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Resoconto d'Aula della Seduta n. 18 di martedì 16 settembre 2008
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   Presidenza del Presidente Cascio


   VITRANO,  segretario,  dà  lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                               Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo  gli  onorevoli
  Bonomo  per  la presente seduta, Beninati  per le sedute  che  si
  terranno  dal 16 al 18 settembre 2008 e Marinello per  le  sedute
  che si terranno dal 16 al 27 settembre 2008.
   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposta scritta ad interrogazione

   PRESIDENTE.   Comunico che è pervenuta, da parte  dell'Assessore
  per  la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali   la
  risposta  scritta alla interrogazione numero  39  Interventi  per
  l'immediata  nomina  del consiglio di amministrazione  dell'Opera
  Pia   San  Giuseppe  di  Piazza  Armerina  (RG) ,  dell'onorevole
  Galvagno.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

    Norme  per  la  qualificazione delle  attività  di  produzione,
  organizzazione   e  vendita  di  viaggi,  soggiorni   e   servizi
  turistici  (n. 175), presentato dall'onorevole Vitrano in data  6
  agosto 2008;

    Norme  in  favore della tutela e valutazione della qualità  del
  prodotto  agricolo ed alimentare e dei prodotti  dell'artigianato
  tipico  della  Sicilia.  Modifiche alla legge  regionale  del  28
  giugno 1966, n. 14  (n. 176), presentato dall'onorevole Caputo in
  data 6 agosto 2008;

    Associazionismo  familiare  e  osservatorio   sulla   famiglia
  (n.177), presentato dall'onorevole Forzese in data 6 agosto 2008;

    Aree  pre-parco  nei territori dei parchi e  riserve   (n.178),
  presentato  dagli onorevoli Falcone, Currenti  in data  7  agosto
  2008;

    Criteri  per  le nomine e designazioni di competenza  regionale
  di cui all'articolo 1 della legge regionale 28 marzo 1995, n. 22
  (n. 179), presentato dagli onorevoli Falcone, Currenti  in data 7
  agosto 2008;

    Norme in materia di polizia locale  (n. 180), presentato  dagli
  onorevoli  Colianni,  Federico,  D'Antoni,  Ruggirello,   Romano,
  D'Agostino, Forzese in data 7 agosto 2008;

    Norme  relative alla promozione dell'attività  di   home  food'
  nell'ambito  della  Regione  (n. 181), presentato  dall'onorevole
  Vitrano  in data 7 agosto 2008;

    Interventi  in  favore delle piccole e medie imprese  siciliane
  attraverso  il  credito  d'imposta   (n.182),  presentato   dagli
  onorevoli   Oddo,  Cracolici,  Ammatuna,  Apprendi,  Bonomo,   De
  Benedictis, Di Benedetto, Digiacomo, Di Guardo, Donegani, Faraone
  Ferrara, Fiorenza, Galvagno,  Gucciardi, Laccoto, Lupo, Marziano,
  Panarello, Panepinto, Picciolo, Raia, Rinaldi, Speziale, Termine,
  Vitrano in data 7 agosto 2008;

    Modifica  della legge regionale del 13 settembre 1999,  n.  20
  (n.   183),   presentato  dagli  onorevoli  Colianni,   Federico,
  D'Antoni, Arena  in data 7 agosto 2008;

    Istituzione  della Commissione regionale per la  promozione  di
  pari  opportunità  tra  uomo e donna  nella  Regione   (n.  184),
  presentato dagli onorevoli Federico, Arena, Caronia   in  data  7
  agosto 2008;

    Modifiche  agli articoli 12 e 13 della legge regionale  del  22
  dicembre  1999,  n.  28   (n.  185), presentato  dagli  onorevoli
  Corona,  Leontini, Torregrossa, Bosco, Campagna, D'Asero,  Leanza
  Edoardo, Mineo, Marrocco  in data 7 agosto 2008;

    Istituzione   del  servizio  civile  in  Sicilia    (n.   186),
  presentato dagli onorevoli Colianni, D'Agostino, Federico, Leanza
  Nicola, Ruggirello, Caronia  in data 7 agosto 2008

    Nuova   composizione   dell'Agenzia   per   la   rappresentanza
  negoziale  della  Regione (ARAN Sicilia)   (n.  187),  presentato
  dall'onorevole Maira  in data 7 agosto 2008;

    Norme  in materia di reperibilità di protezione civile  per  il
  personale degli enti locali  (n. 188), presentato dagli onorevoli
  Falcone, Vinciullo, Correnti, Scilla  in data 7 agosto 2008;

    Norme   per  la  realizzazione  di  un  sistema  integrato   di
  sicurezza urbana e del territorio regionale  (n. 189), presentato
  dall'onorevole Rinaldi  in data 7 agosto 2008;

    Politiche  regionali  di intervento per  il  reinserimento  nel
  mondo  del lavoro degli over 50 che hanno perso il lavoro a pochi
  anni dal raggiungimento del diritto al trattamento pensionistico.
  Istituzione del fondo per il reinserimento dei disoccupati vicini
  alla  pensione   (n.  190), presentato dagli onorevoli  Leontini,
  Caronia,  Leanza  Nicola, Forzese, D'Antoni, Federico,  Colianni,
  Arena  in data 7 agosto 2008;

    Norme  per  l'utilizzo della carta riciclata e per la  raccolta
  differenziata  della  carta  di  rifiuto  negli  uffici  pubblici
  regionali   e   negli  enti  locali     (n.  191),     presentato
  dall'onorevole Rinaldi  in data 2 agosto 2008;

    Norme     sull'ittiturismo       (n.     195),       presentato
  dall'onorevole Caputo in data  11 settembre 2008;

    Riconoscimento  regionale  delle organizzazioni  di  produttori
  della  pesca  (n. 196),    presentato dall'onorevole  Caputo   in
  data 11 settembre 2008;

    Regolamentazione   della   sede   di   Acireale   dell'Istituto
  superiore di giornalismo   (n. 199),    presentato dall'onorevole
  Fiorenza  in data 11 settembre 2008;

      Interventi  per  la tutela e la valorizzazione  delle  specie
  asinine  autoctone siciliane e per la promozione della produzione
  e  della  commercializzazione  del  latte  di  asina  di  origine
  siciliana     (n. 200),   presentato dall'onorevole Fiorenza   in
  data 11 settembre 2008.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge
      e relativo invio  alle competenti Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  presentati ed inviati alla III  Commissione legislativa  Attività
  produttive :

    Provvedimenti in favore delle cooperative agricole   (n.  193),
  presentato  dal Presidente della Regione (Lombardo)  su  proposta
  dell'Assessore regionale per la cooperazione (Di Mauro)  in  data
  3 settembre 2008;
  inviato in data  5 settembre 2008;

    Misure  urgenti per fronteggiare l'aumento dei  carburanti  nel
  settore  della  pesca  nonché  per il  rilancio  competitivo  del
  settore   (n.  194),  presentato  dal  Presidente  della  Regione
  (Lombardo)   su   proposta  dell'Assessore   regionale   per   la
  cooperazione (Di Mauro)  in data 3 settembre 2008;
  inviato in data  5 settembre 2008.

         Comunicazione di ritiro di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Fiorenza e Gucciardi,  in
  data  7  agosto  2008, hanno ritirato la propria firma al disegno
  di legge n. 162  Riforma del servizio sanitario regionale .
   L'Assemblea ne prende atto.

             Comunicazione di deliberazioni della Giunta
                              regionale

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  pervenute  le  delibere  della
  Giunta regionale - Terzo bimestre 2008 (maggio-giugno).
   Copie  delle medesime e il relativo elenco recante l'oggetto  di
  ciascuna è disponibile all'archivio del Servizio Commissioni.

   Comunicazione di invio, da parte del Presidente della Regione,
    del Documento di programmazione economico-finanziaria per gli
                           anni 2009/2013

   PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha  inviato
  in   data  3  settembre  u.s.  il   Documento  di  programmazione
  economico-finanziaria per gli anni 2009/2013'.
   Comunico,  altresì,  che copia del predetto  Documento  è  stata
  inviata,  ai  sensi dell'articolo 73 bis 1, alle  Commissioni  in
  data 10 settembre.

    Comunicazione di trasmissione, da parte del Presidente della
        Regione, di documentazione relativa al Complemento di
                programmazione POR Sicilia 2000/2006

   PRESIDENTE.   Comunico  che  il   Presidente  della  Regione  ha
  trasmesso  in  data  6  agosto  2008 copia  della  documentazione
  relativa alla deliberazione n. 170 del 22/23 luglio 2008,  P.O.R.
  2000/2006. Complemento di programmazione - Modifiche alla  misura
  4.19 - Adozione definitiva.

         Comunicazione di riassegnazione di disegni di legge
               alle competenti Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  riassegnati  alle  competenti Commissioni legislative,  ai  sensi
  degli articoli 62, 65 e 135 del Regolamento interno:

                     AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    Istituzione  della Conferenza permanente per la  programmazione
  sanitaria e socio-sanitaria regionale  (n. 173)
   d'iniziativa governativa;
   inviato in data 10 settembre 2008;
   PARERE I COMMISSIONE ;

                    AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

      Gestione servizio idrico integrato ed E.A.S. in liquidazione
  (n. 192)
   d'iniziativa governativa;
   riassegnato in data 10 settembre 2008;
   PARERE I COMMISSIONE.

                     Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   numero   98 - Iniziative a favore del potenziamento del servizio
  di  collegamento  tra  la  città di  Messina  e  l'aereoporto  di
  Fontanarossa (CT).
   - Assessore Turismo
   Firmatario: Picciolo Giuseppe

   numero   102   -   Notizie  sullo  stato  e   sull'attività   di
  programmazione del settore turistico siciliano.
   - Assessore Turismo
   Firmatario: Apprendi Giuseppe;

   numero  103  -  Opportune iniziative allo scopo di garantire  la
  corretta  applicazione del contratto di lavoro ai due giornalisti
  dell'ufficio stampa della provincia di Enna.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Marziano Bruno; Termine Salvatore

   numero    104  -  Notizie  sulla  mancata  utilizzazione   delle
  residenze sanitarie  assistenziali  della  provincia  di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Panarello Filippo

   Le    interrogazioni,   testè   annunziate,   saranno   iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.

   Comunico che è stata  presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in commissione:

   numero   105  -  Provvedimenti  in ordine  alla  gestione  della
  mobilità  dei  dirigenti dell'Ente siciliano  per  la  promozione
  industriale (ESPI).
   - Presidente Regione
   - Assessore Industria
   - Assessore Bilancio
   Firmatario: Caputo Salvino

   L'interrogazione testè annunziata sarà inviata alla  Commissione
  competente.

   Comunico  che  sono state presentate le seguenti  interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta:

   numero   96 - Notizie sulla ventilata chiusura della sezione  di
  emodinamica  della  divisione  di cardiologia  dell'ospedale  San
  Vincenzo di Taormina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Corona Roberto

   numero   97  -  Interventi  urgenti per  ripianare  i  vuoti  di
  organico del tribunale di Nicosia (EN).
   - Presidente Regione
   Firmatario: Leanza Edoardo

   numero   99  -  Richiesta  di  istituzione  di  un  osservatorio
  regionale per fronteggiare il fenomeno migratorio in Sicilia.
   - Presidente Regione
   Firmatari:  Ammatuna Roberto; Galvagno Michele;  Lupo  Giuseppe;
  Picciolo Giuseppe; Rinaldi Francesco; Laccoto Giuseppe

   numero  100 - Iniziative a sostegno degli alunni disabili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali
   Firmatario: Barbagallo Giovanni

   numero  101 - Notizie sulla mancata applicazione della legge  n.
  323  del  2000,  recante  disposizioni in  favore  dei  siciliani
  residenti all'estero.
   - Presidente Regione
   - Assessore Lavoro
   Firmatario: Barbagallo Giovanni

   Le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al Governo.

                      Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

   numero   13  -  Notizie sulle dismissioni  dei  mercati  agro  -
  alimentari Sicilia (MAAS).
   - Presidente Regione
   - Assessore Cooperazione
   Firmatari: Falcone Marco; Limoli Giuseppe; D'Asero Antonino

   numero   14  - Notizie circa l'esclusione del comune di  Palermo
  dal novero delle zone franche urbane.
   - Presidente Regione
   Firmatari:  Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Vitrano  Gaspare;
  Apprendi Giuseppe; Faraone Davide

   numero  15  -  Iniziative a favore dell'ampliamento  del  novero
  degli   organismi  intermedi  per  l'attuazione   del   programma
  operativo FERS 2007/2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Presidenza
   Firmatario: Falcone Marco

   numero 16 - Direttive a favore dell'applicazione agli uffici  di
  Gabinetto degli Assessorati regionali delle norme di contenimento
  della spesa per consulenze.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Lupo Giuseppe; Gucciardi Baldassare

   numero  17  -  Iniziative per fare fronte alla marginalizzazione
  degli   aeroporti  di  Palermo  e  Trapani  prevista  dal  'Piano
  Alitalia'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo
   Firmatario: Gucciardi Baldassare

   Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il  Governo
  abbia  dichiarato  di respingere l'interpellanza  o  abbia  fatto
  conoscere  il  giorno  in cui intende trattarla,  l'interpellanza
  stessa  sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta  al
  proprio turno.

                         Annunzio di mozione

   PRESIDENTE.  Comunico che è stata presentata, in data  6  agosto
  2008,   la  mozione n. 34  Interventi a sostegno della pesca  del
  tonno rosso , degli onorevoli Adamo, Musotto, Dina, Speziale,  De
  Luca.
   Avverto   che   la  mozione  testè  annunziata   sarà   iscritta
  all'ordine  del  giorno  della seduta  successiva  perchè  se  ne
  determini la data di discussione.

    Comunicazione di opzione per la carica di deputato regionale

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'Assessore  per  il  bilancio  e  le
  finanze,  onorevole Michele Cimino, eletto deputato  regionale  e
  proclamato  altresì  eletto al Parlamento  europeo   dalla  Corte
  Suprema   di  Cassazione  -  Ufficio  elettorale  nazionale   del
  Parlamento  europeo   in  sostituzione   dell'onorevole  Giuseppe
  Castiglione, decaduto dalla carica, ha dichiarato di optare,  con
  nota  trasmessa il 10 settembre 2008, per la carica  di  deputato
  regionale.
   L'Assemblea ne prende atto.

    Comunicazione di delega all'Assessore per la cooperazione, il
    commercio, l'artigianato e la pesca, in via permanente, alla
    partecipazione ai lavori della Conferenza dei Presidenti dei
                         Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota prot. n. 7473 dell'8  agosto
  2008, il Presidente della Regione ha delegato, in via permanente,
  l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la
  pesca,  onorevole  Di  Mauro,  a  partecipare  ai  lavori   della
  Conferenza   dei   Presidenti   dei   Gruppi   parlamentari    in
  rappresentanza del Presidente della Regione medesimo.
   L'Assemblea ne prende atto.

               Comunicazione del calendario dei lavori

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  comunico  il  calendario  dei
  lavori parlamentari approvato all'unanimità dalla Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari svoltasi in data odierna.
   La   Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari riunitasi
  oggi, 16 settembre 2008, alle ore 12,30,  sotto la Presidenza del
  sottoscritto, presenti i Vicepresidenti dell'Assemblea regionale,
  onorevoli  Formica  e Oddo, con la partecipazione  dell'Assessore
  per  la  cooperazione, il commercio, l'artigianato  e  la  pesca,
  onorevole Di Mauro, ha stabilito quanto segue:
   l'Aula terrà seduta:

   martedì 16, mercoledì 17 e giovedì 18 settembre 2008

   per la discussione dei seguenti disegni di legge:

   -    Rendiconto  generale  dell'Amministrazione  della   Regione
  siciliana   e  dell'Azienda  Foreste  Demaniali  per  l'esercizio
  finanziario 2007  (163/A);

   -   Assestamento  del  bilancio della  Regione  e  del  bilancio
  dell'Azienda delle Foreste Demaniali della Regione siciliana  per
  l'anno finanziario 2008  (164/A);

   -   Norma  per  nomina  del revisione contabile  di  Riscossione
  Sicilia  S.p.A.  e  in  materia di revoca di contributi  concessi
  dalla Regione  (165 - 102/A);

   - Modifiche  all'articolo 27 della legge  regionale  6  febbraio
      2008, n. 1  (143/A).

   Le  Commissioni  sono  autorizzate  a  riunirsi  dal  22  al  26
  settembre per esaminare il Documento di programmazione economico-
  finanziaria  2009/2013  e, con priorità, i  seguenti  disegni  di
  legge:

  -   Misure urgenti per fronteggiare l'aumento dei carburanti  nel
  settore  della  pesca,  nonché per il  rilancio  competitivo  del
  settore  (194);

  -   Norme per la riorganizzazione dei dipartimenti regionali    e
  Ordinamento  del  Governo e dell'Amministrazione  della  Regione
  (197/80/112);

  -   Interventi in favore dello svolgimento dell'attività sportiva
  connessa all'esercizio del gioco del  golf  (122);

  -   Disciplina  degli istituti di ricovero  e  cura  a  carattere
  scientifico di diritto pubblico  (159);

  -  Istituzione del ruolo degli ispettori del lavoro. Norme per il
  contrasto al lavoro irregolare  (138);

  -   Modifiche alla normativa vigente per le elezioni  comunali  e
  provinciali nella Regione  (85);

  -  Misure di contrasto alla criminalità organizzata  (205).
    L'Aula  terrà  seduta  da  martedì 30  settembre  a  giovedì  2
  ottobre  per  l'esame del DPEF 2009/2013, per la discussione  dei
  disegni  di  legge prima individuati con carattere di priorità  e
  licenziati  dalle competenti Commissioni,  per l'esame  di  altri
  disegni  di legge eventualmente esitati dalle stesse   e  per  la
  discussione delle seguenti mozioni:

    -  mozione n. 9  Iniziative nei confronti del Parlamento e  del
    Governo  nazionale al fine di scongiurare il trasferimento  del
    pullman  di riprese esterne della RAI dalla sede di  Palermo  a
    Milano ;
    -  mozione  n  23  Modifica del decreto del  Presidente   della
    Regione del 20 maggio 2008 al fine di renderlo più  adeguato  a
    risolvere    le    delicate   problematiche   derivanti   dalla
    pregressa gestione degli ATO rifiuti .

   La  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari si riunirà
  il  2  ottobre  2008 per la definizione del nuovo  programma  dei
  lavori.

   Onorevoli colleghi, ricordo che ai fini delle rilevazioni  delle
  presenze  dei deputati in Aula che gli stessi devono inserire  le
  tessere nell'apposito alloggiamento.


   Presidenza del Presidente Cascio


         Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE.  Si  passa  al   punto II  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

   numero   32   Interventi  straordinari  a  favore  del  comparto
  vitivinicolo  per riequilibrare il mercato del prodotto  finito ,
  degli  onorevoli  Caputo,  Aricò,  Currenti,   Marrocco,  Scilla,
  Vinciullo;
   numero  33   Misure  per la stabilizzazione  del  personale  che
  presta  servizio  per  la catalogazione dei beni  culturali,  con
  contratto   di  diritto  privato  a  tempo  determinato ,   degli
  onorevoli Ruggirello, Caronia,  Cristaudo,  De Luca.

   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:
   la  filiera vitivinicola rappresenta una componente fondamentale
  dell'agricoltura  siciliana,  principalmente  nella   parte   del
  territorio delle quattro province occidentali dell'Isola;

   in  particolare,  la  viticoltura rappresenta  il  volano  della
  filiera vitivinicola;

   la   Sicilia  possiede  una  superficie  vitata  pari  a   circa
  centoquarantamila ettari con una produzione di circa 9,6  milioni
  di  quintali  di  uva. La lavorazione dell'uva produce  in  media
  900.000 quintali di vinacce;

   la  normativa  regionale,  nazionale e  comunitaria  vigente  in
  materia prevede che il dieci per cento della produzione di uve da
  vino  sia  destinato alla trasformazione ed allo  smaltimento  in
  distilleria;

   a  tal  fine  è fatto obbligo ai produttori di uve, nel  periodo
  della  pigiatura, di procedere allo smaltimento dei sottoprodotti
  denominati fecce e vinacce derivanti dalla lavorazione delle uve,
  presso le distillerie;

   considerato che:

   in  Sicilia,  per le condizioni di mercato, al fine di  smaltire
  le  giacenze, eliminare le eccedenze e selezionare la qualità, su
  una  produzione  media  annuale di sette  milioni  di  ettolitri,
  almeno il 20
   -  25%  della  produzione di vino è destinato, per  mezzo  della
  distillazione, alla trasformazione in alcool per usi alimentari e
  industriali (componenti della benzina verde);

   nel  comparto  si  registrano  complessivamente  circa  30  mila
  aziende  attive con 45 unità lavorative e si stimano  altrettanti
  lavoratori stagionali;

   a   causa  delle  condizioni  ambientali  e  territoriali,   per
  l'insularità e per le distanze degli impianti di distillazione di
  altre  realtà europee, nonché per gli obblighi temporali  imposti
  per   la   consegna  dei  sottoprodotti  (fecce  e  vinacce)   in
  distilleria,  non  è  possibile, per gli operatori  locali  -  né
  sarebbe  economicamente  conveniente  -  attivare  contatti   con
  operatori extra regionali per la consegna del predetto materiale;

   il   comparto  del  vino,  anche  a  livello  comunitario,   sta
  attraversando  una  grave  crisi  di  mercato,  alimentata  anche
  dall'assenza di contrattazione e di domanda; tanto che,  sono  in
  discussione  nel mondo sindacale dell'UE, richieste di  misure  e
  provvedimenti  di  emergenza  e sostegno  attraverso  ipotesi  di
  distillazione  di  crisi  e  provvedimenti  straordinari  per  le
  difficoltà di mercato,

                  impegna il Governo della Regione

   al   fine  di  evitare  pesanti  ripercussioni  economiche   sui
  produttori  dell'intero  comparto  e  sui  bilanci  aziendali  di
  numerose cooperative e cantine sociali:

   1.  a  varare un provvedimento di durata provvisoria (sino  alla
  cessazione    dell'emergenza)   immediato,    straordinario    ed
  eccezionale, d'integrazione pubblica del prezzo del trasporto dei
  prodotti vinosi e dei sottoprodotti della vinificazione (fecce  e
  vinacce) ad altri stabilimenti enologici di distillazione situati
  nel bacino del mediterraneo europeo;

   2.  a  chiedere  all'Unione europea il varo  urgente  di  misure
  straordinarie   di  sostegno  alla  produzione,   finalizzate   a
  riequilibrare   il   mercato  del  prodotto   finito   attraverso
  l'eliminazione   delle   eccedenze   integrative   ed   eventuali
  provvedimenti   di   distillazione  di   crisi,   finalizzati   a
  rivitalizzare i consumi e le esportazioni;

   3.  a chiedere al Governo nazionale il varo di misure economiche
  integrative dei provvedimenti di distillazione di crisi  tali  da
  colmare  l'eventuale  differenza tra prezzo  fissato  dall'Unione
  europea   per  la  distillazione  di  crisi  e  costi   medi   di
  produzione.» (32)

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   la   l.r.   5   dicembre   2007,  n.   24,   in   considerazione
  dell'interesse strategico all'attività di catalogazione dei  beni
  culturali  ed  in  vista della realizzazione del  catalogo  unico
  informatizzato  regionale dei beni culturali  intersettoriale  ed
  interdisciplinare, ha disposto la stabilizzazione  del  personale
  che  prestava servizio con contratti di diritto privato  a  tempo
  determinato;
   nelle  more  della  definizione  delle  anzidette  procedure  di
  stabilizzazione  e  al fine di non interrompere  il  processo  di
  catalogazione   avviato,  l'Assessore  per  i   beni   culturali,
  ambientali e per la pubblica istruzione ha autorizzato la proroga
  dei citati contratti di diritto privato fino al 31 ottobre 2008;

   considerato   l'approssimarsi  della   scadenza   del   suddetto
  termine, che esporrebbe il personale interessato al grave rischio
  di non poter godere dei diritti acquisiti,

                  impegna il Governo della Regione

   ad   attuare   tempestivamente  quanto  stabilito   per   legge,
  disponendo    ogni    iniziativa   volta   a   provvedere    alla
  stabilizzazione del personale che ne abbia acquisito il diritto;

   a  consentire la costituzione, all'interno delle soprintendenze,
  di  apposite  sezioni catalografiche da impiegare  esclusivamente
  per  la  realizzazione della banca dati informatizzata  dei  beni
  culturali,  nei cui organici inserire il personale stabilizzato.»
  (33)

   Dispongo   che  le  mozioni  predette  vengano  demandate   alla
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè  se  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del Presidente Cascio


    Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
                        Agricoltura e foreste

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  all'ordine  del  giorno:
  Svolgimento  di  interrogazioni ed  interpellanze  della  Rubrica
   Agricoltura e foreste .
     Si  passa  all'interrogazione numero 12:  «Notizie  circa  gli
  indennizzi da corrispondere agli agricoltori delle zone di Licata
  (AG)».
   Ne do lettura:

   «All'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che,

   nel  periodo che va dal novembre 2004 al 4 gennaio 2005 si  sono
  verificate in provincia di Agrigento, nello specifico nella  zona
  di  Licata,  delle  piogge persistenti che  hanno  causato  danni
  all'agricoltura locale ed agli operatori del settore;

   i  suddetti agricoltori avevano visto chiudere favorevolmente le
  pratiche  relative  agli indennizzi da percepire  in  seguito  ai
  danni  riportati  alle colture, seguendo le  procedure  ordinarie
  presso l'Ispettorato provinciale dell'agricoltura;

   considerato  che l'IPA ha riaperto il procedimento  istruttorio,
  provocando   una   conseguente  archiviazione  della   stragrande
  maggioranza  delle  pratiche  già  esitate  favorevolmente  dalla
  condotta agraria di Licata;

   ricordata  la  grave crisi che attraversa il comparto  e  che  i
  pagamenti  di  dette  provvidenze  erano  attesi  dalle   aziende
  agricole per ripianare i debiti contratti;

   per  sapere  quali motivazioni abbiano portato all'archiviazione
  delle  suddette pratiche e i tempi di erogazione degli indennizzi
  spettanti agli agricoltori». (12)

                                                       PANEPINTO

   Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere
  all'interrogazione.

   LA  VIA,  assessore  per  l'agricoltura  e  le  foreste.  Signor
  Presidente, onorevoli deputati, in riferimento all'interrogazione
  n.   12,   presentata  dall'onorevole  Giovanni   Panepinto,   si
  rappresenta  quanto segue.
   Sulla  Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n.  273  del
  23.11.2005, è stato pubblicato il decreto ministeriale 10.11.2005
  con  il  quale  è stata dichiarata l'esistenza del  carattere  di
  eccezionalità delle piogge persistenti dal 2 novembre 2004 al  10
  gennaio  2005 nel territorio del comune di Licata in cui potevano
  trovare  applicazione le specifiche misure di intervento previste
  dal D.Lgs. 102 del 2004 art. 5 comma 2, lettere a) e b).
   Nei   termini   prescritti  sono  pervenute  le   richieste   di
  provvidenze tra le quali circa 100 per l'indennizzo di  cui  alla
  lettera sopra specificata.
   Con  decreto del dirigente generale 1365 del 3.7.2007, nel primo
  riparto 2006, sono state disposte assegnazioni, tra l'altro,  per
  le provvidenze di cui al D.Lgs. 102/2004 art. 5 comma 2,  lettera
  a),  per  le  piogge persistenti dal 2.11.2004 al  10.1.2005  per
  l'importo  complessivo di circa  Euro 852.623,00  pari  all'88,70
  per cento del fabbisogno presunto.
   Si  è  dato incarico, quindi, all'unità operativa n. 183 -  C.A.
  di  Licata -,  competente per territorio, di istruire le pratiche
  presentate  ai  sensi della richiamata lettera  a),  la  Condotta
  agraria  incaricata, effettuata l'istruttoria,  ha restituito  le
  pratiche  con  la  proposta  di accoglimento  o  di  rigetto.  Le
  pratiche restituite  con esito istruttorio positivo sono state n.
  67   durante   la  redazione  dei   provvedimenti   d'impegno   e
  liquidazione  è  emerso che alcuni titoli di conduzione  prodotti
  presentavano  carenze  documentali e  le   autocertificazioni  di
  disponibilità legale di acqua per uso irriguo erano  generiche  e
  rese non a norma di legge. Inoltre, tra le 67 pratiche restituite
  con proposta di ammissione erano comprese n. 12 pratiche relative
  ad  aziende  condotte con dichiarazione di contratto  di  affitto
  stagionale   tutte  con  colture  irrigue,  quindi  intensive   e
  pregiate, senza l'indicazione della fonte di approvvigionamento e
  del legittimo certificato di autorizzazione al prelievo legittimo
  dell'acqua.
   Per  quanto  sopra, con l'intento di appianare le  problematiche
  riscontrate,  si è deciso di raffrontare i dati aziendali  con  i
  dati  dei  fascicoli  unici  del  portale  Sian  dell'Agea,   dal
  raffronto,   per  la  maggior parte delle   aziende  sono  emerse
  difformità  riguardanti  l'estensione delle  aziende,  le  specie
  coltivate, e le superfici irrigue.
   Al  fine  di  appianare  i  problemi emersi  si  è  venuti  alla
  determinazione di restituire le pratiche alla Condotta agraria di
  Licata   per  una  istruttoria integrativa. Detta  risoluzione  è
  stata  notificata alle ditte interessate con l'indicazione  delle
  generalità  dei  funzionari direttivi nominati  responsabili  del
  procedimento, per ogni pratica. Sono stati nominati  responsabili
  gli  stessi  funzionari che hanno effettuato la prima istruttoria
  coadiuvati,  data la delicatezza dell'incarico,  ciascuno  da  un
  funzionario direttivo della sede di Agrigento.
   I  funzionari incaricati alla definizione dei procedimenti hanno
  scritto alle ditte interessate con raccomandata per acquisire  in
  originale   o   copia  autentica  i  titoli  di   conduzione   di
  autorizzazione  al  prelievo  di  acqua  per  usi  irrigui  ed  i
  documenti  contabili  dell'azienda atti a dimostrare  le  colture
  effettivamente praticate e la percentuale di danno  subito  sulla
  produzione   lorda   vendibile  ordinaria   dell'intera   azienda
  ricevendo,  però,  pochissimi  riscontri,  pertanto  sono   stati
  costretti  ad  avviare  i procedimenti di  archiviazione  e  poi,
  ancora  una  volta  per mancanza di riscontro,  a  restituire  le
  pratiche con proposta di archiviazione.

   PRESIDENTE  Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  Panepinto   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   PANEPINTO.    Mi    dichiaro    soddisfatto    della    risposta
  dell'Assessore.

   LA   VIA,   assessore  per  l'agricoltura  e   foreste.   Signor
  Presidente,   volevo  chiederle  la  possibilità  di   rispondere
  congiuntamente  alle  interrogazioni  numeri   16   e   42,   che
  sostanzialmente riguardano la stessa materia.

   PRESIDENTE.  Resta  così  stabilito. Si  passa,  pertanto,  alla
  trattazione  congiunta delle interrogazioni numero  16,  «Notizie
  sulle  iniziative  da  assumere a seguito della  sottrazione  dei
  fondi  già  previsti nella finanziaria a favore  dei  viticoltori
  siciliani»,   dell'onorevole  Adamo  e  n.  42  «Sollecito   alla
  concessione  di  aiuti economici alle aziende viticole  siciliane
  colpite da peronospora nel 2007», degli onorevoli Scilla, Caputo,
  Vinciullo, Correnti e Falcone, di analogo contenuto.
   Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  l'agricoltura
  e le foreste,

   premesso  che  la  viticoltura  trapanese  nella  scorsa  annata
  agraria  è  stata  investita da un attacco  senza  precedenti  di
  plasmopara  viticola, conosciuta anche come peronospora,  che  ha
  distrutto oltre il 60% del raccolto compromettendo in alcuni casi
  i ceppi viticoli;

   considerato  altresì che la legge n. 244/2007 (legge finanziaria
  statale  2008),  approvata a dicembre, con una  disposizione  che
  considera  la diffusione della peronospora calamità naturale,  ha
  assegnato   alla   Sicilia  50  milioni  di  euro   da   spendere
  conformemente  alle  previsioni  degli  articoli  10  e  11   del
  Regolamento  CE  1857/06, che disciplinano gli interventi  per  i
  casi di calamità e fitopatie;

   rilevato  che  soltanto  al  termine  di  un  defatigante   iter
  amministrativo,  che  si  è protratto con  tempi  non  rispettosi
  dell'urgenza  data la gravissima crisi del comparto  viticolo,  è
  stato  infine pubblicato nella GURS n. 17 del 18 aprile  2008  il
  decreto  assessoriale  del  7  aprile  2008,  che  stabilisce  le
  modalità  di  erogazione  delle somme ai viticoltori  danneggiati
  dalla  peronospora, senza al contempo fissare i  termini  per  la
  presentazione delle istanze;

   constatato  che il Governo nazionale, da ultimo, con il  decreto
  legge  n.  93  del 27 maggio 2008, ha soppresso la previsione  di
  spesa  della  finanziaria per il 2008, sottraendo ai  viticoltori
  siciliani  i  50  milioni  di  euro per  i  danni  causati  dalla
  peronospora, atteso che peraltro le somme non risultavano  ancora
  impegnate dal Governo regionale;

   per  sapere quali iniziative urgenti intendano assumere al  fine
  di  intervenire  presso il Governo nazionale per ripristinare  le
  previsioni  di  spesa pari a 50 milioni di euro  contenute  nella
  finanziaria  per il 2008 quali fondi per i danni alle  produzioni
  agricole  siciliane,  sbloccando  quindi  l'  iter  del   decreto
  assessoriale  del 7 aprile 2008 e adottando tutti i provvedimenti
  previsti  dalla normativa vigente per i risarcire i danni  subiti
  dai viticoltori».(16)

                                                              ADAMO

   «All'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   con  l'articolo  2,  comma  135,  della  legge  244/2007  (legge
  finanziaria) il Parlamento nazionale ha stanziato 50  milioni  di
  euro  in  favore delle aziende viticole siciliane  colpite  dalla
  peronospora della vite nel 2007;

   le  somme  stanziate  pare siano state soppresse  per  concedere
  copertura finanziaria ad altro settore da parte dello Stato;

   per sapere:

   quali  fatti,  a  conoscenza del Governo della Regione,  abbiano
  impedito  la  concessione  delle  somme  ai  coltivatori  diretti
  danneggiati dalla peronospora del 2007;

   quali  passi il Governo regionale abbia compiuto e quali intenda
  compiere  perché  la nostra Regione non perda le agevolazioni  in
  premessa citate». (42)

                                        SCILLA - CAPUTO - VINCIULLO
                                                 CURRENTI - FALCONE

   Ha  facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere alle
  interrogazioni.

   LA   VIA,   assessore  per  l'agricoltura  e   foreste.   Signor
  Presidente, onorevoli deputati, in riferimento all'interrogazione
  n.  16 a firma dell'onorevole Adamo e all'interrogazione n. 42  a
  firma  dell'onorevole  Scilla  ed altri,  si  rappresenta  quanto
  segue.
   Nel  corso  del 2007 la Sicilia è stata interessata da virulenti
  attacchi  da  parte  della  Peronospora  della  vite  (Plasmopara
  viticola)   che   hanno  comportato,  soprattutto   nella   parte
  occidentale dell'Isola, gravi perdite della produzione  viticola.
  Dalle   segnalazioni   pervenute  da  parte   degli   Ispettorati
  provinciali  dell'agricoltura  e  dall'analisi  dei  dati   agro-
  meteorologici,  si  è  stati  in grado  di  individuare  le  aree
  maggiormente colpite dalla fitopatia.
   A   seguito  di  una  iniziativa  del  Governo  regionale,   con
  deliberazione  n.  432  del 18.10.2007, la  Giunta  regionale  ha
  avanzato   al   Governo   nazionale   richiesta   di   intervento
  straordinario  per  fronteggiare la crisi del  comparto  viticolo
  causata dalla fitopatia in oggetto.
     La  legge finanziaria dello Stato 24.12.2007 n. 244,  art.  2,
  comma  135, ha previsto un aiuto a favore delle aziende  viticole
  siciliane  colpite dalla peronospora nell'anno 2007,  da  erogare
  secondo  le  modalità  di  cui all'art.  11  del  Regolamento  n.
  1857/2006   che   riguarda  gli  aiuti  alle   aziende   agricole
  danneggiate da avverse condizioni atmosferiche.
   Infatti,  la  legge  n.  244/2007 ha equiparato  la  peronospora
  della  vite,  cioè  una  fitopatia,  ad  una  avversa  condizione
  atmosferica.
   Con  nota  n.  18341  del  18.2.2008 il Dipartimento  Interventi
  strutturali   dell'Assessorato  Agricoltura   ha   richiesto   al
  Ministero  per  le  Politiche agricole  di  conoscere  il  numero
  identificativo  del  regime  di aiuto  a  conferma  dell'avvenuta
  ricezione  da  parte della Commissione europea della  sintesi  di
  informazioni  di  cui  all'art.  20  del  Regolamento   (CE)   n.
  1857/2006.
   In  considerazione che lo stesso Mipaaf, non ha mai  riscontrato
  tale   richiesta   e  tenendo  conto  delle  sollecitazioni   dei
  viticoltori  e  delle  organizzazioni di categoria,  dopo  cinque
  incontri tecnici con queste ultime, si è provveduto a predisporre
  le  disposizioni  applicative dell'aiuto  approvate  con  Decreto
  assessoriale  n. 308 del 2008. Dette disposizioni, con  nota  del
  10.4.2008  sono  state  inviate ai servizi comunitari  competenti
  insieme  alla  relazione  meteorologica del  Sistema  informativo
  agrometeorologico siciliano, nonché alla sintesi di  informazioni
  di cui sopra.
   Tramite  via  telematica, in data 22.4.2008,  la  Rappresentanza
  permanente  dell'Italia presso l'Unione Europea ha  trasmesso  la
  nota   del  18.4.2008  in  francese  con  cui  i  servizi   della
  Commissione  europea rilevano forti dubbi di compatibilità  della
  base   giuridica  del  regime  di  aiuti  in  argomento  con   le
  disposizioni e il Regolamento n. 1857 del 2006.
   In  particolare  l'art. 11 del suddetto Regolamento,  richiamato
  dalla  norma  nazionale  e  conseguentemente  dalle  disposizioni
  attuative,  disciplina  la compensazione agli  agricoltori  delle
  perdite  dovute  a  causa delle avverse condizioni  atmosferiche,
  mentre  la  possibilità di contemplare le fitopatie alle  avverse
  condizioni   atmosferiche   è  contemplata   dagli   Orientamenti
  comunitari  per  gli  aiuti  di  Stato  nel  settore  agricolo  e
  forestale e non dallo stesso Regolamento n. 1857.
   Pertanto  la Commissione europea invitava a modificare  la  base
  giuridica  del  regime di aiuto costituita dalla norma  nazionale
  suggerendo di applicare l'art. 10 dello stesso regolamento avente
  per  oggetto  la compensazione dei danni causati da  fitopatie  e
  epizoozie.
     A  tal proposito, il Dipartimento Interventi strutturali della
  Regione  siciliana  ha fatto presente che  per  la  fitopatia  in
  questione  non potevano trovare applicazione le disposizioni  del
  suddetto  art. 10 in quanto trattasi di malattia endemica  ed  in
  ogni  caso  non esistendo nel 2007 un programma di prevenzione  e
  controllo della malattia stessa come previsto dal regolamento.
   In  alternativa si suggeriva la modifica della norma  prevedendo
  la possibilità di erogare l'aiuto conformemente al Regolamento n.
  1535  del  2007  oppure  di notificare  il  regime  di  aiuti  in
  argomento in base a quanto previsto dagli Orientamenti comunitari
  per  gli  aiuti  di Stato nel settore agricolo e forestale  2007-
  2013.
   Successivamente,  con  nota  del 19.5.2008  inviata  ai  servizi
  comunitari, l'onorevole Presidente della Regione si è  impegnato,
  così come richiesto, a non  dare attuazione all'art. 2, comma 135
  della   legge   finanziaria  dello  Stato  n.   244   del   2007.
  Successivamente nella seduta n. 24 del 26.6.2008, la  Camera  dei
  Deputati ha approvato la soppressione di numerose disposizioni di
  spesa  tra  le quali quella relativa al sostegno dei  viticoltori
  siciliani danneggiati nel 2007 dalla peronospora della vite.   La
  suddetta  spesa,  pari a 50 milioni di euro nel 2008,  provvedeva
  solo in minima parte alla copertura degli ingenti danni subìti ed
  era stata introdotta nella finanziaria con il consenso unanime di
  tutte le forze politiche.
   I  problemi  di  compatibilità della norma  in  oggetto  con  la
  normativa  europea  in materia di aiuti di Stato  possono  essere
  superati  sia  facendo  riferimento  alle  disposizioni  per   il
  sostegno  dell'economia  nelle aree  comunitarie  in  ritardo  di
  sviluppo sia con le disposizioni del  de minimis  (cioè il limite
  di  sostegno  entro  il  quale  non  si  considerano  violate  le
  disposizioni   comunitarie),  di  cui  al  regolamento   CEE   n.
  1535/2007.
   Dopo   una   continua  azione  di  pressione  sulla  depurazione
  nazionale,  a  seguito  della mozione  presentata  dall'onorevole
  Marinello  e  da molti altri deputati siciliani,  la  Camera  dei
  Deputati ha approvato un ordine del giorno in data 26 giugno 2008
  con  il  quale   impegna il Governo a valutare  l'opportunità  di
  provvedere  alla  copertura dei fondi necessari alla  lotta  alla
  calamità   naturale   in   argomento,    eventualmente   mediante
  l'utilizzo  del  Fondo di solidarietà nazionale per  le  calamità
  naturali in agricoltura di cui alla legge n. 185 del 1992.
   In  aggiunta  all'ordine del giorno approvato dalla  Camera  dei
  Deputati,  il  sottoscritto  ha provveduto  in  più  occasioni  a
  sollecitare il Ministro dell'agricoltura, onorevole Luca Zaia,  a
  riproporre con gli aggiustamenti richiesti dall'UE la  norma  per
  il risarcimento dei danni causati alla peronospora della vite nel
  2007.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole   Adamo   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   ADAMO.  Signor  Presidente,  leggerò  attentamente  la  risposta
  perché  francamente non ho sentito una sola parola. Le chiedo  di
  sistemare l'impianto audio perché non si capisce e non  si  sente
  nulla  e  mi  riservo, naturalmente, con la massima  serenità  di
  collaborare con l'Assessore per trovare soluzioni.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Scilla   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   SCILLA.  Signor  Presidente,  mi  associo  all'onorevole  Adamo,
  l'acustica è pessima.

   PRESIDENTE.   Si   passa   alla   interrogazione    numero    28
  «Provvedimenti a tutela della sicurezza nelle zone del Catanese»,
  dell'onorevole Raia.
   In   assenza   del   firmatario  si   intende   trasformata   in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa all'interpellanza numero 5 «Interventi urgenti per  il
  completamento dei lavori di realizzazione dei viali parafuoco  in
  talune  località  del  territorio  del  comune  di  Erice   (TP)»
  dell'onorevole Oddo.
   Ne do lettura:

   All'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   la  Sicilia  è  territorio a rischio incendi ed  in  particolare
  alcune   aree,  per  le  loro  caratteristiche  morfologiche   ed
  ambientali,  si  prestano maggiormente allo svilupparsi  di  tali
  eventi distruttivi;

   il  territorio del comune di Erice (TP) è area ad  alto  rischio
  tanto  che  ha  subito,  nel tempo, il  verificarsi  di  numerosi
  incendi   delle  proprie  superficie  boschive   e   di   macchia
  mediterranea  che  hanno  distrutto buona  parte  del  patrimonio
  arboreo,  mettendo in taluni casi in grave pericolo gli  abitanti
  di alcune contrade;

   numerose fasce boschive, ricadenti nel territorio del comune  di
  Erice,  sono di competenza dell'Azienda foreste demaniali che  ha
  il  compito,  tra l'altro, di realizzare gli interventi  utili  a
  prevenire lo sviluppo di incendi;

   vi  sono  gravi  ritardi nel completamento  dei  lavori  per  la
  realizzazione  dei  viali parafuoco, la cui  funzione  è  proprio
  quella   di   evitare   l'effetto  di  incendi   incontrollabili,
  soprattutto  per  le  località Torrebianca,  Marotta,  Caposcale,
  Visconti ed Emiliana;

   la  stagione  estiva è ormai in fase avanzata e che  il  rischio
  per   il  residuo  patrimonio  arboreo  per  i  cittadini  e  per
  l'ambiente è altissimo, con l'ovvia conseguenza che il lavoro  di
  completamento dei viali parafuoco è ormai improcrastinabile;

   i  cittadini  non  hanno  dimenticato  gli  eventi  terribili  e
  luttuosi che hanno contraddistinto le passate stagioni estive;

   per conoscere:

   se  non ritenga utile, urgente ed indispensabile intervenire per
  sollecitare  il  completamento dei lavori  di  realizzazione  dei
  viali  parafuoco nelle località sopra richiamate  del  comune  di
  Erice;

   se  non valuti necessario, considerato che non è la prima  volta
  che  ciò  accade,  un  controllo mirato onde evitare  che  simili
  ritardi non si ripetano per il futuro». (5)

                                                               ODDO

   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole Assessore  per  rispondere
  all'interpellanza.

   LA  VIA,  assessore  per  l'agricoltura  e  le  foreste.  Signor
  Presidente,  onorevoli deputati, in riferimento all'interpellanza
  formulata  dall'onorevole  Camillo  Oddo  si  rappresenta  quanto
  segue:  in  tutta la provincia di Trapani i lavori di  ripulitura
  dei  viali parafuoco hanno avuto inizio nei primi giorni del mese
  di  maggio,  nel  rispetto delle previsioni  tecniche  e  secondo
  modalità  e  tempistiche  individuate in sede  di  programmazione
  annuale dell'attività, compatibilmente con le risorse finanziarie
  a disposizione e con le caratteristiche orografiche, climatiche e
  vegetazionali delle superficie gestiste.
   A  tal fine si è inizialmente proceduto a prorogare il turno  di
  lavoro  dei  lavoratori  presenti nei  cantieri  avviati  per  78
  giornate   lavorative  sino  al  compimento  delle  101  giornate
  lavorative.  Alla  fine dello stesso mese di  maggio  sono  state
  presentate  le  richieste  di  avviamento  e  mano  d'opera   per
  ripulitura   dei  viali  parafuoco.  Molte  di  tali   richieste,
  tuttavia,  sono  rimaste inevase, anche se  negli  elenchi  della
  manodopera  agricola erano presenti i lavoratori che non  avevano
  ancora effettuato giornate lavorative.
   Per  far  fronte  a  questa estemporanea carenza  di  manodopera
  disponibile l'ufficio provinciale dell'Azienda Foresta  demaniale
  di  Trapani  competente per territorio ha proceduto ad effettuare
  una  proroga del turno di lavoro dei lavoratori per 101  giornate
  sino  al  compimento  delle  garanzie  occupazionali  delle   151
  giornate.
   Si  precisa  che  gli  operai appartenenti alla  fascia  di  151
  giornate  lavorative  risultano  pari  a  270  unità  nell'intera
  provincia.  Come  di  consueto,  i  lavori  di  ripulitura  hanno
  interessato  prioritariamente  le aree  classificate  a  maggiore
  rischio  di incendi nel Piano regionale antincendio tra le  quali
  rientrano  quelle poste in prossimità di centri  urbani  e  degli
  assi  viari nonché quelle caratterizzate da una copertura arborea
  maggiormente significativa.
   I   ritardi,  oltre  ad  essere  stati  causati  dall'improvvisa
  carenza di manodopera disponibile, sono stati anche generati  dal
  fatto  che alcuni tratti di viali parafuoco nei quali non è stato
  possibile  intervenire  per le avverse condizioni  meteorologiche
  mediante  le  bruciature delle aree interessate  entro  la  prima
  quindicina  di  luglio  sono stati ripuliti manualmente  mediante
  zappettatura   e  scerbatura  manuale.  Proprio  il   ricorso   a
  quest'ultima  operazione,  che  ha inevitabilmente  prolungato  i
  tempi  tecnici per l'effettuazione di questa tipologia di lavori,
  si è reso necessario a causa del divieto di effettuare bruciature
  dopo la data del 15 luglio.
   Per  quanto  concerne il demanio forestale di Erice, si  informa
  che  gli interventi hanno riguardato nei mesi di maggio e giugno,
  in  via  prioritaria, i lavori di ripulitura completa  dei  viali
  parafuoco  nelle aree più a rischio di incendi e meno  presidiati
  dagli  addetti  allo spegnimento caratterizzate  dal  soprassuolo
  costituito da bosco d'alto fusto.
   Si  è inoltre proceduto la scorsa primavera alla ripulitura  del
  terreno dalla vegetazione infestante al fine di preparare  l'area
  per un nuovo impianto nelle superfici nude più volte percorse  da
  incendi  negli  anni precedenti nel quale erano presidiati  dalle
  veicolari   degli  agenti  del  servizio  protezione  antincendio
  (ASPI).
   Nelle   aree  a  basso  rischio  di  incendio,  con  soprassuolo
  costituito  da piante erbacee ampelodesma, si è infine  proceduto
  alla realizzazione di strisce zappettate rimandando le bruciature
  al  prossimo  autunno  anche per la presenza  di  aree  limitrofe
  coltivate.
   Nello  specifico, in rapporto all'interpellanza si  fa  presente
  che  in località Torrebianca-Marotta, con soprassuolo cespuglioso
  costituito   prevalentemente  da  ampelodesma,  si  è   proceduto
  esclusivamente  a  realizzare strisce  zappettate  rimandando  le
  bruciature al prossimo autunno.
   In  località  Caposcala, l'area percorsa da incendi  negli  anni
  passati   nella  stagione  primaverile,  è  stata  sottoposta   a
  ripulitura  del  terreno  dalla  vegetazione  infestante  e  alla
  eliminazione  degli  scheletri delle  piante  morte  al  fine  di
  preparare l'area per un nuovo impianto.
   In  località  Visconti i viali parafuoco sono stati ultimati  ad
  eccezione di un tratto limitato, peraltro limitrofo ad un'area in
  cui non è presente copertura arborea per il quale non si è potuto
  procedere a bruciatura a causa del divieto già accennato.
   In  località  Emiliana, a causa di un incendio verificatosi  nel
  mese  di giugno che ha interessato marginalmente il demanio senza
  causare  danni al soprassuolo costituito da piante  arbustive,  i
  viali parafuoco risultavano privi di vegetazione e, pertanto, non
  è stato necessario ripulirli ulteriormente.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole   Oddo   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   ODDO.  Signor  Presidente, a parte il fatto  che  non  è  facile
  ascoltare e fare diventare gli atti ispettivi una cosa seria

   PRESIDENTE. Il problema è l'acustica

   ODDO.  Mi riferivo solo all'acustica, non mi riferivo ad  altro,
  non  mi sarei mai permesso. Il punto è, Assessore, che non  è  il
  primo  anno  che, purtroppo, non si riesce a fare  quello  che  è
  possibile  fare in tempo utile affinché non accada quello  che  è
  accaduto anche quest'anno.
   Ormai  l'unico polmone verde reale che rimane sul Monte Erice  è
  San  Matteo, tranne qualche altra piccola cosa, non mi  pare  che
  sia,  tutto  sommato, attaccabile dagli incendi. Per  la  verità,
  quelle  zone  sono  state attraversate da  incendi  nell'arco  di
  questi ultime tre, quattro, cinque anni.
   Ho   chiesto  più  volte  una  particolare  attenzione   perché,
  obiettivamente, se non riusciamo a mettere in sicurezza quel poco
  che  è  rimasto  su  quel  Monte,  non  mi  pare  che  da  qui  a
  cinquant'anni  possiamo  rivedere qualcosa  di  interessante  per
  quanto concerne il patrimonio arboreo.
   Debbo  dire  che  non  ci sono riuscito  e  non  mi  sognavo  di
  riuscirci, però un tentativo lo abbiamo fatto nel corso di questi
  anni  e,  purtroppo, mi pare che l'attenzione, invece, ogni  anno
  che passa,  scema, quindi c'è qualcosa che non va.
   La  invito,  come  ho fatto l'altra volta  -  mi  pare  che  sto
  ripetendo lo stesso rito - ad  approfondire, perché io  non  sono
  qui per lanciare accuse nei confronti di alcuno, perché prima  di
  lanciare accuse bisogna sapere e conoscere bene tutto ciò  che  è
  quella  macchina -  e io non conosco bene quella  macchina  -  so
  solo  comunque che non va, c'è qualcosa che non funziona, non  so
  se,  evidentemente,  anche da questo punto di  vista,  la  stessa
  attività preventiva viene svolta con ritardo.
   La  stessa  manutenzione dei mezzi, tutto sommato,  viene  fatta
  con  ritardo,  con  notevole difficoltà, la  stessa  attività  di
  sorveglianza ha qualche problema.
   Non  voglio  indicare una cosa drammatica,  però  penso  che  da
  cinque, sei anni a questa parte, veramente qualcosa è cambiato, a
  partire  anche dalla destinazione dell'utilizzo, dalla  funzione,
  dal ruolo che svolgono le stesse guardie forestali.
   Il  distaccamento  di  Erice, ormai,  è  una  testimonianza.  Le
  guardie forestali spesso sono utilizzate per altri scopi  e  non,
  invece, per fare fino in fondo anche il lavoro di sorveglianza  e
  di repressione.
   Quindi,  la  invito,  prima  ancora di  adempiere  alla  formula
   soddisfatto o insoddisfatto  che mi pare ben poca cosa  rispetto
  a  quello che, invece, dovrebbe essere fatto lì, ad approfondire,
  a  fare  il  punto sulla situazione che riguarda Monte Erice,  la
  gestione  di  competenza  dell'assessorato  e  l'ispettorato   e,
  soprattutto,  tutta la materia che riguarda gli  incendi,  perché
  non è la prima volta che abbiamo anche assistito a pericoli reali
  anche per quanto riguarda le abitazioni e non c'è un anno in  cui
  non  vengono attaccati i pochi luoghi dove è rimasto qualche pino
  d'Aleppo.
   Pertanto,  le  posso   ritualmente  dire di  essere  soddisfatto
  rispetto  alla  sua lettura, la rileggerò; non è questo,  non  mi
  interessa questo, ma la sua attenzione, l'attenzione del  Governo
  rispetto  a  ciò  che in quella realtà deve essere  assolutamente
  ottimizzato, perché qualcosa che non va c'è
   Se  questo  viene  fatto  da parte sua,  non  sono  soddisfatto,
  potrei  aggiungere anche soddisfatto,  non ha importanza, non  me
  ne preoccupo più di tanto.
   Mi  interessa  sapere perché ogni anno c'è un  ritardo,  non  si
  riesce  a  fare  quello che si deve fare e soprattutto  l'attacco
  criminale  a quel poco di verde che è rimasto. Non mi  interessa,
  invece,   discutere se è un metro in più o un metro  in  meno  di
  area  parafuoco.  Possibilmente un giorno si  potrebbe  discutere
  anche  se  un  metro in più è  meglio di un metro in  meno,  però
  guardi  che  una  volta,  non  per  essere  nostalgici,  non  per
  richiamare   chissà  che  cosa,  questo  non  accadeva.   Da   un
  quinquennio  a  questa parte, accade e accade con un  profilo  di
  attacco criminale e di mancato funzionamento di quelli che sono i
  nostri  uffici periferici e quello che dovrebbe essere  anche  il
  nostro servizio di sorveglianza e tutto quello che ne consegue.
   Non  mi  sto inventando niente, la prego cortesemente,  rispetto
  all'interrogazione, posso anche dichiararmi soddisfatto, rispetto
  a  quanto  citato soddisfatto o meno, perché tanto sono cose  che
  l'ufficio riporta in maniera pedissequa, ma mi pare che spesso  e
  volentieri il Governo e la politica devono fare di più.

   LA  VIA, assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VIA,  assessore  per  l'agricoltura  e  le  foreste.  Signor
  Presidente,  onorevoli deputati, io intendo replicare  e  portare
  all'attenzione  dell'onorevole Oddo il  meccanismo  profondamente
  diverso  che ha caratterizzato quest'anno la pulitura  dei  viali
  parafuoco.
   Come  lei  sa,  onorevole  Oddo,  in  Sicilia  sono  novemila  i
  chilometri  lineari  di viali parafuoco che  circondano  le  aree
  demaniali e, pur in presenza, ovviamente,  di una dotazione umana
  più  che  adeguata alla ripulitura degli stessi, bisogna fare  un
  utilizzo ottimale della risorsa umana di cui si dispone.
   Per  questo motivo, quest'anno, a differenza degli anni passati,
  anzi   che  utilizzare  i  lavoratori  che  compiono  settantotto
  giornate dall'inizio per la pulitura dei viali parafuoco, ne sono
  stati  avviati  un  numero maggiore per un  numero  inferiore  di
  giornate,  per  fare in modo che la pulitura dei viali  parafuoco
  avvenisse  in  un tempo più contenuto. Mentre tre anni  addietro,
  ancora, alla fine del mese di agosto, si pulivano viali parafuoco
  quest'anno, alla fine del mese di luglio, tutti i viali parafuoco
  erano  puliti e, in talune province, già il 10 luglio  era  stata
  completata  la  pulizia dei viali parafuoco. Sicuramente  si  può
  migliorare,  nessuno dice che non sia possibile.
   Debbo  dire  che  il sistema di avviamento dei lavoratori  rende
  talvolta più complesso il meccanismo perché, dalla richiesta  del
  lavoro  alla  disponibilità dello stesso,  in  talune  occasioni,
  passano dieci, quindici giorni e questo, ovviamente, rallenta  le
  procedure  e  rallenta  il percorso. Abbiamo  pure  richiesto  ed
  avviato  le  modifiche  delle  norme  di  polizia  forestale  per
  consentire  e  facilitare  la pulizia  dei  viali  parafuoco  con
  tecniche  di  lotta  innovative che possono,  quindi,  consentire
  anche di ridurre i termini necessari per avere un bosco pulito.
   Purtroppo,  rilevo che la stragrande maggioranza  degli  incendi
  si  verifica sempre al di fuori delle aree demaniali. Pochi  sono
  gli  incendi  che quest'anno hanno avuto luogo all'interno  delle
  aree   demaniali,  per  cui  rispetto  all'anno  passato  -  anno
  veramente  disastroso  e  devastante dal  punto  di  vista  degli
  incendi - sicuramente quest'anno le cose sono andate meglio.
   Possiamo  migliorare,  su questo non  c'è  dubbio  e  credo  che
  nessuno  sia inconsapevole di questo. Ci sono le possibilità  per
  poter migliorare sia l'organizzazione del personale che i mezzi e
  in  questa direzione credo che le strutture della Regione  stiano
  facendo un buon lavoro per migliorare quel servizio di protezione
  e  supporto, anche in termini di protezione civile e i vigili del
  fuoco che stanno espletando su tutto il territorio.
   Quest'anno  debbo  dire che, per la prima volta,  così  come  ci
  eravamo   impegnati   l'anno  scorso  per  la  prima  volta    in
  quest'Aula,    abbiamo  fatto  funzionare  una   sala   operativa
  unificata  che  mettesse in rete sia a livello centrale,  sia  in
  periferia  sul  campo allo spegnimento le forze  dei  vigili  del
  fuoco,  quelle del volontariato, quelle del servizio  antincendio
  del  Corpo forestale per cui abbiamo realmente svolto un servizio
  di  gran  lunga  migliore  e, in molti  casi,  siamo  riusciti  a
  controllare  il  fuoco  in  situazioni  nelle  quali   anche   la
  protezione  civile nazionale e i vigili del fuoco  ritenevano  ci
  fossero poche possibilità di salvare i boschi.
   In  quelle  condizioni sono stati fatti, in taluni  casi,  degli
  interventi  egregi per i quali ritengo che vada dato merito  agli
  operatori del servizio antincendio.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 61 «Iniziative  a
  sostegno dell'agrumicoltura siciliana», a firma dell'onorevole Di
  Guardo. Ne do lettura.

   «All'Assessore  per  l'agricoltura e le  foreste,  premesso  che
  l'agrumicoltura  rappresenta un settore importante  dell'economia
  siciliana  benché, oggi, attraversi delle notevoli difficoltà  di
  commercializzazione e di costi di produzione sempre più elevati;

   considerato che in agrumicoltura gran parte dei lavori  agricoli
  vengono  eseguiti  con mezzi meccanici con  relativo  consumo  di
  benzina e gasolio;

   constatati   gli  aumenti  esorbitanti  del  prezzo   di   detti
  carburanti  che stanno aggravando la già precaria situazione  del
  settore  agrumicolo  (il  costo  della  nafta  è  passato  da  20
  centesimi a oltre 1 euro al litro);

   considerato  ancora che, in mancanza di un forte intervento  del
  Governo regionale sul contenimento dei costi, la crisi agrumicola
  si  aggraverebbe pesantemente, fino a compromettere la sua stessa
  sopravvivenza;

   verificato  che  il Governo nazionale è giustamente  intervenuto
  in  aiuto degli autotrasportatori e dei pescatori d'alto mare, ma
  non degli agricoltori;

   per  sapere  quali iniziative intende assumere per  contenere  i
  costi degli idrocarburi utilizzati in agricoltura». (61)

                                                          DI GUARDO

   Ha    facoltà    di    parlare   l'Assessore   per    rispondere
  all'interrogazione.

   LA  VIA,  assessore  per  l'agricoltura  e  le  foreste.  Signor
  Presidente, onorevoli deputati, in riferimento all'interrogazione
  posta  dall'onorevole Di Guardo vi rappresento che  nel  comparto
  agrumicolo  i  carburanti  utilizzati   nelle  aziende   per   la
  meccanizzazione  e  le  operazioni  colturali   godono   di   una
  consistente  riduzione del prezzo di acquisto operata  attraverso
  la   parziale   riduzione  dell'imposta  di   fabbricazione   del
  carburante, la cosiddetta  accisa .
   Tale  riduzione  del  prezzo di acquisto pressoché  omogenea  in
  tutto  il  territorio nazionale è regolata da norme  statali.  In
  tale  contesto l'Assessorato regionale dell'agricoltura  e  delle
  foreste,  attraverso i suoi presidi dislocati sul territorio,  ha
  il compito di vigilanza, controllo ed assegnazione dei rispettivi
  quantitativi  di  carburanti agricoli  a  prezzo  agevolato  alle
  aziende operanti nell'ambito del territorio regionale.
   Trattandosi,  quindi,  di  materia  di  carattere   erariale   e
  fiscale,  qualsivoglia  iniziativa di  variazione  del  beneficio
  fiscale  concesso  esula  dalle  competenze  istituzionali  dello
  scrivente.
   Il  sottoscritto,  quindi,  già in  sede  di  Conferenza  Stato-
  Regioni, non più di un paio di messi addietro, quando si  parlava
  di  riduzione ulteriore del costo dei carburanti per  le  imprese
  operanti nel comparto della pesca ha chiesto congiuntamente  agli
  altri  assessori, al Ministro del Tesoro, l'abbattimento dell'IVA
  sui carburanti destinati al settore agricolo in misura analoga al
  trattamento  che  è stato  e viene riservato alle  imprese  della
  pesca.  Tale  proposta  per  il tramite  del  Ministero  è  stata
  inoltrata al Ministero dell'Economia.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà di parlare l'onorevole  Di  Guardo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   DI GUARDO. Mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'ultima interpellanza  «Iniziative  in
  favore  della  zootecnia» (10), a firma Marinello,  Apprendi,  Di
  Benedetto e altri.
   Ha  facoltà  di  parlare l'assessore La Via per rispondere  alla
  stessa interpellanza.

   LA  VIA,  assessore  per  l'Agricoltura  e  le  foreste.  Signor
  Presidente,  onorevoli deputati, il sistema posto  dall'onorevole
  Marinello  è alquanto complesso trattandosi di un tema  che  è  a
  cavallo tra le competenze di più assessorati dal momento  che  la
  materia  in  Europa  è  disciplinata e regolamentata   a  livello
  nazionale e regionale  nell'ambito agricolo e, in parte, riguarda
  l'ambito sanitario.
   In  ordine  alla possibilità di emanare un decreto che individui
  zone isolate per l'eliminazione in loco delle carcasse di animali
  morti  che  è parte, ovviamente dell'interpellanza dell'onorevole
  Marinello,  si  fa presente che tale ipotesi non  è  realizzabile
  poiché  in  contrasto  con  quanto  stabilito  in  materia  dalla
  Commissione  Europea.  Pertanto,  si  ritiene  utile  di  seguito
  relazionare nel dettaglio sulla materia.
   La  legge  del 9 marzo 2005, numero 3 della  Regione  siciliana,
  che  ha  lo  scopo di prevenire danni all'ambiente e tutelare  la
  salute  pubblica, ha stabilito che la Regione medesima intervenga
  per   assicurare   l'eliminazione   mediante   incenerimento    o
  coincenerimento,   con  o  senza  trasformazione  preliminare  di
  impianti riconosciuti a norma di legge, delle carcasse di animali
  morti,   in  allevamento  o  abbandonati,  della  specie  bovina,
  bufalina,  ovina,  caprina,  equina,  suina,  ittica,  avicola  e
  cunicola.
   Ai  sensi dell'articolo 3 della legge regionale 3 del  2005,   i
  destinatari dei contributi di cui sopra, sarebbero dovuti  essere
  i  produttori di zootecnici singoli o associati, nonché i  comuni
  siciliani,  costretti all'eliminazione delle carcasse di  animali
  morti,  abbandonati, non censiti all'anagrafe zootecnica, di  cui
  al DPR 30 aprile 1996, numero 317.
   Alla  luce  delle  perplessità sollevate in più occasioni  dalla
  Commissione  Europea su alcuni articoli della legge in  esame,  e
  più  in  particolare  circa  il  finanziamento  dei  consorzi  di
  gestione   dei  sottoprodotti  di  cui  all'articolo  5,   questa
  Amministrazione,  visto  le  sempre più  pressanti  richieste  al
  riguardo,  ha ritenuto opportuno chiedere all'organo  comunitario
  la  suddivisione del fascicolo, onde procedere all'erogazione dei
  contributi previsti dal comma 2, articolo 3 della legge regionale
  3/2005,  ai  comuni siciliani che sono obbligati all'eliminazione
  delle  carcasse di animali morti o abbandonati, al territorio  di
  propria competenza.
   Con  nota apposita la Commissione Europea ha comunicato di avere
  accettato quanto richiesto e pertanto viene suddiviso in  dossier
  relativo  all'aiuto  in  oggetto e di aver  sospeso  l'esame  del
  dossier   relativo alle misure di cui agli articoli 2 e  3  della
  legge regionale 3/2005, destinata agli allevatori e per quelle di
  cui  all'articolo 7, in attesa che la Regione siciliana  completi
  l'iter modificativo della legge 3/2005. Si è pertanto iniziato, a
  partire  dai  primi   mesi  dell'anno  in  corso,  ad  erogare  i
  contributi di cui sopra ai Comuni siciliani aventi diritto.
   Alla  luce  di  quanto sopra, il Governo porterà  all'attenzione
  dell'Assemblea, nel 2008, una modifica legislativa del testo,  la
  legge  9  marzo  del 2005, n. 3, secondo quanto  suggerito  dalla
  commissione UE.
   Con  riferimento, invece all'ipotesi di un'eventuale sospensione
  del  tariffario  unico  regionale per  le  prestazioni  rese  dal
  dipartimento  di  prevenzione, su richiesta  di  privati,  si  fa
  presente  che  tale  tariffario  è  stato  pubblicato  da   parte
  dell'assessorato regionale alla sanità e, pertanto, la  richiesta
  in  esame  non è competenza dell'amministrazione dell'assessorato
  all'agricoltura.
   Con  riferimento  ai restanti due punti di cui all'interpellanza
  in  oggetto,  fermo  restando che le modalità di  attuazione  del
  programma   straordinario  di  controllo  e   radicazione   della
  brucellosi  ovina  e caprina, nonché l'applicazione  della  nuova
  normativa  comunitaria in materia di igiene, restano  appannaggio
  dell'assessorato   regionale  alla  sanità,   l'assessorato   per
  l'agricoltura  e  foreste  propone  l'inserimento,  con  apposito
  articolo,  della  brucellosi bovina fra le  malattie  oggetto  di
  aiuto  finanziario e propone la predisposizione con un  ulteriore
  articolo relativo all'emergenza sanitaria blue tongue, e  più  in
  particolare  alla  possibilità di prevedere indennizzi  a  favore
  degli allevatori sia per eventuali incidenti vaccinali dovuti  ai
  provvedimenti  emessi  dalle  autorità  sanitarie  competenti  in
  materia  di epidemia lingua blu, sia per i danni provocati  dalla
  mancata  movimentazione  degli animali sul  territorio  regionale
  imposti dalla autorità sanitaria competente.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare  l'onorevole  Donegani  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   DONEGANI. Mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata  ad  oggi,
  martedì  16  settembre  2008, alle ore 18.40,   con  il  seguente
  ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Cascio


      I - Comunicazioni

     II  -  Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli  83,
  lettera d) e 153 del Regolamento interno, della mozione:

   N.  34   -   Interventi a sostegno della pesca del tonno rosso ,
  degli onorevoli Adamo,  Musotto,  Dina, Speziale, De Luca.

   III -  Discussione del disegno di legge:

       Modifiche all'articolo 27 della legge regionale  6  febbraio
  2008, n. 1  (n. 143/A)

                  La seduta è tolta alle ore 18.35

          Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.40

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            Il Direttore
                        Dott. Eugenio Consoli

   ALLEGATO

   Risposta scritta ad interrogazione

   GALVAGNO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per  la
  famiglia,  le  politiche sociali e le autonomie locali,  premesso
  che:

   il  sindaco  di Piazza Armerina (RG), con propria determinazione
  n.  36  del  21  agosto 2007, ha provveduto a nominare  i  cinque
  componenti del ricostituendo c.d.a. di sua competenza;

   l'Istituto   è  retto  da  un  commissario  straordinario,   che
  comporta  un  forte  esborso  di somme  per  il  pagamento  delle
  indennità di carica, spese di viaggio e indennità di missione, il
  tutto a carico della Pia Opera, in un momento in cui i dipendenti
  dell'istituto debbono percepire circa undici mensilità arretrate;

   il presidente e il c.d.a. non percepiscono alcuna indennità;

   il  protrarsi della gestione commissariale potrebbe  prefigurare
  danno  grave e irreparabile nei confronti dell'ente, perseguibile
  dalla Procura generale della Corte dei conti;

   considerato   che  appare  utile  ed  opportuno  restituire   la
  gestione  dell'ente  ad un consiglio di amministrazione  nominato
  secondo il vigente statuto;

   per sapere:

   se   intendano   nominare   immediatamente   il   consiglio   di
  amministrazione dell'Opera Pia San Giuseppe di Piazza Armerina;

   se  risulti  vero che il commissario attualmente  in  carica  ha
  provveduto  a  modificare lo statuto dell'ente,  espropriando  il
  sindaco della città di Piazza Armerina del potere di nomina della
  maggioranza  del  consiglio di amministrazione e  spostando  tale
  competenza  in capo all'Assessore regionale per la  famiglia,  le
  politiche  sociali e le autonomie locali; ciò in aperto contrasto
  con  il  principio  di decentramento e della  salvaguardia  delle
  prerogative delle autonomie locali;

   qualora  quanto  sopra dovesse corrispondere a  verità,  se  non
  ritenga   di   impartire   opportune   disposizioni   all'attuale
  commissario   per  procedere,  in  autotutela,  a   revocare   la
  deliberazione di modifica dello statuto». (39)

   Risposta.  «Con riferimento alla interrogazione  numero  39,  si
  rappresenta quanto segue.
   A  seguito  delle  dimissioni  del Presidente  della  Pia  Opera
  avvenute il 14.07.2006 e conseguente decadenza del C.d.A., questo
  assessorato ha provveduto ad assicurare la gestione straordinaria
  dell'Ente  con la nomina di un commissario a datare dal  23.08.06
  per    mesi    12,   con   successive   proroghe,   nelle    more
  dell'acquisizione delle designazioni sindacali pervenute  in  via
  formale soltanto in data 23.10.2007.
   L'intervenuta  modifica  statutaria  con  delibera  n.  255  del
  26.07.07,  che  ha  comportato  una differente  composizione  del
  C.d.A. con le previste partecipazioni anche dei rappresentanti di
  questo  assessorato, con funzioni presidenziali, e  dell'autorità
  religiosa locale Diocesi di Piazza Armerina, con la conferma  per
  soli  due  componenti delle designazioni sindacali, ha comportato
  nelle  more dell'acquisizione delle medesime, l'ulteriore proroga
  per   mesi   tre  della  gestione  commissariale  a  datare   dal
  21.03.2008, data della notifica del D.A. n. 341 del 22.02.08.
   Sarà  cura dello Scrivente, insediatosi di recente presso questo
  Assessorato,  acquisire le designazioni dei  previsti  componenti
  allo  scopo di ricostituire il C.d.A. dell'Opera Pia San Giuseppe
  di Piazza Armerina in tempi ragionevolmente brevi.
   1)
   In  merito  alle osservazioni formulate dall'interrogante  sulla
  legittimità  della modifica statutaria proposta  dal  commissario
  straordinario ed approvata dal Presidente della Regione, D.P.  n.
  838  del 28.12,2007, in ordine alla riduzione dei componenti  del
  C.d.A.  di  designazione sindacale (da cinque a due), si  esprime
  l'avviso che tale iniziativa trova diffuso riscontro nei consigli
  di amministrazione di numerose IPAB dell'isola in coerenza con  i
  nuovi  indirizzi  di  politiche  sociali  (1.328/00)  volti  alla
  valorizzazione degli Enti con la partecipazione delle istituzioni
  ed organismi operanti nel territorio».

   L'Assessore

   On. Francesco Scoma