Presidenza del vicepresidente Formica
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi e missioni
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per la presente seduta
gli onorevoli: Adamo, Cintola, Currenti, Dina, Donegani, Ferrara,
Lupo, Marinese, Picciolo, Raia, Scammacca, Scoma.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che sono in missione, per ragioni del loro
ufficio:
- l'onorevole Vitrano il 28 ottobre 2009;
- l'onorevole Formica dal 3 al 5 novembre 2009.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposta scritta a interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta, da parte dell'Assessore per
la Famiglia, la risposta scritta alla seguente interrogazione:
n. 592 - Notizie sulla mancata attuazione del piano di zona del
distretto socio-sanitario D42 del Comune di Palermo.
Firmatario: Greco Giovanni
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
«Modifica alla legge regionale 6 maggio 1981, n. 98. Norme in
materia di inquadramento del personale delle Riserve naturali»(n.
479)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Vinciullo in
data 21 ottobre 2009;
«Norme sullo status degli amministratori pubblici e introduzione
della figura del consigliere supplente» (n. 480)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Falcone,
Vinciullo, Pogliese e Caputo in data 26 ottobre 2009.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
«Interventi urgenti per i superstiti del nubifragio di Messina»
(n. 478)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 21 ottobre 2009
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
«Adozione dei modelli organizzativi di cui al decreto legislativo
n. 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa delle
imprese» (n. 465)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 20 ottobre 2009
Parere III, Antimafia
«Norme per la sicurezza delle persone e cose sul territorio
siciliano» (n. 476)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 21 ottobre 2009
Parere I
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
«Norme in materia sanitaria» (n. 472)
di iniziativa governativa
inviato in data 21 ottobre 2009.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
GENNUSO, segretario:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il bilancio e le
finanze, premesso che:
le strutture siciliane a tutela dei non vedenti e degli ipovedenti
siciliani (Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, sezione
di Palermo; la stamperia Braille ed il centro Helen Keller) hanno
evidenziato la loro preoccupazione circa i disagi scaturenti a
seguito della decisione della Regione siciliana di procedere alla
riduzione dei contributi annui erogati in loro favore;
invero, si è appreso che la Regione siciliana ha deciso di ridurre
nella misura del 35% i contributi annui elargiti in favore delle
associazioni e degli enti che operano a tutela dei ciechi e degli
ipovedenti siciliani;
la riduzione dei contributi, per l'entità della percentuale e per
la specificità dei destinatari, determina come conseguenza diretta
e immediata la crisi delle strutture organizzative delle predette
associazioni, che non saranno più in grado di sostenere i costi del
personale altamente qualificato;
conseguentemente, i cittadini non vedenti e ipovedenti subiranno
ingiustamente ulteriori e gravi disagi;
considerato che:
la riduzione dei contributi comporta drammatiche conseguenze non
solo in termini occupazionali per la perdita dei posti di lavoro
del personale impegnato presso le strutture organizzative, ma
principalmente determinerà un grave danno ai soggetti ciechi e agli
ipovedenti siciliani;
infatti, le migliaia di giovani e anziani non vedenti perderanno
un importante punto di riferimento. I giovani, infatti, fino ad
oggi hanno confidato adeguatamente sul sostegno del personale per
essere assistiti nei loro studi, mentre gli anziani hanno potuto
contare sul necessario supporto ed accompagnamento;
ritenuto che la riduzione dei contributi in favore delle
organizzazioni per ciechi e ipovedenti colpisce soggetti e
categorie di cittadini bisognosi di più cure ed attenzioni da parte
delle istituzioni;
per sapere quali provvedimenti intendano adottare al fine di
evitare il ridimensionamento dei contributi in favore delle
organizzazioni citate e garantire maggiori tutele ai soggetti non
vedenti e ipovedenti». (808)
CAPUTO
«All'Assessore per l'agricoltura e le foreste e all'Assessore per
il bilancio e le finanze, premesso che:
i lavoratori forestali addetti al servizio antincendio della
provincia di Palermo attendono il pagamento del saldo delle
competenze maturate nel mese di agosto e del totale di quelle del
mese di settembre;
i lavoratori forestali della manutenzione attendono a tutt'oggi il
pagamento delle competenze del mese di settembre;
per sapere quali siano le cause del ritardo nella corresponsione
delle competenze suddette e quali provvedimenti intendano adottare
per il sollecito pagamento di quanto dovuto ai lavoratori forestali
ed evitare il ripetersi di detti incomprensibili ed inaccettabili
ritardi». (812)
LUPO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i lavori
pubblici, premesso che l'alluvione dell'1 ottobre 2009 che ha
colpito, tragicamente, Scaletta Zanclea, Giampilieri ed i villaggi
della zona sud del Comune di Messina, impone il reperimento di
consistenti risorse per finanziare, da un lato, interventi mirati
al riassetto idrogeologico ed alla messa in sicurezza dei centri
abitati e, dall'altro, misure per assicurare un alloggio a coloro
che l'hanno perso temporaneamente o definitivamente;
considerato che:
le risorse (circa 61 milioni di euro) messe a disposizione del
commissario per l'emergenza appaiono insufficienti per fronteggiare
i molteplici problemi prodotti dall'evento calamitoso;
una particolare attenzione va riservata alla definizione di un
programma volto ad assicurare, in tempi rapidi, un'adeguata
sistemazione abitativa agli sfollati;
è necessario, per questa finalità, individuare ed utilizzare tutte
le risorse immediatamente disponibili da parte degli enti pubblici
nazionali e territoriali;
la legge n. 560 del 1993 (Norme in materia di alienazione degli
alloggi di edilizia residenziale pubblica) consente alla Regione,
su proposta degli IACP, di utilizzare l'80 per cento dei proventi
per programmi costruttivi ed opere di urbanizzazione socialmente
rilevanti;
la vendita di alloggi realizzata negli anni passati ha determinato
che lo IACP di Messina abbia, nella sua disponibilità, circa 21
milioni di euro;
per sapere:
se non valutino opportuno coinvolgere lo IACP di Messina,
utilizzandone le strutture e le competenze, nell'obiettivo di
fronteggiare l'emergenza abitativa determinatasi nell'area colpita
dall'alluvione dell'1 ottobre;
se non considerino urgente indicare allo IACP, in alternativa ad
interventi meno urgenti, la predisposizione, di concerto con il
commissario per l'emergenza, di progetti che consentano una
tempestiva utilizzazione delle predette risorse, dando priorità
alle esigenze dei cittadini colpiti dall'alluvione». (813)
PANARELLO
«All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:
da mesi la strada provinciale n. 52 è stata interessata da
distinti movimenti franosi determinatisi anche a causa degli eventi
alluvionali delle ultime settimane;
detta situazione rischia ormai di determinare il totale isolamento
del Comune di San Mauro Castelverde (PA), con conseguenti danni
alla vivibilità ed all'economia di una zona dell'entroterra già
fortemente svantaggiata;
l'Amministrazione provinciale di Palermo, in base a richieste di
interventi nel corso del tempo, aveva precisato che '(...) su
disposizione del Presidente Commissario Delegato si sta redigendo
un progetto di sistemazione del tratto interessato, mediante
l'utilizzazione dei fondi residui dell'intervento eseguito con
ordinanza del Dipartimento Protezione Civile n. 3380 del
05/01/2004', somme che ammontavano a poco più di 300 mila euro;
considerato che:
ad oggi, non risultano avviate misure idonee a contrastare la
difficile condizione della viabilità nelle zone interessate dalle
strade citate in oggetto e che lo stato di disagio è aggravato
dalle copiose precipitazioni delle ultime settimane, per cui si
teme il rischio di interruzione della strada, transitata
giornalmente con la riapertura delle scuole da decine di studenti;
per tali motivazioni, gli abitanti di San Mauro, nei giorni
scorsi, hanno sottoscritto una petizione popolare, lamentando lo
stato di abbandono da parte delle competenti istituzioni;
altre strade provinciali versano in una critica condizione
strutturale, come la strada provinciale n. 120, che insiste in una
vasta area della Sicilia centrale e svolge la funzione di asse di
collegamento tra la provincia di Palermo e quella di Enna;
per sapere:
quali motivazioni abbiano impedito ad oggi, nonostante le numerose
richieste d'intervento e la asserita disponibilità dei fondi,
l'intervento di ripristino e la messa in sicurezza della strada
provinciale n. 52 per San Mauro Castelverde;
se non ritenga urgente porre in essere ogni iniziativa possibile
affinché venga messa in sicurezza la viabilità nelle strade
provinciali citate». (814)
APPRENDI
«All'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione
professionale e l'emigrazione e all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e le autonomie locali, premesso che, nell'agosto
del 2007, l'Assessorato Lavoro ha decretato l'impegno di euro 80
mila a favore del Comune di Castrofilippo (AG) per le attività di
cui al primo comma dell'art. 26 della legge regionale 4 giugno
1960, n. 55, consistenti in convegni all'estero e in Sicilia aventi
per tema l'emigrazione, per l'esercizio finanziario 2007;
rilevato che tale somma non è stata spesa nell'esercizio
finanziario 2007 e che, con determinazione sindacale n. 39 dell' 8
settembre 2009, è stato rimodulato il progetto 'I Castrofilippesi
in America', relativo all'attività prevista nel suddetto decreto
dell'Assessorato Lavoro, stante una richiesta di proroga dei
termini avanzata dal Comune di Castrofilippo e concessa
dall'Assessorato medesimo;
visto che a tale rimodulazione non è seguito un riscontro da parte
dell'Assessorato Lavoro, essendo stata autorizzata la spesa degli
80 mila euro già impegnati;
preso nota che nelle more il Comune di Castrofilippo, con
determinazione dirigenziale redatta su direttiva del Sindaco l'1
ottobre 2009, ha deciso di anticipare e impegnare la somma di euro
80 mila per conto della Regione;
vista ancora la determinazione Dirigenziale del 2 ottobre 2009 con
cui è stato deciso di affidare la fornitura dei biglietti aerei per
la tratta Catania/New York JFK, andata e ritorno, per tutti i
componenti della delegazione a una agenzia di Canicattì (AG) per
l'importo di euro 740,00 per ogni singolo biglietto, secondo
preventivo più conveniente pervenuto e protocollato nella stessa
giornata del 2 ottobre c.a.;
considerato che la folta delegazione, di circa 60 persone,
composta dal numeroso personale che dovrebbe aver seguito il
Sindaco negli Stati Uniti, è già in viaggio, mentre sulla stampa
siciliana ('la Sicilia') è apparsa una nota che informava del
disappunto del presidente del club newyorkese dedicato a
Sant'Antonio Abate, Salvatore Marino, perché 'dopo decenni di
ininterrotta collaborazione l'amministrazione di Castrofilippo ha
deciso di andare per la sua strada (mancando l'appuntamento ad
Astoria -Queens- di una presentazione di un interessante libro
sull'emigrazione dei castrofilippesi) per cui la delegazione che
arriverà per assistere alle manifestazioni possiamo considerarla
come una semplice comitiva di turisti che non avrà come punto di
riferimento il nostro club';
considerato, infine, che l'Amministrazione comunale di
Castrofilippo ha seri problemi a recuperare le somme necessarie per
garantire i servizi indispensabili alla comunità e che quanto
descritto espone le casse del Comune ad un esborso privo della
necessaria garanzia del rientro, trattandosi di un'iniziativa che
non incontra il pieno consenso della comunità di castrofilippesi
d'America;
per sapere:
se ritengano possibile che in tempi di carenza di risorse
economiche sia possibile spendere 80 mila euro per un viaggio dai
dubbi ritorni economico-sociali e di incerta utilità;
se corrisponda al vero il fatto che, al seguito di alcuni
amministratori comunali, siano partiti numerosi parenti ed amici
degli stessi;
se non si ritenga opportuno procedere ad un'ispezione per
verificare che le modalità di spesa, di acquisizione di tutti i
servizi necessari e di composizione della delegazione siano stati
realizzati nel rispetto delle leggi e dei regolamenti che regolano
la materia;
se, in caso di mancato rispetto delle procedure e/o in caso di non
approvazione del progetto rimodulato, non ritengano di dovere
procedere in autotutela adottando le necessarie misure perché non
sia sprecato il pubblico denaro». (816)
DI BENEDETTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i beni culturali
ed ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che:
in data 27 aprile 2009, con nota n. 5373/2 C, l'Istituto
professionale statale per l'agricoltura e l'ambiente (IPSAA) di
Palazzolo Acreide (SR) chiedeva al dirigente dell'ufficio
scolastico di Siracusa l'autorizzazione alla formazione di una
classe prima, di una classe seconda e di una classe quarta nella
sede coordinata dell'IPSAA di Sortino (SR), corso serale;
il dirigente dell'USP di Siracusa, con nota prot. 4945 del 29
aprile 2009, non autorizzava la classe prima con 22 studenti e la
classe quarta con 20 studenti. Comunicava altresì che, solo dietro
presentazione di adeguata documentazione, si poteva derogare alla
determinazione di cui sopra;
considerato che:
in data 13 maggio 2009, con nota prot. 6174/2 C, l'IPSAA di
Palazzolo Acreide trasmetteva all'USP di Siracusa la documentazione
integrativa richiesta;
nonostante la documentazione inviata e le giuste motivazioni
addotte dall'IPSAA di Palazzolo Acreide, l'USP di Siracusa, in data
10 giugno 2009, ha trasmesso un organico di diritto che prevede
solo la costituzione di una seconda classe per il corso serale
della sede coordinata di Sortino, impedendo di fatto la formazione
della prima e quarta classe;
tenuto conto che:
l'Istituto non ha potuto accettare ulteriori iscrizioni di
studenti perché la capienza massima consentita dei locali è di 20
alunni per aula;
non esistono altri corsi serali di scuola professionale per
l'agricoltura nel territorio circostante;
si tratta di classi autorizzate negli anni precedenti, frequentate
da studenti lavoratori che, a prezzo di grandi sacrifici, hanno
acquisito il diritto di proseguire il percorso di studi iniziato;
la mancata apertura di queste classi lede il diritto allo studio
riconosciuto dalla Costituzione, dato che elimina, di fatto,
l'unica possibilità che questi studenti lavoratori hanno di potere
acquisire un titolo di studio; gli studenti che frequentano i corsi
serali provengono tutti da comuni con spiccata vocazione agricola.
Il comune di Sortino, per esempio, è stato interessato al progetto
di rimboschimento che è iniziato negli anni '70, tuttora operativo
e riguardante tutta la zona montana del comprensorio: tale progetto
oggi dà lavoro a migliaia di persone;
per sapere:
se non ritengano urgente intervenire presso il dirigente
dell'ufficio scolastico provinciale di Siracusa affinché emani un
provvedimento di deroga a quanto previsto dalla nuova riforma della
pubblica istruzione, che permetta a l'IPSAA di Palazzolo Acreide di
aprire la prima e quarta classe presso la sede distaccata di
Sortino. Ciò consentirebbe a decine di studenti lavoratori della
provincia di Siracusa di continuare nel loro percorso scolastico,
intrapreso a costo di infiniti sacrifici;
se non ritengano necessario e improcrastinabile convocare il
direttore generale della pubblica istruzione in Sicilia, in modo
che lo stesso individui, con l'urgenza del caso, le norme
necessarie a consentire al dirigente dell'USP di Siracusa
l'emanazione del provvedimento di deroga;
se, in subordine, non ritengano utile ed indispensabile utilizzare
il personale precario in esubero, attualmente oggetto
dell'accordo Stato-Regione (1710 posti), quali docenti annuali
delle classi prima e quarta della sede distaccata di Sortino
dell'IPSAA di Palazzolo Acreide». (818)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
premesso che l'ITSA s.r.l., che opera presso il porto commerciale
di Augusta (SR), è una società, nata nel 2004, che si occupa di
terminal portuali e gestione del traffico di container;
tenuto conto che:
l'ITSA s.r.l., con nota del 7 settembre, ha comunicato che, a
causa di problemi legati alla crisi mondiale dei trasporti,
chiuderà l'attività licenziando tutto il personale ivi operante,
sia quelli in forza presso lo scalo portuale che quelli distaccati
presso gli uffici, per un totale di circa 40 unità;
la stessa ITSA s.r.l., nella nota di cui sopra, dichiarava di
rinunciare a tutte le forme di ammortizzatori sociali, perché
'...non potrebbero essere utilizzate non vedendosi allo stato
soluzioni che consentano una ripresa dell'attività';
considerato che:
l'ITSA s.r.l., tra le motivazioni che adduce per giustificare la
chiusura repentina dell'azienda, cita la profondità degli ormeggi
del porto di Augusta (meno di 13,8 metri) che non consente
l'ormeggio di grandi navi;
tale situazione era già esistente quando, nel 2005, la medesima
società chiese all'Autorità portuale di Augusta il rilascio della
concessione demaniale della durata di 15 anni, concessione
rilasciata in data 2006;
visto che siamo in presenza di un'ulteriore beffa ai danni dei
lavoratori siciliani, perpetrata da società che aprono i battenti
solo ed esclusivamente per fini che certamente non sono né la
continuità operativa né, tanto meno, l'inizio di una nuova attività
imprenditoriale;
per sapere:
se non ritengano opportuno intervenire immediatamente per
garantire il posto di lavoro agli ex dipendenti dell'ITSA s.r.l. di
Augusta;
se non reputino opportuno varare una normativa che tuteli i
lavoratori siciliani da questa gravissima forma di dispendio delle
risorse pubbliche, ponendo dei limiti, per esempio, all'erogazione
di qualsiasi forma di contribuzione o di concessione demaniale per
le nuove aziende che non offrano garanzie inconfutabili sulla
serietà del progetto e sulla durata dello stesso». (819)
VINCIULLO
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate
saranno poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro
turno.
Comunico che é stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e le autonomie locali, premesso che in data 25
marzo 2009 il sottoscritto interrogante ha presentato l'ordine del
giorno n. 111 (approvato dall'Assemblea nella seduta n. 78 di pari
data), inerente alla situazione finanziaria deficitaria delle IPAB
siciliane che va sempre più aggravandosi in relazione al
progressivo minore trasferimento di risorse che la Regione eroga
per garantire ai dipendenti il contratto di lavoro negli enti
locali ed il rispetto delle norme di contabilità pubblica;
considerato che la situazione si è ulteriormente aggravata a tal
punto che il personale delle IPAB non percepisce gli stipendi,
alcuni addirittura da oltre 30 mesi, fra i quali il personale
dell'IPAB Sciacca Baratta di Patti (Me) e che, con senso di
responsabilità, continuano ad assicurare il servizio all'utenza;
considerato, inoltre, che gli amministratori delle IPAB non
percepiscono alcuna indennità e svolgono il loro ruolo con spirito
di servizio sociale;
ritenuto imprescindibile ed improrogabile un intervento del
Governo regionale finalizzato ad una riforma globale delle IPAB
che tenga conto dell'insostituibile ruolo che le stesse rivestono
per le comunità ove sono allocate; infatti, esse forniscono
prestazioni socio-assistenziali a favore di anziani, minori,
disabili e soggetti deboli;
evidenziato che la Regione siciliana ad oggi non ha provveduto al
riordino del sistema delle IPAB secondo quanto previsto dal
decreto legislativo 4 maggio 2001, n. 207;
per sapere se intendano adottare:
con urgenza, i provvedimenti economici necessari per fronteggiare
i notevoli disagi dei lavoratori che non percepiscono lo
stipendio, cosa che mette in difficoltà le famiglie degli stessi,
e per trovare una soluzione per l'equilibrio finanziario delle
IPAB nei confronti dei creditori ed in particolare dei servizi per
gli assistiti;
successivamente, un provvedimento normativo e/o legislativo per
l'applicazione di quanto prescritto dal Titolo V della legge
regionale 9 maggio 1986, n. 22, ed in particolare dalle
disposizioni di cui agli articoli da 30 a 43, pianificando
l'estinzione o la fusione degli enti che non svolgono attività
consone ovvero che non riescono a raggiungere gli obiettivi di
legge, ed a rilanciare l'attività degli enti predetti, definendo
un censimento e la qualificazione dei loro patrimoni anche
attraverso la stipula di apposite convenzioni con i comuni ed il
servizio sanitario regionale». (815)
(L'interrogante chiede lo svolgimento in Commissione con urgenza)
CORONA
L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo e alla
competente Commissione.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
GENNUSO, segretario:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura e
le foreste, premesso che:
l'Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia, a seguito
delle attuali difficoltà finanziarie della Regione, per l'anno
2009, ha ottenuto un contributo di euro 3.100.000,00;
il taglio al contributo regionale, che non è stato operato in
danno di altri enti regionali che operano nelle stesso ambito, ha
provocato un blocco delle attività dell'ente, con rischio di
chiusura dell'esercizio finanziario in disavanzo di gestione;
la Regione siciliana ha già provveduto alla liquidazione della
prima semestralità del contributo per l'anno 2009;
il Dipartimento regionale bilancio e tesoro ha espresso parere
favorevole sull'approvazione del bilancio di previsione per l'anno
2009;
inoltre, l'ente ha anche l'obbligo di assolvere agli obblighi di
cui al d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, per la messa in sicurezza, con
ulteriore aggravio di fabbisogno pari ad euro 250.000.00;
considerato che:
la Regione ha deciso di apportare un ulteriore taglio al
contributo regionale per l'anno 2009, riducendo l'entità della
liquidazione della seconda semestralità;
tale riduzione appare arbitraria, in quanto riduce ulteriormente
la somma già destinata all'ente e sulla quale lo stesso Istituto
ha confidato per far fronte al proprio fabbisogno, di gran lunga
superiore all'ammontare del contributo previsto;
la somma complessivamente erogata, decurtata della riduzione, non
è neanche sufficiente a coprire le spese fisse obbligatorie
sopportate dall'ente;
ritenuto che l'eventuale decurtazione della seconda semestralità
determina il blocco delle attività e crea il presupposto per il
dissesto finanziario;
per sapere quali provvedimenti intendano adottare al fine di
evitare l'ulteriore riduzione, non prevista, del contributo
relativo alla seconda semestralità per l'anno 2009, da liquidare
all'Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia, ed evitare il
dissesto finanziario dell'ente». (809)
CAPUTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
premesso che:
l'Unione europea dispone delle misure e delle relative risorse
finanziarie di sostegno a favore del settore vitivinicolo;
in particolare, i fondi comunitari OCM vini hanno individuato la
somma di 3 milioni di euro per la promozione dei vini all'estero,
di cui il 50 per cento delle risorse è a carico dell'Unione
europea, mentre il restante 50 per cento a carico dei privati;
considerato che:
si tratta di importanti opportunità finanziarie a sostegno del
settore agricolo e vitivinicolo in particolare;
l'utilizzo delle risorse potrebbe consentire una ripresa
economica del comparto agricolo, fortemente compromesso non solo
dalla grave crisi economica degli ultimi mesi, ma anche dalle
condizioni meteorologiche che hanno causato gravi danni
all'agricoltura;
ritenuto che:
la Regione siciliana non ha ancora ottemperato alla
predisposizione del bando necessario per evitare la perdita del
finanziamento;
tale inadempimento comporta il serio ed attuale pericolo di
perdita delle risorse economiche e finanziarie previste
dall'Unione europea, e ciò con grave danno per la ripresa
economica delle aziende ed in particolare per il settore
vitivinicolo;
ritenuto, infine, che le ingenti risorse comunitarie non debbano
andare perdute, in quanto trattasi di importanti strumenti di
sviluppo per l'economia della nostra Isola, al fine di offrire una
possibilità di crescita occupazionale e sociale;
per sapere quali provvedimenti intendano adottare per evitare la
perdita delle risorse economiche comunitarie». (810)
CAPUTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che in atto il servizio sanitario di degenza urgenza del
'118' è gestito dalla Regione siciliana ed è regolato da una
convenzione con la Croce rossa italiana stipulata nel marzo 2001
ai sensi dell'art. 5, comma 3, del DPR 27 marzo 1992 e dell'art.
39 della legge regionale 7 agosto 1997, n. 30, così come
modificato dall'art. 11 della l.r. 30 dicembre 2000, n. 36,
convenzione successivamente prorogata con interventi legislativi
ed amministrativi fino al prossimo 31 dicembre 2009;
considerato che la CRI, a sua volta, gestisce il servizio
attraverso un rapporto convenzionale con la sua società 'in house'
SISE s.p.a. (società a totale partecipazione della C.R.I.) che si
occupa, quale supporto operativo tecnico ed amministrativo al
servizio, dell'acquisizione dei beni strumentali nonché delle
procedure di gestione dei mezzi di soccorso dislocati nelle 256
postazioni operative sul territorio regionale e del correlato
personale autista/soccorritore ed amministrativo;
rilevato che:
il servizio di emergenza urgenza 118 rientra nell'ambito delle
prestazioni sanitarie pubbliche e che, nella VI Commissione
legislativa permanente 'Servizi sociali e sanitari' dell'Assemblea
regionale, l'Assessore per la sanità ha manifestato l'intendimento
del Governo regionale di proseguire il rapporto gestionale con la
CRI - SISE s.p.a., dando luogo alla costituzione di una fondazione
con il coinvolgimento diretto della Regione siciliana, in
attuazione di quanto previsto dalla l.r. 14 aprile 2009, n. 5,
recante 'Norme per il riordino del Servizio sanitario siciliano';
ritenuto, quindi, che l'attività della SISE s.p.a. è di
particolare rilievo e che la stessa è stata recentemente rinnovata
nei suoi organi di amministrazione, i quali hanno manifestato
l'intendimento di procedere ad una riorganizzazione aziendale
prevedendo, tra l'altro, il trasferimento nelle città di Catania e
di Palermo della direzione generale e della direzione sanitaria ed
amministrativa che fino ad oggi, fin dalla costituzione del
rapporto con la Regione siciliana, hanno operato presso la città
di Messina;
per sapere:
se il trasferimento degli uffici direzionali di Messina
scaturisca da una decisione autonoma della C.R.I. - SISE o
risponda ad indicazioni e direttive dell'Assessorato Sanità, senza
tenere in alcun modo conto dei problemi etici e sociali che si
pongono, considerando che i lavoratori operanti da sempre a
Messina hanno pianificato il loro futuro anche in ragione
dell'ubicazione del loro posto di lavoro (matrimonio, acquisto con
mutuo della casa, scelte di studio dei figli, ecc...);
se intendano evitare la chiusura degli uffici direzionali di
Messina, anche per non determinare ulteriori costi che sarebbero
necessari per ricompensare il notevole disagio dei lavoratori
sopra indicati;
se ritengano opportuno mantenere in tutto o in parte l'apparato
direzionale nella città di Messina, che in ogni caso sarebbe
ulteriormente penalizzata dalla perdita di un numero rilevante di
posti di lavoro che appesantirebbe, ulteriormente, la grave crisi
occupazionale ed economica del territorio». (811)
CORONA
«Al Presidente della Regione, premesso che:
i commi 998 e 999 dell'art. 1 della legge n. 296/2006 (legge
finanziaria per l'anno 2007) hanno previsto la stipula di nuove
convenzioni fra lo Stato e le società del gruppo Tirrenia
(Tirrenia, Caremar, Saremar, Siremar e Toremar), finalizzate a
completare il processo di liberalizzazione del cabotaggio
marittimo e a privatizzare le società medesime;
il passaggio a titolo gratuito dell'intera partecipazione
detenuta da Tirrenia di Navigazione s.p.a. nelle società di
cabotaggio regionale alle regioni interessate, previsto dall'art.
57 della legge n. 133/2008, ora abrogato ma che il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti si è impegnato a inserire nel primo
provvedimento utile, non modifica in alcun modo il quadro
normativo derivante dall'applicazione dei richiamati commi 998 e
999;
la correttezza dell'interpretazione sopra esposta è confermata
dal fatto che la bozza dell'accordo di programma, elaborata dalla
Direzione generale per il trasporto marittimo e le vie d'acque
interne del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e già
sottoposta all'attenzione delle regioni interessate, ha, fra i
suoi punti qualificanti, proprio la stipula di nuove convenzioni
ai sensi delle più volte richiamate disposizioni contenute nella
legge finanziaria per l'anno 2007;
visto che:
con la legge regionale 9 agosto 2002, n. 12, sono state
introdotte nell'ordinamento siciliano le disposizioni sui
collegamenti marittimi con le isole minori della Sicilia;
al fine di garantire le esigenze generali di mobilità dei
passeggeri e delle merci unitamente agli obiettivi di economicità
ed efficienza, la citata legge regionale ha previsto il ricorso a
bandi di gara, lasciando in capo alla Regione esclusivamente la
vigilanza e il controllo sui servizi di collegamento marittimo;
tale impianto normativo sembra implicitamente escludere la
possibilità che la Regione possa possedere interamente il capitale
di una società chiamata a garantire servizi di collegamento
marittimo con le isole minori, generandosi un evidente conflitto
di interesse, venendo a coincidere il soggetto controllore con
quello controllato;
preso atto che:
il richiamato quadro normativo regionale non impedisce, però, il
ricorso a società miste con un socio privato selezionato mediante
con gara per la gestione dei collegamenti marittimi;
tale soluzione è stata presa in forte considerazione dalle altre
regioni interessate. Anzi, la Regione Sardegna ha già previsto la
costituzione di una società mista per i collegamenti con le isole
minori, individuando nel ricorso ai patti parasociali ex art. 2341
bis del codice civile un idoneo strumento per evitare possibili
conflitti d'interesse;
per sapere cosa impedisca alla Regione siciliana di assumere
decisioni in linea con le altre Regioni interessate e,
segnatamente, con quella assunta dalla Sardegna, al fine di
garantire la presenza di un soggetto pubblico nella gestione della
Siremar, elemento questo che si ritiene indispensabile a garanzia
del ruolo di natura prevalentemente sociale che i collegamenti
marittimi rivestono e a salvaguardia dei livelli occupazionali
oggi assicurati dalla Siremar stessa». (817)
CARONIA
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate
saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
- numero 151 «Iniziative politiche ed istituzionali nei confronti
del Governo nazionale per evitare l'acquisto dei caccia bombardieri
'F35', destinando le risorse finanziarie previste alla Sicilia»,
degli onorevoli Barbagallo, Lupo, Galvagno e Rinaldi, presentata il
6 ottobre 2009;
- numero 155 «Misure straordinarie 'una tantum' a favore delle
aziende agricole, a tutela del comparto agricolo, della salute del
consumatore e della valorizzazione delle risorse del territorio
siciliano», degli onorevoli Caputo, Pogliese, Vinciullo e Aricò,
presentata il 22 ottobre 2009;
- numero 156 «Interventi urgenti per scongiurare la crisi
economica del comparto agricolo regionale», degli onorevoli Maira
Raimondo, Dina Antonino, Lo Giudice Giuseppe, Cintola Salvatore,
Ragusa Orazio, Cordaro Salvatore, Forzese Marco, Gianni Giuseppe,
Cascio Salvatore e Ardizzone Giovanni, presentata il 20 ottobre
2009;
- numero 157 «Iniziative per il sostegno ed il rilancio della
corilicoltura siciliana», degli onorevoli Romano, Musotto, Arena e
De Luca, presentata il 21 ottobre 2009.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
le Commissioni 'Difesa' della Camera dei deputati e del Senato
della Repubblica, lo scorso aprile, hanno espresso parere
favorevole sull'acquisto di 131 caccia bombardieri 'Joint Strike
Fighter', o più semplicemente 'F35';
la spesa ipotizzata è pari a 15 miliardi di euro, che si
aggiungono ai 7 miliardi già destinati per 121 'Eurofighter
Typhogon', caccia di fabbricazione europea;
considerato che:
47 associazioni hanno chiesto di tornare sull'argomento,
affermando che il predetto programma di acquisto sarebbe dettato
non da esigenze di sicurezza, ma dalla pressione di gruppi di
potere affaristico;
analoghe dichiarazioni sono state rilasciate dalla diocesi di
Novara, sulla necessità di opporsi alla produzione e alla
commercializzazione di strumenti concepiti per la guerra;
considerato, ancora, che:
l'ufficio internazionale della FIM-CISL ha calcolato che, con lo
stesso importo di 15 miliardi, investito nel settore dell'energia e
delle fonti rinnovabili, si potrebbero creare dai 116 mila ai 203
mila nuovi posti di lavoro;
il capo di stato maggiore dell'Aeronautica, generale Leonardo
Tricarico, prevede soltanto 10 mila occupati aggiuntivi come
effetto del programma F35;
ritenuto che:
l'idea che ispira certe scelte non è quella di sostenere
l'occupazione, ma di seguire la strategia della corsa agli
armamenti;
negli ultimi dieci anni le spese militari a livello mondiale sono
cresciute del 45 per cento;
ritenuto, infine, che:
la vera guerra da combattere è quella contro la fame e le
malattie;
la decisione sugli F35 rende di fatto inapplicabile 'il principio
di sufficienza', secondo cui ogni nazione dovrebbe limitarsi a
possedere le sole armi necessarie per la difesa,
impegna il Governo della Regione
ad assumere adeguate iniziative politiche ed istituzionali nei
confronti del Governo nazionale per evitare l'acquisto dei caccia
bombardieri 'F35', destinando le risorse finanziarie previste alle
tante emergenze sociali della Sicilia». (151)
BARBAGALLO-LUPO- GALVAGNO-RINALDI
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
l'intero comparto produttivo del settore agricolo della Sicilia,
ultimamente, è stato interessato da una grave ed importante crisi
economica che ha ridotto notevolmente la capacità produttiva e la
competitività con i mercati stranieri;
inoltre, il settore agricolo recentemente è stato colpito da una
grave ondata di maltempo che ha provocato ingenti danni
all'agricoltura in provincia di Palermo e non solo;
considerato che:
oltre alla grave crisi economica globale i recenti eventi
climatici, a causa della pioggia incessante, hanno danneggiato le
aree agricole, mettendo in ginocchio l'intera filiera produttiva;
il comparto produttivo agricolo, in particolare - come già
evidenziato - quello del territorio della provincia di Palermo, ha
subito danni incalcolabili, mettendo a rischio la raccolta per i
prossimi mesi e danneggiando definitivamente molti settori del
comparto agricolo e zootecnico;
ritenuto che:
tale situazione aggrava il comparto agricolo già disturbato e
compromesso dall'attuale crisi economica;
vi è il concreto e serio pericolo di un risvolto negativo, in
quanto il mancato e tempestivo sostegno economico a questo
importante comparto produttivo potrà avere gravi conseguenze
occupazionali e sociali per la perdita di posti di lavoro;
lo stato di emergenza economica del comparto agricolo e zootecnico
richiede l'adozione di misure di sostegno mediante un intervento
straordinario 'una tantum', in favore delle aziende, consistente in
un contributo non inferiore ad euro 500,00/ha nonché nell'adozione
delle seguenti misure:
1. potenziamento delle azioni dirette a promuovere, in sede
comunitaria, la tutela e la valorizzazione del comparto agricolo e
zootecnico;
2. revisione e ristrutturazione degli organismi di controllo delle
derrate alimentari al loro ingresso sul territorio nazionale;
3. introduzione della tracciabilità del grano duro e di tutti i
prodotti, inclusi quelli del comparto ortofrutticolo e loro
derivati;
4. revisione del sistema delle sanzioni contro i trasgressori
delle norme igienico-sanitarie sugli alimenti;
5. costituzione, con la partecipazione della categoria dei
produttori, di un organismo 'antitrust' per il controllo dei prezzi
dei mezzi tecnici usati in agricoltura di tutti i derivati del
grano duro e dei prodotti agro-zootecnici;
6. approvazione di una legge che imponga agli enti pubblici
isolani il consumo, nella misura almeno del 50% del fabbisogno, di
alimenti prodotti in Sicilia;
7. modulazione del dazio sul grano duro d'importazione e sulle
sementi di rotazione;
8. defiscalizzazione totale dei carburanti sia di estrazione
fossile sia biologica ed agevolazioni fiscali negli acquisti;
9. erogazione, entro l'anno solare, del contributo dovuto per
indennità compensative pregresse e attuali ed elevazione degli
attuali livelli degli aiuti economici relativi a titoli AGEA
(Agenzia per le erogazioni in agricoltura);
10. rinegoziazione dei mutui e dei prestiti agrari pendenti;
11. accesso agevolato al credito;
12. snellimento dell'iter burocratico delle pratiche agricole e
zootecniche ed esenzione degli oneri fiscali ed amministrativi;
13. adozione delle norme igienico-sanitarie riconosciute che
consentono uno snellimento nella movimentazione dei capi di
bestiame all'interno della Regione siciliana;
14. attuazione della legge regionale 9 marzo 2005, n. 3
'Interventi per la rimozione delle carcasse di animali morti in
allevamento o abbandonati. Misure finanziarie urgenti e norme per
l'assetto idrogeologico';
15. ripristino delle attività di erogazione mineraria per uso
agricolo;
16. proposizione, da parte delle istituzioni, di altre eventuali
misure, anche a carattere alternativo, per la risoluzione delle
problematiche dell'intero comparto agro-zootecnico,
impegna il Governo della Regione
ad adottare interventi di natura economica a sostegno della
filiera produttiva agricola, colpita gravemente dallo stato di
crisi economica e da fattori ambientali e climatici che hanno
interessato la nostra Regione negli ultimi mesi, con l'adozione di
provvedimenti a tutela del comparto agricolo, della salute del
consumatore e della valorizzazione delle risorse del territorio
siciliano». (155)
CAPUTO-POGLIESE-VINCIULLO-ARICO'
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
l'agricoltura siciliana rappresenta una percentuale considerevole
della produzione agricola nazionale, ma ne è largamente al di sotto
con riferimento all' 'export', a causa delle perduranti difficoltà
di commercializzazione, logistiche e di 'sistema' e spesso
penalizzata da frequenti calamità atmosferiche come quelle
registratesi nelle ultime settimane in tutta l'Isola;
la Sicilia attualmente versa in una grave crisi sociale ed in una
fase di stagnazione economica ed occupazionale, e che in
particolare l'agricoltura vive da oltre un anno una delle peggiori
crisi degli ultimi decenni a causa anche di una mancata
predisposizione di strategie comuni che individuino le linee guida
per una politica di sviluppo del settore agroalimentare;
l'emergenza del settore agricolo ha ormai assunto dimensioni
drammatiche, tali da suscitare diffuse proteste da parte dei
produttori agricoli in alcune province siciliane, dove da alcuni
anni si registra il ripetersi della crisi di mercato, il relativo
indebitamento e la mancanza di reddito delle imprese agricole; tale
crisi non si limita alle aziende ma investe tutti i settori
produttivi collegati all'agricoltura, colpendo anche i lavoratori e
i consumatori;
il cambiamento delle condizioni del commercio internazionale ha
posto in maggiore evidenza le carenze strutturali presenti in
Sicilia, determinando una rilevante caduta del reddito delle
imprese agricole, al punto da comprometterne in molti casi la
stessa sopravvivenza;
le imprese agricole sono al tracollo, non hanno ormai neppure la
forza economica di iniziare la nuova campagna agricola, e che, se
non si attueranno interventi immediati per agevolare l'accesso al
credito, avranno difficoltà anche a partecipare ai progetti del
nuovo Piano di sviluppo rurale;
la politica bancaria, attuata in regime di monopolio, non
corrisponde alle reali esigenze del comparto agricolo, e che la
stessa andrebbe rivisitata per ridare linfa vitale al sistema
dell'agricoltura siciliana;
oltre alla dichiarazione dello stato di crisi di mercato e di
calamità naturale, è necessario un segnale forte di attenzione
verso le produzioni locali mortificate dalla speculazione e dalla
crisi medesima, considerando anche l'idea di sospendere
immediatamente le licenze per la commercializzazione
dell'ortofrutta alla grande distribuzione, settore nel quale si
vendono quasi esclusivamente prodotti non siciliani, l'idea di
erogare i fondi del Piano di sviluppo rurale (PRS) solo ai
trasformatori che sottoscrivono accordi di filiera con i produttori
dell'Isola, e quella di attivare inoltre un confronto sui prezzi
con chi trasforma;
occorre individuare, per ciascun comparto, strumenti, tempi e modi
per superare la crisi, intervenendo immediatamente per fronteggiare
la riduzione dei prezzi alla produzione; bisogna supplire ai
notevoli ritardi causati dall'inerzia del Governo regionale,
anticipare il pagamento dei premi comunitari ed attuare con
celerità quanto stabilito dall'ultima legge finanziaria regionale
in tema di aiuti all'agricoltura;
è indispensabile rivedere integralmente la politica comunitaria in
materia agricola, considerando il principio di insularità non come
elemento di svantaggio, bensì di vantaggio, ossia riferito alla
Sicilia come luogo di produzione per lo snodo di
commercializzazione mediterranea,
impegna il Governo della Regione
ad attivare una procedura d'urgenza per il riconoscimento dello
stato di crisi del settore agricolo da parte dello Stato che sia
propedeutico alla sospensione di tutti i pagamenti di ordine
fiscale e tributario per il periodo interessato, al fine di
consentire agli operatori agricoli di poter sostenere costi minori
e per garantirne quindi una maggiore competitività;
ad attivare tutte le procedure previste dalla legge per avviare
una rapida iniezione di liquidità a favore degli operatori
agricoli, attraverso l'anticipazione dei premi comunitari e di
tutte le altre richieste di ordine regionale;
a definire, entro trenta giorni dall'approvazione della presente
mozione, il regime del credito d'imposta per favorire le attività
di internazionalizzazione;
a depositare inoltre, entro trenta giorni sempre dall'approvazione
della presente, un disegno di legge che preveda interventi
specifici per la crisi del settore agricolo, che contempli
innanzitutto la riduzione dei costi di produzione, eliminando le
accise sui carburanti agricoli e riducendo l'IVA sui mezzi di
trasporto, l'aumento dei tetti previsti dalla normativa comunitaria
sul 'de minimis', equiparandola a quella degli altri settori
produttivi, l'agevolazione della ristrutturazione delle passività
agrarie e dell'accesso al credito agevolato, con proroga delle
cambiali agrarie e l'istituzione di un fondo di garanzia per la
stipula di polizze assicurative agevolate per i danni economici
dovuti alle calamità naturali». (156)
MAIRA-DINA-LO GIUDICE-CINTOLA-RAGUSA-CORDARO
FORZESE-GIANNI-CASCIO S.-ARDIZZONE
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che le difficoltà che hanno interessato la corilicoltura
siciliana, e quella nebroidea in particolare, riflettono il grave
stato di crisi cui è sottoposto l'intero comparto agricolo
nazionale. In tale disastroso contesto, opportunamente evidenziato
dalle associazioni di categoria, l'incremento dei costi di gestione
rispetto ai ricavi ottenuti, connessi alla coltivazione dei
noccioleti, sta lentamente determinando l'abbandono delle colture
da parte delle imprese agricole, determinando evidenti problemi
sociali, ambientali ed economici. Basti sottolineare, al riguardo,
che nei terreni collinari propri della zona dei Nebrodi,
caratterizzati dalle accentuate pendenze che degradano fin sulla
costa tirrenica, la presenza di terrazzamenti coltivati a
noccioleti contribuisce a garantire la difesa idrogeologica,
scongiurando potenziali fenomeni erosivi;
considerato che:
una delle ragioni che hanno determinato la crisi del settore in
questione è riconducibile alla lotta al cosiddetto 'cimiciato'
della nocciola: un'alterazione che colpisce il seme delle nocciole
e che negli ultimi anni ha assunto le proporzioni di una vera e
propria minaccia alla corilicoltura nazionale. Occorrerebbe
garantire, nell'ambito di uno specifico intervento mirato a
debellare la presenza del parassita, l'impiego di fitofarmaci
ecocompatibili che non alterino la genuinità del prodotto;
nel quadro di valide politiche di valorizzazione della produzione
agroalimentare siciliana, andrebbe adeguatamente sostenuta la
commercializzazione di un prodotto, la nocciola siciliana, dalle
caratteristiche pregiate per le qualità organolettiche e
nutrizionali, prevedendo sistemi di tracciabilità della produzione
locale unitamente a forme di rigorosi controlli alle importazioni
da Paesi esteri. L'inserimento, inoltre, del territorio dei
noccioleti siciliani tra gli itinerari enogastronomici
costituirebbe un importante volano rispetto alla promozione del
prodotto che, opportunamente tutelato attraverso la previsione di
un apposito marchio, valorizzerebbe il 'Made in Italy' nel mondo,
impegna il Governo della Regione
a prevedere, nell'ambito delle redigende misure straordinarie
volte a fronteggiare la grave crisi economica che sta investendo
l'agricoltura siciliana, l'inserimento del settore corilicolo tra
le attività da sostenere e rilanciare;
ad istituire un apposito tavolo tecnico finalizzato
all'elaborazione di un piano strategico d'interventi mediante un
processo di concertazione con le associazioni di categoria, gli
ordini agricoli e le autorità istituzionali». (157)
ROMANO-MUSOTTO-ARENA-DE LUCA
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno della
seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.
GENNUSO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
Presidenza del vicepresidente Formica
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Bilancio e finanze
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Bilancio e finanze.
Per assenza dall'Aula dei firmatari, l'interrogazione numero 140
«Notizie sull'organizzazione del personale dell'Azienda siciliana
trasporti», degli onorevoli Forzese e Caronia, si intende
presentata con richiesta di risposta scritta.
DI MAURO, assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facolta.
DI MAURO, assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, intervengo per comunicare di essere pronto a rispondere
ai seguenti atti ispettivi: interrogazioni numero 229, numero 605,
numero 673 e numero 763.
Le altre interrogazioni, se Lei riterrà opportuno, signor
Presidente, potrebbero essere poste all'ordine del giorno della
prossima seduta.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Assemblea prende atto della
comunicazione dell'onorevole Assessore.
Si procede pertanto con l'interrogazione numero 229.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione numero 229
«Notizie circa la ventilata sottoscrizione, da parte della
fondazione Banco di Sicilia, di una quota di aumento di capitale
Unicredit», dell'onorevole Adamo, si intende presentata con
richiesta di risposta scritta.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione numero 605
«Garanzia del diritto di accesso agli atti dell'elenco dei beni
immobili della società Patrimonio Immobiliare s.p.a.»,
dell'onorevole Aricò, si intende presentata con richiesta di
risposta scritta.
Si passa allo svolgimento dell'interrogazione numero 673
«Inopportuna previsione nel bilancio regionale 2009 delle voci di
spesa del soppresso art. 77 della legge regionale 14 maggio 2009,
n. 6 (legge finanziaria), modificativo della precedente tabella
'H'», degli onorevoli Falcone e Vinciullo.
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il bilancio e le
finanze, premesso che in data 30 aprile 2009 veniva approvata la
legge finanziaria per l'anno 2009, pubblicata il 14 maggio
successivo, dove era stato previsto, tra l'altro, l'art. 77, che
modificava la precedente e tanto contestata tabella 'H', tesa a
sovvenzionare enti, associazioni e tutta una serie di iniziative
sparse nel territorio siciliano;
considerato che:
la nuova norma di cui al citato art. 77 faceva lievitare la spesa
pubblica di oltre 22 milioni di euro rispetto alle previsioni di
bilancio e rispetto a quanto dichiarato dallo stesso Governo, in
quanto prevedeva al suo interno due allegati, 'A' e 'F', ciascuno
dei quali individuava centinaia di enti, associazioni e organismi
vari, comportando di fatto una inopportuna pioggia di contributi,
inaspettata rispetto alle dichiarazioni originarie e al programma
politico-elettorale;
atteso che il Commissario dello Stato, con proprio provvedimento,
impugnando alcuni articoli della legge finanziaria 2009, ha
censurato anche l'art. 77, che modificava la precedente tabella
'H';
preso atto che, malgrado l'impugnativa dello stesso Commissario
dello Stato, piuttosto che escludere dal bilancio di previsione
2009 tutte quelle voci rientranti nel soppresso art. 77, con
decreto dell'Assessore per il bilancio e le finanze del 20 maggio
2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana
n. 27 del 12 giugno 2009, invece, si è di fatto 'cestinato' il
provvedimento del Commissario dello Stato, inserendo nei vari
capitoli di bilancio tutte quelle voci che, diversamente, sarebbero
dovute essere cancellate a causa della detta impugnativa;
considerato ancora che inserire l'intero elenco di tutti gli enti,
le associazioni e gli organismi che le due tabelle allegate
all'art. 77 prevedevano rischia di inficiare, rendendolo
illegittimo, l'intero bilancio regionale del 2009;
tenuto conto che si è comunque creato un 'vulnus', in quanto la
soppressione dell'art. 77 dovrebbe, da un lato, far rinascere la
vecchia tabella 'H' con tutte le indicazioni di spesa previste nel
bilancio 2008, dall'altro lato, però, impone di fare allocare
l'economia di bilancio (22 milioni di euro) che la detta
soppressione ha comportato;
preso atto, infine, che bisogna evitare di determinare ricorsi e
controversie di vario tipo, ma anche aspettative che,
difficilmente, potrebbero poi essere soddisfatte nei confronti di
tutti quegli enti e organismi rientranti nelle due tabelle 'A' e
'F', allegate al soppresso art. 77;
per sapere se non ritengano opportuno rivedere il decreto
dell'Assessore per il bilancio e le finanze del 20 maggio 2009,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione n. 27 del 12
giugno 2009, al fine di riportare entro i crismi di legittimità il
più importante provvedimento legislativo dell'Assemblea regionale
siciliana, che è poi lo strumento finanziario per l'anno in corso»
(673).
Ha facoltà di parlare l'assessore Di Mauro per fornire la
risposta.
DI MAURO, assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, il Commissario dello Stato ha
impugnato tutto l'articolo 77 della legge finanziaria 2009,
compreso il comma 1 che recitava: 1. A decorrere dall'esercizio
finanziario 2009, è soppressa la lettera h) del comma 2,
dell'articolo 3 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10 . Sono
abrogate tutte le norme autorizzative di spesa relative agli
interventi riportati nella tabella H allegata alla legge
regionale 6 febbraio 2008, n. 1.
Tale impugnativa del comma 1 ha ripristinato di fatto e di
diritto la tabella H.
A legislazione vigente l'unica tabella H fatta rivivere a
seguito dell'impugnativa è quella di cui alla legge regionale n. 1
del 6 febbraio 2008 (Finanziaria 2008).
In ultimo, in riferimento alla economia dei 22 milioni di euro di
cui si richiede con la interrogazione, si precisa che sono stati
allocati, con decreto del Ragioniere generale n. 1107/2009, al
capitolo 215726 Fondo corrispondente alle somme non utilizzabili
a seguito della impugnativa dell'art. 77 della legge regionale n.
6/2009.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Falcone per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
FALCONE. Signor Presidente, mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione
numero 763 «Misure per fronteggiare il rischio di chiusura del
dissalatore di Trapani», dell'onorevole Marrocco, si intende
presentata con richiesta di risposta scritta.
Onorevoli colleghi, comunico che i rimanenti atti ispettivi della
rubrica Bilancio e finanze saranno iscritti all'ordine del giorno
di una prossima seduta.
Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 17.38, è ripresa alle ore 17.51)
Presidenza del vicepresidente Formica
Comunicazione delle determinazioni della Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, riunitasi oggi 27 ottobre 2009, sotto la
presidenza del Presidente dell'ARS, onorevole Cascio, presente il
Vicepresidente vicario, onorevole Formica, e il Vicepresidente,
onorevole Oddo, con la partecipazione dell'Assessore per
l'agricoltura e le foreste, onorevole Cimino, e del Presidente
della Commissione Bilancio, onorevole Savona, ha definito
all'unanimità la seguente agenda dei lavori parlamentari per la
corrente sessione e per quella di bilancio:
«Le Commissioni si riuniranno nella corrente settimana, e nella
successiva compatibilmente con i lavori d'Aula, secondo il seguente
prospetto:
la Commissione Bilancio per l'esame del rendiconto, del disegno di
legge di assestamento del bilancio e del DPEF, adempimenti
propedeutici per l'avvio della sessione di bilancio e da esitare
entro e non oltre venerdì 6 novembre 2009;
la Commissione Affari istituzionali per l'esame del disegno di
legge n. 379, recante «Disposizioni sulla partecipazione della
Regione al processo normativo dell'Unione europea, sulle procedure
di esecuzione degli obblighi comunitari e di attuazione delle
politiche comunitarie».
Sono stati altresì individuati, quali temi prioritari, i disegni
di legge concernenti il comparto agricolo e i disegni di legge
numero 477 (presìdi ospedalieri) e numero 358 (vigilanza spiagge
libere).
L'Aula terrà seduta:
1) il 27 ottobre, per lo svolgimento di attività ispettiva;
2) martedì 3 novembre 2009, ore pomeridiane, per la discussione
del disegno di legge in materia di credito di imposta ove frattanto
esitato per l'Aula; ed inoltre per la discussione delle mozioni
n. 154 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta
per l'individuazione di eventuali responsabilità strutturali e
organizzative su quanto accaduto negli ospedali S. Stefano di
Mazzarino e Sant'Elia di Caltanissetta tra il 20 e il 21 agosto
2009 , a firma dell'onorevole Caputo ed altri; n. 120 Interventi a
livello centrale perché vengano inserite nei piani di studio delle
scuole superiori le discipline giuridiche ed economiche , a firma
dell'onorevole Lupo e altri; e delle mozioni nn. 126, 138, 149,
150, 156 concernenti il comparto agricolo;
3) martedì 10 e mercoledì 11 novembre p.v., per comunicazioni del
Presidente della Regione in ordine alla posizione dell'attuale
Assessore alla Presidenza circa i suoi rapporti con le società già
concessionarie per la realizzazione dei termovalorizzatori; e per
la discussione dei disegni di legge n. 447 «Rendiconto generale
della Regione siciliana e dell'Azienda delle foreste demaniali per
l'esercizio finanziario 2008», n. 446 «Assestamento del bilancio
della Regione per l'anno 2009» e del DPEF, nonché di altri disegni
di legge, ove esitati dalle competenti Commissioni.
A conclusione dei lavori dell'Aula, e comunque non oltre il 13
novembre 2009, avrà inizio la sessione di bilancio, la cui
calendarizzazione sarà definita da una successiva Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari.
La Conferenza, al riguardo, ha preso atto dell'avvertenza della
Presidenza dell'Assemblea circa il carattere di adempimento
costituzionalmente necessitato dell'approvazione del bilancio della
Regione, che presuppone a sua volta la preliminare approvazione del
rendiconto, dell'assestamento e del DPEF. Per tale ragione, la
stessa Presidenza si è riservata di disporre l'iscrizione
all'ordine del giorno dell'Aula dei suddetti testi legislativi nel
testo tecnico presentato dal Governo e del DPEF anche in assenza di
relazione della II Commissione nel caso di loro mancata
approvazione per l'Aula da parte della Commissione Bilancio nel
termine assegnatole, in applicazione peraltro di quanto prescritto
dal Regolamento interno dell'ARS.
Infine si è convenuto di individuare successivamente la data in
cui tenere seduta d'Aula per l'elezione di componenti di alcuni
organi di amministrazione indicati dal Governo regionale».
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è, pertanto, rinviata a martedì, 3
novembre 2009, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I -Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera D), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
n. 151 - «Iniziative politiche ed istituzionali nei confronti
del Governo nazionale per evitare l'acquisto dei caccia
bombardieri F35', destinando le risorse finanziarie
previste alla Sicilia».
BARBAGALLO - LUPO - GALVAGNO - RINALDI
n. 155 - «Misure straordinarie una tantum' a favore delle
aziende agricole, a tutela del comparto agricolo, della
salute del consumatore e della valorizzazione delle
risorse del territorio siciliano».
CAPUTO - POGLIESE - VINCIULLO - ARICò
n. 157 - «Iniziative per il sostegno ed il rilancio della
corilicoltura siciliana».
ROMANO - MUSOTTO - ARENA - DE LUCA
III -Discussione delle mozioni:
n. 154 - «Istituzione di una Commissione parlamentare di
inchiesta per l'individuazione di eventuali
responsabilità strutturali e organizzative su quanto
accaduto negli ospedali S. Stefano di Mazzarino e
Sant'Elia di Caltanissetta tra il 20 e il 21 agosto
2009».
CAPUTO - LEONTINI - MANCUSO - LIMOLI - CORONA
- BOSCO
N. 120 - «Interventi a livello centrale perché vengano inserite
nei piano di studio delle scuole superiori le discipline
giuridiche ed economiche».
LUPO - RINALDI - BARBAGALLO - GALVAGNO -
FIORENZA FERRARA - MATTARELLA - GUCCIARDI -
LACCOTO AMMATUNA - VITRANO - PICCIOLO - BONOMO
n. 126 - «Interventi a sostegno dell'aumento del massimale degli
aiuti de minimis nel settore dell'agricoltura».
ODDO - CRACOLICI - AMMATUNA - APPRENDI -
BARBAGALLO BONOMO - DE BENEDICTIS - DI BENEDETTO
- DIGIACOMO
DI GUARDO - DONEGANI - FARAONE - FERRARA -
FIORENZA GALVAGNO - GUCCIARDI - LACCOTO - LUPO -
MARINELLO MARZIANO - MATTARELLA - PANARELLO -
PANEPINTO -PICCIOLO RAIA - RINALDI - SPEZIALE -
TERMINE - VITRANO
n. 138 - «Interventi urgenti per affrontare il problema dei
danni alle produzioni orticole causati dal parassita
'Tuta absoluta'».
RAGUSA - CORDARO - DINA - MAIRA - FORZESE
n. 149 - «Mancata attuazione degli articoli 16, 17, 18, 19 e 20
della legge finanziaria regionale n. 6 del 2009,
riguardanti interventi in favore del comparto agricolo».
ODDO - CRACOLICI - APPRENDI - DONEGANI -
MARINELLO VITRANO - AMMATUNA - BARBAGALLO -
BONOMO -DE BENEDICTIS-DI BENEDETTO - DI GUARDO -
DIGIACOMO - FARAONE - FERRARA - FIORENZA- GALVAGNO
GUCCIARDI - LACCOTO - LUPO - MARZIANO - MATTARELLA
PANARELLO - PANEPINTO - PICCIOLO - RAIA - RINALDI
SPEZIALE - TERMINE
n. 150 - «Interventi per la rimodulazione dei premi delle
misure agro-ambientali previsti dalla Misura 214 del
piano di sviluppo rurale (PSR) 2007-2013 della Regione
siciliana».
ODDO - CRACOLICI - APPRENDI - DONEGANI - MARINELLO
VITRANO-AMMATUNA-BARBAGALLO-BONOMO-DE BENEDICTIS -
DI BENEDETTO - DI GUARDO - DIGIACOMO - FARAONE -
FERRARA - FIORENZA - GALVAGNO - GUCCIARDI - LACCOTO
LUPO - MARZIANO - MATTARELLA - PANARELLO -PANEPINTO
PICCIOLO - RAIA -RINALDI - SPEZIALE - TERMINE
n. 156 - Interventi urgenti per scongiurare la crisi economica
del comparto agricolo regionale».
MAIRA - DINA - LO GIUDICE - CINTOLA - RAGUSA - CORDARO
FORZESE - GIANNI - CASCIO SALVATORE - ARDIZZONE
La seduta è tolta alle ore 17.59
ALLEGATO:
Risposta scritta ad interrogazione - Rubrica FAMIGLIA
GRECO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, premesso
che:
l'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle
autonomie locali, viste le inadempienze del Comune di Palermo
nell'attuazione del piano di zona del distretto socio-sanitario
D42 da attuarsi ai sensi delle legge n. 328 del 2000, ha
provveduto, con decreto n. 3609/S3 del 21 novembre 2007,
richiamando espressamente l'art. 24 della l.r. n. 44 del 1991,
alla nomina di un commissario ad acta con il compito, ai sensi
degli artt. 24, 25 e 27 della l.r. n. 44 del 1991 e previa
verifica e accertamento dell'omissione, di avviare tutte quelle
procedure finalizzate a pervenire all'approvazione del piano di
zona del distretto socio-sanitario D42;
considerato, altresì, che intervenendo per facilitare il percorso
procedimentale finalizzato all'adozione di ogni atto anche
endoprocedimentale di competenza di ogni singolo ente facente
parte del distretto socio-sanitario D42, (infatti, il decreto di
nomina conferiva al nominato commissario, in caso di rilevate
omissioni o inerzie, la funzione sostitutiva nei confronti degli
organi facente parte del distretto D42, in esecuzione
dell'incarico assegnato) rilevate le omissioni e le inerzie degli
organi coinvolti nel procedimento di adozione del piano di zona
del distretto D42, il commissario ad acta nominato poneva in
essere una serie di attività finalizzate a risolvere le
inadempienze del Comune di Palermo, che avevano determinato i
ritardi nell'approvazione del piano di zona, fondamentale per
garantire la giusta assistenza alle fasce deboli della
popolazione;
rilevato che detto commissario, al fine di assolvere al meglio al
suo mandato, ha concluso le sue attività, così come previsto dalla
legge n. 328 del 2000 e dalle direttive della Regione siciliana,
con la sottoscrizione di un accordo di programma tra diversi enti
pubblici e privati finalizzato a superare tutte quelle difficoltà
che avevano determinato i ritardi, tutti ascrivibili all'inerzia
del Comune di Palermo;
rilevato altresì che la procedura veniva quindi conclusa con la
sottoscrizione di detto accordo di programma che, per la sua
stessa natura, produce da subito i suoi effetti fin dalla
sottoscrizione dello stesso, impegnando tutti i firmatari ad
adempiere agli impegni presi che comunque costituiscono patto tra
gli stessi;
per sapere:
come sia possibile che il lavoro svolto da un commissario ad acta
nominato ai sensi della normativa vigente sia completamente
disatteso da un ente locale, tanto che ad oggi il piano di zona
del distretto D42, nonostante il lavoro svolto dallo stesso, non
ha prodotto l'avvio degli interventi sociali così come stabilito
dall'accordo di programma sottoscritto dal commissario con i
poteri sostitutivi ad esso conferiti;
se non vi sia una responsabilità amministrativa e contabile da
parte dei dirigenti del Comune di Palermo che non hanno dato
seguito al lavoro svolto dal commissario ad acta;
se detto comportamento amministrativo non crei un precedente di
cattiva prassi amministrativa finalizzato a disattendere le
prerogative istituzionali della Regione siciliana con riferimento
specifico alla facoltà, alla stessa attribuita, di nominare
commissari ad acta che esercitino funzioni sostitutive ove vi
siano delle inadempienze verificate e che cagionino danno alla
collettività;
se gli organi ritenuti inadempienti, e per questo sostituiti,
possano disattendere il lavoro svolto da un commissario ad acta
nominato per colmare le loro mancanze e, al lavoro concluso dallo
stesso, porre in essere ulteriori atti amministrativi finalizzati
a non dare seguito agli atti formalmente adottati in funzione di
un mandato che si esercita in rappresentanza della Regione
siciliana;
se detto comportamento non mini le prerogative sui controlli
della Regione che, come è noto, gode di potestà legislativa
esclusiva in materia di ordinamento amministrativo degli enti
locali e, quindi, anche in materia di controllo sui relativi atti
(artt. 14, 15 e 16 dello Statuto Siciliano, fonte di rango
costituzionale ai sensi dell'art. 116 Cost., riconfermata anche
dalla legge cost. n. 3/2001». (592)
Risposta. - «Con nota prot. nr. 2107/IN.15 del 1 settembre 2009
della Segreteria Generale della Presidenza della Regione è
pervenuta a questo Ufficio di Gabinetto l'interrogazione con
richiesta di risposta scritta nr. 592, a firma dell'onorevole
Greco, diretta ad ottenere notizie sulla mancata attuazione del
Piano di Zona del Distretto Socio Sanitario D42 del Comune di
Palermo.
A tal uopo il Dipartimento Regionale della Famiglia e delle
Politiche Sociali, con nota prot. nr. 33356/2009/Servizio 3, ha
precisato quanto segue.
Con D.P.R.S. n. 72 del 23 marzo 2007 sono state approvate le
Integrazioni e modifiche del documento Stesura aggiornata della
programmazione degli interventi di cui al documento Analisi,
orientamenti e priorità L. 328/00 - Triennio 2004/2006' . Con
successiva Circolare assessoriale prot. nr. 1090 del 27 marzo 2007
avente ad oggetto Legge 328/00, il D.P.R.S. 8 maggio 2006,
l'assegnazione delle risorse 2004/2006, le priorità, il
riequilibrio temporale dei Piani di Zona sono stati definiti gli
indirizzi, le priorità e le procedure di predisposizione del
riequilibrio temporale dei Piani di zona nonché delle conseguenti
fasi di approvazione, presentazione, istruttoria e convalida dei
medesimi da parte dell'Assessorato Regionale della Famiglia, delle
Politiche Sociali e delle Autonomie Locali.
La circolare sopra indicata ha fissato al 30 aprile 2007 il
termine ultimo per il riequilibrio temporale dei Piani di Zona.
Nel termine sopra indicato il Distretto socio-sanitario D42 (il
cui comune capofila è il Comune di Palermo) non ha però provveduto
a porre in essere le attività previste dalle direttive regionali
già indicate; ragion per cui si è resa necessaria la nomina di un
Commissario ad acta incaricato dell'avvio di tutte le procedure
volte alla approvazione del riequilibrio temporale e finanziario
del Piano di Zona.
L'incarico di commissario, conferito al dott. Nunzio Crimì con
D.A. n. 3609/S3 del 21 novembre 2007, è stato successivamente
prorogato con D.A. n. 748/S3 del 27 marzo 2008 fino alla
approvazione del piano.
Con nota prot. nr. 641 del 6 maggio 2008 il Comune di Palermo, ad
integrazione della documentazione precedentemente inviata, ha
trasmesso l'Accordo di Programma per l'adozione del Piano di Zona
del Distretto Socio Sanitario D42 (riequilibrio temporale e
finanziario).
Nel corso della istruttoria propedeutica alla approvazione del
Piano presentato dal Comune di Palermo, gli uffici
dell'Assessorato hanno ritenuto di dover chiedere al Distretto D42
alcuni chiarimenti sia di natura procedimentale che di aspetto
contenutistico.
In data 3 giugno 2008, nei locali dell'Assessorato, si è dunque
svolta una riunione del Gruppo Piano del Distretto Socio Sanitario
D42 nel corso della quale sono state esplicitate le criticità
riscontrate nel corso della fase istruttoria e formalizzate nelle
osservazioni inoltrate al Coordinatore del Gruppo Piano del
Distretto socio-sanitario D42 giusta nota prot. 15164 del 3 giugno
2008.
Al fine di rispondere alle osservazioni, il Distretto socio-
sanitario D42 ha ritenuto necessario, nell'ambito della propria
autonomia ed in conformità alle direttive regionali (previa
Conferenza dei Servizi allargata alla cittadinanza del Distretto
stesso, svoltasi in data 19 novembre 2008), rimodulare il Piano di
Zona e riapprovarlo in data 18 dicembre 2008 con nuovo Accordo di
Programma trasmesso a questo Assessorato con nota n. 2592 del 23
dicembre 2008.
A seguito dell'esame di tale nuovo documento, verificata la
rispondenza dello stesso agli indirizzi normativi, il nucleo di
valutazione del distretto per la Provincia di Palermo, riunitosi
in data 20/01/2009, ha espresso definitivo parere di congruità
trasmesso con nota prot. 3559 del 21/01/2009.
Il Dipartimento Regionale Famiglia e politiche Sociali evidenzia
nella relazione acquisita agli atti, una debolezza strutturale
degli attori coinvolti e delle reti territorio, nella prima fase
di applicazione della Legge 328/2000, riguardante l'effettiva
condivisione della progettazione, l'efficacia dell'implementazione
delle azioni programmate e la scarsa capacità di coinvolgimento
attivo dei partner socio-economici ed istituzionali.
Il Dipartimento alla Famiglia e alle Politiche Sociali ritiene
che il mancato avvio degli interventi sociali è da attribuire sia
alla mancata predisposizione nei termini del riequilibrio
finanziario e temporale del piano, (motivo per il quale si è reso
necessario la nomina di un commissario), sia alla volontà degli
attori del distretto D42 di rimodulare il Piano di Zona e
riapprovarlo con nuovo accordo di programma sottoscritto in data
18/12/2008 e vagliato positivamente dal nucleo di valutazione del
piano in data 20/01/2009.
Infine, è da sottolineare che l'attuazione delle varie azioni
previste dal piano implica la diretta responsabilità dei singoli
Comuni componenti il Distretto socio-sanitario, i quali hanno il
compito di avviare le azioni previste dal piano di zona approvato
positivamente in data 20/01/2009.
E' in atto da parte di questo Assessorato un monitoraggio
continuo sulle attività dei Distretti socio-sanitari, al fine di
verificare l'attuazione di quanto previsto nei piani di zona da
parte degli enti locali, ed in caso contrario provvedervi in via
sostitutiva».
L'Assessore
dott.ssa Caterina
Chinnici