Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, essendo in corso la Conferenza
dei presidenti dei Gruppi parlamentari, sospendo la seduta ed
avverto che riprenderà alle ore 18.45.
(La seduta, sospesa alle ore 17.58, è ripresa alle ore
19.00)
Presidenza del Presidente CASCIO
La seduta è ripresa.
LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cristaudo ha chiesto
congedo per la presente seduta.
Non sorgendo osservazioni, il congedo si intende accordato.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno
di legge:
«Iniziative a sostegno del turismo religioso» (174),
dell'onorevole Vitrano, in data 5 agosto 2008.
Comunicazione di invio di disegno di legge alla
competente Commissione
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
inviato alla competente Commissione legislativa:
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
«Istituzione della Conferenza permanente per la programmazione
sanitaria e socio-sanitaria regionale» (173), di iniziativa
governativa, inviato in data 5 agosto 2008.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
LEANZA EDOARDO, segretario:
numero 90 - «Opportune iniziative volte a scongiurare i tagli
operati dal Governo nazionale nel settore della pubblica
istruzione».
Presidente Regione
Assessore Beni Culturali
Oddo Camillo
numero 93 - «Notizie riguardo al progetto per la realizzazione
di una passerella pedonale sul fiume Calcinara nel
territorio del comune di Sortino (SR)»
Presidente Regione
Assessore Territorio
Vinciullo Vincenzo
PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta
presentate.
LEANZA EDOARDO, segretario:
numero 91 - «Interventi per il risanamento del costone Capo
Bianco (Cattolica Eraclea - AG)»
Presidente Regione
Assessore Territorio
Bosco Antonino
numero 92 - «Provvedimenti sulla destinazione d'uso dei beni
confiscati in danno del sig. Piazza Vincenzo».
Presidente Regione
Assessore Presidenza
Caputo Salvino
numero 95 - «Provvedimenti in ordine al rifiuto dei visti alla
delegazione algerina».
Presidente Regione
Assessore Famiglia
Caputo Salvino
PRESIDENTE. Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate
al Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
mozioni presentate.
LEANZA EDOARDO, segretario:
numero 32 - «Interventi straordinari a favore del comparto
vitivinicolo per riequilibrare il mercato del prodotto finito».
Caputo Salvino; Aricò Alessandro; Currenti Carmelo; Marrocco
Livio; Scilla Antonino; Vinciullo Vincenzo.
Presentata il 5/08/08
numero 33 - «Misure per la stabilizzazione del personale che
presta servizio per la catalogazione dei beni culturali, con
contratto di diritto privato a tempo determinato».
Ruggirello Paolo; Caronia Maria Anna; Cristaudo Giovanni; De
Luca Cateno.
Presentata il 5/08/08
PRESIDENTE. Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine
del giorno della seduta successiva perché se ne determini la data
di discussione.
Comunicazione di ritiro di interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 6 agosto 2008,
l'onorevole Camillo Oddo ha ritirato l'interrogazione numero 94,
a sua firma, in quanto di identico contenuto alla interrogazione
con richiesta di risposta orale numero 90 «Opportune iniziative
volte a scongiurare i tagli operati dal Governo nazionale nel
settore della pubblica istruzione», testé annunziata.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero aver luogo nel
corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
numero 27 «Modifiche alla legge 9 agosto 2002, n. 12, in
riferimento al regolamento CEE n. 2408 del 23 luglio 1992, in
materia di agevolazioni per i trasporti aerei», degli onorevoli
Ragusa, Lo Giudice, Cordaro, Cascio.
numero 28 «Inserimento tra le zone franche urbane siciliane del
territorio composto dai comuni di Monreale, Corleone, San
Giuseppe Jato, San Cipirello, Piana degli Albanesi, Mezzojuso»,
degli onorevoli Caputo, Currenti, Aricò, Marrocco, Scilla,
Vinciullo
numero 29 «Avvio di idonee procedure a garanzia del regolare
svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti», degli
onorevoli Caputo, Aricò, Currenti, Marrocco, Scilla, Vinciullo
numero 30 «Istituzione di un plesso scolastico con indirizzo
turistico-alberghiero nel comune di Monreale», degli onorevoli
Caputo, Aricò, Vinciullo, Marrocco, Scilla
Presentata il 31/07/08
numero 31 «Sostituzione del provvedimento governativo di
proroga del servizio di urgenza sanitario del 118 con una
procedura ad evidenza pubblica», degli onorevoli Caputo, Aricò,
Currenti, Marrocco, Vinciullo.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
LEANZA EDOARDO, segretario:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che la continuità territoriale, intesa come capacità
di garantire un servizio di trasporto che non penalizzi cittadini
residenti in territori meno favoriti, si inserisce nel quadro più
generale di garanzia dell'uguaglianza sostanziale dei cittadini e
di coesione di natura economica e sociale, promosso in sede
europea. Il trasporto, infatti, se da un lato si configura come
attività di tipo economico, dall'altro, come elemento essenziale
del 'diritto alla mobilità' previsto all'articolo 16 della
Costituzione, costituisce un servizio di interesse economico
generale e, quindi, tale da dover essere garantito a tutti i
cittadini, indipendentemente dalla loro dislocazione
geografica;
viste le condizioni di assoluta precarietà delle vie di
comunicazione che collegano la provincia di Ragusa al resto della
Regione ed all'intero Paese. Ad avvalorare questa tesi vi è uno
studio della camera di commercio di Ragusa secondo cui: «Pesante
è il deficit di infrastrutture di cui soffre la provincia di
Ragusa in particolare. L'indice di dotazione è, infatti, circa la
metà del dato medio nazionale, con gravi carenze in tutte le
categorie infrastrutturali. (...) Il sistema produttivo locale
sembra, infatti, risentire della carenza di un sistema di
trasporti su rotaia esteso ed efficiente, nonché di un moderno
sistema viario che colleghi Ragusa con i territori delle province
vicine. Analogamente penalizzanti, sia in termini di strutture
che di linee di transito, soprattutto per il trasporto merci,
sono anche gli aeroporti»;
preso atto che:
è in vigore la legge 9 agosto 2002, n. 12, recante 'Nuove norme
sui collegamenti marittimi con le isole minori della Sicilia.
Disposizioni finanziarie nel settore dei trasporti', in
conformità agli indirizzi stabiliti dal regolamento CEE n.
3577/92 del 7 dicembre 1992 e al decreto legislativo 11 settembre
2000, n. 296, relativo all'individuazione della rete dei servizi
secondo criteri di economicità ed efficienza, nel rispetto delle
esigenze generali di mobilità;
si fa riferimento al regolamento CEE n. 2408 del 23 luglio 1992
- avente per oggetto l'accesso dei vettori aerei della Comunità
alle rotte interne alla Comunità stessa per lo svolgimento di
servizi aerei di linea e non di linea - il quale consente a
ciascuno Stato membro di imporre oneri di servizio pubblico sui
servizi aerei di linea interni al suo territorio, effettuati
verso l'aeroporto di una regione periferica o in via di sviluppo
ovvero su una rotta a bassa densità di traffico verso un
qualsiasi aeroporto regionale, qualora tale rotta sia considerata
essenziale per lo sviluppo economico della Regione;
atteso che l'attuale precarietà del sistema di collegamento
della provincia di Ragusa rende il trasporto di merci e persone
particolarmente penalizzante per lo sviluppo turistico e
commerciale dell'intera provincia e dei territori limitrofi, si
rendono improcrastinabili degli interventi, da parte delle
istituzioni competenti, di natura straordinaria. Sarebbe
auspicabile, dunque, un intervento del Governo regionale a favore
della costituzione di 'tratte aeree a costi agevolati' presso
l'aeroporto di Comiso, al fine di dare una concreta spinta
all'intero territorio ibleo verso il superamento di quel gap in
termini di costi e difficoltà oggettive dovute all'allocazione
geografica dello stesso territorio,
impegna il Governo della Regione
ed in particolare
l'Assessore al turismo ed ai
trasporti
ad assumere tutte le iniziative necessarie per verificare la
concreta possibilità di inserire le principali rotte aeree
nazionali ed internazionali che faranno scalo presso l'aeroporto
di Comiso tra le tratte aeree beneficianti di aiuto tramite gli
oneri di servizio pubblico previste dalle norme sopra citate».
(27)
RAGUSA - LO GIUDICE - CORDARO
CASCIO SALVATORE
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che in questi giorni si è tenuta in Sicilia la
riunione del tavolo di concertazione relativo all'istituzione
delle zone franche urbane (ZFU), al quale hanno partecipato la
maggior parte delle sigle sindacali ed imprenditoriali insieme al
Governo dell'Isola;
considerato che le zone individuate sono: Brancaccio a Palermo,
Librino a Catania ed Augusta in provincia di Siracusa e, nel caso
in cui il Governo nazionale per il tramite del CIPE autorizzi una
quarta zona franca per l'Isola, il tavolo si pronuncerebbe
favorevolmente per Gela in provincia di Caltanissetta;
rilevato che:
l'istituzione delle ZFU, sulla scorta dell'esperienza francese,
è finalizzata all'attuazione di forme specifiche di fiscalità di
vantaggio, temporalmente circoscritte e coerenti con la normativa
e gli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato. In
tal modo, le imprese beneficerebbero di esenzioni o riduzioni sia
di tipo contributivo (definizione di un elevato credito
d'imposta), che di tipo fiscale, quali l'esonero (per 5 anni)
dall'imposta sul reddito d'impresa o l'abbattimento delle
aliquote ICI sui fabbricati, per citare solo alcune delle
possibili soluzioni;
tale forma di fiscalità di vantaggio è finalizzata allo
sviluppo economico e sociale di aree del Mezzogiorno
caratterizzate da fenomeni di particolare degrado ed esclusione
sociale, anche tramite interventi di recupero urbano, secondo
quanto previsto dai commi 340 e 341 della legge finanziaria 2007
(l. n. 296 del 2007);
constatato che:
rispetto alle intenzioni del legislatore nazionale
precedentemente enunciate, sarebbe dimostrato, dalla ricorrenza
di tutti i presupposti stabiliti dal legislatore, che il
comprensorio siciliano composto dai comuni di Monreale, Corleone,
San Giuseppe Jato, San Cipirello, Piana degli Albanesi,
Mezzojuso, meriterebbe di essere annoverato tra le zone
individuate e sottoposte alla valutazione del CIPE e che il
medesimo territorio rappresenta luogo ideale ove sperimentare con
ottime possibilità di successo le agevolazioni previste
attraverso l'istituzione della zona franca urbana, ed anzi, una
sua candidatura offrirebbe un chiaro e netto segnale di
attenzione da parte dei Governi regionale e nazionale nei
confronti di un territorio fortemente esposto al degrado
economico e sociale,
impegna il Governo della Regione
a porre in essere ogni possibile iniziativa volta ad inserire
nel novero delle potenziali zone franche urbane siciliane anche
il territorio composto dai comuni di Monreale, Corleone, San
Giuseppe Jato, San Cipirello, Piana degli Albanesi, Mezzojuso».
(28)
CAPUTO - CURRENTI - ARICO'
MARROCCO - SCILLA - VINCIULLO
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
il Presidente della Regione, nella qualità di commissario
straordinario per l'emergenza rifiuti, ha promosso la
costituzione di 27 ambiti territoriali ottimali nel territorio
siciliano;
l'articolo 45 della legge regionale n. 2 del 2007 ha disposto
la trasformazione degli ATO, con la riduzione del loro numero e
la liquidazione delle società d'ambito;
la nuova organizzazione prevede la creazione di consorzi
obbligatori tra i comuni dell'ATO;
il consorzio è dotato di personalità giuridica e costituisce
l'autorità d'ambito di cui all'articolo 201, comma 2, del d. lgs.
n. 152/2006;
lo stesso articolo 45 della legge regionale n. 2 del 2007 ha
disposto il termine di 90 giorni entro i quali l'agenzia
regionale per i rifiuti avrebbe dovuto individuare i nuovi ATO in
numero non superiore a 14, in modo da assicurarne l'efficacia,
l'efficienza, la funzionalità e l'economicità;
considerato che:
l'applicazione della nuova normativa si impone a seguito dei
notevoli squilibri che l'istituzione e la gestione degli ATO ha
determinato in questi anni nella Regione;
la ratio ispiratrice degli ATO mirava alla gestione del ciclo
integrato dei rifiuti in un bacino territoriale ampio al fine di
realizzare economie di scala, migliorando il servizio a costi
inferiori;
la pratica applicazione di tale modello gestionale ha
completamente fallito i propri obiettivi;
ritenuto che:
la creazione degli ATO ha di fatto generato una cesura tra
comuni e relative popolazioni e società incaricate di svolgere il
servizio;
le società d'ambito sono delle società per azioni, regolate
dalle norme del codice civile, le quali tuttavia svolgono un
servizio di preminente interesse pubblico, che non può essere
sottratto ad una gestione pubblicistica in grado di effettuare
una comparazione degli interessi coinvolti e privilegiare quelli
generali;
lo svolgimento del servizio si è rivelato molto oneroso per la
creazione di ben 27 nuovi enti che assorbono ingenti risorse in
danno dei comuni soci;
a pochi anni dalla loro istituzione, gli ATO rifiuti hanno
accumulato una notevole quantità di debiti, che la Confindustria
Sicilia ha calcolato in 300 milioni di euro, ma che oggi si ha
motivo di ritenere siano lievitati dal momento che in media
ciascun ATO ha accumulato almeno 20 milioni di euro di debiti ed
ogni giorno tale cifra aumenta vertiginosamente;
non vi sono dati certificati poiché il monitoraggio circa le
esposizioni debitorie effettuato dall'ARRA non ha sortito
risultati assolutamente attendibili;
molti ATO, infatti, non hanno ancora risposto alle richieste o
hanno fornito dati parziali;
si calcola, tuttavia, che almeno 13 dei 27 ATO siano in grave
difficoltà, tra cui sicuramente rientrano quelli delle province
di Messina, Catania, Palermo, Agrigento, ATO PA2, COINRES, oltre
all'azienda AMIA;
gli oneri di gestione sono inevitabilmente scaricati sugli
utenti, ai quali viene imposto di pagare tasse o tariffe, laddove
istituite, di importo raddoppiato o addirittura triplicato a
fronte di un peggioramento del servizio;
le tariffe (TIA) vengono calcolate in acconto ed i cittadini
non possono sapere quale sia l'effettiva tariffa corrispondente
da pagare poiché in molti casi manca l'approvazione dei conti
consuntivi delle società d'ambito da parte dell'assemblea dei
soci;
l'improprio trasferimento della potestà impositiva
agli ATO ha generato una rivolta da parte di molti utenti che
hanno contestato, con ricorsi sempre più numerosi,
l'illegittimità delle tariffe;
l'ammontare dell'onere a carico degli utenti non è, inoltre,
omogeneo sul territorio regionale anche a causa di gare espletate
troppo frettolosamente e non sempre con criteri di economicità e
trasparenza;
considerato, inoltre, che:
la situazione debitoria degli ATO è riconducibile ad una
gestione non sempre attenta ed oculata e non rispondente ai
canoni di legge;
ciò determina l'impossibilità per le società di espletare
regolarmente i servizi e pagare tutti i fornitori, nonché il
personale;
Confindustria Sicilia ha annunciato che dall'1 luglio c.a. le
imprese creditrici saranno costrette a sospendere il pagamento
degli stipendi ai circa 7 mila dipendenti, con possibili
conseguenze per la prosecuzione del servizio;
si profila, pertanto, una situazione di emergenza;
premesso, ancora, che:
in questi anni, gli ATO hanno assorbito il personale delle
ditte private che avevano in appalto i servizi ancor prima
dell'individuazione del gestore, così come prevedeva lo statuto
tipo degli ATO delineato con l'ordinanza del commissario per
l'emergenza rifiuti; la forma giuridica di tali enti non
consente, peraltro, un controllo del loro operato secondo i
principi del diritto pubblico;
nell'attuale fase di transizione, dopo l'entrata in vigore
dell'articolo 45 della l.r. n. 2 del 2007, che prevede la
liquidazione degli ATO, risultano altre assunzioni di personale a
tempo indeterminato senza tener conto del personale precario
degli enti locali col rischio che i nuovi ATO nascano appesantiti
da piante organiche sovradimensionate;
il ritardo nell'esecuzione della legge suddetta sta, pertanto,
aggravando ulteriormente una situazione già critica ed ai limiti
della legalità;
rilevato, inoltre, che:
l'istituzione degli ATO non ha portato ad alcun incremento
della raccolta differenziata, che si attesta intorno al 6 per
cento, dato sempre più lontano non solo da tutti gli obiettivi
fissati dalla legge, ma anche dalla media nazionale che viaggia
verso il 30 per cento;
con deliberazione n. 6/2007, la Corte dei conti ha approvato la
relazione sulla gestione dell'emergenza rifiuti nelle regioni
commissariate;
la deliberazione contiene una sezione dedicata alla Sicilia
nella quale la Corte boccia senza mezzi termini la gestione
operata dal commissario delegato alla predisposizione ed adozione
del piano di gestione dei rifiuti, individuato nella persona del
Presidente della Regione siciliana;
considerato, ancora, che:
i rilievi riguardano l'intero fronte delle competenze assegnate
al commissario da numerose ordinanze;
in primo luogo, si sottolinea la notevole lentezza
dell'attività programmatoria, a dispetto del carattere di
emergenza che avrebbe dovuto consentire un'accelerazione
nell'adozione delle decisioni;
i ritardi sono la conseguenza di ripetuti mutamenti di
strategia che hanno reso inutili intere fasi procedimentali già
esperite, nonché di errori di valutazione sui tempi necessari e
sulla stessa durata dell'emergenza;
premesso, altresì, che:
la Corte ha sottolineato le gravi anomalie connesse all'avviso
pubblico per la stipula delle convenzioni riguardanti la
realizzazione dei termovalorizzatori;
il commissario, infatti, non ha esperito la gara conformemente
alle direttive europee in tema di appalti pubblici, rivolgendosi
direttamente ad operatori industriali disponibili ad impegnarsi
in siti idonei servendosi di impianti industriali o di cui
avessero la disponibilità gestionale, esistenti nel territorio
della Regione;
in tal modo sono stati favoriti gli operatori che prima
dell'avviso erano a conoscenza della situazione fattuale e,
probabilmente, avevano già preparato gli studi di fattibilità
tecnico-finanziaria;
l'urgenza, posta a base di scelte discutibili, sembra aver
fornito un comodo alibi alla restrizione della concorrenza nelle
procedure di affidamento delle opere ma anche a modalità
operative improntate a carenza di istruttoria, approssimazione e
travisamento dei fatti, determinando una infinita serie di
ricorsi col paradossale risultato di un rallentamento
dell'attività che, seguendo le ordinarie procedure, sarebbe stato
evitato;
considerato, infine, che:
la Corte dei conti non manca, poi, di stigmatizzare
l'incompleta attuazione del piano rifiuti per quel che riguarda
la situazione impiantistica: dei 183 centri comunali di raccolta
previsti, solo 31 sono operanti, 35 sono gli impianti di
compostaggio inseriti nel piano ed uno soltanto è stato
completato; nessuno dei 26 impianti di selezione della frazione
secca è attivo e uno solo è stato realizzato;
tale stato di cose spiega la bassissima percentuale di raccolta
differenziata dei rifiuti: il conferimento in discarica rimane il
sistema principale, se non esclusivo, di smaltimento di rifiuti
solidi urbani;
tutto ciò è avvenuto nonostante gli ingenti finanziamenti
statali e comunitari: la Corte stima in 154 milioni di euro le
risorse finanziarie nazionali e in 240 milioni di euro quelle
europee, le somme erogate in funzione della raccolta
differenziata,
impegna il Governo della Regione
ad accelerare e definire con urgenza le procedure necessarie
alla definizione dei nuovi ambiti territoriali ottimali così come
delineati dall'art. 45 della legge regionale n. 2 del 2007;
a porre in essere, nelle more, tutte le procedure a garanzia
del regolare svolgimento del servizio;
a vigilare su nuove ed illegittime assunzioni di personale che
le società d'ambito in via di scioglimento stanno operando al di
fuori di ogni controllo;
a riferire all'Assemblea regionale siciliana circa i pesanti
rilievi che la Corte dei conti ha esposto sulla gestione
commissariale dei rifiuti;
a riferire all'ARS circa la situazione della raccolta
differenziata dei rifiuti, il loro riciclo e riuso e le reali
prospettive nell'ottica della gestione integrata;
a tenere in doverosa considerazione i rilievi mossi dalla Corte
dei conti in data 14 maggio 2008». (29)
CAPUTO - ARICO' - CURRENTI
MARROCCO - SCILLA - VINCIULLO
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
il territorio della città di Monreale ha una forte vocazione
turistica grazie all'immenso ed imponente patrimonio monumentale
rappresentato dal Duomo, dal Chiostro dei Benedettini, dal
Complesso Monumentale Guglielmo, dall'Abbazia di San Martino
delle Scale. Oltre a questo patrimonio monumentale, il comune di
Monreale rientra tra i comuni più grandi d'Europa per la vasta
estensione territoriale, tanto che esso ha ben cinque frazioni
con elevata densità popolare che nel periodo estivo subisce un
notevole incremento;
la città di Monreale registra un'alta densità di presenza
turistica ogni anno proprio per la presenza dell'enorme
patrimonio monumentale;
considerato che:
la città di Monreale, pur in possesso di un notevole e prezioso
patrimonio monumentale, sotto l'aspetto dell'istruzione e
formazione professionale è priva di un istituto scolastico
professionale ad indirizzo 'turistico-alberghiero' essendo dotata
dell'istituto classico con all'interno l'istituenda sezione del
liceo scientifico;
sarebbe opportuno dotare il territorio dell'intero comune di un
istituto professionale con indirizzo 'turistico-alberghiero' in
modo tale da soddisfare non solamente le esigenze dei residenti
di avere un istituto professionale turistico-alberghiero in loco
piuttosto che recarsi fuori dal territorio di residenza, ma anche
la possibilità di avere un istituto professionale altamente
qualificato;
ritenuto che:
l'istituto scolastico potrebbe essere ubicato all'interno di
immobili che insistono nel territorio del comune e che
attualmente sono in disuso o in totale stato di abbandono;
in particolare, in località Fiumelato, si trova un immobile per
il quale la Regione siciliana ha già speso la somma di ben oltre
tre milioni di euro e che si trova in stato di totale abbandono
ed è oggetto di continui atti vandalici;
l'istituzione di un plesso scolastico con indirizzo turistico
alberghiero consentirebbe di rivalutare un edificio attualmente
degradato e abbandonato;
tutto ciò consentirebbe la realizzazione di un importante 'polo
scolastico' per la formazione professionale di personale
altamente specializzato nel settore del turismo e della
ricettività alberghiera,
impegna il Governo della Regione
a porre in essere ogni possibile iniziativa finalizzata ad
istituire l'istituto scolastico turistico-alberghiero all'interno
dell'immobile sito in Fiumelato, territorio del comune di
Monreale». (30)
CAPUTO - ARICO' -
VINCIULLO
MARROCCO
- SCILLA
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che è da tempo scaduta la convenzione che regola il
servizio urgenza emergenza sanitario' - SUES-118;
considerato che:
con delibera n. 2/2008, la sezione di controllo della Corte dei
conti aveva chiesto chiarimenti in ordine agli impegni assunti
nel piano di rientro della spesa sanitaria;
l'Assessore per la sanità aveva proposto in Giunta di governo
la delibera di proroga di un anno della attuale convenzione con
la Croce rossa italiana;
ritenuto che:
la Commissione 'Affari sociali' dell'ARS aveva sollevato
numerose critiche alla proposta di proroga, invitando l'Assessore
a procedere, se ritenuto opportuno , con atto amministrativo a
sua firma;
la decisione di prorogare il servizio è stata ribadita
dall'Assessore per la sanità in Aula, durante il dibattito sullo
stato della sanità in Sicilia;
valutato che la Corte dei conti in più occasioni aveva
manifestato perplessità in ordine alla possibilità di procedere
ad una proroga del servizio pubblico, invece di indire un appalto
pubblico di servizi;
considerato altresì che:
a seguito di un'analoga vicenda, avente a soggetto di
riferimento la Regione Toscana , la Corte di giustizia delle
Comunità europee con sentenza n.C-119/06 del 29 novembre 2007, ha
statuito che l'accordo concluso da una regione e dalle sue
aziende sanitarie locali con diverse associazioni di
volontariato, ai fini dell'affidamento dei servizi di trasporto
sanitario a tali associazioni, è da considerarsi appalto pubblico
ai sensi dell'articolo 1, lettera a) della direttiva 92/50', cioè
un contratto a titolo oneroso;
queste disposizioni imporrebbero, in particolare, la
pubblicazione di un bando di gara nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea. Anche perchè, al fine di disciplinare meglio
la delicata materia, la Corte di giustizia delle Comunità europee
ha sancito una interpretazione estensiva della nozione di appalto
pubblico, che include anche gli accordi quadro stipulati tra
Regione e associazioni di volontariato al fine di evitare che si
eludano gli obblighi fissati dalle direttive in materia di
appalti pubblici;
di conseguenza, alla luce dell'indicata sentenza e di altre
successive emesse da alcuni TAR, appare altamente probabile la
necessità di non procedere ad una proroga ma, nel rispetto delle
norme sugli appalti pubblici di servizi, ad un apposito bando di
gara europeo nel rigoroso rispetto delle leggi in materia,
impegna il Governo della Regione
e per esso
l'Assessore per la sanità
a non procedere alla proroga del servizio urgenza emergenza
sanitario, SUES - 118 e a disporre un bando pubblico per
l'appalto di servizi». (31)
CAPUTO - ARICO' - CURRENTI
MARROCCO - VINCIULLO
PRESIDENTE. Dispongo che le mozioni predette vengano demandate
alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché ne
determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti
siciliani» (131/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Votazione finale di disegni di legge.
Si procede alla votazione finale per scrutinio nominale del
disegno di legge numero 131/A «Interventi in favore della
sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani».
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
SPEZIALE. Signor Presidente, la votazione �� aperta da 15
minuti, la chiuda
PRESIDENTE. Onorevole Speziale, intanto, non capisco perché
stia urlando
La mia voce, oggi, non è molto forte, tant'è vero che molti
colleghi non avevano sentito che la votazione era stata aperta.
Votano sì: Adamo, Ardizzone, Arena, Aricò, Bosco, Bufardeci,
Campagna, Caputo, Caronia, Cascio Francesco, Cascio Salvatore,
Colianni, Corona, Currenti, D'Asero, De Luca, Di Mauro, Dina,
Fagone, Federico, Formica, Forzose, Gennuso, Greco, Incardona,
Leanza Edoardo, Leanza Lino, Lentini, Leontini, Limoli, Lo
Giudice, Mancuso, Minardo, Mineo, Ragusa, Romano, Ruggirello,
Savona, Scammacca, Torregrossa.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione:
Presenti e votanti 40
(L'Assemblea non è in numero legale)
Onorevoli colleghi, la seduta, pertanto, è rinviata di
un'ora e riprenderà alle ore 20.20.
(La seduta, sospesa alle ore 19,20, è ripresa alle ore 20.24)
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Beninati, Cimino,
Pugliese e Limoli hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.
Riprende la votazione finale del disegno di legge numero 131/A
PRESIDENTE. Si torna alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge «Interventi in favore della
sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani» (131/A).
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
BARBAGALLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo a
titolo personale, anche se i colleghi dell'opposizione mi hanno
fatto sapere che partecipiamo alla votazione.
E' giusto far notare che il Presidente dell'Assemblea ha
chiuso la Conferenza dei presidenti dei Gruppi parlamentari
dichiarando che nel Governo ci sono forti contrasti in ordine
alle priorità legislative, in ordine alla copertura di spesa su
alcune leggi e in ordine anche al fatto che, dopo cento giorni,
non abbiamo capito qual è l'idea di regione, qual è il modello di
sviluppo.
Siamo in una realtà nella quale si vive attraverso gli annunci,
gli ordini del giorno, i proclami. Gli ordini del giorno sono
auspici, ma sappiamo che non si fa politica con gli auspici. In
Sicilia c'è bisogno di fare riforme radicali, riforme di settore
che incidano sullo sviluppo e sull'occupazione produttiva.
Pertanto, siamo preoccupati per un vuoto e un deficit di politica
e di Governo. Noi svolgeremo il nostro ruolo fino in fondo e
senza sconti, seppure preoccupati per l'assenza di un confronto
serio sui contenuti programmatici, sulle cose da fare e sui
problemi da risolvere. E pertanto esprimiamo non solo una
posizione politica, ma anche un senso di smarrimento per un
Governo e una maggioranza palesemente divisi che non riescono a
trovare una linea politica unitaria.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, indìco la votazione finale per
scrutinio nominale del disegno di legge numero 131/A «Interventi
in favore della sicurezza dei voli degli aeroporti siciliani».
Chiarisco il significato del voto. Chi vota sì prema il
pulsante verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si
astiene prema il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Votano sì: Adamo, Ardizzone, Arena, Aricò, Bonomo, Bosco,
Bufardeci, Buzzanca, Campagna, Caputo, Caronia, Cascio
Francesco, Cascio Salvatore, Colianni, Cordaro, Corona,
Currenti, D'Agostino, D'Asero, De Luca, Di Mauro, Dina, Fagone,
Falcone, Federico, Formica, Greco, Incardona, Laccoto, Leanza
Edoardo, Leanza Lino, Lentini, Leontini, Limoli, Lo Giudice,
Maira, Mancuso, Marrocco, Minardo, Mineo, Picciolo, Ragusa,
Romano, Ruggirello, Savona, Torregrossa, Vinciullo, Vitrano.
Vota no: Apprendi.
Astenuti: Digiacomo, Donegani, Faraone, Ferrara, Lupo,
Marinello, Marziano, Musetto, Panarello, Raia.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione finale per
scrutinio nominale del disegno di legge numero 131/A «Interventi
in favore della sicurezza dei voli degli aeroporti siciliani».
Presenti e votanti 59
Maggioranza 30
Favorevoli 48
Contrari 1
Astenuti 10
(L'Assemblea approva)
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme urgenti per la continuità territoriale e del turismo nelle
isole minori» (101/A)
PRESIDENTE. Indìco la votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge numero 101/A «Norme urgenti per la
continuità territoriale e del turismo nelle isole minori».
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del
giorno:
numero 13 «Iniziative a garanzia provviste adeguate per
l'Azienda siciliana trasporti», a firma degli onorevoli Buzzanca
ed altri;
numero 7 «Iniziative a favore della prosecuzione dei servizi
di collegamento con le isole minori», degli onorevoli Caronia ed
altri.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che nel corso dell'audizione tenutasi in IV
Commissione in data 6 agosto 2008 è emerso che l'Azienda
siciliana trasporti, a seguito della soppressione di alcune linee
per carenza di personale addetto a mansioni di autista, non potrà
più garantire dal prossimo 1 settembre tutte le tratte di
trasporto previsto dal contratto di servizio;
considerato che:
gli effetti di detti tagli saranno particolarmente acuiti
dall'avvio del nuovo anno scolastico, atteso il numero degli
studenti in Sicilia che ogni giorno fruisce del servizio di
trasporto pubblico locale;
si determineranno pertanto gravi disservizi, specie per i
cittadini dei territori non altrimenti serviti da efficaci mezzi
di collegamento;
impegna il Governo della Regione
e per esso
l'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti
a volere attivare con urgenza le iniziative dovute al fine di
garantire l'adeguata provvista del personale autista dell'Azienda
siciliana trasporti, perché sia sempre assicurato, senza alcuna
soluzione di continuità, il servizio di trasporto pubblico a
copertura di tutte le tratte del territorio siciliano». (13)
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che l'art. 10 del D.Lgs 422 del 1997 trasferisce alla
Regione le funzioni ed i compiti in materia di servizi marittimi
di interesse regionale;
premesso che il comma 3 dell'art. 57 del D.L. n. 112 del
25/06/2008 prevede, su richiesta delle regioni interessate, il
trasferimento a titolo gratuito della proprietà delle società di
navigazione del gruppo Tirrenia: Siremar, Caremar, Toremar,
Saremar;
premesso che il potenziamento dei collegamenti marittimi con le
isole minori della Sicilia di cui alla legge regionale 9 agosto
2002, n. 12 i cui contratti di servizio, scaduti il 31 maggio
2008, sono stati prorogati per comprovate situazioni di
straordinaria ed obiettiva gravità, sino al 31 ottobre 2008;
rilevato che nel corso della discussione in Aula e nelle
Commissioni Trasporti e Bilancio del ddl n. 101 Norme urgenti
sulla continuità territoriale con le isole minori , è emersa la
necessità, prospettata dallo stesso Governo di dovere
riconsiderare alla ripresa autunnale il quadro della
programmazione complessiva dei servizi di collegamento con le
isole minori ed i relativi fabbisogni finanziari, anche alla luce
delle prevedibili refluenze che sull'assetto complessivo dei
servizi, inevitabilmente avrà, il risultato del previsto
confronto tra lo Stato e la Regione sull'eventuale trasferimento
della società Siremar alla Regione medesima, previsto dal
succitato art. 57 del Decreto Legge 112 del 26/06/08;
considerata la necessità di razionalizzare, economizzare e
migliorare i servizi complessivamente disimpegnati dal vettore
pubblico e da quello privato eliminando duplicazioni di linee;
considerato che le somme stanziate con il ddl sono da
considerare un primo parziale intervento rispetto al fabbisogno
complessivo dei servizi da mettere a regime e che sul tema si
dovrà tornare alla ripresa autunnale, in sede di manovra di
bilancio ed alla luce del previsto confronto col Governo
Nazionale circa il trasferimento della società Siremar e quindi
di un più definito quadro programmatico;
impegna il Governo della Regione
a soprassedere alla celebrazione delle gare in attesa della
decisione circa il trasferimento della società Siremar;
a richiedere al Governo Nazionale il trasferimento della
proprietà della società Siremar con la garanzia del trasferimento
delle risorse, stabili ed indicizzate, sino ad oggi ad essa
erogate in ragione della convenzione stipulata con lo Stato e che
dovrà essere prorogata almeno sino al 2014 come peraltro previsto
dal piano industriale del gruppo Tirrenia e già approvato dal
CIPE;
a differire la messa a regime, del servizio nel suo complesso,
dopo che, nel confronto col Governo Nazionale ed in Assemblea, si
saranno chiariti, gli effettivi fabbisogni finanziari complessivi
del servizio, alla luce dell'auspicato trasferimento della
società Siremar alla Regione, che permetterà la razionalizzazione
dei servizi offerti con l'eliminazione di duplicazioni di linee e
conseguenti sprechi e diseconomie». (7)
CARONIA. Chiedo di parlare all'ordine del giorno numero 7.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, in merito all'ordine del giorno
numero 7, da me firmato e che ha per oggetto le norme urgenti
sul collegamento con le isole minori, desidero soffermarmi
sull'aggettivo urgenti . Rispetto a questo disegno di legge -
che peraltro affronta un tema piuttosto complesso e da anni
dibattuto - è proprio sull'urgenza di tali norme che vorrei
soffermarmi.
La necessità di una programmazione del servizio di
collegamento con le isole minori, oggi, ci impone un dato nuovo.
Vorrei premettere alcuni passaggi fondamentali perché si possa
avere una visione di insieme della materia.
Premetto che l'articolo 10 della legge 422 del 1997, la
cosiddetta legge Bassanini , dà la possibilità alla Regione di
regolamentare il trasporto marittimo locale; e soprattutto il
comma 3 dell'articolo 57 del decreto legge numero 112, dello
scorso giugno, il cosiddetto decreto Tremonti , dà
un'opportunità assolutamente innovativa, quella di trasferire, su
richiesta delle Regioni e a titolo gratuito, la proprietà della
società di navigazione del gruppo Tirrenia - nella fattispecie,
la Siremar - che collega le isole minori con la Sicilia.
La legge numero 169 del 1975, peraltro, affida alla Siremar -
vettore pubblico, quindi, sovvenzionato dallo Stato - il
collegamento con le isole minori, assicurando così la continuità
territoriale.
In merito a questa legge, vorrei far presente che, in questi
giorni, soprattutto nella sede della Commissione Bilancio - dove
è stata discusso questo disegno di legge - sono emerse una serie
di leggende metropolitane che mi corre l'obbligo di smentire.
La società Siremar, oggetto di questo possibile trasferimento
che la legge nazionale dà l'opportunità di attuare, è una società
che, nonostante quello che si dice, ha provveduto, negli ultimi
anni, a rinnovare parzialmente la flotta che consta di circa
diciannove mezzi, di cui uno in dismissione.
Nel sessanta per cento dei casi, si tratta di mezzi di recente
costruzione, con una vita utile certificata dal R.I.N.A., che
permettono a questa flotta di collegare le isole minori della
Sicilia in maniera efficiente e, soprattutto, continuativa.
Si tratta della legge numero 169 del 1975, lo ribadisco, che
norma ed individua nel vettore pubblico l'unico soggetto titolato
ad effettuare le cosiddette linee sociali.
Nel 2002, proprio in ossequio a questa legge, la Regione
siciliana, con la legge numero 12, ha previsto la possibilità di
effettuare servizi che si vanno ad aggiungere a quelli sociali
con altre linee che vengono coperte dalla Siremar per assicurare
la continuità territoriale.
Con la legge numero 12 del 2002, la Regione ha intrapreso un
rapporto con vettori privati i quali svolgono un servizio
integrativo, peraltro scaduto il 31 maggio 2008, ma che, per
motivi di urgenza e per situazioni di straordinaria ed obiettiva
gravità, il Governo ha ritenuto di prorogare fino al 31 ottobre
2008.
Rilevato che, all'interno della II Commissione e della
Commissione di merito, che ha trattato la norma in oggetto, è
emersa, prospettata dallo stesso Governo, la necessità di dovere
riconsiderare, alla ripresa autunnale, il quadro della
programmazione complessiva, alla luce soprattutto di fornire un
collegamento con le isole minori che tenga conto del dettato del
decreto legge numero 112 del giugno 2008, tenuto conto anche
delle refluenze sull'assetto complessivo dei servizi che,
inevitabilmente, avrà come risultato un tavolo previsto tra Stato
e Governo della Regione sull'eventuale trasferimento della
Siremar, in capo alla Regione, si impone un momento di
riflessione.
Considerata, altresì, la necessità di una razionalizzazione
della spesa, onde evitare duplicazioni di servizi e, al fine di
evitare la concorrenza tra servizi pubblici, affinché la stessa
possa avvenire tra pubblico e privato e non tra Stato e Regione,
così come avviene, purtroppo, per alcune ma non per tutte le
linee e, considerato che le somme stanziate da questo disegno di
legge sono da considerare un primo intervento rispetto al
fabbisogno complessivo da mettere a regime e che sul tema si
dovrà tornare alla ripresa autunnale in un tavolo al quale sieda
sia la Regione che lo Stato, si raccomanda al Governo nazionale
di richiedere il trasferimento della società Siremar - con la
garanzia del trasferimento delle risorse indicizzate e stabili,
fino ad oggi erogate, in rigore anche di uno strumento
convenzionatorio la cui scadenza è fissata al 31 dicembre 2008,
ma che in atto è la proroga - o, quanto meno, si sta lavorando
per una proroga di tale strumento convenzionatorio - ci
conforta anche il parere positivo dato dal CIPE in materia,
appunto, di sovvenzione.
Ritengo che l'impegno del Governo sia anche quello di deferire
la messa a regime del servizio nel suo complesso soltanto dopo
che, in sede di Governo nazionale e di Assemblea regionale, si
siano chiariti gli effettivi fabbisogni finanziari collegati al
servizio, alla luce di un auspicato trasferimento della società
Siremar e alla luce di una razionalizzazione dei servizi, in
un'ottica della riduzione della spesa e, soprattutto, dei
conseguenti sprechi che sarebbero ridotti e alla luce di
diseconomie che, purtroppo, in atto si riscontrano.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Governo, Assessore Bufardeci, ritengo che questo ordine del
giorno debba essere considerato in modo negativo. Ritengo che se
oggi il Governo regionale chieda al Governo nazionale il
trasferimento della Siremar con una situazione economica
disastrosa, significhi caricarlo un po' troppo sul bilancio
regionale.
La relazione svolta in Commissione dal direttore di quel
Dipartimento, il dottore Falgares, che ha lanciato la proposta di
un tavolo all'interno del Parlamento del quale facciano parte gli
stessi commissari, che si occupi di tutte le notizie che
riguardano l'eventuale trasferimento, i bilanci delle società e
il decreto ministeriale, possa essere un momento non solo di
confronto ma anche di attenzione alle refluenze che possono
essere prese in considerazione da questa Assemblea e,
soprattutto, dal Governo.
Ritengo che l'ordine del giorno impegni il Governo in una
maniera, forse, un po' troppo onerosa, ma se la collega ritiene
che sia giusto così - e anche lei fa parte di quella Commissione
- possiamo ragionare sulle azioni da svolgere non solo rispetto
alla Siremar, ma rispetto anche ad una complessa azione che
riguarda tutti i trasporti, compresi i trasporti su gomma e
ferroviari e non solo quelli sull'acqua, come abbiamo
sottolineato già stamattina in Commissione.
Onorevole Bufardeci, la invito, quindi, a esaminare
attentamente questo ordine del giorno che, certamente, metterebbe
in una situazione anomala il bilancio regionale.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo
l'audio dell'Aula non ci agevola molto; in effetti, pensavo di
intervenire sull'approvazione del disegno di legge e invece
intervengo sull'ordine del giorno per fare alcune osservazioni.
Prima fra tutte la constatazione che ci sono, come si è visto,
posizioni diverse. Il dibattito sulla Siremar ha già visto alcune
indicazioni che vengono dallo Stato, cioè quella di accollarci i
debiti della Siremar, continuando nelle condizioni attuali.
E' chiaro, onorevole Assessore, che proprio sui trasporti delle
isole minori occorre attuare una strategia di programmazione
seria per non ridurci alle misure urgenti, così come è accaduto,
per dare qualche centesimo, per coprire il periodo estivo e
cercare di risolvere il problema.
Si è visto chiaramente che il problema è nell'ordine del giorno
del deputato dell'MPA che presenta posizioni diverse rispetto a
quelle del deputato del PDL che, prendendo la parola, ha parlato
contro l'ordine del giorno.
Credo che la politica, così come diceva il mio collega, non può
essere fatta con ordini del giorno; occorre che il Governo inizi
davvero a programmare seriamente il lavoro, a partire dal
trasporto delle isole minori.
Come opposizione, abbiamo cercato di comprendere se la
maggioranza sarebbe riuscita a votare anche quelle pochissime
leggine' esitate per l'Aula. Credo che questa sia la realtà, non
già gli annunci di speranze, delusioni o meno. Al momento abbiamo
un problema molto serio: affrontare le emergenze della Sicilia.
Signor Presidente, credo che quest'Aula abbia il diritto di
darsi una programmazione seria. Siamo alla fine di agosto; non vi
è ancora una programmazione delle somme del periodo 2007-2013;
non possiamo cercare di risolvere i problemi con gli ordini del
giorno.
Considerata l'aria che tira a Roma contro la Sicilia e contro
il Sud, ritengo che non possiamo accollarci minimamente la
responsabilità di accettare la Siremar con tutti i suoi debiti
che, alla prima finanziaria utile, andrebbero a gravare il
bilancio della Sicilia.
BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, l'ordine del giorno che, così come viene
proposto, tratta una materia ancora in via di ampia discussione
e, nella sua parte finale, quella dell'impegno, indica alcune
strade, alcune scelte da adottare. In ordine a queste,
rappresenterò in maniera chiara la posizione del Governo e dirò
che vi sono parti pienamente condivisibili e altre sulle quali
occorre un approfondimento che cercherò di rendere quanto più
chiaro possibile.
E' evidente che una trattativa come quella sulla Siremar non
sarà né semplice né breve; essa deve ancora essere avviata ed
occorrerà che si fondi su una serie di precondizioni
fondamentali; in alcuni casi tali precondizioni sono già indicate
anche in questo ordine del giorno che, al punto due, prevede che
il trasferimento debba avvenire con tutte le dovute garanzie
delle risorse - che devono essere stabili ed indicizzate -
erogate fino ad oggi, in regime di convenzione, nella proroga di
queste risorse, da richiedere fino al 2014, così come oggi
assegnate in regime di convenzione, anche a deliberati ed a
valutazioni del CIPE.
Questa parte, per carità, è pienamente condivisibile; è ciò
che questo Governo ha più volte ribadito, anche in incontri
diretti con la stessa Tirrenia oltre che con note formali al
Ministero dei Trasporti al quale ha detto che è chiaro che
qualunque vicenda possa riguardare un trasferimento a carico
della Regione o del gruppo Siremar non potrà che essere preso
nelle condizioni economiche-finanziarie che tengano conto anche
degli aspetti occupazionali e gestionali pienamente sopportabili
e pienamente utili, per questo Governo, per il servizio da dare
alla nostra Regione.
In questo ordine del giorno, quindi, vi è una parte che può
essere certamente accolta e che ci vede in piena condivisione. Vi
sono, però, gli altri due punti sui quali credo che il Governo
debba fornire precisazioni.
E' chiaro che riguardo a questa gara, che conoscete per averne
votato pochi minuti fa il disegno di legge, il Governo ringrazia
l'Aula che ha prontamente delibato questo atto normativo così
fondamentale per esitare un iter procedurale che è quello di
bandire ed esitare la gara entro un tempo, che è quello del primo
novembre, vista la proroga al 31 ottobre, non potendo certamente
correre il rischio che la nostra Regione viva della violazione di
quel principio di continuità territoriale con due isole
strategiche sia per il rapporto sociale che abbiamo con gli
abitanti delle isole Egadi ed Eolie, ma anche per il loro
richiamo turistico.
Non possiamo soprassedere sulla gara e dobbiamo andare avanti,
così come è assolutamente chiaro che, per quanto attiene
qualunque azione conclusiva che riguarda la procedura del nostro
disegno di legge, la stessa deve essere avviata con prontezza.
Mi rivolgo ai firmatari di questo ordine del giorno: mentre
posso certamente accogliere il secondo passaggio dell'impegno del
Governo, cioè quello di richiedere tutte le garanzie in ordine ai
trasferimenti, per quanto riguarda gli altri vorrei concludere
accogliendoli come raccomandazione, nel senso che, nella
redazione del bando e nella contrattazione con lo Stato e con la
Tirrenia, si tenga conto del significato, dal punto di vista
gestionale e occupazionale, della qualità della flotta, così come
rappresentata dall'onorevole Caronia.
Personalmente, non conosco i termini definitivi delle
condizioni, ma non dobbiamo avere alcuna posizione preconcetta,
se non dopo avere esaminato - lo ribadisco - in maniera
approfondita, le condizioni di questa trattativa e di questo
eventuale trasferimento.
Credo che, così facendo, il Governo rimanga fermo relativamente
alla indizione della gara ma, allo stesso modo, può fare propria,
come raccomandazione, l'idea che questa contrattazione non debba
essere vista come un tabù da non portare avanti perché, comunque,
sarebbe un pacco , ma perché, se il trasferimento è supportato
dalle adeguate risorse economico-finanziarie e dall'adeguato
esame di un Piano industriale che tenga conto dei tre aspetti da
me citati poc'anzi - occupazionale, gestionale e della flotta,
cui accennava l'onorevole Caronia - da questa contrattazione
teoricamente alla nostra Regione potrebbe anche derivare un
utile.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia, mi pare di capire che il Governo
accetterebbe come raccomandazione l'ordine del giorno, con le
dichiarazioni, ovviamente, riassunte dal vicepresidente della
Regione.
SPEZIALE. Chiedo di parlare sull'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
soltanto perché condivido l'impostazione del Governo e, quindi,
non voglio soffermarmi sul merito.
Vorrei invitare l'onorevole Caronia a ritirare l'ordine del
giorno con l'impegno del Governo di affrontare tale materia, che
è molto delicata, che riguarda non solo i rapporti del trasporto
sul mare, ma complessivamente anche quelli tra la Regione e il
Governo nazionale, in una discussione generale in Aula che
comprenda anche le questioni relative al trasferimento della
Siremar.
Mi sembra, infatti, che nell'affrontare una materia così
delicata con un ordine del giorno vi sia troppa improvvisazione.
Condivido l'impianto generale, ma mi chiedo perché accedere già,
attraverso l'ordine del giorno, ad una forma di trattativa con il
Governo nazionale che non escludo, ma che, in questo momento,
sarebbe tatticamente un errore. Credo sia preferibile, invece,
rigettare l'ordine del giorno o, meglio ancora, invitare la
collega a ritirarlo. Non c'è, pertanto, alcuna raccomandazione.
Il Governo è stato chiaro nel dire di soprassedere sino alla
gara per la parte impegnativa; sul secondo punto, relativo al
passaggio alla Siremar, il Governo è contrario.
Condivido l'impostazione del Governo. Non si tratta, quindi, di
assumere come raccomandazione l'ordine del giorno che andrebbe,
invece, votato o ritirato. Se lo stesso sarà posto in votazione,
per quanto mi riguarda, condividendo l'impostazione del Governo,
preannuncio il mio voto contrario.
BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, anche in ordine alla ulteriore precisazione
formulata dall'onorevole Speziale, voglio, sin da adesso,
impegnare il Governo affinché informi l'Aula sull'intero iter di
tale trattativa che, ovviamente, non sarà né breve né semplice,
ma comporterà anche soluzioni di carattere economico-finanziario
che non potranno non essere oggetto della valutazione dell'Aula.
In ogni caso, quindi, qualunque sarà la scelta che i colleghi
vorranno adottare circa la presentazione o il ritiro di questo
ordine del giorno, il Governo, avendone anche il dovere,
relazionerà sull'iter e sullo sviluppo di quella trattativa.
Per il resto, sui tre punti sui quali il Governo sarebbe
impegnato, ribadisco di mantenere la posizione già dichiarata e
che ho modificato nella versione che il Governo potrà ritenere
accoglibile.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia, mi pare di capire che con i
chiarimenti del Governo non ci sia bisogno di porre in votazione
l'ordine del giorno perché, in parte, è condiviso.
Possiamo ritenere, che l'ordine del giorno in parte sia stato
accolto dal Governo e, quindi, non verrà posto in votazione.
L'ordine del giorno è, pertanto, accolto per quanto riguarda il
terzo alinea e, come raccomandazione, per quanto riguarda gli
altri due alinea.
Onorevoli colleghi, si passa all'ordine del giorno numero 13, a
firma degli onorevoli Buzzanca ed altri.
BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI, vicepresidente della Regione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, sull'ordine del giorno proposto
dall'onorevole Buzzanca ed altri, rilevo come, effettivamente,
colga nel segno di alcune necessità e di alcune oggettive
difficoltà che vive il comparto del trasporto - in questo caso,
del PPL - e ritengo altresì oggettivamente e assolutamente
corretta la valutazione formulata.
Anche sotto questo profilo posso assicurare l'onorevole Mancuso
e gli altri firmatari che posso accogliere questo ordine del
giorno come piena raccomandazione ad operare in questo senso,
condividendo, nell'essenza, il testo dell'ordine del giorno. Sarà
certamente azione di questo Governo superare, complessivamente,
una difficoltà già maturata con la sospensione di una selezione
avviata per l'assunzione di una serie di autisti, proprio a
copertura di questi posti.
Il Governo è della stessa opinione e, quindi, può accettare tale
ordine del giorno come raccomandazione perché sarà questa
l'azione che il Governo porterà avanti.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge «Norme urgenti per la continuità
territoriale ed il turismo nelle isole minori» (101/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme
il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Votano sì: Adamo, Ardizzone, Arena, Bonomo, Bosco, Bufardeci,
Buzzanca, Campagna, Caputo, Caronia, Cascio Francesco, Cascio
Salvatore, Colianni, Cordaro, Corona, Currenti, D'Agostino,
D'Antoni, De Luca, Di Mauro, Dina, Fagone, Federico, Formica,
Gianni, Incardona, Leanza Edoardo, Leanza Lino, Lentini,
Leontini, Limoli, Lo Giudice, Maira, Mancuso, Minardo, Mineo,
Musetto, Nicotra, Picciolo, Ragusa, Romano, Ruggirello, Savona,
Scoma, Torregrossa.
Vota no: Falcone.
Astenuti: Ammatuna, Apprendi, Barbagallo, Digiacomo, Donegani,
Faraone, Ferrara, Fiorenza, Gucciardi, Lupo, Marinello,
Marziano, Panarello, Panepinto, Raia, Rinaldi.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 62
Maggioranza 32
Favorevoli 45
Contrari 1
Astenuti 16
(L'Assemblea approva)
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme per il recupero e il riconoscimento della valenza storica
dei mercati sulle aree pubbliche» (36/A)
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge «Norme per il recupero e il
riconoscimento della valenza storica dei mercati sulle aree
pubbliche» (36/A).
Ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno
PRESIDENTE. Comunico, ai sensi dell'articolo 117 del
Regolamento, che è stato presentato l'emendamento 1 al disegno di
legge numero 36/A: Al comma 1 dell'articolo 2 sostituire le
parole da con decreto congiunto a pubblica istruzione con le
parole con regolamento emanato con decreto del Presidente della
Regione, previa delibera della giunta regionale .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Riprende la votazione finale per scrutinio nominale del disegno
di legge « Norme per il recupero e il riconoscimento della
valenza storica dei mercati sulle aree pubbliche» (36/A)
PRESIDENTE Indìco la votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge numero 36/A «Norme per il recupero e il
riconoscimento della valenza storica dei mercati sulle aree
pubbliche».
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Votano sì: Adamo, Ardizzone, Barbagallo, Bonomo, Bosco,
Bufardeci, Buzzanca, Campagna, Caputo, Cascio Francesco, Cascio
Salvatore, Colianni, Cordaro, Corona, Currenti, D'Agostino,
D'Antoni, D'Asero, De Luca, Di Mauro, Dina, Fagone, Falcone,
Federico, Ferrara, Formica, Gianni, Greco, Incardona, Leanza
Edoardo, Leanza Lino, Lentini, Leontini, Limoli, Lo Giudice,
Lupo, Maira, Mancuso, Marrocco, Marziano, Minardo, Mineo,
Musetto, Nicotra, Picciolo, Ragusa, Romano, Ruggirello,
Scammacca, Scilla, Torregrossa, Vinciullo, Vitrano.
Astenuti: Ammatuna.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 54
Maggioranza 28
Favorevoli 53
Astenuto 1
(L'Assemblea approva)
Invito gli Uffici a mettere a verbale che l'Assessore Scoma ha
votato favorevolmente.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, tenutasi oggi pomeriggio,
ha stabilito che l'Assemblea interrompe i suoi lavori, per la
pausa estiva, sino al 16 settembre mentre le Commissioni sono
autorizzate a riunirsi sin dal 9 settembre 2008.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 16 settembre
2008, alle ore 17,00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
I - Comunicazioni
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
N. 32 - Interventi straordinari a favore del comparto
vitivinicolo per riequilibrare il mercato del prodotto
finito.
CAPUTO - ARICò - CURRENTI
MARROCCO - SCILLA - VINCIULLO
N. 33 - Misure per la stabilizzazione del personale che
presta servizio per la catalogazione dei beni
culturali, con contratto di diritto privato a tempo
determinato .
RUGGIRELLO - CARONIA
CRISTAUDO - DE LUCA
III - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
Rubrica Agricoltura e foreste
IV - Elezione di cinque componenti della Commissione di
garanzia per la trasparenza, l'imparzialità delle pubbliche
amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali.
La seduta è tolta alle ore 20.55
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli