Presidenza del presidente Cascio
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che del processo
verbale della seduta precedente sarà data lettura nella prossima
seduta.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CORONA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho avuto modo di
ascoltare nei giorni scorsi un'intervista all'onorevole Salvatore
Natoli, ex deputato del Partito repubblicano dell'Assemblea
regionale siciliana e cultore della storia della nostra Regione.
Questa sera ho chiesto di parlare per preannunciare la
presentazione di una mozione in quanto come deputato di questa
Assemblea sento il dovere di ricordare una ricorrenza tragica
seppure gloriosa della nostra Sicilia.
Penso che non siano tantissimi i Siciliani che ricordino o
sappiano che tra il 15 e il 22 settembre ricorre il 142
anniversario della rivolta di Palermo che tentò di cacciare i
poteri regi della città.
Il popolo di Palermo scrisse questa pagina eroica coinvolgendo
circa 30 mila cittadini che parteciparono a quelle intense sette
giornate di lotta. La testimonianza del console di Francia del
tempo a Palermo fu significativa: veri rivoluzionari che si
rifecero ad un ideale, ad uno scopo politico e ad una giusta
causa.
Dopo il bombardamento
PRESIDENTE. Onorevole Corona, mi scusi se la interrompo,
l'illustrazione della mozione la faremo nella seduta in cui la
stessa sarà trattata. La prego di concludere.
CORONA. Il 22 settembre il Generale Raffaele Cadorna sbarcò a
Palermo e lo stato di assedio cessò solo dopo molte settimane; i
pieni poteri regi gli consentivano di reprimere la rivolta senza
processi e con rappresaglie e fucilazioni. Il contributo di
sangue pagato dal popolo palermitano fu altissimo: i morti si
contarono a migliaia. La rivolta era iniziata al grido di Viva
S. Rosalia e Viva la Repubblica .
E' una pagina gloriosa della Sicilia e credo che l'Assemblea
regionale potrebbe celebrare tale anniversario con una
manifestazione a futura memoria.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero aver
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante
procedimento elettronico.
Determinazione della data di discussione di mozione
PRESIDENTE Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d)
e 153 del Regolamento interno, della mozione n. 34: Interventi a
sostegno della pesca del tonno rosso , degli onorevoli Adamo,
Musotto, Dina, Speziale,
De Luca.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
la pesca del tonno rosso nel Mediterraneo e nell'Atlantico
settentrionale è sottoposta al controllo di una commissione
internazionale che assegna annualmente le quote di pescato
ai vari Stati membri che successivamente la suddividono tra
gli operatori nazionali della pesca;
la Commissione europea stabilisce, inoltre, le regole per
le campagne di pesca ed indica i periodi entro i quali tale
attività è consentita;
per la campagna di pesca 2008, la Commissione aveva
fissato il periodo di pesca dal 1 maggio al 30 giugno e
tutti gli operatori del settore, come sempre, si erano
organizzati investendo risorse economiche, stipulando
contratti per il noleggio di mezzi navali e assumendo il
personale necessario;
nei primi del mese di maggio i mezzi nautici erano già
salpati dai rispettivi porti di armamento per dirigersi
verso le zone di pesca del tonno;
in data 12 giugno 2008, nel pieno periodo di pesca, la
Commissione europea ha emanato il regolamento CE n. 530/08
con il quale ha disposto la chiusura anticipata della pesca
al tonno rosso a partire dal 16 giugno, ma solo per le unità
appartenenti all'Italia, Francia, Grecia, Cipro e Malta,
mentre per la Spagna la pesca veniva chiusa il 23 giugno;
considerato che:
nonostante la chiusura anticipata, i gruppi di pesca
tunisini, algerini e turchi hanno continuato a pescare nelle
acque internazionali del Mar Tirreno, mentre le nostre
flotte tonniere rimanevano in banchina in ottemperanza al
provvedimento della UE;
l'anticipata chiusura si è rilevata catastrofica in
quanto, nel periodo consentito, a causa della temperatura
delle acque sfavorevole, non era stato possibile svolgere
una campagna di pesca proficua e il periodo vietato avrebbe
risollevato le sorti di tutto il settore, poiché ne avrebbe
consentito il recupero;
le aziende del settore, nonostante gli enormi costi
sostenuti, non sono riuscite a procurarsi il pescato
necessario per garantirsi l'avvio della stagione di
allevamento e per mantenere le strutture e l'organizzazione
aziendale con la conseguente riduzione del personale,
impegna il Governo della Regione
ad intervenire urgentemente presso le sedi opportune per
individuare le risorse economiche necessarie al fine di
risarcire i danni che gli operatori del settore hanno dovuto
subire a causa di un provvedimento per cui sono stati già
sollevati i dubbi di legittimità a causa del il contenuto
arbitrario e discriminatorio della norma;
ad individuare gli eventuali strumenti di tutela per quei
lavoratori che inevitabilmente verranno licenziati e per
quelli che subiranno una riduzione della retribuzione con
strumenti di sostegno alle imprese impegnate nel settore per
consentire loro la ripresa dell'attività per la prossima
campagna di pesca del 2009». (34)
Avverto che la mozione testé letta sarà iscritta all'ordine del
giorno della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Presidenza del presidente Cascio
Discussione del disegno di legge n. 143/A Modifiche
all'articolo
27 della legge regionale 6 febbraio 2008, n. 1
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge n. 143/A Modifiche
all'articolo 27 della legge regionale 6 febbraio 2008, n. 1 .
Invito i componenti la III Commissione legislativa a prendere
posto al banco delle commissioni.
Non essendo presente il relatore, onorevole Marinello, invito
il Presidente della Commissione, onorevole Caputo, a svolgere la
relazione.
CAPUTO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di legge in
discussione mira ad integrare l'articolo 27 della legge regionale
6 febbraio 2008, n. 1, che ha modificato l'articolo 2 della legge
regionale 10 ottobre 1994, n. 37.
Tale integrazione si rende necessaria per meglio esplicitare
che, nell'applicazione del citato articolo 2 della legge
regionale n. 37 del 1994, sarà data priorità ai soci fideiussori
per i quali l'istituto di credito accetterà la transazione
bancaria prevista al comma 2 del citato articolo 27 della legge
regionale 6 febbraio 2008, n. 1.
L'intervento legislativo consentirà finalmente di dare
applicazione alla norma, evitando che una vicenda che coinvolge
centinaia di famiglie siciliane e che si trascina da circa
vent'anni provochi danni irreversibili per i soci delle
cooperative agricole che hanno prestato fideiussioni in favore
delle medesime cooperative.
Infine, è opportuno ricordare che già da diversi anni hanno
trovato applicazione sia la legge nazionale n. 237 del 19 luglio
1993 che leggi di altre regioni aventi le medesime finalità della
legge regionale n. 37 del 1994.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa
la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(É approvato)
Onorevoli colleghi, da questo momento decorrerebbe il termine
fissato dall'articolo 112, comma 5, del Regolamento interno per
la presentazione degli emendamenti.
Tuttavia, poiché il disegno di legge consta di un solo articolo
più la formula di pubblicazione ed essendo a conoscenza che
verosimilmente sarà presentato soltanto un emendamento, a firma
dell'onorevole Cracolici, potremmo votare già adesso sia
l'emendamento che l'articolo, rinviando ad altra seduta la
votazione finale del disegno di legge.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, essendo tra i presentatori del
disegno di legge, non potrei che essere d'accordo con la sua
proposta. Tuttavia, poiché ogni atto che facciamo costituisce un
precedente, sarebbe opportuno rispettare le regole e in questo
caso le regole stabiliscono, dopo l'approvazione del passaggio
all'esame degli articoli, di assegnare il termine previsto dal
Regolamento interno per la presentazione di eventuali (mi auguro
nessuno) emendamenti.
Domani potremo procedere alla votazione dell'emendamento,
dell'articolato ed alla votazione finale del disegno di legge.
Tutto qui. Non credo succederà nulla se lo votiamo domani.
Evitiamo di creare precedenti
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, mi ha convinto. Avverto che il
termine per la presentazione degli emendamenti è fissato per
domani alle ore 12.00.
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 17 settembre 2008,
allo ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I - Comunicazioni.
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Modifiche all'articolo 27 della legge regionale 6 febbraio
2008, n. 1
(n. 143/A) (Seguito)
2) - Rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione
siciliana
e dell'Azienda foreste demaniali della Regione siciliana (n.
163/A)
3) - Assestamento del bilancio della Regione e del bilancio
dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per
l'anno finanziario 2008
(n. 164/A)
III - Elezione di cinque componenti della commissione di
garanzia per la trasparenza, l'imparzialità delle pubbliche
amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali.
La seduta è tolta alle ore 18.58
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il direttore
dott. Eugenio Consoli