Presidenza del vicepresidente Formica
MINARDO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi e missioni
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli:
-Buzzanca, Digiacomo, Donegani, Ferrara, Forzese, Scoma, Speziale
per oggi;
-Beninati e Campagna dal 10 all'11 marzo 2010.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che sono in missione, per ragioni del loro
ufficio, gli onorevoli: Picciolo dal 10 all'11 marzo 2010; Greco
dall'11 al 15 marzo 2010; Scoma dal 13 al 16 marzo 2010.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
MINARDO, segretario f.f.:
«All'Assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica,
premesso che:
in data 23 gennaio 2009 cinque consiglieri comunali del Comune di
Grotte (AG) inviavano al Dipartimento autonomie locali la richiesta
di rimozione del presidente del Consiglio comunale per grave e
persistente violazione di legge a seguito dell'inadempienza, da
parte di quest'ultimo, nell'inserire all'ordine del giorno una
richiesta di modifica dello statuto comunale;
tale proposta di modifica, sottoscritta da dodici consiglieri
comunali, prevedeva l'inserimento, nello statuto comunale, della
possibilità di rimuovere, in presenza di determinati presupposti,
il presidente del Consiglio comunale;
il mancato inserimento all'ordine del giorno di tale proposta
evidenziava il tentativo, perpetrato, tramite una grave omissione
da parte del presidente del Consiglio comunale di Grotte, di
tutelare il proprio incarico a fronte di una precisa volontà
manifestata dalla stragrande maggioranza del Consiglio comunale;
in data 25 gennaio 2010, il funzionario direttivo dell'Assessorato
Autonomie locali e funzione pubblica, responsabile del
procedimento, con nota n. 2127 richiedeva una dettagliata relazione
sull'esposto presentato dai consiglieri comunali;
rilevato che:
con nota dell'1 marzo 2010 inviata all'Assessore in indirizzo, il
consigliere comunale Fantauzzo Paolino denunciava l'impossibilità
di partecipare ai lavori del Consiglio del 26 febbraio 2010, poichè
alle ore 20.10 i locali del municipio risultavano chiusi nonostante
il Consiglio comunale fosse ancora in corso;
risulta evidente come nel Comune di Grotte venga perpetrata in
modo continuativo una violazione sistematica delle norme che
tutelano il diritto dei Consiglieri comunali a svolgere la propria
funzione di rappresentanza in seno al Consiglio comunale;
per sapere quali provvedimenti abbia assunto ed abbia intenzione
di assumere al fine di ripristinare le condizioni di agibilità
democratica da parte dei Consiglieri comunali del Comune di
Grotte». (1070)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
DI BENEDETTO - LUPO - DONEGANI - MARINELLO - MATTARELLA -
PANARELLO - TERMINE
«All'Assessore per le infrastrutture e la mobilità, premesso che:
Trenitalia ha stabilito la soppressione dei treni espressi 834 e
823 che collegavano Agrigento a Milano, con lo snodo di Catania che
serviva anche le province di Siracusa e Ragusa, nonché la chiusura
dello scalo merci Pantanelli a Siracusa;
conseguentemente alla scelta di Trenitalia, gli utenti che
intendono raggiungere Milano in treno non spenderanno più 53 ma
oltre 130 euro, e ciò costituisce un ulteriore aggravio economico
per quelle aree già poste in una condizione di marginalità;
rilevato che le associazioni di viaggiatori e i sindacati hanno
già avviato azioni di mobilitazione per ottenere il ripristino
della tratta, mentre ad oggi Trenitalia non ha fornito alcuna
risposta;
per sapere se non ritenga opportuno intervenire rapidamente presso
Trenitalia allo scopo di giungere rapidamente al ripristino delle
tratte in oggetto garantendo in tal modo il servizio ferroviario a
copertura delle zone già penalizzate nel quadro del sistema dei
trasporti regionale». (1071)
MARZIANO-DE BENEDICTIS-DIGIACOMO-DI BENEDETTO-MARINELLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le infrastrutture
e la mobilità, premesso che:
è stato ultimato e consegnato alla collettività il tratto
autostradale Catania - Siracusa;
dalla copiosa corrispondenza, inoltrata a tutte le più autorevoli
cariche dello Stato e del Governo nazionale e regionale, emerge un
consistente contenzioso tra le imprese siciliane e il contraente
generale Pizzarotti;
l'adita ANAS non ha provveduto alla azione di cui all'articolo 9,
comma 9, del d.lgs. 190 del 2002 con il conseguente potere di
dirimere la questione attraverso il potere conferito dalla legge;
lo stato di difficoltà preoccupante in cui versa l'economia
nazionale, ed in particolare quella regionale, impone un attento
esame dei fatti connessi alla problematica in argomento, ciò al
fine di evitare la perdita di ulteriori posti di lavoro ed un
ulteriore impoverimento dell'economia regionale;
i recenti fatti di cronaca riportano il suicidio dell'imprenditore
Paolo Trivellin, creditore di Pizzarotti, oltre al suicidio di
Piero Concari avvenuto nella sede di Pizzarotti;
per sapere quali provvedimenti intendano intraprendere per
tutelare i diritti delle maggiori imprese siciliane e della
conseguente salvaguardia dei posti di lavoro e dello stipendio dei
lavoratori stessi». (1072)
FAGONE
«All'Assessore per le infrastrutture e la mobilità, considerato il
diritto alla mobilità di ogni cittadino, sancito dalla
Costituzione;
considerata la gravità del momento in tutta la zona del messinese
colpita dai disastri ambientali degli ultimi mesi, in particolare
la situazione di Baronia, di San Fratello, di Alcara Li Fusi e di
tutto il territorio nebroideo;
ritenuto che:
la mobilità improntata a criteri moderni costituisce volano di
sviluppo per tutti i territori, specie quelli a vocazione
turistica, come il comprensorio dei Nebrodi;
la fascia tirrenica necessita di collegamenti rapidi da e per il
capoluogo della Regione;
osservato che:
RFI (Rete ferroviaria italiana) negli ultimi tempi ha proceduto
allo smantellamento dei propri servizi, in particolare quelli del
collegamento giornaliero sulla tratta Messina - Palermo, come già
denunciato dai sottoscritti interroganti in un atto ispettivo del
15 gennaio 2010 8 (n. 956);
le recenti frane hanno ulteriormente ritardato la percorrenza
della linea ferrata anche di 5/6 ore;
invece, dopo il completamento dell'autostrada Messina - Palermo, è
oggi possibile raggiungere rapidamente, attraverso collegamenti
stabili su gommato, il capoluogo della Regione;
la popolazione studentesca dei Nebrodi gravita in maniera
preponderante sull'Ateneo di Palermo;
gran parte degli sfollati dai comuni colpiti da frane alloggiano a
Sant'Agata Militello;
visto che:
invece non esistono collegamenti stabili e veloci che sfruttino in
maniera importante la rete autostradale;
le ditte di autotrasporti saranno certamente disponibili a
valutare la praticabilità di tali servizi, senza oneri aggiuntivi,
anche in via provvisoria e in deroga all'attuale piano dei
trasporti convenuto;
per sapere quali iniziative intenda promuovere e sostenere per
assicurare alle comunità dei Nebrodi un collegamento stabile e
veloce che utilizzi la rete autostradale per il collegamento con il
capoluogo della Regione e abbia le fermate utili per collegare
Sant'Agata Militello e gli altri comuni della costa tirrenica con i
terminali di Palermo e di Messina». (1073)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
PICCIOLO - LACCOTO
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
poste all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura della interrogazione
con richiesta di risposta scritta presentata.
MINARDO, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per le autonomie
locali e la funzione pubblica e all'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premesso che la Giunta comunale di Taormina,
con atto n. 14 dell'8 febbraio 2010, ha deliberato: a) di procedere
alla trasformazione del comitato Taormina Arte' in fondazione; b)
di approvare lo statuto; c) di apportare in conferimento alla
fondazione l'immobile sito in corso Umberto I, n. 61, in Taormina,
di cui alla deliberazione del Consiglio comunale n. 3 del 22
gennaio 2008; d) di dare mandato al Sindaco di sottoscrivere atto
notarile di ricognizione della fondazione;
atteso che:
in relazione alla complessa materia riguardante Organo competente
a deliberare la partecipazione in società di capitali' l'Ufficio
legislativo e legale della Presidenza della Regione, interpellato
dall'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle
autonomie locali, con nota prot. n. 4316/22.09.11 del 18 marzo
2009, ha mantenuto in capo al Consiglio comunale le proprie
prerogative in ordine ad ogni decisione relativa ad atti
fondamentali';
alla luce del suddetto parere dell'Ufficio legislativo e legale
sembra desumersi un difetto di competenza dell'organo esecutivo che
inficerebbe la legittimità della delibera della Giunta comunale di
Taormina n. 14/2010 avente ad oggetto la Trasformazione del
Comitato Taormina Arte in Fondazione';
con nota prot. n. 2086 del 16 febbraio 2010, il presidente del
Consiglio comunale di Taormina ha formulato agli organi competenti
la richiesta di annullamento in autotutela della delibera in
oggetto (n. 14 dell'8 febbraio 2010) per incompetenza dell'organo a
deliberare nonché per mancata rappresentazione dell'interesse
generale, ed in alternativa di valutare di sottoporre l'atto
viziato (che determina condizioni di annullabilità) in
convalescenza con efficacia ex tunc, in applicazione dell'istituto
della ratifica, con eventuali modifiche e/o integrazioni che il
Consiglio comunale di Taormina ritenesse opportune;
per sapere:
se la competenza a deliberare sulla trasformazione del Comitato
Taormina Arte in fondazione sia della Giunta oppure del Consiglio
comunale;
quali iniziative si intendano assumere nella ipotesi in cui organo
legittimato a deliberare sulla materia in oggetto sia il Consiglio
comunale;
se non ritengano, allorché la competenza venisse riconosciuta in
capo al Consiglio comunale, di dover intervenire nei confronti del
Consiglio comunale di Taormina per l'immediato annullamento della
delibera di Giunta n. 14 dell'8 febbraio 2010, al fine di
ripristinare le prerogative dell'organo consiliare nonché di
garantire il rispetto della legge nella amministrazione pubblica
degli interessi della collettività». (1074)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
RINALDI
PRESIDENTE. Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà
inviata al Governo.
Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione
PRESIDENTE. Comunico che, con decreto n. 123 del 9 marzo 2010,
l'onorevole Antonino Beninati è nominato componente della V
Commissione legislativa permanente Cultura, formazione e lavoro ,
in sostituzione dell'onorevole Corona, dimissionario.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, in considerazione del protrarsi dei lavori di
approfondimento in IV Commissione sul disegno di legge numeri 525-
528/A «Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti
inquinati», sospendo la seduta, avvertendo che riprenderà alle ore
18.00.
(La seduta sospesa alle ore 16.30, è ripresa alle ore 18.29)
La seduta è ripresa.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Ardizzone, Federico,
Gianni, Lentini, Romano e Scammacca della Bruca hanno chiesto
congedo per oggi .
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Formica
Seguito della discussione del disegno di legge «Ordinamento
della professione di maestro di sci» (n. 491/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede, quindi, al seguito della discussione del disegno di
legge n. 491/A «Ordinamento della professione di maestro di sci»,
posto al numero 1).
Onorevoli colleghi, ricordo che nella precedente seduta era stata
chiusa la discussione generale ed era stato votato ed approvato il
passaggio all'esame degli articoli.
Si passa, pertanto, all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Oggetto
1. La presente legge disciplina l'ordinamento della professione di
maestro di sci in attuazione della legge 8 marzo 1991, n. 81».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Collegio regionale dei maestri di sci
1. A norma dell'articolo 13 della legge 8 marzo 1991, n. 81, è
istituito, senza alcun onere a carico del bilancio regionale, il
collegio regionale dei maestri di sci della Sicilia, nella
composizione e con le competenze previste dallo stesso articolo
13».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Albo professionale dei maestri di sci
1. A norma dell'articolo 3 della legge 8 marzo 1991, n. 81, è
istituito, senza alcun onere a carico del bilancio regionale,
l'albo professionale dei maestri di sci della Regione siciliana.
L'iscrizione all'albo è subordinata al conseguimento
dell'abilitazione professionale ed al possesso dei requisiti
prescritti, rispettivamente, dall'articolo 6 e dall'articolo 4
della legge n. 81 del 1991.
2. Possono esercitare stabilmente la professione di maestro di sci
nel territorio regionale soltanto i maestri che risultino iscritti
nell'albo di cui al comma 1».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Abilitazione, aggiornamento e specializzazione professionale
1. I corsi di qualificazione professionale per i maestri di sci
che precedono, a norma dell'articolo 6 della legge 8 marzo 1991, n.
81, l'esame di abilitazione all'esercizio della professione, ed i
corsi di aggiornamento cui è subordinato il rinnovo
dell'iscrizione, a norma dell'articolo 11 della legge n. 81 del
1991, sono istituiti, senza alcun onere a carico del bilancio
regionale, dall'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo
spettacolo.
2. L'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo,
d'intesa con il collegio regionale dei maestri di sci, può
istituire altresì corsi di specializzazione in peculiari
discipline.
3. L'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo,
sentito il consiglio direttivo del collegio regionale dei maestri
di sci, in rispondenza ai contenuti e criteri indicati dalla
Federazione Italiana sport invernali (FISI), ai sensi dell'articolo
8, comma 2, della legge 8 marzo 1991, n. 81, delibera la durata, i
programmi, l'organizzazione, il luogo di svolgimento e le prove
finali dei corsi, nonché le prove selettive per l'ammissione ad
essi, determinando contestualmente l'ammontare delle spese a carico
dei frequentanti.
4. I corsi di qualificazione professionale sono organizzati,
d'intesa con il collegio regionale di cui all'articolo 2,
prevedendo l'impiego per la parte tecnico-didattica degli organi
tecnici della Federazione Italiana Sport Invernali istruttori
nazionali'.
5. Il programma dei corsi di formazione, distinti per le
discipline alpine, fondo e snowboard, è costituito dagli
insegnamenti fondamentali individuati dall'articolo 7 della legge 8
marzo 1991, n. 81, e si articola in tre moduli, uno didattico, uno
tecnico e uno culturale, corrispondenti alle tre sezioni d'esame.
6. L'ammissione ai corsi di formazione professionale per il
conseguimento dell'abilitazione è subordinata al superamento di una
prova dimostrativa attitudinale pratica, valutata da una
Commissione di esame a norma dell'articolo 5.
7. Il mancato superamento della prova didattica o della prova
culturale comporta solo la ripetizione delle singole prove da
effettuarsi nella sessione di esami immediatamente successiva.
8. La frequenza ai corsi è obbligatoria. Nel caso di impossibilità
di frequenza ai corsi di aggiornamento, per malattia o per altri
comprovati motivi di forza maggiore, il maestro di sci è tenuto a
frequentare il corso immediatamente successivo alla cessazione
dell'impedimento; la validità dell'iscrizione nell'albo
professionale è prorogata fino alla frequenza di tale corso e in
ogni caso per un periodo massimo di tre anni, fermo restando
l'accertamento dell'idoneità psico-fisica.
9. Gli oneri per l'organizzazione dei corsi, degli esami ed il
rilascio dei titoli sono coperti integralmente dalle spese a carico
dei frequentanti».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Commissione d'esame
1. La Commissione esaminatrice per l'abilitazione all'esercizio
della professione è istituita, senza alcun onere a carico del
bilancio regionale, con decreto dell'Assessore regionale per il
turismo, lo sport e lo spettacolo, adottato d'intesa con il
collegio regionale dei maestri di sci.
2. Se l'intesa non viene raggiunta entro novanta giorni dall'invio
della proposta da parte dell'Assessore regionale per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, lo stesso Assessore procede senz'altro alla
nomina della Commissione.
3. La Commissione è composta da:
a) un esperto, designato dall'Assessore regionale per il turismo,
lo sport e lo spettacolo, che la presiede;
b) tre maestri di sci delle discipline specifiche previste dal
corso di riferimento (alpino, fondo, snowboard), scelti in base ad
una rosa di nominativi proposta dal collegio regionale dei maestri
di sci;
c) tre istruttori nazionali di sci, scelti in base ad una rosa di
nominativi proposta dalla FISI;
d) tre esperti nelle materie culturali previste dal programma dei
corsi e degli esami.
4. Le funzioni di segretario della Commissione sono svolte da un
dipendente regionale in servizio presso l'Assessorato regionale del
turismo, lo sport e lo spettacolo».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Scuole di sci alpino, sci di fondo e di snowboard
1. Agli effetti della presente legge per scuole di sci alpino,
sci di fondo e di snowboard' si intendono le unità organizzative
cui fanno capo più maestri per esercitare, in modo coordinato e
continuativo, la loro attività professionale.
2. L'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo,
sentito il parere del collegio regionale dei maestri di sci,
autorizza l'apertura delle scuole di sci alpino, sci di fondo e di
snowboard previa verifica della sussistenza delle seguenti
condizioni:
a) che la scuola abbia un organico minimo di tre maestri;
b) che la scuola disponga di una sede adeguata e regolarmente
autorizzata dagli organi preposti all'esercizio dell'attività;
c) che la scuola abbia sede in località idonea all'esercizio
dell'attività sciistica;
d) che la scuola persegua lo scopo di una migliore qualificazione
e organizzazione professionale;
e) che la scuola abbia un regolamento che disciplini, tra l'altro,
le forme democratiche di partecipazione dei singoli maestri alla
gestione e all'organizzazione delle scuole stesse;
f) che la scuola sia in grado di funzionare con l'organico minimo
previsto senza soluzione di continuità per tutta la stagione
invernale o estiva, secondo il periodo di attività;
g) che la scuola abbia un direttore, compreso nell'organico di cui
alla lettera a), responsabile dell'attività del corpo docente sotto
l'aspetto tecnico didattico;
h) che la scuola assuma l'impegno a prestare la propria opera in
operazioni straordinarie di soccorso e a collaborare con le
competenti autorità scolastiche per favorire la più ampia
diffusione della pratica dello sci alpino, dello sci di fondo e
dello snowboard nelle scuole e per agevolare la preparazione
sportiva dei giovani;
i) che la scuola dimostri di avere contratto una adeguata polizza
di assicurazione contro i rischi di responsabilità civile verso
terzi conseguenti all'esercizio dell'insegnamento;
j) che nella stazione invernale sede dell'istituenda scuola non
siano state autorizzate altre scuole di sci alpino, sci di fondo e
di snowboard; in tal caso l'autorizzazione all'apertura è concessa
dall'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo,
previa verifica delle reali esigenze di qualificazione della
stazione sciistica, sentito il collegio regionale dei maestri di
sci;
k) che la scuola sia punto di riferimento territoriale, svolgendo
un maggior raccordo organizzativo per la migliore fruizione della
stazione sciistica, oltre che nel periodo invernale, anche nel
periodo estivo, con attività sportive compatibili con l'ambiente
montano circostante.
3. Per il soddisfacimento delle condizioni di cui al comma 2,
l'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo, con
il provvedimento con il quale autorizza l'apertura della scuola,
può dettare le opportune prescrizioni.
4. L'autorizzazione è revocata qualora vengano meno uno o più
requisiti previsti dal comma 2 e nel caso di ripetute infrazioni
alle norme della presente legge. L'autorizzazione è altresì
revocata qualora non si dia attuazione alle prescrizioni
eventualmente contenute nel provvedimento autorizzativi».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Tariffe professionali
1. Le tariffe praticate dai maestri di sci sono contenute nei
limiti delle tariffe annualmente determinate dal collegio regionale
dei maestri di sci e dal medesimo comunicate all'Assessore
regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
2. Le scuole di sci espongono nelle loro sedi, in modo ben
visibile al pubblico, la tabella delle tariffe praticate».
Comunico che è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
7.1, che così recita:
«Il comma 1 dell'articolo 7 è soppresso».
FAGONE, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare
per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAGONE, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, intervengo brevemente per dire che
l'emendamento 7.1 prevede l'eliminazione del riferimento alle
tariffe minime e massime.
LOMBARDO, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LOMBARDO, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, perché non mantenerli entro limiti, per liberalizzarli
del tutto?
FAGONE, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, è un emendamento prettamente tecnico che, peraltro,
rispecchia un po' le leggi che sono presenti nelle altre regioni.
Non vi è nulla di atipico o anomalo.
LOMBARDO, presidente della Regione. So che c'è un decreto
ministeriale.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'emendamento 7.1, unitamente
all'articolo 7, è accantonato.
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Sanzioni amministrative
1. Chiunque, pur in possesso dell'abilitazione professionale,
eserciti l'attività di maestro di sci nell'ambito della Regione
senza essere iscritto all'albo di cui all'articolo 3 è soggetto
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
duecentocinquantotto euro a settecentosettantaquattro euro.
2. L'esercizio abusivo di scuola di sci, e in ogni caso l'apertura
e l'esercizio di scuole di sci, comunque denominate, in difetto
dell'autorizzazione regionale, comporta la sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da cinquecentosedici euro a
millecinquecentoquarantanove euro a carico di ciascuna persona che
pratichi l'attività di insegnamento dello sci nell'ambito
dell'organizzazione abusiva. Viene irrogata la sanzione da
duemilacinquecentoottantadue euro a settemilasettecentoquarantasei
euro a carico del responsabile della scuola di sci abusiva.
3. L'applicazione di tariffe professionali superiori a quelle
determinate ai sensi dell'articolo 7 comporta il pagamento della
sanzione amministrativa di una somma da due a sei volte la tariffa
praticata.
4. L'accertamento delle violazioni e l'irrogazione delle sanzioni
amministrative di cui alla presente legge sono effettuati dai
competenti uffici regionali».
Comunico che è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
8.1, che così recita:
«Il comma 3 dell'articolo 8 è soppresso».
Onorevoli l'emendamento 8.1, unitamente all'articolo 8, è
accantonato
Si passa, pertanto, all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9.
Competenze della Giunta regionale e dell'Assessore
competente
1. Con provvedimento della Giunta regionale sono individuate e
delimitate le aree sciistiche e sono descritte le caratteristiche
degli itinerari sciistici, dei percorsi di sci fuori pista e delle
escursioni sciistiche ove è prevista l'attività di maestri di sci.
2. L'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo,
a norma dell'articolo 13, comma 5, della legge 8 marzo 1991, n. 81,
vigila sull'attività del collegio regionale dei maestri di sci ed
approva i regolamenti relativi al funzionamento del collegio,
adottati dall'assemblea del collegio.
3. L'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo
determina le modalità per l'espletamento della vigilanza sull'albo
professionale, sul collegio regionale dei maestri di sci e sulle
scuole di sci. Disciplina le modalità per la presentazione della
domanda per l'iscrizione all'albo».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Art. 10.
Maestri di sci di altre Regioni e altri Stati
1. I maestri di sci, iscritti negli albi professionali di altri
regioni o province autonome, in possesso dei requisiti di cui
l'articolo 3, che intendono esercitare stabilmente la professione
nella Regione siciliana, devono richiedere l'iscrizione nell'albo
professionale regionale.
2. A norma dell'articolo 12, della legge 8 marzo 1991, n. 81 e
successive modifiche ed integrazioni, i maestri di sci stranieri,
in possesso di titolo equipollente, devono richiedere l'iscrizione
all'albo regionale dei maestri di sci per l'esercizio della
professione.
3. I maestri di sci iscritti in altri albi professionali che
intendono esercitare la professione saltuariamente, comunque per un
periodo non superiore a 15 giorni, nel territorio siciliano, devono
darne comunicazione al collegio regionale e attenersi alle tariffe
stabilite di cui all'articolo 7 della presente legge».
Comunico che è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
10.1, interamente sostitutivo dell'articolo 10:
«L'articolo 10 è così sostituito:
Art. 10
Maestri di sci di altre Regioni o di altri Stati
1. I maestri di sci iscritti negli Albi professionali di altre
Regioni o Province autonome, che intendano esercitare stabilmente
la professione nella Regione siciliana, devono comunicare al
consiglio direttivo del Collegio regionale dei maestri di sci il
trasferimento all'Albo professionale della Regione siciliana. Il
Consiglio direttivo del collegio regionale procede alla iscrizione
all'Albo di cui all'articolo 3, previa verifica del possesso dei
requisiti di legge, dandone immediata comunicazione al Collegio
regionale o provinciale dal quale il maestro proviene.
2. I maestri di sci iscritti negli Albi professionali di altre
Regioni o Province autonome, che intendano esercitare
temporaneamente la professione nella Regione siciliana, devono
darne preventiva comunicazione al Consiglio direttivo del Collegio
regionale dei maestri di sci, indicando le località sciistiche
nelle quali intendono esercitare e il periodo di attività.
3. All'esercizio professionale temporaneo di maestro di sci nella
Regione siciliana da parte dei cittadini provenienti da Stati
membri dell'Unione europea diversi dall'Italia, non iscritti in
albi professionali italiani, si applica la disciplina contenuta nel
decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206 (Attuazione della
direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche
professionali, nonché della direttiva 2006/100/CE che adegua
determinate direttive sulla libera circolazione delle persone a
seguito dell'adesione di Bulgaria e Romania).
4. I maestri di sci, cittadini di Stati membri dell'Unione europea
diversi dall'Italia, non iscritti in albi professionali italiani,
che intendono esercitare stabilmente la professione nella Regione
siciliana, devono procedere ai sensi dell'articolo 3 della presente
legge. Fermo quanto disposto dal decreto legislativo n. 206 del
2007, in particolare al Titolo III, il Collegio regionale dei
maestri di sci dispone l'iscrizione all'albo subordinatamente alla
verifica della sussistenza del possesso del titolo idoneo,
riconosciuto dalla competente autorità statale di cui all'articolo
5 dello stesso decreto legislativo n. 206 del 2007, e dei
requisiti, diversi dall'abilitazione, di cui all'articolo 3, comma
1 della presente legge.
5. L'esercizio professionale nella Regione siciliana, in forma
stabile o temporanea, da parte dei maestri di sci che non siano
cittadini dell'Unione europea e che possiedano un titolo rilasciato
dallo Stato di provenienza senza essere iscritti in Albi
professionali italiani, è sottoposto alle norme di cui al decreto
legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni
concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla
condizione dello straniero) e sue disposizioni attuative. Ai fini
dell'esercizio in forma stabile, trova inoltre applicazione
l'articolo 3».
FAGONE, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAGONE, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, questo emendamento di riscrittura
esplicita le modalità della disciplina di maestro di sci per tutti
colori che sono membri della Comunità europea o dei maestri di sci
che appartengono ad altre regioni.
Le modalità affinché essi possano espletare le mansioni di maestro
di sci anche in maniera temporanea nella nostra Regione. Si è
voluto così regolamentare anche questa tipologia di settore.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
LOMBARDO, presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Art. 11.
Norme transitorie
1. In fase di prima applicazione della presente legge, sono
iscritti all'albo dei maestri di sci, a domanda, i residenti in
Sicilia in possesso dei requisiti di certificazione rilasciati
dalla FISI, conseguiti antecedentemente alla legge 8 marzo 1991, n.
81, equipollenti al titolo di maestro di sci, in regola con i corsi
di aggiornamento e in possesso dei requisiti previsti dagli
articoli 4 e 11 della medesima legge 8 marzo 1991, n. 81, nonché
coloro che, cittadini residenti nella Regione, siano già iscritti
presso altri albi regionali. In tal caso il richiedente, con la
domanda di iscrizione all'albo dei maestri di sci della Regione,
deve produrre attestazione di cancellazione all'albo di
provenienza».
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si torna all'articolo 7 in
precedenza accantonato, e all'emendamento 7.1 che recita: Il comma
1 dell'articolo 7 è soppresso.
La Commissione lo mantiene o lo ritira?
FAGONE, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAGONE, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, il testo iniziale prevedeva dei
parametri, un minimo ed un massimo. Gli uffici mi hanno suggerito
che attraverso una normativa nazionale, questi parametri non
possono essere salvaguardati né tanto meno mantenuti. E' per questo
che mi è stato suggerito di sopprimerli.
PRESIDENTE. L'emendamento viene mantenuto. Il parere del Governo?
LOMBARDO, presidente della Regione. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 7, come emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 8 e all'emendamento 8.1.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
LOMBARDO, presidente della Regione. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 8, come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
«Art. 12.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Formica
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati
i seguenti ordini del giorno:
n. 282 «Iniziative a salvaguardia dei lavoratori applicati negli
sportelli multifunzionali», degli onorevoli Mancuso, Bosco,
Torregrossa, D'Asero, Dina e Campagna;
n. 283 «Iniziative a tutela dei lavoratori della società Arthis
Accenture'», degli onorevoli Mancuso, Bosco, Torregrossa, D'Asero;
n. 289 «Attivazione del finanziamento di opere pubbliche mediante
l'impiego dei cantieri di lavoro», dell'onorevole D'Asero;
n. 292 «Iniziative urgenti al fine di garantire un adeguato
impiego dei vigili del fuoco per fronteggiare il grave stato di
dissesto che interessa il territorio siciliano», degli onorevoli
Apprendi, Panarello, Mancuso, Bosco, Cordaro, Ammatuna, Lupo, Oddo,
Barbagallo.
n. 293 «Utilizzazione del finanziamento garantito dal Fondo
sociale europeo per il credito d'imposta per le assunzioni di
personale a tempo indeterminato nelle aziende private», degli
onorevoli Apprendi e Faraone. Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che, in data 9 febbraio 2010, l'Agenzia regionale per
l'impiego, l'orientamento, i servizi e le attività formative ha
emesso l'avviso pubblico n. 1 per la chiamata di progetti per
l'attuazione di un sistema regionale integrato di misure politiche
attive del lavoro, da destinare ai soggetti di cui al decreto
legislativo n. 297/02, per azioni di promozione all'inserimento nel
mercato del lavoro, ai lavoratori svantaggiati ed ai lavoratori
colpiti dalla crisi economica-Sportelli multifunzionali PO FSE 2007-
2013 - Asse 1 - Adattabilità - Asse 2 - D - occupabilità e avviso
pubblico n. 2 per la chiamata di progetti a valere sulla linea
d'azione 1.1. Azioni di orientamento al lavoro rivolte ai giovani
al termine del percorso scolastico - orientamento al lavoro
Sportelli scuola/lavoro PAR-FAS: valorizzazione delle risorse
umane;
considerato che, con la Circolare n. 2 dell'8 giugno 2000, l'ex
Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione
professionale e dell'emigrazione - Direzione Formazione
professionale ed orientamento - dettava direttive di programmazione
formativa e per i servizi formativi (Sportelli multifunzionali)
miranti a sostenere il decollo dei nuovi servizi per l'impiego al
fine di rendere tali strutture in grado di garantire una gestione,
per quanto possibile, personalizzata per tutte le persone in cerca
di lavoro; offrire un'erogazione coordinata dei servizi; assicurare
l'incontro tra domanda e offerta di lavoro tramite sistemi
informativi efficienti, percorso, già avviato nella Regione
siciliana che avrebbe dovuto interagire con il processo di riforma
degli enti di formazione professionale per i quali era prevista la
trasformazione in agenzie polifunzionali e che già avevano
sperimentato le attività previste per i nuovi centri per l'impiego
attraverso lo Sportello 'info-orient', realizzato dagli orientatori
qualificati con il programma operativo multiregionale 940022/I/1-
Sottoprogramma formazione formatori - Q.C.S. Obiettivo 1 1994/1999;
verificato che con circolare n. 6 del 16 marzo 2001 l'Agenzia
regionale per l'impiego e la formazione professionale ha dettato
direttive per lo svolgimento delle attività ed il funzionamento
degli Sportelli multifunzionali, che 'rappresentano i terminali
della rete di servizi territoriali di informazione-accoglienza ed
orientamento, coordinata dall'Agenzia regionale per l'impiego e la
formazione professionale';
verificato inoltre che l'Assessorato regionale del lavoro, della
previdenza sociale, della formazione professionale e
dell'emigrazione pro tempore, con circolare 5 aprile 1996 n. 4-
Programma operativo multiregionale 940022/I/1 Sottoprogramma
formazione formatori Q.C.S. Obiettivo 1 1994/1999, con Circolare n.
1 del 24 febbraio 1999-Programma operativo multiregionale
940022/I/1 Sottoprogramma formazione formatori Q.C.S. Obiettivo 1
1994/1999, e col progetto 'Magister' ha riqualificato il personale
degli organismi ex-legge n. 24 del 1976 nei profili professionali
di esperto di orientamento professionale e selezione del personale
(orientatore); esperto in attività di integrazione (integratore);
esperto in analisi dei bisogni formativi e progettazione di sistemi
(progettista); esperto in gestione dei percorsi di apprendimento
(tutor) e valutatore dei processi formativi;
accertato che, con nota prot. n. 4149/PROF/2001 del 6 agosto 2001
indirizzata a tutti gli organismi di cui alla legge regionale n. 24
del 1976, ed avente oggetto: informazioni personale dipendente
presso gli sportelli multifunzionali, il Dipartimento regionale
formazione professionale, in conformità a quanto deliberato dalla
Commissione regionale per l'impiego nella seduta del 27 luglio
2001, chiedeva informazioni al fine di verificare l'effettivo
utilizzo di tutti gli operatori riqualificati con il POM formazione
formatori 1 e 2^ annualità e legge n. 236 del 1993 e consentire
'altresì di accertare il rispetto della salvaguardia dei livelli
occupazionali, nonché il corretto utilizzo delle risorse umane
riqualificate con risorse della scrivente amministrazione';
acclarato che l'art. 41 della legge regionale 8 febbraio 2007, n.
2, 'Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2007',
così recita 'Nelle more della riforma dei servizi per l'impiego e
della formazione professionale, al fine di assicurare i livelli
occupazionali tutelati dall'art. 2 della legge regionale 1
settembre 1993, n. 25 e successive modifiche ed integrazioni, e di
contenere la spesa, i progetti attuativi degli sportelli
multifunzionali, in essere nell'anno 2006 sono stati prorogati, nei
limiti dello stanziamento di bilancio autorizzato con legge di
bilancio, al 31 dicembre 2007, con affidamento agli enti ed
organismi convenzionati ai sensi dell'art. 12 della legge regionale
26 novembre 2000, n. 24. (...)';
assodato che con i decreti assessoriali n. 61 del 21 febbraio
2008, n. 61, n. 62 del 29 gennaio 2009, n. 461 del 21 aprile 2009,
n. 538 del 3 giugno 2009, n. 711 del 26 ottobre 2009, gli sportelli
multifunzionali sono stati prorogati sino al 31 dicembre 2009, e
che l'art. 1, comma 4, della legge regionale n. 13 del 2009 ha
disposto che 'Nelle more dell'affidamento mediante procedure di
evidenza pubblica dei servizi di cui all'art. 12 della legge
regionale 26 novembre 2000, n. 24, l'Agenzia regionale per
l'impiego, l'orientamento, i servizi e le attività formative è
autorizzata a prorogare al 31 marzo 2010 i progetti attuativi degli
sportelli multifunzionali di cui all'articolo 41 della legge
regionale 8 febbraio 2007, n. 2 e successive modifiche ed
integrazioni. (...)';
comprovato che il personale impegnato negli sportelli
multifunzionali al 31 dicembre 2009 - orientatori,
orientatori/integratori, tutor, progettisti, valutatori e personale
logistico amministrativo - ha nel tempo acquisito esperienze e
competenze utili oltre ad essere stati inizialmente riqualificati
con ingenti somme profuse dell'Amministrazione regionale,
impegna il Governo della Regione
a salvaguardare, nell'emanazione dei nuovi bandi 'in itinere', di
tutti i lavoratori applicati negli Sportelli multifunzionali».
(282)
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che la società 'Arthis Accenture', che svolge servizi
amministrativi per la SMA Auchan, Rinascente ha predisposto un
nuovo piano industriale;
considerato che la società ritiene necessaria la chiusura della
sede di Catania per recuperare i costi di infrastruttura e di
coordinamento;
verificato che in un incontro con le organizzazioni sindacali, la
'Arthis Accenture' ha manifestato l'intenzione di delocalizzare
all'estero i servizi oggi svolti nella sede di Catania e di Ancona;
accertato che i lavoratori, pur avendo cambiato nel tempo
dipendenza di lavoro da diverse proprietà societarie: prima alle
dirette dipendenze di SMA, Auchan, Rinascente, poi dal 2003 alla
multinazionale Accenture, hanno sempre lavorato nella stessa sede
di Misterbianco (CT) e che presso la sede di Catania lavorano 45
dipendenti i quali, a seguito della scelta dell'azienda, verranno
licenziati,
impegna il Presidente della Regione
a rappresentare in tutte le sedi istituzionali, presso le
organizzazioni sindacali e all'Azienda, l'esigenza di tutelare e
difendere il diritto al lavoro dei dipendenti della 'Arthis
Accenture' (sede di Catania), in un momento di crisi economica che
non può ricadere solo sui lavoratori». (283)
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
la legge finanziaria 'Disposizioni programmatiche e correttive per
l'anno 2009', approvata dall'Assemblea regionale nello scorso mese
di maggio, ha stabilito, all'articolo 36, il finanziamento di
progetti per la realizzazione di opere pubbliche mediante l'impiego
dei cantieri di lavoro;
la gestione dei cantieri di lavoro è affidata direttamente ai
Comuni, i quali, sulla base del numero di abitanti, possono
inoltrare apposita istanza presso l'Assessorato regionale del
lavoro per l'autorizzazione delle opere;
considerato che:
ad oggi i Comuni attendono le direttive assessoriali che
stabiliscano i tempi e le modalità per la presentazione delle
istanze di finanziamento;
per l'anno finanziario 2009 è stata autorizzata la spesa di 55.400
migliaia di euro, somma più che raddoppiata per il 2010;
sottolineato che Il senso di responsabilità dell'Assemblea
regionale siciliana permise, nel maggio 2009, l'approvazione del
predetto articolo 36, voluto sia per dare avvio concreto ad
interventi immediati, seppur di piccola entità, sia per dare
risposte ai problemi urgenti dell'occupazione,
impegna il Governo della Regione
ad emanare la direttiva assessoriale prevista al comma 11
dell'articolo 36 della legge regionale 14 maggio 2009, n. 6». (289)
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
l'alluvione dell'1 ottobre 2009, che ha tragicamente colpito
Scaletta Zanclea, Giampilieri ed i villaggi della zona Sud del
Comune di Messina, ha reso evidente la necessità del reperimento di
consistenti risorse umane e finanziarie con l'obiettivo di porre in
essere efficaci interventi mirati al riassetto idrogeologico ed
alla messa in sicurezza dei centri abitati;
dopo la tragedia di Giampilieri, altri gravi fenomeni di dissesto
del territorio si sono verificati sia nella stessa provincia di
Messina che in altre province, come nel caso del Comune di
Marianopoli a Caltanissetta, nonché in tutta l'area delle Madonie
nel Palermitano;
il ripetersi dei fenomeni alluvionali, anche in quest'ultima parte
di stagione invernale, pone in allarme intere popolazioni in
diverse comunità della Sicilia costrette allo sgombero forzato per
salvaguardarne l'incolumità.
rilevato che:
a fronteggiare detti fenomeni in prima linea vi è stata la
Protezione civile nonché il corpo dei Vigili del fuoco, con mezzi e
uomini adeguati, ma spesso insufficienti a porre argine ai
crescenti episodi di dissesto;
i Vigili del fuoco si troveranno presto, contestualmente
all'approssimarsi della stagione primaverile ed estiva, a
fronteggiare il fenomeno degli incendi e della devastazione del
patrimonio boschivo.
sottolineato che:
il precedente Governo regionale si è impegnato, a seguito della
accettazione come raccomandazione, nella seduta dell'Assemblea
regionale siciliana del 27-28 gennaio 2007, dell'ordine del giorno
n. 84, proposto dall'onorevole Apprendi, a stipulare un'apposita
convenzione con il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, al fine di
utilizzare il maggior numero di personale per fronteggiare le
emergenze nel territorio della Sicilia;
nelle prossime settimane il Governo nazionale provvederà ad
adottare un'ordinanza relativa alla Sicilia e alle modalità da
adottare per rendere operative le soluzioni da perseguire contro il
dissesto idrogeologico del territorio regionale,
impegna il Governo della Regione
a porre in essere ogni iniziativa utile a consentire, nell'ambito
delle misure adottate dal Governo nazionale, la mobilità
straordinaria di personale in forza nel Corpo dei Vigili del fuoco
(caposquadra e vigili) in altra aree del Paese, con l'obiettivo di
un loro pieno impiego in Sicilia per fronteggiare i fenomeni
sopraindicati». (292)
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che mille nuovi posti di lavoro, a 500 euro al mese per
un anno, sono stati messi a bando da 'Italia-Lavoro-Sicilia', una
delle più grosse società partecipate dalla Regione;
l'operazione costerà 10 milioni di euro garantiti dal Fondo
sociale europeo per attivare stage formativi presso aziende
pubbliche o private per la durata di poco più di un anno;
osservato che:
la pubblicazione è avvenuta il 9 marzo e che i termini per la
presentazione della domanda scadono il 17 marzo;
la pubblicazione di un così rilevante bando non è avvenuta nella
Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, ma in un sito internet
di 'Italia-Lavoro-Sicilia', che non tutti conoscono o seguono come
fonte per attingere alla principale e attendibile documentazione
della pubblica Amministrazione regionale;
per la presentazione delle domande è possibile ricorrere alla
spedizione con raccomandata A/R alla sede di 'Italia-Lavoro-
Sicilia' oppure alla consegna brevi manu;
considerato che:
le modalità sopra descritte configurano un'operazione per pochi,
che non passa attraverso i canali ufficiali e sembra destinata ad
un nucleo mirato di persone;
comunque, tale iniziativa finisce con l'alimentare il proliferare
del precariato;
i finanziamenti vengono dati non alle aziende private ma alle
partecipate della Regione, distorcendo la libera concorrenza;
il limite del 74 per cento di riserva per gli invalidi appare
arbitrario e inutilmente fiscale, oltre che discriminatorio, non
essendo chiare le ragioni che hanno spinto ad adottare una
procedura così poco trasparente con l'affidamento della gestione a
due strutture societarie e non direttamente ad uffici
dell'Amministrazione regionale,
impegna il Governo della Regione
ad utilizzare i 10 milioni di euro destinati a tale bando per
finanziare, invece, il credito d'imposta per le assunzioni di
personale a tempo indeterminato nelle aziende private». (293)
Si procede con l'ordine del giorno n. 282 «Iniziative a
salvaguardia dei lavoratori applicati negli sportelli
multifunzionali», al quale appongono la firma gli onorevoli
Pogliese e Vinciullo.
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
LOMBARDO, presidente della Regione. Il Governo lo accetta come
raccomandazione.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, quando abbiamo
pensato a questi ordini del giorno avevo interloquito col Governo,
tramite l'assessore per il lavoro che condivideva l'azione svolta
dai parlamentari firmatari, in quanto proprio il bando pubblico che
è stato portato in essere dallo stesso Governo aveva tutta una
serie di incongruenze che, poi, l'assessore al ramo mi ha detto che
avrebbe posto nella giusta attenzione. E mi sembra che proprio la
settimana scorsa gli abbia attuato con una circolare.
Pertanto, insisto con la votazione dell'ordine del giorno, così
come è stato presentato, perché faccio tesoro di quello che
l'Assessore mi aveva assicurato proprio la settimana scorsa.
PRESIDENTE. Il Governo, come lei sa, onorevole Mancuso, quando
esprime un parere su un ordine del giorno o lo accetta come
raccomandazione o esprime parere favorevole o contrario. Mi pare di
capire che il Governo in questo caso intende accettare l'ordine del
giorno n. 282 come raccomandazione.
Si passa all'ordine del giorno n. 283 «Iniziative a tutela dei
lavoratori della Società Arthis Accenture», a firma degli Mancuso,
Bosco, Torregrossa e D'Asero. Il parere del Governo?
LOMBARDO, presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno n. 289 «Attivazione del
finanziamento di opere pubbliche mediante l'impiego dei cantieri di
lavoro», a firma dell'onorevole D'Asero.
L'onorevole D'Asero che è il proponente non è presente in Aula. Se
nessuno lo fa suo, decade.
VINCIULLO. Lo faccio mio.
PRESIDENTE. L'assemblea ne prende atto. Il parere del Governo?
LOMBARDO, presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno n. 292 «Iniziative
urgenti al fine di garantire un adeguato impiego dei vigili del
fuoco per fronteggiare il grave stato di dissesto che interessa il
territorio siciliano», a firma degli onorevoli Mancuso ed altri. Il
parere del Governo?
LOMBARDO, presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno n. 293 «Utilizzazione
del finanziamento garantito dal Fondo sociale europeo per il
credito d'imposta per le assunzioni di personale a tempo
indeterminato nelle aziende private», a firma degli onorevoli
Apprendi e Faraone.
Il parere del Governo?
LOMBARDO, presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Formica
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «
Ordinamento della professione di maestro di sci » (491/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Ordinamento della professione di maestro di
sci» (491/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Votano sì: Adamo, Ammatuna, Apprendi, Arena, Barbagallo,
Calanducci, Cronia, Cascio Salvatore, Colianni, Corona, Cracolici,
Cristaudo, Currenti, D'Agostino, D'Asero, De Benedictis, De Luca,
Di Benedetto, Di Guardo, Dina, Fagone, Falcone, Faraone, Fiorenza,
Galvagno, Gennuso, Greco, Gucciardi, Incardona, Laccoto, Leontini,
Limoli, Maira, Mancuso, Marinello, Marinese, Marrocco, Marziano,
Minardo, Mineo, Nicotra, Panarello, Picciolo, Pogliese, Ragusa,
Raia, Rinaldi, Ruggirello, Savona, Termine, Vinciullo.
Sono in congedo: Ardizzone, Beninati, Buzzanca, Campagna,
Digiacomo, Donegani, Federico, Ferrara, Forzese, Gianni, Lentini,
Mattarella, Romano, Scammacca, Scoma, Speziale.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 52
Votanti 51
Maggioranza 26
Favorevoli 51
(L'Assemblea approva)
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
Presidenza del vicepresidente Formica
MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, prima che chiuda la seduta odierna mi
preme chiedere al Presidente della Regione, approfittando della sua
presenza in Aula, di richiamare, sotto il profilo politico
naturalmente, l'assessore dottore Venturi che, nelle prime ore del
pomeriggio, non conoscendo né i lavori dell'Assemblea regionale né
l'impegno di tutti i parlamentari nelle Commissioni, ha reso alla
stampa delle comunicazioni che certamente non gli fanno onore. Ha
dichiarato agli organi di stampa che toglierebbe il disturbo dal
fare l'assessore nel caso in cui il Parlamento e i deputati non si
occupassero velocemente della riforma degli ATO, della riforma
della burocrazia, insomma di tutte le riforme in generale che sono
in cantiere.
Vorrei fare presente al Presidente della Regione che le
Commissioni, proprio su queste materie, non solo stanno lavorando,
ma hanno anche rinunciato alla cosiddetta pausa pranzo proprio per
raggiungere il risultato tanto auspicato dall'assessore.
Piuttosto, noi auspichiamo che l'assessore Venturi lavori come e
quanto lavorano i deputati, perché mi sembra che proprio nel suo
dipartimento qualche rallentamento c'è stato. Pertanto, le chiedo
cortesemente di volergli fare presente quello che ho appena detto,
dato che, purtroppo, noi qui in Aula non abbiamo occasione di
incontrarlo. Gli ribadisca che il Parlamento sta lavorando in modo
serio e veloce.
Noi auspichiamo che l'assessore faccia lo stesso; io lo considero
un ottimo professionista e potrebbe fare meglio.
Ribadisco, quindi, la necessità che il richiamo del Presidente
della Regione vada a tutti gli assessori della sua Giunta affinché
lavorino, perché questo serve alla Sicilia e ai siciliani, come
dice l'onorevole Lupo.
LOMBARDO, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LOMBARDO, presidente della Regione. Io prendo atto di quanto da
lei appena dichiarato, onorevole Mancuso. Per la verità, devo dire
che, sebbene non sia di competenza della Commissione che ella
presiede la discussione del disegno di legge sulla semplificazione
burocratica, ho dato atto pubblicamente, con relativi richiami da
parte di tanti amici, della celerità con la quale la Commissione
Ambiente ha recuperato un ritardo, anch'esso in passato
evidenziato, ed è riuscita a licenziare il disegno di legge sul
riordino del sistema dei rifiuti.
Non ho bisogno di farlo presente agli assessori in quanto, se
qualcuno di loro non è presente, voi sapete perfettamente che gli
assessori seguono i lavori d'Aula direttamente dai loro uffici,
mentre continuano a svolgere il loro lavoro e, in ogni caso, non
perdono sicuramente nessuna delle osservazioni di quanto accade in
Aula.
Questo perché si sappia, e lo sottolineo.
Inoltre, voglio dirle una cosa, signor Presidente dell'Assemblea,
e lo dico a tutti i colleghi in generale, a proposito di celerità e
non celerità: stasera abbiamo licenziato rapidamente il disegno di
legge sulla professione di maestro di sci, c'erano emendamenti, non
ve ne erano, saranno passati dalla commissione. Comunque io colgo
l'occasione perché questa Assemblea riveda il Regolamento interno,
ma lo riveda con l'accordo e la concordia di tutti, al fine di fare
le leggi più celermente e, possibilmente, eliminarne un poco. Credo
che nel nostro ordinamento ne abbiamo qualche centinaio di troppo.
L'onorevole Mancuso è testimone del fatto che più recentemente su
questo disegno di legge, come sul precedente disegno di legge sul
piano casa, la Commissione abbia esaminato centinaia di
emendamenti, superando a volte posizioni anche molto distanti tra
loro, per giungere in Aula con un testo largamente condiviso. Da
400 emendamenti si è passati ad una decina, poi, purtroppo in Aula,
scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti, ci si è
ritrovati nuovamente con una pioggia di emendamenti
A questo punto, devo dire che non l'assessore Venturi, ma tutti
noi e i nostri concittadini davvero ci chiediamo come mai il
ritardo su questo o su quel provvedimento, su questa o su
quell'altra legge e su ciascuna poi, naturalmente, si esprimono
valutazioni varie sulle priorità da rispettare.
E' l'occasione opportuna, quindi, riconoscendo chiaramente che il
nostro lavoro - che c'è - venga reso più proficuo dalla
partecipazione di tutti per rendere atto che, al tempo stesso, non
si può lavorare fino allo spasimo e produrre tutti noi meno di
quello che è necessario.
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, ovviamente la Presidenza ritiene
che questo Parlamento abbia lavorato e continui a lavorare bene.
Le leggi hanno bisogno di approfondimenti e quando questo
Parlamento si è dovuto confrontare con disegni di legge che ha
avuto il tempo di esaminare anche nei suoi aspetti più influenti,
più particolari, più importanti, ha dimostrato che, alla fine, è in
grado di esitare, anche velocemente, provvedimenti di legge
complessi. Ritengo, quindi, che sia un po' pretestuoso muovere
critiche al Parlamento perché, come si sa, c'è anche un vecchio
proverbio siciliano che dice quando si vuole correre, spesso non
si guadagna tempo ma, a volte, se ne perde .
E' pur vero che bisogna in qualche modo adeguare l'attività
parlamentare e modernizzarla per rendere un servizio coerente agli
interessi dei siciliani.
Onorevoli colleghi, a questo punto dovremmo passare al seguito
della discussione del disegno di legge nn. 525-528/A Gestione
integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati .
La IV Commissione si è riunita oggi per esaminare gli emendamenti,
così come era stato disposto ieri dalla Presidenza, ed ha svolto il
proprio lavoro; intanto gli uffici hanno fatto già un primo lavoro
dividendo gli emendamenti che comportano spesa dal resto del
disegno di legge, e nello stesso tempo stanno completando il
fascicolo degli emendamenti a seguito del lavoro svolto, appunto,
dalla IV Commissione, per poi distribuirlo ai deputati.
Per questi motivi e per consentire ai deputati un lavoro proficuo
e sereno, anche per la presentazione di sub emendamenti, il punto
all'ordine del giorno è rinviato a domani.
LEONTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEONTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, recepisco con
soddisfazione la sollecitazione del Presidente Lombardo affinché il
Regolamento sia modificato con la concordia di tutti.
Vi sono però riforme del Regolamento che vengono pianificate e
riforme del Regolamento che vengono introdotte strada facendo,
concretamente, come ad esempio l'introduzione odierna di una
riforma del Regolamento quale la sospensione di un deputato da un
Gruppo parlamentare, l'MPA. E' una riforma che, in atto, non esiste
nel Regolamento ma che, nei fatti, abbiamo appreso essere stata
praticata ed attuata.
L'importante è che il Presidente Lombardo ci garantisca che, nel
pianificarne altre, non ci si fermi a questa categoria di riforme.
MUSOTTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSOTTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'onorevole
Leontini faceva riferimento ad una nota politica che è stata
scritta, concordandola con l'onorevole De Luca, con cui si è
stabilito che non si tratta di una sospensione regolamentare,
perché sappiamo perfettamente che non si può sospendere dal Gruppo
alcun deputato.
L'onorevole De Luca, ieri, nel suo intervento di dichiarazione di
voto sul disegno di legge relativo al piano casa si è dimesso da
vicepresidente del Gruppo MPA, non per un contrasto ma per una
differenza di opinioni su alcuni emendamenti votati all'interno del
disegno di legge stesso.
Questa differenza di posizione all'interno del Gruppo ha
determinato, in pieno accordo con l'onorevole De Luca, non già una
sospensione politica ma un momento di astensione del deputato dai
lavori del Gruppo parlamentare MPA. Quindi, la comunicazione che è
stata data ha un carattere politico che abbiamo concordato con
l'onorevole De Luca.
Non abbiamo, dunque, né riformato né violato nulla. Conosciamo
perfettamente le norme regolamentari dell'Assemblea regionale
siciliana. Quindi, qualsiasi altro discorso, qualsiasi altro
intervento all'interno di quest'Aula credo sia assolutamente fuori
luogo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
giovedì 11 marzo 2010, alle ore 16.00, con il seguente ordine del
giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni.
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - «Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti
inquinati» (525-528/A) (Seguito)
2) - «Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010/2012»
(470-470 bis)
3) - «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010»
(471- 471 bis).
La seduta è tolta alle ore 19.07
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
dott.ssa Iolanda Caroselli