Presidenza del vicepresidente Formica
LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli: Bonomo,
Colianni, Cristaudo, Currenti, Marrocco, Minardo e Incardona per
la presente seduta; D'Antoni e D'Agostino per la corrente
settimana.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
«Interventi in materia di immigrazione. Conferimento di funzioni
e compiti amministrativi» (n. 484)
- di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Cordaro,
Maira, Gianni, Dina, Savona, Cascio Salvatore, Fagone, Forzese e
Lo Giudice in data 4 novembre 2009
«Interventi contro la violenza sulle donne» (n. 485)
- di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Raia,
Adamo e Caronia in data 4 novembre 2009.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
«Norme per l'istituzione del Servizio civile regionale» (n. 481)
- di iniziativa parlamentare
- inviato in data 4 novembre 2009
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
«Modifica della legge regionale 6 maggio 1981, n. 98. Norme in
materia di inquadramento del personale delle riserve naturali» (n.
479)
- di iniziativa parlamentare
- inviato in data 5 novembre 2009
- parere I
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
«Norme di riforma della formazione professionale» (n. 473)
- di iniziativa parlamentare
- inviato in data 4 novembre 2009
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
«Disposizioni in materia di disturbi specifici di apprendimento»
(n. 482)
- di iniziativa parlamentare
- inviato in data 4 novembre 2009.
Comunicazione di ritiro di disegno di legge
PRESIDENTE. Informo che, con nota prot. n. 4526 del 3 novembre
2009, la Presidenza della Regione - Ufficio di Gabinetto, in
aderenza a quanto determinato dalla Giunta di Governo con
deliberazione n. 421 del 27 ottobre 2009, ha comunicato il ritiro
del disegno di legge numero 422 del 16 aprile 2009 Interventi
straordinari, nella salvaguardia delle norme ambientali, sul
patrimonio edilizio al fine di agevolare la ripresa delle attività
imprenditoriali'.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE. Comunico che le seguenti richieste di parere,
pervenute in data 4 novembre 2009, sono state assegnate in pari
data alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Ente autonomo portuale di Messina. Designazione del commissario
liquidatore (n. 38/I)
- Commissioni provinciali dell'Ufficio regionale per
l'espletamento di gare d'appalto dei lavori pubblici. Designazione
componenti (n. 39/I)
- Opera Pia Casa della Fanciulla Duca Palmerio Serrovira di
Licata. Designazione componente del Consiglio di amministrazione
(n. 40/I)
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Ente regionale per il diritto allo studio universitario di
Palermo - Designazione presidente del Consiglio di amministrazione
(n. 35/V)
- Ente regionale per il diritto allo studio universitario di Enna
- Designazione presidente del Consiglio di amministrazione (n.
36/V)
- Ente regionale per il diritto allo studio universitario di
Messina - Designazione presidente del Consiglio di amministrazione
(n. 37/V).
Comunicazione di trasmissione di documentazione da parte del
Presidente della Regione
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha trasmesso,
in data 9 novembre 2009, copia della documentazione relativa al
P.O. FESR Sicilia 2007/2013. Modifica ai paragrafi 4.5.1, 4.5.2,
4.5.3 e 4.9 del Programma Operativo.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
LEANZA EDOARDO, segretario:
«Al Presidente della Regione, premesso che:
circa 600 dipendenti ed oltre 200 collaboratori a tempo
determinato del 'call center' delle società Multimediaplanet e B2B
di Trapani da ormai oltre 2 mesi sono senza stipendi;
la condizione dei lavoratori è a dir poco ormai drammatica, atteso
che, fra l'altro, scarsissime e peraltro confuse sono le
informazioni da parte dell'azienda datore di lavoro;
considerato che:
sarebbe una vera e propria tragedia sociale, dalle conseguenze
difficilmente recuperabili, la perdita dei predetti posti di lavoro
per una provincia, come quella di Trapani, che sconta uno fra i più
alti indici di disoccupazione dell'intera Regione;
per i citati motivi, la situazione è davvero allarmante con il
concreto rischio dell'imminente esplosione di una 'bomba sociale',
imprevedibile negli effetti e devastante per la comunità trapanese;
ritenuto che è ormai urgentissimo ed indifferibile un intervento
concreto delle istituzioni pubbliche nella vicenda di cui trattasi,
al fine di salvaguardare i livelli occupazionali dei lavoratori del
call center in precedenza citato;
per sapere:
se non ritenga di convocare con estrema urgenza un tavolo di
confronto con l'azienda che gestisce il call center di Trapani
nonché con ogni istituzione competente, al fine di avviare a
soluzione la drammatica situazione di centinaia di lavoratori
trapanesi;
se non ritenga di sollecitare il Ministero dello sviluppo
economico ovvero altri Ministeri competenti al fine di fare
chiarezza sulla vicenda in argomento e porre in essere ogni azione
utile a superare le criticità denunciate con il presente atto
ispettivo». (849)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
GUCCIARDI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore e per i beni
culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che:
il popoloso quartiere 'Antico Corso' della città di Catania non
può contare su alcun centro pubblico di aggregazione sociale che
svolga attività didattiche, sportive e culturali a sostegno dei
suoi abitanti, e in particolare dei bambini;
il centro popolare 'Experia' ha operato per 17 anni nel quartiere
Antico Corso all'interno dello stabile di via Plebiscito n. 782,
garantendo l'apertura dello stesso agli abitanti del quartiere,
distinguendosi per un'opera di alto profilo sociale e in
particolare svolgendo diverse attività destinate ai minori del
quartiere, quali doposcuola, ludoteca, attività ginniche,
ciclofficina;
rilevato che:
il giorno 30 ottobre 2009, a partire dalle ore 6.00, in via
Plebiscito si sono svolte le operazioni di sgombero del centro
popolare 'Experia' ad opera degli agenti di polizia della squadra
mobile di Catania, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, alla
presenza del Vicequestore;
come è stato riportato dagli organi di stampa, da numerose
testimonianze nonché dai numerosi filmati rinvenibili su Internet,
le modalità utilizzate dalle forze dell'ordine al momento dello
sgombero sono state caratterizzate da episodi di violenza non
motivati da ragioni di sicurezza ai danni dei cittadini che
manifestavano pacificamente il loro dissenso;
uno dei legali del centro popolare 'Experia', presente sul posto,
è stato colpito con immotivata violenza da un agente allorché,
esibendo il proprio tesserino di avvocato, richiedeva ai dirigenti
di polizia la notifica dell'ordinanza di sgombero;
considerato che:
il centro popolare 'Experia' svolgeva da 17 anni nel quartiere
Antico Corso attività di alta rilevanza sociale; più volte, in
passato, esponenti del suddetto centro sono stati invitati a
partecipare a eventi, manifestazioni e incontri di profilo anche
istituzionale quali credibili interlocutori della Amministrazione
comunale;
la presenza di più di un migliaio di cittadini alla manifestazione
di protesta avvenuta in data 31 ottobre 2009 costituisce
dimostrazione tangibile del perfetto inserimento nel tessuto
cittadino e del valore dell'azione nel territorio del centro
popolare 'Experia';
allo stato attuale il quartiere 'Antico Corso' non può contare su
nessuna tipologia di servizio sociale, garantito fino alla data
dello sgombero dal centro popolare 'Experia';
per sapere:
quali iniziative intendano assumere, alla luce delle proprie
competenze nel mantenimento dell'ordine pubblico ai sensi dell'art.
31 dello Statuto della Regione siciliana, per accertare i fatti
come realmente accaduti e le responsabilità connesse degli agenti
di polizia nelle cariche e negli episodi sopra descritti;
se esistano progetti presentati dall'ufficio della Soprintendenza
per i beni culturali e ambientali di Catania per lo stabile di via
Plebiscito n. 782». (851)
RAIA
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per il bilancio e le
finanze e all'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione, premesso che:
nell'anno 2002 sono state assunte, con contratto di formazione
lavoro, dalla Montepaschi Serit s.p.a., 256 persone che hanno
lavorato fino all'anno 2004 con la qualifica di ufficiale per la
riscossione;
come previsto dalle norme contrattuali, le suddette persone sono
state formate professionalmente e, alla fine dei due anni, dopo
aver acquisito una qualifica professionale legata alle mansioni
svolte, sono state licenziate senza che avvenisse l'auspicata
trasformazione in contratto a tempo indeterminato del loro rapporto
di lavoro a tempo determinato;
a detti lavoratori, diventati - durante la frequenza del corso -
esperti in riscossione tributi, erano state assicurate la
trasformazione del loro contratto di lavoro e la conseguente
assunzione a tempo indeterminato, considerato il fabbisogno
naturale di persone idonee e capaci ad effettuare il delicato
servizio di riscossione dei tributi in Sicilia;
risulta che il principale problema che ha ostacolato la
conversione del contratto e, di conseguenza, generato
l'interruzione del rapporto di lavoro, è stato la riforma del
servizio di riscossione, che ha affidato le funzioni in questione,
attribuite in precedenza alla Montepaschi, direttamente alla
Regione, che le esercita dal 1 ottobre 2006 mediante la
Riscossione Sicilia s.p.a., società costituita dalla Regione con
l'Agenzia delle entrate e di cui la stessa Regione detiene la
maggioranza azionaria;
preso atto che:
la maggior parte dei contrattisti non assunti, oltre 200, si è
rivolta alla magistratura di pace per chiedere l'ammissione nei
ruoli della Riscossione Sicilia s.p.a.;
è di questi giorni la notizia che già 5 ricorrenti, con sentenza
di primo grado già passata in giudicato, immediatamente esecutiva,
hanno vinto il ricorso de quo;
la Riscossione Sicilia s.p.a. non solo è stata condannata
all'assunzione a tempo indeterminato, entro 10 giorni, dei
ricorrenti, ma si è vista pure condannata al risarcimento della
somma pro capite di circa 120 mila euro;
considerato che:
nel caso in cui anche gli altri corsisti ricorrenti dovessero
ottenere identica sentenza, la Riscossione Sicilia s.p.a. non solo
dovrebbe immediatamente assumere oltre 200 unità lavorative, ma si
vedrebbe condannata a pagare complessivamente una somma che si
aggira intorno ai 24 milioni di euro, di cui il 51 per cento a
carico del bilancio della Regione siciliana, in quanto la stessa
detiene il 51 per cento delle quote societarie;
la Regione siciliana, a causa delle note difficoltà di bilancio,
non è nelle condizioni di far fronte a questo eventuale e temuto
esborso;
per sapere se non ritengano utile ed improcrastinabile
intervenire, con l'urgenza del caso, per concordare, con i corsisti
ricorrenti, un accordo bonario al fine di evitare ulteriori
decisioni da parte dei giudici del lavoro che vedrebbero la
Riscossione Sicilia s.p.a. soccombere di fatto davanti alla
richiesta dei lavoratori ricorrenti e, di conseguenza, costringere
la Regione siciliana ad un esborso di somme, non previste nel
bilancio, di oltre 12 milioni di euro». (852)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
come ampiamente annunciato, il virus H1N1, responsabile
dell'influenza conosciuta come 'influenza A', ha raggiunto livelli
altissimi di diffusione, tali da configurarsi come una vera e
propria pandemia;
anche la Sicilia è interessata da questa influenza che, nonostante
le numerose dichiarazioni rassicuranti di medici e specialisti, sta
innalzando il livello di allarme tra la popolazione, alla luce
anche dei primi 4 casi di mortalità verificatisi a Messina e
Palermo;
considerato che:
l'Assessorato Sanità ha dato ampie rassicurazioni sulle procedure
attivate per arginare il fenomeno, compreso l'inizio della
distribuzione del vaccino, distribuzione che segue una precisa
direttiva che ne stabilisce le priorità in termini di
somministrazione;
terminata la fase della profilassi dei soggetti più a rischio
(Forze dell'ordine, medici, bambini, donne in gravidanza e malati
cronici), si dovrà procedere alla somministrazione del vaccino
all'intera popolazione richiedente, procedura che rischia di
intasare, in maniera caotica, i centri di vaccinazione delegati a
tale somministrazione;
preso atto che è in vigore una convenzione con i medici di base
operanti nel territorio regionale in maniera capillare;
per sapere se non ritengano utile ed opportuno utilizzare i medici
di base, presenti in maniera capillare su tutto il territorio
regionale, per somministrare ai propri assistiti la vaccinazione
contro il virus H1N1, essendo detti medici profondi conoscitori
delle patologie dei loro pazienti». (853)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
come ampiamente annunciato, il virus H1N1, responsabile
dell'influenza conosciuta come 'influenza A', ha raggiunto livelli
altissimi di diffusione, tali da configurarsi come una vera e
propria pandemia;
anche la Sicilia è interessata da questa influenza che, nonostante
le numerose dichiarazioni rassicuranti di medici e specialisti, sta
innalzando il livello di allarme tra la popolazione, alla luce
anche dei primi 4 casi di mortalità verificatisi a Messina e
Palermo;
considerato che:
l'Assessorato Sanità ha dato ampie rassicurazioni sulle procedure
attivate per arginare il fenomeno, compreso l'inizio della
distribuzione del vaccino, distribuzione che segue una precisa
direttiva che ne stabilisce le priorità in termini di
somministrazione;
terminata la fase della profilassi dei soggetti più a rischio
(Forze dell'ordine, medici, bambini, donne in gravidanza e malati
cronici), si dovrà procedere alla somministrazione del vaccino
all'intera popolazione richiedente, procedura che rischia di
intasare, in maniera caotica, i centri di vaccinazione delegati a
tale somministrazione;
nonostante i sistemi di prevenzione e di profilassi messi in atto
a livello regionale, alla data odierna in Sicilia si sono già
verificati 4 decessi acclarati a causa del virus H1N1;
tenuto conto che:
la sintomatologia dell'influenza A è molto simile a quella della
normale influenza stagionale, di conseguenza il soggetto sofferente
preferisce presentarsi in ospedale per avere conferma di un
eventuale contagio;
tale situazione rende necessaria ed urgente una implementazione
dei posti letto negli ospedali riservati ai controlli di
prevenzione dell'influenza A, considerato anche il forte rischio di
trasmissione esistente tra i soggetti portatori del virus;
per sapere se non ritengano opportuno aumentare nelle strutture
ospedaliere, attraverso un piano straordinario limitato nel tempo,
i posti letto destinati alla prevenzione e cura dei soggetti che
dovessero presentare la sintomatologia tipica dell'infezione da
virus H1N1». (854)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per la sanità e
all'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica
istruzione, premesso che:
come ampiamente annunciato, il virus H1N1, responsabile
dell'influenza conosciuta come 'influenza A', ha raggiunto livelli
altissimi di diffusione, tali da configurarsi come una vera e
propria pandemia;
anche la Sicilia è interessata da questa influenza che, nonostante
le numerose dichiarazioni rassicuranti di medici e specialisti, sta
innalzando il livello di allarme tra la popolazione, alla luce
anche dei primi 4 casi di mortalità verificatisi a Messina e
Palermo;
considerato che:
l'Assessorato Sanità ha dato ampie rassicurazioni sulle procedure
attivate per arginare il fenomeno, compreso l'inizio della
distribuzione del vaccino, distribuzione che segue una precisa
direttiva che ne stabilisce le priorità in termini di
somministrazione;
terminata la fase della profilassi dei soggetti più a rischio
(Forze dell'ordine, medici, bambini, donne in gravidanza e malati
cronici), si dovrà procedere alla somministrazione del vaccino
all'intera popolazione richiedente, procedura che rischia di
intasare, in maniera caotica, i centri di vaccinazione delegati a
tale somministrazione;
oltre alle procedure propedeutiche sanitarie, il miglior sistema
per fronteggiare la diffusione del virus è rappresentato da una
massiccia campagna di informazione, soprattutto nei luoghi dove
esiste una forte promiscuità tra soggetti a rischio, come per
esempio le scuole e/o i luoghi frequentati da bambini o
giovanissimi;
tenuto conto che i medici sono i soggetti più indicati per
spiegare quali siano i sistemi da adottare per effettuare una buona
prevenzione sia sul piano personale che nei rapporti
interpersonali;
preso atto che:
presso le Aziende Sanitarie Provinciali (ASP) opera il servizio di
medicina scolastica che ha rapporti quotidiani con il mondo della
scuola e con i bambini, i ragazzi ed i docenti in particolare;
detti docenti hanno specifiche competenze nel campo della
prevenzione, dell'igiene e della profilassi;
per sapere se non ritengano opportuno utilizzare i medici
scolastici operanti in tutte le aziende sanitarie provinciali al
fine di effettuare una campagna di prevenzione presso tutte le
scuole di ogni ordine e grado, in raccordo con i dirigenti
scolastici ed il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale».
(855)
VINCIULLO
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
LEANZA EDOARDO, segretario:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che il decreto n. 481/2009 del 25 marzo 2009, recante le
'Nuove linee guida generali sul funzionamento del servizio di
urgenza emergenza sanitaria regionale S.U.E.S 118' ha rimodulato
l'organizzazione del sistema nel territorio della Regione;
considerato che la gestione capillare del servizio 118 può dirsi
effettivamente razionale ed efficiente solo se rispondente alle
concrete esigenze del territorio;
rilevato che il comune di Castel di Iudica (CT) vive il disagio di
non disporre di un'unità di soccorso, nemmeno in regime di 12 ore
di operatività, dovendo ricorrere alle unità stanziate nei comuni
di Paternò o Raddusa, distanti rispettivamente 45 e 18 chilometri.
Le ulteriori distanze da colmare per raggiungere i nosocomi più
vicini (Caltagirone e Catania) e l'assenza di un elisoccorso nelle
vicinanze contribuiscono a mortificare lo stesso carattere di
emergenza del servizio 118 offerto all'utenza di tale comune della
provincia catanese;
per sapere quali iniziative urgenti intendano assumere perché
venga istituito nel comune di Castel di Iudica un effettivo
servizio di emergenza - urgenza 118». (850)
(L'interrogante richiede risposta scritta con urgenza)
D'ANTONI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che:
il Presidente della Regione, onorevole Raffaele Lombardo, ha
dichiarato a Messina, in un colloquio con il responsabile della
Protezione civile, ingegnere Salvo Cocina, di avere declassato il
rischio idrogeologico in una zona del comune di Rosolini (SR);
ciò è avvenuto nonostante le condizioni di rischio nel territorio
interessato permangano elevate o siano addirittura peggiorate;
premesso ancora che:
il comune di Rosolini, con nota prot. n. 33898 del 2 dicembre
2008, ha chiesto la diminuzione del livello di rischio di alcune
aree perimetrate nella carta del rischio idraulico n. 17
(CTR648160) del piano di assetto idrogeologico del bacino
idrografico del fiume Tellaro (085);
la Regione, sulla base della predetta istanza, ha in parte accolto
la richiesta di riclassificazione;
considerato che:
ciò è avvenuto prescindendo da una metodologia scientifica in
grado di valutare con modelli matematici il livello di rischio;
l'associazione di protezione ambientale 'Movimento Azzurro' di
Rosolini, con nota del 17 settembre 2009, ha comunicato
all'Assessorato regionale Territorio e ambiente che 'non sono stati
ancora eseguiti lavori di mitigazione del rischio';
la stessa associazione ha proposto l'innalzamento del livello del
rischio da R3 a R4;
ritenuto che:
con l'abbassamento del livello di rischio a R2 la Regione ha dato,
di fatto, via libera all'edificazione in tutta la zona;
tra i proprietari dei terreni interessati dal provvedimento della
Regione risulta il presidente del Consiglio comunale di Rosolini,
Patrizia Calvo, eletta nelle fila dell'MPA;
per sapere:
le ragioni per cui la revisione del piano di assetto idrogeologico
(PAI) sia stata effettuata senza una verifica preventiva;
quali iniziative siano state assunte per evitare che in futuro
qualsiasi revisione del PAI venga effettuata senza un preventivo
sopralluogo;
quali provvedimenti ritengano di dover adottare nei confronti
dell'Amministrazione comunale di Rosolini, la quale non ha adeguato
il proprio piano regolatore generale alle indicazioni del piano di
assetto idrogeologico». (850)
BARBAGALLO
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate
saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
«All'Assessore per la sanità, premesso che l'accordo collettivo
nazionale dei medici di medicina generale del 23 marzo 2005
stabilisce che ciascuna Regione pubblica, entro la fine dei mesi di
aprile e di ottobre di ogni anno, gli incarichi vacanti di
continuità assistenziale;
considerato che, nell'ambito della Regione siciliana, l'art. 12
del decreto assessoriale 4 febbraio 2009 riserva una percentuale
del 60 per cento dei suddetti incarichi disponibili in favore dei
medici in possesso dell'attestato di formazione in medicina
generale di cui al d.lgs. n. 256 del 1991 ed una percentuale del 40
per cento in favore dei medici in possesso del titolo equipollente;
rilevato che, in Sicilia, operano nel servizio di continuità
assistenziale e nel '118' medici precari che, pur avendo acquisito
direttamente sul campo un'elevata professionalità, tale da
consentire loro una posizione di tutto rispetto nell'ambito della
graduatoria regionale, non essendo in possesso di un attestato di
formazione in medicina generale, risultano discriminati quanto alle
possibilità di accesso ai posti vacanti disponibili;
la pubblicazione, abbondantemente oltre i termini imposti dal
legislatore, dell'elenco degli incarichi vacanti di continuità
assistenziale, unitamente all'inosservanza del comma 2
dell'articolo 12 del citato decreto assessoriale che stabilisce che
l'assegnazione degli incarichi spettanti ad una percentuale di
aspiranti, nel caso di carenza di domande di incarico, spetterà
all'altra percentuale, pregiudica ulteriormente le legittime
aspettative dei medici precari del servizio di continuità
assistenziale ed emergenza territoriale sanitaria 118;
per conoscere:
quali urgenti iniziative intenda assumere affinché sia rispettato
il termine semestrale di pubblicazione degli incarichi disponibili
nell'ambito del servizio di continuità assistenziale ed emergenza
118, individuando eventuali responsabilità per i ritardi sofferti;
se non ritenga opportuno, al fine di valorizzare l'esperienza
acquisita dalla categoria dei medici precari del servizio di
continuità assistenziale ed emergenza 118, tutelandone le legittime
aspettative ad oggi disattese, rivedere il criterio di assegnazione
degli incarichi vacanti utilizzando la più idonea graduatoria
regionale per l'emergenza sanitaria 118». (75)
D'ANTONI
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolta al suo turno.
Comunicazione di elezione del Segretario regionale del Partito
Democratico
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do lettura della nota prot. n.
1235/09 del Partito Democratico - Regione Sicilia del 10 novembre
2009, pervenuta in data odierna:
«Si comunica che in data 8 novembre 2009 l'Assemblea Regionale
Congressuale del PD Sicilia ha eletto quale nuovo Segretario
regionale l'onorevole Giuseppe Lupo.
Tanto si doveva per opportuna conoscenza.
Il Funzionario
Dott. Pasquale Di Prima»
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Formica
Rinvio della discussione dei disegni di legge «Rendiconto generale
della Regione siciliana e dell'Azienda delle foreste demaniali per
l'esercizio finanziario 2008» (n. 447) e «Assestamento del bilancio
della Regione per l'anno finanziario 2009» (n. 446)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, a seguito di comunicazioni e
contatti informali con i capigruppo, la Presidenza è nell'ordine di
idee di rinviare le comunicazioni del Presidente della Regione in
ordine alla posizione dell'attuale Assessore alla Presidenza circa
i suoi rapporti con le società già concessionarie per la
realizzazione dei termovalorizzatori alla seduta di martedì
pomeriggio; mentre, per quanto riguarda il II punto dell'ordine del
giorno Discussione dei disegni di legge numeri 446 e 447 , su
richiesta del Gruppo parlamentare del PD e con il consenso del
capogruppo del PDL, onorevole Leontini, la Presidenza ritiene di
rinviarlo alla seduta di domani.
CINTOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, stamattina ho
visto l'ordine del giorno e ho dato uno sguardo anche al
Regolamento. E mi pare che il Regolamento abbia chiarezza di
intendimento: non possono essere portati in Aula i due
provvedimenti legislativi. Intanto, è bene approfondirlo comunque,
perché non mi sento depositario di nessuna verità, ma vorrei che
quanto meno venisse investita, da qui a domani, se è il caso, la
Commissione per il Regolamento, per comprendere se l'ultimo
capoverso dell'articolo in questione per il quale arriviamo in Aula
oggi, sia stato rispettato o meno.
Alla fine, si dice che dal momento in cui si ipotizza di portare
in Aula disegni di legge che non sono stati esaminati e definiti
dalla Commissione Bilancio, debbano trascorrere almeno dieci giorni
per arrivare all'undicesimo giorno a stabilire che possono andare
in Aula per l'esame.
Se così fosse, considerato che la decisione dei capigruppo pare
sia stata assunta il 6 novembre, allora i dieci giorni per la
Commissione Bilancio scadrebbero il 16 novembre, e non oggi.
Faccio oggi questa osservazione perché non intendo assolutamente
né perdere un solo minuto per andare a discutere e ad approvare
provvedimenti che sono essenziali per la vita della Sicilia, né
tanto meno vorrei dire che diventa non sempre produttivo essere
assenti in Commissione Bilancio, specie se il nostro Regolamento
interno prevede che i disegni di legge vanno comunque in Aula,
superati alcuni giorni, anche in assenza di esame da parte della
Commissione competente.
Questo è un semplice appello che intendo rivolgere alla Presidenza
dell'Assemblea affinché possa rivedere la sua decisione entro
domani e dare una definitiva e serena valutazione affinché i due
disegni di legge possano essere esaminati dall'Aula, discussi,
approvati o bocciati come lo stesso ordinamento prevede, intendendo
con questo tentare di dare un contributo, non di idee e di
opportunità, ma di valutazione del Regolamento che disciplina i
lavori di quest'Aula.
PRESIDENTE. Onorevole Cintola, come lei ben sa, e del resto lo ha
anche sottolineato nel suo intervento, l'ultima Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, a fronte di una data quasi
dovuta per aprire la sessione di bilancio, che è quella di venerdì
prossimo, aveva preso la decisione di portare in Aula, comunque,
entro venerdì di questa settimana i disegni di legge che abbiamo
all'ordine del giorno e che sono propedeutici alla sessione di
bilancio.
Ben comprendo il suo appello, onorevole Cintola, e anche il buon
senso di quello che lei dice, tanto è che, ove l'Aula fosse
d'accordo, potremmo anche esperire il tentativo di far esprimere la
Commissione Bilancio nella giornata di domani e tentare poi per
dopodomani o rinviare a martedì.
Tuttavia, onorevoli colleghi, tenete conto che comunque abbiamo
una data limite, quella di venerdì prossimo, per l'apertura della
sessione di bilancio, e se non esaminiamo prima i disegni di legge
del rendiconto e dell'assestamento del bilancio non possiamo aprire
la sessione di bilancio, a meno che non si apra contemporaneamente
una finestra legislativa.
Ma tutto questo va, comunque, demandato ad una nuova Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che, sentite le posizioni
dei diversi Gruppi politici, eventualmente deciderà di deliberare
in tal senso una modifica del calendario dei lavori.
Ai sensi dell'articolo 83, secondo comma, del Regolamento interno
GIANNI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, secondo
comma, del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi è stato detto
che sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 50 -
Supplemento ordinario, è in pubblicazione un bando che prevede di
intervenire su piani integrati atti a garantire il successo
formativo e scolastico degli studenti che si trovino in situazioni
di disabilità .
Signor Presidente, se ciò risponde al vero, la inviterei a farsi
carico di parlare con l'Assessore al ramo perché sembra che sia
stato dato un termine di dieci giorni dalla pubblicazione del bando
per la presentazione dei piani. Se così fosse, credo che sarebbe un
grave errore non consentire a chi vuole fare i progetti e
presentarli di avere il tempo necessario di presentazione.
Sono convinto che ci sarà stato un errore da parte dell'assessore
e le sarei grato, signor Presidente, se volesse far pervenire
all'assessore competente la mia richiesta - e in questo credo di
interpretare anche il pensiero di altri colleghi - di prorogare
questo termine, molto stretto, di dieci giorni portandolo ad almeno
40 giorni, al fine di consentire a chi vuole partecipare al bando
di poter concorrere con progetti appropriati.
CINTOLA. Mi associo alla richiesta dell'onorevole Gianni.
PRESIDENTE. Onorevole Gianni, ritengo che il Governo, essendo
presente in Aula l'assessore per il bilancio, abbia prestato
attenzione alla sua richiesta, che mi sembra appropriata.
Sul rinvio della discussione dei disegni di legge numeri 446 e 447
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, lei ci ha comunicato che per via
informale si sono prese diverse decisioni. In primo luogo, si
rinvia a martedì informalmente, per discutere una mozione di
sfiducia che dovrebbe ancora essere presentata e che, quindi, non
conosciamo; in secondo luogo, viene rinviata a domani pomeriggio
un'ipotetica seduta d'Aula, non so perché; in terzo luogo, venerdì
13 novembre inizia la sessione di bilancio, così come stabilito sia
dalla Conferenza dei Capigruppo che dal Parlamento.
Ritengo che sia un modo di operare che non può essere condiviso
dal Parlamento, e prevedo che domani sui giornali qualcuno
continuerà a scrivere che questo Parlamento non vuole lavorare e fa
perdere tempo a qualcun altro.
Invece la situazione è tutt'altro da come è stata rappresentata
questa sera: c'è una grave crisi politica, sotto diversi fronti.
C'è una crisi forte sotto il profilo tecnico di documenti
importanti come il rendiconto, l'assestamento, il bilancio, come le
possibili variazioni al bilancio. Ho chiesto ai collaboratori di
Aula di farmi avere, quanto meno, questa documentazione; ma ancora
in Aula è stato depositato ben poco.
Posso condividere quelli che sono stati gli accordi informali, ma
non posso condividere che l'Assemblea venga rinviata a domani. Non
ne comprendo il motivo. Non vedo la ragione di convocare domani
l'Assemblea mettendo in moto un meccanismo di presenza di
parlamentari, di impiegati, di dirigenti, senza una ragione ben
precisa, dato che già ben sappiamo come finirà domani sera.
Allora, siccome il Parlamento non ha tutti i torti ed è qui per
lavorare, chi deve preparare i documenti, chi ha la responsabilità
di governo e politica metta il Parlamento in condizioni di andare
avanti. Non c'è nessuna ragione, ripeto, di rinviare a domani i
lavori.
MAIRA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAIRA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, certamente il
dibattito che riguarda l'inizio della discussione degli strumenti
di bilancio è importante, così come è importante discutere della
mozione di censura che è stata preannunciata, a questo punto
ritengo ufficialmente.
Però, ritengo che le regole della buona politica abbisognano di
alcuni passaggi.
Il Presidente della Regione ha pubblicamente dichiarato di avere
preso atto che non ha una maggioranza in quest'Aula. Allora
riterrei che un corretto percorso politico - soprattutto perché ci
accingiamo ad esaminare gli strumenti finanziari e di bilancio -
dovrebbe portare il Presidente della Regione a riferire in Aula se
ha una maggioranza o se non ce l'ha, altrimenti andremo ad
affrontare un dibattito su argomenti tanto delicati nella massima
confusione, perché non c'è una maggioranza - per stessa
dichiarazione, ripeto, del Presidente della Regione - e dovremo
prendere atto che gli strumenti di bilancio saranno conformati alla
volontà d'Aula.
Proprio per questo, per evitare che ci sia grande confusione e si
assista ad un assalto alla diligenza , nell'eventualità che il
Presidente della Regione Lombardo confermi che non ha una
maggioranza in quest'Aula, credo che, responsabilmente, le
minoranze - che sono diventate maggioranza, di fatto - si debbano
attrezzare per fare strumenti di bilancio che siano i più aderenti
possibili alle esigenze della Sicilia. E tutto questo non con
argomenti sotto banco, ma con una discussione d'Aula che sia a
piena conoscenza dei siciliani e con una correttezza di
comportamenti che soprattutto la delicatezza del momento impone.
E allora, aldilà delle finestre, aldilà della formale apertura
della sessione di bilancio, io credo che qualunque altra attività
di quest'Aula debba passare pregiudizialmente da un chiarimento che
solo il Presidente della Regione può dare all'Aula, e sapere quindi
se dobbiamo trattare con un Governo di minoranza oppure con un
Governo che ha già la sua maggioranza, qualunque essa sia.
Pregiudizialmente, chiedo la presenza in Aula del Presidente della
Regione per dire se ha una maggioranza di governo oppure se non ce
l'ha.
PRESIDENTE. Onorevole Maira, mi pare di capire che lei si
opporrebbe anche alla discussione nella seduta odierna dei
documenti finanziari, mentre sarebbe d'accordo con la linea mediana
seguita da questa Presidenza che era quella, appunto, di rinviare a
domani la discussione dei disegni di legge finanziari, dopo accordi
informali con il Gruppo del Partito Democratico, che è riunito, e
sentito anche il capogruppo del PDL onorevole Leontini che era
d'accordo su questo.
Onorevole Mancuso, non è colpa del Parlamento che è qui riunito -
e la presenza dei deputati in Aula lo testimonia - non potere
svolgere il proprio mandato con correttezza, con puntualità e con
abnegazione se ci sono, ovviamente, altre condizioni, in questo
caso la richiesta del più grosso partito di opposizione che chiede
lo slittamento a domani per le note vicissitudini e discussioni
interne, e anche tenendo conto delle considerazioni testé svolte
dall'onorevole Maira che ha introdotto la possibilità che il
Governo in carica faccia chiarezza, anche alla luce di quello che
leggiamo quotidianamente sui giornali riguardo all'avere o meno una
maggioranza quando si è in procinto di affrontare argomenti
fondamentali per la Sicilia, come il bilancio e la finanziaria.
Allora, ritengo che la decisione adottata dalla Presidenza di
rinviare la seduta a domani pomeriggio per l'esame dei disegni di
legge già all'ordine del giorno sia giusta.
Eventualmente potremmo, anche in via informale, far precedere la
seduta d'Aula da una riunione della Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari per decidere il prosieguo dei lavori.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 11
novembre 2009, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
PRESIDENZA del **PR
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni.
II - Discussione dei disegni di legge:
1) «Rendiconto generale della Regione siciliana e dell'Azienda
delle foreste demaniali per l'esercizio finanziario 2008» (n. 447).
2) «Assestamento del bilancio della Regione per l'anno
finanziario 2009» (n. 446).
III - Discussione del Documento di programmazione economico-
finanziaria per gli anni 2010/2013.
La seduta è tolta alle ore 18.02
DAL SERVIZIO RESOCONTI