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Resoconto d'Aula della Seduta n. 134 di mercoledì 20 gennaio 2010
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   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Oddo


   LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                          Congedi e missione

   PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per oggi gli  onorevoli:
  Buzzanca, Fagone, Forzese, Greco, Marinese, Panepinto, Pogliese  e
  Vinciullo; l'onorevole D'Agostino per il 20 e 21 gennaio 2010.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico,  altresì, che l'onorevole Vitrano è  in  missione,  per
  ragioni del proprio ufficio, dal 20 al 21 gennaio 2010.

   L'Assemblea ne prende atto.

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la seguente  richiesta  di  parere  è
  pervenuta  dal  Governo  ed  è  stata assegnata  alla  Commissione
  legislativa  Servizi sociali e sanitari' (VI):

   Linee  guida  di  riorganizzazione dell'attività territoriale  ai
  sensi dell'art. 12 , comma 8, della legge regionale 14/4/2009,  n.
  5 recante  Norme per il riordino del servizio sanitario regionale'
  (n. 69/I)
   - pervenuta in data 15 gennaio 2010
   - inviata in data 19  gennaio 2010.

       Comunicazione di trasmissione di copia di documentazione
                relativa al P.O. FERS Sicilia 2007/2013

   PRESIDENTE.   Comunico  che  il  Presidente  della   Regione   ha
  trasmesso,  in  data  19 gennaio 2010, copia della  documentazione
  relativa  P.O.  FESR  Sicilia  2007/2013.  Modifica  requisiti  di
  ammissibilità  e  criteri  di selezione  approvati  con  procedura
  avviata  dal  Comitato  di  sorveglianza  del  18  dicembre  2009.
  Adozione definitiva.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Oddo


          Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Lettura,
  ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d) e 150 del
  Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

   -   numero   169    Interventi  finanziari   per   garantire   la
  sopravvivenza  nel  centro  socio-riabilitativo  residenziale  per
  portatori  di  handicap  gravi 'Don  Orione'  di  Messina ,  degli
  onorevoli Picciolo, Laccoto, Rinaldi, Gucciardi e Vitrano;

   -  numero  171   Notizie  in merito all'aumento  di  capitale  di
  Unicredit  Group ,  degli onorevoli Maira,  Gianni,  Dina,  Cascio
  Salvatore e Lo Giudice.

   Avverto  che  la  determinazione della data di discussione  delle
  mozioni  sopra  citate,  integralmente riportate  nell'ordine  del
  giorno  della  presente seduta, è demandata, secondo  consuetudine
  parlamentare,   alla   Conferenza  dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Oddo


       Discussione del disegno di legge «Istituzione delle Unità
                               operative
                 delle professioni sanitarie» (151/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  III  punto  all'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si   procede  con  l'esame  del  disegno  di  legge  numero  151/A
  «Istituzione  delle  Unità operative delle professioni  sanitarie»,
  posto al n. 1).
   Invito i componenti la VI Commissione legislativa  Servizi sociali
  e sanitari  a prendere posto al banco delle Commissioni.

   DINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA.  Signor  Presidente, come primo firmatario  del  disegno  di
  legge n. 151/A, considerata l'assenza dell'assessore competente per
  materia, e a seguito di colloqui intercorsi con il Presidente della
  Commissione,  chiedo  di  rimandare  la  discussione  generale  sul
  disegno di legge in sede di discussione dell'articolato.

   PRESIDENTE. Onorevole Dina, la Presidenza si era già orientata  in
  questo senso.
   Avverto  che, dopo lo svolgimento della relazione, la  discussione
  generale  del  disegno di legge è rinviata a martedì  prossimo,  26
  gennaio, e che il termine per la presentazione degli emendamenti  è
  fissato entro la chiusura della discussione generale.
   Onorevoli colleghi, in assenza del presidente della Commissione  e
  relatore,  onorevole Laccoto, ha facoltà di parlare l'onorevole  Lo
  Giudice,   vicepresidente  della  Commissione,  per   svolgere   la
  relazione sul disegno di legge n. 151/A.

   LO  GIUDICE,  vicepresidente della Commissione. Signor Presidente,
  onorevoli  colleghi,  con  la  legge  10  agosto  2000,   n.   251,
   Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche,
  della  riabilitazione, della prevenzione, nonché della  professione
  di  ostetrica ,  è sancito il ruolo della formazione  universitaria
  nonché  quello relativo allo svolgimento delle funzioni,  da  parte
  dei   professionisti   appartenenti   alle   suddette   professioni
  sanitarie, che diventa così più articolato e con piena autonomia  e
  responsabilità, mediante l'assegnazione di posizioni, qualifiche ed
  incarichi dirigenziali.
   Il  decreto  ministeriale 29 marzo 2001  Definizione delle  figure
  professionali  di  cui  all'articolo  6,  comma  3,   del   decreto
  legislativo  30  dicembre  1992,  n.  502 ,  includendo  le  figure
  professionali del predetto decreto legislativo nelle fattispecie di
  cui  agli articoli 1, 2, 3 e 4 della legge 10 agosto 2000, n.  251,
  ha   legittimato  i  relativi  profili  nell'ambito  del   servizio
  sanitario nazionale.
   Da  una  lettura combinata delle diverse normative  esaminate,  si
  evince  con  chiarezza  l'adozione di una precisa  scelta  politica
  volta  a  privilegiare  una  strategia professionale  basata  sulla
  sinergia  delle singole professionalità, al fine di  rilanciare  in
  termini di qualità la natura interdisciplinare della gestione della
  salute,  ed  abbattere la settorialità e le inutili sovrapposizioni
  operative,  presenti nell'attuale sistema sanitario; ciò  significa
  assicurare  efficienza, efficacia e qualità dei servizi da  rendere
  al cittadino in termini di prevenzione, cura e riabilitazione.
   In  linea  quindi con quanto stabilito dalla vigente  legislazione
  nazionale  e  regionale,  per contribuire  alla  realizzazione  del
  diritto   alla   salute,   in   armonia   con   il   processo    di
  aziendalizzazione del servizio sanitario nazionale, di integrazione
  socio   sanitaria   e   di  razionalizzazione   dell'organizzazione
  sanitaria  del  lavoro, in aderenza anche alla crescente  rilevanza
  dell'economicità della gestione stessa; con il presente disegno  di
  legge,  si  ritiene  opportuna la creazione delle  unità  operative
  complesse   delle  professioni  sanitarie  secondo  le  indicazioni
  fornite  nell'articolato che costituisce il portato  del  confronto
  svoltosi in VI Commissione legislativa sulla base delle indicazioni
  del  Governo che ha opportunamente circoscritto l'ambito  operativo
  del   disegno  di  legge  entro  le  normative  e  le  disposizioni
  contrattuali  già  vigenti nella materia  oggetto  del  disegno  di
  legge.

   In  particolare  è  prevista l'istituzione  delle  seguenti  Unità
  Operative in seno alla direzione aziendale:

   a) Unità operativa delle professioni sanitarie infermieristiche  e
  ostetriche;

   b) Unità operativa delle professioni sanitarie di riabilitazione;

   c) Unità operativa delle professioni tecnico-sanitarie;

   d)  Unità  operativa  delle professioni tecniche  di  prevenzione,
  vigilanza ed ispezione.

   Vi  è  inoltre  la  previsione della  facoltà  di  istituire  U.O.
  complesse  attese le dimensioni e l'articolazione funzionale  delle
  Aziende  operando  con  modificazioni  compensative  delle   piante
  organiche e senza oneri aggiuntivi in modo da non costituire motivo
  per  incremento  della  spesa sanitaria e  quindi  configurando  il
  disegno di legge senza esigenze di copertura finanziaria.
   Le  Unità  Operative delle professioni sanitarie  concorrono  alla
  realizzazione degli obiettivi dell'Azienda sanitaria  nel  rispetto
  dei   criteri   che   saranno   previsti   con   apposito   decreto
  dell'Assessore  regionale per la salute, da emanare  previo  parere
  della  competente Commissione legislativa dell'Assemblea  regionale
  siciliana.
   Si propone inoltre di conferire l'incarico di direzione dell'Unità
  Operativa   delle  professioni  sanitarie  unicamente  secondo   lo
  scrupoloso   rispetto  delle  vigenti  disposizioni   normative   e
  contrattuali in materia di conferimento di incarichi di struttura a
  dirigenti del ruolo sanitario.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Oddo


                     Annunzio di ordini del giorno

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati
  i seguenti ordini del giorno:

   numero   242   Sostegno  alle  iniziative  promosse  dal  Comitato
  permanente per il partenariato euromediterraneo dei poteri locali e
  regionali , dell'onorevole Faraone;

   numero  243   Mantenimento in servizio dei medici  veterinari  del
  Servizio  sanitario  regionale esclusi dal  D.A.  del  4  settembre
  2009 , dell'onorevole Lentini;

   numero  244  Estensione delle previsioni del D.A. del 4  settembre
  2009    ai    medici   veterinari   dell'Istituto   Zooprofilattico
  Sperimentale  A. Mirri , dell'onorevole Lentini.

   Gli  ordini  del giorno saranno trattati a conclusione  dell'esame
  dei due disegni di legge.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Oddo


   Discussione del disegno di legge «Disciplina dell'agriturismo in
                           Sicilia» (337/A)

   PRESIDENTE.  Si passa all'esame del disegno di legge numero  337/A
   Disciplina dell'agriturismo in Sicilia , posto al n. 2).
   Invito  i  componenti  la  III Commissione  legislativa   Attività
  produttive  a prendere posto al banco delle Commissioni.
   Ha  facoltà  di  parlare  il  relatore,  onorevole  Apprendi,  per
  svolgere la relazione.

   APPRENDI,  relatore.  Signor Presidente,  onorevoli  colleghi,  la
  presente relazione accompagna il disegno di legge  Disciplina dell'
  agriturismo  in Sicilia , redatto secondo i princìpi fissati  dallo
  Stato con la legge 20 febbraio 2006, n. 96.
   Tale  disciplina è stata redatta, da un lato, con la  finalità  di
  essere  coerente con la normativa nazionale e con  i  programmi  di
  sviluppo rurale cofinanziati dall'Unione europea e, dall'altro,  di
  aggiornare  e  semplificare l'attuale impianto normativo  regionale
  che risale al giugno del 1994, con la legge n. 25.
   Il   disegno  di  legge  proposto,  oltre  a  definire  l'attività
  agrituristica,   che  deve  essere  esercitata   in   rapporto   di
  connessione  e  non  in  modo prevalente con  l'attività  agricola,
  disciplina  le  relative  attività  ammesse  che  riguardano:  dare
  ospitalità  in alloggio o in agricampeggio; somministrare  pasti  e
  bevande   di   provenienza  della  stessa  azienda  o  di   aziende
  localizzate  in  ambito  regionale;  organizzare  degustazioni  e/o
  iniziative  promozionali  di  prodotti  di  produzione  propria   e
  realizzati  da  aziende agricole localizzate in  ambito  regionale;
  organizzare   attività  ricreative  e  finalizzate   al   benessere
  psicofisico,  culturali, sociali, didattiche, di pratica  sportiva,
  nonché   escursionistiche   ed  ippoturistiche   finalizzate   alla
  valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale.
   La  nuova  disciplina sull'agriturismo tende  a  fissare  anche  i
  limiti dimensionali che l'attività agrituristica deve avere al fine
  di  non snaturare la stessa attività con altre forme di turismo  di
  massa   e   con   l'attività  agricola.  L'attività  agrituristica,
  comunque,  deve  essere esercitata in rapporto di  connessione  con
  l'attività  agricola  che rimane prevalente. I limiti  dimensionali
  tendono,  comunque, a dare la giusta dimensione per poter  svolgere
  in modo ottimale l'obiettivo di:

   a)  tutelare,  qualificare e valorizzare le risorse specifiche  di
  ciascun territorio agricolo regionale;

   b)  favorire  il  mantenimento delle  attività  umane  nelle  aree
  rurali;

   c)   favorire   la   multifunzionalità   in   agricoltura   e   la
  differenziazione dei redditi agricoli;

   d)  favorire  le iniziative a difesa del suolo, del  territorio  e
  dell'ambiente  da  parte  degli imprenditori  agricoli,  attraverso
  l'incremento dei redditi aziendali e il miglioramento della qualità
  della vita;

   e)  recuperare  il patrimonio edilizio rurale nel  rispetto  delle
  valenze paesaggistiche e ambientali;

   f) sostenere e incentivare le produzioni tipiche, le produzioni di
  qualità e le connesse tradizioni enogastronomiche, in coerenza  con
  quanto previsto dalla legge regionale 2 agosto 2002, n. 5;

   g)  promuovere  la cultura rurale, l'educazione  alimentare  e  il
  rapporto  fra  il mondo rurale e le componenti non  agricole  della
  società;

   h) favorire lo sviluppo agricolo e forestale.

   Al  fine  di  contribuire alla realizzazione e alla qualificazione
  delle  attività  agrituristiche  e  alla  promozione  dei  prodotti
  agroalimentari  regionali, nonché alla caratterizzazione  regionale
  dell'offerta enogastronomica, la somministrazione dei pasti e delle
  bevande  deve  essere  effettuata  rispettando  alcuni  criteri  in
  termini   di   apporti  fra  prodotti  alimentari  di   provenienza
  aziendale,  di aziende agricole regionali e di artigiani alimentari
  ma sempre di prodotti agricoli regionali.
   Nell'  ottica  di  favorire la diversificazione  produttiva  e  la
  multifunzionalità  dell'agricoltura,  alle  aziende  agrituristiche
  sono consentite:

   a) l'adozione di metodi tradizionali di lavorazione e l'impiego di
  prodotti  agricoli  propri, consentendo l'uso polifunzionale  della
  cucina,   mediante  separazione  temporale  delle  fasi,   per   la
  lavorazione,   trasformazione   e  confezionamento   dei   prodotti
  aziendali;

   b)  il congelamento degli alimenti e la macellazione degli animali
  allevati  in  azienda per un numero limitato di capi le  cui  carni
  sono destinate al consumo da parte degli ospiti.

   L'esercizio  dell'attività agrituristica può essere esercitata  da
  tutti  gli  imprenditori agricoli, in possesso  di  certificato  di
  abilitazione   rilasciato   dallo  stesso   Assessorato   regionale
  dell'agricoltura  e delle foreste che fissa le modalità  attuative,
  accompagnata da una comunicazione di inizio attività presentata  al
  comune nel cui territorio ricade l'immobile aziendale interessato.
   Per  favorire  lo  sviluppo  l'agriturismo  l'istituzione  di   un
  apposito  'Comitato tecnico regionale per l'agriturismo',  composto
  dall'Assessore  regionale per l'agricoltura  e  le  foreste  o  suo
  delegato,   dal  dirigente  generale  del  Dipartimento   per   gli
  interventi  strutturali o suo delegato, dai dirigenti  responsabili
  del  Servizio  e  dell'Unità operativa, competenti  in  materia  di
  agriturismo  dell'Assessorato regionale  dell'agricoltura  e  delle
  foreste,  da un rappresentante designato dall'Assessorato regionale
  del   turismo,   delle  comunicazioni  e  dei  trasporti,   da   un
  rappresentante designato dall'Assessorato regionale del  territorio
  e  dell'ambiente,  da un rappresentante designato  dall'Assessorato
  regionale  della  sanità,  da un rappresentante  per  ognuna  delle
  organizzazioni   agrituristiche,  maggiormente  rappresentative   a
  livello  regionale  e  da  un  rappresentante  designato  dall'ANCI
  Sicilia,  ha i compiti di esprimere pareri sul programma  regionale
  agrituristico  e  formulare proposte in  merito  alle  disposizioni
  applicative della nuova disciplina sull'agriturismo.
   In  merito  alla  vigilanza e controllo, al Corpo forestale  della
  Regione  competono  il controllo in loco, a campione  e/o  su  base
  discrezionale,  dei requisiti aziendali in base ai  quali  è  stato
  concesso  il  nulla osta, con particolare riferimento all'effettivo
  utilizzo delle superfici e alla prevalenza dell' attività agricola;
  la  verifica  del rispetto dei limiti e dei parametri  previsti  in
  merito all'uso dei prodotti agricoli, al controllo del rispetto dei
  vincoli  di  destinazione  ed  alla  verifica  del  rispetto  degli
  obblighi degli operatori agrituristici in merito a:

   a)  assicurare  la reperibilità propria o di un  addetto,  per  la
  ricezione degli ospiti nei periodi di apertura dell'esercizio;

   b)  esporre  al  pubblico, in luogo ben visibile: la comunicazione
  d'inizio  attività  o  l'autorizzazione  rilasciata,  una   tabella
  contenente i prezzi dei servizi praticati, nonché una targa recante
  la classificazione;

   c)  non  utilizzare, in ogni forma di comunicazione  e  pubblicità
  dell'attività agrituristica, denominazioni riservate agli  esercizi
  di tipo turistico alberghiero compresa quella di 'turismo rurale';

   d)  mantenere i requisiti sulla base dei quali è stata  attribuita
  la classificazione;

   e)   rispettare   i   limiti   e  le  modalità   per   l'esercizio
  dell'attività;

   f) comunicare e rispettare le tariffe;

   g)    comunicare    al   comune   e   all'Assessorato    regionale
  dell'agricoltura e delle foreste l'eventuale data di  cessazione  o
  chiusura temporanea dell' esercizio.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  avverto  che  la   discussione
  generale  del  disegno  di  legge n. 337/A  è  rinviata  a  martedì
  prossimo,  26 gennaio, e che il termine per la presentazione  degli
  emendamenti è fissato entro la chiusura della discussione generale.

   Comunico  che,  a  seguito  dell'entrata  in  vigore  della  legge
  regionale  n.  19 del 2008 e del relativo regolamento attuativo  in
  materia  di  riorganizzazione degli assessorati e dei  dipartimenti
  regionali,  nei disegni di legge n. 151/A «Istituzione delle  Unità
  operative delle professioni sanitarie» e n. 337/A «Disciplina degli
  agriturismo  in  Sicilia»,  gli Uffici provvederanno  ai  necessari
  adeguamenti  relativi alla denominazione degli  assessorati  e  dei
  dipartimenti.

   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a martedì,  26  gennaio
  2010, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Oddo


  I  -Comunicazioni.

  II  - Discussione dei disegni di legge:
   1)  -    Istituzione  delle  Unità operative  delle  professioni
       sanitarie  (n. 151/A) (Seguito)

   Relatore: on. Laccoto

   2)  -  Disciplina dell'agriturismo in Sicilia  (n. 337/A) (Seguito)

   Relatore: on. Apprendi

                   La seduta è tolta alle ore 17.49

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      Dott.ssa Iolanda Caroselli