti ed altri). Tuttavia, c'è stato un vuoto in
Commissione di astensione e siamo convinti che questo disegno di
legge può essere migliorato, anche se è una buona base di
partenza.
PRESIDENTE Dichiaro chiusa la discussione generale
sull'articolo 1 e lo pongo in votazione.
Richiesta di verifica del numero legale
CRACOLICI Chiedo la verifica del numero legale.
(Alla richiesta si associano gli onorevoli Calanna, La Manna,
Tumino, Zago e Zappulla)
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, invito gli onorevoli deputati a registrare la loro
presenza con la scheda di votazione.
Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può pigiare
qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la verifica.
Risultato della verifica
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero
legale:
Presenti 41
L'Assemblea non è in numero legale.
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta, avvertendo che la
stessa riprenderà tra un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 17.43 è ripresa alle ore 18.42)
Presidenza del Vicepresidente Speziale
La seduta è ripresa.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le richieste di
congedo relative agli onorevoli Cascio, Limoli, Nicotra, Mancuso
e Lo Porto.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, ricordo che eravamo in fase di votazione
dell'articolo 1.
Lo pongo, quindi, in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento A.9, a firma
degli onorevoli Barbagallo ed altri. Lo pongo in votazione. Il
parere della Commissione?
GIANNI presidente della Commissione relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Attività pubbliche per il teatro
1. La Regione, le province regionali e i comuni, ciascuno
nell'ambito delle proprie competenze:
a) concorrono a un equilibrato sviluppo delle attività teatrali
in tutte le diverse espressioni, generi e forme, comprese quelle
amatoriali;
b) assicurano la conservazione del patrimonio storico teatrale;
c) garantiscono le sperimentazioni, la ricerca, il rinnovo del
linguaggio teatrale e l'integrazione con le altre arti;
d) valorizzano le espressioni teatrali delle minoranze;
e) promuovono la formazione professionale degli operatori.
2. Nell'esercizio delle funzioni di cui al comma 1, la Regione,
le province regionali e i comuni, ciascuno nell'ambito delle
proprie competenze:
a) riconoscono e promuovono l'attività teatrale con
caratteristiche di stabilità, ne valorizzano il ruolo e ne
riconoscono la funzione di interesse pubblico;
b) riconoscono e tutelano il ruolo del teatro stabile delle
minoranze linguistiche e ne promuovono lo sviluppo;
c) riconoscono l'apporto culturale delle compagnie teatrali, ne
promuovono la professionalità e la circolazione sul territorio e
ne sostengono l'attività;
d) perseguono l'obiettivo di un'equilibrata diffusione
dell'offerta e della fruizione teatrale, favorendo l'insediamento
di attività teatrali in località che ne sono sprovviste e la
circolazione delle rappresentazioni sul territorio regionale;
e) promuovono la diffusione e lo sviluppo delle attività
teatrali nelle scuole;
f) sostengono le forme di ricerca e sperimentazione teatrale e
il rinnovo dei linguaggi».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
-2.3, a firma dell'onorevole Ortisi;
-2.1, a firma dell'onorevole Fleres;
-2.2, a firma degli onorevoli Barbagallo, Mattarella, Cracolici,
Zappulla.
Si passa all'emendamento 2.3, a firma dell'onorevole Ortisi.
ORTISI Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, in attesa che
venga distribuito l'emendamento, cercherò di spiegarne il
senso. Nell'articolo, si fa riferimento a strutture destinate
ad attività teatrali. L'emendamento a mia firma tende a
recuperare anche le strutture già destinate ad attività
teatrali perché, in molte comunità, nei centri storici,
esistono strutture di proprietà dei comuni che possono essere
riadibite ad attività teatrali, cinematografiche, un recupero
anche socio-antropologico.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 2.3. Il parere
del Governo?
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali ambientali e
per la pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
GIANNI presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.1, a firma dell'onorevole Fleres. Lo
pongo in votazione. Il parere della Commissione?
GIANNI presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.2, a firma degli onorevoli
Barbagallo, Mattarella ed altri.
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, penso che questo emendamento possa essere accolto in
parte se escludiamo quanto previsto per la cultura bandistica e
corale' perché c'è un'altra norma che prevede proprio la
bandistica' e la corale'. Abbiamo fatto una scelta di campo, in
Commissione, molto chiara, quella cioè di occuparci soltanto ed
esclusivamente di teatro. Quindi, va bene fino al territorio del
teatro di strada ma non oltre. Annunzio, quindi, la presentazione
del subemendamento A 4.1, a firma del Governo.
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato, dal Governo, il
subemendamento A 4.1, con il quale si chiede di cassare le
parole nella cultura bandistica e corale'.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
GIANNI presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 2.2, nel testo risultante.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
GIANNI presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3
Compiti della Regione
1. Per le finalità di cui alla presente legge la Regione:
a) realizza gli interventi previsti dalle norme regionali
vigenti che regolano l'attività delle principali istituzioni
teatrali presenti in Sicilia;
b) determina gli indirizzi generali per il sostegno delle
attività teatrali, secondo principi idonei a valorizzarne la
qualità e la progettualità e a favorire il riequilibrio delle
presenze dei soggetti e delle attività teatrali sul territorio;
c) sostiene finanziariamente le attività svolte in Sicilia da
organismi di produzione teatrale che svolgono attività di
qualificato livello artistico e culturale e che determinano la
costante diffusione della cultura teatrale nel territorio;
d) favorisce, ai fini di una maggiore diffusione della cultura
teatrale, l'individuazione e l'adattamento di spazi per la
realizzazione di attività sceniche e intraprende iniziative per
l'ammodernamento e l'acquisto di attrezzature, strumenti ed
arredi per lo svolgimento di attività teatrali;
e) sostiene iniziative volte alla diffusione del teatro per
l'infanzia e la gioventù;
f) sostiene iniziative volte alla conservazione ed alla
valorizzazione del repertorio classico, siciliano e dialettale;
g) favorisce la produzione e la più vasta divulgazione e
fruizione delle attività teatrali gestite da altri soggetti nel
territorio siciliano;
h) promuove, a mezzo di convenzioni con università,
organizzazioni, cooperative teatrali e loro consorzi e
associazioni operanti stabilmente nel settore delle attività
culturali, iniziative finalizzate alla diffusione della cultura
teatrale nonché alla formazione e al perfezionamento
professionale;
i) promuove, attraverso intese, accordi o convenzioni con i
comuni, le province regionali e le istituzioni del bacino del
Mediterraneo, la costituzione di una fondazione, denominata
Accademia di arte del Mediterraneo, avente lo scopo di
favorire l'alta formazione per giovani artisti e tecnici teatrali
di tutto il Mediterraneo mediante corsi, laboratori e incontri di
studi.
j) concorre alla formazione del personale artistico e tecnico
dei teatri;
k) promuove il turismo culturale attraverso il sostegno di
iniziative teatrali realizzate presso siti di particolare
importanza storico-ambientale, nel rispetto delle leggi di
salvaguardia in materia;
l) promuove la drammaturgia giovane, come tutela del patrimonio
culturale e teatrale;
m) sostiene la formazione professionale di artisti giovani nel
campo della produzione e distribuzione teatrale.
2. La Regione, nell'esercizio dei compiti ad essa demandati
dalla presente legge, procede in raccordo con le province
regionali e i comuni, assicurando, attraverso strumenti e
procedure di concertazione, la collaborazione e l'azione
coordinata nelle materie riguardanti l'attività teatrale, con
particolare riferimento alla programmazione».
Comunico che è stato presentato l'emendamento 3.1, a firma
dell'onorevole Fleres.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
GIANNI presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4
Compiti delle province regionali
1. Le province regionali concorrono unitamente alla Regione e
ai comuni alla definizione del piano triennale delle attività
teatrali di cui all'articolo 6, comma 1, e inoltre:
a) possono partecipare, in forma diretta o convenzionata, con
assunzione dei relativi oneri, alla costituzione e alla gestione
di teatri stabili ubicati nel proprio territorio;
b) elaborano proposte relative ai teatri ubicati nel proprio
territorio ai fini della redazione del piano triennale delle
attività teatrali di cui all'articolo 6, comma 1;
c) promuovono e realizzano, nell'ambito del piano triennale
delle attività teatrali di cui all'articolo 6, comma 1, la
ristrutturazione e l'adeguamento funzionale degli immobili di
loro proprietà adibiti a teatro e ne assicurano l'uso sociale
mediante convenzioni con gli enti, le cooperative teatrali e loro
consorzi e le associazioni di cui agli articoli 6, comma 6, 10 e
11;
d) promuovono, in collaborazione con i comuni, attività di
informazione e di educazione teatrale».
LACCOTO Chiedo di parlare
PRESIDENTE Ne ha facoltà
LACCOTO Signor Presidente, credo che voler affidare alle
province anche i compiti di programmazione teatrale significa
duplicare i compiti e non semplifica l'azione perché, quando già
la Regione ed il comune se ne interessano, andare a complicare
ancor di più, con un piano triennale da affidare alle province,
in materia di teatro, credo sia un eccesso che, tra l'altro, non
semplifica il fine di questa legge. Andiamo a complicare, a
triplicare le competenze.
Per questo motivo, chiedo che non venga accettato; non ha
senso, attraverso tutte le complicazioni burocratiche, caricare
pure le province di questi compiti. Non ha senso il piano
triennale delle province per poter realizzare opere teatrali.
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli colleghi
abbiamo affidato i compiti alla Regione, alle province e ai
comuni. Le province hanno la proprietà dei teatri, una
organizzazione sul territorio; molto spesso, organizzano
manifestazioni teatrali. Intendo dire che abbiamo assegnato ad
ognuno il proprio compito. Quello dei comuni e quello delle
province coincidono ma, certamente, diventa prevalente
l'organizzazione nel territorio, quindi, non entra in contrasto
con nulla ma aggiunge qualcosa e ritengo che questo sia un fatto
molto importante.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'articolo 4.
LACCOTO Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
(Gli onorevoli Ammatuna, Di Benedetto, Laccato, La
Manna, Manzullo, Rinaldi, Tumino e Zago si associano alla
richiesta)
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 4
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'articolo 4.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 71
Maggioranza 70
Favorevoli 43
Contrari 26
Astenuti 1
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5
Compiti dei comuni
1. I comuni concorrono, unitamente alla Regione ed alle
province regionali, alla definizione del piano triennale delle
attività teatrali di cui all'articolo 6, comma 1, e inoltre:
a) possono partecipare, in forma diretta o convenzionata, con
assunzione dei relativi oneri, alla costituzione e alla gestione
di teatri stabili presenti nel proprio territorio;
b) elaborano proposte relative ai teatri ubicati nel proprio
territorio ai fini della redazione del piano triennale delle
attività teatrali di cui all'articolo 6, comma 1;
c) promuovono l'attività teatrale e, in collaborazione con le
province regionali, le attività di informazione e educazione
teatrale;
d) promuovono e realizzano, nell'ambito del piano triennale
delle attività teatrali di cui all'articolo 6, comma 1, il
restauro conservativo, la ristrutturazione e l'adeguamento
funzionale degli immobili di loro proprietà destinati a teatri,
con particolare riguardo agli immobili di valore storico,
artistico e architettonico, e ne assicurano l'uso sociale
mediante convenzioni con gli enti, le cooperative teatrali ed i
loro consorzi e le associazioni di cui agli articoli 6, comma 6,
10 e 11;
e) effettuano il monitoraggio delle attività teatrali che
operano sul proprio territorio, dandone annuale comunicazione
all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e
della pubblica istruzione.
2. I comuni, nell'ambito delle funzioni di cui alla presente
legge, possono svolgere compiti attinenti alla programmazione e
alla erogazione dei servizi teatrali, avvalendosi di proprie
strutture o di soggetti privati o di compagnie teatrali con
gestione cooperativistica. I comuni possono altresì, nelle forme
stabilite dalla legislazione vigente, costituire appositi
organismi per la promozione, la programmazione e la gestione
delle attività teatrali, cui possono partecipare anche le
province regionali».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II - Programmazione degli interventi.
Do lettura dell'articolo 6:
TITOLO II
Programmazione degli interventi
«Articolo 6
Programma annuale degli interventi e programmazione
triennale
1. Per la pianificazione degli interventi in favore delle
attività teatrali, l'Assessore regionale per i beni culturali ed
ambientali e per la pubblica istruzione, con proprio
provvedimento, sentite le proposte delle province regionali e i
comuni e previo parere dell'Osservatorio di cui all'articolo 15,
adotta il piano triennale delle attività teatrali, in coerenza
con le funzioni e gli obiettivi di cui al Titolo I.
2. Il piano triennale delle attività teatrali contiene la
programmazione degli interventi e provvede al censimento delle
manifestazioni teatrali affermatesi negli anni precedenti che
abbiano valori culturali, artistici e rilevanza turistica.
3. Il piano triennale indica le risorse utili ad incentivare la
produzione artistica e individua le iniziative di sostegno del
settore con particolare riferimento agli interventi strutturali e
alle iniziative di informazione e di educazione teatrale.
4. In coerenza alle previsioni del piano triennale delle
attività teatrali, entro il 31 dicembre di ogni anno, previo
esame delle istanze presentate dai soggetti aventi diritto,
l'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione approva, con decreto, il programma annuale
delle attività teatrali.
5. Il programma annuale delle attività teatrali individua e
riconosce le strutture teatrali private che si distinguono per la
qualità delle attività e per il valore artistico delle
produzioni, nonché per la dimensione già acquisita a livello
nazionale ed internazionale.
6. Il programma annuale delle attività teatrali prevede altresì
la suddivisione in fasce degli organismi teatrali privati e delle
compagnie teatrali con gestione cooperativistica sulla base dei
seguenti criteri:
a) I fascia - soggetti privati e compagnie teatrali con
gestione cooperativistica operanti nel campo della produzione
teatrale che:
1) abbiano sede legale in Sicilia e abbiano svolto attività da
almeno dieci anni, certificata da atto pubblico di costituzione;
2) abbiano permanentemente disponibilità di una sede teatrale
idonea alla rappresentazione in pubblico di spettacoli, con non
meno di cento posti, in possesso di agibilità;
3) dispongano di una direzione artistica esclusiva, di
comprovata professionalità, stabilmente inserita nella struttura
dell'organismo;
4) abbiano dato stabilità al rapporto di lavoro del proprio
personale amministrativo e tecnico;
5) documentino lo svolgimento di un'attività lavorativa per
almeno sette mesi l'anno di cui almeno ottanta giornate di
spettacoli di propria produzione, con almeno mille giornate
contributive;
b) II fascia - soggetti operanti nel campo della produzione
teatrale che:
1) abbiano sede legale in Sicilia e abbiano svolto attività da
almeno cinque anni certificata da atto pubblico di costituzione;
2) abbiano disponibilità di una sede teatrale agibile, anche
non gestita direttamente, per il periodo necessario per
l'espletamento dell'attività, la cui fruibilità deve comunque
essere comprovata da contratto stipulato con il soggetto titolare
dell'immobile;
3) dispongano di una direzione artistica di comprovata
professionalità;
4) dispongano di un nucleo tecnico amministrativo;
5) documentino lo svolgimento di attività lavorativa per almeno
quattro mesi l'anno di cui almeno quaranta giornate di spettacoli
di propria produzione, con almeno cinquecento giornate
contributive, ad eccezione delle associazioni culturali e
teatrali che si occupano del recupero di antichi canti e danze ed
alla divulgazione delle tradizioni popolari per cui sono
richieste almeno duecento giornate contributive;
c) III fascia - soggetti operanti nel campo della produzione
teatrale che:
1) abbiano sede legale in Sicilia e abbiano svolto attività da
almeno tre anni, certificata da atto pubblico di costituzione;
2) documentino lo svolgimento di attività lavorative e di
promozione, produzione e diffusione nel campo del teatro per
almeno tre mesi l'anno di cui almeno venti giornate di spettacoli
di propria produzione, con almeno duecento giornate contributive;
d) IV fascia - soggetti operanti nel campo della produzione
teatrale che:
1) documentino lo svolgimento di attività nel campo del teatro
della diversità con almeno un progetto annuale comprendente
laboratori di formazione per operatori di almeno 40 ore annuali,
nonché organizzazione e produzione di spettacoli, con almeno il
50 per cento della compagnia formato da soggetti diversamente
abili, soggetti in condizione di forte disagio sociale e
detenuti, per un minimo di 120 ore lavorative comprendenti anche
la produzione di materiale scenico, multimediale a sostegno degli
spettacoli.
7. Nel programma annuale di interventi possono essere inserite
anche attività di teatro danza, non assimilabili a quelle
teatrali, prodotte da compagnie specializzate nel settore.
8. Alle strutture inserite nel programma annuale di cui al
presente articolo, entro trenta giorni dalla data di approvazione
del bilancio della Regione o entro trenta giorni dalla data di
pubblicazione del provvedimento di approvazione del programma, è
assegnato un contributo all'attività da svolgere entro l'anno, in
misura non superiore al 50 per cento della spesa riconosciuta
ammissibile.
9. Il contributo di cui al comma 8 è ripartito tra gli aventi
diritto, tenendo conto:
a) delle risorse iscritte nel bilancio della Regione per gli
obiettivi del programma annuale delle attività teatrali;
b) della classificazione di cui al comma 6, e precisamente:
1) i soggetti inseriti in I fascia concorrono al 40 per cento
delle risorse disponibili;
2) i soggetti inseriti in II fascia concorrono al 30 per cento
delle risorse disponibili;
3) i soggetti inseriti in III fascia concorrono al 20 per cento
delle risorse disponibili;
4) i soggetti inseriti in IV fascia concorrono al 10 per cento
delle risorse disponibili.
10. L'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione, con decreto, stabilisce termini e
modalità per la presentazione delle istanze per l'inserimento nel
programma annuale e per l'erogazione dei contributi agli aventi
diritto, nel rispetto dei criteri fissati dalla presente legge.
11. I contributi di cui al presente articolo sono erogati a
consuntivo, previa presentazione della documentazione comprovante
l'effettivo e positivo svolgimento dell'attività e il possesso
dei requisiti di legge, in conformità alle disposizioni contenute
nel provvedimento assessoriale di cui al comma 10. Su richiesta
degli aventi diritto, l'Assessorato regionale dei beni culturali
ed ambientali e della pubblica istruzione concede loro
un'anticipazione sui contributi iscritti nel programma annuale
approvato, in misura non superiore al 50 per cento della somma
ammessa a contributo.
12. Il contributo concesso ai sensi del presente articolo è
revocato qualora viene rilevata evasione contributiva e
previdenziale per i lavoratori dello spettacolo».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- emendamento 6.1, a firma dell'onorevole Fleres.
- emendamento 6.2, a firma dell'onorevole Falzone.
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA assessore regionale per i beni culturali, ambientali
e per la pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, intervengo per chiedere all'onorevole Fleres di
ritirare l'emendamento 6.1.
FLERES Dichiaro di ritirare l'emendamento 6.1.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, l'emendamento 6.2, a firma dell'onorevole
Falzone, è dichiarato inammissibile perché manca di copertura
finanziaria.
Pongo in votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Articolo 7
Altre forme di intervento
1. Per il perseguimento delle finalità di cui alla presente
legge, l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e
della pubblica istruzione può altresì:
a) concedere contributi per lo svolgimento di attività di
distribuzione e circuitazione di spettacoli, di formazione e
promozione del pubblico, gestite da organismi
privati, da compagnie teatrali con gestione
cooperativistica e da consorzi teatrali tenendo conto delle
tipologie dei teatri e degli spazi teatrali utilizzati, delle
località sedi delle attività, della tipologia del pubblico
previsto, della presenza su tutto il territorio regionale;
b) sostenere le attività svolte dagli organismi teatrali
siciliani al di fuori del territorio regionale ed in particolare
all'estero;
c) finanziare l'organizzazione e la gestione da parte di
organismi siciliani, di rassegne e festival da svolgersi nel
territorio siciliano, tenendo conto del programma degli
spettacoli, delle località e dei siti monumentali e archeologici
interessati, della tipologia del pubblico previsto e,
soprattutto, della partecipazione di organismi di produzione
aventi sede in Sicilia ed interpreti, tecnici e lavoratori
siciliani.
2. Al fine di favorire la formazione di un circuito permanente
di distribuzione delle attività teatrali, l'Assessore regionale
per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione è
autorizzato a stipulare convenzioni con organismi di
distribuzione di spettacoli che colleghino la loro attività con i
circuiti nazionali principali, tra i quali l'Ente teatro italiano
e l'Istituto nazionale del dramma antico.
3. I contributi concessi ai sensi del presente articolo
escludono l'accesso, nel medesimo esercizio finanziario, alle
altre misure di sostegno dell'attività teatrale previste dalla
presente legge, ad eccezione del diritto ai contributi del
programma annuale delle attività teatrali di cui all'articolo 6».
ANTINORO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ANTINORO Signor Presidente, c'è una discussione
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, se me lo consentite, vorrei
precisare che c'è una correzione tecnica da apportare
all'emendamento, laddove recita: I contributi concessi ai sensi
della presente legge sono revocati qualora venisse accertata a
carico dei soggetti beneficiari evasione fiscale in materia
previdenziale e contributiva . Forse, si voleva dire: evasione
in materia fiscale, previdenziale e contributiva .
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato l'emendamento 7.1,
a firma degli onorevoli Apprendi, De Benedictis e Cracolici..
DE BENEDICTIS. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
ANTINORO Signor Presidente, forse, il Governo voleva fornire
delle spiegazioni; non ho capito bene. Avevo presentato il
subemendamento in cui avevo scritto: sono revocati qualora ;
prima di elargire i contributi, infatti, dobbiamo verificare se
sono in regola. Se è stato ritirato, è decaduta la materia del
contendere ma, se, nell'articolo, è prevista una norma di questa
specie, invece di revocare perché prima abbiamo dato,
probabilmente, va effettuata prioritariamente una verifica.
Adesso, esattamente, non so cosa abbia previsto ma questo
contributo può essere utile.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, considerato che l'emendamento
7.1 è stato ritirato, si considera decaduto il subemendamento
7.2.
Pongo in votazione l'articolo 7. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Articolo 8
Convenzioni
1. L'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e
della pubblica istruzione, al fine di potenziare gli interventi
nei settori del teatro di cui all'articolo 3, comma 1, lettera
h), è autorizzato a stipulare convenzioni con soggetti
appartenenti alle prime tre fasce del programma di cui
all'articolo 6, comma 6, che svolgono attività:
a) di formazione e di perfezionamento, nel territorio
siciliano, di quadri professionali per attori e tecnici del
settore teatrale, anche attraverso la propria attività, scuole di
recitazione, laboratori teatrali, specie in aree meno fruite
dalla programmazione teatrale regionale;
b) di produzione e gestione di spettacoli classici da
rappresentare prioritariamente nelle zone archeologiche, anche
attraverso la collaborazione degli enti locali e dei festival e
delle rassegne gestiti dalle strutture teatrali di cui ai
precedenti articoli».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Articolo 9
Interventi per l'adattamento di spazi e per
Attrezzature
1. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 9 e 10 della
legge regionale 10 dicembre 1985, n. 44, l'Assessorato regionale
dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione è
autorizzato a concedere contributi agli organismi teatrali
privati, a compagnie teatrali con gestione cooperativistica e
loro consorzi, nei limiti della spesa riconosciuta ammissibile,
per l'aggiornamento e l'acquisto di attrezzature, strumenti ed
arredi necessari allo svolgimento di attività teatrali.
2. L'ammontare del contributo di cui al comma 1 è determinato
sulla base di istanza presentata dal legale rappresentante della
struttura teatrale richiedente, corredata da documentazione
giustificativa della spesa sostenuta, e può essere erogato in
misura non superiore al 50 per cento della spesa ritenuta
ammissibile.
3. I contributi concessi ai sensi del presente articolo
escludono l'accesso, nel medesimo esercizio finanziario, alle
altre misure di sostegno dell'attività teatrale previste dalla
presente legge, ad eccezione del diritto ai contributi del
programma annuale delle attività teatrali di cui all'articolo 6».
ORTISI . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, non l'abbia a
male l'assessore Leanza, ma pare che un novello professore di
Oxford, il Presidente Miccichè - novello Presidente, novello
docente di Oxford - abbia da ridire sulle capacità dei deputati
che fanno leggi di esprimersi in italiano, quanto meno l'italiano
corrente, e siccome ognuno di noi pensa di essere deputato per
segmenti e che sia professionista od esercente mestieri per tutta
la vita, quando torneremo a casa, nel nostro territorio, non
vorremo essere spennacchiati .
Considerato che non mi faccio fare lezioni da nessuno, chiedo al
vicepresidente Leanza di cassare nel titolo dell'articolo
Interventi per l'adattamento di spazi e per attrezzature , più
specificamente, le parole per l'adattamento di spazi dal
momento che nel corpo dei tre commi non c'è nessun riferimento
agli spazi o all'adattamento di spazi, c'è riferimento soltanto
ad attrezzature.
Non vorrei che domani anche questo appartenesse al fardello che
mi farà andare a lezioni private a Cambridge.
PRESIDENTE Onorevole Ortisi, ha perfettamente ragione, si
tratta di una questione tecnica ed in fase di coordinamento
saranno gli stessi uffici ad apporre le dovute correzioni al
testo.
GIANNI presidente della commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, la Commissione aveva cassato
tutto, ma ha dimenticato, per un motivo tecnico, la parola
spazi .
Per il resto era stato fatto.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'articolo 9. Il parere del
Governo?
LEANZA NICOLA, vicepresidente della regione. Favorevole.
PREIDENTE Il parere della Commissione?
GIANNI presidente della commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Articolo 10
Teatro per l'infanzia e la gioventù
1. Al fine di favorire organici progetti di promozione e di
produzione nel campo del teatro per l'infanzia e la gioventù,
l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della
pubblica istruzione è autorizzato a concedere contributi fino al
70 per cento della spesa prevista e ritenuta ammissibile in
favore di soggetti privati, di compagnie teatrali
con gestione cooperativistiche e loro consorzi per
l'organizzazione di attività esclusivamente destinate ai giovani
che abbiano sede legale in Sicilia e svolgano attività per
l'infanzia ed i giovani in modo prioritario da almeno due anni,
certificata da produzioni, distribuzione e didattica teatrale.
2. Per l'individuazione degli aventi diritto ai benefici di cui
al presente articolo, particolare rilievo assume l'attività
realizzata negli anni precedenti anche nel quadro di accordi con
enti locali o organismi scolastici attraverso organici programmi
culturali, nonché la presenza di una direzione artistica di
accertata qualificazione e la disponibilità di spazi idoneamente
attrezzati.
3. I contributi concessi ai sensi del presente articolo
escludono l'accesso, nel medesimo esercizio finanziario, alle
altre misure di sostegno dell'attività teatrale previste dalla
presente legge, ad eccezione del diritto ai contributi del
programma annuale delle attività teatrali di cui all'articolo 6».
Comunico che allo stesso è stato presentato l'emendamento 10.1
a firma degli onorevoli Barbagallo, Mattarella, Cracolici e
Zappulla: Sostituire al comma 1 le parole fino al 70 per
cento con le parole fino al 30 per cento .
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, in Commissione avevamo previsto,
poiché si tratta di teatro per l'infanzia e per la gioventù, di
dare un contributo fino a un massimo del 70 per cento e invece
l'emendamento stabilisce il 30 per cento.
Ci sembra di penalizzare una diffusione del teatro che dovrebbe
partire dalla scuola e dall'infanzia e ritengo opportuno
esprimere il parere contrario del Governo.
ZAPPULLA Ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 10. Il parere del Governo?
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Favorevole.
PREIDENTE Il parere della Commissione?
GIANNI presidente della commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Articolo 11
Teatro di figura
1. L'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e
della pubblica istruzione è autorizzato a concedere contributi
non superiori al 40 per cento delle spese ritenute ammissibili a
soggetti che nel campo del teatro di figura svolgano attività di
conservazione e diffusione del teatro dell'opera dei pupi,
riconosciuto dall'UNESCO bene immateriale dell'umanità,
attraverso spettacoli, rassegne, festival e centri museali
connessi alla diffusione e conservazione del teatro di figura.
2. Per i soggetti operanti nell'ambito del teatro di figura che
abbiano la disponibilità di una sede teatrale, l'intervento può
tenere conto anche delle spese di gestione dello spazio.
3. I contributi concessi ai sensi del presente articolo
escludono l'accesso, nel medesimo esercizio finanziario, alle
altre misure di sostegno dell'attività teatrale previste dalla
presente legge, ad eccezione del diritto ai contributi del
programma annuale delle attività teatrali di cui all'articolo 6».
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto
intendo parlare per comunicare che sono presente, considerato che
continuo a non firmare il foglio di presenza che ritengo
irritale, anche se dall'opposizione è venuto un invito a
convocare la Commissione per il Regolamento che però stamattina
non si è svolta proprio perché il Presidente del Gruppo
parlamentare dei Democratici di Sinistra - che ha chiesto questa
riunione - non si è presentato
Rilevo che anche su questo disegno di legge c'è un'atmosfera
favorevole per il confronto serrato avvenuto in Commissione tra
Governo e minoranza e mi rendo conto che é il modo proficuo per
andare avanti e cioè mettersi d'accordo con la minoranza e poter
esitare le leggi velocemente e con serenità.
Tanto più che oggi ho letto, sul quotidiano, che noi deputati
dobbiamo andare alle scuole serali per imparare un poco di
italiano e quindi personalmente gradirei avere un confronto con
l'Aula e con il Presidente Miccichè perché su questo argomento
sia fatta chiarezza e lucidità.
PRESIDENTE Onorevole Cintola, ha avuto la parola
sull'articolo 11, tutte le altre osservazioni, in base al
Regolamento, può farle alla fine dell'Aula.
CINTOLA Io dico di essere presente adesso, di esprimere il
voto favorevole a questo disegno di legge, dopodiché andrò via
fino a quando non ci sarà un chiarimento tra il Presidente
dell'Assemblea e quest'Aula se andare o meno a scuola serale;
bastano già i tecnici che sono molto bravi e preparati al
Governo, che ci sia anche il Presidente dell'Assemblea bravo e
preparato quando io debbo andare a scuola serale, andrò a scuola
serale
PRESIDENTE Pongo in votazione l'articolo 11. Il parere della
Commissione?
GIANNI presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione, Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole rimanga seduto, chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
«Articolo 12
Teatro amatoriale e studentesco
1. Per il sostegno delle attività amatoriali gestite da
organismi siciliani, per quelle per gli studenti gestite dalle
scuole e dalle università, nonché per le attività teatrali
gestite da associazioni che svolgono esclusivamente attività
teatrale senza fine di lucro, l'Assessorato regionale dei beni
culturali ed ambientali e della pubblica istruzione è autorizzato
a stipulare convenzioni con gli organismi professionali del
teatro siciliano di cui ai precedenti articoli, che assistano le
attività concedendo l'uso delle sale e fornendo apparecchiature e
servizi artistici e teatrali in genere, a supporto delle attività
svolte.
2. Per le medesime finalità, le province regionali e i comuni,
nell'ambito dei compiti loro assegnati dal piano triennale delle
attività teatrali di cui all'articolo 6, possono concedere l'uso
degli immobili di loro pertinenza destinati ad attività
teatrali».
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Il parere della
Commissione?
GIANNI Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole rimanga seduto, chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
«Articolo 13
Contributi alle imprese che gestiscono
sale destinate a rappresentazioni teatrali
1. L'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e
della pubblica istruzione è autorizzato a concedere alle imprese
che gestiscono sale destinate alle rappresentazioni teatrali,
munite delle prescritte autorizzazioni, contributi per i costi di
gestione della sala.
2. I contributi di cui al comma 1 sono erogati a seguito di
istanza prodotta dai legali rappresentanti delle imprese aventi
diritto, corredata dalla documentazione comprovante la spesa
sostenuta e il possesso dei requisiti di legge, nella misura
seguente:
a) sino al 40 per cento dei costi di gestione sostenuti dalle
imprese che gestiscono spazi pari o superiori a cento posti e che
garantiscono almeno sessanta giornate di spettacoli;
b) sino al 20 per cento dei costi di gestione sostenuti dalle
imprese che gestiscono spazi inferiori a cento posti e che
nell'arco dell'anno garantiscono almeno quaranta giornate di
spettacoli.
3. Per la ripartizione dei contributi di cui al comma 1 tra gli
aventi diritto l'Assessorato regionale dei beni culturali ed
ambientali e della pubblica istruzione tiene conto dei seguenti
criteri:
a) ricettività della struttura teatrale;
b) numero complessivo degli spettatori paganti e degli
abbonamenti;
c) numero degli spettacoli rivolti all'infanzia.
4. I contributi concessi ai sensi del presente articolo
escludono l'accesso, nel medesimo esercizio finanziario, alle
altre misure di sostegno dell'attività teatrale previste dalla
presente legge, ad eccezione del diritto ai contributi del
programma annuale delle attività teatrali di cui all'articolo 6».
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Il parere della
Commissione?
GIANNI presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione, Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole rimanga seduto, chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo III - Ordinamento regionale delle attività
teatrali
Do lettura dell'articolo 14:
TITOLO III
Ordinamento regionale delle attività teatrali
«Articolo 14
Ufficio regionale alle attività teatrali
1. Entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente
legge, la Giunta regionale dispone l'istituzione di un servizio
denominato Ufficio regionale alle attività teatrali', cui sono
attribuite tutte le competenze relative all'utilizzazione dei
luoghi antichi di spettacolo, nonché il servizio di vigilanza
culturale artistica, con compiti ispettivi sulle attività svolte
dalle strutture finanziate.
2. Il servizio di cui al comma 1, struttura intermedia del
Dipartimento regionale dei beni culturali ed ambientali e
dell'educazione permanente, è articolato a livello provinciale ed
utilizza esclusivamente personale dipendente dell'Amministrazione
regionale».
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale.
TURANO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TURANO Signor Presidente, colleghi del Governo, non essendo
un profondo conoscitore della materia, leggo il testo
dell'articolo Entro trenta giorni dall'entrata in vigore della
presente legge, la Giunta regionale dispone l'istituzione di un
servizio denominato Ufficio regionale alle attività teatrali',
cui sono attribuite tutte le competenze relative
all'utilizzazione dei luoghi antichi di spettacolo . Ciò
significa che i teatri di Calatafimi, di Segesta, che il teatro
antico di Taormina e quello di Siracusa saranno gestiti dalla
Regione. Su ciò esprimo la mia perplessità.
PRESIDENTE Presenti un emendamento soppressivo, onorevole
Turano.
TURANO Volevo che il Governo spiegasse i commi uno e due, il
primo centralizza la gestione di tutti i teatri della Sicilia ed
il secondo istituisce un ufficio che diventi una struttura
intermedia, come se fosse una direzione e vorrei che il Governo
lo spiegasse meglio.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Antinoro. Ne ha
facoltà.
ANTINORO Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore ai
beni culturali, l'articolo recita: ( ) Ufficio regionale alle
attività teatrali, cui sono attribuite tutte le competenze
relative all'utilizzazione dei luoghi antichi di spettacolo,
nonché il servizio di vigilanza culturale e artistica, con
compiti ispettivi . Considerato che su questi luoghi di
spettacolo, vedi il Teatro Greco di Taormina, vedi quello di
Siracusa, vedi quello di Agrigento - si tratta di più siti - le
Sovrintendenze ai beni culturali hanno già, nelle materie qua
specificate, compiti propri di vigilanza, vorrei capire se da
parte del Governo non si intravede un eventuale possibile
conflitto di competenza che potrebbe ingenerarsi domani, o no se
le cose procedono per il verso giusto; se così fosse potrebbe
trattarsi di una svista e quindi pregherei il Governo di
presentare un emendamento modificativo a chiarimento di questa
vicenda viceversa dovremo pensarci in Aula.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Laccoto. Ne ha
facoltà.
LACCOTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che le
osservazioni fatte dai colleghi che mi hanno preceduto siano
pertinenti e lo sono anche rispetto al comma due laddove si
parla di strutture provinciali. la dizione
Ritengo, quindi, che l'assessore potrebbe modificare in corso
d'opera con un emendamento, sia del comma uno che del comma due,
per chiarire e per non modificare le competenze rispetto a
istituzioni ben consolidate quali il Teatro di Taormina o altri
esempi.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole De Benedictis.
Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli Assessori e
colleghi, mi sembra, dalla lettura di questo articolo, che si
tratti di una superfetazione poiché la proprietà di questi luoghi
è indubbiamente in capo alla Regione. Esistono le Sovrintendenze
che ne hanno cura e alle quali è preposta già la vigilanza e la
tutela. Credo che creare una nuova struttura che si aggiunga a
quelle esistenti - che non chiarisce né il titolo di proprietà né
le modalità d'uso che già oggi sono comunque in capo a organi che
esistono - costituisce, a tutti gli effetti, una superfetazione
con ridondanza di compiti e funzione laddove invece dovremmo
snellire l'esercizio di questi organi e non sovraccaricarli di
altri funzioni o addirittura inventarne altri.
Pertanto, se non ci fossero ragioni che non si evincono da
questo articolo, chiedo al Governo di ritirarlo.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Villari. Ne ha
facoltà.
VILLARI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto
ritengo pertinenti le osservazioni fatte dai colleghi.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, vi volevo ricordare che
all'articolo 14 non è stato presentato alcuno emendamento.
VILLARI La mia richiesta, infatti, non va nella direzione di
modificare l'articolo, sia io che altri colleghi non abbiamo
presentato emendamenti perché si ritiene opportuno che il
Governo valuti l'opportunità di presentare un emendamento
soppressivo di questo articolo che creerebbe alcune incongruenze,
non solo sovrapposizioni, rispetto alle attività svolte in alcuni
centri che hanno valore artistico, culturale e archeologico, come
Se gesta e Selinunte.
Mi sembra confuso anche sul piano della sua strutturazione
perché in una parte dell'articolo si fa riferimento al servizio
di vigilanza culturale e artistica e non si comprende bene cosa
significhi.
Anche l'onorevole De Benedictis su questo, un attimo fa,
ricordava che le Sovrintendenze ed altri organi appositamente
incaricati di questi servizi, già operano ed esercitano queste
funzioni.
Ritengo, quindi, saggio eliminare questo articolo con un
emendamento soppressivo presentato dal Governo.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Panarello. Ne ha
facoltà.
PANARELLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo solo
sottolineare che anch'io sono contrario a questa formulazione. In
ogni caso, qualora si dovesse mantenere questa struttura - e non
capisco a cosa serva - suggerirei di eliminare il termine
vigilanza culturale e artistica poiché fornisce un'idea
sbagliata dei compiti di un ufficio della Regione che deve
entrare nel merito delle attività culturali ed artistiche.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, il Governo ha chiesto di
anticipare il proprio intervento perché può essere chiarificatore
per gli interventi successivi.
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, stiamo parlando di un articolo
che all'inizio aveva un altro titolo Soprintendenza del teatro
e che vuole semplicemente raggiungere lo scopo di avere un
ufficio che possa, in maniera univoca, completa e assoluta, avere
il controllo di tutto ciò che avviene nel mondo del teatro.
Pensare di istituire un ufficio con diramazioni provinciali
significava anche evitare che chi proviene dalla provincia di
Siracusa o dalla provincia di Trapani dovesse per forza venire a
Palermo per le documentazioni inerenti le attività teatrali che,
voglio ricordarlo, impegnano circa 550 compagnie e persone
interessate.
Si tratta di avere una visione di insieme, per fare in modo che
ci fosse qualcuno che oggi potesse fare, nella Regione
siciliana, un ragionamento più compiuto, per far sì che
moltissime delle attività che finanziamo potessero essere
controllate con compiti ispettivi seri ed importanti.
Non c'è nessun secondo fine e eventualmente si può fare
un'operazione di giunta. In una legge che parla di teatro in
maniera aperta, in una legge di settore, anche dal punto di vista
amministrativo, avremmo voluto dare dei compiti a qualcuno che
se ne sarebbe occupato in maniera diretta.
Se questo articolo provoca però tanto scalpore e
preoccupazione, il Governo lo ritira e se lo riterrà opportuno lo
farà in Giunta con atto amministrativo, però ritengo che sarebbe
stato più opportuno non guardare al secondo fine, ma alle
intenzioni che andavano nella direzione di avere un quadro
completo in un mondo difficile, complicato che necessità di
essere attenzionato.
Pertanto, ritiro l'emendamento per evitare ..
PRESIDENTE Onorevole Leanza, l'articolo non può essere
ritirato. Predisponga un emendamento soppressivo e lo metteremo
in votazione.
GIANNI presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNI presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, il comma 1 recita: le
competenze relative all'utilizzazione dei luoghi antichi : il
comma 2 esplicita meglio quanto detto nel comma 1, che è espresso
male.
Il comma 2 recita: che il servizio di cui al comma 1 è
articolato a livello provinciale , come a volere indicare la
Sovrintendenza ai beni culturali provinciale.
Quindi, se questo viene chiarito piuttosto che bocciare
l'articolo si potrebbe riscrivere; il problema è di affidare
alle Sovrintendenze il compito, che forse già hanno, ma viene
chiarito meglio questo compito.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi,
paradossalmente, mi sentirei di fare mio l'articolo 14 che il
Governo vuole ritirare perché - scendendo nell'esemplificazione
statistica per capire - oggi, se l'artista Brigantoni decide di
chiedere, per un suo intervento musicale, il teatro greco di
Siracusa o il teatro greco di Taormina, è facile che succeda che
un teatro lo ospiti e l'altro no.
E' opportuno, quindi, che su questo argomento ci sia una
omogeneità di intervento e di indirizzo sul territorio e quindi
mantenere l'articolo 14.
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato, da parte del
Governo, un emendamento soppressivo dell'articolo 14. Il parere
della Commissione?
GIANNI presidente della Commissione e relatore.
Personalmente, voto contro l'emendamento soppressivo del Governo.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
«Articolo 15
Osservatorio regionale dello spettacolo
1. Presso l'Assessorato regionale dei beni culturali ed
ambientali e della pubblica istruzione è istituito l'Osservatorio
regionale dello spettacolo, che espleta le seguenti funzioni:
a) esprime parere sul piano triennale delle attività culturali,
con la presenza obbligatoria dei rappresentanti dell'Unione delle
province siciliane e dell'Associazione dei comuni siciliani;
b) fornisce pareri e valutazioni, su richiesta dell'Assessore
regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica
istruzione, in ordine all'attuazione del programma annuale delle
attività teatrali e delle altre misure previste al Titolo II
della presente legge;
c) svolge compiti di rilevazione, analisi e documentazione delle
attività teatrali;
d) dialoga con l'Osservatorio nazionale dello spettacolo;
e) fornisce indirizzi e criteri per la conferenza regionale
dello spettacolo di cui all'articolo 16.
2. L'Osservatorio è nominato con provvedimento del Presidente
della Regione, sentita la competente
Commissione legislativa dell'Assemblea regionale
siciliana, ed è composto:
a) dall'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali
e per la pubblica istruzione, o suo delegato, che lo presiede;
b) dall'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni ed
i trasporti, o suo delegato;
c) dal presidente della competente Commissione legislativa
dell'Assemblea regionale siciliana, o suo delegato;
d) dal dirigente generale del Dipartimento regionale dei beni
culturali ed ambientali e dell'educazione permanente o suo
delegato;
e) dal dirigente generale del Dipartimento regionale
dell'architettura e dell'arte contemporanea (DARC);
f) dal dirigente generale del Dipartimento regionale della
pubblica istruzione o suo delegato;
g) dal dirigente generale del Dipartimento regionale del
turismo, sport e spettacolo, o suo delegato;
h) da un rappresentante designato dal presidente dell'Unione
delle province siciliane;
i) da un rappresentante designato dal presidente
dell'Associazione dei comuni siciliani;
j) da quattro esperti nel settore dello spettacolo dal vivo,
avente comprovata esperienza professionale o didattica
rispettivamente nella storia del teatro, nell'organizzazione
dello spettacolo, nell'analisi economica e statistica dello
spettacolo, nelle politiche culturali, designati dall'Assessore
regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica
istruzione,
sentita la competente Commissione legislativa
dell'Assemblea regionale siciliana;
k) da due rappresentanti delle associazioni teatrali e da un
critico teatrale designati dall'Assessore regionale per i beni
culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, sentita la
competente Commissione legislativa dell'Assemblea regionale
siciliana;
l) da un rappresentante designato dalle associazioni di cui
all'articolo 6, comma 5;
m) da un rappresentante designato dal sindacato attori italiani
ed uno dal sindacato dei lavoratori della comunicazione;
n) dal direttore dell'ufficio scolastico regionale, o suo
delegato;
o) dal dirigente preposto all'Ufficio regionale per le attività
teatrali.
3. I componenti dell'Osservatorio restano in carica per quattro
anni e possono essere confermati. Le funzioni di segreteria
dell'Osservatorio sono svolte da un funzionario direttivo in
servizio presso il Dipartimento regionale dei beni culturali ed
ambientali e dell'educazione permanente.
4. La partecipazione ai lavori dell'Osservatorio è a titolo
gratuito. La nomina a componente dell'Osservatorio e la
partecipazione alle sue sedute è incompatibile con lo svolgimento
di funzioni, cariche e attività riconducibili direttamente o
indirettamente ai soggetti che presentano istanze o richieste di
contributi ai sensi della presente legge.
5. L'Osservatorio, per proprie esigenze istruttorie, può
nominare al suo interno commissioni e affidare alle stesse la
trattazione di pareri o di valutazioni ad esso richieste».
Comunico che allo stesso è stato presentato l'emendamento
15.1, a firma dell'onorevole Fleres.
LEANZA NICOLA , Vicepresidente della Regione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Intendo
precisare che il titolo dell'articolo Osservatorio regionale
dello spettacolo deve intendersi Osservatorio delle attività
teatrali .
PRESIDENTE La relativa correzione verrà d'ufficio.
CIMINO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CIMINO Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
sull'Osservatorio regionale dello spettacolo .
PRESIDENTE Il Governo ha testé specificato che deve
intendersi del teatro .
CIMINO Considerato che già il Governo, da più tempo, ha
tentato di trovare momenti di forte sinergia ed anche di
accostamento delle attività dei beni culturali con le attività
del turismo, non vorrei che ci sia un Osservatorio regionale per
le attività teatrali dell'assessorato dei beni culturali ed un
Osservatorio dello spettacolo per l'assessorato del turismo, come
già esiste.
Mi parrebbe corretto, visto che siamo in un unico Governo,
creare le condizioni affinché per lo spettacolo e per il teatro
vi sia un Osservatorio che in modo sinergico possa agire a favore
del nostro territorio.
Posto che mi pare che in IV Commissione Ambiente e
territorio , presieduta dall'onorevole Adamo, è stato esitato un
disegno di legge che riguarda la riforma del settore del turismo
e quindi su questo argomento probabilmente si può creare un
Osservatorio unico in modo tale che per lo spettacolo teatrale -
considerato che questa legge ha anche un grande rilievo dal punto
di vista turistico, come richiamato nell'articolo 6, comma 2 -
possa esserci un momento di sinergia tra i due dipartimenti, così
da attuare quel percorso già definito dal Governo precedente,
ossia trovare un'unica competenza tra turismo e beni culturali.
PRESIDENTE Onorevole Cimino, lei ha illustrato un emendamento
non presentato, lo presenti e chieda di modificare le parti
relative.
VILLARI Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento
dell'onorevole Fleres.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 15.1. Il parere della Commissione?
GIANNI presidente della commissione e relatore. Favorevole.
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto. Chi è contrario si alzi.
(E'approvato)
Pongo in votazione l'articolo 15, nel testo risultante. Il
parere della Commissione?
GIANNI presidente della commissione e relatore. Favorevole.
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto. Chi è contrario si
alzi.
(E'approvato)
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
«Articolo 16
Conferenza regionale dello spettacolo
1. L'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione promuove la Conferenza regionale dello
spettacolo.
2. La Conferenza si svolge annualmente in Sicilia intorno ai
contenuti scientifici elaborati dall'Osservatorio regionale
dello spettacolo, che fornisce indirizzi e criteri della
manifestazione.»
Anche in questo caso il Governo precisa che il titolo
dell'articolo 16 deve intendersi Conferenza delle attività
teatrali . E' aperta la discussione generale sull'articolo 16.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, sempre per
evitare le mie bocciature curriculari, vorrei sapere
dall'Assessore cosa vuol dire quando si stabilisce che la
Conferenza si svolge annualmente in Sicilia ( ), che fornisce
indirizzi e criteri della manifestazione . Si fa riferimento alla
manifestazione singola, sottoposta, o ad un insieme?
Nel comma 1 non si fa riferimento ad alcuna manifestazione. Mi
chiedo quindi cosa si intenda.
PRESIDENTE Onorevole Ortisi, immagino che non si debba
intendere riferito ad una manifestazione, ma al programma delle
manifestazioni.
Onorevole Assessore, se vuole meglio specificare, con un
emendamento modificativo, viceversa per ogni manifestazione
dobbiamo fare la Conferenza regionale, mi sembra una cosa un po'
esagerata, capisco la voglia di lavorare, immagino che approvate
il programma.
ORTISI Per un fatto concreto, pragmatico, se si tratta solo
di un singolo che diventa plurale facciamolo in sede di
coordinamento formale da parte degli uffici, se si tratta solo di
questo.
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Grazie
onorevole Ortisi, è stata una svista, però a questo punto
presento un subemendamento con il quale viene cassato il comma 2,
perché la Conferenza annuale dello spettacolo dia la possibilità
a tutti gi operatori dello spettacolo di dire la propria rispetto
a come vanno le cose e rispetto anche ad una programmazione
complessiva.
Considerato che parliamo di programmazione triennale e di
programmazione annuale, è giusto che ci sia un luogo deputato da
parte degli operatori dello spettacolo, della politica, degli
assessorati e di tutti gli enti competenti, dove poter discutere
e dare delle indicazioni, degli indirizzi molto importanti.
Comunico di presentare, a nome del Governo, un subemendamento
soppressivo del comma 2.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
VICARI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
VICARI Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che due
riflessioni, anche se banali, devo farle ai colleghi dell'Aula.
La prima riguarda l'opportunità di avere tutti questi organismi
che sono, secondo me, poi, da un punto di vista gestionale,
sovrapposizioni di sovrapposizioni, in alcuni casi, anche di
superfetazioni.
Non credo che si offra un servizio di celerità, snellezza; mi
sembra che si tratti più di organismi pletorici per nominare e
mettere tutti dentro, al fine di avere una camera di
compensazione per tenere buoni, che non una effettiva gestione
concreta e praticità ad avere tutti questi organismi e meno male
che si è anche soppresso l'articolo 14.
PRESIDENTE Onorevole Vicari, se la può aiutare, il Governo ha
appena presentato un emendamento soppressivo del comma 2
dell'articolo 16.
VICARI Certamente sì; è anche meglio. Vorrei richiamare un
attimo l'attenzione dell'Assessore per il turismo perché vorrei
capire: una conferenza regionale dello spettacolo, ne vogliamo
limitare
PRESIDENTE Onorevole Vicari, abbiamo detto che ove c'è
scritto spettacolo' leggasi attività teatrale'.
VICARI Per tutti?
PRESIDENTE Sì, ovviamente, per tutti, dal testo al corpo
dell'articolato.
VICARI Non lo so, può essere che sia una prassi nuova,
visto questo nuovo clima dei lavori dell'Aula, penso anche
questo; un assessore per i beni culturali però può prevedere
la partecipazione ad una commissione, da lui stesso istituita,
di un suo collega assessore?
C'è qualche cosa, credo, che veda tutti insieme; non
soltanto il titolo dello spettacolo ma c'è, forse, un momento
di coordinamento che è mancato. Mi riferisco all'articolo 15,
laddove è previsto alla presenza dell'osservatorio
l'assessore regionale al turismo' poi può mandare un suo
delegato' ma c'è l'assessore per il turismo, mi sembra, che fa
parte della commissione di competenza.
PRESIDENTE Onorevole Vicari, l'articolo 15 è stato
approvato e non fa parte del dibattito.
Onorevoli colleghi, pongo in votazione il subemendamento
soppressivo del comma 2 dell'articolo 16. Il parere della
Commissione?
GIANNI presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, onorevole Vicari, proprio nel clima di massima
collaborazione che c'è tra gli assessorati, in modo
particolare tra l'assessore per i beni culturali e
l'assessorato al turismo, ci interscambiamo spessissimo negli
incontri, anche in questa Commissione.
E' l'espressione massima di una concertazione continua che
c'è con l'assessore per il turismo, visto che l'assessorato al
turismo fa molte manifestazioni teatrali, quindi,
l'osservatorio delle attività teatrali non può non comprendere
l'assessore per il turismo, come se un giorno, se si creerà
l'osservatorio dello spettacolo, mi auguro che possa non
comprendere l'assessore per i beni culturali. E in un
rapporto di assoluta sinergia, per fare in modo che, quando
presenteremo il piano triennale e il piano annuale,
ovviamente, evitiamo i doppioni, evitiamo le sovrapposizioni
ed evitiamo di finanziare lo stesso spettacolo.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'articolo 16, nel testo
risultante. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:
«Articolo 17
Accademia di arte del dramma antico
1. La Regione promuove, attraverso l'INDA, l'istituzione
dell'Accademia di arte del dramma antico, avente lo scopo di
favorire l'alta formazione per giovani artisti e tecnici teatrali
di tutto il Mediterraneo mediante corsi, laboratori, attività
teatrali scolastiche, incontri di studi, seminari, convegni,
performance, realizzazione e circuitazione di spettacoli,
organizzazione di rassegne e festival.
TUMINO Chiedo cosa significa INDA.
PRESIDENTE Istituto nazionale del dramma antico (INDA).
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo al
Governo: questa attività sull'Accademia di arte del dramma antico
può restare così, senza una copertura finanziaria? Possono essere
posti in essere tutta una serie di iniziative alla cui base non
c'è neppure un euro stanziato? Ritengo doverosa la copertura
finanziaria.
PRESIDENTE Onorevole Cintola, accolgo l'osservazione.
La seconda Commissione ha esaminato il testo ed immagino che
sia riuscita ad accorgersi di ciò e che abbia dato una copertura
finanziaria. Se il testo però non ha la copertura finanziaria,
non può essere nemmeno posto in discussione.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'INDA è già
finanziata dalla nostra Regione per un serie di attività
all'interno delle quali specificare un indirizzo non comporta
ulteriore stanziamento e, quindi, un'ulteriore copertura
finanziaria. All'INDA, infatti, diamo parecchi soldi e,
all'interno delle attività, niente osta perché essa svolga anche
altri compiti.
PRESIDENTE Si tratta di materia delicata. L'osservazione che
fa l'onorevole Ortisi - non voglio entrare nel merito del
provvedimento - è corretta però l'articolo amplia, in modo
corposo, le competenze e i compiti che l'INDA dovrebbe svolgere
e, quindi, si presuppone che ci vuole, rispetto ai propri
compiti, una copertura .
ORTISI Posso esplicare l'argomento dal momento che lo
conosco? Sono di Siracusa.
PRESIDENTE Onorevole Ortisi, stiamo cercando di operare nel
miglior modo possibile, in modo coerente, fra l'altro, con il
Regolamento e con le leggi.
ORTISI Vorrei spiegare per aiutare i lavori. Questa attività
l'INDA già la svolgeva parecchio tempo fa, sempre in un periodo
in cui la finanziava la Regione. Reintrodurla recupera
un'attività, senza nulla togliere alla modificazione del
finanziamento, per cui, dal punto di vista finanziario, non c'è
niente di nuovo, niente.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, nelle more che il Governo
presenti un emendamento, propongo di accantonare l'articolo 17.
Non sorgendo osservazioni, si procede in tal senso.
Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:
«Articolo18
Disposizioni concernenti il Dipartimento architettura
ed arte contemporanea
1. Dopo la lettera h) del comma 4, dell'articolo 1 della legge
regionale 14 aprile 2006, n. 15, è aggiunta la seguente:
h bis) ad iniziative dirette alla valorizzazione
dell'architettura e dell'arte moderna e contemporanee attraverso
la realizzazione di mostre, manifestazioni ed eventi di carattere
artistico-culturale, anche al di fuori del territorio della
Regione.'
2. Dopo il comma 5 dell'articolo 1 della legge regionale 14
aprile 2006, n. 15, è aggiunto il seguente:
5 bis. All'onere derivante dall'attuazione del comma 4, lettera
h bis, valutato per l'esercizio finanziario 2007 in 800 migliaia
di euro, si provvede mediante corrispondente riduzione delle
disponibilità dell'U.P.B. 9.5.2.6.1, capitolo 784201, del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario medesimo'».
DE BENEDICTIS . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS . Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo
articolo, ampliando, stravolge il senso di questo Dipartimento
che è stato istituito non più tardi di un paio di anni fa, un
anno e mezzo fa.
Le funzioni del Dipartimento erano quelle di promuovere la
realizzazione di opere di architettura contemporanea, anche a
promozione e a riqualificazione della città.
Stiamo immaginando di prendere 800.000 euro - un miliardo e
mezzo e più delle vecchie lire - e destinarle a quello che di
meglio e di più inutile sappiamo fare, cioè mostre,
manifestazioni, eventi, convegni, anche fuori dalla Regione.
Mi sembra che già di questo tipo di spesa questa Regione si
rende tristemente e abbondantemente protagonista. Se dobbiamo
utilizzare una cosa che poteva avere uno scopo meritorio per
creare ulteriore spesa in banchetti e manifestazioni, mostre e
convegni, mi sembra un'esigenza di cui non solo possiamo ma
dobbiamo fare abbondantemente a meno.
Chiedo che, anche su questo, il Governo proponga la
soppressione o che l'Aula voti contro sull'intero articolo.
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Congedo
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole
Savarino ha chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Riprende la discussione del disegno di legge numero 612-29-
364/A
PAGANO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che
questo sia un buon disegno di legge però non siamo entrati nel
merito su alcune cose.
Un disegno di legge che certamente burocratizza molto, che
riesce ad ingolfare ancora di più, a complicare ancora di più la
vita rispetto ad un contesto che invece necessità di
snellimento.
Questo è un disegno di legge che, in generale, per quanto abbia
dei riflessi, delle intuizioni positive, non ci convince per
un'eccessiva burocratizzazione, tuttavia, questa Regione è
abituata ad autoingessarsi.
Siamo in attesa di una riforma complessiva che ci abitui a
vedere le cose in maniera diversa e il riferimento
all'Osservatorio non è un riferimento casuale, assessore.
In attesa di tutto questo, pazienza, aspettiamo però che
perlomeno finisca una triste abitudine, cioè quella di
distruggere le cose buone.
Il DARC era stato immaginato come la Direzione che doveva
immaginare il futuro rispetto alle Sovrintendenze che hanno
un'attenzione al passato e al presente. Quale poteva essere la
prospettiva architettonica, sociale, culturale, economica di un
futuro che tarda ad arrivare? Il Centro Pompidou che, a Parigi,
nel 1974 vide la luce, in Sicilia, non verrà mai fuori se non
decollerà il DARC.
Oggi, vediamo una struttura assolutamente inesistente, qual è
il DARC, se non da un punto di vista legislativo, soltanto con
una direzione; stendiamo un velo sui costi, nulla di personale
con il Direttore, persona che considero assolutamente positiva
però è una struttura inesistente.
Oggi, anziché affidare compiti che realmente possono realizzare
lo sviluppo di questa Terra, attraverso una buona struttura
regionale burocratica, invece che cosa facciamo?
Oggi vediamo una struttura assolutamente inesistente, se non da
un punto di vista legislativo e, soltanto con una direzione,
stendiamo il velo sui costi che questa ha; attenzione, nulla di
personale però, lo ripeto, è una struttura inesistente.
Oggi, invece che affidare compiti che realmente possono
realizzare lo sviluppo di questa Terra attraverso una buona
struttura regionale, burocratica, invece noi cosa facciamo?
Ampliamo le competenze e diamo la possibilità di fare cose che
già istituzionalmente sono di altri.
Assessore, per favore la ritiri prima che arrivi una bocciatura
solenne che penso questa legge non meriti.
ZAPPULLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ZAPPULLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
soltanto per confermare la posizione che l'intera delegazione del
centrosinistra in Commissione ha avuto e cioè di dissenso su
questo articolo per ragioni, intanto, fondamentalmente di metodo
perché, come si dice in gergo, fuori posto.
E' un articolo inserito in un disegno di legge che non c'entra
assolutamente nulla. Poi, per quanto mi riguarda, non condivido
neanche il merito. Credo che non abbiamo nemmeno bisogno di
alimentare ulteriormente una serie di attività e di costi per la
Regione e per l'Assessorato.
Pertanto, anch'io e anche noi del centrodestra della V
Commissione, quindi, chiediamo all'assessore di ritirare questo
articolo.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, altro che costi della politica.
Questo è il tipico esempio in cui la politica diventa colpevole
perché avalla. Non sono costi diretti della politica. Non
capisco, peraltro, di cosa si parla a proposito della
valorizzazione. Qui si parla di valorizzazione dell'architettura,
arte moderna e contemporanea. Siciliana, italiana, europea,
mondiale, stratosferica, lunare? Non lo so. Che significa?
Noi diventiamo i portatori nel mondo che non partono dalla
Sicilia, che appartengono non so a che cosa in nome di un ruolo,
di valorizzazione che appartiene agli agenti privati.
Interveniamo per valorizzare le opere di architettura moderna,
contemporanea del nostro territorio, eventualmente. Ma come,
lesiniamo soldi ad attività che valorizzano veramente le grandi
opere della nostra Regione e ci facciamo portatori invece di
esportazione su esportazione?
Prendiamo cioè una mostra itinerante su Picasso prodotta in
Spagna e la facciamo nostra, la importiamo e poi la esportiamo.
L'importante è stanziare soldi perché, come al solito, prima si
crea la struttura che serve non so a cosa.
Guardate che è una abitudine. Non mi riferisco al centrodestra.
E' una abitudine nostra. Prima creiamo una struttura che niente
ha a che vedere con la struttura medesima, poi cerchiamo i soldi
per giustificarla, gli cerchiamo anche che cosa fare e inventiamo
la possibilità di valorizzare il mondo attraverso il mondo perché
noi siamo il mondo.
Non facciamo ridere i polli.
GIANNI presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNI presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, non ho capito bene - non sono intelligente, dovrò
andare a scuola - una serie di interventi, compreso quello del
collega, onorevole Pagano.
All'articolo di cui stiamo discutendo, leggo: iniziative
dirette alla valorizzazione dell'architettura dell'arte moderna'.
Durante la scorsa legislatura, fu istituito il DARC che
significa Dipartimento architettura ed arte contemporanea. Hanno
istituito il dipartimento; quest'Aula, questo Parlamento ha
istituito il direttore generale, gli ha dato alcuni elementi,
dopo di che non gli si consente di poter portare avanti l'azione
per la quale è stato istituito, il programma per il quale è stato
istituito.
Non riesco a capire cosa ci sia di strano a dotare il
dipartimento di una somma che può servire a far lavorare il
dipartimento stesso in un settore che è quello dei beni
culturali, così come quello del turismo, pilastri portanti
dell'economia e dello sviluppo di questa Sicilia.
Non so se dobbiamo parlare soltanto di sagra della ricotta o di
sagra della cipolla.
Chiedo, pertanto, all'onorevole Pagano ed agli altri di
rivedere la loro posizione perché mi pare che il dipartimento,
visto che il direttore generale - che il collega Pagano conosce -
è una persona seria e brava, così come lo conoscono tutti gli
altri.
Dico, invece, che, visto che il dipartimento del DARC è
importante per tentare di dare un indirizzo, uno sviluppo, una
possibilità diversa a quella che sino ad oggi abbiamo dato per
portare, qui, in Sicilia, anche delle preziose tele, onorevole
Ortisi, ed altro, sono convinto che i colleghi, se fanno una
riflessione, capiranno bene la bontà dell'articolo e potranno
votarlo.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, il secondo comma recita che
per il 2007 e, quindi, soltanto per il mese di dicembre, è
prevista una spesa di 800 mila euro che, su base annua, diventano
9 milioni e 600 mila euro.
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Onorevoli colleghi, no, non è così.
Premesso che questo non é un emendamento del Governo ma di
iniziativa parlamentare, siccome c'è stata una grande attenzione
su questo, debbo dire che questo emendamento che, oltretutto, fa
parte di un dipartimento di mia competenza, libera 800 mila euro
se no questi 800 mila euro vanno assolutamente perduti perché non
è costituito il capitolo, non c'è il capitolo di bilancio,
quindi, abbiamo messo 800 mila euro e restano là, non spesi. Fra
le spese che dovremmo fare immediatamente, in questo lasso di
tempo, quindi, in questo mese, signor Presidente, è il Cretto di
Burri, che ritengo sia tra le opere più importanti note al
mondo. La liberalizzazione di queste somme, quindi, era volta a
dare un finanziamento corposo di 500 mila euro, l'unico modo, al
Cretto di Burri.
L'impegno che posso assumermi io è che questi 500 mila euro,
più in generale l'impegno che noi abbiamo assunto e, quindi, vi
sto riferendo, non è che, in un mese, faremo chissà quali mostre,
chissà quali altre cose; era solo questo: fare diventare,
onorevole Pagano, finalmente questo DARC un dipartimento perché,
oggi, è assolutamente bloccato perché non ha un capitolo, non può
spendere le somme, c'è un milione di euro che non può spendere;
gli unici 200 mila euro che ha potuto spendere sull'architettura
di qualità, tutta l'attività che ha fatto l'ha fatta; c'era
bisogno soltanto di liberarlo. Generalmente, si libera in una
variazione di bilancio: Si è ritenuto opportuno farlo in questa
sede proprio per questa necessità. L'impegno che l'assessore
prende è che 500 mila di questi euro vadano a finanziare il
Cretto di Burri.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'articolo 18.
CRACOLICI Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
(Gli onorevoli Ammatuna, Borsellino, Calanna, Di Guardo,
Lacccoto, Manzullo, Oddo, Zago e Zappulla si associano alla
richiesta)
Votazione per scrutinio
segreto dell'articolo 18
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indico la votazione per scrutinio segreto
dell'articolo 18.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti .. 70
Maggioranza . 70
Favorevoli . 19
Contrari . 49
Astenuti . 2
(L'Assemblea non approva)
PRESIDENTE Si torna alla trattazione dell'articolo 17.
Onorevoli colleghi, comunico che, all'articolo 20, il Governo
ha presentato un emendamento che da copertura finanziaria
all'articolo 17. Pertanto, se l'articolo 17 dovesse essere
approvato e, successivamente, dovesse essere approvato anche
l'articolo 20, l'articolo 17 sarà dotato di copertura
finanziaria.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei fare
rilevare un elemento. L'Istituto Nazionale del Dramma Antico è,
appunto, un istituto nazionale, dotato di uno statuto, regolato
da una serie di attività che sono fissate dallo Statuto. Non
capisco per quale ragione, con questa norma, affidiamo
all'Istituto Nazionale del Dramma Antico o competenze che, per
statuto, ha già o competenze che non sono dell'Istituto. Se non
sono dell'Istituto però deve essere l'Istituto, eventualmente,
con una modifica statutaria, a decidere quali competenze può
svolgere. La verità è un'altra.
La verità è che, con questa norma, in maniera surrettizia,
stiamo affidando la circuitazione e una serie di attività
esternalizzandole attraverso l'INDA.
Personalmente, non sono d'accordo; lo considero un modo
surrettizio di aggirare le norme. Dichiaro, pertanto, che voterò
contro e chiederò il voto segreto anche su quest'articolo.
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, ho la sensazione che, quando parliamo di difendere i
nostri giovani e di farli restare in Sicilia, lo diciamo come
modo di dire ma non lo facciamo per farli restare realmente in
Sicilia.
La stragrande maggioranza dei nostri ragazzi raggiunge livelli
molto importanti, dal punto di vista della conoscenza, della
preparazione; dal punto di vista artistico. Manca loro il secondo
passo che è quello dell'Accademia dell'Alta Formazione.
Ovviamente, seguendo quello che dice l'onorevole Cracolici,
l'alta formazione è più utile se la vanno a fare a Roma o in
altri posti e non utilizzando un Istituto nazionale di dramma
antico - che non dipende neanche dalla Regione, dove la Regione
dà un contributo ma non ha quasi nessuna partecipazione; dove il
sindaco, se non sbaglio, è il sindaco di Siracusa -, l'INDA che
ha certamente dimostrato, negli anni, di essere un ente di
altissima qualità.
Allora, perché questo articolo? Questo articolo nasce
dall'esigenza di formare, in maniera seria e importante,
utilizzando un istituto importante come l'INDA e facendo l'alta
formazione dei nostri ragazzi e del Mediterraneo, cioè fare
diventare la Sicilia il centro del Mediterraneo per quanto
riguarda la drammaturgia, il mondo dello spettacolo e il mondo
teatrale; quindi, è diretta ai giovani artisti, a coloro che
vogliono crearsi un futuro e che è giusto che se lo creino nella
loro Terra.
In Commissione - lo ricordo ai colleghi onorevole Zappulla,
onorevole Cantafia, onorevole Gianni e a tutti gli altri colleghi
della Commissione -, avevamo considerato la possibilità di creare
la Fondazione del Mediterraneo per evitare che si pensasse che
dietro ci fosse un secondo fine.
Abbiamo utilizzato l'INDA - quindi, mi sembra scandaloso,
onorevole Cracolici, perché so quanto lei tiene al fatto che i
nostri ragazzi restino in Sicilia -, affinché ci sia alta
formazione, affinché attraverso questa legge, che è una legge di
settore, che va dalla formazione alla produzione, agli
investimenti, alla valorizzazione del teatro e delle grandi
professionalità, potessimo dare ai nostri ragazzi questa grande
opportunità e non solo ai nostri ragazzi, ma al Mediterraneo,
utilizzando un istituto di dramma antico famoso in tutto il
mondo.
Se voi pensate che dietro questo ci siano secondi fini o che
non rientri nella loro finalità, non è vero. L'INDA, infatti, ha
nelle proprie finalità proprio l'alta formazione. Noi dovremmo
preoccuparci di fare circuitare tutto questo, magari fosse l'INDA
o tutto ciò che di eccellenza c'è in Sicilia ad essere circuitato
nei vari teatri in pietra e nei vari luoghi di spettacolo.
Onorevoli colleghi, abbiamo fatto una buona legge, una legge
concertata con tutte le associazioni teatrali; abbiamo ascoltato
tantissima gente e non è una legge né di destra, né di sinistra,
è una legge che ha pensato all'interesse di un'intera categoria,
che coinvolge centomila persone, non dieci persone.
La Sicilia, dopo la Campania, è la terra che conta più
attività teatrali in assoluto; perché togliere ai nostri ragazzi
questa grande opportunità a costo zero?
C'è veramente da arrossire se facciamo discorsi belli,
importanti, affinché i nostri ragazzi restino in Sicilia e non
prendano la valigia di cartone per andare fuori dalla propria
Terra; c'è da arrossire.
Allora, vi chiedo, con atto di responsabilità - lo chiedo
soprattutto alla maggioranza -, di evitare di farvi contaminare
negativamente da queste prese di posizione lontane mille miglia
dalla cultura della sinistra.
PRESIDENTE Dichiaro aperte le iscrizioni a parlare.
Vorrei ricordare ai colleghi che su questo articolo si è
sviluppato il dibattito e che l'avevo accantonato perché avevo
intravisto la mancata copertura finanziaria; il dibattito si era
già sviluppato nel merito e l'articolo era stato accantonato
perché mancava la copertura finanziaria. Non voglio impedire che
si riapra la discussione, tutt'altro; tuttavia, vorrei che gli
interventi siano succinti in modo da accelerare il più possibile
i lavori.
E' iscritto a parlare l'onorevole Turano. Ne ha facoltà.
TURANO Il problema che mi pongo, non avendo sentito le sue
rassicurazioni, è circa la copertura finanziaria.
PRESIDENTE Avevo detto ai colleghi di seguire attentamente i
lavori dell'Aula. Il Governo, convenendo con la Presidenza che
l'articolo 17 necessitava di una copertura finanziaria,
all'articolo 20, in cui è prevista la copertura per i diversi
articoli, ha presentato un emendamento col quale dà copertura
finanziaria all'articolo 17, compensandolo con una riduzione
delle previsioni dell'articolo 14, nella misura di 50 mila euro
per il 2007 e 100 mila euro per il 2008 e il 2009.
TURANO Signor Presidente, siccome, purtroppo, poco fa è stato
bocciato l'articolo 18, ritengo che questo sia un meccanismo
pericoloso. Mi chiedo, infatti, cosa accadrebbe se noi
approvassimo l'articolo 17 e non l'articolo 20. Dobbiamo sapere
di cosa parliamo. Personalmente, ho delle riserve sulla copertura
che rinvia ad un articolo successivo. Se la Presidenza potesse
essere più chiara e mi rassicura, sarei per approvare l'articolo
17.
PRESIDENTE Onorevole Turano, non è una novità che ci sia un
articolo che dia copertura ad un altro; abbiamo sempre fatto
così.
E' iscritto a parlare l'onorevole Zappulla. Ne ha facoltà.
ZAPPULLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per ribadire ciò di cui abbiamo ragionato e discusso in
Commissione. Questo articolo nasce esattamente per impedire che
si crei un'altra struttura, un'altra sovrastruttura, un'altra
fondazione, come diceva l'assessore, o altre vicende di questa
natura.
Abbiamo proprio immaginato - e mi assumo la responsabilità di
essere fra quelli che lo ha proposto - l'Istituto nazionale del
dramma antico, come uno degli strumenti da utilizzare per quanto
riguarda la realizzazione di corsi di alta formazione per giovani
artisti e tecnici teatrali.
A questo punto, il problema che mi pongo è un altro. Siccome,
le perplessità che sono state poste, sono corrette e attengono al
ruolo dell'INDA, spiego che l'INDA ha fondi nazionali e fondi
regionali, oltre a quelli che dà la Regione a fine anno, e il
Presidente faceva riferimento anche all'articolo 20.
Noi, a scanso di equivoci, potremmo immaginare, se siamo
d'accordo, di far terminare l'articolo 17 alle parole a tutto il
Mediterraneo', e cioè ai tecnici teatrali di tutto il
Mediterraneo. Aggiungo, la Regione promuove attraverso
convenzioni con l'INDA', quindi, presuppone che ci sia un
rapporto e che l'INDA possa esprimere opinioni. Propongo,
pertanto, queste due modifiche al fine di sgomberare il campo da
dubbi legittimi e dalle preoccupazioni che sono state esposte dai
miei colleghi.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Cantafia. Ne ha
facoltà.
CANTAFIA Signor Presidente, onorevoli colleghi, buona parte
delle cose che volevo dire le ha già dette l'onorevole Zappulla.
Sottolineo anch'io il lavoro fatto dalla Commissione che ha
preferito, rispetto al testo del disegno di legge presentato dal
Governo, optare per l'eliminazione di un articolo che istituiva
una Fondazione ed un'Accademia di arte drammatica, quindi, una
struttura che non esiste in Sicilia e che sarebbe costata anche
parecchi soldi, in quanto nel disegno di legge era provvista di
quasi 400 mila euro, tra i costi che erano rappresentati
dall'istituzione della Fondazione e quelli relativi al primo
funzionamento della stessa Accademia.
Abbiamo preferito utilizzare strutture già presenti proprio
per evitare che ci fossero, da una parte i costi, ma dall'altra
i vantaggi dell'avere in Sicilia un'Accademia di arte
antica, in quanto ciò - come è stato più volte detto - favorisce
la formazione di professionalità importanti per teatri che sono
propri della nostra Regione, infatti - non so se tutti sono a
conoscenza di questo -, la nostra Regione è tra le regioni con
maggiori quantità di spettacoli di dramma antico. Quindi, è
particolarmente favorevole.
La Regione intende promuovere l'esplicitazione di queste
attività attraverso l'INDA, ma questo non vuol dire che l'INDA
sarà costretta ad accettare questa situazione, in quanto potrebbe
dire di non essere interessata perché possiede una vocazione di
altra natura, oppure perché il suo Statuto non consente di fare
queste cose. Ma lo Statuto dell'INDA prevede la possibilità di
formazione al suo interno, quindi, non dovrebbe essere
particolarmente complicato.
E' evidente come il resto della formulazione dell'articolo,
forse, sia addirittura pleonastica, nel senso che sono tutte cose
ragionevolmente necessarie per svolgere l'attività di formazione
dei giovani di tutto il Mediterraneo. Quindi, stiamo attenti a
non guardare il dito invece della luna.
Stiamo facendo un'operazione senza aggiungere soldi; in prima
stesura non avevamo affatto previsto risorse, sia perché la
promozione con l'INDA era da verificare, sia perchè è possibile
che l'INDA possa fare queste cose attivando anche risorse
comunitarie nei bandi che sono previsti per queste attività e,
pertanto, non era indispensabile che ci fosse una provvidenza per
la stessa.
Ora, pare che l'Assessore abbia trovato anche i soldi, anche se
per me, andava bene in quel modo. Di fatto, però, non abbiamo
alcun bisogno di pensare male, proprio perché abbiamo preferito
non fare una nuova Accademia, ma utilizzare un Istituto famoso in
tutto il mondo. Piccolo dettaglio: l'INDA non è una cosa da
quattro soldi, bensì è un istituto famosissimo in tutto il mondo.
Perché arrovellarci sulla qualità di quell'attività, quando
sappiamo chi la farà?
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, mi viene fatto osservare,
secondo me coerentemente, che l'articolo potrebbe essere
inapplicabile perché incide sulle funzioni autonome dello Statuto
dell'INDA, che potrebbe non prevedere tra i propri compiti quello
di promuovere alta professionalità.
ZAPPULLA Non è così, perché esiste già una scuola
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo
al Vicepresidente della Regione perché non c'era alcuna
contrarietà ideologica a questo articolo. Oltretutto, con 50.000
euro mi pare difficile che si possano tenere tutti i giovani in
Sicilia, non farli partire perché, al massimo, potremmo comprare
a qualcuno il biglietto di ritorno Quindi, lasciamo stare la
retorica, le grandi parole.
Mi limito a porre una questione, che ripropongo. Io non sono
contrario al fatto che la Regione possa promuovere l'Accademia di
arte del dramma antico. Ciò che mi fa specie è che, attraverso
l'Accademia, si vuole, con norma, stabilire che l'INDA organizza
rassegne, festival e altro. Allora, se dobbiamo promuovere
l'Accademia di arte del dramma antico, fermiamo l'articolo 17 -
come suggeriva il collega Zappulla - alle parole al
Mediterraneo'; tutto il resto è - ed ha ragione la Presidenza -
fuori dai compiti statutari dell'INDA che, tra i suoi compiti,
non ha quello di organizzare spettacoli.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole De Benedictis.
Ne ha facoltà. Onorevole De Benedictis se gli argomenti esposti
dagli altri colleghi sono sufficienti a chiarire, evitiamo di
sovrapporre interventi, in modo da accelerare i lavori dell'Aula.
DE BENEDICTIS . Signor Presidente, la ringrazio per questa
precisazione, anche se lei sa bene che non sono di quelli che
sentono la necessità di dover intervenire comunque e sempre. Mi
sembra che stiamo facendo un lavoro di approfondimento sereno,
obiettivo, non viziato da animosità, nell'intento di capire la
norma.
Tuttavia, ritengo di potere dire che volendo chiarirla e
giustificarla, la stiamo cambiando e peggiorando. Rileggendola,
credo che le osservazioni riguardanti la mancata copertura
finanziaria, siano inappropriate e cerco di spiegare dal mio
punto di vista il perché.
La Regione non sta istituendo l'Accademia di arte del dramma
antico, altrimenti avrebbe il dovere di provvedere ai mezzi
finanziari per farlo ed in assenza di questo l'articolo sarebbe
improponibile.
La Regione sta promuovendo che altri istituiscano l'Accademia
di arte drammatica, lo può fare anche come impulso culturale,
come sostegno, come patrocinio, come azione di incentivo politico
e questo può essere gratuito, può essere fatto con
l'autorevolezza e il ruolo istituzionale che la Regione possiede,
a titolo gratuito.
Naturalmente, può fare ciò solo se il soggetto terzo,
attraverso cui promuove questa istituzione è un ente autonomo e
siccome l'INDA lo è ed ha anche la possibilità, oltre che per
Statuto, per ruolo, di attingere a contributi di altra natura e
specie, in questa formulazione, indipendentemente poi da quello
che può succedere o non può succedere, non è necessario che la
Regione si impegni a contribuire, anzi direi che potrebbe essere
controproducente, perché se fissiamo il criterio opposto,
rendiamo vana la possibilità, perché con 50 mila euro non
possiamo fare nulla.
Allora, delle due l'una: o mettiamo zero e accediamo all'idea
che la Regione promuove attraverso altro soggetto dotato di
possibilità, di autonomia finanziaria, oppure, al contrario,
dobbiamo mettere una cifra che sia significativa, non ridicola.
Quindi, mi preoccupo che abbiamo sollevato un problema e trovato
una soluzione che non solo non ci risolve il problema, ma ce lo
complica, dal momento che, invece, non ce l'avevamo. Quindi mi
sembra corretto che si dica attraverso l'INDA.
Trovo restrittivo che si dica attraverso convenzioni con l'INDA
perché, ancora una volta, questo introduce un rapporto economico
fra la Regione e l'INDA che può esservi, ma in questa
formulazione può anche non esservi e quindi, attraverso l'INDA,
può significare attraverso l'impulso, il sostegno che non è
necessariamente oneroso, mentre una convenzione finisce per
esserlo. Quindi, la parola convenzione mi pare, in questo
spirito, controproducente e restrittiva.
Terza considerazione: se in questa fase non stiamo istituendo
l'Accademia di arte del dramma antico, ma stiamo immaginando di
promuovere la formazione attraverso un soggetto terzo, mi sembra
sbagliato che la Regione dica che cosa poi questo, nel dettaglio,
possa fare.
Fermiamoci alla prima fase: noi promoviamo la formazione
attraverso l'INDA e l'istituzione dell'Accademia di arte del
dramma antico, per l'alta formazione di giovani artisti e tecnici
teatrali in tutto il Mediterraneo. Non possiamo andare oltre. Se
è vero tutto ciò che abbiamo detto, delle due l'una: o istituiamo
noi, diamo i soldi, decidiamo quanto e deve essere una provvista
ragionevole ed allora possiamo dire che cosa possiamo fare con
questi soldi e che cosa non possiamo fare o ci fermiamo un attimo
prima, sapendo che l'INDA, per proprio Statuto, può realizzare
l'Accademia di arte del dramma antico per l'alta formazione di
giovani artisti.
Quindi, la mia proposta è di subemendare l'articolo cassando le
parole da mediante' sino a festival'.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Ortisi. Ne ha
facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, non c'è dubbio
che da qui a qualche tempo un'Accademia di arte antica nascerà,
perché è la storia che lo impone. E' la sfida del 31 dicembre
2010 che evolve più verso il culturale che verso il materiale.
A Tunisi - l'onorevole Turano mi sia testimone -, si stanno
attrezzando, in questo senso, all'interno di una promozione
dell'alta cultura che ha portato l'università di Tunisi ad aver
decuplicato i posti letto gratuiti per gli universitari, a fronte
dei nostri 250 euro in catapecchie di Catania o di Palermo in cui
si consumano riti ormai inesplicabili dei nostri figli.
Siccome noi siamo i depositari, non solo nel Mediterraneo ma
nel mondo, del mondo antico - tanto è vero che diciamo contro le
trivellazioni, infatti, la Sicilia non va trivellata va scavata -
, dobbiamo metterci d'accordo; vogliamo lasciare che ciò avvenga
in un altro
Paese del Mediterraneo? Vogliamo crearlo con un carrozzone?
Vogliamo inserirlo con un blitz nella Tabella H, assieme a tutti
i musei
GIANNI presidente della Commissione e relatore La Tabella H
va azzerata, perché è una vergogna
ORTISI assieme a tutte le cose più scunchiurute' che ci
sono, o vogliamo, approfittando di un Istituto nazionale
abilitato da più di 90 anni, che è di Giusto Monaco, come
riferimento fondamentale, accaparrarci il futuro, anche in
termini occupazionali oltre che in termini di promozione
culturale?
Vi voglio ricordare, colleghi, che dall'Accademia di Arte
antica, che ha funzionato con l'INDA fino a qualche anno fa, sono
usciti Enrico Lo Verso, Sebastiano Lo Monaco e che, pure in
maniera estemporanea, ci insegnano docenti come Eva Cantarella,
come i maggiori registi del mondo, gratuitamente, peraltro, e che
l'INDA è guidata dal sindaco pro-tempore, attualmente onorevole
Bufardeci, e da un rappresentante della provincia regionale,
quindi centrodestra e centrosinistra, dal ministero.
Qui non c'è un riferimento, qui c'è la possibilità di
continuare nell'opera di miglioramento del territorio, peraltro,
con un finanziamento al quale possiamo anche rinunziare perché la
qualità dell'Istituto premierà in ordine alla gratuità
dell'insegnamento. Fatevelo dire da uno che in questo settore,
nonostante quello che dice il Presidente Miccichè, capisce
qualche cosa di latino e greco, e non di italiano. Senza offesa,
ovviamente
Ma veramente vogliamo arrivare al cupio dissolvi? Credo che
stiamo facendo un grande errore se, presi dall'iniziativa tutti
contro tutti, cominciamo a bocciare il mondo.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Cintola. Ne ha
facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, ribadisco di
non volere entrare nel merito. E' una legge del Governo,
l'assessore nel merito è garanzia sia per la maggioranza che per
la minoranza, quindi per l'Aula, ma il tema vero è quello che
avevo già annunziato, cioè che ci fosse una copertura
finanziaria.
Adesso sorge l'ulteriore problema di comprendere se, con il
disegno di legge, possiamo entrare nello Statuto dell'INDA e,
questo, mi lascia qualche perplessità, ma sono convinto che anche
quest'altro tipo di ostacolo possa essere superato con una
precisazione da parte del Governo, dando un'assicurazione
sull'argomento; intanto, però non farei a meno di dare una
copertura finanziaria e fa bene il Governo e, nel momento in cui
il Governo dovesse dare la copertura finanziaria sarei
favorevolissimo ad approvare questo articolo, solo se però, il
Governo anche sull'argomento darà un'ulteriore assicurazione e
cioè quella che possiamo legiferare senza tenere conto dello
Statuto dell'INDA a meno che, già nello Statuto, non sia prevista
la possibilità di un intervento della Regione.
Al di là di questo, sentire anche da parte dell'onorevole
Ortisi che ci sono problemi occupazionali che potrebbero essere
posti attraverso un tipo di indicazione come quella, non mi
scandalizza più di tanto. Sono tante le cose che la maggioranza
fa nel tentativo di avere assunzioni che se anche, una volta ogni
tanto, da parte della sinistra, vi sia l'esigenza di avere
qualche assunzione in più, quella non si nega a nessuno Un
sigaro, un cavalierato, e qualche precario Non mi scandalizzerei
più di tanto.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, comunico che all'articolo 17,
così come annunciato, è stato presentato l'emendamento 17.1, a
firma dell'onorevole Zappulla, Cracolici ed altri che così
recita: cassare dopo la parola Mediterraneo' da mediante' a
festival'.
Lo pongo in votazione.
LEONTINI Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEONTINI Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento
è superfluo e, come tale, destituito di fondamento, perché tutte
queste attività che sono correttamente sottolineate ed elencate
nell'articolo, sono già svolte dall'INDA con pregio, con qualità
e con efficacia. Poterle organizzare in un complesso di attività,
organicamente pensato ed attuato, collegato al prestigio
dell'attività teatrale che, ormai, l'INDA a livello mondiale
promuove e svolge, credo sia un fatto benemerito. Collegare -
come hanno fatto in teatri prestigiosi della nostra penisola: Al
Piccolo', al San Carlo' - a tutto ciò un'attività formativa che
possa associarsi e poi possa anche realizzarsi attraverso corsi,
rassegne, attraverso tutta una serie di promozioni che già l'INDA
svolge. Voglio sottolineare un dato che nessuno oggi ha
sottolineato, cioé che l'INDA svolge tutto ciò, negli ultimi
tempi, con una riduzione dei finanziamenti, sia regionali che
nazionali, nazionali da un milione ottocentomila euro a un
milione duecentomila, regionali, tre anni fa, da un milione
sessantaquattromila euro a settecentomila euro, adesso sono stati
portati ad un milione.
Tutto ciò, negli ultimi due anni, ha visto l'INDA effettuare
una proporzione tra l'imposto e il guadagnato, attraverso le
attività, del 70 per cento rispetto ad un 40 per cento di otto,
nove anni fa. E devo ascoltare l'intervento di chi vuole
ridimensionare, ridurre e cancellare attività che hanno portato
avanti un processo che, oggi, consente all'Assessore di
completarlo attraverso questa designazione, attraverso queste
indicazioni, questa soluzione. Credo che sia destituito di
fondamento, superfluo e, quindi, non vada accettato.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 17.1, a firma
degli onorevoli Zappulla, Cracolici ed altri.
Il parere della Commissione?
GIANNI presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto
all'Aula.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 17 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo IV - Disposizioni transitorie e finali
Do lettura dell'articolo 19:
«TITOLO IV
Disposizioni transitorie e finali
Articolo 19
Abrogazioni e modifiche di norme
1. All'articolo 1, comma 1, lettera a), della legge regionale
16 agosto 1975, n. 66, come modificato dall'articolo 6, comma 2,
e dall'articolo 7 della legge regionale 5 marzo 1979, n. 16, sono
soppresse le parole teatri ed auditori'.
2. Dal primo gennaio 2008 è abrogato l'articolo 1 della legge
regionale 7 maggio 1977, n. 33 e successive modifiche ed
integrazioni.
3. Sono abrogati gli articoli 1, 2 e 3 della legge regionale 5
marzo 1979, n. 16.
4. Per l'esercizio finanziario 2007 si applicano le
disposizioni di cui all'articolo 1 della legge regionale 7 maggio
1977, n. 33 e successive modifiche ed integrazioni».
Comunico che all'articolo 19 sono stati presentati i
seguenti emendamenti:
- dall'onorevole Falzone: 19.1;
- dagli onorevoli Falzone, Correnti e Granata: 19.2;
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Per richiamo al Regolamento
CINTOLA Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, il richiamo al Regolamento lo
faccio tenendo conto della sua specifica valutazione .
PRESIDENTE Onorevole Cintola, se le è di aiuto, mi viene
comunicato che l'onorevole Falzone ritira gli emendamenti.
CINTOLA Signor Presidente, la ringrazio, ma il tema che
intendo porre è di altra natura. l'Aula è stata convocata per
oggi alle ore 16.30, dopo una sospensione la seduta è ripresa
alle ore 17.30. Sono le ore 20.35, chiedo alla Presidenza se sia
in grado di potere stabilire l'orario di chiusura di questa sera
di modo che ciascuno di noi sa come potersi attrezzare e
comprendere quali sono i passi, gli orari ai quali quest'Aula
deve sottoporsi, tenendo conto che il giorno è stato lungo e la
sera non potrà essere così lunga.
PRESIDENTE Onorevole Cintola, è intendimento della
Presidenza, alla luce del fatto che la Conferenza dei capigruppo
ha stabilito che a partire dalla giornata di domani si aprirà la
sessione di bilancio, completare i lavori con l'approvazione di
tutti i disegni di legge iscritti all'ordine del giorno.
Ovviamente, questo richiede una collaborazione da parte
dell'Aula, in quanto il testo in discussione è stato impegnativo
e, tuttavia, stiamo procedendo in modo celere. Sugli altri
disegni di legge mi pare ci sia, grosso modo, un accordo di
carattere generale, quindi è possibile che l'Aula possa arrivare
ad approvare i testi che sono iscritti all'ordine del giorno.
Tuttavia, valuteremo più tardi.
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
612-29-364/A bis
FALZONE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FALZONE Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirare gli emendamenti 19.1 e 19.2.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 19. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:
«Articolo 20
Disposizioni finanziarie
1. Per le finalità di cui all'articolo 6 la spesa,
determinata ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera g),
della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, è quantificata,
per gli esercizi finanziari 2008 e 2009 in euro 900 migliaia
annui. Al relativo onere si provvede mediante riduzione di
pari importo della spesa autorizzata dall'articolo 59, comma
7, Tabella h), della legge regionale 8 febbraio 2007, n. 2,
U.P.B. 9.3.1.3.2, capitolo 377712.
2. Per le finalità della presente legge, con esclusione
dell'articolo 6, la spesa complessiva è valutata in euro 665
migliaia per l'esercizio finanziario 2007 ed euro 1.380
migliaia annui per gli esercizi finanziari 2008 e 2009. La
spesa di cui al presente comma, iscritta nella U.P.B.
9.3.1.3.6, è come di seguito destinata:
Articolo anno 2007
anno 2008 anno 2009
- articolo 6, comma 5, lettera a) 50
50 50
(strutture teatrali private)
- articolo 7, comma 1, lettera a) 50
100 100
(distribuzione e circuitazione spettacoli)
- articolo 7, comma 1, lettera b) 50
100 100
(attività fuori dal territorio regionale)
- articolo 7, comma 1, lettera c) 50
100 100
(rassegne e festival)
- articolo 7, comma 2 50
100 100
(convenz. organismi di distribuz. spettacoli)
- articolo 8 50
100 100
(convenzioni)
- articolo 9 50
100 100
(adattamento di spazi e attrezzature)
- articolo 10 50
100 100
(teatro per l'infanzia e la gioventù)
- articolo 11 50
100 100
(teatro di figura)
- articolo 12 50
100 100
(teatro amatoriale e studentesco)
- articolo 13 50
100 100
(costi di gestione sale teatrali)
- articolo 14 50
100 100
(Soprintendenza regionale alle attività teatrali)
- articolo 15 15
30 30
(Osservatorio regionale per lo spettacolo)
- articolo 16 -
100 100
(Conferenza annuale sul teatro)
- articolo 17 50
100 100
(Accademia di arte drammatica
del Mediterraneo)
3. Alla copertura degli oneri di cui al comma 2 si provvede,
per l'esercizio finanziario 2007, mediante riduzione dell'importo
di euro 665 migliaia delle disponibilità della U.P.B. 9.3.1.3.2,
capitolo 376528, del bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario 2007. Per gli esercizi finanziari 2008 e 2009 l'onere
di euro 1.380 migliaia annui trova riscontro nel bilancio
pluriennale della Regione per il triennio 2007-2009, U.P.B.
9.3.1.3.2».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dagli onorevoli Barbagallo, Mattarella, Cracolici e Zappulla:
20.1; 20.2 e 20.3.
- dal Governo: 20.4.
Pongo in votazione l'emendamento 20.4. Il parere della
Commissione?
GIANNI presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, poiché gli emendamenti 20.1, 20.2 e 20.3
sono presentati alle tabelle, sarebbe necessario sospendere la
seduta e inviarli in Commissione Bilancio . Qualora i firmatari
li ritirassero, noi potremmo procedere in modo più celere.
CRACOLICI Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarli.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento A1. E' inammissibile.
ARDIZZONE Perché è inammissibile?
PRESIDENTE Gli uffici suggeriscono l'inammissibilità.
ARDIZZONE L'emendamento è ammissibile Ho qui la norma.
PRESIDENTE Onorevole Ardizzone, l'emendamento, dal punto di
vista della Presidenza, alla luce delle valutazioni che sono
state fatte, si ritiene ammissibile, anche se norme di
interpretazione autentiche è assolutamente superflua in quanto
si tratta di modificare una norma. Onorevole Ardizzone, il suo
emendamento così recita : All'articolo 7, comma 1 della legge
regionale 1995, n. 4 sostituire le parole è nominato' con è
designato'. Il Presidente dell'Ente autonomo Teatro di Messina è
nominato dal Sindaco di Messina. Lei intende sostituire la parola
nominato' con designato' e all'articolo 9, comma 1, prima delle
parole il consiglio di amministrazione aggiungere il
Presidente ed'.
Onorevole Ardizzone, il problema è questo: è chiaro che la
norma ha valore da adesso; quindi, bisogna spiegare le ragioni
per cui lei chiede norme di interpretazione autentica che
farebbero ritenere gli uffici che lei pensa che sia una norma che
interpreta retroattivamente la legge del 1995.
ARDIZZONE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ARDIZZONE Signor Presidente, la norma è di interpretazione
autentica, però, per conforto degli uffici, se intendono che io
debba togliere norme di interpretazione , lo farò anche se non è
necessario. Pur tuttavia, poiché non si tratta di una turbata,
spiego il perché.
Nel 1995 viene istituito con legge regionale l'Ente autonomo
regionale Teatro di Messina. Successivamente, ci sono tutta una
serie di leggi che riguardano lo spoil system. Il sindaco o il
presidente di provincia che arriva sostituisce il proprio
nominato o designato. Non mi riferisco alla vicenda particolare
perché non è una questione di parte, peraltro ormai la situazione
è consolidata perché hanno rinunciato ai ricorsi.
Con decreto dell'Assessore regionale ai beni culturali è stato
nominato il consiglio di amministrazione che ha una scadenza:
quattro anni. Poichè sono sfalsate le elezioni fra sindaco e
presidente della Provincia, il sindaco che arrivava sostituiva il
proprio nominato e così poteva fare il presidente della
Provincia.
E' un ente autonomo regionale. Volete togliere norma di
interpretazione autentica ? Potete pure toglierla, tanto vale per
il futuro, ma si tratta di sancire il principio che è un ente
autonomo regionale, può essere solo l'Assessore regionale, perché
ad ogni cambio di sindaco o di presidente della Provincia viene
sostituito un rappresentante. Non è possibile
PRESIDENTE La Presidenza ritiene che l'emendamento proposto,
se eliminato come norma di interpretazione autentica , ma come
modifica normativa è ammissibile. Non possiamo dare valore
retroattivo a norme interpretative.
ARDIZZONE Signor presidente, l'ho tolto.
LACCOTO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LACCOTO Signor presidente, chiedo che l'emendamento venga
dichiarato inammissibile per due ragioni: intanto, perché
modifica la legge 7 sui poteri del sindaco, il quale nomina e non
designa. Noi non possiamo modificare in una legge sul teatro una
norma che è una norma principe degli enti locali, perché se noi
ad ogni piè sospinto modificassimo le norme secondo le
convenienze credo che non sarebbe giusto. C'è una norma specifica
in cui si recita testualmente come ordinamento enti locali che i
sindaci nominano e non designano.
L'artificio a cui si vuole ricorrere è un artificio pericoloso
per l'Aula ed io credo che non possa essere ritenuto ammissibile
questo emendamento, anche perché è anticostituzionale perché
dovrebbe essere modificata tutta la norma per i poteri di nomina
dei sindaci. Quindi, le chiedo, signor Presidente, e chiedo anche
all'Aula al fine di evitare equivoci su quelli che sono i poteri
dei sindaci di evitare che in questa legge, che è una legge di
settore, si possa incidere sulle attribuzioni che vengono per
legge normate come sindaci.
PANARELLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PANARELLO Signor Presidente, io sono contrario alla proposta
avanzata dall'onorevole Ardizzone, anzi chiederei all'onorevole
Ardizzone, che so essere persona attenta, di riflettere un
attimo. Intanto, la modifica non è banale e chiederei da questo
punto di vista l'opinione autorevole dell'Assessore per i beni
culturali, ma è una modifica che mette in discussione la legge
istitutiva, nel senso che sottrae agli enti locali l'intervento
nella gestione del teatro Vittorio Emanuele di Messina.
Chiedo all'onorevole Ardizzone di riflettere sul fatto che il
teatro Vittorio Emanuele di Messina, che già nel contesto
regionale per varie ragioni è, in qualche maniera, penalizzato
dal punto di vista delle risorse anche perché è nato molto tempo
dopo gli altri, non venga penalizzato anche dal punto di vista
dei poteri e anche della funzione degli enti locali, proprio
perché le istituzioni locali non possono essere annesse al segno
politico che hanno in una determinata contingenza. Ecco perché io
considero discutibile dal punto di vista della proposta - non mi
permetto di cimentarmi con i problemi di ammissibilità - ma si
tratta di sapere - lo dico ai colleghi e soprattutto
all'Assessore per i beni culturali e ai componenti del Governo
messinesi - che con questa norma si modifica radicalmente
l'istituzione teatro Vittorio Emanuele di Messina, eliminando il
ruolo degli enti locali messinesi.
Credo che il Governo della Regione non possa accettare una
proposta di questo genere che sarebbe penalizzante e in qualche
maniera offensiva per la realtà locale messinese.
PRESIDENTE Il Parere della Commissione sull'emendamento A1?
GIANNI presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Il Governo si rimette all'Aula.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione.
CRACOLICI Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
(Gli onorevoli Ammatuna, Borsellino, Calanna, Di
Guardo, Galvagno, La Manna, Manzullo, e Panarello, si
associano alla richiesta)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A1
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento A1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 69
Maggioranza 35
Favorevoli 29
Contrari 40
(l'Assemblea non approva)
Si passa all'emendamento A 2, degli onorevoli Apprendi, De
Benedictis e Cracolici. Lo pongo in votazione. Il parere
della Commissione?
GIANNI presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Gli emendamenti A3, A4, A5, A6 e A7 sono inammissibili.
Si passa all'emendamento A8, degli onorevoli Barbagallo ed
altri. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali e
per la pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, mi sembra che l'emendamento A8 c'entri molto poco con
il teatro perché parla di primato culturale della Sicilia,
concorre a creare delle condizioni dello sviluppo culturale. Non
cita mai in questi commi il teatro, mi sembra assolutamente fuori
argomento.Pertanto, il parere del Governo è contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
GIANNI presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
L'emendamento A.10 è inammissibile.
Pongo in votazione l'articolo 20. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:
«Articolo 21
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la delega alla Presidenza per il
coordinamento formale del disegno di legge n. 612-29-364/A bis.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Avverto che la votazione finale del disegno di legge avverrà
successivamente.
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
Discussione del disegno di legge « Provvedimenti in favore delle
famiglie
delle vittime del mare» (545/A)
PRESIDENTE Si procede al seguito della discussione del
disegno di legge «Provvedimenti in favore delle famiglie delle
vittime del mare» (545/A), posto al numero 2).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Onorevoli colleghi, ricordo che era stato concordato di
rinviare la discussione generale in sede di discussione
dell'articolo 1.
CRISTALDI presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISTALDI presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, intervengo brevemente perché la materia è già
conosciuta dall'Assemblea regionale siciliana essendo stata in
più occasioni trattata.
Intervengo soltanto per dire che c'è già nell'apparato
legislativo della Regione una legge che disciplina la questione.
In questa fase noi ci limitiamo ad integrare quella legge con
alcune agevolazioni in favore di fatti nuovi che si sono
verificati e, al tempo stesso, per dare copertura finanziaria
alla legge esistente che non aveva più risorse da destinare alle
finalità della stessa legge.
Fatto straordinario - e, secondo me, molto positivo - è l'avere
previsto una estensione delle agevolazioni non soltanto per i
marittimi comunitari, ma anche per i familiari delle vittime
extra comunitarie del mare.
Intervengo, però, non tanto per illustrare il testo, signor
Presidente, o per esprimere le mie considerazioni nella qualità
di relatore, quanto per esprimere una preoccupazione. Mi rivolgo
soprattutto all'assessore Lo Porto, perché mi giunge notizia che
sarebbe stato sollevata, da parte del Commissario dello Stato,
una sorte di obiezione - e lo dico tra virgolette - perché non so
come, sarebbe stato riferito, da parte dell'Assessorato della
cooperazione, che la copertura finanziaria prevista nel disegno
di legge sarebbe insufficiente. Da qui la preoccupazione di una
impugnativa, da parte del Commissario dello Stato, per carenza
finanziaria.
Io mi trovo di fronte ad un fatto nuovo, perché non mi sarei
mai aspettato che un assessore, un ufficio, un rappresentante
della Regione, comunicasse a priori, al Commissario dello Stato -
- e questo c'è e si trova agli atti - .
PRESIDENTE Onorevole Cristaldi, se possiamo tenere il
Commissario dello Stato fuori dal dibattito d'Aula
CRISTALDI presidente della Commissione e relatore. No, qui
sollevo una questione molto più grave Il Commissario dello Stato
è stato interessato prima che noi ne parlassimo. Il Commissario
dello Stato ha fatto una nota ufficiale con la quale dice: Io vi
impugno la legge, se non date la copertura finanziaria che
serve .
Io sollevo una questione ben più grave, altro che parlarne io
Allora, di fronte alla situazione che si è verificata, ci
troviamo di fronte a un allarme per cui potremmo approvare la
legge e non avercela, sul piano della esecutività, per carenza
finanziaria.
Le chiedo, pertanto, signor Presidente, e lo chiedo anche al
Governo, di poter consentire, in pochi minuti, alla Commissione
Bilancio di potersi riunire ed adeguare la copertura
finanziaria alle reali esigenze. E' stata data una copertura
finanziaria di 800 mila euro. In verità, secondo quanto dicono
gli uffici e più precisamente dall'Assessorato della
cooperazione, occorrerebbe una copertura finanziaria di un
milione e mezzo di euro.
Ho presentato l'emendamento e le chiedo, signor Presidente, di
poter consentire una veloce riunione della Commissione
Bilancio , se il Governo ha la possibilità di concedere questa
copertura, e tentare, in qualche maniera, di venire fuori da
questa vicenda.
PRESIDENTE Onorevole Cristaldi, la copertura finanziaria
riguarderebbe soltanto il mese di dicembre 2007, per cui c'è una
previsione di spesa per 800 mila euro. La stessa norma,
correttamente, prevede che con legge finanziaria si provvede a
dare copertura per gli anni successivi. Non mi pare che sorgano
problemi.
FLERES Se è un'indennità per le vittime, cosa c'entrano gli
anni successivi?
PRESIDENTE La quota indennità si può prevedere, poiché la
norma prevede per il mese di dicembre 2007, si può prevedere
anche per il 2008. Non si può impedire che la legge finanziaria
preveda una copertura aggiuntiva per questa finalità, quindi, per
superare i problemi di profilo che sono stati sollevati
riguardanti il Commissario dello Stato. Tuttavia, la
quantificazione della somma è in rapporto alle istanze che
dovranno essere presentate che sono sub judice.
L'onorevole Cristaldi, però, pone una questione che è quella
di incrementare, con la riunione della Commissione Bilancio ,
stasera stesso, la copertura finanziaria e portarla da 800 mila
euro a 1.075.000, modificandola. Questo richiede la convocazione
immediata della Commissione Bilancio.
Noi possiamo procedere in due modi: o si sospende la seduta
per convocare immediatamente la Commissione Bilancio per dare la
copertura aggiuntiva, visto l'argomento posto - un argomento
delicato - che riguarda le vittime del mare, oppure - come
penso sia possibile - si stabilisce che la copertura finanziaria
è ritenuta sufficiente dall'Aula.
Gli allarmi lanciati dal Commissario dello Stato sembrano
assolutamente inopportuni, alla luce delle dichiarazioni che il
Governo farebbe bene a rendere in Aula.
L'onorevole Cristaldi ha sollevato una questione relativa ad
una interlocuzione che è già intervenuta tra il Governo e il
Commissario dello Stato e che ha messo in allarme il Commissario
dello Stato. Se il Governo, quindi, chiarisce, penso che possiamo
superare le difficoltà.
BENINATI assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
il Governo parla e risponde su quello che sa perchè su quello che
non conosce non può rispondere. Il Governo è qui presente e
risponderà. La norma è una norma di grande importanza. La
condivido in pieno perché l'iniziativa dell'onorevole Cristaldi
sull'argomento è importantissima; tutti sappiamo, infatti, di
cosa si tratta. Non stiamo parlando di nient'altro che di
riformalizzare una norma che era scritta; in effetti, la
integriamo con quello che c'è scritto. Non vedo niente di
stravolgente.
Per tutto il resto - che sia chiaro -, il Governo, nella mia
persona, di questa vicenda non sa nulla. Se gli Uffici
dell'Assemblea hanno interloquito con gli uffici
dell'Assessorato, è un altro discorso; personalmente, non ho mai
chiesto al Commissario dello Stato né sono intervenuto
sull'argomento perché il contenuto del disegno di legge l'ho
letto in Aula, lo condivido e non posso dire altro. Non è un
disegno di legge presentato dal Governo. E' stata un' iniziativa
lodevolissima dell'onorevole Cristaldi ma, per il resto,
personalmente, come Governo, non mi sono interessato di nulla.
Se, poi, gli uffici dell'Assemblea hanno ritenuto di fare una
verifica con gli uffici dell'Assessorato, questo - scusatemi -
lo dovrebbero dire gli uffici dell'Assemblea, non certamente io.
PRESIDENTE Onorevole assessore, deve rispondere al quesito
sostanziale che le è stato posto dall'onorevole Cristaldi. Gli
uffici mi informano che la quantificazione della somma è nota
perché si sa quante sono le vittime ed i familiari delle vittime.
Il quesito cui l'onorevole Cristaldi la invita a rispondere è se
la copertura finanziaria prevista dalla norma è sufficiente,
altrimenti, dobbiamo ricorrere all'incremento della copertura
finanziaria.
FLERES Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'allarme
dell'onorevole Cristaldi è giustificatissimo. L'onorevole
Cristaldi ricorderà come, in una precedente occasione, sempre per
una vicenda legata a vittime del mare, il Commissario dello Stato
impugnò la norma - l'onorevole Cristaldi lo ricorderà perché era
Presidente dell'Assemblea in quel momento - per carenza di
appostamento finanziario. E, dunque, il nodo va sciolto in questa
sede o in sede di Commissione Bilancio, immediatamente, se ci
sono le condizioni, ovvero, attraverso l'apertura di una finestra
che consenta l'approvazione di questo disegno di legge se la
Commissione Bilancio non dovesse poter tenere seduta questa sera.
Ho il sospetto, onorevole Cristaldi, che l'equivoco nasca dal
fatto che il comma 1 dell'articolo 1 appare, nell'attuale
formulazione, una norma aperta e, dunque, di difficile
quantificazione finanziaria.
Allora, poiché in passato, siamo già incappati in questo tipo
di problema, con una vicenda identica, che riguardava sempre
vittime del mare, credo sia indispensabile seguire il consiglio
dell'onorevole Cristaldi, cioè quantificare, in maniera esatta,
la cifra o modificare il comma 1 chiudendolo , individuando le
vittime, contabilizzandole, dal punto di vista numerico. E'
triste il discorso che sto facendo e può sembrare cinico ma, dato
che siamo già incappati in un problema di questo genere e,
purtroppo, abbiamo contribuito ad aggravare la situazione dei
familiari di alcune vittime del mare, in una precedente
disposizione, per l'esperienza pregressa, vi dico che è opportuno
porre rimedio.
PRESIDENTE Onorevole Fleres, l'assessore competente ha detto,
poco fa, che non è in grado di quantificare la somma
FLERES Nessuno è in grado di quantificare la somma perché,
così come è scritto il comma
PRESIDENTE Non è una norma che proviene dagli uffici
dell'assessorato, per cui, essendo una norma esitata dalla
Commissione di merito, immagino la commissione Bilancio, qualcuno
dovrà dire qual è la quantificazione esatta perché, altrimenti,
possiamo fare un impegno fino a quanto previsto e poi
provvedere con legge successiva.
FLERES Signor Presidente, onorevoli colleghi, se la
formulazione del comma 1 resta quella attuale è una formulazione
aperta che non individua numericamente quante sono le vittime e,
dunque, l'importo relativo - e questo è chiaro - può provocare
una impugnativa da parte del Commissario dello Stato. Cosa
diversa sarebbe se fermassimo l'applicazione della norma ad un
periodo ed individuassimo le vittime che si sono verificate a
causa dei naufragi. Questo ci consentirebbe di delimitare
l'importo ed il periodo entro cui potere applicare la norma,
altrimenti, ha ragione l'onorevole Cristalli perchè si corre il
rischio di approvare una norma che non ha la sufficiente
copertura finanziaria.
ODDO CAMILLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ODDO CAMILLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il
problema posto dall'onorevole Cristaldi credo non riguardi
solamente questo testo; riguarda i rapporti tra il legislatore,
gli uffici che collaborano il Governo della Regione ed il
Commissario dello Stato.
PRESIDENTE Onorevole Oddo, vorrei cortesemente
ODDO CAMILLO. La mia è una premessa.
PRESIDENTE C'è una normale relazione burocratica tra gli
uffici dell'Assemblea ed il Commissario dello Stato ma invito
anche lei a ritenere estraneo, in questa fase, il Commissario
dello Stato; teniamolo fuori dal dibattito parlamentare.
ODDO CAMILLO. Ho presente quello che dice e concordo, signor
Presidente. La cosa anomala, evidentemente, è che stiamo
discutendo di un rapporto tra gli uffici del Governo della
Regione ed il Commissario dello Stato. L'Assessore competente
credo che stasera potrebbe aiutarci, da questo punto di vista,
facendo anche una consultazione immediata che potrebbe sgombrare
il campo, in modo tale che non accada quello che i colleghi hanno
paventato o descritto.
L'onorevole Fleres, infatti, ha introdotto un argomento che
riguarda una norma più o meno aperta. Comprendo il significato
di ciò
PRESIDENTE Onorevole Oddo, bisogna riunire la Commissione
Bilancio. Se però l'intendimento è di sospendere l'Aula e riunire
la Commissione Bilancio, ricordo che questa prassi è stata
rifiutata ad altri colleghi parlamentari, quindi, se possiamo
trovare una soluzione all'interno della quota ma se poi mi si
chiede di convocare la Commissione Bilancio
ODDO CAMILLO. Per la verità, altre volte, la copertura
finanziaria si è data in Aula, se dobbiamo dirla tutta.
PRESIDENTE Il quadro è chiaro e vi posso assicurare che, dal
punto di vista della razionalità della norma, si può risolvere
anche senza l'intervento della Commissione Bilancio.
Tuttavia, se si richiede invece di insistere perché bisogna
incrementare la dotazione finanziaria, è opportuno che si
convochi la Commissione Bilancio.
Non è facile reperire 200 mila euro e non so se si possono
rinvenire.
ODDO CAMILLO. Signor Presidente, stavo tentando di sviluppare
l'argomento che ha posto l'onorevole Fleres, secondo me, in
maniera fondata.
Il comma 1, sostanzialmente, sostituisce, come i colleghi sanno
bene perché lo hanno letto e hanno compreso più di me, l'articolo
1 della legge 24 del 1999, che è stata concepita come una norma
aperta. Per intervenire per quanto concerne vittime che,
purtroppo, si registrano nel corso di questi anni e nel corso di
questi giorni, perché è così, ed è il caso non solo posto dal
disegno di legge dell'onorevole Cristaldi ma anche dal disegno di
legge da noi presentato che riguarda Carol Wojtyla, ci vuole
obiettivamente una norma quadro, aperta di riferimento.
Ogni volta, abbiamo legiferato, specificando i casi, quindi, le
vittime e i dispersi che purtroppo si sono registrati nel corso
di questi mesi, di questi anni.
La preoccupazione sulla copertura finanziaria, secondo me, è
fondata perché, se istanze sono state presentate, relativamente
ai familiari delle vittime, presso l'Assessorato competente e gli
uffici dell'Assessorato competente - si ritiene che vi sia
dunque un certo numero di istanze presentate - noi siamo tenuti
a verificare.
E' anomalo ma è quello che è accaduto, assessore Beninati,
diciamocelo chiaro. Questo va comunicato, infatti, al Parlamento,
alla Commissione, all'assessore.
BENINATI assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Come può l'ufficio ricevere le istanze
se manca la norma?
ODDO CAMILLO. Se, questa sera, il Governo garantisce, possiamo
procedere ma il Governo è in grado di garantire? Questo è il
punto. Se, invece, non è in grado di garantire, ha ragione
l'onorevole Cristaldi quando sostiene che questa norma, dal punto
di vista della copertura finanziaria, va ulteriormente rivista.
E' inutile che ci giriamo intorno: se c'è, in questo momento,
un governo che può dire che non ci sono, dal punto di vista anche
delle istanze presentate, problemi di copertura finanziaria,
possiamo procedere e non c'è nessun Commissario che possa
impugnare la norma. Ma questo va detto in quest'Aula. Se siamo in
queste condizioni, sono, obiettivamente, per procedere; ci
mancherebbe altro.
PRESIDENTE Onorevole Oddo, mi è stato fatto osservare
correttamente che la indeterminatezza del comma 1 dell'articolo 1
recita : Le vittime del mare . Ma da quale periodo? Se non viene
precisato, quindi, non si può stabilire quante sono le vittime
del mare.
Il comma 1 andrebbe ridefinito, sapendo che c'è un inizio,
altrimenti, rischiamo di essere indeterminati, qualunque cifra
mettiamo- siano ottocento, un milione o due milioni di euro -
sarà sempre indeterminata perché non sappiamo quanti sono i
beneficiari.
ODDO CAMILLO. L'Assessore e gli uffici del Governo dovrebbero
saperlo. Per questo mi permetto di tirare in campo il Governo.
E' stato concepito così perché, evidentemente, pensavamo e il
legislatore pensava di avere una norma a regime per quanto
concerne le vittime del mare. E allora come si fa a modularlo,
evitando di avere istanze già presentate e vittime che sono
sopravvenute?
Questo è il punto. Allora, credo, signor Presidente, che, se
facciamo un attimo il punto
PRESIDENTE Vorrei evitare di imbarcarci in una interminabile
discussione; utilizziamo il buon senso. Il comma 1 dell'articolo
1 va definito in via temporale stabilendo il periodo a partire
da .
ODDO CAMILLO. Si accantoni l'articolo 1.
CRISTALDI presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, chiedo una sospensione dei lavori di cinque minuti.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, credo che la richiesta
dell'onorevole Cristaldi sia di buon senso. Sospendo la seduta
per cinque minuti per consentire che l'assessore al ramo -
l'assessore per il bilancio - e il Presidente della Commissione
si raccordino per trovare una soluzione.
(La seduta, sospesa alle ore 21.15, è ripresa alle ore 21.32)
La seduta è ripresa.
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, prima della
sospensione, immotivata, della Presidenza di questa Assemblea,
avevo chiesto di parlare per richiamo al Regolamento, su diversi
aspetti.
Il primo riguarda l'orario dei lavori e lei continua a non
informarmi. Non è possibile. Con il presidente Micciche si era
stabilito che, alle ore 20,30, l'Aula avrebbe dovuto chiudere i
lavori parlamentari; diversamente, lo si dica; l'Assemblea ne
prenderà atto e si stabilirà un'ora entro la quale chiudere i
lavori.
Il secondo aspetto riguarda l'ipotesi di una convocazione di
una riunione della Commissione Bilancio perché sono necessari i
tempi previsti dal Regolamento.
Il terzo fa riferimento alla sospensione alla fine della quale
non ho sentito nè il Governo nè altri circa il motivo della
sospensione e cosa si è deciso.
Entro, quindi, nel merito della discussione e dico che non è
possibile votare questo disegno di legge perché non sono indicati
né le vittime del mare né il numero e si chiede al Governo, in
Aula, per una legge che è di iniziativa parlamentare, di avere i
resoconti e i dati che debbono essere forniti: Se così fosse,
fornirebbe solo bugie e, allora, ha fatto bene il Governo a non
fornirli.
E' lo stesso Presidente della Commissione che presenta, in
questo disegno di legge,un emendamento con il quale dice,
ufficialmente, che non servono 800 mila euro, ma ne servono 1
milione e 500 mila.
Meno male che esiste il Commissario dello Stato, di tanto in
tanto, caro amico Oddo; meno male che c'è e fornisce freni a
delle iniziative che non possono essere condotte serenamente e
seriamente - e aggiungo che sono importantissime le vittime del
mare - ma tutto ciò che si fa è in aggiunta agli infortuni e
morte sul lavoro, alle vittime per incidenti aerei e alle vittime
sulle strade, della montagna e non so di quante altre vittime
dobbiamo caricarci. E' il momento di francobollare, ancora una
volta, un disegno di legge che va a coprire una parte e ancora
non sappiamo con quanti nomi e numeri e per fare che cosa, senza
un Regolamento e senza che ci sia una legge organica che lo inizi
e lo definisca.
Voglio dire una cosa con serenità. Aspetto che il Presidente
dell'Assemblea mi dica, se è possibile, quando terminare perché,
personalmente, ho già finito i miei lavori per oggi ed abbandono
oggi l'Aula per un decoro che desidero abbia l'Aula; se si va
avanti su questo disegno di legge, il decoro minimo che ci
poteva essere decade.
Individuiamo, oggi, in questo istante, signor Presidente, quali
sono le vittime del mare? Quante sono le vittime e quanti soldi
bisogna dare ad ognuno? E se sono ricchi o poveri, se hanno
figli, li assumiamo o non li assumiamo? Ma di cosa stiamo
parlando?
Non è possibile che si debba approvare il disegno di legge
perché così si può dire, alla fine, che sono stati approvati tre
disegni di legge e, se si è bravi, bisogna approvare dei disegni
di leggi per i quali non vorrei dare ragione al Presidente
Miccichè perché, personalmente, mi sto attrezzando per la scuola
serale ma vorrei che ci attrezzassimo un po' tutti per evitare
che si approvi un disegno di legge ed avere dopo la sculacciata
dal Commissario dello Stato che ne avrebbe ragione.
Pertanto, la prego, signor Presidente, di darmi l'orario di
chiusura; diversamente, ho una strada da seguire: la porta.
Ho già detto che sono presente e, se mi volete togliere qualche
soldino, fatelo pure; non accetto però di essere presente e di
rendermi complice di uno scempio che si va perpetuando, di ora in
ora e di minuto in minuto, in quest'Aula.
PRESIDENTE Onorevole Cintola, aveva già sollevato il problema
circa i lavori d'Aula; avevo già chiarito che la Presidenza
intende andare avanti con l'esame di tutti i disegni di legge e
avevo chiesto, inoltre, una collaborazione per permettere di
accelerare i lavori.
Per quanto riguarda la Commissione Bilancio, nessuno ha
intenzione di convocarla in corso d'esame dei lavori d'Aula; la
sospensione dei lavori ha prodotto un risultato proficuo perché è
stato presentato, dal Governo, l'emendamento 1.9 che chiarisce,
nel suo complesso, la norma e che, quindi, potrebbe essere
approvato.
CRISTALDI presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISTALDI presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, intervengo soltanto per dire che
avevo chiesto la sospensione e lei l'ha concessa; questa
sospensione non è stata un'operazione offensiva nei confronti
dell'Assemblea ma la necessità che la Commissione si consultasse
con gli Uffici per poter scrivere, nell'articolato della legge,
gli strumenti necessari per evitare, non solo impugnative, ma
anche incomprensioni applicative dello stesso articolo.
Sono lieto di poter comunicare che è stata trovata una
soluzione tecnica; ripeto però che si tratta di una questione tra
la Commissione e gli Uffici; non c'è stata una elite che si è
riunita per stabilire chissà cosa. Dico ciò per precisarlo.
Annuncio, quindi, la presentazione di un emendamento della
Commissione che ho già presentato e che chiarisce da quando
viene applicato ed evita una sorta di apertura di nuove parentesi
confusionarie rispetto al passato.
Una sola precisazione per gli onorevoli colleghi che ritengono
che ci sia un binario prioritario per questo che sarebbe ostativo
per altri binari: non stiamo approvando un disegno di legge nuovo
poiché c'è già una legge regionale che prevede sussidi in favore
dei familiari delle vittime del mare, cioè la numero 24 del 1999;
la stiamo soltanto integrando ed estendendo anche a soggetti che
prima non potevano godere delle agevolazioni.
Non stiamo facendo nulla di ostativo. Mi permetto soltanto, con
grande riguardo per l'Assemblea, di fare notare che il
provvedimento è nel programma dei lavori sin dal primo giorno e
all'inizio di questa legislatura.
ARDIZZONE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ARDIZZONE Signor Presidente, onorevoli colleghi, non so che
tipo di intesa sia stata raggiunta però deve essere chiaro un
principio e cioè che le vittime del mare sono tutte uguali.
Posso dire che è stato presentato un emendamento da parte dei
parlamentari messinesi perché c'è stato un disastro, noto a
tutti, avvenuto il 15 gennaio del 2007 e che ha riguardato
quattro marittimi delle Ferrovie dello Stato, un aliscafo che è
stato speronato da una petroliera nello Stretto di Messina, per
cui non possiamo fare distinzioni.
Non so se, alla fine, è stata trovata un'intesa solo sulla
relazione principale, senza tenere conto degli emendamenti
perché, se così fosse - parlo a titolo personale ma penso che gli
altri parlamentari, non voglio sostituirmi a loro, faranno lo
stesso per quello che riguarda Messina - non si possono adottare
due pesi e due misure.
Il discorso è complessivo. Debbo dire, inoltre, al Presidente
della Commissione che c'è un emendamento, a mia firma, che tende
a scandire i tempi e che prevede che questa normativa si
applica con riferimento agli eventi occorsi successivamente al 1
gennaio 2007.
Questa Assemblea, peraltro - lo ricorderà il Presidente
dell'Assemblea, l'onorevole Speziale -, non è nuova ad
interventi. Non mi meraviglio e ricordo che siamo intervenuti
pure per le vittime di Montagnalonga, della sciagura area di
tantissimi anni fa.
A me sembra assurdo anche un altro discorso fatto in Aula. Se
leggo attentamente la relazione presentata al disegno di legge,
sembra che le vittime del mare siano solo quattro. Se uno legge
la relazione. Due più due extra comunitari, per cui è lodevole
l'intendimento della Commissione. Considerate le quattro vittime
del Segesta arriveremmo ad otto vittime e, quindi, ad otto
nuclei familiari.
Considerata che è stata prevista una spesa di 37 migliaia di
euro e considerato che sono previsti 800 migliaia di euro, si può
stabilire il contributo, l'indennizzo una tantum e si può
definire, già in questa sede, in un unico articolo, considerato
che già c'è la capienza per 800 mila euro; diversamente, occorre
una riflessione più attenta da parte della Commissione e
dell'Aula.
Se devo prestare fede agli atti che sono stati presentati alla
relazione - ripeto - in considerazione anche degli emendamenti
presentati, non abbiamo più di otto nuclei familiari. Basta fare
una semplice moltiplicazione ed andare a considerare la copertura
iniziale di 800 migliaia di euro e ci rientriamo
abbondantemente.
Se poi ci sono altre questioni, se poi non si vuole mettere il
limite temporale, cosa che avevo previsto con il mio emendamento,
scusate, non posso che tirarmi - è il caso di dirlo - i remi in
barca ma non condividere il disegno di legge se non viene
tenuto in considerazione che le vittime del mare hanno tutte
eguale peso.
LACCOTO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LACCOTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, penso che il
rimedio sia peggiore del male, forse per l'ora tarda, ma non è
possibile che si possa approvare un emendamento in cui si
sostiene che vanno accolte solo le domande presentate ad oggi .
Spiegatemi. Stiamo facendo delle cose molto gravi, intanto
perché, se la legge numero 24, così come si dice, non prevedeva
le vittime della pesca, non capisco come ci possano essere
domande presentate prima della legge. E' questo è il primo punto.
Inoltre, caro Presidente, credo che abbia ragione qualche
altro collega: qui ci siamo incartati e non per colpa nostra.
Ho visto che il Presidente della Commissione che ha presentato il
disegno di legge; ha chiesto la modifica e l'importo. Non è
possibile localizzare solo alcune delle vittime. L'onorevole
Ardizzone ne ha parlato. Ci sono anche altri emendamenti.
Abbiamo avuto una tragedia del mare su Messina - che è una
tragedia del mare - e non credo che possa essere esclusa solo
perché continuiamo a fare leggi ad hoc e su misura. Questo è un
fatto di stile che non può essere accettato.
Penso, quindi, che l'unica possibilità, questa sera, anche
perché gli Uffici rispetto alle domande presentate non sono in
grado - lo ha dichiarato l'Assessore ed ha fatto bene, con onestà
- di sapere quante siano le vittime e quante siano le somme, sia
prevedere una finestra e, quindi, si cerca di trovare delle
soluzioni idonee per tutti oppure questa norma non può
assolutamente essere presentata questa sera.
Le voglio ricordare, tra l'altro, signor Presidente, che non si
possono usare due pesi e due misure rispetto al Presidente
Micciché che poi ci bacchetta, il quale ha dichiarato che, dopo
le ore 20.30, in via del tutto straordinaria, avrebbe stabilito
l'orario preciso per andare avanti con il prosieguo dei lavori.
Avevamo chiesto di procedere con il disegno di legge relativo
ai catalogatori perché era di più facile lettura ed approvazione
ma, in queste condizioni, non ci sentiamo più di farlo.
Ritengo che molti colleghi avranno l'onestà di non sentirsela
di approvare una norma così.
Due sono le contraddizioni emerse: la mancata copertura
finanziaria e, quindi, non si può esitare la legge questa sera
- non diciamo di accantonarla fuori dalla sessione ordinaria ma
di chiedere una finestra per un approfondimento maggiore su
questa norma - e il fatto che non si può accettare una norma
fatta ad hoc per coloro che già sapevano di dovere presentare
queste domande. Sarebbe veramente scandaloso e ritengo che su
questo, per potere fare partecipare alcune vittime serie del
mare, non si possa procedere in queste condizioni.
AMMATUNA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
AMMATUNA Signor Presidente, onorevoli colleghi, condivido
parzialmente gli interventi dell'onorevole Ardizzone e
dell'onorevole Laccoto, pur apprezzando il lavoro fatto dalla
Commissione e dai proponenti di questo disegno di legge. Non si
può assolutamente condividere che ci possano essere dei marittimi
di serie A e dei marittimi di serie B.
Il titolo di questo disegno di legge è Provvedimenti in
favore delle famiglie delle vittime del mare e, personalmente,
ritengo che i lavoratori del mare non siano soltanto i pescatori
ma sono anche i tantissimi marittimi che lavorano in navi
commerciali e che hanno rischiato e che rischiano la vita tutti i
giorni.
Ritengo anche che non si possano assolutamente approvare dei
disegni di legge settoriali per una categoria, anche se vi è
una grande attenzione verso una categoria che versa in
particolari condizioni difficili negli ambienti del proprio
lavoro.
Reputo, quindi, che, nei successivi emendamenti, presentati da
tanti parlamentari, si può aggiungere - anzi, di deve aggiungere
- una norma più generale, per fare in modo che i benefici
economici di questa legge non possano riguardare soltanto i
pescatori ma anche tutti i marittimi, in generale, residenti
nella nostra Isola.
VICARI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
VICARI Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sembra che
gli interventi dell'onorevole Cintola e dell'onorevole Laccoto,
dopo, siano stati chiarissimi e di grande onestà intellettuale.
Oggi, siamo qui presenti, dalle 16,30; siamo arrivati in un
orario che non è assolutamente usuale per i lavori di questa
nuova legislatura, per cui lei ha, assolutamente, il dovere di
prendere una posizione e di comunicare l'andamento dei lavori che
non può essere quello di dirci che si va avanti ad oltranza.
Siamo rimasti - e continueremo a farlo - in quest'Aula, come
deputati di Forza Italia; se questa legge verrà accantonata, avrà
bisogno dei suoi approfondimenti, delle sue modifiche, della
Commissione Bilancio e quant'altro. Quindi, bisogna andare avanti
con la legge riguardante i catalogatori. Se questo non dovesse
avvenire, noi parlamentari di Forza Italia saremo costretti ad
allontanarci.
Signor Presidente, devo dirle, inoltre, che, se si dovessero
votare gli emendamenti presentati, mi dispiace per i proponenti,
giudicarli; probabilmente, è stato un fatto provocatorio perché,
per esempio, conosco benissimo e stimo e attesto l'intelligenza
notevole degli onorevoli Savarino e Regina ma leggo il loro
emendamento come un atto di assoluta provocazione al Parlamento
stesso.
Se è un esercizio a scrivere castronerie come quelle che sono
scritte in questi emendamenti che sono offensivi per questo
Parlamento, li consideriamo tutti decaduti perché è una vergogna
e non voglio andare oltre nel commento e nel motivo che ci sta
dietro a quanto scritto, ovvero vengono dichiarati improponibili
e si accantona il testo per una riscrittura più adatta a quello
che bisogna fare, non sapendo neanche quante sono queste vittime
del mare.
Inoltre, frequentiamo, per ora, la scuola serale di italiano;
anche se laureati, andiamo ai corsi serali. Vorrei sapere
perchè, esistendo già una legge per le vittime del mare, occorre
creare un altro contenitore dove mettere di tutto e di più.
E' mortificante per il Parlamento, per cui la invito ad
accantonare questo disegno di legge per un approfondimento serio
passando alla votazione immediata di quello relativo ai
catalogatori; diversamente, abbandoneremo i lavori dell'Aula.
PRESIDENTE Do lettura dell'articolo 1:
«Articolo 1
Modifiche all'articolo 1 della legge regionale 28
settembre 1999, n. 24
1. L'articolo 1 della legge regionale 28 settembre 1999, n. 24,
è sostituito dal seguente:
Art. 1. - 1. L'Assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca è autorizzato ad erogare, in favore dei
nuclei familiari di ciascuno dei marittimi deceduti o dispersi in
naufragi, avvenuti nell'esercizio dell'attività di pesca, di
natanti da pesca iscritti nei compartimenti marittimi della
Sicilia, un sussidio straordinario di 37 migliaia di euro.
2. Per nuclei familiari, così come indicato al comma l, deve
intendersi la moglie e i figli anche non conviventi e il
convivente more uxorio, risultante dai registri anagrafici, dei
marittimi deceduti o dispersi nel naufragio.
3. Il sussidio straordinario di cui al comma 1 è incrementato di
11 migliaia di euro per ciascuno dei figli, non maggiorenni e a
carico alla data dell'evento, ivi compresi i figli nascituri, dei
marittimi deceduti o dispersi.
4. Quanto previsto dai commi 1, 2 e 3, si applica anche alle
famiglie dei marittimi cittadini di Stati non facenti parte
dell'Unione europea, regolarmente imbarcati su natanti da pesca
iscritti nei compartimenti marittimi della Sicilia. Le somme di
cui al presente comma vengono accreditate alle autorità consolari
presenti in Sicilia e da loro trasferite ai soggetti beneficiari.
Le istanze dei soggetti beneficiari di cui al presente comma
devono essere presentate tramite l'autorità consolare presente in
Sicilia e, in caso di non presenza di autorità consolare in
Sicilia, tramite quella più vicina.
5. L'Assessore regionale per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca è autorizzato ad erogare in favore
dei nuclei familiari di ciascuno dei marittimi deceduti o
dispersi nel naufragio del motopesca Karol Wojtyla' iscritto
nel compartimento marittimo di Trapani, avvenuto nell'
esercizio dell'attività di pesca nella notte fra il 24 e il
25 aprile 2007, il sussidio straordinario di cui ai commi
precedenti.
6. Il sussidio di cui al comma 5 è incrementato di 6 migliaia di
euro per ciascuno dei figli minorenni alla data dell'evento, ivi
compresi i nascituri dei marittimi deceduti o dispersi.
7. Per le finalità dei commi precedenti è autorizzata,
nell'esercizio finanziario 2007, la spesa di 800 migliaia di
euro, cui si provvede con parte delle disponibilità dell'U.P.B.
5.2.1.1.2, capitolo 242523, del bilancio di previsione della
Regione per l'esercizio finanziario medesimo. Per gli esercizi
finanziari successivi, si provvede annualmente ai sensi
dell'articolo 3, comma 2, lettera g, della legge regionale 27
aprile 1999, n. 10.'
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
-dall'onorevole Rinaldi: 1.3, 1.4;
-dagli onorevoli Ammatuna e Zappulla: 1.7;
-dagli onorevoli Savarino e Regina: 1.9
-dall'onorevole Oddo: 1.1;
-dall'onorevole Cristaldi: 1.5 e 1.2;
-dall'onorevole Ardizzone. 1.6;
-dall'onorevole Caputo. 1.8.
Dichiaro inammissibili i seguenti emendamenti:
- emendamento 1.3, a firma dell'onorevole Rinaldi;
- emendamento 1.7, a firma degli onorevoli Ammatuna e Zappulla;
- emendamento 1.4, a firma dell'onorevole Rinaldi;
- emendamento 1.6, a firma dell'onorevole Ardizzone;
- emendamento 1.2, a firma dell'onorevole Cristaldi;
- emendamento 1.8, a firma dell'onorevole Caputo.
Si passa all'emendamento 1.9, a firma degli onorevoli Savarino e
Regina.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
CRISTALDI presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
BENINATI assessore per la Cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento 1.1.
Per un richiamo
al Regolamento
ARDIZZONE Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ARDIZZONE Signor Presidente, onorevoli colleghi, non so cosa
tratti l'emendamento 1.1 però ho il dovere di dirle, francamente,
che non condivido la conduzione dei lavori d'Aula perché lei non
può dichiarare inammissibile emendamenti che non sono tali. Quale
differenza c'è fra le vittime del Segesta' e le vittime del
Karol Wojtyla' me lo deve dire lei. La copertura finanziaria è
data con 800 migliaia di euro. Furbizie non ne sono consentite a
nessuno né a Presidenti né ad ex Presidenti. E' una vergogna Ora
basta Furbizie a nessuno
PRESIDENTE Onorevole Ardizzone, non c'è l'utilizzo parziale da
parte della Presidenza. Gli uffici, in riferimento al testo che
prevede una copertura finanziaria che è stata considerata
insufficiente per i beneficiari previsti dalla legge 24/99, hanno
ritenuto che l'estensione dei benefici non ha copertura
finanziaria e - come lei ben sa, considerata la sua precedente
esperienza nella scorsa legislatura - non possiamo dichiarare
ammissibili gli emendamenti privi di copertura finanziaria.
ARDIZZONE Chiedo se sono stati inviati alla Commissione
bilancio, in base all'articolo 112 del Regolamento. Se non sono
stati trasmessi, lei ha il dovere di farlo.
PRESIDENTE Con tutto il rispetto che ho nei confronti del
collega, si confida sulla base di valutazioni che sono state
fatte, coerentemente, dagli Uffici e non c'è, ripeto, l'uso da
parte della Presidenza di volere ammettere o non ammettere perché
vuole determinare la discriminazione ma le inammissibilità degli
emendamenti sono tutte coerenti.
Pertanto, onorevole Ardizzone, poco prima del suo emendamento,
furono ritirati, da parte di altri colleghi parlamentari, gli
emendamenti che riguardavano copertura finanziaria su altri
emendamenti di merito presentati.
Detto questo, altra questione è se, formalmente, viene chiesto
al Governo e non alla Presidenza, così come è stato chiesto
dalla collega Vicari, di passare ad altro disegno di legge.
Volevo sentire se il Governo è d'accordo e, successivamente,
l'Aula deciderà ma il Governo non ha dichiarato, fino a questo
momento, che vuole interrompere questo disegno di legge, per cui
il mio dovere, di Presidente dell'Aula, è di proseguire nei
lavori.
LO PORTO, assessore per il bilancio e le finanze. E'
l'Assemblea che decide, non il Governo.
PRESIDENTE E' stato chiesto il parere del Governo ed io mi
oriento sulla base di questo parere. Onorevole Ardizzone, lei ha
già parlato; vorrei che si calmasse un poco. C'è un
atteggiamento coerente di inammissibilità di tutti gli
emendamenti presentati.
ARDIZZONE Mi sento colpito nella mia dignità di parlamentare.
CRISTALDI Come ti permetti? Ignorante
PRESIDENTE Onorevole Ardizzone, onorevole Cristaldi,
permettete alla Presidenza di poter condurre i lavori. Vorrei
evitare che ci fosse un battibecco tra colleghi.
ARDIZZONE Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ARDIZZONE Signor Presidente, onorevoli colleghi, poiché la
Presidenza ha dichiarato inammissibili alcuni emendamenti per
mancanza di copertura finanziaria, chiedo di sapere se la stessa
Presidenza o gli Uffici abbiano trasmesso alla Commissione
bilancio, così come previsto dall'articolo 113, gli emendamenti
per la relativa copertura e se la Commissione Bilancio si sia
pronunciata perché ha 24 ore di tempo a disposizione.
Ricordo a me stesso che l'articolo 113 recita: gli emendanti
che importino aumenti di spesa o diminuzione di entrate devono
essere trasmessi, appena presentati, anche alla Commissione
bilancio perché esprima il suo parere entro il termine di 24
ore .
Pertanto, le chiedo fermamente che questi emendamenti vengano
trasmessi alla Commissione bilancio perché esprima il parere.
PRESIDENTE. Le osservazioni poste dal collega Aridizzone sono
corrette perché sono coerenti col Regolamento, tuttavia,
contrastano con la prassi d'Aula.
Voglio rasserenare un attimo l'Aula e anche il collega
Ardizzone: noi abbiamo stabilito, per prassi, che gli
emendamenti, anziché come prevede il Regolamento, possono essere
presentati nell'ambito della discussione generale; diamo tempo
fino al giorno successivo.
Gli emendamenti sono stati presentati stamane entro le ore
13.00, gli Uffici hanno mandato gli emendamenti in commissione
bilancio ovviamente la stessa..
RINALDI No, no
PRESIDENTE Scusate, ma non permetto questa interruzione e
queste grida.
RINALDI Non sto gridando
PRESIDENTE Non interrompa, gli Uffici mi hanno comunicato che
come prassi consolidata gli emendamenti necessitavano di
copertura finanziaria; sono stati mandati in commissione bilancio
con protocollo 590 e 591 in data odierna.
Comprendo, perfettamente, che la Commissione bilancio non ha
avuto il tempo di riunirsi nella giornata odierna per dare
copertura finanziaria perché c'è, ripeto, una prassi che andrebbe
eventualmente modificata che non è di questa legislatura, ma
della precedente. Gli emendamenti dovrebbero essere presentati
nell'ambito delle discussione generale.
Faccio un esempio: gli emendamenti presentati oggi alle ore
13.00 sarebbero dovuti essere presentati nella serata di ieri in
modo da permettere che il processo decisionale contenga le cose
dette prima dal collega Ardizzone.
Quindi, sulla base della prassi e della coerenza, dichiarare
inammissibile gli emendamenti che non hanno copertura finanziaria
è perfettamente corretto.
Pertanto, colleghi, adesso siamo agli emendemanti 1.1 e 1.5.
Sull'ordine dei lavori
RINALDI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
RINALDI Signor Presidente, gli emendamenti che sono stati
dichiarati inammissibili prevedevano la redistribuzione
all'interno degli 800.000 euro stanziati dalla legge degli
emendamenti che sono stati presentati; perché sono stati
dichiarati inammissibili se modificavano la struttura della
divisione prevista dalla legge?
PRESIDENTE Onorevole Rinaldi, ho già dato una spiegazione.
Lei ha chiesto di parlare sull'ordine dei lavori, si limiti ad
intervenire sull'ordine dei lavori, nel merito abbiamo già
parlato.
Non fatemi dire ciò che non è nel mio stile e cioè che
l'ammissibilità e l'inammissibilità fa capo esclusivamente alla
presidenza dell'Assemblea.
Onorevole Rinaldi, gliel'ho già detto prima, le modifiche delle
previsioni o delle coperture sono di competenza della Commissione
bilancio, come giustamente ha detto prima, in forza dell'articolo
112 del Regolamento.
Prima l'onorevole Lo Porto ha firmato una copertura finanziaria
nei confronti di un emendamento di un deputato, non si può fare;
è la Commissione bilancio che dà sulla base di quel Regolamento
la copertura.
Onorevole Rinaldi, non insista, la Commissione bilancio non si
è espressa. Al tavolo della Presidenza gli emendamenti arrivano
privi di copertura finanziaria e la Presidenza li dichiara
inammissibili.
CRISTALDI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISTALDI Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo a
tutti i deputati con tutta umiltà, e se permettete dall'alto
della mia esperienza e dei tanti anni di attività parlamentare in
questo Palazzo.
Comprendo che la politica è cambiata, che ci sono modernità di
linguaggio, di comportamenti, ciò che una volta era offensivo
oggi non lo è più, si può usare tutto il linguaggio che si vuole,
comprendo di tutto.
Una cosa non posso condividere, che un deputato che guadagna
quanto gli altri deputati faccia la figura dello scolaretto dal
podio.
Ci sono cose che i deputati devono sapere e se i deputati non
lo sanno non possono far finta di non saperlo, ci sono stati qui
colleghi, che sono anche sindaci, verso i quali ho anche rispetto
personale, che sono andati sul podio a dire che la legge 24 non
prevedeva sussidi per i marittimi; ora e invece si prevedono. La
legge 24 prevedeva i sussidi per i marittimi, non è vero il
contrario: le carte bisogna leggerle per evitare di fare brutte
figure. E siccome io voglio avere stima di ognuno di voi, ognuno
può essere contrario a qualunque posizione espressa dalla
Commissione o anche da me dal punto di vista personale, pare che
in questa legislatura io non abbia grande fortuna, non succede
nulla, però bisogna avere la certezza delle cose che si dicono.
Noi per quanto riguarda l'inammissibilità, so che è competenza
della Presidenza e non si può entrare nel merito, ma mi permetto
dire con tutta modestia che sono inammissibili non solo per le
cose che ha detto il Presidente Speziale, sono inammissibili
perché sono fuori dalla logica della legge 24.
Questa altro non è che una integrazione, una modificazione
della legge regionale 24 e non era previsto che c'erano le
vittime del dovere, le vittime della strada, le vittime dei
naufragi per cose non di pesca, non era previsto.
Tutto ciò che è al di fuori di tutta questa materia è
giudicato, secondo me, correttamente inammissibile dalla
Presidenza. Dopo di che avere dato 800 mila euro di copertura non
significa che l'Aula ha il diritto di prendere questi 800 mila
euro e darli a cose diverse rispetto alle finalità per le quali
si è pronunziata la Commissione bilancio con il parere del
governo.
Non è possibile, non è perché ci hanno dato 800 mila euro noi
adesso anziché darli ai beneficiari previsti dalla legge li diamo
alle scuole materne, non lo possiamo fare perché questa qui non è
più grammatica, non è più logica, non è più attività
parlamentare, è un'altra cosa.
Allora con tutto il rispetto, io mi rendo conto potete pure
bocciarla, e non me ne frega niente, io ho il diritto come voi di
esprimere la mia opinione, ho fatto qui battaglia da un anno e
mezzo insieme ad altri colleghi, l'onorevole Oddo, l'onorevole
Gucciardi, tutti i componenti della Commissione, l'onorevole
Maira, lo stesso governo, tanti parlamentai che sono a favore su
questa materia, alla fine non me li devo prendere io i soldi,
così come voi siete contrari io dirò alla gente che voi siete
contrari, ho io diritto di farlo.
Siccome io non voglio avere questo ruolo in Aula perché voglio
essere rispettoso di ciò che sono stato con tutta modestia, per
carità, e di ciò che ancora voglio essere per i prossimi mesi,
voglio essere rispettoso di ogni posizione vostra.
Però, le posizioni non possono essere tali da mortificare la
ragione per la quale abbiamo lavorato in quest'Aula.
Questo disegno di legge originariamente parte come una
integrazione finanziaria per una legge già esistente, l'abbiamo
soltanto estesa di fatto ai familiari delle vittime del mare
extracomunitari.
Un principio di civiltà, non abbiamo fatto altro, non abbiamo
individuato nuovi soggetti, non abbiamo aperto nuove aree, non
posso farci niente se i deputati non hanno letto bene le carte,
non si sono informati e quindi hanno svolto quegli interventi che
ho sentito qui dentro.
Questa è la verità delle cose. Se poi per partito preso, per
ragioni qualsiasi, si deve votare contro perché la cosa la porta
avanti Cristaldi, perché la porta avanti Oddo, perché la porta
Gucciardi, Caputo, Maira, altri colleghi che sono assenti, è un
altro discorso, si può votare perché sono antipatico, però questo
non ha nulla a che vedere né con la politica né con il senso di
responsabilità e se permettete, per certi linguaggi che sono
stati usati non ha niente a che vedere nemmeno con la buona
educazione.
PRESIDENTE. Malgrado le osservazioni fatte dal collega
Cristaldi se gli emendamenti presentati, anche se estranei al
testo, non coerenti al testo, avessero avuto la copertura
finanziaria noi avremmo potuto valutare di modificare il testo e
renderlo ammissibile.
Il dato di fondo rimane la mancata copertura finanziaria.
ORTISI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, vorrei che intanto dal punto di vista
umano si rasserenasse l'Aula perché andare sopra tono non aiuta
nessuno.
Per dare una mano in questo senso, non rispondo all'intervento
accalorato del Presidente Cristaldi, cui mi lega grande stima
perché, fra il diritto e il fatto, in quest'Aula abbiamo
precedenti tali da permettere tutto e il contrario di tutto.
Non voglio entrare in questo merito. Non vorrei che la
conduzione dell'Aula venisse identificata come la causa
principale di quello che sta avvenendo.
Quello che sta avvenendo è l'ennesima dimostrazione di un fatto
politico, non procedurale, che si richiama a questa ridicolaggine
della firma sul tavolino che copre, anche nei mass-media, il
fatto politico che è in corso, anche durante la discussione
sull'argomento del quale ci stiamo interessando.
Esponenti di rilievo della maggioranza sono già intervenuti
contro la legge. Ad esempio l'onorevole Vicari ha chiesto
addirittura il ritiro della legge.
Il fatto principale, politico è questo. Per piacere non ci
incavoliamo finendo poi per ricondurre a dispute di carattere
procedurale alla conduzione dell'Aula la causa di quello che
potrebbe accadere da qui a qualche minuto.
Signor Presidente, tutto questo porterebbe a reiterare questa
favola per la quale l'Aula è impraticabile. Invece, non è così
E' la maggioranza che ha difficoltà.
Non è la prima volta. Vale per tutte le maggioranze del mondo.
Riconduciamo i lavori dell'Aula al dibattito politico, non
cerchiamo di coprire, in buona o in mala fede, quello che
avvenendo di fatto con litigi o alzate di volume che non fanno
spaventare nessuno, né sul piano fisico né intellettuale.
Il discorso di attribuire ai colleghi ignoranza, molto spesso
si ritorce verso chi lo dice, soprattutto se è stato artefice di
tante prassi parlamentari durante le quali si superavano tutti i
diritti dei parlamentari.
Signor Presidente, la pregherei di far riferimento ad ognuno di
noi perché non si utilizzino, in questo Parlamento, espressioni
legate alla cattiva educazione, all'ignoranza perché ognuno di
noi è uguale agli altri.
Non c'è nessuno più uguale degli altri.
Penso che la stragrande maggioranza dotata di buon senso Le
chiede, signor Presidente, di ricondurre al merito e quindi alla
difficoltà politica, i lavori dell'Aula medesima.
C'è una proposta dell'onorevole Vicari di ritiro della legge.
Al di là della diatriba tra Lei e l'assessore Lo Porto in
ordine al pronunciamento del Governo, è opportuno che su questo
si voti.
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne h a facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, con molta
onestà, intendo sottolineare la correttezza della conduzione
dell'Assemblea da parte del Presidente, che fino a questo
momento, non ha fatto altro che condurre la seduta super partes e
nel rispetto del Regolamento, richiamandolo anche per la sua
veridicità e richiamandolo anche per uso e consuetudini che
possono essere perpetrate fino al momento in cui qualcuno dice il
contrario.
Ma io voglio aggiungere che non c'è più il clima per questa
legge, io dico di accantonarla non di non farla in questa
sessione.
Io ritengo che possa essere accantonata, come anche le altre
due leggi, andare a martedì e chiudere martedì stabilendo con la
conferenza dei capigruppo che si apra una finestra prima di
iniziare la sessione del bilancio.
Tra l'altro i documenti contabili non sono neppure arrivati in
commissione bilancio, per cui rinviare tutto a martedì, nella
continuità delle cose, facendo riunire la commissione bilancio se
deve apprezzare da 800 ad un milione e mezzo, tutte quelle cose
che da una lato si richiamano con gli emendamenti.
Perché da un lato per gli emendamenti dei colleghi che li hanno
presentati si dice che non c'è copertura e non sono stati inviati
in commissione bilancio, invece se lo dice il Presidente della
commissione, che da 800 vuole arrivare ad un milione e mezzo, è
cosa che si può fare subito.
Vorrei pregare il Presidente dell'Assemblea di tenere conto di
due cose: la prima, che un gruppo parlamentare, che non è
l'ultimo, ha chiesto l'accantonamento minacciando - perché non
aveva altro da dire se non quello di significare la propria
posizione -che sarebbe uscito dall'Aula.
Io non ho un gruppo, non sono il capogruppo del mio gruppo,
però voglio testimoniare con questo mio intervento che per me la
seduta è finita, io ringrazio e metto a verbale che non mi rendo
complice di un lavoro oltre le 20.30 che può portare a fare i
gattini ciechi.
Ecco perché, indipendentemente da qualsiasi altra valutazione,
comprendendo le ragioni che sono state espresse dal gruppo di
Forza italia, io mi allontano per evitare di essere complice di
un'altra legge omnibus fatta in una maniera che non ha né capo né
piede.
PRESIDENTE Onorevole Cintola, è possibile chiedere di
recuperare un disegno di legge, di rinviare questo disegno di
legge in commissione, di invertire l'ordine del giorno - e questo
è nelle prerogative del parlamentare, ovviamente sentito il
Governo - ma non si può dire di ritirare.
Che cos'è questo ritiro?
Non appartiene al Regolamento il ritiro
Allora, se viene formulata una proposta di rinvio in
commissione, la Presidenza ha il dovere, in forza del
Regolamento, di metterla in votazione, ovviamente sentito il
governo.
Se viene formulata una proposta di inversione dell'ordine del
giorno, la Presidenza ha il dovere di metterla in votazione,
altrimenti io - come Presidente - debbo andare avanti nei lavori.
CRISTALDI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISTALDI Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sono
molto amareggiato per il tipo d'Aula, per le cose che sono state
dette.
Io credo che esista una terza ipotesi fra le due che lei ha
esaminato.
Ne ho parlato anche con il Presidente Miccichè in via del tutto
informale - né il Presidente Miccichè intende svolgere ruoli
sulla Presidenza di turno, ci mancherebbe - ne abbiamo discusso e
parlato.
Se lei ritiene che c'è il clima per continuare, si continui, se
lei ritiene che non c'è il clima per continuare lei chiuda la
seduta e rinvii a martedì.
Si indica una Conferenza dei capigruppo e si individui nella
conferenza dei capigruppo se è possibile rivedere il calendario
della sessione di bilancio e trovare una finestra che in qualche
maniera consenta non solo l'esame di questo disegno di legge ma
anche dei disegni di legge successivi.
Questa è un'ipotesi.
L'ipotesi di sospendere, di prelevare ciò che piace al generale
e di mettere a terra ciò che non piace al caporale non va bene.
Qui ne ho sentite di tutti i colori nessuno deve abusare della
nostra pazienza e lo dico ai colleghi che hanno usato anche toni
particolari nei confronti del mio gruppo parlamentare.
Dico con tutta modestia e con tutto rispetto, voi non avete
idea nemmeno di cosa possa accadere se Alleanza nazionale assume
posizioni particolari in questa Aula
Allora ripristiniamo lo stato delle cose, si torni al fatto che
c'è stato un programma dei lavori che è stato approvato dalla
conferenza dei capigruppo e dall'Aula, ci sono delle situazioni
politiche che sono emerse, se non si deve andare avanti non si
vada avanti, ma nessuno pensi di potere fare il gioco di
sospendere questo provvedimento e di continuare con altri disegni
di legge, perché noi non saremo d'accordo.
FLERES Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato
l'intervento dell'onorevole Cristaldi che mi sembra estremamente
puntuale, pertinente e propositivo; peraltro io stesso quando
sono intervenuto sull'articolo uno, sui problemi di natura
finanziaria, avevo suggerito di proporre alla conferenza dei
capigruppo l'apertura di una finestra per far si che la legge
potesse approdare all'Aula munita della copertura finanziaria
opportunamente calcolata, proprio per evitare che si incorresse
nella impugnativa del Commissario dello Stato.
Pertanto, non posso che essere d'accordo con la proposta
dell'onorevole Cristaldi, di sospendere i lavori della seduta
anche perché siamo in una condizione molto simile a quella che
portò alla bocciatura dell'articolo uno sulla legge del golf.
Allora siccome l'esperienza che facciamo in questa Aula deve
insegnarci quanto meno a non ripetere gli errori che vengono
commessi, la mia proposta, quella del mio gruppo parlamentare,
parlo a nome di tutto il mio gruppo è di condividere la proposta
di sospensione dell'onorevole Cristalli, di chiedere
contemporaneamente che la Presidenza si attivi per la
convocazione della conferenza dei capigruppo che stabilisca la
finestra legislativa per potere approvare le altre leggi che sono
urgentissimi alcune delle quali propedeutiche alla approvazione
del bilancio come quella sulla conciliazione per esempio che
determina entrate come tutti noi sappiamo. Invitanto il
presidente della seconda commissione a convocarsi per potere dare
la necessaria copertura al disegno di legge sulle vittime del
mare e a verificare quanto altro potesse essere suscettibile di
parere da parte della seconda commissione.
LEANZA NICOLA, vicepresidente della Regione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA, vicepresidente della Regione. Chiedo di
parlare, signor Presidente, onorevoli colleghi, perchè
considerato il clima che si è venuto a creare nonostante avessimo
lavorato in maniera molto seria e importante, ritengo per evitare
ulteriori incomprensioni e soprattutto compromettere le leggi,
oltre alle vittime del mare, sulla conciliazione e sui
catalogatori che sono leggi molti importanti, ritengo opportuno
chiedere al presidente dell'Assemblea di rinviare la seduta, di
convocare la Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari
per verificare una finestra nella quale discutere ed approvare
gli altri disegni di legge.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a
mercoledì, 21 novembre 2007, alle ore 10.30 con il seguente
ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Speziale
Presidenza del vicepresidente Stancanelli
I - COMUNICAZIONI
II -LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 246 - Iniziative per la valutazione delle cefalee
nell'ambito delle invalidità civili.
GUCCIARDI - BARBAGALLO - GALVAGNO -
VITRANO
III -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Provvedimenti in favore delle famiglie delle vittime del
mare (n. 545/A) (Seguito)
2) - Stabilizzazione del personale addetto alla catalogazione
dei beni culturali della Regione (n. 619/A) (Seguito)
3) - Modifiche ed integrazioni agli articoli 6 e 9 della legge
regionale 28 dicembre 2004, n. 17. Disposizioni in materia di
demanio e patrimonio immobiliare regionale e conferenza di
servizi (n. 556/A) (Seguito)
IV -VOTAZIONE FINALE DI DISEGNO DI LEGGE:
- Interventi in favore delle attività teatrali (nn. 612-29-
364/A bis)
La seduta è tolta alle ore 22.20
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 01.15
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli
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