Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
VITRANO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi e missioni
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per oggi gli onorevoli:
Cintola, Di Benedetto, Di Guardo, Galvagno, Lentini, Scoma e
Termine.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che sono in missione per ragioni del loro ufficio:
- l'onorevole Gianni dal 7 all'8 luglio 2010;
- l'onorevole Picciolo dal 7 al 9 luglio 2010;
- l'onorevole Mineo dal 7 al 10 luglio 2010.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
Commissione
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
inviato, in data 6 luglio 2010, alla competente Commissione
legislativa:
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Formazione e riqualificazione personale ex emergenza Palermo (n.
575)
di iniziativa parlamentare.
Comunicazione di approvazione di risoluzioni
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa Attività
produttive' (III) nella seduta n. 154 del 6 luglio 2010 ha
approvato le seguenti risoluzioni:
- Azioni volte all'incremento della disponibilità finanziaria del
bando - Misura 3.1.1 - Azione A del PSR 2007/2013. Regime
transitorio - art. 3 DPCM 3/6/2009' (n. 9/III);
- Azioni volte alla definizione del Piano regionale delle cave'
(n. 10/III).
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
VITRANO, segretario:
«All'Assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica,
premesso che:
il Comune di Catenanuova (EN) fa parte, insieme ad altri cinque
comuni, dell'unione di comuni 'Corone degli Erei';
per norma statutaria dell'unione, ciascun comune nomina tre propri
consiglieri comunali nell'ambito dell'assemblea del consiglio
dell'unione;
in data 21 ottobre 2009 il consiglio comunale di Catenanuova, con
decreto n. 389/ser. 1/S.G. del Presidente della Regione siciliana,
veniva sciolto, per non avere approvato il bilancio di previsione
relativo all'esercizio 2009 e contestualmente veniva nominato il
commissario straordinario pro tempore;
considerato che:
il commissario straordinario del comune di Catenanuova, nominato
in sostituzione del consiglio comunale decaduto, con atto
deliberativo n. 10 del 15 giugno 2010, ha nominato tre componenti
del consiglio dell'unione dei comuni 'Corone degli Erei' in
rappresentanza del comune di Catenanuova;
nella suddetta delibera di nomina dei tre consiglieri risultano
essere stati esclusi 8 candidati (...) per non aver dichiarato
nella domanda il requisito 'di essere eleggibili' a consiglieri
comunali, requisito previsto dall'articolo 195, comma 1, della l.r.
n. 16 del 15 marzo 1953 (...) e quanto richiesto dal bando;
atteso che:
il commissario straordinario facente funzione del consiglio
comunale di Catenanuova non applica e non rispetta il regolamento
del consiglio comunale;
avverso l'atto deliberativo in oggetto, è stato presentato ricorso
da parte dei signori Lipari Santo e Virzì Prospero di Catenanuova,
con il quale si chiede al commissario straordinario di revocare in
autotutela la propria deliberazione n. 10 del 15 giugno 2010;
i ricorrenti esclusi dal sedicente 'bando' di selezione dei
componenti il consiglio generale dell'unione dei comuni 'Corone
degli Erei', pubblicato nell'albo pretorio del comune il 29 aprile
2010 e contestualmente sul sito del Comune, erano e sono idonei a
ricoprire la carica di consigliere comunale, come appurato dallo
stesso commissario consultando le liste elettori generali del
comune di Catenanuova e come dichiarato nell'atto deliberativo n.
10 del 15 giugno 2010;
i suddetti ricorrenti hanno altresì chiesto al consiglio
dell'unione dei comuni 'Corone degli Erei' l'apertura di una
pregiudiziale sulla legittimità della deliberazione n. 10 del 15
giugno 2010, al fine di tutelare la legittimità del consiglio
stesso e l'avvio di tutte le azioni di tutela previste per legge
del proprio organo;
il ricorso è stato notificato all'Assessorato regionale Autonomie
Locali e funzione pubblica, Servizio 8 - vigilanza e controllo
sugli organi e sui servizi locali; nel predetto ricorso vengono
evidenziate palesi illegittimità in ordine alla regolarità formale
e sostanziale dell'atto adottato dal commissario straordinario di
Catenanuova;
per sapere:
se sia a conoscenza che la deliberazione commissariale n. 10 del
15 giugno 2010 è stata adottata in assenza dei prescritti pareri
tecnici previsti dalla legge;
se sia a conoscenza dei fatti sopra rappresentati;
se non ritenga opportuno avviare una indagine ispettiva volta ad
accertare il rispetto dei princìpi di legalità e trasparenza nella
gestione operata dal Commissario straordinario di Catenanuova;
se, nell'ipotesi che vengano accertate irregolarità, non ritenga
di dover procedere alla immediata rimozione del suddetto
commissario straordinario;
se e quali iniziative intenda, in ogni caso, adottare al fine di
consentire all'unione dei comuni 'Corone degli Erei' di procedere
con serenità nello svolgimento delle proprie funzioni, anche tutela
degli interessi della collettività che rappresenta
democraticamente». (1255)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
GALVAGNO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'energia e
servizi di pubblica utilità, premesso che il territorio del comune
di Campofiorito (PA) attualmente si trova privo del servizio di
linea ADSL e che pertanto, a causa di detto disservizio, è
impossibilitato a poter agire e interagire con i servizi telematici
e di comunicazione;
considerato che:
la linea ADSL, oggi più che in altre occasioni, costituisce uno
dei più importanti sistemi di comunicazione non solo per i soggetti
privati ma anche per gli enti pubblici;
molti servizi ed adempimenti devono essere svolti via internet ed
in via telematica con una riduzione anche per la spesa pubblica ed
un aumento di efficienza per i servizi ai cittadini;
ritenuto che:
il mancato funzionamento della linea ADSL nel territorio di
Campofiorito rappresenta un'ingiusta disparità di trattamento tra
cittadini;
si tratta di una linea di comunicazione ormai essenziale in quanto
gli enti locali possono garantire l'efficienza dei servizi pubblici
al cittadino e ridurre la spesa pubblica;
per sapere quali provvedimenti intendano adottare per verificare i
motivi che impediscono il funzionamento della linea ADSL e per
consentire l'immediata attivazione del servizio nel presso il
territorio del comune di Campofiorito». (1256)
CAPUTO
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
- numero 202 «Nomina di una Commissione parlamentare d'indagine
sulla vicenda della costruzione dei 4 termovalorizzatori di
Augusta, Casteltermini-Campofranco, Paternò e Palermo», degli
onorevoli Faraone, Apprendi, Panepinto, Raia, Marinello e Ferrara,
presentata il 6 luglio 2010;
- numero 203 «Sospensione delle procedure per l'istituzione del
Parco dei Monti Sicani nel territorio della provincia di Palermo»,
degli onorevoli Caputo, Pogliese, Falcone e Vinciullo, presentata
il 6 luglio 2010;
- numero 204 «Misure a tutela dei lavoratori dello stabilimento
Keller di Carini (PA)», degli onorevoli Caputo, Pogliese, Falcone
e Vinciullo, presentata il 6 luglio 2010;
- numero 205 Iniziative a livello centrale per esprimere la
contrarietà del popolo siciliano al progetto di legge a tutela
della privacy, attualmente in discussione al Parlamento
nazionale», degli onorevoli Cracolici, Ammatuna, Apprendi,
Barbagallo, De Benedictis, Di Benedetto, Di Guardo, Digiacomo,
Donegani, Faraone, Ferrara, Galvagno, Gucciardi, Laccoto, Lupo,
Marinello, Marziano, Mattarella, Oddo, Panarello, Panepinto,
Picciolo, Raia, Rinaldi, Speziale, Termine e Vitrano, presentata il
7 luglio 2010. Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
nella seduta n. 161 del 13 aprile 2010, il Presidente della
Regione siciliana ha esposto alcuni passaggi riguardanti la
gestione dei rifiuti in Sicilia, con particolare riferimento
all'affare della costruzione dei 4 megainceneritori (rectius:
'termovalorizzatori'), a quello dello smaltimento dei fanghi di
risulta industriale operato da aziende tramite l'inglobamento in
materiali laterizi, a quello degli impianti eolici, affermando
testualmente:'(...) con l'affare più grande di tutti i tempi che
credo si sia concepito in Sicilia e si coglierà il nesso anche con
molte delle vicende di cui si è letto in questi giorni. Basterà
fare i conti con quanto si è preteso che la Regione sborsasse e
quanto effettivamente si era investito in quei siti. Basterà
accertare le proprietà, i passaggi di proprietà, i valori iniziali
e i valori di vendita. Basterà questo e i nomi e i cognomi sono già
scritti sulle carte, sono scritti lì a disposizione del popolo
siciliano. Ci sono i nomi e i prestanome, le contrade e le
discariche più o meno abusive per rifiuti pericolosi e i mattoni
che si sono confezionati, a partire da quelle argille nocive per la
salute della gente e le autorevolissime raccomandazioni che sono
intervenute su queste fattispecie.';
tali dichiarazioni hanno confermato, se ancora ce ne fosse stato
bisogno, la gravità della vicenda che si è determinata attorno alla
realizzazione dei termovalorizzatori in Sicilia;
con notizia apparsa sui quotidiani il 29 maggio 2010, è stata
riportata la 'richiesta di risarcimento alla Regione per 150
milioni di euro, quale compenso fissato dall'advisor che la Palermo
energia ambiente (PEA), la società del gruppo Falck e dell'AMIA che
aveva vinto la gara per realizzare il termovalorizzatore di
Bellolampo, si appresta a chiedere a Palazzo d'Orleans per le spese
sostenute dal 2007 a oggi' e per la mancata sua realizzazione;
considerato che:
l'odierna risoluzione contrattuale dell'affidamento alle ditte
appaltatrici della realizzazione dei termovalorizzatori in Sicilia,
che porta la data del 7 maggio scorso, con la quale la Regione ha
comunicato ufficialmente alle quattro società incaricate di
realizzare gli impianti di Palermo, Casteltermini-Campofranco (AG),
Paternò (CT) e Augusta (SR), 'la revoca dei procedimenti per
nullità dei contratti', conseguente alla sentenza della Corte di
giustizia europea del 18 luglio 2007 che ha condannato l'Italia per
violazione delle direttive comunitarie sulle modalità di gara per
la costruzione degli stessi, connessa alle dichiarazioni rese dal
Presidente della Regione in Assemblea, prefigurano scenari
inquietanti sulla complessa gestione passata dell'intera vicenda,
vero grumo e coacervo di convergenza affaristico-
imprenditoriale-politica e burocratica;
tali inquietanti scenari pongono seri interrogativi in ordine alla
fattibilità economica (se fosse andata in porto, avrebbe comportato
un costo di svariati miliardi di euro) nonché sulla sostenibilità
ambientale dell'intera progettazione (già rilevata in sede
istruttoria da parte degli uffici competenti), che avrebbe avuto
ripercussioni negative dirette sulla salute dei cittadini e
sull'inquinamento ambientale;
sull'intera vicenda, al di là dell'eventuale rilievo penale
afferente all'azione della magistratura, tutt'ora in corso,
l'Assemblea regionale siciliana non può non approfondirne tutti i
contorni per conoscere compiutamente la genesi, gli sviluppi e i
diversi e plurimi addentellati, financo ipotizzati e/o
ipotizzabili, di presenza dell'interesse mafioso a condizionarne
l'iter, per penetrarvi con una presenza gestionale;
preso atto che:
fin dall'inizio della vicenda sono apparsi subito, in maniera
evidente, coincidenze sospette nell'iter amministrativo avviato per
pervenire alle necessarie e prescritte autorizzazioni di legge;
il Governo della Regione siciliana ha risolto unilateralmente
l'affidamento dell'appalto relativo alla progettazione e
realizzazione dei 4 termovalorizzatori, emergendo piano piano dalla
vicenda, grazie anche alle diverse dichiarazioni e agli atti posti
in essere dallo stesso Governo, tutta la sua gravità, che, nella
sua piena realtà effettuale, può essere solo immaginata allo stato
delle cose;
al fine di svolgere con pienezza il proprio ruolo parlamentare,
impegna il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana
1) ad istituire, ex articolo 29 del Regolamento interno dell'ARS,
una Commissione parlamentare d'indagine sulla vicenda della
costruzione dei 4 termovalorizzatori di Augusta, Casteltermini-
Campofranco, Paternò e Palermo;
2) ad assegnare il tempo di 2 mesi per redigere una relazione
scritta da presentare all'Assemblea regionale, potendo, a tal fine,
acquisire tutti i documenti necessari e audire tutti i soggetti
ritenuti utili allo scopo.
L'indagine dovrà assumere tutti gli elementi utili al fine di:
a) verificare l'entità delle risorse economiche impiegate dalla
Regione per l'iter espletato fino alla risoluzione contrattuale;
b) valutare eventuali responsabilità oggettive degli enti ed
organismi preposti alla redazione e pubblicazione dei bandi di gara
e al rilascio delle prescritte autorizzazioni;
c) valutare eventuali inefficienze, inferenze, interferenze poste
in essere dai vertici burocratici e politici preposti.
FARAONE-APPRENDI-PANEPINTO-RAIA-MARINELLO-FERRARA
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
è attualmente in corso la procedura per l'istituzione del Parco
dei Monti Sicani che ricade all'interno del territorio della
provincia di Palermo tra i comuni di Palazzo Adriano, Prizzi,
Chiusa Sclafani, Contessa Entellina e Giuliana;
numerosi cittadini dei predetti comuni hanno sottoscritto una
petizione per manifestare il proprio dissenso all'istituzione del
Parco poiché non apporterebbe alcun beneficio né alla popolazione
interessata né all'ambiente;
considerato che:
l'area territoriale interessata è notevolmente vasta e che
l'attuale perimetrazione e zonizzazione, decise in data 17 marzo
2010 anche contro le proteste di alcuni sindaci presenti alla
riunione presso l'Assessorato regionale Territorio e ambiente,
penalizzano fortemente il territorio e la popolazione locale;
il Parco è, infatti, vasto oltre 44.000 Ha e con zone A e B molto
estese che toccano fondi ed aree agricole di proprietà di soggetti
privati e di aziende agricole e zootecniche;
ritenuto che:
l'istituzione del Parco dei Monti Sicani arrecherebbe un grave
danno diretto ed indiretto al territorio ed ai cittadini, in quanto
le vaste zone agricole di pregio perderanno la loro potenzialità di
sviluppo con conseguente cessazione e chiusura delle attività
agricole esistenti e la perdita di valore dei beni immobili;
sull'intera vicenda occorre acquisire ogni notizia ed informazione
necessaria al fine di verificare se l'istituzione del predetto
Parco è condivisa dai cittadini dei comuni interessati e quali
potrebbero essere i reali e concreti benefici per i cittadini, per
l'intero territorio e per lo sviluppo economico e sociale del
territorio,
impegna il Governo della Regione
a sospendere qualsiasi iniziativa ed attività diretta
all'istituzione del Parco dei Monti Sicani». (203)
CAPUTO-POGLIESE-FALCONE-VINCIULLO
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
l'azienda Keller ha espresso la propria intenzione di procedere
all'immediata chiusura della stabilimento di Carini (PA);
da tale scelta aziendale scaturisce una serie di conseguenze
negative sia sotto l'aspetto della perdita di un polo industriale
sia sotto quello legato ai livelli occupazionali;
la chiusura dello stabilimento Keller di Carini mette, infatti, a
rischio i posti di lavori dei dipendenti siciliani, ed in
particolare di quelli della provincia di Palermo;
considerato che nel corso degli anni la Regione è intervenuta a
sostegno di iniziative imprenditoriali volte a garantire il
rispetto dei livelli occupazionali e lo sviluppo economico locale;
ritenuto che la chiusura dello stabilimento industriale di Carini,
in questo gravissimo momento di crisi economica, determina anche la
chiusura di un polo industriale importante per lo sviluppo
imprenditoriale ed economico della Regione,
impegna il Governo della Regione
ad intraprendere ogni iniziativa ed attività diretta a garantire e
tutelare il mantenimento dei livelli occupazionali dei lavoratori
dello stabilimento Keller di Carini». (204)
CAPUTO-POGLIESE-FALCONE-VINCIULLO
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che la Sicilia, in prima fila nel contrasto alla mafia e
alla criminalità organizzata, vuole fare sentire la propria voce
contro il progetto di legge a tutela della privacy, attualmente in
discussione nel Parlamento nazionale, che, molto al di là delle
dichiarate intenzioni, finirebbe col soffocare la libertà di
stampa, il diritto dei cittadini ad essere informati e l'incisività
dell'azione delle forze dell'ordine e dei magistrati;
ribadito che anche le ultime operazioni antimafia hanno dimostrato
l'importanza delle intercettazioni;
rilevato che in processi delicatissimi la magistratura ha saputo
mantenere la propria azione entro i limiti giudiziari, sfuggendo a
sconfinamenti sul piano politico;
ricordate le tante inchieste di stampa realizzate in Sicilia, che
hanno contribuito a far crescere il giornalismo italiano;
impegna il Governo della Regione
ad esprimere, presso il Governo nazionale e i Presidenti della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, la contrarietà
del popolo siciliano ad ogni forma di intervento legislativo teso
ad indebolire il lavoro di investigatori e magistrati nella lotta
alla criminalità comune ed organizzata, anche di tipo mafioso,
nonché, ad impedire l'esercizio della libertà di informazione quale
principio fondamentale di ogni democrazia». (205)
CRACOLICI-AMMATUNA-APPRENDI-BARBAGALLO-DE BENEDICTIS-DI BENEDETTO-
DI GUARDO-DIGIACOMO-DONEGANI-FARAONE-FERRARA-GALVAGNO-GUCCIARDI-
LACCOTO-LUPO-MARINELLO- MARZIANO-MATTARELLA-ODDO-PANERELLO-
PANEPINTO-
PICCIOLO-RAIA-RINALDI-SPEZIALE-TERMINE-VITRANO
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno della
seduta successiva perché se ne determini la data di discussione.
Comunicazione di ritiro di mozione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 6 luglio 2010 e
protocollata al n. 5920/AulaPg del 7 luglio successivo, l'onorevole
Davide Faraone, anche a nome degli altri firmatari, ha dichiarato
di ritirare la mozione numero 200 Nomina di una Commissione
parlamentare d'indagine sulla costruzione dei termovalorizzatori di
Augusta, Casteltermini-Campofranco, Paternò e Palermo, e revoca in
autotutela delle delibere di Giunta regionale n. 116 e n. 117 del 3
aprile 2009', da lui depositata in data 15 giugno 2010 e di cui si
è data lettura nella seduta n. 178 del 17 giugno 2010.
Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di apposizione di firma ad interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 6 luglio 2010, pervenuta
in pari data e protocollata al n. 5919/AULAPG del 7 luglio
successivo, l'onorevole Bonomo ha chiesto di apporre la firma
all'interrogazione con richiesta di risposta scritta n. 1213
Notizie in ordine alla regolarità delle procedure poste in essere
dalla giunta municipale per l'adozione del rendiconto della
gestione 2008 del Comune di Linguaglossa (CT)', presentata dagli
onorevoli Pogliese e Vinciullo in data 1 giugno 2010.
Rinvio dello svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
rubrica
Famiglia, politiche sociali e lavoro
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della rubrica
Famiglia, politiche sociali e lavoro .
Do lettura del seguente fax, trasmesso dall'Ufficio di diretta
collaborazione dell'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
e il lavoro, in data 7 luglio 2010:
«In riferimento alla seduta odierna, avente all'ordine del giorno,
lo svolgimento di interrogazioni e interpellanze della rubrica
Famiglia, politiche sociali e lavoro', a causa di sopravvenuti
impegni si chiede il rinvio della trattazione.
d'ordine dell'Assessore
Il Capo della Segreteria Tecnica
dott.ssa Elena Pizzo»
L'Assemblea ne prende atto.
Lo svolgimento della rubrica Famiglia, politiche sociali e lavoro
è, pertanto, rinviato ad altra seduta.
Seguito della discussione del disegno di legge «Modifiche ed
integrazioni
alla normativa regionale in materia di appalti» (n. 568/A)
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in materia di
appalti , iscritto al numero 1).
Invito i componenti la IV Commissione legislativa Ambiente e
territorio a prendere posto al banco delle Commissioni.
Ricordo che nella precedente seduta l'esame del disegno di legge
era stato sospeso in fase di votazione dell'articolo 1.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero solo
intervenire su un provvedimento che è all'ordine del giorno della
Giunta di Governo.
Il sottoscritto per due volte, insieme al presidente della III
Commissione onorevole Caputo, ha chiesto l'audizione, con il
Presidente della CRIAS e l'intero Consiglio di amministrazione, su
un argomento molto scottante: la promozione di circa 40 dipendenti.
Dopo le due audizioni sembrerebbe che l'Assessore, finalmente, come
noi consigliavamo e come era previsto dalla norma, abbia portato il
deliberato in Giunta.
A questo punto desidero che resti a verbale e invito il Governo,
nel momento in cui tale provvedimento sarà messo in discussione in
Giunta, di tenere conto della relazione dei revisori dei conti, i
quali hanno espresso parere contrario sul provvedimento in
questione.
Il mio intervento in Aula è rivolto proprio affinché resti una
traccia che su tale provvedimento la Giunta, prima di esprimersi,
valuti il parere dei revisori dei conti che hanno, di fatto,
bocciato questo avanzamento di carriera per circa 42 persone.
CAPUTO. Chiedo la verifica del numero legale.
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. Onorevole Caputo, vorrei ricordarle che siamo
all'articolo 1.
Poiché non ci sono emendamenti e non ci sono iscritti a parlare,
potremmo votare l'articolo 1 e poi procedere alla verifica del
numero legale.
Ad ogni modo, si proceda alla verifica del numero dei richiedenti.
Essendo la richiesta appoggiata a termini di Regolamento dagli
onorevoli Buzzanca, Campagna, Corona, Pogliese e Vinciullo, invito
gli onorevoli deputati a registrare la loro presenza con la scheda
di votazione. Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato
può pigiare qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica.
(Si procede alla verifica)
Sono presenti: Adamo, Ammatuna, Apprendi, Arena, Aricò,
Barbagallo, Bonomo, Calanducci, Colianni, Cracolici, Currenti,
D'Agostino, De Benedictis, Digiacomo, Donegani, Federico, Ferrara,
Gentile, Greco, Incardona, Lupo, Marinello, Marrocco, Marziano,
Mattarella, Minardo, Musotto, Oddo, Panarello, Raia, Ruggirello,
Scilla, Speziale, Vitrano.
Richiedenti: Buzzanca, Campagna, Caputo, Corona, Pogliese e
Vinciullo.
Sono in congedo: Cintola, D'Asero, Di Benedetto, Di Guardo,
Fiorenza, Galvagno, Gianni, Lentini, Mineo, Picciolo, Rinaldi,
Scoma, Termine.
Dichiaro chiusa la verifica.
Risultato della verifica
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti .. 41
L'Assemblea è in numero legale.
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Commissione regionale dei lavori pubblici
1. All'articolo 7 bis della legge 11 febbraio 1994, n. 109, come
introdotto dall'articolo 5 della legge regionale 2 agosto 2002, n.
7 e successive modifiche e integrazioni, sono apportate le seguenti
modifiche:
a) al comma 8 le parole per i lavori pubblici' sono sostituite
dalle seguenti per le infrastrutture e la mobilità';
b) il comma 15 è sostituito dal seguente:
15. La Commissione regionale è composta dal dirigente generale del
Dipartimento regionale delle infrastrutture, della mobilità e dei
trasporti che assume la funzione di Presidente, dal dirigente
generale del Dipartimento regionale dell'ambiente o da un suo
delegato, dal dirigente generale del dipartimento regionale
dell'urbanistica o da un suo delegato, dall'avvocato generale della
Regione o da suo delegato, dall'ingegnere capo del Genio civile
competente per territorio e da cinque consulenti tecnico-giuridici
nominati dall'Assessore regionale per le infrastrutture e la
mobilità.';
c) il comma 16 è sostituito dal seguente:
16. Al Presidente della Commissione regionale è attribuito il
potere di convocazione della stessa con le modalità di cui al comma
7 dell'articolo 7.';
d) il comma 17 è sostituito dal seguente:
17. Le funzioni di segretario della Commissione regionale sono
svolte da un dirigente, con qualifica tecnica, del Dipartimento
regionale delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti,
nominato dal Presidente della Commissione regionale.';
e) al comma 18 le parole per i lavori pubblici' sono sostituite
dalle seguenti per le infrastrutture e la mobilità'».
Onorevoli colleghi, comunico che all'articolo 2 sono stati
presentati dal Governo l'emendamento 2.1 e il subemendamento 2.1.1.
Ne do lettura:
- emendamento 2.1:
«Dopo la lettera a) aggiungere la seguente:
l Al comma 11 aggiungere il seguente periodo:
Rilascia altresì i pareri consultivi previsti dagli Organi dello
Stato in materia di acque pubbliche, di cui al testo unico
approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 e di opere
idrauliche. Per la predetta attività la Commissione regionale è
integrata da un dirigente regionale con comprovata esperienza in
materia di acque, nominato con le modalità di cui al comma 15.';
- Al comma 15, al quarto, al quinto e al sesto rigo, sopprimere
le parole o da un suo delegato'»;
- subemendamento 2.1.1:
«All'emendamento 2.1. le parole dagli Organi dello Stato' sono
sostituite dalle seguenti in capo al Consiglio superiore dei
lavori pubblici'.
Si passa al subemendamento 2.1.1. Il parere della Commissione?
MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
CAPUTO. Chiedo la verifica del numero legale.
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. Si proceda alla verifica dei richiedenti.
Essendo la richiesta appoggiata a termini di Regolamento dagli
onorevoli Beninati, Campagna, Corona e Pogliese, invito gli
onorevoli deputati a registrare la loro presenza con la scheda di
votazione. Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può
pigiare qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica.
(Si procede alla verifica)
Sono presenti: Adamo, Apprendi, Aricò, Calanducci, Colianni,
Cracolici, Currenti, D'Agostino, De Benedictis, Di Benedetto,
Digiacomo, Donegani, Federico, Ferrara, Gentile, Greco, Gucciardi,
Incardona, Lupo, Marinello, Marrocco, Marziano, Mattarella,
Minardo, Musotto, Oddo, Panarello, Raia, Ruggirello, Savona,
Scilla, Speziale, Vitrano.
Richiedenti: Beninati, Campagna, Caputo, Corona e Pogliese.
Sono in congedo: Cintola, D'Asero, Di Guardo, Fiorenza, Galvagno,
Gianni, Lentini, Mineo, Picciolo, Rinaldi, Scoma, Termine.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della verifica
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti .. 39
L'Assemblea non è in numero legale.
Onorevoli colleghi, voi sapete che, a norma di Regolamento, la
seduta riprenderà tra un'ora, quindi alle ore 18.00. Però, invito
il Governo, la Commissione e i partiti, piuttosto che continuare
questa sceneggiata, eventualmente ad approfondire nel merito il
disegno di legge.
Credo che non convenga a nessuno continuare a fare mancare il
numero legale.
La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 18.00.
(La seduta sospesa alle ore 16.54, è ripresa alle ore
18.06)
Presidenza del Vicepresidente FORMICA
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Romano e Nicotra sono in
congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Dina ha chiesto di apporre la
firma al disegno di legge n. 561 «Norme in materia di rapporti di
lavoro».
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che gli onorevoli Beninati, Campagna, Fagone e
Gianni in data 7 luglio 2010 hanno chiesto di apporre la propria
firma ai disegni di legge n. 575 «Formazione e riqualificazione
personal ex emergenza Palermo» e n. 561 «Norme in materia di
rapporti di lavoro».
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia,
premesso che:
l'articolo 2 della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19, nel
recepire la riforma nazionale in materia di servizio di riscossione
dei tributi a mezzo ruolo, ha radicalmente innovato il sistema
regionale, attribuendo a regime la gestione e la responsabilità
della funzione della riscossione in capo all'Amministrazione
finanziaria. A decorrere dall'1 ottobre 2006, infatti, il servizio
di riscossione in Sicilia, per un periodo di fisiologica
transizione, è esercitato dalla Riscossione Sicilia s.p.a.' e dalla
Serit Sicilia s.p.a.', società controllate dall'Amministrazione
regionale, dall'Agenzia delle entrate e dalla banca Montepaschi.
Entro il 31 dicembre 2010 la riforma si perfezionerà attraverso
l'acquisizione da parte della Regione siciliana e dell'Agenzia
delle Entrate delle rimanenti azioni possedute dal socio privato;
in tale contesto transitorio, è trapelata l'allarmante notizia di
ridimensionamenti delle attuali strutture impiegate nel servizio di
riscossione in Sicilia, che interesserebbero anche lo sportello
della Serit Sicilia s.p.a. operante a Misterbianco (CT), del quale
sarebbe prevista la chiusura a far data dall'1 luglio 2010;
ritenuto che:
tale discutibile iniziativa, messa in atto dalla Serit Sicilia
s.p.a., non sembra rispondere a ponderati criteri di economicità,
tenuto conto del volume di contribuenti che si avvalgono
attualmente dello sportello di Misterbianco, quantificabile in una
popolazione che conta oltre 50.000 abitanti, cui si aggiunge un
altrettanto elevato numero di insediamenti commerciali, che fanno
dell'intera zona un territorio che non può certamente essere
privato di un servizio così importante, costringendo l'utenza ai
disagi di un pendolarismo forzato e determinando il conseguente
sovraffollamento degli uffici di Catania;
nella menzionata prospettiva di una definitiva regionalizzazione'
del servizio di riscossione, appare legittimo, da parte della
popolazione residente a Misterbianco e nei comuni limitrofi,
auspicare una maggiore attenzione da parte degli organi regionali
competenti rispetto all'importante funzione sociale svolta
dall'attuale sportello locale più che alle logiche di ricerca del
profitto che hanno ad oggi caratterizzato la gestione privata;
rilevato che in questo clima di imminente chiusura non è chiara,
tra l'altro, la sorte del contingente di giovani assunti dalla
Montepaschi Serit s.p.a. con contratto di formazione e lavoro -
costo sostenuto dall'Amministrazione regionale - che avrebbero
dovuto infoltire le fila degli ufficiali della riscossione,
garantendo il potenziamento di un servizio tanto delicato ed
indispensabile alle casse regionali. Il loro rapporto di lavoro,
infatti, non ha subito alcuna trasformazione a tempo indeterminato,
così come precedentemente assicurato, vanificando le legittime
aspettative di stabilizzazione;
per conoscere:
se non ritengano opportuno intervenire urgentemente presso i
vertici della società Serit Sicilia s.p.a. affinché sia revocato il
provvedimento che determinerebbe la chiusura dello sportello di
Misterbianco;
se, alla luce delle legittime aspettative vantate dai citati
contrattisti, non ritengano altresì necessario intervenire, nella
qualità di socio di maggioranza delle società che gestiscono il
servizio di riscossione in Sicilia, per dirimere la controversie in
atto o potenziali sorte in proposito, provvedendo alla
trasformazione dei rispettivi contratti a tempo indeterminato».
(92)
ARENA
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia,
premesso che:
la società AST Aeroservizi s.p.a., controllata da AST Azienda
siciliana trasporti s.p.a., è stata costituita per la realizzazione
di servizi di trasporto aereo e servizi aeroportuali a terra;
la citata società, coerentemente con le finalità operative
previste dal suo stesso statuto, opera nel settore dei servizi di
assistenza aeroportuale a terra, in particolare nell'erogazione dei
servizi di 'handling';
l'azienda esercita i sopradetti servizi, per i quali ha ricevuto
le necessarie attestazioni di idoneità dall'autorità preposta alla
verifica ed autorizzazione per i servizi aeroportuali, (ENAC) da
oltre 10 anni, con buoni risultati operativi in termini economici e
di qualità dei servizi stessi;
i servizi di handling, per la loro stessa natura e coerentemente
con la legislazione nazionale e comunitaria vigente, sono erogati
in regime di concorrenza e libero mercato, avendo come unici
possibili clienti i vettori aerei;
atteso che:
come sopra richiamato, l'AST Aeroservizi s.p.a. non eroga
prestazioni in favore della Regione, azionista della controllante
Azienda siciliana trasporti s.p.a, né di altri enti pubblici, non
rientrando pertanto nel campo di applicazione delle vigenti
normative in materia di società pubbliche o miste costituite per la
produzione di beni e servizi strumentali;
in particolare, alla società non appaiono applicabili le
previsioni di cui all'articolo 7 della legge regionale 14 maggio
2009, n. 6, come peraltro chiarito, con dovizia di argomentazioni
tecnico-giuridiche dalla circolare dell'Assessore per il bilancio
pro tempore numero 13 del 18 agosto 2009, concernente le modalità
applicative della citata norma;
neppure appare applicabile la disciplina di cui all'articolo 20
della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11, che, anzi, ribadisce
il valore strategico, per la Regione, del settore del pubblico
trasporto in genere;
a dispetto dei positivi risultati, da diverse parti sono arrivati
critiche ed attacchi strumentali, in particolare intorno
all'eventuale espansione dell'attività di handling
sull'aerostazione Falcone e Borsellino' di Palermo, dove peraltro,
attualmente, operano solo due aziende che erogano tali servizi,
quando le normative vigenti prevedono la presenza di almeno tre
operatori;
considerato che:
lo sviluppo del settore del trasporto aereo e dei servizi connessi
è funzionale alla crescita dei flussi turistici e degli scambi
commerciali, anche in considerazione dell'apertura di nuove
aerostazioni nell'Isola;
come sopra richiamato, l'Ast Aeroservizi costituisce un esempio
positivo di impresa a capitale pubblico indiretto, che riesce a
stare sul mercato, senza gravare sui bilanci pubblici, erogando
servizi di qualità e generando occupazione;
per conoscere:
quali siano gli intendimenti del Governo in relazione all'attività
di Ast Aeroservizi;
quali iniziative il Governo intenda intraprendere, per tramite
della controllante Ast s.p.a., per garantire e valorizzare le
attività di Ast Aeroservizi». (93)
LENTINI
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numero
568/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprende l'esame del disegno di
legge numero 568/A «Modifiche ed integrazioni alla normativa
regionale in materia di appalti».
Eravamo in fase di votazione del subemendamento 2.1.1.
CAPUTO. Chiedo la verifica del numero legale.
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. Si proceda alla verifica dei richiedenti.
ARENA. Signor Presidente, il Governo aveva chiesto di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Arena, il Governo non aveva chiesto di
parlare prima che indicessimo la votazione. Non è possibile per
Regolamento.
Essendo la richiesta appoggiata a termini di Regolamento dagli
onorevoli Bosco, Buzzanca, Corona e Leontini, invito gli onorevoli
deputati a registrare la loro presenza con la scheda di votazione.
Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può pigiare
qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica.
(Si procede alla verifica)
Sono presenti: Ammatuna, Arena, Aricò, Calanducci, Colianni,
Currenti, De Benedictis, Federico, Ferrara, Greco, Laccoto,
Minardo, Musotto, Oddo, Ruggirello, Speziale.
Richiedenti: Bosco, Buzzanca, Caputo, Corona e Leontini.
Sono in congedo: Cintola, D'Asero, Di Guardo, Fiorenza, Galvagno,
Gianni, Lentini, Mineo, Nicotra, Picciolo, Rinaldi, Romano, Scoma,
Termine.
Dichiaro chiusa la verifica.
Risultato della verifica
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti .. 22
L'Assemblea non è in numero legale.
(Tumulti in Aula)
PRESIDENTE. Onorevole Governo, se siete presente in Aula, perché
non votate?
Onorevoli colleghi, se mi ascoltate un attimo e la finiamo con gli
atteggiamenti di ipocrisia pura.
Vorrei fare un rimprovero forte ai rappresentanti di quest'Aula
proprio per il fatto che eravate qua e non avete votato, per oltre
un minuto ho lasciato aperta la votazione; eravate qua e non avete
votato. Allora, questo giochetto non può continuare all'infinito
Il Presidente Cascio aveva anche invitato, prima dell'ultimo
rinvio a causa della mancanza del numero legale, i partiti a
trovare una soluzione.
Giocare con le istituzioni non è possibile
I partiti, tutti, trovino una soluzione con il Governo. Io non
espongo il Parlamento a queste figure.
Pertanto, la seduta è rinviata a martedì, 13 luglio 2010, alle ore
17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
Presidenza del vicepresidente Formica
I -Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
- numero 202 «Nomina di una Commissione parlamentare
d'indagine sulla vicenda della costruzione dei 4
termovalorizzatori di Augusta, Casteltermini-Campofranco,
Paternò e Palermo»;
-numero 203 «Sospensione delle procedure per l'istituzione del
Parco dei monti Sicani nel territorio della provincia di Palermo»;
-numero 204 «Misure a tutela dei lavoratori dello stabilimento
Keller di Carini (PA)»;
-numero 205 «Iniziative a livello centrale per esprimere la
contrarietà del popolo siciliano contro il progetto di legge a
tutela della privacy, attualmente in discussione al Parlamento
nazionale».
III -Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Famiglia, politiche sociali e lavoro .
IV - Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Infrastrutture e mobilità .
V -Discussione dei disegni di legge:
1) - «Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in
materia di appalti» (568/A) (Seguito)
2) - «Interventi urgenti per i superstiti del nubifragio di
Messina» (478/A)
La seduta è tolta alle ore 18.14
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
dott.ssa Iolanda Caroselli