Presidenza del vicepresidente Formica
POGLIESE, segretario f.f., dà lettura dei processi verbali delle
sedute numeri 187, 188 e 189 che, non sorgendo osservazioni, si
intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi e missioni
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli: Caronia, Cintola, Currenti, Gianni, Federico,
Incardona, Lentini, Marinese, Mineo, Marrocco, Panepinto,
Picciolo, Raia, Scammacca e Scilla.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che sono in missione, per ragioni del loro
ufficio, gli onorevoli: Vitrano, dal 28 al 29 luglio 2010 e
Ruggirello, dal 29 al 30 luglio 2010.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno
di legge:
Norme per la tutela e la promozione della lingua siciliana (n.
588)
-di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Lentini in
data 27 luglio 2010.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico la seguente richiesta di parere assegnata
alla Commissione legislativa:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Attuazione delle linee di intervento 3.2.2.1, 3.2.2.3, 3.2.2.4
e 3.2.2.5 (n. 105/IV)
pervenuta in data 27 luglio 2010
inviata in data 27 luglio 2010.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1296 - Chiarimenti sui numerosi consulenti nominati dal
Governo regionale.
- Presidente Regione
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore; Falcone Marco;
Buzzanca Giuseppe; Caputo Salvino
N. 1297 - Notizie sulle modalità adottate per la regolamentazione
degli accessi al palazzo comunale di Messina.
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Panarello Filippo
N. 1298 - Chiarimenti sulle procedure di adozione del piano
regolatore generale dei porti e delle rade del comune di Lipari
(ME).
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatari: Panarello Filippo; De Benedictis Roberto
N. 1299 - Moratoria in favore delle aziende e le cooperative
sociali in attesa di rilascio del documento unico di regolarità
contributiva (DURC).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 1300 - Iniziative urgenti per fronteggiare la crisi del
settore agricolo.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 1301 - Notizie sugli interventi previsti dall'ordinanza
2212/FPC in materia di interventi sostitutivi dei comuni per
immobili inagibili.
- Presidente Regione
Firmatario: Gianni Giuseppe
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 1295 - Chiarimenti in ordine ai rapporti tra il comune di
Messina e la cooperativa Futura.
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Rinaldi Francesco
N. 1302 - Chiarimenti in ordine al ventilato accorpamento di due
unità operative nel presidio ospedaliero S. Vincenzo di Taormina
(ME).
- Assessore Salute
Firmatario: Rinaldi Francesco
Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al
Governo.
Presidenza del vicepresidente Formica
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Lettura,
ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e 153
del Regolamento interno delle seguenti mozioni:
- numero 208 Istituzione di una Commissione parlamentare di
indagine per il monitoraggio e la verifica delle necessità
organizzative dell'Amministrazione regionale e degli enti
collegati in ordine al ricorso esterno a consulenti, incarichi e
collaborazioni , degli onorevoli Faraone, Apprendi, Panepinto,
Raia e Marinello;
- numero 209 Iniziative atte a promuovere, presso il Parlamento
europeo, la modifica del Reg. CE 1342/2002, in materia di
ristrutturazione dei vigneti , degli onorevoli Adamo, Mineo,
Scilla e Greco;
- numero 210 Chiarimenti ed iniziative riguardo alla situazione
del Consorzio autostrade siciliane , degli onorevoli Mancuso,
Leontini, Limoli, Corona e Bosco;
- numero 211 Interventi a livello centrale per scongiurare i
tagli di risorse finanziarie a danno dei comparti di sicurezza
previsti nella manovra finanziaria in discussione al Parlamento
nazionale , degli onorevoli Barbagallo, Lupo, Galvagno, Ammatuna,
Mattarella.
Avverto che la determinazione della data di discussione delle
mozioni sopra citate, integralmente riportate nell'ordine del
giorno della presente seduta, è demandata, secondo consuetudine
parlamentare, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
nubifragio di Messina
Presidenza del vicepresidente Formica
Seguito dell'esame del disegno di legge numero 478/A «Interventi
urgenti per i superstiti del nubifragio di Messina»
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno: Seguito
dell'esame del disegno di legge n. 478/A «Interventi urgenti per i
superstiti del nubifragio di Messina».
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
MINARDO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MINARDO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, intervengo solo per chiedere il rinvio in Commissione
di questo disegno di legge per un approfondimento da parte della
prima Commissione legislativa.
BUZZANCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUZZANCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'iter di questa
legge è stato certamente molto travagliato.
Devo dare atto al presidente Minardo e all'intera Commissione
della grande attenzione nei confronti di una norma che noi abbiamo
voluto che si portasse in Aula. Al riguardo le mie reiterate
domande a questa Presidenza.
Tuttavia ritengo che, nel corso del confronto che si è stabilito
in sede di Conferenza dei capigruppo, nel corso del confronto che
si è stabilito anche in quest'Aula, sia condivisibile la richiesta
del presidente Minardo di rinviare in Commissione per ulteriori e
più importanti approfondimenti.
Io so che si tratta di una legge provvedimento. Ho ben chiaro il
richiamo o i richiami che, tante volte, la Corte Costituzionale ha
fatto perché qualunque norma della Regione siciliana, ma in
generale qualunque norma, sia improntata al senso del rigore e
della ragionevolezza.
Io ritengo che in questo caso noi abbiamo seguito questa via. E
abbiamo cercato di riprendere alcuni esempi importanti che questa
Assemblea ha adottato come propria legge. Mi riferisco ai
provvedimenti in favore delle vittime del dovere. E' una legge
regionale del 2003, esattamente la numero 4. Alla legge per i
benefici dei familiari delle vittime delle stragi di Acicastello.
Si tratta della legge regionale numero 20 del 2003.
Si può continuare con la legge 20 del 2003, in favore delle
vittime del disastro aereo di Ustica, con le vittime della strage
di Nassiriya.
Certo, io mi rendo conto che la Pubblica Amministrazione deve
agire in maniera assolutamente trasparente e mi rendo conto che in
questa norma, forse, vi è da aggiungere un passaggio di tipo
finanziario.
Tuttavia, anche in questo caso, la Commissione, alla quale ho
presenziato come presentatore del disegno di legge, ha voluto
stabilire un principio e cioè la eccezionalità del caso. Si
trattava e si tratta dell'alluvione che abbiamo subito a Messina e
in provincia di Messina, a Scaletta e a Itala, che ha provocato ben
37 vittime. Non è un fatto usuale, ma comunque, è un fatto che deve
indurci ad un approfondimento. Non è usuale, dicevo, che si possa
derogare alle norme che sovrintendono alle esigenze di trasparenza
in materia di occupazione e di assunzione. Ma non è un percorso che
la Regione siciliana deve precludersi. Come dire né mai né sempre.
E noi abbiamo seguito questo percorso di ragionevolezza.
E allora il rinvio in Commissione potrebbe convincere anche coloro
i quali desiderano essere sicuri che questa norma possa essere
esitata da quest'Aula e che possa anche avere il favore del
Commissario dello Stato. Ce ne rendiamo conto, certo. Sarebbe
veramente singolare che solo per Messina e che solo per le vittime
di quel disastro dell'1 ottobre non si riuscisse a trovare un
meccanismo e una via di uscita che consentono un ristoro.
E perché? Quelle persone hanno perso i propri familiari, hanno
perso i propri congiunti, hanno perso i figli anche in tenera età.
E, oltre a ciò, hanno perso la possibilità di avere una dimora in
quelle sedi. Hanno perso le proprie case. Hanno perso le proprie
attività. Hanno forse perso per sempre la possibilità di vivere
sicuri all'interno del proprio villaggio e del proprio habitat.
Questo deve indurci ad approfondire tale norma, tale disegno di
legge.
Personalmente, signor Presidente, mi voglio appellare alla sua
sensibilità. Spero che il rinvio in Commissione avvenga a
brevissima scadenza.
Spero, signor Presidente, che l'approfondimento avvenga molto
rapidamente e spero che l'Aula, magari alla riapertura subito dopo
la pausa estiva, possa continuare ad impegnarsi, possa continuare a
esaminare questo disegno di legge che diventa vitale per i
familiari delle vittime e per i familiari dei dispersi.
Faccio voti a lei, signor Presidente e alla Presidenza affinché
tutto accada molto rapidamente.
Voglio ricordare - e concludo - che avevo presentato questo
disegno di legge il 10 ottobre del 2009. Ho dovuto tante volte
sollecitare la Presidenza perché si discutesse in Commissione e poi
giungesse in Aula. Sono sicuro che quel ritardo sarà stato un
ritardo non voluto, ma dovuto a fatti che noi conosciamo, che
stanno affliggendo questa Amministrazione regionale. Pur tuttavia
sono certo e convinto che presto lei, signor Presidente, con la sua
autorevolezza, porterà in Aula questo provvedimento per la
definitiva approvazione. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo ai voti la richiesta del
presidente della Commissione, onorevole Minardo, di un rinvio della
disegno di legge in Commissione per un ulteriore approfondimento ed
armonizzazione del testo.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
infrasterutture e mobilità
Presidenza del vicepresidente Formica
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
«Infrastrutture e Mobilità»
PRESIDENTE. Si passa al IV punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
«Infrastrutture e Mobilità».
Invito l'assessore Gentile a prendere posto al banco del Governo.
Si inizia con lo svolgimento della interrogazione numero 211
«Notizie sulla continuità dei collegamenti con le Isole Eolie», a
firma dell'onorevole Panarello.
Non essendo presente in Aula l'onorevole firmatario,
l'interrogazione stessa si intende presentata con richiesta di
risposta scritta.
Si passa alla interrogazione numero 865 «Interventi per rimediare
ai disservizi dell'Azienda siciliana trasporti nelle città di
Siracusa», a firma dell'onorevole Vinciullo.
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, le
comunicazioni e i trasporti, premesso che la società AST (Azienda
siciliana trasporti) gestisce, nella città di Siracusa, il servizio
di trasporto pubblico urbano;
considerato che:
nonostante l'impegno assunto con l'intera città, il servizio reso
è di pessima qualità: non esistono le pensiline a protezione degli
utenti, sono pochissimi i cartelli indicatori dei vari percorsi ed
orari dei mezzi e quelli esistenti sono tutti coperti da manifesti
pubblicitari, ovviamente abusivi;
gli stessi bus utilizzati spesso sono inadeguati, data la vetustà
dei mezzi, al servizio che devono svolgere, in considerazione anche
del sistema viario urbano che rende obbligatorio il ricorso a
veicoli particolari;
tenuto conto che un inefficiente sistema urbano di trasporti non è
certo lo strumento migliore per convincere i cittadini ad usufruire
del sevizio pubblico, con l'ovvia conseguenza di un uso smisurato
delle auto private che non solo intasano ancora di più il già
caotico traffico siracusano, ma aumentano, in maniera
considerevole, l'inquinamento atmosferico urbano;
per sapere:
se non ritengano urgente intervenire presso i vertici dell'AST al
fine di garantire, nella città di Siracusa, un servizio di
trasporto pubblico idoneo ai desideri degli utenti che,
giornalmente, pagando il biglietto, esigono di usufruire di servizi
e mezzi adeguati alle loro aspettative;
se non ritengano urgente esigere, dai vertici dell'AST, maggiori
standard di intensificazione e controllo di tutto il servizio
urbano svolto nella città di Siracusa». (865)
Ha facoltà di parlare l'assessore Gentile per fornire la risposta.
GENTILE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, con riferimento all'interrogazione
sono state acquisite notizie circa l'effettivo stato dei trasporti
urbani nel Comune di Siracusa ed in particolare si rappresenta che:
-riguardo alla segnalazione della mancanza di pensiline a
protezione degli utenti e di adeguate informazioni circa i percorsi
e gli orari degli autobus, il Comune di Siracusa, direttamente
competente in materia, ha già localizzato l'installazione come da
proprio piano di decoro urbano;
-riguardo, invece, alla segnalazione di vetustà dei mezzi, si
rappresenta che il Dipartimento Infrastrutture ha avuto notizia che
l'intero autoparco adibito al servizio di trasporto pubblico locale
di Siracusa, in gran parte cofinanziato dalla Regione Siciliana con
fondi ex lege n. 472/1999, su una dotazione totale di n. 35
autobus, di cui 25 immatricolati nel periodo compreso tra il 2005 e
il 2008, soltanto una minima parte risulta più vetusta ed è per lo
più utilizzata come riserva per sopperire ad eventuali emergenze
derivanti dal servizio stesso.
-Relativamente al punto in cui si eccepisce l'opportunità di
incentivare il trasporto pubblico locale su gomma, premesso che il
servizio urbano svolto dall'AST in atto è regolamentato da un
apposito contratto di affidamento provvisorio stipulato ai sensi
del comma 6 dell'art. 27 della l.r. n. 19/2005 tra la stessa
Azienda e il Comune di Siracusa, si precisa che dovrà essere lo
stesso Comune ad adottare un sostanziale intervento essendo l'unico
conoscitore delle esigenze del territorio e dei cittadini.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Assessore, mi rendo conto che lei riferisce quello che le hanno
comunicato all'assessorato i responsabili dell'AST. Tuttavia devo
contestarle tutto quello che ha detto in quanto non rispondente al
vero.
Intanto stiamo parlando di una interrogazione dell'11 novembre
2009- A me fa piacere che lei, assessore ai trasporti da poco
tempo, abbia pensato di rispondere quando, invece, il suo
predecessore si è ben guardato dal venire in Aula per rispondere.
Già questo è un fatto positivo che va a suo vanto, Assessore. Ma su
alcune cose sicuramente non l'hanno informata come è giusto e come
è vero.
Prima cosa. Per quanto riguarda le pensiline, nonostante questa
interrogazione sia stata fatta l'11 novembre 2009, né
l'amministrazione comunale di Siracusa, che brilla per efficienza
ed efficacia, né tanto meno l'ARS hanno provveduto a realizzare
delle pensiline a protezione degli utenti, con il risultato che gli
anziani, i diversamente abili, tutti coloro i quali di tanto in
tanto pensano di prendere qualche pullman sono costretti a stare o
sotto l'acqua o, al contrario, sotto il sole.
Le posso assicurare, quindi, che non è assolutamente vero che il
Comune di Siracusa o l'AST abbiano pensato a risolvere questo
problema.
Per quanto, invece, riguarda la vetustà dei mezzi, debbo
confermarle che essi sono inadeguati, vecchi e spesso rappresentano
anche un pericolo. Lei dice che su 35 mezzi, 25 sono stati
immatricolati fra il 2005 ed il 2008, quindi nella migliore delle
ipotesi si tratta di mezzi vecchi di cinque anni; gli altri 10 sono
di un periodo precedente al 2005, e questo è vero. Ciò significa
che ci sono mezzi che hanno dai dieci ai tredici anni. Di questi 25
mezzi, che erano stati acquistati per la città di Siracusa, le
posso assicurare che una parte importante è stata trasferita in
altre province della Sicilia. Quelle vecchie che erano in questi
altri comuni ai quali va maggiore attenzione da parte del Governo
regionale. Ci hanno restituito mezzi vecchi, inadeguati e
sicuramente privi di quella sicurezza che dovrebbe caratterizzare
un sistema pubblico di trasporti.
Dopo di che però vi lamentate tutti, compreso l'AST, che nessuno
prende il pullman, che nessuno fa uso di mezzi pubblici, che i
siracusani continuano ad utilizzare il proprio mezzo o quello
privato.
Il risultato è proprio questo, assessore. Mi dispiace dirlo. Un
sistema inefficiente, inefficace. Un sistema che non dà sicurezza
ai cittadini. Un sistema che non garantisce nemmeno l'anziano
dall'evitare un colpo di sole stando un'ora e mezza o due ad
aspettare che passi un pullman. Perché veda assessore, l'AST e il
comune di Siracusa, che brillano per efficienza ed efficacia, hanno
pure cambiato il percorso, ma non hanno tolto le tabelle che
indicano le fermate. Pertanto, c'è il rischio concreto che, ad
esempio in via Filisto, mi metto alla fermata dell'autobus alle ore
8.00 del mattino e alle 8.00 di sera sono ancora sotto la tabella
perché nessuno ha provveduto a toglierla e quindi ad informare i
cittadini che da quella strada non passa più nessun pullman.
La verità è un'altra, signor Assessore. Nonostante noi abbiamo
provveduto a colmare con la finanziaria questo buco orrendo che
ancora una volta l'AST aveva, l'AST continua a dare un servizio
inefficiente, inqualificabile. Un servizio che possiamo definire
solo negativamente. Un servizio che non risponde alle esigenze dei
cittadini e questo nonostante gli operai, il personale tutto
dell'AST si impegni e sia costretto a fare turni massacranti ed
insopportabili.
Io capisco che lei, signor Assessore, ha questa competenza da
pochi mesi. Spero che saprà vigilare su questo ente che ancora
continua a ricevere fondi da parte della Regione e che - mi sia
consentito di dire - è solo un buco nero di questa Amministrazione.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 869 «Interventi per
fronteggiare i disagi dei cittadini di Lentini (SR) inerenti il
trasporto ferroviario», dell'onorevole Vinciullo. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, le
comunicazioni e i trasporti, premesso che Lentini (SR) è un centro
agricolo della provincia di Siracusa con oltre 25 mila abitanti.
Per la sua vicinanza a Catania, è altresì centro catalizzatore di
numerose attività artigianali e commerciali che rendono la
cittadina siracusana uno dei centri più importanti dell'intera
provincia;
considerato che, nonostante l'importanza di Lentini e del suo
hinterland, le Ferrovie dello Stato hanno ritenuto opportuno, in
nome di una politica di riduzione dei costi che penalizza sempre e
soltanto il Sud, ridurre la stazione ferroviaria lentinese ad una
squallida fermata, senza alcun tipo di servizio;
recentemente, ad aggravare ulteriormente la situazione, è stata
chiusa definitivamente la stessa biglietteria, costringendo i
viaggiatori che partono da Lentini o dai paesi limitrofi a munirsi
preventivamente di biglietto, acquistandolo presso altre stazioni o
a correre il rischio di incappare nelle pesantissime multe inflitte
a chi viaggia senza biglietto;
tenuto conto che la stazione di Lentini era già priva di servizi
igienici, non aveva una ristorazione in grado di rispondere alle
esigenze dei viaggiatori, da oggi non ha nemmeno la biglietteria.
Tutto ciò è vergognoso ed impensabile per una stazione ferroviaria
che deve servire un bacino di utenza di oltre 50 mila persone che
spazia su 3 province, quelle di Siracusa, Catania e Ragusa;
per sapere:
se non ritengano urgente adoperarsi presso i vertici delle
Ferrovie dello Stato affinché possano intervenire per dotare la
stazione ferroviaria di Lentini di tutti quei servizi
indispensabili agli utenti;
se non ritengano opportuno intervenire presso i vertici delle
Ferrovie dello Stato per riaprire la biglietteria nella stazione
ferroviaria di Lentini». (869)
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
GENTILE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. In
riferimento alla interrogazione numero 869, il Dipartimento
Infrastrutture, Mobilità e Trasporti con nota prot. 40604 del
05/05/2010 ha provveduto a fornire la risposta all'interrogazione
nella quale si rappresentava la situazione di carenza di servizi
essenziali nella stazione di Lentini, popoloso centro in provincia
di Siracusa con una popolazione di venticinquemila abitanti, oltre
che sede di importanti attività produttive.
In particolare, veniva rappresentata la mancanza di servizi
igienici, di punti di ristoro e di servizi di biglietteria. Con
riferimento a questo ultimo aspetto veniva segnalato, come spesso
avviene, l'oggettiva difficoltà per gli utenti di munirsi per tempo
del tagliando di viaggio che li esponeva al pagamento di pesanti
sanzioni.
Relativamente alla mancanza di servizi igienici, sulla base delle
informazioni raccolte dai competenti uffici delle ferrovie,
segnatamente dalla direzione territoriale produzione di Palermo,
struttura operativa terminale e servizi, la loro chiusura è stata
disposta in applicazione di direttive nazionali che fissano una
soglia minima di almeno cinquecento viaggiatori al giorno per
giustificare il mantenimento dell'apertura al pubblico di servizi
igienici nelle stazioni ferroviarie italiane. Tali direttive,
coerenti con il quadro europeo denominato nell'ambito Which
intendono salvaguardare i migliori livelli di sicurezza e decoro
delle stazioni, nella consapevolezza che una gradita fruizione dei
servizi igienici ne presuppone il costante presidio per assicurare
la pulizia e la manutenzione il cui rilevante onere finanziario può
giustificarsi solo nel caso di impianti ad alta frequentazione.
La stazione di Lentini, sulla base dei più aggiornati dati di
frequentazione rilevati dalle ferrovie, registra giornalmente un
movimento di 110 viaggiatori tra salite e discese e quindi ben al
di sotto di quella soglia minima prevista per l'apertura al
pubblico negli impianti ferroviari delle toilettes. Laddove però le
amministrazioni locali interessate o eventuali esercizi commerciali
presenti in stazioni ne facciano richiesta, le ferrovie sono sempre
disponibili a conferire i bagni di stazione in comodato d'uso
gratuito, a condizione che il concessionario ne assicuri pulizia,
manutenzione e decoro, in linea con gli standard prescritti.
Per quanto concerne la presenza di punti di ristorazione nella
stazione, la stessa non dipende da decisioni aziendali bensì
dall'interesse commerciale del sito. Trattandosi di esercizi in
gestione a privati, al riguardo le ferrovie hanno segnalato che
Lentini dispone di adeguato punto di ristoro.
Relativamente, infine, all'eliminazione dei servizi di
biglietteria, va precisato che sarebbe più corretto parlare di una
sospensione decisa da Trenitalia in attesa della definizione della
vicenda legata al rinnovo del Contratto di servizio. Questo,
contempla infatti, un catalogo recante il prezziario dei diversi
prodotti che nel loro insieme concorrono a determinare il prodotto
finale offerto, rappresentato dal treno. I servizi di biglietteria
rientrano nei cosiddetti servizi connessi non strettamente
indispensabili, se non nelle stazioni di una certa rilevanza.
La definizione del contratto di servizio presenta aspetti di
particolare complessità, che ne giustifica già di per sé i tempi
lunghi, a cominciare dal perfezionamento dell'iter procedurale di
trasferimento delle relative competenze dallo Stato, ancora in
itinere, condizione, quest'ultima, assolutamente indispensabile per
poter legittimare i successivi comportamenti dell'amministrazione
regionale che abbiano un'incidenza strutturale nell'organizzazione
complessiva del comparto a cominciare, per l'appunto, dalla stipula
del nuovo contratto di servizio.
In tale ambito, va altresì approfondito l'aspetto relativo alla
dotazione finanziaria che lo Stato dovrà assicurare annualmente
alla nostra Regione per la copertura dei corrispettivi
contrattuali, a fronte di una produzione di servizi che soddisfi le
istanze di mobilità espresse nel territorio della Regione.
Inoltre, si sta procedendo ad un approfondimento e ad un'attenta
valutazione dei contenuti della proposta contrattuale trasmessa
dalla società Trenitalia, segnatamente degli impegni di
quest'ultima in ordine agli investimenti per il rinnovamento del
materiale rotabile e alle azioni e iniziative per un miglioramento
complessivo dei comfort e degli standard di efficienza dell'offerta
di servizi.
Come può bene evincersi da quanto sopra detto, la titolarità della
Regione in materia di servizi ferroviario regionali, al momento non
risulta essere solo potenziale, non effettiva, non essendosi ancora
completato il procedimento di conferimento delle funzioni e compiti
inerenti il contratto di servizio con Trenitalia.
In ogni caso, Lentini, sempre sulla base delle informazioni
fornite dalla Ferrovie, possiede un punto di ristoro dentro la
stazione, aperto anche nei festivi, dove è possibile fornirsi del
tagliando di viaggio.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VINCIULLO. Signor Presidente onorevoli colleghi, credo
dall'espressione dell'assessore, e anche dalle dichiarazioni
dell'assessore, che anche l'Assessore è insoddisfatto della
risposta che ha dato.
Egli, come chiunque altro rappresentante del popolo siciliano,
nel leggere le comunicazioni che le Ferrovie dello Stato hanno
fatto pervenire all'assessorato alle infrastrutture e mobilità non
può non provare un moto di stizza e di ribellione contro la
risposta avuta.
Intanto la ringrazio, Assessore, perché anche questa è una
interrogazione del 12 novembre 2009 e il suo predecessore non aveva
avuto né il tempo né la volontà di rispondere. Le devo dare atto
che lei invece stasera ha deciso di rispondere a tutte le
interrogazioni .
La prima cosa che trovo veramente assurda è la seguente. Se a
Lentini salgono sul treno 500 passeggeri, istituisco il servizio
igienico. Se a Lentini salgono sul treno 499 persone, invece, non
istituisco il servizio igienico. Come se il bisogno della gente di
andare al servizio igienico scatta nella misura in cui 500 persone
si recano alla stazione. Se se ne reca una in meno questo servizio
e questa necessità non si presenta ne è impellente.
E poi si dice che la stazione di Lentini, comunque, ha un'utenza
di 110 persone al giorno. Di conseguenza, siccome è sotto 500, noi
non mettiamo i servizi igienici e di conseguenza tutti quelli che
vanno nella stazione di Lentini, nel caso in cui hanno bisogno, si
devono mettere in qualche angolo, in qualche posto per soddisfare i
loro bisogni fisiologici. Oppure se la devono fare addosso.
Ma lei non crede che questa sia una risposta nemmeno da terzo
mondo?
Se questa risposta venisse data in un Paese del subcontinente
africano, anche lì la gente si ribellerebbe e anche lì la gente
troverebbe molto da ridire su una risposta di questo tipo da parte
delle Ferrovie dello Stato.
Vede, se io so che vado alla stazione ferroviaria di Lentini e
non trovo dove comprare i biglietti e non ho un punto di ristoro
perché, ripeto, il punto di ristoro c'è ma è fermo alla ferrovia,
non ho nemmeno la possibilità di un servizio igienico. Arrivato a
questo punto, cosa faccio? Prendo la macchina e continuo ad
alimentare un'economia che tanto piace, fra le altre cose, alla
grande industria. Infatti, viene utilizzato più gasolio, viene
trasformato più greggio. Le grandi industrie, anche del triangolo
di Melilli, Priolo ed Augusta, guadagnano di più.
E questo Governo che dichiara di essere autonomista, di
rivendicare la dignità per la Sicilia. Che dichiara di essere
pronto a difendere la nostra identità in tutti i luoghi, non può
venire qui e dare una risposta del genere Mi sarei aspettato da
parte del Presidente Lombardo che, essendo venuto a conoscenza di
questi fatti, andasse alla televisione, prendesse anche lui una
catena e si incatenasse al servizio igienico di qualche stazione
della provincia di Siracusa o della Regione Sicilia Questa
risposta non è dignitosa. Non è una risposta che può essere data in
un Parlamento che è autonomista. Questa non è una risposta che si
può dare in una terra - la Sicilia - che vanta oltre tremila anni
di storia e che, nel passato, è stata la culla della civiltà
Ci rendiamo conto che vi sono dei momenti in cui tramonta la
cultura, tramonta anche la società e tramontano anche le buone
maniere e allora non c'è più bisogno di andare nei servizi igienici
perché si può andare dietro l'angolo
Ma io non posso pensare, non posso credere di poter rilanciare il
servizio pubblico dei trasporti se non do ai cittadini un minimo
di risposta, se non do la possibilità ai cittadini di prendere il
treno a Lentini nel rispetto della propria intimità e della
propria dignità.
Grazie.
Conferenza
Presidenza del vicepresidente Formica
Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli Colleghi, do lettura delle determinazioni
della riunione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari del 28 luglio 2010.
La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi
oggi 28 luglio 2010, sotto la presidenza del Vicepresidente
vicario, onorevole Formica, con la partecipazione dell'Assessore
per il Territorio, onorevole Di Mauro, e dell'Assessore per la
Famiglia, onorevole Leanza, ha stabilito all'unanimità la seguente
agenda dei lavori prima della sospensione estiva.
La chiusura della sessione estiva è fissata per giovedì 5 agosto
2010.
Pertanto i lavori parlamentari, nel periodo considerato, avranno
il seguente svolgimento:
Settimana corrente (dal 28 al 29 luglio 2010)
L'Aula terrà seduta:
oggi, mercoledì 28 per la trattazione degli argomenti già iscritti
all'ordine del giorno dell'Assemblea;
giovedì 29, per l'eventuale seguito della discussione del disegno
di legge Interventi urgenti per i superstiti del nubifragio di
Messina (n. 478/A), per la discussione del ddl Modifiche al
Titolo I della legge regionale 9 marzo 2005, n. 3 concernente
'Interventi per l'eliminazione delle carcasse di animali' (nn. 336-
338/A) e per la discussione della mozione n. 194 Interventi in
ordine al progetto di ricerca di idrocarburi D 354 C. R-SL' al
largo delle coste di Sciacca e Menfi, in provincia di Agrigento, e
Castelvetrano, in provincia di Trapani .
Settimana dal 3 al 5 agosto 2010
L'Aula terrà seduta, oltre che per lo svolgimento di attività
ispettiva e politica, per la trattazione dei seguenti argomenti:
-martedì 3, discussione della mozione n. 210 Chiarimenti ed
iniziative riguardo al Consorzio autostrade siciliane ;
-mercoledì 4 e giovedì 5:
1. ddl nn. 132- 210-325-463-464/A Riconoscimento e valorizzazione
della funzione educativa e sociale svolta dalle parrocchie, dagli
enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, dagli enti delle altre
confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato una intesa
ai sensi dell'articolo 8 della Costituzione e dalle comunità di
recupero (già esitato dalla competente Commissione);
2. ddl n. 468/A Disposizioni in materia di cremazione delle salme
e di conservazione, affidamento e/o dispersione delle ceneri (già
esitato dalla competente Commissione);
3. Comunicazioni del Governo sulla situazione della finanza
regionale considerati anche gli effetti della manovra economica
nazionale;
4. ddl sulla proroga degli sportelli multifunzionali da assegnare
alla competente Commissione legislativa;
5. ddl sul personale dei parchi da assegnare alla competente
Commissione legislativa .
Si è altresì convenuto di dare mandato alla Presidenza, previo
raccordo con il Governo, di procedere all'eventuale
calendarizzazione del disegno di legge n. 246/A Disposizioni per
la tutela e lo svolgimento della manifestazione automobilistica
Targa Florio' .
Riprende lo svolgimento delle interrogazioni e delle interpellanze
della rubrica Infrastrutture e mobilità
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprende l'esame delle
interrogazioni e delle interpellanze della rubrica Infrastrutture
e mobilità .
Si passa alla interrogazione numero 870 «Notizie sulla mancata
stipula del contratto di servizio tra Regione e Ferrovie dello
Stato e sulla mancata entrata funzione della platea di lavaggio e
della fossa di manutenzione di Siracusa», a firma dell'onorevole
Vinciullo. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, le
comunicazioni e i trasporti, premesso che:
le Ferrovie dello Stato hanno emanato il nuovo orario ferroviario
invernale in vigore nella nostra Regione;
come oramai ci hanno abituato, le Ferrovie dello Stato hanno
tagliato alcune corse giudicate improduttive, a prescindere se
questa scelta arrechi danni o disagi all'utenza siciliana;
una delle province più colpite da questa ennesima 'sforbiciata'
delle Ferrovie dello Stato è quella di Siracusa, dove saltano 3
corse tra Siracusa, Catania e Messina. Come se ciò non bastasse,
una delle corse da Messina viene sostituita da un servizio con
pullman. Inoltre, sono stati definitivamente accantonati i progetti
per l'ammodernamento di alcune tratte, tra le quali
l'elettrificazione della Siracusa-Noto-Ragusa;
non è dato sapere per quale arcano motivo la platea di lavaggio e
la fossa di manutenzione, realizzate in Contrada Pantanelli
all'incredibile costo di 15 miliardi delle vecchie lire e con una
cementificazione selvaggia dell'intera area, non sono mai entrate
in funzione;
considerato che:
la decisione delle Ferrovie dello Stato è motivata, tra l'altro,
dalla mancata firma del contratto di servizio tra la Regione
siciliana e le stesse FF.SS.;
secondo quanto dichiarato dai vertici Regionali del gruppo FF.SS.,
se il contratto di servizio non sarà firmato entro l'anno, vi
saranno ulteriori tagli nelle tratte ferroviarie regionali pari al
20 per cento dell'intero servizio, oltre che il blocco dei
traghettamenti sullo Stretto di Messina;
tenuto conto che la mancata firma di detto contratto è da
imputare, secondo le Ferrovie dello Stato, alla 'latitanza' della
Regione siciliana che, nonostante detto contratto giaccia da
parecchio tempo nei cassetti dell'Assessorato Turismo,
comunicazioni e trasporti e, nonostante i ripetuti inviti da parte
del Gruppo FF.SS. a procedere alla stipulazione, non ha ritenuto
opportuno concludere l'accordo di servizio;
per sapere:
se non ritengano urgente ed improcrastinabile concordare con i
vertici delle Ferrovie dello Stato un incontro urgente al fine di
firmare il contratto di servizio tra le parti per scongiurare un
ulteriore taglio nelle tratte ferroviarie della Sicilia, già
pesantemente penalizzate da una politica di disinvestimenti nella
nostra Regione, portata avanti dalle Ferrovie dello Stato;
se non ritengano opportuno ed urgente intervenire per far aprire
immediatamente la platea di lavaggio e la fossa di manutenzione
realizzate in Contrada Pantanelli a Siracusa». (870)
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
GENTILE, assessore per le Infrastrutture e la mobilità. Onorevoli
colleghi, l'atto parlamentare solleva tre ordini di problematiche.
Con riferimento al punto 1) riguardante la contrazione decisa
unilateralmente da Treni Italia per alcune corse ferroviarie in
Sicilia, in maniera particolare sulla linea ferroviaria Catania-
Siracusa, che verrebbe motivata con la mancata stipula del
Contratto di Servizio fra la Regione e Trenitalia, si è avuto modo
di chiarire, in occasione di atti parlamentari aventi analogo
contenuto, che la mancanza stipula del Contratto di Servizio con
Trenitalia non è imputabile alla latitanza della Regione, come
comunemente viene affermato da alcuni, bensì dall'assenza del
presupposto giuridico fondamentale rappresentato dal trasferimento,
da parte dello Stato alla nostra Regione, dei compiti, delle
funzioni e delle connesse risorse per dare concreta attuazione
all'articolo 9 del decreto legislativo numero 422 del 1997.
Tale trasferimento, ad oggi, non è stato possibile definire da
parte dello Stato, in quanto non si è avuta certezza dell'esatta
entità della dotazione finanziaria da mettere a disposizione
dell'Amministrazione regionale per far fronte agli obblighi
derivanti dal già riferito Contratto di Servizio con Trenitalia.
Infatti, ad una prima proposta di Accordo di Programma inviata dal
MIT che prevedeva una dotazione finanziaria di poco meno di 110
milioni di euro, si è passati ad una ulteriore proposta con una
dotazione finanziaria di 117 milioni di euro e, infine, l'ultimo
schema di Accordo di Programma inviato dal Ministero dei Trasporti
prevede una dotazione finanziaria di 111.535.920,00 euro.
Se quest'ultima cifra dovesse essere confermata, da parte del
Ministero dell'Economia e delle Finanze, si dovrebbe definire,
presumibilmente entro l'anno in corso, l'iter procedimentale di
trasferimento dei compiti, delle funzioni e delle connesse risorse,
condizione quest'ultima, si torna a ripetere, indispensabile per
procedere alla stipula del Contratto di Servizio.
Va altresì chiarito, al riguardo, che, ove dovesse essere
confermata la cifra di cui sopra, vale a di re 111.535.920,00 euro,
quest'ultima risulta essere inferiore rispetto all'effettivo
fabbisogno finanziario, quantificato in poco più di 117 milioni di
euro, necessario per garantire un volume di produzione annua di
treni/Km pari a 10.799.000,00; il che tradotto operativamente vuol
dire che anche firmando il Contratto di Servizio, si impone, per
l'inadeguatezza delle risorse che verranno trasferite, una
potatura di alcuni servizi che, per ovvie considerazioni, non
potrà che ricadere su quelli che presentato coefficienti di
frequentazione talmente scarsi da dover essere sostenuti con
autocorse o addirittura soppresse.
In ogni caso, le tre corse sulla Catania-Siracusa, di cui
l'interrogante lamenta la soppressione, sono state ripristinate a
far data dall'orario del dicembre scorso, naturalmente attraverso
un processo di necessaria razionalizzazione che ha comportato la
riduzione dell'operativo in altre aree territoriali della Sicilia.
Si coglie altresì l'occasione per far presente che il competente
Assessorato ha richiesto all'onorevole Presidente della Regione di
avviare, nelle more della definizione dell'iter procedimentale dei
compiti, delle funzioni e delle connesse risorse per dare concreta
attuazione all'articolo 9 del decreto legislativo 422 del 1997, la
fase di trattative con Trenitalia per pervenire, eventualmente, ad
una intesa preliminare che anticipi alcuni dei contenuti più
significativi del nuovo Contratto di Servizio.
Con riferimento al punto 2, relativo al mancato avvio delle opere
di elettrificazione della tratta Siracusa-Noto-Ragusa, va chiarito,
comunque, che l'ammodernamento e il rilancio di una tratta
ferroviaria non si raggiunge esclusivamente, come erroneamente si
pensa, con l'elettrificazione della tratta stessa, in quanto, in
presenza di tracciati caratterizzati da un andamento
particolarmente sfavorevole, e tale è il caso della tratta Siracusa-
Noto-Ragusa, il solo intervento di elettrificazione non è
sufficiente, richiedendosi, invece, interventi più radicali e
incisivi che modifichino la geometria dei tracciati stessi
attraverso varianti più o meno estese e rettifiche di tracciato.
Nel caso della tratta in questione, per poter parlare in termini
concreti di rilancio competitivo, si dovrebbe eliminare l'andamento
elicoidale dell'attuale tracciato fra Ragusa Ibla e Ragusa,
attraverso la costruzione di un'idonea variante ed intervenire
altresì per ampliare il raggio di curvatura del tracciato stesso da
Siracusa a Noto; interventi, questi ultimi, che richiedono ingenti
risorse che non sembrano al momento essere disponibili.
Infatti, a fronte di uno scenario progettuale di interventi di
ammodernamento nei termini sopra indicati, che prevedeva un
investimento di 430 milioni di euro, stando alle ultime notizie
attinte nel corso delle riunioni con RFI per l'aggiornamento
dell'APQ di settore, sembrerebbe che le risorse siano 120 milioni
di euro o addirittura anche meno.
Risulta quindi, di tutta evidenza, che in tali condizioni non sarà
possibile procedere alle modifiche del tracciato sopra accennate ma
ci si dovrà, semmai, limitare a piccole modifiche dei raggi di
curvatura che, in ogni caso, non potranno aumentare
significativamente le velocità dei convogli riducendo quindi i
tempi di percorrenza. In tali condizioni, pertanto, l'intervento di
elettrificazione non è assolutamente idoneo per gli obiettivi di
rilancio che ci si propone come dimostrato, del resto, dalle
esperienze del passato (vedi l'elettrificazione della Palermo-
Catania, realizzata senza correlativamente intervenire sul
tracciato, che, di fatto, non ha sortito gli effetti sperati,
quelli cioè di traslare sulle ferrovie parte dell'utenza che
preferisce ancora oggi il mezzo su strada).
Con riferimento al punto 3, riguardante il mancato avvio
dell'operatività di platea di lavaggio di Pantanelli, nell'ambito
dello scalo ferroviario di Siracusa, non è possibile dare
riscontro, al momento, a quanto richiesto, in quanto si è in attesa
di elementi conoscitivi da parte della Direzione centrale delle
Ferrovie, elementi richiesti e sollecitati con successive Servizio
del Dipartimento Infrastrutture Mobilità e Trasporti nonché, da
ultimo con richiesta telefonica del 9 luglio u.s. al dott. Alberto
Scattone, Responsabile delle relazioni istituzionali di Trenitalia
e destinatario delle citate note, il quale ha assicurato che le
competenti strutture tecniche delle Ferrovie hanno già provveduto
ad inoltrargli elementi richiesti e che, pertanto, a breve,
provvederà a dare riscontro a quanto richiesto.
Sarà mia cura, pertanto fornire puntuali notizie all'onorevole
interrogante non appena verrò in possesso dei suddetti elementi.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'assessore.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
intanto, la ringrazio ancora una volta per avere voluto fornire una
risposta alla mia interrogazione, anche perché se la risposta fosse
giustificabile dal punto di vista politico sarebbe anche esaustiva,
cosa che non lo è assolutamente e non di meno sento il dovere di
ringraziare l'assessore per l'attenzione che ha avuto nei confronti
di questo Parlamento che, di solito, devo dire parecchi suoi
colleghi non hanno.
Intanto, il primo discorso che bisogna fare sulle Ferrovie dello
Stato in Sicilia riguarda il fatto che le stesse hanno deciso di
dismettere tutte le line che gestiscono in Sicilia. Ritengono che
queste linee non siano sicuramente vantaggiose e allora fanno una
politica strana, non forniscono servizi, dopodiché, non fornendo
servizi, i siciliani sempre meno prenderanno il treno.
Questo da la possibilità, la stura alle Ferrovie dello Stato per
dire: allora, sopprimiamo questi servizi .
Un servizio però per essere goduto dai cittadini deve dare
certezze; deve dare certezze sugli orari, sui servizi, sul fatto
che arrivo a Catania e sono nelle condizioni di prendere la
coincidenza per Messina.
Se tutte queste certezze non mi vengono date, cosa faccio?
Alla fine, non prendo il treno ed utilizzo invece la macchina.
Cosa è successo?
In questa situazione di assoluto abbandono delle linee ferrate in
Sicilia, la provincia di Siracusa è quella che viene colpita
maggiormente insieme alla provincia di Ragusa ma Ragusa paga perché
è a valle della provincia di Siracusa.
Di conseguenza, in inverno, le Ferrovie, pensando che vi erano già
moltissime tratte, hanno deciso di tagliare ulteriori tre corse fra
Siracusa, Catania e Messina e, alla fine, hanno pensato pure di
sostituire una di queste corse con un servizio pullman, come se vi
fosse bisogno delle Ferrovie dello Stato per andare a prendere il
pullman.
Di fronte, quindi, alla protesta dei cittadini, di fronte alla
sollevazione generale, a quanto pare, assessore, avrebbero
ripristinato queste tre corse ma non lo hanno fatto sapere a
nessuno, nel senso che nessuno sapeva di queste tre corse e, alla
fine, sono stati costretti, proprio perché mancavano i passeggeri,
mancavano gli utenti, ad abolire queste tre corse perché non c'era
nessuno che ne usufruisse.
Ripeto, l'interesse delle Ferrovie dello Stato: quello di chiudere
le tratte siciliane.
Passo ad altro discorso.
Sulla prima risposta, non posso che essere totalmente
insoddisfatto ma credo che anche l'assessore lo fosse.
Sul secondo argomento, cioè l'ammodernamento di alcune tratte e
l'elettrificazione della Siracusa-Noto-Ragusa, si deve sapere che,
non solo nel Biafra ma anche in Italia, in Europa e, quindi, in
Sicilia, in modo particolare in provincia di Siracusa, abbiamo
delle linee ferroviarie che ancora funzionano a gasolio. Ci siamo
affrancati dal carbone, nel senso che non lo utilizziamo più però
il gasolio lo utilizziamo.
E' chiaro che le Ferrovie dello Stato, dal momento che il Sud-Est
è una zona di grande pregio, dal punto di vista turistico, si sono
spese, in passato, parlando di questo treno barocco che avrebbe
dovuto attraversare i vari comuni al confine fra Ragusa e Siracusa.
Hanno parlato pure della necessità di questo Minuetto' che avrebbe
dovuto accelerare il percorso però, dopo aver fatto l'inaugurazione
in pompa magna, con ministri, vicepresidente della Regione,
assessore, la settimana successiva il Treno del barocco' è
scomparso; non abbiamo avuto notizie; forse ha replicato la
settimana successiva però poi - a quanto pare - non ci sono stati
utenti, passeggeri.
La stessa cosa dicasi per Minuetto'. Era stato acquistato per
questa tratta ed è stato trasferito in altre zone d'Italia, non
della Sicilia e, giustamente, come dice l'assessore, perchè la
tratta sia favorevole, dobbiamo modificare la geometria.
Anche nel 1871, quando il Governo Sabaudo decise di costruire la
ferrovia che da Siracusa portava a Ragusa, disse che era una
soluzione momentanea, nel senso che il raggio di curvatura della
Siracusa-Noto e fino a Ragusa era solo momentaneo - stiamo parlando
di 139 anni fa, per essere chiari - e si disse che c'era la
necessità che anche la Sicilia Sud-Orientale avesse una ferrovia
dello Stato. Intanto la facciamo - si disse, in questo modo - e
poi, negli anni, cerchiamo di accorciare queste curvature .
Per quanto riguarda Ragusa e Ragusa Ibla, assessore, o chiediamo
al Padre Eterno di modificare il sito oppure è chiaro che non è
possibile modificare la tratta e i raggi di curvatura perché - su
questo non ci sono dubbi - quello è il terreno e in quel modo deve
salire la ferrovia.
Prendiamo atto, assessore, che a 139 anni dall'inizio dei lavori,
ancora le Ferrovie dello Stato hanno questa buona volontà, questo
desiderio, questa voglia, queste buone intenzioni di elettrificare
la ferrovia che da Siracusa porta verso Ragusa.
Speriamo, continuiamo ad attendere perché - come Foscolo ci
insegnava - la speranza fugge solo davanti ai sepolcri.
In questo caso la Spes ultima dea
Fino alla fine, spereremmo che le Ferrovie dello Stato si
ricordassero che, all'interno del sistema ferroviario italiano, ci
sono anche le province di Siracusa e di Ragusa.
Cosa ancora più assurda e più grave riguarda la terza domanda per
la quale, signor Presidente, mi sia consentito esternare tutta la
mia rabbia in questa vicenda.
Qualche anno fa le Ferrovie dello Stato dissero che Siracusa
doveva diventare una stazione di testa, nel senso che dovevamo
eliminare la stazione ferroviaria successiva a Siracusa, cioè verso
la provincia di Ragusa. E, da lì, tutta una serie di
manifestazioni, inaugurazioni, pose di prima pietra e decisero di
costruire questa platea di lavaggio e la forza di manutenzione di
queste macchine che venivano e si fermavano a Siracusa.
C'era una zona di Pantanelli, una zona che, fino al fascismo, era
invasa dai pantani, che era stata bonificata ed era una delle zone
più belle di Siracusa, dove vi era una economia agricola fiorente
che tutti ci invidiavano e si disse che non dovevano fare gli
agricoltori bensì costruire una platea di lavaggio, la fossa di
manutenzione, in modo che, quando si fermavano i treni, si poteva
garantire che i treni ripartissero puliti, in ordine.
Hanno fatto, quindi, questi lavori, hanno tagliato tutti i canali
esistenti che attraversavano questo ex pantano, mettendo tutta
questa zona a rischio perché tutte le alluvioni che si sono
verificate dal 2003 in poi sono frutto di questi lavori e del
blocco dei canali che è stato fatto.
Hanno promesso e ripromesso che avrebbero finalmente dato la
possibilità a questa struttura di funzionare, una struttura che è
costata, circa un decennio fa, ben 15 miliardi di lire.
Ad oggi, la platea di lavaggio e la fossa di manutenzione
rappresentano una cattedrale nel deserto.
Fa bella mostra di sé e fa talmente bella mostra di sé che le
Ferrovie dello Stato, una volta tanto, provano vergogna e, anziché
dare una risposta come tutte le altre - che stasera l'Assessore
gentilmente ha ribadito - questa volta preferisce tacere. Ha
provato talmente tanta vergogna che non ha pensato nemmeno di
mettere su una risposta perché sapeva che qualsiasi tipo di
risposta avrebbe ancora di più fatto inferocire i rappresentanti
della provincia di Siracusa, i rappresentanti della Regione
Sicilia, i rappresentanti del popolo che non possono assolutamente
sopportare questo sperpero di pubblico denaro.
PRESIDENTE. Per accordo tra le parti, l'interrogazione numero 920
«Interventi a tutela dei portatori di handicap automuniti», a firma
dell'onorevole Vinciullo, si intende trasformata in interrogazione
con richiesta di risposta scritta.
Per assenza dei rispettivi firmatari le interrogazioni numero 923
«Opportune iniziative al fine di ratificare il contratto di
servizio necessario alla destinazione di parte dei fondi FAS alla
Sicilia per interventi infrastrutturali», dell'onorevole Cracolici
e numero 956 «Iniziative per migliorare il servizio di trasporto
ferroviario nella provincia di Messina», degli onorevoli Laccoto e
Picciolo, si intendono presentate con richiesta di risposta
scritta.
Comunico che l'onorevole Apprendi ha apposto la firma alle
interrogazioni numero 975 e numero 1079.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa alla interrogazione numero 975 «Notizie in merito alla
stipula del contratto di servizio con Trenitalia s.p.a», degli
onorevoli Lupo e Raia. Ne do lettura:
Al Presidente della Regione, premesso che a decorrere
dell'entrata in vigore della legge 23 luglio 2009, n. 99, i servizi
ferroviari di interesse locale di cui all'art. 9 del decreto
legislativo del 19 novembre 1997, n. 422, svolti nelle regioni a
statuto speciale, passano alle competenze delle medesime Regioni. A
tal fine il Ministero dell'economia e delle finanze provvede al
trasferimento delle risorse, in conformità agli ordinamenti
finanziari delle singoli regioni, nei limiti degli stanziamenti di
bilancio utilizzando le risorse già destinate a titolo di pagamento
dei corrispettivi in favore di Trenitalia s.p.a. derivanti dal
contratto di servizio in essere con lo Stato;
il decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con
modificazioni, in legge 28 gennaio 2009, n. 2, recante 'Misure
urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e imprese e
per ridisegnare in funzione anticrisi il quadro strategico
nazionale', all'art 25, comma 1, ha istituito, nello stato di
previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze,
un fondo con una dotazione finanziaria di 960 milioni di euro per
l'anno 2009, per investimenti del gruppo Ferrovie dello Stato
s.p.a;
il comma 4 del citato art. 25 obbliga le Ferrovie a relazionare
annualmente al Ministero dell'economia e delle finanze sull'impiego
di dette somme, sui risultati conseguiti e sul rispetto delle
percentuali di assegnazione delle quote di investimento al Nord ed
al Sud del Paese, pari rispettivamente al 15% e all'85%,
trattandosi di fondi FAS con vincoli di destinazione geografica;
considerato che:
il trasferimento delle risorse disponibili effettuato dal
Ministero alla Regione siciliana ammonta a circa 110 milioni di
euro;
i fondi trasferiti dal Ministero permettono il mantenimento da
parte di Trenitalia s.p.a. degli attuali servizi nonché nuovi
investimenti per il parco rotabile vetusto presente nell'Isola e la
velocizzazione di alcune linee con significativi recuperi di
percorrenza; il presupposto affinché tali somme siano realmente
spese a beneficio della rete ferroviaria siciliana è la
sottoscrizione del contratto di servizio, valido per sei anni e
rinnovabile per altri sei;
premesso, inoltre, che:
la Sicilia è l'unica regione a non avere sottoscritto finora il
contratto di servizio con Trenitalia s.p.a.; di conseguenza, è
tuttora inibito l'accesso ai fondi previsti dalla suddetta,
normativa statale;
l'adozione del contratto di servizio costituisce, dunque,
un'occasione unica per il rilancio del trasporto ferroviario
nell'Isola, oltre che un adempimento obbligatorio alla luce del
progressivo decentramento delle funzioni in materia di servizi
ferroviari di interesse regionale;
per sapere:
le ragioni per le quali non sia stato ancora stipulato il
Contratto di servizio tra la Regione Siciliana e Trenitalia s.p.a.,
bloccando con ciò la possibilità di accedere ai fondi FAS il cui
impiego consentirebbe un miglioramento del servizio ferroviario in
Sicilia;
quando sarà firmato il suddetto contratto di servizio, e quali
norme conterrà a garanzia di un reale potenziamento del servizio
ferroviario e per assicurare il diritto alla mobilità ai
siciliani .
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
GENTILE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Con
riferimento all'interrogazione in parola riguardante la richiesta
di notizie in ordine alla mancata sottoscrizione del Contratto di
Servizio con la società Trenitalia, giova precisare che il contesto
normativo entro il quale la Regione siciliana si trova ad operare
per la regolamentazione della materia in questione è il decreto
legislativo n. 422 del 1997, peraltro di severa ispirazione
europea. Detta normativa ha previsto e disciplinato un preciso
percorso procedimentale, scandito da passaggi amministrativi
intermedi, la cui definizione renderà possibile il concretizzarsi
del processo di regionalizzazione del trasporto ferroviario di
rilevanza locale, consentendo, quindi, alla Regione l'azionabilità
delle competenze trasferite dallo Stato con l'acquisizione degli
strumenti giudico-operativi di governo del comparto, fra cui il
contratto di servizio, con l'impresa di trasporto individuata.
In atto, in assenza di certezza circa l'effettiva disponibilità di
risorse di provenienza statale da assegnare a regime alla Sicilia
per l'esercizio di nuove competenze, non è stata ancora definita la
fase relativa al trasferimento dallo Stato dei compiti e delle
funzioni in ordine ai servizi ferroviari di pertinenza di
Trenitalia.
Al riguardo si precisa che, a fronte di un fabbisogno finanziario
pari a poco più di 117 milioni di euro, sufficienti a detta di
Trenitalia per assicurare i servizi minimi (10.799.000,00 di treni
Km annui), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha
prospettato una disponibilità iniziale di risorse pari a 110
milioni di euro, successivamente incrementata con una proposta a
euro 117 milioni di euro, con successivo ridimensionamento a euro
111.535.920,00 (ultima versione dell'Accordo di Programma Quadro).
Si precisa, inoltre, che il Fondo da cui il Ministerro dovrà
prelevare le risorse da ripartire alle Regioni a Statuto speciale
per il pagamento dei corrispettivi contrattuali al gestore del
servizio ferroviario è stato incrementato, fino al 2011, con una
parte di fondi FAS, per euro 50.000.000,00.
La variabilità nel tempo delle somme messe a disposizione dello
Stato ha determinato la necessità di incontri con le strutture
ministeriali per approfondimenti e per verificare la sussistenza di
ulteriori margini di manovra per incrementare la dotazione di
111.535.920,00, riconosciuta alla Sicilia al fine di ridurre il gap
rispetto all'effettivo fabbisogno finanziario pari a 117 milioni di
euro.
Nell'ambito dei suddetti incontri, è stato proposto al Ministero
che il Contratto di Servizio da stipularsi debba costituire parte
integrante di un progetto più complessivo di ammodernamento e
sviluppo della modalità ferroviaria da inserire in un apposito
Accordo Quadro che aggiorni quello siglato nell'ottobre del 2001
fra Stato-RFI e Regione Siciliana e permetta di individuare le
strategie operative, assicurando il rispettivo apporto finanziario
e indicando le scadenze temporali di attuazione dei vari
interventi. Questi ultimi, inseriti in apposito contratto di
programma con RFI, dovranno articolarsi in interventi sui binari e
sugli impianti, diversamente per gli interventi finalizzati al
rinnovo del materiale rotabile, andranno inseriti nel Contratto di
Servizio con Trenitalia.
L'impegno dell'Amministrazione è, quindi, finalizzato ad evitare
che lo Stato disimpegni le risorse destinate alla Regione e ciò
sembra potersi realizzare ricomprendendo il Contratto di Servizio
in un ampio Accordo di Programma finalizzato al conseguimento degli
obiettivi prefissati unitamente al Contratto di Programma con RFI
per la parte relativa ai profili tecnologici e strutturali della
rete.
Conclusivamente, si stabilisce che la stipula del Contratto di
Servizio costituirà un adempimento dovuto solo nel momento in cui
si concretizzerà il trasferimento delle competenze e delle relative
risorse della nostra Regione e che, comunque, la sottoscrizione del
contratto di servizio non comporta una immediata possibilità per la
Sicilia di beneficiare delle già citate risorse con riguardo agli
investimenti in materiale rotabile. Vedasi in proposito analoga
situazione per altre Regioni che hanno già stipulato il contratto
di servizio con Trenitalia e non hanno ancora avuto riconosciuta la
quota parte dei fondi di cui all'articolo 25, comma 2, del decreto
legislativo n. 185 del 2008.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta fornita dall'assessore.
LUPO. Signor presidente, onorevoli colleghi, ringrazio
l'assessore ma non mi ritengo soddisfatto della risposta per un
paio di ragioni.
Intanto, non si capisce perché la Regione siciliana abbia
accumulato questo ritardo nella stipula dell'Accordo di Programma
Quadro perché, se l'importo di 111 milioni e mezzo è ritenuto
adeguato da parte del Governo regionale, si sono persi,
inutilmente, almeno tre mesi perché la proposta risale ad aprile,
ritardando, conseguentemente, anche la stipula del Contratto di
Servizio, necessario anche per sbloccare quella quota di
investimenti che lo Stato riconosce alla Regione per il
miglioramento del parco del materiale rotabile che, certamente, se
non viene stipulato il Contratto di Servizio, non avrà mai un tempo
di avvio.
E' inutile, quindi, che l'assessore ci dica che, in altre Regioni,
dove hanno firmato il Contratto di Servizio, lo Stato non ha ancora
trasferito la quota di investimenti dei FAS destinata al materiale
rotabile. Se la Sicilia non firma il Contratto di Servizio ed,
ancor prima, l'Accordo di Programma Quadro, non cominceranno mai a
decorrere questi termini.
Mi sembra molto remissiva la posizione della Regione siciliana nei
confronti del Governo nazionale perché se il Governo nazionale
prevede di dover destinare alla Sicilia 111 milioni e mezzo e,
rispondendo alla precedente interrogazione, la numero 870 che, per
alcuni versi, è molto simile a quella dell'onorevole Vinciullo,
l'assessore ha detto che con questi 111 milioni e mezzo la Regione
sarà costretta ad effettuare una potatura dei servizi, esprimo
grande preoccupazione. Non possiamo partire, infatti, dal
presupposto che i servizi ferroviari, in Sicilia, vadano
addirittura a peggiorare rispetto a quelli che sono attualmente.
Allora, prima la Regione siciliana deve rilanciare una
negoziazione forte con il Ministero dell'Economia per verificare se
è possibile ottenere uno stanziamento maggiore dell'Accordo di
Programma Quadro; se, invece, è accertato che si è
nell'impossibilità oramai di migliorare lo stanziamento destinato
alla Sicilia, si firmi subito l'Accordo di Programma Quadro e,
successivamente, il Contratto di Servizio delle Ferrovie, credo,
facendosi carico di integrare con risorse proprie - in questo
caso, non parliamo di grandi cifre ma parliamo di qualcosa come 6,
7 milioni di euro, gli stanziamenti sufficienti ad impedire
qualsiasi potatura dei servizi ai cittadini siciliani, per usare
l'espressione prima citata dall'Assessore nel rispondere
all'interrogazione numero 870.
Molte Regioni in Italia hanno integrato con risorse proprie,
contratti di Servizio, proprio per migliorare addirittura il
livello del servizio ferroviario sul territorio. Si parte dal
presupposto che, addirittura, prima ancora di stipulare l'Accordo
di Programma Quadro e il contratto di Servizio, siamo già al
peggioramento; mi sembra che questa sia una posizione assolutamente
inaccettabile. Aggiungo e completo che il fatto che si possano
liberare risorse dai FAS per migliorare il parco del materiale
rotabile in Sicilia è un fatto di vitale importanza per alcune
aziende che, in Sicilia, vivono una drammatica crisi occupazionale.
Mi riferisco, in particolare, a due aziende nel palermitano che
hanno un know how straordinario come la Keller che svolge
esattamente questo tipo di attività che ha messo in cassa
integrazione i lavoratori per mancanza di commesse e diciamo che
tutto questo è anche conseguenza del fatto che purtroppo si è perso
un anno inutilmente e forse più per stipulare l'Accordo di
Programma Quadro.
In questo caso, non mi rivolgo evidentemente all'assessore Gentile
che è assessore da meno tempo ma mi riferisco complessivamente alla
responsabilità del Governo regionale del Presidente della Regione
che, credo, abbia pure partecipato ad alcuni incontri con il
Governo nazionale e con le Ferrovie, che ha accumulato dei ritardi
inaccettabili.
Se questo contratto, l'Accordo di Programma prima e il contratto
di Servizio dopo fossero stati stipulati un anno, un anno e mezzo
fa, credo che sarebbero già arrivati in Sicilia anche gli
investimenti sufficienti per rilanciare l'attività di queste
aziende siciliane che producono materiale rotabile, migliorando di
conseguenza il servizio del trasporto ferroviario dei cittadini che
dipende anche dalla qualità dei mezzi che in Sicilia vengono
utilizzati.
A questo si possono aggiungere ulteriori investimenti perché la
Regione siciliana può attingere ad altre coperture per rilanciare
gli investimenti sul materiale rotabile e credo che il tema sia
assolutamente importante e straordinario per cui sollecito il
Governo regionale a fare tutto quanto è possibile per intervenire
nei confronti del Governo nazionale, verificando la disponibilità
ultima degli investimenti, dei trasferimenti alla Sicilia,
accelerando la procedura per la stipula dell'Accordo di Programma
Quadro e del contratto di Servizio delle Ferrovie e verificando la
possibilità di integrare le risorse proprie, facendo una pressione
forte nei confronti del Governo nazionale perché vengano trasferiti
alla Sicilia anche quegli investimenti che toccano alla Sicilia
perché nascono dai fondi FAS che possono servire appunto a
migliorare il parco del materiale rotabile con notevole vantaggio
anche per le maestranze e per le aziende che svolgono questo lavoro
nella nostra Regione.
PRESIDENTE. Per assenza dei rispettivi firmatari, le
interrogazioni numero 976 «Notizie sull'applicazione dell'art. 33
della l.r. n. 6 del 2009, rubricato 'Recupero edifici situati nei
centri storici e zone omogenee'», dell'onorevole Gucciardi, e
numero 1006 «Iniziative per aumentare il numero di collegamenti
aerei nazionali da e per la Sicilia», dell'onorevole Aricò, si
intendono presentate con richiesta di risposta scritta.
Presidenza del vicepresidente Formica
Annunzio di presentazione ordine del giorno numero 374
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato l'ordine del giorno n.
374 Interventi al fine di provvedere al trasferimento del servizio
sanitario della regione della funzione in materia di sanità
penitenziaria , a firma dell'onorevole Marziano.
Sul presente ordine del giorno annuncio che appongo anche la mia
firma.
Avverto che, non sorgendo osservazioni, l'ordine del giorno sarà
votato al termine della seduta.
Presidenza del vicepresidente Formica
Riprende lo svolgimento delle interrogazioni e delle interpellanze
della rubrica Infrastrutture e mobilità
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per accordo tra le parti
l'interrogazione numero 1009 «Installazione nelle gallerie della
rete autostradale regionale di apparecchiature atte a garantire la
continuità delle conversazioni telefoniche», dell'onorevole
Marziano, si intende trasformata in interrogazione con richiesta di
risposta scritta.
Assenti i rispettivi firmatari, le interrogazioni numero 1012
«Iniziative per ridurre i tempi di percorrenza dei treni nella
tratta Palermo-Catania», degli onorevoli Scammacca Della Bruca,
Adamo e Mineo, numero 1043 «Iniziative per consentire allo IACP di
Acireale (CT) di svolgere i compiti di gestione del patrimonio
immobiliare di alcuni comuni del Catanese», dell'onorevole Raia e
numero 1052 «Iniziative presso il Governo nazionale per il
finanziamento dell'opera 'variante della strada statale 115 sud
occidentale sicula', tra gli abitati di Trapani e Mazara del
Vallo», dell'onorevole Oddo, si intendono presentate con richiesta
di risposta scritta.
Per accordo tra le parti l'interrogazione numero 1071 «Opportune
iniziative presso Trenitalia al fine di ripristinare le tratte
ferroviarie 834 e 823 per le province di Siracusa e Ragusa», degli
onorevoli Marziano, De Benedictis, Digiacomo, Di Benedetto e
Marinello, si intende trasformata in interrogazione con richiesta
di risposta scritta.
Assenti i rispettivi firmatari, le interrogazioni numero 1072
«Iniziative per porre rimedio ai mancati pagamenti alle imprese e
agli operai impegnati nei lavori dell'autostrada Catania -
Siracusa», dell'onorevole Fagone, e numero 1073 «Iniziative per
assicurare una rete adeguata di collegamenti alla comunità dei
Nebrodi», degli onorevoli Picciolo e Laccoto si intendono
presentate con richiesta di risposta scritta.
Per accordo tra le parti l'interrogazione numero 1079 «Iniziative
volte a chiarire il ruolo della società Ast Aeroservizi quale
'handler' nello scalo aeroportuale Falcone e Borsellino di
Palermo», degli onorevoli Cracolici, si intende trasformata con
richiesta di risposta scritta.
Assenti i rispettivi firmatari le interrogazioni numero 1081
«Interventi per potenziare l'autolinea di collegamento tra il
comune di Floresta (ME) e Messina», dell'onorevole Corona, numero
1090 «Provvedimenti urgenti al fine di ripristinare la viabilità
interrotta nella s.s. n. 188 tra Salemi e Marsala e nella s.s. n.
188 A tra Salemi e Trapani», dell'onorevole Gucciardi e numero 1106
«Richiesta di interventi urgenti di messa in sicurezza degli
stabili pericolanti di Viale Biagio Pecorino a Catania»,
dell'onorevole Arena, si intendono presentate con richiesta di
risposta scritta.
Per accordo fra le parti l'interrogazione numero 1118 «Riapertura
dei termini previsti dalla legge regionale n. 20 del 2007 in
materia di edilizia agevolata convenzionata», degli onorevoli
Vinciullo e Pogliese, si intende trasformata con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1137 «Realizzazione della
stazione ferroviaria Fontanarossa e relativo collegamento con
l'aeroporto di Catania», dell'onorevole Marziano. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'assessore per le infrastrutture
e la mobilità, premesso che:
le province di Siracusa, Ragusa, Messina, Enna e Catania si
avvalgono prevalentemente, se non esclusivamente, dell'aeroporto
Fontanarossa di Catania e che tale aeroporto è raggiungibile
unicamente con pullman e auto, poiché non esiste collegamento
ferroviario;
considerato che all'interno dell'accordo di programma tra Stato-
Regione-RFI e Comune di Catania è prevista la realizzazione della
stazione ferroviaria Fontanarossa e del relativo collegamento di
poche centinaia di metri, con l'aerostazione stessa, dal costo di
poco più 20 milioni di euro, e che tale infrastruttura, pur modesta
per impegno finanziario, potrebbe consentire l'utilizzo del treno
per raggiungere l'aeroporto a centinaia di migliaia di viaggiatori
degli oltre 6 milioni di passeggeri che vi transitano, fornendo
nuova utenza qualificata a tutto il sistema ferroviario della
Sicilia orientale ed interrompendone il declino ed il processo di
dismissione;
preso atto che proprio in questi giorni il Governo nazionale ha
finanziato con ulteriori 100 milioni di euro la costruzione della
tratta metropolitana di Catania che da piazza Stesicoro conduce
sino all'aeroporto e che tale opera, pur utile ed importante, non
può considerarsi sostitutiva dell'altra, poiché serve la sola città
di Catania;
per sapere se non ritengano di sollecitare Rete ferroviaria
italiana-Sicilia a dare priorità alla realizzazione della stazione
ferroviaria Fontanarossa e al collegamento con l'aerostazione, che
servirebbe l'utenza ferroviaria di tutte e 5 le province che
usufruiscono prevalentemente, se non esclusivamente, dell'aeroporto
Fontanarossa, individuando, all'interno dell'accordo di programma,
le relative risorse finanziarie necessarie».
Invito l'assessore per le infrastrutture e la mobilità, onorevole
Gentile a rispondere all'interrogazione.
GENTILE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, in riferimento all'interrogazione
indicata, il Dipartimento Regionale Infrastrutture, Mobilità e
Trasporti con nota prot. 45464 del 20/05/2010, ha rappresentato che
il progetto ferroviario relativo al nodo di Catania prevede, tra
l'altro, la realizzazione della fermata dell'aeroporto Fontanarossa
di Catania. Tale progetto è stato apprezzato dal CIPE con Delibera
del 29 settembre 2004.
Con preliminare d'intesa tra Comune di Catania - Ministero
Infrastrutture e Trasporti - Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. e
Ferrovia Circumetnea del 13 maggio 2005, è stata concordata la
realizzazione di un progetto per l'interscambio nodale a
Fontanarossa, progetto che coinvolgerebbe sia la parte relativa
agli interventi nella tratta urbana della Circumetnea, sia R.F.I.
per il collegamento ferroviario lungo l'asse Siracusa - Messina.
Allo stato attuale, nel contratto di Programma di R.F.I., relativo
al periodo 2007/2011, non viene riportato l'intervento da
realizzare presso l'aeroporto di Catania.
Nel merito della problematica, sarà adottata ogni utile iniziativa
al fine di trovare un'adeguata soluzione che tenga conto
dell'esigenza dei cittadini che usufruiscono dello scalo
aeroportuale di Catania.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Marziano per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
MARZIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non posso che
dichiararmi assolutamente insoddisfatto, non della risposta
dell'assessore, ma dei contenuti comunicati da RFI, dalle Ferrovie
dello Stato perché, in risposta alle precedenti interrogazioni si è
capito che uno dei problemi che lamentano le Ferrovie in Sicilia è
la carenza di passeggeri.
Ora, con un investimento di pochi milioni di euro, noi potremmo
restituire alle ferrovie siciliane una utenza qualificata,
disingolfare il sistema stradale e autostradale, e trasformare in
passeggeri delle ferrovie una parte degli oltre quattro milioni di
passeggeri che transitano nell'aeroporto di Catania.
Onorevole assessore, le lascio immaginare cosa significherebbe per
i cittadini di Messina, per quelli di Taormina, per quelli della
riviera ionica, per i cittadini della provincia di Siracusa e
Ragusa potere andare all'aeroporto di Catania con il trenino, con
il pendolino, e cosa potrebbe significare per le Ferrovie dello
Stato, avere non dico quattro milioni di passeggeri in quella
tratta ma una parte considerevole.
E' assolutamente inaccettabile prendere atto della dichiarazione
delle Ferrovie, per cui non è stato inserito nell'accordi di
programma, è un problema di volontà politica. Mentre per il resto
delle opere previste dall'accordo di programma tra Ferrovie dello
Stato e comune di Catania, sono previsti investimenti faraonici,
tra cui l'interramento della rete ferroviaria, per il sotterramento
per realizzare la stazioncina ci vogliono pochi milioni di euro. La
SAC si potrebbe far carico di realizzare quel chilometro e
settecento metri tra la prevista stazione ferroviaria di
Fontanarossa e i check-in, cioè noi potremmo diventare una Terra,
una Regione in cui c'è un moderno sistema di trasporti intermodale
per cui si raggiunge l'aeroporto anche con il treno.
Pertanto, non posso che dichiararmi assolutamente insoddisfatto
per le risposte delle Ferrovie dello Stato e le chiedo,
approfittando della gentilezza della sua risposta, di convocare
invece un tavolo tra la SAC, Società di gestione dell'aeroporto di
Catania che ha tutto l'interesse ad avere un sistema intermodale,
perché se pensassimo ad una Regione moderna il check-in
aeroportuale si potrebbe fare pure nel pendolino. Ecco perché Le
chiedo di convocare un tavolo di lavoro tra RFI, Comune di Catania,
società SAC e società Circumetnea che è interessata alla
realizzazione del progetto, per vedere se si può recuperare lo
stesso nel nuovo piano 2007-2013 e realizzare una infrastruttura
importantissima ai fini del sistema trasportistico siciliano.
PRESIDENTE. Per accordo fra le parti l'interrogazione numero 1139
«Iniziative per la definizione della pianta organica del Consorzio
autostrade siciliane (CAS) nel rispetto della normativa prevista
dal contratto nazionale di lavoro», dell'onorevole Panarello, si
intende trasformata con richiesta di risposta scritta.
Per assenza dei rispettivi firmatari le interrogazioni numero 1140
«Interventi per una rapida stipula del contratto di servizio con
Trenitalia e per scongiurare la politica di disinvestimento nelle
ferrovie del Sud», dell'onorevole De Benedictis, numero 1167
«Notizie in merito allo stato d'avanzamento dell'iter di
realizzazione dell'autoporto di Vittoria (RG)», dell'onorevole
Incardona, numero 1194 «Interventi, a livello centrale, in ordine
alla dismissione del patrimonio immobiliare da parte di 'Ferrovie
dello Stato s.p.a.' nella Regione siciliana», degli onorevoli
Romano, Musotto, Arena e Colianni e numero 1208 «Interventi
immediati per combattere il grave stato di abbandono e degrado in
cui versa la rete ferroviaria in Sicilia ed, in particolare, a
Messina città», degli onorevoli Picciolo e Laccoto, si intendono
presentate con richiesta di risposta scritta.
Per accordo tra le parti l'interrogazione numero 1223 «Chiarimenti
in ordine all'iter di approvazione e ai contenuti del piano
regolatore generale del porto di Siracusa», dell'onorevole
Marziano, si intende trasformata in interrogazione con richiesta di
risposta scritta.
.
Per assenza del firmatario, l'interrogazione numero 1253
«Iniziative riguardo all'istituzione dell'ecopass a Messina»,
dell'onorevole Currenti, si intende presentata con richiesta di
risposta scritta.
Presidenza del vicepresidente Formica
Ordine del giorno numero 374
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si riprende l'esame dell'ordine
del giorno n. 374 dell'onorevole Marziano, sul quale ho apposto
anche la mia firma, che impegna il Governo della Regione a
sottoporre in termini rapidi alla Commissione paritetica Stato -
Regione - Ministero Affari regionali il testo contenente le norme
di attuazione per il trasferimento al Servizio Sanitario della
Regione delle funzioni sanitarie e delle risorse finanziarie dei
rapporti di lavoro delle attrezzature, arredi e beni strumentali
relativi alla sanità penitenziaria.
MARZIANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARZIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
manifestare il mio apprezzamento per l'apposizione della firma da
parte del Presidente pro-tempore, così come quella di tanti altri
colleghi.
Voglio brevemente far rilevare la strettissima attualità di
quest'ordine del giorno, perché ancora ieri nel carcere di Siracusa
c'è stato il trentanovesimo suicidio di un recluso. E non parliamo
di suicidi che riguardano reclusi, ma anche quattro operatori delle
forze della polizia penitenziaria e un dirigente, in una realtà in
cui, a fronte di 43 mila posti nelle strutture carcerarie, ce ne
sono quasi 69 mila, e in una situazione legislativa in cui la
Sicilia rischiava di essere l'ultima regione ad adottare questo
provvedimento.
Ancora oggi, signor Presidente, c'è stata una violentissima
polemica tra il rappresentante dei detenuti, il senatore Fleres, e
l'assessore regionale per la Sanità, Russo. Devo dire per
correttezza che non dipende dall'assessore Russo il recepimento,
però il Governo può stimolare la convocazione della Commissione
paritetica Stato-Regioni, portando un testo di proprio gradimento.
In un momento in cui le carceri vivono una situazione di
difficoltà, significherebbe che questo mondo si senta recluso ma
non escluso.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di porre in votazione
l'ordine del giorno, vorrei fare una precisazione utile, e cioè
inserire nel testo anche la sanità degli ex manicomi criminali,
anche questa in attesa della relativa convenzione ed in una
situazione di grave carenza di fondi per il mancato passaggio dalla
sanità nazionale al servizio regionale.
MARZIANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARZIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei precisare
che una delle ragioni di strettissima attualità di questo ordine
del giorno è stata sollevata proprio qualche giorno fa, dopo una
visita del senatore Marino all'ex ospedale psichiatrico di
Barcellona Pozzo di Gotto.
Io penso che l'approvazione, da parte dell'Assemblea, di questo
ordine del giorno può servire all'assessore alla sanità per fare il
punto su queste norme di transito delle diverse sanità specifiche
rispetto al servizio sanitario regionale.
C'è da dire che questo potrà comportare un aumento dei costi, ma
basti pensare al costo dei trasferimenti dei carcerati che hanno
bisogno del servizio sanitario regionale in termini di risorse
umane e di costi.
Quindi accetto di ben grado e ritengo completare la parte che
riguarda gli ex manicomi.
Presidenza del vicepresidente Formica
Sull'ordine dei lavori
ADAMO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ADAMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
informare l'Aula che è appena giunta notizia della morte di due
militari italiani in Afghanistan.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi invito ad osservare due minuti
di silenzio.
(Tutti i deputati in piedi osservano due minuti di
silenzio)
Votazione dell'ordine del giorno numero 374
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo quindi in votazione l'ordine
del giorno n. 374 con le precisazioni che abbiamo inserito riguardo
alla sanità degli ex manicomi.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, in considerazione del rinvio in I Commissione
del disegno di legge n. 478/A e della convocazione della II
Commissione per domani al fine di dare copertura finanziaria ad
alcuni disegni di legge indicati nel comunicato della Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, rinvio la seduta a martedì
3 agosto 2010, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Formica
I -Comunicazioni
II - Discussione del disegno di legge:
-«Modifiche al Titolo I della legge regionale 9 marzo 2005, n. 3
concernente 'Interventi per l'eliminazione delle carcasse di
animali'». (nn. 336-338/A)
Relatore: on. Vinciullo
III -Discussione della mozione:
numero 194 - Interventi in ordine al progetto di ricerca di
idrocarburi 'D 354 C. R-SL' al largo delle coste di
Sciacca e Menfi, in provincia di Agrigento, e
Castelvetrano, in provincia di Trapani.
MARINELLO - DI BENEDETTO - MATTARELLA -
PANEPINTO PANARELLO - DE BENEDICTIS - MUSOTTO
- DIGIACOMO FARAONE - DE LUCA - FERRARA -
AMMATUNA - GUCCIARDI
IV - Discussione della mozione:
numero 210 - «Chiarimenti ed iniziative riguardo al Consorzio
autostrade siciliane.».
MANCUSO - LEONTINI - LIMOLI - CORONA - BOSCO
V -Discussione della proposta di modifica dell'art. 167 del
Regolamento interno dell'Assemblea (Doc. II)
La seduta è tolta alle ore 19.47
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.30
DAL SERVIZIO RESOCONTI
il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli