Presidenza del vicepresidente Formica
VINCIULLO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi e missioni
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Adamo, Ammatuna, Apprendi,
Arena, Beninati, Buzzanca, Currenti, D'Agostino, Digiacomo, Dina,
Lentini, Limoli, Marrocco, Panepinto, Scammacca, Scilla e Speziale
sono in congedo per oggi; l'onorevole Incardona dal 16 al 17
giugno 2010.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che l'onorevole Gianni sarà in missione dal 16
al 17 giugno 2010.
Con riferimento, poi, alla missione dell'onorevole Falcone,
comunicata nella scorsa seduta per la data odierna, preciso che, a
seguito di nota dello stesso deputato, la missione in questione è
da intendersi autorizzata per il 17 giugno 2010.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposta scritta a interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che é pervenuta, da parte dell'Assessore per
le attività produttive, la risposta scritta alla seguente
interrogazione:
- N. 1115 - Notizie circa la legittimità degli avanzamenti di
carriera del personale della CRIAS a seguito della deliberata
rimodulazione della pianta organica.
Firmatari: Musotto Francesco; Calanducci Francesco.
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
VINCIULLO, segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione, premesso che le ultime notizie
relative ad arresti di operatori economici implicati nel
riciclaggio o nella copertura di investimenti da parte di mafiosi
ha confermato le peggiori valutazioni del grado d'inquinamento
dell'economia, con pesanti ripercussioni in Sicilia e in Italia;
rilevato che tra i nomi degli indagati vi sarebbe quello
dell'insospettabile Francesco lena, imprenditore nel settore
agrituristico e vitivinicolo, noto per rinomate attività
alberghiere e per la produzione di vini di qualità;
per sapere:
quali finanziamenti pubblici abbia avuto Lena negli ultimi dieci
ani dalla Regione;
quali siano stati i partner di Lena (consorzi, enti, comuni, etc.)
in operazioni avviate grazie a finanziamenti pubblici». (1230)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
APPRENDI
«All'Assessore per la salute, premesso che:
in Provincia di Agrigento risulta che, nell'ambito della branca
della specialistica di laboratorio, sarebbero state operate delle
assegnazioni di budget non sempre in ossequio alle disposizioni di
riferimento;
il decreto dell'Assessore per la salute n. 1191 del 4 maggio 2010
riconnette la facoltà da parte dell'Assessorato Salute di
addivenire ad una ridistribuzione delle risorse all'interno della
stessa branca al fine di conseguire un riequilibrio di situazioni
pregresse pregiudizievoli;
tale circostanza ha di fatto determinato una disparità di
trattamento fra le diverse strutture operanti in regime di
accreditamento istituzionale nell'ambito della branca medesima;
per sapere:
se non ritenga opportuno accertare presso l'ASP di Agrigento se
siano state operate delle assegnazioni di budget non sempre in
ossequio alle disposizioni di riferimento;
se, accertata una iniqua assegnazione di budget, non ritenga
opportuno provvedere ad un riequilibrio delle risorse, ai sensi del
decreto dell'Assessore per la salute n. 1191 del 4 maggio 2010, in
favore dei laboratori penalizzati». (1231)
PANEPINTO
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate
saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che, in data 15 giugno 2010, è stata
presentata la mozione numero 200 «Nomina di una Commissione
parlamentare d'indagine sulla costruzione dei termovalorizzatori di
Augusta, Casteltermini-Campofranco, Paternò e Palermo, e revoca in
autotutela delle delibere di Giunta regionale n. 116 e n. 117 del 3
aprile 2009», degli onorevoli Faraone, Apprendi, Panepinto, Raia e
Marinello.
Avverto che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno della
seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.
Presidenza del vicepresidente Formica
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Lettura,
ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e 153 del
Regolamento interno, delle mozioni:
- numero 197 «Iniziative atte ad escludere dal Patto di stabilità,
previsto nel decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, i finanziamenti
statali per opere pubbliche e i finanziamenti per i Comuni
precedentemente commissariati a causa di infiltrazioni mafiose»,
degli onorevoli Adamo, Aricò, Cristaudo, Currenti, Greco,
Incardona, Marinese, Marrocco, Minardo, Nicotra, Scammacca Della
Bruca e Scilla,
- numero 198 «Interventi a sostegno dei pescatori siciliani,
perchè venga concessa una deroga al Regolamento U.E. n. 1967/2006»,
degli onorevoli Gennuso, Calanducci, Musotto, Romano, Colianni,
- numero 199 «Salvaguardia dell'occupazione dei dipendenti del
gruppo bancario DELTA», degli onorevoli Aricò, Pogliese, Caputo e
Vinciullo.
Avverto che la determinazione della data di discussione delle
mozioni sopra citate, integralmente riportate nell'ordine del
giorno della presente seduta, è demandata, secondo consuetudine
parlamentare, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Rinvio della discussione delle mozioni numeri 159, 179 e 193
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, con riferimento allo svolgimento
dei punti posti all'ordine del giorno, comunico che, con nota prot.
3149 del 16 giugno 2010, pervenuta in pari data alla Presidenza
dell'ARS, l'Assessore per l'economia e Vicepresidente della
Regione, onorevole Cimino, ha comunicato che a causa del protrarsi
degli impegni istituzionali, relativi ai lavori della Conferenza
delle Regioni e delle Province autonome ed agli incontri della
stessa con i capigruppo della Camera e del Senato, che lo
costringono a fermarsi a Roma, non gli sarà possibile partecipare
ai lavori d'Aula.
Ove possibile, manifesta, fin da adesso, la disponibilità per
domani, 17 giugno 2010, alle ore 16.00.
Informo, altresì che, con nota prot. n. 5463 del 16 giugno 2010,
pervenuta in pari data alla Presidenza dell'ARS, il Presidente
della Regione ha comunicato di essere impossibilitato a partecipare
all'odierna seduta, essendo fuori sede per sopraggiunti impegni
istituzionali concernenti, tra l'altro, la questione del Patto di
stabilità interno.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei chiedere
alla Presidenza - visto che ieri si è detto facciamolo domani che
il Governo domani c'è, domani è un altro giorno -, che si orienti
nel garantire che nella seduta di domani si discutano le mozioni;
poi, se ci sarà tempo, lavoreremo sui disegni di legge, ma prima di
tutto svolgeremo le mozioni.
Questo scherzetto che va avanti da un mese, con le mozioni poste
all'ordine del giorno e il Governo decide quando venire e quando
no, non è cosa potabile'.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la ringrazio anche per il fatto
che questa Presidenza, già ieri, aveva sottolineato il problema che
si pone, purtroppo, ormai da tempo, dato che il Governo spesso e
volentieri diserta le seduta d'Aula che riguardano lo svolgimento
di interrogazioni, interpellanze e mozioni. Già ieri questa
Presidenza aveva stigmatizzato tale comportamento come lesivo dello
svolgimento della normale attività parlamentare.
Pertanto, sarà cura della Presidenza fare sì che domani la
discussione delle mozioni sia iscritta al primo punto dell'ordine
del giorno.
Stiano pur certi gli onorevoli parlamentari che domani si
procederà con la discussione delle mozioni, perché non è
accettabile che venga mortificata l'attività del Parlamento.
ARDIZZONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, se questa è la
decisione noi ne prendiamo atto, a meno che proceduralmente non sia
possibile avviare fin da ora la discussione unificata delle due
mozioni che, penso, ci impegnerà proprio nella loro discussione.
Dato che, più volte, abbiamo sentito il Governo in Commissione, o
chi per il Governo, esprimere anche delle perplessità, non
vorrei che questo fosse un espediente per non trattare una
problematica così spinosa qual è quella dei contratti di formazione
lavoro dei lavoratori di Monte Paschi SERIT'.
Pertanto, se la Presidenza lo ritiene proceduralmente possibile e
se l'Aula concorda su questo, noi potremmo avviare la discussione
stasera stessa, con tutto il rispetto per il Governo e per
l'autorevolezza e l'affidabilità che può dare questo Governo.
Mi rimetto, quindi, alla sua valutazione e alla valutazione, a
maggior ragione, dell'Aula.
COLIANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
COLIANNI. Signor Presidente, concordo con quanto detto dal collega
Cracolici e nel prendere atto, intanto, che manca il Governo, ho
preso atto anche delle sue dichiarazioni.
Mi sembra assolutamente inopportuno affrontare un tema così
importante senza la presenza del Governo, atteso che la soluzione
del problema di questi 256 giovani non può prescindere, come diremo
domani, da un'azione forte e determinante che può svolgere
solamente il Governo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ovviamente, iniziare adesso la
discussione delle mozioni senza che il Governo sia presente sarebbe
quasi come premiare il fatto che il Governo non si presenti in
Aula, mentre è fondamentale, vista l'importanza dell'argomento da
trattare, che sia presente in modo da partecipare attivamente al
dibattito d'Aula.
Presidenza del vicepresidente Formica
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cintola ha chiesto congedo
per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, giovedì 17
giugno 2010, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I -Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d), e 153 del Regolamento interno, della mozione:
N. 200 - Nomina di una Commissione parlamentare d'indagine
sulla costruzione dei termovalorizzatori di Augusta,
Casteltermini-Campofranco, Paternò e Palermo, e revoca
in autotutela delle delibere di Giunta regionale n. 116
e n. 117 del 3 aprile 2009.
FARAONE - APPRENDI - PANEPINTO - RAIA -
MARINELLO
III -Discussione unificata delle mozioni:
N. 159 - Iniziative a tutela del bilancio della Regione in
conseguenza delle sentenze a favore dei contrattisti
ricorrenti avverso la 'Riscossione Sicilia S.p.A.'.
VINCIULLO - POGLIESE - COLIANNI - CORONA - TORREGROSSA
N. 179 -Soluzione della vertenza degli ex ufficiali di
riscossione del servizio riscossione tributi.
COLIANNI - APPRENDI - MUSOTTO - ROMANO - ARENA - CALANDUCCI -
FEDERICO - FALCONE - VINCIULLO - CAPUTO - ARDIZZONE - GIANNI -
LENTINI - CASCIO S. - CARONIA - GENNUSO - CORONA - CRACOLICI -
TERMINE - DIGIACOMO - DINA - GUCCIARDI - ODDO - RAIA - PANARELLO
- VITRANO
IV - Discussione della mozione:
N. 193 - Iniziative urgenti per garantire l'applicazione, nei
confronti dell'AST Aeroservizi s.p.a., di quanto previsto
dall'art. 7 della legge regionale n . 6 del 2009 e
dall'art. 20 della legge regionale n. 11 del 2010.
CRACOLICI - PANARELLO - MARZIANO - DI GUARDO
V -Discussione del disegno di legge:
- Norme in materia di consorzi di bonifica (n. 560/A) (Seguito)
Relatore: on. Caputo
La seduta è tolta alle ore 17.02
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 19.00
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposta scritta ad interrogazione - Rubrica «Attività
produttive»
MUSOTTO - CALANDUCCI. - «All'Assessore per le attività
produttive, premesso che il consiglio di amministrazione della
CRIAS, con successive delibere n. 12 e n. 86 rispettivamente del
26/01/2009 e dell'11/09/2009, ha, di fatto, riscritto
l'organigramma aziendale, riconoscendo ad oltre il 50% delle 87
unità di personale avanzamenti di carriera conseguenti
all'istituzione di nuove figure riconducibili all'area
dirigenziale;
considerato che:
le delibere adottate dal consiglio di amministrazione della
CRIAS, ente pubblico economico a totale partecipazione regionale,
a norma delle leggi regionali n. 2/78 e n. 35/91, devono essere
sottoposte al controllo di legittimità da parte dell'Assessorato
Attività produttive e che tale adempimento, rispetto alle delibere
menzionate in premessa, ha condotto alla mancata approvazione
delle stesse;
il regolamento organico che disciplina il rapporto di lavoro del
personale alle dipendenze della CRIAS prescrive, nella specifica
ipotesi di promozione del dipendente, l'adozione di un
provvedimento motivato preceduto da un colloquio attitudinale, che
nella fattispecie sembra mancare, sollevando seri dubbi circa la
legittimità delle suddette delibere;
già in passato la violazione di quanto prescritto dal citato
regolamento organico per analoga vicenda, riguardante alcune
promozioni effettuate nei primi anni novanta, tutte dichiarate
illegittime in ogni grado di giudizio, ha costretto l'ente al
pagamento di diverse centinaia di euro nei confronti dei numerosi
dipendenti ricorrenti e, ancora oggi, sono in corso cause nei
confronti di altri per il riconoscimento economico del danno
subito;
preso atto delle dichiarazioni del dott. Alescio, presidente
della CRIAS, relative alla sua assoluta estraneità ai fatti che
hanno determinato l'adozione delle delibere in oggetto, nonostante
abbia riconosciuto le promozioni ai dipendenti interessati con
decorrenza 1 aprile 2010 sottoscrivendo, con alcuni di essi, un
apposito accordo dinanzi alla commissione circoscrizionale di
conciliazione presso l'U.P.L.M.O. di Catania;
per sapere:
gli eventuali pareri in merito rilasciati dal collegio dei
revisori dei conti della CRIAS e quelli dell'Assessorato Attività
produttive, organo preposto alla vigilanza dell'ente in questione;
quali provvedimenti intenda adottare per impedire che
dall'1/04/2010 maturino gli effetti giuridici ed economici delle
citate deliberazioni della CRIAS e, soprattutto, degli atti
consequenziali;
se non ritenga opportuno intervenire in via sostitutiva, con
atto di commissariamento dell'ente, per procedere agli opportuni
accertamenti di quanto descritto in premessa e quali provvedimenti
adottare.». (1115)
·
·
Risposta. - «L'atto ispettivo n. 1115, a firma degli onorevoli
Musotto e Calanducci, probabilmente traendo spunto da una campagna
mediatica vivace condotta contro la CRIAS da alcuni esponenti
politici e sindacali non pienamente a conoscenza della vicenda di
cui si tratta, espone nelle sue premesse alcune circostanze non
condivisibili in quanto non corrispondenti alla realtà.
Partendo da tali non corrette valutazioni, gli Onorevoli
interroganti chiedono di sapere quali provvedimenti si intendono
assumere con riferimento alla rimodulazione della pianta organica
della CRIAS.
In primo luogo, non può non evidenziarsi come la vicenda che ci
occupa, sebbene inerisca a provvedimenti adottati nel gennaio 2009,
venga sollevata solo da pochi mesi coincidenti con l'assunzione da
parte dello scrivente dell'Ufficio di Assessore alle Attività
Produttive.
Chiarito ciò è possibile effettuare alcune precisazioni con
riferimento alla rimodulazione della pianta organica della CRIAS.
Deve essere evidenziato come l'approvazione del nuovo organigramma
della CRIAS fosse stata sollecitata da più parti al fine di
regolare una situazione ormai divenuta insostenibile.
Ed, infatti, la vacanza di figure dirigenziali all'intero della
CRIAS, in ragione di un turn-over mai effettuato, ha determinato
l'attivazione di numeri contenziosi da parte di funzionari
dell'Ente per il riconoscimento di svolgimento di mansioni
superiori.
Pertanto, da una parte, la necessità di procedere ad una
riorganizzazione dell'Ente anche ai fini di cui alla D. Lgs. n.
231/2001 in materia di responsabilità amministrativa, e dall'altra,
la necessità di fronteggiare i diversi contenziosi attivati, hanno
condotto l'attuale gestione all'approvazione di tale nuovo
organigramma il quale, invero, non sembrerebbe aver comportato
nuovi costi a carico dell'Ente.
Inoltre, la riallocazione del personale interno dell'Ente è stata
effettuata previa rinuncia da parte di ogni singolo interessato al
contenzioso in atto pendente.
Tale operazione è stata, tra l'altro, interamente e completamente
avallata e sottoscritta da tutte le organizzazioni sindacali le
quali, da ultimo con nota del 7 maggio 2010 inviata, tra gli altri,
anche allo scrivente, hanno ribadito la piena condivisione
dell'operato della CRIAS in tema di organigramma aziendale.
Tuttavia, a conferma della massima attenzione posta
dall'Assessorato, alla vicenda de qua, deve essere rappresentato
che con nota prot. n. 1074 del 7 aprile 2010 è stato richiesto
apposito parere legale all'Avvocatura di Stato in merito alla
validità ed efficacia della determinazione di approvazione del
nuovo organigramma e, ancora, con nota n. 523 del 23 marzo 2010 del
Dipartimento Attività Produttive, è stato disposta un'ispezione a
tutela dell'interesse pubblico generale.
Infine, sempre a conferma della attenzione riposta sui fatti che
ci occupano, lo scrivente si impegna sin d'ora affinché l'intera
vicenda venga sottoposta prontamente all'attenzione della Giunta di
Governo perché provveda a rilasciare, anche ove non dovesse essere
ritenuto vincolante, apposito parere.».
L'Assessore per le
attività produttive
dott. Marco Venturi