Presidenza del vicepresidente Formica
LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del
Regolamento interno, do il preavviso di trenta minuti al fine
delle eventuali votazioni mediante procedimento elettronico che
dovessero avere luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per oggi, gli onorevoli:
Arena, Beninati, Cascio Salvatore, Cintola, Colianni, Cristaudo,
Incardona, Limoli, Mineo, Termine e Torregrossa; Bonomo per il 30
giugno e 1 luglio 2010; D'Agostino per la corrente settimana.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
- N. 1251 - Opportune iniziative allo scopo di accertare le
modalità gestionali adottate dalla 'Biosphera' s.p.a.
Assessore Economia
Assessore Territorio e Ambiente
Assessore Attività produttive
Firmatario: Cracolici Antonino
- N. 1252 - Notizie in merito alla politica energetica regionale
ed alla crisi occupazionale determinatasi.
Presidente Regione
Assessore Attività produttive
Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Gianni Giuseppe
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che é stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta scritta:
- N. 1250 - Chiarimenti in merito agli sportelli
multifunzionali e iniziative urgenti per una riforma della
formazione professionale in Sicilia.
Presidente Regione
Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Mattarella Bernardo
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà inviata al
Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
- N. 91 - Interventi urgenti per la casa di riposo 'Giovanni
XXIII' di Marsala (TP).
Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Gucciardi Baldassare.
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolta al proprio turno.
Comunicazione di apposizione di firma a mozione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 29 giugno 2010 pervenuta
in pari data e protocollata al n. 005706/AulaPg del 30 giugno
successivo, l'onorevole Marco Falcone ha chiesto di apporre la
propria firma alla mozione n. 201 Iniziative a livello
nazionale per la realizzazione di interventi strutturali
finalizzati a rimuovere le condizioni di estrema pericolosità
della superstrada 417 Catania-Gela', presentata dall'onorevole
Barbagallo ed altri in data 23 giugno 2010.
L'Assemblea ne prende atto.
Ordine del giorno numero 379
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato l'ordine del giorno
n. 379 Ulteriore proroga del termine assegnato alla Commissione
parlamentare speciale per la revisione e l'attuazione dello
Statuto della Regione .
Se non sorgono osservazioni, non avendo alcun deputato chiesto la
parola, lo pongo in votazione. Chi è contrario si alzi; chi è
favorevole resti seduto.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Formica
Determinazione della data di discussione di mozione
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Lettura,
ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d) e 153 del
Regolamento interno, della mozione:
N. 201 Iniziative a livello nazionale per la realizzazione di
interventi strutturali finalizzati a rimuovere le condizioni di
estrema pericolosità della superstrada 417 Catania-Gela , degli
onorevoli Barbagallo, Galvagno, Lupo e Gucciardi.
Onorevoli colleghi, avverto che la determinazione della data di
discussione della mozione sopra citata, integralmente riportata
nell'ordine del giorno della presente seduta, è demandata, secondo
consuetudine parlamentare, alla Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari.
Rinvio dello svolgimento di interrogazioni e di interpellanze
della rubrica Economia
PRESIDENTE. Con riferimento al III punto dell'ordine del giorno,
concernente lo svolgimento di attività ispettiva della rubrica
Economia', do lettura del seguente fax, trasmesso dall'Ufficio di
Gabinetto dell'Assessore per l'economia in data 30 giugno 2010:
«In relazione alla convocazione della 182 seduta d'Aula prevista
per le ore 16.00 del 30 giugno 2010, si comunica che l'onorevole
avvocato Michele Cimino non potrà presenziare allo svolgimento di
interrogazioni e interpellanze della rubrica Economia' in quanto
dovrà partecipare all'incontro con il Ministro degli Affari
regionali e delle Autonomie locali, convocato a Roma per la stessa
data.
Il Capo di Gabinetto dott. Salvatore Sammartano»
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, lo svolgimento della Rubrica Economia' è,
pertanto, rinviato ad altra seduta.
sportelli mutlifunzionali'
Presidenza del vicepresidente Formica
Discussione del disegno di legge Proroga degli sportelli
multifunzionali (434-385-382-bis-stralcio/A)
PRESIDENTE. Si passa al IV punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge numeri 434-383-
382-bis-stralcio/A Proroga degli sportelli multifunzionali .
Invito i componenti la V Commissione a prendere posto al banco
alla medesima assegnato.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Lentini, vicepresidente della
Commissione e relatore, per svolgere la relazione.
LENTINI, vicepresidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, assessori, onorevoli colleghi, il disegno di legge
riguarda la proroga degli sportelli multifunzionali.
L'articolo 51, comma 7, della legge regionale numero 11 del 12
maggio 2010, ha autorizzato, al massimo, fino al 30 giugno 2010,
l'utilizzazione dei soggetti di cui all'articolo 1, comma 4, della
legge regionale numero 13 del 29 dicembre 2009, relativa alla
proroga all'esercizio provvisorio degli sportelli.
Con il presente disegno di legge, si prevede una ulteriore proroga
degli sportelli multifunzionali al 31 luglio 2010, al fine di
assicurare la continuità del servizio.
Inoltre, è previsto che il medesimo termine possa essere
ulteriormente prorogato in relazione alle somme derivanti
dall'economia di cui all'articolo 9 della legge regionale numero 21
dell'8 novembre 2007, che riguarda le economie della formazione.
Per le finalità di cui al presente disegno di legge, autorizzata,
per l'esercizio finanziario 2010, l'ulteriore spesa di euro sette
milioni cinquecentoundicimila, per le ragioni suesposte, vi invito,
onorevoli colleghi, ad approvare, con sollecitudine, la seguente
proposta di legge.
PRESIDENTE. Invito i componenti la V Commissione a prendere posto
al banco alla medesima assegnato.
Dichiaro aperta la discussione generale.
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, innanzitutto,
vorrei chiedere se cortesemente può fornire ai deputati le parti
del bilancio cui si riferiscono i capitoli da cui stiamo decurtando
queste somme perché le UPB sono indicate ma non abbiamo a
disposizione, in Aula, il bilancio per comprendere dove era questo
tesoretto di 7 milioni di euro.
Si tratta di questo perché, la settimana scorsa, abbiamo trovato
un tesoretto di 1 milione e 800 mila euro e, questa settimana,
abbiamo tre tesoretti di circa 2 milioni di euro e passa.
In tal modo, ci rendiamo conto e chiediamo all'Assessore per
l'economia - per questo lo richiamiamo in Aula prima della
discussione generale - quanti altri tesoretti ci sono.
Rispetto a questo, signor Presidente, dato che lei ha iniziato la
discussione generale, sembrerebbe che non vuole dare il termine per
la presentazione degli emendamenti ai deputati. Questa è una
decisione di cui l'Aula, naturalmente, deve tenere conto.
Non dico, quindi, di rinviare non so a quando ma, prima ancora,
una volta capito da quali capitoli del bilancio e una volta letta
- io la leggo per la prima volta - questa norma, dovrebbe darci un
po' di tempo per formulare gli emendamenti, signor Presidente,
perché, se lei apre la discussione generale, cambiamo le regole
sugli emendamenti.
La prego, quindi, di non correre su un provvedimento così
importante in modo che ci rendiamo conto di cosa stiamo parlando.
LEANZA, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEANZA, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'argomento in
questione, cioè la proroga degli sportelli multifunzionali, è un
argomento già molto spesso discusso in Commissione, sia in
Commissione di merito sia in Commissione Bilancio e, anche in
quest'Aula, lo stesso presidente Mancuso è stato titolare di una
interrogazione relativa proprio agli sportelli.
Avevamo chiesto se si poteva andare avanti in maniera più celere
possibile per il semplice fatto che, oggi, scade la norma che
consente agli sportelli di operare in Sicilia e che, da domani, i
lavoratori sono privi di copertura legislativa.
Abbiamo chiesto al Presidente dell'Assemblea, come Governo,
abbiamo discusso, in Commissione di merito e anche in Commissione
Bilancio, di poter, se non c'erano ovviamente obiezioni da parte
dei parlamentari, di chiudere la votazione entro stasera, ferma
restando l'unanimità dell'Aula.
E, quindi, da questo punto di vista, la motivazione era solo
questa.
Per quanto riguarda la copertura, onorevole Mancuso, sono tre i
capitoli dell'Assessorato della famiglia e delle politiche sociali
e sono tre capitoli, tre UPB, che, ovviamente, non sono un
tesoretto ma sono, ovviamente, delle cose che stiamo togliendo
rispetto ad una priorità che è sopravanzata, quella degli
sportelli.
Non è dipeso da noi ma, purtroppo, i tempi si sono allungati e,
quindi, c'è il rischio che domani mattina 1.800 persone, di fatto,
non possano avere copertura lavorativa.
APPRENDI. Sono state assunte per concorso queste 1.800 unità?
LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali
e il lavoro. No, no.
Questo era, quindi, il tema. Oltretutto, signor Presidente,
volevo, se era possibile e considerato che con questa copertura
arriviamo solo alla fine di luglio, presentare un emendamento
tecnico, chiamiamolo così, di un'ulteriore copertura che possa
consentire fino ad un massimo del 30 settembre, in modo tale che,
se domani, dopodomani, si può dovesse avvio ai bandi, agli avvisi 1
e 2, ovviamente, non ce ne sarebbe bisogno ma, qualora dovessero
insorgere altri problemi, avremmo la copertura fino al 30
settembre.
La richiesta, quindi, era semplicemente indirizzata in
quest'ottica e in questa direzione chiedo all'Aula la possibilità
di poter votare questo disegno di legge, un articolo 1, una proroga
secca, stasera.
'Proroga sportelli multifunzionali'
Presidenza del vicepresidente Formica
Riprende la discussione del disegno di legge Proroga degli
sportelli multifunzionali
(434-385-382-bis-stralcio/A)
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
E' iscritta a parlare l'onorevole Caronia. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero
confermare che, con questo disegno di legge, nonostante questo
Governo affronti, ormai, le questioni soltanto in termini
emergenziali, ancora una volta, stiamo a fare una sorta di pronto
soccorso occupazione in termini di servizio.
Credo che, al di là del fatto che, dal 1 luglio 1800 persone
sarebbero, chiaramente, senza una copertura legislativa,
dall'altro, creeremmo un grosso danno nel momento in cui non
approvassimo, in tempi rapidi, questa norma poiché l'attività
svolta dagli sportelli multifunzionali credo sia assolutamente
utile e indispensabile, soprattutto per un Regione che destina così
tante risorse alla formazione.
Allora, se la formazione deve avere un senso in questa Regione e,
soprattutto, deve essere finalizzata perché, effettivamente, coloro
i quali devono essere i destinatari della formazione siano
orientati, credo che è proprio in questo ordine di idee che
dobbiamo considerare questo disegno di legge.
Non possiamo interrompere un servizio così importante che,
appunto, viene svolto soprattutto in questa fase dell'anno perché
se è vero come è vero che questi sportelli servono anche per
orientare coloro i quali hanno completato un iter scolastico e
vogliono intraprendere, sperano di intraprendere un'attività
lavorativa, visto che siamo alla conclusione dell'anno scolastico,
credo sia proprio indicato che questa attività continui e che non
ci siano momenti di pausa perché, nel momento in cui si dovesse
verificare una cosa del genere, probabilmente, avremmo vanificato
l'attività di molte persone che credono in questa attività ma,
soprattutto, avremmo vanificato l'utilizzo delle risorse che a
questo sono destinate.
Credo, peraltro, che, purtroppo, questa sia una norma che si
presenta in un momento in cui avremmo potuto evitare di farlo e
dico subito le ragioni.
Durante la finanziaria, la discussione delle finanziaria, in
Commissione Bilancio, era stata prevista una copertura fino al 31
dicembre 2010 per l'attività degli sportelli; giustamente, fu fatto
notare che era in essere un bando che avrebbe utilizzato fondi
della Comunità europea e fondi FAS per finanziare questa attività.
Si è ritenuto, quindi, di limitare soltanto ad un mese la
copertura, cosa che ho fortemente avversato perché, probabilmente,
oggi, non ci saremmo ritrovati in questa condizione emergenziale
proprio perché, alla luce del fatto che un bando, purtroppo, in
questa Regione, prima di vedere - come dire - luce, ha necessità di
tempi ormai giurassici, era una crisi annunciata, era qualcosa che
già sapevamo.
Avevo proposto di prolungare il tempo della copertura proprio per
dare la possibilità al bando di completarsi ma, purtroppo, la
Commissione non è stata di questo avviso, per cui si è preferito
semplicemente arrivare fino al 30 giugno.
Voglio fare presente ai colleghi che, comunque - almeno così ci
sono state date rassicurazioni da parte del Governo - qualora il
bando si attivasse in tempi più rapidi rispetto a quando è previsto
il termine ultimo per la proroga degli sportelli, le risorse che
oggi sono impegnate verrebbero chiaramente restituite e, quindi, si
attiverebbero immediatamente gli altri fondi.
Ritengo sia, quindi, assolutamente indispensabile provvedere
all'approvazione rapida del disegno di legge, derogando ai tempi
che, giustamente, l'onorevole Mancuso richiama ma, dall'altra,
ritengo pure che il termine del 31 luglio sia assolutamente
insufficiente per far fronte alle esigenze di cui prima.
Chiedo, dunque, al Governo di formulare, in tempi rapidi, un
emendamento perché prolunghi, quantomeno al 30 settembre, la
possibilità, di fare questa attività con fondi regionali,
nell'attesa che il bando che è in essere venga esitato in tempi
rapidi ed in maniera soddisfacente per tutti, in modo tale che
anche quelle risorse vengano utilizzate.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Mancuso. Ne ha
facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, naturalmente, gli
argomenti dei colleghi sono toccanti perché 1800 famiglie che, da
domani, si troveranno in difficoltà costituiscono un problema.
Ricordo a voi tutti che, oggi, fate i buoni padri di famiglia, che
altre migliaia di famiglie aspettano che questo Parlamento si
pronunci su quelle che sono le varie emergenze della Sicilia.
Voglio ricordare a voi stessi che questo tipo di atteggiamento ha
portato ad un provvedimento che oggi, secondo me, non è ancora
nelle condizioni di essere apprezzato dal Parlamento, a meno che la
mia voce sia una minoranza e, allora, deve soccombere all'eventuale
maggioranza che ritiene di fare dei provvedimenti all'abbisogna ,
come si suole dire.
Signor Presidente, non vorrei fare un intervento che riguarda la
discussione generale ma ribadisco la richiesta di conoscere i
capitoli per capire cosa stiamo togliendo e a chi. Forse, ad altre
persone, chi lo sa. Non conosco a memoria quello che c'è scritto
nella legge.
Il comma 4 mi convince, però, vorrei capire come va supportata
economicamente l'azione del comma 4 perché anche questo, nel
disegno di legge, non è molto chiaro.
Signor Presidente, la inviterei a fornirmi gli elementi perché
l'Assessore è stato puntuale e preciso ma non ha espresso a cosa
vuole rinunciare. Vorrei capire a cosa rinuncia in quei capitoli e
quale altra situazione di emergenza procurerà tra qualche mese.
LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali e
il lavoro. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali e
il lavoro. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Mancuso, nella prima parte, sono 2 milioni e 500 mila euro i quali
sono dovuti ad interventi per l'occupazione, nei momenti di disagi
e di particolari difficoltà da parte delle categorie.
Nella seconda parte, su 40 milioni di euro, per quanto riguarda
il ricovero dei minori, abbiamo verificato che l'anno scorso ci
sono state spese per circa 2 milioni di euro e, in qualche modo, si
presuppone che, quest'anno, sia più o meno la stessa cosa e abbiamo
recuperato - tra virgolette - 2 milioni 511 mila euro; gli altri
sono debiti pregressi che abbiamo rinviato al 2011 e, quindi, da
riscrivere per il 2011.
Questi sono i tre capitoli.
Per quanto riguarda il comma 4, è stata mia cura inviare al
Direttore generale dell'Agenzia e, nello stesso tempo, a tutti gli
enti che gestiscono gli sportelli che, entro il 10 luglio, debbono
chiudere le rendicontazione; questo vuol dire che, dalla chiusura
delle rendicontazione, ovviamente relativa al 2005-2006-2007-2008 e
2009, se ci sono delle economie, vengono anch'esse utilizzate in
questa direzione.
Ma l'auspicio che il Governo fa è che, nel momento in cui la Corte
dei Conti dovesse apprezzare positivamente gli avvisi 1 e 2 e i
decreti del Dirigente generale 1 e 2, si inizi presto e non dovendo
utilizzare queste risorse.
Tutto questo è stato pensato e fatto soltanto esclusivamente
nell'ipotesi che questi avvisi dovessero ancora, in qualche modo,
ritardare o, peggio ancora, non essere registrati.
Ci siamo mossi, quindi, in questa direzione per cercare di avere
più tempo e per cercare di non interrompere un pubblico servizio,
per cercare di garantire il livello occupazionale e, soprattutto,
per cercare di gestire questo servizio nel miglior modo possibile.
A tal proposito, signor Presidente, ho presentato un ulteriore
emendamento che prevede l'allungamento di questo periodo qualora
dovesse servire.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Formica. Ne ha
facoltà.
FORMICA Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel merito della
norma che stiamo discutendo, preciso, come sottolineato dalla
collega Baronia, che non solo su questo tema, sempre più su troppi
argomenti, su troppi leggi, su troppe categorie, ci stiamo
ritrovando a legiferare in emergenza; stiamo cercando cioè di
mettere una toppa alle varie scadenze impellenti che ci troviamo
davanti
E questo non può che preoccupare molto questo Parlamento viste le
condizioni del bilancio della nostra Regione e la composizione del
bilancio stesso. E' ovvio infatti che si capisce che non si può
andare avanti con provvedimenti emergenziali; è ovvio e si capisce
quindi che non si possono risolvere problemi che attengono alle
varie categorie e soprattutto non si possono risolvere i problemi
che attengono alla occupazione, allo stipendio, alla vita delle
persone con provvedimenti tampone, con provvedimenti di emergenza,
che hanno addirittura una copertura finanziaria improbabile.
Io inviterei quindi il Governo a cercare di trovare soluzioni,
che siano soluzioni durature per evitare di illudere intere
categorie e peggiorare i problemi anziché risolverli.
Basti pensare che anche oggi in sede di parifica, la relazione
della Corte dei Conti ha sottolineato ancora una volta che a fronte
di timidi segnali su alcuni settori di inversione di rotta, per
quanto riguarda, per esempio, la sanità e il pregresso, cioè alcuni
anni passati, non certo l'ultimo anno, su tutti gli altri fronti
siamo di fronte ad una ingestibilità del bilancio stesso.
Pertanto, non è un problema mettere una toppa come diceva appunto
la collega Caronia, ma il problema è trovare soluzioni durature e
soprattutto di non illudere le persone.
Qui noi rischiamo di illudere le persone; di impedire che queste
persone possano avere una possibilità di previsione di
programmazione del loro futuro
Assessore, io le do atto del fatto che lei ha cercato in qualche
modo di tirare la cinghia, di risparmiare qua e là nei vari
capitoli per cercare di dare una soluzione anche immediata al
problema dei 1800 dipendenti che ormai da anni svolgono una
funzione fondamentale circa l'orientamento professionale, o anche
con riferimento a coloro che sono in cerca di lavoro e anche in
relazione agli extracomunitari che arrivano nel nostro Paese.
Tuttavia, Assessore, voglio farle notare una cosa fondamentale che
riguarda il comma 9 dell'articolo 4.
Come lei sa, è una norma che ho proposto io e che abbiamo
approvato nel novembre del 2007. Una norma che fa pulizia ed
introduce trasparenza nel mondo della formazione professionale.
Attraverso questa norma noi recuperiamo le ingenti somme che
giacevano non spese, non utilizzate da decenni, dagli enti di
formazione professionale.
Però, assessore, la prego di ascoltarmi. In merito al già citato
articolo 4, noi andiamo a recuperare risorse che nello spirito
originario della legge dovevano servire a diminuire l'apporto del
finanziamento dei fondi regionali per la formazione professionale,
rimettendo in circolo quelle somme.
Oggi, a maggior ragione, sapendo bene che ci sono alcuni enti di
formazione che rischiano di mettere in mobilità, alcuni l'hanno già
fatto, personale perché, appunto, c'è carenza di risorse allocate,
carenza cui ci si era impegnati di dare ristoro con le somme
provenienti dai recuperi dell'articolo 9, se noi utilizziamo queste
somme per altre finalità, andiamo a scoprire una coperta troppo
corta, assessore Perché è vero che andiamo ad utilizzarli per gli
sportelli multifunzionali, ma li andiamo a mettere sugli sportelli
multifunzionali per un mese e rischiamo di mandare a casa per
sempre centinaia di persone che hanno, invece, diritto ad avere
l'occupazione garantita.
Questo è il problema, assessore
La prego di tenere conto anche di questo aspetto del problema. Una
parte di queste somme deve, comunque, rimanere accantonata per dare
risposta a quegli enti che hanno messo in mobilità o rischiano di
mettere in mobilità il personale.
LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali ed
il lavoro. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali ed
il lavoro. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vi chiedo un
attimo di attenzione perché forse è nato un malinteso.
La storia degli sportelli multifunzionali questo Parlamento la
conosce e la conosce da tanto tempo, perché è stato sempre questo
Parlamento, di anno in anno, ad aver approvato a fine anno gli
sportelli multifunzionali.
Nel momento in cui è stata fatta una scelta dal Governo, tempo
addietro, in cui si decideva che gli sportelli multifunzionali
uscivano dai capitoli del bilancio della regione per entrare come
finanziamento nei Fondi FAS e nel Fondo Sociale Europeo aumentando,
incrementando una missione che già avevano per quanto riguarda
l'occupabilità, ovviamente si è passati nella finanziaria, che
abbiamo pochi mesi fa approvato, e non ci sono stati più finanziati
gli sportelli in esame.
Nelle more era stata fatta una gara di evidenza pubblica dove con
l'avviso 1 e l'avviso 2 sono state avviate le procedure per
l'affidamento dei servizi per tre anni.
Questo Parlamento ha dato il termine massimo per l'esistenza degli
sportelli fino al 30 giugno.
Oggi quello che noi vi stiamo chiedendo è di approvare questa
norma che consenta un prosieguo limitato per quanto riguarda la
proroga degli sportelli. Quello che noi avevamo ipotizzato era di
arrivare più a lungo possibile per verificare le condizioni per
migliorare questo servizio. Se questo non è possibile, l'importante
è approvare anche il testo che abbiamo presentato, perché senza
proroga domani mattina si chiude un importantissimo servizio che
diamo alla nostra popolazione e nello stesso tempo 1800 persone
saranno fuori dal mondo del lavoro.
Soltanto questa era la motivazione. Fermo restando che gli
sportelli restano un punto di riferimento importante per quanto
riguarda l'incrocio domanda/offerta di lavoro, in Sicilia abbiamo
bisogno degli sportelli multifunzionali, abbiamo bisogno di
sportelli efficienti e abbiamo personale di altissimo livello
professionale.
Quello che chiedo, quindi, a questo Parlamento è di aiutarmi a
trovare la soluzione: la migliore possibile. Siamo arrivati a
questo disegno di legge proprio perché in zona Cesarini, solo
perché purtroppo non abbiamo completato l'iter procedurale relativo
alle gare, oggi abbiamo l'esigenza di fare in modo che questa legge
possa essere votata.
Mi si spiega che ci sono delle difficoltà riguardanti la
Commissione Bilancio. Io mi auguro che il disegno di legge possa
essere votato così com'è.
Alla fine di questo mese possiamo tirare le conclusioni per vedere
se ci sarà bisogno di ulteriore proroga, considerato che da parte
di alcuni colleghi c'è qualche dubbio e qualche riserva mentale.
Siccome questo Governo non vuole fare nascere riserve mentali a
nessuno, almeno l'Assessore che vi parla, vi chiedo almeno di
votare con grande senso di responsabilità questa proroga fino al 31
luglio 2010.
PRESIDENTE. Onorevole Assessore, è ovvio che se ci dovesse essere
bisogno di un altro intervento legislativo da parte del Parlamento,
considerato che almeno sino al 6 agosto il Parlamento lavorerà,
certamente torneremo sull'argomento.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Buzzanca. Ne ha
facoltà.
BUZZANCA. Signor Presidente, Assessore, è evidente che la materia
che stiamo trattando è una materia che noi abbiamo voluto in
qualche modo chiarire e approfondire perché ci rendiamo conto che
siamo di fronte a problemi seri, a problemi importanti.
Tuttavia. Il Governo viene oggi qui a proporci il varo di una
legge che noi stiamo approfondendo, è però evidente che noi siamo
particolarmente preoccupati. Siamo preoccupati perché non riusciamo
a capire bene in questo momento quale sarà la cosiddetta strada
parallela'. Vale a dire di fronte ad una doveroso riconoscimento
del percorso che deve vedere una forma di stabilizzazione, noi non
capiamo che fine faranno in questo momento i dipendenti dei corsi
di formazione, l'articolo 24 per capirci
Oggi che succederà? Chi pagherà questo momento di confusione che
vi è all'interno del Governo regionale? E, se mi consente, anche
questo momento di assalto alla diligenza'? Di enti che entrano ed
escono dal mondo della formazione, di enti che in qualche maniera
vengono riconosciuti all'ultimo momento?
Insomma, siamo davanti ad una nuova fase clientelare di questo
Governo che certamente ci induce ad una riflessione.
L'assessore Leanza di clientela non se ne intende; mi rendo conto
che l'onorevole Leanza si scandalizza quando si parla di
clientelismo. Non volevo riferirmi a lei, ma mi pare che i
siciliani sanno ciò che sta succedendo in questo momento nella
nostra Isola e sanno i siciliani come l'assalto alla diligenza'
della formazione sia ormai un fatto che sta accendendo gli animi
della politica in Sicilia e che sta alimentando la fuga da questo
Governo, l'arrembaggio da questo Governo.
Tuttavia, noi le diciamo che in questo momento non abbiamo nessuna
intenzione di non votare questa norma, glielo dico con estrema
franchezza, ma desideriamo che il Governo faccia chiarezza in
quest'Aula, che ci dica cosa intende fare da qui a qualche giorno,
e più esattamente cosa intende fare il primo di agosto; come vuole
affrontare questo grande problema che riguarderà da qui a qualche
giorno la messa in mobilità che molti enti dovranno purtroppo porre
in essere per evitare addirittura il fallimento.
Pertanto, onorevole Leanza, lungi da me andare a penalizzare in
qualche maniera e in qualche modo questi lavoratori, sono 1.800
persone, sono 1.800 professionalità, noi ce ne rendiamo conto, però
lei pensa sia possibile in questo momento continuare a fare
proroghe di mese in mese? Il Governo può e deve finalmente uscire
dal percorso che è quello della navigazione a vista, non può
mettere il Parlamento in condizione di dovere scegliere se bere o
affogare in nome e per conto di una qualità della vita di questi
lavoratori che ovviamente, in questo momento ci stanno guardando,
che pensano che sia necessario intervenire, ma devono sapere anche
coloro i quali ci ascoltano che questa non è la panacea del loro
male Lei sa, assessore Leanza., noi stiamo soltanto votando un
provvedimento tampone e se mi consente stiamo mettendo dei
pannicelli caldi.
Io dico invece: voltiamo veramente pagina. Mettiamoci di impegno,
e se ci riusciamo tutti insieme, non mancherà il sostegno, neanche
da parte nostra, concludiamo questa fase che io devo ancora una
volta ribadire è fortemente caratterizzata dalla deriva clientelare
con l'appoggio di una marmellata' che in questo momento è sempre
più evidente, con l'ipocrisia che serpeggia in quest'Aula, con i
distinguo più o meno interessati.
Finiamola di andare avanti così, cerchiamo finalmente di avere il
coraggio di dire ai siciliani come stanno le cose, ma soprattutto
facciamo in modo di operare in maniera concreta e in maniera
trasparente. Non mi pare che questo sia il sistema che è stato
adottato in questi ultimi anni di Governo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dina. Ne ha facoltà.
DINA. Signor Presidente, intervengo in questa sede, per dare un
contributo di consapevolezza della problematica perché a sentire
qualche collega oltre che dal podio anche così in forma di dialogo
privato, qualche perplessità sfiora.
Il mio contributo mira a dare il senso delle cose e mi rivolgo
all'onorevole Adamo e all'onorevole Giovanni Greco. Se non si ha
contezza realmente della problematica, rischiamo di arrecare un
danno irreparabile ad una platea di lavoratori, e non solo ad un
sistema come quello degli sportelli multifunzionali, che
sicuramente è ascrivibile ad un sistema che ha una valenza
istituzionale nel senso che svolge un ruolo di affiancamento ai
servizi per l'impiego, svolge un ruolo di orientamento con gli
sportelli scuola.
Siamo di fronte ad una realtà che altrove è affidata al pubblico e
che in Sicilia è affidato a questo sistema di gestione particolare.
Finora, il sistema gravava tutto sul bilancio regionale tanto è
che la copertura complessiva veniva garantita per l'intero anno.
Nella nuova prospettiva del bilancio varato si è pensato di
ristrutturarlo dalla spesa regionale e di farlo confluire
nell'ambito della spesa extra regionale ricorrendo ad un bando che
a tutt'oggi, onorevole D'Asero, ancora si trova incagliato presso
la Corte di conti, nel senso che sono stati chiesti i chiarimenti e
il Governo li ha forniti, ma nelle more, che prenda quota questa
nuova impostazione, ci ritroviamo con degli sportelli che
dovrebbero interrompere una attività al 30 giugno 2010, stante che
la norma varata in bilancio preveda una copertura dal punto di
vista normativo fino al 30 giugno e prevede una copertura
finanziaria fino al 21 maggio. Le somme che ci ritroviamo ora in
fase di proroga proposte dall'Assessore coprono questo periodo
finanziario, 21 maggio - 31 luglio, ed io mi sento di sposare
l'iniziativa dell'Assessore, di limitarci in questa fase al 31
luglio sperando che da qui al 31 luglio possa decollare la fase
degli avvisi di gara che giacciono presso la Corte dei Conti, in
modo da potere intervenire successivamente qualora gli avvisi non
dovessero decollare.
In questa fase, stiamo garantendo, onorevole Adamo, una
continuità ad un sistema che ha una valenza istituzionale; è altra
cosa dalla formazione professionale, ma ha una valenza
istituzionale di supporto ai centri dell'impiego, tant'è che una
parte è finanziata con parte del Fondo sociale e una parte con i
Fondi FAS, spesa coerente con la programmazione extra regionale.
A questo punto, l'invito è ad un impegno serio, ad una
responsabilità ed una consapevolezza di tutti ad evitare di
interrompere un servizio che diventa un pubblico servizio a tutti
gli effetti e di creare una discontinuità lavorativa per questa
platea di lavoratori che altrimenti rischierebbero seriamente il
posto di lavoro.
Raccolgo anche le perplessità dell'onorevole Buzzanca in ordine
alla formazione professionale. Abbiamo chiesto in V Commissione
un'audizione immediata dell'Assessore perché ci possa spiegare la
tempistica del cosiddetto progetto Futuro semplice , dentro il
quale dovrebbero confluire tutti gli esuberi e quindi poter dare
risposte anche a quella platea di lavoratori della formazione che
rischiano anch'essi il posto e la continuità.
Pertanto, l'invito è a votare questa norma e di votarla con
serenità perché non ci sono né clientele, né raggiri. Si tratta di
personale che opera da circa un ventennio per la formazione che poi
è transitato negli sportelli, per cui non ci sono nuove assunzioni
ma si intende garantire un servizio e i lavoratori che nello stesso
operano.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Panarello. Ne ha
facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sono
d'accordo con il disegno di legge presentato oggi in Aula ed
illustrato a nome della Commissione dal collega Lentini.
In Commissione c'è stata una discussione approfondita che ha
portato tutti a sostenere questa ipotesi per non interrompere un
servizio che viene dato e soprattutto per evitare contraccolpi
sulle persone che oggi operano in questo settore e che provenienti
dalla formazione professionale sono quella parte che nel corso
degli anni è stata qualificata.
La nostra adesione al disegno di legge naturalmente non ci esime
come abbiamo fatto in Commissione dal rilevare una conduzione
discutibile da parte del Dipartimento competente e dello stesso
Assessorato di una vicenda che dal punto di vista politico ed
amministrativo avrebbe potuto sgravare il bilancio della Regione
utilizzando opportunamente ed efficacemente una parte dei fondi Fas
e del Fondo sociale europeo.
Naturalmente è in corso una richiesta di riscontri da parte della
Corte dei conti, l'Assessorato ed il Dipartimento hanno risposto a
questi rilievi, vedremo come evolverà la situazione, noi
auspichiamo che la soluzione sia tale da non determinare ulteriori
allargamenti anche in questo campo dal punto di vista degli enti e
quindi per conseguenza anche dal punto di vista del personale.
Perché le derive clientelari di cui qui ho sentito parlare, noi le
abbiamo purtroppo scontate nel corso degli anni scorsi in un
settore, quello della formazione, che in parte è connesso alla
materia di cui stiamo discutendo che è diventato mostruoso per il
numero di addetti, per il numero di enti che operano e per il
servizio all'utenza che ovviamente non è certamente qualificato.
Pertanto, noi abbiamo insistito nel corso di questi anni perché
si andasse ad una radicale riforma della formazione professionale,
però, non vorrei solamente predicare la riforma ed assistere inerti
ad una gestione scellerata che nel corso di questi anni ha
determinato queste cifre scandalose e, soprattutto, quelle derive
clientelari che qui sono state richiamate da qualche collega.
Ecco perché noi auspichiamo, l'assessore lo sa, che nel rispetto
delle leggi, ma anche di un indirizzo che il Governo ha dato di
fronte al Parlamento, che si evitino, a proposito della gestione di
questo bando, nuovi ingressi impropri nel campo degli sportelli che
potrebbero dare, anzi, che, inevitabilmente, darebbero la stura a
nuovi ingressi che diventerebbero insopportabili dal punto di vista
economico per il bilancio della Regione, ancorché utilizzando i
fondi FAS ed il Fondo Sociale Europeo. E soprattutto, come dire,
scandalosi e contraddittori con l'impegno che il Governo ha
assunto, solennemente, di fronte al Parlamento, di ridurre gli
oneri a carico del bilancio del Governo nel campo della formazione
professionale e, più in generale, ad evitare di creare nuovi
ingressi e nuovo precariato in tutta la spesa di origine regionale.
Ecco perché colgo questa occasione, nel momento in cui ribadisco
il mio voto favorevole al disegno di legge, per invitare
l'assessore Leanza ed il Governo a gestire, in maniera scrupolosa,
tutta questa vicenda per evitare che si facciano cose opposte a
quelle che si sono, solennemente, proclamate in altre circostanze.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Oddo. Ne ha facoltà.
Con l'intervento dell'onorevole Oddo e, a seguire, dell'onorevole
Mancuso, dichiaro chiuse le iscrizioni a parlare.
ODDO. Signor Presidente, in pochissimi minuti, una classe
dirigente penso che debba riconoscere che nel corso di questi anni,
i ritardi accumulati ed un sistema costruito non tenendo conto
delle reali condizioni non solo della finanza pubblica regionale,
ma anche di quelli che sono i servizi che ritengo, come diceva
l'assessore, importanti, non ha enfatizzato e debbo dire che da
questo punto di vista è apprezzabile.
Si parlava poc'anzi dell'incrocio fra la domanda e l'offerta, ma
dovremmo per un attimo chiederci tutti perché, nel corso di questi
anni, si è costruito, come dicevo all'inizio, un sistema che,
obiettivamente, sta arrivando al capolinea. Ed in questo, coloro
che hanno agito con grande senso di responsabilità e, debbo anche
dire, onorevole assessore, con professionalità, perché spesso
questo è un altro argomento che trattiamo con estrema
superficialità, come se quello fosse, alla fin fine, un bacino
imbottito di raccomandati.
Dobbiamo, purtroppo, dire che è un bacino imbottito di
raccomandati
E' inutile che ce lo neghiamo
Nel contempo dobbiamo dire, però, che ne fanno parte anche persone
serie e responsabili, che rispetto a quanto è accaduto nel corso
dell'ultimo decennio, se non di più di dieci anni, nel corso di
questo lungo periodo, in particolar modo, anche rispetto al modello
relativo alle scelte che i vari Governi hanno operato,
obiettivamente, c'è da mettersi le mani ai capelli.
E guardate che questo non lo dico io perché voglio fare il
Pierino Lo dicono gli operatori della formazione professionale
siciliana, a prescindere dalla funzione, più o meno delicata, degli
sportelli.
Spesso non è stato tenuto presente il merito, non è stata
assolutamente considerata la professionalità, sono scattati
meccanismi che sappiamo sono serviti, con estrema obiettività, non
solo nel settore della formazione professionale ma anche in altri
settori delicati di questa Regione, a fare più o meno quel lavoro
che tutti conosciamo in una terra dove il lavoro scarseggia tutto
diventa merce e spesso e volentieri - capisco che dico una cosa
grave - merce di scambio.
Io direi, signor Presidente, mettiamoci non un punto, segniamo con
una riga rossa anche il passaggio di questa sera che tenta di
recuperare, rispetto a quanto nel corso di questi anni è stato
costruito pezzo dopo pezzo in maniera irragionevole, anzi
irrazionale, e pensiamo a disegnare anche e a prospettare un futuro
che sia più logico, più rispondente alle esigenze di quella che è
la qualità della formazione professionale in Sicilia, al ruolo e
alla funzione degli sportelli e lo dico con la massima schiettezza.
Non inventiamo altre superfetazioni . Lo dico chiaramente, forse
rendendomi antipatico, riferendomi a chi pensa che si possono
continuare a creare ulteriori momenti di superfetazioni ,
chiamiamoli così E' da irresponsabili E siccome credo che, alla
fin fine, guardandoci negli occhi, molti colleghi pensano che
dobbiamo andare verso una razionalizzazione vera, una riforma
dell'intero sistema ed un graduale sganciamento dalla finanza
regionale verso la finanza europea e verso tutto ciò che lo Stato
mette a disposizione per quanto concerne questo tipo di interventi.
Chi pensa che tutto possa cambiare dall'oggi al domani, rispetto a
quello che è stato costruito, rispetto alle responsabilità di altre
classi dirigenti, pensa una cosa che non sta né in cielo né in
terra perché dovremmo, comunque, tenere sempre presente che i
lavoratori, rispetto alle responsabilità che si è assunta una certa
classe politica, hanno meno responsabilità di quanto noi pensiamo
perché oggi, senza retorica, in quest'Isola, anche lavorare in quel
settore significa essere ogni giorno precari e non avere mai la
possibilità di progettare un minimo di futuro.
Allora, facciamo la legge con estrema semplicità; sappiamo a cosa
serve: a capire se in questi giorni si cercherà di uscire da quei
momenti di confronto, come dicevano altri colleghi che mi hanno
preceduto, con la Corte dei Conti e con altri ancora.
Spero - e lo voglio dire molto schiettamente all'assessore - che
se ne esca con un colpo di schiena, con un colpo di reni serio e di
alto profilo. Se usciamo in questa maniera forse avremo segnato un
passaggio, rispetto anche alla cosiddetta proroga, interessante. Se
manterremo gli schemi e i moduli che conosciamo la prospettiva
verrà ancora più in salita.
MANCUSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, intanto non so se ringraziarla o meno
perché non ha tenuto conto di quanto le ho richiesto, il tempo per
gli emendamenti, in quanto le dirò le motivazioni per cui si deve
emendare questa legge, un ragionamento sui capitoli che sono stati
indicati da parte di tutto il Parlamento perché ora si renderà
conto che tipo di riduzione stiamo apportando.
Premesso che, se si vuole in modo definitivo, risolvere il
problema degli sportelli multifunzionali, abbiamo depositato, come
Popolo della Libertà, non più tardi di una settimana fa, una legge
che non ha neanche bisogno di copertura finanziaria per la
stabilizzazione definitiva di tutti i lavoratori degli sportelli
multifunzionali. Basta fare quella legge e non c'è bisogno di
andare di proroga in proroga, per quanto ci riguarda.
Rispetto a questo provvedimento tampone, mi permetta, signor
Presidente, di rassegnare, sia agli Uffici, sia al Governo e sia al
Parlamento, da dove questi soldi vengono decurtati.
Faccio una premessa: dal 2005 al 2010 la media mensile degli
stanziamenti, esattamente il capitolo 320517, che è quello delle
spese per il funzionamento degli sportelli multifunzionali, non
supera mai i 5 milioni di euro. Solo nel 2008 la spesa mensile è
stata di euro 5. 242.386, solo nel 2008. Mi pare che abbiamo
votato. Poi, gli altri anni, dal 2005 al 2010, la spesa mensile è
di 4.500.000 circa, escluso nel 2005, che era di 4.098.000.
Bene, per un mese qui volete stanziare - voi che siete intervenuti
con tutta una serie di argomentazioni - 7 milioni di euro, 2
milioni di euro in più.
Scusate, io leggo fino al 31 luglio'. Forse mi sto sbagliando?
Allora, Se sono due mesi, 7 milioni di euro non ci bastano, dovete
mettere gli altri. Se è un mese sono troppi, se sono due mesi sono
pochi. Dovete decidervi, perché i conti sono ufficiali, non sono
conti presi chissà da dove
LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali e
il lavoro. Sono 5 milioni e 600 mila euro.
MANCUSO. Onorevole Assessore, nel 2010, stanziamento ad oggi: euro
26.739.967; media mensile dello stanziamento: euro 4.456.661.
Questo è il conto dell'Assembla, forse al Bilancio ne hanno un
altro, poco importa. Dobbiamo capire qual è la spesa quantificata.
Da cosa togliamo questi 7 milioni di euro ipotetici, su cui molti
siete d'accordo? Senza prendere in considerazione una legge che
stabilizza in modo definitivo i 1.800 lavoratori; tenerli, invece,
presi per il colletto, mese per mese, così gli fate la proroga e
così gli dite che aggiustate la situazione ogni mese, invece, di
stabilizzarli per sempre, senza spesa ulteriore, anzi mettendo un
tetto definitivo a quella che è la spesa messa nel bilancio da
moltissimi anni.
Invece, no Dobbiamo prorogare. E prendiamo i soldi dalle imprese,
perché tanto abbiamo decantato, signor Presidente, nella
finanziaria l'intervento di cartolarizzazione per le imprese,
diciamo che non dobbiamo più aiutarle sulla cartolarizzazione, e
differiamo al prossimo anno e vi assumete la responsabilità di
differire al prossimo anno la cartolarizzazione per le piccole
imprese che sono strozzate.
Riduciamo di 2.250.000 di euro, che cosa? L'ha detto chiaramente
l'Assessore: le misure di sostegno per il ricovero dei minori.
L'Assessore dice che abbiamo, però, fatto un conto: queste sono
somme in più rispetto al ragionamento che avevamo fatto con la
finanziaria.
E' vero, ma noi, nella finanziaria - potete prendere il rendiconto
della finanziaria - cosa abbiamo detto? Abbiamo fatto l'emendamento
e l'abbiamo messo nelle norme; le somme eventualmente in più che
vengono fuori dal pagamento sul ricovero dei minori le destiniamo
all'articolo
PRESIDENTE. Il tempo è scaduto, dovrebbe avviarsi a concludere.
MANCUSO. Stavo dicendo che si tolgono i soldi per gli alluvionati
di Scaletta Zanclea; i soldi li stiamo prendendo da lì e non si può
fare perché la norma all'articolo 27 già destina ad altra legge le
eventuali economie. Questo capitolo non si può toccare.
Io non comprendo come la Commissione Bilancio abbia dato
l'assenso.
L'articolo 27 dice: Le eventuali somme non utilizzate possono
essere destinate al finanziamento degli interventi di cui
all'articolo 76, comma 4, della legge regionale 26 marzo 2002, n.
2 .
Lo dice l'articolo 27
Quindi, le somme in più vanno a quella legge che sono i Comuni
dissestati, i Comuni disastrati, i Comuni che hanno avuto problemi
come quello di Scaletta Zanclea ed altri; li state togliendo da lì
e non si possono togliere.
Onorevole Panarello, non si possono togliere.
PANARELLO. Ma perché parla con me?
MANCUSO. Voi siete d'accordo
PANARELLO. Perché non parla con i suoi colleghi della Commissione?
MANCUSO. Onorevole Panarello, stavo guardando lei, le chiedo
scusa, ha ragione, non era una cosa personale, era un richiamo
perché parlavo di Scaletta Zanclea e lei è di Messina, solo per
questo motivo.
Rispetto a questo, ritengo che, intanto, la proroga è giusto che
il Governo la faccia perché ha perso tempo e, nello stesso tempo,
sta portando allo sbando migliaia di lavoratori.
E' giusto che prenda in considerazione non un'ulteriore proroga ma
la stabilizzazione definitiva dei 1.800 lavoratori. Però, signor
Presidente, queste variazioni di bilancio proposte devono essere
riformulate perché, così come sono, mettono in difficoltà le
imprese, i minori, i Comuni e tutte quelle persone che, in questo
momento, stanno aspettando quelle somme e subiscono un danno dieci
volte in più rispetto anche ai lavoratori che, giustamente, devono
prorogare il loro lavoro negli sportelli multifunzionali.
Pertanto, signor Presidente, le chiedo una riflessione - la chiedo
anche al Governo - affinché si possano riformulare gli interventi
economici per questi sportelli.
Poi, siccome non le dico che sono né troppo giovane, né troppo
anziano in questo Parlamento, però, vorrei che il Governo
dichiarasse, in modo molto chiaro, che questa proroga riguarda
esclusivamente i cosiddetti sportelli multifunzionali storici' e
non i dieci che si sono aggiunti nelle ultime ore, nelle ultime
settimane e deve essere detto in modo chiaro, palese, perché nella
norma non si evince se sono dentro o sono fuori, non si può dire,
non lo possiamo scrivere che si riferiscono a quelli storici'.
Cosa stiamo chiedendo una cosa dell'altro mondo?
Siccome non pecco di arroganza o di supponenza, per me non è
chiaro.
Lo possiamo scrivere che si riferiscono a quelli storici così
siamo tutti in linea con quanto ha detto il mio collega,
l'onorevole Oddo, che non ci rifacciamo a quella clientela
vergognosa che da dieci anni è imperante in questo tipo di azione?
Rispetto a questo, basta chiarirlo e, in merito, naturalmente, se
il Governo non lo chiarisce con un emendamento, lo presenteremo
noi.
LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali e
il lavoro. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali e
il lavoro. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per onore di
verità, per capirci: per quanto riguarda l'articolo 76, comma 4,
era precedentemente alla finanziaria del 2010, nel senso che queste
risorse sono state affidate poi ai comuni con l'altro dipartimento,
perché prima queste risorse erano nel dipartimento enti locali e
autonomie locali, adesso fanno parte delle politiche sociali e sono
assolutamente nella disponibilità delle politiche sociali e non
c'entra assolutamente né il Comune di Scaletta Zanclea né
l'articolo 76, che restano nel fondo già vincolato delle autonomie
locali.
Quindi, questo è un dato e, all'interno dell'UPB, possiamo
verificare quali sono le condizioni e, in ogni caso, la parola
possono salvaguardava assolutamente anche questa manovra di
bilancio.
Questo disegno di legge si riferisce esclusivamente agli sportelli
multifunzionali che già esistono ed insistono e che oggi, ancora
una volta, da sempre ci ritorniamo, da dieci anni, anche molti
colleghi che hanno parlato in questo Parlamento hanno votato e,
nella stragrande maggioranza dei casi, favorevolmente rispetto agli
sportelli multifunzionali che, ribadisco, sono una struttura, un
modello importante e possono diventare un valore aggiunto per
l'economia siciliana.
Per quanto riguarda tutto il resto, sono tutte UPB nella
disponibilità dell'Assessorato delle politiche sociali e che, per
quanto ci riguarda, è stato un grande sacrificio togliere, ma oggi,
di fronte ad un problema serio qual è quello che al primo luglio
avrebbero chiuso gli sportelli multifunzionali - francamente -
abbiamo cercato di scegliere il male minore e il male minore è
quello di presentare al Parlamento questa proposta di legge che
possa consentire fino al 31 luglio di proseguire l'attività degli
sportelli multifunzionali. Lo ribadisco: è solo ed esclusivamente
questo.
Per quanto riguarda tutto il resto delle questioni, io non so del
disegno di legge che l'onorevole Mancuso ha presentato, ma se c'è
un disegno di legge che consente, senza costi, di mettere a regime
1.800 persone, io lo sposo per intero. Mi sembra un po' strano,
però, io lo sposo per intero, lo dico sin da adesso
Quindi, onorevole Mancuso, sono disponibile ad accettare tutte le
indicazioni rispetto al disegno di legge che lei ha indicato che se
mi consentono di mettere a regime 1.800 persone senza costi,
assolutamente le dico di sì, al di là delle procedure avviate, al
di là delle procedure messe in cantiere.
Vorrei fare un richiamo molto serio alla responsabilità. Fuori da
quest'Aula molta gente muore di fame, c'è disoccupazione,
disperazione, c'è tanta, tanta povertà. Questa è una legge
tampone', non ci può essere una legge di un mese, ci siamo
ritrovati e mi sono ritrovato - se mi consente - onorevole
Presidente Cascio, onorevoli colleghi, in questa avventura e ogni
giorno che passa capisco sempre più quello che sta succedendo
alla nostra Terra.
A questo Parlamento chiedo questa volta, ancora una volta, se è
possibile, di spogliarsi da qualunque appartenenza, di pensare che,
in questo momento, abbiamo nelle mani una legge tampone che
consente soltanto per un mese di far continuare l'attività
lavorativa a 1.800 persone e a garantire un servizio pubblico
importante per la Regione siciliana, unico, perché noi non abbiamo
in Sicilia l'applicazione delle norme nazionali.
A questo proposito vorrei ricordare che, per quanto ci riguarda,
avevamo fatto tutto quanto in regola, avevamo avviato tutte le
procedure, ora spetta semplicemente ed esclusivamente di verificare
quello che un organo importantissimo e fondamentale per la
legittimità degli atti, qual è la Corte dei Conti, che tutela
l'Amministratore, che tutela questa Assemblea, che tutela,
ovviamente, il Governo perché sono messi là soltanto per tutelare e
far rispettare le leggi, nel momento in cui la Corte dei Conti - e
non voglio chiamarla in causa perché non deve essere chiamata in
causa - dovesse registrare i decreti, ovviamente, non c'è più
bisogno di alcuna legge.
Da questo punto di vista, abbiamo chiesto soltanto un mese,
avremmo chiesto qualcosa di più ma ci accontentiamo di un mese di
tempo per cercare di risolvere questi problemi.
Per il resto, onorevoli colleghi, lasciatemelo dire: siccome non
sono né il primo né l'ultimo, però, ho ascoltato alcune cose che,
francamente, non mi sono piaciute.
Ognuno pensa di essere esente o immune, per quanto mi riguarda
sono sempre disponibile a confrontarmi con tutti, rispetto alla
regolarità degli atti, rispetto alla programmazione anche di questo
servizio, rispetto, soprattutto, all'obbligo che abbiamo di
garantire servizi efficienti ed efficaci alla nostra popolare.
Lo ha ricordato oggi la Corte dei Conti: siamo la regione con il
più alto tasso di disoccupazione e con il più alto tasso di
disoccupazione giovanile. Cerchiamo di mettere in moto tutte le
misure possibili ed immaginabili, cerchiamo di uscire, nel più
breve tempo possibile, da questo momento di crisi.
Dopo di che cerchiamo di trovare le soluzioni ideali, non è questa
legge il tema di confronto sulla formazione, sulle politiche
occupazionali, avremo tra pochi giorni il testo di legge sui
precari.
In quella occasione se questo Parlamento, signor Presidente,
volesse dedicare anche una sessione, un dibattito alla questione
lavoro' con tutti gli annessi e connessi, ritengo che possa fare
una cosa buona e giusta, ma questo svincolato da qualunque tipo di
appartenenza.
La nostra coscienza, oggi, ci chiede di andare avanti rispetto ad
alcune aspettative. In questo momento ci sono 1.800 persone che, al
di là delle nostre colpe, non possono pagare le nostre colpe.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, volevo che il Governo formalizzasse un
emendamento - che gli uffici possono scrivere - che fa riferimento
alla storicità degli sportelli multifunzionali in maniera tale che
si creino i presupposti per andare avanti.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Proroga degli sportelli multifunzionali
1. All'articolo 51, comma 7, della legge regionale 12 maggio
2010, n. 11 le parole '30 giugno 2010' sono sostituite con le
parole '31 luglio 2010'.
2. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata,
per l'esercizio finanziario 2010, l'ulteriore spesa di euro 7.511
migliaia, cui si provvede:
a) per l'importo di euro 2.750 migliaia, mediante differimento
all'anno 2011 del limite di impegno di cui all'articolo 34, comma
7, della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11 (U.P.B. 6.3.1.3.99 -
cap. 314110);
b) per l'importo di euro 2.250 migliaia, mediante riduzione
delle disponibilità dell'U.P.B. 6.4.1.3.1 - cap. 321312;
c) per l'importo di euro 2.511 migliaia, mediante riduzione
delle somme autorizzate dall'articolo 27, comma 1, della legge
regionale 12 maggio 2010, n. 11 (U.P.B. 6.2.1.3.1 - cap. 182526).
3. L'importo di cui al comma 2, lett. c) può essere ridotto,
con decreto del Ragioniere generale della Regione, su proposta
dell'Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro e dell'Assessore regionale per l'economia, in relazione alle
somme derivanti dalle economie di cui all'articolo 9 della legge
regionale 8 novembre 2007, n. 21.
4. Il termine di cui al comma 1 può essere ulteriormente
prorogato in relazione alle medesime economie di cui all'articolo 9
della legge regionale 8 novembre 2007, n. 21».
LENTINI, vicepresidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI, vicepresidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, volevo chiedere all'Assessore se
c'era la possibilità di trasferire la proroga fino al 30 settembre
2010, considerata la copertura finanziaria, perché con la proroga
fino al 31 luglio, il mese di agosto sarebbe un mese pesante per
tutti.
Gli sportelli multifunzionali non sono nati dal governo Lombardo.
PRESIDENTE. Le rispondo io, onorevole Lentini: non vi è questa
possibilità perché non c'è la copertura finanziaria.
LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali e
il lavoro. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali e
il lavoro. Signor Presidente, volevo ribadire, onorevole Adamo,
ieri sera è stata convocata la Conferenza dei Capigruppo, lei era
presente, e abbiamo detto che venivano prorogati gli sportelli e si
accettava questa decisione per un mese.
Per quanto mi riguarda, avevamo pronto un emendamento che portava
al 30 settembre, lo abbiamo tolto e sono disponibile a sopprimere
il comma 4 per evitare qualunque tipo di tentazione, qualunque
problema che qualcuno possa avere, qualunque riserva mentale sul
prosieguo.
Quindi, il comma 4 lo possiamo assolutamente togliere, si
tratterebbe di una proroga secca di un mese, garante il Presidente
Cascio, che in qualunque momento dovesse esserci la necessità di
avere un'ulteriore proroga, entro il 6 agosto possiamo intervenire,
ma abbiamo l'esigenza stasera, con grande senso di responsabilità,
di votare questa legge.
Per quanto riguarda i dati, onorevole Mancuso, ho qua quelli
finali. Non so dove lei prenda i dati, sono 5.632.880 di euro al
mese, quindi i dati sono assolutamente certi e sono sempre
disponibile a verificarli.
La proroga che stiamo facendo, onorevole Adamo, è esclusivamente
al 31 luglio. Sono disponibile a togliere il comma 4, ma non
facciamo pagare ai lavoratori e ai siciliani qualcosa che non ci
compete. Vi prego, con grande senso di responsabilità, evitiamo di
scendere in campi che non vi appartengono.
ADAMO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ADAMO. Onorevole Assessore, ieri abbiamo concordato sicuramente
ma, francamente, l'idea che questa delibera ha il costo di 7
milioni al mese per sportelli polifunzionali
LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali e
il lavoro. L'ha votato ogni anno
ADAMO. per sportelli polifunzionali, sui corsi di formazione,
nessuno sa a che servono in Sicilia i corsi di formazione
CORDARO. L'ha votata o no?
ADAMO. Ma posso finire di parlare? Allora, se il Governo fa
pressante richiesta e si impegna a rivedere
FIORENZA. Sono due cose diverse
ADAMO. Lo capisco ma credo che lo sportello che informi sui costi
di formazione sia una follia totale. Già i corsi ci sono, allora
nessuno sente il bisogno di sportelli polifunzionali. Ma, per
esempio, le scuole sentirebbero il bisogno di corsi di formazione
pomeridiana. Potremmo, con gli stessi soldi, dare occupazione ed
istituire in Sicilia la scuola a tempo prolungato. Ciò diventa
occupazione e servizio.
Se la proposta è per un mese, noi chiediamo all'Assessore di
rincontrarci entro questo mese per rivedere il progetto e stabilire
se è normale spendere 5 milioni prendendoli dai Fas che sono Fondi
per gli investimenti, dai Fondi per la cartolarizzazione delle
imprese e se un sacrificio si deve fare, si dovrebbe fare, secondo
me, e dare occupazione, per esempio per istituire il tempo
prolungato nelle scuole, attività integrative il pomeriggio, ma non
corsi di formazione, signor Presidente.
LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali e
il lavoro. Non è competenza nostra, è competenza del Ministero
ADAMO. Ma se abbiamo fatto una legge che istituisce i corsi
integrativi nel pomeriggio
Allora, signor Presidente, io chiedo la verifica del numero
legale.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 18.00, è ripresa alle ore 18.13)
(Assume la Presidenza il Vicepresidente Formica).
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato
dal Governo il seguente emendamento:
- emendamento 1.2:
All'articolo 1 aggiungere il seguente comma:
«La proroga di cui al comma 1 si riferisce ai soggetti utilizzati
alla data del 31 dicembre 2009 nell'ambito dei progetti attuativi
degli sportelli multifunzionali.
Il comma 4 è soppresso».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione.
GRECO. Chiedo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non essendo la richiesta
appoggiata a termini di Regolamento, pongo in votazione l'articolo
2.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, comunico che la votazione del disegno di legge
verrà effettuata successivamente.
Presidenza del vicepresidente Formica
MARIA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAIRA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei preannunciare
il voto favorevole del Gruppo parlamentare dell'UDC.
Alcune cose, però, vanno dette, soprattutto alla luce di quello
che è successo in Aula oggi pomeriggio, ma anche per quello che
purtroppo continuiamo a vedere ed a cui assistiamo.
Noi riteniamo che questo disegno di legge, al di là del merito,
affronta bene o male, seppur in una posizione non netta, i problemi
di una categoria importante di lavoratori, ed è stato l'occasione
per alcune considerazioni che, a quanto pare, non interessano a
molti.
Serve, però, a rivolgermi al Governo, soprattutto dopo l'accorato
appello alla responsabilità comune e generale che l'assessore
Leanza ha. rivolto all'Aula, perché questa sera stiamo assistendo
ad una controprova della necessità che la politica siciliana, e la
politica di questo Parlamento, abbia un momento di riflessione.
L'appello accorato dell'assessore Leanza e ciò che è successo oggi
pomeriggio in Aula sono la conferma di quello che leggiamo sui
giornali e delle sensazioni politiche generali che questa Sicilia
ha. Noi qui continuiamo a legiferare come se niente succedesse
intorno a noi, ma non è così
La Sicilia sta sprofondando perché non ha una politica, perché non
ha una maggioranza, perché qualcuno è riuscito a spaccare tutto
Qua si vogliono spaccare pure i singoli deputati, altro che i
partiti Quello che succede in quest'Aula è indice e specchio di
quello che sta vivendo la Sicilia.
Ma voi ritenete che possiamo continuare a fare queste leggine? Non
ritenete, invece, che è venuto il momento di affrontare la crisi
nella sua drammaticità? Non credete che stiamo legiferiamo senza
alcuna anima politica, solo perché ci tirano tutti la giacca?
Questo Palazzo è assediato ogni giorno da centinaia di persone, la
Sicilia scoppia e a momenti ci cacceranno con i forconi; ma noi
stiamo ancora a bighellonare su piccole beghe di una maggioranza
che non c'è più.
Io invito questo Parlamento a smetterla di fare leggi stupide, che
servono a malapena per due mesi. Occorre un senso di
responsabilità, occorre che questo Parlamento si appropri del senso
della politica della Sicilia, perché se non lo fa il Governo deve
farlo questo Parlamento.
Si apra un dibattito affinché si possano individuare le
maggioranze e le posizioni chiare in questo Parlamento per il bene
della Sicilia. Possiamo votare oggi e voteremo, ma evitiamo di
continuare a prenderci in giro da soli. Occorre andare incontro ad
una maggioranza omogenea, chiara e che possa dare risposte vere
alla crisi della Sicilia.
Altro che riforme
Se questo non è possibile, si abbia la dignità di andare tutti a
casa, con i rischi che ognuno di noi si deve caricare, e
smettiamola di fare ridere l'Italia col fatto che non andiamo a
casa perché vogliamo per forza la pensione. Pensiamo alla pensione,
agli stipendi e alla fame che hanno migliaia di persone in questa
Sicilia e smettiamola di difendere una causa che è diventata
stupida.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, volevo rammentare che non è certo
colpa di questo Parlamento se la Sicilia è nelle condizioni che
l'onorevole Maira ha ben descritto, né tanto meno appartiene a
questo Parlamento creare le maggioranze.
E' il Governo che ha questo compito, cioè quello di avere accanto
a sé una maggioranza possibilmente coesa e coerente.
Certamente, però, il Parlamento non può sottrarsi dall'affrontare
i problemi che ci sono e cercare di dare soluzioni.
CAPUTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anticipo a nome del
Gruppo parlamentare del PDL il voto favorevole su questo disegno di
legge, ma è chiaro che quanto avvenuto in Aula poco fa ha un valore
eccezionalmente politico, e pertanto il mio intervento non può
essere limitato soltanto al fatto di dichiarare il voto favorevole.
Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un Governo che, a furia
di spaccare tutto, ha perduto anche la sua maggioranza ed ha
perduto le logiche e le strategie di una maggioranza, perché quando
un assessore, a nome del Governo - e quindi della maggioranza che
sostiene questo Governo - propone una norma voluta dalla
Commissione Lavoro che proroga di 29 giorni il futuro di questi
1700 lavoratori - il che significa che l'1 agosto ci dobbiamo
incontrare per prorogare sicuramente di altri 30 giorni il futuro
di 1700 lavoratori, che sono precari più ancora dei precari di
questa Sicilia, e quando una parte della maggioranza di questo
Governo arriva addirittura a chiedere il numero legale per
boicottare il disegno di legge presentato dal Governo, vuol dire
che siamo proprio arrivati
La Sicilia non ha più un Governo, non ha più una maggioranza, al
di là delle proposte di chi dice che è preferibile trasferire
queste risorse per fare il doposcuola pomeridiano, dimenticando che
questa proposta significa buttare in mezzo alla strada 1.700
persone.
Siamo arrivati al ridicolo della politica, ed è bene che queste
cose si dicano perché voi andate avanti come i pescatori di notte
vanno avanti fino a dove arriva il raggio della luce notturna.
Voi non avete una strategia, siete l'uno contro l'altro, e avete
perso di vista gli obiettivi di questa Sicilia
Che cosa sarebbe successo se fosse passata la proposta, per
fortuna in maniera responsabile respinta da tutto il Parlamento, di
verifica del numero legale? Oggi il Parlamento avrebbe chiuso i
lavori e domani mattina 1.700 persone sarebbero finite in mezzo
alla strada.
Siete irresponsabili
Non avete il senso del rispetto di questa Sicilia. Siete degli
abusivi in questa Sicilia e dovete andare via e consentire a questo
Parlamento di darsi una nuova maggioranza; siete ormai l'uno contro
l'altro e a furia di dividervi avete perso di vista gli ideali,
perché molti di voi, politicamente, non avete più ideali: siete
singoli pezzi e ragionate come ragiona un gruppo di persone che non
ha più ideali di riferimento.
E questa è la cosa che deve preoccupare la Sicilia, come deve
preoccupare questa norma che noi responsabilmente andiamo a votare,
sapendo che noi diamo ossigeno per soli ventinove giorni. Queste
cose non le fa nemmeno il Consiglio comunale di Roccacannuccia,
figuriamoci un Parlamento
Signor Presidente, cominci a convocare la seduta per il 1 agosto
se vuole salvare queste persone dalla disoccupazione
Voi immaginate cosa questa gente oggi porterà a casa? Che dirà
alle loro famiglie? Che hanno ancora un lavoro per ventinove
giorni? E' veramente assurdo
Cercate di ragionare in termini di amministratori di questa
Sicilia, e finitela di occupare il potere di questa Sicilia, come
le dichiarazioni rilasciate sui giornali, della divisione di 500
incarichi di sottogoverno.
Noi questo lo denunciamo, e lo denunciamo a tutti i partiti che vi
hanno eletto per occupare poltrone di potere.
CRACOLICI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, quando ieri è
stato deciso, con una decisione assunta dal Parlamento
all'unanimità, di iscrivere all'ordine del giorno il disegno di
legge ed esaminarlo nella stessa seduta, superando procedure
regolamentari che prevedono le 24 ore per la presentazione degli
emendamenti, pensavo che questa legge fosse acquisita come una
legge ordinaria di una situazione che è incresciosa, che è maturata
in un percorso per cui dal bilancio della Regione si è trasferito
il servizio ai fondi extraregionali. Sappiamo tutti da dove
proviene e quali sono gli aspetti complicati, secondo me anche un
po' allegri nel modo con cui è stato gestito il bando dell'avviso 1
e dell'avviso 2, che ha determinato il famoso incaglio , così come
è stato definito, della Corte dei Conti.
Ma che questa occasione diventasse il momento per fare una
sceneggiata, questo poteva essere evitato, perchè pensavo che oggi
la legge importante, dove ci sono opinioni, questioni delicate,
fosse la legge sugli appalti , e invece ho capito che ogni
occasione è buona per fare sceneggiata.
Vorrei dire, però, ai colleghi perché poi si può contestare il
merito, ci mancherebbe, io non credo che - lo dico amichevolmente,
è legittimo che i colleghi del PDL Sicilia abbiano le loro opinioni
- al momento in cui siamo dire oggi fermiamoci , onestamente, è
una cosa che non capirebbe nessuno, perché abbiamo deciso nel
bilancio che andavano nei fondi extraregionali.
Nel momento in cui non si è ancora attuata attraverso i fondi
extraregionali o decidiamo di dire basta ' o decidiamo di dire,
visto che l'avevamo già deciso, va beh, continuiamo comunque a
garantire, nelle economie del bilancio, l'attività fin quando non
sarà coperta con i fondi extraregionali'.
Lo dico amichevolmente e senza nessuna boria di chi deve spiegare
agli altri cosa fare.
Però, agli altri dico, invece, insomma se ogni occasione deve
diventare questo modo in cui non credo più che neanche sia più
opposizione, è solo un abbaiare alla luna, dico a questi colleghi:
Ma perché non presentate questa mozione di sfiducia che avete
annunciato?
Perché se il Governo non c'è, la maggioranza non c'è, perché se
il tema è semplicemente di abbaiare alla luna diventa soltanto un
modo per farci del male tra di noi.
Allora, ci sono leggi per le quali non si fanno tutte queste
storie, parliamoci chiaro; questa mi pareva che fosse una di
quelle.
Invece, alla fine, è diventata l'occasione per fare una
sceneggiata, sto parlando del collega che mi ha preceduto che ha
fatto tutto un numero, ma che non vedo presente in Aula, sto
parlando agli assenti, anch'io sto abbaiando alla luna.
Se si vuole approvare questo disegno di legge e vogliamo
approvare la legge sugli appalti, forse facciamo una cosa utile, se
invece dobbiamo usare questo disegno di legge per non approvare il
disegno di legge sugli appalti anche qui si proponga di rinviarla
in Commissione, ma si dica, non con questa tecnica della perdita
di tempo inutile.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Mancuso. Ne ha
facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, lei ha dato la
parola all'autorevole Presidente del gruppo parlamentare del
Partito democratico per dichiarare il suo voto e non l'ha
dichiarato.
Immagino che è un voto favorevole, non lo ha neanche detto,
quindi
CRACOLICI. Si, esprimo voto favorevole.
MANCUSO. Lei è favorevole, bene.
Perché considerato che era intervenuto l'onorevole Caputo e aveva
dato, anche lui la disponibilità al voto favorevole, mi ero
convinto, ma una volta che l'onorevole Cracolici è per un voto
favorevole io, che sono berlusconiano , devo fare per forza al
contrario.
E' così, onorevole Cracolici.
Lei vuole continuare quello che c'è da dieci anni, io cerco di
riformarlo.
Lei utilizza un voto per continuare, un atteggiamento che tira a
campare e questo è un metodo e un modo di come fare la politica.
Mi sono procurato quello che è il provvedimento degli sportelli
multifunzionali e, naturalmente, lo scostamento di qualche
centinaia di migliaia di euro è dovuto al fatto che il
provvedimento non ha validità per trenta giorni ma per
trentasette giorni.
Per questo non ci trovavamo con le cifre rispetto a quelle che io
ho detto e rispetto a quelle che ha detto il Governo.
E' naturale che noi non possiamo continuare con questo andazzo;
naturalmente la mia è una dichiarazione personale che non può
coinvolgere assolutamente i colleghi del Gruppo, poi, se il
Presidente del gruppo parlamentare ritiene che dobbiamo sostenere,
sotto il profilo politico, quest'azione le mie dichiarazioni
lasciano il tempo che trovano.
Comunque, è bene che dica qual è la mia idea su questo: C'è una
politica delle riforme che non vuole fare le riforme .
C'è una politica delle riforme che, invece di istituire una
Commissione e occuparsi della stabilizzazione di questi soggetti
che dal 1984 fanno egregiamente il loro lavoro e che hanno, nel
corso degli anni, acquisito non solo professionalità, li abbiamo
anche formati con i soldi presi dal bilancio regionale, dai fondi
europei e, invece, non si vuole fare.
C'è un Governo che è sostenuto da parlamentari per le riforme che
non le vogliono fare, anzi vogliono prorogare quello che di vecchio
c'è stato, ma immagino anche perché. Perché ritengo che nell'azione
giornaliera e quotidiana di manutenzione ordinaria - chiamiamola
così - del bilancio regionale, di quello che riguarda il bilancio
regionale è chiaro che si accontentano.
Mi sembra che, al di là della sceneggiata, perché non so se
l'attore sia io e il direttore di scena sia l'onorevole Cracolici,
dovrei capire come dobbiamo scambiarci i ruoli. Io ritengo che
purtroppo questo Parlamento non è vero che non abbia una
maggioranza; un Parlamento che ha una maggioranza che non sostiene
un Governo di riforme, sostiene soltanto un Governo che tira a
campare e mi pare che oggi vi sia la prova di questo tirare a
campare . Una proroga di un mese, il prossimo mese gli voterete
l'altra proroga, perché dovete tirare a campare e quindi cosa
c'entra il richiamo alla mozione di sfiducia? Io ritengo che il
richiamo alla mozione di sfiducia è la debolezza di chi non ha più
le argomentazioni per rappresentare il suo voto politico in
quest'Aula.
Ritengo, che su un provvedimento del genere, politicamente, un
partito che è stato votato per stare all'opposizione dovesse avere,
quanto meno, la schiena dritta, rispetto a tutto quello che ha
detto. E invece no La schiena dritta non si tiene, c'è sicuramente
più di qualche ernia che non fa stare la schiena dritta a chi
dovrebbe fare la politica delle riforme e subisce un atteggiamento
consociativo che riguarda la politica dei vari governi che si
devono fare da qui a quando poi andremo a votare.
Noi non evocheremo più quello che è il motivo per cui facciamo
opposizione, ormai è arrivato il tempo di guardare l'atteggiamento
consociativo di chi ritiene che la politica non si fa per
ideologie, ma si fa per interesse.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Adamo. Ne ha
facoltà.
ADAMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come ha ricordato
l'Assessore e anche altri deputati, ieri ci siamo riuniti e abbiamo
esaminato con grande attenzione la delibera sui lavori pubblici,
questo sembrava ed è sicuramente una norma importante e abbiamo
ritenuto - io per prima, e me ne scuso - che fosse un atto quasi
dovuto la proroga di alcuni lavoratori degli sportelli
polifunzionali. Ma, arrivando in Aula, francamente siamo rimasti
sorpresi dalla somma che prevede la proroga di un mese di questi
lavoratori: sette milioni di euro Tra un mese saremo chiamati a
trovare altri sette milioni di euro e dovremo probabilmente
cercarli tra i fondi FAS e questo sicuramente non aumenterà la
stima che il Governo nazionale e le forze politiche nazionali hanno
nei nostri confronti e renderà ancora più difficile spiegare al
Governo nazionale perché noi intendiamo usare i fondi che servono
per gli investimenti e per creare lavoro e occupazione vero, per
prorogare sportelli polifunzionali.
Io non credo che quella che qui si sta svolgendo sia una
sceneggiata, semplicemente è una riflessione accorata e chiedo
anche l'attenzione dell'Assessore - al quale va sempre la nostra
fiducia e la nostra stima - per dire: troviamo soluzioni E non è,
secondo me, andare fuori tema quando si dice che nessuno vuole
licenziare le milleottocento persone che se non sbaglio vengono
tutti dai ruoli dei corsi di formazione, saranno insegnanti,
assistenti, tutor, ma prevedere, onorevole Assessore, che con
questo personale per esempio - visto che abbiamo previsto una norma
nella finanziaria - possa creare invece di uno sportello
polifunzionale, che non si sa a cosa serva, attività integrativa
nelle scuole per offrire servizi che consentano alle donne che
lavorano, alle famiglie, di avere un servizio in più.
Credo che sia un modo di dire, noi vogliamo mantenere
l'occupazione in Sicilia anche quella occupazione, lo dobbiamo
dire che è nata su criteri clientelari, semplicemente per
inventarsi un lavoro e che non ci possiamo più permettere di
portare avanti.
Allora, questo Governo che con sincerità, con passione con buona
volontà vuole cambiare, lei Assessore deve avere la forza di
cambiare. Deve avere la forza di chiedere a noi di approvare se
vuole i fondi per un mese, due mesi, ma si deve impegnare a dire
tra tre mesi noi presenteremo un disegno di legge - facciamolo
insieme, ma ci deve essere la possibilità di dire che lo sportello
polifunzionale, il corso di formazione che non forma, deve essere
trasformato non necessariamente in licenziamento ma avere la
capacità culturale, la volontà di dire, creiamo servizi veri,
creiamo servizi per la famiglie, impegniamo queste persone in
lavori veri.
A fronte di un impegno di questo genere noi possiamo anche
riflettere e ricordo che sono intervenuta a titolo, come altri,
personale, non come capogruppo, questa discussione che non è per
niente una sceneggiata ma che io trovo come una delle cose più
serie che abbiamo fatto in questo periodo nasce invece dalla
volontà di capire, di portare avanti quel processo di innovazione,
di riforme che è indispensabile per la Sicilia e che è trasversale.
Non c'è un solo intervento che abbia difeso il passato, quel
passato da cui vengano questi corsi e certamente la colpa non è dei
lavoratori, nessuno li vuole fare fuori', ma la volontà di
cambiare, di dire da ora in poi trasformiamoli in qualcosa che
serva' credo che sia un impegno che il Governo deve assumere e che
noi dobbiamo sentirci dire.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Oddo. Ne ha
facoltà.
ODDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rifiuto di
credere che non abbiamo percepito di che cosa stiamo parlando, mi
rifiuto di credere al fatto che alcuni colleghi da me stimati e
rispettati, pensino che questa sera su questo argomento si possa
ricamare tutto ciò che è possibile ricamare per quanto concerne
determinate responsabilità politiche o determinate frustrazioni
politiche.
Questo lo dico al mio amico collega Caputo, penso che dovrebbe
essere più rispettoso di questa Aula, leggermente più rispettoso -
me lo posso permettere, ci conosciamo da anni - rispettoso dei
colleghi meno comiziale, per i comizi c'è tempo, qualche mese, due
mesi, tre mesi, quattro mesi, cinque mesi, due anni e mezzo, non
lo sappiamo
GIANNI. Non andare oltre.
ODDO c'è tempo per i comizi.
Anticipare i comizi su un argomento del genere e riprendere
questioni che come se tutti fossimo stati in questi anni su Marte,
sulla Luna e non vivendo su quest' isola.
Non sappiamo come è stata governata? Io ricordo i periodi in cui
qui dentro si volava. L'attività legislativa era rapidissima,
efficace, le commissioni lavoravano in maniera assolutamente
efficace, nessuno bloccava niente. Ricordo i momenti in cui si
interveniva con governi che avevano una capacità e una tenuta
terribile, ricordo che in Aula la maggioranza era blindata, spesso
e volentieri.
Mi incuriosisce il fatto di farlo questo lavoro, dall'inizio di
questa legislatura fino a quattro mesi fa, mi incuriosisce andare a
vedere come lavoravano le commissioni in termini di dati concreti,
come ha lavorato l'Aula, quale era il clima in quest'Aula, cosa
questa Aula ha prodotto? E cosa accadeva nelle stanze del Governo?
Vergogna
Ci viene a raccontare che noi siamo coloro che in maniera sfrenata
stanno occupando il potere. Quel potere che per decenni avete
occupato.
Vergogna Io mi sento mortificato, da questo tipo di
atteggiamento, come me penso tanti colleghi, perché ragionevolezza
e buon senso e anche senso delle istituzioni impongono, anche, di
tenere un certo comportamento quando si sale su questo podio e
quando si distribuiscono a tutti accuse, quando si mortifica
l'intelligenza politica di ognuno di noi.
Non vado ad altri livelli di intelligenza, perché evidentemente
scomoderei e sarei presuntuoso supponente e non lo voglio fare.
Io credo che il disegno di legge abbia semplicemente un fine.
Quello di tentare di accelerare di definire anche aspetti
infraprocedimentali' che sono legati a pareri autorevoli della
Magistratura contabile e fare in modo che rispetto a questo
modello, che è assolutamente indiscutibile, si arrivi nel più breve
tempo possibile e penso che questo dovrà fare il Governo e questo
noi chiediamo al Governo, e lo chiediamo con forza, non lo
chiediamo perché ci nascondiamo chissà dietro qualcosa, lo
chiediamo con forza onorevole assessore Leanza, perché sia, in
maniera rapida, definita la questione che riguarda le eccezioni
sollevate dalla Corte dei Conti rispetto alle cosiddette
controdeduzioni che il Governo ha fatto e che già ha inviato. per
passare ad una fase in cui si pianifica sempre di più e si vada a
innovare, a riformare, senza che ci sciacquiamo la bocca di
riforme, e poi però quando è il momento delle riforme gli apporti
li abbiamo visti in questi mesi e non voglio essere assolutamente
polemico a tutti i costi. Li abbiamo visti, in questi mesi, gli
apporti nei momenti di riforma, più o meno corposa, che hanno
interessato determinati settori.
In quest'Aula abbiamo visto l'apporto, come è stato dato, come si
è organizzata quest'Aula; quindi, non credo che abbiamo bisogno di
ripassi, di ripetizione da maestri che, sostanzialmente, non mi
pare abbiano dato grande dimostrazione di poter essere definiti
tali.
Perché io sono assolutamente disponibile ad onorare i maestri e mi
inchino ad essi sia dal punto di vista politico che da quello
culturale. Ma questi maestri dovrebbero pensare dove sono stati in
questi anni, cosa e quale responsabilità si sono assunti, in che
modo hanno inteso l'impegno politico, in che modo guardavano questa
Sicilia e i siciliani e in che modo hanno la responsabilità di
avere portato e contribuito a buttare nel caos questa regione e a
non insegnare a noi, rispetto a quello che è accaduto, come si fa
la sana politica'.
Se restiamo in tema, perché se vogliamo andare oltre il tema c'è
il tempo, c'è un'Aula, c'è un Regolamento e possiamo continuare
anche tutta la notte, ma se vogliamo rimanere in tema noi abbiamo
il dovere di dire le cose come stanno. Il Governo corra, vada a
mettere in campo una proposta seria, di prospettiva; usciamo dagli
schemi che già conosciamo per entrare in altri schemi. In momenti
di riforma? Ci confronteremo. Chi avrà più idee o proposte
innovative sicuramente li metterà a disposizione della Sicilia.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Buzzanca. Ne ha
facoltà.
Onorevoli colleghi, le iscrizioni a parlare sono chiuse. Le ho già
chiuse prima. Onorevole Leontini lei è iscritto, non si preoccupi.
Anche l'onorevole Cordaro.
BUZZANCA. Signor Presidente, onorevole assessore, onorevoli
colleghi, ho ascoltato gli interventi di molti colleghi che mi
hanno preceduto. Ho ascoltato, ovviamente
CRACOLICI. Ma lei è sindaco o deputato?
BUZZANCA. Sono sindaco e deputato, come lei sa.
CRACOLICI. Lei è abusivo
BUZZANCA. Come lei sa onorevole, perché anche lei ha votato quella
legge che consentiva ai deputati di candidarsi a sindaco,
legittimamente. Anzi colgo l'occasione per dire che l'Aula prenda
atto che a suo tempo ha commesso un errore, perché così dice la
Corte Costituzionale e si rimedi.
CRACOLICI. Si dimetta da deputato
BUZZANCA. Onorevole Cracolici non mi distragga. Andrò per la mia
strada per tentare di spiegare non all'Aula ma ai siciliani quanta
poca chiarezza ci sia in questa sinistra siciliana.
Quanta ipocrisia c'è in questa sinistra siciliana. Quanto sia
scarso il senso delle Istituzioni. Quanto sia alta la voglia di
imbrogliare i siciliani e attraverso giochi di Palazzo entrare
all'interno del Palazzo stesso. E cercherò di farlo, dimostrando
cose che sono note non già a noi che siamo gli addetti ai lavori,
ma a tutti i siciliani, a tutti coloro che in questo momento ci
stanno guardando, ai tanti operatori che si sentono offesi da
questi giochi di Palazzo, agli imprenditori, ai professionisti,
agli operatori sanitari, a coloro i quali sentono pontificare
qualcuno che dice noi abbiamo risparmiato in tre anni
settecentoventinove milioni di euro per quello che riguarda il
comparto sanitario'.
Ed è vero Ma non sono somme che sono state risparmiate da questo
Governo e da questo Assessore, perché - così è scritto nella
relazione della Corte dei Conti - trecentocinquanta milioni di
euro sono stati risparmiati nell'anno 2007, rispetto allo sperpero
precedente, fino al 2006; trecentoquarantasette milioni di euro
nell'anno 2008 e soltanto 29 milioni di euro nell'anno 2009, a
fronte di un sistema, quello sanitario, che cercando sta creando
non pochi problemi.
Scarsa chiarezza, scarso senso della democrazia, perché è vero che
ciascuno deve esercitare all'interno della compagine governativa,
all'interno dell'Aula, un ruolo che non può prescindere dal mandato
che viene consegnato in maniera sacrale dal corpo elettorale e
quindi dai siciliani.
Voi questo non lo avete fatto, voi avete stracciato quell'accordo
che avete stipulato con i siciliani e oggi, qui, c'è tanta di
quella ipocrisia che fa dire al segretario regionale mai in
maggioranza .
Ma perché c'è un siciliano che oggi crede che il Partito
democratico non è in questa maggioranza? Vi è un siciliano che
pensa che questi balzelli che vengono, in qualche maniera, messi
nel groppone dei siciliani non passa anche dal consenso del Partito
democratico? E' mai successo in questi ultimi sessant'anni che in
soli due anni si formassero tre governi, e già guardiamo al quarto?
Lombardo dice non chiamatelo quater, chiamatelo poker Lombardo.
Lo chiameremo poker Lombardo.
E' mai successo che i direttori generali cambino ogni mese? E' mai
successo che il sottogoverno viene così pesantemente occupato dai
soliti noti? E' mai successo che un nome e un cognome per ogni
direttore generale? Perché questo non volete dirlo?
Perché non fate finalmente chiarezza all'interno del vostro
Gruppo, perché non rendete a quest'Aula la chiarezza che pretende e
continuate a fare il gioco dei bambini? Non siamo in maggioranza,
possiamo entrare, poi usciremo se c'è l'avviso di garanzia, se vi è
il rinvio a giudizio, noi siamo garantisti, voi siete forcaioli ,
non è mai successo in quest'Aula.
Quindi è chiaro che poi scoppino le contraddizioni, onorevole
Cracolici. E' chiaro che poi lei, in qualche maniera, è costretto
ad arrampicarsi sugli specchi, ma ci riesce male e scivola, anche
perché, me lo consenta, pesa tanto - anche per colpa mia - perché
non ho saputo darle i giusti suggerimenti.
Noi dobbiamo capire e dobbiamo capirlo finalmente una volta per
tutte, che è necessario prestare fede alla parola data, che le
promesse non hanno senso, hanno senso gli impegni che noi abbiamo
assunto il tredici e quattordici aprile del 2008 nei confronti dei
siciliani.
E oggi vi è chi è capace di giocare spaccando i partiti, spaccando
i dipartimenti, spaccando i gruppi, i sottogruppi e spaccando,
addirittura, legami, forse, amicali all'interno di questo
Parlamento.
Ed è chiaro che scoppiano le contraddizioni. Ma chi è che crede
più a voi, chi è che crede più a questa sinistra che vuole
imbrogliare addirittura se stessa? Voi riuscite ad imbrogliarvi e,
secondo me, la mattina quando vi mettete davanti lo specchio
sbagliate anche a chiamarvi perché se questo è il dato, voi
continuate a far credere, a dire e a convincervi, poi si rasenta la
patologia, un sistema che noi medici - e ce ne sono tanti, qui, in
Aula e mi possono confortare - chiamiamo paranoia.
La politica ha delle regole, le regole sono stringenti.
Io vado a concludere, signor Presidente, perché non abuso mai
delle vostra pazienza - chiedo qualche minuto ancora - la politica
ha delle regole e se le regole funzionano, sono quelle della
democrazia, poi funzionano gli strumenti che provengono da quelle
regole che sono espresse in un sistema democratico.
Se quelle regole vengono stracciate, se c'è qualcuno che, in
qualche modo, vuole stracciarle per fini personali, è evidente che
non si arriva alla conclusione. Ciò che succede in quest'Aula è il
segno del degrado al quale noi stiamo consegnando la Sicilia e i
siciliani e non si può dire che sia il Parlamento che non riesce a
legiferare, non si può dire che siano i deputati che non riescono a
calarsi nel ruolo e nelle competenze delle funzioni. Manca
purtroppo, come io tante volte ho detto, il Governo di questa
Regione. Noi stiamo sprofondando perché ogni anno consegniamo somme
non rendicontate alla comunità europea e ogni anno ci affidiamo
alla improvvisazione.
Ed è questo il caso del quale ci stiamo occupando. Quello che
oggi è in esame, quindi scoppiano le contraddizioni, scoppiano,
ovviamente, le ipocrisie e si arriva poi alla conclusione, le
chiedo scusa signor Presidente, che è sotto gli occhi di tutti:
facciamo un teatrino in quest'Aula che è il frutto della mancanza
di regole alle quali voi siete purtroppo assoggettati per un solo
scopo, per un solo fine, perché è vero che ciascuno ha occupato nel
corso del tempo, governi, sotto governi, ruoli importanti, apicali
o meno apicali ma in nome del popolo siciliano. Voi oggi non potete
operare in nome del popolo siciliano perché questo mandato il
popolo siciliano non ve lo ha dato, lo avete usurpato complice il
governatore Lombardo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cordaro. Ne ha
facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo non
tanto per confermare, come è ovvio che sia, l'intenzione di voto
del Presidente Maira che ha parlato a nome del Gruppo, ma perché
ritengo utile per meglio precisare alcuni passaggi qual è il mio
intendimento rispetto a questo voto dopo avere ascoltato alcuni
interventi di alcuni deputati prestigiosi, importanti che siedono
in quest'Aula e che reggono il Governo Lombardo.
Perché, vedete, noi oggi, qui, stiamo consumando una pagina
particolarmente odiosa di questa vicenda politica che è iniziata
con le elezioni del 2008; ed io articolerò un paio di concetti,
forse tre, senza alcuna arroganza e non lambendo neanche alcuna
violenza verbale.
Dico questo perché al di là di quelli che vengono definiti
teatrini o meno noi oggi stiamo parlando di lavoratori, stiamo
parlando non di mille e settecento lavoratori, ma di mille e
settecento famiglie in una Terra come la Sicilia che ha visto
quarantamila famiglie perdere il mezzo di sostentamento perché
quarantamila siciliani nel 2009 hanno perso il loro posto di
lavoro.
Ebbene, rispetto a queste tematiche drammatiche, che definisco
tali per volere essere buono, noi assistiamo alla perdita di
qualsiasi buon senso da parte di chi per ragioni esclusivamente
politiche finisce per mettere in secondo piano il destino di questi
lavoratori e di queste famiglie siciliane per rivendicare non si sa
bene cosa.
Perché, amici del PDL Sicilia, verrebbe quasi da pensare: è
possibile che siate rimasti scontenti dalla nomina di qualche
direttore ad interim? Ma è possibile che la Sicilia e la classe
politica siciliana si sia ridotta a questo per cui, oggi,
all'indomani della nomina ad interim di alcuni direttori il
capogruppo del maggiore partito che sostiene il Presidente Lombardo
si scagli contro una proposta di uno degli assessori più
rappresentativi di questa maggioranza senza che vi sia dietro una
ragione che dovrebbe legarci esclusivamente al destino di queste
1700 famiglie, di questi 1700 lavoratori. Ma è possibile sentirsi,
in quest'Aula, accusati, se non direttamente, posto che sono un
novizio, alla mia prima legislatura, di avere gestito il potere, da
parte di chi qui è da non so quanti anni, quando, in maniera
denigrante, qualcuno dice gestito il potere e io dico gestito la
cosa pubblica, su mandato di un elettorato che aveva visto vincente
quel partito, vincente quella coalizione che aveva quindi destinato
a quella parte politica il governo della Sicilia, a fronte invece
di chi oggi gestisce il potere, seppur ammantandolo con annunci
riformistici che non ci sono perché riguardano solo strapuntini in
barba al voto degli elettori che li avevano mandato
all'opposizione?
Ma è possibile, chiedo al collega, onorevole Cracolici, che lei
utilizzi anche lo stesso linguaggio provocatorio del Governatore
Lombardo, intimandoci se abbiamo coraggio di presentare questa
mozione di sfiducia quando le possiamo garantire che noi della
mozione di sfiducia non abbiamo alcuna paura?
Tante sono le ragioni. Questa sera gliene dico una: per la
semplice ragione che a noi è capitata la peggiore cosa che potesse
accadere a chi era stato eletto vincendo le elezioni, cioè quella
di essere messo surrettiziamente all'opposizione e di essere
sostituiti nel Governo della cosa pubblica da chi invece queste
elezioni le aveva perse.
Lei pensa che noi, come UDC, possiamo avere paura della mozione di
sfiducia?
Noi la auspichiamo. Abbiamo un Gruppo di dodici deputati; il
Regolamento prevede diciotto firme; chiediamo a sei colleghi del PD
di unirsi a noi e saremo pronti a presentare la mozione di
sfiducia.
Rispetto a tutte queste cose - e concludo, signor Presidente -, i
fatti sono fatti e questa sera, ancora una volta, quella che è la
maggioranza abusiva che sostiene il Governatore Lombardo si è
appalesata in tutte le sue contraddizioni. Ma i fatti stasera sono
ancora più gravi perché vedono al centro della diatriba politica la
sorte di 1700 famiglie. Demagogia su queste cose non se ne fa e non
ne faccio neanche io.
Siccome non ho sentito, nonostante lo abbia chiesto per tre volte,
come voterà il Partito dell'onorevole Adamo su questo disegno di
legge che prevede, entro mezzanotte, di stabilire se proroghiamo
almeno per i fatidici 29 o 30 giorni dei quali parlava
correttamente l'onorevole Caputo oppure no; non ho ascoltato cosa
farà il PDL Sicilia.
La invito, onorevole Leanza, poiché lei è un Assessore che ha
esperienza, competenza e anche prestigio in questo Governo, a
raccontare al governatore Lombardo che siete diventati la banda del
buco, che state facendo ridere la Sicilia e che la Sicilia, in
questo momento, non si può permettere di ridere perché abbiamo
decine di migliaia di famiglie che piangono e qui si assiste a quel
teatrino che non ci vede abbaiare alla luna ma ci vede, certamente,
come UDC, dire le cose come stanno.
Allora, questa sera, chiediamo, dall'opposizione, anche
all'onorevole Adamo e al PDL Sicilia, un atto di responsabilità
,così come abbiamo chiesto da qualche mese a questa parte.
Presidente Lombardo, abbia un sussulto di dignità e di prestigio
politico, faccia un atto di responsabilità e comunichi alla Sicilia
che il suo Governo ha fallito; noi siamo pronti, nell'esclusivo
interesse dei siciliani, a valutare qualcosa di diverso che abbia
come unica finalità quell'interesse che è diverso dall'interesse
che fino a stasera qualcuno sta portando avanti.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Panarello. Ne ha
facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, capisco, ma, ovviamente, non mi
adeguo, per citare un famoso comico di qualche anno fa, che alcuni
colleghi utilizzino qualunque circostanza per ribadire il loro
punto di vista sulla situazione politica dell'Assemblea regionale
siciliana.
Non mi adeguo, dico, perché siamo in presenza di una norma
assolutamente indiscutibile nella sua oggettività e contesto non
solo alcune affermazioni che considero azzardate - qualcuno ha
parlato di schiena dritta, qualcuno ha parlato di etica - ma credo
che questi colleghi, prima di fare lezione agli esponenti del
Partito Democratico, dovrebbero fare, probabilmente, una
riflessione molto approfondita.
A parte questo aspetto, la cosa che considero inaccettabile è che
si utilizzi questa circostanza per introdurre elementi di plateale
strumentalizzazione. Mi riferisco al fatto che il collega Mancuso
parli di stabilizzazione di questo personale. Si tratta di persone
che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato con enti
privati. Di quale stabilizzazione si parla?
Gli stessi, gli stessi che non vogliono votare questa norma,
perché l'onorevole Mancuso ha detto che non la voterà, per
consentire al Governo di porre rimedio alla situazione che si è
determinata, per assicurare la continuità lavorativa a queste
persone, parlano di un disegno di legge di stabilizzazione che è
una cosa fantomatica; un modo volgare di strumentalizzare una
condizione di disagio di 1.800 persone, conseguente a disfunzioni
ed a limiti nella gestione di questa materia da parte
dell'Amministrazione regionale che, adesso, deve porre rimedio,
come ho cercato di dire nel mio precedente intervento.
Non c'è alcuno che può stabilizzare alcunché
Alla collega Adamo - l'ho già detto privatamente - lo dico
pubblicamente: queste persone, se non fossero oggetto di questo
disegno di legge e di questa norma che consente la continuità
lavorativa, essendo titolari di un contratto a tempo indeterminato
e tutelati da una legge della Regione, sarebbero collocati in
mobilità e sarebbero retribuiti con il Fondo di garanzia previsto
per il personale a tempo indeterminato della formazione
professionale.
La Regione, quindi, i soldi li dovrebbe mettere comunque.
Altra cosa è la funzionalità di questi strumenti. Tutti discorsi
che si possono fare in una fase successiva.
Vorrei chiedere al collega Mancuso se pensa di far ritornare
queste persone a carico del bilancio della Regione. Non può farlo
adesso; quando ci saranno le variazioni di bilancio eventuali,
presenterà una proposta e non li stabilizzerà ma li farà retribuire
a carico del bilancio della Regione. Solo questo può fare.
Non parliamo, quindi, di stabilizzazione; non strumentalizziamo
l'angoscia e l'incertezza di queste persone.
Facciamo in modo di affrontare questo problema che si è
determinato e rimandiamo ad una fase successiva quelli che sono, in
buona fede, ovviamente, effettivamente interessati a riformare
questo settore, a razionalizzare la spesa, ad evitare che ci siano
ulteriori oneri a carico del bilancio della Regione perché molti
tra i presenti, abbiamo assistito, nel corso degli anni, ad
atteggiamenti che sono andati in una direzione esattamente opposta.
Ricordavo, nel precedente intervento, che chi parla di deriva
clientelare deve guardare a quello che è successo negli anni
passati e non a questa norma come, per altro verso, continuo ad
insistere sul fatto che la gestione del bando è stata una gestione
molto discutibile che rischia di aprire la strada all'immissione in
questo campo di nuovi enti e, quindi, potenzialmente, di una
ulteriore espansione della spesa e degli oneri a carico della
Regione, senza che ci sia un controllo adeguato e senza che ce ne
sia necessità.
Oggi stiamo discutendo di questo.
Credo sia utile votare a favore di questo provvedimento. Legittime
tutte le considerazioni di ordine politico generale ma pregherei i
colleghi di non strumentalizzare la condizione di queste persone
per fini che niente hanno a che vedere con i problemi che attengono
alla funzionalità degli sportelli multifunzionali o alla formazione
professionale in Sicilia, che ha bisogno di una profonda riforma
che non ho visto messa all'ordine del giorno quando imperava un
Governo di cui il PDL, cosiddetto lealista, era un perno
fondamentale.
Presidenza del vicepresidente Formica
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Nicotra è in congedo per
oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Formica
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numeri
434-385-382-bis-Stralcio/A
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole D'Asero. Ne ha
facoltà.
D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo perché
il dibattito che si è avviato in quest'Aula, in riferimento ad un
argomento che doveva essere, in maniera semplice e breve, definito
nella sostanza, ha visto un fatto positivo, cioè che questo
argomento abbia dato luogo ad un dibattito che ha visto una serie
di interventi dove però mi si consenta di chiedere ai colleghi di
essere negli interventi sempre più rispettosi delle considerazioni
di questa Assemblea perché ritengo che nessuno possa considerarsi
portatore di verità assolute né tanto meno capace di determinare
momenti di lectio magistralis.
Ognuno esercita la propria funzione, dicendo, in maniera chiara,
cosa pensa e come poter dare un contributo ad una realtà in cui
ritengo di misfatti ne siano stati, negli anni, consumati e oggi
questo argomento della formazione pone necessariamente un
interrogativo. Vero è che da una parte c'è il personale a cui
bisogna dare legittime risposte però è anche vero che c'è chi pone
il problema, così come è stato fatto, da parte del Capogruppo
Adamo, di voler evidenziare una discrasia su un sistema che merita
di avviare un dibattito e quindi di pensare ad una proposta che
determini un momento più produttivo, più propositivo.
Quando l'onorevole Maira dice che, mentre questa Sicilia affonda,
probabilmente, della crisi reale che si determina per una
occupazione che vede al 13,8 per cento attestarsi, per il 45 per
cento è rappresentata da quella giovanile, vero è che dobbiamo
pensare a quella realtà che di fatto si determina e a cui va data
una risposta ma è anche vero che c'è un'altra amara e grande realtà
dove questi sportelli multifunzionali dovrebbero essere il momento
di incontro dell'offerta e della domanda di lavoro e quindi per
poter dare un contributo.
Dovremmo cominciare a capire quali sono i risultati di questa
esperienza; vorremmo poter dire come proporre un sistema che possa
realmente rispondere con una condizione diversa a questa emergenza
occupazionale che c'è e non limitarci solo, in maniera semplice e
scontata, ad un momento formale di proroga.
E poi, devo chiedere all'onorevole Oddo che tanto rispetto, che
quando viene evidenziato in questa Assemblea che una forza di
governo illegittimamente, abusivamente determinatasi, su cui va
fatto un ampio dibattito, va fatto un ampio approfondimento, che
vede oggi nella condizione in cui si trova il Governo della Regione
le forze politiche in maniera diversa da come il popolo siciliano
si è determinato, in maniera diversa da come la volontà popolare si
è espressa, in maniera diversa da come la democrazia dovrebbe
essere garantita, in maniera diversa da come la democrazia dovrebbe
essere rispettata.
Ahimè, dobbiamo chiederci, in questa sede, che forse è arrivato il
momento, con grande senso di responsabilità, di umiltà ma anche di
correttezza istituzionale, di come potere affrontare questo
problema perché oggi è inutile pensare che attraverso questa azione
che rompe il senso della coerenza, che rompe il senso del rispetto
delle regole, pensare di avviare un ragionamento che determini una
svolta per la Sicilia; in un momento di così grave crisi, dove la
politica dei furbi, dei bulletti, di chi osa, di chi ha osato
determinare un momento di ribaltone, di rottura, non di un sistema,
attenzione, è lì che vorremmo affrontare il dibattito - perché
ritengo di essere stato eletto con una maggioranza, con un
programma, con un Governo - dove poter contribuire a definire
percorsi migliorativi, percorsi alternativi, realtà di svolte per
dare un contributo alla realtà della Sicilia.
Quando si parla di riforme, vorremmo chiedere: ma di quali riforme
stiamo parlando?
Di quelle riforme che determinano un momento di blocco che hanno
determinato attraverso la gestione con i Commissari una reale
occupazione di potere ma, nella sostanza, quali sono i risultati di
questo tipo di impegno?
Allora, chiedo - e concludo - se oggi abbiamo una realtà in cui
sostanzialmente sono state capovolte le regole del sistema, ritengo
che dobbiamo adoperarci tutti perché attraverso un rispetto delle
regole si possa tornare a quell'impegno che porti ad una risposta
verso i problemi.
E' questa una occasione di dibattito e sicuramente possono
contribuire in questa direzione.
Presidenza del vicepresidente Formica
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Donegani è in congedo per
oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Formica
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numeri
434-385-382-BIS-Stralcio/A
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Romano. Ne ha
facoltà.
ROMANO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,
intervengo brevemente per dichiarare il voto favorevole dell'MPA su
questo disegno di legge, su questo provvedimento, volendo motivare
il voto favorevole in ragione di alcune cose già dette che, secondo
me, hanno bisogno di essere riordinate per un attimo.
Credo che non possiamo - lo dico al Presidente dell'Assemblea, in
modo particolare, lo dico ai colleghi che stimo e che sono preparati
ad affrontare il dibattito d'Aula - in ogni provvedimento che
portiamo in Aula costringere l'Aula, il Governo, chi ci assiste in
quest'Aula ad avere una rivendicazione continua di uno scontro che è
esterno al disegno di legge o ai provvedimenti. Non possiamo in ogni
provvedimento, buono o brutto che esso sia, recuperare asti o
introdurre elementi estranei.
Non è rispettoso di questo Parlamento e non è rispettoso del
lavoro che gli Uffici, il Governo e chi scrive provvedimenti fa.
Nello specifico, mi permetto dire che oggi parliamo - e condivido
molto l'intervento del collega Cordaro -di un provvedimento che
impegna 1.800 famiglie, 1.800 persone alle quali abbiamo chiesto -
questo Parlamento, questo Governo in passato hanno chiesto - di
uscire da un contenitore ed entrare in un altro, di avere un ruolo
ed una funzione importanti.
Dice bene il collega Leanza: questo Parlamento, questo Governo,
negli anni passati, hanno chiesto di uscire dalla famosa legge
numero 24 Interventi e di passare agli sportelli per svolgere
un ruolo nuovo e importante che tutte le Regioni d'Italia hanno: lo
sportello di integrazione, di assistenza, di accompagnamento, di
costruzione dei curriculum, incrociando domanda ed offerta di
lavoro.
Un servizio che in questa Regione è carente perché è carente il
lavoro, perché carente è la classe imprenditoriale, onorevole
Adamo, non perché la funzione, così come ha ricordato correttamente
l'assessore Leanza, non sia importante; sarebbe importante
naturalmente in una Regione più produttiva: dove la richiesta di
lavoro è maggiore, lo sportello è maggiore.
E' chiaro che diventa una specie di compensazione.
E, allora, credo che dobbiamo guardare, dobbiamo votare questo
disegno di legge pensando alle famiglie che ci sono dietro;
dobbiamo pensare a loro ma dobbiamo pensare, a questo punto - e
condivido gli interventi dei colleghi - a mettere mano, tutti
assieme, anche prima dell'estate, ad una riforma complessiva del
sistema della formazione che dipenda dalla pubblica istruzione e
dagli sportelli.
Una formazione e ci sono almeno una ventina di disegni di legge
presentati - alcuni molto validi - di riforma.
Credo che il sistema della formazione professionale, dell'ex legge
24, abbia oggi un senso se rivista, riorganizzata, modernizzata, in
cui si fanno processi di riforma di riorganizzazione del personale,
di formazione del personale stesso e anche utilizzato per servizi
diversi ma non può passare attraverso un ordine del giorno; dovrà
passare, attraverso la concertazione seria, ad una check list, ad
un modo di immaginare le professionalità che in questi anni si sono
formate e sono tante, sono valide e possono essere riutilizzate in
modo positivo all'interno della Regione.
Abbiamo settori della Regione che hanno una grande carenza di
organico; abbiamo probabilmente questo grande contenitore che ha un
surplus di organico rispetto alla domanda di formazione e di
informazione.
E, allora, credo, che tutti assieme lo dobbiamo rivedere, che
questo Parlamento si debba rendere responsabile di questi quasi 10
mila, dico 10 mila lavoratori degli Enti di formazione che, in
parte, stanno negli interventi, nella formazione e, in parte stanno
negli sportelli, che hanno diritto ad essere tutelati ed è nostro
dovere dare una corretta formazione a loro e un corretto servizio
al nostro territorio.
Concludo dicendo che su questo impegniamo il Governo, anche con un
ordine del giorno, al più presto, assessore Leanza, lei conosce
bene la materia, a mettere mano ad una riforma complessiva, sapendo
che una parte del buono che c'è in questo settore va recuperato, la
parte che è in avanzo, tra virgolette, mi passi il termine, può
essere positivamente riconvertita e utilizzata a scopi utili e
sociali per la nostra Regione.
PRESIDENTE. Onorevole Governo, dopo la richiesta dell'onorevole
Romano, la riforma la deve portare subito.
E' iscritto a parlare l'onorevole Scilla. Ne ha facoltà.
SCILLA. Signor Presidente, assessore Leanza, onorevoli colleghi,
sarò brevissimo.
Innanzitutto, preciso di intervenire non ad una farsa e neanche ad
una sceneggiata; sto intervenendo in un dibattito serio, in un
dibattito su una problematica che è sintomatica.
Appartengo al PDL Sicilia, sono un parlamentare che sostiene
l'azione del Governatore ma preciso che sto intervenendo a livello
personale perché ho notato, poco fa, che all'interno del mio Gruppo
ci sono colleghi che sostengono questo disegno di legge e altri
come me che non lo sostengono. Perché non lo sosteniamo?
Probabilmente, sarò un sognatore, sarò un idealista, non lo so;
sostengo il Governo Lombardo perché voglio lavorare per cercare di
lasciare una Sicilia diversa da quella che abbiamo trovato; senza
voler dare responsabilità a nessuno, sicuramente, il mio impegno,
il nostro impegno deve essere quello di lavorare per cambiare la
Sicilia.
Non possiamo continuare a far finta di non vedere; non possiamo
più continuare ad incentivare sprechi, clientele, senza tutelare le
vere attività produttive dal cui sostegno dipende il futuro della
nostra Isola.
Sono venuto questa sera in Aula sapendo che si doveva votare il
disegno di legge di modifica degli appalti ma mi ritrovo il disegno
di legge relativo agli sportelli multifunzionali. Penso che sia una
leggina; leggo la proposta e mi rendo conto che dobbiamo prorogare
per un mese qualcosa che avevamo già prorogato in finanziaria
perché, in finanziaria, già avevamo prorogato questa spesa fino al
30 giugno e adesso dobbiamo prorogarla fino al 31 luglio.
Ho ascoltato l'onorevole Lentini che ha proposto una proroga fino
al 30 settembre, impegnando ben 7 milioni e mezzo di euro.
Da un prospetto che mi è arrivato dagli Uffici, dal 17 maggio al
21 maggio, quindi, per appena quattro giorni, caro Assessore, mi
rendo conto che abbiamo utilizzato 900 mila euro, quasi 1 milione
di euro.
Lungi da me fare demagogia politica; lungi da me fare speculazione
ma, quando sto cercando di portare dei provvedimenti a favore
della pesca, dell'agricoltura, dell'artigianato, dell'edilizia e
sto impazzendo insieme ad altri colleghi, tra i quali il Capogruppo
del PDL Sicilia - ecco perché ci troviamo, in questa fase, a
sostenere questo ragionamento - per avere 30 milioni di euro per la
peronospora, stiamo sudando le proverbiali sette camice ,
l'Assessore per il Bilancio, onorevole Cimino, del PDL Sicilia, ci
dice che non c'è 1 euro e poi si riescono a trovare 7 milioni e
mezzo per sostenere questi sportelli.
Allora, nessuno vuole lasciare a piedi o a casa questi lavoratori
però se noi siamo il Governo che dobbiamo cambiare, se siamo il
Governo, caro Assessore, che dobbiamo dare la svolta, dobbiamo
lavorare per le cose vere e serie. Bisogna lavorare ad un disegno
di legge complessivo che ristrutturi nelle fondamenta la formazione
professionale perché il bilancio della nostra Regione non può più
sopportare questa palla al piede e non lo dico perché voglio essere
il più bravo o voglio avere meriti diversi dagli altri ma sono un
deputato, un parlamentare che deve fare le cose che si sente di
fare e per me questa norma non va votata.
Per me, questa norma va sospesa, a meno che non ci sia un impegno
vero che questa sia in assoluto l'ultima proroga e a meno che non
ci sia un impegno certo che non si tratti di aggiungere altri Enti
che fanno questo tipo di attività perché è una vergogna ciò che
tutti sappiamo e facciamo finta di non sapere; non possiamo ancora
allargare la borsa e non possiamo giocare con il doppio gioco.
So che questo disegno di legge passerà. Lo so e potevo
tranquillamente evitare di fare questo intervento; quantomeno non
mi facevo alcuni nemici, lo so.
E' evidente capire perché il disegno di legge passerà: perché ci
sono le condizioni affinché questo disegno di legge debba passare.
Per onestà intellettuale e per il modo di politica che ho sempre
fatto a livello personale, però, ribadisco il mio voto contrario, a
meno che da parte del Governo non ci siano determinate
rassicurazioni.
E' evidente che, come Partito, come Gruppo politico, come Gruppo
parlamentare, siamo disposti a sederci realmente per produrre un
disegno di legge che ristrutturi - ribadisco ancora una volta - la
formazione professionale perché non si può sempre e solo parlare di
precari, precari e precari.
Dobbiamo aiutare i veri polmoni produttivi della nostra Isola. Ci
sono settori che soffrono; ci sono attività economiche che non
riescono ad arrivare alla fine del mese.
Questa sì che non è demagogia
Allora, se noi siamo la classe politica del cambiamento, lo
dobbiamo essere per davvero. Se qualcuno è convinto invece che
stiamo scherzando, per quanto mi riguarda io a questo gioco non ci
sto perché, comunque, anche senza la politica sicuramente ho
qualche cosa da fare.
Poi, per quanto riguarda l'appello rivolto all'UDC, siccome
l'onorevole Cordaro mi pare che abbia chiesto di comprendere qual è
la posizione del PDL Sicilia, è evidente che non c'è in questo
momento una posizione unitaria, ma sicuramente non siamo noi o
quelli come me, lo posso dire perché la storia parla chiaro, che
eventualmente bisogna ricercare altrove la responsabilità di questo
modo di fare politica.
Poiché io ci credo realmente, non voglio essere, non voglio
continuare a far parte di un sistema che sicuramente continuando
così, non fa bene né alla Sicilia né ai siciliani.
Presidenza del vicepresidente Formica
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Falcone e Vinciullo sono in
congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Formica
MARINESE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARINESE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo mettere
forse un momento di ordine in questa vicenda. Intanto mi fa piacere
avere sentito dall'onorevole Scilla che sia lui che l'onorevole
Adamo parlano a nome proprio e non a nome del gruppo PDL Sicilia.
Credo che siano gli unici in disaccordo con questa norma. Però
volevo fare una considerazione semplicissima.
Gli sportelli multifunzionali sono degli sportelli che sono stati
finanzianti con legge regionale nella nuova dizione così come è
stata fatta con gli avvisi 1 e 2, vengono invece finanziati non con
fondi regionali, ma con il Fondo sociale europeo.
Questo è consentito dal regolamento comunitario. Quindi mi pare
strano che qualcuno di questa Assemblea non abbia capito che se
vengono finanziati con il Fondo sociale europeo è perché questo
l'Unione europea ci consente di fare e non perché l'assessore
Leanza una mattina si è alzato e ha detto: voglio finanziare gli
sportelli con fondi comunitari.
Questo è un primo fatto. L'altro fatto importante riguarda che
questi nove, dieci sportelli di cui si parla sempre sono sportelli
le cui ore rientrano comunque nel monte ore generale degli
sportelli, non sono aggiuntive rispetto a quelli del 2009.
Quindi non ci sono ore in esubero date agli sportelli. La spesa
era uguale nel 2009, sarà uguale nel 2010.
Il provvedimento è già all'esame della Corte dei conti che entro i
primi di luglio dovrà esprimersi e a quanto pare credo che il
provvedimento sia apprezzato favorevolmente dalla Corte dei conti,
per cui non si inciderà più sui fondi regionali, ma si inciderà
solo ed esclusivamente su fondi comunitari. Di contro, il fatto di
votare oggi contro questa norma, fa sì che la regione comunque
dovrebbe onorare gli impegni presi. La legge 25 del 1986 garantisce
questi dipendenti e se non vi sono attività é comunque il Fondo di
garanzia che dovrebbe sopperire al pagamento di questi dipendenti.
Allora, cerchiamo di fare una cosa utile senza fare tanta demagogia
sulle divisioni e non divisioni di questo Parlamento.
Votiamo questa norma che ci serve oggi per dare tranquillità e
serenità a 1800 dipendenti e da domani mattina ci possiamo mettere
attorno ad un tavolo per un confronto. Credo che l'assessore Leanza
abbia dato la massima disponibilità per poterlo fare e cercare di
superare gli inconvenienti che si dovessero presentare e
riorganizzare la situazione. Allora siamo tutti disponibili.
GIANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANNI. Onorevoli colleghi, avrei chiesto comunque di intervenire
per dichiarazione di voto. Non potrei esimermi dal dare il mio voto
favorevole. Lei sa, onorevole Leanza, quanto sia grande la mia
ammirazione e però questa sera il re è nudo', finalmente
In un momento difficile come quello che attraversiamo, in cui le
emergenze si susseguono una dietro l'altra non ci si può vietare o
impedire di parlare.
Il problema di stasera è importante, abbiamo già dichiarato che lo
votiamo favorevolmente e non possiamo non sottolineare che saremo
chiamati, quest'Aula sarà chiamata ogni giorno, ad affrontare
emergenze, e non possiamo nascondere dietro l'emergenza
l'insufficienza del Governo Lombardo per i suoi numeri e per la
qualità del suo Governo. Non c'è l'autorevolezza, non c'è purtroppo
la capacità di confrontarsi con il Governo Bossi-Tremonti che pensa
ad altre cose, non certamente alla Sicilia. Abbiamo il dovere di
fermarci a riflettere.
Stasera, questo Governo, signor Presidente, dimostra uno stato
confusionale che diventa sempre più evidente; uno stato di
incapacità e di improvvisazione.
Ha ragione l'onorevole Totò Lentini, quando dice: perché
prorogare di un mese se i fondi sono quelli sociali europei? Perché
non prorogare di più fino a quando diamo un taglio a questa
sceneggiata e facciamo la riforma del settore in maniera seria?
Allora fermiamoci a riflettere.
Assessore Leanza, lei è uno capace, uno che sa, che conosce anche
il settore, è arrivato il momento di porre un freno a questo
dilagante sperpero di denaro E senza infingimenti glielo dico con
franchezza: noi abbiamo .premiato il suo impegno, perché la
conosciamo, sappiamo che se lei assume un impegno lo mantiene. Non
possiamo più nasconderci dietro il dito.
Abbiamo il dovere di fermarci e non dico di ricreare le condizioni
che ci hanno visti protagonisti di una campagna elettorale che i
siciliani hanno segnato con un voto favorevole al centro-destra, ma
certamente bisognerà fermarsi per creare le condizioni di un
Governo forte, che possa affrontare le emergenze senza la
preoccupazione di andare a Roma e non essere ascoltato.
Per fare questo, onorevole Leanza, abbiamo la necessità di
fermarci. Non sarà così nei giorni a venire, non ci potrete
chiamare ad affrontare le emergenze e a chiederci un contributo
alla soluzione delle emergenze sapendo che non avete una
maggioranza d'Aula, non avete una maggioranza di Governo, non avete
una maggioranza capace di affrontare queste emergenze.
E' in atto una crisi economica internazionale; c'è una crisi che
sta attanagliando la regione, la disoccupazione ormai ha limiti
insopportabili, le attività produttive non esistono, l'industria è
morta, per ciò che riguarda l'energia si è fatto di tutto per
spegnerla prima ancora che potesse iniziare questo lungo percorso
che avevamo iniziato con il Piano energetico ambientale regionale;
non c'è spazio per alcuna compensazione di ordine economico per
fare uscire questa regione dalla crisi in cui è stata catapultata
in maniera terribile.
Ora, io non voglio fare qui né comizi, come il collega Oddo, né
altro. Ma i fatti sono fatti. Qui stasera si è dimostrato che non
c'è nessuna maggioranza di governo, non c'è sostegno, non c'è
accordo sulle cose che vengono prodotte dal Governo.
Con grande responsabilità, ancora una volta, stiamo dando il senso
e il segno della nostra presenza in quest'Aula, sapendo di
affrontare problemi gravi come quelli di 1800 persone, ma non
possiamo, assessore Leanza, continuare a giocare dietro le
emergenze. Lei sa che è arrivato il momento di porre fine a questa
tragica commedia.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vorrei avvisare i capigruppo di
chiamare i colleghi perché tra qualche minuto si procederà alla
votazione finale. Pertanto, vi prego di tenervi pronti.
LEONTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEONTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ha fatto bene il
Presidente Formica a richiamare i gruppi perché siano presenti i
colleghi nel maggior numero possibile, perché questo spettacolo è
significativo della importanza che il Parlamento sta attribuendo a
questa stagione delle riforme come la definiva nella sua lectio
magistralis il collega Oddo.
Il collega Cracolici si è impegnato solennemente a dire: noi siamo
favorevoli, contiamoli: sono 9 su 29, noi siamo 3 su 18, nell'UDC 4
su 12.
E' chiaro che si tratta di un Parlamento che sta subendo
un'attività proposta in questo caso dal Governo, in tono minore, un
tirare a campare. Una volta Enzo Biagi, buonanima, intervistò
Andreotti e gli chiese: Presidente, ma è vero, come dicono molti
osservatori, che il suo governo tira a campare? Andreotti
rispose, con la sua solita ironia: Meglio tirare a campare che
tirare le cuoia .
Questo è l'atteggiamento imperante. Allora, vorrei fare una
riflessione un po' meno superficiale. Noi voteremo, assessore,
favorevolmente perché non riteniamo che i destinatari possano
essere penalizzati, quindi non è la difficoltà della maggioranza o
dei rapporti tra maggioranza e minoranza che ci può indurre ad
essere esecutori di un danno nei confronti di una categoria.
Però, vedete, il programma del Presidente Lombardo fu votato da
una maggioranza, da una maggioranza politica e da una maggioranza
di elettori. Questa maggioranza si è smembrata perché Lombardo ha
poi ritenuto di espellere prima l'UDC e il PDL ufficiale. Di questa
maggioranza non faceva parte il PD. Oggi ci troviamo a parti
invertite, però siccome il PD non era sostenitore di quel programma
in quest'Aula, si verifica che di settimana in settimana
l'orientamento del PD cambia a seconda di quelle che sono le
motivazioni più interessanti, le posizioni del PD dal punto di
vista degli ambienti, dal punto di vista dei blocchi sociali di
riferimento, dal punto di vista degli interessi.
Per cui noi assistiamo di settimana in settimana alla fotografia
di una maggioranza che non esiste e voi non volete ammettere che
non esiste. Perché? Perché la settimana scorsa io e Cracolici non
abbiamo votato il disegno di legge sui consorzi di bonifica ed
eravamo entrambi capigruppo, estremi l'uno contro l'altro, ma l'uno
all'altro accomunati dalla medesima insoddisfazione e non abbiamo
votato quel disegno di legge perché abbiamo dichiarato che era una
sanatoria di precedenti illegittime assunzioni, che venivano sanate
con un articolo nel quale addirittura si negava a chi era precario
da 13 anni di usufruire di un giorno di integrazione e si assegnava
questo diritto ai sanati in modo estemporaneo con un articolo di
legge, non di riforma ma nemmeno tampone, sanatoria di illegittime
assunzioni precedenti.
In quella occasione, l'onorevole Cracolici non votò e l'onorevole
Adamo votò.
Passano 8 giorni, l'onorevole Adamo non vota e l'onorevole
Cracolici vota.
Ne passeranno altri 8 e l'onorevole Cracolici voterà e l'onorevole
Adamo non voterà, perché non c'è, non ci può essere e non ci sarà
una stagione di riforme condivisa perché le riforme che voleva
Cracolici agli inizi di questa legislatura erano segnate in un
programma antitetico a quello di Lombardo. Per cui, oggi se
Lombardo vuole tenersi Cracolici deve sapere che di settimana in
settimana non esistendo maggioranza, non esistendo programma
condiviso non ci saranno riforme, ma ci saranno accordi di
settimana in settimana su singoli argomenti
La Sicilia è destinata ad essere danneggiata da questo Governo e
da questa inesistente maggioranza. Se continua così, noi non solo
perderemo i soldi della comunità europea, non solo perderemo tutti
gli appuntamenti con lo sviluppo socio-economico, ma saremo
indicati al pubblico ludibrio europeo. Il quotidiano Il Sole 24
Ore di 20 giorni fa ha pubblicato l'elenco dei Paesi più
inaffidabili del mondo: la Sicilia è successiva soltanto alla
Grecia. Siamo indicati per i comportamenti di questo ultimo anno e
mezzo tra i paesi più inaffidabili dal punto di vista della propria
gestione finanziaria.
La Banca d'Italia pubblica il suo studio e dice che nell'ultimo
anno e mezzo tutti gli indicatori hanno evidenziato un arretramento
della Sicilia soprattutto nei settori produttivi, cioè in quei
settori che nel DPEF il PDL ufficiale voleva correggere: ed erano i
settori dell'agricoltura, i settori della formazione, i settori
delle politiche comunitarie e che in quest'Aula, come in
Commissione, noi intendevamo veramente correggere, non a parole ma
con i fatti.
Perché, vedete, in quest'Aula, quando abbiamo cambiato le
magliette, come fanno i giocatori quando escono dallo stadio, per
sportività si cambiano le magliette, noi qui abbiamo dovuto
cambiare le magliette, e quando hanno indossato la maglietta
nostra, gli onorevoli Oddo e Cracolici, hanno dovuto inventarsi
ruoli che non avevano, per cui hanno sposato nelle dichiarazioni
mediatiche i loro favori alle riforme. E la prima riforma che hanno
esaltato è stata la riforma della sanità, riforma contro la quale
loro hanno votato unanimemente contro.
Pertanto, hanno dovuto inventarsi delle velleità riformistiche,
riformatrici o delle azioni che non avevano nemmeno compiuto perché
loro avevano votato contro la riforma della sanità. Ed è da 8 mesi,
da 8 mesi che esaltano questa riforma della sanità contro la quale
hanno votato
Allora, cari colleghi Panarello e Romano, non è vero che stasera
abbiamo inventato motivazioni strumentali per essere oppositori o
estranei. Perché chi è oppositore oggi è all'interno della pseudo-
maggioranza che dovrebbe sorreggere il Governo non noi, noi stiamo
dicendo che la situazione è veramente paradossale, stiamo dicendo
che la situazione è veramente kafkiana, è veramente paradossale, è
la fotografia di un danno che pervicacemente tutti insieme volete
arrecare perché se non rimediate a questa situazione il danno sarà
colossale, nessuno ha inventato argomenti strumentali, abbiamo
polemizzato sull'inesistenza della maggioranza, ma abbiamo detto
che votiamo a favore.
All'interno della maggioranza questa settimana c'è il PDL Sicilia
che è contrario, la settimana scorsa era contrario il PD di
Cracolici. Su che cosa? Sull'inesistenza di leggi di riforma, sul
fatto che le leggi sono oggi finalizzate ad accontentare Cracolici
e qualche altro, domani ad accontentare l'onorevole Adamo e qualche
altro, dopodomani ad accontentare un altro deputato.
Questo non era il programma, questo non era il Governo che
volevano i siciliani, questo è tutto il contrario. Ecco perché noi
pur essendo opposizione e rimanendo oppositori volendo sottrarre
una categoria di lavoratori ad un danno su una proroga che non
dobbiamo arrecare, noi diciamo: ci sono disegni di legge sulla
formazione pronti, signor Presidente, ce n'è uno che reca la mia
firma e quella di altri colleghi del mio gruppo, mettiamoci subito
a lavorare sulla riforma della formazione ove ne abbiate interesse
e ove, a prescindere dell'inesistenza della maggioranza, si
trovasse la volontà di fare ancora un briciolo di bene a questa
Sicilia.
LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali e
il lavoro. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali e
il lavoro. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho molto
apprezzato il senso di responsabilità di gran parte dei Gruppi
parlamentari rispetto ad un provvedimento che è solo un
provvedimento tampone; tampone perché non è tampone e basta, ma
semplicemente perché a monte c'è un bando di gara di evidenza
pubblica che consente a questo mondo di trovare un po' di serenità
e nello stesso tempo di fare una sana programmazione rispetto alla
missione che ha sempre avuto e che deve continuare ad avere.
Tre anni di programmazione sono tre anni seri, noi ci troviamo in
una terra in cui la gente ha deciso di non cercare più il lavoro.
Non solo il lavoro che non c'è, ma ci sono anche tantissime persone
che sono sfiduciate e non cercano più lavoro. Pensate che 239 mila
sono le persone che oggi cercano lavoro, i cosiddetti disoccupati.
In questo momento, tantissimi giovani vanno fuori dalla nostra
terra, dalla Sicilia, perché qui non hanno opportunità.
Il ruolo di questi sportelli è quello di dare informazione, quello
di dare certezze, quello di consentire alle persone che non hanno
lavoro di aiutarle ad averlo, quello di cercare con ogni mezzo
attraverso il bilancio di competenza, attraverso attività di
formazione, attraverso la consulenza e l'aiuto alla ricerca del
lavoro, mettere in condizione i giovani, e non solo, di trovare un
posto di lavoro, comunque di trovare un'occupazione.
Non tutto è andato benissimo, ma quello che abbiamo ipotizzato in
questo bando prevede e mette a regime un sistema serio; e quello
che ci consola per tanti versi è che le persone che lavorano negli
sportelli multifunzionali sono persone di altissimo spessore dal
punto di vista delle professionalità e della capacità.
Pertanto, la convinzione di seguire questo percorso è assoluta da
parte del Governo. Il Governo però è disponibile, sin da adesso,
onorevole Leontini, onorevole Cordaro, onorevole Cracolici,
onorevoli Capigruppo, onorevole Musotto, onorevole Adamo, a
confrontarsi su disegni di legge sui percorsi formativi che
riguardano il mio Assessorato in assoluto
E tale e tanta è la disperazione che c'è fuori che nessuno pensa
di potere lavorare in questo settore da solo. Io non voglio essere
solo. Non me ne frega assolutamente nulla, né del potere né della
visibilità, né tanto meno di tutte le cose che in qualche modo
qualcuno ha voluto far capire e che non ci sono. Oggi, per quanto
mi riguarda è soltanto la stagione della responsabilità, della
voglia di dare un contributo a questa terra, della voglia assoluta
di cercare di colmare, in qualche modo, il gap che ci separa con il
mondo che lavora, con l'Italia e con tutti i Paesi più organizzati
del nostro.
Oggi, abbiamo bisogno proprio di fare sistema e di farlo in
maniera vera, soprattutto rispetto alle tante emergenze che vedremo
arrivare in quest'Aula nei prossimi giorni. C'è anche bisogno di
lavorare su una programmazione di largo respiro, di lungo periodo.
Ecco perché io sono assolutamente convinto che il dibattito che
c'e stato stasera non era rivolto né ai 1.800 lavoratori né tanto
meno al fine di dare una proroga di un mese. Era, in qualche modo,
l'amarezza da parte di tanti parlamentari a non vedere realizzare
alcuni progetti molto importanti, primo fra tutti quello di fare
uscire questa terra dalla disoccupazione, dalla malavita
organizzata e, soprattutto, dal sottosviluppo. Noi, come Governo,
ci dobbiamo assumere delle responsabilità, onorevoli colleghi. In
molte cose, probabilmente, abbiamo sbagliato, ma se lo abbiamo
fatto, in alcune cose è stato fatto in buona fede e vogliamo, però,
fare in modo che insieme possiamo superare questi momenti di
difficoltà. Questi momenti di difficoltà li supera l'Assemblea
regionale siciliana, gli eletti, coloro che sono stati chiamati dal
popolo sovrano a governare i processi, processi di sviluppo e di
riforma. Li può, assolutamente, e li deve fare propri, il Governo
della Regione. E li deve fare propri il Presidente della Regione.
Per quanto mi riguarda, quindi, volevo ringraziare tutti i Gruppi
parlamentari che stasera voteranno a favore di questo disegno di
legge. Vi debbo ringraziare, non tanto perché è un disegno di legge
strategico, perché ci serve soltanto per recuperare un mese, ma
perché ci serve a dare certezza e serenità a 1.800 lavoratori e
consentire agli uffici di completare il lavoro che hanno svolto.
Ritengo, però, che questa non sia stata un'occasione perduta
perché, stasera, abbiamo parlato di quello che serve alla Sicilia e
di quello che la Sicilia non ha, e cioè il lavoro. Stasera, abbiamo
introdotto un tema, molto spesso in quest'Aula, discusso, ma mai
forse fortemente e seriamente affrontato: la mancanza di lavoro in
questa terra.
Ecco, mi auguro che nei prossimi giorni, da questo punto di vista,
possiamo trovare ancora una volta l'unità, quando parleremo dei
precari e di altre emergenze che attanagliano la nostra terra.
In questa direzione, volevo ringraziare il Parlamento siciliano
che, ancora una volta, ha dato segnale e senso di responsabilità
nel suo insieme, perché ogni volta che si è stati chiamati a votare
atti responsabili questo Parlamento ha sempre votato. E di questo
il Parlamento deve essere assolutamente orgoglioso, perché questo è
un Parlamento che non si tira indietro, come sono convinto, non si
tirerà indietro nei prossimi giorni.
Signor Presidente, l'impegno che mi assumo è quello di continuare
a discutere con i Gruppi parlamentari sulle vicende relative al
lavoro, sul contrasto alla povertà e alla lotta della criminalità.
Sono tre punti imprescindibili del nostro programma e del mio
assessorato.
Mi auguro e, mi dispiace stasera, onorevole Leontini, mi dispiace
moltissimo che, stasera, vedo i banchi, soprattutto del Governo, ed
anche i banchi della maggioranza, vuoti.
Mi dispiace, mi dispiace da parlamentare che rispetta quest'Aula.
Da parlamentare che nutre rispetto nei confronti dei novanta
deputati e mi dispiace, lo dico con grande amarezza, perché non
possiamo rischiare né possiamo pensare di vivere in questo periodo
o di fare attività pensando che quello che sta accadendo al di là
di quest'Aula non ci tocchi. Fuori da quest'Aula c'è la fame, la
povertà, la disperazione. Abbiamo l'obbligo morale, noi
parlamentari, noi eletti, di fare per intero la nostra parte, con
senso di responsabilità e con grandissima serietà e coerenza.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do il preavviso per la votazione
finale e sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 20.00, è ripresa alle ore
20.01)
n. 434 e altri/A 'Proroga degli sportelli multifunzionali'
Presidenza del vicepresidente Formica
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Proroga degli sportelli multifunzionali» (434-385-382-bis-
stralcio/A)
PRESIDENTE Indìco la votazione finale per scrutinio nominale del
disegno di legge Proroga degli sportelli multifunzionali (434-385-
382-bis-stralcio/A)
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 44
Votanti 43
Maggioranza 22
Favorevoli .43
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 6 luglio 2010,
alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I -Comunicazioni
II - Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Economia
III -Discussione dei disegni di legge:
1) - Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in
materia di appalti (568/A) (Seguito)
2) - Interventi urgenti per i superstiti del nubifragio di
Messina (478/A)
La seduta è tolta alle ore 20.03
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 22.00
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli