Presidenza del presidente Cascio
GRECO, segretario f.f, indi VITRANO, segretario, danno lettura
del processo verbale della seduta precedente che, non sorgendo
osservazioni, si intende approvato.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi e missioni
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:
- Torregrossa, Buzzanca, Raia, Ferrara, Speziale, Scoma, Donegani,
Colianni e Lentini per le sedute odierne;
- Caronia dal 29 al 31 luglio 2009.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che sono in missione, per ragioni del loro
ufficio, gli onorevoli: Gennuso dal 28 al 30 luglio 2009; Gucciardi
dal 29 al 30 luglio 2009.
L'Assemblea ne prende atto.
Rettifica di comunicazione di congedo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, preciso che per un refuso, il
congedo dell'onorevole Raia annunciato nella precedente seduta è da
intendersi riferito all'onorevole Faraone.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che, in data 29 luglio 2009, è stato
presentato il seguente disegno di legge:
«Figure delle professioni turistiche» (n. 449)
presentato dagli onorevoli Corona, Torregrossa, Leontini, Bosco.
Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
Commissione legislativa
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
inviato, in data 28 luglio 2009, alla competente Commissione
legislativa III Attività produttive':
«Norme in materia di valorizzazione agricola» (n. 445)
di iniziativa parlamentare.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
VITRANO, segretario:
«Al Presidente della Regione, premesso che:
la Regione siciliana ha affidato alla società per azioni
Riscossione Sicilia' l'attività di coordinamento e riscossione dei
tributi in Sicilia, gestiti dal concessionario Serit Sicilia
s.p.a.';
la società TNT-Post ha un contratto con quest'ultima società, la
Serit Sicilia s.p.a.', inerente l'affidamento del servizio di
notifica delle cartelle di pagamento, degli avvisi di intimazione,
degli avvisi di mora e degli atti esattoriali;
la società TNT-Post affida al Consorzio Olimpo', società di
carattere regionale, commesse relative all'attività di
distribuzione delle cartelle di pagamento, degli avvisi di
intimazione, degli avvisi di mora e degli atti esattoriali;
a sua volta, la società Olimpia s.r.l.' (ex Alfa a.r.l.), società
di carattere provinciale, ottiene commesse dal Consorzio Olimpo'
relative all'attività di notifica delle cartelle di pagamento,
degli avvisi di intimazione, degli avvisi di mora e degli atti
esattoriali;
rilevato che:
i messi notificatori della società Olimpia', oggi inquadrati con
contratto a progetto a seguito della liquidazione della società
Alfa a.r.l.', dove invece erano impiegati con contratto a tempo
indeterminato, operano per conto della Serit Sicilia', come
dimostrano gli atti di nomina a messo notificatore prodotti
direttamente dalla Serit Sicilia s.p.a.', in quanto la cartella è
notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti
abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge';
le figure apicali del Consorzio Olimpo' coincidono in larga parte
con quelle della società Alfa a.r.l.' e della società Olimpia';
osservato che i messi notificatori sono passati dal contratto di
lavoro a tempo indeterminato, con le condizioni retributive
previste dal contratto nazionale di riferimento che rispettavano
prima della liquidazione della società Alfa a.r.l.' , al contratto
a progetto che regola altrimenti il loro rapporto di lavoro nella
società Olimpia', con una perdita quantificabile in circa trecento
euro al mese, più le indennità dovute per ferie, TFR e malattia e
con l'aggravio di spese di trasporto per la consegna delle
notifiche che restano a carico del lavoratore e salve ulteriori
detrazioni per interventi di caporalato parassitario;
considerato, quindi, che il rapporto di lavoro intercorre di fatto
tra i messi notificatori e la concessionaria Serit Sicilia
s.p.a.', ma è affidato per la sua gestione a una serie di scatole
cinesi' facenti capo a un medesimo gruppo apicale il cui unico
compito è quello di diluire e confondere il rapporto contrattuale
portandolo, senza che ve ne siano le condizioni legittime, a
contratto a progetto, e comprimendo i costi del servizio che fanno
pagare solo ai lavoratori;
per sapere:
se per un'attività di preminente interesse pubblico regionale,
ancorché affidata ad una concessionaria, sia possibile tollerare un
uso così distorto e disinvolto delle forme contrattuali, scaricando
sul personale il contenimento dei costi d'esercizio;
se i costi del servizio siano effettivamente contenuti e/o ridotti
rispetto al mantenimento e all'auspicabile miglioramento del
livello d'efficacia del servizio stesso;
quali misure intenda adottare perché i concessionari della Regione
siciliana rispettino i contratti nazionali di lavoro e usino in
modo appropriato il quadro legislativo che regola i rapporti di
lavoro;
quali accertamenti intenda attivare per verificare se sia
ammissibile l'uso di contratti a progetto per attività che sono
invece ripetitive e individuabili in un mansionario, che non
consentono di determinare inizio e fine del progetto e la redazione
di un preventivo e di un consuntivo, non consentono insomma la
valutazione e determinazione del risultato finale e che si
risolvono in una standardizzazione dei contratti per tutti i
dipendenti, mentre la legge prevede un minimo di specificazione
individuale;
quali accertamenti intenda attivare per verificare se
nell'affidamento del servizio vi siano casi di caporalato' e di
lavoro nero». (691)
RAIA
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura e
le foreste, premesso che:
gli agricoltori di Scordia e Palagonia, grossi centri agricoli in
provincia di Catania, da alcuni giorni hanno iniziato vibranti
proteste per denunciare la gravissima situazione in cui versano gli
agrumeti del Calatino a causa dell'assenza di acqua per
l'irrigazione;
è oramai dal 20 di giugno che il consorzio di bonifica 9 non eroga
più acqua, costringendo gli oltre 500 proprietari di agrumeti della
zona ad approvvigionarsi di acqua proveniente da pozzi privati, con
un notevole aggravio dei costi di produzione;
di contro, lo stesso consorzio di bonifica 9 ha inviato a tutti
gli agrumicoltori la richiesta di pagamento anticipato del canone
per la fornitura di acqua (300 euro per ettaro), aggiungendo,
quindi, al danno la beffa;
tale fornitura di acqua proviene dalla vasca di Serravalle, oramai
quasi a secco anche per le innumerevoli perdite che si verificano
all'interno della stessa vasca;
per sapere:
se non ritengano opportuno avviare una procedura d'urgenza al fine
di garantire agli agrumicoltori di Scordia e Palagonia la regolare
fornitura di acqua secondo gli accordi stipulati con il consorzio
di bonifica 9;
se non ritengano opportuno intervenire al fine di bloccare il
pagamento del canone per la fornitura di acqua per l'irrigazione
sino al momento del ripristino del servizio». (692)
FALCONE
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
VITRANO, segretario:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per i lavori pubblici
e all'Assessore per il territorio e per l'ambiente, premesso che:
il litorale del comune di Gioiosa Marea (ME) che si affaccia sulla
baia di Capo Calavà, area di rilevante pregio naturalistico e
paesaggistico, riconosciuta sito di importanza comunitaria
(Gazzetta ufficiale della Regione siciliana del 22 luglio 2005),
rinomato polo di attrazione turistica, è soggetto da almeno un
decennio, con un'accelerazione nell'ultimo quinquennio, ad un
vistoso e costante processo erosivo che ne ha profondamente e
rapidamente alterato l'originaria conformazione, determinando un
arretramento apprezzabile a livello macroscopico delle distese
sabbiose, che un tempo superavano i 100 metri dalla battigia, con
la scomparsa di diversi ettari di arenile e di terra emersa e
coinvolgendo in un generalizzato dissesto le aree immediatamente
adiacenti;
constatato che:
appare concreta e prossima, se non si appresteranno rimedi
efficaci, l'impraticabilità dell'intero litorale;
lungo un chilometro circa del litorale in questione, ricadono le
attività di diverse strutture turistiche che danno lavoro
stagionalmente, grazie ad una ricettività di oltre 2.000 posti
letto complessivi, direttamente ad oltre 500 addetti e ad un
relativo numero maggiore nell'indotto, con un valore patrimoniale
stimabile delle attività coinvolte che supera i 200 milioni di euro
ed un volume di affari complessivo di oltre 10 milioni di euro per
stagione turistica;
tali strutture turistiche hanno sul litorale concessioni demaniali
per le quali pagano regolarmente canoni di importo non certamente
modico;
evidenziato che tale situazione ha già causato danni di enormi
proporzioni e di diversa natura, paesaggistica, simbolica,
economica ed occupazionale, le cui conseguenza colpiscono anche
diversi comuni interni e l'intero comprensorio nebroideo, dato che
intorno alle strutture recettive che insistono sulla zona ruota una
grossa percentuale dell'economia locale e parte dei flussi
turistici che fanno escursioni guidate sul territorio;
accertato che da molti anni i proprietari delle strutture
turistico-alberghiere che si affacciano su questa fascia costiera
hanno lanciato, inascoltati, l'allarme, sollecitando, a più riprese
e in tempi diversi, anche con formali atti di messa in mora, gli
enti pubblici competenti ad intervenire adeguatamente per
fronteggiare tale situazione;
constatato che le stesse richieste di urgenti sopralluoghi e di
interventi di rifacimento della spiaggia di Calavà, avanzate
peraltro dallo stesso comune di Gioiosa Marea, non hanno trovato
significativi riscontri, come sarebbe stato doveroso da parte degli
organi regionali interessati;
considerato, infine, che si sono abbattute sulla zona, a più
riprese nel corso di questi ultimi anni, alcune mareggiate di
insolita violenza, in particolare quelle del 21 e 22 novembre 2008
che, distruggendo la strada di collegamento tra la zona ovest e la
zona est della baia di Capo Calavà con gravi danni agli impianti
fognari comunali, impediscono tuttora l'accesso alle strutture
turistiche ai mesi pesanti di rifornimento, ai camper ed alle
roulotte, e non consentono la fruizione della spiaggia;
constatato, inoltre, che, a seguito di tali eventi, le Society e
gli operatori interessati hanno richiesto al Sindaco di Gioiosa
Marea, quale ufficiale di governo ed autorità locale in materia di
protezione civile, di adottare ogni e più opportuno provvedimento
idoneo a garantire e tutelare la salvaguardia della costa e delle
strutture turistico-alberghiere, chiedendo altresì di essere
autorizzati a porre, a propria cura e spese, dei rimedi atti a
salvaguardare la proprietà privata e ad adempiere agli obblighi
contrattuali già stipulati sia con la propria clientela diretta sia
con i maggiori tour operator nazionali e internazionali;
verificato che, in assenza di interventi da parte degli enti
competenti, le iniziative imprenditoriali in campo turistico
appaiono, nell'area, destinate ad essere irreparabilmente
compromesse e destinate alla chiusura dopo oltre quarantennale
attività, umiliando così le legittime aspettative di sviluppo e di
intrapresa economica della popolazione locale;
per sapere:
quali iniziative siano state adottate o si ritenga opportuno
intraprendere per porre rimedio agli effetti del fenomeno in esame
e per contrastarne il progredire, in conformità alle
raccomandazioni formulate in sede europea e nazionale;
e, più specificatamente, se e quali interventi di rifacimento del
litorale di Capo Calavà, a protezione delle strutture minacciate e
volti ad arrestare il degrado ed a favorire le potenzialità
turistiche, produttive e la valorizzazione ambientale del tratto di
costa in questione - con il ripristino della strada di collegamento
tra le strutture e la statale, con i relativi accessi - siano stati
programmati, con la previsione di concessione di idonei
finanziamenti dai fondi del bilancio regionale;
se e quali interventi minimali siano stati già intrapresi per
garantire ai cittadini la fruibilità degli arenili e la
possibilità, da parte degli operatori commerciali, di gestire le
proprie attività turistiche ed in quale stadio si trovi attualmente
il loro iter procedurale e la loro eventuale progettazione
esecutiva;
se e quali interventi urgenti e concreti si intendano assumere ed
esperire nei riguardi del citato tratto di litorale». (693)
CORONA
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che il decreto n. 481 del 25 marzo 2009, recante le Nuove
linee guida generali sul funzionamento del servizio di emergenza-
urgenza sanitaria regionale SUES 118' ha evidenziato l'esigenza di
dover rivedere l'attuale organizzazione del sistema dell'emergenza-
urgenza e di dover apportare quei correttivi necessari ad un
ottimale funzionamento dell'intero sistema;
considerato che, per quanto in premessa, si è ritenuto necessario
prevedere un'operatività delle ambulanze anche per periodi di 12 o
16 ore;
rilevato che il comune di Zafferana Etnea (CT) vive il disagio di
disporre di un'unità in regime di 12 ore di operatività, nonostante
non risulti interessato dalla suddetta rimodulazione operativa,
come si desume dalla tabella A' allegata al decreto del 15 giugno
2009 dell'Assessore per la sanità, mantenendo, pertanto, la
consueta operatività di 24 ore;
per sapere quali iniziative urgenti intendano predisporre affinché
si ripristini nelle zone interessate il regolare servizio di
emergenza-urgenza erroneamente ridotto». (694)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
D'ANTONI - ARENA
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che, in data 29 luglio 2009, è stata
presentata la mozione numero 142 «Interventi per sopperire ai tagli
degli insegnanti di sostegno in Sicilia e per non compromettere la
qualità del servizio scolastico pubblico», a firma degli onorevoli
Barbagallo, Galvagno, Lupo e Ammatuna. Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
molti alunni disabili rimarranno in Sicilia senza insegnanti di
sostegno in quanto sono stati tagliati 693 posti di cui 112 in
provincia di Catania;
i tagli previsti compromettono seriamente e irreparabilmente la
qualità del servizio scolastico pubblico in quanto, oltre agli
insegnanti di sostegno, sono stati tagliati altri posti, pari a
5.690 docenti e 1.600 di personale ATA;
considerato che:
con la prevista riduzione degli organici di sostegno viene messo
in discussione il diritto all'integrazione scolastica, sancito da
numerose leggi dello Stato;
la politica del Governo nazionale sull'istruzione in Sicilia,
fondata sul preminente obiettivo di conseguire risparmi ed economie
di bilancio, è devastante per la nostra Regione;
ritenuto che:
la scuola in Sicilia, rispetto alle altre Regioni più ricche, è,
spesso, l'unico punto di riferimento per le famiglie e le giovani
generazioni, al cospetto del vuoto sociale che le circonda;
la scuola è sicuramente un fattore di crescita civile e sociale
nonché uno straordinario luogo di accoglienza e di integrazione
culturale e sociale, che non può essere subordinata alle esigenze
di cassa,
impegna il Governo della Regione
ad intervenire con proprie risorse finanziarie per pagare gli
insegnanti di sostegno attraverso un'apposita convenzione e
utilizzando le attuali graduatorie;
a difendere le prerogative costituzionali e statutarie attribuite
alla Regione siciliana in materia di scuola e diritto allo studio;
a porre in essere tutte le necessarie iniziative per impedire la
distruzione di un sistema scolastico che, in condizioni talvolta
difficilissime, ha consentito il progresso sociale e culturale
della nostra Regione;
ad intervenire, altresì, presso la deputazione nazionale siciliana
affinché si impegni a difendere la scuola siciliana, consegnata a
logiche di mercato che cancellano, di fatto, il diritto alla scuola
e allo studio per tutti, scaricando sugli enti locali l'onere
maggiore di fornire risposte alle domande di istruzione che
provengono dal territorio». (142)
BARBAGALLO - GALVAGNO - LUPO - AMMATUNA
Avverto che la stessa sarà posta all'ordine del giorno della
seduta successiva perché se ne determini la data di discussione.
Onorevoli colleghi, informo che occorre integrare l'ordine del
giorno della seduta con l'attribuzione del seggio resosi vacante a
seguito dell'opzione dell'onorevole Antinoro per la carica di
deputato al Parlamento europeo.
Pertanto, la seduta è rinviata ad oggi, mercoledì 29 luglio 2009,
alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I - Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito
dell'opzione dell'on. Antinoro per la carica di deputato al
Parlamento europeo.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, della mozione:
numero 142 - «Interventi per sopperire ai tagli degli insegnanti
di sostegno in Sicilia e per non compromettere la qualità del
servizio scolastico pubblico».
BARBAGALLO - GALVAGNO - LUPO - AMMATUNA
III - Discussione del disegno di legge:
«Disposizioni urgenti per consentire il passaggio dalla Tassa
rifiuti solidi urbani (TARSU) alla Tariffa di igiene ambientale
(TIA)» (n. 448/A)
Relatore: on. Savona
IV - Parere, ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello Statuto
siciliano, sui disegni di legge costituzionali nn. A.S. 41 (n.
1/I), A.S. 965 (n. 2/I), A.S. 1410 (n. 3/I) e A.S. 1597 (n. 4/I),
di iniziativa parlamentare, concernenti modifiche dello Statuto
della Regione.
La seduta è tolta alle ore 17.29
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli