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Resoconto d'Aula della Seduta n. 163 di martedì 20 aprile 2010
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   Presidenza del presidente Cascio


   DONEGANI,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                          Congedi e missione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  gli  onorevoli  Ammatuna,  Barbagallo,
  Beninati, Bonomo, Buzzanca, Greco, Lentini, Romano, Scoma e Termine
  hanno chiesto congedo  per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico,  altresì, che l'onorevole Speziale è  in  missione,  per
  ragioni del suo ufficio, dal 20 al 21 aprile 2010.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposta scritta ad interrogazione

   PRESIDENTE. Comunico che é pervenuta, da parte dell'Assessore  per
  l'economia, la risposta scritta alla seguente interrogazione:

   N.  1032  - Notizie in ordine al piano di informatizzazione  della
  Regione siciliana con particolare riferimento agli affidamenti alla
  società 'Sicilia e-Servizi s.p.a.'.
   Firmatari:   Leontini   Innocenzo;  Pogliese   Salvatore;   Limoli
  Giuseppe;  Mancuso Fabio Maria; D'Asero Antonino;  Corona  Roberto;
  Bosco  Antonino; Torregrossa Raimondo; Beninati Antonino;  Campagna
  Alberto;  Leanza Edoardo; Buzzanca Giuseppe; Falcone Marco;  Caputo
  Salvino; Scoma Francesco; Vinciullo Vincenzo.

   Avverto  che  la stessa sarà pubblicata in allegato  al  resoconto
  stenografico della seduta odierna.

     Indirizzo di saluto agli studenti e ai docenti dell'Istituto
         comprensivo  Papa Giovanni XXIII' di Gibellina (TP) e
             dell'Istituto comprensivo di Scuola materna,
              elementare e media  G.Verga' di Comiso (RG)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, rivolgo un  indirizzo  di  saluto
  agli studenti e ai docenti dell'Istituto comprensivo  Papa Giovanni
  XXIII'  di  Gibellina  (TP) e dell'Istituto comprensivo  di  Scuola
  materna, elementare e media  G.Verga' di Comiso (RG), che assistono
  ai nostri lavori.

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
  legge:

   «Misure urgenti per contrastare l'emergenza abitativa» (n. 552)
   -  di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli: Gianni,
  Cascio  Salvatore,  Dina,  Cintola, Ragusa,  Cordaro,  Lo  Giudice,
  Vinciullo, Maira, Savona, Ardizzone, Caputo in data 20 aprile 2010.

      Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
                        Commissione legislativa

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente disegno  di  legge  è  stato
  assegnato alla competente Commissione:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   «Norme  in  materia di promozione delle Associazioni presenti  nel
  territorio  regionale  nella formazione  dei  cittadini  alla  vita
  pubblica» (n. 549)
   - di iniziativa parlamentare
   - inviato in data 16 aprile 2010.

      Comunicazione di assenze alla riunione della I Commissione
                              legislativa

   PRESIDENTE.   Comunico   che   nella  seduta   della   Commissione
  legislativa permanente   Affari Istituzionali' (I) n.  101  del  14
  aprile   2010   sono   risultati  assenti  gli  onorevoli:   Arena,
  Barbagallo,   Cordaro,  Cracolici,  De  Luca,  Di  Guardo,   Greco,
  Gucciardi, Maira, Marrocco,  Musotto e Speziale.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   DONEGANI, segretario f.f.:

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  le  risorse
  agricole e alimentari, premesso che:

   la  Regione  siciliana,  ai sensi dell'articolo  6  della  l.r.  1
  settembre  1997,  n.  33,  'favorisce il  soccorso,  la  detenzione
  temporanea,  il  recupero in ambienti idonei  e  ove  possibile  la
  successiva liberazione della fauna selvatica in difficoltà.  A  tal
  fine  promuove l'istituzione di centri di recupero, in  numero  non
  superiore   ad   uno  per  provincia,  ad  opera  di   associazioni
  riconosciute  ai sensi della presente legge in grado di  consentire
  la  reintroduzione, ove possibile di esemplari sottoposti alla loro
  cura  in  habitat naturali, provvedendo anche mediante  convenzione
  per l'utilizzazione di beni e strutture pubbliche';

   il  titolo  IV della stessa legge, come successivamente modificata
  ed  integrata, detta norme in relazione alle associazioni venatorie
  e  ambientaliste, centri di produzione e allevamenti di selvaggina.
  In  particolare,  all'articolo 34, comma  3,  è  previsto  che  'le
  Associazioni ambientaliste sono riconosciute ai fini della presente
  legge  se  hanno ottenuto il riconoscimento a livello  nazionale  e
  dispongono  di  una  presenza organizzata in Sicilia  in  almeno  5
  province';   al  comma  3  bis  è  previsto  che  'sono,   altresì,
  riconosciute le associazioni ambientaliste operanti in  Sicilia  da
  almeno un quinquennio';

   con il decreto 17 dicembre 1997 dell'ex Assessorato Agricoltura  e
  foreste,  al  fine del rilascio delle prescritte autorizzazioni,  è
  stato  adottato  'apposito disciplinare  che  fissi  le  condizioni
  necessarie per l'istituzione dei centri di recupero e dei centri di
  primo  soccorso  e  gli  indirizzi generali  per  il  soccorso,  la
  detenzione temporanea, il recupero e la reimmissione in  natura  di
  mammiferi  ed  uccelli, nonché di testuggini di terra  e  di  acqua
  dolce';

   nel  succitato decreto è precisato che 'i centri di recupero della
  fauna selvatica, uno per provincia, non debbono perseguire scopi di
  lucro   e  debbono  operare  nel  precipuo  interesse  della  fauna
  selvatica';

   l'ex  Assessorato Agricoltura e foreste, con decreto del 28 aprile
  2009  del  direttore  generale,  ha  dettato  nuovi  parametri  per
  l'accertamento   dei   requisiti  per   il   riconoscimento   delle
  associazioni ambientaliste nella regione siciliana e, in difformità
  alla  stessa  ratio  della  legge n.  33/1997,  che  privilegia  il
  carattere   volontarista  delle  associazioni   tra   persone,   ha
  introdotto  limiti  anche  per  le  associazioni  ambientalistiche,
  riconosciute   a  livello  nazionale,  al  fine  di   ottenere   il
  riconoscimento in Sicilia;

   in  particolare  è  previsto  che 'le associazioni  ambientaliste,
  riconosciute a livello nazionale, per ottenere il riconoscimento in
  Sicilia: 1) devono essere presenti in almeno 5 province con  almeno
  una  sede  operativa ubicata nel territorio di ognuna di  esse;  2)
  devono avere una sede amministrativa regionale; 3) devono avere  un
  numero minimo di 10 soci iscritti e residenti in ogni provincia ove
  è presente la struttura sociale con un numero minimo di 100 soci su
  scala  regionale; 4) le strutture di cui ai punti 1 e 2,  segnalata
  da  apposite  targhe o insegna, devono risultare  dedicate  all'uso
  dichiarato,  dotate delle necessarie attrezzature,  collegate  alle
  relative  utenze  di rete (telefonica fissa e/o mobile,  elettrica,
  ecc.)  che devono essere intestate all'associazione richiedente  il
  riconoscimento'. Ulteriori limiti sono stati posti a carico  'delle
  associazioni  ambientalistiche che richiedono il riconoscimento  in
  quanto  operanti in Sicilia da almeno un quinquennio: devono essere
  state costituite nei modi di legge da oltre un quinquennio; ai fini
  del  computo di tale periodo, si assume con decorrenza la  data  di
  registrazione dell'atto costitutivo; 2) devono avere  uno  statuto,
  operativo da oltre un quinquennio, che consenta loro di operare nel
  settore  della  protezione ambientale e/o faunistico;  in  caso  di
  modifica dello statuto nella parte relativa agli scopi sociali,  il
  quinquennio va computato dalla data dell'ultima modifica; 3) devono
  esibire  idonea documentazione dalla quale risulti  che  le  stesse
  abbiano  svolto attività nel campo della protezione ambientale  e/o
  faunistico,  per  almeno  un  quinquennio,  nel  territorio   delle
  province   ove   insistono   le   strutture   sociali.   L'attività
  dell'associazione  in ogni provincia , ove la  stessa  è  presente,
  deve  risultare  essere  stata svolta annualmente  per  un  periodo
  inferiore a 120 giorni, anche in modo non continuativo';

   avverso detto decreto dell'Assessore regionale per l'agricoltura e
  le   foreste   della  Regione  siciliana  del   28   aprile   2009,
  l'associazione   mediterranea  per  la   natura   -   Mediterranean
  association  for nature (M.A.N.), individuata mediante decreto  del
  Ministro   per   l'ambiente   quale  associazione   di   protezione
  ambientale,  ha  proposto ricorso al TAR Palermo, evidenziando  tra
  l'altro che a 'fronte della previsione normativa dei commi  3  e  3
  bis  della  l.r. 33/97, che (...) individuano i requisiti richiesti
  alle  associazioni di protezione ambientale per essere riconosciute
  a  livello regionale, ai fini e per gli effetti della stessa legge,
  il  decreto impugnato, sebbene non provenga dagli organi  regionali
  titolari  del  potere regolamentare e non rivesta la forma  propria
  del regolamento esecutivo (decreto del Presidente della Regione, su
  delibera della Giunta regionale) individua con prescrizioni  aventi
  chiaro  carattere di generalità ed astrattezza una regolamentazione
  esecutiva o esecutiva -integrativa, distinta per le due fattispecie
  previste nei due citati commi dell'art. 34, dettagliando una  serie
  di veri e propri requisiti non contemplati dalla legge regionale ed
  inoltre  prescrivendo  oneri  di comunicazione  annuale'  ritenuti,
  dall'associazione ricorrente, illegittimi;

   in  data  2  marzo  2010, all'associazione ambientalistica  M.A.N.
  perveniva la nota prot. 20024 a firma del dirigente del servizio ad
  interim, con la quale si comunicava testualmente 'che a seguito  di
  richiesta  di  accesso agli atti della P.A.,  esercitata  ai  sensi
  delle vigenti disposizioni in materia, dal coordinatore provinciale
  di  Messina  dell'Associazione venatoria consiglio siciliano  della
  caccia della pesca dell'ambiente della cinofilia dello sport, si ha
  avuto modo di riscontrare che il provvedimento di riconoscimento di
  codesta  associazione (d.d.g. n. 212/2008 del 21/03/2008), è  stato
  adottato  senza una completa preventiva verifica del  possesso  dei
  requisiti previsti dall'articolo 34, comma 3 della l.r. n. 33/97  e
  successive  modifiche ed integrazioni, per il riconoscimento  delle
  associazioni  ambientalistiche nella Regione  siciliana;  pertanto,
  questa  Amministrazione, anche alla luce di ulteriori  accertamenti
  eseguiti,  sta  provvedendo in auto-tutela,  alla  revoca  di  tale
  riconoscimento (...)';

   a distanza di due giorni, lo stesso dirigente ad interim, con nota
  prot.  22000  del 5 marzo 2010, testualmente scriveva che  'facendo
  seguito  alla  nota  di  questo  assessorato  prot.  n.  48788  del
  22/05/2009 si fa presente che ad oggi codesta Associazione  non  ha
  ottemperato a quanto disposto dai parametri per l'accertamento  dei
  requisiti  per  il riconoscimento delle associazioni  ambientaliste
  nella  Regione  Siciliana' di cui al d.d.g. n. 784 del  28/04/2009,
  pubblicato  nella  Gazzetta ufficiale della  Regione  siciliana  e,
  comunque,  consultabile  nel sito internet  di  questo  Assessorato
  all'indirizzo                                                  web:
  http//www.regione.sicilia.it/Agricolturaeforeste/Assessorato/index.
  htm. Tale provvedimento contempla, tra l'altro, a pena di decadenza
  del  riconoscimento stesso, la verifica del possesso dei  requisiti
  delle associazioni già riconosciute; ad ulteriore chiarimento si fa
  presente che il possesso dei requisiti va dimostrato, producendo  a
  termini  di legge la documentazione prevista dal citato  d.d.g.  n.
  784 del 28/04/2009;

   a  distanza di nove giorni dalla prima nota e di sei giorni  dalla
  seconda,  a  firma dello stesso dirigente del servizio ad  interim,
  perveniva  una  terza  nota  prot. 23857  dell'11  marzo  2010  dal
  seguente  letterale  contenuto: 'Si fa presente  che  per  un  mero
  refuso   d'archivio   è  stata  erroneamente  inviata   a   codesta
  Associazione  la  nota  prot.  22000  del  05/03/2010,  nota   che,
  pertanto,  deve  essere  considerata  nulla  anche  perché  codesta
  Associazione è già soggetta ad altro provvedimento';

   con decreto 26 ottobre 2007 dell'Assessorato Agricoltura e foreste
  è  stato istituito il 'centro provinciale di recupero per la  fauna
  selvatica  di Messina, ubicato in località Forte Ferro, nei  locali
  di   proprietà  dell'Agenzia  del  demanio,  filiale  di   Messina,
  individuati in catasto al foglio 92, part. A, per una superficie di
  Ha. 6.03.40, del comune di Messina';

   l'associazione   mediterranea  per  la  natura  è  un'associazione
  apolitica  ed  apartitica e non ha finalità di lucro  e  che,  come
  accennato prima, è stata individuata mediante decreto del  Ministro
  dell'ambiente   quale   associazione   di   protezione   ambientale
  nazionale, a norma degli articoli 13 e 18, comma 5, della  legge  8
  luglio 1986, n. 349;

   il  Prefetto  della provincia di Messina, in data 26 giugno  2006,
  ritenuto  che gli 'scopi dell'Associazione M.A.N. sono possibili  e
  leciti  ed  altresì che il patrimonio di cui dispone l'Associazione
  può  ritenersi  congruo  alle  finalità  statutarie'  ne  decretava
  l'iscrizione  nel  registro  delle  persone  giuridiche,  istituito
  presso la Prefettura di Messina;

   l'Azienda regionale foreste demaniali, in data 17 agosto 2006,  ha
  sottoscritto una convenzione con l'associazione mediterranea per la
  natura  per la gestione del centro provinciale di recupero  per  la
  fauna selvatica di Messina;

   l'attività   di   gestione  del  centro  di  recupero   da   parte
  dell'associazione  M.A.N.  è  oltremodo  meritoria  e  unanimemente
  riconosciuta dall'opinione pubblica e dai media locali, regionali e
  nazionali;

   l'associazione M.A.N. è composta da volontari;

   presidente onorario dell'associazione M.A.N., è la dottoressa Anna
  Giordano,   naturalista,  premio  Nobel  per  l'ambiente   (goldman
  environmental prize 1998);

   la  dottoressa Anna Giordano, che conduce battaglie per la  tutela
  ambientale,  di recente si è distinta per numerose denuncie  contro
  la  speculazione  edilizia nella città di Messina, assurgendo,  suo
  malgrado,  alla  cronaca  nazionale, come  risulta  nelle  numerose
  presenze sui media nazionali (TG 1, Arena di Massimo Giletti,  La7,
  EXIT, Matrix, Radio Vaticana e su un articolo dell'Espresso del  25
  febbraio 2010);

   per sapere:

   se il Governo regionale, nella sua espressione politica, condivida
  il  decreto del 28 aprile 2009, a firma del direttore generale, che
  individua  parametri  per  l'accertamento  dei  requisiti  per   il
  riconoscimento  delle  associazioni  ambientaliste  nella   Regione
  siciliana;

   se non ritengano che detto decreto travalichi la ratio della legge
  1  settembre  1997,  n. 33, che intende privilegiare  il  carattere
  volontaristico delle associazioni, mentre con il contestato decreto
  si    circoscrive   il   riconoscimento   alle   associazioni   con
  organizzazione aziendalistica e quindi, di fatto, con  finalità  di
  lucro;

   se  siano  a  conoscenza  del  ricorso  al  TAR  presentato  dalla
  associazione ambientalista M.A.N. (associazione mediterranea per la
  natura)  avverso il decreto del direttore generale dell'Assessorato
  Agricoltura del 28 aprile 2009;

   se  siano  a  conoscenza che sarebbe stata  avviata  procedura  di
  revoca  del  riconoscimento  d.d.g.  n.  212\2008  all'associazione
  M.A.N;

   se  siano  a  conoscenza che l'associazione  M.A.N.  gestisce,  in
  convenzione   con   l'Azienda  foreste  demaniali   della   Regione
  siciliana, il centro di recupero di Forte Ferraro, in provincia  di
  Messina;

   se  non  ritengano  di  dovere avviare  un'ispezione  a  proposito
  dell'inusuale tempestività del dipartimento XI faunistico venatorio
  (tre  lettere in 9 giorni), contestualmente al deposito del ricorso
  al  TAR  ed  all'incalzare delle denunce pubbliche, da parte  della
  dottoressa  Anna  Giordano,  presidente onorario  dell'associazione
  M.A.N.,  relativamente alle gravi cause del dissesto  idrogeologico
  in provincia di Messina». (1148)

                                                            ARDIZZONE
   «All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:

   come  recita l'articolo 26, comma 4 septies, del decreto  legge  1
  ottobre  2007,  n. 159, convertito con modificazioni  in  legge  29
  novembre 2007, n. 222  Con decreto del Presidente della Repubblica,
  su   proposta  del  Ministro  dell'Ambiente  e  della  tutela   del
  territorio e del mare, d'intesa con la regione e sentiti  gli  enti
  locali  interessati,  sono istituiti i seguenti  parchi  nazionali:
  Parco delle Egadi e del litorale trapanese ( );

   il  parco  rappresenta una occasione importante per proteggere  un
  patrimonio  ambientale  di  inestimabile valore  e  contestualmente
  mettere insieme o a sistema le prerogative e le capacità di offerte
  che  ogni  amministrazione  può mettere  a  disposizione  per  fare
  crescere la capacità di attrattiva anche turistica;

   il  parco  può  diventare ente di riferimento nella interlocuzione
  con  i  programmi di finanziamento regionali, nazionali ed  europei
  che ormai tengono in grande risalto le tematiche ambientali;

   l'istituzione  del  parco  deve  passare  attraverso  un  serio  e
  propositivo  tavolo di concertazione che preveda la partecipazione,
  oltre che delle amministrazioni comunali, della provincia regionale
  di  Trapani  nonché  dei rappresentanti delle attività  produttive,
  dell'associazionismo   culturale   e   turistico   del   territorio
  interessato e dei rappresentanti sindacali;

   la   disciplina   di  tutela  prevede  anche  la  possibilità   di
  autorizzare,   a  seconda  delle  zone,  attività   ed   interventi
  determinati   anche  sulla  base  delle  esigenze  specifiche   del
  territorio, nel rispetto delle finalità istitutive del parco;

   dalla  stampa  si  apprende che i sindaci dei Comuni  di  Erice  e
  Valderice  (TP), con nota prot. n. 14699 dell'8 aprile 2010,  hanno
  interpellato  il  Ministero  dell'Ambiente  e  della   tutela   del
  territorio  e  del  mare, per sapere se fossero  a  conoscenza  dei
  motivi  che  hanno comportato l'esclusione dei Comuni  di  Erice  e
  Valderice;

   la  norma  si presta a molteplici interpretazioni, considerato  il
  genericismo adottato con la formula:  ( ) e del litorale trapanese'
  e  che  pertanto  una ragionevole interpretazione  della  norma  su
  richiamata, per la parte ove recita:  gli enti locali interessati',
  impone  la  fissazione di criteri che non possono  che  basarsi  su
  connessioni di ordine ambientale, storico, antropico e culturale;

   la volontà del legislatore sembra essere quella di considerare,  a
  partire dalle isole Egadi, tutti i comuni ricadenti lungo la fascia
  costiera che va da Castelvetrano ad Alcamo;

   per sapere:

   qual  iter  procedurale  si  voglia seguire  e  quali  criteri  si
  intendano  adottare nell'individuazione dei comuni che  comporranno
  il futuro parco delle Egadi e del litorale trapanese;

   se   non   ritengano  opportuno  e  doveroso  che  tali   delicati
  adempimenti   vengano  adottati  in  assenza  di   un   tavolo   di
  concertazione  con  tutte le amministrazioni comunali  interessate,
  rappresentanti delle attività economiche e produttive, associazioni
  culturali e turistiche e rappresentanti sindacali, al fine  di  far
  comprendere  ai cittadini, abitanti nel futuro parco  nazionale,  i
  benefici  di  tale  scelta rispetto al regime vincolistico  che  la
  medesima comporta». (1149)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                                 ODDO

   «All'Assessore  per  i  beni  culturali  e  l'identità  siciliana,
  premesso  che il settore dei beni culturali è un settore strategico
  per la Sicilia, per la sua cultura e il suo sviluppo economico;

   osservato  che  una  puntuale organizzazione del  settore  avrebbe
  quindi  un  rilevante  effetto benefico per il potenziamento  della
  fruizione e per la tutela di un patrimonio unico;

   ricordato che, proprio per tale scopo, la Regione decise nel  2000
  di   dotarsi  di  personale  altamente  qualificato  attraverso  un
  pubblico  concorso  per 797 posti, di cui solo  347  per  dirigente
  tecnico,  livello  retributivo vigente al momento  dell'entrata  in
  vigore  della  l.r. 15 maggio 2000, n. 10, ovvero di  dirigente  di
  seconda  fascia,  antropologo, archeologo, architetto,  archivista,
  bibliotecario, chimico, etnolinguista, fisico, geologo,  ingegnere,
  naturalista, paleografo, storico d'arte, e che del totale numero di
  posti messi a concorso risultano dichiarati vincitori soltanto  273
  dirigenti tecnici;

   considerato  che  tale concorso pubblico è stato  l'ultimo  andito
  dalla  Regione siciliana e che, sia per le lungaggini  burocratiche
  sia  per  la  scelta di procedere alla stabilizzazione di  numerose
  categorie,  si  è  proceduto  ad  assunzioni  fuori  da   procedure
  concorsuali di evidenza pubblica;

   rilevato,  per di più, l'improprio inquadramento dei vincitori  di
  concorso  per dirigente tecnico che non sono stati assunti  con  la
  qualifica  dirigenziale ma di funzionario D1, in  quanto  la  legge
  regionale  10  del  2000 non prevedeva la messa  a  concorso  della
  figura di dirigente tecnico al punto da costringere i vincitori  ad
  aprire  un contenzioso che ha visto la Regione soccombente  ma  che
  non  ha  indotto gli amministratori regionali a dimettere le  cause
  con tutto il prevedibile aggravio di costi a carico dell'erario;

   ricordata  altresì  la  posizione dei catalogatori  che  avrebbero
  dovuto  essere stabilizzati con il concorso (che prevedeva  infatti
  le quote e le procedure necessarie) ma che non lo sono in quanto il
  concorso  non trova applicazione, pur in presenza della graduatoria
  definitiva  pubblicata  nella  Gazzetta  ufficiale  della   Regione
  siciliana n. 4 del 29 febbraio 2008;

   rilevato  che  l'Assessorato ha prodotto  tra  gli  assunti  della
  stessa    categoria   concorsuale   anche   gravi    disuguaglianze
  comportamentali e di trattamento e non assumendo e lasciando  senza
  risposte  per dieci anni i dirigenti tecnici architetti e ingegneri
  vincitori del concorso;

   per sapere:

   se  non  ritenga di dover ripristinare nella Regione siciliana  il
  principio  costituzionale secondo cui non  è  dato  posto  pubblico
  senza un accesso concorsuale, salvo altra disposizione di legge;

   se non ritenga di dover rispettare le oggettive volontà del citato
  bando di concorso e, attraverso la piena esplicazione dello stesso,
  dare  efficace  compimento alle finalità di sviluppo  del  comparto
  beni  culturali, onorare le legittime aspettative dei vincitori  di
  concorso   e  dare  loro  le  dovute  risposte,  porre  fine   alle
  sperequazioni  di  trattamento, attuare  ed  estendere  a  tutti  i
  vincitori  di  concorso  le  sentenze  irreversibili,  interrompere
  l'aggravio esponenziale dei costi legali e di risarcimento danno  a
  carico dell'erario regionale;

   se,   secondo   il  rispetto  del  principio  di   trasparenza   e
  imparzialità, non ritenga che i vincitori di concorso per dirigente
  tecnico  abbiano, su eventuali (per altro già ipotizzati)  transiti
  dei  dirigenti  di  terza  fascia alla  seconda  fascia,  oggettive
  priorità   giuridiche,  perché  selezionati  secondo  un   regolare
  concorso  antecedente alla l.r. 15 maggio 2000,  n.  10,  perché  a
  motivo  del  bando  di  concorso hanno prodotto  domande  e  titoli
  posseduti   ancor  prima  della  stessa  l.r.   10   del   2000   e
  dell'istituzione di tale terza fascia portata oggi ad esaurimento;

   se  non valuti, anche alla luce di recenti clamorosi disguidi,  di
  doversi  dotare del personale necessario e con le dovute competenze
  per garantire la tutela e la fruizione dei beni culturali;

   se  non  ritenga  di dare piena attuazione al concorso  del  2000,
  soprattutto  alla  luce dell'entrata in vigore  della  nuova  legge
  sulla  tutela del paesaggio (2010) le soprintendenze si  troveranno
  ancor più gravate da compiti, mentre gli organici risultano carichi
  solo  di  personale poco qualificato e sicuramente insufficiente  a
  portare avanti le pratiche necessarie». (1150)

                                                     RAIA - DIGIACOMO

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   DONEGANI, segretario f.f.:

   «Al  Presidente della Regione, premesso che da circa due mesi, nel
  comune  di  Castell'Umberto  (ME),  nella  frazione  Sfaranda,  ove
  risiedono  oltre 1000 abitanti, è in corso uno smottamento  che  ha
  causato  la  chiusura delle scuole, della chiesa, della delegazione
  municipale  satellite, della biblioteca comunale e lo  sgombero  di
  una decina di abitazioni;

   la frana ha già coinvolto le residenze di almeno 100 famiglie;

   si  registrano  notevoli  ritardi nella  sistemazione  dei  moduli
  necessari  ad  ospitare  gli  80 alunni  delle  scuole  materne  ed
  elementari  della  frazione di Sfaranda, i quali sono  costretti  a
  trasferirsi giornalmente a 6 km di distanza;

   lo  smottamento coinvolge anche la zona ove insiste  un'abitazione
  che ospita l'unico ufficio postale;

   solo  di recente l'amministrazione comunale ha attivato il  centro
  operativo comunale nella frazione di Sfaranda;

   per   l'assoluta  mancanza  di  assistenza  amministrativa,  nella
  popolazione   vi  è  un  diffuso  sconforto  nei  confronti   delle
  istituzioni;

   al  fine  di sopperire a dette carenze amministrative, in data  18
  marzo  2010, si è costituito un comitato spontaneo per  evitare  lo
  spopolamento della borgata di Sfaranda;

   i sopralluoghi nelle case lesionate vengono effettuati solo dietro
  sollecito  degli  interessati, ai quali nessuna informazione  viene
  data in ordine ai comportamenti da adottare;

   in   data   15   novembre  2008  l'amministrazione   comunale   di
  Castell'Umberto ha dato comunicazione, tramite i mass media locali,
  del   finanziamento  di  euro  1.760.000  da  parte  del  Ministero
  dell'ambiente   per  il  consolidamento  della  popolosa   contrada
  Sfaranda;

   a detto annuncio non ha fatto seguito l'avvio dei lavori;

   nella  Gazzetta ufficiale della Regione siciliana  n.  58  del  20
  dicembre  2002,  è  stato  pubblicato il  decreto  dell'Assessorato
  Territorio   e   ambiente   del   21   novembre   2002,    relativo
  all'aggiornamento   del   piano   straordinario    per    l'assetto
  idrogeologico del territorio comunale di Castell'Umberto, nel quale
  testualmente  si  legge: 'Frana in contrada Sfaranda.  Il  dissesto
  coinvolge parte del centro abitato di contrada Sfaranda, sito nella
  zona  meridionale del territorio comunale: presenta caratteristiche
  di  scivolamento di accumuli della copertura detritica  sovrastante
  la formazione del Flysch di Capo d'Orlando che mostra un assetto  a
  frana  poggio.  Il  versante  è  caratterizzato  da  condizioni  di
  instabilità   imputabili  alle  scadenti  caratteristiche   fisico-
  meccaniche  dello  spessore della coltre detritica:  tutto  ciò  ha
  determinato l'innesco del dissesto a seguito di presumibili intensi
  rovesci, arrecando vistosi danni che hanno interessato la chiesa, i
  muri  di  contenimento  dell'antistante parcheggio,  le  strade  di
  accesso  alle abitazioni; in alcuni fabbricati si rilevano evidenti
  lesioni.  Gli  elementi che consentono la definizione  del  rischio
  vengono  riassunti  in  -  tipologia = T2;  -  magnitudo  =  M3;  -
  pericolosità = P3; - elementi a rischio: centro abitato,  viabilità
  =  E 4. Dalla combinazione tra la pericolosità P3 e gli elementi  a
  rischio E4 si perviene alla classe di rischio: P3 x E4 = R4 rischio
  molto elevato';

   per sapere:

   perché a distanza di otto anni dal citato decreto dell'Assessorato
  Territorio  e  ambiente  non  siano  stati  effettuati  lavori   di
  consolidamento atti a prevenire lo smottamento in corso;

   se   sia   vero  quanto  annunciato  il  15  novembre   del   2008
  dall'amministrazione comunale di Castell'Umberto  in  relazione  al
  finanziamento  di  euro 1.760.000 per lavori di  consolidamento  di
  contrada Sfaranda;

   se  tale annuncio fosse vero, i motivi per cui i lavori non  siano
  stati  avviati, con il consequenziale addebito delle responsabilità
  omissive;

   se  sia possibile verificare, ancora, se la realizzazione di  tali
  lavori avrebbe scongiurato lo smottamento in atto;

   se,  nell'ambito delle ingenti somme previste per la provincia  di
  Messina,  siano  stati  inseriti  interventi  finanziari   per   il
  consolidamento di contrada Sfaranda;

   se,  infine,  nell'immediato siano previsti, ed in  quale  misura,
  interventi  finanziari a sostegno delle famiglie interessate  dallo
  smottamento». (1147)

                                                            ARDIZZONE

   «All'Assessore per la salute, premesso che:

   nell'ASP  di  Siracusa  è  attivo un unico  servizio  di  anatomia
  patologica  intra-aziendale ubicato presso il presidio  ospedaliero
   Umberto I' di Siracusa;

   nel febbraio 2010 l'u.o.c. di chirurgia generale dell'ospedale  di
  Lentini  (SR) lamentava, dopo ripetute sollecitazioni  verbali,  di
  avere ricevuto  su quasi 100 richieste di esami istopatologici, non
  oltre  10 risposte riguardanti quadri clinici non urgenti'  e,  fra
  queste,   del  tutto assenti le risposte riguardanti  le  patologie
  neoplastiche';

   nella   stessa  comunicazione  si  lamentava  l'impossibilità   di
  effettuare esami intraoperatori, esenziali per la scelta  del  tipo
  di  intervento  chirurgico,  presso le  sale  operatorie  dei  vari
  presidi ospedalieri dell'ASP;

   si  evidenziava, infine, che  il ritardo di consegna  dei  referti
  istopatologici   può  condizionare  in  maniera  irreversibile   il
  trattamento    dei    pazienti   oncologici',    declinando    ogni
  responsabilità  per  i procedimenti medico-legali  che  sicuramente
  nasceranno per il perdurare di tale situazione';

   considerato che:

   secondo  quanto riportato dalla stampa locale, l'ASP  di  Siracusa
  avrebbe  cercato di sopperire alle carenze di organico nel servizio
  di  anatomia  patologica con procedure di incarico che  sono  state
  oggetto   di   denuncia  alla  magistratura  e   dimostratesi   poi
  illegittime;

   da  quanto si è avuto modo di apprendere, non risulta che ad  oggi
  il  servizio  di anatomia patologica abbia conseguito significativi
  miglioramenti,  continuando a manifestarsi ritardi  nella  consegna
  dei referti richiesti che, in particolare, per i casi di pertinenza
  oncologica, vanno dai trenta ai quaranta giorni;

   osservato  che quanto sopra appare di eccezionale gravità  per  il
  trattamento  di  quelle  patologie che richiedono  la  tempestività
  degli esami istopatologici;

   per sapere:

   se non ritenga di disporre accertamenti per appurare la veridicità
  e  l'esatta consistenza di quanto qui rappresentato in ordine  alle
  gravi  carenze del servizio di anatomia patologica nella  provincia
  di  Siracusa e quali iniziative intenda eventualmente assumere  per
  sostenere l'ASP nella loro risoluzione;

   se non sia possibile assicurare il pieno rispetto delle condizioni
  di  legittimità in tutte le procedure di assunzione  del  personale
  attualmente in servizio nella ASP di Siracusa». (1151)

                                                        DE BENEDICTIS

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio  e
  l'ambiente, premesso che:

   con  la legge 8 luglio 2003, n. 172, recante  Disposizioni per  il
  riordino  ed  il rilancio della nautica da diporto  e  del  turismo
  nautico', al comma 7 dell'articolo 6, si statuisce che  a decorrere
  dall'1  luglio 2004, le attribuzioni relative ai beni  del  demanio
  marittimo,  già trasferite alle regioni ai sensi del DPR  1  luglio
  1977,  n.  684,  sono  esercitate direttamente dall'Amministrazione
  regionale';

   l'Assemblea  regionale siciliana, al fine di  applicare  la  norma
  nazionale sopra citata ed al fine di consentire l'esercizio diretto
  delle   funzioni  amministrative  del  demanio  marittimo  e  della
  salvaguardia  delle  coste,  ha approvato  la  legge  regionale  29
  novembre  2005,  n.  15, recante  Disposizioni sul  rilascio  delle
  concessioni  di  beni  demaniali  e  sull'esercizio  diretto  delle
  funzioni   amministrative  in  materia   di   demanio   marittimo',
  esplicitando   così  la  volontà  legislativa   di   far   assumere
  all'Amministrazione regionale tale esercizio diretto;

   l'articolo  6,  comma 1, della ora citata l.r.  n.  15  del  2005,
  testualmente recita:  nelle more della predisposizione di una legge
  organica  che  disciplini l'esercizio delle funzioni relative  alla
  gestione  diretta  del demanio marittimo prevista dall'articolo  6,
  comma  7,  della  legge 8 luglio 2003, n. 172, sono  istituiti  gli
  uffici periferici del demanio marittimo regionale';

   con deliberazione di Giunta regionale n. 577 del 15 dicembre 2005,
  esternata  con  decreto  del Presidente della  Regione  n.  05/Area
  1/S.G.  del  16  gennaio 2006, è stata operata  la  modifica  delle
  strutture  intermedie  del Dipartimento territorio  e  ambiente,  a
  seguito  di  proposta dell'Assessore regionale per il territorio  e
  l'ambiente, prevedendo l'istituzione di otto uffici periferici  del
  demanio  marittimo con struttura, essendo appunto uffici periferici
  ed  alla  pari  delle  altre articolazioni  territoriali  di  altri
  dipartimenti ed in linea con i dettami della l.r. n. 10 del 2000  e
  dei  contratti  collettivi regionali di lavoro, di servizi,  e  più
  precisamente: servizio 9 (ambito di competenza della Capitaneria di
  Porto   di  Palermo);  servizio  10  (ambito  di  competenza  della
  Capitaneria di Porto di Milazzo); servizio 11 (ambito di competenza
  della  Capitaneria  di Porto di Messina); servizio  12  (ambito  di
  competenza  della  Capitaneria  di Porto  di  Augusta  e  Catania);
  servizio  13  (ambito di competenza della Capitaneria di  Porto  di
  Siracusa  e  Pozzallo);  servizio 14 (ambito  di  competenza  delle
  Capitanerie  di  Porto  di  Gela e Porto  Empedocle);  servizio  15
  (ambito  di  competenza  della Capitaneria di  Mazara  del  Vallo);
  servizio 16 (ambito di competenza della Capitaneria di Trapani);

   considerato che:

   al  momento  gli  uffici  periferici  del  demanio  marittimo  non
  rivestono  le  caratteristiche di struttura di servizi,  alla  pari
  delle altre articolazioni territoriali di altri dipartimenti ed  in
  linea  con  i dettami della l.r. n. 10 del 2000 e dei CC.CC.RR.LL.,
  in  quanto molti degli iter amministrativi posti in essere  possono
  arrivare a completamento soltanto in sede dipartimentale;

   fra  gli  otto uffici periferici del demanio marittimo,  istituiti
  con  deliberazione di Giunta regionale n. 577 del 15 dicembre 2005,
  esternata  con  decreto  del Presidente della  Regione  n.  05/Area
  1/S.G.  del 16 gennaio 2006, non ne è previsto alcuno in  provincia
  di  Ragusa, pur annoverano quest'ultima la Capitaneria di Porto  di
  Pozzallo;

   nell'attuale  fase  di crisi economica globale,  che  colpisce  in
  maniera  virulenta anche la Sicilia, non è più possibile  protrarre
  la  fase  di stagnazione amministrativa che porta a lungaggini  nel
  rilascio di concessioni demaniali ai privati, a discapito  di  ogni
  tentativo di ripresa economica;

   per sapere:

   se  intendano  applicare correttamente le normative,  nazionale  e
  regionale,  e  gli  indirizzi di governo  già  espressi  attraverso
  apposite  deliberazioni e decreti riguardo alle  funzioni  relative
  alla gestione diretta dei beni del demanio marittimo regionale;

   se  intendano agire nel pieno rispetto e nella totale applicazione
  della  legge  8  luglio  2003, n. 172,  della  legge  regionale  29
  novembre  2005,  n. 15, nonché di tutte le norme  vigenti  e  delle
  deliberazioni  della  Giunta  regionale  afferenti  alla   gestione
  diretta dei beni del demanio marittimo regionale;

   se intendano istituire un ulteriore ufficio periferico del demanio
  marittimo con sede a Pozzallo, a servizio dell'intera provincia  di
  Ragusa, evitando così appesantimenti nell'azione amministrativa con
  nocumento per l'utenza;

   se,  altresì, intendano porre in essere una politica  di  gestione
  del  territorio che preveda un progetto complessivo di salvaguardia
  delle  coste  e di programmazione e conoscenza reale  dello  stesso
  senza  per  questo  penalizzare l'iniziativa  privata  riguardo  al
  corretto e sostenibile sfruttamento delle potenzialità turistiche e
  ricreative   e  di  intrattenimento,  considerato   che   così   si
  riuscirebbe  ad  avere una migliore gestione dei fondi  strutturali
  della Unione europea 2007/2013» (1152)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             AMMATUNA

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'istruzione e la
  formazione professionale, premesso che:

   i  regolamenti  attuativi  della riforma della  scuola  secondaria
  superiore,    ancorché   pubblicati   sul   sito    del    Ministro
  dell'istruzione,  dell'università e della  ricerca  (M.I.U.R.),  ad
  oggi non sono stati pubblicati in Gazzetta ufficiale;

   tali regolamenti, pur essendo egualmente efficaci, potranno essere
  annullati  dal  giudice amministrativo, evento  che  verosimilmente
  accadrà, facendo precipitare la scuola in un caos ancora maggiore;

   nonostante le criticità da più parti evidenziate, in attuazione  a
  tali  regolamenti, il M.I.U.R. il 13 aprile 2010 ha pubblicato  gli
  organici di diritto dei docenti per l'anno scolastico 2010/2011;

   in  base a tale disposizione, la Sicilia subirà un taglio di 3.325
  cattedre,  risultando,  insieme  alla  Campania,  la  regione   più
  penalizzata;

   considerato che:

   l'istruzione  è  materia  di  legislazione  concorrente  ai  sensi
  dell'articolo  117 Cost. e dell'articolo 17, comma 1,  lettera  d),
  dello  Statuto  siciliano per cui, fino a  che  i  regolamenti  non
  saranno pubblicati, la Regione non potrà provvedere ad approvare le
  delibere   relative  ai  piani  di  dimensionamento  e  all'offerta
  formativa regionale (inerente agli insegnamenti aggiuntivi per  cui
  è lasciata autonomia alle singole regioni);

   questo   accentramento'  delle competenze legislative  in  materia
  scolastica, oltre che essere incostituzionale, mal si concilia  con
  l'attuazione del federalismo, che appare sempre più di facciata,  e
  con una reale applicazione del Titolo V della Costituzione;

   i   regolamenti   in  oggetto  prevedono  una  pesante   riduzione
  dell'offerta  formativa,  sancendo un  inaccettabile  impoverimento
  della formazione culturale dei giovani siciliani;

   negli ultimi cinque anni la scuola siciliana ha perso 11.000 posti
  di lavoro, di cui 7.260 solo nel 2009;

   altre 3.325 unità (solo docenti) verranno perse nel prossimo  anno
  scolastico  e  di queste ben 1.568 solo nella scuola secondaria  di
  secondo grado;

   a tale cifra andranno ancora aggiunti i dati relativi al personale
  amministrativo;

   atteso  che,  a fronte di quanto prima descritto, si registra  una
  crescita  esponenziale della dispersione scolastica  con  punte  di
  oltre il 18 per cento negli istituti tecnici;

   preso atto che:

   in  base ad argomentazioni analoghe, diversi enti territoriali  si
  stanno  orientando  nel senso di un rinvio dell'applicazione  della
  riforma;

   molte scuole, anche siciliane, stanno deliberando di accettare  le
  iscrizioni,  per  il prossimo anno scolastico, in base  al  vecchio
  ordinamento (formalmente ancora in vigore);

   per conoscere:

   se   non  ritengano  indispensabile  rinviare  l'applicazione  del
  provvedimento di riordino all'anno scolastico 2011-2012;

   se  non ritengano di dover chiedere tempestivamente al M.I.U.R. di
  applicare  il  percorso  partecipativo previsto  dalla  legge,  nel
  rispetto dell'autonomia scolastica e delle competenze regionali;

   se  sia  chiaro  l'enorme danno che la perdita di 3.325  posti  di
  lavoro  causerà  alla  nostra Regione, con  gravissime  conseguenze
  economiche e sociali;

   se   ritengano  di  dover  intervenire  a  sostegno  dei   livelli
  occupazionali,  dinanzi  a quello che si  configura  come  un  vero
  licenziamento di massa;

   se   sia  finalmente  chiaro  al  Governo  della  Regione  che  la
  cosiddetta   riforma  Gelmini' ha l'unico scopo  di  tagliare  solo
  risorse  alla scuola, non facendo alcun investimento per recuperare
  efficacia, efficienza ed equità nella scuola pubblica, autentico ed
  insostituibile  caposaldo per una Regione che  intende  scommettere
  sull'innovazione, sulle competenze e sui saperi». (84)

                                                           GUCCIARDI

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolta al proprio turno.

                          Rinvio della seduta

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, informo  che,  in  relazione  ai
  lavori  tuttora in corso della Commissione Bilancio  sui  documenti
  finanziari della Regione, si ritiene di dovere aggiornare la seduta
  a giovedì pomeriggio 22 aprile.
   La Presidenza si riserva comunque nella prossima seduta di avviare
  l'esame  dei  disegni  di  legge  riguardanti  il  bilancio  e   la
  finanziaria nel testo disponibile a quella  data.
   Non sorgendo osservazioni, così rimane stabilito.

   Onorevoli  colleghi, prima di togliere la seduta,  vi  ricordo  di
  inserire  la  tessera personale di votazione nell'apposita  fessura
  del  terminale di voto per registrare la propria presenza in  Aula,
  secondo  le  consuete  modalità, entro e non oltre  il  momento  di
  formale chiusura della seduta da parte della Presidenza.
   Al  riguardo,  dichiaro che gli onorevoli Leontini e  Corona  sono
  presenti.

   L'Assemblea ne prende atto.

   La  seduta  è rinviata a giovedì, 22 aprile 2010, alle ore  16.00,
  con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


  I  -Comunicazioni

  II  - Discussione dei disegni di legge:
   1)  -   Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
        finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010/2012
        (nn. 470-470 bis-470 ter);

   2)  -   Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010
        (nn.  471-471 bis).

                   La seduta è tolta alle ore 16.38

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      dott.ssa Iolanda Caroselli

   ALLEGATO:

   Risposta scritta ad interrogazione - Rubrica  «Economia»

   LEONTINI  -  POGLIESE - LIMOLI ED ALTRI. - «Al  Presidente  della
  Regione, premesso che:

   in  data  18  novembre 2002 veniva pubblicato  un  bando  per  la
  scelta  di  un socio per la costituzione di una società denominata
  Società euromediterranea per lo sviluppo dell'informazione  avente
  ad   oggetto   lo  svolgimento  delle  attività  informatiche   di
  competenza delle amministrazioni regionali ed al quale affidare la
  realizzazione della piattaforma telematica integrata della Regione
  siciliana ai sensi dell'articolo 78 della legge regionale n. 6 del
  3 maggio 2001;

   ai  sensi  della  succitata disciplina, con bando  approvato  con
  d.d.g.  n.  206  dell'11  marzo  2005,  si  avviava  la  procedura
  selettiva,  in forme assimilabili a quelle dell'appalto  concorso,
  per l'individuazione del socio di minoranza della società;

   aggiudicatario   della  gara  per  l'individuazione   del   socio
  minoritario risultava l'RTI, costituito tra le imprese  AtosOrigin
  s.p.a. (oggi Engineering.lt s.p.a.) e Accenture s.p.a.;

   successivamente,  in  data  20  dicembre  2005,  tra  la  Regione
  siciliana  (all'epoca  con  Sicilia e-Innovazione)  e  la  società
  privata   'Sicilia  E-Servizi  Venture  s.c.r.l.',   appositamente
  costituita   dall'RTI   di   imprese   AtosOrigin   s.p.a.   (oggi
  Engineering.lt  s.p.a.)  e  Accenture  s.p.a.,  si  costituiva  la
  società  mista  a  prevalente partecipazione  pubblica  denominata
  'Sicilia e-Servizi S.p.a', con capitale intestato per il 51%  alla
  'Sicilia e-Innovazione s.p.a.' (oggi Regione siciliana) e  per  il
  restante 49% al socio privato di minoranza;

   in  attuazione del predetto art. 78 della l.r. n. 6/2001 e s.m.i.
  ed in conformità a quanto prestabilito nel suddetto bando pubblico
  di  selezione  del socio di minoranza, la Regione è  venuta  nella
  determinazione  di stipulare con la società una convenzione-quadro
  per  la  gestione delle attività informatiche di competenza  delle
  amministrazioni regionali;

   l'aggiudicatario RTI della suddetta procedura ristretta  di  gara
  si  obbligava,  in conformità a quanto prestabilito  nel  suddetto
  bando pubblico di selezione del socio di minoranza, oltre che alla
  costituzione   della  predetta  società  mista  a   cui   affidare
  forniture,  servizi e lavori per la realizzazione della cosiddetta
  'Società dell'Informazione' della Regione siciliana, al necessario
  graduale  trasferimento  di conoscenze e  personale  appositamente
  formato  ed addestrato, al fine di strutturare e rendere  efficace
  ed autonoma la società Sicilia e-Servizi s.p.a.;

   per sapere se risponda al vero:

   se  la  società  Sicilia e-Servizi s.p.a., nonostante  l'avanzato
  stato  di consolidamento delle proprie attività (ed in particolare
  fatturato  ultimo  consolidato 2008 di oltre 40 milioni  di  euro,
  contratti acquisiti, da parte dei Dipartimenti regionali nel 2009,
  per  oltre  150  milioni di euro, di cui oltre  78  relativi  alla
  programmazione comunitaria 2007-2013 contrattualizzati  tutti  nel
  mese di dicembre 2009), continui ad operare, in dispregio a quanto
  previsto  dal bando di gara, con assoluta prevalenza di  personale
  'affittato'  dai soci privati a tariffe che vanno da  470  a  1030
  euro  giornalieri,  con  conseguente e spropositato  aggravio  dei
  costi di gestione a carico dell'Amministrazione regionale;

   se  il  processo  di  ristrutturazione della società  Sicilia  e-
  Servizi  s.p.a.  sia  stato bruscamente interrotto  dagli  attuali
  amministratori   della  società,  generando  una   condizione   di
  illegittimo  e  spropositato  vantaggio  economico  per  il  socio
  privato  e determinando di fatto il protrarsi indefinito  di  tale
  condizione  di  superguadagno e notevolissimo  spreco  di  risorse
  pubbliche rispetto ai costi che verrebbero sostenuti con personale
  interno  adeguatamente formato dallo stesso  socio  privato,  così
  come da bando di gara;

   se  in  ragione  di  tale  scenario l'Amministrazione  regionale,
  mantenendo  tale stato di cose, abbia determinato una  sostanziale
  quanto  inaccettabile  lievitazione  di  costi  che  non  appaiono
  assolutamente in linea con il mercato attuale;

   se  il socio privato (Engineering s.p.a. ed Accenture s.p.a.  per
  il tramite di Sicilia e-Servizi Venture scrl) operi il trattamento
  di dati sensibili, personali e riservati sia di tutto il personale
  dell'Amministrazione  regionale (inclusi Assessori  e  Presidente)
  sia  della cittadinanza siciliana tutta, con personale non  legato
  da  alcun patto di riservatezza verso l'Amministrazione, e che  lo
  stesso personale, legato in modo subordinato e gerarchico al socio
  privato,  venga  'rivenduto'  ed addebitato  a  Sicilia  e-Servizi
  s.p.a., e quindi all'Amministrazione regionale, a tariffe molto al
  di  sopra  delle  conosciute e paragonabili  evidenze  attuali  di
  mercato;

   se   l'attuale  amministratore  delegato  di  Sicilia   e-Servizi
  s.p.a.,   in  qualità  di  dipendente  subordinato  della  società
  Engineering  s.p.a.,  operi  (con  ampi  e  assoluti  poteri)   in
  permanente  ed  inammissibile  conflitto  di  interesse  (gestendo
  entrambi i ruoli di fornitore e cliente) con le finalità aziendali
  di  Sicilia  e-Servizi  s.p.a., essendo quest'ultima  una  società
  regionale a prevalente capitale regionale;

   per sapere altresì quali siano:

     i  motivi  del  mantenimento in essere di  tale  condizione  di
  maggior  favore ed illegittimo guadagno da parte del socio privato
  a cui si permette di operare, in pieno conflitto di interessi, per
  il  tramite dell'amministratore delegato ad esso subordinato,  che
  sta  gestendo  nel suo privato interesse la società  a  prevalente
  capitale pubblico Sicilia e-Servizi s.p.a., ritardando artatamente
  il  dovuto  processo di ristrutturazione della  società,  come  da
  chiara obbligazione contrattuale derivante dalla documentazione di
  gara  e  dai  documenti contrattuali vigenti con l'Amministrazione
  regionale;

   lo  stato  di avanzamento del processo di ristrutturazione  della
  società  Sicilia e-Servizi s.p.a., con particolare riferimento  al
  fatturato pro capite per dipendente, ove per dipendente si intende
  solo  ed esclusivamente personale iscritto a libro matricola della
  società Sicilia e-Servizi s.p.a.;

   le  tutele  messe  in  atto  dall'Amministrazione  regionale,   a
  protezione  della  privacy  dei  cittadini  siciliani  nonché  del
  personale  dell'Amministrazione regionale nella gestione  di  dati
  sensibili  - affidati a Sicilia e-Servizi -, avendo riguardo  alla
  verifica di tutta la filiera di operatori che trattano tali  dati,
  con  particolare riferimento agli operatori del socio privato  che
  non  hanno  alcun  vincolo di riservatezza nei  confronti  sia  di
  Sicilia e-Servizi s.p.a. che dell'Amministrazione regionale;

   come  l'Amministrazione regionale, stante  la  complessità  della
  filiera  degli  affidamenti diretti operati da  Sicilia  e-Servizi
  s.p.a.,  stia  provvedendo  al  dovuto  controllo  della  corretta
  provenienza  aziendale  di  tutto  il  personale  coinvolto  nelle
  suddette  attività  nonché  dei  rispettivi  sottostanti  rapporti
  contrattuali di lavoro (anche ai fini di una verifica del rispetto
  delle  leggi  inerenti all'interposizione di mano  d'opera  ed  il
  divieto di subappalti non autorizzato);

   un  necessario  piano di ottimizzazione delle  spese  inerenti  a
  tale   comparto,   anche   a   mezzo  del   riacquisto   (previsto
  dall'originario  bando  di  gara) a valore  nominale  delle  quote
  societarie detenute dal socio di minoranza;

   un  chiaro  prospetto riassuntivo circa lo stato delle forniture,
  fino ad oggi consegnate all'Amministrazione regionale da Sicilia e-
  Servizi  s.p.a.,  e della loro accettazione, collaudo  e  corretta
  funzionalità,  completo del valore economico  di  acquisto  e  dei
  pareri di congruità tecnico/economica rilasciati dall'organismo di
  vigilanza CCSIR;

   le  evidenze documentali che attestino, come richiesto dal  bando
  di  gara,  che i sistemi informativi sviluppati dal socio  privato
  siano di esclusiva proprietà dell'Amministrazione regionale.  Tali
  documenti   devono   essere  finalizzati  a  tutelare   pienamente
  l'Amministrazione  dalla  rivendita  fraudolenta  della   suddetta
  proprietà regionale, da parte del socio privato, in altri contesti
  nazionali o internazionali;

   i  motivi  per  cui,  stante  la palese  inadempienza  del  socio
  privato in merito alla strutturazione di Sicilia e-Servizi s.p.a.,
  l'Amministrazione  regionale  non si  sia  ancora  determinata  ad
  escutere la fideiussione di 20 milioni di euro posta a tutela  del
  rispetto delle obbligazioni poste in capo al socio privato;

   come  l'Amministrazione  regionale  possa  consentire  che,   nel
  delicato  periodo precedente il prossimo bando di gara  necessario
  per la scelta del nuovo socio privato, sia l'attuale socio privato
  a  gestire  la  sua stessa fuoriuscita, avendo quest'ultimo  pieni
  poteri  nella  gestione  dell'azienda  Sicilia  e-Servizi  s.p.a.»
  (1032)

   Risposta.  -  «In  riferimento  all'interrogazione  n.  1032  del
  16/02/2010,  presentata  dal  Gruppo  parlamentare  del  PDL,   si
  rappresenta preliminarmente quanto segue.

   Ai  sensi  dell'art.  78 della l.r. 6/01  e  s.m.i.,  la  società
  Sicilia  e-Servizi S.p.A. è stata costituita in data  20  dicembre
  2005 con la specifica finalità della gestione delle risorse e  dei
  servizi  della Piattaforma Telematica Integrata Regionale (PTI)  e
  dell'evoluzione  della  stessa attraverso la  progettazione  e  lo
  sviluppo  di nuovi progetti in coerenza con gli obiettivi generali
  e   strategici  definiti  dalla  Regione  Siciliana  e   allineati
  inizialmente  con  l'attività della società in  house  Sicilia  e-
  Innovazione S.p.A.
   Quest'ultima società è stata di recente posta in liquidazione  in
  quanto  si sono volute ricondurre nell'ambito dell'Amministrazione
  Regionale  le attività originariamente previste quali il Marketing
  Strategico,   la  Pianificazione,  il  Controllo  e   il   Program
  Management e la Direzione Lavori.
   L'attività  di Sicilia e-Servizi S.p.A. è stata esplicitata,  fin
  dal  2005, in regime di affidamento, limitato ad un arco temporale
  certo,  stante l'evidenza pubblica che ha portato alla scelta  del
  socio privato.
   Infatti,  in esecuzione all'art. 78 della citata legge  regionale
  n. 6/2001, con D.D.G. n. 206 dell'11/03/2005, la Regione Siciliana
  ha  indetto  un'articolata procedura selettiva, tramite  una  gara
  pubblica  di  rilevanza europea, assimilata  negli  atti  di  gara
  all'appalto  concorso,  per l'individuazione  di  un  soggetto  in
  qualità   di  partner  imprenditoriale,  scelto  allo   scopo   di
  realizzare  e  gestire i servizi informatici della Regione  ed  in
  particolare:

   A)  in  grado di  svolgere  in qualità di  socio di minoranza   -
  vedi  Capitolato  Speciale d'Appalto art. 1.3 pag.  7  -  attività
  quali:

     la  progettazione, la realizzazione e la gestione di sistemi  e
       servizi informatici e telematici ed attività connesse;
     la reingegnerizzazione e la gestione di sistemi già in esercizio
       presso le amministrazioni regionali o servizi erogati dalle stesse;
     l'informatizzazione delle singole amministrazioni  regionali  e
       dell' erogazione di servizi ai cittadini ed alle imprese, anche
       attraverso lo sviluppo dell'infrastruttura info-telematica di
       interconnessione in area regionale;
     la gestione tecnico-operativa e la conduzione tecnico-applicativa
       di quanto ha realizzato in qualità di fornitore della PTI Sicilia;
     la pianificazione, la gestione e l'organizzazione di risorse per
       imprimere, alla Società costituenda, una impronta tecnico-impren-
       ditoriale;
     il  perseguimento degli obiettivi della Società stessa,  ed  in
       particolare delle azioni necessarie all'attuazione efficace del
       piano strategico e del piano operativo della costituenda Società
       mista, come meglio specificato nella bozza di convenzione quadro
       per l'affidamento di attività informatiche di competenza delle
       amministrazioni regionali, inclusa tra la documentazione di gara.

   B)  in  grado di  provvedere ,  in qualità di fornitore   -  vedi
  Capitolato Speciale d'Appalto art. 1.3 pag. 7 - alla realizzazione
  della  PTI Sicilia, e quindi in grado di progettare, sviluppare  e
  mettere in esercizio un am-biente tecnologico info-telematico  che
  svolga  le  azioni  e  raggiunga degli  obiettivi  attraverso,  ad
  esempio:

     il sostegno per la dotazione strumentale della struttura preposta
       allo sviluppo della società dell'informazione;
     la realizzazione di reti telematiche;
     la   fornitura,   sviluppo  e  realizzazione  di  sistemi   per
       l'integrazione e l'interoperabilità e l'accesso di informazione dei
       flussi documentali delle singole amministrazioni;
     lo  sviluppo  e  la realizzazione di progetti ed interventi  di
       automazione del workflow documentale;
     lo sviluppo e la realizzazione di progetti ed interventi relativi
       a servizi di  front office      e  back office  per cittadini e
       imprese;
     l'innovazione  degli  strumenti  tecnologici  per  lo  sviluppo
       dell'infra-struttura;
     le forniture e la realizzazione di punti di accesso pubblici;
     le forniture, lo sviluppo e la realizzazione di sistemi e servizi
       info-telematici a livello applicativo, sia di tipo  orizzontale
       che  verticale .

   Aggiudicatario della gara (giusto D.D.G. n. 1135 del 22.9.2005) è
  risultato  il Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito  tra
  Atos  Origin  Italia  S.p.a. (oggi Engineering  spa)  e  Accenture
  S.p.A.

   Le  esigenze  di tutela dei principi di trasparenza e concorrenza
  hanno  trovato  integrale  soddisfazione all'interno  di  un'unica
  procedura  di gara (correttamente assimilata all'appalto concorso)
  che ha offerto al confronto concorrenziale (svolto nel suo massimo
  grado:  gara  c.d. comunitaria) le scelte cui era  sostanzialmente
  chiamata  l'Amministrazione regionale  in  riscontro  all'art.  78
  della   legge   regionale  n.  6/2001,  e   consistenti   nell'in-
  dividuazione:
   -  di  un  fornitore/realizzatore  della  Piattaforma  Telematica
  Integrata (denominata PTI);
   - di un qualificato socio privato della costituenda società mista
  cui  affidare  (per  un  periodo limitato)  la  gestione  tecnico-
  operativa  e la condu-zione tecnico-applicativa della PTI,  nonché
  lo  svolgimento  delle attività informatiche di  competenza  delle
  amministrazioni  regionali  (vedi Capito-lato  Speciale  d'Appalto
  art. 1.13 pag. 6).

  Per  la  realizzazione della Piattaforma Telematica Integrata,  in
  data  12  ottobre  2005,  è  stato  stipulato  il  contratto   fra
  l'amministrazione  regionale  ed il Raggruppamento  aggiudicatario
  (RTI    ATOS/ACCENTURE):   a   garanzia   delle   forniture,    il
  Raggruppamento  ha  fornito  all'amministrazione   regionale   una
  fideiussione di  . 10.000.000,00.
    Per quanto riguarda, invece, la costituzione della società mista
  e  lo  svolgimento  delle attività in capo al  socio  privato,  il
  Raggruppamento aggiudicatario, in base alle prescrizioni di  gara,
  ha  prima  costituito una nuova società denomina Sicilia e-Servizi
  Venture  scrl e poi, con atto del 20.12.2005, stipulato presso  il
  notaio  P.  Saguto  in Palermo, Rep. n. 7293  Racc.  n.  4672,  ha
  costituito  la  società denominata Sicilia e-Servizi  S.p.A.  (con
  capitale intestato per il 51% all'amministrazione regionale e  per
  il restante 49% a Sicilia e-Servizi Venture scrl).
   In attuazione al predetto art. 78 l.r. n. 6/2001 ed in conformità
  a  quanto  prestabilito negli atti di gara, in data 30.6.2006,  la
  Regione  ha  stipulato con Sicilia e-Servizi S.p.A. e  Sicilia  e-
  Servizi Venture S.c.r.l. (socio privato) la Convenzione Quadro per
  la  gestione tecnico-operativa e la conduzione tecnico-applicativa
  della  PTI,  nonché per lo svolgimento delle attività informatiche
  di   competenza  delle  amministrazioni  regionali   come   meglio
  articolate  all'art. 1 della Convenzione stessa;  Convenzione  poi
  sostituita  in data 21.5.2007 con una nuova Convenzione  Quadro  a
  causa  delle  modifiche resesi obbligatorie a seguito dell'entrata
  in vigore dell'art. 13 D.L. n. 223/2006.
   Quanto  previsto  negli  atti di gara ha così  trovato  integrale
  attuazione  nella  Convenzione Quadro del 21.5.2007,  nella  quale
  correttamente ritroviamo come parte contrattuale il socio  privato
  (ossia  Sicilia e-Servizi Venture scrl) in quanto socio  operativo
  ed  industriale di Sicilia e-Servizi S.p.A., a cui viene demandato
  (vedi  art. 11 della Convenzione) il preciso compito di  prestare,
  nell'ambito   delle   attività  delineate  nell'art.   1   ed   in
  ottemperanza  al  POS dallo stesso prodotto in sede  di  gara,  il
  proprio  know  how  nel  campo  delle  attività  info-telematiche,
  fornendo  tutte  le  conoscenze, competenze  tecniche,  ritrovati,
  qualificazioni  professionali  necessarie,  ed  in  generale  ogni
  collaborazione per il migliore adempi-mento delle stesse.
   In   conformità  a  quanto  stabilito  negli  atti  di  gara,  il
  raggruppamento  aggiudicatario, avuto riguardo al ruolo  operativo
  assunto  in Sicilia e-Servizi S.p.A., ha stipulato con la ABN/AMRO
  Bank  di  Milano  la  polizza fideiussoria n.  800.026.05,  di  un
  importo  pari  ad   . 20.000.000,00 a garanzia  delle  prestazioni
  correlate  allo  svolgimento  delle  attività  informatiche  della
  costituita società mista.

   Ciò  premesso,  avuto  riguardo  all'interrogazione  parlamentare
  presen-tata  in  data  16.2.2010,  nel  rinviare  a  quanto  sopra
  esposto,   ex  se  esaustivo  di  qualsivoglia  informazione,   si
  rappresenta ulteriormente quanto segue:

    SUL QUESITO N. 1:

   Non  risponde  al  vero  che la società Sicilia e-Servizi  S.p.A.
  continua  ad operare, in dispregio a quanto previsto dal bando  di
  gara,  con  assoluta  prevalenza di personale  affittato"dai  soci
  privati  a  tariffe che vanno da 470 a 1030 euro giornalieri,  con
  conseguente e spropositato aggravio dei costi di gestione a carico
  dell'Amministrazione Regionale ;

   I  contratti  di  progetto stipulati tra l'Amministrazione  e  la
  Società  sono a corpo e la loro valorizzazione economica è stimata
  secondo la metodologia standard Early & Quick Function Point (FP),
  mediante  la  quale, in base alle funzionalità che il  sistema  da
  realizzare dovrà implementare, si determina il numero  di  FP  del
  progetto, che moltiplicato il valore economico unitario di un  FP,
  stabilito   da  tabelle  CNIPA,  determina  il  valore   economico
  complessivo  del progetto. Per quanto detto la valorizzazione  dei
  progetti è in linea con i valori di mercato.
   Per quanto riguarda le attività quotate in termini di prestazioni
  professionali,  esse costituiscono una parte limitata  e  comunque
  valorizzate ad importi al di sotto dei valori massimi  di  mercato
  di  cui  all'Osservatorio del CNIPA (oggi DigtPA) per  il  periodo
  2007/2009.

    SUL QUESITO N. 2

   Non   risponde  al  vero   che  il  processo  di  popolamento   e
  strutturazione  della  Società Sicilia e-Servizi  S.p.A.  è  stato
  bruscamente interrotto dagli attuali amministratori della  Società
  generando  una condizione di illegittimo e spropositato  vantaggio
  economico  per  il  socio  privato  e  determinando  di  fatto  il
  protrarsi  indefinito  di  tale  condizione  di  superguadagno   e
  notevolissimo spreco di risorse pubbliche rispetto  ai  costi  che
  verrebbero  sostenuti con personale interno adeguatamente  formato
  dallo stesso socio privato così come da bando di gara ;

   L'obiettivo  della  gara  nella scelta del  socio  privato  è  il
  trasferimento  del  Know-how per consentire la  creazione  di  una
  struttura  che  possa, ai sensi dell'art. 78  della  l.r.  6/2001,
  svolgere tutte le attività informatiche della Regione. A tal  fine
  il  trasferimento  del  know-how non può che  essere  un  processo
  progressivo  che  allo stato dell'arte è in  fase  di  attuazione,
  coinvolgendo,  come previsto dal bando di gara, le professionalità
  che  attraverso un processo di formazione on the job,  sono  state
  impiegate durante il periodo di permanenza del socio privato della
  società  mista  nelle attività svolte a favore della  Regione.  Il
  ruolo  del  socio privato si esplica, infatti anche attraverso  la
  guida,   la   gestione  di  detto  personale  per  l'accrescimento
  professionale  e  l'indirizzamento verso  le  attività  regionali.
  L'utilizzo del personale attraverso il meccanismo sopra descritto,
  pienamente  conforme agli atti di gara, risulta  essere  valido  e
  legittimo,  in  quanto tuttora vigente il rapporto  con  il  socio
  privato.
   Nondimeno, il processo di trasferimento del Know-how è in corso e
  sta  proseguendo, considerato che in data 10 febbraio 2010 il  CdA
  di Sicilia e-Servizi S.p.A. ha assunto la deliberazione di dotarsi
  di  un regolamento per l'acquisizione delle risorse necessarie per
  il  trasferimento del know-how, che è stato approvato  in  data  3
  marzo 2010.

    SUL QUESITO N. 3

   Non   risponde   al  vero   che  in  ragione  di  tale   scenario
  l'Amministrazione  Regionale, mantenendo tale stato  di  cose,  ha
  determinato  una sostanziale quanto inaccettabile lievitazione  di
  costi  che  non  appaiono assolutamente in linea  con  il  mercato
  attuale ;

   Le  procedure  adottate  e seguite fin dal  2005  sono  previste,
  conformi  e  conseguenti  al bando della gara  aggiudicata  il  22
  settembre  2005:  ogni progetto e' predisposto dalla  società  per
  ciascun  ramo  dell'amministrazione seguendo le  linee  guida  dei
  programmi  comunitari. I documenti elaborati vengono  approvati  e
  validati  -  sul  piano  tecnico e  su  quello  della  consistenza
  economica  -  dalla  commissione  di  coordinamento  dei   sistemi
  informativi  regionali (CCSIR), un organo esterno alla  società  e
  anche  questo  previsto dalla legge del 2001, di cui  all'art.  56
  della  l.r. 6/2001 che opera in linea con le indicazioni del CNIPA
  (oggi  DIGPA). I costi sostenuti per lo svolgimento delle attività
  informatiche della Regione siciliana sono in linea con il  mercato
  attuale.   La   suddetta  Commissione  ha  già   infatti   operato
  rimodulazioni  al  ribasso dei valori di  riferimento  seguendo  i
  trend di mercato.
   I  finanziamenti provengono da fondi comunitari o da  accordi  di
  programma  quadro  e  i  contratti con ogni  amministrazione  sono
  quindi sottoposti al controllo preventivo della Corte dei Conti  e
  soggetti,  dopo,  alle procedure comunitarie di rendicontazione  e
  controllo.

    SUL QUESITO N. 4

   Non  risponde al vero  che il Socio Privato (Engineering  SpA  ed
  Accenture  SpA  per il tramite di Sicilia e Servizi Venture  scrl)
  opera il trattamento di dati sensibili, personali e riservati  sia
  di  tutto  il  personale dell'Amministrazione  Regionale  (inclusi
  Assessori  e  Presidente) sia della cittadinanza siciliana  tutta,
  con  personale  non  legato da alcun patto di  riservatezza  verso
  l'Amministrazione  e  che  lo stesso  personale,  legato  in  modo
  subordinato  e  gerarchico al Socio Privato,  viene  rivenduto  ed
  addebitato    a    Sicilia    e-Servizi    S.p.A.,    e     quindi
  all'Amministrazione Regionale, a tariffe molto al di  sopra  delle
  conosciute e paragonabili evidenze attuali di mercato ;

   In fase di gara nello schema di Convenzione quadro di affidamento
  di   attività  informatiche,  allegato  ai  documenti   di   gara,
  l'Amministrazione ha richiesto l'impegno del soggetto che  avrebbe
  presentato  l'offerta dell'Obbligo di riservatezza (art.  16).  In
  sede di sottoscrizione della predetta convenzione il socio privato
  ha   quindi   contratto   il  suddetto   obbligo   nei   confronti
  dell'Amministrazione. Peraltro il personale  che  a  vario  titolo
  interviene  per  il  tramite del socio  privato  ha  a  sua  volta
  sottoscritto  analogo patto di riservatezza,  garantendo  pertanto
  l'Amministrazione.

    SUL QUESITO N. 5

   Non  risponde al vero  che l'attuale amministratore  delegato  di
  Sicilia  e-Servizi  S.p.A., in qualità di  dipendente  subordinato
  della  società  Engineering S.p.A., opera  (con  ampi  e  assoluti
  poteri)  in  permanente  ed inammissibile conflitto  di  interesse
  (gestendo entrambi i ruoli di fornitore e cliente) con le finalità
  aziendali  di  Sicilia e- Servizi S.p.A. essendo quest'ultima  una
  società regionale a prevalente capitale regionale ;

   L'amministratore delegato è stato regolarmente nominato  a  norma
  di Statuto, sulla base dello schema allegato ai documenti di gara.
  In merito alle procedure di controllo interno, il CdA di Sicilia e-
  Servizi S.p.A. ha deliberato in data 30/06/2009 la predisposizione
  del  modello organizzativo della Società da utilizzare nell'ambito
  del   processo  di  popolamento.  Al  termine  di  un'approfondita
  disamina  dello  stato  societario,  il  CdA,  nella  seduta   del
  6/10/2009,  ha  adottato  la nuova Organizzazione  Aziendale,  che
  prevede tra l'altro una ripartizione di deleghe tra i consiglieri,
  delegando  il  Presidente  del CdA per le  questioni  legate  alla
  Sicurezza, Qualità e Comunicazione.

   Si riferisce altresì relativamente ai seguenti punti:

    A. i  motivi  del  mantenimento in essere di tale condizione  di
       maggior favore ed illegittimo guadagno da parte del Socio privato a
       cui si permette di operare in pieno conflitto di interessi, per il
       tramite dell'Amministratore Delegato ad esso subordinato, che sta
       gestendo nel suo privato interesse la Società a prevalente capitale
       pubblico Sicilia e-Servizi S.p.A., ritardando artatamente il dovuto
       popolamento della Società come da chiara obbligazione contrattuale
       derivante dalla documentazione di gara e dai documenti contrattuali
       vigenti con l'Amministrazione Regionale;
       Per  quanto  esposto sopra non sussiste in alcun modo  alcuna
       condizione  di  maggior  favore ed illegittimo  guadagno  del
       Socio  privato, che ha operato ed opera in qualità  di  socio
       industriale per mezzo della società mista, secondo il modello
       societario previsto nei predetti atti di gara.
    B.
       lo  stato di avanzamento del processo di strutturazione della
       Società  Sicilia e-Servizi S.p.A. con particolare riferimento
       al fatturato pro-capite per dipendente, ove per dipendente si
       intende  esclusivamente personale iscritto a libro  matricola
       della Società Sicilia e-Servizi S.p.A.;
       Per  quanto esposto sopra il processo di strutturazione è  in
       stato  avanzato di attuazione attraverso il trasferimento  di
       know-how, come deliberato dal CdA in data 10/02/2010, prevede
       l'inserimento  in organico di circa 130 unità lavorative  che
       possiedono   adeguate   competenze   professionali   per   lo
       svolgimento delle attività societarie.

    C. le  tutele  messe in atto dall'Amministrazione  Regionale,  a
       protezione  della privacy dei Cittadini siciliani nonché  del
       personale dell'Amministrazione nella gestione di dati sensibili -
       affidati a Sicilia e-Servizi - avendo riguardo alla verifica di
       tutta la filiera di operatori del socio privato che non hanno alcun
       vincolo di riservatezza nei confronti sia di Sicilia e-Servizi
       S.p.A. che dell'Amministrazione Regionale;
       Le tutele poste in essere dall'Amministrazione sono state già
       esposte nella risposta al
       punto 4; inoltre si rappresenta che sono state adottate tutte
       le  misure  necessarie per il trattamento dei  dati  previste
       dalla legislazione vigente, ed in particolare il conferimento
       dell'incarico   alla  società  quale  soggetto   esterno   al
       trattamento dei dati di cui all'art. 4, comma 1,  lett.  g  e
       art. 29 del D. Lgs. 196/2003.

    D. come l'Amministrazione regionale, stante la complessità della
       filiera degli affidamenti diretti operati da Sicilia e-Servizi
       S.p.A.,  stia provvedendo al dovuto controllo della  corretta
       provenienza  aziendale di tutto il personale coinvolto  nelle
       suddette attività, nonché i loro sottostanti rapporti contrattuali
       di lavoro (anche ai fini di una verifica del rispetto delle leggi
       inerenti l'interposizione di mano d'opera ed il divieto di sub-
       appalti non autorizzato);
       Non  si  tratta  di  interposizione di manodopera  poiché  la
       filiera dell'utilizzo del personale è prevista dagli atti  di
       gara  e  dai successivi contratti stipulati con la società  e
       quindi non si tratta di attività  non autorizzata .

    E. un necessario piano di ottimizzazione delle spese inerenti tale
       comparto, anche a mezzo del riacquisto (previsto dall'originario
       bando di gara) a valore nominale delle quote societarie detenute
       dal socio di minoranza;
       Il  piano  di utilizzo delle risorse è previsto nei documenti
       di   pianificazione  strategica  pluriennale  predisposti  in
       relazione  agli obiettivi declinati nel Quadro di riferimento
       strategico  per  lo  sviluppo della Società dell'Informazione
       nella  Regione siciliana. Il riscatto delle quote  societarie
       detenute dal socio di minoranza è già previsto nella bozza di
       Statuto  allegato  ai documenti di gara  e  riprodotto  nello
       Statuto vigente.

    F. un  chiaro  prospetto  riassuntivo inerente  lo  stato  delle
       forniture, fino  ad oggi consegnate all'Amministrazione regionale
       da Sicilia e-Servizi S.p.A. e della loro accettazione, collaudo e
       corretta funzionalità completa del valore economico di acquisto e
       dei pareri di congruità tecnico-economica rilasciati dall'organismo
       di vigilanza CCSIR;
       Viene    allegato   un   dettagliato   prospetto   contenente
       indicazioni   sui  progetti  realizzati   o   in   corso   di
       realizzazione.

    G. le evidenze documentali che attestino, come richiesto dal bando
       di gara, che i sistemi informativi sviluppati dal Socio privato
       siano di esclusiva proprietà dell'amministrazione regionale. Tali
       documenti  devono  essere finalizzati a  tutelare  pienamente
       l'Amministrazione dalla rivendita fraudolenta delle  suddette
       proprietà regionali, da parte del socio privato, in altri contesti
       Nazionali o Internazionali;
       L'Art.  5  dello  Schema  di convenzione  quadro  e  tutti  i
       successivi contratti prevedono che la titolarità, a titolo di
       proprietà  o  a qualsiasi altro titolo giuridico,  appartiene
       soltanto  alla Regione Siciliana, con esclusione assoluta  di
       qualsivoglia diritto o pretesa altrui ed in particolare della
       Società e/o del socio di minoranza.
       A  tal  fine, la Regione Siciliana provvede in ogni  caso  ad
       effettuare  le dovute verifiche sul mercato circa l'eventuale
       vendita  e/o uso fraudolento dei sistemi informativi  la  cui
       titolarità appartiene solo e soltanto alla Regione stessa.
       I  prodotti  software eventualmente ideati  e  realizzati  da
       Sicilia  e-Servizi S.p.A., nel quadro delle attività  oggetto
       dei  contratti,  si intendono di esclusiva  titolarità  della
       Regione  Siciliana, che può cederne gratuitamente  l'utilizzo
       ad   altri  Enti  o  anche  a  singoli  utilizzatori  per  il
       raggiungimento degli obiettivi e delle finalità delle  azioni
       intraprese  con i singoli accordi. Nell'eventualità  che  dai
       controlli  e  le  verifiche  effettuate  dovessero   emergere
       violazioni  ed  uso fraudolento di quanto di proprietà  della
       Regione  i  responsabili sarebbero chiamati a  rispondere  in
       base a quanto disposto dalla legislazione vigente.

    H. i  motivi  per cui, stante la palese inadempienza  del  Socio
       privato in merito alla strutturazione di Sicilia e-Servizi S.p.A.,
       L'Amministrazione regionale non si sia ancora determinata  ad
       escutere la fideiussione di 20 milioni di euro posta a tutela del
       rispetto delle obbligazioni poste in capo al Socio privato;
       Per  quanto detto sopra non sussistono motivi di inadempienza
       da parte del socio privato.

    I. come  l'Amministrazione regionale possa consentire  che,  nel
       delicato periodo precedente il prossimo bando di gara necessario
       per la scelta del socio privato, sia l'attuale socio privato a
       gestire la sua stessa fuoriuscita avendo quest'ultimo pieni poteri
       nella gestione dell'azienda Sicilia e-Servizi S.p.A.;0
       La fuoriuscita del socio è regolamentata dagli atti di gara e
       la  scelta del nuovo socio privato avverrà con un nuovo bando
       di gara dell'Amministrazione e non dalla società Sicilia
       e-Servizi S.p.A. o dal socio privato.».

                            Vicepresidente
                       Assessore per l'economia
                         on Avv. Michele Cimino

         ELENCO PROGETTI REALIZZATI O IN CORSO DI REALIZZAZIONE

  Codice  Acronim       Nome         Valore      Status     Pareri
             o                     Progettual
                                     e i.e.
  PRJ002  AGRO-                               Contrattual
          DIFA     Digitalizzazio  1.303.295, izzato in           n.
                   ne filiera              00 esecuzione   31488/200
                   agro-                                           6
                   alimentare
  PRJ003  CAPSDA    Centri                    Contrattual
                   Accesso         2.415.840, izzato in           n.
                   Pubblici                00 esecuzione   31488/200
                   Servizi                                         6
                   Digitali
                   Avanzati
  PRJ004  CST       Centri                    Contrattual
                   Servizi         6.205.594, izzato in           n.
                   Territoriali            00 esecuzione   31488/200
                                                                   6
  PRJ005  SAX       Sistemi                   Contrattual
                   Avanzati per    1.700.330, izzato in           n.
                   la                      00 esecuzione      7/2009
                   connettività
                   sociale
  PRJ006  SITIR     Sistema                   Contrattual
                   Informativo     7.864.900, izzato in           n.
                   Territoriale            00 esecuzione   31488/200
                   Integrato                                       6
                   Regionale
  PRJ007  SPC       Ampliamento               Contrattual
                   Servizi         4.945.670, izzato in           n.
                   Regionali               83 esecuzione   31488/200
                                                                   6
  PRJ008  SICARS    Servizi                   Contrattual
                   Infrastruttura  2.467.385, izzato in           n.
                   li locali e             00 esecuzione   31488/200
                   SPC                                             6
  PRJ009  SETT      Servizi di                Contrattual
                   Telemedicina e  1.278.102, izzato in           n.
                   Teleformazione          73 esecuzione     26/2007
  PRJ010  RMMG      Rete dei                  Contrattual
                   medici di       2.648.383, izzato in           n.
                   medicina                28 esecuzione     33/2007
                   generale e
                   pediatri
                   libera scelta
  PRJ011a CDSF      Cruscotto                 Contrattual
  S                Direzionale     408.060,00 izzato in           n.
                   Spesa                      esecuzione     01/2008
                   Farmaceutica
  PRJ011c APMMG    Applicativo                Contrattual
  S                Paghe Medici    429.944,58 izzato in           n.
                   di Medicina                esecuzione     32/2008
                   Generale
  PRJ015  EDARS     Elettronic                Contrattual
                   Democracy in    123.333,33 izzato in           n.
                   ARS                        esecuzione     58/2007
  PRJ018  SIMUCC   Sistema                    Contrattual
                   Informativo     4.627.925, izzato in           n.
                   Museale per il          00 esecuzione     26/2009
                   censimento e
                   la
                   catalogazione
  PRJ036S PS 2008   Progetto                  Progetto
                   Sicurezza 2008  758.040,00 concluso in         n.
                                              attesa   di    19/2008
                                              collaudo
  PRJ043b IDEC-                               Progetto            n.
  S       estensi  Informatizzazi  501.723,20 Collaudato     13/2009
          one      one delle
                   Elezioni
                   Comunali -
                   estensione
                   2009
  PRJ044S CD-SIRA  Centro di                  Progetto            n.
                   Documenta-      129.980,00 Collaudato     57/2007
                   zione del SIRA
  PRJ045a SI-ITS-  Progetti di                Progetto            n.
  S       EST      Intelligent     220.386,94 Collaudato     21/2009
                   Transport
                   Systems -
                   estensione
  PRJ045b SI-ITS-  Progetti di                Progetto            n.
  S       TPL      Intelligent     739.250,00 Collaudato     25/2009
                   Transport
                   Systems -
                   Trasporto
                   Pubblico
                   Locale
  PRJ045S ITS      Progetti di
                   Intelligent     2.607.499, Progetto            n.
                   Transport               00 Collaudato     20/2007
                   Systems
  PRJ047a CMS-CRS  Card                       Contrattual         n.
  S                Management      1.319.975, izzato in      20/2008
                   System -                00 esecuzione
                   Cittadini
                   della Regione
                   Siciliana
  PRJ052S ARPA     Sistema                    Progetto            n.
                   Informativo     3.101.490, Collaudato      2/2005
                   dell'ARPA               00
                   Sicilia
  PRJ054a BD-SITR   Banche dati               Progetto            n.
  S                per il SITR     3.081.666, Collaudato     59/2007
                                           67
  PRJ055S NAR      Nuova Anagrafe             Progetto            n.
                   Regionale       3.420.676, concluso in    32/2007
                                           41 attesa di
                                              collaudo
  PRJ056S VIA-VAS   Sistema                   Progetto            n.
                   Informativo     627.800,00 Collaudato     56/2007
                   dei Progetti
                   VIA-VAS
  PRJ058S SI-GFI   Sistema                    Progetto            n.
                   Informativo     2.821.930, Collaudato     48/2007
                   regionale per           00
                   la gestione
                   dei
                   finanziamenti
                   alle imprese
  PRJ060S BDRA     Progettazione              Contrattual         n.
                   e Realizza-     1.994.533, izzato in      30/2009
                   zione delle             33 esecuzione
                   banche dati
                   regionali per
                   la gestione e
                   per il
                   monitoraggio
                   dei contratti
                   integrativi -
                   ARAN - SICILIA
  PRJ074S AMS-EGT  Sistema                    Contrattual         n.
                   Informativo     2.639.210, izzato in      62/2007
                   Adozioni                83 esecuzione
                   Modello
                   Sicilia -
                   Estensione
                   Geografica
                   Tematica
  PRJ082S SI-FIDI   Sistema                   Progetto            n.
                   Informativo     876.310,00 Collaudato     32/2009
                   per la
                   gestione delle
                   istanze di
                   integrazione
                   fondo rischi
  PRJ083S IDEA                                Progetto            n.
                   Informatizzazi  1.858.814, Collaudato     28/2008
                   one delle               17
                   Elezioni
                   Amministrative
                   2008
  PRJ084S AD-COEC-  Adeguamento e             Contrattual         n.
          COAN     diffusio- ne    3.093.666, izzato in      08/2009
                   del prototipo           00 esecuzione
                   esistente di
                   contabilità
                   economica e
                   contabilità
                   analitica
  PRJ088S IRESS-G   IRESUD -                  Contrattual         n.
                   Giustizia       1.177.833, izzato in    56333/200
                                           33 esecuzione   7 (CNIPA)
  PRJ089S SITAR    Sistema                    Contrattual         n.
                   Informativo     1.796.071, izzato in      02/2009
                   telematico              67 esecuzione
                   degli appalti
                   regionali
  PRJ108S SI-GFI-  Sistema                    Contrattual         n.
          BQ       Informativo     497.890,00 izzato in      09/2009
                   regionale per              esecuzione
                   la gestione
                   dei
                   finanziamenti
                   alle imprese -
                   Bando Qualità
  PRJ117S CUP-     Centro Unico               Contrattual         n.
          SSRS     di prenota-     4.571.548, izzato in      43/2009
                   zione del               83 esecuzione
                   sistema
                   sanitario
                   regionale
                   siciliano
  PRJ118S PRP-      Portale                   Contrattual Valore
          ISMETT   Regionale dei   113.450,00 izzato in   sotto
                   Pazienti -                 esecuzione  soglia  ai
                   ISMETT                                 sensi
                                                          Circolare
                                                          14/2006
  PRJ119S BD-      Banche dati                Contrattual         n.
          SITR P   per il SITR -   2.564.445, izzato in      59/2007
                   Popolamento             00 esecuzione
  PRJ123S SI-SUES- Sistema                    Contrattual         n.
          118      Informativo     5.675.282, izzato in      42/2009
                   per il                  24 esecuzione
                   Servizio di
                   Emergenza
                   Sanitaria
                   Regionale
  PRJ128S SI-GTS   Sistema                    Contrattual         n.
                   Informativo di  7.582.437, izzato in      38/2009
                   gestione e              50 esecuzione
                   titoli di
                   spesa
  PRJ129S E-SSU    Diffusione del             Contrattual         n.
                   sistema         4.216.943, izzato in      40/2009
                   regionale               68 esecuzione
                   degli
                   sportelli
                   Unici
  PRJ133S E-RMMG   Estensione                 Contrattual         n.
                   della rete dei  4.491.085, izzato in      45/2009
                   medici di               10 esecuzione
                   medicina
                   generale
  PRJ135S ESIC      Estensione                Progetto            n.
                   Sistema          42.120,00 concluso in    22/2008
                   Informativo                attesa di
                   Contabile al               collaudo
                   Dipartimento
                   Foreste
  PRJ136S SI-      Sistema                    Contrattual         n.
          GADIP    informativo     1.013.154, izzato in      39/2009
                   per la                  69 esecuzione
                   gestione delle
                   agevolazio- ni
                   ai distretti
                   produttivi
  PRJ139S PdG-DIS  Supporto            830100 Progetto            n.
                   Tecnico infor-             concluso in    36/2009
                   matico per la              attesa di
                   redazione del              collaudo
                   piano di
                   gestione del
                   distretto
                   idrografico
                   della Sicilia
  PRJ141S BD-      Banche dati                Contrattual         n.
          SITR F   per il SITR -   3.235.933, izzato in      59/2007
                   modulo finale           33 esecuzione
  PRJ143S SI-      Sistema                    Contrattual         n.
          DeMar    Informativo     2.550.950, izzato in      35/2009
                   del Demanio             00 esecuzione
                   Marittimo
  PRJ144S DSS-DTA  Sistema di                 Contrattual         n.
                   supporto alle   447.070,00 izzato in      27/2009
                   decisioni per              esecuzione
                   la gestione
                   ambientale
                   integrata
  PRJ146S E-SETT   Sistema di                 Contrattual         n.
                   conservazione   1.015.094, izzato in      44/2009
                   e refertazione          17 esecuzione
                   vocale per la
                   teleradiologia
                   e funzio-
                   nalità di
                   reportistica
                   avan- zata e
                   cruscotto
                   statistico per
                   la
                   teleformazione
  PRJ148S CST II   Centri Servizi             Contrattual         n.
                   Territoriali    3.290.521, izzato in      41/2009
                   estensione              00 esecuzione
  PRJ154S SIBECU   Sistema                    Contrattual         n.
                   Integrato dei   9.613.219, izzato in      46/2009
                   beni culturali          58 esecuzione
                   della Regione
                   Siciliana
  PRJ121S SIL-RS   Sistema                    Contrattual         n.
                   Informativo     1.149.385, izzato in      34/2009
                   Lavo- ro                18 esecuzione
                   Regione
                   Siciliana
  PRJ109S CRCC     Centro                     Contrattual         n.
                   Regionale       352.507,75 izzato in      06/2009
                   Coordi-                    esecuzione
                   namento e
                   Compensazione
  PRJ028  GSB-      Gestione                  Contrattual         n.
          GEPER    Sistemi         434.160,00 izzato in      14/2007
                   Bilancio -                 esecuzione
                   Gestione del
                   Personale
  PRJ062S PIC-SI   Presa in                   Contrattual         n.
                   carico del      1.715.481, izzato in      14/2009
                   Sistema                 71 esecuzione
                   Informativo
                   dell'Assessora-
                   to Agricoltura
  PRJ073S BES      Sistema per la             Progetto    Valore
                   gestione        106.136,00 concluso in sotto
                   mobile dei                 attesa di   soglia ai
                   dati                       collaudo    sensi
                   BlackBerry                             Circolare
                                                          14/2006
  PRJ086S IRIDE    Presa in                   Contrattual         n.
                   carico del       42.400,00 izzato in      44/2008
                   Proto-                     esecuzione
                   collo
                   Informatico
                   IRIDE
  PRJ087S PIC-ALP  Presa in                   Contrattual         n.
                   carico del      206.915,50 izzato in      10/2009
                   Siste- ma                  esecuzione
                   Informativo
                   dell'As-
                   sessorato
                   Lavori
                   Pubblici
  PRJ072S PIC-     Presa in                   Progetto            n.
          SIAS     carico          129.000,00 concluso in    38/2008
                   Servizio                   attesa di
                   Informativo                collaudo
                   Agrometeo-
                   rologico
                   Siciliano.
  PRJ111S PIC-DII  Presa in                   Contrattual         n.
                   carico del      220.270,00 izzato in      03/2009
                   Dipar-timento              esecuzione
                   Interventi
                   Infra-
                   strutturali

                Totale iva esclusa 125.293.12
                                         1,58

                Totale iva inclusa 150.351.74
                                         5,90