Presidenza del vicepresidente Formica
VINCIULLO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Beninati ha chiesto
congedo dal 23 al 24 luglio 2008 e l'onorevole Pogliese dal 21
luglio al 22 agosto 2008.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Speziale, Maira,
Marrocco, Fiorenza e Corona sono in missione, per ragioni del
loro ufficio, nei giorni 23 e 24 luglio 2008.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di opzione per la carica di deputato regionale
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Innocenzo Leontini, eletto
deputato regionale e proclamato altresì eletto al Parlamento
europeo dalla Corte Suprema di Cassazione - Ufficio elettorale
nazionale del Parlamento europeo - in sostituzione dell'onorevole
Francesco Musotto, decaduto dalla carica, ha dichiarato di
optare, con nota trasmessa il 21 luglio 2008, per la carica di
deputato regionale.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
«Contributo straordinario al consorzio per l'area di sviluppo
industriale» (numero 121), presentato dal Presidente della
Regione (Lombardo) su proposta dell'Assessore regionale per
l'industria (Gianni) in data 10 luglio 2008;
«Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta
sull'efficacia e l'efficienza del servizio sanitario regionale,
sulla cause dello sforamento della spesa sanitaria e sugli errori
in campo sanitario» (numero 123), presentato dall'onorevole
Galvagno in data 10 luglio 2008;
«Istituzione della Consulta per i problemi dei disabili»
(numero 124), presentato dagli onorevoli Rinaldi, Galvagno,
Laccoto, Fiorenza, Barbagallo, Lupo, Ammatuna, Picciolo, Vitrano,
Ferrara, Gucciardi, Panarello, Marinello, Faraone, Donegani, De
Benedictis, Cracolici, Di Guardo, Panepinto, Raia in data 10
luglio 2008;
«Istituzione della Consulta per i problemi della terza età»
(numero 125), presentato dagli onorevoli Rinaldi, Lupo,
Barbagallo, Laccoto, Galvagno, Ammatuna, Fiorenza, Vitrano,
Picciolo, Ferrara, Gucciardi, Marinello, Cracolici, Faraone,
Panarello, Donegani, Panepinto, Di Guardo, Oddo, Raia, Di
Benedetto in data 10 luglio 2008;
«Istituzione dell'Agenzia promozione Sicilia» (numero 126),
presentato dagli onorevoli Oddo, Gucciardi, Ferrara, Apprendi,
Panarello, Speziale, Termine in data 10 luglio 2008;
«Modifica dell'articolo 19 della legge regionale 6 marzo 1986,
numero 9 relativa alla definizione dei caratteri delle aree
metropolitane» (numero 127), presentato dagli onorevoli Oddo,
Gucciardi, Ferrara in data 10 luglio 2008;
«Prevenzione e contrasto dei fenomeni di mobbing sui luoghi di
lavoro» (numero 128), presentato dagli onorevoli Oddo, Gucciardi,
Ferrara, Apprendi, De Benedictis, Panepinto, Panarello, Speziale,
Termine in data 10 luglio 2008;
«Cartolarizzazione dei crediti di cui all'articolo 10 della
legge regionale 15 maggio 1991, numero 27 e all'articolo 62 della
legge regionale del 26 marzo 2002, numero 2» (numero 130),
presentato dagli onorevoli Oddo, Gucciardi, Ferrara Apprendi, De
Benedictis, Panepinto, Panarello, Speziale, Termine in data 10
luglio 2008;
«Riconoscimento e valorizzazione della funzione educativa e
sociale svolta dagli oratori , dagli istituti cattolici e dagli
enti di culto riconosciuti dallo Stato» (numero 132), presentato
dagli onorevoli D'Antoni, Leanza Nicola, Forzese, Arena,
D'Agostino, Colianni, Gennuso, De Luca, Federico, Lentini,
Minardo, Romano, Ruggirello in data 11 luglio 2008;
«Norme per la prevenzione del fauvismo» (numero 134),
presentato dagli onorevoli Marziano, Cracolici in data 11 luglio
2008;
«Disposizioni in materia di insediamenti turistico-ricettivi»
(numero 137), presentato dall'onorevole Formica in data 15
luglio 2008;
«Norme per l'istituzionalizzazione dei mercati contadini»
(numero 139), presentato dagli onorevoli Marrocco, Pogliese,
Aricò, Caputo, Formica, Falcone in data 17 luglio 2008;
«Norme per la razionalizzazione ed il riordino del Servizio
sanitario regionale» (numero 140), presentato dagli onorevoli
Gucciardi, Lupo in data 17 luglio 2008;
«Disciplina per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e
speciali prodotti al di fuori della Regione destinati ad impianti
di smaltimento siti nel territorio regionale» (numero 141),
presentato dagli onorevoli Limoli, Leontini, Bosco in data 17
luglio 2008;
«Norme in materia di trasporto aereo» (numero 142), presentato
dall'onorevole Adamo in data 17 luglio 2008;
«Modifiche all'articolo 27 della legge regionale 6 febbraio
2008, numero 1» (numero 143), presentato dagli onorevoli Oddo,
Cracolici, Gucciardi, Faraone, Ferrara, Apprendi, De Benedictis,
Di Benedetto, Donegani, Di Guardo, Panepinto, Panarello, Raia,
Speziale, Termine, Vitrano in data 17 luglio 2008.
Annunzio di presentazione di disegni di legge e contestuale
invio alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
presentati ed inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
«Interventi per l'attivazione di servizi di assistenza,
sostegno psicologico e reinserimento sociale lavorativo dei
disabili visivi» (numero 129), presentato dagli onorevoli Oddo,
Gucciardi, Ferrara, Apprendi, De Benedictis, Panepinto,
Panarello, Speziale, Termine in data 10 luglio 2008;
inviato in data 15 luglio 2008.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
«Norma transitoria sulle autorizzazioni all'esercizio di cava»
(numero 133), presentato dall'onorevole Caputo in data 11 luglio
2008;
inviato in data 15 luglio 2008;
PARERE IV.
«Norme per lo sviluppo economico» (numero 135), presentato
dagli onorevoli Caputo, Aricò, Currenti, Marrocco, Buzzanca,
Falcone, Scilla, Pogliese in data 14 luglio 2008;
inviato in data 15 luglio 2008.
«Norme finanziarie per lo sviluppo economico» (numero 136),
presentato dagli onorevoli Caputo, Aricò, Marrocco, Buzzanca,
Falcone, Scilla, Pogliese in data 14 luglio 2008;
inviato in data 15 luglio 2008.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
«Interventi in favore dello svolgimento dell'attività sportiva
connessa all'esercizio del gioco del golf» (numero 122),
presentato dall'onorevole Adamo in data 10 luglio 2008;
inviato in data 18 luglio 2008.
«Disposizioni in materia di operatività degli aeroporti
siciliani» (numero 131), presentato dagli onorevoli Leontini,
Musotto in data 10 luglio 2008;
inviato in data 14 luglio 2008.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
«Istituzione del ruolo degli Ispettori del lavoro - Norme per
il contrasto al lavoro irregolare» (numero 138), presentato
dall'onorevole Formica in data 15 luglio 2008;
inviato in data 18 luglio 2008.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
-«Interventi a sostegno dei familiari di vittime del lavoro»
(numero 87);
-di iniziativa parlamentare;
-inviato in data 9 luglio 2008.
BILANCIO (II)
-«Norme in materia di revoca di contributi concessi dalla
Regione» (numero 102);
-di iniziativa parlamentare;
-inviato in data 15 luglio 2008.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
-«Norme a favore della cooperazione sociale» (numero 64);
-di iniziativa parlamentare;
-inviato in data 15 luglio 2008.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
-«Norme per la tutela e la regolamentazione dei campeggi
didattico-educativi» (numero 17);
-di iniziativa parlamentare;
-inviato in data 9 luglio 2008.
-«Norme urgenti per la continuità territoriale con le isole
minori» (numero 101);
-di iniziativa parlamentare;
-inviato in data 9 luglio 2008.
-«Interventi per il risanamento ambientale» (numero 113);
-di iniziativa parlamentare;
-inviato in data 17 luglio 2008.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
-«Interventi in materia di professioni» (numero 31);
-di iniziativa parlamentare;
-inviato in data 17 luglio 2008.
-«Norme per la tutela e la valorizzazione delle botteghe
storiche di interesse artistico e degli antichi mestieri» (numero
95);
-di iniziativa parlamentare;
-inviato in data 9 luglio 2008;
-PARERE III.
-«Istituzione di borse di studio per favorire gli studi
comparatistici della giustizia della Unione europea» (numero
111);
-di iniziativa parlamentare;
-inviato in data 17 luglio 2008.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
-«Proroga del termine per la gestione del servizio di urgenza
emergenza-sanitaria 118» (numero 120);
-di iniziativa parlamentare;
-inviato in data 9 luglio 2008.
COMMISSIONE REVISIONE E ATTUAZIONE STATUTO
-«Disegno di legge voto recante Modifiche dello Statuto della
Regione siciliana'» (numero 110);
-di iniziativa parlamentare;
-inviato in data 17 luglio 2008.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico la seguente richiesta di parere pervenuta
dal Governo ed assegnata alla Commissione legislativa Affari
Istituzionali':
- «Schemi di decreti assessoriali di ripartizione, per l'anno
2008, a norma dell'articolo 76, comma 5, della legge regionale
26/3/2002, numero 2» (numero 2/I);
- pervenuta in data 17 luglio 2008;
- inviata in data 18 luglio 2008.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Musotto, in data 11 luglio
2008, ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge
numero 122 «Interventi in favore dello svolgimento dell'attività
sportiva connessa all'esercizio del gioco del golf».
Comunico, altresì, che gli onorevoli Bosco e Marrocco, in data
18 luglio 2008, hanno chiesto di apporre la propria firma al
disegno di legge numero 139 «Norme per l'istituzionalizzazione
dei mercati contadini».
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di trasmissione di deliberazione da parte della
Corte dei Conti
PRESIDENTE. Comunico che la Corte dei Conti ha trasmesso copia
della deliberazione «Parificazione del rendiconto generale della
Regione siciliana e rendiconto allegato relativi all'esercizio
finanziario 2007».
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
VINCIULLO, segretario f.f.:
«All'Assessore per l'agricoltura e le foreste,
premesso che:
con l'articolo 2, comma 135, della legge 244/2007 (legge
finanziaria) il Parlamento nazionale ha stanziato 50 milioni di
euro in favore delle aziende viticole siciliane colpite dalla
peronospora della vite nel 2007;
le somme stanziate pare siano state soppresse per concedere
copertura finanziaria ad altro settore da parte dello Stato;
per sapere:
quali fatti, a conoscenza del Governo della Regione, abbiano
impedito la concessione delle somme ai coltivatori diretti
danneggiati dalla peronospora del 2007;
quali passi il Governo regionale abbia compiuto e quali intenda
compiere perché la nostra Regione non perda le agevolazioni in
premessa citate». (42)
SCILLA - CAPUTO - VINCIULLO
CURRENTI - FALCONE
«All'Assessore per i lavori pubblici,
premesso che:
a numerosi cittadini della provincia di Trapani ed in
particolare dei comuni di Castellammare del Golfo, Valderice,
Custonaci ed Isole Egadi stanno arrivando, da parte dell'EAS
(Ente acquedotti siciliani), bollette di importi estremamente
rilevanti connesse al consumo idrico;
l'entità delle bollette sarebbe da attribuire a contatori con
un funzionamento anomalo ed in ogni caso le bollette non
sarebbero sufficientemente chiare in relazione alla natura delle
richieste di pagamento;
coinvolti dai cittadini, anche i difensori civici della
provincia e di alcuni comuni sono intervenuti con una propria
nota, sollecitando un rapido intervento, al fine di assicurare
alle cittadinanze chiarezza e certezze in ordine alla regolarità
delle bollette contestate ed in generale inviate dall'EAS;
i difensori civici hanno suggerito una moratoria immediata di 6
mesi per procedere di concerto con tutte le autorità preposte al
fine di chiarire la situazione e dare certezze ai cittadini;
evidentemente bisogna fare chiarezza a favore dei cittadini in
relazione ai costi di un bene primario qual è l'acqua ed evitare
ogni possibile contestazione in ordine alla correttezza dei
contatori utilizzati dall'Ente acquedotti siciliani in primo
luogo per rispetto alla buona fede dei cittadini siciliani;
per sapere quali misure intenda adottare per tutelare i
cittadini e dare loro chiarezza in ordine alle bollette inviate
dall'EAS ed al regolare funzionamento dei contatori montati
dall'ente per la misurazione dei consumi, considerate anche le
condizioni degli utenti, già vessati da un servizio spesso
precario». (53)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
ODDO
«All'Assessore per la sanità,
premesso che:
in applicazione della sentenza del Tribunale amministrativo
regionale di Palermo numero 8172/05 del 20 ottobre 2005,
l'azienda sanitaria locale numero 9 di Trapani ha chiesto, con
nota protocollo numero 19706 del 17 maggio 2007, la
rideterminazione dell'aggregato di spesa provinciale per un
importo pari ad euro 17.051.197,69 tenuto conto dell'avvenuto
incremento di budget della casa di cura S'Anna unitamente alla
relativa quota di extra budget;
l'aggregato di spesa provinciale relativo all'assistenza
ospedaliera convenzionata, fissato dal decreto assessoriale
numero 7078 del 29 dicembre 2005 pari ad euro 15.686.478,49 e
determinato sulla base del precedente budget della casa di cura
S'Anna di valore inferiore di euro 1.142.266,00, per effetto
della succitata sentenza del giudice amministrativo, risulta
insufficiente;
l'azienda sanitaria locale numero 9 di Trapani, con ulteriore
nota protocollo numero 28563 del 18 luglio 2007, ha reiterato la
richiesta di rideterminazione dell'aggregato al fine di adempiere
a quanto disposto dal TAR di Palermo;
a tutt'oggi, la direzione generale del dipartimento regionale
per l'assistenza sanitaria ed ospedaliera e la programmazione
nonché per la gestione delle risorse correnti del fondo sanitario
non ha ritenuto di riscontrare le citate note inviate dall'ASL
numero 9 di Trapani;
l'Assessorato della sanità, - ignorando la statuizione del
giudice amministrativo di cui trattasi e le richieste
consequenziali dell'ASL numero 9 di Trapani - con nota protocollo
numero 3/Dip/2309 del 21 giugno 2007, ha notificato alla medesima
ASL numero 9 la riduzione del 2 per cento dell'aggregato di spesa
rispetto a quello dell'anno precedente, determinando uno scarto
notevole rispetto a quanto richiesto dall'ASL numero 9 pari a
euro 17.051.197,69 e quanto assegnato pari a euro 15.372.749,00;
appare quantomeno singolare che la determinazione
dell'aggregato di spesa spettante all'ASL numero 9 per
l'assistenza ospedaliera privata convenzionata sia stato
determinato, a parte la riduzione del 2 per cento applicata su
scala generale, senza tenere in alcun modo presente la
statuizione del giudice amministrativo di Palermo;
per sapere:
se non ritenga ragionevole riconsiderare i sistemi di
determinazione degli aggregati di spesa per l'assistenza
ospedaliera privata convenzionata, in presenza di specifiche
disposizioni del giudice amministrativo;
se non consideri utile verificare l'esistenza, nelle altre
province siciliane, di casi analoghi e, nell'ipotesi affermativa,
se siano stati adottate identiche determinazioni;
se non ritenga opportuno e serio assumere, in merito alla
vicenda esplicitata in premessa, specifica iniziativa al fine di
evitare eventuali omissioni legate alla mancata attuazione di
quanto disposto dal TAR di Palermo;
se gli aggregati di spesa riguardanti le altre aziende
sanitarie locali siciliane siano risultati capienti o meno». (54)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
ODDO
«All'Assessore per la sanità,
premesso che, con provvedimento dell'AUSL 7 di Ragusa 4230 del
3 luglio 2008, la divisione di ostetricia e ginecologia del
presidio ospedaliero 'Regina Margherita' di Comiso è stata
unificata con l'analoga divisione del p.o. di Vittoria;
rilevato che, con provvedimento dell'AUSL 7 di Ragusa n. 4231
del 3 luglio 2008, con effetto dal 7 luglio u.s., la struttura
complessa di pediatria del p.o. dí Comiso ha cessato l'attività
di ricovero dei piccoli pazienti in regime ordinario;
atteso che tali provvedimenti sono stati attuati senza alcuna
concertazione con le istituzioni, le parti sociali e politiche
dei territori interessati;
considerato che le scelte operate non sono inserite nel
contesto di un riordino dell'offerta sanitaria nel territorio
della Valle dell'Ippari (Vittoria, Comiso, Acate, Chiaramonte) e
che solo la città di Comiso sta subendo ingiustamente
l'abbassamento qualitativo e quantitativo dell'offerta
sanitaria;
visto che quanto avvenuto profila il concreto rischio che
l'ospedale di Comiso, attivo solo dal 1991, quindi moderno e
strutturalmente funzionale, si trasformi in un cronicario di
lunga degenza declassandolo così in modo irreversibile;
per sapere se non ritenga di intervenire immediatamente presso
i vertici dell'azienda unità sanitaria locale numero 7 di Ragusa
al fine di scongiurare tempestivamente queste irrazionali scelte
di accorpamento che penalizzano Comiso e tutto il territorio».
(55)
(L'interrogate chiede lo svolgimento con urgenza)
DIGIACOMO
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali,
premesso che circa 55 comunità alloggio per minori risultano
convenzionate direttamente con la Regione siciliana tramite
l'Assessorato regionale famiglia, politiche sociali e autonomie
locali;
considerato che nessuna norma regionale prevede una convenzione
diretta tra la Regione e le comunità, essendo l'unico rapporto
codificato quello con l'amministrazione comunale di residenza dei
bambini;
visto che invece 55 comunità ricevono annualmente il
finanziamento regionale con la modalità 'vuoto per pieno', ossia
indipendentemente da se e quanti bambini ospitano;
ritenuto che tale trattamento sia discriminatorio nei confronti
delle altre comunità alloggio;
per sapere:
in base a quali requisiti siano state scelte queste 55 comunità
e se tra queste risultino comunità che hanno in corso
provvedimenti giudiziari;
perché risultino ancora in convenzione in mancanza dei
presupposti di legge;
quali controlli siano stati effettuati e in base a quali
controlli si determini l'affidamento dei bambini a tali comunità
con provvedimento giudiziario;
se non ritenga opportuno e necessario procedere alla
sospensione del provvedimento amministrativo». (56)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
APPRENDI
«All'Assessore per l'agricoltura e le foreste,
premesso che l'agrumicoltura rappresenta un settore importante
dell'economia siciliana benché, oggi, attraversi delle notevoli
difficoltà di commercializzazione e di costi di produzione sempre
più elevati;
considerato che in agrumicoltura gran parte dei lavori agricoli
vengono eseguiti con mezzi meccanici con relativo consumo di
benzina e gasolio;
constatati gli aumenti esorbitanti del prezzo di detti
carburanti che stanno aggravando la già precaria situazione del
settore agrumicolo (il costo della nafta è passato da 20
centesimi a oltre 1 euro al litro);
considerato ancora che, in mancanza di un forte intervento del
Governo regionale sul contenimento dei costi, la crisi agrumicola
si aggraverebbe pesantemente, fino a compromettere la sua stessa
sopravvivenza;
verificato che il Governo nazionale è giustamente intervenuto
in aiuto degli autotrasportatori e dei pescatori d'alto mare, ma
non degli agricoltori;
per sapere quali iniziative intende assumere per contenere i
costi degli idrocarburi utilizzati in agricoltura». (61)
DI GUARDO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
da alcune settimane si sono ulteriormente aggravate le già
precarie condizioni igienico sanitarie dell'ospedale Giovanni
Paolo II di Sciacca e ciò anche in considerazione dell'arrivo
della stagione estiva;
all'interno dei reparti vi è una crescente presenza di insetti
che rendono impraticabile il normale svolgimento dell'attività
sanitaria e, ove si continua ad operare, c'è il concreto rischio
di infezioni;
rilevato che da tempo si sono levate vibrate proteste di
parenti dei pazienti ricoverati affinché si provvedesse ad una
disinfestazione generale e periodica del nosocomio per
migliorarne la condizione sanitaria;
considerato che fronteggiare la crisi della sanità in Sicilia
presuppone prioritariamente massicci interventi nelle strutture
ospedaliere che puntino a tutelare i pazienti ponendo fine alle
condizioni di degrado igienico sanitarie in cui versa la
struttura;
per sapere se il Presidente della Regione e/o l'Assessore sia a
conoscenza della situazione sin qui delineata e, ove così non
fosse, se non ritenga necessario predisporre una ispezione presso
il nosocomio in oggetto per verificare quanto esposto;
quando e quali interventi urgenti intendano porre in essere per
garantire un'adeguata condizione igienico sanitaria dell'intera
struttura sanitaria Giovanni Paolo II di Sciacca, compresa una
programmata disinfestazione dell'ospedale anche in considerazione
della zona in cui esso ricade, ovvero alla sommità di un vallone
denominato 'Cansalamone'». (62)
MARINELLO
«All'Assessore per la sanità,
premesso che:
la tossina botulinica è un farmaco di nuova generazione in
fascia H (ospedaliero) e può essere somministrato in regime di
convenzione presso ambulatori pubblici di fisiatria e neurologia
da medici esperti;
le indicazioni all'utilizzo sono numerose: spasticità in esito
a ictus cerebrale, trauma cranico, paralisi infantile, sclerosi
multipla, eccetera;
l'impiego della tossina ha rivoluzionato la cura della
patologie suddette, permettendo una riduzione significativa dei
deficit motori connessi;
il trattamento viene eseguito tramite infiltrazioni locali da
medici esperti nelle tecniche, oltre che dei dosaggi e delle
patologie indicate;
considerato che:
il decreto dell'Assessore per la sanità del 12 novembre 2007,
pubblicato sulla GURS numero 57 del 7 dicembre 2007, ha escluso
la tossina botulinica dal c.d. flusso F, cioè dalla
somministrazione diretta del farmaco da parte delle strutture
ospedaliere per uso ambulatoriale o domiciliare;
in tutte le altre regioni italiane, la terapia con tossina
botulinica, la cui vendita al pubblico è vietata, è praticata in
ambiente ospedaliero ed è erogata in regime ambulatoriale e
totalmente a carico del SSN;
la nuova disciplina produce e produrrà un aggravio di spesa in
quanto costringe a ricorrere al regime di ricovero diurno (DH) o
addirittura ordinario per la somministrazione del farmaco;
a causa della carenza di posti letto di riabilitazione o di day
hospital, i bisogni dell'utenza, costituita da pazienti con gravi
disabilità, non possono essere soddisfatti;
ciò comporterà un incremento della migrazione sanitaria di
pazienti verso altre regioni e, pertanto, anche dei costi per le
prestazioni erogate ai pazienti fuori dalla regione;
per sapere se non ritenga di dovere procedere ad una modifica
del decreto assessoriale del 12 novembre 2007 al fine di
scongiurare una inadeguata assistenza ai pazienti che necessitano
della somministrazione della tossina botulinica, nonché evitare
l'aumento dei costi in conseguenza dell'aumento dei ricoveri e
della migrazione sanitaria». (63)
FIORENZA
PRESIDENTE. Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
VINCIULLO, segretario f.f.:
«All'Assessore per l'agricoltura e foreste,
premesso che in data 23 luglio 2004, presso lo studio del
notaio Filomena Greco di Enna, si è svolta una gara a trattativa
privata relativa alla vendita di immobili di proprietà del
Consorzio agrario di Enna, già posto in liquidazione, mediante
presentazione di offerte anche a ribasso, stante che erano già
stati esperiti diversi tentativi di gara andate deserte;
relativamente ad alcuni immobili, siti nel comune di Centuripe
(EN) e di proprietà del predetto Consorzio, un concorrente ha
offerto la somma di euro 120.000,00;
la predetta offerta è stata accettata 'a condizione' dal
commissario liquidatore del predetto Consorzio, il quale ha
provveduto a richiedere la prescritta autorizzazione al
competente Assessorato dell'agricoltura e foreste, quale organo
tutorio, al fine di procedere alla accettazione definitiva ed
alla conseguente stipula dell'atto pubblico di vendita;
preso atto che:
il Consorzio agrario di Enna, nel novembre 2004, ha provveduto
ad incamerare la somma di euro 24.000,00 quale prescritta
garanzia;
con raccomandata del 24/6/2006, l'aggiudicatario provvisorio
della gara, con lettera diretta al commissario liquidatore del
Consorzio agrario di Enna e al competente Assessorato
dell'agricoltura e foreste, a distanza di due anni dalla
aggiudicazione provvisoria, chiedeva il completamento della
procedura di aggiudicazione o la restituzione della somma di euro
24.000,00, oltre gli interessi legali e la rivalutazione
monetaria, in considerazione del fatto che gli immobili oggetto
della vendita risultavano ulteriormente deteriorati;
a tutt'oggi, l'Assessorato regionale dell'agricoltura e foreste
non ha inteso pronunziarsi sulla questione;
rilevato che i predetti immobili risultano essere in completo
stato di abbandono;
per sapere:
quali provvedimenti intenda adottare per la definizione della
pratica;
se non ritenga sussistenti gli estremi del danno erariale e, in
caso affermativo, se non reputi opportuno investire della
questione la Procura generale della Corte dei conti». (43)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
GALVAGNO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'industria,
premesso che:
con nota del 15/02/2007, protocollo numero 7800, il
dipartimento regionale dell'industria ha richiesto ai consorzi
ASI della Sicilia di quantificare gli oneri derivanti da
pregressi contenziosi;
il consorzio ASI di Enna, con riferimento alla suddetta nota
assessoriale, in data 2 aprile 2007 ha inviato una comunicazione
in ordine al contenzioso scaturito dalle procedure espropriative
di cui ai decreti di finanziamento numero 500 del 10.05.1997 e
numero 283 del 5.04.2000;
nella nota di cui sopra il consorzio ASI di Enna rappresentava:
a) che, negli anni, ha proceduto all'espropriazione, a vario
titolo (per insediamenti e per la realizzazione di
infrastrutture) di terreni ricadenti nell'agglomerato industriale
del Dittaino;
b) che, su indicazione dell'Assessorato regionale
dell'industria ed in forza dei pareri resi dall'Ufficio
legislativo e legale numero 332/214.93.11 dell'11.1.94 e numero
3965/214.93.11 del 21.04.1994 l'ente ha applicato il valore
agricolo medio, offrendo alle ditte una indennità di
espropriazione pari a euro 0,50 al mq.;
c) che, in seguito alla mancata accettazione dell'indennità di
espropriazione da parte di alcune delle ditte interessate alla
procedura ablatoria, l'ente ha provveduto, come per legge, a
trasmettere le pratiche alla commissione provinciale espropri
che, con determinazione del 29.03.1999, ha stimato il valore del
terreno in £ 8.472,5 al mq. E con determinazione del 14.01.2002
ha stimato il valore dei terreni in euro 9,39 al mq da mediare ai
sensi dell'articolo 5 bis della legge 359/1992;
d) che, avverso le suddette determinazioni della commissione
provinciale espropri, il Consorzio ha, nel frattempo,proposto
opposizione alla stima dinnanzi la Corte di appello di
Caltanissetta;
e) che i giudizi di cui sopra sono stati definiti con sentenze
esecutive ai sensi di legge. Il giudice ha stimato i terreni
oggetto di procedura espropriativi in euro 5,20 al mq oltre spese
ed interessi legali;
considerato che:
alla luce di quanto sopra, l'ammontare degli oneri derivanti
dalle sentenze emesse dalla Corte d'appello di Caltanissetta ed
oggi esecutive risulta essere, secondo quanto riportato nella
nota in oggetto, pari a euro 4.583.022,31 oltre spese ed
interessi;
a ciò va aggiunto che avverso le sentenze di condanna emesse in
1 grado dalla Corte di appello di Caltanissetta, il Consorzio ha
promosso ricorso per Cassazione;
i giudizi ancora oggi pendenti avanti la Suprema Corte
probabilmente si concluderanno con esito sfavorevole per l'ente,
tenuto conto che la Corte si è già pronunziata con sentenza
numero 7301/05 del 10.02.2005 e numero 6916/05 del 10.02.2005
(cause ASI C/Vicari) ed ha rigettato i ricorsi promossi dal
consorzio, confermando così le sentenze di 1 grado della Corte
d'appello di Caltanissetta;
atteso che tale situazione, di fatto, espone l'ente ad azioni
esecutive da parte dei proprietari espropriati, creando una
situazione obiettivamente insostenibile per le finanze
consortili, destinata, peraltro, ad aggravarsi nei prossimi mesi
allorquando andranno a sentenza gli altri giudizi ancora
pendenti;
per sapere:
se il Governo della Regione non ritenga di dover intervenire
per un'azione comune al fine di risolvere la pesantissima
situazione relativa al contenzioso scaturito dalle procedure
espropriative del consorzio ASI di Enna;
se, a fronte di taluni aspetti inerenti la conduzione e la
gestione corrente dei consorzi ASI,l'Assessorato dell'industria,
nella veste di organo tutorio, non ritenga di fondamentale
importanza promuovere ogni iniziativa idonea ad individuare
efficaci soluzioni alle problematiche degli enti consortili ed,
in particolare, alle criticità relative agli oneri connessi ai
pregressi contenziosi che hanno visto soccombere giudizialmente
in via definitiva gli enti medesimi». (44)
GALVAGNO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca,
premesso che:
l'ufficio provinciale del lavoro di Enna, con nota raccomandata
protocollo numero 05011 del 7.3.1997, ha inviato all'Assessorato
regionale della cooperazione, dell'artigianato e della pesca, il
verbale istruttorio di scioglimento della cooperativa turistica
Lago Pozzillo di Regalbuto (EN);
per sapere:
quali siano i motivi che hanno impedito a tutt'oggi - a
distanza di ben 10 anni dalla sopra citata nota assessoriale di
scioglimento della cooperativa turistica Lago Pozzillo - la
nomina di un commissario liquidatore;
se il Governo della Regione non ritenga di dover disporre
un'immediata inchiesta per chiarire i motivi ed accertare le
eventuali responsabilità della mancata nomina in oggetto». (45)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
GALVAGNO
«Al Presidente della Regione, all'Assessore alla Presidenza e
all'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:
durante la notte del 12 agosto 2004, come è a tutti noto,
ignoti hanno tagliato le funi in acciaio di sostegno del ponte
aereo che attraversa il fiume Simeto, facendo crollare il ponte-
tubo e con esso anche la condotta idrica che dalle sorgenti porta
l'acqua alla stazione di pompaggio da cui viene rilanciata per
irrigare gli agrumeti del comprensorio consortile sito in agro di
Centuripe, contrade Cavaliera, Intorrella, Coco ed altre
limitrofe, esteso ha. 580 circa, composto da circa 750 soci;
a seguito di suddetto evento, è stato richiesto l'intervento
del Presidente della Regione nella qualità di commissario
straordinario per l'emergenza idrica in Sicilia, che ha concesso
con prontezza un contributo straordinario di 250 mila euro per
ripristinare il ponte-tubo aereo che attraversa il fiume Simeto,
la condotta idrica e l'annessa stazione di pompaggio;
i funzionari della protezione civile, subito incaricati di
eseguire i lavori, considerato il periodo in cui si sono svolti i
fatti, hanno opportunamente valutato di ripristinare il più
velocemente possibile la condotta, lasciandola temporaneamente
adagiata sul letto del fiume e riparando le rotture, in modo da
riprendere immediatamente l'attività irrigua del consorzio.
considerato che:
il prefetto di Enna, con nota protocollo numero
20040013304/27/111 del 28 gennaio 2005, ha segnalato l'urgenza
dell' effettuazione dei lavori;
I'U.O.B. XVII di Enna ha trasmesso la perizia per
l'effettuazione dei lavori urgenti, oltre al verbale di
validazione della perizia stessa, in data 22 luglio 2005, con
nota protocollo numero 1421;
con nota protocollo numero 7483-2005/27/111 del 4 agosto 2005,
il prefetto di Enna ha sollecitato gli interventi di competenza;
con nota protocollo numero 8674-2006/27/I del 6 luglio 2006
sempre il prefetto di Enna ha nuovamente sollecitato la
realizzazione di interventi definitivi anche alla luce del
progetto già predisposto ed al fine di evitare turbative
dell'ordine pubblico;
ad oggi, l'attraversamento idrico è rimasto quello precario e
momentaneo per garantire le esigenze irrigue di quel periodo,
mentre nulla si è fatto per ripristinarlo in via definitiva in
modo da affrontare serenamente le stagioni irrigue ed eliminare
il rischio di inondazioni dei terreni circostanti nonché della
strada statale 121;
per sapere:
per quale motivo il contributo straordinario stanziato ad
agosto 2004 per assicurare la soluzione definitiva del problema
non sia stato ancora utilizzato;
se sia a conoscenza del fatto che il territorio servito
all'acquedotto consta di oltre ha. 1.500 di agrumeti e uliveti;
quale sia la volontà dell'Amministrazione regionale in
proposito». (46)
GALVAGNO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
la legge regionale numero 26/99 prevede lo sviluppo di una rete
di servizi per il trattamento delle fasi avanzate e terminali dei
pazienti neoplastici attraverso la riorganizzazione delle cure
domiciliari e l'istituzione di strutture di ricovero in hospice
nella misura di un posto letto ogni 20.000 abitanti;
il piano sanitario regionale per il triennio 2000-2002
individua tra gli obiettivi regionali di salute lo sviluppo delle
cure palliative e dell'ospedalizzazione domiciliare, in coerenza
con le indicazioni contenute nel piano sanitario nazionale;
a tal fine, è prevista dal piano sanitario vigente
l'istituzione di una unità operativa di cure palliative con posti
letto in hospice all'interno dei dipartimenti oncologici di III
livello e di almeno una unità operativa di cure palliative senza
posti letto per ogni provincia;
con decreto numero 32881 del 9 ottobre 2000, l'Assessorato
della sanità ha adottato il programma regionale per
l'integrazione delle strutture residenziali per le cure
palliative (hospice), ammettendo al finanziamento per la
realizzazione delle strutture necessarie 9 tra aziende sanitarie
e ospedaliere, tra le quali l'azienda ospedaliera Umberto I di
Enna;
con successivo decreto del 9 ottobre 2001, contenente
l'approvazione del programma regionale per la realizzazione della
rete di assistenza ai malati in fase terminale, all'azienda
Umberto I di Enna sono stati assegnati 400 milioni di lire;
il 30 giugno 2006 è stato inaugurato l'hospice presso l'azienda
ospedaliera Umberto I di Enna;
nonostante tale solenne cerimonia, la struttura non è
attualmente operativa e non può, pertanto, erogare le prestazioni
per le quali è stata finanziata e realizzata;
per sapere quali siano le ragioni del ritardo della reale
apertura dell'hospice realizzato presso l'azienda ospedaliera
Umberto I di Enna e quali provvedimenti intendano adottare per la
sua immediata attivazione». (47)
GALVAGNO
«All'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione,
premesso che:
l'Assessorato del lavoro, la previdenza sociale, la formazione
professionale e l'emigrazione ha finanziato lo svolgimento del
corso numero 1F200240666 per conduttore di azienda agricola ,
gestito dall'ente CIPA.AT di Enna, all'interno del piano
formativo per l'anno 2003;
i corsi si sono svolti regolarmente ma le relative somme non
sono mai state erogate;
per sapere quali siano le ragioni del mancato pagamento delle
somme dovute per la gestione del corso suddetto e quando se ne
prevede la corresponsione». (48)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
GALVAGNO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
con decreto assessoriale numero 8925 del 25/10/2006 il dottor
Maniaci Lorenzo è stato nominato commissario straordinario presso
l'azienda ospedaliera Umberto I di Enna;
la gestione commissariale è deputata unicamente al compimento
degli atti indifferibili ed urgenti;
ritenuto che:
un così lungo, incomprensibile ed ingiustificato periodo di
commissariamento dell'azienda ospedaliera comporta un inevitabile
pregiudizio al diritto dei cittadini ad un'adeguata assistenza
sanitaria;
la gestione della salute pubblica non può essere sottratta in
via permanente agli organi legittimi ed adeguatamente deputati a
tale compito della legge;
per sapere:
quali siano le ragioni che impediscono, a tutt'oggi, ovvero a
distanza di quasi due anni la nomina del direttore generale
presso l'azienda in argomento, atteso che il commissariamento
pregiudica inevitabilmente l'erogazione dei servizi sanitari
essenziali dovuti ai cittadini e limita la programmazione
sanitaria;
se e quali iniziative siano state assunte o si intendono
assumere urgentemente al fine di garantire la regolare ed
adeguata gestione della salute pubblica nel territorio ennese,
tenuto conto che in gioco ci sono la salute e la vita delle
persone, che è compito ineludibile della pubblica amministrazione
tutelare e garantire». (49)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
GALVAGNO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i beni
culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione,
premesso che:
con decreto assessoriale numero 1946 del 28.04.89 l'Assessorato
regionale dei beni culturali e ambientali e della pubblica
istruzione ha sottoposto a vincolo diretto ex legge 1089/39 una
vasta area ricadente in c.da Realmese, nei pressi della necropoli
di Cozzo San Giuseppe, in territorio di Calascibetta;
con lo stesso decreto, un'altra vasta area è stata sottoposta a
vincolo indiretto;
di recente sono stati ultimati i lavori di valorizzazione della
necropoli e che gli scavi effettuati in questa circostanza, sotto
il controllo della soprintendenza ai beni culturali, ambientali e
alla pubblica istruzione di Enna, hanno escluso che nelle aree
limitrofe alla necropoli si trovino altri siti o reperti di
interesse storico o archeologico;
nello scorso autunno la soprintendenza ai BB.CC.AA. di Enna ha
notificato ai proprietari dei terreni ricadenti nella zona di
vincolo diretto l'indennità provvisoria di espropriazione di cui
al D.D.G. numero 9239 del 28.12.2005, riprendendo così un iter
espropriativo avviato molti anni addietro;
considerato che:
l'area interessata dal vincolo diretto e dall'esproprio è
oltremodo ampia ed alquanto lontana dalla necropoli;
le somme stanziate appaiono 'ictu oculi' insufficienti a
ristorare i proprietari dei terreni interessati dalla perdita
degli stessi;
nell'area vi sono diverse aziende agricole i cui proprietari,
privati dei terreni, verrebbero seriamente ed irrimediabilmente
danneggiati;
ai terreni, una volta espropriati dalla soprintendenza, non
potrebbe essere garantita la normale coltivazione, con il
pericolo che si verifichino incendi che potrebbero danneggiare
anche i lavori di valorizzazione della necropoli compiuti dal
comune mentre, fino ad oggi, i proprietari hanno garantito la
pulizia dei terreni, così come peraltro prescritto con il decreto
impositivo del vincolo;
le aree, di fatto abbandonate, potrebbero essere oggetto di
razzia da parte di vandali e tombaroli;
l'esproprio appare effettuato in aperta violazione del D.P.R.
327/2001;
considerato inoltre che:
allo stato la soprintendenza non è titolare di alcun progetto
relativo a lavori ed opere da realizzare nelle aree da
espropriare;
la dichiarazione di pubblica utilità, dato il lungo lasso di
tempo trascorso, è da ritenersi decaduta;
il vincolo non è stato regolarmente notificato ai proprietari
né appare regolarmente trascritto presso la conservatoria dei
RR.II di Enna;
per sapere:
se il Governo della Regione non ritenga di attivarsi per la
sospensione del procedimento di esproprio in questione;
se siano state individuate e quali siano le aree effettivamente
e concretamente titolari di interesse archeologico;
se non ritengano che l'esproprio debba essere limitato alle
sole aree di sicuro interesse archeologico;
quali iniziative siano state assunte affinché l'esproprio venga
effettuato solo in presenza di un progetto regolarmente approvato
che valorizzi tutta la zona, nel rispetto della vigente normativa
in materia di espropriazione». (50)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
GALVAGNO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio
e l'ambiente,
premesso che:
la capacità di utilizzo delle risorse che provengono dalla
Comunità europea dipende dagli indirizzi politici,ma anche e
soprattutto dal corretto e responsabile funzionamento della
pubblica amministrazione;
rilevato che:
in merito al progetto approntato dalla provincia regionale di
Enna avente ad oggetto: 'Attuazione PIT 11 - Progetti di
interventi di infrastrutturazione leggera a sostegno del turismo
naturalistico ed escursionistico. Recupero della tratta di
ferrovia dismessa Dittaino (Enna) - S. Michele di Ganzaria
(Catania)', l'Assessorato regionale del territorio e dell'
ambiente non ha ritenuto di partecipare alla conferenza di
servizi, indetta in data 14 luglio 2005;
l'amministrazione provinciale di Enna ha provveduto, comunque,
ad approvare il progetto definitivo con delibera di Giunta numero
179 del 2 dicembre 2005 e, con successiva nota del 23 marzo 2006,
numero 6685, ha trasmesso il progetto esecutivo in oggetto,
munito della necessaria documentazione, al competente Assessorato
regionale del territorio e dell' ambiente per l'emissione del
relativo decreto di finanziamento;
considerato che:
a tutt'oggi, a distanza di più di due anni dalla trasmissione
del progetto, protocollato al numero 21843 in data 24/03/2006
dall'Assessorato regionale territorio ed ambiente, non è
pervenuto riscontro alcuno da parte dell'Amministrazione
regionale competente, come se l'istanza interessasse un'altra
regione d'Italia;
in ultimo, un altro assessorato regionale, ovvero il
dipartimento alla programmazione dell'Assessorato alla
Presidenza, in data 27 marzo 2007, ha notificato alla provincia
regionale ennese l'avvio del procedimento di revoca del
finanziamento del progetto in oggetto;
per sapere:
per quali motivi un progetto di grande rilevanza,quale quello
in oggetto, finalizzato allo sviluppo del territorio provinciale
e regionale, finanziato con fondi comunitari, non abbia
riscontrato alcun interesse da parte dell'Amministrazione
regionale;
quali siano le ragioni fondanti la revoca del finanziamento del
progetto presentato dalla provincia regionale di Enna;
se e quali iniziative intendano assumere al fine di porre
rimedio al danno arrecato alla collettività interessata a causa
del cattivo funzionamento della macchina amministrativa regionale
e, in particolare,dell'Assessorato regionale territorio ed
ambiente». (51)
GALVAGNO
«Al Presidente della Regione, premesso che:
la legge regionale 13 settembre 1999, numero 20, recante 'Nuove
norme in materia di interventi contro la mafia e di misure di
solidarietà in favore delle vittime della mafia e dei loro
familiari', prevede, all'articolo 7, l'istituzione dell'ufficio
speciale per la solidarietà alle vittime del crimine organizzato
e della criminalità mafiosa;
l'ufficio speciale è istituito alle dirette dipendenze del
Presidente della Regione ed è articolato in 9 sezioni provinciali
operanti presso le sedi delle amministrazioni delle province
regionali;
l'ufficio centrale ha il compito di curare l'istruttoria delle
richieste per la corresponsione dei benefici previsti dalla legge
ai familiari delle vittime della mafia;
le sezioni provinciali sono incaricate di accogliere le domande
e di svolgere l'istruttoria preliminare;
per sapere le ragioni per le quali le sezioni provinciali dell'
ufficio speciale non sono mai state istituite e in quali tempi si
preveda di rimediare a tale ritardo». (52)
GALVAGNO
«All'Assessore per la sanità,
premesso che:
il diritto all'assistenza sanitaria è un'esigenza primaria che,
in una società moderna, deve essere riconosciuto e garantito ad
ogni cittadino ovunque residente;
la comunità insulare di Panarea (ME) ha diritto alla presenza
continuativa di un presidio medico che possa garantire assistenza
sanitaria ordinaria o d'emergenza che attualmente non è
assicurata;
per sapere:
se intenda intervenire con la massima urgenza al fine di
ottenere il ripristino di un presidio medico di base nell'isola
di Panarea;
se intenda attivarsi a breve termine affinché nella comunità
insulare di Panarea possa essere garantita un'assistenza
sanitaria costante e continuativa e, nel contempo, porre fine a
questa disparità di trattamento fra i cittadini che popolano le
Isole Eolie». (57)
ARICO'
«Al Presidente della Regione e all' Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali,
premesso che:
il Comune di Mazara del Vallo (TP) dal 24 maggio al 28 giugno
2007 è stato oggetto di visita ispettiva a cura dei servizi
ispettivi di finanza della Ragioneria generale dello Stato;
la relazione sulla verifica amministrativo-contabile,
predisposta dagli Ispettori del Ministero dell'economia e delle
finanze con nota datata 26 settembre 2007, è stata notificata
alla Procura generale della Corte dei Conti evidenziando le
numerose anomalie riguardanti le spese del personale, gli
incarichi professionali, l'indebitamento ed altro ancora;
il gruppo consiliare di Alleanza Nazionale, oggi Popolo della
Libertà, ha presentato nel corso di questa consiliatura al
Sindaco della Città di Mazara del Vallo varie interrogazioni
tutte prive di riscontro, di cui 14 trasmesse in data 7 febbraio
2008 a codesto Assessorato a mezzo raccomandata con ricevuta di
ritorno;
alla data odierna non figurano tra i punti all'ordine del
giorno il bilancio di previsione 2008 e il piano triennale OO.PP.
2008- 2011;
codesto Assessorato ha già nominato un Commissario ad acta per
l'adozione del bilancio e del Piano triennale;
per sapere:
se non ritenga, per i motivi sopra esposti, di procedere alla
nomina di un Commissario ad acta con il compito di:
verificare le illegittimità degli atti posti in essere della
giunta Macaddino di cui alle interrogazioni del gruppo AN;
mettere in atto tutti gli adempimenti consequenziali alla
verifica amministrativo - contabile al Comune di Mazara del Vallo
eseguita dal 24 maggio al 28 giugno 2007 dai servizi ispettivi di
finanza della Ragioneria generale dello Stato». (58)
SCILLA
«All'Assessore per la sanità,
premesso che:
il 25 giugno 2008 l'Assessorato della sanità, nell'ambito delle
iniziative indicate nel piano di rientro per il contenimento
della spesa sanitaria, ha chiuso - su un 'taglio previsto' di 92
- 43 presìdi di 'continuità assistenziale' (guardie mediche) in
tutta la Sicilia;
i medici di ruolo delle strutture chiuse sono stati trasferiti
presso altri presìdi, mentre i precari, e cioè i medici supplenti
assunti di volta in volta con contratti di 3 mesi, si sono
ritrovati, di colpo, senza lavoro e senza la prospettiva di una
stabilizzazione. Quest'ultimi sono in larga parte medici con
un'età media di 45 anni e con famiglie a carico, da oggi senza un
lavoro, vessati da disagi di natura economica oltre che da
umiliazioni di carattere professionale;
la maggior parte delle 'guardie mediche' oggetto del
provvedimento di chiusura da parte dell'Assessorato della sanità
è allocata in strutture di proprietà di enti locali (comuni e
province) per le quali le aziende sanitarie nella maggior parte
dei casi non sostengono alcun onere di natura gestionale
(affitto, luce, acqua). La sola spesa delle aziende era ed è
dunque quella del personale di ruolo. La chiusura di questi
presìdi sembrerebbe pertanto realizzare un ipotetico 'risparmio'
derivante solo ed esclusivamente dal taglio dei medici precari,
ovvero la categoria più debole;
la soppressione delle guardie mediche obbliga i cittadini a
servirsi dei pronto soccorso degli ospedali, costringendoli a
pagare un ticket di 25 euro per i 'codici bianchi', ovvero per
patologie non urgenti;
la Sicilia contempla numerose zone carenti di guardia medica.
Con la sentenza nuemro 91/2008 del 21.01.2008 il TAR, accogliendo
il ricorso di un medico di Agrigento, ha condannato l'Assessorato
della sanità della Regione siciliana per non aver adempiuto alla
individuazione delle zone carenti di guardia medica come previsto
dall'accordo collettivo Nazionale, relativamente alle graduatorie
a decorrere dal 2002 in poi. Il TAR ha stabilito che l'attuale
processo di riorganizzazione del servizio di guardia medica nel
territorio siciliano, nonché il piano di rientro, non annullano
l'obbligo della ricognizione delle carenze e della pubblicazione
delle stesse;
in provincia di Trapani, l'azienda sanitaria locale numero 9,
investendo all'incirca 190 mila euro (indicativamente 4 mila euro
per ciascun medico), ha svolto attività di formazione
professionale per la qualificazione di 47 medici (alcuni titolati
di guardia medica, altri medici precari) da destinare a bordo
delle ambulanze medicalizzate del 118. Questi medici non hanno
avuto più alcuna risposta sulle loro legittime aspettative
professionali;
la provincia di Trapani è la sola, in tutta la Sicilia, dove
non operano le ambulanze medicalizzate del 118, in tal modo
risultando pregiudicate la qualità e l'efficacia dell'assistenza
sanitaria. Secondo i dati forniti dalle organizzazioni sindacali,
ed in particolare dallo SNAMI (sindacato nazionale autonomo
medici italiani), risulta che vi siano, per tutta la provincia,
solo 3 ambulanze con medici rianimatori in servizio, ed altre 2
ambulanze con rispettivi infermieri a bordo. Per il resto sulle
ambulanze operano solo autisti e soccorritori;
il decreto 27 marzo 2001, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana numero 17 del 13 aprile 2001, avente ad
oggetto 'Linee guida generali sul funzionamento del servizio di
emergenza sanitaria regionale S.U.E.S. - 118', stabilisce che nel
territorio della provincia di Trapani devono essere allocate
numero 3 ambulanze di rianimazione e numero 9 ambulanze di tipo
'A' (con medico a bordo). Lo stesso decreto, al comma 4, recita
inoltre che: 'Tutte le ABZ di tipo B saranno sostituite con
altrettante di tipo A; pertanto avranno a bordo un medico,
l'autista e il soccorritore. In mancanza del medico avranno a
bordo l'infermiere professionale con i requisiti di cui sopra. Le
ambulanze di tipo AD avranno le dotazioni di cui al decreto n.
33793 dell'otto gennaio 2001. Tale sostituzione dovrà avvenire
progressivamente e comunque dovrà concludersi entro il 31
dicembre 2001';
per sapere:
se, per i medici supplenti delle guardie mediche rimasti senza
lavoro, vi sia una prospettiva di impiego - così come lasciato
intendere dall'Assessore nel corso della sua audizione nella
Commissione 'Sanità' dell'ARS - ed in tal caso in quale ambito e
con quali modalità e tempi;
perché, contrariamente a quanto avvenuto in altre province, in
quella di Trapani le ambulanze del 118 sono a tutt'oggi
sprovviste del medico a bordo;
perché, a tutt'oggi, non sono state pubblicate le cosiddette
'zone carenti di guardia medica'». (59)
LO GIUDICE
«All'Assessore per la sanità,
premesso che:
la politica del contenimento dei costi e della
razionalizzazione delle attività previste dalla legge numero 296
del 2006 (articolo 1, comma numero 796, lettera b), impone a
tutte le regioni italiane di porre sotto controllo la propria
spesa sanitaria;
a tal'uopo, la Regione ha dovuto predisporre, in più riprese e
fino alla stesura finale, un piano regionale di rientro, allegato
all'accordo sottoscritto in data 31 luglio 2007 tra il Presidente
della Giunta e i ministri della salute e dell'economia e delle
finanze, che prevede una serie di interventi generali mirati al
contenimento, all'azzeramento del disavanzo entro il 2010, alla
riqualificazione e razionalizzazione del servizio sanitario
regionale;
è di questi giorni la notizia, riportata dalla stampa, che
l'Assessore per la sanità , allo scopo di attuare le misure
previste nel citato piano di rientro, ha deciso: a) la
soppressione, a far data dal 1 luglio 2008, di ben 43 presidi di
guardia medica ordinaria in tutta la Sicilia ; b) la
soppressione, entro la fine del 2009, di altre 44 guardie
mediche; c) la riduzione del numero e la limitazione del periodo
di apertura dall'1 luglio 2008 anche delle guardie mediche
turistiche che operano nei territori durante il periodo estivo;
d) l'avvio di un monitoraggio della spesa sanitaria per i centri
privati - laboratori analisi, case di cura, centri di
radioterapia e dialisi - per fissare dei budget ai quali i
privati dovranno attenersi;
è sempre di questi giorni la notizia che, in data 11 luglio
u.s., i tecnici del Ministero dell'economia hanno rinviato al 10
ottobre p.v. l'esame definitivo del descritto piano di rientro
dal deficit sanitario, pur apprezzando 'la buona volontà
dell'Assessore regionale per la sanità di rimettere i conti a
posto';
gli stessi tecnici del Ministero dell'economia, inoltre, hanno
ritenuto insufficiente il cronogramma predisposto dagli uffici
assessoriali, ai quali sono stati concessi altri tre mesi di
tempo al fine di puntualizzare meglio i tetti di spesa per i
laboratori di analisi, i convenzionati esterni e le cliniche
private e per procedere alla razionalizzazione delle rete
ospedaliera, alla riduzione delle aziende ospedaliere, alla
riduzione della spesa farmaceutica e alla riorganizzazione del
servizio di emergenza affidato al 118, con il concreto rischio,
in caso negativo, di commissariamento dello stesso Assessorato
della sanità;
per sapere:
se ritenga istituzionalmente improcrastinabile, come già
formalmente richiesto il 2 luglio u.s., informare, mediante il
deposito preliminare di tutti gli atti amministrativi presupposti
(esito delle indagini mirate, eventuale mappa del fabbisogno
sanitario, verbali istruttori delle commissione tecniche
interessate), la competente Commissione legislativa
dell'Assemblea regionale siciliana circa le scelte prioritarie
che il Governo dovrà adottare per definire il piano di rientro
del deficit sanitario, come richiesto dai tecnici del Ministero
dell'economia;
se non ritenga utile, avuto riguardo all'obiettiva complessità
della manovra finanziaria da definire, coinvolgere anche i
rappresentanti delle comunità interessate e gli operatori
sanitari nella prossima stesura del definitivo piano di rientro,
stante che a tutt'oggi l'Assessorato della sanità non risulta
ancora commissariato dal Governo nazionale». (60)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
LIMOLI
PRESIDENTE. Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interpellanze presentate .
VINCIULLO, segretario f.f.:
«All'Assessore per l'agricoltura e le foreste,
premesso che:
la Sicilia è territorio a rischio incendi ed in particolare
alcune aree, per le loro caratteristiche morfologiche ed
ambientali, si prestano maggiormente allo svilupparsi di tali
eventi distruttivi;
il territorio del comune di Erice (TP) è area ad alto rischio
tanto che ha subito, nel tempo, il verificarsi di numerosi
incendi delle proprie superficie boschive e di macchia
mediterranea che hanno distrutto buona parte del patrimonio
arboreo, mettendo in taluni casi in grave pericolo gli abitanti
di alcune contrade;
numerose fasce boschive, ricadenti nel territorio del comune di
Erice, sono di competenza dell'Azienda foreste demaniali che ha
il compito, tra l'altro, di realizzare gli interventi utili a
prevenire lo sviluppo di incendi;
vi sono gravi ritardi nel completamento dei lavori per la
realizzazione dei viali parafuoco, la cui funzione è proprio
quella di evitare l'effetto di incendi incontrollabili,
soprattutto per le località Torrebianca, Marotta, Caposcale,
Visconti ed Emiliana;
la stagione estiva è ormai in fase avanzata e che il rischio
per il residuo patrimonio arboreo per i cittadini e per
l'ambiente è altissimo, con l'ovvia conseguenza che il lavoro di
completamento dei viali parafuoco è ormai improcrastinabile;
i cittadini non hanno dimenticato gli eventi terribili e
luttuosi che hanno contraddistinto le passate stagioni estive;
per conoscere:
se non ritenga utile, urgente ed indispensabile intervenire per
sollecitare il completamento dei lavori di realizzazione dei
viali parafuoco nelle località sopra richiamate del comune di
Erice;
se non valuti necessario, considerato che non è la prima volta
che ciò accade, un controllo mirato onde evitare che simili
ritardi non si ripetano per il futuro». (5)
(L'interpellante chiede lo svolgimento con urgenza)
ODDO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
premesso che:
i percorsi sperimentali triennali di istruzione e formazione
professionale (tipologia B), per circa 10.000 allievi minori, in
obbligo di istruzione in Sicilia, avviati ad ottobre 2007, non
sono stati ancora ad oggi finanziati;
sono stati decretati, da parte dei Ministeri competenti, i
finanziamenti statali assegnati alla Sicilia per l'anno
2007/2008;
considerato che:
è stata segnalata una situazione di grave criticità ed
inadempienza rispetto all'attuazione in Sicilia dei percorsi
triennali di IeFP (tipologia B) per allievi minori in obbligo di
istruzione che, avviati ad ottobre 2007, non sono stati ancora ad
oggi oggetto di pagamento nei confronti degli enti che ne hanno
curato l'attuazione;
risultano emersi, dalla relazione prodotta in data 16 maggio
2008 dal dipartimento della formazione professionale, punti di
criticità rispetto all'erogabilità del finanziamento regionale
per i corsi attivati nell'anno 2007/2008;
il personale operante in questo settore si trova in una
situazione insostenibile e non più tollerabile per la mancata
erogazione degli stipendi dovuti;
gli esami di qualifica relativi alle terze annualità per i
diplomi relativi al quarto anno non si possono sostenere, con
grave danno per gli allievi e negazione dei loro diritti, senza
la decretazione del piano formativo 2007/2008;
preso atto del D.P. n. 530 del 29 maggio 2008 'Programmazione e
gestione amministrativa e finanziaria dei percorsi sperimentali
triennali di IeFP tipologia B. Attestazione alla competenza del
dipartimento della pubblica istruzione';
per conoscere quali necessarie ed improcrastinabili iniziative
politiche-amministrative intendano attivare per l'immediata
decretazione dei finanziamenti relativi all'anno 2007/2008 e per
l'emanazione delle urgenti e necessarie disposizioni che rendano
certo e garantito l'avvio a settembre 2008 dell'anno formativo
2008/2009». (6)
D'ANTONI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore alla Presidenza,
premesso che i fondi strutturali hanno rappresentato e
rappresentano la principale risorsa finanziaria della Regione
siciliana ai fini di una politica di sviluppo territoriale e di
coesione economica e sociale e che gli interventi di riequilibrio
devono essere finalizzati a ridurre sia i divari tra l'Isola e il
resto dell'Unione europea che tra i territori costieri e
l'interno dell'Isola;
visto che il programma operativo regionale POR 2000/2006 si è
definitivamente concluso al 31.12.2006 in termini di impegni di
spesa e che gli uffici della Regione siciliana sono nella fase di
ultimazione delle procedure di effettuazione della spesa e della
rendicontazione dell'ultima annualità nonché quella finale e che,
malgrado ciò, sono ancora numerosi gli interventi materiali e
immateriali in corso di realizzazione nell'ambito delle misure
previste in sede di programmazione operativa;
osservato che il programma operativo FESR Sicilia 2007/2013 è
stato adottato con decisione della Commissione europea (C2007
4249 del 7 settembre 2007) e che attualmente manca uno strumento
legislativo di attuazione dei diversi regimi di aiuto previsti;
per conoscere:
se siano state previste e/o concordate in sede nazionale e
comunitaria proroghe dei termini di ultimazione degli interventi
con particolare riferimento a quelli di carattere
infrastrutturale e di rilevanza strategica per l'Isola e/o
eventuali modalità di accelerazione della spesa a garanzia
dell'ultimazione degli stessi e della rendicontazione finale
della spesa;
se e quando il Governo regionale intenda presentare un disegno
di legge finalizzato all'attuazione dei regimi di aiuto previsti
in sede di programmazione comunitaria, così da consentire l'avvio
della stagione di programmazione e attuazione dei fondi
strutturali 2007/2013 e quindi l'avvio degli investimenti
produttivi e infrastrutturali in sede di programmazione con il
Governo nazionale e la Commissione UE». (7)
TERMINE
«Al Presidente della Regione,
premesso che:
l'articolo 89 della legge regionale 26 marzo 2002, numero. 2,
ha istituito 'Casa Sicilia' per la promozione all'estero della
cultura, dell'immagine, delle opportunità d'impresa e dei
prodotti tipici siciliani;
le sedi di 'Casa Sicilia' sono affidate in convenzione dal
Presidente della Regione a privati, a titolo gratuito;
la Regione siciliana ha creato, ad oggi, 6 sedi di 'Casa
Sicilia', e precisamente a New York, Parigi, Montreal, Tunisi,
Buenos Aires e Sofia;
è prevista l'apertura di nuove sedi a Zurigo, Shangai e
Toronto;
il totale degli stanziamenti di bilancio a titolo di
contributo 'Casa Sicilia' ammonta a 2.410.000;
considerato che:
la sede di Buenos Aires è stata chiusa per morosità dopo soli
due anni di attività;
la sede di New York, ospitata a Manhattan in lussuosi locali
presi in subaffitto da Alitalia, ha subito un forte
ridimensionamento e, da notizie apprese dalla stampa, sembra non
svolgere alcuna attività;
la sede di Parigi, anch'essa ubicata in un prestigioso edificio
in centro, è stata affidata alla Casa Sicilia SPA che avrebbe
chiuso l'ultimo bilancio con forti perdite, 400 mila euro a
fronte di 250 mila euro di fatturato;
la sede di Tunisi è affidata in gestione alla 'Fondazione
Orestiadi';
la sede di Montreal è gestita dal sig. Robert Zambito,
candidato alle elezioni politiche del 2006 nella circoscrizione
estero;
l'ultima sede aperta è quella di Sofia, in Bulgaria;
una nota della Presidenza della Regione del 20 ottobre 2007
informa che una sede di 'Casa Sicilia' sarà aperta a breve anche
a Zurigo;
premesso, inoltre, che:
con deliberazione della Giunta regionale numero 161 del 30
maggio 2003, è stato approvato lo schema tipo di convenzione ai
sensi del comma 5 dell'articolo 89 della legge regionale 2/02;
lo schema di convenzione prevede la concessione di un
contributo una tantum a parziale ristoro delle spese sostenute
per la costituzione della 'Casa' rapportato alle disponibilità
del relativo capitolo di spesa;
il decreto presidenziale 9 febbraio 2004 ha fissato i criteri e
le modalità per la concessione dei contributi alle sedi di 'Casa
Sicilia';
lo stesso decreto ha individuato nell'ufficio per le relazioni
diplomatiche ed internazionali, istituito ai sensi dell'articolo
91 della legge regionale 26 marzo 2002, numero 2, e posto alle
dirette dipendenze del Presidente della Regione, l'organo
competente alla trattazione amministrativa e finanziaria del
capitolo di spesa, al controllo e ad ogni altro adempimento
previsto dalla legge;
ritenuto che:
l'erogazione di un contributo una tantum per la copertura delle
spese di avvio di Casa Sicilia' si somma, pertanto, ai contributi
che lo stesso ufficio è autorizzato ad erogare per
manifestazioni, seminari, mostre, concerti, convegni, congressi,
esposizioni ed incontri finalizzati alla realizzazione di
iniziative per scambi culturali e commerciali all'estero in
favore di singoli, associazioni o rappresentanze italiane all'
estero;
la legge 27 dicembre 2006, numero 296, articolo 1, commi 594,
595 e 596 dispone che le spese sostenute dalle regioni per
l'acquisto o la gestione di uffici di rappresentanza, fatti salvi
quelli istituiti presso gli organi dell'UE, non possono essere
coperte con fondi derivanti da trasferimenti dello Stato;
le stesse norme dispongono, inoltre, che, qualora ciò avvenga,
verrà detratta una cifra pari alle spese sostenute da ciascuna
regione dai fondi trasferiti dallo Stato;
tali norme appaiono applicabili anche in Sicilia;
per sapere se non ritenga opportuno procedere ad una attenta
verifica delle attività svolte da tutte le 'Casa Sicilia' finora
istituite, sui contributi pubblici a qualsiasi titolo erogati e
sui vantaggi ricavati in favore della cultura, dell'immagine,
delle opportunità d'impresa e dei prodotti tipici siciliani». (8)
BARBAGALLO
PRESIDENTE. Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza
che il Governo abbia dichiarato di respingere le interpellanze o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle, le
interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
numero 16 «Interventi straordinari tesi a fronteggiare la crisi
nel settore vitivinicolo. Riconoscimento della zona del Calatino
Sud-Simeto all'interno dell'area colpita dalla peronospora»,
degli onorevoli Falcone, Caputo, Currenti, Scilla, Vinciullo,
presentata il 9/07/08;
numero 17 «Interventi di protezione civile di cui all'ordinanza
del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3340/04, recepita
con direttiva del Presidente della Regione n. 42 dell'8 novembre
2004, volti all'indennizzo dei danni ai privati della provincia
di Enna per l'alluvione dell'ottobre 2003», degli onorevoli
Falcone, Caputo, Currenti, Vinciullo, Scilla, Leanza Edoardo,
presentata il 10/07/08.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che, con deliberazione della Giunta regionale numero
432 del 18.10.2007, relativa alla richiesta di intervento
straordinario per la crisi del settore vitivinicolo da avanzare
al Governo nazionale, nell'individuazione delle zone da garantire
è stata esclusa la provincia di Catania e specificatamente la
zona del Calatino Sud-Simeto, confinante con la zona di Ragusa,
regolarmente inserita tra le zone colpite dalla peronospora;
considerato che nel Calatino Sud - Simeto si produce il vino
cerasuolo di Vittoria DOCG;
preso atto che i vigneti ricadenti nella suddetta zona calatina
hanno subito dalla peronospora un danno superiore al 60 per cento
della produzione;
considerato, altresì, che il cerasuolo di Vittoria DOCG
garantito è l'unico nel Meridione d'Italia e rappresenta
un'importante risorsa per l'economia del contesto interessato,
impegna il Governo dellaRegione
ad intervenire al fine di modificare la deliberazione di Giunta
di Governo, inserendo, tra le zone colpite dalla crisi
vitivinicola e precisamente dalla peronospora, il territorio del
Calatino Sud-Simeto , immotivatamente escluso dalla
perimetrazione delle zone a cui riconoscere il diritto dei
benefici di legge». (16)
FALCONE - CAPUTO - CURRENTI
SCILLA - VINCIULLO
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che nell'ottobre del 2003, precisamente tra il 15 e il
18, in Sicilia si é verificato un grave evento alluvionale nei
territori di Catania, Caltanissetta ed Enna che ha causato
notevoli danni alle strutture ed infrastrutture pubbliche, nonché
al patrimonio dei privati, soprattutto, ma non soltanto, a varie
aziende agricole;
considerato che il Governo regionale, su ferma richiesta
dell'amministrazione provinciale di Catania, ha prima
riconosciuto lo stato di emergenza e dopo inoltrato richiesta
perché il Governo nazionale emanasse un provvedimento
contingibile ed urgente per gli interventi di protezione civile;
preso atto che:
il Governo nazionale ha emanato l'ordinanza del Presidente del
Consiglio dei ministri numero 3340/04, recepita dal Governo
regionale con direttiva del Presidente della Regione numero 42
dell'8 novembre 2004, con la quale, oltre a prevedere vari
interventi di ricostruzione per le infrastrutture pubbliche, si
prevedevano indennizzi per le aziende dei private colpite dal
fenomeno calamitoso;
malgrado i privati della provincia di Catania siano stati già
da molto tempo indennizzati, ciò non è avvenuto per quelli della
provincia di Enna, nonostante le varie istanze debitamente
istruite siano state inoltrate presso il dipartimento regionale
di protezione civile,
impegna il Governo della Regione
a sollecitare ogni utile intervento presso il dipartimento
regionale di protezione civile al fine di erogare i dovuti
indennizzi a tutti coloro che, colpiti dagli eventi calamitosi
dell'ottobre 2003, a distanza di circa cinque anni, non hanno
ancora trovato ristoro per i gravissimi danni subiti». (17)
FALCONE - CAPUTO - CURRENTI
VINCIULLO - SCILLA - LEANZA EDOARDO
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Comunicazione di elezione di Segretario del Comitato per la
qualità della legislazione
PRESIDENTE. Comunico che il Comitato per la qualità della
legislazione, nella seduta numero 2 del 16 luglio 2008, ha
proceduto all'elezione del Segretario, onorevole Giovanni Greco.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno,
do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero aver
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (articolo 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (articolo 127) sono effettuate mediante
procedimento elettronico.
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni numero 13
«Revisione del piano di rientro del deficit sanitario, in ordine
alla prevista soppressione di numerose guardie mediche», degli
onorevoli Ammatuna, Lupo, Digiacomo, Bonomo, Vitrano e
Fiorenza; numero 14 «Iniziative per evitare la chiusura delle
guardie mediche in provincia di Palermo», degli onorevoli Caputo,
Dina, Aricò, Falcone e Currenti e numero 15 « Interventi allo
scopo di garantire il reddito minimo d'inserimento», degli
onorevoli Donegani, Marziano, Termine e Di Benedetto.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
fra i provvedimenti emanati in questi giorni dall'Assessore
regionale Sanità, allo scopo di avviare il piano di rientro del
deficit sanitario regionale, è prevista anche la soppressione, a
far data dal 1 luglio 2008, di ben 43 presidi di guardia medica
ordinaria;
nel suddetto piano di rientro è altresì previsto che entro la
fine del 2009 dovranno essere soppresse altre 44 guardie mediche
ordinarie in tutta la Sicilia;
dal prossimo 1 luglio saranno ridotte di numero e sarà
limitato il periodo di apertura delle guardie mediche turistiche
che operano nei territori durante il periodo estivo;
le guardie mediche rientrano fra i presidi di emergenza/urgenza
per i quali la facilità di essere raggiunti e la conseguente
celerità degli interventi è presupposto essenziale per il
salvataggio di vite umane;
la paventata riduzione di attività dei presidi di guardia
medica turistica influisce soprattutto nel periodo notturno,
quando nelle località balneari si intensifica il flusso dei
visitatori;
le scelte operate dall'Assessore regionale Sanità, oltre che
abbassare di livello i servizi sanitari, dequalificano in modo
grave l'offerta turistica siciliana, che mira a diventare il
volano dello sviluppo economico dell'Isola;
tagli di così ampia rilevanza nell'erogazione dei servizi
sanitari (capaci di squilibrare i livelli essenziali di
assistenza la cui eguaglianza fra tutte le regioni d'Italia deve
essere garantita per legge) non possono essere effettuati senza
una preventiva concertazione con i territori interessati;
fra le spese che maggiormente incidono sul bilancio della
sanità siciliana vi rientra quella farmaceutica, con costi medi
pro-capite per cittadino di oltre 100 euro in più rispetto a
quanto si spende in altre regioni, come la Lombardia, con
assistenza sanitaria universalmente riconosciuta di eccellenza;
è stato avviato un monitoraggio della spesa per i centri
privati - laboratori analisi, case di cura, centri di
radioterapia o dialisi - e al momento, mentre si rimane in attesa
dei dati, non è stata fissata alcuna riduzione dei budget ai
quali i privati dovranno attenersi;
non appare chiaro se sia stata avviata una mappatura sul
numero, la necessità, il costo reale e l'incidenza sul budget
sanitario delle consulenze;
ritenuto che:
fra i primi interventi decisi dall'Assessore regionale Sanità
vi è quello di far predisporre una mappa del fabbisogno sulla
base di un'indagine sulle reali necessità in campo sanitario dei
cittadini siciliani;
in attesa del risultato dell'indagine, qualsiasi intervento
risulta essere mosso non da criteri di efficienza ma da meri
calcoli ragionieristici, finalizzati esclusivamente al tentativo
di ripianare il deficit sanitario e non ad offrire quella qualità
dei servizi che i cittadini auspicano;
ottimizzando i risparmi derivanti da una più attenta spesa
farmaceutica e da un più parsimonioso ricorso alle strutture
private può continuare ad essere garantita ai cittadini la
completa funzionalità dei presidi di emergenza/urgenza già
presenti nei territori,
impegna il Governo della Regione
a rivedere il piano di rientro del deficit sanitario, magari
accelerandone il passaggio nelle commissioni competenti ed
acquisendo i risultati dell'indagine sulle reali necessità in
campo sanitario dei cittadini siciliani». (13)
AMMATUNA - LUPO - DIGIACOMO
BONOMO - VITRANO - FIORENZA
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
il Governo regionale ha posto in essere una serie di
provvedimenti che mirano alla soppressione e/o accorpamento di
alcune guardie mediche delle provincia di Palermo;
la scelta politica è fortemente lesiva del diritto alla salute
dei cittadini, in quanto la scomparsa delle guardie mediche da
alcuni comuni può determinare un grave disservizio ai danni dei
residenti dei comuni interessati;
la scelta di chiudere questi presidi medici è inopportuna o
grave in quanto provocherà enormi disagi ai cittadini e va
valutata in modo tale da non determinare danni e problemi alla
comunità,
impegna il Governo della Regione
a sospendere i provvedimenti di chiusura delle guardie mediche
per un periodo di 15 giorni al fine di valutare meglio le
iniziative da adottare per evitare danni irreparabili alle
comunità e per armonizzare altresì il provvedimento con l'intera
riforma del sistema sanitario regionale». (14)
CAPUTO - DINA - ARICO'
FALCONE - CURRENTI
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
da diversi anni centinaia di lavoratori siciliani ex RMI,
attraverso il decreto legislativo del 18 giugno 1998, n. 237,
conducono una difficile lotta per salvaguardare quel minimo ma
vitale sostegno economico per le proprie famiglie in quanto
occupati in lavori nelle pubbliche amministrazioni locali;
tale misura coinvolge direttamente diversi comuni siciliani
particolarmente colpiti e frustrati da una forte depressione
economica e sociale per mancanza di lavoro;
in considerazione del venir meno dei fondi nazionali del
decreto legislativo 18 giugno 1998, numero 237, la Regione
siciliana, con l'articolo 1 della legge regionale siciliana
numero 5 del 2005, ha attivato un'estensione del finanziamento
gravante sul bilancio regionale a favore degli stessi comuni per
permettere la prosecuzione delle condizioni di lavoro per gli
stessi lavoratori ex RMI;
gli stessi comuni beneficiari della norma regionale, a partire
da luglio 2008, non godranno delle disponibilità dei fondi
regionali concessi rispetto all'esercizio finanziario in corso,
impegna il Governo della Regione
ad applicare l'estensione del finanziamento ai comuni
destinatari del reddito minimo d'inserimento ai sensi del decreto
legislativo del 18 giugno 1998, numero 237, anche al semestre
successivo del corrente anno». (15)
DONEGANI - MARZIANO
TERMINE - DI BENEDETTO
Onorevoli colleghi, avverto che la determinazione della data di
discussione delle suddette mozioni è demandata, secondo
consuetudine, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Rinvio della discussione della mozione numero 9 «Iniziative nei
confronti del Parlamento e del Governo nazionale al fine di
scongiurare il trasferimento del pullman di riprese esterne della
RAI dalla sede di Palermo a Milano»
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione numero 9 «Iniziative nei confronti del
Parlamento e del Governo nazionale al fine di scongiurare il
trasferimento del pullman di riprese esterne della RAI dalla sede
di Palermo a Milano», degli onorevoli Lupo, Cracolici, Gucciardi,
Ferrara, Laccoto, Rinaldi e Speziale.
Comunico che da parte del Presidente della Regione è pervenuta
la nota protocollo numero 5056 del 22 luglio 2008 con la quale lo
stesso ha delegato l'Assessore per il turismo, le comunicazione
ed i trasporti alla trattazione della predetta mozione.
L'Assemblea ne prende atto.
Informo, altresì, che in data odierna l'Assessore per il
turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha comunicato, con fax,
di non poter presenziare alla seduta odierna, in quanto
impegnato, fuori sede, per ragioni del suo ufficio. Pertanto, la
discussione della mozione numero 9 è rinviata.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, mercoledì 23
luglio 2008, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
n. 16 - «Interventi straordinari tesi a fronteggiare la
crisi nel settore vitivinicolo. Riconoscimento della
zona del Calatino Sud-Simeto all'interno dell'area
colpita dalla peronospora».
FALCONE - CAPUTO - CURRENTI
SCILLA - VINCIULLO
n. 17 - «Interventi di protezione civile di cui
all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei
ministri n. 3340/04, recepita con direttiva del
Presidente della Regione n. 42 dell'8 novembre 2004,
volti all'indennizzo dei danni ai privati della
provincia di Enna per l'alluvione dell'ottobre
2003 .
FALCONE - CAPUTO - CURRENTI
VINCIULLO - SCILLA - LEANZA E.
III - Comunicazioni del Governo sul tema della sanità.
IV - Elezione di cinque componenti della Commissione di
garanzia per la trasparenza, l'imparzialità delle pubbliche
amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali.
La seduta è tolta alle ore 10.50
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli