Presidenza del vicepresidente Oddo
GENNUSO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Beninati, Cascio Salvatore,
Donegani, Falcone, Greco, Marinese, Marrocco, Incardona, Scilla,
Scammacca, Apprendi, Marinello e Pogliese sono in congedo per oggi;
l'onorevole Campagna è in congedo per il 18 e 19 maggio 2010.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposta scritta a interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta, da parte dell'Assessore per
le Attività produttive, la risposta scritta alla seguente
interrogazione:
- N. 951 - Mancato rinnovo degli organi istituzionali del
consorzio dell'area di sviluppo industriale di Catania da parte del
commissario straordinario.
Firmatario: Fiorenza Cataldo
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al resoconto
stenografico dell'odierna seduta.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
«Norme in materia di rapporti di lavoro» (n. 561)
- di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Caronia in
data 11 maggio 2010;
«Trasferimenti annuali in favore di Consorzi di comuni che si
occupano della gestione e valorizzazione dei beni confiscati alla
criminalità organizzata» (n. 562)
- di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Caputo,
Speziale, Fiorenza, Maira, Marrocco, Corona, Adamo, Calanducci,
Cordaro, D'Agostino, Marinello, Nicotra, Picciolo, Raia, Romano,
Apprendi, Leontini, Pogliese, Falcone, Vinciullo, Buzzanca,
Donegani in data 13 maggio 2010.
Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di disegni
di legge
alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
presentati ed inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme per lo scioglimento e il trasferimento delle funzioni
delle IPAB ai comuni (n. 551)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 12 maggio 2010
- Disposizioni per il contenimento della spesa (n. 559)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 13 maggio 2010
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Misure urgenti per contrastare l'emergenza abitativa (n. 552)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 12 maggio 2010.
Comunicazione di pareri resi
PRESIDENTE. Comunico che sono stati resi i seguenti pareri dalla
competente Commissione legislativa:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Opera pia Cardinale Ernesto Ruffini di Palermo. Designazione
componente del consiglio di amministrazione (n. 83/I)
reso in data 11 maggio 2010.
inviato in data 13 maggio 2010
- Commissione provinciale dell'ufficio regionale per
l'espletamento di gare per l'appalto dei lavori pubblici di
Palermo. Designazione componente (n. 85/I)
reso in data 11 maggio 2010.
inviato in data 13 maggio 2010
- Commissione provinciale dell'ufficio regionale per
l'espletamento di gare per l'appalto dei lavori pubblici di
Catania. Designazione componente (n. 86/I)
reso in data 11 maggio 2010.
inviato in data 13 maggio 2010.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
GENNUSO, segretario:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per il territorio e
l'ambiente e all'Assessore per l'economia, premesso che col decreto
del 29 giugno 2007, n. di prot. 454/54, la Corte dei conti ha
decretato l'ammissione a finanziamento del progetto esecutivo dei
lavori di riattivazione dell'antico attraversamento sul fiume
Calcinara e la costruzione di una passerella di collegamento
pedonale, sempre sul medesimo torrente, in località Serramenzana,
territorio sito nel comune di Sortino, in provincia di Siracusa;
preso atto che:
quest'opera è di fondamentale importanza per la fruizione di
un'area tra le più belle del nostro pianeta, che ospita la
necropoli di Pantalica (la più grande d'Europa) e che ha ricevuto,
recentemente, il riconoscimento UNESCO quale patrimonio
dell'umanità;
i rappresentanti UNESCO hanno definito l'opera in questione
'eccezionale e necessaria per il territorio';
il progetto di massima e la scelta dell'ubicazione è stata
condivisa dalla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di
Siracusa;
l'Azienda foreste demaniali ha ritenuto l'opera 'funzionale alla
riserva e necessaria alla protezione civile';
l'opera è stata ritenuta valida sia dalla consulta dei comuni
montani aretusei, sia dai comuni del comprensorio del Pit Hyblon
Tukles;
l'opera è ricompresa, fra l'altro, nel programma di
riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio
(PRUSST) della provincia di Siracusa;
la progettazione esecutiva è stata approvata a seguito di apposita
conferenza di servizi sulla cui legittimità si è espresso
reiteratamente e favorevolmente il Tribunale amministrativo
regionale di Catania;
lo stesso TAR, fra l'altro, ha determinato 'l'irrilevante
ambientale' dell'opera, ordinando all'Assessorato regionale
Territorio e ambiente di rilasciare apposito nulla osta per la
realizzazione dell'opera de qua per la parte riguardante il
servizio dell'Assessorato regionale che non ha preso parte alla
conferenza di servizi di approvazione del progetto, mentre, è bene
ricordare, altri servizi del medesimo Assessorato hanno
partecipato, esprimendo parere positivo;
considerato che:
ad oggi, l'ente gestore dei fondi, il PIT n. 28, non ha emesso il
bando per appaltare il progetto;
si apprende, solamente in modo informale, che il 13 maggio 2010 si
terrà, presso l'Assessorato Territorio e ambiente, un'ulteriore
conferenza di servizi sempre sullo stesso argomento;
per sapere:
se non ritengano utile, indispensabile ed urgente evitare che
vengano presi ulteriori provvedimenti sulla tormentata vicenda
senza i necessari chiarimenti a tutela dell'iniziativa e per
scongiurare il danno certo al comune di Sortino;
se non ritengano più corretto dal punto di vista amministrativo
tener presente che, dopo aver vinto la battaglia legale con ben tre
sentenze favorevoli del TAR ed una della Corte dei conti, con un
nuovo pronunciamento della sopra citata conferenza di servizi
(illegittima perchè il TAR ha dichiarato positivamente concluso il
procedimento di approvazione dell'opera dichiarando 'lo scarso
impatto ambientale') si potrebbero capovolgere le decisioni del
TAR;
se non ritengano indispensabile e di conseguenza necessario
sospendere immediatamente la predetta conferenza di servizi;
quali azioni intendano porre in essere per assicurare il
mantenimento del decreto di finanziamento, concesso a suo tempo, e
procedere con la dovuta celerità all'appalto dei lavori che la
popolazione attende ormai da troppi anni, in modo da consentire la
realizzazione di detta passerella che apporterà enormi benefici in
tutto il territorio interessato». (1181)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro, premesso che il Ministero
dell'interno ha deciso di chiudere il centro temporaneo di
accoglienza in favore di immigrati richiedenti asilo (CARA) di S.
Angelo di Brolo (ME) a partire dal 30 aprile 2010;
considerato che:
la chiusura del centro comporterebbe il licenziamento dei 30
dipendenti della cooperativa che gestisce i servizi di accoglienza;
l'economia di S. Angelo di Brolo subirebbe un contraccolpo molto
grave con un ulteriore deterioramento della situazione sociale ed
occupazionale;
l'apertura del CARA fu decisa nel 2008 per fronteggiare
l'emergenza degli immigrati in possesso dei requisiti per
richiedere asilo;
gli amministratori e la popolazione, pur non essendo stati
coinvolti nella decisione del Governo nazionale, reagirono con
encomiabile compostezza ed operarono proficuamente per integrare
pienamente la struttura ed i rifugiati nella realtà locale;
anche la decisione di chiudere il centro è intervenuta senza
sviluppare il necessario confronto con la comunità locale;
successivamente è intervenuta una proroga fino al 15 maggio 2010
perché tra gli ospiti del centro risultano casi di vulnerabilità;
non si è tenuto conto, invece, che ancora ben 16 rifugiati non
hanno avuto la possibilità di essere inseriti nei centri di seconda
accoglienza;
inoltre, due ospiti del centro sono ancora in attesa del permesso
di soggiorno;
la decisione ha determinato una forte preoccupazione tra i
lavoratori, privi di qualunque tutela sociale se licenziati, tra
gli amministratori locali e nell'intera comunità;
per sapere:
se non ritengano necessario sollecitare urgentemente il Ministero
dell'interno affinché sospenda la preannunciata decisione di
chiusura del CARA di S. Angelo di Brolo;
se non considerino utile richiedere al Ministero un incontro con
gli amministratori locali e i rappresentanti dei lavoratori per
valutare tutte le ipotesi possibili al fine di protrarre l'attività
del centro, anche svolgendo altre forme di assistenza ai rifugiati,
ed impedire il licenziamento del personale ed i conseguenti
riflessi negativi sull'economia locale». (1182)
PANARELLO - LACCOTO - RINALDI - PICCIOLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che:
la spiaggia e la costa della baia di Capo Calavà, del Comune di
Gioiosa Marea (ME), è soggetta ad un vasto e preoccupante processo
di erosione, nell'indifferenza degli organi pubblici preposti alla
salvaguardia del territorio;
considerato che:
a seguito delle mareggiate del 2009 è stata spazzata via la
strabella di collegamento tra le spiagge della zona est e della
zona ovest della baia;
le mareggiate dell'inizio del 2010 hanno quasi distrutto l'unica
strada di accesso alla spiaggia della zona ovest;
il fenomeno erosivo rischia di compromettere due importanti
infrastrutture, quali la s.s. 113 e la ferrovia Messina-Palermo;
sono già a rischio importanti strutture turistiche dove sono
occupati, nel periodo primaverile ed estivo, oltre 500 addetti;
il polo turistico di Capo Calavà, il terzo della provincia di
Messina dopo Taormina e le Eolie, con i suoi 3000 posti-letto,
costituisce una componente fondamentale dell'economia dei Nebrodi e
concorre significativamente all'economia turistica regionale;
le richieste di intervento da parte degli operatori turistici e
degli amministratori locali non hanno, finora, sortito alcun
intervento da parte degli organi preposti alla tutela del
territorio, né a livello provinciale, né a livello regionale;
per sapere:
se non ritengano necessario prevedere interventi immediati, per il
tramite della Protezione civile, per ripristinare la viabilità di
accesso alla spiaggia e per salvaguardare le strutture turistiche,
le abitazioni e le infrastrutture viarie e ferroviarie;
se non considerino necessario progettare e finanziare interventi
di difesa della costa e di rinascimento della spiaggia al fine di
assicurare, con la tutela del territorio e dell'ambiente, una
prospettiva alle importanti attività turistiche esistenti a Capo
Calavà». (1187)
PANARELLO
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per il territorio e
l'ambiente e all'Assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica, premesso che:
con delibera consiliare del 7 luglio 1977, n. 189, il Consiglio
comunale di Monreale (PA) adottava il piano regolatore, nonché le
norme di attuazione del medesimo, successivamente approvato
dall'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente con D.A. n.
213 del 1980;
nel 1990 è stato conferito incarico, per la revisione del P.R.G.
con annessi piani particolareggiati di esecuzione, ai sensi
dell'articolo 2 della l.r. 71 del 1978 e del regolamento edilizio
comunale;
la domanda del Comune di Monreale volta ad ottenere il contributo
regionale veniva restituita dall'Assessore regionale per il
territorio e l'ambiente in quanto mancante della relazione
illustrativa dell'ufficio tecnico comunale, finalizzata ad
evidenziare l'indisponibilità dell'ufficio a redigere lo strumento
urbanistico, secondo le previsioni di legge;
rilevava inoltre l'Assessorato regionale del territorio e
dell'ambiente che il disciplinare d'incarico approvato dalla Giunta
comunale era difforme dal disciplinare tipo previsto dal D.A. n. 91
del 1979 del 17 marzo 1979;
considerato che:
nel 1993, la Giunta comunale e il Consiglio comunale venivano
dichiarati decaduti a causa delle inadempienze in ordine
all'adozione del P.R.G.;
l'Assessore regionale competente, dopo lo scioglimento degli
organi amministrativi dell'ente e il relativo commissariamento, con
D.P. n. 62 del 10 febbraio 1994 nominava il commissario
provveditore nella persona dell'architetto Carmela Scalia;
nel 1994, si insediavano i nuovi organi comunali e la Giunta
approvava lo schema di massima, predisposto con delibera
commissariale n. 1 del 21 aprile 1998;
il commissario provveditore, acquisita la disponibilità
dell'ufficio tecnico comunale a redigere la revisione del piano
regolatore generale, attestava la mancanza in bilancio delle somme
necessarie per pagare i professionisti esterni e affidava quindi ai
propri uffici tecnici il relativo incarico, nominando a
responsabile della progettazione un dipendente in carico presso
l'ufficio;
constatato che:
nel giugno del 1998, a seguito di nuove elezioni, si insediavano i
nuovi organismi ma, nel frattempo, in data 21 aprile 1999, il
comune di Monreale veniva diffidato dall'Assessorato regionale del
territorio e dell'ambiente a provvedere a redigere il P.R.G., il
regolamento edilizio e le relative prescrizioni esecutive entro il
termine di 120 giorni;
il successivo mese di maggio 1999, però, l'amministrazione
comunale in carica veniva dichiarata decaduta a seguito della
mozione di sfiducia approvata dal Consiglio comunale;
la nuova amministrazione, che si insediava il 15 dicembre 1999,
riprendeva l'attività riguardante il P.R.G. realizzando la
cartografia aggiornata richiesta dalla Regione siciliana e
contestualmente veniva affidato ad un professionista esterno
l'incarico per la realizzazione dello studio geologico in via
definitiva, nonché, parallelamente, veniva affidato ad altro
professionista esterno l'incarico per lo studio agricolo-forestale;
nel giugno del 2003, il P.R.G. nella sua attuale stesura veniva
trasmesso all'ufficio del Genio civile di Palermo, il quale
restituiva gli elaborati tecnici in ragione della necessità di
dover integrare la proposta in conformità alla circolare ARTA
2222/1995;
nel maggio del 2004, a seguito di nuove elezioni, si insediavano i
nuovi organi comunali;
solo in data 9 dicembre 2008, a distanza di ben cinque anni,
l'amministrazione comunale trasmetteva all'ufficio del Genio civile
di Palermo la nuova proposta di P.R.G. con l'integrazione richiesta
ai sensi della circolare assessoriale sopra citata;
ritenuto che a giugno 2009, a seguito di nuove elezioni, la nuova
Giunta comunale, con delibera n. 168/IE del 24 agosto 2009,
ritirava la proposta di P.R.G. in precedenza trasmessa all'ufficio
del Genio civile di Palermo, il quale, in data 14 settembre 2009,
ne autorizzava la riconsegna;
visto che:
l'articolo 27 della l.r. 71 del 1978 come sostituito dall'articolo
2 della l.r. 66 del 1984;
a distanza di quasi ben 23 anni dalla sua scadenza, il P.R.G. del
Comune di Monreale ancora non è stato ancora adottato malgrado
siano intervenuti, nel frattempo, scioglimenti e commissariamenti;
è evidente che il Comune di Monreale non è in grado di compiere
gli atti obbligatori discendenti dalle sopra citate leggi nonché da
quelle attinenti alla materia urbanistica, per cui va considerata
l'ipotesi di scioglimento degli organi elettivi nonché il loro
commissariamento;
per sapere se non ritengano opportuno:
disporre un'ispezione urgente presso gli uffici del Comune di
Monreale per verificare per quali motivazioni il piano regolatore
generale sia stato di fatto ritirato dagli uffici del Genio civile
e quindi bloccato nel suo iter di approvazione;
valutare la dichiarazione di scioglimento degli organi
amministrativi del Comune di Monreale per la mancata approvazione
del P.R.G. nei termini previsti dalla legge e applicare la
normativa prevista in materia di nomina di commissari ad acta».
(1185)
FARAONE - APPRENDI
L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo e alla
competente Commissione.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
GENNUSO, segretario:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità, premesso che:
il tratto stradale che collega i comuni dell'entroterra della
provincia di Palermo fino a Sciacca è stato teatro di incidenti,
con conseguenze anche mortali per l'altissimo grado di insicurezza
e per la mancanza di adeguate opere di manutenzione e di controllo;
nei giorni scorsi si è verificato l'ennesimo incidente che
soltanto per pura causalità non ha determinato esiti mortali;
dagli accertamenti tecnici successivi al sinistro è emerso che il
guard rail non era in perfette condizioni di tenuta e di
manutenzione;
ritenuto che:
i sindaci dei comuni interessati hanno da tempo chiesto la
manutenzione ordinaria e straordinaria e la realizzazione di opere
finalizzate a garantire la pubblica incolumità;
fino ad oggi non sono stati realizzati da parte dell'ANAS i dovuti
interventi e che permangono attualmente le condizioni di
insicurezza;
per sapere quali provvedimenti intendano adottare per garantire la
messa in sicurezza del tratto stradale sopra individuato». (1180)
CAPUTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le autonomie
locali e la funzione pubblica, premesso che:
il signor Guddo Giuseppe gestisce, in Palermo, un'attività
commerciale di generi alimentari con 12 dipendenti ed un notevole
volume di affari;
il locale presso cui si svolge la predetta attività commerciale è
stato confiscato a seguito di applicazione di misure di prevenzione
in danno del proprietario poiché sembrerebbe essere soggetto legato
alla criminalità mafiosa;
considerato che:
a causa della notificazione, da parte dell'amministrazione
giudiziaria, dell'intimazione di sfratto per finita locazione, la
ditta Guddo Giuseppe & C. è costretta a chiudere l'attività e a
licenziare i dodici dipendenti;
tale situazione rappresenta una forma di ingiustizia in quanto il
danneggiato in questo caso non è il soggetto al quale è stato
confiscato il bene, poiché sembrerebbe appartenere alla criminalità
organizzata di Cosa nostra, ma è un imprenditore incensurato con
dodici lavoratori alle sue dipendenze;
ritenuto che:
la drammatica situazione nella quale la ditta Guddo,
inconsapevolmente, si è venuta a trovare rischia di provocare una
gravissima ripercussione sulle attività commerciali, in quanto la
conseguenza è la chiusura di un esercizio commerciale ed il
licenziamento dei lavoratori;
tale situazione oltre a creare nuova disoccupazione priva
l'imprenditore, i lavoratori ed i loro nuclei familiari di potere
avere una fonte di reddito necessaria per il soddisfacimento delle
esigenze e dei bisogni primari di ogni individuo;
per sapere quali provvedimenti intendano adottare:
per evitare la chiusura dell'esercizio commerciale della ditta
Guddo & C. ed il conseguente licenziamento dei posti di lavoro;
per tutelare le imprese e le attività commerciali che esercitano,
in quanto terzi estranei ed in buona fede, la propria attività
lavorativa all'interno di beni immobili sottoposti a provvedimenti
ablativi di sequestro o confisca e che rischiano la chiusura a
seguito di intimazione di sfratto». (1183)
CAPUTO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che:
in attuazione dell'articolo 79, comma 1-sexies, lettera c), del
decreto legge n. 112 del 2008, convertito con modificazioni in
legge 133 del 2008, l'Assessore regionale per la salute ha emanato
un bando per Servizi di consulenza direzionale ed operativa' per
un importo di euro 21.121.377,00
(ventunomilionicentoventunomilatrecentosettantasette/00) IVA
esclusa;
a ben guardare, all'interno dello stesso si riscontrano delle
stranezze, a partire per esempio dal punto III.2 - Condizioni di
partecipazione' - ove si richiede una capacità economico-
finanziaria e tecnica per la partecipazione alla gara di
aggiudicazione che pochissime aziende hanno in questo momento,
citiamo ad esempio: (meglio di no);
a pagina 24 del capitolato tecnico di gara - la durata e le
dimensioni della fornitura' - al punto 6.3 si definiscono, appunto,
la durata della prestazione di 3 (tre) anni ed il fabbisogno di
personale diviso nei vari livelli, dal responsabile di progetto, al
project manager, ai consulenti senior, ai quali vanno aggiunti
circa 17 consulenti junior per una media di occupati per anno
stimato in circa 23 persone;
fatti i conti, dal prospetto di cui al bando dell'Assessore per la
salute emerge chiaramente che per fare lavorare le 23 unità di
personale di cui sopra, per tre anni si spenderanno, come
ricordato, appena
ventunomilionicentoventunomilatrecentosettantasette/00;
specificamente, tolto l'importo per i consulenti junior, quelli
per i quali non occorre a monte il curriculum e che verranno pagati
ad appena 400 euro al giorno per un importo di circa 4,4 milioni di
euro, quello che rimane dall'importo totale del bando che, si
ricordi ancora, è pari ad euro
ventunomilionicentoventunomilatrecentosettantasette/00, servirà per
le altre figure professionali, venti unità circa, che dovranno
lavorare per tre anni anch'esse, percependo, ipotizzando pari
retribuzione, il misero stipendio di 825.000/00
(ottocentoventicinquemila/00) euro a persona nel triennio, pari a
275.000/00 (duecentosettantacinquemila/00) euro per anno e,
considerando che ogni anno ha una media di 220 giornate lavorative,
queste persone verrebbero a guadagnare mediamente 1.250/00
(milleduecentocinquanta/00) euro al giorno;
per sapere:
se non ritengano, in questa fase politico-economica congiunturale
che attanaglia la Sicilia e i Siciliani, ai quali già con la
finanziaria appena varata si sono chiesti con gli articoli 6, 8 e
9, fortunatamente impugnati dal Commissario dello Stato per la
Regione siciliana, ulteriori sacrifici aumentando tasse e canoni
concessori, di ritirare il bando dell'Assessore per la salute
avente per oggetto Servizi di consulenza direzionale ed operativa'
per un importo di euro 21.121.377,00
(ventunomilionicentoventunomilatrecentosettantasette/00), anche
alla luce del fatto che i costi proposti dallo stesso bando
appaiono assolutamente non in linea con il mercato attuale, ciò
comportando, fra l'altro, una sostanziale ed inaccettabile
lievitazione di costi con la conseguenza certa che, se ritirato e
modificato, le somme risparmiate potrebbero anch'esse essere spese
per ulteriori progetti previsti dallo stesso Accordo di programma'
sottoscritto in data 11 dicembre 2009 tra il Ministero del lavoro,
il Ministero dell'economia e la Regione siciliana in virtù
dell'articolo 79, comma 1-sexies, lettera c) del decreto legge 112
del 2008, convertito con modificazioni in legge 133 del 2008;
se non ritengano, altresì, di rinegoziare lo stesso accordo di
programma». (1184)
MANCUSO - LEONTINI - LIMOLI - CORONA - BOSCO - CAMPAGNA
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'istruzione e la
formazione professionale, all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro, all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, all'Assessore per le risorse agricole e alimentari,
premesso che:
la misura 5.05 del POR Sicilia 2000-2006 ha istituito la
realizzazione del sistema informativo territoriale regionale
strutturato a nodi interconnessi e costituito dal nodo regionale,
dai nodi provinciali e dai nodi comunali per comuni sopra i 30 mila
abitanti;
con D.P.Reg. n. 57/S5 del 28 maggio 2002 è stato ratificato
l'accordo di programma per l'attuazione della misura 5.05,
sottoscritto dal Presidente della Regione e dai rappresentanti
degli enti locali aderenti;
con decreto n. 198/serv. prog. del 9 agosto 2002, è stato
approvato l'avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla
realizzazione dell'intervento formativo di personale da assegnare
al sistema informativo territoriale regionale del Dipartimento
regionale urbanistica, del sistema informativo regionale ambientale
del Dipartimento regionale territorio e ambiente, del sistema
informativo forestale del Dipartimento regionale foreste;
l'intervento formativo in oggetto, di cui alla richiesta di
manifestazione di interesse dei Dipartimenti regionali, era rivolto
a 380 unità, di cui 247 interne alla pubblica amministrazione e 133
esterne (di cui 54 LSU);
con decreto dirigenziale n. 1315 del 12 novembre 2003, il
dirigente generale del Dipartimento regionale urbanistica ha
costituito l'unità tecnica di programma (UTP), per i compiti
definiti dall'accordo di programma per l'attuazione della misura
5.05, ratificato con il D.P.Reg. n. 57/S5 del 28 maggio 2002,
individuando le seguenti figure: project manager, responsabile di
segreteria, project leader per l'area sistematica e sicurezza e
sicurezza informatica, project leader per l'area GIS cartografica,
segreteria UTP, collaboratori ed assistenti tecnici ai sistemi
informativi;
l'Assessorato Lavoro, con DDC n. 4149/FP del 22 dicembre 2003, ha
finanziato la formazione del personale da destinare ai nodi del
sistema informativo territoriale regionale con il seguente titolo:
Intervento formativo di personale da assegnare al sistema
informativo territoriale regionale del Dipartimento urbanistica,
del sistema informativo regionale ambientale del Dipartimento
territorio e ambiente, del sistema informativo forestale del
Dipartimento foreste', per un importo complessivo a valere sulle
risorse comunitarie pari a 4 milioni 715 mila euro;
terminate le procedure di selezione svolte dall'ATS con capofila
Telespazio, a cui hanno partecipato migliaia di aspiranti, si è
proceduto all'avvio dei corsi di formazione per responsabile
esperti e tecnici in SITR iniziati nel giugno del 2007 e conclusi
nell'ottobre 2008. Nel mese di marzo 2009 è stata completata la
fase formativa prevista dal progetto di cui alla misura 3.03 e gli
esami finali dei soggetti interni ed esterni si sono conclusi agli
inizi del mese di aprile 2009;
verificato che taluni soggetti sono attualmente impiegati presso
il Servizio SITR con contratti a tempo determinato senza che siano
state rispettate le procedure di selezione previste dall'accordo di
programma per l'attuazione della misura 5.05 sottoscritto dal
Presidente della Regione e dall'Assessore per il territorio e
l'ambiente;
constatato che la Regione siciliana, nonostante avesse formato il
personale utile a tale scopo, ha dato incarico alla società
pubblica Sicilia e-Servizi di occuparsi della implementazione del
SITR;
per sapere:
come mai per il Servizio SITR sia stato assunto personale con
contratto a tempo determinato senza prendere in considerazione i
soggetti formati allo scopo, come prevedeva l'accordo di programma
per l'attuazione della misura 5.05;
la motivazione per la quale i soggetti opportunamente formati
aspettino, ad oggi, la contrattualizzazione come, d'altro canto,
era stato scritto nel suddetto accordo di programma ratificato
dagli enti aderenti». (1186)
INCARDONA
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate
saranno inviate al Governo.
Comunicazione relativa all'interrogazione numero 14
PRESIDENTE. Comunico che, con riferimento all'interrogazione
numero 14 Iniziative per il completamento delle infrastrutture al
servizio del consorzio di bonifica n. 10 di Siracusa a firma
dell'onorevole Bonomo e altri, con nota prot/Gab/1469 dell'11
maggio 2010, l'Assessore per le infrastrutture e la mobilità ha
eccepito la propria incompetenza.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate, in data 18 maggio
2010, le seguenti mozioni:
- numero 192 «Rinvio di un anno dell'applicazione dei regolamenti
di riforma per il riordino del biennio della scuola secondaria di
secondo grado», degli onorevoli Oddo, Cracolici, Lupo, Ammatuna,
Apprendi, Barbagallo, De Benedictis, Di Benedetto, Di Guardo,
Digiacomo, Donegani, Faraone, Ferrara, Galvagno, Gucciardi,
Laccoto, Marinello, Marziano, Mattarella, Panarello, Panepinto,
Picciolo, Raia, Rinaldi, Speziale, Termine e Vitrano;
- numero 193 «Iniziative urgenti per garantire l'applicazione, nei
confronti dell' AST Aeroservizi s.p.a., di quanto previsto
dall'art. 7 della legge regionale n. 6 del 2009 e dall'art. 20
della legge regionale n. 11 del 2010», degli Cracolici, Panarello,
Marziano e Di Guardo. Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
nell'anno scolastico 2010/2011 è prevista l'attuazione dei
regolamenti di riforma per il riordino del biennio della scuola
secondaria di secondo grado di cui all'articolo 64 del decreto-
legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni in legge
6 agosto 2008, n. 133;
al fine di uscire dalla crisi che attraversa il nostro Paese, la
Regione siciliana e più complessivamente l'economia globale, appare
indispensabile investire nella conoscenza e nella qualificazione
del sistema della pubblica istruzione;
alla luce di tale considerazione generale, non può che esprimersi
un giudizio negativo sui regolamenti approvati in seconda lettura
dal Consiglio dei Ministri in data 4 febbraio 2010;
i predetti regolamenti, non prevedendo l'istituzionalizzazione del
biennio unitario, rendono impossibile la reversibilità delle scelte
degli studenti, riducono l'offerta formativa, privano gli studenti
dell'apporto fondamentale di discipline quali diritto, economia,
geografia (di fatto accorpata alla storia); diminuiscono altresì le
ore di laboratorio, prevedono tagli solo per la scuola statale,
mentre restano confermati i finanziamenti alle scuole private;
tutto ciò produrrà notevoli incertezze, in quanto le scuole
saranno costrette ad improvvisare i piani dell'offerta formativa
(P.O.F.), nel contempo la Regione e l'Assessorato Istruzione e
formazione professionale, unitamente agli altri enti locali
interessati, non potranno fare un'adeguata programmazione
territoriale e si produrrà esclusivamente un riordino della rete
scolastica che determinerà un ulteriore taglio degli organici, come
voluto dal Governo, mentre le famiglie e gli studenti dovranno
compiere scelte definitive senza avere contezza di informazioni
determinanti;
tutto ciò produrrà un'ulteriore contrazione degli organici del
personale docente ed ATA, che, dopo quella dell'anno scolastico
2009/2010, rischia di compromettere definitivamente la qualità
della scuola pubblica in Sicilia,
impegna il Governo della Regione
e per esso l'Assessore per l'istruzione e la formazione
professionale
a rinviare di un anno l'applicazione dei regolamenti suddetti,
approvati dal Governo nazionale, peraltro non ancora pubblicati
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana;
ad avviare un confronto con le province, le scuole secondarie
superiori e le organizzazioni sindacali, al fine di predisporre un
piano di rilancio della scuola pubblica nella Regione, la quale
deve necessariamente investire nei saperi, anche al fine di poter
contrastare la crisi economica e sociale che sempre più si va
manifestando nel territorio siciliano». (192)
ODDO-CRACOLICI-LUPO-AMMATUNA-APPRENDI-BARBAGALLO-
DE BENEDICTIS-DI BENEDETTO-DI GUARDO-DIGIACOMO-
DONEGANI-FARAONE-FERRARA-GALVAGNO-GUCCIARDI-LACCOTO-
MARINELLO-MARZIANO-MATTARELLA-PANARELLO-PANEPINTO-
PICCIOLO-RAIA-RINALDI-SPEZIALE-TERMINE-VITRANO
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che l'Ast Aeroservizi s.p.a., società a socio unico
dell'Azienda siciliana trasporti s.p.a., ha fatto richiesta alla
direzione aeroportuale ENAC - Palermo di accesso alla gestione dei
servizi aeroportuali per l'assistenza agli aeromobili e ai
passeggeri presso l'aeroporto 'Falcone Borsellino' di Palermo;
considerato che:
l'articolo 7 della legge regionale n. 6 del 2009 stabilisce il
divieto per le società costituite o partecipate
dall'Amministrazione regionale nonché per le aziende regionali di
procedere alla costituzione o partecipazione ad altre società od
organismi vari;
il comma 2 della suddetta norma stabilisce, inoltre, che di
conseguenza gli enti provvedono alla liquidazione delle società od
organismi partecipati;
rilevato che:
l'articolo 4 dell'oggetto sociale dell'Ast Aeroservizi s.p.a.,
società a socio unico dell'Azienda siciliana trasporti s.p.a.,
prevede che detta società possa svolgere la propria attività
esclusivamente in favore della Regione siciliana o degli enti
pubblici e privati dalla stessa controllati o alla stessa
collegati;
in ragione di quanto sopra esposto rimane del tutto preclusa
all'Ast Aeroservizi s.p.a. la possibilità che essa operi quale
'handler' dei servizi succitati, in violazione della citata norma
statutaria, e pertanto che possa legittimamente avviare la propria
attività presso lo scalo Falcone Borsellino di Palermo;
l'Ast Aeroservizi s.p.a., nonostante la citata preclusione
statutaria, ha comunicato alla direzione aeroportuale ENAC di
Palermo di avere già sottoscritto un contratto di 'handling' con la
compagnia aerea Meridiana, già assistita dal Consorzio Pae Mas,
impegna il Governo della Regione
ad assumere iniziative urgenti al fine di garantire l'applicazione
di quanto previsto all'articolo 7 della l.r. n. 6 del 2009 che
stabilisce anche per l'AST il divieto di procedere alla
costituzione o partecipazione ad altre società od organismi vari e
se non ritenga opportuno, conseguentemente, intervenire per
garantire le procedure di liquidazione, così come stabilito dalla
norma;
a porre in essere misure volte a far rispettare anche il dettato
statutario della Ast Aeroservizi, società a socio unico
dell'Azienda siciliana trasporti s.p.a., secondo il quale
quest'ultima può svolgere la propria attività esclusivamente in
favore della Regione siciliana o degli enti pubblici e privati
dalla stessa controllati o alla stessa collegati;
a dare immediata esecuzione all'articolo 20 della legge regionale
12 maggio 2010, n. 11, che prevede che ad ogni area strategica
individuata al comma 2, dove alla lettera a) è indicata come tale
quella dei trasporti pubblici, corrisponda una sola società a
totale o maggioritaria partecipazione regionale o una sola impresa
pubblica;
ad assumere tutte le misure necessarie per dissuadere l'AST
dall'assumere sotto qualsiasi forma, diretta o indiretta, servizi
di 'handling' negli aeroporti siciliani e a porre immediatamente
termine ad eventuali contratti a tal fine sottoscritti o in via di
sottoscrizione». (193)
CRACOLICI-PANARELLO-MARZIANO-DI GUARDO
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno della
seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.
Rinvio dello svolgimento di interrogazioni e di interpellanze
della rubrica
Attività produttive
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Attività produttive .
Do lettura del seguente fax, trasmesso dall'Assessore per le
attività produttive al Presidente dell'ARS in data 18 maggio 2010:
«In relazione alla seduta in oggetto, con la presente si comunica
l'impossibilità dell'Assessore Marco Venturi a presenziare i lavori
d'Aula, per improrogabili impegni istituzionali già precedentemente
assunti.
d'ordine dell'Assessore
Il Capo di Gabinetto Anna Maria La Vecchia»
L'Assemblea ne prende atto.
Lo svolgimento della rubrica Attività produttive è pertanto
rinviato ad altra seduta.
Presidenza del vicepresidente Oddo
Sull'ordine dei lavori
VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei fare
notare che non è la prima volta che l'assessore Venturi non si
presenta in Aula.
Fino a qualche anno fa, i lavori d'Aula avevano la precedenza su
qualsiasi altra attività degli assessori.
Signor Presidente, le ricordo, a tal proposito, che l'attività
ispettiva rientra fra le prerogative del nostro Parlamento e che
questo Governo, dal momento del suo insediamento ad oggi, quasi
sempre si è sottratto allo svolgimento di atti ispettivi presentati
dai deputati.
Siccome non è la prima volta che lamento questa assenza del
Governo allorquando deve rispondere in Aula, sarebbe opportuno che
la Presidenza si facesse sentire definitivamente nei confronti
degli assessori e ricordasse che, fra le tante cose che devono
fare, fra i tanti viaggi all'estero e in Italia che stanno
compiendo presso mostre, congressi, attività di varia natura, si
ricordassero di venire in Parlamento. Fra l'altro, credo che la
data odierna l'abbia scelta l'assessore Venturi e non gliel'ha
imposto nessuno. Non si capisce, quindi, come egli abbia fatto a
fare coincidere l'attività parlamentare con altre attività,
sicuramente di livello inferiore, che ha intrapreso questo
pomeriggio.
Ricordo pure che oggi probabilmente centinaia di siciliani
sarebbero stati in collegamento perché interessati a conoscere
dall'assessore Venturi cosa volesse fare, ad esempio, delle ASI,
come aveva pensato di modificare la struttura delle ASI siciliane
senza avere mai concordato con il Parlamento siciliano la sua idea
e la sua proposta di legge
Così come credo anche la città di Avola volesse sapere quale
sarebbe stata la sorte dell'agro-alimentare di questa città che, da
oltre trenta anni, rimane non completata in un momento in cui il
settore agricolo attraversa una fase di gravissima difficoltà.
Inoltre, signor Presidente, vorrei sapere: adesso cosa facciamo,
ce ne andiamo a casa? Ritorniamo a lavorare nelle Commissioni? Ce
ne andiamo a bighellonare per Palermo?
Questo non è possibile, non è ammissibile E' una mortificazione
quotidiana del Parlamento, che questo Governo ha intrapreso sin
dall'atto del suo insediamento e, mi sia consentito, che questa
Presidenza, e coloro i quali dividono con lei questo Ufficio,
stanno consentendo.
Chiedo per l'ennesima volta, signor Presidente, che questa farsa
finisca
Io ho presentato oltre 154 interrogazioni, di queste solo di una
ventina ho avuto risposta da parte degli assessorati. Sarebbe il
momento che la Presidenza richiamasse i membri del Governo ai loro
compiti, ai loro doveri istituzionali. Se non hanno il tempo per
venire qui in Aula, è bene che si dimettano, che se ne vadano a
casa, che vadano a svolgere altre attività dove sicuramente sono
più bravi, perché come assessori hanno fallito.
PRESIDENTE. Cortesemente, onorevoli colleghi, evitiamo il clima da
stadio.
Mi pare che abbia chiesto di parlare, a meno che non se ne sia
pentito, l'onorevole Caputo. Onorevole Caputo, rinuncia o insiste?
CAPUTO. Non insisto, signor Presidente, ho chiesto la parola
perché vorrei informare l'Aula che molto spesso il Governo nelle
Commissioni di merito non tiene un comportamento conseguente
rispetto agli impegni che assume.
Nella fase terminale, parlo di tempo e non di condizioni di
salute, dell'approvazione del bilancio e della finanziaria, si è
posto il problema di tutti quei lavoratori precari e, in
particolare, dei Consorzi di bonifica che erano stati inseriti nel
contesto della legge finanziaria.
Il Governo, nelle persone dell'assessore per l'economia, Cimino, e
dell'assessore per le risorse agricole e alimentari, Bufardeci,
assunse l'impegno di demandare ad un apposito disegno di legge la
regolamentazione, la proroga dei lavoratori dei Consorzi di
bonifica.
Ebbene, è stato concordato con gli Uffici e con l'Assessorato un
disegno di legge limitato alla proroga del personale rinviando ad
altra fase, ad altra data, la normativa sulla riforma dei Consorzi
di bonifica. In Commissione Attività produttive' abbiamo esaminato
il disegno di legge in argomento; in stretta collaborazione con il
Governo, il disegno di legge è stato approvato nella relativa
Commissione alla presenza dei funzionari degli assessorati
competenti. Apprendiamo oggi, dall'esito della riunione svoltasi in
Commissione Bilancio, che non c'è la copertura finanziaria per
consentire l'approvazione di questo provvedimento legislativo e
quindi non c'è materialmente la possibilità di salvaguardare il
futuro di 270 lavoratori dei Consorzi di bonifica, perché viene
affermato che il fondo globale non contiene più la somma
necessaria.
Signor Presidente, io credo che non si possono parlare due lingue
quando si sta al Governo: una lingua in Aula e un'altra in
Commissione E' un fatto gravissimo che denuncio in Aula, che sarà
oggetto di apposito dibattito e anticipo sin d'ora che presenterò
insieme ad altri colleghi un ordine del giorno, perché vorremmo
sapere dal Governo come mai assicura in Commissione di merito la
copertura finanziaria e dà il via libera all'esame di un disegno di
legge per poi fare sapere che non ci sono le somme necessarie.
E' un atteggiamento gravissimo, che lede non soltanto i diritti
dei lavoratori interessati, ma che offende anche il Parlamento
perché non è consentito a nessuno dare assicurazioni in merito e
poi non essere in grado di mantenerle.
PRESIDENTE, Onorevoli colleghi, vorrei tranquillizzare coloro che
sono intervenuti, a prescindere dalle questioni poste
dall'onorevole Caputo, ma soprattutto per le argomentazioni poste
dall'onorevole Vinciullo, che la Presidenza ha già fatto sentire la
propria voce per quanto concerne la presenza del Governo in
occasione dello svolgimento di attività ispettiva.
Da questo punto di vista, non solo si concorda, ma la Presidenza
si sta attrezzando per fare in modo che le sedute dedicate
all'attività ispettiva rispecchino il loro valore anche con
riferimento alle risposte che, in base al Regolamento, bisogna
garantire agli onorevoli deputati.
dei Gruppi parlamentari
Presidenza del vicepresidente Oddo
Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei
Presidenti dei gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 18 maggio 2010,
sotto la presidenza del Presidente dell'ARS, onorevole Cascio,
presente il Vicepresidente, onorevole Oddo, con la partecipazione
dell'assessore per l'energia, dottore Carmelo Russo, ha definito
all'unanimità il seguente programma-calendario dei lavori
parlamentari per la corrente sessione:
L'Aula terrà seduta:
- mercoledì 19 maggio 2010 (ore pomeridiane), per lo svolgimento
di attività ispettiva e per la discussione delle mozioni n. 183 su
Sicilia e-Servizi e n. 192 sull'attuazione della cosiddetta
riforma Gelmini';
- martedì 8 giugno 2010 (ore pomeridiane) per la discussione del
disegno di legge nn. 520-144/A Disposizioni per la trasparenza,
la semplificazione, l'efficienza, l'informatizzazione della
pubblica amministrazione, l'agevolazione delle iniziative
economiche. Disposizioni per il contrasto alla corruzione ed alla
criminalità organizzata di stampo mafioso. Disposizioni per il
riordino e la semplificazione della legislazione regionale .
Le Commissioni legislative permanenti si riuniranno da giovedì 20
maggio dando priorità all'esame dei seguenti disegni di legge:
- n. 562 Trasferimenti annuali in favore di Consorzi di comuni
che si occupano della gestione e valorizzazione dei beni
confiscati alla criminalità organizzata ;
- n. 560 in materia di personale dei consorzi di bonifica
(all'esame della Commissione bilancio);
- Norma stralciata dal disegno di legge finanziaria in materia di
riordino dei consorzi di bonifica;
- n. 500 in materia di composizione familiare;
- n. 546 in materia urbanistica;
- nn. 313-274-178-255 in materia di parchi;
- apposito disegno di legge in materia di appalti di prossima
presentazione da parte del Governo.
La Presidenza, in raccordo con il Governo, procederà a fissare
apposite sedute d'Aula, da tenersi dopo l'8 giugno, per la
discussione delle mozioni nn. 159 e 179, sulla vicenda dei
contrattisti di Riscossione Sicilia S.p.A.', n. 193, sulla
vicenda riguardante l'AST Aeroservizi, e per il dibattito sulla
vicenda dei termovalorizzatori.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, rinvio, pertanto, la seduta a domani,
mercoledì 19 maggio 2010, alle ore 16.00, con il seguente ordine
del giorno:
Presidenza del vicepresidente Oddo
I - Comunicazioni.
II - Discussione della mozione:
n. 183 - Nomina di una commissione di indagine sul piano di
informatizzazione della Regione siciliana, con particolare
riferimento agli affidamenti alla società 'Sicilia e-Servizi
S.p.A.'.
LEONTINI - MANCUSO - FALCONE - CORONA
III - Discussione della mozione:
n. 192 - Rinvio di un anno dell'applicazione dei regolamenti di
riforma per il riordino del biennio della scuola secondaria di
secondo grado.
ODDO - CRACOLICI - LUPO - AMMATUNA - APPRENDI - BARBAGALLO - DE
BENEDICTIS- DI BENEDETTO - DI GUARDO - DIGIACOMO - DONEGANI -
FARAONE - FERRARA- GALVAGNO - GUCCIARDI - LACCOTO - MARINELLO -
MARZIANO - MATTARELLA PANARELLO - PANEPINTO - PICCIOLO - RAIA
RINALDI - SPEZIALE - TERMINE - VITRANO
La seduta è tolta alle ore 17.15
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO:
Risposta scritta ad interrogazione - Rubrica «Attività
produttive»
FIORENZA. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
attività produttive, premesso che:
con d.a. Industria n. 538-GAB del 22 settembre 2008 si è
provveduto a nominare il commissario straordinario del consorzio
ASI di Catania nella persona del dr Salvatore Giuffrida, dirigente
dell'Amministrazione regionale in servizio presso l'allora
Assessorato Turismo - servizio turistico regionale n. 14
Nicolosi/Enna, con decorrenza settembre 2008 e per mesi sei, allo
scopo di provvedere al sollecito rinnovo degli organi consortili;
lo stesso dr Salvatore Giuffrida è stato confermato con
successivo d.a. n. 036-GAB del 25 marzo 2009 per altri tre mesi, e
poi ancora con d.a. n. 71-GAB del 22 maggio 2009 e d.a. n. 100 del
9 settembre 2009 fino al 12 marzo 2010, con il medesimo compito di
provvedere al sollecito rinnovo degli organi consortili;
nell'ambito di tale esteso periodo il predetto commissario, in
adempimento del proprio compito delegato, ha posto in essere
quanto segue:
1) lettera del 6 febbraio 2009 prot. ASI n. 614 (5 mesi dopo
l'insediamento) indirizzata all'Assessore regionale per la
famiglia pro tempore con la quale comunicava che avendo preso atto
che gli uffici dell'Ente hanno reiteratamente chiesto al Comune di
Catania la designazione dei tre componenti in seno al Consiglio
Generale del Consorzio, e tutt'ora non avendo avuto alcuna
risposta non viene messo nelle condizioni di potere espletare il
mandato conferito ( ). Tutto ciò premesso si chiede un intervento
sostitutivo ai sensi e per gli effetti dell'art. 36, comma 5 della
legge regionale 04.01.1984, n. 1;
2) lettera del 13 marzo 2009 prot. ASI n. 1300, indirizzata
all'allora Assessore per l'industria, con la quale comunicava che
in scadenza dell'incarico ( ). Non ha potuto procedere al rinnovo
degli organi consortili in quanto il Comune di Catania non ha
designato i propri rappresentanti in seno al Consiglio Generale
dell'Ente;
pertanto, il commissario Giuffrida, nell'arco di 18 mesi circa,
ha prodotto, in ossequio alla propria nomina, solo n. 2 lettere
(una all'ex Assessorato regionale Famiglia ed una all'ex
Assessorato Industria) che in sostanza non hanno comportato nessun
passo avanti rispetto al compito delegato e senza che in tutto
questo tempo abbia mai personalmente messo in mora il Comune di
Catania, che in pratica è l'ultimo ente consorziato che ancora non
ha provveduto alla nomina dei delegati in ASI;
fra l'altro, il Comune di Catania risultava insolvente rispetto
alla quota annua da versare per statuto all'ASI di Catania per
circa sette annualità (dal 2003), e pertanto i propri delegati,
per legge, non possono esercitare il diritto di voto per
l'elezione del presidente;
in ragione di ciò, il commissario straordinario poteva procedere
già da tempo alla convocazione del consiglio generale per
l'elezione della nuova amministrazione dell'ASI di Catania;
per la sopra descritta attività posta in essere, il commissario
è stato remunerato dal consorzio ASI in ragione di euro 2.046,31
al mese (ad oggi sommano euro 32.740,96), oltre congrui rimborsi
spese per missioni, senza riuscire a concludere (o ad iniziare) il
compito per il quale era stato nominato;
nonostante nel predetto lasso di tempo il dr. Giuffrida non
abbia adempiuto agli obblighi derivanti dall'investitura
istituzionale, ha iniziato, invece, a porre in essere una serie di
atti e di incombenze esulanti dal proprio mandato, non ultimo, con
propria deliberazione, la nomina con comando in assegnazione
temporanea del direttore generale del consorzio ASI di
Caltagirone, ing. Raffaele Gulino, quale direttore generale
dell'ASI di Catania;
tale ultima deliberazione, ritenuta palesemente illegittima,
priva di motivazione ex l.r. n. 10 del 1991, viziata nella forma,
priva di opportunità, nonché atto non rimesso alla competenza
commissariale, è stata opposta dalla dirigenza del consorzio ASI
di Catania con nota dell'11 gennaio 2010, inoltrata all'ex
Assessorato regionale industria di Catania quale organo di
vigilanza e di controllo;
appare invece necessario che il commissario concluda il compito
conferito con i decreti di nomina citati entro la prossima
scadenza fissata al 12 marzo 2010, provvedendo alla convocazione
dei componenti del consiglio generale ed alla successiva elezione
del presidente del consorzio ASI di Catania, onde ripristinare il
normale assetto istituzionale dell'ente;
per sapere:
per quali motivi il commissario nominato non abbia provveduto a
concludere né ad avviare le procedure atte al sollecito rinnovo
degli organi consortili, ragione per cui è stato nominato;
le ragioni per quali lo stesso commissario sta provvedendo al
conferimento d'incarico di direttore dell'ASI di Catania a
personale esterno all'ente, in palese vizio di legittimità, con
aggravio di risorse dell'ente e pur disponendo il predetto
consorzio nella propria dotazione organica delle giuste ed
adeguate professionalità interne, discostandosi, in tal modo,
dall'ottica perseguita dal Presidente della Regione siciliana di
ottimizzazione delle risorse regionali in materia di personale e
di risparmio della spesa, oltre che a scapito di possibili
investimenti che potrebbero migliorare l'efficienza e l'efficacia
dell'azione del consorzio, con il naturale perseguimento dei suoi
obiettivi istituzionali;
se corrisponda a verità che, pur in assenza di una attività
alacremente produttiva, vi sarebbe stata una copiosa e dispendiosa
mole di missioni istituzionali effettuate dal commissario
nell'arco del proprio mandato con aggravio per l'ente.» (951)
Risposta. - «In merito all'interrogazione n. 951, a firma
dell'onorevole Fiorenza, si rappresenta quanto segue:
In relazione alla questione inerente la presunta mancata
attivazione delle procedure atte al rinnovo degli organi
consortili, va sottolineato che tali procedure di rinnovo -
cariche sono state già avviate con il massimo sollecito e che,
allo stato dell'arte, risulterebbero mancanti, tra gli Enti
pubblici aventi diritto di rappresentanza in seno agli organi
istituzionali dell'A.S.I. di Catania, unicamente le nomine
spettanti al Comune di Catania; ragion per cui, allorquando anche
il Capoluogo etneo avrà assolto a tale incombenza, il quorum sarà
raggiunto.
In relazione alle ragioni per le quali il Commissario
straordinario ha provveduto al conferimento di incarico di
Direttore Generale dell'A.S.I. di Catania ad un soggetto esterno
alla pianta organica dell'Ente, in presunto vizio di legittimità e
con presunto aggravio di risorse per lo stesso Ente (stando alle
considerazioni personali dell'Onorevole interrogante), si
specifica che il Dipartimento attività produttive ha esitato
favorevolmente la deliberazione del Commissario straordinario n.
10/2010 con la quale si conferiva l'incarico di Dirigente Generale
del Consorzio A.S.I. di Catania all'ing. Raffaele Gulino, in
posizione di comando dal Consorzio A.S.I. del Calatino, nel
rigoroso rispetto delle disposizioni normative vigenti, delineate
dall'art. n. 39 della legge regionale n. 6/2009 e dal CCRL della
Dirigenza nell'ambito della Regione Siciliana; peraltro la
determinazione di ricorrere ad una professionalità dirigenziale
esterna al Consorzio A.S.I. di Catania (nel rispetto, si
ribadisce, delle norme vigenti) è stata motivata da parte del
Commissario straordinario sulla base di valutazioni di merito di
sua pertinenza legate all'esigenza di assicurare al meglio il
funzionamento del Consorzio in difetto - secondo quanto affermato
sotto propria responsabilità dal Commissario stesso - di
professionalità dirigenziali idonee ed adeguate alla copertura del
ruolo di vertice della struttura burocratica amministrativa
dell'Ente.
Infine, con riferimento all'ulteriore quesito, sull'eventualità
che corrisponda al vero il fatto che, pur in assenza di
un'attività alacremente produttiva, vi sarebbe stata (secondo
quanto ulteriormente supposto dall'Onorevole interrogante) una
dispendiosa e copiosa mole di missioni istituzionali effettuate
dal Commissario straordinario del Consorzio A.S.I. Di Catania, con
presunto aggravio di spese, si rappresenta che il controllo svolto
dal Dipartimento attività produttive ai sensi dell'art. n. 15
della legge regionale n. 1 del 1984 concerne specifiche tipologie
di atti deliberativi assunti dagli organi consortili, mentre, il
Dipartimento non ha contezza alcuna dei singoli atti di gestione
corrente, quali il numero e la natura delle missioni effettuate
dai Commissari straordinari nel corso del loro mandato.
Per il resto, resta fermo l'assunto di carattere generale,
secondo il quale i Commissari straordinari, nel momento stesso in
cui vengono nominati dall'Assessore, hanno il preciso obbligo,
assumendosene la responsabilità personale, di garantire la propria
presenza in tutte le occasioni nelle quali questa si ritiene
necessaria ed indispensabile al fine di consentire una crescita
reale del Consorzio A.S.I.
Rimane comunque salvo il più rigoroso rispetto del principio di
economicità nella gestione dalla spesa corrente, che questo
Assessorato ha sempre preteso, anche in ragione della natura
fiduciaria di tali incarichi.».
L'Assessore
dott. Marco Venturi