Presidenza del vicepresidente Formica
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che del verbale della
seduta numero 158 sarà data lettura nella seduta successiva.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Presidenza del vicepresidente Formica
Discussione del disegno di legge numero 547/A «Proroga
dell'esercizio provvisorio del bilancio della Regione siciliana
per l'anno finanziario 2010 e delle misure occupazionali di cui
alla legge regionale 29 dicembre 2009, n. 13»
PRESIDENTE. Non essendovi comunicazioni, si passa al II punto
dell'ordine del giorno: Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge n. 547/A
«Proroga dell'esercizio provvisorio del bilancio della Regione
siciliana per l'anno finanziario 2010 e delle misure occupazionali
di cui alla legge regionale 29 dicembre 2009, n. 13».
Invito i componenti la II Commissione legislativa Bilancio , a
prendere posto nell'apposito banco.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Savona, presidente della
Commissione e relatore del disegno di legge, per svolgere la
relazione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, mi rimetto al testo della
relazione scritta, allegata al disegno di legge.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
LEONTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEONTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche noi ci
rimettiamo ai sacri testi, nel senso che il ricorso all'esercizio
provvisorio è la conseguenza del mancato esame del bilancio e della
finanziaria nei tempi prescritti e concordati.
Sicuramente, l'esercizio provvisorio non è una cosa che fa bene
alla Sicilia. Non ha fatto bene l'anno scorso, lo ha sottolineato
pure la Corte dei Conti, e non credo che faccia bene quest'anno.
E' chiaro che la proroga di un mese aggiunge ben poco al danno già
provocato ed è per questo motivo che, non potendo ritenere che
l'esercizio provvisorio sia una soluzione positiva, pensiamo
comunque che sia una scelta obbligata per l'inadempienza e
l'inadeguatezza del Governo ad approvare in tempo gli strumenti
finanziari.
Ecco perché ci asteniamo e dichiaro, quindi, l'astensione del
Gruppo PDL rispetto a questa soluzione, che è una soluzione
obbligata ma come conseguenza della mancata approvazione del
bilancio e della finanziaria.
CAPUTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, certamente non
possiamo dire di essere felici di parlare, il 25 marzo, di proroga
dell'esercizio provvisorio. Ci saremmo aspettati di cominciare a
parlare di finanziaria e bilancio e di arrivare al 31 marzo con
l'approvazione degli strumenti finanziari per dare alla Sicilia,
non un altro mese di esercizio provvisorio, ma una finanziaria e un
bilancio che potessero consentire di programmare otto mesi di
sviluppo, e non un altro mese di precariato economico-finanziario.
Certo non ne siamo contenti.
E' la dimostrazione che questo Governo non è in condizione di
rispettare appuntamenti importanti e devo dire che è il primo
Governo, negli ultimi anni, che ci porta a quattro mesi di
esercizio provvisorio. Mi asterrò dall'esprimere qualunque giudizio
di voto; però è chiaro che, dal punto di vista politico, è un
giudizio fortemente negativo.
PRESIDENTE. Non avendo altri chiesto di parlare, dichiaro chiusa
la discussione generale e pongo in votazione il passaggio all'esame
degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Proroga esercizio provvisorio del bilancio della
Regione
1. Il Governo della Regione è autorizzato, a norma dell'articolo 6
della legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modifiche
ed integrazioni, ad esercitare provvisoriamente, fino a quando non
sarà approvato con legge regionale e comunque non oltre il 30
aprile 2010, il bilancio della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2010, secondo gli stati di previsione dell'entrata e
della spesa ed il relativo disegno di legge nonché delle note di
variazioni presentate all'Assemblea regionale e gli effetti di
bilancio derivanti dalla legge regionale 29 dicembre 2009, n. 13.
Restano in vigore le deroghe e le limitazioni previste dal comma 2
dell'articolo 14 della legge regionale 29 dicembre 2009, n. 13».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato, con l'astensione dei deputati del Gruppo PDL)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Proroga delle misure occupazionali di cui alla legge
29 dicembre 2009, n. 13
1. E' autorizzata, sino al 30 aprile 2010, l'utilizzazione dei
soggetti di cui ai commi 1,2,4, 5 e 6 dell'articolo 1 della legge
regionale 29 dicembre 2009, n. 13.
2. I contratti per il personale di cui al comma 7, dell'articolo 1
della legge regionale 29 dicembre 2009, n. 13, che sono stati
stipulati in conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 7 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono essere prorogati
sino al 30 aprile 2010, ricorrendone le condizioni.
3. Per le finalità previste dall'articolo 12 della legge regionale
29 dicembre 2009, n. 13, i relativi fondi sono incrementati, per il
periodo 1 aprile - 30 aprile 2010, di 133 migliaia di euro (U.P.B.
6.4.1.3.1. capitolo 321312).
4. All'onere derivante dai commi precedenti, quantificato in
10.165 migliaia di euro, si provvede con parte delle disponibilità
iscritte per l'anno 2010, nell'U.P.B. 4.2.1.5.2. cap. 215704 -
accantonamento 1001-, ai sensi dell'articolo 78, comma l, della
legge regionale 14 maggio 2009, n. 6.
5. Il Ragioniere generale della Regione è autorizzato ad apportare
al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2010 le
necessarie variazioni discendenti dall'applicazione del presente
articolo».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
E' approvato sempre con l'astensione da parte dei deputati del
Gruppo PDL.
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione, con effetto dall'1 aprile 2010».
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Anche questo articolo è approvato con l'astensione dei deputati
del Gruppo PDL.
In attesa che si fotocopino gli ordini del giorno, se ci sono
interventi per dichiarazione di voto li facciamo adesso.
CORDARO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'UDC voterà
favorevolmente, con sofferenza, questo disegno di legge che
proroga l'esercizio provvisorio al 30 aprile. Lo fa con sofferenza
perché, come abbiamo detto in questi giorni, riteniamo che il
prolungamento dell'esercizio provvisorio - e non lo riteniamo
soltanto noi ma anche, ad esempio, la Magistratura contabile -
costituisce un danno per la Sicilia. Lo fa con sofferenza, ma con
ulteriore senso di responsabilità, perché ritiene che le categorie
che sono in attesa di una risposta da parte della nostra
Istituzione debbano prevalere e debbano prevalere la Sicilia e i
siciliani sopra ogni opposizione, soprattutto, nel caso in cui,
come la nostra, è un'opposizione costruttiva.
Quindi, preannuncio che il Gruppo UDC esprimerà un voto
favorevole.
ARICO'. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come Gruppo PDL
Sicilia, naturalmente, voteremo favorevolmente l'esercizio
provvisorio in quanto riteniamo importante l'approvazione di questo
atto. Non è la prima volta che un Governo ci porta quattro mesi di
esercizio provvisorio, come diceva qualche collega. Sicuramente la
finanziaria ha risentito di tutte le problematiche che ci sono
state, tra cui anche la riforma degli ATO rifiuti perché, se non si
fosse approvata la riforma degli ATO rifiuti, non avremmo potuto
impostare una finanziaria adeguata per ripianare centinaia di
milioni di debiti accumulatisi in questi anni.
E' ora importante partire da oggi, dopo la riforma che ha avuto un
bellissimo epilogo, per vedere e quantificare i danni purtroppo
della sommatoria dei debiti dei 27 ATO e ricominciare con la
finanziaria. Oggi approveremo l'esercizio provvisorio perché da
oggi si potrà prendere atto dei debiti accumulati dagli ATO
rifiuti.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in dissenso al
presidente del mio Gruppo parlamentare, dovrei anticipare il voto
contrario, dopo le dichiarazioni dell'onorevole Aricò.
Esaltare il voto favorevole di un esercizio provvisorio e dire che
i debiti degli ATO, circa un miliardo di euro, saranno nella
finanziaria e nel bilancio del 2010, infatti, mi sembra un po'
troppo, a meno che l'assessore Cimino, alla fine delle nostre
dichiarazioni, ci conforterà su quanto ha detto l'onorevole Aricò
perché si tratta di avere una valigetta, aprirla e mettere a
disposizione.
Allora è più serio naturalmente non esaltare l'esercizio
provvisorio e certamente tenere conto che c'è un Governo che non
solo non è riuscito nei tempi, ma arranca anche nella proposta che
vuole fare a questo Parlamento.
Quindi, adesso mi confronterò con il presidente del mio Gruppo
parlamentare per capire se, effettivamente, in dissenso, posso
fare una cosa diversa da quanto già stabilito.
Presidenza del vicepresidente Formica
Comunicazione di ordini del giorno
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati
i seguenti ordini del giorno:
- n. 249 «Sostegno del Governo regionale al progetto per la
costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina» , degli onorevoli
Falcone, Formica, Pogliese e Vinciullo;
- n. 255 «Opportuna revisione del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 21 ottobre 2009 che individua gli eventi
straordinari ed eccezionali ai fini dell'attestazione di pubblica
benemerenza della Protezione civile», degli onorevoli Di Benedetto,
Cracolici, Ammatuna, Apprendi, Barbagallo, De Benedictis, Di
Guardo, Digiacomo, Donegani, Faraone, Ferrara, Fiorenza, Galvagno,
Gucciardi, Laccoto, Lupo, Marinello, Marziano, Mattarella, Oddo,
Panarello, Panepinto, Picciolo, Raia, Rinaldi, Speziale, Termine,
Vitrano;
- n. 265 «Iniziative per la liberazione della motopesca mazarese
Mamma Maria' sequestrata dai militari maltesi», degli onorevoli
Caputo, Pogliese, Buzzanca, Falcone e Vinciullo;
- n. 272 «Riavvio delle procedure di scioglimento dell'Ente Porto
di Messina», degli onorevoli Beninati, Buzzanca, Formica,
Ardizzone, Leontini, Maira, Caputo, Mancuso, Bosco, Vinciullo, Oddo
e Panarello;
- n. 278 «Interventi presso il Governo nazionale per la
ridefinizione della quota accise spettanti alla Sicilia da
utilizzare per la ricostruzione dei territori colpiti da eventi
alluvionali e a contrastare il fenomeno del dissesto
idrogeologico», degli onorevoli Gianni, Buzzanca, Bosco, Colianni,
Dina, Ragusa, Ardizzone, Torregrossa, Cordaro e Vinciullo;
- n. 279 «Provvedimenti della Regione siciliana a favore dei
produttori agricoli del settore viticolo e della produzione di
ortaggi», degli onorevoli Adamo, Aricò, Cristaudo, Currenti, Greco,
Incardona, Marinese, Marrocco, Mineo, Nicotra, Scammacca Della
Bruca, Scilla, Pogliese, Gucciardi, Vinciullo e Ferrara;
- n. 284 «Interventi a tutela delle piccole e medie imprese
agricole», dell'onorevole Gennuso;
- n. 288 «Emanazione del decreto che fissa le modalità per la
certificazione dei crediti e la stipula di convenzioni con gli
istituti di credito di cui all'articolo 14 della legge finanziaria
regionale n. 6 del 2009», dell'onorevole D'Asero;
- n. 294 Costituzione in Sicilia della sede staccata dell'Agenzia
nazionale per i beni confiscati alle mafie, dell'onorevole Caputo;
- n. 295 «Interventi urgenti nei territori dei Comuni di Monreale,
Corleone, Valledolmo, Mezzoiuso, Campofelice di Fitalia e San
Cipirello, per il ripristino della viabilità», degli onorevoli
Caputo, Pogliese, Falcone e Vinciullo;
- n. 296 «Interventi urgenti di prevenzione del rischio
idrogeologico nel comprensorio nebroideo ed in particolare nei
comuni di Caronia e San Fratello», dell'onorevole Romano;
- n. 297 «Eliminazione dei disagi e dei disservizi negli uffici
postali dei piccoli comuni della provincia di Palermo», degli
onorevoli Caputo, Pogliese, Buzzanca, Falcone e Vinciullo;
- n. 298 «Iniziative a livello nazionale a tutela degli alunni
diversamente abili e degli insegnanti di sostegno delle scuole
statali della Sicilia», degli onorevoli Vinciullo, Pogliese,
Buzzanca, Caputo e Falcone;
- n. 299 «Adeguate misure per consentire il finanziamento di nuovi
impianti fra le tipologie di investimento ammissibili per
l'attuazione della Linea d'intervento 3.3.1.4 del PO FESR 2007-
2013», degli onorevoli Panepinto, Gucciardi, Di Benedetto,
Marziano, Marinello, Mattarella, Di Guardo, Digiacomo, Galvagno,
Oddo, Apprendi, Faraone e Cracolici;
- n. 300 Proroga dei termini dell'avviso della seconda fase
dell'attuazione territoriale dei PIST e dei PISU di cui al PO FESR
2007/2013 Asse VI Sviluppo urbano sostenibile', degli onorevoli
Panepinto, Laccoto, Gucciardi, Apprendi, Barbagallo;
- n. 302 «Tempestiva approvazione di un organico disegno di legge
in materia di semplificazione amministrativa», dell'onorevole
D'Asero;
- n. 303 «Opportuno ritiro del progetto educativo ventilato dal
Dipartimento regionale della protezione civile in tema di rischio
sismico», degli onorevoli Vinciullo, Pogliese, Buzzanca, Caputo,
Falcone, Mancuso, Limoli, De Luca, Gianni, Bonomo e Formica;
- n. 304 «Iniziative per il tempestivo pagamento delle pratiche
relative a misure agro-ambientali PSR 2007/2013», degli onorevoli
Oddo, Apprendi, Marinello, Donegani, Vitrano;
- n. 306 «Costituzione dell'Agenzia regionale per la sicurezza
alimentare, per i controlli di qualità e per la tracciabilità dei
prodotti», degli onorevoli Caputo, Buzzanca, Falcone e Vinciullo;
- n. 307 «Iniziative urgenti per l'attivazione del progetto
S.I.L.O.S (Scuola-Innovazione- Lavoro- Organizzazione-Sicurezza)
nella Regione siciliana», dell'onorevole D'Asero;
- n. 308 «Valorizzazione delle risorse professionali esistenti nel
settore dell'innovazione e della ricerca», degli onorevoli Apprendi
e Faraone;
- n. 310 «Costruzione del secondo lotto della superstrada Patti-
San Piero Patti-Taormina», dell'onorevole Corona;
- n. 311 «Rinvio della riforma della scuola secondaria superiore
in Sicilia», degli onorevoli Gucciardi, Barbagallo e Lupo;
- n. 312 «Interventi urgenti per affrontare la crisi del settore
agricolo», degli onorevoli D'Asero, Bosco, Limoli, Mancuso e
Torregrossa.
Sull'ordine del giorno n. 272 preciso che era stato comunicato e
ne era iniziata la discussione nella seduta numero 140 del 10
febbraio 2010.
Si procede con l'ordine del giorno numero 249.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi stiamo per
votare un atto straordinario, cioè un ulteriore mese di esercizio
provvisorio. Gli atti straordinari non sono, appunto, atti ordinari
e che si presenti un ordine del giorno per evidente scopo
propagandistico - politico, che ha come obiettivo il sostegno al
Governo nazionale per realizzare il Ponte sullo Stretto, è
miseramente una provocazione inutile per la semplice ragione che
qui non si discute che lo strumento finanziario che approveremo può
decidere o meno di sostenere l'attività del Ponte.
E' un documento politico che nulla ha a che vedere con lo
strumento finanziario.
Signor Presidente, la inviterei ad evitare che l'esercizio
provvisorio, da un atto di un secondo di tempo, diventi un atto di
un mesetto.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici
CRACOLICI. E no, signor Presidente, non ha nessuna pertinenza con
l'esercizio provvisorio, nessuna.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, come lei sa, è prassi di
quest'Aula ammettere gli ordini del giorno che si occupano di
programmazione o, comunque, di sviluppo, di infrastrutture,
collegati con le leggi finanziarie. Del resto, abbiamo votato poco
fa un ordine del giorno che trattava di centrali atomiche e che non
aveva nessuna attinenza.
CRACOLICI. Qui stiamo parlando di connessione all'esercizio
provvisorio.
PRESIDENTE. Questo è un ordine del giorno collegato con l'unica
legge con cui può essere collegato, altrimenti non dovremmo
discutere nessun ordine del giorno.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, mi rivolgo al Governo al quale è
indirizzato questo ordine del giorno, ma chiaramente lo faccio
all'Aula.
Io credo che l'onorevole Cracolici, giustamente, possa avere
l'impressione di un elemento di disturbo nell'apprezzare questo
ordine del giorno, però non è né una provocazione né un elemento di
disturbo almeno sotto gli aspetti formali, procedurali e
sostanziali. E mi spiego.
Per quanto riguarda l'aspetto procedurale, questo ordine del
giorno è stato presentato almeno due mesi fa, quando si è dato vita
al Governo Lombardo ter. Il Lombardo ter aveva il sostegno di un
nuovo partito, che poteva manifestare grosse perplessità e
resistenze sulla più importante opera infrastrutturale della
Sicilia, del Mezzogiorno e d'Europa.
Allora, in quel momento, solo in quel momento, Presidente Formica,
chi le parla e chi parla a quest'Aula, assieme ad altri tre
colleghi parlamentari, si è permesso di presentare un ordine del
giorno per evitare che vi potessero essere dei ripensamenti su una
politica del Presidente Lombardo che abbiamo sostenuto, che lui ha
proclamato in campagna elettorale e che noi del centrodestra con
convinzione abbiamo sostenuto.
Il PDL, il PDL Sicilia, il Movimento per l'Autonomia, l'UDC, tutti
abbiamo detto a chiare lettere ha ragione il Presidente Lombardo
quando sostiene la realizzazione della più importante
infrastruttura d'Europa .
C'è, quindi, un problema di ordine procedurale. Il fatto che
l'ordine del giorno arrivi soltanto adesso non è stato per mia
colpa, non è stato per responsabilità di chi parla.
Altro problema di tipo sostanziale è dato dal fatto che noi del
PDL potevamo essere preoccupati due mesi fa sul rischio di vedere
un Governo cambiare idea, di vedere un Governo che, così come ha
avuto il coraggio di cambiare idea stravolgendo un verdetto e una
indicazione popolare, poteva, ahimè, avere anche per un attimo la
tentazione di cambiare idea su un'opera importante.
Allora, è giusto che un partito - che oggi è all'opposizione, ma
che convintamente vuole avere una politica responsabile del governo
della cosa pubblica nell'interesse della propria Terra -, dica
stiamo attenti, ragioniamo su questo fatto .
E, allora, tutti insieme, senza esclusione di alcun partito,
sosteniamo con convinzione una politica per la nostra Terra che
poi, alla fine, non ha appartenenze partitiche ma ha
un'appartenenza sociale, territoriale, economica, di sviluppo
economico del nostro territorio.
Per questo motivo chiedo che l'ordine del giorno venga apprezzato
senza strumentalizzazioni, senza demagogia e anche senza
primogenitura, dall'intera Aula.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, francamente
questo ordine del giorno sarebbe da inviare immediatamente allo
scrittore Camilleri perché, nella seconda parte, c'è scritto a
manifestare pubblicamente la propria volontà di offrire uomini,
mezzi e risorse affinché questo progetto, che viene definito il più
imponente mai realizzato in Italia, venga portato avanti
riscontrando la più totale sinergia tra il Governo nazionale e
quello regionale .
Vorrei capire se è un invito a mandare uomini in Libia, in
Somalia; francamente, mi sembra un tentativo di colonizzazione di
terre vergini, di terre abbandonate dalla civiltà e mi dispiace,
carissimo e simpatico collega Falcone, dare l'impressione che ci
sia questa modernità da giovani Balilla contro il Partito
Democratico che, in una rappresentazione grafica, sicuramente
utilizzerebbe la pittura sovietica disegnando una mano che tiene
distanti la Calabria e la Sicilia, Scilla e Cariddi.
Io ritengo che questo ordine del giorno vada ritirato e
riformulato e si ponga la questione sul Ponte dello Stretto. Io
sono tra coloro che sostengono che non si realizzerà mai, e non
perché il PD non lo vuole ma perché il presidente del Consiglio
Berlusconi lo usa come spot televisivo, come il ponte dei Baci
Perugina, né più né meno.
Invito, quindi, il collega Falcone a ritirare l'ordine del giorno.
Non mi permetto di citare il Presidente Formica perché è
nell'esercizio delle sue funzioni istituzionali di Presidente e mi
limito a richiamare l'attenzione del primo firmatario, per cui
ritengo che questo ordine del giorno sia anche, in qualche maniera,
oltraggioso.
Nella parte descrittiva, infatti, prima del dispositivo, parla di
temi importanti come il corridoio europeo, la questione di
collegare questa parte d'Europa al Continente e poi pone il
problema se la presenza del Partito Democratico, in una maggioranza
che non c'è, determinerebbe il ritardo o l'accantonamento di questa
ottava meraviglia del Mondo.
Io invito - ribadisco - il collega Falcone a ritirare l'ordine del
giorno perché c'è il rischio che rappresenti il lancio
pubblicitario dell'ultimo libro di Camilleri Il nipote del Negus ,
che oggi è nelle librerie.
CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, il dibattito sull'esercizio provvisorio è, di fatto, un
dibattito tecnico che ha già fatto apprezzare in quest'Aula le
posizioni che politicamente hanno portato il Governo a richiedere
questo mese, che deve rappresentare un mese di lavoro per la
finanziaria e per il bilancio della nostra Regione.
L'obiettivo, come hanno richiamato diversi colleghi che ringrazio
per il voto che hanno voluto esprimere, è proprio quello che, in
questi giorni, si possa, con le Commissioni parlamentari, con le
forze parlamentari, con le forze sociali, attivare un ragionamento
sereno e approfondito sulla finanziaria regionale che possa essere
anche una finanziaria di riforma e di rilancio delle attività
economiche del nostro territorio, connessa con il tema del bilancio
del rigore, così come viene a tutti noi più volte richiamato.
Per tutto questo, in questa fase, ritengo che gli ordini del
giorno, questi tanti ordini del giorno che sono stati presentati
possano essere approfonditi per creare da qui un dibattito
politico.
Signor Presidente, non avendo analizzato i singoli ordini del
giorno presentati in questi ultimi minuti, le chiedo di dare la
possibilità al Governo di accoglierli tutti come raccomandazione e
rinviare il dibattito sul Documento di programmazione economico-
finanziaria che sarà il documento del bilancio regionale e della
finanziaria che, nei prossimi giorni, già dai prossimi giorni,
dobbiamo poter discutere insieme, in modo tale da non ritrovarci
qui, fra un mese, con una finanziaria che non abbiamo apprezzato,
che non abbiamo condiviso e che di fatto non contenga quelle norme
di sviluppo e di riforme che ritengo, indipendentemente
dall'appartenenza a forze di maggioranza o di opposizione, vogliamo
poter condividere tutti insieme.
PRESIDENTE. L'Assemblea prende atto che il Governo accetta gli
ordini del giorno presentati come raccomandazione.
Presidenza del vicepresidente Formica
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Proroga dell'esercizio provvisorio del bilancio della Regione
siciliana per l'anno finanziario 2010 e delle misure occupazionali
di cui alla legge regionale 29 dicembre 2009, n. 13» (547/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge
«Proroga dell'esercizio provvisorio del bilancio della Regione
siciliana per l'anno finanziario 2010 e delle misure occupazionali
di cui alla legge regionale 29 dicembre 2009, n. 13» (547/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Votano sì: Apprendi, Arena, Aricò, Barbagallo, Bonomo, Caronia,
Cimino, Colianni, Cordaro, Cracolici, Cristaudo, Currenti,
D'Agostino, De Benedictis, Di Benedetto, Digiacomo, Di Guardo,
Donegani, Fagone, Faraone, Federico, Ferrara, Gennuso, Gentile,
Greco, Gucciardi, Incardona, Lentini, Lupo, Maira, Marinello,
Marinese, Marrocco, Marziano, Mattarella, Minardo, Musotto, Oddo,
Panarello, Panepinto, Picciolo, Ragusa, Rinaldi, Romano,
Ruggirello, Savona, Scilla, Speziale, Termine.
Si astengono: Cintola, Corona, Falcone, Limoli, Mancuso,
Pogliese, Torregrossa.
Sono in congedo: Ammatuna, Beninati, Buzzanca, Calanducci,
Campagna, Dina, Forzese, Gianni, Scammacca, Vinciullo e Vitrano.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 57
Votanti 56
Maggioranza 29
Favorevoli 49
Astenuti 7
(L'Assemblea approva)
Formulo a tutti, deputati e personale, gli auguri di Buona Pasqua
e ringrazio tutti i colleghi per il lavoro svolto.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 13 aprile
2010, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I -Comunicazioni.
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - «Disposizioni sulla partecipazione della Regione al processo
normativo dell'Unione europea, sulle procedure di esecuzione degli
obblighi comunitari e di attuazione delle politiche comunitarie»
(379 bis/A);
2) - «Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della regione
recante 'Modifiche al decreto legge 16 settembre 2008, n. 143,
convertito, con modificazioni dalla legge 13 novembre 2008, n.
181'» (508-527/A);
3) - «Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010/2012»
(470-470 bis);
4) - «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010»
(471-471 bis).
La seduta è tolta alle ore 18.55
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
dott.ssa Iolanda Caroselli