Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 99 di giovedì 15 novembre 2007
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    ZAGO   segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

                               Congedi

    PRESIDENTE   Comunico che gli onorevoli Adamo e  Fiorenza  sono
  in congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

    Norme per la ricomposizione fondiaria nella Regione  (691)
   presentato  dagli onorevoli Speziale, Di Benedetto, Calanna,  Di
  Guardo, Rinaldi, Manzullo in data 13 novembre 2007

   -  Norme per la riduzione dei costi della politica  (693)
   presentato dall'onorevole Gucciardi in data 14 novembre 2007

   -  Norme in materia di protezione civile  (694)
   presentato dall'onorevole Ruggirello in data 14 novembre 2007.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata  la   seguente
  interrogazione con richiesta di risposta orale:

   numero  1452  -  Interventi nei confronti  dei  comuni  che  non
   provvedono agli adempimenti di legge.
   Presidente Regione
   Assessore Famiglia
   Firmatari:  Nicotra  Raffaele; Barbagallo  Giovanni;  Ruggirello
   Paolo;   Culicchia   Vincenzino;  Gennuso   Giuseppe;   Aulicino
   Armando; La Manna Salvatore;

   L'interrogazione, ora annunziata, sarà iscritta  all'ordine  del
  giorno per essere svolta al proprio turno.

   Comunico  che  sono state presentate le seguenti  interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta:

   numero  1444 - Notizie circa lo stato di salute del fiume Simeto
   (CT).
   Assessore Territorio
   Firmatario: Fleres Salvatore

   numero  1445 - Notizie circa le condizioni di degrado  esistenti
   in  otto  baraccopoli  sparse  in  varie  zone  della  città  di
   Catania.
   Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   numero  1446  - Interventi urgenti per il ripristino  del  manto
   stradale in via Sangiuliano a Catania.
   Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   numero  1447 - Notizie circa lo stato di abbandono in cui  versa
   la bambinopoli del quartiere catanese di Picanello.
   Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   numero  1448 - Notizie circa la microdiscarica abusiva  presente
   sotto  un  ponte nei pressi di Palagonia (CT), lungo  la  strada
   statale 385.
   Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   numero  1449  - Interventi per il ripristino del manto  stradale
   nel quartiere San Nullo di Catania.
   Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   numero  1450  - Notizie circa le discariche abusive presenti  in
   diverse zone della VII Municipalità di Catania.
   Assessore Famiglia
   Firmatario: Fleres Salvatore

   numero  1451 - Interventi per la fornitura da parte  di  Telecom
   Italia  del servizio ADSL in alcune frazioni dei Comuni  di  ACI
   S. Antonio e Zafferana Etnea ( CT).
   - Presidente Regione
   Firmatario: Basile Giuseppe

   numero  1453  - Notizie a proposito della nomina del commissario
   straordinario del Comune di Messina.
   Presidente Regione
   Assessore Famiglia
   Firmatari:   Rinaldi  Francesco;  Panarello   Filippo;   Laccoto
   Giuseppe; Calanna Francesco

   numero  1454 - Presunte illegittimità nelle società AMG  Energia
   S.p.A. e AMAP S.p.A. del comune di Palermo.
   Presidente Regione
   Assessore Famiglia
   Firmatari: Rizzotto Antonino; Antinoro Antonio

   Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.

                         Annunzio di mozione

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata  la   seguente
  mozione:

   numero   246   Iniziative  per  la  valutazione  delle   cefalee
   nell'ambito delle invalidità civili , degli onorevoli  Gucciardi
   Baldassare;   Barbagallo  Giovanni;  Galvagno  Michele;  Vitrano
   Gaspare

   Avverto che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno  della
  seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, do
  il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero aver  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo  che  anche la richiesta di verifica del  numero  legale
  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di scrutinio
  segreto   (art.   127)  sono  effettuate  mediante   procedimento
  elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


   Seguito della discussione  del disegno di legge  Interventi in
         favore delle attività teatrali  (612-29-364/A bis)

    PRESIDENTE   Si  passa  al  II punto  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
   Si  procede  con  il seguito della discussione  del  disegno  di
  legge   numeri  612-29-364/A  bis   Interventi  in  favore  delle
  attività  teatrali , iscritto al n. 1)  del II punto  dell'ordine
  del giorno.
   Non  essendo  ancora presente in Aula l'Assessore  al  ramo,  ed
  essendo  in  corso  il coordinamento degli emendamenti  da  parte
  degli  uffici,   sospendo  la seduta ed  avverto  che  la  stessa
  riprenderà alle ore 17.30.

    VILLARI   Passiamo agli altri disegni di legge.

    PRESIDENTE   Il  coordinamento degli  emendamenti  deve  essere
  effettuato per tutti i disegni di legge da trattare.

   La seduta è sospesa.

    (La seduta, sospesa alle ore 16.40, è ripresa alle ore 17.37)

   La seduta è ripresa.

   Invito  i componenti la V Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Onorevoli   colleghi,  ricordo  che  era  stato  concordato   di
  rinviare   la   discussione  generale  in  sede  di   discussione
  dell'articolo 1.
   Do lettura dell'articolo 1:

                             «Articolo 1
                         Principi e finalità

   1.   La  Regione,  nel  rispetto  del  principio  della  libertà
  dell'arte,  riconosciuto  e  garantito  dall'articolo  33   della
  Costituzione, promuove lo sviluppo delle attività teatrali  e  ne
  favorisce  la  diffusione  quale mezzo di  espressione  artistica
  delle  culture e delle identità locali, nonché quale  fattore  di
  contrasto alla marginalità ed al disagio, di crescita sociale  ed
  economica di alto valore intellettuale e formativo».

   Dichiaro  aperta la discussione generale  sull'articolo
  1.

    ZAPPULLA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ZAPPULLA    Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   vorrei
  semplicemente   ribadire  l'importanza  del   lavoro   fatto   in
  Commissione,   rispetto   all'ipotesi  originariamente   proposta
  dall'Assessore.   E'   un  lavoro  che  ha  prodotto    risultati
  importanti, grazie anche alle audizioni che sono state fatte  con
  gli esperti (artisti ed altri).  Tuttavia, c'è stato un vuoto  in
  Commissione di astensione e siamo convinti che questo disegno  di
  legge  può  essere  migliorato, anche se  è  una  buona  base  di
  partenza.

    PRESIDENTE     Dichiaro   chiusa   la   discussione    generale
  sull'articolo 1 e lo pongo in votazione.

               Richiesta di verifica del numero legale

    CRACOLICI   Chiedo la verifica del numero legale.

    (Alla richiesta si associano gli onorevoli Calanna, La Manna,
                      Tumino, Zago e Zappulla)

     PRESIDENTE   Essendo  la richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento, invito gli onorevoli deputati a registrare  la  loro
  presenza con la scheda di votazione.
   Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può  pigiare
  qualunque tasto.
    Dichiaro aperta la verifica.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la verifica.

                      Risultato della verifica

     PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  verifica   del   numero
  legale:

   Presenti            41

   L'Assemblea non è in numero legale.
   Onorevoli  colleghi,  sospendo  la  seduta,  avvertendo  che  la
  stessa riprenderà tra un'ora.

    (La seduta,  sospesa alle ore 17.43 è ripresa alle ore 18.42)

               Presidenza del Vicepresidente Speziale

   La seduta è ripresa.

                               Congedi

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono  pervenute  le  richieste   di
  congedo  relative agli onorevoli Cascio, Limoli, Nicotra, Mancuso
  e Lo Porto.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Onorevoli  colleghi, ricordo che eravamo in  fase  di  votazione
  dell'articolo 1.
   Lo  pongo, quindi, in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Comunico che è stato presentato l'emendamento A.9, a firma
  degli onorevoli Barbagallo ed altri. Lo pongo in votazione. Il
  parere della Commissione?

    GIANNI  presidente della Commissione relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali  e
  per la  pubblica istruzione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2
                  Attività pubbliche per il teatro

   1.  La  Regione,  le  province regionali e  i  comuni,  ciascuno
  nell'ambito delle proprie competenze:

   a)  concorrono a un equilibrato sviluppo delle attività teatrali
  in  tutte le diverse espressioni, generi e forme, comprese quelle
  amatoriali;

   b) assicurano la conservazione del patrimonio storico teatrale;

   c)  garantiscono le sperimentazioni, la ricerca, il rinnovo  del
  linguaggio teatrale e l'integrazione con le altre arti;

   d) valorizzano le espressioni teatrali delle minoranze;

   e) promuovono la formazione professionale degli operatori.

   2.  Nell'esercizio delle funzioni di cui al comma 1, la Regione,
  le  province  regionali  e i comuni, ciascuno  nell'ambito  delle
  proprie competenze:

   a)    riconoscono   e   promuovono   l'attività   teatrale   con
  caratteristiche  di  stabilità, ne  valorizzano  il  ruolo  e  ne
  riconoscono la funzione di interesse pubblico;

   b)  riconoscono  e  tutelano il ruolo del teatro  stabile  delle
  minoranze linguistiche e ne promuovono lo sviluppo;

   c)  riconoscono l'apporto culturale delle compagnie teatrali, ne
  promuovono la professionalità e la circolazione sul territorio  e
  ne sostengono l'attività;

   d)   perseguono   l'obiettivo   di   un'equilibrata   diffusione
  dell'offerta e della fruizione teatrale, favorendo l'insediamento
  di  attività  teatrali in località che ne sono  sprovviste  e  la
  circolazione delle rappresentazioni sul territorio regionale;

   e)  promuovono  la  diffusione  e  lo  sviluppo  delle  attività
  teatrali nelle scuole;

   f) sostengono le forme di ricerca e sperimentazione teatrale e
  il rinnovo dei linguaggi».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -2.3, a firma dell'onorevole Ortisi;
  -2.1, a firma dell'onorevole Fleres;
  -2.2, a firma degli onorevoli Barbagallo, Mattarella, Cracolici,
  Zappulla.

   Si passa all'emendamento 2.3, a firma dell'onorevole Ortisi.

    ORTISI  Chiedo di parlare per illustrarlo.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, in  attesa  che
   venga  distribuito  l'emendamento,  cercherò  di  spiegarne   il
   senso.  Nell'articolo, si fa riferimento a  strutture  destinate
   ad  attività  teatrali.  L'emendamento  a  mia  firma  tende   a
   recuperare   anche  le  strutture  già  destinate  ad   attività
   teatrali   perché,  in  molte  comunità,  nei  centri   storici,
   esistono  strutture di proprietà dei comuni che  possono  essere
   riadibite  ad attività teatrali, cinematografiche,  un  recupero
   anche socio-antropologico.

    PRESIDENTE    Pongo in votazione l'emendamento 2.3.  Il  parere
  del Governo?

    LEANZA  NICOLA,  assessore per i beni culturali  ambientali   e
  per la pubblica istruzione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    GIANNI  presidente della Commissione  e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 2.1, a firma dell'onorevole Fleres. Lo
  pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    GIANNI  presidente della Commissione  e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Il parere del Governo?

    LEANZA  NICOLA,  assessore per i beni culturali,  ambientali  e
  per la pubblica istruzione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si   passa   all'emendamento  2.2,  a  firma   degli   onorevoli
  Barbagallo, Mattarella ed altri.

    LEANZA  NICOLA, assessore  per i beni culturali,  ambientali  e
  per la pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEANZA  NICOLA,  assessore per i beni culturali,  ambientali  e
  per   la   pubblica  istruzione.  Signor  Presidente,   onorevoli
  colleghi,  penso che questo emendamento possa  essere accolto  in
  parte  se escludiamo quanto previsto per la  cultura bandistica e
  corale'  perché  c'è  un'altra  norma  che  prevede  proprio   la
   bandistica' e la  corale'. Abbiamo fatto una scelta di campo, in
  Commissione, molto chiara, quella cioè di occuparci  soltanto  ed
  esclusivamente di teatro. Quindi, va bene fino al territorio  del
  teatro di strada ma non oltre. Annunzio, quindi, la presentazione
  del subemendamento A 4.1, a firma del Governo.

    PRESIDENTE   Comunico che è stato presentato, dal  Governo,  il
  subemendamento  A  4.1, con il quale   si chiede  di  cassare  le
  parole  nella cultura bandistica e corale'.
    Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    GIANNI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 2.2, nel testo risultante.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    GIANNI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 2, nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3
                        Compiti della Regione

   1. Per le finalità di cui alla presente legge la Regione:

   a)  realizza  gli  interventi  previsti  dalle  norme  regionali
  vigenti  che  regolano  l'attività delle  principali  istituzioni
  teatrali presenti in Sicilia;

   b)  determina  gli  indirizzi generali  per  il  sostegno  delle
  attività  teatrali,  secondo principi idonei  a  valorizzarne  la
  qualità  e  la  progettualità e a favorire il riequilibrio  delle
  presenze dei soggetti e delle attività teatrali sul territorio;

   c)  sostiene finanziariamente le attività svolte in  Sicilia  da
  organismi  di  produzione  teatrale  che  svolgono  attività   di
  qualificato  livello artistico e culturale e che  determinano  la
  costante diffusione della cultura teatrale nel territorio;

   d)  favorisce, ai fini di una maggiore diffusione della  cultura
  teatrale,  l'individuazione  e  l'adattamento  di  spazi  per  la
  realizzazione  di attività sceniche e intraprende iniziative  per
  l'ammodernamento  e  l'acquisto  di  attrezzature,  strumenti  ed
  arredi per lo svolgimento di attività teatrali;

   e)  sostiene  iniziative volte alla diffusione  del  teatro  per
  l'infanzia e la gioventù;

   f)   sostiene  iniziative  volte  alla  conservazione  ed   alla
  valorizzazione del repertorio classico, siciliano e dialettale;

   g)  favorisce  la  produzione  e la  più  vasta  divulgazione  e
  fruizione  delle attività teatrali gestite da altri soggetti  nel
  territorio siciliano;

   h)   promuove,   a   mezzo   di  convenzioni   con   università,
  organizzazioni,   cooperative  teatrali   e   loro   consorzi   e
  associazioni  operanti  stabilmente nel  settore  delle  attività
  culturali,  iniziative finalizzate alla diffusione della  cultura
  teatrale    nonché   alla   formazione   e   al   perfezionamento
  professionale;

   i)  promuove,  attraverso intese, accordi o  convenzioni  con  i
  comuni,  le  province regionali e le istituzioni del  bacino  del
  Mediterraneo,  la  costituzione  di  una  fondazione,  denominata
  Accademia    di    arte     del Mediterraneo, avente lo scopo  di
  favorire l'alta formazione per giovani artisti e tecnici teatrali
  di tutto il Mediterraneo mediante corsi, laboratori e incontri di
  studi.

   j)  concorre alla formazione del personale artistico  e  tecnico
  dei teatri;

   k)  promuove  il  turismo culturale attraverso  il  sostegno  di
  iniziative   teatrali  realizzate  presso  siti  di   particolare
  importanza  storico-ambientale,  nel  rispetto  delle  leggi   di
  salvaguardia in materia;

   l)  promuove la drammaturgia giovane, come tutela del patrimonio
  culturale e teatrale;

   m)  sostiene la formazione professionale di artisti giovani  nel
  campo della produzione e distribuzione teatrale.

   2.  La  Regione,  nell'esercizio dei compiti ad  essa  demandati
  dalla  presente  legge,  procede  in  raccordo  con  le  province
  regionali  e  i  comuni,  assicurando,  attraverso  strumenti   e
  procedure   di  concertazione,  la  collaborazione   e   l'azione
  coordinata  nelle  materie riguardanti l'attività  teatrale,  con
  particolare riferimento alla programmazione».

   Comunico  che   è stato presentato l'emendamento  3.1,  a  firma
  dell'onorevole Fleres.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    GIANNI  presidente della Commissione  e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Il parere del Governo?

    LEANZA  NICOLA,  assessore per i beni culturali,  ambientali  e
  per la pubblica istruzione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 3,  nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE  Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo 4
                  Compiti delle province regionali

   1.  Le  province regionali concorrono unitamente alla Regione  e
  ai  comuni  alla  definizione del piano triennale delle  attività
  teatrali di cui all'articolo 6, comma 1, e inoltre:

   a)  possono  partecipare, in forma diretta o convenzionata,  con
  assunzione dei relativi oneri, alla costituzione e alla  gestione
  di teatri stabili ubicati nel proprio territorio;

   b)  elaborano  proposte relative ai teatri ubicati  nel  proprio
  territorio  ai  fini  della redazione del piano  triennale  delle
  attività teatrali di cui all'articolo 6, comma 1;

   c)  promuovono  e  realizzano, nell'ambito del  piano  triennale
  delle  attività  teatrali  di cui all'articolo  6,  comma  1,  la
  ristrutturazione  e l'adeguamento funzionale  degli  immobili  di
  loro  proprietà  adibiti a teatro e ne assicurano  l'uso  sociale
  mediante convenzioni con gli enti, le cooperative teatrali e loro
  consorzi e le associazioni di cui agli articoli 6, comma 6, 10  e
  11;

   d)  promuovono,  in  collaborazione con i  comuni,  attività  di
  informazione e di educazione teatrale».

    LACCOTO  Chiedo di parlare

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà

    LACCOTO    Signor  Presidente,  credo che voler  affidare  alle
  province  anche  i  compiti di programmazione teatrale  significa
  duplicare i compiti e non semplifica l'azione perché, quando  già
  la  Regione  ed il comune se ne interessano, andare a  complicare
  ancor  di  più, con un piano triennale da affidare alle province,
  in  materia di teatro, credo sia un eccesso che, tra l'altro, non
  semplifica  il  fine di questa legge.  Andiamo a  complicare,   a
  triplicare le competenze.
   Per  questo  motivo,  chiedo che non  venga  accettato;  non  ha
  senso,  attraverso tutte le complicazioni burocratiche,  caricare
  pure  le  province  di  questi compiti. Non  ha  senso  il  piano
  triennale delle province per poter realizzare opere teatrali.

    LEANZA  NICOLA,  assessore per i beni culturali,  ambientali  e
  per la pubblica istruzione.  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEANZA   assessore per i beni culturali, ambientali  e  per  la
  pubblica   istruzione.  Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi
  abbiamo  affidato i  compiti alla Regione,  alle  province  e  ai
  comuni.   Le   province  hanno  la  proprietà  dei  teatri,   una
  organizzazione   sul   territorio;  molto  spesso,    organizzano
  manifestazioni  teatrali. Intendo dire che abbiamo  assegnato  ad
  ognuno  il  proprio  compito. Quello dei comuni  e  quello  delle
  province   coincidono    ma,   certamente,   diventa   prevalente
  l'organizzazione nel territorio, quindi,  non entra in  contrasto
  con  nulla ma aggiunge qualcosa e ritengo che questo sia un fatto
  molto importante.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'articolo 4.

    LACCOTO    Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per   scrutinio
  segreto.

         (Gli onorevoli Ammatuna, Di Benedetto, Laccato, La
      Manna, Manzullo, Rinaldi, Tumino e Zago si associano alla
                             richiesta)

           Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 4

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'articolo 4.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
    Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  71
   Maggioranza         70
   Favorevoli          43
   Contrari            26
   Astenuti              1

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                             «Articolo 5
                         Compiti dei comuni

   1.   I  comuni  concorrono,  unitamente  alla  Regione  ed  alle
  province  regionali, alla definizione del piano  triennale  delle
  attività teatrali di cui all'articolo 6, comma 1, e inoltre:

   a)  possono  partecipare, in forma diretta o convenzionata,  con
  assunzione dei relativi oneri, alla costituzione e alla  gestione
  di teatri stabili presenti nel proprio territorio;

   b)  elaborano  proposte relative ai teatri ubicati  nel  proprio
  territorio  ai  fini  della redazione del piano  triennale  delle
  attività teatrali di cui all'articolo 6, comma 1;

   c)  promuovono l'attività teatrale e, in collaborazione  con  le
  province  regionali,  le  attività di informazione  e  educazione
  teatrale;

   d)  promuovono  e  realizzano, nell'ambito del  piano  triennale
  delle  attività  teatrali  di cui all'articolo  6,  comma  1,  il
  restauro   conservativo,  la  ristrutturazione  e   l'adeguamento
  funzionale degli immobili di loro proprietà destinati  a  teatri,
  con   particolare  riguardo  agli  immobili  di  valore  storico,
  artistico  e  architettonico,  e  ne  assicurano  l'uso   sociale
  mediante convenzioni con gli enti, le cooperative teatrali  ed  i
  loro consorzi e le associazioni di cui agli articoli 6, comma  6,
  10 e 11;

   e)  effettuano  il  monitoraggio  delle  attività  teatrali  che
  operano  sul  proprio  territorio, dandone annuale  comunicazione
  all'Assessorato  regionale  dei beni culturali  ed  ambientali  e
  della pubblica istruzione.

   2.  I  comuni,  nell'ambito delle funzioni di cui alla  presente
  legge,  possono svolgere compiti attinenti alla programmazione  e
  alla  erogazione  dei  servizi teatrali, avvalendosi  di  proprie
  strutture  o  di  soggetti privati o di  compagnie  teatrali  con
  gestione cooperativistica. I comuni possono altresì, nelle  forme
  stabilite   dalla   legislazione  vigente,  costituire   appositi
  organismi  per  la promozione, la programmazione  e  la  gestione
  delle  attività  teatrali,  cui  possono  partecipare  anche   le
  province regionali».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)
    Si passa al Titolo II - Programmazione degli interventi.
   Do lettura dell'articolo 6:

                              TITOLO II
                   Programmazione degli interventi

                             «Articolo 6
         Programma annuale degli interventi e programmazione
                              triennale

   1.  Per  la  pianificazione  degli interventi  in  favore  delle
  attività teatrali, l'Assessore regionale per i beni culturali  ed
  ambientali   e   per   la   pubblica  istruzione,   con   proprio
  provvedimento, sentite le proposte delle province regionali  e  i
  comuni e previo parere dell'Osservatorio di cui all'articolo  15,
  adotta  il  piano triennale delle attività teatrali, in  coerenza
  con le funzioni e gli obiettivi di cui al Titolo I.

   2.  Il  piano  triennale  delle attività  teatrali  contiene  la
  programmazione  degli interventi e provvede al  censimento  delle
  manifestazioni  teatrali affermatesi negli  anni  precedenti  che
  abbiano valori culturali, artistici e rilevanza turistica.

   3.  Il piano triennale indica le risorse utili ad incentivare la
  produzione  artistica e individua le iniziative di  sostegno  del
  settore con particolare riferimento agli interventi strutturali e
  alle iniziative di informazione e di educazione teatrale.

   4.  In  coerenza  alle  previsioni  del  piano  triennale  delle
  attività  teatrali,  entro il 31 dicembre di  ogni  anno,  previo
  esame  delle  istanze  presentate dai  soggetti  aventi  diritto,
  l'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica  istruzione approva, con decreto, il  programma  annuale
  delle attività teatrali.

   5.  Il  programma  annuale delle attività teatrali  individua  e
  riconosce le strutture teatrali private che si distinguono per la
  qualità   delle   attività  e  per  il  valore  artistico   delle
  produzioni,  nonché  per la dimensione già  acquisita  a  livello
  nazionale ed internazionale.

   6.  Il programma annuale delle attività teatrali prevede altresì
  la suddivisione in fasce degli organismi teatrali privati e delle
  compagnie teatrali con gestione cooperativistica sulla  base  dei
  seguenti criteri:

   a)  I  fascia  -  soggetti  privati  e  compagnie  teatrali  con
  gestione  cooperativistica operanti nel  campo  della  produzione
  teatrale che:

   1)  abbiano sede legale in Sicilia e abbiano svolto attività  da
  almeno dieci anni, certificata da atto pubblico di costituzione;

   2)  abbiano  permanentemente disponibilità di una sede  teatrale
  idonea  alla rappresentazione in pubblico di spettacoli, con  non
  meno di cento posti, in possesso di agibilità;

   3)   dispongano   di  una  direzione  artistica  esclusiva,   di
  comprovata professionalità, stabilmente inserita nella  struttura
  dell'organismo;

   4)  abbiano  dato  stabilità al rapporto di lavoro  del  proprio
  personale amministrativo e tecnico;

   5)  documentino  lo  svolgimento di un'attività  lavorativa  per
  almeno  sette  mesi  l'anno  di cui almeno  ottanta  giornate  di
  spettacoli  di  propria  produzione, con  almeno  mille  giornate
  contributive;

   b)  II  fascia  -  soggetti operanti nel campo della  produzione
  teatrale che:

   1)  abbiano sede legale in Sicilia e abbiano svolto attività  da
  almeno cinque anni certificata da atto pubblico di costituzione;

   2)  abbiano  disponibilità di una sede teatrale  agibile,  anche
  non   gestita   direttamente,  per  il  periodo  necessario   per
  l'espletamento  dell'attività, la cui  fruibilità  deve  comunque
  essere comprovata da contratto stipulato con il soggetto titolare
  dell'immobile;

   3)   dispongano   di  una  direzione  artistica  di   comprovata
  professionalità;

   4) dispongano di un nucleo tecnico amministrativo;

   5)  documentino lo svolgimento di attività lavorativa per almeno
  quattro mesi l'anno di cui almeno quaranta giornate di spettacoli
  di   propria   produzione,   con  almeno   cinquecento   giornate
  contributive,  ad  eccezione  delle  associazioni   culturali   e
  teatrali che si occupano del recupero di antichi canti e danze ed
  alla   divulgazione  delle  tradizioni  popolari  per  cui   sono
  richieste almeno duecento giornate contributive;

   c)  III  fascia  - soggetti operanti nel campo della  produzione
  teatrale che:

   1)  abbiano sede legale in Sicilia e abbiano svolto attività  da
  almeno tre anni, certificata da atto pubblico di costituzione;

   2)  documentino  lo  svolgimento di  attività  lavorative  e  di
  promozione,  produzione e diffusione nel  campo  del  teatro  per
  almeno tre mesi l'anno di cui almeno venti giornate di spettacoli
  di propria produzione, con almeno duecento giornate contributive;

   d)  IV  fascia  -  soggetti operanti nel campo della  produzione
  teatrale che:

   1)  documentino lo svolgimento di attività nel campo del  teatro
  della  diversità  con  almeno  un progetto  annuale  comprendente
  laboratori di formazione per operatori di almeno 40 ore  annuali,
  nonché  organizzazione e produzione di spettacoli, con almeno  il
  50  per  cento  della compagnia formato da soggetti  diversamente
  abili,  soggetti  in  condizione  di  forte  disagio  sociale   e
  detenuti, per un minimo di 120 ore lavorative comprendenti  anche
  la produzione di materiale scenico, multimediale a sostegno degli
  spettacoli.

   7.  Nel  programma annuale di interventi possono essere inserite
  anche  attività  di  teatro  danza,  non  assimilabili  a  quelle
  teatrali, prodotte da compagnie specializzate nel settore.

   8.  Alle  strutture  inserite nel programma annuale  di  cui  al
  presente articolo, entro trenta giorni dalla data di approvazione
  del  bilancio della Regione o entro trenta giorni dalla  data  di
  pubblicazione del provvedimento di approvazione del programma,  è
  assegnato un contributo all'attività da svolgere entro l'anno, in
  misura  non  superiore al 50 per cento della  spesa  riconosciuta
  ammissibile.

   9.  Il  contributo di cui al comma 8 è ripartito tra gli  aventi
  diritto, tenendo conto:

   a)  delle  risorse iscritte nel bilancio della Regione  per  gli
  obiettivi del programma annuale delle attività teatrali;

   b) della classificazione di cui al comma 6, e precisamente:

   1)  i  soggetti inseriti in I fascia concorrono al 40 per  cento
  delle risorse disponibili;

   2)  i  soggetti inseriti in II fascia concorrono al 30 per cento
  delle risorse disponibili;

   3)  i soggetti inseriti in III fascia concorrono al 20 per cento
  delle risorse disponibili;

   4)  i  soggetti inseriti in IV fascia concorrono al 10 per cento
  delle risorse disponibili.

   10.  L'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali  e
  per  la  pubblica istruzione, con decreto, stabilisce  termini  e
  modalità per la presentazione delle istanze per l'inserimento nel
  programma  annuale e per l'erogazione dei contributi agli  aventi
  diritto, nel rispetto dei criteri fissati dalla presente legge.

   11.  I  contributi di cui al presente articolo  sono  erogati  a
  consuntivo, previa presentazione della documentazione comprovante
  l'effettivo  e positivo svolgimento dell'attività e  il  possesso
  dei requisiti di legge, in conformità alle disposizioni contenute
  nel  provvedimento assessoriale di cui al comma 10. Su  richiesta
  degli  aventi diritto, l'Assessorato regionale dei beni culturali
  ed   ambientali   e  della  pubblica  istruzione   concede   loro
  un'anticipazione  sui contributi iscritti nel  programma  annuale
  approvato,  in misura non superiore al 50 per cento  della  somma
  ammessa a contributo.

   12.  Il  contributo  concesso ai sensi del presente  articolo  è
  revocato   qualora   viene  rilevata  evasione   contributiva   e
  previdenziale per i lavoratori dello spettacolo».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   - emendamento 6.1, a firma dell'onorevole Fleres.
   - emendamento 6.2, a firma dell'onorevole Falzone.

    LEANZA  NICOLA, assessore per i beni culturali,  ambientali   e
  per la pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

      LEANZA   assessore regionale per i beni culturali, ambientali
  e  per  la  pubblica  istruzione.  Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi,   intervengo  per  chiedere  all'onorevole  Fleres   di
  ritirare  l'emendamento 6.1.

    FLERES  Dichiaro di ritirare l'emendamento 6.1.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Onorevoli  colleghi, l'emendamento 6.2,  a firma  dell'onorevole
  Falzone,  è  dichiarato inammissibile perché manca  di  copertura
  finanziaria.
   Pongo  in votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                             «Articolo 7
                      Altre forme di intervento

   1.  Per  il  perseguimento delle finalità di cui  alla  presente
  legge, l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e
  della pubblica istruzione può altresì:

   a)  concedere  contributi  per lo  svolgimento  di  attività  di
  distribuzione  e  circuitazione di spettacoli,  di  formazione  e
  promozione del pubblico, gestite da organismi
   privati,     da    compagnie    teatrali    con    gestione
   cooperativistica  e  da consorzi teatrali  tenendo  conto  delle
  tipologie  dei  teatri e degli spazi teatrali  utilizzati,  delle
  località  sedi  delle  attività,  della  tipologia  del  pubblico
  previsto, della presenza su tutto il territorio regionale;

   b)   sostenere  le  attività  svolte  dagli  organismi  teatrali
  siciliani  al di fuori del territorio regionale ed in particolare
  all'estero;

   c)  finanziare  l'organizzazione  e  la  gestione  da  parte  di
  organismi  siciliani,  di rassegne e festival  da  svolgersi  nel
  territorio   siciliano,  tenendo  conto   del   programma   degli
  spettacoli,  delle località e dei siti monumentali e archeologici
  interessati,   della   tipologia   del   pubblico   previsto   e,
  soprattutto,  della  partecipazione di  organismi  di  produzione
  aventi  sede  in  Sicilia  ed interpreti,  tecnici  e  lavoratori
  siciliani.

   2.  Al  fine di favorire la formazione di un circuito permanente
  di  distribuzione delle attività teatrali, l'Assessore  regionale
  per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione è
  autorizzato   a   stipulare   convenzioni   con   organismi    di
  distribuzione di spettacoli che colleghino la loro attività con i
  circuiti nazionali principali, tra i quali l'Ente teatro italiano
  e l'Istituto nazionale del dramma antico.

   3.   I  contributi  concessi  ai  sensi  del  presente  articolo
  escludono  l'accesso,  nel medesimo esercizio  finanziario,  alle
  altre  misure  di sostegno dell'attività teatrale previste  dalla
  presente  legge,  ad  eccezione del  diritto  ai  contributi  del
  programma annuale delle attività teatrali di cui all'articolo 6».

    ANTINORO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ANTINORO  Signor Presidente, c'è una discussione

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, se me  lo  consentite,  vorrei
  precisare   che   c'è   una  correzione  tecnica   da   apportare
  all'emendamento, laddove recita:  I contributi concessi ai  sensi
  della  presente legge sono revocati qualora venisse  accertata  a
  carico  dei  soggetti  beneficiari evasione  fiscale  in  materia
  previdenziale  e contributiva . Forse, si voleva dire:   evasione
  in materia fiscale, previdenziale e contributiva .

    PRESIDENTE  Comunico che è stato presentato l'emendamento  7.1,
  a firma degli onorevoli Apprendi, De Benedictis e Cracolici..

    DE BENEDICTIS. Dichiaro di ritirarlo.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

    ANTINORO  Signor Presidente,  forse, il Governo voleva  fornire
  delle  spiegazioni;  non ho capito bene.   Avevo  presentato   il
  subemendamento  in  cui avevo scritto:  sono  revocati  qualora ;
  prima di elargire  i contributi, infatti, dobbiamo verificare  se
  sono  in  regola. Se è stato ritirato, è decaduta la materia  del
  contendere ma, se, nell'articolo, è prevista una norma di  questa
  specie,   invece   di   revocare  perché  prima   abbiamo   dato,
  probabilmente,  va  effettuata  prioritariamente  una   verifica.
  Adesso,  esattamente,  non  so  cosa  abbia  previsto  ma  questo
  contributo può essere utile.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, considerato che  l'emendamento
  7.1  è  stato  ritirato, si considera decaduto il  subemendamento
  7.2.
   Pongo  in votazione l'articolo 7. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                            «Articolo  8
                             Convenzioni

   1.  L'Assessorato regionale dei beni culturali ed  ambientali  e
  della  pubblica istruzione, al fine di potenziare gli  interventi
  nei  settori del teatro di cui all'articolo 3, comma  1,  lettera
  h),   è   autorizzato  a  stipulare  convenzioni   con   soggetti
  appartenenti   alle  prime  tre  fasce  del  programma   di   cui
  all'articolo 6, comma 6, che svolgono attività:

   a)   di   formazione  e  di  perfezionamento,   nel   territorio
  siciliano,  di  quadri  professionali per attori  e  tecnici  del
  settore teatrale, anche attraverso la propria attività, scuole di
  recitazione,  laboratori teatrali, specie  in  aree  meno  fruite
  dalla programmazione teatrale regionale;

   b)   di   produzione  e  gestione  di  spettacoli  classici   da
  rappresentare  prioritariamente nelle zone  archeologiche,  anche
  attraverso  la collaborazione degli enti locali e dei festival  e
  delle  rassegne  gestiti  dalle  strutture  teatrali  di  cui  ai
  precedenti articoli».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9.  Ne do lettura:

                             «Articolo 9
             Interventi per l'adattamento di spazi e per
                            Attrezzature

   1.  Fermo  restando quanto previsto dagli articoli 9 e 10  della
  legge  regionale 10 dicembre 1985, n. 44, l'Assessorato regionale
  dei  beni  culturali ed ambientali e della pubblica istruzione  è
  autorizzato  a  concedere  contributi  agli  organismi   teatrali
  privati,  a  compagnie teatrali con gestione  cooperativistica  e
  loro  consorzi, nei limiti della spesa riconosciuta  ammissibile,
  per  l'aggiornamento e l'acquisto di attrezzature,  strumenti  ed
  arredi necessari allo svolgimento di attività teatrali.

   2.  L'ammontare del contributo di cui al comma 1  è  determinato
  sulla  base di istanza presentata dal legale rappresentante della
  struttura   teatrale  richiedente,  corredata  da  documentazione
  giustificativa  della spesa sostenuta, e può  essere  erogato  in
  misura  non  superiore  al  50  per cento  della  spesa  ritenuta
  ammissibile.

   3.   I  contributi  concessi  ai  sensi  del  presente  articolo
  escludono  l'accesso,  nel medesimo esercizio  finanziario,  alle
  altre  misure  di sostegno dell'attività teatrale previste  dalla
  presente  legge,  ad  eccezione del  diritto  ai  contributi  del
  programma annuale delle attività teatrali di cui all'articolo 6».

    ORTISI . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, non  l'abbia  a
  male  l'assessore  Leanza, ma pare che un novello  professore  di
  Oxford,  il  Presidente  Miccichè - novello  Presidente,  novello
  docente  di Oxford -  abbia da ridire sulle capacità dei deputati
  che fanno leggi di esprimersi in italiano, quanto meno l'italiano
  corrente,   e siccome ognuno di noi pensa di essere deputato  per
  segmenti e che sia professionista od esercente mestieri per tutta
  la  vita,  quando  torneremo a casa, nel nostro  territorio,  non
  vorremo essere  spennacchiati .
   Considerato che non mi faccio fare lezioni da nessuno, chiedo al
  vicepresidente   Leanza  di  cassare  nel  titolo   dell'articolo
   Interventi  per l'adattamento di spazi e per attrezzature ,  più
  specificamente,   le  parole   per l'adattamento  di  spazi   dal
  momento  che  nel corpo dei tre commi non c'è nessun  riferimento
  agli  spazi o all'adattamento di spazi, c'è riferimento  soltanto
  ad attrezzature.
   Non  vorrei che domani anche questo appartenesse al fardello che
  mi farà andare a lezioni private a Cambridge.

    PRESIDENTE   Onorevole  Ortisi, ha  perfettamente  ragione,  si
  tratta  di  una  questione tecnica ed in  fase  di  coordinamento
  saranno  gli  stessi  uffici ad apporre le dovute  correzioni  al
  testo.

    GIANNI    presidente  della  commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, la  Commissione  aveva  cassato
  tutto,  ma  ha  dimenticato,  per un motivo  tecnico,  la  parola
   spazi .
   Per il resto era stato fatto.

    PRESIDENTE   Pongo in votazione l'articolo  9.  Il  parere  del
  Governo?

    LEANZA NICOLA, vicepresidente della regione. Favorevole.

    PREIDENTE  Il parere della Commissione?

    GIANNI  presidente della commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                            «Articolo 10
                 Teatro per l'infanzia e la gioventù

   1.  Al  fine  di favorire organici progetti di promozione  e  di
  produzione  nel  campo del teatro per l'infanzia e  la  gioventù,
  l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e  della
  pubblica istruzione è autorizzato a concedere contributi fino  al
  70  per  cento  della  spesa prevista e ritenuta  ammissibile  in
  favore  di  soggetti  privati,      di     compagnie     teatrali
  con      gestione   cooperativistiche   e   loro   consorzi   per
  l'organizzazione di attività esclusivamente destinate ai  giovani
  che  abbiano  sede  legale  in Sicilia e  svolgano  attività  per
  l'infanzia ed i giovani in modo prioritario da almeno  due  anni,
  certificata da produzioni, distribuzione e didattica teatrale.

   2.  Per l'individuazione degli aventi diritto ai benefici di cui
  al  presente  articolo,  particolare  rilievo  assume  l'attività
  realizzata negli anni precedenti anche nel quadro di accordi  con
  enti  locali o organismi scolastici attraverso organici programmi
  culturali,  nonché  la  presenza di una  direzione  artistica  di
  accertata  qualificazione e la disponibilità di spazi idoneamente
  attrezzati.

   3.   I  contributi  concessi  ai  sensi  del  presente  articolo
  escludono  l'accesso,  nel medesimo esercizio  finanziario,  alle
  altre  misure  di sostegno dell'attività teatrale previste  dalla
  presente  legge,  ad  eccezione del  diritto  ai  contributi  del
  programma annuale delle attività teatrali di cui all'articolo 6».

   Comunico che allo stesso è stato presentato l'emendamento  10.1
  a  firma  degli  onorevoli Barbagallo, Mattarella,  Cracolici  e
  Zappulla:   Sostituire  al comma 1 le parole   fino  al  70  per
  cento  con le parole  fino al 30 per cento .

    LEANZA   NICOLA ,  vicepresidente  della  Regione.  Chiedo   di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEANZA   NICOLA ,   vicepresidente   della   Regione.    Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, in Commissione avevamo  previsto,
  poiché  si tratta di teatro per l'infanzia e per la gioventù,  di
  dare  un  contributo fino a un massimo del 70 per cento e  invece
  l'emendamento stabilisce il  30 per cento.
   Ci  sembra di penalizzare una diffusione del teatro che dovrebbe
  partire   dalla  scuola  e  dall'infanzia  e  ritengo   opportuno
  esprimere il parere contrario del Governo.

    ZAPPULLA  Ritiro l'emendamento.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo in votazione l'articolo 10. Il parere del Governo?

    LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Favorevole.

    PREIDENTE  Il parere della Commissione?

    GIANNI  presidente della commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                            «Articolo  11
                          Teatro di figura

   1.  L'Assessorato regionale dei beni culturali ed  ambientali  e
  della  pubblica  istruzione è autorizzato a concedere  contributi
  non superiori al 40 per cento delle spese ritenute ammissibili  a
  soggetti che nel campo del teatro di figura svolgano attività  di
  conservazione  e  diffusione  del  teatro  dell'opera  dei  pupi,
  riconosciuto    dall'UNESCO   bene   immateriale    dell'umanità,
  attraverso  spettacoli,  rassegne,  festival  e  centri   museali
  connessi alla diffusione e conservazione del teatro di figura.

   2.  Per i soggetti operanti nell'ambito del teatro di figura che
  abbiano  la disponibilità di una sede teatrale, l'intervento  può
  tenere conto anche delle spese di gestione dello spazio.

   3.   I  contributi  concessi  ai  sensi  del  presente  articolo
  escludono  l'accesso,  nel medesimo esercizio  finanziario,  alle
  altre  misure  di sostegno dell'attività teatrale previste  dalla
  presente  legge,  ad  eccezione del  diritto  ai  contributi  del
  programma annuale delle attività teatrali di cui all'articolo 6».

    CINTOLA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA    Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   intanto
  intendo parlare per comunicare che sono presente, considerato che
  continuo  a  non  firmare  il  foglio  di  presenza  che  ritengo
  irritale,  anche  se  dall'opposizione  è  venuto  un  invito   a
  convocare  la Commissione per il  Regolamento che però stamattina
  non   si  è  svolta  proprio  perché  il  Presidente  del  Gruppo
  parlamentare dei Democratici di Sinistra - che ha chiesto  questa
  riunione - non si è presentato
   Rilevo  che  anche su questo disegno di legge  c'è  un'atmosfera
  favorevole  per il confronto serrato avvenuto in Commissione  tra
  Governo  e minoranza e mi rendo conto che é il modo proficuo  per
  andare avanti e cioè mettersi d'accordo con la minoranza e  poter
  esitare le leggi velocemente e con serenità.
   Tanto  più che oggi ho letto, sul  quotidiano, che noi  deputati
  dobbiamo  andare  alle  scuole serali per  imparare  un  poco  di
  italiano  e quindi personalmente gradirei avere un confronto  con
  l'Aula  e  con il  Presidente Miccichè perché su questo argomento
  sia fatta chiarezza e lucidità.

    PRESIDENTE    Onorevole   Cintola,   ha   avuto    la    parola
  sull'articolo  11,  tutte  le  altre  osservazioni,  in  base  al
  Regolamento, può farle alla fine dell'Aula.

    CINTOLA   Io  dico di essere presente adesso, di esprimere   il
  voto  favorevole a questo disegno di legge, dopodiché  andrò  via
  fino  a  quando  non  ci sarà un chiarimento  tra  il  Presidente
  dell'Assemblea  e quest'Aula se andare o meno  a  scuola  serale;
  bastano  già  i  tecnici  che sono molto  bravi  e  preparati  al
  Governo,  che ci sia anche il Presidente dell'Assemblea  bravo  e
  preparato quando io debbo andare a scuola serale, andrò a  scuola
  serale

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'articolo 11.  Il parere  della
  Commissione?

    GIANNI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione, Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole rimanga seduto, chi  è  contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                            «Articolo 12
                   Teatro amatoriale e studentesco

   1.   Per  il  sostegno  delle  attività  amatoriali  gestite  da
  organismi  siciliani, per quelle per gli studenti  gestite  dalle
  scuole  e  dalle  università, nonché  per  le  attività  teatrali
  gestite  da  associazioni  che svolgono  esclusivamente  attività
  teatrale  senza fine di lucro, l'Assessorato regionale  dei  beni
  culturali ed ambientali e della pubblica istruzione è autorizzato
  a  stipulare  convenzioni  con  gli organismi  professionali  del
  teatro siciliano di cui ai precedenti articoli, che assistano  le
  attività concedendo l'uso delle sale e fornendo apparecchiature e
  servizi artistici e teatrali in genere, a supporto delle attività
  svolte.

   2.  Per  le medesime finalità, le province regionali e i comuni,
  nell'ambito dei compiti loro assegnati dal piano triennale  delle
  attività teatrali di cui all'articolo 6, possono concedere  l'uso
  degli   immobili  di  loro  pertinenza  destinati   ad   attività
  teatrali».

    PRESIDENTE    Lo   pongo   in  votazione.   Il   parere   della
  Commissione?

    GIANNI  Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole rimanga seduto, chi  è  contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                            «Articolo 13
               Contributi alle imprese che gestiscono
             sale destinate a rappresentazioni teatrali

   1.  L'Assessorato regionale dei beni culturali ed  ambientali  e
  della  pubblica istruzione è autorizzato a concedere alle imprese
  che  gestiscono  sale  destinate alle rappresentazioni  teatrali,
  munite delle prescritte autorizzazioni, contributi per i costi di
  gestione della sala.

   2.  I  contributi di cui al comma 1 sono erogati  a  seguito  di
  istanza  prodotta dai legali rappresentanti delle imprese  aventi
  diritto,  corredata  dalla documentazione  comprovante  la  spesa
  sostenuta  e  il  possesso dei requisiti di legge,  nella  misura
  seguente:

   a)  sino  al 40 per cento dei costi di gestione sostenuti  dalle
  imprese che gestiscono spazi pari o superiori a cento posti e che
  garantiscono almeno sessanta giornate di spettacoli;

   b)  sino  al 20 per cento dei costi di gestione sostenuti  dalle
  imprese  che  gestiscono spazi inferiori  a  cento  posti  e  che
  nell'arco  dell'anno  garantiscono almeno  quaranta  giornate  di
  spettacoli.

   3.  Per la ripartizione dei contributi di cui al comma 1 tra gli
  aventi  diritto  l'Assessorato regionale dei  beni  culturali  ed
  ambientali  e della pubblica istruzione tiene conto dei  seguenti
  criteri:

   a) ricettività della struttura teatrale;

   b)   numero  complessivo  degli  spettatori  paganti   e   degli
  abbonamenti;

   c) numero degli spettacoli rivolti all'infanzia.

   4.   I  contributi  concessi  ai  sensi  del  presente  articolo
  escludono  l'accesso,  nel medesimo esercizio  finanziario,  alle
  altre  misure  di sostegno dell'attività teatrale previste  dalla
  presente  legge,  ad  eccezione del  diritto  ai  contributi  del
  programma annuale delle attività teatrali di cui all'articolo 6».

    PRESIDENTE    Lo   pongo   in  votazione.   Il   parere   della
  Commissione?

    GIANNI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione, Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole rimanga seduto, chi  è  contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa  al Titolo III - Ordinamento regionale delle  attività
  teatrali

   Do lettura dell'articolo 14:

                          TITOLO III
            Ordinamento regionale delle attività teatrali

                            «Articolo 14
              Ufficio  regionale alle attività teatrali

   1.  Entro  trenta giorni dall'entrata in vigore  della  presente
  legge,  la Giunta regionale dispone l'istituzione di un  servizio
  denominato  Ufficio regionale alle attività teatrali',  cui  sono
  attribuite  tutte  le  competenze relative all'utilizzazione  dei
  luoghi  antichi  di spettacolo, nonché il servizio  di  vigilanza
  culturale artistica, con compiti ispettivi sulle attività  svolte
  dalle strutture finanziate.

   2.  Il  servizio  di  cui al comma 1, struttura  intermedia  del
  Dipartimento  regionale  dei  beni  culturali  ed  ambientali   e
  dell'educazione permanente, è articolato a livello provinciale ed
  utilizza esclusivamente personale dipendente dell'Amministrazione
  regionale».

    PRESIDENTE  Dichiaro aperta la discussione generale.

    TURANO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TURANO   Signor Presidente, colleghi del Governo,  non  essendo
  un   profondo   conoscitore  della  materia,   leggo   il   testo
  dell'articolo  Entro trenta giorni dall'entrata in  vigore  della
  presente legge, la Giunta regionale dispone l'istituzione  di  un
  servizio  denominato  Ufficio regionale alle attività  teatrali',
  cui    sono    attribuite    tutte   le    competenze    relative
  all'utilizzazione   dei  luoghi  antichi  di  spettacolo  .   Ciò
  significa  che i teatri di Calatafimi, di Segesta, che il  teatro
  antico  di  Taormina e quello di Siracusa saranno  gestiti  dalla
  Regione. Su ciò esprimo la mia perplessità.

    PRESIDENTE   Presenti  un  emendamento  soppressivo,  onorevole
  Turano.

    TURANO  Volevo che il Governo spiegasse i commi uno e  due,  il
  primo centralizza la gestione di tutti i teatri della Sicilia  ed
  il  secondo  istituisce  un ufficio che  diventi   una  struttura
  intermedia, come se fosse una direzione e  vorrei che il  Governo
  lo spiegasse meglio.

    PRESIDENTE  E' iscritto a parlare l'onorevole Antinoro.  Ne  ha
  facoltà.

    ANTINORO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore  ai
  beni  culturali, l'articolo recita:   ( ) Ufficio regionale  alle
  attività  teatrali,  cui  sono  attribuite  tutte  le  competenze
  relative  all'utilizzazione  dei luoghi  antichi  di  spettacolo,
  nonché  il  servizio  di  vigilanza culturale  e  artistica,  con
  compiti  ispettivi  .  Considerato  che   su  questi  luoghi   di
  spettacolo,  vedi  il Teatro Greco di Taormina,  vedi  quello  di
  Siracusa, vedi quello di Agrigento - si tratta di più siti -   le
  Sovrintendenze  ai beni culturali  hanno già, nelle  materie  qua
  specificate,  compiti propri di vigilanza,  vorrei capire  se  da
  parte  del  Governo  non  si  intravede  un  eventuale  possibile
  conflitto di competenza che potrebbe ingenerarsi domani,  o no se
  le  cose  procedono per il verso giusto;  se così fosse  potrebbe
  trattarsi  di  una   svista  e quindi  pregherei  il  Governo  di
  presentare  un emendamento modificativo a chiarimento  di  questa
  vicenda viceversa  dovremo pensarci in Aula.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare l'onorevole Laccoto.  Ne  ha
  facoltà.

    LACCOTO  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  credo  che  le
  osservazioni  fatte  dai colleghi che mi  hanno  preceduto  siano
  pertinenti  e  lo  sono anche  rispetto al comma due  laddove  si
  parla di strutture provinciali. la dizione
   Ritengo,  quindi, che l'assessore potrebbe modificare  in  corso
  d'opera con un emendamento, sia del comma uno che del comma  due,
  per  chiarire  e   per  non modificare le competenze  rispetto  a
  istituzioni ben consolidate quali il Teatro di Taormina  o  altri
  esempi.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare l'onorevole  De  Benedictis.
  Ne ha facoltà.

    DE  BENEDICTIS.  Signor   Presidente,  onorevoli  Assessori   e
  colleghi,  mi  sembra, dalla lettura di questo articolo,  che  si
  tratti di una superfetazione poiché la proprietà di questi luoghi
  è  indubbiamente in capo alla Regione. Esistono le Sovrintendenze
  che  ne hanno cura e alle quali è preposta già la vigilanza e  la
  tutela.  Credo che creare una nuova struttura che si  aggiunga  a
  quelle esistenti - che non chiarisce né il titolo di proprietà né
  le modalità d'uso che già oggi sono comunque in capo a organi che
  esistono  -  costituisce, a tutti gli effetti, una superfetazione
  con  ridondanza  di compiti e funzione laddove  invece   dovremmo
  snellire  l'esercizio di questi organi e non  sovraccaricarli  di
  altri funzioni o addirittura inventarne altri.
   Pertanto,  se  non  ci fossero ragioni che non  si  evincono  da
  questo articolo, chiedo al Governo di ritirarlo.

    PRESIDENTE    E' iscritto a parlare l'onorevole Villari. Ne  ha
  facoltà.

    VILLARI    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,    intanto
  ritengo pertinenti le osservazioni fatte dai colleghi.

    PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  vi  volevo  ricordare   che
  all'articolo 14 non è stato presentato alcuno emendamento.

    VILLARI   La mia richiesta, infatti, non va nella direzione  di
  modificare  l'articolo,  sia io che altri  colleghi  non  abbiamo
  presentato  emendamenti  perché  si  ritiene   opportuno  che  il
  Governo   valuti   l'opportunità  di  presentare  un  emendamento
  soppressivo di questo articolo che creerebbe alcune incongruenze,
  non solo sovrapposizioni, rispetto alle attività svolte in alcuni
  centri che hanno valore artistico, culturale e archeologico, come
  Se gesta e Selinunte.
   Mi  sembra  confuso  anche  sul piano della  sua  strutturazione
  perché  in una parte dell'articolo si fa riferimento al  servizio
  di  vigilanza culturale e artistica e non si comprende bene  cosa
  significhi.
   Anche  l'onorevole  De  Benedictis  su  questo,  un  attimo  fa,
  ricordava  che  le  Sovrintendenze ed altri organi  appositamente
  incaricati  di  questi servizi, già operano ed esercitano  queste
  funzioni.
   Ritengo,  quindi,  saggio  eliminare  questo  articolo  con   un
  emendamento soppressivo presentato dal Governo.

    PRESIDENTE  E' iscritto a parlare l'onorevole Panarello. Ne  ha
  facoltà.

    PANARELLO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo  solo
  sottolineare che anch'io sono contrario a questa formulazione. In
  ogni caso, qualora si dovesse mantenere questa struttura - e  non
  capisco  a  cosa  serva  -  suggerirei di  eliminare  il  termine
   vigilanza   culturale  e  artistica   poiché  fornisce   un'idea
  sbagliata  dei  compiti  di un ufficio  della  Regione  che  deve
  entrare nel merito delle attività culturali ed artistiche.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  il  Governo  ha  chiesto  di
  anticipare il proprio intervento perché può essere chiarificatore
  per gli interventi successivi.

    LEANZA  NICOLA ,  vicepresidente  della  Regione.   Chiedo   di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEANZA   NICOLA ,   vicepresidente   della   Regione.    Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, stiamo  parlando di un  articolo
  che  all'inizio aveva un altro titolo  Soprintendenza del teatro
  e  che   vuole  semplicemente raggiungere lo scopo  di  avere  un
  ufficio che possa, in maniera univoca, completa e assoluta, avere
  il controllo di tutto ciò che avviene nel mondo del teatro.
   Pensare  di  istituire  un  ufficio con diramazioni  provinciali
  significava  anche  evitare che chi proviene dalla  provincia  di
  Siracusa o dalla provincia di Trapani dovesse  per forza venire a
  Palermo per le documentazioni inerenti le attività teatrali  che,
  voglio  ricordarlo,  impegnano  circa  550  compagnie  e  persone
  interessate.
   Si  tratta di avere una visione di insieme, per fare in modo che
  ci   fosse  qualcuno  che  oggi  potesse  fare,   nella   Regione
  siciliana,   un  ragionamento  più  compiuto,  per  far  sì   che
  moltissime   delle  attività  che  finanziamo  potessero   essere
  controllate con compiti ispettivi seri ed importanti.
   Non  c'è  nessun  secondo  fine e  eventualmente  si  può   fare
  un'operazione  di  giunta. In una legge che parla  di  teatro  in
  maniera aperta, in una legge di settore, anche dal punto di vista
  amministrativo, avremmo  voluto dare dei compiti a  qualcuno  che
  se ne sarebbe occupato in maniera diretta.
   Se    questo   articolo   provoca   però   tanto   scalpore    e
  preoccupazione, il Governo lo ritira e se lo riterrà opportuno lo
  farà  in Giunta con atto amministrativo, però ritengo che sarebbe
  stato  più  opportuno  non guardare al  secondo  fine,   ma  alle
  intenzioni  che  andavano  nella direzione  di  avere  un  quadro
  completo  in   un mondo difficile,  complicato che necessità   di
  essere attenzionato.
   Pertanto, ritiro l'emendamento per evitare  ..

    PRESIDENTE   Onorevole  Leanza,  l'articolo  non   può   essere
  ritirato.  Predisponga un emendamento soppressivo e lo  metteremo
  in votazione.

    GIANNI    presidente  della Commissione e relatore.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNI    presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,   onorevoli  colleghi,  il   comma  1   recita:    le
  competenze  relative  all'utilizzazione dei luoghi  antichi :  il
  comma 2 esplicita meglio quanto detto nel comma 1, che è espresso
  male.
   Il  comma  2  recita:    che il servizio di cui  al  comma  1  è
  articolato  a  livello provinciale , come a  volere  indicare  la
  Sovrintendenza ai beni culturali provinciale.
   Quindi,   se  questo  viene  chiarito  piuttosto  che   bocciare
  l'articolo  si potrebbe riscrivere;  il  problema è  di  affidare
  alle  Sovrintendenze il compito, che forse già  hanno,  ma  viene
  chiarito meglio questo compito.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI       Signor     Presidente,     onorevoli     colleghi,
  paradossalmente,  mi sentirei di fare mio l'articolo  14  che  il
  Governo  vuole  ritirare perché - scendendo nell'esemplificazione
  statistica per capire - oggi, se l'artista Brigantoni  decide  di
  chiedere,  per  un suo intervento musicale, il  teatro  greco  di
  Siracusa o il teatro greco di Taormina, è facile che succeda  che
  un teatro lo ospiti e l'altro no.
   E'  opportuno,  quindi,   che su questo  argomento  ci  sia  una
  omogeneità di intervento e di indirizzo sul territorio  e  quindi
  mantenere l'articolo 14.

    PRESIDENTE   Comunico  che è stato  presentato,  da  parte  del
  Governo, un emendamento soppressivo dell'articolo 14.  Il  parere
  della Commissione?

    GIANNI     presidente    della    Commissione    e    relatore.
  Personalmente, voto contro l'emendamento soppressivo del Governo.

    PRESIDENTE    Lo  pongo in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                            «Articolo  15
               Osservatorio regionale dello spettacolo

  1.   Presso   l'Assessorato  regionale  dei  beni  culturali   ed
  ambientali e della pubblica istruzione è istituito l'Osservatorio
  regionale dello spettacolo, che espleta le seguenti funzioni:

  a)  esprime  parere sul piano triennale delle attività culturali,
  con la presenza obbligatoria dei rappresentanti dell'Unione delle
  province siciliane e dell'Associazione dei comuni siciliani;

  b)  fornisce  pareri  e valutazioni, su richiesta  dell'Assessore
  regionale  per i beni culturali ed ambientali e per  la  pubblica
  istruzione, in ordine all'attuazione del programma annuale  delle
  attività  teatrali  e delle altre misure previste  al  Titolo  II
  della presente legge;

  c)  svolge compiti di rilevazione, analisi e documentazione delle
  attività teatrali;

   d) dialoga con l'Osservatorio nazionale dello spettacolo;

   e)  fornisce  indirizzi  e criteri per la  conferenza  regionale
  dello spettacolo di cui all'articolo 16.

   2.  L'Osservatorio è nominato con provvedimento  del  Presidente
  della Regione, sentita la competente
   Commissione     legislativa    dell'Assemblea     regionale
   siciliana, ed è composto:

   a)  dall'Assessore regionale per i beni culturali ed  ambientali
  e per la pubblica istruzione, o suo delegato, che lo presiede;

   b)  dall'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni ed
  i trasporti, o suo delegato;

   c)  dal  presidente  della  competente  Commissione  legislativa
  dell'Assemblea regionale siciliana, o suo delegato;

   d)  dal  dirigente generale del Dipartimento regionale dei  beni
  culturali  ed  ambientali  e  dell'educazione  permanente  o  suo
  delegato;

   e)   dal   dirigente   generale   del   Dipartimento   regionale
  dell'architettura e dell'arte contemporanea (DARC);

   f)  dal  dirigente  generale  del Dipartimento  regionale  della
  pubblica istruzione o suo delegato;

   g)   dal  dirigente  generale  del  Dipartimento  regionale  del
  turismo, sport e spettacolo, o suo delegato;

   h)  da  un  rappresentante designato dal presidente  dell'Unione
  delle province siciliane;

   i)    da    un    rappresentante   designato   dal    presidente
  dell'Associazione dei comuni siciliani;

   j)  da  quattro esperti nel settore dello spettacolo  dal  vivo,
  avente    comprovata   esperienza   professionale   o   didattica
  rispettivamente  nella  storia  del  teatro,  nell'organizzazione
  dello  spettacolo,  nell'analisi  economica  e  statistica  dello
  spettacolo,  nelle politiche culturali, designati  dall'Assessore
  regionale  per i beni culturali ed ambientali e per  la  pubblica
  istruzione,
   sentita       la      competente     Commissione     legislativa
  dell'Assemblea regionale siciliana;

   k)  da  due rappresentanti delle associazioni teatrali e  da  un
  critico  teatrale designati dall'Assessore regionale per  i  beni
  culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, sentita  la
  competente   Commissione  legislativa  dell'Assemblea   regionale
  siciliana;

   l)  da  un  rappresentante designato dalle associazioni  di  cui
  all'articolo 6, comma 5;

   m)  da un rappresentante designato dal sindacato attori italiani
  ed uno dal sindacato dei lavoratori della comunicazione;

   n)  dal  direttore  dell'ufficio  scolastico  regionale,  o  suo
  delegato;

   o)  dal dirigente preposto all'Ufficio regionale per le attività
  teatrali.

   3.  I componenti dell'Osservatorio restano in carica per quattro
  anni  e  possono  essere  confermati. Le funzioni  di  segreteria
  dell'Osservatorio  sono  svolte da un  funzionario  direttivo  in
  servizio  presso il Dipartimento regionale dei beni culturali  ed
  ambientali e dell'educazione permanente.

   4.  La  partecipazione ai lavori dell'Osservatorio  è  a  titolo
  gratuito.   La  nomina  a  componente  dell'Osservatorio   e   la
  partecipazione alle sue sedute è incompatibile con lo svolgimento
  di  funzioni,  cariche  e attività riconducibili  direttamente  o
  indirettamente ai soggetti che presentano istanze o richieste  di
  contributi ai sensi della presente legge.

   5.   L'Osservatorio,  per  proprie  esigenze  istruttorie,   può
  nominare  al  suo interno commissioni e affidare alle  stesse  la
  trattazione di pareri o di valutazioni ad esso richieste».

   Comunico  che  allo  stesso   è stato  presentato  l'emendamento
  15.1, a firma dell'onorevole Fleres.

    LEANZA  NICOLA ,   Vicepresidente  della  Regione.  Chiedo   di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEANZA   NICOLA ,   vicepresidente   della   Regione.   Intendo
  precisare  che  il  titolo dell'articolo  Osservatorio  regionale
  dello  spettacolo  deve intendersi   Osservatorio delle  attività
  teatrali .

    PRESIDENTE  La relativa correzione verrà d'ufficio.

    CIMINO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CIMINO    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo
  sull'Osservatorio regionale dello spettacolo .

    PRESIDENTE    Il   Governo  ha  testé  specificato   che   deve
  intendersi  del teatro .

    CIMINO   Considerato  che  già il Governo,  da  più  tempo,  ha
  tentato  di  trovare  momenti  di  forte  sinergia  ed  anche  di
  accostamento  delle attività dei beni culturali con  le  attività
  del  turismo, non vorrei che ci sia un Osservatorio regionale per
  le  attività teatrali dell'assessorato dei beni culturali  ed  un
  Osservatorio dello spettacolo per l'assessorato del turismo, come
  già esiste.
   Mi  parrebbe  corretto, visto che siamo  in  un  unico  Governo,
  creare  le condizioni affinché per lo  spettacolo e per il teatro
  vi sia un Osservatorio che in modo sinergico possa agire a favore
  del nostro territorio.
   Posto   che   mi  pare  che  in  IV  Commissione    Ambiente   e
  territorio , presieduta dall'onorevole Adamo, è stato esitato  un
  disegno  di legge che riguarda la riforma del settore del turismo
  e  quindi  su  questo argomento probabilmente si  può  creare  un
  Osservatorio unico in modo tale che per lo spettacolo teatrale  -
  considerato che questa legge ha anche un grande rilievo dal punto
  di  vista turistico, come richiamato nell'articolo 6, comma  2  -
  possa esserci un momento di sinergia tra i due dipartimenti, così
  da  attuare  quel  percorso già definito dal Governo  precedente,
  ossia trovare un'unica competenza tra turismo e beni culturali.

    PRESIDENTE  Onorevole Cimino, lei ha illustrato un  emendamento
  non  presentato,  lo  presenti  e chieda di modificare  le  parti
  relative.

    VILLARI    Chiedo  di  apporre  la  mia  firma  all'emendamento
  dell'onorevole Fleres.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
    Si passa all'emendamento 15.1. Il parere della Commissione?

    GIANNI  presidente della commissione e relatore. Favorevole.

    LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto. Chi è contrario si alzi.

                            (E'approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 15, nel  testo  risultante.  Il
  parere della Commissione?

    GIANNI  presidente della commissione e relatore. Favorevole.

    LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto. Chi è contrario  si
  alzi.

                            (E'approvato)

   Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                            «Articolo 16
                Conferenza regionale dello spettacolo

   1.  L'Assessore regionale per i beni culturali ed  ambientali  e
  per la pubblica istruzione promuove la Conferenza regionale dello
  spettacolo.

   2.  La  Conferenza si svolge annualmente in Sicilia  intorno  ai
  contenuti    scientifici  elaborati  dall'Osservatorio  regionale
  dello   spettacolo,  che  fornisce  indirizzi  e  criteri   della
  manifestazione.»

   Anche   in  questo  caso  il  Governo  precisa  che  il   titolo
  dell'articolo  16  deve  intendersi   Conferenza  delle  attività
  teatrali . E' aperta la discussione generale sull'articolo 16.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  sempre  per
  evitare   le   mie   bocciature   curriculari,   vorrei    sapere
  dall'Assessore  cosa  vuol  dire quando  si  stabilisce  che   la
  Conferenza  si svolge annualmente in Sicilia ( ),   che  fornisce
  indirizzi e criteri della manifestazione . Si fa riferimento alla
  manifestazione singola,  sottoposta, o ad  un insieme?
   Nel  comma 1 non si fa riferimento ad alcuna manifestazione.  Mi
  chiedo quindi cosa si intenda.

    PRESIDENTE   Onorevole  Ortisi,   immagino  che  non  si  debba
  intendere riferito ad  una manifestazione,  ma al programma delle
  manifestazioni.
   Onorevole  Assessore,  se  vuole  meglio  specificare,  con   un
  emendamento  modificativo,  viceversa   per  ogni  manifestazione
  dobbiamo fare la Conferenza regionale, mi sembra una cosa un  po'
  esagerata, capisco la voglia di lavorare, immagino che  approvate
  il programma.

    ORTISI   Per un fatto concreto, pragmatico, se si  tratta  solo
  di   un  singolo  che  diventa  plurale  facciamolo  in  sede  di
  coordinamento formale da parte degli uffici, se si tratta solo di
  questo.

    LEANZA  NICOLA ,  vicepresidente  della  Regione.   Chiedo   di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEANZA   NICOLA ,   vicepresidente   della   Regione.    Grazie
  onorevole  Ortisi,   è  stata una svista,  però  a  questo  punto
  presento un subemendamento con il quale viene cassato il comma 2,
  perché  la Conferenza annuale dello spettacolo dia la possibilità
  a tutti gi operatori dello spettacolo di dire la propria rispetto
  a  come  vanno  le  cose e rispetto anche ad  una  programmazione
  complessiva.
   Considerato  che  parliamo  di  programmazione  triennale  e  di
  programmazione annuale, è giusto che ci sia un luogo deputato  da
  parte  degli  operatori dello spettacolo, della  politica,  degli
  assessorati e di tutti gli enti competenti, dove poter  discutere
  e dare delle indicazioni, degli indirizzi molto importanti.
   Comunico  di  presentare, a nome del Governo, un  subemendamento
  soppressivo del comma 2.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

    VICARI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    VICARI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo  che  due
  riflessioni,  anche se banali, devo farle ai colleghi  dell'Aula.
  La  prima  riguarda l'opportunità di avere tutti questi organismi
  che  sono,  secondo  me, poi, da un punto  di  vista  gestionale,
  sovrapposizioni  di  sovrapposizioni, in alcuni  casi,  anche  di
  superfetazioni.
   Non  credo  che si offra un servizio di celerità, snellezza;  mi
  sembra  che  si tratti più di organismi pletorici per nominare  e
  mettere   tutti   dentro,  al  fine  di  avere  una   camera   di
  compensazione   per tenere buoni, che non una effettiva  gestione
  concreta e praticità ad avere tutti questi organismi e meno  male
  che si è anche soppresso l'articolo 14.

    PRESIDENTE  Onorevole Vicari, se la può aiutare, il Governo  ha
  appena   presentato  un  emendamento  soppressivo  del  comma   2
  dell'articolo 16.

    VICARI   Certamente  sì; è anche meglio. Vorrei  richiamare  un
  attimo  l'attenzione dell'Assessore per il turismo perché  vorrei
  capire:  una  conferenza regionale dello spettacolo, ne  vogliamo
  limitare

    PRESIDENTE   Onorevole  Vicari,  abbiamo  detto  che  ove   c'è
  scritto  spettacolo' leggasi  attività  teatrale'.

    VICARI  Per tutti?

    PRESIDENTE   Sì, ovviamente, per tutti, dal testo  al  corpo
  dell'articolato.

    VICARI   Non  lo  so, può essere che sia una  prassi  nuova,
  visto  questo  nuovo clima dei lavori dell'Aula,  penso  anche
  questo;  un assessore per i beni culturali però può  prevedere
  la partecipazione ad una commissione, da lui stesso istituita,
  di un suo collega assessore?
   C'è   qualche  cosa,  credo,  che  veda  tutti  insieme;  non
  soltanto il titolo dello spettacolo ma c'è, forse,  un momento
  di coordinamento che è mancato. Mi  riferisco all'articolo 15,
  laddove   è   previsto    alla   presenza   dell'osservatorio
  l'assessore  regionale al turismo' poi   può  mandare  un  suo
  delegato' ma c'è l'assessore per il turismo, mi sembra, che fa
  parte della  commissione di competenza.

    PRESIDENTE   Onorevole  Vicari,  l'articolo   15   è   stato
  approvato e non fa parte del dibattito.
   Onorevoli  colleghi,  pongo in votazione  il   subemendamento
  soppressivo  del  comma 2 dell'articolo 16.  Il  parere  della
  Commissione?

    GIANNI     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

    LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali  e
  per la  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEANZA NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali  e
  per  la   pubblica  istruzione. Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi,  onorevole  Vicari, proprio  nel  clima  di  massima
  collaborazione   che   c'è  tra  gli  assessorati,   in   modo
  particolare   tra   l'assessore  per  i   beni   culturali   e
  l'assessorato al turismo, ci interscambiamo spessissimo  negli
  incontri, anche in questa Commissione.
   E'  l'espressione massima di una concertazione  continua  che
  c'è con l'assessore per il turismo, visto che l'assessorato al
  turismo    fa    molte   manifestazioni   teatrali,    quindi,
  l'osservatorio delle attività teatrali non può non comprendere
  l'assessore per il turismo, come se un giorno, se  si   creerà
  l'osservatorio  dello  spettacolo, mi  auguro  che  possa  non
  comprendere  l'assessore  per  i  beni  culturali.  E  in   un
  rapporto  di  assoluta sinergia, per fare in modo che,  quando
  presenteremo   il   piano  triennale  e  il   piano   annuale,
  ovviamente,  evitiamo i doppioni, evitiamo le  sovrapposizioni
  ed evitiamo di finanziare lo stesso spettacolo.

    PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'articolo  16,  nel   testo
  risultante.  Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:

                            «Articolo 17
                 Accademia di arte del dramma antico

   1.   La   Regione  promuove,  attraverso  l'INDA,  l'istituzione
  dell'Accademia  di  arte del dramma antico, avente  lo  scopo  di
  favorire l'alta formazione per giovani artisti e tecnici teatrali
  di  tutto  il  Mediterraneo mediante corsi, laboratori,  attività
  teatrali  scolastiche,  incontri di  studi,  seminari,  convegni,
  performance,   realizzazione  e  circuitazione   di   spettacoli,
  organizzazione di rassegne e festival.

    TUMINO  Chiedo cosa significa INDA.

    PRESIDENTE  Istituto nazionale del dramma antico (INDA).

    CINTOLA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA   Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo  al
  Governo: questa attività sull'Accademia di arte del dramma antico
  può restare così, senza una copertura finanziaria? Possono essere
  posti  in essere tutta una serie di iniziative alla cui base  non
  c'è  neppure  un  euro stanziato? Ritengo doverosa  la  copertura
  finanziaria.

    PRESIDENTE  Onorevole Cintola, accolgo l'osservazione.
   La  seconda  Commissione ha esaminato il testo ed  immagino  che
  sia  riuscita ad accorgersi di ciò e che abbia dato una copertura
  finanziaria.  Se  il testo però non ha la copertura  finanziaria,
  non può essere nemmeno posto in discussione.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  l'INDA  è  già
  finanziata  dalla  nostra  Regione  per  un  serie  di   attività
  all'interno  delle  quali specificare un indirizzo  non  comporta
  ulteriore   stanziamento   e,  quindi,   un'ulteriore   copertura
  finanziaria.   All'INDA,  infatti,  diamo   parecchi   soldi   e,
  all'interno delle attività, niente osta perché essa svolga  anche
  altri compiti.

    PRESIDENTE   Si tratta di materia delicata. L'osservazione  che
  fa  l'onorevole  Ortisi  -  non voglio  entrare  nel  merito  del
  provvedimento  -  è   corretta però l'articolo  amplia,  in  modo
  corposo,  le competenze e i compiti che l'INDA dovrebbe  svolgere
  e,  quindi,  si  presuppone  che ci  vuole,  rispetto  ai  propri
  compiti,  una copertura .

    ORTISI   Posso  esplicare  l'argomento  dal  momento   che   lo
  conosco? Sono di Siracusa.

    PRESIDENTE   Onorevole Ortisi, stiamo cercando di  operare  nel
  miglior  modo  possibile, in modo coerente, fra l'altro,  con  il
  Regolamento e con le leggi.

    ORTISI   Vorrei spiegare per aiutare i lavori. Questa  attività
  l'INDA  già la svolgeva parecchio tempo fa, sempre in un  periodo
  in   cui   la   finanziava  la  Regione.  Reintrodurla   recupera
  un'attività,   senza  nulla  togliere  alla   modificazione   del
  finanziamento, per cui, dal punto di vista finanziario,  non  c'è
  niente di nuovo, niente.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, nelle  more  che  il  Governo
  presenti un emendamento, propongo di accantonare l'articolo 17.
   Non sorgendo osservazioni, si procede in tal senso.
   Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:

                             «Articolo18
        Disposizioni concernenti il Dipartimento architettura
                        ed arte contemporanea

   1.  Dopo la lettera h) del comma 4, dell'articolo 1 della  legge
  regionale 14 aprile 2006, n. 15, è aggiunta la seguente:

   h    bis)    ad    iniziative   dirette   alla    valorizzazione
  dell'architettura e dell'arte moderna e contemporanee  attraverso
  la realizzazione di mostre, manifestazioni ed eventi di carattere
  artistico-culturale,  anche  al di  fuori  del  territorio  della
  Regione.'

   2.  Dopo  il  comma 5 dell'articolo 1 della legge  regionale  14
  aprile 2006, n. 15, è aggiunto il seguente:

   5  bis. All'onere derivante dall'attuazione del comma 4, lettera
  h  bis, valutato per l'esercizio finanziario 2007 in 800 migliaia
  di  euro,  si  provvede mediante corrispondente  riduzione  delle
  disponibilità   dell'U.P.B.  9.5.2.6.1,  capitolo   784201,   del
  bilancio della Regione per l'esercizio finanziario medesimo'».

    DE BENEDICTIS . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    DE  BENEDICTIS . Signor Presidente, onorevoli colleghi,  questo
  articolo,  ampliando, stravolge il senso di  questo  Dipartimento
  che  è  stato istituito non più tardi di un paio di anni  fa,  un
  anno e mezzo fa.
   Le  funzioni  del  Dipartimento erano quelle  di  promuovere  la
  realizzazione  di  opere di architettura contemporanea,  anche  a
  promozione e a riqualificazione della città.
   Stiamo  immaginando di prendere 800.000 euro  -  un  miliardo  e
  mezzo  e  più delle vecchie lire - e destinarle a quello  che  di
  meglio   e   di   più   inutile  sappiamo  fare,   cioè   mostre,
  manifestazioni, eventi, convegni, anche fuori dalla Regione.
   Mi  sembra  che  già di questo tipo di spesa questa  Regione  si
  rende  tristemente e abbondantemente protagonista.  Se   dobbiamo
  utilizzare  una  cosa  che poteva avere uno scopo  meritorio  per
  creare  ulteriore spesa in banchetti e manifestazioni,  mostre  e
  convegni,  mi  sembra  un'esigenza di cui non  solo  possiamo  ma
  dobbiamo fare abbondantemente a meno.
   Chiedo   che,   anche   su  questo,  il  Governo   proponga   la
  soppressione o che l'Aula voti contro sull'intero articolo.


   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                               Congedo

    PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  comunico  che   l'onorevole
  Savarino ha chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


     Riprende la discussione del disegno di legge numero 612-29-
                                364/A

    PAGANO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PAGANO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  credo   che
  questo  sia  un buon disegno di legge però non siamo entrati  nel
  merito su alcune cose.
   Un  disegno  di  legge  che certamente burocratizza  molto,  che
  riesce ad ingolfare ancora di più, a complicare ancora di più  la
  vita    rispetto   ad  un  contesto  che  invece   necessità   di
  snellimento.
   Questo è un disegno di legge che, in generale, per quanto  abbia
  dei  riflessi,  delle intuizioni positive, non  ci  convince  per
  un'eccessiva  burocratizzazione,  tuttavia,  questa   Regione   è
  abituata ad autoingessarsi.
   Siamo  in  attesa  di una riforma complessiva che  ci  abitui  a
  vedere   le   cose   in  maniera  diversa    e   il   riferimento
  all'Osservatorio non è un riferimento casuale, assessore.
   In  attesa  di  tutto  questo,  pazienza,  aspettiamo  però  che
  perlomeno   finisca  una  triste  abitudine,   cioè   quella   di
  distruggere le cose buone.
   Il  DARC  era  stato  immaginato come la  Direzione  che  doveva
  immaginare  il  futuro  rispetto alle  Sovrintendenze  che  hanno
  un'attenzione  al passato e al presente. Quale poteva  essere  la
  prospettiva architettonica, sociale, culturale, economica  di  un
  futuro  che tarda ad arrivare? Il  Centro Pompidou che, a Parigi,
  nel  1974  vide la luce, in Sicilia, non verrà mai fuori  se  non
  decollerà il DARC.
   Oggi,  vediamo una struttura assolutamente inesistente,  qual  è
  il  DARC,  se non da un punto di vista legislativo, soltanto  con
  una  direzione; stendiamo un velo sui costi, nulla  di  personale
  con  il  Direttore, persona che considero assolutamente  positiva
  però è una struttura inesistente.
   Oggi,  anziché affidare compiti che realmente possono realizzare
  lo  sviluppo  di  questa Terra, attraverso  una  buona  struttura
  regionale burocratica, invece che cosa facciamo?
   Oggi vediamo una struttura assolutamente inesistente, se non  da
  un  punto  di  vista legislativo e, soltanto con  una  direzione,
  stendiamo il velo sui costi che questa ha; attenzione,  nulla  di
  personale però, lo ripeto, è una struttura inesistente.
   Oggi,   invece  che  affidare  compiti  che  realmente   possono
  realizzare  lo  sviluppo  di questa Terra  attraverso  una  buona
  struttura  regionale,  burocratica,  invece  noi  cosa  facciamo?
  Ampliamo  le competenze e  diamo la possibilità di fare cose  che
  già istituzionalmente sono di altri.
   Assessore,  per favore la ritiri prima che arrivi una bocciatura
  solenne che penso  questa legge non meriti.

    ZAPPULLA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ZAPPULLA   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo
  soltanto per confermare la posizione che l'intera delegazione del
  centrosinistra  in  Commissione ha avuto e cioè  di  dissenso  su
  questo  articolo per ragioni, intanto, fondamentalmente di metodo
  perché, come si dice in gergo, fuori posto.
   E'  un articolo  inserito in un disegno di legge che non c'entra
  assolutamente  nulla. Poi, per quanto mi riguarda, non  condivido
  neanche  il  merito.  Credo che non abbiamo  nemmeno  bisogno  di
  alimentare ulteriormente una serie di attività e di costi per  la
  Regione e per l'Assessorato.
     Pertanto,  anch'io  e  anche  noi  del  centrodestra  della  V
  Commissione,  quindi, chiediamo all'assessore di ritirare  questo
  articolo.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor  Presidente, altro che  costi  della  politica.
  Questo  è  il tipico esempio in cui la politica diventa colpevole
  perché  avalla.  Non  sono  costi  diretti  della  politica.  Non
  capisco,   peraltro,  di  cosa  si  parla   a   proposito   della
  valorizzazione. Qui si parla di valorizzazione dell'architettura,
  arte  moderna  e  contemporanea.  Siciliana,  italiana,  europea,
  mondiale, stratosferica, lunare? Non lo so. Che significa?
   Noi  diventiamo  i  portatori nel mondo che  non  partono  dalla
  Sicilia, che appartengono non so a che cosa in nome di un  ruolo,
  di   valorizzazione   che   appartiene   agli   agenti   privati.
  Interveniamo  per  valorizzare le opere di architettura  moderna,
  contemporanea  del  nostro territorio,  eventualmente.  Ma  come,
  lesiniamo  soldi ad attività che valorizzano veramente le  grandi
  opere  della  nostra  Regione e ci facciamo portatori  invece  di
  esportazione su esportazione?
   Prendiamo  cioè  una  mostra itinerante su Picasso  prodotta  in
  Spagna  e  la facciamo nostra, la importiamo e poi la esportiamo.
  L'importante è stanziare soldi perché, come al solito,  prima  si
  crea la struttura che serve non so a cosa.
   Guardate  che è una abitudine. Non mi riferisco al centrodestra.
  E'  una abitudine nostra. Prima creiamo una struttura che  niente
  ha  a che vedere con la struttura medesima, poi cerchiamo i soldi
  per giustificarla, gli cerchiamo anche che cosa fare e inventiamo
  la possibilità di valorizzare il mondo attraverso il mondo perché
  noi siamo il mondo.
   Non facciamo ridere i polli.

    GIANNI   presidente  della Commissione e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNI    presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,  non  ho  capito bene - non sono intelligente,  dovrò
  andare  a  scuola - una serie di interventi, compreso quello  del
  collega, onorevole Pagano.
   All'articolo  di  cui  stiamo  discutendo,  leggo:    iniziative
  dirette alla valorizzazione dell'architettura dell'arte moderna'.
      Durante  la  scorsa  legislatura, fu istituito  il  DARC  che
  significa Dipartimento architettura ed arte contemporanea.  Hanno
  istituito  il  dipartimento;  quest'Aula,  questo  Parlamento  ha
  istituito  il  direttore generale, gli ha dato  alcuni  elementi,
  dopo  di che non gli si consente di poter portare avanti l'azione
  per la quale è stato istituito, il programma per il quale è stato
  istituito.
   Non  riesco  a  capire  cosa  ci  sia  di  strano  a  dotare  il
  dipartimento  di  una somma che può servire  a  far  lavorare  il
  dipartimento  stesso  in  un  settore  che  è  quello  dei   beni
  culturali,  così  come  quello del  turismo,   pilastri  portanti
  dell'economia e dello sviluppo di questa Sicilia.
   Non so se dobbiamo parlare soltanto di sagra della ricotta o  di
  sagra della cipolla.
   Chiedo,   pertanto,  all'onorevole  Pagano  ed  agli  altri   di
  rivedere  la  loro posizione perché mi pare che il  dipartimento,
  visto che il direttore generale - che il collega Pagano conosce -
  è  una  persona seria e brava, così come lo conoscono  tutti  gli
  altri.
   Dico,  invece,  che,  visto  che  il  dipartimento  del  DARC  è
  importante  per tentare di dare un indirizzo, uno  sviluppo,  una
  possibilità  diversa a quella che sino ad oggi abbiamo  dato  per
  portare,  qui,  in Sicilia, anche delle preziose tele,  onorevole
  Ortisi,  ed  altro, sono convinto che i colleghi,  se  fanno  una
  riflessione,  capiranno  bene la bontà dell'articolo  e  potranno
  votarlo.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, il secondo  comma  recita  che
  per  il  2007  e,  quindi, soltanto per il mese  di  dicembre,  è
  prevista una spesa di 800 mila euro che, su base annua, diventano
  9 milioni e 600 mila euro.

    LEANZA NICOLA,  assessore per i beni culturali, ambientali e
  per la pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEANZA  NICOLA,  assessore per i beni culturali,  ambientali  e
  per la pubblica istruzione. Onorevoli colleghi, no, non è così.
   Premesso  che  questo non é un emendamento  del  Governo  ma  di
  iniziativa  parlamentare, siccome c'è stata una grande attenzione
  su  questo, debbo dire che questo emendamento che, oltretutto, fa
  parte di un dipartimento di mia competenza, libera 800 mila  euro
  se no questi 800 mila euro vanno assolutamente perduti perché non
  è  costituito  il  capitolo, non c'è  il  capitolo  di  bilancio,
  quindi, abbiamo messo 800 mila euro e restano là, non spesi.  Fra
  le  spese  che dovremmo fare immediatamente, in questo  lasso  di
  tempo, quindi, in  questo mese, signor Presidente, è il Cretto di
  Burri,  che  ritengo   sia tra le opere più  importanti  note  al
  mondo. La  liberalizzazione  di queste somme, quindi, era volta a
  dare un finanziamento corposo di 500 mila euro, l'unico modo,  al
  Cretto di Burri.
   L'impegno  che  posso assumermi io è che questi 500  mila  euro,
  più  in generale l'impegno che noi abbiamo assunto e, quindi,  vi
  sto riferendo, non è che, in un mese, faremo chissà quali mostre,
  chissà  quali  altre  cose;  era  solo  questo:  fare  diventare,
  onorevole Pagano, finalmente questo DARC un dipartimento  perché,
  oggi, è assolutamente bloccato perché non ha un capitolo, non può
  spendere  le somme, c'è un milione di euro che non può  spendere;
  gli  unici 200 mila euro che ha potuto spendere sull'architettura
  di  qualità,  tutta  l'attività che ha fatto  l'ha  fatta;  c'era
  bisogno  soltanto di liberarlo. Generalmente, si  libera  in  una
  variazione di bilancio: Si è ritenuto opportuno farlo  in  questa
  sede  proprio  per  questa necessità. L'impegno  che  l'assessore
  prende  è  che  500 mila di questi euro vadano  a  finanziare  il
  Cretto di Burri.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'articolo 18.

    CRACOLICI   Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

   (Gli   onorevoli   Ammatuna,  Borsellino,  Calanna,  Di  Guardo,
  Lacccoto,  Manzullo,  Oddo,  Zago e Zappulla  si  associano  alla
  richiesta)

                                        Votazione   per   scrutinio
  segreto dell'articolo 18

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,   indico   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'articolo 18.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti   .. 70
   Maggioranza     . 70
   Favorevoli      . 19
   Contrari       . 49
   Astenuti       .  2

                      (L'Assemblea non approva)

    PRESIDENTE  Si torna alla trattazione dell'articolo 17.
   Onorevoli  colleghi, comunico che, all'articolo 20,  il  Governo
  ha   presentato  un  emendamento  che  da  copertura  finanziaria
  all'articolo  17.  Pertanto,  se  l'articolo  17  dovesse  essere
  approvato  e,  successivamente, dovesse  essere  approvato  anche
  l'articolo   20,   l'articolo  17  sarà   dotato   di   copertura
  finanziaria.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei  fare
  rilevare  un elemento. L'Istituto Nazionale del Dramma Antico  è,
  appunto,  un istituto nazionale, dotato di uno statuto,  regolato
  da  una  serie  di attività che sono fissate dallo  Statuto.  Non
  capisco   per   quale  ragione,  con  questa  norma,    affidiamo
  all'Istituto  Nazionale del Dramma Antico o competenze  che,  per
  statuto, ha già o competenze che non sono dell'Istituto.  Se  non
  sono  dell'Istituto  però deve essere l'Istituto,  eventualmente,
  con  una  modifica  statutaria, a decidere quali  competenze  può
  svolgere. La verità è un'altra.
   La  verità  è  che,  con  questa norma, in maniera  surrettizia,
  stiamo  affidando  la  circuitazione  e  una  serie  di  attività
  esternalizzandole attraverso l'INDA.
   Personalmente,  non  sono  d'accordo;  lo  considero   un   modo
  surrettizio di aggirare le norme. Dichiaro, pertanto, che  voterò
  contro e chiederò il voto segreto anche su quest'articolo.

    LEANZA  NICOLA,  assessore per i beni culturali,  ambientali  e
  per la pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

      LEANZA  NICOLA, assessore per i beni culturali, ambientali  e
  per   la   pubblica  istruzione.  Signor  Presidente,   onorevoli
  colleghi,  ho la sensazione che, quando parliamo di  difendere  i
  nostri  giovani  e di farli restare in Sicilia, lo  diciamo  come
  modo  di  dire ma non lo facciamo per farli restare realmente  in
  Sicilia.
   La  stragrande maggioranza dei nostri ragazzi raggiunge  livelli
  molto  importanti,  dal  punto di vista della  conoscenza,  della
  preparazione; dal punto di vista artistico. Manca loro il secondo
  passo che è quello dell'Accademia dell'Alta Formazione.
   Ovviamente,  seguendo  quello  che dice  l'onorevole  Cracolici,
  l'alta  formazione è più utile se la vanno a fare  a  Roma  o  in
  altri  posti  e non utilizzando un Istituto nazionale  di  dramma
  antico  - che non dipende neanche dalla Regione, dove la  Regione
  dà  un contributo ma non ha quasi nessuna partecipazione; dove il
  sindaco,  se non sbaglio, è il sindaco di Siracusa -, l'INDA  che
  ha  certamente  dimostrato, negli anni,  di  essere  un  ente  di
  altissima qualità.
   Allora,   perché   questo   articolo?  Questo   articolo   nasce
  dall'esigenza   di  formare,  in  maniera  seria  e   importante,
  utilizzando  un istituto importante come l'INDA e facendo  l'alta
  formazione  dei  nostri  ragazzi e del  Mediterraneo,  cioè  fare
  diventare  la  Sicilia   il  centro del Mediterraneo  per  quanto
  riguarda  la drammaturgia, il mondo dello spettacolo e  il  mondo
  teatrale;  quindi,  è diretta ai giovani artisti,  a  coloro  che
  vogliono crearsi un futuro e che è giusto che se lo creino  nella
  loro Terra.
   In  Commissione  -  lo  ricordo ai colleghi onorevole  Zappulla,
  onorevole Cantafia, onorevole Gianni e a tutti gli altri colleghi
  della Commissione -, avevamo considerato la possibilità di creare
  la  Fondazione del Mediterraneo per evitare che si  pensasse  che
  dietro ci fosse un secondo fine.
   Abbiamo  utilizzato  l'INDA  -  quindi,  mi  sembra  scandaloso,
  onorevole  Cracolici, perché so quanto lei tiene al fatto  che  i
  nostri  ragazzi  restino  in Sicilia  -,  affinché  ci  sia  alta
  formazione, affinché attraverso questa legge, che è una legge  di
  settore,   che   va   dalla  formazione  alla  produzione,   agli
  investimenti,  alla  valorizzazione del  teatro  e  delle  grandi
  professionalità, potessimo dare ai nostri ragazzi  questa  grande
  opportunità  e  non solo ai nostri ragazzi, ma  al  Mediterraneo,
  utilizzando  un  istituto di dramma antico  famoso  in  tutto  il
  mondo.
   Se  voi  pensate che dietro questo ci siano secondi fini  o  che
  non rientri nella loro finalità, non è vero. L'INDA, infatti,  ha
  nelle  proprie finalità proprio l'alta formazione.  Noi  dovremmo
  preoccuparci di fare circuitare tutto questo, magari fosse l'INDA
  o tutto ciò che di eccellenza c'è in Sicilia ad essere circuitato
  nei vari teatri in pietra e nei vari luoghi di spettacolo.
     Onorevoli colleghi, abbiamo fatto una buona legge,  una  legge
  concertata con tutte le associazioni teatrali; abbiamo  ascoltato
  tantissima gente e non è  una legge né di destra, né di sinistra,
  è  una legge che ha pensato all'interesse di un'intera categoria,
  che coinvolge centomila persone, non dieci persone.
   La  Sicilia,  dopo  la  Campania, è  la  terra  che  conta   più
  attività teatrali in assoluto; perché togliere ai nostri  ragazzi
  questa grande opportunità a costo zero?
   C'è   veramente   da  arrossire  se  facciamo  discorsi   belli,
  importanti,  affinché i nostri ragazzi restino in Sicilia  e  non
  prendano  la  valigia di cartone per andare fuori  dalla  propria
  Terra; c'è da arrossire.
   Allora,  vi  chiedo,  con  atto di responsabilità  -  lo  chiedo
  soprattutto  alla maggioranza -, di evitare di farvi  contaminare
  negativamente da queste prese di posizione lontane  mille  miglia
  dalla cultura della sinistra.

    PRESIDENTE  Dichiaro aperte le iscrizioni a parlare.
   Vorrei  ricordare  ai  colleghi che  su  questo  articolo  si  è
  sviluppato  il dibattito e che l'avevo accantonato  perché  avevo
  intravisto la mancata copertura finanziaria; il dibattito si  era
  già  sviluppato  nel merito e  l'articolo era  stato  accantonato
  perché mancava la copertura finanziaria. Non voglio impedire  che
  si  riapra la discussione, tutt'altro; tuttavia, vorrei  che  gli
  interventi siano succinti in modo da accelerare il più  possibile
  i lavori.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Turano. Ne ha facoltà.

    TURANO   Il  problema che mi pongo, non avendo sentito  le  sue
  rassicurazioni, è circa la copertura finanziaria.

    PRESIDENTE   Avevo detto ai colleghi di seguire attentamente  i
  lavori  dell'Aula. Il Governo, convenendo con la Presidenza   che
  l'articolo   17    necessitava  di  una  copertura   finanziaria,
  all'articolo  20, in cui è prevista la copertura  per  i  diversi
  articoli,  ha  presentato un emendamento col quale  dà  copertura
  finanziaria  all'articolo  17, compensandolo  con  una  riduzione
  delle  previsioni dell'articolo 14, nella misura di 50 mila  euro
  per il 2007 e 100 mila euro per il 2008 e il 2009.

    TURANO  Signor Presidente, siccome, purtroppo, poco fa è  stato
  bocciato  l'articolo  18, ritengo che questo  sia  un  meccanismo
  pericoloso.   Mi   chiedo,  infatti,  cosa  accadrebbe   se   noi
  approvassimo  l'articolo 17 e non l'articolo 20. Dobbiamo  sapere
  di cosa parliamo. Personalmente, ho delle riserve sulla copertura
  che  rinvia  ad un articolo successivo. Se la Presidenza  potesse
  essere  più chiara e mi rassicura, sarei per approvare l'articolo
  17.

    PRESIDENTE  Onorevole Turano, non è una novità che  ci  sia  un
  articolo  che  dia  copertura ad un altro; abbiamo  sempre  fatto
  così.

   E' iscritto a parlare l'onorevole Zappulla. Ne ha facoltà.

    ZAPPULLA   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo
  per  ribadire  ciò  di  cui  abbiamo  ragionato  e  discusso   in
  Commissione.  Questo articolo nasce esattamente per impedire  che
  si  crei  un'altra  struttura, un'altra sovrastruttura,  un'altra
  fondazione,  come diceva l'assessore, o altre vicende  di  questa
  natura.
   Abbiamo  proprio  immaginato - e mi assumo la responsabilità  di
  essere  fra quelli che lo ha proposto - l'Istituto nazionale  del
  dramma  antico, come uno degli strumenti da utilizzare per quanto
  riguarda la realizzazione di corsi di alta formazione per giovani
  artisti e tecnici teatrali.
   A  questo  punto, il problema che mi pongo è un altro.  Siccome,
  le perplessità che sono state poste, sono corrette e attengono al
  ruolo  dell'INDA,  spiego che l'INDA ha fondi nazionali  e  fondi
  regionali,  oltre a quelli che dà la Regione a fine  anno,  e  il
  Presidente faceva riferimento anche all'articolo 20.
   Noi,  a  scanso  di  equivoci,  potremmo  immaginare,  se  siamo
  d'accordo, di far terminare l'articolo 17 alle parole  a tutto il
  Mediterraneo',   e  cioè  ai  tecnici  teatrali   di   tutto   il
  Mediterraneo.   Aggiungo,    la   Regione   promuove   attraverso
  convenzioni  con  l'INDA',  quindi,  presuppone  che  ci  sia  un
  rapporto   e  che  l'INDA  possa  esprimere  opinioni.  Propongo,
  pertanto, queste due modifiche al fine di sgomberare il campo  da
  dubbi legittimi e dalle preoccupazioni che sono state esposte dai
  miei colleghi.

    PRESIDENTE  E' iscritto a parlare l'onorevole Cantafia.  Ne  ha
  facoltà.

    CANTAFIA   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  buona  parte
  delle cose che  volevo dire le ha già dette l'onorevole Zappulla.
  Sottolineo  anch'io  il  lavoro fatto dalla  Commissione  che  ha
  preferito, rispetto al testo del disegno di legge presentato  dal
  Governo,  optare per l'eliminazione di un articolo che  istituiva
  una  Fondazione ed un'Accademia di arte drammatica,  quindi,  una
  struttura  che non esiste in Sicilia e che sarebbe costata  anche
  parecchi  soldi, in quanto nel disegno di legge era provvista  di
  quasi  400  mila  euro,  tra  i  costi  che  erano  rappresentati
  dall'istituzione  della  Fondazione e quelli  relativi  al  primo
  funzionamento della stessa Accademia.
     Abbiamo  preferito utilizzare strutture già  presenti  proprio
  per evitare che ci fossero, da una parte i  costi, ma  dall'altra
  i    vantaggi   dell'avere   in  Sicilia   un'Accademia  di  arte
  antica, in  quanto ciò - come è stato più volte detto - favorisce
  la  formazione di professionalità importanti per teatri che  sono
  propri  della  nostra Regione, infatti - non so se tutti  sono  a
  conoscenza  di questo -, la nostra Regione è tra le  regioni  con
  maggiori  quantità  di  spettacoli di dramma  antico.  Quindi,  è
  particolarmente favorevole.
     La  Regione  intende  promuovere  l'esplicitazione  di  queste
  attività  attraverso l'INDA, ma questo non vuol dire  che  l'INDA
  sarà costretta ad accettare questa situazione, in quanto potrebbe
  dire  di non essere interessata perché possiede una vocazione  di
  altra  natura, oppure perché il suo Statuto non consente di  fare
  queste  cose.  Ma lo Statuto dell'INDA prevede la possibilità  di
  formazione   al   suo  interno,  quindi,  non   dovrebbe   essere
  particolarmente complicato.
   E'  evidente  come  il  resto della formulazione  dell'articolo,
  forse, sia addirittura pleonastica, nel senso che sono tutte cose
  ragionevolmente necessarie per svolgere l'attività di  formazione
  dei  giovani di tutto il Mediterraneo. Quindi, stiamo  attenti  a
  non guardare il dito invece della luna.
   Stiamo  facendo un'operazione senza aggiungere soldi;  in  prima
  stesura  non  avevamo  affatto previsto risorse,  sia  perché  la
  promozione  con l'INDA era da verificare, sia perchè è  possibile
  che  l'INDA  possa  fare  queste  cose  attivando  anche  risorse
  comunitarie  nei bandi che sono previsti per queste  attività  e,
  pertanto, non era indispensabile che ci fosse una provvidenza per
  la stessa.
   Ora, pare che l'Assessore abbia trovato anche i soldi, anche  se
  per  me,  andava bene in quel modo. Di fatto, però,  non  abbiamo
  alcun  bisogno di pensare male, proprio perché abbiamo  preferito
  non fare una nuova Accademia, ma utilizzare un Istituto famoso in
  tutto  il  mondo. Piccolo dettaglio: l'INDA non  è  una  cosa  da
  quattro soldi, bensì è un istituto famosissimo in tutto il mondo.
  Perché  arrovellarci  sulla  qualità  di  quell'attività,  quando
  sappiamo chi la farà?

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  mi  viene  fatto  osservare,
  secondo   me   coerentemente,  che  l'articolo  potrebbe   essere
  inapplicabile perché incide sulle funzioni autonome dello Statuto
  dell'INDA, che potrebbe non prevedere tra i propri compiti quello
  di promuovere alta professionalità.

    ZAPPULLA  Non è così, perché esiste già una scuola

    PRESIDENTE  E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne  ha
  facoltà.

    CRACOLICI   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  mi  rivolgo
  al   Vicepresidente  della  Regione  perché  non   c'era   alcuna
  contrarietà ideologica a questo articolo. Oltretutto, con  50.000
  euro  mi pare difficile che si possano tenere tutti i giovani  in
  Sicilia,  non farli partire perché, al massimo, potremmo comprare
  a  qualcuno  il biglietto di ritorno  Quindi, lasciamo  stare  la
  retorica, le grandi parole.
   Mi  limito  a porre una questione, che ripropongo. Io  non  sono
  contrario al fatto che la Regione possa promuovere l'Accademia di
  arte  del  dramma antico. Ciò che mi fa specie è che,  attraverso
  l'Accademia, si vuole, con norma, stabilire che l'INDA  organizza
  rassegne,  festival  e  altro.  Allora,  se  dobbiamo  promuovere
  l'Accademia di arte del dramma antico, fermiamo l'articolo  17  -
  come   suggeriva   il  collega  Zappulla  -   alle   parole    al
  Mediterraneo'; tutto il resto è - ed ha ragione la  Presidenza  -
  fuori  dai  compiti statutari dell'INDA che, tra i suoi  compiti,
  non ha quello di organizzare spettacoli.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare l'onorevole  De  Benedictis.
  Ne  ha  facoltà. Onorevole De Benedictis se gli argomenti esposti
  dagli  altri  colleghi sono sufficienti a chiarire,  evitiamo  di
  sovrapporre interventi, in modo da accelerare i lavori dell'Aula.

    DE  BENEDICTIS .  Signor Presidente, la  ringrazio  per  questa
  precisazione,  anche se lei sa bene che non sono  di  quelli  che
  sentono  la necessità di dover intervenire comunque e sempre.  Mi
  sembra  che  stiamo facendo un lavoro di approfondimento  sereno,
  obiettivo,  non viziato da animosità, nell'intento di  capire  la
  norma.
   Tuttavia,  ritengo  di  potere  dire  che  volendo  chiarirla  e
  giustificarla,  la stiamo cambiando e peggiorando.  Rileggendola,
  credo  che  le  osservazioni  riguardanti  la  mancata  copertura
  finanziaria,  siano  inappropriate e cerco di  spiegare  dal  mio
  punto di vista il perché.
   La  Regione  non sta istituendo l'Accademia di arte  del  dramma
  antico,  altrimenti  avrebbe il dovere  di  provvedere  ai  mezzi
  finanziari  per farlo ed in assenza di questo l'articolo  sarebbe
  improponibile.
   La  Regione  sta promuovendo che altri istituiscano  l'Accademia
  di  arte  drammatica, lo può fare anche come  impulso  culturale,
  come sostegno, come patrocinio, come azione di incentivo politico
  e   questo   può   essere   gratuito,  può   essere   fatto   con
  l'autorevolezza e il ruolo istituzionale che la Regione possiede,
  a titolo gratuito.
   Naturalmente,   può  fare  ciò  solo  se  il   soggetto   terzo,
  attraverso cui promuove  questa istituzione è un ente autonomo  e
  siccome  l'INDA lo è ed ha anche la possibilità,  oltre  che  per
  Statuto,  per ruolo, di attingere a contributi di altra natura  e
  specie,  in questa formulazione, indipendentemente poi da  quello
  che  può succedere o non può succedere, non è necessario  che  la
  Regione si impegni a contribuire, anzi direi che potrebbe  essere
  controproducente,   perché  se  fissiamo  il  criterio   opposto,
  rendiamo  vana  la  possibilità, perché  con  50  mila  euro  non
  possiamo fare nulla.
   Allora,  delle  due l'una: o mettiamo zero e accediamo  all'idea
  che  la  Regione  promuove attraverso altro  soggetto  dotato  di
  possibilità,  di  autonomia finanziaria,  oppure,  al  contrario,
  dobbiamo  mettere una cifra che sia significativa, non  ridicola.
  Quindi,  mi preoccupo che abbiamo sollevato un problema e trovato
  una  soluzione che non solo non ci risolve il problema, ma ce  lo
  complica,  dal momento che, invece, non ce l'avevamo.  Quindi  mi
  sembra corretto che si dica attraverso l'INDA.
   Trovo  restrittivo che si dica attraverso convenzioni con l'INDA
  perché,  ancora una volta, questo introduce un rapporto economico
  fra   la   Regione  e  l'INDA  che  può  esservi,  ma  in  questa
  formulazione  può anche non esservi e quindi, attraverso  l'INDA,
  può  significare  attraverso l'impulso, il  sostegno  che  non  è
  necessariamente  oneroso,  mentre  una  convenzione  finisce  per
  esserlo.  Quindi,  la  parola  convenzione  mi  pare,  in  questo
  spirito, controproducente e restrittiva.
   Terza  considerazione: se in questa fase non  stiamo  istituendo
  l'Accademia  di arte del dramma antico, ma stiamo immaginando  di
  promuovere la formazione attraverso un soggetto terzo, mi  sembra
  sbagliato che la Regione dica che cosa poi questo, nel dettaglio,
  possa fare.
   Fermiamoci   alla  prima  fase:  noi  promoviamo  la  formazione
  attraverso  l'INDA  e l'istituzione dell'Accademia  di  arte  del
  dramma antico, per l'alta formazione di giovani artisti e tecnici
  teatrali in tutto il Mediterraneo. Non possiamo andare oltre.  Se
  è vero tutto ciò che abbiamo detto, delle due l'una: o istituiamo
  noi,  diamo i soldi, decidiamo quanto e deve essere una provvista
  ragionevole  ed allora possiamo dire che cosa possiamo  fare  con
  questi soldi e che cosa non possiamo fare o ci fermiamo un attimo
  prima,  sapendo  che l'INDA, per proprio Statuto, può  realizzare
  l'Accademia  di arte del dramma antico per l'alta  formazione  di
  giovani artisti.
   Quindi, la mia proposta è di subemendare l'articolo cassando  le
  parole da  mediante' sino a  festival'.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare l'onorevole  Ortisi.  Ne  ha
  facoltà.

    ORTISI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, non c'è  dubbio
  che  da  qui a qualche tempo un'Accademia di arte antica nascerà,
  perché  è  la  storia che lo impone. E' la sfida del 31  dicembre
  2010 che evolve più verso il culturale che verso il materiale.
   A  Tunisi  -  l'onorevole Turano mi sia testimone -,  si  stanno
  attrezzando,  in  questo  senso, all'interno  di  una  promozione
  dell'alta cultura che ha portato l'università di Tunisi  ad  aver
  decuplicato i posti letto gratuiti per gli universitari, a fronte
  dei nostri 250 euro in catapecchie di Catania o di Palermo in cui
  si consumano riti ormai inesplicabili dei nostri figli.
   Siccome  noi  siamo i depositari, non solo nel  Mediterraneo  ma
  nel mondo, del mondo antico - tanto è vero che diciamo contro  le
  trivellazioni, infatti, la Sicilia non va trivellata va scavata -
  ,  dobbiamo metterci d'accordo; vogliamo lasciare che ciò avvenga
  in un altro
  Paese  del  Mediterraneo?  Vogliamo crearlo  con  un  carrozzone?
  Vogliamo inserirlo con un blitz nella Tabella H, assieme a  tutti
  i musei

    GIANNI   presidente della Commissione e relatore La  Tabella  H
  va azzerata, perché è una vergogna

    ORTISI    assieme  a  tutte le cose più  scunchiurute'  che  ci
  sono,   o   vogliamo,  approfittando  di  un  Istituto  nazionale
  abilitato  da  più  di  90  anni, che è di  Giusto  Monaco,  come
  riferimento  fondamentale,  accaparrarci  il  futuro,  anche   in
  termini   occupazionali  oltre  che  in  termini  di   promozione
  culturale?
   Vi   voglio  ricordare,  colleghi, che  dall'Accademia  di  Arte
  antica, che ha funzionato con l'INDA fino a qualche anno fa, sono
  usciti  Enrico  Lo Verso, Sebastiano Lo Monaco  e  che,  pure  in
  maniera  estemporanea, ci insegnano docenti come Eva  Cantarella,
  come i maggiori registi del mondo, gratuitamente, peraltro, e che
  l'INDA  è  guidata dal sindaco pro-tempore, attualmente onorevole
  Bufardeci,  e  da  un  rappresentante della provincia  regionale,
  quindi centrodestra e centrosinistra, dal ministero.
   Qui   non  c'è  un  riferimento,  qui  c'è  la  possibilità   di
  continuare nell'opera di miglioramento del territorio,  peraltro,
  con un finanziamento al quale possiamo anche rinunziare perché la
  qualità   dell'Istituto   premierà  in   ordine   alla   gratuità
  dell'insegnamento.  Fatevelo dire da uno che in  questo  settore,
  nonostante  quello  che  dice  il  Presidente  Miccichè,  capisce
  qualche  cosa di latino e greco, e non di italiano. Senza offesa,
  ovviamente
   Ma  veramente  vogliamo arrivare al cupio  dissolvi?  Credo  che
  stiamo  facendo un grande errore se, presi dall'iniziativa  tutti
  contro tutti, cominciamo a bocciare il mondo.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare l'onorevole Cintola.  Ne  ha
  facoltà.

    CINTOLA   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ribadisco  di
  non  volere  entrare  nel  merito.  E'  una  legge  del  Governo,
  l'assessore nel merito è garanzia sia per la maggioranza che  per
  la  minoranza, quindi per l'Aula, ma il tema vero  è  quello  che
  avevo   già   annunziato,  cioè  che  ci  fosse   una   copertura
  finanziaria.
   Adesso  sorge  l'ulteriore problema di comprendere  se,  con  il
  disegno  di  legge, possiamo entrare nello Statuto  dell'INDA  e,
  questo, mi lascia qualche perplessità, ma sono convinto che anche
  quest'altro  tipo  di  ostacolo possa  essere  superato  con  una
  precisazione   da   parte  del  Governo,  dando  un'assicurazione
  sull'argomento;  intanto,  però non farei  a  meno  di  dare  una
  copertura finanziaria e fa bene il Governo e, nel momento in  cui
  il   Governo   dovesse  dare  la  copertura   finanziaria   sarei
  favorevolissimo ad approvare questo articolo, solo  se  però,  il
  Governo  anche  sull'argomento darà un'ulteriore assicurazione  e
  cioè   quella  che possiamo legiferare senza tenere  conto  dello
  Statuto dell'INDA a meno che, già nello Statuto, non sia prevista
  la possibilità di un intervento della Regione.
   Al  di  là  di  questo,  sentire anche da  parte  dell'onorevole
  Ortisi  che ci sono problemi occupazionali che potrebbero  essere
  posti  attraverso  un  tipo di indicazione come  quella,  non  mi
  scandalizza  più di tanto. Sono tante le cose  che la maggioranza
  fa nel tentativo di avere assunzioni che se anche, una volta ogni
  tanto,  da  parte  della  sinistra, vi sia  l'esigenza  di  avere
  qualche  assunzione  in più, quella non si  nega  a  nessuno   Un
  sigaro, un cavalierato, e qualche precario  Non mi scandalizzerei
  più di tanto.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, comunico che all'articolo  17,
  così  come annunciato, è stato presentato l'emendamento  17.1,  a
  firma  dell'onorevole  Zappulla,  Cracolici  ed  altri  che  così
  recita:   cassare dopo la parola  Mediterraneo' da   mediante'  a
   festival'.
    Lo pongo in votazione.

    LEONTINI  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEONTINI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento
  è  superfluo e, come tale, destituito di fondamento, perché tutte
  queste  attività che sono correttamente sottolineate ed  elencate
  nell'articolo, sono già svolte dall'INDA con pregio, con  qualità
  e con efficacia. Poterle organizzare in un complesso di attività,
  organicamente   pensato  ed  attuato,  collegato   al   prestigio
  dell'attività  teatrale  che, ormai, l'INDA  a  livello  mondiale
  promuove  e  svolge, credo sia un fatto benemerito.  Collegare  -
  come hanno fatto in teatri prestigiosi della nostra penisola:  Al
  Piccolo', al  San Carlo' - a tutto ciò un'attività formativa  che
  possa  associarsi e poi possa anche realizzarsi attraverso corsi,
  rassegne, attraverso tutta una serie di promozioni che già l'INDA
  svolge.   Voglio  sottolineare  un  dato  che  nessuno  oggi   ha
  sottolineato,  cioé  che l'INDA svolge tutto  ciò,  negli  ultimi
  tempi,  con  una riduzione dei finanziamenti, sia  regionali  che
  nazionali,  nazionali  da  un milione  ottocentomila  euro  a  un
  milione  duecentomila,  regionali, tre anni  fa,  da  un  milione
  sessantaquattromila euro a settecentomila euro, adesso sono stati
  portati ad  un milione.
   Tutto  ciò,  negli  ultimi due anni, ha visto l'INDA  effettuare
  una  proporzione  tra  l'imposto e il guadagnato,  attraverso  le
  attività,  del 70 per cento rispetto ad un 40 per cento di  otto,
  nove  anni  fa.  E  devo  ascoltare  l'intervento  di  chi  vuole
  ridimensionare, ridurre e cancellare attività che  hanno  portato
  avanti   un   processo  che,  oggi,  consente  all'Assessore   di
  completarlo  attraverso  questa designazione,  attraverso  queste
  indicazioni,  questa  soluzione.  Credo  che  sia  destituito  di
  fondamento, superfluo e, quindi, non vada accettato.

    PRESIDENTE   Pongo  in votazione l'emendamento  17.1,  a  firma
  degli onorevoli Zappulla, Cracolici ed altri.
   Il parere della Commissione?

    GIANNI   presidente  della Commissione e relatore.  Mi  rimetto
  all'Aula.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEANZA NICOLA , vicepresidente della Regione. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi  è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 17 nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa al Titolo IV - Disposizioni transitorie e finali
   Do lettura dell'articolo 19:

                          «TITOLO IV
                        Disposizioni transitorie e finali

                           Articolo 19
                     Abrogazioni e modifiche di norme

   1.  All'articolo  1, comma 1, lettera a), della legge  regionale
  16  agosto 1975, n. 66, come modificato dall'articolo 6, comma 2,
  e dall'articolo 7 della legge regionale 5 marzo 1979, n. 16, sono
  soppresse le parole teatri ed auditori'.

   2.  Dal  primo gennaio 2008 è abrogato l'articolo 1 della  legge
  regionale  7  maggio  1977,  n.  33  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni.

   3.  Sono abrogati gli articoli 1, 2 e 3 della legge regionale  5
  marzo 1979, n. 16.

   4.   Per   l'esercizio   finanziario  2007   si   applicano   le
  disposizioni di cui all'articolo 1 della legge regionale 7 maggio
  1977, n. 33 e successive modifiche ed integrazioni».

   Comunico   che  all'articolo  19  sono  stati  presentati   i
  seguenti emendamenti:
   - dall'onorevole Falzone: 19.1;
   - dagli onorevoli Falzone, Correnti e Granata: 19.2;


   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


                     Per richiamo al Regolamento

    CINTOLA  Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA   Signor  Presidente,  il richiamo  al  Regolamento  lo
  faccio tenendo conto della sua specifica valutazione .

    PRESIDENTE   Onorevole Cintola, se le  è  di  aiuto,  mi  viene
  comunicato che l'onorevole Falzone ritira gli emendamenti.

    CINTOLA   Signor  Presidente, la  ringrazio,  ma  il  tema  che
  intendo  porre  è di altra natura.  l'Aula è stata convocata  per
  oggi  alle  ore 16.30, dopo una sospensione la seduta  è  ripresa
  alle ore 17.30. Sono le ore 20.35, chiedo alla Presidenza se  sia
  in  grado di potere stabilire l'orario di chiusura di questa sera
  di  modo  che  ciascuno  di  noi sa  come  potersi  attrezzare  e
  comprendere  quali  sono i passi, gli orari ai  quali  quest'Aula
  deve  sottoporsi, tenendo conto che il giorno è stato lungo e  la
  sera non potrà essere così lunga.

    PRESIDENTE     Onorevole   Cintola,   è   intendimento    della
  Presidenza, alla luce del fatto che la Conferenza dei  capigruppo
  ha  stabilito che a partire dalla giornata di domani si aprirà la
  sessione  di bilancio, completare i lavori con l'approvazione  di
  tutti   i  disegni  di  legge  iscritti  all'ordine  del  giorno.
  Ovviamente,   questo   richiede  una  collaborazione   da   parte
  dell'Aula,  in quanto il testo in discussione è stato impegnativo
  e,  tuttavia,  stiamo  procedendo in  modo  celere.  Sugli  altri
  disegni  di  legge  mi pare ci sia, grosso modo,  un  accordo  di
  carattere generale, quindi è possibile che l'Aula possa  arrivare
  ad  approvare  i testi che sono iscritti all'ordine  del  giorno.
  Tuttavia, valuteremo più tardi.


   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


    Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                          612-29-364/A bis

    FALZONE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FALZONE   Anche  a  nome  degli altri  firmatari,  dichiaro  di
  ritirare gli emendamenti 19.1 e 19.2.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione  l'articolo  19.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:

                           «Articolo  20
                          Disposizioni finanziarie

   1.   Per   le  finalità  di  cui  all'articolo  6  la  spesa,
  determinata  ai  sensi dell'articolo 3, comma 2,  lettera  g),
  della  legge  regionale 27 aprile 1999, n. 10, è quantificata,
  per  gli  esercizi finanziari 2008 e 2009 in euro 900 migliaia
  annui.  Al  relativo onere si provvede mediante  riduzione  di
  pari  importo della spesa autorizzata dall'articolo 59,  comma
  7,  Tabella h), della legge regionale 8 febbraio 2007,  n.  2,
  U.P.B. 9.3.1.3.2, capitolo 377712.

   2.  Per  le  finalità  della presente legge,  con  esclusione
  dell'articolo 6, la spesa complessiva è valutata in  euro  665
  migliaia  per  l'esercizio  finanziario  2007  ed  euro  1.380
  migliaia  annui per gli esercizi finanziari 2008  e  2009.  La
  spesa   di  cui  al  presente  comma,  iscritta  nella  U.P.B.
  9.3.1.3.6, è come di seguito destinata:

  Articolo                                       anno    2007
  anno 2008  anno 2009

     -   articolo  6,  comma  5,  lettera   a)             50
     50        50
      (strutture teatrali private)

     -   articolo  7,  comma  1,  lettera   a)             50
     100        100
      (distribuzione e circuitazione spettacoli)

     -   articolo  7,  comma  1,  lettera   b)             50
     100        100
      (attività fuori dal territorio regionale)

     -   articolo  7,  comma  1,  lettera   c)             50
     100        100
      (rassegne e festival)

     -   articolo   7,   comma   2                         50
     100        100
      (convenz. organismi di distribuz. spettacoli)

     -     articolo    8                                   50
     100        100
      (convenzioni)

     -     articolo    9                                   50
     100        100
      (adattamento di spazi e attrezzature)

     -     articolo    10                                  50
     100        100
      (teatro per l'infanzia e la gioventù)

     -     articolo    11                                  50
     100        100
      (teatro di figura)

     -     articolo    12                                  50
     100        100
      (teatro amatoriale e studentesco)

     -     articolo    13                                  50
     100        100
      (costi di gestione sale teatrali)

     -     articolo    14                                  50
     100      100
      (Soprintendenza regionale alle attività teatrali)

     -     articolo    15                                  15
     30       30
      (Osservatorio regionale per lo spettacolo)

     -     articolo    16                                   -
     100      100
      (Conferenza annuale sul teatro)

     -     articolo    17                                  50
     100      100
      (Accademia di arte drammatica
      del Mediterraneo)

   3.  Alla  copertura degli oneri di cui al comma 2  si  provvede,
  per l'esercizio finanziario 2007, mediante riduzione dell'importo
  di  euro 665 migliaia delle disponibilità della U.P.B. 9.3.1.3.2,
  capitolo  376528,  del  bilancio della  Regione  per  l'esercizio
  finanziario 2007. Per gli esercizi finanziari 2008 e 2009 l'onere
  di  euro  1.380  migliaia  annui  trova  riscontro  nel  bilancio
  pluriennale  della  Regione  per il  triennio  2007-2009,  U.P.B.
  9.3.1.3.2».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -  dagli onorevoli Barbagallo, Mattarella, Cracolici e Zappulla:
  20.1; 20.2 e 20.3.
   - dal Governo: 20.4.

   Pongo   in   votazione  l'emendamento  20.4.  Il  parere   della
  Commissione?

    GIANNI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, poiché gli emendamenti 20.1,  20.2  e  20.3
  sono  presentati alle tabelle, sarebbe necessario  sospendere  la
  seduta  e inviarli in Commissione  Bilancio . Qualora i firmatari
  li ritirassero, noi potremmo procedere in  modo più celere.

    CRACOLICI   Anche  a  nome degli altri firmatari,  dichiaro  di
  ritirarli.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento A1. E' inammissibile.

    ARDIZZONE  Perché è inammissibile?

    PRESIDENTE  Gli uffici suggeriscono l'inammissibilità.

    ARDIZZONE  L'emendamento è ammissibile  Ho qui la norma.

      PRESIDENTE  Onorevole Ardizzone, l'emendamento, dal punto  di
  vista  della  Presidenza,  alla luce delle valutazioni  che  sono
  state   fatte,  si  ritiene  ammissibile,  anche  se   norme   di
  interpretazione autentiche  è  assolutamente superflua in  quanto
  si  tratta di modificare una norma. Onorevole Ardizzone,  il  suo
  emendamento  così recita :  All'articolo 7, comma 1  della  legge
  regionale  1995,  n. 4 sostituire le parole  è nominato'  con   è
  designato'. Il Presidente dell'Ente autonomo Teatro di Messina  è
  nominato dal Sindaco di Messina. Lei intende sostituire la parola
   nominato' con  designato' e all'articolo 9, comma 1, prima delle
  parole    il   consiglio  di  amministrazione    aggiungere    il
  Presidente ed'.
   Onorevole  Ardizzone,  il problema è questo:  è  chiaro  che  la
  norma  ha  valore da adesso; quindi, bisogna spiegare le  ragioni
  per  cui  lei  chiede  norme  di  interpretazione  autentica  che
  farebbero ritenere gli uffici che lei pensa che sia una norma che
  interpreta retroattivamente la legge del 1995.

    ARDIZZONE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ARDIZZONE   Signor  Presidente, la norma è  di  interpretazione
  autentica, però, per conforto degli uffici, se intendono  che  io
  debba togliere  norme di interpretazione , lo farò anche se non è
  necessario.  Pur tuttavia, poiché non si tratta di  una  turbata,
  spiego il perché.
   Nel  1995  viene  istituito con legge regionale l'Ente  autonomo
  regionale  Teatro di Messina. Successivamente, ci sono tutta  una
  serie  di leggi che riguardano lo spoil system. Il sindaco  o  il
  presidente  di  provincia  che  arriva  sostituisce  il   proprio
  nominato  o  designato. Non mi riferisco alla vicenda particolare
  perché non è una questione di parte, peraltro ormai la situazione
  è consolidata perché hanno rinunciato ai ricorsi.
   Con  decreto dell'Assessore regionale ai beni culturali è  stato
  nominato  il  consiglio di amministrazione che ha  una  scadenza:
  quattro  anni.  Poichè sono sfalsate le elezioni  fra  sindaco  e
  presidente della Provincia, il sindaco che arrivava sostituiva il
  proprio  nominato  e  così   poteva  fare  il  presidente   della
  Provincia.
   E'  un  ente  autonomo  regionale.  Volete  togliere   norma  di
  interpretazione autentica ? Potete pure toglierla, tanto vale per
  il  futuro, ma si tratta di sancire il principio che  è  un  ente
  autonomo regionale, può essere solo l'Assessore regionale, perché
  ad  ogni cambio di sindaco o di presidente della Provincia  viene
  sostituito un rappresentante. Non è possibile

    PRESIDENTE   La Presidenza ritiene che l'emendamento  proposto,
  se  eliminato  come norma di interpretazione autentica , ma  come
  modifica  normativa  è  ammissibile.  Non  possiamo  dare  valore
  retroattivo a norme interpretative.

    ARDIZZONE  Signor presidente, l'ho tolto.

    LACCOTO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO   Signor  presidente, chiedo  che  l'emendamento  venga
  dichiarato   inammissibile  per  due  ragioni:  intanto,   perché
  modifica la legge 7 sui poteri del sindaco, il quale nomina e non
  designa. Noi non possiamo modificare in una legge sul  teatro una
  norma  che è una norma principe degli enti locali, perché se  noi
  ad   ogni  piè  sospinto   modificassimo  le  norme  secondo   le
  convenienze credo che non sarebbe giusto. C'è una norma specifica
  in cui si recita testualmente come ordinamento enti locali che  i
  sindaci nominano e non designano.
   L'artificio  a cui si vuole ricorrere è un artificio  pericoloso
  per  l'Aula ed io credo che non possa essere ritenuto ammissibile
  questo  emendamento,  anche  perché è  anticostituzionale  perché
  dovrebbe essere modificata tutta la norma per i poteri di  nomina
  dei sindaci. Quindi, le chiedo, signor Presidente, e chiedo anche
  all'Aula al fine di evitare equivoci su quelli che sono i  poteri
  dei  sindaci di evitare che in questa legge, che è una  legge  di
  settore,  si  possa incidere sulle attribuzioni che  vengono  per
  legge normate come sindaci.

    PANARELLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PANARELLO   Signor Presidente, io sono contrario alla  proposta
  avanzata  dall'onorevole  Ardizzone, anzi chiederei all'onorevole
  Ardizzone,  che  so  essere  persona attenta,  di  riflettere  un
  attimo.  Intanto, la modifica non è banale e chiederei da  questo
  punto  di vista l'opinione autorevole dell'Assessore per i   beni
  culturali,  ma è una modifica che mette in discussione  la  legge
  istitutiva,  nel senso che sottrae agli enti locali  l'intervento
  nella gestione del teatro Vittorio Emanuele di Messina.
   Chiedo  all'onorevole Ardizzone di riflettere sul fatto  che  il
  teatro  Vittorio  Emanuele  di  Messina,  che  già  nel  contesto
  regionale  per  varie ragioni è, in qualche maniera,  penalizzato
  dal  punto di vista delle risorse anche perché è nato molto tempo
  dopo  gli  altri, non venga penalizzato anche dal punto di  vista
  dei  poteri  e  anche della funzione degli enti  locali,  proprio
  perché le istituzioni locali non possono essere annesse al  segno
  politico che hanno in una determinata contingenza. Ecco perché io
  considero discutibile dal punto di vista della proposta - non  mi
  permetto di cimentarmi con i problemi di ammissibilità -   ma  si
  tratta   di   sapere  -  lo  dico  ai  colleghi   e   soprattutto
  all'Assessore  per i beni culturali e ai componenti  del  Governo
  messinesi  -  che  con  questa  norma  si  modifica  radicalmente
  l'istituzione teatro Vittorio Emanuele di Messina, eliminando  il
  ruolo degli enti locali messinesi.
   Credo  che  il  Governo della Regione non possa   accettare  una
  proposta  di questo genere che sarebbe penalizzante e in  qualche
  maniera offensiva per la realtà locale messinese.

    PRESIDENTE  Il Parere della Commissione sull'emendamento A1?

    GIANNI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEANZA  NICOLA,  assessore per i beni culturali,  ambientali  e
  per la pubblica istruzione.  Il Governo si rimette all'Aula.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione.

    CRACOLICI   Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

           (Gli  onorevoli  Ammatuna,  Borsellino,  Calanna,   Di
      Guardo,  Galvagno,  La  Manna, Manzullo,  e  Panarello,  si
      associano alla richiesta)

         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A1

     PRESIDENTE   Essendo  la richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento A1.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

     PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  69
   Maggioranza         35
   Favorevoli          29
   Contrari            40

                      (l'Assemblea non approva)

   Si passa all'emendamento  A 2, degli onorevoli Apprendi, De
  Benedictis e Cracolici. Lo pongo in votazione.  Il parere
  della Commissione?

    GIANNI   presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEANZA  NICOLA,  assessore per i beni culturali,  ambientali  e
  per la pubblica istruzione. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi  è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                      (Non è approvato)

    Gli emendamenti A3, A4, A5, A6 e A7 sono inammissibili.
   Si  passa  all'emendamento  A8, degli  onorevoli  Barbagallo  ed
  altri. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LEANZA  NICOLA,  assessore per i beni culturali,  ambientali  e
  per   la   pubblica  istruzione.   Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi, mi sembra che l'emendamento A8  c'entri molto poco  con
  il  teatro  perché  parla  di primato  culturale  della  Sicilia,
  concorre a creare delle condizioni dello sviluppo culturale.  Non
  cita mai in questi commi il teatro, mi sembra assolutamente fuori
  argomento.Pertanto, il parere del Governo è contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    GIANNI  presidente della Commissione e relatore.  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole si alzi;  chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   L'emendamento A.10 è inammissibile.
   Pongo in votazione l'articolo 20. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:

                           «Articolo 21

   1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
  della Regione siciliana.

   2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione la delega alla Presidenza per il
  coordinamento formale del disegno di legge n. 612-29-364/A  bis.
  Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Avverto che la votazione finale del disegno di legge avverrà
  successivamente.


   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


  Discussione del disegno di legge « Provvedimenti in favore delle
                              famiglie
                   delle vittime del mare» (545/A)

     PRESIDENTE   Si  procede  al  seguito  della  discussione  del
  disegno  di  legge «Provvedimenti in favore delle famiglie  delle
  vittime del mare» (545/A), posto al numero 2).
     Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
  delle Commissioni.
   Onorevoli   colleghi,  ricordo  che  era  stato  concordato   di
  rinviare   la   discussione  generale  in  sede  di   discussione
  dell'articolo 1.

    CRISTALDI  presidente della Commissione e relatore.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRISTALDI   presidente  della Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,  intervengo  brevemente  perché  la  materia  è   già
  conosciuta dall'Assemblea regionale  siciliana essendo  stata  in
  più occasioni trattata.
   Intervengo   soltanto  per  dire  che  c'è   già   nell'apparato
  legislativo della Regione una legge che disciplina la  questione.
  In  questa  fase noi ci limitiamo ad integrare quella  legge  con
  alcune  agevolazioni  in  favore  di  fatti  nuovi  che  si  sono
  verificati  e,  al  tempo stesso, per dare copertura  finanziaria
  alla  legge esistente che non aveva più risorse da destinare alle
  finalità della stessa legge.
   Fatto  straordinario - e, secondo me, molto positivo - è l'avere
  previsto  una  estensione delle agevolazioni non soltanto  per  i
  marittimi  comunitari,  ma anche per i  familiari  delle  vittime
  extra comunitarie del mare.
   Intervengo,  però,  non tanto per illustrare  il  testo,  signor
  Presidente,  o per esprimere le mie considerazioni nella  qualità
  di  relatore, quanto per esprimere una preoccupazione. Mi rivolgo
  soprattutto all'assessore Lo Porto, perché mi giunge notizia  che
  sarebbe  stato sollevata, da parte del Commissario  dello  Stato,
  una sorte di obiezione - e lo dico tra virgolette - perché non so
  come,  sarebbe  stato  riferito, da parte dell'Assessorato  della
  cooperazione, che la copertura finanziaria prevista  nel  disegno
  di  legge sarebbe insufficiente. Da qui la preoccupazione di  una
  impugnativa,  da parte del Commissario dello Stato,  per  carenza
  finanziaria.
     Io  mi trovo di fronte ad un fatto nuovo, perché non mi  sarei
  mai  aspettato  che  un assessore, un ufficio, un  rappresentante
  della Regione, comunicasse a priori, al Commissario dello Stato -
  - e questo c'è e si trova agli atti - .

    PRESIDENTE    Onorevole  Cristaldi,  se  possiamo   tenere   il
  Commissario dello Stato fuori dal dibattito d'Aula

    CRISTALDI   presidente della Commissione e relatore.   No,  qui
  sollevo una questione molto più grave  Il Commissario dello Stato
  è  stato  interessato prima che noi ne parlassimo. Il Commissario
  dello Stato ha fatto una nota ufficiale con la quale dice:  Io vi
  impugno  la  legge,  se  non  date la copertura  finanziaria  che
  serve .
   Io  sollevo una questione ben più grave, altro che parlarne  io
  Allora,  di  fronte  alla  situazione che  si  è  verificata,  ci
  troviamo  di  fronte a un allarme per cui potremmo  approvare  la
  legge  e  non avercela, sul piano della esecutività, per  carenza
  finanziaria.
   Le  chiedo,  pertanto, signor Presidente, e lo chiedo  anche  al
  Governo,  di  poter consentire, in pochi minuti, alla Commissione
   Bilancio    di   potersi  riunire  ed  adeguare   la   copertura
  finanziaria  alle  reali esigenze. E' stata  data  una  copertura
  finanziaria  di 800 mila euro. In verità, secondo  quanto  dicono
  gli    uffici   e   più   precisamente   dall'Assessorato   della
  cooperazione,  occorrerebbe  una  copertura  finanziaria  di   un
  milione e mezzo di euro.
   Ho  presentato l'emendamento e le chiedo, signor Presidente,  di
  poter   consentire   una   veloce  riunione   della   Commissione
   Bilancio ,  se il Governo ha la possibilità di concedere  questa
  copertura,   e  tentare, in qualche maniera, di venire  fuori  da
  questa vicenda.

    PRESIDENTE   Onorevole  Cristaldi,  la  copertura   finanziaria
  riguarderebbe soltanto il mese di dicembre 2007, per cui c'è  una
  previsione  di  spesa  per  800  mila  euro.  La  stessa   norma,
  correttamente, prevede che con legge finanziaria  si  provvede  a
  dare  copertura per gli anni successivi. Non mi pare che  sorgano
  problemi.

    FLERES   Se  è un'indennità per le vittime, cosa c'entrano  gli
  anni successivi?

    PRESIDENTE   La  quota indennità si può  prevedere,  poiché  la
  norma  prevede  per il mese di dicembre 2007,  si  può  prevedere
  anche  per  il 2008. Non si può impedire che la legge finanziaria
  preveda una copertura aggiuntiva per questa finalità, quindi, per
  superare   i  problemi  di  profilo  che  sono  stati   sollevati
  riguardanti   il   Commissario   dello   Stato.   Tuttavia,    la
  quantificazione  della  somma  è in  rapporto  alle  istanze  che
  dovranno essere presentate che sono sub judice.
     L'onorevole Cristaldi, però, pone una questione che  è  quella
  di  incrementare,  con la riunione della Commissione   Bilancio ,
  stasera  stesso, la copertura finanziaria e portarla da 800  mila
  euro  a 1.075.000, modificandola. Questo richiede la convocazione
  immediata della Commissione Bilancio.
   Noi  possiamo  procedere in due modi: o si  sospende  la  seduta
  per convocare immediatamente la Commissione Bilancio per dare  la
  copertura  aggiuntiva, visto l'argomento  posto  -  un  argomento
  delicato  -  che  riguarda  le vittime del mare,  oppure  -  come
  penso  sia possibile - si stabilisce che la copertura finanziaria
  è ritenuta sufficiente dall'Aula.
     Gli  allarmi  lanciati dal Commissario  dello  Stato  sembrano
  assolutamente inopportuni, alla luce delle dichiarazioni  che  il
  Governo farebbe bene a rendere in Aula.
   L'onorevole  Cristaldi  ha sollevato una questione  relativa  ad
  una  interlocuzione che è già intervenuta tra  il  Governo  e  il
  Commissario  dello Stato e che ha messo in allarme il Commissario
  dello Stato. Se il Governo, quindi, chiarisce, penso che possiamo
  superare le difficoltà.

    BENINATI  assessore per la cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BENINATI    assessore  per  la  cooperazione,   il   commercio,
  l'artigianato e la pesca. Signor Presidente, onorevoli  colleghi,
  il Governo parla e risponde su quello che sa perchè su quello che
  non  conosce   non può rispondere. Il Governo è  qui  presente  e
  risponderà.  La  norma  è  una norma  di  grande  importanza.  La
  condivido  in pieno perché l'iniziativa dell'onorevole  Cristaldi
  sull'argomento  è importantissima; tutti  sappiamo,  infatti,  di
  cosa  si  tratta.  Non  stiamo parlando di   nient'altro  che  di
  riformalizzare  una  norma  che  era  scritta;   in  effetti,  la
  integriamo  con  quello  che  c'è scritto.  Non  vedo  niente  di
  stravolgente.
   Per  tutto  il resto - che sia chiaro -, il Governo,  nella  mia
  persona,  di  questa  vicenda  non  sa  nulla.   Se  gli   Uffici
  dell'Assemblea     hanno    interloquito     con    gli    uffici
  dell'Assessorato, è un altro discorso;  personalmente, non ho mai
  chiesto   al   Commissario  dello  Stato  né   sono   intervenuto
  sull'argomento  perché il contenuto del disegno  di  legge   l'ho
  letto  in  Aula, lo condivido e non posso dire altro.  Non  è  un
  disegno di legge  presentato dal Governo. E' stata un' iniziativa
  lodevolissima   dell'onorevole  Cristaldi  ma,  per   il   resto,
  personalmente, come Governo, non mi sono interessato di nulla.
   Se,  poi,  gli uffici dell'Assemblea hanno ritenuto di fare  una
  verifica  con gli uffici dell'Assessorato, questo  - scusatemi  -
  lo dovrebbero dire gli uffici dell'Assemblea, non certamente io.

    PRESIDENTE   Onorevole assessore, deve  rispondere  al  quesito
  sostanziale  che le è stato posto dall'onorevole  Cristaldi.  Gli
  uffici  mi informano che  la quantificazione della somma  è  nota
  perché si sa quante sono le vittime ed i familiari delle vittime.
  Il  quesito cui l'onorevole Cristaldi la invita a rispondere è se
  la  copertura  finanziaria prevista dalla  norma  è  sufficiente,
  altrimenti,  dobbiamo  ricorrere all'incremento  della  copertura
  finanziaria.

    FLERES  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FLERES    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   l'allarme
  dell'onorevole   Cristaldi   è   giustificatissimo.   L'onorevole
  Cristaldi ricorderà come, in una precedente occasione, sempre per
  una vicenda legata a vittime del mare, il Commissario dello Stato
  impugnò la norma - l'onorevole Cristaldi lo ricorderà perché  era
  Presidente  dell'Assemblea  in quel  momento  -  per  carenza  di
  appostamento finanziario. E, dunque, il nodo va sciolto in questa
  sede  o  in sede di Commissione Bilancio, immediatamente,  se  ci
  sono le condizioni, ovvero, attraverso l'apertura di una finestra
  che  consenta l'approvazione di questo disegno di   legge  se  la
  Commissione Bilancio non dovesse poter tenere seduta questa sera.
   Ho  il  sospetto, onorevole Cristaldi, che l'equivoco nasca  dal
  fatto  che  il  comma  1  dell'articolo  1  appare,  nell'attuale
  formulazione,   una   norma  aperta  e,  dunque,   di   difficile
  quantificazione finanziaria.
   Allora,  poiché in passato, siamo già incappati in  questo  tipo
  di  problema,  con  una vicenda identica, che  riguardava  sempre
  vittime  del mare, credo sia indispensabile seguire il  consiglio
  dell'onorevole  Cristaldi, cioè quantificare, in maniera  esatta,
  la  cifra o modificare il comma 1  chiudendolo , individuando  le
  vittime,  contabilizzandole,  dal punto  di  vista  numerico.  E'
  triste il discorso che sto facendo e può sembrare cinico ma, dato
  che  siamo  già  incappati  in un problema di  questo  genere  e,
  purtroppo,  abbiamo contribuito ad aggravare  la  situazione  dei
  familiari   di  alcune  vittime  del  mare,  in  una   precedente
  disposizione, per l'esperienza pregressa, vi dico che è opportuno
  porre rimedio.

    PRESIDENTE  Onorevole Fleres, l'assessore competente ha  detto,
  poco fa, che non è in grado di quantificare la somma

    FLERES   Nessuno  è in grado di quantificare la  somma  perché,
  così come è scritto il comma

    PRESIDENTE    Non  è  una  norma  che  proviene  dagli   uffici
  dell'assessorato,  per  cui,  essendo  una  norma  esitata  dalla
  Commissione di merito, immagino la commissione Bilancio, qualcuno
  dovrà  dire  qual è la quantificazione esatta perché, altrimenti,
  possiamo  fare  un  impegno   fino  a  quanto  previsto   e   poi
  provvedere con legge successiva.

    FLERES    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   se   la
  formulazione  del comma 1 resta quella attuale è una formulazione
  aperta che non individua numericamente quante sono le vittime  e,
  dunque,  l'importo relativo - e questo è chiaro -  può  provocare
  una  impugnativa  da  parte  del Commissario  dello  Stato.  Cosa
  diversa  sarebbe se fermassimo l'applicazione della norma  ad  un
  periodo  ed  individuassimo le vittime che si sono  verificate  a
  causa   dei  naufragi.  Questo  ci  consentirebbe  di  delimitare
  l'importo  ed  il  periodo entro cui potere applicare  la  norma,
  altrimenti, ha ragione l'onorevole Cristalli perchè si  corre  il
  rischio  di  approvare  una  norma  che  non  ha  la  sufficiente
  copertura finanziaria.

    ODDO CAMILLO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO   CAMILLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   il
  problema   posto  dall'onorevole  Cristaldi  credo  non  riguardi
  solamente  questo testo; riguarda i rapporti tra il  legislatore,
  gli  uffici  che  collaborano  il Governo  della  Regione  ed  il
  Commissario dello Stato.

    PRESIDENTE  Onorevole Oddo, vorrei cortesemente

    ODDO CAMILLO. La mia è una premessa.

    PRESIDENTE   C'è  una  normale relazione  burocratica  tra  gli
  uffici  dell'Assemblea ed il Commissario dello  Stato  ma  invito
  anche  lei  a  ritenere estraneo, in questa fase, il  Commissario
  dello Stato; teniamolo fuori dal dibattito parlamentare.

    ODDO  CAMILLO.  Ho presente quello che dice e concordo,  signor
  Presidente.  La  cosa  anomala,  evidentemente,  è   che   stiamo
  discutendo  di  un  rapporto tra  gli uffici  del  Governo  della
  Regione  ed  il  Commissario dello Stato. L'Assessore  competente
  credo  che  stasera potrebbe aiutarci, da questo punto di  vista,
  facendo  anche una consultazione immediata che potrebbe sgombrare
  il campo, in modo tale che non accada quello che i colleghi hanno
  paventato o descritto.
   L'onorevole  Fleres,  infatti, ha introdotto  un  argomento  che
  riguarda   una norma più o meno aperta. Comprendo il  significato
  di ciò

    PRESIDENTE   Onorevole  Oddo, bisogna  riunire  la  Commissione
  Bilancio. Se però l'intendimento è di sospendere l'Aula e riunire
  la  Commissione  Bilancio, ricordo che   questa  prassi  è  stata
  rifiutata  ad  altri colleghi parlamentari, quindi,  se  possiamo
  trovare  una soluzione all'interno della quota ma se  poi  mi  si
  chiede di convocare la Commissione Bilancio

    ODDO   CAMILLO.  Per  la  verità,  altre  volte,  la  copertura
  finanziaria si è data in Aula, se dobbiamo dirla tutta.

    PRESIDENTE  Il quadro è chiaro e vi posso assicurare  che,  dal
  punto  di  vista della razionalità della norma, si può  risolvere
  anche senza l'intervento della  Commissione Bilancio.
   Tuttavia,  se  si  richiede invece di insistere  perché  bisogna
  incrementare  la  dotazione  finanziaria,   è  opportuno  che  si
  convochi la Commissione Bilancio.
   Non  è  facile reperire  200 mila euro  e non so se  si  possono
  rinvenire.

    ODDO  CAMILLO. Signor Presidente, stavo tentando di  sviluppare
  l'argomento  che  ha posto l'onorevole Fleres,  secondo  me,   in
  maniera fondata.
   Il  comma 1, sostanzialmente, sostituisce, come i colleghi sanno
  bene perché lo hanno letto e hanno compreso più di me, l'articolo
  1  della legge 24 del 1999, che è stata concepita come una  norma
  aperta.   Per  intervenire  per  quanto  concerne  vittime   che,
  purtroppo, si registrano nel corso di questi anni e nel corso  di
  questi  giorni, perché è così, ed è  il caso non solo  posto  dal
  disegno di legge dell'onorevole Cristaldi ma anche dal disegno di
  legge  da  noi presentato che riguarda  Carol Wojtyla,  ci  vuole
  obiettivamente una norma quadro,  aperta  di riferimento.
   Ogni volta, abbiamo legiferato, specificando i casi, quindi,  le
  vittime  e i dispersi che purtroppo si sono registrati nel  corso
  di questi mesi, di questi anni.
   La  preoccupazione sulla copertura finanziaria,  secondo  me,  è
  fondata  perché, se  istanze sono state presentate, relativamente
  ai familiari delle vittime, presso l'Assessorato competente e gli
  uffici  dell'Assessorato competente -  si  ritiene   che  vi  sia
  dunque  un certo  numero di istanze presentate - noi siamo tenuti
  a verificare.
   E'  anomalo  ma  è  quello che è accaduto,  assessore  Beninati,
  diciamocelo chiaro. Questo va comunicato, infatti, al Parlamento,
  alla Commissione, all'assessore.

    BENINATI    assessore  per  la  cooperazione,   il   commercio,
  l'artigianato e la pesca. Come può l'ufficio ricevere le  istanze
  se manca la norma?

    ODDO  CAMILLO. Se, questa sera, il Governo garantisce, possiamo
  procedere  ma  il Governo è in grado di garantire?  Questo  è  il
  punto.  Se,  invece,  non  è in grado di  garantire,  ha  ragione
  l'onorevole Cristaldi quando sostiene che questa norma, dal punto
  di vista della copertura finanziaria, va ulteriormente rivista.
   E'  inutile  che ci giriamo intorno: se c'è, in questo  momento,
  un governo che può dire che non ci sono, dal punto di vista anche
  delle  istanze  presentate,  problemi di  copertura  finanziaria,
  possiamo  procedere  e  non  c'è  nessun  Commissario  che  possa
  impugnare la norma. Ma questo va detto in quest'Aula. Se siamo in
  queste  condizioni,  sono,  obiettivamente,  per  procedere;   ci
  mancherebbe altro.

    PRESIDENTE    Onorevole  Oddo,  mi  è  stato  fatto   osservare
  correttamente che la indeterminatezza del comma 1 dell'articolo 1
  recita :  Le vittime del mare . Ma da quale periodo? Se non viene
  precisato,  quindi, non si può stabilire quante sono  le  vittime
  del mare.
   Il  comma  1  andrebbe ridefinito, sapendo che  c'è  un  inizio,
  altrimenti,  rischiamo di essere indeterminati,  qualunque  cifra
  mettiamo-  siano ottocento, un milione  o due milioni di  euro  -
  sarà   sempre  indeterminata perché non sappiamo  quanti  sono  i
  beneficiari.

    ODDO  CAMILLO. L'Assessore e gli uffici del Governo  dovrebbero
  saperlo. Per questo mi permetto di tirare in campo il Governo.
   E'  stato concepito così perché, evidentemente, pensavamo  e  il
  legislatore  pensava  di  avere una norma  a  regime  per  quanto
  concerne  le  vittime del mare. E allora come si fa a  modularlo,
  evitando  di  avere  istanze già presentate e  vittime  che  sono
  sopravvenute?
   Questo  è  il punto. Allora, credo, signor Presidente,  che,  se
  facciamo un attimo il punto

    PRESIDENTE   Vorrei evitare di imbarcarci in una  interminabile
  discussione;  utilizziamo il buon senso. Il comma 1 dell'articolo
  1  va  definito in via temporale stabilendo il periodo  a partire
  da .

    ODDO CAMILLO. Si accantoni l'articolo 1.

    CRISTALDI   presidente  della Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente, chiedo una sospensione dei lavori di cinque minuti.

    PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  credo  che   la   richiesta
  dell'onorevole  Cristaldi sia di buon senso. Sospendo  la  seduta
  per  cinque  minuti  per  consentire che l'assessore  al  ramo  -
  l'assessore  per il bilancio - e il Presidente della  Commissione
  si  raccordino  per trovare una soluzione.

   (La seduta,  sospesa alle ore 21.15, è ripresa alle ore 21.32)

   La seduta è ripresa.

    CINTOLA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  prima  della
  sospensione,  immotivata, della Presidenza di  questa  Assemblea,
  avevo chiesto di parlare per richiamo al Regolamento, su  diversi
  aspetti.
   Il  primo  riguarda  l'orario dei lavori e lei  continua  a  non
  informarmi. Non  è possibile. Con il presidente Micciche  si  era
  stabilito  che, alle ore 20,30, l'Aula avrebbe dovuto chiudere  i
  lavori  parlamentari; diversamente,  lo si dica;  l'Assemblea  ne
  prenderà  atto e si stabilirà un'ora entro la quale  chiudere   i
  lavori.
   Il  secondo  aspetto riguarda l'ipotesi di una  convocazione  di
  una  riunione della Commissione Bilancio perché sono necessari  i
  tempi previsti dal Regolamento.
   Il  terzo fa riferimento alla sospensione alla fine della  quale
  non  ho  sentito  nè il Governo nè altri circa  il  motivo  della
  sospensione e cosa si è deciso.
   Entro,  quindi, nel merito della discussione e dico  che  non  è
  possibile votare questo disegno di legge perché non sono indicati
  né le vittime del  mare  né il  numero e si chiede al Governo, in
  Aula, per una legge che è di iniziativa parlamentare, di avere  i
  resoconti  e  i dati che debbono essere forniti: Se  così  fosse,
  fornirebbe solo bugie e, allora, ha fatto bene il Governo  a  non
  fornirli.
   E'  lo  stesso  Presidente della Commissione  che  presenta,  in
  questo  disegno  di  legge,un  emendamento  con  il  quale  dice,
  ufficialmente, che non servono 800 mila euro, ma   ne  servono  1
  milione e 500 mila.
   Meno  male  che esiste il Commissario dello Stato, di  tanto  in
  tanto,  caro  amico Oddo; meno male che c'è e fornisce   freni  a
  delle  iniziative che non possono essere condotte  serenamente  e
  seriamente -  e aggiungo che sono importantissime le vittime  del
  mare  -  ma   tutto ciò che si fa è in aggiunta agli infortuni  e
  morte sul lavoro, alle vittime per incidenti aerei e alle vittime
  sulle  strade,  della montagna e non so di quante  altre  vittime
  dobbiamo  caricarci. E'  il momento di francobollare, ancora  una
  volta,  un disegno di legge che va a coprire una parte  e  ancora
  non sappiamo  con quanti nomi e numeri e per fare che cosa, senza
  un Regolamento e senza che ci sia una legge organica che lo inizi
  e lo definisca.
   Voglio  dire  una cosa con serenità. Aspetto che  il  Presidente
  dell'Assemblea mi dica, se è possibile, quando terminare  perché,
  personalmente, ho già finito i miei lavori per oggi ed  abbandono
  oggi  l'Aula per un decoro che desidero abbia l'Aula;  se  si  va
  avanti  su  questo  disegno di  legge, il decoro  minimo  che  ci
  poteva essere decade.
   Individuiamo, oggi, in questo istante, signor Presidente,  quali
  sono  le vittime del mare? Quante sono le vittime e quanti  soldi
  bisogna  dare  ad  ognuno? E se sono ricchi o  poveri,  se  hanno
  figli,  li  assumiamo  o  non li assumiamo?  Ma  di  cosa  stiamo
  parlando?
   Non  è  possibile  che si debba approvare il disegno  di   legge
  perché così si può dire, alla fine, che sono stati approvati  tre
  disegni  di legge e, se si è bravi, bisogna approvare dei disegni
  di   leggi  per  i  quali non vorrei dare ragione  al  Presidente
  Miccichè perché, personalmente, mi sto attrezzando per la  scuola
  serale  ma  vorrei che ci attrezzassimo un po' tutti per  evitare
  che si approvi un disegno di legge ed avere dopo la  sculacciata
  dal Commissario dello Stato che ne avrebbe  ragione.
   Pertanto,  la  prego, signor Presidente, di  darmi  l'orario  di
  chiusura;  diversamente,  ho una strada da seguire: la porta.
   Ho  già detto che sono presente e, se mi volete togliere qualche
  soldino,  fatelo pure; non accetto però di essere presente  e  di
  rendermi complice di uno scempio che si va perpetuando, di ora in
  ora e di minuto in minuto, in quest'Aula.

    PRESIDENTE  Onorevole Cintola, aveva già sollevato il  problema
  circa  i  lavori  d'Aula; avevo già chiarito  che  la  Presidenza
  intende  andare avanti con l'esame di tutti i disegni di legge  e
  avevo   chiesto,  inoltre, una collaborazione per  permettere  di
  accelerare i lavori.
   Per   quanto  riguarda  la  Commissione  Bilancio,  nessuno   ha
  intenzione  di convocarla in corso d'esame dei lavori d'Aula;  la
  sospensione dei lavori ha prodotto un risultato proficuo perché è
  stato  presentato, dal Governo, l'emendamento 1.9 che  chiarisce,
  nel  suo  complesso,  la  norma e che,  quindi,  potrebbe  essere
  approvato.

    CRISTALDI  presidente della Commissione e relatore.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRISTALDI  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, intervengo soltanto per dire  che
  avevo  chiesto  la  sospensione  e  lei  l'ha  concessa;   questa
  sospensione  non  è stata un'operazione offensiva  nei  confronti
  dell'Assemblea ma la necessità che la Commissione si  consultasse
  con  gli Uffici per poter scrivere, nell'articolato della  legge,
  gli  strumenti  necessari per evitare, non solo  impugnative,  ma
  anche incomprensioni applicative dello stesso articolo.
   Sono  lieto  di  poter  comunicare  che  è  stata  trovata   una
  soluzione tecnica; ripeto però che si tratta di una questione tra
  la  Commissione e gli Uffici; non c'è stata una elite  che  si  è
  riunita per stabilire chissà cosa. Dico ciò  per precisarlo.
   Annuncio,  quindi,  la  presentazione di  un  emendamento  della
  Commissione  che  ho già  presentato e  che chiarisce  da  quando
  viene applicato ed evita una sorta di apertura di nuove parentesi
  confusionarie rispetto al passato.
   Una  sola  precisazione per gli onorevoli colleghi che ritengono
  che ci sia un binario prioritario per questo che sarebbe ostativo
  per altri binari: non stiamo approvando un disegno di legge nuovo
  poiché c'è già una  legge regionale che prevede sussidi in favore
  dei familiari delle vittime del mare, cioè la numero 24 del 1999;
  la  stiamo soltanto integrando ed estendendo anche a soggetti che
  prima non potevano godere delle agevolazioni.
   Non  stiamo facendo nulla di ostativo. Mi permetto soltanto, con
  grande   riguardo  per  l'Assemblea,  di  fare  notare   che   il
  provvedimento è nel programma dei lavori sin dal primo  giorno  e
  all'inizio di questa legislatura.

    ARDIZZONE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ARDIZZONE  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  non  so  che
  tipo  di  intesa sia stata raggiunta  però deve essere chiaro  un
  principio e cioè  che le vittime del mare sono tutte uguali.
   Posso  dire che è stato presentato un emendamento da  parte  dei
  parlamentari  messinesi  perché c'è stato  un  disastro,  noto  a
  tutti,  avvenuto  il  15 gennaio del 2007  e  che  ha  riguardato
  quattro marittimi delle Ferrovie dello Stato, un  aliscafo che  è
  stato  speronato da una petroliera nello Stretto di Messina,  per
  cui non possiamo fare distinzioni.
   Non  so  se,  alla  fine, è stata trovata un'intesa  solo  sulla
  relazione   principale,  senza  tenere  conto  degli  emendamenti
  perché, se così fosse - parlo a titolo personale ma penso che gli
  altri  parlamentari, non voglio sostituirmi a  loro,  faranno  lo
  stesso  per quello che riguarda Messina - non si possono adottare
  due pesi e due misure.
   Il  discorso è complessivo. Debbo dire, inoltre,  al  Presidente
  della  Commissione che c'è un emendamento, a mia firma, che tende
  a  scandire   i  tempi  e che prevede  che  questa  normativa  si
  applica con riferimento agli eventi occorsi successivamente al 1
  gennaio 2007.
   Questa   Assemblea,  peraltro  -  lo  ricorderà  il   Presidente
  dell'Assemblea,  l'onorevole  Speziale  -,   non   è   nuova   ad
  interventi.  Non   mi meraviglio e ricordo che siamo  intervenuti
  pure  per  le  vittime di Montagnalonga, della sciagura  area  di
  tantissimi anni fa.
   A  me sembra assurdo anche un altro discorso  fatto in Aula.  Se
  leggo  attentamente la relazione  presentata al disegno di legge,
  sembra  che le vittime del mare siano solo quattro. Se uno  legge
  la  relazione. Due più due extra comunitari,  per cui è  lodevole
  l'intendimento della Commissione. Considerate le quattro  vittime
  del   Segesta   arriveremmo ad otto vittime e,  quindi,  ad  otto
  nuclei familiari.
     Considerata che è stata prevista una spesa di 37  migliaia  di
  euro e considerato che sono previsti 800 migliaia di euro, si può
  stabilire  il  contributo,  l'indennizzo  una  tantum  e  si  può
  definire,  già in questa sede, in un unico articolo,  considerato
  che già c'è la capienza per 800 mila euro; diversamente,  occorre
  una  riflessione  più  attenta  da  parte  della  Commissione   e
  dell'Aula.
     Se devo prestare fede agli atti che sono stati presentati alla
  relazione  -  ripeto - in considerazione anche degli  emendamenti
  presentati, non abbiamo più di otto nuclei familiari. Basta  fare
  una semplice moltiplicazione ed andare a considerare la copertura
  iniziale    di    800   migliaia  di   euro   e   ci   rientriamo
  abbondantemente.
   Se  poi ci sono altre questioni, se poi non si vuole mettere  il
  limite temporale, cosa che avevo previsto con il mio emendamento,
  scusate, non posso che tirarmi - è il caso di dirlo -  i remi  in
  barca   ma  non  condividere il disegno di  legge  se  non  viene
  tenuto  in  considerazione che le vittime del  mare  hanno  tutte
  eguale peso.

    LACCOTO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, penso  che  il
  rimedio sia peggiore del male, forse per  l'ora tarda, ma  non  è
  possibile  che  si  possa  approvare un  emendamento  in  cui  si
  sostiene che  vanno accolte solo le domande presentate ad oggi .
   Spiegatemi.  Stiamo  facendo delle  cose  molto  gravi,  intanto
  perché,  se la legge numero 24, così come si dice, non  prevedeva
  le  vittime  della  pesca, non capisco  come  ci  possano  essere
  domande presentate prima della legge. E' questo è il primo punto.
   Inoltre,  caro  Presidente,   credo che  abbia  ragione  qualche
  altro  collega:  qui ci siamo  incartati  e non per colpa nostra.
  Ho visto che il Presidente della Commissione che ha presentato il
  disegno  di  legge;  ha chiesto la modifica e  l'importo.  Non  è
  possibile  localizzare  solo  alcune delle  vittime.  L'onorevole
  Ardizzone ne ha parlato. Ci sono anche altri emendamenti.
   Abbiamo  avuto  una tragedia del mare su Messina  -  che  è  una
  tragedia  del  mare - e non credo che possa essere  esclusa  solo
  perché continuiamo a fare leggi ad hoc e su misura. Questo  è  un
  fatto di stile che non può essere accettato.
   Penso,  quindi,  che  l'unica possibilità,  questa  sera,  anche
  perché  gli Uffici rispetto alle domande presentate non  sono  in
  grado - lo ha dichiarato l'Assessore ed ha fatto bene, con onestà
  -  di sapere quante siano le vittime e quante siano le somme, sia
  prevedere   una  finestra e, quindi, si cerca  di  trovare  delle
  soluzioni   idonee  per  tutti  oppure  questa  norma   non   può
  assolutamente essere presentata questa sera.
   Le  voglio ricordare, tra l'altro, signor Presidente, che non si
  possono  usare  due  pesi  e due misure  rispetto  al  Presidente
  Micciché  che poi ci bacchetta, il quale ha dichiarato che,  dopo
  le  ore  20.30, in via del tutto straordinaria, avrebbe stabilito
  l'orario preciso per andare avanti con il prosieguo dei lavori.
   Avevamo  chiesto di procedere con il disegno di  legge  relativo
  ai  catalogatori perché era di più facile lettura ed approvazione
  ma, in queste condizioni, non ci sentiamo più di farlo.
   Ritengo  che  molti colleghi avranno l'onestà di non  sentirsela
  di approvare una norma così.
  Due   sono   le  contraddizioni  emerse:  la  mancata   copertura
  finanziaria e, quindi,  non si può esitare la legge  questa  sera
  -  non diciamo di accantonarla fuori dalla sessione ordinaria  ma
  di  chiedere  una  finestra  per un approfondimento  maggiore  su
  questa  norma  - e il fatto che non  si può accettare  una  norma
  fatta  ad  hoc  per coloro che già sapevano di dovere  presentare
  queste  domande. Sarebbe veramente scandaloso e  ritengo  che  su
  questo,  per  potere fare partecipare alcune  vittime  serie  del
  mare, non si possa procedere in  queste condizioni.

    AMMATUNA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    AMMATUNA    Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  condivido
  parzialmente   gli   interventi   dell'onorevole   Ardizzone    e
  dell'onorevole  Laccoto, pur apprezzando il  lavoro  fatto  dalla
  Commissione e dai proponenti di questo disegno di legge. Non   si
  può assolutamente condividere che ci possano essere dei marittimi
  di serie A e dei marittimi di serie B.
   Il  titolo  di   questo  disegno di  legge è   Provvedimenti  in
  favore  delle  famiglie delle vittime del mare  e, personalmente,
  ritengo  che i lavoratori del mare non siano soltanto i pescatori
  ma  sono  anche  i   tantissimi marittimi che  lavorano  in  navi
  commerciali e che hanno rischiato e che rischiano la vita tutti i
  giorni.
   Ritengo  anche  che non si possano  assolutamente approvare  dei
  disegni  di  legge settoriali per una categoria, anche se  vi   è
  una   grande  attenzione  verso  una  categoria  che   versa   in
  particolari  condizioni  difficili  negli  ambienti  del  proprio
  lavoro.
   Reputo,  quindi, che, nei successivi emendamenti, presentati  da
  tanti  parlamentari, si può aggiungere - anzi, di deve aggiungere
  -  una  norma  più  generale, per fare in  modo  che  i  benefici
  economici  di  questa  legge non possano riguardare   soltanto  i
  pescatori  ma  anche  tutti i marittimi, in  generale,  residenti
  nella nostra Isola.

    VICARI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    VICARI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi  sembra  che
  gli  interventi dell'onorevole Cintola e dell'onorevole  Laccoto,
  dopo,  siano stati chiarissimi e di grande onestà intellettuale.
   Oggi,  siamo qui presenti,  dalle 16,30; siamo arrivati  in   un
  orario  che  non  è assolutamente usuale per i lavori  di  questa
  nuova  legislatura, per cui lei ha, assolutamente, il  dovere  di
  prendere una posizione e di comunicare l'andamento dei lavori che
  non può essere quello di dirci che si va avanti ad oltranza.
   Siamo  rimasti  - e continueremo a farlo - in quest'Aula,   come
  deputati di Forza Italia; se questa legge verrà accantonata, avrà
  bisogno  dei  suoi  approfondimenti, delle sue  modifiche,  della
  Commissione Bilancio e quant'altro. Quindi, bisogna andare avanti
  con  la  legge riguardante  i catalogatori. Se questo non dovesse
  avvenire,   noi parlamentari di Forza Italia saremo costretti  ad
  allontanarci.
   Signor  Presidente, devo dirle, inoltre, che,  se  si  dovessero
  votare  gli emendamenti presentati, mi dispiace per i proponenti,
  giudicarli; probabilmente, è stato un fatto provocatorio  perché,
  per  esempio,  conosco benissimo e stimo e attesto l'intelligenza
  notevole  degli  onorevoli Savarino e Regina  ma  leggo  il  loro
  emendamento  come un atto di assoluta provocazione al  Parlamento
  stesso.
   Se  è  un esercizio a scrivere castronerie come quelle che  sono
  scritte  in  questi  emendamenti che sono  offensivi  per  questo
  Parlamento, li consideriamo tutti decaduti perché è una  vergogna
  e  non  voglio andare oltre nel commento e nel motivo che ci  sta
  dietro a quanto scritto, ovvero vengono  dichiarati improponibili
  e  si  accantona il testo per una riscrittura più adatta a quello
  che  bisogna fare, non sapendo neanche quante sono queste vittime
  del mare.
   Inoltre,  frequentiamo, per ora, la scuola serale  di  italiano;
  anche  se  laureati,  andiamo  ai corsi  serali.  Vorrei   sapere
  perchè, esistendo già  una legge per le vittime del mare, occorre
  creare un altro contenitore dove  mettere  di tutto e di più.
   E'  mortificante  per  il  Parlamento,  per  cui  la  invito  ad
  accantonare questo disegno di legge  per un approfondimento serio
  passando   alla  votazione  immediata  di  quello   relativo   ai
  catalogatori; diversamente, abbandoneremo i  lavori dell'Aula.

    PRESIDENTE  Do lettura dell'articolo 1:

                             «Articolo 1
          Modifiche all'articolo 1 della legge regionale 28
                        settembre 1999, n. 24

   1. L'articolo 1 della legge regionale  28 settembre 1999, n. 24,
  è sostituito dal seguente:

    Art.  1.  -  1. L'Assessore per la cooperazione, il  commercio,
  l'artigianato e la pesca è autorizzato ad erogare, in favore  dei
  nuclei familiari di ciascuno dei marittimi deceduti o dispersi in
  naufragi,  avvenuti  nell'esercizio dell'attività  di  pesca,  di
  natanti  da  pesca  iscritti  nei compartimenti  marittimi  della
  Sicilia, un sussidio straordinario di 37 migliaia di euro.

   2.  Per  nuclei familiari, così come indicato al comma  l,  deve
  intendersi   la  moglie e i figli  anche non   conviventi   e  il
  convivente  more uxorio, risultante dai registri anagrafici,  dei
  marittimi deceduti o dispersi nel naufragio.

   3. Il sussidio straordinario di cui al comma 1 è incrementato di
  11  migliaia di euro per ciascuno dei figli, non maggiorenni e  a
  carico alla data dell'evento, ivi compresi i figli nascituri, dei
  marittimi deceduti o dispersi.

   4.  Quanto  previsto dai commi 1, 2 e 3, si applica  anche  alle
  famiglie  dei  marittimi  cittadini di Stati  non  facenti  parte
  dell'Unione europea, regolarmente imbarcati su natanti  da  pesca
  iscritti  nei compartimenti marittimi della Sicilia. Le somme  di
  cui al presente comma vengono accreditate alle autorità consolari
  presenti in Sicilia e da loro trasferite ai soggetti beneficiari.
  Le  istanze  dei  soggetti beneficiari di cui al  presente  comma
  devono essere presentate tramite l'autorità consolare presente in
  Sicilia  e,  in  caso  di non presenza di autorità  consolare  in
  Sicilia, tramite quella più vicina.

   5.  L'Assessore  regionale  per la cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato  e la pesca è autorizzato  ad  erogare   in  favore
  dei   nuclei  familiari  di ciascuno dei  marittimi  deceduti   o
  dispersi  nel naufragio del motopesca   Karol Wojtyla'   iscritto
  nel   compartimento    marittimo   di Trapani,   avvenuto   nell'
  esercizio  dell'attività  di pesca  nella  notte fra il 24  e  il
  25   aprile   2007,  il sussidio straordinario di  cui  ai  commi
  precedenti.

   6. Il sussidio di cui al comma 5 è incrementato di 6 migliaia di
  euro per ciascuno dei figli minorenni alla data dell'evento,  ivi
  compresi i nascituri dei marittimi deceduti o dispersi.

   7.   Per   le  finalità  dei  commi  precedenti  è  autorizzata,
  nell'esercizio  finanziario 2007, la spesa  di  800  migliaia  di
  euro,  cui  si provvede con parte delle disponibilità dell'U.P.B.
  5.2.1.1.2,  capitolo  242523, del bilancio  di  previsione  della
  Regione  per  l'esercizio finanziario medesimo. Per gli  esercizi
  finanziari   successivi,  si  provvede   annualmente   ai   sensi
  dell'articolo  3,  comma 2, lettera g, della legge  regionale  27
  aprile 1999, n. 10.'

   Comunico  che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -dall'onorevole Rinaldi: 1.3, 1.4;
  -dagli onorevoli Ammatuna e Zappulla: 1.7;
  -dagli onorevoli Savarino e Regina: 1.9
  -dall'onorevole Oddo:  1.1;
  -dall'onorevole Cristaldi: 1.5 e 1.2;
  -dall'onorevole Ardizzone. 1.6;
  -dall'onorevole Caputo. 1.8.

   Dichiaro inammissibili i seguenti emendamenti:

   - emendamento 1.3, a firma dell'onorevole Rinaldi;
   - emendamento 1.7, a firma degli onorevoli Ammatuna e Zappulla;
   - emendamento 1.4, a firma dell'onorevole Rinaldi;
   - emendamento 1.6, a firma dell'onorevole Ardizzone;
   - emendamento 1.2, a firma  dell'onorevole Cristaldi;
   - emendamento 1.8, a firma dell'onorevole Caputo.

   Si passa all'emendamento 1.9, a firma degli onorevoli Savarino e
  Regina.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    CRISTALDI  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    BENINATI    assessore  per  la  Cooperazione,   il   commercio,
  l'artigianato e la pesca. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE  Si passa all'emendamento 1.1.

                                                    Per un richiamo
  al Regolamento

    ARDIZZONE  Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ARDIZZONE  Signor Presidente, onorevoli colleghi, non  so  cosa
  tratti l'emendamento 1.1 però ho il dovere di dirle, francamente,
  che  non condivido la conduzione dei lavori d'Aula perché lei non
  può dichiarare inammissibile emendamenti che non sono tali. Quale
  differenza  c'è  fra le vittime del  Segesta' e  le  vittime  del
   Karol Wojtyla' me lo deve dire lei. La copertura finanziaria   è
  data  con 800 migliaia di euro. Furbizie non ne sono consentite a
  nessuno né a Presidenti né ad ex Presidenti. E' una vergogna  Ora
  basta  Furbizie a nessuno

    PRESIDENTE  Onorevole Ardizzone, non c'è l'utilizzo parziale da
  parte della Presidenza. Gli uffici, in  riferimento al testo  che
  prevede   una  copertura  finanziaria  che  è  stata  considerata
  insufficiente per i beneficiari previsti dalla legge 24/99, hanno
  ritenuto   che  l'estensione  dei  benefici  non  ha    copertura
  finanziaria  e  - come lei ben sa, considerata la sua  precedente
  esperienza  nella  scorsa legislatura -  non possiamo  dichiarare
  ammissibili gli emendamenti privi di copertura finanziaria.

    ARDIZZONE   Chiedo  se  sono  stati  inviati  alla  Commissione
  bilancio, in base all'articolo 112 del Regolamento. Se  non  sono
  stati  trasmessi, lei ha il dovere di farlo.

    PRESIDENTE   Con  tutto il rispetto che ho  nei  confronti  del
  collega,  si  confida sulla base di valutazioni  che  sono  state
  fatte,  coerentemente, dagli Uffici e non c'è, ripeto,  l'uso  da
  parte della Presidenza di volere ammettere o non ammettere perché
  vuole  determinare la discriminazione ma le inammissibilità degli
  emendamenti sono tutte coerenti.
   Pertanto,  onorevole Ardizzone, poco prima del suo  emendamento,
  furono  ritirati,  da parte di altri colleghi  parlamentari,  gli
  emendamenti  che  riguardavano  copertura  finanziaria  su  altri
  emendamenti di merito presentati.
   Detto  questo, altra questione è se, formalmente, viene  chiesto
  al  Governo  e  non alla Presidenza,  così come è  stato  chiesto
  dalla collega Vicari, di passare ad altro disegno di legge.
   Volevo  sentire  se  il Governo è d'accordo e,  successivamente,
  l'Aula  deciderà ma il Governo non ha dichiarato, fino  a  questo
  momento, che vuole interrompere questo disegno di legge, per  cui
  il  mio  dovere,  di  Presidente dell'Aula, è di  proseguire  nei
  lavori.

    LO  PORTO,  assessore  per  il   bilancio  e  le  finanze.   E'
  l'Assemblea  che decide, non il Governo.

    PRESIDENTE   E' stato chiesto il parere del Governo  ed  io  mi
  oriento sulla base di questo parere. Onorevole Ardizzone, lei  ha
  già   parlato;   vorrei  che   si  calmasse  un  poco.   C'è   un
  atteggiamento   coerente   di  inammissibilità   di   tutti   gli
  emendamenti presentati.

    ARDIZZONE  Mi sento colpito nella mia dignità di parlamentare.

    CRISTALDI  Come ti permetti? Ignorante

    PRESIDENTE     Onorevole   Ardizzone,   onorevole    Cristaldi,
  permettete  alla  Presidenza di poter condurre i  lavori.  Vorrei
  evitare  che ci fosse un battibecco tra colleghi.

    ARDIZZONE  Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ARDIZZONE   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  poiché  la
  Presidenza  ha  dichiarato inammissibili alcuni  emendamenti  per
  mancanza di copertura finanziaria, chiedo di sapere se la  stessa
  Presidenza  o  gli  Uffici  abbiano  trasmesso  alla  Commissione
  bilancio,  così come previsto dall'articolo 113, gli  emendamenti
  per  la  relativa copertura e se la Commissione Bilancio  si  sia
  pronunciata perché ha 24 ore di tempo a disposizione.
   Ricordo  a  me stesso che l'articolo 113 recita:  gli  emendanti
  che  importino  aumenti di spesa o diminuzione di entrate  devono
  essere  trasmessi,  appena  presentati,  anche  alla  Commissione
  bilancio  perché  esprima il suo parere entro il  termine  di  24
  ore .
   Pertanto,  le  chiedo fermamente che questi emendamenti  vengano
  trasmessi alla Commissione bilancio perché esprima il parere.

   PRESIDENTE.  Le  osservazioni poste dal collega Aridizzone  sono
  corrette   perché   sono  coerenti  col  Regolamento,   tuttavia,
  contrastano con la prassi d'Aula.
   Voglio   rasserenare  un  attimo  l'Aula  e  anche  il   collega
  Ardizzone:   noi   abbiamo  stabilito,  per   prassi,   che   gli
  emendamenti, anziché come prevede il Regolamento, possono  essere
  presentati  nell'ambito della discussione generale;  diamo  tempo
  fino al giorno successivo.
   Gli  emendamenti  sono  stati presentati stamane  entro  le  ore
  13.00,  gli  Uffici hanno mandato gli emendamenti in  commissione
  bilancio ovviamente la stessa..

    RINALDI  No, no

    PRESIDENTE   Scusate,  ma non permetto  questa  interruzione  e
  queste grida.

    RINALDI  Non sto gridando

    PRESIDENTE  Non interrompa, gli Uffici mi hanno comunicato  che
  come   prassi   consolidata  gli  emendamenti  necessitavano   di
  copertura finanziaria; sono stati mandati in commissione bilancio
  con protocollo 590 e 591 in data odierna.
   Comprendo,  perfettamente, che la Commissione  bilancio  non  ha
  avuto  il  tempo  di  riunirsi nella giornata  odierna  per  dare
  copertura finanziaria perché c'è, ripeto, una prassi che andrebbe
  eventualmente  modificata  che non è di  questa  legislatura,  ma
  della  precedente.  Gli emendamenti dovrebbero essere  presentati
  nell'ambito delle discussione generale.
   Faccio  un  esempio: gli emendamenti presentati  oggi  alle  ore
  13.00 sarebbero dovuti essere presentati nella serata di ieri  in
  modo  da permettere che il processo decisionale contenga le  cose
  dette prima dal collega Ardizzone.
   Quindi,  sulla  base  della prassi e della coerenza,  dichiarare
  inammissibile gli emendamenti che non hanno copertura finanziaria
  è perfettamente corretto.
   Pertanto, colleghi, adesso siamo agli emendemanti 1.1 e 1.5.

                       Sull'ordine dei lavori

    RINALDI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    RINALDI   Signor  Presidente, gli emendamenti  che  sono  stati
  dichiarati    inammissibili   prevedevano   la    redistribuzione
  all'interno  degli  800.000  euro  stanziati  dalla  legge  degli
  emendamenti  che  sono  stati  presentati;  perché   sono   stati
  dichiarati  inammissibili  se  modificavano  la  struttura  della
  divisione prevista dalla legge?

    PRESIDENTE  Onorevole Rinaldi, ho già dato una spiegazione.
   Lei  ha chiesto di parlare sull'ordine dei lavori, si limiti  ad
  intervenire  sull'ordine  dei  lavori,  nel  merito  abbiamo  già
  parlato.
   Non  fatemi  dire  ciò  che  non è nel  mio  stile  e  cioè  che
  l'ammissibilità  e l'inammissibilità fa capo esclusivamente  alla
  presidenza dell'Assemblea.
   Onorevole Rinaldi, gliel'ho già detto prima, le modifiche  delle
  previsioni o delle coperture sono di competenza della Commissione
  bilancio, come giustamente ha detto prima, in forza dell'articolo
  112 del Regolamento.
   Prima  l'onorevole Lo Porto ha firmato una copertura finanziaria
  nei  confronti di un emendamento di un deputato, non si può fare;
  è  la  Commissione bilancio che dà sulla base di quel Regolamento
  la copertura.
   Onorevole Rinaldi, non insista, la Commissione bilancio  non  si
  è  espressa. Al tavolo della Presidenza gli emendamenti  arrivano
  privi  di  copertura  finanziaria e  la  Presidenza  li  dichiara
  inammissibili.

    CRISTALDI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRISTALDI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo  a
  tutti  i  deputati  con  tutta umiltà, e se permettete  dall'alto
  della mia esperienza e dei tanti anni di attività parlamentare in
  questo Palazzo.
   Comprendo  che la politica è cambiata, che ci sono modernità  di
  linguaggio,  di  comportamenti, ciò che una volta  era  offensivo
  oggi non lo è più, si può usare tutto il linguaggio che si vuole,
  comprendo di tutto.
   Una  cosa  non  posso condividere, che un deputato che  guadagna
  quanto  gli altri deputati faccia la figura dello scolaretto  dal
  podio.
     Ci  sono cose che i deputati devono sapere e se i deputati non
  lo  sanno non possono far finta di non saperlo, ci sono stati qui
  colleghi, che sono anche sindaci, verso i quali ho anche rispetto
  personale, che sono andati sul podio a dire che la legge  24  non
  prevedeva sussidi per i marittimi; ora e invece si prevedono.  La
  legge  24  prevedeva i sussidi per i marittimi,  non  è  vero  il
  contrario:  le carte bisogna leggerle per evitare di fare  brutte
  figure. E siccome io voglio avere stima di ognuno di voi,  ognuno
  può   essere  contrario  a  qualunque  posizione  espressa  dalla
  Commissione o anche da me dal punto di vista personale, pare  che
  in  questa  legislatura io non abbia grande fortuna, non  succede
  nulla, però bisogna avere la certezza delle cose che si dicono.
     Noi per quanto riguarda l'inammissibilità, so che è competenza
  della  Presidenza e non si può entrare nel merito, ma mi permetto
  dire  con tutta modestia che sono inammissibili non solo  per  le
  cose  che  ha  detto  il Presidente Speziale, sono  inammissibili
  perché sono fuori dalla logica della legge 24.
   Questa  altro  non  è  che una integrazione,  una  modificazione
  della  legge  regionale  24 e non era  previsto  che  c'erano  le
  vittime  del  dovere,  le vittime della strada,  le  vittime  dei
  naufragi per cose non di pesca, non era previsto.
   Tutto  ciò  che  è  al  di  fuori  di  tutta  questa  materia  è
  giudicato,   secondo   me,  correttamente   inammissibile   dalla
  Presidenza. Dopo di che avere dato 800 mila euro di copertura non
  significa  che l'Aula ha il diritto di prendere questi  800  mila
  euro  e darli a cose diverse rispetto alle finalità per le  quali
  si  è  pronunziata  la Commissione bilancio  con  il  parere  del
  governo.
   Non  è  possibile, non è perché ci hanno dato 800 mila euro  noi
  adesso anziché darli ai beneficiari previsti dalla legge li diamo
  alle scuole materne, non lo possiamo fare perché questa qui non è
  più   grammatica,  non  è  più  logica,  non   è   più   attività
  parlamentare, è un'altra cosa.
   Allora  con  tutto  il rispetto, io mi rendo conto  potete  pure
  bocciarla, e non me ne frega niente, io ho il diritto come voi di
  esprimere  la mia opinione, ho fatto qui battaglia da un  anno  e
  mezzo  insieme  ad altri colleghi, l'onorevole Oddo,  l'onorevole
  Gucciardi,  tutti  i  componenti della  Commissione,  l'onorevole
  Maira, lo stesso governo, tanti parlamentai che sono a favore  su
  questa  materia, alla fine non me li devo prendere  io  i  soldi,
  così  come  voi siete contrari io dirò alla gente che  voi  siete
  contrari, ho io diritto di farlo.
   Siccome  io non voglio avere questo ruolo in Aula perché  voglio
  essere rispettoso di ciò che sono stato  con tutta modestia,  per
  carità,  e  di ciò che ancora voglio essere per i prossimi  mesi,
  voglio essere rispettoso di ogni posizione vostra.
   Però,  le  posizioni non possono essere tali da  mortificare  la
  ragione per la quale abbiamo lavorato in quest'Aula.
   Questo   disegno  di  legge  originariamente  parte   come   una
  integrazione  finanziaria per una legge già esistente,  l'abbiamo
  soltanto  estesa  di fatto ai familiari delle  vittime  del  mare
  extracomunitari.
   Un  principio di civiltà, non abbiamo fatto altro,  non  abbiamo
  individuato  nuovi soggetti, non abbiamo aperto nuove  aree,  non
  posso  farci niente se i deputati non hanno letto bene le  carte,
  non si sono informati e quindi hanno svolto quegli interventi che
  ho sentito qui dentro.
   Questa  è  la verità delle cose. Se poi per partito  preso,  per
  ragioni qualsiasi, si deve votare contro perché la cosa la  porta
  avanti  Cristaldi, perché la porta avanti Oddo, perché  la  porta
  Gucciardi, Caputo, Maira, altri colleghi che sono assenti,  è  un
  altro discorso, si può votare perché sono antipatico, però questo
  non  ha nulla a che vedere né con la politica né con il senso  di
  responsabilità  e  se permettete, per certi  linguaggi  che  sono
  stati  usati  non  ha niente a che vedere nemmeno  con  la  buona
  educazione.

   PRESIDENTE.   Malgrado  le  osservazioni   fatte   dal   collega
  Cristaldi  se  gli emendamenti presentati, anche se  estranei  al
  testo,  non  coerenti  al  testo,  avessero  avuto  la  copertura
  finanziaria  noi avremmo potuto valutare di modificare il testo e
  renderlo ammissibile.
   Il dato di fondo rimane la mancata copertura finanziaria.

   ORTISI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ORTISI Signor Presidente, vorrei che intanto dal punto di  vista
  umano  si rasserenasse l'Aula perché andare sopra tono non  aiuta
  nessuno.
   Per  dare  una mano in questo senso, non rispondo all'intervento
  accalorato  del  Presidente Cristaldi, cui mi lega  grande  stima
  perché,  fra  il  diritto  e  il  fatto,  in  quest'Aula  abbiamo
  precedenti tali da permettere tutto e il contrario di tutto.
   Non  voglio  entrare  in  questo  merito.  Non  vorrei  che   la
  conduzione   dell'Aula  venisse  identificata   come   la   causa
  principale di quello che sta avvenendo.
   Quello che sta avvenendo è l'ennesima dimostrazione di un  fatto
  politico, non procedurale, che si richiama a questa ridicolaggine
  della  firma  sul  tavolino che copre, anche nei  mass-media,  il
  fatto  politico  che  è  in corso, anche durante  la  discussione
  sull'argomento del quale ci stiamo interessando.
   Esponenti  di  rilievo  della maggioranza sono  già  intervenuti
  contro  la  legge.  Ad  esempio  l'onorevole  Vicari  ha  chiesto
  addirittura il ritiro della legge.
   Il  fatto  principale, politico è questo.  Per  piacere  non  ci
  incavoliamo  finendo  poi per ricondurre a dispute  di  carattere
  procedurale  alla  conduzione dell'Aula la causa  di  quello  che
  potrebbe accadere da qui a qualche minuto.
   Signor  Presidente, tutto questo porterebbe a  reiterare  questa
  favola per la quale l'Aula è impraticabile. Invece, non è così
    E' la maggioranza che ha difficoltà.
   Non è la prima volta. Vale per tutte le maggioranze del mondo.
   Riconduciamo  i  lavori  dell'Aula al  dibattito  politico,  non
  cerchiamo  di  coprire,  in  buona o in  mala  fede,  quello  che
  avvenendo  di fatto con litigi o alzate di volume che  non  fanno
  spaventare nessuno, né sul piano fisico né intellettuale.
   Il  discorso  di attribuire ai colleghi ignoranza, molto  spesso
  si  ritorce verso chi lo dice, soprattutto se è stato artefice di
  tante prassi parlamentari durante le quali si superavano tutti  i
  diritti dei parlamentari.
   Signor Presidente, la pregherei di far riferimento ad ognuno  di
  noi  perché  non si utilizzino, in questo Parlamento, espressioni
  legate  alla cattiva educazione, all'ignoranza perché  ognuno  di
  noi è uguale agli altri.
   Non c'è nessuno più uguale degli altri.
   Penso  che  la  stragrande maggioranza dotata di buon  senso  Le
  chiede, signor Presidente, di ricondurre al merito e quindi  alla
  difficoltà politica, i lavori dell'Aula medesima.
   C'è una proposta dell'onorevole Vicari di ritiro della legge.
   Al  di  là  della  diatriba tra Lei e l'assessore  Lo  Porto  in
  ordine  al pronunciamento del Governo, è opportuno che su  questo
  si voti.

    CINTOLA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne h a facoltà.

    CINTOLA   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  con  molta
  onestà,  intendo  sottolineare  la correttezza  della  conduzione
  dell'Assemblea  da  parte  del  Presidente,  che  fino  a  questo
  momento, non ha fatto altro che condurre la seduta super partes e
  nel  rispetto  del Regolamento, richiamandolo anche  per  la  sua
  veridicità  e  richiamandolo anche per  uso  e  consuetudini  che
  possono essere perpetrate fino al momento in cui qualcuno dice il
  contrario.
   Ma  io  voglio aggiungere che  non c'è più il clima  per  questa
  legge,  io  dico  di  accantonarla non di  non  farla  in  questa
  sessione.
   Io  ritengo  che possa essere accantonata, come anche  le  altre
  due leggi, andare a martedì e chiudere martedì stabilendo con  la
  conferenza  dei  capigruppo che si apra  una  finestra  prima  di
  iniziare la sessione del bilancio.
   Tra  l'altro i documenti contabili non sono neppure arrivati  in
  commissione  bilancio, per cui rinviare tutto  a  martedì,  nella
  continuità delle cose, facendo riunire la commissione bilancio se
  deve  apprezzare da 800 ad un milione e mezzo, tutte quelle  cose
  che da una lato si richiamano con gli emendamenti.
   Perché da un lato per gli emendamenti dei colleghi che li  hanno
  presentati si dice che non c'è copertura e non sono stati inviati
  in  commissione  bilancio, invece se lo dice il Presidente  della
  commissione, che da 800 vuole arrivare ad un milione e  mezzo,  è
  cosa che si può fare subito.
   Vorrei  pregare il Presidente dell'Assemblea di tenere conto  di
  due  cose:  la  prima,  che  un gruppo parlamentare,  che  non  è
  l'ultimo,  ha chiesto l'accantonamento minacciando -  perché  non
  aveva  altro  da  dire  se non quello di significare  la  propria
  posizione -che sarebbe uscito dall'Aula.
   Io  non  ho  un gruppo, non sono il capogruppo del  mio  gruppo,
  però voglio testimoniare con questo mio intervento che per me  la
  seduta è finita, io ringrazio e metto a verbale che non mi  rendo
  complice  di un lavoro oltre le 20.30 che può portare  a  fare  i
  gattini ciechi.
   Ecco  perché,  indipendentemente da qualsiasi altra valutazione,
  comprendendo  le ragioni che sono state espresse  dal  gruppo  di
  Forza  italia, io mi allontano per evitare di essere complice  di
  un'altra legge omnibus fatta in una maniera che non ha né capo né
  piede.

    PRESIDENTE    Onorevole  Cintola,  è  possibile   chiedere   di
  recuperare  un  disegno di legge, di rinviare questo  disegno  di
  legge in commissione, di invertire l'ordine del giorno - e questo
  è  nelle  prerogative  del parlamentare,  ovviamente  sentito  il
  Governo - ma non si può dire di ritirare.
   Che cos'è questo ritiro?
   Non appartiene al Regolamento il ritiro
   Allora,   se   viene  formulata  una  proposta  di   rinvio   in
  commissione,   la  Presidenza  ha  il  dovere,   in   forza   del
  Regolamento,  di  metterla in votazione,  ovviamente  sentito  il
  governo.
   Se  viene  formulata una proposta di inversione dell'ordine  del
  giorno,  la  Presidenza  ha il dovere di metterla  in  votazione,
  altrimenti io - come Presidente - debbo andare avanti nei lavori.

    CRISTALDI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRISTALDI   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io  sono
  molto  amareggiato per il tipo d'Aula, per le cose che sono state
  dette.
   Io  credo  che esista una terza ipotesi fra le due  che  lei  ha
  esaminato.
   Ne  ho parlato anche con il Presidente Miccichè in via del tutto
  informale  -  né  il Presidente Miccichè intende  svolgere  ruoli
  sulla Presidenza di turno, ci mancherebbe - ne abbiamo discusso e
  parlato.
   Se  lei ritiene che c'è il clima per continuare, si continui, se
  lei  ritiene  che non c'è il clima per continuare lei  chiuda  la
  seduta e rinvii a martedì.
   Si  indica  una  Conferenza dei capigruppo e si individui  nella
  conferenza  dei capigruppo se è possibile rivedere il  calendario
  della  sessione di bilancio e trovare una finestra che in qualche
  maniera  consenta non solo l'esame di questo disegno di legge  ma
  anche dei disegni di legge successivi.
   Questa è un'ipotesi.
   L'ipotesi di sospendere, di prelevare ciò che piace al  generale
  e di mettere a terra ciò che non piace al caporale non va bene.
   Qui  ne ho sentite di tutti i colori nessuno deve abusare  della
  nostra pazienza e lo dico ai colleghi che hanno usato anche  toni
  particolari nei confronti del mio gruppo parlamentare.
   Dico  con  tutta modestia e con tutto rispetto,  voi  non  avete
  idea  nemmeno di cosa possa accadere se Alleanza nazionale assume
  posizioni particolari in questa Aula
   Allora ripristiniamo lo stato delle cose, si torni al fatto  che
  c'è  stato  un  programma dei lavori che è stato approvato  dalla
  conferenza  dei capigruppo e dall'Aula,  ci sono delle situazioni
  politiche  che sono emerse, se non si deve andare avanti  non  si
  vada  avanti,  ma  nessuno  pensi di  potere  fare  il  gioco  di
  sospendere questo provvedimento e di continuare con altri disegni
  di legge, perché noi non saremo d'accordo.

    FLERES  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FLERES   Signor  presidente, onorevoli colleghi,  ho  ascoltato
  l'intervento  dell'onorevole Cristaldi che mi sembra estremamente
  puntuale,  pertinente e propositivo; peraltro  io  stesso  quando
  sono  intervenuto  sull'articolo  uno,  sui  problemi  di  natura
  finanziaria,  avevo  suggerito di proporre  alla  conferenza  dei
  capigruppo  l'apertura di una finestra per far si  che  la  legge
  potesse  approdare  all'Aula munita della  copertura  finanziaria
  opportunamente calcolata, proprio per evitare che  si  incorresse
  nella impugnativa del Commissario dello Stato.
   Pertanto,  non  posso  che  essere  d'accordo  con  la  proposta
  dell'onorevole  Cristaldi, di sospendere i  lavori  della  seduta
  anche  perché siamo in una condizione molto simile a  quella  che
  portò alla bocciatura dell'articolo uno sulla legge del golf.
   Allora  siccome  l'esperienza che facciamo in questa  Aula  deve
  insegnarci  quanto  meno a non ripetere gli  errori  che  vengono
  commessi,  la  mia proposta, quella del mio gruppo  parlamentare,
  parlo  a nome di tutto il mio gruppo è di condividere la proposta
  di    sospensione   dell'onorevole   Cristalli,    di    chiedere
  contemporaneamente   che  la  Presidenza   si   attivi   per   la
  convocazione  della conferenza dei capigruppo che  stabilisca  la
  finestra legislativa per potere approvare le altre leggi che sono
  urgentissimi  alcune delle quali propedeutiche alla  approvazione
  del  bilancio  come quella sulla conciliazione  per  esempio  che
  determina   entrate  come  tutti  noi  sappiamo.   Invitanto   il
  presidente della seconda commissione a convocarsi per potere dare
  la  necessaria  copertura al disegno di legge sulle  vittime  del
  mare  e a verificare quanto altro potesse essere suscettibile  di
  parere da parte della seconda commissione.

    LEANZA   NICOLA,  vicepresidente  della  Regione.   Chiedo   di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

       LEANZA  NICOLA,  vicepresidente  della  Regione.  Chiedo  di
  parlare,   signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    perchè
  considerato il clima che si è venuto a creare nonostante avessimo
  lavorato in maniera molto seria e importante, ritengo per evitare
  ulteriori  incomprensioni e soprattutto compromettere  le  leggi,
  oltre   alle  vittime  del  mare,  sulla  conciliazione   e   sui
  catalogatori  che sono leggi molti importanti, ritengo  opportuno
  chiedere  al presidente dell'Assemblea di rinviare la seduta,  di
  convocare  la  Conferenza dei Presidenti dei gruppi  parlamentari
  per  verificare una finestra nella quale discutere  ed  approvare
  gli altri disegni di legge.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  la  seduta  è   rinviata   a
  mercoledì,  21  novembre 2007, alle ore 10.30  con  il   seguente
  ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Speziale

   Presidenza del vicepresidente Stancanelli


     I   -     COMUNICAZIONI

     II    -LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
      LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:

       N. 246 -  Iniziative  per la valutazione  delle  cefalee
              nell'ambito delle invalidità civili.

                              GUCCIARDI - BARBAGALLO - GALVAGNO -
                                                          VITRANO

     III   -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  -  Provvedimenti in favore delle famiglie delle vittime del
            mare  (n. 545/A) (Seguito)

  2)  -   Stabilizzazione del personale addetto alla catalogazione
  dei beni culturali della Regione  (n. 619/A) (Seguito)
  3)  -   Modifiche ed integrazioni agli articoli 6 e 9 della legge
  regionale 28 dicembre 2004, n. 17. Disposizioni in materia di
  demanio e patrimonio immobiliare regionale e conferenza di
  servizi  (n. 556/A) (Seguito)

     IV   -VOTAZIONE FINALE DI DISEGNO DI LEGGE:

        - Interventi in favore delle attività teatrali  (nn. 612-29-
           364/A bis)

                  La seduta è tolta alle ore 22.20

          Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 01.15

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli

                ͟ååh Ï 7¯qã0Nå:ªyؽ÷?ü    ½EGwíß¿?-
  Ç ëÖÑý Ê   Ö­ZyyRº ¾|9//wäÈQ3gΠ·Æ sõx`Q ¹páBaaí¶H³ Ÿ/ÖvmÛºº¹èïV)
   ¼NLptt¶¶²æñ  b3J¬`kkËmsD=N¶iÓÆÁÞ Ùº2åÓwîܹvõÚ  îÝ»ïææ6~Üx7w7È¥Z¡

                     ¹AZ·  "·²¢'.)+R¶gø5Ô ¡ ëïL-
  ñK¡ z Q[´©3zNªkªu1ª tùz eµ­Ä   . ÃÈ  Õ îE·(÷´(~´ÙDF;è:q uÒÒ¨Ô#oS9
   éÌ  ªkðE ¨HGtÚ7iáí7Y HuH¥æ5¢ â bC6UÕzÌ ô 5¬äÔÝ:¦   Jõú¯*réoSV  #
                      K  +H¢,  Ã ¶#ß%² b l¡7y,
  M ¦½A «BZñ5P V¸Jê >Úè(Ö¹ Ngú  áA]b×Y¸Zí) '-ïé ôÎê¢ ­   Á+ %Ò ¤rTð

  P öÓ<ü=¼Î­ÊÊõè ¤5býy½Qª FÅ  ¯× Îy »â¯Å¤¡ ÇePyµþ gÒð  m` ºd « ¤ð

  (R²4xJ¨B«¶GQlH~  ÒEy   / ¼ÅÆÚ¥8V¥ ¬íR£õÃ=¡E èŸ6æ >tQOùOÕ%s' ĹÂÿ

                                äô~¢à-
  e~Th¢ D΢Î3 Ì`R: ì(*ãgj ú1H  CSñFHµ¦·îgi »× HA¢ÄsðB÷   -èæ²Ý  /×6

                               u  ås -

     P  A j1##sã    T´T¬Î0«YD³  ziðàAìÎý c¯X¹òÚµk h ÀJGÁæµ× ¶W-
  ðÊD&=÷î¥  u0Tfd4t&¼ÈE²Ò òCCT |  Áõë6|üÉÇ9¹9æfááájH( ++   ¢¼S hKKh

              1¯ööËàNJ&ss --[ªZ£Nü² ª÷9t062²¥··o ½¶mý-
  %åzjJúáØ£ &Mõöòi´bÅªÊ   ðþ   >þÁÓ Ï<zôÄõë7' ÒÖ¯ÿ©ûNN.]»>wåÊU-FK=c
                 z¹»¶nÝnÍ u×Ó3 'ÒÎ 97 þ   0ï 3ߤ äNÇ
   ×Ç è áNKËHJJÝ¿ÿ`¿~\Ü 7 éPí þ#|KO>× ìµ×¦xxµmÛáÒÅ+þ 8`HÏ  /    9~Ü

   ëvEè6  g²'ŸŸ q J»÷õó=vÌú ëA "Ö'  ½zÕª~þó»ï  KzRZ.V^^9bd¿ ààW  j
  Xt%1¡¢² ÁÏ ÇSÓR3ofS c~ NcÆ £Yûð£    Á8¯% X¾ )ã¥Ë SÓ¨ä³ 67´" D¦Ñ0ß
                    ¤û´±±;Ù·o/תe«nÝ»`    =)yp 3

   HÓ¦MqnºÍ H 0`H½ôuÁ  ö   fjJÃQQQÞ³WÏ©S¦8 n¢ªR8t÷1ÇÕÁ  -Z[[O 2¥·î
                ¤¡+RY³¤¸X¡FıÒ'¥øn«Ö­ Ÿ>ÝÕÍ u ØÊÚ &-
         ))á » û 'ð/ 8iâË/¿L-äÙ Ö/Çù ÉP ¬ kiU%Úclei)ûà2 E -
              ôÅjÌÒܦR  Kí²KDDe1¢ ±Ÿ;KËJ--,x òD Nä~x 2
             Ìý A  üüÈÕ²DSýO «P "xEØÜ = Û·oß<¢9ËÁ0èUŸÎ+¹

  pìøñeË-½2ñ ë7 3 c   2RÒ ¹"«  D¤ZI   A  cX'3sß"Ü k´ö¢ ÷ôʺ µqãÆÞ½¯

  xÄB¸hÑ¢ º¸º¸x  # G2ýfÔ' += < z õêÕðÃÇ×׫wŸÞnû í / ¼ì³e·nÝb& Ñ<SZ¦
  Ïd ¢ Qd ¨(ò%  ©ÿ à E÷ïÛwøðaRý  CfÍ eeiöÜsÏE¶hAÈ",BÖ á#        «
  2'Qá ÉØR5½øâ    ôàáC sÀ  5mê4ª F;;wíÌ  ¢3|2b ;¸¸86`  ¤  ìÝ;fûömÌ2
  ¾úêK2À å+1¡;·o  ×1 Z¢Z½jÅ ìSâ5àj,X   cooߤi8Ø-43ðg ;Y9,,  M  u&
  ßÿóæ¨nð Á>Þ ÜàîîòÕW  ÀxpoŸNÑ þú믥K-   F¡Czº©o0¡ÑPÏX[Y1Ÿ¤  u · f

                     9 Ýee gEµim -­Ì Ÿþ:  ::-- q-

  DD3ÙpÕÀ hÍd:ÓwLÍ# þÅgk֬ţäÔ  IDX i¾  ð>ð  ááæÞµk× #GtìØQ5ÊOó`¨b³

             QF LáÇ M d VJJÅ: £1äù P¶    ¡²z¸úq=hhä-(:h
  Ú´¡ iÍå wïÝ»âäf'.û5lÅÞâºh¦Tc  U¨ QMt KðtC ÈLý ³eÉ ²²Gélf XåýB"À r

   ¿Ëq ©èÒ% ¨Û2#ð: 7Íà¯²É ×' '( E«/m xÏ1ªc  ± Db¹ÿIÿÕ9±q2  ­[·üüó¦«
                           × Q A]"rU    ~