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Resoconto d'Aula della Seduta n. 172 di martedì 18 maggio 2010
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   Presidenza del vicepresidente Oddo


   GENNUSO, segretario, dà lettura del processo verbale della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Beninati, Cascio Salvatore,
  Donegani,  Falcone,  Greco, Marinese, Marrocco, Incardona,  Scilla,
  Scammacca, Apprendi, Marinello e Pogliese sono in congedo per oggi;
  l'onorevole Campagna è in congedo per il 18 e 19 maggio 2010.
   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposta scritta a interrogazione

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta, da parte dell'Assessore  per
  le   Attività   produttive,  la  risposta  scritta  alla   seguente
  interrogazione:

   -  N.  951  -  Mancato  rinnovo  degli  organi  istituzionali  del
  consorzio dell'area di sviluppo industriale di Catania da parte del
  commissario straordinario.
   Firmatario: Fiorenza Cataldo

   Avverto  che  la stessa sarà pubblicata in allegato  al  resoconto
  stenografico dell'odierna seduta.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:
   «Norme in materia di rapporti di lavoro» (n. 561)
   - di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Caronia in
  data 11 maggio 2010;

   «Trasferimenti  annuali in favore di Consorzi  di  comuni  che  si
  occupano  della gestione e valorizzazione dei beni confiscati  alla
  criminalità organizzata»  (n. 562)
   -  di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Caputo,
  Speziale,  Fiorenza,  Maira, Marrocco, Corona,  Adamo,  Calanducci,
  Cordaro,  D'Agostino, Marinello, Nicotra, Picciolo,  Raia,  Romano,
  Apprendi,   Leontini,   Pogliese,  Falcone,  Vinciullo,   Buzzanca,
  Donegani in data 13 maggio 2010.

   Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di disegni
                               di legge
                alle competenti Commissioni legislative

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  presentati ed inviati alle competenti Commissioni legislative:
                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Norme  per  lo  scioglimento e il trasferimento delle  funzioni
  delle IPAB ai comuni  (n. 551)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 12 maggio 2010

   - Disposizioni per il contenimento della spesa (n. 559)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 13 maggio 2010

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Misure urgenti per contrastare l'emergenza abitativa (n. 552)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 12 maggio 2010.

                     Comunicazione di pareri resi

   PRESIDENTE.  Comunico che sono stati resi i seguenti pareri  dalla
  competente Commissione legislativa:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Opera  pia  Cardinale Ernesto Ruffini di Palermo.  Designazione
  componente del consiglio di amministrazione (n. 83/I)
   reso in data 11 maggio 2010.
   inviato in data 13 maggio 2010

   -    Commissione    provinciale   dell'ufficio    regionale    per
  l'espletamento  di  gare  per  l'appalto  dei  lavori  pubblici  di
  Palermo. Designazione componente (n. 85/I)
   reso in data 11 maggio 2010.
   inviato in data 13 maggio 2010

   -    Commissione    provinciale   dell'ufficio    regionale    per
  l'espletamento  di  gare  per  l'appalto  dei  lavori  pubblici  di
  Catania. Designazione componente (n. 86/I)
   reso in data 11 maggio 2010.
   inviato in data 13 maggio 2010.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   GENNUSO, segretario:

   «Al  Presidente della Regione, all'Assessore per il  territorio  e
  l'ambiente e all'Assessore per l'economia, premesso che col decreto
  del  29  giugno  2007, n. di prot. 454/54, la Corte  dei  conti  ha
  decretato  l'ammissione a finanziamento del progetto esecutivo  dei
  lavori  di  riattivazione  dell'antico  attraversamento  sul  fiume
  Calcinara  e  la  costruzione  di una  passerella  di  collegamento
  pedonale,  sempre sul medesimo torrente, in località  Serramenzana,
  territorio sito nel comune di Sortino, in provincia di Siracusa;

   preso atto che:

   quest'opera  è  di  fondamentale importanza per  la  fruizione  di
  un'area  tra  le  più  belle  del nostro  pianeta,  che  ospita  la
  necropoli  di Pantalica (la più grande d'Europa) e che ha ricevuto,
  recentemente,    il   riconoscimento   UNESCO   quale    patrimonio
  dell'umanità;

   i  rappresentanti  UNESCO  hanno  definito  l'opera  in  questione
  'eccezionale e necessaria per il territorio';

   il  progetto  di  massima  e  la scelta  dell'ubicazione  è  stata
  condivisa  dalla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali  di
  Siracusa;

   l'Azienda  foreste demaniali ha ritenuto l'opera 'funzionale  alla
  riserva e necessaria alla protezione civile';

   l'opera  è  stata  ritenuta valida sia dalla consulta  dei  comuni
  montani  aretusei, sia dai comuni del comprensorio del  Pit  Hyblon
  Tukles;

   l'opera   è   ricompresa,   fra   l'altro,   nel   programma    di
  riqualificazione  urbana e di sviluppo sostenibile  del  territorio
  (PRUSST) della provincia di Siracusa;

   la progettazione esecutiva è stata approvata a seguito di apposita
  conferenza   di  servizi  sulla  cui  legittimità  si  è   espresso
  reiteratamente   e   favorevolmente  il  Tribunale   amministrativo
  regionale di Catania;

   lo   stesso   TAR,  fra  l'altro,  ha  determinato  'l'irrilevante
  ambientale'   dell'opera,   ordinando   all'Assessorato   regionale
  Territorio  e  ambiente di rilasciare apposito nulla  osta  per  la
  realizzazione  dell'opera  de  qua  per  la  parte  riguardante  il
  servizio  dell'Assessorato regionale che non ha  preso  parte  alla
  conferenza di servizi di approvazione del progetto, mentre, è  bene
  ricordare,   altri   servizi   del   medesimo   Assessorato   hanno
  partecipato, esprimendo parere positivo;

   considerato che:

   ad  oggi, l'ente gestore dei fondi, il PIT n. 28, non ha emesso il
  bando per appaltare il progetto;

   si apprende, solamente in modo informale, che il 13 maggio 2010 si
  terrà,  presso  l'Assessorato Territorio e  ambiente,  un'ulteriore
  conferenza di servizi sempre sullo stesso argomento;

   per sapere:

   se  non  ritengano  utile, indispensabile ed urgente  evitare  che
  vengano  presi  ulteriori  provvedimenti sulla  tormentata  vicenda
  senza  i  necessari  chiarimenti a  tutela  dell'iniziativa  e  per
  scongiurare il danno certo al comune di Sortino;

   se  non  ritengano più corretto dal punto di vista  amministrativo
  tener presente che, dopo aver vinto la battaglia legale con ben tre
  sentenze  favorevoli del TAR ed una della Corte dei conti,  con  un
  nuovo  pronunciamento  della  sopra citata  conferenza  di  servizi
  (illegittima perchè il TAR ha dichiarato positivamente concluso  il
  procedimento  di  approvazione dell'opera  dichiarando  'lo  scarso
  impatto  ambientale') si potrebbero capovolgere  le  decisioni  del
  TAR;

   se  non  ritengano  indispensabile  e  di  conseguenza  necessario
  sospendere immediatamente la predetta conferenza di servizi;

   quali   azioni  intendano  porre  in  essere  per  assicurare   il
  mantenimento del decreto di finanziamento, concesso a suo tempo,  e
  procedere  con  la dovuta celerità all'appalto dei  lavori  che  la
  popolazione attende ormai da troppi anni, in modo da consentire  la
  realizzazione di detta passerella che apporterà enormi benefici  in
  tutto il territorio interessato». (1181)

                                                           VINCIULLO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche   sociali  e  il  lavoro,  premesso  che   il   Ministero
  dell'interno  ha  deciso  di  chiudere  il  centro  temporaneo   di
  accoglienza in favore di immigrati richiedenti asilo (CARA)  di  S.
  Angelo di Brolo (ME) a partire dal 30 aprile 2010;

   considerato che:

   la  chiusura  del  centro comporterebbe il  licenziamento  dei  30
  dipendenti della cooperativa che gestisce i servizi di accoglienza;

   l'economia  di S. Angelo di Brolo subirebbe un contraccolpo  molto
  grave  con un ulteriore deterioramento della situazione sociale  ed
  occupazionale;

   l'apertura   del   CARA  fu  decisa  nel  2008  per   fronteggiare
  l'emergenza   degli  immigrati  in  possesso  dei   requisiti   per
  richiedere asilo;

   gli  amministratori  e  la  popolazione,  pur  non  essendo  stati
  coinvolti  nella  decisione del Governo  nazionale,  reagirono  con
  encomiabile  compostezza ed operarono proficuamente  per  integrare
  pienamente la struttura ed i rifugiati nella realtà locale;

   anche  la  decisione  di chiudere il centro  è  intervenuta  senza
  sviluppare il necessario confronto con la comunità locale;

   successivamente è intervenuta una proroga fino al 15  maggio  2010
  perché tra gli ospiti del centro risultano casi di vulnerabilità;

   non  si  è  tenuto conto, invece, che ancora ben 16 rifugiati  non
  hanno avuto la possibilità di essere inseriti nei centri di seconda
  accoglienza;

   inoltre,  due ospiti del centro sono ancora in attesa del permesso
  di soggiorno;

   la  decisione  ha  determinato  una  forte  preoccupazione  tra  i
  lavoratori,  privi di qualunque tutela sociale se  licenziati,  tra
  gli amministratori locali e nell'intera comunità;

   per sapere:

   se  non ritengano necessario sollecitare urgentemente il Ministero
  dell'interno  affinché  sospenda  la  preannunciata  decisione   di
  chiusura del CARA di S. Angelo di Brolo;

   se  non considerino utile richiedere al Ministero un incontro  con
  gli  amministratori  locali e i rappresentanti dei  lavoratori  per
  valutare tutte le ipotesi possibili al fine di protrarre l'attività
  del centro, anche svolgendo altre forme di assistenza ai rifugiati,
  ed  impedire  il  licenziamento  del  personale  ed  i  conseguenti
  riflessi negativi sull'economia locale». (1182)

                            PANARELLO - LACCOTO - RINALDI - PICCIOLO

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio  e
  l'ambiente, premesso che:

   la  spiaggia e la costa della baia di Capo Calavà, del  Comune  di
  Gioiosa  Marea (ME), è soggetta ad un vasto e preoccupante processo
  di  erosione, nell'indifferenza degli organi pubblici preposti alla
  salvaguardia del territorio;

   considerato che:

   a  seguito  delle  mareggiate del 2009 è  stata  spazzata  via  la
  strabella  di collegamento tra le spiagge della zona  est  e  della
  zona ovest della baia;

   le  mareggiate dell'inizio del 2010 hanno quasi distrutto  l'unica
  strada di accesso alla spiaggia della zona ovest;

   il  fenomeno  erosivo  rischia  di  compromettere  due  importanti
  infrastrutture, quali la s.s. 113 e la ferrovia Messina-Palermo;

   sono  già  a  rischio  importanti strutture turistiche  dove  sono
  occupati, nel periodo primaverile ed estivo, oltre 500 addetti;

   il  polo  turistico  di Capo Calavà, il terzo della  provincia  di
  Messina  dopo  Taormina  e le Eolie, con i suoi  3000  posti-letto,
  costituisce una componente fondamentale dell'economia dei Nebrodi e
  concorre significativamente all'economia turistica regionale;

   le  richieste di intervento da parte degli operatori  turistici  e
  degli  amministratori  locali  non  hanno,  finora,  sortito  alcun
  intervento   da  parte  degli  organi  preposti  alla  tutela   del
  territorio, né a livello provinciale, né a livello regionale;

   per sapere:

   se non ritengano necessario prevedere interventi immediati, per il
  tramite  della Protezione civile, per ripristinare la viabilità  di
  accesso  alla spiaggia e per salvaguardare le strutture turistiche,
  le abitazioni e le infrastrutture viarie e ferroviarie;

   se  non  considerino necessario progettare e finanziare interventi
  di  difesa della costa e di rinascimento della spiaggia al fine  di
  assicurare,  con  la  tutela del territorio  e  dell'ambiente,  una
  prospettiva  alle importanti attività turistiche esistenti  a  Capo
  Calavà». (1187)

                                                           PANARELLO
   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  poste all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   «Al  Presidente della Regione, all'Assessore per il  territorio  e
  l'ambiente  e all'Assessore per le autonomie locali e  la  funzione
  pubblica, premesso che:

   con  delibera  consiliare del 7 luglio 1977, n. 189, il  Consiglio
  comunale  di Monreale (PA) adottava il piano regolatore, nonché  le
  norme   di   attuazione  del  medesimo,  successivamente  approvato
  dall'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente con D.A. n.
  213 del 1980;

   nel  1990 è stato conferito incarico, per la revisione del  P.R.G.
  con   annessi  piani  particolareggiati  di  esecuzione,  ai  sensi
  dell'articolo  2 della l.r. 71 del 1978 e del regolamento  edilizio
  comunale;

   la  domanda del Comune di Monreale volta ad ottenere il contributo
  regionale  veniva  restituita  dall'Assessore  regionale   per   il
  territorio   e  l'ambiente  in  quanto  mancante  della   relazione
  illustrativa   dell'ufficio  tecnico   comunale,   finalizzata   ad
  evidenziare l'indisponibilità dell'ufficio a redigere lo  strumento
  urbanistico, secondo le previsioni di legge;

   rilevava   inoltre  l'Assessorato  regionale  del   territorio   e
  dell'ambiente che il disciplinare d'incarico approvato dalla Giunta
  comunale era difforme dal disciplinare tipo previsto dal D.A. n. 91
  del 1979 del 17 marzo 1979;

   considerato che:

   nel  1993,  la  Giunta comunale e il Consiglio  comunale  venivano
  dichiarati   decaduti   a  causa  delle  inadempienze   in   ordine
  all'adozione del P.R.G.;

   l'Assessore  regionale  competente,  dopo  lo  scioglimento  degli
  organi amministrativi dell'ente e il relativo commissariamento, con
  D.P.   n.   62   del  10  febbraio  1994  nominava  il  commissario
  provveditore nella persona dell'architetto Carmela Scalia;

   nel  1994,  si  insediavano i nuovi organi comunali  e  la  Giunta
  approvava   lo   schema  di  massima,  predisposto   con   delibera
  commissariale n. 1 del 21 aprile 1998;

   il    commissario   provveditore,   acquisita   la   disponibilità
  dell'ufficio  tecnico comunale a redigere la  revisione  del  piano
  regolatore generale, attestava la mancanza in bilancio delle  somme
  necessarie per pagare i professionisti esterni e affidava quindi ai
  propri   uffici   tecnici   il  relativo  incarico,   nominando   a
  responsabile  della progettazione un dipendente  in  carico  presso
  l'ufficio;

   constatato che:

   nel giugno del 1998, a seguito di nuove elezioni, si insediavano i
  nuovi  organismi  ma, nel frattempo, in data  21  aprile  1999,  il
  comune di Monreale veniva diffidato dall'Assessorato regionale  del
  territorio  e dell'ambiente a provvedere a redigere il  P.R.G.,  il
  regolamento edilizio e le relative prescrizioni esecutive entro  il
  termine di 120 giorni;

   il   successivo  mese  di  maggio  1999,  però,  l'amministrazione
  comunale  in  carica  veniva dichiarata decaduta  a  seguito  della
  mozione di sfiducia approvata dal Consiglio comunale;

   la  nuova  amministrazione, che si insediava il 15 dicembre  1999,
  riprendeva   l'attività  riguardante  il  P.R.G.   realizzando   la
  cartografia   aggiornata  richiesta  dalla  Regione   siciliana   e
  contestualmente  veniva  affidato  ad  un  professionista   esterno
  l'incarico  per  la  realizzazione dello studio  geologico  in  via
  definitiva,  nonché,  parallelamente,  veniva  affidato  ad   altro
  professionista esterno l'incarico per lo studio agricolo-forestale;

   nel  giugno  del 2003, il P.R.G. nella sua attuale stesura  veniva
  trasmesso  all'ufficio  del  Genio  civile  di  Palermo,  il  quale
  restituiva  gli  elaborati tecnici in ragione  della  necessità  di
  dover  integrare  la  proposta in conformità  alla  circolare  ARTA
  2222/1995;

   nel maggio del 2004, a seguito di nuove elezioni, si insediavano i
  nuovi organi comunali;

   solo  in  data  9  dicembre 2008, a distanza di ben  cinque  anni,
  l'amministrazione comunale trasmetteva all'ufficio del Genio civile
  di Palermo la nuova proposta di P.R.G. con l'integrazione richiesta
  ai sensi della circolare assessoriale sopra citata;

   ritenuto che a giugno 2009, a seguito di nuove elezioni, la  nuova
  Giunta  comunale,  con  delibera n.  168/IE  del  24  agosto  2009,
  ritirava  la proposta di P.R.G. in precedenza trasmessa all'ufficio
  del  Genio civile di Palermo, il quale, in data 14 settembre  2009,
  ne autorizzava la riconsegna;

   visto che:

   l'articolo 27 della l.r. 71 del 1978 come sostituito dall'articolo
  2 della l.r. 66 del 1984;

    a distanza di quasi ben 23 anni dalla sua scadenza, il P.R.G. del
  Comune  di  Monreale  ancora non è stato ancora  adottato  malgrado
  siano intervenuti, nel frattempo, scioglimenti e commissariamenti;

   è  evidente  che il Comune di Monreale non è in grado di  compiere
  gli atti obbligatori discendenti dalle sopra citate leggi nonché da
  quelle  attinenti alla materia urbanistica, per cui va  considerata
  l'ipotesi  di  scioglimento degli organi elettivi  nonché  il  loro
  commissariamento;

   per sapere se non ritengano opportuno:

   disporre  un'ispezione urgente presso gli  uffici  del  Comune  di
  Monreale  per verificare per quali motivazioni il piano  regolatore
  generale sia stato di fatto ritirato dagli uffici del Genio  civile
  e quindi bloccato nel suo iter di approvazione;

   valutare   la   dichiarazione   di   scioglimento   degli   organi
  amministrativi  del Comune di Monreale per la mancata  approvazione
  del  P.R.G.  nei  termini  previsti  dalla  legge  e  applicare  la
  normativa  prevista  in materia di nomina di commissari  ad  acta».
  (1185)

                                                  FARAONE - APPRENDI

   L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo  e  alla
  competente Commissione.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   GENNUSO, segretario:

   «Al   Presidente   della   Regione   e   all'Assessore   per   le
  infrastrutture e la mobilità, premesso che:

   il  tratto  stradale  che collega i comuni  dell'entroterra  della
  provincia  di  Palermo fino a Sciacca è stato teatro di  incidenti,
  con  conseguenze anche mortali per l'altissimo grado di insicurezza
  e per la mancanza di adeguate opere di manutenzione e di controllo;

   nei  giorni  scorsi  si  è  verificato  l'ennesimo  incidente  che
  soltanto per pura causalità non ha determinato esiti mortali;

   dagli accertamenti tecnici successivi al sinistro è emerso che  il
  guard  rail  non  era  in  perfette  condizioni  di  tenuta  e   di
  manutenzione;

   ritenuto che:

   i  sindaci  dei  comuni  interessati hanno  da  tempo  chiesto  la
  manutenzione ordinaria e straordinaria e la realizzazione di  opere
  finalizzate a garantire la pubblica incolumità;

   fino ad oggi non sono stati realizzati da parte dell'ANAS i dovuti
  interventi   e   che  permangono  attualmente  le   condizioni   di
  insicurezza;

   per sapere quali provvedimenti intendano adottare per garantire la
  messa in sicurezza del tratto stradale sopra individuato». (1180)

                                                              CAPUTO

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  le  autonomie
  locali e la funzione pubblica, premesso che:

   il   signor  Guddo  Giuseppe  gestisce,  in  Palermo,  un'attività
  commerciale  di generi alimentari con 12 dipendenti ed un  notevole
  volume di affari;

   il locale presso cui si svolge la predetta attività commerciale  è
  stato confiscato a seguito di applicazione di misure di prevenzione
  in danno del proprietario poiché sembrerebbe essere soggetto legato
  alla criminalità mafiosa;

   considerato che:

   a   causa   della  notificazione,  da  parte  dell'amministrazione
  giudiziaria,  dell'intimazione di sfratto per finita locazione,  la
  ditta  Guddo  Giuseppe & C. è costretta a chiudere l'attività  e  a
  licenziare i dodici dipendenti;

   tale situazione rappresenta una forma di ingiustizia in quanto  il
  danneggiato  in  questo caso non è il soggetto  al  quale  è  stato
  confiscato il bene, poiché sembrerebbe appartenere alla criminalità
  organizzata  di  Cosa nostra, ma è un imprenditore incensurato  con
  dodici lavoratori alle sue dipendenze;

   ritenuto che:

   la   drammatica   situazione   nella   quale   la   ditta   Guddo,
  inconsapevolmente, si è venuta a trovare rischia di  provocare  una
  gravissima ripercussione sulle attività commerciali, in  quanto  la
  conseguenza  è  la  chiusura  di un  esercizio  commerciale  ed  il
  licenziamento dei lavoratori;

   tale   situazione  oltre  a  creare  nuova  disoccupazione   priva
  l'imprenditore, i lavoratori ed i loro nuclei familiari  di  potere
  avere  una fonte di reddito necessaria per il soddisfacimento delle
  esigenze e dei bisogni primari di ogni individuo;

   per sapere quali provvedimenti intendano adottare:

   per  evitare  la chiusura dell'esercizio commerciale  della  ditta
  Guddo & C. ed il conseguente licenziamento dei posti di lavoro;

   per  tutelare le imprese e le attività commerciali che esercitano,
  in  quanto  terzi  estranei ed in buona fede, la  propria  attività
  lavorativa  all'interno di beni immobili sottoposti a provvedimenti
  ablativi  di  sequestro o confisca e che rischiano  la  chiusura  a
  seguito di intimazione di sfratto». (1183)

                                                              CAPUTO

   «Al  Presidente  della  Regione e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

     in  attuazione dell'articolo 79, comma 1-sexies, lettera c), del
  decreto  legge  n.  112 del 2008, convertito con  modificazioni  in
  legge  133 del 2008, l'Assessore regionale per la salute ha emanato
  un  bando per  Servizi di consulenza direzionale ed operativa'  per
  un          importo          di          euro         21.121.377,00
  (ventunomilionicentoventunomilatrecentosettantasette/00)        IVA
  esclusa;

   a  ben  guardare,  all'interno dello stesso si  riscontrano  delle
  stranezze,  a partire per esempio dal punto III.2 -  Condizioni  di
  partecipazione'   -   ove  si  richiede  una  capacità   economico-
  finanziaria   e  tecnica  per  la  partecipazione  alla   gara   di
  aggiudicazione  che  pochissime aziende hanno  in  questo  momento,
  citiamo ad esempio:   (meglio di no);

   a  pagina  24  del capitolato tecnico di gara -  la  durata  e  le
  dimensioni della fornitura' - al punto 6.3 si definiscono, appunto,
  la  durata  della prestazione di 3 (tre) anni ed il  fabbisogno  di
  personale diviso nei vari livelli, dal responsabile di progetto, al
  project  manager,  ai  consulenti senior, ai quali  vanno  aggiunti
  circa  17  consulenti  junior per una media di  occupati  per  anno
  stimato in circa 23 persone;

   fatti i conti, dal prospetto di cui al bando dell'Assessore per la
  salute  emerge  chiaramente che per fare lavorare le  23  unità  di
  personale  di  cui  sopra,  per  tre  anni  si  spenderanno,   come
  ricordato,                                                   appena
  ventunomilionicentoventunomilatrecentosettantasette/00;

   specificamente,  tolto l'importo per i consulenti  junior,  quelli
  per i quali non occorre a monte il curriculum e che verranno pagati
  ad appena 400 euro al giorno per un importo di circa 4,4 milioni di
  euro,  quello  che  rimane dall'importo totale del  bando  che,  si
  ricordi         ancora,        è        pari        ad         euro
  ventunomilionicentoventunomilatrecentosettantasette/00, servirà per
  le  altre  figure  professionali, venti unità circa,  che  dovranno
  lavorare  per  tre  anni  anch'esse, percependo,  ipotizzando  pari
  retribuzione,     il     misero     stipendio     di     825.000/00
  (ottocentoventicinquemila/00) euro a persona nel triennio,  pari  a
  275.000/00   (duecentosettantacinquemila/00)  euro  per   anno   e,
  considerando che ogni anno ha una media di 220 giornate lavorative,
  queste   persone   verrebbero  a  guadagnare  mediamente   1.250/00
  (milleduecentocinquanta/00) euro al giorno;

   per sapere:

   se  non ritengano, in questa fase politico-economica congiunturale
  che  attanaglia  la  Sicilia e i Siciliani, ai  quali  già  con  la
  finanziaria appena varata si sono chiesti con gli articoli 6,  8  e
  9,  fortunatamente  impugnati dal Commissario dello  Stato  per  la
  Regione  siciliana, ulteriori sacrifici aumentando tasse  e  canoni
  concessori,  di  ritirare  il bando dell'Assessore  per  la  salute
  avente per oggetto  Servizi di consulenza direzionale ed operativa'
  per        un       importo       di       euro       21.121.377,00
  (ventunomilionicentoventunomilatrecentosettantasette/00),     anche
  alla  luce  del  fatto  che  i costi proposti  dallo  stesso  bando
  appaiono  assolutamente non in linea con il  mercato  attuale,  ciò
  comportando,   fra   l'altro,  una  sostanziale  ed   inaccettabile
  lievitazione di costi con la conseguenza certa che, se  ritirato  e
  modificato, le somme risparmiate potrebbero anch'esse essere  spese
  per ulteriori progetti previsti dallo stesso  Accordo di programma'
  sottoscritto in data 11 dicembre 2009 tra il Ministero del  lavoro,
  il   Ministero  dell'economia  e  la  Regione  siciliana  in  virtù
  dell'articolo 79, comma 1-sexies, lettera c) del decreto legge  112
  del 2008, convertito con modificazioni in legge 133 del 2008;

   se  non  ritengano, altresì, di rinegoziare lo stesso accordo  di
  programma». (1184)

           MANCUSO -  LEONTINI - LIMOLI - CORONA - BOSCO  - CAMPAGNA

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'istruzione e la
  formazione   professionale,  all'Assessore  per  la  famiglia,   le
  politiche  sociali e il lavoro, all'Assessore per il  territorio  e
  l'ambiente,  all'Assessore per le risorse  agricole  e  alimentari,
  premesso che:

   la   misura  5.05  del  POR  Sicilia  2000-2006  ha  istituito  la
  realizzazione   del  sistema  informativo  territoriale   regionale
  strutturato  a nodi interconnessi e costituito dal nodo  regionale,
  dai nodi provinciali e dai nodi comunali per comuni sopra i 30 mila
  abitanti;

   con  D.P.Reg.  n.  57/S5  del 28 maggio 2002  è  stato  ratificato
  l'accordo   di  programma  per  l'attuazione  della  misura   5.05,
  sottoscritto  dal  Presidente della Regione  e  dai  rappresentanti
  degli enti locali aderenti;

   con  decreto  n.  198/serv.  prog. del  9  agosto  2002,  è  stato
  approvato l'avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla
  realizzazione dell'intervento formativo di personale  da  assegnare
  al  sistema  informativo  territoriale regionale  del  Dipartimento
  regionale urbanistica, del sistema informativo regionale ambientale
  del  Dipartimento  regionale territorio  e  ambiente,  del  sistema
  informativo   forestale   del   Dipartimento   regionale   foreste;
  l'intervento  formativo  in  oggetto,  di  cui  alla  richiesta  di
  manifestazione di interesse dei Dipartimenti regionali, era rivolto
  a 380 unità, di cui 247 interne alla pubblica amministrazione e 133
  esterne (di cui 54 LSU);

   con  decreto  dirigenziale  n.  1315  del  12  novembre  2003,  il
  dirigente  generale  del  Dipartimento  regionale  urbanistica   ha
  costituito  l'unità  tecnica  di programma  (UTP),  per  i  compiti
  definiti  dall'accordo di programma per l'attuazione  della  misura
  5.05,  ratificato  con il D.P.Reg. n. 57/S5  del  28  maggio  2002,
  individuando  le seguenti figure: project manager, responsabile  di
  segreteria,  project leader per l'area sistematica  e  sicurezza  e
  sicurezza  informatica, project leader per l'area GIS cartografica,
  segreteria  UTP,  collaboratori ed assistenti  tecnici  ai  sistemi
  informativi;

   l'Assessorato Lavoro, con DDC n. 4149/FP del 22 dicembre 2003,  ha
  finanziato  la formazione del personale da destinare  ai  nodi  del
  sistema  informativo territoriale regionale con il seguente titolo:
   Intervento  formativo  di  personale  da  assegnare   al   sistema
  informativo  territoriale  regionale del Dipartimento  urbanistica,
  del  sistema  informativo  regionale  ambientale  del  Dipartimento
  territorio  e  ambiente,  del  sistema  informativo  forestale  del
  Dipartimento  foreste', per un importo complessivo a  valere  sulle
  risorse comunitarie pari a 4 milioni 715 mila euro;

   terminate  le procedure di selezione svolte dall'ATS con  capofila
  Telespazio,  a  cui hanno partecipato migliaia di aspiranti,  si  è
  proceduto  all'avvio  dei  corsi  di  formazione  per  responsabile
  esperti  e tecnici in SITR iniziati nel giugno del 2007 e  conclusi
  nell'ottobre  2008.  Nel mese di marzo 2009 è stata  completata  la
  fase formativa prevista dal progetto di cui alla misura 3.03 e  gli
  esami finali dei soggetti interni ed esterni si sono conclusi  agli
  inizi del mese di aprile 2009;

   verificato  che taluni soggetti sono attualmente impiegati  presso
  il  Servizio SITR con contratti a tempo determinato senza che siano
  state rispettate le procedure di selezione previste dall'accordo di
  programma  per  l'attuazione  della misura  5.05  sottoscritto  dal
  Presidente  della  Regione e dall'Assessore  per  il  territorio  e
  l'ambiente;

   constatato che la Regione siciliana, nonostante avesse formato  il
  personale  utile  a  tale  scopo, ha  dato  incarico  alla  società
  pubblica  Sicilia e-Servizi di occuparsi della implementazione  del
  SITR;

   per sapere:

   come  mai  per  il Servizio SITR sia stato assunto  personale  con
  contratto  a  tempo determinato senza prendere in considerazione  i
  soggetti  formati allo scopo, come prevedeva l'accordo di programma
  per l'attuazione della misura 5.05;

   la  motivazione  per  la  quale i soggetti opportunamente  formati
  aspettino,  ad  oggi, la contrattualizzazione come, d'altro  canto,
  era  stato  scritto  nel suddetto accordo di  programma  ratificato
  dagli enti aderenti». (1186)

                                                           INCARDONA

   PRESIDENTE.  Avverto  che  le  interrogazioni  testé   annunziate
  saranno inviate al Governo.

          Comunicazione relativa all'interrogazione numero 14

   PRESIDENTE.   Comunico  che,  con  riferimento  all'interrogazione
  numero 14  Iniziative per il completamento delle infrastrutture  al
  servizio  del  consorzio di bonifica n. 10  di  Siracusa   a  firma
  dell'onorevole  Bonomo  e  altri, con  nota  prot/Gab/1469  dell'11
  maggio  2010,  l'Assessore per le infrastrutture e la  mobilità  ha
  eccepito la propria incompetenza.

   L'Assemblea ne prende atto.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate, in data 18  maggio
  2010, le seguenti mozioni:
   -  numero 192 «Rinvio di un anno dell'applicazione dei regolamenti
  di  riforma per il riordino del biennio della scuola secondaria  di
  secondo  grado»,  degli onorevoli Oddo, Cracolici, Lupo,  Ammatuna,
  Apprendi,  Barbagallo,  De  Benedictis, Di  Benedetto,  Di  Guardo,
  Digiacomo,   Donegani,   Faraone,  Ferrara,  Galvagno,   Gucciardi,
  Laccoto,  Marinello,  Marziano, Mattarella,  Panarello,  Panepinto,
  Picciolo, Raia, Rinaldi, Speziale, Termine e Vitrano;

   - numero 193 «Iniziative urgenti per garantire l'applicazione, nei
  confronti   dell'  AST  Aeroservizi  s.p.a.,  di  quanto   previsto
  dall'art.  7  della legge regionale n. 6 del 2009  e  dall'art.  20
  della legge regionale n. 11 del 2010», degli Cracolici,  Panarello,
  Marziano e Di Guardo. Ne do lettura:

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   nell'anno   scolastico  2010/2011  è  prevista  l'attuazione   dei
  regolamenti  di  riforma per il riordino del biennio  della  scuola
  secondaria  di  secondo grado di cui all'articolo 64  del  decreto-
  legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni in legge
  6 agosto 2008, n. 133;

   al  fine di uscire dalla crisi che attraversa il nostro Paese,  la
  Regione siciliana e più complessivamente l'economia globale, appare
  indispensabile  investire nella conoscenza e  nella  qualificazione
  del sistema della pubblica istruzione;

   alla  luce di tale considerazione generale, non può che esprimersi
  un  giudizio negativo sui regolamenti approvati in seconda  lettura
  dal Consiglio dei Ministri in data 4 febbraio 2010;

   i predetti regolamenti, non prevedendo l'istituzionalizzazione del
  biennio unitario, rendono impossibile la reversibilità delle scelte
  degli  studenti, riducono l'offerta formativa, privano gli studenti
  dell'apporto  fondamentale di discipline quali  diritto,  economia,
  geografia (di fatto accorpata alla storia); diminuiscono altresì le
  ore  di  laboratorio, prevedono tagli solo per la  scuola  statale,
  mentre restano confermati i finanziamenti alle scuole private;

   tutto  ciò  produrrà  notevoli incertezze,  in  quanto  le  scuole
  saranno  costrette  ad improvvisare i piani dell'offerta  formativa
  (P.O.F.),  nel  contempo  la Regione e l'Assessorato  Istruzione  e
  formazione   professionale,  unitamente  agli  altri  enti   locali
  interessati,   non   potranno   fare   un'adeguata   programmazione
  territoriale  e si produrrà esclusivamente un riordino  della  rete
  scolastica che determinerà un ulteriore taglio degli organici, come
  voluto  dal  Governo,  mentre le famiglie e gli  studenti  dovranno
  compiere  scelte  definitive senza avere contezza  di  informazioni
  determinanti;

   tutto  ciò  produrrà un'ulteriore contrazione degli  organici  del
  personale  docente  ed  ATA, che, dopo quella dell'anno  scolastico
  2009/2010,  rischia  di  compromettere definitivamente  la  qualità
  della scuola pubblica in Sicilia,

                   impegna il Governo della Regione
        e per esso l'Assessore per l'istruzione e la formazione
                             professionale

   a  rinviare  di  un anno l'applicazione dei regolamenti  suddetti,
  approvati  dal  Governo nazionale, peraltro non  ancora  pubblicati
  nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana;

   ad  avviare  un  confronto con le province, le  scuole  secondarie
  superiori e le organizzazioni sindacali, al fine di predisporre  un
  piano  di  rilancio della scuola pubblica nella Regione,  la  quale
  deve  necessariamente investire nei saperi, anche al fine di  poter
  contrastare  la  crisi economica e sociale che  sempre  più  si  va
  manifestando nel territorio siciliano». (192)

                   ODDO-CRACOLICI-LUPO-AMMATUNA-APPRENDI-BARBAGALLO-
                     DE BENEDICTIS-DI BENEDETTO-DI GUARDO-DIGIACOMO-
                DONEGANI-FARAONE-FERRARA-GALVAGNO-GUCCIARDI-LACCOTO-
                  MARINELLO-MARZIANO-MATTARELLA-PANARELLO-PANEPINTO-
                      PICCIOLO-RAIA-RINALDI-SPEZIALE-TERMINE-VITRANO

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso  che  l'Ast  Aeroservizi s.p.a., società  a  socio  unico
  dell'Azienda  siciliana trasporti s.p.a., ha fatto  richiesta  alla
  direzione aeroportuale ENAC - Palermo di accesso alla gestione  dei
  servizi  aeroportuali  per  l'assistenza  agli  aeromobili   e   ai
  passeggeri presso l'aeroporto 'Falcone Borsellino' di Palermo;

   considerato che:

   l'articolo  7  della legge regionale n. 6 del 2009  stabilisce  il
  divieto     per     le    società    costituite    o    partecipate
  dall'Amministrazione regionale nonché per le aziende  regionali  di
  procedere  alla costituzione o partecipazione ad altre  società  od
  organismi vari;

   il  comma  2  della  suddetta norma stabilisce,  inoltre,  che  di
  conseguenza gli enti provvedono alla liquidazione delle società  od
  organismi partecipati;

   rilevato che:

   l'articolo  4  dell'oggetto sociale dell'Ast  Aeroservizi  s.p.a.,
  società  a  socio  unico dell'Azienda siciliana  trasporti  s.p.a.,
  prevede  che  detta  società  possa svolgere  la  propria  attività
  esclusivamente  in  favore della Regione  siciliana  o  degli  enti
  pubblici   e  privati  dalla  stessa  controllati  o  alla   stessa
  collegati;

   in  ragione  di  quanto sopra esposto rimane  del  tutto  preclusa
  all'Ast  Aeroservizi  s.p.a. la possibilità che  essa  operi  quale
  'handler'  dei servizi succitati, in violazione della citata  norma
  statutaria, e pertanto che possa legittimamente avviare la  propria
  attività presso lo scalo Falcone Borsellino di Palermo;

   l'Ast   Aeroservizi  s.p.a.,  nonostante  la  citata   preclusione
  statutaria,  ha  comunicato  alla direzione  aeroportuale  ENAC  di
  Palermo di avere già sottoscritto un contratto di 'handling' con la
  compagnia aerea Meridiana, già assistita dal Consorzio Pae Mas,

                   impegna il Governo della Regione

   ad assumere iniziative urgenti al fine di garantire l'applicazione
  di  quanto  previsto all'articolo 7 della l.r. n. 6  del  2009  che
  stabilisce   anche   per  l'AST  il  divieto  di   procedere   alla
  costituzione o partecipazione ad altre società od organismi vari  e
  se   non  ritenga  opportuno,  conseguentemente,  intervenire   per
  garantire  le procedure di liquidazione, così come stabilito  dalla
  norma;

   a  porre  in essere misure volte a far rispettare anche il dettato
  statutario   della   Ast  Aeroservizi,  società   a   socio   unico
  dell'Azienda   siciliana  trasporti  s.p.a.,   secondo   il   quale
  quest'ultima  può  svolgere la propria attività  esclusivamente  in
  favore  della  Regione siciliana o degli enti  pubblici  e  privati
  dalla stessa controllati o alla stessa collegati;

   a  dare immediata esecuzione all'articolo 20 della legge regionale
  12  maggio  2010,  n. 11, che prevede che ad ogni  area  strategica
  individuata al comma 2, dove alla lettera a) è indicata  come  tale
  quella  dei  trasporti pubblici, corrisponda  una  sola  società  a
  totale  o maggioritaria partecipazione regionale o una sola impresa
  pubblica;

   ad  assumere  tutte  le  misure necessarie  per  dissuadere  l'AST
  dall'assumere  sotto qualsiasi forma, diretta o indiretta,  servizi
  di  'handling'  negli aeroporti siciliani e a porre  immediatamente
  termine ad eventuali contratti a tal fine sottoscritti o in via  di
  sottoscrizione». (193)

                              CRACOLICI-PANARELLO-MARZIANO-DI GUARDO

   Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno della
  seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.

     Rinvio dello svolgimento di interrogazioni e di interpellanze
                             della rubrica
                          Attività produttive

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento  di  interrogazioni e di  interpellanze  della  rubrica
   Attività produttive .
   Do  lettura  del  seguente fax, trasmesso  dall'Assessore  per  le
  attività produttive al Presidente dell'ARS in data 18 maggio 2010:

   «In  relazione alla seduta in oggetto, con la presente si comunica
  l'impossibilità dell'Assessore Marco Venturi a presenziare i lavori
  d'Aula, per improrogabili impegni istituzionali già precedentemente
  assunti.

                                             d'ordine dell'Assessore
                         Il Capo di Gabinetto Anna Maria La Vecchia»

   L'Assemblea ne prende atto.
   Lo  svolgimento  della rubrica  Attività produttive   è  pertanto
  rinviato ad altra seduta.


   Presidenza del vicepresidente Oddo


                        Sull'ordine dei lavori

   VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  vorrei  fare
  notare  che  non  è la prima volta che l'assessore Venturi  non  si
  presenta in Aula.
   Fino  a qualche anno fa, i lavori d'Aula avevano la precedenza  su
  qualsiasi altra attività degli assessori.
   Signor  Presidente,  le ricordo, a tal proposito,  che  l'attività
  ispettiva  rientra fra le prerogative del nostro Parlamento  e  che
  questo  Governo, dal momento del suo insediamento  ad  oggi,  quasi
  sempre si è sottratto allo svolgimento di atti ispettivi presentati
  dai deputati.
   Siccome  non  è  la  prima volta che lamento  questa  assenza  del
  Governo allorquando deve rispondere in Aula, sarebbe opportuno  che
  la  Presidenza  si  facesse sentire definitivamente  nei  confronti
  degli  assessori  e ricordasse che, fra le tante  cose  che  devono
  fare,  fra  i  tanti  viaggi all'estero  e  in  Italia  che  stanno
  compiendo  presso mostre, congressi, attività di varia  natura,  si
  ricordassero  di venire in Parlamento. Fra l'altro,  credo  che  la
  data  odierna  l'abbia scelta l'assessore Venturi  e  non  gliel'ha
  imposto  nessuno. Non si capisce, quindi, come egli abbia  fatto  a
  fare   coincidere  l'attività  parlamentare  con  altre   attività,
  sicuramente   di  livello  inferiore,  che  ha  intrapreso   questo
  pomeriggio.
   Ricordo   pure  che  oggi  probabilmente  centinaia  di  siciliani
  sarebbero  stati  in  collegamento perché interessati  a  conoscere
  dall'assessore  Venturi cosa volesse fare, ad esempio,  delle  ASI,
  come  aveva pensato di modificare la struttura delle ASI  siciliane
  senza avere mai concordato con il Parlamento siciliano la sua  idea
  e la sua proposta di legge
   Così  come  credo  anche la città di Avola  volesse  sapere  quale
  sarebbe stata la sorte dell'agro-alimentare di questa città che, da
  oltre  trenta anni, rimane non completata in un momento in  cui  il
  settore agricolo attraversa una fase di gravissima difficoltà.
   Inoltre,  signor Presidente, vorrei sapere: adesso cosa  facciamo,
  ce  ne andiamo a casa? Ritorniamo a lavorare nelle Commissioni?  Ce
  ne andiamo a bighellonare per Palermo?
   Questo  non  è possibile, non è ammissibile  E' una mortificazione
  quotidiana  del  Parlamento, che questo Governo ha  intrapreso  sin
  dall'atto  del  suo insediamento e, mi sia consentito,  che  questa
  Presidenza,  e  coloro  i quali dividono con  lei  questo  Ufficio,
  stanno consentendo.
   Chiedo  per l'ennesima volta, signor Presidente, che questa  farsa
  finisca
   Io  ho presentato oltre 154 interrogazioni, di queste solo di  una
  ventina  ho  avuto risposta da parte degli assessorati. Sarebbe  il
  momento che la Presidenza richiamasse i membri del Governo ai  loro
  compiti,  ai loro doveri istituzionali. Se non hanno il  tempo  per
  venire  qui  in Aula, è bene che si dimettano, che se ne  vadano  a
  casa,  che  vadano a svolgere altre attività dove sicuramente  sono
  più bravi, perché come assessori hanno fallito.

   PRESIDENTE. Cortesemente, onorevoli colleghi, evitiamo il clima da
  stadio.
   Mi  pare  che abbia chiesto di parlare, a meno che non se  ne  sia
  pentito, l'onorevole Caputo. Onorevole Caputo, rinuncia o insiste?

   CAPUTO.  Non  insisto,  signor Presidente, ho  chiesto  la  parola
  perché  vorrei  informare l'Aula che molto spesso il Governo  nelle
  Commissioni  di  merito  non  tiene  un  comportamento  conseguente
  rispetto agli impegni che assume.
   Nella  fase  terminale,  parlo di tempo e  non  di  condizioni  di
  salute,  dell'approvazione del bilancio e della finanziaria,  si  è
  posto   il  problema  di  tutti  quei  lavoratori  precari  e,   in
  particolare, dei Consorzi di bonifica che erano stati inseriti  nel
  contesto della legge finanziaria.
   Il Governo, nelle persone dell'assessore per l'economia, Cimino, e
  dell'assessore  per  le  risorse agricole e alimentari,  Bufardeci,
  assunse  l'impegno di demandare ad un apposito disegno di legge  la
  regolamentazione,  la  proroga  dei  lavoratori  dei  Consorzi   di
  bonifica.
   Ebbene,  è stato concordato con gli Uffici e con l'Assessorato  un
  disegno  di legge limitato alla proroga del personale rinviando  ad
  altra  fase, ad altra data, la normativa sulla riforma dei Consorzi
  di bonifica. In Commissione  Attività produttive' abbiamo esaminato
  il  disegno di legge in argomento; in stretta collaborazione con il
  Governo,  il  disegno  di  legge è stato approvato  nella  relativa
  Commissione   alla   presenza  dei  funzionari  degli   assessorati
  competenti. Apprendiamo oggi, dall'esito della riunione svoltasi in
  Commissione  Bilancio,  che  non c'è la copertura  finanziaria  per
  consentire  l'approvazione  di questo provvedimento  legislativo  e
  quindi  non  c'è  materialmente la possibilità di salvaguardare  il
  futuro  di  270 lavoratori dei Consorzi di bonifica,  perché  viene
  affermato  che  il  fondo  globale  non  contiene  più   la   somma
  necessaria.
   Signor  Presidente, io credo che non si possono parlare due lingue
  quando  si  sta  al  Governo: una lingua  in  Aula  e  un'altra  in
  Commissione  E' un fatto gravissimo che denuncio in Aula, che  sarà
  oggetto  di  apposito dibattito e anticipo sin d'ora che presenterò
  insieme  ad  altri colleghi un ordine del giorno,  perché  vorremmo
  sapere  dal Governo come mai assicura in Commissione di  merito  la
  copertura finanziaria e dà il via libera all'esame di un disegno di
  legge per poi fare sapere che non ci sono le somme necessarie.
   E'  un  atteggiamento gravissimo, che lede non soltanto i  diritti
  dei  lavoratori  interessati, ma che offende  anche  il  Parlamento
  perché  non è consentito a nessuno dare assicurazioni in  merito  e
  poi non essere in grado di mantenerle.

   PRESIDENTE, Onorevoli colleghi, vorrei tranquillizzare coloro  che
  sono    intervenuti,   a   prescindere   dalle   questioni    poste
  dall'onorevole  Caputo, ma soprattutto per le argomentazioni  poste
  dall'onorevole Vinciullo, che la Presidenza ha già fatto sentire la
  propria  voce  per  quanto  concerne la  presenza  del  Governo  in
  occasione dello svolgimento di attività ispettiva.
   Da  questo  punto di vista, non solo si concorda, ma la Presidenza
  si  sta  attrezzando  per  fare  in modo  che  le  sedute  dedicate
  all'attività  ispettiva  rispecchino  il  loro  valore  anche   con
  riferimento  alle  risposte che, in base  al  Regolamento,  bisogna
  garantire agli onorevoli deputati.

   dei Gruppi parlamentari

   Presidenza del vicepresidente Oddo


        Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei
                   Presidenti dei gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 18 maggio  2010,
  sotto  la  presidenza del Presidente dell'ARS,  onorevole  Cascio,
  presente  il Vicepresidente, onorevole Oddo, con la partecipazione
  dell'assessore per l'energia, dottore Carmelo Russo,  ha  definito
  all'unanimità   il   seguente  programma-calendario   dei   lavori
  parlamentari per la corrente sessione:

   L'Aula terrà seduta:
    - mercoledì 19 maggio 2010 (ore pomeridiane), per lo svolgimento
  di attività ispettiva e per la discussione delle mozioni n. 183 su
  Sicilia  e-Servizi  e  n.  192  sull'attuazione  della  cosiddetta
   riforma Gelmini';
    - martedì 8 giugno 2010 (ore pomeridiane) per la discussione del
  disegno  di  legge nn. 520-144/A  Disposizioni per la trasparenza,
  la   semplificazione,   l'efficienza,  l'informatizzazione   della
  pubblica    amministrazione,   l'agevolazione   delle   iniziative
  economiche. Disposizioni per il contrasto alla corruzione ed  alla
  criminalità  organizzata di stampo mafioso.  Disposizioni  per  il
  riordino e la semplificazione della legislazione regionale .

   Le Commissioni legislative permanenti si riuniranno da giovedì 20
  maggio dando priorità all'esame dei seguenti disegni di legge:
     - n. 562  Trasferimenti annuali in favore di Consorzi di comuni
  che   si  occupano  della  gestione  e  valorizzazione  dei   beni
  confiscati alla criminalità organizzata ;
   -  n.  560  in  materia  di personale dei  consorzi  di  bonifica
  (all'esame della Commissione bilancio);
   - Norma stralciata dal disegno di legge finanziaria in materia di
  riordino dei consorzi di bonifica;
   - n. 500 in materia di composizione familiare;
   - n. 546 in materia urbanistica;
   - nn. 313-274-178-255 in materia di parchi;
   -  apposito  disegno di legge in materia di appalti  di  prossima
  presentazione da parte del Governo.
   La  Presidenza, in raccordo con il Governo, procederà  a  fissare
  apposite  sedute  d'Aula,  da tenersi  dopo  l'8  giugno,  per  la
  discussione  delle  mozioni  nn. 159  e  179,  sulla  vicenda  dei
  contrattisti  di   Riscossione  Sicilia  S.p.A.',  n.  193,  sulla
  vicenda  riguardante l'AST Aeroservizi, e per il  dibattito  sulla
  vicenda dei termovalorizzatori.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi,  rinvio,  pertanto,  la  seduta  a   domani,
  mercoledì  19 maggio 2010, alle ore 16.00, con il seguente  ordine
  del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Oddo


   I  -   Comunicazioni.

   II  -  Discussione della mozione:

   n.  183  -  Nomina di una commissione di indagine  sul  piano  di
  informatizzazione   della  Regione  siciliana,   con   particolare
  riferimento  agli  affidamenti  alla  società  'Sicilia  e-Servizi
  S.p.A.'.

                              LEONTINI - MANCUSO - FALCONE - CORONA

   III -  Discussione della mozione:

   n.  192 - Rinvio di un anno dell'applicazione dei regolamenti  di
  riforma  per  il riordino del biennio della scuola  secondaria  di
  secondo grado.

     ODDO - CRACOLICI - LUPO - AMMATUNA - APPRENDI - BARBAGALLO - DE
       BENEDICTIS- DI BENEDETTO - DI GUARDO - DIGIACOMO - DONEGANI -
     FARAONE - FERRARA- GALVAGNO - GUCCIARDI - LACCOTO - MARINELLO -
       MARZIANO - MATTARELLA PANARELLO - PANEPINTO - PICCIOLO - RAIA
                              RINALDI - SPEZIALE - TERMINE - VITRANO

                   La seduta è tolta alle ore 17.15

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      dott.ssa Iolanda Caroselli

   ALLEGATO:

   Risposta   scritta   ad   interrogazione  -   Rubrica    «Attività
  produttive»

   FIORENZA. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  le
  attività produttive, premesso che:

   con  d.a.  Industria  n.  538-GAB del  22  settembre  2008  si  è
  provveduto  a nominare il commissario straordinario del  consorzio
  ASI di Catania nella persona del dr Salvatore Giuffrida, dirigente
  dell'Amministrazione   regionale  in  servizio   presso   l'allora
  Assessorato   Turismo  -  servizio  turistico  regionale   n.   14
  Nicolosi/Enna, con decorrenza settembre 2008 e per mesi sei,  allo
  scopo di provvedere al sollecito rinnovo degli organi consortili;

   lo   stesso  dr  Salvatore  Giuffrida  è  stato  confermato   con
  successivo d.a. n. 036-GAB del 25 marzo 2009 per altri tre mesi, e
  poi ancora con d.a. n. 71-GAB del 22 maggio 2009 e d.a. n. 100 del
  9 settembre 2009 fino al 12 marzo 2010, con il medesimo compito di
  provvedere al sollecito rinnovo degli organi consortili;

   nell'ambito  di  tale esteso periodo il predetto commissario,  in
  adempimento  del  proprio compito delegato,  ha  posto  in  essere
  quanto segue:

   1)  lettera  del 6 febbraio 2009 prot. ASI n. 614  (5  mesi  dopo
  l'insediamento)   indirizzata  all'Assessore  regionale   per   la
  famiglia pro tempore con la quale comunicava che avendo preso atto
  che gli uffici dell'Ente hanno reiteratamente chiesto al Comune di
  Catania  la  designazione dei tre componenti in seno al  Consiglio
  Generale  del  Consorzio,  e  tutt'ora  non  avendo  avuto  alcuna
  risposta  non viene messo nelle condizioni di potere espletare  il
  mandato  conferito ( ). Tutto ciò premesso si chiede un intervento
  sostitutivo ai sensi e per gli effetti dell'art. 36, comma 5 della
  legge regionale 04.01.1984, n. 1;

   2)  lettera  del  13  marzo 2009 prot. ASI n.  1300,  indirizzata
  all'allora Assessore per l'industria, con la quale comunicava  che
  in  scadenza dell'incarico ( ). Non ha potuto procedere al rinnovo
  degli  organi  consortili in quanto il Comune di  Catania  non  ha
  designato  i  propri rappresentanti in seno al Consiglio  Generale
  dell'Ente;

   pertanto,  il commissario Giuffrida, nell'arco di 18 mesi  circa,
  ha  prodotto, in ossequio alla propria nomina, solo n.  2  lettere
  (una   all'ex  Assessorato  regionale  Famiglia  ed   una   all'ex
  Assessorato Industria) che in sostanza non hanno comportato nessun
  passo  avanti  rispetto al compito delegato e senza che  in  tutto
  questo  tempo abbia mai personalmente messo in mora il  Comune  di
  Catania, che in pratica è l'ultimo ente consorziato che ancora non
  ha provveduto alla nomina dei delegati in ASI;

   fra  l'altro, il Comune di Catania risultava insolvente  rispetto
  alla  quota  annua da versare per statuto all'ASI di  Catania  per
  circa  sette  annualità (dal 2003), e pertanto i propri  delegati,
  per   legge,  non  possono  esercitare  il  diritto  di  voto  per
  l'elezione del presidente;

   in  ragione di ciò, il commissario straordinario poteva procedere
  già   da  tempo  alla  convocazione  del  consiglio  generale  per
  l'elezione della nuova amministrazione dell'ASI di Catania;

   per  la  sopra descritta attività posta in essere, il commissario
  è  stato  remunerato dal consorzio ASI in ragione di euro 2.046,31
  al  mese  (ad oggi sommano euro 32.740,96), oltre congrui rimborsi
  spese per missioni, senza riuscire a concludere (o ad iniziare) il
  compito per il quale era stato nominato;

   nonostante  nel  predetto lasso di tempo  il  dr.  Giuffrida  non
  abbia   adempiuto   agli   obblighi   derivanti   dall'investitura
  istituzionale, ha iniziato, invece, a porre in essere una serie di
  atti e di incombenze esulanti dal proprio mandato, non ultimo, con
  propria  deliberazione,  la  nomina con  comando  in  assegnazione
  temporanea   del   direttore  generale  del   consorzio   ASI   di
  Caltagirone,  ing.  Raffaele  Gulino,  quale  direttore   generale
  dell'ASI di Catania;

   tale  ultima  deliberazione,  ritenuta  palesemente  illegittima,
  priva  di motivazione ex l.r. n. 10 del 1991, viziata nella forma,
  priva  di  opportunità,  nonché atto non rimesso  alla  competenza
  commissariale, è stata opposta dalla dirigenza del  consorzio  ASI
  di  Catania  con  nota  dell'11  gennaio  2010,  inoltrata  all'ex
  Assessorato  regionale  industria  di  Catania  quale  organo   di
  vigilanza e di controllo;

   appare  invece necessario che il commissario concluda il  compito
  conferito  con  i  decreti  di nomina  citati  entro  la  prossima
  scadenza  fissata al 12 marzo 2010, provvedendo alla  convocazione
  dei  componenti del consiglio generale ed alla successiva elezione
  del presidente del consorzio ASI di Catania, onde ripristinare  il
  normale assetto istituzionale dell'ente;

   per sapere:

   per  quali motivi il commissario nominato non abbia provveduto  a
  concludere  né  ad avviare le procedure atte al sollecito  rinnovo
  degli organi consortili, ragione per cui è stato nominato;

   le  ragioni  per  quali lo stesso commissario sta provvedendo  al
  conferimento  d'incarico  di  direttore  dell'ASI  di  Catania   a
  personale  esterno all'ente, in palese vizio di  legittimità,  con
  aggravio  di  risorse  dell'ente  e  pur  disponendo  il  predetto
  consorzio  nella  propria  dotazione  organica  delle  giuste   ed
  adeguate  professionalità  interne, discostandosi,  in  tal  modo,
  dall'ottica  perseguita dal Presidente della Regione siciliana  di
  ottimizzazione delle risorse regionali in materia di  personale  e
  di  risparmio  della  spesa,  oltre che  a  scapito  di  possibili
  investimenti che potrebbero migliorare l'efficienza e  l'efficacia
  dell'azione del consorzio, con il naturale perseguimento dei  suoi
  obiettivi istituzionali;

   se  corrisponda  a  verità che, pur in assenza  di  una  attività
  alacremente produttiva, vi sarebbe stata una copiosa e dispendiosa
  mole   di   missioni  istituzionali  effettuate  dal   commissario
  nell'arco del proprio mandato con aggravio per l'ente.» (951)

   Risposta.  -  «In  merito  all'interrogazione  n.  951,  a  firma
  dell'onorevole Fiorenza, si rappresenta quanto segue:
   In   relazione  alla  questione  inerente  la  presunta   mancata
  attivazione   delle  procedure  atte  al  rinnovo   degli   organi
  consortili,  va  sottolineato  che tali  procedure  di  rinnovo  -
  cariche  sono  state già avviate con il massimo sollecito  e  che,
  allo  stato  dell'arte,  risulterebbero  mancanti,  tra  gli  Enti
  pubblici  aventi  diritto di rappresentanza in  seno  agli  organi
  istituzionali  dell'A.S.I.  di  Catania,  unicamente   le   nomine
  spettanti al Comune di Catania; ragion per cui, allorquando  anche
  il  Capoluogo etneo avrà assolto a tale incombenza, il quorum sarà
  raggiunto.
      In   relazione  alle  ragioni  per  le  quali  il  Commissario
  straordinario  ha  provveduto  al  conferimento  di  incarico   di
  Direttore  Generale dell'A.S.I. di Catania ad un soggetto  esterno
  alla pianta organica dell'Ente, in presunto vizio di legittimità e
  con  presunto aggravio di risorse per lo stesso Ente (stando  alle
  considerazioni   personali   dell'Onorevole   interrogante),    si
  specifica  che  il  Dipartimento attività  produttive  ha  esitato
  favorevolmente  la deliberazione del Commissario straordinario  n.
  10/2010 con la quale si conferiva l'incarico di Dirigente Generale
  del  Consorzio  A.S.I.  di Catania all'ing.  Raffaele  Gulino,  in
  posizione  di  comando  dal  Consorzio A.S.I.  del  Calatino,  nel
  rigoroso  rispetto delle disposizioni normative vigenti, delineate
  dall'art.  n. 39 della legge regionale n. 6/2009 e dal CCRL  della
  Dirigenza   nell'ambito  della  Regione  Siciliana;  peraltro   la
  determinazione  di  ricorrere ad una professionalità  dirigenziale
  esterna   al  Consorzio  A.S.I.  di  Catania  (nel  rispetto,   si
  ribadisce,  delle  norme vigenti) è stata motivata  da  parte  del
  Commissario straordinario sulla base di valutazioni di  merito  di
  sua  pertinenza  legate all'esigenza di assicurare  al  meglio  il
  funzionamento del Consorzio in difetto - secondo quanto  affermato
  sotto   propria  responsabilità  dal  Commissario  stesso   -   di
  professionalità dirigenziali idonee ed adeguate alla copertura del
  ruolo   di  vertice  della  struttura  burocratica  amministrativa
  dell'Ente.
   Infine,  con  riferimento all'ulteriore quesito, sull'eventualità
  che  corrisponda  al  vero  il  fatto  che,  pur  in  assenza   di
  un'attività  alacremente  produttiva, vi  sarebbe  stata  (secondo
  quanto  ulteriormente  supposto dall'Onorevole  interrogante)  una
  dispendiosa  e  copiosa mole di missioni istituzionali  effettuate
  dal Commissario straordinario del Consorzio A.S.I. Di Catania, con
  presunto aggravio di spese, si rappresenta che il controllo svolto
  dal  Dipartimento  attività produttive ai sensi  dell'art.  n.  15
  della  legge regionale n. 1 del 1984 concerne specifiche tipologie
  di  atti deliberativi assunti dagli organi consortili, mentre,  il
  Dipartimento non ha contezza alcuna dei singoli atti  di  gestione
  corrente,  quali  il numero e la natura delle missioni  effettuate
  dai Commissari straordinari nel corso del loro mandato.
   Per  il  resto,  resta  fermo l'assunto  di  carattere  generale,
  secondo il quale i Commissari straordinari, nel momento stesso  in
  cui  vengono  nominati dall'Assessore, hanno il  preciso  obbligo,
  assumendosene la responsabilità personale, di garantire la propria
  presenza  in  tutte  le occasioni nelle quali  questa  si  ritiene
  necessaria  ed indispensabile al fine di consentire  una  crescita
  reale del Consorzio A.S.I.
   Rimane  comunque salvo il più rigoroso rispetto del principio  di
  economicità  nella  gestione  dalla  spesa  corrente,  che  questo
  Assessorato  ha  sempre  preteso, anche in  ragione  della  natura
  fiduciaria di tali incarichi.».

                              L'Assessore
                          dott. Marco Venturi