Presidenza del presidente Cascio
DONEGANI, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi e missione
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Ammatuna, Barbagallo,
Beninati, Bonomo, Buzzanca, Greco, Lentini, Romano, Scoma e Termine
hanno chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che l'onorevole Speziale è in missione, per
ragioni del suo ufficio, dal 20 al 21 aprile 2010.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che é pervenuta, da parte dell'Assessore per
l'economia, la risposta scritta alla seguente interrogazione:
N. 1032 - Notizie in ordine al piano di informatizzazione della
Regione siciliana con particolare riferimento agli affidamenti alla
società 'Sicilia e-Servizi s.p.a.'.
Firmatari: Leontini Innocenzo; Pogliese Salvatore; Limoli
Giuseppe; Mancuso Fabio Maria; D'Asero Antonino; Corona Roberto;
Bosco Antonino; Torregrossa Raimondo; Beninati Antonino; Campagna
Alberto; Leanza Edoardo; Buzzanca Giuseppe; Falcone Marco; Caputo
Salvino; Scoma Francesco; Vinciullo Vincenzo.
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Indirizzo di saluto agli studenti e ai docenti dell'Istituto
comprensivo Papa Giovanni XXIII' di Gibellina (TP) e
dell'Istituto comprensivo di Scuola materna,
elementare e media G.Verga' di Comiso (RG)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rivolgo un indirizzo di saluto
agli studenti e ai docenti dell'Istituto comprensivo Papa Giovanni
XXIII' di Gibellina (TP) e dell'Istituto comprensivo di Scuola
materna, elementare e media G.Verga' di Comiso (RG), che assistono
ai nostri lavori.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
legge:
«Misure urgenti per contrastare l'emergenza abitativa» (n. 552)
- di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli: Gianni,
Cascio Salvatore, Dina, Cintola, Ragusa, Cordaro, Lo Giudice,
Vinciullo, Maira, Savona, Ardizzone, Caputo in data 20 aprile 2010.
Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
Commissione legislativa
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
assegnato alla competente Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
«Norme in materia di promozione delle Associazioni presenti nel
territorio regionale nella formazione dei cittadini alla vita
pubblica» (n. 549)
- di iniziativa parlamentare
- inviato in data 16 aprile 2010.
Comunicazione di assenze alla riunione della I Commissione
legislativa
PRESIDENTE. Comunico che nella seduta della Commissione
legislativa permanente Affari Istituzionali' (I) n. 101 del 14
aprile 2010 sono risultati assenti gli onorevoli: Arena,
Barbagallo, Cordaro, Cracolici, De Luca, Di Guardo, Greco,
Gucciardi, Maira, Marrocco, Musotto e Speziale.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
DONEGANI, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le risorse
agricole e alimentari, premesso che:
la Regione siciliana, ai sensi dell'articolo 6 della l.r. 1
settembre 1997, n. 33, 'favorisce il soccorso, la detenzione
temporanea, il recupero in ambienti idonei e ove possibile la
successiva liberazione della fauna selvatica in difficoltà. A tal
fine promuove l'istituzione di centri di recupero, in numero non
superiore ad uno per provincia, ad opera di associazioni
riconosciute ai sensi della presente legge in grado di consentire
la reintroduzione, ove possibile di esemplari sottoposti alla loro
cura in habitat naturali, provvedendo anche mediante convenzione
per l'utilizzazione di beni e strutture pubbliche';
il titolo IV della stessa legge, come successivamente modificata
ed integrata, detta norme in relazione alle associazioni venatorie
e ambientaliste, centri di produzione e allevamenti di selvaggina.
In particolare, all'articolo 34, comma 3, è previsto che 'le
Associazioni ambientaliste sono riconosciute ai fini della presente
legge se hanno ottenuto il riconoscimento a livello nazionale e
dispongono di una presenza organizzata in Sicilia in almeno 5
province'; al comma 3 bis è previsto che 'sono, altresì,
riconosciute le associazioni ambientaliste operanti in Sicilia da
almeno un quinquennio';
con il decreto 17 dicembre 1997 dell'ex Assessorato Agricoltura e
foreste, al fine del rilascio delle prescritte autorizzazioni, è
stato adottato 'apposito disciplinare che fissi le condizioni
necessarie per l'istituzione dei centri di recupero e dei centri di
primo soccorso e gli indirizzi generali per il soccorso, la
detenzione temporanea, il recupero e la reimmissione in natura di
mammiferi ed uccelli, nonché di testuggini di terra e di acqua
dolce';
nel succitato decreto è precisato che 'i centri di recupero della
fauna selvatica, uno per provincia, non debbono perseguire scopi di
lucro e debbono operare nel precipuo interesse della fauna
selvatica';
l'ex Assessorato Agricoltura e foreste, con decreto del 28 aprile
2009 del direttore generale, ha dettato nuovi parametri per
l'accertamento dei requisiti per il riconoscimento delle
associazioni ambientaliste nella regione siciliana e, in difformità
alla stessa ratio della legge n. 33/1997, che privilegia il
carattere volontarista delle associazioni tra persone, ha
introdotto limiti anche per le associazioni ambientalistiche,
riconosciute a livello nazionale, al fine di ottenere il
riconoscimento in Sicilia;
in particolare è previsto che 'le associazioni ambientaliste,
riconosciute a livello nazionale, per ottenere il riconoscimento in
Sicilia: 1) devono essere presenti in almeno 5 province con almeno
una sede operativa ubicata nel territorio di ognuna di esse; 2)
devono avere una sede amministrativa regionale; 3) devono avere un
numero minimo di 10 soci iscritti e residenti in ogni provincia ove
è presente la struttura sociale con un numero minimo di 100 soci su
scala regionale; 4) le strutture di cui ai punti 1 e 2, segnalata
da apposite targhe o insegna, devono risultare dedicate all'uso
dichiarato, dotate delle necessarie attrezzature, collegate alle
relative utenze di rete (telefonica fissa e/o mobile, elettrica,
ecc.) che devono essere intestate all'associazione richiedente il
riconoscimento'. Ulteriori limiti sono stati posti a carico 'delle
associazioni ambientalistiche che richiedono il riconoscimento in
quanto operanti in Sicilia da almeno un quinquennio: devono essere
state costituite nei modi di legge da oltre un quinquennio; ai fini
del computo di tale periodo, si assume con decorrenza la data di
registrazione dell'atto costitutivo; 2) devono avere uno statuto,
operativo da oltre un quinquennio, che consenta loro di operare nel
settore della protezione ambientale e/o faunistico; in caso di
modifica dello statuto nella parte relativa agli scopi sociali, il
quinquennio va computato dalla data dell'ultima modifica; 3) devono
esibire idonea documentazione dalla quale risulti che le stesse
abbiano svolto attività nel campo della protezione ambientale e/o
faunistico, per almeno un quinquennio, nel territorio delle
province ove insistono le strutture sociali. L'attività
dell'associazione in ogni provincia , ove la stessa è presente,
deve risultare essere stata svolta annualmente per un periodo
inferiore a 120 giorni, anche in modo non continuativo';
avverso detto decreto dell'Assessore regionale per l'agricoltura e
le foreste della Regione siciliana del 28 aprile 2009,
l'associazione mediterranea per la natura - Mediterranean
association for nature (M.A.N.), individuata mediante decreto del
Ministro per l'ambiente quale associazione di protezione
ambientale, ha proposto ricorso al TAR Palermo, evidenziando tra
l'altro che a 'fronte della previsione normativa dei commi 3 e 3
bis della l.r. 33/97, che (...) individuano i requisiti richiesti
alle associazioni di protezione ambientale per essere riconosciute
a livello regionale, ai fini e per gli effetti della stessa legge,
il decreto impugnato, sebbene non provenga dagli organi regionali
titolari del potere regolamentare e non rivesta la forma propria
del regolamento esecutivo (decreto del Presidente della Regione, su
delibera della Giunta regionale) individua con prescrizioni aventi
chiaro carattere di generalità ed astrattezza una regolamentazione
esecutiva o esecutiva -integrativa, distinta per le due fattispecie
previste nei due citati commi dell'art. 34, dettagliando una serie
di veri e propri requisiti non contemplati dalla legge regionale ed
inoltre prescrivendo oneri di comunicazione annuale' ritenuti,
dall'associazione ricorrente, illegittimi;
in data 2 marzo 2010, all'associazione ambientalistica M.A.N.
perveniva la nota prot. 20024 a firma del dirigente del servizio ad
interim, con la quale si comunicava testualmente 'che a seguito di
richiesta di accesso agli atti della P.A., esercitata ai sensi
delle vigenti disposizioni in materia, dal coordinatore provinciale
di Messina dell'Associazione venatoria consiglio siciliano della
caccia della pesca dell'ambiente della cinofilia dello sport, si ha
avuto modo di riscontrare che il provvedimento di riconoscimento di
codesta associazione (d.d.g. n. 212/2008 del 21/03/2008), è stato
adottato senza una completa preventiva verifica del possesso dei
requisiti previsti dall'articolo 34, comma 3 della l.r. n. 33/97 e
successive modifiche ed integrazioni, per il riconoscimento delle
associazioni ambientalistiche nella Regione siciliana; pertanto,
questa Amministrazione, anche alla luce di ulteriori accertamenti
eseguiti, sta provvedendo in auto-tutela, alla revoca di tale
riconoscimento (...)';
a distanza di due giorni, lo stesso dirigente ad interim, con nota
prot. 22000 del 5 marzo 2010, testualmente scriveva che 'facendo
seguito alla nota di questo assessorato prot. n. 48788 del
22/05/2009 si fa presente che ad oggi codesta Associazione non ha
ottemperato a quanto disposto dai parametri per l'accertamento dei
requisiti per il riconoscimento delle associazioni ambientaliste
nella Regione Siciliana' di cui al d.d.g. n. 784 del 28/04/2009,
pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana e,
comunque, consultabile nel sito internet di questo Assessorato
all'indirizzo web:
http//www.regione.sicilia.it/Agricolturaeforeste/Assessorato/index.
htm. Tale provvedimento contempla, tra l'altro, a pena di decadenza
del riconoscimento stesso, la verifica del possesso dei requisiti
delle associazioni già riconosciute; ad ulteriore chiarimento si fa
presente che il possesso dei requisiti va dimostrato, producendo a
termini di legge la documentazione prevista dal citato d.d.g. n.
784 del 28/04/2009;
a distanza di nove giorni dalla prima nota e di sei giorni dalla
seconda, a firma dello stesso dirigente del servizio ad interim,
perveniva una terza nota prot. 23857 dell'11 marzo 2010 dal
seguente letterale contenuto: 'Si fa presente che per un mero
refuso d'archivio è stata erroneamente inviata a codesta
Associazione la nota prot. 22000 del 05/03/2010, nota che,
pertanto, deve essere considerata nulla anche perché codesta
Associazione è già soggetta ad altro provvedimento';
con decreto 26 ottobre 2007 dell'Assessorato Agricoltura e foreste
è stato istituito il 'centro provinciale di recupero per la fauna
selvatica di Messina, ubicato in località Forte Ferro, nei locali
di proprietà dell'Agenzia del demanio, filiale di Messina,
individuati in catasto al foglio 92, part. A, per una superficie di
Ha. 6.03.40, del comune di Messina';
l'associazione mediterranea per la natura è un'associazione
apolitica ed apartitica e non ha finalità di lucro e che, come
accennato prima, è stata individuata mediante decreto del Ministro
dell'ambiente quale associazione di protezione ambientale
nazionale, a norma degli articoli 13 e 18, comma 5, della legge 8
luglio 1986, n. 349;
il Prefetto della provincia di Messina, in data 26 giugno 2006,
ritenuto che gli 'scopi dell'Associazione M.A.N. sono possibili e
leciti ed altresì che il patrimonio di cui dispone l'Associazione
può ritenersi congruo alle finalità statutarie' ne decretava
l'iscrizione nel registro delle persone giuridiche, istituito
presso la Prefettura di Messina;
l'Azienda regionale foreste demaniali, in data 17 agosto 2006, ha
sottoscritto una convenzione con l'associazione mediterranea per la
natura per la gestione del centro provinciale di recupero per la
fauna selvatica di Messina;
l'attività di gestione del centro di recupero da parte
dell'associazione M.A.N. è oltremodo meritoria e unanimemente
riconosciuta dall'opinione pubblica e dai media locali, regionali e
nazionali;
l'associazione M.A.N. è composta da volontari;
presidente onorario dell'associazione M.A.N., è la dottoressa Anna
Giordano, naturalista, premio Nobel per l'ambiente (goldman
environmental prize 1998);
la dottoressa Anna Giordano, che conduce battaglie per la tutela
ambientale, di recente si è distinta per numerose denuncie contro
la speculazione edilizia nella città di Messina, assurgendo, suo
malgrado, alla cronaca nazionale, come risulta nelle numerose
presenze sui media nazionali (TG 1, Arena di Massimo Giletti, La7,
EXIT, Matrix, Radio Vaticana e su un articolo dell'Espresso del 25
febbraio 2010);
per sapere:
se il Governo regionale, nella sua espressione politica, condivida
il decreto del 28 aprile 2009, a firma del direttore generale, che
individua parametri per l'accertamento dei requisiti per il
riconoscimento delle associazioni ambientaliste nella Regione
siciliana;
se non ritengano che detto decreto travalichi la ratio della legge
1 settembre 1997, n. 33, che intende privilegiare il carattere
volontaristico delle associazioni, mentre con il contestato decreto
si circoscrive il riconoscimento alle associazioni con
organizzazione aziendalistica e quindi, di fatto, con finalità di
lucro;
se siano a conoscenza del ricorso al TAR presentato dalla
associazione ambientalista M.A.N. (associazione mediterranea per la
natura) avverso il decreto del direttore generale dell'Assessorato
Agricoltura del 28 aprile 2009;
se siano a conoscenza che sarebbe stata avviata procedura di
revoca del riconoscimento d.d.g. n. 212\2008 all'associazione
M.A.N;
se siano a conoscenza che l'associazione M.A.N. gestisce, in
convenzione con l'Azienda foreste demaniali della Regione
siciliana, il centro di recupero di Forte Ferraro, in provincia di
Messina;
se non ritengano di dovere avviare un'ispezione a proposito
dell'inusuale tempestività del dipartimento XI faunistico venatorio
(tre lettere in 9 giorni), contestualmente al deposito del ricorso
al TAR ed all'incalzare delle denunce pubbliche, da parte della
dottoressa Anna Giordano, presidente onorario dell'associazione
M.A.N., relativamente alle gravi cause del dissesto idrogeologico
in provincia di Messina». (1148)
ARDIZZONE
«All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:
come recita l'articolo 26, comma 4 septies, del decreto legge 1
ottobre 2007, n. 159, convertito con modificazioni in legge 29
novembre 2007, n. 222 Con decreto del Presidente della Repubblica,
su proposta del Ministro dell'Ambiente e della tutela del
territorio e del mare, d'intesa con la regione e sentiti gli enti
locali interessati, sono istituiti i seguenti parchi nazionali:
Parco delle Egadi e del litorale trapanese ( );
il parco rappresenta una occasione importante per proteggere un
patrimonio ambientale di inestimabile valore e contestualmente
mettere insieme o a sistema le prerogative e le capacità di offerte
che ogni amministrazione può mettere a disposizione per fare
crescere la capacità di attrattiva anche turistica;
il parco può diventare ente di riferimento nella interlocuzione
con i programmi di finanziamento regionali, nazionali ed europei
che ormai tengono in grande risalto le tematiche ambientali;
l'istituzione del parco deve passare attraverso un serio e
propositivo tavolo di concertazione che preveda la partecipazione,
oltre che delle amministrazioni comunali, della provincia regionale
di Trapani nonché dei rappresentanti delle attività produttive,
dell'associazionismo culturale e turistico del territorio
interessato e dei rappresentanti sindacali;
la disciplina di tutela prevede anche la possibilità di
autorizzare, a seconda delle zone, attività ed interventi
determinati anche sulla base delle esigenze specifiche del
territorio, nel rispetto delle finalità istitutive del parco;
dalla stampa si apprende che i sindaci dei Comuni di Erice e
Valderice (TP), con nota prot. n. 14699 dell'8 aprile 2010, hanno
interpellato il Ministero dell'Ambiente e della tutela del
territorio e del mare, per sapere se fossero a conoscenza dei
motivi che hanno comportato l'esclusione dei Comuni di Erice e
Valderice;
la norma si presta a molteplici interpretazioni, considerato il
genericismo adottato con la formula: ( ) e del litorale trapanese'
e che pertanto una ragionevole interpretazione della norma su
richiamata, per la parte ove recita: gli enti locali interessati',
impone la fissazione di criteri che non possono che basarsi su
connessioni di ordine ambientale, storico, antropico e culturale;
la volontà del legislatore sembra essere quella di considerare, a
partire dalle isole Egadi, tutti i comuni ricadenti lungo la fascia
costiera che va da Castelvetrano ad Alcamo;
per sapere:
qual iter procedurale si voglia seguire e quali criteri si
intendano adottare nell'individuazione dei comuni che comporranno
il futuro parco delle Egadi e del litorale trapanese;
se non ritengano opportuno e doveroso che tali delicati
adempimenti vengano adottati in assenza di un tavolo di
concertazione con tutte le amministrazioni comunali interessate,
rappresentanti delle attività economiche e produttive, associazioni
culturali e turistiche e rappresentanti sindacali, al fine di far
comprendere ai cittadini, abitanti nel futuro parco nazionale, i
benefici di tale scelta rispetto al regime vincolistico che la
medesima comporta». (1149)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
ODDO
«All'Assessore per i beni culturali e l'identità siciliana,
premesso che il settore dei beni culturali è un settore strategico
per la Sicilia, per la sua cultura e il suo sviluppo economico;
osservato che una puntuale organizzazione del settore avrebbe
quindi un rilevante effetto benefico per il potenziamento della
fruizione e per la tutela di un patrimonio unico;
ricordato che, proprio per tale scopo, la Regione decise nel 2000
di dotarsi di personale altamente qualificato attraverso un
pubblico concorso per 797 posti, di cui solo 347 per dirigente
tecnico, livello retributivo vigente al momento dell'entrata in
vigore della l.r. 15 maggio 2000, n. 10, ovvero di dirigente di
seconda fascia, antropologo, archeologo, architetto, archivista,
bibliotecario, chimico, etnolinguista, fisico, geologo, ingegnere,
naturalista, paleografo, storico d'arte, e che del totale numero di
posti messi a concorso risultano dichiarati vincitori soltanto 273
dirigenti tecnici;
considerato che tale concorso pubblico è stato l'ultimo andito
dalla Regione siciliana e che, sia per le lungaggini burocratiche
sia per la scelta di procedere alla stabilizzazione di numerose
categorie, si è proceduto ad assunzioni fuori da procedure
concorsuali di evidenza pubblica;
rilevato, per di più, l'improprio inquadramento dei vincitori di
concorso per dirigente tecnico che non sono stati assunti con la
qualifica dirigenziale ma di funzionario D1, in quanto la legge
regionale 10 del 2000 non prevedeva la messa a concorso della
figura di dirigente tecnico al punto da costringere i vincitori ad
aprire un contenzioso che ha visto la Regione soccombente ma che
non ha indotto gli amministratori regionali a dimettere le cause
con tutto il prevedibile aggravio di costi a carico dell'erario;
ricordata altresì la posizione dei catalogatori che avrebbero
dovuto essere stabilizzati con il concorso (che prevedeva infatti
le quote e le procedure necessarie) ma che non lo sono in quanto il
concorso non trova applicazione, pur in presenza della graduatoria
definitiva pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione
siciliana n. 4 del 29 febbraio 2008;
rilevato che l'Assessorato ha prodotto tra gli assunti della
stessa categoria concorsuale anche gravi disuguaglianze
comportamentali e di trattamento e non assumendo e lasciando senza
risposte per dieci anni i dirigenti tecnici architetti e ingegneri
vincitori del concorso;
per sapere:
se non ritenga di dover ripristinare nella Regione siciliana il
principio costituzionale secondo cui non è dato posto pubblico
senza un accesso concorsuale, salvo altra disposizione di legge;
se non ritenga di dover rispettare le oggettive volontà del citato
bando di concorso e, attraverso la piena esplicazione dello stesso,
dare efficace compimento alle finalità di sviluppo del comparto
beni culturali, onorare le legittime aspettative dei vincitori di
concorso e dare loro le dovute risposte, porre fine alle
sperequazioni di trattamento, attuare ed estendere a tutti i
vincitori di concorso le sentenze irreversibili, interrompere
l'aggravio esponenziale dei costi legali e di risarcimento danno a
carico dell'erario regionale;
se, secondo il rispetto del principio di trasparenza e
imparzialità, non ritenga che i vincitori di concorso per dirigente
tecnico abbiano, su eventuali (per altro già ipotizzati) transiti
dei dirigenti di terza fascia alla seconda fascia, oggettive
priorità giuridiche, perché selezionati secondo un regolare
concorso antecedente alla l.r. 15 maggio 2000, n. 10, perché a
motivo del bando di concorso hanno prodotto domande e titoli
posseduti ancor prima della stessa l.r. 10 del 2000 e
dell'istituzione di tale terza fascia portata oggi ad esaurimento;
se non valuti, anche alla luce di recenti clamorosi disguidi, di
doversi dotare del personale necessario e con le dovute competenze
per garantire la tutela e la fruizione dei beni culturali;
se non ritenga di dare piena attuazione al concorso del 2000,
soprattutto alla luce dell'entrata in vigore della nuova legge
sulla tutela del paesaggio (2010) le soprintendenze si troveranno
ancor più gravate da compiti, mentre gli organici risultano carichi
solo di personale poco qualificato e sicuramente insufficiente a
portare avanti le pratiche necessarie». (1150)
RAIA - DIGIACOMO
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
DONEGANI, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione, premesso che da circa due mesi, nel
comune di Castell'Umberto (ME), nella frazione Sfaranda, ove
risiedono oltre 1000 abitanti, è in corso uno smottamento che ha
causato la chiusura delle scuole, della chiesa, della delegazione
municipale satellite, della biblioteca comunale e lo sgombero di
una decina di abitazioni;
la frana ha già coinvolto le residenze di almeno 100 famiglie;
si registrano notevoli ritardi nella sistemazione dei moduli
necessari ad ospitare gli 80 alunni delle scuole materne ed
elementari della frazione di Sfaranda, i quali sono costretti a
trasferirsi giornalmente a 6 km di distanza;
lo smottamento coinvolge anche la zona ove insiste un'abitazione
che ospita l'unico ufficio postale;
solo di recente l'amministrazione comunale ha attivato il centro
operativo comunale nella frazione di Sfaranda;
per l'assoluta mancanza di assistenza amministrativa, nella
popolazione vi è un diffuso sconforto nei confronti delle
istituzioni;
al fine di sopperire a dette carenze amministrative, in data 18
marzo 2010, si è costituito un comitato spontaneo per evitare lo
spopolamento della borgata di Sfaranda;
i sopralluoghi nelle case lesionate vengono effettuati solo dietro
sollecito degli interessati, ai quali nessuna informazione viene
data in ordine ai comportamenti da adottare;
in data 15 novembre 2008 l'amministrazione comunale di
Castell'Umberto ha dato comunicazione, tramite i mass media locali,
del finanziamento di euro 1.760.000 da parte del Ministero
dell'ambiente per il consolidamento della popolosa contrada
Sfaranda;
a detto annuncio non ha fatto seguito l'avvio dei lavori;
nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana n. 58 del 20
dicembre 2002, è stato pubblicato il decreto dell'Assessorato
Territorio e ambiente del 21 novembre 2002, relativo
all'aggiornamento del piano straordinario per l'assetto
idrogeologico del territorio comunale di Castell'Umberto, nel quale
testualmente si legge: 'Frana in contrada Sfaranda. Il dissesto
coinvolge parte del centro abitato di contrada Sfaranda, sito nella
zona meridionale del territorio comunale: presenta caratteristiche
di scivolamento di accumuli della copertura detritica sovrastante
la formazione del Flysch di Capo d'Orlando che mostra un assetto a
frana poggio. Il versante è caratterizzato da condizioni di
instabilità imputabili alle scadenti caratteristiche fisico-
meccaniche dello spessore della coltre detritica: tutto ciò ha
determinato l'innesco del dissesto a seguito di presumibili intensi
rovesci, arrecando vistosi danni che hanno interessato la chiesa, i
muri di contenimento dell'antistante parcheggio, le strade di
accesso alle abitazioni; in alcuni fabbricati si rilevano evidenti
lesioni. Gli elementi che consentono la definizione del rischio
vengono riassunti in - tipologia = T2; - magnitudo = M3; -
pericolosità = P3; - elementi a rischio: centro abitato, viabilità
= E 4. Dalla combinazione tra la pericolosità P3 e gli elementi a
rischio E4 si perviene alla classe di rischio: P3 x E4 = R4 rischio
molto elevato';
per sapere:
perché a distanza di otto anni dal citato decreto dell'Assessorato
Territorio e ambiente non siano stati effettuati lavori di
consolidamento atti a prevenire lo smottamento in corso;
se sia vero quanto annunciato il 15 novembre del 2008
dall'amministrazione comunale di Castell'Umberto in relazione al
finanziamento di euro 1.760.000 per lavori di consolidamento di
contrada Sfaranda;
se tale annuncio fosse vero, i motivi per cui i lavori non siano
stati avviati, con il consequenziale addebito delle responsabilità
omissive;
se sia possibile verificare, ancora, se la realizzazione di tali
lavori avrebbe scongiurato lo smottamento in atto;
se, nell'ambito delle ingenti somme previste per la provincia di
Messina, siano stati inseriti interventi finanziari per il
consolidamento di contrada Sfaranda;
se, infine, nell'immediato siano previsti, ed in quale misura,
interventi finanziari a sostegno delle famiglie interessate dallo
smottamento». (1147)
ARDIZZONE
«All'Assessore per la salute, premesso che:
nell'ASP di Siracusa è attivo un unico servizio di anatomia
patologica intra-aziendale ubicato presso il presidio ospedaliero
Umberto I' di Siracusa;
nel febbraio 2010 l'u.o.c. di chirurgia generale dell'ospedale di
Lentini (SR) lamentava, dopo ripetute sollecitazioni verbali, di
avere ricevuto su quasi 100 richieste di esami istopatologici, non
oltre 10 risposte riguardanti quadri clinici non urgenti' e, fra
queste, del tutto assenti le risposte riguardanti le patologie
neoplastiche';
nella stessa comunicazione si lamentava l'impossibilità di
effettuare esami intraoperatori, esenziali per la scelta del tipo
di intervento chirurgico, presso le sale operatorie dei vari
presidi ospedalieri dell'ASP;
si evidenziava, infine, che il ritardo di consegna dei referti
istopatologici può condizionare in maniera irreversibile il
trattamento dei pazienti oncologici', declinando ogni
responsabilità per i procedimenti medico-legali che sicuramente
nasceranno per il perdurare di tale situazione';
considerato che:
secondo quanto riportato dalla stampa locale, l'ASP di Siracusa
avrebbe cercato di sopperire alle carenze di organico nel servizio
di anatomia patologica con procedure di incarico che sono state
oggetto di denuncia alla magistratura e dimostratesi poi
illegittime;
da quanto si è avuto modo di apprendere, non risulta che ad oggi
il servizio di anatomia patologica abbia conseguito significativi
miglioramenti, continuando a manifestarsi ritardi nella consegna
dei referti richiesti che, in particolare, per i casi di pertinenza
oncologica, vanno dai trenta ai quaranta giorni;
osservato che quanto sopra appare di eccezionale gravità per il
trattamento di quelle patologie che richiedono la tempestività
degli esami istopatologici;
per sapere:
se non ritenga di disporre accertamenti per appurare la veridicità
e l'esatta consistenza di quanto qui rappresentato in ordine alle
gravi carenze del servizio di anatomia patologica nella provincia
di Siracusa e quali iniziative intenda eventualmente assumere per
sostenere l'ASP nella loro risoluzione;
se non sia possibile assicurare il pieno rispetto delle condizioni
di legittimità in tutte le procedure di assunzione del personale
attualmente in servizio nella ASP di Siracusa». (1151)
DE BENEDICTIS
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che:
con la legge 8 luglio 2003, n. 172, recante Disposizioni per il
riordino ed il rilancio della nautica da diporto e del turismo
nautico', al comma 7 dell'articolo 6, si statuisce che a decorrere
dall'1 luglio 2004, le attribuzioni relative ai beni del demanio
marittimo, già trasferite alle regioni ai sensi del DPR 1 luglio
1977, n. 684, sono esercitate direttamente dall'Amministrazione
regionale';
l'Assemblea regionale siciliana, al fine di applicare la norma
nazionale sopra citata ed al fine di consentire l'esercizio diretto
delle funzioni amministrative del demanio marittimo e della
salvaguardia delle coste, ha approvato la legge regionale 29
novembre 2005, n. 15, recante Disposizioni sul rilascio delle
concessioni di beni demaniali e sull'esercizio diretto delle
funzioni amministrative in materia di demanio marittimo',
esplicitando così la volontà legislativa di far assumere
all'Amministrazione regionale tale esercizio diretto;
l'articolo 6, comma 1, della ora citata l.r. n. 15 del 2005,
testualmente recita: nelle more della predisposizione di una legge
organica che disciplini l'esercizio delle funzioni relative alla
gestione diretta del demanio marittimo prevista dall'articolo 6,
comma 7, della legge 8 luglio 2003, n. 172, sono istituiti gli
uffici periferici del demanio marittimo regionale';
con deliberazione di Giunta regionale n. 577 del 15 dicembre 2005,
esternata con decreto del Presidente della Regione n. 05/Area
1/S.G. del 16 gennaio 2006, è stata operata la modifica delle
strutture intermedie del Dipartimento territorio e ambiente, a
seguito di proposta dell'Assessore regionale per il territorio e
l'ambiente, prevedendo l'istituzione di otto uffici periferici del
demanio marittimo con struttura, essendo appunto uffici periferici
ed alla pari delle altre articolazioni territoriali di altri
dipartimenti ed in linea con i dettami della l.r. n. 10 del 2000 e
dei contratti collettivi regionali di lavoro, di servizi, e più
precisamente: servizio 9 (ambito di competenza della Capitaneria di
Porto di Palermo); servizio 10 (ambito di competenza della
Capitaneria di Porto di Milazzo); servizio 11 (ambito di competenza
della Capitaneria di Porto di Messina); servizio 12 (ambito di
competenza della Capitaneria di Porto di Augusta e Catania);
servizio 13 (ambito di competenza della Capitaneria di Porto di
Siracusa e Pozzallo); servizio 14 (ambito di competenza delle
Capitanerie di Porto di Gela e Porto Empedocle); servizio 15
(ambito di competenza della Capitaneria di Mazara del Vallo);
servizio 16 (ambito di competenza della Capitaneria di Trapani);
considerato che:
al momento gli uffici periferici del demanio marittimo non
rivestono le caratteristiche di struttura di servizi, alla pari
delle altre articolazioni territoriali di altri dipartimenti ed in
linea con i dettami della l.r. n. 10 del 2000 e dei CC.CC.RR.LL.,
in quanto molti degli iter amministrativi posti in essere possono
arrivare a completamento soltanto in sede dipartimentale;
fra gli otto uffici periferici del demanio marittimo, istituiti
con deliberazione di Giunta regionale n. 577 del 15 dicembre 2005,
esternata con decreto del Presidente della Regione n. 05/Area
1/S.G. del 16 gennaio 2006, non ne è previsto alcuno in provincia
di Ragusa, pur annoverano quest'ultima la Capitaneria di Porto di
Pozzallo;
nell'attuale fase di crisi economica globale, che colpisce in
maniera virulenta anche la Sicilia, non è più possibile protrarre
la fase di stagnazione amministrativa che porta a lungaggini nel
rilascio di concessioni demaniali ai privati, a discapito di ogni
tentativo di ripresa economica;
per sapere:
se intendano applicare correttamente le normative, nazionale e
regionale, e gli indirizzi di governo già espressi attraverso
apposite deliberazioni e decreti riguardo alle funzioni relative
alla gestione diretta dei beni del demanio marittimo regionale;
se intendano agire nel pieno rispetto e nella totale applicazione
della legge 8 luglio 2003, n. 172, della legge regionale 29
novembre 2005, n. 15, nonché di tutte le norme vigenti e delle
deliberazioni della Giunta regionale afferenti alla gestione
diretta dei beni del demanio marittimo regionale;
se intendano istituire un ulteriore ufficio periferico del demanio
marittimo con sede a Pozzallo, a servizio dell'intera provincia di
Ragusa, evitando così appesantimenti nell'azione amministrativa con
nocumento per l'utenza;
se, altresì, intendano porre in essere una politica di gestione
del territorio che preveda un progetto complessivo di salvaguardia
delle coste e di programmazione e conoscenza reale dello stesso
senza per questo penalizzare l'iniziativa privata riguardo al
corretto e sostenibile sfruttamento delle potenzialità turistiche e
ricreative e di intrattenimento, considerato che così si
riuscirebbe ad avere una migliore gestione dei fondi strutturali
della Unione europea 2007/2013» (1152)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
AMMATUNA
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'istruzione e la
formazione professionale, premesso che:
i regolamenti attuativi della riforma della scuola secondaria
superiore, ancorché pubblicati sul sito del Ministro
dell'istruzione, dell'università e della ricerca (M.I.U.R.), ad
oggi non sono stati pubblicati in Gazzetta ufficiale;
tali regolamenti, pur essendo egualmente efficaci, potranno essere
annullati dal giudice amministrativo, evento che verosimilmente
accadrà, facendo precipitare la scuola in un caos ancora maggiore;
nonostante le criticità da più parti evidenziate, in attuazione a
tali regolamenti, il M.I.U.R. il 13 aprile 2010 ha pubblicato gli
organici di diritto dei docenti per l'anno scolastico 2010/2011;
in base a tale disposizione, la Sicilia subirà un taglio di 3.325
cattedre, risultando, insieme alla Campania, la regione più
penalizzata;
considerato che:
l'istruzione è materia di legislazione concorrente ai sensi
dell'articolo 117 Cost. e dell'articolo 17, comma 1, lettera d),
dello Statuto siciliano per cui, fino a che i regolamenti non
saranno pubblicati, la Regione non potrà provvedere ad approvare le
delibere relative ai piani di dimensionamento e all'offerta
formativa regionale (inerente agli insegnamenti aggiuntivi per cui
è lasciata autonomia alle singole regioni);
questo accentramento' delle competenze legislative in materia
scolastica, oltre che essere incostituzionale, mal si concilia con
l'attuazione del federalismo, che appare sempre più di facciata, e
con una reale applicazione del Titolo V della Costituzione;
i regolamenti in oggetto prevedono una pesante riduzione
dell'offerta formativa, sancendo un inaccettabile impoverimento
della formazione culturale dei giovani siciliani;
negli ultimi cinque anni la scuola siciliana ha perso 11.000 posti
di lavoro, di cui 7.260 solo nel 2009;
altre 3.325 unità (solo docenti) verranno perse nel prossimo anno
scolastico e di queste ben 1.568 solo nella scuola secondaria di
secondo grado;
a tale cifra andranno ancora aggiunti i dati relativi al personale
amministrativo;
atteso che, a fronte di quanto prima descritto, si registra una
crescita esponenziale della dispersione scolastica con punte di
oltre il 18 per cento negli istituti tecnici;
preso atto che:
in base ad argomentazioni analoghe, diversi enti territoriali si
stanno orientando nel senso di un rinvio dell'applicazione della
riforma;
molte scuole, anche siciliane, stanno deliberando di accettare le
iscrizioni, per il prossimo anno scolastico, in base al vecchio
ordinamento (formalmente ancora in vigore);
per conoscere:
se non ritengano indispensabile rinviare l'applicazione del
provvedimento di riordino all'anno scolastico 2011-2012;
se non ritengano di dover chiedere tempestivamente al M.I.U.R. di
applicare il percorso partecipativo previsto dalla legge, nel
rispetto dell'autonomia scolastica e delle competenze regionali;
se sia chiaro l'enorme danno che la perdita di 3.325 posti di
lavoro causerà alla nostra Regione, con gravissime conseguenze
economiche e sociali;
se ritengano di dover intervenire a sostegno dei livelli
occupazionali, dinanzi a quello che si configura come un vero
licenziamento di massa;
se sia finalmente chiaro al Governo della Regione che la
cosiddetta riforma Gelmini' ha l'unico scopo di tagliare solo
risorse alla scuola, non facendo alcun investimento per recuperare
efficacia, efficienza ed equità nella scuola pubblica, autentico ed
insostituibile caposaldo per una Regione che intende scommettere
sull'innovazione, sulle competenze e sui saperi». (84)
GUCCIARDI
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolta al proprio turno.
Rinvio della seduta
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, informo che, in relazione ai
lavori tuttora in corso della Commissione Bilancio sui documenti
finanziari della Regione, si ritiene di dovere aggiornare la seduta
a giovedì pomeriggio 22 aprile.
La Presidenza si riserva comunque nella prossima seduta di avviare
l'esame dei disegni di legge riguardanti il bilancio e la
finanziaria nel testo disponibile a quella data.
Non sorgendo osservazioni, così rimane stabilito.
Onorevoli colleghi, prima di togliere la seduta, vi ricordo di
inserire la tessera personale di votazione nell'apposita fessura
del terminale di voto per registrare la propria presenza in Aula,
secondo le consuete modalità, entro e non oltre il momento di
formale chiusura della seduta da parte della Presidenza.
Al riguardo, dichiaro che gli onorevoli Leontini e Corona sono
presenti.
L'Assemblea ne prende atto.
La seduta è rinviata a giovedì, 22 aprile 2010, alle ore 16.00,
con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I -Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010/2012
(nn. 470-470 bis-470 ter);
2) - Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010
(nn. 471-471 bis).
La seduta è tolta alle ore 16.38
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO:
Risposta scritta ad interrogazione - Rubrica «Economia»
LEONTINI - POGLIESE - LIMOLI ED ALTRI. - «Al Presidente della
Regione, premesso che:
in data 18 novembre 2002 veniva pubblicato un bando per la
scelta di un socio per la costituzione di una società denominata
Società euromediterranea per lo sviluppo dell'informazione avente
ad oggetto lo svolgimento delle attività informatiche di
competenza delle amministrazioni regionali ed al quale affidare la
realizzazione della piattaforma telematica integrata della Regione
siciliana ai sensi dell'articolo 78 della legge regionale n. 6 del
3 maggio 2001;
ai sensi della succitata disciplina, con bando approvato con
d.d.g. n. 206 dell'11 marzo 2005, si avviava la procedura
selettiva, in forme assimilabili a quelle dell'appalto concorso,
per l'individuazione del socio di minoranza della società;
aggiudicatario della gara per l'individuazione del socio
minoritario risultava l'RTI, costituito tra le imprese AtosOrigin
s.p.a. (oggi Engineering.lt s.p.a.) e Accenture s.p.a.;
successivamente, in data 20 dicembre 2005, tra la Regione
siciliana (all'epoca con Sicilia e-Innovazione) e la società
privata 'Sicilia E-Servizi Venture s.c.r.l.', appositamente
costituita dall'RTI di imprese AtosOrigin s.p.a. (oggi
Engineering.lt s.p.a.) e Accenture s.p.a., si costituiva la
società mista a prevalente partecipazione pubblica denominata
'Sicilia e-Servizi S.p.a', con capitale intestato per il 51% alla
'Sicilia e-Innovazione s.p.a.' (oggi Regione siciliana) e per il
restante 49% al socio privato di minoranza;
in attuazione del predetto art. 78 della l.r. n. 6/2001 e s.m.i.
ed in conformità a quanto prestabilito nel suddetto bando pubblico
di selezione del socio di minoranza, la Regione è venuta nella
determinazione di stipulare con la società una convenzione-quadro
per la gestione delle attività informatiche di competenza delle
amministrazioni regionali;
l'aggiudicatario RTI della suddetta procedura ristretta di gara
si obbligava, in conformità a quanto prestabilito nel suddetto
bando pubblico di selezione del socio di minoranza, oltre che alla
costituzione della predetta società mista a cui affidare
forniture, servizi e lavori per la realizzazione della cosiddetta
'Società dell'Informazione' della Regione siciliana, al necessario
graduale trasferimento di conoscenze e personale appositamente
formato ed addestrato, al fine di strutturare e rendere efficace
ed autonoma la società Sicilia e-Servizi s.p.a.;
per sapere se risponda al vero:
se la società Sicilia e-Servizi s.p.a., nonostante l'avanzato
stato di consolidamento delle proprie attività (ed in particolare
fatturato ultimo consolidato 2008 di oltre 40 milioni di euro,
contratti acquisiti, da parte dei Dipartimenti regionali nel 2009,
per oltre 150 milioni di euro, di cui oltre 78 relativi alla
programmazione comunitaria 2007-2013 contrattualizzati tutti nel
mese di dicembre 2009), continui ad operare, in dispregio a quanto
previsto dal bando di gara, con assoluta prevalenza di personale
'affittato' dai soci privati a tariffe che vanno da 470 a 1030
euro giornalieri, con conseguente e spropositato aggravio dei
costi di gestione a carico dell'Amministrazione regionale;
se il processo di ristrutturazione della società Sicilia e-
Servizi s.p.a. sia stato bruscamente interrotto dagli attuali
amministratori della società, generando una condizione di
illegittimo e spropositato vantaggio economico per il socio
privato e determinando di fatto il protrarsi indefinito di tale
condizione di superguadagno e notevolissimo spreco di risorse
pubbliche rispetto ai costi che verrebbero sostenuti con personale
interno adeguatamente formato dallo stesso socio privato, così
come da bando di gara;
se in ragione di tale scenario l'Amministrazione regionale,
mantenendo tale stato di cose, abbia determinato una sostanziale
quanto inaccettabile lievitazione di costi che non appaiono
assolutamente in linea con il mercato attuale;
se il socio privato (Engineering s.p.a. ed Accenture s.p.a. per
il tramite di Sicilia e-Servizi Venture scrl) operi il trattamento
di dati sensibili, personali e riservati sia di tutto il personale
dell'Amministrazione regionale (inclusi Assessori e Presidente)
sia della cittadinanza siciliana tutta, con personale non legato
da alcun patto di riservatezza verso l'Amministrazione, e che lo
stesso personale, legato in modo subordinato e gerarchico al socio
privato, venga 'rivenduto' ed addebitato a Sicilia e-Servizi
s.p.a., e quindi all'Amministrazione regionale, a tariffe molto al
di sopra delle conosciute e paragonabili evidenze attuali di
mercato;
se l'attuale amministratore delegato di Sicilia e-Servizi
s.p.a., in qualità di dipendente subordinato della società
Engineering s.p.a., operi (con ampi e assoluti poteri) in
permanente ed inammissibile conflitto di interesse (gestendo
entrambi i ruoli di fornitore e cliente) con le finalità aziendali
di Sicilia e-Servizi s.p.a., essendo quest'ultima una società
regionale a prevalente capitale regionale;
per sapere altresì quali siano:
i motivi del mantenimento in essere di tale condizione di
maggior favore ed illegittimo guadagno da parte del socio privato
a cui si permette di operare, in pieno conflitto di interessi, per
il tramite dell'amministratore delegato ad esso subordinato, che
sta gestendo nel suo privato interesse la società a prevalente
capitale pubblico Sicilia e-Servizi s.p.a., ritardando artatamente
il dovuto processo di ristrutturazione della società, come da
chiara obbligazione contrattuale derivante dalla documentazione di
gara e dai documenti contrattuali vigenti con l'Amministrazione
regionale;
lo stato di avanzamento del processo di ristrutturazione della
società Sicilia e-Servizi s.p.a., con particolare riferimento al
fatturato pro capite per dipendente, ove per dipendente si intende
solo ed esclusivamente personale iscritto a libro matricola della
società Sicilia e-Servizi s.p.a.;
le tutele messe in atto dall'Amministrazione regionale, a
protezione della privacy dei cittadini siciliani nonché del
personale dell'Amministrazione regionale nella gestione di dati
sensibili - affidati a Sicilia e-Servizi -, avendo riguardo alla
verifica di tutta la filiera di operatori che trattano tali dati,
con particolare riferimento agli operatori del socio privato che
non hanno alcun vincolo di riservatezza nei confronti sia di
Sicilia e-Servizi s.p.a. che dell'Amministrazione regionale;
come l'Amministrazione regionale, stante la complessità della
filiera degli affidamenti diretti operati da Sicilia e-Servizi
s.p.a., stia provvedendo al dovuto controllo della corretta
provenienza aziendale di tutto il personale coinvolto nelle
suddette attività nonché dei rispettivi sottostanti rapporti
contrattuali di lavoro (anche ai fini di una verifica del rispetto
delle leggi inerenti all'interposizione di mano d'opera ed il
divieto di subappalti non autorizzato);
un necessario piano di ottimizzazione delle spese inerenti a
tale comparto, anche a mezzo del riacquisto (previsto
dall'originario bando di gara) a valore nominale delle quote
societarie detenute dal socio di minoranza;
un chiaro prospetto riassuntivo circa lo stato delle forniture,
fino ad oggi consegnate all'Amministrazione regionale da Sicilia e-
Servizi s.p.a., e della loro accettazione, collaudo e corretta
funzionalità, completo del valore economico di acquisto e dei
pareri di congruità tecnico/economica rilasciati dall'organismo di
vigilanza CCSIR;
le evidenze documentali che attestino, come richiesto dal bando
di gara, che i sistemi informativi sviluppati dal socio privato
siano di esclusiva proprietà dell'Amministrazione regionale. Tali
documenti devono essere finalizzati a tutelare pienamente
l'Amministrazione dalla rivendita fraudolenta della suddetta
proprietà regionale, da parte del socio privato, in altri contesti
nazionali o internazionali;
i motivi per cui, stante la palese inadempienza del socio
privato in merito alla strutturazione di Sicilia e-Servizi s.p.a.,
l'Amministrazione regionale non si sia ancora determinata ad
escutere la fideiussione di 20 milioni di euro posta a tutela del
rispetto delle obbligazioni poste in capo al socio privato;
come l'Amministrazione regionale possa consentire che, nel
delicato periodo precedente il prossimo bando di gara necessario
per la scelta del nuovo socio privato, sia l'attuale socio privato
a gestire la sua stessa fuoriuscita, avendo quest'ultimo pieni
poteri nella gestione dell'azienda Sicilia e-Servizi s.p.a.»
(1032)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione n. 1032 del
16/02/2010, presentata dal Gruppo parlamentare del PDL, si
rappresenta preliminarmente quanto segue.
Ai sensi dell'art. 78 della l.r. 6/01 e s.m.i., la società
Sicilia e-Servizi S.p.A. è stata costituita in data 20 dicembre
2005 con la specifica finalità della gestione delle risorse e dei
servizi della Piattaforma Telematica Integrata Regionale (PTI) e
dell'evoluzione della stessa attraverso la progettazione e lo
sviluppo di nuovi progetti in coerenza con gli obiettivi generali
e strategici definiti dalla Regione Siciliana e allineati
inizialmente con l'attività della società in house Sicilia e-
Innovazione S.p.A.
Quest'ultima società è stata di recente posta in liquidazione in
quanto si sono volute ricondurre nell'ambito dell'Amministrazione
Regionale le attività originariamente previste quali il Marketing
Strategico, la Pianificazione, il Controllo e il Program
Management e la Direzione Lavori.
L'attività di Sicilia e-Servizi S.p.A. è stata esplicitata, fin
dal 2005, in regime di affidamento, limitato ad un arco temporale
certo, stante l'evidenza pubblica che ha portato alla scelta del
socio privato.
Infatti, in esecuzione all'art. 78 della citata legge regionale
n. 6/2001, con D.D.G. n. 206 dell'11/03/2005, la Regione Siciliana
ha indetto un'articolata procedura selettiva, tramite una gara
pubblica di rilevanza europea, assimilata negli atti di gara
all'appalto concorso, per l'individuazione di un soggetto in
qualità di partner imprenditoriale, scelto allo scopo di
realizzare e gestire i servizi informatici della Regione ed in
particolare:
A) in grado di svolgere in qualità di socio di minoranza -
vedi Capitolato Speciale d'Appalto art. 1.3 pag. 7 - attività
quali:
la progettazione, la realizzazione e la gestione di sistemi e
servizi informatici e telematici ed attività connesse;
la reingegnerizzazione e la gestione di sistemi già in esercizio
presso le amministrazioni regionali o servizi erogati dalle stesse;
l'informatizzazione delle singole amministrazioni regionali e
dell' erogazione di servizi ai cittadini ed alle imprese, anche
attraverso lo sviluppo dell'infrastruttura info-telematica di
interconnessione in area regionale;
la gestione tecnico-operativa e la conduzione tecnico-applicativa
di quanto ha realizzato in qualità di fornitore della PTI Sicilia;
la pianificazione, la gestione e l'organizzazione di risorse per
imprimere, alla Società costituenda, una impronta tecnico-impren-
ditoriale;
il perseguimento degli obiettivi della Società stessa, ed in
particolare delle azioni necessarie all'attuazione efficace del
piano strategico e del piano operativo della costituenda Società
mista, come meglio specificato nella bozza di convenzione quadro
per l'affidamento di attività informatiche di competenza delle
amministrazioni regionali, inclusa tra la documentazione di gara.
B) in grado di provvedere , in qualità di fornitore - vedi
Capitolato Speciale d'Appalto art. 1.3 pag. 7 - alla realizzazione
della PTI Sicilia, e quindi in grado di progettare, sviluppare e
mettere in esercizio un am-biente tecnologico info-telematico che
svolga le azioni e raggiunga degli obiettivi attraverso, ad
esempio:
il sostegno per la dotazione strumentale della struttura preposta
allo sviluppo della società dell'informazione;
la realizzazione di reti telematiche;
la fornitura, sviluppo e realizzazione di sistemi per
l'integrazione e l'interoperabilità e l'accesso di informazione dei
flussi documentali delle singole amministrazioni;
lo sviluppo e la realizzazione di progetti ed interventi di
automazione del workflow documentale;
lo sviluppo e la realizzazione di progetti ed interventi relativi
a servizi di front office e back office per cittadini e
imprese;
l'innovazione degli strumenti tecnologici per lo sviluppo
dell'infra-struttura;
le forniture e la realizzazione di punti di accesso pubblici;
le forniture, lo sviluppo e la realizzazione di sistemi e servizi
info-telematici a livello applicativo, sia di tipo orizzontale
che verticale .
Aggiudicatario della gara (giusto D.D.G. n. 1135 del 22.9.2005) è
risultato il Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito tra
Atos Origin Italia S.p.a. (oggi Engineering spa) e Accenture
S.p.A.
Le esigenze di tutela dei principi di trasparenza e concorrenza
hanno trovato integrale soddisfazione all'interno di un'unica
procedura di gara (correttamente assimilata all'appalto concorso)
che ha offerto al confronto concorrenziale (svolto nel suo massimo
grado: gara c.d. comunitaria) le scelte cui era sostanzialmente
chiamata l'Amministrazione regionale in riscontro all'art. 78
della legge regionale n. 6/2001, e consistenti nell'in-
dividuazione:
- di un fornitore/realizzatore della Piattaforma Telematica
Integrata (denominata PTI);
- di un qualificato socio privato della costituenda società mista
cui affidare (per un periodo limitato) la gestione tecnico-
operativa e la condu-zione tecnico-applicativa della PTI, nonché
lo svolgimento delle attività informatiche di competenza delle
amministrazioni regionali (vedi Capito-lato Speciale d'Appalto
art. 1.13 pag. 6).
Per la realizzazione della Piattaforma Telematica Integrata, in
data 12 ottobre 2005, è stato stipulato il contratto fra
l'amministrazione regionale ed il Raggruppamento aggiudicatario
(RTI ATOS/ACCENTURE): a garanzia delle forniture, il
Raggruppamento ha fornito all'amministrazione regionale una
fideiussione di . 10.000.000,00.
Per quanto riguarda, invece, la costituzione della società mista
e lo svolgimento delle attività in capo al socio privato, il
Raggruppamento aggiudicatario, in base alle prescrizioni di gara,
ha prima costituito una nuova società denomina Sicilia e-Servizi
Venture scrl e poi, con atto del 20.12.2005, stipulato presso il
notaio P. Saguto in Palermo, Rep. n. 7293 Racc. n. 4672, ha
costituito la società denominata Sicilia e-Servizi S.p.A. (con
capitale intestato per il 51% all'amministrazione regionale e per
il restante 49% a Sicilia e-Servizi Venture scrl).
In attuazione al predetto art. 78 l.r. n. 6/2001 ed in conformità
a quanto prestabilito negli atti di gara, in data 30.6.2006, la
Regione ha stipulato con Sicilia e-Servizi S.p.A. e Sicilia e-
Servizi Venture S.c.r.l. (socio privato) la Convenzione Quadro per
la gestione tecnico-operativa e la conduzione tecnico-applicativa
della PTI, nonché per lo svolgimento delle attività informatiche
di competenza delle amministrazioni regionali come meglio
articolate all'art. 1 della Convenzione stessa; Convenzione poi
sostituita in data 21.5.2007 con una nuova Convenzione Quadro a
causa delle modifiche resesi obbligatorie a seguito dell'entrata
in vigore dell'art. 13 D.L. n. 223/2006.
Quanto previsto negli atti di gara ha così trovato integrale
attuazione nella Convenzione Quadro del 21.5.2007, nella quale
correttamente ritroviamo come parte contrattuale il socio privato
(ossia Sicilia e-Servizi Venture scrl) in quanto socio operativo
ed industriale di Sicilia e-Servizi S.p.A., a cui viene demandato
(vedi art. 11 della Convenzione) il preciso compito di prestare,
nell'ambito delle attività delineate nell'art. 1 ed in
ottemperanza al POS dallo stesso prodotto in sede di gara, il
proprio know how nel campo delle attività info-telematiche,
fornendo tutte le conoscenze, competenze tecniche, ritrovati,
qualificazioni professionali necessarie, ed in generale ogni
collaborazione per il migliore adempi-mento delle stesse.
In conformità a quanto stabilito negli atti di gara, il
raggruppamento aggiudicatario, avuto riguardo al ruolo operativo
assunto in Sicilia e-Servizi S.p.A., ha stipulato con la ABN/AMRO
Bank di Milano la polizza fideiussoria n. 800.026.05, di un
importo pari ad . 20.000.000,00 a garanzia delle prestazioni
correlate allo svolgimento delle attività informatiche della
costituita società mista.
Ciò premesso, avuto riguardo all'interrogazione parlamentare
presen-tata in data 16.2.2010, nel rinviare a quanto sopra
esposto, ex se esaustivo di qualsivoglia informazione, si
rappresenta ulteriormente quanto segue:
SUL QUESITO N. 1:
Non risponde al vero che la società Sicilia e-Servizi S.p.A.
continua ad operare, in dispregio a quanto previsto dal bando di
gara, con assoluta prevalenza di personale affittato"dai soci
privati a tariffe che vanno da 470 a 1030 euro giornalieri, con
conseguente e spropositato aggravio dei costi di gestione a carico
dell'Amministrazione Regionale ;
I contratti di progetto stipulati tra l'Amministrazione e la
Società sono a corpo e la loro valorizzazione economica è stimata
secondo la metodologia standard Early & Quick Function Point (FP),
mediante la quale, in base alle funzionalità che il sistema da
realizzare dovrà implementare, si determina il numero di FP del
progetto, che moltiplicato il valore economico unitario di un FP,
stabilito da tabelle CNIPA, determina il valore economico
complessivo del progetto. Per quanto detto la valorizzazione dei
progetti è in linea con i valori di mercato.
Per quanto riguarda le attività quotate in termini di prestazioni
professionali, esse costituiscono una parte limitata e comunque
valorizzate ad importi al di sotto dei valori massimi di mercato
di cui all'Osservatorio del CNIPA (oggi DigtPA) per il periodo
2007/2009.
SUL QUESITO N. 2
Non risponde al vero che il processo di popolamento e
strutturazione della Società Sicilia e-Servizi S.p.A. è stato
bruscamente interrotto dagli attuali amministratori della Società
generando una condizione di illegittimo e spropositato vantaggio
economico per il socio privato e determinando di fatto il
protrarsi indefinito di tale condizione di superguadagno e
notevolissimo spreco di risorse pubbliche rispetto ai costi che
verrebbero sostenuti con personale interno adeguatamente formato
dallo stesso socio privato così come da bando di gara ;
L'obiettivo della gara nella scelta del socio privato è il
trasferimento del Know-how per consentire la creazione di una
struttura che possa, ai sensi dell'art. 78 della l.r. 6/2001,
svolgere tutte le attività informatiche della Regione. A tal fine
il trasferimento del know-how non può che essere un processo
progressivo che allo stato dell'arte è in fase di attuazione,
coinvolgendo, come previsto dal bando di gara, le professionalità
che attraverso un processo di formazione on the job, sono state
impiegate durante il periodo di permanenza del socio privato della
società mista nelle attività svolte a favore della Regione. Il
ruolo del socio privato si esplica, infatti anche attraverso la
guida, la gestione di detto personale per l'accrescimento
professionale e l'indirizzamento verso le attività regionali.
L'utilizzo del personale attraverso il meccanismo sopra descritto,
pienamente conforme agli atti di gara, risulta essere valido e
legittimo, in quanto tuttora vigente il rapporto con il socio
privato.
Nondimeno, il processo di trasferimento del Know-how è in corso e
sta proseguendo, considerato che in data 10 febbraio 2010 il CdA
di Sicilia e-Servizi S.p.A. ha assunto la deliberazione di dotarsi
di un regolamento per l'acquisizione delle risorse necessarie per
il trasferimento del know-how, che è stato approvato in data 3
marzo 2010.
SUL QUESITO N. 3
Non risponde al vero che in ragione di tale scenario
l'Amministrazione Regionale, mantenendo tale stato di cose, ha
determinato una sostanziale quanto inaccettabile lievitazione di
costi che non appaiono assolutamente in linea con il mercato
attuale ;
Le procedure adottate e seguite fin dal 2005 sono previste,
conformi e conseguenti al bando della gara aggiudicata il 22
settembre 2005: ogni progetto e' predisposto dalla società per
ciascun ramo dell'amministrazione seguendo le linee guida dei
programmi comunitari. I documenti elaborati vengono approvati e
validati - sul piano tecnico e su quello della consistenza
economica - dalla commissione di coordinamento dei sistemi
informativi regionali (CCSIR), un organo esterno alla società e
anche questo previsto dalla legge del 2001, di cui all'art. 56
della l.r. 6/2001 che opera in linea con le indicazioni del CNIPA
(oggi DIGPA). I costi sostenuti per lo svolgimento delle attività
informatiche della Regione siciliana sono in linea con il mercato
attuale. La suddetta Commissione ha già infatti operato
rimodulazioni al ribasso dei valori di riferimento seguendo i
trend di mercato.
I finanziamenti provengono da fondi comunitari o da accordi di
programma quadro e i contratti con ogni amministrazione sono
quindi sottoposti al controllo preventivo della Corte dei Conti e
soggetti, dopo, alle procedure comunitarie di rendicontazione e
controllo.
SUL QUESITO N. 4
Non risponde al vero che il Socio Privato (Engineering SpA ed
Accenture SpA per il tramite di Sicilia e Servizi Venture scrl)
opera il trattamento di dati sensibili, personali e riservati sia
di tutto il personale dell'Amministrazione Regionale (inclusi
Assessori e Presidente) sia della cittadinanza siciliana tutta,
con personale non legato da alcun patto di riservatezza verso
l'Amministrazione e che lo stesso personale, legato in modo
subordinato e gerarchico al Socio Privato, viene rivenduto ed
addebitato a Sicilia e-Servizi S.p.A., e quindi
all'Amministrazione Regionale, a tariffe molto al di sopra delle
conosciute e paragonabili evidenze attuali di mercato ;
In fase di gara nello schema di Convenzione quadro di affidamento
di attività informatiche, allegato ai documenti di gara,
l'Amministrazione ha richiesto l'impegno del soggetto che avrebbe
presentato l'offerta dell'Obbligo di riservatezza (art. 16). In
sede di sottoscrizione della predetta convenzione il socio privato
ha quindi contratto il suddetto obbligo nei confronti
dell'Amministrazione. Peraltro il personale che a vario titolo
interviene per il tramite del socio privato ha a sua volta
sottoscritto analogo patto di riservatezza, garantendo pertanto
l'Amministrazione.
SUL QUESITO N. 5
Non risponde al vero che l'attuale amministratore delegato di
Sicilia e-Servizi S.p.A., in qualità di dipendente subordinato
della società Engineering S.p.A., opera (con ampi e assoluti
poteri) in permanente ed inammissibile conflitto di interesse
(gestendo entrambi i ruoli di fornitore e cliente) con le finalità
aziendali di Sicilia e- Servizi S.p.A. essendo quest'ultima una
società regionale a prevalente capitale regionale ;
L'amministratore delegato è stato regolarmente nominato a norma
di Statuto, sulla base dello schema allegato ai documenti di gara.
In merito alle procedure di controllo interno, il CdA di Sicilia e-
Servizi S.p.A. ha deliberato in data 30/06/2009 la predisposizione
del modello organizzativo della Società da utilizzare nell'ambito
del processo di popolamento. Al termine di un'approfondita
disamina dello stato societario, il CdA, nella seduta del
6/10/2009, ha adottato la nuova Organizzazione Aziendale, che
prevede tra l'altro una ripartizione di deleghe tra i consiglieri,
delegando il Presidente del CdA per le questioni legate alla
Sicurezza, Qualità e Comunicazione.
Si riferisce altresì relativamente ai seguenti punti:
A. i motivi del mantenimento in essere di tale condizione di
maggior favore ed illegittimo guadagno da parte del Socio privato a
cui si permette di operare in pieno conflitto di interessi, per il
tramite dell'Amministratore Delegato ad esso subordinato, che sta
gestendo nel suo privato interesse la Società a prevalente capitale
pubblico Sicilia e-Servizi S.p.A., ritardando artatamente il dovuto
popolamento della Società come da chiara obbligazione contrattuale
derivante dalla documentazione di gara e dai documenti contrattuali
vigenti con l'Amministrazione Regionale;
Per quanto esposto sopra non sussiste in alcun modo alcuna
condizione di maggior favore ed illegittimo guadagno del
Socio privato, che ha operato ed opera in qualità di socio
industriale per mezzo della società mista, secondo il modello
societario previsto nei predetti atti di gara.
B.
lo stato di avanzamento del processo di strutturazione della
Società Sicilia e-Servizi S.p.A. con particolare riferimento
al fatturato pro-capite per dipendente, ove per dipendente si
intende esclusivamente personale iscritto a libro matricola
della Società Sicilia e-Servizi S.p.A.;
Per quanto esposto sopra il processo di strutturazione è in
stato avanzato di attuazione attraverso il trasferimento di
know-how, come deliberato dal CdA in data 10/02/2010, prevede
l'inserimento in organico di circa 130 unità lavorative che
possiedono adeguate competenze professionali per lo
svolgimento delle attività societarie.
C. le tutele messe in atto dall'Amministrazione Regionale, a
protezione della privacy dei Cittadini siciliani nonché del
personale dell'Amministrazione nella gestione di dati sensibili -
affidati a Sicilia e-Servizi - avendo riguardo alla verifica di
tutta la filiera di operatori del socio privato che non hanno alcun
vincolo di riservatezza nei confronti sia di Sicilia e-Servizi
S.p.A. che dell'Amministrazione Regionale;
Le tutele poste in essere dall'Amministrazione sono state già
esposte nella risposta al
punto 4; inoltre si rappresenta che sono state adottate tutte
le misure necessarie per il trattamento dei dati previste
dalla legislazione vigente, ed in particolare il conferimento
dell'incarico alla società quale soggetto esterno al
trattamento dei dati di cui all'art. 4, comma 1, lett. g e
art. 29 del D. Lgs. 196/2003.
D. come l'Amministrazione regionale, stante la complessità della
filiera degli affidamenti diretti operati da Sicilia e-Servizi
S.p.A., stia provvedendo al dovuto controllo della corretta
provenienza aziendale di tutto il personale coinvolto nelle
suddette attività, nonché i loro sottostanti rapporti contrattuali
di lavoro (anche ai fini di una verifica del rispetto delle leggi
inerenti l'interposizione di mano d'opera ed il divieto di sub-
appalti non autorizzato);
Non si tratta di interposizione di manodopera poiché la
filiera dell'utilizzo del personale è prevista dagli atti di
gara e dai successivi contratti stipulati con la società e
quindi non si tratta di attività non autorizzata .
E. un necessario piano di ottimizzazione delle spese inerenti tale
comparto, anche a mezzo del riacquisto (previsto dall'originario
bando di gara) a valore nominale delle quote societarie detenute
dal socio di minoranza;
Il piano di utilizzo delle risorse è previsto nei documenti
di pianificazione strategica pluriennale predisposti in
relazione agli obiettivi declinati nel Quadro di riferimento
strategico per lo sviluppo della Società dell'Informazione
nella Regione siciliana. Il riscatto delle quote societarie
detenute dal socio di minoranza è già previsto nella bozza di
Statuto allegato ai documenti di gara e riprodotto nello
Statuto vigente.
F. un chiaro prospetto riassuntivo inerente lo stato delle
forniture, fino ad oggi consegnate all'Amministrazione regionale
da Sicilia e-Servizi S.p.A. e della loro accettazione, collaudo e
corretta funzionalità completa del valore economico di acquisto e
dei pareri di congruità tecnico-economica rilasciati dall'organismo
di vigilanza CCSIR;
Viene allegato un dettagliato prospetto contenente
indicazioni sui progetti realizzati o in corso di
realizzazione.
G. le evidenze documentali che attestino, come richiesto dal bando
di gara, che i sistemi informativi sviluppati dal Socio privato
siano di esclusiva proprietà dell'amministrazione regionale. Tali
documenti devono essere finalizzati a tutelare pienamente
l'Amministrazione dalla rivendita fraudolenta delle suddette
proprietà regionali, da parte del socio privato, in altri contesti
Nazionali o Internazionali;
L'Art. 5 dello Schema di convenzione quadro e tutti i
successivi contratti prevedono che la titolarità, a titolo di
proprietà o a qualsiasi altro titolo giuridico, appartiene
soltanto alla Regione Siciliana, con esclusione assoluta di
qualsivoglia diritto o pretesa altrui ed in particolare della
Società e/o del socio di minoranza.
A tal fine, la Regione Siciliana provvede in ogni caso ad
effettuare le dovute verifiche sul mercato circa l'eventuale
vendita e/o uso fraudolento dei sistemi informativi la cui
titolarità appartiene solo e soltanto alla Regione stessa.
I prodotti software eventualmente ideati e realizzati da
Sicilia e-Servizi S.p.A., nel quadro delle attività oggetto
dei contratti, si intendono di esclusiva titolarità della
Regione Siciliana, che può cederne gratuitamente l'utilizzo
ad altri Enti o anche a singoli utilizzatori per il
raggiungimento degli obiettivi e delle finalità delle azioni
intraprese con i singoli accordi. Nell'eventualità che dai
controlli e le verifiche effettuate dovessero emergere
violazioni ed uso fraudolento di quanto di proprietà della
Regione i responsabili sarebbero chiamati a rispondere in
base a quanto disposto dalla legislazione vigente.
H. i motivi per cui, stante la palese inadempienza del Socio
privato in merito alla strutturazione di Sicilia e-Servizi S.p.A.,
L'Amministrazione regionale non si sia ancora determinata ad
escutere la fideiussione di 20 milioni di euro posta a tutela del
rispetto delle obbligazioni poste in capo al Socio privato;
Per quanto detto sopra non sussistono motivi di inadempienza
da parte del socio privato.
I. come l'Amministrazione regionale possa consentire che, nel
delicato periodo precedente il prossimo bando di gara necessario
per la scelta del socio privato, sia l'attuale socio privato a
gestire la sua stessa fuoriuscita avendo quest'ultimo pieni poteri
nella gestione dell'azienda Sicilia e-Servizi S.p.A.;0
La fuoriuscita del socio è regolamentata dagli atti di gara e
la scelta del nuovo socio privato avverrà con un nuovo bando
di gara dell'Amministrazione e non dalla società Sicilia
e-Servizi S.p.A. o dal socio privato.».
Vicepresidente
Assessore per l'economia
on Avv. Michele Cimino
ELENCO PROGETTI REALIZZATI O IN CORSO DI REALIZZAZIONE
Codice Acronim Nome Valore Status Pareri
o Progettual
e i.e.
PRJ002 AGRO- Contrattual
DIFA Digitalizzazio 1.303.295, izzato in n.
ne filiera 00 esecuzione 31488/200
agro- 6
alimentare
PRJ003 CAPSDA Centri Contrattual
Accesso 2.415.840, izzato in n.
Pubblici 00 esecuzione 31488/200
Servizi 6
Digitali
Avanzati
PRJ004 CST Centri Contrattual
Servizi 6.205.594, izzato in n.
Territoriali 00 esecuzione 31488/200
6
PRJ005 SAX Sistemi Contrattual
Avanzati per 1.700.330, izzato in n.
la 00 esecuzione 7/2009
connettività
sociale
PRJ006 SITIR Sistema Contrattual
Informativo 7.864.900, izzato in n.
Territoriale 00 esecuzione 31488/200
Integrato 6
Regionale
PRJ007 SPC Ampliamento Contrattual
Servizi 4.945.670, izzato in n.
Regionali 83 esecuzione 31488/200
6
PRJ008 SICARS Servizi Contrattual
Infrastruttura 2.467.385, izzato in n.
li locali e 00 esecuzione 31488/200
SPC 6
PRJ009 SETT Servizi di Contrattual
Telemedicina e 1.278.102, izzato in n.
Teleformazione 73 esecuzione 26/2007
PRJ010 RMMG Rete dei Contrattual
medici di 2.648.383, izzato in n.
medicina 28 esecuzione 33/2007
generale e
pediatri
libera scelta
PRJ011a CDSF Cruscotto Contrattual
S Direzionale 408.060,00 izzato in n.
Spesa esecuzione 01/2008
Farmaceutica
PRJ011c APMMG Applicativo Contrattual
S Paghe Medici 429.944,58 izzato in n.
di Medicina esecuzione 32/2008
Generale
PRJ015 EDARS Elettronic Contrattual
Democracy in 123.333,33 izzato in n.
ARS esecuzione 58/2007
PRJ018 SIMUCC Sistema Contrattual
Informativo 4.627.925, izzato in n.
Museale per il 00 esecuzione 26/2009
censimento e
la
catalogazione
PRJ036S PS 2008 Progetto Progetto
Sicurezza 2008 758.040,00 concluso in n.
attesa di 19/2008
collaudo
PRJ043b IDEC- Progetto n.
S estensi Informatizzazi 501.723,20 Collaudato 13/2009
one one delle
Elezioni
Comunali -
estensione
2009
PRJ044S CD-SIRA Centro di Progetto n.
Documenta- 129.980,00 Collaudato 57/2007
zione del SIRA
PRJ045a SI-ITS- Progetti di Progetto n.
S EST Intelligent 220.386,94 Collaudato 21/2009
Transport
Systems -
estensione
PRJ045b SI-ITS- Progetti di Progetto n.
S TPL Intelligent 739.250,00 Collaudato 25/2009
Transport
Systems -
Trasporto
Pubblico
Locale
PRJ045S ITS Progetti di
Intelligent 2.607.499, Progetto n.
Transport 00 Collaudato 20/2007
Systems
PRJ047a CMS-CRS Card Contrattual n.
S Management 1.319.975, izzato in 20/2008
System - 00 esecuzione
Cittadini
della Regione
Siciliana
PRJ052S ARPA Sistema Progetto n.
Informativo 3.101.490, Collaudato 2/2005
dell'ARPA 00
Sicilia
PRJ054a BD-SITR Banche dati Progetto n.
S per il SITR 3.081.666, Collaudato 59/2007
67
PRJ055S NAR Nuova Anagrafe Progetto n.
Regionale 3.420.676, concluso in 32/2007
41 attesa di
collaudo
PRJ056S VIA-VAS Sistema Progetto n.
Informativo 627.800,00 Collaudato 56/2007
dei Progetti
VIA-VAS
PRJ058S SI-GFI Sistema Progetto n.
Informativo 2.821.930, Collaudato 48/2007
regionale per 00
la gestione
dei
finanziamenti
alle imprese
PRJ060S BDRA Progettazione Contrattual n.
e Realizza- 1.994.533, izzato in 30/2009
zione delle 33 esecuzione
banche dati
regionali per
la gestione e
per il
monitoraggio
dei contratti
integrativi -
ARAN - SICILIA
PRJ074S AMS-EGT Sistema Contrattual n.
Informativo 2.639.210, izzato in 62/2007
Adozioni 83 esecuzione
Modello
Sicilia -
Estensione
Geografica
Tematica
PRJ082S SI-FIDI Sistema Progetto n.
Informativo 876.310,00 Collaudato 32/2009
per la
gestione delle
istanze di
integrazione
fondo rischi
PRJ083S IDEA Progetto n.
Informatizzazi 1.858.814, Collaudato 28/2008
one delle 17
Elezioni
Amministrative
2008
PRJ084S AD-COEC- Adeguamento e Contrattual n.
COAN diffusio- ne 3.093.666, izzato in 08/2009
del prototipo 00 esecuzione
esistente di
contabilità
economica e
contabilità
analitica
PRJ088S IRESS-G IRESUD - Contrattual n.
Giustizia 1.177.833, izzato in 56333/200
33 esecuzione 7 (CNIPA)
PRJ089S SITAR Sistema Contrattual n.
Informativo 1.796.071, izzato in 02/2009
telematico 67 esecuzione
degli appalti
regionali
PRJ108S SI-GFI- Sistema Contrattual n.
BQ Informativo 497.890,00 izzato in 09/2009
regionale per esecuzione
la gestione
dei
finanziamenti
alle imprese -
Bando Qualità
PRJ117S CUP- Centro Unico Contrattual n.
SSRS di prenota- 4.571.548, izzato in 43/2009
zione del 83 esecuzione
sistema
sanitario
regionale
siciliano
PRJ118S PRP- Portale Contrattual Valore
ISMETT Regionale dei 113.450,00 izzato in sotto
Pazienti - esecuzione soglia ai
ISMETT sensi
Circolare
14/2006
PRJ119S BD- Banche dati Contrattual n.
SITR P per il SITR - 2.564.445, izzato in 59/2007
Popolamento 00 esecuzione
PRJ123S SI-SUES- Sistema Contrattual n.
118 Informativo 5.675.282, izzato in 42/2009
per il 24 esecuzione
Servizio di
Emergenza
Sanitaria
Regionale
PRJ128S SI-GTS Sistema Contrattual n.
Informativo di 7.582.437, izzato in 38/2009
gestione e 50 esecuzione
titoli di
spesa
PRJ129S E-SSU Diffusione del Contrattual n.
sistema 4.216.943, izzato in 40/2009
regionale 68 esecuzione
degli
sportelli
Unici
PRJ133S E-RMMG Estensione Contrattual n.
della rete dei 4.491.085, izzato in 45/2009
medici di 10 esecuzione
medicina
generale
PRJ135S ESIC Estensione Progetto n.
Sistema 42.120,00 concluso in 22/2008
Informativo attesa di
Contabile al collaudo
Dipartimento
Foreste
PRJ136S SI- Sistema Contrattual n.
GADIP informativo 1.013.154, izzato in 39/2009
per la 69 esecuzione
gestione delle
agevolazio- ni
ai distretti
produttivi
PRJ139S PdG-DIS Supporto 830100 Progetto n.
Tecnico infor- concluso in 36/2009
matico per la attesa di
redazione del collaudo
piano di
gestione del
distretto
idrografico
della Sicilia
PRJ141S BD- Banche dati Contrattual n.
SITR F per il SITR - 3.235.933, izzato in 59/2007
modulo finale 33 esecuzione
PRJ143S SI- Sistema Contrattual n.
DeMar Informativo 2.550.950, izzato in 35/2009
del Demanio 00 esecuzione
Marittimo
PRJ144S DSS-DTA Sistema di Contrattual n.
supporto alle 447.070,00 izzato in 27/2009
decisioni per esecuzione
la gestione
ambientale
integrata
PRJ146S E-SETT Sistema di Contrattual n.
conservazione 1.015.094, izzato in 44/2009
e refertazione 17 esecuzione
vocale per la
teleradiologia
e funzio-
nalità di
reportistica
avan- zata e
cruscotto
statistico per
la
teleformazione
PRJ148S CST II Centri Servizi Contrattual n.
Territoriali 3.290.521, izzato in 41/2009
estensione 00 esecuzione
PRJ154S SIBECU Sistema Contrattual n.
Integrato dei 9.613.219, izzato in 46/2009
beni culturali 58 esecuzione
della Regione
Siciliana
PRJ121S SIL-RS Sistema Contrattual n.
Informativo 1.149.385, izzato in 34/2009
Lavo- ro 18 esecuzione
Regione
Siciliana
PRJ109S CRCC Centro Contrattual n.
Regionale 352.507,75 izzato in 06/2009
Coordi- esecuzione
namento e
Compensazione
PRJ028 GSB- Gestione Contrattual n.
GEPER Sistemi 434.160,00 izzato in 14/2007
Bilancio - esecuzione
Gestione del
Personale
PRJ062S PIC-SI Presa in Contrattual n.
carico del 1.715.481, izzato in 14/2009
Sistema 71 esecuzione
Informativo
dell'Assessora-
to Agricoltura
PRJ073S BES Sistema per la Progetto Valore
gestione 106.136,00 concluso in sotto
mobile dei attesa di soglia ai
dati collaudo sensi
BlackBerry Circolare
14/2006
PRJ086S IRIDE Presa in Contrattual n.
carico del 42.400,00 izzato in 44/2008
Proto- esecuzione
collo
Informatico
IRIDE
PRJ087S PIC-ALP Presa in Contrattual n.
carico del 206.915,50 izzato in 10/2009
Siste- ma esecuzione
Informativo
dell'As-
sessorato
Lavori
Pubblici
PRJ072S PIC- Presa in Progetto n.
SIAS carico 129.000,00 concluso in 38/2008
Servizio attesa di
Informativo collaudo
Agrometeo-
rologico
Siciliano.
PRJ111S PIC-DII Presa in Contrattual n.
carico del 220.270,00 izzato in 03/2009
Dipar-timento esecuzione
Interventi
Infra-
strutturali
Totale iva esclusa 125.293.12
1,58
Totale iva inclusa 150.351.74
5,90