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Resoconto d'Aula della Seduta n. 184 di mercoledì 07 luglio 2010
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   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   VITRANO, segretario, dà lettura del processo verbale della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                          Congedi e missioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in congedo per oggi gli  onorevoli:
  Cintola,  Di  Benedetto,  Di  Guardo, Galvagno,  Lentini,  Scoma  e
  Termine.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico che sono in missione per ragioni del loro ufficio:

   - l'onorevole Gianni dal 7 all'8  luglio 2010;
    - l'onorevole Picciolo dal  7  al 9 luglio 2010;
    - l'onorevole Mineo dal  7  al 10  luglio  2010.

   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
                              Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente disegno  di  legge  è  stato
  inviato,  in  data  6  luglio  2010,  alla  competente  Commissione
  legislativa:

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Formazione e riqualificazione personale ex emergenza Palermo (n.
  575)
   di iniziativa parlamentare.

             Comunicazione di approvazione di risoluzioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la Commissione  legislativa   Attività
  produttive'  (III)  nella  seduta n. 154  del  6  luglio   2010  ha
  approvato le seguenti risoluzioni:

   -  Azioni volte all'incremento della disponibilità finanziaria del
  bando  -  Misura  3.1.1  -  Azione  A  del  PSR  2007/2013.  Regime
  transitorio - art. 3 DPCM 3/6/2009' (n. 9/III);

   -   Azioni volte alla definizione del Piano regionale delle  cave'
  (n. 10/III).

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
   VITRANO, segretario:

   «All'Assessore  per  le autonomie locali e la  funzione  pubblica,
  premesso che:

   il  Comune  di Catenanuova (EN) fa parte, insieme ad altri  cinque
  comuni, dell'unione di comuni 'Corone degli Erei';

   per norma statutaria dell'unione, ciascun comune nomina tre propri
  consiglieri  comunali  nell'ambito  dell'assemblea  del   consiglio
  dell'unione;

   in  data 21 ottobre 2009 il consiglio comunale di Catenanuova, con
  decreto  n. 389/ser. 1/S.G. del Presidente della Regione siciliana,
  veniva  sciolto, per non avere approvato il bilancio di  previsione
  relativo  all'esercizio 2009 e contestualmente veniva  nominato  il
  commissario straordinario pro tempore;

   considerato che:

   il  commissario straordinario del comune di Catenanuova,  nominato
  in   sostituzione  del  consiglio  comunale  decaduto,   con   atto
  deliberativo  n. 10 del 15 giugno 2010, ha nominato tre  componenti
  del  consiglio  dell'unione  dei  comuni  'Corone  degli  Erei'  in
  rappresentanza del comune di Catenanuova;

   nella  suddetta  delibera di nomina dei tre consiglieri  risultano
  essere  stati  esclusi 8 candidati (...) per  non  aver  dichiarato
  nella  domanda  il requisito 'di essere eleggibili'  a  consiglieri
  comunali, requisito previsto dall'articolo 195, comma 1, della l.r.
  n. 16 del 15 marzo 1953 (...) e quanto richiesto dal bando;

   atteso che:

   il   commissario  straordinario  facente  funzione  del  consiglio
  comunale  di  Catenanuova non applica e non rispetta il regolamento
  del consiglio comunale;

   avverso l'atto deliberativo in oggetto, è stato presentato ricorso
  da  parte dei signori Lipari Santo e Virzì Prospero di Catenanuova,
  con il quale si chiede al commissario straordinario di revocare  in
  autotutela la propria deliberazione n. 10 del 15 giugno 2010;

   i  ricorrenti  esclusi  dal  sedicente 'bando'  di  selezione  dei
  componenti  il  consiglio generale dell'unione dei  comuni  'Corone
  degli  Erei', pubblicato nell'albo pretorio del comune il 29 aprile
  2010  e contestualmente sul sito del Comune, erano e sono idonei  a
  ricoprire  la  carica di consigliere comunale, come appurato  dallo
  stesso  commissario  consultando le  liste  elettori  generali  del
  comune  di Catenanuova e come dichiarato nell'atto deliberativo  n.
  10 del 15 giugno 2010;

   i   suddetti   ricorrenti  hanno  altresì  chiesto  al   consiglio
  dell'unione  dei  comuni  'Corone degli  Erei'  l'apertura  di  una
  pregiudiziale sulla legittimità della deliberazione n.  10  del  15
  giugno  2010,  al  fine  di tutelare la legittimità  del  consiglio
  stesso  e  l'avvio di tutte le azioni di tutela previste per  legge
  del proprio organo;
   il  ricorso è stato notificato all'Assessorato regionale Autonomie
  Locali  e  funzione  pubblica, Servizio 8 - vigilanza  e  controllo
  sugli  organi  e  sui servizi locali; nel predetto ricorso  vengono
  evidenziate palesi illegittimità in ordine alla regolarità  formale
  e  sostanziale dell'atto adottato dal commissario straordinario  di
  Catenanuova;

   per sapere:

   se  sia a conoscenza che la deliberazione commissariale n. 10  del
  15  giugno  2010 è stata adottata in assenza dei prescritti  pareri
  tecnici previsti dalla legge;

   se sia a conoscenza dei fatti sopra rappresentati;

   se  non ritenga opportuno avviare una indagine ispettiva volta  ad
  accertare il rispetto dei princìpi di legalità e trasparenza  nella
  gestione operata dal Commissario straordinario di Catenanuova;

   se,  nell'ipotesi che vengano accertate irregolarità, non  ritenga
  di   dover   procedere  alla  immediata  rimozione   del   suddetto
  commissario straordinario;

   se  e quali iniziative intenda, in ogni caso, adottare al fine  di
  consentire  all'unione dei comuni 'Corone degli Erei' di  procedere
  con serenità nello svolgimento delle proprie funzioni, anche tutela
  degli     interessi    della    collettività    che     rappresenta
  democraticamente». (1255)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             GALVAGNO

   «Al  Presidente  della  Regione e all'Assessore  per  l'energia  e
  servizi di pubblica utilità, premesso che il territorio del  comune
  di  Campofiorito  (PA) attualmente si trova privo del  servizio  di
  linea  ADSL  e  che  pertanto,  a causa  di  detto  disservizio,  è
  impossibilitato a poter agire e interagire con i servizi telematici
  e di comunicazione;

   considerato che:

   la  linea  ADSL, oggi più che in altre occasioni, costituisce  uno
  dei più importanti sistemi di comunicazione non solo per i soggetti
  privati ma anche per gli enti pubblici;

   molti servizi ed adempimenti devono essere svolti via internet  ed
  in  via telematica con una riduzione anche per la spesa pubblica ed
  un aumento di efficienza per i servizi ai cittadini;

   ritenuto che:

   il  mancato  funzionamento  della linea  ADSL  nel  territorio  di
  Campofiorito  rappresenta un'ingiusta disparità di trattamento  tra
  cittadini;

   si tratta di una linea di comunicazione ormai essenziale in quanto
  gli enti locali possono garantire l'efficienza dei servizi pubblici
  al cittadino e ridurre la spesa pubblica;

   per sapere quali provvedimenti intendano adottare per verificare i
  motivi  che  impediscono il funzionamento della linea  ADSL  e  per
  consentire  l'immediata  attivazione del  servizio  nel  presso  il
  territorio del comune di Campofiorito». (1256)

                                                               CAPUTO

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   -  numero  202 «Nomina di una Commissione parlamentare  d'indagine
  sulla  vicenda  della  costruzione  dei  4  termovalorizzatori   di
  Augusta,  Casteltermini-Campofranco,  Paternò  e  Palermo»,   degli
  onorevoli Faraone, Apprendi, Panepinto, Raia, Marinello e  Ferrara,
  presentata il 6 luglio 2010;

   -  numero  203 «Sospensione delle procedure per l'istituzione  del
  Parco  dei Monti Sicani nel territorio della provincia di Palermo»,
  degli  onorevoli Caputo, Pogliese, Falcone e Vinciullo,  presentata
  il 6 luglio 2010;

   -  numero  204  «Misure a tutela dei lavoratori dello stabilimento
  Keller  di Carini (PA)», degli onorevoli Caputo, Pogliese,  Falcone
  e Vinciullo, presentata il 6 luglio 2010;

   -  numero  205   Iniziative a livello centrale  per  esprimere  la
  contrarietà  del  popolo siciliano al progetto di  legge  a  tutela
  della    privacy,   attualmente  in   discussione   al   Parlamento
  nazionale»,   degli   onorevoli  Cracolici,   Ammatuna,   Apprendi,
  Barbagallo,  De  Benedictis, Di Benedetto,  Di  Guardo,  Digiacomo,
  Donegani,  Faraone,  Ferrara, Galvagno, Gucciardi,  Laccoto,  Lupo,
  Marinello,   Marziano,  Mattarella,  Oddo,  Panarello,   Panepinto,
  Picciolo, Raia, Rinaldi, Speziale, Termine e Vitrano, presentata il
  7 luglio 2010. Ne do lettura:

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   nella  seduta  n.  161  del 13 aprile 2010,  il  Presidente  della
  Regione  siciliana  ha  esposto  alcuni  passaggi  riguardanti   la
  gestione  dei  rifiuti  in  Sicilia,  con  particolare  riferimento
  all'affare  della  costruzione  dei  4  megainceneritori  (rectius:
  'termovalorizzatori'),  a quello dello smaltimento  dei  fanghi  di
  risulta  industriale operato da aziende tramite  l'inglobamento  in
  materiali  laterizi,  a  quello degli impianti  eolici,  affermando
  testualmente:'(...) con l'affare più grande di tutti  i  tempi  che
  credo si sia concepito in Sicilia e si coglierà il nesso anche  con
  molte  delle  vicende di cui si è letto in questi  giorni.  Basterà
  fare  i  conti con quanto si è preteso che la Regione  sborsasse  e
  quanto  effettivamente  si  era investito  in  quei  siti.  Basterà
  accertare le proprietà, i passaggi di proprietà, i valori  iniziali
  e i valori di vendita. Basterà questo e i nomi e i cognomi sono già
  scritti  sulle  carte,  sono scritti lì a disposizione  del  popolo
  siciliano.  Ci  sono  i  nomi  e i prestanome,  le  contrade  e  le
  discariche  più o meno abusive per rifiuti pericolosi e  i  mattoni
  che si sono confezionati, a partire da quelle argille nocive per la
  salute  della gente e le autorevolissime raccomandazioni  che  sono
  intervenute su queste fattispecie.';

   tali  dichiarazioni hanno confermato, se ancora ce ne fosse  stato
  bisogno, la gravità della vicenda che si è determinata attorno alla
  realizzazione dei termovalorizzatori in Sicilia;

   con  notizia  apparsa sui quotidiani il 29 maggio  2010,  è  stata
  riportata  la  'richiesta  di risarcimento  alla  Regione  per  150
  milioni di euro, quale compenso fissato dall'advisor che la Palermo
  energia ambiente (PEA), la società del gruppo Falck e dell'AMIA che
  aveva  vinto  la  gara  per  realizzare  il  termovalorizzatore  di
  Bellolampo, si appresta a chiedere a Palazzo d'Orleans per le spese
  sostenute dal 2007 a oggi' e per la mancata sua realizzazione;

   considerato che:

   l'odierna  risoluzione  contrattuale dell'affidamento  alle  ditte
  appaltatrici della realizzazione dei termovalorizzatori in Sicilia,
  che  porta la data del 7 maggio scorso, con la quale la Regione  ha
  comunicato   ufficialmente  alle  quattro  società  incaricate   di
  realizzare gli impianti di Palermo, Casteltermini-Campofranco (AG),
  Paternò  (CT)  e  Augusta  (SR), 'la revoca  dei  procedimenti  per
  nullità  dei contratti', conseguente alla sentenza della  Corte  di
  giustizia europea del 18 luglio 2007 che ha condannato l'Italia per
  violazione delle direttive comunitarie sulle modalità di  gara  per
  la  costruzione degli stessi, connessa alle dichiarazioni rese  dal
  Presidente   della   Regione  in  Assemblea,  prefigurano   scenari
  inquietanti  sulla complessa gestione passata dell'intera  vicenda,
  vero    grumo     e    coacervo    di    convergenza   affaristico-
  imprenditoriale-politica e burocratica;

   tali inquietanti scenari pongono seri interrogativi in ordine alla
  fattibilità economica (se fosse andata in porto, avrebbe comportato
  un  costo  di svariati miliardi di euro) nonché sulla sostenibilità
  ambientale   dell'intera  progettazione  (già  rilevata   in   sede
  istruttoria  da parte degli uffici competenti), che  avrebbe  avuto
  ripercussioni  negative  dirette  sulla  salute  dei  cittadini   e
  sull'inquinamento ambientale;

   sull'intera  vicenda,  al  di  là  dell'eventuale  rilievo  penale
  afferente   all'azione  della  magistratura,  tutt'ora  in   corso,
  l'Assemblea regionale siciliana non può non approfondirne  tutti  i
  contorni  per conoscere compiutamente la genesi, gli sviluppi  e  i
  diversi   e   plurimi   addentellati,   financo   ipotizzati    e/o
  ipotizzabili,  di presenza dell'interesse mafioso  a  condizionarne
  l'iter, per penetrarvi con una presenza gestionale;

   preso atto che:

   fin  dall'inizio  della vicenda sono apparsi  subito,  in  maniera
  evidente, coincidenze sospette nell'iter amministrativo avviato per
  pervenire alle necessarie e prescritte autorizzazioni di legge;

   il  Governo  della  Regione siciliana ha  risolto  unilateralmente
  l'affidamento   dell'appalto   relativo   alla   progettazione    e
  realizzazione dei 4 termovalorizzatori, emergendo piano piano dalla
  vicenda, grazie anche alle diverse dichiarazioni e agli atti  posti
  in  essere  dallo stesso Governo, tutta la sua gravità, che,  nella
  sua  piena realtà effettuale, può essere solo immaginata allo stato
  delle cose;

   al fine di svolgere con pienezza il proprio ruolo parlamentare,

       impegna il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana

   1)  ad istituire, ex articolo 29 del Regolamento interno dell'ARS,
  una   Commissione  parlamentare  d'indagine  sulla  vicenda   della
  costruzione  dei  4  termovalorizzatori di Augusta,  Casteltermini-
  Campofranco, Paternò e Palermo;
   2)  ad  assegnare  il tempo di 2 mesi per redigere  una  relazione
  scritta da presentare all'Assemblea regionale, potendo, a tal fine,
  acquisire  tutti  i documenti necessari e audire tutti  i  soggetti
  ritenuti utili allo scopo.
   L'indagine dovrà assumere tutti gli elementi utili al fine di:
   a)  verificare  l'entità delle risorse economiche impiegate  dalla
  Regione per l'iter espletato fino alla risoluzione contrattuale;
   b)  valutare  eventuali  responsabilità oggettive  degli  enti  ed
  organismi preposti alla redazione e pubblicazione dei bandi di gara
  e al rilascio delle prescritte autorizzazioni;
   c)  valutare eventuali inefficienze, inferenze, interferenze poste
  in essere dai vertici burocratici e politici preposti.

                    FARAONE-APPRENDI-PANEPINTO-RAIA-MARINELLO-FERRARA

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   è  attualmente in corso la procedura per l'istituzione  del  Parco
  dei  Monti  Sicani  che  ricade all'interno  del  territorio  della
  provincia  di  Palermo  tra  i comuni di Palazzo  Adriano,  Prizzi,
  Chiusa Sclafani, Contessa Entellina e Giuliana;

   numerosi  cittadini  dei  predetti comuni hanno  sottoscritto  una
  petizione  per manifestare il proprio dissenso all'istituzione  del
  Parco  poiché non apporterebbe alcun beneficio né alla  popolazione
  interessata né all'ambiente;

   considerato che:

   l'area  territoriale  interessata  è  notevolmente  vasta  e   che
  l'attuale  perimetrazione e zonizzazione, decise in data  17  marzo
  2010  anche  contro  le  proteste di alcuni sindaci  presenti  alla
  riunione  presso  l'Assessorato regionale  Territorio  e  ambiente,
  penalizzano fortemente il territorio e la popolazione locale;

   il  Parco è, infatti, vasto oltre 44.000 Ha e con zone A e B molto
  estese  che toccano fondi ed aree agricole di proprietà di soggetti
  privati e di aziende agricole e zootecniche;

   ritenuto che:

   l'istituzione  del  Parco dei Monti Sicani arrecherebbe  un  grave
  danno diretto ed indiretto al territorio ed ai cittadini, in quanto
  le vaste zone agricole di pregio perderanno la loro potenzialità di
  sviluppo  con  conseguente  cessazione e  chiusura  delle  attività
  agricole esistenti e la perdita di valore dei beni immobili;

   sull'intera vicenda occorre acquisire ogni notizia ed informazione
  necessaria  al  fine  di verificare se l'istituzione  del  predetto
  Parco  è  condivisa  dai cittadini dei comuni interessati  e  quali
  potrebbero essere i reali e concreti benefici per i cittadini,  per
  l'intero  territorio  e  per lo sviluppo economico  e  sociale  del
  territorio,

                   impegna il Governo della Regione

   a    sospendere   qualsiasi   iniziativa   ed   attività   diretta
  all'istituzione del Parco dei Monti Sicani». (203)

                                    CAPUTO-POGLIESE-FALCONE-VINCIULLO

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   l'azienda  Keller ha espresso la propria intenzione  di  procedere
  all'immediata chiusura della stabilimento di Carini (PA);

   da  tale  scelta  aziendale scaturisce una  serie  di  conseguenze
  negative  sia sotto l'aspetto della perdita di un polo  industriale
  sia sotto quello legato ai livelli occupazionali;

   la chiusura dello stabilimento Keller di Carini mette, infatti,  a
  rischio  i  posti  di  lavori  dei  dipendenti  siciliani,  ed   in
  particolare di quelli della provincia di Palermo;

   considerato  che nel corso degli anni la Regione è  intervenuta  a
  sostegno  di  iniziative  imprenditoriali  volte  a  garantire   il
  rispetto dei livelli occupazionali e lo sviluppo economico locale;

   ritenuto che la chiusura dello stabilimento industriale di Carini,
  in questo gravissimo momento di crisi economica, determina anche la
  chiusura   di  un  polo  industriale  importante  per  lo  sviluppo
  imprenditoriale ed economico della Regione,

                   impegna il Governo della Regione

   ad intraprendere ogni iniziativa ed attività diretta a garantire e
  tutelare  il mantenimento dei livelli occupazionali dei  lavoratori
  dello stabilimento Keller di Carini». (204)

                                    CAPUTO-POGLIESE-FALCONE-VINCIULLO

                          «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che la Sicilia, in prima fila nel contrasto alla mafia  e
  alla  criminalità organizzata, vuole fare sentire la  propria  voce
  contro il progetto di legge a tutela della privacy, attualmente  in
  discussione  nel Parlamento nazionale, che, molto al  di  là  delle
  dichiarate  intenzioni,  finirebbe  col  soffocare  la  libertà  di
  stampa, il diritto dei cittadini ad essere informati e l'incisività
  dell'azione delle forze dell'ordine e dei magistrati;

   ribadito che anche le ultime operazioni antimafia hanno dimostrato
  l'importanza delle intercettazioni;

   rilevato  che in processi delicatissimi la magistratura ha  saputo
  mantenere la propria azione entro i limiti giudiziari, sfuggendo  a
  sconfinamenti sul piano politico;

   ricordate le tante inchieste di stampa realizzate in Sicilia,  che
  hanno contribuito a far crescere il giornalismo italiano;

                   impegna il Governo della Regione

   ad  esprimere,  presso il Governo nazionale e i  Presidenti  della
  Camera  dei  deputati e del Senato della Repubblica, la contrarietà
  del  popolo siciliano ad ogni forma di intervento legislativo  teso
  ad  indebolire il lavoro di investigatori e magistrati nella  lotta
  alla  criminalità  comune ed organizzata, anche  di  tipo  mafioso,
  nonché, ad impedire l'esercizio della libertà di informazione quale
  principio fondamentale di ogni democrazia». (205)

   CRACOLICI-AMMATUNA-APPRENDI-BARBAGALLO-DE BENEDICTIS-DI BENEDETTO-
     DI GUARDO-DIGIACOMO-DONEGANI-FARAONE-FERRARA-GALVAGNO-GUCCIARDI-
          LACCOTO-LUPO-MARINELLO- MARZIANO-MATTARELLA-ODDO-PANERELLO-
                                                           PANEPINTO-
                       PICCIOLO-RAIA-RINALDI-SPEZIALE-TERMINE-VITRANO

   Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno della
  seduta successiva perché se ne determini la data di discussione.

                  Comunicazione di ritiro di mozione

   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota pervenuta il 6 luglio  2010  e
  protocollata al n. 5920/AulaPg del 7 luglio successivo, l'onorevole
  Davide  Faraone, anche a nome degli altri firmatari, ha  dichiarato
  di  ritirare  la  mozione  numero 200  Nomina  di  una  Commissione
  parlamentare d'indagine sulla costruzione dei termovalorizzatori di
  Augusta, Casteltermini-Campofranco, Paternò e Palermo, e revoca  in
  autotutela delle delibere di Giunta regionale n. 116 e n. 117 del 3
  aprile 2009',  da lui depositata in data 15 giugno 2010 e di cui si
  è data lettura nella seduta n. 178 del 17 giugno 2010.

   Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea ne prende atto.

        Comunicazione di apposizione di firma ad interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota del 6 luglio 2010,   pervenuta
  in  pari  data  e  protocollata  al n.  5919/AULAPG  del  7  luglio
  successivo,  l'onorevole  Bonomo ha chiesto  di  apporre  la  firma
  all'interrogazione  con  richiesta di  risposta  scritta   n.  1213
   Notizie in ordine alla regolarità delle procedure poste in  essere
  dalla   giunta  municipale  per  l'adozione  del  rendiconto  della
  gestione  2008  del Comune di Linguaglossa (CT)', presentata  dagli
  onorevoli Pogliese e Vinciullo in data 1 giugno 2010.

   Rinvio dello svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
                                rubrica
                 Famiglia, politiche sociali e lavoro

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento   di  interrogazioni  e  interpellanze  della   rubrica
   Famiglia, politiche sociali e lavoro .
   Do  lettura  del seguente fax, trasmesso dall'Ufficio  di  diretta
  collaborazione dell'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
  e il lavoro, in data 7 luglio 2010:

   «In riferimento alla seduta odierna, avente all'ordine del giorno,
  lo  svolgimento  di  interrogazioni e interpellanze  della  rubrica
   Famiglia,  politiche  sociali e lavoro', a causa  di  sopravvenuti
  impegni si chiede il rinvio della trattazione.
                                            d'ordine dell'Assessore
                                   Il Capo della Segreteria Tecnica
                                              dott.ssa Elena Pizzo»

   L'Assemblea ne prende atto.
   Lo svolgimento della rubrica  Famiglia, politiche sociali e lavoro
    è, pertanto, rinviato ad altra seduta.

     Seguito della discussione del disegno di legge «Modifiche ed
                             integrazioni
      alla normativa regionale  in materia di appalti» (n. 568/A)


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
   Modifiche  ed integrazioni alla normativa regionale in materia  di
  appalti , iscritto al numero 1).
   Invito  i  componenti  la IV Commissione legislativa   Ambiente  e
  territorio  a prendere posto al banco delle Commissioni.
   Ricordo  che nella precedente seduta l'esame del disegno di  legge
  era stato sospeso in fase di votazione dell'articolo 1.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  desidero  solo
  intervenire  su un provvedimento che è all'ordine del giorno  della
  Giunta di Governo.
   Il  sottoscritto  per due volte, insieme al presidente  della  III
  Commissione  onorevole  Caputo,  ha  chiesto  l'audizione,  con  il
  Presidente della CRIAS e l'intero Consiglio di amministrazione,  su
  un argomento molto scottante: la promozione di circa 40 dipendenti.
  Dopo le due audizioni sembrerebbe che l'Assessore, finalmente, come
  noi consigliavamo e come era previsto dalla norma, abbia portato il
  deliberato in Giunta.
   A  questo  punto desidero che resti a verbale e invito il Governo,
  nel momento in cui tale provvedimento sarà messo in discussione  in
  Giunta,  di tenere conto della relazione dei revisori dei conti,  i
  quali   hanno  espresso  parere  contrario  sul  provvedimento   in
  questione.
   Il  mio  intervento in Aula è rivolto proprio affinché  resti  una
  traccia  che  su tale provvedimento la Giunta, prima di esprimersi,
  valuti  il  parere  dei  revisori dei conti che  hanno,  di  fatto,
  bocciato questo avanzamento di carriera per circa 42 persone.

   CAPUTO. Chiedo la verifica del numero legale.

                      Verifica del numero legale

   PRESIDENTE.   Onorevole  Caputo,  vorrei  ricordarle   che   siamo
  all'articolo 1.
   Poiché  non ci sono emendamenti e non ci sono iscritti a  parlare,
  potremmo  votare  l'articolo 1 e poi procedere  alla  verifica  del
  numero legale.
   Ad ogni modo, si proceda alla verifica del numero dei richiedenti.
   Essendo  la  richiesta appoggiata a termini di  Regolamento  dagli
  onorevoli Buzzanca, Campagna, Corona, Pogliese e Vinciullo,  invito
  gli  onorevoli deputati a registrare la loro presenza con la scheda
  di  votazione. Chiarisco le modalità di registrazione: il  deputato
  può pigiare qualunque tasto.
   Dichiaro aperta la verifica.

                      (Si procede alla verifica)

   Sono   presenti:   Adamo,   Ammatuna,  Apprendi,   Arena,   Aricò,
  Barbagallo,  Bonomo,  Calanducci,  Colianni,  Cracolici,  Currenti,
  D'Agostino, De Benedictis, Digiacomo, Donegani, Federico,  Ferrara,
  Gentile,  Greco,  Incardona, Lupo, Marinello,  Marrocco,  Marziano,
  Mattarella,  Minardo, Musotto, Oddo, Panarello,  Raia,  Ruggirello,
  Scilla, Speziale, Vitrano.

   Richiedenti:  Buzzanca,  Campagna,  Caputo,  Corona,  Pogliese   e
  Vinciullo.

   Sono  in  congedo:  Cintola, D'Asero,  Di  Benedetto,  Di  Guardo,
  Fiorenza,  Galvagno,  Gianni, Lentini,  Mineo,  Picciolo,  Rinaldi,
  Scoma, Termine.

   Dichiaro chiusa la verifica.

                       Risultato della verifica

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti  .. 41

   L'Assemblea è in numero legale.

   Pongo  in  votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Art. 2.
                 Commissione regionale dei lavori pubblici

   1.  All'articolo 7 bis della legge 11 febbraio 1994, n. 109,  come
  introdotto dall'articolo 5 della legge regionale 2 agosto 2002,  n.
  7 e successive modifiche e integrazioni, sono apportate le seguenti
  modifiche:

   a)  al  comma  8 le parole per i lavori pubblici' sono  sostituite
  dalle seguenti per le infrastrutture e la mobilità';

   b) il comma 15 è sostituito dal seguente:

   15. La Commissione regionale è composta dal dirigente generale del
  Dipartimento regionale delle infrastrutture, della mobilità  e  dei
  trasporti  che  assume  la  funzione di Presidente,  dal  dirigente
  generale  del  Dipartimento regionale dell'ambiente  o  da  un  suo
  delegato,   dal  dirigente  generale  del  dipartimento   regionale
  dell'urbanistica o da un suo delegato, dall'avvocato generale della
  Regione  o  da  suo delegato, dall'ingegnere capo del Genio  civile
  competente  per territorio e da cinque consulenti tecnico-giuridici
  nominati  dall'Assessore  regionale  per  le  infrastrutture  e  la
  mobilità.';

   c) il comma 16 è sostituito dal seguente:

   16.  Al  Presidente della Commissione regionale  è  attribuito  il
  potere di convocazione della stessa con le modalità di cui al comma
  7 dell'articolo 7.';

   d) il comma 17 è sostituito dal seguente:

   17.  Le  funzioni di segretario della Commissione  regionale  sono
  svolte  da  un  dirigente, con qualifica tecnica, del  Dipartimento
  regionale  delle  infrastrutture, della mobilità e  dei  trasporti,
  nominato dal Presidente della Commissione regionale.';

   e)  al  comma 18 le parole per i lavori pubblici' sono  sostituite
  dalle seguenti per le infrastrutture e la mobilità'».

   Onorevoli  colleghi,  comunico  che  all'articolo  2  sono   stati
  presentati dal Governo l'emendamento 2.1 e il subemendamento 2.1.1.
  Ne do lettura:

   - emendamento 2.1:
   «Dopo la lettera a) aggiungere la seguente:
   l Al comma 11  aggiungere il seguente periodo:
     Rilascia altresì i pareri consultivi previsti dagli Organi dello
  Stato  in  materia  di  acque pubbliche,  di  cui  al  testo  unico
  approvato  con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 e  di  opere
  idrauliche.  Per  la predetta attività la Commissione  regionale  è
  integrata  da  un dirigente regionale con comprovata esperienza  in
  materia di acque, nominato con le modalità di cui al comma 15.';

   -    Al comma 15, al quarto, al quinto e al sesto rigo, sopprimere
  le parole  o da un suo delegato'»;

   - subemendamento 2.1.1:
   «All'emendamento  2.1. le parole  dagli Organi dello  Stato'  sono
  sostituite  dalle  seguenti   in capo al  Consiglio  superiore  dei
  lavori pubblici'.

   Si passa al subemendamento 2.1.1. Il parere della Commissione?

   MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.

   CAPUTO. Chiedo la verifica del numero legale.

                      Verifica del numero legale

   PRESIDENTE. Si proceda alla verifica dei richiedenti.
   Essendo  la  richiesta appoggiata a termini di  Regolamento  dagli
  onorevoli  Beninati,  Campagna,  Corona  e  Pogliese,  invito   gli
  onorevoli  deputati a registrare la loro presenza con la scheda  di
  votazione. Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato  può
  pigiare qualunque tasto.
   Dichiaro aperta la verifica.

                      (Si procede alla verifica)

   Sono  presenti:  Adamo,  Apprendi,  Aricò,  Calanducci,  Colianni,
  Cracolici,  Currenti,  D'Agostino,  De  Benedictis,  Di  Benedetto,
  Digiacomo,  Donegani, Federico, Ferrara, Gentile, Greco, Gucciardi,
  Incardona,   Lupo,   Marinello,  Marrocco,  Marziano,   Mattarella,
  Minardo,  Musotto,  Oddo,  Panarello,  Raia,  Ruggirello,   Savona,
  Scilla, Speziale, Vitrano.

   Richiedenti: Beninati, Campagna, Caputo, Corona e Pogliese.

   Sono  in congedo: Cintola, D'Asero, Di Guardo, Fiorenza, Galvagno,
  Gianni, Lentini, Mineo, Picciolo, Rinaldi, Scoma, Termine.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della verifica

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti  .. 39

   L'Assemblea non è in numero legale.

   Onorevoli  colleghi, voi sapete che, a norma  di  Regolamento,  la
  seduta  riprenderà tra un'ora, quindi alle ore 18.00. Però,  invito
  il  Governo,  la Commissione e i partiti, piuttosto che  continuare
  questa  sceneggiata, eventualmente ad approfondire  nel  merito  il
  disegno di legge.
   Credo  che  non  convenga a nessuno continuare a fare  mancare  il
  numero legale.
   La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 18.00.

         (La seduta sospesa alle ore 16.54, è ripresa alle ore
                                18.06)

                Presidenza del Vicepresidente  FORMICA

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Romano e Nicotra  sono  in
  congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Dina ha chiesto di apporre la
  firma  al disegno di legge n. 561 «Norme in materia di rapporti  di
  lavoro».

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico, altresì, che gli onorevoli Beninati, Campagna, Fagone  e
  Gianni  in  data 7 luglio 2010 hanno chiesto di apporre la  propria
  firma  ai  disegni  di legge n. 575 «Formazione e  riqualificazione
  personal  ex  emergenza  Palermo» e n. 561  «Norme  in  materia  di
  rapporti di lavoro».

   L'Assemblea ne prende atto.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  l'economia,
  premesso che:

   l'articolo  2 della legge regionale 22 dicembre 2005, n.  19,  nel
  recepire la riforma nazionale in materia di servizio di riscossione
  dei  tributi  a  mezzo ruolo, ha radicalmente innovato  il  sistema
  regionale,  attribuendo a regime la gestione  e  la  responsabilità
  della   funzione  della  riscossione  in  capo  all'Amministrazione
  finanziaria. A decorrere dall'1 ottobre 2006, infatti, il  servizio
  di   riscossione   in  Sicilia,  per  un  periodo  di   fisiologica
  transizione, è esercitato dalla Riscossione Sicilia s.p.a.' e dalla
  Serit  Sicilia  s.p.a.',  società controllate  dall'Amministrazione
  regionale,  dall'Agenzia delle entrate e dalla  banca  Montepaschi.
  Entro  il  31  dicembre 2010 la riforma si perfezionerà  attraverso
  l'acquisizione  da  parte  della Regione siciliana  e  dell'Agenzia
  delle Entrate delle rimanenti azioni possedute dal socio privato;

   in  tale contesto transitorio, è trapelata l'allarmante notizia di
  ridimensionamenti delle attuali strutture impiegate nel servizio di
  riscossione  in  Sicilia, che interesserebbero anche  lo  sportello
  della  Serit Sicilia s.p.a. operante a Misterbianco (CT), del quale
  sarebbe prevista la chiusura a far data dall'1 luglio 2010;

   ritenuto che:

   tale  discutibile  iniziativa, messa in atto dalla  Serit  Sicilia
  s.p.a.,  non  sembra rispondere a ponderati criteri di economicità,
  tenuto   conto   del  volume  di  contribuenti  che  si   avvalgono
  attualmente dello sportello di Misterbianco, quantificabile in  una
  popolazione  che conta oltre 50.000 abitanti, cui  si  aggiunge  un
  altrettanto elevato numero di insediamenti commerciali,  che  fanno
  dell'intera  zona  un  territorio che  non  può  certamente  essere
  privato  di  un servizio così importante, costringendo l'utenza  ai
  disagi  di  un  pendolarismo forzato e determinando il  conseguente
  sovraffollamento degli uffici di Catania;

   nella  menzionata prospettiva di una definitiva regionalizzazione'
  del  servizio  di  riscossione, appare legittimo,  da  parte  della
  popolazione  residente  a  Misterbianco  e  nei  comuni  limitrofi,
  auspicare  una maggiore attenzione da parte degli organi  regionali
  competenti   rispetto   all'importante  funzione   sociale   svolta
  dall'attuale sportello locale più che alle logiche di  ricerca  del
  profitto che hanno ad oggi caratterizzato la gestione privata;

   rilevato  che in questo clima di imminente chiusura non è  chiara,
  tra  l'altro,  la  sorte del contingente di giovani  assunti  dalla
  Montepaschi  Serit s.p.a. con contratto di formazione  e  lavoro  -
  costo  sostenuto  dall'Amministrazione regionale  -  che  avrebbero
  dovuto   infoltire  le  fila  degli  ufficiali  della  riscossione,
  garantendo  il  potenziamento  di un  servizio  tanto  delicato  ed
  indispensabile  alle casse regionali. Il loro rapporto  di  lavoro,
  infatti, non ha subito alcuna trasformazione a tempo indeterminato,
  così  come  precedentemente assicurato,  vanificando  le  legittime
  aspettative di stabilizzazione;

   per conoscere:

   se  non  ritengano  opportuno intervenire  urgentemente  presso  i
  vertici della società Serit Sicilia s.p.a. affinché sia revocato il
  provvedimento  che  determinerebbe la chiusura dello  sportello  di
  Misterbianco;

   se,  alla  luce  delle legittime aspettative  vantate  dai  citati
  contrattisti,  non ritengano altresì necessario intervenire,  nella
  qualità  di  socio di maggioranza delle società che  gestiscono  il
  servizio di riscossione in Sicilia, per dirimere la controversie in
  atto   o   potenziali   sorte   in  proposito,   provvedendo   alla
  trasformazione  dei  rispettivi contratti a  tempo  indeterminato».
  (92)

                                                                ARENA

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  l'economia,
  premesso che:

   la  società  AST  Aeroservizi s.p.a., controllata da  AST  Azienda
  siciliana trasporti s.p.a., è stata costituita per la realizzazione
  di servizi di trasporto aereo e servizi aeroportuali a terra;

   la   citata  società,  coerentemente  con  le  finalità  operative
  previste  dal suo stesso statuto, opera nel settore dei servizi  di
  assistenza aeroportuale a terra, in particolare nell'erogazione dei
  servizi di 'handling';

   l'azienda  esercita i sopradetti servizi, per i quali ha  ricevuto
  le  necessarie attestazioni di idoneità dall'autorità preposta alla
  verifica  ed autorizzazione per i servizi aeroportuali,  (ENAC)  da
  oltre 10 anni, con buoni risultati operativi in termini economici e
  di qualità dei servizi stessi;

   i  servizi  di handling, per la loro stessa natura e coerentemente
  con  la  legislazione nazionale e comunitaria vigente, sono erogati
  in  regime  di  concorrenza  e libero mercato,  avendo  come  unici
  possibili clienti i vettori aerei;

   atteso che:

   come   sopra  richiamato,  l'AST  Aeroservizi  s.p.a.  non   eroga
  prestazioni  in favore della Regione, azionista della  controllante
  Azienda  siciliana trasporti s.p.a, né di altri enti pubblici,  non
  rientrando  pertanto  nel  campo  di  applicazione  delle   vigenti
  normative in materia di società pubbliche o miste costituite per la
  produzione di beni e servizi strumentali;

   in   particolare,  alla  società  non  appaiono   applicabili   le
  previsioni  di cui all'articolo 7 della legge regionale  14  maggio
  2009,  n.  6, come peraltro chiarito, con dovizia di argomentazioni
  tecnico-giuridiche dalla circolare dell'Assessore per  il  bilancio
  pro  tempore numero 13 del 18 agosto 2009, concernente le  modalità
  applicative della citata norma;

   neppure  appare  applicabile la disciplina di cui all'articolo  20
  della  legge regionale 12 maggio 2010, n. 11, che, anzi,  ribadisce
  il  valore  strategico, per la Regione, del  settore  del  pubblico
  trasporto in genere;

   a  dispetto dei positivi risultati, da diverse parti sono arrivati
  critiche   ed   attacchi   strumentali,  in   particolare   intorno
  all'eventuale     espansione     dell'attività     di      handling
  sull'aerostazione Falcone e Borsellino' di Palermo, dove  peraltro,
  attualmente,  operano  solo due aziende che erogano  tali  servizi,
  quando  le  normative vigenti prevedono la presenza di  almeno  tre
  operatori;

   considerato che:

   lo sviluppo del settore del trasporto aereo e dei servizi connessi
  è  funzionale  alla crescita dei flussi turistici  e  degli  scambi
  commerciali,  anche  in  considerazione  dell'apertura   di   nuove
  aerostazioni nell'Isola;

   come  sopra  richiamato, l'Ast Aeroservizi costituisce un  esempio
  positivo  di  impresa a capitale pubblico indiretto, che  riesce  a
  stare  sul  mercato,  senza gravare sui bilanci pubblici,  erogando
  servizi di qualità e generando occupazione;

   per conoscere:

   quali siano gli intendimenti del Governo in relazione all'attività
  di Ast Aeroservizi;

   quali  iniziative  il Governo intenda intraprendere,  per  tramite
  della  controllante  Ast  s.p.a., per garantire  e  valorizzare  le
  attività di Ast Aeroservizi». (93)

                                                              LENTINI

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numero
                                 568/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, riprende l'esame  del  disegno  di
  legge   numero  568/A  «Modifiche  ed  integrazioni  alla  normativa
  regionale in materia di appalti».
   Eravamo in fase di votazione del subemendamento 2.1.1.

   CAPUTO. Chiedo la verifica del numero legale.

                      Verifica del numero legale

   PRESIDENTE. Si proceda alla verifica dei richiedenti.

   ARENA. Signor Presidente, il Governo aveva chiesto di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Arena,  il Governo  non  aveva  chiesto  di
  parlare  prima  che indicessimo la votazione. Non  è  possibile  per
  Regolamento.

   Essendo  la  richiesta appoggiata a termini di  Regolamento  dagli
  onorevoli  Bosco, Buzzanca, Corona e Leontini, invito gli onorevoli
  deputati  a registrare la loro presenza con la scheda di votazione.
  Chiarisco  le  modalità di registrazione: il deputato  può  pigiare
  qualunque tasto.
   Dichiaro aperta la verifica.

                      (Si procede alla verifica)

   Sono  presenti:  Ammatuna,  Arena,  Aricò,  Calanducci,  Colianni,
  Currenti,   De  Benedictis,  Federico,  Ferrara,  Greco,   Laccoto,
  Minardo, Musotto, Oddo, Ruggirello, Speziale.

   Richiedenti: Bosco, Buzzanca, Caputo, Corona e Leontini.

   Sono  in congedo: Cintola, D'Asero, Di Guardo, Fiorenza, Galvagno,
  Gianni, Lentini, Mineo, Nicotra, Picciolo, Rinaldi, Romano,  Scoma,
  Termine.

   Dichiaro chiusa la verifica.

                       Risultato della verifica

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti .. 22

   L'Assemblea non è in numero legale.

                           (Tumulti in Aula)

   PRESIDENTE.  Onorevole Governo, se siete presente in Aula,  perché
  non votate?
   Onorevoli colleghi, se mi ascoltate un attimo e la finiamo con gli
  atteggiamenti di ipocrisia pura.
   Vorrei  fare  un rimprovero forte ai rappresentanti di  quest'Aula
  proprio per il fatto che eravate qua e non avete votato, per  oltre
  un  minuto ho lasciato aperta la votazione; eravate qua e non avete
  votato. Allora, questo giochetto non può continuare all'infinito
   Il  Presidente  Cascio  aveva  anche invitato,  prima  dell'ultimo
  rinvio  a  causa  della mancanza del numero  legale,  i  partiti  a
  trovare una soluzione.
   Giocare con le istituzioni non è possibile
   I  partiti,  tutti, trovino una soluzione con il Governo.  Io  non
  espongo il Parlamento a queste figure.
   Pertanto, la seduta è rinviata a martedì, 13 luglio 2010, alle ore
  17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio

   Presidenza del vicepresidente Formica


     I  -Comunicazioni.

     II   -  Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli  83,
       lettera d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
       -   numero  202  «Nomina  di  una  Commissione  parlamentare
        d'indagine   sulla   vicenda  della   costruzione   dei   4
        termovalorizzatori  di  Augusta, Casteltermini-Campofranco,
        Paternò e Palermo»;

     -numero 203 «Sospensione delle procedure per l'istituzione del
        Parco dei monti Sicani nel territorio della provincia di Palermo»;

     -numero 204  «Misure a tutela dei lavoratori dello stabilimento
        Keller di Carini (PA)»;
     -numero  205  «Iniziative a livello centrale per esprimere  la
        contrarietà del popolo siciliano contro il progetto di legge a
        tutela della privacy, attualmente in discussione al Parlamento
        nazionale».

     III   -Svolgimento  di interrogazioni e di interpellanze  della
       rubrica  Famiglia, politiche sociali e lavoro .

     IV   -  Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze  della
     rubrica  Infrastrutture e mobilità .

  V  -Discussione dei disegni di legge:
       1)  - «Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in
          materia di appalti» (568/A) (Seguito)
  2)  - «Interventi urgenti per i superstiti del nubifragio di
  Messina» (478/A)

                   La seduta è tolta alle ore 18.14

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      dott.ssa Iolanda Caroselli