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Resoconto d'Aula della Seduta n. 19 di martedì 16 settembre 2008
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   Presidenza del presidente Cascio


   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  avverto  che  del   processo
  verbale  della seduta precedente sarà data lettura nella prossima
  seduta.

     Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CORONA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho avuto modo  di
  ascoltare nei giorni scorsi un'intervista all'onorevole Salvatore
  Natoli,  ex  deputato  del  Partito  repubblicano  dell'Assemblea
  regionale siciliana e cultore della storia della nostra  Regione.
  Questa   sera   ho  chiesto  di  parlare  per  preannunciare   la
  presentazione  di una mozione in quanto come deputato  di  questa
  Assemblea  sento  il  dovere di ricordare una ricorrenza  tragica
  seppure gloriosa della nostra Sicilia.
   Penso  che  non  siano tantissimi i Siciliani  che  ricordino  o
  sappiano  che  tra  il  15  e  il 22 settembre  ricorre  il  142
  anniversario  della rivolta di Palermo che tentò  di  cacciare  i
  poteri regi della città.
   Il  popolo  di Palermo scrisse questa pagina eroica coinvolgendo
  circa  30 mila cittadini che parteciparono a quelle intense sette
  giornate  di  lotta. La testimonianza del console di Francia  del
  tempo  a  Palermo  fu  significativa: veri rivoluzionari  che  si
  rifecero  ad  un ideale, ad uno scopo politico e  ad  una  giusta
  causa.
   Dopo il bombardamento

   PRESIDENTE.   Onorevole  Corona,  mi  scusi  se  la  interrompo,
  l'illustrazione della mozione la faremo nella seduta  in  cui  la
  stessa sarà trattata. La prego di concludere.

   CORONA.  Il 22 settembre il Generale Raffaele Cadorna  sbarcò  a
  Palermo e lo stato di assedio cessò solo dopo molte settimane;  i
  pieni  poteri regi gli consentivano di reprimere la rivolta senza
  processi  e  con  rappresaglie e fucilazioni.  Il  contributo  di
  sangue  pagato dal popolo palermitano fu altissimo:  i  morti  si
  contarono a migliaia. La rivolta era iniziata al grido  di   Viva
  S. Rosalia  e  Viva la Repubblica .
   E'  una  pagina  gloriosa della Sicilia e credo che  l'Assemblea
  regionale   potrebbe   celebrare  tale   anniversario   con   una
  manifestazione a futura memoria.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento
  interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  aver
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio nominale  o  di
  scrutinio   segreto   (art.   127)   sono   effettuate   mediante
  procedimento elettronico.
         Determinazione della data di discussione di mozione

    PRESIDENTE   Si  passa  al  II punto  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d)
  e 153 del Regolamento interno, della mozione n. 34:  Interventi a
  sostegno  della  pesca del tonno rosso , degli  onorevoli  Adamo,
  Musotto, Dina, Speziale,
  De Luca.
   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

      premesso che:

      la pesca del tonno rosso nel Mediterraneo e nell'Atlantico
    settentrionale è sottoposta al controllo di una  commissione
    internazionale che assegna annualmente le quote  di  pescato
    ai  vari Stati membri che successivamente la suddividono tra
    gli operatori nazionali della pesca;

      la  Commissione europea stabilisce, inoltre, le regole per
    le  campagne di pesca ed indica i periodi entro i quali tale
    attività è consentita;

      per  la  campagna  di  pesca 2008,  la  Commissione  aveva
    fissato  il  periodo di pesca dal 1 maggio al  30  giugno  e
    tutti  gli  operatori  del settore, come  sempre,  si  erano
    organizzati   investendo   risorse  economiche,   stipulando
    contratti  per  il noleggio di mezzi navali e  assumendo  il
    personale necessario;

      nei  primi  del mese di maggio i mezzi nautici  erano  già
    salpati  dai  rispettivi  porti di armamento  per  dirigersi
    verso le zone di pesca del tonno;

      in  data  12 giugno 2008, nel pieno periodo di  pesca,  la
    Commissione europea ha emanato il regolamento CE  n.  530/08
    con  il quale ha disposto la chiusura anticipata della pesca
    al tonno rosso a partire dal 16 giugno, ma solo per le unità
    appartenenti  all'Italia, Francia, Grecia,  Cipro  e  Malta,
    mentre per la Spagna la pesca veniva chiusa il 23 giugno;

      considerato che:

      nonostante  la  chiusura anticipata,  i  gruppi  di  pesca
    tunisini, algerini e turchi hanno continuato a pescare nelle
    acque  internazionali  del  Mar Tirreno,  mentre  le  nostre
    flotte  tonniere  rimanevano in banchina in ottemperanza  al
    provvedimento della UE;

      l'anticipata  chiusura  si  è  rilevata  catastrofica   in
    quanto,  nel  periodo consentito, a causa della  temperatura
    delle  acque  sfavorevole, non era stato possibile  svolgere
    una  campagna di pesca proficua e il periodo vietato avrebbe
    risollevato le sorti di tutto il settore, poiché ne  avrebbe
    consentito il recupero;

      le  aziende  del  settore,  nonostante  gli  enormi  costi
    sostenuti,  non  sono  riuscite  a  procurarsi  il   pescato
    necessario   per  garantirsi  l'avvio  della   stagione   di
    allevamento  e per mantenere le strutture e l'organizzazione
    aziendale con la conseguente riduzione del personale,

                  impegna il Governo della Regione

      ad  intervenire urgentemente presso le sedi opportune  per
    individuare  le  risorse economiche necessarie  al  fine  di
    risarcire i danni che gli operatori del settore hanno dovuto
    subire  a  causa di un provvedimento per cui sono stati  già
    sollevati  i  dubbi di legittimità a causa del il  contenuto
    arbitrario e discriminatorio della norma;

      ad  individuare gli eventuali strumenti di tutela per quei
    lavoratori  che  inevitabilmente verranno licenziati  e  per
    quelli  che  subiranno una riduzione della retribuzione  con
    strumenti di sostegno alle imprese impegnate nel settore per
    consentire  loro  la ripresa dell'attività per  la  prossima
    campagna di pesca del 2009». (34)

   Avverto che la mozione testé letta sarà iscritta all'ordine  del
  giorno della seduta successiva perchè se ne determini la data  di
  discussione.


   Presidenza del presidente Cascio


        Discussione del disegno di legge n. 143/A  Modifiche
                            all'articolo
           27 della legge regionale 6 febbraio 2008, n. 1

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto III  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione   del   disegno  di  legge   n.   143/A     Modifiche
  all'articolo 27 della legge regionale 6 febbraio 2008, n. 1 .
   Invito  i  componenti la III Commissione legislativa a  prendere
  posto al banco delle commissioni.
   Non  essendo  presente il relatore, onorevole Marinello,  invito
  il  Presidente della Commissione, onorevole Caputo, a svolgere la
  relazione.

   CAPUTO,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente,   onorevoli  colleghi,  il  disegno   di   legge   in
  discussione mira ad integrare l'articolo 27 della legge regionale
  6 febbraio 2008, n. 1, che ha modificato l'articolo 2 della legge
  regionale 10 ottobre 1994, n. 37.
   Tale  integrazione  si rende necessaria per  meglio  esplicitare
  che,   nell'applicazione  del  citato  articolo  2  della   legge
  regionale  n. 37 del 1994, sarà data priorità ai soci fideiussori
  per  i  quali  l'istituto  di credito  accetterà  la  transazione
  bancaria  prevista al comma 2 del citato articolo 27 della  legge
  regionale 6 febbraio 2008, n. 1.
   L'intervento   legislativo   consentirà   finalmente   di   dare
  applicazione  alla norma, evitando che una vicenda che  coinvolge
  centinaia  di  famiglie  siciliane e che  si  trascina  da  circa
  vent'anni   provochi  danni  irreversibili  per  i   soci   delle
  cooperative  agricole che hanno prestato fideiussioni  in  favore
  delle medesime cooperative.
   Infine,  è  opportuno ricordare che già da  diversi  anni  hanno
  trovato applicazione sia la legge nazionale n. 237 del 19  luglio
  1993 che leggi di altre regioni aventi le medesime finalità della
  legge regionale n. 37 del 1994.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo  alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro  chiusa
  la  discussione  generale  e  pongo  in  votazione  il  passaggio
  all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (É approvato)
   Onorevoli  colleghi, da questo momento decorrerebbe  il  termine
  fissato  dall'articolo 112, comma 5, del Regolamento interno  per
  la presentazione degli emendamenti.
    Tuttavia, poiché il disegno di legge consta di un solo articolo
  più  la  formula  di pubblicazione ed essendo  a  conoscenza  che
  verosimilmente sarà presentato soltanto un emendamento,  a  firma
  dell'onorevole   Cracolici,  potremmo  votare  già   adesso   sia
  l'emendamento  che  l'articolo,  rinviando  ad  altra  seduta  la
  votazione finale del disegno di legge.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, essendo tra i  presentatori  del
  disegno  di  legge, non potrei che essere d'accordo  con  la  sua
  proposta. Tuttavia, poiché ogni atto che facciamo costituisce  un
  precedente,  sarebbe opportuno rispettare le regole e  in  questo
  caso  le  regole stabiliscono, dopo l'approvazione del  passaggio
  all'esame  degli articoli, di assegnare il termine  previsto  dal
  Regolamento interno per la presentazione di eventuali (mi  auguro
  nessuno) emendamenti.
   Domani   potremo   procedere  alla  votazione  dell'emendamento,
  dell'articolato  ed alla votazione finale del disegno  di  legge.
  Tutto  qui.  Non  credo  succederà nulla se  lo  votiamo  domani.
  Evitiamo di creare precedenti

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, mi ha convinto. Avverto che  il
  termine  per  la presentazione degli emendamenti  è  fissato  per
  domani alle ore 12.00.
   La  seduta  è  rinviata a domani, mercoledì 17  settembre  2008,
  allo ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


      I  - Comunicazioni.
   II  - Discussione dei disegni di legge:

       1)  -  Modifiche all'articolo 27 della legge regionale 6 febbraio
            2008, n. 1
             (n. 143/A) (Seguito)

  2)  -  Rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione
  siciliana
  e dell'Azienda foreste demaniali della Regione siciliana  (n.
  163/A)
  3)  -  Assestamento del bilancio della Regione e del bilancio
  dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per
  l'anno finanziario 2008
  (n. 164/A)

       III   -  Elezione di cinque componenti della commissione  di
     garanzia  per  la trasparenza, l'imparzialità delle  pubbliche
     amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali.

                  La seduta è tolta alle ore 18.58

                       DAL SERVIZIO RESOCONTI
                            il direttore
                        dott. Eugenio Consoli