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Resoconto d'Aula della Seduta n. 165 di sabato 24 aprile 2010
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   Presidenza del presidente Cascio


   COLIANNI,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in congedo per oggi gli  onorevoli:
  Aricò, Bonomo, Buzzanca, Calanducci, Campagna, Currenti, Di Guardo,
  De  Benedictis, Di Benedetto, Digiacomo, Fagone, Fiorenza, Forzese,
  Gennuso,  Incardona,  Laccoto,  Lo  Giudice,  Marinello,  Marziano,
  Panarello, Picciolo, Pogliese, Romano, Scammacca, Scilla, Speziale,
  Termine e Vinciullo.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente disegno  di  legge  è  stato
  assegnato alla competente Commissione:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   Introduzione della doppia scheda per l'elezione dei sindaci e  dei
  presidenti  di  Provincia. Multi preferenze e voto di  genere   (n.
  550)
   - di iniziativa parlamentare
   - inviato in data 22 aprile 2010.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Gianni, in  data  22  aprile
  2010,  ha  chiesto di apporre la firma al disegno di legge  n.  501
   Norme  in  materia  di ripubblicizzazione del servizio  idrico  in
  Sicilia'.

   L'Assemblea ne prende atto.

                     Comunicazione di parere reso

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente parere è  stato  reso  dalla
  competente Commissione legislativa:

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Piano  regionale  sangue  e  plasma  2010-2012  -  riassetto  e
  rifunzionalizzazione della rete trasfusionale  (n. 79/VI)
   reso in data 20 aprile 2010.
   inviato in data 21 aprile 2010.

       Comunicazione di una nota pervenuta da parte del deputato
                      nazionale Salvatore Torrisi

   PRESIDENTE.  Informo che, in data 20 aprile  2010  è  pervenuta  a
  questa   Presidenza,  da  parte  dell'avvocato  Salvatore  Torrisi,
  deputato nazionale, una nota  personale  in merito al discorso  del
  Presidente  della  Regione  onorevole Lombardo,  pronunziato  nella
  seduta n. 161 del 13 aprile 2010.
   Questa  Presidenza, astenendosi da valutazioni di merito  che  non
  attengono  al proprio ruolo istituzionale, non può che ribadire  le
  prerogative dell'Assemblea e dei deputati regionali.
   Ciò  premesso, eventuali rimostranze potranno dunque essere  fatte
  valere  nelle  sedi  appropriate, non  ultima  quella  parlamentare
  nazionale, atteso che l'onorevole Torrisi riveste appunto la carica
  di componente della Camera dei deputati.


   Presidenza del presidente Cascio


    Sull'ordine dei lavori e per porre la questione sospensiva, ai
     sensi dell'articolo 101 del Regolamento interno, sul II punto
                        dell'ordine del giorno

   LEONTINI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEONTINI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ho  chiesto  di
  intervenire  per  porre la questione sospensiva in  quanto,  a  mio
  avviso,  non si può affrontare la discussione generale dei  disegni
  di  legge di bilancio e finanziaria in questo momento, tenuto conto
  che  non  disponiamo  ancora dei testi né  del  bilancio  né  della
  finanziaria.  Peraltro, anche se si dice che i testi  sono  pronti,
  gli  Uffici  stanno  procedendo ancora al  loro  perfezionamento  e
  rielaborazione. E questo è il primo motivo.
   Oltre  a questo, c'é un'altra motivazione: giorni fa c'è stato  un
  incontro   tra   lei,  signor  Presidente,  il   presidente   della
  Commissione Bilancio e l'assessore per l'economia Cimino, a seguito
  del  quale  fu stabilito un binario sul quale ci si doveva  muovere
  per  l'elaborazione della finanziaria. A seguito di quell'incontro,
  infatti,  il  testo   Gov  1   fu corretto  con  delle  scritte  in
  grassetto  che  recavano  la  dicitura  stralciato   su  tutti  gli
  argomenti che lei, signor Presidente, aveva indicato come  esterni,
  aggiuntivi e, quindi, non consoni al testo della finanziaria, e che
  dovevano essere stralciati.
   In   effetti,  successivamente,  le  sue  indicazioni  sono  state
  disattese  perché in Commissione Bilancio tutte le parti stralciate
  sono  state  reinserite e tutti gli argomenti che  dovevano  essere
  espunti   sono   stati  reintrodotti.  Si  tratta   di   un   testo
  omnicomprensivo  che contiene tutti gli articoli che  proprio  lei,
  signor  Presidente, aveva indicato da espungere perché non  consoni
  alla  fattispecie  della  finanziaria rigorosamente  indicata,  non
  soltanto   nella   sua  dichiarazione,  ma   a   seguito   poi   di
  quell'incontro  avvenuto con il Governo e con il  presidente  della
  Commissione Bilancio.
   Noi  poniamo  la questione sospensiva proprio per dirimere  questo
  punto  fondamentale, perché tutti gli argomenti aggiuntivi rispetto
  alla  traccia  fornita  dalla  Presidenza  secondo  noi  dovrebbero
  tornare  all'esame della Commissione, trattandosi di  argomenti  di
  merito  che  devono  essere  approfonditi.  Ripeto,  si  tratta  di
  un'argomentazione che non è ex novo, non è nemmeno astratta, ma  fa
  riferimento  al  testo  che ci è stato dato in  Commissione  e  che
  conteneva  un  appunto,  in carattere grassetto,  nel  quale  c'era
  scritto che alcuni argomenti dovevano essere stralciati.

   Tutti  questi argomenti sono stati, invece, reintrodotti  e  fanno
  parte  del  testo  e,  considerato che non  disponiamo  ancora  del
  documento,  ritengo  non  sia  possibile  iniziare  la  discussione
  generale e proseguire i lavori.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Leontini,  dichiaro   inammissibile   la
  questione,  non  è  ammissibile sospendere l'iter  di  approvazione
  della finanziaria.
   Nel  merito della questione che lei ha posto, voglio ricordare che
  la  Presidenza  ha stralciato dal disegno di legge denominato  Gov1
  alcune  settimane  fa  tutti  una serie  di  argomenti,  credo  una
  quindicina in tutto. Fermo restando che il lavoro della Commissione
  Bilancio  fatto  in  questi ultimi giorni è un  lavoro  su  cui  la
  Commissione si è determinata e sul quale la Presidenza, ovviamente,
  ritiene  di  riservarsi  di  utilizzare  le  prerogative   che   le
  competono,  nel  disegno  di  legge oggi  all'esame  dell'Aula  gli
  emendamenti stralciati dalla Presidenza non sono ricomparsi; ve  ne
  sono tanti altri ma riguardanti materie diverse.
   La  Presidenza  non  aveva  allegato un elenco  dettagliato  degli
  emendamenti   che  potevano  andare  all'esame  della   Commissione
  Bilancio  ed un elenco delle materie da stralciare, aveva delineato
  un   percorso,  un  recinto  entro  il  quale  era  giusto  che  la
  Commissione  si muovesse. Dopodiché, la Commissione ha lavorato  e,
  probabilmente, ha un po' allargato ad altre materie  il  testo  che
  oggi ci troviamo ad affrontare.
   Pertanto non posso accogliere la questione sospensiva e credo  che
  sia  più utile andare avanti con la discussione generale, in quanto
  non  possiamo  permetterci  di non utilizzare  bene  il  tempo  che
  abbiamo a disposizione.
   Detto  questo,  la Presidenza si riserva, entro lunedì,  prima  di
  iniziare  l'esame  e la votazione sull'articolato  e  quindi  sugli
  emendamenti,  di  fare una valutazione ulteriore anche  sul  lavoro
  della  Commissione Bilancio e sul testo che arriva in Aula,  frutto
  del lavoro in Commissione.

   MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  è  apprezzabile
  quanto   rappresentato  dalla  Presidenza,  anche  perché   non   è
  assolutamente colpa di questa Assemblea se il Governo ci ha portato
  a  dover  affrontare argomenti così delicati in zona  Cesarini.  Il
  Governo,  irresponsabilmente,  ha  trascinato  l'Assemblea  in  una
  situazione paradossale, ed anche in Commissione Bilancio  ha  avuto
  un   atteggiamento  dilatorio  su  tutta  una  serie  di   attività
  riguardanti, appunto, il bilancio e la finanziaria.
   Certamente, anche se lei, sotto il profilo istituzionale,  ritiene
  che  l'Assemblea non deve assolutamente perdere un minuto di tempo,
  questo, oltre che apprezzabile, è anche condiviso; ma la natura  di
  un  atteggiamento  serio  da  parte dei  singoli  parlamentari  nei
  confronti dei siciliani deve essere supportata da quello che  è  lo
  strumento che oggi dobbiamo valutare, non solo nel merito ma  anche
  sotto il profilo politico, la portata che avranno il bilancio prima
  e la finanziaria dopo, che la Commissione ha esitato.
   Signor  Presidente,  senza volere fare nessuna  polemica  e  senza
  nessuna  intenzione  di  diluire i tempi,  in  questo  momento  non
  abbiamo  nulla, non abbiamo nulla neanche per fare una  valutazione
  politica e intervenire sulla discussione generale. Non siamo  nelle
  condizioni di poter valutare il testo nella sua complessità, perché
  la  confusione in Commissione Bilancio è stata tantissima.  Abbiamo
  lavorato 48 ore senza interruzione, e molti di noi, anche  con  una
  breve  pausa questa notte, sono tornati puntualmente alle ore 9,00,
  ma  ad ora non abbiamo a disposizione un testo sul quale poter fare
  una  riflessione  politica e una riflessione  tecnica  nel  merito,
  perché  non  sappiamo  cosa  è  stato approvato  dalla  Commissione
  Bilancio.

   E  questo  glielo dice chi è stato presente dall'inizio alla  fine
  dei lavori.
   Quindi, al di là di tutto questo, penso che il Parlamento converrà
  sull'ipotesi  di  rinviare,  quanto meno  di  un  paio  d'ore,  per
  permettere  agli  Uffici  di  consegnare  i  documenti,   leggerli,
  studiarli e fare velocemente una riflessione politica su ciò che  è
  venuto fuori. In questo momento non potrei dire che sul turismo non
  c'è  nulla,  non  posso confutarlo perché non  ho  il  documento  a
  disposizione, così come non posso dire se alle attività  produttive
  gli  emendamenti apportati hanno messo in difficoltà  quel  settore
  indispensabile,  perché  non  ho con  me  il  documento  definitivo
  approvato.   Non   vorrei  anticipare  nulla  di   una   cosa   che
  assolutamente non conosce nessuno in questo Parlamento.
   Sarebbe  cosa saggia e giusta dare tempo agli Uffici di  lavorare,
  anche  per evitare che presentino un documento non conforme.  Prima
  di  arrivare  in  Aula, ci è stato comunicato che  il  testo  della
  finanziaria,  che stamattina è stato inviato via e-mail  ai  Gruppi
  parlamentari,  e quindi trasmesso ai deputati, è stato  ancora  una
  volta modificato.
   Per quanto riguarda il bilancio, invece, qualche copia del testo è
  stata distribuita.
   Signor  Presidente, tenuto conto che lei è una  persona  saggia  e
  giusta, la pregherei di mettere i parlamentari nelle condizioni  di
  poter  intervenire,  in questo momento politico  difficoltoso,  sul
  merito del bilancio e della finanziaria. Al buio mi pare che non si
  possa fare un buon lavoro.

   DE LUCA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono sconcertato,
  e  non  c'è  altro  termine  da  poter utilizzare   In  Commissione
  Bilancio,  abbiamo  lavorato ininterrottamente per  oltre  quaranta
  ore;   ognuno  di  noi  ha  cercato  di  contribuire,  senza   fare
  ostruzionismo, e di partecipare al dibattito cercando  di  dare  un
  contributo alla redazione di un testo che fosse il più possibile in
  linea con quelli che erano stati gli annunci.
   In  nottata  ho  ricevuto un testo provvisorio che francamente  mi
  inquieta,  perché  ci  sono norme non approvate  dalla  Commissione
  Bilancio   e  ci  sono  anche  espressioni  di  volontà   che   non
  corrispondono a quanto noi abbiamo votato in Commissione Bilancio
   Questa  è  una  denunzia che faccio pubblicamente a  quest'Aula  e
  pongo  formalmente,  ai  sensi dell'articolo  101  del  Regolamento
  interno,  la questione pregiudiziale nei confronti di un testo  che
  non  esiste e, soprattutto, nei confronti di una vergogna che si  è
  perpetrata fino a questo momento.
   Non  è  pensabile che oggi si inizi la discussione generale su  un
  testo  che  non  esiste,  anche perché non voglio  pensare,  signor
  Presidente,  che quest'Aula possa avviare una discussione  generale
  su quelle bozze ancora da revisionare e da correggere.
   Voglio  fare  solo  un esempio per tutti, ma  non  voglio  neanche
  suscitare  un  dibattito puntuale dato che  tutto  l'insieme  delle
  norme va visto in termini definitivi, perché se ne capisca anche la
  logica.
   Signor Presidente, noi abbiamo avuto anche uno scontro con qualche
  collega  in Commissione Bilancio, per quanto riguarda la norma  che
  finanzia il disegno di legge di riforma degli ATO rifiuti. La norma
  è  stata  approvata  con il finanziamento a fondo  perduto,  perché
  questa era la volontà e così è stato approvato dalla Commissione, e
  vi è stato un acceso scontro fra me ed un collega sul fatto che non
  si  era  d'accordo nel dare 500 milioni di euro a fondo perduto  ai
  Comuni.  Ebbene,  nelle bozze provvisorie sono stati  aggiunti  due
  commi  dove  quel  fondo  perduto è stato trasformato  in  prestito
  decennale,  dopo  che si era votato e dopo non  so  quale  tipo  di
  consultazione.
   Allora io a questo gioco non posso stare
   Pongo   formalmente  la  questione  pregiudiziale  perché  non   è
  pensabile   che   discutiamo  del  nulla  e,  soprattutto,   signor
  Presidente,  non essendo in possesso dei testi, non mi rendo  conto
  di quali emendamenti si possano fare.
   Anticipo all'Aula che ho presentato già 1.200 emendamenti, non  ho
  neanche  dormito  stanotte per predisporli; ma  non  è  un  ricatto
  perché  ho  dimostrato la mia lealtà e correttezza  in  Commissione
  Bilancio  ritirando,  uno  per uno, i 527  emendamenti  presentati.
  Pertanto  non  si può sicuramente imputare al sottoscritto  manovre
  ostruzionistiche, ma non si può neanche pensare che il sottoscritto
  sia poco intelligente.
   Signor Presidente, se vogliamo realmente approvare un testo serio,
  veritiero  e  autentico,  che rispecchi la volontà  espressa  dalla
  Commissione Bilancio - e a tal proposito chiedo anche un  colloquio
  privato  con  lei  -  ritengo necessario che il  testo  ritorni  in
  Commissione perché venga reinterpretato autenticamente, soprattutto
  in  modo che tutti noi componenti della Commissione ci guardiamo in
  faccia, e lunedì pomeriggio iniziare realmente il percorso  che  ci
  porti, entro la prossima settimana, all'approvazione definitiva dei
  documenti finanziari.
   Io sono d'accordo ad approvare il testo entro venerdì, ma non sono
  assolutamente  d'accordo ad approvare un testo che non  corrisponde
  alla  volontà  che  è  stata espressa in  Commissione  Bilancio  e,
  soprattutto,  non  accetto  che ci  siano  norme  che  hanno  anche
  coperture  fantasma.  Infatti, vorrei capire  cosa  significano  le
  coperture a futura memoria di una serie di norme.
   Cosa vuol dire, per esempio, la copertura finanziaria del PAR  FAS
  2000-2006,  se  ancora la ricognizione non è stata  effettuata,  se
  ancora  risultano  impegnate tutte queste somme?  Che  ci  sia  uno
  scienziato che me lo spieghi in questa Aula una volta per tutte
   Non  voglio continuare a citare i singoli casi, signor Presidente,
  perché le coperture virtuali mi hanno stancato; io ho subìto  anche
  attacchi in Commissione Bilancio perché difendevo dei territori,  a
  cui sono state negate somme che, legittimamente, devono avere.
   Ribadisco,  pertanto,  la  mia richiesta  di  porre  la  questione
  pregiudiziale  e chiedo che questo testo ritorni immediatamente  in
  Commissione Bilancio; nonostante tutto io continuerò ad  esercitare
  la  mia  prerogativa di parlamentare - che nessuno può  cancellare,
  comunque  - e presenterò, fino all'ultimo secondo, emendamenti  che
  saranno  discussi  uno  per uno in Aula, sviscerando,  virgola  per
  virgola, la composizione dei singoli testi.

   DINA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, gli interventi  che
  hanno preceduto il mio mettono in campo una riflessione seria e  un
  problema   di   rispetto  di  questa  Assemblea  e  dei   deputati,
  dell'opportunità per tutti di avere un testo su cui ragionare e  su
  cui confrontarsi.
   Signor  Presidente,  anche  alla  luce  delle  sue  dichiarazioni,
  secondo  cui  vorrebbe  mettere in campo  lunedì  prossimo  la  sua
  prerogativa   istituzionale  di  riesaminare  il   testo,   ritengo
  fondamentale  avere un testo definitivo su cui  deve  svolgersi  la
  discussione  generale; altrimenti ci ritroveremmo, paradossalmente,
  a  ragionare  su articoli che già lunedì, quando lei eserciterà  la
  sua  prerogativa, potrebbero non esserci più. Allora,  buon  senso,
  rispetto e serenità
   La Commissione Bilancio ha fatto un lavoro estremamente difficile,
  pesante  dal  punto  di  vista fisico  e  mentale,  non  c'è  stato
  ostruzionismo, c'è stata la volontà di lavorare tutti insieme su un
  testo, e questa stessa serenità la vorremmo ritrovare anche in Aula
  perché non serve a nessuno mettere in campo confronti estremi.
   Oggi  chiediamo semplicemente il rinvio della discussione generale
  all'articolo   1  e,  nel  frattempo,  avremo  un  testo   su   cui
  confrontarsi in maniera serena e seria, un testo che la  Presidenza
  potrà valutare e liberare da incoerenze, e su cui potere presentare
  eventuali emendamenti.
   Questa  corsa  ora non serve più, servirebbe solo ad un  confronto
  strenuo  in  Aula;  ma  di  tutto abbiamo bisogno,  tranne  che  di
  confronti di questo tenore.

   FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  ho  ascoltato
  gli   interventi   dei   colleghi  che  mi  hanno   preceduto   ed,
  effettivamente,  devo  anch'io constatare come  oggi  arriviamo  in
  quest'Aula  per  trattare il più importante strumento  finanziario,
  quello   che  dovrebbe  rappresentare  lo  strumento  cardine   per
  l'attività dell'ente Regione e, purtroppo, dobbiamo dire  tutti  la
  stessa:  non possiamo che constatare che siamo in quest'Aula  privi
  del documento.
   Ho  ascoltato,  altresì, quello che qualche collega  ha  avuto  la
  necessità  di  sottolineare  circa  la  differenza  tra  il   testo
  licenziato  dalla  Commissione  Bilancio  e  quello  oggi  dovrebbe
  arrivare qui. Se ciò fosse vero, mi sembrerebbe una questione molto
  delicata, e comunque è necessario sottolineare a quest'Aula che  la
  Presidenza  aveva dato dei limiti, aveva posto dei  paletti,  molto
  chiari,  alle  materie  che  potevano  affluire  a  questa  manovra
  finanziaria.
   Quindi,  anche  per  quello che lei ha detto,  signor  Presidente,
  sarebbe   opportuno   che,  forse,  oggi  si  soprassedesse   sulla
  discussione  generale  per  consentire  ai  parlamentari  di  buona
  volontà  che oggi, da tutta la Sicilia, sono arrivati a Palermo  di
  cercare di leggere le norme esitate dalla Commissione Bilancio dopo
  38 ore ininterrotte di lavoro. E chi, come me, pur non appartenendo
  alla  stessa  Commissione di merito, però ha  sentito  il  piacere,
  oltre che il dovere, di partecipare alla stessa, si rende conto del
  lavoro  importante,  impegnativo che  tutti  i  parlamentari  hanno
  svolto,  ma che anche gli uffici hanno potuto svolgere e a  cui,  a
  mio avviso, va un sincero apprezzamento.
   Attenzione,  é  stato  fatto in poche ore, forse,  quello  che  in
  qualche ramo del Parlamento nazionale viene fatto in diversi giorni
  o  mesi,  e  ne  abbiamo convenuto anche con  il  presidente  della
  Commissione,  onorevole Savona. Non è giusto, però,  che  oggi  noi
  parlamentari non possiamo essere messi nelle condizioni di  leggere
  quello  che  abbiamo potuto apprezzare per poter  fare  le  giuste,
  necessarie ed opportune considerazioni.
   Certo,  chi  vi  parla  non  è come l'onorevole  De  Luca  che  ha
  presentato  già milleduecento emendamenti senza leggere  il  testo,
  senza sapere che cosa dobbiamo emendare. Può anche darsi, però,  ed
  è  legittimo,  che  vi siano degli emendamenti aggiuntivi.  Chi  vi
  parla  aveva  già, anche in prima battuta, in sede di  Commissione,
  preparato  circa  ottanta, novanta emendamenti,  alla  fine  ne  ha
  presentati molti di meno, quelli che non prevedevano spesa,  quelli
  che   volevano   rappresentare  una  ridefinizione,  magari   nello
  stanziamento  dei fondi, un chiarimento normativo, astenendosi  dal
  far affluire emendamenti che potevano rappresentare un ostacolo  ad
  una necessaria manovra finanziaria.
   Chi  vi  parla è anche fra coloro che ritengono che questa manovra
  finanziaria  non  doveva  essere una  manovra  finanziaria  strictu
  sensu,  cioè  molto  limitata nelle materie da  discutere,  ma  una
  manovra  finanziaria ampia che potesse inserire -  magari  non  con
  delle  leggi  di  riforma, ma con uno strumento  finanziario  anche
  riformatore  -  delle  iniziative in alcuni  settori  stagnanti  da
  diversi  anni, che gridano, non aspettano ma gridano,  delle  norme
  attuative, delle norme di sblocco.
   E'  chiaro  che  vi  sono  delle  norme  importanti  che  potranno
  determinare  una boccata di ossigeno in questa Isola,  ma  vi  sono
  anche altre norme che possono lasciare qualche dubbio, possono fare
  residuare qualche perplessità, non soltanto a quest'Aula ma, forse,
  domani, anche a chi dovrà verificare la legittimità degli atti  che
  questo Parlamento dovrà, e potrà, esitare.
   Forse  è  il momento, ma in maniera pacata, signor Presidente,  di
  fare  tutti un attimo di riflessione; non sarebbe male. Ciò si lega
  ad  un principio di ragionevolezza, si lega ad un principio di buon
  senso,  si  lega  anche ad un principio di collaborazione  che  c'è
  stato in Commissione Bilancio - e qui dobbiamo dirlo -, non ci sono
  state contrapposizioni in Commissione Bilancio nelle ore trascorse,
  nelle   nottate   che  sono  state  non  consumate   ma   impegnate
  proficuamente   per   dare  a  questo  Parlamento   uno   strumento
  importante, dopo mesi e mesi di stagnazione legislativa.
   Finalmente forse si è imboccata una buona strada. Allora, è giusto
  che,  se  si  è imboccata veramente una buona strada, è altrettanto
  necessario   che  non  si  facciano  forzature  né,   tanto   meno,
  contrapposizioni  sterili che poi, domani, non avranno  una  buona,
  utile   e   positiva  ricaduta,  ma  rischierebbero  di  decelerare
  un'accelerazione ingiustificata.

   CAPUTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPUTO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   assessori,
  stamattina  io  ero  convinto di non fare nessun  intervento  e  di
  arrivare  in Aula, così come era stato programmato, per ricevere  i
  testi   legislativi  e  sedermi  nel  mio  ufficio,  con   i   miei
  collaboratori,  per preparare gli emendamenti ai disegni  di  legge
  finanziaria e bilancio. Testi molto sacri, talmente sacri  che  non
  sono neanche arrivati, sono ancora in fase di elaborazione.
   Mi  pare,  però, che questa mattina cominciamo molto male,  perché
  arriviamo  in Aula con tempi contingentati: entro le ore  20,00  di
  questa   sera   scade   il  termine  per  la  presentazione   degli
  emendamenti,  ma non ci sono i testi, tranne quello  del  bilancio,
  consegnato ai presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Troppo  poco  per un ragionamento complessivo. E non si  può  fare
  finta che non sia successo nulla stamattina perché faremmo un torto
  all'Aula,  un  torto  a  noi stessi  e mortificheremmo  un  collega
  deputato che non lo merita.
   Oggi,  si  è  verificato un evento grave che ha il  diritto  e  il
  dovere   di   essere  confermato  o  confutato,  perché   c'è   una
  pregiudiziale  caduta,  in  questo momento,  nella  percezione  del
  Presidente  dell'Assemblea  e degli onorevoli  colleghi  di  questo
  Parlamento e del Governo.
   Signor  Presidente,  siccome  le riconosciamo  tutti,  in  maniera
  incondizionata  e leale, la capacità dimostrata  fino  ad  oggi,  e
  credo  che  continuerà così per gli anni a venire  e  per  la  vita
  politica  che  potranno  continuare ad avere  questo  Parlamento  e
  questo  Governo - che presenta segni di cedimento sia dal punto  di
  vista  di  governo  che  dal  punto di  vista  della  tenuta  della
  maggioranza  parlamentare  -, oggi, a  parte  il  fatto  che  siamo
  arrivati  quasi a mezzogiorno e ancora non sono pervenuti i  testi,
  non  capisco su cosa dobbiamo discutere, cosa dobbiamo incardinare,
  che riflessione politica, all'interno dei Gruppi, dobbiamo fare  su
  due atti che sono squisitamente politici.
   Qui  non  si tratta né del piano casa né delle norme sui  rifiuti.
  Qui c'è la valutazione, signor Presidente, onorevoli colleghi, e la
  discussione   sull'atto   politico  per   eccellenza   della   vita
  parlamentare, il bilancio e la finanziaria.
   Su questi due documenti finanziari, che non ci sono, è caduta come
  un  macigno la pregiudiziale posta dall'onorevole Cateno  De  Luca,
  che sappiamo tutti essere un personaggio che, indubbiamente, quando
  dice  una  cosa  sa  perché  la  dice,  evidentemente  perché  l'ha
  verificata;  non  è  un  parlamentare  aduso  a  dare  degli   spot
  parlamentari senza avere un retroterra già verificato.
   In  ogni  caso,  a fronte della dichiarazione di un  collega,  che
  merita  sicuramente  attendibilità in base al  principio  di  buona
  fede, io apprendo, come abbiamo appreso tutti, che il testo che sta
  per arrivare in Aula è stato rivisto - sono le parole di un collega
  parlamentare  - da altri dopo che è stato approvato in  Commissione
  Bilancio,  e  credo che abbiamo tutti il dovere  e  il  diritto  di
  conoscere  se  quello che ha detto l'onorevole De Luca  risponde  a
  verità o se l'onorevole De Luca si sia sbagliato.
   Ma  credo  che, prima di qualunque ragionamento, dobbiamo prendere
  atto  di due cose: una di natura temporale, che consiste nel  fatto
  che  in Aula non ci sono i documenti e, se non ci sono i documenti,
  non  può scattare ragionevolmente nessun termine per presentare gli
  emendamenti fino alle ore 20.00 - chiedo al Presidente un attimo di
  attenzione  -  perché  credo che oggi la pianificazione  dei  tempi
  parlamentari sia saltata.
   Non  abbiamo  un testo sul quale ragionare e, considerato  che  si
  tratta  di un testo che ha e che impone determinazioni di carattere
  politico  prima e di natura procedurale o emendamentale  dopo,  non
  possiamo,  signor Presidente, fare scattare oggi qualunque  termine
  per la presentazione degli emendamenti.
   Una  cosa,  infatti, è avere un testo stamattina alle  ore  10.00,
  altra  cosa  è averlo probabilmente alle ore 13.00, in  attesa  che
  finisca  la  discussione  perché so  che  molti  colleghi  si  sono
  avvicendati  e, fra l'altro, non abbiamo la presenza dell'assessore
  Cimino o del Presidente della Regione.
   Si  tratta,  quindi,  di  un  ragionamento  monco  perché  non   è
  suffragato  dalla  presenza  degli  assessori  competenti   o   del
  Presidente della Regione.
   Ma c'è un altro ragionamento, ed invito i colleghi a non prenderlo
  sotto  gamba: mi riferisco alla  denuncia, suffragata dal  richiamo
  regolamentare,  dell'onorevole Cateno De Luca. E le chiedo,  signor
  Presidente,  a  norma  di  Regolamento e a  tutela  delle  garanzie
  parlamentari,  di  verificare, attraverso i suoi uffici  prima,  se
  quanto affermato dall'onorevole De Luca sia vero, e cioè che,  dopo
  la  votazione di ieri in Commissione Bilancio, qualcuno ha  rimesso
  mano  al  testo,  non  nel senso di uniformarlo  ma  nel  senso  di
  modificarlo, integrarlo o stravolgerlo.
   E'  una  denuncia pesante quella che ha fatto l'onorevole De  Luca
  perché arriva da un collega, componente della Commissione Bilancio,
  che ha lavorato, devo dire, con dedizione in quella Commissione.
   Allora,  signor  Presidente, non credo, vista  l'ora  e  viste  le
  mancate  condizioni  tecniche  ma anche  politiche,  che  si  possa
  rispettare il termine delle ore 20.00 di stasera per presentare gli
  emendamenti.
   Le   chiedo   ufficialmente,  a  tutela  della   prerogativa   dei
  parlamentari e a tutela del buon andamento dei lavori parlamentari,
  di rivedere il calendario dei lavori.
   Noi  non  possiamo, ammesso che arrivi il testo, uscendo alle  ore
  14.00  dall'Aula,  cominciare a lavorare sugli  emendamenti  perché
  abbiamo  bisogno di consultarci con i Gruppi, di guardare i  testi,
  di fare un ragionamento politico e di presentare gli emendamenti.
   Pertanto chiedo formalmente, fermo restando la pregiudiziale posta
  dall'onorevole De Luca, che condivido e sottoscrivo  in  pieno,  di
  rinviare  a  lunedì  tutti i termini che  lei  aveva  stabilito,  a
  seguito della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Oggi  non  possiamo fare scadere nessun termine  di  presentazione
  degli emendamenti alle ore 20.00 perché credo che la pianificazione
  della  tempistica parlamentare sia saltata, fermo restando che,  se
  non   avrò   assicurazioni   sul   fatto   che   quanto   affermato
  dall'onorevole De Luca sia fondato o meno, questo è un sospetto che
  ricade  su  tutti  i  lavori parlamentari, e lo porrò  subito  come
  pregiudiziale  su  ogni  argomento,  su  ogni  articolo  che   sarà
  presentato per la discussione in questo Parlamento.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò telegrafico.
  Abbiamo  ascoltato  con particolare attenzione  e  con  altrettanta
  preoccupazione  la  denuncia  pubblica  formulata   in   quest'Aula
  dall'onorevole De Luca.
   Io  auspico,  per il bene di questa Istituzione, che  ciò  che  ha
  sostenuto l'onorevole De Luca non sia vero o che sia frutto di  una
  svista o comunque di un errore in buona fede.
   Signor Presidente, lei, però, ha il dovere di intervenire, e  dico
  questo  per due ragioni: la prima è che lei deve esercitare il  suo
  ruolo  di  garanzia nell'interesse di quest'Aula,  dei  deputati  e
  dell'intera   istituzione   e,  poi,   lo   dico   perché   ritengo
  assolutamente necessario, essendo accaduto che questa finanziaria è
  stata trasformata, per volontà di questo Governo, che non so  se  è
  riuscito  a  cambiarla anche da ieri notte ad oggi,  dopo  che  era
  stata  approvata,  ma che certamente l'ha resa una  legge  omnibus,
  dove c'è di tutto e di più
          (l'onorevole Cordaro interrompe il suo intervento)

   PRESIDENTE.  La  ascolto,  onorevole Cordaro,  ma  ho  bisogno  di
  consultarmi  con  gli  Uffici mentre voi  parlate;  devo  riuscire,
  purtroppo, a fare due cose contemporaneamente.

   CORDARO.   Ci   mancherebbe,   signor   Presidente,   non   volevo
  interrompere  questo  dialogo  che  sicuramente  era  produttivo  e
  concreto.
   Come  dicevo,  credo  che  lei  debba  intervenire  non  solo  per
  esercitare  le sue funzioni di garanzia a tutela del  Parlamento  e
  dell'Istituzione, ma anche e soprattutto che lei  debba  esercitare
  le  sue  prerogative politiche e istituzionali per  rendere  questa
  legge  finanziaria, che il Governo ha voluto legge omnibus,  quella
  legge  finanziaria snella che lei ha auspicato in queste  settimane
  in  Aula e sulla stampa affinché si possa trattare davvero  di  una
  norma  che  utilizzi le risorse esistenti, ma quelle  reali  e  non
  quelle ipotetiche, per le esigenze vere dei bisogni dei siciliani.
   Allora,  soltanto dopo che, così come noi le chiediamo,  lei  avrà
  utilizzato  le sue prerogative - e questo è l'auspicio  -  rendendo
  snella  e  vera questa finanziaria, il Parlamento sarà in grado  di
  presentare emendamenti e, quindi, noi potremo finalmente esercitare
  le   nostre  prerogative  istituzionali  che,  in  questo  momento,
  peraltro, non possiamo adottare perché siamo privi di un  testo  da
  confrontare.
   Allora, per tutte queste cose, andando a concludere, credo che  la
  proposta formulata dall'amico, onorevole Dina, non sia soltanto una
  proposta  politicamente  corretta ma anche  una  proposta  di  buon
  senso.
   Signor Presidente, aggiorni i lavori d'Aula a lunedì prossimo, dia
  il  tempo  al Parlamento di capire cosa sia successo questa  notte,
  dia  il tempo di leggere il testo della finanziaria, o del progetto
  di  finanziaria,  che definitivamente il Governo ha  immaginato  di
  mandare  in  quest'Aula, dia il tempo alla Commissione Bilancio  di
  esercitare  il  suo ruolo e, quindi, ai parlamentari  di  porre  in
  essere tutte quelle azioni che ritengono conducenti e utili ai fini
  di rendere una legge veramente utile ai bisogni della Sicilia.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi sono ancora alcuni  iscritti  a
  parlare sulla questione pregiudiziale posta dall'onorevole De Luca.
   Sono  dell'avviso  che  la questione pregiudiziale  non  si  possa
  accettare   per   la  semplice  ragione  che,   se   la   questione
  pregiudiziale  dovesse  essere posta in votazione  e  passare,  non
  potremmo  più  discutere,  in questa sessione,  il  bilancio  e  la
  finanziaria; per cui, chiaramente, è inammissibile.
   Per  quanto riguarda, invece, i lavori della Commissione Bilancio,
  ovviamente,  non ho dubbi -  ho totale fiducia rispetto  al  lavoro
  del  presidente della Commissione, della Commissione stessa, e  dei
  funzionari - sulla qualità dei lavori svolti in Commissione.
   Pur tuttavia, vista la confusione della notte concitata di giovedì
  o di mercoledì sera, se dovesse essere sfuggito qualcosa, sarà cura
  della  stessa Presidenza valutare insieme agli Uffici e  provvedere
  al  riguardo.  Risolveremo  il problema  in  maniera  assolutamente
  serena.
   Detto  ciò,  approfittando  dell'assenza  dell'assessore  per   il
  bilancio,  assenza, per la verità, anche questa inspiegabile  visto
  che  siamo  in  sessione  di bilancio, convoco  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari nel mio  studio  e  sospendo,
  pertanto, la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.48, è ripresa alle ore 12.25)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Cascio


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Marinese è  in  congedo  per
  oggi.
   L'Assemblea ne  prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio


  Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei Presidenti
                        dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  riunitasi oggi presso il mio  studio,  ha  stabilito
  all'unanimità, anche in considerazione della complessità dei lavori
  svolti   dal   Parlamento  la  scorsa  settimana,   di   modificare
  leggermente  il  calendario dei lavori  nel  modo  qui  di  seguito
  indicato:

   -  il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di
  legge   Bilancio di previsione della Regione siciliana  per  l'anno
  finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio  2010-2012
  (nn.  470-470  bis-470 ter) è spostato a domenica 25  aprile  2010,
  alle ore 19.00;

   -  il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di
  legge   Disposizioni programmatiche e correttive per  l'anno  2010
  (nn.   471-471  bis) è spostato a lunedì 26 aprile 2010,  alle  ore
  12.00;

   -  lunedì  26  aprile 2010, alle ore 16.00, l'Aula  affronterà  la
  discussione  unificata  dei due disegni  di  legge  e  l'esame  del
  disegno  di legge  di bilancio per l'anno 2010 (nn. 470-470 bis-470
  ter/A) sino alla sua conclusione nella stessa giornata di lunedì;

   -  da martedì 27 aprile 2010, alle ore 16.00, l'Aula esaminerà  il
  disegno  di  legge  finanziaria  (nn.  471-471  bis/A)  sino   alla
  conclusione dello stesso nei giorni a seguire.

   Così rimane stabilito.


   Presidenza del presidente Cascio


    Discussione dei disegni di legge «Bilancio di previsione della
       Regione siciliana per l'anno finanziario 2010 e bilancio
     pluriennale per il triennio 2010-2012» (470-470 bis-470 ter);
  «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010» (471-471
                                 bis)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  dei  disegni di legge «Bilancio  di  previsione  della
  Regione   siciliana  per  l'anno  finanziario   2010   e   bilancio
  pluriennale  per  il  triennio 2010/2012»  (470-470  bis-470  ter);
  «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010» (471-471
  bis).

   Ha  facoltà di parlare il presidente della Commissione e  relatore
  di maggioranza, onorevole Savona,  per svolgere la relazione.

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, prima di procedere  con  la
  relazione volevo fare un appunto a quanto dichiarato dall'onorevole
  De  Luca,  e  cioé che per quest'Aula mi sembra inconsueto  che  si
  possano fare simili dichiarazioni  senza avere ancora verificato il
  contenuto  dei  testi, dato che io stesso ho avuto il  testo  della
  finanziaria due minuti fa.
   Gli  Uffici hanno terminato i lavori in Commissione questa mattina
  alle  ore   05.30,  e   non  credo di avere  dato  disposizione  di
  distribuire  i  testi senza avere ancora la possibilità  che  siano
  collazionati.
   Le  accuse  dell'onorevole De Luca sono,  secondo  me,  infondate.
  Certo,   può   anche  succedere  -  avendo  lavorato   due   giorni
  ininterrottamente  in  Commissione - che  ci  sia  un  errore,  può
  capitare  a tutti, anche se conosco la scrupolosità dei funzionari.
  Più  tardi  ci  attiveremo per controllare ulteriormente,  tuttavia
  tutto può succedere.
   Le  sue dichiarazioni sono gravi e se restano tali, e ci muoveremo
  a  tutela,  in  modo  chiaro, per mettere fine  a  questo  capitolo
  increscioso.
   Passo, quindi, alla relazione.
   Il  quadro  tendenziale di finanza pubblica delineato  dall'ultimo
  documento di programmazione economico-finanziario - da lì  partiamo
  - relativo al periodo 2010-2013 evidenzia un graduale e progressivo
  peggioramento di tutti i principali saldi di bilancio che risultano
  essere negativi per effetto dell'incidenza di diversi fattori,  tra
  i  quali  assumono  un  peso non indifferente  anche  per  la  loro
  persistenza: la contrazione delle entrate tributarie,  la  maggiore
  compartecipazione alla spesa sanitaria, il continuo incremento  dei
  livelli  di  spesa  di  parte corrente e  il  mancato  sviluppo  di
  politiche di sostegno per attrarre investimenti esterni nell'isola.
   Da  lì  si  é  rimarcata  tutta una serie di manovre  all'interno,
  cercando  di modificare i saldi e ricordando la capacità  di  cassa
  che la Regione ha avuto in questo periodo e che ha ancora.
   Signor  Presidente, per agevolare i lavori, mi  rimetto  al  testo
  della  relazione  scritta del disegno di legge, che  deposito  agli
  atti di questa seduta.

   CINTOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CINTOLA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo sottolineare
  l'assenza del Governo ad una seduta come quella di oggi: é la prima
  volta  nella  storia  del  Parlamento  siciliano,  da  quando  sono
  deputato,  che l'Aula si riunisce di sabato e per problemi  che  il
  Presidente   dell'Assemblea  ha  ritenuto  validi   e   importanti,
  indipendentemente  dal  Regolamento, che può  essere  superato  nel
  momento  stesso  in  cui  l'Assemblea  stessa  prende  atto   della
  convocazione del Presidente.
   Non posso tollerare, però, interventi fatti solo ed esclusivamente
  per curare le proprie piccole faccende personali, che rischiano  di
  diventare faccende, non dico penali, ma al limite della decenza  in
  questa Assemblea.
   Personalmente,  non  ho  partecipato  ad  alcuna  riunione   della
  Commissione,  però ho saputo e letto che sono stati superati  molti
  ostacoli in Commissione; poi si viene in Aula, dopo avere  con  una
  mano  messo  in  tasca  non  so che cosa,  solo  a  fare  finta  di
  discutere, nella consapevolezza che i misfatti, se ci sono, e  cioè
  se  la  Commissione non ha lavorato bene, se la finanziaria  ed  il
  bilancio non sono all'altezza, è frutto non solo di un Governo, che
  può  essere  incapace  di dare soluzione  ai  problemi  -  io  sono
  all'opposizione  e  lo  posso anche dire  -  ma  anche  di  chi  in
  Commissione ha esitato quel bilancio.
   Io   capisco  che  chi  ha  votato  a  favore  si  è  assunto   la
  responsabilità  di portare in Aula un bilancio ed  una  finanziaria
  nei quali ha creduto e, quindi, viene qui a difenderli. E' giusto e
  corretto.
   Ma  poi c'è, invece, chi si astiene, e solo in alcuni momenti vota
  contro. E allora dovremmo cominciare a comprendere il perché  delle
  astensioni,  il  perchè dei voti contrari, il  perché  di  attacchi
  sfegatati.
   Credo  che questa Assemblea abbia bisogno di riflessioni profonde,
  perché  altrimenti nessuno - e io per primo - è pronto  a  chiudere
  l'Assemblea  e ad andare a nuove elezioni. Se questo è il  disegno,
  lo  si  faccia  subito, perché non ne paghino  le  conseguenze  gli
  onesti siciliani.
   La  realtà è ormai questa, è una realtà assurda e incomprensibile:
  da un lato, si attacca e, dall'altro lato, si prende tanto quanto è
  necessario, si sperpera anche, perché no, il denaro pubblico  nella
  tabella  I - ora non più tabella H - dicendo  si deve tenere  conto
  di  chi  lavora, di chi non lavora, dobbiamo fare tutto purché  sia
  dalla mia parte, purché dia soddisfazione per quello che voglio  io
  per me e per i miei amici . Così funziona
   E'  un'assurdità  istituzionale, categoricamente  nefanda  per  la
  Sicilia  e  per la storia di questa Assemblea, che sta toccando  il
  fondo, signor Presidente. Basta guardare le presenze in Aula.
   Lei  è  qui, signor Presidente, a curarsi del problema  della  sua
  Istituzione,  come  è  giusto  che  sia,  con  grande  spirito   di
  sacrificio e grande nobiltà, mentre c'è un Governo assente, non c'è
  un  solo assessore che senta il bisogno di stare in Aula, di sabato
  mattina,  per  tentare di dare un impulso, di dare un sostegno,  di
  dare una motivazione seria al lavoro che si sta svolgendo e per  il
  quale   lei,  signor  Presidente,  si  sta  spendendo  al   di   là
  dell'appartenenza politica, svolgendo il suo ruolo  super partes.
   Però  io sono veramente infuriato quando sento dire qui, in  Aula,
  che  la  Commissione Bilancio ha esitato qualcosa che non  è  stato
  discusso,  mettendo in forse il lavoro dei funzionari, che  sono  i
  notai della seduta e che non si possono consentire di fare cose  di
  questo genere, persone perbene, persone che hanno lavorato una vita
  intera; quando gli stessi commissari vengono messi sotto accusa dai
  loro  stessi colleghi per avere fatto chissà che cosa,  se  non  si
  grida  allo  scandalo, al di là del fatto che sabato solo  quindici
  deputati  sono  presenti, e magari poi, signor Presidente,  troverà
  sessanta firme che attestano una presenza irriverente o indecorosa.
   Quello  che sta avvenendo è assurdo: stiamo dilapidando noi stessi
  in  modo  indegno e certamente non consono a quello che i siciliani
  si  aspettano dai deputati regionali siciliani, pagati come veniamo
  pagati per non svolgere il compito che ci viene affidato. Io non so
  quanto potrà durare ancora uno stillicidio di questo genere ma,  mi
  lasci  dire,  signor  Presidente, che mi  vergogno  di  quello  che
  avviene perché a quei poveri, a quelli che protestano per le strade
  o  a  quelli  che  non  hanno più la forza di protestare,  noi  non
  rendiamo nessun servizio.
   Chiedo  scusa se ho insistito per prendere la parola, ma  era  più
  forte  di me, un fatto di coscienza mi ha portato a parlare, e  non
  un fatto di appartenenza politica ad una fazione o ad un partito.
   Non  potevo  non dire le cose che sento perché, in base  a  queste
  cose, io do risposte serie a chi mi ha dato l'idea di continuare  a
  fare un percorso a difesa degli interessi della Sicilia tutta.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la questione posta dall'onorevole
  De Luca è stata abbondantemente chiarita, qualora ce ne fosse stato
  bisogno, sia dal presidente della Commissione Bilancio sia con  gli
  Uffici,  per  cui  tutto quello che è nella  bozza  distribuita  ai
  deputati  è  argomento  trattato  ed  approvato  dalla  Commissione
  Bilancio.
   Onorevoli  colleghi,  dichiaro chiusa la  discussione  generale  e
  pongo  in  votazione il passaggio all'esame degli articoli.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Ribadisco  che  la discussione generale unificata si  svolgerà  in
  fase di esame dell'articolo 1 del bilancio.
   La  seduta è rinviata a lunedì, 26 aprile alle ore 16.00,  con  il
  seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


   I  -   Comunicazioni.

   II -   Discussione dei disegni di legge:

    Bilancio  di  previsione  della  Regione  siciliana  per   l'anno
  finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio  2010-2012
  (nn. 470-470 bis-470 ter/A) (Seguito)

   Relatore di maggioranza: on. Savona
   Relatore di minoranza: on. D'Asero

    Disposizioni  programmatiche e correttive per l'anno  2010   (nn.
  471-471 bis/A) (Seguito)

   Relatore di maggioranza: on. Savona
   Relatore di minoranza: on. D'Asero

   III  -  Rendiconto  delle  entrate e  delle  spese  dell'Assemblea
  regionale siciliana per l'anno finanziario 2009 (Doc. n. 136)
   Relatori: i deputati Questori

   IV   -  Progetto  di  bilancio  interno  dell'Assemblea  regionale
  siciliana per l'anno finanziario 2010 (Doc. n. 137)
   Relatori: i deputati Questori

                   La seduta è tolta alle ore 12.38

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      dott.ssa Iolanda Caroselli

   Relazione  dell'onorevole Savona, presidente della  Commissione  e
  relatore di maggioranza

   Onorevoli colleghi,

   il  quadro  tendenziale di finanza pubblica delineato  dall'ultimo
  documento  di  programmazione  economico-finanziario  relativo   al
  periodo 2010-2013 evidenzia un graduale e progressivo peggioramento
  di  tutti  i  principali  saldi di bilancio  che  risultano  essere
  negativi per effetto dell'incidenza di diversi fattori, tra i quali
  assumono un peso non indifferente anche per la loro persistenza:

   a)   la   contrazione   delle  entrate  tributarie   per   effetto
  dell'andamento non positivo dell'economia;

   b)  la  maggiore compartecipazione alla spesa sanitaria,  prevista
  dai commi 830 e 831 dell'articolo 1 della legge Finanziaria statale
  per l'anno 2007 posta a carico della Regione;

   c) il continuo incremento dei livelli di spesa di parte corrente;

   d)  il  mancato  sviluppo di politiche di  sostegno  per  attrarre
  investimenti esterni nell'isola.

   In  tale contesto si inserisce la manovra finanziaria relativa  al
  triennio  2010-2012, appena presentata dal Governo con il  bilancio
  di previsione e la legge concernente  Disposizioni programmatiche e
  correttive per l'anno 2010' la cui finalità è quella di colmare  il
  deficit  tendenziale che risulta essere pari, per  l'anno  2010,  a
  1.732 milioni di euro.

   La manovra 2010, nel considerare le indicazioni per il risanamento
  dei   conti   pubblici  contenute  nei  documenti   contabili,   ha
  rigorosamente   adottato,   nella  costruzione   del   bilancio   a
  legislazione  vigente,  il criterio delle risorse  acquisibili  nel
  periodo  2010-2012,  con la conseguenza che a  fronte  di  limitate
  risorse  finanziarie, è stato necessario fissare  dei  limiti  agli
  stanziamenti dei capitoli di spesa riconducendo questi ultimi a  un
  livello  inferiore dei pagamenti di spesa registrati nell'esercizio
  2008.  Tale  operazione  non ha, ovviamente,  interessato  tutti  i
  capitoli  di bilancio, infatti sono stati esclusi tutti i  capitoli
  relativi al personale, quelli concernenti il pagamento degli  oneri
  del   servizio  del  debito  finanziario,  e  quelli  relativi   ad
  interventi  la cui spesa è autorizzata da specifiche norme  che  ne
  determinano la quantificazione.

   Di  conseguenza,  le amministrazioni regionali dovranno  adottare,
  sin  dal  corrente esercizio, tutte le necessarie  iniziative,  già
  comunque  previste  da  specifiche  norme  nazionali  e  regionali,
  (articolo  27  della  legge regionale n.  23  del  2002;  comma  1,
  articolo 9, legge regionale n. 2 del 2007, articoli 4, 5 e 6  legge
  regionale  n.  6  del  2009) affinché sia evitata  l'assunzione  di
  obbligazioni  non  in  linea con gli stanziamenti  di  bilancio,  i
  quali,  è  noto,  rappresentano  il limite  insuperabile  di  spesa
  autorizzata.

   Poste  queste  necessarie premesse, si ritiene utile  fornire  una
  trattazione   separata   dei  contenuti  dei   suddetti   documenti
  finanziari.

   Il bilancio a legislazione vigente

   Il bilancio annuale di previsione per l'anno 2010, redatto secondo
  lo  schema  introdotto  dal  comma 6 dell'articolo  1  della  legge
  regionale  n. 47 del 1977 e successive modifiche ed integrazioni  e
  secondo   la  nuova  struttura  organizzativa  dell'amministrazione
  regionale prevista dal Titolo II della legge regionale n.  19/2008,
  presenta, a legislazione vigente, un totale delle entrate  e  delle
  spese pari a 27.196.181 migliaia di euro.

   Tra  le  entrate  si distinguono entrate correnti  per  14.602.126
  migliaia  di  euro  ed  entrate  in conto  capitale  per  3.859.722
  migliaia  di euro. L'avanzo finanziario presunto è pari a 8.038.333
  migliaia  di  euro, di cui 7.058.730 migliaia di euro  relativo  ai
  fondi  corrispondenti ai trasferimenti dallo Stato e  dalla  UE  ed
  agli altri fondi a destinazione vincolata.

   Le  spese correnti, al netto del fondo accantonamento avanzo, sono
  pari  a  14.693.618  migliaia di euro, mentre  le  spese  in  conto
  capitale  ammontano a 10.682.936 migliaia di euro; il  rimborso  di
  prestiti già contratti incide per 840.024 migliaia di euro.

   Il  bilancio a legislazione vigente registra un risparmio pubblico
  (entrate  correnti  meno  spese correnti) negativo  pari  a  91.482
  migliaia   di   euro   determinato   da   una   stima   decrescente
  sull'andamento  delle entrate tributarie, quale  effetto  indiretto
  dell'attuale  crisi economica, a fronte di sempre  più  consolidati
  fabbisogni  finanziari, ed un saldo netto da impiegare  (differenza
  tra entrate finali e spese finali) pari a 144.024 migliaia di euro,
  al  netto delle entrate per l'accensione di prestiti e delle uscite
  per  il  rimborso  di  quelli contratti in precedenza,  (vedasi  il
  quadro  generale  riassuntivo allegato  al  bilancio).  Per  quanto
  riguarda   il   ricorso   al   mercato   finanziario,    in    base
  all'autorizzazione  prevista  per  l'anno   2010,   dal   comma   3
  dell'articolo  l della 1egge regionale n. 6/2009, è stato  iscritto
  l'importo di 696.000 migliaia di euro.

   Le entrate tributarie previste nel bilancio 2010, valutate tenendo
  conto   dell'attuale  scenario  economico  dei  dati  di  effettivo
  gettito,  si  attestano  su  valori superiori  rispetto  ai  valori
  riportati nel Quadro Tendenziale del DPEF 2010/2013.

   Diversamente  dagli anni scorsi, la manovra per il triennio  2010-
  2012,  non  contempla previsioni di maggiori entrate derivanti  dal
  processo  di  valorizzazione  del patrimonio  immobiliare,  ciò  in
  quanto  il Governo della Regione ha elaborato in materia una  nuova
  strategia  dei processi di valorizzazione del patrimonio regionale.
  Infatti, nella nuova ottica il patrimonio immobiliare della Regione
  non  deve  essere più concepito come valorizzazione e  vendita  nel
   breve  periodo' ma deve essere finalizzato, secondo una logica  di
   medio-breve periodo', a:

   1)  trasferimento degli assets patrimoniali al Fondo di quiescenza
  secondo quanto previsto dall'articolo 15 della 1egge regionale n. 6
  del 2009;

   2)   utilizzazione   degli   assets  patrimoniali   per   finalità
  produttive, ricettive e etc.

   Si evidenzia, inoltre, che tra le previsioni di entrata sono state
  iscritte  quelle relative ai finanziamenti comunitari  e  nazionali
  inerenti  ai Programmi operativi 2007/2013 e le risorse  FAS  2007-
  2013.

   La  costruzione  dello stato di previsione  della  spesa  è  stata
  effettuata secondo un indirizzo per il quale, fatta eccezione per i
  capitoli  inerenti  alle spese obbligatorie  per  il  personale  in
  servizio e in quiescenza e quelle relative al pagamento degli oneri
  del  servizio  del debito finanziario, si è operato un allineamento
  degli  stanziamenti a livelli inferiori ai corrispondenti pagamenti
  registrati nel 2008.
   In particolare:

   -  le spese per il personale in servizio sia a tempo indeterminato
  che  a tempo determinato ed in quiescenza, i relativi capitoli sono
  stati stimati in base alle somme effettivamente erogabili nel 2009.
  Di  conseguenza, sono stati adeguati gli stanziamenti relativi agli
  oneri  sociali  ed  IRAP  calcolati  tenendo  conto  delle  vigenti
  aliquote.  Gli oneri relativi ai rinnovi contrattuali  in  scadenza
  sono  stati  previsti  tenendo  conto  dell'erogazione  della  sola
  vacanza   contrattuale  in  base  a  quanto  previsto  dai  vigenti
  CC.CC.R.L.

   - Le spese relative all'aggregato economico consumi intermedi, tra
  i  quali  sono compresi le spese per acquisto di beni  di  consumo,
  utenze,  manutenzioni,  missioni  ed  acquisto  di  servizi   hanno
  registrato riduzioni del 20 per cento circa.

   -  Gli  stanziamenti  in favore dei teatri ed  enti  regionali  ed
  organismi vari sono stati ricondotti a livelli inferiori alle spese
  sostenute nell'esercizio 2008.

   -  L'aggregato  di  spesa  relativo ai trasferimenti  correnti  in
  favore   di   amministrazioni  pubbliche  che   comprende   sia   i
  trasferimenti  agli  enti  locali  ed  alle  aziende  sanitarie  ed
  ospedaliere, conferma gli stanziamenti di bilancio autorizzati  per
  l'anno  in  corso.  In  particolare, la  quota  di  cofinanziamento
  regionale  del fondo sanitario, in base alla legislazione  vigente,
  trova  integrale copertura attraverso la dotazione finanziaria  del
  capitolo 413302, pari a 4.052.803 migliaia di euro.

   Gli  stanziamenti dei fondi di riserva (capitoli 215701 e  613903)
  sono  stati  dimensionati in relazione ai vincoli  di  contenimento
  delle spese e registrano un complessivo stanziamento di 279 milioni
  di  euro a fronte di una previsione 2009 di 325 milioni di euro.  I
  fondi  relativi  alle  regolazioni  contabili  (capitoli  219202  e
  219205)  tengono  conto  della stima dell'andamento  delle  entrate
  tributarie e registrano un complessivo stanziamento di 765  milioni
  di  euro  a fronte di una previsione 2009 di 952 milioni  di  euro.
  Inoltre,  per effetto della manovra prevista dal disegno  di  legge
   Disposizioni  programmatiche e correttive  per  l'anno  2010',  la
  dotazione complessiva dei fondi in argomento registra un incremento
  di 58.164 migliaia di euro.

   Per gli anni 2011 e 2012 la manovra complessiva realizzata prevede
  una  forte  riduzione  dei fondi di riserva  e  dei  fondi  per  le
  regolazioni   contabili,  con  la  conseguenza  che  le   criticità
  evidenziate  per  l'anno  2010  non  trovano  soluzioni  nel  medio
  periodo,  ciò  a  dimostrazione delle  difficoltà,  sia  di  ordine
  finanziario  che  economico i cui riflessi  sono  ricondotti  nella
  manovra contenuta nei documenti finanziari in argomento.

   Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010

   Per  l'anno  di previsione 2010, la manovra trova la sua  completa
  definizione  con  le disposizioni contenute nel  disegno  di  legge
   Disposizioni  programmatiche e correttive per  l'anno  2010',  che
  indubbiamente sconta gli effetti di circostanze negative  di  varia
  origine  come  ad  esempio le disposizioni statali  in  materia  di
  maggiore compartecipazione regionale alla spesa sanitaria, la ormai
  cronica   carenza  di  politiche  strutturali  di  settore   nonché
  l'attuale persistere nella nostra Regione dell'acuirsi della  grave
  crisi   finanziaria  che  investe  tutti  i  settori  dell'economia
  occidentale.

   Pur   nell'ambito  di  una  situazione  economica  particolarmente
  significativa  la  manovra finanziaria per  l'anno  2010  cerca  di
  rispondere   all'attuale  congiuntura,  rendendo  più  rigorose   e
  incisive  le  misure  di contenimento e di razionalizzazione  della
  spesa,  cercando di offrire al tessuto economico isolano una  serie
  di  strumenti  e di iniziative, soprattutto sotto il profilo  degli
  investimenti  che  pur con le limitate risorse  disponibili,  anche
  attraverso  il reperimento di nuove entrate, tentano di rinvigorire
  la struttura delle piccole e medie imprese, sostenendole al fine di
  agevolarne   la  ripresa  ed  il  superamento  del  grave   momento
  congiunturale.

   Ci  riferiamo in primis all'introduzione del credito d'imposta per
  l'occupazione  che, in ragione della grave crisi occupazionale  che
  attraversa la nostra Regione, già estremamente fragile per croniche
  carenze  strutturali,  intende riproporre ed aggiornare  la  misura
  agevolativi  del  bonus  fiscale  per  la  nuova  occupazione   già
  introdotto con la legge finanziaria del 2008 e non più rifinanziata
  dal Parlamento nazionale.

   La suddetta misura fiscale, in particolare, favorisce l'assunzione
  di   lavoratori  svantaggiati,  molto  svantaggiati   e   disabili,
  applicando  il  Regolamento 800 del 2000 che consente l'attivazione
  dell'agevolazione   con   la  comunicazione   agli   uffici   della
  Commissione europea e senza la preventiva notifica.

   In  tal  modo la misura è immediatamente applicabile e costituisce
  senza  dubbio  un  notevole incentivo alla  crescita  occupazionale
  nella  nostra Regione. In più bisogna sottolineare che  le  risorse
  per  l'attuazione  del  bonus  sono  di  fonte  comunitaria  ed  in
  particolare provengono dal Fondo Sociale Europeo 2007-2013.

   Il  presente  disegno  di  legge incide su differenziati  comparti
  della  struttura  economica siciliana al fine di introdurre  misure
  che  pur  con  limitate  risorse  possano  introdurre  elementi  di
  modernizzazione  sia  a  livello  amministrativo  che  nel  tessuto
  produttivo.

   Si  vuole  a  tal  fine  disegnare, sia pur  a  grandi  linee,  il
  complesso  delle iniziative normative che compongono il disegno  di
  legge  che si presenta all'Aula, sul quale la Commissione  bilancio
  ha  svolto, sugli originari testi governativi, un intenso lavoro di
  approfondimento, licenziando, dopo un intenso dibattito, un nuovo e
  complesso  dispositivo  che interviene  su  diversi  settori  della
  società e dell'economia siciliana.

   Le  disposizioni in esame hanno innanzitutto introdotto misure  di
  contenimento   della   spesa   del   settore   pubblico   regionale
  introducendo giusti correttivi e idonei controlli alle politiche di
  bilancio  cui è assoggettata l'amministrazione regionale,  al  fine
  del rispetto del patto di stabilità interno.

   Nell'ambito  dell'Amministrazione  regionale  inoltre  sono  state
  approvate  norme  che  prevedono il contenimento  dei  compensi  ai
  componenti  degli  organi  di amministrazione  di  controllo  degli
  istituti  delle  aziende  e degli organismi  del  settore  pubblico
  allargato,  fissando nel contempo una riduzione dei  fondi  per  il
  trattamento  accessorio del personale. In tale contesto un'apposita
  norma  introduce  un limite alla retribuzione massima  pensionabile
  per i dirigenti regionali.

   Nell'ottica della razionalizzazione e riorganizzazione del settore
  pubblico allargato si è provveduto ad adottare misure adeguate  per
  la  riduzione delle società a totale e maggioritaria partecipazione
  della  Regione  concentrando la presenza  della  mano  pubblica  in
  settori ritenuti strategici.

   E'  stato inoltre introdotto un programma per la misurazione degli
  oneri  amministrativi, al fine della semplificazione procedurale  e
  della   modernizzazione  dell'attività  amministrativa  anche   con
  l'ausilio della tecnologia informatica.

   Addivenendo a quanto concordato in sede di esame della riforma del
  settore  dei  rifiuti le disposizioni finanziarie  in  esame  hanno
  introdotto  interventi  in favore dei comuni  per  il  ripiano  dei
  redditi  prevedendo  un  articolato piano di  rientro  al  fine  di
  superare  la  grave crisi ambientale che colpisce  gran  parte  dei
  comuni siciliani.

   Senza  dubbio  di  grande  importanza è la  riforma  del  servizio
  integrato   del   servizio   idrico  condotta   all'insegna   della
  pubblicizzazione  di  una  risorsa fondamentale  per  il  benessere
  pubblico.

   La  normativa che si sottopone al vostro esame non ha  mancato  di
  introdurre   misure   urgenti   di   sostegno   per   l'occupazione
  introducendo  contestualmente,  in ottemperanza  alle  più  recenti
  disposizioni  nazionali, un quadro certo della  dotazione  organica
  dell'amministrazione regionale.

   Nel  settore socio-assistenziale in una regione che ha un  livello
  di  povertà  fra i più alti d'Italia il disegno di legge introduce,
  pur  con  le  limitate risorse disponibili, interventi di  sostegno
  alle   famiglie   e  sgravi  tributari  ai  lavoratori   in   cassa
  integrazione o in stato di disoccupazione e mobilità.

   Sulla   linea  del  sostegno  all'occupazione  già  percorsa   con
  l'introduzione   del  credito  d'imposta  sopra   tratteggiato   la
  normativa istituisce e finanzia le zone franche urbane al  fine  di
  contrastare   i   fenomeni  di  esclusione   sociale   e   favorire
  l'integrazione  sociale e culturale delle popolazioni  che  abitano
  nei quartieri più degradati.

   Nel settore della istruzione, della formazione e della ricerca  la
  finanziaria  2010  prevede interventi di  formazione  permanente  e
  formazione  continua finanziabile con le risorse del fondo  sociale
  europeo unitamente ad un piano di attività extrascolastiche, per le
  scuole,  in  aree  a  rischio, sono altresì autorizzate  misure  di
  sostegno alle università ed alle scuole superiori di eccellenza.

   La  normativa  non  manca  di introdurre  interventi  nel  settore
  agricolo  per riparare ad esempio ai danni della peronospora  della
  vite mentre viene promossa la realizzazione dell'accordo di filiera
  vitivinicola  tra  tutti  i  soggetti  interessati,  al   fine   di
  rafforzare   il  sistema  vitivinicolo  isolano  e   renderlo   più
  competitivo sui mercati internazionali.

   L'Amministrazione  regionale è altresì  autorizzata  a  promuovere
  idonee  misure  finanziarie finalizzate alla  ripresa  economica  e
  produttiva delle imprese agricole con l'introduzione di un Fondo di
  solidarietà regionale con una dotazione di 8.500 migliaia  di  euro
  destinato ad anticipare ed integrare a titolo di cofinanziamento le
  somme  trasferite  alla Regione con i piani di prelievo  e  riparto
  dell'analogo  Fondo  di solidarietà nazionale  di  cui  al  decreto
  legislativo n. 102 del 2004.

   Il  disegno  di  legge intende inoltre favorire  l'incremento  dei
  processi produttivi mediante l'accelerazione e la facilitazione  di
  accesso al credito, agevolando l'impiego degli strumenti finanziari
  offerti  dalla  più recente normativa comunitaria di sostegno  allo
  sviluppo ed alla piccola, media e microimpresa.

   Viene  in  questo contesto introdotto un sistema più adeguato  per
  favorire i processi di patrimonializzazione dei confidi al fine  di
  agevolare  l'accesso al credito e ridurre la polverizzazione  degli
  operatori  in  un  sistema che ha urgente bisogno  di  intermediari
  finanziari solidi e capaci di favorire i processi produttivi.

   Nell'ambito del rilancio del settore industriale è senza dubbio da
  evidenziare  l'ingente  intervento  finanziario,  pari  a   150.000
  migliaia  di euro, che la Regione è autorizzata ad attuare  per  la
  realizzazione  di  opere ed interventi dichiarati indifferibili  ed
  urgenti con la sottoscrizione di appositi accordi di programma.

   In  linea  con  le iniziative di sostegno al mondo  produttivo  la
  normativa  in  esame introduce un'articolata serie di  disposizioni
  per  il  rilancio  del settore cooperativistico e dell'artigianato,
  anche  attraverso il ripianamento delle esposizioni debitorie delle
  imprese del comparto.

   In diverse parti della complessa disciplina proposta il disegno di
  legge interviene in favore delle famiglie e delle politiche sociali
  come  già  più  sopra  evidenziato aiutando i  minori,  affetti  da
  disabilità, all'interno della famiglia, e sostenendo nel contempo i
  soggetti deboli in contesti difficili ed in primis le donne vittime
  di maltrattamenti.

   Nell'ambito delle misure di sostegno dei settori più deboli  della
  popolazione  la  normativa  introduce  l'abbattimento  del   ticket
  sanitario   per  la  partecipazione  al  costo  delle   prestazioni
  diagnostiche specialistiche.

   Ritengo che le disposizioni che ho sommariamente illustrato e  che
  sicuramente saranno arricchite dal dibattito che seguirà ed in  cui
  si  articolerà  l'esame  della complessa disciplina  in  questione,
  rappresentano,  in  massima  misura,  l'impegno   del   Governo   e
  dell'Assemblea intera al fine di favorire, pur nella difficilissima
  situazione   economica,  sociale  ed  occupazionale,  il   rilancio
  produttivo  delle imprese della nostra Isola, con  il  sostegno  ai
  settori  in  crisi, senza dimenticare nel contempo di alleviare  le
  condizioni sociali delle famiglie.