Presidenza del Presidente Cascio
VITRANO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli
Bonomo per la presente seduta, Beninati per le sedute che si
terranno dal 16 al 18 settembre 2008 e Marinello per le sedute
che si terranno dal 16 al 27 settembre 2008.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta, da parte dell'Assessore
per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali la
risposta scritta alla interrogazione numero 39 Interventi per
l'immediata nomina del consiglio di amministrazione dell'Opera
Pia San Giuseppe di Piazza Armerina (RG) , dell'onorevole
Galvagno.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
Norme per la qualificazione delle attività di produzione,
organizzazione e vendita di viaggi, soggiorni e servizi
turistici (n. 175), presentato dall'onorevole Vitrano in data 6
agosto 2008;
Norme in favore della tutela e valutazione della qualità del
prodotto agricolo ed alimentare e dei prodotti dell'artigianato
tipico della Sicilia. Modifiche alla legge regionale del 28
giugno 1966, n. 14 (n. 176), presentato dall'onorevole Caputo in
data 6 agosto 2008;
Associazionismo familiare e osservatorio sulla famiglia
(n.177), presentato dall'onorevole Forzese in data 6 agosto 2008;
Aree pre-parco nei territori dei parchi e riserve (n.178),
presentato dagli onorevoli Falcone, Currenti in data 7 agosto
2008;
Criteri per le nomine e designazioni di competenza regionale
di cui all'articolo 1 della legge regionale 28 marzo 1995, n. 22
(n. 179), presentato dagli onorevoli Falcone, Currenti in data 7
agosto 2008;
Norme in materia di polizia locale (n. 180), presentato dagli
onorevoli Colianni, Federico, D'Antoni, Ruggirello, Romano,
D'Agostino, Forzese in data 7 agosto 2008;
Norme relative alla promozione dell'attività di home food'
nell'ambito della Regione (n. 181), presentato dall'onorevole
Vitrano in data 7 agosto 2008;
Interventi in favore delle piccole e medie imprese siciliane
attraverso il credito d'imposta (n.182), presentato dagli
onorevoli Oddo, Cracolici, Ammatuna, Apprendi, Bonomo, De
Benedictis, Di Benedetto, Digiacomo, Di Guardo, Donegani, Faraone
Ferrara, Fiorenza, Galvagno, Gucciardi, Laccoto, Lupo, Marziano,
Panarello, Panepinto, Picciolo, Raia, Rinaldi, Speziale, Termine,
Vitrano in data 7 agosto 2008;
Modifica della legge regionale del 13 settembre 1999, n. 20
(n. 183), presentato dagli onorevoli Colianni, Federico,
D'Antoni, Arena in data 7 agosto 2008;
Istituzione della Commissione regionale per la promozione di
pari opportunità tra uomo e donna nella Regione (n. 184),
presentato dagli onorevoli Federico, Arena, Caronia in data 7
agosto 2008;
Modifiche agli articoli 12 e 13 della legge regionale del 22
dicembre 1999, n. 28 (n. 185), presentato dagli onorevoli
Corona, Leontini, Torregrossa, Bosco, Campagna, D'Asero, Leanza
Edoardo, Mineo, Marrocco in data 7 agosto 2008;
Istituzione del servizio civile in Sicilia (n. 186),
presentato dagli onorevoli Colianni, D'Agostino, Federico, Leanza
Nicola, Ruggirello, Caronia in data 7 agosto 2008
Nuova composizione dell'Agenzia per la rappresentanza
negoziale della Regione (ARAN Sicilia) (n. 187), presentato
dall'onorevole Maira in data 7 agosto 2008;
Norme in materia di reperibilità di protezione civile per il
personale degli enti locali (n. 188), presentato dagli onorevoli
Falcone, Vinciullo, Correnti, Scilla in data 7 agosto 2008;
Norme per la realizzazione di un sistema integrato di
sicurezza urbana e del territorio regionale (n. 189), presentato
dall'onorevole Rinaldi in data 7 agosto 2008;
Politiche regionali di intervento per il reinserimento nel
mondo del lavoro degli over 50 che hanno perso il lavoro a pochi
anni dal raggiungimento del diritto al trattamento pensionistico.
Istituzione del fondo per il reinserimento dei disoccupati vicini
alla pensione (n. 190), presentato dagli onorevoli Leontini,
Caronia, Leanza Nicola, Forzese, D'Antoni, Federico, Colianni,
Arena in data 7 agosto 2008;
Norme per l'utilizzo della carta riciclata e per la raccolta
differenziata della carta di rifiuto negli uffici pubblici
regionali e negli enti locali (n. 191), presentato
dall'onorevole Rinaldi in data 2 agosto 2008;
Norme sull'ittiturismo (n. 195), presentato
dall'onorevole Caputo in data 11 settembre 2008;
Riconoscimento regionale delle organizzazioni di produttori
della pesca (n. 196), presentato dall'onorevole Caputo in
data 11 settembre 2008;
Regolamentazione della sede di Acireale dell'Istituto
superiore di giornalismo (n. 199), presentato dall'onorevole
Fiorenza in data 11 settembre 2008;
Interventi per la tutela e la valorizzazione delle specie
asinine autoctone siciliane e per la promozione della produzione
e della commercializzazione del latte di asina di origine
siciliana (n. 200), presentato dall'onorevole Fiorenza in
data 11 settembre 2008.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
e relativo invio alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
presentati ed inviati alla III Commissione legislativa Attività
produttive :
Provvedimenti in favore delle cooperative agricole (n. 193),
presentato dal Presidente della Regione (Lombardo) su proposta
dell'Assessore regionale per la cooperazione (Di Mauro) in data
3 settembre 2008;
inviato in data 5 settembre 2008;
Misure urgenti per fronteggiare l'aumento dei carburanti nel
settore della pesca nonché per il rilancio competitivo del
settore (n. 194), presentato dal Presidente della Regione
(Lombardo) su proposta dell'Assessore regionale per la
cooperazione (Di Mauro) in data 3 settembre 2008;
inviato in data 5 settembre 2008.
Comunicazione di ritiro di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Fiorenza e Gucciardi, in
data 7 agosto 2008, hanno ritirato la propria firma al disegno
di legge n. 162 Riforma del servizio sanitario regionale .
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di deliberazioni della Giunta
regionale
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le delibere della
Giunta regionale - Terzo bimestre 2008 (maggio-giugno).
Copie delle medesime e il relativo elenco recante l'oggetto di
ciascuna è disponibile all'archivio del Servizio Commissioni.
Comunicazione di invio, da parte del Presidente della Regione,
del Documento di programmazione economico-finanziaria per gli
anni 2009/2013
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha inviato
in data 3 settembre u.s. il Documento di programmazione
economico-finanziaria per gli anni 2009/2013'.
Comunico, altresì, che copia del predetto Documento è stata
inviata, ai sensi dell'articolo 73 bis 1, alle Commissioni in
data 10 settembre.
Comunicazione di trasmissione, da parte del Presidente della
Regione, di documentazione relativa al Complemento di
programmazione POR Sicilia 2000/2006
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso in data 6 agosto 2008 copia della documentazione
relativa alla deliberazione n. 170 del 22/23 luglio 2008, P.O.R.
2000/2006. Complemento di programmazione - Modifiche alla misura
4.19 - Adozione definitiva.
Comunicazione di riassegnazione di disegni di legge
alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
riassegnati alle competenti Commissioni legislative, ai sensi
degli articoli 62, 65 e 135 del Regolamento interno:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Istituzione della Conferenza permanente per la programmazione
sanitaria e socio-sanitaria regionale (n. 173)
d'iniziativa governativa;
inviato in data 10 settembre 2008;
PARERE I COMMISSIONE ;
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Gestione servizio idrico integrato ed E.A.S. in liquidazione
(n. 192)
d'iniziativa governativa;
riassegnato in data 10 settembre 2008;
PARERE I COMMISSIONE.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
numero 98 - Iniziative a favore del potenziamento del servizio
di collegamento tra la città di Messina e l'aereoporto di
Fontanarossa (CT).
- Assessore Turismo
Firmatario: Picciolo Giuseppe
numero 102 - Notizie sullo stato e sull'attività di
programmazione del settore turistico siciliano.
- Assessore Turismo
Firmatario: Apprendi Giuseppe;
numero 103 - Opportune iniziative allo scopo di garantire la
corretta applicazione del contratto di lavoro ai due giornalisti
dell'ufficio stampa della provincia di Enna.
- Presidente Regione
Firmatari: Marziano Bruno; Termine Salvatore
numero 104 - Notizie sulla mancata utilizzazione delle
residenze sanitarie assistenziali della provincia di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Panarello Filippo
Le interrogazioni, testè annunziate, saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in commissione:
numero 105 - Provvedimenti in ordine alla gestione della
mobilità dei dirigenti dell'Ente siciliano per la promozione
industriale (ESPI).
- Presidente Regione
- Assessore Industria
- Assessore Bilancio
Firmatario: Caputo Salvino
L'interrogazione testè annunziata sarà inviata alla Commissione
competente.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta scritta:
numero 96 - Notizie sulla ventilata chiusura della sezione di
emodinamica della divisione di cardiologia dell'ospedale San
Vincenzo di Taormina.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Corona Roberto
numero 97 - Interventi urgenti per ripianare i vuoti di
organico del tribunale di Nicosia (EN).
- Presidente Regione
Firmatario: Leanza Edoardo
numero 99 - Richiesta di istituzione di un osservatorio
regionale per fronteggiare il fenomeno migratorio in Sicilia.
- Presidente Regione
Firmatari: Ammatuna Roberto; Galvagno Michele; Lupo Giuseppe;
Picciolo Giuseppe; Rinaldi Francesco; Laccoto Giuseppe
numero 100 - Iniziative a sostegno degli alunni disabili.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Barbagallo Giovanni
numero 101 - Notizie sulla mancata applicazione della legge n.
323 del 2000, recante disposizioni in favore dei siciliani
residenti all'estero.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
Firmatario: Barbagallo Giovanni
Le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
numero 13 - Notizie sulle dismissioni dei mercati agro -
alimentari Sicilia (MAAS).
- Presidente Regione
- Assessore Cooperazione
Firmatari: Falcone Marco; Limoli Giuseppe; D'Asero Antonino
numero 14 - Notizie circa l'esclusione del comune di Palermo
dal novero delle zone franche urbane.
- Presidente Regione
Firmatari: Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Vitrano Gaspare;
Apprendi Giuseppe; Faraone Davide
numero 15 - Iniziative a favore dell'ampliamento del novero
degli organismi intermedi per l'attuazione del programma
operativo FERS 2007/2013.
- Presidente Regione
- Assessore Presidenza
Firmatario: Falcone Marco
numero 16 - Direttive a favore dell'applicazione agli uffici di
Gabinetto degli Assessorati regionali delle norme di contenimento
della spesa per consulenze.
- Presidente Regione
Firmatari: Lupo Giuseppe; Gucciardi Baldassare
numero 17 - Iniziative per fare fronte alla marginalizzazione
degli aeroporti di Palermo e Trapani prevista dal 'Piano
Alitalia'.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Gucciardi Baldassare
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarla, l'interpellanza
stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta al
proprio turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata, in data 6 agosto
2008, la mozione n. 34 Interventi a sostegno della pesca del
tonno rosso , degli onorevoli Adamo, Musotto, Dina, Speziale, De
Luca.
Avverto che la mozione testè annunziata sarà iscritta
all'ordine del giorno della seduta successiva perchè se ne
determini la data di discussione.
Comunicazione di opzione per la carica di deputato regionale
PRESIDENTE. Comunico che l'Assessore per il bilancio e le
finanze, onorevole Michele Cimino, eletto deputato regionale e
proclamato altresì eletto al Parlamento europeo dalla Corte
Suprema di Cassazione - Ufficio elettorale nazionale del
Parlamento europeo in sostituzione dell'onorevole Giuseppe
Castiglione, decaduto dalla carica, ha dichiarato di optare, con
nota trasmessa il 10 settembre 2008, per la carica di deputato
regionale.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di delega all'Assessore per la cooperazione, il
commercio, l'artigianato e la pesca, in via permanente, alla
partecipazione ai lavori della Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 7473 dell'8 agosto
2008, il Presidente della Regione ha delegato, in via permanente,
l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la
pesca, onorevole Di Mauro, a partecipare ai lavori della
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari in
rappresentanza del Presidente della Regione medesimo.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione del calendario dei lavori
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico il calendario dei
lavori parlamentari approvato all'unanimità dalla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari svoltasi in data odierna.
La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari riunitasi
oggi, 16 settembre 2008, alle ore 12,30, sotto la Presidenza del
sottoscritto, presenti i Vicepresidenti dell'Assemblea regionale,
onorevoli Formica e Oddo, con la partecipazione dell'Assessore
per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca,
onorevole Di Mauro, ha stabilito quanto segue:
l'Aula terrà seduta:
martedì 16, mercoledì 17 e giovedì 18 settembre 2008
per la discussione dei seguenti disegni di legge:
- Rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione
siciliana e dell'Azienda Foreste Demaniali per l'esercizio
finanziario 2007 (163/A);
- Assestamento del bilancio della Regione e del bilancio
dell'Azienda delle Foreste Demaniali della Regione siciliana per
l'anno finanziario 2008 (164/A);
- Norma per nomina del revisione contabile di Riscossione
Sicilia S.p.A. e in materia di revoca di contributi concessi
dalla Regione (165 - 102/A);
- Modifiche all'articolo 27 della legge regionale 6 febbraio
2008, n. 1 (143/A).
Le Commissioni sono autorizzate a riunirsi dal 22 al 26
settembre per esaminare il Documento di programmazione economico-
finanziaria 2009/2013 e, con priorità, i seguenti disegni di
legge:
- Misure urgenti per fronteggiare l'aumento dei carburanti nel
settore della pesca, nonché per il rilancio competitivo del
settore (194);
- Norme per la riorganizzazione dei dipartimenti regionali e
Ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione
(197/80/112);
- Interventi in favore dello svolgimento dell'attività sportiva
connessa all'esercizio del gioco del golf (122);
- Disciplina degli istituti di ricovero e cura a carattere
scientifico di diritto pubblico (159);
- Istituzione del ruolo degli ispettori del lavoro. Norme per il
contrasto al lavoro irregolare (138);
- Modifiche alla normativa vigente per le elezioni comunali e
provinciali nella Regione (85);
- Misure di contrasto alla criminalità organizzata (205).
L'Aula terrà seduta da martedì 30 settembre a giovedì 2
ottobre per l'esame del DPEF 2009/2013, per la discussione dei
disegni di legge prima individuati con carattere di priorità e
licenziati dalle competenti Commissioni, per l'esame di altri
disegni di legge eventualmente esitati dalle stesse e per la
discussione delle seguenti mozioni:
- mozione n. 9 Iniziative nei confronti del Parlamento e del
Governo nazionale al fine di scongiurare il trasferimento del
pullman di riprese esterne della RAI dalla sede di Palermo a
Milano ;
- mozione n 23 Modifica del decreto del Presidente della
Regione del 20 maggio 2008 al fine di renderlo più adeguato a
risolvere le delicate problematiche derivanti dalla
pregressa gestione degli ATO rifiuti .
La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari si riunirà
il 2 ottobre 2008 per la definizione del nuovo programma dei
lavori.
Onorevoli colleghi, ricordo che ai fini delle rilevazioni delle
presenze dei deputati in Aula che gli stessi devono inserire le
tessere nell'apposito alloggiamento.
Presidenza del Presidente Cascio
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
numero 32 Interventi straordinari a favore del comparto
vitivinicolo per riequilibrare il mercato del prodotto finito ,
degli onorevoli Caputo, Aricò, Currenti, Marrocco, Scilla,
Vinciullo;
numero 33 Misure per la stabilizzazione del personale che
presta servizio per la catalogazione dei beni culturali, con
contratto di diritto privato a tempo determinato , degli
onorevoli Ruggirello, Caronia, Cristaudo, De Luca.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
la filiera vitivinicola rappresenta una componente fondamentale
dell'agricoltura siciliana, principalmente nella parte del
territorio delle quattro province occidentali dell'Isola;
in particolare, la viticoltura rappresenta il volano della
filiera vitivinicola;
la Sicilia possiede una superficie vitata pari a circa
centoquarantamila ettari con una produzione di circa 9,6 milioni
di quintali di uva. La lavorazione dell'uva produce in media
900.000 quintali di vinacce;
la normativa regionale, nazionale e comunitaria vigente in
materia prevede che il dieci per cento della produzione di uve da
vino sia destinato alla trasformazione ed allo smaltimento in
distilleria;
a tal fine è fatto obbligo ai produttori di uve, nel periodo
della pigiatura, di procedere allo smaltimento dei sottoprodotti
denominati fecce e vinacce derivanti dalla lavorazione delle uve,
presso le distillerie;
considerato che:
in Sicilia, per le condizioni di mercato, al fine di smaltire
le giacenze, eliminare le eccedenze e selezionare la qualità, su
una produzione media annuale di sette milioni di ettolitri,
almeno il 20
- 25% della produzione di vino è destinato, per mezzo della
distillazione, alla trasformazione in alcool per usi alimentari e
industriali (componenti della benzina verde);
nel comparto si registrano complessivamente circa 30 mila
aziende attive con 45 unità lavorative e si stimano altrettanti
lavoratori stagionali;
a causa delle condizioni ambientali e territoriali, per
l'insularità e per le distanze degli impianti di distillazione di
altre realtà europee, nonché per gli obblighi temporali imposti
per la consegna dei sottoprodotti (fecce e vinacce) in
distilleria, non è possibile, per gli operatori locali - né
sarebbe economicamente conveniente - attivare contatti con
operatori extra regionali per la consegna del predetto materiale;
il comparto del vino, anche a livello comunitario, sta
attraversando una grave crisi di mercato, alimentata anche
dall'assenza di contrattazione e di domanda; tanto che, sono in
discussione nel mondo sindacale dell'UE, richieste di misure e
provvedimenti di emergenza e sostegno attraverso ipotesi di
distillazione di crisi e provvedimenti straordinari per le
difficoltà di mercato,
impegna il Governo della Regione
al fine di evitare pesanti ripercussioni economiche sui
produttori dell'intero comparto e sui bilanci aziendali di
numerose cooperative e cantine sociali:
1. a varare un provvedimento di durata provvisoria (sino alla
cessazione dell'emergenza) immediato, straordinario ed
eccezionale, d'integrazione pubblica del prezzo del trasporto dei
prodotti vinosi e dei sottoprodotti della vinificazione (fecce e
vinacce) ad altri stabilimenti enologici di distillazione situati
nel bacino del mediterraneo europeo;
2. a chiedere all'Unione europea il varo urgente di misure
straordinarie di sostegno alla produzione, finalizzate a
riequilibrare il mercato del prodotto finito attraverso
l'eliminazione delle eccedenze integrative ed eventuali
provvedimenti di distillazione di crisi, finalizzati a
rivitalizzare i consumi e le esportazioni;
3. a chiedere al Governo nazionale il varo di misure economiche
integrative dei provvedimenti di distillazione di crisi tali da
colmare l'eventuale differenza tra prezzo fissato dall'Unione
europea per la distillazione di crisi e costi medi di
produzione.» (32)
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
la l.r. 5 dicembre 2007, n. 24, in considerazione
dell'interesse strategico all'attività di catalogazione dei beni
culturali ed in vista della realizzazione del catalogo unico
informatizzato regionale dei beni culturali intersettoriale ed
interdisciplinare, ha disposto la stabilizzazione del personale
che prestava servizio con contratti di diritto privato a tempo
determinato;
nelle more della definizione delle anzidette procedure di
stabilizzazione e al fine di non interrompere il processo di
catalogazione avviato, l'Assessore per i beni culturali,
ambientali e per la pubblica istruzione ha autorizzato la proroga
dei citati contratti di diritto privato fino al 31 ottobre 2008;
considerato l'approssimarsi della scadenza del suddetto
termine, che esporrebbe il personale interessato al grave rischio
di non poter godere dei diritti acquisiti,
impegna il Governo della Regione
ad attuare tempestivamente quanto stabilito per legge,
disponendo ogni iniziativa volta a provvedere alla
stabilizzazione del personale che ne abbia acquisito il diritto;
a consentire la costituzione, all'interno delle soprintendenze,
di apposite sezioni catalografiche da impiegare esclusivamente
per la realizzazione della banca dati informatizzata dei beni
culturali, nei cui organici inserire il personale stabilizzato.»
(33)
Dispongo che le mozioni predette vengano demandate alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se ne
determini la data di discussione.
Presidenza del Presidente Cascio
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
Agricoltura e foreste
PRESIDENTE. Si passa al III punto all'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
Agricoltura e foreste .
Si passa all'interrogazione numero 12: «Notizie circa gli
indennizzi da corrispondere agli agricoltori delle zone di Licata
(AG)».
Ne do lettura:
«All'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che,
nel periodo che va dal novembre 2004 al 4 gennaio 2005 si sono
verificate in provincia di Agrigento, nello specifico nella zona
di Licata, delle piogge persistenti che hanno causato danni
all'agricoltura locale ed agli operatori del settore;
i suddetti agricoltori avevano visto chiudere favorevolmente le
pratiche relative agli indennizzi da percepire in seguito ai
danni riportati alle colture, seguendo le procedure ordinarie
presso l'Ispettorato provinciale dell'agricoltura;
considerato che l'IPA ha riaperto il procedimento istruttorio,
provocando una conseguente archiviazione della stragrande
maggioranza delle pratiche già esitate favorevolmente dalla
condotta agraria di Licata;
ricordata la grave crisi che attraversa il comparto e che i
pagamenti di dette provvidenze erano attesi dalle aziende
agricole per ripianare i debiti contratti;
per sapere quali motivazioni abbiano portato all'archiviazione
delle suddette pratiche e i tempi di erogazione degli indennizzi
spettanti agli agricoltori». (12)
PANEPINTO
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere
all'interrogazione.
LA VIA, assessore per l'agricoltura e le foreste. Signor
Presidente, onorevoli deputati, in riferimento all'interrogazione
n. 12, presentata dall'onorevole Giovanni Panepinto, si
rappresenta quanto segue.
Sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 273 del
23.11.2005, è stato pubblicato il decreto ministeriale 10.11.2005
con il quale è stata dichiarata l'esistenza del carattere di
eccezionalità delle piogge persistenti dal 2 novembre 2004 al 10
gennaio 2005 nel territorio del comune di Licata in cui potevano
trovare applicazione le specifiche misure di intervento previste
dal D.Lgs. 102 del 2004 art. 5 comma 2, lettere a) e b).
Nei termini prescritti sono pervenute le richieste di
provvidenze tra le quali circa 100 per l'indennizzo di cui alla
lettera sopra specificata.
Con decreto del dirigente generale 1365 del 3.7.2007, nel primo
riparto 2006, sono state disposte assegnazioni, tra l'altro, per
le provvidenze di cui al D.Lgs. 102/2004 art. 5 comma 2, lettera
a), per le piogge persistenti dal 2.11.2004 al 10.1.2005 per
l'importo complessivo di circa Euro 852.623,00 pari all'88,70
per cento del fabbisogno presunto.
Si è dato incarico, quindi, all'unità operativa n. 183 - C.A.
di Licata -, competente per territorio, di istruire le pratiche
presentate ai sensi della richiamata lettera a), la Condotta
agraria incaricata, effettuata l'istruttoria, ha restituito le
pratiche con la proposta di accoglimento o di rigetto. Le
pratiche restituite con esito istruttorio positivo sono state n.
67 durante la redazione dei provvedimenti d'impegno e
liquidazione è emerso che alcuni titoli di conduzione prodotti
presentavano carenze documentali e le autocertificazioni di
disponibilità legale di acqua per uso irriguo erano generiche e
rese non a norma di legge. Inoltre, tra le 67 pratiche restituite
con proposta di ammissione erano comprese n. 12 pratiche relative
ad aziende condotte con dichiarazione di contratto di affitto
stagionale tutte con colture irrigue, quindi intensive e
pregiate, senza l'indicazione della fonte di approvvigionamento e
del legittimo certificato di autorizzazione al prelievo legittimo
dell'acqua.
Per quanto sopra, con l'intento di appianare le problematiche
riscontrate, si è deciso di raffrontare i dati aziendali con i
dati dei fascicoli unici del portale Sian dell'Agea, dal
raffronto, per la maggior parte delle aziende sono emerse
difformità riguardanti l'estensione delle aziende, le specie
coltivate, e le superfici irrigue.
Al fine di appianare i problemi emersi si è venuti alla
determinazione di restituire le pratiche alla Condotta agraria di
Licata per una istruttoria integrativa. Detta risoluzione è
stata notificata alle ditte interessate con l'indicazione delle
generalità dei funzionari direttivi nominati responsabili del
procedimento, per ogni pratica. Sono stati nominati responsabili
gli stessi funzionari che hanno effettuato la prima istruttoria
coadiuvati, data la delicatezza dell'incarico, ciascuno da un
funzionario direttivo della sede di Agrigento.
I funzionari incaricati alla definizione dei procedimenti hanno
scritto alle ditte interessate con raccomandata per acquisire in
originale o copia autentica i titoli di conduzione di
autorizzazione al prelievo di acqua per usi irrigui ed i
documenti contabili dell'azienda atti a dimostrare le colture
effettivamente praticate e la percentuale di danno subito sulla
produzione lorda vendibile ordinaria dell'intera azienda
ricevendo, però, pochissimi riscontri, pertanto sono stati
costretti ad avviare i procedimenti di archiviazione e poi,
ancora una volta per mancanza di riscontro, a restituire le
pratiche con proposta di archiviazione.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Panepinto per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
PANEPINTO. Mi dichiaro soddisfatto della risposta
dell'Assessore.
LA VIA, assessore per l'agricoltura e foreste. Signor
Presidente, volevo chiederle la possibilità di rispondere
congiuntamente alle interrogazioni numeri 16 e 42, che
sostanzialmente riguardano la stessa materia.
PRESIDENTE. Resta così stabilito. Si passa, pertanto, alla
trattazione congiunta delle interrogazioni numero 16, «Notizie
sulle iniziative da assumere a seguito della sottrazione dei
fondi già previsti nella finanziaria a favore dei viticoltori
siciliani», dell'onorevole Adamo e n. 42 «Sollecito alla
concessione di aiuti economici alle aziende viticole siciliane
colpite da peronospora nel 2007», degli onorevoli Scilla, Caputo,
Vinciullo, Correnti e Falcone, di analogo contenuto.
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura
e le foreste,
premesso che la viticoltura trapanese nella scorsa annata
agraria è stata investita da un attacco senza precedenti di
plasmopara viticola, conosciuta anche come peronospora, che ha
distrutto oltre il 60% del raccolto compromettendo in alcuni casi
i ceppi viticoli;
considerato altresì che la legge n. 244/2007 (legge finanziaria
statale 2008), approvata a dicembre, con una disposizione che
considera la diffusione della peronospora calamità naturale, ha
assegnato alla Sicilia 50 milioni di euro da spendere
conformemente alle previsioni degli articoli 10 e 11 del
Regolamento CE 1857/06, che disciplinano gli interventi per i
casi di calamità e fitopatie;
rilevato che soltanto al termine di un defatigante iter
amministrativo, che si è protratto con tempi non rispettosi
dell'urgenza data la gravissima crisi del comparto viticolo, è
stato infine pubblicato nella GURS n. 17 del 18 aprile 2008 il
decreto assessoriale del 7 aprile 2008, che stabilisce le
modalità di erogazione delle somme ai viticoltori danneggiati
dalla peronospora, senza al contempo fissare i termini per la
presentazione delle istanze;
constatato che il Governo nazionale, da ultimo, con il decreto
legge n. 93 del 27 maggio 2008, ha soppresso la previsione di
spesa della finanziaria per il 2008, sottraendo ai viticoltori
siciliani i 50 milioni di euro per i danni causati dalla
peronospora, atteso che peraltro le somme non risultavano ancora
impegnate dal Governo regionale;
per sapere quali iniziative urgenti intendano assumere al fine
di intervenire presso il Governo nazionale per ripristinare le
previsioni di spesa pari a 50 milioni di euro contenute nella
finanziaria per il 2008 quali fondi per i danni alle produzioni
agricole siciliane, sbloccando quindi l' iter del decreto
assessoriale del 7 aprile 2008 e adottando tutti i provvedimenti
previsti dalla normativa vigente per i risarcire i danni subiti
dai viticoltori».(16)
ADAMO
«All'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:
con l'articolo 2, comma 135, della legge 244/2007 (legge
finanziaria) il Parlamento nazionale ha stanziato 50 milioni di
euro in favore delle aziende viticole siciliane colpite dalla
peronospora della vite nel 2007;
le somme stanziate pare siano state soppresse per concedere
copertura finanziaria ad altro settore da parte dello Stato;
per sapere:
quali fatti, a conoscenza del Governo della Regione, abbiano
impedito la concessione delle somme ai coltivatori diretti
danneggiati dalla peronospora del 2007;
quali passi il Governo regionale abbia compiuto e quali intenda
compiere perché la nostra Regione non perda le agevolazioni in
premessa citate». (42)
SCILLA - CAPUTO - VINCIULLO
CURRENTI - FALCONE
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere alle
interrogazioni.
LA VIA, assessore per l'agricoltura e foreste. Signor
Presidente, onorevoli deputati, in riferimento all'interrogazione
n. 16 a firma dell'onorevole Adamo e all'interrogazione n. 42 a
firma dell'onorevole Scilla ed altri, si rappresenta quanto
segue.
Nel corso del 2007 la Sicilia è stata interessata da virulenti
attacchi da parte della Peronospora della vite (Plasmopara
viticola) che hanno comportato, soprattutto nella parte
occidentale dell'Isola, gravi perdite della produzione viticola.
Dalle segnalazioni pervenute da parte degli Ispettorati
provinciali dell'agricoltura e dall'analisi dei dati agro-
meteorologici, si è stati in grado di individuare le aree
maggiormente colpite dalla fitopatia.
A seguito di una iniziativa del Governo regionale, con
deliberazione n. 432 del 18.10.2007, la Giunta regionale ha
avanzato al Governo nazionale richiesta di intervento
straordinario per fronteggiare la crisi del comparto viticolo
causata dalla fitopatia in oggetto.
La legge finanziaria dello Stato 24.12.2007 n. 244, art. 2,
comma 135, ha previsto un aiuto a favore delle aziende viticole
siciliane colpite dalla peronospora nell'anno 2007, da erogare
secondo le modalità di cui all'art. 11 del Regolamento n.
1857/2006 che riguarda gli aiuti alle aziende agricole
danneggiate da avverse condizioni atmosferiche.
Infatti, la legge n. 244/2007 ha equiparato la peronospora
della vite, cioè una fitopatia, ad una avversa condizione
atmosferica.
Con nota n. 18341 del 18.2.2008 il Dipartimento Interventi
strutturali dell'Assessorato Agricoltura ha richiesto al
Ministero per le Politiche agricole di conoscere il numero
identificativo del regime di aiuto a conferma dell'avvenuta
ricezione da parte della Commissione europea della sintesi di
informazioni di cui all'art. 20 del Regolamento (CE) n.
1857/2006.
In considerazione che lo stesso Mipaaf, non ha mai riscontrato
tale richiesta e tenendo conto delle sollecitazioni dei
viticoltori e delle organizzazioni di categoria, dopo cinque
incontri tecnici con queste ultime, si è provveduto a predisporre
le disposizioni applicative dell'aiuto approvate con Decreto
assessoriale n. 308 del 2008. Dette disposizioni, con nota del
10.4.2008 sono state inviate ai servizi comunitari competenti
insieme alla relazione meteorologica del Sistema informativo
agrometeorologico siciliano, nonché alla sintesi di informazioni
di cui sopra.
Tramite via telematica, in data 22.4.2008, la Rappresentanza
permanente dell'Italia presso l'Unione Europea ha trasmesso la
nota del 18.4.2008 in francese con cui i servizi della
Commissione europea rilevano forti dubbi di compatibilità della
base giuridica del regime di aiuti in argomento con le
disposizioni e il Regolamento n. 1857 del 2006.
In particolare l'art. 11 del suddetto Regolamento, richiamato
dalla norma nazionale e conseguentemente dalle disposizioni
attuative, disciplina la compensazione agli agricoltori delle
perdite dovute a causa delle avverse condizioni atmosferiche,
mentre la possibilità di contemplare le fitopatie alle avverse
condizioni atmosferiche è contemplata dagli Orientamenti
comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e
forestale e non dallo stesso Regolamento n. 1857.
Pertanto la Commissione europea invitava a modificare la base
giuridica del regime di aiuto costituita dalla norma nazionale
suggerendo di applicare l'art. 10 dello stesso regolamento avente
per oggetto la compensazione dei danni causati da fitopatie e
epizoozie.
A tal proposito, il Dipartimento Interventi strutturali della
Regione siciliana ha fatto presente che per la fitopatia in
questione non potevano trovare applicazione le disposizioni del
suddetto art. 10 in quanto trattasi di malattia endemica ed in
ogni caso non esistendo nel 2007 un programma di prevenzione e
controllo della malattia stessa come previsto dal regolamento.
In alternativa si suggeriva la modifica della norma prevedendo
la possibilità di erogare l'aiuto conformemente al Regolamento n.
1535 del 2007 oppure di notificare il regime di aiuti in
argomento in base a quanto previsto dagli Orientamenti comunitari
per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale 2007-
2013.
Successivamente, con nota del 19.5.2008 inviata ai servizi
comunitari, l'onorevole Presidente della Regione si è impegnato,
così come richiesto, a non dare attuazione all'art. 2, comma 135
della legge finanziaria dello Stato n. 244 del 2007.
Successivamente nella seduta n. 24 del 26.6.2008, la Camera dei
Deputati ha approvato la soppressione di numerose disposizioni di
spesa tra le quali quella relativa al sostegno dei viticoltori
siciliani danneggiati nel 2007 dalla peronospora della vite. La
suddetta spesa, pari a 50 milioni di euro nel 2008, provvedeva
solo in minima parte alla copertura degli ingenti danni subìti ed
era stata introdotta nella finanziaria con il consenso unanime di
tutte le forze politiche.
I problemi di compatibilità della norma in oggetto con la
normativa europea in materia di aiuti di Stato possono essere
superati sia facendo riferimento alle disposizioni per il
sostegno dell'economia nelle aree comunitarie in ritardo di
sviluppo sia con le disposizioni del de minimis (cioè il limite
di sostegno entro il quale non si considerano violate le
disposizioni comunitarie), di cui al regolamento CEE n.
1535/2007.
Dopo una continua azione di pressione sulla depurazione
nazionale, a seguito della mozione presentata dall'onorevole
Marinello e da molti altri deputati siciliani, la Camera dei
Deputati ha approvato un ordine del giorno in data 26 giugno 2008
con il quale impegna il Governo a valutare l'opportunità di
provvedere alla copertura dei fondi necessari alla lotta alla
calamità naturale in argomento, eventualmente mediante
l'utilizzo del Fondo di solidarietà nazionale per le calamità
naturali in agricoltura di cui alla legge n. 185 del 1992.
In aggiunta all'ordine del giorno approvato dalla Camera dei
Deputati, il sottoscritto ha provveduto in più occasioni a
sollecitare il Ministro dell'agricoltura, onorevole Luca Zaia, a
riproporre con gli aggiustamenti richiesti dall'UE la norma per
il risarcimento dei danni causati alla peronospora della vite nel
2007.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Adamo per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
ADAMO. Signor Presidente, leggerò attentamente la risposta
perché francamente non ho sentito una sola parola. Le chiedo di
sistemare l'impianto audio perché non si capisce e non si sente
nulla e mi riservo, naturalmente, con la massima serenità di
collaborare con l'Assessore per trovare soluzioni.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Scilla per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
SCILLA. Signor Presidente, mi associo all'onorevole Adamo,
l'acustica è pessima.
PRESIDENTE. Si passa alla interrogazione numero 28
«Provvedimenti a tutela della sicurezza nelle zone del Catanese»,
dell'onorevole Raia.
In assenza del firmatario si intende trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza numero 5 «Interventi urgenti per il
completamento dei lavori di realizzazione dei viali parafuoco in
talune località del territorio del comune di Erice (TP)»
dell'onorevole Oddo.
Ne do lettura:
All'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:
la Sicilia è territorio a rischio incendi ed in particolare
alcune aree, per le loro caratteristiche morfologiche ed
ambientali, si prestano maggiormente allo svilupparsi di tali
eventi distruttivi;
il territorio del comune di Erice (TP) è area ad alto rischio
tanto che ha subito, nel tempo, il verificarsi di numerosi
incendi delle proprie superficie boschive e di macchia
mediterranea che hanno distrutto buona parte del patrimonio
arboreo, mettendo in taluni casi in grave pericolo gli abitanti
di alcune contrade;
numerose fasce boschive, ricadenti nel territorio del comune di
Erice, sono di competenza dell'Azienda foreste demaniali che ha
il compito, tra l'altro, di realizzare gli interventi utili a
prevenire lo sviluppo di incendi;
vi sono gravi ritardi nel completamento dei lavori per la
realizzazione dei viali parafuoco, la cui funzione è proprio
quella di evitare l'effetto di incendi incontrollabili,
soprattutto per le località Torrebianca, Marotta, Caposcale,
Visconti ed Emiliana;
la stagione estiva è ormai in fase avanzata e che il rischio
per il residuo patrimonio arboreo per i cittadini e per
l'ambiente è altissimo, con l'ovvia conseguenza che il lavoro di
completamento dei viali parafuoco è ormai improcrastinabile;
i cittadini non hanno dimenticato gli eventi terribili e
luttuosi che hanno contraddistinto le passate stagioni estive;
per conoscere:
se non ritenga utile, urgente ed indispensabile intervenire per
sollecitare il completamento dei lavori di realizzazione dei
viali parafuoco nelle località sopra richiamate del comune di
Erice;
se non valuti necessario, considerato che non è la prima volta
che ciò accade, un controllo mirato onde evitare che simili
ritardi non si ripetano per il futuro». (5)
ODDO
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere
all'interpellanza.
LA VIA, assessore per l'agricoltura e le foreste. Signor
Presidente, onorevoli deputati, in riferimento all'interpellanza
formulata dall'onorevole Camillo Oddo si rappresenta quanto
segue: in tutta la provincia di Trapani i lavori di ripulitura
dei viali parafuoco hanno avuto inizio nei primi giorni del mese
di maggio, nel rispetto delle previsioni tecniche e secondo
modalità e tempistiche individuate in sede di programmazione
annuale dell'attività, compatibilmente con le risorse finanziarie
a disposizione e con le caratteristiche orografiche, climatiche e
vegetazionali delle superficie gestiste.
A tal fine si è inizialmente proceduto a prorogare il turno di
lavoro dei lavoratori presenti nei cantieri avviati per 78
giornate lavorative sino al compimento delle 101 giornate
lavorative. Alla fine dello stesso mese di maggio sono state
presentate le richieste di avviamento e mano d'opera per
ripulitura dei viali parafuoco. Molte di tali richieste,
tuttavia, sono rimaste inevase, anche se negli elenchi della
manodopera agricola erano presenti i lavoratori che non avevano
ancora effettuato giornate lavorative.
Per far fronte a questa estemporanea carenza di manodopera
disponibile l'ufficio provinciale dell'Azienda Foresta demaniale
di Trapani competente per territorio ha proceduto ad effettuare
una proroga del turno di lavoro dei lavoratori per 101 giornate
sino al compimento delle garanzie occupazionali delle 151
giornate.
Si precisa che gli operai appartenenti alla fascia di 151
giornate lavorative risultano pari a 270 unità nell'intera
provincia. Come di consueto, i lavori di ripulitura hanno
interessato prioritariamente le aree classificate a maggiore
rischio di incendi nel Piano regionale antincendio tra le quali
rientrano quelle poste in prossimità di centri urbani e degli
assi viari nonché quelle caratterizzate da una copertura arborea
maggiormente significativa.
I ritardi, oltre ad essere stati causati dall'improvvisa
carenza di manodopera disponibile, sono stati anche generati dal
fatto che alcuni tratti di viali parafuoco nei quali non è stato
possibile intervenire per le avverse condizioni meteorologiche
mediante le bruciature delle aree interessate entro la prima
quindicina di luglio sono stati ripuliti manualmente mediante
zappettatura e scerbatura manuale. Proprio il ricorso a
quest'ultima operazione, che ha inevitabilmente prolungato i
tempi tecnici per l'effettuazione di questa tipologia di lavori,
si è reso necessario a causa del divieto di effettuare bruciature
dopo la data del 15 luglio.
Per quanto concerne il demanio forestale di Erice, si informa
che gli interventi hanno riguardato nei mesi di maggio e giugno,
in via prioritaria, i lavori di ripulitura completa dei viali
parafuoco nelle aree più a rischio di incendi e meno presidiati
dagli addetti allo spegnimento caratterizzate dal soprassuolo
costituito da bosco d'alto fusto.
Si è inoltre proceduto la scorsa primavera alla ripulitura del
terreno dalla vegetazione infestante al fine di preparare l'area
per un nuovo impianto nelle superfici nude più volte percorse da
incendi negli anni precedenti nel quale erano presidiati dalle
veicolari degli agenti del servizio protezione antincendio
(ASPI).
Nelle aree a basso rischio di incendio, con soprassuolo
costituito da piante erbacee ampelodesma, si è infine proceduto
alla realizzazione di strisce zappettate rimandando le bruciature
al prossimo autunno anche per la presenza di aree limitrofe
coltivate.
Nello specifico, in rapporto all'interpellanza si fa presente
che in località Torrebianca-Marotta, con soprassuolo cespuglioso
costituito prevalentemente da ampelodesma, si è proceduto
esclusivamente a realizzare strisce zappettate rimandando le
bruciature al prossimo autunno.
In località Caposcala, l'area percorsa da incendi negli anni
passati nella stagione primaverile, è stata sottoposta a
ripulitura del terreno dalla vegetazione infestante e alla
eliminazione degli scheletri delle piante morte al fine di
preparare l'area per un nuovo impianto.
In località Visconti i viali parafuoco sono stati ultimati ad
eccezione di un tratto limitato, peraltro limitrofo ad un'area in
cui non è presente copertura arborea per il quale non si è potuto
procedere a bruciatura a causa del divieto già accennato.
In località Emiliana, a causa di un incendio verificatosi nel
mese di giugno che ha interessato marginalmente il demanio senza
causare danni al soprassuolo costituito da piante arbustive, i
viali parafuoco risultavano privi di vegetazione e, pertanto, non
è stato necessario ripulirli ulteriormente.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Oddo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
ODDO. Signor Presidente, a parte il fatto che non è facile
ascoltare e fare diventare gli atti ispettivi una cosa seria
PRESIDENTE. Il problema è l'acustica
ODDO. Mi riferivo solo all'acustica, non mi riferivo ad altro,
non mi sarei mai permesso. Il punto è, Assessore, che non è il
primo anno che, purtroppo, non si riesce a fare quello che è
possibile fare in tempo utile affinché non accada quello che è
accaduto anche quest'anno.
Ormai l'unico polmone verde reale che rimane sul Monte Erice è
San Matteo, tranne qualche altra piccola cosa, non mi pare che
sia, tutto sommato, attaccabile dagli incendi. Per la verità,
quelle zone sono state attraversate da incendi nell'arco di
questi ultime tre, quattro, cinque anni.
Ho chiesto più volte una particolare attenzione perché,
obiettivamente, se non riusciamo a mettere in sicurezza quel poco
che è rimasto su quel Monte, non mi pare che da qui a
cinquant'anni possiamo rivedere qualcosa di interessante per
quanto concerne il patrimonio arboreo.
Debbo dire che non ci sono riuscito e non mi sognavo di
riuscirci, però un tentativo lo abbiamo fatto nel corso di questi
anni e, purtroppo, mi pare che l'attenzione, invece, ogni anno
che passa, scema, quindi c'è qualcosa che non va.
La invito, come ho fatto l'altra volta - mi pare che sto
ripetendo lo stesso rito - ad approfondire, perché io non sono
qui per lanciare accuse nei confronti di alcuno, perché prima di
lanciare accuse bisogna sapere e conoscere bene tutto ciò che è
quella macchina - e io non conosco bene quella macchina - so
solo comunque che non va, c'è qualcosa che non funziona, non so
se, evidentemente, anche da questo punto di vista, la stessa
attività preventiva viene svolta con ritardo.
La stessa manutenzione dei mezzi, tutto sommato, viene fatta
con ritardo, con notevole difficoltà, la stessa attività di
sorveglianza ha qualche problema.
Non voglio indicare una cosa drammatica, però penso che da
cinque, sei anni a questa parte, veramente qualcosa è cambiato, a
partire anche dalla destinazione dell'utilizzo, dalla funzione,
dal ruolo che svolgono le stesse guardie forestali.
Il distaccamento di Erice, ormai, è una testimonianza. Le
guardie forestali spesso sono utilizzate per altri scopi e non,
invece, per fare fino in fondo anche il lavoro di sorveglianza e
di repressione.
Quindi, la invito, prima ancora di adempiere alla formula
soddisfatto o insoddisfatto che mi pare ben poca cosa rispetto
a quello che, invece, dovrebbe essere fatto lì, ad approfondire,
a fare il punto sulla situazione che riguarda Monte Erice, la
gestione di competenza dell'assessorato e l'ispettorato e,
soprattutto, tutta la materia che riguarda gli incendi, perché
non è la prima volta che abbiamo anche assistito a pericoli reali
anche per quanto riguarda le abitazioni e non c'è un anno in cui
non vengono attaccati i pochi luoghi dove è rimasto qualche pino
d'Aleppo.
Pertanto, le posso ritualmente dire di essere soddisfatto
rispetto alla sua lettura, la rileggerò; non è questo, non mi
interessa questo, ma la sua attenzione, l'attenzione del Governo
rispetto a ciò che in quella realtà deve essere assolutamente
ottimizzato, perché qualcosa che non va c'è
Se questo viene fatto da parte sua, non sono soddisfatto,
potrei aggiungere anche soddisfatto, non ha importanza, non me
ne preoccupo più di tanto.
Mi interessa sapere perché ogni anno c'è un ritardo, non si
riesce a fare quello che si deve fare e soprattutto l'attacco
criminale a quel poco di verde che è rimasto. Non mi interessa,
invece, discutere se è un metro in più o un metro in meno di
area parafuoco. Possibilmente un giorno si potrebbe discutere
anche se un metro in più è meglio di un metro in meno, però
guardi che una volta, non per essere nostalgici, non per
richiamare chissà che cosa, questo non accadeva. Da un
quinquennio a questa parte, accade e accade con un profilo di
attacco criminale e di mancato funzionamento di quelli che sono i
nostri uffici periferici e quello che dovrebbe essere anche il
nostro servizio di sorveglianza e tutto quello che ne consegue.
Non mi sto inventando niente, la prego cortesemente, rispetto
all'interrogazione, posso anche dichiararmi soddisfatto, rispetto
a quanto citato soddisfatto o meno, perché tanto sono cose che
l'ufficio riporta in maniera pedissequa, ma mi pare che spesso e
volentieri il Governo e la politica devono fare di più.
LA VIA, assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VIA, assessore per l'agricoltura e le foreste. Signor
Presidente, onorevoli deputati, io intendo replicare e portare
all'attenzione dell'onorevole Oddo il meccanismo profondamente
diverso che ha caratterizzato quest'anno la pulitura dei viali
parafuoco.
Come lei sa, onorevole Oddo, in Sicilia sono novemila i
chilometri lineari di viali parafuoco che circondano le aree
demaniali e, pur in presenza, ovviamente, di una dotazione umana
più che adeguata alla ripulitura degli stessi, bisogna fare un
utilizzo ottimale della risorsa umana di cui si dispone.
Per questo motivo, quest'anno, a differenza degli anni passati,
anzi che utilizzare i lavoratori che compiono settantotto
giornate dall'inizio per la pulitura dei viali parafuoco, ne sono
stati avviati un numero maggiore per un numero inferiore di
giornate, per fare in modo che la pulitura dei viali parafuoco
avvenisse in un tempo più contenuto. Mentre tre anni addietro,
ancora, alla fine del mese di agosto, si pulivano viali parafuoco
quest'anno, alla fine del mese di luglio, tutti i viali parafuoco
erano puliti e, in talune province, già il 10 luglio era stata
completata la pulizia dei viali parafuoco. Sicuramente si può
migliorare, nessuno dice che non sia possibile.
Debbo dire che il sistema di avviamento dei lavoratori rende
talvolta più complesso il meccanismo perché, dalla richiesta del
lavoro alla disponibilità dello stesso, in talune occasioni,
passano dieci, quindici giorni e questo, ovviamente, rallenta le
procedure e rallenta il percorso. Abbiamo pure richiesto ed
avviato le modifiche delle norme di polizia forestale per
consentire e facilitare la pulizia dei viali parafuoco con
tecniche di lotta innovative che possono, quindi, consentire
anche di ridurre i termini necessari per avere un bosco pulito.
Purtroppo, rilevo che la stragrande maggioranza degli incendi
si verifica sempre al di fuori delle aree demaniali. Pochi sono
gli incendi che quest'anno hanno avuto luogo all'interno delle
aree demaniali, per cui rispetto all'anno passato - anno
veramente disastroso e devastante dal punto di vista degli
incendi - sicuramente quest'anno le cose sono andate meglio.
Possiamo migliorare, su questo non c'è dubbio e credo che
nessuno sia inconsapevole di questo. Ci sono le possibilità per
poter migliorare sia l'organizzazione del personale che i mezzi e
in questa direzione credo che le strutture della Regione stiano
facendo un buon lavoro per migliorare quel servizio di protezione
e supporto, anche in termini di protezione civile e i vigili del
fuoco che stanno espletando su tutto il territorio.
Quest'anno debbo dire che, per la prima volta, così come ci
eravamo impegnati l'anno scorso per la prima volta in
quest'Aula, abbiamo fatto funzionare una sala operativa
unificata che mettesse in rete sia a livello centrale, sia in
periferia sul campo allo spegnimento le forze dei vigili del
fuoco, quelle del volontariato, quelle del servizio antincendio
del Corpo forestale per cui abbiamo realmente svolto un servizio
di gran lunga migliore e, in molti casi, siamo riusciti a
controllare il fuoco in situazioni nelle quali anche la
protezione civile nazionale e i vigili del fuoco ritenevano ci
fossero poche possibilità di salvare i boschi.
In quelle condizioni sono stati fatti, in taluni casi, degli
interventi egregi per i quali ritengo che vada dato merito agli
operatori del servizio antincendio.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 61 «Iniziative a
sostegno dell'agrumicoltura siciliana», a firma dell'onorevole Di
Guardo. Ne do lettura.
«All'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che
l'agrumicoltura rappresenta un settore importante dell'economia
siciliana benché, oggi, attraversi delle notevoli difficoltà di
commercializzazione e di costi di produzione sempre più elevati;
considerato che in agrumicoltura gran parte dei lavori agricoli
vengono eseguiti con mezzi meccanici con relativo consumo di
benzina e gasolio;
constatati gli aumenti esorbitanti del prezzo di detti
carburanti che stanno aggravando la già precaria situazione del
settore agrumicolo (il costo della nafta è passato da 20
centesimi a oltre 1 euro al litro);
considerato ancora che, in mancanza di un forte intervento del
Governo regionale sul contenimento dei costi, la crisi agrumicola
si aggraverebbe pesantemente, fino a compromettere la sua stessa
sopravvivenza;
verificato che il Governo nazionale è giustamente intervenuto
in aiuto degli autotrasportatori e dei pescatori d'alto mare, ma
non degli agricoltori;
per sapere quali iniziative intende assumere per contenere i
costi degli idrocarburi utilizzati in agricoltura». (61)
DI GUARDO
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
LA VIA, assessore per l'agricoltura e le foreste. Signor
Presidente, onorevoli deputati, in riferimento all'interrogazione
posta dall'onorevole Di Guardo vi rappresento che nel comparto
agrumicolo i carburanti utilizzati nelle aziende per la
meccanizzazione e le operazioni colturali godono di una
consistente riduzione del prezzo di acquisto operata attraverso
la parziale riduzione dell'imposta di fabbricazione del
carburante, la cosiddetta accisa .
Tale riduzione del prezzo di acquisto pressoché omogenea in
tutto il territorio nazionale è regolata da norme statali. In
tale contesto l'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle
foreste, attraverso i suoi presidi dislocati sul territorio, ha
il compito di vigilanza, controllo ed assegnazione dei rispettivi
quantitativi di carburanti agricoli a prezzo agevolato alle
aziende operanti nell'ambito del territorio regionale.
Trattandosi, quindi, di materia di carattere erariale e
fiscale, qualsivoglia iniziativa di variazione del beneficio
fiscale concesso esula dalle competenze istituzionali dello
scrivente.
Il sottoscritto, quindi, già in sede di Conferenza Stato-
Regioni, non più di un paio di messi addietro, quando si parlava
di riduzione ulteriore del costo dei carburanti per le imprese
operanti nel comparto della pesca ha chiesto congiuntamente agli
altri assessori, al Ministro del Tesoro, l'abbattimento dell'IVA
sui carburanti destinati al settore agricolo in misura analoga al
trattamento che è stato e viene riservato alle imprese della
pesca. Tale proposta per il tramite del Ministero è stata
inoltrata al Ministero dell'Economia.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Guardo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
DI GUARDO. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'ultima interpellanza «Iniziative in
favore della zootecnia» (10), a firma Marinello, Apprendi, Di
Benedetto e altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore La Via per rispondere alla
stessa interpellanza.
LA VIA, assessore per l'Agricoltura e le foreste. Signor
Presidente, onorevoli deputati, il sistema posto dall'onorevole
Marinello è alquanto complesso trattandosi di un tema che è a
cavallo tra le competenze di più assessorati dal momento che la
materia in Europa è disciplinata e regolamentata a livello
nazionale e regionale nell'ambito agricolo e, in parte, riguarda
l'ambito sanitario.
In ordine alla possibilità di emanare un decreto che individui
zone isolate per l'eliminazione in loco delle carcasse di animali
morti che è parte, ovviamente dell'interpellanza dell'onorevole
Marinello, si fa presente che tale ipotesi non è realizzabile
poiché in contrasto con quanto stabilito in materia dalla
Commissione Europea. Pertanto, si ritiene utile di seguito
relazionare nel dettaglio sulla materia.
La legge del 9 marzo 2005, numero 3 della Regione siciliana,
che ha lo scopo di prevenire danni all'ambiente e tutelare la
salute pubblica, ha stabilito che la Regione medesima intervenga
per assicurare l'eliminazione mediante incenerimento o
coincenerimento, con o senza trasformazione preliminare di
impianti riconosciuti a norma di legge, delle carcasse di animali
morti, in allevamento o abbandonati, della specie bovina,
bufalina, ovina, caprina, equina, suina, ittica, avicola e
cunicola.
Ai sensi dell'articolo 3 della legge regionale 3 del 2005, i
destinatari dei contributi di cui sopra, sarebbero dovuti essere
i produttori di zootecnici singoli o associati, nonché i comuni
siciliani, costretti all'eliminazione delle carcasse di animali
morti, abbandonati, non censiti all'anagrafe zootecnica, di cui
al DPR 30 aprile 1996, numero 317.
Alla luce delle perplessità sollevate in più occasioni dalla
Commissione Europea su alcuni articoli della legge in esame, e
più in particolare circa il finanziamento dei consorzi di
gestione dei sottoprodotti di cui all'articolo 5, questa
Amministrazione, visto le sempre più pressanti richieste al
riguardo, ha ritenuto opportuno chiedere all'organo comunitario
la suddivisione del fascicolo, onde procedere all'erogazione dei
contributi previsti dal comma 2, articolo 3 della legge regionale
3/2005, ai comuni siciliani che sono obbligati all'eliminazione
delle carcasse di animali morti o abbandonati, al territorio di
propria competenza.
Con nota apposita la Commissione Europea ha comunicato di avere
accettato quanto richiesto e pertanto viene suddiviso in dossier
relativo all'aiuto in oggetto e di aver sospeso l'esame del
dossier relativo alle misure di cui agli articoli 2 e 3 della
legge regionale 3/2005, destinata agli allevatori e per quelle di
cui all'articolo 7, in attesa che la Regione siciliana completi
l'iter modificativo della legge 3/2005. Si è pertanto iniziato, a
partire dai primi mesi dell'anno in corso, ad erogare i
contributi di cui sopra ai Comuni siciliani aventi diritto.
Alla luce di quanto sopra, il Governo porterà all'attenzione
dell'Assemblea, nel 2008, una modifica legislativa del testo, la
legge 9 marzo del 2005, n. 3, secondo quanto suggerito dalla
commissione UE.
Con riferimento, invece all'ipotesi di un'eventuale sospensione
del tariffario unico regionale per le prestazioni rese dal
dipartimento di prevenzione, su richiesta di privati, si fa
presente che tale tariffario è stato pubblicato da parte
dell'assessorato regionale alla sanità e, pertanto, la richiesta
in esame non è competenza dell'amministrazione dell'assessorato
all'agricoltura.
Con riferimento ai restanti due punti di cui all'interpellanza
in oggetto, fermo restando che le modalità di attuazione del
programma straordinario di controllo e radicazione della
brucellosi ovina e caprina, nonché l'applicazione della nuova
normativa comunitaria in materia di igiene, restano appannaggio
dell'assessorato regionale alla sanità, l'assessorato per
l'agricoltura e foreste propone l'inserimento, con apposito
articolo, della brucellosi bovina fra le malattie oggetto di
aiuto finanziario e propone la predisposizione con un ulteriore
articolo relativo all'emergenza sanitaria blue tongue, e più in
particolare alla possibilità di prevedere indennizzi a favore
degli allevatori sia per eventuali incidenti vaccinali dovuti ai
provvedimenti emessi dalle autorità sanitarie competenti in
materia di epidemia lingua blu, sia per i danni provocati dalla
mancata movimentazione degli animali sul territorio regionale
imposti dalla autorità sanitaria competente.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Donegani per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
DONEGANI. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi,
martedì 16 settembre 2008, alle ore 18.40, con il seguente
ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Cascio
I - Comunicazioni
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, della mozione:
N. 34 - Interventi a sostegno della pesca del tonno rosso ,
degli onorevoli Adamo, Musotto, Dina, Speziale, De Luca.
III - Discussione del disegno di legge:
Modifiche all'articolo 27 della legge regionale 6 febbraio
2008, n. 1 (n. 143/A)
La seduta è tolta alle ore 18.35
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.40
DAL SERVIZIO RESOCONTI
Il Direttore
Dott. Eugenio Consoli
ALLEGATO
Risposta scritta ad interrogazione
GALVAGNO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, premesso
che:
il sindaco di Piazza Armerina (RG), con propria determinazione
n. 36 del 21 agosto 2007, ha provveduto a nominare i cinque
componenti del ricostituendo c.d.a. di sua competenza;
l'Istituto è retto da un commissario straordinario, che
comporta un forte esborso di somme per il pagamento delle
indennità di carica, spese di viaggio e indennità di missione, il
tutto a carico della Pia Opera, in un momento in cui i dipendenti
dell'istituto debbono percepire circa undici mensilità arretrate;
il presidente e il c.d.a. non percepiscono alcuna indennità;
il protrarsi della gestione commissariale potrebbe prefigurare
danno grave e irreparabile nei confronti dell'ente, perseguibile
dalla Procura generale della Corte dei conti;
considerato che appare utile ed opportuno restituire la
gestione dell'ente ad un consiglio di amministrazione nominato
secondo il vigente statuto;
per sapere:
se intendano nominare immediatamente il consiglio di
amministrazione dell'Opera Pia San Giuseppe di Piazza Armerina;
se risulti vero che il commissario attualmente in carica ha
provveduto a modificare lo statuto dell'ente, espropriando il
sindaco della città di Piazza Armerina del potere di nomina della
maggioranza del consiglio di amministrazione e spostando tale
competenza in capo all'Assessore regionale per la famiglia, le
politiche sociali e le autonomie locali; ciò in aperto contrasto
con il principio di decentramento e della salvaguardia delle
prerogative delle autonomie locali;
qualora quanto sopra dovesse corrispondere a verità, se non
ritenga di impartire opportune disposizioni all'attuale
commissario per procedere, in autotutela, a revocare la
deliberazione di modifica dello statuto». (39)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 39, si
rappresenta quanto segue.
A seguito delle dimissioni del Presidente della Pia Opera
avvenute il 14.07.2006 e conseguente decadenza del C.d.A., questo
assessorato ha provveduto ad assicurare la gestione straordinaria
dell'Ente con la nomina di un commissario a datare dal 23.08.06
per mesi 12, con successive proroghe, nelle more
dell'acquisizione delle designazioni sindacali pervenute in via
formale soltanto in data 23.10.2007.
L'intervenuta modifica statutaria con delibera n. 255 del
26.07.07, che ha comportato una differente composizione del
C.d.A. con le previste partecipazioni anche dei rappresentanti di
questo assessorato, con funzioni presidenziali, e dell'autorità
religiosa locale Diocesi di Piazza Armerina, con la conferma per
soli due componenti delle designazioni sindacali, ha comportato
nelle more dell'acquisizione delle medesime, l'ulteriore proroga
per mesi tre della gestione commissariale a datare dal
21.03.2008, data della notifica del D.A. n. 341 del 22.02.08.
Sarà cura dello Scrivente, insediatosi di recente presso questo
Assessorato, acquisire le designazioni dei previsti componenti
allo scopo di ricostituire il C.d.A. dell'Opera Pia San Giuseppe
di Piazza Armerina in tempi ragionevolmente brevi.
1)
In merito alle osservazioni formulate dall'interrogante sulla
legittimità della modifica statutaria proposta dal commissario
straordinario ed approvata dal Presidente della Regione, D.P. n.
838 del 28.12,2007, in ordine alla riduzione dei componenti del
C.d.A. di designazione sindacale (da cinque a due), si esprime
l'avviso che tale iniziativa trova diffuso riscontro nei consigli
di amministrazione di numerose IPAB dell'isola in coerenza con i
nuovi indirizzi di politiche sociali (1.328/00) volti alla
valorizzazione degli Enti con la partecipazione delle istituzioni
ed organismi operanti nel territorio».
L'Assessore
On. Francesco Scoma