Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
DE LUCA, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, il Presidente do il preavviso di trenta minuti al fine
delle eventuali votazioni mediante procedimento elettronico che
dovessero avere luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i beni culturali
e l'identità siciliana, premesso che recenti articoli di stampa
hanno richiamato l'attenzione dell'opinione pubblica sul pessimo
stato di conservazione del prezioso organo monumentale, costruito
nel 1615 da Raffaele della Valle su commissione del Senato
palermitano e rielaborato nel 1772 da Giacomo Andronico,
posizionato nella cantoria lignea sopra l'ingresso della chiesa di
Santa Maria degli Angeli o della Gancia a Palermo;
una relazione tecnica commissionata dall'associazione 'Albert
Schweitzer', presieduta dall'organista Vito Gaiezza, alla ditta
'Pinchi' di Foligno, specializzata nel restauro di organi antichi,
ha documentato lo stato di grave deterioramento dello strumento, la
cui cassa lignea appare divorata da tarli e termiti, mentre le
pesanti canne in piombo risultano deformate dall'umidità e
potrebbero collassare al suolo da un momento all'altro, con
conseguenti rischi per l'incolumità dei cittadini e dei numerosi
turisti che quotidianamente visitano la chiesa;
secondo la suddetta relazione, l'organo è un 'mirabile esempio di
organaria siciliana e la sua imponente facciata, la cassa lignea e
il materiale fonico lo rendono estremamente interessante sotto il
profilo storico'. I tecnici scrivono che 'la cassa lignea,
splendido esempio di buffet d'organo monumentale, riccamente
intagliato e decorato, è stata attaccata dagli insetti xylofagi.
Pitture, dorature e stucchi sono gravemente deteriorati al punto
che dalla navata della chiesa la cassa sembra quasi priva di
decorazioni'. Inoltre, 'i pezzi di maggior valore, le canne di
facciata, lunghe anche quattro metri, che risalgono ai primi del
'600, sono schiacciate e stanno velocemente e inesorabilmente
cedendo, con gravi rischi per il manufatto e per l'incolumità delle
persone che frequentano l'edificio';
considerato che:
secondo quanto dichiarato dagli esperti, il restauro va fatto con
la massima urgenza, anche perché 'l'importanza storica di questo
strumento è attribuibile quasi esclusivamente all'integrità del
materiale fonico originale. Mandare a distruzione le canne
aggraverebbe il costo di un restauro e pregiudicherebbe in maniera
pesante il risultato sonoro';
numerosi artisti di fama internazionale, esperti e docenti hanno
già sottoscritto un appello pubblico lanciato per salvare dal
degrado l'organo che, oltre alla notevole importanza storica, vanta
una sonorità unica al mondo;
nei giorni scorsi anche un organologo di indiscussa fama e
competenza quale Claudio Brizi, che tra l'altro ha collaborato alla
realizzazione dell'organo Pinchi per il centro 'Padre Pio'
progettato da Renzo Piano, dopo avere esaminato l'organo della
Gancia, ha ritenuto necessario intervenire con urgenza per
'rinforzare la facciata evitando che collassi il piombo' e per
'ricostruire la macchina eliminando tutto quello che ha collegato
lo strumento in funzione di quello moderno, poiché i due organi non
possono coesistere senza alterare i rapporti di diapason';
per conoscere:
se ai tecnici dell'Assessorato Beni culturali e identità siciliana
ed a quelli della Sovrintendenza risultino conformi al vero le
ripetute denunce di esperti e tecnici, evidenziate attraverso gli
organi di stampa, e le stime che valutano necessario un
finanziamento di circa 200 mila euro;
se, nel caso in cui venisse confermato quanto sopra richiamato, il
Governo della Regione non ritenga necessario adottare immediati
provvedimenti per la messa in sicurezza e per il restauro
dell'organo».(85)
(L'interpellante chiede lo svolgimento con
urgenza)
MATTARELLA
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolta al proprio turno.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Speziale è in congedo per
oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che sono in missione, per ragioni del loro
ufficio, gli onorevoli: Picciolo dal 28 aprile al 3 maggio 2010;
Ruggirello dal 6 al 7 maggio e dall'11 al 12 maggio 2010.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione dei disegni di legge «Bilancio di
previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2010 e
bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012» (470-470 bis-470
ter/A) e «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno
2010» (471-471 bis/A)
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Seguito
della discussione dei disegni di legge numeri 470-470 bis-470 ter/A
«Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012»
e numeri 471-471 bis/A «Disposizioni programmatiche e correttive
per l'anno 2010».
Invito i componenti la Commissione Bilancio a prendere posto al
banco delle Commissioni.
Ricordo che eravamo alla Rubrica Famiglia.
Si procede con l'esame dell'emendamento Tab B.355. Lo dichiaro
improponibile.
MANCUSO. Signor Presidente, attendiamo qualche minuto.
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, mi rendo conto ma abbiamo una
scadenza, cioè quella che abbiamo concordato, ieri, in Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Vorrei anche sospendere per
qualche minuto ma i deputati sono stati convocati per le ore 9.30.
CORDARO. Tutti i deputati sono stati convocati per le ore 9.30.
MANCUSO. Signor Presidente, se vuole forzare il Regolamento,
faccia ciò che vuole. Vada avanti.
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, non sto forzando il Regolamento.
CORDARO. Faccia come crede, signor Presidente. Ne prendiamo atto.
PRESIDENTE. L'emendamento Tab B.201 decade.
L'emendamento Tab B.333 decade.
L'emendamentoTab B.18 decade.
Si passa all'emendamento Tab B.346, del Governo.
CRACOLICI. L'emendamento Tab B.346 modifica solo un anno.
CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, dalle economie rinvenute, abbiamo pensato che
l'emendamento Tab B.202 sia più confacente alle iniziative che
stiamo mettendo in campo.
PRESIDENTE. Allora, lo ritira?
CRACOLICI. Ritiri l'emendamento Tab B.346 e votiamo il Tab B.202.
CIMINO, assessore per l'economia. Dichiaro di ritirare
l'emendamento Tab B.346.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento Tab B.19 è assorbito.
Si passa all'emendamento Tab B.202.
Lo pongo in votazione, con il parere favorevole del Governo e
della Commissione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento Tab B.205 si intende ritirato per assenza del
proponente.
L'Assemblea ne prende atto.
Gli emendamenti Tab B.20, Tab B.34 e Tab B.21 sono dichiarati
decaduti.
Si passa all'emendamento Tab B.347, a firma del Governo, che
riguarda le spese in favore dei lavoratori emigrati ed immigrati.
Lo pongo in votazione.
DE LUCA. C'è un mio subemendamento.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, siamo già in fase di votazione e
lei non può presentare un subemendamento.
Stavamo votando l'emendamento Tab B.347. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti Tab B.203 e Tab B.204 sono assorbiti.
Si passa all'emendamento Tab B.207.
MANCUSO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
CORDARO. Vorrei prima trovarlo e poi leggerlo.
PRESIDENTE. Il presentatore, onorevole Cordaro, l'ha ritirato.
Si passa all'emendamento Tab B.206.
MANCUSO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che gli emendamenti Tab B.208, Tab B.209, Tab B.7, Tab
B.8, Tab B.9, Tab B.5, Tab B.6, Tab B.17, Tab B.193, Tab B.194 e
Tab B.335 decadono.
Si passa all'emendamento Tab B.211.
LUPO. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO, Signor Presidente, onorevoli colleghi, si tratta del
capitolo relativo al CIAPI, da destinare, in particolare, alla
corresponsione degli emolumenti arretrati spettanti ai lavoratori
per il rinnovo del contratto, addirittura relativo al periodo 2000-
2005.
E' una vicenda che ci trasciniamo da anni e credo sia giusto dare
un riconoscimento dei diritti spettanti ai lavoratori.
La cifra che proponevamo è di 3 milioni di euro ed è sufficiente a
coprire l'intero periodo. Ci rendiamo conto che, se necessario,
l'importo può anche essere rivisto.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, sarei
dell'avviso di accantonarlo perché comporta spese.
PRESIDENTE. Allora, si predisponga per dare anche parziale
copertura.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, potrei fare mio
l'emendamento Tab B.335, a firma dell'onorevole Musotto, per il
quale, per lo stesso motivo, prevedo una copertura di un milione di
euro, probabilmente già sufficiente.
Se il Governo è d'accordo in tal senso, invece di accantonare,
andiamo avanti.
PRESIDENTE. No, onorevole Lupo, è accantonato. Ce n'è anche
qualche altro accantonato.
Il Governo ci dirà in merito alla copertura finanziaria
disponibile.
DE LUCA. Signor Presidente, vorrei capire perché sono stati
saltati due miei emendamenti.
PRESIDENTE. Quali erano? Li stanno verificando, onorevole De Luca.
Si passa alla Rubrica Autonomie locali e funzione pubblica',
dalla UPB 7.1.1.1.1 alla UPB 7.3.2.8.1:
1. Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all'opera
dell'Assessore
2. Dipartimento regionale funzione pubblica e personale
3. Dipartimento regionale autonomie locali.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dall'onorevole Caronia: Tab B.300, Tab B.301, Tab B.302, Tab
B.304, Tab B.306, Tab B.307, Tab B.309, Tab B.310, Tab B.311;
- dagli onorevoli Leontini, Mancuso, Corona, Limoli: Tab B.303,
Tab B.305, Tab B.312;
- dal Governo: Tab B.308 e Tab B.299.
Si passa all'emendamento Tab B.300. Lo dichiaro decaduto, così
come gli emendamenti Tab B.301 e Tab B.302.
Comunico che gli emendamenti Tab B.303, Tab B.304 e Tab B.305 sono
assorbiti.
Gli emendamenti Tab B.306, Tab B.307, Tab B.309 e Tab B.310
decadono.
Si passa all'emendamento Tab B.308 del Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Tab B.312.
MANCUSO. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo
emendamento, unitamente ad un altro che riguarda le Università e la
ricerca, sono quelli che, secondo noi, meritano attenzione.
In questa materia, la Regione ha costituito una società a capitale
misto pubblico-privato, nella quale gli investimenti sono per
miliardi di euro. Prevedere fondi del bilancio per acquisto di
hardware e software per circa 18 milioni di euro, non solo è
spropositato ma certamente non è in linea con quanto il Governo ha
deciso con l'articolo 78 della legge regionale numero 6 del 2001,
la cosiddetta Società Sicilia e Servizi .
I fondi non sono vincolati. Riteniamo che questo capitolo debba
essere azzerato in quanto, a supporto di ciò che diciamo, proprio
per l'Assessorato della funzione pubblica, nel dicembre del 2009,
sono state affidate alla Società Sicilia e-Servizi importanti
commesse per miliardi di euro, circa 79 milioni di euro,
distribuiti naturalmente tra i vari assessorati. Quindi, questa
somma che ieri, informandoci con gli Uffici, sembrerebbe anche una
quota parte a coprire non si capisce bene cosa della convenzione
con Sicilia e Servizi, secondo me, è da non prendere in
considerazione. Infatti, la remunerazione e gli interventi
economici che il Governo ha fatto nei confronti di Sicilia e
Servizi già vanno oltre quello che è stato il capitolato di appalto
e la cifra indicata.
A mio avviso, quindi, direi che questa somma il Governo la
destinerà certamente a spese in conto capitale o la risparmierà in
altri capitoli che hanno sicuramente più bisogno per lo sviluppo,
appunto, della Sicilia.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab B.312. Il parere
del Governo?
Non so se lei, assessore Cimino, ha seguito l'intervento
dell'onorevole Mancuso. Ritengo che non sia privo di un parziale
accoglimento.
CIMIMO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, ho seguito con attenzione l'intervento dell'onorevole
Mancuso e lo condivido in parte. Ho chiesto, infatti, sulla materia
alcuni approfondimenti e stavo predisponendo un subemendamento di
riduzione, ma non questa riduzione, bensì una riduzione che
consenta a questa iniziativa di continuare un'attività equilibrata
e seria per l'Amministrazione.
PRESIDENTE. Suggerisco al Governo che potrebbe andare anziché da
18.400 euro a dieci...
CIMINO, assessore per l'economia. A otto...
PRESIDENTE. A otto è un grande risparmio. Scriviamo il
subemendamento qua stesso.
Comunico che è stato presentato dal Governo il subemendamento Tab
B.312.1.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
MANCUSO. Questo fa onore a lei e al Governo
PRESIDENTE. Lo si deve anche al Parlamento per il lavoro di
cesellamento certosino che sta facendo.
Pongo in votazione l'emendamento Tab B.312, come modificato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento Tab B.311 decade.
Si passa all'emendamento Tab B.299 del Governo. Lo pongo in
votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi,
(E' approvato)
Si passa all'Amministrazione Infrastrutture e mobilità - dalla UPB
8.1.1.1.1 alla UPB 8.3.2.6.2:
1. Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all'opera
dell'Assessore
2. Dipartimento regionale infrastrutture, mobilità e trasporti
3. Uffici speciali.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dagli onorevoli Leontini, Mancuso, Corona, Limoli: A.291, Tab
B.297;
- dall'onorevole Caronia: A.292, A.294;
- dal Governo: A.293, Tab B.298;
- dagli onorevoli Caputo, Pogliese, Falcone, Vinciullo, Buzzanca:
Tab B.339;
- dagli onorevoli Beninati e Leontini: Tab B.296;
- dagli onorevoli Gucciardi, D'Agostino, Ferrara, Musotto,
Ruggirello, Maira, Marinello e altri: Tab B.41.
L'emendamento Tab B.291 è assorbito.
Gli emendamenti Tab B.292 e Tab B.294 decadono.
Si passa all'emendamento Tab. B.293, del Governo.
CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare per
illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, l'emendamento Tab B.293 serve, più che altro, per le
spese della manutenzione e pulizia e per l'energia elettrica nei
porti ed anche per l'esecuzione di opere pubbliche relative alla
costruzione, al miglioramento e alla manutenzione straordinaria
delle opere marittime.
Devo dire che sicuramente la cifra è irrisoria, ma ringrazio
l'onorevole Cordaro per avere posto l'attenzione su questo tema.
ADAMO. Vorrei cogliere l'occasione per aumentarlo.
CIMINO, assessore per l'economia. Trattandosi di manutenzione
straordinaria, possiamo anche utilizzare le risorse extraregionali.
Grazie, onorevole Adamo.
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato dagli onorevoli
Cracolici, Lupo ed altro, il subemendamento A.293.1.
Lo dichiaro inammissibile poiché riguarda materia aggiuntiva
Pongo in votazione l'emendamento Tab B.293. Il parere della
Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti Tab B.296 e il Tab B.339 decadono.
Si passa all'emendamento Tab B.351 del Governo, al quale è stato
presentato dagli onorevoli Adamo, Aricò, Scilla e Marrocco, il
subemendamento Tab B.351.1.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, l'onorevole
Adamo forse lo ritira perché va bene quello che abbiamo già
sottoscritto.
ADAMO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento Tab B.351.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei capire
questa maggiore esigenza, da 6 milioni e 400 mila euro a 7 milioni
e 900 mila. Ce ne vorrebbero molti di più.
Come mai questa piccola maggiorazione?
CIMINO, assessore per l'economia. Proprio ieri, l'assessore
Gentile ha fatto notare la necessità che diversi sindaci e diverse
amministrazioni hanno sollevato il tema della esecuzione di lavori
pubblici concernenti opere di consolidamento a seguito di eventi
calamitosi che si sono verificati.
Nelle ristrettezze di un bilancio di lacrime e sangue , come
l'onorevole Mancuso ha avuto modo di sottolineare anche ieri sera,
abbiamo trovato queste risorse che, comunque, possono garantire i
prossimi mesi per iniziative urgenti.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non siamo molto
soddisfatti di quello che il Governo ha detto. Naturalmente,
vigileremo affinché i fondi vengano effettivamente trasferiti
presso quei comuni dove c'è una reale esigenza in questo momento e
non verso quei comuni che, in questo momento, invece, non hanno
l'esigenza ma probabilmente hanno esigenze di altra natura.
Su questo capitolo preannunciamo la presentazione di un ordine del
giorno in modo che i fondi vengano trasferiti in quei comuni dove
l'esigenza è, appunto, l'evento calamitoso conclamato e dichiarato.
ADAMO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ADAMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei rassicurare
l'onorevole Mancuso perché, se c'è un campo nel quale non è
possibile fare pessima politica, è quello dei lavori pubblici. I
lavori si vedono, sono visibili, gli interventi sono chiari ed è
molto importante aumentare questo tipo di investimenti.
Pertanto, ritiro l'emendamento ma chiedo all'Assessore di
intervenire con decisione perché è vero che è un bilancio di
lacrime e sangue ma abbiamo accantonato somme considerevoli e
chiediamo che una parte di queste somme venga dedicata ai porti
della nostra Sicilia. Un'Isola che non fa manutenzione dei porti
non può naturalmente pensare di sviluppare il proprio sistema
economico.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab. B.351. Il parere
della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
MANCUSO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
quello che ha detto l'onorevole Adamo e considerato che l'assessore
per il territorio e l'ambiente ha suddiviso 50 milioni di euro con
un decreto senza avere fatto avviso pubblico a diversi comuni della
Sicilia che sono, sì, a rischio R4, sottolineando che, rispetto
all'avviso pubblico, vi sono numerosi comuni che non hanno neanche
l'esigenza della calamità.
La scelta arbitraria, quindi, a volte supera l'interesse
dell'opera pubblica da realizzare.
In questa ottica precisa presenteremo l'ordine del giorno perché
non vorremmo che l'assessore Gentile prendesse esempio
dall'assessore Di Mauro. Se lo facesse rispetto a quel decreto che
ha fatto e che noi contesteremo in modo forte, poi, anche
all'assessore Gentile, saremmo costretti a fargli ritirare
l'eventuale lista che emetterà.
CORDARO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Gruppo
parlamentare UDC sottoscriverà l'ordine del giorno che è stato
appena rappresentato dall'onorevole Mancuso perché, al di là delle
buone intenzioni che spesso vengono espresse in Aula, siccome ci
siamo abituati ormai alla politica degli annunci del Presidente
Lombardo, non vorremmo che, per esempio, dopo l'intervento
dell'onorevole Adamo, dovessimo scoprire che in Sicilia i porti
sono solo a Trapani e provincia.
Voglio ricordare all'onorevole Adamo che i porti sono anche a
Palermo e a Siracusa; abbiamo la fortuna, tranne che per due
province, di avere tutte province rivierasche.
Sottoscriveremo con convinzione questo ordine del giorno e faremo
voti affinché il Governo ogni tanto la imbrocchi in maniera
corretta.
Presidenza del Presidente Cascio
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab B.351. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Si passa all'emendamento Tab B.323.
DE LUCA. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, ho
presentato degli emendamenti, tra cui il Tab B.323, che ha come
destinazione un capitolo che da anni non è più finanziato e
riguarda la ristrutturazione e la messa in sicurezza di istituti
religiosi, quindi chiese e quant'altro. Un capitolo, credo,
dell'assessorato dei lavori pubblici e, peraltro, prevedo che
vengano prelevati da un fondo che non conosciamo, il fondo della
legge 24.
Siccome è stata già approvata in Commissione Bilancio la norma che
prevede il finanziamento della legge 24 con fondi europei, di
conseguenza credo che, già dal 2010, non è pensabile che
l'appostamento in bilancio sia rimasto tale e quale a quello
dell'anno scorso; significa che si genereranno delle economie ai
fondi regionali.
Infatti, i 200 milioni che sono stati ancora confermati
nell'apposito capitolo di bilancio sono fondi regionali; a questo
si può aggiungere, ormai con la norma che è stata prevista, il
finanziamento attraverso i fondi comunitari.
Abbiamo fatto già un conto: all'incirca il 50 per cento di quella
disponibilità può essere utilizzata per altre finalità. Una delle
finalità che ho individuato in questo emendamento è destinare 20
milioni per la ristrutturazione e messa in sicurezza degli istituti
religiosi. Ricordo all'Aula che la legge 24 è stranamente
considerata una spesa per investimenti e non è spesa corrente,
nell'ottica della Comunità europea la formazione è inquadrata come
spesa per investimenti.
Voglio anche aggiungere, perché probabilmente sfugge quest'altro
aspetto, che attualmente la formazione, esattamente la legge 24, è
finanziata con indebitamento: un altro elemento sul quale
naturalmente c'è una riflessione da fare perché tutte le spese
attualmente individuate come investimento nel bilancio della
Regione coprono esattamente la capacità di indebitamento e per
questo ho presentato anche un altro emendamento, di cui poi
discuteremo, che è finalizzato ed è rapportato perché, come sapete
bene, i mutui si possono contrarre soltanto per fondi di
investimento.
La legge 24 è un investimento, non è una spesa corrente, onorevole
Adamo, tanto è vero che l'appostamento in bilancio non è tra le
spese correnti ma tra le spese per investimento.
Propongo, quindi, all'assessore che, alla luce di ciò che si è
verificato in Commissione Bilancio e cioè che si è fatto quel che
si poteva fare già da tempo, dare parte della copertura finanziaria
alla legge 24 con fondi comunitari perché, per l'interpretazione -
e devo ringraziare l'assessore Centorrino che ha fatto le dovute
verifiche e che ringrazio appunto perché è un momento storico, da
questo punto di vista - cade il tabù che la legge 24 poteva
riguardare solo fondi regionali.
L'assessore ha fatto un percorso di verifica e ha visto che in
parte è così e in parte no.
E, allora, faccio riferimento a quella parte, Assessore. Siccome
abbiamo approvato all'unanimità la sua proposta in Commissione
Bilancio perché attendevamo che, finalmente, qualcuno facesse una
verifica effettiva della situazione, è normale che, rispetto alla
vicenda di utilizzare i fondi strutturali anche per la legge 24,
siamo stati già favorevoli e, quindi, si può prendere parte di
questo Fondo e destinarlo effettivamente ad investimenti.
Aggiungo che ho presentato anche un emendamento in Finanziaria,
per spostare dal 2011 al 2010 l'utilizzo dei fondi comunitari per
la legge 24, perché dobbiamo iniziare da subito l'applicazione di
questo principio che lei ha avuto la bontà di acclamare.
Chiedo al Governo che, da questo punto di vista, dia parere
favorevole a questo emendamento in modo tale che cominciamo, anche
sotto questo profilo, ad utilizzare le risorse della legge 24, le
ex risorse, in modo diverso.
CRACOLICI. Di quale emendamento stiamo parlando? Non c'entra con
la formazione.
PRESIDENTE. Stiamo parlando dell'emendamento Tab B.323.
DE LUCA. Sono due emendamenti: uno riguarda il Fondo di riserva e
un altro la formazione, uno dopo l'altro. Li ho trattati insieme
perché miro, comunque, a quello che ho spiegato, onorevole
Cracolici. Lei ha ragione per la confusione, ma sono due
emendamenti con la stessa destinazione e che hanno, naturalmente,
il prelievo in due capitoli diversi. Faccio riferimento a quello
che riguarda la formazione, che è esattamente a pagina 148 del
bozzone degli emendamenti.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab B.323. Il parere
del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, siamo contrari anche perché su questa iniziativa è
necessario un momento di approfondimento.
Capisco la bontà dell'iniziativa dell'onorevole De Luca ma
trattando, ritengo, il capitolo 672006 la manutenzione
straordinaria e la riparazione degli edifici per l'attuazione degli
enti medesimi, possiamo anche attivare fondi extraregionali che non
siano proprio quelli della legge 24 o del Fondo di riserva che
possiamo utilizzare per altre finalità da qui a breve.
Questa iniziativa, invece, può anche essere attivata con i fondi
extraregionali, come quelli, ad esempio, per le aree
sottoutilizzate perché, in atto, c'é un parere che potrebbe
liberare questo tipo di problematica che l'onorevole De Luca ha
posto.
Il parere del Governo è contrario sia all'emendamento Tab B.323
sia all'emendamento di pagina 148 del fascicolo (privo di
numerazione), entrambi a firma degli onorevoli De Luca e Caronia.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab B.323. Chi è
favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento di pagina 148 del fascicolo
(privo di numerazione), a firma degli onorevoli De Luca e Caronia
con il parere contrario del Governo. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento Tab B.297.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, si tratta di fondi
vincolati, ventotto milioni di euro, Fondi straordinari per il
trasporto locale.
Si tratta di Fondi vincolati nel bilancio fermi da diversi anni,
in un momento, invece, in cui questo stagnare di risorse
importantissime dello Stato ha bisogno di un progetto per
raggiungere gli obiettivi che il Governo non solo in questo momento
non ha ma non mi sembra neanche che abbia la volontà di spendere i
soldi che lo Stato ha trasferito al bilancio regionale.
Se il Governo ci rassicura che questo intervento importante di 38
milioni di euro, considerato lo stato delle cose sul trasporto
locale in Sicilia, se questo tipo di progetto già è all'ordine del
giorno della Giunta oppure dovremo aspettare qualche altro anno e
ripetere sempre, ogni anno, quello che è un'iscrizione che poi non
da risultato alla Sicilia.
PRESIDENTE. Con la rassicurazione del Governo, l'emendamento è
ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento Tab B.41, dell'onorevole Gucciardi ed
altri e al Tab B.298, del Governo. Pongo in votazione l'emendamento
Tab B.41. Il parere del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Vorrei capirlo, signor
Presidente.
ADAMO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ADAMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, riteniamo che in
questo momento sia più importante dare una risposta alle vittime
del mare. Successivamente, se avremo trovato i soldi, affideremo
all'assessore il compito di trovare i soldi per i vari Osservatori.
Credo, quindi, che su questo ci sia una posizione già espressa in
un emendamento che abbiamo presentato.
GUCCIARDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, premesso che
condivido che dobbiamo cercare tra le pieghe del bilancio regionale
tante risorse per le vittime del mare che, purtroppo, la mia
provincia piange ogni anno, non credo che l'emendamento c'entri
nulla con le vittime del mare.
L'emendamento è riferito ad una legge della Regione siciliana, la
numero 19 del 2008, che, all'articolo 7, prevede l'istituzione - lo
abbiamo fatto in questo Parlamento - dell'Osservatorio per la
pesca, con sede a Mazara del Vallo. E' un osservatorio che riguarda
l'intera Regione e non si tratta di un fatto localistico. Tra le
altre competenze, attribuite con una cifra irrisoria che la Regione
concede all'Osservatorio, Assessore, abbiamo imposto
all'Osservatorio per la pesca la redazione dell'annuario della
pesca e dell'acquacoltura.
Considerato che si tratta di una spesa davvero forte per la
Regione, qualora non dovesse farlo con poche decine di migliaia di
euro, dico che sarebbe davvero sconsiderato non volere considerare
l'Osservatorio come un'istituzione importante di questa Regione,
tenuto conto non soltanto dell'attività di natura statistica e
programmatoria che l'Osservatorio fa per la pesca e l'acquacoltura
ma per l'attività meritoria che la struttura dell'Osservatorio fa,
anche in termini di rapporti diplomatici e di rapporti, in
generale, con i paesi rivieraschi dell'Africa settentrionale.
Non riesco, quindi, a comprendere l'ostinazione contro un'attività
che è meritoria e che, certamente, può essere relazionata a questo
Parlamento e ritengo che sarebbe un errore grave volere
depotenziare l'attività dell'Osservatorio che, ripeto, finora con
soli centomila euro - assessore, lei si ricorderà, era assessore
per la cooperazione l'onorevole Beninati - ha svolto un'attività
anche di natura diplomatica per le complicate relazioni
internazionali che la pesca siciliana, e di Mazara del Vallo in
particolare, ha pure adesso, nel momento in cui stiamo parlando.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab B.41. Il parere
del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, su questo
capitolo, su questo argomento l'Osservatorio ha già un contributo
da parte della Regione di centomila euro.
Esprimo parere contrario all'emendamento dell'onorevole Gucciardi.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento Tab. B.298, a firma del Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, ho bisogno che l'Assessore per l'economia e
gli assessori che devono riferire vengano lasciati liberi di poter
ascoltare il dibattito d'Aula e, soprattutto, invito i deputati a
non chiedere informazioni agli Uffici perché il lavoro è molto
delicato e rischiamo di perderci.
Siamo sommersi dalle carte e rischiamo di perdere il filo.
Si passa all'Amministrazione Istruzione e formazione professionale
- dalla UPB 9.1.1.1.1 alla UPB 9.2.2.6.99:
1. Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all'opera
dell'Assessore
2. Dipartimento regionale istruzione e formazione.
Si passa alle Risorse agricole ed alimentari - dalla UPB
10.1.1.1.1 alla UPB 10.5.2.6.88:
1. Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all'opera
dell'Assessore
2. Dipartimento regionale interventi strutturali per l'agricoltura
3. Dipartimento regionale interventi infrastrutturali per
l'agricoltura
4. Dipartimento regionale interventi per la pesca
5. Dipartimento regionale Azienda regionale foreste demaniali.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dagli onorevoli Rinaldi, Galvagno, Ammatuna, Vitrano: Tab B.322;
- dall'onorevole Caronia: Tab B.273;
- dal Governo: Tab B.276, Tab B.277;
- dagli onorevoli Leontini, Mancuso, Corona, Limoli: Tab B.278,
Tab B.281, Tab B.287;
- dagli onorevoli Dina, Maira: Tab B.29;
- dagli onorevoli Cracolici e Lupo: Tab B.279;
- dagli onorevoli Cracolici e Gucciardi: Tab B.280;
- dagli onorevoli Di Benedetto, Cracolici, Panepinto, Apprendi,
Lupo, Gucciardi: Tab B.283, Tab B.284;
- dagli onorevoli Panepinto, Apprendi, Faraone, Raia, Di
Benedetto: Tab B.285.
Si passa all'emendamento Tab B.322.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Preciso che la parte dell'emendamento relativa alla
U.P.B. 9.1.1.5.2 è assorbita e che la parte relativa alla U.P.B.
9.2.1.3.5 è superata.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sembra di
procedere in una maniera davvero non rispettosa del Parlamento. Una
parte del Parlamento riduce la spesa ed un'altra parte vuole,
invece, aumentarla o distribuirla secondo quello che ritiene.
Ritengo che il Governo, invece, debba accantonare quelli che sono
sia gli spostamenti sia gli aumenti di spesa, per poi, alla fine,
eventualmente, secondo la riserva economica che in queste ore si
sta provvedendo a quantificare, aiutare tutti i parlamentari perché
di richieste di aumento e di distribuzione nei vari capitoli ce ne
sono a iosa. Non comprendo perché il Governo è favorevole a talune
iniziative e non ad altre. Poco fa, per esempio, l'onorevole Adamo
e l'onorevole Gucciardi insistevano sull'approvazione di un
emendamento che non è stato accolto.
Questo non mi sembra un modo corretto di procedere.
CENTORRINO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CENTORRINO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi,
permettetemi di sottolineare il mio momento di personale emozione
perché è la prima volta che prendo la parola in quest'Aula che, in
pochi mesi, mi ha arricchito moltissimo con le sue discussioni, con
i suoi interventi, con i suoi commenti.
Vorrei chiarire all'onorevole Mancuso che questo emendamento non
prevede un aumento di spesa, é un emendamento che va modificato
dopo la decisione assunta di unificare la spesa per tutti gli
assessorati. L'unica spesa residua rispetto a questa uniformità che
abbiamo già stabilito è di 16 mila euro per l'acquisto di libri,
giornali e riviste, sono somme esigue.
Vi prego, pertanto, di non considerarlo come un emendamento dal
quale bisogna ricavare risorse. Ci sono altri emendamenti su cui
questo ragionamento si può fare, ma questo è un emendamento
tecnico. Vorrei, tra l'altro, chiedere scusa ai parlamentari in
quanto questo emendamento, più correttamente, doveva essere firmato
dall'assessore Cimino; si sono, però, verificate delle situazioni
particolari, dovute alla mia personale responsabilità, per cui non
sono arrivato a Palermo nei tempi giusti per poterlo fare.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab B.322. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Tab B.273, dell'onorevole Caronia.
CARONIA. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento Tab B.276, del Governo, che verrà posto
in votazione per parti separate.
Comunico che è stato presentato il subemendamento Tab B.276.2,
di firma illeggibile.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CIMINO, assessore regionale per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore regionale per l'economia. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, il Governo è contrario al subemendamento
presentato. Tra l'altro, l'emendamento Tab B.276 è equilibrato e
pone le risorse su iniziative importanti nell'ambito
dell'istruzione e del diritto allo studio. Gradirei, pertanto, che
fosse mantenuto.
PRESIDENTE. Il subemendamento Tab B.276.2 è inammissibile.
Si procede con l'emendamento Tab B.276 del Governo.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero
invitare il Governo a riflettere sulla gravità di questo
emendamento: non si può pensare di eliminare il contributo annuo
per l'erogazione del buono scuola che è destinato a concorrere alle
spese di frequenza delle famiglie meno fortunate della nostra
Regione. Fra l'altro, se possiamo accettare, in via del tutto
teorica, la prima proposta del Governo di destinare 3.500 milioni
di euro per l'attività relativa all'istruzione ricorrente, non si
capisce il motivo per cui devono essere assegnati 3 milioni di euro
per il funzionamento degli enti regionali che non sappiamo nemmeno
quali sono.
Assessore Cimino, vorrei sapere soltanto quali sono questi enti
regionali per il diritto allo studio universitario a cui vengono
destinati 3 milioni di euro.
PANARELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
sottolineare un punto che riguarda il finanziamento agli ERSU. In
Commissione abbiamo ascoltato, da un lato, l'assessore Centorrino
e, dall'altro, i commissari degli ERSU, oltre ai rappresentanti
degli studenti e abbiamo acquisito che il finanziamento necessario
per mantenere gli stessi livelli di sostegno agli studenti
meritevoli o fuori sede è di 5 milioni di euro. Credo, quindi, che
il fatto che vi siano solo 3 milioni di euro condanni una parte
degli studenti siciliani meritevoli a non avere alcun sostegno per
quest'anno.
Invito, pertanto, il Governo a modificare questa somma,
raccogliendo un invito che non può che essere di tutti, della
Commissione e, penso, di tutto il Parlamento, per ripristinare il
finanziamento dell'anno scorso.
CENTORRINO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CENTORRINO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
chiarire un attimo la portata di questo emendamento e la necessità
di trovare una soluzione che, in qualche modo, ci permetta di
trovare una prima risposta, riservandoci poi di impinguarlo a
dovere.
Questo emendamento riguarda due problematiche molto rilevanti: la
prima concerne i percorsi obbligatori di studio, i cosiddetti
OIF , che devono proseguire dopo essere iniziati; la seconda
riguarda gli Enti di assistenza universitaria, i cosiddetti ERSU .
Si tratta, quindi, di due norme che riguardano i nostri figli, che
riguardano i nostri giovani.
Con l'assessore Cimino, grazie alla sua comprensione, avremmo
stabilito un percorso: approvare adesso questa norma e riservarci,
in sede di ridistribuzione delle somme di cui si sta facendo una
certa economia, di rimpinguarla in maniera tale da riportarla a
cinque milioni di euro.
Bisogna tenere presente, inoltre, che esiste un emendamento a
firma dell'onorevole Panepinto che porta lo stanziamento a cinque
milioni di euro e speriamo che questo emendamento sia la stella
polare, possa fungere da orientamento per quel rimpinguamento che
chiederemo all'assessore Cimino nella ridistribuzione dei fondi.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, innanzitutto
desidero rivolgere l'invito all'assessore ad accogliere
positivamente il mio subemendamento, il Tab B.276.2, alla luce di
ciò di cui stiamo parlando. Si tratta di spese relative
all'istruzione corrente e la sperimentazione delle scuole di ogni
ordine e grado che, l'anno scorso erano state individuate nella
somma di 59 milioni. Oggi, ci ritroviamo ad un importo molto, molto
più basso.
Mi chiedo - ed è una riflessione che vorrei sottoporre al Governo
ed ai colleghi - qual è la strategia in materia di istruzione che
la Regione vuole assumere. Se è vero, com'è vero, che la Regione
sta finanziando - se pur non con fondi regionali ma con fondi della
Comunità economica europea e con il PAR FAS - sportelli di
orientamento mirati all'innovazione all'interno delle scuole, se si
investono degli importi per fare orientamento all'interno delle
scuole, per far sì che i ragazzi a rischio di dispersione
scolastica possano invece intraprendere un percorso alternativo al
classico percorso didattico quinquennale o trimestrale delle scuole
medie o delle scuole superiori, com'è possibile che, oggi,
riduciamo quest'importo ad una cifra così irrisoria, passando da 59
milioni di euro dell'anno scorso ad appena 35 milioni di
quest'anno, incrementati di 3 milioni e mezzo?
Peraltro, vorrei ricordare a me stessa e a quest'Aula che si
tratta di una somma che va in cofinanziamento rispetto alle somme
che lo Stato ci trasferisce; di conseguenza, minore è la quota che
la Regione attribuisce a questo capitolo, minori saranno i
trasferimenti che arriveranno dallo Stato. Rispetto a questo
importo, dobbiamo avere la consapevolezza che stiamo sottraendo
anche la possibilità di ulteriori entrate che il Governo nazionale
potrebbe girarci.
Allora, chiedo al Governo qual è la cornice all'interno della
quale ci si sta muovendo perché se la politica, in termini di
formazione, viene finanziata con fondi regionali che vanno
all'investimento e, quindi, la formazione viene vista come un
investimento nel patrimonio dell'istruzione, come è possibile che
si decurtino voci così importanti a fronte poi di distribuire
risorse e tutta una serie di prebende che abbiamo visto bene essere
presenti all'interno della finanziaria che ci apprestiamo a votare?
Qual è la strategia che sottintende a questa Rubrica?
Me lo chiedo anche perché su questo argomento si è discusso a
lungo in Commissione di merito - di cui sono componente -
sull'opportunità di rivisitare la legge numero 24. La
rivisitazione, però, passa sicuramente da come vengono poi
distribuite le somme e, chiaramente, da che tipo di obiettivo la
Regione vuole raggiungere in materia di formazione e di istruzione.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab B.276,
limitatamente alla prima parte.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Marziano il
subemendamento Tab B.276.1, che viene accantonato.
Onorevoli colleghi, ricordo che nella Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, tenutasi ieri, si era stabilito che oggi
non si sarebbe più intervenuti sugli emendamenti.
Si passa all'emendamento Tab B.278.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo su
tutti gli emendamenti relativi all'Unità previsionale di base che
riguarda l'Università. Non vogliamo fare alcuna guerra alle
Università statali o non statali, però riteniamo che in un momento
particolare per l'istruzione universitaria in Sicilia bisogna
equilibrare i finanziamenti alle Università statali come alle
Università non statali.
In questo momento, sono previsti nell'UPB nove milioni di euro per
le Università non statali e per i Consorzi e 22 milioni di euro per
le Università statali. I quindici milioni di euro di cui parla
l'onorevole Pogliese sono coperti dai fondi FAS, quindi per
investimenti, con una complessità che non sto qui a rassegnare al
Governo, che conosce meglio di me la complessità per raggiungere
poi la finalità di inserirli nelle spese correnti.
Considerata la riassegnazione delle somme che il Governo andrà a
fare da qui a qualche ora delle economie che sono venute fuori,
riteniamo di congelare gli emendamenti presentati per ritirarli
dopo che il Governo avrà stabilito un'assegnazione congrua per le
Università statali.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Saluto agli studenti dell'Istituto comprensivo Rubino di
Fulgatore (TP)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rivolgo un indirizzo di saluti
agli studenti e ai docenti dell'Istituto comprensivo Rubino di
Fulgatore (TP), che assistono ai lavori odierni dell'Aula.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Donegani ha chiesto congedo
per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Riprende il seguito della discussione dei disegni di legge numeri
470-470 bis-470 ter/A
e numeri 471-471 bis/A
PRESIDENTE. Riprendiamo il seguito della discussione dei disegni
di legge numeri 470-470 bis-470 ter/A e numeri 471-471 bis/A.
POGLIESE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
POGLIESE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, durante il mio
intervento sulla discussione generale avevo fatto riferimento ad
alcune anomalie sul tema dell'istruzione universitaria, limitandomi
a dire che di queste cose avrebbe parlato l'onorevole Mancuso, il
quale, onore al merito, ha individuato prima di altre persone
all'interno di questa Assemblea tali anomalie.
Io mi riferivo proprio a questi capitoli. Lungi da me - come ha
detto l'onorevole Mancuso - immaginare di determinare una guerra
fra poveri, poiché di questo si tratta dato lo stato comatoso dal
punto di vista economico-finanziaria delle Università statali
siciliane. Lungi da me determinare anche una guerra campanilistica
territoriale. Onorevole Galvagno, io sono forse la persona meno
adatta per fare questo anche perché - come lei sa - una parte del
mio sangue è ennese. Ma credo che sia davvero paradossale
riscontrare le oggettive difficoltà a cui faceva riferimento
l'assessore Cimino, a cui devo dare atto comunque di grande
disponibilità in Commissione Bilancio, laddove il Gruppo
parlamentare PDL ha esternato l'assoluta necessità di immaginare
finanziamenti aggiuntivi per quanto riguarda le Università statali,
dovendo accettare un'ipotesi di mediazione che ha prospettato
l'assessore Cimino immaginando di stanziare quindici milioni di
euro con i fondi FAS, cinque milioni di euro per l'università di
Palermo, cinque milioni per quella di Catania e cinque milioni per
quella di Messina e poi riscontrare quello che abbiamo appena
evidenziato, cioè il finanziamento di nove milioni di euro per
l'Università Kore di Enna.
Condivido la proposta avanzata dall'onorevole Mancuso di congelare
i nostri emendamenti soppressivi ma immaginiamo - caro assessore
Cimino e caro assessore Centorrino - di riscontrare altrettanta
sensibilità per finanziamenti aggiuntivi per le Università statali
siciliane che, voglio ricordare a quest'Aula, stanno vivendo una
fase di gravissima crisi economica e che hanno visto la riduzione
di 17 milioni di euro di finanziamenti statali del 2009 e del 20
per cento aggiunto anche per il 2010.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche se mi sono
un po' confuso - capisco che è l'ultimo intervento per tutti,
quindi stiamo parlando in generale - rispetto alle questioni poste
dall'onorevole Pogliese e dall'onorevole Mancuso, voglio fare
rilevare un elemento di difficoltà che abbiamo tutti. Capisco che
la Regione rischia di diventare la succursale delle nefandezze del
Governo nazionale, nel senso che tutto ciò che non fa il Governo
nazionale lo scarichiamo alla Regione: siccome il ministro Germini
ha tagliato i fondi per le Università, vediamo di metterli noi come
Regione quei fondi.
Per quanto riguarda l'Università Kore di Enna, rispetto alle tre
Università siciliane, vorrei fare rilevare all'onorevole Pogliese
una piccola differenza e che non è un fatto geografico ma un fatto
di status. L'università di Enna è in capo ad un Consorzio di comuni
e della provincia di Enna, non è un'Università statale, quindi non
riceve finanziamenti dello Stato, a differenza delle altre
università.
E' chiaro che c'è un consolidato rispetto all'Università di Enna
tanto che, grazie anche al contributo della Regione, mi permetto di
dire che è nata una sorta di FIAT, l'Università non solo come luogo
di cultura ma un grande centro di occupazione.
E non voglio qui difendere Enna, ma dico un'altra cosa: se
riusciamo a trovare i soldi per le Università, ci mancherebbe, non
facciamo diventare però la Sicilia un luogo di compensazione per i
disastri che si stanno producendo sulle politiche formative da
parte del Governo nazionale.
Le Università sono state ridotte al lumicino - e le Università
meridionali e siciliane in particolare - con il sistema premiale,
introdotto da parte del Governo nazionale. Ecco perché qui si
versano lacrime di coccodrillo a favore dell'Università siciliana.
Mi auguro che i referenti nazionali dell'onorevole Pogliese e
dell'onorevole Mancuso abbiano fatto il dieci per cento di quello
che state facendo voi qui per difendere l'Università; non ce ne
siamo accorti perché al Parlamento nazionale sono stati approvati i
tagli e le discriminazioni nei confronti dell'Università pubblica
meridionale, siciliana in particolare, nel silenzio assoluto dei
colleghi degli onorevoli Pogliese e Mancuso. Lo dico perché
dobbiamo evitare che questo diventi un luogo di demagogia, dove
ognuno recita a soggetto: qui si dice una cosa e a Roma se ne fa
un'altra.
Se le Università sono ridotte al lumicino, c'è un responsabile ed
è il ministro Gelmini. Quindi, rivolgiamoci a lei piuttosto che al
Parlamento siciliano.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'onorevole
Cracolici non può rinunciare mai a fare politica - è più forte di
lui - e, anche quando vuole accelerare i lavori del Parlamento, non
rinuncia alla sua verve, che è quella di oppositore.
A parte il fatto che i provvedimenti del Governo nazionale, per
quanto riguarda l'Università, sono stati salutati, da quasi tutto
il mondo accademico e da quasi tutte le Istituzioni italiane, come
provvedimenti di grandissimo buon senso, per cercare di introdurre
elementi di competitività nel sistema delle Università italiane,
posto che era afflitto - come tutti sanno, anche l'onorevole
Cracolici -, da baronie acute croniche e cronicizzate negli anni,
vorrei dire, appunto, all'onorevole Cracolici - traggo spunto
dall'intervento per sollecitare il Governo anche sugli altri
emendamenti, visto che poi la Presidenza li metterà in discussione
senza più dare la parola - che non si può negare l'intervento della
Regione a favore delle Università e dell'istruzione.
E' una battaglia che si è intestata l'onorevole Pogliese, insieme
ad altri deputati, me compreso, per dare un contributo alle
Università siciliane, quando, invece, in questo bilancio e in
questa finanziaria, abbiamo stanziato dei fondi, compresi i 150
milioni per l'area ristrettissima di Termini Imerese, che rischiano
di non approdare a nulla.
Vorrei, poi, ricordare al Governo l'emendamento che riguarda i
contributi per i teatri, per il quale si è impegnato, già in
Commissione, a reperire le risorse per i tre teatri di Catania,
Palermo e Messina. Visto che è stato fatto un buon lavoro in
quest'Aula, andando a risparmiare diverse somme, ritengo che,
quando arriveremo a trattare l'argomento relativo ai teatri, il
Governo potrà mantenere fede agli impegni assunti.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento Tab B.277, del Governo.
DINA. Chiedo di parlare anche per illustrare l'emendamento Tab
B.29, a mia firma.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo su una
proposta modificativa di incremento del capitolo 373304, relativo a
contributi all'Istituto per ciechi Opere riunite Florio e
Salomone di Palermo e vorrei ricostruire un po' la storia del
finanziamento che afferisce a questa opera che svolge un'opera
meritoria, non solo per i ciechi del comune di Palermo e della
provincia ma per tutta la Regione.
Inizialmente, il capitolo era inserito nella tabella H, poi è
stato trasferito su un capitolo di bilancio specifico, così come
per tanti altri enti la cui valenza e incidenza nelle attività
sociali - in questo caso, anche formative - era di chiaro
riconoscimento.
Purtroppo, piuttosto che avere salvaguardato lo stanziamento,
questo ente incappò, l'anno precedente, in un taglio di fine anno,
ai sensi di quella norma introdotta in finanziaria che consentiva
al Governo di tagliare spese a fronte delle quali non vi fossero
entrate sufficienti.
In questo taglio trasversale incappò, lo ribadisco, questo ente.
Con una risoluzione votata all'unanimità dalla Commissione - era
presente l'assessore Di Mauro, oggi assente - il Governo si impegnò
a ripristinare il capitolo, per l'anno precedente, cosa che poi
puntualmente non fece. In atto, assistiamo ad una ulteriore
decurtazione che riduce lo stanziamento dell'anno precedente da
1.300.000 a 500 mila euro. Chiediamo semplicemente il ripristino
dello stanziamento dell'anno precedente e ritengo che questo
raccolga il consenso di tanti altri colleghi.
C'è un altro emendamento sottoscritto da altri colleghi ed invito
il Governo ad esaminarlo con attenzione e ad esprimere parere
favorevole.
PRESIDENTE. Onorevole Dina, mi pare che il Governo abbia accolto
il suo intervento.
Pongo, quindi, in votazione l'emendamento Tab. B.29. Il parere
della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Tutti gli altri emendamenti alla stessa UPB sono, pertanto,
superati.
CENTORRINO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CENTORRINO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'onorevole
Mancuso e l'onorevole Pogliese hanno sollevato i problemi relativi
all'assegnazione dei fondi alle Università.
In questo momento in bilancio ci sono tre livelli di assegnazione
di fondi universitari: il primo livello riguarda i Consorzi
universitari; il secondo riguarda il Polo universitario di Enna; il
terzo, tutto ancora da stabilire, riguarda, invece, le assegnazioni
alle Università vere e proprie, quelle che erano state anticipate
dall'onorevole Pogliese, rifacendosi ai fondi FAS.
Vorrei pregare l'onorevole Mancuso e l'onorevole Pogliese di
riflettere sulla loro proposta che mi sembra assolutamente
intelligente e da accogliere. Sotto questi aspetti, non possiamo
togliere, in questo momento, il contributo all'Università di Enna
perché è in una condizione di statizzazione, in quanto l'anno
prossimo sarà una Università pubblica. Togliere, quest'anno, i
quattro milioni di euro previsti significherebbe far chiudere
l'Università di Enna e questo sarebbe, ovviamente, molto
deprecabile per gli studenti che già la frequentano. Però è
l'ultima volta che diamo un contributo all'Università di Enna,
diciamo strutturale, in attesa della statizzazione.
Per quanto riguarda i Consorzi universitari, vale lo stesso
ragionamento: in questo momento, grazie all'iniziativa del ministro
Gelmini e del ministro Prestigiacomo, si sta disegnando un quarto
Polo universitario in cui verranno inquadrati questi Consorzi e,
fino a quando non arriverà l'accordo di programma-quadro, questi
Consorzi saranno assolutamente necessari perché forniscono servizi
allo studente.
Vi prego, quindi, di ritirare questi emendamenti e prego
l'assessore Cimino di accogliere la parte positiva della vostra
proposta, quella di impinguare i fondi per quanto risulterà dalla
possibilità della ridistribuzione dei fondi e, comunque, uno
stanziamento congruo alle università statali siciliane di Messina,
Catania e Palermo, che soffrono in questo momento dei tagli al
fondo di funzionamento ordinario. In questa maniera non danneggiamo
realtà positive come sono, appunto, la realtà di Enna e quella dei
Consorzi universitari e cerchiamo di conservare questo equilibrio
tra università statale e università privata di cui, con accenti
molto saggi, hanno parlato sia l'onorevole Mancuso sia l'onorevole
Pogliese.
Vorrei pregare entrambi, se possibile, di ritirare questi
emendamenti soppressivi assicurando, insieme all'assessore Cimino,
che i fondi all'università saranno poi relativamente rimpinguati,
per quanto possibile.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
richiamandomi al gentlemen's agreement cui il vicepresidente
dell'Assemblea aveva fatto richiamo nella scorsa seduta, confidiamo
nelle dichiarazioni dell'assessore Centorrino, confermate
dall'assessore Cimino, senza entrare nel merito delle inesatte
dichiarazioni dell'onorevole Cracolici sui fondi assegnati alle
università non statali. Lasciamo ad altra sede il dibattito
politico sulle università ed accogliamo quanto l'assessore per
l'istruzione e la formazione professionale, garbatamente, ha
rassegnato al Parlamento confidando che dall'assessore Cimino venga
assegnata una cifra importante alle università statali.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab. B.276 (seconda
parte), del Governo.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento Tab. B.280 è superato.
Si passa all'emendamento Tab B.276 (terza parte), del Governo. Lo
pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento Tab B.322, per la parte rimasta
in vita.
Il parere del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa agli emendamenti Tab B.324 e Tab B.325.
DE LUCA. Chiedo di parlare per illustrarli.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'onorevole
Cracolici, giustamente, fa rilevare che la cifra di 100 milioni di
euro viene sempre prelevata dal capitolo relativo alla legge 24.
Faccio una piccola disamina su questo tema della formazione
professionale.
Ha ragione l'onorevole Rinaldi e chiarisco al Parlamento che
tratto insieme i due emendamenti per semplificare i tempi che
riguardano il prelevamento dal fondo di riserva o dalla legge 24.
La destinazione è identica: si prevede di destinare 100 milioni di
euro per investimenti a tutti i Comuni dell'Isola. Questa è la
proposta emendativa.
Parto da una premessa: nell'anno 2010 la Regione siciliana
spenderà 950 milioni di euro in materia di formazione. Presidente
della Regione, onorevoli colleghi, 950 milioni di euro
Voglio evidenziare questo perché, in base all'attuale situazione -
tra legge 24 e fondi strutturali - sono stati impegnati, con gli
avvisi pubblicati, assessore Cimino, 950 milioni di euro da
spendere nell'anno 2010 per la formazione professionale.
E' giusto che il Parlamento lo sappia perché, rispetto alle
emergenze complessive, rispetto anche ai grandi dibattiti che
abbiamo fatto sia per quanto riguarda il dissesto idrogeologico sia
per quanto riguarda i centri storici, si deve sapere in quest'Aula
che si stanno facendo continuamente queste scelte. In Commissione
Bilancio abbiamo approvato una norma che prevede di finanziare la
legge 24 con fondi strutturali.
Allora, ribadisco la richiesta al Governo di togliere parte di
queste risorse per destinarle agli enti locali o, comunque, ad
altri tipi di spese perché non è pensabile, nella situazione
complessiva in cui ci troviamo, che spendiamo 950 milioni di euro
per la formazione e, poi, non abbiamo le risorse per fare fronte al
dissesto idrogeologico, alle somme urgenze, alla viabilità rurale e
ad altro.
Rispetto alla suddetta questione chiedo che si proceda alla
votazione e poi, il Parlamento, in modo sovrano, deciderà. Voglio,
però, sottolineare con questo emendamento - che non è affatto
provocatorio - che oggi c'è un tema che va definitivamente
attenzionato rispetto alla destinazione delle risorse alle
emergenze costanti in Sicilia.
L'ultimo, signor Presidente, riguarda la copertura finanziaria.
Abbiamo previsto, nell'anno 2009, 240 milioni di euro e ne abbiamo
spesi 276; mancano i rendiconti degli ultimi anni e, quindi, anche
il capitolo che qui è stato individuato come copertura finanziaria
è sottostimato di 30 milioni di euro. Mancano i rendiconti degli
anni 2008 e 2009 che porteranno ad un ulteriore incremento del
capitolo.
Allora, anche questa situazione, rispetto alla indicazione che il
Parlamento dà costantemente - voglio ribadire che nel 2009, da una
destinazione di 197 milioni di euro, se ne sono spesi, a
rendiconto, 276 milioni - arriviamo esattamente a quel fenomeno che
ho sollevato già ieri, che riguarda gli impegni di spesa, le
liquidazioni fatte senza copertura finanziaria.
Assessore, su questo tema io non mollerò perché ho presentato
delle norme anche in finanziaria per quanto riguarda la trasparenza
dei conti della Regione e, soprattutto, norme che impediscono a
chiunque di continuare a falsare il bilancio che questa Assemblea
approva annualmente.
Assessore, ribadisco la mia richiesta e chiedo che questo
emendamento venga posto in votazione.
BENINATI. Dichiaro di apporre la firma agli emendamenti Tab B.324
e Tab B.325.
LEONTINI. Appongo anche la mia firma.
GIANNI. Appongo anch'io la mia firma.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco che si
cerchi in tutti i modi di vedere come reperire risorse, ma è meno
comprensibile che si cerchi di reperirle laddove non possono essere
reperite. A fronte di ciò che sostiene l'onorevole De Luca, cioè
del fatto che, globalmente, non solo la Regione ma anche il Governo
nazionale e la Comunità europea investono ingenti risorse per la
formazione, che la formazione stessa rappresenta l'obiettivo
principe da perseguire per tutte le politiche sociali, che é
finalizzata all'occupazione da parte della Comunità economica
europea, così come in tutti gli Stati, è ovvio che si investano
cospicue risorse.
Quello che si capisce meno - lo vorrei dire alla Presidenza - è
che parti di quell'emendamento sono certamente da dichiarare
inammissibili
DE LUCA. No, questo non è vero.
FORMICA. Signor Presidente, glielo dico io, glielo spiego. Dico
ciò perché le somme scritte in bilancio sono iscritte in forza di
una legge che prevede la tutela, la tutela dei lavoratori
DE LUCA. Una parte, una parte
FORMICA. Allora, signor Presidente, la invito a dichiarare
parzialmente improponibile quell'emendamento semplicemente perché è
vero quello che sostiene l'onorevole De Luca, cioè che abbiamo
approvato in Commissione Bilancio, su proposta dell'assessore, un
emendamento che trasferisce una parte delle somme impegnate nel
bilancio della Regione su fondi europei.
Una parte, però, signor Presidente, una parte
Per legge, infatti, possiamo trasferire su fondi europei o su
fondi FAS solo alcune parti che riguardano la formazione
professionale.
Considerato che tutto ciò è regolato per norma, per legge, la
parte di emendamento che eccede è, certamente, da dichiarare
improponibile. E voglio ricordare che la parte che abbiamo votato
per trasferire sui fondi europei è solo di 335 milioni di euro.
Questo è ciò che volevo ricordare.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab B.325.
DE LUCA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, le ricordo che per la votazione a
scrutinio segreto occorrono nove richiedenti.
(La richiesta non risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Pongo, quindi, in votazione l'emendamento Tab B.325. Il parere del
Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
L'emendamento Tab B.324 è assorbito.
Si passa all'Amministrazione Salute - dalla UPB 11.1.1.1.1 alla
UPB 11.4.2.6.1:
1. Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all'opera
dell'Assessore
2. Dipartimento regionale pianificazione strategica
3. Dipartimento regionale per le attività sanitarie ed
osservatorio epidemiologico
4. Uffici speciali.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dal Governo: Tab B.342;
- dagli onorevoli Leontini, Mancuso, Corona, Limoli: Tab B.315;
- dall'onorevole Caronia: Tab B.313, Tab B.316, Tab B.317, Tab
B.318, Tab B.319, Tab B.320, Tab B.321.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Indirizzo di saluto agli studenti e ai docenti della scuola
elementare
e media di Castel di Lucio (ME)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rivolgo un saluto agli studenti e
ai docenti della scuola elementare e media di Castel di Lucio (ME),
che assistono alla seduta d'Aula.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Riprende il seguito della discussione dei disegni di legge
numeri
470-470 bis-470 ter/A e numeri 471-471 bis/A
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, vorrei pregare i colleghi che hanno
appoggiato la mia richiesta di votazione per scrutinio segreto di
alzarsi per una verifica. Chi ha appoggiato il voto segreto da me
richiesto, per cortesia, si alzi. Vorrei sapere soltanto se ha
funzionato
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, al di là di noi uomini, ci sono i
sistemi elettronici, palesi, pubblici che non possono sbagliare.
DE LUCA. Chiedo la controverifica.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, non è possibile procedere alla
controverifica. L'argomento è abbondantemente superato.
L'emendamento Tab B.313 è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento Tab B.315 è assorbito.
Gli emendamenti Tab B.320 e Tab B.317 sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento Tab B.318 è assorbito.
Gli emendamenti Tab B.319 e Tab B.316 sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento Tab B.321 è assorbito.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento Tab B.342 del Governo e al subemendamento
Tab B.342.1, a firma degli onorevoli Maira, Dina, Cordaro e Gianni.
DINA. Chiedo di parlare per illustrare il subemendamento Tab
B.342.1.
PRESIDENTE. Onorevole Dina, in realtà, non si potrebbe più
parlare, non perché non lo si potrebbe fare in questo momento ma
non si potrebbe parlare fino all'approvazione del bilancio.
E' un impegno preso dai Presidenti dei Gruppi parlamentari,
onorevole Dina.
Ha, comunque, facoltà di parlare soltanto per un minuto.
DINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nessuno vuole fare
ostruzionismo, nessuno vuole bloccare i lavori d'Aula. Mi corre
però l'obbligo di spiegare il senso di questo subemendamento che
non vuole stravolgere lo stanziamento proposto dal Governo. Si
tratta, infatti, del fondo di compartecipazione della Regione al
Fondo sanitario nazionale che resta integro e, piuttosto che
utilizzare i 180 mila euro di questo fondo, li destiniamo ai fondi
globali, attingendo ad un fondo della sanità che non ha più motivo
di esistere. E' un fondo da cui vengono prelevate le somme, il
capitolo 412016, la cui sussistenza deriva da una norma che non
esiste più e ora i comandati presso l'Assessorato regionale della
Sanità derivano da una precisa finalità che era il Piano di
rientro.
Onorevole Mancuso, per favore, mi ascolti perché ciò che sto per
dire è molto interessante.
Il Piano di rientro è stato completato per cui non occorrono più i
comandati all'Assessorato Sanità, i due terzi dei quali, voglio
ribadire, di tutto il personale amministrativo del comparto, per
cui questa somma è una spesa inutile, inappropriata, illegittima;
una spesa che, se mantenuta, esporrà i funzionari e i dirigenti
dell'Assessorato Sanità che firmeranno i contratti in questo senso
ad un intervento della Corte dei Conti.
Si tratta, quindi, di una richiesta semplice: é un capitolo che
non ha motivo di esistere, lo si può tagliare così impinguiamo il
fondo di riserva, i fondi globali che potrebbero avere una
ulteriore destinazione per questa cifra di 3 milioni 480 mila euro.
PRESIDENTE. Pongo in votazione il subemendamento Tab B.342.1. Il
parere del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, siamo fermi al nostro emendamento, il Tab B.342, e siamo
contrari al subemendamento, a firma dell'onorevole Dina, anche
perché vorrei ribadire che il lavoro svolto dall'assessore Russo
per la riforma sanitaria e per il rispetto del Patto di rientro e
l'impegno mostrato è stato sicuramente supportato da un gruppo di
lavoro, uno staff che ha saputo collaborare bene l'assessore e la
Regione siciliana per vincere la difficile sfida del Governo nel
razionalizzare la spesa sanitaria.
Esprimo, quindi, parere contrario.
DINA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. La richiesta deve essere appoggiata, lo ricordo, da
almeno nove deputati.
(La richiesta non risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Pongo, quindi, in votazione il subemendamento Tab B.342.1, con il
parere contrario del Governo e della Commissione. Chi è favorevole
si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento Tab B.342 del Governo. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'Amministrazione Territorio ed ambiente - dalla UPB
12.1.1.1.1 alla UPB 12.4.2.6.88:
1. Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all'opera
dell'Assessore
2. Dipartimento regionale ambiente
3. Dipartimento regionale urbanistica
4. Comando del corpo forestale della Regione siciliana.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dall'onorevole Caronia: Tab B.82, Tab B.85, Tab B.87;
- dagli onorevoli Leontini, Mancuso, Corona, Limoli: Tab B.83, Tab
B.86;
- dagli onorevoli Panepinto, Cracolici, Apprendi, Panarello,
Picciolo, Faraone: Tab B.84.
Si passa all'emendamento del Governo Tab B.357. Lo pongo in
votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Tab B.82 dell'onorevole Caronia e al
subemendamento Tab B.82.1, a firma degli onorevoli Lentini,
D'Agostino, Minardo e Faraone.
CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, per la
stipula della convenzione ci sono oneri contrattuali e, purtroppo,
il Governo aveva sottostimato la spesa. Il parere è favorevole.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero chiarire
che il senso di questo emendamento era un po' più articolato. La
decurtazione che ho apportato, di un milione e 92 mila euro, era
relativa ai tagli che dovevano essere applicati su tutte le voci
dei capitoli e, chiaramente, sulle società partecipate della
Regione, e Biosfera è una di queste.
Il senso, però, è chiaro. Quello che dice l'Assessore è noto a
tutti: queste somme servono non per il personale - lungi da me
l'idea di volere in qualche modo danneggiare il personale, anzi, in
linea di principio, sarei pure d'accordo ad un aumento di altri 500
mila euro - ma, purtroppo, mi è sembrato di capire che le risorse a
disposizione della Regione non consentono queste cose.
Ecco perché sarei disponibile a ritirare l'emendamento Tab B.82
qualora il Governo si impegnasse a rivisitare la decurtazione che è
stata applicata su tutte le società partecipate e su tutti gli enti
che dipendono dalla Regione, affinché questo taglio non venga
sopportato soltanto da alcuni lavoratori ma venga condiviso tra
tanti.
Se c'è da fare sacrifici, siamo disponibili per una giusta causa,
per risanare le casse regionali.
Qualora il Governo prendesse in considerazione in maniera concreta
l'opportunità di spalmare il taglio e, quindi, di razionalizzare
gli importi, sarei disponibile a ritirare l'emendamento.
PRESIDENTE. Con le rassicurazioni del Governo, l'emendamento Tab
B.82 e il relativo subemendamento sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento Tab B.86, degli onorevoli Leontini,
Mancuso, Corona, Limoli.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, c'è una
previsione, nelle note di variazione, in più di 4 milioni di euro,
rispetto a quanto stabilito dal Governo nel novembre 2009.
Vorremmo capire se c'è questa esigenza oppure se quello che il
Governo aveva già aveva previsto può essere confermato e, secondo
noi, può bastare.
CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, si tratta
degli stipendi del personale degli Enti Parco. Questa cifra è
indispensabile per continuare la loro attività, che non è solo di
vigilanza.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Tab B.86. Il parere
del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, voglio
ribadire - e spero non si faccia confusione - che trattasi di spese
fisse e di stipendio del personale.
PRESIDENTE. L'emendamento Tab B.350 è superato.
L'emendamento Tab B.84 è improponibile.
(Proteste dell'onorevole Panepinto)
CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, l'onorevole
Panepinto è tecnicamente preparato sulla materia, quindi proporrei
di votare favorevolmente l'emendamento.
PRESIDENTE. L'emendamento Tab B.84 è inammissibile.
Si passa all'emendamento Tab B. 87, dell'onorevole Caronia.
CARONIA. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'Amministrazione Turismo, sport e spettacolo - dalla
UPB 13.1.1.1.1 alla UPB 13.2.2.6.99:
1. Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all'opera
dell'Assessore
2. Dipartimento regionale turismo sport e spettacolo.
Si procede con l'Amministrazione Turismo, sport e spettacolo'.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dal Governo: Tab B 341;
- dall'onorevole Caronia: Tab B.178, Tab B.180, Tab B 181, Tab B
183, Tab B 185;
- dagli onorevoli Leontini, Mancuso, Corona, Limoli: Tab B.179,
Tab B 182, Tab B 184;
- dagli onorevoli Beninati e Leontini: Tab B.157, Tab B.163;
- dagli onorevoli Di Benedetto, Cracolici, Panepinto, Apprendi,
Lupo: Tab B.156;
- dagli onorevoli Apprendi, Marinello, Panepinto, Faraone, Raia:
Tab B.158;
- dagli onorevoli Apprendi, Panepinto, Faraone, Raia: Tab B.159;
Tab B.166, Tab B.169, Tab B.170, Tab B.171, Tab B.172, Tab B.173,
Tab B.174, Tab B.175;
- dagli onorevoli Apprendi, Raia, Cracolici, Di Benedetto: Tab
B.160, Tab B.161;
- dagli onorevoli Cracolici, Apprendi, Faraone, Lupo, Di
Benedetto: Tab B.167;
- dagli onorevoli Apprendi, Di Benedetto, Lupo, Cracolici: Tab
B.168;
- dagli onorevoli Barbagallo, Mattarella, Ammatuna e Donegani: Tab
B.47;
- dagli onorevoli Corona, Torregrossa, Mancuso, Bosco e Leontini:
Tab B.162;
- dagli onorevoli Panarello, Picciolo, Di Benedetto, Apprendi e
Cracolici: Tab B.164;
- dagli onorevoli Formica, Buzzanca, Caputo, Falcone, Pogliese e
Vinciullo: Tab B.165;
- dagli onorevoli Caputo, Falcone, Pogliese, Buzzanca, e
Vinciullo: Tab B.337;
- dagli onorevoli Lupo, Di Benedetto, Panepinto e Marziano: Tab
B.176.
Gli emendamenti Tab B.178, Tab B.179, Tab B.180, Tab B.181, Tab
B.182 e Tab B.184 sono assorbiti.
Si passa agli emendamenti Tab B.181, Tab B.178 e Tab B.185,
dell'onorevole Caronia.
CARONIA. Dichiaro di ritirarli.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento Tab B.157.
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, l'emendamento
potrebbe essere ritirato perché c'è l'impegno del Governo, così
come stabilito in Conferenza dei presidenti dei Gruppi
parlamentari, per quanto riguarda il tema dei teatri e di Taormina
Arte di un'iniziativa concertata e complessiva.
STRANO, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Chiedo
di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
STRANO, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo ai colleghi del
messinese, ma non solo, parlo anche di altre strutture, per
esempio, di un momento particolare, anche sotto l'aspetto
personale, del creatore delle Orestiadi di Gibellina, il senatore
Corrao. Abbiamo il dovere di intervenire sui teatri, non soltanto
su Taormina Arte, ma sul Massimo di Palermo, sul Bellini di
Catania, sulle Orestiadi di Gibellina.
Dobbiamo fare uno sforzo anche attraverso l'operazione di risparmi
che vi è stata in Aula.
Ho incontrato il presidente Ordile pochi giorni fa, e abbiamo il
dovere di intervenire perché, a nostro avviso - e il Governo è
d'accordo su questa impostazione -, i tagli verticali non sono
concepibili; sono concepibili i tagli razionali e il teatro non può
essere sicuramente un settore penalizzato. Vorrei rassicurare,
pertanto, chi è d'accordo con l'assessore Cimino ma anche con il
Presidente della Regione Lombardo, che interverremo in questo
senso.
PRESIDENTE. Onorevole Beninati, dopo le rassicurazioni del
Governo, ritira l'emendamento Tab B.157?
BENINATI. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento Tab B.341, del Governo.
Comunico che sono stati presentati dall'onorevole Caronia i
subemendamenti Tab B.341.1 e Tab B.341.2.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo di trasformare
l'emendamento Tab B.176, a firma mia e dell'onorevole Cracolici, in
subemendamento al Tab B.341; in particolare, si tratta della
richiesta che riguarda l'Orchestra Sinfonica Siciliana che,
diversamente, risulterebbe preclusa.
CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, abbiamo fatto
poco prima un ragionamento analogo per Taormina Arte' e abbiamo
stabilito una concertazione su questo tipo di argomenti. Pertanto
ritengo che gli emendamenti possano essere ritirati perché, da qui
a brevissimo, il Governo predisporrà un testo cumulativo per le
tematiche che sono state poste.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi, con
l'emendamento Tab B.341 abbiamo avuto finalmente la prova di come
vengono fatte valutazioni discrezionali dei temi che vanno
affrontati con lo stesso senso di responsabilità.
BUZZANCA. Lo sta ritirando
DE LUCA. Non sta ritirando niente, e non solo, è l'atto in sé che
non posso accettare, onorevole Buzzanca. Non si può pensare che
Taormina Arte' venga falcidiato come fondo, che i teatri vengano
falcidiati e, dopo, il Governo si presenta in Aula con proposte
discrezionali di rimpinguamento di vari capitoli per cose sì
importanti ma dove si continua a dimostrare, assessore, un
atteggiamento non corretto nei confronti del Parlamento e,
soprattutto, non corretto nei confronti di quelle istituzioni a cui
sono stati tagliati arbitrariamente i fondi.
L'emendamento Tab B.341, dunque, deve essere ritirato per decenza
e, soprattutto, lo chiedo a lei, assessore Strano, che è sensibile
e si sta dimostrando disponibile ad evitare che la sua pelle venga
utilizzata in modo troppo tecnico e finanziario, in funzione poi
non si sa di quali recondite richieste.
Lei ha preso impegni, Assessore - e noi ci teniamo alla sua faccia
-, ha preso impegni sul territorio, li ha presi con Taormina e li
ha presi anche con l'onorevole Ordile. Lei ha preso l'impegno di
ripristinare i fondi che erano previsti nel 2009.
Oggi, però, qualcuno già l'ha messa in difficoltà; qualcuno già
dice che lei gli impegni non li deve mantenere. Siccome noi la
stimiamo, si faccia promotore, oggi, di un unanime sentire di
questa Assemblea e dica all'assessore Cimino o al Governo che
questo tema passerà soltanto se c'è un trattamento identico per
tutte le questioni.
Soprattutto, chiedo al Governo, se ha ancora emendamenti del
genere, in cui introduce una discrezionalità non spiegabile, non
motivata, che li ritiri insieme a questo emendamento Tab B.341.
Tutte le questioni riguardanti contributi ad enti, teatri ed
altro, quindi, vengano trattate come è stato già detto per Taormina
Arte, per Messina e per tutti gli altri teatri, in modo tale che
tutti quanti abbiano l'eguale trattamento in una situazione di
difficoltà economico-finanziaria che tutti riconosciamo e, rispetto
a questo, il Governo non può continuare - come ha fatto in passato
- a fare figli e figliastri.
Il teatro di Messina ha scontato, in passato, una decurtazione
superiore a quella degli altri teatri ed è il momento di
ripristinare, anche da questo punto di vista, l'equo trattamento.
CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, l'emendamento del Governo, di fatto, dà alcune coperture
ad iniziative che sono state poste all'assessorato.
Dall'Aula emerge che è necessario creare una maggiore completezza
e, non volendo discriminare nessuno, l'assessore Strano insieme ai
tecnici che mi collaborano, sta predisponendo una riscrittura di
questo testo, tenendo conto di quanto è stato avvertito
dall'Assemblea.
Ne chiedo, pertanto, l'accantonamento e, se i colleghi sono
d'accordo, chiedo di votare le altre parti dell'emendamento.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'emendamento Tab B.341 è
accantonato per una riscrittura.
Si passa all'emendamento Tab B.145.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non capisco il
parere favorevole espresso dal Governo sull'emendamento Tab B.145 e
chiedo spiegazioni perché abbiamo stabilito che questa tematica
verrà affrontata successivamente, in maniera complessiva.
Il Governo, invece, ha espresso il parere favorevole. Si
promuovono le somme per l'energia, per l'assessorato del
Territorio, da vari capitoli che noi, probabilmente, abbiamo
impinguato perché erano insufficienti per una struttura meritevole;
non so neanche quale sia e non lo voglio sapere.
Ripeto, si era deciso di affrontare questa tematica
successivamente e l'Assessore, forse distratto, ha espresso un
parere positivo per errore. Se, invece, non era distratto, deve
spiegarmi perché ha detto sì su questo emendamento, e su altri ha
detto no; ad esempio, per Taormina ha detto no.
Assessore, la richiamo anche su un altro aspetto: lei non può
togliere soldi da questi capitoli; questi capitoli lei ha già
chiesto di impinguarli.
Allora decida: se, da un lato, mette le risorse e ha chiesto
all'Assemblea di impinguarle, ora non le può togliere per dare dei
contributi. Anche la copertura finanziaria, mi permetto di dire,
non è corretta.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la Conferenza dei
presidenti dei Gruppi parlamentari, si era impegnata a chiudere a
mezzogiorno - e l'impegno dei capigruppo vale per tutti i Gruppi -
tutto quello che riguardava la discussione degli emendamenti.
La ringraziamo, intanto, per la sua tolleranza per i numerosi
interventi che abbiamo fatto in Aula. Penso che abbiamo migliorato
l'impostazione di un bilancio che, oggi, si può dire più confacente
alle esigenze di ogni singolo ramo del Governo.
Considerato che già ciascuno di noi ha sviscerato tutte le
argomentazioni in quasi tutti i capitoli, invito, prima di
scivolare su una buccia di banana, come stava facendo il Governo
dando un parere favorevole al cinema - mi pare che fosse un
emendamento che riguardava il cinema e, considerato che il Governo
si è impegnato, per tutti i rami dell'Amministrazione, a
riformulare le economie che provengono dagli emendamenti presentati
dai parlamentari, tutti i parlamentari, ritengo che il mio Gruppo
non abbia nessuna difficoltà e spero che anche gli altri facciano
questa stessa dichiarazione - a ritirare tutti gli emendamenti.
Signor Presidente, dia la possibilità al Governo di scrivere un
maxiemendamento di distribuzione delle economie emerse da questi
due giorni di lavoro. Penso che, tra un'ora, il Parlamento sarà
nelle condizioni di poter votare questo maxiemendamento del Governo
con tutti gli impegni che sono stati presi in Aula e di chiudere il
bilancio intorno alle ore 13.30.
Non è una proposta mia, ma la prosecuzione di quello che i
presidenti dei Gruppi parlamentari hanno affermato e della
raccomandazione che il Presidente dell'Assemblea ha rivolto ieri
sera a tutti i parlamentari.
(Applausi dai banchi di destra)
Per quanto ci riguarda, l'impegno assunto dal presidente del
nostro Gruppo parlamentare, onorevole Leontini, sarà rispettato
fino in fondo. Speriamo - noi lo rispettiamo sempre, non siamo mai
rispettati ma questa è un'altra cosa - che lo stesso facciano anche
gli altri presidenti dei Gruppi parlamentari affinché, entro le ore
13.30, si chiudano i lavori sul disegno di legge di bilancio.
MUSOTTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSOTTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo la parola
solo per dare il mio assenso a questa proposta che, peraltro, è
stata condivisa da tutti i Gruppi nella Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari tenutasi ieri. Mi pare una progettualità di
grande prospettiva, di grande buon senso e solamente positiva. Noi,
come Gruppo MPA, siamo assolutamente d'accordo su questa proposta.
PRESIDENTE. Dobbiamo ancora esaminare due rubriche: Agricoltura ed
Economia, oltre ai pochi emendamenti accantonati.
MARINELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARINELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho presentato
pochissimi emendamenti a questo bilancio. Intervengo perché nella
Rubrica Agricoltura c'è un fatto di giustizia sociale.
Avevo presentato un rimpinguamento di un capitolo che riguarda il
settore della pesca e, in particolare, per finanziare una
graduatoria approvata che, inopinatamente, l'amministrazione
regionale del passato - risale al 2005 - ha spazzato via, azzerando
il capitolo.
Considerato che il capitolo è in piedi, che è un emendamento di 1
milione di euro, che riguarda alcune imprese di pesca che hanno
partecipato ad un bando del Ministero prima e, poi, con la modifica
del Titolo V della Costituzione, della Regione siciliana, mi sembra
opportuno - non so come si procederà, ho evitato di intervenire per
cercare di dare una spinta al Parlamento ed abbiamo presentato
pochissimi emendamenti - visto che vi sono ragioni di giustizia
sociale rispetto ad un capitolo che bisogna ripristinare, che se si
decidesse di stralciare alcuni emendamenti, l'emendamento Tab B.61
venisse discusso. Anche perché molte di queste imprese hanno
realizzato le nuove imbarcazioni e siccome il capitolo è incapiente
non ha avuto in questi anni - parliamo del 2004 - una graduatoria
approvata nel 2004. Siamo giunti al 2010, sono passati sei anni e,
pur avendo vinto i ricorsi innanzi alla Giustizia amministrativa,
sono ancora in attesa che la Regione dia una risposta.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Riprende il seguito della discussione dei disegni di legge numeri
470-470 bis-470ter/A e numeri 471-471 bis/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Amministrazione Turismo è
accantonata.
Si passa all'Amministrazione Risorse agricole ed alimentari -
dalla UPB 10.1.1.1.1 alla UPB 10.5.2.6.88:
1. Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all'opera
dell'Assessore
2. Dipartimento regionale interventi strutturali per l'agricoltura
3. Dipartimento regionale interventi infrastrutturali per
l'agricoltura
4. Dipartimento regionale interventi per la pesca
5. Dipartimento regionale Azienda regionale foreste demaniali.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dagli onorevoli Leontini, Mancuso, Corona, Limoli: Tab B.224,
Tab B.227, Tab B.230, Tab B.236, Tab B.239, Tab B.241, Tab B.242,
Tab B.244, Tab B.246, Tab B.247, Tab B.248, Tab B.250, Tab B.252,
Tab B.257, Tab B.259;
- dall'onorevole Caronia: Tab B.225, Tab B.226, Tab B.228, Tab
B.229, Tab B.231, Tab B.232, Tab B.233, Tab B.234, Tab B.235, Tab
B.237, Tab B.240, Tab B.245, Tab B.243, Tab B.249, Tab B.251, Tab
B.253, Tab B.254, Tab B.255, Tab B.256, Tab B.258, Tab B.263;
- dall'onorevole Leontini: Tab B.333;
- dagli onorevoli Beninati e Leontini: Tab B.260;
- dagli onorevoli Marinello, Cracolici, Panepinto, Apprendi,
Faraone: Tab B.261;
- dagli onorevoli De Luca e Caronia: Tab B.326;
- dal Governo: Tab B.264.
Gli emendamenti Tab B.224, Tab B.227 e Tab B.230 sono assorbiti.
Gli emendamenti Tab B.225, Tab B.226, Tab B.228, Tab B.231, Tab
B.232, Tab B.233, Tab B.234, Tab B.235, Tab B.236, Tab B.237,
Tab B.239 sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento Tab B.240 è assorbito.
Gli emendamenti Tab B.241, Tab B.242, Tab B.243, Tab B.244 e Tab
B.245 sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento Tab B.333, a firma dell'onorevole
Leontini.
Il parere del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti Tab B.246, Tab B.247 e Tab B.248 sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento Tab B.249 decade.
L'emendamento Tab B.250 è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Gli emendamenti Tab B.251 e Tab B.253 decadono.
L'emendamento Tab B.252 è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento Tab B.260.
BENINATI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, c'è un impegno
del Governo a trovare una soluzione in quanto questi Consorzi hanno
una difficoltà: non riescono a sostenere il minimo indispensabile
per cui o si concede questo incremento o, altrimenti, non si sa
come superare il problema.
CIMINO, assessore per l'economia. Non possiamo dare questa
copertura finanziaria.
BENINATI. No, mi scusi, Assessore, io ho un buon carattere ma
dobbiamo risolvere il problema oppure si vota l'emendamento e non
lo si approva. Ve ne assumete pure le responsabilità perché al
Dipartimento Pesca il direttore conosce l'argomento e, al riguardo,
sa che c'è questo problema.
Non si può dire ogni volta che si risolve e, poi, invece, non si
risolve.
Personalmente, so che l'assessore Bufardeci prima aveva detto,
così come l'assessore Leanza, che c'è questo impegno. L'impegno o
c'è o non c'è, lo ripeto, o c'è o non c'è.
Allora, si voti l'emendamento e lo si bocci.
CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, sulla questione dei Consorzi di ripopolamento ittico c'è
stato un grande dibattito anche con la precedente finanziaria.
La cifra, francamente, è esosa; possiamo ridurla ma non possiamo
sicuramente dare questa copertura di 800 mila euro. Il Governo
propone un intervento di 400 mila euro.
DI BENEDETTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI BENEDETTO. Signor Presidente, quella dei Consorzi di
ripopolamento ittico è una vicenda che ci portiamo avanti di anno
in anno. Ogni anno l'Assessore ci dice che entreranno in funzione,
che porteranno benefici, che entreranno in attività; fatto sta che
questi Consorzi servono soltanto ad assicurare la presenza
all'interno di un Consiglio di amministrazione.
Forse ce ne saranno uno o due, in Sicilia, che funzionano; gli
altri non servono assolutamente a nulla; servono solo ad assicurare
al presidente una indennità pari al 50 per cento di quella del
presidente della Provincia e ad assicurare ai componenti una
indennità pari alla metà di quella del presidente. La riduzione è
stata fatta dopo battaglie d'Aula, in quanto prima erano
parificati.
Siamo, pertanto, assolutamente contrari e siamo per eliminare
qualsiasi risorsa del capitolo.
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato dal Governo il
subemendamento Tab B.260.1.
CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, ci sono tre
posizioni: quella dell'onorevole Beninati che sostiene i Consorzi
di ripopolamento ittico con 800 mila euro, quella dell'onorevole
Cracolici che li vuole azzerare e quella, invece, del Governo che
cerca di trovare una soluzione equilibrata di 400 mila euro.
Chiedo che venga posto in votazione il subemendamento Tab B.260.1,
a firma del Governo, che prevede 400 mila euro.
CRACOLICI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
Votazione per scrutinio segreto del subemendamento Tab B.260.1
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, essendo la richiesta appoggiata a
termini di Regolamento dagli onorevoli di Benedetto, Faraone,
Ferrara, Galvagno, Greco, Gucciardi, Lupo, Marinello, Mattarella,
Panepinto, Raia e Termine, indìco la votazione per scrutinio segreto
del subemendamento Tab B.260.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
Votano: Adamo, Ammatuna, Arena, Aricò, Beninati, Bonomo,
Bufardeci, Calanducci, Campagna, Caputo, Cascio Salvatore, Cintola,
Colianni, Corona, Cracolici, Cristaudo, Currenti, D'Agostino,
D'Asero, De Benedictis, De Luca, Di Benedetto, Digiacomo, Di
Guardo, Fagone, Faraone, Federico, Ferrara, Fiorenza, Galvagno,
Gennuso, Greco, Gucciardi, Laccoto, Leanza Nicola, Lentini,
Leontini, Limoli, Lo Giudice, Lupo, Mancuso, Marinello, Marinese,
Marziano, Mattarella, Minardo, Musotto, Nicotra, Oddo, Panarello,
Panepinto, Picciolo, Pogliese, Raia, Rinaldi, Romano, Ruggirello,
Savona, Scammacca, Scilla, Scoma, Termine, Torregrossa, Vinciullo.
Sono in congedo: Donegani e Speziale.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 65
Votanti 64
Maggioranza 33
Favorevoli 23
Contrari 41
(L'Assemblea non approva)
Si passa all'emendamento Tab B.356 del Governo, al quale è stato
presentato, sempre dal Governo, il subemendamento Tab B.356.1.
Se venisse approvato l'emendamento del Governo, ovviamente,
decadrebbero gli altri.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa è una
questione molto delicata perché è stato presentato un emendamento
dal Governo ma io avevo già presentato un emendamento, il Tab
B.326, che ha esattamente questa finalità: dare la copertura
finanziaria, per quanto riguarda i lavoratori della forestale, con
i fondi regionali. Sono stati previsti, infatti, fondi del PAR FAS
e, considerato che si dovrà fare il Progetto Obiettivo, non si
possono porre a copertura dei lavoratori della forestale. Non lo
dico io ma i sindacati.
I sindacati, molto preoccupati in questi giorni, hanno chiesto una
convocazione urgente perché, conoscendo i tempi dell'applicazione e
della definizione dei progetti, dall'entrata in vigore,
dall'efficacia, si sono fatti i conti che, per almeno tre - quattro
mesi, sostanzialmente, tutti i 28 mila lavoratori della forestale
rischiano di rimanere senza lavoro.
L'emendamento è stato presentato per dare, quindi, la copertura
finanziaria con fondi regionali. Quando si definiranno i relativi
accordi per l'utilizzo dei fondi FAS, allora si farà una manovra e,
di conseguenza, si potrà legittimamente intervenire con i fondi
FAS.
Un altro aspetto che il Governo non tocca, signor Presidente -
perché non è vero assolutamente che il Tab B.356 assorbe
l'emendamento a mia firma visto che quest'ultimo riguarda tante
altre cose -, è che è stato dimenticato che il Presidente della
Regione, cui noi teniamo come parola data quando sottoscrive gli
impegni, il 14 maggio 2009 ha sottoscritto con i sindacati
l'aumento delle giornate, che non è contemplato in questo suo
emendamento e ha anche sottoscritto l'adeguamento contrattuale per
quanto riguarda il 2008 e il 2009 e vi è contenuto anche l'aumento
delle giornate.
Ho qui la copia dell'accordo sottoscritto, quindi non è un impegno
semplicemente politico.
Ci sono stati incontri con i sindacati e si è raggiunto
l'accordo, individuando l'aumento delle giornate tra il 2009 e il
2010: lo specchietto preciso riporta anche ad un calcolo
finanziario preciso.
Onorevole Presidente, quando sottoscrive un impegno, è
fondamentale che lo mantenga e noi teniamo al fatto che
l'istituzione Presidente della Regione attuale e qualunque altra
Presidenza della Regione possa essere sempre credibile e possa
mantenere gli impegni assunti.
Assessore, lei, probabilmente, non era al corrente di questo
accordo perché, se così non fosse stato, avrebbe dimenticato di
inserire le relative risorse nel suo emendamento.
Di conseguenza, ci sono due aspetti delicati che vanno affrontati
ora, dato che stiamo parlando di un esercito di circa 27 mila
operai tra l'Azienda e l'Assessorato dell'Agricoltura. Rispetto a
questo, bisogna definire una corretta copertura finanziaria e,
soprattutto, bisogna mantenere l'impegno che è stato sottoscritto
con i sindacati il 14 maggio 2009.
L'emendamento che ho presentato - e concludo, signor Presidente -
ha esattamente tale duplice finalità: dare una copertura
finanziaria immediata, in modo tale che si possa lavorare subito e,
poi, consentire al Presidente della Regione, che ha correttamente
sottoscritto un impegno, di poterlo onorare sia per quanto riguarda
l'aumento contrattuale sia per quanto riguarda l'aumento delle
giornate individuato per il 2009 e il 2010.
Signor Presidente, l'emendamento del Governo - ribadisco per i
motivi che ho detto - non assorbe nulla.
GALVAGNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALVAGNO. Signor Presidente, chiedo l'accantonamento
dell'emendamento Tab B.356 per un approfondimento in Commissione
perché non possiamo dare un parere senza conoscere le singole
cifre, anche per quanto riguarda le problematiche sollevate
dall'onorevole De Luca.
BUFARDECI, assessore per le risorse agricole e alimentari.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI, assessore per le risorse agricole e alimentari. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo ai colleghi che hanno
correttamente chiesto, a partire anche dall'onorevole Galvagno, di
avere ulteriori chiarimenti su questa materia assolutamente iper
delicata per le mille ragioni che sappiamo e per quello che
rappresentano, nella nostra Regione, i circa 21 mila forestali
dell'Azienda delle Foreste, oltre i settemila dell'antincendio che
attengono al Corpo forestale - e mi piacerebbe che anche
l'onorevole Galvagno mi ascoltasse - e vorrei sapere quali sono le
ragioni che muovono questo emendamento e le ragioni di queste somme
per singola causale.
Vorrei dire che l'emendamento incrementativo di 20 milioni del
capitolo 554201 attiene ad un finanziamento su progetti allo stato,
ancora non finanziati, totalmente o in parte a copertura degli
avviamenti in corso. Su questo faccio una breve parentesi. Già con
delibera di Giunta è stato disposto l'avvio delle prime cinquantuno
giornate dei lavoratori, proprio per far sì che possano raggiungere
le giornate alle quali faceva riferimento anche l'onorevole De Luca
quando ricorda l'accordo del 14 maggio. Sono stati avviati, quindi,
per le prime cinquantuno giornate e queste somme servono totalmente
o in parte a coprire finanziamenti a lavori già avviati.
Il capitolo 155316 attiene al pagamento relativamente
all'avviamento al lavoro previa visita medica dei lavoratori
forestali avviati o da avviare e sono somme, oggettivamente,
calcolate alla lira da parte degli uffici, anche perchè vi era una
coda degli anni precedenti.
Poi, la somma più importante è sicuramente quella che riguarda i
capitoli 156604 e 156605 relativamente alla pulitura manuale dei
viali parafuoco e la ripulitura meccanica dei viali parafuoco e
degli OTI, cioè degli operai a tempo indeterminato. Costituiscono
imprescindibili interventi di manutenzione ordinaria necessari per
mettere in sicurezza i demani forestali da eventi incendiari che
non possono essere inseriti tra le opere da finanziare con i fondi
PAR FAS, dei quali dirò e, peraltro, queste risorse vengono anche
utilizzate in buona parte per i salari dei lavoratori a tempo
indeterminato.
Questo importo che corrisponde complessivamente a quello che era
già previsto nell'anno precedente - circa 49 mila e 500 euro -
arriva sostanzialmente a quello stesso importo all'incirca.
L'incremento, poi, del capitolo 155801 è relativo esclusivamente
al pagamento dell'IRAP che è una competenza evidentemente
progressiva in base alle giornate di lavoro.
A questo proposito, per quanto riguarda gli altri due capitoli,
dico all'onorevole Cateno De Luca, che ha fatto riferimento
all'accordo del 14 maggio che siglò il Presidente della Regione
Lombardo, che sono proprio questi i capitoli con i quali non
soltanto si adempie al pagamento dell'arretrato di 8 milioni e 400
mila euro dell'anno 2009; in pratica l'intesa con i sindacati con i
quali
DE LUCA. Dov'è?
BUFARDECI, assessore per le risorse agricole ed alimentari. Se
gira il foglio dell'emendamento, troverà l'indicazione delle due
ragioni di finanziamento: uno di 8 milioni e 400 mila euro che
attiene all'arretrato del 2009, slittato sul 2010 e concordato con
i sindacati di anno in anno, quindi, il 2010 sarà pagato nel 2011 e
il 2011 nel 2012 - in pratica, slitta di un anno il pagamento
dell'arretrato (si comincia da quest'anno, con 8 milioni e 400 mila
euro, a pagare l'arretrato che era del 2009); gli 11 milioni 265
mila euro, invece, sono confermativi dell'adempimento dell'accordo
del Presidente della Regione che si fece l'anno scorso e riguarda
l'incremento delle giornate lavorative che sono passate, oggi, da
75 a 90, da 150 a 175, da 175 a 180. Questa è la somma che occorre
per mantenere...
DINA. E i centunisti?
BUFARDECI, assessore per le risorse agricole ed alimentari. I
cosiddetti centunisti sono passati a centotrenta. Ed è questo il
testo che rispetta quell'accordo. Su queste posizioni,
personalmente, con il Presidente o da solo, ho avuto più di un
incontro, anche venerdì scorso con i sindacati che sono aggiornati
di uno slittamento dell'accordo di un anno ma che, già, da
quest'anno 2010, è consacrato nel bilancio e nello stesso sarà
calato come triennale l'impegno per saldare il 2011 e il 2012.
DINA. Fino alla concorrenza di quanto?
BUFARDECI, assessore per le risorse agricole e alimentari. Fino
alla concorrenza dell'accordo complessivo e delle giornate
pattuite.
Questo emendamento, quindi, che è operativo rispetto all'intesa
con le forze sindacali è anche, a mio avviso, preciso sulla base
delle esigenze che occorrono.
Mi sia permessa, signor Presidente, l'ultima considerazione perché
ha detto una cosa giusta ma sulla quale vorrei operare una
precisazione. Tutti sappiamo che il mondo dei forestali comporta
alla Regione siciliana una spesa e considero, oggettivamente, anche
alla luce della rinaturalizzazione, che questa spesa produttiva, ci
mancherebbe altro, riguarda, parlo sempre dei 21 mila forestali che
attengono all'Azienda delle Foreste, un importo di circa 270
milioni.
E' evidente che questa somma, per la gran parte, per circa il 70
per cento, grava sul PAR FAS. Su questo si sta lavorando, so
benissimo
DE LUCA. E' questa la preoccupazione, Assessore
BUFARDECI, assessore per le risorse agricole e alimentari. E' una
preoccupazione che abbiamo in comune ma, se mi consente, vorrei
aggiornare lei e l'Aula su quello che stiamo facendo, non soltanto
sul piano della accelerazione della redazione di questi progetti
ma, soprattutto, sulla formazione di una task force che svolgerà
una funzione esclusiva di Conferenza dei servizi per i soli
progetti che attengono alla forestazione, essendo eventualmente
molto preoccupati che tutto ciò avvenga in ambiti provinciali, con
eventuali indirizzi da parte delle varie Sovrintendenze o dei vari
uffici che possano comportare ritardi.
Siccome possiamo spendere le somme se abbiamo i progetti, stiamo
accelerando e non soltanto la progettazione ma anche l'esame e,
quindi, la conseguente approvazione.
Non c'è alcun altro modo, sostanzialmente, per poter eventualmente
sostenere un onere di questo genere, anche nella logica di
mantenere quegli impegni che, lo ribadisco, sono bene a conoscenza
delle forze sindacali con le quali ci siamo incontrati fino a
venerdì e che sono ben consci dei numeri che stiamo citando, degli
impegni assunti e delle modalità di impinguamento delle somme.
PRESIDENTE. Ci sono altri deputati iscritti a parlare.
CRACOLICI. Suggerirei il voto senza discutere.
PRESIDENTE. Pongo in votazione il subemendamento del Governo Tab
B.356.1. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento Tab B.356 del Governo, come
modificato. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti Tab B.254, Tab B.255, Tab B.256, Tab B.257, Tab
B.258 e Tab B.259 sono superati.
Si passa all'emendamento Tab B.326.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non voglio
chiedere come si sono coperti i primi quattro mesi. Le risparmio
questa domanda, Assessore. Rispetto alla copertura...
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, non si può
intervenire nuovamente su questo argomento. Sospenda la seduta.
DE LUCA. Assessore, mi permetto un suggerimento, se lei mi fa
parlare, dopodiché lo ritiro.
Abbiamo parlato di due rubriche: è stata discussa quella relativa
all'Agricoltura e c'è quella inerente il Territorio ed ambiente
sulla quale non ho sentito alcuna discussione.
Il mio emendamento riguarda esattamente la Rubrica Territorio e
ambiente, cioè i forestali. Intanto, ne abbiamo discusso uno...
CIMINO, assessore per l'economia. E qui c'è l'emendamento Tab
B.356.1.
DE LUCA. No, parlo del mio. Ne abbiamo discusso e votato uno. Il
subemendamento, personalmente,non l'ho visto, ma, in ogni caso, non
corrispondono le motivazioni.
Assessore, che dobbiamo fare?
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, le chiedo di
sospendere la seduta.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 12.41, è ripresa alle ore 13.01)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Gli emendamenti Tab B.326 e Tab B.326.1 sono accantonati, come
pure l'emendamento Tab B.264.
Si passa all'Amministrazione Economia - dalla UPB 4.1.1.1.1 alla
UPB 4.3.2.7.1:
1. Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all'opera
dell'Assessore
2. Dipartimento regionale bilancio e tesoro - Ragioneria generale
della Regione
3. Dipartimento regionale finanze e credito.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dagli onorevoli Leontini, Mancuso, Corona e Limoli: Tab B. 49;
Tab B. 52, Tab B. 54, Tab B. 56, Tab B. 64, Tab B. 67, Tab B. 68,
Tab B. 73, Tab B. 74, Tab B. 80;
- dall'onorevole Caronia: Tab B. 50, Tab B. 51, Tab B. 53, Tab B.
55, Tab B.57, Tab B. 58, Tab B. 59, Tab B. 60, Tab B. 61, Tab B.
62, Tab B. 63, Tab B. 65, Tab B. 66, Tab B. 69, Tab b. 70, Tab
B. 72, Tab B. 75, Tab B. 76, Tab B. 78, Tab B. 79;
- dal Governo: Tab B.71.
Gli emendamenti Tab B.49, Tab B.50 e Tab B.51 sono assorbiti.
L'emendamento Tab B.52 è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento Tab B.53 decade.
Gli emendamenti Tab B.54, Tab B.55, Tab B.56, Tab B.64, Tab B.67
e Tab B.68 sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
CARONIA. Dichiaro di ritirare tutti gli emendamenti a mia firma.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento Tab B.71 del Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Tab B.349 del Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti Tab B.73, Tab B.74 e Tab B.80 sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, ricordo che si attende la riscrittura del
Governo sugli emendamenti accantonati e, pertanto, sospendo l'esame
della Tabella B e dell'articolo 2.
Per consentire al Governo e alla Commissione di fare una
riscrittura complessiva degli emendamenti accantonati, sospenderei
la seduta.
CRACOLICI. Signor Presidente, votiamo soltanto gli articoli 4, 5 e
6 e chiudiamo.
PRESIDENTE. Questi emendamenti accantonati faranno parte di una
riscrittura che il Governo, insieme alla Commissione Bilancio, farà
e che voteremo appena sarà pronta.
Dò, pertanto, lettura dell'articolo 3 e degli elenchi annessi
(distribuiti con fascicoli separati):
- l'elenco numero 1: Spese obbligatorie e d'ordine iscritte nello
stato di previsione della spesa ai sensi dell'articolo 7
della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modifiche ed
integrazioni';
- l'elenco numero 2: Spese per le quali può esercitarsi da parte
del Presidente della Regione la facoltà di cui all'articolo 9,
secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive
modifiche ed integrazioni';
- l'elenco numero 3: Capitoli per i quali è concessa al
Presidente della Regione la facoltà di cui all'articolo 12, primo
comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modifiche ed
integrazioni';
- l'elenco numero 4: Capitoli per i quali è concessa
all'Assessore regionale per l'economia la facoltà di cui
all'articolo 12, secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468 e
successive modifiche ed integrazioni'.
Pongo in votazione l'elenco numero 1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'elenco numero 2. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'elenco numero 3. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'elenco numero 4. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 3.1.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3 nel suo complesso, come
modificato. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Oneri del personale
1. Gli oneri relativi alla contrattazione collettiva regionale di
lavoro per il biennio economico 2008-2009, comprensivi degli oneri
sociali e dell'I.R.A.P. a carico dell'Amministrazione regionale,
per il personale della Regione siciliana con qualifica dirigenziale
a tempo indeterminato ed a tempo determinato sono quantificati, per
ciascun anno del triennio 2010/2012, in 17.857 migliaia di euro.
2. Gli oneri relativi alla contrattazione collettiva regionale di
lavoro per il biennio economico 2008-2009, comprensivi degli oneri
sociali e dell'I.R.A.P. a carico dell'Amministrazione regionale,
per il personale della Regione siciliana con qualifica non
dirigenziale a tempo indeterminato ed a tempo determinato sono
determinati, per ciascun anno del triennio 2010/2012, in 21.831
migliaia di euro annui.
3. Gli oneri a carico del bilancio regionale da destinare alla
contrattazione collettiva regionale di lavoro per il personale con
qualifica dirigenziale degli enti regionali, di cui all'articolo 1
della legge regionale 15 maggio 2000, n. l0, in relazione al
biennio economico 2008-2009, sono determinati in 1.500 migliaia di
euro per ciascun anno del triennio 2010/2012; gli oneri a carico
del bilancio regionale da destinare alla contrattazione collettiva
regionale di lavoro per il personale con qualifica non dirigenziale
dei medesimi enti regionali, in relazione al biennio economico 2008-
2009, sono determinati in 800 migliaia di euro, per ciascun anno
del triennio 2010/2012».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5.
Totale generale del bilancio annuale
1. E' approvato in 26.799.595 migliaia di euro in termini di
competenza ed in 19.150.000 migliaia di euro in termini di cassa,
il totale generale dell'entrata ed il totale generale della spesa
del bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 2010».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6.
Allegati
1. Per l'anno finanziario 2010 le unità previsionali di base e le
funzioni-obiettivo sono individuate, rispettivamente, negli
allegati n. 1 e n. 2 alla presente legge».
Pongo in votazione l'articolo 6 con gli allegati n. 1 e n. 2. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvati)
Si passa all'articolo 7 - Bilancio di previsione pluriennale 2010-
2012. Ne do lettura:
«Articolo 7.
Bilancio pluriennale
1. E' approvato in 60.271.310 migliaia di euro il totale generale
dell'entrata ed il totale generale della spesa del bilancio
pluriennale della Regione siciliana per il triennio 2010/2012,
nelle risultanze di cui alle tabelle C' e D' allegate alla
presente legge».
La discussione si sospende per passare all'esame delle tabelle C e
D del bilancio pluriennale.
Si passa allo Stato di previsione dell'Entrata:
Avanzo finanziario presunto
Economia: Entrate correnti, in conto capitale e per accensione di
prestiti
Entrate di pertinenza di altre Amministrazioni: Entrate correnti
ed in conto capitale.
Si passa allo Stato di previsione della Spesa.
Si procede con Presidenza della Regione - relative UPB
Attività produttive - relative UPB
Beni culturali e identità siciliana - relative UPB
Economia - relative UPB
Energia e servizi di pubblica utilità - relative UPB
Famiglia, politiche sociali e lavoro - relative UPB
Autonomie locali e funzione pubblica - relative UPB
Infrastrutture e mobilità - relative UPB
Istruzione e formazione professionale - relative UPB
Risorse agricole ed alimentari - relative UPB
Salute - relative UPB
Territorio ed Ambiente - Relative UPB
Turismo, sport e spettacolo - Relative UPB.
Elenco n. 5: Fondi occorrenti per far fronte ad oneri dipendenti
da nuovi provvedimenti legislativi.
Pongo in votazione l'elenco n. 1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'elenco n. 2. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'elenco n. 3. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'elenco n. 4. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la Tabella C del bilancio pluriennale. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione la Tabella D del bilancio pluriennale. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'elenco n. 5. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
7.1.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 7, nel testo risultante,
fatte salve le modifiche conseguenti all'approvazione della legge
finanziaria. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
GIANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei chiedere
all'assessore Bufardeci se è a conoscenza del fatto che i suoi
Uffici hanno fatto un bando, che scade il 30 aprile, soltanto
qualche giorno fa. Se l'Assessore lo riterrà utile, chiedo di
prorogarlo almeno di trenta giorni per dare la possibilità a tutti
gli altri cittadini siciliani di partecipare.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Articolo 8.
Quadri
l. Sono approvati il quadro generale riassuntivo del bilancio
della Regione siciliana per l'anno finanziario 2010 e per il
triennio 2010-2012, in termini di competenza, con i relativi
allegati, e il quadro delle previsioni di cassa per l'anno 2010?».
Lo pongo in votazione precisando che i quadri riassuntivi sono
quelli risultanti dalle modifiche approvate dall'Aula nel corso
dell'esame del bilancio a legislazione vigente. Sono fatte salve le
ulteriori modifiche conseguente all'approvazione della legge
finanziaria.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, per consentire la stesura del maxi-emendamento
da parte del Governo, sospendo la seduta avvertendo che riprenderà
alle ore 16.00.
(La seduta, sospesa alle ore 13.16, è ripresa alle ore
17.13)
Comunicazione relativa a dimissioni dell'onorevole Ardizzone dalla
carica
di vicesindaco e di assessore del Comune di Messina
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, informo che, con nota pervenuta e protocollata
in data odierna al numero 4093/Aula-Pg, l'onorevole Giovanni
Ardizzone ha comunicato, allegando relativa documentazione, di
avere rassegnato, con lettera depositata il 26 aprile 2010, alla
Segreteria generale del Comune di Messina, le dimissioni definitive
ed irrevocabili dalla carica di vicesindaco e assessore dello
stesso Comune.
L'Assemblea ne prende atto.
Ringraziamo l'onorevole Ardizzone per la sua sensibilità, così
potrà stare a tempo pieno in Assemblea.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Riprende il seguito della discussione dei disegni di legge
numeri
470-470 bis-470 ter/A e numeri 471-471 bis/A
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato, dal Governo, il maxi-
emendamento di riscrittura Tab B.359.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Cimino,
onorevole Corona, avrei bisogno della vostra consulenza.
Abbiamo lasciato accantonato un emendamento, il Tab B.326 per
quanto riguarda la copertura finanziaria dei lavoratori forestali e
riguardante il Dipartimento e l'Azienda.
Assessore Cimino, prima di esaminare il maxi-emendamento, vorrei
rivolgerle velocemente tre domande e, quando lei risponderà, saremo
tutti più sereni e tranquilli.
La prima questione riguarda la copertura finanziaria dei
lavoratori della Forestale.
Passo alla seconda questione: vorrei sapere se nel maxiemendamento
che state per proporci, sono contenuti gli aumenti contrattuali
concordati, anche con lo slittamento di un anno - se lo dice
l'onorevole Bufardeci che è persona squisita e seria, ci crediamo -
e l'assessore Bufardeci ha detto che è stato fatto un accordo - è
vero, assessore Bufardeci? - con i sindacati per quanto riguarda
l'aumento contrattuale del 2008 e 2009, per posticiparlo come
pagamento dal 2010 al 2011.
L'Assessore me lo conferma, per cui si tratta del 50 per cento di
quanto preventivato per gli aumenti contrattuali.
Per quanto riguarda, invece, l'aumento delle giornate, assessore
Bufardeci, le chiedo se, in questo maxi-emendamento che avete
previsto, è contenuta la copertura finanziaria per l'ottemperanza
al protocollo d'intesa sottoscritto dal Presidente della Regione
con i sindacati il 14 maggio 2009.
Chiedo, infine, se i sindacati e i lavoratori possono stare sereni
per quanto riguarda la spendibilità immediata dei fondi e, quindi,
che non ci sia nessuna interruzione rispetto alle attività già
avviate e, soprattutto, che riprendano, nei tempi programmati,
tutte le attività lavorative e le giornate lavorative che ognuno ha
diritto di poter svolgere.
Prima di esaminare il maxi-emendamento, quindi, chiedo
all'assessore Bufardeci e all'assessore Cimino che ci
tranquillizzino su questi aspetti. Grazie.
CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, in riferimento alle domande poste dall'onorevole De Luca
poco prima dell'inizio dei lavori d'Aula, abbiamo avuto un incontro
con il direttore del Dipartimento del Corpo Forestale, con il
direttore del Dipartimento dell'Azienda Foreste, unitamente
all'assessore Di Mauro e all'assessore Bufardeci e con il
Ragioniere generale della Regione.
Per quanto riguarda queste tematiche - le tematiche dell'accordo -
, abbiamo potuto trovare l'autorizzazione della spesa nell'ambito
delle aree sotto utilizzate, cosa che è stata già definita ed è
stata concordata dal tavolo tecnico. E' venuto fuori che, già dai
prossimi giorni, si potrà attivare questo percorso per definire le
istanze lavorative ma anche la tutela del nostro territorio.
STRANO, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Chiedo
di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
STRANO, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento poc'anzi consegnato,
il Tab B.359, fa riferimento ad alcune esigenze e, tra le altre, al
mondo del teatro. Su di esso abbiamo radicato, da tempo, notevole
interesse sotto l'aspetto antropologico della nostra Regione. Come
non dire che alcuni dei nostri teatri vivono non tanto per la
produzione quanto perché sono entrati nella pelle e nel cuore dei
siciliani ormai da generazioni.
Abbiamo, pertanto, ritenuto di raccogliere gli interventi diversi
che vi sono stati da parte di diversi deputati e abbiamo
implementato, ad esempio, con un milione e trecento mila euro
l'attività di Taormina Arte; abbiamo implementato con 500 mila euro
l'attività del Teatro Stabile di Catania e così ancora quella del
Bellini di Catania con 2 milioni di euro; abbiamo implementato, a
Messina, il Vittorio Emanuele - 2 milioni di euro implementati per
la sua gestione - e abbiamo realizzato un intervento per il teatro
Biondo di Palermo, per il quale si spendono non soltanto il Maestro
Carriglio ma anche diverse personalità della cultura siciliana e
palermitana in particolare.
Così anche ad Agrigento è stata dedicata un'attenzione con un
finanziamento di 300 mila euro. Sull'INDA (Istituto nazionale del
dramma antico) abbiamo recuperato delle somme che, però, saranno
considerate ancora più in sede di assestamento di bilancio.
Su alcune piccole, ma importanti realtà siciliane - teatri
siciliani vari - abbiamo aumentato, rispetto alla bozza
principale, di circa 40 milioni di euro il contributo e così anche
per alcuni organismi privati (teatri privati che, a nostro avviso,
contribuiscono anch'essi alla ricerca culturale della nostra
Terra). Un'attenzione abbiamo voluto dedicare, d'accordo
l'assessore Cimino e il Presidente Lombardo, all'attività del
teatro storico dell'Opera dei Pupi che vanta una grande tradizione
in Sicilia. Abbiamo realizzato, anche per coloro che hanno gestioni
importanti, onerose, per alcune sale destinate alle
rappresentazioni teatrali - si parla di privati - un sostegno. E
così ancora per il Teatro Massimo di Palermo - che non è stato
dimenticato - con un contributo di 2 milioni di euro.
Abbiamo realizzato per il Dipartimento della Scuola nazionale di
cinema - la sede distaccata di Palermo, parliamo della scuola che
abbiamo l'onore di avere in Sicilia, con a capo il professore
Alberoni - un intervento di 500 mila euro. E così anche sugli
archivi abbiamo realizzato interventi che ci sono sembrati doverosi
.
Assessore, non vedo, in questo emendamento - sicuramente sarà un
refuso o non lo leggo bene - l'intervento a favore dell'Orchestra
Sinfonica Siciliana. Assessore Cimino, c'è?
Non lo vedo, leggo è un contributo a pareggio. E' l'unico Ente
siciliano alle dirette dipendenze della Regione che produce tanto;
sta producendo, tra l'altro, un'opera di risanamento importante in
questi ultimi due anni e ha una massa importante di professori
d'orchestra, di amministrativi e di tecnici che non poteva soffrire
una decurtazione.
Fermo restando che, anche su Taormina Arte', c'è una certa
attenzione - mi rivolgo ai deputati del messinese come Formica,
Currenti, Ardizzone, De Luca ed altri -, vorrei dire che abbiamo
pensato, pur nella diminuzione, di chiedere ai direttori artistici
un sacrificio di 200, 250 mila euro che pensiamo di implementare
nella manovra di bilancio correttiva che potrà esser fatta nel mese
di settembre.
Una piccola attenzione abbiamo voluto dedicare - non ultimo
sicuramente per importanza, ultimo come citazione - centomila euro
alle Orestiadi di Gibellina dove, da anni, si spende un nome della
cultura nazionale importante come il senatore Ludovico Corrao.
Mi permetto, al riguardo, di rivolgere - a nome dell'Assemblea -
un augurio di salute e di pronta remissione al senatore Corrao. E'
un nome del quale la Sicilia è orgogliosa per il lavoro che, ormai
da decenni, svolge per la nostra cultura, anche esportandola nel
Maghreb, dove ha creato una sacca corrisposta di grande cultura
siculo-araba.
Questo è il nostro intervento sul quale chiedo all'Assemblea di
pronunciarsi positivamente per quanto riguarda questo aspetto
teatrale.
PRESIDENTE. Comunico che, a pagina 3 del maxi-emendamento, vi è un
refuso per quanto riguarda l'assessorato Famiglia, che va
considerato una sola volta per il seguente importo: + 2.000'.
Comunico, altresì, che sono stati presentati i seguenti
subemendamenti:
- dal Governo: subemendamento Tab B.359.1, subemendamento Tab
B.359.4;
- dagli onorevoli Maira, Dina, Cordaro: subemendamento Tab
B.359.2;
- dall'onorevole Mancuso ed altri: subemendamento Tab B.359.3.
Si passa al subemendamento Tab B.359.1, del Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa al subemendamento Tab B.359.2. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Il subemendamento Tab B.359.2 viene trasferito al disegno di legge
Finanziaria.
Si passa al subemendamento Tab B.359.3. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa al subemendamento Tab B.359.4, del Governo. Lo pongo in
votazione.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento Tab B.359, come modificato. Il
parere del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo congiuntamente in votazione tutte le Amministrazioni, così
come emendate.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Pongo in votazione la Tabella B, come modificata. Il parere del
Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'articolo 2, fatte salve - se approvato - le
modifiche conseguenti all'approvazione della legge Finanziaria. Il
parere del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole a maggioranza.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Avverto che la votazione finale del disegno di legge di Bilancio
avverrà successivamente all'esame del disegno di legge Finanziaria.
Si sospende l'esame del disegno di legge di bilancio per passare
all'esame del disegno di legge finanziaria.
Onorevoli colleghi, alla luce di un'attenta valutazione degli
articoli del testo del disegno di legge numero 471, questa
Presidenza ha deciso di stralciare le seguenti norme per motivi di
marcata estraneità rispetto ai contenuti tipici della legge
finanziaria, ovvero perché presentano aspetti di criticità sotto il
profilo della legittimità costituzionale o della compatibilità con
l'ordinamento comunitario o della istruttoria di merito nelle
competenti Commissioni legislative di settore, o ancora, per
mancata quantificazione degli oneri finanziari:
articolo 10, comma 2;
articolo 12;
articolo 35, comma 2;
articolo 39;
articolo 41;
articolo 43;
articolo 49, comma 1 (con l'avvertenza che il comma 2 necessita
di aggiustamenti tecnici);
articolo 52;
articolo 53;
articolo 54;
articolo 71;
articolo 80, comma 9 (con l'avvertenza che l'articolo necessita
di aggiustamenti tecnici);
articolo 81, comma 2;
articolo 93;
articolo 110;
articolo 111;
articolo 112;
articolo 113;
articolo 114;
articolo 116;
articolo 121, comma 2;
articolo 124;
articolo 127;
articolo 132;
articolo 136.
Segnalo, altresì, la necessità che l'articolo 55 - quello che
riguarda i precari regionali - sia riformulato per collegarlo alle
altre iniziative in itinere in materia di personale che presta
servizio nelle Amministrazioni pubbliche regionali.
Avverto che tutti gli emendamenti presentati agli articoli
stralciati decadono.
Così resta stabilito.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Risultati differenziali
1. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera b) della legge
regionale 27 aprile 1999, n. 10, e considerati gli effetti della
presente legge, il saldo netto da impiegare per l'anno 2010 è
determinato in termini di competenza in 144.024 migliaia di euro.
2. Tenuto conto degli effetti della presente legge sul bilancio
pluriennale a legislazione vigente, per l'anno 2011 è determinato
un saldo netto da finanziare pari a 86.225 migliaia di euro, mentre
per l'anno 2012 è determinato un saldo netto da impiegare pari a
244.759 migliaia di euro».
CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo l'accantonamento
dell'articolo 1, considerato che si tratta dei risultati
differenziali che devono essere poi simmetricamente coordinati con
gli emendamenti.
PRESIDENTE. L'articolo 1 è accantonato.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, considerato che
non abbiamo ancora nella nostra disponibilità il testo della
finanziaria con i relativi emendamenti, raccogliendo le richieste
dell'Aula, le chiedo di sospendere la seduta per dieci minuti.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà
alle ore 18.00.
(La seduta, sospesa alle ore 17.48, è ripresa alle ore 18.16)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, lei ha agevolato i
lavori d'Aula con un lavoro certosino di individuazione di
determinati articoli che erano inficiati di inammissibilità per
quello che ha rassegnato a questo Parlamento.
Tuttavia, rimangono tanti seri dubbi su molti altri articoli, così
come i tecnici che supportano i Gruppi parlamentari hanno valutato
nei giorni scorsi. Tali articoli, certamente, saranno attenzionati
dagli interventi dei parlamentari in questa Assemblea.
E' chiaro che ci dobbiamo preparare ad una lunghissima maratona,
considerato i quattromila emendamenti presentati e tutta una serie
di norme che meritano un lungo approfondimento.
Secondo noi, una riunione ulteriore del Governo con i presidenti
dei Gruppi parlamentari potrebbe agevolare ancora di più il lavoro
assembleare.
I presidenti dei Gruppi parlamentari, unitamente al Governo, così
come abbiamo fatto per il bilancio, nel giro di neppure 48 ore,
hanno, appunto, perfezionato e votato il disegno di legge di
bilancio. Allo stesso modo, possono perfezionare e poi votare anche
il disegno di legge finanziaria.
Pertanto, signor Presidente, se lei individua gli articoli dove
non ci sono né emendamenti né discussioni da fare perché sono
segnatamente articoli tecnici di supporto al bilancio, li votiamo
questa sera. Per gli altri, si convoca la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, insieme al Governo, già questa sera e si
rinvia l'esame di tutta l'attività a domani mattina, alle 9.30,
come abbiamo fatto questa mattina, per avviarci ad una maratona
senza interruzione per raggiungere, appunto, quello che è il
termine prefissato da questa Presidenza.
Le chiedo, quindi, se tutti, naturalmente, sono d'accordo, di
individuare questi articoli per poi sospendere l'Aula. Ripeto, si
riuniscano i presidenti dei Gruppi parlamentari col Governo e
domattina, alle 9.30, riprenderà l'Aula per esaminare quello che è
venuto fuori dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, è un'ipotesi in linea di principio
assolutamente percorribile.
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, saluto il
Presidente della Regione, benvenuto tra noi.
Devo dire che abbiamo ascoltato con una certa preoccupazione il
fatto che, credo, appena venti articoli siano stati stralciati dal
disegno di legge, da quel progetto di finanziaria
PRESIDENTE. Ventisette per l'esattezza.
CORDARO. su 145. Su quel disegno di legge di finanziaria che,
per mesi, abbiamo ascoltato e abbiamo letto e abbiamo, dunque,
auspicato dovesse essere una finanziaria snella e finalizzata solo
ed esclusivamente ai bisogni dei siciliani e, soprattutto, di
quelle categorie di siciliani che attendevano risposte e che
attendono risposte dalla politica.
Devo dirle che, se non la conoscessi e se non conoscessi la sua
onestà intellettuale, mi verrebbe da pensare che questa finanziaria
non si vuole fare perché lasciare una finanziaria con 120 articoli,
in un clima che, certamente, non è di grande collaborazione, ferme
restando tutte le prerogative della Presidenza che le riconosciamo,
credo non sia il modo migliore di partire.
Rispetto a questo, credo che la richiesta dell'onorevole Mancuso
sia seria e possiamo anche cominciare. Se, però, cominciamo senza
aver stabilito prima un criterio, mi sa che non andiamo molto
avanti; mi sa che non andiamo da nessuna parte.
Credo che sarebbe il caso, considerato che ci troviamo ad
affrontare appena 120 articoli - articolo più, articolo meno - di
interrompere la seduta e di comprendere insieme, se ci riusciamo,
così com'è accaduto per il bilancio perché per il bilancio, lo
ricordo a tutti i Presidenti dei Gruppi parlamentari, una sintesi è
stata trovata e rispettando tutti quell'accordo siamo addivenuti
all'approvazione entro la data di oggi. Credo che ciò sia
propedeutico ad affrontare il merito della finanziaria.
Le chiedo questa sospensione, infine, per comprendere quali
possono essere gli articoli da approvare speditamente entro la
seduta di oggi per poi passare a quelli che, magari, presentano
qualche difficoltà in più.
MUSOTTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSOTTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei aderire
pienamente alla proposta dell'onorevole Mancuso che mi pare sia
dettata dal buon senso, dalla capacità di potere affrontare questa
maratona e, quindi, dalla necessità di creare e di ideare un
percorso che sia quanto più agevole e facile possibile.
D'altro canto, l'esperienza dell'approvazione del bilancio ci
spinge ad aderire a questa richiesta.
Per quanto ci riguarda, quindi, chiediamo anche noi una
sospensione per una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per potere individuare quegli articoli tecnici su cui
si potrà votare immediatamente e gli altri che richiedono un
maggiore approfondimento, tenuto conto anche dei numerosissimi
emendamenti presentati di cui molti possono anche essere ritirati.
GIANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è assolutamente
strano e sono esterrefatto: c'è una finanziaria che parla di tutto,
di più e di peggio, veramente vergognosa.
E' stato stralciato l'articolo 12 che è l'unico articolo che può
consentire a questa Regione di poter incamerare qualche soldo: il
contributo per il ristoro fatto con il danno all'ambiente delle
imprese che sono in Sicilia, signor Presidente. Si tratta di
imprese che arrivano, così come la Fiat o altre, che prendono e
vanno via. L'unico articolo che, in qualche maniera, può prevedere
anche un indirizzo politico serio per evitare che la gente venga
qui, venga a prendersi i soldi e se ne vada.
Lo diciamo: probabilmente, è scritto male, signor Presidente, e
forse deve essere riformulato ma non stralciato.
Credo che sia importante che le imprese, le industrie che vengono
in Sicilia, vengano qui sapendo che, se vanno via, devono
ripristinare i luoghi e devono pagare una tassa sull'uso che hanno
fatto del territorio.
ARDIZZONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io,
chiaramente, sono dell'avviso che vada sospesa la discussione sulla
finanziaria, a maggior ragione dopo un primo scorcio della
finanziaria e degli emendamenti presentati.
Confrontando quanto ieri si è detto in quest'Aula, con riferimento
ai lavoratori della Pumex, leggo testualmente quanto dichiara
l'assessore Cimino e, quindi, il Governo regionale, il quale dice:
Ritengo che non è possibile pensare alla semplice delibera di
Giunta su un argomento di questo genere . Parliamo dei lavoratori
della Pumex.
Direi che è il caso che con la finanziaria si possa affrontare
quest'argomento. Siccome sono tutti d'accordo, dall'onorevole
Panarello all'onorevole Formica, all'onorevole Buzzanca,
all'onorevole Lupo - che è intervenuto -, all'onorevole De Luca,
all'onorevole Rinaldi, all'onorevole Picciolo, è propedeutico
sapere se, tra gli emendamenti e gli articoli stralciati, c'è,
eventualmente, pure questo.
Siccome si tratta di un impegno che si è assunto l'assessore
Cimino, in nome e per conto del Governo, gradirei sapere - e questo
riguarda proprio l'ordine dei lavori - se c'è o non c'è questo
emendamento e se si intende affrontare questo argomento.
MARROCCO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARROCCO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
sull'ordine dei lavori e, precisamente, a nome del Gruppo Sicilia,
sulla proposta dell'onorevole Mancuso che condividiamo.
Se, infatti, vogliamo dare un senso ai lavori che stiamo
iniziando sul disegno di legge finanziaria, riteniamo che sia
imprescindibile individuare adesso - lo chiediamo alla Presidenza -
quali articoli non prevedono emendamenti per approvarli subito.
Immediatamente dopo, così come proposto dall'onorevole Mancuso,
potremmo fermarci per una riunione della Conferenza dei presidenti
dei Gruppi parlamentari insieme al Presidente della Regione.
In quella sede i presidenti dei Gruppi parlamentari con il Governo
troverebbero, ovviamente, un momento di sintesi e, domani, potremmo
incominciare i lavori serrati sui restanti articoli.
Signor Presidente, riteniamo, pertanto, che questi due giorni, per
essere veramente proficui, debbano osservare questo calendario dei
lavori.
MAIRA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAIRA. Signor Presidente, onorevole colleghi, il mio intervento,
purtroppo, è rivolto soltanto a lei.
So perfettamente - e lo sa il Gruppo parlamentare UDC - che le sue
decisioni sull'ammissibilità o meno delle norme in discussione in
Aula sono insindacabili.
E' anche vero, però, che per chi ha seguito i lavori della
Commissione, al primo esame delle norme ammesse e di quelle non
ammesse sul disegno di legge, si ha l'impressione - lo dico con
amarezza - che siano state stralciate gran parte delle norme
sostenute dall'UDC in Commissione - credo anche dal PDL, dai
cosiddetti lealisti - mentre hanno trovato accoglienza, compresa la
sanatoria, tra l'altro discutibilissima e lo faremo articolo per
articolo, norme che stavano principalmente a cuore al PD ma anche
all'MPA e al PDL Sicilia.
Faccio una considerazione. Abbiamo già assistito ad un tentativo
dell'onorevole Cracolici di imporsi come punto di riferimento, capo
assoluto di questa Assemblea e della Commissione. Mi resta
l'amarezza del perché di queste scelte, tranne a volere considerare
che i deputati dell'UDC e del PDL lealisti, per quello che posso
dire, siano più ignoranti degli altri colleghi, tanto da sostenere
norme non meritevoli di accoglimento e anche prive di senso
politico.
Lo dico perché le cose che noi abbiamo cercato di inserire negli
emendamenti discussi in Commissione e, quindi, nel disegno di
legge, non hanno trovato accoglimento alcuno, neanche come cultura
e senso politico.
Credo che occorrerebbe una rivisitazione delle norme ammesse e di
quelle non ammesse, creando le condizioni di un dibattito sereno
che, altrimenti, prevedo che sarà poco sereno e, purtroppo, anche
ostruzionistico.
Mi dispiace ma ognuno deve difendere le proprie idee politiche e
così non riusciamo a difenderle in questo Parlamento.
PANARELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, potrei
lamentarmi del fatto che è stato stralciato l'articolo 114 ma non
lo faccio perché, mi pare, che le decisioni della Presidenza non
sia giusto contestarle.
Desidero soltanto sottolineare, anche in rapporto all'intervento
che ha fatto ieri l'onorevole Beninati, che l'istituzione del Parco
dei Monti Peloritani è stata ipotizzata, nel 2005, da un Comitato
promotore fatto da personalità del mondo accademico e dalle
associazioni naturalistiche con l'obiettivo di valorizzare lo
straordinario patrimonio paesaggistico e naturalistico costituito
dai Monti Peloritani.
Chi è di Messina, come l'onorevole Beninati, dovrebbe apprezzare
questa iniziativa e non, invece, lasciarsi irretire da quegli
ambienti che pensano che si possa costruire ovunque, senza vincolo
alcuno o che la tutela del patrimonio naturalistico sia, di per sé,
un fatto negativo.
Non penso che la Presidenza dell'Assemblea e l'onorevole Bennati
siano sensibili a queste lobbies. Penso soltanto che una materia di
questo genere andrebbe trattata con rispetto e, soprattutto, chiedo
all'Assessorato del territorio e dell'ambiente di titolare di
questa materia, di tenere conto della richiesta che viene dalla
società messinese, da amministratori locali che valutano
positivamente questa prospettiva e di inserirla nel programma di
realizzazione dei parchi di interesse regionale.
Faccio queste considerazioni anche per ricordare all'onorevole
Maira che non c'è un monopolio del Partito Democratico sulle scelte
che ha fatto la Presidenza dell'Assemblea.
Come si vede, anche in questa circostanza, la Presidenza si è
orientata sulla base di parametri che sono stati illustrati dal
Presidente Cascio, il quale non penso abbia avuto scarsa
considerazione per la mia proposta, sostenuta dal Presidente del
Gruppo parlamentare del Partito Democratico, onorevole Cracolici,
né che si possa lasciare condizionare dall'ostilità dell'onorevole
Beninati.
BENINATI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Onorevoli colleghi, ormai, è una consuetudine. Spesso,
vengo citato legittimamente su argomenti che sono stati fraintesi.
Signor Presidente, premesso che non abbiamo ancora discusso
l'articolo, è stata una legittima prerogativa del Presidente
toglierlo dalla finanziaria, insieme ad un altro articolo, in
quanto questo articolo non poteva arrivare in Aula - ha fatto bene
il Presidente a toglierlo - perché privo di copertura economica.
Il Comitato scientifico istituito, infatti, deve essere pagato e
anche soltanto per questo motivo questa norma non poteva andare
avanti.
Una volta per tutte - e l'ho detto anche nell'intervento di ieri -
io dico che non sono contrario ai parchi, onorevole Panarello; sono
contrario alle illegittimità sistematiche che si fanno in
quest'Assemblea per istituire un Parco. E ciò è ben altra cosa.
Oggi, per istituire un parco, c'è una legge del 1981, modificata
da una legge successiva del 1988, che prevede un iter procedurale.
Il Parco dei Nebrodi, il Parco dell'Etna, il Parco delle Madonie
sono stati istituiti attraverso una procedura molto chiara che
risulta completamente al contrario: prima, infatti, si perimetrano
le aree, poi si istituisce il Parco.
Noi, invece, ahimè, già due volte in Assemblea - anche l'anno
precedente -, abbiamo fatto al contrario: prima istituiamo il Parco
e poi ne perimetriamo l'area.
A questo metodo, in contrasto con la legge esistente in materia di
istituzione dei parchi - ho posto già ieri questo problema -, sarò
contrario sempre. Sul Parco dei Peloritani, come altri, sarò
contrario.
Signor Presidente, ogni qualvolta istituiamo queste strutture
importantissime, dimentichiamo - e questo lo dico con cognizione di
causa perché il Governo deve ricordare che esiste un'altra legge,
non perché io tuteli o sia difensore delle attività venatorie - che
esiste una legge che regolamenta l'attività venatoria. Quella
legge, in un suo articolo, preclude un'attività per il mondo
venatorio per le aree protette fino al 25 per cento. Questo è
scritto.
In questi anni, signor Presidente, abbiamo superato queste quote
in buona parte della Sicilia, in tutte le province; siamo a quote
pari al 35, 40 per cento. Se Regione e Governo decidono che faremo
tutte zone a riserve, parchi, aziende del demanio, demanio
forestale, possiamo fare tutto; però, dobbiamo essere coerenti.
Chiudiamo l'attività venatoria, rinunciamo ai dodici milioni e
mezzo che, ogni anno, l'Assessorato all'Agricoltura incassa per i
tesserini venatori e, così, la smettiamo.
Non c'è cosa peggiore di far pagare, da un lato, queste persone
che esercitano legittimamente l'attività e, dall'altro, anno dopo
anno, precludere il territorio a questa attività.
Non è, pertanto - e concludo - una preclusione ad un'istituzione
di un parco ma una preclusione in quanto, sistematicamente - è da
tre anni che si fa, anzi due perché, l'anno precedente, si è fatto
con l'istituzione di un altro Parco - si viola la legge istitutiva
dei parchi.
Sarò, pertanto, sempre contrario perché c'è una legge che, oggi,
attiva le procedure.
Che si faccia. Nessuno lo vieta. Così, però, è un colpo di mano.
Devo dire che su questa vicenda il Governo, purtroppo, dovrebbe
essere più attento.
Quando si approvano le finanziarie, bisogna fare attenzione a
rimettere procedure di istituzione dei parchi con questo metodo.
DINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, fermo restando che
quanto richiesto dai colleghi, cioè di demandare alla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari l'organizzazione dei lavori,
diventa una scelta imprescindibile, non posso esimermi non dal
contestare ma dal voler fare rilevare a questa Presidenza, come
rispetto all'articolo 39 Recupero di contributi dovuti da enti e
dirigenti della Regione' che non so quale delle enunciate
incongruenze possa essere riscontrata in questo articolo. Si tratta
di contributi versati ad enti pensionistici e, quindi, la Regione
introiterebbe i contributi versati per riversarli sui trattamenti
pensionistici e di quiescenza di chi ha potuto produrre queste
entrate.
C'è copertura finanziaria, c'è legittimità del riscontro?
Chiedo a codesta Presidenza di approfondire meglio questo aspetto,
anche per non precludere una possibilità futura che questa norma
possa essere inserita.
Ritengo, quindi, fondamentale ed indispensabile un momento di
approfondimento, così pure per l'articolo 41 Norme in materia di
trattamento pensionistico del personale regionale'.
Si tratta di una norma che enuncia un percorso, che non impone, in
atto, una spesa precisa; mira ad andare nella direzione coerente
con quella che è una risoluzione della Comunità Europea, laddove è
stato ravvisato che il divario tra i trattamenti di pensione e il
trattamento del personale in servizio non debba superare il trenta
per cento. E questo trenta per cento è stato abbondantemente
superato nella nostra Regione. Era una norma che pianificava un
intervento nei confronti dei pensionati regionali che sono molto
penalizzati dall'attuale trattamento pensionistico.
Chiedo, pertanto, rispetto a queste due norme, anche per quanto
attiene alla possibilità di inserirle per il futuro, un
approfondimento in maniera forte e chiara.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire che,
dall'elenco degli emendamenti cassati dalla trattazione di questa
finanziaria, credo sia assolutamente necessario fare un momento di
confronto tra i presidenti dei Gruppi parlamentari, lei e il
Governo perché si possa trovare una strada che ci possa portare
realmente ad un iter percorribile.
Una finanziaria così complessa e così piena di contenuti, pur
nella mia breve esperienza, non l'ho mai vista. Ci sono argomenti
che parlano di tutto e di più. Non manca nulla. Qualcosa lei ha
sfrondato ma credo che ci sia ancora molto che vada limato, anche
perché, se la finanziaria è l'opportunità perché ciascuno possa
avere libero sfogo a tutte le proprie istanze, credo che abbiamo
male interpretato il senso di questa finanziaria e della
finanziaria in genere.
Dovremmo predisporre delle norme che servano a fronteggiare
l'emergenza lavorativa, a fronteggiare i problemi che sono legati
alla crisi che incombe.
Credo che il senso di questa finanziaria dovrebbe essere fornire
strumenti immediati affinché si possano predisporre strumenti di
pronto soccorso. Io li definisco così.
All'interno di questo disegno di legge manca un percorso, una
strategia, manca un governo.
Nel momento in cui, infatti, si inseriscono norme tra loro
assolutamente diverse, non omogenee, non riesco ad individuare -
nonostante abbia fatto molti sforzi - quale vuol essere l'obiettivo
e, soprattutto, la strategia che il Governo, a medio e lungo
termine, intende raggiungere: si parla di investimenti ma non si
precisa che tipo di investimenti; si parla di una dotazione
organica della quale però sappiamo ben poco. Con due parole, si
liquida tutto.
Credo che, rispetto a questi temi, sia necessario assolutamente
fare un momento di chiarezza e di confronto.
Peraltro, vorrei pure segnalare un aspetto piuttosto curioso e,
per certi versi, inquietante. Devo dire, purtroppo, che non si fa
altro che confermare le preoccupazioni che ho espresso all'inizio
della trattazione della finanziaria. Nella tabella del prospetto
allegato, dove si dice che gli effetti della manovra vengono
riportati - effetti di una norma che, oggi, purtroppo, non è più
presente nel testo -, leggo per essere più precisa: produzione
teatrale cinematografica con un finanziamento del POR per la
misura di cinque milioni di euro.
Ricordo bene, come la maggior parte dei colleghi, che questa norma
è stata trattata ed approvata in Commissione e, oggi, non c'è più.
Negli effetti della manovra, risulta ancora in termini finanziari
ma in termini di norma non c'è più.
Credo sia opportuno un momento di riflessione e di confronto,
proprio per cercare di capire dove vogliamo parare e, soprattutto,
che tipo di risposte vogliamo dare ai siciliani. Non dobbiamo
dimenticare, infatti, che nonostante siamo chiusi in questo Palazzo
da diversi giorni e stiamo faticando tutti molto, c'è comunque
gente fuori che aspetta da noi risposte ed è nostro dovere preciso
dare risposte chiare che non lascino spazio ad equivoci. Tutti noi
siamo affinché si facciano le riforme per la Sicilia, ma non
bisogna camuffarle con norme-manifesto per dire alla gente che
abbiamo cambiato per non cambiare nulla. Si abbia il coraggio di
dire con concretezza quello che il Governo vuole veramente portare
avanti e credo che, da parte nostra, da parte mia e del Gruppo
Misto, sicuramente c'è la disponibilità a discutere.
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero richiamare
l'attenzione sull'articolo 53, dal lei stralciato. In esso, non c'è
nessun impegno di spesa; riguarda l'energia alternativa.
Se è vero come é vero che l'energia alternativa rappresenta e può
rappresentare il futuro occupazionale in questa Isola,
nell'articolo 53, mi ero permesso di segnalarle che, oggi, per
realizzare un allaccio dopo opportuni insediamenti degli impianti
fotovoltaici, occorrono diciotto autorizzazioni. Con questo
articolo, si pianificava un ragionamento fatto su questi impianti e
si velocizzava il rilascio delle autorizzazioni.
Per tale ragione, non capisco esattamente la motivazione dello
stralcio. Se, magari, più tardi o, in privato, la Presidenza me lo
vuole spiegare, la ringrazio anticipatamente.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non ritengo di dovere dare
specifiche risposte ai singoli quesiti pur legittimi dei deputati
che li hanno formulati. Pur non di meno, se volete, sono
disponibile a farlo in privato.
Tuttavia mi preme semplicemente ribadire un concetto. Nel lavoro
che ho fatto insieme agli Uffici, in questo giorno e mezzo in cui
sono stato chiuso nel mio ufficio al fine di analizzare le norme,
non ho tenuto conto, onorevole Maira - mi dispiace che questo
richiamo venga da lei in riferimento alle magliette dei partiti'
perché, se così fosse, avrei dovuto indirizzarmi in altre
direzioni, conoscendo la mia storia e lei sa perfettamente qual è
la mia storia -, stralciando queste norme ho tenuto conto
semplicemente di alcuni binari oggettivi entro i quali far muovere
il percorso della finanziaria in Aula, che ribadisco per essere
ancora più preciso: l'estraneità totale rispetto alla materia
finanziaria; la criticità sotto il profilo della costituzionalità,
della legittimità costituzionale (vedi rischio impugnativa, tanto
per essere ancora più chiari); la compatibilità con l'ordinamento
costituzionale; l'istruttoria di merito che è importante (un
esempio tipico: il Parco dei Peloritani).
Il principio secondo il quale quest'Aula potrà realizzare, tra
qualche mese, il Parco dei Peloritani, non lo metto in discussione
ma non apprezzo il fatto che si cali in finanziaria una norma senza
la preventiva fase della concertazione con i Comuni, oltre che si
tratta di una norma estranea.
Per la mancata quantificazione finanziaria, avevamo, in questa
finanziaria, una serie di norme che non avevano copertura
finanziaria o che avrebbero comportato oneri, per
l'amministrazione, non quantificati e, comunque, un aggravio
ulteriore di costi.
In un momento in cui, credo, i conti della Regione non sono
particolarmente a posto, non ci possiamo permettere di votare leggi
che non abbiano un requisito fondamentale: la copertura
finanziaria.
Pertanto mi dispiace che lei abbia potuto anche solo pensare che
io abbia affrontato questi emendamenti, questi articoli,
immaginando chi vi fosse dietro ogni articolo. Ho chiesto ai
funzionari proprio di non conoscere la storia degli articoli per
evitare di essere influenzato nel giudizio. Ho fatto, quindi, una
valutazione assolutamente serena.
Se avessi avuto le informazioni rispetto ai promotori,
probabilmente avrei agito in tutt'altro modo, vista la mia
provenienza e la mia storia personale.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Riprende il seguito della discussione dei disegni di legge
numeri 470-470 bis-470 ter/A e numeri 471-471 bis/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si procede con l'esame della
finanziaria.
Fermo restando che, stasera, faremo tutto quello che si può fare
all'interno del Titolo I Disposizioni finanziarie, contabili ed in
materia di entrate', cioè per quanto riguarda la parte della
finanziaria che non ha alcun tipo di problematica a livello di
emendamenti, successivamente, sospenderemo la seduta, terremo la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e stabiliremo
come andare avanti nei lavori.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«TITOLO I
Disposizioni finanziarie, contabili ed in materia di
entrate
Art. 1.
Risultati differenziali
1. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera b) della legge
regionale 27 aprile 1999, n. 10, e considerati gli effetti della
presente legge, il saldo netto da impiegare per l'anno 2010 è
determinato in termini di competenza in 144.024 migliaia di euro.
2. Tenuto conto degli effetti della presente legge sul bilancio
pluriennale a legislazione vigente, per l'anno 2011 è determinato
un saldo netto da finanziare pari a 86.225 migliaia di euro, mentre
per l'anno 2012 è determinato un saldo netto da impiegare pari a
244.759 migliaia di euro».
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritiro gli
emendamenti soppressivi all'articolo 1 perché ho presentato un
subemendamento aggiuntivo - e chiedo che venga distribuito -,
l'emendamento 1.8.1, che modifica l'indebitamento che si dovrà
autorizzare per quanto riguarda l'anno 2010. Il subemendamento in
argomento introduce, anche nel sistema giuridico regionale, una
norma di buon senso, la cosiddetta capacità di indebitamento'
degli enti. Tutti i comuni, tutto il sistema degli enti locali,
tutte le Regioni a statuto ordinario sono disciplinate da una norma
che prevede non soltanto quanto un ente si può indebitare ma,
soprattutto, per una questione di trasparenza, impone che la
capacità di indebitamento' venga rapportata, annualmente, nei
documenti economico-finanziari.
E' una norma importante, signor Presidente, perché l'Assemblea,
ciascun parlamentare, quando autorizza un indebitamento, si deve
rendere conto esattamente non solo se si può fare - su questo, non
abbiamo dubbi - ma dobbiamo anche capire, quando votiamo, a quanto
ammonta l'effettiva capacità residua per ogni mutuo che viene
contratto.
Allora, credo sia una norma di buon senso che questo Parlamento
debba accogliere, in modo tale che, d'ora in poi, quando ci verrà
proposto un ulteriore indebitamento, ci renderemo conto
effettivamente della cifra residua, anche per fare un ragionamento
di priorità degli indebitamenti che, annualmente, autorizziamo per
cose importanti. Su questo, non ci sono dubbi. Da questo punto di
vista, però, è anche fondamentale che chi autorizza un
indebitamento deve anche rendersi conto di ciò che sta facendo.
Ribadisco che questo subemendamento introduce, finalmente, in
Sicilia, ciò che vige già per le Regioni a statuto ordinario e per
quanto riguarda il sistema degli enti locali, comune e provincia.
Ogni anno, sindaci e province, quando approvano il bilancio, hanno
un'apposita tabella che viene definita capacità di indebitamento',
che non è altro che la misura per poter contrarre i mutui.
Si tratta soltanto di recepire quanto già previsto per le Regioni
a statuto ordinario e, di conseguenza, anche in Sicilia, d'ora in
poi, ci sarà un'operazione di trasparenza riferita anche a questo
tema che è fondamentale per l'intero Parlamento ma, soprattutto, è
fondamentale rispetto anche alle scelte che si fanno. Infatti,
rispetto ad una residua capacità di indebitamento, si potrebbe
anche valutare di non autorizzare la contrazione di mutui.
Siamo certi che tutti i mutui che la Regione, finora, ha contratto
sono in linea rispetto a ciò che richiede la norma, cioè al
venticinque per cento dell'ammontare complessivo previa sottrazione
del totale delle entrate con destinazione vincolata delle
cosiddette prime tre categorie del titolo I delle Entrate. Questa
è una norma fondamentale che introduce principi aziendali, così
come già sono in vigore nel sistema degli enti locali e nelle
Regioni a Statuto ordinario.
Signor Presidente, presentando questo subemendamento, ritiro gli
emendamenti soppressivi presentati all'articolo 1.
PRESIDENTE. L'onorevole De Luca ritira gli emendamenti 1.1, 1.2 e
1.3, soppressivi dell'intero articolo o di singoli commi.
L'Assemblea ne prende atto.
Gli emendamenti presentati all'articolo 1 sono inammissibili.
Comunico quindi che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dal Governo: emendamento 1.8;
- dall'onorevole De Luca: subemendamento aggiuntivo 1.8.1.
CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, la materia trattata dall'onorevole De Luca è molto
tecnica. Di fatto, la Regione siciliana è al di sotto di questo
limite, quindi, non porrebbe problemi. Vorrei ribadire, però, come
emendamenti di questo genere, in un momento in cui siamo in azione
per definire il Patto di stabilità, sarebbe il caso che si
approfondiscano meglio. Vorrei confrontarmi anche con gli Uffici su
questa materia e, se è possibile, proprio su questo subemendamento,
chiedo l'accantonamento ed un successivo approfondimento.
PRESIDENTE. Si può fare poiché trattasi di un subemendamento
aggiuntivo. In ogni caso, sarebbe inserito altrove, non
all'articolo.
Non sorgendo osservazioni, il subemendamento 1.8.1 è accantonato.
LEONTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEONTINI. Signor Presidente, la sua attività di sfrondamento della
finanziaria da ciò che indiscriminatamente era stato inserito ed
aggiunto in Commissione, rispetto ai binari che erano stati segnati
alla vigilia, sia da lei sia dal Governo e sia dal Presidente della
Commissione, ha avuto modo di far leva e di soffermarsi su quei
criteri oggettivi che lei ha evidenziato, cioè le incompatibilità
di carattere finanziario, le incompatibilità con le norme che
disciplinano la strutturazione di una finanziaria e quant'altro.
Dal nostro punto di vista, è sicuramente questo oggetto che si
sottrae al suo esame di merito politico perché non le compete.
Rimangono tante altre norme che meriterebbero di essere sfrondate
perché, come abbiamo evidenziato nel dibattito sulla discussione
generale, queste norme derivavano da un confuso rimbalzo dalla
seconda Commissione all'Aula, alcune presenti senza essere mai
state discusse e votate e altre assenti dopo essere state discusse
e votate.
E' chiaro che questo sarà evidenziato nel corso del dibattito ma
l'impossibilità di chiarire e focalizzare questi aspetti sin
dall'inizio induce i Gruppi parlamentari ad affrontare l'esame
della finanziaria in modo non totalmente sereno.
Per agevolare, vista anche la fondatissima osservazione del
collega De Luca, che condivido integralmente e che incide,
comunque, sull'articolo 1 del disegno di legge finanziaria che,
strutturalmente, è il caposaldo rispetto al quale tutti gli altri
si agganciano sia per significato che per conseguenza, riterrei che
la proposta avanzata dai colleghi Maira, Musotto e Marrocco di
fermarci per stabilire un criterio che ci deve aiutare nell'andare
avanti potrebbe essere salutare ai fini del prosieguo.
Diversamente, anche questo ulteriore accantonamento che lo stesso
Governo ha ritenuto di condividere come necessario per un
approfondimento potrebbe pregiudicare e compromettere la validità
del prosieguo dell'operato.
Sarebbe, quindi, positiva una pausa, una riunione dei presidenti
dei Gruppi parlamentari con lei, signor Presidente e con il
Governo, in modo da stabilire come andare avanti, chiarendo, sin
dall'inizio, proprio i nodi strutturali della finanziaria sin
dall'articolo 1.
L'onorevole De Luca ha posto un argomento di importanza
fondamentale, rispetto al quale le osservazioni fatte formalmente
in Aula e dopo l'Aula potrebbero ingenerare, in chi dovrà esaminare
il testo della finanziaria, dubbi, riserve, perplessità e, quindi,
orientamenti sulla finanziaria non certo positivi. Siccome è nostro
interesse fare refluire sugli strumenti finanziari un giudizio
positivo, ritengo che fermarci per una Conferenza dei presidenti
dei Gruppi parlamentari e stabilire come andare avanti sia
salutare; d'altronde il Titolo I contiene articoli meramente
tecnici.
Se dovessimo decidere di non perdere tempo e cominciare da domani,
è chiaro che l'esaurimento dell'articolo sarebbe cosa agevole e
facile, di breve durata; se, invece, essendoci emendamenti, a
cominciare dall'articolo 1, corposi come quello del collega De
Luca, dovessimo decidere di insistere sulla focalizzazione
dell'importanza di questi emendamenti, credo che anche stasera, a
cominciare dal Titolo I, l'esame si protrarrebbe a dismisura,
pregiudicando la possibilità di una velocizzazione.
A volte l'ottimo è il nemico del buono, pertanto preferiamo il
buono perché l'ottimo non si intravede. Fin dall'inizio dovremmo
riuscire a chiarirci le idee perché è chiaro che, su molti
argomenti, interverremo e lo faremo anche in modo molto forte; lo
faremo notare, ci sono argomenti che, in finanziaria, non avremmo
dovuto trovare e altri che avremmo dovuto trovare perché, in
Commissione discussi e, invece, non li troviamo nel testo. Non è
sua competenza individuarli; lei non può saperlo. Noi che abbiamo
partecipato ai lavori della II Commissione, però, abbiamo il dovere
di dirlo.
PRESIDENTE. Onorevole Leontini, lei è tornato per la terza volta
sullo stesso argomento e la pregherei di evitare di farlo perché
non possiamo mettere in discussione che, in Commissione, si siano
approvati emendamenti che, oggi, non figurano nel testo.
Se si mettesse in discussione questo principio o viceversa, che
nel testo sono presenti emendamenti non approvati dalla
Commissione, avremmo da discutere per tanto tempo.
Partiamo, allora, dal presupposto che tutto quello che è stato
fatto in Commissione è nel bozzone. La Presidenza ha operato uno
stralcio; altri argomenti si vogliono inserire; l'Aula è abilitata
e serve a questo.
LEONTINI. Se dovessi non sottolineare questo, avrei bisogno di una
perizia psichiatrica. Se dovessi sottrarmi alla memoria di questi
episodi, dovrei affidarmi ad uno psichiatra; dovrei chiedere ad uno
psichiatra di evidenziare in che modo le turbe della mia memoria
stanno inficiando la mia personalità.
Siccome penso che la mia personalità, in questo momento, non sia
inficiata, ho l'obbligo di ricordare, così come tutti i colleghi
hanno l'obbligo di ricordare.
PRESIDENTE. Onorevole Leontini, lei arriva addirittura ad una
patologia. Potrebbe trattarsi semplicemente di stanchezza, visto i
ritmi che abbiamo tenuto. Non credo che ci sia l'esigenza di andare
dallo psichiatra.
LEONTINI. Non mi suggerite di rivolgermi al Presidente della
Regione che è psichiatra.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.8, a firma del
Governo. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, come emendato, con l'avvertenza
che i risultati differenziali si intendono fatte salve le ulteriori
modifiche conseguenti al testo approvato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Il subemendamento 1.8.1 è accantonato e sarà esaminato alla fine
del Titolo 1.
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Disposizioni in materia di residui attivi, passivi e
perenti
1. Le entrate accertate contabilmente fino all'esercizio 2008 a
fronte delle quali, alla chiusura dell'esercizio 2009, non
corrispondono crediti da riscuotere nei confronti di debitori
certi, sono eliminate dalle scritture contabili della Regione
dell'esercizio medesimo.
2. Con decreto del Ragioniere generale della Regione, su
indicazione delle competenti amministrazioni, si procede
all'individuazione delle somme da eliminare ai sensi del comma 1.
Copia di detto decreto è allegata al rendiconto generale della
Regione per l'esercizio finanziario 2009.
3. Qualora, a fronte delle somme eliminate a norma del presente
articolo, sussistano eventuali crediti, si provvede al loro
accertamento all'atto della riscossione con imputazione al conto
della competenza dei pertinenti capitoli di entrata.
4. Le somme perenti agli effetti amministrativi relative ad
impegni assunti fino all'esercizio finanziario 1999, non reiscritte
in bilancio entro la chiusura dell' esercizio finanziario 2009,
sono eliminate dalle scritture contabili della Regione
dell'esercizio medesimo.
5. Con successivi decreti del Ragioniere generale della Regione si
procede all'individuazione delle somme da eliminare ai sensi del
comma 4. Copia di detti decreti è allegata al rendiconto generale
della Regione per l'esercizio finanziario 2009.
6. Gli impegni di parte corrente assunti a carico del bilancio
della Regione fino all'esercizio 2008 e quelli di conto capitale
assunti fino all'esercizio 2007, per i quali alla chiusura
dell'esercizio 2009 non corrispondono obbligazioni giuridicamente
vincolanti, sono eliminati dalle scritture contabili della Regione
dell'esercizio medesimo.
7. Le disposizioni di cui ai commi 4 e 6 non si applicano alle
spese per esecuzione di opere, qualora il progetto dell'opera
finanziata sia esecutivo e gli enti appaltanti abbiano già adottato
le deliberazioni che indicono la gara, stabilendo le modalità di
appalto.
8. Con successivi decreti del Ragioniere generale della Regione,
su indicazione delle competenti amministrazioni, si procede
all'individuazione delle somme da eliminare ai sensi del comma 6.
Copia di detti decreti è allegata al rendiconto generale della
Regione per l'esercizio finanziario 2009.
9. Qualora, a fronte delle somme eliminate ai sensi dei precedenti
commi, nonché di quelle eliminate ai sensi dell'articolo 30 della
legge regionale 27 marzo 1999, n. 10, sussista ancora l'obbligo
della Regione e, nel caso di eliminazione di somme perenti da
eliminare ai sensi del comma 4, sia documentata l'interruzione dei
termini di prescrizione, si provvede al relativo pagamento con le
disponibilità dei capitoli aventi finalità analoghe a quelli su cui
gravavano originariamente le spese o, in mancanza di disponibilità,
mediante iscrizione in bilancio delle relative somme, da
effettuarsi con successivi decreti del Ragioniere generale della
Regione ai sensi degli articoli 7 e 8 della legge 5 agosto 1978, n.
468 e successive modifiche ed integrazioni e dell'articolo 47 della
legge regionale 7 agosto 1997, n. 30».
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 2.1, a firma dell'onorevole
De Luca.
DE LUCA. E' ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 2.13, a firma degli onorevoli Corona ed
altri.
CORONA. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 2.12, a firma dell'onorevole Maira.
MAIRA. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Mi dicono che ci sono tanti emendamenti, tutti soppressivi, prima
dell'articolo e, poi, di tutti i commi; si tratta di qualche
centinaio di emendamenti.
Se consideriamo ritirati tutti questi emendamenti soppressivi ai
singoli commi, sono tutti degli onorevoli De Luca, Caronia e
Leontini, soppressivi dei singoli commi dell'articolo 2
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per quanto
riguardo l'articolo 2 Disposizioni in materia di residui attivi,
passivi e perenti', ho presentato già delle norme in Commissione
Bilancio. Alcune sono state già votate, altre sono state presentate
alla finanziaria perché nulla da ridire sulla formulazione di ogni
singolo comma ma ho posto due, tre norme di principio per quanto
riguarda il riaccertamento dei residui attivi e passivi ed anche
la rinegoziazione di tutti gli APQ Stato-Regione, dando una
destinazione ben precisa anche in ottemperanza a due ordini del
giorno che ho presentato in quest'Aula, uno addirittura firmato da
65 parlamentari che chiedono al Governo di fare una ricognizione
dei residui attivi e passivi, una rivisitazione di tutti gli APQ e
destinare una parte delle risorse al risanamento dei centri
storici; mi riferisco, in modo particolare, ai fondi ex Gescal e a
tutti i fondi non spesi dell'edilizia convenzionata e sovvenzionata
che, da un calcolo approssimativo, solo per quanto riguarda la
Cassa depositi e prestiti, si aggirano intorno ai 366 milioni ed
anche per quanto riguarda l'edilizia convenzionata e sovvenzionata
siamo intorno ai 500 milioni di euro impegnati ma non spesi.
Sto intervenendo, dunque, per porre definitivamente una questione
importante perché, anche con l'introduzione di questi principi,
ogni anno, avremo un quadro più chiaro rispetto a quelli che sono i
residui ma, soprattutto, destineremo alle reali emergenze della
Sicilia anche parte di queste risorse che un altro ordine del
giorno ha stabilito di destinare al varo di un piano straordinario
per contrastare il dissesto idrogeologico.
Signor Presidente, dovete tenere conto che abbiamo risorse
imponenti che riguardano proprio il tema dei residui e che è
necessario, definitivamente, rivisitare perché sono detti APQ, sono
priorità di precedenti Governi e credo che, oggi, questo Governo,
rispetto alle nuove emergenze che ci sono, è fondamentale che
faccia una rivisitazione per destinare queste risorse alle
emergenze che già quest'Aula ha, più volte, dibattuto e che,
comunque, ha individuato con la votazione degli ordini del giorno.
A seguito di questa mia dichiarazione, ritiro, comunque, gli
emendamenti soppressivi ai singoli commi e all'intero articolo 2,
proprio evidenziando ormai questa necessità di poter utilizzare e
rivisitare definitivamente i residui attivi della Regione
siciliana.
PRESIDENTE. L'onorevole De Luca ritira gli emendamenti 2.1, 2.2,
2.3, 2.4, 2.5, 2.6, 2.7, 2.8, 2.9 e 2.10, soppressivi dell'intero
articolo 2 o di singoli commi.
L'Assemblea ne prende atto.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dichiaro di mantenere
l'emendamento 2.23 e, se mi è consentito, ne spiego il motivo. Se,
poi, l'Assessore è in grado di darmi una risposta, sono pure pronto
a ritirarlo. Trovo assolutamente vago e generico il comma 9
laddove dice: qualora, a fronte delle somme eliminate si
provvede al relativo pagamento con le disponibilità dei capitoli
aventi finalità analoghe a quelli su cui gravavano originariamente
le spese .
Non mi pare che non possiamo parlare di capitoli aventi finalità
analoghe; abbiamo il dovere di essere assolutamente precisi.
Invito, quantomeno, il Governo a riformulare questo comma 9;
diversamente, mi sembra assolutamente opportuno sopprimerlo
piuttosto che lasciare le cose alla discrezionalità di non si sa
chi, essendo questa materia molto delicata.
PRESIDENTE. L'emendamento 2.14 è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
L'articolo 2 consta di 9 commi collegati l'uno con l'altro,
quindi, sopprimere un comma equivale a mettere in discussione
l'intero articolo.
CORDARO. Tranne il comma 9.
PRESIDENTE. Anche il 9 è collegato in qualche modo. E' la fine di
un articolo con 9 commi. E' stato presentato l'emendamento 2.11,
modificativo del comma 1, a firma dell'onorevole Caronia.
CARONIA. In realtà è un emendamento aggiuntivo, perché c'è una
nota che è saltata.
PRESIDENTE. E' un refuso.
Gli emendamenti 2.15, 2.16, 2.17, 2.18, 2.20, 2.21 e 2.22 degli
onorevoli Leontini, Corona, Torregrossa e Mancuso sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 2.11, dell'onorevole Baronia è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che è stato presentato, dal Governo, l'emendamento 2.24.
Si passa agli emendamenti 2.10, 2.22 e 2.23, tutti e tre
soppressivi del comma 9 dell'articolo 2.
Li pongo congiuntamente in votazione. Il parere del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, siamo contrari a sopprimere il comma 9 perché, da un
decennio, si usa questo tipo di procedura che è quella
indispensabile per l'attività di reiscrizione delle somme e il
Dipartimento interessato sostiene che, in questo modo, si continua
ad attivare questo percorso che è stato anche condiviso. Per questo
motivo, lo ripeto, siamo contrari all'abrogazione di questo comma.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA. presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non sono approvati)
Si passa all'emendamento 2.24, del Governo.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, siccome non mi
sento di fare una fiction con il segretario del Partito Democratico
che interviene e pone una domanda seria, il Governo che non
risponde - dice che da dieci anni si fa così e siamo abituati - si
passa alla votazione ed il segretario del Partito Democratico è
lasciato solo a difendere
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, si è alzato anche lei...
MANCUSO. Signor Presidente, l'ho sostenuto ma non l'ho fatto
politicamente. L'ho sostenuto da solo, io che faccio parte di un
altro schieramento politico.
Ritengo, quindi, che forse siamo un po' stanchi tutti. Mi pare
che l'articolo 3 sia quello dei fondi globali. Tutti i Presidenti
dei Gruppi parlamentari sono intervenuti per dire di chiudere la
seduta e fare una riunione con i Presidenti dei Gruppi parlamentari
ed il Governo e, poi, andare a domani mattina perché, se ognuno
deve fare la propria parte, non diventa più un'Assemblea
parlamentare ma può diventare altra cosa.
Le faccio un ulteriore appello, signor Presidente, per evitare
brutte figure all'ottimo segretario del Partito Democratico.
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, fra un po', sospenderemo; non si
preoccupi.
CIMINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, l'emendamento 2.24 è un emendamento tecnico perché fa
riferimento alla vecchia legge di contabilità dello Stato e che,
adesso, collega la nostra contabilità alla nuova legge di
contabilità dello Stato, cioè quella del 31 dicembre 2009. Per
questo motivo, dobbiamo richiamare questa norma.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.24. Il parere della
Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2, come emendato. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Fondi globali e tabelle
1. Gli importi da iscrivere nei fondi globali di cui all'articolo
10 della legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive
modifiche ed integrazioni, per il finanziamento dei provvedimenti
legislativi che si perfezionano dopo l'approvazione del bilancio,
restano determinati per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012 nelle
misure indicate nelle Tabelle A' e B', allegate alla presente
legge, rispettivamente per il fondo globale destinato alle spese
correnti e per il fondo globale destinato alle spese in conto
capitale.
2. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera c), della legge
regionale 27 aprile 1999, n. 10 e successive modifiche ed
integrazioni, le dotazioni da iscrivere in bilancio per l'eventuale
rifinanziamento, per non più di un anno, di spese in conto capitale
autorizzate da norme vigenti e per le quali nel precedente
esercizio sia previsto uno stanziamento di competenza sono
stabilite negli importi indicati, per l'anno 2010, nell'allegata
Tabella C'.
3. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera d), della legge
regionale 27 aprile 1999, n. 10, le autorizzazioni di spesa recate
dalle leggi indicate nell'allegata Tabella D' sono ridotte degli
importi stabiliti, per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012, nella
Tabella medesima.
4. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera e), della legge
regionale 27 aprile 1999, n. 10, così come modificato dall'articolo
56, comma 1, della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, le
autorizzazioni di spesa recate dalle leggi a carattere pluriennale
indicate nell'allegata Tabella E' sono rimodulate degli importi
stabiliti, per ciascuno degli anni finanziari 2010, 2011 e 2012,
nella Tabella medesima.
5. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera f), della legge
regionale 27 aprile 1999, n. l0, le leggi di spesa indicate nella
allegata Tabella F' sono abrogate.
6. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera g), della legge
regionale 27 aprile 1999, n. l0, gli stanziamenti autorizzati in
relazione a disposizioni di legge la cui quantificazione è
demandata alla legge finanziaria sono determinati nell'allegata
Tabella G'.
7. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera i), della legge
regionale 27 aprile 1999, n. l0, le spese autorizzate relative agli
interventi di cui all'articolo 200, comma 1, della legge regionale
23 dicembre 2000, n. 32, sono indicate nell'allegata Tabella I'.
8. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera l), della legge
regionale 27 aprile 1999, n. l0, gli importi dei nuovi limiti di
impegno per ciascuno degli anni considerati dal bilancio
pluriennale, con l'indicazione dell'anno di decorrenza e dell'anno
terminale, sono determinati nell'allegata Tabella L'».
L'articolo 3 è accantonato, con i relativi emendamenti.
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Assegnazioni agli enti locali per il triennio 2010-
2012
1. Nelle more della definizione dei criteri di riparto della
compartecipazione dei singoli comuni al gettito dell'imposta sul
reddito delle persone fisiche riscossa nel territorio della
Regione, prevista dall'articolo 7 della legge regionale 6 febbraio
2008, n. l, per il triennio 2010-2012, le assegnazioni annuali in
favore dei comuni, per lo svolgimento delle funzioni amministrative
conferite in base alla legislazione vigente ed a titolo di sostegno
allo sviluppo, sono quantificate nella misura stabilita
dall'articolo 8, comma l, della legge regionale 30 gennaio 2006, n.
1, da iscrivere in una o più soluzioni, e sono destinate, per i
comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, ad esclusione
dei comuni delle isole minori, a spese di investimento, per una
quota non inferiore al 10 per cento, con obbligo di incremento
annuale della stessa di almeno lo 0,5 per cento o nella maggiore
misura deliberata in sede di Conferenza Regione-Autonomie locali.
2. A decorrere dall'esercizio finanziario 2010, a valere sulle
risorse di cui al comma 1, l'Assessorato regionale delle autonomie
locali e della funzione pubblica è autorizzato ad utilizzare
l'importo di 36.000 migliaia di euro per le finalità dell'articolo
15 della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24.
3. La ripartizione delle risorse di cui al comma l è effettuata ai
sensi dell'articolo 76 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2 e
successive modifiche ed integrazioni, dell'articolo 21, comma 17,
della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19 e successive
modifiche ed integrazioni e dell'articolo 11 della legge regionale
14 maggio 2009, n. 6.
4. L'iscrizione in bilancio e la relativa erogazione, al netto
delle quote destinate a spese di investimento e di quelle destinate
a specifiche finalità in base alla legislazione vigente, è
effettuata tenendo conto delle disposizioni previste dall'articolo
18 della legge regionale 5 novembre 2004, n. 15.
5. Per il triennio 2010-2012, le assegnazioni annuali in favore
delle province, per lo svolgimento delle funzioni amministrative
conferite in base alla legislazione vigente ed a titolo di sostegno
allo sviluppo, sono quantificate nella misura stabilita
dall'articolo 9, comma 7, della legge regionale 14 maggio 2009, n.
6.
6. Le assegnazioni annuali di cui al comma 5 sono destinate a
spese d'investimento per una quota pari ad almeno il 10 per cento,
con l'obbligo di incremento annuale della stessa di almeno lo 0,5
per cento o della maggior misura deliberata in sede di Conferenza
Regione-Autonomie locali.
7. La ripartizione delle risorse di cui al comma 4 è effettuata,
secondo le modalità previste dall'articolo 76, comma 1, della legge
regionale 26 marzo 2002, n. 2 e successive modifiche ed
integrazioni.
9. Per l'attuazione di quanto previsto nel presente articolo il
Ragioniere generale è autorizzato ad apportare al bilancio della
Regione le necessarie variazioni di bilancio.
10. A decorrere dall'esercizio finanziario 2010, la quota di
trasferimento a favore dei comuni non capoluogo di provincia la cui
composizione territoriale è articolata in quattro o più frazioni
con soluzione di continuità rispetto al centro abitato principale,
è incrementata del 5 per cento.
11. Al comma 3 dell'articolo 9 della legge regionale 14 maggio
2009, n. 6, il numero 5 mila' è sostituito con 10 mila'.
12. A decorrere dall'esercizio finanziario 2010 al comma 3
dell'articolo 45 della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6 e
successive modifiche, sostituire il primo numero 50' con 55' e il
secondo numero 50' con 45'».
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
rispetto delle sue corde vocali e, quindi, ritiro gli emendamenti
soppressivi all'articolo 4 e ai singoli commi.
Vorrei, però, porre l'attenzione su una questione che ritengo
fondamentale proprio perché è riferita agli enti locali. Desidero
che il Governo chiarisca cosa intende fare per quanto riguarda il
finanziamento della legge di riforma degli ATO Rifiuti perché, in
quest'Aula, in più occasioni - come potete ricordate, vi è stato
anche un dibattito acceso -, ho chiesto che venissero sostenuti gli
enti locali con un contributo di una parte di questo grande
indebitamento che è di circa 1 miliardo e 300 milioni e, in più
occasioni, il Governo ha accolto questa richiesta mettendo, alla
fine, a disposizione 500 milioni di euro, con un limite di impegno
decennale di 50 milioni annui.
L'emendamento che è stato presentato in Commissione Bilancio,
infatti, prevedeva, esattamente, questa modalità. Successivamente,
dalla Commissione Bilancio, è uscito con dei commi che, invece,
prevedono un prestito.
Allora, fermo restando che c'è un problema legato alla capacità di
indebitamento, al Patto di stabilità dei singoli Comuni, per cui
fare un prestito così significa che rischiamo di non sostenere
l'intero sistema, la volontà era stata chiara, infatti, quello che
è stato un mio atteggiamento finalizzato a migliorare questa norma
è cambiato in funzione dell'impegno che, più volte, il Governo ha
assunto e mi sento dire, in più occasioni, che avevo capito male.
Credo di non aver capito male e desidero che il Governo, proprio
perché parliamo degli enti locali, mi chiarisca cosa intende fare.
Per me, ciò è fondamentale perché è una norma che tutela tutti gli
enti locali della Sicilia e lo è anche perché rischiamo, per come è
stata proposta oggi la norma in finanziaria, di non renderla
attuale, cioè inattuabile per un problema di indebitamento degli
enti e, quindi, di far saltare i bilanci di oltre il 70 per cento
dei Comuni dell'Isola.
E' una questione delicata, assessore; gliela pongo adesso perché,
all'articolo 4, si parla di assegnazione agli enti locali e le
chiedo di rassicurarci e di farci stare sereni sul fatto che il
Governo della Regione siciliana non ha alcuna intenzione di
affossare gli enti locali.
Dichiaro di ritirare gli emendamenti 4.1, 4.2, 4.3, 4.4, 4.5, 4.6,
4.7, 4.8 e 4.9, soppressivi dell'intero articolo 4 o di singoli
commi.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Gli emendamenti 4.12, 4.13, 4.14, 4.15, 4.16, 4.17, 4.18, 4.19 e
4.20, degli onorevoli Leontini, Corona, Torregrossa e Mancuso, sono
ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 4.11, dell'onorevole Maira.
MAIRA. E' ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 4.10, soppressivo del comma 2, degli
onorevoli Di Benedetto, Faraone, Termine e Raia.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo chiedere
quanto meno chiarimenti su questa previsione all'Assessore per
l'economia, una previsione impegnativa di 36 milioni di euro.
PRESIDENTE. Stiamo parlando dell'emendamento 4.10: All'articolo 4
sopprimere il comma 2 .
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CIMINO, assessore per l'economia. Se non sbaglio, si tratta della
copertura finanziaria per quanto riguarda le proroghe dei PIP.
Stiamo togliendo questa copertura finanziaria per la proroga dei
PIP con questo emendamento?
PRESIDENTE. Assessore Cimino, non stiamo togliendo nulla; è una
richiesta di un suo parere su un emendamento. Ha espresso parere
contrario?
CIMINO, assessore per l'economia. La legge mi pare chiara: a
decorrere dal 2010, a valere sulle risorse ' è autorizzato
all'utilizzo di queste risorse, cioè la copertura per la proroga
dei PIP di Palermo. Il parere è contrario.
DI BENEDETTO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'articolo 4, visto che rimangono alcuni emendamenti modificativi,
è accantonato.
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5.
Fondo residui attivi
1. E' istituito nel bilancio della Regione - rubrica dipartimento
bilancio e tesoro - un fondo, a destinazione vincolata, destinato a
fronteggiare gli effetti finanziari sui saldi di bilancio
conseguenti all'eliminazione dalle scritture contabili, effettuata
in sede di rendiconto annuale, dei residui attivi cui non
corrispondono, in fase di monitoraggio degli stessi, crediti da
riscuotere.
2. La dotazione del fondo di cui al comma 1 è determinata in 5.000
migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2010, in 5.000
migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2011 ed in 70.000
migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2012».
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche per
l'articolo 5, invito il Governo ad accantonarlo al fine di
determinare, in modo più preciso, la dotazione del fondo di cui al
comma 2.
PRESIDENTE. Vorrei andare avanti in questo modo: trattare gli
articoli 5, 6 e 7 che non hanno emendamenti per sospendere
successivamente la seduta.
DE LUCA. Dichiaro di ritirare gli emendamenti 5.1, 5.2 e 5.3,
soppressivi dell'intero articolo o di singoli commi.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Gli emendamenti 5.5, 5.6 e 5.7, degli onorevoli Leontini, Corona,
Torregrossa e Mancuso sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.4, dell'onorevole Maira.
MAIRA. E' ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come direbbe il
Presidente Formica: allora, ricominciamo da capo . Spiego
nuovamente perché attendo dal Governo una risposta per quanto
riguarda il sostegno alla legge di riforma degli ATO Rifiuti.
Ho chiesto, Presidente della Regione, sommessamente, in più
occasioni - durante la discussione del disegno di legge, ci sono
stati vari confronti ed è stato chiesto, in più occasioni - che
venisse disposto un sostegno concreto, quindi, un trasferimento ai
Comuni di una cifra.
CRACOLICI. Non si può consentire ad un deputato di dire tutto
quello che vuole.
DE LUCA. Non si può consentire neanche al Governo di non
rispondere, onorevole Cracolici; mantenga la calma, come dice
l'onorevole Formica: ricominciamo da capo .
Signor Presidente, ho già dimostrato la mia collaborazione,
ritirando gli emendamenti.
Ho chiesto e chiedo al Governo una risposta e ribadisco che
questa risposta è doveroso darla, visto che abbiamo trattato la
questione all'articolo 4. Per l'ennesima volta, ho fatto una
richiesta e credo che, legittimamente, il Governo mi debba
rispondere su quelle che sono le intenzioni perché, naturalmente,
non sono all'altezza di condizionare la volontà del Governo.
Mi auguro che sia nel senso di sostenere realmente gli enti
locali perché non potremmo neanche incidere, da questo punto di
vista, sulla capacità di indebitamento dei Comuni.
Onorevole Presidente, mi appello alla sua sensibilità di ex
amministratore locale.
CIMINO, assessore per l'economia. Voglio ribadire all'onorevole
De Luca che stiamo trattando l'articolo 5. L'argomento da lui posto
è relativo all'articolo 46 che il Governo ha intenzione di
riscrivere dopo un momento di raffronto e di raccordo tra la
Ragioneria Generale e l'assessore Russo. Prego, pertanto,
l'onorevole De Luca di riformulare queste domande e queste sue
perplessità dopo la riscrittura che l'assessore Russo, unitamente
al Dipartimento del Bilancio e con il sottoscritto, farà
dell'articolo 46.
Essendo, ancora oggi, purtroppo, all'esame dell'articolo 5,
gradirei avere un po' di tempo in più per riscrivere l'articolo 46.
GALVAGNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALVAGNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, che il Governo
affronti la questione del debito degli ATO e, se può, i carichi sui
Comuni, è cosa buona è giusta e lo auspico. Fare passare, però, il
concetto in quest'Aula che, in Commissione Bilancio, non abbiamo
lavorato alacremente, giorno e notte, che ci sia stata una sorta di
banditismo, per il quale si sono cambiate le carte in tavola, mi
pare un cosa che va al di là della ragionevolezza.
L'assessore Russo ha riscritto direttamente in Aula il testo che è
stato apprezzato dalla Commissione. Credo, quindi, che l'onorevole
De Luca non possa accusare la Commissione Bilancio perché,
altrimenti, siamo dei banditi e non mi sento di esserlo.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6
Tassa annuale di concessione regionale per istituzione di fondo
chiuso
1. All'articolo 24, comma 1, della legge regionale 1 settembre
1997, n. 33, è aggiunto il seguente comma:
1bis. La richiesta di cui al comma 1, di istituzione di fondo
chiuso, è soggetta al pagamento di una tassa annuale di concessione
regionale, nella misura di euro dieci per ettaro».
DE LUCA. Dichiaro di ritirare gli emendamenti 6.1, 6.2, 6.3,
soppressivi dell'intero articolo 6 o di singoli commi.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 6.5, degli onorevoli Leontini, Corona, Torregrossa e
Mancuso, è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 6.4, dell'onorevole Maira.
MAIRA. E' ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Articolo 7
Canoni demaniali marittimi
1. I canoni determinati ai sensi dell'articolo 3 della legge
regionale 29 novembre 2005, n. 15, si applicano a decorrere dall'1
gennaio 2007».
Si passa all'emendamento 7.1, soppressivo dell'intero articolo.
DE LUCA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 7.4, degli onorevoli Leontini, Corona, Torregrossa e
Mancuso, è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 7.5, dell'onorevole Maira.
MAIRA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 7.3, dell'onorevole Caronia.
CARONIA. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 7. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, vista la complessità della materia, sospendo
l'esame del disegno di legge finanziaria e convoco presso il mio
studio la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, con la
presenza del Governo e del Presidente della Commissione Bilancio.
La seduta è rinviata a domani, giovedì 29 aprile, alle ore 9.30,
con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni.
II - Discussione dei disegni di legge:
Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010/2012
(nn. 470-470 bis-470 ter/A) (Seguito)
Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010 (nn.
471-471 bis/A) (Seguito)
La seduta è tolta alle ore 19.34.
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNI DI LEGGE BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE SICILIANA
PER L'ANNO FINANZIARIO 2010 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL
TRIENNIO 2010/2012 (NN. 470-470 BIS -470 TER /A)
DISPOSIZIONI PROGRAMMATICHE E CORRETTIVE PER L'ANNO 2010
(NN. 471-471 BIS/A)
TABELLA B - RUBRICA FAMIGLIA (importi in migliaia di euro):
Emendamento TAB. B 202:
AMMINISTRAZ UP CAPITO DENOMINAZIO 20 20 20
IONE B LO NE 10 11 12
ASSESSORATO 6.3.1 312517 ONERI DI 1.000 1.00 1.00
FAMIGLIA .1.2 FUNZIONAMENTO 0 0
POLITICHE DEL
SOCIALI E CONTINGENTE
LAVORO - DELL'ARMA DEI
DIPARTIMENTO CARABINIERI
LAVORO IMPIEGATI AI
SENSI
DELL'ART. 16
DEL D.P.R. 19
MARZO 1955, N.
520 E
DELL'ART. 9
BIS, COMMA 14,
ULTIMO PERIODO
DELLA LEGGE 28
NOVEMBRE 1996,
N. 608 DI
CONVERSIONE
DEL DECRETO
LEGGE 1
OTTOBRE 1996,
N. 510
ASSESSORATO 9.2.1 313719 CONTRIBUTO - - -
ISTRUZIONE E .3.4 ANNUO PER 1.000 1.00 1.00
FORMAZIONE L'EROGAZIONE 0 0
PROFESSIONALE DEL BUONO
SCUOLA
DESTINATO A
CONCORRERE
ALLE SPESE DI
FREQUENZA
TASSE E
CONTRIBUTI
DISPOSTI DALLE
SCUOLE DELLA
INFANZIA DI
BASE E
SECONDARIE,
STATALI E
PARITARIE.
Emendamento TAB. B 347:
AMMINISTRAZIO UPB CAPITOL DENOMINAZIONE 2010 201 201
NE O 1 2
ASSESSORATO 6.3.1. 312522 SPESE PER 2.50 7.5 7.5
FAMIGLIA 3.1. INTERVENTI IN 0 0
POLITICHE FAVORE DI
SOCIALI E LAVORATORI
LAVORO - EMIGRATI ED
DIPARTIMENTO IMMIGRATI E
LAVORO DELLE LORO
FAMIGLIE
Emendamento TAB B 308:
AMMINISTRAZION UPB CAPITOL DENOMINAZIONE 2010 2011 201
E O 2
ASS.TO 7.2.1 108505 SPESE PER IL PERSONALE
AUTONOMIE .1.2 STATALE E DI ALTRE 44 44 44
LOCALI E PUBBLICHE
FUNZIONE AMMINISTRAZIONI CHE
PUBBLICA PRESTI SERVIZIO
NELL'INTERESSE DELLA
PRESIDENZA DELLA
REGIONE
ASS.TO 4.2.1 215701 FONDO DI RISERVA PER LE
ECONOMIA .5.1 SPESE OBBLIGATORIE E DI - - 44 -
ORDINE E PER 44 44
L'ASSEGNAZIONE DEI
RESIDUI PASSIVI DI
PARTE CORRENTE,
ELIMINATI NEGLI
ESERCIZI PRECEDENTI PER
PERENZIONE
AMMINISTRATIVA
TOTALE SPESA - -
Emendamento TAB B 312.1:
Al capitolo 612002 UPB 7.2.2.6.3 la cifra 18400 è sostituita
dalla cifra 2.400 .
Emendamento TAB B 299:
Rubrica 4 - Nuova istituzione
Uffici
speciali
UPB CAP. DENOMINAZIONE 2010 2011 2012
7.4.1. N.I. SPESE PER ACCERTAMENTI PM - -
1.1 SANITARI (SPESE
OBBLIGATORIE).
7.4.1. N.I. SPESE PER MISSIONI DEL 5 5 5
1.1 PERSONALE.
7.4.1. N.I. SPESE PER LITI, ARBITRAGGI, PM - -
1.1 RISARCIMENTI ED ACCESSORI,
NONCHÉ PER L'ASSISTENZA
LEGALE AI DIPENDENTI ED Al
PUBBLICI AMMINISTRATORI.
(SPESE OBBLIGATORIE).
7.4.1. N.I. UTENZE, SERVIZI AUSILIARI, PM - -
1.1 SPESE DI
PULIZIA.
7.4.1. N.I. SPESE POSTALI, TELEGRAFICHE E PM - -
1.1 SERVIZIO
TELEX (SPESE OBBLIGATORIE).
7.4.1. N.I. ACQUISTO DI LIBRI, RIVISTE E 1 1
1.1 GIORNALI 1
ANCHE SU SUPPORTO
INFORMATICO.
7.4.1. N.I. SPESE DI COPIA, STAMPA, CARTA PM - -
1.1 BOLLATA,
REGISTRAZIONE E VARIE,
INERENTI AI
CONTRATTI. (SPESE
OBBLIGATORIE)
7.4.1. N.I. SPESE PER L'ACQUISTO DI BENI 3 3 3
1.1 DI CONSUMO
PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI
UFFICI.
7.4.1. N.I. SPESE URGENTI ED PM - -
1.1 INDIFFERIBILI PER IL
RIPRISTINO DI CONDIZIONI DI
IGIENE E
SICUREZZA SIA PER IMMOBILI
CHE PER
IMPIANTI ED ATTREZZATURE:
SPESE PER LA
SORVEGLIANZA SANITARIA;
ACQUISTI DI
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
INDIVIDUALE E
COLLETTIVA, SEGNALETICA DI
SICUREZZA,
ADEGUAMENTO DELLE POSTAZIONI
DI
LAVORO; ALTRE SPESE URGENTI
ED
INDIFFERIBILI PER
L'ATTUAZIONE DELLE
DISPOSIZIONI DI CUI AL
DECRETO
LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N.
81 E
SUCCESSIVE MODIFICHE E
INTEGRAZIONI
(SPESE OBBLIGATORIE).
7.4.1. N.I. MANUTENZIONI ORDINARIE E 5 5 5
1.1 RIPARAZIONI.
7.4.1. N.I. IMPOSTA REGIONALE SULLE PM - -
1.1 ATTIVITA'
PRODUTTIVE (I.R.A.P.) DA
VERSARE AI SENSI
DEL COMMA 2 DELL'ARTICOLO 16
DEL
DECRETO LEGISLATIVO 15
DICEMBRE 1997, N. 446 (SPESE
OBBLIGATORIE).
7.4.2. N.I. SPESE PER L'ACQUISTO DI PM - -
6.1 MOBILI ARREDI, MACCHINE ED
ATTREZZATURE.
4.2.1. 21570 FONDO DI RISERVA PER LE SPESE -14 -14 -14
5.1 1 OBBLIGATORIE E DI ORDINE E
PER LA
RIASSEGNAZIONE DEI RESIDUI
PASSIVI DI
PARTE CORRENTE, ELIMINATI
NEGLI ESERCIZI
PRECEDENTI PER PERENZIONE
AMMINISTRATIVA
TOTALE SPESA - - -
TABELLA B - RUBRICA INFRASTRUTTURE E MOBILITA' (importi in
migliaia di euro):
Emendamento TAB B 293:
AMMINISTRAZION UPB CAP. DENOMINAZIONE . 201 2011 2012
E 0
INFRASTRUTTURE 8.2.1 2725 SPESE PER LA 200 200 200
E MOBILITA' .1.2 15 MANUTENZIONE ORDINARIA,
PER LA PULIZIA E PER IL
CONSUMO DI ENERGIA
ELETTRICA DEI PORTI DI
SECONDA CATEGORIA -
SECONDA. TERZA E QUARTA
CLASSE.
INFRASTRUTTURE 8.2.2 6720 SPESE PER L'ESECUZIONE 300 300 300
E .6.3 08 DI OPERE PUBBLICHE
,MOBILITA' RELATIVE ALLA
COSTRUZIONE, AL
COMPLETAMENTO, AL
MIGLIORAMENTO, ALLA
RIPARAZIONE, ALLA
SISTEMAZIONE ED ALLA
MANUTENZIONE
STRAORDINARIA DI OPERE
MARITTIME NEI PORTI DI
SECONDA CATEGORIA
SECONDA. TERZA E QUARTA
CLASSE -COMPRESE LE
ESCAVAZIONI, ANCHE SE DI
COMPETENZA DEGLI ENTI
LOCALI DELLA REGIONE.
ASS.TO 9.2.1 3737 CONTRIBUTO ANNUO PER - - -
ISTRUZIONE E .3.4 19 L'EROGA- ZIONE DEL BUONO 500 500 500
FORMAZIONE SCUOLA DESTINATO A
PROFESSIONALE CONCORRERE ALLE SPESE DI
FREQUENZA, TASSE E
CONTRIBUTI DISPOSTI
DALLE SCUOLE DELLA
INFANZIA. DI BASE E
SECONDARIE, STATALI E
PARITARIE.
TOTALE SPESA - ..
Emendamento TAB B 351:
AMMINISTRAZIONE UPB CAPIT DENOMINAZIONE 2010 2011 2012
OLO
ASS.TO 8.2.2 67201 INTERVENTI PER 1.50 - -
INFRASTRUTTURE .6.2 3 L'ESECUZIONE DI LAVORI 0
E MOBILITA' E OPERE PUBBLICHE NELLE
ZONE COLPITE DA EVENTI
CALAMITOSI. NONCHE' PER
IL CONSOLIDAMENTO ED IL
TRASFERIMENTO DI
ABITATI SITUATI IN ZONE
FRANOSE.
ASS.TO ECONOMIA 4.2.1 21570 FONDO DI RISERVA PER LE - 0 0
.5.1 1 SPESE OBBLIGATORIE E DI 1500
ORDINE E PER LA
RIASSEGNAZIONE DEI
RESIDUI PASSIVI DI
PARTE CORRENTE,
ELIMINATI
NEGLI ESERCIZI
PRECEDENTI PER
PERENZIONE
AMMINISTRATIVA.
TOTALE SPESA - -
Emendamento TAB B 298:
Rubrica 3 - Uffici speciali
UPB CAP. DENOMINAZIONE 2010 2011 2012
8.3.1.1.3 28432 SPESE PER ACCERTAMENTI PM - -
6 SANITARI (SPESE
OBBLIGATORIE)
8.3.1.1.3 28431 SPESE PER MISSIONI DEL 5 5 5
3 PERSONALE.
8.3.1.1.3 28432 SPESE PER LITI, PM - -
8 ARBITRAGGI,
RISARCIMENTI ED
ACCESSORI, NONCHE''
PER L'ASSISTENZA LEGALE
AI DIPENDENTI ED AI
PUBBLICI
AMMINISTRATORI. (SPESE
OBBLIGATORIE)
8.3.1.1.3 28432 UTENZE, SERVIZI PM - -
9 AUSILIARI, SPESE DI
PULIZIA
8.3.1.1.3 28433 SPESE POSTALI, PM - -
0 TELEGRAFICHE E SERVIZIO
TELEX (SPESE
OBBLIGATORIE)
8.3.1.1.3 28433 ACQUISTO DI LIBRI, 1 1 1
1 RIVISTE E GIORNALI
ANCHE SU SUPPORTO
INFORMATICO.
8.3.1.1.3 28433 SPESE DI COPIA, STAMPA, PM - -
2 CARTA BOLLATA,
REGISTRAZIONE E VARIE,
INERENTI AI CONTRATTI
(SPESE OBBLIGATORIE)
8.3.1.1.3 28433 SPESE PER L'ACQUISTO DI .3 3 3
3 BENI DI CONSUMO PER IL
FUNZIONAMENTO DEGLI
UFFICI.
8.3.1.1.3 28433 SPESE URGENTI ED PM - -
4 INDIFFERIBILI PER IL
RIPRISTINO DI
CONDIZIONI DI IGIENE E
SICUREZZA SIA PER
IMMOBILI CHE PER
IMPIANTI ED
ATTREZZATURE; SPESE PER
LA SORVEGLIANZA
SANITARIA; ACQUISTI DI
DISPOSITIVI DI
PROTEZIONE INDIVIDUALE
E COLLETTIVA,
SEGNALETICA DI SIC
8.3.1.1.3 28433 MANUTENZIONI ORDINARIE 5 5 5
5 E RIPARAZIONI.
8.3.1.1.3 28460 IMPOSTA REGIONALE SULLE PM - -
4 ATTIVITA' PRODUTTIVE
(I.R.A.P.) DA VERSARE
AI SENSI DEL COMMA 2
DELL'ARTICOLO 16 DEL
DECRETO LEGISLATIVO 15
DICEMBRE 199. N 446
(SPESE OBBLIGATORIE)
8.3.2.6.3 68400 SPESE PER L'ACQUISTO DI PM - -
4 MOBILI ARREDI, MACCHINE
ED ATTREZZATURE.
4.2.1.5.1 21570 FONDO DI RISERVA PER LE -14 -14 -14
1 SPESE
OBBLIGATORIE E DI
ORDINE E PER LA
RIASSEGNAZIONE DEI
RESIDUI PASSIVI DI
PARTE CORRENTE,
ELIMINATI NEGLI
ESERCIZI PRECEDENTI PER
PERENZIONE
AMMINISTRATIVA
TOTALE SPESA - - -
TABELLA B - RUBRICA ISTRUZIONE E FORMAZIONE (importi in migliaia
di euro):
Emendamento TAB B 322:
UPB CAPITOL 2010
O
9.1.1.1.1 30011 + 100
9.1.1.1.2 310304 + 16
9.1.1.1.2 310308
+ 49
9.1.1.5.2 310306 + 60
9.2.1.3.5 373724 - 130
9.2.1.3.9 373725 - 165
9
Emendamento TAB B 276:
AMMINISTRAZIONE UPB CAPITO DENOMINAZIONE 2010 2011 2012
LO
ASS.TO 372522 SPESE PER LE 3.50 - -
ISTRUZIONE E 9.2.1 ATTIVITA' 0 3.500 3.50
FORMAZIONE .3.2 RELATIVE 0
PROFESSIONALE ALL'ISTRUZIONE
RICORRENTE ED
ALLA
SPERIMENTAZIONE
NELLE SCUOLE DI
OGNI ORDINE E
GRADO
ASS.TO 9.2.1 373312 CONTRIBUTI PER 3.00 - -3.0
ISTRUZIONE E .3.5 IL FUNZIONAMENTO 0 3.000 00
FORMAZIONE DEGLI ENTI
PROFESSIONALE REGIONALI PER IL
DIRITTO ALLO
STUDIO
UNIVERSITARIO
NONCHE' PER IL
RAGGIUNGIMENTO
DEI LORO FINI
ISTITUZIONALI
ASS.TO 373719 CONTRIBUTO ANNUO - - -
ISTRUZIONE E 9.2.1 PER L'EROGAZIONE 6.50 6.500 6.50
FORMAZIONE .3.4 DEL BUONO SCUOLA 0 0
PROFESSIONALE DESTINATO A
CONCORRERE ALLE
SPESE DI
FREQUENZA TASSE
E CONTRIBUTI
DISPOSTI DALLE
SCUOLE DELLA
INFANZIA DI BASE
E SECONDARIE,
STATALI E
PARITARIE
TOTALE SPESA - -
Emendamento TAB B 29:
UPB CAPITOL 2010
O
9.2.1.3.3 373304 + 830
TAB. A 215704 - 830
TABELLA B - RUBRICA SALUTE (importi in migliaia di euro):
Emendamento TAB B 342:
AMMINISTRAZIONE UPB CAPITO 2010 2011 2012
LO
ASS.TO ECONOMIA
4.2.2 613944 - - -
.8.3 45.44 47.65 49.967
4 2
ASS.TO ECONOMIA 4.2.3 N.I. 45.44 47.65 49.967
.9.1 4 2
ASS.TO ECONOMIA 4.2.3 900014 45.44 - -
4.2.3.9.1 .9.1 4 47.66 49.967
N.I. 2
45.444
47.652
49.967
ASS.TO SALUTE 11.2. 413302 45.44 47.65 49.967
1.3.1 4 2
TABELLA B - RUBRICA TERRITORIO E AMBIENTE (importi in migliaia di
euro):
Emendamento TAB B 357:
AMMINISTRAZIONE UPB CAPITOLO DENOMINAZIONE 2010 20 2012
11
ASS.TO 12.1.1 440301 SPESE PER I 66
TERRITORIO .5.2 VIAGGI
DELL'ASSESSORE
ASS.TO ECONOMIA 4.2.1. 215701 FONDO DI RISERVA 66
5.1 PER LE SPESE
OBBLIGATORIE E
DI ORDINE E PER
LA
RIASSEGNAZIONE
DEI RESIDUI
PASSIVI DI PARTE
CORRENTE
ELIMINATI NEGLI
ESERCIZI
PRECEDENTI PER
PERENZIONE
AMMINISTRATIVA
Emendamento TAB B 86:
Al capitolo 443305 UPB 12.2.1.3.3 la cifra 13.400 è sostituita
dalla cifra 8.569 .
TABELLA B - RUBRICA RISORSE AGRICOLE (importi in migliaia di
euro):
Emendamento TAB B 333:
CAPITO 2010 2011 2012
LO
147315 + 660 + 660 + 660
215704 - 660 - 660 - 660
Emendamento TAB B 356.1:
UPB CAPITO 2010
LO
12.4.1 150007 100
.1.2
12.4.1 150503 100
.1.2
12.4.1 150504 5
.1.2
12.4.1 150506 300
.1.2
12.4.1 150510 100
.1.2
12.4.1 150512 50
.1.2
12.4.1 150013 100
.1.2
12.4.1 150518 100
.1.2
12.4.1 150520 8
.1.2
12.4.1 150526 50
.1.2
12.4.1 150527 100
.1.2
12.4.1 15.529 50
.1.2
12.4.1 150531 35
.1.2
12.4.1 150008 300
.3.2
12.4.1 150530 30
.1.2
Emendamento TAB B 356:
UPB CAPITOL 2010
O
10.5.2 554201 20.0
.6.1 00
10.5.1 155316 3.54
.1.2 0
10.5.1 156604 29.3
.3.2 78
10.5.1 156605 10.5
.3.2 22
7.2.1. 155801 -
1.1 20.0
00
10.5.2 554224 11.2
.6.1 65
10.5.1 156608 250
.3.2
4.2.1. FONDO DI RISERVA PER LE -
5.1 SPESE OBBLIGATORIE E DI 94.955
215701 ORDINE E PER LA
RASSEGNAZIONE DEI
RESIDUI PASSIVI DI PARTE
CORRENTE, ELIMINATI
NEGLI ESERCIZI
PRECEDENTI PER
PERENZIONE
AMMINISTRATIVA
TABELLA B - RUBRICA ECONOMIA (importi in migliaia di euro):
Emendamento TAB B 71:
AMMINISTRAZION UPB CAP. DENOMINAZIONE 2010 2011 2012
E
ASS.TO 21520 FONDO PER FAR FRONTE -
ECONOMIA 5 AD OBBLIGAZIONI 8.653
4.2.1 GIURIDICAMENTE
.5.99 PERFEZIONATE A
VALERE SULLE
DISPONIBILITA' NON
UTILIZZATE DEI
SOTTOCONTI DI
TESORERIA UNICA E
RESTITUITE CON
VERSAMENTO IN
ENTRATE DEL BILANCIO
DELLA REGIONE
ASS.TO 4.2.1 21570 FONDO DI RISERVA PER 8.653
ECONOMIA .5.1 1 LE SPESE
OBBLIGATORIE E DI
ORDINE E PER LA
RIASSEGNAZIONE DEI
RESIDUI PASSIVI DI
PARTE CORRENTE,
ELIMINATI NEGLI
ESERCIZI PRECEDENTI
PER PERENZIONE
AMMINISTRATIVA
Emendamento TAB B 349:
AMMINISTRAZIONE UPB CAPITO DENOMINAZION 2010 2011 2012
LO E
ASS.TO. ECONOMIA 613903 FONDO PER LA -
RIASSEGNAZION 80.00
E DEI 0
4.2.2 RESIDUI
.8.1 PASSIVI DELLE
SPESE IN
CONTO
CAPITALE,
ELIMINATI
NEGLI
ESERCIZI
PRECEDENTI
PER
PERENZIONE
ASS.TO ECONOMIA 4.2.2 613943 FONDO DA 20.00
.8.3 UTILIZZARE 0
PER IL
FINANZIAMENTO
DEL PROGRAMMA
OPERATIVO
REGIONALE
SICILIA PER
IL FONDO
SOCIALE
EUROPEO 2007-
2013
ASS.TO ECONOMIA 4.2.2 613946 FONDO DA 60.00
.8.3 UTILIZZARE 0
PER IL
FINANZIAMENTO
DEL PROGRAMMA
OPERATIVO
REGIONALE
FESR 2007-
2013
TOTALE - -
SPESA
ALL'ARTICOLO 3:
Emendamento 3.1:
L'articolo 3 Elenchi è così sostituito:
Articolo 3
Elenchi
1. Sono considerate spese obbligatorie e d'ordine, per gli effetti
di cui all'articolo 26 della legge 31 dicembre 2009, n. 196,
quelle descritte nell'elenco n. 1 annesso allo stato di previsione
della spesa.
2. Le spese per le quali può esercitarsi da parte del Presidente
della Regione la facoltà di cui all'articolo 28, comma 2, della
legge regionale 31 dicembre 2009 n. 196, sono descritte
nell'elenco n. 2 annesso allo stato di previsione della spesa.
ALL'ARTICOLO 7:
Emendamento 7.1:
Il totale determinato in 60.271.310 è sostituito dal totale
61.289.068 .
Subemendamento TAB. B 359.1:
CAPITOLO 2010 2011 2012
376526 +200 +200 +200
376529 +150 +150 +150
377306 +200 +200 +200
CAPITOLO
215704 - 550 - 550 - 550
Subemendamento TAB. B 359.3:
UPB 12.2.1.33
442525 -1000
Subemendamento TAB. B 359.4:
UPB 6.4.1.3.1 - CAP. 321312 Spese per il finanziamento di
progettualità da destinare a politiche attive del lavoro in
contesti di particolare degrado sociale ed occupazionale' +1.000
Emendamento TAB .B 359 GOV.
AMMINISTRAZI UPB CAP. DENOMINAZIONE 2010 2011 201
ONE 2
ASS.TO PUBB. 9.2.1. 3733 CONTRIBUTI PER IL
ISTRUZIONE 3.5 12 FUNZIONAMENTO DEGLI ENTI 5.000 5.00 5.0
REGIONALI PER IL DIRITTO 0 00
ALLO STUDIO
UNIVERSITARIO NONCHÉ PER
IL RAGGIUNGIMENTO DEI
LORO FINI ISTITUZIONALI.
ASS.TO 9.2.1. 3733 CONTRIBUTI PER IL
PUBB.ISTRUZI 3.5 07 FUNZIONAMENTO DELLE 4.500 4.50 4.5
ONE UNIVERSITA', DEGLI 0 00
ISTITUTI UNIVERSITARI,
DEGLI OSSERVATORI
ASTRONOMICI,
ASTROFISICI, GEOFISICI,
E VULCANOLOGICI E PER
L'ACQUISTO, IL RINNOVO E
IL NOLEGGIO DI
ATTREZZATURE DIDATTICHE
IVI COMPRESE LE
DOTAZIONI LIBRARIE DEGLI
ISTITUTI E DELLE
BIBLIOTECHE DI FACOLTA'
E PER IL LORO
FUNZIONAMENTO.
ASS.TO 13.2.1 3765 SPESE PER LA STIPULA DI
TURISMO .3.5 69 CONVENZIONI CON 10 10 10
ORGANISMI DI
DISTRIBUZIONE DI
SPETTACOLI CHE
COLLEGHINO LA LORO
ATTIVITÀ CON I CIRCUITI
NAZIONALI PRINCIPALI,
TRA I QUALI L'ENTE
TEATRO ITALIANO (ETI) E
L'ISTITUTO NAZIONALE DEL
DRAMMA ANTICO (INDA).
ASS.TO 13.2.1 3777 SPESE PER L'ISTITUZIONE
TURISMO .3.5 49 DELL'ACCADEMIA DI ARTE 80 80 80
DEL DRAMMA ANTICO.
ASS.TO 13.2.1 4737 CONTRIBUTO ANNUO PER
TURISMO .3.2 03 L'ORGANIZZAZIONE, LA 100 100 100
PROMOZIONE E LA GESTIONE
DELLE "ORESTIADI DI
GIBELLINA" NONCHÉ PER LO
SVOLGIMENTO DI TUTTE LE
ATTIVITA' PREVISTE DALLO
STATUTO DELLA FONDAZIONE
"ISTITUTO DI ALTA
CULTURA ORESTIADI". (EX
CAP. 47721)
CORPO 12.4.1 1505 SPESE PER LA PREVENZIONE
FORESTALE .3.2 14 E GLI INTERVENTI PER IL 5.000 5.00 5.0
CONTROLLO DEGLI INCENDI 0 00
BOSCHIVI NONCHÉ PER
INTERVENTI DI TIPO
CONSERVATIVO (PARTE EX
CAP. 56756).
CORPO NI ARRETRATI PERSONALE
FORESTALE 2.800 2.80 2.8
0 00
AZIENDA NI ARRETRATI PERSONALE
8.400 11.3 13.
00 100
ASS.TO 2.2.1. 3425 SPESE PER STUDI,
ATTIVITA' 3.2 24 INIZIATIVE E RICERCHE 500 500 500
PRODUTTIVE DIRETTE A FAVORIRE,
INCORAGGIARE E
PROMUOVERE IL PROGRESSO
SCIENTIFICO, TECNICO ED
ECONOMICO IN MATERIA DI
COMMERCIO, NONCHÉ PER
STUDI E RILEVAZIONI DI
CARATTERE STATISTICO-
ECONOMICO CONCERNENTI
L'IMPORTAZIONE E
L'ESPORTAZIONE
ASS.TO 2.2.1. 3441 SPESE PER L'ISTITUZIONE
ATTIVITA' 3.1 21 DEI CENTRI DI ASSISTENZA 2.000 2.00 2.0
PRODUTTIVE ALLE IMPRESE 0 00
COOPERATIVE, PROMOSSI
ANCHE IN FORMA
CONSORTILE, DALLE
ASSOCIAZIONI DI
CATEGORIA MAGGIORMENTE
RAPPRESENTATIVE DEL
SETTORE.
ASS.TO 6.2.1. 1837 CONTRIBUTI ALLE SPESE
FAMIGLIA 3.1 41 SOSTENUTE DALLE FAMIGLIE 200 200 200
PER LE ADOZIONI
INTERNAZIONALI.
ASS.TO 5.3.1. 2425 SPESE PER EFFETTUARE I - - -
ENERGIA 1.2 26 LAVORI INDISPENSABILI 1.152 1.15 1.15
PER ASSICURARE LE 2 2
CONDIZIONI LAVORATIVE
DEL PERSONALE ADDETTO
ALLA VIGILANZA DEI SITI
MINERARI DI PROPRIETA'
REGIONALE, NONCHÉ SPESE
PER PROSEGUIRE IL
SERVIZIO DI GUARDIANIA
MEDIANTE GUARDIE
GIURATE.
ASS.TO 9.2.1. 3737 CONTRIBUTI PER IL
ISTRUZIONE E 3.1 02 MANTENIMENTO DI SCUOLE 1.500 1.50 1.5
FORMAZIONE ELEMENTARI PARIFICATE 0 00
PROF. DALLA AMMINISTRAZIONE
REGIONALE.
PRESIDENZA 1.5.1. 1003 SPESE PER PROMUOVERE E
3.99 28 FINANZIARE INIZIATIVE 300 300 300
PER L'ATTIVITA' DI
COOPERAZIONE E DI
SVILUPPO, NONCHÉ PER
INTERVENTI DI
SOLIDARIETA'
INTERNAZIONALE.
ASS.TO 6.4.1. 3217 INTERVENTI IN FAVORE DEI
FAMIGLIA 3.2 03 CENTRI INTERAZIENDALI 1.000 1.00 1.0
PER L'ADDESTRAMENTO 0 00
PROFESSIONALE
NELL'INDUSTRIA
(C.I.A.P.I.) AVENTI SEDE
NELL'ISOLA.
ASS.TO 10.6.1 1543 SPESE PER ACCERTAMENTI
RISORSE .1.1 15 SANITARI (SPESE PM - -
AGRICOLE - OBBLIGATORIE).
UFF.PER LA
VALORIZZ.
CULT.
AMBIENTALE E
TURISTICA
DEI PARCHI,
RISERVE,
AREE
PROTETTE E
RISERVE NAT.
REG.
ASS.TO 10.6.1 1543 SPESE PER MISSIONI DEL
RISORSE .1.1 16 PERSONALE. 5 5 5
AGRICOLE -
UFF.PER LA
VALORIZZ.
CULT.
AMBIENTALE E
TURISTICA
DEI PARCHI,
RISERVE,
AREE
PROTETTE E
RISERVE NAT.
REG.
ASS.TO 10.6.1 1543 SPESE PER LITI,
RISORSE .1.1 17 ARBITRAGGI, RISARCIMENTI PM - -
AGRICOLE - ED ACCESSORI, NONCHÉ PER
UFF.PER LA L'ASSISTENZA LEGALE AI
VALORIZZ. DIPENDENTI ED AI
CULT. PUBBLICI AMMINISTRATORI.
AMBIENTALE E (SPESE OBBLIGATORIE).
TURISTICA
DEI PARCHI,
RISERVE,
AREE
PROTETTE E
RISERVE NAT.
REG.
ASS.TO 10.6.1 1543 UTENZE, SERVIZI
RISORSE .1.1 18 AUSILIARI, SPESE DI PM - -
AGRICOLE - PULIZIA.
UFF.PER LA
VALORIZZ.
CULT.
AMBIENTALE E
TURISTICA
DEI PARCHI,
RISERVE,
AREE
PROTETTE E
RISERVE NAT.
REG.
ASS.TO 10.6.1 1543 SPESE POSTALI,
RISORSE .1.1 19 TELEGRAFICHE E SERVIZIO PM - -
AGRICOLE - TELEX (SPESE
UFF.PER LA OBBLIGATORIE).
VALORIZZ.
CULT.
AMBIENTALE E
TURISTICA
DEI PARCHI,
RISERVE,
AREE
PROTETTE E
RISERVE NAT.
REG.
ASS.TO 10.6.1 1543 ACQUISTO DI LIBRI,
RISORSE .1.1 20 RIVISTE E GIORNALI ANCHE 1 1 1
AGRICOLE - SU SUPPORTO INFORMATICO.
UFF.PER LA
VALORIZZ.
CULT.
AMBIENTALE E
TURISTICA
DEI PARCHI,
RISERVE,
AREE
PROTETTE E
RISERVE NAT.
REG.
ASS.TO 10.6.1 1543 SPESE DI COPIA, STAMPA,
RISORSE .1.1 21 CARTA BOLLATA, PM - -
AGRICOLE - REGISTRAZIONE E VARIE,
UFF.PER LA INERENTI AI CONTRATTI.
VALORIZZ. (SPESE OBBLIGATORIE)
CULT.
AMBIENTALE E
TURISTICA
DEI PARCHI,
RISERVE,
AREE
PROTETTE E
RISERVE NAT.
REG.
ASS.TO 10.6.1 1543 SPESE PER L'ACQUISTO DI
RISORSE .1.1 22 BENI DI CONSUMO PER IL 3 3 3
AGRICOLE - FUNZIONAMENTO DEGLI
UFF.PER LA UFFICI.
VALORIZZ.
CULT.
AMBIENTALE E
TURISTICA
DEI PARCHI,
RISERVE,
AREE
PROTETTE E
RISERVE NAT.
REG.
ASS.TO 10.6.1 1543 SPESE URGENTI ED
RISORSE .1.1 23 INDIFFERIBILI PER IL PM - -
AGRICOLE - RIPRISTINO DI CONDIZIONI
UFF.PER LA DI IGIENE E SICUREZZA
VALORIZZ. SIA PER IMMOBILI CHE PER
CULT. IMPIANTI ED
AMBIENTALE E ATTREZZATURE; SPESE PER
TURISTICA LA SORVEGLIANZA
DEI PARCHI, SANITARIA; ACQUISTI DI
RISERVE, DISPOSITIVI DI
AREE PROTEZIONE INDIVIDUALE E
PROTETTE E COLLETTIVA, SEGNALETICA
RISERVE NAT. DI SIC
REG.
ASS.TO 10.6.1 1543 MANUTENZIONI ORDINARIE E
RISORSE .1.1 24 RIPARAZIONI. 5 5 5
AGRICOLE -
UFF.PER LA
VALORIZZ.
CULT.
AMBIENTALE E
TURISTICA
DEI PARCHI,
RISERVE,
AREE
PROTETTE E
RISERVE NAT.
REG.
ASS.TO 10.6.1 1546 IMPOSTA REGIONALE SULLE
RISORSE .1.1 02 ATTIVITA' PRODUTTIVE PM - -
AGRICOLE - (I.R.A.P.) DA VERSARE AI
UFF.PER LA SENSI DEL COMMA 2
VALORIZZ. DELL'ARTICOLO 16 DEL
CULT. DECRETO LEGISLATIVO 15
AMBIENTALE E DICEMBRE 1997,
TURISTICA N. 446 (SPESE
DEI PARCHI, OBBLIGATORIE).
RISERVE,
AREE
PROTETTE E
RISERVE NAT.
REG.
ASS.TO 10.6.2 5540 SPESE PER L'ACQUISTO DI
RISORSE .6.1 04 MOBILI ARREDI, MACCHINE PM - -
AGRICOLE - ED ATTREZZATURE.
UFF.PER LA
VALORIZZ.
CULT.
AMBIENTALE E
TURISTICA
DEI PARCHI,
RISERVE,
AREE
PROTETTE E
RISERVE NAT.
REG.
ASS.TO 4.2.1. 2157 FONDO DI RISERVA PER LE
ECONOMIA 5.1 01 SPESE OBBLIGATORIE E DI
ORDINE E PER LA
RIASSEGNAZIONE DEI
RESIDUI PASSIVI DI PARTE
CORRENTE, ELIMINATI
NEGLI ESERCIZI
PRECEDENTI PER
PERENZIONE
AMMINISTRATIVA
ASS.TO 2.2.1. 2433 CONTRIBUTI AI CONSORZI
ATTIVITA' 3.7 01 PER LE AREE DI SVILUPPO 3.00 3.0
PRODUTTIVE INDUSTRIALE E PER I 3.000 0 00
NUCLEI DI
INDUSTRIALIZZAZIONE
DELLA SICILIA.
ASS.TO 12.2.1 4425 SPESE PER L'ISTITUZIONE
TERRITORIO .3.3 25 DI PARCHI REGIONALI E 1.00 1.0
RISERVE NATURALI. 1.000 0 00
ASS.TO 13.2.1 4737 CONTRIBUTO ANNUO PER
TURISMO .3.2 02 L'ORGANIZZAZIONE, LA 1.30 1.3
PROMOZIONE E LA GESTIONE 1.300 0 00
DELLE MANIFESTAZIONI
"TAORMINA ARTE NONCHÉ
PER LA PROSECUZIONE
DELLE ATTIVITA' DEL
COMITATO TAORMINA ARTE.
(EX CAP. 47719)
ASS.TO 13.2.1 3773 SOMMA DESTINATA ALLA
TURISMO .3.5 14 PARTECIPAZIONE DELLA 500 500
REGIONE SICILIANA 500
ALL'ASSOCIAZIONE ENTE
TEATRO DI SICILIA
STABILE DI CATANIA,
QUALE CONTRIBUTO ALLE
SPESE DI GESTIONE
ASS.TO 13.2.1 3773 CONTRIBUTO ANNUO A
TURISMO .3.5 16 FAVORE DELL'ENTE 2.000 2.0
AUTONOMO REGIONALE 2.000 00
TEATRO MASSIMO VINCENZO
BELLINI DI CATANIA.
ASS.TO 13.2.1 3773 CONTRIBUTO PER
TURISMO .3.5 17 L'ATTIVITA' E LA 2.000 2.0
PROGRAMMAZIONE DELLE 2.000 00
STAGIONI TEATRALI
DELL'ENTE AUTONOMO
REGIONALE "TEATRO DI
MESSINA, PER LA
GESTIONE DELLA STRUTTURA
TEATRALE NONCHÉ PER LA
STABILIZZAZIONE
DELL'ORCHESTRA DEL
TEATRO VITTORIO EMANUELE
DI MESSINA.
ASS.TO 13.2.1 3773 SOMMA DESTINATA ALLA
TURISMO .3.5 18 PARTECIPAZIONE DELLA 1.000 1.0
REGIONE SICILIANA 1.000 00
ALL'ASSOCIAZIONE TEATRO
BIONDO STABILE DI
PALERMO, QUALE
CONTRIBUTO ALLE SPESE DI
GESTIONE.
ASS.TO 13.2.1 3773 CONTRIBUTO PER
TURISMO .3.5 28 ASSICURARE L'ATTIVITA' 300 300
DEL TEATRO PIRANDELLO DI 300
AGRIGENTO
ASS.TO 13.2.1 3777 CONTRIBUTO ANNUO A
TURISMO .3.5 26 FAVORE DELL'ISTITUTO 200 200
NAZIONALE DEL DRAMMA 200
ANTICO PER LE SPESE DI
FUNZIONAMENTO E PER LO
SVOLGIMENTO DELLE
ATTIVITA' ISTITUZIONALI.
ASS.TO 13.2.1 3781 CONTRIBUTI ALLE
TURISMO .3.5 10 STRUTTURE TEATRALI 88 88
PRIVATE CHE SI 88
DISTINGUONO PER LA
QUALITA' DELLE ATTIVITA'
E PER IL VALORE
ARTISTICO DELLE
PRODUZIONI, NONCHÉ PER
LA DIMENSIONE GIA'
ACQUISITA A LIVELLO
NAZIONALE ED
INTERNAZIONALE.
ASS.TO 13.2.1 3781 CONTRIBUTI AD ORGANISMI
TURISMO .3.5 11 PRIVATI, COMPAGNIE 88 88
TEATRALI CON GESTIONE 88
COOPERATIVISTICA E
CONSORZI TEATRALI PER LO
SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ
DI DISTRIBUZIONE E
CIRCUITAZIONE DI
SPETTACOLI, DI
FORMAZIONE E PROMOZIONE
DEL PUBBLICO.
ASS.TO 13.2.1 3781 CONTRIBUTI AGLI
TURISMO .3.5 12 ORGANISMI TEATRALI 88 88
SICILIANI PER LE 88
ATTIVITÀ SVOLTE AL DI
FUORI DEL TERRITORIO
REGIONALE ED IN
PARTICOLARE ALL'ESTERO.
ASS.TO 13.2.1 3781 CONTRIBUTI AGLI
TURISMO .3.5 13 ORGANISMI TEATRALI 88 88
SICILIANI PER 88
L'ORGANIZZAZIONE E LA
GESTIONE DI RASSEGNE E
FESTIVAL DA SVOLGERSI
NEL TERRITORIO DELLA
REGIONE.
ASS.TO 13.2.1 3781 CONTRIBUTI AGLI
TURISMO .3.5 14 ORGANISMI TEATRALI 100 100 100
PRIVATI, A COMPAGNIE
TEATRALI CON GESTIONE
COOPERATIVA E LORO
CONSORZI, PER
L'AGGIORNAMENTO E
L'ACQUISTO DI
ATTREZZATURE, STRUMENTI
ED ARREDI NECESSARI ALLO
SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ
TEATRALI.
ASS.TO 13.2.1 3781 CONTRIBUTI IN FAVORE DI
TURISMO .3.5 15 SOGGETTI PRIVATI, DI 88 88 88
COMPAGNIE TEATRALI CON
GESTIONE COOPERATIVA E
LORO CONSORZI, PER
L'ORGANIZZAZIONE DI
ATTIVITÀ ESCLUSIVAMENTE
DESTINATE AI GIOVANI CHE
ABBIANO SEDE LEGALE IN
SICILIA.
ASS.TO 13.2.1 3781 CONTRIBUTI IN FAVORE DI
TURISMO .3.5 16 SOGGETTI CHE, SVOLGONO 100 100 100
ATTIVITÀ DI
CONSERVAZIONE E
DIFFUSIONE DEL TEATRO
DELL'OPERA DEI PUPI.
ASS.TO 13.2.1 3781 CONTRIBUTI ALLE IMPRESE
TURISMO .3.5 17 CHE GESTISCONO SALE 100 100 100
DESTINATE ALLE
RAPPRESENTAZIONI
TEATRALI PER I COSTI DI
GESTIONE DELLA SALA.
ASS.TO 13.2.1 4737 CONTRIBUTO ANNUO ALLA
TURISMO .3.5 07 FONDAZIONE ORCHESTRA 3.023 3.02 3.0
SINFONICA SICILIANA. 3 23
ASS.TO 13.2.1 4737 CONTRIBUTI DA
TURISMO .3.5 08 CORRISPONDERE ALLA 2.00 2.0
FONDAZIONE TEATRO 2.000 0 00
MASSIMO DI PALERMO.
ASS.TO 13.2.1 3781 CONTRIBUTO PER IL
TURISMO .3.8 09 FUNZIONAMENTO DEL 500 500 500
DIPARTIMENTO DI CINEMA
DOCUMENTARIO DELLA
SCUOLA NAZIONALE DI
CINEMA, SEDE DISTACCATA
DI PALERMO, NONCHÉ PER
FAVORIRE LE STRATEGIE DI
INSERIMENTO
PROFESSIONALE DEI SUOI
DIPLOMATI.
ASS.TO 13.2.1 3765 SPESE PER LA
TURISMO .3.8 42 SALVAGUARDIA E LA 50 50 50
DIFFUSIONE DEL
PATRIMONIO AUDIOVISIVO
CUSTODITO NELL'ARCHIVIO
DELLA SEDE REGIONALE
SICILIANA DELLA RAI.
ASS.TO 6.2.1. 1837 CONTRIBUTI DA EROGARE
FAMIGLIA 3.1 40 ALLE FAMIGLIE MENO 1.000 1.00 1.0
ABBIENTI PER LA TUTELA 0 00
DELLA MATERNITA' E DELLA
VITA NASCENTE.
ASS.TO 10.4.2 7468 FINANZIAMENTI PER IL
RISORSE .6.1 11 SETTORE DELLA PESCA AI 640 640 640
AGRICOLE SENSI DEL D.LGS
143/1997.
ASS.TO 4.2.1. 2152 FONDO PER FAR FRONTE AD
ECONOMIA 5.99 05 OBBLIGAZIONI - - -
GIURIDICAMENTE 2.653
PERFEZIONATE A VALERE
SULLE DISPONIBILITA' NON
UTILIZZATE DEI
SOTTOCONTI DI TESORERIA
UNICA E RESTITUITE CON
VERSAMENTO IN ENTRATA
DEL BILANCIO DELLA
REGIONE.
ASS.TO 6.2.1. 1837 INTERVENTI IN MATERIA DI
FAMIGLIA 3.1 05 PUBBLICA BENEFICENZA ED 500 500
ASSISTENZA. 500
ASS.TO 6.2.1. 1837 CONTRIBUTI DA EROGARE
FAMIGLIA 3.1 40 ALLE FAMIGLIE MENO 1.000 1.00 1.0
ABBIENTI PER LA TUTELA 0 00
DELLA MATERNITA' E DELLA
VITA NASCENTE.
AUTONOMIA 7.2.2. 6120 SPESE PER ACQUISTO DI
LOCALE E 6.3 02 HARDWARE E SOFTWARE - - -
FUNZ. NECESSARI AL 5.000 7.00 13.4
PUBBLICA FUNZIONAMENTO ED AL 0 00
COORDINAMENTO DEI
SISTEMI INFORMATIVI
DELLA REGIONE; ALTRE
SPESE DI INVESTIMENTO
CONNESSE AI SISTEMI
INFORMATIVI MEDESIMI.
ASS.TO 5.2.1. 2425 SPESE PER LA GESTIONE DI
ENERGIA 3.99 43 IMPIANTI IDRICI NONCHÉ ' - - -
PER LA DIFFERENZA TRA IL 5.000 23.2 23.200
COSTO DI PRODUZIONE 00
DELL'ACQUA DISSALATA
EROGATA DA ENTI PUBBLICI
E PRIVATI AFFIDATARI DI
IMPIANTI DI DISSALAMENTO
E LE TARIFFE DI UTENZA
IDRICA DETERMINATE DAL
COMPETENTE COMITATO
PREZZI
ASS.TO 4.3.1. 2192 RESTITUZIONI E RIMBORSI
ECONOMIA 5.4 05 DI TASSE ED IMPOSTE - - -
INDIRETTE SUGLI AFFARI E 39.952 25.3 20.70
RELATIVE ADDIZIONALI 05 5
(SPESE OBBLIGATORIE) (EX
CAP. 22201)
ASS.TO 6.3.1. 3125 SPESE PER INTERVENTI IN
FAMIGLIA 3.1 22 FAVORE DI LAVORATORI 500 500 500
EMIGRATI ED IMMIGRATI E
DELLE LORO FAMIGLIE.
ASS.TO 13.2.1 3765 SPESE PER LA STIPULA DI
TURISMO .3.5 71 CONVENZIONI CON GLI 100 100 100
ORGANISMI PROFESSIONALI
DEL TEATRO SICILIANO PER
IL SOSTEGNO DELLE
ATTIVITÀ AMATORIALI
GESTITE DA ORGANISMI
SICILIANI E PER QUELLE
GESTITE DALLE SCUOLE E
DALLE UNIVERSITÀ, NONCHÉ
PER LE ATTIVITÀ TEATRALI
GESTITE DA ASSOCIAZIONI
CHE SVOLGONO
ESCLUSIVAMENTE ATTIVITÀ
TEATRALE SENZA FINE DI
LUCRO.
ASS.TO 6.2.1. 1833 SUSSIDI STRAORDINARI AD
FAMIGLIA 3.1 06 ISTITUZIONI PUBBLICHE DI 1.000 1.00 1.000
ASSISTENZA E 0
BENEFICENZA, ERETTE IN
ENTI MORALI.
TOTALE SPESA
- - -
DISPOSIZIONI PROGRAMMATICHE E CORRETTIVE PER L'ANNO 2010
(NN. 471-471 BIS/A)
ALL'ARTICOLO 1:
Emendamento 1.8:
All'articolo 1 è aggiunto il seguente comma:
3. L'autorizzazione prevista per l'esercizio 2010 dall'articolo 1
della legge regionale n. 6/2009 è incrementata di 166.500 migliaia
di euro.'.
ALL'ARTICOLO 2:
Emendamento 2.24:
Al comma 9 dell'articolo 2 le parole ai sensi degli articoli 7 e
8 della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modifiche ed
integrazioni e dell'' sono sostituite dalle seguenti parole , a
valere sulle disponibilità del fondo di cui al comma 1
dell'articolo 26 della legge 31 dicembre 2009,
n. 196 e con le modalità previste dall''.