Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Oddo
LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi e missione
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per oggi gli onorevoli:
Buzzanca, Fagone, Forzese, Greco, Marinese, Panepinto, Pogliese e
Vinciullo; l'onorevole D'Agostino per il 20 e 21 gennaio 2010.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che l'onorevole Vitrano è in missione, per
ragioni del proprio ufficio, dal 20 al 21 gennaio 2010.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico che la seguente richiesta di parere è
pervenuta dal Governo ed è stata assegnata alla Commissione
legislativa Servizi sociali e sanitari' (VI):
Linee guida di riorganizzazione dell'attività territoriale ai
sensi dell'art. 12 , comma 8, della legge regionale 14/4/2009, n.
5 recante Norme per il riordino del servizio sanitario regionale'
(n. 69/I)
- pervenuta in data 15 gennaio 2010
- inviata in data 19 gennaio 2010.
Comunicazione di trasmissione di copia di documentazione
relativa al P.O. FERS Sicilia 2007/2013
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso, in data 19 gennaio 2010, copia della documentazione
relativa P.O. FESR Sicilia 2007/2013. Modifica requisiti di
ammissibilità e criteri di selezione approvati con procedura
avviata dal Comitato di sorveglianza del 18 dicembre 2009.
Adozione definitiva.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Oddo
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Lettura,
ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d) e 150 del
Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
- numero 169 Interventi finanziari per garantire la
sopravvivenza nel centro socio-riabilitativo residenziale per
portatori di handicap gravi 'Don Orione' di Messina , degli
onorevoli Picciolo, Laccoto, Rinaldi, Gucciardi e Vitrano;
- numero 171 Notizie in merito all'aumento di capitale di
Unicredit Group , degli onorevoli Maira, Gianni, Dina, Cascio
Salvatore e Lo Giudice.
Avverto che la determinazione della data di discussione delle
mozioni sopra citate, integralmente riportate nell'ordine del
giorno della presente seduta, è demandata, secondo consuetudine
parlamentare, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Oddo
Discussione del disegno di legge «Istituzione delle Unità
operative
delle professioni sanitarie» (151/A)
PRESIDENTE. Si passa al III punto all'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con l'esame del disegno di legge numero 151/A
«Istituzione delle Unità operative delle professioni sanitarie»,
posto al n. 1).
Invito i componenti la VI Commissione legislativa Servizi sociali
e sanitari a prendere posto al banco delle Commissioni.
DINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DINA. Signor Presidente, come primo firmatario del disegno di
legge n. 151/A, considerata l'assenza dell'assessore competente per
materia, e a seguito di colloqui intercorsi con il Presidente della
Commissione, chiedo di rimandare la discussione generale sul
disegno di legge in sede di discussione dell'articolato.
PRESIDENTE. Onorevole Dina, la Presidenza si era già orientata in
questo senso.
Avverto che, dopo lo svolgimento della relazione, la discussione
generale del disegno di legge è rinviata a martedì prossimo, 26
gennaio, e che il termine per la presentazione degli emendamenti è
fissato entro la chiusura della discussione generale.
Onorevoli colleghi, in assenza del presidente della Commissione e
relatore, onorevole Laccoto, ha facoltà di parlare l'onorevole Lo
Giudice, vicepresidente della Commissione, per svolgere la
relazione sul disegno di legge n. 151/A.
LO GIUDICE, vicepresidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, con la legge 10 agosto 2000, n. 251,
Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche,
della riabilitazione, della prevenzione, nonché della professione
di ostetrica , è sancito il ruolo della formazione universitaria
nonché quello relativo allo svolgimento delle funzioni, da parte
dei professionisti appartenenti alle suddette professioni
sanitarie, che diventa così più articolato e con piena autonomia e
responsabilità, mediante l'assegnazione di posizioni, qualifiche ed
incarichi dirigenziali.
Il decreto ministeriale 29 marzo 2001 Definizione delle figure
professionali di cui all'articolo 6, comma 3, del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 , includendo le figure
professionali del predetto decreto legislativo nelle fattispecie di
cui agli articoli 1, 2, 3 e 4 della legge 10 agosto 2000, n. 251,
ha legittimato i relativi profili nell'ambito del servizio
sanitario nazionale.
Da una lettura combinata delle diverse normative esaminate, si
evince con chiarezza l'adozione di una precisa scelta politica
volta a privilegiare una strategia professionale basata sulla
sinergia delle singole professionalità, al fine di rilanciare in
termini di qualità la natura interdisciplinare della gestione della
salute, ed abbattere la settorialità e le inutili sovrapposizioni
operative, presenti nell'attuale sistema sanitario; ciò significa
assicurare efficienza, efficacia e qualità dei servizi da rendere
al cittadino in termini di prevenzione, cura e riabilitazione.
In linea quindi con quanto stabilito dalla vigente legislazione
nazionale e regionale, per contribuire alla realizzazione del
diritto alla salute, in armonia con il processo di
aziendalizzazione del servizio sanitario nazionale, di integrazione
socio sanitaria e di razionalizzazione dell'organizzazione
sanitaria del lavoro, in aderenza anche alla crescente rilevanza
dell'economicità della gestione stessa; con il presente disegno di
legge, si ritiene opportuna la creazione delle unità operative
complesse delle professioni sanitarie secondo le indicazioni
fornite nell'articolato che costituisce il portato del confronto
svoltosi in VI Commissione legislativa sulla base delle indicazioni
del Governo che ha opportunamente circoscritto l'ambito operativo
del disegno di legge entro le normative e le disposizioni
contrattuali già vigenti nella materia oggetto del disegno di
legge.
In particolare è prevista l'istituzione delle seguenti Unità
Operative in seno alla direzione aziendale:
a) Unità operativa delle professioni sanitarie infermieristiche e
ostetriche;
b) Unità operativa delle professioni sanitarie di riabilitazione;
c) Unità operativa delle professioni tecnico-sanitarie;
d) Unità operativa delle professioni tecniche di prevenzione,
vigilanza ed ispezione.
Vi è inoltre la previsione della facoltà di istituire U.O.
complesse attese le dimensioni e l'articolazione funzionale delle
Aziende operando con modificazioni compensative delle piante
organiche e senza oneri aggiuntivi in modo da non costituire motivo
per incremento della spesa sanitaria e quindi configurando il
disegno di legge senza esigenze di copertura finanziaria.
Le Unità Operative delle professioni sanitarie concorrono alla
realizzazione degli obiettivi dell'Azienda sanitaria nel rispetto
dei criteri che saranno previsti con apposito decreto
dell'Assessore regionale per la salute, da emanare previo parere
della competente Commissione legislativa dell'Assemblea regionale
siciliana.
Si propone inoltre di conferire l'incarico di direzione dell'Unità
Operativa delle professioni sanitarie unicamente secondo lo
scrupoloso rispetto delle vigenti disposizioni normative e
contrattuali in materia di conferimento di incarichi di struttura a
dirigenti del ruolo sanitario.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Oddo
Annunzio di ordini del giorno
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati
i seguenti ordini del giorno:
numero 242 Sostegno alle iniziative promosse dal Comitato
permanente per il partenariato euromediterraneo dei poteri locali e
regionali , dell'onorevole Faraone;
numero 243 Mantenimento in servizio dei medici veterinari del
Servizio sanitario regionale esclusi dal D.A. del 4 settembre
2009 , dell'onorevole Lentini;
numero 244 Estensione delle previsioni del D.A. del 4 settembre
2009 ai medici veterinari dell'Istituto Zooprofilattico
Sperimentale A. Mirri , dell'onorevole Lentini.
Gli ordini del giorno saranno trattati a conclusione dell'esame
dei due disegni di legge.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Oddo
Discussione del disegno di legge «Disciplina dell'agriturismo in
Sicilia» (337/A)
PRESIDENTE. Si passa all'esame del disegno di legge numero 337/A
Disciplina dell'agriturismo in Sicilia , posto al n. 2).
Invito i componenti la III Commissione legislativa Attività
produttive a prendere posto al banco delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Apprendi, per
svolgere la relazione.
APPRENDI, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la
presente relazione accompagna il disegno di legge Disciplina dell'
agriturismo in Sicilia , redatto secondo i princìpi fissati dallo
Stato con la legge 20 febbraio 2006, n. 96.
Tale disciplina è stata redatta, da un lato, con la finalità di
essere coerente con la normativa nazionale e con i programmi di
sviluppo rurale cofinanziati dall'Unione europea e, dall'altro, di
aggiornare e semplificare l'attuale impianto normativo regionale
che risale al giugno del 1994, con la legge n. 25.
Il disegno di legge proposto, oltre a definire l'attività
agrituristica, che deve essere esercitata in rapporto di
connessione e non in modo prevalente con l'attività agricola,
disciplina le relative attività ammesse che riguardano: dare
ospitalità in alloggio o in agricampeggio; somministrare pasti e
bevande di provenienza della stessa azienda o di aziende
localizzate in ambito regionale; organizzare degustazioni e/o
iniziative promozionali di prodotti di produzione propria e
realizzati da aziende agricole localizzate in ambito regionale;
organizzare attività ricreative e finalizzate al benessere
psicofisico, culturali, sociali, didattiche, di pratica sportiva,
nonché escursionistiche ed ippoturistiche finalizzate alla
valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale.
La nuova disciplina sull'agriturismo tende a fissare anche i
limiti dimensionali che l'attività agrituristica deve avere al fine
di non snaturare la stessa attività con altre forme di turismo di
massa e con l'attività agricola. L'attività agrituristica,
comunque, deve essere esercitata in rapporto di connessione con
l'attività agricola che rimane prevalente. I limiti dimensionali
tendono, comunque, a dare la giusta dimensione per poter svolgere
in modo ottimale l'obiettivo di:
a) tutelare, qualificare e valorizzare le risorse specifiche di
ciascun territorio agricolo regionale;
b) favorire il mantenimento delle attività umane nelle aree
rurali;
c) favorire la multifunzionalità in agricoltura e la
differenziazione dei redditi agricoli;
d) favorire le iniziative a difesa del suolo, del territorio e
dell'ambiente da parte degli imprenditori agricoli, attraverso
l'incremento dei redditi aziendali e il miglioramento della qualità
della vita;
e) recuperare il patrimonio edilizio rurale nel rispetto delle
valenze paesaggistiche e ambientali;
f) sostenere e incentivare le produzioni tipiche, le produzioni di
qualità e le connesse tradizioni enogastronomiche, in coerenza con
quanto previsto dalla legge regionale 2 agosto 2002, n. 5;
g) promuovere la cultura rurale, l'educazione alimentare e il
rapporto fra il mondo rurale e le componenti non agricole della
società;
h) favorire lo sviluppo agricolo e forestale.
Al fine di contribuire alla realizzazione e alla qualificazione
delle attività agrituristiche e alla promozione dei prodotti
agroalimentari regionali, nonché alla caratterizzazione regionale
dell'offerta enogastronomica, la somministrazione dei pasti e delle
bevande deve essere effettuata rispettando alcuni criteri in
termini di apporti fra prodotti alimentari di provenienza
aziendale, di aziende agricole regionali e di artigiani alimentari
ma sempre di prodotti agricoli regionali.
Nell' ottica di favorire la diversificazione produttiva e la
multifunzionalità dell'agricoltura, alle aziende agrituristiche
sono consentite:
a) l'adozione di metodi tradizionali di lavorazione e l'impiego di
prodotti agricoli propri, consentendo l'uso polifunzionale della
cucina, mediante separazione temporale delle fasi, per la
lavorazione, trasformazione e confezionamento dei prodotti
aziendali;
b) il congelamento degli alimenti e la macellazione degli animali
allevati in azienda per un numero limitato di capi le cui carni
sono destinate al consumo da parte degli ospiti.
L'esercizio dell'attività agrituristica può essere esercitata da
tutti gli imprenditori agricoli, in possesso di certificato di
abilitazione rilasciato dallo stesso Assessorato regionale
dell'agricoltura e delle foreste che fissa le modalità attuative,
accompagnata da una comunicazione di inizio attività presentata al
comune nel cui territorio ricade l'immobile aziendale interessato.
Per favorire lo sviluppo l'agriturismo l'istituzione di un
apposito 'Comitato tecnico regionale per l'agriturismo', composto
dall'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste o suo
delegato, dal dirigente generale del Dipartimento per gli
interventi strutturali o suo delegato, dai dirigenti responsabili
del Servizio e dell'Unità operativa, competenti in materia di
agriturismo dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle
foreste, da un rappresentante designato dall'Assessorato regionale
del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti, da un
rappresentante designato dall'Assessorato regionale del territorio
e dell'ambiente, da un rappresentante designato dall'Assessorato
regionale della sanità, da un rappresentante per ognuna delle
organizzazioni agrituristiche, maggiormente rappresentative a
livello regionale e da un rappresentante designato dall'ANCI
Sicilia, ha i compiti di esprimere pareri sul programma regionale
agrituristico e formulare proposte in merito alle disposizioni
applicative della nuova disciplina sull'agriturismo.
In merito alla vigilanza e controllo, al Corpo forestale della
Regione competono il controllo in loco, a campione e/o su base
discrezionale, dei requisiti aziendali in base ai quali è stato
concesso il nulla osta, con particolare riferimento all'effettivo
utilizzo delle superfici e alla prevalenza dell' attività agricola;
la verifica del rispetto dei limiti e dei parametri previsti in
merito all'uso dei prodotti agricoli, al controllo del rispetto dei
vincoli di destinazione ed alla verifica del rispetto degli
obblighi degli operatori agrituristici in merito a:
a) assicurare la reperibilità propria o di un addetto, per la
ricezione degli ospiti nei periodi di apertura dell'esercizio;
b) esporre al pubblico, in luogo ben visibile: la comunicazione
d'inizio attività o l'autorizzazione rilasciata, una tabella
contenente i prezzi dei servizi praticati, nonché una targa recante
la classificazione;
c) non utilizzare, in ogni forma di comunicazione e pubblicità
dell'attività agrituristica, denominazioni riservate agli esercizi
di tipo turistico alberghiero compresa quella di 'turismo rurale';
d) mantenere i requisiti sulla base dei quali è stata attribuita
la classificazione;
e) rispettare i limiti e le modalità per l'esercizio
dell'attività;
f) comunicare e rispettare le tariffe;
g) comunicare al comune e all'Assessorato regionale
dell'agricoltura e delle foreste l'eventuale data di cessazione o
chiusura temporanea dell' esercizio.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che la discussione
generale del disegno di legge n. 337/A è rinviata a martedì
prossimo, 26 gennaio, e che il termine per la presentazione degli
emendamenti è fissato entro la chiusura della discussione generale.
Comunico che, a seguito dell'entrata in vigore della legge
regionale n. 19 del 2008 e del relativo regolamento attuativo in
materia di riorganizzazione degli assessorati e dei dipartimenti
regionali, nei disegni di legge n. 151/A «Istituzione delle Unità
operative delle professioni sanitarie» e n. 337/A «Disciplina degli
agriturismo in Sicilia», gli Uffici provvederanno ai necessari
adeguamenti relativi alla denominazione degli assessorati e dei
dipartimenti.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 26 gennaio
2010, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Oddo
I -Comunicazioni.
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Istituzione delle Unità operative delle professioni
sanitarie (n. 151/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
2) - Disciplina dell'agriturismo in Sicilia (n. 337/A) (Seguito)
Relatore: on. Apprendi
La seduta è tolta alle ore 17.49
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli