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Resoconto d'Aula della Seduta n. 190 di mercoledì 28 luglio 2010
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   Presidenza del vicepresidente Formica


   POGLIESE, segretario f.f., dà lettura dei processi verbali  delle
  sedute  numeri  187, 188 e 189 che, non sorgendo osservazioni,  si
  intendono approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                          Congedi e missioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli:  Caronia,   Cintola,    Currenti,  Gianni,    Federico,
  Incardona,   Lentini,   Marinese,  Mineo,   Marrocco,   Panepinto,
  Picciolo, Raia, Scammacca e Scilla.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico,  altresì, che sono in missione, per  ragioni  del  loro
  ufficio,  gli  onorevoli:  Vitrano, dal 28 al 29  luglio  2010   e
  Ruggirello,  dal 29 al 30 luglio 2010.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che è stato presentato il seguente  disegno
  di legge:

   Norme per la tutela e la promozione della lingua siciliana    (n.
  588)
   -di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Lentini  in
      data 27 luglio  2010.

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE.  Comunico la seguente richiesta di  parere  assegnata
  alla Commissione legislativa:

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Attuazione delle linee di intervento 3.2.2.1, 3.2.2.3, 3.2.2.4
  e 3.2.2.5 (n. 105/IV)
   pervenuta in data 27 luglio  2010
   inviata in data 27 luglio  2010.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  1296  -  Chiarimenti  sui numerosi  consulenti  nominati  dal
  Governo regionale.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore; Falcone Marco;
  Buzzanca Giuseppe; Caputo Salvino

   N. 1297 - Notizie sulle modalità adottate per la regolamentazione
  degli accessi al palazzo comunale di Messina.
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Panarello Filippo

   N.  1298  -  Chiarimenti sulle procedure di  adozione  del  piano
  regolatore  generale dei porti e delle rade del comune  di  Lipari
  (ME).
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatari: Panarello Filippo; De Benedictis Roberto

   N.  1299  -  Moratoria in favore delle aziende e  le  cooperative
  sociali  in  attesa di rilascio del documento unico di  regolarità
  contributiva (DURC).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: D'Asero Antonino

   N.  1300  -  Iniziative  urgenti per fronteggiare  la  crisi  del
  settore agricolo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatario: D'Asero Antonino

   N.  1301  -  Notizie  sugli  interventi  previsti  dall'ordinanza
  2212/FPC  in  materia  di interventi sostitutivi  dei  comuni  per
  immobili inagibili.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Gianni Giuseppe

   Avverto  che  le  interrogazioni testé annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  1295  -  Chiarimenti in ordine ai rapporti tra il  comune  di
  Messina e la cooperativa Futura.
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Rinaldi Francesco

   N.  1302 - Chiarimenti in ordine al ventilato accorpamento di due
  unità  operative nel presidio ospedaliero S. Vincenzo di  Taormina
  (ME).
   - Assessore Salute
   Firmatario: Rinaldi Francesco

   Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al
  Governo.


   Presidenza del vicepresidente Formica


          Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Lettura,
  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d),  e  153
  del Regolamento interno delle seguenti mozioni:

   -  numero  208   Istituzione di una Commissione  parlamentare  di
  indagine  per  il  monitoraggio  e  la  verifica  delle  necessità
  organizzative   dell'Amministrazione  regionale   e   degli   enti
  collegati  in ordine al ricorso esterno a consulenti, incarichi  e
  collaborazioni ,  degli  onorevoli Faraone,  Apprendi,  Panepinto,
  Raia e Marinello;

   -  numero 209  Iniziative atte a promuovere, presso il Parlamento
  europeo,  la  modifica  del  Reg.  CE  1342/2002,  in  materia  di
  ristrutturazione  dei  vigneti ,  degli  onorevoli  Adamo,  Mineo,
  Scilla e Greco;

   -  numero 210  Chiarimenti ed iniziative riguardo alla situazione
  del  Consorzio  autostrade  siciliane , degli  onorevoli  Mancuso,
  Leontini, Limoli, Corona e  Bosco;

   -  numero  211   Interventi a livello centrale per scongiurare  i
  tagli  di  risorse finanziarie a danno dei comparti  di  sicurezza
  previsti  nella manovra finanziaria in discussione  al  Parlamento
  nazionale , degli onorevoli Barbagallo, Lupo, Galvagno,  Ammatuna,
  Mattarella.

   Avverto  che  la  determinazione della data di discussione  delle
  mozioni  sopra  citate,  integralmente riportate  nell'ordine  del
  giorno  della  presente seduta, è demandata, secondo  consuetudine
  parlamentare,   alla   Conferenza  dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari.

   nubifragio di Messina

   Presidenza del vicepresidente Formica


   Seguito dell'esame del disegno di legge numero 478/A «Interventi
          urgenti per i superstiti del nubifragio di Messina»

   PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno: Seguito
  dell'esame del disegno di legge n. 478/A «Interventi urgenti per i
  superstiti del nubifragio di Messina».
   Invito   i   componenti  la  I   Commissione  a  prendere   posto
  nell'apposito banco.

     MINARDO,  presidente della Commissione e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MINARDO,   presidente  della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente,  intervengo solo per chiedere il rinvio in  Commissione
  di  questo  disegno di legge per un approfondimento da parte  della
  prima Commissione legislativa.

   BUZZANCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUZZANCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'iter di  questa
  legge è stato certamente molto travagliato.
   Devo  dare   atto  al presidente Minardo e all'intera  Commissione
  della  grande attenzione nei confronti di una norma che noi abbiamo
  voluto  che  si  portasse  in Aula. Al riguardo  le  mie  reiterate
  domande a questa Presidenza.
   Tuttavia  ritengo che, nel corso del confronto che si è  stabilito
  in  sede di Conferenza dei capigruppo, nel corso del confronto  che
  si  è stabilito anche in quest'Aula, sia condivisibile la richiesta
  del  presidente Minardo di rinviare in Commissione per ulteriori  e
  più importanti approfondimenti.
   Io  so che si tratta di una legge provvedimento. Ho ben chiaro  il
  richiamo o i richiami che, tante volte, la Corte Costituzionale  ha
  fatto  perché  qualunque  norma  della  Regione  siciliana,  ma  in
  generale  qualunque  norma, sia improntata al senso  del  rigore  e
  della ragionevolezza.
   Io  ritengo che in questo caso noi abbiamo seguito questa  via.  E
  abbiamo  cercato di riprendere alcuni esempi importanti che  questa
  Assemblea   ha  adottato  come  propria  legge.  Mi  riferisco   ai
  provvedimenti  in  favore delle vittime del dovere.  E'  una  legge
  regionale  del  2003, esattamente la numero 4.  Alla  legge  per  i
  benefici  dei  familiari delle vittime delle stragi di Acicastello.
  Si tratta della legge regionale numero 20 del 2003.
   Si  può  continuare  con  la legge 20 del 2003,  in  favore  delle
  vittime  del disastro aereo di Ustica, con le vittime della  strage
  di Nassiriya.
   Certo,  io  mi  rendo  conto che la Pubblica Amministrazione  deve
  agire in maniera assolutamente trasparente e mi rendo conto che  in
  questa  norma,  forse,  vi è da aggiungere  un  passaggio  di  tipo
  finanziario.
   Tuttavia,  anche  in questo caso, la Commissione,  alla  quale  ho
  presenziato  come  presentatore del disegno  di  legge,  ha  voluto
  stabilire  un  principio  e  cioè la  eccezionalità  del  caso.  Si
  trattava e si tratta dell'alluvione che abbiamo subito a Messina  e
  in provincia di Messina, a Scaletta e a Itala, che ha provocato ben
  37 vittime. Non è un fatto usuale, ma comunque, è un fatto che deve
  indurci  ad un approfondimento. Non è usuale, dicevo, che si  possa
  derogare  alle norme che sovrintendono alle esigenze di trasparenza
  in materia di occupazione e di assunzione. Ma non è un percorso che
  la  Regione siciliana deve precludersi. Come dire né mai né sempre.
  E noi abbiamo seguito questo percorso di ragionevolezza.
   E allora il rinvio in Commissione potrebbe convincere anche coloro
  i  quali  desiderano  essere sicuri che questa norma  possa  essere
  esitata  da  quest'Aula  e  che possa anche  avere  il  favore  del
  Commissario  dello  Stato.  Ce ne rendiamo  conto,  certo.  Sarebbe
  veramente singolare che solo per Messina e che solo per le  vittime
  di  quel  disastro  dell'1 ottobre non si riuscisse  a  trovare  un
  meccanismo e una via di uscita che consentono un ristoro.
   E  perché?  Quelle  persone hanno perso i propri familiari,  hanno
  perso i propri congiunti, hanno perso i figli anche in tenera  età.
  E,  oltre a ciò, hanno perso la possibilità di avere una dimora  in
  quelle  sedi. Hanno perso le proprie case. Hanno perso  le  proprie
  attività.  Hanno  forse perso per sempre la possibilità  di  vivere
  sicuri all'interno del proprio villaggio e del proprio habitat.
     Questo deve indurci ad approfondire tale norma, tale disegno  di
  legge.
   Personalmente,  signor Presidente, mi voglio  appellare  alla  sua
  sensibilità.  Spero  che  il  rinvio  in  Commissione   avvenga   a
  brevissima scadenza.
   Spero,  signor  Presidente,  che l'approfondimento  avvenga  molto
  rapidamente e spero che l'Aula, magari alla riapertura subito  dopo
  la pausa estiva, possa continuare ad impegnarsi, possa continuare a
  esaminare  questo  disegno  di  legge  che  diventa  vitale  per  i
  familiari delle vittime e per i familiari dei dispersi.
   Faccio  voti  a lei, signor Presidente e alla Presidenza  affinché
  tutto accada molto rapidamente.
   Voglio  ricordare  -  e  concludo - che  avevo  presentato  questo
  disegno  di  legge  il 10 ottobre del 2009. Ho dovuto  tante  volte
  sollecitare la Presidenza perché si discutesse in Commissione e poi
  giungesse  in  Aula.  Sono sicuro che quel ritardo  sarà  stato  un
  ritardo  non  voluto,  ma dovuto a fatti che  noi  conosciamo,  che
  stanno  affliggendo questa Amministrazione regionale. Pur  tuttavia
  sono certo e convinto che presto lei, signor Presidente, con la sua
  autorevolezza,  porterà  in  Aula  questo  provvedimento   per   la
  definitiva approvazione. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, pongo ai voti  la  richiesta  del
  presidente della Commissione, onorevole Minardo, di un rinvio della
  disegno di legge in Commissione per un ulteriore approfondimento ed
  armonizzazione del testo.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   infrasterutture e mobilità

   Presidenza del vicepresidente Formica


    Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
                      «Infrastrutture e Mobilità»

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  IV  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento  di  interrogazioni e di  interpellanze  della  rubrica
  «Infrastrutture e Mobilità».
   Invito l'assessore Gentile a prendere posto al banco del Governo.
   Si  inizia  con  lo  svolgimento della interrogazione  numero  211
  «Notizie  sulla continuità dei collegamenti con le Isole Eolie»,  a
  firma dell'onorevole Panarello.
   Non    essendo    presente   in   Aula   l'onorevole   firmatario,
  l'interrogazione  stessa  si intende presentata  con  richiesta  di
  risposta  scritta.
   Si  passa alla interrogazione numero 865 «Interventi per rimediare
  ai  disservizi  dell'Azienda siciliana  trasporti  nelle  città  di
  Siracusa», a firma dell'onorevole Vinciullo.
   Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  turismo,  le
  comunicazioni e i trasporti, premesso che la società  AST  (Azienda
  siciliana trasporti) gestisce, nella città di Siracusa, il servizio
  di trasporto pubblico urbano;

   considerato che:

   nonostante l'impegno assunto con l'intera città, il servizio  reso
  è  di pessima qualità: non esistono le pensiline a protezione degli
  utenti, sono pochissimi i cartelli indicatori dei vari percorsi  ed
  orari  dei mezzi e quelli esistenti sono tutti coperti da manifesti
  pubblicitari, ovviamente abusivi;

   gli  stessi bus utilizzati spesso sono inadeguati, data la vetustà
  dei mezzi, al servizio che devono svolgere, in considerazione anche
  del  sistema  viario  urbano che rende obbligatorio  il  ricorso  a
  veicoli particolari;

   tenuto conto che un inefficiente sistema urbano di trasporti non è
  certo lo strumento migliore per convincere i cittadini ad usufruire
  del  sevizio pubblico, con l'ovvia conseguenza di un uso  smisurato
  delle  auto  private che non solo intasano ancora  di  più  il  già
  caotico    traffico   siracusano,   ma   aumentano,   in    maniera
  considerevole, l'inquinamento atmosferico urbano;

   per sapere:

   se  non ritengano urgente intervenire presso i vertici dell'AST al
  fine  di  garantire,  nella  città  di  Siracusa,  un  servizio  di
  trasporto   pubblico   idoneo  ai  desideri   degli   utenti   che,
  giornalmente, pagando il biglietto, esigono di usufruire di servizi
  e mezzi adeguati alle loro aspettative;

   se  non  ritengano urgente esigere, dai vertici dell'AST, maggiori
  standard  di  intensificazione e controllo  di  tutto  il  servizio
  urbano svolto nella città di Siracusa». (865)

   Ha facoltà di parlare l'assessore Gentile per fornire la risposta.

   GENTILE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, con riferimento all'interrogazione
  sono  state acquisite notizie circa l'effettivo stato dei trasporti
  urbani nel Comune di Siracusa ed in particolare si rappresenta che:
   -riguardo   alla  segnalazione  della  mancanza  di  pensiline   a
      protezione degli utenti e di adeguate informazioni circa i percorsi
      e  gli orari degli autobus, il Comune di Siracusa, direttamente
      competente in materia, ha già localizzato l'installazione come da
      proprio piano di decoro urbano;
  -riguardo, invece, alla segnalazione di vetustà dei mezzi, si
  rappresenta che il Dipartimento Infrastrutture ha avuto notizia che
  l'intero autoparco adibito al servizio di trasporto pubblico locale
  di Siracusa, in gran parte cofinanziato dalla Regione Siciliana con
  fondi ex lege n. 472/1999, su una dotazione totale di n. 35
  autobus, di cui 25 immatricolati nel periodo compreso tra il 2005 e
  il 2008, soltanto una minima parte risulta più vetusta ed è per lo
  più utilizzata come riserva per sopperire ad eventuali emergenze
  derivanti dal servizio stesso.
  -Relativamente al punto in cui si eccepisce l'opportunità di
  incentivare il trasporto pubblico locale su gomma, premesso che il
  servizio urbano svolto dall'AST in atto è regolamentato da un
  apposito contratto di affidamento provvisorio stipulato ai sensi
  del comma 6 dell'art. 27 della l.r. n. 19/2005 tra la stessa
  Azienda e il Comune di Siracusa, si precisa che dovrà essere lo
  stesso Comune ad adottare un sostanziale intervento essendo l'unico
  conoscitore delle esigenze del territorio e dei cittadini.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VINCIULLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   onorevole
  Assessore,  mi  rendo conto che lei riferisce quello che  le  hanno
  comunicato  all'assessorato i responsabili dell'AST. Tuttavia  devo
  contestarle tutto quello che ha detto in quanto non rispondente  al
  vero.
   Intanto  stiamo  parlando di una interrogazione  dell'11  novembre
  2009-  A  me  fa  piacere che lei, assessore ai trasporti  da  poco
  tempo,   abbia  pensato  di  rispondere  quando,  invece,  il   suo
  predecessore  si è ben guardato dal venire in Aula per  rispondere.
  Già questo è un fatto positivo che va a suo vanto, Assessore. Ma su
  alcune cose sicuramente non l'hanno informata come è giusto e  come
  è vero.
   Prima  cosa.  Per quanto riguarda le pensiline, nonostante  questa
  interrogazione   sia   stata   fatta   l'11   novembre   2009,   né
  l'amministrazione comunale di Siracusa, che brilla  per  efficienza
  ed  efficacia,  né tanto meno l'ARS hanno provveduto  a  realizzare
  delle pensiline a protezione degli utenti, con il risultato che gli
  anziani,  i  diversamente abili, tutti coloro i quali di  tanto  in
  tanto pensano di prendere qualche pullman sono costretti a stare  o
  sotto l'acqua o, al contrario, sotto il sole.
   Le  posso assicurare, quindi, che non è assolutamente vero che  il
  Comune  di  Siracusa  o l'AST abbiano pensato  a  risolvere  questo
  problema.
   Per   quanto,  invece,  riguarda  la  vetustà  dei  mezzi,   debbo
  confermarle che essi sono inadeguati, vecchi e spesso rappresentano
  anche  un  pericolo.  Lei  dice che su  35  mezzi,  25  sono  stati
  immatricolati  fra il 2005 ed il 2008, quindi nella migliore  delle
  ipotesi si tratta di mezzi vecchi di cinque anni; gli altri 10 sono
  di  un  periodo precedente al 2005, e questo è vero. Ciò  significa
  che ci sono mezzi che hanno dai dieci ai tredici anni. Di questi 25
  mezzi,  che  erano stati acquistati per la città  di  Siracusa,  le
  posso  assicurare  che una parte importante è stata  trasferita  in
  altre  province della Sicilia. Quelle vecchie che erano  in  questi
  altri  comuni ai quali va maggiore attenzione da parte del  Governo
  regionale.   Ci  hanno  restituito  mezzi  vecchi,   inadeguati   e
  sicuramente  privi di quella sicurezza che dovrebbe  caratterizzare
  un sistema pubblico di trasporti.
   Dopo  di  che però vi lamentate tutti, compreso l'AST, che nessuno
  prende  il  pullman, che nessuno fa uso di mezzi  pubblici,  che  i
  siracusani  continuano  ad utilizzare il  proprio  mezzo  o  quello
  privato.
   Il  risultato è proprio questo, assessore. Mi dispiace  dirlo.  Un
  sistema  inefficiente, inefficace. Un sistema che non dà  sicurezza
  ai  cittadini.  Un  sistema  che non garantisce  nemmeno  l'anziano
  dall'evitare  un  colpo di sole stando un'ora  e  mezza  o  due  ad
  aspettare che passi un pullman. Perché veda assessore, l'AST  e  il
  comune di Siracusa, che brillano per efficienza ed efficacia, hanno
  pure  cambiato  il  percorso, ma non hanno  tolto  le  tabelle  che
  indicano  le  fermate. Pertanto,  c'è il rischio concreto  che,  ad
  esempio in via Filisto, mi metto alla fermata dell'autobus alle ore
  8.00  del mattino e alle 8.00 di sera sono ancora sotto la  tabella
  perché  nessuno ha provveduto a toglierla e quindi ad  informare  i
  cittadini che da quella strada non passa più nessun pullman.
     La  verità è un'altra, signor Assessore. Nonostante noi  abbiamo
  provveduto  a  colmare con la finanziaria questo buco  orrendo  che
  ancora  una  volta l'AST aveva, l'AST continua a dare  un  servizio
  inefficiente,  inqualificabile. Un servizio che  possiamo  definire
  solo negativamente. Un servizio che non risponde alle esigenze  dei
  cittadini  e  questo  nonostante gli  operai,  il  personale  tutto
  dell'AST  si  impegni e sia costretto a fare turni  massacranti  ed
  insopportabili.
   Io  capisco  che  lei, signor Assessore, ha questa  competenza  da
  pochi  mesi.  Spero che saprà vigilare su questo  ente  che  ancora
  continua  a ricevere fondi da parte della Regione e che  -  mi  sia
  consentito di dire - è solo un buco nero di questa Amministrazione.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 869 «Interventi per
  fronteggiare  i  disagi dei cittadini di Lentini (SR)  inerenti  il
  trasporto ferroviario», dell'onorevole Vinciullo. Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  turismo,  le
  comunicazioni e i trasporti, premesso che Lentini (SR) è un  centro
  agricolo  della  provincia di Siracusa con oltre 25 mila  abitanti.
  Per  la sua vicinanza a Catania, è altresì centro catalizzatore  di
  numerose   attività  artigianali  e  commerciali  che  rendono   la
  cittadina  siracusana  uno  dei centri più  importanti  dell'intera
  provincia;

   considerato  che,  nonostante l'importanza di Lentini  e  del  suo
  hinterland,  le Ferrovie dello Stato hanno ritenuto  opportuno,  in
  nome di una politica di riduzione dei costi che penalizza sempre  e
  soltanto il Sud, ridurre la stazione ferroviaria lentinese  ad  una
  squallida fermata, senza alcun tipo di servizio;

   recentemente,  ad aggravare ulteriormente la situazione,  è  stata
  chiusa  definitivamente  la  stessa  biglietteria,  costringendo  i
  viaggiatori che partono da Lentini o dai paesi limitrofi a  munirsi
  preventivamente di biglietto, acquistandolo presso altre stazioni o
  a correre il rischio di incappare nelle pesantissime multe inflitte
  a chi viaggia senza biglietto;

   tenuto  conto che la stazione di Lentini era già priva di  servizi
  igienici,  non  aveva una ristorazione in grado di rispondere  alle
  esigenze  dei  viaggiatori, da oggi non ha nemmeno la biglietteria.
  Tutto  ciò è vergognoso ed impensabile per una stazione ferroviaria
  che  deve servire un bacino di utenza di oltre 50 mila persone  che
  spazia su 3 province, quelle di Siracusa, Catania e Ragusa;

   per sapere:

   se  non  ritengano  urgente  adoperarsi  presso  i  vertici  delle
  Ferrovie  dello Stato affinché possano intervenire  per  dotare  la
  stazione   ferroviaria   di   Lentini   di   tutti   quei   servizi
  indispensabili agli utenti;

   se  non  ritengano opportuno intervenire presso  i  vertici  delle
  Ferrovie  dello  Stato per riaprire la biglietteria nella  stazione
  ferroviaria di Lentini». (869)

   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   GENTILE,  assessore  per  le  infrastrutture  e  la  mobilità.  In
  riferimento   alla  interrogazione  numero  869,  il   Dipartimento
  Infrastrutture,  Mobilità  e Trasporti con  nota  prot.  40604  del
  05/05/2010  ha  provveduto a fornire la risposta all'interrogazione
  nella  quale si rappresentava la situazione di carenza  di  servizi
  essenziali nella stazione di Lentini, popoloso centro in  provincia
  di  Siracusa con una popolazione di venticinquemila abitanti, oltre
  che sede di importanti attività produttive.
   In  particolare,  veniva  rappresentata  la  mancanza  di  servizi
  igienici,  di  punti di ristoro e di servizi di  biglietteria.  Con
  riferimento  a questo ultimo aspetto veniva segnalato, come  spesso
  avviene, l'oggettiva difficoltà per gli utenti di munirsi per tempo
  del  tagliando di viaggio che li esponeva al pagamento  di  pesanti
  sanzioni.
   Relativamente alla mancanza di servizi igienici, sulla base  delle
  informazioni   raccolte  dai  competenti  uffici  delle   ferrovie,
  segnatamente  dalla direzione territoriale produzione  di  Palermo,
  struttura operativa terminale e servizi, la loro chiusura  è  stata
  disposta  in  applicazione di direttive nazionali che  fissano  una
  soglia  minima  di  almeno cinquecento viaggiatori  al  giorno  per
  giustificare il mantenimento dell'apertura al pubblico  di  servizi
  igienici  nelle  stazioni  ferroviarie  italiane.  Tali  direttive,
  coerenti  con  il  quadro  europeo denominato  nell'ambito   Which
  intendono  salvaguardare i migliori livelli di sicurezza  e  decoro
  delle stazioni, nella consapevolezza che una gradita fruizione  dei
  servizi  igienici ne presuppone il costante presidio per assicurare
  la pulizia e la manutenzione il cui rilevante onere finanziario può
  giustificarsi solo nel caso di impianti ad alta frequentazione.
   La  stazione  di  Lentini, sulla base dei più aggiornati  dati  di
  frequentazione  rilevati dalle ferrovie, registra  giornalmente  un
  movimento di 110 viaggiatori tra salite e discese e quindi  ben  al
  di  sotto  di  quella  soglia  minima prevista  per  l'apertura  al
  pubblico negli impianti ferroviari delle toilettes. Laddove però le
  amministrazioni locali interessate o eventuali esercizi commerciali
  presenti in stazioni ne facciano richiesta, le ferrovie sono sempre
  disponibili  a  conferire  i bagni di stazione  in  comodato  d'uso
  gratuito,  a condizione che il concessionario ne assicuri  pulizia,
  manutenzione e decoro, in linea con gli standard prescritti.
   Per  quanto  concerne la presenza di punti di  ristorazione  nella
  stazione,  la  stessa  non  dipende da  decisioni  aziendali  bensì
  dall'interesse  commerciale del sito. Trattandosi  di  esercizi  in
  gestione  a  privati, al riguardo le ferrovie hanno  segnalato  che
  Lentini dispone di adeguato punto di ristoro.
   Relativamente,   infine,   all'eliminazione   dei    servizi    di
  biglietteria, va precisato che sarebbe più corretto parlare di  una
  sospensione decisa da Trenitalia in attesa della definizione  della
  vicenda  legata  al  rinnovo  del Contratto  di  servizio.  Questo,
  contempla  infatti, un catalogo recante il prezziario  dei  diversi
  prodotti  che nel loro insieme concorrono a determinare il prodotto
  finale  offerto, rappresentato dal treno. I servizi di biglietteria
  rientrano   nei   cosiddetti  servizi  connessi  non   strettamente
  indispensabili, se non nelle stazioni di una certa rilevanza.
   La  definizione  del  contratto di servizio  presenta  aspetti  di
  particolare complessità, che ne giustifica già di per  sé  i  tempi
  lunghi,  a cominciare dal perfezionamento dell'iter procedurale  di
  trasferimento  delle  relative competenze dallo  Stato,  ancora  in
  itinere, condizione, quest'ultima, assolutamente indispensabile per
  poter  legittimare  i successivi comportamenti dell'amministrazione
  regionale  che abbiano un'incidenza strutturale nell'organizzazione
  complessiva del comparto a cominciare, per l'appunto, dalla stipula
  del nuovo contratto di servizio.
   In  tale  ambito, va altresì approfondito l'aspetto relativo  alla
  dotazione  finanziaria  che lo Stato dovrà  assicurare  annualmente
  alla   nostra   Regione   per   la  copertura   dei   corrispettivi
  contrattuali, a fronte di una produzione di servizi che soddisfi le
  istanze di mobilità espresse nel territorio della Regione.
   Inoltre,  si sta procedendo ad un approfondimento e ad  un'attenta
  valutazione  dei  contenuti della proposta  contrattuale  trasmessa
  dalla   società   Trenitalia,   segnatamente   degli   impegni   di
  quest'ultima  in  ordine agli investimenti per il rinnovamento  del
  materiale  rotabile e alle azioni e iniziative per un miglioramento
  complessivo dei comfort e degli standard di efficienza dell'offerta
  di servizi.
   Come può bene evincersi da quanto sopra detto, la titolarità della
  Regione in materia di servizi ferroviario regionali, al momento non
  risulta essere solo potenziale, non effettiva, non essendosi ancora
  completato il procedimento di conferimento delle funzioni e compiti
  inerenti il contratto di servizio con Trenitalia.
     In  ogni  caso,  Lentini, sempre sulla base  delle  informazioni
  fornite  dalla  Ferrovie, possiede un punto di  ristoro  dentro  la
  stazione,  aperto anche nei festivi, dove è possibile fornirsi  del
  tagliando di viaggio.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VINCIULLO.    Signor   Presidente   onorevoli   colleghi,    credo
  dall'espressione   dell'assessore,  e  anche  dalle   dichiarazioni
  dell'assessore,   che  anche  l'Assessore  è  insoddisfatto   della
  risposta che ha dato.
   Egli,  come  chiunque altro  rappresentante del popolo  siciliano,
  nel  leggere  le  comunicazioni che le Ferrovie dello  Stato  hanno
  fatto pervenire all'assessorato alle infrastrutture e mobilità  non
  può  non  provare  un  moto  di stizza e di  ribellione  contro  la
  risposta avuta.
   Intanto  la  ringrazio,  Assessore,  perché  anche  questa  è  una
  interrogazione del 12 novembre 2009 e il suo predecessore non aveva
  avuto  né  il tempo né la volontà di rispondere. Le devo dare  atto
  che  lei  invece  stasera  ha  deciso  di  rispondere  a  tutte  le
  interrogazioni .
   La  prima  cosa  che trovo veramente assurda è la seguente.  Se  a
  Lentini  salgono sul treno 500 passeggeri, istituisco  il  servizio
  igienico. Se a Lentini salgono sul treno  499 persone, invece,  non
  istituisco il servizio igienico. Come se il bisogno della gente  di
  andare  al servizio igienico scatta nella misura in cui 500 persone
  si  recano alla stazione. Se se ne reca una in meno questo servizio
  e questa necessità non si presenta ne è impellente.
   E  poi  si dice che la stazione di Lentini, comunque, ha un'utenza
  di  110 persone al giorno. Di conseguenza, siccome è sotto 500, noi
  non  mettiamo i servizi igienici e di conseguenza tutti quelli  che
  vanno  nella stazione di Lentini, nel caso in cui hanno bisogno, si
  devono mettere in qualche angolo, in qualche posto per soddisfare i
  loro bisogni fisiologici. Oppure se la devono fare addosso.
   Ma  lei  non  crede che questa sia una risposta nemmeno  da  terzo
  mondo?
   Se  questa  risposta  venisse data in un Paese  del  subcontinente
  africano,  anche lì la gente si ribellerebbe e anche  lì  la  gente
  troverebbe molto da ridire su una risposta di questo tipo da  parte
  delle Ferrovie dello Stato.
   Vede,  se  io so che vado alla stazione ferroviaria di Lentini   e
  non  trovo  dove comprare i biglietti e non ho un punto di  ristoro
  perché,   ripeto, il punto di ristoro c'è ma è fermo alla ferrovia,
  non  ho nemmeno la possibilità di un servizio igienico. Arrivato  a
  questo  punto,  cosa  faccio? Prendo  la  macchina  e  continuo  ad
  alimentare  un'economia che tanto piace, fra le  altre  cose,  alla
  grande  industria.  Infatti, viene utilizzato  più  gasolio,  viene
  trasformato più greggio. Le grandi industrie,  anche del  triangolo
  di Melilli, Priolo ed Augusta, guadagnano di più.
   E   questo   Governo  che  dichiara  di  essere  autonomista,   di
  rivendicare  la  dignità per la Sicilia. Che  dichiara   di  essere
  pronto  a difendere la nostra identità in tutti i luoghi,  non  può
  venire  qui  e dare una risposta del genere  Mi sarei aspettato  da
  parte  del Presidente Lombardo che, essendo venuto a conoscenza  di
  questi  fatti,  andasse alla televisione, prendesse anche  lui  una
  catena  e  si incatenasse al servizio igienico di qualche  stazione
  della  provincia  di  Siracusa  o  della  Regione  Sicilia   Questa
  risposta non è dignitosa. Non è una risposta che può essere data in
  un  Parlamento che è autonomista. Questa non è una risposta che  si
  può  dare in una terra - la Sicilia - che vanta oltre tremila  anni
  di storia e che, nel passato, è stata la culla della civiltà
     Ci  rendiamo  conto che vi sono dei momenti in cui  tramonta  la
  cultura,  tramonta  anche la società e tramontano  anche  le  buone
  maniere e allora non c'è più bisogno di andare nei servizi igienici
  perché si può andare dietro l'angolo
   Ma io non posso pensare, non posso credere  di poter rilanciare il
  servizio  pubblico dei trasporti se non do ai cittadini un   minimo
  di  risposta, se non do la possibilità ai cittadini di prendere  il
  treno  a   Lentini  nel  rispetto della propria  intimità  e  della
  propria dignità.
   Grazie.

   Conferenza

   Presidenza del vicepresidente Formica


  Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei Presidenti
                        dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli Colleghi, do lettura  delle  determinazioni
  della   riunione  della  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari del 28 luglio 2010.
   La  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,  riunitasi
  oggi  28  luglio  2010,   sotto  la presidenza  del  Vicepresidente
  vicario,  onorevole  Formica, con la partecipazione  dell'Assessore
  per  il  Territorio,  onorevole Di Mauro, e dell'Assessore  per  la
  Famiglia, onorevole Leanza, ha stabilito all'unanimità la  seguente
  agenda dei lavori prima della sospensione estiva.
   La  chiusura della sessione estiva è fissata per giovedì 5  agosto
  2010.
   Pertanto  i lavori parlamentari, nel periodo considerato,  avranno
  il seguente svolgimento:

   Settimana corrente (dal 28 al 29 luglio 2010)
    L'Aula terrà seduta:
   oggi, mercoledì 28 per la trattazione degli argomenti già iscritti
  all'ordine del giorno dell'Assemblea;
   giovedì  29, per l'eventuale seguito della discussione del disegno
  di  legge   Interventi urgenti per i superstiti del  nubifragio  di
  Messina   (n.  478/A),  per la discussione del  ddl   Modifiche  al
  Titolo  I  della  legge regionale 9 marzo 2005,  n.  3  concernente
  'Interventi per l'eliminazione delle carcasse di animali'  (nn. 336-
  338/A)   e  per la discussione della mozione n. 194  Interventi  in
  ordine  al  progetto di ricerca di idrocarburi  D 354 C.  R-SL'  al
  largo delle coste di Sciacca e Menfi, in provincia di Agrigento,  e
  Castelvetrano, in provincia di Trapani .

   Settimana dal 3 al 5 agosto 2010
   L'Aula  terrà  seduta,  oltre che per lo svolgimento  di  attività
  ispettiva e politica, per la trattazione dei seguenti argomenti:

    -martedì  3,  discussione della mozione n.  210   Chiarimenti  ed
       iniziative riguardo al Consorzio autostrade siciliane ;
  -mercoledì 4 e giovedì 5:
    1. ddl  nn. 132- 210-325-463-464/A  Riconoscimento e valorizzazione
       della funzione educativa e sociale svolta dalle parrocchie, dagli
       enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, dagli enti delle altre
       confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato una intesa
       ai sensi dell'articolo 8 della Costituzione e dalle comunità di
       recupero   (già esitato dalla competente Commissione);
  2. ddl n. 468/A   Disposizioni in materia di cremazione delle salme
  e di conservazione, affidamento e/o dispersione delle ceneri  (già
  esitato  dalla competente Commissione);
  3. Comunicazioni del Governo sulla situazione della finanza
  regionale considerati anche gli effetti della manovra economica
  nazionale;
  4. ddl sulla proroga degli sportelli multifunzionali da assegnare
  alla competente Commissione legislativa;
  5. ddl sul personale dei parchi da assegnare alla competente
  Commissione legislativa .
   Si  è  altresì  convenuto di dare mandato alla Presidenza,  previo
  raccordo    con    il    Governo,   di   procedere    all'eventuale
  calendarizzazione  del disegno di legge n. 246/A  Disposizioni  per
  la  tutela  e  lo  svolgimento della manifestazione automobilistica
   Targa Florio' .

  Riprende lo svolgimento delle interrogazioni e delle interpellanze
              della rubrica  Infrastrutture e  mobilità

   PRESIDENTE.   Onorevoli    colleghi,   riprende   l'esame    delle
  interrogazioni  e delle interpellanze della rubrica  Infrastrutture
  e  mobilità .
   Si  passa  alla interrogazione numero  870 «Notizie sulla  mancata
  stipula  del  contratto di servizio tra Regione  e  Ferrovie  dello
  Stato  e sulla mancata entrata funzione della platea di lavaggio  e
  della  fossa  di manutenzione di Siracusa»,  a firma dell'onorevole
  Vinciullo. Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  turismo,  le
  comunicazioni e i trasporti, premesso che:

   le  Ferrovie dello Stato hanno emanato il nuovo orario ferroviario
  invernale in vigore nella nostra Regione;

   come  oramai  ci  hanno abituato, le Ferrovie  dello  Stato  hanno
  tagliato  alcune  corse giudicate improduttive,  a  prescindere  se
  questa scelta arrechi danni o disagi all'utenza siciliana;

   una  delle  province più colpite da questa ennesima  'sforbiciata'
  delle  Ferrovie  dello Stato è quella di Siracusa, dove  saltano  3
  corse  tra  Siracusa, Catania e Messina. Come se ciò non  bastasse,
  una  delle  corse  da Messina viene sostituita da un  servizio  con
  pullman. Inoltre, sono stati definitivamente accantonati i progetti
  per    l'ammodernamento   di   alcune   tratte,   tra   le    quali
  l'elettrificazione della Siracusa-Noto-Ragusa;

   non è dato sapere per quale arcano motivo la platea di lavaggio  e
  la   fossa  di  manutenzione,  realizzate  in  Contrada  Pantanelli
  all'incredibile costo di 15 miliardi delle vecchie lire e  con  una
  cementificazione selvaggia dell'intera area, non sono  mai  entrate
  in funzione;

   considerato che:

   la  decisione delle Ferrovie dello Stato è motivata, tra  l'altro,
  dalla  mancata  firma  del  contratto di servizio  tra  la  Regione
  siciliana e le stesse FF.SS.;

   secondo quanto dichiarato dai vertici Regionali del gruppo FF.SS.,
  se  il  contratto  di servizio non sarà firmato  entro  l'anno,  vi
  saranno ulteriori tagli nelle tratte ferroviarie regionali pari  al
  20  per  cento  dell'intero  servizio,  oltre  che  il  blocco  dei
  traghettamenti sullo Stretto di Messina;
   tenuto  conto  che  la  mancata firma  di  detto  contratto  è  da
  imputare,  secondo le Ferrovie dello Stato, alla 'latitanza'  della
  Regione  siciliana  che,  nonostante  detto  contratto  giaccia  da
  parecchio    tempo    nei   cassetti   dell'Assessorato    Turismo,
  comunicazioni e trasporti e, nonostante i ripetuti inviti da  parte
  del  Gruppo  FF.SS. a procedere alla stipulazione, non ha  ritenuto
  opportuno concludere l'accordo di servizio;

   per sapere:

   se  non  ritengano urgente ed improcrastinabile concordare  con  i
  vertici  delle Ferrovie dello Stato un incontro urgente al fine  di
  firmare  il  contratto di servizio tra le parti per scongiurare  un
  ulteriore  taglio  nelle  tratte  ferroviarie  della  Sicilia,  già
  pesantemente  penalizzate da una politica di disinvestimenti  nella
  nostra Regione, portata avanti dalle Ferrovie dello Stato;

   se  non  ritengano opportuno ed urgente intervenire per far aprire
  immediatamente  la  platea di lavaggio e la fossa  di  manutenzione
  realizzate in Contrada Pantanelli a Siracusa». (870)

   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   GENTILE,  assessore per le Infrastrutture e la mobilità. Onorevoli
  colleghi, l'atto parlamentare solleva tre ordini di problematiche.
   Con  riferimento  al  punto 1) riguardante la  contrazione  decisa
  unilateralmente  da Treni Italia  per alcune corse  ferroviarie  in
  Sicilia,  in  maniera particolare sulla linea ferroviaria  Catania-
  Siracusa,  che  verrebbe  motivata  con  la  mancata  stipula   del
  Contratto di Servizio fra la Regione e Trenitalia, si è avuto  modo
  di  chiarire,  in  occasione  di atti parlamentari  aventi  analogo
  contenuto,  che la mancanza stipula del Contratto di  Servizio  con
  Trenitalia  non  è  imputabile alla latitanza della  Regione,  come
  comunemente  viene  affermato  da alcuni,  bensì  dall'assenza  del
  presupposto giuridico fondamentale rappresentato dal trasferimento,
  da  parte  dello  Stato  alla nostra Regione,  dei  compiti,  delle
  funzioni  e  delle  connesse risorse per dare  concreta  attuazione
  all'articolo 9 del decreto legislativo numero 422 del 1997.
   Tale  trasferimento,  ad oggi, non è stato possibile  definire  da
  parte  dello  Stato, in quanto non si è avuta certezza  dell'esatta
  entità  della  dotazione  finanziaria  da  mettere  a  disposizione
  dell'Amministrazione  regionale  per  far  fronte   agli   obblighi
  derivanti dal già riferito Contratto di Servizio con Trenitalia.
   Infatti, ad una prima proposta di Accordo di Programma inviata dal
  MIT  che  prevedeva una dotazione finanziaria di poco meno  di  110
  milioni  di  euro, si è passati ad una ulteriore proposta  con  una
  dotazione  finanziaria di 117 milioni di euro e,  infine,  l'ultimo
  schema  di Accordo di Programma inviato dal Ministero dei Trasporti
  prevede una dotazione finanziaria di 111.535.920,00 euro.
   Se  quest'ultima  cifra dovesse essere confermata,  da  parte  del
  Ministero  dell'Economia  e delle Finanze,  si  dovrebbe  definire,
  presumibilmente  entro  l'anno in corso, l'iter  procedimentale  di
  trasferimento dei compiti, delle funzioni e delle connesse risorse,
  condizione  quest'ultima, si torna a ripetere,  indispensabile  per
  procedere alla stipula del Contratto di Servizio.
   Va   altresì  chiarito,  al  riguardo,  che,  ove  dovesse  essere
  confermata la cifra di cui sopra, vale a di re 111.535.920,00 euro,
  quest'ultima   risulta  essere  inferiore  rispetto   all'effettivo
  fabbisogno finanziario, quantificato in poco più di 117 milioni  di
  euro,  necessario  per garantire un volume di produzione  annua  di
  treni/Km pari a 10.799.000,00; il che tradotto operativamente  vuol
  dire  che  anche firmando il Contratto di Servizio, si impone,  per
  l'inadeguatezza   delle  risorse  che  verranno   trasferite,   una
   potatura   di  alcuni servizi che, per ovvie  considerazioni,  non
  potrà  che  ricadere  su  quelli  che  presentato  coefficienti  di
  frequentazione  talmente  scarsi  da  dover  essere  sostenuti  con
  autocorse o addirittura soppresse.
   In  ogni  caso,  le  tre  corse  sulla  Catania-Siracusa,  di  cui
  l'interrogante  lamenta la soppressione, sono state ripristinate  a
  far  data  dall'orario del dicembre scorso, naturalmente attraverso
  un  processo  di necessaria razionalizzazione che ha comportato  la
  riduzione dell'operativo in altre aree territoriali della Sicilia.
     Si coglie altresì l'occasione per far presente che il competente
  Assessorato ha richiesto all'onorevole Presidente della Regione  di
  avviare, nelle more della definizione dell'iter procedimentale  dei
  compiti,  delle funzioni e delle connesse risorse per dare concreta
  attuazione all'articolo 9 del decreto legislativo 422 del 1997,  la
  fase di trattative con Trenitalia per pervenire, eventualmente,  ad
  una  intesa  preliminare  che anticipi  alcuni  dei  contenuti  più
  significativi del nuovo Contratto di Servizio.
   Con  riferimento al punto 2, relativo al mancato avvio delle opere
  di elettrificazione della tratta Siracusa-Noto-Ragusa, va chiarito,
  comunque,  che  l'ammodernamento  e  il  rilancio  di  una   tratta
  ferroviaria  non si raggiunge esclusivamente, come erroneamente  si
  pensa,  con  l'elettrificazione della tratta stessa, in quanto,  in
  presenza    di    tracciati   caratterizzati   da   un    andamento
  particolarmente sfavorevole, e tale è il caso della tratta Siracusa-
  Noto-Ragusa,   il  solo  intervento  di  elettrificazione   non   è
  sufficiente,  richiedendosi,  invece,  interventi  più  radicali  e
  incisivi   che  modifichino  la  geometria  dei  tracciati   stessi
  attraverso varianti più o meno estese e rettifiche di tracciato.
   Nel  caso della tratta in questione, per poter parlare in  termini
  concreti di rilancio competitivo, si dovrebbe eliminare l'andamento
  elicoidale  dell'attuale  tracciato  fra  Ragusa  Ibla  e   Ragusa,
  attraverso  la  costruzione di un'idonea  variante  ed  intervenire
  altresì per ampliare il raggio di curvatura del tracciato stesso da
  Siracusa a Noto; interventi, questi ultimi, che richiedono  ingenti
  risorse che non sembrano al momento essere disponibili.
   Infatti,  a  fronte di uno scenario progettuale di  interventi  di
  ammodernamento  nei  termini  sopra  indicati,  che  prevedeva   un
  investimento  di  430 milioni di euro, stando alle  ultime  notizie
  attinte  nel  corso  delle  riunioni con  RFI  per  l'aggiornamento
  dell'APQ  di settore, sembrerebbe che le risorse siano 120  milioni
  di euro o addirittura anche meno.
   Risulta quindi, di tutta evidenza, che in tali condizioni non sarà
  possibile procedere alle modifiche del tracciato sopra accennate ma
  ci  si  dovrà,  semmai, limitare a piccole modifiche dei  raggi  di
  curvatura    che,   in   ogni   caso,   non   potranno    aumentare
  significativamente  le  velocità dei convogli  riducendo  quindi  i
  tempi di percorrenza. In tali condizioni, pertanto, l'intervento di
  elettrificazione  non è assolutamente idoneo per gli  obiettivi  di
  rilancio  che  ci  si  propone come dimostrato,  del  resto,  dalle
  esperienze  del  passato  (vedi l'elettrificazione  della  Palermo-
  Catania,   realizzata   senza  correlativamente   intervenire   sul
  tracciato,  che,  di  fatto, non ha sortito  gli  effetti  sperati,
  quelli  cioè  di  traslare  sulle ferrovie  parte  dell'utenza  che
  preferisce ancora oggi il mezzo su strada).
   Con   riferimento  al  punto  3,  riguardante  il  mancato   avvio
  dell'operatività  di platea di lavaggio di Pantanelli,  nell'ambito
  dello   scalo  ferroviario  di  Siracusa,  non  è  possibile   dare
  riscontro, al momento, a quanto richiesto, in quanto si è in attesa
  di  elementi  conoscitivi da parte della Direzione  centrale  delle
  Ferrovie, elementi richiesti e sollecitati con successive  Servizio
  del  Dipartimento  Infrastrutture Mobilità e Trasporti  nonché,  da
  ultimo  con richiesta telefonica del 9 luglio u.s. al dott. Alberto
  Scattone,  Responsabile delle relazioni istituzionali di Trenitalia
  e  destinatario  delle citate note, il quale ha assicurato  che  le
  competenti  strutture tecniche delle Ferrovie hanno già  provveduto
  ad  inoltrargli  elementi  richiesti  e  che,  pertanto,  a  breve,
  provvederà a dare riscontro a quanto richiesto.
   Sarà  mia  cura,  pertanto fornire puntuali notizie  all'onorevole
  interrogante non appena verrò in possesso dei suddetti elementi.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi    soddisfatto   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   VINCIULLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessore,
  intanto, la ringrazio ancora una volta per avere voluto fornire una
  risposta alla mia interrogazione, anche perché se la risposta fosse
  giustificabile dal punto di vista politico sarebbe anche esaustiva,
  cosa  che  non lo è assolutamente e non di meno sento il dovere  di
  ringraziare l'assessore per l'attenzione che ha avuto nei confronti
  di  questo  Parlamento  che, di solito,  devo  dire  parecchi  suoi
  colleghi non hanno.
   Intanto,  il primo discorso che bisogna fare sulle Ferrovie  dello
  Stato  in  Sicilia riguarda il fatto che le stesse hanno deciso  di
  dismettere  tutte le line che gestiscono in Sicilia. Ritengono  che
  queste  linee non siano sicuramente vantaggiose e allora fanno  una
  politica  strana, non forniscono servizi, dopodiché,  non  fornendo
  servizi, i siciliani sempre meno prenderanno il treno.
   Questo  da la possibilità, la stura alle Ferrovie dello Stato  per
  dire:  allora, sopprimiamo questi servizi .
   Un  servizio  però  per  essere goduto  dai  cittadini  deve  dare
  certezze;  deve dare certezze sugli orari, sui servizi,  sul  fatto
  che  arrivo  a  Catania  e  sono nelle condizioni  di  prendere  la
  coincidenza per Messina.
   Se tutte queste certezze non mi vengono date, cosa faccio?
   Alla fine, non prendo il treno ed utilizzo invece la macchina.
   Cosa è successo?
   In  questa situazione di assoluto abbandono delle linee ferrate in
  Sicilia,  la  provincia  di  Siracusa è quella  che  viene  colpita
  maggiormente insieme alla provincia di Ragusa ma Ragusa paga perché
  è a valle della provincia di Siracusa.
   Di conseguenza, in inverno, le Ferrovie, pensando che vi erano già
  moltissime tratte, hanno deciso di tagliare ulteriori tre corse fra
  Siracusa,  Catania e Messina e, alla fine, hanno  pensato  pure  di
  sostituire una di queste corse con un servizio pullman, come se  vi
  fosse  bisogno delle Ferrovie dello Stato per andare a prendere  il
  pullman.
   Di  fronte,  quindi, alla protesta dei cittadini, di  fronte  alla
  sollevazione   generale,  a  quanto  pare,   assessore,   avrebbero
  ripristinato  queste  tre  corse ma non lo  hanno  fatto  sapere  a
  nessuno, nel senso che nessuno sapeva di queste tre corse  e,  alla
  fine,  sono stati costretti, proprio perché mancavano i passeggeri,
  mancavano gli utenti, ad abolire queste tre corse perché non  c'era
  nessuno che ne usufruisse.
   Ripeto, l'interesse delle Ferrovie dello Stato: quello di chiudere
  le tratte siciliane.
   Passo ad altro discorso.
   Sulla   prima   risposta,   non  posso   che   essere   totalmente
  insoddisfatto ma credo che anche l'assessore lo fosse.
   Sul  secondo argomento, cioè l'ammodernamento di alcune  tratte  e
  l'elettrificazione della Siracusa-Noto-Ragusa, si deve sapere  che,
  non  solo  nel Biafra ma anche in Italia, in Europa e,  quindi,  in
  Sicilia,  in  modo  particolare in provincia di  Siracusa,  abbiamo
  delle  linee ferroviarie che ancora funzionano a gasolio. Ci  siamo
  affrancati dal carbone, nel senso che non lo utilizziamo  più  però
  il gasolio lo utilizziamo.
   E'  chiaro che le Ferrovie dello Stato, dal momento che il Sud-Est
  è  una zona di grande pregio, dal punto di vista turistico, si sono
  spese,  in  passato, parlando di questo treno barocco  che  avrebbe
  dovuto attraversare i vari comuni al confine fra Ragusa e Siracusa.
  Hanno parlato pure della necessità di questo  Minuetto' che avrebbe
  dovuto accelerare il percorso però, dopo aver fatto l'inaugurazione
  in   pompa  magna,  con  ministri,  vicepresidente  della  Regione,
  assessore,  la  settimana  successiva  il   Treno  del  barocco'  è
  scomparso;  non  abbiamo  avuto  notizie;  forse  ha  replicato  la
  settimana  successiva però poi - a quanto pare - non ci sono  stati
  utenti, passeggeri.
   La  stessa  cosa  dicasi per  Minuetto'. Era stato acquistato  per
  questa  tratta  ed è stato trasferito in altre zone  d'Italia,  non
  della  Sicilia  e,  giustamente, come dice l'assessore,  perchè  la
  tratta sia favorevole, dobbiamo modificare la geometria.
   Anche  nel 1871, quando il Governo Sabaudo decise di costruire  la
  ferrovia  che  da  Siracusa portava a Ragusa,  disse  che  era  una
  soluzione  momentanea, nel senso che il raggio di  curvatura  della
  Siracusa-Noto e fino a Ragusa era solo momentaneo - stiamo parlando
  di  139  anni  fa,  per essere chiari - e si  disse  che  c'era  la
  necessità  che anche la Sicilia Sud-Orientale avesse  una  ferrovia
  dello Stato.  Intanto la facciamo  - si disse, in questo modo -   e
  poi, negli anni, cerchiamo di accorciare queste  curvature .
   Per  quanto riguarda Ragusa e Ragusa Ibla, assessore,  o chiediamo
  al  Padre  Eterno di modificare il sito oppure è chiaro che  non  è
  possibile modificare la tratta e i raggi di curvatura perché  -  su
  questo non ci sono dubbi - quello è il terreno e in quel modo  deve
  salire la ferrovia.
   Prendiamo atto, assessore, che a 139 anni dall'inizio dei  lavori,
  ancora  le Ferrovie dello Stato hanno questa buona volontà,  questo
  desiderio,  questa voglia, queste buone intenzioni di elettrificare
  la ferrovia che da Siracusa porta verso Ragusa.
   Speriamo,  continuiamo  ad  attendere perché  -  come  Foscolo  ci
  insegnava - la speranza fugge solo davanti ai sepolcri.
   In questo caso la Spes ultima dea
   Fino  alla  fine,  spereremmo  che  le  Ferrovie  dello  Stato  si
  ricordassero che, all'interno del sistema ferroviario italiano,  ci
  sono anche le province di Siracusa e di Ragusa.
   Cosa ancora più assurda e più grave riguarda la terza domanda  per
  la  quale, signor Presidente, mi sia consentito esternare tutta  la
  mia rabbia in questa vicenda.
   Qualche  anno  fa  le  Ferrovie dello Stato dissero  che  Siracusa
  doveva  diventare  una stazione di testa, nel  senso  che  dovevamo
  eliminare la stazione ferroviaria successiva a Siracusa, cioè verso
  la   provincia   di  Ragusa.  E,  da  lì,  tutta   una   serie   di
  manifestazioni, inaugurazioni, pose di prima pietra e  decisero  di
  costruire  questa platea di lavaggio e la forza di manutenzione  di
  queste macchine che venivano e si fermavano a Siracusa.
   C'era una zona di Pantanelli, una zona che, fino al fascismo,  era
  invasa dai pantani, che era stata bonificata ed era una delle  zone
  più  belle di Siracusa, dove vi era una economia agricola  fiorente
  che  tutti  ci  invidiavano e si disse che  non dovevano  fare  gli
  agricoltori  bensì costruire una platea di lavaggio,  la  fossa  di
  manutenzione, in modo che, quando si fermavano i treni,  si  poteva
  garantire che i treni ripartissero puliti, in ordine.
   Hanno  fatto, quindi, questi lavori, hanno tagliato tutti i canali
  esistenti  che  attraversavano questo ex  pantano,  mettendo  tutta
  questa  zona  a  rischio  perché tutte le  alluvioni  che  si  sono
  verificate  dal  2003  in poi sono frutto di questi  lavori  e  del
  blocco dei canali che è stato fatto.
   Hanno  promesso  e  ripromesso che avrebbero  finalmente  dato  la
  possibilità a questa struttura di funzionare, una struttura  che  è
  costata, circa un decennio fa, ben 15 miliardi di lire.
   Ad  oggi,  la  platea  di  lavaggio e  la  fossa  di  manutenzione
  rappresentano una cattedrale nel deserto.
   Fa  bella  mostra di sé e fa talmente bella mostra di  sé  che  le
  Ferrovie dello Stato, una volta tanto, provano vergogna e,  anziché
  dare  una  risposta  come tutte le altre - che stasera  l'Assessore
  gentilmente  ha  ribadito  -  questa volta  preferisce  tacere.  Ha
  provato  talmente  tanta vergogna che non  ha  pensato  nemmeno  di
  mettere  su  una  risposta  perché sapeva  che  qualsiasi  tipo  di
  risposta  avrebbe  ancora di più fatto inferocire i  rappresentanti
  della   provincia  di  Siracusa,  i  rappresentanti  della  Regione
  Sicilia,  i rappresentanti del popolo che non possono assolutamente
  sopportare questo sperpero di pubblico denaro.

   PRESIDENTE.  Per accordo tra le parti, l'interrogazione numero 920
  «Interventi a tutela dei portatori di handicap automuniti», a firma
  dell'onorevole  Vinciullo, si intende trasformata in interrogazione
  con richiesta di risposta scritta.

   Per  assenza dei rispettivi firmatari le interrogazioni numero 923
  «Opportune  iniziative  al  fine  di  ratificare  il  contratto  di
  servizio  necessario alla destinazione di parte dei fondi FAS  alla
  Sicilia  per interventi infrastrutturali», dell'onorevole Cracolici
  e  numero  956 «Iniziative per migliorare il servizio di  trasporto
  ferroviario nella provincia di Messina», degli onorevoli Laccoto  e
  Picciolo,  si  intendono  presentate  con  richiesta  di   risposta
  scritta.

   Comunico  che  l'onorevole  Apprendi  ha  apposto  la  firma  alle
  interrogazioni numero 975 e numero 1079.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Si  passa  alla interrogazione numero 975 «Notizie in merito  alla
  stipula  del  contratto  di servizio con Trenitalia  s.p.a»,  degli
  onorevoli Lupo e Raia. Ne do lettura:

    Al   Presidente   della  Regione,  premesso   che   a   decorrere
  dell'entrata in vigore della legge 23 luglio 2009, n. 99, i servizi
  ferroviari  di  interesse  locale di cui  all'art.  9  del  decreto
  legislativo  del 19 novembre 1997, n. 422, svolti nelle  regioni  a
  statuto speciale, passano alle competenze delle medesime Regioni. A
  tal  fine  il  Ministero dell'economia e delle finanze provvede  al
  trasferimento   delle  risorse,  in  conformità  agli   ordinamenti
  finanziari delle singoli regioni, nei limiti degli stanziamenti  di
  bilancio utilizzando le risorse già destinate a titolo di pagamento
  dei  corrispettivi  in  favore di Trenitalia s.p.a.  derivanti  dal
  contratto di servizio in essere con lo Stato;

   il  decreto  legge  29  novembre  2008,  n.  185  convertito,  con
  modificazioni,  in  legge 28 gennaio 2009, n.  2,  recante  'Misure
  urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e imprese e
  per   ridisegnare  in  funzione  anticrisi  il  quadro   strategico
  nazionale',  all'art  25,  comma 1, ha istituito,  nello  stato  di
  previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze,
  un  fondo con una dotazione finanziaria di 960 milioni di euro  per
  l'anno  2009,  per  investimenti del gruppo  Ferrovie  dello  Stato
  s.p.a;

   il  comma  4  del citato art. 25 obbliga le Ferrovie a relazionare
  annualmente al Ministero dell'economia e delle finanze sull'impiego
  di  dette  somme,  sui risultati conseguiti e  sul  rispetto  delle
  percentuali di assegnazione delle quote di investimento al Nord  ed
  al   Sud   del  Paese,  pari  rispettivamente  al  15%  e  all'85%,
  trattandosi di fondi FAS con vincoli di destinazione geografica;

   considerato che:

   il   trasferimento  delle  risorse  disponibili   effettuato   dal
  Ministero  alla  Regione siciliana ammonta a circa 110  milioni  di
  euro;

   i  fondi  trasferiti dal Ministero permettono il  mantenimento  da
  parte  di  Trenitalia  s.p.a. degli attuali  servizi  nonché  nuovi
  investimenti per il parco rotabile vetusto presente nell'Isola e la
  velocizzazione  di  alcune  linee  con  significativi  recuperi  di
  percorrenza;  il  presupposto affinché tali somme  siano  realmente
  spese   a   beneficio  della  rete  ferroviaria  siciliana   è   la
  sottoscrizione  del contratto di servizio, valido per  sei  anni  e
  rinnovabile per altri sei;

   premesso, inoltre, che:

   la  Sicilia è l'unica regione a non avere sottoscritto  finora  il
  contratto  di  servizio con Trenitalia s.p.a.;  di  conseguenza,  è
  tuttora   inibito  l'accesso  ai  fondi  previsti  dalla  suddetta,
  normativa statale;

   l'adozione   del   contratto  di  servizio  costituisce,   dunque,
  un'occasione  unica  per  il  rilancio  del  trasporto  ferroviario
  nell'Isola,  oltre che un adempimento obbligatorio  alla  luce  del
  progressivo  decentramento delle funzioni  in  materia  di  servizi
  ferroviari di interesse regionale;

   per sapere:

   le  ragioni  per  le  quali  non sia  stato  ancora  stipulato  il
  Contratto di servizio tra la Regione Siciliana e Trenitalia s.p.a.,
  bloccando  con ciò la possibilità di accedere ai fondi FAS  il  cui
  impiego consentirebbe un miglioramento del servizio ferroviario  in
  Sicilia;

   quando  sarà  firmato il suddetto contratto di servizio,  e  quali
  norme  conterrà a garanzia di un reale potenziamento  del  servizio
  ferroviario   e  per  assicurare  il  diritto  alla   mobilità   ai
  siciliani .

   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   GENTILE,  assessore  per  le infrastrutture  e  la  mobilità.  Con
  riferimento  all'interrogazione in parola riguardante la  richiesta
  di  notizie in ordine alla mancata sottoscrizione del Contratto  di
  Servizio con la società Trenitalia, giova precisare che il contesto
  normativo  entro il quale la Regione siciliana si trova ad  operare
  per  la  regolamentazione della materia in questione è  il  decreto
  legislativo  n.  422  del  1997,  peraltro  di  severa  ispirazione
  europea.  Detta  normativa ha previsto e  disciplinato  un  preciso
  percorso   procedimentale,  scandito  da  passaggi   amministrativi
  intermedi,  la  cui definizione renderà possibile il concretizzarsi
  del  processo  di  regionalizzazione del trasporto  ferroviario  di
  rilevanza  locale, consentendo, quindi, alla Regione l'azionabilità
  delle  competenze  trasferite dallo Stato con l'acquisizione  degli
  strumenti  giudico-operativi di governo del comparto,  fra  cui  il
  contratto di servizio, con l'impresa di trasporto individuata.
   In atto, in assenza di certezza circa l'effettiva disponibilità di
  risorse  di provenienza statale da assegnare a  regime alla Sicilia
  per l'esercizio di nuove competenze, non è stata ancora definita la
  fase  relativa  al trasferimento dallo Stato dei  compiti  e  delle
  funzioni   in  ordine  ai  servizi  ferroviari  di  pertinenza   di
  Trenitalia.
   Al  riguardo si precisa che, a fronte di un fabbisogno finanziario
  pari  a  poco più di 117 milioni di euro, sufficienti  a  detta  di
  Trenitalia per assicurare i servizi minimi (10.799.000,00 di  treni
  Km  annui),  il Ministero delle Infrastrutture e dei  Trasporti  ha
  prospettato  una  disponibilità iniziale  di  risorse  pari  a  110
  milioni  di  euro, successivamente incrementata con una proposta  a
  euro  117 milioni di euro, con successivo ridimensionamento a  euro
  111.535.920,00 (ultima versione dell'Accordo di Programma Quadro).
   Si  precisa,  inoltre,  che il Fondo da cui  il  Ministerro  dovrà
  prelevare  le risorse da ripartire alle Regioni a Statuto  speciale
  per  il  pagamento dei corrispettivi contrattuali  al  gestore  del
  servizio  ferroviario è stato incrementato, fino al 2011,  con  una
  parte di fondi FAS, per euro 50.000.000,00.
   La  variabilità  nel tempo delle somme messe a disposizione  dello
  Stato  ha  determinato la necessità di incontri  con  le  strutture
  ministeriali per approfondimenti e per verificare la sussistenza di
  ulteriori  margini  di  manovra per incrementare  la  dotazione  di
  111.535.920,00, riconosciuta alla Sicilia al fine di ridurre il gap
  rispetto all'effettivo fabbisogno finanziario pari a 117 milioni di
  euro.
   Nell'ambito  dei suddetti incontri, è stato proposto al  Ministero
  che  il Contratto di Servizio da stipularsi debba costituire  parte
  integrante  di  un  progetto più complessivo  di  ammodernamento  e
  sviluppo  della  modalità ferroviaria da inserire  in  un  apposito
  Accordo  Quadro che aggiorni quello siglato nell'ottobre  del  2001
  fra  Stato-RFI  e  Regione Siciliana e permetta di  individuare  le
  strategie  operative, assicurando il rispettivo apporto finanziario
  e   indicando  le  scadenze  temporali  di  attuazione   dei   vari
  interventi.  Questi  ultimi,  inseriti  in  apposito  contratto  di
  programma con RFI, dovranno articolarsi in interventi sui binari  e
  sugli  impianti,  diversamente per gli  interventi  finalizzati  al
  rinnovo del materiale  rotabile, andranno inseriti nel Contratto di
  Servizio con Trenitalia.
   L'impegno  dell'Amministrazione è, quindi, finalizzato ad  evitare
  che  lo  Stato disimpegni le risorse destinate alla Regione  e  ciò
  sembra  potersi realizzare ricomprendendo il Contratto di  Servizio
  in un ampio Accordo di Programma finalizzato al conseguimento degli
  obiettivi prefissati unitamente al Contratto di Programma  con  RFI
  per  la  parte relativa ai profili tecnologici e strutturali  della
  rete.
   Conclusivamente,  si stabilisce che la stipula  del  Contratto  di
  Servizio costituirà un adempimento dovuto solo nel momento  in  cui
  si concretizzerà il trasferimento delle competenze e delle relative
  risorse della nostra Regione e che, comunque, la sottoscrizione del
  contratto di servizio non comporta una immediata possibilità per la
  Sicilia  di beneficiare delle già citate risorse con riguardo  agli
  investimenti  in  materiale rotabile. Vedasi in  proposito  analoga
  situazione  per altre Regioni che hanno già stipulato il  contratto
  di servizio con Trenitalia e non hanno ancora avuto riconosciuta la
  quota  parte dei fondi di cui all'articolo 25, comma 2, del decreto
  legislativo n. 185 del 2008.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo per dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta fornita dall'assessore.

   LUPO.    Signor   presidente,    onorevoli   colleghi,   ringrazio
  l'assessore  ma  non mi ritengo soddisfatto della risposta  per  un
  paio di ragioni.
   Intanto,  non  si  capisce  perché  la  Regione  siciliana   abbia
  accumulato  questo ritardo nella stipula dell'Accordo di  Programma
  Quadro  perché,  se  l'importo di 111 milioni e  mezzo  è  ritenuto
  adeguato   da   parte  del  Governo  regionale,  si   sono   persi,
  inutilmente, almeno tre mesi perché la proposta risale  ad  aprile,
  ritardando,  conseguentemente, anche la stipula  del  Contratto  di
  Servizio,   necessario  anche  per  sbloccare   quella   quota   di
  investimenti   che  lo  Stato  riconosce  alla   Regione   per   il
  miglioramento del parco del materiale rotabile che, certamente,  se
  non viene stipulato il Contratto di Servizio, non avrà mai un tempo
  di avvio.
   E' inutile, quindi, che l'assessore ci dica che, in altre Regioni,
  dove hanno firmato il Contratto di Servizio, lo Stato non ha ancora
  trasferito la quota di investimenti dei FAS destinata al  materiale
  rotabile.  Se  la  Sicilia non firma il Contratto di  Servizio  ed,
  ancor prima, l'Accordo di Programma Quadro, non cominceranno mai  a
  decorrere questi termini.
   Mi sembra molto remissiva la posizione della Regione siciliana nei
  confronti  del  Governo nazionale perché se  il  Governo  nazionale
  prevede  di  dover destinare alla Sicilia 111 milioni  e  mezzo  e,
  rispondendo alla precedente interrogazione, la numero 870 che,  per
  alcuni  versi,  è  molto simile a quella dell'onorevole  Vinciullo,
  l'assessore ha detto che con questi 111 milioni e mezzo la  Regione
  sarà  costretta  ad  effettuare una potatura dei  servizi,  esprimo
  grande   preoccupazione.  Non   possiamo  partire,   infatti,   dal
  presupposto   che   i  servizi  ferroviari,  in   Sicilia,   vadano
  addirittura a peggiorare rispetto a quelli che sono attualmente.
   Allora,   prima   la   Regione  siciliana  deve   rilanciare   una
  negoziazione forte con il Ministero dell'Economia per verificare se
  è  possibile  ottenere  uno stanziamento maggiore  dell'Accordo  di
  Programma   Quadro;   se,   invece,   è   accertato   che   si    è
  nell'impossibilità  oramai di migliorare lo stanziamento  destinato
  alla  Sicilia,  si  firmi subito l'Accordo di Programma  Quadro  e,
  successivamente,  il Contratto di Servizio delle  Ferrovie,  credo,
  facendosi  carico  di integrare con risorse proprie  -  in   questo
  caso, non parliamo di grandi cifre ma parliamo di qualcosa come  6,
  7  milioni  di  euro,  gli  stanziamenti  sufficienti  ad  impedire
  qualsiasi  potatura dei servizi ai cittadini siciliani,  per  usare
  l'espressione   prima   citata   dall'Assessore   nel    rispondere
  all'interrogazione numero 870.
   Molte  Regioni   in  Italia hanno integrato con  risorse  proprie,
  contratti  di  Servizio,  proprio  per  migliorare  addirittura  il
  livello  del  servizio  ferroviario sul territorio.  Si  parte  dal
  presupposto  che, addirittura, prima ancora di stipulare  l'Accordo
  di  Programma  Quadro  e  il contratto di Servizio,  siamo  già  al
  peggioramento; mi sembra che questa sia una posizione assolutamente
  inaccettabile.  Aggiungo e completo che il  fatto  che  si  possano
  liberare  risorse  dai FAS per migliorare il  parco  del  materiale
  rotabile  in  Sicilia  è un fatto di vitale importanza  per  alcune
  aziende che, in Sicilia, vivono una drammatica crisi occupazionale.
   Mi  riferisco,  in particolare, a due aziende nel palermitano  che
  hanno   un  know  how  straordinario  come  la  Keller  che  svolge
  esattamente  questo  tipo  di  attività  che  ha  messo  in   cassa
  integrazione  i lavoratori per mancanza di commesse e  diciamo  che
  tutto questo è anche conseguenza del fatto che purtroppo si è perso
  un  anno  inutilmente  e  forse  più  per  stipulare  l'Accordo  di
  Programma Quadro.
   In questo caso, non mi rivolgo evidentemente all'assessore Gentile
  che è assessore da meno tempo ma mi riferisco complessivamente alla
  responsabilità del Governo regionale del Presidente  della  Regione
  che,  credo,  abbia  pure  partecipato ad alcuni  incontri  con  il
  Governo  nazionale e con le Ferrovie, che ha accumulato dei ritardi
  inaccettabili.
   Se  questo  contratto, l'Accordo di Programma prima e il contratto
  di  Servizio dopo fossero stati stipulati un anno, un anno e  mezzo
  fa,   credo  che  sarebbero  già  arrivati  in  Sicilia  anche  gli
  investimenti  sufficienti  per  rilanciare  l'attività  di   queste
  aziende siciliane che producono materiale rotabile, migliorando  di
  conseguenza il servizio del trasporto ferroviario dei cittadini che
  dipende  anche  dalla  qualità dei mezzi  che  in  Sicilia  vengono
  utilizzati.
   A  questo  si possono aggiungere ulteriori investimenti perché  la
  Regione  siciliana può attingere ad altre coperture per  rilanciare
  gli  investimenti sul materiale rotabile e credo che  il  tema  sia
  assolutamente  importante  e straordinario  per  cui  sollecito  il
  Governo  regionale a fare tutto quanto è possibile per  intervenire
  nei  confronti  del Governo nazionale, verificando la disponibilità
  ultima   degli   investimenti,  dei  trasferimenti  alla   Sicilia,
  accelerando  la procedura per la stipula dell'Accordo di  Programma
  Quadro e del contratto di Servizio delle Ferrovie e verificando  la
  possibilità di integrare le risorse proprie, facendo una  pressione
  forte nei confronti del Governo nazionale perché vengano trasferiti
  alla  Sicilia  anche quegli investimenti che toccano  alla  Sicilia
  perché  nascono  dai  fondi  FAS  che  possono  servire  appunto  a
  migliorare  il parco del materiale rotabile con notevole  vantaggio
  anche per le maestranze e per le aziende che svolgono questo lavoro
  nella nostra Regione.

   PRESIDENTE.    Per   assenza   dei   rispettivi   firmatari,    le
  interrogazioni numero 976 «Notizie sull'applicazione  dell'art.  33
  della  l.r. n. 6 del 2009, rubricato 'Recupero edifici situati  nei
  centri  storici  e  zone  omogenee'», dell'onorevole  Gucciardi,  e
  numero  1006  «Iniziative per  aumentare il  numero di collegamenti
  aerei  nazionali  da  e per la Sicilia», dell'onorevole  Aricò,  si
  intendono presentate con richiesta di risposta scritta.


   Presidenza del vicepresidente Formica


        Annunzio di presentazione ordine del giorno numero 374

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato l'ordine del giorno n.
  374  Interventi al fine di provvedere al trasferimento del servizio
  sanitario  della  regione  della  funzione  in  materia  di  sanità
  penitenziaria , a firma dell'onorevole Marziano.
   Sul  presente ordine del giorno annuncio che appongo anche la  mia
  firma.
   Avverto  che, non sorgendo osservazioni, l'ordine del giorno  sarà
  votato al termine della seduta.


   Presidenza del vicepresidente Formica


  Riprende lo svolgimento delle interrogazioni e delle interpellanze
              della rubrica  Infrastrutture e  mobilità

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  per  accordo  tra   le   parti
  l'interrogazione  numero 1009 «Installazione nelle  gallerie  della
  rete autostradale regionale di apparecchiature atte a garantire  la
  continuità   delle   conversazioni   telefoniche»,   dell'onorevole
  Marziano, si intende trasformata in interrogazione con richiesta di
  risposta scritta.

   Assenti  i  rispettivi  firmatari, le interrogazioni  numero  1012
  «Iniziative  per  ridurre i tempi di percorrenza  dei  treni  nella
  tratta  Palermo-Catania», degli onorevoli  Scammacca  Della  Bruca,
  Adamo e  Mineo, numero 1043 «Iniziative per consentire allo IACP di
  Acireale  (CT)  di  svolgere i compiti di gestione  del  patrimonio
  immobiliare di alcuni comuni del Catanese», dell'onorevole  Raia  e
  numero  1052  «Iniziative  presso  il  Governo  nazionale  per   il
  finanziamento  dell'opera 'variante della strada  statale  115  sud
  occidentale  sicula',  tra gli abitati  di  Trapani  e  Mazara  del
  Vallo»,  dell'onorevole Oddo, si intendono presentate con richiesta
  di risposta scritta.

   Per  accordo tra le parti l'interrogazione numero 1071  «Opportune
  iniziative  presso  Trenitalia al fine di  ripristinare  le  tratte
  ferroviarie 834 e 823 per le province di Siracusa e Ragusa»,  degli
  onorevoli  Marziano,  De  Benedictis,  Digiacomo,  Di  Benedetto  e
  Marinello,  si intende trasformata in interrogazione con  richiesta
  di risposta scritta.

   Assenti  i  rispettivi  firmatari, le interrogazioni  numero  1072
  «Iniziative per porre rimedio ai mancati pagamenti alle  imprese  e
  agli   operai  impegnati  nei  lavori  dell'autostrada  Catania   -
  Siracusa»,  dell'onorevole Fagone, e numero  1073  «Iniziative  per
  assicurare  una  rete adeguata di collegamenti  alla  comunità  dei
  Nebrodi»,   degli  onorevoli   Picciolo  e  Laccoto  si   intendono
  presentate con richiesta di risposta scritta.

   Per  accordo tra le parti l'interrogazione numero 1079 «Iniziative
  volte  a  chiarire  il ruolo della società Ast   Aeroservizi  quale
  'handler'   nello  scalo  aeroportuale  Falcone  e  Borsellino   di
  Palermo»,  degli  onorevoli Cracolici, si intende  trasformata  con
  richiesta di risposta scritta.

   Assenti  i  rispettivi  firmatari le  interrogazioni  numero  1081
  «Interventi  per  potenziare l'autolinea  di  collegamento  tra  il
  comune  di Floresta (ME) e Messina», dell'onorevole Corona,  numero
  1090  «Provvedimenti urgenti al fine di ripristinare  la  viabilità
  interrotta nella s.s. n. 188 tra Salemi e Marsala e nella  s.s.  n.
  188 A tra Salemi e Trapani», dell'onorevole Gucciardi e numero 1106
  «Richiesta  di  interventi  urgenti di  messa  in  sicurezza  degli
  stabili   pericolanti   di  Viale  Biagio  Pecorino   a   Catania»,
  dell'onorevole  Arena,  si intendono presentate  con  richiesta  di
  risposta scritta.

   Per  accordo fra le parti l'interrogazione numero 1118 «Riapertura
  dei  termini  previsti dalla legge regionale  n.  20  del  2007  in
  materia  di  edilizia  agevolata  convenzionata»,  degli  onorevoli
  Vinciullo  e  Pogliese,  si intende trasformata  con  richiesta  di
  risposta scritta.

   Si  passa  all'interrogazione  numero  1137  «Realizzazione  della
  stazione  ferroviaria  Fontanarossa  e  relativo  collegamento  con
  l'aeroporto di Catania», dell'onorevole Marziano. Ne do lettura:

   «Al Presidente della Regione e all'assessore per le infrastrutture
  e la mobilità, premesso che:

   le  province  di  Siracusa, Ragusa, Messina,  Enna  e  Catania  si
  avvalgono  prevalentemente,  se non esclusivamente,  dell'aeroporto
  Fontanarossa  di  Catania  e  che tale  aeroporto  è  raggiungibile
  unicamente  con  pullman  e auto, poiché  non  esiste  collegamento
  ferroviario;

   considerato che all'interno dell'accordo di programma  tra  Stato-
  Regione-RFI  e Comune di Catania è prevista la realizzazione  della
  stazione  ferroviaria Fontanarossa e del relativo  collegamento  di
  poche  centinaia di metri, con l'aerostazione stessa, dal costo  di
  poco più 20 milioni di euro, e che tale infrastruttura, pur modesta
  per  impegno finanziario, potrebbe consentire l'utilizzo del  treno
  per  raggiungere l'aeroporto a centinaia di migliaia di viaggiatori
  degli  oltre  6  milioni di passeggeri che vi transitano,  fornendo
  nuova  utenza  qualificata  a tutto il  sistema  ferroviario  della
  Sicilia  orientale ed interrompendone il declino ed il processo  di
  dismissione;

   preso  atto  che proprio in questi giorni il Governo nazionale  ha
  finanziato  con ulteriori 100 milioni di euro la costruzione  della
  tratta  metropolitana  di Catania che da piazza  Stesicoro  conduce
  sino  all'aeroporto e che tale opera, pur utile ed importante,  non
  può considerarsi sostitutiva dell'altra, poiché serve la sola città
  di Catania;

   per  sapere  se  non  ritengano  di sollecitare  Rete  ferroviaria
  italiana-Sicilia a dare priorità alla realizzazione della  stazione
  ferroviaria Fontanarossa e al collegamento con l'aerostazione,  che
  servirebbe  l'utenza  ferroviaria di tutte  e  5  le  province  che
  usufruiscono prevalentemente, se non esclusivamente, dell'aeroporto
  Fontanarossa, individuando, all'interno dell'accordo di  programma,
  le relative risorse finanziarie necessarie».

   Invito  l'assessore per le infrastrutture e la mobilità, onorevole
  Gentile a rispondere all'interrogazione.

   GENTILE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, in riferimento  all'interrogazione
  indicata,  il  Dipartimento  Regionale Infrastrutture,  Mobilità  e
  Trasporti con nota prot. 45464 del 20/05/2010, ha rappresentato che
  il  progetto  ferroviario relativo al nodo di Catania prevede,  tra
  l'altro, la realizzazione della fermata dell'aeroporto Fontanarossa
  di  Catania. Tale progetto è stato apprezzato dal CIPE con Delibera
  del 29 settembre 2004.
   Con  preliminare  d'intesa  tra  Comune  di  Catania  -  Ministero
  Infrastrutture  e  Trasporti - Rete Ferroviaria Italiana  S.p.a.  e
  Ferrovia  Circumetnea  del 13 maggio 2005, è  stata  concordata  la
  realizzazione   di   un  progetto  per  l'interscambio   nodale   a
  Fontanarossa,  progetto che coinvolgerebbe sia  la  parte  relativa
  agli  interventi nella tratta urbana della Circumetnea, sia  R.F.I.
  per il collegamento ferroviario lungo l'asse Siracusa - Messina.
   Allo stato attuale, nel contratto di Programma di R.F.I., relativo
  al   periodo   2007/2011,  non  viene  riportato  l'intervento   da
  realizzare presso l'aeroporto di Catania.
   Nel merito della problematica, sarà adottata ogni utile iniziativa
  al   fine   di  trovare  un'adeguata  soluzione  che  tenga   conto
  dell'esigenza   dei   cittadini  che   usufruiscono   dello   scalo
  aeroportuale di Catania.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Marziano   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   MARZIANO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  non  posso  che
  dichiararmi   assolutamente  insoddisfatto,  non   della   risposta
  dell'assessore, ma dei contenuti comunicati da RFI, dalle  Ferrovie
  dello Stato perché, in risposta alle precedenti interrogazioni si è
  capito che uno dei problemi che lamentano le Ferrovie in Sicilia  è
  la carenza di passeggeri.
   Ora,  con  un investimento di pochi milioni di euro, noi  potremmo
  restituire   alle   ferrovie  siciliane  una  utenza   qualificata,
  disingolfare  il sistema stradale e autostradale, e trasformare  in
  passeggeri delle ferrovie una parte degli oltre quattro milioni  di
  passeggeri che transitano nell'aeroporto di Catania.
   Onorevole assessore, le lascio immaginare cosa significherebbe per
  i  cittadini  di Messina, per quelli di Taormina, per quelli  della
  riviera  ionica,  per  i cittadini della provincia  di  Siracusa  e
  Ragusa  potere andare all'aeroporto di Catania con il trenino,  con
  il  pendolino,  e cosa potrebbe significare per le  Ferrovie  dello
  Stato,  avere  non  dico quattro milioni di  passeggeri  in  quella
  tratta ma una parte considerevole.
   E'  assolutamente inaccettabile prendere atto della  dichiarazione
  delle  Ferrovie,  per  cui  non è stato  inserito  nell'accordi  di
  programma, è un problema di volontà politica. Mentre per  il  resto
  delle  opere previste dall'accordo di programma tra Ferrovie  dello
  Stato  e  comune di Catania, sono previsti investimenti  faraonici,
  tra cui l'interramento della rete ferroviaria, per il sotterramento
  per realizzare la stazioncina ci vogliono pochi milioni di euro. La
  SAC  si  potrebbe  far  carico  di  realizzare  quel  chilometro  e
  settecento   metri   tra  la  prevista  stazione   ferroviaria   di
  Fontanarossa e i check-in, cioè noi potremmo diventare  una  Terra,
  una  Regione in cui c'è un moderno sistema di trasporti intermodale
  per cui si raggiunge l'aeroporto anche con il treno.
   Pertanto,  non  posso che dichiararmi assolutamente  insoddisfatto
  per   le   risposte  delle  Ferrovie  dello  Stato  e  le   chiedo,
  approfittando  della  gentilezza della sua risposta,  di  convocare
  invece un tavolo tra la SAC, Società di gestione dell'aeroporto  di
  Catania  che  ha tutto l'interesse ad avere un sistema intermodale,
  perché   se   pensassimo  ad  una  Regione  moderna   il   check-in
  aeroportuale  si potrebbe fare pure nel pendolino. Ecco  perché  Le
  chiedo di convocare un tavolo di lavoro tra RFI, Comune di Catania,
  società   SAC   e  società  Circumetnea  che  è  interessata   alla
  realizzazione  del  progetto, per vedere se si  può  recuperare  lo
  stesso  nel  nuovo piano 2007-2013 e realizzare una  infrastruttura
  importantissima ai fini del sistema trasportistico siciliano.

   PRESIDENTE. Per accordo fra le parti l'interrogazione numero  1139
  «Iniziative per la definizione della pianta organica del  Consorzio
  autostrade  siciliane (CAS) nel rispetto della  normativa  prevista
  dal  contratto  nazionale di lavoro», dell'onorevole Panarello,  si
  intende trasformata con richiesta di risposta scritta.

   Per assenza dei rispettivi firmatari le interrogazioni numero 1140
  «Interventi  per una rapida stipula del contratto di  servizio  con
  Trenitalia  e per scongiurare la politica di disinvestimento  nelle
  ferrovie  del  Sud»,  dell'onorevole De  Benedictis,   numero  1167
  «Notizie   in   merito  allo  stato  d'avanzamento   dell'iter   di
  realizzazione  dell'autoporto  di  Vittoria  (RG)»,  dell'onorevole
  Incardona, numero 1194 «Interventi, a livello centrale,  in  ordine
  alla  dismissione del patrimonio immobiliare da parte di  'Ferrovie
  dello  Stato  s.p.a.'  nella  Regione siciliana»,  degli  onorevoli
  Romano,  Musotto,  Arena  e  Colianni  e  numero  1208  «Interventi
  immediati  per combattere il grave stato di abbandono e degrado  in
  cui  versa  la  rete ferroviaria in Sicilia ed, in  particolare,  a
  Messina  città», degli onorevoli Picciolo e Laccoto,  si  intendono
  presentate con richiesta di risposta scritta.

   Per accordo tra le parti l'interrogazione numero 1223 «Chiarimenti
  in  ordine  all'iter  di  approvazione e  ai  contenuti  del  piano
  regolatore   generale   del  porto  di  Siracusa»,   dell'onorevole
  Marziano, si intende trasformata in interrogazione con richiesta di
  risposta scritta.
   .
   Per   assenza   del  firmatario,  l'interrogazione   numero   1253
  «Iniziative  riguardo  all'istituzione  dell'ecopass  a   Messina»,
  dell'onorevole  Currenti, si intende presentata  con  richiesta  di
  risposta scritta.


   Presidenza del vicepresidente Formica


                     Ordine del giorno numero 374

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si riprende  l'esame  dell'ordine
  del  giorno  n. 374 dell'onorevole Marziano, sul quale  ho  apposto
  anche  la  mia  firma,  che  impegna il  Governo  della  Regione  a
  sottoporre  in termini rapidi alla Commissione paritetica  Stato  -
  Regione  - Ministero Affari regionali il testo contenente le  norme
  di  attuazione  per  il trasferimento al Servizio  Sanitario  della
  Regione  delle  funzioni sanitarie e delle risorse finanziarie  dei
  rapporti  di  lavoro delle attrezzature, arredi e beni  strumentali
  relativi alla sanità penitenziaria.

   MARZIANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARZIANO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    vorrei
  manifestare il mio apprezzamento per l'apposizione della  firma  da
  parte  del Presidente pro-tempore, così come quella di tanti  altri
  colleghi.
   Voglio  brevemente  far  rilevare  la  strettissima  attualità  di
  quest'ordine del giorno, perché ancora ieri nel carcere di Siracusa
  c'è  stato il trentanovesimo suicidio di un recluso. E non parliamo
  di suicidi che riguardano reclusi, ma anche quattro operatori delle
  forze della polizia penitenziaria e un dirigente, in una realtà  in
  cui,  a fronte di 43 mila posti nelle strutture carcerarie,  ce  ne
  sono  quasi  69  mila, e in una situazione legislativa  in  cui  la
  Sicilia  rischiava  di essere l'ultima regione ad  adottare  questo
  provvedimento.
   Ancora  oggi,  signor  Presidente,  c'è  stata  una  violentissima
  polemica tra il rappresentante dei detenuti, il senatore Fleres,  e
  l'assessore  regionale  per  la  Sanità,  Russo.  Devo   dire   per
  correttezza  che  non dipende dall'assessore Russo il  recepimento,
  però  il  Governo  può stimolare la convocazione della  Commissione
  paritetica Stato-Regioni, portando un testo di proprio gradimento.
   In  un  momento  in  cui  le  carceri  vivono  una  situazione  di
  difficoltà,  significherebbe che questo mondo si senta  recluso  ma
  non escluso.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  prima  di  porre  in  votazione
  l'ordine  del  giorno, vorrei fare una precisazione utile,  e  cioè
  inserire  nel  testo  anche la sanità degli ex manicomi  criminali,
  anche  questa  in  attesa  della relativa  convenzione  ed  in  una
  situazione di grave carenza di fondi per il mancato passaggio dalla
  sanità nazionale al servizio regionale.

   MARZIANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARZIANO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei precisare
  che  una  delle ragioni di strettissima attualità di questo  ordine
  del  giorno è stata sollevata proprio qualche giorno fa,  dopo  una
  visita   del  senatore  Marino  all'ex  ospedale  psichiatrico   di
  Barcellona Pozzo di Gotto.
   Io  penso  che l'approvazione, da parte dell'Assemblea, di  questo
  ordine del giorno può servire all'assessore alla sanità per fare il
  punto  su  queste norme di transito delle diverse sanità specifiche
  rispetto al servizio sanitario regionale.
   C'è  da dire che questo potrà comportare un aumento dei costi,  ma
  basti  pensare al costo dei trasferimenti dei carcerati  che  hanno
  bisogno  del  servizio sanitario regionale in  termini  di  risorse
  umane e di costi.
   Quindi  accetto  di ben grado e ritengo completare  la  parte  che
  riguarda gli ex manicomi.


   Presidenza del vicepresidente Formica


                        Sull'ordine dei lavori

   ADAMO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ADAMO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo  per
  informare  l'Aula che è appena giunta notizia della  morte  di  due
  militari italiani in Afghanistan.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi invito ad osservare due  minuti
  di silenzio.

          (Tutti i deputati in piedi osservano due minuti di
                               silenzio)

              Votazione dell'ordine del giorno numero 374

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo quindi in votazione l'ordine
  del giorno n. 374 con le precisazioni che abbiamo inserito riguardo
  alla sanità degli ex manicomi.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, in considerazione del rinvio in I Commissione
  del  disegno  di  legge  n.  478/A e della  convocazione  della  II
  Commissione  per  domani al fine di dare copertura  finanziaria  ad
  alcuni  disegni  di legge indicati nel comunicato della  Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari, rinvio la seduta a martedì
  3 agosto 2010, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Formica


  I  -Comunicazioni

  II  - Discussione del disegno di legge:
   -«Modifiche al Titolo I della legge regionale 9 marzo 2005, n. 3
     concernente 'Interventi per l'eliminazione delle carcasse di
     animali'». (nn. 336-338/A)
             Relatore: on. Vinciullo

  III  -Discussione della mozione:

   numero 194  -  Interventi in ordine al progetto  di  ricerca  di
          idrocarburi  'D  354  C. R-SL' al largo  delle  coste  di
          Sciacca   e   Menfi,  in  provincia   di   Agrigento,   e
          Castelvetrano, in provincia di Trapani.

                            MARINELLO - DI BENEDETTO - MATTARELLA -
                      PANEPINTO PANARELLO - DE BENEDICTIS - MUSOTTO
                          - DIGIACOMO FARAONE - DE LUCA - FERRARA -
                                               AMMATUNA - GUCCIARDI

  IV  - Discussione della mozione:

   numero 210  -   «Chiarimenti ed iniziative riguardo al Consorzio
          autostrade siciliane.».

                       MANCUSO - LEONTINI - LIMOLI - CORONA - BOSCO

  V   -Discussione  della  proposta di modifica  dell'art.  167  del
   Regolamento interno dell'Assemblea (Doc. II)

                   La seduta è tolta alle ore 19.47

           Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.30

                        DAL SERVIZIO RESOCONTI
                             il Direttore
                      Dott.ssa Iolanda Caroselli