Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Oddo
MINARDO, segretario f.f., dà lettura dei processi verbali delle
sedute 130 e 131 che, non sorgendo osservazioni, si intendono
approvati.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ai sensi dell'articolo 127, comma
9, del Regolamento interno, do il preavviso di trenta minuti al
fine delle eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
che dovessero avere luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per oggi gli onorevoli:
Adamo, Beninati, Bonomo, Buzzanca, Cristaudo, Currenti, Fagone, Lo
Giudice, Marrocco, Panepinto, Picciolo, Scammacca della Bruca,
Speziale.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 14 gennaio 2010,
l'onorevole Francesco Calanducci ha dichiarato, a norma
dell'articolo 23 del Regolamento interno, che intende appartenere
al Gruppo parlamentare Movimento per le Autonomie' (MPA).
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
MINARDO, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'economia e
all'Assessore per le attività produttive, premesso che:
con la legge finanziaria statale per l'anno 2007 sono state
create in Italia le ZFU (zone franche urbane);
le ZFU sono aree infra-comunali di dimensione minima prestabilita
dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per la
creazione di piccole e microimprese. Obiettivo prioritario delle
ZFU è favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed
aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico ed
occupazionale;
per accrescere l'attività imprenditoriale e occupazionale nelle
ZFU, la legge finanziaria per l'anno 2007 prevedeva una serie di
incentivi per gli imprenditori che avrebbero iniziato attività
produttive nelle suddette zone. Nello specifico, era prevista
l'esenzione dalle imposte sui redditi, l'esenzione dal pagamento
dell'IRAP, dell'ICI e dell'IRPEF e l'esonero dal versamento dei
contributi previdenziali;
in questa prima fase di sperimentazione del progetto, sono state
individuate 22 zone in tutta Italia. In provincia di Catania è
stata indicato il quartiere Librino della città etnea;
considerato che:
la scelta di Librino ha ovviamente creato una serie di
aspettative tra la popolazione e gli imprenditori locali che, alla
luce degli incentivi statali, prevedevano un forte rilancio
dell'intera economia della zona, con risvolti occupazionali di
notevoli dimensioni;
tali aspettative erano altresì avvalorate dalle risorse previste
dalla finanziaria per Librino, quasi 7 milioni e mezzo di euro,
l'importo più alto fra tutte le ZFU d'Italia;
visto che:
con il decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, il Governo
nazionale ha notevolmente depotenziato gli interventi in favore
delle ZFU, modificando il regime di aiuti, svuotandolo di
contenuti e mettendo a rischio, conseguentemente, la valenza ed il
significato della loro stessa esistenza;
nello specifico, le agevolazioni fiscali sono state sostituite da
semplici contributi erogati dai comuni sulla base delle singole
istanze presentate, mentre sono state soppresse le esenzioni dal
pagamento di IRAP e IRPEF;
tenuto conto che con le modifiche apportate dal decreto-legge n.
194/09, viene di fatto cancellata la validità delle ZFU. Difatti,
oltre a cancellare l'automaticità degli interventi che avrebbe
eliminato la burocratizzazione degli aiuti, il suddetto decreto-
legge n. 194/09 spoglia le ZFU della loro valenza, non
incentivando chi dovrebbe investire il proprio denaro in attività
economiche ed industriali da realizzare in zone con enormi carenze
sociali e strutturali;
per sapere se non ritengano utile ed urgente intervenire presso
il Governo nazionale affinché vengano ripristinati gli interventi
originari che hanno motivato la creazione delle zone franche
urbane». (944)
POGLIESE - VINCIULLO
«All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:
l'associazione CittadinanzAttiva-Tribunale per i diritti del
malato' di Messina ha inviato una nota all'Assessore pro tempore,
in data 22 settembre 2009, per evidenziare i gravi danni arrecati
all'ambiente di Milazzo e della Valle del mela (ME), e di
conseguenza alla salute dei cittadini che vi abitano, per l'azione
congiunta delle industrie inquinanti e di amministratori e
funzionari disattenti;
in particolare, veniva richiamata l'attenzione sulla situazione
autorizzatoria della CTE di S. Filippo del Mela-Archi, già ENEL,
oggi Edipower, che, secondo quanto sostenuto dal responsabile pro
tempore del servizio 3 di codesto Assessorato che si occupa
dell'inquinamento atmosferico, fino al 1998 la predetta industria
non disponeva di nessuna autorizzazione a scaricare inquinanti in
atmosfera e solo in quell'anno venivano autorizzati esclusivamente
i due gruppi da 320 MW. Con successiva autorizzazione, rilasciata
sempre da codesto Assessorato, nel 2001, si consentiva l'attività
anche per i quattro gruppi da 160 MW, a condizione che, entro lo
stesso anno, l'Edilpower ambientalizzasse almeno due gruppi da 160
MW, a pena di decadenza dell'autorizzazione;
avverso tale autorizzazione la Provincia regionale di Messina
presentava ricorso straordinario al Presidente della Regione e che
tale ricorso è ancora in istruzione presso l'Ufficio legislativo e
legale della Presidenza della Regione, giacché i responsabili
dell'ARTA, benché richiesti, non hanno, a tutt'oggi, fornito i
necessari documenti, né sono stati attivati, dal predetto Ufficio,
i previsti interventi sostitutivi;
il direttore dell'ARPA (Agenzia regionale per la protezione
dell'ambiente), istituita dalla Regione con l'art. 90 della legge
regionale 3 maggio 2001, n. 6, non è riuscito a realizzare quanto
previsto dall'accordo sottoscritto dalla suddetta ARPA con l'ARTA
ed approvato, in data 23 agosto 2002, con decreto del Presidente
della Regione;
il responsabile del Dipartimento regionale della programmazione,
in data 13 luglio 2005, scriveva al dirigente generale del
Dipartimento territorio ed ambiente affermando: A tal proposito
preoccupano, in particolare, le affermazioni di un rappresentante
del Dipartimento Territorio circa l'affidabilità complessiva di un
soggetto, individuato invece dalla Regione come strategico per il
realizzarsi di attività ritenute fondamentali per la
pianificazione ambientale in Sicilia ed in tale contesto si chiede
al Dipartimento Territorio, responsabile del controllo sulle
attività dell'ARPA, di verificare se l'utilizzo delle risorse
comunitarie assegnate alla stessa per la strutturazione delle reti
di monitoraggio stia avvenendo nella maniera più efficace e
corretta.';
a tutt'oggi, non risulta che sia stata fornita alcuna risposta da
parte del dirigente generale dell'ARTA; anzi, il direttore
generale dell'ARPA è stato confermato nell'incarico;
l'inquinamento dell'ambiente, dovuto alle industrie che operano
nella zona, ha determinato gravi ripercussioni sulla salute degli
abitanti, come hanno dimostrato il Dipartimento di epidemiologia -
ASL Roma E ed il Dipartimento osservatorio epidemiologico -
Regione siciliana, analizzando i dati della mortalità (anni 1995 -
2000) e dei ricoveri ospedalieri (anni 2001 - 2003);
per sapere:
quali provvedimenti intenda assumere per garantire un ambiente
salubre ai cittadini che vivono nell'area di Milazzo e della Valle
del Mela;
se intenda accertare le inadempienze amministrative e quali
consequenziali provvedimenti sanzionatori adottare». (946)
ARDIZZONE
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate
saranno poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro
turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura della interrogazione
con richiesta di risposta scritta presentata.
MINARDO, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'economia e
all'Assessore per le attività produttive, premesso che:
il 5 aprile 2001 la Commissione regionale siciliana per l'impiego
approvava un progetto formativo che riguardava 256 soggetti che
avrebbero dovuto acquisire' la specifica professionalità di
ufficiale di riscossione, attraverso un contratto di formazione e
lavoro;
nel 2002, la Montepaschi Serit assumeva con contratti di
formazione lavoro (CFL) 256 soggetti già pubblici ufficiali della
riscossione perché in possesso dell'abilitazione a svolgere le
relative funzioni, rilasciata dalla Procura della Repubblica e
conseguita in seguito a regolare esame abilitativi bandito dal
Ministero delle finanze;
considerato che il ricorso alla formula del contratto di
formazione lavoro, anziché a quella del più generale contratto a
tempo determinato, da un lato agevolava la Montepaschi Serit
attraverso ingenti sgravi fiscali, obbligandola, però, a
predisporre un graduale percorso formativo e lavorativo che
avrebbe dovuto produrre il naturale guidato inserimento nel mondo
del lavoro, dall'altro ingenerava nei lavoratori la legittima
aspettativa della conversione in contratto a tempo indeterminato;
valutato che:
la Serit Sicilia s.p.a., subentrata a Montepaschi Serit, è una
società partecipata di cui la Regione detiene, insieme ad Agenzia
delle entrate, la maggioranza delle azioni, e si appresta a
divenire una società a capitale interamente pubblico;
la Serit Sicilia s.p.a., attraverso due esodi incentivati, ha
ridotto il suo organico di circa 400 unità, creando i presupposti
per nuove assunzioni, di fatto considerate indispensabili dalle
organizzazioni sindacali che incessantemente ed impropriamente
propongono il cambio padre-figlio;
constatato ancora che gli ufficiali della riscossione, per il
riconoscimento di quello che considerano un legittimo diritto,
altrimenti disatteso, hanno proposto 200 ricorsi di lavoro in
tutti i fori siciliani;
preso atto che il Tribunale di Palermo, sezione lavoro, ha
accolto i primi 5 ricorsi dichiarando illegittimo il contratto di
formazione professionale (CFL), disponendone la conversione in
contratto a tempo indeterminato ab initio e condannando la Serit
Sicilia al reintegro ed al conseguente risarcimento;
posto che, oltre alle valutazioni di merito al vaglio dei
giudici, la Corte di giustizia delle Comunità europee, con
sentenza del 7 marzo 2002, causa C-310/99, Repubblica Italiana
contro Commissione delle Comunità europee, ha stabilito, in via
definitiva, che le agevolazioni contributive concesse alle imprese
dallo Stato Italiano attraverso i CFL, se non in linea con i
criteri di compatibilità fissati dalla Commissione, che si
riferiscono alla creazione di nuovi posti di lavoro, sono da
considerarsi aiuti di Stato incompatibili col diritto comunitario
ex art. 87 Tr. CE' e ne ha imposto la restituzione;
accertato che, allo scadere dei due anni di CFL, la Montepaschi
Serit ed, in seguito, la Serit Sicilia non hanno convertito alcun
contratto né hanno creato alcun nuovo posto di lavoro;
per sapere se:
la Regione, che ha investito fondi pubblici in questo progetto
per qualificare personale, peraltro già formato, non ritenga
necessario avvalersene in via prioritaria evitando eventuali
diverse forme di reclutamento;
siano a conoscenza che l'Assemblea regionale siciliana ha già
riconosciuto la professionalità di tale personale esprimendo, con
la mozione n. 110 del 2006, approvata all'unanimità, la volontà di
reintegrarlo - in quanto personale qualificato - a spese della
Regione nella Serit Sicilia s.p.a., oggi partecipata dalla
Regione, considerandolo, quindi, una risorsa immediatamente
spendibile per potenziare ed ottimizzare il servizio di
riscossione dei tributi;
non ritengano opportuno valutare con attenzione l'intera vicenda
e prendere provvedimenti urgenti in vista del prossimo assetto
societario, al fine di limitare il grave danno economico per il
bilancio aziendale e regionale derivante da ulteriori, probabili e
numerose pronunce dello stesso segno di quelle del giudice del
lavoro di Palermo». (945)
ARDIZZONE
PRESIDENTE. Avverto che la interrogazione testé annunziata sarà
inviata al Governo.
Onorevoli colleghi, per consentire l'arrivo in Aula del
Presidente della Regione, sospendo la seduta avvertendo che
riprenderà alle ore 17.55.
(La seduta, sospesa alle ore 17.48, è ripresa alle ore 17.55)
La seduta è ripresa.
Comunicazioni del Presidente della Regione sulla nuova
composizione
della Giunta di Governo
della Giunta di Governo
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Oddo
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Comunicazioni del Presidente della Regione sulla nuova
composizione della Giunta di Governo.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Regione, onorevole
Lombardo, per rendere le comunicazioni.
LOMBARDO, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, incontro volentieri l'Assemblea stasera per un
adempimento non solo rituale, ma bensì per la presentazione di
questo Governo, dei colleghi assessori e delle competenze che
governeranno perché ritengo che, in piena attinenza con quanto si è
precedentemente verificato, il dibattito che poi si è concluso con
l'approvazione di un ordine del giorno, in questa fase, sia
importante e ancor più esaltato il ruolo dell'Assemblea regionale
siciliana, la sua funzione legislativa e un rapporto forte di
collaborazione tra il Governo e l'Assemblea stessa.
Riferire e ricordare i nomi degli Assessori e le deleghe credo sia
preliminarmente fondamentale: l'onorevole Michele Cimino è
Vicepresidente della Regione e assessore per l'economia;
l'onorevole Giambattista Bufardeci, assessore per le risorse
agricole e alimentari; la dottoressa Caterina Chinnici, assessore
per le autonomie locali e la funzione pubblica; il professore
Mario Centorrino, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale; il dottor Marco Venturi, assessore per le attività
produttive; l'avvocato professor Gaetano Armao, assessore per i
beni culturali e l'identità siciliana; l'onorevole Antonino Strano,
assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo; il dottore
Massimo Russo, assessore per la salute; l'avvocato Pier Carmelo
Russo, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità;
l'onorevole Roberto Di Mauro, assessore per il territorio e
l'ambiente; l'onorevole Luigi Gentile, assessore per le
infrastrutture e la mobilità; l'onorevole Nicola Leanza, assessore
per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro.
In quanto agli obiettivi e al programma di questo Governo - che,
se è possibile, ripeto, assume un ruolo fondamentale per l'azione
del Governo e per questa indispensabile collaborazione con
l'Assemblea - non è il caso di ribadire il richiamo, credo sia
presente alla nostra mente e al nostro lavoro di uomini di Governo
e di Legislatori, il dibattito che ha preceduto l'approvazione di
quell'ordine del giorno. In quel dibattito venivano individuati -
dopo che si era fatta un'analisi dei mesi trascorsi dall'inizio di
questa legislatura, un'analisi sui tanti fatti che si erano
verificati - punti programmatici importanti e fondamentali.
E su questi punti programmatici, che si concretizzano in una serie
di riforme di importanza fondamentale per la vita della Regione, mi
auguro - ecco in che cosa consiste quest'auspicato rapporto di
forte collaborazione tra Governo e Assemblea - che si registri,
oltre che un dibattito libero e costruttivo, una convergenza sui
punti da cui dipende, appunto, il destino della nostra Terra e
della nostra comunità.
L'atteggiamento e la posizione del Governo si ispireranno a questo
spirito di collaborazione, a questa volontà costruttiva che, mi
auguro, possa caratterizzare l'azione di ciascuno di noi.
Certo, abbiamo delle priorità, sappiamo bene che abbiamo un
termine entro il quale dobbiamo approvare i documenti finanziari,
il bilancio e la finanziaria; sarà un documento fondamentale e
importante, questo, perché, anche attraverso provvedimenti
legislativi ma pure iniziative del nostro Governo, questa
razionalizzazione del sistema finanziario, questo obiettivo della
riorganizzazione della spesa, non di una riduzione tout court, ma
di una riduzione di voci laddove la spesa poteva e può tradursi in
eccessi, tradursi in sperperi, in sprechi, per una riqualificazione
della stessa che venga orientata verso obiettivi di efficienza e di
sviluppo.
Quindi, l'importanza fondamentale del bilancio e della
finanziaria.
E però alcune priorità - per carità, ognuno ci può aggiungere
quelle che vuole -, ma quando abbiamo parlato di riorganizzazione
della spesa perché si riqualifichi l'uscita verso obiettivi di
efficienza, di funzionalità, di sviluppo, abbiamo detto tantissime
cose: abbiamo parlato di riorganizzazione delle nostre
partecipazioni, di enti, di società, che può avvenire per via
amministrativa, in questo senso è auspicabile anche e soprattutto
l'indirizzo legislativo che viene dall'Assemblea, in un campo nel
quale l'azione del Governo ha già portato a riduzioni notevolissime
della spesa.
Io credo che, quasi dovunque, abbiamo ridotto al minimo
indispensabile il numero dei consiglieri di amministrazione;
abbiamo ridotto dovunque, talvolta drasticamente, l'indennità degli
amministratori. Naturalmente, questo disegno di semplificazione
deve essere completato.
Al di là di questo, non c'è dubbio che noi abbiamo dinanzi degli
obiettivi che passano attraverso la legislazione, perché si tratta
di riforme importanti e fondamentali per questa Regione, che vale
la pena di ricordare.
Ci sono diversi disegni di legge già esitati dalle Commissioni
competenti che saranno esaminati dall'Assemblea a partire dalla
prossima settimana, così come stabilito dalla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, con un calendario dei lavori
che vede le Commissioni e l'Aula impegnate a ritmo continuo.
Tra questi disegni di legge credo che sia importante ricordare il
piano per lo sviluppo dell'edilizia, inteso come piano-casa, che
dovrà portare a fare rimettere in movimento le imprese di
costruzione.
Forse io ho un punto di vista diverso dalla volontà prevalente
della Commissione, se ne prenderà atto, nessuno per questo si
deprime. Io dico con molta franchezza che orienterei la ripresa del
lavoro delle imprese di costruzione nella ristrutturazione, nel
restauro di edifici e abitazioni nei centri storici che ormai
vengono abbandonati, vengono lasciati in balia di sé stessi,
occupati, più o meno abusivamente molto spesso, peraltro, da
cittadini extracomunitari che vivono in condizioni non proprio
degne dell'essere umano - il tema è di grande attualità - piuttosto
che moltiplicare a tutti i costi i volumi di cubatura.
Mi auguro che vi siate orientati in questo senso, ne prendo atto
con molto piacere.
Onorevoli colleghi, se posso permettermi di richiamare la vostra
attenzione, una volta per tutte, specie se il lavoro della
Commissione è stato esaustivo e, quindi, il lavoro d'Aula - visto
che in Commissione siamo tutti rappresentati - può essere
abbreviato al massimo, la risposta può essere data in tempi brevi.
In quel contesto riformatore ritengo che la questione, tanto
discussa e tanto dibattuta, dell'edilizia cooperativa, o delle
cooperative edilizie, trovi attenzione.
Per carità, questo è un auspicio da parte mia. Tante volte si è
tentato di affrontare questo argomento, facciamolo oggi con le
cautele che il caso richiede: che sia, obiettivamente, una edilizia
che favorisca i gruppi e le cooperative che si costituiscono
realmente per affrontare il problema del caro casa , e non una
scorciatoia per raggiungere obiettivi del tutto diversi.
Questi argomenti sono di grande attualità e rilievo, tutti voi
avete sottolineato la centralità di questi due punti, e ritengo che
martedì o mercoledì prossimo questo disegno di legge potrà essere
licenziato dalla Commissione.
Presidenza del Presidente Cascio
Poi, tra i tanti, vi sono due disegni di legge che io ritengo di
grande rilievo ed importanza. Tutti voi, quanti almeno sono
intervenuti nel dibattito, ne hanno sottolineato la centralità.
Il primo è quello relativo alla semplificazione burocratica.
Abbiamo visto e rivisto un disegno di legge che, ormai, è ridotto
a dieci punti essenziali, dieci articoli in cui si concretizza,
appunto, l'argomento della semplificazione burocratica: tempi
certi, trasparenza, certezza per il contraente, cittadino o
imprenditore, che si rapporta con la pubblica amministrazione, che
ha dei diritti e che ha dei doveri. E' uno degli ostacoli, come
sappiamo, più difficili, più ardui da superare lungo la strada
dello sviluppo e dell'innovazione.
E' un'idea, é una bozza; bisogna discuterla, bisogna valutarla.
Successivamente potremo licenziarla anche martedì prossimo, in una
seduta di Giunta che in tal senso convocherò.
Un altro argomento altrettanto importante, forse altrettanto
urgente se non di più, ma non ci divideremo su questo, è quello
relativo ai rifiuti. L'abbiamo affrontato più volte; ci sono state
tante incomprensioni, e sapete che per via amministrativa è stato
firmato un decreto, poi mi si è chiesto di ritirarlo. E' stato
ripresentato un disegno di legge, credo che adesso sia all'esame
della Commissione.
Sapete bene che è stata incaricata - oserei dire - una Commissione
speciale, un gruppo di lavoro qualificatissimo presieduto dall'ex
Prefetto dottoressa Anna Maria Cancellieri che, nei tempi
richiesti, non in quarantacinque ma in meno di 60 giorni, ha
completato i suoi lavori consegnandoci uno studio che è, poi, un
aggiornamento del piano dei rifiuti incentrato su alcuni punti:
responsabilità dei Comuni, raccolta differenziata con meccanismi
incentivanti, tutti gli impianti possibili ed immaginabili, il pre-
trattamento, il compostaggio, etc., che noi abbiamo la possibilità
di offrire al sistema e al territorio, e poi, naturalmente nel modo
che si riterrà più adeguato, la valorizzazione termoelettrica, la
termovalorizzazione della quota residua.
Credo che questo consesso sia il più legittimato ad indicare la
strada più opportuna perché questa legge, fondamentale per la
Sicilia, ci consenta di intraprendere un percorso virtuoso, sia per
quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti che deve essere vissuto
anche come risorsa che può consentirci di recuperare posti di
lavoro e di non raggiungere vertici o vette di debito che, come
sapete, stiamo fronteggiando avendo avviato, dopo un censimento
parziale della scopertura finanziaria, la possibilità di acquisire
un prestito dal sistema bancario.
Quindi, anche questo è un argomento di grandissima importanza.
Una volta che avremo definito la proposta - la collaborazione si
deve costruire anche su questo, non sto a ripetere quanti altri
progetti ed obiettivi riteniamo importanti -, quella di oggi è la
presentazione della Giunta e valeva la pena sottolineare alcune
cose.
Ma, avendo raccolto la disponibilità, mi auguro non soltanto
formale, alla partecipazione a questo processo di riforme, nulla
vieta che il Governo possa poi promuovere un'ulteriore verifica con
quanti, a partire dai presidenti dei Gruppi parlamentari, intendono
dare un contributo a questo processo riformatorio, processo che
ritengo ispirato all'innovazione, al raggiungimento di obiettivi di
efficienza e di trasparenza che, oltre a riguardare tutti noi,
interessano l'intero popolo siciliano.
La ringrazio, signor Presidente, e auguro a questa Assemblea,
oltre che a noi stessi - ma il nostro è un impegno - buon lavoro.
della Giunta di Governo
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Oddo
Sull'ordine dei lavori
LEONTINI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEONTINI. Signor Presidente, per avere la possibilità di esternare
alcune valutazioni sulle dichiarazioni testé rilasciate dal
Presidente della Regione, tutti i Presidenti dei Gruppi
parlamentari avremmo concordato di utilizzare la giornata di
martedì per i nostri interventi sulle dichiarazioni che il
Presidente ha reso.
Pertanto, chiediamo in tal senso la disponibilità della Presidenza
e del Presidente della Regione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, con la disponibilità del
Presidente della Regione, rinvio il dibattito a martedì della
settimana prossima.
Annunzio di ordini del giorno
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati
i seguenti ordini del giorno:
numero 226 Interventi urgenti al fine di rilanciare lo
stabilimento ITALTEL e garantire i suoi livelli occupazionali ,
dell'onorevole Apprendi;
numero 228 Interventi urgenti e misure straordinarie per
garantire lo sviluppo economico e i livelli occupazionali presso
gli stabilimenti FIAT di Termini Imerese e ITALTEL di Carini (PA) ,
degli onorevoli Caputo, Pogliese, Vinciullo, Falcone e Buzzanca;
numero 229 Iniziative a salvaguardia dei dirigenti scolastici
assunti in Sicilia nel 2005 , degli onorevoli Cracolici, Musotto,
Leontini, Maira, Caronia e Vinciullo;
numero 230 Iniziative urgenti a livello nazionale per il
ripristino delle condizioni agevolative delle Zone franche urbane
(ZFU) dell'Isola modificate dal comma 4 dell'articolo 9 del decreto
legge Milleproroghe' n. 194 del 30 dicembre 2009 , dell'onorevole
D'Asero.
Avverto che gli ordini del giorno testé comunicati, di cui sarà
data lettura la prossima seduta, saranno trattati a conclusione del
dibattito.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 19 gennaio
2010, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Oddo
I - Comunicazioni.
II - Dibattito sulle comunicazioni del Presidente della Regione
sulla nuova composizione della Giunta di Governo.
III - Discussione dei disegni di legge:
1) «Istituzione delle Unità operative delle professioni sanitarie»
(n. 151/A)
Relatore: on. Laccoto;
2) «Disciplina dell'agriturismo in Sicilia» (n. 337/A)
Relatore: on. Apprendi.
La seduta è tolta alle ore 18.14
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
dott.ssa Iolanda Caroselli