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Resoconto d'Aula della Seduta n. 182 di mercoledì 30 giugno 2010
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   Presidenza del vicepresidente Formica


   LEANZA EDOARDO, segretario, dà lettura del processo verbale della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

       PRESIDENTE.  Ai  sensi  dell'articolo  127,  comma   9,   del
  Regolamento  interno,  do il preavviso di trenta  minuti  al  fine
  delle  eventuali  votazioni mediante procedimento elettronico  che
  dovessero avere luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per oggi, gli onorevoli:
  Arena,  Beninati, Cascio Salvatore, Cintola, Colianni,  Cristaudo,
  Incardona, Limoli, Mineo, Termine e Torregrossa; Bonomo per il  30
  giugno e 1 luglio 2010;  D'Agostino per la corrente settimana.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

     PRESIDENTE.  Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   -  N.  1251  -  Opportune iniziative allo scopo di  accertare  le
  modalità gestionali adottate dalla 'Biosphera' s.p.a.
   Assessore Economia
   Assessore Territorio e Ambiente
   Assessore Attività produttive
   Firmatario: Cracolici Antonino

   -  N. 1252 - Notizie in merito alla politica energetica regionale
  ed alla crisi occupazionale determinatasi.
   Presidente Regione
   Assessore Attività produttive
   Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Gianni Giuseppe

   Avverto  che  le  interrogazioni testé annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico  che  é stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta scritta:

   -   N.   1250    -   Chiarimenti   in   merito   agli   sportelli
  multifunzionali  e  iniziative  urgenti  per  una  riforma   della
  formazione professionale in Sicilia.
   Presidente Regione
   Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Mattarella Bernardo

   Avverto  che  l'interrogazione testé annunziata sarà  inviata  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico  che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   -  N.  91  -  Interventi urgenti per la casa di riposo  'Giovanni
  XXIII' di Marsala (TP).
   Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Gucciardi Baldassare.

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
  svolta al proprio turno.

            Comunicazione di apposizione di firma a mozione

   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota del 29 giugno 2010  pervenuta
  in  pari  data  e protocollata al n. 005706/AulaPg del  30  giugno
  successivo,  l'onorevole  Marco Falcone ha chiesto di  apporre  la
  propria   firma  alla  mozione  n.  201   Iniziative  a    livello
  nazionale   per   la   realizzazione  di   interventi  strutturali
  finalizzati  a  rimuovere le condizioni  di  estrema  pericolosità
  della    superstrada  417 Catania-Gela', presentata dall'onorevole
  Barbagallo ed altri in data 23 giugno 2010.

   L'Assemblea ne prende atto.

                     Ordine del giorno numero 379

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato l'ordine  del  giorno
  n.  379   Ulteriore proroga del termine assegnato alla Commissione
  parlamentare  speciale  per  la  revisione  e  l'attuazione  dello
  Statuto della Regione .

   Se non sorgono osservazioni, non avendo alcun deputato chiesto la
  parola,  lo  pongo in votazione. Chi è contrario si  alzi;  chi  è
  favorevole resti seduto.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Formica


          Determinazione della data di discussione di mozione

   PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Lettura,
  ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d) e 153 del
  Regolamento interno, della mozione:

   N.  201   Iniziative a livello nazionale per la realizzazione  di
  interventi  strutturali finalizzati a rimuovere le  condizioni  di
  estrema  pericolosità  della superstrada 417 Catania-Gela ,  degli
  onorevoli Barbagallo,  Galvagno,  Lupo e  Gucciardi.

   Onorevoli colleghi, avverto che la determinazione della  data  di
  discussione  della  mozione sopra citata, integralmente  riportata
  nell'ordine del giorno della presente seduta, è demandata, secondo
  consuetudine  parlamentare,  alla Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari.

     Rinvio dello svolgimento di interrogazioni e di interpellanze
                       della rubrica  Economia

   PRESIDENTE. Con riferimento al III punto dell'ordine del  giorno,
  concernente  lo  svolgimento di attività ispettiva  della  rubrica
   Economia', do lettura del seguente fax, trasmesso dall'Ufficio di
  Gabinetto dell'Assessore per l'economia in data 30 giugno 2010:

   «In relazione alla convocazione della 182  seduta d'Aula prevista
  per  le  ore 16.00 del 30 giugno 2010, si comunica che l'onorevole
  avvocato Michele Cimino non potrà presenziare allo svolgimento  di
  interrogazioni e interpellanze della rubrica  Economia' in  quanto
  dovrà  partecipare  all'incontro  con  il  Ministro  degli  Affari
  regionali e delle Autonomie locali, convocato a Roma per la stessa
  data.

   Il Capo di Gabinetto dott. Salvatore Sammartano»

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi, lo svolgimento della Rubrica   Economia'  è,
  pertanto, rinviato ad altra seduta.

   sportelli mutlifunzionali'

   Presidenza del vicepresidente Formica


   Discussione   del  disegno  di  legge   Proroga  degli   sportelli
  multifunzionali  (434-385-382-bis-stralcio/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  IV  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si procede con la discussione del disegno di legge numeri 434-383-
  382-bis-stralcio/A  Proroga degli sportelli multifunzionali .
   Invito  i  componenti la V Commissione a prendere posto  al  banco
  alla medesima assegnato.
   Ha  facoltà  di parlare l'onorevole Lentini, vicepresidente  della
  Commissione e relatore, per svolgere la relazione.

   LENTINI,  vicepresidente  della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,  assessori, onorevoli colleghi,  il  disegno  di  legge
  riguarda la proroga degli sportelli multifunzionali.
   L'articolo  51, comma 7, della legge regionale numero  11  del  12
  maggio  2010,  ha autorizzato, al massimo, fino al 30 giugno  2010,
  l'utilizzazione dei soggetti di cui all'articolo 1, comma 4,  della
  legge  regionale  numero  13 del 29 dicembre  2009,  relativa  alla
  proroga all'esercizio provvisorio degli sportelli.
   Con il presente disegno di legge, si prevede una ulteriore proroga
  degli  sportelli  multifunzionali al 31 luglio  2010,  al  fine  di
  assicurare la continuità del servizio.
   Inoltre,   è  previsto  che  il  medesimo  termine  possa   essere
  ulteriormente   prorogato  in  relazione   alle   somme   derivanti
  dall'economia di cui all'articolo 9 della legge regionale numero 21
  dell'8 novembre 2007, che riguarda le economie della formazione.
   Per  le finalità di cui al presente disegno di legge, autorizzata,
  per  l'esercizio finanziario 2010, l'ulteriore spesa di euro  sette
  milioni cinquecentoundicimila, per le ragioni suesposte, vi invito,
  onorevoli  colleghi, ad approvare, con sollecitudine,  la  seguente
  proposta di legge.

   PRESIDENTE. Invito i componenti la V Commissione a prendere  posto
  al banco alla medesima assegnato.
   Dichiaro aperta la discussione generale.


   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  innanzitutto,
  vorrei  chiedere se cortesemente può fornire ai deputati  le  parti
  del bilancio cui si riferiscono i capitoli da cui stiamo decurtando
  queste  somme  perché  le  UPB  sono  indicate  ma  non  abbiamo  a
  disposizione, in Aula, il bilancio per comprendere dove era  questo
   tesoretto  di 7 milioni di euro.
     Si tratta di questo perché, la settimana scorsa, abbiamo trovato
  un  tesoretto  di  1  milione e 800 mila euro e, questa  settimana,
  abbiamo tre tesoretti di circa 2 milioni di euro e passa.
   In  tal  modo,  ci  rendiamo conto e chiediamo  all'Assessore  per
  l'economia  -  per  questo  lo  richiamiamo  in  Aula  prima  della
  discussione generale - quanti altri tesoretti ci sono.
   Rispetto a questo, signor Presidente, dato che lei ha iniziato  la
  discussione generale, sembrerebbe che non vuole dare il termine per
  la  presentazione  degli  emendamenti ai  deputati.  Questa  è  una
  decisione di cui l'Aula, naturalmente, deve tenere conto.
   Non  dico,  quindi, di rinviare non so a quando ma, prima  ancora,
  una  volta capito da quali capitoli del  bilancio e una volta letta
  -  io la leggo per la prima volta - questa norma, dovrebbe darci un
  po'  di  tempo  per  formulare gli emendamenti, signor  Presidente,
  perché,  se  lei apre la discussione generale, cambiamo  le  regole
  sugli emendamenti.
   La  prego,  quindi,  di  non  correre  su  un  provvedimento  così
  importante in modo che ci rendiamo conto di cosa stiamo parlando.

   LEANZA,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEANZA,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  l'argomento  in
  questione,  cioè la proroga degli sportelli multifunzionali,  è  un
  argomento  già  molto  spesso  discusso  in  Commissione,  sia   in
  Commissione  di  merito sia in Commissione  Bilancio  e,  anche  in
  quest'Aula,  lo stesso presidente Mancuso è stato titolare  di  una
  interrogazione relativa proprio agli sportelli.
   Avevamo  chiesto se si poteva andare avanti in maniera più  celere
  possibile  per  il  semplice fatto che, oggi, scade  la  norma  che
  consente  agli sportelli di operare in Sicilia e che, da domani,  i
  lavoratori sono privi di copertura legislativa.
   Abbiamo   chiesto  al  Presidente  dell'Assemblea,  come  Governo,
  abbiamo  discusso, in Commissione di merito e anche in  Commissione
  Bilancio,  di poter, se non c'erano ovviamente obiezioni  da  parte
  dei  parlamentari,  di chiudere la votazione entro  stasera,  ferma
  restando l'unanimità dell'Aula.
   E,  quindi,  da  questo  punto di vista, la motivazione  era  solo
  questa.
   Per  quanto riguarda la copertura, onorevole Mancuso, sono  tre  i
  capitoli dell'Assessorato della famiglia e delle politiche  sociali
  e  sono  tre  capitoli,  tre  UPB, che,  ovviamente,  non  sono  un
  tesoretto  ma  sono,  ovviamente, delle cose che  stiamo  togliendo
  rispetto   ad  una  priorità  che  è  sopravanzata,  quella   degli
  sportelli.
   Non  è  dipeso da noi ma, purtroppo, i tempi si sono allungati  e,
  quindi, c'è il rischio che domani mattina 1.800 persone, di  fatto,
  non possano avere copertura lavorativa.

       APPRENDI. Sono state assunte per concorso queste 1.800 unità?

       LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali
  e il lavoro. No, no.
        Questo  era, quindi, il tema. Oltretutto, signor  Presidente,
  volevo,  se  era  possibile e considerato che con questa  copertura
  arriviamo  solo  alla  fine  di luglio, presentare  un  emendamento
  tecnico,  chiamiamolo  così, di un'ulteriore  copertura  che  possa
  consentire fino ad un massimo del 30 settembre, in modo  tale  che,
  se domani, dopodomani, si può dovesse avvio ai bandi, agli avvisi 1
  e  2,  ovviamente, non ce ne sarebbe bisogno ma, qualora  dovessero
  insorgere  altri  problemi,  avremmo  la  copertura  fino   al   30
  settembre.
         La  richiesta,  quindi,  era  semplicemente  indirizzata  in
  quest'ottica  e in questa direzione chiedo all'Aula la  possibilità
  di poter votare questo disegno di legge, un articolo 1, una proroga
  secca, stasera.

   'Proroga sportelli multifunzionali'

   Presidenza del vicepresidente Formica


      Riprende la discussione del disegno di legge  Proroga degli
                      sportelli multifunzionali
                     (434-385-382-bis-stralcio/A)

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Caronia. Ne ha facoltà.

   CARONIA.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   desidero
  confermare  che,  con  questo disegno di legge,  nonostante  questo
  Governo   affronti,  ormai,  le  questioni  soltanto   in   termini
  emergenziali, ancora una volta, stiamo a fare una sorta  di  pronto
  soccorso occupazione in termini di servizio.
   Credo  che,  al di là del fatto che, dal 1  luglio   1800  persone
  sarebbero,    chiaramente,   senza   una   copertura   legislativa,
  dall'altro,  creeremmo  un grosso danno  nel  momento  in  cui  non
  approvassimo,  in  tempi  rapidi, questa  norma  poiché  l'attività
  svolta  dagli  sportelli  multifunzionali credo  sia  assolutamente
  utile e indispensabile, soprattutto per un Regione che destina così
  tante risorse alla formazione.
   Allora, se la formazione deve avere un senso in questa Regione  e,
  soprattutto, deve essere finalizzata perché, effettivamente, coloro
  i   quali  devono  essere  i  destinatari  della  formazione  siano
  orientati,  credo  che  è  proprio in questo  ordine  di  idee  che
  dobbiamo considerare questo disegno di legge.
   Non   possiamo  interrompere  un  servizio  così  importante  che,
  appunto,  viene svolto soprattutto in questa fase dell'anno  perché
  se  è  vero  come  è  vero che questi sportelli servono  anche  per
  orientare  coloro  i quali hanno completato un  iter  scolastico  e
  vogliono   intraprendere,  sperano  di  intraprendere   un'attività
  lavorativa,  visto che siamo alla conclusione dell'anno scolastico,
  credo  sia proprio indicato che questa attività continui e che  non
  ci  siano   momenti di pausa perché, nel momento in cui si  dovesse
  verificare  una cosa del genere, probabilmente, avremmo  vanificato
  l'attività  di  molte  persone che credono in questa  attività  ma,
  soprattutto,  avremmo vanificato l'utilizzo  delle  risorse  che  a
  questo sono destinate.
   Credo,  peraltro,  che, purtroppo, questa sia  una  norma  che  si
  presenta  in un momento in cui avremmo potuto evitare  di  farlo  e
  dico subito le ragioni.
   Durante  la  finanziaria,  la discussione  delle  finanziaria,  in
  Commissione Bilancio, era stata prevista una copertura fino  al  31
  dicembre 2010 per l'attività degli sportelli; giustamente, fu fatto
  notare  che  era  in essere un bando che avrebbe  utilizzato  fondi
  della Comunità europea e fondi FAS per finanziare questa attività.
   Si  è  ritenuto,  quindi,  di limitare  soltanto  ad  un  mese  la
  copertura,  cosa che ho fortemente avversato perché, probabilmente,
  oggi,  non  ci  saremmo ritrovati in questa condizione emergenziale
  proprio  perché,  alla luce del fatto che un bando,  purtroppo,  in
  questa Regione, prima di vedere - come dire - luce, ha necessità di
  tempi ormai giurassici, era una crisi annunciata, era qualcosa  che
  già sapevamo.
   Avevo proposto di prolungare il tempo della copertura proprio  per
  dare  la  possibilità  al bando di completarsi  ma,  purtroppo,  la
  Commissione  non è stata di questo avviso, per cui si  è  preferito
  semplicemente arrivare fino al 30 giugno.
   Voglio  fare presente ai colleghi che, comunque - almeno  così  ci
  sono  state  date rassicurazioni da parte del Governo - qualora  il
  bando si attivasse in tempi più rapidi rispetto a quando è previsto
  il  termine  ultimo per la proroga degli sportelli, le risorse  che
  oggi sono impegnate verrebbero chiaramente restituite e, quindi, si
  attiverebbero immediatamente gli altri fondi.
   Ritengo   sia,  quindi,  assolutamente  indispensabile  provvedere
  all'approvazione  rapida del disegno di legge, derogando  ai  tempi
  che,  giustamente,  l'onorevole Mancuso  richiama  ma,  dall'altra,
  ritengo  pure  che  il  termine  del 31  luglio  sia  assolutamente
  insufficiente per far fronte alle esigenze di cui prima.
   Chiedo,  dunque,  al  Governo di formulare, in  tempi  rapidi,  un
  emendamento  perché  prolunghi,  quantomeno  al  30  settembre,  la
  possibilità,   di   fare  questa  attività  con  fondi   regionali,
  nell'attesa  che  il bando che è in essere venga esitato  in  tempi
  rapidi  ed  in  maniera soddisfacente per tutti, in modo  tale  che
  anche quelle risorse vengano utilizzate.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Mancuso.  Ne  ha
  facoltà.

   MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, naturalmente,  gli
  argomenti dei colleghi sono toccanti perché 1800 famiglie  che,  da
  domani, si troveranno in difficoltà costituiscono un problema.
   Ricordo a voi tutti che, oggi, fate i buoni padri di famiglia, che
  altre  migliaia  di  famiglie aspettano che  questo  Parlamento  si
  pronunci  su  quelle  che  sono le varie emergenze  della  Sicilia.
  Voglio  ricordare a voi stessi che questo tipo di atteggiamento  ha
  portato  ad  un provvedimento che oggi, secondo me,  non  è  ancora
  nelle condizioni di essere apprezzato dal Parlamento, a meno che la
  mia voce sia una minoranza e, allora, deve soccombere all'eventuale
  maggioranza  che ritiene di fare dei provvedimenti  all'abbisogna ,
  come si suole dire.
   Signor  Presidente, non vorrei fare un intervento che riguarda  la
  discussione  generale  ma  ribadisco la richiesta  di  conoscere  i
  capitoli per capire cosa stiamo togliendo e a chi. Forse, ad  altre
  persone,  chi lo sa. Non conosco a memoria quello che  c'è  scritto
  nella legge.
     Il  comma  4 mi convince, però, vorrei capire come va supportata
  economicamente  l'azione  del comma  4  perché  anche  questo,  nel
  disegno di legge, non è molto chiaro.
   Signor  Presidente,  la inviterei a fornirmi gli  elementi  perché
  l'Assessore  è stato puntuale e preciso ma non ha espresso  a  cosa
  vuole rinunciare. Vorrei capire a cosa rinuncia in quei capitoli  e
  quale altra situazione di emergenza procurerà tra qualche mese.

   LEANZA NICOLA,  assessore per la famiglia, le politiche sociali  e
  il lavoro.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEANZA  NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali  e
  il   lavoro.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   onorevole
  Mancuso, nella prima parte, sono 2 milioni e 500 mila euro i  quali
  sono  dovuti ad interventi per l'occupazione, nei momenti di disagi
  e di particolari difficoltà da parte delle categorie.
     Nella  seconda parte, su 40 milioni di euro, per quanto riguarda
  il  ricovero dei  minori, abbiamo verificato che l'anno  scorso  ci
  sono state spese per circa 2 milioni di euro e, in qualche modo, si
  presuppone che, quest'anno, sia più o meno la stessa cosa e abbiamo
  recuperato  - tra virgolette - 2 milioni 511 mila euro;  gli  altri
  sono  debiti pregressi che abbiamo rinviato al 2011 e,  quindi,  da
  riscrivere per il 2011.
   Questi sono i tre capitoli.
   Per  quanto  riguarda  il comma 4, è stata  mia  cura  inviare  al
  Direttore generale dell'Agenzia e, nello stesso tempo, a tutti  gli
  enti  che gestiscono gli sportelli che, entro il 10 luglio, debbono
  chiudere  le rendicontazione; questo vuol dire che, dalla  chiusura
  delle rendicontazione, ovviamente relativa al 2005-2006-2007-2008 e
  2009,  se ci sono delle economie,  vengono anch'esse utilizzate  in
  questa direzione.
   Ma l'auspicio che il Governo fa è che, nel momento in cui la Corte
  dei  Conti dovesse apprezzare positivamente gli avvisi 1 e  2  e  i
  decreti del Dirigente generale 1 e 2, si inizi presto e non dovendo
  utilizzare queste risorse.
   Tutto  questo  è  stato  pensato e fatto  soltanto  esclusivamente
  nell'ipotesi  che questi avvisi dovessero ancora, in qualche  modo,
  ritardare o, peggio ancora, non essere registrati.
   Ci  siamo mossi, quindi, in questa direzione per cercare di  avere
  più   tempo e per cercare di non interrompere un pubblico servizio,
  per  cercare  di garantire il livello occupazionale e, soprattutto,
  per cercare di gestire questo servizio nel miglior modo possibile.
   A  tal  proposito, signor Presidente, ho presentato  un  ulteriore
  emendamento  che  prevede l'allungamento di questo periodo  qualora
  dovesse servire.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Formica.  Ne  ha
  facoltà.

   FORMICA   Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel merito  della
  norma  che  stiamo  discutendo, preciso,  come  sottolineato  dalla
  collega Baronia, che non solo su questo tema, sempre più su  troppi
  argomenti,  su  troppi  leggi,  su  troppe  categorie,  ci   stiamo
  ritrovando  a  legiferare  in emergenza; stiamo  cercando  cioè  di
  mettere  una  toppa alle varie scadenze impellenti che ci  troviamo
  davanti
   E  questo non può che preoccupare molto questo Parlamento viste le
  condizioni del bilancio della nostra Regione e la composizione  del
  bilancio  stesso. E' ovvio infatti che si capisce che  non  si  può
  andare  avanti con provvedimenti emergenziali; è ovvio e si capisce
  quindi  che  non  si possono risolvere problemi che attengono  alle
  varie  categorie e soprattutto non si possono risolvere i  problemi
  che  attengono  alla occupazione, allo stipendio, alla  vita  delle
  persone  con provvedimenti tampone, con provvedimenti di emergenza,
  che hanno addirittura una copertura finanziaria  improbabile.
   Io  inviterei  quindi  il Governo a cercare di trovare  soluzioni,
  che  siano  soluzioni  durature  per  evitare  di  illudere  intere
  categorie e peggiorare i problemi anziché risolverli.
   Basti  pensare  che anche oggi in sede di parifica,  la  relazione
  della Corte dei Conti ha sottolineato ancora una volta che a fronte
  di  timidi  segnali su alcuni settori di inversione di  rotta,  per
  quanto riguarda, per esempio, la sanità e il pregresso, cioè alcuni
  anni  passati, non certo l'ultimo anno, su tutti gli  altri  fronti
  siamo di fronte ad una ingestibilità del bilancio stesso.
   Pertanto, non è un problema mettere una toppa come diceva  appunto
  la  collega Caronia, ma il problema è trovare soluzioni durature  e
  soprattutto di non illudere le persone.
   Qui  noi rischiamo di illudere le persone; di impedire che  queste
  persone   possano   avere   una  possibilità   di   previsione   di
  programmazione del loro futuro
   Assessore,  io le do atto del fatto che lei ha cercato in  qualche
  modo  di  tirare  la  cinghia, di risparmiare qua  e  là  nei  vari
  capitoli  per  cercare  di dare una soluzione  anche  immediata  al
  problema  dei  1800  dipendenti che  ormai  da  anni  svolgono  una
  funzione fondamentale circa l'orientamento professionale,  o  anche
  con  riferimento a coloro che sono in cerca di lavoro  e  anche  in
  relazione agli extracomunitari che arrivano nel nostro Paese.
   Tuttavia, Assessore, voglio farle notare una cosa fondamentale che
  riguarda il comma 9 dell'articolo 4.
        Come  lei  sa, è una norma che ho proposto io e  che  abbiamo
  approvato  nel  novembre  del 2007. Una norma  che  fa  pulizia  ed
  introduce  trasparenza  nel  mondo della formazione  professionale.
  Attraverso  questa  norma  noi recuperiamo  le  ingenti  somme  che
  giacevano  non  spese,  non utilizzate da decenni,  dagli  enti  di
  formazione professionale.
   Però,  assessore, la prego di ascoltarmi. In merito al già  citato
  articolo  4,  noi  andiamo a recuperare risorse che  nello  spirito
  originario  della legge dovevano servire a diminuire l'apporto  del
  finanziamento  dei fondi regionali per la formazione professionale,
  rimettendo in circolo quelle somme.
   Oggi,  a maggior ragione, sapendo bene che ci sono alcuni enti  di
  formazione che rischiano di mettere in mobilità, alcuni l'hanno già
  fatto,  personale perché, appunto, c'è carenza di risorse allocate,
  carenza  cui  ci  si  era impegnati di dare ristoro  con  le  somme
  provenienti dai recuperi dell'articolo 9, se noi utilizziamo queste
  somme  per  altre finalità, andiamo a scoprire una  coperta  troppo
  corta, assessore  Perché è vero che andiamo ad utilizzarli per  gli
  sportelli  multifunzionali, ma li andiamo a mettere sugli sportelli
  multifunzionali  per  un mese e rischiamo di  mandare  a  casa  per
  sempre  centinaia  di persone che hanno, invece, diritto  ad  avere
  l'occupazione garantita.
   Questo è il problema, assessore
   La prego di tenere conto anche di questo aspetto del problema. Una
  parte di queste somme deve, comunque, rimanere accantonata per dare
  risposta  a quegli enti che hanno messo in mobilità o rischiano  di
  mettere in mobilità il personale.

   LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali  ed
  il lavoro. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEANZA NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali  ed
  il  lavoro.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  vi  chiedo  un
  attimo di attenzione perché forse è nato un malinteso.
     La  storia degli sportelli multifunzionali questo Parlamento  la
  conosce  e la conosce da tanto tempo, perché è stato sempre  questo
  Parlamento,  di  anno in anno, ad aver approvato a  fine  anno  gli
  sportelli multifunzionali.
   Nel  momento  in  cui è stata fatta una scelta dal Governo,  tempo
  addietro,  in  cui  si  decideva che gli sportelli  multifunzionali
  uscivano  dai capitoli del bilancio della regione per entrare  come
  finanziamento nei Fondi FAS e nel Fondo Sociale Europeo aumentando,
  incrementando  una  missione che già avevano  per  quanto  riguarda
  l'occupabilità,   ovviamente si è passati  nella  finanziaria,  che
  abbiamo pochi mesi fa approvato, e non ci sono stati più finanziati
  gli sportelli in esame.
   Nelle more era stata fatta una gara di evidenza pubblica dove  con
  l'avviso  1  e  l'avviso  2  sono state avviate  le  procedure  per
  l'affidamento dei servizi per tre anni.
   Questo Parlamento ha dato il termine massimo per l'esistenza degli
  sportelli fino al 30 giugno.
   Oggi  quello  che  noi vi stiamo chiedendo è di  approvare  questa
  norma  che  consenta un prosieguo limitato per quanto  riguarda  la
  proroga degli sportelli. Quello che noi avevamo ipotizzato  era  di
  arrivare  più  a  lungo possibile per verificare le condizioni  per
  migliorare questo servizio. Se questo non è possibile, l'importante
  è  approvare  anche il testo che abbiamo presentato,  perché  senza
  proroga  domani mattina si chiude un importantissimo  servizio  che
  diamo  alla  nostra popolazione e nello stesso tempo  1800  persone
  saranno fuori dal mondo del lavoro.
   Soltanto  questa  era  la  motivazione.  Fermo  restando  che  gli
  sportelli  restano  un punto di riferimento importante  per  quanto
  riguarda  l'incrocio domanda/offerta di lavoro, in Sicilia  abbiamo
  bisogno   degli  sportelli  multifunzionali,  abbiamo  bisogno   di
  sportelli  efficienti  e  abbiamo personale  di  altissimo  livello
  professionale.
   Quello  che  chiedo, quindi, a questo Parlamento è di  aiutarmi  a
  trovare  la  soluzione:  la migliore possibile.  Siamo  arrivati  a
  questo  disegno  di  legge proprio perché in  zona  Cesarini,  solo
  perché purtroppo non abbiamo completato l'iter procedurale relativo
  alle gare, oggi abbiamo l'esigenza di fare in modo che questa legge
  possa essere votata.
   Mi   si  spiega  che  ci  sono  delle  difficoltà  riguardanti  la
  Commissione  Bilancio. Io mi auguro che il disegno di  legge  possa
  essere votato così com'è.
   Alla fine di questo mese possiamo tirare le conclusioni per vedere
  se  ci  sarà bisogno di ulteriore proroga, considerato che da parte
  di  alcuni colleghi  c'è qualche dubbio e qualche riserva  mentale.
  Siccome  questo  Governo non vuole fare nascere riserve  mentali  a
  nessuno,  almeno  l'Assessore che vi parla,  vi  chiedo  almeno  di
  votare con grande senso di responsabilità questa proroga fino al 31
  luglio 2010.

   PRESIDENTE. Onorevole Assessore, è ovvio che se ci dovesse  essere
  bisogno di un altro intervento legislativo da parte del Parlamento,
  considerato  che  almeno sino al 6 agosto il  Parlamento  lavorerà,
  certamente  torneremo sull'argomento.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Buzzanca.  Ne  ha
  facoltà.

   BUZZANCA. Signor Presidente, Assessore, è evidente che la  materia
  che  stiamo  trattando  è una materia che  noi  abbiamo  voluto  in
  qualche  modo chiarire e approfondire perché ci rendiamo conto  che
  siamo di fronte a problemi seri, a problemi importanti.
   Tuttavia.  Il  Governo viene oggi qui a proporci il  varo  di  una
  legge  che noi stiamo approfondendo, è però evidente che noi  siamo
  particolarmente preoccupati. Siamo preoccupati perché non riusciamo
  a  capire  bene in questo momento quale sarà la cosiddetta   strada
  parallela'.  Vale  a dire di fronte ad una doveroso  riconoscimento
  del  percorso che deve vedere una forma di stabilizzazione, noi non
  capiamo  che fine faranno in questo momento i dipendenti dei  corsi
  di formazione, l'articolo 24 per capirci
   Oggi  che succederà? Chi pagherà questo momento di confusione  che
  vi  è  all'interno del Governo regionale? E, se mi consente,  anche
  questo momento di  assalto alla diligenza'? Di enti che entrano  ed
  escono  dal mondo della formazione, di enti che in qualche  maniera
  vengono riconosciuti all'ultimo momento?
   Insomma,  siamo  davanti ad una nuova fase clientelare  di  questo
  Governo che certamente ci induce ad una riflessione.
   L'assessore Leanza di clientela non se ne intende; mi rendo  conto
  che   l'onorevole  Leanza  si  scandalizza  quando  si   parla   di
  clientelismo.  Non  volevo riferirmi  a  lei,  ma  mi  pare  che  i
  siciliani  sanno  ciò che sta succedendo in questo  momento   nella
  nostra  Isola  e sanno i siciliani come  l'assalto alla  diligenza'
  della  formazione sia ormai un fatto che sta accendendo  gli  animi
  della  politica in Sicilia e che sta alimentando la fuga da  questo
  Governo, l'arrembaggio da questo Governo.
   Tuttavia, noi le diciamo che in questo momento non abbiamo nessuna
  intenzione  di  non votare questa norma, glielo  dico  con  estrema
  franchezza,  ma  desideriamo  che il Governo  faccia  chiarezza  in
  quest'Aula, che ci dica cosa intende fare da qui a qualche  giorno,
  e  più esattamente cosa intende fare il primo di agosto; come vuole
  affrontare questo grande problema che riguarderà da qui  a  qualche
  giorno la messa in mobilità che molti enti dovranno purtroppo porre
  in essere per evitare addirittura il fallimento.
   Pertanto,  onorevole Leanza, lungi da me andare a  penalizzare  in
  qualche  maniera  e in qualche modo questi lavoratori,  sono  1.800
  persone, sono 1.800 professionalità, noi ce ne rendiamo conto, però
  lei  pensa  sia  possibile  in questo  momento  continuare  a  fare
  proroghe  di mese in mese? Il Governo può e deve finalmente  uscire
  dal  percorso  che  è quello della navigazione  a  vista,  non  può
  mettere il Parlamento in condizione di dovere scegliere se  bere  o
  affogare  in nome e per conto di una qualità della vita  di  questi
  lavoratori  che ovviamente, in questo momento ci stanno  guardando,
  che  pensano che sia necessario intervenire, ma devono sapere anche
  coloro  i  quali ci ascoltano che questa non è la panacea del  loro
  male   Lei  sa, assessore Leanza., noi stiamo soltanto  votando  un
  provvedimento  tampone  e  se  mi  consente  stiamo  mettendo   dei
  pannicelli caldi.
   Io  dico invece: voltiamo veramente pagina. Mettiamoci di impegno,
  e  se ci riusciamo tutti insieme, non mancherà il sostegno, neanche
  da  parte  nostra, concludiamo questa fase che io devo  ancora  una
  volta ribadire è fortemente caratterizzata dalla deriva clientelare
  con  l'appoggio di una  marmellata' che in questo momento è  sempre
  più  evidente, con l'ipocrisia che serpeggia in quest'Aula,  con  i
  distinguo più o meno interessati.
   Finiamola di andare avanti così, cerchiamo finalmente di avere  il
  coraggio  di  dire ai siciliani come stanno le cose, ma soprattutto
  facciamo  in  modo  di operare in maniera concreta   e  in  maniera
  trasparente.  Non  mi pare che questo sia il sistema  che  è  stato
  adottato in questi ultimi anni di Governo.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dina. Ne ha facoltà.

   DINA.  Signor Presidente, intervengo in questa sede, per  dare  un
  contributo  di consapevolezza della problematica perché  a  sentire
  qualche  collega oltre che dal podio anche così in forma di dialogo
  privato, qualche perplessità sfiora.
   Il  mio  contributo mira a dare il senso delle cose e  mi  rivolgo
  all'onorevole Adamo e all'onorevole Giovanni Greco. Se  non  si  ha
  contezza  realmente della problematica, rischiamo  di  arrecare  un
  danno  irreparabile ad una platea di lavoratori, e non solo  ad  un
  sistema   come   quello   degli  sportelli   multifunzionali,   che
  sicuramente  è  ascrivibile  ad  un  sistema  che  ha  una  valenza
  istituzionale  nel  senso che svolge un ruolo di  affiancamento  ai
  servizi  per  l'impiego, svolge un ruolo di  orientamento  con  gli
  sportelli scuola.
   Siamo di fronte ad una realtà che altrove è affidata al pubblico e
  che in Sicilia è affidato a questo sistema di gestione particolare.
     Finora, il sistema gravava tutto sul bilancio regionale tanto  è
  che  la  copertura complessiva veniva garantita per l'intero  anno.
  Nella  nuova  prospettiva  del bilancio  varato  si  è  pensato  di
  ristrutturarlo   dalla  spesa  regionale  e  di   farlo   confluire
  nell'ambito della spesa extra regionale ricorrendo ad un bando  che
  a  tutt'oggi, onorevole D'Asero,  ancora si trova incagliato presso
  la Corte di conti, nel senso che sono stati chiesti i chiarimenti e
  il  Governo  li ha forniti, ma nelle more, che prenda quota  questa
  nuova   impostazione,  ci  ritroviamo  con  degli   sportelli   che
  dovrebbero interrompere una attività al 30 giugno 2010, stante  che
  la   norma  varata in bilancio preveda una copertura dal  punto  di
  vista   normativo  fino  al  30  giugno  e  prevede  una  copertura
  finanziaria  fino al 21 maggio. Le somme che ci ritroviamo  ora  in
  fase  di  proroga  proposte dall'Assessore coprono  questo  periodo
  finanziario,  21  maggio - 31 luglio, ed io  mi  sento  di  sposare
  l'iniziativa  dell'Assessore, di limitarci in  questa  fase  al  31
  luglio  sperando  che da qui al 31 luglio possa decollare  la  fase
  degli  avvisi di gara che giacciono presso la Corte dei  Conti,  in
  modo  da potere intervenire successivamente qualora gli avvisi  non
  dovessero decollare.
      In   questa  fase,  stiamo  garantendo,  onorevole  Adamo,  una
  continuità ad un sistema che ha una valenza istituzionale; è  altra
  cosa   dalla   formazione  professionale,   ma   ha   una   valenza
  istituzionale  di supporto ai centri dell'impiego, tant'è  che  una
  parte  è finanziata con parte del Fondo sociale e una parte  con  i
  Fondi FAS, spesa coerente con la programmazione extra regionale.
   A   questo  punto,  l'invito  è  ad  un  impegno  serio,  ad   una
  responsabilità  ed  una  consapevolezza  di  tutti  ad  evitare  di
  interrompere un servizio che diventa un pubblico servizio  a  tutti
  gli  effetti  e di creare una discontinuità lavorativa  per  questa
  platea  di  lavoratori che altrimenti rischierebbero seriamente  il
  posto di lavoro.
     Raccolgo anche le perplessità dell'onorevole Buzzanca in  ordine
  alla  formazione  professionale. Abbiamo chiesto in  V  Commissione
  un'audizione immediata dell'Assessore perché ci possa  spiegare  la
  tempistica  del  cosiddetto progetto  Futuro semplice ,  dentro  il
  quale  dovrebbero confluire tutti gli esuberi e quindi  poter  dare
  risposte  anche a quella platea di lavoratori della formazione  che
  rischiano anch'essi il posto e la continuità.
   Pertanto,  l'invito  è  a votare questa norma  e  di  votarla  con
  serenità perché non ci sono né clientele, né raggiri. Si tratta  di
  personale che opera da circa un ventennio per la formazione che poi
  è  transitato negli sportelli, per cui non ci sono nuove assunzioni
  ma si intende garantire un servizio e i lavoratori che nello stesso
  operano.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Panarello.  Ne  ha
  facoltà.

   PANARELLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   io   sono
  d'accordo  con  il  disegno di legge presentato  oggi  in  Aula  ed
  illustrato a nome della Commissione dal collega Lentini.
   In  Commissione  c'è  stata una discussione  approfondita  che  ha
  portato  tutti  a sostenere questa ipotesi per non interrompere  un
  servizio  che  viene  dato e soprattutto per  evitare  contraccolpi
  sulle  persone che oggi operano in questo settore e che provenienti
  dalla  formazione  professionale sono quella parte  che  nel  corso
  degli anni è stata qualificata.
     La nostra adesione al disegno di legge naturalmente non ci esime
  come  abbiamo  fatto  in  Commissione dal rilevare  una  conduzione
  discutibile  da  parte del Dipartimento competente e  dello  stesso
  Assessorato  di  una  vicenda che dal punto di  vista  politico  ed
  amministrativo  avrebbe potuto sgravare il bilancio  della  Regione
  utilizzando opportunamente ed efficacemente una parte dei fondi Fas
  e del Fondo sociale europeo.
    Naturalmente è in corso una richiesta di riscontri da parte della
  Corte dei conti, l'Assessorato ed il Dipartimento hanno risposto  a
  questi   rilievi,   vedremo  come  evolverà  la   situazione,   noi
  auspichiamo che la soluzione sia tale da non determinare  ulteriori
  allargamenti anche in questo campo dal punto di vista degli enti  e
  quindi  per  conseguenza anche dal punto di  vista  del  personale.
  Perché le derive clientelari di cui qui ho sentito parlare, noi  le
  abbiamo  purtroppo  scontate nel corso  degli  anni  scorsi  in  un
  settore,  quello  della formazione, che in parte  è  connesso  alla
  materia di cui stiamo discutendo che è diventato mostruoso  per  il
  numero  di  addetti, per il numero di enti che  operano  e  per  il
  servizio all'utenza che ovviamente non è certamente qualificato.
     Pertanto, noi abbiamo insistito nel corso di questi anni  perché
  si  andasse ad una radicale riforma della formazione professionale,
  però, non vorrei solamente predicare la riforma ed assistere inerti
  ad  una  gestione  scellerata  che nel  corso  di  questi  anni  ha
  determinato  queste cifre scandalose e, soprattutto, quelle  derive
  clientelari che qui  sono state richiamate da qualche collega.
   Ecco  perché noi auspichiamo, l'assessore lo sa, che nel  rispetto
  delle  leggi, ma anche di un indirizzo che il Governo  ha  dato  di
  fronte al Parlamento, che si evitino, a proposito della gestione di
  questo bando, nuovi ingressi impropri nel campo degli sportelli che
  potrebbero dare, anzi, che,  inevitabilmente, darebbero la stura  a
  nuovi ingressi che diventerebbero insopportabili dal punto di vista
  economico  per  il bilancio della Regione, ancorché  utilizzando  i
  fondi  FAS  ed il Fondo Sociale Europeo. E soprattutto, come  dire,
  scandalosi  e  contraddittori  con  l'impegno  che  il  Governo  ha
  assunto,  solennemente,  di fronte al Parlamento,  di  ridurre  gli
  oneri  a carico del bilancio del Governo nel campo della formazione
  professionale  e,  più  in  generale, ad evitare  di  creare  nuovi
  ingressi e nuovo precariato in tutta la spesa di origine regionale.
   Ecco  perché colgo questa occasione, nel momento in cui  ribadisco
  il   mio   voto  favorevole  al  disegno  di  legge,  per  invitare
  l'assessore  Leanza ed il Governo a gestire, in maniera scrupolosa,
  tutta  questa  vicenda per evitare che si facciano cose  opposte  a
  quelle che si sono, solennemente, proclamate in altre circostanze.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Oddo. Ne ha facoltà.
   Con  l'intervento dell'onorevole Oddo e, a seguire, dell'onorevole
  Mancuso, dichiaro chiuse le iscrizioni a parlare.

   ODDO.   Signor  Presidente,  in  pochissimi  minuti,  una   classe
  dirigente penso che debba riconoscere che nel corso di questi anni,
  i  ritardi  accumulati ed un sistema costruito  non  tenendo  conto
  delle  reali condizioni non solo della finanza pubblica  regionale,
  ma  anche  di  quelli che sono i servizi che ritengo,  come  diceva
  l'assessore,  importanti, non ha enfatizzato e debbo  dire  che  da
  questo punto di vista è apprezzabile.
   Si  parlava poc'anzi dell'incrocio fra la domanda e l'offerta,  ma
  dovremmo per un attimo chiederci tutti perché, nel corso di  questi
  anni,  si  è  costruito, come dicevo all'inizio,  un  sistema  che,
  obiettivamente,  sta arrivando al capolinea. Ed in  questo,  coloro
  che  hanno agito con grande senso di responsabilità e, debbo  anche
  dire,  onorevole  assessore,  con  professionalità,  perché  spesso
  questo   è   un   altro   argomento  che  trattiamo   con   estrema
  superficialità,  come se quello fosse, alla  fin  fine,  un  bacino
  imbottito di raccomandati.
   Dobbiamo,   purtroppo,  dire  che  è  un   bacino   imbottito   di
  raccomandati
   E' inutile che ce lo neghiamo
   Nel contempo dobbiamo dire, però, che ne fanno parte anche persone
  serie  e  responsabili, che rispetto a quanto è accaduto nel  corso
  dell'ultimo  decennio, se non di più di dieci anni,  nel  corso  di
  questo lungo periodo, in particolar modo, anche rispetto al modello
  relativo   alle   scelte   che  i  vari  Governi   hanno   operato,
  obiettivamente, c'è da mettersi le mani ai capelli.
   E  guardate  che  questo  non lo dico io  perché  voglio  fare  il
   Pierino    Lo  dicono gli operatori della formazione professionale
  siciliana, a prescindere dalla funzione, più o meno delicata, degli
  sportelli.
   Spesso  non  è  stato  tenuto presente  il  merito,  non  è  stata
  assolutamente   considerata  la  professionalità,   sono   scattati
  meccanismi che sappiamo sono serviti, con estrema obiettività,  non
  solo  nel settore della formazione professionale ma anche in  altri
  settori  delicati di questa Regione, a fare più o meno quel  lavoro
   che tutti conosciamo  in una terra dove il lavoro scarseggia tutto
  diventa  merce  e spesso e volentieri - capisco che dico  una  cosa
  grave - merce di scambio.
   Io direi, signor Presidente, mettiamoci non un punto, segniamo con
  una  riga  rossa  anche il passaggio di questa sera  che  tenta  di
  recuperare,  rispetto a quanto nel corso di  questi  anni  è  stato
  costruito   pezzo   dopo  pezzo  in  maniera  irragionevole,   anzi
  irrazionale, e pensiamo a disegnare anche e a prospettare un futuro
  che  sia più logico, più rispondente alle esigenze di quella che  è
  la  qualità della formazione professionale in Sicilia, al  ruolo  e
  alla funzione degli sportelli e lo dico con la massima schiettezza.
  Non  inventiamo altre  superfetazioni . Lo dico chiaramente,  forse
  rendendomi  antipatico,  riferendomi a chi  pensa  che  si  possono
  continuare   a   creare  ulteriori  momenti  di    superfetazioni ,
  chiamiamoli così  E' da irresponsabili  E siccome credo  che,  alla
  fin  fine,  guardandoci  negli occhi, molti  colleghi  pensano  che
  dobbiamo  andare  verso  una razionalizzazione  vera,  una  riforma
  dell'intero  sistema  ed  un  graduale sganciamento  dalla  finanza
  regionale verso la finanza europea e verso tutto ciò che  lo  Stato
  mette a disposizione per quanto concerne questo tipo di interventi.
   Chi pensa che tutto possa cambiare dall'oggi al domani, rispetto a
  quello che è stato costruito, rispetto alle responsabilità di altre
  classi  dirigenti, pensa una cosa che non sta né  in  cielo  né  in
  terra  perché  dovremmo, comunque, tenere  sempre  presente  che  i
  lavoratori, rispetto alle responsabilità che si è assunta una certa
  classe  politica, hanno meno responsabilità di quanto noi  pensiamo
  perché oggi, senza retorica, in quest'Isola, anche lavorare in quel
  settore  significa essere ogni giorno precari e non  avere  mai  la
  possibilità di progettare un minimo di futuro.
   Allora, facciamo la legge con estrema semplicità; sappiamo a  cosa
  serve:  a capire se in questi giorni si cercherà di uscire da  quei
  momenti  di  confronto, come dicevano altri colleghi che  mi  hanno
  preceduto, con la Corte dei Conti e con altri ancora.
   Spero  - e lo voglio dire molto schiettamente all'assessore -  che
  se ne esca con un colpo di schiena, con un colpo di reni serio e di
  alto profilo. Se usciamo in questa maniera forse avremo segnato  un
  passaggio, rispetto anche alla cosiddetta proroga, interessante. Se
  manterremo  gli  schemi  e i moduli che conosciamo  la  prospettiva
  verrà ancora più in salita.

   MANCUSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO. Signor Presidente, intanto non so se ringraziarla o  meno
  perché non ha tenuto conto di quanto le ho richiesto, il tempo  per
  gli  emendamenti, in quanto le dirò le motivazioni per cui si  deve
  emendare questa legge, un ragionamento sui capitoli che sono  stati
  indicati  da  parte di tutto il Parlamento perché  ora  si  renderà
  conto che tipo di riduzione stiamo apportando.
   Premesso  che,  se  si  vuole  in modo  definitivo,  risolvere  il
  problema degli sportelli multifunzionali, abbiamo depositato,  come
  Popolo della Libertà, non più tardi di una settimana fa, una  legge
  che  non  ha  neanche  bisogno  di  copertura  finanziaria  per  la
  stabilizzazione  definitiva di tutti i lavoratori  degli  sportelli
  multifunzionali.  Basta fare quella legge  e  non  c'è  bisogno  di
  andare di proroga in proroga, per quanto ci riguarda.
   Rispetto  a  questo  provvedimento tampone,  mi  permetta,  signor
  Presidente, di rassegnare, sia agli Uffici, sia al Governo e sia al
  Parlamento, da dove questi soldi vengono decurtati.
   Faccio  una  premessa:  dal 2005 al 2010 la  media  mensile  degli
  stanziamenti,  esattamente il capitolo 320517, che è  quello  delle
  spese  per  il  funzionamento degli sportelli multifunzionali,  non
  supera  mai i 5 milioni di euro. Solo nel 2008 la spesa  mensile  è
  stata  di  euro  5.  242.386, solo nel 2008. Mi  pare  che  abbiamo
  votato.  Poi, gli altri anni, dal 2005 al 2010, la spesa mensile  è
  di 4.500.000 circa, escluso nel 2005, che era di 4.098.000.
   Bene, per un mese qui volete stanziare - voi che siete intervenuti
  con  tutta  una  serie di argomentazioni - 7  milioni  di  euro,  2
  milioni di euro in più.
   Scusate,  io  leggo  fino al 31 luglio'. Forse mi sto  sbagliando?
  Allora, Se sono due mesi,  7 milioni di euro non ci bastano, dovete
  mettere gli altri. Se è un mese sono troppi, se sono due mesi  sono
  pochi.  Dovete decidervi, perché i conti sono ufficiali,  non  sono
  conti presi chissà da dove

   LEANZA  NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali  e
  il lavoro.  Sono 5 milioni e 600 mila euro.

   MANCUSO. Onorevole Assessore, nel 2010, stanziamento ad oggi: euro
  26.739.967;  media  mensile  dello  stanziamento:  euro  4.456.661.
  Questo  è  il  conto dell'Assembla, forse al Bilancio ne  hanno  un
  altro,  poco importa. Dobbiamo capire qual è la spesa quantificata.
  Da  cosa togliamo questi 7 milioni di euro ipotetici, su cui  molti
  siete  d'accordo? Senza prendere in considerazione  una  legge  che
  stabilizza in modo definitivo i 1.800 lavoratori; tenerli,  invece,
  presi  per  il colletto, mese per mese, così gli fate la proroga  e
  così  gli  dite che aggiustate la situazione ogni mese, invece,  di
  stabilizzarli per sempre, senza spesa ulteriore, anzi  mettendo  un
  tetto  definitivo  a quella che è la spesa messa  nel  bilancio  da
  moltissimi anni.
   Invece, no  Dobbiamo prorogare. E prendiamo i soldi dalle imprese,
  perché   tanto   abbiamo   decantato,  signor   Presidente,   nella
  finanziaria  l'intervento  di  cartolarizzazione  per  le  imprese,
  diciamo  che  non dobbiamo più aiutarle sulla cartolarizzazione,  e
  differiamo  al  prossimo anno e vi assumete  la  responsabilità  di
  differire  al  prossimo anno la cartolarizzazione  per  le  piccole
  imprese che sono strozzate.
   Riduciamo  di 2.250.000 di euro, che cosa? L'ha detto  chiaramente
  l'Assessore:  le  misure di sostegno per il ricovero  dei   minori.
  L'Assessore  dice  che abbiamo, però, fatto un conto:  queste  sono
  somme  in  più  rispetto al ragionamento che avevamo fatto  con  la
  finanziaria.
   E' vero, ma noi, nella finanziaria - potete prendere il rendiconto
  della finanziaria - cosa abbiamo detto? Abbiamo fatto l'emendamento
  e  l'abbiamo messo nelle norme;  le somme eventualmente in più  che
  vengono  fuori dal pagamento sul ricovero dei minori le  destiniamo
  all'articolo

   PRESIDENTE. Il tempo è scaduto, dovrebbe avviarsi a concludere.

   MANCUSO.  Stavo dicendo che si tolgono i soldi per gli alluvionati
  di Scaletta Zanclea; i soldi li stiamo prendendo da lì e non si può
  fare perché la norma all'articolo 27 già destina ad altra legge  le
  eventuali economie. Questo capitolo non si può toccare.
   Io   non  comprendo  come  la  Commissione  Bilancio  abbia   dato
  l'assenso.
   L'articolo  27  dice:  Le eventuali somme non  utilizzate  possono
  essere   destinate  al  finanziamento  degli  interventi   di   cui
  all'articolo 76, comma 4, della legge regionale 26 marzo  2002,  n.
  2 .
   Lo dice l'articolo 27
   Quindi,  le  somme in più vanno a quella legge che sono  i  Comuni
  dissestati, i Comuni disastrati, i Comuni che hanno avuto  problemi
  come quello di Scaletta Zanclea ed altri; li state togliendo da  lì
  e non si possono togliere.
   Onorevole Panarello, non si possono togliere.

   PANARELLO. Ma perché parla con me?

   MANCUSO. Voi siete d'accordo

   PANARELLO. Perché non parla con i suoi colleghi della Commissione?

   MANCUSO.  Onorevole  Panarello, stavo  guardando  lei,  le  chiedo
  scusa,  ha  ragione, non era una cosa personale,  era  un  richiamo
  perché  parlavo  di Scaletta Zanclea e lei è di Messina,  solo  per
  questo motivo.
   Rispetto  a questo, ritengo che, intanto, la proroga è giusto  che
  il  Governo la faccia perché ha perso tempo e, nello stesso  tempo,
  sta portando allo sbando migliaia di lavoratori.
   E' giusto che prenda in considerazione non un'ulteriore proroga ma
  la  stabilizzazione definitiva dei 1.800 lavoratori.  Però,  signor
  Presidente,  queste variazioni di bilancio proposte  devono  essere
  riformulate  perché,  così  come sono,  mettono  in  difficoltà  le
  imprese,  i minori, i Comuni e tutte quelle persone che, in  questo
  momento, stanno aspettando quelle somme e subiscono un danno  dieci
  volte  in più rispetto anche ai lavoratori che, giustamente, devono
  prorogare il loro lavoro negli sportelli multifunzionali.
   Pertanto, signor Presidente, le chiedo una riflessione - la chiedo
  anche  al  Governo - affinché si possano riformulare gli interventi
  economici per questi sportelli.
   Poi,  siccome  non le dico che sono né troppo giovane,  né  troppo
  anziano   in  questo  Parlamento,  però,  vorrei  che  il   Governo
  dichiarasse,  in  modo  molto chiaro, che questa  proroga  riguarda
  esclusivamente i cosiddetti sportelli multifunzionali   storici'  e
  non  i  dieci  che si sono aggiunti nelle ultime ore, nelle  ultime
  settimane e deve essere detto in modo chiaro, palese, perché  nella
  norma  non si evince se sono dentro o sono fuori, non si può  dire,
  non lo possiamo scrivere che si riferiscono a quelli  storici'.
   Cosa stiamo chiedendo una cosa dell'altro mondo?
   Siccome  non  pecco di arroganza o di supponenza,  per  me  non  è
  chiaro.
   Lo  possiamo  scrivere che si riferiscono a  quelli  storici  così
  siamo   tutti  in  linea  con  quanto  ha  detto  il  mio  collega,
  l'onorevole  Oddo,  che  non  ci  rifacciamo  a  quella   clientela
  vergognosa che da dieci anni è imperante in questo tipo di azione?
   Rispetto a questo, basta chiarirlo e, in merito, naturalmente,  se
  il  Governo  non  lo chiarisce con un emendamento, lo  presenteremo
  noi.

   LEANZA  NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali  e
  il lavoro. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEANZA  NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali  e
  il lavoro. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per onore di
  verità,  per capirci: per quanto riguarda l'articolo 76,  comma  4,
  era precedentemente alla finanziaria del 2010, nel senso che queste
  risorse sono state affidate poi ai comuni con l'altro dipartimento,
  perché  prima queste risorse erano nel dipartimento enti  locali  e
  autonomie locali, adesso fanno parte delle politiche sociali e sono
  assolutamente  nella disponibilità delle politiche  sociali  e  non
  c'entra   assolutamente  né  il  Comune  di  Scaletta  Zanclea   né
  l'articolo 76, che restano nel fondo già vincolato delle  autonomie
  locali.
   Quindi,  questo  è  un  dato  e,  all'interno  dell'UPB,  possiamo
  verificare  quali  sono le condizioni e, in ogni  caso,  la  parola
   possono   salvaguardava  assolutamente  anche  questa  manovra  di
  bilancio.
   Questo disegno di legge si riferisce esclusivamente agli sportelli
  multifunzionali  che già esistono ed insistono e che  oggi,  ancora
  una  volta,  da  sempre ci ritorniamo, da dieci anni,  anche  molti
  colleghi  che  hanno parlato in questo Parlamento hanno  votato  e,
  nella stragrande maggioranza dei casi, favorevolmente rispetto agli
  sportelli  multifunzionali che, ribadisco, sono una  struttura,  un
  modello  importante  e  possono diventare un  valore  aggiunto  per
  l'economia siciliana.
   Per   quanto  riguarda  tutto  il  resto,  sono  tutte  UPB  nella
  disponibilità dell'Assessorato delle politiche sociali e  che,  per
  quanto ci riguarda, è stato un grande sacrificio togliere, ma oggi,
  di  fronte  ad un problema serio qual è quello che al primo  luglio
  avrebbero  chiuso  gli sportelli multifunzionali  -  francamente  -
  abbiamo  cercato  di scegliere il male minore e il  male  minore  è
  quello  di  presentare al Parlamento questa proposta di  legge  che
  possa  consentire fino al 31 luglio di proseguire l'attività  degli
  sportelli  multifunzionali. Lo ribadisco: è solo ed  esclusivamente
  questo.
    Per quanto riguarda tutto il resto delle questioni, io non so del
  disegno di legge che l'onorevole Mancuso ha presentato, ma  se  c'è
  un  disegno di legge che consente, senza costi, di mettere a regime
  1.800  persone,  io lo sposo per intero. Mi sembra un  po'  strano,
  però, io lo sposo per intero, lo dico sin da adesso
   Quindi, onorevole Mancuso, sono disponibile ad accettare tutte  le
  indicazioni rispetto al disegno di legge che lei ha indicato che se
  mi  consentono  di  mettere  a regime 1.800  persone  senza  costi,
  assolutamente le dico di sì, al di là delle procedure  avviate,  al
  di là delle procedure messe in cantiere.
   Vorrei fare un richiamo molto serio alla responsabilità. Fuori  da
  quest'Aula   molta   gente  muore  di  fame,  c'è   disoccupazione,
  disperazione,  c'è  tanta,  tanta  povertà.  Questa  è  una   legge
  tampone',  non  ci  può  essere una legge  di  un  mese,  ci  siamo
  ritrovati  e  mi  sono  ritrovato -  se  mi  consente  -  onorevole
  Presidente Cascio, onorevoli colleghi, in questa avventura  e  ogni
  giorno  che  passa   capisco sempre più quello che  sta  succedendo
  alla nostra Terra.
   A  questo Parlamento chiedo questa volta, ancora una volta,  se  è
  possibile, di spogliarsi da qualunque appartenenza, di pensare che,
  in  questo  momento,  abbiamo  nelle mani  una  legge  tampone  che
  consente   soltanto  per  un  mese  di  far  continuare  l'attività
  lavorativa  a  1.800  persone e a garantire  un  servizio  pubblico
  importante per la Regione siciliana, unico, perché noi non  abbiamo
  in Sicilia l'applicazione delle norme nazionali.
   A  questo  proposito vorrei ricordare che, per quanto ci riguarda,
  avevamo  fatto  tutto quanto in regola, avevamo  avviato  tutte  le
  procedure, ora spetta semplicemente ed esclusivamente di verificare
  quello  che  un  organo  importantissimo  e  fondamentale  per   la
  legittimità  degli  atti, qual è la Corte  dei  Conti,  che  tutela
  l'Amministratore,   che  tutela  questa  Assemblea,   che   tutela,
  ovviamente, il Governo perché sono messi là soltanto per tutelare e
  far rispettare le leggi, nel momento in cui la Corte dei Conti -  e
  non  voglio  chiamarla in causa perché non deve essere chiamata  in
  causa  -  dovesse  registrare i decreti, ovviamente,  non  c'è  più
  bisogno di alcuna legge.
   Da  questo  punto  di  vista, abbiamo chiesto  soltanto  un  mese,
  avremmo  chiesto qualcosa di più ma ci accontentiamo di un mese  di
  tempo per cercare di risolvere questi problemi.
   Per  il resto, onorevoli colleghi, lasciatemelo dire: siccome  non
  sono  né il primo né l'ultimo, però, ho ascoltato alcune cose  che,
  francamente, non mi sono piaciute.
   Ognuno  pensa  di essere esente o immune, per quanto  mi  riguarda
  sono  sempre  disponibile a confrontarmi con tutti,  rispetto  alla
  regolarità degli atti, rispetto alla programmazione anche di questo
  servizio,   rispetto,  soprattutto,  all'obbligo  che  abbiamo   di
  garantire servizi efficienti ed efficaci alla nostra popolare.
   Lo  ha ricordato oggi la Corte dei Conti: siamo la regione con  il
  più  alto  tasso  di  disoccupazione e con il  più  alto  tasso  di
  disoccupazione  giovanile. Cerchiamo di mettere in  moto  tutte  le
  misure  possibili  ed immaginabili, cerchiamo di  uscire,  nel  più
  breve tempo possibile, da questo momento di crisi.
   Dopo di che cerchiamo di trovare le soluzioni ideali, non è questa
  legge  il  tema  di  confronto  sulla formazione,  sulle  politiche
  occupazionali,  avremo  tra pochi giorni  il  testo  di  legge  sui
  precari.
   In  quella  occasione  se  questo Parlamento,  signor  Presidente,
  volesse  dedicare anche una sessione, un dibattito alla   questione
  lavoro'  con tutti gli annessi e connessi, ritengo che  possa  fare
  una cosa buona e giusta, ma questo svincolato da qualunque tipo  di
  appartenenza.
   La  nostra coscienza, oggi, ci chiede di andare avanti rispetto ad
  alcune aspettative. In questo momento ci sono 1.800 persone che, al
  di là delle nostre colpe, non possono pagare le nostre colpe.

   PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame degli articoli.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  volevo  che  il  Governo  formalizzasse   un
  emendamento  - che gli uffici possono scrivere - che fa riferimento
  alla storicità degli sportelli multifunzionali in maniera tale  che
  si creino i presupposti per andare avanti.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
                               «Art. 1.
                Proroga degli sportelli multifunzionali

     1.  All'articolo  51, comma 7, della legge regionale  12  maggio
  2010,  n.  11  le  parole '30 giugno 2010' sono sostituite  con  le
  parole '31 luglio 2010'.

     2.  Per  le  finalità di cui al presente articolo è autorizzata,
  per  l'esercizio finanziario 2010, l'ulteriore spesa di  euro 7.511
  migliaia, cui si provvede:

     a)  per  l'importo di euro 2.750 migliaia, mediante differimento
  all'anno  2011 del limite di impegno di cui all'articolo 34,  comma
  7, della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11 (U.P.B. 6.3.1.3.99 -
  cap. 314110);

     b)  per  l'importo  di euro 2.250 migliaia,  mediante  riduzione
  delle disponibilità dell'U.P.B. 6.4.1.3.1 - cap. 321312;

     c)  per  l'importo  di euro 2.511 migliaia,  mediante  riduzione
  delle  somme  autorizzate dall'articolo 27, comma  1,  della  legge
  regionale 12 maggio 2010, n. 11 (U.P.B. 6.2.1.3.1 - cap. 182526).

     3.  L'importo  di  cui al comma 2, lett. c) può essere  ridotto,
  con  decreto  del  Ragioniere generale della Regione,  su  proposta
  dell'Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il
  lavoro e dell'Assessore regionale per l'economia, in relazione alle
  somme  derivanti dalle economie di cui all'articolo 9  della  legge
  regionale 8 novembre 2007, n. 21.

     4.  Il  termine  di  cui  al  comma 1 può  essere  ulteriormente
  prorogato in relazione alle medesime economie di cui all'articolo 9
  della legge regionale 8 novembre 2007, n. 21».

   LENTINI,  vicepresidente della Commissione e relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI,  vicepresidente  della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi,  volevo chiedere all'Assessore  se
  c'era  la possibilità di trasferire la proroga fino al 30 settembre
  2010,  considerata la copertura finanziaria, perché con la  proroga
  fino  al  31 luglio, il mese di agosto sarebbe un mese pesante  per
  tutti.
   Gli sportelli multifunzionali non sono nati dal governo Lombardo.

   PRESIDENTE.  Le rispondo io, onorevole Lentini: non  vi  è  questa
  possibilità perché non c'è la copertura finanziaria.

   LEANZA  NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali  e
  il lavoro. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEANZA  NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali  e
  il  lavoro.  Signor Presidente, volevo ribadire,  onorevole  Adamo,
  ieri sera è stata convocata la Conferenza dei Capigruppo,  lei  era
  presente, e abbiamo detto che venivano prorogati gli sportelli e si
  accettava questa decisione per un mese.
   Per  quanto mi riguarda, avevamo pronto un emendamento che portava
  al  30  settembre, lo abbiamo tolto e sono disponibile a sopprimere
  il  comma  4  per  evitare qualunque tipo di tentazione,  qualunque
  problema  che qualcuno possa avere, qualunque riserva  mentale  sul
  prosieguo.
   Quindi,  il  comma  4  lo  possiamo  assolutamente  togliere,   si
  tratterebbe di una proroga secca di un mese, garante il  Presidente
  Cascio,  che  in qualunque momento dovesse esserci la necessità  di
  avere un'ulteriore proroga, entro il 6 agosto possiamo intervenire,
  ma  abbiamo l'esigenza stasera, con grande senso di responsabilità,
  di votare questa legge.
   Per  quanto  riguarda  i dati, onorevole Mancuso,  ho  qua  quelli
  finali.  Non so dove lei prenda i dati, sono 5.632.880 di  euro  al
  mese,  quindi  i  dati  sono  assolutamente  certi  e  sono  sempre
  disponibile a verificarli.
   La  proroga  che stiamo facendo, onorevole Adamo, è esclusivamente
  al  31  luglio.  Sono disponibile a togliere il  comma  4,  ma  non
  facciamo  pagare ai lavoratori e ai siciliani qualcosa che  non  ci
  compete. Vi prego, con grande senso di responsabilità, evitiamo  di
  scendere in campi che non vi appartengono.

   ADAMO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ADAMO.  Onorevole  Assessore, ieri abbiamo concordato  sicuramente
  ma,  francamente,  l'idea che questa delibera  ha  il  costo  di  7
  milioni al mese per sportelli polifunzionali

   LEANZA  NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali  e
  il lavoro. L'ha votato ogni anno

   ADAMO.   per  sportelli polifunzionali, sui corsi  di  formazione,
  nessuno sa a che servono in Sicilia i corsi di formazione

   CORDARO. L'ha votata o no?

   ADAMO.  Ma  posso  finire di parlare? Allora,  se  il  Governo  fa
  pressante richiesta e si impegna a rivedere

   FIORENZA. Sono due cose diverse

   ADAMO. Lo capisco ma credo che lo sportello che informi sui  costi
  di  formazione sia una follia totale. Già i corsi ci  sono,  allora
  nessuno  sente  il  bisogno di sportelli  polifunzionali.  Ma,  per
  esempio,  le scuole sentirebbero il bisogno di corsi di  formazione
  pomeridiana.  Potremmo, con gli stessi soldi, dare  occupazione  ed
  istituire  in  Sicilia  la scuola a tempo prolungato.  Ciò  diventa
  occupazione e servizio.
   Se  la  proposta  è  per un mese, noi chiediamo  all'Assessore  di
  rincontrarci entro questo mese per rivedere il progetto e stabilire
  se  è normale spendere 5 milioni prendendoli dai Fas che sono Fondi
  per  gli  investimenti,  dai Fondi per la  cartolarizzazione  delle
  imprese  e se un sacrificio si deve fare, si dovrebbe fare, secondo
  me,  e  dare  occupazione,  per  esempio  per  istituire  il  tempo
  prolungato nelle scuole, attività integrative il pomeriggio, ma non
  corsi di formazione, signor Presidente.

   LEANZA  NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali  e
  il lavoro. Non è competenza nostra, è competenza del Ministero

   ADAMO.  Ma  se  abbiamo  fatto una legge che  istituisce  i  corsi
  integrativi nel  pomeriggio
   Allora,  signor  Presidente,  io chiedo  la  verifica  del  numero
  legale.

   PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.00, è ripresa alle ore 18.13)

           (Assume la Presidenza il Vicepresidente Formica).

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che è  stato  presentato
  dal Governo il seguente emendamento:
   - emendamento 1.2:
   All'articolo 1 aggiungere il seguente comma:
   «La  proroga di cui al comma 1 si riferisce ai soggetti utilizzati
  alla  data  del 31 dicembre 2009 nell'ambito dei progetti attuativi
  degli sportelli multifunzionali.
   Il comma 4 è soppresso».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 1, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Articolo 2
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
  quello della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo pongo in votazione.

   GRECO. Chiedo la verifica del numero legale.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  non   essendo   la   richiesta
  appoggiata  a termini di Regolamento, pongo in votazione l'articolo
  2.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, comunico che la votazione del disegno di legge
  verrà effettuata successivamente.


   Presidenza del vicepresidente Formica


   MARIA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MAIRA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei preannunciare
  il voto favorevole del Gruppo parlamentare dell'UDC.
   Alcune  cose, però, vanno dette, soprattutto alla luce  di  quello
  che  è  successo in Aula oggi pomeriggio, ma anche per  quello  che
  purtroppo continuiamo a vedere ed a cui assistiamo.
   Noi  riteniamo che questo disegno di legge, al di là  del  merito,
  affronta bene o male, seppur in una posizione non netta, i problemi
  di  una  categoria importante di lavoratori, ed è stato l'occasione
  per  alcune  considerazioni che, a quanto pare, non  interessano  a
  molti.
   Serve,  però, a rivolgermi al Governo, soprattutto dopo l'accorato
  appello  alla  responsabilità comune  e  generale  che  l'assessore
  Leanza  ha.  rivolto all'Aula, perché questa sera stiamo assistendo
  ad  una controprova della necessità che la politica siciliana, e la
  politica di questo Parlamento, abbia un momento di riflessione.
   L'appello accorato dell'assessore Leanza e ciò che è successo oggi
  pomeriggio  in  Aula sono la conferma di quello  che  leggiamo  sui
  giornali  e delle sensazioni politiche generali che questa  Sicilia
  ha.  Noi  qui  continuiamo a legiferare come se  niente  succedesse
  intorno a noi, ma non è così
   La Sicilia sta sprofondando perché non ha una politica, perché non
  ha  una  maggioranza, perché qualcuno è riuscito a spaccare  tutto
  Qua  si  vogliono  spaccare pure i singoli deputati,  altro  che  i
  partiti   Quello che succede in quest'Aula è indice e  specchio  di
  quello che sta vivendo la Sicilia.
   Ma voi ritenete che possiamo continuare a fare queste leggine? Non
  ritenete,  invece, che è venuto il momento di affrontare  la  crisi
  nella  sua  drammaticità? Non credete che stiamo legiferiamo  senza
  alcuna anima politica, solo perché ci tirano tutti la giacca?
   Questo Palazzo è assediato ogni giorno da centinaia di persone, la
  Sicilia  scoppia  e a momenti ci cacceranno con i forconi;  ma  noi
  stiamo  ancora  a bighellonare su piccole beghe di una  maggioranza
  che non c'è più.
   Io invito questo Parlamento a smetterla di fare leggi stupide, che
  servono   a   malapena   per  due  mesi.  Occorre   un   senso   di
  responsabilità, occorre che questo Parlamento si appropri del senso
  della  politica della Sicilia, perché se non lo fa il Governo  deve
  farlo questo Parlamento.
   Si   apra   un  dibattito  affinché  si  possano  individuare   le
  maggioranze e le posizioni chiare in questo Parlamento per il  bene
  della  Sicilia.  Possiamo votare oggi e voteremo,  ma  evitiamo  di
  continuare a prenderci in giro da soli. Occorre andare incontro  ad
  una  maggioranza  omogenea, chiara e che possa dare  risposte  vere
  alla crisi della Sicilia.
   Altro che riforme
   Se  questo non è possibile, si abbia la dignità di andare tutti  a
  casa,  con  i  rischi  che  ognuno  di  noi  si  deve  caricare,  e
  smettiamola  di fare ridere l'Italia col fatto che  non  andiamo  a
  casa perché vogliamo per forza la pensione. Pensiamo alla pensione,
  agli  stipendi e alla fame che hanno migliaia di persone in  questa
  Sicilia  e  smettiamola  di difendere una  causa  che  è  diventata
  stupida.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, volevo rammentare che non è  certo
  colpa  di  questo Parlamento se la Sicilia è nelle  condizioni  che
  l'onorevole  Maira  ha ben descritto, né tanto  meno  appartiene  a
  questo Parlamento creare le maggioranze.
   E'  il Governo che ha questo compito, cioè quello di avere accanto
  a sé una maggioranza possibilmente coesa e coerente.
   Certamente,  però, il Parlamento non può sottrarsi dall'affrontare
  i problemi che ci sono e cercare di dare soluzioni.

   CAPUTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anticipo a nome del
  Gruppo parlamentare del PDL il voto favorevole su questo disegno di
  legge, ma è chiaro che quanto avvenuto in Aula poco fa ha un valore
  eccezionalmente  politico, e pertanto il  mio  intervento  non  può
  essere limitato soltanto al fatto di dichiarare il voto favorevole.
   Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un Governo che, a  furia
  di  spaccare  tutto,  ha  perduto anche la sua  maggioranza  ed  ha
  perduto le logiche e le strategie di una maggioranza, perché quando
  un  assessore, a nome del Governo - e quindi della maggioranza  che
  sostiene   questo  Governo  -  propone  una  norma   voluta   dalla
  Commissione  Lavoro che proroga di 29 giorni il  futuro  di  questi
  1700  lavoratori  -  il che significa che l'1  agosto  ci  dobbiamo
  incontrare per prorogare sicuramente di altri 30 giorni  il  futuro
  di  1700  lavoratori, che sono precari più ancora  dei  precari  di
  questa  Sicilia,  e  quando una parte della maggioranza  di  questo
  Governo  arriva  addirittura  a  chiedere  il  numero  legale   per
  boicottare  il disegno di legge presentato dal Governo,  vuol  dire
  che siamo proprio arrivati
   La  Sicilia non ha più un Governo, non ha più una maggioranza,  al
  di  là  delle  proposte  di chi dice che è  preferibile  trasferire
  queste risorse per fare il doposcuola pomeridiano, dimenticando che
  questa  proposta  significa  buttare in  mezzo  alla  strada  1.700
  persone.
   Siamo  arrivati al ridicolo della politica, ed è bene  che  queste
  cose  si dicano perché voi andate avanti come i pescatori di  notte
  vanno avanti fino a dove arriva il raggio della luce notturna.
   Voi  non avete una strategia, siete l'uno contro l'altro, e  avete
  perso di vista gli obiettivi di questa Sicilia
   Che  cosa  sarebbe  successo se fosse  passata  la  proposta,  per
  fortuna in maniera responsabile respinta da tutto il Parlamento, di
  verifica  del  numero legale? Oggi il Parlamento avrebbe  chiuso  i
  lavori  e  domani mattina 1.700 persone sarebbero finite  in  mezzo
  alla strada.
   Siete irresponsabili
   Non  avete  il senso del rispetto di questa Sicilia.  Siete  degli
  abusivi in questa Sicilia e dovete andare via e consentire a questo
  Parlamento di darsi una nuova maggioranza; siete ormai l'uno contro
  l'altro  e  a  furia di dividervi avete perso di vista gli  ideali,
  perché  molti  di voi, politicamente, non avete più  ideali:  siete
  singoli pezzi e ragionate come ragiona un gruppo di persone che non
  ha più ideali di riferimento.
   E  questa  è  la cosa che deve preoccupare la Sicilia,  come  deve
  preoccupare questa norma che noi responsabilmente andiamo a votare,
  sapendo  che  noi diamo ossigeno per soli ventinove giorni.  Queste
  cose  non  le  fa  nemmeno il Consiglio comunale di Roccacannuccia,
  figuriamoci un Parlamento
   Signor  Presidente, cominci a convocare la seduta per il 1  agosto
  se vuole salvare queste persone dalla disoccupazione
   Voi  immaginate  cosa questa gente oggi porterà a casa?  Che  dirà
  alle  loro  famiglie?  Che  hanno ancora un  lavoro  per  ventinove
  giorni? E' veramente assurdo
   Cercate  di  ragionare  in  termini di  amministratori  di  questa
  Sicilia,  e finitela di occupare il potere di questa Sicilia,  come
  le  dichiarazioni rilasciate sui giornali, della divisione  di  500
  incarichi di sottogoverno.
   Noi questo lo denunciamo, e lo denunciamo a tutti i partiti che vi
  hanno eletto per occupare poltrone di potere.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, quando  ieri  è
  stato   deciso,   con   una   decisione  assunta   dal   Parlamento
  all'unanimità,  di iscrivere all'ordine del giorno  il  disegno  di
  legge  ed  esaminarlo  nella  stessa  seduta,  superando  procedure
  regolamentari  che  prevedono le 24 ore per la presentazione  degli
  emendamenti,  pensavo  che questa legge fosse  acquisita  come  una
  legge ordinaria di una situazione che è incresciosa, che è maturata
  in  un  percorso per cui dal bilancio della Regione si è trasferito
  il  servizio  ai  fondi  extraregionali.  Sappiamo  tutti  da  dove
  proviene  e quali sono gli aspetti complicati, secondo me anche  un
  po' allegri nel modo con cui è stato gestito il bando dell'avviso 1
  e dell'avviso 2, che ha determinato il famoso  incaglio , così come
  è stato definito, della Corte dei Conti.
   Ma  che  questa  occasione  diventasse il  momento  per  fare  una
  sceneggiata, questo poteva essere evitato, perchè pensavo che  oggi
  la  legge  importante, dove ci sono opinioni,  questioni  delicate,
  fosse  la  legge  sugli  appalti , e  invece  ho  capito  che  ogni
  occasione è buona per fare sceneggiata.
   Vorrei  dire,  però, ai colleghi perché poi si può  contestare  il
  merito, ci mancherebbe, io non credo che -  lo dico amichevolmente,
  è legittimo che i colleghi del PDL Sicilia abbiano le loro opinioni
  -  al momento in cui siamo dire oggi  fermiamoci  , onestamente,  è
  una  cosa  che  non  capirebbe nessuno, perché abbiamo  deciso  nel
  bilancio che andavano nei fondi extraregionali.
   Nel  momento  in  cui non si è ancora attuata attraverso  i  fondi
  extraregionali  o decidiamo di dire  basta ' o decidiamo  di  dire,
  visto  che  l'avevamo già deciso,  va beh, continuiamo  comunque  a
  garantire,  nelle economie del bilancio, l'attività fin quando  non
  sarà coperta con i fondi extraregionali'.
   Lo  dico amichevolmente e senza nessuna boria di chi deve spiegare
  agli altri cosa fare.
   Però,  agli  altri  dico, invece, insomma se ogni  occasione  deve
  diventare  questo  modo in cui non credo più che  neanche  sia  più
  opposizione, è solo un abbaiare alla luna, dico a questi  colleghi:
   Ma  perché  non  presentate questa mozione di sfiducia  che  avete
  annunciato?
   Perché  se il Governo non c'è, la maggioranza non c'è,  perché  se
  il  tema è semplicemente di abbaiare alla luna diventa soltanto  un
  modo per farci del male tra di noi.
   Allora,   ci  sono  leggi per le quali non si fanno  tutte  queste
  storie,   parliamoci  chiaro; questa mi pareva  che  fosse  una  di
  quelle.
   Invece,   alla  fine,  è  diventata  l'occasione  per   fare   una
  sceneggiata,  sto parlando del collega che mi ha preceduto  che  ha
  fatto  tutto  un  numero, ma che non vedo  presente  in  Aula,  sto
  parlando agli assenti, anch'io sto abbaiando alla luna.
   Se  si  vuole  approvare  questo  disegno  di   legge  e  vogliamo
  approvare la legge sugli appalti, forse facciamo una cosa utile, se
  invece dobbiamo usare questo disegno di  legge per non approvare il
  disegno  di legge sugli appalti anche qui si proponga di  rinviarla
  in  Commissione,  ma si dica, non con questa tecnica della  perdita
  di tempo inutile.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Mancuso.  Ne  ha
  facoltà.

   MANCUSO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, lei  ha  dato  la
  parola  all'autorevole  Presidente  del  gruppo  parlamentare   del
  Partito  democratico  per  dichiarare  il  suo  voto  e  non   l'ha
  dichiarato.
   Immagino  che  è  un  voto favorevole, non lo  ha  neanche  detto,
  quindi

   CRACOLICI. Si, esprimo voto favorevole.

   MANCUSO. Lei è favorevole, bene.
   Perché considerato che era intervenuto l'onorevole Caputo e  aveva
  dato,  anche  lui  la  disponibilità al  voto  favorevole,  mi  ero
  convinto,   ma una volta che l'onorevole Cracolici è  per  un  voto
  favorevole  io, che sono  berlusconiano , devo fare  per  forza  al
  contrario.
   E' così, onorevole Cracolici.
   Lei  vuole  continuare quello che c'è da dieci anni, io  cerco  di
  riformarlo.
   Lei  utilizza un voto per continuare, un atteggiamento che tira  a
  campare e questo è un metodo e un modo di come fare la politica.
   Mi  sono  procurato quello che è il provvedimento degli  sportelli
  multifunzionali   e,  naturalmente,  lo  scostamento   di   qualche
  centinaia   di  migliaia  di  euro  è  dovuto  al  fatto   che   il
  provvedimento   non  ha  validità   per  trenta   giorni   ma   per
  trentasette giorni.
   Per questo non ci trovavamo con le cifre rispetto a quelle che  io
  ho detto e rispetto a quelle che ha detto il Governo.
   E'  naturale  che noi non possiamo continuare con questo  andazzo;
  naturalmente  la  mia  è una dichiarazione personale  che  non  può
  coinvolgere  assolutamente  i  colleghi  del  Gruppo,  poi,  se  il
  Presidente  del gruppo parlamentare ritiene che dobbiamo sostenere,
  sotto  il  profilo  politico,  quest'azione  le  mie  dichiarazioni
  lasciano il tempo che trovano.
   Comunque, è bene che dica qual è la mia idea su questo:   C'è  una
  politica delle riforme che non vuole fare le riforme .
   C'è  una  politica  delle  riforme che, invece  di  istituire  una
  Commissione  e  occuparsi della stabilizzazione di questi  soggetti
  che  dal  1984 fanno egregiamente il loro lavoro e che  hanno,  nel
  corso  degli anni, acquisito non solo professionalità,  li  abbiamo
  anche  formati con i soldi presi dal bilancio regionale, dai  fondi
  europei e, invece, non si vuole fare.
   C'è  un Governo che è sostenuto da parlamentari per le riforme che
  non le vogliono fare, anzi vogliono prorogare quello che di vecchio
  c'è stato, ma immagino anche perché. Perché ritengo che nell'azione
  giornaliera  e  quotidiana di manutenzione ordinaria -  chiamiamola
  così  -  del bilancio regionale, di quello che riguarda il bilancio
  regionale è chiaro che si accontentano.
   Mi  sembra  che,  al di là della sceneggiata,  perché  non  so  se
  l'attore  sia io e il direttore di scena sia l'onorevole Cracolici,
  dovrei  capire  come dobbiamo scambiarci i ruoli.  Io  ritengo  che
  purtroppo   questo  Parlamento  non  è  vero  che  non  abbia   una
  maggioranza; un Parlamento che ha una  maggioranza che non sostiene
  un  Governo  di riforme, sostiene soltanto un Governo che   tira  a
  campare   e mi pare che oggi  vi sia  la prova di questo  tirare  a
  campare .  Una  proroga di un mese, il prossimo mese  gli  voterete
  l'altra  proroga, perché dovete  tirare a campare   e  quindi  cosa
  c'entra  il  richiamo alla mozione di sfiducia? Io ritengo  che  il
  richiamo alla  mozione di sfiducia è la debolezza di chi non ha più
  le  argomentazioni  per  rappresentare  il  suo  voto  politico  in
  quest'Aula.
     Ritengo,  che su un provvedimento del genere, politicamente,  un
  partito che è stato votato per stare all'opposizione dovesse avere,
  quanto  meno,  la schiena dritta, rispetto a tutto  quello  che  ha
  detto. E invece no  La schiena dritta non si tiene, c'è sicuramente
  più  di  qualche  ernia  che non fa stare la schiena dritta  a  chi
  dovrebbe  fare la politica delle riforme e subisce un atteggiamento
  consociativo  che  riguarda la politica dei  vari  governi  che  si
  devono fare da qui a quando poi andremo a votare.
   Noi  non  evocheremo più quello che è il motivo per  cui  facciamo
  opposizione,  ormai è arrivato il tempo di guardare l'atteggiamento
  consociativo  di  chi  ritiene  che  la  politica  non  si  fa  per
  ideologie, ma si fa per interesse.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole   Adamo.   Ne  ha
  facoltà.

   ADAMO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, come  ha  ricordato
  l'Assessore e anche altri deputati, ieri ci siamo riuniti e abbiamo
  esaminato  con  grande attenzione la delibera sui lavori  pubblici,
  questo  sembrava  ed è sicuramente una norma importante  e  abbiamo
  ritenuto  -  io per prima, e me ne scuso - che fosse un atto  quasi
  dovuto   la   proroga   di   alcuni  lavoratori   degli   sportelli
  polifunzionali.  Ma, arrivando in Aula, francamente  siamo  rimasti
  sorpresi  dalla somma che prevede la proroga di un mese  di  questi
  lavoratori:  sette milioni di euro  Tra un mese saremo  chiamati  a
  trovare  altri  sette  milioni  di  euro  e  dovremo  probabilmente
  cercarli  tra  i  fondi FAS e questo sicuramente non  aumenterà  la
  stima che il Governo nazionale e le forze politiche nazionali hanno
  nei  nostri  confronti e renderà ancora più difficile  spiegare  al
  Governo  nazionale perché noi intendiamo usare i fondi che  servono
  per  gli  investimenti e per creare lavoro e occupazione vero,  per
  prorogare sportelli polifunzionali.
   Io  non  credo  che  quella  che qui  si  sta  svolgendo  sia  una
  sceneggiata,  semplicemente  è una riflessione  accorata  e  chiedo
  anche  l'attenzione dell'Assessore  - al quale va sempre la  nostra
  fiducia e la nostra stima - per dire: troviamo soluzioni  E non  è,
  secondo  me,  andare fuori tema quando si dice  che  nessuno  vuole
  licenziare  le  milleottocento persone che se non  sbaglio  vengono
  tutti  dai  ruoli  dei  corsi  di formazione,  saranno  insegnanti,
  assistenti,  tutor,  ma  prevedere, onorevole  Assessore,  che  con
  questo personale per esempio - visto che abbiamo previsto una norma
  nella   finanziaria  -  possa  creare  invece  di   uno   sportello
  polifunzionale,   che non si sa a cosa serva, attività  integrativa
  nelle  scuole  per offrire servizi che consentano  alle  donne  che
  lavorano, alle famiglie, di avere un servizio in più.
   Credo   che   sia  un  modo  di  dire,   noi  vogliamo   mantenere
  l'occupazione  in Sicilia   anche quella occupazione,  lo  dobbiamo
  dire   che  è  nata  su  criteri  clientelari,  semplicemente   per
  inventarsi  un  lavoro  e  che non ci possiamo  più  permettere  di
  portare avanti.
   Allora,  questo Governo che con sincerità, con passione con  buona
  volontà  vuole  cambiare, lei Assessore  deve  avere  la  forza  di
  cambiare.  Deve  avere la forza di chiedere a noi di  approvare  se
  vuole  i fondi per un mese,  due mesi, ma si deve impegnare a  dire
  tra  tre  mesi  noi presenteremo un disegno di legge  -  facciamolo
  insieme,  ma ci deve essere la possibilità di dire che lo sportello
  polifunzionale, il corso di formazione che non forma,  deve  essere
  trasformato  non  necessariamente  in  licenziamento  ma  avere  la
  capacità  culturale,  la  volontà di dire,  creiamo  servizi  veri,
  creiamo  servizi  per  la famiglie, impegniamo  queste  persone  in
  lavori veri.
   A  fronte  di  un  impegno  di questo genere  noi  possiamo  anche
  riflettere  e  ricordo che sono intervenuta a titolo,  come  altri,
  personale, non come capogruppo, questa discussione che  non  è  per
  niente  una  sceneggiata ma che io trovo come una  delle  cose  più
  serie  che  abbiamo  fatto  in questo periodo  nasce  invece  dalla
  volontà  di capire, di portare avanti quel processo di innovazione,
  di riforme che è indispensabile per la Sicilia e che è trasversale.
   Non  c'è  un  solo  intervento che abbia difeso il  passato,  quel
  passato da cui vengano questi corsi e certamente la colpa non è dei
  lavoratori,  nessuno  li  vuole  fare  fuori',  ma  la  volontà  di
  cambiare,  di  dire  da ora in poi trasformiamoli in  qualcosa  che
  serva' credo che sia un impegno che il Governo deve assumere e  che
  noi dobbiamo sentirci dire.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare  l'onorevole   Oddo.   Ne  ha
  facoltà.

   ODDO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   mi  rifiuto  di
  credere  che non abbiamo percepito di che cosa stiamo parlando,  mi
  rifiuto  di  credere al fatto che alcuni colleghi da me  stimati  e
  rispettati,  pensino che questa sera su questo argomento  si  possa
  ricamare  tutto  ciò che è possibile ricamare per  quanto  concerne
  determinate  responsabilità  politiche o  determinate  frustrazioni
  politiche.
   Questo  lo  dico al mio amico collega Caputo, penso  che  dovrebbe
  essere più rispettoso di questa Aula, leggermente più rispettoso  -
  me  lo  posso  permettere, ci conosciamo da anni -  rispettoso  dei
  colleghi meno comiziale, per i comizi c'è tempo, qualche mese,  due
  mesi,  tre mesi, quattro mesi, cinque mesi, due anni e mezzo,   non
  lo sappiamo

   GIANNI. Non andare oltre.

   ODDO  c'è tempo per i comizi.
   Anticipare  i  comizi  su un argomento del  genere  e   riprendere
  questioni che come se tutti fossimo stati in questi anni su  Marte,
  sulla Luna e  non vivendo su  quest' isola.
   Non  sappiamo come è stata governata? Io ricordo i periodi in  cui
  qui  dentro  si  volava.  L'attività legislativa  era  rapidissima,
  efficace,   le  commissioni  lavoravano  in  maniera  assolutamente
  efficace,  nessuno  bloccava niente. Ricordo i momenti  in  cui  si
  interveniva  con  governi che avevano una  capacità  e  una  tenuta
  terribile, ricordo che in Aula la maggioranza era blindata,  spesso
  e volentieri.
   Mi  incuriosisce il fatto di farlo questo lavoro,  dall'inizio  di
  questa legislatura fino a quattro mesi fa, mi incuriosisce andare a
  vedere  come lavoravano le commissioni in termini di dati concreti,
  come  ha  lavorato  l'Aula, quale era il clima in quest'Aula,  cosa
  questa  Aula ha prodotto? E cosa accadeva nelle stanze del Governo?
  Vergogna
   Ci viene a raccontare che noi siamo coloro che in maniera sfrenata
  stanno  occupando  il  potere. Quel potere che  per  decenni  avete
  occupato.
   Vergogna    Io   mi   sento  mortificato,  da   questo   tipo   di
  atteggiamento, come me  penso tanti colleghi, perché ragionevolezza
  e  buon senso e anche senso delle istituzioni impongono, anche,  di
  tenere  un  certo comportamento quando si sale su  questo  podio  e
  quando  si  distribuiscono  a  tutti accuse,  quando  si  mortifica
  l'intelligenza politica di ognuno di noi.
   Non  vado  ad  altri livelli di intelligenza, perché evidentemente
  scomoderei e sarei presuntuoso supponente e non lo voglio fare.
     Io  credo che il disegno di legge abbia semplicemente  un  fine.
  Quello   di  tentare  di  accelerare  di  definire  anche   aspetti
   infraprocedimentali'  che sono legati a  pareri  autorevoli  della
  Magistratura  contabile   e  fare in modo  che  rispetto  a  questo
  modello, che è assolutamente indiscutibile, si arrivi nel più breve
  tempo  possibile e penso che questo dovrà fare il Governo e  questo
  noi  chiediamo  al  Governo,  e  lo chiediamo  con  forza,  non  lo
  chiediamo   perché  ci  nascondiamo  chissà  dietro  qualcosa,   lo
  chiediamo  con  forza onorevole assessore Leanza,  perché  sia,  in
  maniera  rapida,  definita la questione che riguarda  le  eccezioni
  sollevate   dalla   Corte  dei  Conti  rispetto   alle   cosiddette
   controdeduzioni  che il Governo ha fatto e che già ha inviato. per
  passare ad una fase in cui si pianifica sempre di più e si  vada  a
  innovare,  a  riformare,  senza che  ci  sciacquiamo  la  bocca  di
  riforme,  e poi però quando è il momento delle riforme gli  apporti
  li  abbiamo  visti in questi mesi e non voglio essere assolutamente
  polemico  a  tutti i costi. Li abbiamo visti, in questi  mesi,  gli
  apporti  nei  momenti  di riforma, più o meno  corposa,  che  hanno
  interessato determinati settori.
   In  quest'Aula abbiamo visto l'apporto, come è stato dato, come si
  è  organizzata quest'Aula; quindi, non credo che abbiamo bisogno di
  ripassi,  di  ripetizione da maestri che, sostanzialmente,  non  mi
  pare  abbiano  dato grande dimostrazione di poter  essere  definiti
  tali.
   Perché io sono assolutamente disponibile ad onorare i maestri e mi
  inchino  ad  essi  sia dal punto di vista politico  che  da  quello
  culturale. Ma questi maestri dovrebbero pensare dove sono stati  in
  questi  anni, cosa e quale responsabilità si sono assunti,  in  che
  modo hanno inteso l'impegno politico, in che modo guardavano questa
  Sicilia  e  i  siciliani e in che modo hanno la  responsabilità  di
  avere portato e contribuito a buttare nel caos questa regione  e  a
  non  insegnare a noi, rispetto a quello che è accaduto, come si  fa
   la sana politica'.
   Se  restiamo in tema, perché se vogliamo andare oltre il tema  c'è
  il  tempo,  c'è  un'Aula, c'è un Regolamento e possiamo  continuare
  anche  tutta la notte, ma se vogliamo rimanere in tema noi  abbiamo
  il  dovere  di dire le cose come stanno. Il Governo corra,  vada  a
  mettere in campo una proposta seria, di prospettiva; usciamo  dagli
  schemi  che già conosciamo per entrare in altri schemi. In  momenti
  di  riforma?  Ci  confronteremo.  Chi  avrà  più  idee  o  proposte
  innovative sicuramente li metterà a disposizione della Sicilia.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Buzzanca.  Ne  ha
  facoltà.
   Onorevoli colleghi, le iscrizioni a parlare sono chiuse. Le ho già
  chiuse  prima. Onorevole Leontini lei è iscritto, non si preoccupi.
  Anche l'onorevole Cordaro.

   BUZZANCA.   Signor  Presidente,  onorevole  assessore,   onorevoli
  colleghi,  ho  ascoltato gli interventi di molti  colleghi  che  mi
  hanno preceduto. Ho ascoltato, ovviamente

   CRACOLICI. Ma lei è sindaco o deputato?

   BUZZANCA. Sono sindaco e deputato, come lei sa.

   CRACOLICI. Lei è abusivo

   BUZZANCA. Come lei sa onorevole, perché anche lei ha votato quella
  legge   che  consentiva  ai  deputati  di  candidarsi  a   sindaco,
  legittimamente. Anzi colgo l'occasione per dire che  l'Aula  prenda
  atto  che  a suo tempo ha commesso un errore, perché così  dice  la
  Corte Costituzionale e si  rimedi.

   CRACOLICI. Si dimetta da deputato

   BUZZANCA. Onorevole Cracolici non mi distragga. Andrò per  la  mia
  strada per tentare di spiegare non all'Aula ma ai siciliani  quanta
  poca chiarezza ci sia in questa sinistra siciliana.
   Quanta  ipocrisia  c'è  in questa sinistra siciliana.  Quanto  sia
  scarso  il  senso delle Istituzioni. Quanto sia alta la  voglia  di
  imbrogliare  i  siciliani e attraverso giochi  di  Palazzo  entrare
  all'interno  del  Palazzo stesso. E cercherò di farlo,  dimostrando
  cose  che sono note non già a noi che siamo gli addetti ai  lavori,
  ma  a  tutti  i siciliani, a tutti coloro che in questo momento  ci
  stanno  guardando,  ai  tanti operatori che si  sentono  offesi  da
  questi  giochi  di  Palazzo, agli imprenditori, ai  professionisti,
  agli  operatori  sanitari,  a coloro i  quali  sentono  pontificare
  qualcuno   che   dice   noi  abbiamo  risparmiato   in   tre   anni
  settecentoventinove  milioni di euro per  quello  che  riguarda  il
  comparto sanitario'.
   Ed  è vero  Ma non sono somme che sono state risparmiate da questo
  Governo  e  da  questo Assessore, perché -  così  è  scritto  nella
  relazione  della  Corte dei Conti -  trecentocinquanta  milioni  di
  euro sono stati risparmiati nell'anno 2007,  rispetto allo sperpero
  precedente,  fino al 2006; trecentoquarantasette  milioni  di  euro
  nell'anno  2008  e soltanto 29 milioni di euro nell'anno  2009,   a
  fronte  di  un sistema, quello sanitario, che cercando sta  creando
  non pochi problemi.
   Scarsa chiarezza, scarso senso della democrazia, perché è vero che
  ciascuno  deve esercitare all'interno della compagine  governativa,
  all'interno dell'Aula, un ruolo che non può prescindere dal mandato
  che  viene  consegnato in maniera sacrale dal  corpo  elettorale  e
  quindi dai siciliani.
   Voi  questo non lo avete fatto, voi avete stracciato quell'accordo
  che  avete  stipulato con i siciliani e oggi,  qui,  c'è  tanta  di
  quella   ipocrisia  che  fa dire al segretario  regionale   mai  in
  maggioranza  .
   Ma  perché  c'è  un  siciliano  che  oggi  crede  che  il  Partito
  democratico  non  è in questa maggioranza? Vi è  un  siciliano  che
  pensa  che  questi balzelli che vengono, in qualche maniera,  messi
  nel groppone dei siciliani non passa anche dal consenso del Partito
  democratico? E' mai successo in questi ultimi sessant'anni  che  in
  soli due anni si formassero tre governi, e già guardiamo al quarto?
  Lombardo dice non chiamatelo quater, chiamatelo poker Lombardo.
   Lo chiameremo poker Lombardo.
   E' mai successo che i direttori generali cambino ogni mese? E' mai
  successo  che il sottogoverno viene così pesantemente occupato  dai
  soliti  noti?  E' mai successo che un nome e un  cognome  per  ogni
  direttore generale? Perché questo non volete dirlo?
   Perché  non  fate  finalmente  chiarezza  all'interno  del  vostro
  Gruppo, perché non rendete a quest'Aula la chiarezza che pretende e
  continuate  a fare il gioco dei bambini?  Non siamo in maggioranza,
  possiamo entrare, poi usciremo se c'è l'avviso di garanzia, se vi è
  il  rinvio a giudizio, noi siamo garantisti,  voi siete forcaioli ,
  non è mai successo in quest'Aula.
   Quindi  è  chiaro  che  poi scoppino le contraddizioni,  onorevole
  Cracolici.  E' chiaro che poi lei, in qualche maniera, è  costretto
  ad arrampicarsi sugli specchi, ma  ci riesce male  e scivola, anche
  perché, me lo consenta, pesa tanto -  anche per colpa mia -  perché
  non ho saputo darle i giusti suggerimenti.
   Noi  dobbiamo capire e dobbiamo capirlo finalmente una  volta  per
  tutte,  che  è  necessario prestare fede alla parola data,  che  le
  promesse  non hanno senso, hanno senso gli impegni che noi  abbiamo
  assunto il tredici e quattordici aprile del 2008 nei confronti  dei
  siciliani.
   E oggi vi è chi è capace di giocare spaccando i partiti, spaccando
  i  dipartimenti,  spaccando i gruppi, i  sottogruppi  e  spaccando,
  addirittura,   legami,   forse,  amicali  all'interno   di   questo
  Parlamento.
   Ed  è  chiaro che scoppiano le contraddizioni. Ma chi è che  crede
  più  a  voi,  chi  è  che  crede più a questa  sinistra  che  vuole
  imbrogliare addirittura se stessa? Voi riuscite ad imbrogliarvi  e,
  secondo  me,  la  mattina  quando vi mettete  davanti  lo  specchio
  sbagliate  anche  a  chiamarvi perché se  questo  è  il  dato,  voi
  continuate a far credere, a dire e a convincervi, poi si rasenta la
  patologia, un sistema che noi medici -  e ce ne sono tanti, qui, in
  Aula  e mi possono confortare - chiamiamo paranoia.
   La politica ha delle regole, le regole sono stringenti.
   Io  vado  a  concludere, signor Presidente, perché non  abuso  mai
  delle vostra pazienza - chiedo qualche minuto ancora -  la politica
  ha  delle  regole  e  se le regole funzionano,  sono  quelle  della
  democrazia, poi funzionano gli strumenti che provengono  da  quelle
  regole  che sono espresse in un sistema democratico.
   Se  quelle  regole  vengono stracciate, se c'è  qualcuno  che,  in
  qualche modo, vuole stracciarle per fini personali, è evidente  che
  non si arriva alla conclusione. Ciò che succede in quest'Aula è  il
  segno  del degrado al quale noi stiamo consegnando la Sicilia  e  i
  siciliani e non si può dire che sia il Parlamento che non riesce  a
  legiferare, non si può dire che siano i deputati che non riescono a
  calarsi  nel  ruolo  e   nelle  competenze  delle  funzioni.  Manca
  purtroppo,  come  io  tante volte ho detto, il  Governo  di  questa
  Regione. Noi stiamo sprofondando perché ogni anno consegniamo somme
  non  rendicontate  alla comunità europea e ogni anno  ci  affidiamo
  alla improvvisazione.
     Ed  è  questo il caso del quale ci stiamo occupando. Quello  che
  oggi  è  in  esame, quindi scoppiano le contraddizioni,  scoppiano,
  ovviamente,  le  ipocrisie  e si arriva poi  alla  conclusione,  le
  chiedo  scusa  signor Presidente, che è sotto gli occhi  di  tutti:
  facciamo  un teatrino in quest'Aula che è il frutto della  mancanza
  di  regole alle quali voi siete purtroppo assoggettati per un  solo
  scopo, per un solo fine, perché è vero che ciascuno ha occupato nel
  corso  del tempo, governi, sotto governi, ruoli importanti, apicali
  o meno apicali ma in nome del popolo siciliano. Voi oggi non potete
  operare  in  nome  del popolo siciliano perché  questo  mandato  il
  popolo  siciliano non ve lo ha dato, lo avete usurpato complice  il
  governatore Lombardo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Cordaro.  Ne  ha
  facoltà.

   CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo  non
  tanto  per confermare, come è ovvio che sia, l'intenzione  di  voto
  del  Presidente Maira che ha parlato a nome del Gruppo,  ma  perché
  ritengo  utile per meglio precisare alcuni passaggi qual è  il  mio
  intendimento  rispetto  a questo voto dopo avere  ascoltato  alcuni
  interventi  di alcuni deputati prestigiosi, importanti che  siedono
  in quest'Aula e che reggono il Governo Lombardo.
   Perché,   vedete,  noi  oggi, qui, stiamo  consumando  una  pagina
  particolarmente odiosa di questa vicenda politica  che  è  iniziata
  con  le  elezioni del 2008;  ed io articolerò un paio di  concetti,
  forse  tre,  senza alcuna arroganza e non lambendo  neanche  alcuna
  violenza verbale.
   Dico  questo  perché  al  di  là di quelli  che  vengono  definiti
  teatrini  o  meno  noi oggi stiamo parlando di  lavoratori,  stiamo
  parlando  non  di  mille e settecento lavoratori,  ma  di  mille  e
  settecento  famiglie  in una Terra come la  Sicilia  che  ha  visto
  quarantamila  famiglie  perdere il mezzo  di  sostentamento  perché
  quarantamila  siciliani  nel 2009 hanno  perso  il  loro  posto  di
  lavoro.
   Ebbene,  rispetto  a queste tematiche drammatiche,  che  definisco
  tali  per  volere  essere  buono, noi assistiamo  alla  perdita  di
  qualsiasi  buon  senso  da parte di chi per ragioni  esclusivamente
  politiche finisce per mettere in secondo piano il destino di questi
  lavoratori e di queste famiglie siciliane per rivendicare non si sa
  bene cosa.
   Perché,  amici  del  PDL Sicilia, verrebbe  quasi  da  pensare:  è
  possibile  che  siate  rimasti scontenti dalla  nomina  di  qualche
  direttore  ad interim? Ma è possibile che la Sicilia  e  la  classe
  politica  siciliana  si  sia  ridotta  a  questo  per  cui,   oggi,
  all'indomani  della  nomina  ad  interim  di  alcuni  direttori  il
  capogruppo del maggiore partito che sostiene il Presidente Lombardo
  si   scagli  contro  una  proposta  di  uno  degli  assessori   più
  rappresentativi di questa maggioranza senza che vi sia  dietro  una
  ragione  che dovrebbe legarci esclusivamente al destino  di  queste
  1700  famiglie, di questi 1700 lavoratori. Ma è possibile sentirsi,
  in  quest'Aula, accusati, se non direttamente, posto  che  sono  un
  novizio, alla mia prima legislatura, di avere gestito il potere, da
  parte  di  chi  qui  è  da non so quanti anni, quando,  in  maniera
  denigrante, qualcuno dice  gestito il potere  e io dico gestito  la
  cosa pubblica, su mandato di un elettorato che aveva visto vincente
  quel partito, vincente quella coalizione che aveva quindi destinato
  a  quella parte politica il governo della Sicilia, a fronte  invece
  di  chi  oggi  gestisce il potere, seppur ammantandolo con  annunci
  riformistici che non ci sono perché riguardano solo strapuntini  in
  barba   al   voto   degli   elettori   che   li   avevano   mandato
  all'opposizione?
   Ma  è  possibile, chiedo al collega, onorevole Cracolici, che  lei
  utilizzi  anche  lo stesso linguaggio provocatorio del  Governatore
  Lombardo,  intimandoci  se abbiamo coraggio  di  presentare  questa
  mozione  di  sfiducia quando le possiamo garantire  che  noi  della
  mozione di sfiducia non abbiamo alcuna paura?
   Tante  sono  le  ragioni.  Questa sera gliene  dico  una:  per  la
  semplice ragione che a noi è capitata la peggiore cosa che  potesse
  accadere  a chi era stato eletto vincendo le elezioni, cioè  quella
  di  essere  messo  surrettiziamente  all'opposizione  e  di  essere
  sostituiti  nel  Governo della cosa pubblica da chi  invece  queste
  elezioni le aveva perse.
   Lei pensa che noi, come UDC, possiamo avere paura della mozione di
  sfiducia?
   Noi  la  auspichiamo.  Abbiamo un Gruppo di  dodici  deputati;  il
  Regolamento prevede diciotto firme; chiediamo a sei colleghi del PD
  di  unirsi  a  noi  e  saremo  pronti a presentare  la  mozione  di
  sfiducia.
   Rispetto a tutte queste cose - e concludo, signor Presidente -,  i
  fatti sono fatti e questa sera, ancora una volta, quella che  è  la
  maggioranza  abusiva  che  sostiene il Governatore  Lombardo  si  è
  appalesata in tutte le sue contraddizioni. Ma i fatti stasera  sono
  ancora più gravi perché vedono al centro della diatriba politica la
  sorte di 1700 famiglie. Demagogia su queste cose non se ne fa e non
  ne faccio neanche io.
   Siccome non ho sentito, nonostante lo abbia chiesto per tre volte,
  come  voterà il Partito dell'onorevole Adamo su questo  disegno  di
  legge  che  prevede, entro mezzanotte, di stabilire se  proroghiamo
  almeno   per   i  fatidici  29  o  30  giorni  dei  quali   parlava
  correttamente  l'onorevole Caputo oppure no; non ho ascoltato  cosa
  farà il PDL Sicilia.
   La  invito,  onorevole Leanza, poiché lei è un  Assessore  che  ha
  esperienza,  competenza  e anche prestigio  in  questo  Governo,  a
  raccontare al governatore Lombardo che siete diventati la banda del
  buco,  che  state facendo ridere la Sicilia e che  la  Sicilia,  in
  questo  momento,  non  si può permettere di ridere  perché  abbiamo
  decine di migliaia di famiglie che piangono e qui si assiste a quel
  teatrino che non ci vede abbaiare alla luna ma ci vede, certamente,
  come UDC, dire le cose come stanno.
   Allora,   questa   sera,   chiediamo,   dall'opposizione,    anche
  all'onorevole  Adamo  e al PDL Sicilia, un atto  di  responsabilità
  ,così come abbiamo chiesto da qualche mese a questa parte.
   Presidente  Lombardo, abbia un sussulto di dignità e di  prestigio
  politico, faccia un atto di responsabilità e comunichi alla Sicilia
  che  il  suo  Governo ha fallito; noi siamo pronti,  nell'esclusivo
  interesse  dei siciliani, a valutare qualcosa di diverso che  abbia
  come  unica  finalità quell'interesse che è diverso  dall'interesse
  che fino a stasera qualcuno sta portando avanti.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Panarello.  Ne  ha
  facoltà.

   PANARELLO.  Signor  Presidente, capisco, ma,  ovviamente,  non  mi
  adeguo, per citare un famoso comico di qualche anno fa, che  alcuni
  colleghi  utilizzino  qualunque circostanza per  ribadire  il  loro
  punto  di  vista sulla situazione politica dell'Assemblea regionale
  siciliana.
   Non  mi  adeguo,  dico,  perché siamo in  presenza  di  una  norma
  assolutamente  indiscutibile nella sua oggettività e  contesto  non
  solo  alcune  affermazioni che considero azzardate  -  qualcuno  ha
  parlato di schiena dritta,  qualcuno ha parlato di etica - ma credo
  che  questi  colleghi,  prima di fare lezione  agli  esponenti  del
  Partito   Democratico,   dovrebbero   fare,   probabilmente,    una
  riflessione molto approfondita.
   A  parte questo aspetto, la cosa che considero inaccettabile è che
  si  utilizzi questa circostanza per introdurre elementi di plateale
  strumentalizzazione. Mi riferisco al fatto che il  collega  Mancuso
  parli  di stabilizzazione di questo personale. Si tratta di persone
  che  hanno  un contratto di lavoro a tempo indeterminato  con  enti
  privati. Di quale stabilizzazione si parla?
   Gli  stessi,  gli  stessi che non vogliono  votare  questa  norma,
  perché  l'onorevole  Mancuso  ha  detto  che  non  la  voterà,  per
  consentire  al Governo di porre rimedio alla situazione  che  si  è
  determinata,  per  assicurare  la continuità  lavorativa  a  queste
  persone,  parlano di un disegno di legge di stabilizzazione  che  è
  una  cosa  fantomatica;  un modo volgare  di  strumentalizzare  una
  condizione  di disagio di 1.800 persone, conseguente a  disfunzioni
  ed   a   limiti   nella  gestione  di  questa  materia   da   parte
  dell'Amministrazione  regionale che, adesso,  deve  porre  rimedio,
  come ho cercato di dire nel mio precedente intervento.
   Non c'è alcuno che può stabilizzare alcunché
   Alla  collega  Adamo  -  l'ho già detto  privatamente  -  lo  dico
  pubblicamente:  queste persone, se non fossero  oggetto  di  questo
  disegno  di  legge  e  di questa norma che consente  la  continuità
  lavorativa,  essendo titolari di un contratto a tempo indeterminato
  e  tutelati  da  una  legge della Regione, sarebbero  collocati  in
  mobilità  e sarebbero retribuiti con il Fondo di garanzia  previsto
  per   il   personale   a  tempo  indeterminato   della   formazione
  professionale.
   La Regione, quindi, i soldi li dovrebbe mettere comunque.
   Altra  cosa è la funzionalità di questi strumenti. Tutti  discorsi
  che si possono fare in una fase successiva.
   Vorrei  chiedere  al  collega Mancuso se pensa  di  far  ritornare
  queste  persone a carico del bilancio della Regione. Non può  farlo
  adesso;  quando  ci  saranno le variazioni di  bilancio  eventuali,
  presenterà una proposta e non li stabilizzerà ma li farà retribuire
  a carico del bilancio della Regione. Solo questo può fare.
   Non  parliamo,  quindi, di stabilizzazione; non  strumentalizziamo
  l'angoscia e l'incertezza di queste persone.
   Facciamo  in  modo  di  affrontare  questo  problema  che   si   è
  determinato e rimandiamo ad una fase successiva quelli che sono, in
  buona  fede,  ovviamente,  effettivamente interessati  a  riformare
  questo settore, a razionalizzare la spesa, ad evitare che ci  siano
  ulteriori  oneri a carico del bilancio della Regione  perché  molti
  tra  i  presenti,  abbiamo  assistito, nel  corso  degli  anni,  ad
  atteggiamenti che sono andati in una direzione esattamente opposta.
   Ricordavo,  nel  precedente intervento, che chi  parla  di  deriva
  clientelare  deve  guardare  a quello che  è  successo  negli  anni
  passati  e  non a questa norma come, per altro verso,  continuo  ad
  insistere sul fatto che la gestione del bando è stata una  gestione
  molto discutibile che rischia di aprire la strada all'immissione in
  questo  campo  di  nuovi  enti e, quindi,  potenzialmente,  di  una
  ulteriore  espansione  della spesa e degli  oneri  a  carico  della
  Regione, senza che ci sia un controllo adeguato e senza che  ce  ne
  sia necessità.
   Oggi stiamo discutendo di questo.
   Credo sia utile votare a favore di questo provvedimento. Legittime
  tutte le considerazioni di ordine politico generale ma pregherei  i
  colleghi  di  non strumentalizzare la condizione di queste  persone
  per fini che niente hanno a che vedere con i problemi che attengono
  alla funzionalità degli sportelli multifunzionali o alla formazione
  professionale  in  Sicilia, che ha bisogno di una profonda  riforma
  che  non  ho  visto messa all'ordine del giorno quando imperava  un
  Governo   di  cui  il  PDL,  cosiddetto  lealista,  era  un   perno
  fondamentale.


   Presidenza del vicepresidente Formica


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Nicotra  è  in  congedo  per
  oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Formica


   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numeri
                      434-385-382-bis-Stralcio/A

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  D'Asero.  Ne  ha
  facoltà.

   D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  perché
  il  dibattito che si è avviato in quest'Aula, in riferimento ad  un
  argomento che doveva essere, in maniera semplice e breve,  definito
  nella  sostanza,   ha  visto  un fatto positivo,  cioè  che  questo
  argomento  abbia dato luogo ad un dibattito che ha visto una  serie
  di  interventi dove però mi si consenta di chiedere ai colleghi  di
  essere  negli interventi sempre più rispettosi delle considerazioni
  di  questa  Assemblea perché ritengo che nessuno possa considerarsi
  portatore  di  verità assolute né tanto meno capace di  determinare
  momenti di lectio magistralis.
   Ognuno  esercita la propria funzione, dicendo, in maniera  chiara,
  cosa  pensa  e come poter dare un contributo ad una realtà  in  cui
  ritengo  di misfatti ne siano stati, negli anni, consumati  e  oggi
  questo   argomento   della  formazione  pone   necessariamente   un
  interrogativo.  Vero  è che da una parte c'è  il  personale  a  cui
  bisogna dare legittime risposte però è anche vero che c'è chi  pone
  il  problema,  così  come è stato fatto, da  parte  del  Capogruppo
  Adamo,  di voler evidenziare una discrasia su un sistema che merita
  di  avviare  un dibattito e quindi di pensare ad una  proposta  che
  determini un momento più produttivo, più propositivo.
   Quando  l'onorevole Maira dice che, mentre questa Sicilia affonda,
  probabilmente,  della  crisi  reale  che  si  determina   per   una
  occupazione che vede al 13,8 per cento attestarsi, per  il  45  per
  cento  è  rappresentata da quella giovanile, vero  è  che  dobbiamo
  pensare  a quella realtà che di fatto si determina e a cui va  data
  una risposta ma è anche vero che c'è un'altra amara e grande realtà
  dove  questi sportelli multifunzionali dovrebbero essere il momento
  di  incontro  dell'offerta e della domanda di lavoro e  quindi  per
  poter dare un contributo.
   Dovremmo  cominciare  a capire quali sono i  risultati  di  questa
  esperienza; vorremmo poter dire come proporre un sistema che  possa
  realmente  rispondere con una condizione diversa a questa emergenza
  occupazionale che c'è e non limitarci solo, in maniera  semplice  e
  scontata, ad un momento formale di proroga.
   E  poi,  devo chiedere all'onorevole Oddo che tanto rispetto,  che
  quando  viene  evidenziato in questa Assemblea  che  una  forza  di
  governo  illegittimamente, abusivamente determinatasi,  su  cui  va
  fatto  un  ampio dibattito, va fatto un ampio approfondimento,  che
  vede oggi nella condizione in cui si trova il Governo della Regione
  le  forze  politiche in maniera diversa da come il popolo siciliano
  si è determinato, in maniera diversa da come la volontà popolare si
  è  espressa,  in  maniera  diversa da come la  democrazia  dovrebbe
  essere garantita, in maniera diversa da come la democrazia dovrebbe
  essere rispettata.
   Ahimè, dobbiamo chiederci, in questa sede, che forse è arrivato il
  momento, con grande senso di responsabilità, di umiltà ma anche  di
  correttezza   istituzionale,  di  come  potere  affrontare   questo
  problema perché oggi è inutile pensare che attraverso questa azione
  che  rompe il senso della coerenza, che rompe il senso del rispetto
  delle regole, pensare di avviare un ragionamento che determini  una
  svolta  per la Sicilia; in un momento di così grave crisi, dove  la
  politica  dei  furbi, dei bulletti, di chi osa,  di  chi  ha  osato
  determinare un momento di ribaltone, di rottura, non di un sistema,
  attenzione,  è  lì  che vorremmo affrontare il dibattito  -  perché
  ritengo  di  essere  stato  eletto  con  una  maggioranza,  con  un
  programma,  con  un  Governo - dove poter  contribuire  a  definire
  percorsi  migliorativi, percorsi alternativi, realtà di svolte  per
  dare un contributo alla realtà della Sicilia.
   Quando si parla di riforme, vorremmo chiedere: ma di quali riforme
  stiamo parlando?
   Di  quelle riforme che determinano un momento di blocco che  hanno
  determinato  attraverso  la gestione con  i  Commissari  una  reale
  occupazione di potere ma, nella sostanza, quali sono i risultati di
  questo tipo di impegno?
   Allora,  chiedo - e concludo - se oggi abbiamo una realtà  in  cui
  sostanzialmente sono state capovolte le regole del sistema, ritengo
  che  dobbiamo adoperarci tutti perché attraverso un rispetto  delle
  regole  si possa tornare a quell'impegno che porti ad una  risposta
  verso i problemi.
   E'  questa  una  occasione  di  dibattito  e  sicuramente  possono
  contribuire in questa direzione.


   Presidenza del vicepresidente Formica


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Donegani è  in  congedo  per
  oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Formica


   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numeri
                      434-385-382-BIS-Stralcio/A

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Romano.  Ne  ha
  facoltà.

   ROMANO.   Signor   Presidente,   Assessore,   onorevoli   colleghi,
  intervengo brevemente per dichiarare il voto favorevole dell'MPA  su
  questo  disegno di legge, su questo provvedimento, volendo  motivare
  il  voto favorevole in ragione di alcune cose già dette che, secondo
  me, hanno bisogno di essere riordinate per un attimo.
   Credo  che non possiamo - lo dico al Presidente dell'Assemblea,  in
  modo particolare, lo dico ai colleghi che stimo e che sono preparati
  ad  affrontare  il  dibattito d'Aula -  in  ogni  provvedimento  che
  portiamo  in Aula costringere l'Aula, il Governo, chi ci assiste  in
  quest'Aula ad avere una rivendicazione continua di uno scontro che è
  esterno al disegno di legge o ai provvedimenti. Non possiamo in ogni
  provvedimento,  buono  o  brutto che esso  sia,  recuperare  asti  o
  introdurre elementi estranei.
   Non  è  rispettoso  di  questo Parlamento e non  è  rispettoso  del
  lavoro che gli Uffici, il Governo e chi scrive provvedimenti fa.
   Nello  specifico, mi permetto dire che oggi parliamo - e  condivido
  molto  l'intervento  del collega Cordaro -di  un  provvedimento  che
  impegna  1.800 famiglie, 1.800 persone alle quali abbiamo chiesto  -
  questo  Parlamento,  questo Governo in passato hanno  chiesto  -  di
  uscire  da un contenitore ed entrare in un altro, di avere un  ruolo
  ed una funzione importanti.
   Dice  bene  il collega Leanza: questo Parlamento, questo  Governo,
  negli  anni  passati, hanno chiesto di uscire  dalla  famosa  legge
  numero  24  Interventi  e di passare agli  sportelli  per  svolgere
  un ruolo nuovo e importante che tutte le Regioni d'Italia hanno: lo
  sportello  di  integrazione, di assistenza, di accompagnamento,  di
  costruzione  dei  curriculum, incrociando  domanda  ed  offerta  di
  lavoro.
   Un  servizio che in questa Regione è carente perché è  carente  il
  lavoro,  perché  carente  è  la classe  imprenditoriale,  onorevole
  Adamo, non perché la funzione, così come ha ricordato correttamente
  l'assessore   Leanza,  non  sia  importante;   sarebbe   importante
  naturalmente  in una Regione più produttiva: dove la  richiesta  di
  lavoro è maggiore, lo sportello è maggiore.
   E' chiaro che diventa una specie di compensazione.
   E,  allora,  credo che dobbiamo guardare, dobbiamo  votare  questo
  disegno  di  legge  pensando  alle famiglie  che  ci  sono  dietro;
  dobbiamo  pensare a loro ma dobbiamo pensare, a questo  punto  -  e
  condivido  gli  interventi dei colleghi -  a  mettere  mano,  tutti
  assieme,  anche  prima dell'estate, ad una riforma complessiva  del
  sistema  della formazione che dipenda dalla pubblica  istruzione  e
  dagli sportelli.
   Una  formazione e ci sono almeno una ventina di disegni  di  legge
  presentati - alcuni molto validi -  di riforma.
   Credo che il sistema della formazione professionale, dell'ex legge
  24, abbia oggi un senso se rivista, riorganizzata, modernizzata, in
  cui si fanno processi di riforma di riorganizzazione del personale,
  di  formazione del personale stesso e anche utilizzato per  servizi
  diversi  ma non può passare attraverso un ordine del giorno;  dovrà
  passare,  attraverso la concertazione seria, ad una check list,  ad
  un modo di immaginare le professionalità che in questi anni si sono
  formate e sono tante, sono valide e possono essere riutilizzate  in
  modo positivo all'interno della Regione.
   Abbiamo  settori  della Regione che hanno una  grande  carenza  di
  organico; abbiamo probabilmente questo grande contenitore che ha un
  surplus  di  organico  rispetto alla domanda  di  formazione  e  di
  informazione.
   E,  allora,  credo,  che tutti assieme lo dobbiamo  rivedere,  che
  questo Parlamento si debba rendere responsabile di questi quasi  10
  mila,  dico  10  mila lavoratori degli Enti di formazione  che,  in
  parte, stanno negli interventi, nella formazione e, in parte stanno
  negli  sportelli, che hanno diritto ad essere tutelati ed è  nostro
  dovere  dare una corretta formazione a loro e un corretto  servizio
  al nostro territorio.
   Concludo dicendo che su questo impegniamo il Governo, anche con un
  ordine  del  giorno, al più presto, assessore Leanza,  lei  conosce
  bene la materia, a mettere mano ad una riforma complessiva, sapendo
  che una parte del buono che c'è in questo settore va recuperato, la
  parte  che  è  in avanzo, tra virgolette, mi passi il termine,  può
  essere  positivamente riconvertita e utilizzata  a  scopi  utili  e
  sociali per la nostra Regione.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Governo, dopo la richiesta  dell'onorevole
  Romano, la riforma la deve portare subito.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Scilla. Ne ha facoltà.

   SCILLA.  Signor Presidente, assessore Leanza, onorevoli  colleghi,
  sarò brevissimo.
   Innanzitutto, preciso di intervenire non ad una farsa e neanche ad
  una  sceneggiata;  sto intervenendo in un dibattito  serio,  in  un
  dibattito su una problematica che è sintomatica.
   Appartengo  al  PDL  Sicilia, sono un  parlamentare  che  sostiene
  l'azione del Governatore ma  preciso che sto intervenendo a livello
  personale perché ho notato, poco fa, che all'interno del mio Gruppo
  ci  sono  colleghi che sostengono questo disegno di legge  e  altri
  come me che non lo sostengono. Perché non lo sosteniamo?
   Probabilmente, sarò un sognatore, sarò un idealista,  non  lo  so;
  sostengo il Governo Lombardo perché voglio lavorare per cercare  di
  lasciare una Sicilia diversa da quella che abbiamo trovato;   senza
  voler  dare responsabilità a nessuno, sicuramente, il mio  impegno,
  il  nostro  impegno deve essere quello di lavorare per cambiare  la
  Sicilia.
   Non  possiamo continuare a far finta di non vedere;  non  possiamo
  più continuare ad incentivare sprechi, clientele, senza tutelare le
  vere  attività produttive dal cui sostegno dipende il futuro  della
  nostra Isola.
   Sono  venuto questa sera in Aula sapendo che si doveva  votare  il
  disegno di legge di modifica degli appalti ma mi ritrovo il disegno
  di legge relativo agli sportelli multifunzionali. Penso che sia una
  leggina;  leggo la proposta e mi rendo conto che dobbiamo prorogare
  per  un  mese  qualcosa  che avevamo già prorogato  in  finanziaria
  perché, in finanziaria, già avevamo prorogato questa spesa fino  al
  30 giugno e adesso dobbiamo prorogarla fino al 31 luglio.
   Ho ascoltato l'onorevole Lentini che ha proposto una  proroga fino
  al 30 settembre, impegnando ben 7 milioni e mezzo di euro.
   Da  un prospetto che mi è arrivato dagli Uffici, dal 17 maggio  al
  21  maggio,  quindi, per appena quattro giorni, caro Assessore,  mi
  rendo  conto che abbiamo utilizzato 900 mila euro, quasi 1  milione
  di euro.
   Lungi da me fare demagogia politica; lungi da me fare speculazione
  ma,  quando  sto cercando di portare dei provvedimenti    a  favore
  della  pesca,  dell'agricoltura, dell'artigianato, dell'edilizia  e
  sto impazzendo insieme ad altri colleghi, tra i quali il Capogruppo
  del  PDL  Sicilia  -  ecco perché ci troviamo, in  questa  fase,  a
  sostenere questo ragionamento - per avere 30 milioni di euro per la
  peronospora,   stiamo  sudando  le  proverbiali    sette   camice ,
  l'Assessore per il Bilancio, onorevole Cimino, del PDL Sicilia,  ci
  dice  che  non c'è 1 euro e poi si riescono a trovare 7  milioni  e
  mezzo per sostenere questi sportelli.
   Allora,  nessuno vuole lasciare a piedi o a casa questi lavoratori
  però  se  noi siamo il Governo che dobbiamo cambiare, se  siamo  il
  Governo,  caro  Assessore,  che dobbiamo dare la svolta,   dobbiamo
  lavorare  per le cose vere e serie. Bisogna lavorare ad un  disegno
  di legge complessivo che ristrutturi nelle fondamenta la formazione
  professionale perché il bilancio della nostra Regione non  può  più
  sopportare questa palla al piede e non lo dico perché voglio essere
  il  più bravo o voglio avere meriti diversi dagli altri ma sono  un
  deputato,  un parlamentare che deve fare le cose che  si  sente  di
  fare e per me questa norma non va votata.
   Per  me, questa norma va sospesa, a meno che non ci sia un impegno
  vero  che questa sia in assoluto l'ultima proroga e a meno che  non
  ci  sia un impegno certo che non si tratti di aggiungere altri Enti
  che  fanno  questo tipo di attività perché è una vergogna  ciò  che
  tutti  sappiamo e facciamo finta di non sapere; non possiamo ancora
   allargare la borsa  e non possiamo giocare con il doppio gioco.
   So   che   questo  disegno  di  legge  passerà.  Lo  so  e  potevo
  tranquillamente evitare di fare questo intervento;  quantomeno  non
  mi facevo alcuni nemici, lo so.
   E'  evidente capire perché il disegno di legge passerà: perché  ci
  sono le condizioni affinché questo disegno di legge debba passare.
   Per  onestà intellettuale e per il modo di politica che ho  sempre
  fatto a livello personale, però, ribadisco il mio voto contrario, a
  meno   che   da   parte  del  Governo  non  ci  siano   determinate
  rassicurazioni.
   E'  evidente che, come Partito, come Gruppo politico, come  Gruppo
  parlamentare,  siamo disposti a sederci realmente per  produrre  un
  disegno di legge che ristrutturi - ribadisco ancora una volta -  la
  formazione professionale perché non si può sempre e solo parlare di
  precari,  precari e precari.
   Dobbiamo aiutare i veri polmoni produttivi della nostra Isola.  Ci
  sono  settori  che  soffrono; ci sono attività economiche  che  non
  riescono ad arrivare alla fine del  mese.
   Questa sì che non è demagogia
   Allora,  se  noi  siamo  la classe politica  del  cambiamento,  lo
  dobbiamo  essere  per  davvero. Se qualcuno è convinto  invece  che
  stiamo scherzando, per quanto mi riguarda io a questo gioco non  ci
  sto  perché,  comunque,  anche senza  la  politica  sicuramente  ho
  qualche cosa da fare.
   Poi,  per  quanto  riguarda  l'appello  rivolto  all'UDC,  siccome
  l'onorevole Cordaro mi pare che abbia chiesto di comprendere qual è
  la  posizione  del PDL Sicilia, è evidente che non  c'è  in  questo
  momento  una  posizione unitaria, ma sicuramente non  siamo  noi  o
  quelli  come  me, lo posso dire perché la storia parla chiaro,  che
  eventualmente bisogna ricercare altrove la responsabilità di questo
  modo di fare politica.
   Poiché  io  ci  credo  realmente, non voglio  essere,  non  voglio
  continuare  a  far parte di un sistema che sicuramente  continuando
  così, non fa bene né alla Sicilia né ai siciliani.


   Presidenza del vicepresidente Formica


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Falcone e Vinciullo sono in
  congedo per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Formica


   MARINESE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARINESE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo mettere
  forse un momento di ordine in questa vicenda. Intanto mi fa piacere
  avere  sentito  dall'onorevole Scilla che sia lui  che  l'onorevole
  Adamo parlano a nome proprio e non a nome del gruppo PDL Sicilia.
   Credo  che  siano gli unici in disaccordo con questa  norma.  Però
  volevo fare una considerazione semplicissima.
   Gli  sportelli multifunzionali sono degli sportelli che sono stati
  finanzianti  con legge regionale nella nuova dizione  così  come  è
  stata fatta con gli avvisi 1 e 2, vengono invece finanziati non con
  fondi regionali, ma con il Fondo sociale europeo.
     Questo è consentito dal regolamento comunitario. Quindi mi  pare
  strano  che  qualcuno di questa Assemblea non abbia capito  che  se
  vengono  finanziati con il Fondo sociale europeo  è  perché  questo
  l'Unione  europea  ci  consente di fare e  non  perché  l'assessore
  Leanza  una  mattina si è alzato e ha detto: voglio finanziare  gli
  sportelli con fondi comunitari.
   Questo  è  un  primo fatto. L'altro fatto importante riguarda  che
  questi  nove, dieci sportelli di cui si parla sempre sono sportelli
  le  cui  ore  rientrano  comunque  nel  monte  ore  generale  degli
  sportelli, non sono aggiuntive rispetto a quelli del 2009.
   Quindi  non ci sono ore in esubero date agli sportelli.  La  spesa
  era uguale nel 2009, sarà uguale nel 2010.
   Il provvedimento è già all'esame della Corte dei conti che entro i
  primi  di  luglio  dovrà esprimersi e a quanto pare  credo  che  il
  provvedimento sia apprezzato favorevolmente dalla Corte dei  conti,
  per  cui  non  si inciderà più sui fondi regionali, ma si  inciderà
  solo ed esclusivamente su fondi comunitari. Di contro, il fatto  di
  votare  oggi  contro  questa norma, fa sì che la  regione  comunque
  dovrebbe onorare gli impegni presi. La legge 25 del 1986 garantisce
  questi dipendenti e se non vi sono attività é comunque il Fondo  di
  garanzia  che dovrebbe sopperire al pagamento di questi dipendenti.
  Allora, cerchiamo di fare una cosa utile senza fare tanta demagogia
  sulle divisioni e non divisioni di questo Parlamento.
   Votiamo  questa  norma che ci serve oggi per dare  tranquillità  e
  serenità a 1800 dipendenti e da domani mattina ci possiamo  mettere
  attorno ad un tavolo per un confronto. Credo che l'assessore Leanza
  abbia  dato la massima disponibilità per poterlo fare e cercare  di
  superare   gli   inconvenienti  che  si  dovessero   presentare   e
  riorganizzare la situazione. Allora siamo tutti disponibili.

   GIANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIANNI.  Onorevoli colleghi, avrei chiesto comunque di intervenire
  per dichiarazione di voto. Non potrei esimermi dal dare il mio voto
  favorevole.  Lei  sa, onorevole Leanza, quanto sia  grande  la  mia
  ammirazione e però questa sera  il re è nudo', finalmente
   In  un momento difficile come quello che attraversiamo, in cui  le
  emergenze si susseguono una dietro l'altra non ci si può vietare  o
  impedire di parlare.
   Il problema di stasera è importante, abbiamo già dichiarato che lo
  votiamo  favorevolmente e non possiamo non sottolineare che  saremo
  chiamati,  quest'Aula  sarà  chiamata ogni  giorno,  ad  affrontare
  emergenze,   e   non   possiamo   nascondere   dietro   l'emergenza
  l'insufficienza  del Governo Lombardo per i suoi numeri  e  per  la
  qualità del suo Governo. Non c'è l'autorevolezza, non c'è purtroppo
  la capacità di confrontarsi con il Governo Bossi-Tremonti che pensa
  ad  altre  cose, non certamente alla Sicilia. Abbiamo il dovere  di
  fermarci a riflettere.
   Stasera,  questo  Governo, signor Presidente, dimostra  uno  stato
  confusionale  che  diventa  sempre  più  evidente;  uno  stato   di
  incapacità e di improvvisazione.
      Ha  ragione  l'onorevole  Totò  Lentini,  quando  dice:  perché
  prorogare di un mese se i fondi sono quelli sociali europei? Perché
  non  prorogare  di  più  fino a quando diamo  un  taglio  a  questa
  sceneggiata  e  facciamo la riforma del settore in  maniera  seria?
  Allora fermiamoci a riflettere.
   Assessore Leanza, lei è uno capace, uno che sa, che conosce  anche
  il  settore,  è  arrivato il momento di porre  un  freno  a  questo
  dilagante sperpero di denaro  E senza infingimenti glielo dico  con
  franchezza:  noi  abbiamo  .premiato  il  suo  impegno,  perché  la
  conosciamo, sappiamo che se lei assume un impegno lo mantiene.  Non
  possiamo più nasconderci dietro il dito.
   Abbiamo il dovere di fermarci e non dico di ricreare le condizioni
  che  ci hanno visti protagonisti di una campagna elettorale  che  i
  siciliani hanno segnato con un voto favorevole al centro-destra, ma
  certamente  bisognerà  fermarsi per  creare  le  condizioni  di  un
  Governo   forte,  che  possa  affrontare  le  emergenze  senza   la
  preoccupazione di andare a Roma e non essere ascoltato.
     Per  fare  questo,  onorevole Leanza, abbiamo  la  necessità  di
  fermarci.  Non  sarà  così  nei giorni a  venire,  non  ci  potrete
  chiamare  ad  affrontare le emergenze e a chiederci  un  contributo
  alla   soluzione  delle  emergenze  sapendo  che  non   avete   una
  maggioranza d'Aula, non avete una maggioranza di Governo, non avete
  una maggioranza capace di affrontare queste emergenze.
   E'  in atto una crisi economica internazionale; c'è una crisi  che
  sta  attanagliando la regione, la disoccupazione  ormai  ha  limiti
  insopportabili, le attività produttive non esistono, l'industria  è
  morta,  per  ciò  che riguarda l'energia si è fatto  di  tutto  per
  spegnerla  prima ancora che potesse iniziare questo lungo  percorso
  che  avevamo iniziato con il Piano energetico ambientale regionale;
  non  c'è  spazio per alcuna compensazione di ordine  economico  per
  fare  uscire  questa regione dalla crisi in cui è stata catapultata
  in maniera terribile.
   Ora,  io  non voglio fare qui né comizi, come il collega Oddo,  né
  altro.  Ma i fatti sono fatti. Qui stasera si è dimostrato che  non
  c'è  nessuna  maggioranza di governo, non  c'è  sostegno,  non  c'è
  accordo sulle cose che vengono prodotte dal Governo.
   Con grande responsabilità, ancora una volta, stiamo dando il senso
  e  il  segno  della  nostra  presenza  in  quest'Aula,  sapendo  di
  affrontare  problemi  gravi come quelli di  1800  persone,  ma  non
  possiamo,   assessore  Leanza,  continuare  a  giocare  dietro   le
  emergenze. Lei sa che è arrivato il momento di porre fine a  questa
  tragica commedia.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, vorrei avvisare i  capigruppo  di
  chiamare  i  colleghi perché tra qualche minuto si  procederà  alla
  votazione finale. Pertanto, vi prego di tenervi pronti.

   LEONTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEONTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ha fatto bene  il
  Presidente  Formica a richiamare i gruppi perché siano  presenti  i
  colleghi  nel maggior numero possibile, perché questo spettacolo  è
  significativo della importanza che il Parlamento sta attribuendo  a
  questa  stagione  delle riforme come la definiva nella  sua  lectio
  magistralis  il collega Oddo.
   Il collega Cracolici si è impegnato solennemente a dire: noi siamo
  favorevoli, contiamoli: sono 9 su 29, noi siamo 3 su 18, nell'UDC 4
  su 12.
   E'  chiaro  che  si  tratta  di  un  Parlamento  che  sta  subendo
  un'attività proposta in questo caso dal Governo, in tono minore, un
  tirare  a  campare.  Una  volta Enzo Biagi,  buonanima,  intervistò
  Andreotti  e gli chiese:  Presidente, ma è vero, come dicono  molti
  osservatori,  che  il  suo  governo  tira  a  campare?    Andreotti
  rispose,  con  la sua solita ironia:  Meglio tirare a  campare  che
  tirare le cuoia .
   Questo  è  l'atteggiamento  imperante.  Allora,  vorrei  fare  una
  riflessione  un  po'  meno superficiale. Noi  voteremo,  assessore,
  favorevolmente  perché  non  riteniamo che  i  destinatari  possano
  essere penalizzati, quindi non è la difficoltà della maggioranza  o
  dei  rapporti  tra maggioranza e minoranza che ci  può  indurre  ad
  essere esecutori di un danno nei confronti di una categoria.
   Però,  vedete, il programma del Presidente Lombardo fu  votato  da
  una  maggioranza, da una maggioranza politica e da una  maggioranza
  di  elettori. Questa maggioranza si è smembrata perché Lombardo  ha
  poi ritenuto di espellere prima l'UDC e il PDL ufficiale. Di questa
  maggioranza  non  faceva  parte il PD. Oggi  ci  troviamo  a  parti
  invertite, però siccome il PD non era sostenitore di quel programma
  in   quest'Aula,  si  verifica  che  di  settimana   in   settimana
  l'orientamento  del  PD  cambia a seconda di  quelle  che  sono  le
  motivazioni  più  interessanti, le posizioni del PD  dal  punto  di
  vista  degli  ambienti, dal punto di vista dei blocchi  sociali  di
  riferimento, dal punto di vista degli interessi.
   Per  cui  noi assistiamo di settimana in settimana alla fotografia
  di  una  maggioranza che non esiste e voi non volete ammettere  che
  non  esiste. Perché? Perché la settimana scorsa io e Cracolici  non
  abbiamo  votato  il disegno di legge sui consorzi  di  bonifica  ed
  eravamo entrambi capigruppo, estremi l'uno contro l'altro, ma l'uno
  all'altro  accomunati dalla medesima insoddisfazione e non  abbiamo
  votato quel disegno di legge perché abbiamo dichiarato che era  una
  sanatoria di precedenti illegittime assunzioni, che venivano sanate
  con  un articolo nel quale addirittura si negava a chi era precario
  da 13 anni di usufruire di un giorno di integrazione e si assegnava
  questo  diritto ai sanati in modo estemporaneo con un  articolo  di
  legge,  non di riforma ma nemmeno tampone, sanatoria di illegittime
  assunzioni precedenti.
   In  quella occasione, l'onorevole Cracolici non votò e l'onorevole
  Adamo votò.
   Passano  8  giorni,  l'onorevole  Adamo  non  vota  e  l'onorevole
  Cracolici vota.
   Ne passeranno altri 8 e l'onorevole Cracolici voterà e l'onorevole
  Adamo  non voterà, perché non c'è, non ci può essere e non ci  sarà
  una  stagione  di  riforme condivisa perché le riforme  che  voleva
  Cracolici  agli  inizi di questa legislatura erano  segnate  in  un
  programma  antitetico  a  quello di  Lombardo.  Per  cui,  oggi  se
  Lombardo  vuole tenersi Cracolici deve sapere che di  settimana  in
  settimana   non  esistendo  maggioranza,  non  esistendo  programma
  condiviso  non  ci  saranno  riforme,  ma  ci  saranno  accordi  di
  settimana in settimana su singoli argomenti
     La Sicilia è destinata ad essere danneggiata da questo Governo e
  da  questa inesistente maggioranza. Se continua così, noi non  solo
  perderemo i soldi della comunità europea, non solo perderemo  tutti
  gli   appuntamenti  con  lo  sviluppo  socio-economico,  ma  saremo
  indicati  al pubblico ludibrio europeo. Il quotidiano  Il  Sole  24
  Ore   di  20  giorni  fa  ha  pubblicato  l'elenco  dei  Paesi  più
  inaffidabili  del  mondo:  la Sicilia è  successiva  soltanto  alla
  Grecia. Siamo indicati per i comportamenti di questo ultimo anno  e
  mezzo tra i paesi più inaffidabili dal punto di vista della propria
  gestione finanziaria.
   La  Banca  d'Italia pubblica il suo studio e dice che  nell'ultimo
  anno e mezzo tutti gli indicatori hanno evidenziato un arretramento
  della  Sicilia  soprattutto nei settori produttivi,  cioè  in  quei
  settori che nel DPEF il PDL ufficiale voleva correggere: ed erano i
  settori  dell'agricoltura, i settori della  formazione,  i  settori
  delle   politiche  comunitarie  e  che  in  quest'Aula,   come   in
  Commissione, noi intendevamo veramente correggere, non a parole  ma
  con i fatti.
   Perché,   vedete,  in  quest'Aula,  quando  abbiamo  cambiato   le
  magliette,  come fanno i giocatori quando escono dallo stadio,  per
  sportività  si  cambiano  le  magliette,  noi  qui  abbiamo  dovuto
  cambiare  le  magliette,  e  quando hanno  indossato  la  maglietta
  nostra,  gli  onorevoli Oddo e Cracolici, hanno  dovuto  inventarsi
  ruoli  che  non  avevano, per cui hanno sposato nelle dichiarazioni
  mediatiche i loro favori alle riforme. E la prima riforma che hanno
  esaltato  è stata la riforma della sanità, riforma contro la  quale
  loro hanno votato unanimemente contro.
   Pertanto,  hanno  dovuto inventarsi delle velleità  riformistiche,
  riformatrici o delle azioni che non avevano nemmeno compiuto perché
  loro avevano votato contro la riforma della sanità. Ed è da 8 mesi,
  da  8 mesi che esaltano questa riforma della sanità contro la quale
  hanno votato
     Allora, cari colleghi Panarello e Romano, non è vero che stasera
  abbiamo  inventato motivazioni strumentali per essere oppositori  o
  estranei. Perché chi è oppositore oggi è all'interno della  pseudo-
  maggioranza che dovrebbe sorreggere il Governo non noi, noi  stiamo
  dicendo  che la situazione è veramente paradossale, stiamo  dicendo
  che la situazione è veramente kafkiana, è veramente paradossale,  è
  la  fotografia di un danno che pervicacemente tutti insieme  volete
  arrecare perché se non rimediate a questa situazione il danno  sarà
  colossale,  nessuno  ha  inventato argomenti  strumentali,  abbiamo
  polemizzato  sull'inesistenza della maggioranza, ma  abbiamo  detto
  che votiamo a favore.
   All'interno della maggioranza questa settimana c'è il PDL  Sicilia
  che  è  contrario,  la  settimana scorsa era  contrario  il  PD  di
  Cracolici.  Su che cosa? Sull'inesistenza di leggi di riforma,  sul
  fatto  che le leggi sono oggi finalizzate ad accontentare Cracolici
  e qualche altro, domani ad accontentare l'onorevole Adamo e qualche
  altro, dopodomani  ad accontentare un altro deputato.
   Questo  non  era  il  programma, questo non  era  il  Governo  che
  volevano i siciliani, questo è tutto il contrario. Ecco perché  noi
  pur  essendo  opposizione e rimanendo oppositori volendo  sottrarre
  una  categoria  di lavoratori ad un danno su una  proroga  che  non
  dobbiamo  arrecare,  noi diciamo: ci sono disegni  di  legge  sulla
  formazione  pronti, signor Presidente, ce n'è uno che reca  la  mia
  firma  e quella di altri colleghi del mio gruppo, mettiamoci subito
  a  lavorare sulla riforma della formazione ove ne abbiate interesse
  e   ove,  a  prescindere  dell'inesistenza  della  maggioranza,  si
  trovasse  la  volontà di fare ancora un briciolo di bene  a  questa
  Sicilia.

   LEANZA  NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali  e
  il lavoro. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEANZA  NICOLA, assessore per la famiglia, le politiche sociali  e
  il   lavoro.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ho   molto
  apprezzato  il  senso di responsabilità di gran  parte  dei  Gruppi
  parlamentari   rispetto  ad  un  provvedimento  che   è   solo   un
  provvedimento  tampone; tampone perché non è tampone  e  basta,  ma
  semplicemente  perché  a monte c'è un bando  di  gara  di  evidenza
  pubblica  che consente a questo mondo di trovare un po' di serenità
  e  nello stesso tempo di fare una sana programmazione rispetto alla
  missione che ha sempre avuto e che deve continuare ad avere.
   Tre anni di programmazione sono tre anni seri, noi ci troviamo  in
  una  terra in cui la gente ha deciso di non cercare più il  lavoro.
  Non solo il lavoro che non c'è, ma ci sono anche tantissime persone
  che sono sfiduciate e non cercano più lavoro. Pensate che  239 mila
  sono  le persone che oggi cercano lavoro, i cosiddetti disoccupati.
  In  questo  momento,  tantissimi giovani vanno fuori  dalla  nostra
  terra, dalla Sicilia, perché qui non hanno opportunità.
   Il ruolo di questi sportelli è quello di dare informazione, quello
  di  dare certezze, quello di consentire alle persone che non  hanno
  lavoro  di  aiutarle ad averlo, quello di cercare  con  ogni  mezzo
  attraverso  il  bilancio  di  competenza,  attraverso  attività  di
  formazione,  attraverso la consulenza e l'aiuto  alla  ricerca  del
  lavoro, mettere in condizione i giovani, e non solo, di trovare  un
  posto di lavoro, comunque di trovare un'occupazione.
   Non tutto è andato benissimo, ma quello che abbiamo ipotizzato  in
  questo  bando prevede e mette a regime un sistema serio;  e  quello
  che  ci consola per tanti versi è che le persone che lavorano negli
  sportelli  multifunzionali sono persone di altissimo  spessore  dal
  punto di vista delle professionalità e della capacità.
   Pertanto, la convinzione di seguire questo percorso è assoluta  da
  parte  del  Governo. Il Governo però è disponibile, sin da  adesso,
  onorevole   Leontini,   onorevole  Cordaro,  onorevole   Cracolici,
  onorevoli  Capigruppo,  onorevole  Musotto,  onorevole   Adamo,   a
  confrontarsi  su  disegni  di  legge  sui  percorsi  formativi  che
  riguardano il mio Assessorato in assoluto
     E tale e tanta è la disperazione che c'è fuori che nessuno pensa
  di  potere lavorare in questo settore da solo. Io non voglio essere
  solo.  Non me ne frega assolutamente nulla, né del potere né  della
  visibilità,  né  tanto meno di tutte le cose che  in  qualche  modo
  qualcuno  ha voluto far capire e che non ci sono. Oggi, per  quanto
  mi  riguarda  è  soltanto la stagione della  responsabilità,  della
  voglia  di dare un contributo a questa terra, della voglia assoluta
  di cercare di colmare, in qualche modo, il gap che ci separa con il
  mondo  che lavora, con l'Italia e con tutti i Paesi più organizzati
  del nostro.
   Oggi,  abbiamo  bisogno  proprio di fare sistema  e  di  farlo  in
  maniera vera, soprattutto rispetto alle tante emergenze che vedremo
  arrivare  in quest'Aula nei prossimi giorni. C'è anche  bisogno  di
  lavorare su una programmazione di largo respiro, di lungo periodo.
   Ecco  perché  io sono assolutamente convinto che il dibattito  che
  c'e  stato stasera non era rivolto né ai 1.800 lavoratori né  tanto
  meno  al fine di dare una proroga di un mese. Era, in qualche modo,
  l'amarezza  da parte di tanti parlamentari a non vedere  realizzare
  alcuni  progetti molto importanti, primo fra tutti quello  di  fare
  uscire   questa   terra   dalla  disoccupazione,   dalla   malavita
  organizzata  e, soprattutto, dal sottosviluppo. Noi, come  Governo,
  ci  dobbiamo assumere delle responsabilità, onorevoli colleghi.  In
  molte  cose,  probabilmente, abbiamo sbagliato, ma  se  lo  abbiamo
  fatto, in alcune cose è stato fatto in buona fede e vogliamo, però,
  fare  in  modo  che   insieme possiamo superare questi  momenti  di
  difficoltà.  Questi  momenti di difficoltà  li  supera  l'Assemblea
  regionale siciliana, gli eletti, coloro che sono stati chiamati dal
  popolo  sovrano a governare i processi, processi di sviluppo  e  di
  riforma.  Li può, assolutamente, e li deve fare propri, il  Governo
  della Regione. E li deve fare propri il Presidente della Regione.
   Per  quanto mi riguarda, quindi, volevo ringraziare tutti i Gruppi
  parlamentari  che stasera voteranno a favore di questo  disegno  di
  legge. Vi debbo ringraziare, non tanto perché è un disegno di legge
  strategico,  perché ci serve soltanto per recuperare  un  mese,  ma
  perché  ci  serve a dare certezza e serenità a 1.800  lavoratori  e
  consentire agli uffici di completare il lavoro che hanno svolto.
   Ritengo,  però,  che  questa  non sia stata  un'occasione  perduta
  perché, stasera, abbiamo parlato di quello che serve alla Sicilia e
  di quello che la Sicilia non ha, e cioè il lavoro. Stasera, abbiamo
  introdotto  un tema, molto spesso in quest'Aula, discusso,  ma  mai
  forse fortemente e seriamente affrontato: la mancanza di lavoro  in
  questa terra.
   Ecco, mi auguro che nei prossimi giorni, da questo punto di vista,
  possiamo  trovare  ancora una volta l'unità, quando  parleremo  dei
  precari e di altre emergenze che attanagliano la nostra terra.
   In  questa  direzione, volevo ringraziare il Parlamento  siciliano
  che,  ancora  una volta, ha dato segnale e senso di  responsabilità
  nel suo insieme, perché ogni volta che si è stati chiamati a votare
  atti  responsabili questo Parlamento ha sempre votato. E di  questo
  il Parlamento deve essere assolutamente orgoglioso, perché questo è
  un  Parlamento che non si tira indietro, come sono convinto, non si
  tirerà indietro nei prossimi giorni.
   Signor  Presidente, l'impegno che mi assumo è quello di continuare
  a  discutere  con i Gruppi parlamentari sulle vicende  relative  al
  lavoro, sul contrasto alla povertà e alla lotta della criminalità.
   Sono  tre  punti imprescindibili del nostro programma  e  del  mio
  assessorato.
   Mi  auguro e, mi dispiace stasera, onorevole Leontini, mi dispiace
  moltissimo che, stasera, vedo i banchi, soprattutto del Governo, ed
  anche i banchi della maggioranza, vuoti.
   Mi  dispiace, mi dispiace da parlamentare che rispetta quest'Aula.
  Da  parlamentare  che  nutre  rispetto nei  confronti  dei  novanta
  deputati  e  mi dispiace, lo dico con grande amarezza,  perché  non
  possiamo rischiare né possiamo pensare di vivere in questo  periodo
  o  di fare attività pensando che quello che sta accadendo al di  là
  di  quest'Aula non ci tocchi. Fuori da quest'Aula c'è la  fame,  la
  povertà,   la   disperazione.   Abbiamo   l'obbligo   morale,   noi
  parlamentari, noi eletti, di fare per intero la nostra  parte,  con
  senso di responsabilità e con grandissima serietà e coerenza.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, do il preavviso per la  votazione
  finale e sospendo brevemente la seduta.

        (La seduta, sospesa alle ore 20.00, è ripresa alle ore
                                20.01)

   n. 434 e altri/A 'Proroga degli sportelli multifunzionali'

   Presidenza del vicepresidente Formica


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
      «Proroga degli sportelli multifunzionali» (434-385-382-bis-
                              stralcio/A)

    PRESIDENTE  Indìco la votazione finale per scrutinio nominale del
  disegno di legge  Proroga degli sportelli multifunzionali  (434-385-
  382-bis-stralcio/A)
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti      44
   Votanti       43
   Maggioranza    22
   Favorevoli    .43
                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 6 luglio 2010,
  alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Formica


  I  -Comunicazioni

  II  - Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
  rubrica  Economia
  III  -Discussione dei disegni di legge:
    1)  -   Modifiche  ed integrazioni alla normativa regionale  in
         materia di appalti  (568/A) (Seguito)
    2)  -   Interventi  urgenti per i superstiti del nubifragio  di
         Messina  (478/A)
                   La seduta è tolta alle ore  20.03

           Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 22.00

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      Dott.ssa Iolanda Caroselli