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Resoconto d'Aula della Seduta n. 168 di mercoledì 28 aprile 2010
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   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   DE  LUCA,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  il  Presidente do il preavviso di trenta minuti  al  fine
  delle  eventuali  votazioni mediante procedimento  elettronico  che
  dovessero avere luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per i beni culturali
  e  l'identità  siciliana, premesso che recenti articoli  di  stampa
  hanno  richiamato l'attenzione dell'opinione pubblica  sul  pessimo
  stato  di  conservazione del prezioso organo monumentale, costruito
  nel  1615  da  Raffaele  della  Valle  su  commissione  del  Senato
  palermitano   e   rielaborato  nel  1772  da   Giacomo   Andronico,
  posizionato nella cantoria lignea sopra l'ingresso della chiesa  di
  Santa Maria degli Angeli o della Gancia a Palermo;

   una  relazione  tecnica  commissionata  dall'associazione  'Albert
  Schweitzer',  presieduta dall'organista Vito  Gaiezza,  alla  ditta
  'Pinchi'  di Foligno, specializzata nel restauro di organi antichi,
  ha documentato lo stato di grave deterioramento dello strumento, la
  cui  cassa  lignea  appare divorata da tarli e termiti,  mentre  le
  pesanti   canne  in  piombo  risultano  deformate  dall'umidità   e
  potrebbero  collassare  al  suolo  da  un  momento  all'altro,  con
  conseguenti  rischi per l'incolumità dei cittadini e  dei  numerosi
  turisti che quotidianamente visitano la chiesa;

   secondo la suddetta relazione, l'organo è un 'mirabile esempio  di
  organaria siciliana e la sua imponente facciata, la cassa lignea  e
  il  materiale fonico lo rendono estremamente interessante sotto  il
  profilo   storico'.  I  tecnici  scrivono  che  'la  cassa  lignea,
  splendido   esempio  di  buffet  d'organo  monumentale,  riccamente
  intagliato  e  decorato, è stata attaccata dagli insetti  xylofagi.
  Pitture,  dorature e stucchi sono gravemente deteriorati  al  punto
  che  dalla  navata  della chiesa la cassa  sembra  quasi  priva  di
  decorazioni'.  Inoltre, 'i pezzi di maggior  valore,  le  canne  di
  facciata,  lunghe anche quattro metri, che risalgono ai  primi  del
  '600,  sono  schiacciate  e  stanno velocemente  e  inesorabilmente
  cedendo, con gravi rischi per il manufatto e per l'incolumità delle
  persone che frequentano l'edificio';

   considerato che:

   secondo quanto dichiarato dagli esperti, il restauro va fatto  con
  la  massima urgenza, anche perché 'l'importanza storica  di  questo
  strumento  è  attribuibile quasi esclusivamente  all'integrità  del
  materiale  fonico  originale.  Mandare  a  distruzione   le   canne
  aggraverebbe il costo di un restauro e pregiudicherebbe in  maniera
  pesante il risultato sonoro';

   numerosi  artisti di fama internazionale, esperti e docenti  hanno
  già  sottoscritto  un  appello pubblico lanciato  per  salvare  dal
  degrado l'organo che, oltre alla notevole importanza storica, vanta
  una sonorità unica al mondo;

   nei  giorni  scorsi  anche  un organologo  di  indiscussa  fama  e
  competenza quale Claudio Brizi, che tra l'altro ha collaborato alla
  realizzazione  dell'organo  Pinchi  per  il  centro   'Padre   Pio'
  progettato  da  Renzo  Piano, dopo avere esaminato  l'organo  della
  Gancia,   ha  ritenuto  necessario  intervenire  con  urgenza   per
  'rinforzare  la  facciata evitando che collassi il  piombo'  e  per
  'ricostruire  la macchina eliminando tutto quello che ha  collegato
  lo strumento in funzione di quello moderno, poiché i due organi non
  possono coesistere senza alterare i rapporti di diapason';

   per conoscere:

   se ai tecnici dell'Assessorato Beni culturali e identità siciliana
  ed  a  quelli della Sovrintendenza risultino conformi  al  vero  le
  ripetute  denunce di esperti e tecnici, evidenziate attraverso  gli
  organi   di   stampa,  e  le  stime  che  valutano  necessario   un
  finanziamento di circa 200 mila euro;

   se, nel caso in cui venisse confermato quanto sopra richiamato, il
  Governo  della  Regione non ritenga necessario  adottare  immediati
  provvedimenti  per  la  messa  in  sicurezza  e  per  il   restauro
  dell'organo».(85)

                     (L'interpellante chiede lo svolgimento con
                   urgenza)

                                                   MATTARELLA

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolta al proprio turno.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Speziale è  in congedo  per
  oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in missione, per ragioni  del  loro
  ufficio,  gli  onorevoli: Picciolo dal 28 aprile al 3 maggio  2010;
  Ruggirello dal 6 al 7 maggio e dall'11 al 12 maggio 2010.
   L'Assemblea ne prende atto.

      Seguito della discussione dei disegni di legge «Bilancio di
   previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2010 e
   bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012» (470-470 bis-470
     ter/A) e «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno
                         2010» (471-471 bis/A)


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE.  Si passa al II punto dell'ordine del giorno:  Seguito
  della discussione dei disegni di legge numeri 470-470 bis-470 ter/A
  «Bilancio   di  previsione  della  Regione  siciliana  per   l'anno
  finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio  2010-2012»
  e  numeri  471-471 bis/A «Disposizioni programmatiche e  correttive
  per l'anno 2010».

   Invito  i  componenti la Commissione Bilancio a prendere posto  al
  banco delle Commissioni.
   Ricordo che eravamo alla Rubrica Famiglia.
   Si  procede  con l'esame dell'emendamento  Tab B.355. Lo  dichiaro
  improponibile.

   MANCUSO. Signor Presidente, attendiamo qualche minuto.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Mancuso, mi rendo  conto  ma  abbiamo  una
  scadenza,  cioè quella che abbiamo concordato, ieri, in  Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Vorrei anche sospendere per
  qualche minuto ma i deputati sono stati convocati per le ore 9.30.

   CORDARO. Tutti i deputati sono stati convocati per le ore 9.30.

   MANCUSO.  Signor  Presidente,  se vuole  forzare  il  Regolamento,
  faccia ciò che vuole. Vada avanti.

   PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, non sto forzando il Regolamento.

   CORDARO. Faccia come crede, signor Presidente. Ne prendiamo atto.

   PRESIDENTE. L'emendamento Tab B.201 decade.
   L'emendamento Tab B.333 decade.
   L'emendamentoTab B.18 decade.
   Si passa all'emendamento Tab B.346, del Governo.

   CRACOLICI. L'emendamento Tab B.346 modifica solo un anno.

   CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,   dalle   economie   rinvenute,   abbiamo   pensato   che
  l'emendamento  Tab  B.202 sia più confacente  alle  iniziative  che
  stiamo mettendo in campo.

   PRESIDENTE. Allora, lo ritira?

   CRACOLICI. Ritiri l'emendamento Tab B.346 e votiamo il Tab B.202.

   CIMINO,   assessore   per   l'economia.   Dichiaro   di   ritirare
  l'emendamento Tab B.346.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento Tab B.19 è assorbito.
   Si passa all'emendamento Tab B.202.
   Lo  pongo  in  votazione, con il parere favorevole del  Governo  e
  della Commissione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento  Tab  B.205  si intende  ritirato  per  assenza  del
  proponente.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Gli  emendamenti  Tab  B.20, Tab B.34 e Tab B.21  sono  dichiarati
  decaduti.
   Si  passa  all'emendamento Tab B.347, a  firma  del  Governo,  che
  riguarda le spese in favore dei lavoratori emigrati ed immigrati.
   Lo pongo in votazione.

   DE LUCA. C'è un mio subemendamento.

   PRESIDENTE.  Onorevole De Luca, siamo già in fase di  votazione  e
  lei non può presentare un subemendamento.
   Stavamo  votando  l'emendamento Tab B.347. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Gli emendamenti Tab B.203 e Tab B.204 sono  assorbiti.
   Si passa all'emendamento Tab B.207.

   MANCUSO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   CORDARO. Vorrei prima trovarlo e poi  leggerlo.

   PRESIDENTE. Il presentatore, onorevole Cordaro, l'ha ritirato.
   Si passa all'emendamento Tab B.206.

   MANCUSO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Comunico  che gli emendamenti Tab B.208, Tab B.209, Tab  B.7,  Tab
  B.8,  Tab B.9, Tab B.5, Tab B.6, Tab B.17, Tab B.193, Tab  B.194  e
  Tab B.335 decadono.
   Si passa all'emendamento Tab B.211.

   LUPO. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO,  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  si  tratta   del
  capitolo  relativo  al  CIAPI, da destinare, in  particolare,  alla
  corresponsione degli emolumenti arretrati spettanti  ai  lavoratori
  per il rinnovo del contratto, addirittura  relativo al periodo 2000-
  2005.
   E'  una vicenda che ci trasciniamo da anni e credo sia giusto dare
  un riconoscimento dei diritti spettanti ai lavoratori.
   La cifra che proponevamo è di 3 milioni di euro ed è sufficiente a
  coprire  l'intero periodo. Ci rendiamo conto che,  se   necessario,
  l'importo può anche essere rivisto.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   CIMINO,   assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,   sarei
  dell'avviso di accantonarlo perché comporta spese.

   PRESIDENTE.  Allora,  si  predisponga  per  dare  anche   parziale
  copertura.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi,  potrei  fare  mio
  l'emendamento  Tab B.335, a firma dell'onorevole  Musotto,  per  il
  quale, per lo stesso motivo, prevedo una copertura di un milione di
  euro, probabilmente già sufficiente.
   Se  il  Governo  è d'accordo in tal senso, invece di  accantonare,
  andiamo avanti.

   PRESIDENTE.  No,  onorevole  Lupo, è  accantonato.  Ce  n'è  anche
  qualche altro accantonato.
   Il   Governo   ci  dirà  in  merito  alla  copertura   finanziaria
  disponibile.

   DE  LUCA.  Signor  Presidente, vorrei  capire  perché  sono  stati
  saltati due miei emendamenti.

   PRESIDENTE. Quali erano? Li stanno verificando, onorevole De Luca.
   Si  passa  alla  Rubrica  Autonomie locali e  funzione  pubblica',
  dalla UPB 7.1.1.1.1 alla UPB 7.3.2.8.1:
   1. Gabinetto   e   uffici  di  diretta  collaborazione   all'opera
      dell'Assessore
  2. Dipartimento regionale funzione pubblica e personale
  3. Dipartimento regionale autonomie locali.

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -  dall'onorevole Caronia: Tab B.300, Tab B.301,  Tab  B.302,  Tab
  B.304, Tab B.306, Tab B.307,  Tab B.309, Tab B.310, Tab B.311;
   -  dagli  onorevoli Leontini, Mancuso, Corona, Limoli: Tab  B.303,
  Tab B.305,  Tab B.312;
   - dal Governo: Tab B.308 e Tab B.299.

   Si  passa  all'emendamento Tab B.300. Lo dichiaro  decaduto,  così
  come gli emendamenti Tab B.301 e Tab B.302.
   Comunico che gli emendamenti Tab B.303, Tab B.304 e Tab B.305 sono
  assorbiti.
   Gli  emendamenti Tab B.306,  Tab B.307,  Tab B.309 e  Tab  B.310
      decadono.
   Si passa all'emendamento Tab B.308 del Governo.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Tab B.312.

   MANCUSO. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    questo
  emendamento, unitamente ad un altro che riguarda le Università e la
  ricerca, sono quelli che, secondo noi, meritano attenzione.
   In questa materia, la Regione ha costituito una società a capitale
  misto  pubblico-privato,  nella quale  gli  investimenti  sono  per
  miliardi  di  euro. Prevedere fondi del bilancio  per  acquisto  di
  hardware  e  software  per circa 18 milioni di  euro,  non  solo  è
  spropositato ma certamente non è  in linea con quanto il Governo ha
  deciso  con l'articolo 78 della legge regionale numero 6 del  2001,
  la cosiddetta  Società Sicilia e Servizi .
   I  fondi  non sono vincolati. Riteniamo che questo capitolo  debba
  essere  azzerato in quanto, a supporto di ciò che diciamo,  proprio
  per  l'Assessorato della funzione pubblica, nel dicembre del  2009,
  sono  state  affidate  alla  Società Sicilia  e-Servizi  importanti
  commesse   per  miliardi  di  euro,  circa  79  milioni  di   euro,
  distribuiti  naturalmente  tra i vari assessorati.  Quindi,  questa
  somma che ieri, informandoci con gli Uffici, sembrerebbe anche  una
  quota  parte  a coprire non si capisce bene cosa della  convenzione
  con   Sicilia  e  Servizi,  secondo  me,  è  da  non  prendere   in
  considerazione.   Infatti,  la  remunerazione  e   gli   interventi
  economici  che  il  Governo ha fatto nei  confronti  di  Sicilia  e
  Servizi già vanno oltre quello che è stato il capitolato di appalto
  e la cifra indicata.
   A  mio  avviso,  quindi,  direi che questa  somma  il  Governo  la
  destinerà certamente a spese in conto capitale o la risparmierà  in
  altri  capitoli che hanno sicuramente più bisogno per lo  sviluppo,
  appunto, della Sicilia.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab B.312. Il  parere
  del Governo?
   Non   so   se  lei,  assessore  Cimino,  ha  seguito  l'intervento
  dell'onorevole  Mancuso. Ritengo che non sia privo di  un  parziale
  accoglimento.

   CIMIMO,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  ho  seguito  con attenzione l'intervento  dell'onorevole
  Mancuso e lo condivido in parte. Ho chiesto, infatti, sulla materia
  alcuni  approfondimenti e stavo predisponendo un subemendamento  di
  riduzione,  ma  non  questa  riduzione,  bensì  una  riduzione  che
  consenta  a questa iniziativa di continuare un'attività equilibrata
  e seria per l'Amministrazione.

   PRESIDENTE. Suggerisco al Governo che potrebbe andare  anziché  da
  18.400 euro a  dieci...

   CIMINO, assessore per l'economia. A otto...

   PRESIDENTE.   A   otto  è  un  grande  risparmio.   Scriviamo   il
  subemendamento qua stesso.
   Comunico che è stato presentato dal Governo il subemendamento  Tab
  B.312.1.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   MANCUSO. Questo fa onore a lei e al Governo

   PRESIDENTE.  Lo  si  deve anche al Parlamento  per  il  lavoro  di
  cesellamento certosino che sta facendo.
   Pongo in votazione l'emendamento Tab B.312, come modificato.

   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento Tab B.311 decade.
   Si  passa  all'emendamento  Tab B.299 del  Governo.  Lo  pongo  in
  votazione.
   Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi,

                            (E' approvato)

   Si passa all'Amministrazione Infrastrutture e mobilità - dalla UPB
  8.1.1.1.1 alla UPB 8.3.2.6.2:
   1.   Gabinetto  e  uffici  di  diretta  collaborazione   all'opera
  dell'Assessore
   2. Dipartimento regionale infrastrutture, mobilità e trasporti
   3. Uffici speciali.

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -  dagli onorevoli Leontini, Mancuso, Corona, Limoli: A.291,   Tab
  B.297;
   - dall'onorevole Caronia:  A.292,  A.294;
   - dal Governo:  A.293, Tab B.298;
   -  dagli onorevoli Caputo, Pogliese, Falcone, Vinciullo, Buzzanca:
  Tab B.339;
   - dagli onorevoli Beninati e Leontini: Tab B.296;
   -   dagli   onorevoli  Gucciardi,  D'Agostino,  Ferrara,  Musotto,
  Ruggirello, Maira, Marinello e altri: Tab B.41.

   L'emendamento Tab B.291 è assorbito.
   Gli emendamenti Tab B.292 e Tab B.294 decadono.
   Si passa all'emendamento Tab. B.293, del Governo.

   CIMINO,   assessore  per  l'economia.  Chiedo   di   parlare   per
  illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  l'emendamento Tab B.293 serve, più  che  altro,  per  le
  spese  della  manutenzione e pulizia e per l'energia elettrica  nei
  porti  ed  anche per l'esecuzione di opere pubbliche relative  alla
  costruzione,  al  miglioramento e alla  manutenzione  straordinaria
  delle opere marittime.
   Devo  dire  che  sicuramente la cifra è  irrisoria,  ma  ringrazio
  l'onorevole Cordaro per avere posto l'attenzione su questo tema.

   ADAMO. Vorrei cogliere l'occasione per aumentarlo.

   CIMINO,  assessore  per  l'economia. Trattandosi  di  manutenzione
  straordinaria, possiamo anche utilizzare le risorse extraregionali.
  Grazie, onorevole Adamo.

   PRESIDENTE.  Comunico  che  è  stato  presentato  dagli  onorevoli
  Cracolici, Lupo ed altro, il subemendamento A.293.1.
   Lo dichiaro inammissibile poiché riguarda materia aggiuntiva
   Pongo  in  votazione  l'emendamento Tab  B.293.  Il  parere  della
  Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Gli emendamenti Tab B.296 e il Tab B.339 decadono.
   Si  passa all'emendamento Tab B.351 del Governo, al quale è  stato
  presentato  dagli  onorevoli Adamo, Aricò, Scilla  e  Marrocco,  il
  subemendamento Tab B.351.1.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   CIMINO,  assessore per l'economia. Signor Presidente,  l'onorevole
  Adamo  forse  lo  ritira  perché va bene  quello  che  abbiamo  già
  sottoscritto.

   ADAMO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento Tab B.351.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  vorrei  capire
  questa  maggiore esigenza, da 6 milioni e 400 mila euro a 7 milioni
  e 900 mila. Ce ne vorrebbero molti di più.
   Come mai questa piccola maggiorazione?

   CIMINO,   assessore  per  l'economia.  Proprio  ieri,  l'assessore
  Gentile  ha fatto notare la necessità che diversi sindaci e diverse
  amministrazioni hanno sollevato il tema della esecuzione di  lavori
  pubblici  concernenti opere di consolidamento a seguito  di  eventi
  calamitosi che si sono verificati.
   Nelle  ristrettezze  di un bilancio  di lacrime  e  sangue ,  come
  l'onorevole Mancuso ha avuto modo di sottolineare anche ieri  sera,
  abbiamo  trovato queste risorse che, comunque, possono garantire  i
  prossimi mesi per iniziative urgenti.

   MANCUSO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, non  siamo  molto
  soddisfatti  di  quello  che  il Governo  ha  detto.  Naturalmente,
  vigileremo  affinché  i  fondi  vengano  effettivamente  trasferiti
  presso quei comuni dove c'è una reale esigenza in questo momento  e
  non  verso  quei comuni che, in questo momento, invece,  non  hanno
  l'esigenza ma probabilmente  hanno esigenze di altra natura.
   Su questo capitolo preannunciamo la presentazione di un ordine del
  giorno  in modo che i fondi vengano trasferiti in quei comuni  dove
  l'esigenza è, appunto, l'evento calamitoso conclamato e dichiarato.

   ADAMO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ADAMO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei  rassicurare
  l'onorevole  Mancuso  perché, se c'è  un  campo  nel  quale  non  è
  possibile  fare pessima politica, è quello dei lavori  pubblici.  I
  lavori  si vedono, sono visibili, gli interventi sono chiari  ed  è
  molto importante aumentare questo tipo di investimenti.
   Pertanto,   ritiro   l'emendamento  ma  chiedo  all'Assessore   di
  intervenire  con  decisione perché è vero  che  è  un  bilancio  di
   lacrime  e  sangue  ma abbiamo accantonato somme  considerevoli  e
  chiediamo  che  una parte di queste somme venga dedicata  ai  porti
  della  nostra Sicilia. Un'Isola che non fa manutenzione  dei  porti
  non  può  naturalmente  pensare di sviluppare  il  proprio  sistema
  economico.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab. B.351. Il parere
  della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   MANCUSO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo  per
  quello che ha detto l'onorevole Adamo e considerato che l'assessore
  per  il territorio e l'ambiente ha suddiviso 50 milioni di euro con
  un decreto senza avere fatto avviso pubblico a diversi comuni della
  Sicilia  che  sono, sì, a rischio R4, sottolineando  che,  rispetto
  all'avviso pubblico, vi sono numerosi comuni che non hanno  neanche
  l'esigenza della calamità.
   La   scelta   arbitraria,  quindi,  a  volte  supera   l'interesse
  dell'opera pubblica da realizzare.
   In  questa ottica precisa presenteremo l'ordine del giorno  perché
  non    vorremmo   che   l'assessore   Gentile   prendesse   esempio
  dall'assessore Di Mauro. Se lo facesse rispetto a quel decreto  che
  ha  fatto  e  che  noi  contesteremo  in  modo  forte,  poi,  anche
  all'assessore   Gentile,  saremmo  costretti  a   fargli   ritirare
  l'eventuale lista che emetterà.

   CORDARO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   il   Gruppo
  parlamentare  UDC  sottoscriverà l'ordine del giorno  che  è  stato
  appena rappresentato dall'onorevole Mancuso perché, al di là  delle
  buone  intenzioni che spesso vengono espresse in Aula,  siccome  ci
  siamo  abituati  ormai alla politica degli annunci  del  Presidente
  Lombardo,   non  vorremmo  che,  per  esempio,  dopo   l'intervento
  dell'onorevole  Adamo, dovessimo scoprire che in  Sicilia  i  porti
  sono solo a Trapani e provincia.
   Voglio  ricordare  all'onorevole Adamo che i porti  sono  anche  a
  Palermo  e  a  Siracusa; abbiamo la fortuna,  tranne  che  per  due
  province, di avere tutte province rivierasche.
   Sottoscriveremo con convinzione questo ordine del giorno e  faremo
  voti  affinché  il  Governo  ogni tanto  la  imbrocchi  in  maniera
  corretta.

                   Presidenza del Presidente Cascio

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento  Tab  B.351.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   Si passa all'emendamento Tab B.323.

   DE LUCA. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Assessore,  ho
  presentato  degli emendamenti, tra cui il Tab B.323,  che  ha  come
  destinazione  un  capitolo  che da anni  non  è  più  finanziato  e
  riguarda  la  ristrutturazione e la messa in sicurezza di  istituti
  religiosi,  quindi  chiese  e  quant'altro.  Un  capitolo,   credo,
  dell'assessorato  dei  lavori pubblici  e,  peraltro,  prevedo  che
  vengano  prelevati da un fondo che  non conosciamo, il fondo  della
  legge 24.
   Siccome è stata già approvata in Commissione Bilancio la norma che
  prevede  il  finanziamento della legge 24  con  fondi  europei,  di
  conseguenza   credo  che,  già  dal  2010,  non  è  pensabile   che
  l'appostamento  in  bilancio sia rimasto  tale  e  quale  a  quello
  dell'anno  scorso; significa che si genereranno delle  economie  ai
  fondi regionali.
   Infatti,   i   200  milioni  che  sono  stati  ancora   confermati
  nell'apposito capitolo di bilancio sono fondi regionali;  a  questo
  si  può  aggiungere,  ormai con la norma che è stata  prevista,  il
  finanziamento attraverso i fondi comunitari.
   Abbiamo fatto già un conto: all'incirca il 50 per cento di  quella
  disponibilità può essere utilizzata per altre finalità.  Una  delle
  finalità  che  ho individuato in questo emendamento è destinare  20
  milioni per la ristrutturazione e messa in sicurezza degli istituti
  religiosi.   Ricordo  all'Aula  che  la  legge  24  è   stranamente
  considerata  una  spesa per investimenti e non  è  spesa  corrente,
  nell'ottica della Comunità europea la formazione è inquadrata  come
  spesa per investimenti.
   Voglio  anche aggiungere, perché probabilmente sfugge  quest'altro
  aspetto, che attualmente la formazione, esattamente la legge 24,  è
  finanziata   con  indebitamento:  un  altro  elemento   sul   quale
  naturalmente  c'è  una riflessione da fare perché  tutte  le  spese
  attualmente  individuate  come  investimento  nel  bilancio   della
  Regione  coprono  esattamente la capacità di  indebitamento  e  per
  questo  ho  presentato  anche  un altro  emendamento,  di  cui  poi
  discuteremo, che è finalizzato ed è rapportato perché, come  sapete
  bene,   i  mutui  si  possono  contrarre  soltanto  per  fondi   di
  investimento.
   La legge 24 è un investimento, non è una spesa corrente, onorevole
  Adamo,  tanto è vero che l'appostamento in bilancio non  è  tra  le
  spese correnti ma tra le spese per investimento.
   Propongo,  quindi, all'assessore che, alla luce di ciò  che  si  è
  verificato in Commissione Bilancio e cioè che si è fatto  quel  che
  si poteva fare già da tempo, dare parte della copertura finanziaria
  alla legge 24 con fondi comunitari perché, per l'interpretazione  -
  e  devo  ringraziare l'assessore Centorrino che ha fatto le  dovute
  verifiche e che ringrazio appunto perché è un  momento storico,  da
  questo  punto  di  vista  - cade il tabù che  la  legge  24  poteva
  riguardare solo fondi regionali.
   L'assessore  ha fatto un percorso di verifica e ha  visto  che  in
  parte è così e in parte no.
   E,  allora, faccio riferimento a quella parte, Assessore.  Siccome
  abbiamo  approvato  all'unanimità la sua  proposta  in  Commissione
  Bilancio  perché attendevamo che, finalmente, qualcuno facesse  una
  verifica  effettiva della situazione, è normale che, rispetto  alla
  vicenda  di utilizzare i fondi strutturali anche per la  legge  24,
  siamo  stati  già  favorevoli e, quindi, si può prendere  parte  di
  questo Fondo e destinarlo effettivamente ad investimenti.
   Aggiungo  che  ho presentato anche un emendamento in  Finanziaria,
  per  spostare dal 2011 al 2010 l'utilizzo dei fondi comunitari  per
  la  legge 24, perché dobbiamo iniziare da subito l'applicazione  di
  questo principio che lei ha avuto la bontà di acclamare.
   Chiedo  al  Governo  che, da questo punto  di  vista,  dia  parere
  favorevole a questo emendamento in modo tale che cominciamo,  anche
  sotto  questo profilo, ad utilizzare le risorse della legge 24,  le
  ex risorse, in modo diverso.

   CRACOLICI.  Di quale emendamento stiamo parlando? Non c'entra  con
  la formazione.

   PRESIDENTE. Stiamo parlando dell'emendamento Tab B.323.

   DE LUCA. Sono due emendamenti: uno riguarda il Fondo di riserva  e
  un  altro  la formazione, uno dopo l'altro. Li ho trattati  insieme
  perché   miro,  comunque,  a  quello  che  ho  spiegato,  onorevole
  Cracolici.  Lei  ha  ragione  per  la  confusione,  ma   sono   due
  emendamenti  con la stessa destinazione e che hanno,  naturalmente,
  il  prelievo in due capitoli diversi. Faccio riferimento  a  quello
  che  riguarda  la formazione, che è esattamente a  pagina  148  del
  bozzone degli emendamenti.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab B.323. Il  parere
  del Governo?

   CIMINO,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  siamo  contrari  anche perché  su  questa  iniziativa  è
  necessario un momento di approfondimento.
   Capisco  la  bontà  dell'iniziativa  dell'onorevole  De  Luca   ma
  trattando,    ritengo,   il   capitolo   672006   la   manutenzione
  straordinaria e la riparazione degli edifici per l'attuazione degli
  enti medesimi, possiamo anche attivare fondi extraregionali che non
  siano  proprio  quelli della legge 24 o del Fondo  di  riserva  che
  possiamo utilizzare per altre finalità da qui a breve.
   Questa  iniziativa, invece, può anche essere attivata con i  fondi
  extraregionali,   come   quelli,   ad   esempio,   per   le    aree
  sottoutilizzate  perché,  in  atto,  c'é  un  parere  che  potrebbe
  liberare  questo tipo di problematica che l'onorevole  De  Luca  ha
  posto.
   Il  parere  del Governo è contrario sia all'emendamento Tab  B.323
  sia   all'emendamento  di  pagina  148  del  fascicolo  (privo   di
  numerazione), entrambi a firma degli onorevoli De Luca e Caronia.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Contrario.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento  Tab  B.323.  Chi  è
  favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento di pagina  148  del  fascicolo
  (privo  di numerazione), a firma degli onorevoli De Luca e  Caronia
  con il parere contrario del Governo. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento Tab B.297.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, si tratta di fondi
  vincolati,  ventotto  milioni di euro, Fondi  straordinari  per  il
  trasporto locale.
   Si  tratta di Fondi vincolati nel bilancio fermi da diversi  anni,
  in   un   momento,  invece,  in  cui  questo  stagnare  di  risorse
  importantissime  dello  Stato  ha  bisogno  di  un   progetto   per
  raggiungere gli obiettivi che il Governo non solo in questo momento
  non ha ma non mi sembra neanche che abbia la volontà di spendere  i
  soldi che lo Stato ha trasferito al bilancio regionale.
   Se  il Governo ci rassicura che questo intervento importante di 38
  milioni  di  euro,  considerato lo stato delle cose  sul  trasporto
  locale in Sicilia, se questo tipo di progetto già è all'ordine  del
  giorno  della Giunta oppure dovremo aspettare qualche altro anno  e
  ripetere sempre, ogni anno, quello che è un'iscrizione che poi  non
  da risultato alla Sicilia.

   PRESIDENTE.  Con  la rassicurazione del Governo,  l'emendamento  è
  ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento Tab B.41, dell'onorevole  Gucciardi  ed
  altri e al Tab B.298, del Governo. Pongo in votazione l'emendamento
  Tab B.41. Il parere del Governo?

   CIMINO,   assessore   per  l'economia.  Vorrei   capirlo,   signor
  Presidente.

   ADAMO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ADAMO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, riteniamo  che  in
  questo  momento sia più importante dare una risposta  alle  vittime
  del  mare.  Successivamente, se avremo trovato i soldi,  affideremo
  all'assessore il compito di trovare i soldi per i vari Osservatori.
   Credo, quindi, che su questo ci sia una posizione già espressa  in
  un emendamento che abbiamo presentato.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  premesso  che
  condivido che dobbiamo cercare tra le pieghe del bilancio regionale
  tante  risorse  per  le  vittime del mare che,  purtroppo,  la  mia
  provincia  piange  ogni  anno, non credo che l'emendamento  c'entri
  nulla con le vittime del mare.
   L'emendamento è riferito ad una legge della Regione siciliana,  la
  numero 19 del 2008, che, all'articolo 7, prevede l'istituzione - lo
  abbiamo  fatto  in  questo  Parlamento - dell'Osservatorio  per  la
  pesca, con sede a Mazara del Vallo. E' un osservatorio che riguarda
  l'intera  Regione e non si tratta di un fatto localistico.  Tra  le
  altre competenze, attribuite con una cifra irrisoria che la Regione
  concede     all'Osservatorio,    Assessore,     abbiamo     imposto
  all'Osservatorio  per  la  pesca la redazione  dell'annuario  della
  pesca e dell'acquacoltura.
   Considerato  che  si  tratta di una spesa  davvero  forte  per  la
  Regione, qualora non dovesse farlo con poche decine di migliaia  di
  euro,  dico che sarebbe davvero sconsiderato non volere considerare
  l'Osservatorio  come un'istituzione importante di  questa  Regione,
  tenuto  conto  non  soltanto dell'attività di natura  statistica  e
  programmatoria  che l'Osservatorio fa per la pesca e l'acquacoltura
  ma  per l'attività meritoria che la struttura dell'Osservatorio fa,
  anche  in  termini  di  rapporti  diplomatici  e  di  rapporti,  in
  generale, con i paesi rivieraschi dell'Africa settentrionale.
   Non riesco, quindi, a comprendere l'ostinazione contro un'attività
  che  è meritoria e che, certamente, può essere relazionata a questo
  Parlamento   e   ritengo  che  sarebbe  un  errore   grave   volere
  depotenziare l'attività dell'Osservatorio che, ripeto,  finora  con
  soli  centomila euro - assessore, lei si ricorderà,  era  assessore
  per  la  cooperazione l'onorevole Beninati - ha svolto  un'attività
  anche   di   natura   diplomatica  per  le   complicate   relazioni
  internazionali che la pesca siciliana, e di Mazara  del  Vallo   in
  particolare, ha pure adesso, nel momento in cui stiamo parlando.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab B.41.  Il  parere
  del Governo?

   CIMINO,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  su  questo
  capitolo,  su questo argomento l'Osservatorio ha già un  contributo
  da parte della Regione di centomila euro.
   Esprimo parere contrario all'emendamento dell'onorevole Gucciardi.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento Tab. B.298, a firma del Governo.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, ho bisogno che l'Assessore per  l'economia  e
  gli  assessori che devono riferire vengano lasciati liberi di poter
  ascoltare  il dibattito d'Aula e, soprattutto, invito i deputati  a
  non  chiedere  informazioni agli Uffici perché il  lavoro  è  molto
  delicato e rischiamo di perderci.
   Siamo sommersi dalle carte e rischiamo di perdere il filo.
   Si passa all'Amministrazione Istruzione e formazione professionale
  - dalla UPB 9.1.1.1.1 alla UPB 9.2.2.6.99:
   1.   Gabinetto  e  uffici  di  diretta  collaborazione   all'opera
  dell'Assessore
   2. Dipartimento regionale istruzione e formazione.
   Si  passa  alle   Risorse  agricole  ed  alimentari  -  dalla  UPB
  10.1.1.1.1 alla UPB 10.5.2.6.88:
   1.   Gabinetto  e  uffici  di  diretta  collaborazione   all'opera
  dell'Assessore
   2. Dipartimento regionale interventi strutturali per l'agricoltura
   3.   Dipartimento   regionale  interventi   infrastrutturali   per
  l'agricoltura
   4. Dipartimento regionale interventi per la pesca
   5. Dipartimento regionale Azienda regionale foreste demaniali.

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   - dagli onorevoli Rinaldi, Galvagno, Ammatuna, Vitrano: Tab B.322;
   - dall'onorevole Caronia:  Tab B.273;
   - dal Governo:  Tab B.276, Tab B.277;
   -  dagli  onorevoli Leontini, Mancuso, Corona, Limoli: Tab  B.278,
  Tab B.281, Tab B.287;
   - dagli onorevoli Dina, Maira: Tab B.29;
   - dagli onorevoli Cracolici e Lupo: Tab B.279;
   - dagli onorevoli Cracolici e Gucciardi: Tab B.280;
   -  dagli  onorevoli Di Benedetto, Cracolici, Panepinto,  Apprendi,
  Lupo, Gucciardi: Tab B.283, Tab B.284;
   -   dagli   onorevoli  Panepinto,  Apprendi,  Faraone,  Raia,   Di
  Benedetto:  Tab B.285.

   Si passa all'emendamento Tab B.322.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Preciso che la parte dell'emendamento  relativa  alla
  U.P.B.  9.1.1.5.2 è assorbita e che la parte relativa  alla  U.P.B.
  9.2.1.3.5 è superata.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  mi  sembra  di
  procedere in una maniera davvero non rispettosa del Parlamento. Una
  parte  del  Parlamento  riduce la spesa ed  un'altra  parte  vuole,
  invece, aumentarla o distribuirla secondo quello che ritiene.
   Ritengo che il Governo, invece, debba accantonare quelli che  sono
  sia  gli spostamenti sia gli aumenti di spesa, per poi, alla  fine,
  eventualmente, secondo la riserva economica che in  queste  ore  si
  sta provvedendo a quantificare, aiutare tutti i parlamentari perché
  di  richieste di aumento e di distribuzione nei vari capitoli ce ne
  sono  a iosa. Non comprendo perché il Governo è favorevole a talune
  iniziative e non ad altre. Poco fa, per esempio, l'onorevole  Adamo
  e   l'onorevole  Gucciardi  insistevano  sull'approvazione  di   un
  emendamento che non è stato accolto.
   Questo non mi sembra un modo corretto di procedere.

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale.  Signor Presidente, assessori,  onorevoli  colleghi,
  permettetemi  di sottolineare il mio momento di personale  emozione
  perché è la prima volta che prendo la parola in quest'Aula che,  in
  pochi mesi, mi ha arricchito moltissimo con le sue discussioni, con
  i suoi interventi, con i suoi commenti.
   Vorrei  chiarire all'onorevole Mancuso che questo emendamento  non
  prevede  un  aumento di spesa, é un emendamento che  va  modificato
  dopo  la  decisione  assunta di unificare la spesa  per  tutti  gli
  assessorati. L'unica spesa residua rispetto a questa uniformità che
  abbiamo  già stabilito è di 16 mila euro per l'acquisto  di  libri,
  giornali e riviste, sono somme esigue.
   Vi  prego,  pertanto, di non considerarlo come un emendamento  dal
  quale  bisogna ricavare risorse. Ci sono altri emendamenti  su  cui
  questo  ragionamento  si  può  fare, ma  questo  è  un  emendamento
  tecnico.  Vorrei,  tra l'altro, chiedere scusa ai  parlamentari  in
  quanto questo emendamento, più correttamente, doveva essere firmato
  dall'assessore  Cimino; si sono, però, verificate delle  situazioni
  particolari, dovute alla mia personale responsabilità, per cui  non
  sono arrivato a Palermo nei tempi giusti per poterlo fare.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento  Tab  B.322.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Tab B.273, dell'onorevole Caronia.

   CARONIA. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'emendamento Tab B.276, del Governo, che verrà  posto
  in votazione per parti separate.
   Comunico  che è  stato presentato il subemendamento Tab B.276.2,
      di firma illeggibile.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   CIMINO, assessore regionale per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,  assessore  regionale per l'economia.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  il  Governo  è  contrario  al  subemendamento
  presentato.  Tra l'altro, l'emendamento Tab B.276 è  equilibrato  e
  pone    le    risorse   su   iniziative   importanti    nell'ambito
  dell'istruzione e del diritto allo studio. Gradirei, pertanto,  che
  fosse mantenuto.

   PRESIDENTE. Il subemendamento Tab B.276.2 è inammissibile.
   Si procede con l'emendamento Tab B.276 del Governo.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   desidero
  invitare   il  Governo  a  riflettere  sulla  gravità   di   questo
  emendamento:  non  si può pensare di eliminare il contributo  annuo
  per l'erogazione del buono scuola che è destinato a concorrere alle
  spese  di  frequenza  delle famiglie meno  fortunate  della  nostra
  Regione.  Fra  l'altro, se possiamo accettare,  in  via  del  tutto
  teorica,  la prima proposta del Governo di destinare 3.500  milioni
  di  euro per l'attività relativa all'istruzione ricorrente, non  si
  capisce il motivo per cui devono essere assegnati 3 milioni di euro
  per  il funzionamento degli enti regionali che non sappiamo nemmeno
  quali sono.
   Assessore  Cimino, vorrei sapere soltanto quali sono  questi  enti
  regionali  per il diritto allo studio universitario a  cui  vengono
  destinati 3 milioni di euro.

   PANARELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANARELLO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   vorrei
  sottolineare un punto che riguarda il finanziamento agli  ERSU.  In
  Commissione  abbiamo ascoltato, da un lato, l'assessore  Centorrino
  e,  dall'altro,   i commissari degli ERSU, oltre ai  rappresentanti
  degli  studenti e abbiamo acquisito che il finanziamento necessario
  per   mantenere  gli  stessi  livelli  di  sostegno  agli  studenti
  meritevoli o fuori sede è di 5 milioni di euro. Credo, quindi,  che
  il  fatto  che vi siano solo 3 milioni di euro condanni  una  parte
  degli studenti siciliani meritevoli a non avere alcun sostegno  per
  quest'anno.
   Invito,   pertanto,   il  Governo  a  modificare   questa   somma,
  raccogliendo  un  invito  che non può che essere  di  tutti,  della
  Commissione  e, penso, di tutto il Parlamento, per ripristinare  il
  finanziamento dell'anno scorso.

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   vorrei
  chiarire  un attimo la portata di questo emendamento e la necessità
  di  trovare  una  soluzione che, in qualche modo,  ci  permetta  di
  trovare  una  prima  risposta, riservandoci poi  di  impinguarlo  a
  dovere.
   Questo emendamento riguarda due problematiche molto rilevanti:  la
  prima  concerne  i  percorsi obbligatori di  studio,  i  cosiddetti
   OIF ,  che  devono  proseguire dopo essere  iniziati;  la  seconda
  riguarda gli Enti di assistenza universitaria, i cosiddetti  ERSU .
   Si tratta, quindi, di due norme che riguardano i nostri figli, che
  riguardano i nostri giovani.
   Con  l'assessore  Cimino,  grazie alla sua  comprensione,  avremmo
  stabilito  un percorso: approvare adesso questa norma e riservarci,
  in  sede  di ridistribuzione delle somme di cui si sta facendo  una
  certa  economia,  di rimpinguarla in maniera tale da  riportarla  a
  cinque milioni di euro.
   Bisogna  tenere  presente, inoltre, che esiste  un  emendamento  a
  firma  dell'onorevole Panepinto che porta lo stanziamento a  cinque
  milioni  di  euro e speriamo che questo emendamento sia  la  stella
  polare,  possa fungere da orientamento per quel rimpinguamento  che
  chiederemo all'assessore Cimino nella ridistribuzione dei fondi.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  innanzitutto
  desidero    rivolgere   l'invito   all'assessore   ad    accogliere
  positivamente il mio subemendamento, il Tab B.276.2, alla  luce  di
  ciò   di   cui  stiamo  parlando.  Si  tratta  di  spese   relative
  all'istruzione corrente e la sperimentazione delle scuole  di  ogni
  ordine  e  grado  che, l'anno scorso erano state individuate  nella
  somma di 59 milioni. Oggi, ci ritroviamo ad un importo molto, molto
  più basso.
   Mi  chiedo - ed è una riflessione che vorrei sottoporre al Governo
  ed  ai colleghi - qual è la strategia in materia di istruzione  che
  la  Regione  vuole assumere. Se è vero, com'è vero, che la  Regione
  sta finanziando - se pur non con fondi regionali ma con fondi della
  Comunità  economica  europea  e con  il  PAR  FAS  -  sportelli  di
  orientamento mirati all'innovazione all'interno delle scuole, se si
  investono  degli  importi per fare orientamento  all'interno  delle
  scuole,  per  far  sì  che  i  ragazzi  a  rischio  di  dispersione
  scolastica possano invece intraprendere un percorso alternativo  al
  classico percorso didattico quinquennale o trimestrale delle scuole
  medie   o  delle  scuole  superiori,  com'è  possibile  che,  oggi,
  riduciamo quest'importo ad una cifra così irrisoria, passando da 59
  milioni   di  euro  dell'anno  scorso  ad  appena  35  milioni   di
  quest'anno, incrementati di 3 milioni e mezzo?
   Peraltro,  vorrei  ricordare a me stessa e  a  quest'Aula  che  si
  tratta  di una somma che va in cofinanziamento rispetto alle  somme
  che  lo Stato ci trasferisce; di conseguenza, minore è la quota che
  la  Regione  attribuisce  a  questo  capitolo,  minori  saranno   i
  trasferimenti  che  arriveranno  dallo  Stato.  Rispetto  a  questo
  importo,  dobbiamo  avere la consapevolezza che  stiamo  sottraendo
  anche  la possibilità di ulteriori entrate che il Governo nazionale
  potrebbe girarci.
   Allora,  chiedo  al  Governo qual è la cornice  all'interno  della
  quale  ci  si  sta muovendo perché se la politica,  in  termini  di
  formazione,  viene  finanziata  con  fondi  regionali   che   vanno
  all'investimento  e,  quindi, la formazione  viene  vista  come  un
  investimento  nel patrimonio dell'istruzione, come è possibile  che
  si  decurtino  voci  così importanti a fronte  poi  di  distribuire
  risorse e tutta una serie di prebende che abbiamo visto bene essere
  presenti all'interno della finanziaria che ci apprestiamo a votare?
  Qual è la strategia che sottintende a questa Rubrica?
   Me  lo  chiedo  anche perché su questo argomento si è  discusso  a
  lungo  in  Commissione  di  merito  -  di  cui  sono  componente  -
  sull'opportunità   di   rivisitare   la   legge   numero   24.   La
  rivisitazione,  però,  passa  sicuramente  da  come   vengono   poi
  distribuite  le somme e, chiaramente, da che tipo di  obiettivo  la
  Regione vuole raggiungere in materia di formazione e di istruzione.

   PRESIDENTE.   Pongo   in   votazione  l'emendamento   Tab   B.276,
  limitatamente alla prima parte.
   Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore di   maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico  che  è  stato  presentato  dall'onorevole  Marziano   il
  subemendamento Tab B.276.1, che viene accantonato.
   Onorevoli  colleghi, ricordo che nella Conferenza  dei  Presidenti
  dei  Gruppi parlamentari, tenutasi ieri, si era stabilito che  oggi
  non si sarebbe più intervenuti sugli emendamenti.
   Si passa all'emendamento Tab B.278.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo  su
  tutti  gli emendamenti relativi all'Unità previsionale di base  che
  riguarda  l'Università.  Non  vogliamo  fare  alcuna  guerra   alle
  Università statali o non statali, però riteniamo che in un  momento
  particolare  per  l'istruzione  universitaria  in  Sicilia  bisogna
  equilibrare  i  finanziamenti  alle Università  statali  come  alle
  Università non statali.
   In questo momento, sono previsti nell'UPB nove milioni di euro per
  le Università non statali e per i Consorzi e 22 milioni di euro per
  le  Università  statali. I quindici milioni di euro  di  cui  parla
  l'onorevole  Pogliese  sono  coperti  dai  fondi  FAS,  quindi  per
  investimenti,  con una complessità che non sto qui a rassegnare  al
  Governo,  che  conosce meglio di me la complessità per  raggiungere
  poi la finalità di inserirli nelle spese correnti.
   Considerata la riassegnazione delle somme che il Governo  andrà  a
  fare  da  qui  a qualche ora delle economie che sono venute  fuori,
  riteniamo  di  congelare gli emendamenti presentati  per  ritirarli
  dopo  che il Governo avrà stabilito un'assegnazione congrua per  le
  Università statali.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


      Saluto agli studenti dell'Istituto comprensivo  Rubino  di
                            Fulgatore (TP)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, rivolgo un  indirizzo  di  saluti
  agli  studenti e ai docenti dell'Istituto comprensivo   Rubino   di
  Fulgatore (TP), che assistono ai lavori odierni dell'Aula.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Donegani ha chiesto  congedo
  per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   Riprende il seguito della discussione dei disegni di legge numeri
                         470-470 bis-470 ter/A
                        e numeri  471-471 bis/A

   PRESIDENTE.  Riprendiamo il seguito della discussione dei  disegni
  di legge numeri 470-470 bis-470 ter/A  e numeri  471-471 bis/A.

   POGLIESE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   POGLIESE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, durante  il  mio
  intervento  sulla discussione generale avevo fatto  riferimento  ad
  alcune anomalie sul tema dell'istruzione universitaria, limitandomi
  a  dire che di queste cose avrebbe parlato l'onorevole Mancuso,  il
  quale,  onore  al  merito, ha individuato prima  di  altre  persone
  all'interno di questa Assemblea tali anomalie.
   Io  mi  riferivo proprio a questi capitoli. Lungi da me - come  ha
  detto  l'onorevole Mancuso - immaginare di determinare  una  guerra
  fra  poveri, poiché di questo si tratta dato lo stato comatoso  dal
  punto  di  vista  economico-finanziaria  delle  Università  statali
  siciliane.  Lungi da me determinare anche una guerra campanilistica
  territoriale.  Onorevole Galvagno, io sono forse  la  persona  meno
  adatta  per fare questo anche perché - come lei sa - una parte  del
  mio   sangue  è  ennese.  Ma  credo  che  sia  davvero  paradossale
  riscontrare  le  oggettive  difficoltà  a  cui  faceva  riferimento
  l'assessore  Cimino,  a  cui  devo dare  atto  comunque  di  grande
  disponibilità   in   Commissione  Bilancio,   laddove   il   Gruppo
  parlamentare  PDL ha esternato l'assoluta necessità  di  immaginare
  finanziamenti aggiuntivi per quanto riguarda le Università statali,
  dovendo  accettare  un'ipotesi  di mediazione  che  ha  prospettato
  l'assessore  Cimino  immaginando di stanziare quindici  milioni  di
  euro  con  i fondi FAS, cinque milioni di euro per l'università  di
  Palermo, cinque milioni per quella di Catania e cinque milioni  per
  quella  di  Messina  e poi riscontrare quello  che  abbiamo  appena
  evidenziato,  cioè  il finanziamento di nove milioni  di  euro  per
  l'Università Kore di Enna.
   Condivido la proposta avanzata dall'onorevole Mancuso di congelare
  i  nostri  emendamenti soppressivi ma immaginiamo - caro  assessore
  Cimino  e  caro  assessore Centorrino - di riscontrare  altrettanta
  sensibilità per finanziamenti aggiuntivi per le Università  statali
  siciliane  che, voglio ricordare a quest'Aula, stanno  vivendo  una
  fase  di  gravissima crisi economica e che hanno visto la riduzione
  di  17  milioni di euro di finanziamenti statali del 2009 e del  20
  per cento aggiunto anche per il 2010.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche se mi sono
  un  po'  confuso  -  capisco che è l'ultimo intervento  per  tutti,
  quindi stiamo parlando in generale - rispetto alle questioni  poste
  dall'onorevole  Pogliese  e  dall'onorevole  Mancuso,  voglio  fare
  rilevare  un elemento di difficoltà che abbiamo tutti. Capisco  che
  la  Regione rischia di diventare la succursale delle nefandezze del
  Governo  nazionale, nel senso che tutto ciò che non fa  il  Governo
  nazionale lo scarichiamo alla Regione: siccome il ministro  Germini
  ha tagliato i fondi per le Università, vediamo di metterli noi come
  Regione quei fondi.
   Per  quanto riguarda l'Università Kore di Enna, rispetto alle  tre
  Università  siciliane, vorrei fare rilevare all'onorevole  Pogliese
  una  piccola differenza e che non è un fatto geografico ma un fatto
  di status. L'università di Enna è in capo ad un Consorzio di comuni
  e  della provincia di Enna, non è un'Università statale, quindi non
  riceve   finanziamenti  dello  Stato,  a  differenza  delle   altre
  università.
   E'  chiaro che c'è un consolidato rispetto all'Università di  Enna
  tanto che, grazie anche al contributo della Regione, mi permetto di
  dire che è nata una sorta di FIAT, l'Università non solo come luogo
  di cultura ma un grande centro di occupazione.
   E  non  voglio  qui  difendere Enna, ma  dico  un'altra  cosa:  se
  riusciamo a trovare i soldi per le Università, ci mancherebbe,  non
  facciamo diventare però la Sicilia un luogo di compensazione per  i
  disastri  che  si  stanno producendo sulle politiche  formative  da
  parte del Governo nazionale.
   Le  Università  sono state ridotte al lumicino - e  le  Università
  meridionali  e siciliane in particolare - con il sistema  premiale,
  introdotto  da  parte del Governo nazionale.  Ecco  perché  qui  si
  versano lacrime di coccodrillo a favore dell'Università siciliana.
   Mi  auguro  che  i referenti nazionali dell'onorevole  Pogliese  e
  dell'onorevole Mancuso abbiano fatto il dieci per cento  di  quello
  che  state  facendo voi qui per difendere l'Università; non  ce  ne
  siamo accorti perché al Parlamento nazionale sono stati approvati i
  tagli  e  le discriminazioni nei confronti dell'Università pubblica
  meridionale,   siciliana in particolare, nel silenzio assoluto  dei
  colleghi  degli  onorevoli  Pogliese  e  Mancuso.  Lo  dico  perché
  dobbiamo  evitare  che questo diventi un luogo di  demagogia,  dove
  ognuno  recita a soggetto: qui si dice una cosa e a Roma se  ne  fa
  un'altra.
   Se  le Università sono ridotte al lumicino, c'è un responsabile ed
  è  il ministro Gelmini. Quindi, rivolgiamoci a lei piuttosto che al
  Parlamento siciliano.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   l'onorevole
  Cracolici non può rinunciare mai a fare politica - è più  forte  di
  lui - e, anche quando vuole accelerare i lavori del Parlamento, non
  rinuncia alla sua verve, che è quella di oppositore.
   A  parte  il fatto che i provvedimenti del Governo nazionale,  per
  quanto  riguarda l'Università, sono stati salutati, da quasi  tutto
  il  mondo accademico e da quasi tutte le Istituzioni italiane, come
  provvedimenti di grandissimo buon senso, per cercare di  introdurre
  elementi  di  competitività nel sistema delle Università  italiane,
  posto  che  era  afflitto  -  come tutti sanno,  anche  l'onorevole
  Cracolici  -, da baronie acute croniche e cronicizzate negli  anni,
  vorrei  dire,  appunto,  all'onorevole Cracolici  -  traggo  spunto
  dall'intervento  per  sollecitare  il  Governo  anche  sugli  altri
  emendamenti, visto che poi la Presidenza li metterà in  discussione
  senza più dare la parola - che non si può negare l'intervento della
  Regione a favore delle Università e dell'istruzione.
   E'  una battaglia che si è intestata l'onorevole Pogliese, insieme
  ad  altri  deputati,  me  compreso, per  dare  un  contributo  alle
  Università  siciliane,  quando, invece, in  questo  bilancio  e  in
  questa  finanziaria, abbiamo stanziato dei fondi,  compresi  i  150
  milioni per l'area ristrettissima di Termini Imerese, che rischiano
  di non approdare a nulla.
   Vorrei,  poi,  ricordare al Governo l'emendamento che  riguarda  i
  contributi  per  i  teatri, per il quale si  è  impegnato,  già  in
  Commissione,  a  reperire le risorse per i tre teatri  di  Catania,
  Palermo  e  Messina.  Visto che è stato fatto  un  buon  lavoro  in
  quest'Aula,  andando  a  risparmiare diverse  somme,  ritengo  che,
  quando  arriveremo a trattare l'argomento relativo  ai  teatri,  il
  Governo potrà mantenere fede agli impegni assunti.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento Tab B.277, del Governo.

   DINA.  Chiedo  di  parlare anche per illustrare l'emendamento  Tab
  B.29, a mia firma.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  su  una
  proposta modificativa di incremento del capitolo 373304, relativo a
  contributi  all'Istituto  per  ciechi   Opere  riunite   Florio   e
  Salomone   di  Palermo e vorrei ricostruire un po'  la  storia  del
  finanziamento  che  afferisce a questa opera  che  svolge  un'opera
  meritoria,  non  solo per i ciechi del comune di  Palermo  e  della
  provincia ma per tutta la Regione.
   Inizialmente,  il  capitolo era inserito nella tabella  H,  poi  è
  stato  trasferito su un capitolo di bilancio specifico,  così  come
  per  tanti  altri  enti la cui valenza e incidenza  nelle  attività
  sociali  -  in  questo  caso,  anche  formative  -  era  di  chiaro
  riconoscimento.
   Purtroppo,  piuttosto  che  avere salvaguardato  lo  stanziamento,
  questo ente incappò, l'anno precedente, in un taglio di fine  anno,
  ai  sensi  di quella norma introdotta in finanziaria che consentiva
  al  Governo  di tagliare spese a fronte delle quali non vi  fossero
  entrate sufficienti.
   In questo taglio trasversale incappò, lo ribadisco, questo ente.
   Con  una risoluzione votata all'unanimità dalla Commissione -  era
  presente l'assessore Di Mauro, oggi assente - il Governo si impegnò
  a  ripristinare il capitolo, per l'anno precedente,  cosa  che  poi
  puntualmente  non  fece.  In  atto,  assistiamo  ad  una  ulteriore
  decurtazione  che  riduce lo stanziamento dell'anno  precedente  da
  1.300.000  a  500 mila euro. Chiediamo semplicemente il  ripristino
  dello  stanziamento  dell'anno  precedente  e  ritengo  che  questo
  raccolga il consenso di tanti altri colleghi.
   C'è  un altro emendamento sottoscritto da altri colleghi ed invito
  il  Governo  ad  esaminarlo con attenzione e  ad  esprimere  parere
  favorevole.

   PRESIDENTE.  Onorevole Dina, mi pare che il Governo abbia  accolto
  il suo intervento.
   Pongo,  quindi,  in votazione l'emendamento Tab. B.29.  Il  parere
  della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Tutti  gli  altri  emendamenti alla  stessa  UPB  sono,  pertanto,
  superati.

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CENTORRINO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  l'onorevole
  Mancuso  e l'onorevole Pogliese hanno sollevato i problemi relativi
  all'assegnazione dei fondi alle Università.
   In  questo momento in bilancio ci sono tre livelli di assegnazione
  di  fondi  universitari:  il  primo  livello  riguarda  i  Consorzi
  universitari; il secondo riguarda il Polo universitario di Enna; il
  terzo, tutto ancora da stabilire, riguarda, invece, le assegnazioni
  alle  Università vere e proprie, quelle che erano state  anticipate
  dall'onorevole Pogliese, rifacendosi ai fondi FAS.
   Vorrei  pregare  l'onorevole Mancuso  e  l'onorevole  Pogliese  di
  riflettere   sulla  loro  proposta  che  mi  sembra   assolutamente
  intelligente  e da accogliere. Sotto questi aspetti,  non  possiamo
  togliere, in questo momento, il contributo all'Università  di  Enna
  perché  è  in  una  condizione di statizzazione, in  quanto  l'anno
  prossimo  sarà  una  Università pubblica. Togliere,  quest'anno,  i
  quattro  milioni  di  euro  previsti significherebbe  far  chiudere
  l'Università   di   Enna  e  questo  sarebbe,   ovviamente,   molto
  deprecabile  per  gli  studenti che  già  la  frequentano.  Però  è
  l'ultima  volta  che  diamo un contributo all'Università  di  Enna,
  diciamo strutturale, in attesa della statizzazione.
   Per  quanto  riguarda  i  Consorzi universitari,  vale  lo  stesso
  ragionamento: in questo momento, grazie all'iniziativa del ministro
  Gelmini  e del ministro Prestigiacomo, si sta disegnando un  quarto
  Polo  universitario in cui verranno inquadrati questi  Consorzi  e,
  fino  a  quando non arriverà l'accordo di programma-quadro,  questi
  Consorzi saranno assolutamente necessari perché forniscono  servizi
  allo studente.
   Vi   prego,  quindi,  di  ritirare  questi  emendamenti  e   prego
  l'assessore  Cimino  di accogliere la parte positiva  della  vostra
  proposta,  quella di impinguare i fondi per quanto risulterà  dalla
  possibilità  della  ridistribuzione  dei  fondi  e,  comunque,  uno
  stanziamento congruo alle università statali siciliane di  Messina,
  Catania  e  Palermo, che soffrono in questo momento  dei  tagli  al
  fondo di funzionamento ordinario. In questa maniera non danneggiamo
  realtà positive come sono, appunto, la realtà di Enna e quella  dei
  Consorzi  universitari e cerchiamo di conservare questo  equilibrio
  tra  università  statale e università privata di cui,  con  accenti
  molto  saggi, hanno parlato sia l'onorevole Mancuso sia l'onorevole
  Pogliese.
   Vorrei   pregare  entrambi,  se  possibile,  di  ritirare   questi
  emendamenti soppressivi assicurando, insieme all'assessore  Cimino,
  che  i  fondi all'università saranno poi relativamente rimpinguati,
  per quanto possibile.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore,
  richiamandomi   al  gentlemen's  agreement  cui  il  vicepresidente
  dell'Assemblea aveva fatto richiamo nella scorsa seduta, confidiamo
  nelle    dichiarazioni   dell'assessore   Centorrino,    confermate
  dall'assessore  Cimino,  senza entrare nel  merito  delle  inesatte
  dichiarazioni  dell'onorevole Cracolici sui  fondi  assegnati  alle
  università  non  statali.  Lasciamo  ad  altra  sede  il  dibattito
  politico  sulle  università ed accogliamo  quanto  l'assessore  per
  l'istruzione  e  la  formazione  professionale,  garbatamente,   ha
  rassegnato al Parlamento confidando che dall'assessore Cimino venga
  assegnata una cifra importante alle università statali.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento Tab. B.276  (seconda
  parte), del Governo.
   Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento Tab. B.280 è superato.
   Si  passa all'emendamento Tab B.276 (terza parte), del Governo. Lo
  pongo in votazione.
   Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'emendamento Tab B.322, per la parte  rimasta
  in vita.
   Il parere del Governo?

   CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa agli emendamenti Tab B.324 e Tab B.325.

   DE LUCA. Chiedo di parlare per illustrarli.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  l'onorevole
  Cracolici, giustamente, fa rilevare che la cifra di 100 milioni  di
  euro viene sempre prelevata dal capitolo relativo alla legge 24.
   Faccio  una  piccola  disamina  su questo  tema  della  formazione
  professionale.
   Ha  ragione  l'onorevole  Rinaldi e chiarisco  al  Parlamento  che
  tratto  insieme  i  due emendamenti per semplificare  i  tempi  che
  riguardano il prelevamento dal fondo di riserva o dalla  legge  24.
  La  destinazione è identica: si prevede di destinare 100 milioni di
  euro  per  investimenti a tutti i Comuni dell'Isola.  Questa  è  la
  proposta emendativa.
   Parto  da  una  premessa:  nell'anno  2010  la  Regione  siciliana
  spenderà  950 milioni di euro in materia di formazione.  Presidente
  della Regione, onorevoli colleghi, 950 milioni di euro
   Voglio evidenziare questo perché, in base all'attuale situazione -
  tra  legge 24 e fondi strutturali - sono stati impegnati,  con  gli
  avvisi  pubblicati,  assessore  Cimino,  950  milioni  di  euro  da
  spendere nell'anno 2010 per la formazione professionale.
   E'  giusto  che  il  Parlamento lo sappia  perché,  rispetto  alle
  emergenze  complessive,  rispetto anche  ai  grandi  dibattiti  che
  abbiamo fatto sia per quanto riguarda il dissesto idrogeologico sia
  per  quanto riguarda i centri storici, si deve sapere in quest'Aula
  che  si  stanno facendo continuamente queste scelte. In Commissione
  Bilancio  abbiamo approvato una norma che prevede di finanziare  la
  legge 24 con fondi strutturali.
   Allora,  ribadisco  la richiesta al Governo di togliere  parte  di
  queste  risorse  per destinarle agli enti locali  o,  comunque,  ad
  altri  tipi  di  spese  perché  non è pensabile,  nella  situazione
  complessiva in cui ci troviamo, che spendiamo 950 milioni  di  euro
  per la formazione e, poi, non abbiamo le risorse per fare fronte al
  dissesto idrogeologico, alle somme urgenze, alla viabilità rurale e
  ad altro.
   Rispetto  alla  suddetta  questione chiedo  che  si  proceda  alla
  votazione e poi, il Parlamento, in modo sovrano, deciderà.  Voglio,
  però,  sottolineare  con questo emendamento -  che  non  è  affatto
  provocatorio  -  che  oggi  c'è  un  tema  che  va  definitivamente
  attenzionato   rispetto  alla  destinazione  delle   risorse   alle
  emergenze costanti in Sicilia.
   L'ultimo, signor Presidente, riguarda la copertura finanziaria.
   Abbiamo previsto, nell'anno 2009, 240 milioni di euro e ne abbiamo
  spesi  276; mancano i rendiconti degli ultimi anni e, quindi, anche
  il  capitolo che qui è stato individuato come copertura finanziaria
  è  sottostimato  di 30 milioni di euro. Mancano i rendiconti  degli
  anni  2008  e  2009 che porteranno ad un ulteriore  incremento  del
  capitolo.
   Allora, anche questa situazione, rispetto alla indicazione che  il
  Parlamento dà costantemente - voglio ribadire che nel 2009, da  una
  destinazione  di  197  milioni  di  euro,  se  ne  sono  spesi,   a
  rendiconto, 276 milioni - arriviamo esattamente a quel fenomeno che
  ho  sollevato  già  ieri, che riguarda gli  impegni  di  spesa,  le
  liquidazioni fatte senza copertura finanziaria.
   Assessore,  su  questo  tema io non mollerò perché  ho  presentato
  delle norme anche in finanziaria per quanto riguarda la trasparenza
  dei  conti  della Regione e, soprattutto, norme che  impediscono  a
  chiunque  di continuare a falsare il bilancio che questa  Assemblea
  approva annualmente.
   Assessore,  ribadisco  la  mia  richiesta  e  chiedo  che   questo
  emendamento venga posto in votazione.

   BENINATI. Dichiaro di apporre la firma agli emendamenti Tab  B.324
  e Tab B.325.

   LEONTINI. Appongo anche la mia firma.

   GIANNI. Appongo anch'io la mia firma.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  capisco  che  si
  cerchi  in tutti i modi di vedere come reperire risorse, ma è  meno
  comprensibile che si cerchi di reperirle laddove non possono essere
  reperite.  A fronte di ciò che sostiene l'onorevole De Luca,   cioè
  del fatto che, globalmente, non solo la Regione ma anche il Governo
  nazionale  e la Comunità europea investono ingenti risorse  per  la
  formazione,   che  la  formazione  stessa  rappresenta  l'obiettivo
  principe  da  perseguire  per tutte le  politiche  sociali,  che  é
  finalizzata  all'occupazione  da  parte  della  Comunità  economica
  europea,  così  come in tutti gli Stati, è ovvio che  si  investano
  cospicue risorse.
   Quello  che si capisce meno - lo vorrei dire alla Presidenza  -  è
  che  parti  di  quell'emendamento  sono  certamente  da  dichiarare
  inammissibili

   DE LUCA. No, questo non è vero.

   FORMICA.  Signor Presidente, glielo dico io, glielo  spiego.  Dico
  ciò  perché le somme scritte in bilancio sono iscritte in forza  di
  una legge che prevede la tutela, la tutela dei lavoratori

   DE LUCA. Una parte, una parte

   FORMICA.   Allora,  signor  Presidente,  la  invito  a  dichiarare
  parzialmente improponibile quell'emendamento semplicemente perché è
  vero  quello  che  sostiene l'onorevole De Luca, cioè  che  abbiamo
  approvato  in Commissione Bilancio, su proposta dell'assessore,  un
  emendamento  che  trasferisce una parte delle somme  impegnate  nel
  bilancio della Regione su fondi europei.
   Una parte, però, signor Presidente, una parte
   Per  legge,  infatti, possiamo trasferire su fondi  europei  o  su
  fondi   FAS   solo  alcune  parti  che  riguardano  la   formazione
  professionale.
   Considerato  che  tutto ciò è regolato per norma,  per  legge,  la
  parte  di  emendamento  che  eccede è,  certamente,  da  dichiarare
  improponibile.  E voglio ricordare che la parte che abbiamo  votato
  per  trasferire  sui fondi europei è solo di 335 milioni  di  euro.
  Questo è ciò che volevo ricordare.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab B.325.

   DE LUCA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

   PRESIDENTE.  Onorevole De Luca, le ricordo che per la votazione  a
  scrutinio segreto occorrono nove richiedenti.

     (La richiesta non risulta appoggiata a termini di Regolamento)

   Pongo, quindi, in votazione l'emendamento Tab B.325. Il parere del
  Governo?

   CIMINO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è contrario resti seduto; chi  è  favorevole  si
  alzi.

                           (Non è approvato)

   L'emendamento Tab B.324 è assorbito.

   Si  passa all'Amministrazione  Salute - dalla UPB 11.1.1.1.1  alla
  UPB 11.4.2.6.1:
   1.   Gabinetto  e  uffici  di  diretta  collaborazione   all'opera
  dell'Assessore
   2. Dipartimento regionale pianificazione strategica
   3.   Dipartimento   regionale  per  le   attività   sanitarie   ed
  osservatorio epidemiologico
   4. Uffici speciali.

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
   - dal Governo:  Tab B.342;
   - dagli onorevoli Leontini, Mancuso, Corona, Limoli: Tab B.315;
   -  dall'onorevole Caronia:  Tab B.313, Tab B.316, Tab B.317,   Tab
  B.318, Tab B.319,  Tab B.320, Tab B.321.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


      Indirizzo di saluto agli studenti e ai docenti della scuola
                              elementare
                    e media di Castel di Lucio (ME)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rivolgo un saluto agli studenti  e
  ai docenti della scuola elementare e media di Castel di Lucio (ME),
  che assistono alla seduta d'Aula.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


      Riprende il seguito della discussione dei disegni di legge
                                numeri
             470-470 bis-470 ter/A e numeri 471-471 bis/A

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Signor Presidente, vorrei pregare i colleghi che  hanno
  appoggiato  la mia richiesta di votazione per scrutinio segreto  di
  alzarsi per una verifica. Chi ha appoggiato il voto segreto  da  me
  richiesto,  per  cortesia, si alzi. Vorrei sapere  soltanto  se  ha
  funzionato

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca, al di là di noi uomini, ci  sono  i
  sistemi elettronici, palesi, pubblici che non possono sbagliare.

   DE LUCA. Chiedo la controverifica.

   PRESIDENTE.  Onorevole  De  Luca, non è possibile  procedere  alla
  controverifica. L'argomento è abbondantemente superato.
   L'emendamento Tab B.313 è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento Tab B.315 è assorbito.
   Gli emendamenti Tab B.320 e Tab B.317 sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento Tab B.318 è assorbito.
   Gli emendamenti Tab B.319 e Tab B.316 sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento Tab B.321 è assorbito.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento Tab B.342 del Governo e al subemendamento
  Tab B.342.1, a firma degli onorevoli Maira, Dina, Cordaro e Gianni.

   DINA.  Chiedo  di  parlare per illustrare  il  subemendamento  Tab
  B.342.1.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Dina,  in  realtà,  non  si  potrebbe  più
  parlare,  non perché non lo si potrebbe fare in questo  momento  ma
  non si potrebbe parlare fino all'approvazione del bilancio.
   E'  un  impegno  preso  dai  Presidenti dei  Gruppi  parlamentari,
  onorevole Dina.
   Ha, comunque, facoltà di parlare soltanto per un minuto.

   DINA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, nessuno  vuole  fare
  ostruzionismo,  nessuno vuole bloccare i lavori  d'Aula.  Mi  corre
  però  l'obbligo  di spiegare il senso di questo subemendamento  che
  non  vuole  stravolgere lo stanziamento proposto  dal  Governo.  Si
  tratta,  infatti, del fondo di compartecipazione della  Regione  al
  Fondo  sanitario  nazionale  che resta  integro  e,  piuttosto  che
  utilizzare i 180 mila euro di questo fondo, li destiniamo ai  fondi
  globali, attingendo ad un fondo della sanità che non ha più  motivo
  di  esistere.  E' un fondo da cui vengono prelevate  le  somme,  il
  capitolo  412016, la cui sussistenza deriva da una  norma  che  non
  esiste  più e ora i comandati presso l'Assessorato regionale  della
  Sanità  derivano  da  una precisa finalità  che  era  il  Piano  di
  rientro.
   Onorevole Mancuso, per favore, mi ascolti perché ciò che  sto  per
  dire è molto interessante.
   Il Piano di rientro è stato completato per cui non occorrono più i
  comandati  all'Assessorato Sanità, i due terzi  dei  quali,  voglio
  ribadire,  di tutto il personale  amministrativo del comparto,  per
  cui  questa  somma è una spesa inutile, inappropriata, illegittima;
  una  spesa  che, se mantenuta, esporrà i funzionari e  i  dirigenti
  dell'Assessorato Sanità che firmeranno i contratti in questo  senso
  ad un intervento della Corte dei Conti.
   Si  tratta,  quindi, di una richiesta semplice: é un capitolo  che
  non  ha motivo di esistere, lo si può tagliare così impinguiamo  il
  fondo  di  riserva,  i  fondi  globali  che  potrebbero  avere  una
  ulteriore destinazione per questa cifra di 3 milioni 480 mila euro.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione il subemendamento Tab B.342.1.  Il
  parere del Governo?

   CIMINO,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi, siamo fermi al nostro emendamento, il Tab B.342, e  siamo
  contrari  al  subemendamento, a firma  dell'onorevole  Dina,  anche
  perché  vorrei  ribadire che il lavoro svolto dall'assessore  Russo
  per  la riforma sanitaria e per il rispetto del Patto di rientro  e
  l'impegno  mostrato è stato sicuramente supportato da un gruppo  di
  lavoro, uno staff che ha saputo collaborare bene l'assessore  e  la
  Regione  siciliana per vincere la difficile sfida del  Governo  nel
  razionalizzare la spesa sanitaria.
   Esprimo, quindi, parere contrario.

   DINA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

   PRESIDENTE.  La richiesta deve essere appoggiata, lo  ricordo,  da
  almeno nove deputati.

    (La richiesta non risulta appoggiata a termini di Regolamento)

   Pongo, quindi, in votazione il subemendamento Tab B.342.1, con  il
  parere  contrario del Governo e della Commissione. Chi è favorevole
  si alzi; chi è contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento Tab B.342 del  Governo.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'Amministrazione  Territorio ed ambiente - dalla  UPB
  12.1.1.1.1 alla UPB 12.4.2.6.88:
   1.   Gabinetto  e  uffici  di  diretta  collaborazione   all'opera
  dell'Assessore
   2. Dipartimento regionale ambiente
   3. Dipartimento regionale urbanistica
   4. Comando del corpo forestale della Regione siciliana.

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
   - dall'onorevole Caronia:  Tab B.82,  Tab B.85, Tab B.87;
   - dagli onorevoli Leontini, Mancuso, Corona, Limoli: Tab B.83, Tab
  B.86;
   -  dagli  onorevoli  Panepinto,  Cracolici,  Apprendi,  Panarello,
  Picciolo, Faraone: Tab B.84.

   Si  passa  all'emendamento del Governo  Tab  B.357.  Lo  pongo  in
  votazione.
   Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento Tab B.82 dell'onorevole  Caronia  e  al
  subemendamento  Tab  B.82.1,  a  firma  degli  onorevoli   Lentini,
  D'Agostino, Minardo e Faraone.

   CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,  assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,  per  la
  stipula  della convenzione ci sono oneri contrattuali e, purtroppo,
  il Governo aveva sottostimato la spesa. Il parere è favorevole.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero chiarire
  che  il  senso di questo emendamento era un po' più articolato.  La
  decurtazione  che ho apportato, di un milione e 92 mila  euro,  era
  relativa  ai tagli che dovevano essere applicati su tutte  le  voci
  dei  capitoli  e,  chiaramente,  sulle  società  partecipate  della
  Regione, e Biosfera è una di queste.
   Il  senso, però, è chiaro. Quello che dice l'Assessore  è  noto  a
  tutti:  queste  somme servono non per il personale -  lungi  da  me
  l'idea di volere in qualche modo danneggiare il personale, anzi, in
  linea di principio, sarei pure d'accordo ad un aumento di altri 500
  mila euro - ma, purtroppo, mi è sembrato di capire che le risorse a
  disposizione della Regione non consentono queste cose.
   Ecco  perché sarei disponibile a ritirare l'emendamento  Tab  B.82
  qualora il Governo si impegnasse a rivisitare la decurtazione che è
  stata applicata su tutte le società partecipate e su tutti gli enti
  che  dipendono  dalla  Regione, affinché questo  taglio  non  venga
  sopportato  soltanto  da alcuni lavoratori ma venga  condiviso  tra
  tanti.
   Se  c'è da fare sacrifici, siamo disponibili per una giusta causa,
  per risanare le casse regionali.
   Qualora il Governo prendesse in considerazione in maniera concreta
  l'opportunità  di  spalmare il taglio e, quindi, di  razionalizzare
  gli importi, sarei disponibile a ritirare l'emendamento.

   PRESIDENTE.  Con le rassicurazioni del Governo, l'emendamento  Tab
  B.82 e il relativo subemendamento sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Si  passa  all'emendamento  Tab B.86,  degli  onorevoli  Leontini,
  Mancuso, Corona, Limoli.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   c'è   una
  previsione, nelle note di variazione, in più di 4 milioni di  euro,
  rispetto a quanto stabilito dal Governo nel novembre 2009.
   Vorremmo  capire se c'è questa esigenza oppure se  quello  che  il
  Governo  aveva già aveva previsto può essere confermato  e, secondo
  noi, può bastare.

   CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  si  tratta
  degli  stipendi  del  personale degli Enti Parco.  Questa  cifra  è
  indispensabile per continuare la loro attività, che non è  solo  di
  vigilanza.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab B.86.  Il  parere
  del Governo?

   CIMINO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,  assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,   voglio
  ribadire - e spero non si faccia confusione - che trattasi di spese
  fisse e di stipendio del personale.

   PRESIDENTE. L'emendamento Tab B.350 è superato.
   L'emendamento Tab B.84 è improponibile.

                  (Proteste dell'onorevole Panepinto)

   CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,  assessore per l'economia. Signor Presidente,  l'onorevole
  Panepinto  è tecnicamente preparato sulla materia, quindi proporrei
  di votare favorevolmente l'emendamento.

   PRESIDENTE. L'emendamento Tab B.84 è inammissibile.
   Si passa all'emendamento Tab B. 87, dell'onorevole Caronia.

   CARONIA. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   Si  passa all'Amministrazione Turismo, sport e spettacolo -  dalla
  UPB 13.1.1.1.1 alla UPB 13.2.2.6.99:
   1.   Gabinetto  e  uffici  di  diretta  collaborazione   all'opera
  dell'Assessore
   2. Dipartimento regionale turismo sport e spettacolo.

   Si procede con l'Amministrazione  Turismo, sport e spettacolo'.
   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   - dal Governo: Tab B 341;
   - dall'onorevole Caronia:  Tab B.178,  Tab B.180, Tab B 181, Tab B
  183, Tab B 185;
   -  dagli  onorevoli Leontini, Mancuso, Corona, Limoli: Tab  B.179,
  Tab B 182, Tab B 184;
   - dagli onorevoli Beninati e Leontini: Tab B.157, Tab B.163;
   -  dagli  onorevoli Di Benedetto, Cracolici, Panepinto,  Apprendi,
  Lupo: Tab B.156;
   -  dagli onorevoli Apprendi, Marinello, Panepinto, Faraone,  Raia:
  Tab B.158;
   -  dagli onorevoli Apprendi, Panepinto, Faraone, Raia: Tab  B.159;
  Tab  B.166, Tab B.169, Tab B.170, Tab B.171, Tab B.172, Tab  B.173,
  Tab B.174, Tab B.175;
   -  dagli  onorevoli Apprendi, Raia, Cracolici, Di  Benedetto:  Tab
  B.160, Tab B.161;
   -   dagli   onorevoli  Cracolici,  Apprendi,  Faraone,  Lupo,   Di
  Benedetto: Tab B.167;
   -  dagli  onorevoli Apprendi, Di Benedetto, Lupo,  Cracolici:  Tab
  B.168;
   - dagli onorevoli Barbagallo, Mattarella, Ammatuna e Donegani: Tab
  B.47;
   -  dagli onorevoli Corona, Torregrossa, Mancuso, Bosco e Leontini:
  Tab B.162;
   -  dagli  onorevoli Panarello, Picciolo, Di Benedetto, Apprendi  e
  Cracolici: Tab B.164;
   -  dagli onorevoli Formica, Buzzanca, Caputo, Falcone, Pogliese  e
  Vinciullo: Tab B.165;
   -   dagli   onorevoli  Caputo,  Falcone,  Pogliese,  Buzzanca,   e
  Vinciullo: Tab B.337;
   -  dagli  onorevoli Lupo, Di Benedetto, Panepinto e Marziano:  Tab
  B.176.

   Gli  emendamenti Tab B.178, Tab B.179, Tab B.180, Tab  B.181,  Tab
  B.182 e Tab B.184 sono assorbiti.
   Si  passa  agli  emendamenti Tab B.181, Tab  B.178  e  Tab  B.185,
  dell'onorevole Caronia.

   CARONIA. Dichiaro di ritirarli.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento Tab B.157.

   CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, l'emendamento
  potrebbe  essere  ritirato perché c'è l'impegno del  Governo,  così
  come   stabilito   in   Conferenza  dei   presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari, per quanto riguarda il tema dei teatri e di  Taormina
  Arte  di un'iniziativa concertata e complessiva.

   STRANO, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Chiedo
  di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   STRANO, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Signor
  Presidente,   onorevoli  colleghi,  mi  rivolgo  ai  colleghi   del
  messinese,  ma  non  solo,  parlo anche  di  altre  strutture,  per
  esempio,   di   un  momento  particolare,  anche  sotto   l'aspetto
  personale,  del creatore delle Orestiadi di Gibellina, il  senatore
  Corrao.  Abbiamo il dovere di intervenire sui teatri, non  soltanto
  su  Taormina  Arte,  ma  sul Massimo di  Palermo,  sul  Bellini  di
  Catania, sulle Orestiadi di Gibellina.
   Dobbiamo fare uno sforzo anche attraverso l'operazione di risparmi
  che vi è stata in Aula.
   Ho  incontrato il presidente Ordile pochi giorni fa, e abbiamo  il
  dovere  di  intervenire perché, a nostro avviso - e  il  Governo  è
  d'accordo  su  questa impostazione -, i tagli  verticali  non  sono
  concepibili; sono concepibili i tagli razionali e il teatro non può
  essere  sicuramente  un  settore penalizzato.  Vorrei  rassicurare,
  pertanto,  chi è d'accordo con l'assessore Cimino ma anche  con  il
  Presidente  della  Regione  Lombardo, che  interverremo  in  questo
  senso.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Beninati,  dopo  le  rassicurazioni   del
  Governo, ritira l'emendamento Tab B.157?

   BENINATI. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento Tab B.341, del Governo.
   Comunico  che  sono  stati  presentati  dall'onorevole  Caronia  i
  subemendamenti Tab B.341.1 e Tab B.341.2.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo di trasformare
  l'emendamento Tab B.176, a firma mia e dell'onorevole Cracolici, in
  subemendamento  al  Tab  B.341;  in particolare,  si  tratta  della
  richiesta   che  riguarda  l'Orchestra  Sinfonica  Siciliana   che,
  diversamente, risulterebbe preclusa.

   CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, abbiamo fatto
  poco  prima un ragionamento analogo per  Taormina Arte'  e  abbiamo
  stabilito  una concertazione su questo tipo di argomenti.  Pertanto
  ritengo che gli emendamenti possano essere ritirati perché, da  qui
  a  brevissimo,  il Governo predisporrà un testo cumulativo  per  le
  tematiche che sono state poste.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Signor Presidente, assessore, onorevoli  colleghi,  con
  l'emendamento Tab B.341 abbiamo avuto finalmente la prova  di  come
  vengono   fatte  valutazioni  discrezionali  dei  temi  che   vanno
  affrontati con lo stesso senso di responsabilità.

   BUZZANCA. Lo sta ritirando

   DE  LUCA. Non sta ritirando niente, e non solo, è l'atto in sé che
  non  posso  accettare, onorevole Buzzanca. Non si può  pensare  che
   Taormina  Arte' venga falcidiato come fondo, che i teatri  vengano
  falcidiati  e,  dopo, il Governo si presenta in Aula  con  proposte
  discrezionali  di  rimpinguamento di  vari  capitoli  per  cose  sì
  importanti  ma  dove  si  continua  a  dimostrare,  assessore,   un
  atteggiamento   non  corretto  nei  confronti  del  Parlamento   e,
  soprattutto, non corretto nei confronti di quelle istituzioni a cui
  sono stati tagliati arbitrariamente i fondi.
   L'emendamento Tab B.341, dunque, deve essere ritirato per  decenza
  e,  soprattutto, lo chiedo a lei, assessore Strano, che è sensibile
  e  si sta dimostrando disponibile ad evitare che la sua pelle venga
  utilizzata  in modo troppo tecnico e finanziario, in  funzione  poi
  non si sa di quali recondite richieste.
   Lei ha preso impegni, Assessore - e noi ci teniamo alla sua faccia
  -,  ha preso impegni sul territorio, li ha presi con Taormina e  li
  ha  presi  anche con l'onorevole Ordile. Lei ha preso l'impegno  di
  ripristinare i fondi che erano previsti nel 2009.
   Oggi,  però,  qualcuno già l'ha messa in difficoltà; qualcuno  già
  dice  che  lei  gli impegni non li deve mantenere. Siccome  noi  la
  stimiamo,  si  faccia  promotore, oggi, di un  unanime  sentire  di
  questa  Assemblea  e dica all'assessore Cimino  o  al  Governo  che
  questo  tema  passerà soltanto se c'è un trattamento  identico  per
  tutte le questioni.
   Soprattutto,  chiedo  al  Governo, se ha  ancora  emendamenti  del
  genere,  in  cui introduce una discrezionalità non spiegabile,  non
  motivata, che li ritiri insieme a questo emendamento Tab B.341.
   Tutte  le  questioni  riguardanti contributi ad  enti,  teatri  ed
  altro, quindi, vengano trattate come è stato già detto per Taormina
  Arte,  per Messina e per tutti gli altri teatri, in modo  tale  che
  tutti  quanti  abbiano l'eguale trattamento in  una  situazione  di
  difficoltà economico-finanziaria che tutti riconosciamo e, rispetto
  a  questo, il Governo non può continuare - come ha fatto in passato
  - a fare figli e figliastri.
   Il  teatro  di  Messina ha scontato, in passato, una  decurtazione
  superiore  a  quella  degli  altri  teatri  ed  è  il  momento   di
  ripristinare, anche da questo punto di vista, l'equo trattamento.

   CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  l'emendamento del Governo, di fatto, dà alcune coperture
  ad iniziative che sono state poste all'assessorato.
   Dall'Aula  emerge che è necessario creare una maggiore completezza
  e,  non volendo discriminare nessuno, l'assessore Strano insieme ai
  tecnici  che  mi collaborano, sta predisponendo una riscrittura  di
  questo   testo,   tenendo  conto  di  quanto  è   stato   avvertito
  dall'Assemblea.
   Ne  chiedo,  pertanto,  l'accantonamento e,  se  i  colleghi  sono
  d'accordo, chiedo di votare le altre parti dell'emendamento.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  l'emendamento  Tab   B.341   è
  accantonato per una riscrittura.
   Si passa all'emendamento Tab B.145.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, non  capisco  il
  parere favorevole espresso dal Governo sull'emendamento Tab B.145 e
  chiedo  spiegazioni  perché abbiamo stabilito che  questa  tematica
  verrà affrontata successivamente, in maniera complessiva.
   Il   Governo,  invece,  ha  espresso  il  parere  favorevole.   Si
  promuovono   le   somme  per  l'energia,  per   l'assessorato   del
  Territorio,  da  vari  capitoli  che  noi,  probabilmente,  abbiamo
  impinguato perché erano insufficienti per una struttura meritevole;
  non so neanche quale sia e non lo voglio sapere.
   Ripeto,    si   era   deciso   di   affrontare   questa   tematica
  successivamente  e  l'Assessore, forse distratto,  ha  espresso  un
  parere  positivo  per errore. Se, invece, non era  distratto,  deve
  spiegarmi perché ha detto sì su questo emendamento, e su  altri  ha
  detto no; ad esempio, per Taormina ha detto no.
   Assessore,  la  richiamo anche su un altro aspetto:  lei  non  può
  togliere  soldi  da  questi capitoli; questi capitoli  lei  ha  già
  chiesto di impinguarli.
   Allora  decida:  se,  da un lato, mette le risorse  e  ha  chiesto
  all'Assemblea di impinguarle, ora non le può togliere per dare  dei
  contributi.  Anche la copertura finanziaria, mi permetto  di  dire,
  non è corretta.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la Conferenza  dei
  presidenti  dei Gruppi parlamentari, si era impegnata a chiudere  a
  mezzogiorno - e l'impegno dei capigruppo vale per tutti i Gruppi  -
  tutto quello che riguardava la discussione degli emendamenti.
   La  ringraziamo,  intanto, per la sua tolleranza  per  i  numerosi
  interventi  che abbiamo fatto in Aula. Penso che abbiamo migliorato
  l'impostazione di un bilancio che, oggi, si può dire più confacente
  alle esigenze di ogni singolo ramo del Governo.
   Considerato  che  già  ciascuno di  noi  ha  sviscerato  tutte  le
  argomentazioni  in  quasi  tutti  i  capitoli,  invito,  prima   di
  scivolare  su una buccia di banana, come stava facendo  il  Governo
  dando  un  parere  favorevole al cinema -  mi  pare  che  fosse  un
  emendamento che riguardava il cinema e, considerato che il  Governo
  si   è   impegnato,  per  tutti  i  rami  dell'Amministrazione,   a
  riformulare le economie che provengono dagli emendamenti presentati
  dai  parlamentari, tutti i parlamentari, ritengo che il mio  Gruppo
  non  abbia nessuna difficoltà e spero che anche gli altri  facciano
  questa stessa dichiarazione - a ritirare tutti gli emendamenti.
   Signor  Presidente, dia la possibilità al Governo di  scrivere  un
  maxiemendamento  di distribuzione delle economie emerse  da  questi
  due  giorni  di  lavoro. Penso che, tra un'ora, il Parlamento  sarà
  nelle condizioni di poter votare questo maxiemendamento del Governo
  con tutti gli impegni che sono stati presi in Aula e di chiudere il
  bilancio intorno alle ore 13.30.
   Non  è  una  proposta  mia, ma la prosecuzione  di  quello  che  i
  presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  hanno  affermato   e   della
  raccomandazione  che il Presidente dell'Assemblea ha  rivolto  ieri
  sera a tutti i parlamentari.

                    (Applausi dai banchi di destra)

   Per  quanto  ci  riguarda, l'impegno assunto  dal  presidente  del
  nostro  Gruppo  parlamentare, onorevole Leontini,  sarà  rispettato
  fino in fondo. Speriamo - noi lo rispettiamo sempre, non siamo  mai
  rispettati ma questa è un'altra cosa - che lo stesso facciano anche
  gli altri presidenti dei Gruppi parlamentari affinché, entro le ore
  13.30, si chiudano i lavori sul disegno di legge di bilancio.

   MUSOTTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSOTTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo la  parola
  solo  per  dare il mio assenso a questa proposta che,  peraltro,  è
  stata  condivisa da tutti i Gruppi nella Conferenza dei  Presidenti
  dei Gruppi parlamentari tenutasi ieri. Mi pare una progettualità di
  grande prospettiva, di grande buon senso e solamente positiva. Noi,
  come Gruppo MPA, siamo assolutamente d'accordo su questa proposta.

   PRESIDENTE. Dobbiamo ancora esaminare due rubriche: Agricoltura ed
  Economia, oltre ai pochi emendamenti accantonati.

   MARINELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARINELLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ho  presentato
  pochissimi  emendamenti a questo bilancio. Intervengo perché  nella
  Rubrica Agricoltura c'è un fatto di giustizia sociale.
   Avevo presentato un rimpinguamento di un capitolo che riguarda  il
  settore  della  pesca   e,  in  particolare,  per  finanziare   una
  graduatoria   approvata   che,  inopinatamente,   l'amministrazione
  regionale del passato - risale al 2005 - ha spazzato via, azzerando
  il capitolo.
   Considerato che il capitolo è in piedi, che è un emendamento di  1
  milione  di euro, che riguarda  alcune imprese di pesca  che  hanno
  partecipato ad un bando del Ministero prima e, poi, con la modifica
  del Titolo V della Costituzione, della Regione siciliana, mi sembra
  opportuno - non so come si procederà, ho evitato di intervenire per
  cercare  di  dare  una spinta al Parlamento ed  abbiamo  presentato
  pochissimi  emendamenti - visto che vi sono  ragioni  di  giustizia
  sociale rispetto ad un capitolo che bisogna ripristinare, che se si
  decidesse di stralciare alcuni emendamenti, l'emendamento Tab  B.61
  venisse  discusso.  Anche  perché molte  di  queste  imprese  hanno
  realizzato le nuove imbarcazioni e siccome il capitolo è incapiente
  non  ha  avuto in questi anni - parliamo del 2004 - una graduatoria
  approvata nel 2004. Siamo giunti al 2010, sono passati sei anni  e,
  pur  avendo  vinto i ricorsi innanzi alla Giustizia amministrativa,
  sono ancora in attesa che la Regione dia una risposta.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   Riprende il seguito della discussione dei disegni di legge numeri
              470-470 bis-470ter/A e numeri 471-471 bis/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  l'Amministrazione   Turismo   è
  accantonata.
   Si  passa  all'Amministrazione Risorse agricole  ed  alimentari  -
  dalla UPB 10.1.1.1.1 alla UPB 10.5.2.6.88:

   1.   Gabinetto  e  uffici  di  diretta  collaborazione   all'opera
  dell'Assessore
   2. Dipartimento regionale interventi strutturali per l'agricoltura
   3.   Dipartimento   regionale  interventi   infrastrutturali   per
  l'agricoltura
   4. Dipartimento regionale interventi per la pesca
   5. Dipartimento regionale Azienda regionale foreste demaniali.

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -  dagli  onorevoli Leontini, Mancuso, Corona, Limoli: Tab  B.224,
  Tab  B.227, Tab B.230, Tab B.236, Tab B.239, Tab B.241,  Tab B.242,
  Tab  B.244, Tab B.246, Tab B.247, Tab B.248, Tab B.250, Tab  B.252,
  Tab B.257, Tab B.259;
   -  dall'onorevole Caronia:  Tab B.225, Tab B.226, Tab B.228,   Tab
  B.229, Tab B.231, Tab B.232, Tab B.233,  Tab B.234, Tab B.235,  Tab
  B.237, Tab B.240, Tab B.245, Tab B.243, Tab B.249,  Tab B.251,  Tab
  B.253, Tab B.254, Tab B.255, Tab B.256, Tab B.258, Tab B.263;
   - dall'onorevole Leontini: Tab B.333;
   - dagli onorevoli Beninati e  Leontini: Tab B.260;
   -  dagli  onorevoli  Marinello,  Cracolici,  Panepinto,  Apprendi,
  Faraone: Tab B.261;
   - dagli onorevoli De Luca e Caronia:  Tab B.326;
   - dal Governo:  Tab B.264.

   Gli emendamenti Tab B.224, Tab B.227 e Tab B.230 sono assorbiti.
   Gli  emendamenti Tab B.225, Tab B.226,  Tab B.228,  Tab B.231, Tab
  B.232,  Tab  B.233,  Tab B.234, Tab B.235,  Tab B.236,  Tab  B.237,
  Tab B.239  sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento Tab B.240 è assorbito.
   Gli emendamenti  Tab B.241, Tab B.242, Tab B.243,  Tab B.244 e Tab
  B.245 sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo in votazione l'emendamento Tab B.333, a firma dell'onorevole
  Leontini.
   Il parere del Governo?

   CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Gli emendamenti  Tab B.246, Tab B.247 e  Tab B.248 sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento Tab B.249 decade.
   L'emendamento Tab B.250 è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Gli emendamenti  Tab B.251 e Tab B.253 decadono.
   L'emendamento Tab B.252 è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Si passa all'emendamento Tab B.260.

   BENINATI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, c'è  un  impegno
  del Governo a trovare una soluzione in quanto questi Consorzi hanno
  una  difficoltà: non riescono a sostenere il minimo  indispensabile
  per  cui  o si concede questo incremento o, altrimenti, non  si  sa
  come superare il problema.

   CIMINO,  assessore  per  l'economia.  Non  possiamo  dare   questa
  copertura finanziaria.

   BENINATI.  No,  mi  scusi, Assessore, io ho un buon  carattere  ma
  dobbiamo risolvere il problema oppure si vota l'emendamento  e  non
  lo  si  approva.  Ve ne assumete pure le responsabilità  perché  al
  Dipartimento Pesca il direttore conosce l'argomento e, al riguardo,
  sa che c'è questo problema.
   Non  si può dire ogni volta che si risolve e, poi, invece, non  si
  risolve.
   Personalmente,  so  che l'assessore Bufardeci prima  aveva  detto,
  così  come l'assessore Leanza, che c'è questo impegno. L'impegno  o
  c'è o non c'è, lo ripeto, o c'è o non c'è.
   Allora, si voti l'emendamento e lo si bocci.

   CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi, sulla questione dei Consorzi di ripopolamento ittico  c'è
  stato un grande dibattito anche con la precedente finanziaria.
   La  cifra, francamente, è esosa; possiamo ridurla ma non  possiamo
  sicuramente  dare  questa copertura di 800 mila  euro.  Il  Governo
  propone un intervento di 400 mila euro.

   DI BENEDETTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   BENEDETTO.   Signor  Presidente,  quella  dei   Consorzi   di
  ripopolamento ittico è una vicenda che ci portiamo avanti  di  anno
  in  anno. Ogni anno l'Assessore ci dice che entreranno in funzione,
  che  porteranno benefici, che entreranno in attività; fatto sta che
  questi   Consorzi  servono  soltanto  ad  assicurare  la   presenza
  all'interno di un Consiglio di amministrazione.
   Forse  ce  ne  saranno uno o due, in Sicilia, che funzionano;  gli
  altri non servono assolutamente a nulla; servono solo ad assicurare
  al  presidente  una indennità pari al 50 per cento  di  quella  del
  presidente  della  Provincia  e  ad assicurare  ai  componenti  una
  indennità  pari alla metà di quella del presidente. La riduzione  è
  stata   fatta   dopo  battaglie  d'Aula,  in  quanto  prima   erano
  parificati.
   Siamo,  pertanto,  assolutamente contrari e  siamo  per  eliminare
  qualsiasi risorsa del capitolo.

   PRESIDENTE.  Comunico  che  è  stato  presentato  dal  Governo  il
  subemendamento  Tab B.260.1.

   CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,  assessore per l'economia. Signor Presidente, ci sono  tre
  posizioni:  quella dell'onorevole Beninati che sostiene i  Consorzi
  di  ripopolamento  ittico con 800 mila euro, quella  dell'onorevole
  Cracolici  che li vuole azzerare e quella, invece, del Governo  che
  cerca  di  trovare  una soluzione equilibrata  di  400  mila  euro.
  Chiedo  che venga posto in votazione il subemendamento Tab B.260.1,
  a firma del Governo, che prevede 400 mila euro.

   CRACOLICI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

    Votazione per scrutinio segreto del subemendamento Tab B.260.1

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, essendo la richiesta appoggiata  a
  termini  di  Regolamento  dagli  onorevoli  di  Benedetto,  Faraone,
  Ferrara,  Galvagno,  Greco, Gucciardi, Lupo, Marinello,  Mattarella,
  Panepinto, Raia e Termine, indìco la votazione per scrutinio segreto
  del subemendamento Tab B.260.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

   Votano:   Adamo,   Ammatuna,  Arena,  Aricò,   Beninati,   Bonomo,
  Bufardeci, Calanducci, Campagna, Caputo, Cascio Salvatore, Cintola,
  Colianni,   Corona,  Cracolici,  Cristaudo,  Currenti,  D'Agostino,
  D'Asero,  De  Benedictis,  De  Luca, Di  Benedetto,  Digiacomo,  Di
  Guardo,  Fagone,  Faraone, Federico, Ferrara,  Fiorenza,  Galvagno,
  Gennuso,   Greco,  Gucciardi,  Laccoto,  Leanza  Nicola,   Lentini,
  Leontini,  Limoli, Lo Giudice, Lupo, Mancuso, Marinello,  Marinese,
  Marziano,  Mattarella, Minardo, Musotto, Nicotra, Oddo,  Panarello,
  Panepinto,  Picciolo, Pogliese, Raia, Rinaldi, Romano,  Ruggirello,
  Savona, Scammacca, Scilla, Scoma, Termine, Torregrossa, Vinciullo.

   Sono in congedo: Donegani e Speziale.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

        Presenti             65
        Votanti              64
        Maggioranza     33
        Favorevoli         23
        Contrari             41

                       (L'Assemblea non approva)

   Si  passa all'emendamento Tab B.356 del Governo, al quale è  stato
  presentato, sempre dal Governo, il subemendamento Tab B.356.1.
   Se   venisse  approvato  l'emendamento  del  Governo,  ovviamente,
  decadrebbero gli altri.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  questa  è  una
  questione  molto delicata perché è stato presentato un  emendamento
  dal  Governo  ma  io  avevo già presentato un emendamento,  il  Tab
  B.326,  che  ha  esattamente  questa finalità:  dare  la  copertura
  finanziaria, per quanto riguarda i lavoratori della forestale,  con
  i  fondi regionali. Sono stati previsti, infatti, fondi del PAR FAS
  e,  considerato  che si dovrà fare il Progetto  Obiettivo,  non  si
  possono  porre a copertura dei lavoratori della forestale.  Non  lo
  dico io ma i sindacati.
   I sindacati, molto preoccupati in questi giorni, hanno chiesto una
  convocazione urgente perché, conoscendo i tempi dell'applicazione e
  della   definizione   dei   progetti,   dall'entrata   in   vigore,
  dall'efficacia, si sono fatti i conti che, per almeno tre - quattro
  mesi,  sostanzialmente, tutti i 28 mila lavoratori della  forestale
  rischiano di rimanere senza lavoro.
   L'emendamento  è stato presentato per dare, quindi,  la  copertura
  finanziaria con fondi regionali. Quando si definiranno  i  relativi
  accordi per l'utilizzo dei fondi FAS, allora si farà una manovra e,
  di  conseguenza, si potrà legittimamente intervenire  con  i  fondi
  FAS.
   Un  altro  aspetto che il Governo non tocca, signor  Presidente  -
  perché   non  è  vero  assolutamente  che  il  Tab  B.356   assorbe
  l'emendamento  a  mia firma visto che quest'ultimo  riguarda  tante
  altre  cose  -,  è che è stato dimenticato che il Presidente  della
  Regione,  cui  noi teniamo come parola data quando sottoscrive  gli
  impegni,  il  14  maggio  2009  ha  sottoscritto  con  i  sindacati
  l'aumento  delle  giornate,  che non è contemplato  in  questo  suo
  emendamento e ha anche sottoscritto l'adeguamento contrattuale  per
  quanto  riguarda il 2008 e il 2009 e vi è contenuto anche l'aumento
  delle giornate.
   Ho qui la copia dell'accordo sottoscritto, quindi non è un impegno
  semplicemente politico.
   Ci  sono  stati   incontri  con  i  sindacati  e  si  è  raggiunto
  l'accordo, individuando l'aumento delle giornate tra il 2009  e  il
  2010:   lo   specchietto  preciso  riporta  anche  ad  un   calcolo
  finanziario preciso.
   Onorevole   Presidente,   quando  sottoscrive   un    impegno,   è
  fondamentale  che  lo  mantenga  e  noi   teniamo  al   fatto   che
  l'istituzione  Presidente della Regione attuale e  qualunque  altra
  Presidenza  della  Regione possa essere sempre  credibile  e  possa
  mantenere gli impegni assunti.
   Assessore,  lei,  probabilmente, non era  al  corrente  di  questo
  accordo  perché,  se così non fosse stato, avrebbe  dimenticato  di
  inserire le relative risorse nel suo emendamento.
   Di  conseguenza, ci sono due aspetti delicati che vanno affrontati
  ora,  dato  che  stiamo parlando di un esercito di  circa  27  mila
  operai  tra l'Azienda e l'Assessorato dell'Agricoltura. Rispetto  a
  questo,  bisogna  definire  una corretta copertura  finanziaria  e,
  soprattutto,  bisogna mantenere l'impegno che è stato  sottoscritto
  con i sindacati il 14 maggio 2009.
   L'emendamento che ho presentato - e concludo, signor Presidente  -
  ha   esattamente   tale  duplice  finalità:  dare   una   copertura
  finanziaria immediata, in modo tale che si possa lavorare subito e,
  poi,   consentire al Presidente della Regione, che ha correttamente
  sottoscritto un impegno, di poterlo onorare sia per quanto riguarda
  l'aumento  contrattuale  sia per quanto  riguarda  l'aumento  delle
  giornate individuato per il 2009 e il 2010.
   Signor  Presidente, l'emendamento del Governo -  ribadisco  per  i
  motivi che ho detto - non assorbe nulla.

   GALVAGNO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GALVAGNO.     Signor     Presidente,    chiedo    l'accantonamento
  dell'emendamento  Tab B.356 per un approfondimento  in  Commissione
  perché  non  possiamo  dare un parere senza  conoscere  le  singole
  cifre,   anche  per  quanto  riguarda  le  problematiche  sollevate
  dall'onorevole De Luca.

   BUFARDECI,  assessore  per  le  risorse  agricole  e  alimentari.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI, assessore per le risorse agricole e alimentari.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, mi rivolgo ai colleghi  che  hanno
  correttamente chiesto, a partire anche dall'onorevole Galvagno,  di
  avere  ulteriori  chiarimenti su questa materia assolutamente  iper
  delicata  per  le  mille  ragioni che sappiamo  e  per  quello  che
  rappresentano,  nella  nostra Regione, i circa  21  mila  forestali
  dell'Azienda delle Foreste, oltre i  settemila dell'antincendio che
  attengono   al  Corpo  forestale  -  e  mi  piacerebbe  che   anche
  l'onorevole Galvagno mi ascoltasse - e vorrei sapere quali sono  le
  ragioni che muovono questo emendamento e le ragioni di queste somme
  per singola causale.
   Vorrei  dire  che l'emendamento incrementativo di 20  milioni  del
  capitolo 554201 attiene ad un finanziamento su progetti allo stato,
  ancora  non  finanziati, totalmente o in parte  a  copertura  degli
  avviamenti in corso. Su questo faccio una breve parentesi. Già  con
  delibera di Giunta è stato disposto l'avvio delle prime cinquantuno
  giornate dei lavoratori, proprio per far sì che possano raggiungere
  le giornate alle quali faceva riferimento anche l'onorevole De Luca
  quando ricorda l'accordo del 14 maggio. Sono stati avviati, quindi,
  per le prime cinquantuno giornate e queste somme servono totalmente
  o in parte a coprire finanziamenti  a lavori già avviati.
   Il    capitolo   155316   attiene   al   pagamento   relativamente
  all'avviamento  al  lavoro  previa  visita  medica  dei  lavoratori
  forestali  avviati  o  da  avviare e  sono  somme,  oggettivamente,
  calcolate alla lira da parte degli uffici, anche perchè vi era  una
  coda degli anni precedenti.
   Poi,  la somma più importante è sicuramente quella che riguarda  i
  capitoli  156604 e 156605 relativamente alla pulitura  manuale  dei
  viali  parafuoco  e la ripulitura meccanica dei viali  parafuoco  e
  degli  OTI,  cioè degli operai a tempo indeterminato. Costituiscono
  imprescindibili interventi di manutenzione ordinaria necessari  per
  mettere  in  sicurezza i demani forestali da eventi incendiari  che
  non  possono essere inseriti tra le opere da finanziare con i fondi
  PAR  FAS, dei quali dirò e, peraltro, queste risorse vengono  anche
  utilizzate  in  buona  parte per i salari dei  lavoratori  a  tempo
  indeterminato.
   Questo  importo che corrisponde complessivamente a quello che  era
  già  previsto  nell'anno precedente - circa 49 mila e  500  euro  -
  arriva sostanzialmente a quello stesso importo all'incirca.
   L'incremento,  poi, del capitolo 155801 è relativo  esclusivamente
  al   pagamento   dell'IRAP  che  è  una  competenza   evidentemente
  progressiva in base alle giornate di lavoro.
   A  questo  proposito, per quanto riguarda gli altri due  capitoli,
  dico  all'onorevole  Cateno  De  Luca,  che  ha  fatto  riferimento
  all'accordo  del  14 maggio che siglò il Presidente  della  Regione
  Lombardo,  che  sono  proprio questi i capitoli  con  i  quali  non
  soltanto si adempie al pagamento dell'arretrato di 8 milioni e  400
  mila euro dell'anno 2009; in pratica l'intesa con i sindacati con i
  quali

   DE LUCA. Dov'è?

   BUFARDECI,  assessore per le risorse agricole  ed  alimentari.  Se
  gira  il  foglio dell'emendamento, troverà l'indicazione delle  due
  ragioni  di  finanziamento: uno di 8 milioni e 400  mila  euro  che
  attiene all'arretrato del 2009, slittato sul 2010 e concordato  con
  i sindacati di anno in anno, quindi, il 2010 sarà pagato nel 2011 e
  il  2011  nel  2012  - in pratica, slitta di un anno  il  pagamento
  dell'arretrato (si comincia da quest'anno, con 8 milioni e 400 mila
  euro,  a pagare l'arretrato che era del 2009);  gli 11 milioni  265
  mila  euro, invece, sono confermativi dell'adempimento dell'accordo
  del  Presidente della Regione che si fece l'anno scorso e  riguarda
  l'incremento delle giornate lavorative che sono passate,  oggi,  da
  75  a 90, da 150 a 175, da 175 a 180. Questa è la somma che occorre
  per mantenere...

   DINA.  E i  centunisti?

   BUFARDECI,  assessore  per le risorse agricole  ed  alimentari.  I
  cosiddetti  centunisti sono passati a centotrenta. Ed è  questo  il
  testo    che   rispetta   quell'accordo.   Su   queste   posizioni,
  personalmente,  con il Presidente o da solo, ho  avuto  più  di  un
  incontro,  anche venerdì scorso con i sindacati che sono aggiornati
  di  uno  slittamento  dell'accordo di  un  anno  ma  che,  già,  da
  quest'anno  2010,  è consacrato nel bilancio e  nello  stesso  sarà
  calato come triennale l'impegno   per saldare il 2011 e il 2012.

   DINA. Fino alla concorrenza di quanto?

   BUFARDECI,  assessore per le risorse agricole e  alimentari.  Fino
  alla   concorrenza  dell'accordo  complessivo  e   delle   giornate
  pattuite.
   Questo  emendamento,  quindi, che è operativo rispetto  all'intesa
  con  le  forze sindacali è anche, a mio avviso, preciso sulla  base
  delle esigenze che occorrono.
   Mi sia permessa, signor Presidente, l'ultima considerazione perché
  ha  detto  una  cosa  giusta  ma sulla  quale  vorrei  operare  una
  precisazione.  Tutti sappiamo che il mondo dei  forestali  comporta
  alla Regione siciliana una spesa e considero, oggettivamente, anche
  alla luce della rinaturalizzazione, che questa spesa produttiva, ci
  mancherebbe altro, riguarda, parlo sempre dei 21 mila forestali che
  attengono  all'Azienda  delle Foreste,  un  importo  di  circa  270
  milioni.
   E'  evidente che questa somma, per la gran parte, per circa il  70
  per  cento,  grava  sul  PAR FAS. Su questo si  sta  lavorando,  so
  benissimo

   DE LUCA. E' questa la preoccupazione, Assessore

   BUFARDECI, assessore per le risorse agricole e alimentari. E'  una
  preoccupazione  che  abbiamo in comune ma, se mi  consente,  vorrei
  aggiornare lei e l'Aula su quello che stiamo facendo, non  soltanto
  sul  piano  della accelerazione della redazione di questi  progetti
  ma,  soprattutto, sulla formazione di una task force  che  svolgerà
  una  funzione  esclusiva  di Conferenza  dei  servizi  per  i  soli
  progetti  che  attengono alla forestazione,  essendo  eventualmente
  molto preoccupati che tutto ciò avvenga in ambiti provinciali,  con
  eventuali indirizzi da parte delle varie Sovrintendenze o dei  vari
  uffici che possano comportare ritardi.
   Siccome  possiamo spendere le somme se abbiamo i progetti,  stiamo
  accelerando  e  non soltanto la progettazione ma anche  l'esame  e,
  quindi, la conseguente approvazione.
   Non c'è alcun altro modo, sostanzialmente, per poter eventualmente
  sostenere  un  onere  di  questo  genere,  anche  nella  logica  di
  mantenere  quegli impegni che, lo ribadisco, sono bene a conoscenza
  delle  forze  sindacali  con le quali ci siamo  incontrati  fino  a
  venerdì e che sono ben consci dei numeri che stiamo citando,  degli
  impegni assunti e delle modalità di impinguamento delle somme.

   PRESIDENTE. Ci sono altri deputati iscritti a parlare.

   CRACOLICI. Suggerirei il voto senza discutere.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione il subemendamento del Governo  Tab
  B.356.1. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento Tab B.356  del  Governo,  come
  modificato. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Gli  emendamenti  Tab B.254, Tab B.255, Tab B.256,  Tab B.257, Tab
  B.258 e Tab B.259 sono superati.
   Si passa all'emendamento Tab B.326.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non  voglio
  chiedere  come si sono coperti i primi quattro mesi.  Le  risparmio
  questa domanda, Assessore. Rispetto alla copertura...

   CIMINO,  assessore per l'economia. Signor Presidente, non  si  può
  intervenire nuovamente su questo argomento. Sospenda la seduta.

   DE  LUCA.  Assessore, mi permetto un suggerimento, se  lei  mi  fa
  parlare, dopodiché lo ritiro.
   Abbiamo  parlato di due rubriche: è stata discussa quella relativa
  all'Agricoltura  e  c'è quella inerente il Territorio  ed  ambiente
  sulla quale non ho sentito alcuna discussione.
   Il  mio  emendamento riguarda esattamente la Rubrica Territorio  e
  ambiente, cioè i forestali. Intanto, ne abbiamo discusso uno...

   CIMINO,  assessore  per  l'economia. E qui c'è  l'emendamento  Tab
  B.356.1.

   DE  LUCA. No, parlo del mio. Ne abbiamo discusso e votato uno.  Il
  subemendamento, personalmente,non l'ho visto, ma, in ogni caso, non
  corrispondono le motivazioni.
   Assessore, che dobbiamo fare?

   CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, le chiedo  di
  sospendere la seduta.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.41, è ripresa alle ore 13.01)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   Gli  emendamenti   Tab B.326 e Tab B.326.1 sono accantonati,  come
  pure l'emendamento Tab B.264.

   Si  passa all'Amministrazione Economia - dalla UPB 4.1.1.1.1  alla
  UPB 4.3.2.7.1:
   1.   Gabinetto  e  uffici  di  diretta  collaborazione   all'opera
  dell'Assessore
   2.  Dipartimento regionale bilancio e tesoro - Ragioneria generale
  della Regione

   3. Dipartimento regionale finanze e credito.

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -  dagli onorevoli Leontini, Mancuso, Corona e Limoli: Tab B.  49;
  Tab  B. 52,  Tab B. 54, Tab B. 56, Tab B. 64, Tab B. 67, Tab B. 68,
  Tab B. 73, Tab B. 74, Tab B. 80;
   - dall'onorevole Caronia: Tab B. 50, Tab B. 51, Tab B. 53,  Tab B.
  55,  Tab B.57, Tab B. 58, Tab B. 59,  Tab B. 60, Tab B. 61, Tab  B.
  62,   Tab B. 63, Tab B. 65,  Tab B. 66, Tab B. 69,  Tab b. 70,  Tab
  B. 72, Tab B. 75, Tab B. 76,  Tab B. 78, Tab B. 79;
   - dal Governo: Tab B.71.

   Gli emendamenti Tab B.49,  Tab B.50 e Tab B.51  sono assorbiti.
   L'emendamento Tab B.52 è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento Tab B.53 decade.
   Gli  emendamenti Tab B.54,  Tab B.55, Tab B.56, Tab B.64, Tab B.67
  e Tab B.68 sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.

   CARONIA. Dichiaro di ritirare tutti gli emendamenti a mia firma.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento Tab B.71 del Governo.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Tab B.349 del Governo.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Gli emendamenti Tab B.73,  Tab B.74 e Tab B.80 sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Onorevoli  colleghi,  ricordo che si attende  la  riscrittura  del
  Governo sugli emendamenti accantonati e, pertanto, sospendo l'esame
  della Tabella B e dell'articolo 2.
   Per   consentire  al  Governo  e  alla  Commissione  di  fare  una
  riscrittura  complessiva degli emendamenti accantonati, sospenderei
  la seduta.

   CRACOLICI. Signor Presidente, votiamo soltanto gli articoli 4, 5 e
  6 e chiudiamo.

   PRESIDENTE.  Questi emendamenti accantonati faranno parte  di  una
  riscrittura che il Governo, insieme alla Commissione Bilancio, farà
  e che voteremo appena sarà pronta.
   Dò,  pertanto,  lettura  dell'articolo 3 e degli  elenchi  annessi
  (distribuiti con fascicoli separati):
   - l'elenco numero 1:  Spese obbligatorie e d'ordine iscritte nello
  stato  di  previsione   della  spesa  ai  sensi   dell'articolo   7
  della  legge  5  agosto  1978, n. 468  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni';
   -  l'elenco numero 2:  Spese per le quali può esercitarsi da parte
  del  Presidente  della Regione la facoltà di  cui  all'articolo  9,
  secondo  comma,  della legge 5 agosto 1978,  n.  468  e  successive
  modifiche ed integrazioni';
   -  l'elenco  numero  3:   Capitoli  per  i  quali  è  concessa  al
  Presidente della Regione la facoltà di cui all'articolo  12,  primo
  comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modifiche  ed
  integrazioni';
   -   l'elenco   numero  4:   Capitoli  per  i  quali   è   concessa
  all'Assessore   regionale  per  l'economia  la   facoltà   di   cui
  all'articolo 12, secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468 e
  successive modifiche ed integrazioni'.

   Pongo  in  votazione  l'elenco numero 1. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'elenco numero 2. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'elenco numero 3. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'elenco numero 4. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 3.1.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo   in   votazione  l'articolo  3  nel  suo  complesso,   come
  modificato. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo 4.
                          Oneri del personale

   1.  Gli oneri relativi alla contrattazione collettiva regionale di
  lavoro per il biennio economico 2008-2009, comprensivi degli  oneri
  sociali  e  dell'I.R.A.P. a carico dell'Amministrazione  regionale,
  per il personale della Regione siciliana con qualifica dirigenziale
  a tempo indeterminato ed a tempo determinato sono quantificati, per
  ciascun anno del triennio 2010/2012, in 17.857 migliaia di euro.

   2.  Gli oneri relativi alla contrattazione collettiva regionale di
  lavoro per il biennio economico 2008-2009, comprensivi degli  oneri
  sociali  e  dell'I.R.A.P. a carico dell'Amministrazione  regionale,
  per   il  personale  della  Regione  siciliana  con  qualifica  non
  dirigenziale  a  tempo  indeterminato ed a tempo  determinato  sono
  determinati,  per  ciascun anno del triennio 2010/2012,  in  21.831
  migliaia di euro annui.

   3.  Gli  oneri  a carico del bilancio regionale da destinare  alla
  contrattazione collettiva regionale di lavoro per il personale  con
  qualifica dirigenziale degli enti regionali, di cui all'articolo  1
  della  legge  regionale  15 maggio 2000, n.  l0,  in  relazione  al
  biennio economico 2008-2009, sono determinati in 1.500 migliaia  di
  euro  per  ciascun anno del triennio 2010/2012; gli oneri a  carico
  del  bilancio regionale da destinare alla contrattazione collettiva
  regionale di lavoro per il personale con qualifica non dirigenziale
  dei medesimi enti regionali, in relazione al biennio economico 2008-
  2009,  sono  determinati in 800 migliaia di euro, per ciascun  anno
  del triennio 2010/2012».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                             «Articolo 5.
                 Totale generale del bilancio annuale

   1.  E'  approvato  in 26.799.595 migliaia di euro  in  termini  di
  competenza ed in 19.150.000 migliaia di euro in termini  di  cassa,
  il  totale generale dell'entrata ed il totale generale della  spesa
  del bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 2010».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                             «Articolo 6.
                               Allegati

   1.  Per l'anno finanziario 2010 le unità previsionali di base e le
  funzioni-obiettivo   sono   individuate,   rispettivamente,   negli
  allegati n. 1 e n. 2 alla presente legge».

   Pongo in votazione l'articolo 6 con gli allegati n. 1 e n. 2.  Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Sono approvati)

   Si passa all'articolo 7 - Bilancio di previsione pluriennale 2010-
  2012. Ne do lettura:

                             «Articolo 7.
                         Bilancio pluriennale

   1.  E' approvato in 60.271.310 migliaia di euro il totale generale
  dell'entrata  ed  il  totale  generale  della  spesa  del  bilancio
  pluriennale  della  Regione siciliana per  il  triennio  2010/2012,
  nelle  risultanze  di  cui alle tabelle  C'  e   D'  allegate  alla
  presente legge».

   La discussione si sospende per passare all'esame delle tabelle C e
  D del bilancio pluriennale.

   Si passa allo Stato di previsione dell'Entrata:
   Avanzo finanziario presunto
   Economia: Entrate correnti, in conto capitale e per accensione  di
  prestiti
   Entrate  di pertinenza di altre Amministrazioni: Entrate  correnti
  ed in conto capitale.

   Si passa allo Stato di previsione della Spesa.
   Si procede con Presidenza della Regione - relative UPB
   Attività produttive - relative UPB
   Beni culturali e identità siciliana - relative UPB
   Economia -   relative UPB
   Energia e servizi di pubblica utilità - relative UPB
   Famiglia, politiche sociali e lavoro - relative UPB
   Autonomie locali e funzione pubblica - relative UPB
   Infrastrutture e mobilità - relative UPB
   Istruzione e formazione professionale - relative UPB
   Risorse agricole ed alimentari - relative UPB
   Salute - relative UPB
   Territorio ed Ambiente - Relative UPB
   Turismo, sport e spettacolo - Relative UPB.
   Elenco  n.  5: Fondi occorrenti per far fronte ad oneri dipendenti
  da nuovi provvedimenti legislativi.

   Pongo  in votazione l'elenco n. 1. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'elenco n. 2. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'elenco n. 3. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'elenco n. 4. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione la Tabella C del bilancio pluriennale.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Pongo  in votazione la Tabella D del bilancio pluriennale.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Pongo  in votazione l'elenco n. 5. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico  che  è stato presentato dalla Commissione  l'emendamento
  7.1.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 7, nel testo risultante,
  fatte  salve le modifiche conseguenti all'approvazione della  legge
  finanziaria.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   GIANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIANNI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  vorrei  chiedere
  all'assessore  Bufardeci se è a conoscenza del  fatto  che  i  suoi
  Uffici  hanno  fatto  un bando, che scade il  30  aprile,  soltanto
  qualche  giorno  fa.  Se l'Assessore lo riterrà  utile,  chiedo  di
  prorogarlo almeno di trenta giorni per dare la possibilità a  tutti
  gli altri cittadini siciliani di partecipare.

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 8.  Ne do lettura:

                              «Articolo 8.
                                Quadri

   l.  Sono  approvati  il quadro generale riassuntivo  del  bilancio
  della  Regione  siciliana  per l'anno finanziario  2010  e  per  il
  triennio  2010-2012,  in  termini di  competenza,  con  i  relativi
  allegati, e il quadro delle previsioni di cassa per l'anno 2010?».

   Lo  pongo  in  votazione precisando che i quadri riassuntivi  sono
  quelli  risultanti  dalle modifiche approvate dall'Aula  nel  corso
  dell'esame del bilancio a legislazione vigente. Sono fatte salve le
  ulteriori   modifiche  conseguente  all'approvazione  della   legge
  finanziaria.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, per consentire la stesura del maxi-emendamento
  da  parte del Governo, sospendo la seduta avvertendo che riprenderà
  alle ore 16.00.

        (La seduta, sospesa alle ore 13.16, è ripresa alle ore
                                17.13)

  Comunicazione relativa a dimissioni dell'onorevole Ardizzone dalla
                                carica
          di vicesindaco e di assessore del Comune di Messina

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   Onorevoli colleghi, informo che, con nota pervenuta e protocollata
  in  data  odierna  al  numero  4093/Aula-Pg,  l'onorevole  Giovanni
  Ardizzone  ha  comunicato,  allegando relativa  documentazione,  di
  avere  rassegnato, con lettera depositata il 26 aprile  2010,  alla
  Segreteria generale del Comune di Messina, le dimissioni definitive
  ed  irrevocabili  dalla  carica di vicesindaco  e  assessore  dello
  stesso Comune.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Ringraziamo  l'onorevole Ardizzone per la  sua  sensibilità,  così
  potrà stare a tempo pieno in Assemblea.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


      Riprende il seguito della discussione dei disegni di legge
                                numeri
             470-470 bis-470 ter/A e numeri  471-471 bis/A

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato, dal Governo, il maxi-
  emendamento di riscrittura Tab B.359.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Cimino,
  onorevole Corona, avrei  bisogno della vostra consulenza.
   Abbiamo  lasciato  accantonato un emendamento, il  Tab  B.326  per
  quanto riguarda la copertura finanziaria dei lavoratori forestali e
  riguardante il Dipartimento e l'Azienda.
   Assessore  Cimino, prima di esaminare il maxi-emendamento,  vorrei
  rivolgerle velocemente tre domande e, quando lei risponderà, saremo
  tutti più sereni e tranquilli.
   La   prima   questione  riguarda  la  copertura  finanziaria   dei
  lavoratori della Forestale.
   Passo alla seconda questione: vorrei sapere se nel maxiemendamento
  che  state   per proporci, sono contenuti gli aumenti  contrattuali
  concordati,  anche  con lo slittamento di un  anno  -  se  lo  dice
  l'onorevole Bufardeci che è persona squisita e seria, ci crediamo -
  e  l'assessore Bufardeci ha detto che è stato fatto un accordo -  è
  vero,  assessore  Bufardeci? - con i sindacati per quanto  riguarda
  l'aumento  contrattuale  del  2008 e 2009,  per  posticiparlo  come
  pagamento dal 2010 al 2011.
   L'Assessore me lo conferma, per cui si tratta del  50 per cento di
  quanto preventivato per gli aumenti contrattuali.
   Per  quanto riguarda, invece, l'aumento delle giornate,  assessore
  Bufardeci,  le  chiedo  se,  in questo maxi-emendamento  che  avete
  previsto,  è  contenuta la copertura finanziaria per l'ottemperanza
  al  protocollo  d'intesa sottoscritto dal Presidente della  Regione
  con i sindacati il 14 maggio 2009.
   Chiedo, infine, se i sindacati e i lavoratori possono stare sereni
  per  quanto riguarda la spendibilità immediata dei fondi e, quindi,
  che  non  ci  sia nessuna interruzione rispetto alle  attività  già
  avviate  e,  soprattutto, che riprendano,  nei  tempi  programmati,
  tutte le attività lavorative e le giornate lavorative che ognuno ha
  diritto di poter svolgere.
   Prima   di   esaminare   il   maxi-emendamento,   quindi,   chiedo
  all'assessore   Bufardeci   e   all'assessore   Cimino    che    ci
  tranquillizzino su questi aspetti. Grazie.

   CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi, in riferimento alle domande poste dall'onorevole De  Luca
  poco prima dell'inizio dei lavori d'Aula, abbiamo avuto un incontro
  con  il  direttore  del Dipartimento del Corpo  Forestale,  con  il
  direttore   del   Dipartimento  dell'Azienda  Foreste,   unitamente
  all'assessore  Di  Mauro  e  all'assessore  Bufardeci  e   con   il
  Ragioniere generale della Regione.
   Per quanto riguarda queste tematiche - le tematiche dell'accordo -
  ,  abbiamo  potuto trovare l'autorizzazione della spesa nell'ambito
  delle  aree  sotto utilizzate, cosa che è stata già definita  ed  è
  stata  concordata dal tavolo tecnico. E' venuto fuori che, già  dai
  prossimi giorni, si potrà attivare questo percorso per definire  le
  istanze lavorative ma anche la tutela del nostro territorio.

   STRANO, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Chiedo
  di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   STRANO, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, l'emendamento poc'anzi consegnato,
  il Tab B.359, fa riferimento ad alcune esigenze e, tra le altre, al
  mondo  del teatro. Su di esso abbiamo radicato, da tempo,  notevole
  interesse sotto l'aspetto antropologico della nostra Regione.  Come
  non  dire  che  alcuni dei nostri teatri vivono non  tanto  per  la
  produzione quanto perché sono entrati nella pelle e nel  cuore  dei
  siciliani ormai da generazioni.
   Abbiamo, pertanto, ritenuto di raccogliere gli interventi  diversi
  che   vi  sono  stati  da  parte  di  diversi  deputati  e  abbiamo
  implementato,  ad  esempio, con un milione  e  trecento  mila  euro
  l'attività di Taormina Arte; abbiamo implementato con 500 mila euro
  l'attività  del Teatro Stabile di Catania e così ancora quella  del
  Bellini  di Catania con 2 milioni di euro; abbiamo implementato,  a
  Messina, il Vittorio Emanuele - 2 milioni di euro implementati  per
  la  sua gestione - e abbiamo realizzato un intervento per il teatro
  Biondo di Palermo, per il quale si spendono non soltanto il Maestro
  Carriglio  ma anche diverse personalità della cultura  siciliana  e
  palermitana in particolare.
   Così  anche  ad  Agrigento è stata dedicata un'attenzione  con  un
  finanziamento  di 300 mila euro. Sull'INDA (Istituto nazionale  del
  dramma  antico) abbiamo recuperato delle somme che,  però,  saranno
  considerate ancora più in sede di assestamento di bilancio.
   Su  alcune  piccole,  ma  importanti  realtà  siciliane  -  teatri
  siciliani   vari   -  abbiamo  aumentato,  rispetto   alla    bozza
  principale, di circa 40 milioni di euro il contributo e così  anche
  per  alcuni organismi privati (teatri privati che, a nostro avviso,
  contribuiscono  anch'essi  alla  ricerca  culturale  della   nostra
  Terra).    Un'attenzione   abbiamo   voluto   dedicare,   d'accordo
  l'assessore  Cimino  e  il  Presidente Lombardo,  all'attività  del
  teatro  storico dell'Opera dei Pupi che vanta una grande tradizione
  in Sicilia. Abbiamo realizzato, anche per coloro che hanno gestioni
  importanti,    onerose,   per   alcune    sale    destinate    alle
  rappresentazioni teatrali - si parla di privati -  un  sostegno.  E
  così  ancora  per il Teatro Massimo di Palermo - che  non  è  stato
  dimenticato - con un contributo di 2 milioni di euro.
   Abbiamo  realizzato per il Dipartimento della Scuola nazionale  di
  cinema  - la sede distaccata di Palermo, parliamo della scuola  che
  abbiamo  l'onore  di  avere in Sicilia, con a  capo  il  professore
  Alberoni  -  un  intervento di 500 mila euro. E  così  anche  sugli
  archivi abbiamo realizzato interventi che ci sono sembrati doverosi
  .
   Assessore, non vedo, in questo emendamento - sicuramente  sarà  un
  refuso  o  non lo leggo bene - l'intervento a favore dell'Orchestra
  Sinfonica Siciliana. Assessore Cimino, c'è?
   Non  lo  vedo,  leggo è un contributo a pareggio. E' l'unico  Ente
  siciliano alle dirette dipendenze della Regione che produce  tanto;
  sta producendo, tra l'altro, un'opera di risanamento importante  in
  questi  ultimi  due  anni e ha una massa importante  di  professori
  d'orchestra, di amministrativi e di tecnici che non poteva soffrire
  una decurtazione.
   Fermo  restando  che,  anche su  Taormina  Arte',  c'è  una  certa
  attenzione  -  mi rivolgo ai deputati del messinese  come  Formica,
  Currenti,  Ardizzone, De Luca ed altri -, vorrei dire  che  abbiamo
  pensato,  pur nella diminuzione, di chiedere ai direttori artistici
  un  sacrificio  di 200, 250 mila euro che pensiamo di  implementare
  nella manovra di bilancio correttiva che potrà esser fatta nel mese
  di settembre.
   Una  piccola  attenzione  abbiamo voluto  dedicare  -  non  ultimo
  sicuramente per importanza, ultimo come citazione - centomila  euro
  alle  Orestiadi di Gibellina dove, da anni, si spende un nome della
  cultura nazionale importante come il senatore Ludovico Corrao.
   Mi permetto, al riguardo, di rivolgere  - a nome dell'Assemblea  -
  un  augurio di salute e di pronta remissione al senatore Corrao. E'
  un  nome del quale la Sicilia è orgogliosa per il lavoro che, ormai
  da  decenni,  svolge per la nostra cultura, anche esportandola  nel
  Maghreb,  dove  ha creato una sacca corrisposta di  grande  cultura
  siculo-araba.
   Questo  è  il nostro intervento sul quale chiedo all'Assemblea  di
  pronunciarsi  positivamente  per  quanto  riguarda  questo  aspetto
  teatrale.

   PRESIDENTE. Comunico che, a pagina 3 del maxi-emendamento, vi è un
  refuso   per  quanto  riguarda  l'assessorato  Famiglia,   che   va
  considerato una sola volta per il seguente importo:  +  2.000'.
   Comunico,   altresì,   che  sono  stati  presentati   i   seguenti
  subemendamenti:

   -  dal  Governo:  subemendamento Tab B.359.1,  subemendamento  Tab
  B.359.4;
   -   dagli  onorevoli  Maira,  Dina,  Cordaro:  subemendamento  Tab
  B.359.2;
   - dall'onorevole Mancuso ed altri: subemendamento Tab B.359.3.

   Si passa al subemendamento Tab B.359.1, del Governo.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa al subemendamento Tab B.359.2. Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

   CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Il subemendamento Tab B.359.2 viene trasferito al disegno di legge
  Finanziaria.
   Si passa al subemendamento Tab B.359.3. Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

   CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa al subemendamento Tab B.359.4, del Governo. Lo pongo  in
  votazione.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento Tab B.359, come modificato.  Il
  parere del Governo?

   CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  congiuntamente in votazione tutte le Amministrazioni,  così
  come emendate.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Sono approvate)

   Pongo  in  votazione la Tabella B, come modificata. Il parere  del
  Governo?

   CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvata)

   Pongo in votazione l'articolo 2, fatte salve - se approvato  -  le
  modifiche conseguenti all'approvazione della legge Finanziaria.  Il
  parere del Governo?

   CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole a maggioranza.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Avverto  che la votazione finale del disegno di legge di  Bilancio
  avverrà successivamente all'esame del disegno di legge Finanziaria.
   Si  sospende l'esame del disegno di legge di bilancio per  passare
  all'esame del disegno di legge finanziaria.
   Onorevoli  colleghi,  alla  luce di un'attenta  valutazione  degli
  articoli  del  testo  del  disegno  di  legge  numero  471,  questa
  Presidenza ha deciso di stralciare le seguenti norme per motivi  di
  marcata  estraneità  rispetto  ai  contenuti  tipici  della   legge
  finanziaria, ovvero perché presentano aspetti di criticità sotto il
  profilo della legittimità costituzionale o della compatibilità  con
  l'ordinamento  comunitario  o  della istruttoria  di  merito  nelle
  competenti  Commissioni  legislative  di  settore,  o  ancora,  per
  mancata quantificazione degli oneri finanziari:

    articolo 10, comma 2;
    articolo 12;
    articolo 35, comma 2;
    articolo 39;
    articolo 41;
    articolo 43;
    articolo  49, comma 1 (con l'avvertenza che il comma 2  necessita
    di aggiustamenti tecnici);
    articolo 52;
    articolo 53;
    articolo 54;
    articolo 71;
    articolo  80, comma 9 (con l'avvertenza che l'articolo  necessita
    di aggiustamenti tecnici);
    articolo 81, comma 2;
    articolo 93;
    articolo 110;
    articolo 111;
    articolo 112;
    articolo 113;
    articolo 114;
    articolo 116;
    articolo 121, comma 2;
    articolo 124;
    articolo 127;
    articolo 132;
    articolo 136.
   Segnalo,  altresì, la necessità che l'articolo  55  -  quello  che
  riguarda i precari regionali - sia riformulato per collegarlo  alle
  altre  iniziative  in  itinere in materia di personale  che  presta
  servizio nelle Amministrazioni pubbliche regionali.
   Avverto   che  tutti  gli  emendamenti  presentati  agli  articoli
  stralciati decadono.
   Così resta stabilito.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1
                        Risultati differenziali

   1.  Ai  sensi  dell'articolo 3, comma 2, lettera  b)  della  legge
  regionale  27  aprile 1999, n. 10, e considerati gli effetti  della
  presente  legge,  il saldo netto da impiegare  per  l'anno  2010  è
  determinato in termini di competenza in 144.024 migliaia di euro.

   2.  Tenuto  conto degli effetti della presente legge sul  bilancio
  pluriennale  a legislazione vigente, per l'anno 2011 è  determinato
  un saldo netto da finanziare pari a 86.225 migliaia di euro, mentre
  per  l'anno 2012 è determinato un saldo netto da impiegare  pari  a
  244.759 migliaia di euro».

   CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,   assessore   per   l'economia.  Chiedo   l'accantonamento
  dell'articolo   1,  considerato  che  si   tratta   dei   risultati
  differenziali che devono essere poi simmetricamente coordinati  con
  gli emendamenti.

   PRESIDENTE. L'articolo 1 è accantonato.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, considerato  che
  non  abbiamo  ancora  nella  nostra disponibilità  il  testo  della
  finanziaria  con i relativi emendamenti, raccogliendo le  richieste
  dell'Aula, le chiedo di sospendere la seduta per dieci minuti.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e   riprenderà
  alle ore 18.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.48, è ripresa alle ore 18.16)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, lei ha agevolato i
  lavori  d'Aula  con  un   lavoro  certosino  di  individuazione  di
  determinati  articoli  che erano inficiati di  inammissibilità  per
  quello che ha rassegnato a questo Parlamento.
   Tuttavia, rimangono tanti seri dubbi su molti altri articoli, così
  come  i tecnici che supportano i Gruppi parlamentari hanno valutato
  nei  giorni scorsi. Tali articoli, certamente, saranno attenzionati
  dagli interventi dei parlamentari in questa Assemblea.
   E'  chiaro  che ci dobbiamo preparare ad una lunghissima maratona,
  considerato i quattromila emendamenti presentati e tutta una  serie
  di norme che meritano un lungo approfondimento.
   Secondo  noi, una  riunione ulteriore del Governo con i presidenti
  dei  Gruppi parlamentari potrebbe agevolare ancora di più il lavoro
  assembleare.
   I  presidenti dei Gruppi parlamentari, unitamente al Governo, così
  come  abbiamo  fatto per il bilancio, nel giro di neppure  48  ore,
  hanno,  appunto,  perfezionato e votato  il  disegno  di  legge  di
  bilancio. Allo stesso modo, possono perfezionare e poi votare anche
  il disegno di legge finanziaria.
   Pertanto,  signor Presidente, se lei individua gli  articoli  dove
  non  ci  sono  né  emendamenti né discussioni da fare  perché  sono
  segnatamente articoli tecnici di supporto al bilancio,  li  votiamo
  questa sera. Per gli altri, si convoca la Conferenza dei Presidenti
  dei  Gruppi parlamentari, insieme al Governo, già questa sera e  si
  rinvia  l'esame  di tutta l'attività a domani mattina,  alle  9.30,
  come  abbiamo  fatto questa mattina, per avviarci ad  una  maratona
  senza  interruzione  per  raggiungere, appunto,  quello  che  è  il
  termine prefissato da questa Presidenza.
   Le  chiedo,  quindi,  se tutti, naturalmente, sono  d'accordo,  di
  individuare questi articoli per poi sospendere l'Aula.  Ripeto,  si
  riuniscano  i  presidenti  dei Gruppi parlamentari  col  Governo  e
  domattina, alle 9.30, riprenderà l'Aula per esaminare quello che  è
  venuto   fuori   dalla   Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari.

   PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, è un'ipotesi in linea di  principio
  assolutamente percorribile.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   saluto   il
  Presidente della Regione, benvenuto tra noi.
   Devo  dire  che abbiamo ascoltato con una certa preoccupazione  il
  fatto che, credo, appena venti articoli siano stati stralciati  dal
  disegno di legge, da quel progetto di finanziaria

   PRESIDENTE. Ventisette per l'esattezza.

   CORDARO.     su 145. Su quel disegno di legge di finanziaria  che,
  per  mesi,  abbiamo  ascoltato e abbiamo letto e  abbiamo,  dunque,
  auspicato dovesse essere una finanziaria snella e finalizzata  solo
  ed  esclusivamente  ai  bisogni dei siciliani  e,  soprattutto,  di
  quelle  categorie  di  siciliani che  attendevano  risposte  e  che
  attendono risposte dalla politica.
   Devo  dirle che, se non la conoscessi e se non conoscessi  la  sua
  onestà intellettuale, mi verrebbe da pensare che questa finanziaria
  non si vuole fare perché lasciare una finanziaria con 120 articoli,
  in  un clima che, certamente, non è di grande collaborazione, ferme
  restando tutte le prerogative della Presidenza che le riconosciamo,
  credo non sia il modo migliore di partire.
   Rispetto  a questo, credo che la richiesta dell'onorevole  Mancuso
  sia  seria e possiamo anche cominciare. Se, però, cominciamo  senza
  aver  stabilito  prima  un criterio, mi sa che  non  andiamo  molto
  avanti; mi sa che non andiamo da nessuna parte.
   Credo  che  sarebbe  il  caso,  considerato  che  ci  troviamo  ad
  affrontare appena 120 articoli - articolo più, articolo meno  -  di
  interrompere  la seduta e di comprendere insieme, se ci  riusciamo,
  così  com'è  accaduto per il bilancio perché per  il  bilancio,  lo
  ricordo a tutti i Presidenti dei Gruppi parlamentari, una sintesi è
  stata  trovata  e rispettando tutti quell'accordo siamo  addivenuti
  all'approvazione  entro  la  data  di  oggi.  Credo  che  ciò   sia
  propedeutico ad affrontare il merito della finanziaria.
   Le  chiedo  questa  sospensione,  infine,  per  comprendere  quali
  possono  essere  gli  articoli da approvare speditamente  entro  la
  seduta  di  oggi  per poi passare a quelli che, magari,  presentano
  qualche difficoltà in più.

   MUSOTTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSOTTO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  vorrei  aderire
  pienamente  alla proposta dell'onorevole Mancuso che  mi  pare  sia
  dettata dal buon senso, dalla capacità di potere affrontare  questa
  maratona  e,  quindi,  dalla necessità di creare  e  di  ideare  un
  percorso che sia quanto più agevole e facile possibile.
   D'altro  canto,  l'esperienza dell'approvazione  del  bilancio  ci
  spinge ad aderire a questa richiesta.
   Per   quanto  ci  riguarda,  quindi,  chiediamo  anche   noi   una
  sospensione   per   una  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari per potere individuare quegli articoli tecnici su  cui
  si  potrà  votare  immediatamente e gli  altri  che  richiedono  un
  maggiore  approfondimento,  tenuto conto  anche  dei  numerosissimi
  emendamenti presentati di cui molti possono anche essere ritirati.

   GIANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIANNI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  è  assolutamente
  strano e sono esterrefatto: c'è una finanziaria che parla di tutto,
  di più e di peggio, veramente vergognosa.
   E'  stato stralciato l'articolo 12 che è l'unico articolo che  può
  consentire a questa Regione di poter incamerare qualche  soldo:  il
  contributo  per  il  ristoro fatto con il danno all'ambiente  delle
  imprese  che  sono  in  Sicilia, signor Presidente.  Si  tratta  di
  imprese  che  arrivano, così come la Fiat o altre, che  prendono  e
  vanno  via. L'unico articolo che, in qualche maniera, può prevedere
  anche  un  indirizzo politico serio per evitare che la gente  venga
  qui, venga a prendersi i soldi e se ne vada.
   Lo  diciamo:  probabilmente, è scritto male, signor Presidente,  e
  forse deve essere riformulato ma non stralciato.
   Credo  che sia importante che le imprese, le industrie che vengono
  in   Sicilia,  vengano  qui  sapendo  che,  se  vanno  via,  devono
  ripristinare i luoghi e devono pagare una tassa sull'uso che  hanno
  fatto del territorio.

   ARDIZZONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARDIZZONE.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   anch'io,
  chiaramente, sono dell'avviso che vada sospesa la discussione sulla
  finanziaria,  a  maggior  ragione  dopo  un  primo  scorcio   della
  finanziaria e degli emendamenti presentati.
   Confrontando quanto ieri si è detto in quest'Aula, con riferimento
  ai  lavoratori  della  Pumex,  leggo testualmente  quanto  dichiara
  l'assessore Cimino e, quindi, il Governo regionale, il quale  dice:
   Ritengo  che  non  è possibile pensare alla semplice  delibera  di
  Giunta  su  un argomento di questo genere . Parliamo dei lavoratori
  della Pumex.
   Direi  che  è  il caso che con la finanziaria si possa  affrontare
  quest'argomento.  Siccome  sono  tutti  d'accordo,   dall'onorevole
  Panarello    all'onorevole    Formica,   all'onorevole    Buzzanca,
  all'onorevole  Lupo - che è intervenuto -, all'onorevole  De  Luca,
  all'onorevole  Rinaldi,  all'onorevole  Picciolo,  è   propedeutico
  sapere  se,  tra  gli emendamenti e gli articoli  stralciati,  c'è,
  eventualmente, pure questo.
   Siccome  si  tratta  di  un impegno che si è  assunto  l'assessore
  Cimino, in nome e per conto del Governo, gradirei sapere - e questo
  riguarda  proprio  l'ordine dei lavori - se c'è o  non  c'è  questo
  emendamento e se si intende affrontare questo argomento.

   MARROCCO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARROCCO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   intervengo
  sull'ordine dei lavori e, precisamente, a nome del Gruppo  Sicilia,
  sulla proposta dell'onorevole Mancuso che condividiamo.
   Se,  infatti,   vogliamo  dare  un  senso  ai  lavori  che  stiamo
  iniziando  sul  disegno  di legge finanziaria,  riteniamo  che  sia
  imprescindibile individuare adesso - lo chiediamo alla Presidenza -
  quali articoli non prevedono emendamenti per approvarli subito.
   Immediatamente  dopo,  così come proposto dall'onorevole  Mancuso,
  potremmo  fermarci per una riunione della Conferenza dei presidenti
  dei Gruppi parlamentari insieme al Presidente della Regione.
   In quella sede i presidenti dei Gruppi parlamentari con il Governo
  troverebbero, ovviamente, un momento di sintesi e, domani, potremmo
  incominciare i lavori serrati sui restanti articoli.
   Signor Presidente, riteniamo, pertanto, che questi due giorni, per
  essere veramente proficui, debbano osservare questo calendario  dei
  lavori.

   MAIRA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MAIRA.  Signor Presidente, onorevole colleghi, il mio  intervento,
  purtroppo, è rivolto soltanto a lei.
   So perfettamente - e lo sa il Gruppo parlamentare UDC - che le sue
  decisioni  sull'ammissibilità o meno delle norme in discussione  in
  Aula sono insindacabili.
   E'  anche  vero,  però,  che per chi ha  seguito  i  lavori  della
  Commissione,  al primo esame delle norme ammesse e  di  quelle  non
  ammesse  sul  disegno di legge, si ha l'impressione - lo  dico  con
  amarezza  -  che  siano  state stralciate gran  parte  delle  norme
  sostenute  dall'UDC  in  Commissione - credo  anche  dal  PDL,  dai
  cosiddetti lealisti - mentre hanno trovato accoglienza, compresa la
  sanatoria,  tra l'altro discutibilissima e lo faremo  articolo  per
  articolo, norme che stavano principalmente a cuore al PD  ma  anche
  all'MPA e al PDL Sicilia.
   Faccio  una considerazione. Abbiamo già assistito ad un  tentativo
  dell'onorevole Cracolici di imporsi come punto di riferimento, capo
  assoluto  di  questa  Assemblea  e  della  Commissione.  Mi   resta
  l'amarezza del perché di queste scelte, tranne a volere considerare
  che  i  deputati dell'UDC e del PDL lealisti, per quello che  posso
  dire,  siano più ignoranti degli altri colleghi, tanto da sostenere
  norme  non  meritevoli  di accoglimento  e  anche  prive  di  senso
  politico.
   Lo  dico perché le cose che noi abbiamo cercato di inserire  negli
  emendamenti  discussi  in Commissione e,  quindi,  nel  disegno  di
  legge,  non hanno trovato accoglimento alcuno, neanche come cultura
  e senso politico.
   Credo che occorrerebbe una rivisitazione delle norme ammesse e  di
  quelle  non  ammesse, creando le condizioni di un dibattito  sereno
  che,  altrimenti, prevedo che sarà poco sereno e, purtroppo,  anche
  ostruzionistico.
   Mi  dispiace ma ognuno deve difendere le proprie idee politiche  e
  così non riusciamo a difenderle in questo Parlamento.

   PANARELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANARELLO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   potrei
  lamentarmi del fatto che è stato stralciato l'articolo 114  ma  non
  lo  faccio  perché, mi pare, che le decisioni della Presidenza  non
  sia giusto contestarle.
   Desidero  soltanto sottolineare, anche in rapporto  all'intervento
  che ha fatto ieri l'onorevole Beninati, che l'istituzione del Parco
  dei  Monti Peloritani è stata ipotizzata, nel 2005, da un  Comitato
  promotore  fatto  da  personalità  del  mondo  accademico  e  dalle
  associazioni  naturalistiche  con  l'obiettivo  di  valorizzare  lo
  straordinario  patrimonio paesaggistico e naturalistico  costituito
  dai Monti Peloritani.
   Chi  è  di Messina, come l'onorevole Beninati, dovrebbe apprezzare
  questa  iniziativa  e  non, invece, lasciarsi  irretire  da  quegli
  ambienti che pensano che si possa costruire ovunque, senza  vincolo
  alcuno o che la tutela del patrimonio naturalistico sia, di per sé,
  un fatto negativo.
   Non  penso che la Presidenza dell'Assemblea e l'onorevole  Bennati
  siano sensibili a queste lobbies. Penso soltanto che una materia di
  questo genere andrebbe trattata con rispetto e, soprattutto, chiedo
  all'Assessorato  del  territorio e  dell'ambiente  di  titolare  di
  questa  materia,  di tenere conto della richiesta che  viene  dalla
  società   messinese,   da  amministratori   locali   che   valutano
  positivamente  questa prospettiva e di inserirla nel  programma  di
  realizzazione dei parchi di interesse regionale.
   Faccio  queste  considerazioni anche per  ricordare  all'onorevole
  Maira che non c'è un monopolio del Partito Democratico sulle scelte
  che ha fatto la Presidenza dell'Assemblea.
   Come  si  vede,  anche in questa circostanza, la Presidenza  si  è
  orientata  sulla  base di parametri che sono stati  illustrati  dal
  Presidente   Cascio,  il  quale  non  penso  abbia   avuto   scarsa
  considerazione  per la mia proposta, sostenuta dal  Presidente  del
  Gruppo  parlamentare del Partito Democratico, onorevole  Cracolici,
  né  che si possa lasciare condizionare dall'ostilità dell'onorevole
  Beninati.

   BENINATI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI.  Onorevoli colleghi, ormai, è una consuetudine.  Spesso,
  vengo citato legittimamente su argomenti che sono stati fraintesi.
   Signor  Presidente,  premesso  che  non  abbiamo  ancora  discusso
  l'articolo,  è  stata  una  legittima  prerogativa  del  Presidente
  toglierlo  dalla  finanziaria, insieme ad  un  altro  articolo,  in
  quanto questo articolo non poteva arrivare in Aula - ha fatto  bene
  il Presidente a toglierlo - perché privo di copertura economica.
   Il  Comitato scientifico istituito, infatti, deve essere pagato  e
  anche  soltanto  per questo motivo questa norma non  poteva  andare
  avanti.
   Una volta per tutte - e l'ho detto anche nell'intervento di ieri -
  io dico che non sono contrario ai parchi, onorevole Panarello; sono
  contrario   alle  illegittimità  sistematiche  che  si   fanno   in
  quest'Assemblea per istituire un Parco. E ciò è ben altra cosa.
   Oggi,  per  istituire un parco, c'è una legge del 1981, modificata
  da  una legge successiva del 1988, che prevede un iter procedurale.
  Il  Parco  dei Nebrodi, il Parco dell'Etna, il Parco delle  Madonie
  sono  stati  istituiti attraverso una procedura  molto  chiara  che
  risulta  completamente al contrario: prima, infatti, si perimetrano
  le aree, poi si istituisce il Parco.
   Noi,  invece,  ahimè, già due volte in Assemblea  -  anche  l'anno
  precedente -, abbiamo fatto al contrario: prima istituiamo il Parco
  e poi ne perimetriamo l'area.
   A questo metodo, in contrasto con la legge esistente in materia di
  istituzione dei parchi - ho posto già ieri questo problema -,  sarò
  contrario  sempre.  Sul  Parco  dei Peloritani,  come  altri,  sarò
  contrario.
   Signor  Presidente,  ogni  qualvolta istituiamo  queste  strutture
  importantissime, dimentichiamo - e questo lo dico con cognizione di
  causa  perché il Governo deve ricordare che esiste un'altra  legge,
  non perché io tuteli o sia difensore delle attività venatorie - che
  esiste  una  legge  che  regolamenta l'attività  venatoria.  Quella
  legge,  in  un  suo  articolo, preclude un'attività  per  il  mondo
  venatorio  per  le  aree protette fino al 25 per  cento.  Questo  è
  scritto.
   In  questi anni, signor Presidente, abbiamo superato queste  quote
  in  buona parte della Sicilia, in tutte le province; siamo a  quote
  pari  al 35, 40 per cento. Se Regione e Governo decidono che faremo
  tutte   zone  a  riserve,  parchi,  aziende  del  demanio,  demanio
  forestale,  possiamo  fare tutto; però, dobbiamo  essere  coerenti.
  Chiudiamo  l'attività venatoria, rinunciamo  ai  dodici  milioni  e
  mezzo  che, ogni anno, l'Assessorato all'Agricoltura incassa per  i
  tesserini venatori e, così, la smettiamo.
   Non  c'è  cosa peggiore di far pagare, da un lato, queste  persone
  che  esercitano legittimamente l'attività e, dall'altro, anno  dopo
  anno, precludere il territorio a questa attività.
   Non  è,  pertanto - e concludo - una preclusione ad un'istituzione
  di  un parco ma una preclusione in quanto, sistematicamente - è  da
  tre  anni che si fa, anzi due perché, l'anno precedente, si è fatto
  con  l'istituzione di un altro Parco - si viola la legge istitutiva
  dei parchi.
   Sarò,  pertanto, sempre contrario perché c'è una legge che,  oggi,
  attiva le procedure.
   Che si faccia. Nessuno lo vieta. Così, però, è un colpo di mano.
   Devo  dire  che su questa vicenda il Governo, purtroppo,  dovrebbe
  essere più attento.
   Quando  si  approvano le finanziarie, bisogna  fare  attenzione  a
  rimettere procedure di istituzione dei parchi con questo metodo.

   DINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, fermo restando  che
  quanto  richiesto dai colleghi,  cioè  di demandare alla Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari l'organizzazione dei lavori,
  diventa  una  scelta imprescindibile, non posso  esimermi  non  dal
  contestare  ma  dal voler fare rilevare a questa  Presidenza,  come
  rispetto all'articolo 39  Recupero di contributi dovuti da  enti  e
  dirigenti   della  Regione'   che  non  so  quale  delle  enunciate
  incongruenze possa essere riscontrata in questo articolo. Si tratta
  di  contributi versati ad enti pensionistici e, quindi, la  Regione
  introiterebbe  i contributi versati per riversarli sui  trattamenti
  pensionistici  e  di  quiescenza di chi ha potuto  produrre  queste
  entrate.
   C'è copertura finanziaria, c'è legittimità del riscontro?
   Chiedo a codesta Presidenza di approfondire meglio questo aspetto,
  anche  per  non precludere una possibilità futura che questa  norma
  possa essere inserita.
   Ritengo,  quindi,  fondamentale ed indispensabile  un  momento  di
  approfondimento, così pure per l'articolo 41  Norme in  materia  di
  trattamento pensionistico del personale regionale'.
   Si tratta di una norma che enuncia un percorso, che non impone, in
  atto,  una  spesa precisa; mira ad andare nella direzione  coerente
  con quella che è una risoluzione della Comunità Europea, laddove  è
  stato ravvisato che il divario tra i trattamenti di pensione  e  il
  trattamento del personale in servizio non debba superare il  trenta
  per  cento.  E  questo  trenta per cento  è  stato  abbondantemente
  superato  nella  nostra Regione. Era una norma che  pianificava  un
  intervento  nei confronti dei pensionati regionali che  sono  molto
  penalizzati dall'attuale trattamento pensionistico.
   Chiedo,  pertanto,  rispetto a queste due norme, anche per  quanto
  attiene   alla   possibilità  di  inserirle  per  il   futuro,   un
  approfondimento in maniera forte e chiara.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  devo  dire  che,
  dall'elenco degli emendamenti  cassati dalla trattazione di  questa
  finanziaria, credo sia assolutamente necessario fare un momento  di
  confronto  tra  i  presidenti dei Gruppi  parlamentari,  lei  e  il
  Governo  perché  si possa trovare una strada che ci  possa  portare
  realmente ad un iter percorribile.
   Una  finanziaria  così complessa e così piena  di  contenuti,  pur
  nella  mia  breve esperienza, non l'ho mai vista. Ci sono argomenti
  che  parlano  di tutto e di più. Non manca nulla. Qualcosa  lei  ha
  sfrondato  ma credo che ci sia ancora molto che vada limato,  anche
  perché,  se  la  finanziaria è l'opportunità perché ciascuno  possa
  avere  libero sfogo a tutte le proprie istanze, credo  che  abbiamo
  male   interpretato  il  senso  di  questa  finanziaria   e   della
  finanziaria in genere.
   Dovremmo  predisporre  delle  norme  che  servano  a  fronteggiare
  l'emergenza  lavorativa, a fronteggiare i problemi che sono  legati
  alla crisi che incombe.
   Credo  che il senso di questa finanziaria dovrebbe essere  fornire
  strumenti  immediati affinché si possano predisporre  strumenti  di
  pronto soccorso. Io li definisco così.
   All'interno  di  questo disegno di legge manca  un  percorso,  una
  strategia, manca un governo.
   Nel  momento  in  cui,  infatti, si  inseriscono  norme  tra  loro
  assolutamente  diverse, non omogenee, non riesco ad  individuare  -
  nonostante abbia fatto molti sforzi - quale vuol essere l'obiettivo
  e,  soprattutto,  la  strategia che il Governo,  a  medio  e  lungo
  termine,  intende raggiungere: si parla di investimenti ma  non  si
  precisa  che  tipo  di  investimenti; si  parla  di  una  dotazione
  organica  della  quale però sappiamo ben poco. Con due  parole,  si
  liquida tutto.
   Credo  che,  rispetto a questi temi, sia necessario  assolutamente
  fare un momento di chiarezza e di confronto.
   Peraltro,  vorrei pure segnalare un aspetto piuttosto  curioso  e,
  per  certi versi, inquietante. Devo dire, purtroppo, che non si  fa
  altro  che  confermare le preoccupazioni che ho espresso all'inizio
  della  trattazione della finanziaria. Nella tabella  del  prospetto
  allegato,  dove  si  dice  che gli effetti  della  manovra  vengono
  riportati -  effetti di una norma che, oggi, purtroppo, non  è  più
  presente  nel  testo  -, leggo per essere più precisa:   produzione
  teatrale  cinematografica   con un finanziamento  del  POR  per  la
  misura di cinque milioni di euro.
   Ricordo bene, come la maggior parte dei colleghi, che questa norma
  è  stata trattata ed approvata in Commissione e, oggi, non c'è più.
  Negli  effetti della manovra, risulta ancora in termini  finanziari
  ma in termini di norma non c'è più.
   Credo  sia  opportuno un momento di riflessione  e  di  confronto,
  proprio  per cercare di capire dove vogliamo parare e, soprattutto,
  che  tipo  di  risposte  vogliamo dare ai siciliani.  Non  dobbiamo
  dimenticare, infatti, che nonostante siamo chiusi in questo Palazzo
  da  diversi  giorni  e stiamo faticando tutti molto,  c'è  comunque
  gente  fuori che aspetta da noi risposte ed è nostro dovere preciso
  dare risposte chiare che non lascino spazio ad equivoci. Tutti  noi
  siamo  affinché  si  facciano le riforme per  la  Sicilia,  ma  non
  bisogna  camuffarle  con norme-manifesto per dire  alla  gente  che
  abbiamo  cambiato per non cambiare nulla. Si abbia il  coraggio  di
  dire  con concretezza quello che il Governo vuole veramente portare
  avanti  e  credo che, da parte nostra, da parte mia  e  del  Gruppo
  Misto, sicuramente c'è la disponibilità a discutere.

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero richiamare
  l'attenzione sull'articolo 53, dal lei stralciato. In esso, non c'è
  nessun impegno di spesa; riguarda l'energia alternativa.
   Se  è vero come é vero che l'energia alternativa rappresenta e può
  rappresentare   il   futuro   occupazionale   in   questa    Isola,
  nell'articolo  53,  mi ero permesso di segnalarle  che,  oggi,  per
  realizzare  un allaccio dopo opportuni insediamenti degli  impianti
  fotovoltaici,   occorrono  diciotto  autorizzazioni.   Con   questo
  articolo, si pianificava un ragionamento fatto su questi impianti e
  si velocizzava il rilascio delle autorizzazioni.
   Per  tale  ragione,  non capisco esattamente la motivazione  dello
  stralcio. Se, magari, più tardi o, in privato, la Presidenza me  lo
  vuole spiegare, la ringrazio anticipatamente.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  non  ritengo  di  dovere   dare
  specifiche  risposte ai singoli quesiti pur legittimi dei  deputati
  che   li  hanno  formulati.  Pur  non  di  meno,  se  volete,  sono
  disponibile a farlo in privato.
   Tuttavia  mi preme semplicemente ribadire un concetto. Nel  lavoro
  che  ho fatto insieme agli Uffici, in questo giorno e mezzo in  cui
  sono  stato chiuso nel mio ufficio al fine di analizzare le  norme,
  non  ho  tenuto  conto, onorevole Maira - mi  dispiace  che  questo
  richiamo  venga da lei in riferimento alle  magliette dei  partiti'
  perché,   se  così  fosse,  avrei  dovuto  indirizzarmi  in   altre
  direzioni, conoscendo la mia storia e lei sa perfettamente  qual  è
  la   mia  storia  -,  stralciando  queste  norme  ho  tenuto  conto
  semplicemente di alcuni binari oggettivi entro i quali far  muovere
  il  percorso  della finanziaria in Aula, che ribadisco  per  essere
  ancora  più  preciso:  l'estraneità totale  rispetto  alla  materia
  finanziaria;  la criticità sotto il profilo della costituzionalità,
  della  legittimità costituzionale (vedi rischio impugnativa,  tanto
  per  essere  ancora più chiari); la compatibilità con l'ordinamento
  costituzionale;  l'istruttoria  di  merito  che  è  importante  (un
  esempio tipico: il Parco dei Peloritani).
     Il  principio secondo il quale quest'Aula potrà realizzare,  tra
  qualche  mese, il Parco dei Peloritani, non lo metto in discussione
  ma non apprezzo il fatto che si cali in finanziaria una norma senza
  la  preventiva fase della concertazione con i Comuni, oltre che  si
  tratta di una norma estranea.
   Per  la  mancata quantificazione finanziaria, avevamo,  in  questa
  finanziaria,   una  serie  di  norme  che  non  avevano   copertura
  finanziaria    o    che    avrebbero    comportato    oneri,    per
  l'amministrazione,  non  quantificati  e,  comunque,  un   aggravio
  ulteriore di costi.
   In  un  momento  in  cui, credo, i conti della  Regione  non  sono
  particolarmente a posto, non ci possiamo permettere di votare leggi
  che   non   abbiano   un  requisito  fondamentale:   la   copertura
  finanziaria.
   Pertanto  mi dispiace che lei abbia potuto anche solo pensare  che
  io   abbia   affrontato   questi  emendamenti,   questi   articoli,
  immaginando  chi  vi  fosse dietro ogni  articolo.  Ho  chiesto  ai
  funzionari  proprio di non conoscere la storia degli  articoli  per
  evitare  di essere influenzato nel giudizio. Ho fatto, quindi,  una
  valutazione assolutamente serena.
   Se   avessi   avuto   le  informazioni  rispetto   ai   promotori,
  probabilmente  avrei  agito  in  tutt'altro  modo,  vista  la   mia
  provenienza e la mia storia personale.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


      Riprende il seguito della discussione dei disegni di legge
         numeri 470-470 bis-470 ter/A e numeri  471-471 bis/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, si  procede  con  l'esame  della
  finanziaria.
   Fermo  restando che, stasera, faremo tutto quello che si può  fare
  all'interno del Titolo I  Disposizioni finanziarie, contabili ed in
  materia  di  entrate',  cioè per quanto  riguarda  la  parte  della
  finanziaria  che  non ha alcun tipo di problematica  a  livello  di
  emendamenti, successivamente,  sospenderemo la seduta,  terremo  la
  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari  e  stabiliremo
  come andare avanti nei lavori.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «TITOLO I
         Disposizioni finanziarie, contabili ed in materia di
                                entrate

                                Art. 1.
                        Risultati differenziali

   1.  Ai  sensi  dell'articolo 3, comma 2, lettera  b)  della  legge
  regionale  27  aprile 1999, n. 10, e considerati gli effetti  della
  presente  legge,  il saldo netto da impiegare  per  l'anno  2010  è
  determinato in termini di competenza in 144.024 migliaia di euro.

   2.  Tenuto  conto degli effetti della presente legge sul  bilancio
  pluriennale  a legislazione vigente, per l'anno 2011 è  determinato
  un saldo netto da finanziare pari a 86.225 migliaia di euro, mentre
  per  l'anno 2012 è determinato un saldo netto da impiegare  pari  a
  244.759 migliaia di euro».

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ritiro  gli
  emendamenti  soppressivi  all'articolo 1 perché  ho  presentato  un
  subemendamento  aggiuntivo  - e chiedo  che  venga  distribuito  -,
  l'emendamento  1.8.1,  che modifica l'indebitamento  che  si  dovrà
  autorizzare  per quanto riguarda l'anno 2010. Il subemendamento  in
  argomento  introduce,  anche nel sistema giuridico  regionale,  una
  norma  di  buon  senso, la cosiddetta  capacità  di  indebitamento'
  degli  enti.  Tutti i comuni, tutto il sistema degli  enti  locali,
  tutte le Regioni a statuto ordinario sono disciplinate da una norma
  che  prevede  non  soltanto quanto un ente si  può  indebitare  ma,
  soprattutto,  per  una  questione di  trasparenza,  impone  che  la
   capacità  di  indebitamento'  venga rapportata,  annualmente,  nei
  documenti economico-finanziari.
   E'  una  norma  importante, signor Presidente, perché l'Assemblea,
  ciascun  parlamentare, quando autorizza un indebitamento,  si  deve
  rendere conto esattamente non solo se si può fare - su questo,  non
  abbiamo dubbi - ma dobbiamo anche capire, quando votiamo, a  quanto
  ammonta  l'effettiva  capacità residua per  ogni  mutuo  che  viene
  contratto.
   Allora,  credo  sia una norma di buon senso che questo  Parlamento
  debba  accogliere, in modo tale che, d'ora in poi, quando ci  verrà
  proposto   un   ulteriore   indebitamento,   ci   renderemo   conto
  effettivamente della cifra residua, anche per fare un  ragionamento
  di  priorità degli indebitamenti che, annualmente, autorizziamo per
  cose  importanti. Su questo, non ci sono dubbi. Da questo punto  di
  vista,   però,   è   anche  fondamentale  che  chi   autorizza   un
  indebitamento deve anche rendersi conto di ciò che sta facendo.
   Ribadisco  che  questo  subemendamento introduce,  finalmente,  in
  Sicilia, ciò che vige già per le Regioni a statuto ordinario e  per
  quanto  riguarda il sistema degli enti locali, comune e  provincia.
  Ogni  anno, sindaci e province, quando approvano il bilancio, hanno
  un'apposita tabella che viene definita  capacità di indebitamento',
  che non è altro che la misura per poter contrarre i mutui.
   Si  tratta soltanto di recepire quanto già previsto per le Regioni
  a  statuto ordinario e, di conseguenza, anche in Sicilia, d'ora  in
  poi,  ci sarà un'operazione di trasparenza riferita anche a  questo
  tema che è fondamentale per l'intero Parlamento ma, soprattutto,  è
  fondamentale  rispetto  anche alle scelte che  si  fanno.  Infatti,
  rispetto  ad  una  residua capacità di indebitamento,  si  potrebbe
  anche valutare di non autorizzare la contrazione di mutui.
   Siamo certi che tutti i mutui che la Regione, finora, ha contratto
  sono  in  linea  rispetto  a ciò che richiede  la  norma,  cioè  al
  venticinque per cento dell'ammontare complessivo previa sottrazione
  del   totale   delle  entrate  con  destinazione  vincolata   delle
  cosiddette prime  tre categorie del titolo I delle Entrate.  Questa
  è  una  norma  fondamentale che introduce principi aziendali,  così
  come  già  sono  in vigore nel sistema degli enti  locali  e  nelle
  Regioni a Statuto ordinario.
   Signor  Presidente, presentando questo subemendamento, ritiro  gli
  emendamenti soppressivi presentati all'articolo 1.

   PRESIDENTE. L'onorevole De Luca ritira gli emendamenti 1.1, 1.2  e
  1.3, soppressivi dell'intero articolo o di singoli commi.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Gli emendamenti presentati all'articolo 1 sono inammissibili.
   Comunico quindi che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   - dal Governo: emendamento 1.8;
   - dall'onorevole De Luca: subemendamento aggiuntivo 1.8.1.

   CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  la  materia  trattata dall'onorevole  De  Luca  è  molto
  tecnica.  Di  fatto, la Regione siciliana è al di sotto  di  questo
  limite, quindi, non porrebbe problemi. Vorrei ribadire, però,  come
  emendamenti di questo genere, in un momento in cui siamo in  azione
  per  definire  il  Patto  di stabilità,  sarebbe  il  caso  che  si
  approfondiscano meglio. Vorrei confrontarmi anche con gli Uffici su
  questa materia e, se è possibile, proprio su questo subemendamento,
  chiedo l'accantonamento ed un successivo approfondimento.

   PRESIDENTE.  Si  può  fare poiché trattasi  di  un  subemendamento
  aggiuntivo.   In   ogni   caso,  sarebbe  inserito   altrove,   non
  all'articolo.
   Non sorgendo osservazioni, il subemendamento 1.8.1 è accantonato.

   LEONTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEONTINI. Signor Presidente, la sua attività di sfrondamento della
  finanziaria  da ciò che indiscriminatamente era stato  inserito  ed
  aggiunto in Commissione, rispetto ai binari che erano stati segnati
  alla vigilia, sia da lei sia dal Governo e sia dal Presidente della
  Commissione,  ha  avuto modo di far leva e di soffermarsi  su  quei
  criteri  oggettivi che lei ha evidenziato, cioè le  incompatibilità
  di  carattere  finanziario, le incompatibilità  con  le  norme  che
  disciplinano la strutturazione di una finanziaria e quant'altro.
   Dal  nostro  punto di vista, è sicuramente questo oggetto  che  si
  sottrae  al  suo  esame di merito politico perché non  le  compete.
  Rimangono  tante altre norme che meriterebbero di essere  sfrondate
  perché,  come  abbiamo evidenziato nel dibattito sulla  discussione
  generale,  queste  norme  derivavano da un confuso  rimbalzo  dalla
  seconda  Commissione  all'Aula, alcune presenti  senza  essere  mai
  state  discusse e votate e altre assenti dopo essere state discusse
  e votate.
   E'  chiaro che questo sarà evidenziato nel corso del dibattito  ma
  l'impossibilità  di  chiarire  e  focalizzare  questi  aspetti  sin
  dall'inizio  induce  i  Gruppi parlamentari ad  affrontare  l'esame
  della finanziaria in modo non totalmente sereno.
   Per  agevolare,  vista  anche  la  fondatissima  osservazione  del
  collega   De  Luca,  che  condivido  integralmente  e  che  incide,
  comunque,  sull'articolo 1 del disegno di  legge  finanziaria  che,
  strutturalmente, è il caposaldo rispetto al quale tutti  gli  altri
  si agganciano sia per significato che per conseguenza, riterrei che
  la  proposta  avanzata dai colleghi Maira, Musotto  e  Marrocco  di
  fermarci  per stabilire un criterio che ci deve aiutare nell'andare
  avanti   potrebbe   essere   salutare  ai   fini   del   prosieguo.
  Diversamente, anche questo ulteriore accantonamento che  lo  stesso
  Governo  ha  ritenuto  di  condividere  come  necessario   per   un
  approfondimento potrebbe pregiudicare e compromettere  la  validità
  del prosieguo dell'operato.
   Sarebbe,  quindi, positiva una pausa, una riunione dei  presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari  con lei,  signor  Presidente  e  con  il
  Governo,  in  modo da stabilire come andare avanti, chiarendo,  sin
  dall'inizio,  proprio  i  nodi strutturali  della  finanziaria  sin
  dall'articolo 1.
   L'onorevole   De  Luca  ha  posto  un  argomento   di   importanza
  fondamentale,  rispetto al quale le osservazioni fatte  formalmente
  in Aula e dopo l'Aula potrebbero ingenerare, in chi dovrà esaminare
  il  testo della finanziaria, dubbi, riserve, perplessità e, quindi,
  orientamenti sulla finanziaria non certo positivi. Siccome è nostro
  interesse  fare  refluire sugli strumenti  finanziari  un  giudizio
  positivo,  ritengo che fermarci per una Conferenza  dei  presidenti
  dei   Gruppi  parlamentari  e  stabilire  come  andare  avanti  sia
  salutare;  d'altronde  il  Titolo I  contiene  articoli   meramente
  tecnici.
   Se dovessimo decidere di non perdere tempo e cominciare da domani,
  è  chiaro  che l'esaurimento dell'articolo sarebbe cosa  agevole  e
  facile,  di  breve  durata;  se, invece, essendoci  emendamenti,  a
  cominciare  dall'articolo 1, corposi come  quello  del  collega  De
  Luca,   dovessimo   decidere  di  insistere  sulla   focalizzazione
  dell'importanza di questi emendamenti, credo che anche  stasera,  a
  cominciare  dal  Titolo  I,  l'esame si protrarrebbe  a  dismisura,
  pregiudicando la possibilità di una velocizzazione.
   A  volte  l'ottimo è il nemico del buono, pertanto preferiamo   il
  buono  perché  l'ottimo  non si intravede. Fin dall'inizio dovremmo
  riuscire  a  chiarirci  le  idee perché  è  chiaro  che,  su  molti
  argomenti, interverremo e lo faremo anche in modo molto  forte;  lo
  faremo  notare, ci sono argomenti che, in finanziaria, non  avremmo
  dovuto  trovare  e  altri  che avremmo dovuto  trovare  perché,  in
  Commissione  discussi e, invece, non li troviamo nel testo.  Non  è
  sua  competenza individuarli; lei non può saperlo. Noi che  abbiamo
  partecipato ai lavori della II Commissione, però, abbiamo il dovere
  di dirlo.

   PRESIDENTE.  Onorevole Leontini, lei è tornato per la terza  volta
  sullo  stesso  argomento e la pregherei di evitare di farlo  perché
  non  possiamo mettere in discussione che, in Commissione, si  siano
  approvati emendamenti che, oggi, non figurano nel testo.
   Se  si  mettesse in discussione questo principio o viceversa,  che
  nel   testo   sono   presenti  emendamenti  non   approvati   dalla
  Commissione, avremmo da discutere per tanto tempo.
   Partiamo,  allora, dal presupposto che tutto quello  che  è  stato
  fatto  in  Commissione è nel bozzone. La Presidenza ha operato  uno
  stralcio;  altri argomenti si vogliono inserire; l'Aula è abilitata
  e serve a questo.

   LEONTINI. Se dovessi non sottolineare questo, avrei bisogno di una
  perizia  psichiatrica. Se dovessi sottrarmi alla memoria di  questi
  episodi, dovrei affidarmi ad uno psichiatra; dovrei chiedere ad uno
  psichiatra  di evidenziare in che modo le turbe della  mia  memoria
  stanno inficiando la mia personalità.
   Siccome  penso che la mia personalità, in questo momento, non  sia
  inficiata,  ho l'obbligo di ricordare, così come tutti  i  colleghi
  hanno l'obbligo di ricordare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Leontini, lei arriva  addirittura  ad  una
  patologia. Potrebbe trattarsi semplicemente di stanchezza, visto  i
  ritmi che abbiamo tenuto. Non credo che ci sia l'esigenza di andare
  dallo psichiatra.

   LEONTINI.  Non  mi  suggerite di rivolgermi  al  Presidente  della
  Regione che è psichiatra.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento  1.8,  a  firma  del
  Governo. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo  1, come emendato, con l'avvertenza
  che i risultati differenziali si intendono fatte salve le ulteriori
  modifiche conseguenti al testo approvato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Il  subemendamento 1.8.1 è accantonato e sarà esaminato alla  fine
  del Titolo 1.
   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2.
         Disposizioni in materia di residui attivi, passivi e
                                perenti

   1.  Le  entrate accertate contabilmente fino all'esercizio 2008  a
  fronte   delle  quali,  alla  chiusura  dell'esercizio  2009,   non
  corrispondono  crediti  da  riscuotere nei  confronti  di  debitori
  certi,  sono  eliminate  dalle scritture  contabili  della  Regione
  dell'esercizio medesimo.

   2.   Con  decreto  del  Ragioniere  generale  della  Regione,   su
  indicazione   delle   competenti   amministrazioni,   si    procede
  all'individuazione delle somme da eliminare ai sensi del  comma  1.
  Copia  di  detto  decreto è allegata al rendiconto  generale  della
  Regione per l'esercizio finanziario 2009.

   3.  Qualora,  a fronte delle somme eliminate a norma del  presente
  articolo,  sussistano  eventuali  crediti,  si  provvede  al   loro
  accertamento  all'atto della riscossione con imputazione  al  conto
  della competenza dei pertinenti capitoli di entrata.

   4.  Le  somme  perenti  agli  effetti amministrativi  relative  ad
  impegni assunti fino all'esercizio finanziario 1999, non reiscritte
  in  bilancio  entro  la chiusura dell' esercizio finanziario  2009,
  sono    eliminate   dalle   scritture   contabili   della   Regione
  dell'esercizio medesimo.

   5. Con successivi decreti del Ragioniere generale della Regione si
  procede  all'individuazione delle somme da eliminare ai  sensi  del
  comma  4.  Copia di detti decreti è allegata al rendiconto generale
  della Regione per l'esercizio finanziario 2009.

   6.  Gli  impegni di parte corrente assunti a carico  del  bilancio
  della  Regione  fino all'esercizio 2008 e quelli di conto  capitale
  assunti   fino  all'esercizio  2007,  per  i  quali  alla  chiusura
  dell'esercizio  2009 non corrispondono obbligazioni  giuridicamente
  vincolanti, sono eliminati dalle scritture contabili della  Regione
  dell'esercizio medesimo.

   7.  Le  disposizioni di cui ai commi 4 e 6 non si  applicano  alle
  spese  per  esecuzione  di opere, qualora  il  progetto  dell'opera
  finanziata sia esecutivo e gli enti appaltanti abbiano già adottato
  le  deliberazioni che indicono la gara, stabilendo le  modalità  di
  appalto.

   8.  Con  successivi decreti del Ragioniere generale della Regione,
  su   indicazione  delle  competenti  amministrazioni,  si   procede
  all'individuazione delle somme da eliminare ai sensi del  comma  6.
  Copia  di  detti  decreti è allegata al rendiconto  generale  della
  Regione per l'esercizio finanziario 2009.

   9. Qualora, a fronte delle somme eliminate ai sensi dei precedenti
  commi,  nonché di quelle eliminate ai sensi dell'articolo 30  della
  legge  regionale  27 marzo 1999, n. 10, sussista  ancora  l'obbligo
  della  Regione  e,  nel caso di eliminazione di  somme  perenti  da
  eliminare ai sensi del comma 4, sia documentata l'interruzione  dei
  termini di prescrizione, si provvede al relativo pagamento  con  le
  disponibilità dei capitoli aventi finalità analoghe a quelli su cui
  gravavano originariamente le spese o, in mancanza di disponibilità,
  mediante   iscrizione  in  bilancio  delle   relative   somme,   da
  effettuarsi  con successivi decreti del Ragioniere  generale  della
  Regione ai sensi degli articoli 7 e 8 della legge 5 agosto 1978, n.
  468 e successive modifiche ed integrazioni e dell'articolo 47 della
  legge regionale 7 agosto 1997, n. 30».

   PRESIDENTE.  Si  passa all'emendamento 2.1, a firma dell'onorevole
  De Luca.

   DE LUCA. E' ritirato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'emendamento 2.13, a firma degli onorevoli Corona  ed
  altri.

   CORONA. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   Si passa all'emendamento 2.12, a firma dell'onorevole Maira.

   MAIRA. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Mi  dicono che ci sono tanti emendamenti, tutti soppressivi, prima
  dell'articolo  e,  poi,  di tutti i commi;  si  tratta  di  qualche
  centinaio di emendamenti.
   Se  consideriamo ritirati tutti questi emendamenti soppressivi  ai
  singoli  commi,  sono  tutti degli onorevoli  De  Luca,  Caronia  e
  Leontini, soppressivi dei singoli commi dell'articolo 2

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  per  quanto
  riguardo  l'articolo 2  Disposizioni in materia di residui  attivi,
  passivi  e  perenti', ho presentato già delle norme in  Commissione
  Bilancio. Alcune sono state già votate, altre sono state presentate
  alla  finanziaria perché nulla da ridire sulla formulazione di ogni
  singolo  comma ma ho posto due, tre norme  di principio per  quanto
  riguarda   il riaccertamento dei residui attivi e passivi ed  anche
  la  rinegoziazione  di  tutti  gli  APQ  Stato-Regione,  dando  una
  destinazione  ben precisa anche in ottemperanza a  due  ordini  del
  giorno che ho presentato in quest'Aula, uno addirittura firmato  da
  65  parlamentari  che chiedono al Governo di fare una  ricognizione
  dei residui attivi e passivi, una rivisitazione di tutti gli APQ  e
  destinare  una  parte  delle  risorse  al  risanamento  dei  centri
  storici; mi riferisco, in modo particolare, ai fondi ex Gescal e  a
  tutti i fondi non spesi dell'edilizia convenzionata e sovvenzionata
  che,  da  un  calcolo approssimativo, solo per quanto  riguarda  la
  Cassa  depositi e prestiti, si aggirano intorno ai 366  milioni  ed
  anche  per quanto riguarda l'edilizia convenzionata e sovvenzionata
  siamo intorno ai 500 milioni di euro impegnati ma non spesi.
   Sto  intervenendo, dunque, per porre definitivamente una questione
  importante  perché,  anche con l'introduzione di  questi  principi,
  ogni anno, avremo un quadro più chiaro rispetto a quelli che sono i
  residui  ma,  soprattutto, destineremo alle reali  emergenze  della
  Sicilia  anche  parte  di queste risorse che un  altro  ordine  del
  giorno  ha stabilito di destinare al varo di un piano straordinario
  per contrastare il dissesto idrogeologico.
   Signor   Presidente,  dovete  tenere  conto  che  abbiamo  risorse
  imponenti  che  riguardano proprio il tema  dei  residui  e  che  è
  necessario, definitivamente, rivisitare perché sono detti APQ, sono
  priorità  di precedenti Governi e credo che, oggi, questo  Governo,
  rispetto  alle  nuove  emergenze che ci sono,  è  fondamentale  che
  faccia   una  rivisitazione  per  destinare  queste  risorse   alle
  emergenze  che  già  quest'Aula ha, più  volte,  dibattuto  e  che,
  comunque, ha individuato con la votazione degli  ordini del giorno.
   A  seguito  di  questa  mia dichiarazione, ritiro,  comunque,  gli
  emendamenti  soppressivi ai singoli commi e all'intero articolo  2,
  proprio  evidenziando ormai questa necessità di poter utilizzare  e
  rivisitare    definitivamente  i  residui  attivi   della   Regione
  siciliana.

   PRESIDENTE. L'onorevole De Luca ritira gli emendamenti  2.1,  2.2,
  2.3,  2.4, 2.5, 2.6, 2.7, 2.8, 2.9 e  2.10, soppressivi dell'intero
  articolo 2 o di singoli commi.
   L'Assemblea ne prende atto.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dichiaro di mantenere
  l'emendamento 2.23 e, se mi è consentito, ne spiego il motivo.  Se,
  poi, l'Assessore è in grado di darmi una risposta, sono pure pronto
  a  ritirarlo.  Trovo  assolutamente vago e  generico  il   comma  9
  laddove  dice:    qualora,  a  fronte  delle  somme  eliminate   si
  provvede  al  relativo pagamento con le disponibilità dei  capitoli
  aventi  finalità analoghe a quelli su cui gravavano originariamente
  le spese  .
   Non  mi  pare che non possiamo parlare di capitoli aventi finalità
  analoghe; abbiamo il dovere di essere assolutamente precisi.
   Invito,  quantomeno,  il  Governo a riformulare  questo  comma  9;
  diversamente,   mi   sembra  assolutamente  opportuno   sopprimerlo
  piuttosto  che lasciare le cose alla discrezionalità di non  si  sa
  chi, essendo questa materia molto delicata.

   PRESIDENTE. L'emendamento 2.14 è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   L'articolo  2  consta  di  9 commi collegati  l'uno  con  l'altro,
  quindi,  sopprimere  un  comma equivale a  mettere  in  discussione
  l'intero articolo.

   CORDARO. Tranne il comma 9.

   PRESIDENTE. Anche il 9 è collegato in qualche modo. E' la fine  di
  un  articolo  con 9 commi. E' stato presentato l'emendamento  2.11,
  modificativo del comma 1, a firma dell'onorevole Caronia.

   CARONIA.  In  realtà è un emendamento aggiuntivo, perché  c'è  una
  nota che è saltata.

   PRESIDENTE. E' un refuso.
   Gli  emendamenti 2.15, 2.16, 2.17, 2.18, 2.20, 2.21 e  2.22  degli
  onorevoli Leontini, Corona, Torregrossa e Mancuso sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento 2.11, dell'onorevole Baronia è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Comunico che è stato presentato, dal Governo, l'emendamento 2.24.
   Si  passa  agli  emendamenti  2.10,  2.22  e  2.23,  tutti  e  tre
  soppressivi del comma 9 dell'articolo 2.
   Li pongo congiuntamente in votazione. Il parere del Governo?

   CIMINO,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  siamo  contrari a sopprimere il comma 9  perché,  da  un
  decennio,   si   usa  questo  tipo  di  procedura  che   è   quella
  indispensabile  per l'attività di reiscrizione  delle  somme  e  il
  Dipartimento interessato sostiene che, in questo modo, si  continua
  ad attivare questo percorso che è stato anche condiviso. Per questo
  motivo, lo ripeto, siamo contrari all'abrogazione di questo comma.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA.  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                         (Non sono approvati)

   Si passa all'emendamento 2.24, del Governo.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  siccome  non  mi
  sento di fare una fiction con il segretario del Partito Democratico
  che  interviene  e  pone  una domanda seria,  il  Governo  che  non
  risponde - dice che da dieci anni si fa così e siamo abituati -  si
  passa  alla  votazione ed il segretario del Partito  Democratico  è
  lasciato solo a difendere

   PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, si è alzato anche lei...

   MANCUSO.  Signor  Presidente, l'ho sostenuto  ma  non  l'ho  fatto
  politicamente. L'ho sostenuto da solo, io che faccio  parte  di  un
  altro schieramento politico.
   Ritengo,  quindi, che forse siamo un po' stanchi tutti.  Mi   pare
  che  l'articolo 3 sia quello dei fondi globali. Tutti i  Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari sono intervenuti per dire di chiudere  la
  seduta e fare una riunione con i Presidenti dei Gruppi parlamentari
  ed  il  Governo e, poi, andare a domani mattina perché,  se  ognuno
  deve   fare   la   propria  parte,  non  diventa  più  un'Assemblea
  parlamentare ma può diventare altra cosa.
   Le  faccio  un ulteriore appello, signor Presidente,  per  evitare
  brutte figure all'ottimo segretario del Partito Democratico.

   PRESIDENTE.  Onorevole Mancuso, fra un po', sospenderemo;  non  si
  preoccupi.

   CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  l'emendamento 2.24  è un emendamento tecnico  perché  fa
  riferimento  alla vecchia legge di contabilità dello Stato  e  che,
  adesso,   collega  la  nostra  contabilità  alla  nuova  legge   di
  contabilità  dello  Stato, cioè quella del 31  dicembre  2009.  Per
  questo motivo, dobbiamo richiamare questa norma.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.24. Il parere della
  Commissione?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 2, come emendato. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                        Fondi globali e tabelle

   1.  Gli importi da iscrivere nei fondi globali di cui all'articolo
  10  della  legge  regionale  8 luglio  1977,  n.  47  e  successive
  modifiche  ed  integrazioni, per il finanziamento dei provvedimenti
  legislativi  che si perfezionano dopo l'approvazione del  bilancio,
  restano determinati per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012 nelle
  misure  indicate  nelle Tabelle  A' e  B', allegate  alla  presente
  legge,  rispettivamente per il fondo globale destinato  alle  spese
  correnti  e  per  il fondo globale destinato alle  spese  in  conto
  capitale.

   2.  Ai  sensi  dell'articolo 3, comma 2, lettera c),  della  legge
  regionale  27  aprile  1999,  n.  10  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni, le dotazioni da iscrivere in bilancio per l'eventuale
  rifinanziamento, per non più di un anno, di spese in conto capitale
  autorizzate  da  norme  vigenti  e  per  le  quali  nel  precedente
  esercizio   sia  previsto  uno  stanziamento  di  competenza   sono
  stabilite  negli  importi indicati, per l'anno 2010,  nell'allegata
  Tabella  C'.

   3.  Ai  sensi  dell'articolo 3, comma 2, lettera d),  della  legge
  regionale 27 aprile 1999, n. 10, le autorizzazioni di spesa  recate
  dalle  leggi indicate nell'allegata Tabella  D' sono ridotte  degli
  importi stabiliti, per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012, nella
  Tabella medesima.

   4.  Ai  sensi  dell'articolo 3, comma 2, lettera e),  della  legge
  regionale 27 aprile 1999, n. 10, così come modificato dall'articolo
  56,  comma  1,  della  legge regionale 3  maggio  2001,  n.  6,  le
  autorizzazioni di spesa recate dalle leggi a carattere  pluriennale
  indicate  nell'allegata Tabella  E' sono rimodulate  degli  importi
  stabiliti,  per ciascuno degli anni finanziari 2010, 2011  e  2012,
  nella Tabella medesima.

   5.  Ai  sensi  dell'articolo 3, comma 2, lettera f),  della  legge
  regionale  27 aprile 1999, n. l0, le leggi di spesa indicate  nella
  allegata Tabella  F' sono abrogate.

   6.  Ai  sensi  dell'articolo 3, comma 2, lettera g),  della  legge
  regionale  27  aprile 1999, n. l0, gli stanziamenti autorizzati  in
  relazione  a  disposizioni  di  legge  la  cui  quantificazione   è
  demandata  alla  legge  finanziaria sono determinati  nell'allegata
  Tabella  G'.

   7.  Ai  sensi  dell'articolo 3, comma 2, lettera i),  della  legge
  regionale 27 aprile 1999, n. l0, le spese autorizzate relative agli
  interventi di cui all'articolo 200, comma 1, della legge  regionale
  23 dicembre 2000, n. 32, sono indicate nell'allegata Tabella  I'.

   8.  Ai  sensi  dell'articolo 3, comma 2, lettera l),  della  legge
  regionale  27 aprile 1999, n. l0, gli importi dei nuovi  limiti  di
  impegno   per   ciascuno  degli  anni  considerati   dal   bilancio
  pluriennale, con l'indicazione dell'anno di decorrenza e  dell'anno
  terminale, sono determinati nell'allegata Tabella  L'».

   L'articolo 3 è accantonato, con i relativi emendamenti.
   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo 4.
          Assegnazioni agli enti locali per il triennio 2010-
                                 2012

   1.  Nelle  more  della definizione dei criteri  di  riparto  della
  compartecipazione  dei singoli comuni al gettito  dell'imposta  sul
  reddito  delle  persone  fisiche  riscossa  nel  territorio   della
  Regione,  prevista dall'articolo 7 della legge regionale 6 febbraio
  2008,  n. l, per il triennio 2010-2012, le assegnazioni annuali  in
  favore dei comuni, per lo svolgimento delle funzioni amministrative
  conferite in base alla legislazione vigente ed a titolo di sostegno
  allo   sviluppo,   sono   quantificate   nella   misura   stabilita
  dall'articolo 8, comma l, della legge regionale 30 gennaio 2006, n.
  1,  da  iscrivere in una o più soluzioni, e sono destinate,  per  i
  comuni  con  popolazione superiore a 5.000 abitanti, ad  esclusione
  dei  comuni  delle isole minori, a spese di investimento,  per  una
  quota  non  inferiore  al 10 per cento, con obbligo  di  incremento
  annuale  della  stessa di almeno lo 0,5 per cento o nella  maggiore
  misura deliberata in sede di Conferenza Regione-Autonomie locali.

   2.  A  decorrere dall'esercizio finanziario 2010, a  valere  sulle
  risorse  di cui al comma 1, l'Assessorato regionale delle autonomie
  locali  e  della  funzione  pubblica è  autorizzato  ad  utilizzare
  l'importo  di 36.000 migliaia di euro per le finalità dell'articolo
  15 della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24.

   3. La ripartizione delle risorse di cui al comma l è effettuata ai
  sensi dell'articolo 76 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2  e
  successive modifiche ed integrazioni, dell'articolo 21,  comma  17,
  della  legge  regionale  22  dicembre  2005,  n.  19  e  successive
  modifiche  ed integrazioni e dell'articolo 11 della legge regionale
  14 maggio 2009, n. 6.

   4.  L'iscrizione  in bilancio e la relativa erogazione,  al  netto
  delle quote destinate a spese di investimento e di quelle destinate
  a   specifiche  finalità  in  base  alla  legislazione  vigente,  è
  effettuata  tenendo conto delle disposizioni previste dall'articolo
  18 della legge regionale 5 novembre 2004, n. 15.

   5.  Per  il triennio 2010-2012, le assegnazioni annuali in  favore
  delle  province,  per lo svolgimento delle funzioni  amministrative
  conferite in base alla legislazione vigente ed a titolo di sostegno
  allo   sviluppo,   sono   quantificate   nella   misura   stabilita
  dall'articolo 9, comma 7, della legge regionale 14 maggio 2009,  n.
  6.

   6.  Le  assegnazioni annuali di cui al comma 5  sono  destinate  a
  spese  d'investimento per una quota pari ad almeno il 10 per cento,
  con  l'obbligo di incremento annuale della stessa di almeno lo  0,5
  per  cento  o della maggior misura deliberata in sede di Conferenza
  Regione-Autonomie locali.

   7.  La  ripartizione delle risorse di cui al comma 4 è effettuata,
  secondo le modalità previste dall'articolo 76, comma 1, della legge
  regionale   26   marzo  2002,  n.  2  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni.

   9.  Per  l'attuazione di quanto previsto nel presente articolo  il
  Ragioniere  generale è autorizzato ad apportare al  bilancio  della
  Regione le necessarie variazioni di bilancio.

   10.  A  decorrere  dall'esercizio finanziario 2010,  la  quota  di
  trasferimento a favore dei comuni non capoluogo di provincia la cui
  composizione  territoriale è articolata in quattro o  più  frazioni
  con  soluzione di continuità rispetto al centro abitato principale,
  è incrementata del 5 per cento.

   11.  Al  comma 3 dell'articolo 9 della legge regionale  14  maggio
  2009, n. 6, il numero  5 mila' è sostituito con  10 mila'.

   12.  A  decorrere  dall'esercizio  finanziario  2010  al  comma  3
  dell'articolo  45  della legge regionale  7  marzo  1997,  n.  6  e
  successive modifiche, sostituire il primo numero  50' con  55' e il
  secondo numero  50' con  45'».

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo  per
  rispetto  delle sue corde vocali e, quindi, ritiro gli  emendamenti
  soppressivi all'articolo 4 e ai singoli commi.
   Vorrei,  però,  porre  l'attenzione su una questione  che  ritengo
  fondamentale  proprio perché è riferita agli enti locali.  Desidero
  che  il Governo chiarisca cosa intende fare per quanto riguarda  il
  finanziamento della legge di riforma degli ATO Rifiuti  perché,  in
  quest'Aula, in più occasioni - come potete ricordate,  vi  è  stato
  anche un dibattito acceso -, ho chiesto che venissero sostenuti gli
  enti  locali  con  un  contributo di una  parte  di  questo  grande
  indebitamento  che è di circa 1 miliardo e 300 milioni  e,  in  più
  occasioni,  il  Governo ha accolto questa richiesta mettendo,  alla
  fine,  a disposizione 500 milioni di euro, con un limite di impegno
  decennale di 50 milioni annui.
   L'emendamento  che  è  stato presentato in  Commissione  Bilancio,
  infatti,  prevedeva, esattamente, questa modalità. Successivamente,
  dalla  Commissione  Bilancio, è uscito con dei commi  che,  invece,
  prevedono un prestito.
   Allora, fermo restando che c'è un problema legato alla capacità di
  indebitamento,  al Patto di stabilità dei singoli Comuni,  per  cui
  fare  un  prestito  così significa che rischiamo di  non  sostenere
  l'intero sistema, la volontà era stata chiara, infatti, quello  che
  è  stato un mio atteggiamento finalizzato a migliorare questa norma
  è  cambiato in funzione dell'impegno che, più volte, il Governo  ha
  assunto e mi sento dire, in più occasioni, che avevo capito male.
   Credo  di non aver capito male e desidero che il Governo,  proprio
  perché parliamo degli enti locali,  mi chiarisca cosa intende fare.
  Per  me, ciò è fondamentale perché è una norma che tutela tutti gli
  enti locali della Sicilia e lo è anche perché rischiamo, per come è
  stata  proposta  oggi  la  norma in finanziaria,  di  non  renderla
  attuale,  cioè  inattuabile per un problema di indebitamento  degli
  enti  e, quindi, di far saltare i bilanci di oltre il 70 per  cento
  dei Comuni dell'Isola.
   E'  una questione delicata, assessore; gliela pongo adesso perché,
  all'articolo  4,  si parla di assegnazione agli enti  locali  e  le
  chiedo  di  rassicurarci e di farci stare sereni sul fatto  che  il
  Governo  della  Regione  siciliana  non  ha  alcuna  intenzione  di
  affossare gli enti locali.
   Dichiaro di ritirare gli emendamenti 4.1, 4.2, 4.3, 4.4, 4.5, 4.6,
  4.7,  4.8  e  4.9, soppressivi dell'intero articolo 4 o di  singoli
  commi.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Gli  emendamenti 4.12, 4.13, 4.14, 4.15, 4.16, 4.17, 4.18, 4.19  e
  4.20, degli onorevoli Leontini, Corona, Torregrossa e Mancuso, sono
  ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 4.11, dell'onorevole Maira.

   MAIRA. E' ritirato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 4.10, soppressivo del  comma  2,  degli
  onorevoli Di Benedetto, Faraone, Termine e Raia.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  volevo  chiedere
  quanto  meno  chiarimenti  su questa previsione  all'Assessore  per
  l'economia, una previsione impegnativa di 36 milioni di euro.

   PRESIDENTE. Stiamo parlando dell'emendamento 4.10:  All'articolo 4
  sopprimere il comma 2 .
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   CIMINO, assessore per l'economia. Se non sbaglio, si tratta  della
  copertura  finanziaria per quanto riguarda  le  proroghe  dei  PIP.
  Stiamo  togliendo questa copertura finanziaria per la  proroga  dei
  PIP con questo emendamento?

   PRESIDENTE.  Assessore Cimino, non stiamo togliendo nulla;  è  una
  richiesta  di  un suo parere su un emendamento. Ha espresso  parere
  contrario?

   CIMINO,  assessore  per l'economia. La legge mi  pare  chiara:   a
  decorrere   dal  2010,  a  valere  sulle  risorse '  è  autorizzato
  all'utilizzo  di queste risorse, cioè la copertura per  la  proroga
  dei PIP di Palermo. Il parere è contrario.

   DI BENEDETTO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L'articolo 4, visto che rimangono alcuni emendamenti modificativi,
  è accantonato.
   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                             «Articolo 5.
                         Fondo residui attivi

   1.  E' istituito nel bilancio della Regione - rubrica dipartimento
  bilancio e tesoro - un fondo, a destinazione vincolata, destinato a
  fronteggiare   gli  effetti  finanziari  sui  saldi   di   bilancio
  conseguenti all'eliminazione dalle scritture contabili,  effettuata
  in   sede  di  rendiconto  annuale,  dei  residui  attivi  cui  non
  corrispondono,  in  fase di monitoraggio degli stessi,  crediti  da
  riscuotere.

   2. La dotazione del fondo di cui al comma 1 è determinata in 5.000
  migliaia  di  euro  per  l'esercizio  finanziario  2010,  in  5.000
  migliaia  di  euro per l'esercizio finanziario 2011  ed  in  70.000
  migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2012».

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   anche   per
  l'articolo  5,  invito  il  Governo  ad  accantonarlo  al  fine  di
  determinare, in modo più preciso, la dotazione del fondo di cui  al
  comma 2.

   PRESIDENTE.  Vorrei  andare avanti in questo  modo:  trattare  gli
  articoli  5,  6  e  7  che  non  hanno emendamenti  per  sospendere
  successivamente la seduta.

   DE  LUCA.  Dichiaro di ritirare gli emendamenti 5.1,  5.2  e  5.3,
  soppressivi dell'intero articolo o di singoli commi.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Gli  emendamenti 5.5, 5.6 e 5.7, degli onorevoli Leontini, Corona,
  Torregrossa e Mancuso sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 5.4, dell'onorevole Maira.

   MAIRA. E' ritirato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, come direbbe  il
  Presidente   Formica:   allora,  ricominciamo  da   capo .   Spiego
  nuovamente  perché  attendo dal Governo  una  risposta  per  quanto
  riguarda il sostegno alla legge di riforma degli ATO Rifiuti.
   Ho  chiesto,  Presidente  della  Regione,  sommessamente,  in  più
  occasioni  - durante la discussione del disegno di legge,  ci  sono
  stati  vari  confronti ed è stato chiesto, in più occasioni  -  che
  venisse  disposto un sostegno concreto, quindi, un trasferimento ai
  Comuni di una cifra.

   CRACOLICI.  Non  si può consentire ad un deputato  di  dire  tutto
  quello che vuole.

   DE  LUCA.  Non  si  può  consentire  neanche  al  Governo  di  non
  rispondere,  onorevole  Cracolici; mantenga  la  calma,  come  dice
  l'onorevole Formica:  ricominciamo da capo .
   Signor  Presidente,  ho  già  dimostrato  la  mia  collaborazione,
  ritirando gli emendamenti.
   Ho  chiesto  e  chiedo  al Governo una risposta  e  ribadisco  che
  questa  risposta è doveroso darla,  visto che abbiamo  trattato  la
  questione  all'articolo  4.  Per l'ennesima  volta,  ho  fatto  una
  richiesta  e  credo  che,  legittimamente,  il  Governo  mi   debba
  rispondere  su  quelle che sono le intenzioni perché, naturalmente,
  non sono all'altezza di condizionare la volontà del Governo.
   Mi  auguro  che  sia  nel senso di sostenere  realmente  gli  enti
  locali  perché  non potremmo neanche incidere, da questo  punto  di
  vista, sulla capacità di indebitamento dei Comuni.
   Onorevole  Presidente,  mi  appello alla  sua  sensibilità  di  ex
  amministratore locale.

   CIMINO,  assessore  per l'economia. Voglio ribadire  all'onorevole
  De Luca che stiamo trattando l'articolo 5. L'argomento da lui posto
  è  relativo  all'articolo  46  che  il  Governo  ha  intenzione  di
  riscrivere  dopo  un  momento di raffronto e  di  raccordo  tra  la
  Ragioneria   Generale   e  l'assessore  Russo.   Prego,   pertanto,
  l'onorevole  De  Luca di riformulare queste domande  e  queste  sue
  perplessità  dopo la riscrittura che l'assessore Russo,  unitamente
  al   Dipartimento   del  Bilancio  e  con  il  sottoscritto,   farà
  dell'articolo 46.

   Essendo,  ancora  oggi,  purtroppo,  all'esame  dell'articolo   5,
  gradirei avere un po' di tempo in più per riscrivere l'articolo 46.

   GALVAGNO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GALVAGNO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, che  il  Governo
  affronti la questione del debito degli ATO e, se può, i carichi sui
  Comuni, è cosa buona è giusta e lo auspico. Fare passare, però,  il
  concetto  in  quest'Aula che, in Commissione Bilancio, non  abbiamo
  lavorato alacremente, giorno e notte, che ci sia stata una sorta di
  banditismo,  per il quale si sono cambiate le carte in  tavola,  mi
  pare un cosa che va al di là della ragionevolezza.
   L'assessore Russo ha riscritto direttamente in Aula il testo che è
  stato  apprezzato dalla Commissione. Credo, quindi, che l'onorevole
  De   Luca  non  possa  accusare  la  Commissione  Bilancio  perché,
  altrimenti, siamo dei banditi e non mi sento di esserlo.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'articolo 5.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                              «Articolo 6
    Tassa annuale di concessione regionale per istituzione di fondo
                                chiuso

   1.  All'articolo  24, comma 1, della legge regionale  1  settembre
  1997, n. 33, è aggiunto il seguente comma:

    1bis.  La  richiesta di cui al comma 1, di istituzione  di  fondo
  chiuso, è soggetta al pagamento di una tassa annuale di concessione
  regionale, nella misura di euro dieci per ettaro».

   DE  LUCA.  Dichiaro  di ritirare gli emendamenti  6.1,  6.2,  6.3,
  soppressivi dell'intero articolo 6 o di singoli commi.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento 6.5, degli onorevoli Leontini, Corona, Torregrossa e
  Mancuso, è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 6.4, dell'onorevole Maira.

   MAIRA. E' ritirato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                              «Articolo 7
                      Canoni demaniali marittimi

   1.  I  canoni  determinati ai sensi dell'articolo  3  della  legge
  regionale 29 novembre 2005, n. 15, si applicano a  decorrere dall'1
  gennaio 2007».

   Si passa all'emendamento 7.1, soppressivo dell'intero articolo.

   DE LUCA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento 7.4, degli onorevoli Leontini, Corona, Torregrossa e
  Mancuso, è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 7.5, dell'onorevole Maira.

   MAIRA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 7.3, dell'onorevole Caronia.

   CARONIA. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione l'articolo 7. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, vista la complessità della materia,  sospendo
  l'esame  del disegno di legge finanziaria e convoco presso  il  mio
  studio la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, con la
  presenza del Governo e del Presidente della Commissione Bilancio.
   La  seduta è rinviata a domani, giovedì 29 aprile, alle ore  9.30,
  con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   I  -  Comunicazioni.

   II -  Discussione dei disegni di legge:
      Bilancio  di  previsione  della Regione  siciliana  per  l'anno
  finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio  2010/2012
  (nn. 470-470 bis-470 ter/A) (Seguito)

      Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010   (nn.
  471-471 bis/A) (Seguito)

                   La seduta è tolta alle ore 19.34.

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      dott.ssa Iolanda Caroselli

       ALLEGATO  EMENDAMENTI APPROVATI  NEL CORSO  DELLA  SEDUTA

  DISEGNI DI LEGGE  BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE SICILIANA
  PER  L'ANNO  FINANZIARIO  2010  E BILANCIO  PLURIENNALE  PER  IL
  TRIENNIO 2010/2012  (NN. 470-470 BIS -470 TER /A)

   DISPOSIZIONI PROGRAMMATICHE E CORRETTIVE PER L'ANNO 2010
  (NN. 471-471 BIS/A)

     TABELLA B - RUBRICA FAMIGLIA (importi in migliaia di euro):

   Emendamento TAB. B 202:

      AMMINISTRAZ    UP    CAPITO    DENOMINAZIO     20    20    20
         IONE        B       LO           NE         10    11    12

     ASSESSORATO   6.3.1  312517    ONERI DI       1.000 1.00  1.00
     FAMIGLIA      .1.2             FUNZIONAMENTO           0     0
     POLITICHE                      DEL
     SOCIALI E                      CONTINGENTE
     LAVORO -                       DELL'ARMA DEI
     DIPARTIMENTO                   CARABINIERI
     LAVORO                         IMPIEGATI AI
                                    SENSI
                                    DELL'ART. 16
                                    DEL D.P.R. 19
                                    MARZO 1955, N.
                                    520 E
                                    DELL'ART. 9
                                    BIS, COMMA 14,
                                    ULTIMO PERIODO
                                    DELLA LEGGE 28
                                    NOVEMBRE 1996,
                                    N. 608 DI
                                    CONVERSIONE
                                    DEL DECRETO
                                    LEGGE 1
                                    OTTOBRE 1996,
                                    N. 510
     ASSESSORATO   9.2.1  313719    CONTRIBUTO         -    -     -
     ISTRUZIONE E  .3.4             ANNUO PER      1.000 1.00  1.00
     FORMAZIONE                     L'EROGAZIONE            0     0
     PROFESSIONALE                  DEL BUONO
                                    SCUOLA
                                    DESTINATO A
                                    CONCORRERE
                                    ALLE SPESE DI
                                    FREQUENZA
                                    TASSE E
                                    CONTRIBUTI
                                    DISPOSTI DALLE
                                    SCUOLE DELLA
                                    INFANZIA DI
                                    BASE E
                                    SECONDARIE,
                                    STATALI E
                                    PARITARIE.

   Emendamento TAB. B 347:

     AMMINISTRAZIO  UPB   CAPITOL  DENOMINAZIONE  2010  201  201
          NE                 O                            1    2

     ASSESSORATO   6.3.1. 312522  SPESE PER       2.50  7.5  7.5
     FAMIGLIA      3.1.           INTERVENTI IN           0    0
     POLITICHE                    FAVORE DI
     SOCIALI E                    LAVORATORI
     LAVORO -                     EMIGRATI ED
     DIPARTIMENTO                 IMMIGRATI E
     LAVORO                       DELLE LORO
                                  FAMIGLIE

   Emendamento TAB B 308:

  AMMINISTRAZION  UPB   CAPITOL      DENOMINAZIONE       2010 2011  201
        E                  O                                          2
  ASS.TO         7.2.1  108505  SPESE PER IL PERSONALE
  AUTONOMIE      .1.2           STATALE E DI ALTRE         44   44   44
  LOCALI E                      PUBBLICHE
  FUNZIONE                      AMMINISTRAZIONI CHE
  PUBBLICA                      PRESTI SERVIZIO
                                NELL'INTERESSE DELLA
                                PRESIDENZA DELLA
                                REGIONE
  ASS.TO         4.2.1  215701  FONDO DI RISERVA PER LE
  ECONOMIA       .5.1           SPESE OBBLIGATORIE E DI     - - 44    -
                                ORDINE E PER               44        44
                                L'ASSEGNAZIONE  DEI
                                RESIDUI PASSIVI DI
                                PARTE CORRENTE,
                                ELIMINATI NEGLI
                                ESERCIZI PRECEDENTI PER
                                PERENZIONE
                                AMMINISTRATIVA
                                TOTALE SPESA             -         -

   Emendamento TAB B 312.1:

    Al  capitolo 612002 UPB 7.2.2.6.3 la cifra  18400  è  sostituita
  dalla cifra  2.400 .

   Emendamento TAB B 299:

  Rubrica 4 -   Nuova istituzione
  Uffici
  speciali

   UPB   CAP.          DENOMINAZIONE            2010   2011    2012
  7.4.1. N.I.  SPESE PER ACCERTAMENTI             PM      -       -
  1.1          SANITARI (SPESE
               OBBLIGATORIE).
  7.4.1. N.I.  SPESE PER MISSIONI DEL              5      5       5
  1.1          PERSONALE.
  7.4.1. N.I.  SPESE PER LITI, ARBITRAGGI,        PM      -       -
  1.1          RISARCIMENTI ED ACCESSORI,
               NONCHÉ PER L'ASSISTENZA
               LEGALE AI DIPENDENTI ED Al
               PUBBLICI AMMINISTRATORI.
               (SPESE OBBLIGATORIE).
  7.4.1. N.I.  UTENZE, SERVIZI AUSILIARI,         PM      -       -
  1.1          SPESE DI
               PULIZIA.
  7.4.1. N.I.  SPESE POSTALI, TELEGRAFICHE E      PM      -       -
  1.1          SERVIZIO
               TELEX (SPESE OBBLIGATORIE).
  7.4.1. N.I.  ACQUISTO DI LIBRI, RIVISTE E        1      1
  1.1          GIORNALI                                           1
               ANCHE SU SUPPORTO
               INFORMATICO.
  7.4.1. N.I.  SPESE DI COPIA, STAMPA, CARTA      PM      -       -
  1.1          BOLLATA,
               REGISTRAZIONE E VARIE,
               INERENTI AI
               CONTRATTI. (SPESE
               OBBLIGATORIE)
  7.4.1. N.I.  SPESE PER L'ACQUISTO DI BENI        3      3       3
  1.1          DI CONSUMO
               PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI
               UFFICI.
  7.4.1. N.I.  SPESE URGENTI ED                   PM      -       -
  1.1          INDIFFERIBILI PER IL
               RIPRISTINO DI CONDIZIONI DI
               IGIENE E
               SICUREZZA SIA PER IMMOBILI
               CHE PER
               IMPIANTI ED ATTREZZATURE:
               SPESE PER LA
               SORVEGLIANZA SANITARIA;
               ACQUISTI DI
               DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
               INDIVIDUALE E
               COLLETTIVA, SEGNALETICA DI
               SICUREZZA,
               ADEGUAMENTO DELLE POSTAZIONI
               DI
               LAVORO; ALTRE SPESE URGENTI
               ED
               INDIFFERIBILI PER
               L'ATTUAZIONE DELLE
               DISPOSIZIONI DI CUI AL
               DECRETO
               LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N.
               81 E
               SUCCESSIVE MODIFICHE E
               INTEGRAZIONI
               (SPESE OBBLIGATORIE).
  7.4.1. N.I.  MANUTENZIONI ORDINARIE E            5      5       5
  1.1          RIPARAZIONI.
  7.4.1. N.I.  IMPOSTA REGIONALE SULLE            PM      -       -
  1.1          ATTIVITA'
               PRODUTTIVE (I.R.A.P.) DA
               VERSARE AI SENSI
               DEL COMMA 2 DELL'ARTICOLO 16
               DEL
               DECRETO LEGISLATIVO 15
               DICEMBRE 1997, N. 446 (SPESE
               OBBLIGATORIE).
  7.4.2. N.I.  SPESE PER L'ACQUISTO DI            PM      -       -
  6.1          MOBILI ARREDI, MACCHINE ED
               ATTREZZATURE.
  4.2.1. 21570 FONDO DI RISERVA PER LE SPESE     -14    -14     -14
  5.1    1     OBBLIGATORIE E DI ORDINE E
               PER LA
               RIASSEGNAZIONE DEI RESIDUI
               PASSIVI DI
               PARTE CORRENTE, ELIMINATI
               NEGLI ESERCIZI
               PRECEDENTI PER PERENZIONE
               AMMINISTRATIVA
                                     TOTALE SPESA  -      -       -

     TABELLA B - RUBRICA INFRASTRUTTURE E MOBILITA' (importi in
      migliaia di euro):

   Emendamento TAB B 293:

    AMMINISTRAZION   UPB  CAP.      DENOMINAZIONE .       201 2011 2012
           E                                                0
    INFRASTRUTTURE  8.2.1  2725  SPESE PER LA              200  200  200
    E MOBILITA'     .1.2   15    MANUTENZIONE ORDINARIA,
                                PER LA PULIZIA E PER IL
                                CONSUMO DI ENERGIA
                                ELETTRICA DEI PORTI DI
                                SECONDA CATEGORIA -
                                SECONDA. TERZA E QUARTA
                                CLASSE.
    INFRASTRUTTURE  8.2.2  6720  SPESE PER L'ESECUZIONE    300  300  300
    E               .6.3   08    DI OPERE PUBBLICHE
    ,MOBILITA'                  RELATIVE ALLA
                                COSTRUZIONE, AL
                                COMPLETAMENTO, AL
                                MIGLIORAMENTO, ALLA
                                RIPARAZIONE, ALLA
                                SISTEMAZIONE ED ALLA
                                MANUTENZIONE
                                STRAORDINARIA DI OPERE
                                MARITTIME NEI PORTI DI
                                SECONDA CATEGORIA
                                SECONDA. TERZA E QUARTA
                                CLASSE -COMPRESE LE
                                ESCAVAZIONI, ANCHE SE DI
                                COMPETENZA DEGLI ENTI
                                LOCALI DELLA REGIONE.
    ASS.TO          9.2.1  3737  CONTRIBUTO ANNUO PER        -    -    -
    ISTRUZIONE E    .3.4   19    L'EROGA- ZIONE DEL BUONO  500  500  500
    FORMAZIONE                  SCUOLA DESTINATO A
    PROFESSIONALE               CONCORRERE ALLE SPESE DI
                                FREQUENZA, TASSE E
                                CONTRIBUTI DISPOSTI
                                DALLE SCUOLE DELLA
                                INFANZIA. DI BASE E
                                SECONDARIE, STATALI E
                                PARITARIE.

                        TOTALE SPESA                             -   ..

   Emendamento TAB B 351:

  AMMINISTRAZIONE   UPB  CAPIT       DENOMINAZIONE       2010 2011 2012
                          OLO
  ASS.TO           8.2.2 67201  INTERVENTI PER           1.50    -    -
  INFRASTRUTTURE   .6.2  3      L'ESECUZIONE DI LAVORI      0
  E MOBILITA'                   E OPERE PUBBLICHE NELLE
                                ZONE COLPITE DA EVENTI
                                CALAMITOSI. NONCHE' PER
                                IL CONSOLIDAMENTO ED IL
                                TRASFERIMENTO DI
                                ABITATI SITUATI IN ZONE
                                FRANOSE.
  ASS.TO ECONOMIA  4.2.1 21570  FONDO DI RISERVA PER LE    -     0    0
                   .5.1  1      SPESE OBBLIGATORIE E DI  1500
                                ORDINE E PER LA
                                RIASSEGNAZIONE DEI
                                RESIDUI PASSIVI DI
                                PARTE CORRENTE,
                                ELIMINATI
                                NEGLI ESERCIZI
                                PRECEDENTI PER
                                PERENZIONE
                                AMMINISTRATIVA.
                                TOTALE SPESA             -         -

   Emendamento TAB B 298:

                         Rubrica 3 - Uffici speciali

          UPB     CAP.       DENOMINAZIONE       2010  2011  2012

       8.3.1.1.3 28432  SPESE PER ACCERTAMENTI      PM     -     -
                 6      SANITARI (SPESE
                        OBBLIGATORIE)
       8.3.1.1.3 28431  SPESE PER MISSIONI DEL       5     5     5
                 3      PERSONALE.
       8.3.1.1.3 28432  SPESE PER LITI,             PM     -     -
                 8      ARBITRAGGI,
                        RISARCIMENTI ED
                        ACCESSORI,  NONCHE''
                        PER L'ASSISTENZA LEGALE
                        AI DIPENDENTI ED AI
                        PUBBLICI
                        AMMINISTRATORI. (SPESE
                        OBBLIGATORIE)
       8.3.1.1.3 28432  UTENZE, SERVIZI             PM     -     -
                 9      AUSILIARI, SPESE DI
                        PULIZIA
       8.3.1.1.3 28433  SPESE POSTALI,              PM     -     -
                 0      TELEGRAFICHE E SERVIZIO
                        TELEX  (SPESE
                        OBBLIGATORIE)
       8.3.1.1.3 28433  ACQUISTO DI LIBRI,           1     1     1
                 1      RIVISTE E GIORNALI
                        ANCHE SU SUPPORTO
                        INFORMATICO.
       8.3.1.1.3 28433  SPESE DI COPIA, STAMPA,     PM     -     -
                 2      CARTA BOLLATA,
                        REGISTRAZIONE E VARIE,
                        INERENTI AI CONTRATTI
                        (SPESE OBBLIGATORIE)
       8.3.1.1.3 28433  SPESE PER L'ACQUISTO DI     .3     3     3
                 3      BENI DI CONSUMO PER IL
                        FUNZIONAMENTO DEGLI
                        UFFICI.
       8.3.1.1.3 28433  SPESE URGENTI ED            PM     -     -
                 4      INDIFFERIBILI PER IL
                        RIPRISTINO DI
                        CONDIZIONI DI IGIENE E
                        SICUREZZA SIA PER
                        IMMOBILI  CHE PER
                        IMPIANTI ED
                        ATTREZZATURE; SPESE PER
                        LA SORVEGLIANZA
                        SANITARIA; ACQUISTI DI
                        DISPOSITIVI DI
                        PROTEZIONE INDIVIDUALE
                        E COLLETTIVA,
                        SEGNALETICA DI SIC
       8.3.1.1.3 28433  MANUTENZIONI ORDINARIE       5     5     5
                 5      E RIPARAZIONI.
       8.3.1.1.3 28460  IMPOSTA REGIONALE SULLE     PM     -     -
                 4      ATTIVITA' PRODUTTIVE
                        (I.R.A.P.) DA VERSARE
                        AI SENSI DEL COMMA  2
                        DELL'ARTICOLO 16 DEL
                        DECRETO LEGISLATIVO 15
                        DICEMBRE 199. N 446
                        (SPESE OBBLIGATORIE)
       8.3.2.6.3 68400  SPESE PER L'ACQUISTO DI     PM     -     -
                 4      MOBILI ARREDI, MACCHINE
                        ED ATTREZZATURE.
       4.2.1.5.1 21570  FONDO DI RISERVA PER LE    -14   -14   -14
                 1      SPESE
                        OBBLIGATORIE E DI
                        ORDINE E PER LA
                        RIASSEGNAZIONE DEI
                        RESIDUI PASSIVI DI
                        PARTE CORRENTE,
                        ELIMINATI NEGLI
                        ESERCIZI PRECEDENTI PER
                        PERENZIONE
                        AMMINISTRATIVA
                        TOTALE SPESA                 -     -     -

     TABELLA B - RUBRICA ISTRUZIONE E FORMAZIONE (importi in migliaia
      di euro):

   Emendamento TAB B 322:

     UPB    CAPITOL     2010
               O
  9.1.1.1.1 30011      + 100
  9.1.1.1.2 310304      + 16
  9.1.1.1.2 310308
                        + 49
  9.1.1.5.2 310306      + 60
  9.2.1.3.5 373724     - 130

  9.2.1.3.9 373725     - 165
  9

   Emendamento TAB B 276:

  AMMINISTRAZIONE   UPB  CAPITO   DENOMINAZIONE   2010   2011 2012
                           LO

  ASS.TO                 372522  SPESE PER LE     3.50      -    -
  ISTRUZIONE E     9.2.1         ATTIVITA'           0  3.500 3.50
  FORMAZIONE       .3.2          RELATIVE                        0
  PROFESSIONALE                  ALL'ISTRUZIONE
                                 RICORRENTE ED
                                 ALLA
                                 SPERIMENTAZIONE
                                 NELLE SCUOLE DI
                                 OGNI ORDINE E
                                 GRADO
  ASS.TO           9.2.1 373312  CONTRIBUTI PER   3.00      - -3.0
  ISTRUZIONE E     .3.5          IL FUNZIONAMENTO    0  3.000   00
  FORMAZIONE                     DEGLI ENTI
  PROFESSIONALE                  REGIONALI PER IL
                                 DIRITTO ALLO
                                 STUDIO
                                 UNIVERSITARIO
                                 NONCHE' PER IL
                                 RAGGIUNGIMENTO
                                 DEI LORO FINI
                                 ISTITUZIONALI
  ASS.TO                 373719  CONTRIBUTO ANNUO    -      -    -
  ISTRUZIONE E     9.2.1         PER L'EROGAZIONE 6.50  6.500 6.50
  FORMAZIONE       .3.4          DEL BUONO SCUOLA    0           0
  PROFESSIONALE                  DESTINATO A
                                 CONCORRERE ALLE
                                 SPESE DI
                                 FREQUENZA TASSE
                                 E CONTRIBUTI
                                 DISPOSTI DALLE
                                 SCUOLE DELLA
                                 INFANZIA DI BASE
                                 E SECONDARIE,
                                 STATALI E
                                 PARITARIE
                                 TOTALE  SPESA              -    -

   Emendamento TAB B 29:

       UPB       CAPITOL    2010
                    O
  9.2.1.3.3      373304    + 830
  TAB. A         215704    - 830

     TABELLA B - RUBRICA SALUTE (importi in migliaia di euro):

    Emendamento TAB B 342:

   AMMINISTRAZIONE   UPB   CAPITO   2010  2011    2012
                             LO
  ASS.TO ECONOMIA
                    4.2.2  613944      -     -       -
                    .8.3           45.44 47.65  49.967
                                       4     2
  ASS.TO ECONOMIA   4.2.3   N.I.   45.44 47.65  49.967
                    .9.1               4     2
  ASS.TO ECONOMIA   4.2.3  900014  45.44     -       -
  4.2.3.9.1         .9.1               4 47.66  49.967
  N.I.                                       2
  45.444
  47.652
  49.967

  ASS.TO SALUTE     11.2.  413302  45.44 47.65  49.967
                    1.3.1              4     2

     TABELLA B - RUBRICA TERRITORIO E AMBIENTE (importi in migliaia di
      euro):

   Emendamento TAB B 357:

  AMMINISTRAZIONE    UPB   CAPITOLO   DENOMINAZIONE   2010  20 2012
                                                            11
  ASS.TO           12.1.1  440301    SPESE PER I        66
  TERRITORIO       .5.2              VIAGGI
                                     DELL'ASSESSORE
  ASS.TO ECONOMIA  4.2.1.  215701    FONDO DI RISERVA   66
                   5.1               PER LE SPESE
                                     OBBLIGATORIE E
                                     DI ORDINE E PER
                                     LA
                                     RIASSEGNAZIONE
                                     DEI RESIDUI
                                     PASSIVI DI PARTE
                                     CORRENTE
                                     ELIMINATI NEGLI
                                     ESERCIZI
                                     PRECEDENTI PER
                                     PERENZIONE
                                     AMMINISTRATIVA

   Emendamento TAB B 86:

   Al  capitolo 443305 UPB 12.2.1.3.3 la cifra  13.400  è sostituita
  dalla cifra  8.569 .

     TABELLA B - RUBRICA RISORSE AGRICOLE (importi in migliaia di
      euro):

   Emendamento TAB B 333:

  CAPITO   2010   2011    2012
    LO
  147315  + 660  + 660   + 660
  215704  - 660  - 660   - 660

   Emendamento TAB B 356.1:

    UPB   CAPITO   2010
            LO
  12.4.1  150007     100
  .1.2
  12.4.1  150503     100
  .1.2
  12.4.1  150504       5
  .1.2
  12.4.1  150506     300
  .1.2
  12.4.1  150510     100
  .1.2
  12.4.1  150512      50
  .1.2
  12.4.1  150013     100
  .1.2
  12.4.1  150518     100
  .1.2
  12.4.1  150520       8
  .1.2
  12.4.1  150526      50
  .1.2
  12.4.1  150527     100
  .1.2
  12.4.1  15.529      50
  .1.2
  12.4.1  150531      35
  .1.2
  12.4.1  150008     300
  .3.2

  12.4.1  150530      30
  .1.2

   Emendamento TAB B 356:

    UPB   CAPITOL  2010
             O
  10.5.2  554201    20.0
  .6.1               00
  10.5.1  155316    3.54
  .1.2                0
  10.5.1  156604    29.3
  .3.2               78
  10.5.1  156605    10.5
  .3.2               22
  7.2.1.  155801       -
  1.1              20.0
                     00
  10.5.2  554224    11.2
  .6.1               65
  10.5.1  156608     250
  .3.2
  4.2.1.           FONDO DI RISERVA PER LE        -
  5.1              SPESE OBBLIGATORIE E DI   94.955
          215701   ORDINE E PER LA
                   RASSEGNAZIONE DEI
                   RESIDUI PASSIVI DI PARTE
                  CORRENTE, ELIMINATI
                  NEGLI ESERCIZI
                  PRECEDENTI PER
                  PERENZIONE
                  AMMINISTRATIVA

     TABELLA B - RUBRICA ECONOMIA (importi in migliaia di euro):

   Emendamento TAB B 71:

  AMMINISTRAZION  UPB   CAP.      DENOMINAZIONE      2010   2011 2012
        E

  ASS.TO                21520 FONDO PER FAR FRONTE        -
  ECONOMIA              5     AD OBBLIGAZIONI         8.653
                 4.2.1        GIURIDICAMENTE
                 .5.99        PERFEZIONATE A
                              VALERE SULLE
                              DISPONIBILITA' NON
                              UTILIZZATE DEI
                              SOTTOCONTI DI
                              TESORERIA UNICA E
                              RESTITUITE CON
                              VERSAMENTO IN
                              ENTRATE DEL BILANCIO
                              DELLA REGIONE
  ASS.TO         4.2.1  21570 FONDO DI RISERVA PER    8.653
  ECONOMIA       .5.1   1     LE SPESE
                              OBBLIGATORIE E DI
                              ORDINE E PER LA
                              RIASSEGNAZIONE DEI
                              RESIDUI PASSIVI DI
                              PARTE CORRENTE,
                              ELIMINATI NEGLI
                              ESERCIZI PRECEDENTI
                              PER PERENZIONE
                              AMMINISTRATIVA

   Emendamento TAB B 349:

  AMMINISTRAZIONE  UPB     CAPITO DENOMINAZION    2010 2011 2012
                           LO     E
  ASS.TO. ECONOMIA         613903 FONDO PER LA       -
                                  RIASSEGNAZION  80.00
                                  E  DEI             0
                   4.2.2          RESIDUI
                   .8.1           PASSIVI DELLE
                                  SPESE IN
                                  CONTO
                                  CAPITALE,
                                  ELIMINATI
                                  NEGLI
                                  ESERCIZI
                                  PRECEDENTI
                                  PER
                                  PERENZIONE
  ASS.TO ECONOMIA  4.2.2   613943 FONDO DA       20.00
                   .8.3           UTILIZZARE         0
                                  PER IL
                                  FINANZIAMENTO
                                  DEL PROGRAMMA
                                  OPERATIVO
                                  REGIONALE
                                  SICILIA PER
                                  IL FONDO
                                  SOCIALE
                                  EUROPEO 2007-
                                  2013
  ASS.TO ECONOMIA  4.2.2   613946 FONDO DA       60.00
                   .8.3           UTILIZZARE         0
                                  PER IL
                                  FINANZIAMENTO
                                  DEL PROGRAMMA
                                  OPERATIVO
                                  REGIONALE
                                  FESR 2007-
                                  2013
                                  TOTALE                  -    -
                                  SPESA

     ALL'ARTICOLO 3:

   Emendamento 3.1:

  L'articolo 3  Elenchi  è così sostituito:

                              Articolo 3
                                Elenchi

  1. Sono considerate spese obbligatorie e d'ordine, per gli effetti
  di  cui  all'articolo  26 della legge 31 dicembre  2009,  n.  196,
  quelle descritte nell'elenco n. 1 annesso allo stato di previsione
  della spesa.

  2.  Le  spese per le quali può esercitarsi da parte del Presidente
  della  Regione la facoltà di cui all'articolo 28, comma  2,  della
  legge   regionale  31  dicembre  2009  n.  196,   sono   descritte
  nell'elenco n. 2 annesso allo stato di previsione della spesa.

     ALL'ARTICOLO 7:

   Emendamento 7.1:

  Il  totale  determinato  in  60.271.310  è sostituito  dal  totale
   61.289.068 .

   Subemendamento TAB. B 359.1:

  CAPITOLO    2010  2011  2012

  376526     +200  +200  +200

  376529     +150  +150  +150

  377306     +200  +200  +200

  CAPITOLO

  215704    - 550    - 550    - 550

   Subemendamento TAB. B 359.3:

  UPB 12.2.1.33

  442525    -1000

   Subemendamento TAB. B 359.4:

  UPB  6.4.1.3.1  -  CAP.  321312  Spese  per  il  finanziamento  di
  progettualità  da  destinare  a politiche  attive  del  lavoro  in
  contesti di particolare degrado sociale ed occupazionale'   +1.000

   Emendamento TAB .B 359 GOV.

  AMMINISTRAZI   UPB  CAP.       DENOMINAZIONE         2010  2011 201
      ONE                                                           2
  ASS.TO PUBB. 9.2.1.  3733  CONTRIBUTI PER IL
  ISTRUZIONE   3.5     12    FUNZIONAMENTO DEGLI ENTI  5.000  5.00 5.0
                            REGIONALI PER IL DIRITTO            0  00
                            ALLO STUDIO
                            UNIVERSITARIO NONCHÉ PER
                            IL RAGGIUNGIMENTO DEI
                            LORO FINI ISTITUZIONALI.
  ASS.TO       9.2.1.  3733  CONTRIBUTI PER IL
  PUBB.ISTRUZI 3.5     07    FUNZIONAMENTO DELLE       4.500  4.50 4.5
  ONE                       UNIVERSITA', DEGLI                  0  00
                            ISTITUTI UNIVERSITARI,
                            DEGLI OSSERVATORI
                            ASTRONOMICI,
                            ASTROFISICI, GEOFISICI,
                            E VULCANOLOGICI E PER
                            L'ACQUISTO, IL RINNOVO E
                            IL NOLEGGIO DI
                            ATTREZZATURE DIDATTICHE
                            IVI COMPRESE LE
                            DOTAZIONI LIBRARIE DEGLI
                            ISTITUTI E DELLE
                            BIBLIOTECHE DI FACOLTA'
                            E PER IL LORO
                            FUNZIONAMENTO.
  ASS.TO       13.2.1  3765  SPESE PER LA STIPULA DI
  TURISMO      .3.5    69    CONVENZIONI CON              10    10  10
                            ORGANISMI DI
                            DISTRIBUZIONE DI
                            SPETTACOLI CHE
                            COLLEGHINO LA LORO
                            ATTIVITÀ CON I CIRCUITI
                            NAZIONALI PRINCIPALI,
                            TRA I QUALI L'ENTE
                            TEATRO ITALIANO (ETI) E
                            L'ISTITUTO NAZIONALE DEL
                            DRAMMA ANTICO (INDA).
  ASS.TO       13.2.1  3777  SPESE PER L'ISTITUZIONE
  TURISMO      .3.5    49    DELL'ACCADEMIA DI ARTE       80    80  80
                            DEL DRAMMA ANTICO.
  ASS.TO       13.2.1  4737  CONTRIBUTO ANNUO PER
  TURISMO      .3.2    03    L'ORGANIZZAZIONE, LA        100   100 100
                            PROMOZIONE E LA GESTIONE
                            DELLE "ORESTIADI DI
                            GIBELLINA" NONCHÉ PER LO
                            SVOLGIMENTO DI TUTTE LE
                            ATTIVITA' PREVISTE DALLO
                            STATUTO DELLA FONDAZIONE
                            "ISTITUTO DI ALTA
                            CULTURA ORESTIADI". (EX
                            CAP. 47721)
  CORPO        12.4.1  1505  SPESE PER LA PREVENZIONE
  FORESTALE    .3.2    14    E GLI INTERVENTI PER IL   5.000  5.00 5.0
                            CONTROLLO DEGLI INCENDI             0  00
                            BOSCHIVI NONCHÉ PER
                            INTERVENTI DI TIPO
                            CONSERVATIVO (PARTE EX
                            CAP. 56756).
  CORPO                NI    ARRETRATI PERSONALE
  FORESTALE                                           2.800  2.80 2.8
                                                                0  00
  AZIENDA              NI    ARRETRATI PERSONALE
                                                      8.400  11.3 13.
                                                               00 100
  ASS.TO       2.2.1.  3425  SPESE PER STUDI,
  ATTIVITA'    3.2     24    INIZIATIVE E RICERCHE       500   500 500
  PRODUTTIVE                DIRETTE A FAVORIRE,
                            INCORAGGIARE E
                            PROMUOVERE IL PROGRESSO
                            SCIENTIFICO, TECNICO ED
                            ECONOMICO IN MATERIA DI
                            COMMERCIO, NONCHÉ PER
                            STUDI E RILEVAZIONI DI
                            CARATTERE STATISTICO-
                            ECONOMICO CONCERNENTI
                            L'IMPORTAZIONE E
                            L'ESPORTAZIONE
  ASS.TO       2.2.1.  3441  SPESE PER L'ISTITUZIONE
  ATTIVITA'    3.1     21    DEI CENTRI DI ASSISTENZA  2.000  2.00 2.0
  PRODUTTIVE                ALLE IMPRESE                        0  00
                            COOPERATIVE, PROMOSSI
                            ANCHE IN FORMA
                            CONSORTILE, DALLE
                            ASSOCIAZIONI DI
                            CATEGORIA MAGGIORMENTE
                            RAPPRESENTATIVE DEL
                            SETTORE.
  ASS.TO       6.2.1.  1837  CONTRIBUTI ALLE SPESE
  FAMIGLIA     3.1     41    SOSTENUTE DALLE FAMIGLIE     200   200 200
                           PER LE ADOZIONI
                           INTERNAZIONALI.
  ASS.TO       5.3.1.  2425  SPESE PER EFFETTUARE I         -     -    -
  ENERGIA      1.2     26    LAVORI INDISPENSABILI      1.152  1.15 1.15
                           PER ASSICURARE LE                    2    2
                           CONDIZIONI LAVORATIVE
                           DEL PERSONALE ADDETTO
                           ALLA VIGILANZA DEI SITI
                           MINERARI DI PROPRIETA'
                           REGIONALE, NONCHÉ SPESE
                           PER PROSEGUIRE IL
                           SERVIZIO DI GUARDIANIA
                           MEDIANTE GUARDIE
                           GIURATE.
  ASS.TO       9.2.1.  3737  CONTRIBUTI PER IL
  ISTRUZIONE E 3.1     02    MANTENIMENTO DI SCUOLE     1.500  1.50 1.5
  FORMAZIONE               ELEMENTARI PARIFICATE                0  00
  PROF.                    DALLA AMMINISTRAZIONE
                           REGIONALE.
  PRESIDENZA   1.5.1.  1003  SPESE PER PROMUOVERE E
              3.99    28    FINANZIARE INIZIATIVE        300   300 300
                           PER L'ATTIVITA'  DI
                           COOPERAZIONE E DI
                           SVILUPPO, NONCHÉ  PER
                           INTERVENTI DI
                           SOLIDARIETA'
                           INTERNAZIONALE.
  ASS.TO       6.4.1.  3217  INTERVENTI IN FAVORE DEI
  FAMIGLIA     3.2     03    CENTRI INTERAZIENDALI      1.000  1.00 1.0
                           PER L'ADDESTRAMENTO                  0  00
                           PROFESSIONALE
                           NELL'INDUSTRIA
                           (C.I.A.P.I.) AVENTI SEDE
                           NELL'ISOLA.
  ASS.TO       10.6.1  1543  SPESE PER ACCERTAMENTI
  RISORSE      .1.1    15    SANITARI  (SPESE              PM     -   -
  AGRICOLE -               OBBLIGATORIE).
  UFF.PER LA
  VALORIZZ.
  CULT.
  AMBIENTALE E
  TURISTICA
  DEI PARCHI,
  RISERVE,
  AREE
  PROTETTE E
  RISERVE NAT.
  REG.
  ASS.TO       10.6.1  1543  SPESE PER MISSIONI DEL
  RISORSE      .1.1    16    PERSONALE.                     5     5   5
  AGRICOLE -
  UFF.PER LA
  VALORIZZ.
  CULT.
  AMBIENTALE E
  TURISTICA
  DEI PARCHI,
  RISERVE,
  AREE
  PROTETTE E
  RISERVE NAT.
  REG.
  ASS.TO       10.6.1  1543  SPESE PER LITI,
  RISORSE      .1.1    17    ARBITRAGGI, RISARCIMENTI      PM     -   -
  AGRICOLE -               ED ACCESSORI, NONCHÉ PER
  UFF.PER LA               L'ASSISTENZA LEGALE AI
  VALORIZZ.                DIPENDENTI ED AI
  CULT.                    PUBBLICI AMMINISTRATORI.
  AMBIENTALE E             (SPESE OBBLIGATORIE).
  TURISTICA
  DEI PARCHI,
  RISERVE,
  AREE
  PROTETTE E
  RISERVE NAT.
  REG.
  ASS.TO       10.6.1  1543  UTENZE, SERVIZI
  RISORSE      .1.1    18    AUSILIARI, SPESE DI           PM     -   -
  AGRICOLE -               PULIZIA.
  UFF.PER LA
  VALORIZZ.
  CULT.
  AMBIENTALE E
  TURISTICA
  DEI PARCHI,
  RISERVE,
  AREE
  PROTETTE E
  RISERVE NAT.
  REG.
  ASS.TO       10.6.1  1543  SPESE POSTALI,
  RISORSE      .1.1    19    TELEGRAFICHE E SERVIZIO       PM     -   -
  AGRICOLE -               TELEX  (SPESE
  UFF.PER LA               OBBLIGATORIE).
  VALORIZZ.
  CULT.
  AMBIENTALE E
  TURISTICA
  DEI PARCHI,
  RISERVE,
  AREE
  PROTETTE E
  RISERVE NAT.
  REG.
  ASS.TO       10.6.1  1543  ACQUISTO DI LIBRI,
  RISORSE      .1.1    20    RIVISTE E GIORNALI ANCHE       1     1   1
  AGRICOLE -               SU SUPPORTO INFORMATICO.
  UFF.PER LA
  VALORIZZ.
  CULT.
  AMBIENTALE E
  TURISTICA
  DEI PARCHI,
  RISERVE,
  AREE
  PROTETTE E
  RISERVE NAT.
  REG.
  ASS.TO       10.6.1  1543  SPESE DI COPIA, STAMPA,
  RISORSE      .1.1    21    CARTA BOLLATA,                PM     -   -
  AGRICOLE -               REGISTRAZIONE E VARIE,
  UFF.PER LA               INERENTI AI CONTRATTI.
  VALORIZZ.                (SPESE OBBLIGATORIE)
  CULT.
  AMBIENTALE E
  TURISTICA
  DEI PARCHI,
  RISERVE,
  AREE
  PROTETTE E
  RISERVE NAT.
  REG.
  ASS.TO       10.6.1  1543  SPESE PER L'ACQUISTO DI
  RISORSE      .1.1    22    BENI DI CONSUMO PER IL         3     3   3
  AGRICOLE -               FUNZIONAMENTO DEGLI
  UFF.PER LA               UFFICI.
  VALORIZZ.
  CULT.
  AMBIENTALE E
  TURISTICA
  DEI PARCHI,
  RISERVE,
  AREE
  PROTETTE E
  RISERVE NAT.
  REG.
  ASS.TO       10.6.1  1543  SPESE URGENTI ED
  RISORSE      .1.1    23    INDIFFERIBILI PER IL          PM     -   -
  AGRICOLE -               RIPRISTINO DI CONDIZIONI
  UFF.PER LA               DI IGIENE E SICUREZZA
  VALORIZZ.                SIA PER IMMOBILI CHE PER
  CULT.                    IMPIANTI ED
  AMBIENTALE E             ATTREZZATURE; SPESE PER
  TURISTICA                LA SORVEGLIANZA
  DEI PARCHI,              SANITARIA; ACQUISTI DI
  RISERVE,                 DISPOSITIVI DI
  AREE                     PROTEZIONE INDIVIDUALE E
  PROTETTE E               COLLETTIVA, SEGNALETICA
  RISERVE NAT.             DI SIC
  REG.
  ASS.TO       10.6.1  1543  MANUTENZIONI ORDINARIE E
  RISORSE      .1.1    24    RIPARAZIONI.                   5     5   5
  AGRICOLE -
  UFF.PER LA
  VALORIZZ.
  CULT.
  AMBIENTALE E
  TURISTICA
  DEI PARCHI,
  RISERVE,
  AREE
  PROTETTE E
  RISERVE NAT.
  REG.
  ASS.TO       10.6.1  1546  IMPOSTA REGIONALE SULLE
  RISORSE      .1.1    02    ATTIVITA' PRODUTTIVE          PM     -   -
  AGRICOLE -               (I.R.A.P.) DA VERSARE AI
  UFF.PER LA               SENSI DEL COMMA 2
  VALORIZZ.                DELL'ARTICOLO 16 DEL
  CULT.                    DECRETO LEGISLATIVO 15
  AMBIENTALE E             DICEMBRE 1997,
  TURISTICA                N. 446  (SPESE
  DEI PARCHI,              OBBLIGATORIE).
  RISERVE,
  AREE
  PROTETTE E
  RISERVE NAT.
  REG.
  ASS.TO       10.6.2  5540  SPESE PER L'ACQUISTO DI
  RISORSE      .6.1    04    MOBILI  ARREDI, MACCHINE      PM     -   -
  AGRICOLE -               ED ATTREZZATURE.
  UFF.PER LA
  VALORIZZ.
  CULT.
  AMBIENTALE E
  TURISTICA
  DEI PARCHI,
  RISERVE,
  AREE
  PROTETTE E
  RISERVE NAT.
  REG.
  ASS.TO       4.2.1.  2157  FONDO DI RISERVA PER LE
  ECONOMIA     5.1     01    SPESE OBBLIGATORIE E DI
                           ORDINE E PER LA
                           RIASSEGNAZIONE DEI
                           RESIDUI PASSIVI DI PARTE
                           CORRENTE, ELIMINATI
                           NEGLI ESERCIZI
                           PRECEDENTI PER
                           PERENZIONE
                           AMMINISTRATIVA
  ASS.TO       2.2.1.  2433  CONTRIBUTI AI CONSORZI
  ATTIVITA'    3.7     01    PER LE AREE DI SVILUPPO           3.00 3.0
  PRODUTTIVE               INDUSTRIALE E PER I        3.000     0  00
                           NUCLEI DI
                           INDUSTRIALIZZAZIONE
                           DELLA SICILIA.
  ASS.TO       12.2.1  4425  SPESE PER L'ISTITUZIONE
  TERRITORIO   .3.3    25    DI PARCHI REGIONALI E             1.00 1.0
                           RISERVE NATURALI.          1.000     0  00
  ASS.TO       13.2.1  4737  CONTRIBUTO ANNUO PER
  TURISMO      .3.2    02    L'ORGANIZZAZIONE, LA              1.30 1.3
                           PROMOZIONE E LA GESTIONE   1.300     0  00
                           DELLE MANIFESTAZIONI
                           "TAORMINA ARTE NONCHÉ
                           PER LA PROSECUZIONE
                           DELLE ATTIVITA' DEL
                           COMITATO TAORMINA ARTE.
                           (EX CAP. 47719)
  ASS.TO       13.2.1  3773  SOMMA DESTINATA ALLA
  TURISMO      .3.5    14    PARTECIPAZIONE DELLA               500 500
                           REGIONE SICILIANA            500
                           ALL'ASSOCIAZIONE ENTE
                           TEATRO DI SICILIA
                           STABILE DI CATANIA,
                           QUALE CONTRIBUTO ALLE
                           SPESE DI GESTIONE
  ASS.TO       13.2.1  3773  CONTRIBUTO ANNUO A
  TURISMO      .3.5    16    FAVORE DELL'ENTE                 2.000 2.0
                           AUTONOMO REGIONALE         2.000        00
                           TEATRO MASSIMO VINCENZO
                           BELLINI DI CATANIA.
  ASS.TO       13.2.1  3773  CONTRIBUTO PER
  TURISMO      .3.5    17    L'ATTIVITA' E LA                 2.000 2.0
                           PROGRAMMAZIONE DELLE       2.000        00
                           STAGIONI TEATRALI
                           DELL'ENTE AUTONOMO
                           REGIONALE "TEATRO DI
                           MESSINA,  PER LA
                           GESTIONE DELLA STRUTTURA
                           TEATRALE NONCHÉ PER LA
                           STABILIZZAZIONE
                           DELL'ORCHESTRA DEL
                           TEATRO VITTORIO EMANUELE
                           DI MESSINA.
  ASS.TO       13.2.1  3773  SOMMA DESTINATA ALLA
  TURISMO      .3.5    18    PARTECIPAZIONE DELLA             1.000 1.0
                           REGIONE SICILIANA          1.000        00
                           ALL'ASSOCIAZIONE TEATRO
                           BIONDO STABILE DI
                           PALERMO, QUALE
                           CONTRIBUTO ALLE SPESE DI
                           GESTIONE.
  ASS.TO       13.2.1  3773  CONTRIBUTO PER
  TURISMO      .3.5    28    ASSICURARE L'ATTIVITA'             300 300
                           DEL TEATRO PIRANDELLO DI     300
                           AGRIGENTO
  ASS.TO       13.2.1  3777  CONTRIBUTO ANNUO A
  TURISMO      .3.5    26    FAVORE DELL'ISTITUTO               200 200
                           NAZIONALE DEL DRAMMA         200
                           ANTICO PER LE SPESE DI
                           FUNZIONAMENTO E PER LO
                           SVOLGIMENTO DELLE
                           ATTIVITA' ISTITUZIONALI.
  ASS.TO       13.2.1  3781  CONTRIBUTI ALLE
  TURISMO      .3.5    10    STRUTTURE TEATRALI                  88  88
                           PRIVATE CHE SI                88
                           DISTINGUONO PER LA
                           QUALITA' DELLE ATTIVITA'
                           E PER IL VALORE
                           ARTISTICO DELLE
                           PRODUZIONI, NONCHÉ PER
                           LA DIMENSIONE GIA'
                           ACQUISITA A LIVELLO
                           NAZIONALE ED
                           INTERNAZIONALE.
  ASS.TO       13.2.1  3781  CONTRIBUTI AD ORGANISMI
  TURISMO      .3.5    11    PRIVATI, COMPAGNIE                  88  88
                           TEATRALI CON GESTIONE         88
                           COOPERATIVISTICA E
                           CONSORZI TEATRALI PER LO
                           SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ
                           DI DISTRIBUZIONE E
                           CIRCUITAZIONE DI
                           SPETTACOLI, DI
                           FORMAZIONE E PROMOZIONE
                           DEL PUBBLICO.
  ASS.TO       13.2.1  3781  CONTRIBUTI AGLI
  TURISMO      .3.5    12    ORGANISMI TEATRALI                  88  88
                           SICILIANI PER LE              88
                           ATTIVITÀ SVOLTE AL DI
                           FUORI DEL TERRITORIO
                           REGIONALE ED IN
                           PARTICOLARE ALL'ESTERO.
  ASS.TO       13.2.1  3781  CONTRIBUTI AGLI
  TURISMO      .3.5    13    ORGANISMI TEATRALI                  88  88
                           SICILIANI PER                 88
                           L'ORGANIZZAZIONE E LA
                           GESTIONE DI RASSEGNE E
                           FESTIVAL DA SVOLGERSI
                           NEL TERRITORIO DELLA
                           REGIONE.
  ASS.TO       13.2.1  3781  CONTRIBUTI AGLI
  TURISMO      .3.5    14    ORGANISMI TEATRALI           100   100 100
                           PRIVATI, A COMPAGNIE
                           TEATRALI CON GESTIONE
                           COOPERATIVA E LORO
                           CONSORZI, PER
                           L'AGGIORNAMENTO E
                           L'ACQUISTO DI
                           ATTREZZATURE, STRUMENTI
                           ED ARREDI NECESSARI ALLO
                           SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ
                           TEATRALI.
  ASS.TO       13.2.1  3781  CONTRIBUTI IN FAVORE DI
  TURISMO      .3.5    15    SOGGETTI PRIVATI, DI          88    88  88
                           COMPAGNIE TEATRALI CON
                           GESTIONE COOPERATIVA E
                           LORO CONSORZI, PER
                           L'ORGANIZZAZIONE DI
                           ATTIVITÀ ESCLUSIVAMENTE
                           DESTINATE AI GIOVANI CHE
                           ABBIANO SEDE LEGALE IN
                           SICILIA.
  ASS.TO       13.2.1  3781  CONTRIBUTI IN FAVORE DI
  TURISMO      .3.5    16    SOGGETTI CHE, SVOLGONO       100   100 100
                           ATTIVITÀ DI
                           CONSERVAZIONE E
                           DIFFUSIONE DEL TEATRO
                           DELL'OPERA DEI PUPI.
  ASS.TO       13.2.1  3781  CONTRIBUTI ALLE IMPRESE
  TURISMO      .3.5    17    CHE GESTISCONO SALE          100   100 100
                           DESTINATE ALLE
                           RAPPRESENTAZIONI
                           TEATRALI PER I COSTI DI
                           GESTIONE DELLA SALA.
  ASS.TO       13.2.1  4737  CONTRIBUTO ANNUO ALLA
  TURISMO      .3.5    07    FONDAZIONE ORCHESTRA       3.023  3.02 3.0
                           SINFONICA SICILIANA.                 3  23
  ASS.TO       13.2.1  4737  CONTRIBUTI DA
  TURISMO      .3.5    08    CORRISPONDERE ALLA                2.00 2.0
                           FONDAZIONE TEATRO          2.000     0  00
                           MASSIMO DI PALERMO.
  ASS.TO       13.2.1  3781  CONTRIBUTO PER IL
  TURISMO      .3.8    09    FUNZIONAMENTO DEL            500   500 500
                           DIPARTIMENTO DI CINEMA
                           DOCUMENTARIO DELLA
                           SCUOLA NAZIONALE DI
                           CINEMA, SEDE DISTACCATA
                           DI PALERMO, NONCHÉ PER
                           FAVORIRE LE STRATEGIE DI
                           INSERIMENTO
                           PROFESSIONALE DEI SUOI
                           DIPLOMATI.
  ASS.TO       13.2.1  3765  SPESE PER LA
  TURISMO      .3.8    42    SALVAGUARDIA E LA             50    50  50
                           DIFFUSIONE DEL
                           PATRIMONIO AUDIOVISIVO
                           CUSTODITO NELL'ARCHIVIO
                           DELLA SEDE REGIONALE
                           SICILIANA DELLA RAI.
  ASS.TO       6.2.1.  1837  CONTRIBUTI DA EROGARE
  FAMIGLIA     3.1     40    ALLE FAMIGLIE MENO         1.000  1.00 1.0
                           ABBIENTI PER LA TUTELA               0  00
                           DELLA MATERNITA' E DELLA
                           VITA NASCENTE.
  ASS.TO       10.4.2  7468  FINANZIAMENTI PER IL
  RISORSE      .6.1    11    SETTORE DELLA PESCA AI       640   640 640
  AGRICOLE                 SENSI DEL D.LGS
                           143/1997.
  ASS.TO       4.2.1.  2152  FONDO PER FAR FRONTE AD
  ECONOMIA     5.99    05    OBBLIGAZIONI                   -     -   -
                           GIURIDICAMENTE             2.653
                           PERFEZIONATE A VALERE
                           SULLE DISPONIBILITA' NON
                           UTILIZZATE DEI
                           SOTTOCONTI DI TESORERIA
                           UNICA E RESTITUITE CON
                           VERSAMENTO IN ENTRATA
                           DEL BILANCIO DELLA
                           REGIONE.
  ASS.TO       6.2.1.  1837  INTERVENTI IN MATERIA DI
  FAMIGLIA     3.1     05    PUBBLICA BENEFICENZA ED            500 500
                           ASSISTENZA.                  500
  ASS.TO       6.2.1.  1837  CONTRIBUTI DA EROGARE
  FAMIGLIA     3.1     40    ALLE FAMIGLIE MENO         1.000  1.00 1.0
                           ABBIENTI PER LA TUTELA               0  00
                           DELLA MATERNITA' E DELLA
                           VITA NASCENTE.
  AUTONOMIA    7.2.2.  6120  SPESE PER ACQUISTO DI
  LOCALE E     6.3     02    HARDWARE E SOFTWARE            -     - -
  FUNZ.                    NECESSARI AL               5.000  7.00 13.4
  PUBBLICA                 FUNZIONAMENTO ED AL                  0 00
                           COORDINAMENTO DEI
                           SISTEMI INFORMATIVI
                           DELLA REGIONE; ALTRE
                           SPESE DI INVESTIMENTO
                           CONNESSE AI SISTEMI
                           INFORMATIVI MEDESIMI.
  ASS.TO       5.2.1.  2425  SPESE PER LA GESTIONE DI
  ENERGIA      3.99    43    IMPIANTI IDRICI NONCHÉ '       -     - -
                           PER LA DIFFERENZA TRA IL   5.000  23.2 23.200
                           COSTO DI PRODUZIONE                 00
                           DELL'ACQUA DISSALATA
                           EROGATA DA ENTI PUBBLICI
                           E  PRIVATI AFFIDATARI DI
                           IMPIANTI DI DISSALAMENTO
                           E LE TARIFFE DI UTENZA
                           IDRICA DETERMINATE DAL
                           COMPETENTE COMITATO
                           PREZZI
  ASS.TO       4.3.1.  2192  RESTITUZIONI E RIMBORSI
  ECONOMIA     5.4     05    DI TASSE ED IMPOSTE            -     -     -
                           INDIRETTE SUGLI AFFARI E  39.952  25.3 20.70
                           RELATIVE ADDIZIONALI                05     5
                           (SPESE OBBLIGATORIE) (EX
                           CAP. 22201)
  ASS.TO       6.3.1.  3125  SPESE PER INTERVENTI IN
  FAMIGLIA     3.1     22    FAVORE DI LAVORATORI         500   500   500
                           EMIGRATI ED IMMIGRATI E
                           DELLE LORO FAMIGLIE.
  ASS.TO       13.2.1  3765  SPESE PER LA STIPULA DI
  TURISMO      .3.5    71    CONVENZIONI CON GLI          100   100   100
                           ORGANISMI PROFESSIONALI
                           DEL TEATRO SICILIANO PER
                           IL SOSTEGNO DELLE
                           ATTIVITÀ AMATORIALI
                           GESTITE DA ORGANISMI
                           SICILIANI E PER QUELLE
                           GESTITE DALLE SCUOLE E
                           DALLE UNIVERSITÀ, NONCHÉ
                           PER LE ATTIVITÀ TEATRALI
                           GESTITE DA ASSOCIAZIONI
                           CHE SVOLGONO
                           ESCLUSIVAMENTE ATTIVITÀ
                           TEATRALE SENZA FINE DI
                           LUCRO.
  ASS.TO       6.2.1.  1833  SUSSIDI STRAORDINARI AD
  FAMIGLIA     3.1     06    ISTITUZIONI PUBBLICHE DI   1.000  1.00 1.000
                           ASSISTENZA E                         0
                           BENEFICENZA, ERETTE IN
                           ENTI MORALI.
                             TOTALE SPESA
                                                          -     -   -

   DISPOSIZIONI PROGRAMMATICHE E CORRETTIVE PER L'ANNO 2010
  (NN. 471-471 BIS/A)

     ALL'ARTICOLO 1:

   Emendamento 1.8:

  All'articolo 1 è aggiunto il seguente comma:

   3. L'autorizzazione prevista per l'esercizio 2010 dall'articolo 1
  della legge regionale n. 6/2009 è incrementata di 166.500 migliaia
  di euro.'.

     ALL'ARTICOLO 2:

   Emendamento 2.24:

  Al comma 9 dell'articolo 2 le parole  ai sensi degli articoli 7  e
  8  della  legge  5 agosto 1978, n. 468 e successive  modifiche  ed
  integrazioni e dell'' sono sostituite dalle seguenti parole   ,  a
  valere   sulle  disponibilità  del  fondo  di  cui  al   comma   1
  dell'articolo 26 della legge 31 dicembre 2009,
  n. 196 e con le modalità previste dall''.