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Resoconto d'Aula della Seduta n. 117 di martedì 27 ottobre 2009
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   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                          Congedi e missioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in congedo per la  presente  seduta
  gli  onorevoli: Adamo, Cintola, Currenti, Dina, Donegani,  Ferrara,
  Lupo, Marinese, Picciolo, Raia, Scammacca, Scoma.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico,  altresì,  che sono in missione, per  ragioni  del  loro
  ufficio:
   - l'onorevole Vitrano il 28 ottobre 2009;
   - l'onorevole Formica dal 3 al 5 novembre 2009.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposta scritta a interrogazione

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta, da parte dell'Assessore  per
  la Famiglia, la risposta scritta alla seguente interrogazione:

   n.  592  - Notizie sulla mancata attuazione del piano di zona  del
  distretto socio-sanitario D42 del Comune di Palermo.
   Firmatario: Greco Giovanni

   Avverto  che  la stessa sarà pubblicata in allegato  al  resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   «Modifica  alla  legge regionale 6 maggio 1981, n.  98.  Norme  in
  materia  di  inquadramento del personale delle Riserve naturali»(n.
  479)
   di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Vinciullo in
  data 21 ottobre 2009;

   «Norme  sullo  status degli amministratori pubblici e introduzione
  della figura del consigliere supplente» (n. 480)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dagli onorevoli  Falcone,
  Vinciullo, Pogliese e Caputo in data 26 ottobre 2009.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                        Commissioni legislative

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni legislative:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   «Interventi  urgenti per i superstiti del nubifragio di  Messina»
  (n. 478)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 21 ottobre 2009

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   «Adozione  dei modelli organizzativi di cui al decreto legislativo
  n.  231/2001  in  materia  di responsabilità  amministrativa  delle
  imprese» (n. 465)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 20 ottobre 2009
   Parere III, Antimafia

   «Norme  per  la  sicurezza delle persone e  cose  sul  territorio
  siciliano»  (n. 476)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 21 ottobre 2009
   Parere I

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   «Norme in materia sanitaria» (n. 472)
   di iniziativa governativa
   inviato in data 21 ottobre 2009.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   GENNUSO, segretario:

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il bilancio e  le
  finanze, premesso che:

   le strutture siciliane a tutela dei non vedenti e degli ipovedenti
  siciliani  (Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti,  sezione
  di  Palermo; la stamperia Braille ed il centro Helen Keller)  hanno
  evidenziato  la  loro  preoccupazione circa i disagi  scaturenti  a
  seguito  della decisione della Regione siciliana di procedere  alla
  riduzione dei contributi annui erogati in loro favore;

   invero, si è appreso che la Regione siciliana ha deciso di ridurre
  nella  misura  del 35% i contributi annui elargiti in favore  delle
  associazioni e degli enti che operano a tutela dei ciechi  e  degli
  ipovedenti siciliani;

   la  riduzione dei contributi, per l'entità della percentuale e per
  la  specificità dei destinatari, determina come conseguenza diretta
  e  immediata la crisi delle strutture organizzative delle  predette
  associazioni, che non saranno più in grado di sostenere i costi del
  personale altamente qualificato;

   conseguentemente,  i cittadini non vedenti e ipovedenti  subiranno
  ingiustamente ulteriori e gravi disagi;

   considerato che:

   la  riduzione dei contributi comporta drammatiche conseguenze  non
  solo  in  termini occupazionali per la perdita dei posti di  lavoro
  del  personale  impegnato  presso le  strutture  organizzative,  ma
  principalmente determinerà un grave danno ai soggetti ciechi e agli
  ipovedenti siciliani;

   infatti,  le migliaia di giovani e anziani non vedenti  perderanno
  un  importante  punto di riferimento. I giovani, infatti,  fino  ad
  oggi  hanno confidato adeguatamente sul sostegno del personale  per
  essere  assistiti nei loro studi, mentre gli anziani  hanno  potuto
  contare sul necessario supporto ed accompagnamento;

   ritenuto   che  la  riduzione  dei  contributi  in  favore   delle
  organizzazioni  per  ciechi  e  ipovedenti  colpisce   soggetti   e
  categorie di cittadini bisognosi di più cure ed attenzioni da parte
  delle istituzioni;

   per  sapere  quali  provvedimenti intendano adottare  al  fine  di
  evitare  il  ridimensionamento  dei  contributi  in  favore   delle
  organizzazioni citate e garantire maggiori tutele ai  soggetti  non
  vedenti e ipovedenti». (808)

                                                               CAPUTO

   «All'Assessore per l'agricoltura e le foreste e all'Assessore  per
  il bilancio e le finanze, premesso che:

   i  lavoratori  forestali  addetti al  servizio  antincendio  della
  provincia  di  Palermo  attendono  il  pagamento  del  saldo  delle
  competenze  maturate nel mese di agosto e del totale di quelle  del
  mese di settembre;

   i lavoratori forestali della manutenzione attendono a tutt'oggi il
  pagamento delle competenze del mese di settembre;

   per  sapere  quali siano le cause del ritardo nella corresponsione
  delle  competenze suddette e quali provvedimenti intendano adottare
  per il sollecito pagamento di quanto dovuto ai lavoratori forestali
  ed  evitare  il ripetersi di detti incomprensibili ed inaccettabili
  ritardi». (812)

                                                                 LUPO

   «Al   Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per  i  lavori
  pubblici,  premesso  che l'alluvione dell'1  ottobre  2009  che  ha
  colpito,  tragicamente, Scaletta Zanclea, Giampilieri ed i villaggi
  della  zona  sud  del Comune di Messina, impone il  reperimento  di
  consistenti  risorse per finanziare, da un lato, interventi  mirati
  al  riassetto idrogeologico ed alla messa in sicurezza  dei  centri
  abitati  e, dall'altro, misure per assicurare un alloggio a  coloro
  che l'hanno perso temporaneamente o definitivamente;

   considerato che:

   le  risorse  (circa 61 milioni di euro) messe a  disposizione  del
  commissario per l'emergenza appaiono insufficienti per fronteggiare
  i molteplici problemi prodotti dall'evento calamitoso;

   una  particolare  attenzione va riservata alla definizione  di  un
  programma   volto  ad  assicurare,  in  tempi  rapidi,  un'adeguata
  sistemazione abitativa agli sfollati;

   è necessario, per questa finalità, individuare ed utilizzare tutte
  le  risorse immediatamente disponibili da parte degli enti pubblici
  nazionali e territoriali;

   la  legge  n. 560 del 1993 (Norme in materia di alienazione  degli
  alloggi  di edilizia residenziale pubblica) consente alla  Regione,
  su  proposta degli IACP, di utilizzare l'80 per cento dei  proventi
  per  programmi  costruttivi ed opere di urbanizzazione  socialmente
  rilevanti;

   la vendita di alloggi realizzata negli anni passati ha determinato
  che  lo  IACP di Messina abbia, nella sua disponibilità,  circa  21
  milioni di euro;

   per sapere:

   se   non  valutino  opportuno  coinvolgere  lo  IACP  di  Messina,
  utilizzandone  le  strutture  e  le competenze,  nell'obiettivo  di
  fronteggiare l'emergenza abitativa determinatasi nell'area  colpita
  dall'alluvione dell'1 ottobre;

   se  non considerino urgente indicare allo IACP, in alternativa  ad
  interventi  meno  urgenti, la predisposizione, di concerto  con  il
  commissario  per  l'emergenza,  di  progetti  che  consentano   una
  tempestiva  utilizzazione delle predette  risorse,  dando  priorità
  alle esigenze dei cittadini colpiti dall'alluvione». (813)

                                                            PANARELLO

   «All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:

   da  mesi  la  strada  provinciale n. 52  è  stata  interessata  da
  distinti movimenti franosi determinatisi anche a causa degli eventi
  alluvionali delle ultime settimane;

   detta situazione rischia ormai di determinare il totale isolamento
  del  Comune  di  San Mauro Castelverde (PA), con conseguenti  danni
  alla  vivibilità  ed  all'economia di una zona dell'entroterra  già
  fortemente svantaggiata;

   l'Amministrazione provinciale di Palermo, in base a  richieste  di
  interventi  nel  corso  del tempo, aveva precisato  che  '(...)  su
  disposizione  del Presidente Commissario Delegato si sta  redigendo
  un  progetto  di  sistemazione  del  tratto  interessato,  mediante
  l'utilizzazione  dei  fondi  residui dell'intervento  eseguito  con
  ordinanza   del  Dipartimento  Protezione  Civile   n.   3380   del
  05/01/2004', somme che ammontavano a poco più di 300 mila euro;

   considerato che:

   ad  oggi,  non  risultano avviate misure idonee a  contrastare  la
  difficile  condizione della viabilità nelle zone interessate  dalle
  strade  citate  in  oggetto e che lo stato di disagio  è  aggravato
  dalle  copiose precipitazioni delle ultime settimane,  per  cui  si
  teme   il   rischio   di  interruzione  della  strada,   transitata
  giornalmente con la riapertura delle scuole da decine di studenti;

   per  tali  motivazioni,  gli abitanti di  San  Mauro,  nei  giorni
  scorsi,  hanno  sottoscritto una petizione popolare, lamentando  lo
  stato di abbandono da parte delle competenti istituzioni;

   altre   strade  provinciali  versano  in  una  critica  condizione
  strutturale, come la strada provinciale n. 120, che insiste in  una
  vasta  area della Sicilia centrale e svolge la funzione di asse  di
  collegamento tra la provincia di Palermo e quella di Enna;

   per sapere:

   quali motivazioni abbiano impedito ad oggi, nonostante le numerose
  richieste  d'intervento  e  la asserita  disponibilità  dei  fondi,
  l'intervento  di  ripristino e la messa in sicurezza  della  strada
  provinciale n. 52 per San Mauro Castelverde;

   se  non  ritenga urgente porre in essere ogni iniziativa possibile
  affinché  venga  messa  in  sicurezza  la  viabilità  nelle  strade
  provinciali citate». (814)

                                                             APPRENDI

   «All'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione
  professionale e l'emigrazione e all'Assessore per la  famiglia,  le
  politiche  sociali e le autonomie locali, premesso che, nell'agosto
  del  2007, l'Assessorato Lavoro ha decretato l'impegno di  euro  80
  mila  a favore del Comune di Castrofilippo (AG) per le attività  di
  cui  al  primo  comma dell'art. 26 della legge regionale  4  giugno
  1960, n. 55, consistenti in convegni all'estero e in Sicilia aventi
  per tema l'emigrazione, per l'esercizio finanziario 2007;

   rilevato   che   tale  somma  non  è  stata  spesa  nell'esercizio
  finanziario 2007 e che, con determinazione sindacale n. 39 dell'  8
  settembre  2009,  è stato rimodulato il progetto 'I Castrofilippesi
  in  America',  relativo all'attività prevista nel suddetto  decreto
  dell'Assessorato  Lavoro,  stante  una  richiesta  di  proroga  dei
  termini   avanzata   dal   Comune  di  Castrofilippo   e   concessa
  dall'Assessorato medesimo;

   visto che a tale rimodulazione non è seguito un riscontro da parte
  dell'Assessorato Lavoro, essendo stata autorizzata la  spesa  degli
  80 mila euro già impegnati;

   preso  nota  che  nelle  more  il  Comune  di  Castrofilippo,  con
  determinazione  dirigenziale  redatta  su direttiva del Sindaco l'1
  ottobre 2009, ha deciso di anticipare e impegnare la somma di  euro
  80 mila per conto della Regione;

   vista ancora la determinazione Dirigenziale del 2 ottobre 2009 con
  cui è stato deciso di affidare la fornitura dei biglietti aerei per
  la  tratta  Catania/New York JFK, andata e  ritorno,  per  tutti  i
  componenti  della delegazione a una agenzia di Canicattì  (AG)  per
  l'importo  di  euro  740,00  per ogni  singolo  biglietto,  secondo
  preventivo  più conveniente pervenuto e protocollato  nella  stessa
  giornata del 2 ottobre c.a.;

   considerato  che  la  folta  delegazione,  di  circa  60  persone,
  composta  dal  numeroso  personale che  dovrebbe  aver  seguito  il
  Sindaco  negli Stati Uniti, è già in viaggio, mentre  sulla  stampa
  siciliana  ('la  Sicilia') è apparsa una  nota  che  informava  del
  disappunto   del   presidente  del  club  newyorkese   dedicato   a
  Sant'Antonio  Abate,  Salvatore Marino,  perché  'dopo  decenni  di
  ininterrotta  collaborazione l'amministrazione di Castrofilippo  ha
  deciso  di  andare  per la sua strada (mancando  l'appuntamento  ad
  Astoria  -Queens-  di  una presentazione di un  interessante  libro
  sull'emigrazione  dei castrofilippesi) per cui la  delegazione  che
  arriverà  per  assistere alle manifestazioni possiamo  considerarla
  come  una  semplice comitiva di turisti che non avrà come punto  di
  riferimento il nostro club';

   considerato,   infine,   che   l'Amministrazione    comunale    di
  Castrofilippo ha seri problemi a recuperare le somme necessarie per
  garantire  i  servizi  indispensabili alla comunità  e  che  quanto
  descritto  espone  le  casse del Comune ad un esborso  privo  della
  necessaria  garanzia del rientro, trattandosi di un'iniziativa  che
  non  incontra  il  pieno consenso della comunità di castrofilippesi
  d'America;

   per sapere:

   se  ritengano  possibile  che  in  tempi  di  carenza  di  risorse
  economiche  sia possibile spendere 80 mila euro per un viaggio  dai
  dubbi ritorni economico-sociali e di incerta utilità;

   se  corrisponda  al  vero  il  fatto che,  al  seguito  di  alcuni
  amministratori  comunali, siano partiti numerosi parenti  ed  amici
  degli stessi;

   se   non  si  ritenga  opportuno  procedere  ad  un'ispezione  per
  verificare  che le modalità di spesa, di acquisizione  di  tutti  i
  servizi  necessari e di composizione della delegazione siano  stati
  realizzati nel rispetto delle leggi e dei regolamenti che  regolano
  la materia;

   se, in caso di mancato rispetto delle procedure e/o in caso di non
  approvazione  del  progetto rimodulato,  non  ritengano  di  dovere
  procedere  in autotutela adottando le necessarie misure perché  non
  sia sprecato il pubblico denaro». (816)

                                                         DI BENEDETTO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per i beni culturali
  ed ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che:

   in   data  27  aprile  2009,  con  nota  n.  5373/2 C,  l'Istituto
  professionale  statale  per l'agricoltura e l'ambiente  (IPSAA)  di
  Palazzolo   Acreide   (SR)   chiedeva  al  dirigente   dell'ufficio
  scolastico  di  Siracusa l'autorizzazione alla  formazione  di  una
  classe  prima, di una classe seconda e di una classe  quarta  nella
  sede coordinata dell'IPSAA di Sortino (SR), corso serale;

   il  dirigente  dell'USP di Siracusa, con nota prot.  4945  del  29
  aprile 2009, non autorizzava la classe prima con 22 studenti  e  la
  classe  quarta con 20 studenti. Comunicava altresì che, solo dietro
  presentazione  di adeguata documentazione, si poteva derogare  alla
  determinazione di cui sopra;

   considerato che:

   in  data  13  maggio  2009, con nota prot.  6174/2 C,  l'IPSAA  di
  Palazzolo Acreide trasmetteva all'USP di Siracusa la documentazione
  integrativa richiesta;

   nonostante  la  documentazione inviata  e  le  giuste  motivazioni
  addotte dall'IPSAA di Palazzolo Acreide, l'USP di Siracusa, in data
  10  giugno  2009, ha trasmesso un organico di diritto  che  prevede
  solo  la  costituzione di una seconda classe per  il  corso  serale
  della  sede coordinata di Sortino, impedendo di fatto la formazione
  della prima e quarta classe;

   tenuto conto che:

   l'Istituto  non  ha  potuto  accettare  ulteriori  iscrizioni   di
  studenti perché la capienza massima consentita dei locali è  di  20
  alunni per aula;

   non  esistono  altri  corsi  serali di  scuola  professionale  per
  l'agricoltura nel territorio circostante;

   si tratta di classi autorizzate negli anni precedenti, frequentate
  da  studenti  lavoratori che, a prezzo di grandi  sacrifici,  hanno
  acquisito il diritto di proseguire il percorso di studi iniziato;

   la  mancata apertura di queste classi lede il diritto allo  studio
  riconosciuto  dalla  Costituzione,  dato  che  elimina,  di  fatto,
  l'unica possibilità che questi studenti lavoratori hanno di  potere
  acquisire un titolo di studio; gli studenti che frequentano i corsi
  serali  provengono tutti da comuni con spiccata vocazione agricola.
  Il  comune di Sortino, per esempio, è stato interessato al progetto
  di  rimboschimento che è iniziato negli anni '70, tuttora operativo
  e riguardante tutta la zona montana del comprensorio: tale progetto
  oggi dà lavoro a migliaia di persone;

   per sapere:

   se   non   ritengano  urgente  intervenire  presso  il   dirigente
  dell'ufficio scolastico provinciale di Siracusa affinché  emani  un
  provvedimento di deroga a quanto previsto dalla nuova riforma della
  pubblica istruzione, che permetta a l'IPSAA di Palazzolo Acreide di
  aprire  la  prima  e  quarta classe presso la  sede  distaccata  di
  Sortino.  Ciò  consentirebbe a decine di studenti lavoratori  della
  provincia  di Siracusa di continuare nel loro percorso  scolastico,
  intrapreso a costo di infiniti sacrifici;

   se  non  ritengano  necessario  e improcrastinabile  convocare  il
  direttore  generale della pubblica istruzione in Sicilia,  in  modo
  che   lo  stesso  individui,  con  l'urgenza  del  caso,  le  norme
  necessarie   a  consentire  al  dirigente  dell'USP   di   Siracusa
  l'emanazione del provvedimento di deroga;

   se, in subordine, non ritengano utile ed indispensabile utilizzare
  il   personale   precario   in  esubero,      attualmente   oggetto
  dell'accordo  Stato-Regione  (1710 posti),  quali  docenti  annuali
  delle  classi  prima  e  quarta della sede  distaccata  di  Sortino
  dell'IPSAA di Palazzolo Acreide». (818)

                                                            VINCIULLO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  il  lavoro,  la
  previdenza  sociale, la formazione professionale  e  l'emigrazione,
  premesso  che l'ITSA s.r.l., che opera presso il porto  commerciale
  di  Augusta  (SR), è una società, nata nel 2004, che si  occupa  di
  terminal portuali e gestione del traffico di container;

   tenuto conto che:

   l'ITSA  s.r.l.,  con nota del 7 settembre, ha  comunicato  che,  a
  causa  di  problemi  legati  alla  crisi  mondiale  dei  trasporti,
  chiuderà  l'attività licenziando tutto il personale  ivi  operante,
  sia  quelli in forza presso lo scalo portuale che quelli distaccati
  presso gli uffici, per un totale di circa 40 unità;

   la  stessa  ITSA  s.r.l., nella nota di cui sopra,  dichiarava  di
  rinunciare  a  tutte  le  forme di ammortizzatori  sociali,  perché
  '...non  potrebbero  essere utilizzate  non  vedendosi  allo  stato
  soluzioni che consentano una ripresa dell'attività';

   considerato che:

   l'ITSA  s.r.l., tra le motivazioni che adduce per giustificare  la
  chiusura  repentina dell'azienda, cita la profondità degli  ormeggi
  del  porto  di  Augusta  (meno  di 13,8  metri)  che  non  consente
  l'ormeggio di grandi navi;

   tale  situazione era già esistente quando, nel 2005,  la  medesima
  società  chiese all'Autorità portuale di Augusta il rilascio  della
  concessione   demaniale  della  durata  di  15  anni,   concessione
  rilasciata in data 2006;

   visto  che  siamo in presenza di un'ulteriore beffa ai  danni  dei
  lavoratori  siciliani, perpetrata da società che aprono i  battenti
  solo  ed  esclusivamente per fini che certamente  non  sono  né  la
  continuità operativa né, tanto meno, l'inizio di una nuova attività
  imprenditoriale;

   per sapere:

   se   non   ritengano  opportuno  intervenire  immediatamente   per
  garantire il posto di lavoro agli ex dipendenti dell'ITSA s.r.l. di
  Augusta;

   se  non  reputino  opportuno varare una  normativa  che  tuteli  i
  lavoratori siciliani da questa gravissima forma di dispendio  delle
  risorse  pubbliche, ponendo dei limiti, per esempio, all'erogazione
  di  qualsiasi forma di contribuzione o di concessione demaniale per
  le  nuove  aziende  che  non offrano garanzie  inconfutabili  sulla
  serietà del progetto e sulla durata dello stesso». (819)

                                                            VINCIULLO

   PRESIDENTE.  Avverto  che  le  interrogazioni  testé   annunziate
  saranno  poste  all'ordine del giorno per essere  svolte  al  loro
  turno.
   Comunico  che  é stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche sociali e le autonomie locali, premesso che in  data  25
  marzo 2009 il sottoscritto interrogante ha presentato l'ordine del
  giorno n. 111 (approvato dall'Assemblea nella seduta n. 78 di pari
  data), inerente alla situazione finanziaria deficitaria delle IPAB
  siciliane   che  va  sempre  più  aggravandosi  in  relazione   al
  progressivo  minore trasferimento di risorse che la Regione  eroga
  per  garantire  ai  dipendenti il contratto di lavoro  negli  enti
  locali ed il rispetto delle norme di contabilità pubblica;

   considerato che la situazione si è ulteriormente aggravata a  tal
  punto  che  il  personale delle IPAB non percepisce gli  stipendi,
  alcuni  addirittura  da oltre 30 mesi, fra i  quali  il  personale
  dell'IPAB  Sciacca  Baratta di Patti (Me)  e  che,  con  senso  di
  responsabilità, continuano ad assicurare il servizio all'utenza;

   considerato,  inoltre,  che  gli amministratori  delle  IPAB  non
  percepiscono alcuna indennità e svolgono il loro ruolo con spirito
  di servizio sociale;

   ritenuto  imprescindibile  ed  improrogabile  un  intervento  del
  Governo  regionale finalizzato ad una riforma globale  delle  IPAB
  che  tenga conto dell'insostituibile ruolo che le stesse rivestono
  per  le  comunità  ove  sono  allocate; infatti,  esse  forniscono
  prestazioni  socio-assistenziali  a  favore  di  anziani,  minori,
  disabili e soggetti deboli;

   evidenziato che la Regione siciliana ad oggi non ha provveduto al
  riordino  del  sistema  delle  IPAB secondo  quanto  previsto  dal
  decreto legislativo 4 maggio 2001, n. 207;

   per sapere se intendano adottare:

   con urgenza, i provvedimenti economici necessari per fronteggiare
  i   notevoli  disagi  dei  lavoratori  che  non  percepiscono   lo
  stipendio, cosa che mette in difficoltà le famiglie degli  stessi,
  e  per  trovare  una soluzione per l'equilibrio finanziario  delle
  IPAB nei confronti dei creditori ed in particolare dei servizi per
  gli assistiti;

   successivamente, un provvedimento normativo e/o  legislativo  per
  l'applicazione  di  quanto prescritto dal  Titolo  V  della  legge
  regionale   9  maggio  1986,  n.  22,  ed  in  particolare   dalle
  disposizioni  di  cui  agli  articoli da  30  a  43,  pianificando
  l'estinzione  o  la  fusione degli enti che non svolgono  attività
  consone  ovvero  che non riescono a raggiungere gli  obiettivi  di
  legge,  ed  a rilanciare l'attività degli enti predetti, definendo
  un  censimento  e  la  qualificazione  dei  loro  patrimoni  anche
  attraverso la stipula di apposite convenzioni con i comuni  ed  il
  servizio sanitario regionale». (815)

   (L'interrogante chiede lo svolgimento in Commissione con urgenza)

                                                              CORONA

   L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo e  alla
  competente Commissione.
   Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   GENNUSO, segretario:

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura  e
  le foreste, premesso che:

   l'Istituto  sperimentale zootecnico per  la  Sicilia,  a  seguito
  delle  attuali  difficoltà finanziarie della Regione,  per  l'anno
  2009, ha ottenuto un contributo di euro 3.100.000,00;

   il  taglio  al contributo regionale, che non è stato  operato  in
  danno di altri enti regionali che operano nelle stesso ambito,  ha
  provocato  un  blocco  delle attività dell'ente,  con  rischio  di
  chiusura dell'esercizio finanziario in disavanzo di gestione;

   la  Regione  siciliana ha già provveduto alla liquidazione  della
  prima semestralità del contributo per l'anno 2009;

   il  Dipartimento  regionale bilancio e tesoro ha espresso  parere
  favorevole sull'approvazione del bilancio di previsione per l'anno
  2009;

   inoltre, l'ente ha anche l'obbligo di assolvere agli obblighi  di
  cui al d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, per la messa in sicurezza, con
  ulteriore aggravio di fabbisogno pari ad euro 250.000.00;

   considerato che:

   la  Regione  ha  deciso  di  apportare  un  ulteriore  taglio  al
  contributo  regionale  per l'anno 2009, riducendo  l'entità  della
  liquidazione della seconda semestralità;

   tale  riduzione appare arbitraria, in quanto riduce ulteriormente
  la  somma  già destinata all'ente e sulla quale lo stesso Istituto
  ha  confidato per far fronte al proprio fabbisogno, di gran  lunga
  superiore all'ammontare del contributo previsto;

   la somma complessivamente erogata, decurtata della riduzione, non
  è  neanche  sufficiente  a  coprire le  spese  fisse  obbligatorie
  sopportate dall'ente;

   ritenuto  che l'eventuale decurtazione della seconda semestralità
  determina  il blocco delle attività e crea il presupposto  per  il
  dissesto finanziario;

   per  sapere  quali provvedimenti intendano adottare  al  fine  di
  evitare   l'ulteriore  riduzione,  non  prevista,  del  contributo
  relativo  alla seconda semestralità per l'anno 2009, da  liquidare
  all'Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia, ed evitare il
  dissesto finanziario dell'ente». (809)

                                                              CAPUTO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  lavoro,  la
  previdenza  sociale, la formazione professionale e  l'emigrazione,
  premesso che:

   l'Unione  europea  dispone delle misure e delle relative  risorse
  finanziarie di sostegno a favore del settore vitivinicolo;

   in  particolare, i fondi comunitari OCM vini hanno individuato la
  somma  di 3 milioni di euro per la promozione dei vini all'estero,
  di  cui  il  50  per  cento delle risorse è a  carico  dell'Unione
  europea, mentre il restante 50 per cento a carico dei privati;

   considerato che:

   si  tratta  di importanti opportunità finanziarie a sostegno  del
  settore agricolo e vitivinicolo in particolare;

   l'utilizzo   delle  risorse  potrebbe  consentire   una   ripresa
  economica del comparto agricolo, fortemente compromesso  non  solo
  dalla  grave  crisi economica degli ultimi mesi,  ma  anche  dalle
  condizioni   meteorologiche   che  hanno   causato   gravi   danni
  all'agricoltura;

   ritenuto che:

   la   Regione   siciliana   non   ha   ancora   ottemperato   alla
  predisposizione del bando necessario per evitare  la  perdita  del
  finanziamento;

   tale  inadempimento  comporta il serio  ed  attuale  pericolo  di
  perdita   delle   risorse   economiche  e   finanziarie   previste
  dall'Unione  europea,  e  ciò  con  grave  danno  per  la  ripresa
  economica   delle  aziende  ed  in  particolare  per  il   settore
  vitivinicolo;

   ritenuto, infine, che le ingenti risorse comunitarie non  debbano
  andare  perdute,  in  quanto trattasi di importanti  strumenti  di
  sviluppo per l'economia della nostra Isola, al fine di offrire una
  possibilità di crescita occupazionale e sociale;

   per sapere quali provvedimenti intendano adottare per evitare  la
  perdita delle risorse economiche comunitarie». (810)

                                                              CAPUTO

   «Al  Presidente  della  Regione e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che in atto il servizio sanitario di degenza urgenza  del
  '118'  è  gestito  dalla Regione siciliana ed è  regolato  da  una
  convenzione con la Croce rossa italiana stipulata nel  marzo  2001
  ai  sensi  dell'art. 5, comma 3, del DPR 27 marzo 1992 e dell'art.
  39  della  legge  regionale  7  agosto  1997,  n.  30,  così  come
  modificato  dall'art.  11  della l.r. 30  dicembre  2000,  n.  36,
  convenzione  successivamente prorogata con interventi  legislativi
  ed amministrativi fino al prossimo 31 dicembre 2009;

   considerato  che  la  CRI,  a  sua volta,  gestisce  il  servizio
  attraverso un rapporto convenzionale con la sua società 'in house'
  SISE s.p.a. (società a totale partecipazione della C.R.I.) che  si
  occupa,  quale  supporto operativo tecnico  ed  amministrativo  al
  servizio,  dell'acquisizione  dei beni  strumentali  nonché  delle
  procedure  di gestione dei mezzi di soccorso dislocati  nelle  256
  postazioni  operative  sul territorio regionale  e  del  correlato
  personale autista/soccorritore ed amministrativo;

   rilevato che:

   il  servizio  di emergenza urgenza 118 rientra nell'ambito  delle
  prestazioni  sanitarie  pubbliche  e  che,  nella  VI  Commissione
  legislativa permanente 'Servizi sociali e sanitari' dell'Assemblea
  regionale, l'Assessore per la sanità ha manifestato l'intendimento
  del Governo regionale di proseguire il rapporto gestionale con  la
  CRI - SISE s.p.a., dando luogo alla costituzione di una fondazione
  con   il  coinvolgimento  diretto  della  Regione  siciliana,   in
  attuazione  di quanto previsto dalla l.r. 14 aprile  2009,  n.  5,
  recante 'Norme per il riordino del Servizio sanitario siciliano';

   ritenuto,  quindi,  che  l'attività  della  SISE  s.p.a.   è   di
  particolare rilievo e che la stessa è stata recentemente rinnovata
  nei  suoi  organi  di amministrazione, i quali  hanno  manifestato
  l'intendimento  di  procedere  ad una  riorganizzazione  aziendale
  prevedendo, tra l'altro, il trasferimento nelle città di Catania e
  di Palermo della direzione generale e della direzione sanitaria ed
  amministrativa  che  fino  ad  oggi, fin  dalla  costituzione  del
  rapporto  con la Regione siciliana, hanno operato presso la  città
  di Messina;

   per sapere:

   se   il   trasferimento  degli  uffici  direzionali  di   Messina
  scaturisca  da  una  decisione autonoma  della  C.R.I.  -  SISE  o
  risponda ad indicazioni e direttive dell'Assessorato Sanità, senza
  tenere  in  alcun modo conto dei problemi etici e sociali  che  si
  pongono,  considerando  che  i lavoratori  operanti  da  sempre  a
  Messina   hanno  pianificato  il  loro  futuro  anche  in  ragione
  dell'ubicazione del loro posto di lavoro (matrimonio, acquisto con
  mutuo della casa, scelte di studio dei figli, ecc...);

   se  intendano  evitare  la chiusura degli uffici  direzionali  di
  Messina,  anche per non determinare ulteriori costi che  sarebbero
  necessari  per  ricompensare il notevole  disagio  dei  lavoratori
  sopra indicati;

   se  ritengano opportuno mantenere in tutto o in parte  l'apparato
  direzionale  nella  città di Messina, che  in  ogni  caso  sarebbe
  ulteriormente penalizzata dalla perdita di un numero rilevante  di
  posti  di lavoro che appesantirebbe, ulteriormente, la grave crisi
  occupazionale ed economica del territorio». (811)

                                                              CORONA

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   i  commi  998  e  999 dell'art. 1 della legge n. 296/2006  (legge
  finanziaria  per l'anno 2007) hanno previsto la stipula  di  nuove
  convenzioni  fra  lo  Stato  e  le  società  del  gruppo  Tirrenia
  (Tirrenia,  Caremar,  Saremar, Siremar e Toremar),  finalizzate  a
  completare   il   processo  di  liberalizzazione  del   cabotaggio
  marittimo e a privatizzare le società medesime;

   il   passaggio   a  titolo  gratuito  dell'intera  partecipazione
  detenuta  da  Tirrenia  di  Navigazione s.p.a.  nelle  società  di
  cabotaggio regionale alle regioni interessate, previsto  dall'art.
  57 della legge n. 133/2008, ora abrogato ma che il Ministero delle
  infrastrutture e dei trasporti si è impegnato a inserire nel primo
  provvedimento  utile,  non  modifica  in  alcun  modo  il   quadro
  normativo derivante dall'applicazione dei richiamati commi  998  e
  999;

   la  correttezza dell'interpretazione sopra esposta  è  confermata
  dal  fatto che la bozza dell'accordo di programma, elaborata dalla
  Direzione  generale per il trasporto marittimo e  le  vie  d'acque
  interne del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti  e  già
  sottoposta  all'attenzione delle regioni interessate,  ha,  fra  i
  suoi  punti  qualificanti, proprio la stipula di nuove convenzioni
  ai  sensi delle più volte richiamate disposizioni contenute  nella
  legge finanziaria per l'anno 2007;

   visto che:

   con  la  legge  regionale  9  agosto  2002,  n.  12,  sono  state
  introdotte   nell'ordinamento  siciliano   le   disposizioni   sui
  collegamenti marittimi con le isole minori della Sicilia;

   al  fine  di  garantire  le  esigenze generali  di  mobilità  dei
  passeggeri  e delle merci unitamente agli obiettivi di economicità
  ed efficienza, la citata legge regionale ha previsto il ricorso  a
  bandi  di  gara, lasciando in capo alla Regione esclusivamente  la
  vigilanza e il controllo sui servizi di collegamento marittimo;

   tale  impianto  normativo  sembra  implicitamente  escludere   la
  possibilità che la Regione possa possedere interamente il capitale
  di  una  società  chiamata  a garantire  servizi  di  collegamento
  marittimo  con le isole minori, generandosi un evidente  conflitto
  di  interesse,  venendo a coincidere il soggetto  controllore  con
  quello controllato;

   preso atto che:

   il  richiamato quadro normativo regionale non impedisce, però, il
  ricorso  a società miste con un socio privato selezionato mediante
  con gara per la gestione dei collegamenti marittimi;

   tale  soluzione è stata presa in forte considerazione dalle altre
  regioni interessate. Anzi, la Regione Sardegna ha già previsto  la
  costituzione di una società mista per i collegamenti con le  isole
  minori, individuando nel ricorso ai patti parasociali ex art. 2341
  bis  del  codice civile un idoneo strumento per evitare  possibili
  conflitti d'interesse;

   per  sapere  cosa  impedisca alla Regione siciliana  di  assumere
  decisioni   in   linea  con  le  altre  Regioni   interessate   e,
  segnatamente,  con  quella  assunta dalla  Sardegna,  al  fine  di
  garantire la presenza di un soggetto pubblico nella gestione della
  Siremar,  elemento questo che si ritiene indispensabile a garanzia
  del  ruolo  di  natura prevalentemente sociale che i  collegamenti
  marittimi  rivestono  e  a salvaguardia dei livelli  occupazionali
  oggi assicurati dalla Siremar stessa». (817)

                                                             CARONIA

   PRESIDENTE.  Avverto  che  le  interrogazioni  testé   annunziate
  saranno inviate al Governo.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   -  numero 151 «Iniziative politiche ed istituzionali nei confronti
  del Governo nazionale per evitare l'acquisto dei caccia bombardieri
  'F35',  destinando le risorse finanziarie previste  alla  Sicilia»,
  degli onorevoli Barbagallo, Lupo, Galvagno e Rinaldi, presentata il
  6 ottobre 2009;

   -  numero  155  «Misure straordinarie 'una tantum' a favore  delle
  aziende agricole, a tutela del comparto agricolo, della salute  del
  consumatore  e  della valorizzazione delle risorse  del  territorio
  siciliano»,  degli onorevoli Caputo, Pogliese, Vinciullo  e  Aricò,
  presentata il 22 ottobre 2009;

   -   numero  156  «Interventi  urgenti  per  scongiurare  la  crisi
  economica  del comparto agricolo regionale», degli onorevoli  Maira
  Raimondo,  Dina  Antonino, Lo Giudice Giuseppe, Cintola  Salvatore,
  Ragusa  Orazio, Cordaro Salvatore, Forzese Marco, Gianni  Giuseppe,
  Cascio  Salvatore e Ardizzone Giovanni, presentata  il  20  ottobre
  2009;

   -  numero  157  «Iniziative per il sostegno ed il  rilancio  della
  corilicoltura siciliana», degli onorevoli Romano, Musotto, Arena  e
  De Luca, presentata il 21 ottobre 2009.
   Ne do lettura:

                         «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   le  Commissioni 'Difesa' della Camera dei deputati  e  del  Senato
  della   Repubblica,  lo  scorso  aprile,  hanno   espresso   parere
  favorevole  sull'acquisto di 131 caccia bombardieri  'Joint  Strike
  Fighter', o più semplicemente 'F35';

   la  spesa  ipotizzata  è  pari  a 15  miliardi  di  euro,  che  si
  aggiungono  ai  7  miliardi  già  destinati  per  121  'Eurofighter
  Typhogon', caccia di fabbricazione europea;

   considerato che:

   47   associazioni   hanno   chiesto  di  tornare   sull'argomento,
  affermando  che  il predetto programma di acquisto sarebbe  dettato
  non  da  esigenze  di sicurezza, ma dalla pressione  di  gruppi  di
  potere affaristico;

   analoghe  dichiarazioni  sono state rilasciate  dalla  diocesi  di
  Novara,  sulla  necessità  di  opporsi  alla  produzione   e   alla
  commercializzazione di strumenti concepiti per la guerra;

   considerato, ancora, che:

   l'ufficio internazionale della FIM-CISL ha calcolato che,  con  lo
  stesso importo di 15 miliardi, investito nel settore dell'energia e
  delle  fonti rinnovabili, si potrebbero creare dai 116 mila ai  203
  mila nuovi posti di lavoro;

   il  capo  di  stato  maggiore dell'Aeronautica, generale  Leonardo
  Tricarico,  prevede  soltanto  10  mila  occupati  aggiuntivi  come
  effetto del programma F35;

   ritenuto che:

   l'idea   che  ispira  certe  scelte  non  è  quella  di  sostenere
  l'occupazione,  ma  di  seguire  la  strategia  della  corsa   agli
  armamenti;

   negli ultimi dieci anni le spese militari a livello mondiale  sono
  cresciute del 45 per cento;

   ritenuto, infine, che:

   la  vera  guerra  da  combattere è quella  contro  la  fame  e  le
  malattie;

   la  decisione sugli F35 rende di fatto inapplicabile 'il principio
  di  sufficienza',  secondo cui ogni nazione  dovrebbe  limitarsi  a
  possedere le sole armi necessarie per la difesa,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  assumere  adeguate iniziative politiche ed  istituzionali  nei
  confronti  del Governo nazionale per evitare l'acquisto dei  caccia
  bombardieri 'F35', destinando le risorse finanziarie previste  alle
  tante emergenze sociali della Sicilia». (151)

                                    BARBAGALLO-LUPO- GALVAGNO-RINALDI

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   l'intero  comparto produttivo del settore agricolo della  Sicilia,
  ultimamente,  è stato interessato da una grave ed importante  crisi
  economica che ha ridotto notevolmente la capacità produttiva  e  la
  competitività con i mercati stranieri;

   inoltre, il settore agricolo recentemente è stato colpito  da  una
  grave   ondata   di  maltempo  che  ha  provocato   ingenti   danni
  all'agricoltura in provincia di Palermo e non solo;

   considerato che:

   oltre   alla  grave  crisi  economica  globale  i  recenti  eventi
  climatici,  a causa della pioggia incessante, hanno danneggiato  le
  aree agricole, mettendo in ginocchio l'intera filiera produttiva;

   il  comparto  produttivo  agricolo,  in  particolare  -  come  già
  evidenziato - quello del territorio della provincia di Palermo,  ha
  subito  danni incalcolabili, mettendo a rischio la raccolta  per  i
  prossimi  mesi  e  danneggiando definitivamente molti  settori  del
  comparto agricolo e zootecnico;

   ritenuto che:

   tale  situazione  aggrava il comparto agricolo  già  disturbato  e
  compromesso dall'attuale crisi economica;

   vi  è  il  concreto e serio pericolo di un risvolto  negativo,  in
  quanto   il  mancato  e  tempestivo  sostegno  economico  a  questo
  importante   comparto  produttivo  potrà  avere  gravi  conseguenze
  occupazionali e sociali per la perdita di posti di lavoro;

   lo stato di emergenza economica del comparto agricolo e zootecnico
  richiede  l'adozione di misure di sostegno mediante  un  intervento
  straordinario 'una tantum', in favore delle aziende, consistente in
  un  contributo non inferiore ad euro 500,00/ha nonché nell'adozione
  delle seguenti misure:

   1.  potenziamento  delle  azioni dirette  a  promuovere,  in  sede
  comunitaria, la tutela e la valorizzazione del comparto agricolo  e
  zootecnico;

   2. revisione e ristrutturazione degli organismi di controllo delle
  derrate alimentari al loro ingresso sul territorio nazionale;

   3.  introduzione della tracciabilità del grano duro e di  tutti  i
  prodotti,  inclusi  quelli  del  comparto  ortofrutticolo  e   loro
  derivati;

   4.  revisione  del  sistema delle sanzioni contro  i  trasgressori
  delle norme igienico-sanitarie sugli alimenti;

   5.   costituzione,  con  la  partecipazione  della  categoria  dei
  produttori, di un organismo 'antitrust' per il controllo dei prezzi
  dei  mezzi  tecnici usati in agricoltura di tutti  i  derivati  del
  grano duro e dei prodotti agro-zootecnici;

   6.  approvazione  di  una  legge che imponga  agli  enti  pubblici
  isolani il consumo, nella misura almeno del 50% del fabbisogno,  di
  alimenti prodotti in Sicilia;

   7.  modulazione  del dazio sul grano duro d'importazione  e  sulle
  sementi di rotazione;

   8.  defiscalizzazione  totale  dei carburanti  sia  di  estrazione
  fossile sia biologica ed agevolazioni fiscali negli acquisti;

   9.  erogazione,  entro  l'anno solare, del contributo  dovuto  per
  indennità  compensative  pregresse e attuali  ed  elevazione  degli
  attuali  livelli  degli  aiuti economici  relativi  a  titoli  AGEA
  (Agenzia per le erogazioni in agricoltura);

   10. rinegoziazione dei mutui e dei prestiti agrari pendenti;

   11. accesso agevolato al credito;

   12.  snellimento dell'iter burocratico delle pratiche  agricole  e
  zootecniche ed esenzione degli oneri fiscali ed amministrativi;

   13.  adozione  delle  norme  igienico-sanitarie  riconosciute  che
  consentono  uno  snellimento  nella  movimentazione  dei  capi   di
  bestiame all'interno della Regione siciliana;

   14.   attuazione  della  legge  regionale  9  marzo  2005,  n.   3
  'Interventi  per  la rimozione delle carcasse di animali  morti  in
  allevamento o abbandonati. Misure finanziarie urgenti e  norme  per
  l'assetto idrogeologico';

   15.  ripristino  delle attività di erogazione  mineraria  per  uso
  agricolo;

   16.  proposizione, da parte delle istituzioni, di altre  eventuali
  misure,  anche  a  carattere alternativo, per la risoluzione  delle
  problematiche dell'intero comparto agro-zootecnico,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  adottare  interventi  di  natura economica  a  sostegno  della
  filiera  produttiva  agricola, colpita gravemente  dallo  stato  di
  crisi  economica  e  da fattori ambientali e  climatici  che  hanno
  interessato la nostra Regione negli ultimi mesi, con l'adozione  di
  provvedimenti  a  tutela del comparto agricolo,  della  salute  del
  consumatore  e  della valorizzazione delle risorse  del  territorio
  siciliano». (155)

                                     CAPUTO-POGLIESE-VINCIULLO-ARICO'

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   l'agricoltura  siciliana rappresenta una percentuale considerevole
  della produzione agricola nazionale, ma ne è largamente al di sotto
  con  riferimento all' 'export', a causa delle perduranti difficoltà
  di   commercializzazione,  logistiche  e  di  'sistema'  e   spesso
  penalizzata   da  frequenti  calamità  atmosferiche   come   quelle
  registratesi nelle ultime settimane in tutta l'Isola;

   la  Sicilia attualmente versa in una grave crisi sociale ed in una
  fase   di  stagnazione  economica  ed  occupazionale,  e   che   in
  particolare l'agricoltura vive da oltre un anno una delle  peggiori
  crisi   degli   ultimi  decenni  a  causa  anche  di  una   mancata
  predisposizione di strategie comuni che individuino le linee  guida
  per una politica di sviluppo del settore agroalimentare;

   l'emergenza  del  settore  agricolo ha  ormai  assunto  dimensioni
  drammatiche,  tali  da  suscitare diffuse  proteste  da  parte  dei
  produttori  agricoli in alcune province siciliane, dove  da  alcuni
  anni  si  registra il ripetersi della crisi di mercato, il relativo
  indebitamento e la mancanza di reddito delle imprese agricole; tale
  crisi  non  si  limita  alle aziende ma  investe  tutti  i  settori
  produttivi collegati all'agricoltura, colpendo anche i lavoratori e
  i consumatori;

   il  cambiamento  delle condizioni del commercio internazionale  ha
  posto  in  maggiore  evidenza le carenze  strutturali  presenti  in
  Sicilia,  determinando  una  rilevante  caduta  del  reddito  delle
  imprese  agricole,  al punto da comprometterne  in  molti  casi  la
  stessa sopravvivenza;

   le  imprese agricole sono al tracollo, non hanno ormai neppure  la
  forza  economica di iniziare la nuova campagna agricola, e che,  se
  non  si attueranno interventi immediati per agevolare l'accesso  al
  credito,  avranno difficoltà anche a partecipare  ai  progetti  del
  nuovo Piano di sviluppo rurale;

   la   politica  bancaria,  attuata  in  regime  di  monopolio,  non
  corrisponde  alle reali esigenze del comparto agricolo,  e  che  la
  stessa  andrebbe  rivisitata per ridare  linfa  vitale  al  sistema
  dell'agricoltura siciliana;

   oltre  alla  dichiarazione dello stato di crisi di  mercato  e  di
  calamità  naturale,  è necessario un segnale  forte  di  attenzione
  verso  le produzioni locali mortificate dalla speculazione e  dalla
  crisi   medesima,   considerando   anche   l'idea   di   sospendere
  immediatamente    le    licenze    per    la    commercializzazione
  dell'ortofrutta  alla grande distribuzione, settore  nel  quale  si
  vendono  quasi  esclusivamente prodotti non  siciliani,  l'idea  di
  erogare  i  fondi  del  Piano  di sviluppo  rurale  (PRS)  solo  ai
  trasformatori che sottoscrivono accordi di filiera con i produttori
  dell'Isola,  e quella di attivare inoltre un confronto  sui  prezzi
  con chi trasforma;

   occorre individuare, per ciascun comparto, strumenti, tempi e modi
  per superare la crisi, intervenendo immediatamente per fronteggiare
  la  riduzione  dei  prezzi  alla produzione;  bisogna  supplire  ai
  notevoli   ritardi  causati  dall'inerzia  del  Governo  regionale,
  anticipare  il  pagamento  dei  premi  comunitari  ed  attuare  con
  celerità  quanto stabilito dall'ultima legge finanziaria  regionale
  in tema di aiuti all'agricoltura;

   è indispensabile rivedere integralmente la politica comunitaria in
  materia agricola, considerando il principio di insularità non  come
  elemento  di  svantaggio, bensì di vantaggio, ossia  riferito  alla
  Sicilia    come   luogo   di   produzione   per   lo    snodo    di
  commercializzazione mediterranea,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  attivare  una procedura d'urgenza per il riconoscimento  dello
  stato  di crisi del settore agricolo da parte dello Stato  che  sia
  propedeutico  alla  sospensione di  tutti  i  pagamenti  di  ordine
  fiscale  e  tributario  per  il periodo  interessato,  al  fine  di
  consentire agli operatori agricoli di poter sostenere costi  minori
  e per garantirne quindi una maggiore competitività;

   ad  attivare  tutte le procedure previste dalla legge per  avviare
  una   rapida  iniezione  di  liquidità  a  favore  degli  operatori
  agricoli,  attraverso  l'anticipazione dei premi  comunitari  e  di
  tutte le altre richieste di ordine regionale;

   a  definire, entro trenta giorni dall'approvazione della  presente
  mozione,  il regime del credito d'imposta per favorire le  attività
  di internazionalizzazione;

   a depositare inoltre, entro trenta giorni sempre dall'approvazione
  della   presente,  un  disegno  di  legge  che  preveda  interventi
  specifici   per  la  crisi  del  settore  agricolo,  che  contempli
  innanzitutto  la riduzione dei costi di produzione,  eliminando  le
  accise  sui  carburanti agricoli e riducendo  l'IVA  sui  mezzi  di
  trasporto, l'aumento dei tetti previsti dalla normativa comunitaria
  sul  'de  minimis',  equiparandola a  quella  degli  altri  settori
  produttivi,  l'agevolazione della ristrutturazione delle  passività
  agrarie  e  dell'accesso al credito agevolato,  con  proroga  delle
  cambiali  agrarie e l'istituzione di un fondo di  garanzia  per  la
  stipula  di  polizze assicurative agevolate per i  danni  economici
  dovuti alle calamità naturali». (156)

                         MAIRA-DINA-LO GIUDICE-CINTOLA-RAGUSA-CORDARO
                                   FORZESE-GIANNI-CASCIO S.-ARDIZZONE

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che le difficoltà che hanno interessato la corilicoltura
  siciliana, e quella nebroidea in particolare, riflettono  il  grave
  stato   di  crisi  cui  è  sottoposto  l'intero  comparto  agricolo
  nazionale.  In tale disastroso contesto, opportunamente evidenziato
  dalle associazioni di categoria, l'incremento dei costi di gestione
  rispetto  ai  ricavi  ottenuti,  connessi  alla  coltivazione   dei
  noccioleti,  sta lentamente determinando l'abbandono delle  colture
  da  parte  delle  imprese agricole, determinando evidenti  problemi
  sociali,  ambientali ed economici. Basti sottolineare, al riguardo,
  che   nei   terreni  collinari  propri  della  zona  dei   Nebrodi,
  caratterizzati  dalle accentuate pendenze che degradano  fin  sulla
  costa   tirrenica,  la  presenza  di  terrazzamenti   coltivati   a
  noccioleti   contribuisce  a  garantire  la  difesa  idrogeologica,
  scongiurando potenziali fenomeni erosivi;

   considerato che:

   una  delle  ragioni che hanno determinato la crisi del settore  in
  questione  è  riconducibile  alla lotta al  cosiddetto  'cimiciato'
  della  nocciola: un'alterazione che colpisce il seme delle nocciole
  e  che  negli ultimi anni ha assunto le proporzioni di una  vera  e
  propria   minaccia   alla  corilicoltura  nazionale.   Occorrerebbe
  garantire,  nell'ambito  di  uno  specifico  intervento  mirato   a
  debellare  la  presenza  del parassita,  l'impiego  di  fitofarmaci
  ecocompatibili che non alterino la genuinità del prodotto;

   nel  quadro di valide politiche di valorizzazione della produzione
  agroalimentare  siciliana,  andrebbe  adeguatamente  sostenuta   la
  commercializzazione  di un prodotto, la nocciola  siciliana,  dalle
  caratteristiche   pregiate   per  le   qualità   organolettiche   e
  nutrizionali, prevedendo sistemi di tracciabilità della  produzione
  locale  unitamente a forme di rigorosi controlli alle  importazioni
  da   Paesi  esteri.  L'inserimento,  inoltre,  del  territorio  dei
  noccioleti    siciliani    tra   gli   itinerari    enogastronomici
  costituirebbe  un  importante volano rispetto alla  promozione  del
  prodotto  che, opportunamente tutelato attraverso la previsione  di
  un apposito marchio, valorizzerebbe il 'Made in Italy' nel mondo,

                   impegna il Governo della Regione

   a  prevedere,  nell'ambito  delle redigende  misure  straordinarie
  volte  a  fronteggiare la grave crisi economica che sta  investendo
  l'agricoltura  siciliana, l'inserimento del settore corilicolo  tra
  le attività da sostenere e rilanciare;

   ad    istituire    un   apposito   tavolo   tecnico    finalizzato
  all'elaborazione  di un piano strategico d'interventi  mediante  un
  processo  di  concertazione con le associazioni di  categoria,  gli
  ordini agricoli e le autorità istituzionali». (157)

                                         ROMANO-MUSOTTO-ARENA-DE LUCA

   Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno della
  seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.

   GENNUSO, segretario, dà lettura del processo verbale della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.


   Presidenza del vicepresidente Formica


    Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
                          Bilancio e finanze

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento  di  interrogazioni e di  interpellanze  della  rubrica
   Bilancio e finanze.

   Per  assenza dall'Aula dei firmatari, l'interrogazione numero  140
  «Notizie  sull'organizzazione del personale dell'Azienda  siciliana
  trasporti»,   degli  onorevoli  Forzese  e  Caronia,   si   intende
  presentata con richiesta di risposta scritta.

   DI  MAURO,  assessore  per il bilancio e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facolta.

   DI   MAURO,  assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente, intervengo per comunicare di essere pronto a rispondere
  ai  seguenti atti ispettivi: interrogazioni numero 229, numero 605,
  numero 673 e numero 763.
   Le   altre  interrogazioni,  se  Lei  riterrà  opportuno,   signor
  Presidente,  potrebbero essere poste all'ordine  del  giorno  della
  prossima seduta.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, l'Assemblea  prende  atto  della
  comunicazione dell'onorevole Assessore.
   Si procede pertanto con l'interrogazione numero 229.

   Per  assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione numero 229
  «Notizie   circa  la  ventilata  sottoscrizione,  da  parte   della
  fondazione  Banco di Sicilia, di una quota di aumento  di  capitale
  Unicredit»,   dell'onorevole  Adamo,  si  intende  presentata   con
  richiesta di risposta scritta.

   Per  assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione numero 605
  «Garanzia  del  diritto di accesso agli atti dell'elenco  dei  beni
  immobili    della    società   Patrimonio   Immobiliare    s.p.a.»,
  dell'onorevole  Aricò,  si  intende  presentata  con  richiesta  di
  risposta scritta.

   Si   passa   allo  svolgimento  dell'interrogazione   numero   673
  «Inopportuna previsione nel bilancio regionale 2009 delle  voci  di
  spesa  del soppresso art. 77 della legge regionale 14 maggio  2009,
  n.  6  (legge  finanziaria), modificativo della precedente  tabella
  'H'», degli onorevoli Falcone e Vinciullo.

   Ne do lettura:

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il bilancio e  le
  finanze,  premesso che in data 30 aprile 2009 veniva  approvata  la
  legge   finanziaria  per  l'anno  2009,  pubblicata  il  14  maggio
  successivo,  dove era stato previsto, tra l'altro, l'art.  77,  che
  modificava  la precedente e tanto contestata tabella  'H',  tesa  a
  sovvenzionare  enti, associazioni e tutta una serie  di  iniziative
  sparse nel territorio siciliano;

   considerato che:

   la  nuova norma di cui al citato art. 77 faceva lievitare la spesa
  pubblica  di  oltre 22 milioni di euro rispetto alle previsioni  di
  bilancio  e  rispetto a quanto dichiarato dallo stesso Governo,  in
  quanto  prevedeva al suo interno due allegati, 'A' e 'F',  ciascuno
  dei  quali  individuava centinaia di enti, associazioni e organismi
  vari,  comportando di fatto una inopportuna pioggia di  contributi,
  inaspettata  rispetto alle dichiarazioni originarie e al  programma
  politico-elettorale;

   atteso  che il Commissario dello Stato, con proprio provvedimento,
  impugnando  alcuni  articoli  della  legge  finanziaria  2009,   ha
  censurato  anche  l'art. 77, che modificava la  precedente  tabella
  'H';

   preso  atto  che, malgrado l'impugnativa dello stesso  Commissario
  dello  Stato,  piuttosto che escludere dal bilancio  di  previsione
  2009  tutte  quelle  voci  rientranti nel soppresso  art.  77,  con
  decreto  dell'Assessore per il bilancio e le finanze del 20  maggio
  2009,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione  siciliana
  n.  27  del  12  giugno 2009, invece, si è di fatto 'cestinato'  il
  provvedimento  del  Commissario dello  Stato,  inserendo  nei  vari
  capitoli di bilancio tutte quelle voci che, diversamente, sarebbero
  dovute essere cancellate a causa della detta impugnativa;

   considerato ancora che inserire l'intero elenco di tutti gli enti,
  le  associazioni  e  gli  organismi che  le  due  tabelle  allegate
  all'art.   77   prevedevano   rischia  di   inficiare,   rendendolo
  illegittimo, l'intero bilancio regionale del 2009;

   tenuto  conto che si è comunque creato un 'vulnus', in  quanto  la
  soppressione  dell'art. 77 dovrebbe, da un lato, far  rinascere  la
  vecchia tabella 'H' con tutte le indicazioni di spesa previste  nel
  bilancio  2008,  dall'altro lato, però,  impone  di  fare  allocare
  l'economia  di  bilancio  (22  milioni  di  euro)  che   la   detta
  soppressione ha comportato;

   preso  atto, infine, che bisogna evitare di determinare ricorsi  e
  controversie   di   vario   tipo,   ma   anche   aspettative   che,
  difficilmente, potrebbero poi essere soddisfatte nei  confronti  di
  tutti  quegli enti e organismi rientranti nelle due tabelle  'A'  e
  'F', allegate al soppresso art. 77;

   per   sapere  se  non  ritengano  opportuno  rivedere  il  decreto
  dell'Assessore  per il bilancio e le finanze del  20  maggio  2009,
  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale della Regione  n.  27  del  12
  giugno 2009, al fine di riportare entro i crismi di legittimità  il
  più  importante provvedimento legislativo dell'Assemblea  regionale
  siciliana, che è poi lo strumento finanziario per l'anno in  corso»
  (673).

   Ha  facoltà  di  parlare  l'assessore  Di  Mauro  per  fornire  la
  risposta.

   DI   MAURO,  assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, il  Commissario  dello  Stato  ha
  impugnato  tutto  l'articolo  77  della  legge  finanziaria   2009,
  compreso  il  comma 1 che recitava:  1. A decorrere  dall'esercizio
  finanziario  2009,  è  soppressa  la  lettera  h)  del   comma   2,
  dell'articolo 3 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10 .  Sono
  abrogate  tutte  le  norme autorizzative  di  spesa  relative  agli
  interventi   riportati  nella  tabella   H   allegata  alla   legge
  regionale 6 febbraio 2008, n. 1.
   Tale  impugnativa  del comma 1 ha ripristinato  di  fatto   e   di
  diritto  la tabella  H.
   A  legislazione  vigente  l'unica tabella   H   fatta  rivivere  a
  seguito dell'impugnativa è quella di cui alla legge regionale n.  1
  del 6 febbraio 2008 (Finanziaria 2008).
   In  ultimo, in riferimento alla economia dei 22 milioni di euro di
  cui  si  richiede con la interrogazione, si precisa che sono  stati
  allocati,  con  decreto del Ragioniere generale  n.  1107/2009,  al
  capitolo  215726  Fondo corrispondente alle somme non  utilizzabili
  a  seguito della impugnativa dell'art. 77 della legge regionale  n.
  6/2009.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Falcone   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   FALCONE. Signor Presidente, mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE. Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione
  numero  763  «Misure per fronteggiare il rischio  di  chiusura  del
  dissalatore  di  Trapani»,  dell'onorevole  Marrocco,  si   intende
  presentata con richiesta di risposta scritta.
   Onorevoli colleghi, comunico che i rimanenti atti ispettivi  della
  rubrica  Bilancio e finanze  saranno iscritti all'ordine del giorno
  di una prossima seduta.
   Sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.38, è ripresa alle ore 17.51)


   Presidenza del vicepresidente Formica


          Comunicazione delle determinazioni della Conferenza
                dei Presidenti dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari,  riunitasi oggi 27  ottobre  2009,  sotto  la
  presidenza  del Presidente dell'ARS, onorevole Cascio, presente  il
  Vicepresidente  vicario, onorevole Formica,  e  il  Vicepresidente,
  onorevole   Oddo,   con   la  partecipazione   dell'Assessore   per
  l'agricoltura  e  le foreste, onorevole Cimino,  e  del  Presidente
  della   Commissione   Bilancio,  onorevole  Savona,   ha   definito
  all'unanimità  la  seguente agenda dei lavori parlamentari  per  la
  corrente sessione e per quella di bilancio:

   «Le  Commissioni si riuniranno nella corrente settimana,  e  nella
  successiva compatibilmente con i lavori d'Aula, secondo il seguente
  prospetto:

   la Commissione Bilancio per l'esame del rendiconto, del disegno di
  legge   di  assestamento  del  bilancio  e  del  DPEF,  adempimenti
  propedeutici  per l'avvio della sessione di bilancio e  da  esitare
  entro e non oltre venerdì 6 novembre 2009;
   la  Commissione  Affari istituzionali per l'esame del  disegno  di
  legge  n.  379,  recante «Disposizioni sulla  partecipazione  della
  Regione  al processo normativo dell'Unione europea, sulle procedure
  di  esecuzione  degli  obblighi comunitari e  di  attuazione  delle
  politiche comunitarie».

   Sono  stati altresì  individuati, quali temi prioritari, i disegni
  di  legge  concernenti il comparto agricolo e i  disegni  di  legge
  numero  477  (presìdi ospedalieri) e numero 358 (vigilanza  spiagge
  libere).

   L'Aula terrà seduta:

   1) il 27 ottobre, per lo svolgimento di attività ispettiva;

   2)  martedì  3 novembre 2009, ore pomeridiane, per la  discussione
  del disegno di legge in materia di credito di imposta ove frattanto
  esitato  per  l'Aula; ed inoltre per la discussione  delle  mozioni
  n.  154   Istituzione di una Commissione parlamentare di  inchiesta
  per  l'individuazione  di  eventuali responsabilità  strutturali  e
  organizzative  su  quanto accaduto negli  ospedali  S.  Stefano  di
  Mazzarino  e  Sant'Elia di Caltanissetta tra il 20 e il  21  agosto
  2009 , a firma dell'onorevole Caputo ed altri; n. 120  Interventi a
  livello centrale perché vengano inserite nei piani di studio  delle
  scuole  superiori le discipline giuridiche ed economiche , a  firma
  dell'onorevole  Lupo e altri; e delle mozioni nn.  126,  138,  149,
  150, 156 concernenti il comparto agricolo;

   3)  martedì 10 e mercoledì 11 novembre p.v., per comunicazioni del
  Presidente  della  Regione  in ordine alla  posizione  dell'attuale
  Assessore alla Presidenza circa i suoi rapporti con le società  già
  concessionarie per la realizzazione dei termovalorizzatori;  e  per
  la  discussione  dei  disegni di legge n. 447 «Rendiconto  generale
  della Regione siciliana e dell'Azienda delle foreste demaniali  per
  l'esercizio  finanziario 2008»,  n. 446 «Assestamento del  bilancio
  della Regione per l'anno 2009» e del DPEF, nonché di altri  disegni
  di legge, ove esitati dalle competenti Commissioni.

   A  conclusione dei lavori dell'Aula, e comunque non  oltre  il  13
  novembre  2009,  avrà  inizio  la  sessione  di  bilancio,  la  cui
  calendarizzazione  sarà definita da una successiva  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari.

   La  Conferenza,  al riguardo, ha preso atto dell'avvertenza  della
  Presidenza   dell'Assemblea  circa  il  carattere  di   adempimento
  costituzionalmente necessitato dell'approvazione del bilancio della
  Regione, che presuppone a sua volta la preliminare approvazione del
  rendiconto,  dell'assestamento e del DPEF.  Per  tale  ragione,  la
  stessa   Presidenza   si  è  riservata  di  disporre   l'iscrizione
  all'ordine del giorno dell'Aula dei suddetti testi legislativi  nel
  testo tecnico presentato dal Governo e del DPEF anche in assenza di
  relazione   della   II  Commissione  nel  caso  di   loro   mancata
  approvazione  per  l'Aula da parte della Commissione  Bilancio  nel
  termine  assegnatole, in applicazione peraltro di quanto prescritto
  dal Regolamento interno dell'ARS.
   Infine  si è convenuto di individuare successivamente la  data  in
  cui  tenere  seduta d'Aula per l'elezione di componenti  di  alcuni
  organi di amministrazione indicati dal Governo regionale».

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi, la seduta è, pertanto, rinviata a martedì,  3
  novembre 2009, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Formica


  I  -Comunicazioni.
  II  - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
  lettera  D), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
   n. 151   -  «Iniziative politiche ed istituzionali nei confronti
          del  Governo nazionale per evitare l'acquisto dei  caccia
          bombardieri   F35',  destinando  le  risorse  finanziarie
          previste alla Sicilia».
                             BARBAGALLO - LUPO - GALVAGNO - RINALDI

   n. 155 -  «Misure  straordinarie  una  tantum'  a  favore  delle
          aziende  agricole, a tutela del comparto agricolo,  della
          salute  del  consumatore  e  della  valorizzazione  delle
          risorse del territorio siciliano».
                              CAPUTO - POGLIESE - VINCIULLO - ARICò

   n. 157 -  «Iniziative  per  il  sostegno ed  il  rilancio  della
          corilicoltura siciliana».

                                 ROMANO - MUSOTTO - ARENA - DE LUCA

  III  -Discussione delle mozioni:
   n. 154 -   «Istituzione  di  una  Commissione  parlamentare   di
          inchiesta     per    l'individuazione    di     eventuali
          responsabilità  strutturali  e  organizzative  su  quanto
          accaduto  negli  ospedali  S.  Stefano  di  Mazzarino   e
          Sant'Elia  di  Caltanissetta tra il 20  e  il  21  agosto
          2009».

                      CAPUTO - LEONTINI - MANCUSO - LIMOLI - CORONA
                                                            - BOSCO

   N. 120 -  «Interventi a livello centrale perché vengano inserite
          nei  piano di studio delle scuole superiori le discipline
          giuridiche ed economiche».

                           LUPO - RINALDI - BARBAGALLO - GALVAGNO -
                        FIORENZA FERRARA - MATTARELLA - GUCCIARDI -
                     LACCOTO AMMATUNA - VITRANO - PICCIOLO - BONOMO

   n. 126 - «Interventi a sostegno dell'aumento del massimale degli
          aiuti de minimis nel settore dell'agricoltura».

                           ODDO - CRACOLICI - AMMATUNA - APPRENDI -
                   BARBAGALLO BONOMO - DE BENEDICTIS - DI BENEDETTO
                                                        - DIGIACOMO
                         DI GUARDO - DONEGANI - FARAONE - FERRARA -
                   FIORENZA GALVAGNO - GUCCIARDI - LACCOTO - LUPO -
                      MARINELLO MARZIANO - MATTARELLA - PANARELLO -
                    PANEPINTO -PICCIOLO RAIA - RINALDI - SPEZIALE -
                                                  TERMINE - VITRANO

   n. 138 -   «Interventi  urgenti per affrontare il  problema  dei
          danni  alle  produzioni  orticole causati  dal  parassita
          'Tuta absoluta'».

                          RAGUSA - CORDARO - DINA - MAIRA - FORZESE

   n. 149 -  «Mancata attuazione degli articoli 16, 17, 18, 19 e 20
          della   legge  finanziaria  regionale  n.  6  del   2009,
          riguardanti interventi in favore del comparto agricolo».

                           ODDO - CRACOLICI - APPRENDI - DONEGANI -
                        MARINELLO VITRANO - AMMATUNA - BARBAGALLO -
                 BONOMO -DE BENEDICTIS-DI BENEDETTO - DI GUARDO -
                 DIGIACOMO - FARAONE - FERRARA - FIORENZA- GALVAGNO
                 GUCCIARDI - LACCOTO - LUPO - MARZIANO - MATTARELLA
                 PANARELLO - PANEPINTO - PICCIOLO - RAIA - RINALDI
                 SPEZIALE -  TERMINE

   n. 150 -   «Interventi  per  la rimodulazione  dei  premi  delle
          misure  agro-ambientali previsti  dalla  Misura  214  del
          piano  di  sviluppo rurale (PSR) 2007-2013 della  Regione
          siciliana».

                 ODDO - CRACOLICI - APPRENDI - DONEGANI - MARINELLO
                 VITRANO-AMMATUNA-BARBAGALLO-BONOMO-DE BENEDICTIS -
                   DI BENEDETTO - DI GUARDO - DIGIACOMO - FARAONE -
                FERRARA - FIORENZA - GALVAGNO - GUCCIARDI - LACCOTO
                LUPO - MARZIANO - MATTARELLA - PANARELLO -PANEPINTO
                PICCIOLO - RAIA -RINALDI - SPEZIALE - TERMINE

   n. 156 -  Interventi urgenti per scongiurare la crisi  economica
          del comparto agricolo regionale».

          MAIRA - DINA - LO GIUDICE - CINTOLA - RAGUSA - CORDARO
          FORZESE - GIANNI - CASCIO SALVATORE - ARDIZZONE

                   La seduta è tolta alle ore 17.59


   ALLEGATO:

   Risposta scritta ad interrogazione - Rubrica FAMIGLIA

   GRECO.  -  «Al  Presidente della Regione e all'Assessore  per  la
  famiglia,  le  politiche sociali e le autonomie  locali,  premesso
  che:

   l'Assessorato  della famiglia, delle politiche  sociali  e  delle
  autonomie  locali,  viste le inadempienze del  Comune  di  Palermo
  nell'attuazione  del  piano di zona del distretto  socio-sanitario
  D42  da  attuarsi  ai  sensi  delle legge  n.  328  del  2000,  ha
  provveduto,   con  decreto  n.  3609/S3  del  21  novembre   2007,
  richiamando  espressamente l'art. 24 della l.r. n.  44  del  1991,
  alla  nomina  di un commissario ad acta con il compito,  ai  sensi
  degli  artt.  24,  25  e 27 della l.r. n. 44  del  1991  e  previa
  verifica  e  accertamento dell'omissione, di avviare tutte  quelle
  procedure  finalizzate a pervenire all'approvazione del  piano  di
  zona del distretto socio-sanitario D42;

   considerato, altresì, che intervenendo per facilitare il percorso
  procedimentale  finalizzato  all'adozione  di  ogni   atto   anche
  endoprocedimentale  di  competenza di ogni  singolo  ente  facente
  parte  del distretto socio-sanitario D42, (infatti, il decreto  di
  nomina  conferiva  al nominato commissario, in  caso  di  rilevate
  omissioni  o inerzie, la funzione sostitutiva nei confronti  degli
  organi   facente   parte   del  distretto   D42,   in   esecuzione
  dell'incarico assegnato) rilevate le omissioni e le inerzie  degli
  organi  coinvolti nel procedimento di adozione del piano  di  zona
  del  distretto  D42,  il commissario ad acta  nominato  poneva  in
  essere   una   serie  di  attività  finalizzate  a  risolvere   le
  inadempienze  del  Comune di Palermo, che  avevano  determinato  i
  ritardi  nell'approvazione  del piano di  zona,  fondamentale  per
  garantire   la   giusta  assistenza  alle   fasce   deboli   della
  popolazione;

   rilevato che detto commissario, al fine di assolvere al meglio al
  suo mandato, ha concluso le sue attività, così come previsto dalla
  legge  n.  328 del 2000 e dalle direttive della Regione siciliana,
  con  la sottoscrizione di un accordo di programma tra diversi enti
  pubblici  e privati finalizzato a superare tutte quelle difficoltà
  che  avevano  determinato i ritardi, tutti ascrivibili all'inerzia
  del Comune di Palermo;

   rilevato altresì che la procedura veniva quindi conclusa  con  la
  sottoscrizione  di  detto accordo di programma  che,  per  la  sua
  stessa  natura,  produce  da  subito  i  suoi  effetti  fin  dalla
  sottoscrizione  dello  stesso, impegnando  tutti  i  firmatari  ad
  adempiere agli impegni presi che comunque costituiscono patto  tra
  gli stessi;

   per sapere:

   come sia possibile che il lavoro svolto da un commissario ad acta
  nominato  ai  sensi  della  normativa  vigente  sia  completamente
  disatteso  da un ente locale, tanto che ad oggi il piano  di  zona
  del  distretto D42, nonostante il lavoro svolto dallo stesso,  non
  ha  prodotto l'avvio degli interventi sociali così come  stabilito
  dall'accordo  di  programma sottoscritto  dal  commissario  con  i
  poteri sostitutivi ad esso conferiti;

   se  non  vi sia una responsabilità amministrativa e contabile  da
  parte  dei  dirigenti del Comune di Palermo  che  non  hanno  dato
  seguito al lavoro svolto dal commissario ad acta;

   se  detto comportamento amministrativo non crei un precedente  di
  cattiva  prassi  amministrativa  finalizzato  a  disattendere   le
  prerogative  istituzionali della Regione siciliana con riferimento
  specifico  alla  facoltà,  alla  stessa  attribuita,  di  nominare
  commissari  ad  acta  che esercitino funzioni sostitutive  ove  vi
  siano  delle  inadempienze verificate e che cagionino  danno  alla
  collettività;

   se  gli  organi  ritenuti inadempienti, e per questo  sostituiti,
  possano  disattendere il lavoro svolto da un commissario  ad  acta
  nominato per colmare le loro mancanze e, al lavoro concluso  dallo
  stesso,  porre in essere ulteriori atti amministrativi finalizzati
  a  non dare seguito agli atti formalmente adottati in funzione  di
  un  mandato  che  si  esercita  in  rappresentanza  della  Regione
  siciliana;

   se  detto  comportamento  non mini le prerogative  sui  controlli
  della  Regione  che,  come  è noto, gode  di  potestà  legislativa
  esclusiva  in  materia  di ordinamento amministrativo  degli  enti
  locali e, quindi, anche in materia di controllo sui relativi  atti
  (artt.  14,  15  e  16  dello Statuto Siciliano,  fonte  di  rango
  costituzionale  ai  sensi dell'art. 116 Cost., riconfermata  anche
  dalla legge cost. n. 3/2001». (592)

   Risposta.  - «Con nota prot. nr. 2107/IN.15 del 1 settembre  2009
  della  Segreteria  Generale  della  Presidenza  della  Regione   è
  pervenuta  a  questo  Ufficio  di Gabinetto  l'interrogazione  con
  richiesta  di  risposta  scritta nr. 592, a  firma  dell'onorevole
  Greco,  diretta  ad ottenere notizie sulla mancata attuazione  del
  Piano  di  Zona  del Distretto Socio Sanitario D42 del  Comune  di
  Palermo.
   A  tal  uopo  il  Dipartimento Regionale della Famiglia  e  delle
  Politiche  Sociali, con nota prot. nr. 33356/2009/Servizio  3,  ha
  precisato quanto segue.
   Con  D.P.R.S.  n.  72 del 23 marzo 2007 sono state  approvate  le
   Integrazioni e modifiche del documento  Stesura aggiornata  della
  programmazione  degli  interventi di cui  al  documento   Analisi,
  orientamenti  e  priorità  L. 328/00 - Triennio  2004/2006' .  Con
  successiva Circolare assessoriale prot. nr. 1090 del 27 marzo 2007
  avente  ad  oggetto   Legge 328/00, il  D.P.R.S.  8  maggio  2006,
  l'assegnazione   delle   risorse  2004/2006,   le   priorità,   il
  riequilibrio temporale dei Piani di Zona  sono stati definiti  gli
  indirizzi,  le  priorità  e le procedure  di  predisposizione  del
  riequilibrio temporale dei Piani di zona nonché delle  conseguenti
  fasi  di approvazione, presentazione, istruttoria e convalida  dei
  medesimi da parte dell'Assessorato Regionale della Famiglia, delle
  Politiche Sociali e delle Autonomie Locali.
   La  circolare  sopra indicata ha fissato al  30  aprile  2007  il
  termine ultimo per il riequilibrio temporale dei Piani di Zona.
   Nel  termine sopra indicato il Distretto socio-sanitario D42  (il
  cui comune capofila è il Comune di Palermo) non ha però provveduto
  a  porre  in essere le attività previste dalle direttive regionali
  già indicate; ragion per cui si è resa necessaria la nomina di  un
  Commissario  ad acta incaricato dell'avvio di tutte  le  procedure
  volte  alla  approvazione del riequilibrio temporale e finanziario
  del Piano di Zona.
   L'incarico  di commissario, conferito al dott. Nunzio  Crimì  con
  D.A.  n.  3609/S3  del  21 novembre 2007, è stato  successivamente
  prorogato  con  D.A.  n.  748/S3  del  27  marzo  2008  fino  alla
  approvazione del piano.
   Con nota prot. nr. 641 del 6 maggio 2008 il Comune di Palermo, ad
  integrazione  della  documentazione  precedentemente  inviata,  ha
  trasmesso l'Accordo di Programma per l'adozione del Piano di  Zona
  del  Distretto  Socio  Sanitario  D42  (riequilibrio  temporale  e
  finanziario).
   Nel  corso  della istruttoria propedeutica alla approvazione  del
  Piano    presentato   dal   Comune   di   Palermo,   gli    uffici
  dell'Assessorato hanno ritenuto di dover chiedere al Distretto D42
  alcuni  chiarimenti sia di natura procedimentale  che  di  aspetto
  contenutistico.
   In  data 3 giugno 2008, nei locali dell'Assessorato, si è  dunque
  svolta una riunione del Gruppo Piano del Distretto Socio Sanitario
  D42  nel  corso  della quale sono state esplicitate  le  criticità
  riscontrate nel corso della fase istruttoria e formalizzate  nelle
  osservazioni  inoltrate  al  Coordinatore  del  Gruppo  Piano  del
  Distretto socio-sanitario D42 giusta nota prot. 15164 del 3 giugno
  2008.
   Al  fine  di  rispondere alle osservazioni, il  Distretto  socio-
  sanitario  D42  ha ritenuto necessario, nell'ambito della  propria
  autonomia  ed  in  conformità  alle  direttive  regionali  (previa
  Conferenza  dei Servizi allargata alla cittadinanza del  Distretto
  stesso, svoltasi in data 19 novembre 2008), rimodulare il Piano di
  Zona e riapprovarlo in data 18 dicembre 2008 con nuovo Accordo  di
  Programma trasmesso a questo Assessorato con nota n. 2592  del  23
  dicembre 2008.
   A  seguito  dell'esame  di  tale nuovo documento,  verificata  la
  rispondenza  dello stesso agli indirizzi normativi, il  nucleo  di
  valutazione  del distretto per la Provincia di Palermo,  riunitosi
  in  data  20/01/2009, ha espresso definitivo parere  di  congruità
  trasmesso con nota prot. 3559 del 21/01/2009.
   Il  Dipartimento Regionale Famiglia e politiche Sociali evidenzia
  nella  relazione  acquisita agli atti, una  debolezza  strutturale
  degli  attori coinvolti e delle reti territorio, nella prima  fase
  di  applicazione  della  Legge 328/2000,  riguardante  l'effettiva
  condivisione della progettazione, l'efficacia dell'implementazione
  delle  azioni  programmate e la scarsa capacità di  coinvolgimento
  attivo dei partner socio-economici ed istituzionali.
   Il  Dipartimento  alla Famiglia e alle Politiche Sociali  ritiene
  che  il mancato avvio degli interventi sociali è da attribuire sia
  alla   mancata   predisposizione  nei  termini  del   riequilibrio
  finanziario e temporale del piano, (motivo per il quale si è  reso
  necessario  la  nomina di un commissario), sia alla volontà  degli
  attori  del  distretto  D42  di rimodulare  il  Piano  di  Zona  e
  riapprovarlo con nuovo accordo di programma sottoscritto  in  data
  18/12/2008 e vagliato positivamente dal nucleo di valutazione  del
  piano in data 20/01/2009.
   Infine,  è  da  sottolineare che l'attuazione delle varie  azioni
  previste  dal piano implica la diretta responsabilità dei  singoli
  Comuni  componenti il Distretto socio-sanitario, i quali hanno  il
  compito  di avviare le azioni previste dal piano di zona approvato
  positivamente in data 20/01/2009.
   E'  in  atto  da  parte  di  questo Assessorato  un  monitoraggio
  continuo sulle attività dei Distretti socio-sanitari, al  fine  di
  verificare  l'attuazione di quanto previsto nei piani di  zona  da
  parte  degli enti locali, ed in caso contrario provvedervi in  via
  sostitutiva».

                              L'Assessore
                           dott.ssa Caterina
                               Chinnici