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Resoconto d'Aula della Seduta n. 132 di giovedì 14 gennaio 2010
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   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Oddo


   MINARDO,  segretario f.f., dà lettura dei processi verbali  delle
  sedute  130  e  131 che, non sorgendo osservazioni,  si  intendono
  approvati.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ai sensi dell'articolo 127, comma
  9,  del  Regolamento interno, do il preavviso di trenta minuti  al
  fine  delle  eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
  che dovessero avere luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per oggi gli  onorevoli:
  Adamo, Beninati, Bonomo, Buzzanca, Cristaudo, Currenti, Fagone, Lo
  Giudice,  Marrocco,  Panepinto, Picciolo, Scammacca  della  Bruca,
  Speziale.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.   Comunico  che,  con  nota  del  14  gennaio   2010,
  l'onorevole   Francesco   Calanducci  ha   dichiarato,   a   norma
  dell'articolo 23 del Regolamento interno, che intende  appartenere
  al Gruppo parlamentare  Movimento per le Autonomie' (MPA).

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   MINARDO, segretario f.f.:

   «Al  Presidente  della Regione, all'Assessore  per  l'economia  e
  all'Assessore per le attività produttive, premesso che:

   con  la  legge  finanziaria statale per l'anno  2007  sono  state
  create in Italia le ZFU (zone franche urbane);

   le ZFU sono aree infra-comunali di dimensione minima prestabilita
  dove   si  concentrano  programmi  di  defiscalizzazione  per   la
  creazione  di piccole e microimprese. Obiettivo prioritario  delle
  ZFU  è  favorire lo sviluppo economico e sociale di  quartieri  ed
  aree  urbane  caratterizzate  da  disagio  sociale,  economico  ed
  occupazionale;

   per  accrescere l'attività imprenditoriale e occupazionale  nelle
  ZFU,  la legge finanziaria per l'anno 2007 prevedeva una serie  di
  incentivi  per  gli  imprenditori che avrebbero iniziato  attività
  produttive  nelle  suddette zone. Nello  specifico,  era  prevista
  l'esenzione  dalle imposte sui redditi, l'esenzione dal  pagamento
  dell'IRAP,  dell'ICI e dell'IRPEF e l'esonero dal  versamento  dei
  contributi previdenziali;

   in  questa prima fase di sperimentazione del progetto, sono state
  individuate  22 zone in tutta Italia. In provincia  di  Catania  è
  stata indicato il quartiere Librino della città etnea;

   considerato che:

   la   scelta  di  Librino  ha  ovviamente  creato  una  serie   di
  aspettative tra la popolazione e gli imprenditori locali che, alla
  luce  degli  incentivi  statali,  prevedevano  un  forte  rilancio
  dell'intera  economia  della zona, con risvolti  occupazionali  di
  notevoli dimensioni;

   tali  aspettative erano altresì avvalorate dalle risorse previste
  dalla  finanziaria per Librino, quasi 7 milioni e mezzo  di  euro,
  l'importo più alto fra tutte le ZFU d'Italia;

   visto che:

   con  il  decreto-legge  30  dicembre 2009,  n.  194,  il  Governo
  nazionale  ha notevolmente depotenziato gli interventi  in  favore
  delle  ZFU,  modificando  il  regime  di  aiuti,  svuotandolo   di
  contenuti e mettendo a rischio, conseguentemente, la valenza ed il
  significato della loro stessa esistenza;

   nello specifico, le agevolazioni fiscali sono state sostituite da
  semplici  contributi erogati dai comuni sulla base  delle  singole
  istanze  presentate, mentre sono state soppresse le esenzioni  dal
  pagamento di IRAP e IRPEF;

   tenuto conto che con le modifiche apportate dal decreto-legge  n.
  194/09,  viene di fatto cancellata la validità delle ZFU. Difatti,
  oltre  a  cancellare l'automaticità degli interventi  che  avrebbe
  eliminato  la burocratizzazione degli aiuti, il suddetto  decreto-
  legge   n.   194/09  spoglia  le  ZFU  della  loro  valenza,   non
  incentivando chi dovrebbe investire il proprio denaro in  attività
  economiche ed industriali da realizzare in zone con enormi carenze
  sociali e strutturali;

   per  sapere se non ritengano utile ed urgente intervenire  presso
  il  Governo nazionale affinché vengano ripristinati gli interventi
  originari  che  hanno  motivato la creazione  delle  zone  franche
  urbane». (944)

                                                POGLIESE - VINCIULLO

   «All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:

   l'associazione   CittadinanzAttiva-Tribunale per  i  diritti  del
  malato'  di Messina ha inviato una nota all'Assessore pro tempore,
  in  data 22 settembre 2009, per evidenziare i gravi danni arrecati
  all'ambiente  di  Milazzo  e  della Valle  del  mela  (ME),  e  di
  conseguenza alla salute dei cittadini che vi abitano, per l'azione
  congiunta  delle  industrie  inquinanti  e  di  amministratori   e
  funzionari disattenti;

   in  particolare, veniva richiamata l'attenzione sulla  situazione
  autorizzatoria della CTE di S. Filippo del Mela-Archi,  già  ENEL,
  oggi Edipower, che, secondo quanto sostenuto dal responsabile  pro
  tempore  del  servizio  3  di codesto Assessorato  che  si  occupa
  dell'inquinamento atmosferico, fino al 1998 la predetta  industria
  non disponeva di nessuna autorizzazione a scaricare inquinanti  in
  atmosfera e solo in quell'anno venivano autorizzati esclusivamente
  i  due gruppi da 320 MW. Con successiva autorizzazione, rilasciata
  sempre  da codesto Assessorato, nel 2001, si consentiva l'attività
  anche  per i quattro gruppi da 160 MW, a condizione che, entro  lo
  stesso anno, l'Edilpower ambientalizzasse almeno due gruppi da 160
  MW, a pena di decadenza dell'autorizzazione;

   avverso  tale  autorizzazione la Provincia regionale  di  Messina
  presentava ricorso straordinario al Presidente della Regione e che
  tale ricorso è ancora in istruzione presso l'Ufficio legislativo e
  legale  della  Presidenza della Regione,  giacché  i  responsabili
  dell'ARTA,  benché  richiesti, non hanno, a tutt'oggi,  fornito  i
  necessari documenti, né sono stati attivati, dal predetto Ufficio,
  i previsti interventi sostitutivi;

   il  direttore  dell'ARPA  (Agenzia regionale  per  la  protezione
  dell'ambiente), istituita dalla Regione con l'art. 90 della  legge
  regionale 3 maggio 2001, n. 6, non è riuscito a realizzare  quanto
  previsto dall'accordo sottoscritto dalla suddetta ARPA con  l'ARTA
  ed  approvato, in data 23 agosto 2002, con decreto del  Presidente
  della Regione;

   il  responsabile del Dipartimento regionale della programmazione,
  in  data  13  luglio  2005,  scriveva al  dirigente  generale  del
  Dipartimento  territorio ed ambiente affermando:  A tal  proposito
  preoccupano,  in particolare, le affermazioni di un rappresentante
  del Dipartimento Territorio circa l'affidabilità complessiva di un
  soggetto, individuato invece dalla Regione come strategico per  il
  realizzarsi   di   attività   ritenute   fondamentali    per    la
  pianificazione ambientale in Sicilia ed in tale contesto si chiede
  al  Dipartimento  Territorio,  responsabile  del  controllo  sulle
  attività  dell'ARPA,  di  verificare se l'utilizzo  delle  risorse
  comunitarie assegnate alla stessa per la strutturazione delle reti
  di  monitoraggio  stia  avvenendo nella  maniera  più  efficace  e
  corretta.';

   a tutt'oggi, non risulta che sia stata fornita alcuna risposta da
  parte   del  dirigente  generale  dell'ARTA;  anzi,  il  direttore
  generale dell'ARPA è stato confermato nell'incarico;

   l'inquinamento dell'ambiente, dovuto alle industrie  che  operano
  nella  zona, ha determinato gravi ripercussioni sulla salute degli
  abitanti, come hanno dimostrato il Dipartimento di epidemiologia -
  ASL  Roma  E   ed  il  Dipartimento osservatorio epidemiologico  -
  Regione siciliana, analizzando i dati della mortalità (anni 1995 -
  2000) e dei ricoveri ospedalieri (anni 2001 - 2003);

   per sapere:

   quali  provvedimenti intenda assumere per garantire  un  ambiente
  salubre ai cittadini che vivono nell'area di Milazzo e della Valle
  del Mela;

   se  intenda  accertare  le inadempienze  amministrative  e  quali
  consequenziali provvedimenti sanzionatori adottare». (946)

                                                           ARDIZZONE

   PRESIDENTE.  Avverto  che  le  interrogazioni  testé   annunziate
  saranno  poste  all'ordine del giorno per essere  svolte  al  loro
  turno.
   Invito il deputato segretario a dare lettura della interrogazione
  con richiesta di risposta scritta presentata.

   MINARDO, segretario f.f.:

   «Al  Presidente  della Regione, all'Assessore  per  l'economia  e
  all'Assessore per le attività produttive, premesso che:

   il 5 aprile 2001 la Commissione regionale siciliana per l'impiego
  approvava  un  progetto formativo che riguardava 256 soggetti  che
  avrebbero  dovuto   acquisire'  la  specifica  professionalità  di
  ufficiale di riscossione, attraverso un contratto di formazione  e
  lavoro;

   nel  2002,  la  Montepaschi  Serit  assumeva  con  contratti   di
  formazione lavoro (CFL) 256 soggetti già pubblici ufficiali  della
  riscossione  perché in possesso dell'abilitazione  a  svolgere  le
  relative  funzioni,  rilasciata dalla Procura della  Repubblica  e
  conseguita  in  seguito a regolare esame abilitativi  bandito  dal
  Ministero delle finanze;

   considerato  che  il  ricorso  alla  formula  del  contratto   di
  formazione  lavoro, anziché a quella del più generale contratto  a
  tempo  determinato,  da  un lato agevolava  la  Montepaschi  Serit
  attraverso   ingenti   sgravi  fiscali,  obbligandola,   però,   a
  predisporre  un  graduale  percorso  formativo  e  lavorativo  che
  avrebbe dovuto produrre il naturale guidato inserimento nel  mondo
  del  lavoro,  dall'altro  ingenerava nei lavoratori  la  legittima
  aspettativa della conversione in contratto a tempo indeterminato;

   valutato che:

   la  Serit Sicilia s.p.a., subentrata a Montepaschi Serit,  è  una
  società  partecipata di cui la Regione detiene, insieme ad Agenzia
  delle  entrate,  la  maggioranza delle azioni,  e  si  appresta  a
  divenire una società a capitale interamente pubblico;

   la  Serit  Sicilia s.p.a., attraverso due esodi  incentivati,  ha
  ridotto  il suo organico di circa 400 unità, creando i presupposti
  per  nuove  assunzioni, di fatto considerate indispensabili  dalle
  organizzazioni  sindacali  che incessantemente  ed  impropriamente
  propongono il cambio padre-figlio;

   constatato  ancora  che gli ufficiali della riscossione,  per  il
  riconoscimento  di  quello che considerano un  legittimo  diritto,
  altrimenti  disatteso, hanno proposto 200  ricorsi  di  lavoro  in
  tutti i fori siciliani;

   preso  atto  che  il  Tribunale di Palermo,  sezione  lavoro,  ha
  accolto i primi 5 ricorsi dichiarando illegittimo il contratto  di
  formazione  professionale (CFL), disponendone  la  conversione  in
  contratto a tempo indeterminato ab initio e condannando  la  Serit
  Sicilia al reintegro ed al conseguente risarcimento;

   posto  che,  oltre  alle  valutazioni di  merito  al  vaglio  dei
  giudici,  la  Corte  di  giustizia  delle  Comunità  europee,  con
  sentenza  del  7  marzo 2002, causa C-310/99, Repubblica  Italiana
  contro  Commissione delle Comunità europee, ha stabilito,  in  via
  definitiva, che le agevolazioni contributive concesse alle imprese
  dallo  Stato  Italiano attraverso i CFL, se non  in  linea  con  i
  criteri  di  compatibilità  fissati  dalla  Commissione,  che   si
  riferiscono  alla  creazione di nuovi posti  di  lavoro,  sono  da
  considerarsi  aiuti di Stato incompatibili col diritto comunitario
  ex art. 87 Tr. CE' e ne ha imposto la restituzione;

   accertato  che, allo scadere dei due anni di CFL, la  Montepaschi
  Serit  ed, in seguito, la Serit Sicilia non hanno convertito alcun
  contratto né hanno creato alcun nuovo posto di lavoro;

   per sapere se:

   la  Regione,  che ha investito fondi pubblici in questo  progetto
  per  qualificare  personale, peraltro  già  formato,  non  ritenga
  necessario  avvalersene  in  via  prioritaria  evitando  eventuali
  diverse forme di reclutamento;

   siano  a  conoscenza che l'Assemblea regionale siciliana  ha  già
  riconosciuto la professionalità di tale personale esprimendo,  con
  la mozione n. 110 del 2006, approvata all'unanimità, la volontà di
  reintegrarlo  - in quanto personale qualificato -  a  spese  della
  Regione  nella  Serit  Sicilia  s.p.a.,  oggi  partecipata   dalla
  Regione,   considerandolo,  quindi,  una  risorsa   immediatamente
  spendibile   per   potenziare  ed  ottimizzare  il   servizio   di
  riscossione dei tributi;

   non  ritengano opportuno valutare con attenzione l'intera vicenda
  e  prendere  provvedimenti urgenti in vista del  prossimo  assetto
  societario,  al fine di limitare il grave danno economico  per  il
  bilancio aziendale e regionale derivante da ulteriori, probabili e
  numerose  pronunce dello stesso segno di quelle  del  giudice  del
  lavoro di Palermo». (945)

                                                           ARDIZZONE

   PRESIDENTE.  Avverto che la interrogazione testé annunziata  sarà
  inviata al Governo.

   Onorevoli   colleghi,  per  consentire  l'arrivo  in   Aula   del
  Presidente  della  Regione,  sospendo  la  seduta  avvertendo  che
  riprenderà alle ore 17.55.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.48, è ripresa alle ore 17.55)

   La seduta è ripresa.

        Comunicazioni del Presidente della Regione sulla nuova
                             composizione
                        della Giunta di Governo

   della Giunta di Governo

   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Oddo


   PRESIDENTE.  Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Comunicazioni   del   Presidente   della   Regione   sulla   nuova
  composizione della Giunta di Governo.
   Ha  facoltà  di  parlare il Presidente della  Regione,  onorevole
  Lombardo, per rendere le comunicazioni.

   LOMBARDO,  presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,   incontro   volentieri  l'Assemblea   stasera   per   un
  adempimento  non  solo rituale, ma bensì per  la  presentazione  di
  questo  Governo,  dei  colleghi assessori e  delle  competenze  che
  governeranno perché ritengo che, in piena attinenza con quanto si è
  precedentemente verificato, il dibattito che poi si è concluso  con
  l'approvazione  di  un  ordine  del giorno,  in  questa  fase,  sia
  importante  e ancor più esaltato il ruolo dell'Assemblea  regionale
  siciliana,  la  sua  funzione legislativa e un  rapporto  forte  di
  collaborazione tra il Governo e l'Assemblea stessa.
   Riferire e ricordare i nomi degli Assessori e le deleghe credo sia
  preliminarmente   fondamentale:  l'onorevole   Michele   Cimino   è
  Vicepresidente   della   Regione  e   assessore   per   l'economia;
  l'onorevole  Giambattista  Bufardeci,  assessore  per  le   risorse
  agricole  e alimentari; la dottoressa Caterina Chinnici,  assessore
  per  le   autonomie  locali e la funzione pubblica;  il  professore
  Mario  Centorrino,  assessore  per  l'istruzione  e  la  formazione
  professionale; il dottor Marco Venturi, assessore per  le  attività
  produttive;  l'avvocato professor Gaetano Armao,  assessore  per  i
  beni culturali e l'identità siciliana; l'onorevole Antonino Strano,
  assessore  per  il  turismo, lo sport e lo spettacolo;  il  dottore
  Massimo  Russo,  assessore per la salute; l'avvocato  Pier  Carmelo
  Russo,  assessore  per l'energia e i servizi di  pubblica  utilità;
  l'onorevole  Roberto  Di  Mauro,  assessore  per  il  territorio  e
  l'ambiente;   l'onorevole   Luigi   Gentile,   assessore   per   le
  infrastrutture e la mobilità; l'onorevole Nicola Leanza,  assessore
  per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro.
   In  quanto agli obiettivi e al programma di questo Governo -  che,
  se  è  possibile, ripeto, assume un ruolo fondamentale per l'azione
  del   Governo  e  per  questa  indispensabile  collaborazione   con
  l'Assemblea  -  non  è il caso di ribadire il richiamo,  credo  sia
  presente alla nostra mente e al nostro lavoro di uomini di  Governo
  e  di Legislatori, il dibattito che ha preceduto l'approvazione  di
  quell'ordine  del giorno. In quel dibattito venivano individuati  -
  dopo che si era fatta un'analisi dei mesi trascorsi dall'inizio  di
  questa  legislatura,  un'analisi  sui  tanti  fatti  che  si  erano
  verificati - punti programmatici importanti e fondamentali.
   E su questi punti programmatici, che si concretizzano in una serie
  di riforme di importanza fondamentale per la vita della Regione, mi
  auguro  -  ecco  in che cosa consiste quest'auspicato  rapporto  di
  forte  collaborazione tra Governo e Assemblea -  che  si  registri,
  oltre  che  un dibattito libero e costruttivo, una convergenza  sui
  punti  da  cui  dipende, appunto, il destino della nostra  Terra  e
  della nostra comunità.
   L'atteggiamento e la posizione del Governo si ispireranno a questo
  spirito  di  collaborazione, a questa volontà costruttiva  che,  mi
  auguro, possa caratterizzare l'azione di ciascuno di noi.
   Certo,  abbiamo  delle  priorità, sappiamo  bene  che  abbiamo  un
  termine  entro il quale dobbiamo approvare i documenti  finanziari,
  il  bilancio  e  la finanziaria; sarà un documento  fondamentale  e
  importante,   questo,   perché,  anche   attraverso   provvedimenti
  legislativi   ma   pure  iniziative  del  nostro  Governo,   questa
  razionalizzazione del sistema finanziario, questo  obiettivo  della
  riorganizzazione della spesa, non di una riduzione tout  court,  ma
  di  una riduzione di voci laddove la spesa poteva e può tradursi in
  eccessi, tradursi in sperperi, in sprechi, per una riqualificazione
  della stessa che venga orientata verso obiettivi di efficienza e di
  sviluppo.
   Quindi,   l'importanza   fondamentale   del   bilancio   e   della
  finanziaria.
   E  però  alcune  priorità - per carità, ognuno ci  può  aggiungere
  quelle  che  vuole -, ma quando abbiamo parlato di riorganizzazione
  della  spesa  perché  si riqualifichi l'uscita verso  obiettivi  di
  efficienza, di funzionalità, di sviluppo, abbiamo detto  tantissime
  cose:    abbiamo   parlato   di   riorganizzazione   delle   nostre
  partecipazioni,  di  enti, di società, che  può  avvenire  per  via
  amministrativa, in questo senso è auspicabile anche  e  soprattutto
  l'indirizzo legislativo che viene dall'Assemblea, in un  campo  nel
  quale l'azione del Governo ha già portato a riduzioni notevolissime
  della spesa.
   Io   credo   che,  quasi  dovunque,  abbiamo  ridotto  al   minimo
  indispensabile   il  numero  dei  consiglieri  di  amministrazione;
  abbiamo ridotto dovunque, talvolta drasticamente, l'indennità degli
  amministratori.  Naturalmente, questo  disegno  di  semplificazione
  deve essere completato.
   Al  di  là di questo, non c'è dubbio che noi abbiamo dinanzi degli
  obiettivi che passano attraverso la legislazione, perché si  tratta
  di  riforme importanti e fondamentali per questa Regione, che  vale
  la pena di ricordare.
   Ci  sono  diversi  disegni di legge già esitati dalle  Commissioni
  competenti  che  saranno esaminati dall'Assemblea a  partire  dalla
  prossima  settimana,  così  come  stabilito  dalla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari, con un calendario  dei  lavori
  che vede le Commissioni e l'Aula impegnate a ritmo continuo.
   Tra questi disegni di legge credo che sia importante ricordare  il
  piano  per  lo sviluppo dell'edilizia, inteso come piano-casa,  che
  dovrà  portare  a  fare  rimettere  in  movimento  le  imprese   di
  costruzione.
   Forse  io  ho  un punto di vista diverso dalla volontà  prevalente
  della  Commissione,  se  ne prenderà atto, nessuno  per  questo  si
  deprime. Io dico con molta franchezza che orienterei la ripresa del
  lavoro  delle  imprese  di costruzione nella ristrutturazione,  nel
  restauro  di  edifici  e abitazioni nei centri  storici  che  ormai
  vengono  abbandonati,  vengono lasciati  in  balia  di  sé  stessi,
  occupati,  più  o  meno  abusivamente molto  spesso,  peraltro,  da
  cittadini  extracomunitari  che vivono in  condizioni  non  proprio
  degne dell'essere umano - il tema è di grande attualità - piuttosto
  che moltiplicare a tutti i costi i volumi di cubatura.
   Mi  auguro che vi siate orientati in questo senso, ne prendo  atto
  con molto piacere.
   Onorevoli  colleghi, se posso permettermi di richiamare la  vostra
  attenzione,  una  volta  per  tutte,  specie  se  il  lavoro  della
  Commissione è stato esaustivo e, quindi, il lavoro d'Aula  -  visto
  che   in   Commissione  siamo  tutti  rappresentati  -  può  essere
  abbreviato al massimo, la risposta può essere data in tempi  brevi.
  In  quel  contesto  riformatore ritengo  che  la  questione,  tanto
  discussa  e  tanto  dibattuta, dell'edilizia cooperativa,  o  delle
  cooperative edilizie, trovi attenzione.
   Per  carità, questo è un auspicio da parte mia. Tante volte  si  è
  tentato  di  affrontare questo argomento, facciamolo  oggi  con  le
  cautele che il caso richiede: che sia, obiettivamente, una edilizia
  che  favorisca  i  gruppi  e le cooperative  che  si  costituiscono
  realmente  per affrontare il problema del  caro casa ,  e  non  una
  scorciatoia per raggiungere obiettivi del tutto diversi.
   Questi  argomenti  sono di grande attualità e rilievo,  tutti  voi
  avete sottolineato la centralità di questi due punti, e ritengo che
  martedì  o mercoledì prossimo questo disegno di legge potrà  essere
  licenziato dalla Commissione.

                   Presidenza del Presidente Cascio

   Poi,  tra i tanti, vi sono due disegni di legge che io ritengo  di
  grande  rilievo  ed  importanza.  Tutti  voi,  quanti  almeno  sono
  intervenuti nel dibattito, ne hanno sottolineato la centralità.
   Il primo è quello relativo alla semplificazione burocratica.
   Abbiamo  visto e rivisto un disegno di legge che, ormai, è ridotto
  a  dieci  punti  essenziali, dieci articoli in cui si  concretizza,
  appunto,  l'argomento  della  semplificazione  burocratica:   tempi
  certi,  trasparenza,  certezza  per  il  contraente,  cittadino   o
  imprenditore, che si rapporta con la pubblica amministrazione,  che
  ha  dei  diritti  e che ha dei doveri. E' uno degli ostacoli,  come
  sappiamo,  più  difficili, più ardui da superare  lungo  la  strada
  dello sviluppo e dell'innovazione.
   E'  un'idea,  é una bozza; bisogna discuterla, bisogna  valutarla.
  Successivamente potremo licenziarla anche martedì prossimo, in  una
  seduta di Giunta che in tal senso convocherò.
   Un  altro  argomento  altrettanto  importante,  forse  altrettanto
  urgente  se  non di più, ma non ci divideremo su questo,  è  quello
  relativo ai rifiuti. L'abbiamo affrontato più volte; ci sono  state
  tante  incomprensioni, e sapete che per via amministrativa è  stato
  firmato  un  decreto,  poi mi si è chiesto di ritirarlo.  E'  stato
  ripresentato  un disegno di legge, credo che adesso  sia  all'esame
  della Commissione.
   Sapete bene che è stata incaricata - oserei dire - una Commissione
  speciale,  un gruppo di lavoro qualificatissimo presieduto  dall'ex
  Prefetto   dottoressa  Anna  Maria  Cancellieri  che,   nei   tempi
  richiesti,  non  in  quarantacinque ma in meno  di  60  giorni,  ha
  completato  i suoi lavori consegnandoci uno studio che è,  poi,  un
  aggiornamento  del piano dei rifiuti incentrato  su  alcuni  punti:
  responsabilità  dei Comuni, raccolta differenziata  con  meccanismi
  incentivanti, tutti gli impianti possibili ed immaginabili, il pre-
  trattamento, il compostaggio, etc., che noi abbiamo la  possibilità
  di offrire al sistema e al territorio, e poi, naturalmente nel modo
  che  si riterrà più adeguato, la valorizzazione termoelettrica,  la
  termovalorizzazione della quota residua.
   Credo  che  questo consesso sia il più legittimato ad indicare  la
  strada  più  opportuna  perché questa legge,  fondamentale  per  la
  Sicilia, ci consenta di intraprendere un percorso virtuoso, sia per
  quanto  riguarda lo smaltimento dei rifiuti che deve essere vissuto
  anche  come  risorsa  che può consentirci di  recuperare  posti  di
  lavoro  e  di non raggiungere vertici o vette di debito  che,  come
  sapete,  stiamo  fronteggiando avendo avviato, dopo  un  censimento
  parziale  della scopertura finanziaria, la possibilità di acquisire
  un prestito dal sistema bancario.
   Quindi, anche questo è un argomento di grandissima importanza.
   Una  volta che avremo definito la proposta - la collaborazione  si
  deve  costruire  anche su questo, non sto a ripetere  quanti  altri
  progetti ed obiettivi riteniamo importanti -, quella di oggi  è  la
  presentazione  della  Giunta e valeva la pena  sottolineare  alcune
  cose.
   Ma,  avendo  raccolto  la disponibilità, mi  auguro  non  soltanto
  formale,  alla  partecipazione a questo processo di riforme,  nulla
  vieta che il Governo possa poi promuovere un'ulteriore verifica con
  quanti, a partire dai presidenti dei Gruppi parlamentari, intendono
  dare  un  contributo a questo processo riformatorio,  processo  che
  ritengo ispirato all'innovazione, al raggiungimento di obiettivi di
  efficienza  e  di  trasparenza che, oltre a riguardare  tutti  noi,
  interessano l'intero popolo siciliano.
   La  ringrazio,  signor Presidente, e auguro  a  questa  Assemblea,
  oltre che a noi stessi - ma il nostro è un impegno - buon lavoro.

   della Giunta di Governo

   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Oddo


                        Sull'ordine dei lavori

   LEONTINI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEONTINI. Signor Presidente, per avere la possibilità di esternare
  alcune   valutazioni  sulle  dichiarazioni  testé  rilasciate   dal
  Presidente   della   Regione,  tutti  i   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari  avremmo  concordato  di  utilizzare  la  giornata  di
  martedì  per  i  nostri  interventi  sulle  dichiarazioni  che   il
  Presidente ha reso.
   Pertanto, chiediamo in tal senso la disponibilità della Presidenza
  e del Presidente della Regione.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  con   la   disponibilità   del
  Presidente  della  Regione,  rinvio il dibattito  a  martedì  della
  settimana prossima.

                     Annunzio di ordini del giorno

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati
  i seguenti ordini del giorno:

   numero   226    Interventi  urgenti  al  fine  di  rilanciare   lo
  stabilimento  ITALTEL  e  garantire i suoi livelli  occupazionali ,
  dell'onorevole Apprendi;

   numero   228   Interventi  urgenti  e  misure  straordinarie   per
  garantire  lo  sviluppo economico e i livelli occupazionali  presso
  gli stabilimenti FIAT di Termini Imerese e ITALTEL di Carini (PA) ,
  degli onorevoli Caputo, Pogliese, Vinciullo, Falcone e Buzzanca;

   numero  229   Iniziative a salvaguardia dei  dirigenti  scolastici
  assunti  in Sicilia nel 2005 , degli onorevoli Cracolici,  Musotto,
  Leontini, Maira, Caronia e Vinciullo;

   numero  230   Iniziative  urgenti  a  livello  nazionale  per   il
  ripristino  delle condizioni agevolative delle Zone franche  urbane
  (ZFU) dell'Isola modificate dal comma 4 dell'articolo 9 del decreto
  legge   Milleproroghe' n. 194 del 30 dicembre 2009 , dell'onorevole
  D'Asero.

   Avverto  che gli ordini del giorno testé comunicati, di  cui  sarà
  data lettura la prossima seduta, saranno trattati a conclusione del
  dibattito.

   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a martedì,  19  gennaio
  2010, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Oddo


   I   - Comunicazioni.

   II  -  Dibattito sulle comunicazioni del Presidente della  Regione
  sulla nuova composizione della Giunta di Governo.

   III - Discussione dei disegni di legge:

   1) «Istituzione delle Unità operative delle professioni sanitarie»
  (n. 151/A)
   Relatore: on. Laccoto;

   2) «Disciplina dell'agriturismo in Sicilia» (n. 337/A)
   Relatore: on. Apprendi.

                   La seduta è tolta alle ore 18.14

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      dott.ssa Iolanda Caroselli