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Resoconto d'Aula della Seduta n. 17 di mercoledì 06 agosto 2008
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   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, essendo in corso la  Conferenza
  dei  presidenti dei Gruppi parlamentari, sospendo  la  seduta  ed
  avverto che riprenderà alle ore 18.45.

       (La seduta, sospesa alle ore 17.58, è ripresa alle ore
                               19.00)

                  Presidenza del Presidente CASCIO

   La seduta è ripresa.

   LEANZA  EDOARDO,  segretario, dà lettura  del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                               Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  l'onorevole  Cristaudo  ha   chiesto
  congedo per la presente seduta.
   Non sorgendo osservazioni, il  congedo si intende accordato.

            Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente  disegno
  di legge:

   «Iniziative   a   sostegno   del   turismo   religioso»   (174),
  dell'onorevole Vitrano, in data 5 agosto 2008.

           Comunicazione di invio di disegno di legge alla
                       competente Commissione

   PRESIDENTE. Comunico che  il seguente disegno di legge  è  stato
  inviato alla competente Commissione legislativa:

                   SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   «Istituzione  della Conferenza permanente per la  programmazione
  sanitaria  e  socio-sanitaria regionale»   (173),  di  iniziativa
  governativa, inviato in data 5 agosto 2008.

                     Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   numero  90 - «Opportune iniziative volte a scongiurare  i  tagli
   operati   dal  Governo  nazionale  nel  settore  della  pubblica
   istruzione».
   Presidente Regione
   Assessore Beni Culturali
   Oddo Camillo

   numero   93 - «Notizie riguardo al progetto per la realizzazione
   di   una   passerella   pedonale   sul   fiume   Calcinara   nel
   territorio del comune di Sortino (SR)»
   Presidente Regione
   Assessore Territorio
   Vinciullo Vincenzo

   PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito   il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta
  presentate.

    LEANZA EDOARDO, segretario:

   numero   91  -  «Interventi per il risanamento del costone  Capo
   Bianco (Cattolica Eraclea - AG)»
   Presidente Regione
   Assessore Territorio
   Bosco Antonino

   numero  92  - «Provvedimenti sulla destinazione d'uso  dei  beni
   confiscati in danno del sig. Piazza Vincenzo».
   Presidente Regione
   Assessore Presidenza
   Caputo Salvino

   numero  95 - «Provvedimenti in ordine al rifiuto dei visti  alla
   delegazione algerina».
   Presidente Regione
   Assessore Famiglia
   Caputo Salvino

   PRESIDENTE.  Le interrogazioni testé annunziate saranno  inviate
  al Governo.

                         Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  mozioni presentate.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

   numero  32  -  «Interventi straordinari a  favore  del  comparto
   vitivinicolo per riequilibrare il mercato del prodotto finito».
   Caputo  Salvino;  Aricò Alessandro; Currenti  Carmelo;  Marrocco
   Livio; Scilla Antonino; Vinciullo Vincenzo.
   Presentata il 5/08/08

   numero  33  -  «Misure per la stabilizzazione del personale  che
   presta  servizio  per la catalogazione dei beni  culturali,  con
   contratto di diritto privato a tempo determinato».
   Ruggirello  Paolo;  Caronia Maria Anna; Cristaudo  Giovanni;  De
   Luca Cateno.
   Presentata il 5/08/08
   PRESIDENTE.  Avverto  che le stesse saranno iscritte  all'ordine
  del giorno della seduta successiva perché se ne determini la data
  di discussione.

              Comunicazione di ritiro di interrogazione

   PRESIDENTE.   Comunico  che,  con  nota  del  6   agosto   2008,
  l'onorevole Camillo Oddo ha ritirato l'interrogazione numero  94,
  a  sua firma, in quanto di identico contenuto alla interrogazione
  con  richiesta di risposta orale numero 90 «Opportune  iniziative
  volte  a  scongiurare i tagli operati dal Governo  nazionale  nel
  settore della pubblica istruzione», testé annunziata.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, do
  il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero aver  luogo  nel
  corso della seduta.

   Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale  o  di
  scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


         Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE.  Si  passa  al   punto II  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

   numero  27  «Modifiche  alla legge 9  agosto  2002,  n.  12,  in
  riferimento  al  regolamento CEE n. 2408 del 23 luglio  1992,  in
  materia  di agevolazioni per i trasporti aerei», degli  onorevoli
  Ragusa,  Lo Giudice,  Cordaro,  Cascio.

   numero 28 «Inserimento tra le zone franche urbane siciliane  del
  territorio  composto  dai  comuni  di  Monreale,  Corleone,   San
  Giuseppe  Jato, San Cipirello, Piana degli Albanesi,  Mezzojuso»,
  degli  onorevoli  Caputo,  Currenti,  Aricò,  Marrocco,   Scilla,
  Vinciullo

   numero  29  «Avvio di idonee procedure a garanzia  del  regolare
  svolgimento   del  servizio  di  raccolta  dei  rifiuti»,   degli
  onorevoli Caputo, Aricò, Currenti, Marrocco, Scilla,  Vinciullo

   numero  30  «Istituzione di un plesso scolastico  con  indirizzo
  turistico-alberghiero  nel comune di Monreale»,  degli  onorevoli
  Caputo,  Aricò,  Vinciullo,  Marrocco, Scilla
   Presentata il 31/07/08

   numero   31  «Sostituzione  del  provvedimento  governativo   di
  proroga  del  servizio  di  urgenza sanitario  del  118  con  una
  procedura ad evidenza pubblica», degli onorevoli Caputo,   Aricò,
  Currenti,  Marrocco, Vinciullo.

   Invito il deputato segretario a darne lettura.

   LEANZA EDOARDO, segretario:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che  la continuità territoriale, intesa come  capacità
  di garantire un servizio di trasporto che non penalizzi cittadini
  residenti in territori meno favoriti, si inserisce nel quadro più
  generale di garanzia dell'uguaglianza sostanziale dei cittadini e
  di  coesione  di  natura economica e sociale,  promosso  in  sede
  europea.  Il trasporto, infatti, se da un lato si configura  come
  attività  di tipo economico, dall'altro, come elemento essenziale
  del  'diritto  alla  mobilità'  previsto  all'articolo  16  della
  Costituzione,  costituisce  un servizio  di  interesse  economico
  generale  e,  quindi, tale da dover essere garantito  a  tutti  i
  cittadini,    indipendentemente   dalla       loro   dislocazione
  geografica;

   viste  le  condizioni  di  assoluta  precarietà  delle  vie   di
  comunicazione che collegano la provincia di Ragusa al resto della
  Regione ed all'intero Paese. Ad avvalorare questa tesi vi  è  uno
  studio  della camera di commercio di Ragusa secondo cui: «Pesante
  è  il  deficit  di infrastrutture di cui soffre la  provincia  di
  Ragusa in particolare. L'indice di dotazione è, infatti, circa la
  metà  del  dato medio nazionale, con gravi carenze  in  tutte  le
  categorie  infrastrutturali. (...) Il sistema  produttivo  locale
  sembra,  infatti,  risentire  della  carenza  di  un  sistema  di
  trasporti  su rotaia esteso ed efficiente, nonché di  un  moderno
  sistema viario che colleghi Ragusa con i territori delle province
  vicine.  Analogamente penalizzanti, sia in termini  di  strutture
  che  di  linee  di transito, soprattutto per il trasporto  merci,
  sono anche gli aeroporti»;

   preso atto che:

   è  in vigore la legge 9 agosto 2002, n. 12, recante 'Nuove norme
  sui  collegamenti  marittimi con le isole minori  della  Sicilia.
  Disposizioni   finanziarie  nel  settore   dei   trasporti',   in
  conformità  agli  indirizzi  stabiliti  dal  regolamento  CEE  n.
  3577/92 del 7 dicembre 1992 e al decreto legislativo 11 settembre
  2000,  n. 296, relativo all'individuazione della rete dei servizi
  secondo criteri di economicità ed efficienza, nel rispetto  delle
  esigenze generali di mobilità;

   si  fa riferimento al regolamento CEE n. 2408 del 23 luglio 1992
  -  avente  per oggetto l'accesso dei vettori aerei della Comunità
  alle  rotte  interne alla Comunità stessa per lo  svolgimento  di
  servizi  aerei  di  linea e non di linea - il  quale  consente  a
  ciascuno  Stato membro di imporre oneri di servizio pubblico  sui
  servizi  aerei  di  linea  interni al suo territorio,  effettuati
  verso  l'aeroporto di una regione periferica o in via di sviluppo
  ovvero  su  una  rotta  a  bassa densità  di  traffico  verso  un
  qualsiasi aeroporto regionale, qualora tale rotta sia considerata
  essenziale per lo sviluppo economico della Regione;

   atteso  che  l'attuale  precarietà del sistema  di  collegamento
  della  provincia di Ragusa rende il trasporto di merci e  persone
  particolarmente   penalizzante  per  lo  sviluppo   turistico   e
  commerciale  dell'intera provincia e dei territori limitrofi,  si
  rendono  improcrastinabili  degli  interventi,  da  parte   delle
  istituzioni   competenti,   di  natura   straordinaria.   Sarebbe
  auspicabile, dunque, un intervento del Governo regionale a favore
  della  costituzione  di 'tratte aeree a costi  agevolati'  presso
  l'aeroporto  di  Comiso,  al fine di  dare  una  concreta  spinta
  all'intero territorio ibleo verso il superamento di quel  gap  in
  termini  di  costi e difficoltà oggettive dovute  all'allocazione
  geografica dello stesso territorio,

                      impegna il Governo della Regione
                             ed in particolare
                         l'Assessore   al   turismo   ed   ai
                    trasporti
   ad  assumere  tutte le iniziative necessarie per  verificare  la
  concreta  possibilità  di  inserire  le  principali  rotte  aeree
  nazionali  ed internazionali che faranno scalo presso l'aeroporto
  di  Comiso tra le tratte aeree beneficianti di aiuto tramite  gli
  oneri  di  servizio pubblico previste dalle norme sopra  citate».
  (27)

                                      RAGUSA - LO GIUDICE - CORDARO

                                   CASCIO SALVATORE

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che  in  questi  giorni si  è  tenuta  in  Sicilia  la
  riunione  del  tavolo  di concertazione relativo  all'istituzione
  delle  zone  franche urbane (ZFU), al quale hanno partecipato  la
  maggior parte delle sigle sindacali ed imprenditoriali insieme al
  Governo dell'Isola;

   considerato che le zone individuate sono: Brancaccio a  Palermo,
  Librino a Catania ed Augusta in provincia di Siracusa e, nel caso
  in cui il Governo nazionale per il tramite del CIPE autorizzi una
  quarta  zona  franca  per  l'Isola, il  tavolo  si  pronuncerebbe
  favorevolmente per Gela in provincia di Caltanissetta;

   rilevato che:

   l'istituzione delle ZFU, sulla scorta dell'esperienza  francese,
  è  finalizzata all'attuazione di forme specifiche di fiscalità di
  vantaggio, temporalmente circoscritte e coerenti con la normativa
  e  gli  orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato.  In
  tal modo, le imprese beneficerebbero di esenzioni o riduzioni sia
  di   tipo   contributivo  (definizione  di  un  elevato   credito
  d'imposta),  che di tipo fiscale, quali l'esonero  (per  5  anni)
  dall'imposta   sul  reddito  d'impresa  o  l'abbattimento   delle
  aliquote  ICI  sui  fabbricati,  per  citare  solo  alcune  delle
  possibili soluzioni;

   tale   forma  di  fiscalità  di  vantaggio  è  finalizzata  allo
  sviluppo   economico   e   sociale  di   aree   del   Mezzogiorno
  caratterizzate da fenomeni di particolare degrado  ed  esclusione
  sociale,  anche  tramite interventi di recupero  urbano,  secondo
  quanto previsto dai commi 340 e 341 della legge finanziaria  2007
  (l. n. 296 del 2007);

   constatato che:

   rispetto    alle    intenzioni   del    legislatore    nazionale
  precedentemente  enunciate, sarebbe dimostrato, dalla  ricorrenza
  di   tutti  i  presupposti  stabiliti  dal  legislatore,  che  il
  comprensorio siciliano composto dai comuni di Monreale, Corleone,
  San   Giuseppe   Jato,  San  Cipirello,  Piana  degli   Albanesi,
  Mezzojuso,   meriterebbe  di  essere  annoverato  tra   le   zone
  individuate  e  sottoposte alla valutazione del  CIPE  e  che  il
  medesimo territorio rappresenta luogo ideale ove sperimentare con
  ottime   possibilità   di   successo  le  agevolazioni   previste
  attraverso l'istituzione della zona franca urbana, ed  anzi,  una
  sua   candidatura  offrirebbe  un  chiaro  e  netto  segnale   di
  attenzione  da  parte  dei  Governi  regionale  e  nazionale  nei
  confronti   di  un  territorio  fortemente  esposto  al   degrado
  economico e sociale,

                        impegna il Governo della Regione

   a  porre  in essere ogni possibile iniziativa volta ad  inserire
  nel  novero delle potenziali zone franche urbane siciliane  anche
  il  territorio  composto  dai comuni di Monreale,  Corleone,  San
  Giuseppe  Jato, San Cipirello, Piana degli Albanesi,  Mezzojuso».
  (28)

                                      CAPUTO  -  CURRENTI -  ARICO'
                                      MARROCCO - SCILLA - VINCIULLO

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il  Presidente  della  Regione,  nella  qualità  di  commissario
  straordinario   per   l'emergenza   rifiuti,   ha   promosso   la
  costituzione  di 27 ambiti territoriali ottimali  nel  territorio
  siciliano;

   l'articolo  45 della legge regionale n. 2 del 2007  ha  disposto
  la  trasformazione degli ATO, con la riduzione del loro numero  e
  la liquidazione delle società d'ambito;

   la   nuova  organizzazione  prevede  la  creazione  di  consorzi
  obbligatori tra i comuni dell'ATO;

   il  consorzio  è dotato di personalità giuridica  e  costituisce
  l'autorità d'ambito di cui all'articolo 201, comma 2, del d. lgs.
  n. 152/2006;

   lo  stesso  articolo 45 della legge regionale n. 2 del  2007  ha
  disposto  il  termine  di  90  giorni  entro  i  quali  l'agenzia
  regionale per i rifiuti avrebbe dovuto individuare i nuovi ATO in
  numero  non  superiore a 14, in modo da assicurarne  l'efficacia,
  l'efficienza, la funzionalità e l'economicità;

   considerato che:

   l'applicazione  della nuova normativa si impone  a  seguito  dei
  notevoli squilibri che l'istituzione e la gestione degli  ATO  ha
  determinato in questi anni nella Regione;

   la  ratio  ispiratrice degli ATO mirava alla gestione del  ciclo
  integrato dei rifiuti in un bacino territoriale ampio al fine  di
  realizzare  economie di scala, migliorando il  servizio  a  costi
  inferiori;

   la   pratica   applicazione  di  tale  modello   gestionale   ha
  completamente fallito i propri obiettivi;

   ritenuto che:

   la  creazione  degli  ATO ha di fatto generato  una  cesura  tra
  comuni e relative popolazioni e società incaricate di svolgere il
  servizio;

   le  società  d'ambito  sono delle società per  azioni,  regolate
  dalle  norme  del  codice civile, le quali tuttavia  svolgono  un
  servizio  di  preminente interesse pubblico, che non  può  essere
  sottratto  ad  una gestione pubblicistica in grado di  effettuare
  una  comparazione degli interessi coinvolti e privilegiare quelli
  generali;

   lo  svolgimento del servizio si è rivelato molto oneroso per  la
  creazione  di ben 27 nuovi enti che assorbono ingenti risorse  in
  danno dei comuni soci;

   a  pochi  anni  dalla loro istituzione, gli  ATO  rifiuti  hanno
  accumulato  una notevole quantità di debiti, che la Confindustria
  Sicilia  ha calcolato in 300 milioni di euro, ma che oggi  si  ha
  motivo  di  ritenere  siano lievitati dal momento  che  in  media
  ciascun ATO ha accumulato almeno 20 milioni di euro di debiti  ed
  ogni giorno tale cifra aumenta vertiginosamente;

   non  vi  sono dati certificati poiché il monitoraggio  circa  le
  esposizioni  debitorie  effettuato  dall'ARRA  non   ha   sortito
  risultati assolutamente attendibili;

   molti  ATO, infatti, non hanno ancora risposto alle richieste  o
  hanno fornito dati parziali;

   si  calcola, tuttavia, che almeno 13 dei 27 ATO siano  in  grave
  difficoltà,  tra cui sicuramente rientrano quelli delle  province
  di  Messina, Catania, Palermo, Agrigento, ATO PA2, COINRES, oltre
  all'azienda AMIA;

   gli  oneri  di  gestione  sono inevitabilmente  scaricati  sugli
  utenti, ai quali viene imposto di pagare tasse o tariffe, laddove
  istituite,  di  importo  raddoppiato o addirittura  triplicato  a
  fronte di un peggioramento del servizio;

   le  tariffe  (TIA) vengono calcolate in acconto ed  i  cittadini
  non  possono  sapere quale sia l'effettiva tariffa corrispondente
  da  pagare  poiché in molti casi manca l'approvazione  dei  conti
  consuntivi  delle  società d'ambito da parte  dell'assemblea  dei
  soci;

   l'improprio     trasferimento     della      potestà  impositiva
  agli  ATO  ha generato una rivolta da parte di molti  utenti  che
  hanno    contestato,   con   ricorsi   sempre    più    numerosi,
  l'illegittimità delle tariffe;

   l'ammontare  dell'onere a carico degli utenti  non  è,  inoltre,
  omogeneo sul territorio regionale anche a causa di gare espletate
  troppo frettolosamente e non sempre con criteri di economicità  e
  trasparenza;

   considerato, inoltre, che:

   la  situazione  debitoria  degli  ATO  è  riconducibile  ad  una
  gestione  non  sempre  attenta ed oculata e  non  rispondente  ai
  canoni di legge;

   ciò  determina  l'impossibilità  per  le  società  di  espletare
  regolarmente  i  servizi e pagare tutti i  fornitori,  nonché  il
  personale;

   Confindustria  Sicilia ha annunciato che dall'1 luglio  c.a.  le
  imprese  creditrici saranno costrette a sospendere  il  pagamento
  degli   stipendi  ai  circa  7  mila  dipendenti,  con  possibili
  conseguenze per la prosecuzione del servizio;

   si profila, pertanto, una situazione di emergenza;

   premesso, ancora, che:

   in  questi  anni,  gli ATO hanno assorbito  il  personale  delle
  ditte  private  che  avevano in appalto  i  servizi  ancor  prima
  dell'individuazione del gestore, così come prevedeva  lo  statuto
  tipo  degli  ATO  delineato con l'ordinanza del  commissario  per
  l'emergenza  rifiuti;  la  forma  giuridica  di  tali  enti   non
  consente,  peraltro,  un  controllo del loro  operato  secondo  i
  principi del diritto pubblico;

   nell'attuale  fase  di  transizione, dopo  l'entrata  in  vigore
  dell'articolo  45  della  l.r. n. 2  del  2007,  che  prevede  la
  liquidazione degli ATO, risultano altre assunzioni di personale a
  tempo  indeterminato  senza tener conto  del  personale  precario
  degli enti locali col rischio che i nuovi ATO nascano appesantiti
  da piante organiche sovradimensionate;

   il  ritardo nell'esecuzione della legge suddetta sta,  pertanto,
  aggravando ulteriormente una situazione già critica ed ai  limiti
  della legalità;

   rilevato, inoltre, che:

   l'istituzione  degli  ATO  non ha portato  ad  alcun  incremento
  della  raccolta differenziata, che si attesta intorno  al  6  per
  cento,  dato  sempre più lontano non solo da tutti gli  obiettivi
  fissati  dalla legge, ma anche dalla media nazionale che  viaggia
  verso il 30 per cento;

   con deliberazione n. 6/2007, la Corte dei conti ha approvato  la
  relazione  sulla  gestione dell'emergenza rifiuti  nelle  regioni
  commissariate;

   la  deliberazione  contiene una sezione  dedicata  alla  Sicilia
  nella  quale  la  Corte boccia senza mezzi  termini  la  gestione
  operata dal commissario delegato alla predisposizione ed adozione
  del  piano di gestione dei rifiuti, individuato nella persona del
  Presidente della Regione siciliana;

   considerato, ancora, che:

   i  rilievi riguardano l'intero fronte delle competenze assegnate
  al commissario da numerose ordinanze;

   in   primo   luogo,   si   sottolinea   la   notevole   lentezza
  dell'attività  programmatoria,  a  dispetto  del   carattere   di
  emergenza   che   avrebbe   dovuto  consentire   un'accelerazione
  nell'adozione delle decisioni;

   i   ritardi  sono  la  conseguenza  di  ripetuti  mutamenti   di
  strategia  che hanno reso inutili intere fasi procedimentali  già
  esperite,  nonché di errori di valutazione sui tempi necessari  e
  sulla stessa durata dell'emergenza;

   premesso, altresì, che:

   la  Corte  ha sottolineato le gravi anomalie connesse all'avviso
  pubblico   per  la  stipula  delle  convenzioni  riguardanti   la
  realizzazione dei termovalorizzatori;

   il  commissario, infatti, non ha esperito la gara  conformemente
  alle  direttive europee in tema di appalti pubblici, rivolgendosi
  direttamente  ad operatori industriali disponibili ad  impegnarsi
  in  siti  idonei  servendosi di impianti  industriali  o  di  cui
  avessero  la  disponibilità gestionale, esistenti nel  territorio
  della Regione;

   in  tal  modo  sono  stati  favoriti  gli  operatori  che  prima
  dell'avviso  erano  a  conoscenza della  situazione  fattuale  e,
  probabilmente,  avevano già preparato gli  studi  di  fattibilità
  tecnico-finanziaria;

   l'urgenza,  posta  a  base  di scelte discutibili,  sembra  aver
  fornito un comodo alibi alla restrizione della concorrenza  nelle
  procedure  di  affidamento  delle  opere  ma  anche  a   modalità
  operative improntate a carenza di istruttoria, approssimazione  e
  travisamento  dei  fatti,  determinando  una  infinita  serie  di
  ricorsi   col   paradossale   risultato   di   un   rallentamento
  dell'attività che, seguendo le ordinarie procedure, sarebbe stato
  evitato;

   considerato, infine, che:

   la   Corte   dei   conti  non  manca,  poi,   di   stigmatizzare
  l'incompleta  attuazione del piano rifiuti per quel che  riguarda
  la  situazione impiantistica: dei 183 centri comunali di raccolta
  previsti,  solo  31  sono  operanti,  35  sono  gli  impianti  di
  compostaggio  inseriti  nel  piano  ed  uno  soltanto   è   stato
  completato;  nessuno dei 26 impianti di selezione della  frazione
  secca è attivo e uno solo è stato realizzato;

   tale  stato di cose spiega la bassissima percentuale di raccolta
  differenziata dei rifiuti: il conferimento in discarica rimane il
  sistema  principale, se non esclusivo, di smaltimento di  rifiuti
  solidi urbani;

   tutto  ciò  è  avvenuto  nonostante  gli  ingenti  finanziamenti
  statali  e comunitari: la Corte stima in 154 milioni di  euro  le
  risorse  finanziarie nazionali e in 240 milioni  di  euro  quelle
  europee,   le   somme   erogate  in   funzione   della   raccolta
  differenziata,

                        impegna il Governo della Regione

   ad  accelerare  e  definire con urgenza le procedure  necessarie
  alla definizione dei nuovi ambiti territoriali ottimali così come
  delineati dall'art. 45 della legge regionale n. 2 del 2007;

   a  porre  in  essere, nelle more, tutte le procedure a  garanzia
  del regolare svolgimento del servizio;

   a  vigilare su nuove ed illegittime assunzioni di personale  che
  le  società d'ambito in via di scioglimento stanno operando al di
  fuori di ogni controllo;

   a  riferire  all'Assemblea regionale siciliana circa  i  pesanti
  rilievi  che  la  Corte  dei  conti  ha  esposto  sulla  gestione
  commissariale dei rifiuti;

   a   riferire   all'ARS  circa  la  situazione   della   raccolta
  differenziata  dei rifiuti, il loro riciclo e riuso  e  le  reali
  prospettive nell'ottica della gestione integrata;

   a  tenere in doverosa considerazione i rilievi mossi dalla Corte
  dei conti in data 14 maggio 2008». (29)

                                      CAPUTO  -  ARICO' -  CURRENTI
                                      MARROCCO - SCILLA - VINCIULLO

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il  territorio  della città di Monreale ha una  forte  vocazione
  turistica  grazie all'immenso ed imponente patrimonio monumentale
  rappresentato  dal  Duomo,  dal  Chiostro  dei  Benedettini,  dal
  Complesso  Monumentale  Guglielmo, dall'Abbazia  di  San  Martino
  delle Scale. Oltre a questo patrimonio monumentale, il comune  di
  Monreale  rientra tra i comuni più grandi d'Europa per  la  vasta
  estensione  territoriale, tanto che esso ha ben  cinque  frazioni
  con  elevata densità popolare che nel periodo estivo  subisce  un
  notevole incremento;

   la  città  di  Monreale  registra un'alta  densità  di  presenza
  turistica   ogni   anno  proprio  per  la  presenza   dell'enorme
  patrimonio monumentale;

   considerato che:

   la  città di Monreale, pur in possesso di un notevole e prezioso
  patrimonio   monumentale,  sotto  l'aspetto   dell'istruzione   e
  formazione  professionale  è  priva  di  un  istituto  scolastico
  professionale ad indirizzo 'turistico-alberghiero' essendo dotata
  dell'istituto classico con all'interno l'istituenda  sezione  del
  liceo scientifico;

   sarebbe opportuno dotare il territorio dell'intero comune di  un
  istituto  professionale con indirizzo 'turistico-alberghiero'  in
  modo  tale  da soddisfare non solamente le esigenze dei residenti
  di  avere un istituto professionale turistico-alberghiero in loco
  piuttosto che recarsi fuori dal territorio di residenza, ma anche
  la  possibilità  di  avere  un istituto  professionale  altamente
  qualificato;

   ritenuto che:

   l'istituto  scolastico  potrebbe essere ubicato  all'interno  di
  immobili   che  insistono  nel  territorio  del  comune   e   che
  attualmente sono in disuso o in totale stato di abbandono;

   in  particolare, in località Fiumelato, si trova un immobile per
  il  quale la Regione siciliana ha già speso la somma di ben oltre
  tre  milioni di euro e che si trova in stato di totale  abbandono
  ed è oggetto di continui atti vandalici;

   l'istituzione  di  un plesso scolastico con indirizzo  turistico
  alberghiero  consentirebbe di rivalutare un edificio  attualmente
  degradato e abbandonato;

   tutto  ciò consentirebbe la realizzazione di un importante 'polo
  scolastico'   per  la  formazione  professionale   di   personale
  altamente   specializzato  nel  settore  del  turismo   e   della
  ricettività alberghiera,

                         impegna il Governo della Regione

   a  porre  in  essere  ogni possibile iniziativa  finalizzata  ad
  istituire l'istituto scolastico turistico-alberghiero all'interno
  dell'immobile  sito  in  Fiumelato,  territorio  del  comune   di
  Monreale». (30)

                                            CAPUTO   -   ARICO'   -
                                  VINCIULLO
                                                           MARROCCO
                                           - SCILLA

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che  è da tempo scaduta la convenzione che  regola  il
   servizio urgenza emergenza sanitario' - SUES-118;

   considerato che:

   con  delibera n. 2/2008, la sezione di controllo della Corte dei
  conti  aveva  chiesto chiarimenti in ordine agli impegni  assunti
  nel piano di rientro della spesa sanitaria;

   l'Assessore  per la sanità aveva proposto in Giunta  di  governo
  la  delibera di proroga di un anno della attuale convenzione  con
  la Croce rossa italiana;

   ritenuto che:

   la   Commissione  'Affari  sociali'  dell'ARS  aveva   sollevato
  numerose critiche alla proposta di proroga, invitando l'Assessore
  a  procedere,  se ritenuto opportuno , con atto amministrativo  a
  sua firma;

   la   decisione  di  prorogare  il  servizio  è  stata   ribadita
  dall'Assessore per la sanità in Aula, durante il dibattito  sullo
  stato della sanità in Sicilia;

   valutato  che  la  Corte  dei  conti  in  più  occasioni   aveva
  manifestato  perplessità in ordine alla possibilità di  procedere
  ad una proroga del servizio pubblico, invece di indire un appalto
  pubblico di servizi;

   considerato altresì che:

   a   seguito   di  un'analoga  vicenda,  avente  a  soggetto   di
  riferimento  la  Regione Toscana , la Corte  di  giustizia  delle
  Comunità europee con sentenza n.C-119/06 del 29 novembre 2007, ha
  statuito  che  l'accordo  concluso da una  regione  e  dalle  sue
  aziende   sanitarie   locali   con   diverse   associazioni    di
  volontariato,  ai fini dell'affidamento dei servizi di  trasporto
  sanitario a tali associazioni, è da considerarsi appalto pubblico
  ai sensi dell'articolo 1, lettera a) della direttiva 92/50', cioè
  un contratto a titolo oneroso;

   queste    disposizioni   imporrebbero,   in   particolare,    la
  pubblicazione  di  un  bando  di gara  nella  Gazzetta  ufficiale
  dell'Unione europea. Anche perchè, al fine di disciplinare meglio
  la delicata materia, la Corte di giustizia delle Comunità europee
  ha sancito una interpretazione estensiva della nozione di appalto
  pubblico,  che  include anche gli accordi  quadro  stipulati  tra
  Regione e associazioni di volontariato al fine di evitare che  si
  eludano  gli  obblighi  fissati dalle  direttive  in  materia  di
  appalti pubblici;

   di  conseguenza,  alla luce dell'indicata sentenza  e  di  altre
  successive  emesse da alcuni TAR, appare altamente  probabile  la
  necessità di non procedere ad una proroga ma, nel rispetto  delle
  norme sugli appalti pubblici di servizi, ad un apposito bando  di
  gara europeo nel rigoroso rispetto delle leggi in materia,

                  impegna il Governo della Regione
                                  e per esso
                      l'Assessore per la sanità

   a  non  procedere  alla proroga del servizio  urgenza  emergenza
  sanitario,  SUES  -  118  e  a disporre  un  bando  pubblico  per
  l'appalto di servizi». (31)

                                        CAPUTO  - ARICO' - CURRENTI
                                             MARROCCO - VINCIULLO

   PRESIDENTE.  Dispongo che le mozioni predette vengano  demandate
  alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
   «Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti
                         siciliani» (131/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto III  dell'ordine  del  giorno:
  Votazione finale  di disegni di legge.
   Si  procede  alla  votazione finale per scrutinio  nominale  del
  disegno  di  legge  numero  131/A  «Interventi  in  favore  della
  sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani».
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   SPEZIALE.  Signor Presidente, la votazione  ��  aperta  da  15
  minuti, la chiuda

   PRESIDENTE.  Onorevole  Speziale, intanto,  non  capisco  perché
  stia urlando
   La  mia  voce,  oggi, non è molto forte, tant'è vero  che  molti
  colleghi non avevano sentito che la votazione era stata aperta.

   Votano  sì:  Adamo,  Ardizzone, Arena, Aricò, Bosco,  Bufardeci,
   Campagna,  Caputo, Caronia, Cascio Francesco, Cascio  Salvatore,
   Colianni,  Corona, Currenti, D'Asero, De Luca, Di  Mauro,  Dina,
   Fagone,  Federico, Formica, Forzose, Gennuso, Greco,  Incardona,
   Leanza  Edoardo,  Leanza  Lino, Lentini,  Leontini,  Limoli,  Lo
   Giudice,   Mancuso, Minardo, Mineo, Ragusa, Romano,  Ruggirello,
   Savona, Scammacca, Torregrossa.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE  Proclamo l'esito della votazione:

   Presenti  e votanti 40

                (L'Assemblea non è in numero legale)

   Onorevoli  colleghi,  la  seduta,  pertanto,  è  rinviata  di
  un'ora e riprenderà alle ore 20.20.

    (La seduta, sospesa alle ore 19,20, è ripresa alle ore 20.24)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


                                     Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  gli onorevoli  Beninati,  Cimino,
  Pugliese e Limoli hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
   Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.

   Riprende la votazione finale del disegno di legge numero 131/A

   PRESIDENTE.  Si  torna  alla  votazione  finale  per   scrutinio
  nominale  del  disegno  di  legge  «Interventi  in  favore  della
  sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani» (131/A).


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   BARBAGALLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  a
  titolo  personale, anche se i colleghi dell'opposizione mi  hanno
  fatto sapere che partecipiamo alla votazione.
     E'  giusto  far  notare  che il Presidente  dell'Assemblea  ha
  chiuso  la  Conferenza  dei presidenti  dei  Gruppi  parlamentari
  dichiarando  che  nel Governo ci sono forti contrasti  in  ordine
  alle  priorità legislative, in ordine alla copertura di spesa  su
  alcune  leggi e in ordine anche al fatto che, dopo cento  giorni,
  non abbiamo capito qual è l'idea di regione, qual è il modello di
  sviluppo.
   Siamo  in una realtà nella quale si vive attraverso gli annunci,
  gli  ordini  del giorno, i proclami. Gli ordini del  giorno  sono
  auspici,  ma sappiamo che non si fa politica con gli auspici.  In
  Sicilia  c'è bisogno di fare riforme radicali, riforme di settore
  che   incidano  sullo  sviluppo  e  sull'occupazione  produttiva.
  Pertanto, siamo preoccupati per un vuoto e un deficit di politica
  e  di  Governo. Noi svolgeremo il nostro ruolo fino  in  fondo  e
  senza  sconti, seppure  preoccupati per l'assenza di un confronto
  serio  sui  contenuti programmatici, sulle cose  da  fare  e  sui
  problemi  da  risolvere.  E  pertanto  esprimiamo  non  solo  una
  posizione  politica,  ma anche un senso  di  smarrimento  per  un
  Governo e una maggioranza  palesemente divisi che non riescono  a
  trovare una linea politica unitaria.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, indìco la votazione  finale  per
  scrutinio  nominale del disegno di legge numero 131/A «Interventi
  in favore della sicurezza dei voli degli aeroporti siciliani».
   Chiarisco  il  significato  del  voto.  Chi  vota  sì  prema  il
  pulsante  verde;  chi  vota no prema il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene prema il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Votano  sì:  Adamo,  Ardizzone,  Arena,  Aricò,  Bonomo,  Bosco,
   Bufardeci,   Buzzanca,   Campagna,   Caputo,   Caronia,   Cascio
   Francesco,   Cascio   Salvatore,  Colianni,   Cordaro,   Corona,
   Currenti, D'Agostino, D'Asero, De Luca, Di Mauro, Dina,  Fagone,
   Falcone,  Federico, Formica, Greco, Incardona,  Laccoto,  Leanza
   Edoardo,  Leanza  Lino, Lentini, Leontini, Limoli,  Lo  Giudice,
   Maira,  Mancuso,  Marrocco, Minardo,  Mineo,  Picciolo,  Ragusa,
   Romano, Ruggirello, Savona, Torregrossa, Vinciullo, Vitrano.

   Vota no: Apprendi.

   Astenuti:   Digiacomo,   Donegani,   Faraone,   Ferrara,   Lupo,
   Marinello, Marziano, Musetto, Panarello, Raia.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione   finale   per
  scrutinio  nominale del disegno di legge numero 131/A «Interventi
  in favore della sicurezza dei voli degli aeroporti siciliani».

     Presenti e votanti     59
     Maggioranza            30
     Favorevoli                48
     Contrari                      1
     Astenuti                    10

                        (L'Assemblea approva)


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
  «Norme urgenti per la continuità territoriale e del turismo nelle
                        isole minori» (101/A)

   PRESIDENTE.  Indìco  la votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge  numero  101/A  «Norme  urgenti  per   la
  continuità territoriale e del turismo nelle isole minori».


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti  ordini  del
  giorno:

   numero   13  «Iniziative  a  garanzia  provviste  adeguate   per
  l'Azienda siciliana trasporti», a firma degli onorevoli  Buzzanca
  ed altri;

   numero   7  «Iniziative a favore della prosecuzione dei  servizi
  di  collegamento con le isole minori», degli onorevoli Caronia ed
  altri.

   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso   che   nel  corso  dell'audizione   tenutasi   in   IV
  Commissione  in  data  6  agosto  2008  è  emerso  che  l'Azienda
  siciliana trasporti, a seguito della soppressione di alcune linee
  per carenza di personale addetto a mansioni di autista, non potrà
  più  garantire  dal  prossimo 1  settembre  tutte  le  tratte  di
  trasporto previsto dal contratto di servizio;

   considerato che:

   gli  effetti  di  detti  tagli  saranno  particolarmente  acuiti
  dall'avvio  del  nuovo anno scolastico, atteso  il  numero  degli
  studenti  in  Sicilia  che ogni giorno fruisce  del  servizio  di
  trasporto pubblico locale;

   si  determineranno  pertanto  gravi  disservizi,  specie  per  i
  cittadini dei territori non altrimenti serviti da efficaci  mezzi
  di collegamento;

                  impegna il Governo della Regione
                             e per esso
     l'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti

   a  volere attivare con urgenza le iniziative dovute al  fine  di
  garantire l'adeguata provvista del personale autista dell'Azienda
  siciliana  trasporti, perché sia sempre assicurato, senza  alcuna
  soluzione  di  continuità, il servizio di  trasporto  pubblico  a
  copertura di tutte le tratte del territorio siciliano». (13)

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che l'art. 10 del D.Lgs 422 del 1997 trasferisce  alla
  Regione  le funzioni ed i compiti in materia di servizi marittimi
  di interesse regionale;

   premesso  che  il  comma 3 dell'art. 57  del  D.L.  n.  112  del
  25/06/2008  prevede, su richiesta delle regioni  interessate,  il
  trasferimento a titolo gratuito della proprietà delle società  di
  navigazione  del  gruppo  Tirrenia:  Siremar,  Caremar,  Toremar,
  Saremar;

   premesso che il potenziamento dei collegamenti marittimi con  le
  isole  minori della Sicilia di cui alla legge regionale 9  agosto
  2002,  n.  12 i cui contratti di servizio, scaduti il  31  maggio
  2008,   sono   stati  prorogati  per  comprovate  situazioni   di
  straordinaria ed obiettiva gravità, sino al 31 ottobre 2008;

   rilevato  che  nel  corso  della discussione  in  Aula  e  nelle
  Commissioni  Trasporti e Bilancio del ddl n. 101   Norme  urgenti
  sulla  continuità territoriale con le isole minori , è emersa  la
  necessità,   prospettata   dallo   stesso   Governo   di   dovere
  riconsiderare   alla   ripresa   autunnale   il   quadro    della
  programmazione  complessiva dei servizi di  collegamento  con  le
  isole minori ed i relativi fabbisogni finanziari, anche alla luce
  delle  prevedibili  refluenze  che sull'assetto  complessivo  dei
  servizi,   inevitabilmente  avrà,  il  risultato   del   previsto
  confronto  tra lo Stato e la Regione sull'eventuale trasferimento
  della  società  Siremar  alla  Regione  medesima,  previsto   dal
  succitato art. 57 del Decreto Legge 112 del 26/06/08;

   considerata  la  necessità  di  razionalizzare,  economizzare  e
  migliorare  i servizi complessivamente disimpegnati  dal  vettore
  pubblico e da quello privato eliminando duplicazioni di linee;

   considerato  che  le  somme  stanziate  con  il  ddl   sono   da
  considerare  un primo parziale intervento rispetto al  fabbisogno
  complessivo  dei servizi da mettere a regime e che  sul  tema  si
  dovrà  tornare  alla  ripresa autunnale, in sede  di  manovra  di
  bilancio  ed  alla  luce  del  previsto  confronto  col   Governo
  Nazionale circa il trasferimento della società Siremar  e  quindi
  di un più definito quadro programmatico;

                  impegna il Governo della Regione

   a  soprassedere  alla celebrazione delle gare  in  attesa  della
  decisione circa il trasferimento della società Siremar;

   a   richiedere  al  Governo  Nazionale  il  trasferimento  della
  proprietà della società Siremar con la garanzia del trasferimento
  delle  risorse,  stabili ed indicizzate, sino  ad  oggi  ad  essa
  erogate in ragione della convenzione stipulata con lo Stato e che
  dovrà essere prorogata almeno sino al 2014 come peraltro previsto
  dal  piano  industriale del gruppo Tirrenia e già  approvato  dal
  CIPE;

   a  differire la messa a regime, del servizio nel suo  complesso,
  dopo che, nel confronto col Governo Nazionale ed in Assemblea, si
  saranno chiariti, gli effettivi fabbisogni finanziari complessivi
  del   servizio,  alla  luce  dell'auspicato  trasferimento  della
  società Siremar alla Regione, che permetterà la razionalizzazione
  dei servizi offerti con l'eliminazione di duplicazioni di linee e
  conseguenti sprechi e diseconomie». (7)

   CARONIA. Chiedo di parlare all'ordine del giorno numero 7.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.  Signor  Presidente, in merito  all'ordine  del  giorno
  numero  7,   da me firmato e che ha per oggetto le norme  urgenti
  sul  collegamento  con  le  isole  minori,  desidero  soffermarmi
  sull'aggettivo  urgenti . Rispetto a questo disegno  di  legge  -
  che  peraltro  affronta un tema piuttosto  complesso  e  da  anni
  dibattuto  -  è  proprio sull'urgenza di tali  norme  che  vorrei
  soffermarmi.
      La   necessità   di  una  programmazione  del   servizio   di
  collegamento con le isole minori, oggi, ci impone un dato nuovo.
   Vorrei  premettere alcuni passaggi fondamentali perché si  possa
  avere una visione di insieme della materia.
   Premetto  che  l'articolo  10  della  legge  422  del  1997,  la
  cosiddetta   legge Bassanini , dà la possibilità alla Regione  di
  regolamentare  il trasporto marittimo locale;  e  soprattutto  il
  comma  3  dell'articolo 57 del decreto legge  numero  112,  dello
  scorso    giugno,   il   cosiddetto    decreto   Tremonti ,    dà
  un'opportunità assolutamente innovativa, quella di trasferire, su
  richiesta  delle Regioni e a titolo gratuito, la proprietà  della
  società  di  navigazione del gruppo Tirrenia - nella fattispecie,
  la Siremar - che collega le isole minori con la  Sicilia.
   La  legge  numero 169 del 1975, peraltro, affida alla Siremar  -
  vettore  pubblico,  quindi,  sovvenzionato  dallo  Stato   -   il
  collegamento con le isole minori, assicurando così la  continuità
  territoriale.
   In  merito  a questa legge, vorrei far presente che,  in  questi
  giorni, soprattutto nella sede della Commissione Bilancio -  dove
  è stata discusso questo disegno di legge -  sono emerse una serie
  di leggende metropolitane che mi corre l'obbligo di smentire.
   La  società  Siremar,  oggetto di questo possibile trasferimento
  che la legge nazionale dà l'opportunità di attuare, è una società
  che,  nonostante quello che si dice,  ha provveduto, negli ultimi
  anni,  a  rinnovare parzialmente la  flotta che consta  di  circa
  diciannove mezzi, di cui uno in dismissione.
   Nel  sessanta per cento dei casi, si tratta di mezzi di  recente
  costruzione,  con  una vita utile certificata  dal R.I.N.A.,  che
  permettono  a  questa flotta di collegare le isole  minori  della
  Sicilia in maniera efficiente e, soprattutto, continuativa.
   Si  tratta  della legge numero 169 del 1975, lo  ribadisco,  che
  norma ed individua nel vettore pubblico l'unico soggetto titolato
  ad effettuare le cosiddette linee sociali.
   Nel  2002,  proprio  in  ossequio a questa  legge,   la  Regione
  siciliana,  con la legge numero 12, ha previsto la possibilità di
  effettuare  servizi che si vanno ad  aggiungere a quelli  sociali
  con  altre linee che vengono coperte dalla Siremar per assicurare
  la continuità territoriale.
   Con  la  legge  numero 12 del 2002, la Regione ha intrapreso  un
  rapporto  con  vettori  privati  i  quali  svolgono  un  servizio
  integrativo,  peraltro scaduto il 31 maggio  2008,  ma  che,  per
  motivi  di urgenza e per situazioni di straordinaria ed obiettiva
  gravità,  il Governo ha ritenuto di prorogare fino al 31  ottobre
  2008.
   Rilevato   che,  all'interno  della  II  Commissione   e   della
  Commissione  di merito, che ha trattato la norma  in  oggetto,  è
  emersa, prospettata dallo stesso Governo, la necessità di  dovere
  riconsiderare,   alla   ripresa  autunnale,   il   quadro   della
  programmazione complessiva, alla luce soprattutto di  fornire  un
  collegamento con le isole minori che tenga conto del dettato  del
  decreto  legge  numero 112 del giugno 2008,  tenuto  conto  anche
  delle   refluenze  sull'assetto  complessivo  dei  servizi   che,
  inevitabilmente, avrà come risultato un tavolo previsto tra Stato
  e   Governo  della  Regione  sull'eventuale  trasferimento  della
  Siremar,   in  capo  alla  Regione,  si  impone  un  momento   di
  riflessione.
   Considerata,  altresì,  la  necessità di  una  razionalizzazione
  della  spesa, onde evitare duplicazioni di servizi e, al fine  di
  evitare  la concorrenza tra servizi pubblici, affinché la  stessa
  possa  avvenire tra pubblico e privato e non tra Stato e Regione,
  così  come  avviene, purtroppo, per alcune ma non  per  tutte  le
  linee e, considerato che le somme stanziate da questo disegno  di
  legge  sono  da  considerare  un  primo  intervento  rispetto  al
  fabbisogno  complessivo da mettere a regime e  che  sul  tema  si
  dovrà  tornare alla ripresa autunnale in un tavolo al quale sieda
  sia  la  Regione che lo Stato, si raccomanda al Governo nazionale
  di  richiedere il trasferimento della società Siremar  -  con  la
  garanzia  del trasferimento delle risorse indicizzate e  stabili,
  fino   ad   oggi  erogate,  in  rigore  anche  di  uno  strumento
  convenzionatorio la cui scadenza è fissata al 31  dicembre  2008,
  ma  che  in  atto è la proroga - o, quanto meno, si sta lavorando
  per  una  proroga  di  tale  strumento   convenzionatorio   -  ci
  conforta  anche   il parere positivo dato dal  CIPE  in  materia,
  appunto, di sovvenzione.
   Ritengo  che l'impegno del Governo sia anche quello di  deferire
  la  messa  a regime del servizio nel suo complesso soltanto  dopo
  che,  in  sede di Governo nazionale e di Assemblea regionale,  si
  siano  chiariti gli effettivi fabbisogni finanziari collegati  al
  servizio,  alla luce di un auspicato trasferimento della  società
  Siremar  e  alla  luce di una razionalizzazione dei  servizi,  in
  un'ottica  della  riduzione  della  spesa  e,  soprattutto,   dei
  conseguenti  sprechi  che  sarebbero  ridotti  e  alla  luce   di
  diseconomie che, purtroppo, in atto si riscontrano.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   onorevole
  Governo,  Assessore  Bufardeci, ritengo  che  questo  ordine  del
  giorno debba essere considerato in modo negativo. Ritengo che  se
  oggi  il  Governo  regionale  chieda  al  Governo  nazionale   il
  trasferimento   della   Siremar  con  una  situazione   economica
  disastrosa,  significhi  caricarlo un  po'  troppo  sul  bilancio
  regionale.
   La  relazione  svolta  in  Commissione  dal  direttore  di  quel
  Dipartimento, il dottore Falgares, che ha lanciato la proposta di
  un tavolo all'interno del Parlamento del quale facciano parte gli
  stessi  commissari,  che  si  occupi  di  tutte  le  notizie  che
  riguardano l'eventuale trasferimento, i bilanci delle  società  e
  il  decreto  ministeriale, possa essere un momento  non  solo  di
  confronto  ma  anche  di  attenzione alle refluenze  che  possono
  essere   prese   in   considerazione  da  questa   Assemblea   e,
  soprattutto, dal Governo.
   Ritengo  che  l'ordine  del giorno impegni  il  Governo  in  una
  maniera,  forse, un po' troppo onerosa, ma se la collega  ritiene
  che  sia giusto così - e anche lei fa parte di quella Commissione
  -  possiamo ragionare sulle azioni da svolgere non solo  rispetto
  alla  Siremar,  ma  rispetto anche ad una  complessa  azione  che
  riguarda  tutti  i  trasporti, compresi i trasporti  su  gomma  e
  ferroviari   e   non   solo  quelli  sull'acqua,   come   abbiamo
  sottolineato già stamattina in Commissione.
   Onorevole    Bufardeci,   la   invito,   quindi,   a   esaminare
  attentamente questo ordine del giorno che, certamente, metterebbe
  in una situazione anomala il bilancio regionale.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   purtroppo
  l'audio  dell'Aula non ci agevola molto; in effetti,  pensavo  di
  intervenire  sull'approvazione del  disegno  di  legge  e  invece
  intervengo  sull'ordine del giorno per  fare alcune osservazioni.
   Prima  fra tutte la constatazione che ci sono, come si è  visto,
  posizioni diverse. Il dibattito sulla Siremar ha già visto alcune
  indicazioni che vengono dallo Stato, cioè quella di accollarci  i
  debiti della Siremar, continuando nelle condizioni attuali.
   E'  chiaro, onorevole Assessore, che proprio sui trasporti delle
  isole  minori  occorre  attuare una strategia  di  programmazione
  seria  per non ridurci alle misure urgenti, così come è accaduto,
  per  dare  qualche  centesimo, per coprire il  periodo  estivo  e
  cercare di risolvere il problema.
   Si  è visto chiaramente che il problema è nell'ordine del giorno
  del  deputato dell'MPA che presenta posizioni diverse rispetto  a
  quelle del deputato del PDL che, prendendo la parola,  ha parlato
  contro l'ordine del giorno.
   Credo che la politica, così come diceva il mio collega, non  può
  essere fatta con ordini del giorno; occorre che il Governo  inizi
  davvero  a  programmare  seriamente  il  lavoro,  a  partire  dal
  trasporto delle isole minori.
      Come  opposizione,  abbiamo  cercato  di  comprendere  se  la
  maggioranza  sarebbe  riuscita a votare anche  quelle  pochissime
   leggine' esitate per l'Aula. Credo che questa sia la realtà, non
  già gli annunci di speranze, delusioni o meno. Al momento abbiamo
  un problema molto serio: affrontare le emergenze  della Sicilia.
   Signor   Presidente, credo che quest'Aula abbia  il  diritto  di
  darsi una programmazione seria. Siamo alla fine di agosto; non vi
  è  ancora  una programmazione delle somme del periodo  2007-2013;
  non  possiamo cercare di risolvere i problemi con gli ordini  del
  giorno.
   Considerata  l'aria che tira a Roma contro la Sicilia  e  contro
  il  Sud,  ritengo  che  non  possiamo accollarci  minimamente  la
  responsabilità di accettare la Siremar con tutti  i  suoi  debiti
  che,  alla  prima  finanziaria utile,  andrebbero  a  gravare  il
  bilancio della Sicilia.

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI,  vicepresidente  della  Regione.  Signor  Presidente,
  onorevoli   colleghi,  l'ordine del giorno che, così  come  viene
  proposto,  tratta una materia ancora in via di ampia  discussione
  e,  nella  sua parte finale, quella dell'impegno,  indica  alcune
  strade,   alcune  scelte  da  adottare.  In  ordine   a   queste,
  rappresenterò in maniera chiara la posizione del Governo  e  dirò
  che  vi  sono parti pienamente condivisibili e altre sulle  quali
  occorre  un  approfondimento che cercherò di rendere  quanto  più
  chiaro possibile.
   E'  evidente  che una trattativa come quella sulla  Siremar  non
  sarà  né  semplice né breve; essa deve ancora essere  avviata  ed
  occorrerà   che   si   fondi  su  una  serie   di   precondizioni
  fondamentali; in alcuni casi tali precondizioni sono già indicate
  anche in questo ordine del giorno che, al punto due, prevede  che
  il  trasferimento  debba avvenire con tutte  le  dovute  garanzie
  delle  risorse  -  che  devono essere stabili  ed  indicizzate  -
  erogate fino ad oggi, in regime di convenzione, nella proroga  di
  queste  risorse,  da  richiedere fino al  2014,  così  come  oggi
  assegnate  in  regime di convenzione,  anche a  deliberati  ed  a
  valutazioni del CIPE.
     Questa  parte, per carità, è pienamente condivisibile;  è  ciò
  che  questo  Governo  ha più volte ribadito,  anche  in  incontri
  diretti  con  la  stessa Tirrenia oltre che con note  formali  al
  Ministero  dei  Trasporti al quale ha  detto  che  è  chiaro  che
  qualunque  vicenda  possa riguardare un  trasferimento  a  carico
  della  Regione  o del gruppo Siremar non potrà che  essere  preso
  nelle  condizioni economiche-finanziarie che tengano conto  anche
  degli  aspetti occupazionali e gestionali pienamente sopportabili
  e  pienamente utili, per questo Governo, per il servizio da  dare
  alla nostra Regione.
     In  questo ordine del giorno, quindi, vi è una parte  che  può
  essere certamente accolta e che ci vede in piena condivisione. Vi
  sono,  però, gli altri due punti sui quali credo che  il  Governo
  debba fornire precisazioni.
   E'  chiaro che riguardo a questa gara, che conoscete per  averne
  votato  pochi minuti fa il disegno di legge, il Governo ringrazia
  l'Aula  che  ha  prontamente delibato questo atto normativo  così
  fondamentale  per esitare un iter procedurale  che  è  quello  di
  bandire ed esitare la gara entro un tempo, che è quello del primo
  novembre, vista la proroga al  31 ottobre, non potendo certamente
  correre il rischio che la nostra Regione viva della violazione di
  quel   principio  di  continuità  territoriale  con   due   isole
  strategiche  sia  per  il rapporto sociale che  abbiamo  con  gli
  abitanti  delle  isole  Egadi ed Eolie,  ma  anche  per  il  loro
  richiamo turistico.
   Non  possiamo soprassedere sulla gara e dobbiamo andare  avanti,
  così   come  è  assolutamente  chiaro  che,  per  quanto  attiene
  qualunque azione conclusiva che riguarda la procedura del  nostro
  disegno di legge, la stessa  deve essere avviata con prontezza.
   Mi  rivolgo  ai  firmatari di questo ordine del  giorno:  mentre
  posso certamente accogliere il secondo passaggio dell'impegno del
  Governo, cioè quello di richiedere tutte le garanzie in ordine ai
  trasferimenti,  per quanto riguarda gli altri  vorrei  concludere
  accogliendoli   come  raccomandazione,  nel  senso   che,   nella
  redazione del bando e nella contrattazione con lo Stato e con  la
  Tirrenia,  si  tenga conto del significato, dal  punto  di  vista
  gestionale e occupazionale, della qualità della flotta, così come
  rappresentata dall'onorevole Caronia.
   Personalmente,    non   conosco  i  termini   definitivi   delle
  condizioni,  ma non dobbiamo avere alcuna posizione  preconcetta,
  se  non  dopo  avere  esaminato  -  lo  ribadisco  -  in  maniera
  approfondita,   le condizioni di questa trattativa  e  di  questo
  eventuale trasferimento.
   Credo  che, così facendo, il Governo rimanga fermo relativamente
  alla indizione della gara ma, allo stesso modo, può fare propria,
  come  raccomandazione, l'idea che questa contrattazione non debba
  essere vista come un tabù da non portare avanti perché, comunque,
  sarebbe   un pacco , ma perché, se il trasferimento è  supportato
  dalle  adeguate  risorse  economico-finanziarie  e  dall'adeguato
  esame di un Piano industriale che tenga conto dei tre aspetti  da
  me  citati poc'anzi - occupazionale, gestionale e  della  flotta,
  cui  accennava  l'onorevole Caronia -  da  questa  contrattazione
  teoricamente  alla  nostra  Regione potrebbe  anche  derivare  un
  utile.

   PRESIDENTE. Onorevole Caronia, mi pare di capire che il  Governo
  accetterebbe  come raccomandazione l'ordine del  giorno,  con  le
  dichiarazioni,  ovviamente, riassunte  dal  vicepresidente  della
  Regione.

   SPEZIALE. Chiedo di parlare sull'ordine del giorno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPEZIALE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo
  soltanto  perché condivido l'impostazione del Governo e,  quindi,
  non voglio soffermarmi sul merito.
   Vorrei  invitare  l'onorevole Caronia a  ritirare  l'ordine  del
  giorno con l'impegno del Governo di affrontare tale materia,  che
  è  molto delicata, che riguarda non solo i rapporti del trasporto
  sul  mare, ma complessivamente anche quelli tra la Regione  e  il
  Governo  nazionale,  in  una discussione  generale  in  Aula  che
  comprenda  anche  le  questioni relative al  trasferimento  della
  Siremar.
   Mi  sembra,  infatti,   che  nell'affrontare  una  materia  così
  delicata  con un ordine del giorno vi sia troppa improvvisazione.
  Condivido l'impianto generale, ma mi chiedo perché accedere  già,
  attraverso l'ordine del giorno, ad una forma di trattativa con il
  Governo  nazionale  che non escludo, ma che, in  questo  momento,
  sarebbe  tatticamente  un errore. Credo sia preferibile,  invece,
  rigettare  l'ordine  del  giorno o, meglio  ancora,  invitare  la
  collega a ritirarlo. Non c'è, pertanto, alcuna raccomandazione.
   Il  Governo  è stato chiaro nel dire di soprassedere  sino  alla
  gara  per  la  parte impegnativa; sul secondo punto, relativo  al
  passaggio alla Siremar, il Governo è contrario.
   Condivido l'impostazione del Governo. Non si tratta, quindi,  di
  assumere  come raccomandazione l'ordine del giorno che  andrebbe,
  invece, votato o ritirato. Se lo stesso sarà  posto in votazione,
  per  quanto mi riguarda, condividendo l'impostazione del Governo,
  preannuncio il mio voto contrario.

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI,  vicepresidente  della  Regione.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi, anche in ordine alla ulteriore  precisazione
  formulata   dall'onorevole  Speziale,  voglio,  sin  da   adesso,
  impegnare il Governo affinché informi l'Aula sull'intero iter  di
  tale  trattativa che, ovviamente, non sarà né breve né  semplice,
  ma  comporterà anche soluzioni di carattere economico-finanziario
  che non potranno non essere oggetto della valutazione dell'Aula.
   In  ogni  caso, quindi, qualunque sarà la scelta che i  colleghi
  vorranno  adottare circa la presentazione o il ritiro  di  questo
  ordine   del  giorno,  il  Governo,  avendone  anche  il  dovere,
  relazionerà sull'iter e sullo sviluppo di quella trattativa.
   Per  il  resto,   sui  tre punti sui quali  il  Governo  sarebbe
  impegnato,  ribadisco di mantenere la posizione già dichiarata  e
  che  ho  modificato nella versione che il Governo potrà  ritenere
  accoglibile.

   PRESIDENTE.  Onorevole Caronia,  mi pare di  capire  che  con  i
  chiarimenti del Governo non ci sia bisogno di porre in  votazione
  l'ordine del giorno perché,  in parte, è condiviso.
   Possiamo  ritenere, che l'ordine del giorno in parte  sia  stato
  accolto dal Governo e, quindi, non verrà posto in votazione.
   L'ordine del giorno è, pertanto, accolto per quanto riguarda  il
  terzo  alinea  e, come raccomandazione, per quanto  riguarda  gli
  altri due alinea.
   Onorevoli colleghi, si passa all'ordine del giorno numero 13,  a
  firma degli onorevoli Buzzanca ed altri.

   BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI,  vicepresidente  della  Regione.  Signor  Presidente,
  onorevoli    colleghi,    sull'ordine   del    giorno    proposto
  dall'onorevole  Buzzanca ed altri, rilevo  come,  effettivamente,
  colga  nel  segno  di  alcune necessità  e  di  alcune  oggettive
  difficoltà  che vive il comparto del trasporto - in questo  caso,
  del  PPL  -  e  ritengo  altresì oggettivamente  e  assolutamente
  corretta la valutazione formulata.
   Anche  sotto questo profilo posso assicurare l'onorevole Mancuso
  e  gli  altri  firmatari che posso accogliere questo  ordine  del
  giorno  come  piena raccomandazione ad operare in  questo  senso,
  condividendo, nell'essenza, il testo dell'ordine del giorno. Sarà
  certamente  azione  di questo Governo superare, complessivamente,
  una  difficoltà già maturata con la sospensione di una  selezione
  avviata  per  l'assunzione di una serie  di  autisti,  proprio  a
  copertura di questi posti.
   Il Governo è della stessa opinione e, quindi, può accettare tale
  ordine   del  giorno  come  raccomandazione  perché  sarà  questa
  l'azione che il Governo porterà avanti.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE.  Si  passa  alla  votazione  finale  per   scrutinio
  nominale  del  disegno di legge «Norme urgenti per la  continuità
  territoriale ed il turismo nelle isole minori» (101/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene  preme
  il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Votano  sì:  Adamo, Ardizzone, Arena, Bonomo, Bosco,  Bufardeci,
   Buzzanca,  Campagna, Caputo, Caronia, Cascio  Francesco,  Cascio
   Salvatore,  Colianni,  Cordaro,  Corona,  Currenti,  D'Agostino,
   D'Antoni,  De  Luca, Di Mauro, Dina, Fagone, Federico,  Formica,
   Gianni,   Incardona,  Leanza  Edoardo,  Leanza  Lino,   Lentini,
   Leontini,  Limoli, Lo Giudice, Maira, Mancuso,  Minardo,  Mineo,
   Musetto, Nicotra, Picciolo, Ragusa, Romano, Ruggirello,  Savona,
   Scoma, Torregrossa.

   Vota no: Falcone.

   Astenuti:  Ammatuna, Apprendi, Barbagallo, Digiacomo,  Donegani,
   Faraone,   Ferrara,   Fiorenza,  Gucciardi,   Lupo,   Marinello,
   Marziano, Panarello, Panepinto, Raia, Rinaldi.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti 62
   Maggioranza        32
   Favorevoli         45
   Contrari             1
   Astenuti           16

                        (L'Assemblea approva)


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
  «Norme per il recupero e il riconoscimento della valenza storica
              dei mercati sulle aree pubbliche» (36/A)


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


    PRESIDENTE   Si  passa  alla  votazione  finale  per  scrutinio
  nominale  del  disegno  di legge «Norme  per  il  recupero  e  il
  riconoscimento  della  valenza storica  dei  mercati  sulle  aree
  pubbliche» (36/A).

         Ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno

   PRESIDENTE.    Comunico,   ai  sensi   dell'articolo   117   del
  Regolamento, che è stato presentato l'emendamento 1 al disegno di
  legge  numero  36/A:  Al comma 1 dell'articolo  2  sostituire  le
  parole da  con decreto congiunto  a  pubblica istruzione  con  le
  parole  con regolamento emanato con decreto del Presidente  della
  Regione, previa delibera della giunta regionale .

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Riprende la votazione finale per scrutinio nominale del disegno
     di legge « Norme per il recupero e il riconoscimento della
      valenza storica dei mercati sulle aree pubbliche» (36/A)

    PRESIDENTE   Indìco la votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di legge numero 36/A «Norme per il  recupero  e  il
  riconoscimento  della  valenza storica  dei  mercati  sulle  aree
  pubbliche».
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Votano   sì:   Adamo,  Ardizzone,  Barbagallo,  Bonomo,   Bosco,
   Bufardeci, Buzzanca, Campagna, Caputo, Cascio Francesco,  Cascio
   Salvatore,  Colianni,  Cordaro,  Corona,  Currenti,  D'Agostino,
   D'Antoni,  D'Asero,  De Luca, Di Mauro, Dina,  Fagone,  Falcone,
   Federico,  Ferrara,  Formica, Gianni, Greco,  Incardona,  Leanza
   Edoardo,  Leanza  Lino, Lentini, Leontini, Limoli,  Lo  Giudice,
   Lupo,  Maira,  Mancuso,  Marrocco,  Marziano,   Minardo,  Mineo,
   Musetto,   Nicotra,   Picciolo,  Ragusa,   Romano,   Ruggirello,
   Scammacca, Scilla, Torregrossa, Vinciullo, Vitrano.

   Astenuti: Ammatuna.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  54
   Maggioranza         28
   Favorevoli          53
   Astenuto              1

                        (L'Assemblea approva)

   Invito  gli Uffici a mettere a verbale che l'Assessore Scoma  ha
  votato favorevolmente.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


       Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei
                 Presidenti dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, comunico che la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari,  tenutasi oggi   pomeriggio,
  ha  stabilito che l'Assemblea interrompe i suoi lavori,   per  la
  pausa  estiva,  sino al 16 settembre mentre le  Commissioni  sono
  autorizzate a riunirsi sin dal 9 settembre 2008.

   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 16 settembre
  2008, alle  ore 17,00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


      I  - Comunicazioni

       II  - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
     lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

     N. 32 -  Interventi   straordinari  a  favore   del   comparto
             vitivinicolo per riequilibrare il mercato del prodotto
             finito.

                                          CAPUTO - ARICò - CURRENTI
                                     MARROCCO -  SCILLA - VINCIULLO

     N. 33 -    Misure  per  la stabilizzazione del  personale  che
            presta   servizio   per  la  catalogazione   dei   beni
            culturali,  con  contratto di diritto privato  a  tempo
            determinato .

                                               RUGGIRELLO - CARONIA
                                                CRISTAUDO - DE LUCA

       III  -  Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
     Rubrica  Agricoltura e foreste

       IV   -  Elezione  di cinque componenti della Commissione  di
     garanzia  per  la trasparenza, l'imparzialità delle  pubbliche
     amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali.

                  La seduta è tolta alle ore 20.55

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli