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Resoconto d'Aula della Seduta n. 151 di mercoledì 10 marzo 2010
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   Presidenza del vicepresidente Formica


   MINARDO,  segretario f.f., dà lettura del processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                          Congedi e missioni

   PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli:
   -Buzzanca,  Digiacomo, Donegani, Ferrara, Forzese, Scoma, Speziale
      per oggi;
  -Beninati e Campagna dal 10  all'11  marzo 2010.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico,  altresì, che sono in missione, per   ragioni  del  loro
  ufficio,  gli onorevoli: Picciolo dal 10 all'11 marzo  2010;  Greco
  dall'11  al 15  marzo  2010;  Scoma dal 13 al 16 marzo 2010.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   MINARDO, segretario f.f.:

   «All'Assessore  per  le autonomie locali e la  funzione  pubblica,
  premesso che:

   in  data 23 gennaio 2009 cinque consiglieri comunali del Comune di
  Grotte (AG) inviavano al Dipartimento autonomie locali la richiesta
  di  rimozione  del presidente del Consiglio comunale  per  grave  e
  persistente  violazione  di legge a seguito  dell'inadempienza,  da
  parte  di  quest'ultimo, nell'inserire all'ordine  del  giorno  una
  richiesta di modifica dello statuto comunale;

   tale  proposta  di  modifica, sottoscritta da  dodici  consiglieri
  comunali,  prevedeva l'inserimento, nello statuto  comunale,  della
  possibilità  di rimuovere, in presenza di determinati  presupposti,
  il presidente del Consiglio comunale;

   il  mancato  inserimento all'ordine del giorno  di  tale  proposta
  evidenziava  il tentativo, perpetrato, tramite una grave  omissione
  da  parte  del   presidente del Consiglio comunale  di  Grotte,  di
  tutelare  il  proprio  incarico a fronte  di  una  precisa  volontà
  manifestata dalla stragrande maggioranza del Consiglio comunale;

   in data 25 gennaio 2010, il funzionario direttivo dell'Assessorato
  Autonomie   locali   e   funzione   pubblica,   responsabile    del
  procedimento, con nota n. 2127 richiedeva una dettagliata relazione
  sull'esposto presentato dai consiglieri comunali;

   rilevato che:

   con nota dell'1 marzo 2010 inviata all'Assessore in indirizzo,  il
  consigliere  comunale Fantauzzo Paolino denunciava  l'impossibilità
  di partecipare ai lavori del Consiglio del 26 febbraio 2010, poichè
  alle ore 20.10 i locali del municipio risultavano chiusi nonostante
  il Consiglio comunale fosse ancora in corso;

   risulta  evidente  come nel Comune di Grotte venga  perpetrata  in
  modo  continuativo  una  violazione  sistematica  delle  norme  che
  tutelano il diritto dei Consiglieri comunali a svolgere la  propria
  funzione di rappresentanza in seno al Consiglio comunale;

   per  sapere  quali provvedimenti abbia assunto ed abbia intenzione
  di  assumere  al  fine di ripristinare le condizioni  di  agibilità
  democratica  da  parte  dei  Consiglieri  comunali  del  Comune  di
  Grotte». (1070)

        (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

            DI BENEDETTO - LUPO - DONEGANI - MARINELLO - MATTARELLA -
                                                  PANARELLO - TERMINE

   «All'Assessore per le infrastrutture e la mobilità, premesso che:

   Trenitalia ha stabilito la soppressione dei treni espressi  834  e
  823 che collegavano Agrigento a Milano, con lo snodo di Catania che
  serviva  anche le province di Siracusa e Ragusa, nonché la chiusura
  dello scalo merci Pantanelli a Siracusa;

   conseguentemente  alla  scelta  di  Trenitalia,  gli  utenti   che
  intendono  raggiungere Milano in treno non spenderanno  più  53  ma
  oltre  130  euro, e ciò costituisce un ulteriore aggravio economico
  per quelle aree già poste in una condizione di marginalità;

   rilevato  che  le associazioni di viaggiatori e i sindacati  hanno
  già  avviato  azioni  di mobilitazione per ottenere  il  ripristino
  della  tratta,  mentre  ad oggi Trenitalia non  ha  fornito  alcuna
  risposta;

   per sapere se non ritenga opportuno intervenire rapidamente presso
  Trenitalia  allo scopo di giungere rapidamente al ripristino  delle
  tratte in oggetto garantendo in tal modo il servizio ferroviario  a
  copertura  delle  zone già penalizzate nel quadro del  sistema  dei
  trasporti regionale». (1071)

              MARZIANO-DE BENEDICTIS-DIGIACOMO-DI BENEDETTO-MARINELLO

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le infrastrutture
  e la mobilità, premesso che:

   è   stato  ultimato  e  consegnato  alla  collettività  il  tratto
  autostradale Catania - Siracusa;

   dalla  copiosa corrispondenza, inoltrata a tutte le più autorevoli
  cariche dello Stato e del Governo nazionale e regionale, emerge  un
  consistente  contenzioso tra le imprese siciliane e  il  contraente
  generale Pizzarotti;
   l'adita ANAS non ha provveduto alla azione di cui all'articolo  9,
  comma  9,  del  d.lgs.  190 del 2002 con il conseguente  potere  di
  dirimere la questione attraverso il potere conferito dalla legge;

   lo  stato  di  difficoltà  preoccupante in  cui  versa  l'economia
  nazionale,  ed in particolare quella regionale, impone  un  attento
  esame  dei  fatti connessi alla problematica in argomento,  ciò  al
  fine  di  evitare  la perdita di ulteriori posti di  lavoro  ed  un
  ulteriore impoverimento dell'economia regionale;

   i recenti fatti di cronaca riportano il suicidio dell'imprenditore
  Paolo  Trivellin,  creditore di Pizzarotti, oltre  al  suicidio  di
  Piero Concari avvenuto nella sede di Pizzarotti;

   per   sapere  quali  provvedimenti  intendano  intraprendere   per
  tutelare  i  diritti  delle  maggiori  imprese  siciliane  e  della
  conseguente salvaguardia dei posti di lavoro e dello stipendio  dei
  lavoratori stessi». (1072)

                                                               FAGONE

   «All'Assessore per le infrastrutture e la mobilità, considerato il
  diritto   alla   mobilità   di   ogni  cittadino,   sancito   dalla
  Costituzione;

   considerata la gravità del momento in tutta la zona del  messinese
  colpita  dai  disastri ambientali degli ultimi mesi, in particolare
  la  situazione di Baronia, di San Fratello, di Alcara Li Fusi e  di
  tutto il territorio nebroideo;

   ritenuto che:

   la  mobilità  improntata a criteri moderni costituisce  volano  di
  sviluppo   per  tutti  i  territori,  specie  quelli  a   vocazione
  turistica, come il comprensorio dei Nebrodi;

   la  fascia tirrenica necessita di collegamenti rapidi da e per  il
  capoluogo della Regione;

   osservato che:

   RFI  (Rete  ferroviaria italiana) negli ultimi tempi ha  proceduto
  allo  smantellamento dei propri servizi, in particolare quelli  del
  collegamento giornaliero sulla tratta Messina - Palermo,  come  già
  denunciato  dai sottoscritti interroganti in un atto ispettivo  del
  15 gennaio 2010 8 (n. 956);

   le  recenti  frane  hanno ulteriormente ritardato  la  percorrenza
  della linea ferrata anche di 5/6 ore;

   invece, dopo il completamento dell'autostrada Messina - Palermo, è
  oggi  possibile  raggiungere rapidamente,  attraverso  collegamenti
  stabili su gommato, il capoluogo della Regione;

   la   popolazione  studentesca  dei  Nebrodi  gravita  in   maniera
  preponderante sull'Ateneo di Palermo;

   gran parte degli sfollati dai comuni colpiti da frane alloggiano a
  Sant'Agata Militello;

   visto che:

   invece non esistono collegamenti stabili e veloci che sfruttino in
  maniera importante la rete autostradale;
   le  ditte  di  autotrasporti  saranno  certamente  disponibili   a
  valutare  la praticabilità di tali servizi, senza oneri aggiuntivi,
  anche  in  via  provvisoria  e  in  deroga  all'attuale  piano  dei
  trasporti convenuto;

   per  sapere  quali iniziative intenda promuovere e  sostenere  per
  assicurare  alle  comunità dei Nebrodi un  collegamento  stabile  e
  veloce che utilizzi la rete autostradale per il collegamento con il
  capoluogo  della  Regione e abbia le fermate  utili  per  collegare
  Sant'Agata Militello e gli altri comuni della costa tirrenica con i
  terminali di Palermo e di Messina». (1073)

        (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

                                                   PICCIOLO - LACCOTO

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  poste all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.

   Invito  il deputato segretario a dare lettura della interrogazione
  con richiesta di risposta scritta presentata.

   MINARDO, segretario f.f.:

   «Al  Presidente  della  Regione, all'Assessore  per  le  autonomie
  locali  e  la funzione pubblica e all'Assessore per il turismo,  lo
  sport e lo spettacolo, premesso che la Giunta comunale di Taormina,
  con atto n. 14 dell'8 febbraio 2010, ha deliberato: a) di procedere
  alla trasformazione del comitato  Taormina Arte' in fondazione;  b)
  di  approvare  lo  statuto; c) di apportare  in  conferimento  alla
  fondazione l'immobile sito in corso Umberto I, n. 61, in  Taormina,
  di  cui  alla  deliberazione del Consiglio comunale  n.  3  del  22
  gennaio  2008; d) di dare mandato al Sindaco di sottoscrivere  atto
  notarile di ricognizione della fondazione;

   atteso che:

   in relazione alla complessa materia riguardante  Organo competente
  a  deliberare  la partecipazione in società di capitali'  l'Ufficio
  legislativo  e legale della Presidenza della Regione,  interpellato
  dall'Assessorato della famiglia, delle politiche  sociali  e  delle
  autonomie  locali,  con nota prot. n. 4316/22.09.11  del  18  marzo
  2009,  ha  mantenuto  in  capo  al Consiglio  comunale  le  proprie
  prerogative  in  ordine  ad   ogni  decisione  relativa   ad   atti
  fondamentali';

   alla  luce del suddetto parere dell'Ufficio legislativo  e  legale
  sembra desumersi un difetto di competenza dell'organo esecutivo che
  inficerebbe la legittimità della delibera della Giunta comunale  di
  Taormina  n.  14/2010  avente  ad oggetto  la   Trasformazione  del
  Comitato Taormina Arte in Fondazione';

   con  nota  prot.  n. 2086 del 16 febbraio 2010, il presidente  del
  Consiglio  comunale di Taormina ha formulato agli organi competenti
  la  richiesta  di  annullamento  in autotutela  della  delibera  in
  oggetto (n. 14 dell'8 febbraio 2010) per incompetenza dell'organo a
  deliberare   nonché  per  mancata  rappresentazione  dell'interesse
  generale,  ed  in  alternativa  di valutare  di  sottoporre  l'atto
  viziato   (che   determina   condizioni   di   annullabilità)    in
  convalescenza  con efficacia ex tunc, in applicazione dell'istituto
  della  ratifica,  con eventuali modifiche e/o integrazioni  che  il
  Consiglio comunale di Taormina ritenesse opportune;

   per sapere:

   se  la  competenza a deliberare sulla trasformazione del  Comitato
  Taormina  Arte in fondazione sia della Giunta oppure del  Consiglio
  comunale;

   quali iniziative si intendano assumere nella ipotesi in cui organo
  legittimato a deliberare sulla materia in oggetto sia il  Consiglio
  comunale;

   se  non ritengano, allorché la competenza venisse riconosciuta  in
  capo al Consiglio comunale, di dover intervenire nei confronti  del
  Consiglio  comunale di Taormina per l'immediato annullamento  della
  delibera  di  Giunta  n.  14  dell'8  febbraio  2010,  al  fine  di
  ripristinare  le  prerogative  dell'organo  consiliare  nonché   di
  garantire  il  rispetto della legge nella amministrazione  pubblica
  degli interessi della collettività». (1074)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                              RINALDI

   PRESIDENTE.  Avverto  che l'interrogazione testé  annunziata  sarà
  inviata al Governo.

    Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico che, con decreto n. 123 del  9  marzo  2010,
  l'onorevole  Antonino  Beninati  è  nominato  componente  della   V
  Commissione legislativa permanente  Cultura, formazione e  lavoro ,
  in sostituzione dell'onorevole Corona, dimissionario.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi, in considerazione del protrarsi dei lavori  di
  approfondimento in IV Commissione sul disegno di legge numeri  525-
  528/A   «Gestione  integrata  dei  rifiuti  e  bonifica  dei   siti
  inquinati»,  sospendo la seduta, avvertendo che riprenderà alle ore
  18.00.

     (La seduta sospesa alle ore 16.30, è ripresa alle ore 18.29)

   La seduta è ripresa.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  gli  onorevoli  Ardizzone,   Federico,
  Gianni,  Lentini,  Romano  e Scammacca della  Bruca  hanno  chiesto
  congedo per oggi .

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Formica


      Seguito della discussione del disegno di legge «Ordinamento
            della professione di maestro di sci» (n. 491/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede, quindi, al seguito della discussione del  disegno  di
  legge  n. 491/A «Ordinamento della professione di maestro di  sci»,
  posto al numero 1).
   Onorevoli colleghi, ricordo che nella precedente seduta era  stata
  chiusa la discussione generale ed era stato votato ed approvato  il
  passaggio all'esame degli articoli.
   Si passa, pertanto, all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
                                Oggetto

   1. La presente legge disciplina l'ordinamento della professione di
  maestro di sci in attuazione della legge 8 marzo 1991, n. 81».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                 Collegio regionale dei maestri di sci

   1.  A  norma dell'articolo 13 della legge 8 marzo 1991, n.  81,  è
  istituito,  senza alcun onere a carico del bilancio  regionale,  il
  collegio  regionale  dei  maestri  di  sci  della  Sicilia,   nella
  composizione  e  con le competenze previste dallo  stesso  articolo
  13».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
                               «Art. 3.
                 Albo professionale dei maestri di sci

   1.  A  norma dell'articolo 3 della legge 8 marzo 1991,  n.  81,  è
  istituito,  senza  alcun  onere a carico  del  bilancio  regionale,
  l'albo  professionale dei maestri di sci della  Regione  siciliana.
  L'iscrizione    all'albo    è    subordinata    al    conseguimento
  dell'abilitazione  professionale  ed  al  possesso  dei   requisiti
  prescritti,  rispettivamente, dall'articolo  6  e  dall'articolo  4
  della legge n. 81 del 1991.

   2. Possono esercitare stabilmente la professione di maestro di sci
  nel  territorio regionale soltanto i maestri che risultino iscritti
  nell'albo di cui al comma 1».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
     Abilitazione, aggiornamento e specializzazione professionale

   1.  I  corsi di qualificazione professionale per i maestri di  sci
  che precedono, a norma dell'articolo 6 della legge 8 marzo 1991, n.
  81,  l'esame di abilitazione all'esercizio della professione, ed  i
  corsi    di   aggiornamento   cui   è   subordinato   il    rinnovo
  dell'iscrizione, a norma dell'articolo 11 della  legge  n.  81  del
  1991,  sono  istituiti,  senza alcun onere a  carico  del  bilancio
  regionale, dall'Assessore regionale per il  turismo, lo sport e  lo
  spettacolo.

   2. L'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo,
  d'intesa  con  il  collegio  regionale  dei  maestri  di  sci,  può
  istituire   altresì   corsi   di  specializzazione   in   peculiari
  discipline.

   3. L'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo,
  sentito  il consiglio direttivo del collegio regionale dei  maestri
  di  sci,  in  rispondenza  ai contenuti e  criteri  indicati  dalla
  Federazione Italiana sport invernali (FISI), ai sensi dell'articolo
  8, comma 2, della legge 8 marzo 1991, n. 81, delibera la durata,  i
  programmi,  l'organizzazione, il luogo di svolgimento  e  le  prove
  finali  dei  corsi, nonché le prove selettive per  l'ammissione  ad
  essi, determinando contestualmente l'ammontare delle spese a carico
  dei frequentanti.

   4.  I  corsi  di  qualificazione professionale  sono  organizzati,
  d'intesa   con  il  collegio  regionale  di  cui  all'articolo   2,
  prevedendo  l'impiego per la parte tecnico-didattica  degli  organi
  tecnici  della  Federazione  Italiana Sport  Invernali   istruttori
  nazionali'.

   5.   Il  programma  dei  corsi  di  formazione,  distinti  per  le
  discipline   alpine,   fondo  e  snowboard,  è   costituito   dagli
  insegnamenti fondamentali individuati dall'articolo 7 della legge 8
  marzo 1991, n. 81, e si articola in tre moduli, uno didattico,  uno
  tecnico e uno culturale, corrispondenti alle tre sezioni d'esame.

   6.  L'ammissione  ai  corsi  di formazione  professionale  per  il
  conseguimento dell'abilitazione è subordinata al superamento di una
  prova   dimostrativa   attitudinale  pratica,   valutata   da   una
  Commissione di esame a norma dell'articolo 5.

   7.  Il  mancato  superamento della prova didattica o  della  prova
  culturale  comporta  solo la ripetizione  delle  singole  prove  da
  effettuarsi nella sessione di esami immediatamente successiva.

   8. La frequenza ai corsi è obbligatoria. Nel caso di impossibilità
  di  frequenza ai corsi di aggiornamento, per malattia o  per  altri
  comprovati motivi di forza maggiore, il maestro di sci è  tenuto  a
  frequentare  il  corso  immediatamente successivo  alla  cessazione
  dell'impedimento;    la    validità    dell'iscrizione    nell'albo
  professionale è prorogata fino alla frequenza di tale  corso  e  in
  ogni  caso  per  un  periodo massimo di tre  anni,  fermo  restando
  l'accertamento dell'idoneità psico-fisica.

   9.  Gli  oneri per l'organizzazione dei corsi, degli esami  ed  il
  rilascio dei titoli sono coperti integralmente dalle spese a carico
  dei frequentanti».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
                          Commissione d'esame

   1.  La  Commissione esaminatrice per l'abilitazione  all'esercizio
  della  professione  è istituita, senza alcun  onere  a  carico  del
  bilancio  regionale, con decreto dell'Assessore  regionale  per  il
  turismo,  lo  sport  e  lo  spettacolo, adottato  d'intesa  con  il
  collegio regionale dei maestri di sci.

   2. Se l'intesa non viene raggiunta entro novanta giorni dall'invio
  della proposta da parte dell'Assessore regionale per il turismo, lo
  sport e lo spettacolo, lo stesso Assessore procede senz'altro  alla
  nomina della Commissione.

   3. La Commissione è composta da:

   a)  un esperto, designato dall'Assessore regionale per il turismo,
  lo sport e lo spettacolo, che la presiede;

   b)  tre  maestri di sci delle discipline specifiche  previste  dal
  corso di riferimento (alpino, fondo, snowboard), scelti in base  ad
  una  rosa di nominativi proposta dal collegio regionale dei maestri
  di sci;

   c)  tre istruttori nazionali di sci, scelti in base ad una rosa di
  nominativi proposta dalla FISI;

   d)  tre esperti nelle materie culturali previste dal programma dei
  corsi e degli esami.

   4.  Le funzioni di segretario della Commissione sono svolte da  un
  dipendente regionale in servizio presso l'Assessorato regionale del
  turismo, lo sport e lo spettacolo».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
           Scuole di sci alpino, sci di fondo e di snowboard

   1.  Agli  effetti della presente legge per  scuole di sci  alpino,
  sci  di  fondo  e di snowboard' si intendono le unità organizzative
  cui  fanno  capo più maestri per esercitare, in modo  coordinato  e
  continuativo, la loro attività professionale.

   2. L'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo,
  sentito  il  parere  del collegio regionale  dei  maestri  di  sci,
  autorizza l'apertura delle scuole di sci alpino, sci di fondo e  di
  snowboard   previa  verifica  della  sussistenza   delle   seguenti
  condizioni:

   a) che la scuola abbia un organico minimo di tre maestri;

   b)  che  la  scuola disponga di una sede adeguata  e  regolarmente
  autorizzata dagli organi preposti all'esercizio dell'attività;

   c)  che  la  scuola  abbia sede in località  idonea  all'esercizio
  dell'attività sciistica;

   d)  che la scuola persegua lo scopo di una migliore qualificazione
  e organizzazione professionale;

   e) che la scuola abbia un regolamento che disciplini, tra l'altro,
  le  forme  democratiche di partecipazione dei singoli maestri  alla
  gestione e all'organizzazione delle scuole stesse;

   f)  che la scuola sia in grado di funzionare con l'organico minimo
  previsto  senza  soluzione  di continuità  per  tutta  la  stagione
  invernale o estiva, secondo il periodo di attività;

   g) che la scuola abbia un direttore, compreso nell'organico di cui
  alla lettera a), responsabile dell'attività del corpo docente sotto
  l'aspetto tecnico didattico;

   h)  che la scuola assuma l'impegno a prestare la propria opera  in
  operazioni  straordinarie  di  soccorso  e  a  collaborare  con  le
  competenti   autorità  scolastiche  per  favorire  la   più   ampia
  diffusione  della pratica dello sci alpino, dello sci  di  fondo  e
  dello  snowboard  nelle  scuole  e per  agevolare  la  preparazione
  sportiva dei giovani;

   i)  che la scuola dimostri di avere contratto una adeguata polizza
  di  assicurazione  contro i rischi di responsabilità  civile  verso
  terzi conseguenti all'esercizio dell'insegnamento;

   j)  che  nella stazione invernale sede dell'istituenda scuola  non
  siano state autorizzate altre scuole di sci alpino, sci di fondo  e
  di  snowboard; in tal caso l'autorizzazione all'apertura è concessa
  dall'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo  spettacolo,
  previa  verifica  delle  reali  esigenze  di  qualificazione  della
  stazione  sciistica, sentito il collegio regionale dei  maestri  di
  sci;

   k)  che la scuola sia punto di riferimento territoriale, svolgendo
  un  maggior raccordo organizzativo per la migliore fruizione  della
  stazione  sciistica,  oltre che nel periodo  invernale,  anche  nel
  periodo  estivo, con attività sportive compatibili  con  l'ambiente
  montano circostante.

   3.  Per  il  soddisfacimento delle condizioni di cui al  comma  2,
  l'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo, con
  il  provvedimento con il quale autorizza l'apertura  della  scuola,
  può dettare le opportune prescrizioni.

   4.  L'autorizzazione è revocata qualora vengano  meno  uno  o  più
  requisiti  previsti  dal comma 2 e nel caso di ripetute  infrazioni
  alle   norme  della  presente  legge.  L'autorizzazione  è  altresì
  revocata   qualora   non  si  dia  attuazione   alle   prescrizioni
  eventualmente contenute nel provvedimento autorizzativi».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.
                         Tariffe professionali

   1.  Le  tariffe  praticate dai maestri di sci sono  contenute  nei
  limiti delle tariffe annualmente determinate dal collegio regionale
  dei   maestri  di  sci  e  dal  medesimo  comunicate  all'Assessore
  regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo.

   2.  Le  scuole  di  sci espongono nelle loro  sedi,  in  modo  ben
  visibile al pubblico, la tabella delle tariffe praticate».

   Comunico  che  è stato presentato dalla Commissione  l'emendamento
  7.1, che così recita:
   «Il comma 1 dell'articolo 7 è soppresso».

   FAGONE, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare
  per illustrare l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAGONE,   presidente   della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, intervengo brevemente per dire  che
  l'emendamento  7.1  prevede  l'eliminazione  del  riferimento  alle
  tariffe minime e massime.

   LOMBARDO, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO,  presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  perché  non mantenerli entro limiti, per  liberalizzarli
  del tutto?

   FAGONE,   presidente   della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente,  è  un emendamento prettamente tecnico  che,  peraltro,
  rispecchia  un po' le leggi che sono presenti nelle altre  regioni.
  Non vi è nulla di atipico o anomalo.

   LOMBARDO,  presidente  della  Regione.  So  che  c'è  un   decreto
  ministeriale.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  l'emendamento  7.1,  unitamente
  all'articolo 7, è accantonato.
   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
                        Sanzioni amministrative

   1.  Chiunque,  pur  in  possesso dell'abilitazione  professionale,
  eserciti  l'attività  di maestro di sci nell'ambito  della  Regione
  senza  essere  iscritto all'albo di cui all'articolo 3  è  soggetto
  alla  sanzione  amministrativa  del  pagamento  di  una  somma   da
  duecentocinquantotto euro a settecentosettantaquattro euro.

   2. L'esercizio abusivo di scuola di sci, e in ogni caso l'apertura
  e  l'esercizio  di scuole di sci, comunque denominate,  in  difetto
  dell'autorizzazione regionale, comporta la sanzione  amministrativa
  del   pagamento   di   una  somma  da  cinquecentosedici   euro   a
  millecinquecentoquarantanove euro a carico di ciascuna persona  che
  pratichi   l'attività   di  insegnamento  dello   sci   nell'ambito
  dell'organizzazione  abusiva.  Viene  irrogata   la   sanzione   da
  duemilacinquecentoottantadue  euro a settemilasettecentoquarantasei
  euro a carico del responsabile della scuola di sci abusiva.

   3.  L'applicazione  di tariffe professionali  superiori  a  quelle
  determinate  ai  sensi dell'articolo 7 comporta il pagamento  della
  sanzione amministrativa di una somma da due a sei volte la  tariffa
  praticata.

   4.  L'accertamento delle violazioni e l'irrogazione delle sanzioni
  amministrative  di  cui  alla presente legge  sono  effettuati  dai
  competenti uffici regionali».

   Comunico  che  è stato presentato dalla Commissione  l'emendamento

  8.1, che così recita:

   «Il comma 3 dell'articolo 8 è soppresso».

   Onorevoli   l'emendamento  8.1,  unitamente  all'articolo   8,   è

  accantonato

   Si passa, pertanto, all'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
          Competenze della Giunta regionale e dell'Assessore
                              competente

   1.  Con  provvedimento della Giunta regionale sono  individuate  e
  delimitate  le  aree sciistiche e sono descritte le caratteristiche
  degli  itinerari sciistici, dei percorsi di sci fuori pista e delle
  escursioni sciistiche ove è prevista l'attività di maestri di sci.

   2. L'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo,
  a norma dell'articolo 13, comma 5, della legge 8 marzo 1991, n. 81,
  vigila  sull'attività del collegio regionale dei maestri di sci  ed
  approva  i  regolamenti  relativi al  funzionamento  del  collegio,
  adottati dall'assemblea del collegio.

   3.  L'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo
  determina  le modalità per l'espletamento della vigilanza sull'albo
  professionale, sul collegio regionale dei maestri di  sci  e  sulle
  scuole  di  sci. Disciplina le modalità per la presentazione  della
  domanda per l'iscrizione all'albo».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                               «Art. 10.
             Maestri di sci di altre Regioni e altri Stati

   1.  I  maestri di sci, iscritti negli albi professionali di  altri
  regioni  o  province  autonome, in possesso dei  requisiti  di  cui
  l'articolo  3, che intendono esercitare stabilmente la  professione
  nella  Regione siciliana, devono richiedere l'iscrizione  nell'albo
  professionale regionale.

   2.  A  norma dell'articolo 12, della legge 8 marzo 1991, n.  81  e
  successive  modifiche ed integrazioni, i maestri di sci  stranieri,
  in  possesso di titolo equipollente, devono richiedere l'iscrizione
  all'albo  regionale  dei  maestri  di  sci  per  l'esercizio  della
  professione.

   3.  I  maestri  di  sci iscritti in altri albi  professionali  che
  intendono esercitare la professione saltuariamente, comunque per un
  periodo non superiore a 15 giorni, nel territorio siciliano, devono
  darne  comunicazione al collegio regionale e attenersi alle tariffe
  stabilite di cui all'articolo 7 della presente legge».

   Comunico  che  è stato presentato dalla Commissione  l'emendamento
  10.1, interamente sostitutivo dell'articolo 10:

   «L'articolo 10 è così sostituito:
                                Art. 10
           Maestri di sci di altre Regioni o di altri Stati

   1.  I  maestri di sci iscritti negli Albi professionali  di  altre
  Regioni  o  Province autonome, che intendano esercitare stabilmente
  la  professione  nella  Regione  siciliana,  devono  comunicare  al
  consiglio  direttivo del Collegio regionale dei maestri di  sci  il
  trasferimento  all'Albo professionale della Regione  siciliana.  Il
  Consiglio  direttivo del collegio regionale procede alla iscrizione
  all'Albo  di  cui all'articolo 3, previa verifica del possesso  dei
  requisiti  di  legge, dandone immediata comunicazione  al  Collegio
  regionale o provinciale dal quale il maestro proviene.

   2.  I  maestri di sci iscritti negli Albi professionali  di  altre
  Regioni    o    Province   autonome,   che   intendano   esercitare
  temporaneamente  la  professione nella  Regione  siciliana,  devono
  darne  preventiva comunicazione al Consiglio direttivo del Collegio
  regionale  dei  maestri  di sci, indicando le  località  sciistiche
  nelle quali intendono esercitare e il periodo di attività.

   3.  All'esercizio professionale temporaneo di maestro di sci nella
  Regione  siciliana  da  parte dei cittadini  provenienti  da  Stati
  membri  dell'Unione europea diversi dall'Italia,  non  iscritti  in
  albi professionali italiani, si applica la disciplina contenuta nel
  decreto  legislativo  9  novembre 2007, n.  206  (Attuazione  della
  direttiva  2005/36/CE relativa al riconoscimento  delle  qualifiche
  professionali,  nonché  della  direttiva  2006/100/CE  che   adegua
  determinate  direttive sulla libera circolazione  delle  persone  a
  seguito dell'adesione di Bulgaria e Romania).

   4. I maestri di sci, cittadini di Stati membri dell'Unione europea
  diversi  dall'Italia, non iscritti in albi professionali  italiani,
  che  intendono esercitare stabilmente la professione nella  Regione
  siciliana, devono procedere ai sensi dell'articolo 3 della presente
  legge.  Fermo quanto disposto dal decreto legislativo  n.  206  del
  2007,  in  particolare  al Titolo III, il  Collegio  regionale  dei
  maestri di sci dispone l'iscrizione all'albo subordinatamente  alla
  verifica   della  sussistenza  del  possesso  del  titolo   idoneo,
  riconosciuto  dalla competente autorità statale di cui all'articolo
  5  dello  stesso  decreto  legislativo  n.  206  del  2007,  e  dei
  requisiti, diversi dall'abilitazione, di cui all'articolo 3,  comma
  1 della presente legge.

   5.  L'esercizio  professionale nella Regione siciliana,  in  forma
  stabile  o  temporanea, da parte dei maestri di sci che  non  siano
  cittadini dell'Unione europea e che possiedano un titolo rilasciato
  dallo   Stato  di  provenienza  senza  essere  iscritti   in   Albi
  professionali italiani, è sottoposto alle norme di cui  al  decreto
  legislativo  25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni
  concernenti   la  disciplina  dell'immigrazione   e   norme   sulla
  condizione dello straniero) e sue disposizioni attuative.  Ai  fini
  dell'esercizio   in  forma  stabile,  trova  inoltre   applicazione
  l'articolo 3».

   FAGONE,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Chiedo   di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAGONE,   presidente   della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, questo emendamento di  riscrittura
  esplicita le modalità della disciplina di maestro di sci per  tutti
  colori che sono membri della Comunità europea o dei maestri di  sci
  che appartengono ad altre regioni.
   Le modalità affinché essi possano espletare le mansioni di maestro
  di  sci  anche  in maniera temporanea nella nostra  Regione.  Si  è
  voluto così regolamentare anche questa tipologia di settore.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   LOMBARDO, presidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                               «Art. 11.
                           Norme transitorie

   1.  In  fase  di  prima  applicazione della presente  legge,  sono
  iscritti  all'albo dei maestri di sci, a domanda,  i  residenti  in
  Sicilia  in  possesso  dei  requisiti di certificazione  rilasciati
  dalla FISI, conseguiti antecedentemente alla legge 8 marzo 1991, n.
  81, equipollenti al titolo di maestro di sci, in regola con i corsi
  di  aggiornamento  e  in  possesso  dei  requisiti  previsti  dagli
  articoli  4  e 11 della medesima legge 8 marzo 1991, n. 81,  nonché
  coloro  che, cittadini residenti nella Regione, siano già  iscritti
  presso  altri  albi regionali. In tal caso il richiedente,  con  la
  domanda  di  iscrizione all'albo dei maestri di sci della  Regione,
  deve   produrre   attestazione   di   cancellazione   all'albo   di
  provenienza».

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  si  torna  all'articolo  7   in
  precedenza accantonato, e all'emendamento 7.1 che recita:  Il comma
  1 dell'articolo 7 è soppresso.
   La Commissione lo mantiene o lo ritira?

   FAGONE,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Chiedo   di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAGONE,   presidente   della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, il testo iniziale  prevedeva  dei
  parametri,  un minimo ed un massimo. Gli uffici mi hanno  suggerito
  che  attraverso  una  normativa  nazionale,  questi  parametri  non
  possono essere salvaguardati né tanto meno mantenuti. E' per questo
  che mi è stato suggerito di sopprimerli.

   PRESIDENTE. L'emendamento viene mantenuto.  Il parere del Governo?

   LOMBARDO, presidente della Regione. Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 7, come emendato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 8 e all'emendamento 8.1.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   LOMBARDO, presidente della Regione. Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 8, come emendato. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                               «Art. 12.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.   E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati
  i seguenti ordini del giorno:

   n.  282 «Iniziative a salvaguardia dei lavoratori applicati  negli
  sportelli   multifunzionali»,  degli  onorevoli   Mancuso,   Bosco,
  Torregrossa, D'Asero, Dina e Campagna;

   n.  283  «Iniziative a tutela dei lavoratori della società  Arthis
  Accenture'», degli onorevoli Mancuso, Bosco, Torregrossa, D'Asero;

   n.  289 «Attivazione del finanziamento di opere pubbliche mediante
  l'impiego dei cantieri di lavoro», dell'onorevole D'Asero;

   n.  292  «Iniziative  urgenti al fine  di  garantire  un  adeguato
  impiego  dei  vigili del fuoco per fronteggiare il grave  stato  di
  dissesto  che  interessa il territorio siciliano», degli  onorevoli
  Apprendi, Panarello, Mancuso, Bosco, Cordaro, Ammatuna, Lupo, Oddo,
  Barbagallo.

   n.  293  «Utilizzazione  del  finanziamento  garantito  dal  Fondo
  sociale  europeo  per  il credito d'imposta per  le  assunzioni  di
  personale  a  tempo  indeterminato nelle  aziende  private»,  degli
  onorevoli Apprendi e Faraone. Ne do lettura:

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che,  in data 9 febbraio 2010, l'Agenzia  regionale  per
  l'impiego,  l'orientamento, i servizi e le  attività  formative  ha
  emesso  l'avviso  pubblico  n. 1 per la chiamata  di  progetti  per
  l'attuazione di un sistema regionale integrato di misure  politiche
  attive  del  lavoro, da destinare ai soggetti  di  cui  al  decreto
  legislativo n. 297/02, per azioni di promozione all'inserimento nel
  mercato  del  lavoro, ai lavoratori svantaggiati ed  ai  lavoratori
  colpiti dalla crisi economica-Sportelli multifunzionali PO FSE 2007-
  2013  -  Asse 1 - Adattabilità - Asse 2 - D - occupabilità e avviso
  pubblico  n.  2  per la chiamata di progetti a valere  sulla  linea
  d'azione  1.1. Azioni di orientamento al lavoro rivolte ai  giovani
  al  termine  del  percorso  scolastico  -  orientamento  al  lavoro
  Sportelli  scuola/lavoro  PAR-FAS:  valorizzazione  delle   risorse
  umane;

   considerato  che, con la Circolare n. 2 dell'8 giugno  2000,  l'ex
  Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della  formazione
  professionale    e   dell'emigrazione   -   Direzione    Formazione
  professionale ed orientamento - dettava direttive di programmazione
  formativa  e  per  i servizi formativi (Sportelli  multifunzionali)
  miranti  a sostenere il decollo dei nuovi servizi per l'impiego  al
  fine  di rendere tali strutture in grado di garantire una gestione,
  per  quanto possibile, personalizzata per tutte le persone in cerca
  di lavoro; offrire un'erogazione coordinata dei servizi; assicurare
  l'incontro  tra  domanda  e  offerta  di  lavoro  tramite   sistemi
  informativi   efficienti,  percorso,  già  avviato  nella   Regione
  siciliana che avrebbe dovuto interagire con il processo di  riforma
  degli enti di formazione professionale per i quali era prevista  la
  trasformazione  in  agenzie  polifunzionali  e  che   già   avevano
  sperimentato le attività previste per i nuovi centri per  l'impiego
  attraverso lo Sportello 'info-orient', realizzato dagli orientatori
  qualificati  con il programma operativo multiregionale  940022/I/1-
  Sottoprogramma formazione formatori - Q.C.S. Obiettivo 1 1994/1999;

   verificato  che  con  circolare n. 6 del 16 marzo  2001  l'Agenzia
  regionale  per l'impiego e la formazione professionale  ha  dettato
  direttive  per  lo  svolgimento delle attività ed il  funzionamento
  degli  Sportelli  multifunzionali, che 'rappresentano  i  terminali
  della  rete di servizi territoriali di informazione-accoglienza  ed
  orientamento, coordinata dall'Agenzia regionale per l'impiego e  la
  formazione professionale';

   verificato  inoltre che l'Assessorato regionale del lavoro,  della
  previdenza    sociale,    della    formazione    professionale    e
  dell'emigrazione  pro tempore, con circolare 5 aprile  1996  n.  4-
  Programma   operativo   multiregionale  940022/I/1   Sottoprogramma
  formazione formatori Q.C.S. Obiettivo 1 1994/1999, con Circolare n.
  1   del   24   febbraio  1999-Programma  operativo   multiregionale
  940022/I/1  Sottoprogramma formazione formatori Q.C.S. Obiettivo  1
  1994/1999, e col progetto 'Magister' ha riqualificato il  personale
  degli  organismi ex-legge n. 24 del 1976 nei profili  professionali
  di  esperto di orientamento professionale e selezione del personale
  (orientatore);  esperto in attività di integrazione  (integratore);
  esperto in analisi dei bisogni formativi e progettazione di sistemi
  (progettista);  esperto in gestione dei percorsi  di  apprendimento
  (tutor) e valutatore dei processi formativi;

   accertato che, con nota prot. n. 4149/PROF/2001 del 6 agosto  2001
  indirizzata a tutti gli organismi di cui alla legge regionale n. 24
  del  1976,  ed  avente  oggetto: informazioni personale  dipendente
  presso  gli  sportelli  multifunzionali, il Dipartimento  regionale
  formazione  professionale, in conformità a quanto deliberato  dalla
  Commissione  regionale per l'impiego nella  seduta  del  27  luglio
  2001,  chiedeva  informazioni  al fine  di  verificare  l'effettivo
  utilizzo di tutti gli operatori riqualificati con il POM formazione
  formatori  1   e 2^ annualità e legge n. 236 del 1993 e  consentire
  'altresì  di  accertare il rispetto della salvaguardia dei  livelli
  occupazionali,  nonché  il corretto utilizzo  delle  risorse  umane
  riqualificate con risorse della scrivente amministrazione';

   acclarato che l'art. 41 della legge regionale 8 febbraio 2007,  n.
  2,  'Disposizioni  programmatiche e finanziarie per  l'anno  2007',
  così  recita 'Nelle more della riforma dei servizi per l'impiego  e
  della  formazione  professionale, al fine di assicurare  i  livelli
  occupazionali  tutelati  dall'art.  2  della  legge   regionale   1
  settembre 1993, n. 25 e successive modifiche ed integrazioni, e  di
  contenere   la   spesa,  i  progetti  attuativi   degli   sportelli
  multifunzionali, in essere nell'anno 2006 sono stati prorogati, nei
  limiti  dello  stanziamento di bilancio autorizzato  con  legge  di
  bilancio,  al  31  dicembre  2007, con  affidamento  agli  enti  ed
  organismi convenzionati ai sensi dell'art. 12 della legge regionale
  26 novembre 2000, n. 24. (...)';

   assodato  che  con i decreti assessoriali n. 61  del  21  febbraio
  2008,  n. 61, n. 62 del 29 gennaio 2009, n. 461 del 21 aprile 2009,
  n. 538 del 3 giugno 2009, n. 711 del 26 ottobre 2009, gli sportelli
  multifunzionali  sono stati prorogati sino al 31 dicembre  2009,  e
  che  l'art.  1, comma 4, della legge regionale n. 13  del  2009  ha
  disposto  che  'Nelle more dell'affidamento mediante  procedure  di
  evidenza  pubblica  dei  servizi di cui  all'art.  12  della  legge
  regionale  26  novembre  2000,  n.  24,  l'Agenzia  regionale   per
  l'impiego,  l'orientamento, i servizi e  le  attività  formative  è
  autorizzata a prorogare al 31 marzo 2010 i progetti attuativi degli
  sportelli  multifunzionali  di  cui  all'articolo  41  della  legge
  regionale  8  febbraio  2007,  n.  2  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni. (...)';

   comprovato   che   il   personale   impegnato   negli    sportelli
  multifunzionali    al    31   dicembre    2009    -    orientatori,
  orientatori/integratori, tutor, progettisti, valutatori e personale
  logistico  amministrativo  - ha nel tempo  acquisito  esperienze  e
  competenze  utili oltre ad essere stati inizialmente  riqualificati
  con ingenti somme profuse dell'Amministrazione regionale,

                   impegna il Governo della Regione

   a  salvaguardare, nell'emanazione dei nuovi bandi 'in itinere', di
  tutti  i  lavoratori  applicati negli  Sportelli  multifunzionali».
  (282)

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che  la società 'Arthis Accenture', che  svolge  servizi
  amministrativi  per  la SMA Auchan, Rinascente  ha  predisposto  un
  nuovo piano industriale;

   considerato  che la società ritiene necessaria la  chiusura  della
  sede  di  Catania  per  recuperare i costi di infrastruttura  e  di
  coordinamento;

   verificato che in un incontro con le organizzazioni sindacali,  la
  'Arthis  Accenture'  ha manifestato l'intenzione  di  delocalizzare
  all'estero i servizi oggi svolti nella sede di Catania e di Ancona;
   accertato  che  i  lavoratori,  pur  avendo  cambiato  nel   tempo
  dipendenza  di lavoro da diverse proprietà societarie:  prima  alle
  dirette  dipendenze di SMA, Auchan, Rinascente, poi dal  2003  alla
  multinazionale Accenture, hanno sempre lavorato nella  stessa  sede
  di  Misterbianco (CT) e che presso la sede di Catania  lavorano  45
  dipendenti  i quali, a seguito della scelta dell'azienda,  verranno
  licenziati,

                  impegna il Presidente della Regione

   a   rappresentare  in  tutte  le  sedi  istituzionali,  presso  le
  organizzazioni sindacali e all'Azienda, l'esigenza  di  tutelare  e
  difendere  il  diritto  al  lavoro  dei  dipendenti  della  'Arthis
  Accenture' (sede di Catania), in un momento di crisi economica  che
  non può ricadere solo sui lavoratori». (283)

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   la legge finanziaria 'Disposizioni programmatiche e correttive per
  l'anno 2009', approvata dall'Assemblea regionale nello scorso  mese
  di  maggio,  ha  stabilito, all'articolo 36,  il  finanziamento  di
  progetti per la realizzazione di opere pubbliche mediante l'impiego
  dei cantieri di lavoro;

   la  gestione  dei  cantieri di lavoro è affidata  direttamente  ai
  Comuni,  i  quali,  sulla  base  del numero  di  abitanti,  possono
  inoltrare  apposita  istanza  presso  l'Assessorato  regionale  del
  lavoro per l'autorizzazione delle opere;

   considerato che:

   ad   oggi  i  Comuni  attendono  le  direttive  assessoriali   che
  stabiliscano  i  tempi  e  le modalità per la  presentazione  delle
  istanze di finanziamento;

   per l'anno finanziario 2009 è stata autorizzata la spesa di 55.400
  migliaia di euro, somma più che raddoppiata per il 2010;

   sottolineato   che  Il  senso  di  responsabilità   dell'Assemblea
  regionale  siciliana permise, nel maggio 2009,  l'approvazione  del
  predetto  articolo  36,  voluto sia  per  dare  avvio  concreto  ad
  interventi  immediati,  seppur  di piccola  entità,  sia  per  dare
  risposte ai problemi urgenti dell'occupazione,

                   impegna il Governo della Regione

   ad   emanare  la  direttiva  assessoriale  prevista  al  comma  11
  dell'articolo 36 della legge regionale 14 maggio 2009, n. 6». (289)

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   l'alluvione  dell'1  ottobre  2009, che  ha  tragicamente  colpito
  Scaletta  Zanclea,  Giampilieri ed i villaggi della  zona  Sud  del
  Comune di Messina, ha reso evidente la necessità del reperimento di
  consistenti risorse umane e finanziarie con l'obiettivo di porre in
  essere  efficaci  interventi mirati al riassetto  idrogeologico  ed
  alla messa in sicurezza dei centri abitati;

   dopo  la tragedia di Giampilieri, altri gravi fenomeni di dissesto
  del  territorio  si sono verificati sia nella stessa  provincia  di
  Messina  che  in  altre  province, come  nel  caso  del  Comune  di
  Marianopoli  a Caltanissetta, nonché in tutta l'area delle  Madonie
  nel Palermitano;

   il ripetersi dei fenomeni alluvionali, anche in quest'ultima parte
  di  stagione  invernale,  pone  in allarme  intere  popolazioni  in
  diverse comunità della Sicilia costrette allo sgombero forzato  per
  salvaguardarne l'incolumità.

   rilevato che:

   a  fronteggiare  detti  fenomeni in prima  linea  vi  è  stata  la
  Protezione civile nonché il corpo dei Vigili del fuoco, con mezzi e
  uomini  adeguati,  ma  spesso  insufficienti  a  porre  argine   ai
  crescenti episodi di dissesto;

   i   Vigili   del   fuoco  si  troveranno  presto,  contestualmente
  all'approssimarsi   della  stagione  primaverile   ed   estiva,   a
  fronteggiare  il  fenomeno degli incendi e della  devastazione  del
  patrimonio boschivo.

   sottolineato che:

   il  precedente  Governo regionale si è impegnato, a seguito  della
  accettazione  come  raccomandazione,  nella  seduta  dell'Assemblea
  regionale siciliana del 27-28 gennaio 2007, dell'ordine del  giorno
  n.  84,  proposto dall'onorevole Apprendi, a stipulare  un'apposita
  convenzione con il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, al fine di
  utilizzare  il  maggior  numero di personale  per  fronteggiare  le
  emergenze nel territorio della Sicilia;

   nelle  prossime  settimane  il  Governo  nazionale  provvederà  ad
  adottare  un'ordinanza relativa alla Sicilia  e  alle  modalità  da
  adottare per rendere operative le soluzioni da perseguire contro il
  dissesto idrogeologico del territorio regionale,

                   impegna il Governo della Regione

   a  porre in essere ogni iniziativa utile a consentire, nell'ambito
  delle   misure   adottate  dal  Governo  nazionale,   la   mobilità
  straordinaria di personale in forza nel Corpo dei Vigili del  fuoco
  (caposquadra e vigili) in altra aree del Paese, con l'obiettivo  di
  un  loro  pieno  impiego  in Sicilia per  fronteggiare  i  fenomeni
  sopraindicati». (292)

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che mille nuovi posti di lavoro, a 500 euro al mese  per
  un  anno, sono stati messi a bando da 'Italia-Lavoro-Sicilia',  una
  delle più grosse società partecipate dalla Regione;

   l'operazione  costerà  10  milioni di  euro  garantiti  dal  Fondo
  sociale   europeo  per  attivare  stage  formativi  presso  aziende
  pubbliche o private per la durata di poco più di un anno;

   osservato che:

   la  pubblicazione  è avvenuta il 9 marzo e che i  termini  per  la
  presentazione della domanda scadono il 17 marzo;

   la  pubblicazione di un così rilevante bando non è avvenuta  nella
  Gazzetta  Ufficiale della Regione siciliana, ma in un sito internet
  di  'Italia-Lavoro-Sicilia', che non tutti conoscono o seguono come
  fonte  per  attingere alla principale e attendibile  documentazione
  della pubblica Amministrazione regionale;

   per  la  presentazione  delle domande è possibile  ricorrere  alla
  spedizione  con  raccomandata  A/R  alla  sede  di  'Italia-Lavoro-
  Sicilia' oppure alla consegna brevi manu;

   considerato che:

   le  modalità sopra descritte configurano un'operazione per  pochi,
  che  non passa attraverso i canali ufficiali e sembra destinata  ad
  un nucleo mirato di persone;

   comunque,  tale iniziativa finisce con l'alimentare il proliferare
  del precariato;

   i  finanziamenti  vengono dati non alle aziende  private  ma  alle
  partecipate della Regione, distorcendo la libera concorrenza;

   il  limite  del  74 per cento di riserva per gli  invalidi  appare
  arbitrario  e  inutilmente fiscale, oltre che discriminatorio,  non
  essendo  chiare  le  ragioni  che  hanno  spinto  ad  adottare  una
  procedura così poco trasparente con l'affidamento della gestione  a
  due   strutture   societarie   e   non   direttamente   ad   uffici
  dell'Amministrazione regionale,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  utilizzare  i 10 milioni di euro destinati a  tale  bando  per
  finanziare,  invece,  il credito d'imposta  per  le  assunzioni  di
  personale a tempo indeterminato nelle aziende private». (293)

   Si   procede  con  l'ordine  del  giorno  n.  282  «Iniziative   a
  salvaguardia    dei    lavoratori   applicati    negli    sportelli
  multifunzionali»,  al  quale  appongono  la  firma  gli   onorevoli
  Pogliese e Vinciullo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   LOMBARDO,  presidente della Regione. Il Governo  lo  accetta  come
  raccomandazione.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  quando  abbiamo
  pensato  a questi ordini del giorno avevo interloquito col Governo,
  tramite l'assessore per il lavoro che condivideva  l'azione  svolta
  dai parlamentari firmatari, in quanto proprio il bando pubblico che
  è  stato  portato  in essere dallo stesso Governo aveva  tutta  una
  serie di incongruenze che, poi, l'assessore al ramo mi ha detto che
  avrebbe  posto nella giusta attenzione. E mi sembra che proprio  la
  settimana scorsa gli abbia  attuato con una circolare.
   Pertanto,  insisto con la votazione dell'ordine del  giorno,  così
  come  è  stato  presentato,  perché faccio  tesoro  di  quello  che
  l'Assessore mi aveva assicurato proprio la settimana scorsa.

   PRESIDENTE.  Il  Governo, come lei sa, onorevole  Mancuso,  quando
  esprime  un  parere  su  un ordine del giorno  o  lo  accetta  come
  raccomandazione o esprime parere favorevole o contrario. Mi pare di
  capire che il Governo in questo caso intende accettare l'ordine del
  giorno n. 282 come raccomandazione.
   Si  passa  all'ordine del giorno n. 283 «Iniziative a  tutela  dei
  lavoratori della Società Arthis Accenture», a firma degli  Mancuso,
  Bosco, Torregrossa e D'Asero. Il parere del Governo?

   LOMBARDO, presidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno n. 289 «Attivazione del
  finanziamento di opere pubbliche mediante l'impiego dei cantieri di
  lavoro», a firma dell'onorevole D'Asero.
   L'onorevole D'Asero che è il proponente non è presente in Aula. Se
  nessuno lo fa suo, decade.

   VINCIULLO. Lo faccio mio.

   PRESIDENTE. L'assemblea ne prende atto. Il parere del Governo?

   LOMBARDO, presidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  Si  passa all'ordine del giorno  n.  292  «Iniziative
  urgenti  al  fine di garantire un adeguato impiego dei  vigili  del
  fuoco per fronteggiare il grave stato di dissesto che interessa  il
  territorio siciliano», a firma degli onorevoli Mancuso ed altri. Il
  parere del Governo?

   LOMBARDO, presidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  Si  passa all'ordine del giorno n. 293 «Utilizzazione
  del  finanziamento  garantito  dal Fondo  sociale  europeo  per  il
  credito   d'imposta  per  le  assunzioni  di  personale   a   tempo
  indeterminato  nelle  aziende private»,  a  firma  degli  onorevoli
  Apprendi e Faraone.
   Il parere del Governo?

   LOMBARDO, presidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Formica


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «
       Ordinamento della professione di maestro di sci » (491/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge «Ordinamento della professione di  maestro  di
  sci» (491/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Votano   sì:   Adamo,   Ammatuna,  Apprendi,  Arena,   Barbagallo,
  Calanducci, Cronia, Cascio Salvatore, Colianni, Corona,  Cracolici,
  Cristaudo, Currenti, D'Agostino, D'Asero, De Benedictis,  De  Luca,
  Di  Benedetto, Di Guardo, Dina, Fagone, Falcone, Faraone, Fiorenza,
  Galvagno,  Gennuso, Greco, Gucciardi, Incardona, Laccoto, Leontini,
  Limoli,  Maira,  Mancuso, Marinello, Marinese, Marrocco,  Marziano,
  Minardo,  Mineo,  Nicotra, Panarello, Picciolo,  Pogliese,  Ragusa,
  Raia, Rinaldi, Ruggirello, Savona, Termine, Vinciullo.

   Sono   in   congedo:  Ardizzone,  Beninati,  Buzzanca,   Campagna,
  Digiacomo,  Donegani, Federico, Ferrara, Forzese, Gianni,  Lentini,
  Mattarella, Romano, Scammacca, Scoma, Speziale.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti             52
   Votanti             51
   Maggioranza          26
   Favorevoli           51

                         (L'Assemblea approva)

      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno


   Presidenza del vicepresidente Formica


   MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO. Signor Presidente, prima che chiuda la seduta odierna  mi
  preme chiedere al Presidente della Regione, approfittando della sua
  presenza  in  Aula,  di  richiamare,  sotto  il  profilo   politico
  naturalmente, l'assessore dottore Venturi che, nelle prime ore  del
  pomeriggio, non conoscendo né i lavori dell'Assemblea regionale  né
  l'impegno  di tutti i parlamentari nelle Commissioni, ha reso  alla
  stampa  delle comunicazioni che certamente non gli fanno onore.  Ha
  dichiarato  agli organi di stampa che toglierebbe il  disturbo  dal
  fare l'assessore nel caso in cui il Parlamento e i deputati non  si
  occupassero  velocemente  della riforma degli  ATO,  della  riforma
  della burocrazia, insomma di tutte le riforme in generale che  sono
  in cantiere.
   Vorrei   fare  presente  al  Presidente  della  Regione   che   le
  Commissioni, proprio su queste materie, non solo stanno  lavorando,
  ma  hanno anche rinunciato alla cosiddetta pausa pranzo proprio per
  raggiungere il risultato tanto auspicato dall'assessore.
   Piuttosto, noi auspichiamo che l'assessore Venturi lavori  come  e
  quanto  lavorano i deputati, perché mi sembra che proprio  nel  suo
  dipartimento qualche rallentamento c'è stato. Pertanto,  le  chiedo
  cortesemente di volergli fare presente quello che ho appena  detto,
  dato  che,  purtroppo,  noi qui in Aula non  abbiamo  occasione  di
  incontrarlo. Gli ribadisca che il Parlamento sta lavorando in  modo
  serio e veloce.
   Noi  auspichiamo che l'assessore faccia lo stesso; io lo considero
  un ottimo professionista e potrebbe fare meglio.
   Ribadisco,  quindi,  la necessità che il richiamo  del  Presidente
  della  Regione vada a tutti gli assessori della sua Giunta affinché
  lavorino,  perché  questo serve alla Sicilia e ai  siciliani,  come
  dice l'onorevole Lupo.

   LOMBARDO, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO,  presidente della Regione. Io prendo atto di  quanto  da
  lei  appena dichiarato, onorevole Mancuso. Per la verità, devo dire
  che,  sebbene  non  sia  di competenza della Commissione  che  ella
  presiede  la discussione del disegno di legge sulla semplificazione
  burocratica, ho dato atto pubblicamente, con relativi  richiami  da
  parte  di  tanti amici, della celerità con la quale la  Commissione
  Ambiente   ha   recuperato  un  ritardo,   anch'esso   in   passato
  evidenziato,  ed è riuscita a licenziare il disegno  di  legge  sul
  riordino del sistema dei rifiuti.
   Non  ho  bisogno di farlo presente agli assessori  in  quanto,  se
  qualcuno di loro non è presente, voi sapete perfettamente  che  gli
  assessori  seguono i lavori d'Aula direttamente  dai  loro  uffici,
  mentre  continuano a svolgere il loro lavoro e, in ogni  caso,  non
  perdono sicuramente nessuna delle osservazioni di quanto accade  in
  Aula.
   Questo perché si sappia, e lo sottolineo.
   Inoltre,  voglio dirle una cosa, signor Presidente dell'Assemblea,
  e lo dico a tutti i colleghi in generale, a proposito di celerità e
  non celerità: stasera abbiamo licenziato rapidamente il disegno  di
  legge sulla professione di maestro di sci, c'erano emendamenti, non
  ve  ne  erano, saranno passati dalla commissione. Comunque io colgo
  l'occasione perché questa Assemblea riveda il Regolamento  interno,
  ma lo riveda con l'accordo e la concordia di tutti, al fine di fare
  le leggi più celermente e, possibilmente, eliminarne un poco. Credo
  che nel nostro ordinamento ne abbiamo qualche centinaio di troppo.
   L'onorevole Mancuso è testimone del fatto che più recentemente  su
  questo  disegno di legge, come sul precedente disegno di legge  sul
  piano   casa,   la   Commissione  abbia  esaminato   centinaia   di
  emendamenti,  superando a volte posizioni anche molto distanti  tra
  loro,  per  giungere in Aula con un testo largamente condiviso.  Da
  400 emendamenti si è passati ad una decina, poi, purtroppo in Aula,
  scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti, ci si  è
  ritrovati nuovamente con una pioggia di emendamenti
   A  questo  punto, devo dire che non l'assessore Venturi, ma  tutti
  noi  e  i  nostri  concittadini davvero ci chiediamo  come  mai  il
  ritardo  su  questo  o  su  quel  provvedimento,  su  questa  o  su
  quell'altra  legge  e su ciascuna poi, naturalmente,  si  esprimono
  valutazioni varie sulle priorità da rispettare.
   E'  l'occasione opportuna, quindi, riconoscendo chiaramente che il
  nostro   lavoro  -  che  c'è  -  venga  reso  più  proficuo   dalla
  partecipazione di tutti per rendere atto che, al tempo stesso,  non
  si  può  lavorare fino allo spasimo e produrre tutti  noi  meno  di
  quello che è necessario.

   PRESIDENTE.  Onorevole Mancuso, ovviamente la  Presidenza  ritiene
  che questo Parlamento abbia lavorato e continui a lavorare bene.
   Le   leggi  hanno  bisogno  di  approfondimenti  e  quando  questo
  Parlamento  si  è dovuto confrontare con disegni di  legge  che  ha
  avuto  il  tempo di esaminare anche nei suoi aspetti più influenti,
  più particolari, più importanti, ha dimostrato che, alla fine, è in
  grado   di  esitare,  anche  velocemente,  provvedimenti  di  legge
  complessi.  Ritengo,  quindi, che sia un  po'  pretestuoso  muovere
  critiche  al  Parlamento perché, come si sa, c'è anche  un  vecchio
  proverbio  siciliano che dice  quando si vuole correre, spesso  non
  si guadagna tempo ma, a volte, se ne perde .
   E'  pur  vero  che  bisogna  in qualche modo  adeguare  l'attività
  parlamentare e modernizzarla per rendere un servizio coerente  agli
  interessi dei siciliani.
   Onorevoli  colleghi, a questo punto dovremmo  passare  al  seguito
  della  discussione  del  disegno di legge nn.  525-528/A   Gestione
  integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati .
   La IV Commissione si è riunita oggi per esaminare gli emendamenti,
  così come era stato disposto ieri dalla Presidenza, ed ha svolto il
  proprio lavoro; intanto gli uffici hanno fatto già un primo  lavoro
  dividendo  gli  emendamenti  che comportano  spesa  dal  resto  del
  disegno  di  legge,  e  nello stesso tempo  stanno  completando  il
  fascicolo  degli emendamenti a seguito del lavoro svolto,  appunto,
  dalla IV Commissione, per poi distribuirlo ai deputati.
   Per  questi motivi e per consentire ai deputati un lavoro proficuo
  e  sereno, anche per la presentazione di sub emendamenti, il  punto
  all'ordine del giorno è rinviato a domani.

   LEONTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEONTINI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  recepisco  con
  soddisfazione la sollecitazione del Presidente Lombardo affinché il
  Regolamento sia modificato con la concordia di tutti.
   Vi  sono  però  riforme del Regolamento che vengono pianificate  e
  riforme  del  Regolamento  che vengono introdotte  strada  facendo,
  concretamente,  come  ad  esempio  l'introduzione  odierna  di  una
  riforma del Regolamento quale la sospensione di un deputato  da  un
  Gruppo parlamentare, l'MPA. E' una riforma che, in atto, non esiste
  nel  Regolamento  ma che, nei fatti, abbiamo appreso  essere  stata
  praticata ed attuata.
   L'importante è che il Presidente Lombardo ci garantisca  che,  nel
  pianificarne altre, non ci si fermi a questa categoria di riforme.

   MUSOTTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSOTTO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   l'onorevole
  Leontini  faceva  riferimento ad una  nota  politica  che  è  stata
  scritta,  concordandola con l'onorevole  De  Luca,  con  cui  si  è
  stabilito  che  non  si  tratta di una  sospensione  regolamentare,
  perché  sappiamo perfettamente che non si può sospendere dal Gruppo
  alcun deputato.
   L'onorevole De Luca, ieri, nel suo intervento di dichiarazione  di
  voto  sul  disegno di legge relativo al piano casa si è dimesso  da
  vicepresidente  del  Gruppo MPA, non per un contrasto  ma  per  una
  differenza di opinioni su alcuni emendamenti votati all'interno del
  disegno di legge stesso.
   Questa   differenza  di  posizione  all'interno  del   Gruppo   ha
  determinato, in pieno accordo con l'onorevole De Luca, non già  una
  sospensione  politica ma un momento di astensione del deputato  dai
  lavori del Gruppo parlamentare MPA. Quindi, la comunicazione che  è
  stata  data  ha  un carattere politico che abbiamo  concordato  con
  l'onorevole De Luca.
   Non  abbiamo,  dunque, né riformato né violato  nulla.  Conosciamo
  perfettamente  le  norme  regolamentari  dell'Assemblea   regionale
  siciliana.  Quindi,  qualsiasi  altro  discorso,  qualsiasi   altro
  intervento all'interno di quest'Aula credo sia assolutamente  fuori
  luogo.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la  seduta è rinviata  a  domani,
  giovedì  11 marzo 2010, alle ore 16.00, con il seguente ordine  del
  giorno:


   Presidenza del vicepresidente Formica


   I  - Comunicazioni.

   II - Discussione dei disegni di legge:

   1)  -  «Gestione  integrata  dei rifiuti  e  bonifica  dei  siti
        inquinati» (525-528/A) (Seguito)

   2)  -  «Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
        finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010/2012»
        (470-470 bis)

   3)  - «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010»
        (471- 471 bis).

                   La seduta è tolta alle ore 19.07

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      dott.ssa Iolanda Caroselli