Presidenza del vicepresidente Formica
LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Barbagallo, Beninati,
Marinello, Rinaldi e Scilla hanno chiesto congedo per la seduta
odierna e l'onorevole Falcone dal 25 luglio al 2 agosto.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- «Norme per l'assolvimento del diritto-dovere all'istruzione e
alla formazione e l'adempimento dell'obbligo di istruzione nei
percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale»
(n. 152), presentato dall'onorevole D'Antoni in data 24 luglio
2008;
- «Misure di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale
dei disoccupati, inoccupati o precariamente occupati. Istituzione
del reddito sociale garantito» (n. 153), presentato
dall'onorevole Lentini in data 24 luglio 2008;
- «Disposizioni per la semplificazione e l'accelerazione degli
adempimenti relativi all'avvio delle attività imprenditoriali in
Sicilia» (n. 154), presentato dall'onorevole Arico' in data 24
luglio 2008;
- «Interventi a favore dei borghi storici della Sicilia» (n.
155), presentato dall'onorevole Arico' in data 24 luglio 2008;
- «Istituzione di borse di studio per favorire gli studi
comparatistici della giustizia dell'Unione europea» (n. 156),
presentato dall'onorevole Arico' in data 24 luglio 2008;
- «Nuove norme in sostegno dell'editoria locale» (n. 157),
presentato dall'onorevole Arico' in data 24 luglio 2008;
- «Interventi per la valorizzazione storico-culturale dei
mulini a vento e per la coltivazione tradizionale del sale
marino» (n. 158), presentato dagli onorevoli Oddo, Gucciardi e
Ferrara in data 24 luglio 2008;
- «Disciplina degli istituti di ricovero e cura a carattere
scientifico di diritto pubblico» (n. 159), presentato dagli
onorevoli Formica e Vinciullo in data 25 luglio 2008;
- «Norme per la tutela, la valorizzazione, la rivitalizzazione
e lo sviluppo turistico culturale del comune di Erice» (n. 160),
presentato dagli onorevoli Oddo, Cracolici, Gucciardi, Ferrara,
Ammatuna, Apprendi, De Benedictis, Digiacomo, Di Guardo, Lupo e
Marinello in data 25 luglio 2008;
- «Sistemi produttivi locali» (n. 161), presentato dagli
onorevoli Oddo, Cracolici, Ammatuna, Apprendi, De Benedictis,
Digiacomo, Di Guardo, Donegani, Faraone, Ferrara, Gucciardi,
Marinello e Marziano in data 25 luglio 2008;
- «Riforma del servizio sanitario regionale» (n. 162),
presentato dagli onorevoli Cracolici, Ammatuna, Apprendi,
Barbagallo, Bonomo, De Benedictis, Di Benedetto, Digiacomo, Di
Guardo, Donegani, Faraone, Ferrara, Fiorenza, Galvagno,
Gucciardi, Laccoto, Marinello, Marziano, Oddo, Panarello,
Panepinto, Picciolo, Raia, Rinaldi, Speziale, Termine e Vitrano
in data 28 luglio 2008.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
«Modifiche alla normativa vigente in materia di
incompatibilità» (n. 86)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 28 luglio 2008
«Riconoscimento e valorizzazione della funzione educativa e
sociale svolta dagli oratori, dagli istituti cattolici e dagli
enti di culto riconosciuti dallo Stato» (n. 132)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 29 luglio 2008
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
«Norme per la ricomposizione fondiaria nella Regione» (n. 108)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 28 luglio 2008
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
«Disposizioni in materia di opere edilizie in aree soggetti a
vincoli» (n. 98)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 28 luglio 2008
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Dina, in data 25 luglio
2008, ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge
n. 138 «Istituzione del ruolo degli Ispettori del lavoro. Norme
per il contrasto al lavoro irregolare».
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa Affari
istituzionali' ha reso il seguente parere:
- «Schemi di decreti assessoriali di ripartizione, per l'anno
2008, a norma dell'articolo 76, comma 5, della legge regionale
26/3/2002, n. 2» (n. 2/I),
reso in data 24 luglio 2008,
inviato in data 28 luglio 2008.
Comunicazione di trasmissione documentazione relativa alla
proposta di modifica
alla misura 4.19 del Complemento di programmazione - POR
Sicilia 2000/2006.
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso in data 24 luglio 2008 copia della documentazione
relativa alla proposta di modifica alla misura 4.19 del
Complemento di programmazione - POR Sicilia 2000/2006. Adozione
definitiva.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
LEANZA EDOARDO, segretario:
«All'Assessore per la sanità, premesso che i limiti previsti
per la spesa sanitaria rendono impossibile procedere alla
liquidazione delle ulteriori prestazioni fornite dalle diverse
strutture accreditate una volta che sia stato raggiunto il tetto
disponibile per ciascun budget;
osservato che con l'anno 2007 si è determinata una riduzione
dell'aggregato, già incapiente per il budget ordinario, con
totale esclusione degli 'assistiti fuori regione', di quanti cioè
residenti in altre regioni (mobilità attiva) usufruiscono delle
prestazioni sanitarie siciliane;
visto che le strutture sanitarie private di ricovero e cura di
Messina effettuano da sempre una certa aliquota del loro lavoro a
beneficio di pazienti 'assistiti fuori regione' (valutabile
attorno all'8% delle prestazioni, soprattutto nei settori della
specialistica dell'oculistica, dell'ortopedia, della chirurgia
vascolare);
ricordato che contabilmente tali prestazioni vengono compensate
a livello nazionale a una tariffa convenuta denominata TUC che è
superiore a quella applicata dalla Regione siciliana alle proprie
strutture sanitarie;
visto ancora che la mobilità attiva', secondo i provvedimenti
legislativi di programmazione finanziaria in materia di sanità
regionale (vedi decreto 7.11.2002, art. 4; decreto 28.10.2005
art. 4; decreto 3.12.2007, art. 3), è considerata, in Sicilia
come nelle altre regioni, fuori budget ;
osservato che, per il 2007 e per i primi mesi del 2008, l'AUSL
5 di Messina ha computato tali prestazioni (9 milioni annui) come
rientranti nel budget;
considerato che i budget annui attribuiti alle strutture
messinesi sono in genere inferiori al loro potenziale e vengono
interamente colmati, il problema sopra descritto procura alle
strutture un danno certo e attuale e non soltanto potenziale;
rilevato che la stessa AUSL 5 di Messina ha ritenuto di porre
un apposito quesito all'Assessorato regionale della sanità
chiedendo istruzioni che ad oggi non risultano pervenute;
per sapere:
per quali ragioni il piano di rientro, con la fissazione dei
tetti di spesa e la definizione di aggregati di risorse da
dedicare a ogni singolo comparto, dovrebbe impedire l'erogazione
dei rimborsi, stante che la riduzione delle risorse sarà operata
anche sulla scorta delle valutazioni conseguenti al completamento
del percorso dell'accreditamento istituzionale attualmente in
corso come previsto al punto C.1.5. delle disposizioni previste
dall'Amministrazione regionale;
se non ritenga che Messina svolga pertanto un lavoro
normalmente ritenuto virtuoso in quanto equivalente a una sorta
di esportazione di servizi che contribuisce al riequilibrio della
bilancia sanitaria regionale' che vede una forte migrazione dalla
Sicilia in uscita verso le strutture sanitarie del Nord Italia,
specie Lombardia, Veneto, Emilia e Toscana;
se non ritenga, al fine di evitare la grave ipotesi di una
disparità di trattamento tra le strutture capaci di essere
attrattive sul piano funzionale rispetto a tutte le restanti, di
dovere comunque garantire, extra il budget disponibile, le
strutture messinesi, pubbliche e private, facendo ricorso, come
previsto nel resto del Paese, alla compensazione con il fondo
nazionale secondo le tariffe TUC, stante che dette somme vengono
comunque compensate fra le varie regioni senza alcun aggravio per
il fondo sanitario regionale». (74)
PICCIOLO
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'industria e
all'Assessore per la sanità, premesso che la legge n. 247/2007
riconosce ai lavoratori dipendenti delle imprese industriali che
hanno lavorato in ambienti insalubri a stretto contatto con
materiali altamente cancerogeni, come le fibre di amianto, la
possibilità di accedere alle agevolazioni pensionistiche previste
dalla legislazione nazionale, integrando con ulteriore
documentazione i periodi di lavoro fino al mese di ottobre 2003;
rilevato che centinaia di lavoratori siciliani del settore sono
stati esclusi dalle agevolazioni e che nessuna zona industriale è
stata inserita negli elenchi degli atti di indirizzo del decreto
ministeriale attuativo della legge, nonostante aree come quella
di Priolo Gargallo siano state tra le prime ad essere dichiarate,
con il decreto n. 468/2001, zone di interesse nazionale nel
programma di bonifica e ripristino ambientale;
per sapere:
se il Presidente della Regione e gli Assessori competenti siano
a conoscenza dei fatti sopra esposti e non li ritengano altamente
penalizzanti per i lavoratori siciliani interessati;
se non ritengano, quindi, di dovere intervenire con urgenza
affinché sia immediatamente rivisto il decreto in questione con
l'inserimento negli elenchi ministeriali dei siti industriali
della Regione siciliana». (75)
DONEGANI - MARZIANO - PANARELLO - MARINELLO
«All'Assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione, premesso che:
con circolare n. 1 del 9 gennaio 2007, l'Assessore per i beni
culturali, ambientali e per la pubblica istruzione ha diramato
gli indirizzi procedurali per la modifica del piano di
dimensionamento delle istituzioni scolastiche approvato con D.A.
n. 341 del 30.8.2000;
con successivi provvedimenti, l'Assessore per i beni culturali,
ambientali e per la pubblica istruzione ha diramato ulteriori
direttive relative alle procedure di cui trattasi;
la giunta comunale di Marsala, d'intesa con i dirigenti delle
istituzioni scolastiche di scuola primaria e secondaria di primo
grado, con delibera n. 331 del 12 settembre 2007, successivamente
integrata dalla delibera n. 28 del 29.01.2008, ha proposto il
piano di dimensionamento che prevede, tra l'altro, il passaggio
del plesso di contrada Gurgo (n. 45 alunni) dall'istituto
comprensivo 'Mario Nuccio' all'istituto comprensivo 'Pellegrino'
ed il passaggio del plesso 'Cosentino' (n. 110 alunni) dal II
circolo didattico all'istituto comprensivo 'Mario Nuccio';
considerato che:
su detta proposta di dimensionamento, il tavolo provinciale,
costituito dai dirigenti scolastici, sindacati di categoria,
rappresentante ANCI, Assessore P.I. del comune di Marsala,
rappresentanti dell'USP di Trapani e coordinato dal dirigente
dell'ufficio scolastico provinciale, dott. Anello, ha espresso il
17 settembre 2007 parere favorevole;
il dimensionamento ottimale di cui trattasi è definito in base
alla consistenza della popolazione scolastica residente nell'area
territoriale di pertinenza ed alle caratteristiche demografiche,
economiche, socio-culturali del bacino di utenza;
il plesso 'Cosentino' risiede nell'area territoriale di
pertinenza dell'istituto comprensivo 'Mario Nuccio' con lo stesso
bacino di utenza, le stesse caratteristiche economiche e socio-
culturali, la stessa denominazione di 'zona a rischio';
si rende necessario provvedere, al più presto, alla definizione
degli organici;
il comune di Marsala, con la recentissima nota n. 40115 del 22
luglio 2008, trasmessa per conoscenza anche all'Assessorato dei
beni culturali, ambientali e della pubblica istruzione, conferma
perentoriamente il dimensionamento di cui alle delibere della
giunta municipale prima richiamate, nonché ribadisce la
sussistenza delle ragioni non solo logico-giuridiche ma anche
pedagogico-didattiche che hanno portato all'adozione dei
provvedimenti in argomento;
l'Assessorato dei beni culturali, ambientali e della pubblica
istruzione, nonostante gli adempimenti propedeutici ed istruttori
di competenza siano stati da tempo perfezionati, non ha ancora
provveduto a dare esecuzione alla proposta di dimensionamento,
che avrebbe avuto, peraltro, anche l'intesa del Ministero
dell'istruzione;
per sapere:
quali siano le ragioni per le quali l'Assessorato dei beni
culturali, ambientali e della pubblica istruzione non abbia
ancora provveduto all'approvazione del piano di dimensionamento
in premessa descritto, nonostante l'urgenza del provvedimento;
se sia consapevole delle gravi responsabilità che si assume,
anche nei confronti della popolazione scolastica marsalese,
nell'omettere un adempimento così importante, con ricadute
negative in aree fortemente a rischio come quelle interessate al
predetto dimensionamento scolastico, stante che il provvedimento
sarebbe completo in tutti i suoi atti propedeutici istruttori,
ivi comprese la firma del dirigente generale competente, nonché
l'intesa col Ministero dell'istruzione». (76)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
GUCCIARDI
«All'Assessore per la sanità, premesso che i malati che hanno
bisogno di un piano terapeutico devono ritirare i farmaci nelle
farmacie territoriali, aperte dalle 10 alle 12 per soli cinque
giorni feriali (esclusi, dunque, il sabato e la domenica);
osservato che in alcuni piani terapeutici i farmaci vanno
assunti anche quotidianamente, ma che la fornitura è data per due-
quattro giorni, a seconda della disponibilità del farmaco, e che
ogni volta che si necessita di ulteriore fornitura occorre
rinnovare la procedura;
ricordato che la procedura per il ritiro del farmaco richiede
l'autorizzazione dell'ASL di appartenenza per apporre un timbro
sulla ricetta e, successivamente, il ritiro nelle farmacie
territoriali;
considerato che in alcune realtà tali farmacie si trovano in un
comune diverso rispetto a quello di residenza degli assistiti e
della sede dell'ASL, emerge chiaramente in quale stato di disagio
si trovino i malati o i loro familiari/badanti;
visto il costo dei medicinali, che nelle farmacie assorbe
intorno al 50% in più della spesa delle ASL per la fornitura agli
assistiti;
per sapere:
per quali ragioni non venga adottato il sistema di consegna
domiciliare dei farmaci che consente alle ASL, fornite di
farmacie ospedaliere, di acquisire i medicinali direttamente
dalle ditte, senza passare dalle farmacie convenzionate,
determinandosi in tal modo un risparmio valutabile attorno al 50%
della spesa attuale;
per quali ragioni non si adotti un sistema che consenta
all'assistito il ritiro del farmaco senza dover andare dal medico
di base a farsi prescrivere la ricetta né andare nella farmacia
territoriale di riferimento». (78)
PANEPINTO
«All'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione, premesso che recenti
avvenimenti, spesso luttuosi, e contemporanee indagini
statistiche hanno confermato una dimensione del lavoro nero in
Sicilia particolarmente grave e significativa tale da imporre una
più rigorosa applicazione delle leggi in materia;
ricordato che nella scorsa legislatura è stata approvata la
legge regionale n. 25 del 5 dicembre 2007, relativa agli
'Interventi in favore delle attività teatrali';
visto che il comma 12 dell'art. 6 della suddetta legge prevede
che 'il contributo concesso è revocato qualora venga rilevata
evasione contributiva previdenziale per i lavoratori dello
spettacolo';
considerato che, soprattutto nel settore dei concerti, sembra
esservi una diffusa presenza di lavoratori in nero, nonostante
gli stessi siano programmati quasi esclusivamente sulla base di
contribuzioni degli enti locali (comuni e province) disponibili
sulla base di finanziamenti regionali;
per sapere:
quali e quante ispezioni siano state fatte per accertare
eventuali evasioni contributive previdenziali;
quanti provvedimenti di revoca dei contributi regionali siano
stati adottati?». (79)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
APPRENDI
PRESIDENTE. Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura
dell'interrogazione con richiesta di risposta scritta presentata.
LEANZA EDOARDO, segretario:
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che nella seduta del 16/07/2008 il
consiglio comunale di Marineo ha provveduto alla elezione di n. 3
revisori dei conti per il triennio 2008/2010 e determinato il
compenso degli stessi, votando inoltre la immediata esecutività
dell'atto;
considerato che:
il sindaco neo-eletto, in data 24/6/2008, ha riaperto i termini
per la presentazione delle istanze senza alcuna motivazione
legittima (il primo bando era stato pubblicato il 26/11/2007 e, a
seguito della deliberazione n. 2 del 15/02/2008 della Corte dei
conti, sezioni riunite di Palermo, era stato pubblicato un
ulteriore bando in data 07/03/2008);
i nominativi risultati eletti fanno parte dei cinque candidati
che hanno presentato domanda a seguito dell'ultimo avviso del
24/06/2008;
considerato altresì che:
l'incongruenza anagrafica del dr. Fronzoni, eletto presidente
del collegio (il nominativo proposto e votato così come
dichiarato nella domanda risulta essere 'Franzoni', mentre in
realtà il vero cognome è 'Fronzoni', come sottoscritto nel
curriculum);
esaminate le domande del dr. Fronzoni Mario e del dr. Di
Stefano Giuseppe, è evidente la difformità delle sottoscrizioni
delle stesse con quelle dei curricula, che presentano una
formulazione non consona alla preparazione dei due
professionisti;
ai revisori eletti è stato attribuito il compenso massimo
previsto dalla legge;
vista la circolare n. 13 del 13/06/2008 dell'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali che
disciplina gli adempimenti dei consigli comunali neo-eletti e
nello specifico, così come previsto dall'art. 19, comma 1, della
l.r. 7/92, fissa la pregiudizialità della elezione del presidente
e del vicepresidente del consiglio comunale per la trattazione di
altri punti all'ordine del giorno, mentre questo consiglio non ha
provveduto alla elezione del vicepresidente;
per sapere:
le iniziative da adottare al fine di assicurare il rispetto
della legalità e delle procedure;
se non ritengano di attivare un intervento ispettivo presso il
comune di Marineo». (77)
CAPUTO
PRESIDENTE. L'interrogazione ora annunziata sarà inviata al
Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura
dell'interpellanza presentata.
LEANZA EDOARDO, segretario:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanita',
premesso che con la delibera n. 45 del 13 febbraio 2008, la
Giunta regionale ha approvato i protocolli d'intesa sottoscritti
con le organizzazioni sindacali del comparto sanità (11 gennaio
2008) e del comparto università (31 gennaio 2008);
considerato che, con l'approvazione di detti protocolli, la
Giunta regionale dava parere favorevole ai criteri ed alle
modalità per l'attivazione delle procedure di stabilizzazione del
personale precario non dirigenziale delle aziende sanitarie
locali, ospedaliere ed ospedaliere universitarie;
tenuto conto che le procedure di stabilizzazione del personale
precario non dirigenziale sono altresì conformi a quanto dettato
dalla delibera di Giunta n. 312 dell'1 agosto 2007 relativa al
'Piano di rientro, di riorganizzazione e di individuazione degli
interventi per il perseguimento dell'equilibrio economico ai
sensi dell'art. 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n.
311';
visto che a tutt'oggi nulla si è fatto per attivare le
procedure per la stabilizzazione di detto personale precario;
per conoscere se il Presidente della Regione e l'Assessore per
la sanità intendano procedere all'attuazione della sopra citata
delibera di Giunta n. 45 del 13 febbraio 2008, onde perseguire la
stabilizzazione di tutto il personale precario non dirigenziale
delle aziende sanitarie locali, ospedaliere ed ospedaliere
universitarie». (11)
FALCONE - CURRENTI - SCILLA
PRESIDENTE. Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza
che il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla,
l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per
essere svolta al proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
mozioni presentate.
LEANZA EDOARDO, segretario:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che :
l'agricoltura costituisce il primo comparto produttivo
dell'Isola nel quale operano un significativo numero di aziende
che, in alcuni casi, costituiscono punti di eccellenza
dell'intero tessuto imprenditoriale e socio-economico della
Regione;
lo sviluppo della forte vocazione agricola della Sicilia in
Europa, in primo luogo al centro del Mediterraneo, può essere
obiettivo praticabile se vengono assunte scelte in direzione
della difesa e valorizzazione della grande qualità delle
produzioni, dell'esaltazione del ruolo multifunzionale e della
multiattività dell'agricoltura;
negli ultimi anni le imprese agricole hanno manifestato
difficoltà ad operare in un mercato sempre più ampio e
concorrenziale in ragione delle numerose problematiche che
finiscono per incidere pesantemente sulla via di uno sviluppo
possibile;
i problemi contro cui quotidianamente si scontrano gli
agricoltori siciliani riguardano, solo per citarne alcuni, la
scarsa dotazione infrastrutturale di cui è dotata la nostra
Isola, l'innalzamento senza regole dei costi degli idrocarburi,
l'eccessiva mole di adempimenti burocratici con il conseguente
impoverimento dei redditi e il rischio di un ingresso di
moltissime aziende in un'area di marginalità economica dalla
quale non uscire più;
rilevato che:
occorre prioritariamente stabilire quali interventi di settore
assumere in modo organico per evitare di riproporre soluzioni che
aggravino la condizione del comparto agricolo in Sicilia perché
prive di qualunque visione complessiva delle necessità e dei
bisogni a cui fare fronte;
ai fini della definizione di una strategia di lungo periodo,
per l'agricoltura siciliana è fondamentale giungere rapidamente
alla convocazione di una conferenza agraria regionale come
momento di confronto tra il Governo e le rappresentanze sociali,
impegna il Presidente della Regione
ad emanare provvedimenti miranti all'azzeramento dell'accise e
alla riduzione dell'IVA per i carburanti agricoli che possano
pertanto avere costi più contenuti;
ad attuare ogni misura utile a contrastare l'indiscriminato
aumento dei prodotti fitosanitari, dei concimi, dei mangimi e
delle materie prime per l'agricoltura;
alla definizione di adeguate misure che puntino a incentivare e
qualificare l'agricoltura di qualità, a riorganizzare il sistema
agroalimentare siciliano, puntando contestualmente a restituire
competitività al settore e favorire la ripresa dei consumi;
a realizzare interventi in favore del sostegno alla
costituzione e al rafforzamento delle strutture associative per
la concentrazione dell'offerta, per una maggiore valorizzazione
commerciale dei prodotti anche con valide strategie di marketing,
per equilibrare i rapporti di forza dei produttori agricoli e i
diversi soggetti della filiera e per la realizzazione di un
funzionale sistema di tracciabilità e certificazione della
provenienza e della qualità dei prodotti;
alla definizione di un programma di interventi per favorire il
miglioramento delle infrastrutture per il trasporto, lo sviluppo
di attrezzate piattaforme logistiche per il condizionamento dei
prodotti e per il miglioramento dell'offerta commerciale alla
distribuzione organizzata, la realizzazione di moderne
infrastrutture e sistemi per il trasporto intermodale necessari
ad abbattere i costi di produzione, a ridurre i tempi di consegna
nei mercati, a proiettare le nostre produzioni nei mercati in via
di espansione, considerando fondamentale in questa direzione
l'aeroporto di Comiso quale 'hub' nel Mediterraneo per il
trasporto aereo delle produzioni agricole di pregio e di qualità;
all'attuazione organica delle norme riguardanti il
riconoscimento e il rafforzamento dei consorzi fidi per il
settore agricolo per consentire agevolmente l'accesso al credito
agrario per la conduzione aziendale e per gli investimenti;
alla realizzazione di un 'protocollo d'intesa' tra tutte le
Forze dell'ordine, le istituzioni regionali, gli enti locali e le
organizzazioni del mondo agricolo per contrastare il diffondersi
della criminalità organizzata nelle campagne e nei diversi
segmenti della filiera agroalimentare e agro-industriale;
alla realizzazione di una 'cabina di regia' tra le
organizzazioni agricole e tutti i soggetti istituzionali preposti
ai controlli sul commercio dei prodotti agricoli di origine e
provenienza extracomunitaria per la verifica dei diversi accordi
e delle norme di qualità e salubrità delle produzioni importate;
alla convocazione in tempi rapidi della conferenza agraria
regionale come momento di confronto tra istituzioni e
rappresentanze sociali per definire una strategia di lungo
periodo per l'agricoltura siciliana;
all'adozione della pratica della concertazione tra le
rappresentanze sociali e i rami dell'Amministrazione regionale
per consentire un'attuazione del PSR (Piano di sviluppo rurale)
attraverso procedure trasparenti e in sintonia con i territori
secondo l'impostazione della governance che guida i processi
comunitari». (24)
MARINELLO - CRACOLICI - DI BENEDETTO - DIGIACOMO
DONEGANI - FARAONE - PANEPINTO - RAIA
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
il decreto fiscale varato dal Governo nazionale prevede un
fondo per i comuni con più di 500 mila abitanti per erogare
finanziamenti alle aziende che si occupano della gestione dei
rifiuti al fine di estinguere i debiti maturati negli esercizi
finanziari;
considerato che:
la situazione finanziaria di molte società che si occupano di
rifiuti in Sicilia risulta in perdita e tutti gli ambiti
rischiano il dissesto per i debiti di esercizio accumulati negli
anni;
l'inosservanza dei principi di efficienza, efficacia ed
economicità, che dovevano assicurare la sana gestione integrata
dei rifiuti da parte delle società di igiene ambientale, ha messo
a rischio anche le garanzie occupazionali dei lavoratori
impegnati nel settore in tutta la Regione;
i lavoratori del COIN.R.E.S., consorzio costituito tra i comuni
dell'ambito territoriale ottimale PA4 e la provincia regionale di
Palermo, rischiano di perdere il posto di lavoro per problemi
finanziari dei comuni i quali, senza un provvedimento mirato e un
controllo efficace dell'attività gestionale e delle aziende
incaricate, non avranno l'opportunità di garantire la continuità
del servizio con gravi danni per gli abitanti del territorio;
il finanziamento mirato ai soli comuni con più di 500 mila
abitanti sarebbe discriminatorio poiché sanerebbe soltanto il
deficit di aziende come l'AMIA di Palermo ed escluderebbe i
comuni che, riuniti in forma consortile, non potrebbero accedere
ai benefici della norma di finanziamento,
impegna il Presidente della Regione
e il Governo regionale
a utilizzare tutti gli strumenti necessari a scongiurare un
provvedimento finanziario che penalizzerebbe i piccoli comuni del
territorio della Regione per favorire soltanto le aziende che si
occupano della gestione rifiuti per le grandi città, come Palermo
che, negli anni, hanno accumulato perdite finanziarie;
a intervenire presso il Governo nazionale affinché si individui
un fondo idoneo a finanziarie, attraverso tutti i comuni della
Regione e le forme consortili costituite tra loro, tutte le
società che si occupano della gestione dei rifiuti in Sicilia,
prescrivendo regole di efficienza, efficacia e economicità,
necessarie per accedere ai benefici del provvedimento che, in
ogni caso, deve essere mirato alla soluzione transitoria dei
problemi finanziari, al fine di facilitare le procedure utili al
raggiungimento del pareggio finanziario e all'avviamento di una
sana e corretta gestione amministrativo-contabile di tutte le
società operanti nel territorio della Regione siciliana». (25)
MUSOTTO - CAPUTO - ADAMO - CARONIA
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
nonostante i grandi risultati conseguiti dallo Stato con la
cattura dei latitanti più pericolosi e lo smantellamento della
loro rete di taglieggiatori e fiancheggiatori, nonché la
coraggiosa reazione di alcuni commercianti che resistono e
reagiscono al condizionamento oppressivo della mafia dimostrando
che al 'pizzo' ci si può opporre;
nonostante il fiorire dell'associazione antiracket e antiusura
come 'Addio Pizzo', la presa di posizione delle associazioni
imprenditoriali di categoria, quali la Confindustria, la Lega
delle cooperative, la CNA, la Confesercenti e la Confcommercio,
nonchè della Chiesa e delle scuole abbia contribuito enormemente
all'estendersi del tessuto democratico in opposizione ai poteri
criminali;
sia pur in presenza dei fatti positivi come sopra delineati, il
decimo rapporto di SOS impresa ('le mani della criminalità
sull'impresa del 22 ottobre 2007') rileva che il condizionamento
esercitato dalle organizzazioni criminali di stampo mafioso nel
tessuto economico del Paese si è esteso e rafforzato rispetto
agli anni precedenti: dalla filiera agroalimentare al turismo,
dai servizi alle imprese a quelli alla persona, agli appalti,
alle forniture pubbliche, al settore immobiliare e finanziario,
la presenza del racket si è consolidata in ogni settore
economico: i commercianti e gli imprenditori, infatti, subiscono
1300 reati al giorno, praticamente 50 all'ora, quasi 1 al minuto;
ritenuto che:
vi è consapevolezza diffusa che la liberazione dalle mafie e
dal 'pizzo' sia elemento imprescindibile per la reale crescita
dell'economia e della società siciliana;
in questa direzione la pubblica amministrazione deve fornire
orientamento, sostegno e incoraggiamento agli imprenditori e ai
commercianti affinchè si rifiutino di pagare il 'pizzo',
impegna il Presidente della Regione
a predisporre ogni misura atta ad inserire in tutti i bandi e
capitolati per l'affidamento di lavori e per l'acquisto di beni e
servizi le cosiddette clausole 'sirena' la cui applicazione
prevede:
di impegnarsi a denunciare alla stazione appaltante e alle
forze dell'ordine qualsiasi tentativo di estorsione ('pizzo',
usura, ecc...) o di condizionamento per l'acquisto di materie
prime o per noleggio di mezzi e attrezzature, assunzione di
manodopera durante il corso dell'appalto e di accettare
incondizionatamente la rescissione del contratto d'appalto nel
caso in cui l'amministrazione venisse a conoscenza di tali
evenienze attraverso atti pubblici o per qualunque altra via
istituzionale non riconducibile alla denuncia dell'impresa;
l'esclusione dalla gara di quelle ditte, note
all'amministrazione appaltante attraverso atti pubblici, che
siano state sottoposte ad estorsione ('pizzo', usura, ecc.) o
siano state condizionate per l'acquisto di 'materie prime o per
noleggio di mezzi e attrezzature, assunzione di personale senza
che le stesse abbiano denunciato alla stazione appaltante
medesima o alle forze dell'ordine tale evenienza.
CRACOLICI - ODDO - DONEGANI
MARINELLO - PANARELLO
PRESIDENTE Avverto che le mozioni testè annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno della seduta successiva perchè se
ne determini la data di discussione.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero aver luogo nel
corso della seduta.
Ricordo altresì che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
N. 20 «Interventi urgenti presso il Governo nazionale per la
risoluzione della cessione degli alloggi di cui alla legge n. 640
del 1954», degli onorevoli Maira Raimondo, Cordaro Salvatore,
Dina Antonino, Savona Riccardo, Ardizzone Giovanni, Ragusa
Orazio, Fagone Fausto, Lo Giudice Giuseppe, Cascio Salvatore;
N. 21 «Istituzione di un gruppo di lavoro tecnico al fine di
fornire al Governo ed all'Assemblea regionale una puntuale
situazione finanziaria in riferimento agli enti del settore
pubblico regionale che usufruiscono di contributi della Regione»,
degli onorevoli De Luca Cateno, Romano Fortunato, D'Agostino
Nicola, D'Antoni Orazio;
N. 22 «Istituzione di un tavolo tecnico permanente avente come
finalità lo studio e l'analisi di tutti i provvedimenti del
Governo nazionale che hanno ripercussione nell'ambito regionale»,
degli onorevoli De Luca Cateno, Romano Fortunato, D'Agostino
Nicola, Arena Giuseppe, Federico Giuseppe, D'Antoni Orazio;
N. 23 «Modifica del decreto del Presidente della Regione del 20
maggio 2008 al fine di renderlo più adeguato a risolvere le
delicate problematiche derivanti dalla pregressa gestione degli
ATO rifiuti», degli onorevoli Laccoto Giuseppe, Gucciardi
Baldassare, Galvagno Michele, Ammatuna Roberto, Bonomo Mario,
Fiorenza Cataldo, Lupo Giuseppe.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
LEANZA EDOARDO, segretario:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
con l'emanazione della legge n. 449 del 1997 si è disposto che
i comuni, nei cui territori erano ubicati alloggi di edilizia
residenziale pubblica facenti parte del demanio dello Stato,
potevano esercitare il diritto di acquisire gli alloggi stessi a
titolo gratuito;
non tutti i comuni avevano richiesto il trasferimento in
proprietà degli alloggi e a tal proposito, con l'emanazione della
legge n. 388 del 2000, si è disposto che gli I'Istituto autonomo
case popolari (I.A.C.P.) competente per territorio avrebbe potuto
presentare, nei successivi mesi, richiesta di trasferimento della
proprietà alle medesime condizioni previste dalla legge n. 449
del 1997;
gli II.AA.CC.PP. siciliani competenti hanno fatto richiesta di
poter acquisire gli alloggi al fine di provvedere alla cessione
in proprietà a tutti coloro che ne avessero i requisiti ai sensi
della legge n. 560 del 1993, così come recepita dalla legge
regionale n. 43 del 1994 e s.m.i., e che a tal richiesta non ha
fatto seguito positiva risposta da parte dell'Agenzia del
demanio, in particolare per quanto attiene agli immobili siti
nelle province di Caltanissetta, Messina e Trapani;
a Caltanissetta, lo I.A.C.P. già nel 2001 ha richiesto la
cessione degli alloggi e solo nel 2006 l'Agenzia del demanio,
filiale Sicilia, ha autorizzato il trasferimento in proprietà
all'Istituto autonomo case popolari di Caltanissetta di tutti gli
alloggi di edilizia residenziale pubblica presenti sul territorio
della provincia, non richiesti e non ceduti ai comuni e tutt'oggi
nella disponibilità del demanio dello Stato e per i quali si è
ancora in attesa dell'attuazione dell'autorizzazione di cui sopra
e della stipula dell'atto di cessione;
tale ritardo è riconducibile ad un cavillo burocratico per cui,
secondo l'interpretazione resa dai responsabili dell'Agenzia del
demanio, gli alloggi derivanti dall'allora piano d'intervento
abilitativo dello Stato di cui alla legge n. 640 del 1954 non
possono essere ceduti a riscatto agli aventi diritto se costoro
non siano in grado di produrre il decreto prefettizio
dell'originaria assegnazione risalente a più di cinquanta anni fa
e che comunque creerebbe ugualmente una disparità di trattamento,
poiché verrebbe applicato il prezzo di cessione previsto dalla
legge n. 560 del 1993, che prevede uno sconto pari al 10%
piuttosto che del 25% applicato ai sensi della normativa
regionale (l.r. n. 43 del 1994),
impegna il Governo della Regione
ad assumere ogni iniziativa presso il Governo nazionale atto a
fornire esplicite direttive ed iniziative tese alla soluzione del
contenzioso in atto tra l'Agenzia del demanio e gli II.AA.CC.PP.,
che mettano in condizione gli stessi di poter cedere gli alloggi
agli attuali conduttori secondo i criteri stabiliti dalla legge
regionale 3 novembre 1994, n. 43 e s.m.i. in modo da risolvere
l'annoso problema del sempre più crescente fabbisogno abitativo
delle fasce più deboli della popolazione» (20)
«L'Assemblea regionale siciliana
considerato che, ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale
27 aprile 1999, n. 10, nel documento di programmazione economico-
finanziaria devono essere indicati gli obiettivi del fabbisogno
della Regione e delle aziende e di tutti gli enti del settore
pubblico regionale che usufruiscono di finanziamenti o contributi
a qualsiasi titolo a carico diretto o indiretto della Regione;
considerato che nei documenti di programmazione finanziaria e
nei documenti contabili adottati dalla Regione manca del tutto,
anche se previsto normativamente, ogni riferimento alla reale
situazione finanziaria delle aziende ed enti del settore pubblico
regionale;
tenuto conto che è improcrastinabile acquisire un quadro
finanziario dell'intero settore pubblico regionale al fine di
consentire al Governo e all'Assemblea regionale siciliana ogni
utile valutazione sull'effettiva situazione finanziaria della
Regione e degli enti da essa dipendenti finanziariamente,
impegna il Presidente dell'Assemblea
e il Governo della Regione
ad istituire un gruppo di lavoro tecnico composto da funzionari
dell'Assemblea regionale siciliana - Servizio Bilancio - e della
Ragioneria generale della Regione allo scopo di fornire al
Governo ed all'Assemblea regionale siciliana una puntuale
situazione finanziaria, con particolare riferimento all'eventuale
situazione debitoria delle aziende e di tutti gli enti del
settore pubblico regionale che usufruiscono di finanziamenti o
contributi a qualsiasi titolo a carico diretto o indiretto della
Regione». (21)
«L'Assemblea regionale siciliana
considerato che il Governo nazionale con la manovra finanziaria
2009 ha emanato una serie di provvedimenti legislativi che hanno
impatto non solo finanziario nell'ambito della Regione siciliana;
considerato in particolare che con il decreto-legge 112/2008 si
prevedono molteplici interventi che interessano anche la Regione
siciliana;
considerato altresì che il Governo nazionale si sta apprestando
ad approvare uno specifico disegno di legge riguardante il
federalismo fiscale;
ritenuto che i citati provvedimenti legislativi, nonché quelli
che potranno essere adottati dal Governo nazionale nel prossimo
futuro, rivestono notevole importanza per l'attività sia del
Governo regionale sia per l'Assemblea regionale siciliana,
impegna il Presidente dell'Assemblea
e il Governo regionale
ad istituire un apposito tavolo tecnico permanente, composto da
funzionari dell'Assemblea e degli uffici competenti della
Regione, avente come finalità lo studio e l'analisi di tutti i
provvedimenti adottati dal Governo nazionale che hanno
ripercussioni nell'ambito regionale al fine di formulare le
necessarie proposte di modifica legislativa». (22)
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
l'art. 45 della legge regionale n. 2 del 2007, rubricato
'Individuazione dei nuovi ambiti territoriali ottimali per la
gestione dei rifiuti urbani' ha disposto la costituzione di nuovi
ambiti territoriali ottimali, per la cui gestione i comuni si
dovranno costituire in consorzio dotato di personalità giuridica,
ed ha conferito al Presidente della Regione il potere di
disciplinare la fase transitoria dal pregresso regime degli ATO a
quello dei consorzi, sempre in attuazione dell'articolata
disciplina recata dal citato articolo 45;
con il decreto 20 maggio 2008, pubblicato nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana 6 giugno 2008, n. 25, il
Presidente della Regione, pur asserendo di agire in guisa
attuativa della citata disposizione di legge, in verità, ne ha
violato la lettera e la ratio;
numerose appaiono le incongruenze e le violazioni di legge
contenute nel decreto, inadeguato, peraltro, a risolvere le
problematiche più delicate derivanti dalla pregressa gestione
degli ATO;
considerato che:
il decreto suddetto dispone, per un verso, che l'autorità
d'ambito abbia un proprio fondo di dotazione, e sia dotata di
personalità giuridica pubblica e di autonomia organizzativa,
amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica,
come prescritto dalla legge e, per altro verso, ha apertamente
violato la citata norma prevedendo che il fondo di dotazione dei
consorzi debba essere alimentato automaticamente dai comuni soci,
ai quali è stato imposto l'obbligo di istituire due capitoli di
bilancio ai quali devono essere assegnate le somme necessarie a
colmare le perdite subite dai consorzi anche a causa della
mancata riscossione della T.I.A.;
tali disposizioni impongono ai consorzi, enti dotati di
personalità giuridica normati dal codice civile e, segnatamente,
dalla parte relativa alle società per azioni, una disciplina che
invece è propria delle società di persone ove, come noto, i soci
sono solidamente responsabili;
il Presidente della Regione, con il citato decreto, esorbitando
dalle proprie attribuzioni istituzionali, ha violato sia
l'articolo 45 della legge regionale n. 2 del 2007, sia
l'ordinaria disciplina del codice civile, non derogabile né
modificabile con legge regionale;
sotto altro profilo, il decreto del Presidente della Regione
viola apertamente la disciplina recata dall'art. 45 della legge
regionale n. 2 del 2007 anche nella parte in cui l'appena citata
norma regionale dispone che ogni consorzio subentra nei rapporti
attivi e passivi delle società d'ambito esistenti;
infatti, il decreto, al punto 27, ha disposto che la situazione
debitoria di ciascuna società d'ambito al 31 dicembre 2008, come
accertato dal relativo presidente, dovrà essere ripartita tra i
comuni facenti parte della società d'ambito, e sarà considerata
in automatico 'debito accertato al singolo comune';
anche in questo caso è da rilevare la violazione dell'ordinario
regime del funzionamento delle società per azioni e della
responsabilità dei relativi soci poiché, come noto, gli ATO da
liquidare sono amministrati da società per azioni di diritto
comune, secondo la disciplina recata dal codice civile;
nel decreto, inoltre, si prevede la nomina del commissario ad
acta per il caso di inadempimento dei comuni rispetto all'assurda
imposizione dell'obbligo di accollarsi i debiti degli ATO da
porre in liquidazione e delle costituende autorità d'ambito;
la disciplina imposta con il precitato decreto presidenziale
viola, pertanto, l'autonomia degli enti locali costituzionalmente
garantita;
va sottolineato, infatti, che la nomina di un commissario ad
acta con poteri sostitutivi delle attribuzioni degli enti locali
può essere disposta solo con legge che contempli tassativamente
l'inadempimento legittimante il commissariamento;
la disciplina recata dal citato decreto presidenziale, cui è
seguita la circolare emanata dall'Agenzia regionale per i rifiuti
e le acque, secondo la quale gli ATO virtuosi potrebbero rimanere
in vita, fa intravedere la possibilità di un doppio regime
giuridico (consorzi e ATO s.p.a) in contrasto con le previsioni
della legge n. 2 del 2007 e con la normativa vigente;
ritenuto che:
l'accollo automatico dei debiti degli ATO in capo ai comuni
provocherà, inevitabilmente, il loro dissesto finanziario;
si conferisce, inopinatamente, al presidente dell'ATO
l'autorità di quantificare in modo autoritativo il debito da
trasferire ai comuni, cui è sottratta del tutto la propria
autonomia;
inoltre, ciò determinerà una sorta di sanatoria generalizzata
rispetto alle eventuali irregolarità nell'adozione degli atti
degli ATO che hanno generato negli anni l'immensa mole di debiti,
quantificabile per difetto in circa 600 milioni di euro;
la disciplina contenuta nel decreto è alquanto superficiale
poiché nulla dice circa i numerosi contenziosi fra comuni e ATO e
fra comuni e società di gestione;
il decreto è poi assolutamente carente nella definizione di un
altro delicato aspetto, rilevato dalla relazione sugli ATO svolta
dalla sezione di controllo per la Regione siciliana della Corte
dei conti, e relativo all'applicabilità dell'IVA sulla TARSU che,
in sostanza, comporta l'esazione di un'imposta su una tassa, con
il conseguente aumento della pressione fiscale a carico dei
cittadini,
impegna il Presidente della Regione
a modificare il decreto 20 maggio 2008 nella parte in cui
prevede l'accollo automatico da parte dei comuni dei debiti
accumulati dagli ATO rifiuti;
a predisporre idonee procedure affinché tutti gli atti finora
adottati dagli ATO siano sottoposti a controllo che ne attesti la
regolarità, affinché non siano i comuni e, in definitiva i
cittadini, a pagare le conseguenza di gestioni non sempre
oculate;
a modificare il decreto 20 maggio 2008, prevedendo
l'applicazione delle ordinarie procedure di liquidazione che
accertino la situazione patrimoniale, contabile e finanziaria
delle società di gestione». (23)
PRESIDENTE. Dispongo che le mozioni testé annunziate vengano
demandate alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
perché ne determini la data di discussione.
Discussione della mozione numero 9 «Iniziative nei confronti
del Parlamento
e del Governo nazionale al fine di scongiurare il trasferimento
del pullman di
riprese esterne della RAI dalla sede di Palermo a Milano»
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 9 «Iniziative nei confronti del
Parlamento e del Governo nazionale al fine di scongiurare il
trasferimento del pullman di riprese esterne della RAI dalla sede
di Palermo a Milano», degli onorevoli Lupo, Cracolici, Gucciardi,
Ferrara, Laccoto, Rinaldi e Speziale.
Comunico che con fax pervenuto in data odierna il
Vicepresidente della Regione ed assessore competente, onorevole
Bufardeci, ha fatto sapere che per pregressi non rinviabili
impegni istituzionali non potrà essere presente alla seduta
odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Pertanto, tale punto dell'ordine del giorno sarà trattato in
una successiva seduta.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, mercoledì 30
luglio 2008, alle ore 17.00 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d)
e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
N. 24 - Iniziative finalizzate al rilancio
dell'agricoltura in Sicilia .
MARINELLO - CRACOLICI - DI BENEDETTO -
DIGIACOMO
DONEGANI - FAGONE - PANEPINTO - RAIA
N. 25 - Iniziative a favore dei piccoli comuni siciliani nel
settore della gestione e dello smaltimento dei
rifiuti .
MUSOTTO - CAPUTO - ADAMO - CARONIA
N. 26 - Opportune iniziative della Regione siciliana
finalizzate al contrasto del fenomeno del racket e
dell'usura .
CRACOLICI - ODDO - DONEGANI
MARINELLO - PANARELLO
III - Discussione dei disegni di legge:
1) - Interventi in favore della sicurezza dei voli negli
aeroporti siciliani. Disposizioni in favore dello svolgimento
dell'attività sportiva connessa all'esercizio del gioco del
golf . (n. 131/A)
2) - Norme per il recupero e il riconoscimento della valenza
storica dei mercati sulle aree pubbliche . (n. 36/A)
3) - Norma transitoria sulle autorizzazioni all'esercizio di
cava . (n. 133/A)
IV - Elezione di cinque componenti della Commissione di
garanzia per la trasparenza, l'imparzialità delle pubbliche
amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali.
La seduta è tolta alle ore 10.33
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli