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Resoconto d'Aula della Seduta n. 13 di mercoledì 30 luglio 2008
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   Presidenza del vicepresidente Formica


   LEANZA  EDOARDO,  segretario, dà lettura  del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                               Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che gli onorevoli  Barbagallo,  Beninati,
  Marinello, Rinaldi e Scilla hanno chiesto congedo per  la  seduta
  odierna e l'onorevole Falcone dal 25 luglio al 2 agosto.
   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

   -  «Norme per l'assolvimento del diritto-dovere all'istruzione e
  alla  formazione e l'adempimento dell'obbligo di  istruzione  nei
  percorsi  sperimentali di istruzione e formazione  professionale»
  (n.  152),  presentato dall'onorevole D'Antoni in data 24  luglio
  2008;

   -  «Misure  di  contrasto alla povertà e all'esclusione  sociale
  dei disoccupati, inoccupati o precariamente occupati. Istituzione
  del    reddito   sociale   garantito»   (n.   153),    presentato
  dall'onorevole Lentini in data 24 luglio 2008;

   -  «Disposizioni per la semplificazione e l'accelerazione  degli
  adempimenti relativi all'avvio delle attività imprenditoriali  in
  Sicilia»  (n. 154), presentato dall'onorevole Arico' in  data  24
  luglio 2008;

   -  «Interventi  a favore dei borghi storici della  Sicilia»  (n.
  155), presentato dall'onorevole Arico' in data 24 luglio 2008;

   -  «Istituzione  di  borse  di studio  per  favorire  gli  studi
  comparatistici  della giustizia  dell'Unione europea»  (n.  156),
  presentato dall'onorevole Arico' in data 24 luglio 2008;

   -  «Nuove  norme  in  sostegno dell'editoria locale»  (n.  157),
  presentato dall'onorevole Arico' in data 24 luglio 2008;

   -   «Interventi  per  la  valorizzazione  storico-culturale  dei
  mulini  a  vento  e  per  la coltivazione tradizionale  del  sale
  marino»  (n.  158), presentato dagli onorevoli Oddo, Gucciardi  e
  Ferrara in data 24 luglio 2008;

   -  «Disciplina  degli istituti di ricovero e  cura  a  carattere
  scientifico  di  diritto  pubblico» (n.  159),  presentato  dagli
  onorevoli Formica e Vinciullo in data 25 luglio 2008;

   -  «Norme  per la tutela, la valorizzazione, la rivitalizzazione
  e  lo sviluppo turistico culturale del comune di Erice» (n. 160),
  presentato  dagli onorevoli Oddo, Cracolici, Gucciardi,  Ferrara,
  Ammatuna, Apprendi, De Benedictis, Digiacomo, Di Guardo,  Lupo  e
  Marinello in data 25 luglio 2008;

   -   «Sistemi  produttivi  locali»  (n.  161),  presentato  dagli
  onorevoli  Oddo,  Cracolici, Ammatuna, Apprendi,  De  Benedictis,
  Digiacomo,  Di  Guardo,  Donegani, Faraone,  Ferrara,  Gucciardi,
  Marinello e Marziano in data 25 luglio 2008;

   -   «Riforma  del  servizio  sanitario  regionale»   (n.   162),
  presentato   dagli   onorevoli  Cracolici,  Ammatuna,   Apprendi,
  Barbagallo,  Bonomo, De Benedictis, Di Benedetto,  Digiacomo,  Di
  Guardo,   Donegani,   Faraone,   Ferrara,   Fiorenza,   Galvagno,
  Gucciardi,   Laccoto,  Marinello,  Marziano,   Oddo,   Panarello,
  Panepinto, Picciolo, Raia, Rinaldi, Speziale, Termine  e  Vitrano
  in data 28 luglio 2008.

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                       Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni legislative:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   «Modifiche    alla    normativa   vigente    in    materia    di
  incompatibilità» (n. 86)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 28 luglio 2008

   «Riconoscimento  e  valorizzazione della  funzione  educativa  e
  sociale  svolta dagli oratori, dagli istituti cattolici  e  dagli
  enti di culto riconosciuti dallo Stato» (n. 132)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 29 luglio 2008

                     ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   «Norme per la ricomposizione fondiaria nella Regione» (n. 108)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 28 luglio 2008

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   «Disposizioni  in materia di opere edilizie in aree  soggetti  a
  vincoli» (n. 98)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 28 luglio 2008

      Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Dina, in  data  25  luglio
  2008,  ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge
  n.  138 «Istituzione del ruolo degli Ispettori del lavoro.  Norme
  per il contrasto al lavoro irregolare».
   L'Assemblea ne prende atto.

                    Comunicazione di parere reso

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la Commissione  legislativa   Affari
  istituzionali' ha reso il seguente parere:
   -  «Schemi  di decreti assessoriali di ripartizione, per  l'anno
  2008,  a  norma dell'articolo 76, comma 5, della legge  regionale
  26/3/2002, n. 2» (n. 2/I),
   reso in data 24 luglio  2008,
   inviato in data 28 luglio 2008.

     Comunicazione di trasmissione documentazione relativa alla
                        proposta di modifica
      alla misura 4.19 del Complemento di programmazione - POR
                         Sicilia 2000/2006.

   PRESIDENTE.  Comunico  che  il  Presidente  della   Regione   ha
  trasmesso  in  data  24  luglio 2008 copia  della  documentazione
  relativa   alla  proposta  di  modifica  alla  misura  4.19   del
  Complemento  di programmazione - POR Sicilia 2000/2006.  Adozione
  definitiva.

                     Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   «All'Assessore  per la sanità, premesso che  i  limiti  previsti
  per   la  spesa  sanitaria  rendono  impossibile  procedere  alla
  liquidazione  delle ulteriori prestazioni fornite  dalle  diverse
  strutture accreditate una volta che sia stato raggiunto il  tetto
  disponibile per ciascun budget;

   osservato  che  con l'anno 2007 si è determinata  una  riduzione
  dell'aggregato,  già  incapiente per  il  budget  ordinario,  con
  totale esclusione degli 'assistiti fuori regione', di quanti cioè
  residenti  in altre regioni (mobilità attiva) usufruiscono  delle
  prestazioni sanitarie siciliane;

   visto  che le strutture sanitarie private di ricovero e cura  di
  Messina effettuano da sempre una certa aliquota del loro lavoro a
  beneficio  di  pazienti  'assistiti  fuori  regione'  (valutabile
  attorno  all'8% delle prestazioni, soprattutto nei settori  della
  specialistica  dell'oculistica, dell'ortopedia,  della  chirurgia
  vascolare);

   ricordato  che contabilmente tali prestazioni vengono compensate
  a  livello nazionale a una tariffa convenuta denominata TUC che è
  superiore a quella applicata dalla Regione siciliana alle proprie
  strutture sanitarie;

   visto  ancora  che la mobilità attiva', secondo i  provvedimenti
  legislativi  di programmazione finanziaria in materia  di  sanità
  regionale  (vedi  decreto 7.11.2002, art. 4; decreto   28.10.2005
  art.  4;  decreto 3.12.2007, art. 3), è considerata,  in  Sicilia
  come nelle altre regioni, fuori budget ;

   osservato  che, per il 2007 e per i primi mesi del 2008,  l'AUSL
  5 di Messina ha computato tali prestazioni (9 milioni annui) come
  rientranti nel budget;

   considerato  che  i  budget  annui  attribuiti  alle   strutture
  messinesi  sono in genere inferiori al loro potenziale e  vengono
  interamente  colmati,  il problema sopra descritto  procura  alle
  strutture un danno certo e attuale e non soltanto potenziale;

   rilevato  che la stessa AUSL 5 di Messina ha ritenuto  di  porre
  un   apposito  quesito  all'Assessorato  regionale  della  sanità
  chiedendo istruzioni che ad oggi non risultano pervenute;
   per sapere:

   per  quali  ragioni il piano di rientro, con la  fissazione  dei
  tetti  di  spesa  e  la definizione di aggregati  di  risorse  da
  dedicare  a ogni singolo comparto, dovrebbe impedire l'erogazione
  dei  rimborsi, stante che la riduzione delle risorse sarà operata
  anche sulla scorta delle valutazioni conseguenti al completamento
  del  percorso  dell'accreditamento istituzionale  attualmente  in
  corso  come previsto al punto C.1.5. delle disposizioni  previste
  dall'Amministrazione regionale;

   se   non   ritenga  che  Messina  svolga  pertanto   un   lavoro
  normalmente ritenuto virtuoso in quanto equivalente a  una  sorta
  di esportazione di servizi che contribuisce al riequilibrio della
  bilancia sanitaria regionale' che vede una forte migrazione dalla
  Sicilia  in uscita verso le strutture sanitarie del Nord  Italia,
  specie Lombardia, Veneto, Emilia e Toscana;

   se  non  ritenga,  al fine di evitare la grave  ipotesi  di  una
  disparità  di  trattamento  tra le  strutture  capaci  di  essere
  attrattive sul piano funzionale rispetto a tutte le restanti,  di
  dovere  comunque  garantire,  extra  il  budget  disponibile,  le
  strutture  messinesi, pubbliche e private, facendo ricorso,  come
  previsto  nel  resto del Paese, alla compensazione con  il  fondo
  nazionale secondo le tariffe TUC, stante che dette somme  vengono
  comunque compensate fra le varie regioni senza alcun aggravio per
  il fondo sanitario regionale». (74)

                                                           PICCIOLO

   «Al  Presidente della Regione, all'Assessore per  l'industria  e
  all'Assessore  per la sanità, premesso che la legge  n.  247/2007
  riconosce ai lavoratori dipendenti delle imprese industriali  che
  hanno  lavorato  in  ambienti insalubri a  stretto  contatto  con
  materiali  altamente cancerogeni, come le fibre  di  amianto,  la
  possibilità di accedere alle agevolazioni pensionistiche previste
  dalla    legislazione   nazionale,   integrando   con   ulteriore
  documentazione i periodi di lavoro fino al mese di ottobre 2003;

   rilevato che centinaia di lavoratori siciliani del settore  sono
  stati esclusi dalle agevolazioni e che nessuna zona industriale è
  stata  inserita negli elenchi degli atti di indirizzo del decreto
  ministeriale attuativo della legge, nonostante aree  come  quella
  di Priolo Gargallo siano state tra le prime ad essere dichiarate,
  con  il  decreto  n.  468/2001, zone di interesse  nazionale  nel
  programma di bonifica e ripristino ambientale;

   per sapere:

   se  il Presidente della Regione e gli Assessori competenti siano
  a conoscenza dei fatti sopra esposti e non li ritengano altamente
  penalizzanti per i lavoratori siciliani interessati;

   se  non  ritengano,  quindi, di dovere intervenire  con  urgenza
  affinché  sia immediatamente rivisto il decreto in questione  con
  l'inserimento  negli  elenchi ministeriali dei  siti  industriali
  della Regione siciliana». (75)

                        DONEGANI - MARZIANO - PANARELLO - MARINELLO

   «All'Assessore  per  i  beni  culturali,  ambientali  e  per  la
  pubblica istruzione, premesso che:

   con  circolare n. 1 del 9 gennaio 2007, l'Assessore per  i  beni
  culturali,  ambientali e per la pubblica istruzione  ha  diramato
  gli   indirizzi  procedurali  per  la  modifica  del   piano   di
  dimensionamento delle istituzioni scolastiche approvato con  D.A.
  n. 341 del 30.8.2000;

   con  successivi provvedimenti, l'Assessore per i beni culturali,
  ambientali  e  per  la pubblica istruzione ha diramato  ulteriori
  direttive relative alle procedure di cui trattasi;

   la  giunta  comunale di Marsala, d'intesa con i dirigenti  delle
  istituzioni scolastiche di scuola primaria e secondaria di  primo
  grado, con delibera n. 331 del 12 settembre 2007, successivamente
  integrata  dalla delibera n. 28 del 29.01.2008,  ha  proposto  il
  piano  di  dimensionamento che prevede, tra l'altro, il passaggio
  del  plesso  di  contrada  Gurgo  (n.  45  alunni)  dall'istituto
  comprensivo  'Mario Nuccio' all'istituto comprensivo 'Pellegrino'
  ed  il  passaggio del plesso 'Cosentino' (n. 110 alunni)  dal  II
  circolo didattico all'istituto comprensivo 'Mario Nuccio';

   considerato che:

   su  detta  proposta  di dimensionamento, il tavolo  provinciale,
  costituito  dai  dirigenti scolastici,  sindacati  di  categoria,
  rappresentante  ANCI,  Assessore  P.I.  del  comune  di  Marsala,
  rappresentanti  dell'USP  di Trapani e coordinato  dal  dirigente
  dell'ufficio scolastico provinciale, dott. Anello, ha espresso il
  17 settembre 2007 parere favorevole;

   il  dimensionamento ottimale di cui trattasi è definito in  base
  alla consistenza della popolazione scolastica residente nell'area
  territoriale  di pertinenza ed alle caratteristiche demografiche,
  economiche, socio-culturali del bacino di utenza;

   il   plesso   'Cosentino'  risiede  nell'area  territoriale   di
  pertinenza dell'istituto comprensivo 'Mario Nuccio' con lo stesso
  bacino  di utenza, le stesse caratteristiche economiche e  socio-
  culturali, la stessa denominazione di 'zona a rischio';

   si  rende necessario provvedere, al più presto, alla definizione
  degli organici;

   il  comune di Marsala, con la recentissima nota n. 40115 del  22
  luglio  2008, trasmessa per conoscenza anche all'Assessorato  dei
  beni  culturali, ambientali e della pubblica istruzione, conferma
  perentoriamente  il  dimensionamento di cui alle  delibere  della
  giunta   municipale   prima  richiamate,  nonché   ribadisce   la
  sussistenza  delle  ragioni non solo logico-giuridiche  ma  anche
  pedagogico-didattiche   che  hanno   portato   all'adozione   dei
  provvedimenti in argomento;

   l'Assessorato  dei beni culturali, ambientali e  della  pubblica
  istruzione, nonostante gli adempimenti propedeutici ed istruttori
  di  competenza siano stati da tempo perfezionati, non  ha  ancora
  provveduto  a  dare esecuzione alla proposta di  dimensionamento,
  che   avrebbe  avuto,  peraltro,  anche  l'intesa  del  Ministero
  dell'istruzione;

   per sapere:

   quali  siano  le  ragioni  per le quali l'Assessorato  dei  beni
  culturali,  ambientali  e  della pubblica  istruzione  non  abbia
  ancora  provveduto all'approvazione del piano di  dimensionamento
  in premessa descritto, nonostante l'urgenza del provvedimento;

   se  sia  consapevole delle gravi responsabilità che  si  assume,
  anche  nei  confronti  della  popolazione  scolastica  marsalese,
  nell'omettere  un  adempimento  così  importante,  con   ricadute
  negative in aree fortemente a rischio come quelle interessate  al
  predetto  dimensionamento scolastico, stante che il provvedimento
  sarebbe  completo  in tutti i suoi atti propedeutici  istruttori,
  ivi  comprese la firma del dirigente generale competente,  nonché
  l'intesa col Ministero dell'istruzione». (76)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                          GUCCIARDI

   «All'Assessore  per la sanità, premesso che i malati  che  hanno
  bisogno  di un piano terapeutico devono ritirare i farmaci  nelle
  farmacie  territoriali, aperte dalle 10 alle 12 per  soli  cinque
  giorni feriali (esclusi, dunque, il sabato e la domenica);

   osservato  che  in  alcuni  piani terapeutici  i  farmaci  vanno
  assunti anche quotidianamente, ma che la fornitura è data per due-
  quattro giorni, a seconda della disponibilità del farmaco, e  che
  ogni  volta  che  si  necessita  di ulteriore  fornitura  occorre
  rinnovare la procedura;

   ricordato  che  la procedura per il ritiro del farmaco  richiede
  l'autorizzazione dell'ASL di appartenenza per apporre  un  timbro
  sulla  ricetta  e,  successivamente,  il  ritiro  nelle  farmacie
  territoriali;

   considerato che in alcune realtà tali farmacie si trovano in  un
  comune  diverso rispetto a quello di residenza degli assistiti  e
  della sede dell'ASL, emerge chiaramente in quale stato di disagio
  si trovino i malati o i loro familiari/badanti;

   visto  il  costo  dei  medicinali, che  nelle  farmacie  assorbe
  intorno al 50% in più della spesa delle ASL per la fornitura agli
  assistiti;

   per sapere:

   per  quali  ragioni  non venga adottato il sistema  di  consegna
  domiciliare  dei  farmaci  che  consente  alle  ASL,  fornite  di
  farmacie  ospedaliere,  di  acquisire i  medicinali  direttamente
  dalle   ditte,   senza  passare  dalle  farmacie   convenzionate,
  determinandosi in tal modo un risparmio valutabile attorno al 50%
  della spesa attuale;

   per  quali  ragioni  non  si  adotti  un  sistema  che  consenta
  all'assistito il ritiro del farmaco senza dover andare dal medico
  di  base  a farsi prescrivere la ricetta né andare nella farmacia
  territoriale di riferimento». (78)

                                                          PANEPINTO

   «All'Assessore  per  il  lavoro,  la  previdenza   sociale,   la
  formazione  professionale e l'emigrazione, premesso  che  recenti
  avvenimenti,   spesso   luttuosi,   e   contemporanee    indagini
  statistiche  hanno confermato una dimensione del lavoro  nero  in
  Sicilia particolarmente grave e significativa tale da imporre una
  più rigorosa applicazione delle leggi in materia;

   ricordato  che  nella scorsa legislatura è  stata  approvata  la
  legge  regionale  n.  25  del  5  dicembre  2007,  relativa  agli
  'Interventi in favore delle attività teatrali';

   visto  che il comma 12 dell'art. 6 della suddetta legge  prevede
  che  'il  contributo concesso è revocato qualora  venga  rilevata
  evasione  contributiva  previdenziale  per  i  lavoratori   dello
  spettacolo';

   considerato  che,  soprattutto nel settore dei concerti,  sembra
  esservi  una  diffusa presenza di lavoratori in nero,  nonostante
  gli  stessi siano programmati quasi esclusivamente sulla base  di
  contribuzioni  degli enti locali (comuni e province)  disponibili
  sulla base di finanziamenti regionali;

   per sapere:

   quali  e  quante  ispezioni  siano  state  fatte  per  accertare
  eventuali evasioni contributive previdenziali;

   quanti  provvedimenti di revoca dei contributi  regionali  siano
  stati adottati?». (79)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                           APPRENDI

   PRESIDENTE.  Le  interrogazioni ora annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
   Invito     il    deputato    segretario    a    dare     lettura
  dell'interrogazione con richiesta di risposta scritta presentata.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie  locali,  premesso che nella seduta del  16/07/2008  il
  consiglio comunale di Marineo ha provveduto alla elezione di n. 3
  revisori  dei  conti per il triennio 2008/2010 e  determinato  il
  compenso  degli stessi, votando inoltre la immediata  esecutività
  dell'atto;

   considerato che:

   il  sindaco neo-eletto, in data 24/6/2008, ha riaperto i termini
  per  la  presentazione  delle istanze  senza  alcuna  motivazione
  legittima (il primo bando era stato pubblicato il 26/11/2007 e, a
  seguito  della deliberazione n. 2 del 15/02/2008 della Corte  dei
  conti,  sezioni  riunite  di Palermo,  era  stato  pubblicato  un
  ulteriore bando in data 07/03/2008);

   i  nominativi risultati eletti fanno parte dei cinque  candidati
  che  hanno  presentato domanda a seguito dell'ultimo  avviso  del
  24/06/2008;

   considerato altresì che:

   l'incongruenza  anagrafica del dr. Fronzoni,  eletto  presidente
  del   collegio  (il  nominativo  proposto  e  votato  così   come
  dichiarato  nella  domanda risulta essere 'Franzoni',  mentre  in
  realtà  il  vero  cognome  è 'Fronzoni',  come  sottoscritto  nel
  curriculum);

   esaminate  le  domande  del dr. Fronzoni  Mario  e  del  dr.  Di
  Stefano  Giuseppe, è evidente la difformità delle  sottoscrizioni
  delle  stesse  con  quelle  dei  curricula,  che  presentano  una
  formulazione    non   consona   alla   preparazione    dei    due
  professionisti;

   ai  revisori  eletti  è  stato attribuito  il  compenso  massimo
  previsto dalla legge;

   vista  la circolare n. 13 del 13/06/2008 dell'Assessore  per  la
  famiglia,  le  politiche  sociali  e  le  autonomie  locali   che
  disciplina  gli  adempimenti dei consigli comunali  neo-eletti  e
  nello  specifico, così come previsto dall'art. 19, comma 1, della
  l.r. 7/92, fissa la pregiudizialità della elezione del presidente
  e del vicepresidente del consiglio comunale per la trattazione di
  altri punti all'ordine del giorno, mentre questo consiglio non ha
  provveduto alla elezione del vicepresidente;

   per sapere:

   le  iniziative  da  adottare al fine di assicurare  il  rispetto
  della legalità e delle procedure;

   se  non ritengano di attivare un intervento ispettivo presso  il
  comune di Marineo». (77)

                                                             CAPUTO

   PRESIDENTE.  L'interrogazione ora  annunziata  sarà  inviata  al
  Governo.

                      Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.  Invito  il  deputato  segretario  a  dare   lettura
  dell'interpellanza presentata.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore per  la  sanita',
  premesso  che  con  la delibera n. 45 del 13  febbraio  2008,  la
  Giunta  regionale ha approvato i protocolli d'intesa sottoscritti
  con  le  organizzazioni sindacali del comparto sanità (11 gennaio
  2008) e del comparto università (31 gennaio 2008);

   considerato  che,  con  l'approvazione di detti  protocolli,  la
  Giunta  regionale  dava  parere favorevole  ai  criteri  ed  alle
  modalità per l'attivazione delle procedure di stabilizzazione del
  personale  precario  non  dirigenziale  delle  aziende  sanitarie
  locali, ospedaliere ed ospedaliere universitarie;

   tenuto  conto che le procedure di stabilizzazione del  personale
  precario non dirigenziale sono altresì conformi a quanto  dettato
  dalla  delibera di Giunta n. 312 dell'1 agosto 2007  relativa  al
  'Piano di rientro, di riorganizzazione e di individuazione  degli
  interventi  per  il  perseguimento dell'equilibrio  economico  ai
  sensi  dell'art. 1, comma 180, della legge 30 dicembre  2004,  n.
  311';

   visto  che  a  tutt'oggi  nulla  si  è  fatto  per  attivare  le
  procedure per la stabilizzazione di detto personale precario;

   per  conoscere se il Presidente della Regione e l'Assessore  per
  la  sanità intendano procedere all'attuazione della sopra  citata
  delibera di Giunta n. 45 del 13 febbraio 2008, onde perseguire la
  stabilizzazione  di tutto il personale precario non  dirigenziale
  delle   aziende  sanitarie  locali,  ospedaliere  ed  ospedaliere
  universitarie». (11)

                                        FALCONE - CURRENTI - SCILLA

   PRESIDENTE.  Trascorsi  tre giorni dall'odierno  annunzio  senza
  che  il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza  o
  abbia  fatto  conoscere  il  giorno  in  cui  intende  trattarla,
  l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine  del  giorno  per
  essere svolta al proprio turno.

                         Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  mozioni presentate.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che :

   l'agricoltura   costituisce   il   primo   comparto   produttivo
  dell'Isola  nel quale operano un significativo numero di  aziende
  che,   in   alcuni  casi,  costituiscono  punti   di   eccellenza
  dell'intero  tessuto  imprenditoriale  e  socio-economico   della
  Regione;

   lo  sviluppo  della forte vocazione agricola  della  Sicilia  in
  Europa,  in  primo luogo al centro del Mediterraneo,  può  essere
  obiettivo  praticabile  se vengono assunte  scelte  in  direzione
  della   difesa  e  valorizzazione  della  grande  qualità   delle
  produzioni,  dell'esaltazione del ruolo multifunzionale  e  della
  multiattività dell'agricoltura;

   negli   ultimi  anni  le  imprese  agricole  hanno   manifestato
  difficoltà  ad  operare  in  un  mercato  sempre  più   ampio   e
  concorrenziale  in  ragione  delle  numerose  problematiche   che
  finiscono  per  incidere pesantemente sulla via di  uno  sviluppo
  possibile;

   i   problemi   contro  cui  quotidianamente  si  scontrano   gli
  agricoltori  siciliani riguardano, solo per  citarne  alcuni,  la
  scarsa  dotazione  infrastrutturale di cui  è  dotata  la  nostra
  Isola,  l'innalzamento senza regole dei costi degli  idrocarburi,
  l'eccessiva  mole di adempimenti burocratici con  il  conseguente
  impoverimento  dei  redditi  e  il  rischio  di  un  ingresso  di
  moltissime  aziende  in  un'area di marginalità  economica  dalla
  quale non uscire più;

   rilevato che:

   occorre  prioritariamente stabilire quali interventi di  settore
  assumere in modo organico per evitare di riproporre soluzioni che
  aggravino  la condizione del comparto agricolo in Sicilia  perché
  prive  di  qualunque visione complessiva delle  necessità  e  dei
  bisogni a cui fare fronte;

   ai  fini  della  definizione di una strategia di lungo  periodo,
  per  l'agricoltura siciliana è fondamentale giungere  rapidamente
  alla  convocazione  di  una  conferenza  agraria  regionale  come
  momento di confronto tra il Governo e le rappresentanze sociali,

                 impegna il Presidente della Regione

   ad  emanare provvedimenti miranti all'azzeramento dell'accise  e
  alla  riduzione  dell'IVA per i carburanti agricoli  che  possano
  pertanto avere costi più contenuti;

   ad  attuare  ogni  misura  utile a contrastare  l'indiscriminato
  aumento  dei  prodotti fitosanitari, dei concimi, dei  mangimi  e
  delle materie prime per l'agricoltura;

   alla definizione di adeguate misure che puntino a incentivare  e
  qualificare l'agricoltura di qualità, a riorganizzare il  sistema
  agroalimentare siciliano, puntando contestualmente  a  restituire
  competitività al settore e favorire la ripresa dei consumi;

   a   realizzare   interventi   in  favore   del   sostegno   alla
  costituzione  e al rafforzamento delle strutture associative  per
  la  concentrazione dell'offerta, per una maggiore  valorizzazione
  commerciale dei prodotti anche con valide strategie di marketing,
  per  equilibrare i rapporti di forza dei produttori agricoli e  i
  diversi  soggetti  della  filiera e per la  realizzazione  di  un
  funzionale  sistema  di  tracciabilità  e  certificazione   della
  provenienza e della qualità dei prodotti;

   alla  definizione di un programma di interventi per favorire  il
  miglioramento delle infrastrutture per il trasporto, lo  sviluppo
  di  attrezzate piattaforme logistiche per il condizionamento  dei
  prodotti  e  per  il miglioramento dell'offerta commerciale  alla
  distribuzione   organizzata,   la   realizzazione   di    moderne
  infrastrutture  e sistemi per il trasporto intermodale  necessari
  ad abbattere i costi di produzione, a ridurre i tempi di consegna
  nei mercati, a proiettare le nostre produzioni nei mercati in via
  di  espansione,  considerando fondamentale  in  questa  direzione
  l'aeroporto  di  Comiso  quale  'hub'  nel  Mediterraneo  per  il
  trasporto aereo delle produzioni agricole di pregio e di qualità;

   all'attuazione    organica   delle    norme    riguardanti    il
  riconoscimento  e  il  rafforzamento dei  consorzi  fidi  per  il
  settore  agricolo per consentire agevolmente l'accesso al credito
  agrario per la conduzione aziendale e per gli investimenti;

   alla  realizzazione  di un 'protocollo d'intesa'  tra  tutte  le
  Forze dell'ordine, le istituzioni regionali, gli enti locali e le
  organizzazioni del mondo agricolo per contrastare il  diffondersi
  della  criminalità  organizzata  nelle  campagne  e  nei  diversi
  segmenti della filiera agroalimentare e agro-industriale;

   alla   realizzazione   di  una  'cabina   di   regia'   tra   le
  organizzazioni agricole e tutti i soggetti istituzionali preposti
  ai  controlli  sul commercio dei prodotti agricoli di  origine  e
  provenienza extracomunitaria per la verifica dei diversi  accordi
  e delle norme di qualità e salubrità delle produzioni importate;

   alla  convocazione  in  tempi rapidi  della  conferenza  agraria
  regionale   come   momento  di  confronto   tra   istituzioni   e
  rappresentanze  sociali  per  definire  una  strategia  di  lungo
  periodo per l'agricoltura siciliana;

   all'adozione   della   pratica  della   concertazione   tra   le
  rappresentanze  sociali  e i rami dell'Amministrazione  regionale
  per  consentire un'attuazione del PSR (Piano di sviluppo  rurale)
  attraverso  procedure trasparenti e in sintonia con  i  territori
  secondo  l'impostazione della governance  che  guida  i  processi
  comunitari». (24)

                   MARINELLO - CRACOLICI - DI BENEDETTO - DIGIACOMO
                              DONEGANI - FARAONE - PANEPINTO - RAIA

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il  decreto  fiscale  varato dal Governo  nazionale  prevede  un
  fondo  per  i  comuni  con più di 500 mila abitanti  per  erogare
  finanziamenti  alle  aziende che si occupano della  gestione  dei
  rifiuti  al  fine di estinguere i debiti maturati negli  esercizi
  finanziari;

   considerato che:

   la  situazione finanziaria di molte società che si  occupano  di
  rifiuti  in  Sicilia  risulta  in  perdita  e  tutti  gli  ambiti
  rischiano il dissesto per i debiti di esercizio accumulati  negli
  anni;

   l'inosservanza   dei  principi  di  efficienza,   efficacia   ed
  economicità,  che dovevano assicurare la sana gestione  integrata
  dei rifiuti da parte delle società di igiene ambientale, ha messo
  a   rischio   anche  le  garanzie  occupazionali  dei  lavoratori
  impegnati nel settore in tutta la Regione;

   i  lavoratori del COIN.R.E.S., consorzio costituito tra i comuni
  dell'ambito territoriale ottimale PA4 e la provincia regionale di
  Palermo,  rischiano  di perdere il posto di lavoro  per  problemi
  finanziari dei comuni i quali, senza un provvedimento mirato e un
  controllo  efficace  dell'attività  gestionale  e  delle  aziende
  incaricate, non avranno l'opportunità di garantire la  continuità
  del servizio con gravi danni per gli abitanti del territorio;

   il  finanziamento  mirato ai soli comuni con  più  di  500  mila
  abitanti  sarebbe  discriminatorio poiché sanerebbe  soltanto  il
  deficit  di  aziende  come l'AMIA di Palermo  ed  escluderebbe  i
  comuni  che, riuniti in forma consortile, non potrebbero accedere
  ai benefici della norma di finanziamento,

                 impegna il Presidente della Regione
                       e il Governo regionale

   a  utilizzare  tutti gli strumenti necessari  a  scongiurare  un
  provvedimento finanziario che penalizzerebbe i piccoli comuni del
  territorio della Regione per favorire soltanto le aziende che  si
  occupano della gestione rifiuti per le grandi città, come Palermo
  che, negli anni, hanno accumulato perdite finanziarie;

   a  intervenire presso il Governo nazionale affinché si individui
  un  fondo  idoneo a finanziarie, attraverso tutti i comuni  della
  Regione  e  le  forme consortili costituite tra  loro,  tutte  le
  società  che  si occupano della gestione dei rifiuti in  Sicilia,
  prescrivendo  regole  di  efficienza,  efficacia  e  economicità,
  necessarie  per  accedere ai benefici del provvedimento  che,  in
  ogni  caso,  deve  essere mirato alla soluzione  transitoria  dei
  problemi finanziari, al fine di facilitare le procedure utili  al
  raggiungimento del pareggio finanziario e all'avviamento  di  una
  sana  e  corretta gestione amministrativo-contabile di  tutte  le
  società operanti nel territorio della Regione siciliana». (25)

                                 MUSOTTO - CAPUTO - ADAMO - CARONIA

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   nonostante  i  grandi risultati conseguiti dallo  Stato  con  la
  cattura  dei  latitanti più pericolosi e lo smantellamento  della
  loro   rete  di  taglieggiatori  e  fiancheggiatori,  nonché   la
  coraggiosa  reazione  di  alcuni  commercianti  che  resistono  e
  reagiscono  al condizionamento oppressivo della mafia dimostrando
  che al 'pizzo' ci si può opporre;

   nonostante  il fiorire dell'associazione antiracket e  antiusura
  come  'Addio  Pizzo',  la presa di posizione  delle  associazioni
  imprenditoriali  di  categoria, quali la Confindustria,  la  Lega
  delle  cooperative, la CNA, la Confesercenti e la  Confcommercio,
  nonchè  della Chiesa e delle scuole abbia contribuito enormemente
  all'estendersi del tessuto democratico in opposizione  ai  poteri
  criminali;

   sia pur in presenza dei fatti positivi come sopra delineati,  il
  decimo rapporto di  SOS  impresa  ('le  mani  della   criminalità
  sull'impresa  del 22 ottobre 2007') rileva che il condizionamento
  esercitato  dalle organizzazioni criminali di stampo mafioso  nel
  tessuto  economico  del Paese si è esteso e  rafforzato  rispetto
  agli  anni  precedenti: dalla filiera agroalimentare al  turismo,
  dai  servizi  alle imprese a quelli alla persona,  agli  appalti,
  alle  forniture pubbliche, al settore immobiliare e  finanziario,
  la   presenza  del  racket  si  è  consolidata  in  ogni  settore
  economico: i commercianti e gli imprenditori, infatti,  subiscono
  1300 reati al giorno, praticamente 50 all'ora, quasi 1 al minuto;

   ritenuto che:

   vi  è  consapevolezza diffusa che la liberazione dalle  mafie  e
  dal  'pizzo'  sia elemento imprescindibile per la reale  crescita
  dell'economia e della società siciliana;

   in  questa  direzione la pubblica amministrazione  deve  fornire
  orientamento, sostegno e incoraggiamento agli imprenditori  e  ai
  commercianti affinchè si rifiutino di pagare il 'pizzo',

                 impegna il Presidente della Regione

   a  predisporre ogni misura atta ad inserire in tutti i  bandi  e
  capitolati per l'affidamento di lavori e per l'acquisto di beni e
  servizi  le  cosiddette  clausole 'sirena'  la  cui  applicazione
  prevede:

   di  impegnarsi  a  denunciare alla stazione  appaltante  e  alle
  forze  dell'ordine  qualsiasi tentativo di  estorsione  ('pizzo',
  usura,  ecc...)  o di condizionamento per l'acquisto  di  materie
  prime  o  per  noleggio  di mezzi e attrezzature,  assunzione  di
  manodopera   durante  il  corso  dell'appalto  e   di   accettare
  incondizionatamente  la rescissione del contratto  d'appalto  nel
  caso  in  cui  l'amministrazione venisse  a  conoscenza  di  tali
  evenienze  attraverso  atti pubblici o per  qualunque  altra  via
  istituzionale non riconducibile alla denuncia dell'impresa;
   l'esclusione    dalla    gara    di    quelle    ditte,     note
  all'amministrazione  appaltante  attraverso  atti  pubblici,  che
  siano  state  sottoposte ad estorsione ('pizzo', usura,  ecc.)  o
  siano  state condizionate per l'acquisto di 'materie prime o  per
  noleggio  di mezzi e attrezzature, assunzione di personale  senza
  che   le  stesse  abbiano  denunciato  alla  stazione  appaltante
  medesima o alle forze dell'ordine tale evenienza.

                                        CRACOLICI - ODDO - DONEGANI
                                              MARINELLO - PANARELLO

   PRESIDENTE  Avverto  che  le mozioni  testè  annunziate  saranno
  iscritte all'ordine del giorno della seduta successiva perchè  se
  ne determini la data di discussione.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, do
  il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero aver  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo  altresì che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale  o  di
  scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

         Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti  mozioni:

   N.  20  «Interventi urgenti presso il Governo nazionale  per  la
  risoluzione della cessione degli alloggi di cui alla legge n. 640
  del  1954»,  degli  onorevoli Maira Raimondo, Cordaro  Salvatore,
  Dina   Antonino,  Savona  Riccardo,  Ardizzone  Giovanni,  Ragusa
  Orazio, Fagone Fausto, Lo Giudice Giuseppe, Cascio Salvatore;

   N.  21  «Istituzione di un gruppo di lavoro tecnico al  fine  di
  fornire  al  Governo  ed  all'Assemblea  regionale  una  puntuale
  situazione  finanziaria  in riferimento  agli  enti  del  settore
  pubblico regionale che usufruiscono di contributi della Regione»,
  degli  onorevoli  De  Luca Cateno, Romano  Fortunato,  D'Agostino
  Nicola, D'Antoni Orazio;

   N.  22 «Istituzione di un tavolo tecnico permanente avente  come
  finalità  lo  studio  e l'analisi di tutti  i  provvedimenti  del
  Governo nazionale che hanno ripercussione nell'ambito regionale»,
  degli  onorevoli  De  Luca Cateno, Romano  Fortunato,  D'Agostino
  Nicola, Arena Giuseppe, Federico Giuseppe, D'Antoni Orazio;

   N.  23 «Modifica del decreto del Presidente della Regione del 20
  maggio  2008  al  fine di renderlo più adeguato  a  risolvere  le
  delicate  problematiche derivanti dalla pregressa gestione  degli
  ATO   rifiuti»,  degli  onorevoli  Laccoto  Giuseppe,   Gucciardi
  Baldassare,  Galvagno  Michele, Ammatuna Roberto,  Bonomo  Mario,
  Fiorenza Cataldo, Lupo Giuseppe.

   Invito il deputato segretario a darne lettura.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   con  l'emanazione della legge n. 449 del 1997 si è disposto  che
  i  comuni,  nei cui territori erano ubicati alloggi  di  edilizia
  residenziale  pubblica  facenti parte del  demanio  dello  Stato,
  potevano esercitare il diritto di acquisire gli alloggi stessi  a
  titolo gratuito;

   non  tutti  i  comuni  avevano  richiesto  il  trasferimento  in
  proprietà degli alloggi e a tal proposito, con l'emanazione della
  legge  n. 388 del 2000, si è disposto che gli I'Istituto autonomo
  case popolari (I.A.C.P.) competente per territorio avrebbe potuto
  presentare, nei successivi mesi, richiesta di trasferimento della
  proprietà  alle medesime condizioni previste dalla legge  n.  449
  del 1997;

   gli  II.AA.CC.PP. siciliani competenti hanno fatto richiesta  di
  poter  acquisire gli alloggi al fine di provvedere alla  cessione
  in  proprietà a tutti coloro che ne avessero i requisiti ai sensi
  della  legge  n.  560  del 1993, così come recepita  dalla  legge
  regionale n. 43 del 1994 e s.m.i., e che a tal richiesta  non  ha
  fatto  seguito  positiva  risposta  da  parte  dell'Agenzia   del
  demanio,  in  particolare per quanto attiene agli  immobili  siti
  nelle province di Caltanissetta, Messina e Trapani;

   a  Caltanissetta,  lo  I.A.C.P. già nel  2001  ha  richiesto  la
  cessione  degli  alloggi e solo nel 2006 l'Agenzia  del  demanio,
  filiale  Sicilia,  ha autorizzato il trasferimento  in  proprietà
  all'Istituto autonomo case popolari di Caltanissetta di tutti gli
  alloggi di edilizia residenziale pubblica presenti sul territorio
  della provincia, non richiesti e non ceduti ai comuni e tutt'oggi
  nella  disponibilità del demanio dello Stato e per i quali  si  è
  ancora in attesa dell'attuazione dell'autorizzazione di cui sopra
  e della stipula dell'atto di cessione;
   tale  ritardo è riconducibile ad un cavillo burocratico per cui,
  secondo l'interpretazione resa dai responsabili dell'Agenzia  del
  demanio,  gli  alloggi derivanti dall'allora  piano  d'intervento
  abilitativo  dello Stato di cui alla legge n. 640  del  1954  non
  possono  essere ceduti a riscatto agli aventi diritto se  costoro
  non   siano   in   grado  di  produrre  il  decreto   prefettizio
  dell'originaria assegnazione risalente a più di cinquanta anni fa
  e che comunque creerebbe ugualmente una disparità di trattamento,
  poiché  verrebbe applicato il prezzo di cessione  previsto  dalla
  legge  n.  560  del  1993, che prevede uno  sconto  pari  al  10%
  piuttosto   che  del  25%  applicato  ai  sensi  della  normativa
  regionale (l.r. n. 43 del 1994),

                  impegna il Governo della Regione

   ad  assumere ogni iniziativa presso il Governo nazionale atto  a
  fornire esplicite direttive ed iniziative tese alla soluzione del
  contenzioso in atto tra l'Agenzia del demanio e gli II.AA.CC.PP.,
  che  mettano in condizione gli stessi di poter cedere gli alloggi
  agli  attuali conduttori secondo i criteri stabiliti dalla  legge
  regionale  3  novembre 1994, n. 43 e s.m.i. in modo da  risolvere
  l'annoso  problema del sempre più crescente fabbisogno  abitativo
  delle fasce più deboli della popolazione» (20)

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   considerato che, ai sensi dell'articolo 2 della legge  regionale
  27 aprile 1999, n. 10, nel documento di programmazione economico-
  finanziaria  devono essere indicati gli obiettivi del  fabbisogno
  della  Regione  e delle aziende e di tutti gli enti  del  settore
  pubblico regionale che usufruiscono di finanziamenti o contributi
  a qualsiasi titolo a carico diretto o indiretto della Regione;

   considerato  che nei documenti di programmazione  finanziaria  e
  nei  documenti contabili adottati dalla Regione manca del  tutto,
  anche  se  previsto normativamente, ogni riferimento  alla  reale
  situazione finanziaria delle aziende ed enti del settore pubblico
  regionale;

   tenuto   conto  che  è  improcrastinabile  acquisire  un  quadro
  finanziario  dell'intero settore pubblico regionale  al  fine  di
  consentire  al  Governo e all'Assemblea regionale siciliana  ogni
  utile  valutazione  sull'effettiva situazione  finanziaria  della
  Regione e degli enti da essa dipendenti finanziariamente,

                impegna il Presidente dell'Assemblea
                     e il Governo della Regione

   ad  istituire un gruppo di lavoro tecnico composto da funzionari
  dell'Assemblea regionale siciliana - Servizio Bilancio - e  della
  Ragioneria  generale  della Regione  allo  scopo  di  fornire  al
  Governo   ed  all'Assemblea  regionale  siciliana  una   puntuale
  situazione finanziaria, con particolare riferimento all'eventuale
  situazione  debitoria  delle aziende e  di  tutti  gli  enti  del
  settore  pubblico regionale che usufruiscono di  finanziamenti  o
  contributi a qualsiasi titolo a carico diretto o indiretto  della
  Regione». (21)

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   considerato  che il Governo nazionale con la manovra finanziaria
  2009  ha emanato una serie di provvedimenti legislativi che hanno
  impatto non solo finanziario nell'ambito della Regione siciliana;

   considerato in particolare che con il decreto-legge 112/2008  si
  prevedono molteplici interventi che interessano anche la  Regione
  siciliana;

   considerato  altresì che il Governo nazionale si sta apprestando
  ad  approvare  uno  specifico disegno  di  legge  riguardante  il
  federalismo fiscale;

   ritenuto  che i citati provvedimenti legislativi, nonché  quelli
  che  potranno essere adottati dal Governo nazionale nel  prossimo
  futuro,  rivestono  notevole importanza per  l'attività  sia  del
  Governo regionale sia per l'Assemblea regionale siciliana,

                impegna il Presidente dell'Assemblea
                       e il Governo regionale

   ad  istituire un apposito tavolo tecnico permanente, composto da
  funzionari   dell'Assemblea  e  degli  uffici  competenti   della
  Regione,  avente come finalità lo studio e l'analisi di  tutti  i
  provvedimenti   adottati   dal  Governo   nazionale   che   hanno
  ripercussioni  nell'ambito regionale  al  fine  di  formulare  le
  necessarie proposte di modifica legislativa». (22)

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:
   l'art.  45  della  legge  regionale n.  2  del  2007,  rubricato
  'Individuazione  dei nuovi ambiti territoriali  ottimali  per  la
  gestione dei rifiuti urbani' ha disposto la costituzione di nuovi
  ambiti  territoriali ottimali, per la cui gestione  i  comuni  si
  dovranno costituire in consorzio dotato di personalità giuridica,
  ed  ha  conferito  al  Presidente  della  Regione  il  potere  di
  disciplinare la fase transitoria dal pregresso regime degli ATO a
  quello   dei   consorzi,  sempre  in  attuazione  dell'articolata
  disciplina recata dal citato articolo 45;

   con  il  decreto  20  maggio  2008,  pubblicato  nella  Gazzetta
  ufficiale  della  Regione siciliana 6  giugno  2008,  n.  25,  il
  Presidente  della  Regione,  pur  asserendo  di  agire  in  guisa
  attuativa  della citata disposizione di legge, in verità,  ne  ha
  violato la lettera e la ratio;

   numerose  appaiono  le  incongruenze e le  violazioni  di  legge
  contenute  nel  decreto,  inadeguato, peraltro,  a  risolvere  le
  problematiche  più  delicate derivanti dalla  pregressa  gestione
  degli ATO;

   considerato che:

   il  decreto  suddetto  dispone, per  un  verso,  che  l'autorità
  d'ambito  abbia un proprio fondo di dotazione, e  sia  dotata  di
  personalità  giuridica  pubblica e  di  autonomia  organizzativa,
  amministrativa,  patrimoniale, contabile, gestionale  e  tecnica,
  come  prescritto dalla legge e, per altro verso,  ha  apertamente
  violato la citata norma prevedendo che il fondo di dotazione  dei
  consorzi debba essere alimentato automaticamente dai comuni soci,
  ai  quali è stato imposto l'obbligo di istituire due capitoli  di
  bilancio  ai quali devono essere assegnate le somme necessarie  a
  colmare  le  perdite  subite dai consorzi  anche  a  causa  della
  mancata riscossione della T.I.A.;

   tali   disposizioni  impongono  ai  consorzi,  enti  dotati   di
  personalità  giuridica normati dal codice civile e, segnatamente,
  dalla parte relativa alle società per azioni, una disciplina  che
  invece è propria delle società di persone ove, come noto, i  soci
  sono solidamente responsabili;

   il  Presidente della Regione, con il citato decreto, esorbitando
  dalle   proprie  attribuzioni  istituzionali,  ha   violato   sia
  l'articolo  45  della  legge  regionale  n.  2  del   2007,   sia
  l'ordinaria  disciplina  del codice civile,  non  derogabile   né
  modificabile con legge regionale;

   sotto  altro  profilo, il decreto del Presidente  della  Regione
  viola  apertamente la disciplina recata dall'art. 45 della  legge
  regionale n. 2 del 2007 anche nella parte in cui l'appena  citata
  norma  regionale dispone che ogni consorzio subentra nei rapporti
  attivi e passivi delle società d'ambito esistenti;

   infatti,  il decreto, al punto 27, ha disposto che la situazione
  debitoria di ciascuna società d'ambito al 31 dicembre 2008,  come
  accertato dal relativo presidente, dovrà essere ripartita  tra  i
  comuni  facenti parte della società d'ambito, e sarà  considerata
  in automatico 'debito accertato al singolo comune';

   anche  in questo caso è da rilevare la violazione dell'ordinario
  regime  del  funzionamento  delle  società  per  azioni  e  della
  responsabilità dei relativi soci poiché, come noto,  gli  ATO  da
  liquidare  sono  amministrati da società per  azioni  di  diritto
  comune, secondo la disciplina recata dal codice civile;

   nel  decreto,  inoltre, si prevede la nomina del commissario  ad
  acta per il caso di inadempimento dei comuni rispetto all'assurda
  imposizione  dell'obbligo di accollarsi i  debiti  degli  ATO  da
  porre in liquidazione e delle costituende autorità d'ambito;

   la  disciplina  imposta  con il precitato decreto  presidenziale
  viola, pertanto, l'autonomia degli enti locali costituzionalmente
  garantita;

   va  sottolineato,  infatti, che la nomina di un  commissario  ad
  acta  con poteri sostitutivi delle attribuzioni degli enti locali
  può  essere  disposta solo con legge che contempli tassativamente
  l'inadempimento legittimante il commissariamento;

   la  disciplina  recata dal citato decreto presidenziale,  cui  è
  seguita la circolare emanata dall'Agenzia regionale per i rifiuti
  e le acque, secondo la quale gli ATO virtuosi potrebbero rimanere
  in  vita,  fa  intravedere la possibilità  di  un  doppio  regime
  giuridico  (consorzi e ATO s.p.a) in contrasto con le  previsioni
  della legge n. 2 del 2007 e con la normativa vigente;

   ritenuto che:

   l'accollo  automatico dei debiti degli ATO  in  capo  ai  comuni
  provocherà, inevitabilmente, il loro dissesto finanziario;

   si    conferisce,   inopinatamente,   al   presidente   dell'ATO
  l'autorità  di  quantificare in modo autoritativo  il  debito  da
  trasferire  ai  comuni,  cui è sottratta  del  tutto  la  propria
  autonomia;
   inoltre,  ciò  determinerà una sorta di sanatoria  generalizzata
  rispetto  alle  eventuali irregolarità nell'adozione  degli  atti
  degli ATO che hanno generato negli anni l'immensa mole di debiti,
  quantificabile per difetto in circa 600 milioni di euro;

   la  disciplina  contenuta  nel decreto è  alquanto  superficiale
  poiché nulla dice circa i numerosi contenziosi fra comuni e ATO e
  fra comuni e società di gestione;

   il  decreto è poi assolutamente carente nella definizione di  un
  altro delicato aspetto, rilevato dalla relazione sugli ATO svolta
  dalla  sezione di controllo per la Regione siciliana della  Corte
  dei conti, e relativo all'applicabilità dell'IVA sulla TARSU che,
  in  sostanza, comporta l'esazione di un'imposta su una tassa, con
  il  conseguente  aumento della pressione  fiscale  a  carico  dei
  cittadini,

                 impegna il Presidente della Regione

   a  modificare  il  decreto 20 maggio 2008  nella  parte  in  cui
  prevede  l'accollo  automatico da parte  dei  comuni  dei  debiti
  accumulati dagli ATO rifiuti;

   a  predisporre idonee procedure affinché tutti gli  atti  finora
  adottati dagli ATO siano sottoposti a controllo che ne attesti la
  regolarità,  affinché  non  siano i comuni  e,  in  definitiva  i
  cittadini,  a  pagare  le  conseguenza  di  gestioni  non  sempre
  oculate;

   a   modificare   il   decreto   20   maggio   2008,   prevedendo
  l'applicazione  delle  ordinarie procedure  di  liquidazione  che
  accertino  la  situazione patrimoniale, contabile  e  finanziaria
  delle società di gestione». (23)

   PRESIDENTE.  Dispongo  che le mozioni testé  annunziate  vengano
  demandate  alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  perché ne determini la data di discussione.

    Discussione della mozione numero 9 «Iniziative nei confronti
                           del Parlamento
   e del Governo nazionale al fine di scongiurare il trasferimento
                           del pullman di
      riprese esterne della RAI dalla sede di Palermo a Milano»

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto III  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione  della  mozione n. 9 «Iniziative  nei  confronti  del
  Parlamento  e  del  Governo nazionale al fine di  scongiurare  il
  trasferimento del pullman di riprese esterne della RAI dalla sede
  di Palermo a Milano», degli onorevoli Lupo, Cracolici, Gucciardi,
  Ferrara, Laccoto, Rinaldi e Speziale.
   Comunico   che   con   fax  pervenuto   in   data   odierna   il
  Vicepresidente  della Regione ed assessore competente,  onorevole
  Bufardeci,  ha  fatto  sapere che per  pregressi  non  rinviabili
  impegni  istituzionali  non  potrà essere  presente  alla  seduta
  odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Pertanto,  tale  punto dell'ordine del giorno sarà  trattato  in
  una successiva seduta.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, mercoledì  30
  luglio 2008, alle ore 17.00 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Formica


      I  - Comunicazioni.

       II  - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
     lettera d)
     e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

     N. 24  -        Iniziative     finalizzate     al     rilancio
            dell'agricoltura in Sicilia .

                             MARINELLO - CRACOLICI - DI BENEDETTO -
                                                          DIGIACOMO
                               DONEGANI - FAGONE - PANEPINTO - RAIA

     N. 25 -   Iniziative a favore dei piccoli comuni siciliani nel
            settore   della   gestione  e  dello  smaltimento   dei
            rifiuti .

                                 MUSOTTO - CAPUTO - ADAMO - CARONIA

     N. 26 -    Opportune   iniziative  della   Regione   siciliana
            finalizzate  al  contrasto del fenomeno  del  racket  e
            dell'usura .

                                        CRACOLICI - ODDO - DONEGANI
                                              MARINELLO - PANARELLO

      III  -  Discussione dei disegni di legge:
      1)  -   Interventi in favore della sicurezza dei  voli  negli
          aeroporti siciliani. Disposizioni in favore dello svolgimento
          dell'attività sportiva connessa all'esercizio del gioco del
          golf . (n. 131/A)

      2)  -  Norme per il recupero e il riconoscimento della valenza
          storica dei mercati sulle aree pubbliche . (n. 36/A)

      3)  -  Norma transitoria sulle autorizzazioni all'esercizio di
          cava . (n. 133/A)

       IV   -  Elezione  di cinque componenti della Commissione  di
     garanzia  per  la trasparenza, l'imparzialità delle  pubbliche
     amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali.

                  La seduta è tolta alle ore 10.33

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli