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Resoconto d'Aula della Seduta n. 159 di giovedì 25 marzo 2010
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   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, avverto che  del  verbale  della
  seduta numero 158 sarà data lettura nella seduta successiva.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
  il  preavviso  di trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero avere  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Formica


        Discussione del disegno di legge numero 547/A «Proroga
    dell'esercizio provvisorio del bilancio della Regione siciliana
    per l'anno finanziario 2010 e delle misure occupazionali di cui
             alla legge regionale 29 dicembre 2009, n. 13»

   PRESIDENTE.  Non essendovi comunicazioni, si passa  al  II  punto
  dell'ordine del giorno: Discussione di disegni di legge.

   Si  procede  con  la discussione del disegno di  legge  n.  547/A
  «Proroga  dell'esercizio provvisorio del  bilancio  della  Regione
  siciliana per l'anno finanziario 2010 e delle misure occupazionali
  di cui alla legge regionale 29 dicembre 2009, n. 13».
   Invito  i componenti la II Commissione legislativa  Bilancio ,  a
  prendere posto nell'apposito banco.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Savona,  presidente  della
  Commissione  e  relatore  del disegno di legge,  per  svolgere  la
  relazione.

   SAVONA,   presidente   della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente,   onorevoli  colleghi,  mi  rimetto  al  testo   della
  relazione scritta, allegata al disegno di legge.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

   LEONTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEONTINI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  anche  noi  ci
  rimettiamo  ai  sacri testi, nel senso che il ricorso all'esercizio
  provvisorio è la conseguenza del mancato esame del bilancio e della
  finanziaria nei tempi prescritti e concordati.
   Sicuramente, l'esercizio provvisorio non è una cosa  che  fa  bene
  alla  Sicilia. Non ha fatto bene l'anno scorso, lo ha  sottolineato
  pure la Corte dei Conti, e non credo che faccia bene quest'anno.
   E' chiaro che la proroga di un mese aggiunge ben poco al danno già
  provocato  ed  è  per questo motivo che, non potendo  ritenere  che
  l'esercizio  provvisorio  sia  una  soluzione  positiva,   pensiamo
  comunque  che  sia  una  scelta  obbligata  per  l'inadempienza   e
  l'inadeguatezza  del  Governo ad approvare in tempo  gli  strumenti
  finanziari.

   Ecco  perché  ci  asteniamo e dichiaro, quindi,  l'astensione  del
  Gruppo  PDL  rispetto  a  questa soluzione,  che  è  una  soluzione
  obbligata  ma  come  conseguenza  della  mancata  approvazione  del
  bilancio e della finanziaria.

   CAPUTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPUTO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  certamente  non
  possiamo dire di essere felici di parlare, il 25 marzo, di  proroga
  dell'esercizio  provvisorio. Ci saremmo aspettati di  cominciare  a
  parlare  di  finanziaria e bilancio e di arrivare al 31  marzo  con
  l'approvazione  degli strumenti finanziari per dare  alla  Sicilia,
  non un altro mese di esercizio provvisorio, ma una finanziaria e un
  bilancio  che  potessero  consentire di programmare  otto  mesi  di
  sviluppo,  e non un altro mese di precariato economico-finanziario.
  Certo non ne siamo contenti.
   E'  la  dimostrazione che questo Governo non è  in  condizione  di
  rispettare  appuntamenti importanti e devo  dire  che  è  il  primo
  Governo,  negli  ultimi  anni, che  ci  porta  a  quattro  mesi  di
  esercizio provvisorio. Mi asterrò dall'esprimere qualunque giudizio
  di  voto;  però  è chiaro che, dal punto di vista  politico,  è  un
  giudizio fortemente negativo.

   PRESIDENTE.  Non avendo altri chiesto di parlare, dichiaro  chiusa
  la discussione generale e pongo in votazione il passaggio all'esame
  degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
           Proroga esercizio provvisorio del bilancio della
                                Regione

   1. Il Governo della Regione è autorizzato, a norma dell'articolo 6
  della  legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive  modifiche
  ed  integrazioni, ad esercitare provvisoriamente, fino a quando non
  sarà  approvato  con legge regionale e comunque  non  oltre  il  30
  aprile  2010,  il  bilancio  della  Regione  siciliana  per  l'anno
  finanziario  2010, secondo gli stati di previsione  dell'entrata  e
  della  spesa ed il relativo disegno di legge nonché delle  note  di
  variazioni  presentate all'Assemblea regionale  e  gli  effetti  di
  bilancio derivanti dalla legge regionale 29 dicembre 2009,  n.  13.
  Restano in vigore le deroghe e le limitazioni previste dal comma  2
  dell'articolo 14 della legge regionale 29 dicembre 2009, n. 13».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

     (E' approvato, con l'astensione dei deputati del Gruppo PDL)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
         Proroga delle misure occupazionali di cui alla legge
                        29 dicembre 2009, n. 13

   1.  E'  autorizzata,  sino al 30 aprile 2010, l'utilizzazione  dei
  soggetti  di cui ai commi 1,2,4, 5 e 6 dell'articolo 1 della  legge
  regionale 29 dicembre 2009, n. 13.

   2. I contratti per il personale di cui al comma 7, dell'articolo 1
  della  legge  regionale 29 dicembre 2009, n.  13,  che  sono  stati
  stipulati in conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 7 del
  decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono essere prorogati
  sino al 30 aprile 2010, ricorrendone le condizioni.

   3. Per le finalità previste dall'articolo 12 della legge regionale
  29 dicembre 2009, n. 13, i relativi fondi sono incrementati, per il
  periodo  1 aprile - 30 aprile 2010, di 133 migliaia di euro (U.P.B.
  6.4.1.3.1. capitolo 321312).

   4.  All'onere  derivante  dai  commi precedenti,  quantificato  in
  10.165  migliaia di euro, si provvede con parte delle disponibilità
  iscritte  per  l'anno 2010, nell'U.P.B. 4.2.1.5.2.  cap.  215704  -
  accantonamento  1001-, ai sensi dell'articolo 78,  comma  l,  della
  legge regionale 14 maggio 2009, n. 6.

   5. Il Ragioniere generale della Regione è autorizzato ad apportare
  al  bilancio  della  Regione per l'esercizio  finanziario  2010  le
  necessarie  variazioni discendenti dall'applicazione  del  presente
  articolo».

   Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   E'  approvato  sempre con l'astensione da parte dei  deputati  del
  Gruppo PDL.
   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione, con effetto dall'1 aprile 2010».

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Anche  questo  articolo è approvato con l'astensione dei  deputati
  del Gruppo PDL.
   In  attesa  che si fotocopino gli ordini del giorno,  se  ci  sono
  interventi per dichiarazione di voto li facciamo adesso.

   CORDARO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  l'UDC  voterà
  favorevolmente,  con  sofferenza,   questo  disegno  di  legge  che
  proroga  l'esercizio provvisorio al 30 aprile. Lo fa con sofferenza
  perché,  come  abbiamo  detto in questi giorni,  riteniamo  che  il
  prolungamento  dell'esercizio provvisorio -  e  non   lo  riteniamo
  soltanto  noi  ma  anche, ad esempio, la Magistratura  contabile  -
  costituisce un danno per la Sicilia. Lo fa con sofferenza,  ma  con
  ulteriore  senso di responsabilità, perché ritiene che le categorie
  che   sono  in  attesa  di  una  risposta  da  parte  della  nostra
  Istituzione  debbano prevalere e debbano prevalere la Sicilia  e  i
  siciliani  sopra ogni opposizione, soprattutto, nel  caso  in  cui,
  come la nostra, è un'opposizione costruttiva.
   Quindi,   preannuncio  che  il  Gruppo  UDC  esprimerà   un   voto
  favorevole.

   ARICO'. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, come  Gruppo  PDL
  Sicilia,    naturalmente,   voteremo   favorevolmente   l'esercizio
  provvisorio in quanto riteniamo importante l'approvazione di questo
  atto. Non è la prima volta che un Governo ci porta quattro mesi  di
  esercizio provvisorio, come diceva qualche collega. Sicuramente  la
  finanziaria  ha  risentito di tutte le problematiche  che  ci  sono
  state, tra cui anche la riforma degli ATO rifiuti perché, se non si
  fosse  approvata la riforma degli ATO rifiuti, non  avremmo  potuto
  impostare  una  finanziaria  adeguata per  ripianare  centinaia  di
  milioni di debiti accumulatisi in questi anni.
   E' ora importante partire da oggi, dopo la riforma che ha avuto un
  bellissimo  epilogo, per vedere e quantificare  i  danni  purtroppo
  della  sommatoria  dei  debiti dei 27 ATO  e  ricominciare  con  la
  finanziaria.  Oggi  approveremo l'esercizio provvisorio  perché  da
  oggi  si  potrà  prendere  atto  dei debiti  accumulati  dagli  ATO
  rifiuti.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  in  dissenso  al
  presidente del mio Gruppo parlamentare, dovrei anticipare  il  voto
  contrario, dopo le dichiarazioni dell'onorevole Aricò.
   Esaltare il voto favorevole di un esercizio provvisorio e dire che
  i  debiti  degli  ATO,  circa un miliardo di  euro,  saranno  nella
  finanziaria  e  nel bilancio del 2010, infatti, mi  sembra  un  po'
  troppo,  a  meno  che l'assessore Cimino, alla  fine  delle  nostre
  dichiarazioni,  ci conforterà su quanto ha detto l'onorevole  Aricò
  perché  si  tratta  di  avere una valigetta, aprirla  e  mettere  a
  disposizione.
   Allora   è   più  serio  naturalmente  non  esaltare   l'esercizio
  provvisorio  e certamente tenere conto che c'è un Governo  che  non
  solo non è riuscito nei tempi, ma arranca anche nella proposta  che
  vuole fare  a questo Parlamento.
   Quindi,  adesso  mi confronterò con il presidente del  mio  Gruppo
  parlamentare  per  capire se, effettivamente, in   dissenso,  posso
  fare una cosa diversa da quanto già stabilito.


   Presidenza del vicepresidente Formica


                  Comunicazione di ordini del giorno

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati
  i seguenti ordini del giorno:

   -  n.  249  «Sostegno  del Governo regionale al  progetto  per  la
  costruzione  del Ponte sullo Stretto di Messina» , degli  onorevoli
  Falcone, Formica, Pogliese e Vinciullo;

   -  n.  255  «Opportuna revisione del decreto  del  Presidente  del
  Consiglio dei Ministri del 21 ottobre 2009 che individua gli eventi
  straordinari ed eccezionali ai fini dell'attestazione  di  pubblica
  benemerenza della Protezione civile», degli onorevoli Di Benedetto,
  Cracolici,  Ammatuna,  Apprendi,  Barbagallo,  De  Benedictis,   Di
  Guardo,  Digiacomo, Donegani, Faraone, Ferrara, Fiorenza, Galvagno,
  Gucciardi,  Laccoto, Lupo, Marinello, Marziano,  Mattarella,  Oddo,
  Panarello,  Panepinto, Picciolo, Raia, Rinaldi, Speziale,  Termine,
  Vitrano;

   -  n.  265 «Iniziative per la liberazione della motopesca mazarese
   Mamma  Maria'  sequestrata dai militari maltesi», degli  onorevoli
  Caputo, Pogliese, Buzzanca, Falcone e Vinciullo;

   -  n. 272 «Riavvio delle procedure di scioglimento dell'Ente Porto
  di   Messina»,   degli   onorevoli  Beninati,  Buzzanca,   Formica,
  Ardizzone, Leontini, Maira, Caputo, Mancuso, Bosco, Vinciullo, Oddo
  e Panarello;

   -   n.  278  «Interventi  presso  il  Governo  nazionale  per   la
  ridefinizione  della  quota  accise  spettanti  alla   Sicilia   da
  utilizzare  per  la ricostruzione dei territori colpiti  da  eventi
  alluvionali   e   a   contrastare   il   fenomeno   del    dissesto
  idrogeologico», degli onorevoli Gianni, Buzzanca, Bosco,  Colianni,
  Dina, Ragusa, Ardizzone, Torregrossa, Cordaro e Vinciullo;

   -  n.  279  «Provvedimenti della Regione siciliana  a  favore  dei
  produttori  agricoli  del settore viticolo e  della  produzione  di
  ortaggi», degli onorevoli Adamo, Aricò, Cristaudo, Currenti, Greco,
  Incardona,  Marinese,  Marrocco, Mineo,  Nicotra,  Scammacca  Della
  Bruca, Scilla, Pogliese, Gucciardi, Vinciullo e Ferrara;

   -  n.  284  «Interventi  a tutela delle piccole  e  medie  imprese
  agricole», dell'onorevole Gennuso;

   -  n.  288  «Emanazione del decreto che fissa le modalità  per  la
  certificazione  dei  crediti e la stipula di  convenzioni  con  gli
  istituti  di credito di cui all'articolo 14 della legge finanziaria
  regionale n. 6 del 2009», dell'onorevole D'Asero;

   - n. 294  Costituzione in Sicilia della sede staccata dell'Agenzia
   nazionale per i beni confiscati alle mafie, dell'onorevole Caputo;


   - n. 295 «Interventi urgenti nei territori dei Comuni di Monreale,
  Corleone,  Valledolmo,  Mezzoiuso, Campofelice  di  Fitalia  e  San
  Cipirello,  per  il  ripristino della viabilità»,  degli  onorevoli
  Caputo, Pogliese, Falcone e Vinciullo;

   -   n.   296  «Interventi  urgenti  di  prevenzione  del   rischio
  idrogeologico  nel  comprensorio nebroideo ed  in  particolare  nei
  comuni di Caronia e San Fratello», dell'onorevole Romano;

   -  n.  297 «Eliminazione dei disagi e dei disservizi negli  uffici
  postali  dei  piccoli comuni della provincia  di  Palermo»,   degli
  onorevoli Caputo, Pogliese, Buzzanca, Falcone e Vinciullo;

   -  n.  298  «Iniziative a livello nazionale a tutela degli  alunni
  diversamente  abili  e  degli insegnanti di sostegno  delle  scuole
  statali   della  Sicilia»,  degli  onorevoli  Vinciullo,  Pogliese,
  Buzzanca, Caputo e Falcone;

   - n. 299 «Adeguate misure per consentire il finanziamento di nuovi
  impianti   fra   le  tipologie  di  investimento  ammissibili   per
  l'attuazione  della Linea d'intervento 3.3.1.4 del  PO  FESR  2007-
  2013»,   degli   onorevoli  Panepinto,  Gucciardi,  Di   Benedetto,
  Marziano,  Marinello,  Mattarella, Di Guardo, Digiacomo,  Galvagno,
  Oddo, Apprendi, Faraone e Cracolici;

   -  n.  300   Proroga  dei termini dell'avviso della  seconda  fase
  dell'attuazione territoriale dei PIST e dei PISU di cui al PO  FESR
  2007/2013  Asse  VI Sviluppo urbano sostenibile',  degli  onorevoli
  Panepinto, Laccoto, Gucciardi, Apprendi, Barbagallo;

   -  n. 302 «Tempestiva approvazione di un organico disegno di legge
  in   materia  di  semplificazione  amministrativa»,  dell'onorevole
  D'Asero;

   -  n.  303 «Opportuno ritiro del progetto educativo ventilato  dal
  Dipartimento regionale della protezione civile in tema  di  rischio
  sismico»,  degli  onorevoli Vinciullo, Pogliese, Buzzanca,  Caputo,
  Falcone, Mancuso, Limoli, De Luca, Gianni, Bonomo e Formica;

   -  n.  304  «Iniziative per il tempestivo pagamento delle pratiche
  relative  a misure agro-ambientali PSR 2007/2013», degli  onorevoli
  Oddo, Apprendi, Marinello, Donegani, Vitrano;

   -  n.  306  «Costituzione dell'Agenzia regionale per la  sicurezza
  alimentare,  per i controlli di qualità e per la tracciabilità  dei
  prodotti», degli onorevoli Caputo, Buzzanca, Falcone e Vinciullo;

   -  n.  307  «Iniziative  urgenti per  l'attivazione  del  progetto
  S.I.L.O.S  (Scuola-Innovazione-  Lavoro-  Organizzazione-Sicurezza)
  nella Regione siciliana», dell'onorevole D'Asero;

   - n. 308 «Valorizzazione delle risorse professionali esistenti nel
  settore dell'innovazione e della ricerca», degli onorevoli Apprendi
  e Faraone;

   -  n.  310 «Costruzione del secondo lotto della superstrada Patti-
  San Piero Patti-Taormina», dell'onorevole Corona;

   -  n.  311 «Rinvio della riforma della scuola secondaria superiore
  in Sicilia», degli onorevoli Gucciardi, Barbagallo e Lupo;

   -  n.  312 «Interventi urgenti per affrontare la crisi del settore
  agricolo»,  degli  onorevoli  D'Asero,  Bosco,  Limoli,  Mancuso  e
  Torregrossa.

   Sull'ordine  del giorno n. 272 preciso che era stato comunicato  e
  ne  era  iniziata  la discussione nella seduta numero  140  del  10
  febbraio 2010.

   Si procede con l'ordine del giorno numero 249.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi stiamo  per
  votare  un  atto straordinario, cioè un ulteriore mese di esercizio
  provvisorio. Gli atti straordinari non sono, appunto, atti ordinari
  e  che  si  presenti  un  ordine  del  giorno  per  evidente  scopo
  propagandistico - politico, che ha come obiettivo  il  sostegno  al
  Governo  nazionale  per  realizzare  il  Ponte  sullo  Stretto,   è
  miseramente  una provocazione inutile per la semplice  ragione  che
  qui non si discute che lo strumento finanziario che approveremo può
  decidere o meno di sostenere l'attività del Ponte.
   E'  un  documento  politico che nulla  ha  a  che  vedere  con  lo
  strumento finanziario.

   Signor   Presidente,  la  inviterei  ad  evitare  che  l'esercizio
  provvisorio, da un atto di un secondo di tempo, diventi un atto  di
  un mesetto.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici

   CRACOLICI. E no, signor Presidente, non ha nessuna pertinenza  con
  l'esercizio provvisorio, nessuna.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici,  come  lei  sa,  è  prassi   di
  quest'Aula  ammettere  gli ordini del giorno  che  si  occupano  di
  programmazione   o,  comunque,  di  sviluppo,  di   infrastrutture,
  collegati con le leggi finanziarie. Del resto, abbiamo votato  poco
  fa un ordine del giorno che trattava di centrali atomiche e che non
  aveva nessuna attinenza.

   CRACOLICI.   Qui  stiamo  parlando  di  connessione  all'esercizio
  provvisorio.

   PRESIDENTE.  Questo è un ordine del giorno collegato  con  l'unica
  legge  con  cui  può  essere  collegato,  altrimenti  non  dovremmo
  discutere nessun ordine del giorno.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente, mi rivolgo al  Governo  al  quale  è
  indirizzato  questo  ordine del giorno, ma  chiaramente  lo  faccio
  all'Aula.
   Io  credo  che  l'onorevole  Cracolici, giustamente,  possa  avere
  l'impressione  di  un  elemento di disturbo nell'apprezzare  questo
  ordine del giorno, però non è né una provocazione né un elemento di
  disturbo   almeno   sotto  gli  aspetti  formali,   procedurali   e
  sostanziali. E mi spiego.
   Per  quanto  riguarda  l'aspetto procedurale,  questo  ordine  del
  giorno è stato presentato almeno due mesi fa, quando si è dato vita
  al  Governo Lombardo ter. Il Lombardo ter aveva il sostegno  di  un
  nuovo   partito,  che  poteva  manifestare  grosse  perplessità   e
  resistenze  sulla  più  importante  opera  infrastrutturale   della
  Sicilia, del Mezzogiorno e d'Europa.
   Allora, in quel momento, solo in quel momento, Presidente Formica,
  chi  le  parla  e  chi  parla a quest'Aula, assieme  ad  altri  tre
  colleghi  parlamentari, si è permesso di presentare un  ordine  del
  giorno per evitare che vi potessero essere dei ripensamenti su  una
  politica del Presidente Lombardo che abbiamo sostenuto, che lui  ha
  proclamato  in  campagna elettorale e che noi del centrodestra  con
  convinzione abbiamo sostenuto.
   Il PDL, il PDL Sicilia, il Movimento per l'Autonomia, l'UDC, tutti
  abbiamo  detto a chiare lettere  ha ragione il Presidente  Lombardo
  quando    sostiene   la   realizzazione   della   più    importante
  infrastruttura d'Europa .
   C'è,  quindi,  un  problema di ordine procedurale.  Il  fatto  che
  l'ordine  del  giorno arrivi soltanto adesso non è  stato  per  mia
  colpa, non è stato per responsabilità di chi parla.
   Altro  problema di tipo sostanziale è dato dal fatto che  noi  del
  PDL  potevamo essere preoccupati due mesi fa sul rischio di  vedere
  un  Governo cambiare idea, di vedere un Governo che, così  come  ha
  avuto  il coraggio di cambiare idea stravolgendo un verdetto e  una
  indicazione popolare, poteva, ahimè, avere anche per un  attimo  la
  tentazione di cambiare idea su un'opera importante.
   Allora,  è giusto che un partito - che oggi è all'opposizione,  ma
  che convintamente vuole avere una politica responsabile del governo
  della  cosa  pubblica nell'interesse della propria  Terra  -,  dica
   stiamo attenti, ragioniamo su questo fatto .
   E,  allora,  tutti  insieme, senza esclusione  di  alcun  partito,
  sosteniamo  con  convinzione una politica per la nostra  Terra  che
  poi,   alla   fine,   non   ha  appartenenze   partitiche   ma   ha
  un'appartenenza  sociale,  territoriale,  economica,  di   sviluppo
  economico del nostro territorio.
   Per  questo motivo chiedo che l'ordine del giorno venga apprezzato
  senza   strumentalizzazioni,  senza   demagogia   e   anche   senza
  primogenitura, dall'intera Aula.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  francamente
  questo  ordine  del  giorno sarebbe da inviare immediatamente  allo
  scrittore  Camilleri perché, nella seconda parte,  c'è  scritto   a
  manifestare  pubblicamente la propria volontà  di  offrire  uomini,
  mezzi e risorse affinché questo progetto, che viene definito il più
  imponente   mai   realizzato  in  Italia,  venga   portato   avanti
  riscontrando  la  più  totale sinergia tra il Governo  nazionale  e
  quello regionale .
   Vorrei  capire  se  è  un invito a mandare  uomini  in  Libia,  in
  Somalia;  francamente, mi sembra un tentativo di colonizzazione  di
  terre  vergini, di terre abbandonate dalla civiltà e  mi  dispiace,
  carissimo  e simpatico collega Falcone, dare l'impressione  che  ci
  sia   questa  modernità  da  giovani  Balilla  contro  il   Partito
  Democratico  che,  in  una  rappresentazione  grafica,  sicuramente
  utilizzerebbe  la pittura sovietica disegnando una mano  che  tiene
  distanti la Calabria e la Sicilia, Scilla e Cariddi.
   Io  ritengo  che   questo  ordine  del  giorno  vada  ritirato   e
  riformulato  e  si ponga la questione sul Ponte dello  Stretto.  Io
  sono  tra  coloro che sostengono che non si realizzerà mai,  e  non
  perché  il  PD  non lo vuole ma perché il presidente del  Consiglio
  Berlusconi  lo  usa come spot televisivo, come il  ponte  dei  Baci
  Perugina, né più né meno.
   Invito, quindi, il collega Falcone a ritirare l'ordine del giorno.
  Non   mi  permetto  di  citare  il  Presidente  Formica  perché   è
  nell'esercizio delle sue funzioni istituzionali di Presidente e  mi
  limito  a  richiamare  l'attenzione del primo firmatario,  per  cui
  ritengo che questo ordine del giorno sia anche, in qualche maniera,
  oltraggioso.
   Nella parte descrittiva, infatti, prima del dispositivo, parla  di
  temi  importanti  come  il  corridoio  europeo,  la  questione   di
  collegare  questa  parte  d'Europa al Continente  e  poi   pone  il
  problema se la presenza del Partito Democratico, in una maggioranza
  che non c'è, determinerebbe il ritardo o l'accantonamento di questa
  ottava meraviglia del Mondo.
   Io invito - ribadisco - il collega Falcone a ritirare l'ordine del
  giorno   perché   c'è  il  rischio  che   rappresenti   il   lancio
  pubblicitario dell'ultimo libro di Camilleri  Il nipote del Negus ,
  che oggi è nelle librerie.

   CIMINO, assessore   per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  il dibattito sull'esercizio provvisorio è, di fatto,  un
  dibattito  tecnico  che ha già fatto apprezzare  in  quest'Aula  le
  posizioni  che politicamente hanno portato il Governo a  richiedere
  questo  mese,  che deve  rappresentare un  mese di  lavoro  per  la
  finanziaria e per il bilancio della nostra Regione.
   L'obiettivo, come hanno richiamato diversi colleghi che  ringrazio
  per  il  voto che hanno voluto esprimere, è proprio quello che,  in
  questi  giorni, si possa, con le Commissioni parlamentari,  con  le
  forze  parlamentari, con le forze sociali, attivare un ragionamento
  sereno  e approfondito sulla finanziaria regionale che possa essere
  anche  una  finanziaria  di riforma e di  rilancio  delle  attività
  economiche del nostro territorio, connessa con il tema del bilancio
  del rigore, così come viene a tutti noi più volte richiamato.
   Per  tutto  questo,  in questa fase, ritengo che  gli  ordini  del
  giorno,  questi  tanti ordini del giorno che sono stati  presentati
  possano   essere  approfonditi  per  creare  da  qui  un  dibattito
  politico.
   Signor  Presidente,  non avendo analizzato i  singoli  ordini  del
  giorno  presentati in questi ultimi minuti, le chiedo  di  dare  la
  possibilità al Governo di accoglierli tutti come raccomandazione  e
  rinviare  il  dibattito sul Documento di programmazione  economico-
  finanziaria  che sarà il documento del bilancio regionale  e  della
  finanziaria  che,  nei  prossimi giorni, già dai  prossimi  giorni,
  dobbiamo  poter  discutere insieme, in modo tale da non  ritrovarci
  qui,  fra  un mese, con una finanziaria che non abbiamo apprezzato,
  che  non abbiamo condiviso e che di fatto non contenga quelle norme
  di   sviluppo   e   di   riforme  che  ritengo,   indipendentemente
  dall'appartenenza a forze di maggioranza o di opposizione, vogliamo
  poter condividere tutti insieme.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea prende atto che il  Governo  accetta  gli
  ordini del giorno presentati come raccomandazione.


   Presidenza del vicepresidente Formica


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
    «Proroga dell'esercizio provvisorio del bilancio della Regione
  siciliana per l'anno finanziario 2010 e delle misure occupazionali
     di cui alla legge regionale 29 dicembre 2009, n. 13» (547/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale del disegno  di  legge
  «Proroga  dell'esercizio  provvisorio del  bilancio  della  Regione
  siciliana  per l'anno finanziario 2010 e delle misure occupazionali
  di cui alla legge regionale 29 dicembre 2009, n. 13» (547/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Votano  sì:  Apprendi, Arena, Aricò, Barbagallo, Bonomo,  Caronia,
  Cimino,   Colianni,   Cordaro,  Cracolici,   Cristaudo,   Currenti,
  D'Agostino,  De  Benedictis, Di Benedetto,  Digiacomo,  Di  Guardo,
  Donegani,  Fagone,  Faraone, Federico, Ferrara,  Gennuso,  Gentile,
  Greco,  Gucciardi,  Incardona,  Lentini,  Lupo,  Maira,  Marinello,
  Marinese,  Marrocco, Marziano, Mattarella, Minardo, Musotto,  Oddo,
  Panarello,   Panepinto,   Picciolo,   Ragusa,   Rinaldi,    Romano,
  Ruggirello, Savona, Scilla, Speziale, Termine.

   Si   astengono:    Cintola,  Corona,  Falcone,  Limoli,   Mancuso,
  Pogliese, Torregrossa.

   Sono   in   congedo:  Ammatuna,  Beninati,  Buzzanca,  Calanducci,
  Campagna, Dina, Forzese, Gianni, Scammacca, Vinciullo e Vitrano.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

        Presenti             57
        Votanti              56
        Maggioranza     29
        Favorevoli         49
        Astenuti              7

                         (L'Assemblea approva)

   Formulo a tutti, deputati e personale, gli auguri di Buona  Pasqua
  e ringrazio tutti i colleghi per il lavoro svolto.
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  martedì,  13  aprile
  2010, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Formica


  I  -Comunicazioni.

  II  - Discussione dei disegni di legge:
   1)  -  «Disposizioni sulla partecipazione della Regione al processo
        normativo dell'Unione europea, sulle procedure di esecuzione degli
        obblighi comunitari e di attuazione delle politiche comunitarie»
        (379 bis/A);
  2)  - «Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
  Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della regione
  recante 'Modifiche al decreto legge 16 settembre 2008, n. 143,
  convertito, con modificazioni dalla legge 13 novembre 2008, n.
  181'» (508-527/A);
  3)  - «Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
  finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010/2012»
  (470-470 bis);
  4)  -  «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010»
  (471-471 bis).

                   La seduta è tolta alle ore 18.55

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      dott.ssa Iolanda Caroselli