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Resoconto d'Aula della Seduta n. 10 di mercoledì 23 luglio 2008
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   Presidenza del vicepresidente Formica


   VINCIULLO,  segretario  f.f., dà lettura  del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                               Congedi

   PRESIDENTE.   Comunico  che  l'onorevole  Beninati  ha   chiesto
  congedo dal  23 al 24 luglio 2008 e l'onorevole Pogliese  dal  21
  luglio al 22 agosto 2008.
   L'Assemblea ne prende atto.

                              Missioni

   PRESIDENTE.   Comunico  che  gli  onorevoli   Speziale,   Maira,
  Marrocco,  Fiorenza e Corona sono in missione,  per  ragioni  del
  loro ufficio,  nei giorni 23 e 24 luglio 2008.
   L'Assemblea ne prende atto.

    Comunicazione di opzione per la carica di deputato regionale

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Innocenzo Leontini,  eletto
  deputato  regionale  e  proclamato altresì eletto  al  Parlamento
  europeo   dalla Corte Suprema di Cassazione - Ufficio  elettorale
  nazionale del Parlamento europeo - in sostituzione dell'onorevole
  Francesco  Musotto,  decaduto  dalla  carica,  ha  dichiarato  di
  optare,  con nota trasmessa il  21 luglio 2008, per la carica  di
  deputato regionale.
   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

   «Contributo  straordinario al consorzio per l'area  di  sviluppo
  industriale»  (numero  121),  presentato  dal  Presidente   della
  Regione  (Lombardo)  su  proposta  dell'Assessore  regionale  per
  l'industria (Gianni) in data 10 luglio 2008;

   «Istituzione  di  una  Commissione  parlamentare  di   inchiesta
  sull'efficacia  e l'efficienza del servizio sanitario  regionale,
  sulla cause dello sforamento della spesa sanitaria e sugli errori
  in  campo  sanitario»  (numero 123),   presentato  dall'onorevole
  Galvagno in data 10 luglio 2008;

   «Istituzione  della  Consulta  per  i  problemi  dei   disabili»
  (numero  124),   presentato dagli onorevoli   Rinaldi,  Galvagno,
  Laccoto, Fiorenza, Barbagallo, Lupo, Ammatuna, Picciolo, Vitrano,
  Ferrara,  Gucciardi, Panarello, Marinello, Faraone, Donegani,  De
  Benedictis,  Cracolici, Di Guardo, Panepinto,  Raia  in  data  10
  luglio 2008;

   «Istituzione  della  Consulta per i problemi  della  terza  età»
  (numero   125),   presentato  dagli  onorevoli   Rinaldi,   Lupo,
  Barbagallo,  Laccoto,  Galvagno,  Ammatuna,  Fiorenza,   Vitrano,
  Picciolo,  Ferrara,  Gucciardi,  Marinello,  Cracolici,  Faraone,
  Panarello,  Donegani,  Panepinto,  Di  Guardo,  Oddo,  Raia,   Di
  Benedetto in data 10 luglio 2008;

   «Istituzione  dell'Agenzia  promozione  Sicilia»  (numero  126),
  presentato  dagli  onorevoli Oddo, Gucciardi, Ferrara,  Apprendi,
  Panarello, Speziale, Termine  in data 10 luglio 2008;

   «Modifica  dell'articolo 19 della legge regionale 6 marzo  1986,
  numero  9  relativa  alla definizione dei  caratteri  delle  aree
  metropolitane»  (numero 127), presentato  dagli  onorevoli  Oddo,
  Gucciardi, Ferrara  in data 10 luglio 2008;

   «Prevenzione e contrasto dei fenomeni di mobbing sui  luoghi  di
  lavoro» (numero 128), presentato dagli onorevoli Oddo, Gucciardi,
  Ferrara, Apprendi, De Benedictis, Panepinto, Panarello, Speziale,
  Termine  in data 10 luglio 2008;

   «Cartolarizzazione  dei  crediti di cui  all'articolo  10  della
  legge regionale 15 maggio 1991, numero 27 e all'articolo 62 della
  legge  regionale  del  26  marzo 2002, numero  2»  (numero  130),
  presentato dagli onorevoli Oddo, Gucciardi, Ferrara  Apprendi, De
  Benedictis, Panepinto, Panarello, Speziale, Termine  in  data  10
  luglio 2008;

   «Riconoscimento  e  valorizzazione della  funzione  educativa  e
  sociale  svolta dagli oratori , dagli istituti cattolici e  dagli
  enti  di culto riconosciuti dallo Stato» (numero 132), presentato
  dagli   onorevoli   D'Antoni,  Leanza  Nicola,  Forzese,   Arena,
  D'Agostino,  Colianni,  Gennuso,  De  Luca,  Federico,   Lentini,
  Minardo, Romano, Ruggirello in data 11 luglio 2008;

   «Norme   per   la   prevenzione  del  fauvismo»  (numero   134),
  presentato dagli onorevoli Marziano, Cracolici  in data 11 luglio
  2008;

   «Disposizioni  in  materia di insediamenti  turistico-ricettivi»
  (numero  137),  presentato dall'onorevole  Formica   in  data  15
  luglio 2008;

   «Norme   per   l'istituzionalizzazione  dei  mercati  contadini»
  (numero  139),  presentato  dagli onorevoli  Marrocco,  Pogliese,
  Aricò, Caputo, Formica, Falcone  in data 17 luglio 2008;

   «Norme  per  la  razionalizzazione ed il riordino  del  Servizio
  sanitario  regionale»  (numero 140), presentato  dagli  onorevoli
  Gucciardi, Lupo  in data 17 luglio 2008;

   «Disciplina  per  lo  smaltimento dei rifiuti  solidi  urbani  e
  speciali prodotti al di fuori della Regione destinati ad impianti
  di  smaltimento  siti  nel  territorio regionale»  (numero  141),
  presentato  dagli onorevoli Limoli, Leontini, Bosco  in  data  17
  luglio 2008;

   «Norme  in  materia di trasporto aereo» (numero 142), presentato
  dall'onorevole Adamo  in data 17 luglio 2008;

   «Modifiche  all'articolo  27 della legge  regionale  6  febbraio
  2008,  numero  1» (numero 143), presentato dagli onorevoli  Oddo,
  Cracolici,  Gucciardi, Faraone, Ferrara, Apprendi, De Benedictis,
  Di  Benedetto,  Donegani, Di Guardo, Panepinto, Panarello,  Raia,
  Speziale, Termine, Vitrano  in data 17 luglio 2008.

     Annunzio di presentazione di disegni di legge e contestuale
            invio alle competenti Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  presentati ed  inviati alle competenti Commissioni legislative:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   «Interventi   per  l'attivazione  di  servizi   di   assistenza,
  sostegno  psicologico  e  reinserimento  sociale  lavorativo  dei
  disabili  visivi» (numero 129), presentato dagli onorevoli  Oddo,
  Gucciardi,   Ferrara,   Apprendi,   De   Benedictis,   Panepinto,
  Panarello, Speziale, Termine  in data 10 luglio 2008;
   inviato in data  15 luglio 2008.

                     ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   «Norma  transitoria sulle autorizzazioni all'esercizio di  cava»
  (numero 133), presentato dall'onorevole Caputo  in data 11 luglio
  2008;
   inviato in data  15 luglio 2008;
   PARERE IV.

   «Norme  per  lo  sviluppo  economico» (numero  135),  presentato
  dagli  onorevoli  Caputo,  Aricò, Currenti,  Marrocco,  Buzzanca,
  Falcone, Scilla, Pogliese  in data 14 luglio 2008;
   inviato in data  15 luglio 2008.

   «Norme  finanziarie  per  lo sviluppo economico»  (numero  136),
  presentato  dagli  onorevoli Caputo, Aricò,  Marrocco,  Buzzanca,
  Falcone, Scilla, Pogliese  in data 14 luglio 2008;
   inviato in data  15 luglio 2008.

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   «Interventi  in favore dello svolgimento dell'attività  sportiva
  connessa   all'esercizio  del  gioco  del  golf»  (numero   122),
  presentato dall'onorevole Adamo in data 10 luglio 2008;
   inviato in data  18 luglio 2008.

   «Disposizioni   in  materia  di  operatività   degli   aeroporti
  siciliani»  (numero  131), presentato dagli  onorevoli  Leontini,
  Musotto in data 10 luglio 2008;
   inviato in data  14 luglio 2008.

                  CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   «Istituzione del ruolo degli Ispettori del lavoro  -  Norme  per
  il  contrasto  al  lavoro  irregolare» (numero  138),  presentato
  dall'onorevole Formica  in data 15 luglio 2008;
   inviato in data 18 luglio 2008.

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                       Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni legislative:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -«Interventi  a  sostegno dei familiari di vittime  del  lavoro»
  (numero 87);
  -di iniziativa parlamentare;
  -inviato in data 9 luglio 2008.

                            BILANCIO (II)

   -«Norme  in  materia  di  revoca di  contributi  concessi  dalla
  Regione» (numero 102);
  -di iniziativa parlamentare;
  -inviato in data 15 luglio 2008.

                     ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -«Norme a favore della cooperazione sociale» (numero 64);
  -di iniziativa parlamentare;
  -inviato in data 15 luglio 2008.

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -«Norme  per  la  tutela  e  la  regolamentazione  dei  campeggi
  didattico-educativi» (numero 17);
   -di iniziativa parlamentare;
   -inviato in data 9 luglio 2008.

   -«Norme  urgenti  per la continuità territoriale  con  le  isole
  minori» (numero 101);
  -di iniziativa parlamentare;
  -inviato in data 9 luglio 2008.

   -«Interventi per il risanamento ambientale» (numero 113);
   -di iniziativa parlamentare;
   -inviato in data 17  luglio 2008.

                  CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -«Interventi in materia di professioni» (numero 31);
  -di iniziativa parlamentare;
  -inviato in data 17  luglio 2008.

   -«Norme  per  la  tutela  e  la  valorizzazione  delle  botteghe
  storiche di interesse artistico e degli antichi mestieri» (numero
  95);
  -di iniziativa parlamentare;
  -inviato in data 9 luglio 2008;
  -PARERE III.

   -«Istituzione  di  borse  di  studio  per  favorire  gli   studi
  comparatistici  della  giustizia della  Unione  europea»  (numero
  111);
  -di iniziativa parlamentare;
  -inviato in data 17 luglio 2008.

                   SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
   -«Proroga  del termine per la gestione del servizio  di  urgenza
  emergenza-sanitaria 118» (numero 120);
  -di iniziativa parlamentare;
  -inviato in data 9 luglio 2008.

             COMMISSIONE REVISIONE E ATTUAZIONE STATUTO

   -«Disegno  di legge voto recante  Modifiche dello Statuto  della
  Regione siciliana'» (numero 110);
  -di iniziativa parlamentare;
  -inviato in data 17 luglio 2008.

                Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE.  Comunico la seguente richiesta di parere  pervenuta
  dal  Governo  ed  assegnata alla Commissione legislativa   Affari
  Istituzionali':

   -  «Schemi  di decreti assessoriali di ripartizione, per  l'anno
  2008,   a  norma dell'articolo 76, comma 5, della legge regionale
  26/3/2002, numero 2» (numero 2/I);
   - pervenuta in data 17 luglio 2008;
   - inviata in data 18 luglio 2008.

      Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Musotto, in data 11  luglio
  2008,  ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge
  numero  122 «Interventi in favore dello svolgimento dell'attività
  sportiva connessa all'esercizio del gioco del golf».
   Comunico, altresì, che gli onorevoli Bosco e Marrocco,  in  data
  18  luglio  2008,  hanno chiesto di apporre la propria  firma  al
  disegno  di  legge  numero 139 «Norme per l'istituzionalizzazione
  dei mercati contadini».
   L'Assemblea ne prende atto.

    Comunicazione di trasmissione di deliberazione da parte della
                           Corte dei Conti

   PRESIDENTE.  Comunico che la Corte dei Conti ha trasmesso  copia
  della  deliberazione «Parificazione del rendiconto generale della
  Regione  siciliana  e rendiconto allegato relativi  all'esercizio
  finanziario 2007».

                     Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   VINCIULLO, segretario f.f.:

   «All'Assessore per l'agricoltura e le foreste,

   premesso che:

   con  l'articolo  2,  comma  135,  della  legge  244/2007  (legge
  finanziaria) il Parlamento nazionale ha stanziato 50  milioni  di
  euro  in  favore delle aziende viticole siciliane  colpite  dalla
  peronospora della vite nel 2007;

   le  somme  stanziate  pare siano state soppresse  per  concedere
  copertura finanziaria ad altro settore da parte dello Stato;

   per sapere:

   quali  fatti,  a  conoscenza del Governo della Regione,  abbiano
  impedito  la  concessione  delle  somme  ai  coltivatori  diretti
  danneggiati dalla peronospora del 2007;

   quali  passi il Governo regionale abbia compiuto e quali intenda
  compiere  perché  la nostra Regione non perda le agevolazioni  in
  premessa citate». (42)

                                        SCILLA - CAPUTO - VINCIULLO
                                                 CURRENTI - FALCONE

   «All'Assessore per i lavori pubblici,

   premesso che:

   a   numerosi  cittadini  della  provincia  di  Trapani   ed   in
  particolare  dei  comuni di Castellammare del  Golfo,  Valderice,
  Custonaci  ed  Isole Egadi stanno arrivando,  da  parte  dell'EAS
  (Ente  acquedotti  siciliani), bollette di  importi  estremamente
  rilevanti connesse al consumo idrico;

   l'entità  delle bollette sarebbe da attribuire a  contatori  con
  un  funzionamento  anomalo  ed  in  ogni  caso  le  bollette  non
  sarebbero sufficientemente chiare in relazione alla natura  delle
  richieste di pagamento;

   coinvolti   dai  cittadini,  anche  i  difensori  civici   della
  provincia  e  di alcuni comuni sono intervenuti con  una  propria
  nota,  sollecitando un rapido intervento, al fine  di  assicurare
  alle  cittadinanze chiarezza e certezze in ordine alla regolarità
  delle bollette contestate ed in generale inviate dall'EAS;

   i  difensori civici hanno suggerito una moratoria immediata di 6
  mesi per procedere di concerto con tutte le autorità preposte  al
  fine di chiarire la situazione e dare certezze ai cittadini;

   evidentemente bisogna fare chiarezza a favore dei  cittadini  in
  relazione ai costi di un bene primario qual è l'acqua ed  evitare
  ogni  possibile  contestazione in  ordine  alla  correttezza  dei
  contatori  utilizzati  dall'Ente acquedotti  siciliani  in  primo
  luogo per rispetto alla buona fede dei cittadini siciliani;

   per  sapere  quali  misure  intenda  adottare  per  tutelare   i
  cittadini  e dare loro chiarezza in ordine alle bollette  inviate
  dall'EAS  ed  al  regolare funzionamento  dei  contatori  montati
  dall'ente  per la misurazione dei consumi, considerate  anche  le
  condizioni  degli  utenti,  già vessati  da  un  servizio  spesso
  precario». (53)

   (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                               ODDO

   «All'Assessore per la sanità,

   premesso che:

   in  applicazione  della  sentenza del  Tribunale  amministrativo
  regionale  di  Palermo  numero  8172/05  del  20  ottobre   2005,
  l'azienda  sanitaria locale numero 9 di Trapani ha  chiesto,  con
  nota   protocollo   numero  19706  del   17   maggio   2007,   la
  rideterminazione  dell'aggregato  di  spesa  provinciale  per  un
  importo  pari  ad  euro 17.051.197,69 tenuto conto  dell'avvenuto
  incremento  di  budget della casa di cura S'Anna unitamente  alla
  relativa quota di extra budget;

   l'aggregato   di   spesa  provinciale  relativo   all'assistenza
  ospedaliera   convenzionata,  fissato  dal  decreto  assessoriale
  numero  7078  del  29 dicembre 2005 pari ad euro 15.686.478,49  e
  determinato sulla base del precedente budget della casa  di  cura
  S'Anna  di  valore  inferiore di euro 1.142.266,00,  per  effetto
  della  succitata  sentenza  del giudice  amministrativo,  risulta
  insufficiente;

   l'azienda  sanitaria locale numero 9 di Trapani,  con  ulteriore
  nota protocollo numero 28563 del 18 luglio 2007, ha reiterato  la
  richiesta di rideterminazione dell'aggregato al fine di adempiere
  a quanto disposto dal TAR di Palermo;

   a  tutt'oggi,  la direzione generale del dipartimento  regionale
  per  l'assistenza  sanitaria ed ospedaliera e  la  programmazione
  nonché per la gestione delle risorse correnti del fondo sanitario
  non  ha  ritenuto di riscontrare le citate note inviate  dall'ASL
  numero 9 di Trapani;

   l'Assessorato  della  sanità,  - ignorando  la  statuizione  del
  giudice   amministrativo   di  cui  trattasi   e   le   richieste
  consequenziali dell'ASL numero 9 di Trapani - con nota protocollo
  numero 3/Dip/2309 del 21 giugno 2007, ha notificato alla medesima
  ASL numero 9 la riduzione del 2 per cento dell'aggregato di spesa
  rispetto  a quello dell'anno precedente, determinando uno  scarto
  notevole  rispetto a quanto richiesto dall'ASL numero  9  pari  a
  euro 17.051.197,69 e quanto assegnato pari a euro 15.372.749,00;

   appare    quantomeno    singolare    che    la    determinazione
  dell'aggregato   di  spesa  spettante  all'ASL   numero   9   per
  l'assistenza   ospedaliera  privata   convenzionata   sia   stato
  determinato,  a parte la riduzione del 2 per cento  applicata  su
  scala   generale,  senza  tenere  in  alcun  modo   presente   la
  statuizione del giudice amministrativo di Palermo;

   per sapere:

   se   non   ritenga  ragionevole  riconsiderare  i   sistemi   di
  determinazione   degli  aggregati  di  spesa   per   l'assistenza
  ospedaliera  privata  convenzionata, in  presenza  di  specifiche
  disposizioni del giudice amministrativo;

   se  non  consideri  utile  verificare l'esistenza,  nelle  altre
  province siciliane, di casi analoghi e, nell'ipotesi affermativa,
  se siano stati adottate identiche determinazioni;

   se  non  ritenga  opportuno  e serio assumere,  in  merito  alla
  vicenda esplicitata in premessa, specifica iniziativa al fine  di
  evitare  eventuali  omissioni legate alla mancata  attuazione  di
  quanto disposto dal TAR di Palermo;

   se   gli   aggregati  di  spesa  riguardanti  le  altre  aziende
  sanitarie locali siciliane siano risultati capienti o meno». (54)

   (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
                                                               ODDO

   «All'Assessore per la sanità,

   premesso  che, con provvedimento dell'AUSL 7 di Ragusa 4230  del
  3  luglio  2008,  la  divisione di ostetricia e  ginecologia  del
  presidio  ospedaliero  'Regina  Margherita'  di  Comiso  è  stata
  unificata con l'analoga divisione del p.o. di Vittoria;

   rilevato  che, con provvedimento dell'AUSL 7 di Ragusa  n.  4231
  del  3  luglio 2008, con effetto dal 7 luglio u.s., la  struttura
  complessa  di pediatria del p.o. dí Comiso ha cessato  l'attività
  di ricovero dei piccoli pazienti in regime ordinario;

   atteso  che  tali provvedimenti sono stati attuati senza  alcuna
  concertazione  con le istituzioni, le parti sociali  e  politiche
  dei territori interessati;

   considerato  che  le  scelte  operate  non  sono  inserite   nel
  contesto  di  un  riordino dell'offerta sanitaria nel  territorio
  della Valle dell'Ippari (Vittoria, Comiso, Acate, Chiaramonte)  e
  che   solo   la   città  di  Comiso  sta  subendo   ingiustamente
  l'abbassamento    qualitativo   e    quantitativo    dell'offerta
  sanitaria;

   visto  che  quanto  avvenuto profila  il  concreto  rischio  che
  l'ospedale  di  Comiso, attivo solo dal 1991,  quindi  moderno  e
  strutturalmente  funzionale, si trasformi  in  un  cronicario  di
  lunga degenza declassandolo così in modo irreversibile;

   per  sapere se non ritenga di intervenire immediatamente  presso
  i  vertici dell'azienda unità sanitaria locale numero 7 di Ragusa
  al  fine di scongiurare tempestivamente queste irrazionali scelte
  di  accorpamento  che penalizzano Comiso e tutto il  territorio».
  (55)

   (L'interrogate chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                          DIGIACOMO

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali,

   premesso  che  circa 55 comunità alloggio per  minori  risultano
  convenzionate  direttamente  con  la  Regione  siciliana  tramite
  l'Assessorato regionale famiglia, politiche sociali  e  autonomie
  locali;

   considerato  che nessuna norma regionale prevede una convenzione
  diretta  tra  la Regione e le comunità, essendo l'unico  rapporto
  codificato quello con l'amministrazione comunale di residenza dei
  bambini;
   visto   che   invece   55  comunità  ricevono   annualmente   il
  finanziamento regionale con la modalità 'vuoto per pieno',  ossia
  indipendentemente da se e quanti bambini ospitano;

   ritenuto  che tale trattamento sia discriminatorio nei confronti
  delle altre comunità alloggio;

   per sapere:

   in  base a quali requisiti siano state scelte queste 55 comunità
  e   se   tra  queste  risultino  comunità  che  hanno  in   corso
  provvedimenti giudiziari;

   perché   risultino  ancora  in  convenzione  in   mancanza   dei
  presupposti di legge;

   quali  controlli  siano  stati effettuati  e  in  base  a  quali
  controlli si determini l'affidamento dei bambini a tali  comunità
  con provvedimento giudiziario;

   se   non   ritenga   opportuno  e  necessario   procedere   alla
  sospensione del provvedimento amministrativo». (56)

   (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                           APPRENDI

   «All'Assessore per l'agricoltura e le foreste,

   premesso  che l'agrumicoltura rappresenta un settore  importante
  dell'economia  siciliana benché, oggi, attraversi delle  notevoli
  difficoltà di commercializzazione e di costi di produzione sempre
  più elevati;

   considerato che in agrumicoltura gran parte dei lavori  agricoli
  vengono  eseguiti  con mezzi meccanici con  relativo  consumo  di
  benzina e gasolio;

   constatati   gli  aumenti  esorbitanti  del  prezzo   di   detti
  carburanti  che stanno aggravando la già precaria situazione  del
  settore  agrumicolo  (il  costo  della  nafta  è  passato  da  20
  centesimi a oltre 1 euro al litro);

   considerato  ancora che, in mancanza di un forte intervento  del
  Governo regionale sul contenimento dei costi, la crisi agrumicola
  si  aggraverebbe pesantemente, fino a compromettere la sua stessa
  sopravvivenza;

   verificato  che  il Governo nazionale è giustamente  intervenuto
  in  aiuto degli autotrasportatori e dei pescatori d'alto mare, ma
  non degli agricoltori;

   per  sapere  quali iniziative intende assumere per  contenere  i
  costi degli idrocarburi utilizzati in agricoltura». (61)

                                                          DI GUARDO

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,

   premesso che:

   da  alcune  settimane  si sono ulteriormente  aggravate  le  già
  precarie  condizioni  igienico sanitarie  dell'ospedale  Giovanni
  Paolo  II  di  Sciacca e ciò anche in considerazione  dell'arrivo
  della stagione estiva;

   all'interno dei reparti vi è una crescente presenza  di  insetti
  che  rendono  impraticabile il normale svolgimento  dell'attività
  sanitaria e, ove si continua ad operare, c'è il concreto  rischio
  di infezioni;

   rilevato  che  da  tempo  si  sono levate  vibrate  proteste  di
  parenti  dei pazienti ricoverati affinché si provvedesse  ad  una
  disinfestazione   generale   e  periodica   del   nosocomio   per
  migliorarne la condizione sanitaria;

   considerato  che fronteggiare la crisi della sanità  in  Sicilia
  presuppone  prioritariamente massicci interventi nelle  strutture
  ospedaliere che puntino a tutelare i pazienti ponendo  fine  alle
  condizioni  di  degrado  igienico  sanitarie  in  cui  versa   la
  struttura;

   per sapere se il Presidente della Regione e/o l'Assessore sia  a
  conoscenza  della situazione sin qui delineata e,  ove  così  non
  fosse, se non ritenga necessario predisporre una ispezione presso
  il nosocomio in oggetto per verificare quanto esposto;

   quando e quali interventi urgenti intendano porre in essere  per
  garantire  un'adeguata condizione igienico sanitaria  dell'intera
  struttura  sanitaria Giovanni Paolo II di Sciacca,  compresa  una
  programmata disinfestazione dell'ospedale anche in considerazione
  della  zona in cui esso ricade, ovvero alla sommità di un vallone
  denominato 'Cansalamone'». (62)

                                                          MARINELLO

   «All'Assessore per la sanità,

   premesso che:

   la  tossina  botulinica  è un farmaco di  nuova  generazione  in
  fascia  H  (ospedaliero) e può essere somministrato in regime  di
  convenzione presso ambulatori pubblici di fisiatria e  neurologia
  da medici esperti;

   le  indicazioni all'utilizzo sono numerose: spasticità in  esito
  a  ictus  cerebrale, trauma cranico, paralisi infantile, sclerosi
  multipla, eccetera;

   l'impiego   della  tossina  ha  rivoluzionato  la   cura   della
  patologie  suddette, permettendo una riduzione significativa  dei
  deficit motori connessi;

   il  trattamento viene eseguito tramite infiltrazioni  locali  da
  medici  esperti  nelle tecniche, oltre che dei  dosaggi  e  delle
  patologie indicate;

   considerato che:

   il  decreto  dell'Assessore per la sanità del 12 novembre  2007,
  pubblicato  sulla GURS numero 57 del 7 dicembre 2007, ha  escluso
  la   tossina   botulinica  dal  c.d.   flusso   F,   cioè   dalla
  somministrazione  diretta del farmaco da  parte  delle  strutture
  ospedaliere per uso ambulatoriale o domiciliare;

   in  tutte  le  altre  regioni italiane, la terapia  con  tossina
  botulinica, la cui vendita al pubblico è vietata, è praticata  in
  ambiente  ospedaliero  ed  è erogata in  regime  ambulatoriale  e
  totalmente a carico del SSN;

   la  nuova disciplina produce e produrrà un aggravio di spesa  in
  quanto costringe a ricorrere al regime di ricovero diurno (DH)  o
  addirittura ordinario per la somministrazione del farmaco;

   a  causa della carenza di posti letto di riabilitazione o di day
  hospital, i bisogni dell'utenza, costituita da pazienti con gravi
  disabilità, non possono essere soddisfatti;

   ciò  comporterà  un  incremento della  migrazione  sanitaria  di
  pazienti verso altre regioni e, pertanto, anche dei costi per  le
  prestazioni erogate ai pazienti fuori dalla regione;

   per  sapere  se non ritenga di dovere procedere ad una  modifica
  del  decreto  assessoriale  del  12  novembre  2007  al  fine  di
  scongiurare una inadeguata assistenza ai pazienti che necessitano
  della  somministrazione della tossina botulinica, nonché  evitare
  l'aumento  dei costi in conseguenza dell'aumento dei  ricoveri  e
  della migrazione sanitaria». (63)

                                                           FIORENZA

   PRESIDENTE.  Le  interrogazioni ora annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito   il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.

   VINCIULLO, segretario f.f.:

   «All'Assessore per l'agricoltura e foreste,

   premesso  che  in  data  23 luglio 2004, presso  lo  studio  del
  notaio  Filomena Greco di Enna, si è svolta una gara a trattativa
  privata  relativa  alla  vendita di  immobili  di  proprietà  del
  Consorzio  agrario  di Enna, già posto in liquidazione,  mediante
  presentazione  di offerte anche a ribasso, stante che  erano  già
  stati esperiti diversi tentativi di gara andate deserte;

   relativamente ad alcuni immobili, siti nel comune  di  Centuripe
  (EN)  e  di  proprietà del predetto Consorzio, un concorrente  ha
  offerto la somma di euro 120.000,00;

   la  predetta  offerta  è  stata  accettata  'a  condizione'  dal
  commissario  liquidatore  del predetto  Consorzio,  il  quale  ha
  provveduto   a   richiedere  la  prescritta   autorizzazione   al
  competente  Assessorato dell'agricoltura e foreste, quale  organo
  tutorio,  al  fine di procedere alla accettazione  definitiva  ed
  alla conseguente stipula dell'atto pubblico di vendita;

   preso atto che:

   il  Consorzio agrario di Enna, nel novembre 2004,  ha provveduto
  ad  incamerare  la  somma  di  euro  24.000,00  quale  prescritta
  garanzia;

   con  raccomandata  del  24/6/2006, l'aggiudicatario  provvisorio
  della  gara,  con lettera diretta al commissario liquidatore  del
  Consorzio   agrario   di   Enna  e  al   competente   Assessorato
  dell'agricoltura  e  foreste,  a  distanza  di  due  anni   dalla
  aggiudicazione  provvisoria,  chiedeva  il  completamento   della
  procedura di aggiudicazione o la restituzione della somma di euro
  24.000,00,   oltre  gli  interessi  legali  e  la   rivalutazione
  monetaria,  in considerazione del fatto che gli immobili  oggetto
  della vendita risultavano ulteriormente deteriorati;

   a  tutt'oggi, l'Assessorato regionale dell'agricoltura e foreste
  non ha inteso pronunziarsi sulla questione;

   rilevato  che i predetti immobili risultano essere  in  completo
  stato di abbandono;

   per sapere:

   quali  provvedimenti intenda adottare per la  definizione  della
  pratica;

   se  non ritenga sussistenti gli estremi del danno erariale e, in
  caso   affermativo,  se  non  reputi  opportuno  investire  della
  questione la Procura generale della Corte dei conti». (43)

   (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                           GALVAGNO

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'industria,

   premesso che:

   con   nota   del   15/02/2007,  protocollo   numero   7800,   il
  dipartimento  regionale dell'industria ha richiesto  ai  consorzi
  ASI  della  Sicilia  di  quantificare  gli  oneri  derivanti   da
  pregressi contenziosi;

   il  consorzio  ASI di Enna, con riferimento alla  suddetta  nota
  assessoriale,  in data 2 aprile 2007 ha inviato una comunicazione
  in  ordine al contenzioso scaturito dalle procedure espropriative
  di  cui  ai decreti di finanziamento numero 500 del 10.05.1997  e
  numero 283 del 5.04.2000;

   nella nota di cui sopra il consorzio ASI di Enna rappresentava:

   a)  che,  negli anni, ha proceduto all'espropriazione,  a  vario
  titolo   (per   insediamenti   e   per   la   realizzazione    di
  infrastrutture) di terreni ricadenti nell'agglomerato industriale
  del Dittaino;

   b)    che,    su    indicazione    dell'Assessorato    regionale
  dell'industria   ed   in  forza  dei  pareri  resi   dall'Ufficio
  legislativo e legale numero 332/214.93.11 dell'11.1.94  e  numero
  3965/214.93.11  del  21.04.1994 l'ente  ha  applicato  il  valore
  agricolo   medio,   offrendo  alle   ditte   una   indennità   di
  espropriazione pari a euro 0,50 al mq.;

   c)  che, in seguito alla mancata accettazione dell'indennità  di
  espropriazione  da parte di alcune delle ditte  interessate  alla
  procedura  ablatoria, l'ente ha provveduto,  come  per  legge,  a
  trasmettere  le  pratiche alla commissione  provinciale  espropri
  che, con determinazione del 29.03.1999, ha stimato il valore  del
  terreno  in  £ 8.472,5 al mq. E con determinazione del 14.01.2002
  ha stimato il valore dei terreni in euro 9,39 al mq da mediare ai
  sensi dell'articolo 5 bis della legge 359/1992;

   d)  che,  avverso  le suddette determinazioni della  commissione
  provinciale  espropri,  il Consorzio ha,  nel  frattempo,proposto
  opposizione   alla  stima  dinnanzi  la  Corte  di   appello   di
  Caltanissetta;

   e)  che  i giudizi di cui sopra sono stati definiti con sentenze
  esecutive  ai  sensi di legge. Il giudice ha  stimato  i  terreni
  oggetto di procedura espropriativi in euro 5,20 al mq oltre spese
  ed interessi legali;

   considerato che:

   alla  luce  di  quanto sopra, l'ammontare degli oneri  derivanti
  dalle  sentenze emesse dalla Corte d'appello di Caltanissetta  ed
  oggi  esecutive  risulta essere, secondo quanto  riportato  nella
  nota  in  oggetto,  pari  a  euro  4.583.022,31  oltre  spese  ed
  interessi;

   a  ciò va aggiunto che avverso le sentenze di condanna emesse in
  1  grado dalla Corte di appello di Caltanissetta, il Consorzio ha
  promosso ricorso per Cassazione;

   i   giudizi  ancora  oggi  pendenti  avanti  la  Suprema   Corte
  probabilmente si concluderanno con esito sfavorevole per  l'ente,
  tenuto  conto  che  la  Corte si è già pronunziata  con  sentenza
  numero  7301/05  del 10.02.2005 e numero 6916/05  del  10.02.2005
  (cause  ASI  C/Vicari)  ed ha rigettato i  ricorsi  promossi  dal
  consorzio,  confermando così le sentenze di 1  grado della  Corte
  d'appello di Caltanissetta;

   atteso  che tale situazione, di fatto, espone l'ente  ad  azioni
  esecutive  da  parte  dei  proprietari espropriati,  creando  una
  situazione   obiettivamente   insostenibile   per   le    finanze
  consortili, destinata, peraltro, ad aggravarsi nei prossimi  mesi
  allorquando   andranno  a  sentenza  gli  altri  giudizi   ancora
  pendenti;

   per sapere:

   se  il  Governo  della Regione non ritenga di dover  intervenire
  per  un'azione  comune  al  fine  di  risolvere  la  pesantissima
  situazione  relativa  al  contenzioso scaturito  dalle  procedure
  espropriative del consorzio ASI di Enna;

   se,  a  fronte  di  taluni aspetti inerenti la conduzione  e  la
  gestione  corrente dei consorzi ASI,l'Assessorato dell'industria,
  nella  veste  di  organo  tutorio, non  ritenga  di  fondamentale
  importanza  promuovere  ogni  iniziativa  idonea  ad  individuare
  efficaci  soluzioni alle problematiche degli enti consortili  ed,
  in  particolare, alle criticità relative agli oneri  connessi  ai
  pregressi  contenziosi che hanno visto soccombere  giudizialmente
  in via definitiva gli enti medesimi». (44)

                                                           GALVAGNO
   «Al   Presidente   della   Regione  e   all'Assessore   per   la
  cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca,

   premesso che:

   l'ufficio  provinciale del lavoro di Enna, con nota raccomandata
  protocollo  numero 05011 del 7.3.1997, ha inviato all'Assessorato
  regionale della cooperazione, dell'artigianato e della pesca,  il
  verbale  istruttorio di scioglimento della cooperativa  turistica
  Lago Pozzillo di Regalbuto (EN);

   per sapere:

   quali  siano  i  motivi  che  hanno impedito  a  tutt'oggi  -  a
  distanza  di ben 10 anni dalla sopra citata nota assessoriale  di
  scioglimento  della  cooperativa turistica  Lago  Pozzillo  -  la
  nomina di un commissario liquidatore;

   se  il  Governo  della  Regione non ritenga  di  dover  disporre
  un'immediata  inchiesta  per chiarire i motivi  ed  accertare  le
  eventuali responsabilità della mancata nomina in oggetto». (45)

   (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                           GALVAGNO

   «Al  Presidente della Regione, all'Assessore alla  Presidenza  e
  all'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   durante  la  notte  del 12 agosto 2004, come  è  a  tutti  noto,
  ignoti  hanno tagliato le funi in acciaio di sostegno  del  ponte
  aereo  che attraversa il fiume Simeto, facendo crollare il ponte-
  tubo e con esso anche la condotta idrica che dalle sorgenti porta
  l'acqua  alla  stazione di pompaggio da cui viene rilanciata  per
  irrigare gli agrumeti del comprensorio consortile sito in agro di
  Centuripe,   contrade  Cavaliera,  Intorrella,  Coco   ed   altre
  limitrofe, esteso ha. 580 circa, composto da circa 750 soci;

   a  seguito  di  suddetto evento, è stato richiesto  l'intervento
  del   Presidente  della  Regione  nella  qualità  di  commissario
  straordinario per l'emergenza idrica in Sicilia, che ha  concesso
  con  prontezza un contributo straordinario di 250 mila  euro  per
  ripristinare il ponte-tubo aereo che attraversa il fiume  Simeto,
  la condotta idrica e l'annessa stazione di pompaggio;

   i  funzionari  della  protezione civile,  subito  incaricati  di
  eseguire i lavori, considerato il periodo in cui si sono svolti i
  fatti,  hanno  opportunamente valutato  di  ripristinare  il  più
  velocemente  possibile  la condotta, lasciandola  temporaneamente
  adagiata sul letto del fiume e riparando le rotture, in  modo  da
  riprendere immediatamente l'attività irrigua del consorzio.

   considerato che:

   il    prefetto    di   Enna,   con   nota   protocollo    numero
  20040013304/27/111 del 28 gennaio  2005,  ha segnalato  l'urgenza
  dell' effettuazione dei lavori;

   I'U.O.B.   XVII   di   Enna   ha  trasmesso   la   perizia   per
  l'effettuazione  dei  lavori  urgenti,  oltre   al   verbale   di
  validazione  della perizia stessa, in data 22  luglio  2005,  con
  nota protocollo numero 1421;

   con  nota protocollo numero 7483-2005/27/111 del 4 agosto  2005,
  il prefetto di Enna ha sollecitato gli interventi di competenza;

   con  nota  protocollo numero 8674-2006/27/I del  6  luglio  2006
  sempre   il  prefetto  di  Enna  ha  nuovamente  sollecitato   la
  realizzazione  di  interventi  definitivi  anche  alla  luce  del
  progetto   già  predisposto  ed  al  fine  di  evitare  turbative
  dell'ordine pubblico;

   ad  oggi,  l'attraversamento idrico è rimasto quello precario  e
  momentaneo  per  garantire le esigenze irrigue di  quel  periodo,
  mentre  nulla  si è fatto per ripristinarlo in via definitiva  in
  modo  da  affrontare serenamente le stagioni irrigue ed eliminare
  il  rischio  di inondazioni dei terreni circostanti nonché  della
  strada statale 121;

   per sapere:

   per  quale  motivo  il  contributo  straordinario  stanziato  ad
  agosto  2004 per assicurare la soluzione definitiva del  problema
  non sia stato ancora utilizzato;

   se  sia  a  conoscenza  del  fatto  che  il  territorio  servito
  all'acquedotto consta di oltre ha. 1.500 di agrumeti e uliveti;

   quale   sia   la   volontà  dell'Amministrazione  regionale   in
  proposito». (46)

                                                           GALVAGNO

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,

   premesso che:

   la  legge regionale numero 26/99 prevede lo sviluppo di una rete
  di servizi per il trattamento delle fasi avanzate e terminali dei
  pazienti  neoplastici attraverso la riorganizzazione  delle  cure
  domiciliari e l'istituzione di strutture di ricovero  in  hospice
  nella misura di un posto letto ogni 20.000 abitanti;

   il   piano   sanitario  regionale  per  il  triennio   2000-2002
  individua tra gli obiettivi regionali di salute lo sviluppo delle
  cure  palliative e dell'ospedalizzazione domiciliare, in coerenza
  con le indicazioni contenute nel piano sanitario nazionale;

   a   tal   fine,   è   prevista  dal  piano   sanitario   vigente
  l'istituzione di una unità operativa di cure palliative con posti
  letto  in hospice all'interno dei dipartimenti oncologici di  III
  livello e di almeno una unità operativa di cure palliative  senza
  posti letto per ogni provincia;

   con  decreto  numero  32881  del 9 ottobre  2000,  l'Assessorato
  della   sanità   ha   adottato   il   programma   regionale   per
  l'integrazione   delle  strutture  residenziali   per   le   cure
  palliative   (hospice),  ammettendo  al  finanziamento   per   la
  realizzazione delle strutture necessarie 9 tra aziende  sanitarie
  e  ospedaliere, tra le quali l'azienda ospedaliera Umberto  I  di
  Enna;
   con   successivo   decreto  del  9  ottobre   2001,   contenente
  l'approvazione del programma regionale per la realizzazione della
  rete  di  assistenza  ai  malati in fase  terminale,  all'azienda
  Umberto I di Enna sono stati assegnati 400 milioni di lire;

   il  30 giugno 2006 è stato inaugurato l'hospice presso l'azienda
  ospedaliera Umberto I di Enna;

   nonostante   tale   solenne  cerimonia,  la  struttura   non   è
  attualmente operativa e non può, pertanto, erogare le prestazioni
  per le quali è stata finanziata e realizzata;

   per  sapere  quali  siano  le ragioni del  ritardo  della  reale
  apertura  dell'hospice  realizzato presso  l'azienda  ospedaliera
  Umberto I di Enna e quali provvedimenti intendano adottare per la
  sua immediata attivazione». (47)

                                                           GALVAGNO

   «All'Assessore  per  il  lavoro,  la  previdenza   sociale,   la
  formazione professionale e l'emigrazione,

    premesso che:

   l'Assessorato  del lavoro, la previdenza sociale, la  formazione
  professionale  e  l'emigrazione ha finanziato lo svolgimento  del
  corso  numero  1F200240666 per conduttore di azienda  agricola  ,
  gestito   dall'ente  CIPA.AT  di  Enna,  all'interno  del   piano
  formativo per l'anno 2003;

   i  corsi  si sono svolti regolarmente ma le relative  somme  non
  sono mai state erogate;

   per  sapere  quali siano le ragioni del mancato pagamento  delle
  somme  dovute per la gestione del corso suddetto e quando  se  ne
  prevede la corresponsione». (48)

   (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                           GALVAGNO

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   con  decreto assessoriale numero 8925 del 25/10/2006  il  dottor
  Maniaci Lorenzo è stato nominato commissario straordinario presso
  l'azienda ospedaliera Umberto I di Enna;

   la  gestione  commissariale è deputata unicamente al  compimento
  degli atti indifferibili ed urgenti;

   ritenuto che:

   un  così  lungo,  incomprensibile ed ingiustificato  periodo  di
  commissariamento dell'azienda ospedaliera comporta un inevitabile
  pregiudizio  al  diritto dei cittadini ad un'adeguata  assistenza
  sanitaria;

   la  gestione  della salute pubblica non può essere sottratta  in
  via permanente agli organi legittimi ed adeguatamente deputati  a
  tale compito della legge;

   per sapere:

   quali  siano le ragioni che impediscono, a tutt'oggi,  ovvero  a
  distanza  di  quasi  due  anni la nomina del  direttore  generale
  presso  l'azienda  in  argomento, atteso che il  commissariamento
  pregiudica  inevitabilmente  l'erogazione  dei  servizi  sanitari
  essenziali   dovuti  ai  cittadini  e  limita  la  programmazione
  sanitaria;

   se  e  quali  iniziative  siano state  assunte  o  si  intendono
  assumere  urgentemente  al  fine  di  garantire  la  regolare  ed
  adeguata  gestione  della salute pubblica nel territorio  ennese,
  tenuto  conto  che in gioco ci sono la salute  e  la  vita  delle
  persone, che è compito ineludibile della pubblica amministrazione
  tutelare e garantire». (49)

   (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                           GALVAGNO

   «Al   Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per  i  beni
  culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione,

   premesso che:

   con  decreto assessoriale numero 1946 del 28.04.89 l'Assessorato
  regionale  dei  beni  culturali e  ambientali  e  della  pubblica
  istruzione  ha sottoposto a vincolo diretto ex legge 1089/39  una
  vasta area ricadente in c.da Realmese, nei pressi della necropoli
  di Cozzo San Giuseppe, in territorio di Calascibetta;

   con lo stesso decreto, un'altra vasta area è stata sottoposta  a
  vincolo indiretto;

   di  recente sono stati ultimati i lavori di valorizzazione della
  necropoli e che gli scavi effettuati in questa circostanza, sotto
  il controllo della soprintendenza ai beni culturali, ambientali e
  alla  pubblica istruzione di Enna, hanno escluso che  nelle  aree
  limitrofe  alla  necropoli si trovino altri  siti  o  reperti  di
  interesse storico o archeologico;

   nello  scorso autunno la soprintendenza ai BB.CC.AA. di Enna  ha
  notificato  ai  proprietari dei terreni ricadenti nella  zona  di
  vincolo diretto l'indennità provvisoria di espropriazione di  cui
  al  D.D.G. numero 9239 del 28.12.2005, riprendendo così  un  iter
  espropriativo avviato molti anni addietro;

   considerato che:

   l'area  interessata  dal  vincolo  diretto  e  dall'esproprio  è
  oltremodo ampia ed alquanto lontana dalla necropoli;

   le  somme  stanziate  appaiono  'ictu  oculi'  insufficienti   a
  ristorare  i  proprietari dei terreni interessati  dalla  perdita
  degli stessi;

   nell'area  vi  sono diverse aziende agricole i cui  proprietari,
  privati  dei  terreni, verrebbero seriamente ed irrimediabilmente
  danneggiati;

   ai  terreni,  una  volta espropriati dalla  soprintendenza,  non
  potrebbe  essere  garantita  la  normale  coltivazione,  con   il
  pericolo  che  si verifichino incendi che potrebbero  danneggiare
  anche  i  lavori di valorizzazione della necropoli  compiuti  dal
  comune  mentre,  fino ad oggi, i proprietari hanno  garantito  la
  pulizia dei terreni, così come peraltro prescritto con il decreto
  impositivo del vincolo;

   le  aree,  di  fatto abbandonate, potrebbero essere  oggetto  di
  razzia da parte di vandali e tombaroli;

   l'esproprio  appare effettuato in aperta violazione  del  D.P.R.
  327/2001;

   considerato inoltre che:

   allo  stato  la soprintendenza non è titolare di alcun  progetto
  relativo  a  lavori  ed  opere  da  realizzare  nelle   aree   da
  espropriare;

   la  dichiarazione di pubblica utilità, dato il  lungo  lasso  di
  tempo trascorso, è da ritenersi decaduta;

   il  vincolo  non è stato regolarmente notificato ai  proprietari
  né  appare  regolarmente trascritto presso la  conservatoria  dei
  RR.II di Enna;

   per sapere:

   se  il  Governo  della Regione non ritenga di attivarsi  per  la
  sospensione del procedimento di esproprio in questione;

   se  siano state individuate e quali siano le aree effettivamente
  e concretamente titolari di interesse archeologico;

   se  non  ritengano  che l'esproprio debba essere  limitato  alle
  sole aree di sicuro interesse archeologico;

   quali  iniziative siano state assunte affinché l'esproprio venga
  effettuato solo in presenza di un progetto regolarmente approvato
  che valorizzi tutta la zona, nel rispetto della vigente normativa
  in materia di espropriazione». (50)

   (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                           GALVAGNO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  territorio
  e l'ambiente,

   premesso che:

   la  capacità  di  utilizzo delle risorse  che  provengono  dalla
  Comunità  europea  dipende dagli indirizzi  politici,ma  anche  e
  soprattutto  dal  corretto  e  responsabile  funzionamento  della
  pubblica amministrazione;

   rilevato che:

   in  merito  al progetto approntato dalla provincia regionale  di
  Enna  avente  ad  oggetto:  'Attuazione  PIT  11  -  Progetti  di
  interventi di infrastrutturazione leggera a sostegno del  turismo
  naturalistico  ed  escursionistico.  Recupero  della  tratta   di
  ferrovia  dismessa  Dittaino (Enna)  -  S.  Michele  di  Ganzaria
  (Catania)',  l'Assessorato  regionale  del  territorio  e   dell'
  ambiente  non  ha  ritenuto  di partecipare  alla  conferenza  di
  servizi, indetta in data 14 luglio 2005;

   l'amministrazione  provinciale di Enna ha provveduto,  comunque,
  ad approvare il progetto definitivo con delibera di Giunta numero
  179 del 2 dicembre 2005 e, con successiva nota del 23 marzo 2006,
  numero  6685,   ha  trasmesso il progetto esecutivo  in  oggetto,
  munito della necessaria documentazione, al competente Assessorato
  regionale  del  territorio e dell' ambiente per  l'emissione  del
  relativo decreto di finanziamento;

   considerato che:

   a  tutt'oggi,  a distanza di più di due anni dalla  trasmissione
  del  progetto,  protocollato al numero 21843 in  data  24/03/2006
  dall'Assessorato  regionale  territorio  ed   ambiente,   non   è
  pervenuto   riscontro   alcuno   da  parte   dell'Amministrazione
  regionale  competente,  come se l'istanza  interessasse  un'altra
  regione d'Italia;

   in   ultimo,   un   altro  assessorato  regionale,   ovvero   il
  dipartimento    alla    programmazione   dell'Assessorato    alla
  Presidenza,  in data 27 marzo 2007, ha notificato alla  provincia
  regionale   ennese  l'avvio  del  procedimento  di   revoca   del
  finanziamento del progetto in oggetto;

   per sapere:

   per  quali  motivi un progetto di grande rilevanza,quale  quello
  in  oggetto, finalizzato allo sviluppo del territorio provinciale
  e   regionale,  finanziato  con  fondi  comunitari,   non   abbia
  riscontrato   alcun   interesse  da  parte   dell'Amministrazione
  regionale;

   quali siano le ragioni fondanti la revoca del finanziamento  del
  progetto presentato dalla provincia regionale di Enna;

   se  e  quali  iniziative intendano assumere  al  fine  di  porre
  rimedio  al danno arrecato alla collettività interessata a  causa
  del cattivo funzionamento della macchina amministrativa regionale
  e,   in  particolare,dell'Assessorato  regionale  territorio   ed
  ambiente». (51)

                                                           GALVAGNO

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   la  legge regionale 13 settembre 1999, numero 20, recante 'Nuove
  norme  in  materia di interventi contro la mafia e di  misure  di
  solidarietà  in  favore  delle vittime della  mafia  e  dei  loro
  familiari',  prevede, all'articolo 7, l'istituzione  dell'ufficio
  speciale  per la solidarietà alle vittime del crimine organizzato
  e della criminalità mafiosa;

   l'ufficio  speciale  è  istituito alle  dirette  dipendenze  del
  Presidente della Regione ed è articolato in 9 sezioni provinciali
  operanti  presso  le  sedi delle amministrazioni  delle  province
  regionali;

   l'ufficio  centrale ha il compito di curare l'istruttoria  delle
  richieste per la corresponsione dei benefici previsti dalla legge
  ai familiari delle vittime della mafia;

   le  sezioni provinciali sono incaricate di accogliere le domande
  e di svolgere l'istruttoria preliminare;

   per  sapere le ragioni per le quali le sezioni provinciali dell'
  ufficio speciale non sono mai state istituite e in quali tempi si
  preveda di rimediare a tale ritardo». (52)

                                                           GALVAGNO

   «All'Assessore per la sanità,

   premesso che:

   il  diritto all'assistenza sanitaria è un'esigenza primaria che,
  in  una società moderna, deve essere riconosciuto e garantito  ad
  ogni cittadino ovunque residente;

   la  comunità  insulare di Panarea (ME) ha diritto alla  presenza
  continuativa di un presidio medico che possa garantire assistenza
  sanitaria   ordinaria  o  d'emergenza  che  attualmente   non   è
  assicurata;

   per sapere:

   se  intenda  intervenire  con  la massima  urgenza  al  fine  di
  ottenere  il ripristino di un presidio medico di base  nell'isola
  di Panarea;

   se  intenda  attivarsi a breve termine affinché  nella  comunità
  insulare   di   Panarea  possa  essere  garantita   un'assistenza
  sanitaria costante e continuativa e, nel contempo, porre  fine  a
  questa  disparità di trattamento fra i cittadini che popolano  le
  Isole Eolie». (57)

                                                             ARICO'

   «Al  Presidente della Regione e all' Assessore per la  famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali,

   premesso che:

   il  Comune  di Mazara del Vallo (TP) dal 24 maggio al 28  giugno
  2007  è  stato  oggetto di visita ispettiva a  cura  dei  servizi
  ispettivi di finanza della Ragioneria generale dello Stato;

   la    relazione    sulla    verifica   amministrativo-contabile,
  predisposta dagli Ispettori del Ministero dell'economia  e  delle
  finanze  con  nota  datata 26 settembre 2007, è stata  notificata
  alla  Procura  generale  della Corte dei  Conti  evidenziando  le
  numerose  anomalie  riguardanti  le  spese  del  personale,   gli
  incarichi professionali, l'indebitamento ed altro ancora;

   il  gruppo  consiliare di Alleanza Nazionale, oggi Popolo  della
  Libertà,  ha  presentato  nel corso  di  questa  consiliatura  al
  Sindaco  della  Città  di Mazara del Vallo  varie  interrogazioni
  tutte  prive di riscontro, di cui 14 trasmesse in data 7 febbraio
  2008  a codesto Assessorato a mezzo raccomandata con ricevuta  di
  ritorno;

   alla  data  odierna  non  figurano tra i  punti  all'ordine  del
  giorno il bilancio di previsione 2008 e il piano triennale OO.PP.
  2008- 2011;

   codesto  Assessorato ha già nominato un Commissario ad acta  per
  l'adozione del bilancio e del Piano triennale;

   per sapere:

   se  non  ritenga, per i motivi sopra esposti, di procedere  alla
  nomina di un Commissario ad acta con il compito di:

   verificare  le  illegittimità degli atti posti in  essere  della
  giunta Macaddino di cui alle interrogazioni del gruppo AN;

   mettere  in  atto  tutti  gli  adempimenti  consequenziali  alla
  verifica amministrativo - contabile al Comune di Mazara del Vallo
  eseguita dal 24 maggio al 28 giugno 2007 dai servizi ispettivi di
  finanza della Ragioneria generale dello Stato». (58)

                                                             SCILLA

   «All'Assessore per la sanità,

   premesso che:

   il  25 giugno 2008 l'Assessorato della sanità, nell'ambito delle
  iniziative  indicate  nel piano di rientro  per  il  contenimento
  della spesa sanitaria, ha chiuso - su un 'taglio previsto' di  92
  -  43 presìdi di 'continuità assistenziale' (guardie mediche)  in
  tutta la Sicilia;

   i  medici  di ruolo delle strutture chiuse sono stati trasferiti
  presso altri presìdi, mentre i precari, e cioè i medici supplenti
  assunti  di  volta  in volta con contratti di  3  mesi,  si  sono
  ritrovati, di colpo, senza lavoro e senza la prospettiva  di  una
  stabilizzazione.  Quest'ultimi sono in  larga  parte  medici  con
  un'età media di 45 anni e con famiglie a carico, da oggi senza un
  lavoro,  vessati  da  disagi di natura  economica  oltre  che  da
  umiliazioni di carattere professionale;

   la   maggior   parte   delle  'guardie  mediche'   oggetto   del
  provvedimento di chiusura da parte dell'Assessorato della  sanità
  è  allocata  in strutture di proprietà di enti locali  (comuni  e
  province)  per le quali le aziende sanitarie nella maggior  parte
  dei   casi  non  sostengono  alcun  onere  di  natura  gestionale
  (affitto,  luce,  acqua). La sola spesa delle aziende  era  ed  è
  dunque  quella  del  personale di ruolo. La  chiusura  di  questi
  presìdi  sembrerebbe pertanto realizzare un ipotetico 'risparmio'
  derivante  solo ed esclusivamente dal taglio dei medici  precari,
  ovvero la categoria più debole;

   la  soppressione  delle guardie mediche obbliga  i  cittadini  a
  servirsi  dei  pronto soccorso degli ospedali,  costringendoli  a
  pagare  un  ticket di 25 euro per i 'codici bianchi', ovvero  per
  patologie non urgenti;

   la  Sicilia  contempla numerose zone carenti di guardia  medica.
  Con la sentenza nuemro 91/2008 del 21.01.2008 il TAR, accogliendo
  il ricorso di un medico di Agrigento, ha condannato l'Assessorato
  della sanità della Regione siciliana per non aver adempiuto  alla
  individuazione delle zone carenti di guardia medica come previsto
  dall'accordo collettivo Nazionale, relativamente alle graduatorie
  a  decorrere dal 2002  in poi. Il TAR ha stabilito che  l'attuale
  processo  di riorganizzazione del servizio di guardia medica  nel
  territorio  siciliano, nonché il piano di rientro, non  annullano
  l'obbligo  della ricognizione delle carenze e della pubblicazione
  delle stesse;

   in  provincia di Trapani, l'azienda sanitaria locale  numero  9,
  investendo all'incirca 190 mila euro (indicativamente 4 mila euro
  per   ciascun   medico),   ha  svolto  attività   di   formazione
  professionale per la qualificazione di 47 medici (alcuni titolati
  di  guardia  medica, altri medici precari) da destinare  a  bordo
  delle  ambulanze medicalizzate del 118. Questi medici  non  hanno
  avuto  più  alcuna  risposta  sulle  loro  legittime  aspettative
  professionali;

   la  provincia  di Trapani è la sola, in tutta la  Sicilia,  dove
  non  operano  le  ambulanze medicalizzate del 118,  in  tal  modo
  risultando  pregiudicate la qualità e l'efficacia dell'assistenza
  sanitaria. Secondo i dati forniti dalle organizzazioni sindacali,
  ed  in  particolare  dallo  SNAMI (sindacato  nazionale  autonomo
  medici  italiani), risulta che vi siano, per tutta la  provincia,
  solo  3 ambulanze con medici rianimatori in servizio, ed altre  2
  ambulanze  con rispettivi infermieri a bordo. Per il resto  sulle
  ambulanze operano solo autisti e soccorritori;

   il  decreto  27 marzo 2001, pubblicato sulla Gazzetta  Ufficiale
  della  Regione siciliana numero 17 del 13 aprile 2001, avente  ad
  oggetto  'Linee guida generali sul funzionamento del servizio  di
  emergenza sanitaria regionale S.U.E.S. - 118', stabilisce che nel
  territorio  della  provincia di Trapani  devono  essere  allocate
  numero  3 ambulanze di rianimazione e numero 9 ambulanze di  tipo
  'A'  (con medico a bordo). Lo stesso decreto, al comma 4,  recita
  inoltre  che:  'Tutte  le  ABZ di tipo B saranno  sostituite  con
  altrettante  di  tipo  A; pertanto avranno  a  bordo  un  medico,
  l'autista  e  il soccorritore. In mancanza del medico  avranno  a
  bordo l'infermiere professionale con i requisiti di cui sopra. Le
  ambulanze  di tipo AD avranno le dotazioni di cui al  decreto  n.
  33793  dell'otto gennaio 2001. Tale sostituzione  dovrà  avvenire
  progressivamente  e  comunque  dovrà  concludersi  entro  il   31
  dicembre 2001';

   per sapere:

   se,  per i medici supplenti delle guardie mediche rimasti  senza
  lavoro,  vi  sia una prospettiva di impiego - così come  lasciato
  intendere  dall'Assessore  nel corso della  sua  audizione  nella
  Commissione 'Sanità' dell'ARS - ed in tal caso in quale ambito  e
  con quali modalità e tempi;

   perché,  contrariamente a quanto avvenuto in altre province,  in
  quella   di  Trapani  le  ambulanze  del  118  sono  a  tutt'oggi
  sprovviste del medico a bordo;

   perché,  a  tutt'oggi, non sono state pubblicate  le  cosiddette
  'zone carenti di guardia medica'». (59)

                                                         LO GIUDICE

   «All'Assessore per la sanità,

   premesso che:

   la    politica    del   contenimento   dei   costi    e    della
  razionalizzazione delle attività previste dalla legge numero  296
  del  2006  (articolo 1, comma numero 796, lettera  b),  impone  a
  tutte  le  regioni italiane di porre sotto controllo  la  propria
  spesa sanitaria;

   a  tal'uopo, la Regione ha dovuto predisporre, in più riprese  e
  fino alla stesura finale, un piano regionale di rientro, allegato
  all'accordo sottoscritto in data 31 luglio 2007 tra il Presidente
  della  Giunta e i ministri della salute e dell'economia  e  delle
  finanze,  che prevede una serie di interventi generali mirati  al
  contenimento, all'azzeramento del disavanzo entro il  2010,  alla
  riqualificazione  e  razionalizzazione  del  servizio   sanitario
  regionale;

   è  di  questi  giorni la notizia, riportata  dalla  stampa,  che
  l'Assessore  per  la  sanità , allo scopo di  attuare  le  misure
  previste  nel  citato  piano  di  rientro,  ha  deciso:   a)   la
  soppressione, a far data dal 1 luglio 2008, di ben 43 presidi  di
  guardia   medica  ordinaria  in  tutta  la  Sicilia   ;   b)   la
  soppressione,  entro  la  fine del  2009,  di  altre  44  guardie
  mediche; c) la riduzione del numero e la limitazione del  periodo
  di  apertura  dall'1  luglio  2008 anche  delle  guardie  mediche
  turistiche  che operano nei territori durante il periodo  estivo;
  d)  l'avvio di un monitoraggio della spesa sanitaria per i centri
  privati   -   laboratori  analisi,  case  di  cura,   centri   di
  radioterapia  e  dialisi - per fissare  dei  budget  ai  quali  i
  privati dovranno attenersi;

   è  sempre  di  questi giorni la notizia che, in data  11  luglio
  u.s., i tecnici del Ministero dell'economia hanno rinviato al  10
  ottobre  p.v. l'esame definitivo del descritto piano  di  rientro
  dal   deficit  sanitario,  pur  apprezzando  'la  buona   volontà
  dell'Assessore  regionale per la sanità di rimettere  i  conti  a
  posto';

   gli  stessi tecnici del Ministero dell'economia, inoltre,  hanno
  ritenuto  insufficiente il cronogramma predisposto  dagli  uffici
  assessoriali,  ai  quali sono stati concessi altri  tre  mesi  di
  tempo  al  fine di puntualizzare meglio i tetti di  spesa  per  i
  laboratori  di  analisi, i convenzionati esterni  e  le  cliniche
  private  e  per  procedere  alla  razionalizzazione  delle   rete
  ospedaliera,  alla  riduzione  delle  aziende  ospedaliere,  alla
  riduzione  della  spesa farmaceutica e alla riorganizzazione  del
  servizio  di emergenza affidato al 118, con il concreto  rischio,
  in  caso  negativo, di commissariamento dello stesso  Assessorato
  della sanità;

   per sapere:

   se   ritenga  istituzionalmente  improcrastinabile,   come   già
  formalmente  richiesto il 2 luglio u.s., informare,  mediante  il
  deposito preliminare di tutti gli atti amministrativi presupposti
  (esito  delle  indagini mirate, eventuale  mappa  del  fabbisogno
  sanitario,   verbali   istruttori  delle   commissione   tecniche
  interessate),     la    competente    Commissione     legislativa
  dell'Assemblea  regionale siciliana circa le  scelte  prioritarie
  che  il  Governo dovrà adottare per definire il piano di  rientro
  del  deficit sanitario, come richiesto dai tecnici del  Ministero
  dell'economia;
   se  non  ritenga utile, avuto riguardo all'obiettiva complessità
  della  manovra  finanziaria  da  definire,  coinvolgere  anche  i
  rappresentanti  delle  comunità  interessate  e   gli   operatori
  sanitari  nella prossima stesura del definitivo piano di rientro,
  stante  che  a tutt'oggi l'Assessorato della sanità  non  risulta
  ancora commissariato dal Governo nazionale». (60)

   (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             LIMOLI

   PRESIDENTE. Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                      Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interpellanze presentate .

   VINCIULLO, segretario f.f.:

   «All'Assessore per l'agricoltura e le foreste,

   premesso che:

   la  Sicilia  è  territorio a rischio incendi ed  in  particolare
  alcune   aree,  per  le  loro  caratteristiche  morfologiche   ed
  ambientali,  si  prestano maggiormente allo svilupparsi  di  tali
  eventi distruttivi;

   il  territorio del comune di Erice (TP) è area ad  alto  rischio
  tanto  che  ha  subito,  nel tempo, il  verificarsi  di  numerosi
  incendi   delle  proprie  superficie  boschive   e   di   macchia
  mediterranea  che  hanno  distrutto buona  parte  del  patrimonio
  arboreo,  mettendo in taluni casi in grave pericolo gli  abitanti
  di alcune contrade;

   numerose fasce boschive, ricadenti nel territorio del comune  di
  Erice,  sono di competenza dell'Azienda foreste demaniali che  ha
  il  compito,  tra l'altro, di realizzare gli interventi  utili  a
  prevenire lo sviluppo di incendi;

   vi  sono  gravi  ritardi nel completamento  dei  lavori  per  la
  realizzazione  dei  viali parafuoco, la cui  funzione  è  proprio
  quella   di   evitare   l'effetto  di  incendi   incontrollabili,
  soprattutto  per  le  località Torrebianca,  Marotta,  Caposcale,
  Visconti ed Emiliana;

   la  stagione  estiva è ormai in fase avanzata e che  il  rischio
  per   il  residuo  patrimonio  arboreo  per  i  cittadini  e  per
  l'ambiente è altissimo, con l'ovvia conseguenza che il lavoro  di
  completamento dei viali parafuoco è ormai improcrastinabile;

   i  cittadini  non  hanno  dimenticato  gli  eventi  terribili  e
  luttuosi che hanno contraddistinto le passate stagioni estive;

   per conoscere:

   se  non ritenga utile, urgente ed indispensabile intervenire per
  sollecitare  il  completamento dei lavori  di  realizzazione  dei
  viali  parafuoco nelle località sopra richiamate  del  comune  di
  Erice;
   se  non valuti necessario, considerato che non è la prima  volta
  che  ciò  accade,  un  controllo mirato onde evitare  che  simili
  ritardi non si ripetano per il futuro». (5)

   (L'interpellante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                               ODDO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il lavoro,  la
  previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,

   premesso che:

   i  percorsi  sperimentali triennali di istruzione  e  formazione
  professionale (tipologia B), per circa 10.000 allievi minori,  in
  obbligo  di istruzione in Sicilia, avviati ad ottobre  2007,  non
  sono stati ancora ad oggi finanziati;

   sono  stati  decretati,  da parte dei  Ministeri  competenti,  i
  finanziamenti   statali  assegnati  alla   Sicilia   per   l'anno
  2007/2008;

   considerato che:

   è   stata  segnalata  una  situazione  di  grave  criticità   ed
  inadempienza  rispetto  all'attuazione in  Sicilia  dei  percorsi
  triennali di IeFP (tipologia B) per allievi minori in obbligo  di
  istruzione che, avviati ad ottobre 2007, non sono stati ancora ad
  oggi  oggetto di pagamento nei confronti degli enti che ne  hanno
  curato l'attuazione;

   risultano  emersi, dalla relazione prodotta in  data  16  maggio
  2008  dal  dipartimento della formazione professionale, punti  di
  criticità  rispetto  all'erogabilità del finanziamento  regionale
  per i corsi attivati nell'anno 2007/2008;

   il  personale  operante  in  questo  settore  si  trova  in  una
  situazione  insostenibile e non più tollerabile  per  la  mancata
  erogazione degli stipendi dovuti;

   gli  esami  di  qualifica relativi alle terze  annualità  per  i
  diplomi  relativi  al quarto anno non si possono  sostenere,  con
  grave  danno per gli allievi e negazione dei loro diritti,  senza
  la decretazione del piano formativo 2007/2008;

   preso atto del D.P. n. 530 del 29 maggio 2008 'Programmazione  e
  gestione  amministrativa e finanziaria dei percorsi  sperimentali
  triennali  di IeFP tipologia B. Attestazione alla competenza  del
  dipartimento della pubblica istruzione';

   per  conoscere quali necessarie ed improcrastinabili  iniziative
  politiche-amministrative  intendano  attivare   per   l'immediata
  decretazione dei finanziamenti relativi all'anno 2007/2008 e  per
  l'emanazione delle urgenti e necessarie disposizioni che  rendano
  certo  e  garantito l'avvio a settembre 2008 dell'anno  formativo
  2008/2009». (6)
                                                           D'ANTONI

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore alla Presidenza,

   premesso   che   i  fondi  strutturali  hanno  rappresentato   e
  rappresentano  la  principale risorsa finanziaria  della  Regione
  siciliana ai fini di una politica di sviluppo territoriale  e  di
  coesione economica e sociale e che gli interventi di riequilibrio
  devono essere finalizzati a ridurre sia i divari tra l'Isola e il
  resto  dell'Unione  europea  che  tra  i  territori  costieri   e
  l'interno dell'Isola;

   visto  che il programma operativo regionale POR 2000/2006  si  è
  definitivamente concluso al 31.12.2006 in termini di  impegni  di
  spesa e che gli uffici della Regione siciliana sono nella fase di
  ultimazione delle procedure di effettuazione della spesa e  della
  rendicontazione dell'ultima annualità nonché quella finale e che,
  malgrado  ciò,  sono ancora numerosi gli interventi  materiali  e
  immateriali  in corso di realizzazione nell'ambito  delle  misure
  previste in sede di programmazione operativa;

   osservato  che il programma operativo FESR Sicilia  2007/2013  è
  stato  adottato  con decisione della Commissione  europea  (C2007
  4249  del 7 settembre 2007) e che attualmente manca uno strumento
  legislativo di attuazione dei diversi regimi di aiuto previsti;

   per conoscere:

   se  siano  state  previste e/o concordate in  sede  nazionale  e
  comunitaria proroghe dei termini di ultimazione degli  interventi
  con    particolare    riferimento   a   quelli    di    carattere
  infrastrutturale  e  di  rilevanza  strategica  per  l'Isola  e/o
  eventuali  modalità  di  accelerazione  della  spesa  a  garanzia
  dell'ultimazione  degli  stessi e  della  rendicontazione  finale
  della spesa;

   se  e  quando il Governo regionale intenda presentare un disegno
  di  legge finalizzato all'attuazione dei regimi di aiuto previsti
  in sede di programmazione comunitaria, così da consentire l'avvio
  della   stagione  di  programmazione  e  attuazione   dei   fondi
  strutturali   2007/2013  e  quindi  l'avvio  degli   investimenti
  produttivi  e infrastrutturali in sede di programmazione  con  il
  Governo nazionale e la Commissione UE». (7)

                                                            TERMINE

   «Al Presidente della Regione,

   premesso che:

   l'articolo  89 della legge regionale 26 marzo 2002,  numero.  2,
  ha  istituito  'Casa Sicilia' per la promozione all'estero  della
  cultura,  dell'immagine,  delle  opportunità  d'impresa   e   dei
  prodotti tipici siciliani;

   le  sedi  di  'Casa  Sicilia' sono affidate in  convenzione  dal
  Presidente della Regione a privati, a titolo gratuito;

   la  Regione  siciliana  ha creato, ad  oggi,  6  sedi  di  'Casa
  Sicilia',  e  precisamente a New York, Parigi, Montreal,  Tunisi,
  Buenos Aires e Sofia;

   è  prevista  l'apertura  di  nuove  sedi  a  Zurigo,  Shangai  e
  Toronto;

   il   totale   degli  stanziamenti  di  bilancio  a   titolo   di
  contributo 'Casa   Sicilia' ammonta a 2.410.000;
   considerato che:

   la  sede  di Buenos Aires è stata chiusa per morosità dopo  soli
  due anni di attività;

   la  sede  di  New York, ospitata a Manhattan in lussuosi  locali
  presi   in   subaffitto  da  Alitalia,   ha   subito   un   forte
  ridimensionamento e, da notizie apprese dalla stampa, sembra  non
  svolgere alcuna attività;

   la  sede di Parigi, anch'essa ubicata in un prestigioso edificio
  in  centro,  è stata affidata alla Casa Sicilia SPA  che  avrebbe
  chiuso  l'ultimo  bilancio con forti perdite,  400  mila  euro  a
  fronte di 250 mila euro di fatturato;

   la  sede  di  Tunisi  è  affidata in gestione  alla  'Fondazione
  Orestiadi';

   la   sede  di  Montreal  è  gestita  dal  sig.  Robert  Zambito,
  candidato  alle  elezioni politiche del 2006 nella circoscrizione
  estero;

   l'ultima sede aperta è quella di Sofia, in Bulgaria;

   una  nota  della  Presidenza della Regione del 20  ottobre  2007
  informa che una sede di 'Casa Sicilia' sarà aperta a breve  anche
  a Zurigo;

   premesso, inoltre, che:

   con  deliberazione  della Giunta regionale  numero  161  del  30
  maggio  2003, è stato approvato lo schema tipo di convenzione  ai
  sensi del comma 5 dell'articolo 89 della legge regionale 2/02;

   lo   schema  di  convenzione  prevede  la  concessione   di   un
  contributo  una  tantum a parziale ristoro delle spese  sostenute
  per  la  costituzione della 'Casa' rapportato alle  disponibilità
  del relativo capitolo di spesa;

   il decreto presidenziale 9 febbraio 2004 ha fissato i criteri  e
  le  modalità per la concessione dei contributi alle sedi di 'Casa
  Sicilia';

   lo  stesso  decreto ha individuato nell'ufficio per le relazioni
  diplomatiche  ed internazionali, istituito ai sensi dell'articolo
  91  della  legge regionale 26 marzo 2002, numero 2, e posto  alle
  dirette   dipendenze  del  Presidente  della  Regione,   l'organo
  competente  alla  trattazione amministrativa  e  finanziaria  del
  capitolo  di  spesa,  al  controllo e ad ogni  altro  adempimento
  previsto dalla legge;

   ritenuto che:

   l'erogazione di un contributo una tantum per la copertura  delle
  spese di avvio di Casa Sicilia' si somma, pertanto, ai contributi
  che   lo   stesso   ufficio   è  autorizzato   ad   erogare   per
  manifestazioni, seminari, mostre, concerti, convegni,  congressi,
  esposizioni   ed  incontri  finalizzati  alla  realizzazione   di
  iniziative  per  scambi  culturali e  commerciali  all'estero  in
  favore  di  singoli, associazioni o rappresentanze italiane  all'
  estero;

   la  legge  27 dicembre 2006, numero 296, articolo 1, commi  594,
  595  e  596  dispone  che le spese sostenute  dalle  regioni  per
  l'acquisto o la gestione di uffici di rappresentanza, fatti salvi
  quelli  istituiti presso gli organi dell'UE, non  possono  essere
  coperte con fondi derivanti da trasferimenti dello Stato;

   le  stesse norme dispongono, inoltre, che, qualora ciò  avvenga,
  verrà  detratta una cifra pari alle spese sostenute  da  ciascuna
  regione dai fondi trasferiti dallo Stato;

   tali norme appaiono applicabili anche in Sicilia;

   per  sapere  se non ritenga opportuno procedere ad  una  attenta
  verifica delle attività svolte da tutte le 'Casa Sicilia'  finora
  istituite, sui contributi pubblici a qualsiasi titolo  erogati  e
  sui  vantaggi  ricavati  in favore della cultura,  dell'immagine,
  delle opportunità d'impresa e dei prodotti tipici siciliani». (8)

                                                         BARBAGALLO

   PRESIDENTE.  Trascorsi  tre giorni dall'odierno  annunzio  senza
  che il Governo abbia dichiarato di respingere le interpellanze  o
  abbia  fatto  conoscere  il giorno in cui intende  trattarle,  le
  interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                         Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  mozioni:

   numero 16 «Interventi straordinari tesi a fronteggiare la  crisi
  nel  settore vitivinicolo. Riconoscimento della zona del Calatino
  Sud-Simeto  all'interno  dell'area  colpita  dalla  peronospora»,
  degli  onorevoli  Falcone, Caputo, Currenti,  Scilla,  Vinciullo,
  presentata il 9/07/08;

   numero  17 «Interventi di protezione civile di cui all'ordinanza
  del  Presidente  del Consiglio dei ministri n. 3340/04,  recepita
  con  direttiva del Presidente della Regione n. 42 dell'8 novembre
  2004,  volti all'indennizzo dei danni ai privati della  provincia
  di  Enna  per  l'alluvione dell'ottobre  2003»,  degli  onorevoli
  Falcone,  Caputo,  Currenti, Vinciullo, Scilla,  Leanza  Edoardo,
  presentata il 10/07/08.

   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che,  con deliberazione della Giunta regionale  numero
  432   del  18.10.2007,  relativa  alla  richiesta  di  intervento
  straordinario per la crisi del settore vitivinicolo  da  avanzare
  al Governo nazionale, nell'individuazione delle zone da garantire
  è  stata  esclusa  la provincia di Catania e specificatamente  la
  zona  del Calatino Sud-Simeto, confinante con la zona di  Ragusa,
  regolarmente inserita tra le zone colpite dalla peronospora;

   considerato  che  nel Calatino Sud - Simeto si produce  il  vino
  cerasuolo di Vittoria DOCG;

   preso  atto che i vigneti ricadenti nella suddetta zona calatina
  hanno subito dalla peronospora un danno superiore al 60 per cento
  della produzione;

   considerato,   altresì,  che  il  cerasuolo  di  Vittoria   DOCG
  garantito   è   l'unico  nel  Meridione  d'Italia  e  rappresenta
  un'importante risorsa per l'economia del contesto interessato,

                   impegna il Governo dellaRegione

   ad  intervenire al fine di modificare la deliberazione di Giunta
  di   Governo,   inserendo,  tra  le  zone  colpite  dalla   crisi
  vitivinicola e precisamente dalla peronospora, il territorio  del
  Calatino    Sud-Simeto    ,   immotivatamente    escluso    dalla
  perimetrazione  delle  zone  a cui  riconoscere  il  diritto  dei
  benefici di legge». (16)

                                        FALCONE - CAPUTO - CURRENTI
                                                 SCILLA - VINCIULLO

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che nell'ottobre del 2003, precisamente tra il 15 e  il
  18,  in  Sicilia si é verificato un grave evento alluvionale  nei
  territori  di  Catania,  Caltanissetta ed  Enna  che  ha  causato
  notevoli danni alle strutture ed infrastrutture pubbliche, nonché
  al  patrimonio dei privati, soprattutto, ma non soltanto, a varie
  aziende agricole;

   considerato  che  il  Governo  regionale,  su  ferma   richiesta
  dell'amministrazione   provinciale   di   Catania,    ha    prima
  riconosciuto  lo  stato di emergenza e dopo  inoltrato  richiesta
  perché   il   Governo   nazionale   emanasse   un   provvedimento
  contingibile ed urgente per gli interventi di protezione civile;

   preso atto che:

   il  Governo nazionale ha emanato l'ordinanza del Presidente  del
  Consiglio  dei  ministri  numero 3340/04,  recepita  dal  Governo
  regionale  con direttiva del Presidente della Regione  numero  42
  dell'8  novembre  2004,  con la quale,  oltre  a  prevedere  vari
  interventi  di ricostruzione per le infrastrutture pubbliche,  si
  prevedevano  indennizzi per le aziende dei  private  colpite  dal
  fenomeno calamitoso;

   malgrado  i privati della provincia di Catania siano  stati  già
  da  molto tempo indennizzati, ciò non è avvenuto per quelli della
  provincia  di  Enna,  nonostante  le  varie  istanze  debitamente
  istruite  siano state inoltrate presso il dipartimento  regionale
  di protezione civile,

                  impegna il Governo della Regione

   a  sollecitare  ogni  utile intervento  presso  il  dipartimento
  regionale  di  protezione  civile al fine  di  erogare  i  dovuti
  indennizzi  a  tutti coloro che, colpiti dagli eventi  calamitosi
  dell'ottobre  2003, a distanza di circa cinque  anni,  non  hanno
  ancora trovato ristoro per i gravissimi danni subiti». (17)

                                        FALCONE - CAPUTO - CURRENTI
                                VINCIULLO - SCILLA - LEANZA EDOARDO
   Avverto  che  le stesse saranno iscritte all'ordine  del  giorno
  della  seduta  successiva  perchè se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

     Comunicazione di elezione di Segretario del Comitato per la
                     qualità della legislazione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  il Comitato  per  la  qualità  della
  legislazione,  nella  seduta numero 2 del  16  luglio  2008,   ha
  proceduto all'elezione del Segretario, onorevole Giovanni Greco.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi  dell'articolo 127,  comma 9 del Regolamento  interno,
  do  il  preavviso  di  trenta  minuti  al  fine  delle  eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  aver
  luogo nel corso della seduta.
   Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale (articolo 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
  scrutinio   segreto  (articolo  127)  sono  effettuate   mediante
  procedimento elettronico.

         Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d),  e  153  del  Regolamento interno, delle  mozioni  numero  13
  «Revisione del piano di rientro del deficit sanitario, in  ordine
  alla  prevista  soppressione di numerose guardie mediche»,  degli
  onorevoli   Ammatuna,  Lupo,  Digiacomo,   Bonomo,    Vitrano   e
  Fiorenza;  numero  14 «Iniziative per evitare la  chiusura  delle
  guardie mediche in provincia di Palermo», degli onorevoli Caputo,
  Dina,   Aricò,  Falcone e Currenti e numero 15 « Interventi  allo
  scopo  di  garantire  il  reddito  minimo  d'inserimento»,  degli
  onorevoli Donegani, Marziano, Termine e Di Benedetto.

   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   fra  i  provvedimenti  emanati in questi  giorni  dall'Assessore
  regionale  Sanità, allo scopo di avviare il piano di rientro  del
  deficit sanitario regionale, è prevista anche la soppressione,  a
  far  data dal 1 luglio 2008, di ben 43 presidi di guardia  medica
  ordinaria;

   nel  suddetto piano di rientro è altresì previsto che  entro  la
  fine  del 2009 dovranno essere soppresse altre 44 guardie mediche
  ordinarie in tutta la Sicilia;

   dal  prossimo  1   luglio  saranno  ridotte  di  numero  e  sarà
  limitato  il periodo di apertura delle guardie mediche turistiche
  che operano nei territori durante il periodo estivo;

   le  guardie mediche rientrano fra i presidi di emergenza/urgenza
  per  i  quali  la  facilità di essere raggiunti e la  conseguente
  celerità  degli  interventi  è  presupposto  essenziale  per   il
  salvataggio di vite umane;

   la  paventata  riduzione  di attività  dei  presidi  di  guardia
  medica  turistica  influisce soprattutto  nel  periodo  notturno,
  quando  nelle  località  balneari si intensifica  il  flusso  dei
  visitatori;

   le  scelte  operate dall'Assessore regionale Sanità,  oltre  che
  abbassare  di livello i servizi sanitari, dequalificano  in  modo
  grave  l'offerta  turistica siciliana, che mira  a  diventare  il
  volano dello sviluppo economico dell'Isola;

   tagli  di  così  ampia  rilevanza  nell'erogazione  dei  servizi
  sanitari   (capaci  di  squilibrare  i  livelli   essenziali   di
  assistenza la cui eguaglianza fra tutte le regioni d'Italia  deve
  essere  garantita per legge) non possono essere effettuati  senza
  una preventiva concertazione con i territori interessati;

   fra  le  spese  che  maggiormente incidono  sul  bilancio  della
  sanità  siciliana vi rientra quella farmaceutica, con costi  medi
  pro-capite  per  cittadino di oltre 100 euro in  più  rispetto  a
  quanto  si  spende  in  altre regioni, come  la   Lombardia,  con
  assistenza sanitaria universalmente riconosciuta di eccellenza;

   è  stato  avviato  un  monitoraggio della  spesa  per  i  centri
  privati   -   laboratori  analisi,  case  di  cura,   centri   di
  radioterapia o dialisi - e al momento, mentre si rimane in attesa
  dei  dati,  non  è stata fissata alcuna riduzione dei  budget  ai
  quali i privati dovranno attenersi;

   non  appare  chiaro  se  sia  stata avviata  una  mappatura  sul
  numero,  la  necessità, il costo reale e l'incidenza  sul  budget
  sanitario delle consulenze;

   ritenuto che:

   fra  i  primi interventi decisi dall'Assessore regionale  Sanità
  vi  è  quello  di far predisporre una mappa del fabbisogno  sulla
  base di un'indagine sulle reali necessità in campo sanitario  dei
  cittadini siciliani;

   in  attesa  del  risultato dell'indagine,  qualsiasi  intervento
  risulta  essere  mosso non da criteri di efficienza  ma  da  meri
  calcoli  ragionieristici, finalizzati esclusivamente al tentativo
  di ripianare il deficit sanitario e non ad offrire quella qualità
  dei servizi che i cittadini auspicano;

   ottimizzando  i  risparmi derivanti da  una  più  attenta  spesa
  farmaceutica  e  da  un più parsimonioso ricorso  alle  strutture
  private  può  continuare  ad  essere garantita  ai  cittadini  la
  completa  funzionalità  dei  presidi  di  emergenza/urgenza   già
  presenti nei territori,

                  impegna il Governo della Regione

   a  rivedere  il  piano di rientro del deficit sanitario,  magari
  accelerandone  il  passaggio  nelle  commissioni  competenti   ed
  acquisendo  i  risultati dell'indagine sulle reali  necessità  in
  campo sanitario dei cittadini siciliani». (13)

                                        AMMATUNA - LUPO - DIGIACOMO
                                        BONOMO - VITRANO - FIORENZA

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il   Governo  regionale  ha  posto  in  essere  una   serie   di
  provvedimenti  che mirano alla soppressione e/o  accorpamento  di
  alcune guardie mediche delle provincia di Palermo;

   la  scelta politica è fortemente lesiva del diritto alla  salute
  dei  cittadini, in quanto la scomparsa delle guardie  mediche  da
  alcuni  comuni può determinare un grave disservizio ai danni  dei
  residenti dei comuni interessati;

   la  scelta  di  chiudere questi presidi medici è  inopportuna  o
  grave  in  quanto  provocherà enormi disagi  ai  cittadini  e  va
  valutata  in  modo tale da non determinare danni e problemi  alla
  comunità,

                  impegna il Governo della Regione

   a  sospendere i provvedimenti di chiusura delle guardie  mediche
  per  un  periodo  di  15  giorni al fine di  valutare  meglio  le
  iniziative  da  adottare  per  evitare  danni  irreparabili  alle
  comunità  e per armonizzare altresì il provvedimento con l'intera
  riforma del sistema sanitario regionale». (14)

                                             CAPUTO - DINA - ARICO'
                                                 FALCONE - CURRENTI

                  «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso che:

   da  diversi  anni  centinaia  di lavoratori  siciliani  ex  RMI,
  attraverso  il  decreto legislativo del 18 giugno 1998,  n.  237,
  conducono  una difficile lotta per salvaguardare quel  minimo  ma
  vitale  sostegno  economico  per le proprie  famiglie  in  quanto
  occupati in lavori nelle pubbliche amministrazioni locali;

   tale  misura  coinvolge  direttamente diversi  comuni  siciliani
  particolarmente  colpiti  e frustrati da  una  forte  depressione
  economica e sociale per mancanza di lavoro;

   in  considerazione  del  venir  meno  dei  fondi  nazionali  del
  decreto  legislativo  18  giugno 1998,  numero  237,  la  Regione
  siciliana,  con  l'articolo  1 della  legge  regionale  siciliana
  numero  5  del 2005,  ha attivato un'estensione del finanziamento
  gravante sul bilancio regionale a favore degli stessi comuni  per
  permettere  la  prosecuzione delle condizioni di lavoro  per  gli
  stessi lavoratori ex RMI;

   gli  stessi comuni beneficiari della norma regionale, a  partire
  da  luglio  2008,  non  godranno delle  disponibilità  dei  fondi
  regionali concessi rispetto all'esercizio finanziario in corso,

                  impegna il Governo della Regione

   ad   applicare   l'estensione  del   finanziamento   ai   comuni
  destinatari del reddito minimo d'inserimento ai sensi del decreto
  legislativo  del  18 giugno 1998, numero 237, anche  al  semestre
  successivo del corrente anno». (15)
                                                DONEGANI - MARZIANO
                                             TERMINE - DI BENEDETTO

   Onorevoli colleghi, avverto che la determinazione della data  di
  discussione   delle   suddette  mozioni  è   demandata,   secondo
  consuetudine,   alla   Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari.

   Rinvio della discussione della mozione numero 9 «Iniziative nei
     confronti del Parlamento e del Governo nazionale al fine di
  scongiurare il trasferimento del pullman di riprese esterne della
                 RAI dalla sede di Palermo a Milano»

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto III  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione della mozione numero 9 «Iniziative nei confronti  del
  Parlamento  e  del  Governo nazionale al fine di  scongiurare  il
  trasferimento del pullman di riprese esterne della RAI dalla sede
  di Palermo a Milano», degli onorevoli Lupo, Cracolici, Gucciardi,
  Ferrara, Laccoto, Rinaldi e Speziale.
   Comunico  che da parte del Presidente della Regione è  pervenuta
  la nota protocollo numero 5056 del 22 luglio 2008 con la quale lo
  stesso   ha delegato l'Assessore per il turismo, le comunicazione
  ed i trasporti alla trattazione della predetta mozione.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Informo,  altresì,  che  in  data  odierna  l'Assessore  per  il
  turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha comunicato, con  fax,
  di   non   poter  presenziare  alla  seduta  odierna,  in  quanto
  impegnato, fuori sede, per ragioni del suo ufficio. Pertanto,  la
  discussione della mozione numero  9 è rinviata.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, mercoledì  23
  luglio 2008, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Formica


      I  - Comunicazioni.

   II  - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
  lettera d)  e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
     n. 16 -  «Interventi  straordinari tesi  a  fronteggiare  la
            crisi  nel settore vitivinicolo. Riconoscimento della
            zona  del  Calatino Sud-Simeto all'interno  dell'area
            colpita dalla peronospora».

                                      FALCONE - CAPUTO - CURRENTI
                                               SCILLA - VINCIULLO

     n. 17   -   «Interventi   di  protezione   civile   di   cui
          all'ordinanza   del   Presidente  del   Consiglio   dei
          ministri   n.  3340/04,  recepita  con  direttiva   del
          Presidente  della Regione n. 42 dell'8  novembre  2004,
          volti   all'indennizzo  dei  danni  ai  privati   della
          provincia   di   Enna   per   l'alluvione  dell'ottobre
          2003 .

                                      FALCONE - CAPUTO - CURRENTI
                                   VINCIULLO - SCILLA - LEANZA E.

      III  -  Comunicazioni del Governo sul tema della sanità.

   IV  - Elezione di cinque componenti della Commissione di
  garanzia per la trasparenza, l'imparzialità delle pubbliche
  amministrazioni e la verifica delle situazioni    patrimoniali.

                  La seduta è tolta alle ore 10.50

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli