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Resoconto d'Aula della Seduta n. 120 di martedì 10 novembre 2009
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   Presidenza del vicepresidente Formica


   LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in congedo gli  onorevoli:  Bonomo,
  Colianni,  Cristaudo, Currenti, Marrocco, Minardo e  Incardona  per
  la   presente  seduta;   D'Antoni  e  D'Agostino  per  la  corrente
  settimana.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
  di legge:

   «Interventi in materia di immigrazione. Conferimento di  funzioni
  e compiti amministrativi» (n. 484)
   - di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Cordaro,
  Maira,  Gianni, Dina, Savona, Cascio Salvatore, Fagone, Forzese  e
  Lo Giudice in data 4 novembre 2009

   «Interventi contro la violenza sulle donne» (n. 485)
   -  di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli  Raia,
  Adamo e Caronia in data 4 novembre 2009.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                        Commissioni legislative

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni legislative:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   «Norme per l'istituzione del Servizio civile regionale» (n. 481)
   - di iniziativa parlamentare
   - inviato in data 4 novembre 2009

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   «Modifica  della legge regionale 6 maggio 1981, n.  98.  Norme  in
  materia di inquadramento del personale delle riserve naturali»  (n.
  479)
   - di iniziativa parlamentare
   - inviato in data 5 novembre 2009
   - parere I

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   «Norme di riforma della formazione professionale» (n. 473)
   - di iniziativa parlamentare
   - inviato in data 4 novembre 2009

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   «Disposizioni  in materia di disturbi specifici di apprendimento»
  (n. 482)
   - di iniziativa parlamentare
   - inviato in data 4 novembre 2009.

              Comunicazione di ritiro di disegno di legge

   PRESIDENTE.  Informo che, con nota prot. n. 4526  del  3  novembre
  2009,  la  Presidenza  della Regione -  Ufficio  di  Gabinetto,  in
  aderenza   a  quanto  determinato  dalla  Giunta  di  Governo   con
  deliberazione n. 421 del 27 ottobre 2009, ha comunicato  il  ritiro
  del  disegno  di  legge numero 422 del 16 aprile  2009   Interventi
  straordinari,  nella  salvaguardia  delle  norme  ambientali,   sul
  patrimonio edilizio al fine di agevolare la ripresa delle  attività
  imprenditoriali'.

   L'Assemblea ne prende atto.

                 Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE.  Comunico  che  le  seguenti  richieste  di   parere,
  pervenute  in data 4 novembre 2009, sono state assegnate  in  pari
  data alle competenti Commissioni legislative:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Ente autonomo portuale di Messina. Designazione del commissario
  liquidatore  (n. 38/I)

   -    Commissioni    provinciali   dell'Ufficio    regionale    per
  l'espletamento di gare d'appalto dei lavori pubblici.  Designazione
  componenti (n. 39/I)

   -  Opera  Pia  Casa  della Fanciulla Duca  Palmerio  Serrovira  di
  Licata.  Designazione componente del Consiglio  di  amministrazione
  (n. 40/I)

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Ente  regionale  per  il diritto allo studio  universitario  di
  Palermo  - Designazione presidente del Consiglio di amministrazione
  (n. 35/V)

   -  Ente regionale per il diritto allo studio universitario di Enna
  -  Designazione  presidente del Consiglio  di  amministrazione  (n.
  36/V)

   -  Ente  regionale  per  il diritto allo studio  universitario  di
  Messina  - Designazione presidente del Consiglio di amministrazione
  (n. 37/V).

     Comunicazione di trasmissione di documentazione da parte del
                       Presidente della Regione

   PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha trasmesso,
  in  data  9  novembre 2009, copia della documentazione relativa  al
  P.O.  FESR  Sicilia 2007/2013. Modifica ai paragrafi 4.5.1,  4.5.2,
  4.5.3 e 4.9 del Programma Operativo.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   «Al Presidente della Regione, premesso che:

   circa   600  dipendenti  ed  oltre  200  collaboratori   a   tempo
  determinato del 'call center' delle società Multimediaplanet e  B2B
  di Trapani da ormai oltre 2 mesi sono senza stipendi;

   la condizione dei lavoratori è a dir poco ormai drammatica, atteso
  che,   fra  l'altro,  scarsissime  e  peraltro  confuse   sono   le
  informazioni da parte dell'azienda datore di lavoro;

   considerato che:

   sarebbe  una  vera  e propria tragedia sociale, dalle  conseguenze
  difficilmente recuperabili, la perdita dei predetti posti di lavoro
  per una provincia, come quella di Trapani, che sconta uno fra i più
  alti indici di disoccupazione dell'intera Regione;

   per  i  citati motivi, la situazione è davvero allarmante  con  il
  concreto  rischio dell'imminente esplosione di una 'bomba sociale',
  imprevedibile negli effetti e devastante per la comunità trapanese;

   ritenuto  che è ormai urgentissimo ed indifferibile un  intervento
  concreto delle istituzioni pubbliche nella vicenda di cui trattasi,
  al fine di salvaguardare i livelli occupazionali dei lavoratori del
  call center in precedenza citato;

   per sapere:

   se  non  ritenga  di convocare con estrema urgenza  un  tavolo  di
  confronto  con  l'azienda che gestisce il call  center  di  Trapani
  nonché  con  ogni  istituzione competente, al  fine  di  avviare  a
  soluzione  la  drammatica  situazione di  centinaia  di  lavoratori
  trapanesi;

   se   non  ritenga  di  sollecitare  il  Ministero  dello  sviluppo
  economico  ovvero  altri  Ministeri  competenti  al  fine  di  fare
  chiarezza sulla vicenda in argomento e porre in essere ogni  azione
  utile  a  superare  le criticità denunciate con  il  presente  atto
  ispettivo». (849)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                            GUCCIARDI
   «Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  e  per  i  beni
  culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che:

   il  popoloso  quartiere 'Antico Corso' della città di Catania  non
  può  contare  su alcun centro pubblico di aggregazione sociale  che
  svolga  attività didattiche, sportive e culturali  a  sostegno  dei
  suoi abitanti, e in particolare dei bambini;

   il  centro popolare 'Experia' ha operato per 17 anni nel quartiere
  Antico  Corso all'interno dello stabile di via Plebiscito  n.  782,
  garantendo  l'apertura  dello stesso agli abitanti  del  quartiere,
  distinguendosi  per  un'opera  di  alto  profilo   sociale   e   in
  particolare  svolgendo  diverse attività destinate  ai  minori  del
  quartiere,   quali   doposcuola,   ludoteca,   attività   ginniche,
  ciclofficina;

   rilevato che:

   il  giorno  30  ottobre 2009, a partire dalle  ore  6.00,  in  via
  Plebiscito  si  sono  svolte le operazioni di sgombero  del  centro
  popolare  'Experia' ad opera degli agenti di polizia della  squadra
  mobile di Catania, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, alla
  presenza del Vicequestore;

   come  è  stato  riportato  dagli organi  di  stampa,  da  numerose
  testimonianze nonché dai numerosi filmati rinvenibili su  Internet,
  le  modalità  utilizzate dalle forze dell'ordine al  momento  dello
  sgombero  sono  state  caratterizzate da episodi  di  violenza  non
  motivati  da  ragioni  di  sicurezza ai  danni  dei  cittadini  che
  manifestavano pacificamente il loro dissenso;

   uno  dei legali del centro popolare 'Experia', presente sul posto,
  è  stato  colpito  con immotivata violenza da un  agente  allorché,
  esibendo  il proprio tesserino di avvocato, richiedeva ai dirigenti
  di polizia la notifica dell'ordinanza di sgombero;

   considerato che:

   il  centro  popolare 'Experia' svolgeva da 17 anni  nel  quartiere
  Antico  Corso  attività di alta rilevanza sociale;  più  volte,  in
  passato,  esponenti  del  suddetto centro  sono  stati  invitati  a
  partecipare  a  eventi, manifestazioni e incontri di profilo  anche
  istituzionale  quali credibili interlocutori della  Amministrazione
  comunale;

   la presenza di più di un migliaio di cittadini alla manifestazione
  di   protesta   avvenuta  in  data  31  ottobre  2009   costituisce
  dimostrazione  tangibile  del  perfetto  inserimento  nel   tessuto
  cittadino  e  del  valore  dell'azione nel  territorio  del  centro
  popolare 'Experia';

   allo stato attuale il quartiere 'Antico Corso' non può contare  su
  nessuna  tipologia di servizio sociale, garantito  fino  alla  data
  dello sgombero dal centro popolare 'Experia';

   per sapere:

   quali  iniziative  intendano assumere,  alla  luce  delle  proprie
  competenze nel mantenimento dell'ordine pubblico ai sensi dell'art.
  31  dello  Statuto della Regione siciliana, per accertare  i  fatti
  come  realmente accaduti e le responsabilità connesse degli  agenti
  di polizia nelle cariche e negli episodi sopra descritti;

   se  esistano progetti presentati dall'ufficio della Soprintendenza
  per  i beni culturali e ambientali di Catania per lo stabile di via
  Plebiscito n. 782». (851)

                                                                 RAIA

   «Al  Presidente della Regione, all'Assessore per il bilancio e  le
  finanze  e  all'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione, premesso che:

   nell'anno  2002  sono state assunte, con contratto  di  formazione
  lavoro,  dalla  Montepaschi Serit s.p.a.,  256  persone  che  hanno
  lavorato  fino all'anno 2004 con la qualifica di ufficiale  per  la
  riscossione;

   come  previsto dalle norme contrattuali, le suddette persone  sono
  state  formate  professionalmente e, alla fine dei due  anni,  dopo
  aver  acquisito  una qualifica professionale legata  alle  mansioni
  svolte,  sono  state  licenziate senza  che  avvenisse  l'auspicata
  trasformazione in contratto a tempo indeterminato del loro rapporto
  di lavoro a tempo determinato;

   a  detti lavoratori, diventati - durante la frequenza del corso  -
  esperti   in   riscossione  tributi,  erano  state  assicurate   la
  trasformazione  del  loro  contratto di  lavoro  e  la  conseguente
  assunzione   a  tempo  indeterminato,  considerato  il   fabbisogno
  naturale  di  persone  idonee e capaci ad  effettuare  il  delicato
  servizio di riscossione dei tributi in Sicilia;

   risulta   che   il  principale  problema  che  ha  ostacolato   la
  conversione    del   contratto   e,   di   conseguenza,    generato
  l'interruzione  del  rapporto di lavoro, è  stato  la  riforma  del
  servizio  di riscossione, che ha affidato le funzioni in questione,
  attribuite  in  precedenza  alla  Montepaschi,  direttamente   alla
  Regione,   che  le  esercita  dal  1   ottobre  2006  mediante   la
  Riscossione  Sicilia s.p.a., società costituita dalla  Regione  con
  l'Agenzia  delle  entrate  e di cui la stessa  Regione  detiene  la
  maggioranza azionaria;

   preso atto che:

   la  maggior parte dei contrattisti non assunti, oltre  200,  si  è
  rivolta  alla  magistratura di pace per chiedere  l'ammissione  nei
  ruoli della Riscossione Sicilia s.p.a.;

   è  di  questi giorni la notizia che già 5 ricorrenti, con sentenza
  di  primo grado già passata in giudicato, immediatamente esecutiva,
  hanno vinto il ricorso de quo;

   la   Riscossione  Sicilia  s.p.a.  non  solo  è  stata  condannata
  all'assunzione  a  tempo  indeterminato,  entro  10   giorni,   dei
  ricorrenti,  ma  si  è vista pure condannata al risarcimento  della
  somma pro capite di circa 120 mila euro;

   considerato che:

   nel  caso  in  cui  anche gli altri corsisti ricorrenti  dovessero
  ottenere identica sentenza, la Riscossione Sicilia s.p.a. non  solo
  dovrebbe immediatamente assumere oltre 200 unità lavorative, ma  si
  vedrebbe  condannata a pagare complessivamente  una  somma  che  si
  aggira  intorno  ai 24 milioni di euro, di cui il 51  per  cento  a
  carico  del bilancio della Regione siciliana, in quanto  la  stessa
  detiene il 51 per cento delle quote societarie;

   la  Regione siciliana, a causa delle note difficoltà di  bilancio,
  non  è  nelle condizioni di far fronte a questo eventuale e  temuto
  esborso;

   per   sapere   se   non   ritengano  utile  ed   improcrastinabile
  intervenire, con l'urgenza del caso, per concordare, con i corsisti
  ricorrenti,  un  accordo  bonario  al  fine  di  evitare  ulteriori
  decisioni  da  parte  dei  giudici del  lavoro  che  vedrebbero  la
  Riscossione  Sicilia  s.p.a.  soccombere  di  fatto  davanti   alla
  richiesta  dei lavoratori ricorrenti e, di conseguenza, costringere
  la  Regione  siciliana  ad un esborso di somme,  non  previste  nel
  bilancio, di oltre 12 milioni di euro». (852)

                                                            VINCIULLO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   come   ampiamente   annunciato,  il   virus   H1N1,   responsabile
  dell'influenza conosciuta come 'influenza A', ha raggiunto  livelli
  altissimi  di  diffusione, tali da configurarsi  come  una  vera  e
  propria pandemia;

   anche la Sicilia è interessata da questa influenza che, nonostante
  le numerose dichiarazioni rassicuranti di medici e specialisti, sta
  innalzando  il  livello  di allarme tra la popolazione,  alla  luce
  anche  dei  primi  4  casi di mortalità verificatisi  a  Messina  e
  Palermo;

   considerato che:

   l'Assessorato Sanità ha dato ampie rassicurazioni sulle  procedure
  attivate   per  arginare  il  fenomeno,  compreso  l'inizio   della
  distribuzione  del  vaccino, distribuzione che  segue  una  precisa
  direttiva   che   ne   stabilisce  le  priorità   in   termini   di
  somministrazione;

   terminata  la  fase della profilassi dei soggetti  più  a  rischio
  (Forze  dell'ordine, medici, bambini, donne in gravidanza e  malati
  cronici),  si  dovrà  procedere alla somministrazione  del  vaccino
  all'intera  popolazione  richiedente,  procedura  che  rischia   di
  intasare,  in maniera caotica, i centri di vaccinazione delegati  a
  tale somministrazione;

   preso  atto che è in vigore una convenzione con i medici  di  base
  operanti nel territorio regionale in maniera capillare;

   per sapere se non ritengano utile ed opportuno utilizzare i medici
  di  base,  presenti  in maniera capillare su  tutto  il  territorio
  regionale,  per  somministrare ai propri assistiti la  vaccinazione
  contro  il  virus  H1N1, essendo detti medici profondi  conoscitori
  delle patologie dei loro pazienti». (853)

                                                            VINCIULLO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso che:

   come   ampiamente   annunciato,  il   virus   H1N1,   responsabile
  dell'influenza conosciuta come 'influenza A', ha raggiunto  livelli
  altissimi  di  diffusione, tali da configurarsi  come  una  vera  e
  propria pandemia;

   anche la Sicilia è interessata da questa influenza che, nonostante
  le numerose dichiarazioni rassicuranti di medici e specialisti, sta
  innalzando  il  livello  di allarme tra la popolazione,  alla  luce
  anche  dei  primi  4  casi di mortalità verificatisi  a  Messina  e
  Palermo;

   considerato che:

   l'Assessorato Sanità ha dato ampie rassicurazioni sulle  procedure
  attivate   per  arginare  il  fenomeno,  compreso  l'inizio   della
  distribuzione  del  vaccino, distribuzione che  segue  una  precisa
  direttiva   che   ne   stabilisce  le  priorità   in   termini   di
  somministrazione;

   terminata  la  fase della profilassi dei soggetti  più  a  rischio
  (Forze  dell'ordine, medici, bambini, donne in gravidanza e  malati
  cronici),  si  dovrà  procedere alla somministrazione  del  vaccino
  all'intera  popolazione  richiedente,  procedura  che  rischia   di
  intasare,  in maniera caotica, i centri di vaccinazione delegati  a
  tale somministrazione;

   nonostante i sistemi di prevenzione e di profilassi messi in  atto
  a  livello  regionale, alla data odierna in  Sicilia  si  sono  già
  verificati 4 decessi acclarati a causa del virus H1N1;

   tenuto conto che:

   la  sintomatologia dell'influenza A è molto simile a quella  della
  normale influenza stagionale, di conseguenza il soggetto sofferente
  preferisce  presentarsi  in  ospedale  per  avere  conferma  di  un
  eventuale contagio;

   tale  situazione  rende necessaria ed urgente una  implementazione
  dei   posti   letto  negli  ospedali  riservati  ai  controlli   di
  prevenzione dell'influenza A, considerato anche il forte rischio di
  trasmissione esistente tra i soggetti portatori del virus;

   per  sapere  se non ritengano opportuno aumentare nelle  strutture
  ospedaliere, attraverso un piano straordinario limitato nel  tempo,
  i  posti  letto destinati alla prevenzione e cura dei soggetti  che
  dovessero  presentare  la sintomatologia tipica  dell'infezione  da
  virus H1N1». (854)

                                                            VINCIULLO

   «Al  Presidente  della  Regione, all'Assessore  per  la  sanità  e
  all'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la  pubblica
  istruzione, premesso che:

   come   ampiamente   annunciato,  il   virus   H1N1,   responsabile
  dell'influenza conosciuta come 'influenza A', ha raggiunto  livelli
  altissimi  di  diffusione, tali da configurarsi  come  una  vera  e
  propria pandemia;

   anche la Sicilia è interessata da questa influenza che, nonostante
  le numerose dichiarazioni rassicuranti di medici e specialisti, sta
  innalzando  il  livello  di allarme tra la popolazione,  alla  luce
  anche  dei  primi  4  casi di mortalità verificatisi  a  Messina  e
  Palermo;

   considerato che:

   l'Assessorato Sanità ha dato ampie rassicurazioni sulle  procedure
  attivate   per  arginare  il  fenomeno,  compreso  l'inizio   della
  distribuzione  del  vaccino, distribuzione che  segue  una  precisa
  direttiva   che   ne   stabilisce  le  priorità   in   termini   di
  somministrazione;

   terminata  la  fase della profilassi dei soggetti  più  a  rischio
  (Forze  dell'ordine, medici, bambini, donne in gravidanza e  malati
  cronici),  si  dovrà  procedere alla somministrazione  del  vaccino
  all'intera  popolazione  richiedente,  procedura  che  rischia   di
  intasare,  in maniera caotica, i centri di vaccinazione delegati  a
  tale somministrazione;

   oltre  alle procedure propedeutiche sanitarie, il miglior  sistema
  per  fronteggiare  la diffusione del virus è rappresentato  da  una
  massiccia  campagna di informazione, soprattutto  nei  luoghi  dove
  esiste  una  forte  promiscuità tra soggetti a  rischio,  come  per
  esempio   le  scuole  e/o  i  luoghi  frequentati  da   bambini   o
  giovanissimi;

   tenuto  conto  che  i  medici  sono i soggetti  più  indicati  per
  spiegare quali siano i sistemi da adottare per effettuare una buona
  prevenzione   sia   sul   piano   personale   che   nei    rapporti
  interpersonali;

   preso atto che:

   presso le Aziende Sanitarie Provinciali (ASP) opera il servizio di
  medicina  scolastica che ha rapporti quotidiani con il mondo  della
  scuola e con i bambini, i ragazzi ed i docenti in particolare;

   detti   docenti  hanno  specifiche  competenze  nel  campo   della
  prevenzione, dell'igiene e della profilassi;

   per   sapere  se  non  ritengano  opportuno  utilizzare  i  medici
  scolastici  operanti in tutte le aziende sanitarie  provinciali  al
  fine  di  effettuare una campagna di prevenzione  presso  tutte  le
  scuole  di  ogni  ordine  e  grado, in  raccordo  con  i  dirigenti
  scolastici  ed  il dirigente dell'ufficio scolastico  provinciale».
  (855)

                                                            VINCIULLO

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  sanità,
  premesso  che il decreto n. 481/2009 del 25 marzo 2009, recante  le
  'Nuove  linee  guida  generali sul funzionamento  del  servizio  di
  urgenza  emergenza sanitaria regionale S.U.E.S 118'  ha  rimodulato
  l'organizzazione del sistema nel territorio della Regione;

   considerato che la gestione capillare del servizio 118  può  dirsi
  effettivamente  razionale ed efficiente solo  se  rispondente  alle
  concrete esigenze del territorio;

   rilevato che il comune di Castel di Iudica (CT) vive il disagio di
  non  disporre di un'unità di soccorso, nemmeno in regime di 12  ore
  di  operatività, dovendo ricorrere alle unità stanziate nei  comuni
  di  Paternò o Raddusa, distanti rispettivamente 45 e 18 chilometri.
  Le  ulteriori  distanze da colmare per raggiungere i  nosocomi  più
  vicini (Caltagirone e Catania) e l'assenza di un elisoccorso  nelle
  vicinanze  contribuiscono  a mortificare  lo  stesso  carattere  di
  emergenza del servizio 118 offerto all'utenza di tale comune  della
  provincia catanese;

   per  sapere  quali  iniziative urgenti intendano  assumere  perché
  venga  istituito  nel  comune  di Castel  di  Iudica  un  effettivo
  servizio di emergenza - urgenza 118». (850)

        (L'interrogante richiede risposta scritta con urgenza)

                                                             D'ANTONI

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio  e
  l'ambiente, premesso che:

   il  Presidente  della  Regione, onorevole  Raffaele  Lombardo,  ha
  dichiarato  a  Messina, in un colloquio con il  responsabile  della
  Protezione  civile, ingegnere Salvo Cocina, di avere declassato  il
  rischio idrogeologico in una zona del comune di Rosolini (SR);

   ciò  è avvenuto nonostante le condizioni di rischio nel territorio
  interessato permangano elevate o siano addirittura peggiorate;

   premesso ancora che:

   il  comune  di  Rosolini, con nota prot. n. 33898 del  2  dicembre
  2008,  ha  chiesto la diminuzione del livello di rischio di  alcune
  aree   perimetrate  nella  carta  del  rischio  idraulico   n.   17
  (CTR648160)   del  piano  di  assetto  idrogeologico   del   bacino
  idrografico del fiume Tellaro (085);

   la Regione, sulla base della predetta istanza, ha in parte accolto
  la richiesta di riclassificazione;

   considerato che:

   ciò  è  avvenuto  prescindendo da una metodologia  scientifica  in
  grado di valutare con modelli matematici il livello di rischio;

   l'associazione  di  protezione ambientale 'Movimento  Azzurro'  di
  Rosolini,   con   nota  del  17  settembre  2009,   ha   comunicato
  all'Assessorato regionale Territorio e ambiente che 'non sono stati
  ancora eseguiti lavori di mitigazione del rischio';

   la  stessa associazione ha proposto l'innalzamento del livello del
  rischio da R3 a R4;

   ritenuto che:

   con l'abbassamento del livello di rischio a R2 la Regione ha dato,
  di fatto, via libera all'edificazione in tutta la zona;

   tra  i proprietari dei terreni interessati dal provvedimento della
  Regione  risulta il presidente del Consiglio comunale di  Rosolini,
  Patrizia Calvo, eletta nelle fila dell'MPA;

   per sapere:

   le ragioni per cui la revisione del piano di assetto idrogeologico
  (PAI) sia stata effettuata senza una verifica preventiva;

   quali  iniziative siano state assunte per evitare  che  in  futuro
  qualsiasi  revisione del PAI venga effettuata senza  un  preventivo
  sopralluogo;

   quali  provvedimenti  ritengano di dover  adottare  nei  confronti
  dell'Amministrazione comunale di Rosolini, la quale non ha adeguato
  il  proprio piano regolatore generale alle indicazioni del piano di
  assetto idrogeologico». (850)

                                                           BARBAGALLO

   PRESIDENTE.  Avverto  che  le  interrogazioni  testé   annunziate
  saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico  che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   «All'Assessore  per  la sanità, premesso che l'accordo  collettivo
  nazionale  dei  medici  di  medicina generale  del  23  marzo  2005
  stabilisce che ciascuna Regione pubblica, entro la fine dei mesi di
  aprile  e  di  ottobre  di  ogni anno,  gli  incarichi  vacanti  di
  continuità assistenziale;

   considerato  che, nell'ambito della Regione siciliana,  l'art.  12
  del  decreto  assessoriale 4 febbraio 2009 riserva una  percentuale
  del  60 per cento dei suddetti incarichi disponibili in favore  dei
  medici   in  possesso  dell'attestato  di  formazione  in  medicina
  generale di cui al d.lgs. n. 256 del 1991 ed una percentuale del 40
  per cento in favore dei medici in possesso del titolo equipollente;

   rilevato  che,  in  Sicilia, operano nel  servizio  di  continuità
  assistenziale e nel '118' medici precari che, pur avendo  acquisito
  direttamente   sul  campo  un'elevata  professionalità,   tale   da
  consentire  loro una posizione di tutto rispetto nell'ambito  della
  graduatoria  regionale, non essendo in possesso di un attestato  di
  formazione in medicina generale, risultano discriminati quanto alle
  possibilità di accesso ai posti vacanti disponibili;

   la  pubblicazione,  abbondantemente oltre i  termini  imposti  dal
  legislatore,  dell'elenco  degli incarichi  vacanti  di  continuità
  assistenziale,   unitamente   all'inosservanza    del    comma    2
  dell'articolo 12 del citato decreto assessoriale che stabilisce che
  l'assegnazione  degli  incarichi spettanti ad  una  percentuale  di
  aspiranti,  nel  caso di carenza di domande di  incarico,  spetterà
  all'altra   percentuale,  pregiudica  ulteriormente  le   legittime
  aspettative   dei  medici  precari  del  servizio   di   continuità
  assistenziale ed emergenza territoriale sanitaria 118;

   per conoscere:

   quali  urgenti iniziative intenda assumere affinché sia rispettato
  il  termine semestrale di pubblicazione degli incarichi disponibili
  nell'ambito  del servizio di continuità assistenziale ed  emergenza
  118, individuando eventuali responsabilità per i ritardi sofferti;

   se  non  ritenga  opportuno, al fine di  valorizzare  l'esperienza
  acquisita  dalla  categoria  dei medici  precari  del  servizio  di
  continuità assistenziale ed emergenza 118, tutelandone le legittime
  aspettative ad oggi disattese, rivedere il criterio di assegnazione
  degli  incarichi  vacanti  utilizzando la  più  idonea  graduatoria
  regionale per l'emergenza sanitaria 118». (75)

                                                             D'ANTONI

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolta al suo turno.

    Comunicazione di elezione del Segretario regionale del Partito
                              Democratico

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, do lettura della  nota  prot.  n.
  1235/09  del Partito Democratico - Regione Sicilia del 10  novembre
  2009, pervenuta in data odierna:

   «Si  comunica  che in data 8 novembre  2009 l'Assemblea  Regionale
  Congressuale  del  PD  Sicilia  ha eletto  quale  nuovo  Segretario
  regionale  l'onorevole Giuseppe  Lupo.
   Tanto si doveva per opportuna conoscenza.
                                                      Il Funzionario
                                            Dott. Pasquale Di Prima»

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Formica


  Rinvio della discussione dei disegni di legge «Rendiconto generale
  della Regione siciliana e dell'Azienda delle foreste demaniali per
  l'esercizio finanziario 2008» (n. 447) e «Assestamento del bilancio
          della Regione per l'anno finanziario 2009» (n. 446)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, a  seguito  di  comunicazioni  e
  contatti informali con i capigruppo, la Presidenza è nell'ordine di
  idee  di rinviare le comunicazioni del Presidente della Regione  in
  ordine alla posizione dell'attuale Assessore alla Presidenza  circa
  i   suoi  rapporti  con  le  società  già  concessionarie  per   la
  realizzazione  dei  termovalorizzatori  alla  seduta   di   martedì
  pomeriggio; mentre, per quanto riguarda il II punto dell'ordine del
  giorno   Discussione dei disegni di legge numeri  446  e  447 ,  su
  richiesta  del  Gruppo parlamentare del PD e con  il  consenso  del
  capogruppo  del PDL, onorevole Leontini, la Presidenza  ritiene  di
  rinviarlo alla seduta di domani.

   CINTOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CINTOLA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  stamattina  ho
  visto  l'ordine  del  giorno  e  ho  dato  uno  sguardo  anche   al
  Regolamento.  E  mi  pare  che il Regolamento  abbia  chiarezza  di
  intendimento:   non  possono  essere  portati   in   Aula   i   due
  provvedimenti legislativi. Intanto, è bene approfondirlo  comunque,
  perché  non  mi sento depositario di nessuna verità, ma vorrei  che
  quanto  meno venisse investita, da qui a domani, se è il  caso,  la
  Commissione  per  il  Regolamento,  per  comprendere  se   l'ultimo
  capoverso dell'articolo in questione per il quale arriviamo in Aula
  oggi, sia stato rispettato o meno.
   Alla  fine, si dice che dal momento in cui si ipotizza di  portare
  in  Aula  disegni di legge che non sono stati esaminati e  definiti
  dalla Commissione Bilancio, debbano trascorrere almeno dieci giorni
  per  arrivare all'undicesimo giorno a stabilire che possono  andare
  in Aula per l'esame.
   Se  così  fosse, considerato che la decisione dei capigruppo  pare
  sia  stata  assunta  il 6 novembre, allora i dieci  giorni  per  la
  Commissione Bilancio scadrebbero il 16 novembre, e non oggi.
   Faccio  oggi  questa osservazione perché non intendo assolutamente
  né  perdere  un solo minuto per andare a discutere e  ad  approvare
  provvedimenti  che  sono essenziali per la vita della  Sicilia,  né
  tanto  meno  vorrei  dire che diventa non sempre produttivo  essere
  assenti  in  Commissione Bilancio, specie se il nostro  Regolamento
  interno  prevede  che i disegni di legge vanno  comunque  in  Aula,
  superati  alcuni giorni, anche in assenza di esame da  parte  della
  Commissione competente.
   Questo è un semplice appello che intendo rivolgere alla Presidenza
  dell'Assemblea  affinché  possa rivedere  la  sua  decisione  entro
  domani  e dare una definitiva e serena valutazione affinché  i  due
  disegni  di  legge  possano essere esaminati  dall'Aula,  discussi,
  approvati o bocciati come lo stesso ordinamento prevede, intendendo
  con  questo  tentare  di  dare un contributo,  non  di  idee  e  di
  opportunità,  ma  di valutazione del Regolamento che  disciplina  i
  lavori di quest'Aula.

   PRESIDENTE. Onorevole Cintola, come lei ben sa, e del resto lo  ha
  anche  sottolineato  nel  suo intervento, l'ultima  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, a fronte di  una  data  quasi
  dovuta  per aprire la sessione di bilancio, che è quella di venerdì
  prossimo,  aveva  preso la decisione di portare in Aula,  comunque,
  entro  venerdì di questa settimana i disegni di legge  che  abbiamo
  all'ordine  del  giorno e che sono propedeutici  alla  sessione  di
  bilancio.
   Ben  comprendo il suo appello, onorevole Cintola, e anche il  buon
  senso  di  quello  che  lei dice, tanto è  che,  ove  l'Aula  fosse
  d'accordo, potremmo anche esperire il tentativo di far esprimere la
  Commissione  Bilancio nella giornata di domani e  tentare  poi  per
  dopodomani o rinviare a martedì.
   Tuttavia,  onorevoli colleghi, tenete conto che  comunque  abbiamo
  una  data limite, quella di venerdì prossimo, per l'apertura  della
  sessione di bilancio, e se non esaminiamo prima i disegni di  legge
  del rendiconto e dell'assestamento del bilancio non possiamo aprire
  la  sessione di bilancio, a meno che non si apra contemporaneamente
  una finestra legislativa.
   Ma  tutto  questo va, comunque, demandato ad una nuova  Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari che, sentite  le  posizioni
  dei  diversi Gruppi politici, eventualmente deciderà di  deliberare
  in tal senso una modifica del calendario dei lavori.

   Ai sensi dell'articolo 83, secondo comma, del Regolamento interno

   GIANNI.  Chiedo  di  parlare  ai sensi dell'articolo  83,  secondo
  comma, del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIANNI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi è  stato  detto
  che  sulla  Gazzetta  Ufficiale della Regione  siciliana  n.  50  -
  Supplemento ordinario, è in pubblicazione un bando che  prevede  di
  intervenire  su   piani  integrati atti  a  garantire  il  successo
  formativo  e scolastico degli studenti che si trovino in situazioni
  di disabilità .
   Signor  Presidente, se ciò risponde al vero, la inviterei a  farsi
  carico  di  parlare con l'Assessore al ramo perché sembra  che  sia
  stato dato un termine di dieci giorni dalla pubblicazione del bando
  per la presentazione dei piani. Se così fosse, credo che sarebbe un
  grave  errore  non  consentire  a  chi  vuole  fare  i  progetti  e
  presentarli di avere il tempo necessario di presentazione.
   Sono  convinto che ci sarà stato un errore da parte dell'assessore
  e  le  sarei  grato,  signor Presidente, se volesse  far  pervenire
  all'assessore  competente la mia richiesta - e in questo  credo  di
  interpretare  anche il pensiero di altri colleghi  -  di  prorogare
  questo termine, molto stretto, di dieci giorni portandolo ad almeno
  40  giorni, al fine di consentire a chi vuole partecipare al  bando
  di poter concorrere con progetti appropriati.

   CINTOLA. Mi associo alla richiesta dell'onorevole Gianni.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Gianni, ritengo che  il  Governo,  essendo
  presente  in  Aula  l'assessore per  il  bilancio,  abbia  prestato
  attenzione alla sua richiesta, che mi sembra appropriata.

  Sul rinvio della discussione dei disegni di legge numeri 446 e 447

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor  Presidente, lei ci ha  comunicato  che  per  via
  informale  si  sono  prese diverse decisioni. In  primo  luogo,  si
  rinvia  a  martedì  informalmente, per  discutere  una  mozione  di
  sfiducia  che dovrebbe ancora essere presentata e che, quindi,  non
  conosciamo;  in  secondo luogo, viene rinviata a domani  pomeriggio
  un'ipotetica seduta d'Aula, non so perché; in terzo luogo,  venerdì
  13 novembre inizia la sessione di bilancio, così come stabilito sia
  dalla Conferenza dei Capigruppo che dal Parlamento.
   Ritengo  che  sia un modo di operare che non può essere  condiviso
  dal   Parlamento,  e  prevedo  che  domani  sui  giornali  qualcuno
  continuerà a scrivere che questo Parlamento non vuole lavorare e fa
  perdere tempo a qualcun altro.
   Invece  la  situazione è tutt'altro da come è stata  rappresentata
  questa  sera:  c'è una grave crisi politica, sotto diversi  fronti.
  C'è   una  crisi  forte  sotto  il  profilo  tecnico  di  documenti
  importanti come il rendiconto, l'assestamento, il bilancio, come le
  possibili  variazioni al bilancio. Ho chiesto ai  collaboratori  di
  Aula  di farmi avere, quanto meno, questa documentazione; ma ancora
  in Aula è stato depositato ben poco.
   Posso condividere quelli che sono stati gli accordi informali,  ma
  non  posso condividere che l'Assemblea venga rinviata a domani. Non
  ne  comprendo  il  motivo. Non vedo la ragione di convocare  domani
  l'Assemblea   mettendo  in  moto  un  meccanismo  di  presenza   di
  parlamentari,  di impiegati, di dirigenti, senza  una  ragione  ben
  precisa, dato che già ben sappiamo come finirà domani sera.
   Allora,  siccome il Parlamento non ha tutti i torti ed è  qui  per
  lavorare,  chi deve preparare i documenti, chi ha la responsabilità
  di  governo e politica metta il Parlamento in condizioni di  andare
  avanti.  Non c'è nessuna ragione, ripeto, di rinviare  a  domani  i
  lavori.

   MAIRA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MAIRA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  certamente   il
  dibattito  che riguarda l'inizio della discussione degli  strumenti
  di  bilancio  è importante, così come è importante discutere  della
  mozione  di  censura  che  è stata preannunciata,  a  questo  punto
  ritengo ufficialmente.
   Però,  ritengo  che le regole della buona politica abbisognano  di
  alcuni passaggi.
   Il  Presidente della Regione ha pubblicamente dichiarato di  avere
  preso  atto  che  non  ha  una maggioranza  in  quest'Aula.  Allora
  riterrei che un corretto percorso politico - soprattutto perché  ci
  accingiamo  ad esaminare gli strumenti finanziari e di  bilancio  -
  dovrebbe portare il Presidente della Regione a riferire in Aula  se
  ha  una  maggioranza  o  se  non  ce l'ha,  altrimenti  andremo  ad
  affrontare  un dibattito su argomenti tanto delicati nella  massima
  confusione,   perché  non  c'è  una  maggioranza   -   per   stessa
  dichiarazione,  ripeto, del Presidente della Regione  -  e  dovremo
  prendere atto che gli strumenti di bilancio saranno conformati alla
  volontà d'Aula.
   Proprio per questo, per evitare che ci sia grande confusione e  si
  assista  ad  un  assalto alla diligenza , nell'eventualità  che  il
  Presidente  della  Regione  Lombardo  confermi  che  non   ha   una
  maggioranza   in   quest'Aula,  credo  che,  responsabilmente,   le
  minoranze  - che sono diventate maggioranza, di fatto - si  debbano
  attrezzare per fare strumenti di bilancio che siano i più  aderenti
  possibili  alle  esigenze della Sicilia. E  tutto  questo  non  con
  argomenti  sotto  banco, ma con una discussione d'Aula  che  sia  a
  piena   conoscenza   dei  siciliani  e  con  una   correttezza   di
  comportamenti che soprattutto la delicatezza del momento impone.
   E  allora,  aldilà  delle finestre, aldilà della formale  apertura
  della  sessione di bilancio, io credo che qualunque altra  attività
  di quest'Aula debba passare pregiudizialmente da un chiarimento che
  solo il Presidente della Regione può dare all'Aula, e sapere quindi
  se  dobbiamo  trattare con un Governo di minoranza  oppure  con  un
  Governo che ha già la sua maggioranza, qualunque essa sia.
   Pregiudizialmente, chiedo la presenza in Aula del Presidente della
  Regione per dire se ha una maggioranza di governo oppure se non  ce
  l'ha.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Maira,  mi  pare  di  capire  che  lei  si
  opporrebbe   anche  alla  discussione  nella  seduta  odierna   dei
  documenti finanziari, mentre sarebbe d'accordo con la linea mediana
  seguita da questa Presidenza che era quella, appunto, di rinviare a
  domani la discussione dei disegni di legge finanziari, dopo accordi
  informali  con il Gruppo del Partito Democratico, che è riunito,  e
  sentito  anche  il  capogruppo del PDL onorevole Leontini  che  era
  d'accordo su questo.
   Onorevole Mancuso, non è colpa del Parlamento che è qui riunito  -
  e  la  presenza  dei deputati in Aula lo testimonia  -  non  potere
  svolgere il proprio mandato con correttezza, con puntualità  e  con
  abnegazione  se  ci sono, ovviamente, altre condizioni,  in  questo
  caso  la richiesta del più grosso partito di opposizione che chiede
  lo  slittamento  a domani per le note vicissitudini  e  discussioni
  interne,  e  anche tenendo conto delle considerazioni testé  svolte
  dall'onorevole  Maira  che  ha introdotto  la  possibilità  che  il
  Governo  in carica faccia chiarezza, anche alla luce di quello  che
  leggiamo quotidianamente sui giornali riguardo all'avere o meno una
  maggioranza  quando  si  è  in  procinto  di  affrontare  argomenti
  fondamentali per la Sicilia, come il bilancio e la finanziaria.
   Allora,  ritengo  che  la decisione adottata dalla  Presidenza  di
  rinviare  la seduta a domani pomeriggio per l'esame dei disegni  di
  legge già all'ordine del giorno sia giusta.
   Eventualmente potremmo, anche in via informale, far  precedere  la
  seduta  d'Aula da una riunione della Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari per decidere il prosieguo dei lavori.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  11
  novembre 2009, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:

   PRESIDENZA del **PR


   Presidenza del vicepresidente Formica


   I  -  Comunicazioni.

   II -  Discussione dei disegni di legge:

   1)   «Rendiconto  generale della Regione siciliana e  dell'Azienda
  delle foreste demaniali per l'esercizio finanziario 2008» (n. 447).

   2)      «Assestamento  del  bilancio  della  Regione  per   l'anno
  finanziario 2009» (n. 446).

   III  -  Discussione  del  Documento di  programmazione  economico-
  finanziaria per gli anni 2010/2013.

                   La seduta è tolta alle ore 18.02

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI